PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI
La seduta è aperta alle ore 17.27.
ZAGO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, è approvato.
PRESIDENTE. Si passa al primo punto all'ordine del giorno:
Comunicazioni.
MISSIONI
PRESIDENTE. Comunico che, per ragioni del loro ufficio, sono
in missione dall'8 al 16 ottobre l'onorevole Ortisi, dal 15 al 18
ottobre l'onorevole Scoma e dal 24 al 25 ottobre 1998 l'onorevole
Zangara.
DISEGNI DI LEGGE PRESENTATI CHE SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA
- "Modifica dell'articolo 169 dell'Ordinamento amministrativo
degli enti locali, approvato con la legge regionale 15 marzo
1963, n. 16, come sostituito dall'articolo 50, comma 1, della
legge regionale 1 settembre 1993, n. 26" (n. 787)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Drago) su proposta
dell'Assessore per gli enti locali (Misuraca) in data 28
settembre 1998
- "Ulteriori interventi a favore delle cooperative edilizie
finanziate ai sensi delle leggi regionali 20 dicembre 1975,
n. 79 e 5 dicembre 1977, n. 95" (n. 788)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Drago) su proposta
dell'Assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca (Beninati) in data 28 settembre 1998
- "Interventi urgenti per le camere di commercio" (n. 789)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Drago) su proposta
dell'Assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca (Beninati) in data 28 settembre 1998
- "Modifica alla legge regionale 28 agosto 1997, n. 31
concernente 'Interventi a sostegno delle iniziative di lavoro
autonomo e della piccola impresa'" (n. 790)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Drago) su proposta
dell'Assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca (Beninati) in data 28 settembre 1998
- "Interventi per i danni provocati da lepidotteri nottuidi
in coltura di peperoni in pieno campo" (n. 791)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Drago) su proposta
dell'Assessore per l'agricoltura e le foreste (Cuffaro) in
data 28 settembre 1998
- "Norme in tema di assetto dei consorzi per lo sviluppo
industriale" (n. 792)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Fleres in data 28 settembre 1998
- "Interventi in favore delle cooperative edilizie" (n. 793)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Fleres in data 30 settembre 1998
- "Norma concernente il personale del ruolo tecnico dei beni
culturali ed ambientali e della pubblica istruzione di cui al
comma 2, dell'articolo 3, della legge regionale 25 maggio
1995, n. 46" (n. 794)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Drago) su proposta
dell'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e
per la pubblica istruzione (Croce) in data 2 ottobre 1998
DISEGNI DI LEGGE PRESENTATI ED INVIATI ALLA COMPETENTE
COMMISSIONE LEGISLATIVA AI SENSI DEGLI ARTICOLI 62, 65 E 135
DEL REGOLAMENTO INTERNO CHE SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA
AI SENSI DELL'ARTICOLO 83, LETTERA B DEL REGOLAMENTO MEDESIMO
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Proroga del mandato dei componenti del Comitato regionale
per i servizi radiotelevisivi, istituito con legge regionale
12 gennaio 1993, n. 12" (n. 776)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Basile Filadelfio, Cintola, La
Grua, Costa, Sanzarello, D'Andrea, Provenzano, Granata,
Giannopolo in data 23 settembre 1998
- inviato in data 25 settembre 1998
- "Interpretazione autentica della lettera e), del comma 3,
dell'articolo 1 della legge regionale 11 dicembre 1991, n.
48, concernente norme in tema di autonomie locali, che ha
recepito il comma 3, dell'articolo 31 della legge 8 giugno
1990, n. 142" (n. 777)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ricevuto, D'Andrea, Sanzarello,
D'Aquino, Leanza, Trimarchi, Martino in data 23 settembre
1998
- inviato in data 25 settembre 1998
- Norme per il personale dei gruppi parlamentari (n. 778)
- d'iniziativa parlamentare
- presentati dagli onorevoli Battaglia, Nicolosi, Spagna,
Piro, Martino, Liotta, Sanzarello, Costa, La Grua, Leanza,
Alfano, Ricevuto, Rotella in data 23 settembre 1998
- inviato in data 24 settembre 1998
- "Norme in materia di trasparenza degli atti comunali.
Istituzione dell'albo pretorio telematico in Sicilia" (n.
783)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Fleres in data 25 settembre 1998
- inviato in data 30 settembre 1998
- "Nuove norme per l'ordinamento del Governo e
dell'Amministrazione regionale" (n. 785)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Drago) in data 25
settembre 1998
- inviato in data 30 settembre 1998
BILANCIO
- "Riforma delle norme di contabilità generale della Regione
siciliana" (n. 784)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Drago) su proposta
dell'Assessore per il bilancio e le finanze (Tricoli) in data
25 settembre 1998
- inviato in data 29 settembre 1998
- "Proroga della convenzione tra Assessorato regionale del
bilancio e le finanze e la Società italiana autori ed editori
(SIAE)" (n. 786)
- presentato dal Presidente della Regione (Drago) su proposta
dell'Assessore per il bilancio e le finanze (Tricoli) in data
25 settembre 1998
- inviato in data 30 settembre 1998
ATTIVITA' PRODUTTIVE
- "Nuove norme in materia di credito alle imprese commerciali
e di servizi" (n. 779)
- iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Fleres in data 24 settembre 1998
- inviato in data 30 settembre 1998
- parere CE
- "Interventi a favore dell'avvio di una attività lavorativa
autonoma da parte dei detenuti in regime di carcerazione" (n.
782)
- iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Fleres in data 25 settembre 1998
- inviato in data 30 settembre 1998
AMBIENTE E TERRITORIO
- "Norme in materia di divieti nell'uso di sostanze e metodi
dopanti" (n. 781)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Fleres in data 24 settembre 1998
- inviato in data 30 settembre 1998
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO
- "Norme in materia di trasparenza nel collocamento dei
lavoratori. Istituzione dell'albo telematico delle chiamate
al lavoro e delle graduatorie di collocamento in Sicilia" (n.
780)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Fleres in data 24 settembre 1998
- inviato in data 30 settembre 1998
DISEGNI DI LEGGE INVIATI ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
AI SENSI DEGLI ARTICOLI 62, 65 E 135 DEL REGOLAMENTO INTERNO CHE
SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DELL'ARTICOLO 83, LETTERA B
DEL REGOLAMENTO MEDESIMO
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- "Incentivazione per la certificazione dei sistemi di
qualità e la redazione del piano di sicurezza dei lavoratori
delle aziende" (n. 773)
- d'iniziativa parlamentare
- "Modifiche alla legge regionale 1 settembre 1997, n. 33 e
successive modificazioni in materia di tutela della fauna
selvatica ed esercizio venatorio" (n. 775)
- d'iniziativa parlamentare
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- "Norme per il riordino della Scuola magistrale ortofrenica
regionale. Modifica della legge regionale 4 aprile 1955, n.
33" (n. 774)
- d'iniziativa parlamentare
- INVIATI IN DATA 24 SETTEMBRE 1998
COMUNICAZIONE DI DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE
PRESIDENTE. Il Presidente della Regione, ai sensi dell'art.
12, comma 4, della legge regionale 16 marzo 1992, n. 4, ha
trasmesso copia delle seguenti deliberazioni adottate dalla
Giunta regionale nella seduta del 16 settembre 1998:
- n. 270: "Ente Minerario Siciliano (EMS) - Fabbisogni
finanziari urgenti";
- n. 277: "Determinazione data elezioni di sindaci e consigli
comunali";
- n. 279: "Autorizzazione al Presidente della Regione a
proporre conflitto di attribuzione innanzi alla Corte
costituzione avverso il decreto dirigenziale 23 luglio 1998
recante: 'Modalità di versamento delle imposte sostitutive di
cui al decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461'".
COMUNICAZIONE DI IMPUGNATIVE DEL COMMISSARIO DELLO STATO
PRESIDENTE. Il Commissario dello Stato per la Regione
siciliana con ricorsi del 29 settembre 1998 ha impugnato:
- il disegno di legge n. 203 "Provvedimenti per la
salvaguardia delle comunità siciliane di origine albanese e delle
altre minoranze linguistiche", approvato dall'Assemblea il 22
settembre 1998, relativamente agli articoli: 1, 2, 4, 5, 6, 7 e
8 per violazione dell'articolo 6 della Costituzione;
all'articolo 3 per violazione dell'articolo 6 della Costituzione
e dell'articolo 4 del DPR n. 246/1985; all'articolo 12 per
violazione dell'articolo 12, terzo comma dello Statuto speciale
nonché all'articolo 6 della Costituzione;
- il disegno di legge n. 576 "Disposizioni finanziarie
urgenti per l'anno 1998", approvato dall'Assemblea il 22
settembre 1998, relativamente all'articolo 5 per violazione
dell'articolo 97 della Costituzione; all'articolo 6, comma 1,
per violazione degli articoli 97 e 113 della Costituzione;
all'articolo 7 per violazione degli articoli 3 e 97 della
Costituzione.
ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI DELLE COMMISSIONI CHE SI
COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DEL 4 COMMA DELL'ART. 69 DEL
REGOLAMENTO INTERNO
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
ASSENZE
Riunione del 22.9.1998: D'AQUINO - VIRZI' - ALFANO - FORGIONE
GUARNERA - LA GRUA - SPAGNA - TURANO
ASSENZE
Riunione del 30.9.1998: D'AQUINO - VIRZI' - ALFANO - BARBAGALLO S.
GIANNOPOLO - GUARNERA - LA GRUA - SPAGNA -
TURANO
SOSTITUZIONI
Riunione del 30.9.1998: FORGIONE sostituito da LIOTTA
NAVARRA sostituito da ZANNA
ASSENZE
Riunione del 30.9.1998, pom.: D'AQUINO - VIRZI' LA GRUA
SOSTITUZIONI
Riunione del 30.9.1998, pom.: FORGIONE sostituito da LIOTTA
GUARNERA sostituito da PIRO
NAVARRA sostituito da ZANNA
SPAGNA sostituito da LO MONTE
BILANCIO (II)
ASSENZE
Riunione del 22.9.1998: LIOTTA - PAPANIA - ROTELLA
SOSTITUZIONI
Riunione del 22.9.1998: CRISAFULLI sostituito da SPEZIALE
ASSENZE
Riunione del 29.9.1998: ROTELLA
ATTIVITA' PRODUTTIVE
ASSENZE
Riunione del 29.9.1998, ant.: CATANIA
Riunione del 29.9.1998, pom.: CATANIA - BARONE - LEANZA -
LO MONTE
Riunione del 30.9.1998: FLERES - LEANZA - RICEVUTO - SCALIA
SPEZIALE
SOSTITUZIONI
Riunione del 29.9.1998, ant.: MORINELLO sostituito da VELLA
Riunione del 29.9.1998, pom.: SILVESTRO sostituito da CAPODICASA
Riunione del 30.9.1998: CATANIA sostituito da ALFANO
AMBIENTE E TERRITORIO
ASSENZE
Riunione del 30.9.1998: CIMINO - BARBAGALLO G. - BURGARETTA APARO
GRIMALDI - MELE - PELLEGRINO - VIRZI'
ZAGO
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO
ASSENZE
Riunione del 29.9.1998: SPERANZA - ADRAGNA - CATANIA - COSTA -
MARTINO - SCOMA
SERVIZI SOCIALI E SANITARI
ASSENZE
Riunione del 30.9.1998: BATTAGLIA - MONACO - SANZARELLO - VELLA
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE
ASSENZE
Riunione del 30.9.1998: BARONE - GRIMALDI - GRIPPALDI - ORTISI -
SCALIA - SUDANO
COMMISSIONE SPECIALE PER LA RIFORMA DELLO STATUTO
E LE RIFORME SOCIALI
ASSENZE
Riunione del 30.9.1998: BARBAGALLO G.
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
A) Interrogazioni con richiesta di risposta orale.
N. 2305 - Indagine sulla gestione dell'Azienda Ospedaliera
Villa Sofia di Palermo.
- Assessore Sanità
***
Giannopolo Domenico
----------------
N. 2306 - Provvedimenti diretti ad accertare la
legittimità della delibera n. 135 del 18 agosto 1998
adottata dall'Amministrazione Comunale di Santa Flavia.
- Assessore Enti Locali
***
Piro Francesco
----------------
N. 2311 - Assegnazione di fondi all'I.P.A. di Ragusa per
evitare la risoluzione immediata delle passività agrarie.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
***
Zago Salvatore; Battaglia Giovanni
----------------
N. 2317 - Interventi diretti ad accertare i motivi della
mancata applicazione della pianta organica da parte
dell'Amministrazione comunale di Raffadali.
- Assessore Enti Locali
***
Piro Francesco
----------------
N. 2330 - Provvedimenti per consentire il rientro dello
stato di agitazione proclamato dai lavoratori della
Motorizzazione civile di Catania.
- Assessore Turismo
***
Villari Giovanni; Pignataro Giuseppe
----------------
N. 2331 - Ispezione amministrativa presso il Comune di
Capaci in ordine a due incarichi conferiti dal Sindaco.
- Assessore Enti Locali
***
Zanna Antonio
----------------
N. 2333 - Indagine presso le strutture pubbliche e
private, convenzionate e non, nelle quali è praticata la
terapia elettroconvulsionante (TEC).
- Assessore Sanità
***
Villari Giovanni; Battaglia Giovanni; Monaco Sergio;
Pignataro Giuseppe
----------------
N. 2334 - Iniziative perché ai soci di cooperative
edilizie, finanziate ex legge regionale n. 79 del 1975, non
venga imputato il pagamento di interessi di mora a seguito
del mancato pagamento o del ritardo del versamento
dell'annualità del contributo da parte della Regione.
- Assessore Cooperazione
- Assessore Bilancio
***
Pignataro Giuseppe; Villari Giovanni
----------------
B) Interrogazioni con richiesta di risposta scritta.
N. 2295 - Iniziative per accertare la necessità e la
regolarità della nomina di dirigenti a contratto presso il
Comune di Catania.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2296 - Interventi per la pulizia delle aiuole site in
prossimità dello svincolo autostradale di Giarre.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Lavori Pubblici
- Assessore Turismo
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2297 - Interventi presso il Comune di S. Michele di
Ganzaria (CT).
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2298 - Interventi per contrastare il dilagante fenomeno
delle tossicodipendenze nel comune di Palagonia (CT) e nella
zona del calatino-sud Simeto.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2299 - Iniziative per il corretto ripristino del
servizio di Nettezza Urbana del Comune di S. Giovanni La
Punta (CT).
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2300 - Interventi per contenere il grave fenomeno del
racket delle estorsioni in Sicilia.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2301 - Interventi per le imprese escluse dalla
graduatoria rettificata delle aziende ammesse al
finanziamento di cui alla legge n. 488 del 1992.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2302 - Composizione delle commissioni provinciali e
circoscrizionali di conciliazione.
- Assessore Lavoro
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2303 - Riapertura dell'ingresso al Parco archeologico
di Giardini-Naxos dal quartiere turistico residenziale di
Recanati.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Turismo
***
Lo Monte Carmelo
----------------
N. 2304 - Interventi urgenti per avviare gli
indispensabili lavori di restauro della basilica cattedrale
di Taormina che rischia di andare in rovina e di essere
chiusa al culto.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Turismo
***
Lo Monte Carmelo
----------------
N. 2307 - Notizie sull'amministrazione della Siace.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
***
Virzì Gioacchino
----------------
N. 2308 - Situazione delle giacenze finanziarie
dell'E.S.P.I. e relativa utilizzazione.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
***
Virzì Gioacchino; Scalia Giuseppe; Ricotta Michele
----------------
N. 2309 - Interventi al fine di eseguire i sopralluoghi
necessari ad accertare l'idoneità dei locali in cui hanno
sede uffici della Pubblica Amministrazione ad Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Vella Basilio
----------------
N. 2310 - Interventi urgenti al fine di conoscere la
gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti pericolosi
presso il Comune di Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
- Assessore Territorio
***
Vella Basilio
----------------
N. 2312 - Interventi urgenti al fine di istituire la
riserva naturale di Monte Capodarso e Valle dell'Imera
meridionale sita tra le province di Caltanissetta ed Enna.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
***
Morinello Salvatore; Vella Basilio
----------------
N. 2313 - Interventi per il completamento del lungomare di
Stazzo.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2314 - Interventi per assicurare la costante erogazione
idrica nel Comune di Militello.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2315 - Interventi per migliorare le condizioni del
cimitero monumentale di Catania.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2316 - Interventi per la sistemazione dei locali della
scuola elementare Caronda di Catania.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Beni Culturali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2318 - Motivi della mancata adozione del piano
regolatore di Monreale da parte della nuova Amministrazione
comunale.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
***
Caputo Salvino
----------------
N. 2319 - Iniziative per giungere all'approvazione urgente
della legge sul pluralismo scolastico in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Barbagallo Giovanni; Spagna Fausto; Adragna Benedetto; Lo
Monte Carmelo; Papania Antonio; Zangara Andrea
----------------
N. 2320 - Interventi per assicurare la costante erogazione
dell'energia elettrica nella zona Paradiso degli aranci a
Catania.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2321 - Interventi per assicurare una maggiore pulizia
nel quartiere Librino .
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2322 - Interventi per la manutenzione dei marciapiedi
di alcune strade catanesi e la pulizia del mercatino di via
Paratore.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2323 - Notizie circa gli interventi compiuti dal
Presidente della Regione in esecuzione dell'ordine del
giorno in favore del 30 gruppo squadroni 'PEGASO'.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2324 - Interventi per migliorare la viabilità nel
centro storico di Catania.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2325 - Interventi per impedire il costante allagamento
di via Anzalone ad Acireale.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2326 - Interventi per accelerare la realizzazione della
bretella di collegamento tra le vie Aniante e Poio di
Viagrande (CT).
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2327 - Opportune iniziative al fine di ripristinare la
superficie boschiva dei comuni di Sommatino e Riesi (CL),
danneggiata dai recenti incendi.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
***
Morinello Salvatore
----------------
N. 2328 - Iniziative urgenti per bonificare le Gole
dell'Alcantara dai rifiuti e preservare la zona dal
degrado.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
- Assessore Turismo
***
Lo Monte Carmelo
----------------
N. 2329 - Iniziative urgenti per fronteggiare il 'rischio
frane' che incombe sul territorio di Mandanici (ME) e dare
soluzione definitiva al problema.
- Presidente Regione
- Assessore Presidenza
- Assessore Territorio
- Assessore Lavori Pubblici
***
Lo Monte Carmelo
----------------
N. 2332 - Notizie circa il comportamento del Comune di
Catania in materia di assistenza ai minori.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2335 - Provvedimenti per evitare la chiusura
dell'ufficio ENEL di Monreale (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Industria
- Assessore Beni Culturali
***
Caputo Salvino
----------------
N. 2336 - Ragioni della mancata decadenza dalle funzioni
dell'attuale Sindaco del Comune di San Mauro Castelverde
(PA).
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
***
Caputo Salvino
----------------
ANNUNZIO DI INTERPELLANZE
N. 287 - Motivi del mancato restauro della villa
Valguarnera di Bagheria.
- Assessore Beni Culturali
***
Zanna Antonio
----------------
N. 288 - Opportune iniziative al fine di tutelare e
ripiantare i mandorli della Valle dei Templi nelle aree già
acquisite al pubblico demanio nella provincia di Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
- Assessore Beni Culturali
***
Vella Basilio
----------------
N. 289 - Provvedimenti per ripristinare una corretta
gestione dell'azienda ospedaliera 'Garibaldi' di Catania.
- Assessore Sanità
***
Guarnera Vincenzo; Piro Francesco
----------------
N. 290 - Interventi diretti ad accertare la regolarità e
il rispetto da parte dell'Azienda Club Méditerranée delle
norme giuridiche e contrattuali in tema di lavoro.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
***
Piro Francesco
----------------
N. 291 - Notizie circa il deposito di materiali
antiparassitari sito in contrada Porticaletto del Comune di
Palazzolo Acreide ed iniziative per il censimento e lo
smaltimento controllato delle sostanze nocive di proprietà
della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Assessore Territorio
- Assessore Agricoltura
***
Piro Francesco; Ortisi Egidio; Mele Manlio
----------------
N. 292 - Opportune iniziative al fine di far luce sulla
gestione delle autolinee in concessione.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
***
Vella Basilio
----------------
N. 293 - Notizie sulle vicende e sulle sorti
dell'istituzione della riserva naturale della 'Timpa' di
Acireale.
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Agricoltura
- Assessore Territorio
***
Zanna Antonio
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N. 294 - Emanazione di ulteriore decreto di finanziamento
dei piani di azione locale - Leader 2.
- Assessore Agricoltura
***
Zanna Antonio
----------------
N. 295 - Valutazioni dell'operato dell'amministratore
provvisorio del Consorzio di bonifica 3 di Agrigento.
- Assessore Agricoltura
***
Capodicasa Angelo; Pezzino Vincenzo
----------------
ANNUNZIO DI MOZIONI
N. 242 - Indagine conoscitiva sull'uso della terapia
dell'elettroconvulsione (TEC) in Sicilia.
Piro Francesco; Guarnera Vincenzo; Lo Certo Sebastiano;
Mele Manlio; Ortisi Egidio
Presentata il 22/09/98
----------------
N. 243 - Accertamenti sui criteri di attuazione in Sicilia
dei progetti di pubblica utilità.
Trimarchi Giovanni; Pezzino Vincenzo; Battaglia Giovanni;
Capodicasa Angelo; Cipriani Giuseppe; Crisafulli Vladimiro;
Giannopolo Domenico; Monaco Sergio; Navarra Ottavio;
Pignataro Giuseppe; Silvestro Gioacchino; Speziale Calogero;
Villari Giovanni; Zago Salvatore; Zanna Antonio
Presentata il 22/09/98
----------------
N. 244 - Iniziative pedagogiche per i genitori degli
alunni delle scuole.
Pagano Alessandro; Scammacca Della Bruca Guglielmo; Fleres
Salvatore; Catania Franco
Presentata il 23/09/98
----------------
N. 245 - Revoca delle nomine dei direttori regionali.
Forgione Francesco; Martino Federico; Liotta Santo; Vella
Basilio; La Corte Gioacchino; Morinello Salvatore
Presentata il 28/09/98
----------------
N. 246 - Interventi urgenti per risolvere la grave
situazione del settore della pesca in Sicilia.
Forgione Francesco; Morinello Salvatore; Vella Basilio; La
Corte Gioacchino
Presentata il 29/09/98
----------------
N. 247 - Opportune iniziative per evitare la svendita del
patrimonio alberghiero siciliano.
Trimarchi Giovanni; Silvestro Gioacchino; Capodicasa
Angelo; Battaglia Giovanni; Cipriani Giuseppe; Crisafulli
Vladimiro; Giannopolo Domenico; Monaco Sergio; Navarra
Ottavio; Pezzino Vincenzo; Pignataro Giuseppe; Speziale
Calogero; Villari Giovanni; Zago Salvatore; Zanna Antonio
Presentata il 30/09/98
----------------
N. 248 - Sospensione dell'esecuzione del provvedimento di
designazione ai vertici dei Beni culturali siciliani e varo
di una nuova ipotesi di incarichi nel rispetto dei criteri
fissati dalle mozioni nn. 210, 212 e 223 approvate
dall'A.R.S..
Zanna Antonio; Capodicasa Angelo; Battaglia Giovanni;
Cipriani Giuseppe; Crisafulli Vladimiro; Giannopolo
Domenico; Monaco Sergio; Navarra Ottavio; Pezzino Vincenzo;
Pignataro Giuseppe; Silvestro Gioacchino; Speziale Calogero;
Trimarchi Giovanni; Villari Giovanni; Zago Salvatore
Presentata il 2/10/98
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PRESIDENTE. Ai sensi del nono comma dell'articolo 127 del
Regolamento interno, do il preavviso di 30 minuti al fine delle
eventuali votazioni mediante procedimento elettronico che
dovessero aver luogo nel corso della presente seduta.
CONGEDO
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Scammacca Della Bruca ha
chiesto congedo per la seduta odierna. Non sorgendo osservazioni
il congedo si intende accordato.
Presidenza del presidente Cristaldi
AFFIDAMENTO TEMPORANEO DELLE FUNZIONI DI DEPUTATO REGIONALE
SUPPLENTE A SEGUITO DELLA SOSPENSIONE DELL'ONOREVOLE FRANCESCO
CANINO DALLA CARICA DI DEPUTATO REGIONALE (ART. 3 LEGGE N.
30/94)
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno:
Affidamento temporaneo delle funzioni di deputato regionale
supplente a seguito della sospensione dell'onorevole Francesco
Canino dalla carica di deputato regionale (art. 3 legge n.
30/94).
Comunico che mi è pervenuta la seguente nota con protocollo
17152/Segr del 23 settembre 1998, da parte del Presidente
delegato della commissione per la verifica dei poteri, onorevole
Giuseppe D'Andrea: "Onorevole Presidente dell'Assemblea, Ufficio
di gabinetto, sede. Per quanto di competenza, si comunica che in
applicazione della legge n. 30/94 si è provveduto a convocare
questa commissione per la verifica dei poteri che, ai sensi
dell'articolo 3 della medesima legge, esperiti i necessari
accertamenti a norma della legge regionale n. 29 del 1951 e
successive modifiche ed integrazioni, nella seduta n. 17 del 22
settembre 1998, ha deliberato di affidare l'esercizio temporaneo
delle funzioni di deputato regionale supplente a Vittorio
Giovanni Pisciotta il quale, nella lista n. 1, Movimento
democratico popolare per il collegio di Trapani, lista in cui è
stato eletto l'onorevole Francesco Canino, sospeso dalla carica
di deputato regionale con decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 31 agosto 1998, notificato alla Presidenza
dell'Assemblea in data 10 settembre 1998, segue immediatamente
con voti 1024 lo stesso onorevole Canino.".
Non sorgendo osservazioni l'Assemblea prende atto delle
conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
Dichiaro, quindi, supplente per il temporaneo esercizio
delle funzioni di deputato dell'Assemblea regionale siciliana
l'onorevole Vittorio Giovanni Pisciotta, salvo la sussistenza di
motivi di ineleggibilità o di incompatibilità preesistenti e non
conosciuti fino a questo momento.
Avverto che da oggi decorre il termine di venti giorni per
la presentazione di eventuali proteste o reclami ai sensi
dell'articolo 61, comma 3 della legge regionale 20 marzo 1951, n.
29 e successive modifiche ed integrazioni.
Poiché l'onorevole Pisciotta è presente in Aula lo invito a
prestare il giuramento di rito.
Do lettura della formula del giuramento stabilita
dall'articolo 6 delle norme di attuazione dello Statuto
siciliano: "Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana ed al
suo Capo, di osservare lealmente le leggi dello Stato e della
Regione e di esercitare con coscienza le funzioni inerenti al mio
ufficio al solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della
Regione siciliana".
PISCIOTTA. Lo giuro.
PRESIDENTE. Dichiaro immesso l'onorevole Pisciotta nelle
funzioni di deputato supplente dell'Assemblea regionale
siciliana.
Presidenza del presidente Cristaldi
SULL'ORDINE DEI LAVORI
COSTA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
COSTA. Signore Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Presidente della Regione, ho chiesto la parola per annunciare, a
nome dei deputati del CCD, che il mio partito ritira la fiducia a
questo Governo.
L'Assemblea elettiva del CCD, svoltasi a Palermo sabato
scorso, ha, infatti, approvato il manifesto del CCD Sicilia ed ha
approvato all'unanimità una deliberazione che annunciava l'uscita
del CCD dalla maggioranza sulla quale è stato costituito questo
Governo, invitando il mio Gruppo parlamentare a ritirarle,
onorevole Presidente, la fiducia.
Il Gruppo che ho l'onore di presiedere ha concorso
unanimemente ad adottare questa decisione e, quindi, è con
profonda convinzione che diamo attuazione, nella sede
istituzionale naturale, al deliberato del nostro partito.
Le ragioni sono le seguenti: il CCD, che aveva concorso
alla nascita del Governo Drago, quando anch'ella, onorevole
Presidente era esponente del CCD, è rimasto nel Polo per le
libertà quando è nato l'UDR, nella concreta esperienza del suo
Governo. Il Polo, che a nostro giudizio resta composto da
Alleanza nazionale, Forza Italia e il CCD, non ha mai potuto
manifestarsi in quanto tale, in un'alleanza organica con l'UDR
proprio a causa della nostra assenza nel Governo regionale,
assenza che pertanto ci fa ritenere che senza di noi il Governo
Drago non è il Governo dell'alleanza Polo-UDR ma di una
indefinibile aggregazione: Alleanza Nazionale, Forza Italia e
UDR.
Onorevoli colleghi, quanto alle ripetute dichiarazioni del
Presidente della Regione, in riferimento al cosiddetto documento
del Club di Villa Niscemi, il CCD rileva di non avere alcun
interesse a coltivare gli equivoci di linea politica che quel
club fa nascere, e noi consideriamo non ulteriormente accettabile
che il Presidente di un governo di centro-destra possa essere, o
anche soltanto apparire desideroso di un'altra alleanza politica.
Siamo forse ingenui ma preferiamo essere lineari, sia nei
confronti di Alleanza nazionale e Forza Italia, sia nei confronti
del Presidente Drago.
Quanto alle ripetute, ingenerose affermazioni, in base alle
quali il nostro solo problema sarebbe quello del posto in Giunta,
desidero leggervi, ma soprattutto ricordare a me stesso, un passo
del manifesto del CCD, approvato sabato a Palermo, dal quale si
rileva la nostra preoccupata denuncia della incapacità, talvolta
anche di questo Governo, di rappresentare e tutelare gli
interessi della Sicilia in sede nazionale ed europea:
Il CCD intende porsi quale soggetto politico capace di far
passare la Sicilia dal preoccupante torpore al riscatto della sua
identità. Nessuno dovrà più decidere la sorte dell'agricoltura o
della marineria siciliana, della conservazione e della
valorizzazione del suo straordinario patrimonio artistico,
archeologico, storico e culturale, delle condizioni del suo
artigianato, della competitività, della sua naturale vocazione ad
essere crogiuolo di popoli, di nazioni, di razze del
mediterraneo, senza che prima la Sicilia sia chiamata a
rappresentare in campo nazionale, europeo o mondiale, le proprie
vocazioni, le proprie potenzialità, le proprie scelte.
Il processo di integrazione europea, nel contesto del più
ampio processo di globalizzazione dell'economia, produce infatti
una nuova straordinaria stagione di divisione internazionale del
lavoro, dai sistemi scolastici agli indirizzi di produzione,
dall'ampliamento del tempo libero alle nuove esigenze della
qualità del lavoro, dalla menzione artistica alla normalità della
vita quotidiana, dal senso complessivo della vita al rapporto con
la verità della fede. La nuova divisione internazionale del
lavoro ci riguarda tutti da vicino, ma non ci vede partecipi a
questa straordinaria rivoluzione allo stesso modo. Possiamo
infatti essere protagonisti o sudditi.
Il CCD rileva che in questo nuovo grande processo di
produzione e redistribuzione della ricchezza, l'Italia è stata
occasionalmente, solo occasionalmente protagonista, mentre le
diverse regioni d'Italia, e la Sicilia tra queste, sono state
normalmente suddite. Ometto tutte le altre integrazioni di
programma e di linea politica, che nel corso di tutti questi mesi
hanno fatto costantemente perdere di vista la migliore tutela
degli interessi dei siciliani da parte di questo Governo e le
continue oscillazioni di linea politica che hanno tentato, anche
se invano, di mortificare l'azione politica del CCD.
E' con amarezza, pertanto, onorevole Presidente, che
rappresentiamo la nostra decisione di uscire dalla maggioranza
nella quale non ci sentiamo più rappresentati.
DRAGO, Presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DRAGO, Presidente della Regione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, le dichiarazioni del capogruppo del Centro
cristiano democratico sono certamente importanti, gravi: c'è un
partito, un Gruppo parlamentare che non appoggia più il Governo,
che pure ha contribuito ad eleggere, e c'è una forza politica che
dichiara di non fare più parte della maggioranza.
Pertanto, ritengo che ciascuno debba realmente riflettere,
avere qualche momento di riflessione rispetto all'attuale
comunicazione, alla recentissima comunicazione del Centro
cristiano democratico; quindi, ritengo di richiedere a lei,
signor Presidente, all'Aula, la possibilità di discutere in
Assemblea di questo problema, di questa nuova situazione che si è
venuta a determinare, non subito ma quando ella, signor
Presidente e i colleghi capigruppo riterranno più opportuno, ma
non subito per non bloccare il dibattito sulla soppressione degli
enti economici che dobbiamo subito fare e sulle altre cose che
sono all'ordine del giorno. Pertanto, le chiederei di andare
avanti e di stabilire già da ora il giorno in cui dibattere sulla
nuova situazione politica che si è venuta a determinare.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, indubbiamente siamo di fronte
ad un momento importante dell'Assemblea. Naturalmente tutti
coloro che chiederanno di parlare lo potranno fare, ma intanto
convoco la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per
le ore 18,10 nella Sala pompeiana.
Pertanto, la seduta è sospesa e riprenderà subito dopo la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
(La seduta, sospesa alle ore 17,55, è ripresa alle ore 17,27)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, devo purtroppo comunicare all'Aula che i
lavori della Conferenza dei Capigruppo non hanno condotto a
risultati unanimi. Sono stati affrontati numerosi temi, tendenti
- in qualche maniera - ad assicurare il dibattito politico sulle
dichiarazioni rese in Aula sia dal Capogruppo del CCD che da
parte del Presidente della Regione e, al tempo stesso, legato
agli interessi - anche questi legittimi - portati avanti da altri
deputati circa la necessità di provvedere all'approvazione di
disegni di legge urgenti, ma non é stata trovata alcuna intesa.
Naturalmente ho il dovere di riprendere i lavori, lasciando
all'Aula il diritto di esprimere le proprie opinioni sulle cose
che qui sono state dette e anche sullo stesso comportamento
dell'Aula per il programma dei lavori.
PIRO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIRO. Signor Presidente, ancorché annunciate ormai da qualche
giorno e ancorché preannunciate ormai da qualche settimana, le
dichiarazioni che hanno portato questa sera il Partito del Centro
cristiano democratico a ritirare la propria fiducia al Governo
Drago indubbiamente costituiscono un fatto importante, rispetto
al quale io credo che sono possibili due, e solo due,
atteggiamenti politici e, poi, di regolazione dei lavori del
Parlamento: il primo, che noi abbiamo sollecitato per
motivazioni, innanzitutto, di carattere politico, che più volte
abbiamo svolto sull'inesistenza, ormai da tempo, di una
maggioranza, sul trascinamento di una esperienza di governo che
non trova il riscontro parlamentare - e prove a sostegno di
questa inesistenza di sostegno ne sono state date, nel corso di
questi mesi, moltissime -; un Governo che si era già dimesso, il
Presidente della Regione che si era già dimesso e che aveva avuto
una apertura di credito da parte dell'Assemblea immeritata,
perché poi immediatamente smentita e rinnegata; una condizione
di improcedibilità dell'azione di governo e legislativa, proprio
perché le condizioni di progressivo sfaldamento della
maggioranza non lo consentivano; il fatto che venga formalizzato,
come è stato formalizzato da parte di uno dei quattro Partiti che
compongono la maggioranza, il ritiro della fiducia avrebbe dovuto
indurre, già questa sera, il Presidente della Regione, ad
annunciare le proprie dimissioni, come conseguenza inevitabile
della situazione che si è determinata.
Avrebbe potuto esserci un secondo atteggiamento, quello cioè
della dichiarazione, da parte del Presidente della Regione,
dell'esistenza, comunque, di una maggioranza che, ovviamente,
essendo questo ancora un Parlamento ed essendo ancora questo un
Governo a base parlamentare, non avrebbe potuto che trovare
immediatamente un riscontro nella sede parlamentare; fatto che,
ad esempio, sta avvenendo a livello nazionale, dove il Governo
Prodi, di fronte al ritiro della fiducia da parte di uno dei
partiti che compongono la maggioranza, si presenta immediatamente
in Parlamento, provoca un dibattito, chiede il voto di fiducia.
Noi, Presidente, chiediamo al presidente Drago di
dimettersi, crediamo che questo potrebbe essere l'unico vero atto
di responsabilità che il presidente della Regione può fare,
misurato sul corso del suo mandato, che atti di responsabilità,
in verità, ne ha visto molti pochi, anzi nessuno. Questo
consentirebbe l'apertura di un dibattito vero, in una situazione
non drogata, ma in una situazione aperta, una situazione di
responsabilità in cui ogni forza politica apertamente deve dire
quello che pensa e quello che vuole e non nascondersi dietro
quello che ormai è diventato un feticcio di Governo.
Ma, pur ammettendo che il presidente della Regione non abbia
alcuna intenzione di dimettersi, è obbligo istituzionale,
parlamentare, politico, direi morale, se ancora questa parola ha
un senso per chi l'ascolta - per chi la pronuncia certamente -;
ha l'obbligo di verificare se esistono le condizioni per andare
avanti. E siccome urgono problemi, esigenze, e siccome questo
obbligo non può essere diluito nel tempo, noi riteniamo che il
dibattito sulla situazione politica, con una conclusione formale
di un voto, confermativo o non confermativo dell'esistenza di una
maggioranza che sostiene l'attuale Governo, debba essere svolto
subito.
Lo abbiamo proposto in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari e continuiamo a proporlo adesso, noi proponiamo che
già domani, domani mattina, domani pomeriggio, si possa aprire
questo dibattito perché pensiamo che già nel corso della giornata
di domani, aiutati in questo, peraltro, dal nostro nuovo
Regolamento, si possa svolgere un dibattito serrato, forte, che
possa poi concludersi con un atto formale che ci indichi, che
indichi al Parlamento, ma indichi ai cittadini siciliani,
l'esistenza o meno di un Governo.
Questo consentirebbe peraltro di riprendere o di continuare
l'iter dei disegni di legge, che altrimenti, non essendo certo se
c'è un Governo e non essendo certo se c'è una maggioranza,
dovrebbero essere affidati ad una nebulosa di una maggioranza che
si compone e si scompone senza chiarezza politica, senza
chiarezza delle posizioni.
Quindi, signor Presidente, noi chiediamo al presidente Drago
di dimettersi, in alternativa di fissare già per la giornata di
domani il dibattito sulle comunicazioni del presidente della
Regione, da concludersi poi con un voto formale.
AULICINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
AULICINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per quanto
riguarda il nostro Partito, ribadiamo un punto di vista che è
stato precisato con sufficiente chiarezza dal nostro Capogruppo:
per noi viene archiviata una fase, non possiamo assolutamente
concordare con slittamenti nella fase del chiarimento, che
produrrebbero soltanto danno e pregiudizio ad un percorso
legislativo che, invece, merita un Governo autorevole ed una
maggioranza che si ritrovi in un progetto chiaro, che non può che
essere frutto di un chiarimento rigoroso all'interno dello
schieramento che dovrà sopportare il nuovo Governo.
E' chiaro che la demagogia di chi in questo momento sostiene
che il percorso legislativo sarebbe condizionato da chi invece
con coraggio ha posto la questione della chiarezza, questa
demagogia è stata intercettata e sarà intercettata sempre di più
dall'opinione pubblica.
I veri avversari dei siciliani sono quelli che in qualche
modo pretenderebbero di garantire un percorso legislativo
efficace senza un governo con i numeri a posto in Aula.
La scelta di non accelerare questo processo equivale a
destabilizzare il percorso legislativo.
Il modo migliore per tutelare gli interessi dei pescatori,
dei forestali e di tutti quelli che sono stati lasciati nella
condizione che conosciamo e che porta all'esasperazione e a
quelle reazioni che conosciamo, il modo migliore per favorire
queste categorie è che entro poche ore il Presidente Drago
sciolga il nodo della sua permanenza alla guida di un governo che
non ha più i numeri politici per governare. Se poi il Presidente
Drago ritiene di potere continuare a governare, si fa per dire,
facendo riferimento a maggioranze variabili e facendo appello
ogni giorno ai parlamentari, perché convergano attorno a singoli
percorsi legislativi, a singole norme, io dico che questa scelta
è destinata a fallire perché già il governo Drago ha avuto
problemi quando il CCD lo ha sostenuto.
In Aula il Presidente Drago ha avuto difficoltà anche in
presenza di un comportamento leale da parte del nostro Partito,
figuriamoci cosa succederà da questo momento in poi con un
Partito, il nostro, che si riserva caso per caso di valutare se
votare a favore o contro un disegno di legge.
Noi siamo pronti stasera, e chiudo, a votare l'ordine del
giorno per la pubblicazione della minifinanziaria perché la
scelta di non far parte più di questa maggioranza non può essere
sviluppata da noi in termini comportamentali con atteggiamenti
che penalizzino i pescatori, il fermo biologico '97 e tutte
quelle provvidenze, le retribuzioni agli amici dell'Ente
minerario, quelle cose che sono previste dalla mini finanziaria
che vanno subito messe in operativo con la pubblicazione della
legge, al netto delle norme impugnate.
L'unica cosa quindi che siamo disponibili a fare stasera è
votare questo ordine del giorno per la pubblicazione della legge.
Da domani mattina, o da stasera se lo riteniamo per quanto
ci riguarda bisogna aprire il dibattito sulla crisi, a meno che
il Presidente Drago decida, non decida di trasformare questo
Parlamento in una sede anomala in cui gruppi contrapposti, sulla
base di quale percorso programmatico e politico non capisco più,
dovranno misurarsi e confrontarsi con l'unico obiettivo quello,
credo del Presidente Drago di tenersi a galla comunque.
Se questo è l'obiettivo del Presidente Drago, non solo non
ha il nostro sostegno politico, ma francamente non avrebbe più
nemmeno il nostro sostegno umano, perché non comprenderemmo più
le ragioni di una permanenza alla guida di un governo di un uomo
che non comprende che se è archiviata una fase e che se ne apre
un'altra.
PRESIDENTE. Onorevole Di Martino ha facoltà di parlare.
DI MARTINO . Rinuncio a parlare.
PRESIDENTE. Ci sono altri colleghi che chiedono di parlare?
LEANZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE: Ne ha facoltà.
LEANZA. Onorevole presidente, onorevoli colleghi, in
Conferenza dei capigruppo, mi sono permesso di esprimere con
chiarezza e senza infingimenti la esigenza dei gruppi politici
della maggioranza di stabilire il dibattito sulla questione
politica posta dal CCD in questa Assemblea per lunedì pomeriggio
della prossima settimana.
Questo in ragione di una esigenza di approfondimento e di
deliberazione degli organi dei gruppi e dei partiti che formano
la maggioranza.
Una esigenza che noi riteniamo giusta anche in relazione
allo spessore politico che assume la posizione del CCD espressa
poc'anzi dall'onorevole Costa, che involge per i partiti che
hanno partecipato e che partecipano alla maggioranza una
riflessione con refluenze di ordine regionale e di ordine
nazionale.
Questa proposta non è dilatoria, ma è motivata dall'esigenza
di raggiungere un esame e un approfondimento il più adeguato
possibile ad un passaggio che mi sembra cruciale nella vita di
questa Assemblea e nella vita politica regionale, perché la
questione politica posta è una questione politica che attiene non
solo ad una maggioranza ma anche a schieramenti e a composizioni
di schieramenti.
E' una posizione che va valutata in tutta la sua dimensione
in tutte le sue refluenze e credo che nessuno può disconoscere la
esigenza di una valutazione da parte dei gruppi che sia la più
adeguata possibile.
Questa proposta io l'ho avanzata e l'ho avanzata aggiungendo
che ove l'Assemblea, la Conferenza dei capigruppo nella sede in
cui l'ho proposto avesse ritenuto o ritenesse che si possono
affrontare altri argomenti legislativi limitati, quelli più
urgenti, c'è la disponibilità ad affrontarli senza che con questo
si voglia sconvolgere il calendario o i lavori di questa
Assemblea.
Io così come l'ho fatto nella Conferenza dei Capigruppo la
ripropongo qua in Aula, la ripropongo nella stessa semplicità,
nella stessa chiarezza e con le stesse motivazioni con la quale
l'ho posta nella Conferenza dei Capigruppo.
PRESIDENTE. Onorevole Leanza, se ho ben capito lei allora è
collegato a quanto detto nella Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari: dibattito lunedì e utilizzazione di questi
giorni per affrontare i disegni di legge che però lei non ha
individuato. Vorrei capire, siccome ha richiamato la proposta
avanzata in sede di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, potrebbe essere astratta, non lo è per quelli che
hanno partecipato alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari; quindi, chiedo all'onorevole Leanza di specificare
qual è la sua proposta.
LEANZA. La mia proposta è di rinviare a lunedì il dibattito
per quelle esigenze, ed ove si raggiunga un consenso
nell'Assemblea la signoria vostra lo ritenga di affrontare alcuni
argomenti che sono sul tappeto ed è utile trattare.
DRAGO, Presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DRAGO, Presidente della Regione. Signor Presidente, mi pare di
essere stato abbastanza chiaro sia in Aula che in conferenza dei
capigruppo.
Non viviamo una fase normale della Regione, siamo in una
fase abbastanza delicata e tra l'altro abbiamo sul tappeto alcuni
argomenti importanti per lo sviluppo della nostra Regione e mi
ero permesso di dire, non perché sminuivo la decisione
comunicataci qui da parte del Centro cristiano democratico di
ritirarsi dalla maggioranza, quindi non per una mancanza di
rispetto delle argomentazioni della decisione di un gruppo
determinante politicamente alla coalizione di centrodestra che
sta governando oggi la Regione, ma solo e soltanto per
l'importanza degli argomenti che l'Assemblea ha all'ordine del
giorno: lo scioglimento degli Enti economici, il disegno di legge
sulla pesca, il disegno di legge voto sulla riforma del sistema
elettorale.
Mi ero permesso di dire: rinviamo il dibattito, un dibattito
che può anche iniziare con una decisione che ancora la
maggioranza, il Presidente della Regione non ha avuto il tempo di
decidere, di determinare, per cui non diamo assolutamente
per scontato nulla del dibattito sulla situazione che si è
determinata rispetto alla decisione del Centro cristiano
democratico, e ci eravamo permessi di chiedere che l'Aula
continuasse per affrontare nel corso delle prossime ore - non
avevo detto nemmeno quando - è chiaro che nel momento in cui i
gruppi della maggioranza all'unanimità per voce dell'onorevole
Leanza ritengono di arrivare ad un dibattito per lunedì, il
Presidente della Regione ne prende atto, fermo restando che a
nostro avviso sarebbe auspicabile che l'Assemblea si determinasse
per trattare le cose che tutti riteniamo urgenti per i siciliani.
Se si ritiene di non farlo, di andare subito al dibattito, l'Aula
è sovrana e quindi da questo punto di vista, onorevole
Presidente, il Presidente della Regione si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
invitarvi ad un attimo di riflessione: le proposte sono cose
concrete, non si lasciano a situazioni molto marginali; informo
l'Aula che continuando su questo terreno sospendo la seduta di
oggi e la convoco per domani mattina con lo stesso ordine del
giorno, per cui deve essere formalizzata o una proposta o
altrimenti è questa la situazione...
ZANNA. C'è la proposta dell'onorevole Piro.
PRESIDENTE. Sì, l'onorevole Piro propone il dibattito domani,
però, vi renderete conto, che non posso imporre al Presidente
della Regione di essere presente...
ZANNA. L'Aula decide, Presidente.
PRESIDENTE. La proposta di Leanza invece fa riferimento al
dibattito lunedì e si ferma lì, quindi nel momento in cui lascia
la parentesi aperta circa la possibilità di individuare i disegni
di legge, evidentemente diventa astratta e non è possibile,
quindi o la proposta Leanza si concretizza con precisi passaggi
oppure non diventa una proposta, diventa una considerazione.
NICOLOSI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NICOLOSI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non c'è
dubbio che la confusione c'è ed è data dalla situazione politica,
probabilmente anche da una carenza di idee oppure da soggetti che
hanno idee e non vogliono manifestarle.
Io credo che il dilemma sia abbastanza chiaro: la
maggioranza, e vorrei dire il Governo, perché se lo fa solo la
maggioranza, essendo ormai pregiudicato il termine maggioranza
dal venir meno del sostegno di un partito, quindi vorrei dire di
più il Governo chiede che il dibattito politico avvenga lunedì.
Poi il Governo e la maggioranza dicono che ci sono delle
questioni urgenti, noi siamo pronti anzi chiederemmo che
venissero affrontate da quest'Aula.
Allora la questione è soltanto se il tempo intercorrente da
qui a lunedì possa essere utilizzato oppure no, non essendo - a
mio avviso - proponibile o da mettere in discussione o alla
valutazione dell'Aula il fatto che il rinvio sia accordato.
Perché se il Governo lo chiede perché deve valutare aspetti
politici connessi con il disimpegno del CCD non si può non
accordare questo tempo. Cioè è un tempo che non va messo e
rimesso alla valutazione dell'Aula. Alla valutazione dell'Aula
può essere rimesso il fatto che in questo frangente si discutano
alcune leggi. Su quello, se non si è d'accordo, obiettivamente
non si può andare avanti.
A mio avviso il tema è questo, altro non può essere, perché
al Governo non può essere tolta la possibilità di valutare se si
vuol tener conto anche, in fondo, dei numeri - ma io dico che il
dato politico emerso è prevalente - e, però, si deve anche
consentire una valutazione approfondita che venga portata in Aula
secondo la richiesta a lunedì.
Il resto, a mio avviso, non può essere considerato. Ai voti
può essere messa soltanto l'altra parte della questione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, io darei la parola avvertendo
i parlamentari che, se il Governo mi chiede di andare ad un
dibattito lunedì, io non posso consentire che si facciano altre
cose, a meno che non venga autorizzato dall'Aula. Quindi, se
l'Aula mi autorizza a mettere all'ordine del giorno disegni di
legge...
PIRO. Non c'è una maggioranza. La maggioranza va cercata in
Aula.
CAPODICASA. E' l'Aula che decide.
PRESIDENTE. Onorevole Capodicasa, lei non mi può formalizzare
il dibattito domani sulle dichiarazioni del Presidente della
Regione il quale mi dice che lui lo farà lunedì e, quindi, domani
non si presenterà.
PIRO. Ma il Presidente della Regione non ha detto questo.
DRAGO, Presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, siccome mi pare che si voglia addossare ad altri la
responsabilità allora io mi assumo la mia e le formalizzo la
proposta del Governo.
Il Governo ritiene, facendo fra l'altro una proposta che
viene da tutta la maggioranza, di essere disponibile per il
dibattito sulle dichiarazioni del Centro cristiano democratico
nella giornata di lunedì.
Si rimette all'Aula relativamente al fatto di poter
continuare i lavori rispetto ai disegni di legge che sono pronti
per l'Aula e che l'Aula ritiene opportuni.
PIRO. Neanche in Romania succedeva questo. Per trovare un
precedente bisogna risalire a Pol Pot.
CAPODICASA. Chiedo di parlare sulla proposta del Presidente
della Regione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo
che almeno la decenza dobbiamo conservarla, visto che altre cose
sono ormai abbondantemente perdute.
Io ritengo che ci sia un dovere politico e morale. Venuta
meno una componente della maggioranza ed essendo ormai a rischio
serio che... tanto è vero che Prodi va in Parlamento a richiedere
la verifica dopo che un partito ha ritirato la sua fiducia in 48
ore Prodi va alle Camere. E allora, signor Presidente, cercare
espedienti allo scopo di prendere tempo, che può solo nuocere -
non si illudano coloro i quali attendono delle leggi - alla
corretta esitazione dei disegni di legge.
Ha detto bene l'onorevole Aulicino, questa maggioranza ha
avuto problemi perfino quando il CCD lo ha sostenuto;
immaginiamoci senza il sostegno del Centro cristiano democratico.
GRANATA. Immaginiamoci Prodi.
CAPODICASA. Questo poi se lo vedono a Roma, onorevole
Granata. Noi stiamo discutendo nel Parlamento siciliano. Questo
significa che non c'è disegno di legge che discusso in quest'Aula
possa essere esitato con un minimo di procedura corretta e anche
con un minimo di governabilità dei lavori parlamentari.
Siccome si è fatto riferimento a un disegno di legge sulla
pesca, vorrei dire ai colleghi che la Commissione finanze,
riunita questa mattina, tornatasi a riunire, o meglio, ha tentato
di riunirsi anche nel pomeriggio, senza riuscirci, non ha trovato
il modo di dare copertura finanziaria.
La proposta del Governo per coprire quel disegno di legge,
prevede il prelievo da una legge che abbiamo già approvato in
quest'Aula, quindi un appostamento finanziario già esitato, che
non è stata ancora pubblicata, quindi un'operazione che si
potrebbe fare ove fosse possibile, solo dopo la pubblicazione
sulla Gazzetta ufficiale, e quindi non ha alcuna copertura, e
fatta nei modi come qui la si propone, non sarebbe possibile fare
l'operazione che le associazioni dei pescatori chiedono, cioè
quello di accorpare in un unico disegno stralcio, non solo il
fermo biologico per il 1998, ma anche i provvedimenti di
accompagnamento sociale e le questioni legate alle calamità
naturali, che devono essere ricomprese in un unico disegno di
legge per evitare i rischi di impugnativa della Comunità europea.
Allora detto questo, richiamare il disegno di legge sulla
pesca ha solo un valore propagandistico che noi, onorevole
Presidente, riteniamo possa benissimo essere superato. La
proposta dell'onorevole Piro viene incontro a questa esigenza.
Domani si dibattano le dichiarazioni del Presidente, si verifichi
se in quest'Aula c'è una maggioranza che sostiene questo Governo.
Se c'è, un minuto dopo siamo pronti a discutere il disegno di
legge sulla pesca e il disegno di legge sugli enti economici
regionali. Se questa maggioranza non c'è, è giusto politicamente
e nell'interesse dei soggetti sociali, che se ne prenda atto e si
vada subito a trovare un rimedio sul piano politico. Per il
resto, onorevole Presidente, credo che sia solo un tentare di
menare il can per l'aia, in una situazione in cui, mi si
consenta, avendo sentito l'onorevole Aulicino, solo un miracolo
di Padre Pio può fare mutare la situazione politica attuale.
RICEVUTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RICEVUTO. Signor Presidente, io credo che le dichiarazioni
dell'onorevole Aulicino abbiano ulteriormente appesantito il
clima, che si sono aggiunte alle dichiarazioni di poc'anzi,
dell'onorevole Costa. Io in buona sostanza credo che in verità
ormai il percorso di questo Governo debba considerarsi
probabilmente compiuto; questa è una mia personale impressione.
D'altro canto, personalmente ho già detto in Conferenza dei
capigruppo, ho votato - per mie considerazioni di ordine politico
- ha favore di questo Governo, ma credo personalmente che per
tutto quello che si è sviluppato nel corso di quest'ultimo
periodo ed ancora stasera di più credo proprio che sia giunto il
momento di porre la parola "fine" all'attività di questo Governo
regionale; ma questa è una mia considerazione personale che farò
in maniera ancora più approfondita ed allargata nel momento in
cui affronteremo questo problema.
C'è però una questione ed è quello che continuo a non
capire, cioè non continuo a capire la posizione dei colleghi del
PDS e del centrosinistra, c'è una richiesta che proviene dai
gruppi di maggioranza che sostengono che probabilmente, io così
la leggo almeno, si può arrivare ad una soluzione di crisi, si
può arrivare ad una soluzione di risoluzione, come dire, di
disfacimento dell'attuale maggioranza, alla probabile anche
previsione è stato detto in Conferenza dei Capigruppo, di altro
assetto, perché ci sono questioni di ordine nazionale che pesano
ad ognuno di noi, chi pratica un pochino e mastica un pochino di
politica queste cose le legge, che pesano proprio sulla
composizione di questo attuale Governo e si chiede di
conseguenza, da parte dei gruppi di maggioranza. Noi desideriamo
riflettere meglio sulla questione posta dal CCD per vedere a
quale soluzione dobbiamo arrivare.
Ma si può mai pensare che questa debba essere una questione
d'Aula? Il Presidente della Regione riprende, ed io sono critico
oggi nei confronti del Presidente della Regione che è mio amico.
Ma si può pensare di interferire, di inframettersi fra queste
questioni e dire: "No, noi vogliamo comunque il dibattito
stasera"? Ma che ragionamenti sono? Ma è fuori proprio da
qualsiasi logica parlamentare, si è proprio logica...
CAPODICASA. Hanno avuto tre riunioni a Roma e poi vogliono
otto giorni di tempo...
RICEVUTO. ..è stile ed abitudine al confronto che porta a
ritenere opportuna e necessaria una richiesta che viene avanzata
con grande serenità, lealtà, da parte dell'onorevole Leanza a
nome di tutti i gruppi. Ma come si può fare a dire di no ad una
cosa del genere? Altra cosa è la questione che riguarda
l'eventuale occupazione del tempo che intercorre da qui a lunedì
per discutere di altri disegni di legge che sono già incardinati
nei lavori d'Aula.
Io faccio presente però una cosa: io credo che se tutti
quanti, onorevole Capodicasa, io so che lei ha a cuore la
soluzione del problema dei pescatori come l'abbiamo a cuore
tutti e tutti...
CAPODICASA. No, tutti no.
RICEVUTO. No stai fermo, stai fermo e fammi parlare e non mi
interrompere perché qua voi continuate a dire che è demagogia,
che non è vero che è così ed allora se non è così perché dobbiamo
interporre ostacoli alla soluzione di un problema che sta a cuore
a tutti. Presidente, io dichiaro in questa Aula, ora, stasera, io
ho partecipato alle ultime riunioni della Commissione di merito
ed ho partecipato anche stamattina ed oggi pomeriggio alla
riunione della Commissione Bilancio C'è una proposta Presidente,
per dirla se riuscirò a farlo in maniera chiara, se riuscirò a
farlo in maniera chiara, le dico, le rappresento quale è la
soluzione data in Commissione Bilancio dall'assessore Tricoli.
C'è una disponibilità oggi, si rinviene soltanto una
disponibilità finanziaria che è quella relativa allo stesso
capitolo di spese per materia affine di reperire una certa somma
stralciandola dal fermo biologico per parlare in termini
approssimativi ma chiari o concreti, stralciandola dalla
apposizione per il fermo biologico '97.
Si dice praticamente: "Noi approviamo l'ordine del giorno
stasera per la pubblicazione della legge sul fermo biologico '97;
una volta fatto questo, sarà pubblicata la legge; si potrà
pensare di stralciare 19, 20 miliardi da mettere, come dire a
sostegno, a copertura del disegno di legge-stralcio, parliamo del
disegno di legge-stralcio perché per via dei venti che soffiano
soltanto quello probabilmente allo stato potremmo fare e mettiamo
una copertura finanziaria a un disegno di legge che non ha
bisogno di una copertura precisa, di una copertura ben definita e
determinata, di una copertura anche, come dire, approssimativa
trattandosi di una legge che vedrà la conclusione e la
definizione appunto delle risorse necessarie dopo l'approvazione
di un regolamento da parte dell'Assessore competente. E allora,
siccome si tratta di materia concretamente e facilmente
risolvibile e siccome siamo tutti quanti a sostegno del problema
e della sua risoluzione dico agli amici ed ai colleghi del centro
sinistra: ma perché non dobbiamo vedere di traguardarlo, di
percorrerlo assieme questo disegno di legge. Chiedo scusa signor
Presidente, mi sono attardato ma proprio perché certe volte,
ripeto pur condividendone le ragioni tante volte da parte di
tanti colleghi, tante volte non capisco perché bisogna
strumentalizzare ad ogni costo le questioni. Ecco, io propongo in
buona sostanza che oltre ad affrontare il dibattito lunedì si
affronti il disegno di legge sulla pesca visto che sta a cuore a
tutti quanti immediatamente, anche domani, grazie.
CINTOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CINTOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritenevo
che questa Assemblea convocata oggi alle ore 17 e che inizia i
suoi lavori alle ore 20,30 che ha convocato i deputati per potere
servire gli interessi della Sicilia, oltre che occuparsi di un
Assessorato in più o in meno, aveva ed ha il dovere di occuparsi
dei forestali che stanno fuori e sono in attesa di provvedimenti
legislativi che possano essere rassicuranti e ritenevo anche che
questa Aula al di là della richiesta del CCD di uscire fuori
dalla maggioranza aveva già votato il passaggio agli articoli
della legge sulla dismissione degli enti economici.
Ora, mi convinco che in questo momento, onorevole Presidente
dell'Assemblea ed onorevole Presidente del Governo, io che
qualche punzecchiata a questo Governo ho dato in questi giorni
per costruire e migliorare non per distruggere, mi sento oggi in
grado di poter dire oggi che le punzecchiature possono essere
costruttive e non per distruggere, dico che oggi al di là delle
posizioni cosiddette politiche e di grande trasparenza e di
grande, voluto e giusto coinvolgimento nel Governo della Regione,
sono al servizio alla fine, anche involontariamente se volete,
dell'affossamento della legge sugli enti, di una legge che era e
rimane importante e che questa Assemblea ... e da alcuni banchi e
dagli altri ancora di chi in maggioranza e di chi sta
all'opposizione vuole definitivamente affossare.
Non è tanto un governo ma quello che questo governo pur tra
mille difficoltà sta cercando finalmente di sradicare in termini
forti e civili per la ripresa ed una inversione di tendenza reale
in questa terra di Sicilia. Si vede che i privati dell'Italkali
riescono ad essere più forti della stessa volontà di arrivare al
compimento di una giusta legge per la quale già questa Assemblea
ha deciso il passaggio agli articoli e che potrebbe e ha il
dovere di continuare in attesa che lunedì, se non c'è una
maggioranza, Drago si dimetta e lasci agli altri il compito di
riformulare un governo, di guardare agli interessi reali di
questa terra martoriata della quale tutti fanno finta di parlare,
alla fine nessuno cerca di dare il contributo necessario.
Allora io la proposta la ritengo legittima e definitiva,
onorevole Presidente dell'Assemblea, che si rinvia il dibattito a
lunedì e che si faccia la legge sugli enti e la legge sulla pesca
che questa Assemblea può benissimo varare nel giro pure di 48 ore
se ha la volontà di lavorare e di mandare poi a casa questo
Governo Drago che io credo che non abbia esplicato ad oggi tutte
le sue potenzialità e non ritengo possa essere liquidato in una
battuta che non viene tanto dalla Sicilia; coloro i quali
vogliono subito il dibattito, stavolta l'ascarismo romano della
situazione del Parlamento nazionale non la invoca nessuno, per
dire che questa crisi non nasce qui in questa Aula ma nasce a
Roma più lontano ancora e che serve a interessi miseri e
certamente non al servizio della Sicilia e dei siciliani.
FORGIONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORGIONE. Signor Presidente, signor Presidente della Regione,
colleghi, sarò brevissimo. Credo che stasera il Governo sta
consumando l'ennesimo atto di arroganza e il Presidente della
Regione continua in questa sua natura virtuale a non volere
prendere atto che da tempo oramai non rappresenta una
maggioranza, non rappresenta la maggioranza della volontà
politica di questo Parlamento, è incapace di dare risposte ai
problemi veri della Sicilia.
Non credo che le migliaia di forestali di stamattina possano
trovare in questo Governo un interlocutore, ancor meno i
disoccupati o anche i pescatori o gli stessi imprenditori. Se ne
prenda atto quando la situazione è così, la mia parte politica in
questi giorni ha aperto una crisi a livello nazionale, se lei
avesse la dignità del Presidente del Consiglio Prodi avrebbe
fatto esattamente, Onorevole Drago, come il Presidente il
Consiglio ha fatto: si è recato dal Capo dello Stato ed è andato
in Parlamento a discutere in tempi rapidi e a verificare la sua
maggioranza e non è vero, onorevole Ricevuto che non è il
Parlamento la sede dove bisogna discutere delle crisi politiche.
Ci avete abituato, onorevoli del Polo, alle riunioni in casa
dell'Onorevole Miccichè o nelle case private di via dell'Anima,
ripristinate le sedi istituzionali come le sedi proprie, ci avete
abituato voi alle riunioni romane e voi alle riunioni nelle case
private di questo o di quel segretario regionale dei partiti del
Polo.
LO GIUDICE , Assessore per il Territorio e l'Ambiente. Non
parli di dignità, parli di politica parli Badi a come parla
FORGIONE. Lei non insulti, c'è un abisso tra me e te, caro
Assessore, io sto parlando di politica
LO GIUDICE . Assessore per il territorio e l'ambiente. Io
le posso dare lezioni
FORGIONE. Parlo di dignità politica e istituzionale e me lo
posso permettere, caro Lo Giudice e non sono tanti che se lo
possono permettere in questa maggioranza.
Sto parlando di dignità istituzionale perché di questo si
tratta. Il Parlamento è la sede propria per discutere di una
crisi che non è virtuale, è stata annunciata da un partito della
maggioranza e sappiamo bene, signor Presidente che sullo sfondo
c'è già il bilancio della Regione e lo scontro che è aperto
dentro il Polo sul bilancio della Regione, sappiamo dei problemi
di Forza Italia, sappiamo dei problemi di Alleanza Nazionale e
quindi siate seri.
Io concludo, continuiamo la discussione, discutiamo subito
della crisi politica in questo Parlamento e non ci si dica che è
colpa delle opposizioni se non si approvano o si ritardano le
discussioni e le approvazioni sulle leggi quando voi sapete che
state paralizzando questo Parlamento e non avrete la forza senza
una soluzione politica alla vostra crisi per approvare nessuna
delle leggi di cui oggi voi vi fate alfieri.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Sanzarello. Ne
ha facoltà.
SANZARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, con
amarezza constato che ancora una volta l'atteggiamento
demagogico, ostruzionistico, da parte dei gruppi di opposizione,
continua a prevalere in quest'Aula.
Certamente quello che stasera il gruppo del CCD ha
annunciato, non é una cosa da niente; é un fatto importante, un
fatto grave che condiziona notevolmente il prosieguo
dell'attività politica e amministrativa in questa Regione.
Certamente non é nuovo questo atteggiamento da parte delle
opposizioni; in ogni momento, in ogni occasione, in ogni
passaggio delicato e importante subentra, una volta per le
possibilità che il Regolamento consente, altra volta per assenza
- perché non dirlo - di qualche deputato della maggioranza, in
agguato l'atteggiamento ostruzionistico.
Io mi rendo conto che dà fastidio ai colleghi
dell'opposizione che questo Governo ha il consenso dei siciliani,
e lo ha dimostrato anche in occasione delle recenti elezioni
amministrative, allorché i siciliani hanno accordato fiducia al
centro-destra, hanno accordato fiducia ai sindaci e ai presidenti
delle province del centrodestra, anche grazie all'attività
produttiva di questo Governo.
Mi rendo conto che ciò dà fastidio. E allora sulla pelle
della Sicilia e dei siciliani in quest'Aula, sistematicamente, si
consuma questo atteggiamento ostruzionistico; e questa sera si
raggiunge il massimo: il Presidente della Regione non si vuole -
lo ha detto - sottrarre ad alcun dibattito; non lo ha fatto in
passato, e quando lo ha voluto fare, qualche volta
tempestivamente, le opposizioni sempre in termini
ostruzionistici, hanno detto: "No, subito? Rinviamolo alla
prossima settimana, ci vuole il tempo di controllare, di
consultare i gruppi, perché é un passaggio delicato". Si é
verificato qualche mese fa in quest'Aula.
Il Presidente della Regione non si vuole sottrarre al
dibattito, assolutamente, lo ha annunciato; però non é cosa da
nulla che un Gruppo della maggioranza, ancorché non
indispensabile numericamente, ma politicamente importante,
sottrae la fiducia al Governo. E, consentitemi, ciò é avvenuto
questa sera in quest'Aula. 48 ore, 72 ore, o 108 ore, cosa
cambia? E' stato detto, e non certo su richiesta del Presidente,
ma su richiesta dei capigruppo della maggioranza, che il
dibattito é opportuno che si tenga lunedì.
A questo punto l'Assemblea, e il Presidente per questo si é
rimesso all'Aula, può deliberare, legiferare, da qua a lunedì su
quelle leggi che qui sono incardinate, dove non c'é maggioranza
o opposizione, se non si vuole tenere un atteggiamento
demagogico.
Sulla riforma dello Statuto, certamente non é un fatto del
Governo; sulla pesca, certamente non é un fatto del solo Governo;
sulla dismissione degli enti economici anche questo certamente
non é un fatto del Governo. L'ostruzionismo arriva a un punto
tale che si tenta di accantonare queste leggi importantissime per
la Sicilia e i siciliani, pur di mettere in difficoltà la
maggioranza del Governo.
Pertanto, rivolgo l'invito al buonsenso; nessuno si vuole
sottrarre al dibattito, che é opportuno che si faccia con un
minimo di lasso di tempo, per consentire una consultazione tra i
gruppi della maggioranza; non é cosa da niente.
PIRO. Ce l'avete la maggioranza? E allora votatevi la
proposta
SANZARELLO. Fatela formalizzare.
Concludo con un appello al buonsenso: che prevalga, una
volta per tutte, l'interesse verso la Sicilia e non di bottega.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Alfano. Ne ha
facoltà.
ALFANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, le
dichiarazioni dell'onorevole Costa rese in quest'Aula e poi
ribadite da quanto affermato dall'onorevole Aulicino,
rappresentano per Forza Italia affermazioni di fondamentale
importanza, perché riguardano la tenuta di una maggioranza e
riguardano i rapporti di lealtà all'interno della coalizione...
CAPODICASA. Signor Presidente, cosa sta avvenendo...
PRESIDENTE. Onorevole Capodicasa, lei è stato uno di coloro i
quali ha partecipato anche alla Conferenza dei Presidenti dei
gruppi parlamentari. A seguito delle dichiarazioni dell'onorevole
Costa, avevo già detto, prima di sospendere l'Aula che avrei
consentito a ciascun Gruppo parlamentare di esprimere
succintamente la propria opinione.
Io mi trovo, in questo momento, dinanzi ad una richiesta del
Presidente della Regione di fissare per la giornata di lunedì
prossimo il dibattito sulle dichiarazioni dell'onorevole Costa.
Onorevole Capodicasa, lei sa meglio di me, avendo svolto
l'incarico di Vicepresidente dell'Assemblea, che trovandomi di
fronte ad una richiesta del Governo...
CAPODICASA. Lei è un Presidente di un Parlamento...
PRESIDENTE ...di un Parlamento che naturalmente impone al
Presidente della Regione di presentarsi alla cinque del mattino
per partecipare al dibattito d'Aula?
Onorevole Alfano, la prego di proseguire.
ALFANO. Per quanto ci riguarda le dichiarazione dell'onorevole
Aulicino e dell'onorevole Costa, dicevo, hanno valore
fondamentale perché attengono alla tenuta della maggioranza ed ai
rapporti di lealtà, rapporti che hanno improntato finora la
collaborazione tra i tre partiti che all'interno dello
schieramento di centro-destra compongono il Polo per le libertà e
cioè Forza Italia, Alleanza nazionale e CCD.
Ecco perché noi ci siamo fatti carico, fin dal primo momento
in cui si è evidenziato questo disagio politico prima che fosse
formalizzato in questa sede, di tentare di ricomporre la vicenda
politica della maggioranza di centro-destra. Ed anche questa
sera, in Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari,
l'onorevole Costa me ne potrà dare atto, io stesso ho detto che
per quanto ci riguardava non c'erano problemi a svolgere
immediatamente il dibattito politico e devo anche riconoscere per
onestà intellettuale che il Presidente della Regione ha
immediatamente dichiarato la propria disponibilità a svolgere
immediatamente il dibattito politico. Ma si è verificato, Signor
Presidente dell'Assemblea, una circostanza che attiene, per quel
che posso avvertire con la mia personale sensibilità, ai rapporti
di cortesia istituzionale, a quei rapporti che inducono,
allorquando un'area politica, un gruppo politico, chiede un
momento di verifica interna su passaggi fondamentali della vita
di una coalizione, il rispetto di quelle necessità interne, senza
che ciò debba stravolgere l'ordine dei lavori e senza che ciò
debba stravolgere il normale andamento dei lavori parlamentari,
come testimonia il fatto che sono attualmente in corso a Roma
riunioni di Commissioni legislative per portare in Parlamento
disegni di legge.
A fronte della proposta del Presidente Leanza, a nome del
Gruppo di Forza Italia esprimo parere favorevole al rinvio a
lunedì per ragioni di cortesia istituzionale nei confronti di una
necessità che è stata avvertita in Conferenza dei Presidenti dei
gruppi parlamentari. In quella sede ho anche proposto, qualora vi
fosse stato il necessario consenso, di discutere i disegni di
legge relativi allo scioglimento degli Enti economici, al settore
della pesca, proposta che è stata ritenuta politicamente
impossibile come è stato ribadito in quest'Aula.
Pertanto, pur non pronunciandomi nel merito di ciò che dovrà
accadere in questi tre giorni, mi associo alla proposta
dell'onorevole Leanza in riferimento all'ipotesi di rinvio a
lunedì, che a quanto pare è stata accolta dal Presidente della
Regione...
PRESIDENTE. Onorevole Alfano, per evitare che ci si possa
confondere ciascuno si assuma le proprie responsabilità. La
semplice richiesta del Governo di rinvio a lunedì spinge il
Presidente dell'Assemblea a rinviare a lunedì. Lei si pronunci su
altre questioni C'è una miriade di proposte, non si sta votando
su questa, si voterà su proposte di natura diversa. E' questa la
posizione del Presidente dell'Assemblea che è identica a quella
dei miei predecessori. Quindi, se lei ha proposte di natura
diversa, le avanzi; questa è la situazione
ALFANO. Signor Presidente, alla luce delle sue dichiarazioni
io non ho nient'altro da aggiungere se non un fatto politico, che
ho già fatto rilevare in Conferenza dei Presidenti dei gruppi
parlamentari, cioè l'opportunità di discutere alcuni disegni di
legge.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Rotella. Ne ha
facoltà.
ROTELLA. Signor Presidente, noi non possiamo tollerare le
strumentalizzazioni, non è possibile. Non possiamo tollerare
queste speculazioni, signor Presidente, non sono tollerabili
perché noi abbiamo accettato che all'interno della maggioranza ci
fosse una situazione incresciosa dove un gruppo importante quale
il Centro Cristiano Democratico aveva ritirato la fiducia a
questa maggioranza, a questo Governo. Abbiamo preso atto che
l'onorevole Ricevuto aveva ritirato la sua fiducia perché lo ha
dichiarato in Conferenza dei capigruppo a questo Presidente, a
questo Governo.
Rispetto a queste cose abbiamo chiesto di attivare subito il
dibattito. Ci è stato detto che questo non era possibile e ne
abbiamo preso atto. Si vuole usare strumentalmente
l'approvazione di alcune leggi che sappiamo benissimo non
potranno essere varate perché non c'è una maggioranza.
Ricordo a me stesso che in occasione dell'approvazione del
bilancio un Presidente della Regione, già dimissionario, chiese
all'Assemblea un atto di responsabilità, ma dopo le dimissioni,
non prima delle dimissioni.
Signor Presidente, noi siamo perché domani mattina o domani
pomeriggio si avvii il dibattito; siamo qui e aspettiamo
tolleranti.
PRESIDENTE. Non ci sono altri iscritti a parlare.
Onorevole Drago, le pongo una domanda: ritiene esistano le
condizioni per l'avvio del dibattito prima di lunedì?
DRAGO, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DRAGO, presidente della Regione. Signor Presidente, le chiedo,
prima di risponderle, di porre in votazione due ordini del giorno
che consentiranno, se approvati, al Presidente della Regione di
procedere alla promulgazione, senza le parti impugnate, di due
leggi approvate dall'Assemblea e successivamente impugnate dal
Commissario dello Stato.
Presidenza del presidente Cristaldi
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Comunico che sono stati presentati dagli onorevoli Alfano,
La Grua, Nicolosi ed altri l'ordine del giorno n. 228, e dagli
onorevoli Papania, Spagna, Nicolosi ed altri l'ordine del giorno
n. 229 (allegati al presente resoconto stenografico).
AULICINO. Chiedo di apporre la mia firma agli ordini del
giorno.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 228.
Il parere del Governo?
DRAGO, presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Preciso che l'ordine del giorno è approvato con il voto
contrario dell'onorevole Piro.
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 229.
Il parere del Governo?
DRAGO, presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Preciso che l'ordine del giorno è approvato con il voto
contrario dell'onorevole Piro e l'astensione del Gruppo
parlamentare DS.
Presidenza del presidente Cristaldi
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a lunedì 12 ottobre
1998, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:
Comunicazioni del Presidente della Regione.
La seduta è tolta alle ore 21.45