Presidenza del presidente Cristaldi
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI
La seduta è aperta alle ore 18.50.
ZAGO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, è approvato.
PRESIDENTE. Si passa al primo punto all'ordine del giorno:
Comunicazioni.
AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PRESIDENTE. Do lettura dell'avviso di convocazione
dell'Assemblea regionale siciliana pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale della Regione Siciliana.
AVVISO DI CONVOCAZIONE
""In esecuzione del combinato disposto degli artt. 11 dello
Statuto della Regione siciliana e 75 del Regolamento interno
dell'Assemblea regionale siciliana, l'Assemblea è convocata in
sessione ordinaria per martedì 22 settembre 1998, alle ore 17.30,
con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI.
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
N. 235 - Iniziative a seguito della grave situazione di
tensione determinatasi a Lampedusa e nell'Isola per
il massiccio afflusso di immigrati.
III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- "Soppressione e liquidazione degli enti economici regionali
AZASI, EMS, ESPI" (nn. 413-458/A) (seguito).
Relatore: onorevole Speziale
IV - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) "Disposizioni finanziarie urgenti per l'anno 1998" (n.
576/A)
2) "Provvedimenti in favore delle tonnare siciliane, del
quartiere Ortigia di Siracusa ed in favore di teatri.
Interventi per l'istituto siciliano mutilati ed invalidi di
guerra" (n. 727/A)
3) "Provvedimenti per la salvaguardia e la valorizzazione del
patrimonio storico, culturale e linguistico delle comunità
siciliane di origine albanese e delle altre minoranze
linguistiche" (203/A).
Palermo, 5 settembre 1998
IL PRESIDENTE
(On. Nicolò Cristaldi)""
Presidenza del presidente Cristaldi
COMUNICAZIONE DI SOSPENSIONE DI DEPUTATO REGIONALE
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente del Consiglio dei
Ministri, con proprio decreto del 31 agosto 1998, notificato a
questa Assemblea regionale il 10 settembre successivo, ha
dichiarato, ai sensi e per gli effetti dell'art. 15, comma 4 bis
e 4 ter della legge n. 55 del 1990, come modificato dalla legge
n. 16 del 1992 e dalla legge n. 30 del 1994, la sospensione di
diritto dalla carica di deputato della Regione siciliana
dell'onorevole Francesco Canino, a decorrere dal 3 luglio 1998.
L'Assemblea ne prende atto
Avverto che successivamente l'Assemblea procederà alla
temporanea sostituzione del deputato sospeso a norma dell'art. 3
della legge n. 30 del 1994.
CONGEDI
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cimino ha chiesto congedo
per oggi 22 settembre 1998.
Non sorgendo osservazioni il congedo si intende accordato.
MISSIONE
PRESIDENTE. Comunico che, per ragioni del suo ufficio, è in
missione dal 24 al 28 settembre l'onorevole Battaglia Giovanni.
ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI
Assessore Cooperazione
N. 857 - Provvedimenti a favore della categoria dei
pescatori siciliani.
---
Firmatari:Spagna Fausto; Papania Antonio
---
- Con nota n. 2414 del 24 maggio 1997 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la cooperazione.
----------------
N. 1653 - Interventi per garantire gli operatori che non
hanno ancora riconvertito la pesca a norma del divieto
europeo di usare reti derivanti per pesce spada e tonno, che
entrerà in vigore il 24.3.1998.
---
Firmatari:Lo Monte Carmelo
---
- Con nota n. 3187 del 6 agosto 1998 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la cooperazione.
----------------
N. 1658 - Provvedimenti urgenti contro le continue
violazioni del fermo biologico e dei divieti di pesca tra
Capo Calavà ed il promontorio di Tindari.
---
Firmatari:Lo Monte Carmelo
---
- Con nota n. 3189 del 6 agosto 1998 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la cooperazione.
----------------
Assessore Sanità
N. 62 - Notizie sulla potabilità delle acque nella
provincia di Catania.
---
Firmatari:Alfano Angelo; Fleres Salvatore; Basile
Filadelfio; Catania Franco; Cimino Michele; D'Aquino
Antonio; Scammacca Della Bruca Guglielmo; Scoma Francesco;
Vicari Simona
---
- La firma degli on.li Fleres, Grimaldi, Pagano è decaduta
a seguito della loro elezione ad Assessori regionali,
avvenuta nella seduta n. 5 del 18 luglio 1996 (50
Governo). - La firma degli onorevoli Beninati, Bufardeci,
Croce, Leontini, Misuraca } decaduta a seguito della loro
elezione ad Assessori regionali avvenuta nella seduta n. 148
del 28-29 gennaio 1998 (51[ Governo). - Con nota del
18.2.1998 l'on. Fleres ha chiesto di apporre nuovamente la
firma all'interrogazione.
----------------
N. 148 - Interventi per la ripresa dell'attività della
Comunità terapeutica assistita per malati psichiatrici di
Ribera.
---
Firmatari:Piro Francesco
---
----------------
N. 296 - Opportune iniziative per rimuovere le carenze
strutturali di natura igienico-sanitaria della Guardia
Medica Libertà-Presidio Ospedaliero 'Casa del Sole'.
---
Firmatari:Forgione Francesco; La Corte Gioacchino
---
----------------
N. 485 - Iniziative al fine di emanare il decreto
dell'Assessore per la Sanità che determina i requisiti
strutturali e funzionali previsti dalla l.r. n. 26 del
6/4/1996.
---
Firmatari:Vella Basilio
---
- Con nota n. 652 del 5 febbraio 1997 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
----------------
N. 598 - Verifica della conformità alle normative di legge
degli stabilimenti della ditta 'Olii Tomasello' di Termini
Imerese.
---
Firmatari:Piro Francesco
---
----------------
N. 649 - Intervento urgente presso l'Azienda U.S.L. n. 2
di Caltanissetta affinché risolva le carenze strutturali e
di personale presenti al SER.T. di Gela.
---
Firmatari:Morinello Salvatore; Vella Basilio
---
- Con nota n. 1008 del 25 febbraio 1997 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
----------------
N. 657 - Indagine conoscitiva mirata al rilevamento
dell'indice di mortalità nella provincia di Enna con
riferimento alla casistica relativa a fenomeni tumorali in
zone site in prossimità di discariche ed ex miniere.
---
Firmatari:Grippaldi Giuseppe
---
- Con nota n. 1012 del 25 febbraio 1997 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
----------------
N. 665 - Iniziative in ordine alla dotazione organica del
presidio ospedaliero di Mazzarino.
---
Firmatari:Ricotta Michele
---
- Con nota n. 1179 del 6 marzo 1997 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
----------------
N. 684 - Mantenimento del presidio ospedaliero S. Spirito
di Carini.
---
Firmatari:Spagna Fausto
---
- Con nota n. 1189 del 6 marzo 1997 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
----------------
N. 709 - Iniziative per garantire il diritto dei cittadini
ricoverati presso cliniche private di avvalersi
dell'assistenza dei medici di fiducia.
---
Firmatari:Scoma Francesco
---
- Con nota n. 1528 del 24 marzo 1997 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la sanità. - La firma
dell'on. Croce è decaduta a seguito della sua elezione ad
Assessore regionale, avvenuta nella seduta n. 148 del 28-29
gennaio 1998 (51 Governo).
----------------
N. 1049 - Iniziative per risolvere il problema della
carenza di medici anestesisti nelle strutture ospedaliere.
---
Firmatari:Barbagallo Salvino
---
----------------
N. 1058 - Interventi per restituire alla normalità la
gestione dell'ospedale 'Villa Sofia' di Palermo.
---
Firmatari:Virzi' Gioacchino
---
- Con nota prot. n. 3771 del 25 agosto 1997 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
----------------
N. 1183 - Provvedimenti per dotare la città di Agrigento
del nuovo ospedale.
---
Firmatari:Piro Francesco; Lo Certo Sebastiano
---
----------------
N. 1244 - Deliberazione n. 1797/09-06-97 dell'A.U.S.L. n.
9 di Trapani - Accorpamento dell'ospedale di Salemi con
quello di Alcamo.
---
Firmatari:Turano Girolamo; Canino Francesco
---
----------------
N. 1259 - Provvedimenti urgenti per evitare i
preannunciati disagi per gli utenti e per gli operatori
della sanità in provincia di Messina.
---
Firmatari:Ricevuto Giovanni
---
- Con nota prot. n. 5445 del 17 novembre 1997 il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per la
sanità.
----------------
N. 1264 - Modifica della proposta di ristrutturazione
della rete ospedaliera della provincia di Trapani.
---
Firmatari:Papania Antonio
---
----------------
N. 1268 - Iniziative per garantire, nelle more di
interventi per rendere funzionale l'ospedale 'Abele Ajello',
l'essenziale tutela della salute all'utenza.
---
Firmatari:Papania Antonio
---
- Con nota prot. n. 5448 del 17 novembre 1997 il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per la
sanità.
----------------
N. 1281 - Notizie in ordine al piano globale della
programmazione aziendale, predisposto dal direttore generale
dell'Azienda ospedaliera 'Umberto I' di Siracusa.
---
Firmatari:Spagna Fausto
---
- Con nota prot. n. 5460 del 17 novembre 1997 il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per la
sanità.
----------------
N. 1298 - Riapertura di quattro centri di diabetologia in
provincia di Catania.
---
Firmatari:Barbagallo Salvino
---
----------------
N. 1312 - Iniziative per la ridefinizione, in sede di
approvazione del Piano sanitario regionale, del ruolo
dell'Ospedale 'S. Spirito' di Carini.
---
Firmatari:Spagna Fausto
---
- Con nota n. 5770 del 4 dicembre 1997 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
----------------
N. 1331 - Accertamento di eventuali responsabilità circa
le carenze strutturali e di organico presenti presso il
presidio ospedaliero 'S. Stefano' di Mazzarino (CL).
---
Firmatari:Morinello Salvatore; Vella Basilio
---
- Con nota prot. n. 5574 del 25 novembre 1997 il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per la
sanità.
----------------
N. 1359 - Interventi per ovviare alla carenza di fondi per
l'erogazione dei presidi sanitari per diabetici nella
provincia di Caltanissetta.
---
Firmatari:Piro Francesco
---
----------------
N. 1391 - Iniziative, nell'ambito del Piano di riordino
della rete ospedaliera siciliana, per una distribuzione più
funzionale dei posti letto per disabili mentali in provincia
di Ragusa.
---
Firmatari:La Grua Saverio
---
- Con nota n. 6005 del 22 dicembre 1997 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
----------------
N. 1429 - Avvio delle procedure per l'assegnazione delle
sedi vacanti di farmacia.
---
Firmatari:Lo Monte Carmelo
---
- Con nota n. 1014 del 13 marzo 1998 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
----------------
N. 1431 - Interventi per evitare la chiusura dell'Ufficio
Invalidi Civili di Barcellona Pozzo di Gotto.
---
Firmatari:Lo Monte Carmelo
---
- Con nota n. 1016 del 13 marzo 1998 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
----------------
N. 1439 - Sperequazione nell'assegnazione dei fondi fra i
presidi ospedalieri dell'A.U.S.L. 3 di Catania.
---
Firmatari:Barbagallo Salvino
---
----------------
N. 1478 - Interventi al fine di impegnare le risorse
finanziarie necessarie per l'attività dei consultori
familiari in Sicilia.
---
Firmatari:Forgione Francesco; Vella Basilio
---
- Con nota n. 1027 del 13 marzo 1998 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
----------------
N. 1516 - Richiesta di intervento contro la chiusura delle
segreterie degli invalidi dislocate nel territorio dei
Nebrodi, disposta dalla Direzione generale dell'Ausl n. 5 di
Messina.
---
Firmatari:Lo Monte Carmelo
---
- Con nota n. 1276 del 31 marzo 1998 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
----------------
N. 1528 - Iniziative urgenti per scongiurare la chiusura
della Lega antidroga messinese (Lam).
---
Firmatari:Lo Monte Carmelo
---
- Con nota n. 1445 del 9 aprile 1998 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
----------------
N. 1565 - Provvedimenti per restituire, nel più breve
tempo possibile, alla pubblica fruzione il presidio
ospedaliero 'Rocco La Russa' sito in località Torrebianca
nel comune di Erice.
---
Firmatari:Piro Francesco
---
----------------
N. 1586 - Motivazioni della proposta di abolizione del
reparto di Medicina d'urgenza presso l'ospedale 'V.
Cervello' di Palermo.
---
Firmatari:Zanna Antonio
---
----------------
N. 1729 - Revisione della Circolare assessoriale n. 3285
in ordine all'organizzazione dei Servizi di Cardiologia, con
particolare riferimento al P.O. di Giarre.
---
Firmatari:Barbagallo Giovanni
---
- Con nota n. 3137 del 6 agosto 1998 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
----------------
DISEGNI DI LEGGE PRESENTATI CHE SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA
- "Incentivazione per la certificazione dei sistemi di
qualità e la redazione del piano di sicurezza dei lavoratori
delle aziende" (n. 773)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Cimino in data 17 settembre 1998
- "Norme per il riordino della Scuola magistrale ortofrenica
regionale. Modifica della legge regionale 4 aprile 1955, n.
33" (n. 774)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Fleres in data 18 settembre 1998
- "Modifiche alla legge regionale 1 settembre 1997, n. 33 e
successive modificazioni in materia di tutela della fauna
selvatica ed esercizio venatorio" (n. 775)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dal deputato La Grua in data 21 settembre 1998.
DISEGNI DI LEGGE PRESENTATI ED INVIATI ALLE COMPETENTI
COMMISSIONI LEGISLATIVE AI SENSI DEGLI ARTICOLI 62, 65 E 135
DEL REGOLAMENTO INTERNO CHE SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA
AI SENSI DELL'ARTICOLO 83, LETTERA B DEL REGOLAMENTO MEDESIMO
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Applicazione ai soggetti impegnati in lavori socialmente
utili (LSU), lavori di pubblica utilità (LPU) e piani di
inserimento professionale (PIP) delle disposizioni in materia
di permessi retribuiti per l'espletamento di cariche
pubbliche" (n. 770).
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Fleres in data 2 settembre 1998.
- "Modifica della denominazione del comune di Castelvetrano
in 'Castelvetrano-Selinunte' e del comune di Favignana in
'Comune delle Egadi' (n. 772).
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Navarra, Battaglia, Capodicasa,
Cipriani, Crisafulli, Giannopolo, Monaco, Pezzino, Pignataro,
Silvestro, Speziale, Trimarchi, Villari, Zago, Zanna in data
9 settembre 1998.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- "Iniziativa a sostegno dei teatri e delle attività dei pupi
e pupari siciliani" (n. 769).
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Caputo in data 2 settembre 1998
- "Norme per la individuazione e la valorizzazione degli
insediamenti archeologici" (n. 771).
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Caputo, La Grua, Virzì, Scalia,
Catanoso, Grippaldi, Ricotta, Stancanelli, Granata in data 2
settembre 1998.
- INVIATI IN DATA 17 SETTEMBRE 1998
DISEGNI DI LEGGE INVIATI ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
AI SENSI DEGLI ARTICOLI 62, 65 E 135 DEL REGOLAMENTO INTERNO CHE
SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DELL'ARTICOLO 83, LETTERA B
DEL REGOLAMENTO MEDESIMO
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Denominazione della città di Castelvetrano in
Castelvetrano-Selinunte" (n. 762).
- d'iniziativa parlamentare
BILANCIO (II)
- "Rendiconto generale della Regione siciliana e dell'Azienda
delle foreste demaniali per l'esercizio finanziario 1997."
(n. 767)
- d'iniziativa governativa
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- "Interventi per la tutela ambientale e il riassetto del
territorio ad opera delle aziende agricole." (n. 763)
- d'iniziativa parlamentare
PARERE IV COMMISSIONE
- "Disciplina in materia di commercio in sede fissa." (n.
766)
- d'iniziativa governativa
PARERE I COMMISSIONE
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "Adeguamento dell'indennità ai presidenti e ai
componenti dei comitati di coordinamento delle aree ad
elevato rischio di crisi ambientale" (n. 754)
- d'iniziativa parlamentare
- "Norme in materia di sanatoria edilizia" (n. 755)
- d'iniziativa parlamentare
- "Interventi della Regione per la frazione di San Martino
delle Scale, comune di Monreale, colpita dagli incendi del
1994 e del 1998, per l'adeguamento idrogeologico del
territorio, per il sostegno ai proprietari ed ai soggetti
titolari di immobili e terreni danneggiati e per il rilancio
delle attività commerciali, artigianali, turistiche,
imprenditoriali e culturali e della storica abbazia
benedettina di San Martino delle Scale" (n. 760).
- d'iniziativa parlamentare
PARERE III COMMISSIONE
- "Nuove norme in materia di autoservizi pubblici non di
linea." (n. 764)
- d'iniziativa parlamentare
PARERE III COMMISSIONE
- "Interventi per lo sviluppo delle attività economiche e
produttive nelle isole minori della Sicilia." (n. 765)
- d'iniziativa parlamentare
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
-"Norme per l'attuazione del diritto alla formazione."(n.768)
- d'iniziativa parlamentare
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- "Riordino dei servizi sociali e culturali e di autonomia
per i ciechi e ipovedenti della Regione siciliana (n. 756)
- d'iniziativa parlamentare
- PARERE V COMMISSIONE
- "Iniziative a sostegno dei minori a rischio e lotta alla
criminalità comune minorile" (n. 757)
- d'iniziativa parlamentare
- PARERE V COMMISSIONE
- "Modifica del comma 5 dell'articolo 7 della legge regionale
3 novembre 1993, n. 30 recante 'Norme in tema di
programmazione sanitaria e di riorganizzazione territoriale
delle unità sanitarie locali'" (n. 759).
- d'iniziativa parlamentare
COMMISSIONE SPECIALE PER LA RIFORMA DELLO STATUTO
E LE RIFORME ISTITUZIONALI
- "Schema di disegno di legge da sottoporre al Parlamento
nazionale, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della
Regione siciliana: 'Modifiche allo Statuto speciale per la
Regione siciliana'" (n. 758).
- d'iniziativa parlamentare
- INVIATI IN DATA 3 SETTEMBRE 1998
RICHIESTE DI PARERE PERVENUTE DAL GOVERNO ED ASSEGNATE
ALLE COMMISSIONI LEGISLATIVE AI SENSI DELL'ART. 70 BIS
DEL REGOLAMENTO INTERNO CHE SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Teatro Massimo V. Bellini di Catania - Consiglio di
amministrazione (n. 198)
- pervenuta in data 14 settembre 1998
- CERISDI - Designazione presidente consiglio di
amministrazione (n. 199)
- pervenuta in data 3 settembre 1998
- CIAPI di Priolo - Designazione presidente consiglio di
amministrazione (n. 200)
- pervenuta in data 3 settembre 1998
- A.S.T. - Ricostituzione collegio dei revisori (n. 201)
- pervenuta in data 3 settembre 1998
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- F.E.S.R. - POP. 940025 II - Sottoprogramma 10 misura
10.1.2. Ambienti tecnologici per l'innovazione
nell'istruzione tecnica. Richiesta cofinanziamento regionale
(n. 202)
- pervenuta in data 25 agosto 1998
- trasmessa in data 17 settembre 1998
- trasmessa in pari data alla Commissione per l'esame delle
questioni concernenti l'attività delle comunità europee
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- D.A. 28.4.95 - Personale amministrativo e professionale (n.
203)
- pervenuta in data 14 settembre 1998
- Commissione regionale sanitaria ex leggi regionali n. 66
del 1977 e n. 202 del 1979. Rinnovo componenti e consulenti
(n. 204)
- pervenuta in data 15 settembre 1998
- TRASMESSE IN DATA 17 SETTEMBRE 1998
ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI DELLE COMMISSIONI CHE SI
COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DEL IV COMMA DELL'ART. 69 DEL
REGOLAMENTO INTERNO
BILANCIO (II)
ASSENZE
Riunione del 16.9.1998: CAPODICASA - CRISAFULLI - LEANZA
PIRO
SOSTITUZIONI
Riunione del 16.9.1998: PROVENZANO sostituito da PAGANO
GRANATA sostituito da SCALIA
SERVIZI SOCIALI E SANITARI
ASSENZE
Riunione del 16.9.1998: SANZARELLO - ZANGARA
SOSTITUZIONI
Riunione del 16.9.1998: MONACO sostituito da ZANNA
COMMISSIONE SPECIALE PER LA RIFORMA DELLO STATUTO
E LE RIFORME ISTITUZIONALI
ASSENZE
Riunione dell'8.9.1998: COSTA - LA GRUA - BARBAGALLO GIOVANNI
- D'ANDREA
COMUNICAZIONE DI DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE
PRESIDENTE. Il Presidente della Regione, ai sensi dell'art.
12, comma 4, della legge regionale 16 marzo 1992, n. 4, ha
trasmesso copia delle seguenti deliberazioni adottate dalla
Giunta regionale:
- n. 267 del 4 agosto 1998: Legge 11 gennaio 1996, n. 23 -
Norme sull'edilizia scolastica - Piano annuale 1997 di edilizia
scolastica;
- n. 234 del 4 agosto 1998: Integrazione deliberazioni Giunta
regionale n. 120 del 4 aprile 1998 e n. 131 del 9 aprile 1998;
- n. 235 del 4 agosto 1998: art. 34 dello Statuto della Regione
siciliana - Floridia - Chiesa Madonna delle Grazie -
acquisizione al patrimonio regionale;
- n. 242 del 4 agosto 1998: l.r. 9 agosto 1988, n. 15 -
programma di interventi nel settore dell'edilizia scolastica
per l'anno 1996 - modifica deliberazione n. 438 del 20 dicembre
1996 - comune di Avola;
- n. 243 del 4 agosto 1998: l.r. 21 settembre 1990, n. 36 -
Riserva del 20% dei posti nella qualifica di operatore
informatico - Istituzione e organizzazione corsi di formazione
professionale;
- n. 244 del 4 agosto 1998: Centri interaziendali per
l'addestramento professionale nell'industria - Tabelle di
equiparazione - Contratto di lavoro 1994/1997;
- n. 245 del 4 agosto 1998: Modifica dell'art. 4 del
Regolamento di esecuzione dell'art. 10 della l.r. 4.4.1995, n.
29, concernente i criteri per la ripartizione dei consiglieri
camerali in rappresentanza dei settori economici;
- n. 246 del 4 agosto 1998: Modifica art. 4, comma 6 D.P.R.S.
3.9.1997, n. 44 - Regolamento concernente la disciplina delle
manifestazioni fieristiche in Sicilia;
- n. 247 del 4 agosto 1998: D.l. 25.3.1997, n. 67, convertito
nella legge 23.5.1997, n. 135 - Fondi edilizia residenziale
pubblica - Modifica IACP di Catania.
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
A) Interrogazioni con richiesta di risposta orale.
N. 2215 - Interventi per la sistemazione di Piazza Rosario
Lo Presti di Guardia Mangano.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2226 - Indagine conoscitiva sull'uso della terapia
elettroconvulsionante (TEC) nella Regione siciliana.
- Assessore Sanità
***
Piro Francesco
----------------
N. 2232 - Provvedimenti urgenti per far fronte alla grave
situazione dell'Ospedale di Pantelleria.
- Assessore Sanità
***
Navarra Ottavio
----------------
N. 2233 - Iniziative per la tutela fito-sanitaria delle
aziende agricole del ragusano.
- Assessore Agricoltura
***
Zago Salvatore; Battaglia Giovanni
----------------
N. 2248 - Modifica della delibera dell'A.U.S.L. n. 9 in
materia di servizi di salute mentale.
- Assessore Sanità
***
Piro Francesco
----------------
N. 2250 - Provvedimenti per la realizzazione delle
strutture di neuropsichiatria infantile nelle AA.UU.SS.LL.
siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Martino Federico; Vella Basilio
----------------
N. 2252 - Dismissioni delle partecipazioni azionarie degli
enti locali e delle Camere di commercio della Sicilia nelle
società di gestione degli aeroporti di Palermo e Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
- Assessore Cooperazione
- Assessore Turismo
***
Di Martino Francesco
----------------
N. 2254 - Accertamento della posizione dell'attuale
Soprintendente ai beni culturali di Trapani.
- Assessore Beni Culturali
***
Navarra Ottavio
----------------
N. 2271 - Motivi della mancata nomina del Presidente del
direttivo dell'E.A.O.S.S..
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
***
Zanna Antonio
----------------
N. 2274 - Notizie in ordine ad alcuni trasferimenti di
personale disposti dall'A.U.S.L. n. 9 di Trapani.
- Assessore Sanità
***
Navarra Ottavio
----------------
N. 2275 - Installazione delle colonnine SOS lungo tutta
l'autostrada 'A/29' Palermo-Trapani-Mazara del Vallo.
- Assessore Turismo
***
Navarra Ottavio
----------------
N. 2276 - Realizzazione di aree di servizio attrezzate
lungo l'autostrada Palermo-Mazara del Vallo (A/29).
- Assessore Industria
***
Navarra Ottavio
----------------
N. 2287 - Provvedimenti diretti ad accertare la
legittimità della delibera n. 135 del 18 agosto 1998
adottata dall'amministrazione comunale di Santa Flavia.
- Assessore Enti Locali
***
Piro Francesco
----------------
N. 2288 - Provvedimenti in relazione agli atti di
pirateria compiuti dai tunisini nelle acque internazionali
ai danni di motopesca siciliani.
- Presidente Regione
***
Virzi' Gioacchino
----------------
N. 2292 - Interventi di recupero della Abbazia di S. Maria
del Bosco di Contessa Entellina (PA) ed azione di
reintegrazione della Regione per la piena disponibilità
dell'immobile di proprietà pubblica.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Di Martino Francesco
----------------
B) Interrogazioni con richiesta di risposta scritta.
N. 2203 - Interventi per la sistemazione e l'utilizzazione
dei locali della ex centrale del latte di Catania.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2204 - Interventi per l'illuminazione della scalinata
monumentale di Caltagirone.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Turismo
- Assessore Beni Culturali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2205 - Interventi per il ripristino della conduttura
idrica di Contrada Santuzza in territorio di Palagonia.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2206 - Interventi per il potenziamento dei servizi di
trasporto gestiti dalla Ferrovia Circumetnea.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2207 - Interventi per l'ampliamento del sito
cimiteriale di San Giovanni Galermo di Catania.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2208 - Interventi per la realizzazione di un mercatino
pianta e spianta nel quartiere San Giovanni Galermo di
Catania.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Cooperazione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2209 - Interventi per bonificare l'area della ex
cartiera Siace dalla ingente quantità di eternit ivi
presente.
- Assessore Industria
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2210 - Interventi per il risanamento degli Istituti
Autonomi Case Popolari della Sicilia e di quello di Catania
in particolare.
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2211 - Interventi per modificare il tracciato della
costruenda strada Libertinia - Licodia Eubea.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2212 - Interventi per la ristrutturazione dell'Istituto
Monsignor Gerbino di Caltagirone.
- Assessore Beni Culturali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2213 - Notizie circa la sospensione dei lavori di
sistemazione di Piazza Umberto, nella contrada Scalatelli di
Viagrande.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2214 - Interventi per la pulizia dei tombini occlusi
dalla polvere lavica.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2216 - Interventi per il miglioramento del servizio di
N.U. nel Comune di Scordia.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2217 - Interventi per la sistemazione della condotta
fognaria di via Pietro Novelli in Catania.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Territorio
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2218 - Interventi per il rifacimento della strada
intercomunale Vizzini-Licodia.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2219 - Interventi per la sistemazione della strada
Castrorao sita in territorio di Linguaglossa.
- Assessore Agricoltura
- Assessore Lavori Pubblici
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2220 - Notizie circa la riperimetrazione dell'Oasi del
Simeto.
- Assessore Territorio
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2221 - Interventi per far fronte alle carenze
riscontrate dai NAS presso l'ospedale S.S. Salvatore di
Paternò.
- Assessore Sanità
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2222 - Interventi per il ripristino degli scali di
alaggio del porto di Acitrezza.
- Assessore Lavori Pubblici
- Assessore Cooperazione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2223 - Interventi per il potenziamento dei reparti di
rianimazione degli ospedali catanesi.
- Assessore Sanità
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2224 - Notizie riguardo alla morte di circa 800 colombe
torraiole nel comune di Valverde.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2225 - Interventi al fine di conoscere le voci di spesa
relative all'organizzazione delle 3 manifestazioni
culturali: 'Attraverso la sacralità', 'Sicilia officina
d'arte' e 'Il circuito del mito'.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
- Assessore Beni Culturali
***
Forgione Francesco; Martino Federico
----------------
N. 2227 - Notizie in merito ai contributi per l'attività
sportiva.
- Assessore Turismo
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2228 - Accertamento delle responsabilità connesse
all'acquisizione di un edificio, da parte del Comune di
Santa Flavia, da adibire a mercato ittico.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Enti Locali
***
Virzi' Gioacchino
----------------
N. 2229 - Notizie sul recepimento del contratto degli
addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale ed
idraulico-agrario.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
***
Virzi' Gioacchino
----------------
N. 2230 - Provvedimenti per il funzionamento dell'Ospedale
'Umberto I' di Siracusa.
- Assessore Sanità
***
Granata Benedetto Fabio
----------------
N. 2231 - Tutela del Palazzo Passarello di Mistretta.
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Territorio
- Assessore Enti Locali
***
Granata Benedetto Fabio
----------------
N. 2234 - Interventi per garantire un'effettiva istruzione
scolastica.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Caputo Salvino
----------------
N. 2235 - Interventi per garantire una maggiore sicurezza
all'interno della villa comunale di Vizzini.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2236 - Interventi per assicurare l'innaffiatura e la
potatura degli alberi di via Pirandello e la pulizia delle
vie Aosta, Caronda, Empedocle e Torino di Catania.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2237 - Interventi per assicurare la corretta erogazione
idrica nei comuni serviti dal Consorzio Acquedotto etneo e
della SIDRA.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2238 - Interventi per assicurare la corretta erogazione
idrica nel Comune di Militello (CT).
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2239 - Interventi per assicurare un più attento
svolgimento del servizio di nettezza urbana nel Comune di
Tremestieri Etneo, frazione di Canalicchio (CT).
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2240 - Interventi per ridurre le condizioni di rischio
della strada provinciale n. 33, in prossimità del comune di
Grammichele (CT).
- Assessore Enti Locali
- Assessore Lavori Pubblici
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2241 - Interventi per scongiurare le azioni di protesta
dei vigili urbani di Valverde e regolarizzare le spettanze
loro dovute.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2242 - Interventi a tutela dei livelli occupazionali
presso la società Italcementi di Catania.
- Assessore Lavoro
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2243 - Notizie circa la mancata adozione del nuovo
piano di circolazione del Comune di S. Agata Li Battiati
(CT).
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2244 - Interventi per sbloccare il rilascio delle
licenze per il trasporto di persone.
- Assessore Cooperazione
- Assessore Turismo
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2245 - Iniziative per l'inserimento in Internet della
Gazzetta dei concorsi.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2246 - Posizione giudiziaria del Commissario
straordinario dell'IACP di Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
***
Di Martino Francesco
----------------
N. 2247 - Motivi del mancato rilascio delle licenze per
noleggio di autobus.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
***
Caputo Salvino
----------------
N. 2249 - Pronta attuazione della normativa regionale in
materia di inquadramento del personale precario delle
Aziende sanitarie e dei Centri trasfusionali della Sicilia,
gestiti in convenzione dall'A.V.I.S..
- Assessore Sanità
***
Cimino Michele
----------------
N. 2251 - Interventi urgenti al fine di impedire lo
scarico di rifiuti solidi urbani nella cava abbandonata sita
al confine del Comune di Bisacquino (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
***
Forgione Francesco; Vella Basilio
----------------
N. 2253 - Notizie in ordine agli aumenti delle tariffe e
tickets sanitari, disposti con la circolare emanata dai
servizi di igiene e sanità pubblica delle AA.UU.SS.LL.
siciliane.
- Assessore Sanità
***
Zanna Antonio
----------------
N. 2255 - Iniziative per il riconoscimento dell'autonomia
scolastica al Liceo Classico 'D'Aguirre' di Salemi (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Papania Antonio
----------------
N. 2256 - Notizie sull'azione ispettiva disposta
dall'Assessorato enti locali nei confronti
dell'Amministrazione comunale di Cinisi, in relazione ai
decreti di nomina dei responsabili degli uffici e dei
servizi.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
***
Papania Antonio
----------------
N. 2257 - Notizie sui criteri di nomina dei primari
dell'Ospedale 'Sirina' di Taormina (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Lo Monte Carmelo
----------------
N. 2258 - Iniziative per favorire, in tempi rapidi,
l'entrata in funzione del mercato ittico nel comune di Santa
Flavia.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Enti Locali
- Assessore Cooperazione
***
Virzi' Gioacchino
----------------
N. 2259 - Iniziative per la sollecita emanazione del
decreto assessoriale, di cui al comma 4 dell'art. 3 della
legge regionale n. 29 del 1996, per consentire il rilascio
delle licenze agli esercenti del servizio pubblico non di
linea in piazza (taxi).
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
***
Caputo Salvino
----------------
N. 2260 - Interventi per l'apertura della nuova caserma
dei Carabinieri di Viagrande (CT).
- Assessore Enti Locali
- Assessore Lavori Pubblici
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2261 - Iniziative per il reperimento di nuove aule da
destinare all'Istituto tecnico Ferraris di S. Giovanni La
Punta (CT).
- Assessore Beni Culturali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2262 - Interventi per dotare di una sede adeguata
l'Ispettorato dell'agricoltura di Catania.
- Assessore Agricoltura
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2263 - Iniziative per impedire la realizzazione di un
nuovo carcere nell'isola di Favignana.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2264 - Iniziative per il rilancio socio-strutturale
della frazione Aci Platani di Acireale (CT).
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2265 - Interventi per la sistemazione del centro per la
revisione degli autoveicoli della Motorizzazione civile di
Catania.
- Assessore Turismo
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2266 - Interventi per il potenziamento dell'ufficio
postale di Mascali centro.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2267 - Iniziative per riavviare i corsi della scuola
magistrale ortofrenica di Catania.
- Assessore Beni Culturali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2268 - Interventi per la sistemazione dell'impianto di
illuminazione pubblica del Comune di Viagrande (CT).
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2269 - Interventi per la sistemazione della fontana
comunale di Via Verga a Paternò.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2270 - Interventi urgenti allo scopo di porre fine allo
stato di degrado in cui si trova la riserva orientata di
Torre Salsa (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
***
Vella Basilio
----------------
N. 2272 - Chiusura dell'esercizio della 'Siciliana Gas'
del comune di San Cataldo (CL).
- Assessore Industria
***
Pagano Alessandro
----------------
N. 2273 - Sistemazione della foce del fiume Salso di
Licata. Richiesta di provvedimenti urgenti.
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
***
Cimino Michele
----------------
N. 2277 - Rotazione dei direttori delle sezioni P.A.U.
della Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Caputo Salvino
----------------
N. 2278 - Interventi per contenere i costi di produzione
in agricoltura.
- Assessore Agricoltura
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2279 - Interventi per dotare le scuole di Acicastello
dei necessari arredi e per l'effettuazione della opportuna
manutenzione dei diversi plessi.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Beni Culturali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2280 - Interventi per il rilancio del settore
ceramistico calatino.
- Assessore Cooperazione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2281 - Notizie circa la mancata autorizzazione di corsi
di formazione professionale per guide vulcanologiche.
- Assessore Lavoro
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2282 - Interventi per migliorare le condizioni
dell'ufficio postale di San Gregorio centro e per richiedere
alla competente Direzione di realizzare un ufficio postale
nella zona sud di San Gregorio.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2283 - Interventi per mantenere pulita la S.P. 28/I
Scordia-Militello.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2284 - Interventi per evitare i doppi turni presso la
scuola elementare 'Gabelli' di Misterbianco.
- Assessore Beni Culturali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2285 - Notizie circa l'invasione di rifiuti
verificatasi lungo la costa tra Acireale e S. Alessio.
- Assessore Territorio
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2286 - Iniziative per la prevenzione del rischio
ambientale e sanitario nell'area del litorale di
Capaci-Isola delle Femmine.
- Assessore Sanità
- Assessore Territorio
***
Piro Francesco; Mele Manlio
----------------
N. 2289 - Notizie circa lo stato di liquidazione della
S.A.R.P..
- Presidente Regione
- Assessore Industria
***
Virzi' Gioacchino; Scalia Giuseppe
----------------
N. 2290 - Opportune iniziative al fine di far luce sulla
gestione commissariale dell'opera pia Infanzia Abbandonata
di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
***
Forgione Francesco
----------------
N. 2291 - Interventi urgenti al fine di scongiurare la
paventata chiusura degli impianti di dissalazione di Porto
Empedocle (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Presidenza
***
Adragna Benedetto
----------------
N. 2293 - Iniziative per l'eliminazione della discarica di
rifiuti solidi urbani rinvenuta all'interno dell'area del
Consorzio ASI di Termini Imerese (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
***
Caputo Salvino
----------------
N. 2294 - Notizie sulla reale situazione finanziaria
dell'ESPI e sulle partecipazioni azionarie della Siciliana
Gas e della Sicilvetro.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
***
Virzi' Gioacchino; Scalia Giuseppe; Ricotta Michele
----------------
ANNUNZIO DI INTERPELLANZE
N. 283 - Iniziative dirette a favorire la riorganizzazione
e il rilancio dell'IRFIS al fine di garantire un forte
sostegno alle imprese siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
- Assessore Bilancio
***
Piro Francesco
----------------
N. 284 - Notizie sugli interventi finanziari previsti a
favore del Comune di Messina dalla misura 4.2 del Pop
1994/1999.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
- Assessore Presidenza
***
Lo Monte Carmelo
----------------
N. 285 - Notizie sui lavori svolti all'interno ed in
prossimità della casina di caccia borbonica di Ficuzza
(PA).
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Agricoltura
***
Piro Francesco
----------------
N. 286 - Verifica del rispetto della normativa in materia
di tutela dei diritti dei lavoratori presso il villaggio
vacanze 'Club Méditerranée' di Cefalù.
- Assessore Turismo
- Assessore Lavoro
***
Zanna Antonio; Vicari Simona
----------------
ANNUNZIO DI MOZIONI
N. 236 - Iniziative a tutela dei territori dei comuni del
palermitano oggetto di gravi minacce mafiose.
Scalia Giuseppe; Ricotta Michele; Caputo Salvino; Granata
Benedetto Fabio; Stancanelli Raffaele
Presentata il 2/09/98
----------------
N. 237 - Iniziative a sostegno della vertenza dei
lavoratori della Ericsson.
Forgione Francesco; Martino Federico; La Corte Gioacchino;
Liotta Santo; Morinello Salvatore; Vella Basilio
Presentata il 10/09/98
----------------
N. 238 - Interventi per il risanamento degli istituti
autonomi case popolari della Sicilia e di quello di Catania
in particolare.
Fleres Salvatore; Grimaldi Ugo; Pagano Alessandro; Cimino
Michele
Presentata il 16/09/98
----------------
N. 239 - Deliberazione, entro il 24 settembre 1998, delle
necessarie rimodulazioni del POP-FESR 1994-1999.
Fleres Salvatore; Grimaldi Ugo; Pagano Alessandro; Cimino
Michele
Presentata il 16/09/98
----------------
N. 240 - Richiesta al Governo nazionale di misure di
ordine pubblico sul problema dell'immigrazione clandestina.
Pagano Alessandro; Cimino Michele; La Grua Saverio; Scalia
Giuseppe
Presentata il 17/09/98
----------------
N. 241 - Istituzione del Centro regionale per la diagnosi
prenatale delle emoglobinopatie.
Pagano Alessandro; Cimino Michele; La Grua Saverio; Scalia
Giuseppe
Presentata il 17/09/98
----------------
COMUNICAZIONE DI SUPERAMENTO DI MOZIONE
PRESIDENTE. Comunico che la mozione n. 238 "Interventi per il
risanamneto degli istituti autonomi case popolari della Sicilia e
di quello di Catania in particolare", testè annunciata, è da
considerarsi superata a seguito dell'approvazione, da parte
dell'Assemblea, dell'ordine del giorno n. 219 di analogo
contenuto.
NUOVA NUMERAZIONE DI INTERROGAZIONI PRESENTATE
PRESIDENTE. Comunico che le interrogazioni a risposta orale
"Sospensione della delibera n. 439 del 1996 della Giunta di
Governo, relativa ad interventi per opere di urbanizzazione nel
comune di S. Angelo di Brolo, a seguito di presunte irregolarità
nel conferimento del relativo incarico", a firma dell'on.
Crisafulli, e "Provvedimenti per l'immediata consegna dell'Opera
Pia ''Ospedale Tedeschi Scuderi'' al Comune di Campobello di
Mazara", a firma dell'onorevole Navarra, annunziate nella seduta
n. 174 del 14.7.1998, sono da intendersi presentate,
rispettivamente, con i numeri progressivi d'ordine 2045 e 2047.
L'Assemblea ne prende atto.
RITIRO DI ATTI ISPETTIVI
PRESIDENTE. Comunico che:
- con nota del 2 settembre 1998, l'on.le Turano ha ritirato
l'interrogazione a risposta orale n. 2175 "Mancata pubblicazione
sulla G.U.R.S. del decreto assessoriale relativo
all'individuazione delle zone carenti della medicina generale
della provincia di Trapani";
- con nota del 14 settembre 1998, l'on.le Virzì ha ritirato
l'interrogazione a risposta scritta n. 2228 "Accertamento delle
responsabilità connesse all'acquisizione di un edificio, da parte
del Comune di Santa Flavia, da adibire a mercato ittico", testè
annunziata.
- con nota del 15 settembre 1998, gli on.li Caputo e Scalia,
a seguito di chiarimenti emersi da un incontro con l'Assessore
per la sanità, hanno ritirato l'interrogazione a risposta scritta
n. 2176 "Notizie in ordine all'opportunità di sostituire il
servizio di aeroambulanza con il servizio di eliambulanza
nell'isola di Lampedusa";
- con nota del 15 settembre 1998, l'on. Zanna ha reso noto
di voler apporre la propria firma alla mozione n. 169 "Misure
urgenti in favore dell'EAOSS", presentata in data 31 marzo 1998
dagli onorevoli Martino, Piro, Vella e Forgione.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cristaldi
CALENDARIO DEI LAVORI PARLAMENTARI
PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari riunitasi giovedì 3 settembre 1998 sotto la
presidenza del Presidente onorevole Nicola Cristaldi e con la
partecipazione del vice Presidente della Regione, onorevole
Giovanbattista Bufardeci, ha approvato all'unanimità il programma
dei lavori delle Commissioni e dell'Aula fino al 16 ottobre, data
di chiusura della sessione autunnale.
In particolare le Commissioni si riuniranno a partire dal 15
al 18 settembre per esaminare diversi disegni di legge contenuti
nel precedente programma dei lavori ed altri indicati dalle forze
politiche.
In particolare comunque si è stabilito che le Commissioni,
nel più breve tempo possibile, esiteranno definitivamente i
seguenti testi legislativi:
- n. 218 - 350 - 20 - 66 - 374/A "Istituzione dell'anagrafe
canina e norme per la tutela degli animali da affezione e la
prevenzione del randagismo" (su cui la Commissione Bilancio deve
esprimere il parere di competenza).
- 375/A Riforma del Consiglio regionale dei beni culturali
etc. (su cui la Commissione Bilancio deve esprimere il parere di
competenza);
- norme concernenti il personale dei gruppi parlamentari (di
prossima presentazione)
La Commissione speciale per la riforma dello Statuto e le
riforme istituzionali è autorizzata altresì a tenere seduta a
partire da martedi 8 settembre p.v. per l'esame del progetto di
legge costituzionale concernente modifiche dello Statuto
regionale.
L'Aula terrà seduta martedi 22 e mercoledì 23 settembre per
proseguire l'esame del disegno di legge nn. 413 - 458/A ed altri
concernenti lo scioglimento degli enti economici regionali e la
votazione finale dei disegni di legge approvati nella seduta del
2 settembre.
A tali testi normativi si aggiungeranno quelli indicati in
precedenza non appena saranno esitati dalle commissioni
competenti.
A conclusione della seduta del 23 settembre p.v. si terrà
un'altra conferenza dei capigruppo per determinare i disegni di
legge da considerare prioritari per l'esame da parte delle
commissioni.
Comunque la Conferenza ha stabilito che le Commissioni
torneranno a riunirsi dal 24 settembre al 2 ottobre mentre l'Aula
riprenderà i lavori dal 6 ottobre al 16 ottobre.
Si è infine fissato che all'interno di questa sessione di
lavori assembleari la seduta del 9 ottobre sarà dedicata
all'esame del progetto di legge costituzionale che consente
modifiche allo Statuto regionale.
Presidenza del presidente Cristaldi
CONGEDI
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Domenico Sudano ha
chiesto congedo per la giornata odierna.
Non sorgendo osservazioni, il congedo si intende accordato.
Presidenza del presidente Cristaldi
PIRO. Chiedo di parlare sul programma dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIRO. Signor Presidente, Ella ha appena comunicato all'Aula il
programma dei lavori e il relativo calendario che é stato messo a
punto dalla Conferenza dei Capigruppo che si é tenuta due
settimane fa, nel quale programma sono indicati anche alcuni
disegni di legge che, già a partire da questa tornata di Aula,
avrebbero potuto giungere all'esame dell'Assemblea.
La verità é, signor Presidente, che questo programma, pure
messo a punto soltanto alcuni giorni fa, in realtà, per gran
parte, é già praticamente inattuabile.
Mi riferisco in particolare a quanto accaduto stamattina in
commissione Finanze - evidentemente per gli effetti conseguiti da
quanto accaduto - e alle ripercussioni degli stessi sui nostri
lavori e sull'esame dei disegni di legge.
La commissione Finanze era riunita per l'esame della
copertura finanziaria di alcuni disegni di legge, esattamente
alcuni di quelli che lei ha poc'anzi indicato, signor Presidente;
l'Assessore al Bilancio aveva già inviato la settimana scorsa
alla commissione finanze un telegramma con il quale comunicava
che, essendosi esauriti i fondi globali, i fondi liberi per la
copertura delle leggi nel bilancio del 1998, il Governo non era
in grado di predisporre alcuna copertura finanziaria per i
disegni di legge.
Orientamento, anzi, decisione che il Governo ha confermato
questa mattina in commissione Finanze con la conseguenza che
alcuni disegni id legge sono stati sospesi nel loro esame, per
altri la commissione finanze ha provveduto ad inviarli alle
competenti commissioni specificando che non c'era copertura
finanziaria per quegli articoli e per quelle previsioni che
comportano spesa, altri disegni di legge sono rimasti un po' nel
limbo, perché non sono stati presi neanche in esame.
Ora, signor Presidente, é evidente che questo, sia pure non
possa ritenersi un fatto nuovo in assoluto - da tempo ormai chi
parla ha segnalato, anche con interventi in Aula, la questione
della situazione difficile, anzi difficilissima del bilancio
della Regione -, tuttavia non può che essere presa con grande
allarme questa decisione del Governo e, ovviamente, gli effetti
che essa produce. Io non ricordo di un altro momento in cui
questo si sia verificato, in cui si sia bloccato l'esame dei
disegni di legge per assenza assoluta di fondi disponibili, ma
non c'é dubbio che, per intanto, questa decisione del Governo
che, ovviamente, non é stata contestata nelle sue premesse dalla
commissione Finanze, per intanto produce l'effetto di bloccare
l'esame dei disegni di legge che erano stati individuati nel
programma che adesso é stato comunicato all'Aula.
Ciò considerato, signor Presidente, e in considerazione
anche del fatto che giace ormai da tempo il disegno di legge di
assestamento del bilancio derivante dal giudizio di parificazione
della Corte dei Conti, bilancio del 1997, ancora da più tempo
giace in commissione Finanze il disegno di legge, primo disegno
di legge di variazione di bilancio presentato dal Governo in
coincidenza con la pubblicazione della legge di bilancio avvenuta
ai primi di maggio e con il quale si provvede a versare allo
Stato le riserve sulle entrate tributarie che vengono reperite
sui fondi globali della Regione, per gran parte ed in parte su
capitoli quali ad esempio il capitolo della formazione
professionale che è stato decurtato di quaranta miliardi con
l'effetto che oggi tutti noi conosciamo di avere bloccato anche
il piano per il 1997/98 e non soltanto quello nuovo per io
1998/99.
Dicevo sulla base di entrambe le considerazioni la
comunicazione del Governo di stamane, l'esistenza ormai da tempo
in Commissione finanza di un disegno di legge di assestamento di
variazione, io credo che la conclusione che se ne debba trarre,
signor Presidente, signori deputati, signor Assessore al
bilancio, è che ormai prioritario rispetto ad ogni altra
questione che non sia già quella all'ordine del giorno dell'Aula,
sia, ed ho concluso signor Presidente, sia l'esame dei disegni di
legge di assestamento di variazione eventualmente, e credo che
così debba essere, integrato con un altro disegno di legge di
variazione che il Governo deve presentare.
Io credo che il Governo lo debba presentare al più presto
possibile, ci sono ormai situazioni drammatiche nella nostra
Regione che aspettano risposte, che non possono essere date e che
non potranno essere date se questo disegno complessivo di
rivisitazione delle risorse disponibili di bilancio non venga
portato al più presto in Aula ed approvato, in questo senso io
credo Signor Presidente, che noi possiamo anche approvare il
programma che lei ci ha letto, ma che le novità che in questi
giorni e sopratutto stamattina sono intervenute, in realtà lo
rendono assai precario ed abbastanza aleatorio nei suoi
presupposti.
Quindi credo che questa decisione, cioè quella di mettere
subito in cantiere l'esame delle variazioni di bilancio debba
essere una decisione che, innanzitutto, il Governo e poi
l'Assemblea debba prendere prioritariamente ad ogni altro.
PRESIDENTE. Onorevole Piro, ritengo che queste sue
considerazioni, oltre che la sua stessa richiesta possa essere
oggetto di discussione della Conferenza dei capigruppo prevista
per domani, o vuole che venga posta in votazione la sua proposta.
PIRO. No, se c'è la Conferenza dei capigruppo non è
necessario.
PRESIDENTE. C'è la Conferenza dei capigruppo così come era
stata annunciata che in verità avevamo detto di fare nella
giornata di domani a fine d'Aula, ma su richiesta del Presidente
della Regione possiamo già concordare, non sorgendo osservazioni,
che la Conferenza dei capigruppo si terrà alle ore 13.00.
Resta così stabilito.
Onorevoli colleghi, ai sensi del nono comma dell'articolo
127 del Regolamento interno, dò il preavviso di trenta minuti al
fine dell'eventuale votazione mediante procedimento elettronico
che dovesse avere luogo nel corso della presente seduta.
Presidenza del presidente Cristaldi
DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONE.
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Lettura ai sensi e per gli effetti dell'articolo 83 della lettera
D), e 153 del Regolamento interno, della mozione 235 -
"Iniziative a seguito di una grave situazione di tensione
determinatesi a Lampedusa e nell'Isola per il massiccio afflusso
di immigrati".
Invito il deputato segretario a darne lettura.
TURANO, segretario:
"L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- la grave situazione di tensione determinatasi a
seguito del massiccio afflusso di immigrati sulle
coste di Lampedusa e dell'Isola, con conseguente
affollamento dei centri di accoglienza, ha dato
luogo a gravi manifestazioni d'insofferenza e
tentativi di fuga;
- queste vicende evidenziano una generale
impreparazione a gestire un fenomeno che ormai da
anni riguarda le coste del nostro Paese e, in
particolare, del territorio siciliano;
- la vicenda ha dimostrato l'assoluta assenza di
linee d'indirizzo politico in materia di
immigrazione da parte del Governo regionale,
nonostante la presenza di una Consulta regionale per
l'emigrazione e l'immigrazione che avrebbe dovuto
essere attivata ai sensi delle l.r. 4 giugno 1980 n.
55, e 6 giugno 1984 n. 38, così come si sarebbero
dovuti chiamare tutti gli enti interessati a
suggerire le misure necessarie e a predisporle per
tempo attraverso le Conferenze regionali da tenersi
ogni due anni,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a convocare immediatamente la Consulta per
l'emigrazione e l'immigrazione;
- ad attivare tutti i mezzi disponibili, in raccordo
con gli enti locali e le autorità statali preposte,
per assicurare condizioni di accoglienza vivibili e
un'adeguata assistenza sanitaria;
- ad assumere iniziative presso il Governo nazionale
per garantire la sorveglianza lungo le coste della
Sicilia e delle isole minori, e le iniziative
diplomatiche necessarie a garantire forme di
cooperazione con i paesi di provenienza dei
principali flussi migratori."
(31 luglio 1998)
CAPODICASA - BATTAGLIA - CIPRIANI -
CRISAFULLI - GIANNOPOLO - MONACO -
NAVARRA - PEZZINO - PIGNATARO -
SILVESTRO - SPEZIALE - TRIMARCHI -
VILLARI - ZAGO - ZANNA
La mozione testè letta sarà inviata alla Conferenza dei
Presidenti dei gruppi parlamentari perché se ne determini la data
di discussione.
Presidenza del presidente Cristaldi
SULL'ORDINE DEI LAVORI
AULICINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
AULICINO. Signor Presidente, colleghi deputati, io intervengo
sull'ordine dei lavori perché credo che sia opportuno, da qui la
proposta, una inversione dell'ordine del giorno.
Faccio una premessa, ritengo che l'Aula non sia nella
condizione di affrontare o di continuare ad affrontare l'esame
del disegno di legge n. 413-458/A "Soppressione e liquidazione
degli enti economici regionali", perché è opportuno che anche
all'interno della maggioranza si faccia una rigorosa verifica
sull'impianto del percorso legislativo proposto dal Governo
considerato che agli atti giacciono emendamenti numerosi, oltre
che a firma di parlamentari di partiti che fanno parte della
maggioranza diversi dal CCD, ma una ventina di emendamenti sono
sicuramente a firma di parlamentari del gruppo CCD.
Su questi emendamenti a me non risulta che si sia, su questi
e su quegli altri, c'è un numero notevole di emendamenti, non mi
risulta che la maggioranza abbia fatto una sintesi armoniosa;
sicuramente noi non siamo stati coinvolti, un disguido, non c'è
mala fede, mi risulta che nel pomeriggio, mi è stato comunicato,
forse si è fatta una riunione di mini-maggioranza - la chiamo
mini-maggioranza perché sicuramente a questa maggioranza noi
apparteniamo, almeno fino a domani mattina - quindi fatta questa
premessa, per quanto ci riguarda, chiediamo che il punto IV
all'ordine del giorno venga discusso subito e cioè che si proceda
al voto finale dei tre disegni di legge: la Mini-finanziaria, le
tonnare e il 203/A patrimonio storico, ecc...
Perché questa proposta? Perché credo, io sono tra i
firmatari della richiesta di convocazione straordinaria
dell'Assemblea per il 20 di agosto, e quella convocazione
straordinaria non colpì l'unico obiettivo che avrebbe dovuto
colpire quello della votazione finale di quel disegno di legge in
particolare e di questi altri due.
A questo punto considerato che gli articolisti attendono, i
catalogatori attendono, il fermo biologico 1997 attende, ecc.,
ecc., per quanto ci riguarda è prioritario che il Parlamento voti
queste tre leggi.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi l'onorevole Aulicino ha fatto
una precisa richiesta di inversione del programma dei lavori.
DRAGO, Presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DRAGO, Presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, il Governo non ha nessuna difficoltà relativamente a
votare subito la votazione finale dei disegni di legge che sono
stati esitati, ma ritiene di dovere continuare stasera e quindi
anche domani, se non concludiamo stasera, ma al limite se
riusciamo a concluderlo anche, se vogliamo lavorare qualche ora
in più stasera, o comunque nella giornata di domani, concludere
il disegno di legge sullo scioglimento degli Enti economici,
perché riteniamo che su questo tutta la maggioranza si è
impegnata, e quindi riteniamo semmai che durante la discussione,
se dovessero sorgere alcuni problemi, possono essere sempre
oggetto di chiarimento all'interno del dibattito assembleare e
quindi il Governo è disponibile a chiarire e non avere pregiudizi
su qualunque emendamento dovesse essere discusso o ulteriormente
avanzato da parte degli onorevoli colleghi.
Pertanto il Governo ritiene di andare avanti.
Presidenza del presidente Cristaldi
CONGEDI.
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Lo Giudice e Barone
hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
Non sorgendo osservazioni, il congedo si intende accordato.
Presidenza del presidente Cristaldi
Onorevoli colleghi, possono intervenire due deputati: uno a
favore ed uno contro.
SPEZIALE. Chiedo di parlare contro la proposta dell'onorevole
Aulicino.
PRESIDENTE. Ne ha favoltà.
SPEZIALE. Signor Presidente, io parlo contro perchè questo
teatrino, che ormai dura da troppo tempo, di gioco delle parti
all'interno della maggioranza...
DRAGO, Presidente della Regione. Onorevole Speziale questo non
glielo consento. Il teatro lo faccia lei
SPEZIALE. Lei è il responsabile principale del teatrino, ha
detto Miccichè. Miccichè qualche giorno fa ha detto che il
responsabile principale del teatrino della politica nella nostra
Sicilia è l'attuale Presidente della Regione.
Io riporto il giudizio dato da un componente autorevole
della maggioranza.
Siccome a questo genere di cose il Presidente della Regione
ci ha fatto assistere più volte, ed essendo noi un partito, per
la mia parte politica, che ha contribuito fattivamente alla
formazione del disegno di legge sui catalogatori, sui precari,
sugli articolisti, che era presente in Aula per potere votare già
venti giorni fa, in modo tale da chiudere quella partita e
accelerare il più possibile il processo di dismissione, noi a
questo punto pensiamo che sia utile, così come aveva stabilito la
riunione dei capigruppo, iniziare il disegno di legge sulle
dismissioni che già ha esaurito la fase di discussione generale e
che è già all'articolato. Andare avanti con il disegno di legge
sulle dismissioni, spero in tempi rapidi perchè non c'è alcuna
difficoltà, tranne le minacce fatte dall'onorevole Aulicino alla
maggioranza, e cioè quella che praticamente domani mattina la
maggioranza potrebbe non essere più la stessa. Tranne queste
minacce non c'è alcuna difficoltà.
Io sono il relatore di quel disegno di legge, ho visto gli
emendamenti, ho visto che molti emendamenti sottoscritti dalla
mia parte politica in linea di massima sono affino, sono similari
a tanti altri emendamenti sottoscritti da più parti politiche, in
modo particolare dai parlamentari di Forza Italia e di Alleanza
Nazionale, noi riteniamo utile e proficuo, a questo punto,
concludere un lavoro che ha determinato diverse attenzioni
rispetto alla questione che riguarda la soppressione degli enti
economici regionali.
Io voglio ricordare al Presidente della Regione, che in
quest'Aula si consumò, allora, le dimissioni dell'Assessore
all'industria, che più volte, in questa sede, l'Assessore
all'industria, in Aula, ha dichiarato che un ulteriore ritardo
avrebbe comportato le sue dimissioni - già questo avvenne il 20
agosto, è avvenuto il 2 settembre -.
Siamo al 22 settembre, il Presidente della Regione ha più
volte dichiarato che la cartina di tornasole della sua
maggioranza sarebbe stata l'approvazione del disegno di legge
sulla dismissione degli enti economici regionali, dichiarando che
questa legge sarebbe stata la legge madre di tutte le leggi, in
realtà ci troviamo di fronte ad una manfrina incomprensibile, per
cui noi siamo contro ad un ulteriore rinvio. Anzi, alla luce
degli ultimi avvenimenti, che hanno coinvolto la vicenda
Italkali, noi riteniamo che un ulteriore ritardo di intervento
legislativo in questa materia è la complicità dichiarata di un
Governo rispetto alle pastoie del passato. Lo diciamo con
chiarezza perchè è arrivato il momento in cui bisogna parlare
chiaro nei confronti dei siciliani.
Pertanto noi siamo dell'avviso che è possibile concludere
rapidamente il disegno di legge sulla dismissione degli enti
economici regionali e subito dopo procedere all'approvazione del
voto finale sul disegno di legge 476/A, così com'era stato
stabilito nella Conferenza dei capigruppo.
Per queste ragioni io dichiaro la mia contrarietà rispetto
alla proposta dell'onorevole Aulicino e mi auguro che l'Aula
confermi quanto stabilito nei lavori della riunione dei
capigruppo.
PRESIDENTE. Se nessun altro chiede di parlare pongo in
votazione la proposta dell'onorevole Aulicino, tendente a
giungere all'inversione dei punti dell'ordine del giorno, ovvero
trattare prima il punto quarto dell'ordine del giorno e poi il
punto terzo.
DRAGO, Presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DRAGO, Presidente della Regione. Signor Presidente, se la
proposta dell'onorevole Aulicino è quella di passare subito alla
votazione dei disegni di legge, e quindi continuare lo
scioglimento degli enti economici...
SPEZIALE. Questa è una farsa
DRAGO, Presidente della Regione. Quindi, onorevole Presidente,
se la proposta è quella comunque di continuare, va bene, ma se
l'onorevole Aulicino intende rinviare, noi non siamo d'accordo.
PRESIDENTE. Onorevole Aulicino, lei ha chiesto l'inversione.
AULICINO. Ho chiesto di sospendere la discussione sugli enti.
PRESIDENTE. Il Governo è contrario alla proposta Aulicino.
Onorevoli colleghi, pongo in votazione la proposta dell'onorevole
Aulicino. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvata)
Presidenza del presidente Cristaldi
SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE: "SOPPRESSIONE E
LIQUIDAZIONE DEGLI ENTI ECONOMICI REGIONALI AZASI, EMS, ESPI"
(413-458/A).
PRESIDENTE Si passa al terzo punto dell'ordine del giorno:
Seguito della discussione del disegno di legge "Soppressione e
liquidazione degli enti economici regionali AZASI, EMS, ESPI"
(413.458/A). Relatore onorevole Speziale.
Invito i componenti la terza Commissione, "Attività
produttive" a prendere posto nell'apposito banco. Ricordo agli
onorevoli colleghi che era stato votato il passaggio all'esame
degli articoli. Pertanto, invito il deputato segretario a dare
lettura dell'articolo 1.
TURANO, segretario:
<<Art. 1.
1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge e
con le modalità ivi stabilite l'Ente siciliano per la
promozione industriale (ESPI), l'Azienda asfalti siciliani
(AZASI) e l'Ente minerario siciliano (EMS) sono soppressi e
posti in liquidazione.
2. La Regione siciliana è autorizzata a rilevare al valore
del netto patrimoniale le quote di partecipazione al fondo di
dotazione dell'ESPI appartenenti al Banco di Sicilia S.p.A.,
alla Sicilcassa S.p.A. e all'IRFIS S.p.A.
3. Il Presidente della Regione, su proposta
dell'Assessore regionale per l'industria, previa delibera
della Giunta regionale, sentito il parere della competente
Commissione legislativa dell'Assemblea regionale siciliana,
nomina un collegio di tre commissari liquidatori dei tre enti
soppressi, di cui uno con funzioni di coordinatore.
4. Con decreto del Presidente della Regione vengono
nominati alla scadenza i componenti dei collegi dei revisori
dei tre enti soppressi.
5. Al collegio dei commissari liquidatori sono attribuiti
tutti i poteri previsti dal Codice civile per l'attuazione
della liquidazione.
6. Il collegio dei commissari liquidatori, per far fronte
alle esigenze finanziarie emergenti nel corso della
liquidazione, potrà effettuare trasferimenti di fondi da un
ente all'altro da regolarsi in sede di chiusura del bilancio
di liquidazione.
7. Il bilancio finale di liquidazione dei tre enti sarà
sottoposto ad approvazione della Giunta regionale, previo
parere dell'Assessorato regionale del bilancio e delle
finanze, il quale provvederà ad acquisire i saldi positivi al
patrimonio della Regione e ad assumere le iniziative
occorrenti a far fronte agli eventuali saldi negativi>>.
DI MARTINO . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MARTINO . Signor Presidente, non c'è dubbio che su questo
disegno di legge da parte della maggioranza non c'è una unicità
di valutazione e l'abbiamo visto proprio adesso in sede di
richiesta di inversione dell'ordine del giorno dove la
maggioranza si spacca, il Governo assume una posizione, gran
parte della maggioranza ne assume un'altra. E, se non fosse stato
per il voto dell'opposizione, oggi non avremmo potuto continuare
la discussione su questo disegno di legge. Ora, la mancata
unicità di vedute, la mancata quindi proposta unitaria della
maggioranza, evidentemente fa rallentare tutto ciò che riguarda
l'iter del disegno di legge che noi riteniamo importante,
un'occasione per finire una volta per sempre con la "mano morta"
della Regione.
L'articolo 1 del disegno di legge è l'espressione, la
fotografia della grande confusione politica della maggioranza e
del Governo. Il Governo ritiene di poter portare avanti la
liquidazione e lo scioglimento degli enti successivo alla
liquidazione come se si trattasse di una qualunque società di
capitali a capitale privato, cioè una società privata. Qui siamo
dinnanzi a capitale pubblico, ad un bene pubblico, e quindi non
possono essere applicate le norme del codice civile che
riguardano lo scioglimento di società private, società di
capitale privato.
L'orientamento, il filo conduttore del disegno di legge
dovrebbe essere uno solo: applicare nelle grandi linee le norme
che riguardano liquidazione coatta amministrativa, che sono tutte
quelle norme che riguardano gli enti di proprietà pubblica.
Invece qui si fa una grande confusione. Non si riesce a capire
cosa si vuole. Intanto perchè viene fuori quella che, una volta,
nella prima Repubblica si chiamava lottizzazione, qui siccome
nella maggioranza vi sono tre componenti forti ha bisogno di tre
commissari, invece di farne uno solo. Non si riesce a capire, si
fa un coordinatore ma voi potete stravolgere il codice civile?
Quando si tratta di tre commissari, la rappresentanza legale
della liquidazione di chi è? Del coordinatore? Non esiste nel
codice civile, del coordinatore, non esiste nemmeno nelle norme
sulla liquidazione coatta amministrativa.
Quindi, come recita il codice civile della legge sulla
liquidazione coatta amministrativa, sono due i liquidatori che
hanno contestualmente la rappresentanza.
Si prevede, per esempio, un comitato di vigilanza o il
mantenimento in carica, niente meno del collegio dei revisori,
del collegio sindacale. Questa liquidazione quanti controllori
deve avere? Deve avere prima di tutto i controllori giustamente
del Governo, finita... Ma insomma, non possiamo tenerla noi
questa maggioranza in piedi Decidete quello che volete fare Non
potete disturbare così l'Assemblea Basta Date l'assessorato a
chi ha diritto ad avere l'assessorato, ma finitela con questo
teatrino
AULICINO. Onorevole Di Martino, la preghiamo di non
offenderci
PETROTTA. Non esca dai binari, onorevole Di Martino. Si
attenga alle cose che deve dire. Faccia la persona perbene, non
trascenda.
DI MARTINO . Io le posso garantire che la rivendicazione di un
gruppo politico che fa parte della maggioranza di avere una
presenza in Giunta non è un fatto da criminalizzare, lo può
criminalizzare Drago, Forza Italia o altri gruppi dell'UDR.
Non siamo noi della opposizione a criminalizzarlo, perchè
ritengo che sia una sacrosanta richiesta.
Onorevole Presidente, vorrei concludere su questo articolo
1. Voglio tornare alle prime considerazioni. Non ci si vuol
rendere conto che qui questo articolo 1, che dovrebbe contenere
la filosofia del disegno di legge, è da rivedere. E in tal senso,
per la parte che mi riguarda, ma ho visto anche altri emendamenti
che cercano di dare un aggiustamento a questa impostazione per
portare avanti celermente la liquidazione ma soprattutto per
salvaguardare il pubblico denaro perchè così come è formulato,
per esempio il problema dei liquidatori, non sappiamo che cosa
potrà accadere, se a questo collegio liquidatori se noi
consideriamo come attivo e come passivo per esempio il valore
degli invasi, il valore degli immobili possibilmente a questi
liquidatori toccherà una parcella da 30 a 40, 50 miliardi. Non lo
sappiamo. C'è un emendamento anche mio, vogliamo portare avanti
la liquidazione però vogliamo anche salvaguardare il pubblico
denaro.
Quindi concludo, onorevole Presidente, qui è bene una volta
perchè la maggioranza non può chiedere il soccorso rosso in
questo disegno di legge perchè noi vogliamo che si porti avanti
la discussione, però se qualcuno pensa che nei vari emendamenti
si può chiedere il soccorso rosso perchè una parte della
maggioranza non è d'accordo e poi c'è l'opposizione, secondo me
chi la pensa in questo modo è un politico sleale, è un politico
scorretto che non può fare il doppio gioco e forse questo rientra
nella mentalità del Presidente della Regione quello di dare una
sbirciata a destra e una a sinistra però qualche volta può
capitare che anche distrattamente si chiudono tutti e due gli
occhi e si va a sbattere. Capita a chi si comporta in questo
modo.
Quindi è bene che la maggioranza faccia chiarezza su quello
che vuole fare su questo disegno di legge perchè l'impressione
che se ne ricava qual è? Che un bel momento qualcuno chiederà di
invertire le parti, la maggioranza comincerà a
chiedere il numero legale oppure incomincerà a fare ostruzionismo
la stessa maggioranza e a quel punto è mai possibile andare
avanti?
A questo punto è possibile che ancora il Governo con molta
testardaggine pensi di potere andare avanti e non si riesce a
capire perchè mi pare un mercanteggiamento levantino quello che
c'è all'interno della maggioranza oppure un gioco infantile dei
quattro cantoni, cioè si aspetta chi cede il posto di assessore
per potere chiudere la partita.
Signor Presidente, ritengo, pertanto, che non si possa
procedere in questo modo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Aulicino. Ne ha
facoltà.
AULICINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per la
verità mi riservavo di intervenire sugli emendamenti e di
alleggerire i lavori d'Aula evitando inutili dissertazioni sulle
varie ed eventuali e sull'articolo 1, ma visto che ci sono e
riaffiorano ad ogni angolo, sulla stampa, con gli interventi dei
parlamentari dell'opposizione e della maggioranza, polemiche
volgari nei confronti del nostro partito, è bene che io premetta
che 'prurito di potere' è da definirsi quello di uno schieramento
che rivendica uno spazio, una poltrona e 'pruritissimo di potere'
è da definirsi quello di uno schieramento che rivendica il
mantenimento delle poltrone. E quindi l'onorevole Di Martino, e
chi con lui, ogni tanto non avendo nulla da dire si permette di
fare discussioni inutili - mi spiace dire ciò perchè ho stima
dell'onorevole Di Martino - sui 'pruriti', sappia che sui
'pruriti' c'è anche questa versione, che sono censurabili anche
quelli che tentano disperatamente di mantenere il potere, quasi
questo potere fosse stato delegato divinamente ad alcuni uomini,
perché sarebbe già tanto parlare di schieramenti.
Per quanto riguarda l'articolo 1, noi abbiamo presentato
alcuni emendamenti che nei fatti mettono in discussione
l'impianto della proposta del governo. A me dispiace che il
Presidente della Regione abbia detto cìò che ha detto, ma credo
che si tratti di una svista, dopo che ho precisato che per un
disguido non abbiamo potuto partecipare all'incontro tenutosi
oggi. Non ho nemmeno attribuito la responsabilità della mancata
partecipazione a un disegno degli altri partiti della
maggioranza; non c'eravamo, è stato soltanto un caso.
Ebbene, fatta questa premessa, mi sembrava logico proporre
la votazione finale dei disegni di legge, ma non ci torno, perché
su questa vicenda sarebbe stato opportuno - e secondo me è
opportuno - che la maggioranza torni a discutere attorno ad un
tavolo per capire come mai rispetto ad un impianto proposto si
sono formalizzate proposte di emendamento che mettono in
discussione l'impianto strutturale della proposta. Se il Governo
intende continuare a discutere, padronissimo di farlo, allora,
per quanto ci riguarda, io deduco che in questo momento il
Presidente Drago non ci considera parte della maggioranza, se la
maggioranza ha già concordato.
E' un fatto logico: se il Presidente comunica all'Aula che
rispetto all'articolato l'Aula può intervenire, io ringrazio il
Presidente perché in questo momento mi sento declassato, si fa
per dire, a Partito non appartenente alla maggioranza, perché la
maggioranza ha deciso e gli altri partiti ed è giusto, le
dinamiche di Aula consentono agli altri partiti di intervenire,
gli altri partiti in Aula sono padronissimi di concordare, di
emendare. Nei fatti, viene comunicato ufficialmente un esito che
io speri che non si perfezioni domani e cioé che il CCD viene
messo fuori dalla maggioranza, si prende atto che non ne fa parte
e a quel punto noi faremo le nostre valutazioni.
Ho anche dichiarato poc'anzi che noi ci sentiamo parte di
questa maggioranza, però metteteci nella condizione di sentirci
davvero parte di questa maggioranza, perché noi non possiamo
continuare a dichiararlo all'infinito se poi nelle occasioni in
cui dobbiamo riscontrare concretamente segnali corretti che non
rappresentano soltanto la ratificazione per Assessorati ma anche
la ratificazione sui programmi. Il Presidente Drago non deve
dimenticare che nello scorso mese di luglio lui stesso ha
dichiarato in Aula che a settembre ci sarebbe stata la verifica
sul programma e, in quel contesto, la verifica sull'organigramma.
Noi ribadiamo qua e altrove che, per esempio, una parte
essenziale del programma è questo disegno di legge. Ho detto lo
scorso mese di luglio che le dismissioni sarebbero state un banco
di prova per un eventuale rilancio della maggioranza.
Quindi, onorevole Presidente della Regione, noi abbiamo
ragionato in positivo, non abbiamo destabilizzato alcunché, né
vogliamo destabilizzare i sogni del Governo e degli assessori di
questo Governo con pretese che siano sproporzionate rispetto alla
nostra dimensione e al nostro disegno strategico.
Poichè ritengo che sull'articolo 1 e su tutti gli articoli
di questo disegno di legge la maggioranza debba fare una rigorosa
verifica, anticipo fin d'ora che la conferma della forma e del
contenuto degli emendamenti proposti dal Gruppo parlamentare del
CCD, sicuramente ci metterà nella condizione, se il Governo
dovesse insistere nel suo intendimento di continuare in questa
discussione, di doverci nostro malgrado dissociare, perché non
si sarebbe fatto nemmeno quel doveroso tentativo di mediazione
all'interno della maggioranza, e una maggioranza in cui la
mediazione non ha più spazio, a mio avviso, è in posizione
prefallimentare.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Virzì. Ne ha
facoltà.
VIRZI'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'articolo 1
rappresenta una dichiarazione, se vogliamo anche una petizione di
principio, assolutamente condivisibile su cui potrebbe non
innestarsi alcun tipo di dibattito parlamentare.
C'è da ricordare e da eccepire però che nel frattempo ha
lavorato la stampa, ci sono state le dichiarazioni, ha debordato
come è giusto anche che sia nella società il dibattito su quanto
ci prepariamo a fare e a cui non intendiamo sottrarci.
Pertanto, dovendo parlare della filosofia generale di questa
legge, io credo che sarebbe il caso che la maggioranza avesse un
momento ragionevole di riconsiderazione collegiale degli
emendamenti che sono stati presentati sia sull'impostazione
dell'articolo 1, sia su tutto il resto della filosofia della
legge, tenendo conto che si è verificata una riunione dei
capigruppo della maggioranza mezz'ora prima dell'Aula, che per un
incidente di natura tecnica non erano stati considerati gli
emendamenti del CCD che in qualche modo sono molto difformi dal
testo originario della legge. Infatti, io credo che all'interno
della maggioranza prima della esibizione coram populo, di fronte
al pubblico, di fronte alla gente che ci giudica, si debba
chiarire se sulla materia è sufficiente, come ha dichiarato il
Presidente della Regione, un suo decreto di soppressione, se è
ancora vigente ad esempio la linea dell'Assessore Castiglione che
ci ha fatto consegnare un emendamento dove viene cassata la
parola 'soppressione', perché in questi mesi sui giornali si è
letto che c'era qualcuno magari di Alleanza Nazionale, più o meno
collegato a chissà chi, che frenava e non voleva sopprimere gli
enti, non voleva chiudere questo vergognoso capitolo.
Se, però, cassiamo la parola 'soppressi' e lasciamo soltanto
'posti in liquidazione', e allora francamente io credo a chiunque
in Sicilia viene in mente la vicenda della Sochimisi, vengono in
piedi le storie delle liquidazioni che cominciano e non finiscono
mai, storie che durano un quarto di secolo. Allora poichè
coincide il dato tecnico con il dato politico, ed io non
sottovaluto al di là della richiesta tecnica più o meno ben
formulata e rappresentata in quest'Aula dall'onorevole Aulicino,
il messaggio che ci viene dal centro cristiano democratico, io
voglio ricordare che Alleanza Nazionale ha votato la richiesta
dell'onorevole Aulicino non nello specifico dettaglio della parte
tecnica, ma nel nome e nel segno di una coerenza di Polo che ci
vuole in assoluta sintonia con la componente liberal-cattolica,
con la componente liberal-democratica in un rapporto di assoluta
schiettezza e sincerità che non può trovarci consenzienti nel
momento in cui anche soltanto per un errore tecnico si potesse
pensare che da parte della formazione della compagine governativa
vi fosse un tentativo di discriminazione di forze politiche, di
personaggi, di tesi su cui sarebbe bene che ci si confrontasse
serenamente e si approfondisse senza frette ulteriori.
Abbiamo avuto tanta fretta al punto che abbiamo saltato
addirittura un appuntamento al Ministero che ci ha chiesto come
mai non abbiamo usufruito dei miliardi stanziati per riaprire
Pasquasia, per ridare lavoro ed occupazione in Sicilia. Abbiamo
saltato un appuntamento fissatoci dal Governo nazionale che
richiamava la Regione siciliana ai propri doveri perché
dovevamo, comunque, per forza, subito, votare una legge, come
incautamente, secondo me, hanno persino chiesto i sindacati.
Perché su materia così importante e così delicata, credo che a
nessun siciliano si possa raccontare che noi siamo disponibili a
votare qualunque legge.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cintola. Ne ha
facoltà.
CINTOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
per fare un richiamo a me stesso e a quest'Aula. Da circa un'ora,
con un ritardo di due ore sull'inizio dei lavori, stiamo
discutendo sulla possibilità o meno di passare ad argomentare
sull'articolo 1, la possibilità ampia e tranquilla che l'Aula
possa guardare tutti gli emendamenti che sono stati presentati,
discuterli e definirli.
Tre ore e mezza di ritardo non sono bastate perché si possa
iniziare, quando le tre ore e mezza e l'ora che è già passata
potevano servire e possono servire a dare una giusta allocazione
a tutte le richieste di ogni singolo deputato su tutti gli
emendamenti per avere dall'Aula un ossequio ad impostazioni che
possono correggere, migliorare, portare a compimento la legge, in
ossequio anche agli impegni ulteriori che l'Assemblea ha di
fronte alla Sicilia, ai cinquantamila che sono fuori e stanno
aspettando, a coloro i quali, anche negli enti stessi, saputo
della legge, preoccupati del loro posto di lavoro, attenzionati a
quella che deve essere questa dismissione non darà alla fine, non
potrà dare alla fine la legge invocata, sulla quale tutti siamo
d'accordo, sulla quale tutti intestiamo, l'Assessore,
addirittura, intesta le sue dimissioni se non passa e però la
realtà specifica è che continuiamo ancora a parlarci addosso, a
rinviare su noi stessi i problemi interni, di gruppo, di potere,
di assoluta negligenza nei confronti di una terra, che è quella
di Sicilia, che non si può continuare ad amministrare nel modo
come tentiamo di farlo in quest'Aula, ammantando i nostri
discorsi di un perbenismo assurdo che non hanno niente a che
vedere, né con la trasparenza, né con la realtà concreta delle
cose che debbono essere fatte per essere poste in essere, per
dire che quest'Assemblea ha il diritto di parlare sì, ma di
governare, di legiferare e di realizzare
A questo punto, dico al Presidente della Regione, che ha
fatto bene a dire che bisogna continuare a trattare la legge
sugli enti questa sera. Dico che l'Aula in cambio di turlupinarsi
ancora addosso, può cominciare ad esaminare tutti gli emendamenti
con l'apertura necessaria, perché la legge abbia il suo avvio e
il suo compimento stasera stessa, perché si diano le risposte
concrete stasera e perché non si stia al gioco dei privati che
continuano ancora a sobillare singoli deputati perché la legge
non si faccia, perché la realtà è questa La legge deve essere
fatta perché si deve chiudere un capitolo negativo. E nello
stesso tempo la legge, non solo basta a chiudere un periodo
negativo, bisogna tenere conto di chi sta fuori ad aspettare e
con le quali persone dovere iniziare un discorso serio,
produttivo per l'avvenire.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Piro. Ne ha
facoltà.
PIRO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire la
verità, in considerazione del lunghissimo dibattito che si è
sviluppato intorno alla vicenda degli enti economici, e in
considerazione anche del fatto che questo disegno di legge
affronta una materia indubbiamente di grandissimo rilievo per la
nostra Regione, tenendo conto anche delle notevoli
differenziazioni, in qualche caso proprio contrasti aperti nel
merito e non su aspetti secondari, ma su questioni di primaria
importanza, che sono emersi all'interno della maggioranza, devo
dire che rispetto a tutto questo mi sarei aspettato che ci fosse
una sede, mi sarei augurato ovviamente una sede propria,
istituzionale, ma anche una sede politica e anche soltanto una
sede politica all'interno della maggioranza, alla fine, in cui
fossero affrontati i temi e le divergenze di fondo che sono
emerse su questo disegno di legge e si tentasse almeno di
individuare una linea di condotta che fornisse un orientamento
più preciso.
Mi pare, invece, che non ci sia stato nulla di tutto questo
e che, nonostante il tempo regolamentare ampliato notevolmente
dal fatto che l'ultima seduta d'Aula si è tenuta il 2 settembre,
neanche la terza commissione 'Attività produttive', abbia svolto
nemmeno una riunione per esaminare il complesso degli emendamenti
che sono stati presentati che come tutti abbiamo avuto modo di
vedere dal fascio di emendamenti che ci é stato presentato, sono
numerosissimi, contengono questioni piuttosto rilevanti e
presuppongono linee e comportamenti, anche all'interno della
maggioranza, notevolmente diversificati.
Non c'é stata, ripeto, una riunione della commissione, non
so, devo dire la verità, come la commissione si orienterà, non
solo non so come materialmente si orienterà, ma non so come
politicamente, sulla base di quale valutazione degli emendamenti,
della portata degli emendamenti stessi la commissione esprimerà
la sua valutazione.
Dico ciò mentre affermo e riaffermo, senza ombra di dubbio,
la nostra ferma volontà di contribuire a chiudere questa vicenda
legislativa e avviare a soluzione definitiva il problema del
superamento degli enti economici regionali.
L'assenza di una riflessione di tipo politico e di tipo
istituzionale sui problemi emersi e su quelli che ancora
emergeranno, mi induce, però, a fare qualche riflessione
preoccupata sul modo in cui poi si formerà l'orientamento
dell'Assemblea, anche su materie abbastanza delicate. L'articolo
1 già pone, evidentemente essendo l'articolo che apre il capitolo
della liquidazione, problemi di non poco momento.
Si é fatto già cenno se gli enti debbono essere soppressi e
posti in liquidazione o se, come sembra essere l'orientamento del
Governo, debbano essere soltanto posti in liquidazione. Si pone
il problema di come sarà questa liquidazione, di quali tempi
realisticamente questa liquidazione occuperà, ci sono precedenti
anche nel settore specifico della liquidazione di aziende
collegate, controllate dalla Regione che mettono i brividi, se
solo si pensi alla liquidazione della Sochimisi che più volte é
stata citata, ma anche ad altre liquidazioni che seguono a ruota
nella distanza nel tempo la Sochimisi.
Si pone, quindi, il problema del tempo. C'é un mandato
illimitato nel tempo, cioè i commissari possono avere tutto il
tempo che vogliono a loro disposizione e, in questo caso, il
tempo é in funzione anche del compenso. Noi non sappiamo chi
saranno i commissari, quindi lo possiamo dire con grande fermezza
e con grande tranquillità, qui non c'è nessun fatto personale,
c'è un fatto normativo di rilievo.
Non individuare un tempo plausibile diventerà poi funzione
della permanenza dei liquidatori, ed in qualche modo, essendo
anche collegato ad una remunerazione, si potrebbero raggiungere
cifre astronomiche. Su questo aspetto ha insistito più volte
l'onorevole Di Martino, ed io ho firmato alcuni emendamenti
insieme all'onorevole Di Martino per ricondurre entro binari
accettabili la questione anche dei compensi, anche dei compensi,
perché vi sono altri problemi che poi tratteremo quando si
parlerà degli emendamenti.
Vi è il problema di come vengono nominati questi
liquidatori, ho visto che il Governo propone di sopprimere il
testo e di sostituirlo con un altro testo che esclude il parere
della Commissione legislativa sulle nomine dei liquidatori; non
so se lo fa perché i tempi devono essere così brevi che,
insomma, perdere una settimana di tempo in commissione per
acquisire il parere della Commissione oggettivamente costituisce
un fattore di aggravamento eccessivo del tempo necessario. Cioè
qui siamo di fronte ad una liquidazione che potrebbe durare anche
vent'anni e ci si preoccupa se poi una commissione legislativa
possa o non possa entrare nel merito di alcune decisioni
occupando alcuni giorni di tempo.
Vi è il problema dei poteri dei liquidatori e di chi
esercita questi poteri, qual è la funzione del coordinatore o se,
piuttosto, non bisogna fare riferimento alla normativa vigente in
materia fallimentare come già richiamato dall'onorevole Di
Martino.
Insomma, io credo che già da questo primo articolo ed in
questo primo articolo vi siano elementi di fondo che necessitano
di un orientamento di fondo che deve essere costruito al fine di
formulare un testo, una norma razionale, applicabile che non ci
metta davanti a sorprese future di cui magari dovremmo amaramente
pentirci.
La verità è, però, che su questo primo articolo, già così
complesso in sè, sono stati presentati circa 30 emendamenti di
iniziativa parlamentare dell'opposizione e della maggioranza e di
iniziativa del Governo. E' evidente, dunque, che l'impianto di
questo primo articolo, e per restare a questo primo articolo, non
regge, è lo stesso Governo che sostanzialmente tende a
modificarla in alcuni suoi aspetti fondamentali.
Mi chiedo, dunque, a questo punto se veramente si vuole
andare alla cieca in avanti o se, invece, non sia necessario un
chiarimento di fondo che può arrivare adesso, anche subito, io
sollecito che venga subito da parte del Governo. Io non lo
ricordo, e non vorrei sbagliare, ma non mi pare che ci sia stata
neanche una replica del Governo al dibattito che c'è stato sugli
enti economici, tranne l'intervento che annunciava le dimissioni
a cremagliera, come si suol dire dalle mie parti, dell'Assessore
Castiglione, per il resto non abbiamo ascoltato in quest'Aula un
intervento del Governo che servisse come replica, come
chiarimento, come indicazione di quella che è la linea di fondo
che il Governo intende seguire.
Dico ciò perché qui ci si trova oggettivamente in una
condizione di grande difficoltà in cui anche chi vuole andare
avanti con grande determinazione e con grande forza - e parlo
segnatamente dell'opposizione, ma posso fare riferimento anche a
forze politiche della maggioranza - sulla strada del superamento
alla fine degli enti economici regionali per il loro carico di
nequizie che si portano, però si trova di fronte ad una posizione
estremamente confusa, indeterminata, un grande sbandamento
all'interno della maggioranza ed una posizione non chiara da
parte del Governo.
Io sollecito questo chiarimento di fondo prima di procedere
con l'esame del disegno di legge.
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, l'articolo 1, come ha detto poc'anzi
l'onorevole Piro, è l'articolo fondamentale che dà le direttive
alla legge che stiamo per varare, e le riflessioni che questa
sera sono state fatte in Aula sono anche le riflessioni che sono
state a lungo riportate sulla stampa.
Pertanto, sugli argomenti che sono stati sollevati il
Governo ha già fatto proprie alcune considerazioni, tant'è che
sull'articolo 1 ha già ritirato l'emendamento relativo alla
parola "soppressi" quindi rimane l'impianto legislativo così come
era "sono soppressi e posti in liquidazione". Per quanto riguarda
i tempi il Governo ha fatto proprio un emendamento di Alleanza
nazionale che poneva un termine alla liquidazione che è stato
stabilito in tre anni. Per quanto riguarda il compenso, facendo
proprio un emendamento presentato dal gruppo dei Democratici di
sinistra, il Governo ha ritenuto di dover riformulare il compenso
al liquidatore perché l'occasione della liquidazione agli enti
non possa, nel futuro, essere una occasione di vantaggi economici
per qualche liquidatore, e poichè questo non è nell'interesse e
nelle intenzioni del Governo si è voluto determinare il compenso
che spetterà al liquidatore e anche fissarne la data entro la
quale deve chiudersi la liquidazione.
Altri emendamenti presentanti dal Governo sono soltanto di
natura tecnica o come quelli che solitamente vengono presentati
ai sensi dell'articolo 117, ma abbiamo voluto presentarli in sede
di esame dell'articolato per dare al disegno di legge in
discussione un volto più dignitoso. Quindi, ritengo che
sostanzialmente il Governo abbia accolto quelle che erano le
sollecitazioni provenienti da tutti i gruppi parlamentari.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa all'esame degli
emendamenti presentati all'articolo 1. Ricordo che ciascun
deputato può disporre di 10 minuti per illustrare i propri
emendamenti.
DI MARTINO . Chiedo di parlare per illustrare gli emendamenti
a mia firma.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Mi permetto di ricordarle,
onorevole Di Martino, che interviene per illustrare tutti gli
emendamenti da lei presentati all'articolo 1.
DI MARTINO . Signor Presidente, ci sono però alcuni problemi,
a mio avviso, di carattere regolamentare, che devono essere
rivisti, perché non si può intervenire soltanto sui propri
emendamenti, ma è necessario anche esprimere qualche opinione
sugli emendamenti di altri parlamentari, diversamente
diventerebbe un discorso fra sordi.
PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Di Martino, successivamente
potrà intervenire sul complesso degli emendamenti presentati da
altri parlamentari.
DI MARTINO . Signor Presidente, comunque io mi attengo al
meglio sull'interpretazione letterale del Regolamento, non voglio
creare difficoltà.
C'è un primo emendamento dove si parla di 'coordinatore'; i
coordinatori, a mio avviso, sono un'invenzione del Governo o
della Commissione, siccome in materia di rapporti privati la
Regione non ha competenza, deve attenersi a quelli che sono i
filoni della legislazione nazionale; quindi non è possibile
inventare un coordinatore, perché qualcuno che abbia la
responsabilità della liquidazione ci vuole. Coordinatore che
significa? Sono tutti e tre responsabili i commissari, ammesso
che rimangano i tre commissari, sono tutti e tre responsabili o
soltanto il coordinatore? Se è soltanto il coordinatore che
senso hanno gli altri due commissari?
Tutt'al più se noi ci richiamiamo al decreto legge
riguardante la liquidazione coatta amministrativa, oppure
riguardo anche le società in base al codice civile, allora
bisogna dire che due liquidatori hanno la rappresentanza
congiuntamente, perché diversamente non ha senso mantenere
appunto il coordinatore.
Noi, con l'altro emendamento, proponiamo di regolamentare al
meglio tutta la questione che riguarda i liquidatori ed il
compenso. Riguardando il compenso, a me, per la verità, il
termine di tre anni sembra eccessivo, onorevole Assessore,
perché, per quello che bisogna fare e per quella che è
l'impostazione, la filosofia del disegno di legge, quando si
chiude la liquidazione e si portano in liquidazione i tempi, le
attività o i pacchetti azionari vengono intestati alla Regione,
all'Assessorato bilancio, non ha senso stabilire tre anni per la
chiusura. Noi con molto buon senso diciamo: ad evitare che i
liquidatori possano allungare tutta la procedura per la
liquidazione, noi diamo anticipo di compensi soltanto per un
anno. Quando superano l'anno non diamo più compensi, in modo
tale che i liquidatori hanno necessità di chiudere al più presto
tutta la liquidazione.
Onorevole Stancanelli, in tutta questa vicenda io mi
aspettavo che Alleanza nazionale facesse proprio quello che è
stato uno dei provvedimenti legislativi di un certo rilievo, di
un certo periodo storico del nostro Paese; ebbene, Alleanza
nazionale rinnega tutto: il Codice Civile emanato durante il
periodo fascista, il decreto legislativo sulla liquidazione
coatta amministrativa emanato durante il periodo fascista. I
deputati di Alleanza nazionale rinnegano tutto Però avrebbe
qualche possibilità qui di portarci nei giusti binari, facendo
riferimento a queste norme. Già il fatto che per sessant'anni
nessuno ha mai chiesto di modificarli, di rivederli, vuol dire
che hanno dato un certo risultato. Quindi atteniamoci a quelle
che sono le regole che hanno funzionato nel nostro Paese,
indipendentemente dal periodo in cui sono state emanate.
E poi proponiamo che per la nomina dei liquidatori si
privilegino i funzionari regionali. Sono molti i funzionari
regionali, ce ne sono alcuni bravissimi, che hanno buona
esperienza e potrebbero benissimo procedere alla liquidazione. A
quel punto guadagnerebbe pure la Regione, con una riduzione del
50 per cento del compenso che si pensa di determinare, senza con
ciò dire che si vuole assolutamente dare la precedenza ai
funzionari regionali.
Poi l'altra questione, signor Presidente, e mi avvio alla
conclusione, per vedere alcuni altri emendamenti, purtroppo qui
su 30 emendamenti sull'articolo 1 francamente non è facile
raccapezzarsi, però un minimo sforzo lo dobbiamo fare per
arrivare a trovare quello giusto.
Poi mi riservo anche di parlare sugli altri emendamenti,
perché ho visto che vi sono emendamenti che praticamente vanno a
snaturare, o addirittura chiudono, tutta la vicenda delle
liquidazioni e poi vi sono anche altri emendamenti che
praticamente vogliono liberalizzare la nomina dei liquidatori.
Per esempio, onorevole La Grua, una volta, nel periodo del
Milazzismo, quando si giocava sulle nomine dei sottogoverni, c'è
stato un episodio: si doveva nominare in un accordo trasversale,
un certo amministratore in un ente; l'onorevole D'Angelo,
buonanima, ha dato il nome del suo mezzadro. Ora lei, onorevole
La Grua, ha presentato un emendamento per quanto riguarda la
nomina dei liquidatori, in base al quale, secondo me, potrebbe
essere nominato anche il suo mezzadro.
LA GRUA . Io non ho terreni, non ho proprietà come lei, non ho
mezzadri
DI MARTINO . Senza avere nulla contro i mezzadri. Voglio dire
che quindi lei, con gli emendamenti che ha presentato sui
requisiti professionali degli amministratori è così generico che,
se dovesse passare questo emendamento, lei legittimamente
potrebbe nominare il suo mezzadro liquidatore di uno dei tre
enti.
LA GRUA . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA GRUA . Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
per illustrare brevemente gli emendamenti all'articolo 1 che ho
presentato assieme ad altri colleghi e per esaminare così un po'
questo articolo 1 e tutti gli emendamenti anche degli altri
deputati. Intanto per dire che contesto quanto affermato poco fa
dall'onorevole Di Martino circa la valenza dell'emendamento a cui
lui faceva riferimento; l'emendamento che è aggiuntivo
all'articolo 1, l'1.11, in effetti cerca di individuare dei
criteri di nomine ed è alquanto rigoroso, perché pretende
addirittura una esperienza decennale in attività di alta
direzione di aziende finanziarie e industriali di livello
nazionale, quindi diciamo che proprio un mezzadro, caro onorevole
Di Martino, non potrebbe avere questi requisiti. Il nostro
emendamento mira proprio, anzi, a trovare gente assai qualificata
che possa svolgere il compito di liquidatore con estrema
competenza, quindi è questo un emendamento assai qualificante che
sottopongo all'attenzione dell'Assemblea.
Come abbiamo ritenuto di dover criticare, ma nello stesso
tempo prendiamo atto della disponibilità dell'Assessore,
quell'emendamento che cassava la parola 'sopprimere', perché noi
riteniamo che debbano essere soppresse e debba essere dichiarato
nella legge la soppressione immediata hic et nunc degli enti che
andiamo poi a liquidare. E abbiamo posto dei paletti alla durata
dei liquidatori, proprio per evitare che accada ancora quello che
è accaduto nel passato, a cui faceva riferimento questa sera,
ultimamente, l'onorevole Piro, che delle liquidazioni siano
durate tempi lunghissimi. E noi abbiamo voluto ancora una volta
moralizzare questa situazione proprio attraverso un emendamento,
l'1.12, che dice che essi durano in carica due anni. Conveniamo
anche con quanto diceva l'Assessore, che il termine di due anni
può essere prorogato a tre anni ma resta l'importanza di questo
emendamento, che proprio qualifica il ruolo di Alleanza nazionale
in questa legge e quindi la valenza di una iniziativa politica
che tende proprio ad evitare il ripetersi di accadimenti che
certamente non hanno reso un buon servizio alla nostra terra.
E pensiamo pure al compenso, un'altra norma assai
qualificante, perché non vogliamo assolutamente consentire che i
liquidatori, chiunque essi siano, possano locupletarsi
eccessivamente alle spalle della Regione, mentre intendiamo porre
dei paletti per i compensi che dovranno essere corrisposti a
coloro i quali andranno ad essere nominati liquidatori.
Ecco quindi il significato, il valore dei nostri
emendamenti, proprio a conferma di un impegno di Alleanza
nazionale di migliorare il testo della legge, ma soprattutto di
indirizzarlo verso una moralizzazione completa di questo settore.
GRIPPALDI, Presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
GRIPPALDI, Presidente della Commissione. Signor presidente,
onorevoli colleghi, il mio intervento è relativo all'emendamento
1.4 presentato dal collega Di Martino, al quale garbatamente
faccio presente che le leggi di uno Stato o i codici non sono mai
né fascisti né di altro colore o di altra tipologia, sono leggi
che, se sono fasciste, hanno resistito bene, se è vero, come è
vero, che altri codici o altre leggi di più fresco conio già si
trovano in crisi appena appena al verificarsi del primo lustro
del decennio.
Si tratta, Presidente, di una sottolineatura tecnica che
intendo proporre sia al Governo che all'Aula, allorché
l'emendamento 1.4 a firma del collega Di Martino così recita:
"per quanto non previsto dalla presente legge trovano
applicazione le disposizioni del Codice Civile e le leggi dello
Stato in materia di liquidazione coatta amministrativa". Ritengo
umilmente di fare osservare che la materia del disegno di legge
non è quella di una liquidazione coatta amministrativa, collega
Di Martino, perché la liquidazione coattiva non è in questa legge
ravvisata da nessuno dei passaggi normativi. Lei dovrebbe sapere
e sa che la liquidazione ...
DI MARTINO . Quando non è in grado di raggiungere lo scopo
....
GRIPPALDI, Presidente della Commissione. Ma allora va
chiarito, mi consenta: la dizione letterale del suo emendamento
farebbe trasferire all'applicazione per quanto riguarda le
disposizioni che la legge non contiene, quindi il trasferimento
alle norme del Codice Civile e sulla liquidazione coatta
amministrativa noi facciamo un mostro giuridico, perché questa
norma che noi andiamo a votare sulla dismissione degli enti è una
dismissione ex lege, voluta da un Parlamento ed è una dismissione
volontaria e non coatta amministrativa, perché la liquidazione
coatta amministrativa - lei dovrebbe saperlo - è successiva ad un
momento di amministrazione controllata.
DI MARTINO . Non è così, Presidente.
GRIPPALDI, Presidente della Commissione Mi consenta,
onorevole Di Martino, lei non deve dire non è così, perché allora
l'emendamento non è chiaro. Io le dico che noi non possiamo
assemblare alla legge sulla dismissione degli enti una normativa
che ha tutt'altro percorso, che poi è quello che porta alle
procedure concorsuali e fallimentari delle società commerciali.
Ed Ella sa benissimo che la procedura prima è di amministrazione
controllata, poi di liquidazione coatta amministrativa e poi può
pervenire alla procedura fallimentare. Quindi la invito, per
evitare mostruosità, perché molti emendamenti fanno richiami, ma
poi non coprono giuridicamente il concetto, evitiamo di scrivere
delle castronerie che lo stesso Commissario potrebbe sotto certi
profili impugnare o sottolineare in negativo.
MORINELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MORINELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, brevemente,
gli emendamenti che il Gruppo di Rifondazione comunista ha
presentato mirano ad accelerare l'iter delle dismissioni, per
questo noi riteniamo che sia alquanto farraginosa la previsione
del collegio dei liquidatori, riteniamo che un commissario
liquidatore possa nel contempo accelerare le procedure, porre
fine a eventuali querelles, che non hanno più da esserci
allorquando si decide di unificare i tre enti per metterli in
liquidazione.
E riprendiamo anche un'ispirazione originaria che era quella
del Governo, che, nella figura dell'Assessore Castiglione, ha
dovuto ritirare perché, lo ricordiamo, in Commissione altri
gruppi della maggioranza - Forza Italia ed Alleanza nazionale -
hanno preteso che con la figura del collegio dei liquidatori ci
fosse una rappresentanza, anche se in maniera surrettizia, di
questi gruppi parlamentari, lasciando trapelare che anche su
questa vicenda problemi di lottizzazione potevano esserci
all'interno della maggioranza. Anzi, fu lanciato - mi ricordo
bene - il sospetto che il Governo avesse già individuato il
Commissario liquidatore e che altri gruppi della maggioranza non
venissero rappresentati. Ora noi riteniamo che bisogna porre
fine a questo modo di concepire un problema, quello della
dismissione degli enti, che invece deve essere, appunto,
caratterizzato dalla funzionalità, per cui il liquidatore deve
procedere rapidamente, deve accorpare le questioni che riguardano
i tre enti e, nello stesso tempo, garantire egli stesso di fronte
all'opinione pubblica e all'Assemblea regionale tutte le
questioni che sono connesse con la liquidazione.
Questo è il senso della proposta che noi facciamo, di
sostituire il collegio dei tre liquidatori, con l'eventuale
coordinatore, con un unico liquidatore.
SPEZIALE, relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPEZIALE, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
intervengo soltanto per illustrare i miei emendamenti, non nella
qualità di relatore, signor Presidente. Io intendo fare una
premessa, avendo seguito il dibattito che per alcuni tratti ha
assunto un carattere politico e, avendo sentito l'assessore
Castiglione replicare, vorrei che venisse chiarito cos'è la
riunione di maggioranza, perché ho sentito parlare di una
riunione di maggioranza che ha preceduto una riunione d'Aula ...
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. No, ho ripreso
un emendamento della maggioranza
SPEZIALE, relatore. ...attorno al disegno di legge, da un lato
detto dall'Assessore, ripetuto da Aulicino, il quale ha detto che
eventualmente, non avendo lui partecipato a questa riunione ...
io non voglio sapere, perché la maggioranza è libera di fare le
proprie riunione, però se il carattere della riunione di
maggioranza è quello di blindare il disegno di legge, evitando il
libero e dialettico rapporto con il Parlamento, deve sapere che
da parte nostra ci sarà una accanita opposizione.
Siamo dentro l'Aula, il disegno di legge ha carattere
aperto, ci sono differenti opinioni attorno al tema che riguarda
lo scioglimento degli enti, il contributo dei parlamentari va
preservato e va salvaguardato, si apre la discussione poi
liberamente l'Aula decide. Perché noi riteniamo che il disegno di
legge, per lo stato in cui versa la maggioranza, non può
ascriversi alla maggioranza. Questo disegno di legge, per
esempio, è un disegno di legge che già in Commissione, sia nella
sua stesura, sia nella fase formativa, ha avuto un contributo
diretto da parte del Gruppo del Partito democratico della
sinistra.
Mi permetto quindi, signor Presidente, di dissentire
rispetto a quanti hanno detto che c'è attorno all'articolo 1 una
miriade di emendamenti che lo rendono ingarbugliato. Secondo me
l'articolo 1 che annuncia principi può facilmente essere
approvato, se c'è una disponibilità, alla luce di tre questioni
fondamentali: una, che è stata accolta dal Governo sulla base di
un emendamento presentato dal Gruppo parlamentare del PDS, che
riguardava i compensi nei confronti dei liquidatori; la seconda
questione, che è altrettanto importante, riguarda la vicenda dei
liquidatori. Qui bisogna liberarci da un sospetto che è stato
sollevato in Aula e cioè che il Governo non ha ancora dimostrato
qual è la ragione di fondo per cui propone che per i tre enti ci
siano tre liquidatori. Non c'è un argomento, una motivazione
portata a sostegno.
Questo fa presumere che abbiano ragione quanti, onorevole
Assessore, ritengono che, in realtà, dietro i tre liquidatori si
nasconde a futura memoria un processo di lottizzazione selvaggia.
Perché non c'è una ragione di natura organizzativa, non c'è una
ragione di natura economica, non c'è una ragione di natura
funzionale; non c'è alcuna ragione per cui si procede con la
nomina di tre liquidatori.
Pertanto noi ci siamo permessi, onorevole Assessore e signor
Presidente della Regione, di presentare un emendamento che
unifichi in un solo liquidatore la figura, perché questo rende
più funzionale, più celere il processo di dismissione e di
soppressione degli enti economici regionali.
L'altra questione riguarda i trasferimenti: qualsiasi
trasferimento da un ente all'altro - noi abbiamo pensato a questo
scopo un emendamento all'articolo 1 - deve essere garantito dalla
Regione, non ci può essere, nel caso in cui ci siano tre
liquidatori che possono passarli, perché questo anteporrebbe
l'esigenza di averne uno di liquidatore, che potrebbe avere una
gestione diretta rispetto ai tre bilanci dei tre enti, quindi
indurrebbe a pensare a un solo liquidatore. Il Governo, se
dovesse insistere sulla questione dei tre liquidatori, ci dia uno
straccio di motivazione, motivi la ragione per cui propone tre
liquidatori perché fino a questo momento come dicevo prima noi
non abbiamo capito qual è la ragione di fondo per cui il Governo
ha proceduto alla richiesta di inserire tre liquidatori.
Pertanto io mi limito a dire che sarebbe utile accelerare
stasera l'approvazione dell'articolo 1, ci sono le condizioni per
farlo anche se con punti di vista diversi anche su questioni
essenziali. Io ritengo che il lavoro d'Aula può essere proficuo e
può essere migliorativo dell'impianto del disegno di legge.
GRIPPALDI, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRIPPALDI, presidente della Commissione. Onorevole
Presidente, l'intervento dell'onorevole Speziale necessita di
un'appendice di ordine tecnico e politico. Nella qualità di
Presidente della Commissione e in sede dei lavori della stessa,
sono stato il primo firmatario dell'emendamento sul disegno di
legge presentato alla Commissione, emendamento in base al quale
si proponeva una terna di commissari in collegio anziché l'unico
commissario liquidatore che prevedeva il disegno di legge
originario.
Mi rendo conto, Presidente, e chiedo l'attenzione anche del
governo e dei colleghi dell'Assemblea che se fossimo su altra
piattaforma dialettica o il Presidente della Commissione deve
rinunziare al suo posizionamento diagnostico sulla legge o il
relatore dovrebbe di conseguenza porsi anche un problema in
relazione a un emendamento già trattato dalla Commissione, votato
e respinto. Ma io apprezzo la sottolineatura del collega
Speziale, il quale, - e in questo senso converge verso di lui la
stima per questa chiarezza di parlamentare - pur sapendo che
l'emendamento della terna, e torneremo sul punto, Presidente,
perché mi sento di dovere apportare un chiarimento sul concetto
di terna, non di tre commissari. Il collega Speziale dice: questa
legge nasce in Aula. E' un ottimismo che non mi sento di
condividere, così come nelle aule giudiziarie penali non
condivido l'affermazione di taluni che sostengono che la prova
nasce al dibattimento, quanto di più erroneo e quanto di più
sofistico.
Noi abbiamo, Presidente, una divergenza sostanziale con il
relatore della legge, che presenta un emendamento, che io reputo
corretto e non minimamente sminuente la posizione della dizione
letterale del testo mandato per l'Aula o della maggioranza della
Commissione che ha ritenuto di mandare in Aula un disegno con la
previsione di una terna, perché definisco 'terna', Presidente,
perché poc'anzi si è accennato, non so se lo diceva l'onorevole
Di Martino o altri, che sono tre commissari quasi che ciascuno
ragionasse per conto suo, onorevole Stancanelli, e ciascuno
camminasse ora sull'EMS, ora sull'AZASI, ora sull'ESPI sulle
nuvole di chissà quali alchimie nella fase della liquidazione.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole Assessore,
la definizione letterale di collegio è un'entità giuridica,
collega Stancanelli, lei che è maestro di civile e io sono un
artigiano che rievoca memorie universitarie perché mi occupo di
cose più dolenti, le debbo richiamare, onorevole Assessore, che
ella deve sostenere, come ha sostenuto, con parere favorevole il
collegio perché senza rievocare pagine lapidarie della nostra
cultura giuridica che 'tres faciunt collegium' non sono, collega
Speziale, tre commissari, tre commissari che camminano ognuno per
i fatti propri ma sono una entità giuridica che ha rappresentanza
unitaria e che in qualunque momento risponde non a titolo
personale nei confronti della legge o del proprio operato ma a
titolo di collegialità così come in una giunta comunale, in una
giunta provinciale, in un consesso collegiale si risponde in
termine di collegialità unitari.
Quindi sottolineare che questa modifica in Commissione
portata dal mio emendamento condiviso dalla mia parte politica
non è la ricerca di numeri per ampliare posizionamenti di
poltrone ma è semplicemente la volontà che sulle enormi
difficoltà che qualche deputato in Aula non percepisce perché
sembra che la dismissione degli enti debba essere una passeggiata
celestiale, noi siamo in presenza di una via crucis per la quale
io auguro a questo Governo, ai successivi e a tutti i Governi di
buona volontà di trovare presto sopimento perché non sarà un
percorso tranquillo, non sarà un percorso agevole e allora il
Collegio dei commissari non è semplicemente la tentazione di fare
occupare poltrone a tizio o a caio ma esclusivamente il preciso
intendimento politico di chi vuole che nella difficile attività
di una liquidazione di tre enti su cui vagolano ombre del
passato, incognite del presente e incertezze per il futuro che si
scontreranno nelle aule della giurisdizione civile ordinaria
perché faccio presente ai colleghi che ove non si pone la volontà
soppressiva degli enti e si rimane semplicemente nella
terminologia e nella sostanzialità della cosiddetta liquidazione
arriveremo ai ventennali e ai trentennali fenomeni che
conosciamo.
Allora io ti auguro Assessore di sostenere proficuamente la
collegialità perché la collegialità è segno di democrazia ed io
non vorrei ritrovarmi qui fra qualche mese a sentire sulla
stampa, sui media e nell'opinione pubblica che un commissario
unico possa diventare il tiranno o il ....... dei numeri delle
liquidazioni delle dismissioni delle vendite e dell'attività
economica di recupero fin dove è possibile di un patrimonio che
si chiama azionario o si chiami anche di natura patrimoniale
economica per beni strumentali o per beni territorialmente da
valutare.
Allora è importante che l'Assemblea si renda conto che
questa collegialità rappresenta una entità giuridica unitaria, i
commissari è giusto che nel collegio che vanno a formare
apportino il contributo di chiarezza, di lealtà, onestà e
trasparenza e alla fine rispondono come collegio e non come
singola unità, questo a beneficio di questa scelta che io ritengo
di condividere con il collega Speziale e su questo punto c'è
confluenza di intenti, vogliamo dismettere e fare cessare una
emorragia che distrugge l'erario le risorse dei siciliani e non
porta pace e bene per nessuno.
In questo senso io invito il Governo, così come l'Assessore,
proficuamente e positivamente ha fatto in Commissione con il suo
parere favorevole ad evitare probabili inquietudini future e a
mantenere in questa collegialità la ferma decisione che noi
apprezziamo di andare avanti come tutti vogliamo su questa legge
che avrà sicuramente dei profili epocali e di grande dignità per
questo Parlamento.
GRIPPALDI, Presidente della Commissione . Vorrei completare il
mio intervento.
PRESIDENTE. Se si tratta di una questione tecnica, ha facoltà
di parlare.
GRIPPALDI, presidente della Commissione. Desidero
segnalare al Governo l' opportunità di abrogare la parte finale
dell'emendamento 1.2 laddove recita "... per la suddetta nomina
non si applicano l'articolo 1 della legge regionale, eccetera
..." E' una richiesta che mi permetto sommessamente di avanzare;
il parere della Commissione non è vincolante, può essere un
contributo anche di quella porzione del Parlamento che nella
Commissione rappresenta una volontà anch'essa collegiale e
anch'essa di supporto alla buona volontà del Governo.
VIRZI'. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Virzì, lei è firmatario di alcuni
emendamenti insieme all'onorevole La Grua. L'onorevole La Grua è
intervenuto su tutti gli emendamenti e secondo il nostro
Regolamento, nella fase di illustrazione soltanto uno dei
firmatari può intervenire, tuttavia lei ha facoltà di intervenire
per dieci minuti sul complesso degli emendamenti presentati, non
per illustrare i suoi, ma per esprimere la sua opinione su tutti
gli emendamenti che sono stati presentati. Se lei avanza una
richiesta in tal senso, ha facoltà di parlare.
VIRZI'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, veramente
appare veramente singolare dovere difendere dagli attacchi della
sinistra politica il principio della collegialità, non tanto in
termini giuridici, quanto in termini altamente politici.
Non mi permetto di usare la parola lottizzazione, credo che
sia stata usata molto nel passato per periodi che venivano
definiti "consociativi" (naturalmente allora, per carità,
l'onorevole Morinello e la sua parte politica non erano ancora
sul proscenio politico), però dire che quando si instaura un
principio previsto dal Codice civile, che è quello, nella
unitarietà della gestione, soprattutto tenendo conto della storia
concreta della Sicilia, veniamo fuori da un'esperienza concreta
di una gestione unitaria che è durata sei anni per ritrovarci in
quale condizione, con il problema giuridico e politico, ogni
volta, di passare i soldi dall'ESPI, per il pagamento degli
stipendi dell'Ente minerario i cui dipendenti credo non vengano
pagati niente meno da aprile; quindi la gestione unitaria c'è
stata, era stata sancita con decisione, con grande dignità
istituzionale. La ratio stessa di questo commissariamento unico
era, alla fine, qualcosa di cui ancora questo Parlamento non è
venuto in possesso: cioè una radiografia dell'esistente. Continuo
a presentare interrogazioni su aziende e società di cui
pochissimi hanno sentito parlare, con patrimoni valutabili in
tremila ettari di bosco, trecento ettari di area edificabile in
zona di Licata. Credo che sia veramente disagevole per tutti
manifestarsi e pronunziarsi "ex informata coscientia" su un
provvedimento che è sostanziato in fin dei conti da questa massa
di informazioni che escono a poco a poco, attraverso la
distilleria dell'alchimista, sulla stampa, dosate, filtrate,
pilotate a convenienza per dire che magari un'azienda in attivo
invece è in passivo; magari per venderla più agevolmente a
qualche rapace che volteggia su questi palazzi in attesa che la
politica non stia attenta e non faccia interamente la sua parte.
C'era anche un ordine del giorno in questo senso dell'amico
onorevole Turano, che diceva: ma perché non ci mettete nelle
condizioni di esprimerci sul blocco, sul complesso, nel momento
in cui per sei anni la ratio di un commissariamento unico è stata
proprio quella di rappresentare finalmente a tutto tondo la
realtà e il disastro finanziario provocato da ESPI, EMS e AZASI?
Dunque in relazione ai commissari liquidatori, onorevole
Assessore, apprezzo lo sforzo che lei ha fatto per venire
incontro alla nostra mentalità che chiedeva in qualche modo
certezza di delimitazione a questo potere. Quando si individua
come necessità storica quella di porre una specie di arbitro di
certe situazioni, onorevole Assessore, é fondamentale tracciare
un precisissimo identikit, dunque, non soltanto quanto prende,il
50 per cento del commissario dell'ESPI, non soltanto se ha i
baffi, se é biondo, ma che esperienze ha. Noi abbiamo
presentato un emendamento che richiede, come per tutte le altre
nomine regionali di livello, un minimo di requisiti; mi riferisco
all'emendamento 1.11 in cui prevediamo un'esperienza almeno
decennale nella gestione di aziende di interesse nazionale o,
quanto meno, i requisiti previsti per tutti gli amministratori di
società per azioni. Io credo che sia il minimo che noi si possa
dare di descrizione di questi personaggi che chiamiamo a così
alto compito con decreto dell'Assessore. Perché poi si dirà:
"alea iacta est". Io non vorrei fare assolutamente polemica, ma
non vorrei che domani ci si venisse di nuovo a dire: "io non
sapevo cosa stava facendo quel commissario liquidatore".
Dunque, onorevole Presidente e onorevole Assessore, un
minimo di considerazione, ad esempio, per l'ipotesi non peregrina
prevista dal nostro specifico emendamento di prevedere
un'incompatibilità assoluta per questo altissimo incarico per
tutti coloro che, certamente in maniera non occasionale, abbiano
prestato funzioni dirigenziali presso i tre Enti che ci
accingiamo a sopprimere e a liquidare, diversamente il vecchio
che credevamo di avere fatto uscire dalla porta rientrerebbe con
le pantofole di velluto dalla finestra.
Presidenza del presidente Cristaldi
Sull'ordine dei lavori
LA GRUA . Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA GRUA . Signor Presidente chiedo di parlare perché mi
giunge notizia che le centinaia di persone che da oggi pomeriggio
hanno sostato tranquillamente fino ad ora, davanti Palazzo dei
Normanni stiano cominciando a dare segni di insofferenza. Si
tratta di articolisti, si tratta di pescatori che giungono da
tutta la Sicilia, venuti qui con i più disparati mezzi di
trasporto, i quali attendono pazientemente ma che vogliono
urgentemente una risposta da questo Parlamento, una risposta che
tarda a venire.
E la risposta é costituita dalla votazione finale della mini
finanziaria che é indispensabile che si faccia al più presto,
signor Presidente, anche per consentire a questa gente, gente che
lavora, gente che domani deve riprendere lavoro, finché ce l'ha,
che deve tornare a raggiungere il proprio comune con gli autobus.
Mi parrebbe doveroso da parte di quest' Assemblea,
responsabilmente, invertire, temporaneamente, l'ordine dei lavori
per consentire all'Assemblea regionale di effettuare la votazione
finale per dare le risposte che queste categorie attendono da
diverso tempo e che noi tardiamo, per vari motivi, a dare.
Per tanto la mia proposta, signor Presidente, é che
momentaneamente venga sospeso l'esame del disegno di legge che
stiamo discutendo, al quale tutte le forze politiche stanno
partecipando, dimostrando tutte quante indistintamente la volontà
di portarla avanti per procedere alla votazione finale della mini
finanziaria e delle altre due leggi.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dichiaro chiusa la discussione
sugli emendamenti all'articolo 1. Sulla proposta, dell'onorevole
La Grua di sospendere la discussione del disegno di legge per
provvedere alla votazione finale dei disegni di legge e
successivamente proseguire l'esame del disegno di legge in
discussione hanno facoltà di parlare due oratori a favore e due
contro.
CAPODICASA. Chiedo di parlare contro la proposta
dell'onorevole La Grua.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA . Signor Presidente, non avevo dubbi che, passata
un'ora dal voto dell'Aula sulla proposta dell'onorevole Aulicino,
sarebbe venuta una nuova proposta di inversione dell'ordine del
giorno, avrei scommesso qualche cosa e avrei vinto a quel punto;
purtroppo, non è stato possibile scommettere. Signor Presidente,
io credo che noi dobbiamo essere lineari e conseguenti nelle
scelte che l'Assemblea assume nella sua sovranità tanto più che è
stato dibattuto, è stato motivato, c'è stato un parere che il
Governo ha dato sulla base di un dibattito; mi parrebbe veramente
eccentrico rimettere in discussione quella decisione.
L'argomento dell'onorevole La Grua, a mio avviso, non è
pertinente. Ho incontrato oggi pomeriggio una delegazione di
questi pescatori, onorevole La Grua...
LA GRUA . L'ho fatta entrare io per sensibilizzarla.
CAPODICASA. Si, infatti; ancora un'altra delegazione mi
aspetta al gruppo appena sarà possibile scenderò ad incontrarla e
le assicuro, onorevole La Grua, che il problema che pongono i
pescatori non è tanto l'approvazione della mini finanziaria con
il fermo biologico per il 1997: il problema che pongono loro è il
fermo biologico per il 1998.
So che i pescatori sono venuti con le tende, che stanno
attrezzandosi per una lunga permanenza ed io credo che la lunga
permanenza non possa essere finalizzata ad un voto finale che era
già preventivato che noi dessimo questa sera o al massimo domani
mattina, cosa che ovviamente io so bene, come tutti sappiamo, non
mutare di nulla il problema che loro pongono, se si vota alle
nove o si voti alle undici o si voti a mezzanotte o al più tardi
domani mattina.
Il problema che pongono, e qui occorre una risposta del
Governo, dato che questa mattina l'Assessore al bilancio in
Commissione Finanza si è fatto annunciare da un fax con il quale
ci comunicava che non c'è più una lire nei fondi globali per
finanziare nuove iniziative legislative, è se ci sono i fondi per
il fermo biologico per il 1998 o non ci sono, così come il
Governo dovrà probabilmente dire in tempi brevi se ci sono i
fondi perché si concluda l'annualità, la corsualità della
formazione per il 1998 e si possa iniziare quella per 1999 nel
mese di ottobre prossimo.
Qui siamo ad una stretta dal punto di vista politico e
programmatico, siamo cioè al punto di dovere fare delle scelte,
questa maggioranza, invece, continua a cincischiare, per cui per
uno dei disegni di legge che il Presidente della Regione aveva
dichiarato essere fondamentale, su cui si giocava l'impegno di
questo Governo e poi anche dell'Assessore il quale addirittura,
aveva rassegnato direttamente in Aula le proprie dimissioni
perché si frapponevano degli ostacoli, adesso invece un'ora sì,
un'ora no viene proposto il rinvio dopo che è stato già rinviato
per tantissime volte, ne viene proposta la sospensione.
Signor Presidente, per ragioni deontologiche professionali,
oltre che per ragioni di merito noi siamo contrari a questa
ulteriore proposta; andiamo avanti, arriverà il momento tra
stasera, stanotte o anche domani mattina presto per votare sia
l'uno che l'altro, Del resto, il nuovo regolamento mi pare ci
consenta di procedere celermente una volta illustrati gli
emendamenti e fatta la discussione generale ci saranno per lo
meno una ventina di questi emendamenti tutti appostati
sull'articolo 1 che saranno di colpo votati, quindi nell'arco di
dieci minuti li voteremo tutti e così poi sarà all'articolo 2 e
così via.
Quindi è una discussione che si può fare in modo celere solo
che ci sia la volontà politica per farlo. Ma noi sappiamo che il
problema non è di merito, sappiamo che c'è una divisione
all'interno della maggioranza, ormai palese, che viene fuori
anche da questi banchi. L'onorevole Aulicino poco fa ha
dichiarato che se si va avanti sulla legge significa che il
Governo può fare a meno di una forza importante come il CCD,
per cui sono pronti a dichiarare la crisi e ad uscire dalla
maggioranza.
Mi pare chiaro, dunque, che questa posizione evidenzia con
molta nettezza che il problema non è tanto il problema della
finanziaria o dei pescatori, quanto, invece, uscire
dall'imbarazzo politico in cui la maggioranza si è cacciata.
AULICINO. Chiedo di parlare a favore della proposta
dell'onorevole La Grua.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
AULICINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, perché il
tutto comprende la parte, è probabile che chi si è battuto per il
tutto si accontenti della parte, è il nulla che può non
soddisfare in questi casi.
Noi siamo dell'avviso che la proposta del presidente,
onorevole La Grua, sia da accettare perché certamente colpisce
l'obiettivo che due mesi fa la maggioranza voleva colpire,
quello, intanto, di gestire l'emergenza, di dare risposte per il
breve periodo ai problemi di fase: 1997 i pescatori, articolisti.
L'onorevole Capodicasa, come del resto l'onorevole Speziale,
sono specialisti a proporci percorsi strategici, per cui ogni
tanto ci ricordano che il modo migliore per fare politica è
quello di risolvere radicalmente i problemi. Per me è una
scoperta ovvia, è chiaro che, per quanto riguarda il mio partito,
il CCD, esso é dell'avviso che il governo Drago debba intestarsi
una riforma organica della pesca e quindi all'interno risolvere
le questioni specifiche: il fermo biologico 1998, trovare la
copertura finanziaria. Se giochiamo a rincorrerci, la sinistra
non può pensare di essere più furba di noi, ma non è una corsa,
bisogna stabilire, qua, concretamente a chi serve fare demagogia.
L'altra volta noi abbiamo detto in Aula che intanto si
gestisce l'emergenza, poi, col contributo - onorevole Speziale,
ho fatto appello all'opposizione - col contributo
dell'opposizione costruiremo l'itinerario che porterà alla
stabilizzazione del precariato, creerà le condizioni perché i
problemi della Sicilia vengono risolti per i prossimi 10 anni e
così via.
E' chiaro che se l'onorevole Capodicasa mi dice che dobbiamo
ascoltare le questioni, non c'entrava niente, ma siccome,
evidentemente, c'è stato un incontro presso il gruppo del PDS con
gli amici della formazione professionale scopriamo che la
sinistra è impegnata a sanare questa questione della copertura
finanziaria per la formazione professionale, ma la maggioranza, a
parte qualche disguido, deve porsi il problema, onorevole
Briguglio, del completamento dell'anno 1997-1998 e della
predisposizione di quelle risorse finanziarie che debbono
consentire agli operatori della formazione professionale di
avviare l'anno formativo nuovo in condizioni dignitose.
Su queste cose non spariamoci addosso; intanto votiamo i
disegni di legge pronti, poi sul resto, ecco il distinguo, sulle
dismissioni - e intervengo per un chiarimento doveroso,
Presidente - sono d'accordo con il presidente La Grua, Sulle
dismissioni non era mio intendimento proporre un rinvio ad un
mese, io, e il resoconto stenografico è testimone di questa mia
precisazione, non ho chiesto all'Aula una sospensione per una
ripresa fra non so quanto tempo, ho detto la maggioranza si
raccordi, trovi una intesa e si riprenda il cammino. In questo
senso condivido la proposta parziale del presidente La Grua, ma
sono convinto che questa maggioranza si rilancerà davvero, perché
io credo in questa maggioranza, se troverà una intesa dignitosa
sulle dismissione, ed è cosa che potremmo fare fra ore,
presidente Drago. Possiamo ora votare le leggi, chiedo io una
sospensione di 10 minuti, mezz'ora, un'ora, incontriamoci a
parte, stanotte lavoriamo però prima la maggioranza ha il dovere
di fare una verifica rigorosa per capire se sugli emendamenti è
possibile trovare un accordo; quindi condivido la proposta del
presidente La Grua.
PRESIDENTE. Pongo in votazione la proposta dell'onorevole La
Grua tendente ad ottenere la momentanea sospensione della
trattazione del disegno di legge, per provvedere alla votazione
finale e subito dopo riprendere con il disegno di legge in
questione. Informo l'Aula che l'Assessore Lo Giudice è presente
in Aula, Quindi non è più da considerarsi in congedo.
Ai sensi dell'articolo 128, comma 3 del regolamento interno
si procederà alla votazione mediante sistema elettronico.
Chi è favorevole alla proposta dell'onorevole La Grua vota
verde; chi é contrario vota rosso; chi si astiene vota bianco.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione. Proclamo l'esito della
votazione: presenti 70, votanti 70, maggioranza 36, favorevoli
42, contrari 25, astenuti 4.
(E' approvata)
Presidenza del presidente Cristaldi
Votazione finale dei disegni di legge
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al IV punto
all'ordine del giorno: votazione finale dei disegni di legge:
PIRO. Quanti sono i congedi?
PRESIDENTE. Quattro.
Votazione finale del disegno di legge "Disposizioni finanziarie
urgenti per l'anno 1998" (576/A)
PRESIDENTE. Si procede alla votazione finale del disegno di
legge "Disposizioni finanziarie urgenti per l'anno 1998"
(576/A). Comunico che il Governo ha presentato un emendamento
all'articolo 1 comma 9 ai sensi dell'articolo 117 del
Regolamento un emendamento tecnico allegato al presente
resoconto). Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato dal Governo ai sensi
dell'articolo 117 del Regolamento un emendamento all'articolo 1
comma 20 (allegato al presente resoconto) Lo pongo in
votazione. chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato dal Governo ai sensi
dell'articolo 117 del Regolamento un emendamento all'articolo 1
comma 2 (allegato al presente resoconto) Lo pongo in votazione.
chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato ai sensi dell'articolo 117
dall'onorevole Battaglia il seguente emendamento all'articolo
16 sostituire "priorità" con "interventi". Lo pongo in
votazione Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato dal Governo un articolo
aggiuntivo ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento (allegato
al presente resoconto) onorevole Assessore, purtroppo non posso
accettare ai sensi dell'articolo 117 un emendamento che tra
l'altro era stato respinto dall'Aula. Lo dichiaro
improponibile.
Emendamento ai sensi dell'art. 117 del Regolamento interno
presentato dall'Assessore Briguglio. Al comma 2 aggiungere "art.
2" con le parole "della presente legge". Invito l'assessore per
il lavoro ad illustrare le ragioni tecniche dell'emendamento
presentato.
BRIGUGLIO, Assessore per il lavoro. L'emendamento richiama gli
articoli della legge regionale 7 agosto 1997, n. 30. Al comma 2
del disegno di legge è scritto: "Per le finalità degli articoli
6, 7, 8, 9, 10, 11, 12" ed è stato dimenticato l'articolo 2, che
significa che viene coperta tutta la legge. Credo che sia chiaro.
DI MARTINO . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MARTINO . Onorevole Presidente, noi possiamo perdonare
all'Assessore che ha dimenticato la dimenticanza, ma non possiamo
perdonare all'Assessore la leggerezza con cui tratta le questioni
dell'Amministrazione. Questa leggerezza è deplorevole Se fosse
qualche altro assessore forse avremmo potuto credergli, ma qui
voglio subito dire le cose come stanno. Siamo in presenza di un
assessore che con molta disinvoltura espone la Regione a continui
debiti fuori bilancio...
PRESIDENTE. Onorevole Di Martino, lei ha mille occasioni per
poter parlare male dell'Assessore di turno, lei solleva una
questione regolamentare che è già ampiamente superata perché il
Presidente ritiene che sia un emendamento di merito e non ai
sensi dell'articolo 117, per cui l'emendamento è giudicato
improponibile.
Onorevoli colleghi, si passa alla votazione finale del
disegno di legge n. 576.
CINTOLA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CINTOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, molto
brevemente io mi rifaccio all'intervento che ho svolto nella
seduta precedente, prima che si iniziasse il dibattito, quando
volutamente mi sono assentato per l'articolato annunciando che
questa era una legge omnibus, una legge con la quale sperperiamo
per tanti versi denaro che neppure abbiamo e che continua a non
avere il senso di una programmazione fattiva e costruttiva per
gli interessi della Sicilia.
Per cui io resterò in Aula ma voterò contro questa legge,
rendendomi conto che non possiamo andare avanti per leggi che
siano omnibus e che non abbiano le caratteristiche specifiche di
singoli soggetti e di singole materie, per cui annuncio il mio
voto contrario.
LO CERTO . Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE: Ne ha facoltà.
LO CERTO . Onorevole Presidente dell'Assemblea, Presidente del
Governo, onorevoli colleghi, siamo al dunque, l'Assemblea si
accinge ad adottare questa orfanella perché pare che questa legge
non sia figlia di nessuno, non l'ha presentata il Governo, non
l'ha presentata la Commissione, l'Aula se ne disinteressa però
c'è molto interesse ad approvarla e, come sempre capita, i figli
di nessuno sono il frutto dei capricci di uomini potenti e che
contano.
In questa Assemblea si è verificato un fatto strano: con
questa legge si consumano anche ingiustizie, discriminazioni e
anche qualche atto di arroganza. In particolare mi riferisco agli
articoli che comportano finanziamenti per lo Stabile di Palermo,
per il Pirandello di Agrigento mentre l'articolo 1, comma 1
dell'articolo 3 della legge del 1996 prevedeva lo stesso
finanziamento per lo Stabile di Palermo e lo Stabile di Catania e
certamente in commissione bilancio il mio capogruppo, che ha
presentato il primo emendamento per lo Stabile di Palermo,
considerato che svolge tanti ruoli: deputato, deputato
segretario, capogruppo, responsabile nazionale della Rete,
capogruppo al comune e consigliere comunale, probabilmente
pensava di essere al consiglio comunale quando ha proposto il
finanziamento solo per lo Stabile di Palermo.
Da questo punto di vista capita che svolgendo troppi ruoli,
capita anche a lui che è bravo, bravissimo, a volte di fare
confusione. Non è possibile, signor Presidente, che queste
ingiustizie vadano avanti mentre quella sera si sono trovati
soldi, virtuali o reali, per centinaia di miliardi e poi
l'Assessore Tricoli si accorge che non c'è il finanziamento ad un
emendamento presentato in Aula che prevedeva anche l'aumento a 4
miliardi per lo Stabile di Catania.
Signor Presidente, qui ci sono le coppie famose all'interno
della commissione bilancio, c'è il duo con le "C" che si
interessa a tutte le questioni attinenti a meccanizzazione
agricola, agricoltura: Cuffaro e Crisafulli che poi le risolvono
in un certo modo.....
PETROTTA. E' gravissimo quello che sta dicendo.
LO CERTO . C'è anche la coppia regina in Assemblea, fatta dal
Presidente e dal mio capogruppo, però quando poi la conoscenza
diventa arroganza le cose diventano soperchierie, si può
trasformare anche l'Aula in una giungla, per cui poi diventa
facile, anche si sfiora il ridicolo quando si dice che c'è gente
che può bloccare l'Aula perché presenta cento emendamenti:
l'articolo 1 è soppresso, il comma 1 dell'articolo 1 è soppresso,
il comma 1 è sostituito dal seguente.
Chiunque lo può fare, però si sfiora il ridicolo; si devono
fare queste cose e poi aspettare l'emissario per sentirsi dire
qual è il problema? Perché così è stato fatto in quest'Aula.
Signor Presidente, se non c'è una dichiarazione del Governo
che tenterà, prima di entrare in sessione di bilancio, di
risolvere questo problema e di portare il finanziamento dello
Stabile di Catania allo stesso livello dello stanziamento che è
stato fatto, che sarà fatto, se sarà votata, con questa legge per
lo Stabile di Palermo, io non voterò. Non voterò, resterò in Aula
e non voterò.
STRANO, assessore per il turismo, le comunicazioni e i
trasporti. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
STRANO, assessore per il turismo, le comunicazioni e i
trasporti. Onorevole Presidente, onorevoli Assessori, è inutile
ribadire quanto il governo tenga a questo disegno di legge che
ritiene strategico per diverse categorie di lavoratori, non
ultime, anzi soprattutto quelle che in questo momento sono a
manifestare il loro disagio sotto il Palazzo dei Normanni.
Quindi, non è un figlio di nessuno ma questo disegno di
legge è un figlio di esigenze vere e specifiche e raccogliamo
anche un'altra esigenza specifica, come poc'anzi avevo detto
all'onorevole Lo Certo che gi�� sulla stampa catanese si era fatto
promotore di questa iniziativa. Raccogliendo questa
considerazione il governo si impegna nel prossimo disegno di
legge nel quale vi possa essere una omogeneità con i teatri o con
il turismo ad apportare un correttivo per il finanziamento al
Teatro Stabile di Catania.
In effetti, quella sera delle distrazioni forse complessive,
ma non certo nessuna 'conventio ad excludendum' da parte di
nessuno vi è stata, immagini un poco se sul teatro di Catania
dalle nobili tradizioni e credo che vi possa essere, onorevole Lo
Certo, se può accettare questa mia assicurazione: sin dal
prossimo disegno di legge il governo, anche per bocca mia, si
impegna a riequilibrare quanto il Teatro Stabile dovrà avere.
FLERES. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FLERES. Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, il Gruppo
parlamentare di Forza Italia voterà a favore di questo disegno di
legge, così come ha votato a favore della minifinanziaria
agricola non senza sottolineare un aspetto di quella e di questa
legge, cioè la tendenza non a schierare i provvedimenti
legislativi, a far sì che questi provvedimenti legislativi
rappresentino una discriminante nell'azione di governo,
nell'azione parlamentare, bensì invece a proseguire in un
percorso che certamente non è un percorso che caratterizza
un'azione politica.
In altre occasioni, onorevole Presidente, onorevoli
colleghi, ho fatto appello all'esigenza che una maggioranza si
caratterizzi per le scelte che compie, scelga da che parte stare
e sicuramente molti articoli e della finanziaria agricola e di
questa finanziaria che stiamo votando adesso, sono in linea con
quelle che sono le scelte del governo, sono in linea con quelle
che sono le emergenze che devono essere affrontate in Sicilia.
Tuttavia non possiamo sottacere che durante il percorso
legislativo quest'Aula non ha saputo sufficientemente resistere
ad una serie di sollecitazioni, ad una serie di tentazioni, ad
una serie di accordi che hanno allontanato il percorso
legislativo dalla linea della caratterizzazione per spingerlo
verso una palude di scelte che poco hanno a che vedere con le
volontà programmatiche espresse dal Presidente della Regione;
eppure il Presidente ha dovuto subirle in quest'Aula.
Ora io non voglio certamente condividere le sottolineature
dell'onorevole Lo Certo, non credo che in questa Aula operino
trasversalmente colleghi che si muovono in una direzione
piuttosto che in un'altra, anche perché poi è l'Aula che vota, è
il Parlamento che si esprime.
Tuttavia non posso neanche non tenere conto del fatto che
molte delle norme contenute in questa finanziaria e nella
finanziaria agricola non avevano nulla a che vedere con le scelte
del Governo. Allora il voto favorevole di Forza Italia è un voto
di responsabilità, è un voto che va inteso nel senso del supporto
all'azione del Governo, ma se il Governo sarà in una condizione
di forza rispetto alla difesa, che deve fare, che è suo dovere
fare, nel momento in cui individua una strada, individua alcuni
obiettivi e deve poi raggiungerli, senza scivolare in alcuna
tentazione.
In altri momenti avrei aggiunto: consociativa, in questo
momento non lo aggiungo ma devo certamente prendere atto che i
provvedimenti che noi stiamo votando se in parte affrontano
le emergenze della Sicilia, affrontano le difficoltà
occupazionali, salariali di una ampia gamma di categorie,
settori, gruppi sociali, etc.. dall'altra purtroppo continuano ad
alimentare un sistema normativo che non produce effetti benefici,
che non produce valore aggiunto, che non produce reddito, che non
fa crescere le potenzialità di sviluppo dell'Isola.
Dunque onorevole Presidente, onorevoli colleghi, noi non
rinunciamo ad esprimere il disagio con cui voteremo a favore di
questa legge e non vi rinunciamo perché non abbiamo mai
rinunciato ne ai valori ideali ne ai valori programmatici che ci
hanno portato a votare questo Governo e a compiere le scelte che
abbiamo compiuto nell'attività parlamentare di tutti i giorni.
DI MARTINO . Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MARTINO . Onorevole Presidente, ancora questa legge non è
approvata e incominciano i primi disconoscimenti di paternità,
non si riesce a capire chi per esempio ha proposto quel
vergognoso comma riguardante l'Unione Siciliana Mutilati e
Invalidi di Guerra, chiaramente anticostituzionale contro
qualunque norma di natura comunitaria (viola l'articolo 93 e 94
del Trattato di Roma), non si riesce a capire chi per esempio ha
chiesto quell'altra norma poco seria per le librerie, non si
riesce a capire chi ha chiesto che venisse inserito l'intervento
per le aziende termali anche questo contro le norme comunitarie
perché sono aziende industriali a norma di legge, cioè tutte
queste cose non si riesce più a capire chi le ha inserite ed
adesso ognuno prende le distanze dal provvedimento che ha
contribuito ad approvare.
Quindi possiamo aggiungere onorevole Presidente che per la
parte che mi riguarda, siccome si sono violati gli accordi
politici a suo tempo sottoscritti che riguardavano il pagamento e
gli stipendi dei dipendenti dell'EMS, che riguardava i
catalogatori, che riguardava gli articolisti: erano quattro
argomenti da approvare, quei 4 commi sono diventati qualcosa come
20 commi. Qui, ognuno adesso dopo avere operato per introdurli
nella legge adesso prende le distanze per dire che non si sa di
chi è la colpa e siccome io mi assumo tutta la responsabilità, se
si fosse trattato per quei 4 commi che è stato concordato che
erano urgenti, io avrei espresso voto favorevole, poiché qui ci
sono stati atti di furbizia ed incominciano le furbizie anche in
sede di dichiarazione di voto nei comportamenti dei gruppi
parlamentari, esprimo il mio voto contrario. Grazie.
FORGIONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORGIONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, come è noto
siamo molto sensibili, noi di Rifondazione Comunista, non agli
umori ma ai bisogni che le piazze esprimono quando si tratta di
disagio sociale, di crisi occupazionale, di incertezza per il
futuro, di incertezza per la vita di migliaia di giovani, di
ragazzi, di lavoratori, in Sicilia come in Italia. Sono i temi
che abbiamo posto al centro del confronto con il Governo
nazionale. Figuriamoci se non siamo sensibili e se non li abbiamo
come riferimento in questo momento anche nel confronto e nei
confronti del Governo regionale.
E sappiamo bene che c'è una disperazione sociale che cresce
in questa Regione, anche per l'incapacità di questo Governo e di
questa maggioranza di dare risposte. E' davvero strano, onorevole
Aulicino, dire che da mesi la piazza, le categorie sociali, i
disoccupati, i lavoratori precari aspettano risposte che non si
danno e ancora si chiede tempo per mettere a punto le risposte
dopo mesi quando sappiamo tutti che queste risposte non sono
venute per l'incapacità di questa maggioranza e di questo Governo
di esistere e di governare questa Regione.
Questo provvedimento e questo disegno di legge è diventato
altro dall'ispirazione che aveva all'inizio quando sull'onda di
un'emergenza doveva dare risposte immediate. E' diventato altro,
uno dei tanti disegni di legge contenitore, omnibus, ai quali
questa Regione ormai si è abituata e nessuno ci convincerà,
nemmeno i ragionamenti iperliberisti dell'onorevole Fleres, che
questa maggioranza sarà in grado, qualora ripartisse domani dopo
le verifiche romane (anche queste di prima repubblicana memoria)
nessuno ci convincerà che sarà in grado di interrompere con
questa pratica e queste logiche.
Sappiamo che in questo provvedimento ci sono alcune risposte
a bisogni sociali veri che esistono, alla drammaticità di una
situazione occupazionale, a un precariato che aspetta risposte e
che però le può trovare solo fuori da una logica neoassistenziale
che invece questo Governo, sempre ripetutamente ha provato a
rigenerare.
Ma ci sono troppe cose che non ci convincono, troppi
obbrobri clientelari, assistenziali, troppe garanzie date a
questo o a quello, a quel potentato, a quell'altro potentato.
Tutto questo, nonostante alcuni aspetti positivi, ci spingono ad
esprimere un voto contrario.
Un voto contrario per fare chiarezza politica, un voto
contrario perché questa maggioranza deve assumersi la
responsabilità. Un voto contrario perché noi sappiamo che pur
dando alcune risposte non è così che noi riusciremmo a risolvere
la drammaticità della questione sociale ed occupazionale di
questa Regione. Speriamo davvero di chiudere questa pagina.
Speriamo davvero di chiudere la pagina dei provvedimenti
Briguglio e di aprire la pagina di lavori veri, buoni, puliti,
garantiti di utilità sociale, e non di utilità assistenziale.
PIRO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIRO. Signor Presidente, utilizzo le dichiarazioni di voto
perché poi la legge presumibilmente sarà approvata. Non so
ovviamente le valutazioni successive, ma ritengo opportuno fare
queste dichiarazioni. Facendo innanzitutto ammenda del fatto che
non ho personalmente avuto modo di approfondire per tempo (e il
tempo era quello in cui l'emendamento che era stato presentato fu
esaminato, discusso ed approvato) relativo alla questione delle
Acque di Pozzillo e delle Terme di Acireale che è stato inserito
come emendamento nella legge che stiamo per votare con un
finanziamento di tre miliardi e mezzo che viene concesso alle
Terme di Acireale sotto la generica dizione "per lo sviluppo del
bacino idro-termale di Acireale".
La dizione in realtà nasconde l'intendimento che
evidentemente appartiene ai presentatori dell'emendamento, credo
il Governo, e alle Terme di Acireale stesso, di utilizzare i
tre miliardi o addirittura tre miliardi e mezzo, l'intera somma
per una contribuzione alla società che gestisce l'acqua Pozzillo,
la SAM, che non è proprietaria delle terme, non è neanche
proprietaria del marchio, ma che gestisce in affitto il marchio
che è di proprietà di un'altra società già andata il
liquidazione.
(Interruzione dell'onorevole Fleres).
PIRO. Si, prevenire é meglio di curare, onorevole Fleres. Era
già stata fatta una proposta di legge, nella legge 46 del 1997
che prevedeva una contribuzione diretta all'Acqua di Pozzillo,
che poi non fu erogata e che sicuramente ha incontrato lo sfavore
da parte dell'Unione Europea.
Io non vorrei che surrettiziamente, attraverso un
finanziamento destinato al potenziamento del bacino idro-termale,
in realtà si pensasse e si operasse per concedere direttamente a
questa società, che ha accumulato più di sei miliardi di
passività, che ha un conto economico stabilmente al rosso con
tendenza al peggioramento, anche perché i tre miliardi non
servirebbero a coprire neanche la metà dell'esposizione che in
questo momento la società ha accumulato, e che invece questo
finanziamento venisse utilizzato dalle Terme di Acireale per
potenziare il bacino idro-termale e potesse essere utilizzato per
lo sviluppo dell'acqua.
Lo dico, e l'ho detto all'inizio, perché devo fare ammenda
nel non avere prestato molta attenzione a questa vicenda. Forse
perché era una vicenda di Catania e pensavo che ci fosse da parte
dei deputati catanesi attenzione maggiore su questa vicenda. Ma
questo non é stato, questo intendevo comunque affermare.
Per quanto riguarda il resto, a me preme, signor Presidente,
chiarire un aspetto che, nonostante tutti i tentativi che sono
stati fatti, e ne sono stati fatti a ripetizione nelle
commissioni, in Aula, anche nelle sedi private, di spiegare come
é nato il finanziamento per il Teatro Stabile del Biondo,
evidentemente c'é qualche difficoltà, sicuramente ho qualche
difficoltà io a farmi comprendere, non potendo mettere,
evidentemente, in discussione l'intelligenza e la capacità di
comprendere di chi mi ascolta.
Il Governo della Regione, come é noto, é socio del Teatro
Stabile di Palermo. Il Governo della Regione, nella persona
dell'Assessore per il bilancio, onorevole Tricoli, in una
assemblea dei soci del Teatro Biondo, ha sottoscritto l'aumento
del capitale, chiamiamolo così, della dotazione del Teatro Biondo
insieme agli altri soci, la Fondazione, la Provincia, il Comune.
Ha sottoscritto un aumento di capitale per la sua quota di 1
miliardo e 200 milioni. Tanto é vero che nel bilancio della
Regione per il 1998, tra i fondi globali é stato inserito un
codice che contiene la dizione: "Aumento della quota di
partecipazione della Regione nel Teatro Stabile Biondo di Palermo
per 1 miliardo e 200 milioni"; che é stato discusso, valutato, e
approvato dall'Aula con questa motivazione.
Evidentemente trattandosi di un fondo globale era necessario
predisporre poi una norma che utilizzasse il fondo globale.
Fatto che é avvenuto. Io non so, perché nessuno é riuscito a
spiegarmelo, perché probabilmente le cose si devono fare per
assunto e non per spiegazione, se altrettanta analoga vicenda é
capitata per il Teatro Stabile di Catania. Perché in questo caso
sarebbe in difetto, evidentemente, il Governo.
In ogni caso questo tenevo a dire per non lasciare margine
ad altre interpretazioni che lasciano il tempo che trovano,
signor Presidente, e per dimostrare la linearità non del mio
comportamento, ma del comportamento dell'Assemblea e del Governo.
Perché tutto si é tenuto in una logica assolutamente
conseguenziale.
CAPODICASA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Signor Presidente, visto il tenore delle
dichiarazioni di voto dei gruppi, mi pare necessario che a questo
punto ogni gruppo preannunci il proprio voto dando una
motivazione.
Io ritengo, onorevole Presidente, che questo dibattito sia
rivelatore del tono politico che ha raggiunto ormai, purtroppo,
lo considero un tono abbastanza modesto, dico purtroppo che a cui
è pervenuto la vita politica legislativa, non ricordo se è stato
in occasione dell'esame di questo disegno di legge o in qualche
altro di queste ultime settimane il Presidente dell'Assemblea
dichiarò che si trattava di un disegno di legge a cavallo tra il
vecchio Regolamento ed il nuovo Regolamento e pertanto risentiva
in questa fase di transizione e di passaggio.
A mio avviso questo disegno di legge è più che da
considerare di transizione tra il primo Regolamento ed il nuovo
Regolamento è tutto collocato nel primo Regolamento, nella fase
del primo Regolamento, che la mentalità politica direi quasi
tecnica con cui è stato affrontato è esattamente quello delle
vecchie finanziarie.
Io per la verità ho sempre un certo pudore a definire
finanziarie delle leggi "salsiccia" dove c'è di tutto. La
"salsiccia" è una cosa seria, ma le leggi "salsiccia" non sono
una cosa seria e che vengono nobilitate da questa aggettivazione
finanziaria.
In realtà si tratta delle vecchie leggi omnibus che nascono
non per la malvagità del Parlamento, bisogna che questo venga
detto con chiarezza o per diciamo così le mire insaziabili da
parte dei parlamentari, no alla base c'è sempre una insufficienza
politica del Governo e della maggioranza che ha il dovere anche
di tenere l'Aula oltre che le Commissioni, il problema è
esattamente questo, perché quando si arriva alla chiusura della
sessione, onorevole Presidente lei ricorderà che questo
provvedimento è nato proprio perché eravamo in chiusura di
sessione, senza avere affrontato il problema degli articolisti,
quindi si trattava di pagare spettanze a norma di legge per il
mese di agosto, settembre ed ottobre che spettano agli
articolisti.
Quando si trattava di dovere affrontare la legge sulla pesca
per affrontare il tema del fermo biologico 97/98, quando si
trattava di affrontare le questioni che lì vi sono contenute
anche in materia più spicciola, ma che hanno un'urgenza
finanziamento di teatro, eccetera, mi pare chiaro che o si
affrontano per norma organica, quindi mettendo il Parlamento
nelle condizioni di fare un discorso organico di valutare, di
selezionare, di scegliere priorità oppure poi alla fine il tutto
decade, decade a livello della contrattazione quasi privatistica
che viene nell'Aula, che viene nelle Commissioni, che viene nei
corridoi.
Allora ha ragione per un certo verso l'onorevole Fleres
quando in nome del suo gruppo di Forza Italia dichiara di essere
insofferente e se è in sofferenza un gruppo della maggioranza,
immagini un pò in che sofferenza si trovino i gruppi
dell'opposizione pur condividendo alcuni provvedimenti che sono
contenuti in quel disegno di legge, vale per tutti gli
articolisti, vale per tutti quelli del fermo biologico, valga per
tutti quello sul risarcimento delle imprese che hanno investito e
fatto occupazione sulla base di leggi regionali che invece non
hanno ricevuto il necessario ristoro; sono fondi spettanti e sono
solo alcuni dei provvedimenti.
Allora detto questo, onorevole Presidente, onorevoli
colleghi, cosa vogliamo fare penalizziamo alcune categorie perché
questo Governo e questa maggioranza non hanno la statura, le
spalle larghe, l'autorevolezza, la capacità di tenere bene
l'Aula, di programmare bene il proprio futuro? E' questo il
punto.
Allora noi riteniamo, onorevoli colleghi, che pur non
condividendo parate perfino sul piano tecnico di tecnica
legislativa ci sono degli strafalcioni enormi, ma perché sono
leggi fatte in fretta con quello spirito, in quel clima, noi
riteniamo di dovere dare un voto di astensione a questo disegno
di legge, saremmo tentati di votare contro però riteniamo che ci
sono aspetti e provvedimenti del disegno di legge che un voto
contrario potrebbe essere strumentalizzato.
Io ho condiviso il punto di vista di partenza dell'onorevole
Forgione, il quale ha richiamato il disagio sociale, io trovo più
logico come conclusione di un ragionamento che ci sia da parte di
forze politiche, di gruppi parlamentari, che hanno attenzione a
questi problemi un atteggiamento che risenta di questa
contraddizione, tra una legge che in "toto" andrebbe respinta e
provvedimenti di merito che invece hanno una grande rilevanza
sociale a cui noi siamo particolarmente sensibili e il
regolamento ci consente di superare questa contraddizione con
voto di astensione pur dando un giudizio molto negativo sulla
legge.
VILLARI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VILLARI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io mi associo,
naturalmente, alle motivazioni politiche ben articolate che un
attimo fa esprimeva il capo gruppo del mio partito sul testo per
cui andiamo a dare il voto finale.
Vorrei approfittare per precisare un aspetto che qui veniva
richiamato dall'onorevole Lo Certo e su cui volevo esprimere la
mia opinione.
Vorrei partire intanto da un dato: voglio augurarmi che il
Governo, così come è stato annunciato dall'assessore Strano,
assumerà con coerenza l'impegno che qui è stato annunciato per
sanare una discrasia, io sono d'accordo con l'onorevole Lo Certo,
una discriminazione che è stata operata fra i due teatri stabili,
quello di Catania e di Palermo; vorrei però richiamare
l'assessore Strano all'esigenza che si pone, io mi permetto di
dire con molta umiltà, ma anche affettuosamente, all'assessore
Strano bisogna essere meno distratti quando si tratta di
affrontare, quando si tratta di discutere "in itinere" quando si
dibattono aspetti rilevanti così come quelli che venivano qui
richiamati, lo Stabile è solo un esempio, ma si potrebbe citare
altri esempi, io credo che in generale l'Aula debba, io mi
appello alla autorità e autorevolezza del Presidente
dell'Assemblea regionale, ma anche di tutti i gruppi
parlamentari, soprattutto ai Capigruppo, affinchè nelle
discussioni, nell'esito, nel dibattito sulle leggi e sui
provvedimenti finanziari, si adoperi un metodo diverso che eviti
quel disagio che, per quanto mi riguarda, onorevole Presidente,
io lo voglio qui rassegnare, anch'io come molti deputati e
probabilmente anche indipendentemente da logiche di opposizione
di maggioranza in qualche modo vivono.
C'è un modo di operare nell'Assemblea che credo debba essere
meglio visto, meglio ridefinito, perché io sono sempre stato
convinto che questo è un Parlamento vero e non un Consiglio
comunale, non voglio assolutamente rifiutare ogni tentativo di
farlo cadere a livelli che, sicuramente, non cadrà mai, voglio
augurarmi questo.
Inoltre mi auguro che con serietà e con capacità di scelte
di priorità si assumessero impegni e atti conseguenti rispetto ad
alcuni temi che sono all'ordine del giorno, alcuni dei quali li
voteremo stasera, si faceva l'esempio dei catalogatori, delle
questioni della pesca, gli articolisti e così via, ma anche su
questo vorrei dire, Presidente, che per esempio e qui voglio
lanciare, finisco con questo, un allarme ed una preoccupazione,
in Sicilia, in questo momento si sta diffondendo e anche tra
coloro che sono qui attorno al Palazzo dei Normanni tra gli
articolisti la sensazione e in questo momento vorrei invitare il
Governo la maggioranza e in particolare l'assessore Briguglio,
l'idea che in questa Regione chiunque costruisce un rapporto di
lavoro anche solo di un giorno con la pubblica amministrazione,
possa, in qualche misura, vantare il diritto di poterlo
continuare a tempo indeterminato.
Noi dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti che leggi
consentono, io mi riferisco per quanto riguarda l'articolo 23 a
tutti gli strumenti previsti dalla legge 85 del 1995, ma non
credo che noi possiamo qui avallare l'atto di demagogia che
spesso si fa e su questo chiederei all'assessore Briguglio di
essere più cauto, per cui i contratti di diritto privato
rappresenterebbero la soluzione per gli articolisti siciliani, io
dico che rappresentano un pezzo delle soluzioni possibili quelle
che portano ad un pezzo della soluzione più generale di questa
categoria di precari ai quali bisogna certo garantire il lavoro
non un rapporto a tempo indeterminato con la pubblica
amministrazione, per una parte forse anche questo se ve ne
saranno le condizioni.
Infine vorrei richiamare e concludo l'esigenza di una
discussione che non scivoli sul terreno della contrapposizione
tra province, perchè rispetto ad alcune osservazioni che faceva
l'onorevole Piro, vorrei dire che la questione che qui è stata
posta, per cui si voterà anche questa sera, delle Terme di
Acireale, non si muove in una ottica di volere fare una
forzatura, si cerca di intervenire per cercare di sanare una
situazione che, a mio personale giudizio è sanabile, in qualche
misura può consentire l'avvio di una fase nuova.
Noi vogliamo, facendo questo, evitare che ci si muova
nell'ottica che ogni provincia e, consentitemi, da questo punto
di vista potrei dire Palermo che è più vicina al Palazzo, tiri
per sè. La logica non è questa nè può essere questa. Credo che
ogni deputato abbia la responsabilità del ruolo che assume
ritenendosi rappresentante più complessivo degli interessi del
popolo siciliano.
RICEVUTO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RICEVUTO, Signor Presidente, onorevoli colleghi, il gruppo del
Partito socialista di Sicilia è stato sollecitato ad intervenire
dalla prima dichiarazione, da quella dell'onorevole Cintola, che
condivide perfettamente. Si vede che di fronte ad alcune
costruzioni, che non dico scandalose ma ad alcune
costruzioni politicamente censurabili, certamente costruzioni
legislative dico, un idem sentire probabilmente si risveglia e in
qualche modo si dicono le medesime cose. E noi ci lamentiamo,
signor Presidente, perchè in questo modo di concepire il modo di
legiferare, in verità c'è una prevaricazione delle minoranze
perchè, ecco guardi che cos'è che capita: capita che il Governo
si presenta con una posizione politicamente non compiuta, non
bene individuata, e di fronte a chi grida di più risponde
positivamente, nel senso che da spazio alle domande, alle
pressanti esigenze che si muovono dai banchi dell'opposizione più
forte, fino a costruire, ripeto, che molti chiamano omnibus o
salsiccia, ma che sono certamente disegni di legge poco credibili
che non affrontano e risolvono soltanto i problemi e le esigenze
vere dei siciliani ma che invece danno spazio a tutte le
richieste più clientelari che possono esserci, anche avanzate da
alcuni dei rappresentanti del popolo.
Ecco, io tutto questo lo dico per manifestare il nostro
pieno dissenso. Avevamo sperato che con il nuovo Regolamento, per
la verità, un certo modo di concepire il modo di legiferare
potesse essere accantonato. Così non è. Di questo ci
rammarichiamo e a fronte di quello che invece dice l'onorevole
Capodicasa, che si astiene perchè comunque sono contenuti
interessi importanti da tutelare, e io dico che se probabilmente
si potesse agire - ma non lo si può fare - di votare per parti
separate, anche noi voteremmo favorevolmente in relazione ad
alcuni specifici argomenti. Ma ce ne sono tanti altri, e sono i
più, che non possono essere assolutamente accettati con serenità
e con grande senso di responsabilità, ed è per questo che a nome
del gruppo del Partito socialista siciliano, votiamo contro
questo disegno di legge.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non ci sono altri interventi.
Abbiamo un piccolo problema tecnico nel sistema di votazione.
Siamo costretti a sospendere la seduta per due minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 22.15, è ripresa alle ore 22.17).
La seduta è ripresa.
Indico la votazione finale per scrutinio palese nominale del
disegno di legge n. 576/A "Disposizioni finanziarie urgenti per
l'anno 1998".
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(si procede alla votazione)
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
palese nominale:
Presenti e votanti 72
Astenuti ..........19
Maggioranza .......37
Hanno votato sì ...39
Hanno votato no ...14
(L'Assemblea approva)
Presidenza del presidente Cristaldi
VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO PALESE NOMINALE DEL DISEGNO DI
LEGGE: "PROVVEDIMENTI IN FAVORE DELLE TONNARE SICILIANE, DEL
QUARTIERE ORTIGIA DI SIRACUSA ED IN FAVORE DI TEATRI.
INTERVENTI PER L'ISTITUTO SICILIANO MUTILATI ED INVALIDI DI
GUERRA" N. 727/A)
PRESIDENTE. Indico la votazione finale per scrutinio palese
nominale del disegno di legge n. 727/A "Provvedimenti in favore
delle tonnare siciliane, del quartiere Ortigia di Siracusa ed in
favore di teatri. Interventi per l'istituto siciliano mutilati ed
invalidi di guerra".
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(si procede alla votazione)
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
palese nominale:
Presenti e votanti ....... 74
Astenuti ................. 14
Maggioranza .............. 38
Hanno votato sì .......... 49
Hanno votato no .......... 11
(L'Assemblea approva)
Presidenza del presidente Cristaldi
VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO PALESE NOMINALE DEL DISEGNO DI
LEGGE: "PROVVEDIMENTI PER LA SALVAGUARDIA E LA VALORIZZAZIONE
DEL PATRIMONIO STORICO, CULTURALE E LINGUISTICO DELLE COMUNITA'
SICILIANE DI ORIGINE ALBANESE E DELLE ALTRE MINORANZE
LINGUISTICHE" (203/A).
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio
palese nominale del disegno di legge 203/A: "Provvedimenti per
la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio storico,
culturale e linguistico delle comunità siciliane di origine
albanese e delle altre minoranze linguistiche".
Comunico che sono stati presentati alcuni emendamenti ai
sensi dell'articolo 117. All'articolo 4 del disegno di legge
"sostituire la cifra 500 con 250". E' da considerarsi un
emendamento tecnico perchè si dice nel disegno di legge approvato
dall'Aula di assegnare una copertura finanziaria di 500 milioni
mentre la commissione bilancio aveva dato una copertura di 250
milioni.
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Stessa situazione per l'emendamento: all'articolo 8
sostituire la cifra 60 con 30, sempre facendo riferimento al
pronunciamento della Commissione bilancio.
Lo pongo in votazione, chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato un emendamento a firma
dell'onorevole Turano: dopo le parole "300 milioni" sostituire le
parole "di anni in corso" fino alle seguenti: "..."
TURANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, la scorsa volta allorquando fu
approvato l'articolo 14 della legge fu posto il problema, risulta
dal resoconto parlamentare, che bisognava assicurare una
copertura finanziaria per gli anni a venire. Il parere del
Governo fu positivo, si trattava soltanto di concretizzare questa
volontà che era emersa e che il Governo aveva manifestato a
chiare lettere. Da qui l'emendamento tecnico che lei ha
evidenziato.
PRESIDENTE. Per le sue argomentazioni l'ememdamento è di
merito, pertanto, è giudicato improponibile.
Indico la votazione finale per scrutinio palese nominale del
disegno di legge 203/A: "Provvedimenti per la salvaguardia e
valorizzazione del patrimonio storico, culturale e linguistico
delle comunità siciliane di origine albanese e delle altre
minoranze linguistiche".
Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole preme
il pulsante verde; chi è contrario preme il pulsante rosso; chi
si astiene preme il pulsante bianco.
(Si procede alla votazione)
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione a scrutinio
segreto:
Presenti e votanti ....... 75
Astenuti ................. 6
Maggioranza .............. 38
Hanno votato sì .......... 66
Hanno votato no .......... 3
(L'Assemblea approva)
Presidenza del presidente Cristaldi
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 23
settembre 1998, alle ore 11.00 con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
N. 236 - Iniziative a tutela dei territori dei comuni del
palermitano oggetto di gravi minacce mafiose.
Scalia Giuseppe; Ricotta Michele; Caputo Salvino; Granata
Fabio; Stancanelli Raffaele;
N. 237 - Iniziative a sostegno della vertenza dei
lavoratori ERICSSON.
Forgione Francesco, Martino Federico, La Corte Gioacchino,
Liotta Santo, Morinello Salvatore, Vella Basilio;
N. 239 - Deliberazione, entro il 24 settembre 1998, delle
necessarie rimodulazioni del POP - FERS 1994-1999.
Fleres Salvatore, Grimaldi Ugo, Pagano Alessandro, Cimino
Michele;
N. 240 - Richiesta al Governo nazionale di misure di ordine
pubblico sul problema dell'immigrazione clandestina.
Pagano Alessandro, Cimino Michele, La Grua Saverio, Scalia
Giuseppe;
N. 241 - Istituzione del centro regionale per la diagnosi
prenatale delle emogobinopatie.
Pagano Alessandro, Cimino Michele, La Grua Saverio, Scalia
Giuseppe;
III - SVOLGIMENTO AI SENSI DELL'ART. 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI DELLA RUBRICA ENTI
LOCALI:
N. 158 - Provvedimenti per consentire alla sezione centrale del
Comitato regionale di controllo (CO.RE.CO.) di svolgere
proficuamente la funzione assegnatale;
N. 440 - Delucidazioni sui criteri adottati dal Presidente della
provincia regionale di Palermo circa il ventilato rinnovo
dei rappresentanti della stessa provincia negli organismi a
partecipazione pubblica;
N. 772 - Interventi per migliorare le condizioni di vivibilità ed
igienico-sanitarie degli abitanti della zona di espansione
nord di Palermo (ZEN).
IV - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- "Soppressione e liquidazione degli enti economici regionali
AZASI, EMS, ESPI" (nn. 413-458/A) (seguito).
Relatore: onorevole Speziale
La seduta è tolta alle ore 22.25