Presidenza del presidente Cristaldi
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI
La seduta è aperta alle ore 18.00.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, su richiesta di numerosi
gruppi parlamentari e dello stesso Governo, questa seduta non si
terrà e sarà rinviata a domani sera per consentire a numerosi
parlamentari di partecipare ai funerali dell'ex Presidente della
Regione onorevole Rosario Nicolosi.
Avverto che nella giornata di domani si svolgerà la riunione
della Conferenza dei presidenti dei Gruppi parlamentari prevista
per oggi.
Presidenza del presidente Cristaldi
La seduta è rinviata a domani, 2 dicembre 1998, alle ore
19.00, con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
N. 242 "Indagine conoscitiva sull'uso della terapia della
elettroconvulsione (TEC) in Sicilia"
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
CONSIDERATO che:
- nonostante non sia stato espressamente vietato dalla
legge italiana, l'uso terapeutico dell'elettroshock è da
tempo in discussione all'interno del mondo scientifico a
causa della sua violenza e per la sua discutibile validità
terapeutica;
- la circolare del 2.12.1996 del Ministro della Sanità, con
cui si comunicava agli Assessori regionali per la sanità il
parere del Consiglio superiore di sanità sulla terapia
elettroconvulsionante (TEC), che di fatto rivaluta per
alcune patologie, l'uso dell'elettroshock nella cura delle
malattie mentali, ha suscitato non poche polemiche nel
mondo scientifico e tra gli operatori del settore, che
hanno espresso la loro posizione contraria all'uso della
TEC;
- la decisione del Consiglio superiore della sanità è stata
considerata dalla Consulta nazionale per la salute mentale
e dalla Società italiana di psichiatria un ritorno alla
violenza bruta che esclude il prendersi cura della persona;
- numerose sono le ricerche scientifiche che in questi anni
hanno messo in luce come, ad un anno di distanza dalla
terapia dell'elettroshock, le ricadute sono nell'ordine
dell'ottanta per cento e gravi sono gli effetti
collaterali: perdita di memoria, danni miocardici,
sofferenze vascolari del cervello;
- esiste una storia documentata di cattivo uso e abuso
dell'uso terapeutico dell'elettroshock che spesso se
guariva la malattia perdeva il paziente;
- mancano normative chiare che permettano al paziente ed ai
parenti di dare il proprio consenso a questo tipo di
intervento;
- alcune indagini della magistratura, effettuate anche
nella nostra Regione, metterebbero in luce maltrattamenti a
pazienti sottoposti regolarmente a terapia
elettroconvulsionante, senza che avessero prestato consenso
e senza che questa fosse registrata nelle cartelle
cliniche,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- ad avviare un'indagine conoscitiva sull'uso della terapia
dell'elettroconvulsione nella nostra Regione, volta ad
accertare in quante e quali strutture pubbliche e private
essa venga praticata, attraverso quali protocolli, e se
venga acquisito il consenso del paziente;
- ad assumere tutte le iniziative utili dirette a mettere
al bando l'uso dell'elettroshock nel territorio regionale;
- ad adoperarsi presso il Ministero della Sanità affinché
lo stesso riconsideri il parere contenuto nella circolare
suindicata.""
(22 settembre 1998)
GUARNERA - LO CERTO - MELE - ORTISI
N. 243 "Accertamenti sui criteri di attuazione in Sicilia dei
progetti di pubblica utilità"
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che le associazioni cooperativistiche 'UNCI' 'Lega
delle cooperative' e 'AGCI' hanno recentemente
presentato un esposto alla Procura della Repubblica di
Palermo sui criteri di attuazione in Sicilia dei
progetti di pubblica utilità;
CONSIDERATO che nel predetto esposto, reso pubblico, viene
evidenziato, senza mezzi termini, che in Sicilia non
solo sono state scelte cooperative privilegiando
'l'appartenenza politica', ma sono stati favoriti anche
i progetti di quei comuni i cui consulenti farebbero
'riferimento a gabinetti assessoriali';
VALUTATA inoltre la circolare dell'Assessore regionale per il
lavoro, la previdenza sociale, la formazione
professionale e l'emigrazione, n. 278/97, sui progetti
di pubblica utilità, che 'stravolge' la legge
nazionale;
AL FINE di fare chiarezza su una vicenda che rischia di
rivelarsi di enorme gravità per l'immagine del Governo
regionale e della stessa Assemblea regionale siciliana,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a deliberare l'immediata sospensione di qualsiasi atto
amministrativo di competenza e inerente alla materia in
oggetto;
- ad accertare la dimensione dei fatti contenuti in
premessa e, nel caso venissero accertate responsabilità, ad
adempiere ai provvedimenti dovuti.""
(22 settembre 1998)
TRIMARCHI - PEZZINO - CIPRIANI - GIANNOPOLO - MONACO -
PIGNATARO - SILVESTRO - SPEZIALE - VILLARI - ZAGO - ZANNA
N. 244 "Iniziative pedagogiche per i genitori degli alunni
delle scuole"
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che da un recente sondaggio effettuato è risultato che
il 60 per cento delle donne affida i propri figli ai
divi dello schermo: vedasi 'Il Giornale' di venerdì 17
aprile 1998;
CONSIDERATO che i genitori preferiscono affidare i loro figli
alla televisione, preferendola alle cure dei nonni, zii
o cugini, perché convinti del fatto che con essa
imparino a conoscere il mondo meglio che con qualsiasi
persona in carne ed ossa;
RAVVISATO che non è vero che davanti alla televisione si
conosce il mondo, ma spesso lo si conosce in modo
fittizio, fatto di esaltazione del sesso, dell'uso
delle droghe e di violenza in tutte le sue forme, e
spesso mitizzando coloro che ne fanno uso;
RITENUTO che la migliore formazione ed educazione che si possa
impartire ai propri figli è proprio il contatto e il
dialogo giornaliero con i genitori, con gli insegnanti,
che passano insieme a loro almeno quattro ore al
giorno, e con gli educatori tutti che possono essere
nonni, cugini o zii,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e in particolare
L'ASSESSORE PER I BENI CULTURALI, AMBIENTALI E PER LA
PUBBLICA ISTRUZIONE
a emanare una circolare indirizzata ai direttori didattici
e ai presidi, al fine di raccomandare:
a) ai maestri, professori e docenti di presentare ai loro
discenti e ai loro genitori il mondo della pura immagine in
modo tale da illustrare loro i reali rischi educativi e di
valori;
b) ai genitori degli alunni, in particolare delle scuole
materne ed elementari, di educare i loro bambini a
frequenti contatti giornalieri con persone vere che possano
trasmettere valori autentici.""
(23 settembre 1998)
PAGANO - SCAMMACCA DELLA BRUCA -
FLERES - CATANIA
N. 245 "Revoca delle nomine dei direttori regionali"
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
CONSIDERATO che:
- la Giunta regionale ha proceduto alla nomina di sei nuovi
direttori regionali in dispregio delle vigenti norme sul
pubblico impiego da anni applicate in tutta Italia e con
procedure assai discutibili che contrastano anche con i
deliberati e pronunciamenti della Corte dei conti (si veda
in proposito la relazione sul rendiconto generale della
Regione siciliana per l'esercizio finanziario 1996 che
richiama, riguardo ai criteri per la nomina dei nuovi
direttori regionali, la deliberazione n. 74/96, la
giurisprudenza della Corte dei conti, ossia le sentenze n.
41/93, n. 1/95 e n. 18/95 e il più recente orientamento
del Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza n. 562/95, che
ha ribadito 'l'esigenza sostanziale che i soggetti
prescelti siano effettivamente di qualificazione
professionale adeguata al grado, alla complessità e alla
delicatezza delle funzioni inerenti al munus affidato');
- il metodo seguito dal Governo Drago non certo casualmente
colloca nei posti giusti parenti di assessori in carica, di
deputati nazionali vicini o facenti parte della
maggioranza, di capi di gabinetto, noncurante dei principi
di efficienza, imparzialità e buon andamento che devono
sorreggere l'attività della Pubblica Amministrazione. Meno
che mai del pronunciamento della stessa Corte dei conti,
richiamato nella citata relazione del 1996, che evidenzia
'ai fini dell'attribuzione di tali qualifiche di vertice'
come l'Amministrazione 'pur fruendo di poteri ampiamente
discrezionali - che, comunque, non sono da identificare col
potere politico 'tout court' - dovrà sempre privilegiare
l'obiettivo della piena efficienza della P.A., attraverso
il reperimento dei soggetti più capaci e meritevoli';
- non ci troviamo davanti ad un atto di 'alta
amministrazione', come afferma con disinvoltura il
Presidente della Regione, ma semmai alla riproposizione di
logiche spartitorie e nepotiste;
- il Governo dell'on. Drago, al di là degli annunci ad
effetto, non ha dimostrato nessuna intenzione di avviare
una seria azione di riforma della Pubblica Amministrazione
regionale che tenesse conto delle necessità di separare la
politica dall'amministrazione, valorizzando al massimo la
competenza, la professionalità, la produttività dei
funzionari regionali più meritevoli, che devono sempre più
sentirsi al servizio della Regione e del suo sviluppo;
- la riforma della burocrazia deve costituire il problema
da risolvere con estrema urgenza per avviare la fase della
modernizzazione di un'Amministrazione regionale che si
caratterizza per i suoi enormi costi e per l'elefantiaca
struttura. In questo senso, ogni provvedimento ed atto del
Governo, in assenza di una vera riforma, costituisce un
forte ostacolo all'avvio della fase della razionalizzazione
e dell'ammodernamento per trasformare l'Amministrazione in
volano per lo sviluppo dell'economia siciliana;
- l'Assemblea regionale siciliana, in assenza di iniziative
forti del Governo e della sua maggioranza, deve essere
investita della problematica connessa alla riforma della
dirigenza e della Pubblica Amministrazione,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a revocare le nomine effettuate poiché in contrasto con
la vigente normativa e con i pronunciamenti della Corte dei
conti, sezioni riunite per la Regione siciliana, ed anche
perché inopportune sotto il profilo politico ed
amministrativo;
- a presentare all'Assemblea regionale siciliana, entro
trenta giorni dall'approvazione della presente mozione, un
aggiornato ed organico progetto di riforma
dell'Amministrazione regionale che tenga conto dei
contenuti e delle novità della legislazione statale a
partire dal decreto legislativo n. 29 del 1993, legge
Cassese, e leggi Bassanini fino alle odierne disposizioni;
- a rendere noto il curriculum dei funzionari nominati
direttori generali con allegato atto notorio a firma di
ciascuno di essi, attestante che non sono iscritti alla
massoneria, che non hanno subito provvedimenti restrittivi
della libertà personale o di sequestro conservativo dei
beni, che non hanno procedimenti penali e contabili
pendenti e che non sono intestatari di eventuali
provvedimenti giurisdizionali di condanna, di assoluzione
e/o di proscioglimento in istruttoria.""
(28 settembre 1998)
FORGIONE - MARTINO - LIOTTA -
VELLA - LA CORTE
n. 247 "Opportune iniziative per evitare la svendita del
patrimonio alberghiero siciliano"
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
APPRESO dell'alienazione da parte del 'Banco di Sicilia' del
più prestigioso patrimonio alberghiero siciliano, che
include strutture di alto valore artistico e
monumentale, tra cui l'ex convento di S. Domenico a
Taormina;
OSSERVATO che tale struttura grava vincolo di tutela e che ciò
attribuisce alla Regione diritto di prelazione in caso
di vendita e, comunque, diritto di intervento sugli
atti di compravendita a tutela del patrimonio
monumentale siciliano contro ogni diversa destinazione
d'uso che ne possa svilire la funzione, ostacolarne la
fruizione, degradare il manufatto, dissolverne la
prestigiosa funzione di richiamo internazionale;
ASSUNTO che le partecipazioni della Regione, ancorché di
minoranza, avrebbero consentito e consentono un
intervento nel merito della conduzione dell'asta e
nella formulazione del bando, sul cui iter sono state
mosse serie osservazioni da parte dello stesso Sindaco
di Taormina,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- ad assumere iniziative per la tutela del valore
artistico-monumentale e della funzione, altamente
apprezzata a livello nazionale e internazionale quale
struttura alberghiera di punta della Sicilia, del S.
Domenico di Taormina;
- ad adottare le opportune forme d'intervento per
assicurare che il patrimonio alberghiero non venga svenduto
e dissipato e ad attivare le necessarie procedure per
verificare la correttezza dell'iter seguito per
l'alienazione di questa importante risorsa economica
siciliana.""
(30 settembre 1998)
TRIMARCHI-SILVESTRO-CIPRIANI-GIANNOPOLO-MONACO-
PEZZINO-PIGNATARO-SPEZIALE-VILLARI-ZAGO-ZANNA
N. 248 "Sospensione dell'esecuzione del provvedimento di
designazione ai vertici dei beni culturali siciliani e varo
di una nuova ipotesi di incarichi nel rispetto dei criteri
fissati dalle mozioni nn. 210, 212 e 223 approvate
dall'ARS"
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che l'Assemblea regionale siciliana ha approvato
il 29 luglio scorso le mozioni nn. 210, 212 e 223, nel
testo risultante dall'approvazione dell'emendamento
interamente sostitutivo delle stesse, che impegnavano il
Governo regionale a ritirare l'ipotesi di nomine ai vertici
dei Beni culturali siciliani - da esso deliberata nei
giorni precedenti - e a procedere al bando e
all'espletamento dei concorsi relativi alla copertura di
posti presenti in organico;
CONSIDERATO che le mozioni di cui sopra hanno previsto
altresì che il Governo, per definire una nuova proposta di
incarichi nei Beni culturali, doveva seguire 'rigorosi
criteri di professionalità, conoscenza del territorio,
competenze specifiche e capacità manageriali oltre al
rispetto rigoroso di tutti i requisiti di legge';
TENUTO CONTO che nei giorni scorsi la Giunta di Governo ha
approvato una nuova ipotesi di incarichi ai vertici delle
Soprintendenze, dei musei, delle gallerie d'arte, delle
biblioteche e di centri regionali;
CONSIDERATO che dalle nomine fatte appare chiaro che non
sono stati rispettati i criteri indicati dalle mozioni
approvate dal Parlamento siciliano, né tanto meno sono
stati espletati i concorsi, né soprattutto sono state
rispettate le norme di legge, non seguendo le procedure da
esse previste;
CONSIDERATO che appare chiara la riproposta illegittimità
dell'atto compiuto dalla Giunta regionale nella nuova
designazione ai vertici dei nostri Beni culturali, per il
quale, invece, è prevalsa una logica discrezionale e di
appartenenza,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a sospendere l'esecuzione del provvedimento di designazione
ai vertici dei Beni culturali adottato nei giorni scorsi e
a dare seguito in una nuova ipotesi di incarichi, agli
impegni e ai criteri fissati dalle mozioni sopra
richiamate.""
(2 ottobre 1998)
ZANNA - CIPRIANI - GIANNOPOLO - MONACO -
PEZZINO - PIGNATARO - SILVESTRO - SPEZIALE -
TRIMARCHI - VILLARI - ZAGO
La seduta è tolta alle ore 18.05.