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Resoconto d'Aula della Seduta n. 198 di martedì 01 dicembre 1998
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   Presidenza del presidente Cristaldi


                 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI

       La seduta è aperta alle ore 18.00.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  su  richiesta  di  numerosi
  gruppi parlamentari  e dello stesso Governo, questa seduta non si
  terrà  e  sarà  rinviata  a domani sera per consentire a numerosi
  parlamentari  di partecipare ai funerali dell'ex Presidente della
  Regione onorevole Rosario Nicolosi.
       Avverto che nella giornata di domani si svolgerà la riunione
  della Conferenza  dei presidenti dei Gruppi parlamentari prevista
  per oggi.


   Presidenza del presidente Cristaldi


       La seduta è  rinviata  a  domani,  2 dicembre 1998, alle ore
  19.00, con il seguente ordine del giorno:

       I - COMUNICAZIONI

      II - LETTURA,  AI  SENSI  E  PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
          LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:

     N.  242  "Indagine  conoscitiva  sull'uso  della  terapia  della
          elettroconvulsione (TEC) in Sicilia"

                       ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      CONSIDERATO che:

          -  nonostante  non  sia  stato  espressamente vietato dalla
          legge  italiana,  l'uso  terapeutico dell'elettroshock è da
          tempo  in  discussione  all'interno del mondo scientifico a
          causa  della sua violenza e per la sua discutibile validità
          terapeutica;

          - la circolare del 2.12.1996 del Ministro della Sanità, con
          cui si comunicava agli Assessori regionali per la sanità il
          parere  del  Consiglio  superiore  di  sanità sulla terapia
          elettroconvulsionante  (TEC),  che  di  fatto  rivaluta per
          alcune  patologie, l'uso dell'elettroshock nella cura delle
          malattie  mentali,  ha  suscitato  non  poche polemiche nel
          mondo  scientifico  e  tra  gli  operatori del settore, che
          hanno  espresso  la  loro posizione contraria all'uso della
          TEC;

          - la decisione del Consiglio superiore della sanità è stata
          considerata dalla  Consulta nazionale per la salute mentale
          e dalla Società  italiana  di  psichiatria  un ritorno alla
          violenza bruta che esclude il prendersi cura della persona;

          - numerose sono le ricerche scientifiche che in questi anni
          hanno  messo  in  luce  come,  ad un anno di distanza dalla
          terapia  dell'elettroshock,  le  ricadute  sono nell'ordine
          dell'ottanta   per   cento   e   gravi   sono  gli  effetti
          collaterali:   perdita   di   memoria,   danni  miocardici,
          sofferenze vascolari del cervello;

          -  esiste  una  storia  documentata  di cattivo uso e abuso
          dell'uso   terapeutico   dell'elettroshock  che  spesso  se
          guariva la malattia perdeva il paziente;

          - mancano normative chiare che permettano al paziente ed ai
          parenti  di  dare  il  proprio  consenso  a  questo tipo di
          intervento;

          -  alcune  indagini  della  magistratura,  effettuate anche
          nella nostra Regione, metterebbero in luce maltrattamenti a
          pazienti      sottoposti     regolarmente     a     terapia
          elettroconvulsionante, senza che avessero prestato consenso
          e   senza   che  questa  fosse  registrata  nelle  cartelle
          cliniche,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

          - ad avviare un'indagine conoscitiva sull'uso della terapia
          dell'elettroconvulsione  nella  nostra  Regione,  volta  ad
          accertare  in  quante e quali strutture pubbliche e private
          essa  venga  praticata,  attraverso  quali protocolli, e se
          venga acquisito il consenso del paziente;

          -  ad  assumere tutte le iniziative utili dirette a mettere
          al bando l'uso dell'elettroshock nel territorio regionale;

          -  ad  adoperarsi presso il Ministero della Sanità affinché
          lo  stesso  riconsideri il parere contenuto nella circolare
          suindicata.""
              (22 settembre 1998)

                               GUARNERA - LO CERTO - MELE - ORTISI

     N. 243  "Accertamenti sui criteri di attuazione in  Sicilia  dei
          progetti di pubblica utilità"

                       ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che  le  associazioni cooperativistiche  'UNCI'  'Lega
              delle   cooperative'   e  'AGCI'   hanno   recentemente
              presentato un esposto alla Procura  della Repubblica di
              Palermo  sui  criteri  di  attuazione  in  Sicilia  dei
              progetti di pubblica utilità;

      CONSIDERATO  che  nel predetto esposto,  reso  pubblico,  viene
              evidenziato, senza mezzi termini, che  in  Sicilia  non
              solo  sono  state  scelte   cooperative   privilegiando
              'l'appartenenza politica', ma sono stati favoriti anche
              i progetti di quei comuni i  cui  consulenti  farebbero
              'riferimento a gabinetti assessoriali';

      VALUTATA inoltre la circolare dell'Assessore  regionale  per il
              lavoro,   la   previdenza   sociale,    la   formazione
              professionale e l'emigrazione, n.  278/97, sui progetti
              di   pubblica  utilità,  che   'stravolge'   la   legge
              nazionale;

      AL FINE di  fare  chiarezza  su  una  vicenda  che  rischia  di
              rivelarsi di enorme gravità per  l'immagine del Governo
              regionale e della stessa Assemblea regionale siciliana,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

          -  a  deliberare  l'immediata sospensione di qualsiasi atto
          amministrativo  di  competenza  e  inerente alla materia in
          oggetto;

          -  ad  accertare  la  dimensione  dei  fatti  contenuti  in
          premessa e, nel caso venissero accertate responsabilità, ad
          adempiere ai provvedimenti dovuti.""
              (22 settembre 1998)

           TRIMARCHI - PEZZINO - CIPRIANI - GIANNOPOLO - MONACO -
           PIGNATARO -  SILVESTRO - SPEZIALE - VILLARI - ZAGO - ZANNA

     N. 244  "Iniziative pedagogiche  per  i  genitori  degli  alunni
          delle scuole"

                       ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che da un recente sondaggio effettuato è risultato che
              il 60 per cento delle donne affida i  propri  figli  ai
              divi dello schermo: vedasi 'Il Giornale'  di venerdì 17
              aprile 1998;

      CONSIDERATO che i genitori preferiscono affidare  i  loro figli
              alla televisione, preferendola alle cure dei nonni, zii
              o  cugini,  perché  convinti  del fatto  che  con  essa
              imparino a conoscere il mondo meglio  che con qualsiasi
              persona in carne ed ossa;

      RAVVISATO  che  non  è  vero che davanti  alla  televisione  si
              conosce  il  mondo,  ma spesso lo si  conosce  in  modo
              fittizio,  fatto  di esaltazione  del  sesso,  dell'uso
              delle  droghe e di violenza in tutte le  sue  forme,  e
              spesso mitizzando coloro che ne fanno uso;

      RITENUTO che la migliore formazione ed educazione  che si possa
              impartire ai propri figli è proprio il  contatto  e  il
              dialogo giornaliero con i genitori, con gli insegnanti,
              che  passano  insieme  a  loro almeno  quattro  ore  al
              giorno, e con gli educatori tutti  che  possono  essere
              nonni, cugini o zii,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                                 e in particolare
              L'ASSESSORE PER I BENI  CULTURALI, AMBIENTALI E PER LA
                                PUBBLICA ISTRUZIONE

          a  emanare una circolare indirizzata ai direttori didattici
          e ai presidi, al fine di raccomandare:

          a)  ai  maestri, professori e docenti di presentare ai loro
          discenti e ai loro genitori il mondo della pura immagine in
          modo  tale da illustrare loro i reali rischi educativi e di
          valori;

          b)  ai  genitori  degli alunni, in particolare delle scuole
          materne   ed  elementari,  di  educare  i  loro  bambini  a
          frequenti contatti giornalieri con persone vere che possano
          trasmettere valori autentici.""
              (23 settembre 1998)
                                  PAGANO - SCAMMACCA DELLA BRUCA -
                                  FLERES - CATANIA

     N. 245 "Revoca delle nomine dei direttori regionali"

                       ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      CONSIDERATO che:

          - la Giunta regionale ha proceduto alla nomina di sei nuovi
          direttori  regionali  in  dispregio delle vigenti norme sul
          pubblico  impiego  da  anni applicate in tutta Italia e con
          procedure  assai  discutibili  che  contrastano anche con i
          deliberati  e pronunciamenti della Corte dei conti (si veda
          in  proposito  la  relazione  sul rendiconto generale della
          Regione  siciliana  per  l'esercizio  finanziario  1996 che
          richiama,  riguardo  ai  criteri  per  la  nomina dei nuovi
          direttori   regionali,   la   deliberazione  n.  74/96,  la
          giurisprudenza  della Corte dei conti, ossia le sentenze n.
          41/93,  n.  1/95  e n.  18/95 e il più recente orientamento
          del  Consiglio  di Stato, sez.  IV, sentenza n. 562/95, che
          ha   ribadito   'l'esigenza   sostanziale  che  i  soggetti
          prescelti    siano    effettivamente    di   qualificazione
          professionale  adeguata  al  grado, alla complessità e alla
          delicatezza delle funzioni inerenti al munus affidato');

          - il metodo seguito dal Governo Drago non certo casualmente
          colloca nei posti giusti parenti di assessori in carica, di
          deputati   nazionali   vicini   o   facenti   parte   della
          maggioranza,  di capi di gabinetto, noncurante dei principi
          di  efficienza,  imparzialità  e  buon andamento che devono
          sorreggere l'attività della Pubblica Amministrazione.  Meno
          che  mai  del  pronunciamento della stessa Corte dei conti,
          richiamato  nella  citata relazione del 1996, che evidenzia
          'ai  fini  dell'attribuzione di tali qualifiche di vertice'
          come  l'Amministrazione  'pur  fruendo di poteri ampiamente
          discrezionali - che, comunque, non sono da identificare col
          potere  politico  'tout  court' - dovrà sempre privilegiare
          l'obiettivo  della  piena efficienza della P.A., attraverso
          il reperimento dei soggetti più capaci e meritevoli';

          -   non   ci   troviamo   davanti   ad  un  atto  di  'alta
          amministrazione',   come   afferma   con   disinvoltura  il
          Presidente  della Regione, ma semmai alla riproposizione di
          logiche spartitorie e nepotiste;

          -  il  Governo  dell'on.  Drago,  al di là degli annunci ad
          effetto,  non  ha  dimostrato nessuna intenzione di avviare
          una  seria azione di riforma della Pubblica Amministrazione
          regionale  che tenesse conto delle necessità di separare la
          politica  dall'amministrazione,  valorizzando al massimo la
          competenza,   la   professionalità,   la  produttività  dei
          funzionari  regionali più meritevoli, che devono sempre più
          sentirsi al servizio della Regione e del suo sviluppo;

          -  la  riforma della burocrazia deve costituire il problema
          da  risolvere con estrema urgenza per avviare la fase della
          modernizzazione  di  un'Amministrazione  regionale  che  si
          caratterizza  per  i  suoi enormi costi e per l'elefantiaca
          struttura.  In questo senso, ogni provvedimento ed atto del
          Governo,  in  assenza  di  una vera riforma, costituisce un
          forte ostacolo all'avvio della fase della razionalizzazione
          e  dell'ammodernamento per trasformare l'Amministrazione in
          volano per lo sviluppo dell'economia siciliana;

          - l'Assemblea regionale siciliana, in assenza di iniziative
          forti  del  Governo  e  della  sua maggioranza, deve essere
          investita  della  problematica  connessa alla riforma della
          dirigenza e della Pubblica Amministrazione,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

          -  a  revocare le nomine effettuate poiché in contrasto con
          la vigente normativa e con i pronunciamenti della Corte dei
          conti,  sezioni  riunite per la Regione siciliana, ed anche
          perché   inopportune   sotto   il   profilo   politico   ed
          amministrativo;

          -  a  presentare  all'Assemblea  regionale siciliana, entro
          trenta  giorni dall'approvazione della presente mozione, un
          aggiornato     ed     organico    progetto    di    riforma
          dell'Amministrazione   regionale   che   tenga   conto  dei
          contenuti  e  delle  novità  della  legislazione  statale a
          partire  dal  decreto  legislativo  n.  29  del 1993, legge
          Cassese, e leggi Bassanini fino alle odierne disposizioni;

          -  a  rendere  noto  il  curriculum dei funzionari nominati
          direttori  generali  con  allegato  atto notorio a firma di
          ciascuno  di  essi,  attestante  che non sono iscritti alla
          massoneria,  che non hanno subito provvedimenti restrittivi
          della  libertà  personale  o  di sequestro conservativo dei
          beni,   che  non  hanno  procedimenti  penali  e  contabili
          pendenti  e   che   non   sono   intestatari  di  eventuali
          provvedimenti  giurisdizionali  di condanna, di assoluzione
          e/o di proscioglimento in istruttoria.""

              (28 settembre 1998)

                                  FORGIONE - MARTINO -  LIOTTA  -
                                  VELLA - LA CORTE

     n. 247  "Opportune  iniziative  per  evitare  la   svendita  del
          patrimonio alberghiero siciliano"

                       ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      APPRESO dell'alienazione da parte del 'Banco  di  Sicilia'  del
              più prestigioso patrimonio alberghiero  siciliano,  che
              include   strutture   di  alto   valore   artistico   e
              monumentale,  tra cui l'ex convento di  S.  Domenico  a
              Taormina;

      OSSERVATO che tale struttura grava vincolo di tutela  e che ciò
              attribuisce alla Regione diritto di  prelazione in caso
              di  vendita e, comunque, diritto  di  intervento  sugli
              atti   di  compravendita  a   tutela   del   patrimonio
              monumentale siciliano contro ogni  diversa destinazione
              d'uso che ne possa svilire la  funzione, ostacolarne la
              fruizione,  degradare  il  manufatto,   dissolverne  la
              prestigiosa funzione di richiamo internazionale;

      ASSUNTO che  le  partecipazioni  della   Regione,  ancorché  di
              minoranza,   avrebbero  consentito  e   consentono   un
              intervento  nel  merito della  conduzione  dell'asta  e
              nella formulazione del bando, sul cui  iter  sono state
              mosse serie osservazioni da parte  dello stesso Sindaco
              di Taormina,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

          -   ad   assumere  iniziative  per  la  tutela  del  valore
          artistico-monumentale    e    della   funzione,   altamente
          apprezzata  a  livello  nazionale  e  internazionale  quale
          struttura  alberghiera  di  punta  della  Sicilia,  del  S.
          Domenico di Taormina;

          -   ad   adottare   le  opportune  forme  d'intervento  per
          assicurare che il patrimonio alberghiero non venga svenduto
          e  dissipato  e  ad  attivare  le  necessarie procedure per
          verificare    la    correttezza   dell'iter   seguito   per
          l'alienazione   di   questa  importante  risorsa  economica
          siciliana.""

              (30 settembre 1998)

                       TRIMARCHI-SILVESTRO-CIPRIANI-GIANNOPOLO-MONACO-
                       PEZZINO-PIGNATARO-SPEZIALE-VILLARI-ZAGO-ZANNA

     N. 248   "Sospensione  dell'esecuzione  del   provvedimento   di
          designazione ai vertici dei beni culturali siciliani e varo
          di una nuova ipotesi di incarichi nel rispetto  dei criteri
          fissati  dalle  mozioni  nn.   210,  212  e  223  approvate
          dall'ARS"

                       ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

          PREMESSO  che  l'Assemblea regionale siciliana ha approvato
          il  29  luglio  scorso  le  mozioni nn. 210, 212 e 223, nel
          testo   risultante    dall'approvazione    dell'emendamento
          interamente sostitutivo delle stesse,  che  impegnavano  il
          Governo regionale a ritirare l'ipotesi di nomine ai vertici
          dei  Beni  culturali  siciliani - da  esso  deliberata  nei
          giorni   precedenti   -   e   a  procedere   al   bando   e
          all'espletamento dei concorsi relativi  alla  copertura  di
          posti presenti in organico;

          CONSIDERATO  che  le mozioni di cui  sopra  hanno  previsto
          altresì che il Governo, per definire una  nuova proposta di
          incarichi  nei  Beni culturali,  doveva  seguire  'rigorosi
          criteri  di  professionalità,  conoscenza  del  territorio,
          competenze  specifiche  e  capacità  manageriali  oltre  al
          rispetto rigoroso di tutti i requisiti di legge';

          TENUTO CONTO che nei giorni scorsi la Giunta  di Governo ha
          approvato una nuova ipotesi di incarichi  ai  vertici delle
          Soprintendenze,  dei musei, delle  gallerie  d'arte,  delle
          biblioteche e di centri regionali;

          CONSIDERATO che dalle nomine fatte appare  chiaro  che  non
          sono  stati  rispettati i criteri  indicati  dalle  mozioni
          approvate  dal  Parlamento siciliano, né  tanto  meno  sono
          stati  espletati  i  concorsi, né  soprattutto  sono  state
          rispettate le norme di legge, non seguendo  le procedure da
          esse previste;

          CONSIDERATO che appare chiara  la  riproposta illegittimità
          dell'atto  compiuto  dalla  Giunta  regionale  nella  nuova
          designazione ai vertici dei nostri Beni  culturali,  per il
          quale,  invece, è prevalsa una logica  discrezionale  e  di
          appartenenza,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

          a sospendere l'esecuzione del provvedimento di designazione
          ai vertici dei Beni culturali adottato nei  giorni scorsi e
          a  dare  seguito in una nuova ipotesi  di  incarichi,  agli
          impegni   e  ai  criteri  fissati   dalle   mozioni   sopra
          richiamate.""

          (2 ottobre 1998)

                        ZANNA - CIPRIANI - GIANNOPOLO - MONACO -
                        PEZZINO - PIGNATARO - SILVESTRO - SPEZIALE -
                        TRIMARCHI - VILLARI - ZAGO

                  La seduta è tolta alle ore 18.05.