Presidenza del vicepresidente D'Andrea
Presidenza del presidente Cristaldi
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE D'ANDREA
La seduta è aperta alle ore 11.03.
LO CERTO , segretario f.f., dà lettura del processo
verbale della seduta precedente che, non sorgendo
osservazioni, è approvato.
Si passa al primo punto all'ordine del giorno: Comunicazioni.
DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO CHE SI COMUNICA ALL'ASSEMBLEA
- "Modifica della denominazione del comune di Castelvetrano in
'Castelvetrano-Selinunte" (n. 841)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli La Grua, Briguglio, Caputo,
Catanoso, Granata, Ricotta, Scalia, Sottosanti, Stancanelli,
Strano, Tricoli, Virzì in data 4 dicembre 1998
DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE
PRESIDENTE. Avverto che la presidenza della Regione con nota
del 2 dicembre 1998 ha comunicato che la Giunta regionale nella
seduta del 10 novembre 1998 ha deliberato di ritirare il disegno
di legge n. 826: "Modifiche alla l.r. 30 gennaio 1997, n. 3 e
alla l.r. 23 maggio 1991, n. 33".
DISEGNI DI LEGGE INVIATI ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
AI SENSI DEGLI ARTICOLI 62, 65 E 135 DEL REGOLAMENTO INTERNO CHE
SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DELL'ARTICOLO 83, LETTERA B
DEL REGOLAMENTO MEDESIMO
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge inviati alle
competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Modifica dell'articolo 169 dell'Ordinamento amministrativo
degli enti locali, approvato con legge regionale 15 marzo 1963,
n. 16, come sostituito dall'articolo 50, comma 1, della legge
regionale 1 settembre 1993, n. 26" (n. 787)
- d'iniziativa governativa
- inviato in data 5 ottobre 1998
- "Proroga dei termini di cui all'articolo 19 della legge
regionale 1 settembre 1993, n. 25, relativi all'espletamento dei
pubblici concorsi. Riserve di posti" (n. 838)
- d'iniziativa parlamentare
- "Modifica delle norme per l'elezione dei deputati regionali
(n. 839)
- d'iniziativa parlamentare
- "Integrazione del fondo dei comuni di cui all'articolo 11
della legge regionale 30 marzo 1998, n. 5. Realizzazione di
progetti di utilità collettiva" (n. 840)
- d'iniziativa governativa
- PARERE V COMMISSIONE
INVIATI IN DATA 3 DICEMBRE 1998
BILANCIO (II)
- "Variazione di bilancio finalizzata al reperimento delle
somme necessarie all'impinguamento del capitolo 16602" (n. 837)
- d'iniziativa governativa
- inviato in data 3 dicembre 1998
- PARERE IV COMMISSIONE
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- "Interventi urgenti per le camere di commercio" (n. 789)
- d'iniziativa governativa
- "Modifica alla legge regionale 28 agosto 1997, n. 31,
concernente 'Interventi a sostegno delle iniziative di lavoro
autonomo e della piccola impresa" (n. 790)
- d'iniziativa governativa
- "Interventi per i danni provocati da lepidotteri nottuidi in
coltura di peperoni in pieno campo" (n. 791)
- d'iniziativa governativa
- "Norme in tema di assetto dei consorzi per lo sviluppo
industriale" (n. 792)
- d'iniziativa parlamentare
INVIATI IN DATA 5 OTTOBRE 1998
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "Ulteriori interventi a favore delle cooperative edilizie
finanziate ai sensi delle leggi regionali 20 dicembre 1975, n. 79
e 5 dicembre 1977, n. 95" (n. 788)
- d'iniziativa governativa
- PARERE III COMMISSIONE
- "Interventi in favore delle cooperative edilizie" (n. 793)
- d'iniziativa parlamentare
- PARERE III COMMISSIONE
INVIATI IN DATA 5 OTTOBRE 1998
COMUNICAZIONE DI APPOSIZIONE DI FIRMA SU DISEGNI DI LEGGE
PRESIDENTE. Avverto che con nota del 3 dicembre 1998
l'onorevole Scoma ha comunicato di volere apporre la sua firma ai
seguenti disegni di legge:
n. 644: revisione della piana organica dirigenti forestali;
n. 661: realizzazione di parcheggi;
n. 664: interventi per la sicurezza dei bagnanti;
n. 665: interventi per l'insegnamento della lingua siciliana;
n. 671: interventi per l'occupazione in Sicilia;
n. 677: interventi a favore dell'associazionismo di impresa;
n. 681: interventi a sostegno della pratica sportiva;
n. 690: parità di trattamento per le scuole non statali;
n. 693: norme in materia di aiuto ai commercianti;
n. 704: istituzione del registro degli amministratori di
condomino;
n. 719: regolamentazione dell'esercizio venatorio;
n. 720: norme per accelerazione attività imprenditoriali;
n. 740: sviluppo dello sport tra i disabili;
n. 741: istituzione di uffici stampa presso le amministrazioni
pubbliche
n. 756: riordino dei servizi sociali e culturali per ciechi;
n. 764: nuove norme in materia di autoservizi pubblici;
n. 765: interventi per lo sviluppo delle isole minori;
n. 770: applicazione di norme a soggetti impegnati in lavori
socialmente utili;
n. 778: norme per il personale dei gruppi parlamentari;
n. 779: norme in materia di credito alle imprese commerciali;
n. 780: norme in materia di trasparenza sul collocamento;
n. 782: interventi a favore dei detenuti;
n. 783: norme in materia di trasparenza degli atti comunali;
n. 793: interventi a favore delle cooperative edilizie;
n. 807: servizi assistenziali ai malati affetti da malattie
ereditarie;
n. 808: affidamento a privati di beni artistici in stato di
abbandono;
n. 811: nuove norme per la costituzione di comuni;
n. 813: agevolazioni in favore dei grandi invalidi di guerra.
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale:
N. 2549 - Utilizzo del Consorzio universitario ennese.
- Presidente Regione
Firmatari: Grimaldi Ugo
N. 2565 - Indagini volte ad accertare le responsabilità
dei diversi uffici e/o enti preposti ai progetti attuativi
di restauro e di messa in sicurezza di monumenti di
rilevanza storico-architettonica nella città di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Presidenza
- Assessore Beni Culturali
Firmatari: Pignataro Giuseppe
- con richiesta di risposta scritta:
N. 2547 - Provvedimenti per evitare di compromettere il
regolare funzionamento della Pia Opera 'Collegio di Maria'
di Monreale.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
Firmatari: Caputo Salvino
N. 2548 - Interventi urgenti allo scopo di far luce sulla
gestione amministrativa e del personale nella cooperativa
Kemonia's di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Cooperazione
Firmatari: Forgione Francesco
N. 2550 - Interventi per evitare la chiusura della Casa di
riposo 'Asilo S. Agata' del Comune di Catania.
- Assessore Enti Locali
Firmatari: Fleres Salvatore
N. 2551 - Interventi per accertare la congruità del costo
dell'acqua in Sicilia.
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore
N. 2552 - Interventi per il completamento degli impianti
sportivi del comune di Vizzini (CT).
- Assessore Enti Locali
- Assessore Turismo
Firmatari: Fleres Salvatore
N. 2553 - Interventi per la riconferma e l'assegnazione
dell'ambito territoriale di caccia.
- Assessore Agricoltura
Firmatari: Fleres Salvatore
N. 2554 - Interventi che si intendono effettuare per la
regolarizzazione dei posteggiatori abusivi nella città di
Catania.
- Assessore Enti Locali
Firmatari: Fleres Salvatore
N. 2555 - Interventi per l'agrumicoltura siciliana in
favore della produzione di arance rosse nel comune di
Palagonia (CT) in conseguenza dei lunghi periodi di
siccità.
- Assessore Agricoltura
Firmatari: Fleres Salvatore
N. 2556 - Notizie sulla discarica per lo smaltimento di
rifiuti di Bellolampo (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
Firmatari: Caputo Salvino
N. 2557 - Interventi per fronteggiare il precariato presso
la Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
- Assessore Bilancio
Firmatari: Caputo Salvino
N. 2558 - Interventi per la viabilità e vivibilità delle
strade e delle piazze della città di Catania.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore
N. 2559 - Interventi per risolvere il problema degli
allagamenti nella zona sud di Catania, in special modo nelle
vie Tripoli, della Concordia, Generale S. Marzano,
Cristoforo Colombo.
- Assessore Enti Locali
Firmatari: Fleres Salvatore
N. 2560 - Interventi per la ristrutturazione dell'Istituto
d'arte 'Luigi Sturzo' nel comune di Caltagirone (CT).
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore
N. 2561 - Interventi per la prevenzione e l'informazione
in materia di handicap della sordità nelle scuole, nei posti
di lavoro, con un maggior potenziamento delle strutture
sanitarie.
- Assessore Sanità
- Assessore Beni Culturali
Firmatari: Fleres Salvatore
N. 2562 - Interventi per la sicurezza e la tranquillità
nella bambinopoli di via Grotta Magna a Catania.
- Assessore Enti Locali
Firmatari: Fleres Salvatore
N. 2563 - Interventi per la sicurezza della strada
Misterbianco-Paternò (CT).
- Assessore Enti Locali
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore
N. 2564 - Interventi per il ripristino del manto stradale
di via dei Normanni in prossimità dello sbocco sulla strada
provinciale Policara, nel Comune di Motta S. Anastasia
(CT).
- Assessore Lavori Pubblici
- Assessore Enti Locali
Firmatari: Fleres Salvatore
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, su richiesta del Gruppo di
Forza Italia impegnato in una riunione, sospendo la seduta
avvertendo che riprenderà alle ore 17,30.
(La seduta sospesa alle ore 11.13 è ripresa alle ore 18.20)
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
risposte scritte ad interrogazioni pervenute.
CINTOLA, Segretario f.f.:
Assessore Agricoltura
N. 79 - Interventi a favore dell'agrumicoltura siciliana.
---
Firmatari:Alfano Angelo; Fleres Salvatore; Basile
Filadelfio; Catania Franco; Cimino Michele; D'Aquino
Antonio; Scammacca Della Bruca Guglielmo; Scoma Francesco;
Vicari Simona
---
- La firma degli on.li Fleres, Grimaldi, Pagano è decaduta
a seguito della loro elezione ad Assessori regionali,
avvenuta nella seduta n. 5 del 18 luglio 1996 (50
Governo). - La firma degli onorevoli Beninati, Bufardeci,
Croce, Leontini, Misuraca è decaduta a seguito della loro
elezione ad Assessori regionali avvenuta nella seduta n. 148
del 28-29 gennaio 1998 (51 Governo). - Con nota del
18.2.1998 l'on. Fleres ha chiesto di apporre nuovamente la
firma all'interrogazione.
----------------
N. 597 - Tempestiva comunicazione agli interessati degli
effetti della mancata conversione in legge del decreto -
legge n. 443 del 1996, in ordine all'accesso ai fondi
privati per l'esercizio dell'attività venatoria.
---
Firmatari:Piro Francesco
---
- Con nota n. 2283 del 3 novembre 1998 (anteriormente
all'insediamento dell'on.le Piro nella carica di Assessore
regionale del 52 Governo), l'Assessore per l'agricoltura ha
trasmesso la risposta scritta.
----------------
N. 1129 - Notizie sull'attività della consulta di studi e
ricerche faunistico - venatorie, prevista dalla l.r. n. 37
del 1981.
---
Firmatari:Zanna Antonio
---
----------------
Assessore Beni Culturali
N. 868 - Motivi dei ritardi nel restauro del Teatro
comunale di Ortigia.
---
Firmatari:Spagna Fausto
---
- Con nota prot. n. 2420 del 24 maggio 1997 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore alla presidenza.
----------------
N. 1223 - Accertamento di eventuali responsabilità per il
crollo verificatosi all'interno dell'ipogeo del Purgatorio
nel centro storico di Agrigento.
---
Firmatari:Vella Basilio; Martino Federico
---
- Con nota n. 5201 del 6 novembre 1997 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per i beni culturali.
----------------
N. 1286 - Notizie in ordine all'attività di ricerca
subacquea condotta da un'équipe americana nei fondali
prossimi alla città di Trapani.
---
Firmatari:Piro Francesco
---
- Con nota n. 2571 del 30 ottobre 1998 (anteriormente
all'insediamento dell'on.le Piro nella carica di Assessore
regionale del 52 Governo), l'Assessore per i beni culturali
ha trasmesso la risposta scritta.
----------------
Assessore Cooperazione
N. 726 - Iniziative per la tutela delle risorse ittiche,
respingendo ogni ipotesi di riapertura del golfo di Catania
alla pesca a strascico.
---
Firmatari:Spagna Fausto; Barbagallo Giovanni
---
- Con nota n. 1514 del 24 marzo 1997 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la cooperazione.
----------------
N. 958 - Opportune iniziative di sostegno a favore dei
pescatori colpiti dal naufragio, avvenuto il 3.3.1997, che
ha causato l'affondamento della motobarca 'Angelina'
iscritta al N. 1-PE-847 dei registri navali marittimi
(RR.NN.MM) e GG. di Licata.
---
Firmatari:Vella Basilio
---
- Con nota prot. n. 3203 del 14 luglio 1997 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la cooperazione.
----------------
N. 1705 - Revoca del decreto di pesca del novellame ed
interventi per la tutela della neonata.
---
Firmatari:Canino Francesco
---
----------------
N. 1759 - Iniziative volte al miglioramento delle
disposizioni in materia del fermo temporaneo del naviglio di
pesca per l'anno 1998.
---
Firmatari:Turano Girolamo
---
----------------
N. 1775 - Iniziative per una rapida approvazione del piano
di riconversione delle spadare e della pesca in Sicilia.
---
Firmatari:Lo Monte Carmelo
---
- Con nota n. 3103 del 6 agosto 1998 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la cooperazione.
----------------
N. 1784 - Iniziative a seguito della sistematica
violazione del divieto di pesca a strascico nei fondali di
Riposto.
---
Firmatari:Barbagallo Salvino
---
- Con nota n. 3108 del 6 agosto 1998 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la cooperazione. - Con
nota n. 2688 del 30 ottobre 1998 (anteriormente
all'insediamento dell'on.le Barbagallo nella carica di
Assessore regionale del 52 Governo), l'Assessore per la
cooperazione ha trasmesso la risposta scritta.
----------------
N. 1787 - Interventi per assicurare la pesca del
pescespada.
---
Firmatari:Fleres Salvatore
---
----------------
N. 1788 - Interventi per garantire il rispetto dell'art. 2
della l.r. 6 agosto 1997, n. 27.
---
Firmatari:Fleres Salvatore
---
----------------
N. 1862 - Notizie circa l'apertura di sportelli CRIAS
nelle province siciliane.
---
Firmatari:Fleres Salvatore
---
----------------
Assessore Cooperazione Assessore Territorio
N. 1779 - Interventi per assicurare la sistemazione del
porticciolo di Stazzo- Acireale e degli altri approdi della
fascia ionica.
---
Firmatari:Fleres Salvatore
---
----------------
Assessore Enti Locali
N. 73 - Interventi a favore dei soggetti portatori di
handicap.
---
Firmatari:Alfano Angelo; Fleres Salvatore; Basile
Filadelfio; Catania Franco; Cimino Michele; D'Aquino
Antonio; Scammacca Della Bruca Guglielmo; Scoma Francesco;
Vicari Simona
---
- La firma degli onorevoli Beninati, Bufardeci, Croce,
Leontini, Misuraca è decaduta a seguito della loro elezione
ad Assessori regionali avvenuta nella seduta n. 148 del
28-29 gennaio 1998 (51 Governo). - La firma degli on.li
Fleres, Grimaldi, Pagano è decaduta a seguito della loro
elezione ad Assessori regionali, avvenuta nella seduta n. 5
del 18 luglio 1996 (50 Governo). - Con nota del 18.2.1998
l'on. Fleres ha chiesto di apporre nuovamente la firma
all'interrogazione.
----------------
N. 277 - Corretta utilizzazione dei beni di proprietà del
Comune di San Vito Lo Capo (TP).
---
Firmatari:Canino Francesco
---
----------------
N. 374 - Iniziative per consentire alla comunità alloggio
'Prospettiva' di continuare la propria attività.
---
Firmatari:Liotta Santo; Martino Federico; Vella Basilio; La
Corte Gioacchino; Forgione Francesco
---
- Con nota n. 3937 del 20.12.1996 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per gli enti locali. - La
firma dell'on. Morinello è decaduta a seguito della sua
elezione ad Assessore regionale, il cui insediamento è
avvenuto nella seduta n. 195 del 20-21 novembre 1998 (52
Governo).
----------------
N. 451 - Notizie in ordine all'espletamento delle funzioni
di segretario della sezione provinciale di Catania del
Comitato regionale di controllo (CO.RE.CO).
---
Firmatari:Alfano Angelo
---
----------------
N. 641 - Ispezione presso il comune di Isola delle Femmine
per accertare eventuali irregolarità compiute nel locale
ufficio tecnico.
---
Firmatari:Virzì Gioacchino
---
- Con nota n. 1022 del 25 febbraio 1997 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per gli enti locali.
----------------
N. 809 - Nomina di un commissario ad acta presso il Comune
di Bolognetta per accertare l'effettiva utilità di un
progetto di costruzione di un sottopassaggio scatolare e
spartitraffico sulla strada statale 118.
---
Firmatari:Virzì Gioacchino
---
----------------
N. 940 - Provvedimenti a seguito della vicenda riportata
dalla stampa, del sig. Francesco Spitaleri di Maletto,
titolare dell'omonima impresa edile.
---
Firmatari:Barbagallo Salvino
---
- Con nota prot. n. 2891 del 17 giugno 1997 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per gli enti locali. -
Con nota n. 3041 dell'11 novembre 1998 (anteriormente
all'insediamento dell'on.le Barbagallo nella carica di
Assessore regionale del 52 Governo), l'Assessore per gli
enti locali ha trasmesso la risposta scritta.
----------------
N. 1027 - Verifica di eventuali incongruenze tra le opere
appaltate dal Comune di Gioiosa Marea e quelle
effettivamente realizzate per la sistemazione della rete
idrica municipale.
---
Firmatari:Piro Francesco
---
- Con nota n. 3042 dell'11 novembre 1998 (anteriormente
all'insediamento dell'on.le Piro nella carica di Assessore
regionale del 52 Governo), l'Assessore per gli enti locali
ha trasmesso la risposta scritta.
----------------
N. 1047 - Sospensione dalle funzioni del Sindaco di
Sant'Angelo Muxaro in applicazione dell'art. 40 della l. n.
142 del 1990, recepita dalla l.r. n. 18 del 1991.
---
Firmatari:Virzì Gioacchino; Scalia Giuseppe
---
----------------
N. 1077 - Interventi a seguito dello stato di inefficienza
e disorganizzazione burocratico - amministrativa segnalata
presso l'Ufficio tecnico comunale di Alcamo, con particolare
riferimento alla pratica edilizia n. 280 del 30.7.1996.
---
Firmatari:Granata Benedetto Fabio; Virzì Gioacchino
---
----------------
N. 1224 - Normalizzazione della situazione
igienico-sanitaria ed ambientale del comune di Balestrate.
---
Firmatari:Virzì Gioacchino
---
- Con nota n. 5202 del 6 novembre 1997 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per gli enti locali.
----------------
N. 1269 - Iniziative nei confronti del Sindaco di
Castellammare del Golfo onde ristabilire il rispetto delle
regole democratiche nella vita amministrativa di quel
Comune.
---
Firmatari:Papania Antonio
---
- Con nota n. 3040 dell'11 novembre 1998 (anteriormente
all'insediamento dell'on.le Papania nella carica di
Assessore regionale del 52 Governo), l'Assessore per gli
enti locali ha trasmesso la risposta scritta.
----------------
N. 1270 - Notizie in ordine al rinnovo dei consigli di
amministrazione delle IPAB.
---
Firmatari:Basile Giuseppe
---
- Con nota prot. n. 5449 del 17 novembre 1997 il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per gli
enti locali.
----------------
N. 1484 - Indagine amministrativa sulla mancata adozione
del piano regolatore generale del Comune di Valderice (TP).
---
Firmatari:Papania Antonio
---
- Con nota n. 3039 dell'11 novembre 1998 (anteriormente
all'insediamento dell'on.le Papania nella carica di
Assessore regionale del 52 Governo), l'Assessore per gli
enti locali ha trasmesso la risposta scritta.
----------------
Assessore Industria
N. 2008 - Iniziative per una più adeguata ripartizione dei
fondi del C.I.P.E. per la realizzazione delle opere di
metanizzazione.
---
Firmatari:Caputo Salvino
---
----------------
N. 2023 - Realizzazione di opere di metanizzazione.
---
Firmatari:Caputo Salvino
---
----------------
Assessore Lavori Pubblici
N. 1849 - Interventi per assicurare il ripristino degli
scali di alaggio del porto di Acitrezza.
---
Firmatari:Fleres Salvatore
---
----------------
N. 1940 - Provvedimenti improcrastinabili per il recupero
e la salvaguardia della costa di S. Alessio (ME) e per porre
rimedio agli scriteriati interventi che rischiano di
compromettere definitivamente tutto il litorale ionico.
---
Firmatari:Lo Monte Carmelo
---
- Con nota n. 2298 del 9 novembre 1998 (anteriormente
all'insediamento dell'on.le Lo Monte nella carica di
Assessore regionale del 52 Governo), l'Assessore per i
lavori pubblici ha trasmesso la risposta scritta.
----------------
N. 1945 - Interventi per la manutenzione della strada
statale 124 nel tratto Grammichele - Caltagirone.
---
Firmatari:Fleres Salvatore
---
----------------
N. 1960 - Interventi urgenti per fronteggiare i danni
provocati dalle recenti mareggiate che hanno colpito il
comune di Letojanni ed il grave fenomeno dell'erosione del
litorale.
---
Firmatari:Lo Monte Carmelo
---
- Con nota n. 2243 del 2 novembre 1998 (anteriormente
all'insediamento dell'on.le Lo Monte nella carica di
Assessore regionale del 52 Governo), l'Assessore per i
lavori pubblici ha trasmesso la risposta scritta.
----------------
N. 2001 - Interventi per la celere realizzazione della
caserma dei carabinieri di Mazzarrone.
---
Firmatari:Fleres Salvatore
---
----------------
N. 2111 - Inopportunità dell'esproprio di un appezzamento
di terreno in agro di Caccamo (PA), di proprietà dei signori
Scaletta.
---
Firmatari:Caputo Salvino
---
----------------
N. 2129 - Interventi per assicurare una sufficiente
illuminazione nella via Celona di Palermo.
---
Firmatari:Fleres Salvatore
---
----------------
N. 2199 - Interventi per il restauro dell'edificio
scolastico attiguo alla chiesa di S. Antonio e Vito di
Linguaglossa.
---
Firmatari:Fleres Salvatore
---
----------------
N. 2222 - Interventi per il ripristino degli scali di
alaggio del porto di Acitrezza.
---
Firmatari:Fleres Salvatore
---
----------------
Assessore Sanità
N. 395 - Attribuzione degli incarichi di dirigente di II
livello del ruolo sanitario.
---
Firmatari:Ricotta Michele
---
- Con nota n. 627 del 5 febbraio 1997 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
----------------
N. 1745 - Interventi urgenti al fine di risolvere l'annosa
questione degli operatori dell'Avis di Palermo.
---
Firmatari:Forgione Francesco; Vella Basilio
---
- Con nota n. 3197 del 7 agosto 1998 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
----------------
N. 1790 - Interventi nei confronti della AUSL n. 2 di
Caltanissetta a seguito della sospensione dell'erogazione
dei presidi ed ausili sanitari.
---
Firmatari:Spagna Fausto
---
- Con nota 4563 del 6 novembre 1998 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
----------------
N. 1799 - Notizie circa il mancato pagamento delle
prestazioni specialistiche e di laboratorio compiute dalle
strutture convenzionate di pertinenza della ASL n. 3 di
Catania.
---
Firmatari:Fleres Salvatore
---
----------------
N. 1820 - Interventi per assicurare la tutela dei
consumatori circa la distribuzione in Sicilia di agrumi
spagnoli prodotti non in conformità con le predisposizioni
che regolano l'uso di concimi chimici.
---
Firmatari:Fleres Salvatore
---
----------------
N. 1949 - Interventi per assicurare il corretto
funzionamento del consultorio familiare di Misterbianco
(CT).
---
Firmatari:Fleres Salvatore
---
----------------
Assessore Territorio
N. 1088 - Motivi del prospettato intervento sostitutivo
nei confronti del comune di Alcamo in ordine all'adozione
del Piano regolatore generale.
---
Firmatari:Papania Antonio
---
- Con nota n. 4149 del 23 settembre 1997 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per il territorio. -
Con nota n. 2243 del 27 ottobre 1998 (anteriormente
all'insediamento dell'on.le Papania nella carica di
Assessore regionale del 52 Governo), l'Assessore per il
territorio ha trasmesso la risposta scritta.
----------------
N. 1422 - Verifica sulla collocazione delle tribune mobili
in occasione del 'Ferrari Day'.
---
Firmatari:Zanna Antonio
---
----------------
N. 1603 - Interventi urgenti al fine di accertare le
immissioni inquinanti prodotte nel comprensorio tirrenico,
con particolare riferimento alle emissioni prodotte dalla
centrale termoelettrica ENEL di San Filippo del Mela (ME).
---
Firmatari:Martino Federico; Vella Basilio
---
- Con nota n. 3253 del 10 luglio 1998 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per il territorio.
----------------
N. 1607 - Iniziative urgenti per la realizzazione di
adeguate opere di protezione dei laghetti di Marinello che
rischiano di scomparire per effetto delle mareggiate.
---
Firmatari:Lo Monte Carmelo
---
- Con nota n. 2009 del 14 maggio 1998 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per il territorio. - Con
nota n. 1607 del 28 ottobre 1998 (anteriormente
all'insediamento dell'on.le Lo Monte nella carica di
Assessore regionale del 52 Governo), l'Assessore per il
territorio ha trasmesso la risposta scritta.
----------------
N. 1650 - Revoca del provvedimento di destituzione del
direttore generale dell'Ente Parco dei Nebrodi, ed
iniziative di rilancio dell'Ente medesimo.
---
Firmatari:Lo Monte Carmelo
---
- Con nota n. 3186 del 6 agosto 1998 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per il territorio. - Con
nota n. 1923 del 28 ottobre 1998 (anteriormente
all'insediamento dell'on.le Lo Monte nella carica di
Assessore regionale del 52 Governo), l'Assessore per il
territorio ha trasmesso la risposta scritta.
----------------
N. 1703 - Interventi urgenti al fine di sostituire i
componenti del Comitato esecutivo dell'Ente parco delle
Madonie decaduti ai sensi dell'art. 9 bis del testo
coordinato delle leggi regionali n. 98 del 1981, n. 14 del
1988 e n. 71 del 1995.
---
Firmatari:Forgione Francesco
---
- Con nota n. 2799 del 16 luglio 1998 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per il territorio.
----------------
N. 1791 - Sollecitazione per l'avvio del nuovo depuratore
fognario di Vittoria.
---
Firmatari:La Grua Saverio
---
- Con nota n. 3155 del 6 agosto 1998 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per il territorio.
----------------
N. 1983 - Interventi urgenti per permettere l'attivazione
del depuratore di Vittoria.
---
Firmatari:Battaglia Giovanni; Zago Salvatore
---
- Con nota n. 1969 del 9 novembre 1998 (anteriormente
all'insediamento dell'on.le Battaglia nella carica di
Assessore regionale del 52 Governo), l'Assessore per il
territorio ha trasmesso la risposta scritta.
----------------
Presidente Regione
N. 2323 - Notizie circa gli interventi compiuti dal
Presidente della Regione in esecuzione dell'ordine del
giorno in favore del XXX gruppo squadroni 'PEGASO'.
---
Firmatari:Fleres Salvatore
---
ATTRIBUZIONE DI DELEGHE ASSESSORIALI
PRESIDENTE. Do lettura del decreto del Presidente della
Regione relativo alla attribuzione delle seguenti deleghe
assessoriali:
- Assessore alla Presidenza: onorevole Crisafulli;
- Assessorato dell'agricoltura e le foreste: onorevole Cuffaro;
- Assessorato dei beni culturali, ambientali e la pubblica
istruzione: onorevole Morinello;
- Assessorato del bilancio e delle finanze: onorevole Piro;
- Assessorato della cooperazione, del commercio,
dell'artigianato e della pesca: onorevole Battaglia;
- Assessorato degli enti locali: onorevole Barbagallo Salvino;
- Assessorato dell'industria: onorevole Castiglione;
- Assessorato dei lavori pubblici: onorevole Lo Monte,
designato a sostituire, in caso di assenza o impedimento, il
Presidente della Regione;
- Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della
formazione professionale e dell'emigrazione: onorevole Papania;
- Assessorato della sanità: onorevole Sanzarello;
- Assessorato del territorio e dell'ambiente: onorevole Lo
Giudice;
- Assessorato del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti:
onorevole Rotella.
Presidenza del presidente Cristaldi
VOTAZIONE DI RICHIESTA DI PROCEDURA D'URGENZA DEL DISEGNO DI
LEGGE N. 835
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
"Richiesta di procedura d'urgenza per il disegno di legge
'Disposizioni in materia di impatto ambientale (n. 835)'".
Pongo in votazione la richiesta di procedura d'urgenza.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Presidenza del presidente Cristaldi
DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONI
PRESIDENTE. Si passa al terzo punto dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
D), e 153 del Regolamento interno, della mozioni numeri 250, 251,
252, 253, 254, 255, 256, 257, 259, 260, 261, 262, 263, 264, 265,
266, 267.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
CINTOLA. Segretario f.f.:
N. 250 - Iniziative nei confronti del Governo nazionale per
evitare che le scelte del Piano generale dei
trasporti risultino mortificanti delle possibilità
di sviluppo della Sicilia.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
CONSIDERATO che:
- nel mese di luglio scorso è stato presentato a
Roma il documento contenente le linee guida per la
elaborazione del piano generale dei trasporti
nazionale (PGT);
- tale documento, partendo da un'attenta e
dettagliata analisi della situazione attuale dei
trasporti, traccia il programma per lo sviluppo
generale del settore, indicando quali saranno gli
assi di intervento dell'azione del Governo nazionale
e della Comunità europea;
- da una lettura del documento emerge con grande
chiarezza che la Sicilia è destinata ad essere del
tutto esclusa dai grandi canali di traffico
nazionale ed internazionale;
- infatti, anche se più volte viene citato un
'rinnovato interesse per il Mediterraneo' da parte
dell'Unione europea, e nonostante il Sud venga
indicato come futura 'porta' per i traffici la cui
origine o destinazione sono l'intero territorio
nazionale e l'Europa, tale interesse sembra
limitarsi ai rapporti con la Grecia, la Turchia e
l'area balcanica, escludendo qualsiasi ipotesi di
rapporto con il Nord Africa ed il Medio-Oriente;
tale prospettiva determina di fatto l'esclusione
della Sicilia da tutte le scelte operate all'interno
del PGT;
- non ha altra spiegazione la scelta di individuare
come 'priorità nazionale' soltanto il 'corridoio
adriatico' che riguarda il potenziamento della rete
plurimodale di trasporto da Trieste a Brindisi verso
la Grecia e i Balcani;
- a ciò va aggiunto che l'impostazione delle Ten
(Trans European Networks) individuate in sede di
Commissione europea (e che per il Meridione d'Italia
sono la Gioia Tauro-Genova-Domodossola/Chiasso-Basi-
lea e la Brindisi-Verona-Monaco-Norimberga) e dei
corridoi plurimodali (in Italia quello Venezia-Trie-
ste-Lubiana-Budapest-Kiev e quello adriatico fino a
Brindisi) ignora di fatto la Sicilia e la sua posi-
zione privilegiata al centro del Mediterraneo;
- in sintesi, gli interventi che il PGT rivolge alla
Sicilia sono soltanto una non meglio chiarita 'tra-
sversale autostradale' Palermo-Siracusa, destinata a
essere un 'vitale canale di traffico' fra grandi
porti, e il trasferimento di 'rilevanti' risorse per
l'ammodernamento e l'ampliamento degli aeroporti di
Palermo e Catania; un ulteriore passaggio è riferito
all'ipotesi di ponte sullo Stretto, da vagliare,
secondo il documento, come 'collegamento stabile fra
Sicilia e Continente, tenuto conto del sistema delle
infrastrutture di trasporto esistenti e dei flussi
di traffico tra le due aree...';
- peraltro, a proposito dell'ampliamento degli
aeroporti, non si può dimenticare che l'Alitalia
pervicacemente sostiene il progetto 'Malpensa 2000'
che, attraverso la creazione di un 'Hub'
aeroportuale presso lo scalo milanese, prevede di
fare di quello l'unico aeroporto internazionale
italiano; ciò significa in termini concreti che
chiunque volesse raggiungere qualsiasi destinazione
straniera dalla Sicilia dovrà prima raggiungere
Milano, anche se la destinazione dovesse essere
l'Africa o l'area del Mediterraneo;
- ancora, particolarmente grave appare il fatto che
in due punti fondamentali del documento (quello
dedicato allo sviluppo della rete ferroviaria e
quello dedicato ai porti e agli interporti) non vi
sia alcun riferimento alla Sicilia: non una parola
rispetto alla necessità di raddoppio della Palermo-
Messina né alle disastrose condizioni della rete
ferroviaria isolana; non una parola dedicata ai
porti siciliani, ignorando di fatto le possibilità
offerte dalle strutture già esistenti quali, ad
esempio, Termini Imerese, Pozzallo, Tremestieri;
CONSIDERATO, infine, che:
- certamente nel determinare le scelte del PGT, che
di fatto farebbe della marginalità geografica della
Sicilia una marginalità economica e sociale, deve
aver influito lo scarso apporto propositivo che da
parte dell'Amministrazione regionale è arrivato nel
settore;
- non si può infatti ignorare che il recente Piano
regionale dei trasporti presentato dal Governo
risulta essere del tutto generico, senza individuare
alcuna priorità e alcuna logica complessiva cui
ispirare gli interventi, soprattutto nel settore
della portualità, delle ferrovie e della
intermodalità,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- ad assumere un ruolo di forte contrattazione con
il Governo nazionale, affinché le scelte del piano
generale dei trasporti non risultino mortificanti
delle possibilità di sviluppo della Sicilia e
rispecchino una nuova filosofia che veda nell'intero
bacino mediterraneo il luogo di naturale e
privilegiato rapporto del Sud d'Europa e d'Italia in
particolare, chiedendo in tal senso che:
a) sia favorita la realizzazione di poli decentrati
per il cabotaggio marittimo in diverse zone
dell'Isola, mettendo a frutto le potenzialità
offerte dalle strutture portuali già esistenti;
b) siano potenziati i collegamenti aerei, negoziando
con la Compagnia di bandiera e le altre compagnie
impegnate in collegamenti con la Sicilia una
politica delle tariffe che non penalizzi i residenti
e le attività produttive locali e che incentivi il
traffico turistico;
c) sia immediatamente rivisto il progetto 'Malpensa
2000', accogliendo anche le critiche mosse in sede
di Commissione europea, mantenendo altri scali
internazionali oltre Milano e, anzi, prevedendo la
possibilità di accordi bilaterali con altre
compagnie aeree che collegano il Nordafrica perché
facciano della Sicilia un punto di arrivo e di
partenza dei propri voli;
d) siano individuati i mezzi ed i finanziamenti
necessari per il completamento delle tratte
autostradali in costruzione, verificando anche la
possibilità del 'project financing' per il
reperimento di fondi;
e) sia avviata una contrattazione con le Ferrovie
dello Stato affinché sia interrotto il processo di
smantellamento ed abbandono del servizio ferroviario
nell'Isola.""
MELE - GUARNERA - LO CERTO - ORTISI
N. 251 - Revoca dei recenti provvedimenti di nomina di
direttori regionali ed esecuzione della mozione n.
223, approvata dall'Assemblea nella seduta n. 180
del 29 luglio 1998.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
CONSIDERATO che:
- la Giunta regionale di Governo ha proceduto nelle
scorse settimane alla nomina di sei nuovi direttori
regionali, dei soprintendenti e dei responsabili di
uffici dell'Amministrazione dei Beni culturali;
- in materia di nomine dei vertici della burocrazia
regionale manca tuttora una fonte normativa regiona-
le che indichi con certezza i parametri di obietti-
vità e trasparenza di riferimento;
- ad anni di distanza dalla legge n. 412 del 1992,
che ha delineato i principi fondamentali, vincolanti
anche per la Sicilia, per la riforma dell'organizza-
zione delle Pubbliche Amministrazioni e del rapporto
di pubblico impiego, nonché dalla c.d. legge 'Bassa-
nini', l'attuale Governo regionale, così come quelli
precedenti, non ha dato il necessario impulso
all'opera di riforma dell'Amministrazione regionale,
compresa la regolamentazione della dirigenza;
- ciò lascia e ha lasciato ampio margine a metodi
che privilegiano la logica dell'appartenenza e
l'esercizio di un potere clientelare che di fatto
mortifica l'istanza di separazione della politica
dall'amministrazione al fine di un'azione pubblica
efficiente e trasparente;
- in assenza di tali riforme, la nomina di nuovi
direttori non si inquadra nel più ampio contesto di
una riorganizzazione generale, ma risponde all'esi-
genza, tutta di natura politica, di piazzare gli
uomini giusti ai posti giusti, grazie alla logica
nepotistica di sempre: si tratta, infatti, di
persone a vario titolo legate, anche da vincoli di
parentela, all'attuale maggioranza politica;
- anche in assenza di regole certe, più volte la
Corte dei Conti ha negato il visto a decreti di
nomina di direttori regionali in carenza di elementi
che giustificassero le scelte effettuate; vale a tal
proposito citare la deliberazione della Corte dei
Conti n. 1/95 circa i limiti della discrezionalità
degli organi politici nel procedere a nomine di
figure apicali dell'Amministrazione, limiti che
vanno rinvenuti nella necessità di salvaguardare i
precetti costituzionali di imparzialità e buon
andamento della Pubblica Amministrazione;
- per quel che riguarda le nomine dei soprintendenti
ai beni culturali, queste sono avvenute in totale
dispregio della mozione n. 223, approvata dall'As-
semblea regionale siciliana nella seduta n. 180 del
29 luglio 1998 che vincolava il Governo della
Regione 'a definire una ipotesi di incarichi seguen-
do rigorosi criteri di professionalità, conoscenza
del territorio, competenze specifiche e capacità
manageriali; a procedere al bando e all'espletamento
di concorsi relativi alla copertura di posti presen-
ti in organico; a sollecitare la discussione e il
varo di organici disegni di legge per il riordino
dell'intero settore',
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a revocare i provvedimenti di nomina effettuati di
recente, oltremodo discrezionali e scarsamente
motivati;
- a rendere noti i curricula dei suddetti direttori;
- ad elaborare un progetto di riforma dell'Ammini-
strazione regionale, che riveda interamente la
disciplina della dirigenza con l'istituzione di un
albo dei dirigenti quale bacino ampio da cui attin-
gere per l'attribuzione delle funzioni, con la ride-
finizione delle funzioni proprie dell'alta dirigenza
e con la verifica dell'attuale quadro dirigente
attraverso lo strumento del corso-concorso,
- a dare immediata esecuzione alla mozione n. 223,
approvata dall'ARS nella seduta n. 180 del 29 luglio
1998.""
GUARNERA - LO CERTO - MELE - ORTISI
N. 252 - Provvidenze urgenti a favore dei proprietari di
immobili danneggiati dall'evento franoso verificato-
si nel dicembre 1996 in località 'Timpone dell'Oro'
a Marsala.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- nel mese di dicembre 1996, nella località 'Timpone
dell'Oro', in contrada 'Amabilina' di Marsala, si è
verificato il crollo della volta di vecchie cave di
calcarenite;
- nel dissesto sono state coinvolte varie costruzio-
ni, alcune delle quali danneggiate gravemente con
imminente pericolo di crollo, altre con danni alle
strutture secondarie e lesioni nelle aree di perti-
nenza;
- il limite del dissesto passa inoltre in prossimità
di edifici che, seppur integri al momento, potrebbe-
ro facilmente restare oggetto di eventuali altri
movimenti geologici;
- da indagini effettuate si è infatti rilevato che
il fenomeno non si è esaurito, e ciò può rilevarsi
dalla progressiva apertura delle lesioni originaria-
mente verificatesi e dall'apertura di nuove;
- appare fondata, ove non si intervenisse, l'ipotesi
di una possibile ripresa del fenomeno su grande
scala, con imprevedibili conseguenze per la viabili-
tà interna e la stabilità degli edifici limitrofi
all'area di dissesto;
RITENUTO necessario ed improcrastinabile che occorra un
doppio intervento a salvaguardia di coloro i quali
subirono il danno nel dicembre 1996 ed un secondo a
salvaguardia del territorio e quindi delle famiglie
che potrebbero essere interessate da ulteriori e
probabili eventi franosi,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a trovare celermente soluzione al problema di cui in
premessa.""
FLERES - D'AQUINO - PROVENZANO -
PAGANO - CIMINO - GRIMALDI
N. 253 - Intervento per l'attuazione della legge n. 449 del
27.12.1997, denominata 'finanziaria'.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- la legge n. 449 del 27.12.1997 ('finanziaria'
1998) ha previsto la concessione di un credito
d'imposta per le piccole e medie imprese ubicate al
Sud che nel periodo dall'1.10.1997 al 31.12.2000
avessero assunto nuovi dipendenti, sviluppando
quindi un incremento occupazionale;
- successivamente, il Ministero delle Finanze, con
decreto n. 311 del 3.8.1998, ha emanato apposito
regolamento con cui sono state fornite le disposi-
zioni attuative per l'ammissione al credito d'impo-
sta per le imprese ubicate in aree depresse del Sud
(Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia,
Sardegna, Sicilia);
- l'art. 4, comma 2, della citata legge n. 449 del
1997 ha stabilito che le aree di operatività per le
imprese beneficiarie del credito d'imposta debbono
essere situate nei territori di cui all'obiettivo 1
del regolamento CEE n. 2052/88 e successive modifi-
che ed integrazioni, ed in quelle individuate dalla
decisione della Commissione delle Comunità Europee
n. 836 dell'11.4.1997, confermata con decisione n.
SG(97)D/4949 del 30.6.1997;
- il Ministero ha fornito l'elenco che identifica in
dettaglio le aree interessate dalle agevolazioni con
esclusione, in provincia di Trapani, delle piccole e
medie imprese ricadenti nei comuni di Alcamo,
Calatafimi, Castellammare del Golfo, Buseto Palizzo-
lo, Valderice, Santa Ninfa, Gibellina, Salaparuta,
Poggioreale, Castelvetrano, Erice, Mazara del Vallo,
Paceco, Partanna, Petrosino, Salemi, Campobello,
Vita,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a dimostrare concretamente pieno sostegno alla
piccola e media impresa siciliana;
- a richiedere ufficialmente al Governo nazionale di
estendere le provvidenze rivolte alle piccole e me-
die imprese che assumono manodopera nelle aree svan-
taggiate anche a quelle imprese operanti nei comuni
sopra menzionati, indiscriminatamente escluse""
TURANO - CIPRIANI - LEANZA - GRANATA
N. 254 - Interventi per il miglioramento del servizio
ferroviario nella tratta Catania-Roma.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- con il nuovo orario ferroviario la Sicilia sud-
orientale subisce una grave penalizzazione, essendo
stata soppressa una coppia di corse in partenza da
Catania per Roma e da Roma per Catania;
- precedentemente, in partenza da Catania per Roma,
oltre alla corsa delle ore 21.40, vi era una seconda
corsa successiva, che convogliava carrozze prove-
nienti da Agrigento nonché da Vittoria, Gela e
Caltagirone e viceversa per i treni in partenza da
Roma;
- i disagi ai viaggiatori sono assai presenti in una
vasta zona che costituisce il profondo Sud dell'Iso-
la e che per decenni ha fruito di collegamenti più
funzionali per il Centro ed il Nord Italia,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intervenire prontamente perché i disagi e i
disservizi degli utenti della Sicilia sud-orientale
vengano prontamente eliminati.""
(22 ottobre 1998)
FLERES - GRIMALDI - PAGANO -
D'AQUINO - CIMINO
N. 255 - Revisione della delibera di Giunta regionale del 28
dicembre 1996, n. 446, concernente il piano di
ristrutturazione della rete ospedaliera in Sicilia.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO:
- che la delibera della Giunta regionale del 28
dicembre 1996, n, 446, ha determinato il piano di
ristrutturazione della rete ospedaliera in Sicilia;
- che il programma di ristrutturazione della rete
ospedaliera ha previsto, tra l'altro, la soppressio-
ne di sette presidi ospedalieri della provincia di
Catania;
- che la soppressione di alcuni tra i presidi
siciliani non ha tenuto conto delle effettive
necessità dell'utenza locale e che anzi, in alcuni
casi, ha realizzato lo smantellamento dell'assisten-
za sanitaria ospedaliera anche in zone e comuni
particolarmente disagiati sia per la loro colloca-
zione geografica, come per esempio le zone montane,
sia per l'insufficienza di collegamenti e vie di
comunicazione adeguati nei casi di urgenza, oltre
che per le enormi difficoltà che ne derivano,
soprattutto nel periodo invernale, a causa della
presenza di neve e di altre condizioni atmosferiche
avverse che rendono difficile , se non impossibile,
il raggiungimento di altri presidi ospedalieri;
CONSIDERATO:
- che la legge regionale n. 30 del 1993 prevedeva
specifiche deroghe riservate ai presidi delle zone
montane richiamate e ribadite anche dalla normativa
nazionale;
- che i parametri contenuti sia nella normativa
nazionale che in quella regionale di recepimento non
possono essere meccanicamente acquisiti se non in un
quadro di valutazioni che tengano conto di specifi-
cità locali rispetto a cui non si può non assicurare
un livello minimo di assistenza per garantire a
tutti i cittadini il diritto alla salute anche in
deroga a calcoli meramente aritmetici;
- ancora che gli impegni assunti, per quanto riguar-
da la provincia di Catania dal manager dell'Azienda
sanitaria locale n. 3 non sono stati rispettati
neppure nel quadro degli impegni minimali che erano
stati assunti sia con alcuni sindaci, supportati
anche dalle valutazioni e dalle competenze del
personale medico, che con i parlamentari intervenuti
e con le organizzazioni sindacali del territorio;
TENUTO CONTO che alcune scelte contenute all'interno del
piano di rifunzionalizzazione, di cui alla succitata
delibera n. 446 del Governo regionale, rischiano di
creare gravi problemi in zone, in particolare quelle
montane, che pur comprendendo ampi bacini d'utenza
di circa 30.000 abitanti, non sono nelle condizioni
di assicurare un'adeguata e pronta assistenza ai
cittadini;
CONSIDERATA ancora la spinta che è venuta nel corso degli
ultimi 2 anni da diverse amministrazioni e dai con-
sigli comunali, tesa a sollecitare una rivisitazione
della scelta operata dal Governo della Regione,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
previo parere della Commissione legislativa perma-
nente 'Servizi sociali e sanitari' dell'Assemblea
regionale siciliana, eventualmente preceduto da
audizione dei soggetti istituzionali e sociali delle
aree montane interessate, a rivedere la delibera n.
446 succitata con l'applicazione delle deroghe
previste dalla legge per i territori montani, tali
da consentire a quelle aree il mantenimento di
strutture ospedaliere adeguate ed efficienti,
prevedendo la degenza per acuti e delle diverse
discipline in un quadro di garanzia di livelli
minimi di salvaguardia del diritto alla salute e
all'assistenza sanitaria a tutti i cittadini, così
come in tante occasioni dichiarato dalle autorità
sanitarie regionali e nel rispetto delle linee
previste dall'annunciato piano sanitario regionale
di cui da anni, e ancora oggi, si attende l'approva-
zione. Che comunque, in fase di approvazione del
piano sanitario regionale, si tenga conto di quanto
sopra detto, rivedendo anche la delibera n. 446 del
28 dicembre 1996.""
VILLARI - LO CERTO - LIOTTA -
PIGNATARO - CATANIA - CATANOSO -
BARBAGALLO G. - GUARNERA - CALANNA
N. 256 - Iniziative per la metanizzazione dei comuni
siciliani.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- nella seduta CIPE del 6.5.1998 si è deliberata la
ripartizione dei fondi relativi alla 'metanizzazione
del Mezzogiorno', così come previsto dall'art. 9
della legge n. 266 del 1997;
- tale ripartizione consentirà la realizzazione di
opere di metanizzazione per i comuni del Mezzogiorno
per un importo di L. 2.200 miliardi circa;
- con tale delibera, ai comuni siciliani verranno
destinati pochi miliardi, sempreché vi siano dei
residui del finanziamento assegnato ad altre
Regioni, spendibili, tra l'altro, solo dopo l'anno
2000;
TENUTO CONTO che la Corte dei Conti nelle scorse settimane
ha bocciato la delibera CIPE del 6.5.1998 relativa
alla ripartizione di cui all'art. 9 della L. n. 266
del 1997;
CONSIDERATO che:
- i comuni da metanizzare in Sicilia sono oltre 260
con una popolazione di oltre 1.800.000 abitanti;
- 90 di questi comuni sono inseriti nel primo
triennio operativo con delibera CIPE dell'11.2.1998;
- la Consulta regionale per l'energia più volte, su
questo argomento ha denunciato i rischi e i pericoli
di un abbandono della realtà siciliana, con chiara
discriminazione a vantaggio dei comuni del
Centro-Nord;
- la metanizzazione rappresenta un'irripetibile
occasione di sviluppo per la nostra terra sotto il
profilo dell'occupazione diretta ed indiretta;
- il sistema economico regionale non può fare a meno
di potenziare e sviluppare le opere di
metanizzazione;
- vari sindaci della nostra Regione hanno
sollecitato interventi nei confronti di tutte le
autorità sociali, evidenziando i rischi sociali e le
aspettative della nostra popolazione;
- a seguito di sollecitazione da parte del Sindaco
di Marianopoli, architetto Carmelo Montagna, il
Presidente della Camera dei deputati, On. Luciano
Violante, con una nota del 21.7.1998 ha disposto la
trasmissione degli atti alla Commissione 'Attività
produttive', affinché tale problematica fosse
portata a conoscenza dei deputati membri,
sollecitando l'intervento degli stessi;
- moltissime amministrazioni comunali hanno
provveduto a porre in essere tutti gli atti
amministrativi per l'immediata cantierabilità dei
lavori di metanizzazione, al fine di usufruire delle
agevolazioni legislative,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- ad attivarsi presso il Governo nazionale, al fine
di conoscere le ragioni della sostanziale esclusione
della Sicilia dal finanziamento e rimuovere tale
grave discriminazione che provoca danno all'economia
siciliana, agevolata in ciò dalla sentenza della
Corte dei Conti;
- riaprire i termini di presentazione delle domande
da parte di tutti i comuni meridionali facenti parte
del primo triennio operativo di cui alla delibera
CIPE 11.2.1988, ricadenti nelle Regioni di cui
all'obiettivo 1 dell'Unione Europea;
- intervenire affinché il CIPE nelle nuove delibere
non discrimini più i comuni siciliani stabilendo con
priorità l'assegnazione dei fondi per singola
Regione, nella misura sempre utilizzata nella
ripartizione dei fondi da parte del CIPE,
rispettando, all'interno delle singole Regioni, le
priorità previste dall'art. 9 della legge n. 266
del 1997.""
PAGANO - FLERES -
SCAMMACCA DELLA BRUCA - D'AQUINO -
BASILE G.- ALFANO - GRANATA -
ZANGARA - PETROTTA - CIMINO -
LA GRUA - SCALIA - CAPUTO - VELLA -
MARTINO - BARBAGALLO G. - MELE
N. 257 - Interventi per ripristinare gli orari dei voli
postali utilizzati per la spedizione dei quotidiani
siciliani.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- con un recente provvedimento, l'Amministrazione
delle Poste ha ritenuto di dover anticipare gli
orari dei voli degli aerei postali con i quali, tra
l'altro, vengono avviati alla distribuzione
nazionale i quotidiani siciliani;
- tale anticipo rende impossibile il tempestivo
inoltro dei giornali alle edicole, poiché il nuovo
orario non consente alle redazioni di completare le
edizioni, permettendone la spedizione entro gli
orari fissati per i voli predetti;
- così stando le cose, di fatto, si limita il
diritto alla pluralità di informazione, di cui
intendono godere i cittadini, e si arrecano notevoli
danni alle testate locali, come segnalato anche
dalla FIEG;
- sarebbe opportuno modificare la decisione
dell'Amministrazione delle Poste, ripristinando i
precedenti orari,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intervenire presso l'Amministrazione delle Poste,
al fine di ripristinare i precedenti orari dei voli
postali con i quali si provvede alla spedizione dei
quotidiani siciliani per l'inoltro alle edicole
nazionali.""
FLERES - GRIMALDI - PAGANO - CIMINO
N. 259 - Interventi per assicurare il rispetto dell'articolo
6 dello Statuto della Regione siciliana.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- i deputati regionali Guido Virzì, Salvino Caputo,
Raffaele Stancanelli, Giuseppe Scalia e Giuseppe
Grippaldi, da notizie di stampa, pare siano stati
iscritti nel registro degli indagati della Procura
della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, per
l'ipotesi di diffamazione, che avrebbero commesso
nell'esercizio del loro mandato, sottoscrivendo una
mozione con la quale nel segnalare, in via
ipotetica, infiltrazioni mafiose nel 'Patto delle
Madonie' chiedevano l'intervento del Governo
regionale, per la costituzione di una commissione di
inchiesta, al fine di accertare la reale consistenza
dei pericoli paventati;
- l'iniziativa della Procura della Repubblica di
Palermo, al di là del merito delle accuse formulate,
sembra essere stata provocata esclusivamente da un
atto parlamentare tipico, la mozione, ed in tal
senso in aperta violazione dell'articolo 6 dello
Statuto della Regione siciliana, che così recita: 'I
deputati non sono sindacabili per i voti dati
nell'Assemblea regionale e per le opinioni espresse
nell'esercizio della loro funzione';
- la presentazione di una mozione è certamente un
atto proprio della funzione parlamentare;
- se così stanno i fatti, non solo sarebbe grave
l'iniziativa della Procura della Repubblica, lesiva
del dettato costituzionale e statutario, ma semmai,
potrebbe configurare un reato di abuso a carico del
magistrato istruttore;
- in passato l'Assemblea regionale siciliana è stata
oggetto di altri discutibili episodi similari,
riguardanti taluni procedimenti legislativi, con ciò
confermandosi l'urgenza di un preciso chiarimento di
tipo istituzionale;
RITENUTO che l'iniziativa della Magistratura lede prerogati-
ve costituzionali dei componenti dell'Assemblea re-
gionale siciliana, invade le attribuzioni statutarie
della Regione, ed, in particolare, incide sulle fun-
zioni ispettive e politiche del Parlamento regionale
(art. 7 St. Sic.) sull'insindacabilità della Istitu-
zione (art. 4 St. Sic.) e sulla libera espressione
del voto da parte dei deputati (art. 6 St. Sic.);
CONSIDERATO che sia la giurisprudenza di merito (c.f.r., tra
l'altro, la sentenza del Tribunale di Palermo del
14.12.1977), che la giurisprudenza costituzionale
(c.f.r., tra l'altro, la sentenza del 20.3.1985, n.
69, e del 17-24.4.1996, n. 129) hanno pacificamente
ammesso, sia per i parlamentari nazionali che per i
componenti delle assemblee legislative regionali,
comprese quelle delle Regioni a Statuto ordinario,
l'irresponsabilità penale e l'insindacabilità per
l'opinione espressa nell'esercizio delle funzioni
connesse al mandato, sia all'interno che all'esterno
della sede parlamentare,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a sollevare, nel caso in cui venga accertata la
presenza di atti della magistratura invasivi delle
prerogative parlamentari, conflitto di attribuzioni
davanti alla Corte costituzionale,
INVITA ALTRESI' IL PRESIDENTE
DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
e
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
a promuovere incontri istituzionali con il Presiden-
te della Repubblica, anche nella veste di Presidente
del Consiglio superiore della magistratura e con al-
tre istituzioni, al fine di tutelare le prerogative
costituzionali dell'Assemblea regionale siciliana e
dei suoi componenti.""
FLERES - CIMINO - PAGANO
GRIMALDI - VICARI - PROVENZANO
N. 260 - Interventi presso il Ministero dei Beni culturali
ed ambientali e presso l'UNESCO per l'inserimento
delle fortificazioni greche o Mura Timoleontee del
IV secolo a.C., nel patrimonio mondiale.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- l'Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Gela
ha inviato una nota al Ministro pro-tempore dei Beni
culturali ed ambientali, On.le Walter Veltroni,
chiedendo un autorevole intervento presso l'UNESCO
per l'inserimento, nel patrimonio mondiale, delle
fortificazioni greche o Mura Timoleontee del IV
secolo a.C. di Caposoprano;
- la stessa nota è stata inviata all'Assessore per i
beni culturali, ambientali e la pubblica istruzione
della Regione siciliana per lo stesso fine;
RITENUTO che:
- le 'mura' rappresentano l'unica testimonianza del
genere nel mondo occidentale, per dimensioni, stato
di conservazione e materiali usati (mattoni crudi),
in quanto è uno degli esempi più straordinari e
meglio conservati dell'architettura militare antica;
- l'inserimento delle 'mura' nel patrimonio
mondiale costituirebbe un notevole riconoscimento
nei confronti di quest'inestimabile testimonianza
culturale e archeologica, con tutti i conseguenti
effetti positivi che ne deriverebbero ai fini
turistici;
- i riflessi turistici e quindi economici e
occupazionali sarebbero straordinari per il flusso
enorme di persone che accorrerebbero nei siti in
oggetto,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ed in particolare
L'ASSESSORE PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI
E LA PUBBLICA ISTRUZIONE
- a dare corso immediatamente al piano paesaggistico
regionale,le cui linee guida prevedono l'istituzione
di un parco archeologico a Gela, nella zona di Capo-
soprano;
- ad attivarsi fattivamente presso il Ministero dei
Beni culturali ed ambientali e presso l'UNESCO per
l'inserimento di dette 'mura' nel patrimonio
mondiale, al fine di tutelare e valorizzare ancor di
più la splendida zona archeologica di Caposoprano,
rendendola patrimonio di inestimabile valore
storico-archeologico.""
PAGANO - FLERES - D'AQUINO
GRIMALDI - VICARI
N. 261 - Tariffe differenziate sul prezzo della benzina per
la Sicilia.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
RILEVATO che:
- il previsto aumento di trenta lire sul prezzo
della benzina avrà certamente un pesante effetto
negativo per l'economia dell'Isola, aggravando
enormemente i costi di trasporto dei suoi prodotti,
considerata la sua posizione periferica e la
lontananza dai mercati nazionali ed internazionali;
- la Sicilia contribuisce per il 40% nella
produzione nazionale degli idrocarburi, pagando un
costo enorme dal punto di vista ambientale;
CONSIDERATO che in contrasto con le dichiarazioni di tutte
le forze politiche in direzione del superamento
della questione meridionale si infliggono invece da
parte dello Stato norme tributarie e manovre di
finanza che colpiscono la già fragile struttura
produttiva dell'Isola,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intervenire presso il Governo nazionale affinché,
per la Sicilia, si prevedano tariffe differenziate
sul prezzo della benzina, senza le quali si
metterebbe in pericolo l'esistenza della piccola e
media impresa siciliana, aggravando ulteriormente la
già pesante situazione economica e occupazionale
dell'Isola.""
CIMINO - FLERES - PROVENZANO - PAGANO -
D'AQUINO - GRIMALDI - VICARI
N. 262 - Interventi presso il Ministero dei Trasporti al
fine di ripristinare i voli aerei notturni per i
quotidiani.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- dall'inizio del mese di novembre i quotidiani
siciliani non possono più raggiungere le edicole
delle maggiori città italiane;
- gli orari dei voli, improvvisamente, sono stati
anticipati di un'ora e mezza circa, per cui,
l'ultimo aereo che parte dalla Sicilia è alle 24.00,
orario in cui i giornali cominciano a stampare le
prime edizioni;
- già nei giorni scorsi il primo allarme è stato
lanciato dalla FIEG, la federazione degli editori,
che ha chiesto l'intervento del Ministro delle Poste
e telecomunicazioni;
RAVVISATO che:
- ancora una volta la Sicilia viene penalizzata,
poiché i giornali siciliani si vedono costretti a un
handicap che sembra insormontabile;
- viene così colpita la diffusione della stampa, il
pluralismo dell'informazione e l'economia delle
imprese editrici siciliane, nonché la libertà del
pubblico, cui viene negata la possibilità di
acquistare il quotidiano che preferisce,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ed in particolare
L'ASSESSORE PER IL TURISMO, LE COMUNICAZIONI E I TRASPORTI
ad intervenire fattivamente presso il Ministero dei
Trasporti affinché vengano intraprese serie inizia-
tive tese al ripristino dei voli aerei notturni.""
PAGANO - FLERES - VICARI - CIMINO
N. 263 - Interventi dell'Assessore per il bilancio presso il
Ministero del Tesoro e la Banca d'Italia per la
riduzione del costo del denaro nel Mezzogiorno.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- la settimana scorsa la Banca d'Italia ha
provveduto alla pubblicazione dell'ultimo bollettino
statistico da cui sono emerse notevoli differenze
fra la Sicilia e il Centro-Nord;
- nel Mezzogiorno e nelle Isole il denaro costa,
alle imprese e agli istituti di credito, di più
rispetto alle Regioni settentrionali;
- per finanziare le attività produttive le banche
chiedono agli imprenditori siciliani la concessione
di maggiori garanzie reali fino al 40% in più
rispetto agli imprenditori del Centro-Nord;
- anche sul fronte dei tassi attivi per la clientela
la differenza fra la Sicilia e il Centro-Nord è di
quasi 2 punti percentuali;
RAVVISATO che:
- al Centro-Nord il tasso medio è dell'8,55% contro
il 10,73% praticato invece nel Mezzogiorno;
- la forbice raggiunge la massima ampiezza
nell'industria (8,04% contro 10,21%), nell'edilizia
(9,96% contro 11,58%) e nei servizi (8,93% contro
10,47%);
- la Sicilia è quindi penalizzata due volte, sia sul
fronte dei tassi passivi, che sul fronte delle
garanzie reali,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ed in particolare
L'ASSESSORE PER IL BILANCIO E LE FINANZE
ad intervenire presso il Ministero del Tesoro e la
Banca d'Italia affinché gli stessi intraprendano
serie iniziative tese alla riduzione del
differenziale dei tassi attivi e dei tassi passivi
applicati dagli istituti di credito della Sicilia
rispetto a quelli del Centro-Nord.""
PAGANO - FLERES - VICARI - CIMINO
N. 264 - Protesta verso il Governo nazionale per la
diminuzione del prelievo contributivo a carico delle
imprese.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- dall'ultimo rapporto Cer, emerge che l'Italia è il
Paese nel quale il prelievo contributivo sul lavoro
messo a carico delle imprese è il più alto d'Europa;
- secondo una tabella inclusa nel rapporto, a fronte
di un prelievo contributivo complessivo del 62,9%
sulla retribuzione, i datori di lavoro pagano il
40,2%;
RAVVISATO che tale incredibile situazione penalizza
l'economia italiana, specialmente quella più debole,
e che il tutto può essere inquadrato all'interno di
una strategia di persecuzione fiscale, tipica dei
peggiori Paesi ad economia collettivista,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad avanzare una vibrata protesta verso il Governo
nazionale affinché questo assurdo prelievo
contributivo a carico delle imprese cessi e si
incrementi una politica di sgravi contributivi
veramente efficace.""
PAGANO - FLERES - VICARI - CIMINO
N. 265 - Interventi urgenti presso il Ministero della Sanità
per la riduzione del rischio da Radon.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che il Radon, gas radioattivo prodotto dal
decadimento del radio, provoca ogni anno in Italia
tra i 1.600 e 6.400 casi di tumore polmonare ed è
inserito dall'Oms nel gruppo 1 delle sostanze
cancerogene;
CONSIDERATO che:
- sulla base di queste preoccupanti stime, molti
Stati hanno adottato normative che prevedono la
realizzazione di interventi per ridurre la
concentrazione di Radon, nei casi in cui questa
superi determinati livelli;
- la concentrazione di Radon negli ambienti
domestici colloca l'Italia in una fascia di rischio
medio-alta in Europa; infatti, i valori del gas in
Italia sono di 75 bq, valori sicuramente superiori
rispetto agli altri Stati europei;
- secondo un'indagine effettuata da Anpa e Istituto
superiore di sanità, in collaborazione con le
Regioni, che ha preso in esame un campione di 5.000
abitanti, è risultato che il 5% delle case hanno una
concentrazione di Radon superiore a 200 bq, e l'1%
superiore a 400 bq,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ed in particolare
L'ASSESSORE PER LA SANITA'
ad intervenire presso il Ministero della Sanità
perché siano adottati urgenti provvedimenti tesi
alla riduzione del rischio da Radon.""
PAGANO - PROVENZANO - D'AQUINO -
GRIMALDI - FLERES - CIMINO
N. 266 - Provvedimenti per l'operatività dei consultori
familiari in Sicilia.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
CONSIDERATO che:
- la relazione, presentata al Parlamento dal Mini-
stro della Sanità, sullo stato di attuazione delle
leggi n. 405 del 1975 e n. 194 del 1978 sull'inter-
ruzione volontaria di gravidanza ha evidenziato per
la Sicilia lo sconfortante dato di un notevole
aumento, nel biennio 1993/94, del numero di inter-
venti presso le strutture sanitarie dell'Isola (il
5,3 per cento in più);
- ciò avviene in un quadro complessivo che ha visto
invece una tendenza al decremento media del 3 per
cento su tutto il territorio nazionale;
- dalla stessa relazione si evince che il decremento
è stato omogeneo nelle Regioni del nord del Paese
(con una punta massima di meno 10 per cento in Val
d'Aosta) mentre l'aumento percentuale è stato
concentrato nelle tre Regioni del Meridione
(Sicilia, Campania e Basilicata) 'in cui - si legge
nella relazione del Ministro - la legge non è stata
applicata compiutamente';
- che in Sicilia la legge n. 194 del 1978 non abbia
mai trovato piena e 'compiuta' applicazione lo si
può facilmente evincere anche dai dati in possesso
dell'Assessorato della sanità, da cui risulta che
nella quasi totalità dei consultori istituiti con la
legge regionale n. 21 del 1978 (ad oggi ne risultano
operanti 173 pubblici) non vi sono nemmeno le
attrezzature e le infrastrutture necessarie a dare
attuazione alla normativa;
- l'operatività dei consultori siciliani sembra
infatti essere limitata quasi esclusivamente alla
consulenza sociale (che costituisce soltanto una
delle finalità istitutive degli stessi), mentre la
mancanza di attrezzature ostetrico-ginecologiche e
di altri supporti sanitari fa presupporre la non
attuazione di quella parte della legge 194, che
prevede anche la prevenzione dei tumori femminili,
la tutela della salute della donna e del concepito,
la somministrazione dei mezzi necessari a conseguire
le finalità di una libera e responsabile procreazio-
ne, la divulgazione delle informazioni per la
prevenzione dei rischi genetici e per il controllo
delle gravidanze a rischio, la prescrizione e la
somministrazione dei prodotti farmaceutici;
- tali servizi sono tutti espressamente previsti
dall'art. 1 della già citata legge regionale n. 21
del 1978;
- a quanto già detto, si aggiunge il fatto che la
Sicilia detiene il record negativo per quanto
riguarda la percentuale di consultori presenti sul
territorio, con uno sconfortante dato di 1,4 consul-
tori ogni 10.000 donne in età compresa fra i 15 e i
49 anni;
- a fronte di una così disastrosa situazione dei
consultori pubblici, non si può non notare come da
parte delle ex unità sanitarie locali, oggi aziende,
si sia consolidata la prassi di stipulare convenzio-
ni con consultori privati, richiedendo a tal fine
sempre il massimo del contributo previsto (180
milioni), senza che ciò sia accompagnato da preven-
tiva valutazione del servizio reso, né da attenta
valutazione costi-benefici;
- ancora, che nel determinare una situazione così
grave, che non può non essere considerata quantomeno
corresponsabile dell'aumento degli interventi di IVG
(cui corrisponde sicuramente un analogo aumento
degli interventi clandestini), gravi appaiono le
responsabilità di diverse amministrazioni regionali
che si sono succedute e che in modo del tutto miope
hanno disatteso le previsioni della legge n. 194 del
1978;
RILEVATO, infine, che:
- l'Assessorato della sanità ha inspiegabilmente
emanato la circolare Gr.X n. 1n10/1574 del
16.10.1996 con cui ha revocato la precedente circo-
lare 1n10/1381 del 2.8.1996, e che tale decisione
appare grave in quanto l'atto revocato conteneva
precise norme di indirizzo per le aziende sanitarie
locali e per i servizi infantili delle stesse,
miranti alla piena e compiuta attuazione della legge
e alla razionalizzazione della spesa;
- la nuova circolare evita accuratamente di interve-
nire sulla grave situazione dei consultori sicilia-
ni, limitandosi a ricordare la possibilità di
stipulare convenzioni con strutture private, e che,
per le stesse, il tetto di spesa è quello citato di
180 milioni;
- l'Assessore si è fino ad oggi rifiutato di reite-
rare il decreto che, fino a dicembre dello scorso
anno, ha permesso l'esenzione dal ticket per le
prescrizioni diagnostiche obbligatorie per l'effet-
tuazione degli interventi di IVG, e che ciò inevita-
bilmente conduce le donne provenienti da fasce
sociali economicamente disagiate verso il mercato
degli aborti clandestini;
- va ricordato a tale proposito che le équipes
consultoriali non si limitano a certificare la
volontà della donna di interrompere la gravidanza,
ma tentano di intervenire per favorire scelte
pienamente consapevoli e per rimuovere, ove possibi-
le, le cause di carattere psicologico e sociale che
determinano la richiesta della donna,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER LA SANITA'
- a reiterare il decreto per l'esenzione dal ticket
di tutte le prescrizioni diagnostiche obbligatorie
per l'effettuazione degli interventi di IVG presso
le strutture sanitarie dell'Isola;
- a predisporre entro 90 giorni gli atti necessari
al completamento della rete territoriale di cui ai
decreti assessoriali nn. 28110/80 e 4393/93, preve-
dendo l'utilizzo dei fondi Cipe ancora disponibili;
- ad assumere i necessari provvedimenti affinché
tutte le aziende sanitarie locali completino le
piante organiche, assicurando la presenza stabile di
tutte le figure professionali previste (ginecologo,
psicologo, assistente sociale, ostetrica e/o infer-
miere professionale);
- ad attivare il dipartimento materno-infantile,
inserendo contestualmente i consultori familiari
nello stesso, per una funzionale integrazione dei
servizi territoriali con quelli ospedalieri;
- ad emanare precise direttive a tutte le azienda
sanitarie locali affinché, propedeuticamente alla
stipula di convenzioni con consultori privati, sia
effettuata una preventiva valutazione del servizio
reso ed un'attenta valutazione costi-benefici.""
FORGIONE - LIOTTA - VELLA - MARTINO
N. 267 - Iniziative per la realizzazione di un progetto
complessivo ed integrato dei trasporti interni alla
Regione e per il suo collegamento con il resto del
Paese.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
CONSIDERATO che:
- nei giorni scorsi, il Senato della Repubblica ha
approvato una mozione che impegna il Governo
nazionale a trasmettere al Comitato
interministeriale per la programmazione economica,
il progetto di massima per il collegamento stabile
fra la Sicilia e la Calabria; progetto che ha avuto
una primo parere 'sostanzialmente favorevole' da
parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici;
- il progetto prevede la realizzazione di un ponte
ad unica campata, sospeso fra le periferie delle
città di Messina e Villa San Giovanni;
- il costo preventivato dell'opera, calcolato dai
suoi fautori come oscillante fra 8 e 10.000
miliardi, secondo quanto più volte sostenuto dal
Presidente della Regione e dal presidente della
società 'Stretto di Messina', dovrebbe essere
sostenuto in larga parte da un intervento
finanziario privato, sia italiano che straniero;
RITENUTO che:
- così come espresso negli studi compiuti dal Centro
nazionale delle ricerche già a partire dal 1985, la
soluzione migliore per garantire il collegamento fra
la Sicilia ed il continente sia costituita, per le
merci, dal decongestionamento dell'area dello
Stretto (oggi unico punto di passaggio con
limitatissimi utilizzi di altre zone del territorio
per il cabotaggio navale) e dalla diffusione sul
territorio di alcuni terminali portuali con bacini
di utenza di media grandezza e con funzioni
specifiche; in particolare, nell'ottica di una
complessiva programmazione degli interventi,
andrebbero costituiti alcuni poli sfruttando e
potenziando le strutture già esistenti: Milazzo,
Tremestieri, Termini Imerese, Pozzallo, dotandole di
adeguati collegamenti stradali e ferroviari che
garantiscano la possibilità di rapido collegamento
con le aree di produzione interna;
- tale soluzione permetterebbe, da un lato, la
diffusione sul territorio (e quindi il maggiore
ritorno in termini di sviluppo economico) del grande
flusso finanziario destinato alla realizzazione del
ponte e, dall'altro, permetterebbe di raggiungere
complessivamente in tutta l'Isola livelli
accettabili nella qualità dei servizi e delle
infrastrutture destinati al trasporto commerciale e
di passeggeri;
- allo stesso modo, per il trasporto dei passeggeri
vada favorito il rilancio, da un lato, del trasporto
aereo (che già oggi copre la quasi totalità dei
flussi turistici) e vada incentivato il ricorso a
navi e traghetti veloci per il collegamento
marittimo, favorendo ancora una volta il
decongestionamento dell'area dello Stretto;
- nella medesima ottica debba essere perseguito il
fine del completamento e dell'ammodernamento della
rete viaria dell'Isola, a partire dal completamento
dell'autostrada Palermo-Messina e di quella
Catania-Siracusa, che costituiscono enormi
'voragini' all'interno del sistema di trasporto su
gomma e che rendono oggi difficoltoso qualsiasi
collegamento con le aree distanti dallo Stretto;
- analogamente vada perseguito il fine
dell'ammodernamento della rete ferroviaria, oggi in
assoluto fra le più obsolete d'Europa, con il
completamento del raddoppio fra Palermo e Messina ed
il potenziamento complessivo delle linee interne e
di grande comunicazione;
CONSIDERATO, ancora, che:
- l'area su cui dovrebbe insistere il Ponte è
indicata come quella in cui è in assoluto maggiore
la probabilità che nei prossimi decenni si verifichi
un terremoto di intensità catastrofica, e che quindi
debbano destinarsi prioritariamente le risorse
finanziarie disponibili all'adozione e
all'attuazione di appositi piani di intervento per
il consolidamento antisismico del patrimonio
edilizio e alla predisposizione ed attuazione di
piani di recupero ambientale volto al consolidamento
geologico;
- proprio la costruzione del Ponte, con gli enormi
sconvolgimenti che già i soli lavori di
realizzazione apporterebbero per anni, potrebbe
avere, da questo punto di vista, delle conseguenze
nefaste sull'assetto del territorio: si è infatti
calcolato che le aree urbane di Messina e
verosimilmente di Villa S. Giovanni sarebbero
attraversate da un numero imprecisato di piloni
(destinati a sorreggere i raccordi viari e
ferroviari con le linee oggi esistenti) di circa 100
mq di pianta; altri chilometri quadrati verrebbero
sconvolti dai lavori di movimento terra per la
realizzazione delle fondamenta delle due gigantesche
(370 mt di altezza) torri cui ancorare il ponte;
circa 400.000 mq di sbancamenti in Sicilia e 300.000
mq in Calabria sarebbero necessari soltanto per
l'ancoraggio dei cavi di sostegno del Ponte;
- tutto questo comporterebbe la modifica e la
distruzione di assetti ambientali consolidatisi nel
corso di tempi lunghissimi, con la perdita di
terreni oggi produttivi e la modifica complessiva
degli assetti ambientali dell'area dello Stretto;
- a ciò va aggiunto che per tutta la durata dei
lavori di realizzazione dell'opera (non inferiore ai
10 anni) i due lati dello Stretto interessati dai
lavori subirebbero non soltanto il normale traffico
di Tir e mezzi privati, ma a questo dovrebbero
aggiungere anche quello dei mezzi pesanti destinati
al compimento dei lavori stessi;
RITENUTO, ancora, che:
- la realizzazione del Ponte non risolverebbe
minimamente i problemi di marginalizzazione delle
aree urbane di Messina e Villa S. Giovanni che anzi
verrebbero ad essere ulteriormente escluse dai
grandi flussi, considerato che il Ponte avrebbe i
suoi punti di accesso molto lontani dai centri
abitati e che anzi i messinesi e i reggini sarebbero
i primi a dover pagare con i costi dei bus (o treni)
navetta i costi di costruzione e manutenzione
sicuramente maggiori di quelli oggi sostenuti per
l'attraversamento navale;
- nel costo del biglietto per l'attraversamento
dovrebbero infatti essere inclusi le quote parte
destinate all'ammortamento delle spese di: a)
costruzione dell'opera; b) manutenzione ordinaria e
straordinaria; c) trasporto navetta fra le due
sponde; d) mantenimento del personale destinato ad
ognuna delle funzioni;
CONSIDERATO, altresì, che:
- la realizzazione del Ponte non permetterebbe
comunque la dismissione dell'attuale flotta
destinata al traghettamento; essa si rivelerebbe
infatti insostituibile nei giorni (calcolati in
circa 30 all'anno) in cui le condizioni atmosferiche
non permettessero l'attraversamento del ponte o per
far fronte ad altre necessità (ad esempio in caso di
scioperi);
- in tal modo si sarebbe costretti al mantenimento
della flotta con i conseguenti costi, senza però
avere più le garanzie che derivano dall'uso (e
quindi dalla manutenzione e dalla vigilanza)
costante;
RITENUTO, infine, che i sicuri vantaggi
occupazionali che deriverebbero dalla realizzazione
del Ponte potrebbero essere ugualmente (in termini
quantitativi) e meglio (in termini qualitativi)
essere raggiunti attraverso l'avvio di una
complessiva azione volta alla realizzazione, al
completamento e al miglioramento delle
infrastrutture, non solo destinate ai trasporti,
dell'Isola,
ESPRIME
il proprio parere contrario alla prosecuzione della
progettazione del Ponte sullo Stretto di Messina,
e conseguentemente
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a rivedere la posizione favorevole assunta con la
delibera del 2 giugno scorso;
- a predisporre un piano dei trasporti che miri alla
riqualificazione e alla razionalizzazione della
spesa nel settore:
a) favorendo la realizzazione di poli decentrati per
il cabotaggio marittimo in diverse zone dell'Isola
b) potenziando i collegamenti aerei, negoziando con
la Compagnia di bandiera e le altre compagnie
impegnate in collegamenti con la Sicilia, una
politica delle tariffe che non penalizzi i residenti
ed incentivi il traffico turistico;
c) individuando i mezzi ed i finanziamenti necessari
per il completamento delle tratte autostradali oggi
in costruzione, verificando anche la possibilità di
ricorrere al project financing per il reperimento di
fondi;
d) assumendo un ruolo di contrattazione forte con le
Ferrovie affinché sia interrotto il processo di
smantellamento e di abbandono del servizio
ferroviario nell'Isola.""
FORGIONE - LIOTTA - VELLA - MARTINO
PRESIDENTE. Propongo che le predette mozioni vengano demandate
alla Conferenza dei presidenti dei gruppi parlamentari perchè se
ne determini la data di discussione.
Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Onorevoli colleghi, propongo il prelievo del punto V
dell'ordine del giorno "Discussione del rendiconto delle entrate
e delle spese dell'Assemblea regionale siciliana per l'anno
finanziario '97". Non sorgendo osservazioni, resta così
stabilito.
Presidenza del presidente Cristaldi
DISCUSSIONE DEL RENDICONTO DELLE ENTRATE E DELLE SPESE
DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO 1997
(DOC. N. 109)
PRESIDENTE. Si passa pertanto al V punto dell'ordine del
giorno "Discussione del rendiconto delle entrate e delle spese
dell'Assemblea regionale siciliana per l'anno finanziario '97".
Ha facoltà di parlare il deputato questore per svolgere la
relazione.
SCOMA, deputato questore. Mi rimetto al testo della
relazione.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa al Titolo I - entrate effettive, capitoli dal I
all' VIII. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo II - partite di giro, dal capitolo IX al
capitolo XI. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo I - spese effettive, capitolo I,
Rappresentanza; dall'articolo 1 all'articolo 4. Lo pongo in
votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Capitolo II - deputati; dall'articolo 5
all'articolo 9. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Capitolo III - Previdenza ed assistenza per i
deputati; dall'articolo 10 all'articolo 16. Lo pongo in
votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Capitolo IV - Personale; dall'articolo 17
all'articolo 20. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Capitolo V - previdenza ed assistenza per il
personale; dall'articolo 21 all'articolo 25. Lo pongo in
votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Capitolo VI - Attività istituzionali;
dall'articolo 26 all'articolo 31. Lo pongo in votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Capitolo VII - Stampati e pubblicazioni;
dall'articolo 32 all'articolo 35. Lo pongo in votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Capitolo VIII - Biblioteca; dall'articolo 36
all'articolo 39. Lo pongo in votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Capitolo IX - Servizi informatici, sistema
informativo e diffusione banche dati; dall'articolo 40
all'articolo 43. Lo pongo in votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Capitolo X - Servizi stampa e divulgazione
televisiva dell'attività parlamentare; dall'articolo 44
all'articolo 46. Lo pongo in votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Capitolo XI - Servizi ausiliari; dall'articolo
47 all'articolo 49. Lo pongo in votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Capitolo XII - Amministrazione, manutenzione e
ristrutturazione immobili; dall'articolo 50 all'articolo 55. Lo
pongo in votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Capitolo XIII - Beni mobili ed immobilizzazioni
tecniche; dall'articolo 56 all'articolo 58. Lo pongo in
votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Capitolo XIV - Beni di consumo e servizi;
dall'articolo 59 all'articolo 75. Lo pongo in votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Capitolo XV - Spese varie; dall'articolo 76
all'articolo 83. Lo pongo in votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Capitolo XVI - Spese straordinarie;
dall'articolo 84 all'articolo 85. Lo pongo in votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Capitolo XVII - Oneri non ripartibili;
dall'articolo 86 all'articolo 87. Lo pongo in votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo II - Partite di giro. Capitolo XVIII,
articolo 88. Lo pongo in votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Capitolo XIX; articolo 89. Lo pongo in
votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Capitolo XX; articolo 90. Lo pongo in votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo I - Spese effettive; dal Capitolo I al
Capitolo XVII. Lo pongo in votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo II - Partite di giro; dal Capitolo XVIII
al Capitolo XX. Lo pongo in votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, si passa all'approvazione del prospetto
degli storni a favore del Fondo di Riserva, allegato A). Lo pongo
in votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al prospetto dei prelievi del Fondo di Riserva,
allegato B). Lo pongo in votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Conto patrimoniale, allegato C). Lo pongo in
votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Fondo Mutui ai Deputati, allegato D). Lo pongo
in votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Fondo di Previdenza per il personale, allegato
E). Lo pongo in votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Rendiconto gestione dell'Economo, allegato F).
Lo pongo in votazione.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'intero Rendiconto delle entrate e delle
spese dell'Assemblea regionale siciliana per l'anno finanziario
1997.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, permettetemi di ringraziare tutti i
Deputati e in primo luogo il Collegio dei Deputati Questori per
l'ottimo lavoro svolto in questi mesi.
Presidenza del presidente Cristaldi
DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE N. 726/A "VARIAZIONI AL
BILANCIO DELLA REGIONE E AL BILANCIO DELL'AZIENDA DELLE FORESTE
DEMANIALI DELLA REGIONE SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO 1998.
ASSESTAMENTO".
PRESIDENTE. Si torna al punto IV dell'ordine del giorno:
Discussione del disegno di legge n. 726/A "Variazioni al Bilancio
della Regione e al Bilancio dell'Azienda delle Foreste demaniali
per l'anno finanziario 1998 - Assestamento".
Invito i componenti la Commissione "Bilancio" a prendere
posto nell'apposito banco.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Petrotta per svolgere la
relazione.
PETROTTA, Presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto
al testo della relazione.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Dichiaro aperta la discussione generale.
Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini del
giorno (allegati al presente resoconto):
- n. 248 "Interventi al fine di impedire la soppressione del
corso di laurea in Scienze forestali e ambientali di Bivona
(AG)", a firma degli onorevoli Vella, Cimino, Pezzino,
Manzullo, Alfano, Scalia e Adragna;
- n. 249 "Interventi per accertare e migliorare la qualità dei
servizi pubblici in Sicilia", a firma dell'onorevole Fleres;
- n. 250 "Celebrazione del 50 anniversario della Dichiarazione
universale dei diritti dell'uomo", a firma dell'onorevole
Fleres;
- n. 251 "Interventi per il miglioramento del servizio
ferroviario nella tratta Catania-Roma", a firma dell'onorevole
Fleres;
- n. 252 "Interventi per ripristinare gli orari dei voli
postali utilizzati per la spedizione dei quotidiani siciliani",
a firma degli onorevoli Fleres, Grimaldi, Pagano e Cimino;
- n. 253 "Interventi per garantire la democratica
manifestazione del dissenso studentesco nelle scuole
siciliane", a firma dell'onorevole Fleres.
Onorevoli colleghi, per motivi di stampa gli ordini del
giorno saranno discussi e posti in votazione a conclusione
dell'esame del disegno di legge.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro
chiusa la discussione generale e pongo in votazione il passaggio
all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Invito il deputato segretario a dare lettura dell'articolo
1.
CINTOLA, segretario f.f.:
<<Art. 1.
Variazioni all'entrata del bilancio della Regione
1. Nello stato di previsione dell'entrata del bilancio
della Regione per l'esercizio finanziario 1998 sono
introdotte le variazioni di cui all'annessa tabella A>>.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sospendo l'esame dell'articolo
1 e si passa alla trattazione della tabella A. Invito il deputato
segretario a darne lettura.
CINTOLA, Segretario f.f. (Ne dà lettura).
PRESIDENTE. Pongo in votazione la tabella A. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Invito il deputato segretario a dare lettura dell'articolo 2.
CINTOLA, Segretario f.f.:
<<Art. 2.
Variazioni alla spesa del bilancio della Regione
1. Nello stato di previsione della spesa del bilancio
della Regione per l'esercizio finanziario 1998 sono
introdotte le variazioni di cui all'annessa tabella B>>.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si sospende l'esame
dell'articolo 2 e si passa alla trattazione della tabella B.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
CINTOLA, segretario f.f., (Ne dà lettura).
PRESIDENTE. Pongo in votazione la tabella B). Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Invito il deputato segretario a dare lettura dell'articolo 3.
CINTOLA, segretario f.f.::
<<Art. 3.
Variazioni all'entrata e alla spesa del bilancio
dell'Azienda delle foreste demaniali
della Regione siciliana
1. Negli stati di previsione dell'entrata e della spesa
del bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali della
Regione siciliana per l'esercizio finanziario 1998 sono
introdotte, rispettivamente, le variazioni di cui alle
annesse tabelle C e D>>.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si sospende l'esame
dell'articolo 3 e si passa alla trattazione della tabella C) e
della tabella D). Invito il deputato segretario a darne lettura.
CINTOLA, segretario f.f., (Ne dà lettura).
PRESIDENTE. Pongo in votazione la tabella C). Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione la tabella D). Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Invito il deputato segretario a dare lettura dell'articolo 4.
CINTOLA, segretario f.f.::
<<Art. 4.
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il
giorno successivo a quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
farla osservare come legge della Regione>>.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 4. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, avverto che nel corso di questa seduta si
procederà alla votazione finale del disegno di legge in
discussione.
La seduta è sospesa per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 18.57, è ripresa alle ore 19.13)
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Cristaldi
Si passa alla trattazione degli ordini del giorno presentati
al disegno di legge n. 726/A. Iniziamo con l'ordine del giorno n.
248: "Interventi al fine di impedire la soppressione del corso di
laurea in Scienze Forestali e Ambientali di Bivona (AG)"
presentato dagli onorevoli Cimino, Vella ed altri.
PIRO, Assessore per il Bilancio e le Finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIRO, Assessore per il Bilancio e le Finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, il Governo è favorevole
all'approvazione di questo ordine del giorno. Vorrei comunicare
nel frattempo, agli onorevoli Cimino ed altri, firmatari
dell'ordine del giorno e all'Aula, che si è già svolta, su
iniziativa del Presidente della Regione, nella giornata di
venerdì, una conferenza di servizi tra tutti i soggetti
interessati: Governo della Regione, Rettorato, Presidenza della
Facoltà di Agraria di Palermo dalla quale dipende il corso di
laurea in scienze forestali, nonché il Presidente della Provincia
regionale, i sindaci di Bivona e di Santo Stefano di Quisquina e
i rappresentanti degli studenti.
Nel corso della conferenza si sono potuti confrontare i
diversi punti di vista, si è potuto anche più da vicino prendere
contezza delle motivazioni che hanno indotto il Consiglio di
Facoltà della Facoltà di Agraria a decidere per una sostanziale
soppressione del corso di laurea in Scienze Forestali nella sede
di Bivona ed al suo trasferimento presso la sede centrale di
Palermo. Tuttavia, da parte del Presidente della Facoltà nonché
del Magnifico Rettore dell'Università, rifacendosi peraltro a
quanto già contenuto nella delibera del Consiglio di Facoltà, è
stato manifestato l'interesse, di fronte, a sua volta, ad un
rinnovato interesse da parte delle istituzioni pubbliche, a
potere rivedere tale decisione. Sulla scorta di quanto emerso si
è deciso di sollecitare a tutti i soggetti interessati la
presentazione di alcune schede di impegno perchè è idea del
Governo procedere a un vero e proprio accordo di programma che
riguarda il mantenimento della Facoltà di Scienze Forestali a
Bivona sottoscritto da tutte le parti e nel quale ogni parte,
quindi, per quanto è di sua competenza, si impegna in modo
formale e puntuale ad eseguire quanto necessario.
C'è stata soltanto una riserva manifestata da parte del
Preside della Facoltà di Agraria, che noi ovviamente auspichiamo
possa essere superata ma che, in ogni caso, sarà verificata nei
prossimi giorni, anche perchè il Governo ha dato una scadenza
precisa a tutti gli altri soggetti interessati, che è questo fine
settimana. Quindi, noi siamo assolutamente favorevoli
all'accoglimento dell'ordine del giorno. Il Governo ha già
avviato i passi che noi giudichiamo necessari per il buon fine di
questa iniziativa; assicuriamo gli onorevoli presentatori
dell'ordine del giorno che, così come peraltro è già avvenuto, il
Governo inviterà comunque gli onorevoli interessati a partecipare
alle fasi successive per verificare l'andamento dell'iniziativa.
ALFANO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALFANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
sottolineare il voto favorevole mio e del Gruppo parlamentare che
presiedo ad un ordine del giorno che ha l'intenzione di impegnare
il Governo a reintegrare la comunità di Bivona nella possibilità
di fruire di una struttura universitaria che ha creato un indotto
culturale, rispetto al quale a nulla giova l'argomento di natura
economica. Quindi, pur nel massimo rispetto dell'autonomia
scientifica e deliberante del Consiglio di Facoltà della Facoltà
di Scienze forestali, abbiamo avuto modo, nel corso della
conferenza dei servizi organizzata presso la Presidenza della
Regione, di esprimere ogni nostra perplessità relativamente ad
una scelta che ci sembra inaccettabile.
Accogliamo dunque l'ampia solidarietà ricevuta in questo
Parlamento al momento della raccolta delle firme per questo
ordine del giorno e - ripetiamo - annunciamo il nostro voto
favorevole.
PRESIDENTE. Comunico che anche l'onorevole Petrotta risulta
firmatario dell'ordine del giorno n. 248, in discussione, così
come egli ha richiesto.
E' iscritto a parlare per dichiarazione di voto l'onorevole
Forgione. Ne ha facoltà.
FORGIONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ovviamente mi
pronuncio favorevolmente a questo ordine del giorno proposto tra
l'altro dall'Onorevole Vella del nostro Gruppo parlamentare, ma
intervengo solo per porre un'esigenza: io credo che la vicenda
della sede universitaria di Bivona ripropone un tema
sottovalutato anche da questo Governo, devo dire, almeno nelle
dichiarazioni programmatiche, perchè di più non possiamo dire
visto che è agli albori, ma le cose dette all'onorevole Piro
vanno anche in questa direzione e cioè l'urgenza, onorevole Piro,
di mettere mano ad una riforma organica del diritto allo studio
universitario in questa Regione.
Qui la legge sul diritto allo studio universitario non
esiste, la Regione si deve dotare di una legge di questo tipo.
Noi di Rifondazione abbiamo presentato un disegno di legge
organico per la riforma dell'università e per il diritto allo
studio universitario. Forse è tempo piuttosto che di discutere
delle parzialità, e noi sappiamo quanto è importante il
mantenimento di questa sede di Bivona, e non a caso parte da noi
l'iniziativa di questo ordine del giorno, anche per il rapporto
necessario tra attività produttive, ambiente, territorio e
cultura e mondo dell'università e della ricerca scientifica, però
non possiamo più discutere per parzialità, lo vorrei chiedere
anche all'onorevole Morinello, che è assessore per la pubblica
istruzione e firmatario del nostro disegno di legge: che
intenzioni ha rispetto a questo tema, che è quello ormai
necessario - ce lo chiedono sia i docenti universitari che gli
studenti - di mettere mano a una riforma organica dell'università
in Sicilia.
Quindi, esprimendo il voto favorevole del mio Gruppo, volevo
sottolineare questa esigenza per sapere, anche da parte del
Governo della Regione e dell'Assessorato competente, quali sono
le intenzioni in merito.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare per dichiarazione di voto
l'onorevole Adragna. Ne ha facoltà.
ADRAGNA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche il
Partito Popolare annuncia il suo voto favorevole a quest'ordine
del giorno. E' un voto favorevole che segnerebbe oltretutto anche
la possibilità di non creare una situazione abbastanza iniqua.
Quando si decise la realizzazione di questo corso di laurea
in Scienze Forestali ed Ambientali a Bivona, la Provincia
regionale, oltre che un insieme di comuni viciniori a Bivona,
intervennero anche finanziariamente a sostenere questa iniziativa
e si creò un'attesa in tutto l'hinterland estremamente favorevole
per i tantissimi giovani, che proprio in questo settore, proprio
nel settore dell'agricoltura, nel settore delle scienze forestali
credono ed hanno continuato a credere, proprio perché gli
iscritti in questa facoltà anche nel palermitano e nel catanese
sono abbastanza numerosi, tutti quelli della provincia di
Agrigento.
La decisione che, presa così come è stata presa, non può
essere sicuramente frutto di chissà quale calcolo finanziario
aritmetico circa la possibilità di realizzare nell'Università di
Palermo una procedibilità matematica, finanziaria oppure che
serve o non serva a dare delle risposte in questo settore, ha
sicuramente creato una risposta ed un'eco che è sotto l'occhio di
tutti. Tutte le forze politiche sono intervenute a chiedere con
fermezza che si evitasse questa soppressione.
Noi abbiamo anche verificato la volontà del Governo - l'ha
detto poco fa l'onorevole Piro -; si è realizzata una conferenza
dei servizi ed in quella conferenza dei servizi è venuta fuori
non solo la volontà del Governo affinché si evitasse questa
soppressione, ma anche di ricercare insieme tutte le possibilità
per ampliare e per dimostrare che è possibile trasformare questo
corso di laurea in Scienze Forestali in qualcosa di più positivo,
che possa riguardare anche la realizzazione di un vero e proprio
ateneo in provincia di Agrigento. Anche perché in questa materia
la realizzazione del consorzio universitario che si è realizzato
già ad Agrigento e che funziona e che vede la presenza oltre che
dei comuni interessati anche della Camera di commercio, che vede
la presenza delle varie associazioni e che vede la presenza di
tutte le associazioni sociali imprenditoriali, nella
consapevolezza oggi che fra tutte le scelte che si fanno in campo
imprenditoriale quando si va a determinare un punteggio perché in
un dato sito si debba intervenire, una delle particolarità è la
presenza, la vicinanza e a quanti chilometri si trova vicino un
sito universitario.
Allora, anche per non creare un ulteriore svantaggio in
questa direzione, per potere dare efficacemente un ruolo ancora
di più a chi crede che si possa determinare una condizione di
migliore sviluppo in questo settore, noi siamo totalmente
d'accordo che quest'ordine del giorno non solo impegni il Governo
ma tutta l'Assemblea regionale affinché si possano determinare
le migliori condizioni atte ad impedire la soppressione del corso
di laura in Scienze Forestali ed Ambientali di Bivona.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare per dichiarazione di voto
l'onorevole Nicolosi. Ne ha facoltà.
NICOLOSI. Signor Presidente, il mio voto sarà favorevole
all'ordine del giorno proposto, anche se io non trovo tutte le
ragioni qui inserite nello stesso ordine del giorno e manifestate
da questa tribuna per un consenso così acceso alla questione che
stiamo discutendo. Mi ritrovo maggiormente nella posizione più
equilibrata del Governo, che vuole capire anche le ragioni
dell'Università, i motivi per i quali è stato proposto il
riaccorpamento in sede centrale del corso di laurea in Scienze
Forestali ed Ambientali a suo tempo istituito in Bivona.
Reputo certamente utile per la zona di Bivona e dei paesi
vicini, della provincia stessa di Agrigento che un corso di
laurea lì si possa tenere, così come immagino possa dirsi per
altri corsi di laurea che si potrebbero decentrare nelle varie
parti della Sicilia. Ma tutto questo è complessivamente utile a
costi compatibili. Risolve le questioni economico-culturali così
come vengono indicate nell'ordine del giorno oppure non
rispondono, purtroppo, a logiche che in passato abbiamo pure
conosciute, forse anche nel recente passato e tipicamente della
provincia di Agrigento, per cui, se una cosa si fa, prima si fa
lì, e allora le Terme e le Aziende sanitarie, e poi corsi di
laurea e poi non so cos'altro ancora?
Bene, voglio dire solidarietà massima alle cittadinanze e
agli abitanti della provincia di Agrigento, ai colleghi della
provincia di Agrigento, ma non vorrei che la Regione siciliana
venisse colta come luogo di spartizioni, di piccole cose o di
cose pure importanti e che poi devono vedere sempre dei luoghi
privilegiati in alcune parti della provincia. Né privilegiate,
né altro, direi che l'ordine del giorno lo votiamo perché, se
può essere ricompreso nell'attività quale quella che è stata
avviata in quei luoghi, è bene che sia ma senza che ci sia
l'enfasi che qui è stata messa, e, se per caso ci fossero
elementi che consigliano di evitare che questo avvenga, non cade
il mondo, credo che si possa pure fare.
PRESIDENTE. Per dichiarazioni di voto è iscritto a parlare
l'onorevole Provenzano. Ne ha facoltà.
PROVENZANO. Signor Presidente, voterò favorevolmente a questo
ordine del giorno e vorrei qui spendere qualche parola in più
rispetto alla necessità che questa Regione recuperi un rapporto
più stretto con le proprie Università. Sostanzialmente le tre
Università siciliane anziché essere considerate un patrimonio di
questa Regione e quindi un patrimonio da curare, da amplificare,
da portare, se volete anche all'interno di tutto il territorio
regionale, sono rimaste quasi sempre dei corpi estranei rispetto
alla Regione. In altre parti del nostro territorio nazionale o
in altre parti d'Europa le Università vengono considerate come
punto di riferimento, come grande patrimonio a cui veramente
spendere risorse e investire risorse per il futuro.
Certamente, ho avuto anche modo di dirlo nella mia
esperienza di Presidente della Regione, non tutte le colpe sono
della Regione, nel senso che molte volte, troppe volte, le
Università sono rimaste delle "turris" eburnee che hanno gestito
il loro modo di essere al di là ed oltre quelle che potevano
essere esigenze che la Regione, che lo sviluppo della Regione,
che l'occupazione della Regione poteva prospettare.
Sotto questo aspetto ho avuto modo ed occasione in altri
momenti di rappresentare all'Università l'esigenza che loro
raccordassero le loro politiche piuttosto a quelle che sono le
politiche di ogni singola facoltà o di ogni singolo dipartimento
più a livello nazionale, i rapporti, come dire, tra rapporti di
categorie con invece il territorio e quindi con l'esigenze della
nostra Regione. Credo che esperienze quali quelle di Bivona, ma
anche altre esperienze che si sono verificate, vorrei ricordare
Trapani per esempio, sono momenti importanti di decentramento, di
collegamento delle università con le realtà, soprattutto di
"ritagliamento" - consentitemi questa parola - delle università
rispetto al futuro di una regione, al futuro di alcuni territori,
alla necessità di mettere d'accordo corsi universitari con
prospettive di lavoro; poi, alla fine, questo é il nostro
grande problema. Noi oggi abbiamo una disoccupazione
intellettuale enorme che é anche il frutto di scelte di politiche
universitarie diverse rispetto alle esigenze che l'economia, che
il territorio - di fatto - richiedano.
Quindi un voto assolutamente favorevole, che vuole indicare
la necessità che questa Regione inizi un dialogo diverso con le
tre università siciliane e anche con le proiezioni territoriali
che esse hanno.
Sotto questo aspetto, credo che Bivona, così come Trapani,
così come altre realtà che si stanno creando siano un momento
assolutamente fondamentale per la crescita della nostra Regione.
Grazie.
Presidenza del presidente Cristaldi
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'ordine del giorno. Il parere
del Governo?
PIRO, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario
si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Cristaldi
Si passa all'ordine del giorno n. 249: "Interventi per
accertare e migliorare la qualità dei servizi pubblici in
Sicilia". Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
PIRO, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 250: "Celebrazioni del 50
anniversario della dichiarazione universale dei diritti
dell'uomo".
PIRO, assessore per il bilancio e le finanze, chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIRO, assessore per il bilancio e le finanze, Signor
Presidente, il Governo é favorevole, anzi ringrazia l'onorevole
Fleres per aver posto all'attenzione del Governo e dell'Aula
questo fatto importante, cioè il 50 anniversario della
dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Desidero,
tuttavia, porre all'attenzione dell'onorevole Fleres e dell'Aula
e anche sua, signor Presidente, che l'onorevole Fleres chiede
l'iscrizione all'ordine del giorno di un apposito disegno di
legge. Non so se questo possa già avvenire, in quanto mi pare che
esso non sia stato individuato dalla Conferenza dei presidenti
dei gruppi parlamentari, tuttavia il Governo sarebbe favorevole
in tal senso.
PRESIDENTE. Con le dichiarazioni testè rese dal Governo,
pongo in votazione l'ordine del giorno. Chi é favorevole resti
seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 251: "Interventi per il
miglioramento del servizio ferroviario nella tratta Catania -
Roma". Lo pongo in votazione. il parere del Governo?
PIRO, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
LA GRUA . Chiedo di apporre la mia firma all'ordine del
giorno.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
MELE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MELE. Signor Presidente, ritengo molto importante questo
ordine del giorno. Desidero attenzionare il Governo, prendendo
spunto dall'ordine del giorno, sul fatto che, grazie alla
Bassanini (e grazie in termini veramente positivi e non é un
eufemismo), a partire dal prossimo anno la gestione delle
Ferrovie dello Stato in Sicilia sarà tutta a carico della Regione
siciliana; la gestione e, soprattutto, il supporto economico.
Il Governo regionale dovrebbe attenzionare questo grosso
problema; in particolare, onorevole assessore, volevo
In particolare, onorevole Piro, volevo attenzionare un altro
fatto: che rispetto anche alla gestione dei servizi ferroviari
che su gomma dovremmo bandire pubbliche gare per l'espletamento
di una serie di servizi, in quanto non saranno più affidati a chi
sono stati affidati fino ad ora. In questo senso il Governo, a
partire dall'anno prossimo, dovrà attrezzarsi e predisporre gli
opportuni bandi di gara; vediamo di lavorare in questa direzione
perchè sicuramente, a partire dal 1999, troveremo la Sicilia
totalmente disastrata non potendo assolutamente gestire il
trasporto ferroviario e ricadendo su di noi la competenza
economica.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
PIRO, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 252: "Interventi per
ripristinare gli orari dei voli postali utilizzati per la
spedizione dei quotidiani siciliani".
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
PIRO, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 253: "Interventi per
garantire la democratica manifestazione del dissenso studentesco
nelle scuole siciliane".
PIRO, assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIRO, assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, manifesto all'onorevole Fleres
la mia piena adesione a questo ordine del giorno che si prende
cura del movimento studentesco. Tuttavia, vorrei pregare
l'onorevole Fleres, in considerazione del fatto che il secondo
punto della parte impegnativa dell'ordine del giorno crea un
qualche imbarazzo al Governo, se fosse possibile o far sì che
l'ordine del giorno venga accettato come raccomandazione o
diversamente che l'onorevole Fleres lo ritiri e lo riproponga
nella prossima seduta.
FLERES. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FLERES. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'ordine del
giorno che ho presentato a sostegno della opportunità che nel
mondo della scuola si ripristini un clima di tolleranza che
sembra essere stato smarrito in questo momento, dopo che noi
tutti, probabilmente l'intera classe politica deve alle lotte
studentesche la propria esistenza, dicevo, il tema posto
dall'ordine del giorno sicuramente punta a consentire a
quest'Aula di affrontare questo argomento e magari di dedicarvi,
con la collaborazione del Presidente dell'Assemblea, qualche
altro incontro specifico con le scolaresche, con gli istituti che
operano in Sicilia, con gli insegnanti. Certo, cari amici, i
livelli di democrazia del nostro Paese non si recuperano
denunziando gli studenti che protestano contro una riforma o
contro un'altra riforma, perchè questo certamente non serve; non
serve a migliorare i rapporti tra gli insegnanti e gli studenti,
tra le Istituzioni e gli studenti, tra le istituzioni scolastiche
e le famiglie degli studenti. L'ordine del giorno non vuole
sicuramente invitare alla sommossa, non vuole sicuramente
provocare alcuna arbitraria protesta, vuole, invece,
stigmatizzare quanti con un eccesso di enfasi hanno, come dire,
forzato la mano rispetto a quelle che sono persino le competenze
didattiche e si sono spinti a denunziare gli studenti che
civilmente, mi consta di persona, manifestavano il loro dissenso
relativamente non a singoli fatti materiali, ma rispetto a
problematiche complessive che hanno valore politico.
Onorevole Piro, desideravo tranquillizzarla da questo punto
di vista. Infatti, il secondo punto dell'ordine del giorno che,
per quanto mi riguarda, può essere pure accettato come
raccomandazione, non intende vincolare il Governo a stigmatizzare
per forza quelle istituzioni scolastiche che hanno operato in
questo senso, bensì quelle che hanno operato in questo senso in
maniera assolutamente ingiustificata, assolutamente
sproporzionata rispetto a quello che è il fenomeno stesso.
Peraltro, mi risulta che i Provveditori della Sicilia hanno
avviato per proprio conto una indagine per comprendere l'entità
delle proteste stesse e verificare quelle che avevano una
motivazione civile ed un andamento civile e quelle, invece, che
hanno determinato una degenerazione sicuramente deprecabile e che
noi tutti deprechiamo.
Non so se il Regolamento lo consente, ma io manterrei la
prima parte dell'ordine del giorno e proporrei di votarlo per
parti separate ovvero accetterei l'invito del Governo ad
acquisirlo come raccomandazione.
PIRO, assessore per il bilancio e le finanze. Il Governo
lo accoglie come raccomandazione.
PRESIDENTE. Essendo accolto come raccomandazione, l'ordine
del giorno non si pone in votazione.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno numero 254: "Corpo Nazionale
di vigili del fuoco. Istituzione in Salemi di un distaccamento
per il territorio Valle del Belice".
Questo ordine del giorno può essere soltanto votato e non
illustrato, perchè presentato dopo la chiusura della discussione
generale.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
PIRO, assessore per il bilancio e le finanze. Il Governo
condivide l'esigenza che viene manifestata nell'ordine del giorno
sottoposto all'Aula dall'onorevole Turano ed è anche orientato ad
esprimere un parere favorevole con una riserva, però, che vorrei
sottoporre all'attenzione dell'onorevole Turano: quella del
vincolo che deriva al Governo dell'individuazione del sito.
Io vorrei che venisse comunque lasciato il margine della
verifica da parte del Governo sulla localizzazione eventualmente
del distaccamento, fermo restando che le esigenze che sono state
rappresentate più volte e in più sedi dagli stessi organismi
preposti, dai vigili del fuoco e dal Ministero dell'interno sono
esigenze che il Governo condivide.
TURANO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, nell'associarmi alle dichiarazioni
dell'assessore Piro, desidero soltanto evidenziare che l'ordine
del giorno scaturisce da una lettera ufficiale che inviatami dal
Ministero dell'interno (il Comando provinciale dei vigili del
fuoco) a seguito di una mia richiesta che non intendeva istituire
il distaccamento di Salemi ma intendeva istituire un
distaccamento nella valle del Belice.
Il Comando provinciale dei vigili del fuoco mi risponde che
"il bacino di utenza è pari a circa 50.000 abitanti; si ritiene
che l'istituzione di un distaccamento dei vigili del fuoco nel
comune di Salemi, zona baricentrica tra i comuni sopraindicati -
sono tutti comuni della valle del Belice - consentirebbe di
servire in maniera più adeguata e certamente con tempi al di
sotto dei 20 minuti sia la località dell'entroterra che le altre
località della provincia. Si comunica inoltre - è sempre il
comandante dei vigili del fuoco che parla - che fin dal 1987
l'ispettorato regionale dei vigili del fuoco per la Sicilia ha
ricevuto missiva con la quale si chiede di inserire nel piano per
la istituzione dei nuovi distaccamenti dei vigili del fuoco in
Sicilia anche quello di Salemi". Quindi, la necessità non era
quella di individuare il sito, quanto quella di fare nascere il
distaccamento; è dall'87 che il corpo dei vigili del fuoco chiede
di istituire un distaccamento nella Valle del Belice. Potrei
pure produrre questa nota purchè il distaccamento nasca, ovunque
nasca, non c'è problema.
DRAGO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
DRAGO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è solo per
evitare l'approssimazione con la quale si stanno affrontando
alcuni problemi. Veda, onorevole Presidente, non sono intervenuto
allorquando si è parlato dell'Università di Bivona, nonostante
l'Assessore al ramo fosse assente; non so se l'Assessore Piro
(forse, non so, ci sono problemini, ho sentito in televisione)
rappresenta tutto il Governo oppure rappresentava la sua idea
personale, però, veda la confusione diventa maggiore nel momento
in cui un argomento come questo della sezione distaccata dei
vigili del fuoco viene affrontato così. Le cose non stanno più
così, non è soltanto un problema di sito, qui c'è un problema di
piano e di protezione civile che attiene, tra l'altro, non tanto
al Corpo nazionale dei vigili del fuoco ma attiene all'accordo
che è in itinere tra Regione siciliana e Protezione civile.
Infatti, ormai le caserme dei vigili del fuoco, le sezioni
distaccate vengono istituite "d'intesa". Dunque, il problema non
è se nel 1987 furono dette quelle cose, ma è quello di vedere se
l'istituzione è inserita all'interno di un piano di priorità per
cui esiste un carteggio. Ecco perchè facevo notare l'assenza
dell'Assessore al ramo; non penso, infatti, che l'Assessore Piro,
con tutto il rispetto che ho, sia a conoscenza del carteggio e
del confronto che esiste tra Governo della Regione siciliana e il
sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Barberi, il quale
si occupa di protezione civile e che sta trattando questa
materia; tra l'altro con la rimodulazione degli stanziamenti
della 433 (quella, per intenderci, del terremoto di Santa Lucia)
abbiamo deciso allora, si è convenuto che alcune risorse possono
essere utilizzate anche per territori diversi rispetto a quelli
in cui vi furono i danni causati dal terremoto anche per la
istituzione di nuove caserme di vigili del fuoco nel quadro
proprio di una organizzazione di piano di protezione civile.
Ecco perchè ritengo opportuno che nel momento in cui si
dibattono determinate questioni ci sia la presenza del delegato
specifico se non del Presidente della Regione.
PIRO, assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIRO, assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, condivido l'esigenza posta dall'onorevole Drago della
presenza degli Assessori competenti; il Governo, però, non ha
posto il problema, onorevole Drago, che gli ordini del giorno
sono stati presentati su un disegno di legge di assestamento di
bilancio. Dal momento che il Presidente dell'Assemblea ha posto
comunque in discussione gli ordini del giorno, il Governo non ha
sollevato problemi e si è fatto carico di approntare il proprio
parere. La sollecitazione che lei rivolge può anche essere
condivisa dal Governo, ma il Presidente dell'Assemblea ha messo
in discussione e in votazione gli ordini del giorno e il Governo
accetta la decisione della Presidenza.
Per quanto riguarda il merito, ho detto all'onorevole Turano
che, ferma restando la condivisione dell'esigenza che è stata
posta, il Governo si riservava di fare una verifica in sede
tecnica della questione posta, evidentemente con riferimento al
sito, ma la questione del sito chiama in causa tutti i problemi
che lei ha sollevato. Alla fine faccio rilevare che si tratta di
un ordine del giorno e non certo di assumere la decisione di
istituire la caserma.
Per quanto riguarda la questione di Bivona, sono stato
espressamente delegato dal Presidente della Regione nella
riunione che si è tenuta venerdì scorso nella sede della
Presidenza della Regione a seguire, per conto del Governo, la
questione dell'Università.
Spero di avere risposto ai suoi quesiti in maniera
esauriente e che questa sera lei possa andare via più tranquillo.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, relativamente alla
presentazione degli ordini del giorno, la Presidenza è sempre
stata elastica ed intende continuare in questa direzione, fermo
restando che chiunque - presentatore o Governo - intendesse
approfondire la materia e ne volesse chiedere la trattazione in
altro momento troverebbe sicuramente l'assenso della Presidenza
dell'Assemblea.
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 254 con le
precisazioni testé svolte dal Governo.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 255: "Smantellamento della
base militare della Marina Militare di Messina e di Marinarsen".
FORGIONE. Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORGIONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, voto
favorevolmente questo ordine del giorno soltanto per la parte
impegnativa, non condividendone le premesse. Infatti, ogni qual
volta si tratta di smantellare strutture militari, c'è sempre un
problema occupazionale. Io credo che quando discutiamo di
strategie militari, di siti militari, di insediamenti militari e
strategici, di basi militari siano esse navali o aeree, non
possiamo sempre discuterne sotto il ricatto dell'occupazione;
abbiamo bisogno anche di discutere in nome di un ruolo pacifico,
io dico, addirittura, pacifista, che la Sicilia dovrebbe avere
nel Mediterraneo in un nuovo rapporto di cooperazione e di
dialogo internazionale - e lei, signor Presidente, si sta
battendo molto per questo - tra le sponde del Mediterraneo per
concretizzare quella vocazione naturale che ha sempre avuto la
Sicilia come punto di incontro tra culture, popoli, identità
diverse.
Invece, si continua sempre con processi di militarizzazione
e di riarmo del Mediterraneo che io non condivido qualunque
governo li proponga, di centro-destra o di centro-sinistra.
Dunque, io voterò solo la parte impegnativa, perché non c'è
dubbio che discutendo della dismissione di un centro militare,
comunque bisogna affrontare i problemi occupazionali che sono
innanzitutto problemi che riguardano l'occupazione civile. E per
far questo si può anche ragionare in termini di riconversione a
fini civili di un insediamento militare, di riconversione a fini
civili anche di quelle competenze e di quelle professionalità lì
maturate. Concludendo, dichiaro di votare a favore dell'ordine
del giorno non condividendo le premesse.
BENINATI. Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, sull'ordine del giorno che mi
vede primo firmatario vorrei tranquillizzare l'onorevole Forgione
sul fatto che, comunque, esso scaturisce da una iniziativa (ferma
restando la bontà o meno, ma certamente su questo un po' tutta la
città di Messina sta discutendo) di smantellamento da parte del
Governo nazionale che, però, non ha visto alcun confronto; ed
ecco perchè l'ordine del giorno è sottoscritto da quasi tutti i
parlamentari regionali della provincia.
L'ordine del giorno mira certamente al mantenimento di
quelle strutture, anche perché, proprio sul problema economico,
non si hanno cifre certe di quanto costi questo smantellamento;
non si è ancora potuto capire a che cosa vanno incontro le
risorse dello Stato per lo smantellamento di questa base.
E' chiaro, e oltre tutto è previsto, non il totale
smantellamento in Sicilia, ma l'accorpamento di questa base in
Augusta. Per cui - e questo è un fatto molto importante - non è
che qui si deve fare la guerra tra Messina e Augusta;noi dobbiamo
capire qual è il motivo per cui si chiede un impegno del Governo
regionale. Intanto se effettivamente ci sono i presupposti
affinché ciò non avvenga - ed ecco il contenuto dell'ordine del
giorno - dopo di ché non mettere in conflitto due realtà che già
soffrono (Augusta per la sua parte e Messina certamente per
l'altra), per non mettere queste due realtà l'una contro l'altra.
Visto che, in effetti, la realtà di Messina esiste, nessuno vuole
andare contro l'una o contro l'altra, ma, certamente, mantenere
sarebbe la soluzione ottimale. Anche perché - e questo è detto
nell'ordine del giorno - la città di Messina ha visto in questi
ultimi anni, in questo settore, una continua scomparsa di realtà
che certamente, alla fine, si ripercuote sull'occupazione. Fermo
restando che si può rivedere, riqualificare quell'area, ma,
certamente, va discusso e concordato con le realtà pure locali
che, alla fine, sono i portatori di istanze e di proteste di
tutte le organizzazioni sindacali che, giustamente, anch'esse
protestano su questo fronte.
Quindi, qua ci troviamo tutti d'accordo affinché questo
smantellamento in atto non venga fatto, ma se ciò si deve fare
che venga prima compresa qual è l'alternativa e che cosa si andrà
a fare in quest'area, proprio per salvaguardare l'occupazione.
Aggiungo pure che nel Governo Drago, nella qualità di
assessore, nel mese di luglio, avevo fatto prendere un impegno
all'intera Giunta, e il Presidente lo ha fatto, ad un intervento
nei confronti dell'allora Ministro. Quindi credo che il Governo
attuale - anche perché mi risulta dalle firme - dia a
quest'ordine del giorno un giusto parere affinché si impegni
anch'esso a chiarire qual è la posizione del Governo nazionale
una volta per tutte sullo smantellamento o meno. Grazie.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'ordine del giorno 255 con il
parere favorevole del Governo.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Cristaldi
VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE: "VARIAZIONI AL BILANCIO
DELLA REGIONE E AL BILANCIO DELL'AZIENDA DELLE FORESTE
DEMANIALI DELLA REGIONE SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO 1998.
ASSESTAMENTO". (726/A)
PRESIDENTE. Indìco la votazione finale del disegno di legge:
"Variazioni al bilancio della Regione e al bilancio dell'Azienda
delle foreste demaniali della Regione siciliana per l'anno
finanziario 1998. Assestamento" (n. 726/A).
Chiarisco il significato del voto. Chi è favorevole vota
verde, chi è contrario vota rosso, chi si astiene vota bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Proclamo l'esito della votazione:
PRESENTI E VOTANTI 31
MAGGIORANZA 46
L'Assemblea non è in numero legale.
La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 21.05.
(La seduta, sospesa alle ore 20.03, è ripresa alle ore 21.03)
La seduta è ripresa.
VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE: "VARIAZIONI AL BILANCIO
DELLA REGIONE E AL BILANCIO DELL'AZIENDA DELLE FORESTE
DEMANIALI DELLA REGIONE SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO 1998.
ASSESTAMENTO". (726/A)
PRESIDENTE. Indìco la votazione finale del disegno di legge:
"Variazioni al bilancio della Regione e al bilancio dell'Azienda
delle foreste demaniali della Regione siciliana per l'anno
finanziario 1998. Assestamento" (n. 726/A).
Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole al
disegno di legge preme il pulsante verde; chi è contrario preme
il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:
PRESENTI E VOTANTI 34
MAGGIORANZA 46
L'Assemblea non è in numero legale.
Onorevole Capogruppo Speziale, lei è stato informato sulla
richiesta di numerosi Gruppi parlamentari, di alcuni parlamentari
di non tenere seduta nel pomeriggio di lunedì prossimo, ma nella
mattinata di martedì 15 dicembre 1998.
Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Presidenza del presidente Cristaldi
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 15
dicembre 1998, alle ore 10.30, con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - SVOLGIMENTO AI SENSI DELL'ART. 159, TERZO COMMA, DEL
REGOLAMENTO INTERNO DELLE INTERROGAZIONI DELLA RURICA
"AGRICOLTURA E FORESTE":
- N. 250 "Iniziative per l'informatizzazione degli uffici
periferici dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e
delle foreste." (19/09/96) - Giannopolo Domenico
- N. 251 "Iniziative per mettere ordine nel settore del
credito agrario e per il reperimento delle risorse
finanziarie necessarie alla liquidazione delle pratiche in
istruttoria." (19/09/96) - Giannopolo Domenico
- N. 304 "Censimento e corretto utilizzo dei fabbricati
ricadenti nel demanio forestale." (02/10/96) - Virzì
Gioacchino
III - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE N. 219 "INTERVENTI A FAVORE DEI
FRANTOI OLEARI SICILIANI".
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- i produttori di olio d'oliva ogni anno sono
costretti da un'assurda norma a rinnovare l'autoriz-
zazione sanitaria per i loro frantoi;
- la maggior parte di tali frantoi non subisce
alcuna variazione tecnica dopo il rilascio della
prima autorizzazione;
- le pastoie burocratiche in questo settore sono
arrivate al punto che l'azione imprenditoriale di
tali operatori risulta difficile e costosa con danni
per la nostra economia di parecchi miliardi;
CONSIDERATO che la Sicilia è l'unica Regione a mantenere
questa assurda norma,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ed in particolare
L'ASSESSORE PER LA SANITA'
ad abolire l'obbligo del rinnovo annuale delle
autorizzazioni sanitarie per quei frantoi oleari che
non abbiano avuto variazioni tecniche dopo il
rilascio della prima autorizzazione.""
(14 luglio 1998)
PAGANO-FLERES-SCAMMACCA DELLA BRUCA-D'AQUINO
IV - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- "Soppressione e liquidazione degli enti economici regionali
AZASI, EMS, ESPI" (NN. 443 - 458/A) (SEGUITO)
Relatore: On. Speziale
V - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- "Variazioni al bilancio della Regione e al bilancio
dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione
siciliana per l'anno finanziario 1998. Assestamento" (n.
726/A).
VI - ELEZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI DELLA
FONDAZIONE "FEDERICO II".
VII - ELEZIONE DI UN VICEPRESIDENTE.
VIII - ELEZIONE DI UN DEPUTATO QUESTORE.
IX - ELEZIONE DI UN DEPUTATO SEGRETARIO.
X - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE.
La seduta è tolta alle ore 21.09.