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Resoconto d'Aula della Seduta n. 192 di mercoledì 11 novembre 1998
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   Presidenza del presidente Cristaldi


                 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI

       La seduta è aperta alle ore 17.40.

     AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PRESIDENTE.  Do  lettura  dell'avviso  di  convocazione  della
  Assemblea   regionale   siciliana,   pubblicato   sulla  Gazzetta
  ufficiale della Regione siciliana numero 26 del 31 ottobre 1998.

                       << AVVISO DI CONVOCAZIONE

    In  esecuzione del secondo comma dell'articolo 10 dello Statuto
    della  Regione  siciliana,  nonché del combinato disposto degli
    articoli 11 dello Statuto medesimo e 75 del Regolamento interno
    dell'Assemblea   regionale   siciliana,  l'Assemblea  regionale
    siciliana  è  convocata  in sessione ordinaria per mercoledì 11
    novembre  1998,  alle  ore  17.30,  con  il seguente ordine del
    giorno:

      I - ELEZIONE DEL PRESIDENTE REGIONALE

     II - ELEZIONE DI DODICI ASSESSORI REGIONALI

      Palermo, 22 ottobre 1998

                                         Il Presidente: CRISTALDI>>


   Presidenza del presidente Cristaldi


    Onorevoli colleghi, la  seduta  è sospesa e riprenderà alle ore
  21.00.

    (La seduta, sospesa alle ore 17.41, è ripresa alle ore 21,04)

    La seduta è ripresa.

    Onorevoli   colleghi,   l'onorevole   Sanzarello   ha   chiesto
  un'ulteriore   sospensione   di   30   minuti.   Se  non  sorgono
  osservazioni, resta così stabilito.

    (La seduta, sospesa alle ore 21,03, è ripresa alle ore 21.42)

    La seduta è ripresa.

    COMUNICAZIONE DI ADESIONE A GRUPPI PARLAMENTARI

     PRESIDENTE.   Comunico  che,  con  nota del 20  ottobre  1998,
  l'onorevole  Sottosanti Fulvio Salvatore ha dichiarato,  a  norma
  dell'articolo 23 del Regolamento interno, che intende  aderire al
  Gruppo parlamentare di Alleanza nazionale.
       Con nota del  2  novembre  1998,  pervenuta  alla Segreteria
  Generale  dell'Assemblea   regionale   siciliana  il  3  novembre
  successivo, l'onorevole Turano  ha  comunicato che, in pari data,
  si è  costituito  il  Gruppo parlamentare dell'Unione Democratica
  per la Repubblica  (UDR), composto dai deputati Turano, Galletti,
  D'Andrea,  Barbagallo   e  Burgaretta,  i  quali  contestualmente
  cessano di far parte dei gruppi di provenienza.

       L'Assemblea ne prende atto.

    COMUNICAZIONE  DI  DECRETI DI COSTITUZIONE E DI MANTENIMENTO DI
    GRUPPI PARLAMENTARI.

     PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare  lettura dei
  decreti   di   costituzione   e   di  mantenimento   dei   gruppi
  parlamentari.

     LIOTTA, segretario:

       Vista la nota dell'1 aprile 1998 assunta con protocollo 7047
  del 3 aprile 1998, con la quale gli onorevoli  Ricevuto e Calanna
  Nunzio hanno chiesto l'autorizzazione al mantenimento,  ai  sensi
  dell'articolo 23 del Regolamento interno, del Gruppo parlamentare
  denominato  Partito Socialista Sicilia, è stato  autorizzato  con
  DPA  n.  241 del 6 dicembre 1996, visto  il  Regolamento  interno
  decreta:  è autorizzato il mantenimento del  Gruppo  parlamentare
  Partito  Socialista  Sicilia, composto dagli  onorevoli  Ricevuto
  Giovanni e Calanna Nunzio.  Il presente decreto  sarà  comunicato
  all'Assemblea.
       Vista la nota  del  21  ottobre 1998, assunta con protocollo
  19008 del 21 ottobre  1998,  con  la quale gli onorevoli La Corte
  Gioacchino e  Morinello  Salvatore hanno chiesto l'autorizzazione
  alla  costituzione,  ai  sensi  dell'articolo  23,  comma  3  del
  Regolamento interno,  del  Gruppo  parlamentare denominato Gruppo
  Comunista. Visto il Regolamento interno decreta: è autorizzata la
  costituzione del  Gruppo  parlamentare  Gruppo Comunista composto
  dagli onorevoli La Corte Gioacchino e Morinello Salvatore.
       Vista la nota del 20 ottobre 1998, assunta con protocollo n.
  19007 del 21 ottobre  1998,  con la quale gli onorevoli Forgione,
  Liotta e Vella, hanno chiesto l'autorizzazione alla costituzione,
  ai sensi dell'articolo  23,  comma 3 del Regolamento interno, del
  Gruppo parlamentare,  denominato  'Rifondazione Comunista', visto
  il Regolamento interno, decreta:
       "E' autorizzata  la  costituzione  del  Gruppo  parlamentare
  'Rifondazione  comunista'   composto  dagli  onorevoli  Forgione,
  Liotta e Vella."

     PRESIDENTE. Comunico che  con  lettera  del  5  novembre  1998
  l'onorevole Francesco Forgione ha reso noto che, in pari data, il
  Gruppo  parlamentare   Rifondazione  comunista  ha  proceduto  ad
  eleggere il  presidente  ed  il  vicepresidente,  rispettivamente
  nella persona  dell'onorevole Francesco Forgione e dell'onorevole
  Basilio Vella.

       Rispettivamente  con note del  22  ottobre  1998  e  del  27
  ottobre 1998, gli  onorevoli  Scammacca  Della  Bruca  Guglielmo,
  già appartenente al Gruppo  Forza Italia, e Martino Federico, già
  appartenente al  Gruppo  Rifondazione comunista, hanno dichiarato
  di aderire al Gruppo Misto.

       L'Assemblea ne prende atto.

       Comunico, infine, che con  nota del 19 ottobre 1998, assunta
  con protocollo 19000 del  21 ottobre 1998, il segretario politico
  del  Centro  Cristiano  Democratico,  Pierferdinando  Casini,  ha
  trasmesso attestazione  concernente  il contrassegno ufficiale di
  quel partito e che,  con  nota dell'11 novembre 1998, l'onorevole
  David Costa ha comunicato che  a  far data dal 19 ottobre 1998 il
  Gruppo parlamentare CCD - Cristiani Democratici per la libertà ha
  assunto la nuova denominazione di 'Centro Cristiano Democratico'.

       L'Assemblea ne prende atto.

       Invito  i  gruppi  che  ancora  non  avessero  provveduto  a
  procedere, ai sensi  dell'articolo  25  del  Regolamento  interno
  dell'Assemblea regionale siciliana,  alla nomina di un presidente
  e  di un segretario  e  a  darne  comunicazione  alla  Presidenza
  dell'Assemblea.


   Presidenza del presidente Cristaldi


    SUGLI ULTIMI FATTI DI CRONACA IN TEMA DI CRIMINALITA' MAFIOSA

     PRESIDENTE. Onorevoli colleghi,  la  cronaca  di questi ultimi
  giorni riporta alla ribalta con  forza  ed evidenza il tema della
  criminalità mafiosa.
       Troppi segnali inquietanti  lasciano  pensare che la mafia -
  ben lungi dall'essere  sconfitta - ha una impressionante capacità
  di rigenerarsi e  riorganizzarsi:  esponenti  di primissimo piano
  della  magistratura  e   del  mondo  della  politica  sono  stati
  raggiunti da minacce inequivocabili  a  causa della loro opera al
  servizio delle istituzioni.
       Sicuramente l'azione vasta,  generosa  e  complessa da tempo
  intrapresa  dalla  Magistratura  e  dalle  Forze  dell'Ordine  ha
  condotto a risultati che  fino  a  poco  tempo  fa  non  potevano
  neanche immaginarsi, soprattutto  se  si  considera che la stessa
  azione non si è  fermata  di  fronte  al  complesso  intreccio di
  interessi che aveva per tanto tempo garantito aree di sostanziale
  impunità.
       La  strada  percorsa   certamente   è   quella   giusta:  lo
  dimostrano  i  brillanti  successi  delle  operazioni  che  hanno
  condotto  all'arresto   di   pericolosissimi   criminali;  ma  lo
  dimostra - paradossalmente - anche la reazioni scomposta che si è
  registrata in questi ultimi  giorni  da  parte della mafia contro
  l'impegno delle istituzioni che operano in prima linea sul fronte
  della legalità.
       Oggi non bastano le  espressioni  di  sdegno  di fronte agli
  atti criminali né  quelle  di solidarietà nei confronti di chi si
  espone in prima persona.
       E mentre è facile ripetere che è necessario non abbassare la
  guardia, più difficile è  comprendere  che tutti siamo chiamati a
  dare il nostro  contributo,  anche personale, ai massimi livelli,
  con l'adempimento quotidiano del  dovere,  in  modo  da creare un
  concreto reticolo di  solidarietà  non  soltanto morale, ma anche
  civile, a chi combatte  contro  la  mafia  esponendosi  in  prima
  persona.
       In  primo  luogo,   non   si  può  prescindere  dall'impegno
  determinato dello Stato  per  far  fronte,  con  opportune misure
  preventive e  di  repressione,  alla  recrudescenza  dell'attacco
  della mafia che costituisce  un elemento in grado di pregiudicare
  la prospettiva di  uno  sviluppo  equilibrato  della  Sicilia nel
  contesto europeo.
       Ma  l'opera  di  repressione  dello  Stato  non  può  essere
  sufficiente:  occorre fare  vera e propria terra bruciata intorno
  alla mafia, tenendo presente  che  la  stessa mafia trova terreno
  fertile nei disagi della popolazione, nella disoccupazione, nella
  carenza di regole  e  di  comportamenti  amministrativi  che  non
  possono prescindere dalle regole della trasparenza più completa.
       Un compito arduo, dunque, aspetta il nuovo governo regionale
  che dovrà proseguire  nell'azione  di sviluppo dell'economia e di
  individuazione di regole  amministrative  certe  e corrette, allo
  scopo di supportare l'impegno di chi in questi giorni si trova ad
  essere  destinatario di  segnali  inquietanti  diretti  non  solo
  contro i singoli  rappresentanti  delle istituzioni, ma contro il
  nostro sistema democratico nel suo complesso.


   Presidenza del presidente Cristaldi


    ELEZIONE DEL PRESIDENTE REGIONALE

     PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi,  l'ordine  del  giorno  reca:
  Elezione del Presidente regionale.
       In mancanza di apposite disposizione del Regolamento interno
  dell'Assemblea  per   l'elezione  del  Presidente  regionale,  si
  procede, a norma dell'articolo 9 del decreto legislativo del Capo
  provvisorio dello Stato 25  marzo  1947,  n.  204  concernente le
  norme di attuazione  dello  Statuto  della  Regione siciliana che
  così recita:

       'L'elezione del Presidente  regionale  è fatta a maggioranza
  assoluta dei voti e non è  valida  se  alla  votazione  non  sono
  intervenuti i due terzi dei  deputati assegnati alla Regione, 60.
       Se  dopo  due  votazioni  nessun  deputato  ha  ottenuto  la
  maggioranza  assoluta  si   procederà   ad   una   votazione   di
  ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto nella seconda
  votazione  maggior numero di  voti  ed  è  proclamato  Presidente
  quello  che  ha conseguito  la  maggioranza  assoluta  dei  voti.
  Quando nessun candidato  abbia  ottenuto  la maggioranza assoluta
  predetta l'elezione è rinviata ad  altra  seduta da tenersi entro
  il  termine  di  otto giorni  nella  quale  si  procede  a  nuova
  votazione  qualunque  sia il  numero  dei  votanti.  Ove  nessuno
  ottenga la maggioranza assoluta dei  voti si procede nella stessa
  seduta ad una votazione di  ballottaggio  ed  è proclamato eletto
  chi ha conseguito il maggior numero di voti.
       A norma dell'articolo  10  bis  del  Regolamento  interno le
  votazioni per il Presidente regionale e per i membri della Giunta
  di Governo si  effettuano  mediante segno preferenziale su schede
  recanti a stampa il cognome e il nome di tutti i deputati."

                 PRIMA VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO PER LA
                      ELEZIONE DEL PRESIDENTE REGIONALE

    PRESIDENTE.   Indico la  votazione  a  scrutinio  segreto  per
  l'elezione del Presidente regionale.
       Procedo alla scelta  della  Commissione  di  scrutinio  che
  risulta formata dagli onorevoli Zangara. Ortisi, Villari.
       Invito i deputati  scrutatori a prendere posto all'apposito
  banco.
       Dichiaro  aperta  la   votazione   ed  invito  il  deputato
  segretario a fare l'appello.

     LIOTTA, segretario, procede all'appello.

     PRESIDENTE.  Invito  il  deputato  segretario  a  procedere al
  secondo appello.

     LIOTTA, segretario, procede al secondo appello.

     PRESIDENTE.   Dichiaro   chiusa   la   votazione.   Invito  la
  Commissione di scrutinio a procedere al computo dei voti.

    (La Commissione di scrutinio procede al computo dei voti)

                      RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  a  scrutinio
  segreto per l'elezione del Presidente regionale:

       Presenti e votanti  56
       Maggioranza         46

       Dichiaro  la  votazione non valida non essendo intervenuti i
  due   terzi   dei   deputati  assegnati  alla  Regione  ai  sensi
  dell'articolo  9  del  decreto  legislativo  del Capo provvisorio
  dello Stato 25 marzo 1947, n.  204.

                 SECONDA VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO PER LA
                      ELEZIONE DEL PRESIDENTE REGIONALE

     PRESIDENTE.  Indìco quindi la seconda votazione, con le stesse
  modalità   della   precedente,   per  l'elezione  del  Presidente
  regionale.
       Confermo la Commissione di scrutinio.
       Dichiaro  aperta  la   votazione   ed  invito  il  deputato
  segretario a procedere all'appello.

     LIOTTA, segretario, fa l'appello.

     PRESIDENTE.  Dichiaro   chiusa   la   votazione.   Invito   la
    Commissione a procedere al computo dei voti.

     (La Commissione di scrutinio procede al computo dei voti)

                      RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE. Comunico il  risultato della votazione a scrutinio
  segreto per l'elezione del Presidente della Regione.

    Presenti e votanti ...... 56
    Maggioranza ............  46

       Onorevoli colleghi,  dichiaro  la  votazione  non valida non
  essendo intervenuti  i  due  terzi  dei  deputati  assegnati alla
  Regione ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo del Capo
  provvisorio dello Stato 25 marzo 1947, n.  204.


   Presidenza del presidente Cristaldi


       Rinvio  pertanto,   sempre  ai  sensi  dell'articolo  9  del
  precitato decreto  legislativo,  la  seduta a martedì 17 novembre
  1998, alle ore 17,00 con il medesimo ordine del giorno:

      I - ELEZIONE DEL PRESIDENTE REGIONALE

     II - ELEZIONE DI DODICI ASSESSORI REGIONALI

              La seduta è tolta alle ore 22.45.

          (licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 23.30)