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Resoconto d'Aula della Seduta n. 188 di martedì 06 ottobre 1998
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                 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI

       La seduta è aperta alle ore 17.27.

     ZAGO, segretario  f.f.,  dà lettura del processo verbale della
  seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, è approvato.

     PRESIDENTE. Si  passa  al  primo  punto all'ordine del giorno:
  Comunicazioni.

                               MISSIONI

     PRESIDENTE.  Comunico che,  per ragioni del loro ufficio, sono
  in missione dall'8 al 16 ottobre l'onorevole Ortisi, dal 15 al 18
  ottobre l'onorevole Scoma e dal 24 al 25 ottobre 1998 l'onorevole
  Zangara.

      DISEGNI DI LEGGE PRESENTATI CHE SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA

      - "Modifica dell'articolo 169 dell'Ordinamento amministrativo
      degli enti locali, approvato  con la legge regionale 15 marzo
      1963, n. 16, come sostituito dall'articolo 50, comma 1, della
      legge regionale 1 settembre 1993, n. 26" (n. 787)
      - d'iniziativa governativa
      - presentato dal Presidente della Regione (Drago) su proposta
      dell'Assessore per gli  enti  locali  (Misuraca)  in  data 28
      settembre 1998

      - "Ulteriori interventi  a  favore delle cooperative edilizie
      finanziate ai sensi  delle  leggi regionali 20 dicembre 1975,
      n. 79 e 5 dicembre 1977, n. 95" (n. 788)
      - d'iniziativa governativa
      - presentato dal Presidente della Regione (Drago) su proposta
      dell'Assessore    per    la   cooperazione,   il   commercio,
      l'artigianato e la pesca (Beninati) in data 28 settembre 1998

      - "Interventi urgenti per le camere di commercio" (n. 789)
      - d'iniziativa governativa
      - presentato dal Presidente della Regione (Drago) su proposta
      dell'Assessore    per    la   cooperazione,   il   commercio,
      l'artigianato e la pesca (Beninati) in data 28 settembre 1998

      - "Modifica alla  legge  regionale  28  agosto  1997,  n.  31
      concernente 'Interventi a sostegno delle iniziative di lavoro
      autonomo e della piccola impresa'" (n. 790)
      - d'iniziativa governativa
      - presentato dal Presidente della Regione (Drago) su proposta
      dell'Assessore    per    la   cooperazione,   il   commercio,
      l'artigianato e la pesca (Beninati) in data 28 settembre 1998

      -  "Interventi  per i danni provocati da lepidotteri nottuidi
      in coltura di peperoni in pieno campo" (n. 791)
      - d'iniziativa governativa
      - presentato dal Presidente della Regione (Drago) su proposta
      dell'Assessore  per  l'agricoltura  e le foreste (Cuffaro) in
      data 28 settembre 1998

      -  "Norme  in  tema  di  assetto dei consorzi per lo sviluppo
      industriale" (n. 792)
      - d'iniziativa parlamentare
      - presentato dall'onorevole Fleres in data 28 settembre 1998

      - "Interventi in favore delle cooperative edilizie" (n. 793)
      - d'iniziativa parlamentare
      - presentato dall'onorevole Fleres in data 30 settembre 1998

      - "Norma concernente il  personale del ruolo tecnico dei beni
      culturali ed ambientali e della pubblica istruzione di cui al
      comma 2, dell'articolo  3,  della  legge  regionale 25 maggio
      1995, n. 46" (n. 794)
      - d'iniziativa governativa
      - presentato dal Presidente della Regione (Drago) su proposta
      dell'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e
      per la pubblica istruzione (Croce) in data 2 ottobre 1998

       DISEGNI DI LEGGE PRESENTATI ED INVIATI ALLA COMPETENTE
    COMMISSIONE LEGISLATIVA AI SENSI DEGLI ARTICOLI 62, 65 E 135
      DEL REGOLAMENTO INTERNO CHE SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA
   AI SENSI DELL'ARTICOLO 83, LETTERA B DEL REGOLAMENTO MEDESIMO

                         AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      -  "Proroga del mandato dei componenti del Comitato regionale
      per  i servizi radiotelevisivi, istituito con legge regionale
      12 gennaio 1993, n. 12" (n. 776)
      - d'iniziativa parlamentare
      -  presentato  dagli onorevoli Basile Filadelfio, Cintola, La
      Grua,   Costa,  Sanzarello,  D'Andrea,  Provenzano,  Granata,
      Giannopolo in data 23 settembre 1998
      - inviato in data 25 settembre 1998

      -  "Interpretazione  autentica della lettera e), del comma 3,
      dell'articolo  1  della  legge regionale 11 dicembre 1991, n.
      48,  concernente  norme  in  tema di autonomie locali, che ha
      recepito  il  comma  3, dell'articolo 31 della legge 8 giugno
      1990, n. 142" (n. 777)
      - d'iniziativa parlamentare
      -  presentato dagli onorevoli Ricevuto, D'Andrea, Sanzarello,
      D'Aquino, Leanza,  Trimarchi,  Martino  in  data 23 settembre
      1998
      - inviato in data 25 settembre 1998

      - Norme per il personale dei gruppi parlamentari (n. 778)
      - d'iniziativa parlamentare
      - presentati  dagli  onorevoli  Battaglia,  Nicolosi, Spagna,
      Piro, Martino,  Liotta,  Sanzarello,  Costa, La Grua, Leanza,
      Alfano, Ricevuto, Rotella in data 23 settembre 1998
      - inviato in data 24 settembre 1998

      - "Norme  in  materia  di  trasparenza  degli  atti comunali.
      Istituzione  dell'albo  pretorio  telematico  in Sicilia" (n.
      783)
      - d'iniziativa parlamentare
      - presentato dall'onorevole Fleres in data 25 settembre 1998
      - inviato in data 30 settembre 1998

      -    "Nuove   norme   per   l'ordinamento   del   Governo   e
      dell'Amministrazione regionale" (n. 785)
      - d'iniziativa governativa
      - presentato  dal Presidente della Regione (Drago) in data 25
      settembre 1998
      - inviato in data 30 settembre 1998

                                 BILANCIO

      - "Riforma  delle norme di contabilità generale della Regione
      siciliana" (n. 784)
      - d'iniziativa governativa
      - presentato dal Presidente della Regione (Drago) su proposta
      dell'Assessore per il bilancio e le finanze (Tricoli) in data
      25 settembre 1998
      - inviato in data 29 settembre 1998

      -  "Proroga  della  convenzione tra Assessorato regionale del
      bilancio e le finanze e la Società italiana autori ed editori
      (SIAE)" (n. 786)
      - presentato dal Presidente della Regione (Drago) su proposta
      dell'Assessore per il bilancio e le finanze (Tricoli) in data
      25 settembre 1998
      - inviato in data 30 settembre 1998

                           ATTIVITA' PRODUTTIVE

      - "Nuove norme in materia di credito alle imprese commerciali
      e di servizi" (n. 779)
      - iniziativa parlamentare
      - presentato dall'onorevole Fleres in data 24 settembre 1998
      - inviato in data 30 settembre 1998
      - parere CE

      - "Interventi  a favore dell'avvio di una attività lavorativa
      autonoma da parte dei detenuti in regime di carcerazione" (n.
      782)
      - iniziativa parlamentare
      - presentato dall'onorevole Fleres in data 25 settembre 1998
      - inviato in data 30 settembre 1998

                          AMBIENTE E TERRITORIO

      - "Norme  in materia di divieti nell'uso di sostanze e metodi
      dopanti" (n. 781)
      - d'iniziativa parlamentare
      - presentato dall'onorevole Fleres in data 24 settembre 1998
      - inviato in data 30 settembre 1998

                       CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO

      -  "Norme  in  materia  di  trasparenza  nel collocamento dei
      lavoratori.  Istituzione  dell'albo telematico delle chiamate
      al lavoro e delle graduatorie di collocamento in Sicilia" (n.
      780)
      - d'iniziativa parlamentare
      - presentato dall'onorevole Fleres in data 24 settembre 1998
      - inviato in data 30 settembre 1998

   DISEGNI DI LEGGE INVIATI ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
   AI SENSI DEGLI ARTICOLI 62, 65 E 135 DEL REGOLAMENTO INTERNO CHE
   SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DELL'ARTICOLO 83, LETTERA B
   DEL REGOLAMENTO MEDESIMO

                        ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

      -  "Incentivazione  per  la  certificazione  dei  sistemi  di
      qualità  e la redazione del piano di sicurezza dei lavoratori
      delle aziende" (n. 773)
      - d'iniziativa parlamentare

      - "Modifiche alla legge regionale  1  settembre 1997, n. 33 e
      successive modificazioni in  materia  di  tutela  della fauna
      selvatica ed esercizio venatorio" (n. 775)
      - d'iniziativa parlamentare

                     CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

      -  "Norme per il riordino della Scuola magistrale ortofrenica
      regionale.  Modifica  della legge regionale 4 aprile 1955, n.
      33" (n. 774)
      - d'iniziativa parlamentare

                  - INVIATI IN DATA 24 SETTEMBRE 1998

         COMUNICAZIONE DI DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE

     PRESIDENTE. Il  Presidente  della  Regione, ai sensi dell'art.
  12, comma 4, della  legge  regionale  16  marzo  1992,  n.  4, ha
  trasmesso  copia  delle  seguenti  deliberazioni  adottate  dalla
  Giunta regionale nella seduta del 16 settembre 1998:

    -  n.   270:  "Ente  Minerario  Siciliano  (EMS)  -  Fabbisogni
    finanziari urgenti";

    - n. 277:  "Determinazione  data elezioni di sindaci e consigli
    comunali";

    -  n.  279:  "Autorizzazione  al  Presidente  della  Regione  a
    proporre  conflitto   di   attribuzione   innanzi   alla  Corte
    costituzione avverso il  decreto  dirigenziale  23  luglio 1998
    recante: 'Modalità di  versamento  delle imposte sostitutive di
    cui al decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461'".

       COMUNICAZIONE DI IMPUGNATIVE DEL COMMISSARIO DELLO STATO

     PRESIDENTE.  Il   Commissario   dello  Stato  per  la  Regione
  siciliana con ricorsi del 29 settembre 1998 ha impugnato:

       -  il  disegno   di  legge  n.  203  "Provvedimenti  per  la
  salvaguardia delle comunità siciliane di origine albanese e delle
  altre minoranze  linguistiche",  approvato  dall'Assemblea  il 22
  settembre 1998, relativamente agli  articoli:  1, 2, 4, 5, 6, 7 e
  8   per    violazione   dell'articolo   6   della   Costituzione;
  all'articolo 3  per violazione dell'articolo 6 della Costituzione
  e dell'articolo 4  del  DPR  n.  246/1985;  all'articolo  12  per
  violazione dell'articolo  12,  terzo comma dello Statuto speciale
  nonché all'articolo 6 della Costituzione;
       - il disegno  di  legge  n.  576  "Disposizioni  finanziarie
  urgenti  per   l'anno   1998",  approvato  dall'Assemblea  il  22
  settembre  1998,  relativamente  all'articolo  5  per  violazione
  dell'articolo 97  della  Costituzione;  all'articolo  6, comma 1,
  per  violazione degli  articoli  97  e  113  della  Costituzione;
  all'articolo  7 per  violazione  degli  articoli  3  e  97  della
  Costituzione.

  ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI  DELLE COMMISSIONI CHE  SI
  COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DEL 4  COMMA DELL'ART. 69 DEL
  REGOLAMENTO INTERNO

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    ASSENZE
    Riunione del 22.9.1998: D'AQUINO - VIRZI' - ALFANO - FORGIONE
                            GUARNERA - LA GRUA - SPAGNA - TURANO

    ASSENZE
    Riunione del 30.9.1998: D'AQUINO - VIRZI' - ALFANO - BARBAGALLO S.
                            GIANNOPOLO - GUARNERA - LA GRUA - SPAGNA -
                            TURANO
    SOSTITUZIONI
    Riunione del 30.9.1998: FORGIONE sostituito da LIOTTA
                            NAVARRA sostituito da ZANNA

    ASSENZE
    Riunione del 30.9.1998, pom.:  D'AQUINO - VIRZI' LA GRUA

    SOSTITUZIONI
    Riunione del 30.9.1998, pom.:  FORGIONE sostituito da LIOTTA
                                   GUARNERA sostituito da PIRO
                                   NAVARRA sostituito da ZANNA
                                   SPAGNA sostituito da LO MONTE

                            BILANCIO (II)

     ASSENZE
     Riunione del 22.9.1998: LIOTTA - PAPANIA - ROTELLA

     SOSTITUZIONI
     Riunione del 22.9.1998: CRISAFULLI sostituito da SPEZIALE

     ASSENZE
     Riunione del 29.9.1998: ROTELLA

                         ATTIVITA' PRODUTTIVE

     ASSENZE
     Riunione del 29.9.1998, ant.: CATANIA
     Riunione del 29.9.1998, pom.: CATANIA - BARONE - LEANZA -
                                   LO MONTE
     Riunione del 30.9.1998: FLERES - LEANZA - RICEVUTO - SCALIA
                             SPEZIALE

     SOSTITUZIONI
     Riunione del 29.9.1998, ant.: MORINELLO sostituito da VELLA
     Riunione del 29.9.1998, pom.: SILVESTRO sostituito da CAPODICASA
     Riunione del 30.9.1998:       CATANIA sostituito da ALFANO

                        AMBIENTE E TERRITORIO

     ASSENZE
     Riunione del 30.9.1998: CIMINO - BARBAGALLO G. - BURGARETTA APARO
                             GRIMALDI - MELE - PELLEGRINO - VIRZI'
                             ZAGO

                     CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO

     ASSENZE
     Riunione del 29.9.1998: SPERANZA - ADRAGNA - CATANIA - COSTA -
                             MARTINO - SCOMA

                      SERVIZI SOCIALI E SANITARI

     ASSENZE
     Riunione del 30.9.1998: BATTAGLIA - MONACO - SANZARELLO - VELLA

         COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
                 L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE

     ASSENZE
     Riunione del 30.9.1998: BARONE - GRIMALDI - GRIPPALDI - ORTISI -
                             SCALIA - SUDANO

          COMMISSIONE SPECIALE PER LA RIFORMA DELLO STATUTO
                         E LE RIFORME SOCIALI

     ASSENZE
     Riunione del 30.9.1998: BARBAGALLO G.

    ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

    A) Interrogazioni con richiesta di risposta orale.

      N. 2305 - Indagine sulla gestione dell'Azienda Ospedaliera
    Villa Sofia di Palermo.
      - Assessore Sanità
      ***
    Giannopolo Domenico
                          ----------------
      N.      2306  -  Provvedimenti  diretti  ad  accertare  la
    legittimità  della  delibera  n.  135  del  18  agosto  1998
    adottata dall'Amministrazione Comunale di Santa Flavia.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Piro Francesco
                          ----------------
      N. 2311 - Assegnazione di fondi all'I.P.A. di  Ragusa  per
    evitare la risoluzione immediata delle passività agrarie.
      - Presidente Regione
      - Assessore Agricoltura
      ***
    Zago Salvatore; Battaglia Giovanni
                          ----------------
      N. 2317 - Interventi diretti ad accertare i  motivi  della
    mancata     applicazione  della  pianta  organica  da  parte
    dell'Amministrazione comunale di Raffadali.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Piro Francesco
                          ----------------
      N. 2330 - Provvedimenti per consentire  il  rientro  dello
    stato     di  agitazione  proclamato  dai  lavoratori  della
    Motorizzazione civile di Catania.
      - Assessore Turismo
      ***
    Villari Giovanni; Pignataro Giuseppe
                          ----------------
      N. 2331 - Ispezione amministrativa  presso  il  Comune  di
    Capaci in ordine a due incarichi conferiti dal Sindaco.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Zanna Antonio
                          ----------------
      N.  2333  -  Indagine  presso  le  strutture  pubbliche  e
    private, convenzionate e non, nelle  quali  è  praticata  la
    terapia elettroconvulsionante (TEC).
      - Assessore Sanità
      ***
    Villari     Giovanni;  Battaglia  Giovanni;  Monaco  Sergio;
    Pignataro Giuseppe
                          ----------------
      N.  2334  -  Iniziative  perché  ai  soci  di  cooperative
    edilizie, finanziate ex legge regionale n. 79 del 1975,  non
    venga imputato il pagamento di interessi di mora  a  seguito
    del     mancato  pagamento  o  del  ritardo  del  versamento
    dell'annualità del contributo da parte della Regione.
      - Assessore Cooperazione
      - Assessore Bilancio
      ***
    Pignataro Giuseppe; Villari Giovanni
                          ----------------

    B) Interrogazioni con richiesta di risposta scritta.

      N. 2295 - Iniziative  per  accertare  la  necessità  e  la
    regolarità della nomina di dirigenti a contratto  presso  il
    Comune di Catania.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2296 - Interventi per la pulizia delle aiuole  site  in
    prossimità dello svincolo autostradale di Giarre.
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Lavori Pubblici
      - Assessore Turismo
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2297 - Interventi presso il Comune  di  S.  Michele  di
    Ganzaria (CT).
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2298 - Interventi per contrastare il dilagante fenomeno
    delle tossicodipendenze nel comune di Palagonia (CT) e nella
    zona del calatino-sud Simeto.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2299  -  Iniziative  per  il  corretto  ripristino  del
    servizio di Nettezza Urbana del Comune  di  S.  Giovanni  La
    Punta (CT).
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2300 - Interventi per contenere il grave  fenomeno  del
    racket delle estorsioni in Sicilia.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N.   2301  -  Interventi  per  le  imprese  escluse  dalla
    graduatoria         rettificata  delle  aziende  ammesse  al
    finanziamento di cui alla legge n. 488 del 1992.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2302 - Composizione  delle  commissioni  provinciali  e
    circoscrizionali di conciliazione.
      - Assessore Lavoro
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2303 - Riapertura dell'ingresso al  Parco  archeologico
    di Giardini-Naxos dal quartiere  turistico  residenziale  di
    Recanati.
      - Presidente Regione
      - Assessore Beni Culturali
      - Assessore Turismo
      ***
    Lo Monte Carmelo
                          ----------------
      N. 2304 - Interventi urgenti per avviare gli
    indispensabili lavori di restauro della basilica  cattedrale
    di Taormina che rischia di andare  in  rovina  e  di  essere
    chiusa al culto.
      - Presidente Regione
      - Assessore Beni Culturali
      - Assessore Turismo
      ***
    Lo Monte Carmelo
                          ----------------
      N. 2307 - Notizie sull'amministrazione della Siace.
      - Presidente Regione
      - Assessore Industria
      ***
    Virzì Gioacchino
                          ----------------
      N.       2308  -  Situazione  delle  giacenze  finanziarie
    dell'E.S.P.I. e relativa utilizzazione.
      - Presidente Regione
      - Assessore Industria
      ***
    Virzì Gioacchino; Scalia Giuseppe; Ricotta Michele
                          ----------------
      N. 2309 - Interventi al fine di  eseguire  i  sopralluoghi
    necessari ad accertare l'idoneità dei locali  in  cui  hanno
    sede uffici della Pubblica Amministrazione ad Agrigento.
      - Presidente Regione
      - Assessore Sanità
      ***
    Vella Basilio
                          ----------------
      N. 2310 - Interventi  urgenti  al  fine  di  conoscere  la
    gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti  pericolosi
    presso il Comune di Agrigento.
      - Presidente Regione
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Territorio
      ***
    Vella Basilio
                          ----------------
      N. 2312 - Interventi  urgenti  al  fine  di  istituire  la
    riserva naturale  di  Monte  Capodarso  e  Valle  dell'Imera
    meridionale sita tra le province di Caltanissetta ed Enna.
      - Presidente Regione
      - Assessore Territorio
      ***
    Morinello Salvatore; Vella Basilio
                          ----------------
      N. 2313 - Interventi per il completamento del lungomare di
    Stazzo.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2314 - Interventi per assicurare la costante erogazione
    idrica nel Comune di Militello.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2315 - Interventi  per  migliorare  le  condizioni  del
    cimitero monumentale di Catania.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2316 - Interventi per la sistemazione dei locali  della
    scuola elementare Caronda di Catania.
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N.   2318  -  Motivi  della  mancata  adozione  del  piano
    regolatore di Monreale da parte della nuova  Amministrazione
    comunale.
      - Presidente Regione
      - Assessore Territorio
      ***
    Caputo Salvino
                          ----------------
      N. 2319 - Iniziative per giungere all'approvazione urgente
    della legge sul pluralismo scolastico in Sicilia.
      - Presidente Regione
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Barbagallo Giovanni; Spagna Fausto;  Adragna  Benedetto;  Lo
    Monte Carmelo; Papania Antonio; Zangara Andrea
                          ----------------
      N. 2320 - Interventi per assicurare la costante erogazione
    dell'energia elettrica nella zona Paradiso  degli  aranci  a
    Catania.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2321 - Interventi per assicurare una  maggiore  pulizia
    nel quartiere Librino .
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2322 - Interventi per la manutenzione  dei  marciapiedi
    di alcune strade catanesi e la pulizia del mercatino di  via
    Paratore.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2323  -  Notizie  circa  gli  interventi  compiuti  dal
    Presidente  della  Regione  in  esecuzione  dell'ordine  del
    giorno in favore del 30  gruppo squadroni 'PEGASO'.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2324 -  Interventi  per  migliorare  la  viabilità  nel
    centro storico di Catania.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2325 - Interventi per impedire il costante  allagamento
    di via Anzalone ad Acireale.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2326 - Interventi per accelerare la realizzazione della
    bretella di collegamento  tra  le  vie  Aniante  e  Poio  di
    Viagrande (CT).
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N. 2327 - Opportune iniziative al fine di ripristinare  la
    superficie boschiva dei comuni di Sommatino  e  Riesi  (CL),
    danneggiata dai recenti incendi.
      - Presidente Regione
      - Assessore Agricoltura
      ***
    Morinello Salvatore
                          ----------------
      N. 2328  -  Iniziative  urgenti  per  bonificare  le  Gole
    dell'Alcantara    dai  rifiuti  e  preservare  la  zona  dal
    degrado.
      - Presidente Regione
      - Assessore Territorio
      - Assessore Turismo
      ***
    Lo Monte Carmelo
                          ----------------
      N. 2329 - Iniziative urgenti per fronteggiare il  'rischio
    frane' che incombe sul territorio di Mandanici (ME)  e  dare
    soluzione definitiva al problema.
      - Presidente Regione
      - Assessore Presidenza
      - Assessore Territorio
      - Assessore Lavori Pubblici
      ***
    Lo Monte Carmelo
                          ----------------
      N. 2332 - Notizie circa il  comportamento  del  Comune  di
    Catania in materia di assistenza ai minori.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------
      N.      2335  -  Provvedimenti  per  evitare  la  chiusura
    dell'ufficio ENEL di Monreale (PA).
      - Presidente Regione
      - Assessore Industria
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Caputo Salvino
                          ----------------
      N. 2336 - Ragioni della mancata decadenza  dalle  funzioni
    dell'attuale Sindaco del Comune  di  San  Mauro  Castelverde
    (PA).
      - Presidente Regione
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Caputo Salvino
                          ----------------

    ANNUNZIO DI INTERPELLANZE

      N.    287  -  Motivi  del  mancato  restauro  della  villa
    Valguarnera di Bagheria.
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Zanna Antonio
                          ----------------
      N. 288 -  Opportune  iniziative  al  fine  di  tutelare  e
    ripiantare i mandorli della Valle dei Templi nelle aree  già
    acquisite al pubblico demanio nella provincia di Agrigento.
      - Presidente Regione
      - Assessore Agricoltura
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Vella Basilio
                          ----------------
      N. 289  -  Provvedimenti  per  ripristinare  una  corretta
    gestione dell'azienda ospedaliera 'Garibaldi' di Catania.
      - Assessore Sanità
      ***
    Guarnera Vincenzo; Piro Francesco
                          ----------------
      N. 290 - Interventi diretti ad accertare la  regolarità  e
    il rispetto da parte dell'Azienda  Club  Méditerranée  delle
    norme giuridiche e contrattuali in tema di lavoro.
      - Presidente Regione
      - Assessore Lavoro
      ***
    Piro Francesco
                          ----------------
      N.     291  -  Notizie  circa  il  deposito  di  materiali
    antiparassitari sito in contrada Porticaletto del Comune  di
    Palazzolo Acreide ed  iniziative  per  il  censimento  e  lo
    smaltimento controllato delle sostanze nocive  di  proprietà
    della Regione.
      - Presidente Regione
      - Assessore Sanità
      - Assessore Territorio
      - Assessore Agricoltura
      ***
    Piro Francesco; Ortisi Egidio; Mele Manlio
                          ----------------
      N. 292 - Opportune iniziative al fine di  far  luce  sulla
    gestione delle autolinee in concessione.
      - Presidente Regione
      - Assessore Turismo
      ***
    Vella Basilio
                          ----------------
      N. 293 - Notizie sulle vicende e sulle sorti
    dell'istituzione della riserva  naturale  della  'Timpa'  di
    Acireale.
      - Assessore Beni Culturali
      - Assessore Agricoltura
      - Assessore Territorio
      ***
    Zanna Antonio
                          ----------------
      N. 294 - Emanazione di ulteriore decreto di  finanziamento
    dei piani di azione locale - Leader 2.
      - Assessore Agricoltura
      ***
    Zanna Antonio
                          ----------------
      N.  295  -  Valutazioni  dell'operato  dell'amministratore
    provvisorio del Consorzio di bonifica 3 di Agrigento.
      - Assessore Agricoltura
      ***
    Capodicasa Angelo; Pezzino Vincenzo
                          ----------------

                         ANNUNZIO DI MOZIONI

      N. 242  -  Indagine  conoscitiva  sull'uso  della  terapia
    dell'elettroconvulsione (TEC) in Sicilia.
      Piro Francesco; Guarnera Vincenzo;  Lo  Certo  Sebastiano;
    Mele Manlio; Ortisi Egidio
    Presentata il 22/09/98
                          ----------------
      N. 243 - Accertamenti sui criteri di attuazione in Sicilia
    dei progetti di pubblica utilità.
      Trimarchi Giovanni; Pezzino Vincenzo; Battaglia  Giovanni;
    Capodicasa Angelo; Cipriani Giuseppe; Crisafulli  Vladimiro;
    Giannopolo     Domenico;  Monaco  Sergio;  Navarra  Ottavio;
    Pignataro Giuseppe; Silvestro Gioacchino; Speziale Calogero;
    Villari Giovanni; Zago Salvatore; Zanna Antonio
    Presentata il 22/09/98
                          ----------------
      N. 244 -  Iniziative  pedagogiche  per  i  genitori  degli
    alunni delle scuole.
      Pagano Alessandro; Scammacca Della Bruca Guglielmo; Fleres
    Salvatore; Catania Franco
    Presentata il 23/09/98
                          ----------------
      N. 245 - Revoca delle nomine dei direttori regionali.
      Forgione Francesco; Martino Federico; Liotta Santo;  Vella
    Basilio; La Corte Gioacchino; Morinello Salvatore
    Presentata il 28/09/98
                          ----------------
      N.  246  -  Interventi  urgenti  per  risolvere  la  grave
    situazione del settore della pesca in Sicilia.
      Forgione Francesco; Morinello Salvatore; Vella Basilio; La
    Corte Gioacchino
    Presentata il 29/09/98
                          ----------------
      N. 247 - Opportune iniziative per evitare la svendita  del
    patrimonio alberghiero siciliano.
      Trimarchi    Giovanni;  Silvestro  Gioacchino;  Capodicasa
    Angelo; Battaglia Giovanni;  Cipriani  Giuseppe;  Crisafulli
    Vladimiro;   Giannopolo  Domenico;  Monaco  Sergio;  Navarra
    Ottavio;  Pezzino  Vincenzo;  Pignataro  Giuseppe;  Speziale
    Calogero; Villari Giovanni; Zago Salvatore; Zanna Antonio
    Presentata il 30/09/98
                          ----------------
      N. 248 - Sospensione dell'esecuzione del provvedimento  di
    designazione ai vertici dei Beni culturali siciliani e  varo
    di una nuova ipotesi di incarichi nel rispetto  dei  criteri
    fissati    dalle  mozioni  nn.  210,  212  e  223  approvate
    dall'A.R.S..
      Zanna  Antonio;  Capodicasa  Angelo;  Battaglia  Giovanni;
    Cipriani       Giuseppe;  Crisafulli  Vladimiro;  Giannopolo
    Domenico; Monaco Sergio; Navarra Ottavio; Pezzino  Vincenzo;
    Pignataro Giuseppe; Silvestro Gioacchino; Speziale Calogero;
    Trimarchi Giovanni; Villari Giovanni; Zago Salvatore
    Presentata il  2/10/98
                          ----------------

     PRESIDENTE. Ai sensi  del  nono  comma  dell'articolo  127 del
  Regolamento interno, do il  preavviso  di 30 minuti al fine delle
  eventuali  votazioni   mediante   procedimento   elettronico  che
  dovessero aver luogo nel corso della presente seduta.

                                CONGEDO

     PRESIDENTE. Comunico che  l'onorevole Scammacca Della Bruca ha
  chiesto congedo per la seduta odierna.  Non sorgendo osservazioni
  il congedo si intende accordato.


   Presidenza del presidente Cristaldi


    AFFIDAMENTO TEMPORANEO DELLE  FUNZIONI  DI  DEPUTATO  REGIONALE
    SUPPLENTE A SEGUITO  DELLA SOSPENSIONE DELL'ONOREVOLE FRANCESCO
    CANINO DALLA CARICA DI DEPUTATO  REGIONALE  (ART.  3  LEGGE  N.
    30/94)

     PRESIDENTE.  Si  passa al  II  punto  all'ordine  del  giorno:
  Affidamento  temporaneo  delle  funzioni  di  deputato  regionale
  supplente a seguito  della  sospensione  dell'onorevole Francesco
  Canino  dalla  carica di deputato  regionale  (art.  3  legge  n.
  30/94).
       Comunico che mi è  pervenuta la seguente nota con protocollo
  17152/Segr  del  23  settembre  1998,  da  parte  del  Presidente
  delegato della commissione per  la verifica dei poteri, onorevole
  Giuseppe D'Andrea:  "Onorevole Presidente dell'Assemblea, Ufficio
  di gabinetto, sede. Per quanto  di competenza, si comunica che in
  applicazione della legge n.  30/94  si  è  provveduto a convocare
  questa  commissione per la verifica  dei  poteri  che,  ai  sensi
  dell'articolo  3  della  medesima  legge,  esperiti  i  necessari
  accertamenti a norma della legge  regionale  n.  29  del  1951  e
  successive modifiche ed integrazioni, nella  seduta  n. 17 del 22
  settembre 1998, ha  deliberato di affidare l'esercizio temporaneo
  delle  funzioni  di   deputato  regionale  supplente  a  Vittorio
  Giovanni  Pisciotta  il  quale,   nella  lista  n.  1,  Movimento
  democratico popolare per il collegio  di  Trapani, lista in cui è
  stato eletto l'onorevole  Francesco  Canino, sospeso dalla carica
  di deputato regionale con  decreto  del  Presidente del Consiglio
  dei  Ministri del 31  agosto  1998,  notificato  alla  Presidenza
  dell'Assemblea in data  10  settembre  1998, segue immediatamente
  con voti 1024 lo stesso onorevole Canino.".

       Non sorgendo  osservazioni  l'Assemblea  prende  atto  delle
  conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
       Dichiaro,  quindi, supplente  per  il  temporaneo  esercizio
  delle funzioni di  deputato  dell'Assemblea  regionale  siciliana
  l'onorevole Vittorio Giovanni  Pisciotta, salvo la sussistenza di
  motivi di ineleggibilità o  di incompatibilità preesistenti e non
  conosciuti fino a questo momento.
       Avverto che da oggi decorre  il  termine di venti giorni per
  la  presentazione  di  eventuali  proteste  o  reclami  ai  sensi
  dell'articolo 61, comma 3 della legge regionale 20 marzo 1951, n.
  29 e successive modifiche ed integrazioni.
       Poiché l'onorevole Pisciotta è  presente in Aula lo invito a
  prestare il giuramento di rito.
       Do  lettura   della   formula   del   giuramento   stabilita
  dall'articolo  6  delle   norme   di   attuazione  dello  Statuto
  siciliano: "Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana ed al
  suo Capo, di osservare  lealmente  le  leggi  dello Stato e della
  Regione e di esercitare con coscienza le funzioni inerenti al mio
  ufficio al solo scopo  del  bene inseparabile dello Stato e della
  Regione siciliana".

     PISCIOTTA. Lo giuro.

     PRESIDENTE.  Dichiaro   immesso  l'onorevole  Pisciotta  nelle
  funzioni   di   deputato   supplente   dell'Assemblea   regionale
  siciliana.


   Presidenza del presidente Cristaldi


                       SULL'ORDINE DEI LAVORI

     COSTA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     COSTA.  Signore   Presidente,  onorevoli  colleghi,  onorevole
  Presidente della Regione, ho  chiesto la parola per annunciare, a
  nome dei deputati del CCD, che il mio partito ritira la fiducia a
  questo Governo.
       L'Assemblea elettiva del  CCD,  svoltasi  a  Palermo  sabato
  scorso, ha, infatti, approvato il manifesto del CCD Sicilia ed ha
  approvato all'unanimità una deliberazione che annunciava l'uscita
  del CCD dalla maggioranza sulla  quale  è stato costituito questo
  Governo,  invitando  il  mio  Gruppo  parlamentare  a  ritirarle,
  onorevole Presidente, la fiducia.
       Il  Gruppo  che   ho   l'onore  di  presiedere  ha  concorso
  unanimemente  ad adottare  questa  decisione  e,  quindi,  è  con
  profonda   convinzione   che   diamo   attuazione,   nella   sede
  istituzionale naturale, al deliberato del nostro partito.
       Le ragioni sono le seguenti:  il  CCD,  che  aveva  concorso
  alla  nascita del  Governo  Drago,  quando  anch'ella,  onorevole
  Presidente era esponente del CCD,  è  rimasto  nel  Polo  per  le
  libertà quando è nato l'UDR,  nella  concreta  esperienza del suo
  Governo.   Il  Polo, che a  nostro  giudizio  resta  composto  da
  Alleanza nazionale, Forza Italia e  il  CCD,  non  ha  mai potuto
  manifestarsi in quanto  tale,  in  un'alleanza organica con l'UDR
  proprio a causa  della  nostra  assenza  nel  Governo  regionale,
  assenza che pertanto ci fa  ritenere  che senza di noi il Governo
  Drago  non  è  il   Governo  dell'alleanza  Polo-UDR  ma  di  una
  indefinibile aggregazione:  Alleanza  Nazionale,  Forza  Italia e
  UDR.
       Onorevoli colleghi, quanto  alle  ripetute dichiarazioni del
  Presidente della Regione,  in riferimento al cosiddetto documento
  del Club di Villa Niscemi,  il  CCD  rileva  di  non  avere alcun
  interesse a coltivare gli  equivoci  di  linea  politica che quel
  club fa nascere, e noi consideriamo non ulteriormente accettabile
  che il Presidente di un  governo di centro-destra possa essere, o
  anche soltanto apparire desideroso di un'altra alleanza politica.
       Siamo forse ingenui ma  preferiamo  essere  lineari, sia nei
  confronti di Alleanza nazionale e Forza Italia, sia nei confronti
  del Presidente Drago.
       Quanto alle ripetute, ingenerose  affermazioni, in base alle
  quali il nostro solo problema sarebbe quello del posto in Giunta,
  desidero leggervi, ma soprattutto ricordare a me stesso, un passo
  del manifesto del CCD, approvato  sabato  a Palermo, dal quale si
  rileva la nostra  preoccupata denuncia della incapacità, talvolta
  anche  di  questo  Governo,   di  rappresentare  e  tutelare  gli
  interessi della Sicilia in sede nazionale ed europea:
       Il CCD intende porsi quale  soggetto  politico capace di far
  passare la Sicilia dal preoccupante torpore al riscatto della sua
  identità. Nessuno dovrà più  decidere la sorte dell'agricoltura o
  della   marineria  siciliana,   della   conservazione   e   della
  valorizzazione  del   suo   straordinario  patrimonio  artistico,
  archeologico,  storico e  culturale,  delle  condizioni  del  suo
  artigianato, della competitività, della sua naturale vocazione ad
  essere  crogiuolo  di  popoli,   di   nazioni,   di   razze   del
  mediterraneo,  senza  che  prima   la   Sicilia  sia  chiamata  a
  rappresentare in campo nazionale,  europeo o mondiale, le proprie
  vocazioni, le proprie potenzialità, le proprie scelte.
       Il processo di integrazione  europea,  nel  contesto del più
  ampio processo di  globalizzazione dell'economia, produce infatti
  una nuova straordinaria  stagione di divisione internazionale del
  lavoro, dai sistemi  scolastici  agli  indirizzi  di  produzione,
  dall'ampliamento  del tempo  libero  alle  nuove  esigenze  della
  qualità del lavoro, dalla menzione artistica alla normalità della
  vita quotidiana, dal senso complessivo della vita al rapporto con
  la  verità della fede.  La  nuova  divisione  internazionale  del
  lavoro ci riguarda tutti da  vicino,  ma  non ci vede partecipi a
  questa  straordinaria  rivoluzione  allo  stesso  modo.  Possiamo
  infatti essere protagonisti o sudditi.
       Il  CCD  rileva  che in  questo  nuovo  grande  processo  di
  produzione e redistribuzione  della  ricchezza,  l'Italia è stata
  occasionalmente, solo  occasionalmente  protagonista,  mentre  le
  diverse regioni d'Italia, e la  Sicilia  tra  queste,  sono state
  normalmente  suddite.  Ometto  tutte  le  altre  integrazioni  di
  programma e di linea politica, che nel corso di tutti questi mesi
  hanno fatto costantemente perdere  di  vista  la  migliore tutela
  degli interessi dei siciliani da  parte  di  questo  Governo e le
  continue oscillazioni di linea  politica che hanno tentato, anche
  se invano, di mortificare l'azione politica del CCD.
       E'  con  amarezza,   pertanto,   onorevole  Presidente,  che
  rappresentiamo la nostra  decisione  di  uscire dalla maggioranza
  nella quale non ci sentiamo più rappresentati.

     DRAGO, Presidente della Regione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     DRAGO,    Presidente   della   Regione.   Signor   Presidente,
  onorevoli colleghi, le  dichiarazioni  del  capogruppo del Centro
  cristiano democratico sono  certamente  importanti, gravi: c'è un
  partito, un Gruppo parlamentare che  non appoggia più il Governo,
  che pure ha contribuito ad eleggere, e c'è una forza politica che
  dichiara  di non fare  più  parte  della  maggioranza.
       Pertanto, ritengo che  ciascuno  debba realmente riflettere,
  avere  qualche  momento   di   riflessione  rispetto  all'attuale
  comunicazione,  alla   recentissima   comunicazione   del  Centro
  cristiano democratico;  quindi,  ritengo  di  richiedere  a  lei,
  signor  Presidente, all'Aula,  la  possibilità  di  discutere  in
  Assemblea di questo problema, di questa nuova situazione che si è
  venuta  a  determinare,  non   subito   ma  quando  ella,  signor
  Presidente e i colleghi  capigruppo  riterranno più opportuno, ma
  non subito per non bloccare il dibattito sulla soppressione degli
  enti economici che dobbiamo subito  fare  e  sulle altre cose che
  sono all'ordine del giorno.  Pertanto,  le  chiederei  di  andare
  avanti e di stabilire già da ora il giorno in cui dibattere sulla
  nuova situazione politica che si è venuta a determinare.

     PRESIDENTE. Onorevoli colleghi,  indubbiamente siamo di fronte
  ad  un  momento  importante  dell'Assemblea.  Naturalmente  tutti
  coloro che chiederanno di  parlare  lo  potranno fare, ma intanto
  convoco la Conferenza dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari per
  le ore 18,10 nella Sala  pompeiana.
       Pertanto, la seduta è  sospesa  e  riprenderà subito dopo la
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.

     (La seduta, sospesa alle ore 17,55, è ripresa alle ore 17,27)

     PRESIDENTE.  La  seduta  è  ripresa.
       Onorevoli colleghi, devo purtroppo comunicare all'Aula che i
  lavori  della  Conferenza  dei  Capigruppo  non  hanno condotto a
  risultati unanimi.  Sono stati affrontati numerosi temi, tendenti
  -  in qualche maniera - ad assicurare il dibattito politico sulle
  dichiarazioni  rese  in  Aula  sia  dal Capogruppo del CCD che da
  parte  del  Presidente  della  Regione e, al tempo stesso, legato
  agli interessi - anche questi legittimi - portati avanti da altri
  deputati  circa  la  necessità  di provvedere all'approvazione di
  disegni  di legge urgenti, ma non é  stata trovata alcuna intesa.
       Naturalmente  ho il dovere di riprendere i lavori, lasciando
  all'Aula  il  diritto di esprimere le proprie opinioni sulle cose
  che  qui  sono  state  dette  e  anche sullo stesso comportamento
  dell'Aula per il programma dei lavori.

     PIRO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PIRO.  Signor Presidente, ancorché annunciate ormai da qualche
  giorno  e  ancorché  preannunciate ormai da qualche settimana, le
  dichiarazioni che hanno portato questa sera il Partito del Centro
  cristiano  democratico  a  ritirare la propria fiducia al Governo
  Drago  indubbiamente  costituiscono un fatto importante, rispetto
  al   quale   io  credo  che  sono  possibili  due,  e  solo  due,
  atteggiamenti  politici  e,  poi,  di  regolazione dei lavori del
  Parlamento:   il   primo,   che   noi   abbiamo  sollecitato  per
  motivazioni,  innanzitutto,  di carattere politico, che più volte
  abbiamo   svolto   sull'inesistenza,   ormai  da  tempo,  di  una
  maggioranza,  sul  trascinamento di una esperienza di governo che
  non  trova  il  riscontro  parlamentare  -  e prove a sostegno di
  questa  inesistenza  di sostegno ne sono state date, nel corso di
  questi  mesi, moltissime -; un Governo che si era già dimesso, il
  Presidente della Regione che si era già dimesso e che aveva avuto
  una  apertura  di  credito  da  parte  dell'Assemblea immeritata,
  perché  poi  immediatamente  smentita e rinnegata; una condizione
  di  improcedibilità dell'azione di governo e legislativa, proprio
  perché   le   condizioni   di   progressivo   sfaldamento   della
  maggioranza non lo consentivano; il fatto che venga formalizzato,
  come è stato formalizzato da parte di uno dei quattro Partiti che
  compongono la maggioranza, il ritiro della fiducia avrebbe dovuto
  indurre,  già  questa  sera,  il  Presidente  della  Regione,  ad
  annunciare  le  proprie  dimissioni, come conseguenza inevitabile
  della situazione che si è determinata.
       Avrebbe potuto esserci un secondo atteggiamento, quello cioè
  della  dichiarazione,  da  parte  del  Presidente  della Regione,
  dell'esistenza,  comunque,  di  una  maggioranza che, ovviamente,
  essendo  questo  ancora un Parlamento ed essendo ancora questo un
  Governo  a  base  parlamentare,  non  avrebbe  potuto che trovare
  immediatamente  un  riscontro nella sede parlamentare; fatto che,
  ad  esempio,  sta  avvenendo a livello nazionale, dove il Governo
  Prodi,  di  fronte  al  ritiro  della fiducia da parte di uno dei
  partiti che compongono la maggioranza, si presenta immediatamente
  in Parlamento, provoca un dibattito, chiede il voto di fiducia.
       Noi,   Presidente,   chiediamo   al   presidente   Drago  di
  dimettersi, crediamo che questo potrebbe essere l'unico vero atto
  di  responsabilità  che  il  presidente  della  Regione può fare,
  misurato  sul  corso del suo mandato, che atti di responsabilità,
  in  verità,  ne  ha  visto  molti  pochi,  anzi  nessuno.  Questo
  consentirebbe  l'apertura di un dibattito vero, in una situazione
  non  drogata,  ma  in  una  situazione  aperta, una situazione di
  responsabilità  in  cui ogni forza politica apertamente deve dire
  quello  che  pensa  e  quello  che vuole e non nascondersi dietro
  quello che ormai è diventato un feticcio di Governo.
       Ma, pur ammettendo che il presidente della Regione non abbia
  alcuna   intenzione   di  dimettersi,  è  obbligo  istituzionale,
  parlamentare,  politico, direi morale, se ancora questa parola ha
  un  senso  per chi l'ascolta - per chi la pronuncia certamente -;
  ha  l'obbligo  di verificare se esistono le condizioni per andare
  avanti.  E  siccome  urgono  problemi, esigenze, e siccome questo
  obbligo  non  può  essere diluito nel tempo, noi riteniamo che il
  dibattito  sulla situazione politica, con una conclusione formale
  di un voto, confermativo o non confermativo dell'esistenza di una
  maggioranza  che  sostiene l'attuale Governo, debba essere svolto
  subito.
       Lo  abbiamo proposto in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari  e continuiamo a proporlo adesso, noi proponiamo che
  già  domani,  domani  mattina, domani pomeriggio, si possa aprire
  questo dibattito perché pensiamo che già nel corso della giornata
  di   domani,  aiutati  in  questo,  peraltro,  dal  nostro  nuovo
  Regolamento,  si  possa svolgere un dibattito serrato, forte, che
  possa  poi  concludersi  con  un atto formale che ci indichi, che
  indichi   al  Parlamento,  ma  indichi  ai  cittadini  siciliani,
  l'esistenza o meno di un Governo.
       Questo  consentirebbe peraltro di riprendere o di continuare
  l'iter dei disegni di legge, che altrimenti, non essendo certo se
  c'è  un  Governo  e  non  essendo  certo  se c'è una maggioranza,
  dovrebbero essere affidati ad una nebulosa di una maggioranza che
  si   compone  e  si  scompone  senza  chiarezza  politica,  senza
  chiarezza delle posizioni.
       Quindi, signor Presidente, noi chiediamo al presidente Drago
  di  dimettersi,  in alternativa di fissare già per la giornata di
  domani  il  dibattito  sulle  comunicazioni  del presidente della
  Regione, da concludersi poi con un voto formale.

     AULICINO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     AULICINO. Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, per quanto
  riguarda il nostro Partito, ribadiamo  un  punto  di  vista che è
  stato precisato con  sufficiente chiarezza dal nostro Capogruppo:
  per noi viene  archiviata  una  fase,  non possiamo assolutamente
  concordare  con  slittamenti   nella  fase  del  chiarimento, che
  produrrebbero  soltanto  danno   e  pregiudizio  ad  un  percorso
  legislativo  che,  invece,  merita  un  Governo autorevole ed una
  maggioranza che si ritrovi in un progetto chiaro, che non può che
  essere  frutto  di  un  chiarimento  rigoroso  all'interno  dello
  schieramento che dovrà sopportare il nuovo Governo.
       E' chiaro che la demagogia di chi in questo momento sostiene
  che il percorso  legislativo  sarebbe  condizionato da chi invece
  con  coraggio ha  posto  la  questione  della  chiarezza,  questa
  demagogia è stata intercettata  e sarà intercettata sempre di più
  dall'opinione pubblica.
       I veri avversari dei  siciliani  sono  quelli che in qualche
  modo  pretenderebbero   di   garantire  un  percorso  legislativo
  efficace senza un governo con i numeri a posto in Aula.
       La scelta di  non  accelerare  questo  processo  equivale  a
  destabilizzare il percorso legislativo.
       Il modo migliore  per  tutelare gli interessi dei pescatori,
  dei forestali e di tutti  quelli  che  sono  stati lasciati nella
  condizione che conosciamo  e  che  porta  all'esasperazione  e  a
  quelle reazioni che  conosciamo,  il  modo  migliore per favorire
  queste  categorie è che  entro  poche  ore  il  Presidente  Drago
  sciolga il nodo della sua permanenza alla guida di un governo che
  non ha più i numeri  politici per governare. Se poi il Presidente
  Drago ritiene di potere continuare  a  governare, si fa per dire,
  facendo riferimento a  maggioranze  variabili  e  facendo appello
  ogni giorno ai  parlamentari, perché convergano attorno a singoli
  percorsi legislativi, a singole  norme, io dico che questa scelta
  è  destinata a fallire perché  già  il  governo  Drago  ha  avuto
  problemi quando il CCD lo ha sostenuto.
       In Aula il Presidente  Drago  ha  avuto  difficoltà anche in
  presenza di un comportamento  leale  da parte del nostro Partito,
  figuriamoci  cosa succederà da  questo  momento  in  poi  con  un
  Partito, il nostro, che si  riserva  caso per caso di valutare se
  votare a favore o contro un disegno di legge.
       Noi siamo pronti stasera,  e  chiudo,  a votare l'ordine del
  giorno  per la  pubblicazione  della  minifinanziaria  perché  la
  scelta di non far parte  più di questa maggioranza non può essere
  sviluppata  da  noi  in termini comportamentali con atteggiamenti
  che  penalizzino  i  pescatori,  il  fermo  biologico '97 e tutte
  quelle   provvidenze,   le   retribuzioni  agli  amici  dell'Ente
  minerario,  quelle  cose che sono previste dalla mini finanziaria
  che  vanno  subito  messe in operativo con la pubblicazione della
  legge, al netto delle norme impugnate.
       L'unica cosa  quindi  che siamo disponibili a fare stasera è
  votare questo ordine del giorno per la pubblicazione della legge.
       Da domani mattina,  o  da stasera se lo riteniamo per quanto
  ci riguarda bisogna  aprire  il dibattito sulla crisi, a meno che
  il Presidente  Drago  decida,  non  decida  di trasformare questo
  Parlamento in  una sede anomala in cui gruppi contrapposti, sulla
  base di  quale percorso programmatico e politico non capisco più,
  dovranno  misurarsi  e confrontarsi con l'unico obiettivo quello,
  credo del Presidente Drago di tenersi a galla comunque.
       Se questo  è  l'obiettivo del Presidente Drago, non solo non
  ha  il  nostro  sostegno politico, ma francamente non avrebbe più
  nemmeno  il  nostro sostegno umano, perché non comprenderemmo più
  le  ragioni di una permanenza alla guida di un governo di un uomo
  che  non  comprende che se è archiviata una fase e che se ne apre
  un'altra.

     PRESIDENTE. Onorevole Di Martino ha facoltà di parlare.

     DI MARTINO . Rinuncio a parlare.

     PRESIDENTE. Ci sono altri colleghi che chiedono di parlare?

     LEANZA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE: Ne ha facoltà.

     LEANZA.   Onorevole   presidente,   onorevoli   colleghi,   in
  Conferenza dei  capigruppo,  mi  sono  permesso  di esprimere con
  chiarezza e  senza  infingimenti  la esigenza dei gruppi politici
  della  maggioranza  di  stabilire  il  dibattito  sulla questione
  politica  posta dal CCD in questa Assemblea per lunedì pomeriggio
  della prossima settimana.
       Questo in  ragione  di  una esigenza di approfondimento e di
  deliberazione degli  organi  dei gruppi e dei partiti che formano
  la maggioranza.
       Una esigenza  che  noi  riteniamo  giusta anche in relazione
  allo spessore  politico  che assume la posizione del CCD espressa
  poc'anzi dall'onorevole  Costa,  che  involge  per  i partiti che
  hanno   partecipato   e  che  partecipano  alla  maggioranza  una
  riflessione  con  refluenze  di  ordine  regionale  e  di  ordine
  nazionale.
       Questa proposta non è dilatoria, ma è motivata dall'esigenza
  di raggiungere  un  esame  e  un  approfondimento il più adeguato
  possibile ad un  passaggio  che  mi sembra cruciale nella vita di
  questa Assemblea  e  nella  vita  politica  regionale,  perché la
  questione politica posta è una questione politica che attiene non
  solo ad una  maggioranza ma anche a schieramenti e a composizioni
  di schieramenti.
       E' una posizione  che va valutata in tutta la sua dimensione
  in tutte le sue refluenze e credo che nessuno può disconoscere la
  esigenza  di  una  valutazione da parte dei gruppi che sia la più
  adeguata possibile.
       Questa proposta io l'ho avanzata e l'ho avanzata aggiungendo
  che ove  l'Assemblea, la  Conferenza dei capigruppo nella sede in
  cui l'ho  proposto  avesse  ritenuto  o  ritenesse che si possono
  affrontare  altri  argomenti  legislativi  limitati,  quelli  più
  urgenti, c'è la disponibilità ad affrontarli senza che con questo
  si  voglia  sconvolgere  il  calendario  o  i  lavori  di  questa
  Assemblea.
       Io così  come  l'ho fatto nella Conferenza dei Capigruppo la
  ripropongo qua  in  Aula,  la ripropongo nella stessa semplicità,
  nella stessa chiarezza  e  con le stesse motivazioni con la quale
  l'ho posta nella Conferenza dei Capigruppo.

     PRESIDENTE. Onorevole  Leanza, se  ho  ben capito lei allora è
  collegato  a  quanto  detto  nella  Conferenza dei Presidenti dei
  Gruppi  parlamentari:  dibattito lunedì e utilizzazione di questi
  giorni  per  affrontare  i  disegni  di legge che però lei non ha
  individuato.  Vorrei  capire,  siccome  ha richiamato la proposta
  avanzata   in  sede  di  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari,  potrebbe  essere astratta, non lo è per quelli che
  hanno  partecipato  alla  Conferenza  dei  Presidenti  dei Gruppi
  parlamentari;  quindi, chiedo all'onorevole Leanza di specificare
  qual è la sua proposta.

     LEANZA. La mia proposta  è  di  rinviare a lunedì il dibattito
  per  quelle  esigenze,   ed   ove   si   raggiunga   un  consenso
  nell'Assemblea la signoria vostra lo ritenga di affrontare alcuni
  argomenti che sono sul tappeto ed è utile trattare.

     DRAGO, Presidente della Regione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     DRAGO, Presidente della Regione. Signor Presidente, mi pare di
  essere stato abbastanza chiaro  sia in Aula che in conferenza dei
  capigruppo.
       Non viviamo una  fase  normale  della  Regione, siamo in una
  fase abbastanza delicata e tra l'altro abbiamo sul tappeto alcuni
  argomenti importanti per  lo  sviluppo  della nostra Regione e mi
  ero  permesso  di   dire,   non   perché  sminuivo  la  decisione
  comunicataci qui da  parte  del  Centro  cristiano democratico di
  ritirarsi dalla maggioranza,  quindi  non  per  una  mancanza  di
  rispetto  delle  argomentazioni  della  decisione  di  un  gruppo
  determinante politicamente  alla  coalizione  di centrodestra che
  sta  governando  oggi  la   Regione,   ma  solo  e  soltanto  per
  l'importanza degli argomenti  che  l'Assemblea  ha all'ordine del
  giorno: lo scioglimento degli Enti economici, il disegno di legge
  sulla pesca, il disegno  di  legge voto sulla riforma del sistema
  elettorale.
       Mi ero permesso di dire: rinviamo il dibattito, un dibattito
  che  può  anche   iniziare   con  una  decisione  che  ancora  la
  maggioranza, il Presidente della Regione non ha avuto il tempo di
  decidere,  di   determinare,  per  cui  non  diamo  assolutamente
  per scontato  nulla  del  dibattito  sulla  situazione  che  si è
  determinata   rispetto   alla   decisione  del  Centro  cristiano
  democratico,  e  ci  eravamo  permessi  di  chiedere  che  l'Aula
  continuasse per  affrontare  nel  corso  delle prossime ore - non
  avevo detto nemmeno  quando  -  è chiaro che nel momento in cui i
  gruppi  della  maggioranza  all'unanimità per voce dell'onorevole
  Leanza ritengono  di  arrivare  ad  un  dibattito  per lunedì, il
  Presidente della  Regione  ne  prende  atto, fermo restando che a
  nostro avviso sarebbe auspicabile che l'Assemblea si determinasse
  per trattare le cose che tutti riteniamo urgenti per i siciliani.
  Se si ritiene di non farlo, di andare subito al dibattito, l'Aula
  è  sovrana   e   quindi  da  questo  punto  di  vista,  onorevole
  Presidente, il Presidente della Regione si rimette all'Aula.

     PRESIDENTE.  Onorevole  Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
  invitarvi ad un  attimo  di  riflessione:  le  proposte sono cose
  concrete, non si  lasciano a situazioni molto marginali;  informo
  l'Aula che continuando  su  questo  terreno sospendo la seduta di
  oggi e la convoco  per  domani  mattina  con lo stesso ordine del
  giorno,  per cui  deve  essere  formalizzata  o  una  proposta  o
  altrimenti è questa la situazione...

     ZANNA. C'è la proposta dell'onorevole Piro.

     PRESIDENTE. Sì,  l'onorevole Piro propone il dibattito domani,
  però, vi  renderete  conto,  che  non posso imporre al Presidente
  della Regione di essere presente...

     ZANNA. L'Aula decide, Presidente.

     PRESIDENTE. La proposta  di  Leanza  invece  fa riferimento al
  dibattito lunedì e si  ferma lì, quindi nel momento in cui lascia
  la parentesi aperta circa la possibilità di individuare i disegni
  di legge, evidentemente  diventa  astratta  e  non  è  possibile,
  quindi o la  proposta  Leanza si concretizza con precisi passaggi
  oppure non diventa una proposta, diventa una considerazione.

     NICOLOSI. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     NICOLOSI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  non  c'è
  dubbio che la confusione c'è ed è data dalla situazione politica,
  probabilmente anche da una carenza di idee oppure da soggetti che
  hanno idee e non vogliono manifestarle.
       Io   credo  che  il  dilemma  sia  abbastanza   chiaro:   la
  maggioranza, e vorrei dire il  Governo,  perché  se lo fa solo la
  maggioranza, essendo  ormai  pregiudicato  il termine maggioranza
  dal venir meno del sostegno  di un partito, quindi vorrei dire di
  più il Governo chiede  che  il dibattito politico avvenga lunedì.
  Poi  il  Governo e  la  maggioranza  dicono  che  ci  sono  delle
  questioni  urgenti,  noi   siamo   pronti  anzi  chiederemmo  che
  venissero affrontate da quest'Aula.
       Allora la questione è soltanto se il tempo  intercorrente da
  qui a lunedì possa essere utilizzato oppure no, non  essendo  - a
  mio  avviso  -  proponibile o da mettere in  discussione  o  alla
  valutazione  dell'Aula  il  fatto  che il rinvio  sia  accordato.
  Perché se il Governo  lo  chiede  perché  deve  valutare  aspetti
  politici connessi con il  disimpegno  del  CCD  non  si  può  non
  accordare questo tempo.  Cioè è  un  tempo  che  non  va  messo e
  rimesso alla  valutazione  dell'Aula.  Alla valutazione dell'Aula
  può essere rimesso il  fatto che in questo frangente si discutano
  alcune leggi. Su quello,  se  non  si è d'accordo, obiettivamente
  non si può andare avanti.
       A mio avviso il tema  è questo, altro non può essere, perché
  al Governo non può essere  tolta la possibilità di valutare se si
  vuol tener conto anche, in fondo,  dei numeri - ma io dico che il
  dato politico emerso è  prevalente  -  e,  però,  si  deve  anche
  consentire una valutazione approfondita che venga portata in Aula
  secondo la richiesta a lunedì.
       Il resto, a mio avviso, non può essere  considerato. Ai voti
  può essere messa soltanto l'altra parte della questione.

     PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, io darei la  parola avvertendo
  i  parlamentari  che,  se il Governo mi chiede di  andare  ad  un
  dibattito lunedì, io non posso consentire che si  facciano  altre
  cose,  a  meno  che non venga autorizzato dall'Aula.  Quindi,  se
  l'Aula  mi autorizza a mettere all'ordine del giorno  disegni  di
  legge...

     PIRO.  Non c'è una maggioranza. La maggioranza va  cercata  in
  Aula.

     CAPODICASA. E' l'Aula che decide.

     PRESIDENTE. Onorevole Capodicasa, lei non mi  può formalizzare
  il  dibattito  domani  sulle dichiarazioni del  Presidente  della
  Regione il quale mi dice che lui lo farà lunedì e, quindi, domani
  non si presenterà.

     PIRO. Ma il Presidente della Regione non ha detto questo.

     DRAGO, Presidente della Regione. Signor  Presidente, onorevoli
  colleghi,  siccome mi pare che si voglia addossare  ad  altri  la
  responsabilità allora io  mi  assumo  la  mia  e le formalizzo la
  proposta del Governo.
       Il  Governo  ritiene, facendo fra l'altro una  proposta  che
  viene  da  tutta  la  maggioranza, di essere disponibile  per  il
  dibattito  sulle dichiarazioni del Centro  cristiano  democratico
  nella giornata di lunedì.
       Si  rimette  all'Aula  relativamente  al  fatto   di   poter
  continuare i lavori rispetto ai disegni di legge  che sono pronti
  per l'Aula e che l'Aula ritiene opportuni.

     PIRO.   Neanche  in Romania succedeva questo. Per  trovare  un
  precedente bisogna risalire a Pol Pot.

     CAPODICASA.  Chiedo di parlare sulla proposta  del  Presidente
  della Regione.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  io  credo
  che almeno la decenza dobbiamo conservarla, visto che  altre cose
  sono ormai abbondantemente perdute.
       Io ritengo che ci sia un dovere politico  e  morale.  Venuta
  meno una componente della maggioranza ed essendo ormai  a rischio
  serio che... tanto è vero che Prodi va in Parlamento a richiedere
  la verifica dopo  che un partito ha ritirato la sua fiducia in 48
  ore Prodi  va  alle Camere.  E allora, signor Presidente, cercare
  espedienti allo scopo  di  prendere tempo, che può solo nuocere -
  non si illudano  coloro  i  quali  attendono  delle  leggi - alla
  corretta esitazione dei disegni di legge.
       Ha  detto  bene  l'onorevole Aulicino, questa maggioranza ha
  avuto   problemi   perfino   quando   il  CCD  lo  ha  sostenuto;
  immaginiamoci senza il sostegno del Centro cristiano democratico.

     GRANATA. Immaginiamoci Prodi.

     CAPODICASA.   Questo  poi  se  lo  vedono  a  Roma,  onorevole
  Granata.  Noi  stiamo discutendo nel Parlamento siciliano. Questo
  significa che non c'è disegno di legge che discusso in quest'Aula
  possa  essere esitato con un minimo di procedura corretta e anche
  con un minimo di governabilità dei lavori parlamentari.
       Siccome  si  è fatto riferimento a un disegno di legge sulla
  pesca,  vorrei  dire  ai  colleghi  che  la  Commissione finanze,
  riunita questa mattina, tornatasi a riunire, o meglio, ha tentato
  di riunirsi anche nel pomeriggio, senza riuscirci, non ha trovato
  il modo di dare copertura finanziaria.
       La  proposta  del Governo per coprire quel disegno di legge,
  prevede  il  prelievo  da  una legge che abbiamo già approvato in
  quest'Aula,  quindi  un appostamento finanziario già esitato, che
  non  è  stata  ancora  pubblicata,  quindi  un'operazione  che si
  potrebbe  fare  ove  fosse  possibile, solo dopo la pubblicazione
  sulla  Gazzetta  ufficiale,  e  quindi non ha alcuna copertura, e
  fatta nei modi come qui la si propone, non sarebbe possibile fare
  l'operazione  che  le  associazioni  dei pescatori chiedono, cioè
  quello  di  accorpare  in  un unico disegno stralcio, non solo il
  fermo  biologico  per  il  1998,  ma  anche  i  provvedimenti  di
  accompagnamento  sociale  e  le  questioni  legate  alle calamità
  naturali,  che  devono  essere  ricomprese in un unico disegno di
  legge per evitare i rischi di impugnativa della Comunità europea.
       Allora  detto  questo,  richiamare il disegno di legge sulla
  pesca  ha  solo  un  valore  propagandistico  che  noi, onorevole
  Presidente,   riteniamo   possa  benissimo  essere  superato.  La
  proposta  dell'onorevole  Piro  viene incontro a questa esigenza.
  Domani si dibattano le dichiarazioni del Presidente, si verifichi
  se in quest'Aula c'è una maggioranza che sostiene questo Governo.
  Se  c'è,  un  minuto  dopo siamo pronti a discutere il disegno di
  legge  sulla  pesca  e  il  disegno di legge sugli enti economici
  regionali.  Se questa maggioranza non c'è, è giusto politicamente
  e nell'interesse dei soggetti sociali, che se ne prenda atto e si
  vada  subito  a  trovare  un  rimedio  sul piano politico. Per il
  resto,  onorevole  Presidente,  credo  che sia solo un tentare di
  menare  il  can  per  l'aia,  in  una  situazione  in  cui, mi si
  consenta,  avendo  sentito l'onorevole Aulicino, solo un miracolo
  di Padre Pio può fare mutare la situazione politica attuale.

     RICEVUTO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     RICEVUTO.  Signor  Presidente,  io  credo che le dichiarazioni
  dell'onorevole  Aulicino  abbiano  ulteriormente  appesantito  il
  clima, che  si  sono  aggiunte  alle  dichiarazioni  di poc'anzi,
  dell'onorevole Costa.  Io  in  buona sostanza credo che in verità
  ormai  il   percorso   di   questo   Governo  debba  considerarsi
  probabilmente compiuto;  questa  è una mia personale impressione.
  D'altro canto,  personalmente  ho  già  detto  in  Conferenza dei
  capigruppo, ho votato - per mie considerazioni di ordine politico
  - ha favore  di  questo  Governo,  ma credo personalmente che per
  tutto quello  che  si  è  sviluppato  nel  corso  di quest'ultimo
  periodo ed ancora  stasera di più credo proprio che sia giunto il
  momento di  porre la parola "fine" all'attività di questo Governo
  regionale;  ma questa è una mia considerazione personale che farò
  in maniera  ancora  più  approfondita ed allargata nel momento in
  cui affronteremo questo problema.
       C'è  però  una  questione  ed  è  quello  che continuo a non
  capire,  cioè non continuo a capire la posizione dei colleghi del
  PDS e  del  centrosinistra,  c'è  una  richiesta che proviene dai
  gruppi di  maggioranza  che sostengono che probabilmente, io così
  la leggo almeno,  si  può  arrivare ad una soluzione di crisi, si
  può arrivare  ad  una  soluzione  di  risoluzione,  come dire, di
  disfacimento   dell'attuale  maggioranza,  alla  probabile  anche
  previsione è stato detto  in  Conferenza dei Capigruppo, di altro
  assetto, perché ci sono  questioni di ordine nazionale che pesano
  ad ognuno di noi, chi  pratica un pochino e mastica un pochino di
  politica  queste  cose   le   legge,  che  pesano  proprio  sulla
  composizione  di  questo   attuale   Governo   e   si  chiede  di
  conseguenza, da parte  dei gruppi di maggioranza. Noi desideriamo
  riflettere meglio sulla questione  posta  dal  CCD  per  vedere a
  quale soluzione dobbiamo arrivare.
       Ma  si può mai pensare che questa debba essere una questione
  d'Aula?  Il Presidente della Regione riprende, ed io sono critico
  oggi  nei confronti del Presidente della Regione che è mio amico.
  Ma si  può  pensare  di  interferire, di inframettersi fra queste
  questioni  e  dire:  "No,  noi  vogliamo  comunque  il  dibattito
  stasera"? Ma  che  ragionamenti  sono?  Ma  è  fuori  proprio  da
  qualsiasi logica parlamentare, si è proprio logica...

     CAPODICASA.  Hanno  avuto  tre  riunioni a Roma e poi vogliono
  otto giorni di tempo...

     RICEVUTO. ..è stile  ed  abitudine  al  confronto  che porta a
  ritenere  opportuna e necessaria una richiesta che viene avanzata
  con  grande  serenità,  lealtà,  da parte dell'onorevole Leanza a
  nome di  tutti i gruppi.  Ma come si può fare a dire di no ad una
  cosa   del  genere?  Altra  cosa  è  la  questione  che  riguarda
  l'eventuale  occupazione del tempo che intercorre da qui a lunedì
  per  discutere di altri disegni di legge che sono già incardinati
  nei lavori d'Aula.
       Io  faccio  presente  però  una  cosa: io credo che se tutti
  quanti,  onorevole  Capodicasa,  io  so  che  lei  ha  a cuore la
  soluzione  del  problema  dei  pescatori  come  l'abbiamo a cuore
  tutti e tutti...

     CAPODICASA. No, tutti no.

     RICEVUTO.  No  stai fermo, stai fermo e fammi parlare e non mi
  interrompere perché qua voi  continuate  a  dire che è demagogia,
  che non è vero che è così ed allora se non è così perché dobbiamo
  interporre ostacoli alla soluzione di un problema che sta a cuore
  a tutti. Presidente, io dichiaro in questa Aula, ora, stasera, io
  ho partecipato alle  ultime  riunioni della Commissione di merito
  ed  ho partecipato  anche  stamattina  ed  oggi  pomeriggio  alla
  riunione della Commissione  Bilancio C'è una proposta Presidente,
  per dirla se riuscirò a  farlo  in  maniera chiara, se riuscirò a
  farlo in maniera chiara,  le  dico,  le  rappresento  quale  è la
  soluzione data  in  Commissione  Bilancio dall'assessore Tricoli.
  C'è   una  disponibilità   oggi,   si   rinviene   soltanto   una
  disponibilità  finanziaria che  è  quella  relativa  allo  stesso
  capitolo di spese per  materia affine di reperire una certa somma
  stralciandola  dal  fermo   biologico   per  parlare  in  termini
  approssimativi  ma   chiari   o   concreti,  stralciandola  dalla
  apposizione per il fermo biologico '97.
       Si dice   praticamente:  "Noi approviamo l'ordine del giorno
  stasera per la pubblicazione della legge sul fermo biologico '97;
  una volta  fatto  questo,  sarà  pubblicata  la  legge;  si potrà
  pensare di stralciare  19,  20  miliardi  da mettere, come dire a
  sostegno, a copertura del disegno di legge-stralcio, parliamo del
  disegno di legge-stralcio perché  per  via dei venti che soffiano
  soltanto quello probabilmente allo stato potremmo fare e mettiamo
  una copertura finanziaria a  un  disegno  di  legge  che  non  ha
  bisogno di una copertura precisa, di una copertura ben definita e
  determinata, di una  copertura  anche,  come dire, approssimativa
  trattandosi  di  una  legge   che   vedrà  la  conclusione  e  la
  definizione appunto  delle risorse necessarie dopo l'approvazione
  di un regolamento  da parte dell'Assessore competente.  E allora,
  siccome  si  tratta   di   materia   concretamente  e  facilmente
  risolvibile e siccome siamo  tutti quanti a sostegno del problema
  e della sua risoluzione dico agli amici ed ai colleghi del centro
  sinistra: ma perché  non  dobbiamo  vedere  di  traguardarlo,  di
  percorrerlo assieme questo disegno di legge.  Chiedo scusa signor
  Presidente, mi sono  attardato  ma  proprio  perché  certe volte,
  ripeto pur condividendone le  ragioni  tante  volte  da  parte di
  tanti  colleghi,  tante   volte   non   capisco   perché  bisogna
  strumentalizzare ad ogni costo le questioni. Ecco, io propongo in
  buona sostanza che oltre  ad  affrontare  il  dibattito lunedì si
  affronti il disegno di legge  sulla pesca visto che sta a cuore a
  tutti quanti immediatamente, anche domani, grazie.

     CINTOLA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

     CINTOLA.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, io ritenevo
  che questa Assemblea  convocata  oggi  alle ore 17 e che inizia i
  suoi lavori alle ore 20,30 che ha convocato i deputati per potere
  servire gli  interessi  della  Sicilia, oltre che occuparsi di un
  Assessorato in più  o in meno, aveva ed ha il dovere di occuparsi
  dei forestali che  stanno fuori e sono in attesa di provvedimenti
  legislativi che  possano essere rassicuranti e ritenevo anche che
  questa Aula al  di  là  della  richiesta  del CCD di uscire fuori
  dalla maggioranza  aveva  già  votato  il passaggio agli articoli
  della  legge  sulla  dismissione  degli  enti  economici.
       Ora, mi convinco che in questo momento, onorevole Presidente
  dell'Assemblea  ed  onorevole  Presidente  del  Governo,  io  che
  qualche punzecchiata  a  questo  Governo ho dato in questi giorni
  per costruire e  migliorare non per distruggere, mi sento oggi in
  grado di  poter  dire  oggi  che le punzecchiature possono essere
  costruttive e non  per  distruggere, dico che oggi al di là delle
  posizioni cosiddette  politiche  e  di  grande  trasparenza  e di
  grande, voluto e giusto coinvolgimento nel Governo della Regione,
  sono al  servizio  alla  fine, anche involontariamente se volete,
  dell'affossamento della legge  sugli enti, di una legge che era e
  rimane importante e che questa Assemblea ... e da alcuni banchi e
  dagli  altri  ancora   di   chi  in  maggioranza  e  di  chi  sta
  all'opposizione vuole  definitivamente  affossare.
       Non è tanto  un governo ma quello che questo governo pur tra
  mille difficoltà  sta cercando finalmente di sradicare in termini
  forti e civili per la ripresa ed una inversione di tendenza reale
  in questa terra  di Sicilia.  Si vede che i privati dell'Italkali
  riescono ad essere  più forti della stessa volontà di arrivare al
  compimento di una  giusta legge per la quale già questa Assemblea
  ha deciso il  passaggio  agli  articoli  e  che  potrebbe e ha il
  dovere di continuare  in  attesa  che  lunedì,  se  non  c'è  una
  maggioranza, Drago si  dimetta  e  lasci agli altri il compito di
  riformulare un  governo,  di  guardare  agli  interessi  reali di
  questa terra martoriata della quale tutti fanno finta di parlare,
  alla fine nessuno cerca di dare il contributo necessario.
       Allora  io  la  proposta  la ritengo legittima e definitiva,
  onorevole Presidente dell'Assemblea, che si rinvia il dibattito a
  lunedì e che si faccia la legge sugli enti e la legge sulla pesca
  che questa Assemblea può benissimo varare nel giro pure di 48 ore
  se ha  la  volontà  di  lavorare  e  di mandare poi a casa questo
  Governo Drago  che io credo che non abbia esplicato ad oggi tutte
  le sue  potenzialità  e non ritengo possa essere liquidato in una
  battuta che  non  viene  tanto  dalla  Sicilia;  coloro  i  quali
  vogliono subito  il  dibattito, stavolta l'ascarismo romano della
  situazione del  Parlamento  nazionale  non la invoca nessuno, per
  dire che questa  crisi  non  nasce  qui in questa Aula ma nasce a
  Roma  più lontano  ancora  e  che  serve  a  interessi  miseri  e
  certamente non al servizio della Sicilia e dei siciliani.

     FORGIONE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

     FORGIONE.  Signor Presidente, signor Presidente della Regione,
  colleghi,  sarò  brevissimo.  Credo  che  stasera  il Governo sta
  consumando  l'ennesimo  atto  di  arroganza e il Presidente della
  Regione continua  in  questa  sua  natura  virtuale  a non volere
  prendere   atto   che   da   tempo  oramai  non  rappresenta  una
  maggioranza,   non   rappresenta  la  maggioranza  della  volontà
  politica di  questo  Parlamento,  è  incapace di dare risposte ai
  problemi veri della Sicilia.
       Non credo che le migliaia di forestali di stamattina possano
  trovare   in  questo  Governo  un  interlocutore,  ancor  meno  i
  disoccupati o  anche i pescatori o gli stessi imprenditori. Se ne
  prenda atto quando la situazione è così, la mia parte politica in
  questi giorni  ha  aperto  una  crisi a livello nazionale, se lei
  avesse  la  dignità  del  Presidente  del Consiglio Prodi avrebbe
  fatto   esattamente,  Onorevole  Drago,  come  il  Presidente  il
  Consiglio ha  fatto: si è recato dal Capo dello Stato ed è andato
  in Parlamento  a  discutere in tempi rapidi e a verificare la sua
  maggioranza e  non  è  vero,  onorevole  Ricevuto  che  non  è il
  Parlamento  la sede dove bisogna discutere delle crisi politiche.
  Ci avete  abituato,  onorevoli  del  Polo,  alle riunioni in casa
  dell'Onorevole  Miccichè  o nelle case private di via dell'Anima,
  ripristinate le sedi istituzionali come le sedi proprie, ci avete
  abituato voi  alle riunioni romane e voi alle riunioni nelle case
  private di  questo o di quel segretario regionale dei partiti del
  Polo.

     LO  GIUDICE ,  Assessore  per  il Territorio e l'Ambiente. Non
  parli di dignità, parli di politica parli  Badi a come parla

        FORGIONE.  Lei non insulti, c'è un abisso tra me e te, caro
  Assessore, io sto parlando di politica

        LO  GIUDICE .  Assessore per il territorio e l'ambiente. Io
  le posso dare lezioni

        FORGIONE. Parlo di dignità politica e istituzionale e me lo
  posso permettere, caro  Lo  Giudice  e  non  sono tanti che se lo
  possono permettere in questa maggioranza.
       Sto  parlando  di  dignità istituzionale perché di questo si
  tratta. Il  Parlamento  è  la  sede  propria per discutere di una
  crisi che  non è virtuale, è stata annunciata da un partito della
  maggioranza  e  sappiamo bene, signor Presidente che sullo sfondo
  c'è già  il  bilancio  della  Regione  e  lo scontro che è aperto
  dentro il  Polo sul bilancio della Regione, sappiamo dei problemi
  di Forza  Italia,  sappiamo  dei problemi di Alleanza Nazionale e
  quindi  siate  seri.
       Io  concludo,  continuiamo la discussione, discutiamo subito
  della crisi politica  in questo Parlamento e non ci si dica che è
  colpa delle opposizioni  se  non  si  approvano o si ritardano le
  discussioni e  le  approvazioni sulle leggi quando voi sapete che
  state paralizzando  questo Parlamento e non avrete la forza senza
  una soluzione  politica  alla  vostra crisi per approvare nessuna
  delle leggi di cui oggi voi vi fate alfieri.

     PRESIDENTE. E'  iscritto  a parlare l'onorevole Sanzarello. Ne
  ha facoltà.

     SANZARELLO.   Signor   Presidente,   onorevoli  colleghi,  con
  amarezza  constato   che   ancora   una   volta   l'atteggiamento
  demagogico, ostruzionistico,  da parte dei gruppi di opposizione,
  continua a prevalere in quest'Aula.
       Certamente  quello   che   stasera  il  gruppo  del  CCD  ha
  annunciato, non é  una  cosa da niente; é un fatto importante, un
  fatto   grave    che   condiziona   notevolmente   il   prosieguo
  dell'attività politica e amministrativa in questa Regione.
       Certamente non  é  nuovo questo atteggiamento da parte delle
  opposizioni;  in   ogni  momento,  in  ogni  occasione,  in  ogni
  passaggio delicato  e  importante  subentra,  una  volta  per  le
  possibilità che  il Regolamento consente, altra volta per assenza
  - perché  non dirlo  -  di qualche deputato della maggioranza, in
  agguato l'atteggiamento ostruzionistico.
       Io  mi   rendo   conto   che   dà   fastidio   ai   colleghi
  dell'opposizione che questo Governo ha il consenso dei siciliani,
  e lo  ha  dimostrato  anche  in  occasione delle recenti elezioni
  amministrative,  allorché  i siciliani hanno accordato fiducia al
  centro-destra, hanno accordato fiducia ai sindaci e ai presidenti
  delle   province  del  centrodestra,  anche  grazie  all'attività
  produttiva di questo Governo.
       Mi rendo conto che  ciò  dà  fastidio.  E allora sulla pelle
  della Sicilia e dei siciliani in quest'Aula, sistematicamente, si
  consuma questo  atteggiamento  ostruzionistico;  e questa sera si
  raggiunge il massimo: il  Presidente della Regione non si vuole -
  lo ha detto - sottrarre  ad  alcun  dibattito; non lo ha fatto in
  passato,   e  quando   lo   ha   voluto   fare,   qualche   volta
  tempestivamente,     le    opposizioni    sempre    in    termini
  ostruzionistici,  hanno   detto:  "No,  subito?  Rinviamolo  alla
  prossima  settimana,  ci   vuole  il  tempo  di  controllare,  di
  consultare  i gruppi, perché  é  un  passaggio  delicato".  Si  é
  verificato qualche mese fa in quest'Aula.
       Il  Presidente della  Regione  non  si  vuole  sottrarre  al
  dibattito, assolutamente, lo  ha annunciato;  però non é  cosa da
  nulla   che   un   Gruppo   della   maggioranza,   ancorché   non
  indispensabile   numericamente,   ma   politicamente  importante,
  sottrae la fiducia  al Governo.  E, consentitemi, ciò é  avvenuto
  questa sera in quest'Aula.  48  ore,  72  ore,  o  108  ore, cosa
  cambia? E' stato detto,  e non certo su richiesta del Presidente,
  ma  su  richiesta   dei  capigruppo  della  maggioranza,  che  il
  dibattito é opportuno che si tenga lunedì.
       A questo  punto l'Assemblea, e il Presidente per questo si é
  rimesso all'Aula, può  deliberare, legiferare, da qua a lunedì su
  quelle leggi che  qui sono incardinate, dove non c'é  maggioranza
  o  opposizione,  se   non   si   vuole  tenere  un  atteggiamento
  demagogico.
       Sulla riforma  dello  Statuto, certamente non é un fatto del
  Governo; sulla pesca, certamente non é un fatto del solo Governo;
  sulla dismissione  degli  enti  economici anche questo certamente
  non é un fatto  del  Governo.  L'ostruzionismo  arriva a un punto
  tale che si tenta di accantonare queste leggi importantissime per
  la  Sicilia e i  siciliani,  pur  di  mettere  in  difficoltà  la
  maggioranza del Governo.
       Pertanto, rivolgo  l'invito  al  buonsenso; nessuno si vuole
  sottrarre al dibattito, che  é  opportuno  che  si  faccia con un
  minimo di lasso di  tempo, per consentire una consultazione tra i
  gruppi della maggioranza; non é cosa da niente.

     PIRO.  Ce  l'avete   la  maggioranza?  E  allora  votatevi  la
  proposta

     SANZARELLO.  Fatela  formalizzare.
       Concludo con un  appello  al  buonsenso:  che  prevalga, una
  volta per tutte, l'interesse verso la Sicilia e non di bottega.

     PRESIDENTE. E' iscritto  a  parlare  l'onorevole Alfano. Ne ha
  facoltà.

     ALFANO.    Signor    Presidente,    onorevoli   colleghi,   le
  dichiarazioni dell'onorevole  Costa  rese  in  quest'Aula  e  poi
  ribadite    da    quanto   affermato   dall'onorevole   Aulicino,
  rappresentano  per  Forza  Italia  affermazioni  di  fondamentale
  importanza, perché  riguardano  la  tenuta  di  una maggioranza e
  riguardano i rapporti di lealtà all'interno della coalizione...

     CAPODICASA. Signor Presidente, cosa sta avvenendo...

     PRESIDENTE. Onorevole Capodicasa,  lei è stato uno di coloro i
  quali ha partecipato  anche  alla  Conferenza  dei Presidenti dei
  gruppi parlamentari. A seguito delle dichiarazioni dell'onorevole
  Costa, avevo già  detto,  prima  di  sospendere  l'Aula che avrei
  consentito   a   ciascun   Gruppo   parlamentare   di   esprimere
  succintamente la propria opinione.
       Io mi trovo, in questo momento, dinanzi ad una richiesta del
  Presidente della Regione  di  fissare  per  la giornata di lunedì
  prossimo il  dibattito  sulle dichiarazioni dell'onorevole Costa.
  Onorevole  Capodicasa,  lei   sa  meglio  di  me,  avendo  svolto
  l'incarico di  Vicepresidente  dell'Assemblea,  che trovandomi di
  fronte ad una richiesta del Governo...

     CAPODICASA. Lei è un Presidente di un Parlamento...

     PRESIDENTE ...di  un  Parlamento  che  naturalmente  impone al
  Presidente della Regione  di  presentarsi alla cinque del mattino
  per partecipare  al  dibattito  d'Aula?
       Onorevole Alfano, la prego di proseguire.

     ALFANO. Per quanto ci riguarda le dichiarazione dell'onorevole
  Aulicino   e   dell'onorevole   Costa,   dicevo,   hanno   valore
  fondamentale perché attengono alla tenuta della maggioranza ed ai
  rapporti di lealtà,  rapporti  che  hanno  improntato  finora  la
  collaborazione  tra   i   tre   partiti   che  all'interno  dello
  schieramento di centro-destra compongono il Polo per le libertà e
  cioè Forza Italia, Alleanza nazionale e CCD.
       Ecco perché noi ci siamo fatti carico, fin dal primo momento
  in cui si  è  evidenziato questo disagio politico prima che fosse
  formalizzato in questa  sede, di tentare di ricomporre la vicenda
  politica della  maggioranza  di  centro-destra.  Ed  anche questa
  sera, in  Conferenza  dei  Presidenti  dei  gruppi  parlamentari,
  l'onorevole Costa me ne  potrà  dare atto, io stesso ho detto che
  per  quanto  ci   riguardava  non  c'erano  problemi  a  svolgere
  immediatamente il dibattito politico e devo anche riconoscere per
  onestà  intellettuale   che   il   Presidente  della  Regione  ha
  immediatamente dichiarato  la  propria  disponibilità  a svolgere
  immediatamente il dibattito  politico. Ma si è verificato, Signor
  Presidente dell'Assemblea,  una circostanza che attiene, per quel
  che posso avvertire con la mia personale sensibilità, ai rapporti
  di  cortesia   istituzionale,   a  quei  rapporti  che  inducono,
  allorquando un'area  politica,  un  gruppo  politico,  chiede  un
  momento di verifica  interna  su passaggi fondamentali della vita
  di una coalizione, il rispetto di quelle necessità interne, senza
  che ciò debba stravolgere  l'ordine  dei  lavori  e senza che ciò
  debba stravolgere  il  normale andamento dei lavori parlamentari,
  come testimonia il fatto  che  sono  attualmente  in corso a Roma
  riunioni di  Commissioni  legislative  per  portare in Parlamento
  disegni di legge.
       A fronte della  proposta  del  Presidente Leanza, a nome del
  Gruppo di Forza  Italia  esprimo  parere  favorevole  al rinvio a
  lunedì per ragioni di cortesia istituzionale nei confronti di una
  necessità che è  stata avvertita in Conferenza dei Presidenti dei
  gruppi parlamentari. In quella sede ho anche proposto, qualora vi
  fosse stato il  necessario  consenso,  di  discutere i disegni di
  legge relativi allo scioglimento degli Enti economici, al settore
  della  pesca,   proposta   che  è  stata  ritenuta  politicamente
  impossibile come è stato  ribadito in quest'Aula.
       Pertanto, pur non pronunciandomi nel merito di ciò che dovrà
  accadere  in  questi   tre   giorni,  mi  associo  alla  proposta
  dell'onorevole Leanza  in  riferimento  all'ipotesi  di  rinvio a
  lunedì, che a quanto  pare  è  stata accolta dal Presidente della
  Regione...

     PRESIDENTE. Onorevole Alfano,  per  evitare  che  ci  si possa
  confondere ciascuno  si  assuma  le  proprie  responsabilità.  La
  semplice richiesta del  Governo  di  rinvio  a  lunedì  spinge il
  Presidente dell'Assemblea a rinviare a lunedì. Lei si pronunci su
  altre questioni  C'è una  miriade di proposte, non si sta votando
  su questa, si voterà su proposte di natura diversa.  E' questa la
  posizione del Presidente  dell'Assemblea  che è identica a quella
  dei miei predecessori.  Quindi,  se  lei  ha  proposte  di natura
  diversa, le avanzi;  questa è la situazione

     ALFANO. Signor  Presidente,  alla luce delle sue dichiarazioni
  io non ho nient'altro da aggiungere se non un fatto politico, che
  ho già fatto  rilevare  in  Conferenza  dei Presidenti dei gruppi
  parlamentari, cioè  l'opportunità  di discutere alcuni disegni di
  legge.

     PRESIDENTE. E' iscritto  a  parlare l'onorevole Rotella. Ne ha
  facoltà.

     ROTELLA.  Signor  Presidente,  noi  non  possiamo tollerare le
  strumentalizzazioni, non  è  possibile.  Non  possiamo  tollerare
  queste speculazioni,  signor  Presidente,  non  sono  tollerabili
  perché noi abbiamo accettato che all'interno della maggioranza ci
  fosse una situazione  incresciosa dove un gruppo importante quale
  il Centro Cristiano  Democratico  aveva  ritirato  la  fiducia  a
  questa maggioranza, a  questo  Governo.  Abbiamo  preso  atto che
  l'onorevole Ricevuto aveva  ritirato la sua fiducia perché  lo ha
  dichiarato in Conferenza  dei  capigruppo  a questo Presidente, a
  questo  Governo.
       Rispetto a queste cose abbiamo chiesto di attivare subito il
  dibattito.  Ci è stato  detto  che  questo non era possibile e ne
  abbiamo   preso    atto.    Si    vuole   usare   strumentalmente
  l'approvazione  di   alcune  leggi  che  sappiamo  benissimo  non
  potranno essere varate  perché  non  c'è  una maggioranza.
       Ricordo a me  stesso  che in occasione dell'approvazione del
  bilancio un  Presidente  della Regione, già dimissionario, chiese
  all'Assemblea un atto  di  responsabilità, ma dopo le dimissioni,
  non prima delle  dimissioni.
       Signor Presidente, noi siamo perché  domani mattina o domani
  pomeriggio  si  avvii   il  dibattito;  siamo  qui  e  aspettiamo
  tolleranti.

     PRESIDENTE. Non ci sono altri iscritti a parlare.
       Onorevole Drago, le  pongo  una domanda: ritiene esistano le
  condizioni per l'avvio del dibattito prima di lunedì?

     DRAGO, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     DRAGO, presidente della Regione. Signor Presidente, le chiedo,
  prima di risponderle, di porre in votazione due ordini del giorno
  che consentiranno, se  approvati,  al Presidente della Regione di
  procedere alla promulgazione,  senza  le  parti impugnate, di due
  leggi approvate  dall'Assemblea  e  successivamente impugnate dal
  Commissario dello Stato.


   Presidenza del presidente Cristaldi


     PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
       Comunico che  sono  stati presentati dagli onorevoli Alfano,
  La Grua, Nicolosi ed  altri  l'ordine  del giorno n. 228, e dagli
  onorevoli Papania, Spagna,  Nicolosi ed altri l'ordine del giorno
  n. 229 (allegati al presente resoconto stenografico).

     AULICINO. Chiedo di  apporre  la  mia  firma  agli  ordini del
  giorno.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Pongo in votazione l'ordine  del giorno n. 228.
       Il parere del Governo?

     DRAGO, presidente della Regione. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è  favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Preciso che l'ordine  del  giorno  è  approvato  con il voto
  contrario dell'onorevole Piro.
       Pongo in votazione l'ordine  del giorno n. 229.
       Il parere del Governo?

     DRAGO, presidente della Regione. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è  favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Preciso che l'ordine  del  giorno  è  approvato  con il voto
  contrario  dell'onorevole   Piro   e   l'astensione   del  Gruppo
  parlamentare DS.


   Presidenza del presidente Cristaldi


       Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a lunedì 12 ottobre
  1998,  alle  ore  17.00,  con  il  seguente  ordine  del  giorno:
  Comunicazioni del Presidente della Regione.

     La seduta è tolta alle ore 21.45