PRESIDENZA del Presidente Paolo Piccione
LA SEDUTA E' APERTA ALLE ORE 17.45
SPOTO PULEO segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE
PRESIDENTE comunica che sono stati presentati i seguenti disegni di legge:
- "Interventi per la rilevazione e catalogazione dei beni culturali nella
Regione siciliana" (n. 472)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli on.li Cristaldi, Bono, Paolone, Ragno, Virga in data 16
febbraio 1993
- "Interventi per la promozione delle attività di ricerca e di formazione
dell'Istituto superiore meridionale per la ricerca e formazione (ISMERFO)
nella Sicilia orientale" (n. 473)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli on.li D'Andrea, Galipò, Canino, Placenti, Silvestro,
Gurrieri, Mannino, Ordile, Marchione, Abbate, Borrometi, Nicita, D'Agostino,
Cuffaro, Gianni, Sudano, Martino, Giammarinaro, Leanza Vincenzo in data 19
febbraio 1993
- "Riordino degli uffici della Motorizzazione civile della Regione
siciliana" (n. 474)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli on.li Sudano, Spagna, Gurrieri, D'Agostino, Drago Filippo
in data 19 febbraio 1993
- "Schema di disegno di legge da sottoporre al Parlamento nazionale: 'Nuove
norme in materia di eleggibilità a deputato e senatore'" (n. 475)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli on.li Sciangula, D'Andrea, La Placa, Basile, Alaimo,
Gorgone, Gurrieri, Drago Filippo, Galipò, Nicita, Spagna, Abbate, Spoto Puleo,
Sudano, leanza Vincenzo, Borrometi, Damagio, Merlino, Giani, Cuffaro,
Giammarinaro in data 19 febbraio 1993
COMUNICAZIONE DI INVIO DI DISEGNI DI LEGGE ALLE COMPETENTI
COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE comunica che i seguenti disegni di legge sono stati inviati alle
competenti commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Modifiche al testo unico delle leggi per la elezione dei consigli
comunali nella Regione siciliana, approvato con D.P.Reg. 20 agosto 1960, n. 3"
(n. 431)
- d'iniziativa parlamentare
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- "Interventi a favore dell'agriturismo" (n. 405)
- d'iniziativa governativa
- Parere Commissioni I, IV, V, CEE
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "Ordinamento della professione di maestro di sci in Sicilia" (n. 423)
- d'iniziativa parlamentare
- Parere V Commissione
- "Schema di disegno di legge da proporre al Parlamento nazionale:
'Modifiche alla legge 28 febbraio 1985, n. 47 'Norme in materia di controllo
dell'attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere
abusive''" (n. 439)
- d'iniziativa parlamentare
- "Modifiche ed integrazioni all'attuale legislazione regionale in materia
di cooperazione" (n. 440)
- d'iniziativa parlamentare
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- "Rassegna internazionale Taormina Arte" (n. 433)
- d'iniziativa governativa
- Parere IV Commissione
- "Interventi urgenti per l'occupazione" (n. 434)
- d'iniziativa governativa
- "Nuova disciplina della formazione professionale in Sicilia" (n. 435)
- d'iniziativa governativa
- Parere I Commissione
- "Modifiche alla legge regionale 15 maggio 1991, n. 27 e norme per
l'inserimento lavorativo dei giovani partecipanti ai progetti di utilità
collettiva di cui all'art. 23 della legge 11 marzo 1988, n. 67" (n. 437)
- d'iniziativa parlamentare
- Parere I Commissione
- "Immissione nei ruoli dell'Assessorato dei beni cultuali ed ambientali e
della pubblica istruzione dei tecnici specializzati nel settore della
catalogazione con sistemi informatici dei beni culturali ed ambientali in
Sicilia" (n. 438)
- d'iniziativa parlamentare
- Parere I Commissione
- Trasmessi in data 17 Febbraio 1993
COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE
PRESIDENTE comunica che le seguenti richieste di parere, pervenute dal
Governo, sono state assegnate alle competenti commissioni legislative:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Sistema di smaltimento delle acque reflue depurate dei comuni di S.
Stefano di Camastra, Reitano e Mistretta - Contributo concessione con D.A. n.
340/87 (n. 252)
- pervenuta in data 11 febbraio 1993
- trasmessa in data 17 febbraio 1993
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Richiesta modifica delibera Giunta n. 280 del 17 settembre 1987 -
Ripartizione somme in conto capitale FSN e fondo bilancio regionale rubrica
sanità capitolo 81505 - Piano triennale 1984-86 - Usl n. 60 (n. 251)
- pervenuta in data 8 febbraio 1993
- trasmessa in data 17 febbraio 1993
COMUNICAZIONE DI PARERI RESI
PRESIDENTE comunica che da parte delle competenti Commissioni legislative
sono stati resi i seguenti pareri:
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- USL n. 18 di Nicosia - Richiesta autorizzazione trasformazione posti
vacanti in organico (n. 188)
- USL n. 40 DI Taormina - Richiesta autorizzazione trasformazione posti
vacanti in organico (n. 194)
- Schema di convenzione tra Regione e CNR (n. 195)
- USL n. 22 di Vittoria - Richiesta autorizzazione trasformazione posti
vacanti in organico (n. 212)
- USL n. 18 di Nicosia - Richiesta autorizzazione trasformazione posti
vacanti in organico (n. 216)
- USL n. 12 di Sciacca - Richiesta autorizzazione trasformazione posti
vacanti in organico (n. 217)
- USL n. 60 di Palermo - Richiesta autorizzazione trasformazione posti
vacanti in organico (n. 218)
- USL n. 32 di Adrano - Richiesta autorizzazione trasformazione posti
vacanti in organico (n. 219)
- USL n. 11 di Agrigento - Richiesta autorizzazione trasformazione posti
vacanti in organico (n. 220)
- Rinnovo componenti Commissione leggi regionali n.66/77 e n. 202/79 (n.
226)
- Resi in data 9 Febbraio 1993
- Trasmessi in data 17 Febbraio 1993
COMUNICAZIONE DI APPOSIZIONE DI FIRMA SU DISEGNI DI LEGGE
PRESIDENTE comunica che l'onorevole Giammarinaro, con nota del 19 febbraio
1993, ha chiesto di potere apporre la propria firma al disegno di legge n. 275
"Interventi in favore dei lavoratori forestali con la qualifica di capo
squadra e di addetto operatore al Centro radio operativo forestale" presentato
dall'onorevole Trincanato in data 21 maggio 1992 e che l'onorevole Fleres, con
nota del 19 febbraio 1993, ha chiesto di potere apporre la propria firma al
disegno di legge n. 163 "Norme per l'organizzazione bibliotecaria regionale,
per la valorizzazione degli archivi storici locali e per la promozione
dell'editoria siciliana" presentato dagli onorevoli Ordile ed altri in data 7
febbraio 1992.
COMUNICAZIONE DI ASSENZE NELLE RIUNIONI DELLE COMMISSIONI
PARLAMENTARI
PRESIDENTE comunica, ai sensi dell'articolo 69, quarto comma, del
Regolamento interno, le assenze nelle riunioni delle Commissioni parlamentari,
tenutesi nei giorni 16 e 17 Febbraio 1993.
COMUNICAZIONE DI DECRETI ASSESSORIALI CONCERNENTI VARIAZIONI
DI BILANCIO
PRESIDENTE, ai sensi dell'articolo 23 della legge regionale 27 aprile 1973,
n. 19, comunica i seguenti decreti assessoriali concernenti variazioni di
bilancio:
- n. 1388 del 07.10.1992: versamento da parte della CEE della somma di
lire 23.267.300.000 in attuazione del regolamento CEE n. 2052/88 per
interventi strutturali comunitari nelle regioni;
- n. 1436 del 16.10.1992: versamento da parte della CEE della somma di
lire 135.713.510 in attuazione del regolamento CEE n. 2052/88 per interventi
strutturali comunitari nelle regioni;
- n. 1770 del 30.11.1992: versamento da parte del CIPE della somma di lire
28.793.000 in attuazione della legge 5 giugno 1990, n. 135 concernente il
programma di interventi urgenti per la lotta all'AIDS;
- n. 1865/bis del 05.12.1992: versamento da parte della CEE della somma di
lire 21.418.000.000 in attuazione del regolamento CEE n. 2052/88 per
interventi strutturali comunitari nelle regioni;
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI CON RICHIESTA DI RISPOSTA ORALE
PRESIDENTE comunica che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta orale:
N. 1482 - Notizie sul piano di ristrutturazione dei servizi marittimi del
gruppo 'Finmare' e sul paventato trasferimento a Napoli della sede della
'Siremar'.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
***
La Porta Francesco; Libertini Mario; Montalbano Accursio; Silvestro
Gioacchino
----------------
N. 1488 - Attivazione delle iniziative previste dal P.I.M. in materia di
divulgazione della cultura imprenditoriale e di assistenza alle imprese.
- Assessore Presidenza
- Assessore Industria
***
Piro Francesco
----------------
N. 1498 - Valutazione sull'opportunità di procedere all'assunzione di
personale da destinare all'Agenzia regionale per l'impiego e la formazione
professionale.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
***
Piro Francesco; Battaglia Maria L.
----------------
N. 1499 - Notizie sui continui movimenti tellurici segnalati al largo delle
coste messinesi.
- Presidente Regione
***
Cristaldi Nicolò; Paolone Benito
----------------
N. 1500 - Provvedimenti per evitare la chiusura dell'ufficio della
motorizzazione civile di Messina.
- Assessore Presidenza
*** Galipò Antonino
----------------
N. 1501 - Criteri che presiedono alla nomina dei presidenti degli enti
culturali del Comune di Terrasini (PA).
- Assessore Enti Locali
- Assessore Beni Culturali
*** Mele Manlio; Piro Francesco; Battaglia Maria L.
----------------
N. 1502 - Notizie sulla mancata inclusione del Comune di Castellammare del
Golfo nel novero dei comuni interessati al prossimo turno elettorale per il
rinnovo dei Consigli comunali.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
***
Canino Francesco
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI CON RICHIESTA DI RISPOSTA IN
COMMISSIONE
PRESIDENTE comunica che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 1489 - Provvedimenti per garantire l'assunzione dei vincitori del
concorso pubblico a 8 posti di operatore netturbino del Comune di Leonforte.
- Assessore Enti Locali
*** Piro Francesco; Guarnera Vincenzo
----------------
N. 1495 - Accertamento delle cause dell'inattività del Consiglio
d'amministrazione dell'ESA.
- Assessore Agricoltura
*** Cristaldi Nicolò
----------------
N. 1496 - Notizie in ordine alla redazione di un progetto per intubare e
distribuire a valle le acque del fiume Mela.
- Assessore Agricoltura
- Assessore Territorio
- Assessore Beni Culturali
*** Piro Francesco; Mele Manlio; Battaglia Maria L.
----------------
N. 1497 - Interventi per l'immediata sospensione dei lavori di sistemazione
idraulica lungo i corsi d'acqua 'Fiumefreddo' e 'Gaggera'.
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Territorio
- Assessore Agricoltura
***
Piro Francesco; Mele Manlio; Battaglia Maria L.
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA
PRESIDENTE comunica che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 1483 - Delucidazioni sulle scelte operate dall'ESA in materia di
realizzazione di opere idrauliche mediante ricorso alle modalità dell'appalto
concorso.
- Assessore Agricoltura
*** Libertini Mario
----------------
N. 1484 - Iniziative per la sospensione degli atti di contravvenzione
notificati ai proprietari delle case site in località Cala Cornino del comune
di Custonaci.
- Assessore Territorio
- Assessore Agricoltura
- Assessore Bilancio
*** Cristaldi Nicolò
----------------
N. 1485 - Iniziative per garantire l'immediato pagamento dei crediti vantati
dall'AIAS di Milazzo.
- Assessore Sanità
- Assessore Enti Locali
*** Cristaldi Nicolò; Ragno Salvatore
----------------
N. 1486 - Accertamento della disparità di trattamento nella corresponsione
dell'indennità di fine rapporto ai soci della cooperativa 'CO.SE.MA' di Gela.
- Assessore Lavoro
*** Cristaldi Nicolò
----------------
N. 1487 - Iniziative per la revoca dello statuto adottato dal Comune di
Partanna (Tp).
- Assessore Enti Locali
*** Cristaldi Nicolò
----------------
N. 1490 - Interventi per assicurare l'erogazione dei contributi previsti
all'ATM - Funivia Taormina - Mazzarò di Taormina.
- Assessore Turismo
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 1491 - Verifica della gestione e dell'uso delle risorse pubbliche erogate
alla CO.AL.CO di Catania.
- Assessore Agricoltura
- Assessore Lavoro
*** Maccarrone Pietro
----------------
N. 1492 - Revoca del liquidatore dell' Azienda siciliana zootecnica S.p.a.
ed iniziative per il rilancio produttivo dello stabilimento.
- Assessore Agricoltura
*** Maccarrone Pietro
----------------
N. 1493 - Revoca del finanziamento per la realizzazione del mercato del
Comune di Scordia.
- Assessore Cooperazione
*** Maccarrone Pietro
----------------
N. 1494 - Provvedimenti per garantire il rispetto della destinazione d'uso
dell'ex 'Caserma Botta' di Cefalù.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Maccarrone Pietro
N. 1503 - Verifica della legittimità dell'appalto del servizio di cucina
dell'USL n. 59 di Palermo.
- Assessore Sanità
***
Di Martino Francesco
----------------
N. 1504 - Notizie sullo stato di disagio in cui versa l'USL n. 58 di Palermo
e iniziative per garantire una qualificata gestione della stessa.
- Assessore Sanità
***
Di Martino Francesco
----------------
N. 1505 - Iniziative per la tempestiva erogazione dei contributi ai
produttori cerealicoli.
- Assessore Agricoltura
***
Di Martino Francesco
ANNUNZIO DI INTERPELLANZE
PRESIDENTE comunica che sono state presentate le seguenti interpellanze:
N. 285 - Iniziative presso gli II.AA.CC.PP. per l'aggiornamento degli
schedari di cui all'art. 14 del D.P.R. 1035 del 1972.
- Assessore Lavori Pubblici
*** Cristaldi Nicolò; Bono Nicola; Paolone Benito; Ragno Salvatore; Virga
Francesco
----------------
N. 286 - Iniziative per l'istituzione delle riserve regionali di Marettimo,
Favignana e Levanzo.
- Assessore Territorio
- Assessore Cooperazione
*** Mele Manlio; Piro Francesco
----------------
N. 287 - Radicali modifiche ai meccanismi di gestione del comparto forestale
ed accertamento delle responsabilità in ordine al finanziamento dei centri
studi.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
***
Piro Francesco; Battaglia Maria L.; Bonfanti Gaspare; Guarnera Vincenzo;
Mele Manlio
ANNUNZIO DI MOZIONE
PRESIDENTE comunica che è stata presentata la seguente mozione:
N. 97 - Promozione dei diritti umani e civili ed iniziative per
l'abolizione della pena di morte.
Sciangula Salvatore; Galipò Antonino; Spoto Puleo Sebastiano; Damagio
Saverio; Leanza Vincenzo; Borrometi Antonio; Spagna Fausto; Gurrieri
Alfredo; Abbate Giuseppe; Alaimo Bernardo; Avellone Giuseppe; Trincanato
Gaetano; Basile Filadelfio; Canino Francesco; Capitummino Angelo; Cuffaro
Salvatore; D'Agostino Giuseppe; D'Andrea Giusepppe; Drago Filippo;
Giammarinaro Giuseppe; Gianni Giuseppe; Giuliana Francesco Girolamo;
Gorgone Francesco Paolo; La Placa Vittorino; Mannino Pasqualino; Merlino
Giuseppe; Nicita Santi; Nicolosi Nicolò; Ordile Luciano; Plumari
Salvatore; Purpura Sebastiano; Sudano Domenico
Avverte che la mozione stessa sarà iscritta all'ordine del giorno della
seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.
COMUNICAZIONE IN ORDINE ALL'ELEZIONE DI COMPONENTI DEL
CORECO
PRESIDENTE comunica che il Presidente della Regione ha reso noto che la
Corte dei conti ha formulato rilievi relativamente agli esperti sanitari della
Sezione centrale, della Sezione provinciale di Caltanissetta e della Sezione
provinciale di Siracusa del Comitato regionale di controllo, chiamati ad
integrare il CORECO per il controllo sugli atti delle unità sanitarie locali,
che risultano sprovvisti dei requisiti richiesti dall'articolo 1 della legge
regionale 5 Novembre 1991, n. 46, o ineleggibili.
COMUNICAZIONI DELLE DIMISSIONI DELL'ONOREVOLE NICOLOSI DA
VICE PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PRESIDENTE dà lettura della lettera inviata dall'onorevole Nicolosi con la
quale lo stesso comunica le proprie dimissioni dalla carica di Vicepresidente
dell'Assemblea regionale siciliana.
Essendo le dimissioni di carattere irrevocabile l'Assemblea ne prende atto.
COMUNICAZIONE DELL'AUTOSOSPENSIONE DELL'ONOREVOLE NICOLOSI
DAL GRUPPO PARLAMENTARE DEMOCRISTIANO
PRESIDENTE comunica che con nota del 18 Febbraio 1993 il Presidente del
Gruppo parlamentare della Democrazia Cristiana, onorevole Sciangula, ha reso
nota l'autosospensione dal Gruppo stesso dell'onorevole Nicolò Nicolosi.
(L'Assemblea ne prende atto)
Dà il preavviso di votazione mediante procedimento elettronico, ai sensi
del'articolo 127, nono comma, del Regolamento interno.
PRESIDENZA del Presidente Paolo Piccione
DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONI
PRESIDENTE passa al secondo punto all'ordine del giorno: "Lettura ai sensi
e per gli effetti degli articoli 83, lettera d) e 153 del Regolamento interno
delle mozioni:
N. 88 - Revoca delle nomine dei presidenti delle Camere di commercio di
Palermo e Siracusa.
Cristaldi Nicolò; Bono Nicola; Paolone Benito; Ragno Salvatore; Virga
Francesco
N. 89 - Impegno del Governo della Regione a riferire in Commissione
'Bilancio' sulle iniziative adottate in favore della popolazione e dei settori
economici della provincia di Catania.
Paolone Benito; Cristaldi Nicolò; Ragno Salvatore; Bono Nicola; Virga
Francesco
N. 90 - Integrazione della Commissione parlamentare Cee con deputati dei
Gruppi in essa non rappresentati, al fine della predisposizione di una
relazione sull'utilizzazione, da parte della Regione, dei fondi messi a
disposizione dalla Comunità economica europea.
Cristaldi Nicolò; Fleres Salvatore; Paolone Benito; Martino Francesco;
Pandolfo Leonardo; Bono Nicola; Ragno Salvatore; Virga Francesco
N. 91 - Avvio di ogni iniziativa utile alla ripresa dell'attività produttiva
nel settore dei sali alcalini e nomina di una Commissione parlamentare di
indagine su tutta la gestione di tale comparto.
Capodicasa Angelo; Consiglio Antonino; Speziale Calogero; Crisafulli
Vladimiro; Montalbano Accursio
N. 92 - Predisposizione di iniziative legislative per la riorganizzazione
del settore concernente le biblioteche siciliane.
Fleres Salvatore; Pandolfo Leonardo; Martino Francesco; Spoto Puleo
Sebastiano; Gurrieri Alfredo; Damagio Saverio; Nicita Santi; Crisafulli
Vladimiro; Bono Nicola; Borrometi Antonio; Merlino Giuseppe
N. 93 - Deferimento alla Commissione parlamentare regionale d'inchiesta e
vigilanza sul fenomeno della mafia dell'incarico di svolgere indagine
conoscitiva in ordine ad eventuali illeciti amministrativi che, nel ragusano,
possano aver agevolato la penetrazione mafiosa.
Cristaldi Nicolò; Bono Nicola; Paolone Benito; Ragno Salvatore; Virga
Francesco
N. 94 - Riconsiderazione dell'organizzazione e del funzionamento degli
uffici periferici dell'Amministrazione regionale in materia forestale alla
luce di una più corretta interpretazione della vigente legislazione.
Piro Francesco; Battaglia Maria L.; Bonfanti Gaspare; Guarnera Vincenzo;
Mele Manlio
N. 95 - Istituzione di una Commissione parlamentare speciale di studio con
il compito di elaborare proposte per il rilancio produttivo di Palermo e
provincia.
Cristaldi Nicolò; Bono Nicola; Paolone Benito; Ragno Salvatore; Virga
Francesco
N. 96 - Iniziative per la progressiva abolizione della pena di morte nel
mondo.
Fleres Salvatore; Piro Francesco; Pandolfo Leonardo;
Martino Francesco
Propone che la fissazione della data di discussione delle mozioni venga
demandata alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari. Non
sorgendo osservazioni resta così stabilito.
PRESIDENZA del Presidente Paolo Piccione
SULL'ORDINE DEI LAVORI
PIRO premette che il recente ordine di custodia cautelare emesso nei
confronti dell'onorevole Nicolò Nicolosi costituisce, oltre ad un episodio
grave, un ulteriore sintomo del pesante clima che caratterizza la vita
assembleare e la politica siciliana.
Sottolinea come non possa sottacersi la delicatezza del grave provvedimento
giudiziario che interessa una delle massime cariche istituzionali
dell'Assemblea, oltre che una figura politica che aveva sino a ieri esercitato
un ruolo di primo piano nell'ambito della maggioranza che sostiene il Governo
in carica.
Rimarca come la principale accusa mossa contro l'onorevole Nicolosi, quella
di avere commesso reati collegati alla ricerca del consenso elettorale, non
costituisca un fatto isolato nell'ambito delle fattispecie penali, che vedono
in causa altri deputati regionali, e sostiene che le istituzioni regionali
subiscano una grave perdita di credibilità a seguito del peso assunto da tali
ipotesi di reato nell'ambito di indagini su politici siciliani.
Si augura che venga al più presto fatta chiarezza anche sul ruolo ricoperto,
nelle vicende giudiziarie che interessano l'onorevole Nicolosi, dall'ex
direttore delle Foreste dell'Amministrazione regionale, oggi deputato
nazionale della Democrazia Cristiana, ing. Corrao.
Dalle notizie di stampa rese note emerge un quadro drammatico di intrecci
politico clientelari tra esponenti politici, funzionari ed elettori, tutti
facenti parte di un meccanismo che sembra aver trasformato la Regione in un
formidabile centro di potere ed in una macchina elettorale.
Ricorda come il Gruppo della Rete abbia più volte denunciato talune
circostanze che gettavano pesanti ombre sulla gestione del comparto forestale
della Regione.
Ricorda, inoltre, che, grazie anche all'impegno del proprio Gruppo, circa un
anno fa l'Assemblea approvò un documento che impegnava il Governo a disporre
il trasferimento dell'ing. Corrao ad incarico diverso da quello di Direttore
per le Foreste nell'imminenza delle elezioni politiche alle quali si era
candidato per la Camera dei Deputati.
A seguito dei fatti richiamati ritiene che la Presidenza dell'Assemblea
dovrebbe senz'altro accogliere la richiesta, formalmente da lui già avanzata,
dello svolgimento di un apposito dibattito da avviare in Aula, su
comunicazioni del Governo, da tenersi preferibilmente nella giornata di
domani.
Afferma che, nel caso la Presidenza non accogliesse tale richiesta, si
vedrebbe costretto ad invocare il disposto dell'articolo 98 sexies del
Regolamento interno che attribuisce a ciascun capogruppo la facoltà di
sottoporre all'attenzione dell'Assemblea proposte di integrazione del
calendario dei lavori in Aula.
CRISTALDI esprime sorpresa per il mancato avvio, nel corso dell'attuale
seduta, di un dibattito sulle recenti vicende giudiziarie che hanno investito
politici e funzionari regionali.
L'arresto di 14 funzionari e l'emanazione di 100 avvisi di garanzia
appalesano una grave disfunzione dell'apparato regionale.
Ritiene che il Governo non possa avanzare l'alibi che ciò che è successo non
riguardi l'attuale Giunta. Sarebbe, per esempio, interessante conoscere la
posizione occupata nei ruoli della Regione dai funzionari inquisiti.
Esprime un forte sdegno per quanto riportato dalla stampa secondo cui "la
Magistratura riscrive anche in Sicilia le regole della politica".
La riscrittura delle regole della politica è un compito che spetta, infatti,
al Parlamento siciliano e non ad altre istituzioni.
Lamenta la mancata comunicazione da parte del Presidente dell'Assemblea e
del Presidente della Regione di ciò che è a loro conoscenza.
Richiede che vengano effettuati approfondimenti sulla vicenda da parte del
Governo.
Ritiene che non sia pensabile che ciò che è accaduto non comporti
conseguenze sul piano delle scelte parlamentari.
Sottolinea la necessità che il Presidente della Regione ed il Presidente
dell'Assemblea riferiscano, questa sera, anche previa sospensione della
seduta, sull'andamento della vicenda.
MACCARRONE contesta le dichiarazioni del Presidente dell'ARS che ha
affermato non esservi alcuna identità tra singolo deputato e organo
legislativo.
Invero sia il Presidente della Regione che lo stesso Presidente
dell'Assemblea sono stati votati anche dai deputati oggi inquisiti.
Chiede le dimissioni dei due Presidenti e di ogni deputato dell'Assemblea
affinchè si possa ottenere lo scioglimento del Parlamento siciliano e la
indizione di nuove elezioni.
Il problema centrale è, infatti, quello della legittimazione e della
credibilità dei deputati.
CAMPIONE, Presidente della Regione sottolinea la chiarezza della
posizione del Governo rispetto alle questioni sorte con l'arresto
dell'onorevole Nicolosi e che già ha avuto modo di esprimere agli organi di
informazione.
La maggioranza che sostiene il Governo è nata proprio per ridefinire nuove
regole politiche rispetto agli elementi contraddittori che hanno
caratterizzato un modo negativo di interferire nella gestione della cosa
pubblica in cui si iscrivono episodi come quello che ha coinvolto il
Vicepresidente dell'Assemblea.
Il doveroso rispetto dell'istituzione parlamentare regionale ha anche
determinato numerosi deputati e Gruppi politici a sottoscrivere un codice di
autoregolamentazione che prevede, come nel caso dell'onorevole Nicolosi, le
dimissioni contestuali ad un provvedimento restrittivo della libertà personale
da parte dell'autorità giudiziaria, in modo da evitare il ricorso a sottili
disquisizioni, come è avvenuto in passato.
A quanti hanno sollecitato lo scioglimento dell'Assemblea regionale,
risponde evidenziando che senza una riforma elettorale che eviti il meccanismo
del voto di scambio si rischia di tornare al punto di partenza senza alcun
miglioramento. Una nuova Assemblea senza la riforma elettorale costituisce
un'inutile proposta che non va nella direzione di una più netta distinzione
tra potere di indirizzo e controllo e gestione amministrativa.
Annuncia che il Governo ha già insediato una commissione tecnica che dovrà
elaborare una normativa di modifica della legge elettorale dell'Assemblea.
Sulla specifica questione oggetto dell'inchiesta della Procura della
Repubblica di Termini Imerese, ritiene, anche con riferimento agli atti
ispettivi presentati, come sia opportuno che la Conferenza dei Capigruppo
fissi una seduta da destinare alla discussione degli aspetti relativi alla
gestione del comparto forestale e alle contribuzioni della Regione ai centri
studi, aspetti su cui già sta lavorando una commissione di indagine
amministrativa.
PRESIDENTE prende atto della disponibilità del Governo a discutere gli atti
ispettivi relativi alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto l'onorevole
Nicolosi ed assicura che sarà convocata sollecitamente una riunione della
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per fissare la data di tale
discussione.
Ribadisce le prerogative costituzionali poste a tutela del Parlamento
siciliano e l'intangibilità degli atti diretti a consentire lo svolgimento
dell'alta funzione dell'istituzione assembleare; nel contempo, riafferma la
piena disponibilità a collaborare con la Magistratura nell'espletamento del
suo compito di amministrare la giustizia.
Afferma, tuttavia, che occorre fare dei "distinguo": una cosa, infatti, è
l'accertamento degli eventuali illeciti penali che naturalmente non può nè
deve in alcun modo essere remorato; altra cosa, invece, è il tentativo di
delegittimare il Parlamento siciliano, tentativo che va combattuto con
fermezza poichè l'Assemblea regionale siciliana è l'organo costituzionale il
cui scioglimento non può avvenire sic et simpliciter o per volontà di qualche
singola forza politica.
Ritiene, infine, che le riforme tanto auspicate da più parti, debbano essere
approvate proprio grazie allo sforzo delle forze politiche parlamentari e
nella sede più idonea che è, appunto, quella dell'Assemblea regionale.
Preannuncia la convocazione di una Conferenza dei Presidenti dei Gruooi
parlamentari per la fissazione della data della seduta d'Aula da dedicare al
dibattito sui temi appena emersi.
PRESIDENZA del Presidente Paolo Piccione
SVOLGIMENTO UNIFICATO DI INTERPELLANZA E DI INTERROGAZIONE
PRESIDENTE passa al terzo punto dell'ordine del giorno che reca:
svolgimento unificato dell'interpellanza n. 85 "Notizie in ordine alle case
editrici che abbiano fruito degli acquisti effettuati dalla Regione in favore
delle biblioteche siciliane", degli onorevoli Butera, D'Andrea e Gianni e
dell'interrogazione n. 574 "Delucidazioni sui criteri adottati
dall'Assessorato regionale Beni culturali per l'acquisto di pubblicazioni
destinate alle biblioteche della Sicilia", degli onorevoli Mele e Piro.
FIORINO, Assessore per i beni culturali e ambientali e per la pubblica
istruzione, risponde all'interpellanza n. 85: "Notizie in ordine alle case
editrici che abbiano fruito degli acquisti effettuati dalla Regione in favore
delle biblioteche siciliane", degli onorevoli Butera ed altri, ed
all'interrogazione n. 574: "Delucidazioni sui criteri adottati
dall'Assessorato regionale beni culturali per l'acquisto di pubblicazioni
destinate alle biblioteche della Sicilia", degli onorevoli Mele e Piro.
Fa presente che entrambi gli atti ispettivi fanno riferimento all'articolo
1, lettera b), della legge regionale n. 66 del 1975, che prevede interventi
volti ad incrementare il patrimonio librario delle biblioteche aperte al
pubblico attraverso l'acquisto di pubblicazioni a carico della Regione.
In particolare, precisa che gli interventi vengono individuati e
predisposti, previo parere obbligatorio, anche se non vincolante, della
Commissione tecnico scientifica istituita dalla legge n. 40 del 1976,
composta da soggetti dotati di una particolare capacità tecnica e
professionale.
Illustra le fasi che conducono all'erogazione dei contributi, fasi sorrette
da una procedura ben precisa. Innanzitutto, afferma che attraverso una
circolare dell'Assessorato dei beni culturali, pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale della Regione, si disciplina l'offerta delle pubblicazioni da parte
delle case editrici interessate. Si procede, poi, all'attività della
Commissione prima citata, che fissa i criteri per la propria valutazione in
merito all'ammissibilità o meno dell'acquisto delle pubblicazioni offerte ed,
in ordine all'interesse per le biblioteche aperte al pubblico, al possesso
delle opere stesse.
Dà lettura dei criteri che la Commissione di cui sopra ha individuato e che
sono esplicitati nel verbale della seduta n. 2 dell'organo stesso, svoltasi il
24 Aprile 1978; a tali criteri la Commissione si è sempre uniformata da
quella data in poi.
In particolare, specifica che la sussistenza dell'interesse all'acquisto
delle pubblicazioni veniva collegata alla presenza di uno dei seguenti
requisiti nell'opera oggetto dell'intervento: 1) carattere informativo
generale; 2) valenza storica, letteraria, culturale dell'opera a carattere
regionale; 3) documentazione di attività di costume o culturale svolta in
Sicilia; 4) studi su personalità siciliane di rilievo; 5) riferimenti alla
storia dell'editoria e della tipografia italiana o siciliana; 6) studi e
pubblicazioni interessanti per il contributo dato all'organizzazione di
servizi culturali (scuole, musei, etc.) nella Regione siciliana e nelle altre
opere di grande rilevanza documentaria ed artistica difficilmente accessibili,
da assegnare a biblioteche opportunamente identificate da parte delle
Soprintendenze e da acquistare in numero ridotto di copie.
Afferma che in merito alla quantificazione del numero delle copie e, quindi,
del numero di biblioteche cui le pubblicazioni medesime devono essere
assegnate per il tramite delle Soprintendenze, la legge non fissa alcun limite
nè offre alcun criterio per identificare detto limite.
La Commissione già nel primo anno di attività avvertì subito l'esigenza di
correlare le proprie scelte alle specifiche caratteristiche territoriali,
culturali e storiche, delle biblioteche siciliane.
Ricorda che la Commissione individuò tre tipologie costitutive degli
istituti bibliotecari isolani, in base alle quali poter esprimere
compiutamente una classificazione biblioteconomica in assenza di qualsivoglia
prescrizione della legge.
Tale classificazione è stata considerata dagli Assessori che si sono
succeduti quale criterio concorrente con gli altri criteri utili per la scelta
delle opere da acquistare.
Precisa che le modalità di quantificazione delle copie, e conseguentemente
l'imposizione di eventuali limiti numerici non sono disciplinate da leggi,
circolari o decreti.
Afferma che sulla base delle classificazioni biblioteconomiche individuate
ed adottate dalla Commissione nel 1976 si è avuta la seguente suddivisione:
1) Biblioteche importanti per consistenza del patrimonio librario posseduto
e per compiti svolti: n. 35 (20 nella Sicilia occidentale e 15 nella Sicilia
orientale);
2) Biblioteche di pubblica lettura, con particolare riferimento a quelle
degli enti locali: n. 150 (80 nella Sicilia occidentale e 70 nella Sicilia
orientale);
3) Biblioteche minori, ivi comprese tutte quelle degli enti locali: n. 200
(120 nella Sicilia occidentale, 80 nella Sicilia orientale).
Ricorda che negli anni successivi, a seguito di un progressivo incremento
del numero di biblioteche e del crescente fabbisogno di testi evidenziato
dalle stesse, la Commissione ha formulato un'indicazione in ordine
all'opportunità di quantificare il numero delle biblioteche afferenti a
ciascuna fascia e per esso, in termini transitivi, il numero delle copie ad
esse destinabili.
Circa il tipo di opere da destinare a dette biblioteche la Commissione più
volte ha proposto testi di carattere informativo generale, nonchè collane di
classici italiani e stranieri particolarmente formativi, pubblicazioni di
interesse siciliano e opere di rilevante interesse, nonchè, infine, opere di
grande divulgazione.
Evidenzia che l'elenco dei titoli delle opere per le quali la Commissione ha
espresso parere favorevole viene sottoposto all'Assessore per le
determinazioni finali di competenza ed occorre tenere presente che lo
stanziamento disponibile in bilancio non ha mai coperto il fabbisogno
necessario per l'acquisto di tutte le pubblicazioni per le quali la
Commissione ha espresso parere favorevole.
L'acquisto delle opere nelle quantità correlate alle tipologie di
biblioteche beneficiarie individuate dalla Commissione medesima, avrebbe
richiesto l'impegno di oltre 6 miliardi di lire.
Afferma che l'Assessore ha tenuto presenti due ordini di criteri per la
redazione del piano di acquisti nell'ambito della disponibilità finanziaria di
bilancio.
Illustra il primo ordine di criteri, di carattere culturale, che prevede:
a) l'affermazione, ruolo e prestigio conseguiti dalle Case editrici
siciliane in campo nazionale ed internazionale;
b) la formazione, accrescimento, aggiornamento dei fondi librari delle
singole biblioteche;
c) la prosecuzione delle collane già esistenti;
d) i desiderata delle stesse biblioteche destinatarie;
e) l'incentivo alla produzione libraria intesa a recuperare, valorizzare e
diffondere la conoscenza della identità culturale della Regione siciliana;
f) la data di pubblicazione o di riedizione dell'opera;
g) la particolare qualità e quantità di copie che faranno determinare un
accrescimento della formazione culturale e sociale dei lettori.
Ritiene che il rapporto qualità culturale-prezzo sia un elemento di giudizio
fondamentale.
Sostiene che il secondo ordine di criteri tiene conto che la produzione e la
distribuzione libraria costituiscono un'attività industriale e commerciale non
meno rilevante delle altre. In tal senso, le linee direttive che hanno
ispirato l'Assessorato sono state:
a) la valutazione delle case editrici in ordine alla qualità del prodotto
offerto e la presenza nel territorio;
b) sostegno di tutte quelle aziende editoriali che hanno un ruolo economico
rilevante nella Regione siciliana;
c) la scelta di aziende che offrono anche garanzie occupazionali;
d) le cognizioni offerte per l'acquisto di pubblicazioni.
Ricorda come la distribuzione delle pubblicazioni presso le biblioteche di
interesse pubblico della Regione siciliana sia stata oggetto di attenzione da
parte della Commissione beni culturali dell'Assemblea nel corso di una seduta
del 1988, al termine della quale fu espresso apprezzamento per l'attività
dell'Assessorato rivolta all'accrescimento ed alla qualificazione del
patrimonio librario siciliano.
Fa presente come in relazione ai fondi di bilancio stanziati l'Assessorato
abbia tentato di acquisire buona parte della produzione edita da tutte
indistintamente le case editrici siciliane, anche sulla base della legge
regionale 138/81 e come, a partire dal 1992, l'Assessorato abbia approntato
un'innovativa procedura di precatalogazione delle opere librarie, basata sul
codice biblioteconomico Dewey ed in grado di sopperire alle esigenze di
un'omogenea distribuzione nel territorio delle opere acquistate dalla Regione.
Afferma che il presunto favore accordato alla Casa editrice Sellerio da
parte dell'Assessorato rappresenta in realtà un riconoscimento della qualità
della produzione libraria edita, nel corso degli anni, dalla Sellerio, oltre
che della conclamata affermazione commerciale a livello nazionale ed
internazionale della medesima casa editrice.
Il superamento del limite di 350 copie acquistate presso la Sellerio nel
corso del quinquennio antecedente al 1991 testimonia in particolare l'esigenza
di acquisire al patrimonio bibliografico regionale le collane pubblicate da
tale casa editrice.
Sottolinea come, peraltro, la stessa Commissione tecnica assessoriale
composta da esperti nel settore bibliografico abbia avuto ben presente le
esigenze di incremento del patrimonio bibliografico regionale unitamente alle
richieste di doni-libro provenienti dalle oltre 1000 biblioteche sparse nel
territorio dell'Isola.
Ritiene che da parte dell'Assessorato e dei suoi organi consultivi non vi
sia stata alcuna violazione di legge nè di decreti nè di circolari
amministrative.
Lamenta, al contrario, l'utilizzo strumentale di dati riguardanti
l'incremento del patrimonio bibliografico presso le biblioteche siciliane.
Si sofferma, quindi, su una serie di dati riguardanti il numero di volumi
acquistati dall'Assessorato presso le diverse case editrici siciliane.
Relativamente all'affermazione che alcuni soggetti vengano "doppiamente"
favoriti, sia a titolo di casa editrice che a titolo di libreria,
nell'evidenziare che questa fattispecie non si è mai verificata per la
Sellerio editore e la libreria Sellerio, fa osservare che tale affermazione fa
riferimento a due realtà assolutamente diversificate del settore librario. Se
infatti può esservi coincidenza di denominazione, si tratta di due attività
ben distinte anche per quanto concerne gli aspetti fiscali ed amministrativi,
come per altro risulta dalla documentazione di rito prodotta per il pagamento
delle fatture.
Esclude inoltre che nel medesimo esercizio finanziario un'opera sia stata
acquistata sia presso l'editore che presso il libraio; nel caso che la
medesima opera sia stata offerta da più soggetti si è preferita l'offerta
finanziariamente più vantaggiosa.
Per quanto concerne il presunto comportamento omissivo tenuto
dall'Assessorato per non avere ottemperato agli obblighi derivanti dalla
stipula di una convenzione con l'Istituto Poligrafico dello Stato, per la
diffusione di pubblicazioni sui beni museali ed artistici della Sicilia,
ricorda che il relativo argomento è stato già trattato nella risposta fornita,
presso la quinta Commissione, in data 21 ottobre 1992 a seguito
dell'interrogazione n. 558 del 1992, presentata dagli onorevoli Mele e Piro.
Sottolinea, comunque, che il ritardo nell'attuazione della citata
convenzione, a più di cinque anni dalla stipula, è dipeso anche dal fatto che
solo nel 1991 il Poligrafico ha ottenuto dall'Intendenza di Finanza le
agevolazioni richieste in merito al pagamento del canone per l'utilizzo degli
spazi.
Alla revisione degli atti, pertanto, è risultata praticamente inattuabile la
convenzione a suo tempo stipulata nel 1987, sicchè è stato necessario
concordare le opportune modifiche. In proposito sono stati effettuati
nell'arco del 1992 appositi incontri con i responsabili del Poligrafico per
definire le modifiche del testo della convenzione.
Ritiene che in certi momenti la vicenda sollevata dagli onorevoli
interroganti è sembrata preludere ad un tentativo di bruciare, oltre ai libri,
le biblioteche, il lavoro silenzioso portato avanti da tanti bibliotecari
siciliani, dai funzionari regionali preposti al settore, dalle case editrici
siciliane.
Ricorda che tra i fumi di questo tentato incendio si possano ancora scorgere
i cinquantamila siciliani che hanno firmato l'appello perchè si pervenga alla
rapida approvazione di una legge che apra finalmente prospettive senza
distruggere ciò che di positivo sino ad oggi è stato fatto.
Ribadisce la propria intenzione di provvedere urgentemente alla riforma di
tutto il settore bibliotecario regionale, evitando provvedimenti assistenziali
o tampone, e adottando invece un'apposita legge che disciplini organicamente
tutta la materia.
La Giunta di Governo si appresta a presentare un disegno di legge: in esso
viene organicamente disciplinato anche l'intervento relativo ai libri in dono
con procedure e criteri che riconoscono ampiamente l'autonomia culturale delle
biblioteche e la professionalità dei bibliotecari siciliani, in un contesto
organico di servizi integrati e strutturati per realizzare la più completa
fruizione e circolazione del patrimonio librario siciliano.
MELE interviene per dichiararsi insoddisfatto.
Sottolinea come le iniziative portate avanti dal suo gruppo non siano state
tese a "bruciare i libri" quanto piuttosto a riaffermare il primato della vera
cultura, di una cultura senza intermediazioni.
Afferma di non mettere in dubbio la professionalità degli operatori librari,
dei sovrintendenti e dei funzionari preposti.
Nel ricordare poi, per grandi linee, i contenuti delle due leggi del '75 e
del '76, che stabiliscono i criteri da seguire per l'acquisto di opere
librarie e nel riprendere le disposizioni di cui alle circolari attuative,
ribadisce che la commissione tecnica può indicare per ogni libro la fascia di
acquisto ritenuta opportuna, nel limite invalicabile di trecento copie per
volume.
Dai dati relativi al 1988 si evince che sono stati acquistati più volte in
anni diversi gli stessi volumi per migliaia di copie destinate alle
biblioteche comunali che, come sancisce anche la circolare assessoriale n. 19
del 16 novembre 1992, sono solo 380 in Sicilia.
Presso le Sovrintendenze ai beni librari sono accatastate migliaia di copie
dei libri acquistati dalla Regione e mai distribuiti.
Molte case editrici di rilevanza nazionale hanno ricevuto pochissimi
finanziamenti a fronte di frequenti acquisti da case editrici siciliane.
Ricorda che la legge regionale 138/81 prevedeva gli acquisti di volumi solo
per l'esercizio finanziario 1981 e non per gli anni successivi.
Vi sono inoltre altri casi come quello relativo al volume "La popolazione di
Niscemi" in cui in successivi acquisti lo stesso volume è stato venduto alla
Regione con prezzi di copertina maggiorati e talvolta anche triplicati.
La questione sollevata dalla Rete non ha intenti penalizzanti per nessuna
casa editrice ma mira ad un più scrupoloso rispetto della legge.
Si dichiara, in conclusione, insoddisfatto della risposta.
PRESIDENZA del Presidente Paolo Piccione
DISCUSSIONE UNIFICATA DI MOZIONI
PRESIDENTE passa al quarto punto dell'ordine del giorno che reca:
Discussione unificata delle mozioni n. 82 "Iniziative ad ogni livello
istituzionale perchè il Piano di investimenti delle Ferrovie dello Stato non
penalizzi la Sicilia" degli onorevoli Bono ed altri e n. 87 "Opportune
iniziative presso il Governo nazionale ed impegno a livello regionale per un
Piano regionale integrato ed intermodale dei trasporti in Sicilia" degli
onorevoli Mele ed altri.
BONO illustrando la mozione numero 82, sottolinea come la vicenda della
riduzione della rete ferroviaria in Sicilia testimonii la crisi
rappresentativa della Regione rispetto ai poteri centrali, crisi che incide
sui nodi dello sviluppo siciliano penalizzandolo.
Ricorda che la mozione è stata presentata all'indomani dell'annuncio della
stipula di un accordo di programma, tra il Ministero dei trasporti e le
Ferrovie dello Stato S.p.A., che prevedeva il taglio di duemila chilometri di
linea ferrata, ottocento dei quali in Sicilia.
Sostanzialmente sarebbero dovute rimanere soltanto la tratta Catania-Messina
e la Messina-Palermo.
Lamenta che intere province siciliane, specie della Sicilia orientale,
rischiano di restare tagliate fuori da ogni ipotesi di collegamento
ferroviario, sottolineando che peraltro si tratta di zone popolose e
importanti sotto il profilo economico.
Il MSI-DN ha avvistato il problema da anni; lo testimoniano i numerosi atti
di indirizzo politico presentati ed approvati dall'Aula. A questi atti, però,
non sono seguiti comportamenti conseguenti da parte del Governo che non ha
tenuto fede agli impegni assunti.
Chiede, poi, in particolare notizie all'Assessore al ramo in merito
all'incarico che egli avrebbe dato ad un Comitato interno, costituito presso
l'Assessorato stesso, per la revisione del piano regionale dei trasporti.
In proposito rileva che la predisposizione del precedente piano regionale
dei trasporti era stata affidata, dal precedente Assessore al ramo, ad un
consorzio di imprese che aveva espletato il proprio compito senza tenere conto
della necessità di interloquire con i rappresentanti delle categorie
interessate. Il piano, quindi, era stato "demolito" nelle sedi istituzionali
successive, con la conseguenza di una spesa di due miliardi - a tanto
ammontava il relativo fondo - di carattere improduttivo ed inutile.
Pone, pertanto, un doppio quesito: quali interventi l'Assessore intenda
promuovere per il recupero delle somme citate e come intenda assicurare che il
Comitato interno provveda in maniera adeguata alla revisione del piano.
Per quanto riguarda il caso specifico sottolinea l'assoluta mancanza, nel
settore dei trasporti, di un dialogo fra la Regione, lo Stato e le Ferrovie
con la conseguenza di una sempre più preoccupante emarginazione e
penalizzazione della Sicilia.
Osserva, poi, che i gruppi di lavoro, costituiti uno presso il dipartimento
della programmazione dell'Assessorato alla Presidenza, ed uno presso
l'Assessorato dei trasporti non abbiano espletato efficacemente i propri
compiti di studio e definizione di progetti che contrastino le ipotesi di
dismissione delle tratte ferroviarie siciliane.
Chiede al Governo un impegno serio ad affrontare la questione; l'urgenza è
resa evidente dall'imminente definizione del Piano di investimenti delle
Ferrovie dello Stato, che prevede l'utilizzo di circa 38 miliardi nel
quinquennio 1993-1997.
Alla luce di tali considerazioni, l'inerzia del Governo regionale si
presenta, a suo avviso, come ancor più grave ed ancor più inaccettabile.
Nota come i due gruppi chiamati ad elaborare un piano di intervento nel
settore dei trasporti non siano "riusciti" ad incontrarsi.
Il problema di fondo che la mozione intende affrontare è la strategia della
Regione siciliana nei confronti delle Ferrovie dello Stato.
Emerge chiaramente che le Ferrovie dello Stato, dopo aver rinunciato per
decenni ad incentivare le proprie strutture in Sicilia, intendono adesso
smantellare le linee ferroviarie considerate poco economiche.
Considera grave che la quasi totalità delle risorse finanziarie siano
destinate allo sviluppo dell'alta velocità nelle regioni del centro-nord.
Afferma che la Regione deve assumere un atteggiamento chiaro e perentorio
per quanto riguarda l'ipotesi delle società miste. Esse vengono considerate
dalle Ferrovie dello Stato una soluzione comoda per sfuggire alle proprie
responsabilità e rinunziare ad ogni investimento.
Ritiene che la soluzione migliore sia quella di sostenere in eguale misura
il trasporto ferroviario e quello su gomma.
Sino a questo momento, però, la Regione ha privilegiato le autolinee e
questo ha comportato per le ferrovie una perdita di competitività.
La Regione non può impiegare le proprie ridotte disponibilità finanziarie
nel settore che dovrebbe essere coperto dal trasporto ferroviario ma deve
ottenere che lo Stato mantenga i propri impegni.
Conclude rilevando l'urgente necessità della predisposizione del piano
regionale dei trasporti.
PIRO afferma che la questione dei trasporti assume un rilievo primario per
lo sviluppo della Regione siciliana.
Ritiene che l'Assessore abbia l'obbligo di informare costantemente
l'Assemblea sugli sviluppi delle trattative tra Regione, Ferrovie dello Stato
ed altri soggetti istituzionali.
Ricorda che ormai da anni la Regione è chiamata ad intervenire per
scongiurare l'azzeramento delle linee ferroviarie in Sicilia.
La mozione del proprio gruppo è fondata su precise indicazioni riguardanti
una drastica riduzione delle linee ferroviarie in base alle quali sarebbero
state salvate solo le tratte Palermo-Messina e Catania-Messina.
Ritiene che la realizzazione od il completamento di importanti opere viarie
siciliane debba essere garantito dallo Stato, anzichè dalla Regione.
In passato la Regione è stata inadempiente non reclamando con forza
l'intervento dello Stato nel settore delle comunicazioni; nel frattempo vi è
stata una ingente decurtazione dei tracciati ferroviari.
Linee come la Noto-Pachino, la Castelvetrano-Ribera, l'Alcantara-Randazzo
sono state soppresse senza un'adeguata valutazione di un loro possibile
riutilizzo in termini di promozione del turismo presso le zone interne
dell'Isola.
Non si è seguito l'esempio della Sardegna, dove linee a scartamento ridotto
ristrutturate hanno favorito salvaguardia ambientale, incremento turistico e
contenimento dei costi sociali.
Il paragone tra trasporto gommato e ferroviario vede vincente il secondo sul
primo, a condizione che intervenga un concreto e costante adeguamento
tecnologico dei tracciati e del materiale rotabile.
Lamenta la inconsistente attivazione dei lavori ferroviari già deliberati
dall'ente Ferrovie in Sicilia che continua a mostrare la debolezza del sistema
ferroviario isolano.
Fa presente come su circa 1.700 km di linee ferrate soltanto 70 risultino a
doppio binario.
Sostiene che il progressivo abbandono del sistema ferroviario siciliano
abbia comportato forti rallentamenti dei tempi di percorrenza ed una
progressiva penalizzazione del trasporto ferroviario rispetto a quello
gommato, come ampiamente dimostrato da studi e documenti pubblicati da alcune
forze sindacali.
La prevalenza del trasporto su gomma rappresenta un fatto scontato nel
prossimo futuro ed invece, in una logica integrata del trasporto di persone e
mezzi, le Ferrovie dovrebbero costituire il sistema con maggiori possibilità
di sviluppo.
Porta come esempio il passante ferroviario di Siracusa.
Auspica un deciso impegno nei confronti dello Stato e dell'Ente Ferrovie,
affinchè l'intervento della Regione non sia sostitutivo di quello statale e
guarda con terrore alla prospettiva di una sostituzione del trasporto
ferroviario con quello gommato.
Chiede che il Governo si impegni: ad un confronto continuo con l'Assemblea
in ordine alle trattative con l'Ente Ferrovie dello Stato; ad affrontare e
risolvere la questione nell'ambito del piano regionale dei trasporti; ad
evitare che la Sicilia sia doppiamente penalizzata con la riduzione della rete
ferroviaria e con l'accollo degli oneri finanziari per il mantenimento
dell'esistente.
MACCARRONE critica la manovra di privatizzazioni avviata dal Governo Amato,
perchè ritiene che con tale operazione non si ottiene un consistente ricavo
finanziario e si procura, invece, una considerevole perdita di forze di
lavoro.
In proposito richiama l'esempio della chiusura dello stabilimento per la
manifattura dei tabacchi di Catania.
Giudica disastroso il Piano di privatizzazione delle Ferrovie che in Sicilia
lascerebbe in funzione solo le linee Messina-Palermo e Messina-Catania.
Avrà un grave impatto sull'occupazione la chiusura dell'officina riparazioni
di Messina, del deposito locomotive di Caltanissetta e degli impianti di
Acquicella.
Si tratta di una vittoria dell'economia capitalista che ci porta indietro ai
primi anni del 1900 quando non era stata ancora avviata la battaglia della
statizzazione delle Ferrovie.
Da decenni, del resto, vengono rilasciate le licenze ad autoservizi gommati
in concorrenza con le ferrovie.
Rileva che la corruzione mafiosa è entrata anche all'interno delle Ferrovie,
con gli appalti concessi sempre alle stesse ditte e con lo scandalo delle
"lenzuola d'oro".
Lamenta la carenza di una visione complessiva del problema dei trasporti in
Sicilia.
Si dichiara convinto che l'assegnazione alla Regione siciliana del compito
di rilanciare la rete di trasporti locali, comporterà la nascita di un
carrozzone inefficiente.
Reputa che questo sia un espediente per alleggerire i conti delle Ferrovie,
trasferendo il danno economico agli enti pubblici.
Sostiene che su tale importante questione non si debba decidere solo a Roma
ed auspica l'istituzione di una commissione per assicurare il collegamento tra
il piano trasporti e la programmazione regionale.
BATTAGLIA GIOVANNI afferma che il PDS condivide il contenuto delle mozioni n
82 n. 87 e reputa che le questioni affrontate meriterebbero attenzione
maggiore rispetto a quella che stanno ottenendo oggi.
Riconosce il merito dei firmatari delle mozioni che hanno richiamato
l'attenzione sulle scelte del Governo nazionale.
Afferma che il "business plan" delle Ferrovie aggrava la marginalità di
molte zone dell'Isola e dell'intera Regione e, reputa che esso avrà un effetto
negativo non solo per la riduzione della rete di trasporti ma anche per la
perdita di posti di lavoro.
L'impostazione delle scelte del Governo nazionale, i tagli previsti, la
decisione di ridimensionare le linee per duemila chilometri in Sicilia, le
dichiarazioni dei responsabili dell'Ente Ferrovie, la proposta di aumentare il
trasporto gommato, preoccupano fortemente, anche in relazione al ritardo del
varo del piano regionale dei trasporti.
Si augura che tale piano possa essere in grado di contrastare le scelte
prevalenti assunte a livello nazionale.
E' necessario aprire una trattativa con il Governo statale nel quadro di una
impostazione che non carichi sulla sola Regione gli oneri finanziari necessari
per superare il ridimensionamento della rete ferroviaria deciso dalle Ferrovie
dello Stato.
Le mozioni sono, quindi, condivisibili.
Se l'emendamento soppressivo del settimo comma della mozione numero 82,
presentato dal Governo, verrà approvato, il Gruppo del PDS voterà
favorevolmente alla mozione.
PALILLO, Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti, apprezza
la serietà del dibattito e dichiara che, purtroppo, un'adeguata politica dei
trasporti in Sicilia non è stata ancora avviata.
Eppure i trasporti rappresentano un settore strategico.
Ringrazia per l'occasione fornitagli, di rispondere alle richieste di
chiarimento.
Ricorda di avere attivato una serie di contatti con il Ministro Tesini per
ridiscutere i tagli previsti. Le dismissioni programmate, infatti, non devono
tradursi in una penalizzazione della Regione aggravando la già forte crisi
economico-sociale.
Sottolinea, peraltro, che le paventate dismissioni riguardano 800 Km. di
rete senza che siano stati indicati, tuttavia, i segmenti che verranno
tagliati. Questi saranno individuati in dettaglio, in raccordo con gli enti
locali interessati e la Regione.
Avverte che il Governo regionale avvierà apposite iniziative al fine di
mantenere i livelli occupazionali esistenti.
Il problema dei cosiddetti "rami secchi" è stato rinviato al 1994.
Dismettere parte delle linee ferrate non deve determinare delle difficoltà
ma essere funzionale alla ripresa del settore.
Osserva come alcune tratte ormai in disuso debbano la loro costruzione a
ragioni storiche superate (ad esempio il trasporto dello zolfo dalla miniere
ai porti) con linee ferrate che registrano tempi di percorrenza anacronistici.
Il Governo ha già insediato una Commissione tecnica per la ridefinizione del
piano dei trasporti e per una interpretazione più funzionale tra trasporto
gommato e su linee ferrate.
Si tratta di un "piano - processo" che deve tener conto delle direttive
nazionali e delle accresciute esigenze di mobilità.
La successiva verifica delle determinazioni programmatiche consentirà la
presentazione di un apposito disegno di legge governativo che dovrà prevedere
anche un osservatorio stabile del settore, un coordinamento tra i vari livelli
di pianificazione e di rispetto delle condizioni di trasparenza nella
gestione.
Ricorda che la Corte Costituzionale ha respinto le argomentazioni della
Regione avverso la riduzione dei fondi per il trasporto intermodale destinati
dal Piano nazionale alla Sicilia.
Il riordino del trasporto locale è stato affidato ad un gruppo di lavoro
dell'Assessorato che dovrà effettuare una ricognizione delle attuali
difficoltà.
Dichiara che il Governo condivide sostanzialmente le mozioni in discussione
tranne la parte in cui si fa riferimento alle società miste.
Una più precisa determinazione nelle scelte amministrative si potrà avere
non appena saranno evidenziati tutti i dati reali dell'andamento e dei limiti
strutturali dei trasporti in Sicilia.
PRESIDENTE comunica che è stato presentato dal Governo il seguente
emendamento alla mozione n. 82, degli onorevoli Cristaldi ed altri:
"sopprimere il 7 comma".
BONO intervenendo sull'emendamento, dichiara di accettarlo, fermo restando,
però, che la scelta della Regione imprenditrice non è condivisa dal MSI-DN,
che preannuncia per il futuro un duro scontro in proposito.
PRESIDENTE pone in votazione l'emendamento soppressivo del 7 comma della
mozione n. 82.
(E' approvato)
Pone in votazione la mozione n. 82 degli onorevoli Cristaldi ed altri nel
testo risultante.
(E' approvata)
Pone in votazione la mozione n. 87, degli onorevoli Piro ed altri.
(E' approvata)
Rinvia la seduta a martedì 2 Marzo 1993, alle ore 17,00.
PRESIDENZA del Presidente Paolo Piccione
ORDINE DEL GIORNO DELLA SEDUTA SUCCESSIVA (109 del 2/3/93)
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
N. 97 - Promozione dei diritti umani e civili ed
iniziative per l'abolizione della pena di morte.
Sciangula Salvatore; Galipò Antonino; Spoto Puleo
Sebastiano; Damagio Saverio; Leanza Vincenzo; Borrometi
Antonio; Spagna Fausto; Gurrieri Alfredo; Abbate Giuseppe;
Alaimo Bernardo; Avellone Giuseppe; Trincanato Gaetano;
Basile Filadelfio; Canino Francesco; Capitummino Angelo;
Cuffaro Salvatore; D'Agostino Giuseppe; D'Andrea Giuseppe;
Drago Filippo; Giammarinaro Giuseppe; Gianni Giuseppe;
Giuliana Francesco Girolamo; Gorgone Francesco Paolo; La
Placa Vittorino; Mannino Pasqualino; Merlino Giuseppe;
Nicita Santi; Nicolosi Nicolò; Ordile Luciano; Plumari
Salvatore; Purpura Sebastiano; Sudano Domenico
III- DISCUSSIONE UNIFICATA DI MOZIONE, INTERROGAZIONI ED
INTERPELLANZE:
Mozione N. 94 - Riconsiderazione dell'organizzazione e del
funzionamento degli uffici periferici dell'Amministrazione
regionale in materia forestale alla luce di una più corretta
interpretazione della vigente legislazione. (8 Febbraio 1993)
Piro Francesco, Battaglia M. Letizia, Bonfanti, Guarnera,
Mele.
Interrogazione N. 674 - Accertamento delle responsabilità dei
dirigenti della forestale in occasione della recente campagna
elettorale. (24 Aprile 1992) PIRO - GUARNERA
Interrogazione N. 676 - Indagine ispettiva sull'uso distorto
dell'Ispettorato dipartimentale delle foreste della provincia
di Caltanissetta in occasione delle recenti consultazioni
elettorali. (24 Aprile 1992) SPEZIALE
Interrogazione N. 1308 - Iniziative per assicurare il
rispetto delle disposizione di cui alla legge regionale
5/6/1989, n. 11. (13 Gennaio 1993) Fleres
Interpellanza N. 264 - Interventi per limitare il ricorso alle
procedure di somma urgenza per la realizzazione di lavori nel
settore forestale. (19 Gennaio 1993) PIRO- BATTAGLIA M.L. -
BONFANTI - GUARNERA - MELE
Interpellanza N. 276 - Motivi della mancata approvazione dello
statuto - regolamento dell'Azienda foreste demaniali della
Regione. (3 Febbraio 1993) PIRO - MELE - GUARNERA
Interpellanza N. 287 - Radicali modifiche ai meccanismi di
gestione del comparto forestale ed accertamento delle
responsabilità in ordine al finanziamento dei centri studi.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
PIRO FRANCESCO, BATTAGLIA MARIA LETIZIA, BONFANTI GASPARE,
GUARNERA VINCENZO, MELE MANLIO.
IV -ELEZIONE DI UN COMPONENTE ESPERTO IN MATERIA SANITARIA
DELLA SEZIONE CENTRALE DEL COMITATO REGIONALE DI
CONTROLLO.
V -ELEZIONE DI UN COMPONENTE ESPERTO IN MATERIA
SANITARIA DELLA SEZIONE PROVINCIALE DI CALTANISSETTA
DEL COMITATO REGIONALE DI CONTROLLO.
VIII-ELEZIONE DI UN COMPONENTE ESPERTO IN MATERIA SANITARIA
DELLA SEZIONE PROVINCIALE DI SIRACUSA DEL COMITATO
REGIONALE DI CONTROLLO.
LA SEDUTA E' TOLTA ALLE ORE 21.50
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Licenziato dal Servizio dei Resoconti alle ore 22.35