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Resoconto d'Aula della Seduta n. 186 di martedì 22 settembre 1998
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   Presidenza del presidente Cristaldi


                 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI

       La seduta è aperta alle ore 18.50.

     ZAGO, segretario  f.f.,  dà lettura del processo verbale della
  seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, è approvato.

     PRESIDENTE. Si  passa  al  primo  punto all'ordine del giorno:
  Comunicazioni.

    AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PRESIDENTE.    Do    lettura   dell'avviso   di   convocazione
  dell'Assemblea  regionale  siciliana  pubblicato  sulla  Gazzetta
  Ufficiale della Regione Siciliana.

                         AVVISO DI CONVOCAZIONE

    ""In esecuzione  del  combinato  disposto degli artt.  11 dello
  Statuto della  Regione  siciliana  e  75  del Regolamento interno
  dell'Assemblea regionale  siciliana,  l'Assemblea  è convocata in
  sessione ordinaria per martedì 22 settembre 1998, alle ore 17.30,
  con il seguente ordine del giorno:

     I - COMUNICAZIONI.

    II - LETTURA, AI  SENSI  E  PER  GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
    LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:

      N. 235 - Iniziative a  seguito  della  grave  situazione  di
              tensione determinatasi  a Lampedusa e nell'Isola per
              il massiccio afflusso di immigrati.

      III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       -  "Soppressione e liquidazione degli enti economici regionali
          AZASI, EMS, ESPI" (nn. 413-458/A) (seguito).
       Relatore: onorevole Speziale

      IV - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1) "Disposizioni  finanziarie  urgenti  per  l'anno  1998" (n.
          576/A)

       2) "Provvedimenti  in  favore  delle  tonnare  siciliane,  del
          quartiere  Ortigia  di  Siracusa  ed  in  favore di teatri.
          Interventi per l'istituto siciliano mutilati ed invalidi di
          guerra" (n. 727/A)

       3) "Provvedimenti per la  salvaguardia e la valorizzazione del
          patrimonio storico,  culturale e linguistico delle comunità
          siciliane  di origine  albanese  e  delle  altre  minoranze
          linguistiche" (203/A).

      Palermo, 5 settembre 1998

                                    IL PRESIDENTE
                                 (On. Nicolò Cristaldi)""


   Presidenza del presidente Cristaldi


    COMUNICAZIONE DI SOSPENSIONE DI DEPUTATO REGIONALE

     PRESIDENTE.  Comunico  che  il  Presidente  del  Consiglio dei
  Ministri, con proprio  decreto  del  31 agosto 1998, notificato a
  questa  Assemblea   regionale  il  10  settembre  successivo,  ha
  dichiarato, ai sensi e per gli effetti dell'art.  15, comma 4 bis
  e 4 ter della  legge n.  55 del 1990, come modificato dalla legge
  n.  16 del 1992 e  dalla legge n.  30 del 1994, la sospensione di
  diritto  dalla   carica   di  deputato  della  Regione  siciliana
  dell'onorevole Francesco Canino, a decorrere dal 3 luglio 1998.

                          L'Assemblea ne prende atto

       Avverto   che  successivamente  l'Assemblea  procederà  alla
  temporanea sostituzione del deputato sospeso a norma dell'art.  3
  della legge n.  30 del 1994.

                                   CONGEDI

     PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cimino ha chiesto congedo
  per oggi 22 settembre 1998.
       Non sorgendo osservazioni il congedo si intende accordato.

                                 MISSIONE

     PRESIDENTE.  Comunico  che,  per ragioni del suo ufficio, è in
  missione dal 24 al 28 settembre l'onorevole Battaglia Giovanni.

    ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI

      Assessore Cooperazione

      N. 857  -  Provvedimenti  a  favore  della  categoria  dei
    pescatori siciliani.
      ---
    Firmatari:Spagna Fausto; Papania Antonio
      ---
      - Con nota n. 2414 del 24 maggio 1997 il Presidente  della
    Regione ha delegato l'Assessore per la cooperazione.
                          ----------------
      N. 1653 - Interventi per garantire gli operatori  che  non
    hanno ancora riconvertito  la  pesca  a  norma  del  divieto
    europeo di usare reti derivanti per pesce spada e tonno, che
    entrerà in vigore il 24.3.1998.
      ---
    Firmatari:Lo Monte Carmelo
      ---
      - Con nota n. 3187 del 6 agosto 1998 il  Presidente  della
    Regione ha delegato l'Assessore per la cooperazione.
                          ----------------
      N.   1658  -  Provvedimenti  urgenti  contro  le  continue
    violazioni del fermo biologico e dei divieti  di  pesca  tra
    Capo Calavà ed il promontorio di Tindari.
      ---
    Firmatari:Lo Monte Carmelo
      ---
      - Con nota n. 3189 del 6 agosto 1998 il  Presidente  della
    Regione ha delegato l'Assessore per la cooperazione.
                          ----------------
      Assessore Sanità

      N.  62  -  Notizie  sulla  potabilità  delle  acque  nella
    provincia di Catania.
      ---
    Firmatari:Alfano         Angelo;  Fleres  Salvatore;  Basile
    Filadelfio;     Catania  Franco;  Cimino  Michele;  D'Aquino
    Antonio; Scammacca Della Bruca Guglielmo;  Scoma  Francesco;
    Vicari Simona
      ---
      - La firma degli on.li Fleres, Grimaldi, Pagano è decaduta
    a  seguito  della  loro  elezione  ad  Assessori  regionali,
    avvenuta   nella  seduta  n.  5  del  18  luglio  1996  (50
    Governo). - La firma degli  onorevoli  Beninati,  Bufardeci,
    Croce, Leontini, Misuraca } decaduta a  seguito  della  loro
    elezione ad Assessori regionali avvenuta nella seduta n. 148
    del 28-29  gennaio  1998  (51[  Governo).  -  Con  nota  del
    18.2.1998 l'on. Fleres ha chiesto di apporre  nuovamente  la
    firma all'interrogazione.
                          ----------------
      N. 148 - Interventi per  la  ripresa  dell'attività  della
    Comunità terapeutica assistita per  malati  psichiatrici  di
    Ribera.
      ---
    Firmatari:Piro Francesco
      ---
                          ----------------
      N. 296 - Opportune iniziative  per  rimuovere  le  carenze
    strutturali   di  natura  igienico-sanitaria  della  Guardia
    Medica Libertà-Presidio Ospedaliero 'Casa del Sole'.
      ---
    Firmatari:Forgione Francesco; La Corte Gioacchino
      ---
                          ----------------
      N.  485  -  Iniziative  al  fine  di  emanare  il  decreto
    dell'Assessore per  la  Sanità  che  determina  i  requisiti
    strutturali e funzionali  previsti  dalla  l.r.  n.  26  del
    6/4/1996.
      ---
    Firmatari:Vella Basilio
      ---
      - Con nota n. 652 del 5 febbraio 1997 il Presidente  della
    Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
                          ----------------
      N. 598 - Verifica della conformità alle normative di legge
    degli stabilimenti della ditta 'Olii Tomasello'  di  Termini
    Imerese.
      ---
    Firmatari:Piro Francesco
      ---
                          ----------------
      N. 649 - Intervento urgente presso l'Azienda U.S.L.  n.  2
    di Caltanissetta affinché risolva le carenze  strutturali  e
    di personale presenti al SER.T. di Gela.
      ---
    Firmatari:Morinello Salvatore; Vella Basilio
      ---
      - Con nota n. 1008 del  25  febbraio  1997  il  Presidente
    della Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
                          ----------------
      N.  657  -  Indagine  conoscitiva  mirata  al  rilevamento
    dell'indice   di  mortalità  nella  provincia  di  Enna  con
    riferimento alla casistica relativa a fenomeni  tumorali  in
    zone site in prossimità di discariche ed ex miniere.
      ---
    Firmatari:Grippaldi Giuseppe
      ---
      - Con nota n. 1012 del  25  febbraio  1997  il  Presidente
    della Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
                          ----------------
      N. 665 - Iniziative in ordine alla dotazione organica  del
    presidio ospedaliero di Mazzarino.
      ---
    Firmatari:Ricotta Michele
      ---
      - Con nota n. 1179 del 6 marzo 1997  il  Presidente  della
    Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
                          ----------------
      N. 684 - Mantenimento del presidio ospedaliero S.  Spirito
    di Carini.
      ---
    Firmatari:Spagna Fausto
      ---
      - Con nota n. 1189 del 6 marzo 1997  il  Presidente  della
    Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
                          ----------------
      N. 709 - Iniziative per garantire il diritto dei cittadini
    ricoverati presso cliniche private di avvalersi
    dell'assistenza dei medici di fiducia.
      ---
    Firmatari:Scoma Francesco
      ---
      - Con nota n. 1528 del 24 marzo 1997 il  Presidente  della
    Regione ha delegato l'Assessore per la  sanità. -  La  firma
    dell'on. Croce è decaduta a seguito della  sua  elezione  ad
    Assessore regionale, avvenuta nella seduta n. 148 del  28-29
    gennaio 1998 (51 Governo).
                          ----------------
      N. 1049 -  Iniziative  per  risolvere  il  problema  della
    carenza di medici anestesisti nelle strutture ospedaliere.
      ---
    Firmatari:Barbagallo Salvino
      ---
                          ----------------
      N. 1058 - Interventi  per  restituire  alla  normalità  la
    gestione dell'ospedale 'Villa Sofia' di Palermo.
      ---
    Firmatari:Virzi' Gioacchino
      ---
      - Con nota prot. n. 3771 del 25 agosto 1997 il  Presidente
    della Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
                          ----------------
      N. 1183 - Provvedimenti per dotare la città  di  Agrigento
    del nuovo ospedale.
      ---
    Firmatari:Piro Francesco; Lo Certo Sebastiano
      ---
                          ----------------
      N. 1244 - Deliberazione n. 1797/09-06-97 dell'A.U.S.L.  n.
    9 di Trapani -  Accorpamento  dell'ospedale  di  Salemi  con
    quello di Alcamo.
      ---
    Firmatari:Turano Girolamo; Canino Francesco
      ---
                          ----------------
      N. 1259 - Provvedimenti urgenti per evitare i
    preannunciati disagi per gli  utenti  e  per  gli  operatori
    della sanità in provincia di Messina.
      ---
    Firmatari:Ricevuto Giovanni
      ---
      -  Con  nota  prot.  n.  5445  del  17  novembre  1997  il
    Presidente della Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  la
    sanità.
                          ----------------
      N. 1264 -  Modifica  della  proposta  di  ristrutturazione
    della rete ospedaliera della provincia di Trapani.
      ---
    Firmatari:Papania Antonio
      ---
                          ----------------
      N.   1268  -  Iniziative  per  garantire,  nelle  more  di
    interventi per rendere funzionale l'ospedale 'Abele Ajello',
    l'essenziale tutela della salute all'utenza.
      ---
    Firmatari:Papania Antonio
      ---
      -  Con  nota  prot.  n.  5448  del  17  novembre  1997  il
    Presidente della Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  la
    sanità.
                          ----------------
      N. 1281  -  Notizie  in  ordine  al  piano  globale  della
    programmazione aziendale, predisposto dal direttore generale
    dell'Azienda ospedaliera 'Umberto I' di Siracusa.
      ---
    Firmatari:Spagna Fausto
      ---
      -  Con  nota  prot.  n.  5460  del  17  novembre  1997  il
    Presidente della Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  la
    sanità.
                          ----------------
      N. 1298 - Riapertura di quattro centri di diabetologia  in
    provincia di Catania.
      ---
    Firmatari:Barbagallo Salvino
      ---
                          ----------------
      N. 1312 - Iniziative per  la  ridefinizione,  in  sede  di
    approvazione   del  Piano  sanitario  regionale,  del  ruolo
    dell'Ospedale 'S. Spirito' di Carini.
      ---
    Firmatari:Spagna Fausto
      ---
      - Con nota n. 5770 del 4 dicembre 1997 il Presidente della
    Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
                          ----------------
      N. 1331 - Accertamento di eventuali  responsabilità  circa
    le carenze strutturali e  di  organico  presenti  presso  il
    presidio ospedaliero 'S. Stefano' di Mazzarino (CL).
      ---
    Firmatari:Morinello Salvatore; Vella Basilio
      ---
      -  Con  nota  prot.  n.  5574  del  25  novembre  1997  il
    Presidente della Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  la
    sanità.
                          ----------------
      N. 1359 - Interventi per ovviare alla carenza di fondi per
    l'erogazione   dei  presidi  sanitari  per  diabetici  nella
    provincia di Caltanissetta.
      ---
    Firmatari:Piro Francesco
      ---
                          ----------------
      N. 1391 - Iniziative, nell'ambito del  Piano  di  riordino
    della rete ospedaliera siciliana, per una distribuzione  più
    funzionale dei posti letto per disabili mentali in provincia
    di Ragusa.
      ---
    Firmatari:La Grua Saverio
      ---
      - Con nota n. 6005 del  22  dicembre  1997  il  Presidente
    della Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
                          ----------------
      N. 1429 - Avvio delle procedure per  l'assegnazione  delle
    sedi vacanti di farmacia.
      ---
    Firmatari:Lo Monte Carmelo
      ---
      - Con nota n. 1014 del 13 marzo 1998 il  Presidente  della
    Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
                          ----------------
      N. 1431 - Interventi per evitare la chiusura  dell'Ufficio
    Invalidi Civili di Barcellona Pozzo di Gotto.
      ---
    Firmatari:Lo Monte Carmelo
      ---
      - Con nota n. 1016 del 13 marzo 1998 il  Presidente  della
    Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
                          ----------------
      N. 1439 - Sperequazione nell'assegnazione dei fondi fra  i
    presidi ospedalieri dell'A.U.S.L. 3 di Catania.
      ---
    Firmatari:Barbagallo Salvino
      ---
                          ----------------
      N. 1478 - Interventi  al  fine  di  impegnare  le  risorse
    finanziarie     necessarie  per  l'attività  dei  consultori
    familiari in Sicilia.
      ---
    Firmatari:Forgione Francesco; Vella Basilio
      ---
      - Con nota n. 1027 del 13 marzo 1998 il  Presidente  della
    Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
                          ----------------
      N. 1516 - Richiesta di intervento contro la chiusura delle
    segreterie  degli  invalidi  dislocate  nel  territorio  dei
    Nebrodi, disposta dalla Direzione generale dell'Ausl n. 5 di
    Messina.
      ---
    Firmatari:Lo Monte Carmelo
      ---
      - Con nota n. 1276 del 31 marzo 1998 il  Presidente  della
    Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
                          ----------------
      N. 1528 - Iniziative urgenti per scongiurare  la  chiusura
    della Lega antidroga messinese (Lam).
      ---
    Firmatari:Lo Monte Carmelo
      ---
      - Con nota n. 1445 del 9 aprile 1998 il  Presidente  della
    Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
                          ----------------
      N. 1565 - Provvedimenti  per  restituire,  nel  più  breve
    tempo     possibile,  alla  pubblica  fruzione  il  presidio
    ospedaliero 'Rocco La Russa' sito  in  località  Torrebianca
    nel comune di Erice.
      ---
    Firmatari:Piro Francesco
      ---
                          ----------------
      N. 1586 - Motivazioni della  proposta  di  abolizione  del
    reparto     di  Medicina  d'urgenza  presso  l'ospedale  'V.
    Cervello' di Palermo.
      ---
    Firmatari:Zanna Antonio
      ---
                          ----------------
      N. 1729 - Revisione della Circolare assessoriale  n.  3285
    in ordine all'organizzazione dei Servizi di Cardiologia, con
    particolare riferimento al P.O. di Giarre.
      ---
    Firmatari:Barbagallo Giovanni
      ---
      - Con nota n. 3137 del 6 agosto 1998 il  Presidente  della
    Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
                          ----------------

      DISEGNI DI LEGGE PRESENTATI CHE SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA

      -  "Incentivazione  per  la  certificazione  dei  sistemi  di
      qualità  e la redazione del piano di sicurezza dei lavoratori
      delle aziende" (n. 773)
      - d'iniziativa parlamentare
      - presentato dall'onorevole Cimino in data 17 settembre 1998

      -  "Norme per il riordino della Scuola magistrale ortofrenica
      regionale.  Modifica  della legge regionale 4 aprile 1955, n.
      33" (n. 774)
      - d'iniziativa parlamentare
      - presentato dall'onorevole Fleres in data 18 settembre 1998

      - "Modifiche alla legge regionale  1  settembre 1997, n. 33 e
      successive modificazioni in  materia  di  tutela  della fauna
      selvatica ed esercizio venatorio" (n. 775)
      - d'iniziativa parlamentare
      - presentato dal deputato La Grua in data 21 settembre 1998.

       DISEGNI DI LEGGE PRESENTATI ED INVIATI ALLE COMPETENTI
    COMMISSIONI LEGISLATIVE AI SENSI DEGLI ARTICOLI 62, 65 E 135
      DEL REGOLAMENTO INTERNO CHE SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA
   AI SENSI DELL'ARTICOLO 83, LETTERA B DEL REGOLAMENTO MEDESIMO

                         AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      - "Applicazione  ai  soggetti impegnati in lavori socialmente
      utili (LSU),  lavori  di  pubblica  utilità  (LPU) e piani di
      inserimento professionale (PIP) delle disposizioni in materia
      di   permessi   retribuiti   per  l'espletamento  di  cariche
      pubbliche" (n. 770).
      - d'iniziativa parlamentare
      - presentato dall'onorevole Fleres in data 2 settembre 1998.

      - "Modifica  della  denominazione del comune di Castelvetrano
      in 'Castelvetrano-Selinunte'  e  del  comune  di Favignana in
      'Comune delle Egadi' (n. 772).
      - d'iniziativa parlamentare
      - presentato  dagli onorevoli Navarra, Battaglia, Capodicasa,
      Cipriani, Crisafulli, Giannopolo, Monaco, Pezzino, Pignataro,
      Silvestro, Speziale,  Trimarchi, Villari, Zago, Zanna in data
      9 settembre 1998.

                     CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

      - "Iniziativa a sostegno dei teatri e delle attività dei pupi
      e pupari siciliani" (n. 769).
      - d'iniziativa parlamentare
      - presentato dall'onorevole Caputo in data 2 settembre 1998

      - "Norme per  la  individuazione  e  la  valorizzazione degli
      insediamenti archeologici" (n. 771).
      - d'iniziativa parlamentare
      - presentato dagli  onorevoli Caputo, La Grua, Virzì, Scalia,
      Catanoso, Grippaldi,  Ricotta, Stancanelli, Granata in data 2
      settembre 1998.

               - INVIATI IN DATA 17 SETTEMBRE 1998

   DISEGNI DI LEGGE INVIATI ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
   AI SENSI DEGLI ARTICOLI 62, 65 E 135 DEL REGOLAMENTO INTERNO CHE
   SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DELL'ARTICOLO 83, LETTERA B
   DEL REGOLAMENTO MEDESIMO

                         AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      -   "Denominazione   della    città   di   Castelvetrano   in
      Castelvetrano-Selinunte" (n. 762).
      - d'iniziativa parlamentare

                              BILANCIO (II)

      - "Rendiconto generale della Regione siciliana e dell'Azienda
      delle foreste  demaniali  per  l'esercizio finanziario 1997."
      (n.  767)
      - d'iniziativa governativa

                        ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

      - "Interventi per la  tutela  ambientale  e  il riassetto del
      territorio ad opera delle aziende agricole." (n. 763)
      - d'iniziativa parlamentare
        PARERE IV COMMISSIONE

      - "Disciplina in materia  di  commercio  in  sede fissa." (n.
      766)
      - d'iniziativa governativa
        PARERE I COMMISSIONE

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

      -    "Adeguamento   dell'indennità   ai   presidenti   e   ai
      componenti  dei  comitati  di  coordinamento  delle  aree  ad
      elevato rischio di crisi ambientale" (n. 754)
      - d'iniziativa parlamentare

      - "Norme in materia di sanatoria edilizia" (n. 755)
      - d'iniziativa parlamentare

      - "Interventi della Regione  per  la  frazione di San Martino
      delle Scale, comune di  Monreale,  colpita  dagli incendi del
      1994  e  del   1998,   per  l'adeguamento  idrogeologico  del
      territorio, per il sostegno  ai  proprietari  ed  ai soggetti
      titolari di immobili e  terreni danneggiati e per il rilancio
      delle    attività   commerciali,   artigianali,   turistiche,
      imprenditoriali   e   culturali   e   della  storica  abbazia
      benedettina di San Martino delle Scale" (n. 760).
      - d'iniziativa parlamentare
        PARERE III COMMISSIONE

      - "Nuove norme in  materia  di  autoservizi  pubblici  non di
      linea." (n. 764)
      - d'iniziativa parlamentare
        PARERE III COMMISSIONE

      - "Interventi per  lo  sviluppo  delle  attività economiche e
      produttive nelle isole minori della Sicilia." (n. 765)
      - d'iniziativa parlamentare

                     CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

      -"Norme per l'attuazione del diritto alla formazione."(n.768)
      - d'iniziativa parlamentare

                     SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

      - "Riordino dei servizi  sociali  e  culturali e di autonomia
      per i ciechi e ipovedenti della Regione siciliana (n. 756)
      - d'iniziativa parlamentare
      - PARERE V COMMISSIONE

      - "Iniziative  a  sostegno  dei minori a rischio e lotta alla
      criminalità comune minorile" (n. 757)
      - d'iniziativa parlamentare
      - PARERE V COMMISSIONE

      - "Modifica del comma 5 dell'articolo 7 della legge regionale
      3   novembre   1993,   n.   30  recante  'Norme  in  tema  di
      programmazione  sanitaria  e di riorganizzazione territoriale
      delle unità sanitarie locali'" (n. 759).
      - d'iniziativa parlamentare

            COMMISSIONE SPECIALE PER LA RIFORMA DELLO STATUTO
                        E LE RIFORME ISTITUZIONALI

      -  "Schema  di  disegno  di legge da sottoporre al Parlamento
      nazionale,  ai  sensi  dell'articolo  18  dello Statuto della
      Regione siciliana:  'Modifiche  allo  Statuto speciale per la
      Regione siciliana'" (n. 758).
      - d'iniziativa parlamentare

                   - INVIATI IN DATA 3 SETTEMBRE 1998

        RICHIESTE DI PARERE PERVENUTE DAL GOVERNO ED ASSEGNATE
        ALLE COMMISSIONI LEGISLATIVE AI SENSI DELL'ART. 70 BIS
        DEL REGOLAMENTO INTERNO CHE SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA

                        AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      - Teatro  Massimo  V.  Bellini  di  Catania  -  Consiglio  di
      amministrazione (n. 198)
      - pervenuta in data 14 settembre 1998

      -    CERISDI   -   Designazione   presidente   consiglio   di
      amministrazione (n. 199)
      - pervenuta in data 3 settembre 1998

      - CIAPI  di  Priolo  -  Designazione  presidente consiglio di
      amministrazione (n. 200)
      - pervenuta in data 3 settembre 1998

      - A.S.T. - Ricostituzione collegio dei revisori (n. 201)
      - pervenuta in data 3 settembre 1998

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

      - F.E.S.R.  -  POP.  940025  II  -  Sottoprogramma  10 misura
      10.1.2.     Ambienti     tecnologici     per    l'innovazione
      nell'istruzione  tecnica. Richiesta cofinanziamento regionale
      (n. 202)
      - pervenuta in data 25 agosto 1998
      - trasmessa in data 17 settembre 1998
      - trasmessa in  pari  data alla Commissione per l'esame delle
      questioni concernenti l'attività delle comunità europee

                     SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

      - D.A. 28.4.95 - Personale amministrativo e professionale (n.
      203)
      - pervenuta in data 14 settembre 1998

      - Commissione  regionale  sanitaria  ex leggi regionali n. 66
      del 1977 e  n.  202 del 1979. Rinnovo componenti e consulenti
      (n. 204)
      - pervenuta in data 15 settembre 1998

                    - TRASMESSE IN DATA 17 SETTEMBRE 1998

  ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI  DELLE COMMISSIONI CHE  SI
  COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DEL IV COMMA DELL'ART. 69 DEL
  REGOLAMENTO INTERNO

                            BILANCIO (II)

     ASSENZE
     Riunione del 16.9.1998: CAPODICASA - CRISAFULLI - LEANZA
                             PIRO
     SOSTITUZIONI
     Riunione del 16.9.1998: PROVENZANO sostituito da PAGANO
                             GRANATA sostituito da SCALIA

                      SERVIZI SOCIALI E SANITARI

     ASSENZE
     Riunione del 16.9.1998: SANZARELLO - ZANGARA

     SOSTITUZIONI
     Riunione del 16.9.1998: MONACO sostituito da ZANNA

          COMMISSIONE SPECIALE PER LA RIFORMA DELLO STATUTO
                      E LE RIFORME ISTITUZIONALI

     ASSENZE
     Riunione dell'8.9.1998: COSTA - LA GRUA - BARBAGALLO GIOVANNI
                             - D'ANDREA

         COMUNICAZIONE DI DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE

     PRESIDENTE. Il  Presidente  della  Regione, ai sensi dell'art.
  12, comma 4,  della  legge  regionale  16  marzo  1992, n.  4, ha
  trasmesso  copia  delle  seguenti  deliberazioni  adottate  dalla
  Giunta regionale:

    - n.  267 del  4  agosto  1998:  Legge 11 gennaio 1996, n. 23 -
    Norme sull'edilizia scolastica - Piano annuale 1997 di edilizia
    scolastica;

    - n. 234 del  4  agosto 1998: Integrazione deliberazioni Giunta
    regionale n. 120 del 4 aprile 1998 e n. 131 del 9 aprile 1998;

    - n. 235 del 4 agosto 1998: art. 34 dello Statuto della Regione
    siciliana  -  Floridia   -   Chiesa   Madonna  delle  Grazie  -
    acquisizione al patrimonio regionale;

    - n. 242 del 4 agosto  1998:  l.r.  9  agosto  1988,  n.  15  -
    programma di  interventi  nel  settore dell'edilizia scolastica
    per l'anno 1996 - modifica deliberazione n. 438 del 20 dicembre
    1996 - comune di Avola;

    - n. 243 del 4 agosto  1998:  l.r.  21  settembre 1990, n. 36 -
    Riserva  del  20%   dei  posti  nella  qualifica  di  operatore
    informatico - Istituzione  e organizzazione corsi di formazione
    professionale;

    -  n.  244  del   4  agosto  1998:  Centri  interaziendali  per
    l'addestramento  professionale   nell'industria  -  Tabelle  di
    equiparazione - Contratto di lavoro 1994/1997;

    -  n.  245  del   4  agosto  1998:  Modifica  dell'art.  4  del
    Regolamento di esecuzione  dell'art. 10 della l.r. 4.4.1995, n.
    29, concernente i  criteri  per la ripartizione dei consiglieri
    camerali in rappresentanza dei settori economici;

    - n. 246 del 4 agosto 1998:  Modifica art.  4, comma 6 D.P.R.S.
    3.9.1997, n.  44  - Regolamento concernente la disciplina delle
    manifestazioni fieristiche in Sicilia;

    - n. 247 del 4 agosto 1998:  D.l.  25.3.1997, n. 67, convertito
    nella legge  23.5.1997,  n.  135  - Fondi edilizia residenziale
    pubblica - Modifica IACP di Catania.

    ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

    A) Interrogazioni con richiesta di risposta orale.

      N. 2215 - Interventi per la sistemazione di Piazza Rosario
    Lo Presti di Guardia Mangano.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2226 -  Indagine  conoscitiva  sull'uso  della  terapia
    elettroconvulsionante (TEC) nella Regione siciliana.
      - Assessore Sanità
      ***
    Piro Francesco
                          ----------------
      N. 2232 - Provvedimenti urgenti per far fronte alla  grave
    situazione dell'Ospedale di Pantelleria.
      - Assessore Sanità
      ***
    Navarra Ottavio
                          ----------------
      N. 2233 - Iniziative per la  tutela  fito-sanitaria  delle
    aziende agricole del ragusano.
      - Assessore Agricoltura
      ***
    Zago Salvatore; Battaglia Giovanni
                          ----------------
      N. 2248 - Modifica della delibera dell'A.U.S.L.  n.  9  in
    materia di servizi di salute mentale.
      - Assessore Sanità
      ***
    Piro Francesco
                          ----------------
      N.   2250  -  Provvedimenti  per  la  realizzazione  delle
    strutture di neuropsichiatria infantile  nelle  AA.UU.SS.LL.
    siciliane.
      - Presidente Regione
      - Assessore Sanità
      ***
    Martino Federico; Vella Basilio
                          ----------------
      N. 2252 - Dismissioni delle partecipazioni azionarie degli
    enti locali e delle Camere di commercio della Sicilia  nelle
    società di gestione degli aeroporti di Palermo e Catania.
      - Presidente Regione
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Cooperazione
      - Assessore Turismo
      ***
    Di Martino Francesco
                          ----------------
      N.   2254  -  Accertamento  della  posizione  dell'attuale
    Soprintendente ai beni culturali di Trapani.
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Navarra Ottavio
                          ----------------
      N. 2271 - Motivi della mancata nomina del  Presidente  del
    direttivo dell'E.A.O.S.S..
      - Presidente Regione
      - Assessore Turismo
      ***
    Zanna Antonio
                          ----------------
      N. 2274 - Notizie in ordine  ad  alcuni  trasferimenti  di
    personale disposti dall'A.U.S.L. n. 9 di Trapani.
      - Assessore Sanità
      ***
    Navarra Ottavio
                          ----------------
      N. 2275 - Installazione delle colonnine  SOS  lungo  tutta
    l'autostrada 'A/29' Palermo-Trapani-Mazara del Vallo.
      - Assessore Turismo
      ***
    Navarra Ottavio
                          ----------------
      N. 2276 - Realizzazione di  aree  di  servizio  attrezzate
    lungo l'autostrada Palermo-Mazara del Vallo (A/29).
      - Assessore Industria
      ***
    Navarra Ottavio
                          ----------------
      N.      2287  -  Provvedimenti  diretti  ad  accertare  la
    legittimità  della  delibera  n.  135  del  18  agosto  1998
    adottata dall'amministrazione comunale di Santa Flavia.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Piro Francesco
                          ----------------
      N.   2288  -  Provvedimenti  in  relazione  agli  atti  di
    pirateria compiuti dai tunisini nelle  acque  internazionali
    ai danni di motopesca siciliani.
      - Presidente Regione
      ***
    Virzi' Gioacchino
                          ----------------
      N. 2292 - Interventi di recupero della Abbazia di S. Maria
    del     Bosco  di  Contessa  Entellina  (PA)  ed  azione  di
    reintegrazione della  Regione  per  la  piena  disponibilità
    dell'immobile di proprietà pubblica.
      - Presidente Regione
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Di Martino Francesco
                          ----------------

    B) Interrogazioni con richiesta di risposta scritta.

      N. 2203 - Interventi per la sistemazione e l'utilizzazione
    dei locali della ex centrale del latte di Catania.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2204 - Interventi per l'illuminazione  della  scalinata
    monumentale di Caltagirone.
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Turismo
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2205 - Interventi per il  ripristino  della  conduttura
    idrica di Contrada Santuzza in territorio di Palagonia.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2206 - Interventi per il potenziamento dei  servizi  di
    trasporto gestiti dalla Ferrovia Circumetnea.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N.      2207  -  Interventi  per  l'ampliamento  del  sito
    cimiteriale di San Giovanni Galermo di Catania.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2208 - Interventi per la realizzazione di un  mercatino
    pianta e spianta  nel  quartiere  San  Giovanni  Galermo  di
    Catania.
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Cooperazione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2209  -  Interventi  per  bonificare  l'area  della  ex
    cartiera   Siace  dalla  ingente  quantità  di  eternit  ivi
    presente.
      - Assessore Industria
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2210 - Interventi per  il  risanamento  degli  Istituti
    Autonomi Case Popolari della Sicilia e di quello di  Catania
    in particolare.
      - Presidente Regione
      - Assessore Lavori Pubblici
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2211 - Interventi per  modificare  il  tracciato  della
    costruenda strada Libertinia - Licodia Eubea.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2212 - Interventi per la ristrutturazione dell'Istituto
    Monsignor Gerbino di Caltagirone.
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2213 - Notizie  circa  la  sospensione  dei  lavori  di
    sistemazione di Piazza Umberto, nella contrada Scalatelli di
    Viagrande.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2214 - Interventi per la pulizia  dei  tombini  occlusi
    dalla polvere lavica.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2216 - Interventi per il miglioramento del servizio  di
    N.U. nel Comune di Scordia.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2217 - Interventi per la  sistemazione  della  condotta
    fognaria di via Pietro Novelli in Catania.
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Territorio
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2218 -  Interventi  per  il  rifacimento  della  strada
    intercomunale Vizzini-Licodia.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2219 - Interventi  per  la  sistemazione  della  strada
    Castrorao sita in territorio di Linguaglossa.
      - Assessore Agricoltura
      - Assessore Lavori Pubblici
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2220 - Notizie circa la riperimetrazione dell'Oasi  del
    Simeto.
      - Assessore Territorio
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N.    2221  -  Interventi  per  far  fronte  alle  carenze
    riscontrate dai NAS  presso  l'ospedale  S.S.  Salvatore  di
    Paternò.
      - Assessore Sanità
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2222 - Interventi per  il  ripristino  degli  scali  di
    alaggio del porto di Acitrezza.
      - Assessore Lavori Pubblici
      - Assessore Cooperazione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2223 - Interventi per il potenziamento dei  reparti  di
    rianimazione degli ospedali catanesi.
      - Assessore Sanità
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2224 - Notizie riguardo alla morte di circa 800 colombe
    torraiole nel comune di Valverde.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2225 - Interventi al fine di conoscere le voci di spesa
    relative        all'organizzazione  delle  3  manifestazioni
    culturali:  'Attraverso  la  sacralità',  'Sicilia  officina
    d'arte' e 'Il circuito del mito'.
      - Presidente Regione
      - Assessore Turismo
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Forgione Francesco; Martino Federico
                          ----------------
      N. 2227 - Notizie in merito ai contributi  per  l'attività
    sportiva.
      - Assessore Turismo
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N.  2228  -  Accertamento  delle  responsabilità  connesse
    all'acquisizione di un edificio,  da  parte  del  Comune  di
    Santa Flavia, da adibire a mercato ittico.
      - Presidente Regione
      - Assessore Territorio
      - Assessore Beni Culturali
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Virzi' Gioacchino
                          ----------------
      N. 2229 - Notizie  sul  recepimento  del  contratto  degli
    addetti ai lavori  di  sistemazione  idraulico-forestale  ed
    idraulico-agrario.
      - Presidente Regione
      - Assessore Agricoltura
      ***
    Virzi' Gioacchino
                          ----------------
      N. 2230 - Provvedimenti per il funzionamento dell'Ospedale
    'Umberto I' di Siracusa.
      - Assessore Sanità
      ***
    Granata Benedetto Fabio
                          ----------------
      N. 2231 - Tutela del Palazzo Passarello di Mistretta.
      - Assessore Beni Culturali
      - Assessore Territorio
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Granata Benedetto Fabio
                          ----------------
      N. 2234 - Interventi per garantire un'effettiva istruzione
    scolastica.
      - Presidente Regione
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Caputo Salvino
                          ----------------
      N. 2235 - Interventi per garantire una maggiore  sicurezza
    all'interno della villa comunale di Vizzini.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2236 - Interventi per assicurare  l'innaffiatura  e  la
    potatura degli alberi di via Pirandello e la  pulizia  delle
    vie Aosta, Caronda, Empedocle e Torino di Catania.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2237 - Interventi per assicurare la corretta erogazione
    idrica nei comuni serviti dal Consorzio Acquedotto  etneo  e
    della SIDRA.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2238 - Interventi per assicurare la corretta erogazione
    idrica nel Comune di Militello (CT).
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N.  2239  -  Interventi  per  assicurare  un  più  attento
    svolgimento del servizio di nettezza urbana  nel  Comune  di
    Tremestieri Etneo, frazione di Canalicchio (CT).
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2240 - Interventi per ridurre le condizioni di  rischio
    della strada provinciale n. 33, in prossimità del comune  di
    Grammichele (CT).
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Lavori Pubblici
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2241 - Interventi per scongiurare le azioni di protesta
    dei vigili urbani di Valverde e regolarizzare  le  spettanze
    loro dovute.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2242 - Interventi a tutela  dei  livelli  occupazionali
    presso la società Italcementi di Catania.
      - Assessore Lavoro
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2243 - Notizie circa  la  mancata  adozione  del  nuovo
    piano di circolazione del Comune di  S.  Agata  Li  Battiati
    (CT).
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2244 -  Interventi  per  sbloccare  il  rilascio  delle
    licenze per il trasporto di persone.
      - Assessore Cooperazione
      - Assessore Turismo
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2245 - Iniziative per l'inserimento in  Internet  della
    Gazzetta dei concorsi.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N.       2246  -  Posizione  giudiziaria  del  Commissario
    straordinario dell'IACP di Agrigento.
      - Presidente Regione
      - Assessore Lavori Pubblici
      ***
    Di Martino Francesco
                          ----------------
      N. 2247 - Motivi del mancato rilascio  delle  licenze  per
    noleggio di autobus.
      - Presidente Regione
      - Assessore Turismo
      ***
    Caputo Salvino
                          ----------------
      N. 2249 - Pronta attuazione della normativa  regionale  in
    materia   di  inquadramento  del  personale  precario  delle
    Aziende sanitarie e dei Centri trasfusionali della  Sicilia,
    gestiti in convenzione dall'A.V.I.S..
      - Assessore Sanità
      ***
    Cimino Michele
                          ----------------
      N. 2251 -  Interventi  urgenti  al  fine  di  impedire  lo
    scarico di rifiuti solidi urbani nella cava abbandonata sita
    al confine del Comune di Bisacquino (PA).
      - Presidente Regione
      - Assessore Territorio
      ***
    Forgione Francesco; Vella Basilio
                          ----------------
      N. 2253 - Notizie in ordine agli aumenti delle  tariffe  e
    tickets sanitari, disposti  con  la  circolare  emanata  dai
    servizi di  igiene  e  sanità  pubblica  delle  AA.UU.SS.LL.
    siciliane.
      - Assessore Sanità
      ***
    Zanna Antonio
                          ----------------
      N. 2255 - Iniziative per il riconoscimento  dell'autonomia
    scolastica al Liceo Classico 'D'Aguirre' di Salemi (TP).
      - Presidente Regione
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Papania Antonio
                          ----------------
      N.      2256  -  Notizie  sull'azione  ispettiva  disposta
    dall'Assessorato enti locali nei confronti
    dell'Amministrazione comunale di  Cinisi,  in  relazione  ai
    decreti di  nomina  dei  responsabili  degli  uffici  e  dei
    servizi.
      - Presidente Regione
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Papania Antonio
                          ----------------
      N. 2257 -  Notizie  sui  criteri  di  nomina  dei  primari
    dell'Ospedale 'Sirina' di Taormina (ME).
      - Presidente Regione
      - Assessore Sanità
      ***
    Lo Monte Carmelo
                          ----------------
      N. 2258  -  Iniziative  per  favorire,  in  tempi  rapidi,
    l'entrata in funzione del mercato ittico nel comune di Santa
    Flavia.
      - Presidente Regione
      - Assessore Territorio
      - Assessore Beni Culturali
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Cooperazione
      ***
    Virzi' Gioacchino
                          ----------------
      N. 2259 -  Iniziative  per  la  sollecita  emanazione  del
    decreto assessoriale, di cui al comma 4  dell'art.  3  della
    legge regionale n. 29 del 1996, per consentire  il  rilascio
    delle licenze agli esercenti del servizio  pubblico  non  di
    linea in piazza (taxi).
      - Presidente Regione
      - Assessore Turismo
      ***
    Caputo Salvino
                          ----------------
      N. 2260 - Interventi per l'apertura  della  nuova  caserma
    dei Carabinieri di Viagrande (CT).
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Lavori Pubblici
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2261 - Iniziative per il reperimento di nuove  aule  da
    destinare all'Istituto tecnico Ferraris di  S.  Giovanni  La
    Punta (CT).
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2262 - Interventi  per  dotare  di  una  sede  adeguata
    l'Ispettorato dell'agricoltura di Catania.
      - Assessore Agricoltura
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2263 - Iniziative per impedire la realizzazione  di  un
    nuovo carcere nell'isola di Favignana.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2264 - Iniziative  per  il  rilancio  socio-strutturale
    della frazione Aci Platani di Acireale (CT).
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2265 - Interventi per la sistemazione del centro per la
    revisione degli autoveicoli della Motorizzazione  civile  di
    Catania.
      - Assessore Turismo
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2266 - Interventi  per  il  potenziamento  dell'ufficio
    postale di Mascali centro.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2267 - Iniziative per riavviare i  corsi  della  scuola
    magistrale ortofrenica di Catania.
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2268 - Interventi per la sistemazione dell'impianto  di
    illuminazione pubblica del Comune di Viagrande (CT).
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2269 - Interventi per  la  sistemazione  della  fontana
    comunale di Via Verga a Paternò.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2270 - Interventi urgenti allo scopo di porre fine allo
    stato di degrado in cui si trova  la  riserva  orientata  di
    Torre Salsa (AG).
      - Presidente Regione
      - Assessore Territorio
      ***
    Vella Basilio
                          ----------------
      N. 2272 - Chiusura dell'esercizio  della  'Siciliana  Gas'
    del comune di San Cataldo (CL).
      - Assessore Industria
      ***
    Pagano Alessandro
                          ----------------
      N. 2273 - Sistemazione  della  foce  del  fiume  Salso  di
    Licata. Richiesta di provvedimenti urgenti.
      - Presidente Regione
      - Assessore Lavori Pubblici
      ***
    Cimino Michele
                          ----------------
      N. 2277 - Rotazione dei  direttori  delle  sezioni  P.A.U.
    della Sicilia.
      - Presidente Regione
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Caputo Salvino
                          ----------------
      N. 2278 - Interventi per contenere i costi  di  produzione
    in agricoltura.
      - Assessore Agricoltura
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2279 - Interventi per dotare le scuole  di  Acicastello
    dei necessari arredi e per l'effettuazione  della  opportuna
    manutenzione dei diversi plessi.
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N.    2280  -  Interventi  per  il  rilancio  del  settore
    ceramistico calatino.
      - Assessore Cooperazione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2281 - Notizie circa la mancata autorizzazione di corsi
    di formazione professionale per guide vulcanologiche.
      - Assessore Lavoro
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N.    2282  -  Interventi  per  migliorare  le  condizioni
    dell'ufficio postale di San Gregorio centro e per richiedere
    alla competente Direzione di realizzare un  ufficio  postale
    nella zona sud di San Gregorio.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2283 - Interventi per mantenere  pulita  la  S.P.  28/I
    Scordia-Militello.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2284 - Interventi per evitare i doppi turni  presso  la
    scuola elementare 'Gabelli' di Misterbianco.
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N.       2285  -  Notizie  circa  l'invasione  di  rifiuti
    verificatasi lungo la costa tra Acireale e S. Alessio.
      - Assessore Territorio
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2286  -  Iniziative  per  la  prevenzione  del  rischio
    ambientale        e  sanitario  nell'area  del  litorale  di
    Capaci-Isola delle Femmine.
      - Assessore Sanità
      - Assessore Territorio
      ***
    Piro Francesco; Mele Manlio
                          ----------------
      N. 2289 - Notizie circa lo  stato  di  liquidazione  della
    S.A.R.P..
      - Presidente Regione
      - Assessore Industria
      ***
    Virzi' Gioacchino; Scalia Giuseppe
                          ----------------
      N. 2290 - Opportune iniziative al fine di far  luce  sulla
    gestione commissariale dell'opera pia  Infanzia  Abbandonata
    di Palermo.
      - Presidente Regione
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Forgione Francesco
                          ----------------
      N. 2291 - Interventi urgenti al  fine  di  scongiurare  la
    paventata chiusura degli impianti di dissalazione  di  Porto
    Empedocle (AG).
      - Presidente Regione
      - Assessore Presidenza
      ***
    Adragna Benedetto
                          ----------------
      N. 2293 - Iniziative per l'eliminazione della discarica di
    rifiuti solidi urbani rinvenuta  all'interno  dell'area  del
    Consorzio ASI di Termini Imerese (PA).
      - Presidente Regione
      - Assessore Territorio
      ***
    Caputo Salvino
                          ----------------
      N. 2294  -  Notizie  sulla  reale  situazione  finanziaria
    dell'ESPI e sulle partecipazioni azionarie  della  Siciliana
    Gas e della Sicilvetro.
      - Presidente Regione
      - Assessore Industria
      ***
    Virzi' Gioacchino; Scalia Giuseppe; Ricotta Michele
                          ----------------

    ANNUNZIO DI INTERPELLANZE

      N. 283 - Iniziative dirette a favorire la riorganizzazione
    e il rilancio dell'IRFIS  al  fine  di  garantire  un  forte
    sostegno alle imprese siciliane.
      - Presidente Regione
      - Assessore Industria
      - Assessore Bilancio
      ***
    Piro Francesco
                          ----------------
      N. 284 - Notizie sugli interventi  finanziari  previsti  a
    favore del Comune  di  Messina  dalla  misura  4.2  del  Pop
    1994/1999.
      - Presidente Regione
      - Assessore Territorio
      - Assessore Presidenza
      ***
    Lo Monte Carmelo
                          ----------------
      N. 285 - Notizie  sui  lavori  svolti  all'interno  ed  in
    prossimità della  casina  di  caccia  borbonica  di  Ficuzza
    (PA).
      - Assessore Beni Culturali
      - Assessore Agricoltura
      ***
    Piro Francesco
                          ----------------
      N. 286 - Verifica del rispetto della normativa in  materia
    di tutela dei diritti dei  lavoratori  presso  il  villaggio
    vacanze 'Club Méditerranée' di Cefalù.
      - Assessore Turismo
      - Assessore Lavoro
      ***
    Zanna Antonio; Vicari Simona
                          ----------------

                         ANNUNZIO DI MOZIONI

      N. 236 - Iniziative a tutela dei territori dei comuni  del
    palermitano oggetto di gravi minacce mafiose.
      Scalia Giuseppe; Ricotta Michele; Caputo Salvino;  Granata
    Benedetto Fabio; Stancanelli Raffaele
    Presentata il  2/09/98
                          ----------------
      N.   237  -  Iniziative  a  sostegno  della  vertenza  dei
    lavoratori della Ericsson.
      Forgione Francesco; Martino Federico; La Corte Gioacchino;
    Liotta Santo; Morinello Salvatore; Vella Basilio
    Presentata il 10/09/98
                          ----------------
      N. 238 - Interventi  per  il  risanamento  degli  istituti
    autonomi case popolari della Sicilia e di quello di  Catania
    in particolare.
      Fleres Salvatore; Grimaldi Ugo; Pagano Alessandro;  Cimino
    Michele
    Presentata il 16/09/98
                          ----------------
      N. 239 - Deliberazione, entro il 24 settembre 1998,  delle
    necessarie rimodulazioni del POP-FESR 1994-1999.
      Fleres Salvatore; Grimaldi Ugo; Pagano Alessandro;  Cimino
    Michele
    Presentata il 16/09/98
                          ----------------
      N. 240 - Richiesta  al  Governo  nazionale  di  misure  di
    ordine pubblico sul problema dell'immigrazione clandestina.
      Pagano Alessandro; Cimino Michele; La Grua Saverio; Scalia
    Giuseppe
    Presentata il 17/09/98
                          ----------------
      N. 241 - Istituzione del Centro regionale per la  diagnosi
    prenatale delle emoglobinopatie.
      Pagano Alessandro; Cimino Michele; La Grua Saverio; Scalia
    Giuseppe
    Presentata il 17/09/98
                          ----------------

    COMUNICAZIONE DI SUPERAMENTO DI MOZIONE

     PRESIDENTE. Comunico che  la mozione n. 238 "Interventi per il
  risanamneto degli istituti autonomi case popolari della Sicilia e
  di quello di  Catania  in  particolare",  testè  annunciata, è da
  considerarsi  superata  a  seguito  dell'approvazione,  da  parte
  dell'Assemblea,  dell'ordine   del   giorno  n.  219  di  analogo
  contenuto.

    NUOVA NUMERAZIONE DI INTERROGAZIONI PRESENTATE

     PRESIDENTE.  Comunico  che  le interrogazioni a risposta orale
  "Sospensione della delibera  n.  439  del  1996  della  Giunta di
  Governo, relativa  ad  interventi per opere di urbanizzazione nel
  comune di S.  Angelo di Brolo, a seguito di presunte irregolarità
  nel  conferimento   del  relativo  incarico",  a  firma  dell'on.
  Crisafulli, e  "Provvedimenti per l'immediata consegna dell'Opera
  Pia ''Ospedale  Tedeschi  Scuderi''  al  Comune  di Campobello di
  Mazara", a  firma dell'onorevole Navarra, annunziate nella seduta
  n.   174   del   14.7.1998,   sono   da   intendersi  presentate,
  rispettivamente, con i numeri progressivi d'ordine 2045 e 2047.
       L'Assemblea ne prende atto.

    RITIRO DI ATTI ISPETTIVI

     PRESIDENTE. Comunico che:
       - con nota  del 2 settembre 1998, l'on.le Turano ha ritirato
  l'interrogazione a risposta orale n.  2175 "Mancata pubblicazione
  sulla     G.U.R.S.     del    decreto    assessoriale    relativo
  all'individuazione delle  zone  carenti  della  medicina generale
  della provincia di Trapani";
       - con nota  del 14 settembre 1998, l'on.le Virzì ha ritirato
  l'interrogazione a  risposta  scritta n. 2228 "Accertamento delle
  responsabilità connesse all'acquisizione di un edificio, da parte
  del Comune di  Santa  Flavia, da adibire a mercato ittico", testè
  annunziata.
       - con nota del 15 settembre 1998, gli on.li Caputo e Scalia,
  a seguito di  chiarimenti  emersi  da un incontro con l'Assessore
  per la sanità, hanno ritirato l'interrogazione a risposta scritta
  n.  2176  "Notizie  in  ordine  all'opportunità  di sostituire il
  servizio  di   aeroambulanza  con  il  servizio  di  eliambulanza
  nell'isola di Lampedusa";
       - con nota del  15  settembre 1998, l'on. Zanna ha reso noto
  di voler apporre  la  propria  firma  alla mozione n. 169 "Misure
  urgenti in favore  dell'EAOSS",  presentata in data 31 marzo 1998
  dagli onorevoli Martino, Piro, Vella e Forgione.
       L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cristaldi


                     CALENDARIO DEI LAVORI PARLAMENTARI

     PRESIDENTE. Comunico  che  la  Conferenza  dei  Presidenti dei
  Gruppi parlamentari  riunitasi  giovedì 3 settembre 1998 sotto la
  presidenza del  Presidente  onorevole  Nicola  Cristaldi e con la
  partecipazione  del  vice  Presidente  della  Regione,  onorevole
  Giovanbattista Bufardeci, ha approvato all'unanimità il programma
  dei lavori delle Commissioni e dell'Aula fino al 16 ottobre, data
  di chiusura della sessione autunnale.
       In particolare le Commissioni si riuniranno a partire dal 15
  al 18 settembre  per esaminare diversi disegni di legge contenuti
  nel precedente programma dei lavori ed altri indicati dalle forze
  politiche.
       In particolare  comunque  si è stabilito che le Commissioni,
  nel più  breve  tempo  possibile,  esiteranno  definitivamente  i
  seguenti testi legislativi:
       - n.  218 - 350 - 20 - 66 - 374/A "Istituzione dell'anagrafe
  canina e norme per  la  tutela  degli  animali  da affezione e la
  prevenzione del  randagismo" (su cui la Commissione Bilancio deve
  esprimere il parere di competenza).
       - 375/A  Riforma  del Consiglio regionale dei beni culturali
  etc.  (su cui la Commissione Bilancio deve esprimere il parere di
  competenza);
       - norme concernenti il personale dei gruppi parlamentari (di
  prossima presentazione)
       La Commissione speciale  per  la  riforma dello Statuto e le
  riforme istituzionali  è  autorizzata  altresì  a tenere seduta a
  partire da martedi  8  settembre p.v. per l'esame del progetto di
  legge   costituzionale   concernente   modifiche   dello  Statuto
  regionale.
       L'Aula terrà seduta  martedi 22 e mercoledì 23 settembre per
  proseguire l'esame del disegno  di legge nn. 413 - 458/A ed altri
  concernenti lo  scioglimento  degli enti economici regionali e la
  votazione finale dei  disegni di legge approvati nella seduta del
  2 settembre.
       A tali  testi  normativi si aggiungeranno quelli indicati in
  precedenza  non   appena   saranno   esitati   dalle  commissioni
  competenti.
       A conclusione della  seduta  del 23 settembre p.v.  si terrà
  un'altra conferenza  dei  capigruppo per determinare i disegni di
  legge da  considerare  prioritari  per  l'esame  da  parte  delle
  commissioni.
       Comunque la  Conferenza  ha  stabilito  che  le  Commissioni
  torneranno a riunirsi dal 24 settembre al 2 ottobre mentre l'Aula
  riprenderà i lavori dal 6 ottobre al 16 ottobre.
       Si è infine  fissato  che  all'interno di questa sessione di
  lavori  assembleari   la  seduta  del  9  ottobre  sarà  dedicata
  all'esame del  progetto  di  legge  costituzionale  che  consente
  modifiche allo Statuto regionale.


   Presidenza del presidente Cristaldi


    CONGEDI

     PRESIDENTE.   Comunico  che  l'onorevole  Domenico  Sudano  ha
  chiesto  congedo   per   la   giornata   odierna.
       Non sorgendo osservazioni, il congedo si intende accordato.


   Presidenza del presidente Cristaldi


     PIRO. Chiedo di parlare sul programma dei lavori.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PIRO. Signor Presidente, Ella ha appena comunicato all'Aula il
  programma dei lavori e il relativo calendario che é stato messo a
  punto dalla  Conferenza  dei  Capigruppo  che  si  é  tenuta  due
  settimane  fa,  nel  quale  programma  sono indicati anche alcuni
  disegni di  legge  che,  già a partire da questa tornata di Aula,
  avrebbero potuto giungere all'esame dell'Assemblea.
       La  verità  é, signor Presidente, che questo programma, pure
  messo a  punto  soltanto  alcuni  giorni  fa, in realtà, per gran
  parte, é già praticamente inattuabile.
       Mi  riferisco in particolare a quanto accaduto stamattina in
  commissione Finanze - evidentemente per gli effetti conseguiti da
  quanto accaduto - e  alle  ripercussioni  degli stessi sui nostri
  lavori e sull'esame dei disegni di legge.
       La  commissione  Finanze   era  riunita  per  l'esame  della
  copertura finanziaria di  alcuni  disegni  di  legge, esattamente
  alcuni di quelli che lei ha poc'anzi indicato, signor Presidente;
  l'Assessore al Bilancio  aveva  già  inviato  la settimana scorsa
  alla commissione finanze  un  telegramma  con il quale comunicava
  che, essendosi esauriti i  fondi  globali,  i fondi liberi per la
  copertura delle leggi nel  bilancio  del 1998, il Governo non era
  in  grado di  predisporre  alcuna  copertura  finanziaria  per  i
  disegni di legge.
       Orientamento,  anzi,  decisione che il Governo ha confermato
  questa  mattina  in  commissione  Finanze  con la conseguenza che
  alcuni disegni  id  legge  sono stati sospesi nel loro esame, per
  altri  la  commissione  finanze  ha  provveduto  ad inviarli alle
  competenti  commissioni  specificando  che  non  c'era  copertura
  finanziaria  per  quegli  articoli  e  per  quelle previsioni che
  comportano spesa,  altri disegni di legge sono rimasti un po' nel
  limbo, perché non sono stati presi neanche in esame.
       Ora, signor Presidente, é  evidente che questo, sia pure non
  possa ritenersi un fatto nuovo  in  assoluto - da tempo ormai chi
  parla ha segnalato, anche  con  interventi  in Aula, la questione
  della situazione  difficile,  anzi  difficilissima  del  bilancio
  della Regione -, tuttavia  non  può  che  essere presa con grande
  allarme questa decisione  del  Governo e, ovviamente, gli effetti
  che essa produce. Io non  ricordo  di  un  altro  momento  in cui
  questo si sia verificato,  in  cui  si  sia  bloccato l'esame dei
  disegni di legge per  assenza  assoluta  di fondi disponibili, ma
  non c'é  dubbio che,  per  intanto,  questa decisione del Governo
  che, ovviamente, non é  stata contestata nelle sue premesse dalla
  commissione Finanze, per  intanto  produce  l'effetto di bloccare
  l'esame dei disegni di  legge  che  erano  stati  individuati nel
  programma che adesso é stato comunicato all'Aula.
       Ciò  considerato,  signor  Presidente,  e  in considerazione
  anche del fatto  che  giace ormai da tempo il disegno di legge di
  assestamento del bilancio derivante dal giudizio di parificazione
  della Corte  dei  Conti,  bilancio  del 1997, ancora da più tempo
  giace  in commissione Finanze il disegno di legge,  primo disegno
  di  legge  di  variazione  di  bilancio presentato dal Governo in
  coincidenza con la pubblicazione della legge di bilancio avvenuta
  ai primi  di  maggio  e  con  il quale si provvede a versare allo
  Stato  le  riserve  sulle entrate tributarie che vengono reperite
  sui fondi  globali  della  Regione, per gran parte ed in parte su
  capitoli   quali   ad   esempio   il  capitolo  della  formazione
  professionale  che  è  stato  decurtato  di quaranta miliardi con
  l'effetto  che  oggi tutti noi conosciamo di avere bloccato anche
  il piano  per  il  1997/98  e  non  soltanto  quello nuovo per io
  1998/99.
       Dicevo  sulla   base   di   entrambe  le  considerazioni  la
  comunicazione del  Governo di stamane, l'esistenza ormai da tempo
  in Commissione finanza  di un disegno di legge di assestamento di
  variazione, io credo  che  la conclusione che se ne debba trarre,
  signor   Presidente,   signori   deputati,  signor  Assessore  al
  bilancio,  è   che  ormai  prioritario  rispetto  ad  ogni  altra
  questione che non sia già quella all'ordine del giorno dell'Aula,
  sia, ed ho concluso signor Presidente, sia l'esame dei disegni di
  legge di  assestamento  di  variazione eventualmente, e credo che
  così debba essere,  integrato  con  un  altro disegno di legge di
  variazione che il Governo deve presentare.
       Io credo che  il  Governo  lo debba presentare al più presto
  possibile, ci  sono  ormai  situazioni  drammatiche  nella nostra
  Regione che aspettano risposte, che non possono essere date e che
  non  potranno  essere  date  se  questo  disegno  complessivo  di
  rivisitazione delle  risorse  disponibili  di  bilancio non venga
  portato al più  presto  in  Aula ed approvato, in questo senso io
  credo Signor  Presidente,  che  noi  possiamo  anche approvare il
  programma che lei  ci  ha  letto,  ma che le novità che in questi
  giorni e  sopratutto  stamattina  sono  intervenute, in realtà lo
  rendono  assai   precario   ed   abbastanza  aleatorio  nei  suoi
  presupposti.
       Quindi credo  che  questa  decisione, cioè quella di mettere
  subito in  cantiere  l'esame  delle  variazioni di bilancio debba
  essere  una   decisione  che,  innanzitutto,  il  Governo  e  poi
  l'Assemblea debba prendere prioritariamente ad ogni altro.

     PRESIDENTE.   Onorevole   Piro,   ritengo   che   queste   sue
  considerazioni,  oltre  che  la sua stessa richiesta possa essere
  oggetto  di  discussione della Conferenza dei capigruppo prevista
  per domani, o vuole che venga posta in votazione la sua proposta.

     PIRO.   No,   se  c'è  la  Conferenza  dei  capigruppo  non  è
  necessario.

     PRESIDENTE.  C'è  la  Conferenza  dei capigruppo così come era
  stata  annunciata  che  in  verità  avevamo  detto  di fare nella
  giornata di  domani a fine d'Aula, ma su richiesta del Presidente
  della Regione possiamo già concordare, non sorgendo osservazioni,
  che la Conferenza dei capigruppo si terrà alle ore 13.00.
       Resta così  stabilito.

       Onorevoli  colleghi,  ai  sensi del nono comma dell'articolo
  127 del  Regolamento interno, dò il preavviso di trenta minuti al
  fine  dell'eventuale  votazione mediante procedimento elettronico
  che dovesse avere luogo nel corso della presente seduta.


   Presidenza del presidente Cristaldi


    DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONE.

     PRESIDENTE.  Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
  Lettura ai sensi e per gli effetti dell'articolo 83 della lettera
  D),   e   153  del  Regolamento  interno,  della  mozione  235  -
  "Iniziative  a  seguito  di  una  grave  situazione  di  tensione
  determinatesi  a Lampedusa e nell'Isola per il massiccio afflusso
  di immigrati".
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     TURANO, segretario:

                    "L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              - la  grave  situazione  di tensione determinatasi a
              seguito del  massiccio  afflusso  di immigrati sulle
              coste di  Lampedusa  e  dell'Isola,  con conseguente
              affollamento dei  centri  di  accoglienza,  ha  dato
              luogo   a   gravi  manifestazioni  d'insofferenza  e
              tentativi di fuga;

              -    queste   vicende   evidenziano   una   generale
              impreparazione a  gestire  un  fenomeno che ormai da
              anni  riguarda le  coste  del  nostro  Paese  e,  in
              particolare, del territorio siciliano;

              - la  vicenda  ha  dimostrato  l'assoluta assenza di
              linee    d'indirizzo    politico   in   materia   di
              immigrazione   da   parte   del  Governo  regionale,
              nonostante la presenza di una Consulta regionale per
              l'emigrazione  e  l'immigrazione  che avrebbe dovuto
              essere attivata ai sensi delle l.r. 4 giugno 1980 n.
              55, e 6  giugno  1984  n. 38, così come si sarebbero
              dovuti  chiamare   tutti   gli  enti  interessati  a
              suggerire le  misure  necessarie e a predisporle per
              tempo attraverso  le Conferenze regionali da tenersi
              ogni due anni,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              -  a   convocare   immediatamente  la  Consulta  per
              l'emigrazione e l'immigrazione;

              - ad attivare tutti i mezzi disponibili, in raccordo
              con gli enti  locali e le autorità statali preposte,
              per assicurare  condizioni di accoglienza vivibili e
              un'adeguata assistenza sanitaria;

              - ad assumere iniziative presso il Governo nazionale
              per garantire  la  sorveglianza lungo le coste della
              Sicilia  e  delle  isole  minori,  e  le  iniziative
              diplomatiche   necessarie   a   garantire  forme  di
              cooperazione  con   i   paesi   di  provenienza  dei
              principali flussi migratori."
              (31 luglio 1998)

                               CAPODICASA - BATTAGLIA - CIPRIANI -
                               CRISAFULLI - GIANNOPOLO - MONACO -
                               NAVARRA - PEZZINO - PIGNATARO -
                               SILVESTRO - SPEZIALE - TRIMARCHI -
                               VILLARI - ZAGO - ZANNA

       La  mozione  testè  letta  sarà  inviata alla Conferenza dei
  Presidenti dei gruppi parlamentari perché se ne determini la data
  di discussione.


   Presidenza del presidente Cristaldi


                        SULL'ORDINE DEI LAVORI

     AULICINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     AULICINO.  Signor Presidente, colleghi deputati, io intervengo
  sull'ordine dei  lavori perché credo che sia opportuno, da qui la
  proposta, una inversione dell'ordine del giorno.
       Faccio una  premessa,  ritengo  che  l'Aula  non  sia  nella
  condizione di  affrontare  o  di continuare ad affrontare l'esame
  del disegno  di  legge  n. 413-458/A "Soppressione e liquidazione
  degli enti  economici  regionali",  perché  è opportuno che anche
  all'interno della  maggioranza  si  faccia  una rigorosa verifica
  sull'impianto  del  percorso  legislativo  proposto  dal  Governo
  considerato che  agli  atti giacciono emendamenti numerosi, oltre
  che a firma  di  parlamentari  di  partiti  che fanno parte della
  maggioranza diversi  dal  CCD, ma una ventina di emendamenti sono
  sicuramente a firma di parlamentari del gruppo CCD.
       Su questi emendamenti a me non risulta che si sia, su questi
  e su  quegli altri, c'è un numero notevole di emendamenti, non mi
  risulta  che  la  maggioranza  abbia fatto una sintesi armoniosa;
  sicuramente  noi  non siamo stati coinvolti, un disguido, non c'è
  mala fede,  mi risulta che nel pomeriggio, mi è stato comunicato,
  forse si  è  fatta  una  riunione di mini-maggioranza - la chiamo
  mini-maggioranza  perché  sicuramente  a  questa  maggioranza noi
  apparteniamo,  almeno fino a domani mattina - quindi fatta questa
  premessa,  per  quanto  ci  riguarda,  chiediamo  che il punto IV
  all'ordine del giorno venga discusso subito e cioè che si proceda
  al voto finale dei tre disegni di legge:  la Mini-finanziaria, le
  tonnare e il 203/A patrimonio storico, ecc...
       Perché  questa   proposta?  Perché  credo,  io  sono  tra  i
  firmatari   della   richiesta   di   convocazione   straordinaria
  dell'Assemblea  per  il  20  di  agosto,  e  quella  convocazione
  straordinaria non  colpì  l'unico  obiettivo  che  avrebbe dovuto
  colpire quello della votazione finale di quel disegno di legge in
  particolare e di questi altri due.
       A questo  punto considerato che gli articolisti attendono, i
  catalogatori attendono,  il  fermo  biologico 1997 attende, ecc.,
  ecc., per quanto ci riguarda è prioritario che il Parlamento voti
  queste tre leggi.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi l'onorevole Aulicino ha fatto
  una precisa richiesta di inversione del programma dei lavori.

     DRAGO, Presidente della Regione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     DRAGO,  Presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
  colleghi,  il  Governo  non ha nessuna difficoltà relativamente a
  votare subito  la  votazione finale dei disegni di legge che sono
  stati  esitati,  ma ritiene di dovere continuare stasera e quindi
  anche  domani,  se  non  concludiamo  stasera,  ma  al  limite se
  riusciamo  a  concluderlo anche, se vogliamo lavorare qualche ora
  in  più  stasera, o comunque nella giornata di domani, concludere
  il  disegno  di  legge  sullo  scioglimento degli Enti economici,
  perché  riteniamo  che  su  questo  tutta  la  maggioranza  si  è
  impegnata,  e quindi riteniamo semmai che durante la discussione,
  se  dovessero  sorgere  alcuni  problemi,  possono  essere sempre
  oggetto  di  chiarimento  all'interno del dibattito assembleare e
  quindi il Governo è disponibile a chiarire e non avere pregiudizi
  su  qualunque emendamento dovesse essere discusso o ulteriormente
  avanzato da parte degli onorevoli colleghi.
       Pertanto il Governo ritiene di andare avanti.


   Presidenza del presidente Cristaldi


                               CONGEDI.

     PRESIDENTE.  Comunico  che  gli  onorevoli Lo Giudice e Barone
  hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
       Non sorgendo osservazioni, il congedo si intende accordato.


   Presidenza del presidente Cristaldi


       Onorevoli  colleghi, possono intervenire due deputati: uno a
  favore ed uno contro.

     SPEZIALE.  Chiedo di parlare contro la proposta dell'onorevole
  Aulicino.

     PRESIDENTE.  Ne ha favoltà.

     SPEZIALE.  Signor  Presidente,  io  parlo contro perchè questo
  teatrino,  che  ormai  dura da troppo tempo, di gioco delle parti
  all'interno della maggioranza...

     DRAGO, Presidente della Regione. Onorevole Speziale questo non
  glielo consento. Il teatro lo faccia lei

     SPEZIALE. Lei è  il  responsabile  principale del teatrino, ha
  detto Miccichè. Miccichè  qualche  giorno  fa  ha  detto  che  il
  responsabile principale  del teatrino della politica nella nostra
  Sicilia è l'attuale Presidente della Regione.
       Io riporto il  giudizio  dato  da  un  componente autorevole
  della maggioranza.
       Siccome  a questo genere di cose il Presidente della Regione
  ci ha  fatto  assistere più volte, ed essendo noi un partito, per
  la  mia  parte  politica,  che  ha  contribuito fattivamente alla
  formazione  del  disegno  di legge sui catalogatori, sui precari,
  sugli articolisti, che era presente in Aula per potere votare già
  venti  giorni  fa,  in  modo  tale  da  chiudere quella partita e
  accelerare  il  più  possibile  il processo di dismissione, noi a
  questo punto pensiamo che sia utile, così come aveva stabilito la
  riunione  dei  capigruppo,  iniziare  il  disegno  di legge sulle
  dismissioni che già ha esaurito la fase di discussione generale e
  che  è  già all'articolato. Andare avanti con il disegno di legge
  sulle  dismissioni,  spero  in tempi rapidi perchè non c'è alcuna
  difficoltà,  tranne le minacce fatte dall'onorevole Aulicino alla
  maggioranza,  e  cioè  quella  che praticamente domani mattina la
  maggioranza  potrebbe  non  essere  più la stessa.  Tranne queste
  minacce non c'è alcuna difficoltà.
       Io sono  il  relatore di quel disegno di legge, ho visto gli
  emendamenti,  ho  visto  che molti emendamenti sottoscritti dalla
  mia parte politica in linea di massima sono affino, sono similari
  a tanti altri emendamenti sottoscritti da più parti politiche, in
  modo  particolare  dai parlamentari di Forza Italia e di Alleanza
  Nazionale,  noi  riteniamo  utile  e  proficuo,  a  questo punto,
  concludere  un  lavoro  che  ha  determinato  diverse  attenzioni
  rispetto  alla  questione che riguarda la soppressione degli enti
  economici regionali.
       Io voglio ricordare  al  Presidente  della  Regione,  che in
  quest'Aula  si  consumò,  allora,  le  dimissioni  dell'Assessore
  all'industria,  che   più  volte,  in  questa  sede,  l'Assessore
  all'industria, in Aula,  ha  dichiarato  che un ulteriore ritardo
  avrebbe comportato le sue  dimissioni  - già questo avvenne il 20
  agosto, è avvenuto  il  2  settembre -.
       Siamo  al  22  settembre, il Presidente della Regione ha più
  volte   dichiarato   che   la  cartina  di  tornasole  della  sua
  maggioranza  sarebbe  stata  l'approvazione  del disegno di legge
  sulla dismissione degli enti economici regionali, dichiarando che
  questa legge  sarebbe  stata la legge madre di tutte le leggi, in
  realtà ci troviamo di fronte ad una manfrina incomprensibile, per
  cui  noi  siamo  contro  ad  un ulteriore rinvio. Anzi, alla luce
  degli   ultimi   avvenimenti,  che  hanno  coinvolto  la  vicenda
  Italkali,  noi  riteniamo  che un ulteriore ritardo di intervento
  legislativo  in  questa  materia è la complicità dichiarata di un
  Governo  rispetto  alle  pastoie  del  passato.  Lo  diciamo  con
  chiarezza  perchè  è  arrivato  il momento in cui bisogna parlare
  chiaro nei confronti dei siciliani.
       Pertanto noi  siamo  dell'avviso  che è possibile concludere
  rapidamente il disegno  di  legge  sulla  dismissione  degli enti
  economici regionali  e subito dopo procedere all'approvazione del
  voto finale sul  disegno  di  legge  476/A,  così  com'era  stato
  stabilito nella Conferenza dei capigruppo.
       Per queste ragioni  io  dichiaro la mia contrarietà rispetto
  alla proposta dell'onorevole  Aulicino  e  mi  auguro  che l'Aula
  confermi  quanto   stabilito   nei   lavori  della  riunione  dei
  capigruppo.

     PRESIDENTE.   Se nessun  altro  chiede  di  parlare  pongo  in
  votazione  la   proposta   dell'onorevole  Aulicino,  tendente  a
  giungere all'inversione  dei punti dell'ordine del giorno, ovvero
  trattare  prima  il  punto quarto dell'ordine del giorno e poi il
  punto terzo.

     DRAGO, Presidente della Regione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     DRAGO, Presidente  della  Regione.  Signor  Presidente,  se la
  proposta dell'onorevole Aulicino  è quella di passare subito alla
  votazione  dei  disegni   di   legge,   e  quindi  continuare  lo
  scioglimento degli enti economici...

     SPEZIALE. Questa è una farsa

     DRAGO, Presidente della Regione. Quindi, onorevole Presidente,
  se la  proposta  è  quella comunque di continuare, va bene, ma se
  l'onorevole Aulicino intende rinviare, noi non siamo d'accordo.

     PRESIDENTE. Onorevole Aulicino, lei ha chiesto l'inversione.

     AULICINO. Ho chiesto di sospendere la discussione sugli enti.

     PRESIDENTE.  Il  Governo  è  contrario alla proposta Aulicino.
  Onorevoli colleghi, pongo in votazione la proposta dell'onorevole
  Aulicino. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

                          (Non è approvata)


   Presidenza del presidente Cristaldi


    SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE: "SOPPRESSIONE E
    LIQUIDAZIONE  DEGLI  ENTI ECONOMICI REGIONALI AZASI, EMS, ESPI"
    (413-458/A).

     PRESIDENTE  Si  passa  al  terzo punto dell'ordine del giorno:
  Seguito  della  discussione  del disegno di legge "Soppressione e
  liquidazione  degli  enti  economici  regionali AZASI, EMS, ESPI"
  (413.458/A). Relatore onorevole Speziale.
       Invito   i   componenti   la  terza  Commissione,  "Attività
  produttive"  a  prendere posto nell'apposito banco.  Ricordo agli
  onorevoli  colleghi  che  era stato votato il passaggio all'esame
  degli  articoli.  Pertanto,  invito il deputato segretario a dare
  lettura dell'articolo 1.

     TURANO, segretario:

                                <<Art. 1.

          1. Dalla data  di entrata in vigore della presente legge e
       con  le  modalità  ivi  stabilite  l'Ente  siciliano  per  la
       promozione  industriale  (ESPI),  l'Azienda asfalti siciliani
       (AZASI) e  l'Ente  minerario siciliano (EMS) sono soppressi e
       posti in liquidazione.
          2. La Regione siciliana è autorizzata a rilevare al valore
       del netto patrimoniale le quote di partecipazione al fondo di
       dotazione dell'ESPI  appartenenti al Banco di Sicilia S.p.A.,
       alla Sicilcassa S.p.A.  e all'IRFIS S.p.A.
          3.    Il    Presidente    della   Regione,   su   proposta
       dell'Assessore  regionale  per  l'industria,  previa delibera
       della Giunta  regionale,  sentito  il parere della competente
       Commissione  legislativa  dell'Assemblea regionale siciliana,
       nomina un collegio di tre commissari liquidatori dei tre enti
       soppressi, di cui uno con funzioni di coordinatore.
          4.  Con  decreto  del  Presidente  della  Regione  vengono
       nominati alla scadenza i componenti  dei collegi dei revisori
       dei tre enti soppressi.
          5.  Al collegio dei commissari liquidatori sono attribuiti
       tutti i poteri previsti  dal  Codice  civile per l'attuazione
       della liquidazione.
          6.  Il collegio dei commissari liquidatori, per far fronte
       alle  esigenze   finanziarie   emergenti   nel   corso  della
       liquidazione, potrà  effettuare  trasferimenti di fondi da un
       ente all'altro da  regolarsi in sede di chiusura del bilancio
       di liquidazione.
          7. Il bilancio  finale  di  liquidazione dei tre enti sarà
       sottoposto ad  approvazione  della  Giunta  regionale, previo
       parere  dell'Assessorato  regionale   del  bilancio  e  delle
       finanze, il quale provvederà ad acquisire i saldi positivi al
       patrimonio  della  Regione   e   ad  assumere  le  iniziative
       occorrenti a far fronte agli eventuali saldi negativi>>.

     DI MARTINO . Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     DI  MARTINO .  Signor Presidente, non c'è dubbio che su questo
  disegno  di  legge da parte della maggioranza non c'è una unicità
  di  valutazione  e  l'abbiamo  visto  proprio  adesso  in sede di
  richiesta   di   inversione   dell'ordine   del  giorno  dove  la
  maggioranza  si  spacca,  il  Governo  assume una posizione, gran
  parte della maggioranza ne assume un'altra. E, se non fosse stato
  per  il voto dell'opposizione, oggi non avremmo potuto continuare
  la  discussione  su  questo  disegno  di  legge.  Ora, la mancata
  unicità  di  vedute,  la  mancata  quindi proposta unitaria della
  maggioranza,  evidentemente  fa rallentare tutto ciò che riguarda
  l'iter  del  disegno  di  legge  che  noi  riteniamo  importante,
  un'occasione  per finire una volta per sempre con la "mano morta"
  della Regione.
       L'articolo  1  del  disegno  di  legge  è  l'espressione, la
  fotografia  della  grande confusione politica della maggioranza e
  del  Governo.  Il  Governo  ritiene  di  poter  portare avanti la
  liquidazione   e  lo  scioglimento  degli  enti  successivo  alla
  liquidazione  come  se  si  trattasse di una qualunque società di
  capitali  a capitale privato, cioè una società privata. Qui siamo
  dinnanzi  a  capitale pubblico, ad un bene pubblico, e quindi non
  possono   essere   applicate  le  norme  del  codice  civile  che
  riguardano   lo  scioglimento  di  società  private,  società  di
  capitale  privato.
       L'orientamento,  il  filo  conduttore  del  disegno di legge
  dovrebbe  essere  uno solo: applicare nelle grandi linee le norme
  che riguardano liquidazione coatta amministrativa, che sono tutte
  quelle  norme  che  riguardano  gli  enti  di proprietà pubblica.
  Invece qui  si  fa  una grande confusione. Non si riesce a capire
  cosa  si vuole. Intanto perchè viene fuori quella che, una volta,
  nella  prima  Repubblica  si  chiamava lottizzazione, qui siccome
  nella  maggioranza vi sono tre componenti forti ha bisogno di tre
  commissari, invece di farne uno solo.  Non si riesce a capire, si
  fa  un  coordinatore  ma voi potete stravolgere il codice civile?
  Quando  si  tratta  di  tre  commissari, la rappresentanza legale
  della  liquidazione  di  chi  è? Del coordinatore? Non esiste nel
  codice  civile,  del coordinatore, non esiste nemmeno nelle norme
  sulla liquidazione coatta amministrativa.
       Quindi,  come  recita  il  codice  civile  della legge sulla
  liquidazione  coatta  amministrativa,  sono due i liquidatori che
  hanno contestualmente la rappresentanza.
       Si  prevede, per  esempio, un  comitato  di  vigilanza  o il
  mantenimento  in  carica,  niente meno del collegio dei revisori,
  del  collegio  sindacale.  Questa liquidazione quanti controllori
  deve  avere?  Deve avere prima di tutto i controllori giustamente
  del  Governo,  finita...  Ma  insomma,  non  possiamo tenerla noi
  questa maggioranza in piedi  Decidete quello che volete fare  Non
  potete  disturbare  così l'Assemblea  Basta  Date l'assessorato a
  chi  ha  diritto  ad  avere l'assessorato, ma finitela con questo
  teatrino

     AULICINO.   Onorevole   Di   Martino,   la  preghiamo  di  non
  offenderci

     PETROTTA.  Non esca  dai  binari,  onorevole  Di  Martino.  Si
  attenga  alle  cose che deve dire. Faccia la persona perbene, non
  trascenda.

     DI MARTINO . Io le posso garantire che la rivendicazione di un
  gruppo  politico  che  fa  parte  della  maggioranza di avere una
  presenza  in  Giunta  non  è  un  fatto da criminalizzare, lo può
  criminalizzare Drago, Forza Italia o altri gruppi dell'UDR.
       Non siamo  noi  della  opposizione a criminalizzarlo, perchè
  ritengo che sia una sacrosanta richiesta.
       Onorevole Presidente,  vorrei  concludere su questo articolo
  1. Voglio tornare  alle  prime  considerazioni.  Non  ci  si vuol
  rendere  conto  che qui questo articolo 1, che dovrebbe contenere
  la filosofia del disegno di legge, è da rivedere. E in tal senso,
  per la parte che mi riguarda, ma ho visto anche altri emendamenti
  che  cercano  di  dare un aggiustamento a questa impostazione per
  portare  avanti  celermente  la  liquidazione  ma soprattutto per
  salvaguardare  il  pubblico  denaro perchè così come è formulato,
  per  esempio  il  problema dei liquidatori, non sappiamo che cosa
  potrà   accadere,   se  a  questo  collegio  liquidatori  se  noi
  consideriamo  come  attivo  e  come passivo per esempio il valore
  degli  invasi,  il  valore  degli immobili possibilmente a questi
  liquidatori toccherà una parcella da 30 a 40, 50 miliardi. Non lo
  sappiamo.  C'è  un emendamento anche mio, vogliamo portare avanti
  la  liquidazione  però  vogliamo  anche salvaguardare il pubblico
  denaro.
       Quindi concludo, onorevole  Presidente, qui è bene una volta
  perchè la maggioranza  non  può  chiedere  il  soccorso  rosso in
  questo disegno di  legge  perchè noi vogliamo che si porti avanti
  la discussione, però  se  qualcuno pensa che nei vari emendamenti
  si  può  chiedere  il  soccorso  rosso  perchè  una  parte  della
  maggioranza non è  d'accordo  e poi c'è l'opposizione, secondo me
  chi la pensa in  questo  modo è un politico sleale, è un politico
  scorretto che non può fare il doppio gioco e forse questo rientra
  nella mentalità del  Presidente  della Regione quello di dare una
  sbirciata a destra  e  una  a  sinistra  però  qualche  volta può
  capitare che anche  distrattamente  si  chiudono  tutti e due gli
  occhi e si va  a  sbattere.  Capita  a  chi si comporta in questo
  modo.
       Quindi  è bene che la maggioranza faccia chiarezza su quello
  che  vuole  fare  su questo disegno di legge perchè l'impressione
  che  se ne ricava qual è? Che un bel momento qualcuno chiederà di
  invertire     le    parti,    la    maggioranza    comincerà    a
  chiedere il numero legale oppure incomincerà a fare ostruzionismo
  la  stessa  maggioranza  e  a  quel  punto è mai possibile andare
  avanti?
       A  questo  punto è possibile che ancora il Governo con molta
  testardaggine  pensi  di  potere  andare avanti e non si riesce a
  capire  perchè  mi pare un mercanteggiamento levantino quello che
  c'è  all'interno  della maggioranza oppure un gioco infantile dei
  quattro cantoni, cioè  si  aspetta chi cede il posto di assessore
  per potere chiudere la partita.
       Signor  Presidente,  ritengo,  pertanto,  che  non  si possa
  procedere in questo modo.

     PRESIDENTE. E'  iscritto a parlare l'onorevole Aulicino. Ne ha
  facoltà.

     AULICINO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  per  la
  verità  mi  riservavo  di  intervenire  sugli  emendamenti  e  di
  alleggerire  i lavori d'Aula evitando inutili dissertazioni sulle
  varie ed eventuali  e  sull'articolo  1,  ma  visto che ci sono e
  riaffiorano ad  ogni angolo, sulla stampa, con gli interventi dei
  parlamentari  dell'opposizione  e  della  maggioranza,  polemiche
  volgari nei  confronti del nostro partito, è bene che io premetta
  che 'prurito di potere' è da definirsi quello di uno schieramento
  che rivendica uno spazio, una poltrona e 'pruritissimo di potere'
  è da  definirsi  quello  di  uno  schieramento  che  rivendica il
  mantenimento delle  poltrone.  E quindi l'onorevole Di Martino, e
  chi con lui,  ogni  tanto non avendo nulla da dire si permette di
  fare discussioni  inutili  -  mi  spiace dire ciò perchè ho stima
  dell'onorevole  Di  Martino  -  sui  'pruriti',  sappia  che  sui
  'pruriti' c'è  anche  questa versione, che sono censurabili anche
  quelli che  tentano  disperatamente di mantenere il potere, quasi
  questo potere  fosse stato delegato divinamente ad alcuni uomini,
  perché sarebbe già tanto parlare di schieramenti.
       Per  quanto  riguarda  l'articolo  1, noi abbiamo presentato
  alcuni   emendamenti   che   nei  fatti  mettono  in  discussione
  l'impianto della  proposta  del  governo.  A  me  dispiace che il
  Presidente della  Regione  abbia detto cìò che ha detto, ma credo
  che si tratti  di  una  svista,  dopo che ho precisato che per un
  disguido  non  abbiamo  potuto  partecipare all'incontro tenutosi
  oggi. Non  ho  nemmeno attribuito la responsabilità della mancata
  partecipazione   a   un   disegno   degli   altri  partiti  della
  maggioranza; non c'eravamo, è stato soltanto un caso.
       Ebbene,  fatta  questa premessa, mi sembrava logico proporre
  la votazione finale dei disegni di legge, ma non ci torno, perché
  su questa  vicenda  sarebbe  stato  opportuno  -  e  secondo me è
  opportuno -  che  la  maggioranza torni a discutere attorno ad un
  tavolo per  capire  come  mai rispetto ad un impianto proposto si
  sono   formalizzate   proposte  di  emendamento  che  mettono  in
  discussione l'impianto strutturale della proposta.  Se il Governo
  intende  continuare  a  discutere, padronissimo di farlo, allora,
  per quanto  ci  riguarda,  io  deduco  che  in  questo momento il
  Presidente Drago  non ci considera parte della maggioranza, se la
  maggioranza ha già concordato.
       E' un fatto logico: se  il  Presidente comunica all'Aula che
  rispetto all'articolato l'Aula può  intervenire,  io ringrazio il
  Presidente perché in questo momento  mi  sento  declassato, si fa
  per dire,  a Partito non appartenente alla maggioranza, perché la
  maggioranza ha  deciso  e  gli  altri  partiti  ed  è  giusto, le
  dinamiche di  Aula  consentono agli altri partiti di intervenire,
  gli altri  partiti  in  Aula  sono padronissimi di concordare, di
  emendare. Nei  fatti, viene comunicato ufficialmente un esito che
  io speri che  non  si  perfezioni domani e cioé  che il CCD viene
  messo fuori dalla maggioranza, si prende atto che non ne fa parte
  e a quel punto noi faremo le nostre valutazioni.
       Ho anche  dichiarato  poc'anzi  che noi ci sentiamo parte di
  questa  maggioranza,  però metteteci nella condizione di sentirci
  davvero parte  di  questa  maggioranza,  perché  noi non possiamo
  continuare a  dichiararlo  all'infinito se poi nelle occasioni in
  cui  dobbiamo  riscontrare concretamente segnali corretti che non
  rappresentano  soltanto la ratificazione per Assessorati ma anche
  la ratificazione  sui  programmi.  Il  Presidente  Drago non deve
  dimenticare che  nello  scorso  mese  di  luglio  lui  stesso  ha
  dichiarato in  Aula  che a settembre ci sarebbe stata la verifica
  sul programma e, in quel contesto, la verifica sull'organigramma.
  Noi  ribadiamo   qua  e  altrove  che,  per  esempio,  una  parte
  essenziale del  programma è questo disegno di legge.  Ho detto lo
  scorso mese di luglio che le dismissioni sarebbero state un banco
  di prova  per  un  eventuale  rilancio della maggioranza.
       Quindi,  onorevole  Presidente  della  Regione,  noi abbiamo
  ragionato  in  positivo,  non abbiamo destabilizzato alcunché, né
  vogliamo destabilizzare  i sogni del Governo e degli assessori di
  questo Governo con pretese che siano sproporzionate rispetto alla
  nostra dimensione e al nostro disegno strategico.
       Poichè ritengo  che  sull'articolo 1 e su tutti gli articoli
  di questo disegno di legge la maggioranza debba fare una rigorosa
  verifica, anticipo  fin  d'ora  che la conferma della forma e del
  contenuto  degli emendamenti proposti dal Gruppo parlamentare del
  CCD, sicuramente  ci  metterà  nella  condizione,  se  il Governo
  dovesse insistere  nel  suo  intendimento di continuare in questa
  discussione,  di  doverci nostro malgrado dissociare, perché  non
  si sarebbe  fatto  nemmeno  quel doveroso tentativo di mediazione
  all'interno della  maggioranza,  e  una  maggioranza  in  cui  la
  mediazione non  ha  più  spazio,  a  mio  avviso,  è in posizione
  prefallimentare.

     PRESIDENTE. E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole Virzì. Ne ha
  facoltà.

     VIRZI'.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, l'articolo 1
  rappresenta una dichiarazione, se vogliamo anche una petizione di
  principio,   assolutamente  condivisibile  su  cui  potrebbe  non
  innestarsi alcun tipo di dibattito parlamentare.
       C'è da  ricordare  e  da  eccepire però che nel frattempo ha
  lavorato la  stampa, ci sono state le dichiarazioni, ha debordato
  come è  giusto anche che sia nella società il dibattito su quanto
  ci prepariamo  a  fare  e a cui non intendiamo sottrarci.
       Pertanto, dovendo parlare della filosofia generale di questa
  legge, io credo  che sarebbe il caso che la maggioranza avesse un
  momento   ragionevole   di   riconsiderazione   collegiale  degli
  emendamenti   che   sono  stati  presentati sia sull'impostazione
  dell'articolo 1,  sia  su  tutto  il  resto della filosofia della
  legge, tenendo  conto  che  si  è  verificata  una  riunione  dei
  capigruppo della maggioranza mezz'ora prima dell'Aula, che per un
  incidente di  natura  tecnica  non  erano  stati  considerati gli
  emendamenti del  CCD  che in qualche modo sono molto difformi dal
  testo originario  della  legge. Infatti, io credo che all'interno
  della maggioranza prima della esibizione coram  populo, di fronte
  al pubblico,  di  fronte  alla  gente  che  ci  giudica, si debba
  chiarire se  sulla  materia  è sufficiente, come ha dichiarato il
  Presidente della  Regione,  un  suo decreto di soppressione, se è
  ancora vigente ad esempio la linea dell'Assessore Castiglione che
  ci ha  fatto  consegnare  un  emendamento  dove  viene cassata la
  parola 'soppressione',  perché  in  questi mesi sui giornali si è
  letto che c'era qualcuno magari di Alleanza Nazionale, più o meno
  collegato a  chissà  chi, che frenava e non voleva sopprimere gli
  enti, non voleva chiudere questo vergognoso capitolo.
       Se, però, cassiamo la parola 'soppressi' e lasciamo soltanto
  'posti in liquidazione', e allora francamente io credo a chiunque
  in Sicilia  viene in mente la vicenda della Sochimisi, vengono in
  piedi le storie delle liquidazioni che cominciano e non finiscono
  mai, storie  che  durano  un  quarto  di  secolo.  Allora  poichè
  coincide il  dato  tecnico  con  il  dato  politico,  ed  io  non
  sottovaluto al  di  là  della  richiesta  tecnica  più o meno ben
  formulata  e rappresentata in quest'Aula dall'onorevole Aulicino,
  il messaggio  che  ci  viene dal centro cristiano democratico, io
  voglio ricordare  che  Alleanza  Nazionale ha votato la richiesta
  dell'onorevole Aulicino non nello specifico dettaglio della parte
  tecnica, ma nel  nome  e nel segno di una coerenza di Polo che ci
  vuole  in  assoluta sintonia con la componente liberal-cattolica,
  con la  componente liberal-democratica in un rapporto di assoluta
  schiettezza e  sincerità  che  non  può trovarci consenzienti nel
  momento in  cui  anche  soltanto per un errore tecnico si potesse
  pensare che da parte della formazione della compagine governativa
  vi fosse  un  tentativo di discriminazione di forze politiche, di
  personaggi, di  tesi  su  cui sarebbe bene che ci si confrontasse
  serenamente e si approfondisse senza frette ulteriori.
       Abbiamo avuto  tanta  fretta  al  punto  che abbiamo saltato
  addirittura un  appuntamento  al Ministero che ci ha chiesto come
  mai non  abbiamo  usufruito  dei  miliardi stanziati per riaprire
  Pasquasia, per  ridare lavoro ed occupazione in Sicilia.  Abbiamo
  saltato  un  appuntamento  fissatoci  dal  Governo  nazionale che
  richiamava   la   Regione   siciliana  ai  propri  doveri  perché
  dovevamo, comunque,  per  forza,  subito,  votare una legge, come
  incautamente,  secondo  me,  hanno  persino  chiesto i sindacati.
  Perché  su  materia  così importante e così delicata, credo che a
  nessun siciliano  si possa raccontare che noi siamo disponibili a
  votare qualunque legge.

     PRESIDENTE. E' iscritto  a  parlare l'onorevole Cintola. Ne ha
  facoltà.

     CINTOLA. Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo
  per fare un richiamo a me stesso e a quest'Aula. Da circa un'ora,
  con  un  ritardo  di  due  ore  sull'inizio  dei  lavori,  stiamo
  discutendo sulla  possibilità  o  meno  di passare ad argomentare
  sull'articolo 1,  la  possibilità  ampia  e tranquilla che l'Aula
  possa guardare  tutti  gli emendamenti che sono stati presentati,
  discuterli e definirli.
       Tre ore e  mezza di ritardo non sono bastate perché si possa
  iniziare, quando le  tre  ore  e  mezza e l'ora che è già passata
  potevano servire  e possono servire a dare una giusta allocazione
  a tutte  le  richieste  di  ogni  singolo  deputato  su tutti gli
  emendamenti per  avere  dall'Aula un ossequio ad impostazioni che
  possono correggere, migliorare, portare a compimento la legge, in
  ossequio anche  agli  impegni  ulteriori  che  l'Assemblea  ha di
  fronte alla  Sicilia,  ai  cinquantamila  che sono fuori e stanno
  aspettando, a  coloro  i  quali,  anche negli enti stessi, saputo
  della legge, preoccupati del loro posto di lavoro, attenzionati a
  quella che deve essere questa dismissione non darà alla fine, non
  potrà dare  alla  fine la legge invocata, sulla quale tutti siamo
  d'accordo,    sulla    quale   tutti   intestiamo,   l'Assessore,
  addirittura, intesta  le  sue  dimissioni  se non passa e però la
  realtà specifica  è  che continuiamo ancora a parlarci addosso, a
  rinviare su  noi stessi i problemi interni, di gruppo, di potere,
  di assoluta  negligenza  nei confronti di una terra, che è quella
  di Sicilia,  che  non  si può continuare ad amministrare nel modo
  come  tentiamo  di  farlo  in  quest'Aula,  ammantando  i  nostri
  discorsi di  un  perbenismo  assurdo  che  non hanno niente a che
  vedere, né  con  la trasparenza, né  con la realtà concreta delle
  cose che  debbono  essere  fatte  per essere poste in essere, per
  dire che  quest'Assemblea  ha  il  diritto  di  parlare sì, ma di
  governare, di legiferare e di realizzare
       A questo  punto,  dico  al  Presidente della Regione, che ha
  fatto bene  a  dire  che  bisogna  continuare a trattare la legge
  sugli enti questa sera. Dico che l'Aula in cambio di turlupinarsi
  ancora addosso, può cominciare ad esaminare tutti gli emendamenti
  con l'apertura  necessaria,  perché la legge abbia il suo avvio e
  il suo  compimento  stasera  stessa, perché  si diano le risposte
  concrete stasera e  perché  non  si stia al gioco dei privati che
  continuano ancora  a  sobillare  singoli deputati perché la legge
  non si faccia,  perché  la  realtà è questa  La legge deve essere
  fatta perché  si  deve  chiudere  un  capitolo negativo.  E nello
  stesso tempo  la  legge,  non  solo  basta  a chiudere un periodo
  negativo, bisogna  tenere  conto  di chi sta fuori ad aspettare e
  con  le   quali   persone  dovere  iniziare  un  discorso  serio,
  produttivo per l'avvenire.

     PRESIDENTE. E' iscritto  a  parlare  l'onorevole  Piro.  Ne ha
  facoltà.

     PIRO. Signor Presidente,  onorevoli  colleghi,  devo  dire  la
  verità, in considerazione  del  lunghissimo  dibattito  che  si è
  sviluppato  intorno alla  vicenda  degli  enti  economici,  e  in
  considerazione anche  del  fatto  che  questo  disegno  di  legge
  affronta una  materia indubbiamente di grandissimo rilievo per la
  nostra    Regione,    tenendo    conto   anche   delle   notevoli
  differenziazioni,  in  qualche  caso proprio contrasti aperti nel
  merito e  non  su  aspetti secondari, ma su questioni di primaria
  importanza,  che  sono emersi all'interno della maggioranza, devo
  dire che rispetto  a tutto questo mi sarei aspettato che ci fosse
  una  sede,   mi  sarei  augurato  ovviamente  una  sede  propria,
  istituzionale, ma  anche  una  sede politica e anche soltanto una
  sede politica  all'interno  della  maggioranza, alla fine, in cui
  fossero affrontati  i  temi  e  le  divergenze  di fondo che sono
  emerse su  questo  disegno  di  legge  e  si  tentasse  almeno di
  individuare una  linea  di  condotta che fornisse un orientamento
  più preciso.
       Mi pare, invece,  che non ci sia stato nulla di tutto questo
  e  che,  nonostante  il tempo regolamentare ampliato notevolmente
  dal fatto che  l'ultima seduta d'Aula si è tenuta il 2 settembre,
  neanche  la terza commissione 'Attività produttive', abbia svolto
  nemmeno una riunione per esaminare il complesso degli emendamenti
  che sono  stati  presentati  che come tutti abbiamo avuto modo di
  vedere dal fascio di emendamenti che ci é  stato presentato, sono
  numerosissimi,   contengono   questioni   piuttosto  rilevanti  e
  presuppongono  linee  e  comportamenti,  anche  all'interno della
  maggioranza, notevolmente diversificati.
       Non c'é stata,  ripeto,  una riunione della commissione, non
  so, devo dire la  verità,  come  la commissione si orienterà, non
  solo non so come  materialmente  si  orienterà,  ma  non  so come
  politicamente, sulla base di quale valutazione degli emendamenti,
  della portata degli  emendamenti  stessi la commissione esprimerà
  la sua valutazione.
       Dico ciò  mentre affermo e riaffermo, senza ombra di dubbio,
  la nostra  ferma volontà di contribuire a chiudere questa vicenda
  legislativa e  avviare  a  soluzione  definitiva  il problema del
  superamento degli enti economici regionali.
       L'assenza di  una  riflessione  di  tipo  politico e di tipo
  istituzionale  sui   problemi  emersi  e  su  quelli  che  ancora
  emergeranno,   mi   induce,  però,  a  fare  qualche  riflessione
  preoccupata  sul  modo  in  cui  poi  si  formerà  l'orientamento
  dell'Assemblea,  anche su materie abbastanza delicate. L'articolo
  1 già pone, evidentemente essendo l'articolo che apre il capitolo
  della liquidazione,  problemi  di  non poco momento.
       Si é  fatto già cenno se gli enti debbono essere soppressi e
  posti in liquidazione o se, come sembra essere l'orientamento del
  Governo, debbano  essere soltanto posti in liquidazione.  Si pone
  il problema  di  come  sarà  questa  liquidazione, di quali tempi
  realisticamente  questa liquidazione occuperà, ci sono precedenti
  anche   nel  settore  specifico  della  liquidazione  di  aziende
  collegate, controllate  dalla  Regione  che mettono i brividi, se
  solo si  pensi  alla liquidazione della Sochimisi che più volte é
  stata citata,  ma anche ad altre liquidazioni che seguono a ruota
  nella distanza nel tempo la Sochimisi.
       Si pone,  quindi,  il  problema  del tempo.  C'é  un mandato
  illimitato nel  tempo,  cioè  i commissari possono avere tutto il
  tempo che  vogliono  a  loro  disposizione  e, in questo caso, il
  tempo é  in  funzione  anche  del  compenso. Noi non sappiamo chi
  saranno i commissari, quindi lo possiamo dire con grande fermezza
  e con  grande  tranquillità,  qui non c'è nessun fatto personale,
  c'è un fatto normativo di rilievo.
       Non  individuare  un tempo plausibile diventerà poi funzione
  della  permanenza  dei  liquidatori, ed  in qualche modo, essendo
  anche  collegato  ad una remunerazione, si potrebbero raggiungere
  cifre astronomiche.  Su  questo  aspetto  ha  insistito più volte
  l'onorevole Di  Martino,  ed  io  ho  firmato  alcuni emendamenti
  insieme  all'onorevole  Di  Martino  per  ricondurre entro binari
  accettabili la  questione anche dei compensi, anche dei compensi,
  perché  vi  sono  altri  problemi  che  poi  tratteremo quando si
  parlerà degli emendamenti.
       Vi   è   il   problema   di  come  vengono  nominati  questi
  liquidatori,  ho  visto  che  il Governo propone di sopprimere il
  testo e  di sostituirlo con un altro testo  che esclude il parere
  della  Commissione  legislativa sulle nomine dei liquidatori; non
  so se lo  fa  perché  i  tempi  devono  essere  così  brevi  che,
  insomma, perdere  una  settimana  di  tempo  in  commissione  per
  acquisire  il parere della Commissione oggettivamente costituisce
  un fattore  di  aggravamento eccessivo del tempo necessario. Cioè
  qui siamo di fronte ad una liquidazione che potrebbe durare anche
  vent'anni e  ci  si  preoccupa se poi una commissione legislativa
  possa  o  non  possa  entrare  nel  merito  di  alcune  decisioni
  occupando alcuni giorni di tempo.
       Vi  è  il  problema  dei  poteri  dei  liquidatori  e di chi
  esercita questi poteri, qual è la funzione del coordinatore o se,
  piuttosto, non bisogna fare riferimento alla normativa vigente in
  materia   fallimentare  come  già  richiamato  dall'onorevole  Di
  Martino.
       Insomma,  io  credo  che  già da questo primo articolo ed in
  questo  primo articolo vi siano elementi di fondo che necessitano
  di un orientamento di fondo  che deve essere costruito al fine di
  formulare  un  testo, una norma razionale, applicabile che non ci
  metta davanti a sorprese future di cui magari dovremmo amaramente
  pentirci.
       La  verità  è, però, che  su questo primo articolo, già così
  complesso  in  sè,  sono stati presentati circa 30 emendamenti di
  iniziativa parlamentare dell'opposizione e della maggioranza e di
  iniziativa  del  Governo. E'  evidente, dunque, che l'impianto di
  questo primo articolo, e per restare a questo primo articolo, non
  regge,   è   lo   stesso  Governo  che  sostanzialmente  tende  a
  modificarla in alcuni suoi aspetti fondamentali.
       Mi  chiedo,  dunque,  a  questo  punto se veramente si vuole
  andare alla cieca  in  avanti o se, invece, non sia necessario un
  chiarimento di  fondo  che  può arrivare adesso, anche subito, io
  sollecito che  venga  subito  da  parte  del  Governo.  Io non lo
  ricordo, e non  vorrei sbagliare, ma non mi pare che ci sia stata
  neanche una  replica del Governo al dibattito che c'è stato sugli
  enti  economici, tranne l'intervento che annunciava le dimissioni
  a cremagliera,  come si suol dire dalle mie parti, dell'Assessore
  Castiglione, per  il resto non abbiamo ascoltato in quest'Aula un
  intervento   del   Governo   che   servisse  come  replica,  come
  chiarimento, come  indicazione  di quella che è la linea di fondo
  che il Governo intende seguire.
       Dico ciò  perché  qui  ci  si  trova  oggettivamente  in una
  condizione di  grande  difficoltà  in  cui anche chi vuole andare
  avanti con  grande  determinazione  e  con grande forza - e parlo
  segnatamente  dell'opposizione, ma posso fare riferimento anche a
  forze politiche  della maggioranza - sulla strada del superamento
  alla fine  degli  enti  economici regionali per il loro carico di
  nequizie che si portano, però si trova di fronte ad una posizione
  estremamente   confusa,   indeterminata,  un  grande  sbandamento
  all'interno della  maggioranza  ed  una  posizione  non chiara da
  parte del Governo.
       Io  sollecito questo chiarimento di fondo prima di procedere
  con l'esame del disegno di legge.

     CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CASTIGLIONE,   assessore per l'industria.  Signor  Presidente,
  onorevoli   colleghi,   l'articolo  1,  come  ha  detto  poc'anzi
  l'onorevole Piro,  è  l'articolo fondamentale che dà le direttive
  alla legge  che  stiamo  per  varare, e le riflessioni che questa
  sera sono state  fatte in Aula sono anche le riflessioni che sono
  state a  lungo  riportate sulla stampa.
       Pertanto,  sugli  argomenti  che  sono  stati  sollevati  il
  Governo ha  già  fatto  proprie alcune considerazioni, tant'è che
  sull'articolo  1  ha  già  ritirato  l'emendamento  relativo alla
  parola "soppressi" quindi rimane l'impianto legislativo così come
  era "sono soppressi e posti in liquidazione". Per quanto riguarda
  i tempi  il  Governo  ha fatto proprio un emendamento di Alleanza
  nazionale che  poneva  un  termine  alla liquidazione che è stato
  stabilito in  tre anni.  Per quanto riguarda il compenso, facendo
  proprio un  emendamento  presentato dal gruppo dei Democratici di
  sinistra, il Governo ha ritenuto di dover riformulare il compenso
  al  liquidatore  perché  l'occasione della liquidazione agli enti
  non possa, nel futuro, essere una occasione di vantaggi economici
  per qualche  liquidatore,  e poichè questo non è nell'interesse e
  nelle intenzioni  del Governo si è voluto determinare il compenso
  che spetterà  al  liquidatore  e  anche fissarne la data entro la
  quale deve chiudersi la liquidazione.
       Altri  emendamenti  presentanti dal Governo sono soltanto di
  natura tecnica  o  come quelli che solitamente vengono presentati
  ai sensi dell'articolo 117, ma abbiamo voluto presentarli in sede
  di  esame  dell'articolato  per  dare  al  disegno  di  legge  in
  discussione   un   volto   più  dignitoso.  Quindi,  ritengo  che
  sostanzialmente il  Governo  abbia  accolto  quelle  che erano le
  sollecitazioni provenienti da tutti i gruppi parlamentari.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  si  passa  all'esame  degli
  emendamenti   presentati  all'articolo  1.  Ricordo  che  ciascun
  deputato può  disporre  di  10  minuti  per  illustrare  i propri
  emendamenti.

     DI MARTINO .  Chiedo di parlare per illustrare gli emendamenti
  a mia firma.

     PRESIDENTE.   Ne   ha  facoltà.  Mi  permetto  di  ricordarle,
  onorevole Di  Martino,  che  interviene  per illustrare tutti gli
  emendamenti da lei presentati all'articolo 1.

     DI MARTINO .  Signor Presidente, ci sono però alcuni problemi,
  a mio  avviso,  di  carattere  regolamentare,  che  devono essere
  rivisti, perché  non  si  può  intervenire  soltanto  sui  propri
  emendamenti,  ma  è  necessario  anche esprimere qualche opinione
  sugli    emendamenti    di   altri   parlamentari,   diversamente
  diventerebbe un discorso fra sordi.

     PRESIDENTE.  Mi  scusi,  onorevole Di Martino, successivamente
  potrà  intervenire  sul complesso degli emendamenti presentati da
  altri parlamentari.

     DI MARTINO .  Signor  Presidente,  comunque  io  mi attengo al
  meglio sull'interpretazione letterale del Regolamento, non voglio
  creare difficoltà.
       C'è un primo emendamento dove si parla di 'coordinatore';  i
  coordinatori, a  mio  avviso,  sono  un'invenzione  del Governo o
  della Commissione,  siccome  in  materia  di  rapporti privati la
  Regione non  ha  competenza,  deve  attenersi a quelli che sono i
  filoni  della  legislazione  nazionale;  quindi  non  è possibile
  inventare   un   coordinatore,   perché  qualcuno  che  abbia  la
  responsabilità  della  liquidazione  ci  vuole.  Coordinatore che
  significa? Sono  tutti  e  tre responsabili i commissari, ammesso
  che rimangano  i  tre commissari, sono tutti e tre responsabili o
  soltanto il  coordinatore?  Se  è  soltanto  il  coordinatore che
  senso hanno gli altri due commissari?
       Tutt'al  più   se   noi  ci  richiamiamo  al  decreto  legge
  riguardante   la   liquidazione   coatta  amministrativa,  oppure
  riguardo anche  le  società  in  base  al  codice  civile, allora
  bisogna   dire   che  due  liquidatori  hanno  la  rappresentanza
  congiuntamente,   perché  diversamente  non  ha  senso  mantenere
  appunto il coordinatore.
       Noi, con l'altro emendamento, proponiamo di regolamentare al
  meglio  tutta  la  questione  che  riguarda  i  liquidatori ed il
  compenso.  Riguardando  il  compenso,  a  me,  per  la verità, il
  termine  di  tre  anni  sembra  eccessivo,  onorevole  Assessore,
  perché,   per  quello  che  bisogna  fare  e  per  quella  che  è
  l'impostazione,  la  filosofia  del  disegno  di legge, quando si
  chiude  la  liquidazione e si portano in liquidazione i tempi, le
  attività  o  i pacchetti azionari vengono intestati alla Regione,
  all'Assessorato  bilancio, non ha senso stabilire tre anni per la
  chiusura.  Noi  con  molto  buon senso diciamo:  ad evitare che i
  liquidatori   possano   allungare   tutta  la  procedura  per  la
  liquidazione,  noi  diamo  anticipo  di  compensi soltanto per un
  anno.  Quando  superano  l'anno  non  diamo più compensi, in modo
  tale  che i liquidatori hanno necessità di chiudere al più presto
  tutta la liquidazione.
       Onorevole   Stancanelli,  in  tutta  questa  vicenda  io  mi
  aspettavo  che  Alleanza  nazionale  facesse proprio quello che è
  stato  uno  dei provvedimenti legislativi di un certo rilievo, di
  un  certo  periodo  storico  del  nostro Paese;  ebbene, Alleanza
  nazionale  rinnega  tutto:  il  Codice  Civile emanato durante il
  periodo  fascista,  il  decreto  legislativo  sulla  liquidazione
  coatta  amministrativa  emanato  durante  il  periodo fascista. I
  deputati  di  Alleanza  nazionale  rinnegano  tutto  Però avrebbe
  qualche  possibilità  qui  di portarci nei giusti binari, facendo
  riferimento  a  queste  norme.  Già il fatto che per sessant'anni
  nessuno  ha  mai  chiesto di modificarli, di rivederli, vuol dire
  che  hanno  dato  un certo risultato. Quindi atteniamoci a quelle
  che  sono  le  regole  che  hanno  funzionato  nel  nostro Paese,
  indipendentemente dal periodo in cui sono state emanate.
       E  poi  proponiamo  che  per  la  nomina  dei liquidatori si
  privilegino  i  funzionari  regionali.  Sono  molti  i funzionari
  regionali,   ce  ne  sono  alcuni  bravissimi,  che  hanno  buona
  esperienza  e potrebbero benissimo procedere alla liquidazione. A
  quel  punto  guadagnerebbe pure la Regione, con una riduzione del
  50  per cento del compenso che si pensa di determinare, senza con
  ciò  dire  che  si  vuole  assolutamente  dare  la  precedenza ai
  funzionari regionali.
       Poi  l'altra  questione,  signor Presidente, e mi avvio alla
  conclusione,  per  vedere alcuni altri emendamenti, purtroppo qui
  su  30  emendamenti  sull'articolo  1  francamente  non  è facile
  raccapezzarsi,  però  un  minimo  sforzo  lo  dobbiamo  fare  per
  arrivare a trovare quello giusto.
       Poi  mi  riservo  anche  di parlare sugli altri emendamenti,
  perché  ho visto che vi sono emendamenti che praticamente vanno a
  snaturare,   o  addirittura  chiudono,  tutta  la  vicenda  delle
  liquidazioni   e   poi   vi  sono  anche  altri  emendamenti  che
  praticamente  vogliono  liberalizzare  la nomina dei liquidatori.
  Per  esempio,  onorevole  La  Grua,  una  volta,  nel periodo del
  Milazzismo,  quando si giocava sulle nomine dei sottogoverni, c'è
  stato un episodio:  si doveva nominare in un accordo trasversale,
  un   certo  amministratore  in  un  ente;  l'onorevole  D'Angelo,
  buonanima,  ha dato il nome del suo mezzadro.  Ora lei, onorevole
  La  Grua,  ha  presentato  un  emendamento per quanto riguarda la
  nomina  dei  liquidatori,  in base al quale, secondo me, potrebbe
  essere nominato anche il suo mezzadro.

     LA GRUA . Io non ho terreni, non ho proprietà come lei, non ho
  mezzadri

     DI  MARTINO . Senza avere nulla contro i mezzadri. Voglio dire
  che  quindi  lei,  con  gli  emendamenti  che  ha  presentato sui
  requisiti professionali degli amministratori è così generico che,
  se   dovesse   passare  questo  emendamento,  lei  legittimamente
  potrebbe  nominare  il  suo  mezzadro  liquidatore di uno dei tre
  enti.

     LA GRUA . Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     LA  GRUA . Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  intervengo
  per illustrare brevemente gli emendamenti all'articolo  1  che ho
  presentato assieme ad altri colleghi e per esaminare  così un po'
  questo  articolo  1  e tutti gli emendamenti  anche  degli  altri
  deputati.  Intanto per dire che contesto quanto affermato poco fa
  dall'onorevole Di Martino circa la valenza dell'emendamento a cui
  lui   faceva   riferimento;   l'emendamento  che   è   aggiuntivo
  all'articolo  1,  l'1.11,  in effetti cerca  di  individuare  dei
  criteri  di  nomine  ed  è  alquanto  rigoroso,  perché  pretende
  addirittura  una  esperienza  decennale  in  attività   di   alta
  direzione  di  aziende  finanziarie  e  industriali   di  livello
  nazionale, quindi diciamo che proprio un mezzadro, caro onorevole
  Di  Martino,  non  potrebbe  avere questi  requisiti.  Il  nostro
  emendamento mira proprio, anzi, a trovare gente assai qualificata
  che  possa  svolgere  il  compito  di   liquidatore  con  estrema
  competenza, quindi è questo un emendamento assai qualificante che
  sottopongo all'attenzione dell'Assemblea.
       Come abbiamo ritenuto di dover criticare,  ma  nello  stesso
  tempo   prendiamo   atto  della   disponibilità   dell'Assessore,
  quell'emendamento che cassava la parola 'sopprimere',  perché noi
  riteniamo che debbano essere soppresse e  debba essere dichiarato
  nella legge la soppressione immediata hic et nunc  degli enti che
  andiamo poi a liquidare. E abbiamo posto dei  paletti alla durata
  dei liquidatori, proprio per evitare che accada ancora quello che
  è  accaduto nel passato, a cui faceva  riferimento  questa  sera,
  ultimamente,  l'onorevole  Piro,  che  delle  liquidazioni  siano
  durate tempi lunghissimi. E noi abbiamo voluto  ancora  una volta
  moralizzare questa situazione proprio attraverso  un emendamento,
  l'1.12, che dice che essi durano in carica  due  anni. Conveniamo
  anche con quanto diceva l'Assessore, che il termine  di  due anni
  può essere prorogato a tre anni ma resta  l'importanza  di questo
  emendamento, che proprio qualifica il ruolo di Alleanza nazionale
  in questa legge e quindi la valenza di  una  iniziativa  politica
  che  tende  proprio ad evitare il ripetersi  di  accadimenti  che
  certamente non hanno reso un buon servizio alla  nostra  terra.
       E   pensiamo   pure  al  compenso,  un'altra   norma   assai
  qualificante, perché non vogliamo assolutamente consentire  che i
  liquidatori,   chiunque   essi   siano,    possano   locupletarsi
  eccessivamente alle spalle della Regione, mentre intendiamo porre
  dei  paletti  per i compensi che dovranno  essere  corrisposti  a
  coloro  i  quali andranno ad essere  nominati  liquidatori.
       Ecco   quindi   il   significato,  il  valore   dei   nostri
  emendamenti,  proprio  a  conferma  di  un  impegno  di  Alleanza
  nazionale di migliorare il testo della legge,  ma  soprattutto di
  indirizzarlo verso una moralizzazione completa di questo settore.

     GRIPPALDI, Presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà

     GRIPPALDI,  Presidente della Commissione.  Signor  presidente,
  onorevoli colleghi, il mio intervento è  relativo all'emendamento
  1.4  presentato  dal collega Di Martino,  al  quale  garbatamente
  faccio presente che le leggi di uno Stato o i codici non sono mai
  né fascisti né di altro colore o di altra  tipologia,  sono leggi
  che, se sono fasciste, hanno resistito bene, se è  vero,  come  è
  vero, che altri codici o altre leggi di più fresco  conio  già si
  trovano in crisi appena appena al verificarsi  del  primo  lustro
  del  decennio.
       Si  tratta,  Presidente, di una sottolineatura  tecnica  che
  intendo   proporre   sia  al  Governo  che   all'Aula,   allorché
  l'emendamento  1.4 a firma del collega Di  Martino  così  recita:
  "per   quanto   non   previsto  dalla  presente   legge   trovano
  applicazione le disposizioni del Codice Civile e  le  leggi dello
  Stato in materia di liquidazione coatta  amministrativa". Ritengo
  umilmente di fare osservare che la materia del  disegno  di legge
  non è quella di una liquidazione  coatta  amministrativa, collega
  Di Martino, perché la liquidazione coattiva non è in questa legge
  ravvisata da nessuno dei passaggi normativi.  Lei dovrebbe sapere
  e sa che la liquidazione ...

     DI  MARTINO . Quando non è in grado di  raggiungere  lo  scopo
  ....

     GRIPPALDI,  Presidente   della   Commissione.   Ma  allora  va
  chiarito, mi consenta: la dizione letterale  del  suo emendamento
  farebbe  trasferire  all'applicazione  per  quanto   riguarda  le
  disposizioni che la legge non contiene,  quindi  il trasferimento
  alle  norme  del  Codice  Civile  e   sulla  liquidazione  coatta
  amministrativa  noi facciamo un mostro giuridico,  perché  questa
  norma che noi andiamo a votare sulla dismissione degli enti è una
  dismissione ex lege, voluta da un Parlamento ed è una dismissione
  volontaria  e non coatta amministrativa, perché  la  liquidazione
  coatta amministrativa - lei dovrebbe saperlo - è successiva ad un
  momento di amministrazione controllata.

     DI MARTINO . Non è così, Presidente.

     GRIPPALDI,    Presidente della  Commissione    Mi    consenta,
  onorevole Di Martino, lei non deve dire non è così, perché allora
  l'emendamento  non  è chiaro.  Io le dico che  noi  non  possiamo
  assemblare alla legge sulla dismissione degli  enti una normativa
  che  ha  tutt'altro  percorso, che poi è quello  che  porta  alle
  procedure concorsuali e fallimentari delle  società  commerciali.
  Ed Ella sa benissimo che la procedura prima  è di amministrazione
  controllata, poi di liquidazione coatta amministrativa  e poi può
  pervenire  alla  procedura fallimentare.  Quindi la  invito,  per
  evitare mostruosità, perché molti emendamenti fanno  richiami, ma
  poi non coprono giuridicamente il concetto,  evitiamo di scrivere
  delle castronerie che lo stesso Commissario  potrebbe sotto certi
  profili impugnare o sottolineare in negativo.

     MORINELLO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     MORINELLO. Signor Presidente, onorevoli  colleghi, brevemente,
  gli  emendamenti  che  il  Gruppo di  Rifondazione  comunista  ha
  presentato  mirano  ad accelerare l'iter delle  dismissioni,  per
  questo noi riteniamo che sia alquanto  farraginosa  la previsione
  del  collegio  dei  liquidatori,  riteniamo  che  un  commissario
  liquidatore  possa  nel contempo accelerare le  procedure,  porre
  fine  a  eventuali  querelles,  che  non  hanno  più  da  esserci
  allorquando  si decide di unificare i tre enti  per  metterli  in
  liquidazione.
       E riprendiamo anche un'ispirazione originaria che era quella
  del  Governo,  che, nella figura dell'Assessore  Castiglione,  ha
  dovuto  ritirare  perché,  lo  ricordiamo, in  Commissione  altri
  gruppi della maggioranza - Forza Italia ed  Alleanza  nazionale -
  hanno preteso che con la figura del collegio  dei  liquidatori ci
  fosse  una rappresentanza, anche se in  maniera  surrettizia,  di
  questi  gruppi  parlamentari,  lasciando trapelare che  anche  su
  questa  vicenda  problemi  di  lottizzazione   potevano   esserci
  all'interno  della maggioranza. Anzi, fu lanciato  -  mi  ricordo
  bene  -  il  sospetto che il Governo avesse  già  individuato  il
  Commissario liquidatore e che altri gruppi  della maggioranza non
  venissero  rappresentati.   Ora noi riteniamo che  bisogna  porre
  fine  a  questo  modo  di  concepire un  problema,  quello  della
  dismissione  degli  enti,  che  invece  deve   essere,   appunto,
  caratterizzato  dalla funzionalità, per cui il  liquidatore  deve
  procedere rapidamente, deve accorpare le questioni che riguardano
  i tre enti e, nello stesso tempo, garantire egli stesso di fronte
  all'opinione   pubblica  e  all'Assemblea  regionale   tutte   le
  questioni  che  sono connesse con la liquidazione.
       Questo  è  il  senso  della proposta che  noi  facciamo,  di
  sostituire  il  collegio  dei  tre liquidatori,  con  l'eventuale
  coordinatore, con un unico liquidatore.

     SPEZIALE, relatore. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SPEZIALE,  relatore.  Signor Presidente,  onorevoli  colleghi,
  intervengo soltanto per illustrare i miei  emendamenti, non nella
  qualità  di  relatore,  signor Presidente. Io  intendo  fare  una
  premessa, avendo seguito il dibattito che per  alcuni  tratti  ha
  assunto  un  carattere  politico  e, avendo  sentito  l'assessore
  Castiglione  replicare,  vorrei  che  venisse chiarito  cos'è  la
  riunione  di  maggioranza,  perché  ho  sentito  parlare  di  una
  riunione di maggioranza che ha preceduto una  riunione d'Aula ...

     CASTIGLIONE,  assessore  per  l'industria.  No,   ho   ripreso
  un emendamento della maggioranza

     SPEZIALE, relatore. ...attorno al disegno di legge, da un lato
  detto dall'Assessore, ripetuto da Aulicino, il quale ha detto che
  eventualmente, non avendo lui partecipato a  questa  riunione ...
  io non voglio sapere, perché la maggioranza è libera  di  fare le
  proprie  riunione,  però  se  il  carattere   della  riunione  di
  maggioranza è quello di blindare il disegno di legge, evitando il
  libero e dialettico rapporto con il Parlamento,  deve  sapere che
  da parte nostra ci sarà una accanita opposizione.
       Siamo  dentro  l'Aula,  il  disegno di  legge  ha  carattere
  aperto, ci sono differenti opinioni attorno al  tema che riguarda
  lo  scioglimento degli enti, il contributo  dei  parlamentari  va
  preservato  e  va  salvaguardato,  si  apre  la  discussione  poi
  liberamente l'Aula decide. Perché noi riteniamo che il disegno di
  legge,  per  lo  stato  in  cui  versa la  maggioranza,  non  può
  ascriversi  alla  maggioranza.  Questo  disegno  di   legge,  per
  esempio, è un disegno di legge che già in  Commissione, sia nella
  sua  stesura, sia nella fase formativa, ha  avuto  un  contributo
  diretto  da  parte  del  Gruppo  del  Partito  democratico  della
  sinistra.
       Mi  permetto  quindi,  signor  Presidente,   di   dissentire
  rispetto a quanti hanno detto che c'è attorno  all'articolo 1 una
  miriade di emendamenti che lo rendono  ingarbugliato.  Secondo me
  l'articolo  1  che  annuncia  principi  può   facilmente   essere
  approvato, se c'è una disponibilità, alla luce  di  tre questioni
  fondamentali: una, che è stata accolta dal Governo  sulla base di
  un emendamento presentato dal Gruppo parlamentare  del  PDS,  che
  riguardava i compensi nei confronti dei  liquidatori;  la seconda
  questione, che è altrettanto importante, riguarda  la vicenda dei
  liquidatori.  Qui bisogna liberarci da un sospetto  che  è  stato
  sollevato in Aula e cioè che il Governo non  ha ancora dimostrato
  qual è la ragione di fondo per cui propone che per i  tre enti ci
  siano  tre  liquidatori. Non c'è un  argomento,  una  motivazione
  portata a sostegno.
       Questo  fa presumere che abbiano ragione  quanti,  onorevole
  Assessore, ritengono che, in realtà, dietro i  tre liquidatori si
  nasconde a futura memoria un processo di lottizzazione selvaggia.
  Perché non c'è una ragione di natura organizzativa,  non  c'è una
  ragione  di  natura  economica,  non c'è una  ragione  di  natura
  funzionale;  non  c'è alcuna ragione per cui si  procede  con  la
  nomina di tre liquidatori.
       Pertanto noi ci siamo permessi, onorevole Assessore e signor
  Presidente  della  Regione,  di  presentare  un  emendamento  che
  unifichi in un solo liquidatore la figura,  perché  questo  rende
  più  funzionale,  più  celere  il processo di  dismissione  e  di
  soppressione degli enti economici regionali.
       L'altra  questione  riguarda  i   trasferimenti:   qualsiasi
  trasferimento da un ente all'altro - noi abbiamo pensato a questo
  scopo un emendamento all'articolo 1 - deve essere garantito dalla
  Regione,  non  ci  può  essere,  nel  caso in cui  ci  siano  tre
  liquidatori  che  possono  passarli, perché  questo  anteporrebbe
  l'esigenza di averne uno di liquidatore, che  potrebbe  avere una
  gestione  diretta rispetto ai tre bilanci dei  tre  enti,  quindi
  indurrebbe  a  pensare  a  un solo liquidatore.  Il  Governo,  se
  dovesse insistere sulla questione dei tre liquidatori, ci dia uno
  straccio di motivazione, motivi la ragione per  cui  propone  tre
  liquidatori perché fino a questo momento come  dicevo  prima  noi
  non abbiamo capito qual è la ragione di fondo per  cui il Governo
  ha proceduto alla richiesta di inserire tre liquidatori.
       Pertanto io mi limito a dire  che  sarebbe  utile accelerare
  stasera l'approvazione dell'articolo 1, ci sono le condizioni per
  farlo  anche  se con punti di vista diversi  anche  su  questioni
  essenziali. Io ritengo che il lavoro d'Aula può essere proficuo e
  può essere migliorativo dell'impianto del disegno di legge.

     GRIPPALDI, presidente della Commissione.  Chiedo di parlare.

      PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     GRIPPALDI,    presidente    della    Commissione.    Onorevole
  Presidente, l'intervento  dell'onorevole  Speziale  necessita  di
  un'appendice di ordine  tecnico  e  politico.  Nella  qualità  di
  Presidente della Commissione e  in  sede dei lavori della stessa,
  sono stato il  primo  firmatario  dell'emendamento sul disegno di
  legge presentato alla  Commissione,  emendamento in base al quale
  si proponeva una terna  di commissari in collegio anziché l'unico
  commissario  liquidatore  che   prevedeva  il  disegno  di  legge
  originario.
       Mi rendo conto,  Presidente, e chiedo l'attenzione anche del
  governo e dei colleghi  dell'Assemblea  che  se  fossimo su altra
  piattaforma dialettica o  il  Presidente  della  Commissione deve
  rinunziare al suo  posizionamento  diagnostico  sulla  legge o il
  relatore dovrebbe di  conseguenza  porsi  anche  un  problema  in
  relazione a un emendamento già trattato dalla Commissione, votato
  e  respinto.  Ma   io  apprezzo  la  sottolineatura  del  collega
  Speziale, il quale, - e in  questo senso converge verso di lui la
  stima per questa chiarezza  di  parlamentare  -  pur  sapendo che
  l'emendamento della terna,  e  torneremo  sul  punto, Presidente,
  perché mi sento di  dovere  apportare un chiarimento sul concetto
  di terna, non di tre commissari. Il collega Speziale dice: questa
  legge  nasce  in Aula. E'  un  ottimismo  che  non  mi  sento  di
  condividere,  così  come   nelle   aule  giudiziarie  penali  non
  condivido l'affermazione di  taluni  che  sostengono che la prova
  nasce al dibattimento, quanto di  più  erroneo  e  quanto  di più
  sofistico.
       Noi abbiamo, Presidente,  una  divergenza sostanziale con il
  relatore della legge, che  presenta un emendamento, che io reputo
  corretto e non  minimamente  sminuente la posizione della dizione
  letterale del testo mandato  per l'Aula o della maggioranza della
  Commissione che ha ritenuto di  mandare in Aula un disegno con la
  previsione di una  terna,  perché  definisco 'terna', Presidente,
  perché poc'anzi si è accennato,  non  so se lo diceva l'onorevole
  Di Martino o altri, che  sono  tre  commissari quasi che ciascuno
  ragionasse  per conto  suo,  onorevole  Stancanelli,  e  ciascuno
  camminasse ora sull'EMS,  ora  sull'AZASI,  ora  sull'ESPI  sulle
  nuvole di chissà quali alchimie nella fase della liquidazione.
       Signor Presidente,  onorevoli colleghi, onorevole Assessore,
  la  definizione letterale  di  collegio  è  un'entità  giuridica,
  collega Stancanelli, lei che è  maestro  di  civile  e io sono un
  artigiano che rievoca  memorie  universitarie perché mi occupo di
  cose più dolenti,  le  debbo richiamare, onorevole Assessore, che
  ella deve sostenere, come  ha sostenuto, con parere favorevole il
  collegio perché senza  rievocare  pagine  lapidarie  della nostra
  cultura giuridica che 'tres faciunt collegium'  non sono, collega
  Speziale, tre commissari, tre commissari che camminano ognuno per
  i fatti propri ma sono una entità giuridica che ha rappresentanza
  unitaria  e  che  in  qualunque  momento risponde  non  a  titolo
  personale nei confronti della legge o del proprio  operato  ma  a
  titolo di collegialità così come in una giunta  comunale,  in una
  giunta  provinciale,  in un consesso collegiale  si  risponde  in
  termine di collegialità unitari.
       Quindi  sottolineare  che  questa  modifica  in  Commissione
  portata  dal  mio  emendamento condiviso dalla mia parte politica
  non è  la  ricerca  di  numeri  per  ampliare  posizionamenti  di
  poltrone   ma   è  semplicemente  la  volontà  che  sulle  enormi
  difficoltà  che  qualche  deputato  in Aula non percepisce perché
  sembra che la dismissione degli enti debba essere una passeggiata
  celestiale, noi  siamo in presenza di una via crucis per la quale
  io auguro  a questo Governo, ai successivi e a tutti i Governi di
  buona volontà  di  trovare  presto  sopimento  perché non sarà un
  percorso tranquillo,  non  sarà  un  percorso agevole e allora il
  Collegio dei commissari non è semplicemente la tentazione di fare
  occupare poltrone  a  tizio o a caio ma esclusivamente il preciso
  intendimento  politico  di chi vuole che nella difficile attività
  di una  liquidazione  di  tre  enti  su  cui  vagolano  ombre del
  passato, incognite del presente e incertezze per il futuro che si
  scontreranno  nelle  aule  della  giurisdizione  civile ordinaria
  perché faccio presente ai colleghi che ove non si pone la volontà
  soppressiva   degli   enti   e   si  rimane  semplicemente  nella
  terminologia  e nella sostanzialità della cosiddetta liquidazione
  arriveremo   ai   ventennali   e   ai  trentennali  fenomeni  che
  conosciamo.
       Allora  io ti auguro Assessore di sostenere proficuamente la
  collegialità perché  la  collegialità è segno di democrazia ed io
  non vorrei  ritrovarmi  qui  fra  qualche  mese  a  sentire sulla
  stampa,  sui  media  e  nell'opinione pubblica che un commissario
  unico possa  diventare  il  tiranno o il ....... dei numeri delle
  liquidazioni  delle  dismissioni  delle  vendite  e dell'attività
  economica di  recupero  fin dove è possibile di un patrimonio che
  si chiama  azionario  o  si  chiami  anche di natura patrimoniale
  economica  per  beni  strumentali  o per beni territorialmente da
  valutare.
       Allora  è  importante  che  l'Assemblea  si  renda conto che
  questa  collegialità rappresenta una entità giuridica unitaria, i
  commissari  è  giusto  che  nel  collegio  che  vanno  a  formare
  apportino  il  contributo  di  chiarezza,  di  lealtà,  onestà  e
  trasparenza e  alla  fine  rispondono  come  collegio  e non come
  singola unità, questo a beneficio di questa scelta che io ritengo
  di condividere  con  il  collega  Speziale  e su questo punto c'è
  confluenza  di  intenti,  vogliamo  dismettere e fare cessare una
  emorragia che  distrugge  l'erario le risorse dei siciliani e non
  porta pace e bene per nessuno.
       In questo senso io invito il Governo, così come l'Assessore,
  proficuamente e  positivamente ha fatto in Commissione con il suo
  parere  favorevole  ad  evitare probabili inquietudini future e a
  mantenere  in  questa  collegialità  la  ferma  decisione che noi
  apprezziamo di  andare avanti come tutti vogliamo su questa legge
  che avrà  sicuramente dei profili epocali e di grande dignità per
  questo Parlamento.

     GRIPPALDI, Presidente della Commissione . Vorrei completare il
  mio intervento.

     PRESIDENTE. Se  si tratta di una questione tecnica, ha facoltà
  di parlare.

     GRIPPALDI,      presidente   della   Commissione.     Desidero
  segnalare al  Governo  l' opportunità di abrogare la parte finale
  dell'emendamento 1.2  laddove  recita "... per la suddetta nomina
  non si  applicano  l'articolo  1  della legge regionale, eccetera
  ..." E'  una richiesta che mi permetto sommessamente di avanzare;
  il parere  della  Commissione  non  è  vincolante,  può essere un
  contributo anche  di  quella  porzione  del  Parlamento che nella
  Commissione   rappresenta  una  volontà  anch'essa  collegiale  e
  anch'essa di supporto alla buona volontà del Governo.

     VIRZI'. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE.  Onorevole  Virzì,  lei  è  firmatario  di  alcuni
  emendamenti insieme  all'onorevole La Grua. L'onorevole La Grua è
  intervenuto  su   tutti  gli  emendamenti  e  secondo  il  nostro
  Regolamento,   nella  fase  di  illustrazione  soltanto  uno  dei
  firmatari può intervenire, tuttavia lei ha facoltà di intervenire
  per dieci  minuti sul complesso degli emendamenti presentati, non
  per illustrare i  suoi, ma per esprimere la sua opinione su tutti
  gli emendamenti  che  sono  stati  presentati.  Se lei avanza una
  richiesta in tal senso, ha facoltà di parlare.

     VIRZI'.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  veramente
  appare  veramente singolare dovere difendere dagli attacchi della
  sinistra politica  il  principio della collegialità, non tanto in
  termini giuridici, quanto in termini altamente politici.
       Non mi  permetto di usare la parola lottizzazione, credo che
  sia stata  usata  molto  nel  passato  per  periodi  che venivano
  definiti   "consociativi"   (naturalmente   allora,  per  carità,
  l'onorevole Morinello  e  la  sua parte politica non erano ancora
  sul proscenio  politico),  però  dire  che  quando si instaura un
  principio  previsto  dal  Codice  civile,  che  è  quello,  nella
  unitarietà della gestione, soprattutto tenendo conto della storia
  concreta  della  Sicilia, veniamo fuori da un'esperienza concreta
  di una gestione  unitaria che è durata sei anni per ritrovarci in
  quale condizione,  con  il  problema  giuridico  e politico, ogni
  volta, di  passare  i  soldi  dall'ESPI,  per  il pagamento degli
  stipendi dell'Ente  minerario  i cui dipendenti credo non vengano
  pagati niente  meno  da  aprile;  quindi la gestione unitaria c'è
  stata, era  stata  sancita  con  decisione,  con  grande  dignità
  istituzionale.  La  ratio stessa di questo commissariamento unico
  era, alla fine,  qualcosa  di  cui ancora questo Parlamento non è
  venuto in possesso: cioè una radiografia dell'esistente. Continuo
  a  presentare   interrogazioni   su  aziende  e  società  di  cui
  pochissimi  hanno  sentito  parlare,  con patrimoni valutabili in
  tremila ettari  di  bosco, trecento ettari di area edificabile in
  zona di  Licata.  Credo  che  sia  veramente disagevole per tutti
  manifestarsi  e  pronunziarsi  "ex  informata  coscientia"  su un
  provvedimento che è  sostanziato in fin dei conti da questa massa
  di  informazioni   che  escono  a  poco  a  poco,  attraverso  la
  distilleria  dell'alchimista,  sulla  stampa,  dosate,  filtrate,
  pilotate a  convenienza  per dire che magari un'azienda in attivo
  invece è  in  passivo;  magari  per  venderla  più  agevolmente a
  qualche rapace che  volteggia  su questi palazzi in attesa che la
  politica non stia attenta e non faccia interamente la sua parte.
       C'era anche  un ordine del giorno in questo senso dell'amico
  onorevole Turano,  che  diceva:  ma  perché  non ci mettete nelle
  condizioni di  esprimerci  sul blocco, sul complesso, nel momento
  in cui per sei anni la ratio di un commissariamento unico è stata
  proprio quella  di  rappresentare  finalmente  a  tutto  tondo la
  realtà e il  disastro finanziario provocato da ESPI, EMS e AZASI?
  Dunque   in   relazione   ai  commissari  liquidatori,  onorevole
  Assessore, apprezzo  lo  sforzo  che  lei  ha  fatto  per  venire
  incontro alla  nostra  mentalità  che  chiedeva  in  qualche modo
  certezza di  delimitazione  a  questo potere. Quando si individua
  come necessità storica  quella  di porre una specie di arbitro di
  certe  situazioni, onorevole Assessore, é  fondamentale tracciare
  un  precisissimo identikit, dunque, non soltanto quanto prende,il
  50 per cento  del  commissario  dell'ESPI,  non  soltanto se ha i
  baffi,  se   é   biondo,   ma  che  esperienze  ha.  Noi  abbiamo
  presentato un  emendamento  che richiede, come per tutte le altre
  nomine regionali di livello, un minimo di requisiti; mi riferisco
  all'emendamento  1.11  in  cui  prevediamo  un'esperienza  almeno
  decennale nella  gestione  di  aziende  di interesse nazionale o,
  quanto meno, i requisiti previsti per tutti gli amministratori di
  società per azioni.  Io  credo che sia il minimo che noi si possa
  dare di  descrizione  di  questi  personaggi che chiamiamo a così
  alto compito  con  decreto  dell'Assessore.  Perché  poi si dirà:
  "alea iacta  est".  Io non vorrei fare assolutamente polemica, ma
  non vorrei che  domani  ci  si  venisse di nuovo a dire:  "io non
  sapevo cosa stava facendo quel commissario liquidatore".
       Dunque,  onorevole  Presidente  e  onorevole  Assessore,  un
  minimo di considerazione, ad esempio, per l'ipotesi non peregrina
  prevista   dal   nostro   specifico   emendamento   di  prevedere
  un'incompatibilità  assoluta  per  questo  altissimo incarico per
  tutti coloro  che, certamente in maniera non occasionale, abbiano
  prestato  funzioni   dirigenziali   presso  i  tre  Enti  che  ci
  accingiamo a  sopprimere  e  a liquidare, diversamente il vecchio
  che credevamo  di avere fatto uscire dalla porta rientrerebbe con
  le pantofole di velluto dalla finestra.


   Presidenza del presidente Cristaldi


                         Sull'ordine dei lavori

     LA GRUA . Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     LA GRUA .  Signor  Presidente  chiedo  di  parlare  perché  mi
  giunge notizia che le centinaia di persone che da oggi pomeriggio
  hanno sostato  tranquillamente  fino  ad ora, davanti Palazzo dei
  Normanni stiano  cominciando  a  dare  segni  di insofferenza. Si
  tratta di articolisti,  si  tratta  di  pescatori che giungono da
  tutta la Sicilia,  venuti  qui  con  i  più  disparati  mezzi  di
  trasporto,  i  quali  attendono  pazientemente  ma  che  vogliono
  urgentemente una  risposta da questo Parlamento, una risposta che
  tarda a venire.
       E la risposta é costituita dalla votazione finale della mini
  finanziaria che  é  indispensabile  che  si faccia al più presto,
  signor Presidente, anche per consentire a questa gente, gente che
  lavora, gente  che domani deve riprendere lavoro, finché ce l'ha,
  che deve tornare a raggiungere il proprio comune con gli autobus.
       Mi   parrebbe   doveroso   da  parte  di  quest'  Assemblea,
  responsabilmente, invertire, temporaneamente, l'ordine dei lavori
  per consentire all'Assemblea regionale di effettuare la votazione
  finale per  dare  le  risposte  che queste categorie attendono da
  diverso tempo e che noi tardiamo, per vari motivi, a dare.
       Per  tanto   la  mia  proposta,  signor  Presidente,  é  che
  momentaneamente venga  sospeso  l'esame  del disegno di legge che
  stiamo discutendo,  al  quale  tutte  le  forze  politiche stanno
  partecipando, dimostrando tutte quante indistintamente la volontà
  di portarla avanti per procedere alla votazione finale della mini
  finanziaria e delle altre due leggi.

     PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dichiaro chiusa la discussione
  sugli  emendamenti all'articolo 1. Sulla proposta, dell'onorevole
  La Grua di  sospendere  la  discussione  del disegno di legge per
  provvedere  alla   votazione   finale  dei  disegni  di  legge  e
  successivamente  proseguire  l'esame  del  disegno  di  legge  in
  discussione hanno facoltà  di  parlare due oratori a favore e due
  contro.

     CAPODICASA.   Chiedo    di    parlare   contro   la   proposta
  dell'onorevole La Grua.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    CAPODICASA .  Signor  Presidente,  non avevo dubbi che, passata
  un'ora dal voto dell'Aula sulla proposta dell'onorevole Aulicino,
  sarebbe venuta  una  nuova proposta di inversione dell'ordine del
  giorno, avrei scommesso  qualche cosa e avrei vinto a quel punto;
  purtroppo,  non è stato possibile scommettere. Signor Presidente,
  io credo  che  noi  dobbiamo  essere  lineari e conseguenti nelle
  scelte che l'Assemblea assume nella sua sovranità tanto più che è
  stato dibattuto, è  stato  motivato,  c'è  stato un parere che il
  Governo ha dato sulla base di un dibattito; mi parrebbe veramente
  eccentrico rimettere in discussione quella decisione.
       L'argomento dell'onorevole  La  Grua,  a  mio  avviso, non è
  pertinente.  Ho  incontrato  oggi  pomeriggio  una delegazione di
  questi pescatori, onorevole La Grua...

     LA GRUA . L'ho fatta entrare io per sensibilizzarla.

        CAPODICASA.  Si,  infatti;  ancora  un'altra delegazione mi
  aspetta al gruppo appena sarà possibile scenderò ad incontrarla e
  le assicuro, onorevole  La  Grua,  che  il problema che pongono i
  pescatori non  è  tanto l'approvazione della mini finanziaria con
  il fermo biologico per il 1997: il problema che pongono loro è il
  fermo biologico per il 1998.
       So che i  pescatori  sono  venuti  con  le tende, che stanno
  attrezzandosi per una  lunga  permanenza ed io credo che la lunga
  permanenza non possa essere finalizzata ad un voto finale che era
  già preventivato che  noi dessimo questa sera o al massimo domani
  mattina, cosa che ovviamente io so bene, come tutti sappiamo, non
  mutare di nulla  il  problema  che  loro pongono, se si vota alle
  nove o si voti  alle undici o si voti a mezzanotte o al più tardi
  domani mattina.
       Il  problema  che  pongono,  e  qui occorre una risposta del
  Governo,  dato  che  questa  mattina  l'Assessore  al bilancio in
  Commissione  Finanza si è fatto annunciare da un fax con il quale
  ci  comunicava  che  non  c'è  più una lire nei fondi globali per
  finanziare nuove iniziative legislative, è se ci sono i fondi per
  il fermo biologico  per  il  1998  o  non  ci  sono, così come il
  Governo dovrà probabilmente  dire  in  tempi  brevi  se ci sono i
  fondi   perché  si  concluda  l'annualità,  la  corsualità  della
  formazione per il  1998  e  si possa iniziare quella per 1999 nel
  mese di ottobre prossimo.
       Qui  siamo  ad  una  stretta  dal  punto di vista politico e
  programmatico,  siamo  cioè al punto di dovere fare delle scelte,
  questa maggioranza,  invece, continua a cincischiare, per cui per
  uno dei disegni  di  legge  che il Presidente della Regione aveva
  dichiarato essere  fondamentale,  su  cui si giocava l'impegno di
  questo Governo  e  poi anche dell'Assessore il quale addirittura,
  aveva  rassegnato  direttamente  in  Aula  le  proprie dimissioni
  perché  si  frapponevano degli ostacoli, adesso invece un'ora sì,
  un'ora no viene  proposto il rinvio dopo che è stato già rinviato
  per tantissime volte, ne viene proposta la sospensione.
       Signor  Presidente, per ragioni deontologiche professionali,
  oltre che per  ragioni  di  merito  noi  siamo  contrari a questa
  ulteriore  proposta;  andiamo  avanti,  arriverà  il  momento tra
  stasera, stanotte  o  anche  domani mattina presto per votare sia
  l'uno che l'altro,  Del  resto,  il  nuovo regolamento mi pare ci
  consenta   di  procedere  celermente  una  volta  illustrati  gli
  emendamenti e  fatta  la  discussione  generale ci saranno per lo
  meno   una   ventina   di   questi  emendamenti  tutti  appostati
  sull'articolo 1  che saranno di colpo votati, quindi nell'arco di
  dieci minuti li  voteremo  tutti e così poi sarà all'articolo 2 e
  così via.
       Quindi è una discussione che si può fare in modo celere solo
  che ci sia la volontà politica  per farlo. Ma noi sappiamo che il
  problema  non  è  di  merito,  sappiamo  che  c'è  una  divisione
  all'interno della maggioranza,  ormai  palese,  che  viene  fuori
  anche  da  questi  banchi.   L'onorevole   Aulicino  poco  fa  ha
  dichiarato che se si va  avanti  sulla  legge  significa  che  il
  Governo può fare a meno di  una  forza  importante  come  il CCD,
  per cui sono pronti a dichiarare  la  crisi  e  ad  uscire  dalla
  maggioranza.
       Mi pare  chiaro,  dunque, che questa posizione evidenzia con
  molta nettezza che  il  problema  non  è  tanto il problema della
  finanziaria    o    dei   pescatori,   quanto,   invece,   uscire
  dall'imbarazzo politico in cui la maggioranza si è cacciata.

     AULICINO.   Chiedo   di   parlare   a  favore  della  proposta
  dell'onorevole La Grua.

     PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

     AULICINO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, perché il
  tutto comprende la parte, è probabile che chi si è battuto per il
  tutto  si  accontenti  della  parte,  è  il  nulla  che  può  non
  soddisfare in questi casi.
       Noi  siamo  dell'avviso  che  la  proposta  del  presidente,
  onorevole  La  Grua,  sia da accettare perché certamente colpisce
  l'obiettivo che  due  mesi  fa  la  maggioranza  voleva  colpire,
  quello, intanto,  di gestire l'emergenza, di dare risposte per il
  breve periodo ai problemi di fase: 1997 i pescatori, articolisti.
       L'onorevole Capodicasa, come del resto l'onorevole Speziale,
  sono specialisti  a  proporci  percorsi  strategici, per cui ogni
  tanto ci  ricordano  che  il  modo  migliore  per fare politica è
  quello di  risolvere  radicalmente  i  problemi.  Per  me  è  una
  scoperta ovvia, è chiaro che, per quanto riguarda il mio partito,
  il CCD, esso  é dell'avviso che il governo Drago debba intestarsi
  una riforma  organica  della pesca e quindi all'interno risolvere
  le questioni  specifiche:  il  fermo  biologico  1998, trovare la
  copertura  finanziaria.  Se  giochiamo a rincorrerci, la sinistra
  non può pensare di  essere  più furba di noi, ma non è una corsa,
  bisogna stabilire, qua, concretamente a chi serve fare demagogia.
       L'altra  volta  noi  abbiamo  detto  in  Aula che intanto si
  gestisce  l'emergenza,  poi, col contributo - onorevole Speziale,
  ho    fatto    appello    all'opposizione    -   col   contributo
  dell'opposizione   costruiremo   l'itinerario  che  porterà  alla
  stabilizzazione  del  precariato,  creerà  le condizioni perché i
  problemi della  Sicilia  vengono risolti per i prossimi 10 anni e
  così via.
       E' chiaro che se l'onorevole Capodicasa mi dice che dobbiamo
  ascoltare   le  questioni,  non  c'entrava  niente,  ma  siccome,
  evidentemente, c'è stato un incontro presso il gruppo del PDS con
  gli   amici  della  formazione  professionale  scopriamo  che  la
  sinistra è  impegnata  a  sanare questa questione della copertura
  finanziaria per la formazione professionale, ma la maggioranza, a
  parte   qualche  disguido,  deve  porsi  il  problema,  onorevole
  Briguglio,   del   completamento   dell'anno  1997-1998  e  della
  predisposizione   di   quelle  risorse  finanziarie  che  debbono
  consentire  agli  operatori  della  formazione  professionale  di
  avviare l'anno formativo nuovo in condizioni dignitose.
       Su queste  cose  non  spariamoci  addosso; intanto votiamo i
  disegni di legge  pronti, poi sul resto, ecco il distinguo, sulle
  dismissioni   -   e   intervengo  per  un  chiarimento  doveroso,
  Presidente -  sono  d'accordo  con  il  presidente La Grua, Sulle
  dismissioni non  era  mio  intendimento  proporre un rinvio ad un
  mese, io, e  il  resoconto stenografico è testimone di questa mia
  precisazione, non  ho  chiesto  all'Aula  una sospensione per una
  ripresa fra non  so  quanto  tempo,  ho  detto  la maggioranza si
  raccordi, trovi una  intesa  e  si riprenda il cammino. In questo
  senso condivido  la  proposta parziale del presidente La Grua, ma
  sono convinto che questa maggioranza si rilancerà davvero, perché
  io credo  in  questa maggioranza, se troverà una intesa dignitosa
  sulle  dismissione,   ed  è  cosa  che  potremmo  fare  fra  ore,
  presidente Drago.  Possiamo  ora  votare  le leggi, chiedo io una
  sospensione  di  10  minuti,  mezz'ora,  un'ora,  incontriamoci a
  parte, stanotte  lavoriamo però prima la maggioranza ha il dovere
  di fare una  verifica  rigorosa per capire se sugli emendamenti è
  possibile trovare  un  accordo;  quindi condivido la proposta del
  presidente La Grua.

     PRESIDENTE.  Pongo  in votazione la proposta dell'onorevole La
  Grua   tendente  ad  ottenere  la  momentanea  sospensione  della
  trattazione del  disegno  di legge, per provvedere alla votazione
  finale e subito  dopo  riprendere  con  il  disegno  di  legge in
  questione. Informo  l'Aula  che l'Assessore Lo Giudice è presente
  in Aula, Quindi non è più da considerarsi in congedo.

       Ai sensi  dell'articolo 128, comma 3 del regolamento interno
  si procederà alla votazione mediante sistema elettronico.

       Chi è  favorevole  alla proposta dell'onorevole La Grua vota
  verde; chi é contrario vota rosso;  chi si astiene vota bianco.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro   chiusa   la  votazione.  Proclamo  l'esito  della
  votazione:  presenti  70,  votanti 70, maggioranza 36, favorevoli
  42, contrari 25, astenuti 4.

                            (E' approvata)


   Presidenza del presidente Cristaldi


                Votazione finale dei disegni di legge

     PRESIDENTE.  Onorevoli   colleghi,   si   passa  al  IV  punto
  all'ordine del giorno:  votazione finale dei disegni di legge:

     PIRO. Quanti sono i congedi?

     PRESIDENTE. Quattro.

    Votazione finale del disegno di legge "Disposizioni finanziarie
    urgenti per l'anno 1998" (576/A)

     PRESIDENTE.  Si  procede  alla votazione finale del disegno di
    legge   "Disposizioni  finanziarie  urgenti  per  l'anno  1998"
    (576/A).  Comunico  che il Governo ha presentato un emendamento
    all'articolo  1   comma   9  ai  sensi  dell'articolo  117  del
    Regolamento   un   emendamento  tecnico  allegato  al  presente
    resoconto).  Lo  pongo  in  votazione.  Chi  è favorevole resti
    seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

    Comunico  che   è   stato   presentato  dal  Governo  ai  sensi
    dell'articolo 117 del Regolamento un emendamento all'articolo 1
    comma  20   (allegato   al  presente  resoconto)  Lo  pongo  in
    votazione. chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
    alzi.
                             (E' approvato)

    Comunico  che   è   stato   presentato  dal  Governo  ai  sensi
    dell'articolo 117 del Regolamento un emendamento all'articolo 1
    comma 2 (allegato al presente resoconto) Lo pongo in votazione.
    chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

    Comunico che  è  stato  presentato  ai  sensi dell'articolo 117
    dall'onorevole  Battaglia  il seguente emendamento all'articolo
    16   sostituire   "priorità"  con  "interventi".  Lo  pongo  in
    votazione Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
    alzi.
                             (E' approvato)

    Comunico  che  è  stato  presentato  dal  Governo  un  articolo
    aggiuntivo ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento (allegato
    al presente resoconto) onorevole Assessore, purtroppo non posso
    accettare ai  sensi  dell'articolo  117  un emendamento che tra
    l'altro    era    stato   respinto   dall'Aula.   Lo   dichiaro
    improponibile.

       Emendamento ai  sensi dell'art.  117 del Regolamento interno
  presentato dall'Assessore Briguglio.  Al comma 2 aggiungere "art.
  2" con le  parole "della presente legge".  Invito l'assessore per
  il lavoro  ad  illustrare  le  ragioni  tecniche dell'emendamento
  presentato.

     BRIGUGLIO, Assessore per il lavoro. L'emendamento richiama gli
  articoli della legge regionale 7 agosto 1997, n.  30.  Al comma 2
  del disegno di legge è scritto:  "Per  le finalità degli articoli
  6, 7, 8, 9, 10, 11, 12" ed è  stato dimenticato l'articolo 2, che
  significa che viene coperta tutta la legge. Credo che sia chiaro.

     DI MARTINO . Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     DI  MARTINO .  Onorevole  Presidente,  noi  possiamo perdonare
  all'Assessore che ha dimenticato la dimenticanza, ma non possiamo
  perdonare all'Assessore la leggerezza con cui tratta le questioni
  dell'Amministrazione.  Questa leggerezza è  deplorevole  Se fosse
  qualche altro assessore forse avremmo  potuto  credergli, ma  qui
  voglio subito dire le cose come stanno.  Siamo  in presenza di un
  assessore che con molta disinvoltura espone la Regione a continui
  debiti fuori bilancio...

     PRESIDENTE. Onorevole  Di  Martino, lei ha mille occasioni per
  poter parlare  male  dell'Assessore  di  turno,  lei  solleva una
  questione regolamentare  che  è già ampiamente superata perché il
  Presidente ritiene che  sia  un  emendamento  di  merito e non ai
  sensi  dell'articolo  117,  per  cui  l'emendamento  è  giudicato
  improponibile.
       Onorevoli  colleghi,  si  passa  alla  votazione  finale del
  disegno di legge n. 576.

     CINTOLA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CINTOLA.   Signor  Presidente,   onorevoli   colleghi,   molto
  brevemente  io mi rifaccio all'intervento  che  ho  svolto  nella
  seduta precedente, prima che si  iniziasse  il  dibattito, quando
  volutamente mi sono assentato  per  l'articolato  annunciando che
  questa era una legge omnibus, una  legge con la quale sperperiamo
  per tanti versi denaro che neppure abbiamo  e  che continua a non
  avere il senso di una programmazione  fattiva  e  costruttiva per
  gli interessi della Sicilia.
       Per cui io resterò in Aula  ma  voterò  contro questa legge,
  rendendomi conto che non possiamo andare  avanti  per  leggi  che
  siano omnibus e che non abbiano  le caratteristiche specifiche di
  singoli soggetti e di singole materie, per  cui  annuncio  il mio
  voto contrario.

     LO CERTO . Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE: Ne ha facoltà.

     LO CERTO . Onorevole Presidente dell'Assemblea, Presidente del
  Governo,  onorevoli colleghi, siamo  al  dunque,  l'Assemblea  si
  accinge ad adottare questa orfanella perché pare che questa legge
  non sia figlia  di  nessuno,  non l'ha presentata il Governo, non
  l'ha presentata  la  Commissione,  l'Aula se ne disinteressa però
  c'è molto interesse  ad approvarla e, come sempre capita, i figli
  di nessuno sono  il  frutto  dei capricci di uomini potenti e che
  contano.
       In questa Assemblea  si  è  verificato  un fatto strano: con
  questa legge si  consumano  anche  ingiustizie, discriminazioni e
  anche qualche atto di arroganza. In particolare mi riferisco agli
  articoli che comportano finanziamenti per  lo Stabile di Palermo,
  per  il  Pirandello di Agrigento mentre  l'articolo  1,  comma  1
  dell'articolo  3  della  legge  del 1996   prevedeva   lo  stesso
  finanziamento per lo Stabile di Palermo e lo Stabile di Catania e
  certamente  in  commissione bilancio il  mio  capogruppo, che  ha
  presentato  il  primo  emendamento per  lo  Stabile  di  Palermo,
  considerato   che   svolge  tanti   ruoli:   deputato,   deputato
  segretario,  capogruppo,  responsabile   nazionale   della  Rete,
  capogruppo  al  comune  e   consigliere  comunale,  probabilmente
  pensava di essere al consiglio comunale  quando  ha  proposto  il
  finanziamento solo per lo Stabile di Palermo.
       Da questo punto di vista capita  che svolgendo troppi ruoli,
  capita  anche  a lui che è bravo,  bravissimo, a  volte  di  fare
  confusione.   Non  è possibile,  signor  Presidente,  che  queste
  ingiustizie  vadano avanti mentre quella  sera  si  sono  trovati
  soldi, virtuali  o  reali, per  centinaia   di   miliardi  e  poi
  l'Assessore Tricoli si accorge che non c'è il finanziamento ad un
  emendamento presentato in Aula che prevedeva  anche l'aumento a 4
  miliardi per lo Stabile di Catania.
       Signor Presidente, qui ci sono  le coppie famose all'interno
  della  commissione  bilancio,  c'è  il duo  con  le  "C"  che  si
  interessa  a  tutte  le  questioni  attinenti  a  meccanizzazione
  agricola, agricoltura: Cuffaro e Crisafulli  che poi le risolvono
  in un certo modo.....

     PETROTTA. E' gravissimo quello che sta dicendo.

     LO CERTO . C'è anche la coppia  regina in Assemblea, fatta dal
  Presidente e dal mio capogruppo, però  quando  poi  la conoscenza
  diventa  arroganza  le  cose   diventano   soperchierie,  si  può
  trasformare  anche  l'Aula in una giungla, per  cui  poi  diventa
  facile, anche si sfiora il ridicolo quando  si dice che c'è gente
  che  può  bloccare  l'Aula  perché  presenta  cento  emendamenti:
  l'articolo 1 è soppresso, il comma 1 dell'articolo 1 è soppresso,
  il comma 1 è sostituito dal seguente.
       Chiunque lo può fare, però si  sfiora il ridicolo; si devono
  fare queste cose e poi aspettare  l'emissario  per  sentirsi dire
  qual è il problema? Perché così è stato fatto in quest'Aula.
       Signor Presidente, se  non c'è una dichiarazione del Governo
  che  tenterà,  prima  di  entrare  in  sessione  di  bilancio, di
  risolvere questo problema e di  portare  il  finanziamento  dello
  Stabile di Catania allo stesso livello  dello  stanziamento che è
  stato fatto, che sarà fatto, se sarà votata, con questa legge per
  lo Stabile di Palermo, io non voterò. Non voterò, resterò in Aula
  e non voterò.

     STRANO,  assessore  per  il  turismo,  le  comunicazioni  e  i
  trasporti.  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     STRANO,  assessore  per  il  turismo,  le  comunicazioni  e  i
  trasporti. Onorevole  Presidente,  onorevoli Assessori, è inutile
  ribadire quanto il governo  tenga  a  questo disegno di legge che
  ritiene strategico  per  diverse  categorie  di  lavoratori,  non
  ultime, anzi soprattutto  quelle  che  in  questo  momento sono a
  manifestare il loro disagio sotto il Palazzo dei Normanni.
       Quindi, non è un  figlio  di  nessuno  ma  questo disegno di
  legge è un figlio  di  esigenze  vere  e specifiche e raccogliamo
  anche un'altra  esigenza  specifica,  come  poc'anzi  avevo detto
  all'onorevole Lo Certo che gi�� sulla stampa catanese si era fatto
  promotore    di    questa    iniziativa.    Raccogliendo   questa
  considerazione il governo si  impegna  nel  prossimo  disegno  di
  legge nel quale vi possa essere una omogeneità con i teatri o con
  il turismo ad apportare un correttivo  per  il  finanziamento  al
  Teatro Stabile di Catania.
       In effetti, quella sera delle distrazioni forse complessive,
  ma  non  certo nessuna 'conventio ad  excludendum'  da  parte  di
  nessuno vi è stata, immagini un poco  se  sul  teatro  di Catania
  dalle nobili tradizioni e credo che vi possa essere, onorevole Lo
  Certo,  se  può  accettare  questa  mia  assicurazione:  sin  dal
  prossimo disegno di legge il governo,  anche  per  bocca  mia, si
  impegna a riequilibrare quanto il Teatro Stabile dovrà avere.

     FLERES. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FLERES. Onorevole Presidente,  onorevoli  colleghi,  il Gruppo
  parlamentare di Forza Italia voterà a favore di questo disegno di
  legge,  così  come  ha  votato  a  favore  della  minifinanziaria
  agricola non senza sottolineare un  aspetto di quella e di questa
  legge,  cioè   la   tendenza  non  a  schierare  i  provvedimenti
  legislativi,  a  far  sì  che  questi  provvedimenti  legislativi
  rappresentino   una   discriminante   nell'azione   di   governo,
  nell'azione  parlamentare,   bensì  invece  a  proseguire  in  un
  percorso che  certamente  non  è  un  percorso  che  caratterizza
  un'azione politica.
       In   altre  occasioni,   onorevole   Presidente,   onorevoli
  colleghi, ho fatto appello all'esigenza  che  una  maggioranza si
  caratterizzi per le scelte che compie,  scelga da che parte stare
  e sicuramente molti articoli e della  finanziaria  agricola  e di
  questa finanziaria che stiamo votando adesso, sono  in  linea con
  quelle che sono le scelte del governo,  sono  in linea con quelle
  che sono le emergenze che devono essere affrontate in Sicilia.
       Tuttavia  non possiamo sottacere  che  durante  il  percorso
  legislativo quest'Aula non ha  saputo  sufficientemente resistere
  ad una serie di sollecitazioni, ad  una  serie  di tentazioni, ad
  una  serie  di  accordi  che   hanno   allontanato   il  percorso
  legislativo  dalla linea della  caratterizzazione  per  spingerlo
  verso una palude di scelte che poco hanno  a  che  vedere  con le
  volontà  programmatiche espresse dal  Presidente  della  Regione;
  eppure il Presidente ha dovuto subirle in quest'Aula.
       Ora io  non  voglio certamente condividere le sottolineature
  dell'onorevole Lo  Certo,  non  credo  che in questa Aula operino
  trasversalmente  colleghi   che   si  muovono  in  una  direzione
  piuttosto che in un'altra, anche perché  poi è l'Aula che vota, è
  il Parlamento che si esprime.
       Tuttavia  non  posso  neanche non tenere conto del fatto che
  molte  delle  norme  contenute  in  questa  finanziaria  e  nella
  finanziaria agricola non avevano nulla a che vedere con le scelte
  del Governo. Allora il voto  favorevole di Forza Italia è un voto
  di responsabilità, è un voto che va inteso nel senso del supporto
  all'azione del Governo, ma  se  il Governo sarà in una condizione
  di forza rispetto alla difesa, che  deve  fare,  che è suo dovere
  fare, nel  momento  in cui individua una strada, individua alcuni
  obiettivi e  deve  poi  raggiungerli, senza  scivolare  in alcuna
  tentazione.
       In altri momenti  avrei  aggiunto: consociativa,  in  questo
  momento non lo aggiungo  ma  devo  certamente prendere atto che i
  provvedimenti che noi  stiamo  votando  se  in  parte  affrontano
  le    emergenze   della   Sicilia,   affrontano   le   difficoltà
  occupazionali,  salariali   di  una  ampia  gamma  di  categorie,
  settori, gruppi sociali, etc.. dall'altra purtroppo continuano ad
  alimentare un sistema normativo che non produce effetti benefici,
  che non produce valore aggiunto, che non produce reddito, che non
  fa crescere le potenzialità di sviluppo dell'Isola.
       Dunque onorevole  Presidente,  onorevoli  colleghi,  noi non
  rinunciamo ad esprimere il  disagio  con cui voteremo a favore di
  questa  legge   e  non  vi  rinunciamo  perché  non  abbiamo  mai
  rinunciato ne ai  valori ideali ne ai valori programmatici che ci
  hanno portato a  votare questo Governo e a compiere le scelte che
  abbiamo compiuto nell'attività parlamentare di tutti i giorni.

     DI MARTINO . Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     DI MARTINO .  Onorevole  Presidente, ancora questa legge non è
  approvata e  incominciano  i  primi disconoscimenti di paternità,
  non  si  riesce  a  capire  chi  per  esempio  ha  proposto  quel
  vergognoso   comma  riguardante  l'Unione  Siciliana  Mutilati  e
  Invalidi   di   Guerra,   chiaramente  anticostituzionale  contro
  qualunque norma  di  natura comunitaria (viola l'articolo 93 e 94
  del Trattato di Roma),  non si riesce a capire chi per esempio ha
  chiesto quell'altra  norma  poco  seria  per  le librerie, non si
  riesce a  capire chi ha chiesto che venisse inserito l'intervento
  per le  aziende  termali anche questo contro le norme comunitarie
  perché  sono  aziende  industriali  a  norma di legge, cioè tutte
  queste cose non si  riesce  più  a  capire  chi le ha inserite ed
  adesso  ognuno  prende  le  distanze  dal  provvedimento  che  ha
  contribuito ad approvare.
       Quindi possiamo  aggiungere  onorevole Presidente che per la
  parte che  mi  riguarda, siccome  si  sono  violati  gli  accordi
  politici a suo tempo sottoscritti che riguardavano il pagamento e
  gli  stipendi   dei   dipendenti   dell'EMS,   che  riguardava  i
  catalogatori,  che  riguardava  gli  articolisti:  erano  quattro
  argomenti da approvare, quei 4 commi sono diventati qualcosa come
  20 commi.  Qui,  ognuno  adesso dopo avere operato per introdurli
  nella legge adesso prende  le  distanze per dire che non si sa di
  chi è la colpa e siccome io mi assumo tutta la responsabilità, se
  si fosse trattato  per  quei  4  commi che è stato concordato che
  erano urgenti,  io  avrei espresso voto favorevole, poiché qui ci
  sono stati atti  di furbizia ed incominciano le furbizie anche in
  sede di  dichiarazione  di  voto  nei  comportamenti  dei  gruppi
  parlamentari, esprimo il mio voto contrario. Grazie.

     FORGIONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FORGIONE. Signor Presidente,  onorevoli  colleghi, come è noto
  siamo molto sensibili, noi  di  Rifondazione  Comunista, non agli
  umori ma ai bisogni che  le  piazze esprimono quando si tratta di
  disagio sociale,  di  crisi  occupazionale,  di incertezza per il
  futuro, di incertezza  per  la  vita  di  migliaia di giovani, di
  ragazzi, di lavoratori,  in  Sicilia  come in Italia. Sono i temi
  che  abbiamo  posto  al  centro  del  confronto  con  il  Governo
  nazionale. Figuriamoci se non siamo sensibili e se non li abbiamo
  come riferimento  in  questo  momento  anche  nel confronto e nei
  confronti del Governo regionale.
       E sappiamo bene che  c'è una disperazione sociale che cresce
  in questa Regione, anche per  l'incapacità di questo Governo e di
  questa maggioranza di dare risposte. E' davvero strano, onorevole
  Aulicino, dire che da mesi  la  piazza,  le  categorie sociali, i
  disoccupati, i lavoratori precari  aspettano  risposte che non si
  danno e ancora si chiede tempo  per  mettere  a punto le risposte
  dopo mesi quando sappiamo  tutti  che  queste  risposte  non sono
  venute per l'incapacità di questa maggioranza e di questo Governo
  di esistere e di governare questa Regione.
       Questo provvedimento e questo  disegno  di legge è diventato
  altro dall'ispirazione che  aveva  all'inizio quando sull'onda di
  un'emergenza doveva dare  risposte immediate. E' diventato altro,
  uno dei tanti disegni  di  legge  contenitore, omnibus, ai  quali
  questa Regione ormai si  è  abituata  e  nessuno  ci  convincerà,
  nemmeno  i  ragionamenti iperliberisti dell'onorevole Fleres, che
  questa maggioranza  sarà in grado, qualora ripartisse domani dopo
  le verifiche  romane (anche queste di prima repubblicana memoria)
  nessuno ci  convincerà  che  sarà  in  grado  di interrompere con
  questa pratica e queste logiche.
       Sappiamo che in questo provvedimento ci sono alcune risposte
  a bisogni sociali veri  che  esistono,  alla  drammaticità di una
  situazione occupazionale, a un  precariato che aspetta risposte e
  che però le può trovare solo fuori da una logica neoassistenziale
  che invece questo Governo,  sempre  ripetutamente  ha  provato  a
  rigenerare.
       Ma  ci  sono troppe  cose  che  non  ci  convincono,  troppi
  obbrobri  clientelari,  assistenziali,  troppe  garanzie  date  a
  questo o a quello,  a  quel  potentato,  a quell'altro potentato.
  Tutto questo, nonostante alcuni  aspetti positivi, ci spingono ad
  esprimere un voto contrario.
       Un voto  contrario  per  fare  chiarezza  politica,  un voto
  contrario   perché   questa   maggioranza   deve   assumersi   la
  responsabilità.  Un  voto  contrario perché  noi sappiamo che pur
  dando alcune risposte  non è così che noi riusciremmo a risolvere
  la drammaticità  della  questione  sociale  ed  occupazionale  di
  questa Regione.  Speriamo  davvero  di  chiudere  questa  pagina.
  Speriamo  davvero   di   chiudere  la  pagina  dei  provvedimenti
  Briguglio e di  aprire  la  pagina di lavori veri, buoni, puliti,
  garantiti di utilità sociale, e non di utilità assistenziale.

     PIRO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PIRO.  Signor  Presidente,  utilizzo  le dichiarazioni di voto
  perché  poi  la  legge  presumibilmente  sarà  approvata.  Non so
  ovviamente le  valutazioni  successive, ma ritengo opportuno fare
  queste dichiarazioni.  Facendo innanzitutto ammenda del fatto che
  non ho personalmente  avuto  modo di approfondire per tempo (e il
  tempo era quello in cui l'emendamento che era stato presentato fu
  esaminato, discusso  ed  approvato) relativo alla questione delle
  Acque di Pozzillo  e delle Terme di Acireale che è stato inserito
  come emendamento  nella  legge  che  stiamo  per  votare  con  un
  finanziamento di  tre  miliardi  e  mezzo che viene concesso alle
  Terme di Acireale  sotto la generica dizione "per lo sviluppo del
  bacino idro-termale di Acireale".
       La   dizione   in   realtà   nasconde   l'intendimento   che
  evidentemente  appartiene ai presentatori dell'emendamento, credo
  il Governo, e  alle  Terme  di  Acireale  stesso, di utilizzare i
  tre miliardi  o  addirittura tre miliardi e mezzo, l'intera somma
  per una contribuzione alla società che gestisce l'acqua Pozzillo,
  la SAM, che  non  è  proprietaria  delle  terme,  non  è  neanche
  proprietaria del  marchio,  ma che gestisce in affitto il marchio
  che  è   di   proprietà   di   un'altra  società  già  andata  il
  liquidazione.

    (Interruzione dell'onorevole Fleres).

     PIRO. Si, prevenire é  meglio di curare, onorevole Fleres. Era
  già stata fatta  una  proposta  di legge, nella legge 46 del 1997
  che prevedeva  una  contribuzione  diretta all'Acqua di Pozzillo,
  che poi non fu erogata e che sicuramente ha incontrato lo sfavore
  da parte dell'Unione Europea.
       Io  non   vorrei   che   surrettiziamente,   attraverso   un
  finanziamento destinato al potenziamento del bacino idro-termale,
  in realtà si pensasse e  si operasse per concedere direttamente a
  questa  società,  che  ha  accumulato  più  di  sei  miliardi  di
  passività, che ha un  conto  economico  stabilmente  al rosso con
  tendenza  al peggioramento,  anche  perché  i  tre  miliardi  non
  servirebbero a coprire  neanche  la  metà dell'esposizione che in
  questo momento la società  ha  accumulato,  e  che  invece questo
  finanziamento venisse utilizzato  dalle  Terme  di  Acireale  per
  potenziare il bacino idro-termale e potesse essere utilizzato per
  lo sviluppo dell'acqua.
       Lo dico, e l'ho  detto  all'inizio, perché devo fare ammenda
  nel non avere prestato  molta  attenzione a questa vicenda. Forse
  perché era una vicenda di Catania e pensavo che ci fosse da parte
  dei deputati catanesi  attenzione  maggiore su questa vicenda. Ma
  questo non é stato, questo intendevo comunque affermare.
       Per quanto riguarda il resto, a me preme, signor Presidente,
  chiarire un aspetto che,  nonostante  tutti  i tentativi che sono
  stati  fatti,  e  ne   sono   stati  fatti  a  ripetizione  nelle
  commissioni, in Aula, anche  nelle sedi private, di spiegare come
  é  nato  il finanziamento  per  il  Teatro  Stabile  del  Biondo,
  evidentemente c'é  qualche  difficoltà,  sicuramente  ho  qualche
  difficoltà  io  a   farmi   comprendere,   non  potendo  mettere,
  evidentemente, in  discussione  l'intelligenza  e  la capacità di
  comprendere di chi mi ascolta.
       Il Governo della  Regione,  come é noto, é  socio del Teatro
  Stabile di  Palermo.  Il  Governo  della  Regione,  nella persona
  dell'Assessore  per   il  bilancio,  onorevole  Tricoli,  in  una
  assemblea dei  soci  del Teatro Biondo, ha sottoscritto l'aumento
  del capitale, chiamiamolo così, della dotazione del Teatro Biondo
  insieme agli  altri soci, la Fondazione, la Provincia, il Comune.
  Ha sottoscritto un  aumento  di  capitale  per  la sua quota di 1
  miliardo e 200  milioni.  Tanto  é  vero  che  nel bilancio della
  Regione per il  1998,  tra  i  fondi globali é  stato inserito un
  codice  che   contiene   la  dizione:  "Aumento  della  quota  di
  partecipazione della Regione nel Teatro Stabile Biondo di Palermo
  per 1 miliardo e 200 milioni"; che é  stato discusso, valutato, e
  approvato dall'Aula con questa motivazione.
       Evidentemente trattandosi di un fondo globale era necessario
  predisporre poi una  norma  che  utilizzasse  il  fondo  globale.
  Fatto che é avvenuto. Io  non  so, perché  nessuno  é  riuscito a
  spiegarmelo, perché probabilmente  le  cose  si  devono  fare per
  assunto e non per  spiegazione,  se altrettanta analoga vicenda é
  capitata per il Teatro Stabile  di Catania. Perché in questo caso
  sarebbe in difetto, evidentemente, il Governo.
       In ogni caso  questo  tenevo a dire per non lasciare margine
  ad altre  interpretazioni  che  lasciano  il  tempo  che trovano,
  signor Presidente,  e  per  dimostrare  la  linearità non del mio
  comportamento, ma del comportamento dell'Assemblea e del Governo.
  Perché   tutto   si   é   tenuto   in  una  logica  assolutamente
  conseguenziale.

     CAPODICASA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA.   Signor   Presidente,   visto   il  tenore  delle
  dichiarazioni di voto dei gruppi, mi pare necessario che a questo
  punto  ogni   gruppo   preannunci   il  proprio  voto  dando  una
  motivazione.
       Io ritengo,  onorevole  Presidente, che questo dibattito sia
  rivelatore del  tono  politico che ha raggiunto ormai, purtroppo,
  lo considero un tono abbastanza modesto, dico purtroppo che a cui
  è pervenuto la  vita politica legislativa, non ricordo se è stato
  in occasione dell'esame  di  questo disegno di legge o in qualche
  altro  di  queste  ultime  settimane il Presidente dell'Assemblea
  dichiarò che si  trattava di un disegno di legge a cavallo tra il
  vecchio Regolamento  ed il nuovo Regolamento e pertanto risentiva
  in questa fase di transizione e di passaggio.
       A  mio   avviso  questo  disegno  di  legge  è  più  che  da
  considerare di  transizione  tra il primo Regolamento ed il nuovo
  Regolamento è  tutto  collocato nel primo Regolamento, nella fase
  del primo  Regolamento,  che  la  mentalità  politica direi quasi
  tecnica con  cui  è  stato  affrontato è esattamente quello delle
  vecchie finanziarie.
       Io per  la  verità  ho  sempre  un  certo  pudore a definire
  finanziarie  delle  leggi  "salsiccia"  dove  c'è  di  tutto.  La
  "salsiccia"  è  una  cosa seria, ma le leggi "salsiccia" non sono
  una  cosa seria e che vengono nobilitate da questa aggettivazione
  finanziaria.
       In realtà  si tratta delle vecchie leggi omnibus che nascono
  non per  la  malvagità  del  Parlamento, bisogna che questo venga
  detto con  chiarezza  o  per  diciamo così le mire insaziabili da
  parte dei parlamentari, no alla base c'è sempre una insufficienza
  politica del  Governo  e della maggioranza che ha il dovere anche
  di  tenere  l'Aula  oltre  che  le  Commissioni,  il  problema  è
  esattamente questo,  perché  quando si arriva alla chiusura della
  sessione,   onorevole   Presidente   lei   ricorderà  che  questo
  provvedimento è  nato  proprio  perché  eravamo  in  chiusura  di
  sessione,  senza  avere affrontato il problema degli articolisti,
  quindi si trattava  di  pagare  spettanze a norma di legge per il
  mese  di   agosto,   settembre   ed  ottobre  che  spettano  agli
  articolisti.
       Quando si trattava di dovere affrontare la legge sulla pesca
  per affrontare  il  tema  del  fermo  biologico  97/98, quando si
  trattava di  affrontare  le  questioni  che  lì vi sono contenute
  anche  in   materia   più  spicciola,  ma  che  hanno  un'urgenza
  finanziamento di  teatro,  eccetera,  mi  pare  chiaro  che  o si
  affrontano  per  norma  organica,  quindi  mettendo il Parlamento
  nelle condizioni  di  fare  un  discorso organico di valutare, di
  selezionare, di  scegliere priorità oppure poi alla fine il tutto
  decade,  decade a livello della contrattazione quasi privatistica
  che viene  nell'Aula,  che viene nelle Commissioni, che viene nei
  corridoi.
       Allora ha  ragione  per  un  certo  verso l'onorevole Fleres
  quando in nome  del suo gruppo di Forza Italia dichiara di essere
  insofferente e  se  è  in sofferenza un gruppo della maggioranza,
  immagini  un   pò   in   che   sofferenza  si  trovino  i  gruppi
  dell'opposizione  pur  condividendo alcuni provvedimenti che sono
  contenuti  in   quel   disegno  di  legge,  vale  per  tutti  gli
  articolisti, vale per tutti quelli del fermo biologico, valga per
  tutti quello sul risarcimento delle imprese che hanno investito e
  fatto occupazione  sulla  base  di leggi regionali che invece non
  hanno ricevuto il necessario ristoro; sono fondi spettanti e sono
  solo alcuni dei provvedimenti.
       Allora   detto   questo,   onorevole  Presidente,  onorevoli
  colleghi, cosa vogliamo fare penalizziamo alcune categorie perché
  questo Governo  e  questa  maggioranza  non  hanno la statura, le
  spalle  larghe,  l'autorevolezza,  la  capacità  di  tenere  bene
  l'Aula,  di  programmare  bene  il  proprio  futuro? E' questo il
  punto.
       Allora  noi  riteniamo,  onorevoli  colleghi,  che  pur  non
  condividendo   parate   perfino  sul  piano  tecnico  di  tecnica
  legislativa ci  sono  degli  strafalcioni  enormi, ma perché sono
  leggi fatte  in  fretta  con  quello  spirito, in quel clima, noi
  riteniamo di  dovere  dare un voto di astensione a questo disegno
  di legge,  saremmo tentati di votare contro però riteniamo che ci
  sono  aspetti  e  provvedimenti  del disegno di legge che un voto
  contrario potrebbe essere strumentalizzato.
       Io ho condiviso il punto di vista di partenza dell'onorevole
  Forgione, il quale ha richiamato il disagio sociale, io trovo più
  logico come conclusione di un ragionamento che ci sia da parte di
  forze politiche, di gruppi  parlamentari,  che hanno attenzione a
  questi  problemi  un   atteggiamento   che   risenta   di  questa
  contraddizione, tra una legge  che  in "toto" andrebbe respinta e
  provvedimenti di merito che  invece  hanno  una  grande rilevanza
  sociale  a  cui  noi   siamo   particolarmente   sensibili  e  il
  regolamento ci consente  di  superare  questa  contraddizione con
  voto di astensione pur  dando  un  giudizio  molto negativo sulla
  legge.

     VILLARI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     VILLARI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io mi associo,
  naturalmente, alle motivazioni  politiche  ben  articolate che un
  attimo fa esprimeva il capo  gruppo del mio partito sul testo per
  cui andiamo a dare il voto finale.
       Vorrei approfittare per precisare  un aspetto che qui veniva
  richiamato dall'onorevole Lo Certo  e  su cui volevo esprimere la
  mia opinione.
       Vorrei  partire  intanto da un dato: voglio augurarmi che il
  Governo,  così  come  è  stato  annunciato dall'assessore Strano,
  assumerà  con  coerenza  l'impegno che qui è stato annunciato per
  sanare una discrasia, io sono d'accordo con l'onorevole Lo Certo,
  una discriminazione che è stata operata fra i due teatri stabili,
  quello   di   Catania   e  di  Palermo;  vorrei  però  richiamare
  l'assessore  Strano  all'esigenza  che si pone, io mi permetto di
  dire  con  molta  umiltà, ma anche affettuosamente, all'assessore
  Strano   bisogna  essere  meno  distratti  quando  si  tratta  di
  affrontare,  quando si tratta di discutere "in itinere" quando si
  dibattono  aspetti  rilevanti  così  come quelli che venivano qui
  richiamati,  lo  Stabile è solo un esempio, ma si potrebbe citare
  altri  esempi,  io  credo  che  in  generale  l'Aula debba, io mi
  appello    alla   autorità   e   autorevolezza   del   Presidente
  dell'Assemblea   regionale,   ma   anche   di   tutti   i  gruppi
  parlamentari,   soprattutto   ai   Capigruppo,   affinchè   nelle
  discussioni,   nell'esito,   nel  dibattito  sulle  leggi  e  sui
  provvedimenti  finanziari, si adoperi un metodo diverso che eviti
  quel  disagio  che, per quanto mi riguarda, onorevole Presidente,
  io  lo  voglio  qui  rassegnare,  anch'io  come  molti deputati e
  probabilmente  anche  indipendentemente da logiche di opposizione
  di  maggioranza  in  qualche  modo vivono.
       C'è un modo di operare nell'Assemblea che credo debba essere
  meglio  visto,  meglio  ridefinito,  perché  io sono sempre stato
  convinto  che  questo  è  un  Parlamento  vero e non un Consiglio
  comunale,  non  voglio  assolutamente rifiutare ogni tentativo di
  farlo  cadere  a  livelli che, sicuramente, non cadrà mai, voglio
  augurarmi  questo.
       Inoltre  mi  auguro che con serietà e con capacità di scelte
  di priorità si assumessero impegni e atti conseguenti rispetto ad
  alcuni  temi  che sono all'ordine del giorno, alcuni dei quali li
  voteremo  stasera,  si  faceva  l'esempio dei catalogatori, delle
  questioni  della  pesca,  gli articolisti e così via, ma anche su
  questo  vorrei  dire,  Presidente,  che  per esempio e qui voglio
  lanciare,  finisco  con questo, un allarme ed una preoccupazione,
  in  Sicilia,  in  questo  momento  si sta diffondendo e anche tra
  coloro  che  sono  qui  attorno  al  Palazzo dei Normanni tra gli
  articolisti  la sensazione e in questo momento vorrei invitare il
  Governo  la  maggioranza  e in particolare l'assessore Briguglio,
  l'idea  che  in questa Regione chiunque costruisce un rapporto di
  lavoro  anche  solo di un giorno con la pubblica amministrazione,
  possa,   in   qualche  misura,  vantare  il  diritto  di  poterlo
  continuare a tempo indeterminato.
       Noi  dobbiamo  utilizzare  tutti  gli  strumenti  che  leggi
  consentono, io mi riferisco  per  quanto riguarda l'articolo 23 a
  tutti gli strumenti previsti dalla  legge  85  del  1995,  ma non
  credo che noi possiamo  qui  avallare  l'atto  di  demagogia  che
  spesso si fa e  su  questo  chiederei  all'assessore Briguglio di
  essere  più  cauto,  per  cui  i  contratti  di  diritto  privato
  rappresenterebbero la soluzione per gli articolisti siciliani, io
  dico che rappresentano un  pezzo delle soluzioni possibili quelle
  che portano ad un pezzo  della  soluzione  più generale di questa
  categoria di precari ai  quali  bisogna certo garantire il lavoro
  non  un  rapporto  a   tempo   indeterminato   con   la  pubblica
  amministrazione,  per una parte  forse  anche  questo  se  ve  ne
  saranno le condizioni.
       Infine  vorrei  richiamare  e  concludo  l'esigenza  di  una
  discussione che non  scivoli  sul  terreno della contrapposizione
  tra  province,  perchè rispetto ad alcune osservazioni che faceva
  l'onorevole  Piro,  vorrei  dire che la questione che qui è stata
  posta,  per  cui  si  voterà  anche  questa  sera, delle Terme di
  Acireale,  non  si  muove  in  una  ottica  di  volere  fare  una
  forzatura,  si  cerca  di  intervenire  per cercare di sanare una
  situazione  che,  a mio personale giudizio è sanabile, in qualche
  misura può consentire l'avvio di una fase nuova.
       Noi  vogliamo,  facendo  questo,  evitare  che  ci  si muova
  nell'ottica  che  ogni provincia e, consentitemi, da questo punto
  di  vista  potrei  dire Palermo che è più vicina al Palazzo, tiri
  per  sè.  La  logica non è questa nè può essere questa. Credo che
  ogni  deputato  abbia  la  responsabilità  del  ruolo  che assume
  ritenendosi  rappresentante  più  complessivo degli interessi del
  popolo siciliano.

     RICEVUTO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     RICEVUTO, Signor Presidente, onorevoli colleghi, il gruppo del
  Partito  socialista di Sicilia è stato sollecitato ad intervenire
  dalla  prima dichiarazione, da quella dell'onorevole Cintola, che
  condivide   perfettamente.  Si  vede  che  di  fronte  ad  alcune
  costruzioni,    che    non   dico   scandalose   ma   ad   alcune
  costruzioni  politicamente  censurabili,  certamente  costruzioni
  legislative dico, un idem sentire probabilmente si risveglia e in
  qualche modo si dicono le  medesime  cose.  E  noi ci lamentiamo,
  signor Presidente, perchè in questo  modo di concepire il modo di
  legiferare, in verità  c'è  una  prevaricazione  delle  minoranze
  perchè, ecco guardi che cos'è  che  capita: capita che il Governo
  si  presenta  con  una  posizione politicamente non compiuta, non
  bene  individuata,  e  di  fronte  a  chi  grida  di più risponde
  positivamente,  nel  senso  che  da  spazio  alle  domande,  alle
  pressanti esigenze che si muovono dai banchi dell'opposizione più
  forte,  fino  a  costruire,  ripeto, che molti chiamano omnibus o
  salsiccia, ma che sono certamente disegni di legge poco credibili
  che  non affrontano e risolvono soltanto i problemi e le esigenze
  vere  dei  siciliani  ma  che  invece  danno  spazio  a  tutte le
  richieste  più clientelari che possono esserci, anche avanzate da
  alcuni dei rappresentanti del popolo.
       Ecco, io tutto questo  lo  dico  per  manifestare  il nostro
  pieno dissenso. Avevamo sperato che con il nuovo Regolamento, per
  la  verità,  un  certo  modo  di  concepire il modo di legiferare
  potesse   essere   accantonato.   Così   non   è.  Di  questo  ci
  rammarichiamo  e  a  fronte di quello che invece dice l'onorevole
  Capodicasa,   che  si  astiene  perchè  comunque  sono  contenuti
  interessi  importanti da tutelare, e io dico che se probabilmente
  si potesse  agire  -  ma non lo si può fare - di votare per parti
  separate,  anche  noi  voteremmo  favorevolmente  in relazione ad
  alcuni specifici  argomenti.  Ma ce ne sono tanti altri, e sono i
  più,  che non possono essere assolutamente accettati con serenità
  e con  grande senso di responsabilità, ed è per questo che a nome
  del  gruppo  del  Partito  socialista  siciliano,  votiamo contro
  questo disegno di legge.

     PRESIDENTE. Onorevoli colleghi,  non ci sono altri interventi.
  Abbiamo un piccolo  problema  tecnico  nel  sistema di votazione.
  Siamo costretti a sospendere la  seduta  per  due  minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 22.15, è ripresa alle ore 22.17).

       La  seduta  è  ripresa.
       Indico la votazione finale per scrutinio palese nominale del
  disegno  di  legge n. 576/A "Disposizioni finanziarie urgenti per
  l'anno 1998".
       Chiarisco il significato del voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante verde;  chi vota no preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (si procede alla votazione)

     PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione per scrutinio
  palese nominale:

        Presenti e votanti 72
        Astenuti ..........19
        Maggioranza .......37
        Hanno votato sì ...39
        Hanno votato no ...14

                          (L'Assemblea approva)


   Presidenza del presidente Cristaldi


    VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO PALESE  NOMINALE  DEL DISEGNO DI
    LEGGE:  "PROVVEDIMENTI  IN  FAVORE DELLE TONNARE SICILIANE, DEL
    QUARTIERE   ORTIGIA   DI  SIRACUSA  ED  IN  FAVORE  DI  TEATRI.
    INTERVENTI  PER  L'ISTITUTO  SICILIANO  MUTILATI ED INVALIDI DI
    GUERRA" N. 727/A)

     PRESIDENTE.  Indico  la  votazione finale per scrutinio palese
  nominale  del  disegno di legge n. 727/A "Provvedimenti in favore
  delle  tonnare siciliane, del quartiere Ortigia di Siracusa ed in
  favore di teatri. Interventi per l'istituto siciliano mutilati ed
  invalidi di guerra".
       Chiarisco il significato del voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante verde;  chi vota no preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (si procede alla votazione)

     PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione per scrutinio
  palese nominale:

        Presenti e votanti ....... 74
        Astenuti ................. 14
        Maggioranza .............. 38
        Hanno votato sì .......... 49
        Hanno votato no .......... 11

                          (L'Assemblea approva)


   Presidenza del presidente Cristaldi


    VOTAZIONE  FINALE  PER SCRUTINIO PALESE NOMINALE DEL DISEGNO DI
    LEGGE:  "PROVVEDIMENTI  PER LA SALVAGUARDIA E LA VALORIZZAZIONE
    DEL PATRIMONIO STORICO, CULTURALE E LINGUISTICO DELLE COMUNITA'
    SICILIANE   DI   ORIGINE   ALBANESE  E  DELLE  ALTRE  MINORANZE
    LINGUISTICHE" (203/A).

     PRESIDENTE.  Si  passa  alla  votazione  finale  per scrutinio
  palese  nominale  del disegno di legge 203/A:  "Provvedimenti per
  la   salvaguardia   e   valorizzazione  del  patrimonio  storico,
  culturale  e  linguistico  delle  comunità  siciliane  di origine
  albanese e delle altre minoranze linguistiche".

       Comunico  che  sono  stati  presentati alcuni emendamenti ai
  sensi  dell'articolo  117.  All'articolo  4  del disegno di legge
  "sostituire  la  cifra  500  con  250".  E'  da  considerarsi  un
  emendamento tecnico perchè si dice nel disegno di legge approvato
  dall'Aula  di  assegnare una copertura finanziaria di 500 milioni
  mentre  la  commissione  bilancio aveva dato una copertura di 250
  milioni.
       Lo  pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Stessa   situazione   per   l'emendamento:  all'articolo   8
  sostituire  la  cifra  60  con  30, sempre facendo riferimento al
  pronunciamento della Commissione bilancio.
       Lo  pongo in votazione, chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Comunico  che  è  stato  presentato  un  emendamento a firma
  dell'onorevole Turano: dopo le parole "300 milioni" sostituire le
  parole "di anni in corso" fino alle seguenti: "..."

     TURANO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     TURANO.  Signor  Presidente,  la  scorsa  volta allorquando fu
  approvato l'articolo 14 della legge fu posto il problema, risulta
  dal   resoconto   parlamentare,   che  bisognava  assicurare  una
  copertura  finanziaria  per  gli  anni  a  venire.  Il parere del
  Governo fu positivo, si trattava soltanto di concretizzare questa
  volontà  che  era  emersa  e  che  il Governo aveva manifestato a
  chiare   lettere.   Da  qui  l'emendamento  tecnico  che  lei  ha
  evidenziato.

     PRESIDENTE.  Per  le  sue  argomentazioni  l'ememdamento  è di
  merito, pertanto, è giudicato improponibile.
       Indico la votazione finale per scrutinio palese nominale del
  disegno  di  legge  203/A:  "Provvedimenti  per la salvaguardia e
  valorizzazione  del  patrimonio  storico, culturale e linguistico
  delle  comunità  siciliane  di  origine  albanese  e  delle altre
  minoranze linguistiche".
       Chiarisco il significato del voto:  chi  è  favorevole preme
  il pulsante verde; chi è contrario preme  il pulsante rosso;  chi
  si astiene preme il pulsante bianco.

                     (Si procede alla votazione)

    PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.

                          RISULTATO DELLA VOTAZIONE

    PRESIDENTE. Proclamo il risultato  della  votazione a scrutinio
  segreto:

        Presenti e votanti ....... 75
        Astenuti .................  6
        Maggioranza .............. 38
        Hanno votato sì .......... 66
        Hanno votato no ..........  3

                        (L'Assemblea approva)


   Presidenza del presidente Cristaldi


    Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 23
  settembre 1998, alle ore 11.00 con il seguente ordine del giorno:

      I - COMUNICAZIONI

     II - LETTURA, AI SENSI E  PER  GLI  EFFETTI  DEGLI  ARTICOLI 83,
          LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:

          N.  236 - Iniziative a  tutela dei territori dei comuni del
          palermitano oggetto di gravi minacce mafiose.
          Scalia  Giuseppe;  Ricotta Michele; Caputo Salvino; Granata
          Fabio; Stancanelli Raffaele;
          N.   237   -  Iniziative  a  sostegno  della  vertenza  dei
          lavoratori ERICSSON.
          Forgione  Francesco, Martino Federico, La Corte Gioacchino,
          Liotta Santo, Morinello Salvatore, Vella Basilio;
          N. 239  -  Deliberazione, entro il 24 settembre 1998, delle
          necessarie rimodulazioni del POP - FERS 1994-1999.
          Fleres Salvatore,  Grimaldi  Ugo, Pagano Alessandro, Cimino
          Michele;
          N. 240 - Richiesta al Governo nazionale di misure di ordine
          pubblico sul problema dell'immigrazione clandestina.
          Pagano  Alessandro, Cimino Michele, La Grua Saverio, Scalia
          Giuseppe;
          N. 241  -  Istituzione del centro regionale per la diagnosi
          prenatale delle emogobinopatie.
          Pagano Alessandro, Cimino  Michele, La Grua Saverio, Scalia
          Giuseppe;

    III - SVOLGIMENTO   AI   SENSI   DELL'ART.   159,  COMMA  3,  DEL
          REGOLAMENTO  INTERNO,  DI INTERROGAZIONI DELLA RUBRICA ENTI
          LOCALI:

    N. 158 - Provvedimenti per  consentire  alla sezione centrale del
          Comitato regionale  di  controllo  (CO.RE.CO.)  di svolgere
          proficuamente la funzione assegnatale;

    N. 440 -  Delucidazioni sui criteri adottati dal Presidente della
          provincia  regionale  di Palermo circa il ventilato rinnovo
          dei rappresentanti della stessa provincia negli organismi a
          partecipazione pubblica;

    N. 772 - Interventi per migliorare le condizioni di vivibilità ed
          igienico-sanitarie degli  abitanti della zona di espansione
          nord di Palermo (ZEN).

    IV - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
       -  "Soppressione e liquidazione degli enti economici regionali
          AZASI, EMS, ESPI" (nn. 413-458/A) (seguito).

       Relatore: onorevole Speziale

    La seduta è tolta alle ore 22.25