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Resoconto d'Aula della Seduta n. 108 di lunedì 22 febbraio 1993
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   PRESIDENZA del Presidente Paolo Piccione

         LA SEDUTA E' APERTA ALLE ORE 17.45


   SPOTO  PULEO  segretario, dà  lettura  del  processo  verbale  della  seduta
 precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.


         ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE

   PRESIDENTE comunica che sono stati presentati i seguenti disegni di legge:

   - "Interventi per la  rilevazione  e  catalogazione dei beni culturali nella
 Regione siciliana" (n. 472)
   - d'iniziativa parlamentare
   - presentato dagli on.li Cristaldi,  Bono,  Paolone, Ragno, Virga in data 16
 febbraio 1993

   - "Interventi per la promozione  delle  attività  di ricerca e di formazione
 dell'Istituto superiore meridionale  per  la  ricerca  e  formazione (ISMERFO)
 nella Sicilia orientale" (n.  473)
   - d'iniziativa parlamentare
   - presentato dagli  on.li  D'Andrea,  Galipò,  Canino,  Placenti, Silvestro,
 Gurrieri, Mannino, Ordile,  Marchione,  Abbate, Borrometi, Nicita, D'Agostino,
 Cuffaro, Gianni, Sudano, Martino,  Giammarinaro,  Leanza  Vincenzo  in data 19
 febbraio 1993

   -  "Riordino  degli   uffici   della  Motorizzazione  civile  della  Regione
 siciliana" (n. 474)
   - d'iniziativa parlamentare
   - presentato dagli on.li Sudano, Spagna, Gurrieri, D'Agostino, Drago Filippo
 in data 19 febbraio 1993

   - "Schema di disegno di legge da sottoporre al Parlamento nazionale:  'Nuove
 norme in materia di eleggibilità a deputato e senatore'" (n. 475)
   - d'iniziativa parlamentare
   - presentato dagli on.li  Sciangula,  D'Andrea,  La  Placa,  Basile, Alaimo,
 Gorgone, Gurrieri, Drago Filippo, Galipò, Nicita, Spagna, Abbate, Spoto Puleo,
 Sudano,  leanza  Vincenzo,   Borrometi,   Damagio,  Merlino,  Giani,  Cuffaro,
 Giammarinaro in data 19 febbraio 1993

         COMUNICAZIONE DI  INVIO  DI DISEGNI DI LEGGE ALLE COMPETENTI
         COMMISSIONI LEGISLATIVE

   PRESIDENTE comunica che i seguenti  disegni di legge sono stati inviati alle
 competenti commissioni legislative:

                            AFFARI ISTITUZIONALI (I)


   -  "Modifiche al testo unico  delle  leggi  per  la  elezione  dei  consigli
 comunali nella Regione siciliana, approvato con D.P.Reg. 20 agosto 1960, n. 3"
 (n. 431)
   - d'iniziativa parlamentare

                       ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - "Interventi a favore dell'agriturismo" (n. 405)
   - d'iniziativa governativa
   - Parere Commissioni I, IV, V, CEE

                          AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - "Ordinamento della professione di maestro di sci in Sicilia" (n. 423)
   - d'iniziativa parlamentare
   - Parere V Commissione

   -  "Schema  di  disegno  di  legge  da  proporre  al  Parlamento  nazionale:
 'Modifiche alla legge 28 febbraio  1985,  n. 47 'Norme in materia di controllo
 dell'attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere
 abusive''" (n. 439)
   - d'iniziativa parlamentare

   - "Modifiche ed  integrazioni  all'attuale legislazione regionale in materia
 di cooperazione" (n. 440)
   - d'iniziativa parlamentare

                       CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   - "Rassegna internazionale Taormina Arte" (n. 433)
   - d'iniziativa governativa
   - Parere IV Commissione

   - "Interventi urgenti per l'occupazione" (n. 434)
   - d'iniziativa governativa

   - "Nuova disciplina della formazione professionale in Sicilia" (n. 435)
   - d'iniziativa governativa
   - Parere I Commissione

   -  "Modifiche alla legge regionale  15  maggio  1991,  n.  27  e  norme  per
 l'inserimento lavorativo dei  giovani  partecipanti  ai  progetti  di  utilità
 collettiva di cui all'art. 23 della legge 11 marzo 1988, n. 67" (n. 437)
   - d'iniziativa parlamentare
   - Parere I Commissione

   - "Immissione nei ruoli  dell'Assessorato  dei beni cultuali ed ambientali e
 della  pubblica  istruzione   dei  tecnici  specializzati  nel  settore  della
 catalogazione con sistemi informatici  dei  beni  culturali  ed  ambientali in
 Sicilia" (n.  438)
   - d'iniziativa parlamentare
   - Parere I Commissione

   - Trasmessi in data 17 Febbraio 1993


         COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE

   PRESIDENTE comunica che le  seguenti  richieste  di  parere,  pervenute  dal
 Governo, sono state assegnate alle competenti commissioni legislative:

                          AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - Sistema di smaltimento delle  acque  reflue  depurate  dei  comuni  di  S.
 Stefano di Camastra, Reitano e  Mistretta - Contributo concessione con D.A. n.
 340/87 (n. 252)
   - pervenuta in data 11 febbraio 1993
   - trasmessa in data 17 febbraio 1993

                        SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Richiesta  modifica delibera Giunta  n.  280  del  17  settembre  1987  -
 Ripartizione somme in conto  capitale  FSN  e fondo bilancio regionale rubrica
 sanità capitolo 81505 - Piano triennale 1984-86 - Usl n. 60 (n. 251)
   - pervenuta in data 8 febbraio 1993
   - trasmessa in data 17 febbraio 1993


         COMUNICAZIONE DI PARERI RESI

   PRESIDENTE comunica che  da  parte  delle competenti Commissioni legislative
 sono stati resi i seguenti pareri:

                        SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   - USL n.  18  di  Nicosia  -  Richiesta  autorizzazione trasformazione posti
 vacanti in organico (n. 188)

   - USL n.  40  DI  Taormina  -  Richiesta autorizzazione trasformazione posti
 vacanti in organico (n. 194)

   - Schema di convenzione tra Regione e CNR (n. 195)

   - USL n.  22  di  Vittoria  -  Richiesta autorizzazione trasformazione posti
 vacanti in organico (n. 212)

   - USL n.  18  di  Nicosia  -  Richiesta  autorizzazione trasformazione posti
 vacanti in organico (n. 216)

   - USL n.  12  di  Sciacca  -  Richiesta  autorizzazione trasformazione posti
 vacanti in organico (n. 217)

   - USL n.  60  di  Palermo  -  Richiesta  autorizzazione trasformazione posti
 vacanti in organico (n. 218)

   - USL n.  32  di  Adrano  -  Richiesta  autorizzazione  trasformazione posti
 vacanti in organico (n. 219)

   - USL n.  11  di  Agrigento  - Richiesta autorizzazione trasformazione posti
 vacanti in organico (n. 220)

   - Rinnovo componenti Commissione  leggi  regionali  n.66/77  e n. 202/79 (n.
 226)

   - Resi in data 9 Febbraio 1993
   - Trasmessi in data 17 Febbraio 1993


         COMUNICAZIONE DI APPOSIZIONE DI FIRMA SU DISEGNI DI LEGGE

   PRESIDENTE comunica che l'onorevole  Giammarinaro,  con nota del 19 febbraio
 1993, ha chiesto di potere apporre la propria firma al disegno di legge n. 275
 "Interventi in favore dei  lavoratori  forestali  con  la  qualifica  di  capo
 squadra e di addetto operatore al Centro radio operativo forestale" presentato
 dall'onorevole Trincanato in data 21 maggio 1992 e che l'onorevole Fleres, con
 nota del 19 febbraio 1993, ha  chiesto  di  potere apporre la propria firma al
 disegno di legge n.  163  "Norme per l'organizzazione bibliotecaria regionale,
 per  la valorizzazione degli  archivi  storici  locali  e  per  la  promozione
 dell'editoria siciliana" presentato dagli  onorevoli Ordile ed altri in data 7
 febbraio 1992.

         COMUNICAZIONE  DI  ASSENZE  NELLE RIUNIONI DELLE COMMISSIONI
         PARLAMENTARI

   PRESIDENTE  comunica,  ai   sensi   dell'articolo   69,  quarto  comma,  del
 Regolamento interno, le assenze nelle riunioni delle Commissioni parlamentari,
 tenutesi nei giorni 16 e 17 Febbraio 1993.


         COMUNICAZIONE DI DECRETI ASSESSORIALI CONCERNENTI VARIAZIONI
         DI BILANCIO

   PRESIDENTE, ai sensi dell'articolo  23 della legge regionale 27 aprile 1973,
 n. 19, comunica i  seguenti  decreti  assessoriali  concernenti  variazioni di
 bilancio:

   - n.  1388 del 07.10.1992:  versamento  da  parte  della  CEE della somma di
 lire  23.267.300.000  in  attuazione   del  regolamento  CEE  n.  2052/88  per
 interventi strutturali comunitari nelle regioni;

   - n.  1436 del 16.10.1992:  versamento  da  parte  della  CEE della somma di
 lire 135.713.510 in attuazione  del regolamento CEE n.  2052/88 per interventi
 strutturali comunitari nelle regioni;

   - n.  1770 del 30.11.1992:  versamento da parte del CIPE della somma di lire
 28.793.000 in attuazione della legge  5  giugno  1990,  n.  135 concernente il
 programma di interventi urgenti per la lotta all'AIDS;

   - n.  1865/bis del 05.12.1992:  versamento da parte della CEE della somma di
 lire  21.418.000.000  in  attuazione   del  regolamento  CEE  n.  2052/88  per
 interventi strutturali comunitari nelle regioni;


         ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI CON RICHIESTA DI RISPOSTA ORALE

   PRESIDENTE comunica che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
 richiesta di risposta orale:

   N. 1482 - Notizie sul  piano  di  ristrutturazione dei servizi marittimi del
 gruppo 'Finmare' e sul  paventato  trasferimento  a  Napoli  della  sede della
 'Siremar'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo
   ***
   La  Porta  Francesco;   Libertini   Mario;  Montalbano  Accursio;  Silvestro
 Gioacchino
                               ----------------
   N.  1488 - Attivazione delle  iniziative  previste dal P.I.M.  in materia di
 divulgazione della cultura imprenditoriale e di assistenza alle imprese.
   - Assessore Presidenza
   - Assessore Industria
   ***
   Piro Francesco
                               ----------------
   N.  1498 -  Valutazione  sull'opportunità  di  procedere  all'assunzione  di
 personale da destinare all'Agenzia  regionale  per  l'impiego  e la formazione
 professionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Lavoro
   ***
   Piro Francesco; Battaglia Maria L.
                               ----------------
   N.  1499 - Notizie sui continui movimenti tellurici segnalati al largo delle
 coste messinesi.
   - Presidente Regione
   ***
   Cristaldi Nicolò; Paolone Benito
                               ----------------
   N.   1500  -  Provvedimenti  per  evitare  la  chiusura  dell'ufficio  della
 motorizzazione civile di Messina.
   - Assessore Presidenza
   *** Galipò Antonino
                               ----------------
   N.  1501 - Criteri che  presiedono  alla  nomina  dei  presidenti degli enti
 culturali del Comune di Terrasini (PA).
   - Assessore Enti Locali
   - Assessore Beni Culturali
   *** Mele Manlio; Piro Francesco; Battaglia Maria L.
                               ----------------
   N. 1502 - Notizie sulla  mancata  inclusione del Comune di Castellammare del
 Golfo nel novero dei comuni  interessati  al  prossimo turno elettorale per il
 rinnovo dei Consigli comunali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Enti Locali
           ***
         Canino Francesco


         ANNUNZIO DI  INTERROGAZIONI  CON  RICHIESTA  DI  RISPOSTA IN
         COMMISSIONE

   PRESIDENTE comunica che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
 richiesta di risposta in Commissione:

   N.  1489  - Provvedimenti  per  garantire  l'assunzione  dei  vincitori  del
 concorso pubblico a 8 posti di operatore netturbino del Comune di Leonforte.
   - Assessore Enti Locali
   *** Piro Francesco; Guarnera Vincenzo
                               ----------------
   N.  1495  -   Accertamento   delle   cause   dell'inattività  del  Consiglio
 d'amministrazione dell'ESA.
   - Assessore Agricoltura
   *** Cristaldi Nicolò
                               ----------------
   N. 1496 - Notizie in ordine  alla  redazione  di  un progetto per intubare e
 distribuire a valle le acque del fiume Mela.
   - Assessore Agricoltura
   - Assessore Territorio
   - Assessore Beni Culturali
   *** Piro Francesco; Mele Manlio; Battaglia Maria L.
                               ----------------
   N. 1497 - Interventi  per l'immediata sospensione dei lavori di sistemazione
 idraulica lungo i corsi d'acqua 'Fiumefreddo' e 'Gaggera'.
   - Assessore Beni Culturali
   - Assessore Territorio
   - Assessore Agricoltura
           ***
   Piro Francesco; Mele Manlio; Battaglia Maria L.


         ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA

   PRESIDENTE comunica che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
 richiesta di risposta scritta:

   N.  1483  - Delucidazioni  sulle  scelte  operate  dall'ESA  in  materia  di
 realizzazione di opere  idrauliche mediante ricorso alle modalità dell'appalto
 concorso.
   - Assessore Agricoltura
   *** Libertini Mario
                               ----------------
   N. 1484 - Iniziative  per  la  sospensione  degli  atti  di  contravvenzione
 notificati ai proprietari delle case  site in località Cala Cornino del comune
 di Custonaci.
   - Assessore Territorio
   - Assessore Agricoltura
   - Assessore Bilancio
   *** Cristaldi Nicolò
                               ----------------
   N. 1485 - Iniziative per garantire l'immediato pagamento dei crediti vantati
 dall'AIAS di Milazzo.
   - Assessore Sanità
   - Assessore Enti Locali
   *** Cristaldi Nicolò; Ragno Salvatore
                               ----------------
   N. 1486 - Accertamento  della  disparità di trattamento nella corresponsione
 dell'indennità di fine rapporto ai soci della cooperativa 'CO.SE.MA' di Gela.
   - Assessore Lavoro
   *** Cristaldi Nicolò
                               ----------------
   N. 1487 - Iniziative per  la  revoca  dello  statuto  adottato dal Comune di
 Partanna (Tp).
   - Assessore Enti Locali
   *** Cristaldi Nicolò
                               ----------------
   N. 1490 - Interventi  per  assicurare  l'erogazione  dei contributi previsti
 all'ATM - Funivia Taormina - Mazzarò di Taormina.
   - Assessore Turismo
           ***
   Fleres Salvatore
                               ----------------
   N. 1491 - Verifica della gestione e dell'uso delle risorse pubbliche erogate
 alla CO.AL.CO di Catania.
   - Assessore Agricoltura
   - Assessore Lavoro
   *** Maccarrone Pietro
                               ----------------
   N. 1492 - Revoca  del  liquidatore dell' Azienda siciliana zootecnica S.p.a.
 ed iniziative per il rilancio produttivo dello stabilimento.
   - Assessore Agricoltura
   *** Maccarrone Pietro
                               ----------------
   N. 1493 - Revoca del  finanziamento  per  la  realizzazione  del mercato del
 Comune di Scordia.
   - Assessore Cooperazione
   *** Maccarrone Pietro
                               ----------------
   N. 1494 - Provvedimenti  per  garantire il rispetto della destinazione d'uso
 dell'ex 'Caserma Botta' di Cefalù.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali
           ***
   Maccarrone Pietro

   N. 1503 - Verifica  della  legittimità  dell'appalto  del servizio di cucina
 dell'USL n. 59 di Palermo.
           - Assessore Sanità
           ***
   Di Martino Francesco
                               ----------------
   N. 1504 - Notizie sullo stato di disagio in cui versa l'USL n. 58 di Palermo
 e iniziative per garantire una qualificata gestione della stessa.
           - Assessore Sanità
           ***
   Di Martino Francesco
                               ----------------
   N.  1505  - Iniziative  per  la  tempestiva  erogazione  dei  contributi  ai
 produttori cerealicoli.
           - Assessore Agricoltura
           ***
   Di Martino Francesco


         ANNUNZIO DI INTERPELLANZE

   PRESIDENTE comunica che sono state presentate le seguenti interpellanze:

   N.  285 - Iniziative  presso  gli  II.AA.CC.PP.  per  l'aggiornamento  degli
 schedari di cui all'art. 14 del D.P.R.  1035 del 1972.
   - Assessore Lavori Pubblici
   *** Cristaldi Nicolò;  Bono Nicola;  Paolone Benito;  Ragno Salvatore; Virga
 Francesco
                               ----------------
   N.  286 - Iniziative per l'istituzione delle riserve regionali di Marettimo,
 Favignana e Levanzo.
   - Assessore Territorio
   - Assessore Cooperazione
   *** Mele Manlio; Piro Francesco
                               ----------------
   N. 287 - Radicali modifiche ai meccanismi di gestione del comparto forestale
 ed accertamento delle responsabilità  in  ordine  al  finanziamento dei centri
 studi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura
           ***
   Piro Francesco;  Battaglia  Maria L.;  Bonfanti Gaspare;  Guarnera Vincenzo;
 Mele Manlio


         ANNUNZIO DI MOZIONE

   PRESIDENTE comunica che è stata presentata la seguente mozione:

   N.   97  -  Promozione  dei   diritti  umani  e  civili  ed  iniziative  per
 l'abolizione della pena di morte.
   Sciangula  Salvatore;  Galipò  Antonino;  Spoto  Puleo  Sebastiano;  Damagio
 Saverio;   Leanza  Vincenzo;   Borrometi   Antonio;  Spagna  Fausto;  Gurrieri
 Alfredo;  Abbate Giuseppe;  Alaimo  Bernardo;  Avellone  Giuseppe;  Trincanato
 Gaetano;  Basile Filadelfio;  Canino  Francesco;  Capitummino Angelo;  Cuffaro
 Salvatore;   D'Agostino   Giuseppe;   D'Andrea   Giusepppe;   Drago   Filippo;
 Giammarinaro  Giuseppe;   Gianni   Giuseppe;   Giuliana   Francesco  Girolamo;
 Gorgone Francesco Paolo;  La  Placa  Vittorino;  Mannino  Pasqualino;  Merlino
 Giuseppe;    Nicita  Santi;   Nicolosi   Nicolò;   Ordile   Luciano;   Plumari
 Salvatore; Purpura Sebastiano; Sudano Domenico

   Avverte che la mozione  stessa  sarà  iscritta  all'ordine  del giorno della
 seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.


         COMUNICAZIONE  IN  ORDINE  ALL'ELEZIONE  DI  COMPONENTI  DEL
         CORECO

   PRESIDENTE comunica che il Presidente  della  Regione  ha  reso  noto che la
 Corte dei conti ha formulato rilievi relativamente agli esperti sanitari della
 Sezione centrale, della Sezione  provinciale  di Caltanissetta e della Sezione
 provinciale di Siracusa del  Comitato  regionale  di  controllo,  chiamati  ad
 integrare il CORECO per il  controllo sugli atti delle unità sanitarie locali,
 che risultano sprovvisti dei  requisiti  richiesti dall'articolo 1 della legge
 regionale 5 Novembre 1991, n. 46, o ineleggibili.


         COMUNICAZIONI DELLE  DIMISSIONI  DELL'ONOREVOLE  NICOLOSI DA
         VICE PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PRESIDENTE dà lettura della  lettera  inviata dall'onorevole Nicolosi con la
 quale lo stesso comunica  le proprie dimissioni dalla carica di Vicepresidente
 dell'Assemblea regionale siciliana.
   Essendo le dimissioni di carattere irrevocabile l'Assemblea ne prende atto.


         COMUNICAZIONE  DELL'AUTOSOSPENSIONE DELL'ONOREVOLE NICOLOSI
         DAL GRUPPO PARLAMENTARE DEMOCRISTIANO

   PRESIDENTE comunica che con nota  del  18  Febbraio  1993  il Presidente del
 Gruppo parlamentare della  Democrazia  Cristiana, onorevole Sciangula, ha reso
 nota l'autosospensione dal Gruppo stesso dell'onorevole Nicolò Nicolosi.

                         (L'Assemblea ne prende atto)

   Dà il preavviso di  votazione  mediante  procedimento  elettronico, ai sensi
 del'articolo 127, nono comma, del Regolamento interno.

   PRESIDENZA del Presidente Paolo Piccione


         DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONI

   PRESIDENTE passa al secondo  punto all'ordine del giorno:  "Lettura ai sensi
 e per gli effetti degli articoli  83, lettera d) e 153 del Regolamento interno
 delle mozioni:

   N. 88 - Revoca delle  nomine  dei  presidenti  delle  Camere di commercio di
 Palermo e Siracusa.
   Cristaldi Nicolò;  Bono  Nicola;  Paolone  Benito;  Ragno  Salvatore;  Virga
 Francesco
   N.  89  - Impegno del  Governo  della  Regione  a  riferire  in  Commissione
 'Bilancio' sulle iniziative adottate in favore della popolazione e dei settori
 economici della provincia di Catania.
   Paolone  Benito; Cristaldi  Nicolò;  Ragno  Salvatore;  Bono  Nicola;  Virga
 Francesco
   N. 90 - Integrazione  della  Commissione  parlamentare  Cee con deputati dei
 Gruppi  in essa non  rappresentati,  al  fine  della  predisposizione  di  una
 relazione  sull'utilizzazione, da parte  della  Regione,  dei  fondi  messi  a
 disposizione dalla Comunità economica europea.
   Cristaldi Nicolò;  Fleres  Salvatore;  Paolone  Benito;  Martino  Francesco;
 Pandolfo Leonardo;  Bono Nicola;  Ragno Salvatore; Virga Francesco
   N. 91 - Avvio di ogni iniziativa utile alla ripresa dell'attività produttiva
 nel settore dei sali alcalini  e  nomina  di  una  Commissione parlamentare di
 indagine su tutta la gestione di tale comparto.
   Capodicasa  Angelo;   Consiglio   Antonino;  Speziale  Calogero;  Crisafulli
 Vladimiro; Montalbano Accursio
   N. 92 - Predisposizione  di  iniziative  legislative per la riorganizzazione
 del settore concernente le biblioteche siciliane.
   Fleres  Salvatore;  Pandolfo   Leonardo;   Martino  Francesco;  Spoto  Puleo
 Sebastiano;  Gurrieri  Alfredo;  Damagio  Saverio;  Nicita  Santi;  Crisafulli
 Vladimiro; Bono Nicola;  Borrometi Antonio; Merlino Giuseppe
   N.  93 - Deferimento  alla  Commissione parlamentare regionale d'inchiesta e
 vigilanza  sul  fenomeno   della  mafia  dell'incarico  di  svolgere  indagine
 conoscitiva in ordine ad  eventuali illeciti amministrativi che, nel ragusano,
 possano aver agevolato la penetrazione mafiosa.
   Cristaldi Nicolò;  Bono  Nicola;  Paolone  Benito;  Ragno  Salvatore;  Virga
 Francesco
   N.  94 -  Riconsiderazione  dell'organizzazione  e  del  funzionamento degli
 uffici periferici dell'Amministrazione  regionale  in  materia  forestale alla
 luce di una più corretta interpretazione della vigente legislazione.
   Piro Francesco;  Battaglia  Maria L.;  Bonfanti Gaspare;  Guarnera Vincenzo;
 Mele Manlio
   N.  95 - Istituzione di  una Commissione parlamentare speciale di studio con
 il compito di elaborare proposte  per  il  rilancio  produttivo  di  Palermo e
 provincia.
   Cristaldi Nicolò;  Bono  Nicola;  Paolone  Benito;  Ragno  Salvatore;  Virga
 Francesco
   N. 96 - Iniziative per  la  progressiva  abolizione  della pena di morte nel
 mondo.
           Fleres   Salvatore;  Piro  Francesco;  Pandolfo  Leonardo;
         Martino Francesco

   Propone che la fissazione  della  data  di  discussione  delle mozioni venga
 demandata  alla  Conferenza   dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari.  Non
 sorgendo osservazioni resta così stabilito.

   PRESIDENZA del Presidente Paolo Piccione

         SULL'ORDINE DEI LAVORI

   PIRO  premette che il  recente  ordine  di  custodia  cautelare  emesso  nei
 confronti dell'onorevole Nicolò  Nicolosi  costituisce,  oltre  ad un episodio
 grave,  un ulteriore sintomo  del  pesante  clima  che  caratterizza  la  vita
 assembleare e la politica siciliana.
   Sottolinea come non possa  sottacersi la delicatezza del grave provvedimento
 giudiziario   che  interessa   una   delle   massime   cariche   istituzionali
 dell'Assemblea, oltre che una figura politica che aveva sino a ieri esercitato
 un ruolo di primo piano  nell'ambito della maggioranza che sostiene il Governo
 in carica.
   Rimarca come la principale  accusa mossa contro l'onorevole Nicolosi, quella
 di avere commesso reati  collegati  alla  ricerca del consenso elettorale, non
 costituisca un fatto isolato  nell'ambito delle fattispecie penali, che vedono
 in causa altri deputati  regionali,  e  sostiene  che le istituzioni regionali
 subiscano una grave perdita di  credibilità a seguito del peso assunto da tali
 ipotesi di reato nell'ambito di indagini su politici siciliani.
   Si augura che venga al più presto fatta chiarezza anche sul ruolo ricoperto,
 nelle  vicende  giudiziarie  che  interessano  l'onorevole  Nicolosi,  dall'ex
 direttore  delle   Foreste   dell'Amministrazione   regionale,  oggi  deputato
 nazionale della Democrazia Cristiana, ing. Corrao.
   Dalle notizie di stampa rese  note  emerge  un quadro drammatico di intrecci
 politico clientelari tra  esponenti  politici,  funzionari  ed elettori, tutti
 facenti parte di un meccanismo  che  sembra  aver trasformato la Regione in un
 formidabile centro di potere ed in una macchina elettorale.
   Ricorda  come  il Gruppo  della  Rete  abbia  più  volte  denunciato  talune
 circostanze che gettavano pesanti  ombre sulla gestione del comparto forestale
 della Regione.
   Ricorda, inoltre, che, grazie anche all'impegno del proprio Gruppo, circa un
 anno fa l'Assemblea approvò un  documento  che impegnava il Governo a disporre
 il trasferimento dell'ing. Corrao  ad  incarico diverso da quello di Direttore
 per le Foreste nell'imminenza  delle  elezioni  politiche  alle  quali  si era
 candidato per la Camera dei Deputati.
   A seguito dei fatti  richiamati  ritiene  che  la  Presidenza dell'Assemblea
 dovrebbe senz'altro accogliere la  richiesta, formalmente da lui già avanzata,
 dello  svolgimento  di  un   apposito   dibattito   da  avviare  in  Aula,  su
 comunicazioni  del Governo,  da  tenersi  preferibilmente  nella  giornata  di
 domani.
   Afferma che, nel caso  la  Presidenza  non  accogliesse  tale  richiesta, si
 vedrebbe  costretto  ad invocare  il  disposto  dell'articolo  98  sexies  del
 Regolamento  interno  che attribuisce  a  ciascun  capogruppo  la  facoltà  di
 sottoporre  all'attenzione   dell'Assemblea   proposte   di  integrazione  del
 calendario dei lavori in Aula.


   CRISTALDI esprime sorpresa per  il  mancato  avvio,  nel  corso dell'attuale
 seduta, di un dibattito  sulle recenti vicende giudiziarie che hanno investito
 politici e funzionari regionali.
   L'arresto  di  14 funzionari  e  l'emanazione  di  100  avvisi  di  garanzia
 appalesano una grave disfunzione dell'apparato regionale.
   Ritiene che il Governo non possa avanzare l'alibi che ciò che è successo non
 riguardi l'attuale Giunta.  Sarebbe,  per  esempio,  interessante conoscere la
 posizione occupata nei ruoli della Regione dai funzionari inquisiti.
   Esprime un forte sdegno per  quanto  riportato  dalla stampa secondo cui "la
 Magistratura riscrive anche in Sicilia le regole della politica".
   La riscrittura delle regole della politica è un compito che spetta, infatti,
 al Parlamento siciliano e non ad altre istituzioni.
   Lamenta la mancata comunicazione  da  parte  del Presidente dell'Assemblea e
 del Presidente della Regione di ciò che è a loro conoscenza.
   Richiede che vengano effettuati  approfondimenti  sulla vicenda da parte del
 Governo.
   Ritiene  che  non  sia  pensabile  che  ciò  che  è  accaduto  non  comporti
 conseguenze sul piano delle scelte parlamentari.
   Sottolinea la necessità che  il  Presidente  della  Regione ed il Presidente
 dell'Assemblea  riferiscano,  questa  sera,  anche  previa  sospensione  della
 seduta, sull'andamento della vicenda.


   MACCARRONE  contesta  le   dichiarazioni  del  Presidente  dell'ARS  che  ha
 affermato  non  esservi  alcuna   identità   tra  singolo  deputato  e  organo
 legislativo.
   Invero  sia  il  Presidente   della   Regione   che   lo  stesso  Presidente
 dell'Assemblea sono stati votati anche dai deputati oggi inquisiti.
   Chiede le dimissioni dei  due  Presidenti  e di ogni deputato dell'Assemblea
 affinchè si possa ottenere  lo  scioglimento  del  Parlamento  siciliano  e la
 indizione di nuove elezioni.
   Il  problema  centrale è,  infatti,  quello  della  legittimazione  e  della
 credibilità dei deputati.


   CAMPIONE,  Presidente   della   Regione    sottolinea   la  chiarezza  della
 posizione  del  Governo   rispetto   alle   questioni   sorte   con  l'arresto
 dell'onorevole Nicolosi e che già  ha  avuto  modo di esprimere agli organi di
 informazione.
   La maggioranza che sostiene il  Governo  è nata proprio per ridefinire nuove
 regole   politiche   rispetto   agli   elementi   contraddittori   che   hanno
 caratterizzato un modo negativo  di  interferire  nella  gestione  della  cosa
 pubblica  in  cui  si iscrivono  episodi  come  quello  che  ha  coinvolto  il
 Vicepresidente dell'Assemblea.
   Il  doveroso  rispetto  dell'istituzione  parlamentare  regionale  ha  anche
 determinato numerosi deputati e  Gruppi  politici a sottoscrivere un codice di
 autoregolamentazione che prevede,  come  nel  caso dell'onorevole Nicolosi, le
 dimissioni contestuali ad un provvedimento restrittivo della libertà personale
 da parte dell'autorità giudiziaria, in  modo  da  evitare il ricorso a sottili
 disquisizioni, come è avvenuto in passato.
   A  quanti  hanno   sollecitato  lo  scioglimento  dell'Assemblea  regionale,
 risponde evidenziando che senza una riforma elettorale che eviti il meccanismo
 del voto di scambio si rischia  di  tornare  al  punto di partenza senza alcun
 miglioramento. Una nuova  Assemblea  senza  la  riforma elettorale costituisce
 un'inutile proposta che non va  nella  direzione  di una più netta distinzione
 tra potere di indirizzo e controllo e gestione amministrativa.
   Annuncia che il Governo ha  già  insediato una commissione tecnica che dovrà
 elaborare una normativa di modifica della legge elettorale dell'Assemblea.
   Sulla  specifica  questione   oggetto  dell'inchiesta  della  Procura  della
 Repubblica  di Termini Imerese,  ritiene,  anche  con  riferimento  agli  atti
 ispettivi presentati, come sia  opportuno  che  la  Conferenza  dei Capigruppo
 fissi una seduta da  destinare  alla  discussione  degli aspetti relativi alla
 gestione del comparto forestale  e  alle contribuzioni della Regione ai centri
 studi,  aspetti  su  cui   già  sta  lavorando  una  commissione  di  indagine
 amministrativa.


   PRESIDENTE prende atto della  disponibilità del Governo a discutere gli atti
 ispettivi relativi alla  vicenda  giudiziaria  che  ha  coinvolto  l'onorevole
 Nicolosi ed assicura che  sarà  convocata  sollecitamente  una  riunione della
 Conferenza dei Presidenti dei Gruppi  parlamentari per fissare la data di tale
 discussione.
   Ribadisce  le prerogative  costituzionali  poste  a  tutela  del  Parlamento
 siciliano e l'intangibilità degli  atti  diretti  a  consentire lo svolgimento
 dell'alta funzione dell'istituzione  assembleare;  nel  contempo, riafferma la
 piena disponibilità a  collaborare  con  la Magistratura nell'espletamento del
 suo compito di amministrare la giustizia.
   Afferma, tuttavia, che occorre  fare  dei "distinguo":  una cosa, infatti, è
 l'accertamento degli eventuali illeciti  penali  che  naturalmente  non può nè
 deve in alcun modo essere  remorato;  altra  cosa,  invece,  è il tentativo di
 delegittimare  il  Parlamento  siciliano,  tentativo  che  va  combattuto  con
 fermezza poichè l'Assemblea  regionale  siciliana è l'organo costituzionale il
 cui scioglimento non può avvenire  sic et simpliciter o per volontà di qualche
 singola forza politica.
   Ritiene, infine, che le riforme tanto auspicate da più parti, debbano essere
 approvate proprio grazie allo  sforzo  delle  forze  politiche  parlamentari e
 nella sede più idonea che è, appunto, quella dell'Assemblea regionale.
   Preannuncia la convocazione di  una  Conferenza  dei  Presidenti  dei Gruooi
 parlamentari per la fissazione della  data  della seduta d'Aula da dedicare al
 dibattito sui temi appena emersi.

   PRESIDENZA del Presidente Paolo Piccione



         SVOLGIMENTO UNIFICATO DI INTERPELLANZA E DI INTERROGAZIONE

   PRESIDENTE  passa  al  terzo   punto   dell'ordine   del  giorno  che  reca:
 svolgimento unificato dell'interpellanza n.  85  "Notizie  in ordine alle case
 editrici che abbiano fruito  degli acquisti effettuati dalla Regione in favore
 delle biblioteche siciliane", degli  onorevoli  Butera,  D'Andrea  e  Gianni e
 dell'interrogazione   n.    574    "Delucidazioni    sui    criteri   adottati
 dall'Assessorato regionale Beni  culturali  per  l'acquisto  di  pubblicazioni
 destinate alle biblioteche della Sicilia", degli onorevoli Mele e Piro.


   FIORINO,    Assessore per i beni culturali e ambientali e per    la pubblica
 istruzione, risponde all'interpellanza n.  85:  "Notizie  in  ordine alle case
 editrici che abbiano fruito  degli acquisti effettuati dalla Regione in favore
 delle  biblioteche  siciliane",   degli   onorevoli   Butera   ed   altri,  ed
 all'interrogazione   n.    574:    "Delucidazioni    sui    criteri   adottati
 dall'Assessorato regionale beni  culturali  per  l'acquisto  di  pubblicazioni
 destinate alle biblioteche della Sicilia", degli onorevoli Mele e Piro.
   Fa presente che entrambi  gli  atti ispettivi fanno riferimento all'articolo
 1, lettera b), della legge  regionale  n.  66 del 1975, che prevede interventi
 volti ad incrementare il  patrimonio  librario  delle  biblioteche  aperte  al
 pubblico attraverso l'acquisto di pubblicazioni a carico della Regione.
   In  particolare,  precisa   che   gli   interventi   vengono  individuati  e
 predisposti,  previo parere  obbligatorio,  anche  se  non  vincolante,  della
 Commissione  tecnico  scientifica  istituita  dalla  legge  n.  40  del  1976,
 composta  da  soggetti  dotati   di   una   particolare   capacità  tecnica  e
 professionale.
   Illustra le fasi che  conducono all'erogazione dei contributi, fasi sorrette
 da  una  procedura ben  precisa.  Innanzitutto,  afferma  che  attraverso  una
 circolare  dell'Assessorato dei  beni  culturali,  pubblicata  sulla  Gazzetta
 Ufficiale della Regione, si  disciplina l'offerta delle pubblicazioni da parte
 delle  case  editrici   interessate.   Si  procede,  poi,  all'attività  della
 Commissione prima citata, che fissa  i  criteri  per la propria valutazione in
 merito all'ammissibilità o  meno dell'acquisto delle pubblicazioni offerte ed,
 in ordine all'interesse per  le  biblioteche  aperte  al pubblico, al possesso
 delle opere stesse.
   Dà lettura dei criteri che la  Commissione di cui sopra ha individuato e che
 sono esplicitati nel verbale della seduta n. 2 dell'organo stesso, svoltasi il
 24 Aprile 1978;  a tali  criteri  la  Commissione  si  è  sempre uniformata da
 quella data in poi.
   In particolare, specifica  che  la  sussistenza  dell'interesse all'acquisto
 delle  pubblicazioni  veniva collegata  alla  presenza  di  uno  dei  seguenti
 requisiti  nell'opera   oggetto   dell'intervento:  1)  carattere  informativo
 generale;  2) valenza  storica,  letteraria,  culturale dell'opera a carattere
 regionale;  3) documentazione di  attività  di  costume  o culturale svolta in
 Sicilia; 4) studi su  personalità  siciliane  di rilievo;  5) riferimenti alla
 storia dell'editoria e della  tipografia  italiana  o  siciliana;  6)  studi e
 pubblicazioni  interessanti  per  il  contributo  dato  all'organizzazione  di
 servizi culturali (scuole, musei,  etc.) nella Regione siciliana e nelle altre
 opere di grande rilevanza documentaria ed artistica difficilmente accessibili,
 da  assegnare  a   biblioteche  opportunamente  identificate  da  parte  delle
 Soprintendenze e da acquistare in numero ridotto di copie.
   Afferma che in merito alla quantificazione del numero delle copie e, quindi,
 del  numero  di  biblioteche  cui  le  pubblicazioni  medesime  devono  essere
 assegnate per il tramite delle Soprintendenze, la legge non fissa alcun limite
 nè offre alcun criterio per identificare detto limite.
   La Commissione già nel primo  anno  di attività avvertì subito l'esigenza di
 correlare le proprie  scelte  alle  specifiche  caratteristiche  territoriali,
 culturali e storiche, delle biblioteche siciliane.
   Ricorda  che  la  Commissione  individuò  tre  tipologie  costitutive  degli
 istituti  bibliotecari  isolani,   in   base   alle   quali   poter  esprimere
 compiutamente una classificazione  biblioteconomica in assenza di qualsivoglia
 prescrizione della legge.
   Tale  classificazione  è stata  considerata  dagli  Assessori  che  si  sono
 succeduti quale criterio concorrente con gli altri criteri utili per la scelta
 delle opere da acquistare.
   Precisa che le modalità  di  quantificazione delle copie, e conseguentemente
 l'imposizione di eventuali limiti  numerici  non  sono  disciplinate da leggi,
 circolari o decreti.
   Afferma che sulla  base  delle classificazioni biblioteconomiche individuate
 ed adottate dalla Commissione nel 1976 si è avuta la seguente suddivisione:
   1) Biblioteche importanti  per consistenza del patrimonio librario posseduto
 e per compiti svolti: n. 35  (20  nella Sicilia occidentale e 15 nella Sicilia
 orientale);
   2) Biblioteche di pubblica  lettura,  con  particolare  riferimento a quelle
 degli enti locali:  n.  150  (80  nella Sicilia occidentale e 70 nella Sicilia
 orientale);
   3) Biblioteche minori, ivi comprese tutte quelle degli enti locali:  n.  200
 (120 nella Sicilia occidentale, 80 nella Sicilia orientale).
   Ricorda che negli anni  successivi,  a  seguito di un progressivo incremento
 del numero di biblioteche  e  del  crescente  fabbisogno  di testi evidenziato
 dalle  stesse,  la   Commissione   ha   formulato   un'indicazione  in  ordine
 all'opportunità  di quantificare  il  numero  delle  biblioteche  afferenti  a
 ciascuna fascia e per esso,  in  termini  transitivi, il numero delle copie ad
 esse destinabili.
   Circa il tipo di opere  da  destinare a dette biblioteche la Commissione più
 volte ha proposto testi  di  carattere informativo generale, nonchè collane di
 classici italiani e  stranieri  particolarmente  formativi,  pubblicazioni  di
 interesse siciliano e opere  di  rilevante interesse, nonchè, infine, opere di
 grande divulgazione.
   Evidenzia che l'elenco dei titoli delle opere per le quali la Commissione ha
 espresso   parere   favorevole   viene   sottoposto   all'Assessore   per   le
 determinazioni  finali  di  competenza  ed  occorre  tenere  presente  che  lo
 stanziamento  disponibile  in  bilancio  non  ha  mai  coperto  il  fabbisogno
 necessario  per  l'acquisto  di   tutte  le  pubblicazioni  per  le  quali  la
 Commissione ha espresso parere favorevole.
   L'acquisto  delle  opere   nelle   quantità   correlate  alle  tipologie  di
 biblioteche  beneficiarie  individuate  dalla  Commissione  medesima,  avrebbe
 richiesto l'impegno di oltre 6 miliardi di lire.
   Afferma che l'Assessore ha tenuto  presenti  due  ordini  di  criteri per la
 redazione del piano di acquisti nell'ambito della disponibilità finanziaria di
 bilancio.
   Illustra il primo ordine di criteri, di carattere culturale, che prevede:
   a)  l'affermazione,  ruolo   e  prestigio  conseguiti  dalle  Case  editrici
 siciliane in campo nazionale ed internazionale;
   b) la formazione,  accrescimento,  aggiornamento  dei  fondi  librari  delle
 singole biblioteche;
   c) la prosecuzione delle collane già esistenti;
   d) i desiderata delle stesse biblioteche destinatarie;
   e) l'incentivo alla produzione  libraria  intesa a recuperare, valorizzare e
 diffondere la conoscenza della identità culturale della Regione siciliana;
   f) la data di pubblicazione o di riedizione dell'opera;
   g) la particolare qualità e  quantità  di  copie  che faranno determinare un
 accrescimento della formazione culturale e sociale dei lettori.
   Ritiene che il rapporto qualità culturale-prezzo sia un elemento di giudizio
 fondamentale.
   Sostiene che il secondo ordine di criteri tiene conto che la produzione e la
 distribuzione libraria costituiscono un'attività industriale e commerciale non
 meno rilevante delle altre.  In  tal  senso,  le  linee  direttive  che  hanno
 ispirato l'Assessorato sono state:
   a) la valutazione delle case  editrici  in  ordine alla qualità del prodotto
 offerto e la presenza nel territorio;
   b) sostegno di tutte quelle  aziende editoriali che hanno un ruolo economico
 rilevante nella Regione siciliana;
   c) la scelta di aziende che offrono anche garanzie occupazionali;
   d) le cognizioni offerte per l'acquisto di pubblicazioni.
   Ricorda come la distribuzione  delle  pubblicazioni presso le biblioteche di
 interesse pubblico della Regione  siciliana sia stata oggetto di attenzione da
 parte della Commissione beni  culturali dell'Assemblea nel corso di una seduta
 del 1988, al termine  della  quale  fu  espresso  apprezzamento per l'attività
 dell'Assessorato  rivolta   all'accrescimento   ed   alla  qualificazione  del
 patrimonio librario siciliano.
   Fa presente come in  relazione  ai fondi di bilancio stanziati l'Assessorato
 abbia  tentato di acquisire  buona  parte  della  produzione  edita  da  tutte
 indistintamente le case editrici  siciliane,  anche  sulla  base  della  legge
 regionale 138/81 e come,  a  partire  dal 1992, l'Assessorato abbia approntato
 un'innovativa procedura di  precatalogazione  delle opere librarie, basata sul
 codice biblioteconomico Dewey ed  in  grado  di  sopperire  alle  esigenze  di
 un'omogenea distribuzione nel territorio delle opere acquistate dalla Regione.
   Afferma che il presunto  favore  accordato  alla  Casa  editrice Sellerio da
 parte dell'Assessorato rappresenta  in  realtà un riconoscimento della qualità
 della produzione libraria edita,  nel  corso degli anni, dalla Sellerio, oltre
 che  della  conclamata   affermazione   commerciale  a  livello  nazionale  ed
 internazionale della medesima casa editrice.
   Il superamento del limite di  350  copie  acquistate  presso la Sellerio nel
 corso del quinquennio antecedente al 1991 testimonia in particolare l'esigenza
 di acquisire al patrimonio  bibliografico  regionale  le collane pubblicate da
 tale casa editrice.
   Sottolinea  come,  peraltro,  la  stessa  Commissione  tecnica  assessoriale
 composta da esperti nel  settore  bibliografico  abbia  avuto  ben presente le
 esigenze di incremento  del patrimonio bibliografico regionale unitamente alle
 richieste di doni-libro provenienti  dalle  oltre  1000 biblioteche sparse nel
 territorio dell'Isola.
   Ritiene che da parte dell'Assessorato  e  dei  suoi organi consultivi non vi
 sia  stata  alcuna  violazione  di   legge  nè  di  decreti  nè  di  circolari
 amministrative.
   Lamenta,  al  contrario,   l'utilizzo   strumentale   di   dati  riguardanti
 l'incremento del patrimonio bibliografico presso le biblioteche siciliane.
   Si sofferma, quindi, su una  serie  di  dati riguardanti il numero di volumi
 acquistati dall'Assessorato presso le diverse case editrici siciliane.
   Relativamente all'affermazione  che  alcuni  soggetti  vengano "doppiamente"
 favoriti,  sia  a  titolo  di   casa   editrice  che  a  titolo  di  libreria,
 nell'evidenziare  che questa fattispecie  non  si  è  mai  verificata  per  la
 Sellerio editore e la libreria Sellerio, fa osservare che tale affermazione fa
 riferimento a due realtà assolutamente diversificate del settore librario.  Se
 infatti può esservi coincidenza  di  denominazione,  si tratta di due attività
 ben distinte anche per  quanto concerne gli aspetti fiscali ed amministrativi,
 come per altro risulta dalla  documentazione di rito prodotta per il pagamento
 delle fatture.
   Esclude inoltre che nel  medesimo  esercizio  finanziario un'opera sia stata
 acquistata  sia presso l'editore che  presso  il  libraio;  nel  caso  che  la
 medesima opera sia stata offerta  da  più  soggetti  si  è preferita l'offerta
 finanziariamente più vantaggiosa.
   Per   quanto   concerne    il   presunto   comportamento   omissivo   tenuto
 dall'Assessorato per non  avere  ottemperato  agli  obblighi  derivanti  dalla
 stipula di una convenzione  con  l'Istituto  Poligrafico  dello  Stato, per la
 diffusione di pubblicazioni sui  beni  museali  ed  artistici  della  Sicilia,
 ricorda che il relativo argomento è stato già trattato nella risposta fornita,
 presso  la  quinta  Commissione,   in   data   21   ottobre   1992  a  seguito
 dell'interrogazione n.  558 del 1992, presentata dagli onorevoli Mele e Piro.
   Sottolinea,  comunque,  che   il   ritardo   nell'attuazione   della  citata
 convenzione, a più di cinque anni  dalla stipula, è dipeso anche dal fatto che
 solo  nel 1991 il  Poligrafico  ha  ottenuto  dall'Intendenza  di  Finanza  le
 agevolazioni richieste in merito  al pagamento del canone per l'utilizzo degli
 spazi.
   Alla revisione degli atti, pertanto, è risultata praticamente inattuabile la
 convenzione  a  suo tempo  stipulata  nel  1987,  sicchè  è  stato  necessario
 concordare  le  opportune   modifiche.  In  proposito  sono  stati  effettuati
 nell'arco del 1992 appositi  incontri  con  i responsabili del Poligrafico per
 definire le modifiche del testo della convenzione.
   Ritiene  che  in  certi   momenti   la  vicenda  sollevata  dagli  onorevoli
 interroganti è sembrata preludere ad un tentativo di bruciare, oltre ai libri,
 le biblioteche, il lavoro  silenzioso  portato  avanti  da  tanti bibliotecari
 siciliani, dai funzionari regionali  preposti  al settore, dalle case editrici
 siciliane.
   Ricorda che tra i fumi di questo tentato incendio si possano ancora scorgere
 i cinquantamila siciliani che  hanno firmato l'appello perchè si pervenga alla
 rapida  approvazione  di una  legge  che  apra  finalmente  prospettive  senza
 distruggere ciò che di positivo sino ad oggi è stato fatto.
   Ribadisce la propria intenzione  di  provvedere urgentemente alla riforma di
 tutto il settore bibliotecario regionale, evitando provvedimenti assistenziali
 o tampone, e adottando  invece  un'apposita legge che disciplini organicamente
 tutta la materia.
   La Giunta di Governo si appresta  a  presentare un disegno di legge: in esso
 viene organicamente disciplinato anche  l'intervento relativo ai libri in dono
 con procedure e criteri che riconoscono ampiamente l'autonomia culturale delle
 biblioteche e la professionalità  dei  bibliotecari  siciliani, in un contesto
 organico di servizi integrati  e  strutturati  per  realizzare la più completa
 fruizione e circolazione del patrimonio librario siciliano.


   MELE interviene per dichiararsi insoddisfatto.
   Sottolinea come le iniziative portate  avanti dal suo gruppo non siano state
 tese a "bruciare i libri" quanto piuttosto a riaffermare il primato della vera
 cultura, di una cultura senza intermediazioni.
   Afferma di non mettere in dubbio la professionalità degli operatori librari,
 dei sovrintendenti e dei funzionari preposti.
   Nel ricordare poi, per grandi linee,  i  contenuti delle due leggi del '75 e
 del  '76, che stabiliscono i  criteri  da  seguire  per  l'acquisto  di  opere
 librarie e nel riprendere  le  disposizioni  di  cui alle circolari attuative,
 ribadisce che la commissione tecnica  può indicare per ogni libro la fascia di
 acquisto ritenuta opportuna, nel  limite  invalicabile  di  trecento copie per
 volume.
   Dai dati relativi al 1988 si  evince  che sono stati acquistati più volte in
 anni  diversi  gli  stessi   volumi  per  migliaia  di  copie  destinate  alle
 biblioteche comunali che, come  sancisce anche la circolare assessoriale n. 19
 del 16 novembre 1992, sono solo 380 in Sicilia.
   Presso le Sovrintendenze ai  beni librari sono accatastate migliaia di copie
 dei libri acquistati dalla Regione e mai distribuiti.
   Molte  case  editrici  di  rilevanza  nazionale  hanno  ricevuto  pochissimi
 finanziamenti a fronte di frequenti acquisti da case editrici siciliane.
   Ricorda che la legge regionale  138/81 prevedeva gli acquisti di volumi solo
 per l'esercizio finanziario 1981 e non per gli anni successivi.
   Vi sono inoltre altri casi come quello relativo al volume "La popolazione di
 Niscemi" in cui in successivi  acquisti  lo stesso volume è stato venduto alla
 Regione con prezzi di copertina maggiorati e talvolta anche triplicati.
   La questione sollevata dalla  Rete  non  ha intenti penalizzanti per nessuna
 casa editrice ma mira ad un più scrupoloso rispetto della legge.
   Si dichiara, in conclusione, insoddisfatto della risposta.

   PRESIDENZA del Presidente Paolo Piccione



         DISCUSSIONE UNIFICATA DI MOZIONI

   PRESIDENTE  passa  al  quarto   punto   dell'ordine  del  giorno  che  reca:
 Discussione  unificata  delle  mozioni  n.  82  "Iniziative  ad  ogni  livello
 istituzionale perchè il Piano  di  investimenti delle Ferrovie dello Stato non
 penalizzi  la Sicilia" degli onorevoli  Bono  ed  altri  e  n.  87  "Opportune
 iniziative presso il Governo nazionale  ed  impegno a livello regionale per un
 Piano regionale integrato ed  intermodale  dei  trasporti  in  Sicilia"  degli
 onorevoli Mele ed altri.


   BONO illustrando la mozione  numero  82,  sottolinea  come  la vicenda della
 riduzione   della  rete   ferroviaria   in   Sicilia   testimonii   la   crisi
 rappresentativa della Regione rispetto  ai  poteri  centrali, crisi che incide
 sui nodi dello sviluppo siciliano penalizzandolo.
   Ricorda che la mozione  è  stata presentata all'indomani dell'annuncio della
 stipula di un accordo di  programma,  tra  il  Ministero  dei  trasporti  e le
 Ferrovie dello Stato S.p.A., che  prevedeva il taglio di duemila chilometri di
 linea ferrata, ottocento dei quali in Sicilia.
   Sostanzialmente sarebbero dovute rimanere soltanto la tratta Catania-Messina
 e la Messina-Palermo.
   Lamenta che intere  province  siciliane,  specie  della  Sicilia  orientale,
 rischiano  di  restare  tagliate   fuori   da  ogni  ipotesi  di  collegamento
 ferroviario,  sottolineando  che  peraltro   si  tratta  di  zone  popolose  e
 importanti sotto il profilo economico.
   Il MSI-DN ha avvistato il problema da anni;  lo testimoniano i numerosi atti
 di indirizzo politico presentati  ed approvati dall'Aula. A questi atti, però,
 non sono seguiti comportamenti conseguenti  da  parte  del  Governo che non ha
 tenuto fede agli impegni assunti.
   Chiede,  poi,  in  particolare  notizie  all'Assessore  al  ramo  in  merito
 all'incarico che egli avrebbe  dato  ad un Comitato interno, costituito presso
 l'Assessorato stesso, per la revisione del piano regionale dei trasporti.
   In proposito rileva che  la  predisposizione  del precedente piano regionale
 dei trasporti era stata affidata,  dal  precedente  Assessore  al  ramo, ad un
 consorzio di imprese che aveva espletato il proprio compito senza tenere conto
 della  necessità  di   interloquire   con  i  rappresentanti  delle  categorie
 interessate.  Il piano, quindi,  era stato "demolito" nelle sedi istituzionali
 successive,  con la conseguenza di  una  spesa  di  due  miliardi  -  a  tanto
 ammontava il relativo fondo - di carattere improduttivo ed inutile.
   Pone, pertanto, un  doppio  quesito:  quali  interventi  l'Assessore intenda
 promuovere per il recupero delle somme citate e come intenda assicurare che il
 Comitato interno provveda in maniera adeguata alla revisione del piano.
   Per quanto riguarda il  caso  specifico  sottolinea l'assoluta mancanza, nel
 settore dei trasporti, di un dialogo  fra  la  Regione, lo Stato e le Ferrovie
 con  la  conseguenza  di   una   sempre   più   preoccupante  emarginazione  e
 penalizzazione della Sicilia.
   Osserva, poi, che i gruppi  di lavoro, costituiti uno presso il dipartimento
 della  programmazione  dell'Assessorato   alla   Presidenza,   ed  uno  presso
 l'Assessorato dei trasporti  non  abbiano  espletato  efficacemente  i  propri
 compiti di studio e definizione  di  progetti  che  contrastino  le ipotesi di
 dismissione delle tratte ferroviarie siciliane.
   Chiede al Governo un impegno  serio ad affrontare la questione;  l'urgenza è
 resa evidente dall'imminente  definizione  del  Piano  di  investimenti  delle
 Ferrovie  dello  Stato, che  prevede  l'utilizzo  di  circa  38  miliardi  nel
 quinquennio 1993-1997.
   Alla  luce  di tali  considerazioni,  l'inerzia  del  Governo  regionale  si
 presenta, a suo avviso, come ancor più grave ed ancor più inaccettabile.
   Nota come i due gruppi  chiamati  ad  elaborare  un  piano di intervento nel
 settore dei trasporti non siano "riusciti" ad incontrarsi.
   Il problema di fondo che  la mozione intende affrontare è la strategia della
 Regione siciliana nei confronti delle Ferrovie dello Stato.
   Emerge chiaramente che le  Ferrovie  dello  Stato,  dopo aver rinunciato per
 decenni ad incentivare le  proprie  strutture  in  Sicilia,  intendono  adesso
 smantellare le linee ferroviarie considerate poco economiche.
   Considera  grave che la  quasi  totalità  delle  risorse  finanziarie  siano
 destinate allo sviluppo dell'alta velocità nelle regioni del centro-nord.
   Afferma che la Regione  deve  assumere  un atteggiamento chiaro e perentorio
 per quanto riguarda l'ipotesi  delle  società  miste. Esse vengono considerate
 dalle Ferrovie dello Stato  una  soluzione  comoda  per  sfuggire alle proprie
 responsabilità e rinunziare ad ogni investimento.
   Ritiene che la soluzione migliore  sia  quella di sostenere in eguale misura
 il trasporto ferroviario e quello su gomma.
   Sino a questo momento, però,  la  Regione  ha  privilegiato  le  autolinee e
 questo ha comportato per le ferrovie una perdita di competitività.
   La Regione non può  impiegare  le  proprie ridotte disponibilità finanziarie
 nel settore che dovrebbe  essere  coperto  dal  trasporto  ferroviario ma deve
 ottenere che lo Stato mantenga i propri impegni.
   Conclude  rilevando l'urgente  necessità  della  predisposizione  del  piano
 regionale dei trasporti.


   PIRO afferma che la questione  dei  trasporti assume un rilievo primario per
 lo sviluppo della Regione siciliana.
   Ritiene  che  l'Assessore   abbia   l'obbligo   di  informare  costantemente
 l'Assemblea sugli sviluppi delle  trattative tra Regione, Ferrovie dello Stato
 ed altri soggetti istituzionali.
   Ricorda  che  ormai  da anni  la  Regione  è  chiamata  ad  intervenire  per
 scongiurare l'azzeramento delle linee ferroviarie in Sicilia.
   La mozione del proprio  gruppo  è fondata su precise indicazioni riguardanti
 una drastica riduzione delle  linee  ferroviarie  in base alle quali sarebbero
 state salvate solo le tratte Palermo-Messina e Catania-Messina.
   Ritiene che la realizzazione  od il completamento di importanti opere viarie
 siciliane debba essere garantito dallo Stato, anzichè dalla Regione.
   In  passato  la Regione  è  stata  inadempiente  non  reclamando  con  forza
 l'intervento dello Stato nel  settore delle comunicazioni;  nel frattempo vi è
 stata una ingente decurtazione dei tracciati ferroviari.
   Linee come  la  Noto-Pachino,  la Castelvetrano-Ribera, l'Alcantara-Randazzo
 sono  state soppresse senza  un'adeguata  valutazione  di  un  loro  possibile
 riutilizzo  in termini di  promozione  del  turismo  presso  le  zone  interne
 dell'Isola.
   Non si è seguito l'esempio  della Sardegna, dove linee a scartamento ridotto
 ristrutturate hanno favorito  salvaguardia  ambientale, incremento turistico e
 contenimento dei costi sociali.
   Il paragone tra trasporto gommato e ferroviario vede vincente il secondo sul
 primo,  a  condizione  che  intervenga  un  concreto  e  costante  adeguamento
 tecnologico dei tracciati e del materiale rotabile.
   Lamenta la inconsistente  attivazione  dei  lavori ferroviari già deliberati
 dall'ente Ferrovie in Sicilia che continua a mostrare la debolezza del sistema
 ferroviario isolano.
   Fa presente come su circa 1.700  km di linee ferrate soltanto 70 risultino a
 doppio binario.
   Sostiene che il  progressivo  abbandono  del  sistema  ferroviario siciliano
 abbia  comportato  forti  rallentamenti   dei  tempi  di  percorrenza  ed  una
 progressiva  penalizzazione  del   trasporto  ferroviario  rispetto  a  quello
 gommato, come ampiamente dimostrato  da studi e documenti pubblicati da alcune
 forze sindacali.
   La prevalenza del trasporto  su  gomma  rappresenta  un  fatto  scontato nel
 prossimo futuro ed invece, in  una logica integrata del trasporto di persone e
 mezzi, le Ferrovie dovrebbero  costituire  il sistema con maggiori possibilità
 di sviluppo.
   Porta come esempio il passante ferroviario di Siracusa.
   Auspica un deciso impegno  nei  confronti  dello Stato e dell'Ente Ferrovie,
 affinchè l'intervento della Regione  non  sia  sostitutivo di quello statale e
 guarda  con  terrore  alla  prospettiva  di  una  sostituzione  del  trasporto
 ferroviario con quello gommato.
   Chiede che il Governo si  impegni:  ad un confronto continuo con l'Assemblea
 in ordine alle trattative con  l'Ente  Ferrovie  dello Stato;  ad affrontare e
 risolvere la questione nell'ambito  del  piano  regionale  dei  trasporti;  ad
 evitare che la Sicilia sia doppiamente penalizzata con la riduzione della rete
 ferroviaria  e  con l'accollo  degli  oneri  finanziari  per  il  mantenimento
 dell'esistente.


   MACCARRONE critica la manovra  di privatizzazioni avviata dal Governo Amato,
 perchè ritiene che con tale  operazione  non  si ottiene un consistente ricavo
 finanziario e si procura,  invece,  una  considerevole  perdita  di  forze  di
 lavoro.
   In proposito richiama l'esempio  della  chiusura  dello  stabilimento per la
 manifattura dei tabacchi di Catania.
   Giudica disastroso il Piano di privatizzazione delle Ferrovie che in Sicilia
 lascerebbe in funzione solo le linee Messina-Palermo e Messina-Catania.
   Avrà un grave impatto sull'occupazione la chiusura dell'officina riparazioni
 di Messina, del deposito  locomotive  di  Caltanissetta  e  degli  impianti di
 Acquicella.
   Si tratta di una vittoria dell'economia capitalista che ci porta indietro ai
 primi anni del 1900 quando  non  era  stata  ancora avviata la battaglia della
 statizzazione delle Ferrovie.
   Da decenni, del resto,  vengono rilasciate le licenze ad autoservizi gommati
 in concorrenza con le ferrovie.
   Rileva che la corruzione mafiosa è entrata anche all'interno delle Ferrovie,
 con gli appalti concessi sempre  alle  stesse  ditte  e  con lo scandalo delle
 "lenzuola d'oro".
   Lamenta la carenza di una  visione complessiva del problema dei trasporti in
 Sicilia.
   Si dichiara convinto che  l'assegnazione  alla Regione siciliana del compito
 di  rilanciare la rete di  trasporti  locali,  comporterà  la  nascita  di  un
 carrozzone inefficiente.
   Reputa che questo sia un  espediente per alleggerire i conti delle Ferrovie,
 trasferendo il danno economico agli enti pubblici.
   Sostiene che su tale importante  questione non si debba decidere solo a Roma
 ed auspica l'istituzione di una commissione per assicurare il collegamento tra
 il piano trasporti e la programmazione regionale.


   BATTAGLIA GIOVANNI afferma che il PDS condivide il contenuto delle mozioni n
 82  n. 87 e  reputa  che  le  questioni  affrontate  meriterebbero  attenzione
 maggiore rispetto a quella che stanno ottenendo oggi.
   Riconosce  il  merito dei  firmatari  delle  mozioni  che  hanno  richiamato
 l'attenzione sulle scelte del Governo nazionale.
   Afferma che il "business  plan"  delle  Ferrovie  aggrava  la marginalità di
 molte zone dell'Isola e dell'intera Regione e, reputa che esso avrà un effetto
 negativo non solo per la riduzione  della  rete  di  trasporti ma anche per la
 perdita di posti di lavoro.
   L'impostazione delle scelte del  Governo  nazionale,  i  tagli  previsti, la
 decisione di ridimensionare le  linee  per  duemila  chilometri in Sicilia, le
 dichiarazioni dei responsabili dell'Ente Ferrovie, la proposta di aumentare il
 trasporto gommato, preoccupano fortemente,  anche  in relazione al ritardo del
 varo del piano regionale dei trasporti.
   Si augura che tale piano  possa  essere  in  grado  di contrastare le scelte
 prevalenti assunte a livello nazionale.
   E' necessario aprire una trattativa con il Governo statale nel quadro di una
 impostazione che non carichi sulla sola Regione gli oneri finanziari necessari
 per superare il ridimensionamento della rete ferroviaria deciso dalle Ferrovie
 dello Stato.
   Le mozioni sono, quindi, condivisibili.
   Se l'emendamento soppressivo del  settimo  comma  della  mozione  numero 82,
 presentato  dal  Governo,  verrà   approvato,   il   Gruppo   del  PDS  voterà
 favorevolmente alla mozione.


   PALILLO, Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti, apprezza
 la serietà del dibattito  e  dichiara che, purtroppo, un'adeguata politica dei
 trasporti in Sicilia non è stata ancora avviata.
   Eppure i trasporti rappresentano un settore strategico.
   Ringrazia  per l'occasione  fornitagli,  di  rispondere  alle  richieste  di
 chiarimento.
   Ricorda di avere attivato una  serie  di contatti con il Ministro Tesini per
 ridiscutere i tagli previsti.  Le dismissioni programmate, infatti, non devono
 tradursi in una penalizzazione  della  Regione  aggravando  la già forte crisi
 economico-sociale.
   Sottolinea, peraltro, che le  paventate  dismissioni  riguardano  800 Km. di
 rete  senza che siano  stati  indicati,  tuttavia,  i  segmenti  che  verranno
 tagliati. Questi saranno individuati  in  dettaglio,  in raccordo con gli enti
 locali interessati e la Regione.
   Avverte che il Governo  regionale  avvierà  apposite  iniziative  al fine di
 mantenere i livelli occupazionali esistenti.
   Il problema dei cosiddetti "rami secchi" è stato rinviato al 1994.
   Dismettere parte delle linee  ferrate  non deve determinare delle difficoltà
 ma essere funzionale alla ripresa del settore.
   Osserva come alcune tratte ormai  in  disuso  debbano  la loro costruzione a
 ragioni storiche superate (ad  esempio  il trasporto dello zolfo dalla miniere
 ai porti) con linee ferrate che registrano tempi di percorrenza anacronistici.
   Il Governo ha già insediato una Commissione tecnica per la ridefinizione del
 piano dei trasporti e  per  una  interpretazione  più funzionale tra trasporto
 gommato e su linee ferrate.
   Si tratta di un "piano  -  processo"  che  deve  tener conto delle direttive
 nazionali e delle accresciute esigenze di mobilità.
   La successiva verifica  delle  determinazioni  programmatiche  consentirà la
 presentazione di un apposito  disegno di legge governativo che dovrà prevedere
 anche un osservatorio stabile del settore, un coordinamento tra i vari livelli
 di  pianificazione  e  di  rispetto  delle  condizioni  di  trasparenza  nella
 gestione.
   Ricorda che la Corte  Costituzionale  ha  respinto  le  argomentazioni della
 Regione avverso la riduzione  dei fondi per il trasporto intermodale destinati
 dal Piano nazionale alla Sicilia.
   Il riordino del trasporto locale  è  stato  affidato  ad un gruppo di lavoro
 dell'Assessorato  che  dovrà   effettuare   una   ricognizione  delle  attuali
 difficoltà.
   Dichiara che il Governo  condivide sostanzialmente le mozioni in discussione
 tranne la parte in cui si fa riferimento alle società miste.
   Una più precisa determinazione  nelle  scelte  amministrative si potrà avere
 non appena saranno evidenziati tutti  i dati reali dell'andamento e dei limiti
 strutturali dei trasporti in Sicilia.


   PRESIDENTE  comunica  che  è   stato  presentato  dal  Governo  il  seguente
 emendamento  alla  mozione  n.   82,   degli  onorevoli  Cristaldi  ed  altri:
 "sopprimere il 7  comma".


   BONO intervenendo sull'emendamento,  dichiara di accettarlo, fermo restando,
 però, che la scelta della  Regione  imprenditrice  non è condivisa dal MSI-DN,
 che preannuncia per il futuro un duro scontro in proposito.


   PRESIDENTE pone in votazione  l'emendamento  soppressivo  del 7  comma della
 mozione n. 82.

                                (E' approvato)

   Pone in votazione la mozione  n.  82  degli onorevoli Cristaldi ed altri nel
 testo risultante.

                                (E' approvata)

   Pone in votazione la mozione n. 87, degli onorevoli Piro ed altri.

                                (E' approvata)

   Rinvia la seduta a martedì 2 Marzo 1993, alle ore 17,00.

   PRESIDENZA del Presidente Paolo Piccione


   ORDINE DEL GIORNO DELLA SEDUTA SUCCESSIVA   (109 del 2/3/93)


   I - COMUNICAZIONI


  II - LETTURA,  AI  SENSI  E  PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
       LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:

           N.   97  -  Promozione  dei  diritti  umani  e  civili  ed
         iniziative per l'abolizione della pena di morte.
           Sciangula      Salvatore;  Galipò  Antonino;  Spoto  Puleo
         Sebastiano;  Damagio  Saverio;  Leanza  Vincenzo;  Borrometi
         Antonio; Spagna Fausto; Gurrieri Alfredo;  Abbate  Giuseppe;
         Alaimo  Bernardo;  Avellone  Giuseppe;  Trincanato  Gaetano;
         Basile Filadelfio;  Canino  Francesco;  Capitummino  Angelo;
         Cuffaro Salvatore; D'Agostino Giuseppe; D'Andrea  Giuseppe;
         Drago   Filippo;  Giammarinaro  Giuseppe;  Gianni  Giuseppe;
         Giuliana Francesco Girolamo;  Gorgone  Francesco  Paolo;  La
         Placa   Vittorino;  Mannino  Pasqualino;  Merlino  Giuseppe;
         Nicita  Santi;  Nicolosi  Nicolò;  Ordile  Luciano;  Plumari
         Salvatore; Purpura Sebastiano; Sudano Domenico

  III- DISCUSSIONE UNIFICATA DI MOZIONE, INTERROGAZIONI ED
       INTERPELLANZE:


       Mozione N.  94 -  Riconsiderazione  dell'organizzazione  e del
       funzionamento  degli  uffici  periferici  dell'Amministrazione
       regionale in materia forestale alla  luce  di una più corretta
       interpretazione della vigente legislazione.  (8 Febbraio 1993)
       Piro  Francesco, Battaglia  M.  Letizia,  Bonfanti,  Guarnera,
       Mele.

       Interrogazione N. 674 -  Accertamento delle responsabilità dei
       dirigenti della forestale in  occasione della recente campagna
       elettorale.  (24 Aprile 1992) PIRO - GUARNERA

       Interrogazione N. 676 -  Indagine  ispettiva sull'uso distorto
       dell'Ispettorato dipartimentale  delle foreste della provincia
       di  Caltanissetta in  occasione  delle  recenti  consultazioni
       elettorali.  (24 Aprile 1992) SPEZIALE

       Interrogazione  N.   1308  -  Iniziative  per  assicurare  il
       rispetto  delle  disposizione  di  cui  alla  legge  regionale
       5/6/1989, n. 11.  (13 Gennaio 1993) Fleres

       Interpellanza N. 264 - Interventi per limitare il ricorso alle
       procedure di somma urgenza per  la realizzazione di lavori nel
       settore forestale.  (19 Gennaio  1993)  PIRO- BATTAGLIA M.L. -
       BONFANTI - GUARNERA - MELE

       Interpellanza N. 276 - Motivi della mancata approvazione dello
       statuto - regolamento  dell'Azienda  foreste  demaniali  della
       Regione.  (3 Febbraio 1993) PIRO - MELE - GUARNERA

       Interpellanza N.  287 -  Radicali  modifiche  ai meccanismi di
       gestione  del  comparto   forestale   ed   accertamento  delle
       responsabilità in ordine al finanziamento dei centri studi.
       - Presidente Regione
       - Assessore Agricoltura
       PIRO FRANCESCO, BATTAGLIA  MARIA  LETIZIA,  BONFANTI  GASPARE,
       GUARNERA VINCENZO, MELE MANLIO.

   IV -ELEZIONE DI UN COMPONENTE ESPERTO IN MATERIA    SANITARIA
       DELLA    SEZIONE    CENTRALE  DEL  COMITATO  REGIONALE  DI
       CONTROLLO.

    V -ELEZIONE  DI  UN  COMPONENTE  ESPERTO  IN      MATERIA
       SANITARIA   DELLA  SEZIONE  PROVINCIALE  DI  CALTANISSETTA
       DEL COMITATO REGIONALE DI CONTROLLO.

  VIII-ELEZIONE DI UN COMPONENTE ESPERTO IN  MATERIA  SANITARIA
       DELLA  SEZIONE  PROVINCIALE  DI  SIRACUSA   DEL   COMITATO
       REGIONALE DI CONTROLLO.


       LA SEDUTA E' TOLTA ALLE ORE 21.50

    *******************************

       Licenziato dal Servizio dei Resoconti alle ore 22.35