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Resoconto d'Aula della Seduta n. 200 di mercoledì 09 dicembre 1998
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   Presidenza del vicepresidente D'Andrea

   Presidenza del presidente Cristaldi


                PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE D'ANDREA

       La seduta è aperta alle ore 11.03.

     LO     CERTO ,    segretario  f.f.,  dà  lettura  del processo
  verbale          della   seduta  precedente  che,  non  sorgendo
  osservazioni,  è approvato.

    Si passa al primo punto all'ordine del giorno: Comunicazioni.

        DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO CHE SI COMUNICA ALL'ASSEMBLEA

    - "Modifica della  denominazione del comune di Castelvetrano in
  'Castelvetrano-Selinunte" (n. 841)

    - d'iniziativa parlamentare
    -  presentato  dagli  onorevoli  La  Grua,  Briguglio,  Caputo,
    Catanoso,  Granata,  Ricotta,  Scalia, Sottosanti, Stancanelli,
    Strano, Tricoli, Virzì in data 4 dicembre 1998

                    DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE

     PRESIDENTE. Avverto che  la  presidenza della Regione con nota
  del 2 dicembre 1998  ha  comunicato che la Giunta regionale nella
  seduta del 10 novembre  1998 ha deliberato di ritirare il disegno
  di legge n. 826:  "Modifiche  alla l.r.  30 gennaio 1997, n.  3 e
  alla l.r. 23 maggio 1991, n. 33".

   DISEGNI DI LEGGE INVIATI ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
   AI SENSI DEGLI ARTICOLI 62, 65 E 135 DEL REGOLAMENTO INTERNO CHE
   SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DELL'ARTICOLO 83, LETTERA B
   DEL REGOLAMENTO MEDESIMO

     PRESIDENTE.   Comunico   i   disegni  di  legge  inviati  alle
  competenti Commissioni legislative:

                             AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    -  "Modifica  dell'articolo 169 dell'Ordinamento amministrativo
  degli enti  locali,  approvato con legge regionale 15 marzo 1963,
  n.  16,  come  sostituito  dall'articolo 50, comma 1, della legge
  regionale 1 settembre 1993, n. 26" (n. 787)
    - d'iniziativa governativa
    - inviato in data 5 ottobre 1998

    - "Proroga  dei  termini  di  cui  all'articolo  19 della legge
  regionale 1 settembre 1993, n.  25, relativi all'espletamento dei
  pubblici concorsi. Riserve di posti" (n. 838)
    - d'iniziativa parlamentare

    -  "Modifica  delle norme per l'elezione dei deputati regionali
  (n. 839)
    - d'iniziativa parlamentare

    - "Integrazione  del  fondo  dei  comuni di cui all'articolo 11
  della legge  regionale  30  marzo  1998,  n.  5. Realizzazione di
  progetti di utilità collettiva" (n. 840)
    - d'iniziativa governativa
    - PARERE V COMMISSIONE

                     INVIATI IN DATA 3 DICEMBRE 1998

                                  BILANCIO (II)

    -  "Variazione  di  bilancio  finalizzata  al reperimento delle
  somme necessarie all'impinguamento del capitolo 16602" (n.  837)
    - d'iniziativa governativa
    - inviato in data 3 dicembre 1998
    - PARERE IV COMMISSIONE

                        ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

    - "Interventi urgenti per le camere di commercio" (n. 789)
    - d'iniziativa governativa

    - "Modifica  alla  legge  regionale  28  agosto  1997,  n.  31,
  concernente  'Interventi  a  sostegno  delle iniziative di lavoro
  autonomo e della piccola impresa" (n. 790)
    - d'iniziativa governativa

    - "Interventi  per i danni provocati da lepidotteri nottuidi in
  coltura di peperoni in pieno campo" (n. 791)
    - d'iniziativa governativa

    - "Norme  in  tema  di  assetto  dei  consorzi  per lo sviluppo
  industriale" (n. 792)
    - d'iniziativa parlamentare

                      INVIATI IN DATA 5 OTTOBRE 1998

                           AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    -  "Ulteriori  interventi  a  favore delle cooperative edilizie
  finanziate ai sensi delle leggi regionali 20 dicembre 1975, n. 79
  e 5 dicembre 1977, n. 95" (n. 788)
    - d'iniziativa governativa
    - PARERE III COMMISSIONE

    - "Interventi in favore delle cooperative edilizie" (n. 793)
    - d'iniziativa parlamentare
    - PARERE III COMMISSIONE

                      INVIATI IN DATA 5 OTTOBRE 1998

       COMUNICAZIONE DI APPOSIZIONE DI FIRMA SU DISEGNI DI LEGGE

     PRESIDENTE.   Avverto   che  con  nota  del  3  dicembre  1998
  l'onorevole Scoma ha comunicato di volere apporre la sua firma ai
  seguenti disegni di legge:

    n. 644: revisione della piana organica dirigenti forestali;
    n. 661: realizzazione di parcheggi;
    n. 664: interventi per la sicurezza dei bagnanti;
    n. 665: interventi per l'insegnamento della lingua siciliana;
    n. 671: interventi per l'occupazione in Sicilia;
    n. 677: interventi a favore dell'associazionismo di impresa;
    n. 681: interventi a sostegno della pratica sportiva;
    n. 690: parità di trattamento per le scuole non statali;
    n. 693: norme in materia di aiuto ai commercianti;
    n.  704:  istituzione  del  registro  degli  amministratori  di
    condomino;
    n. 719: regolamentazione dell'esercizio venatorio;
    n. 720: norme per accelerazione attività imprenditoriali;
    n. 740: sviluppo dello sport tra i disabili;
    n.  741: istituzione di uffici stampa presso le amministrazioni
    pubbliche
    n. 756: riordino dei servizi sociali e culturali per ciechi;
    n. 764: nuove norme in materia di autoservizi pubblici;
    n. 765: interventi per lo sviluppo delle isole minori;
    n. 770:  applicazione  di  norme a soggetti impegnati in lavori
    socialmente utili;
    n. 778: norme per il personale dei gruppi parlamentari;
    n. 779: norme in materia di credito alle imprese commerciali;
    n. 780: norme in materia di trasparenza sul collocamento;
    n. 782: interventi a favore dei detenuti;
    n. 783: norme in materia di trasparenza degli atti comunali;
    n. 793: interventi a favore delle cooperative edilizie;
    n.  807:  servizi  assistenziali  ai malati affetti da malattie
    ereditarie;
    n. 808:  affidamento  a  privati  di beni artistici in stato di
    abbandono;
    n. 811: nuove norme per la costituzione di comuni;
    n. 813: agevolazioni in favore dei grandi invalidi di guerra.

                       ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE. Comunico  che  sono  state  presentate le seguenti
  interrogazioni:

    - con richiesta di risposta orale:

      N. 2549 - Utilizzo del Consorzio universitario ennese.
      - Presidente Regione
      Firmatari: Grimaldi Ugo

      N. 2565 - Indagini volte ad  accertare  le  responsabilità
      dei diversi uffici e/o enti preposti ai progetti attuativi
      di restauro e di messa  in  sicurezza  di  monumenti  di
      rilevanza storico-architettonica nella città di Catania.
      - Presidente Regione
      - Assessore Presidenza
      - Assessore Beni Culturali
      Firmatari: Pignataro Giuseppe

    - con richiesta di risposta scritta:

      N. 2547 - Provvedimenti per evitare  di  compromettere  il
    regolare funzionamento della Pia Opera 'Collegio  di  Maria'
    di Monreale.
    - Presidente Regione
    - Assessore Enti Locali
      Firmatari: Caputo Salvino

      N. 2548 - Interventi urgenti allo scopo di far luce  sulla
    gestione amministrativa e del  personale  nella  cooperativa
    Kemonia's di Palermo.
      - Presidente Regione
      - Assessore Cooperazione
      Firmatari: Forgione Francesco

      N. 2550 - Interventi per evitare la chiusura della Casa di
    riposo 'Asilo S. Agata' del Comune di Catania.
      - Assessore Enti Locali
      Firmatari: Fleres Salvatore

      N. 2551 - Interventi per accertare la congruità del  costo
    dell'acqua in Sicilia.
      - Assessore Lavori Pubblici
      Firmatari: Fleres Salvatore

      N. 2552 - Interventi per il completamento  degli  impianti
    sportivi del comune di Vizzini (CT).
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Turismo
      Firmatari: Fleres Salvatore

      N. 2553 - Interventi per la  riconferma  e  l'assegnazione
    dell'ambito territoriale di caccia.
      - Assessore Agricoltura
      Firmatari: Fleres Salvatore

      N. 2554 - Interventi che si intendono  effettuare  per  la
    regolarizzazione dei posteggiatori abusivi  nella  città  di
    Catania.
      - Assessore Enti Locali
      Firmatari: Fleres Salvatore

      N. 2555 -  Interventi  per  l'agrumicoltura  siciliana  in
    favore della  produzione  di  arance  rosse  nel  comune  di
    Palagonia    (CT)  in  conseguenza  dei  lunghi  periodi  di
    siccità.
      - Assessore Agricoltura
      Firmatari: Fleres Salvatore

      N. 2556 - Notizie sulla discarica per  lo  smaltimento  di
    rifiuti di Bellolampo (PA).
      - Presidente Regione
      - Assessore Territorio
      Firmatari: Caputo Salvino

      N. 2557 - Interventi per fronteggiare il precariato presso
    la Regione siciliana.
      - Presidente Regione
      - Assessore Lavoro
      - Assessore Bilancio
      Firmatari: Caputo Salvino

      N. 2558 - Interventi per la viabilità e  vivibilità  delle
    strade e delle piazze della città di Catania.
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Lavori Pubblici
      Firmatari: Fleres Salvatore

      N. 2559 -  Interventi  per  risolvere  il  problema  degli
    allagamenti nella zona sud di Catania, in special modo nelle
    vie      Tripoli,  della  Concordia,  Generale  S.  Marzano,
    Cristoforo Colombo.
      - Assessore Enti Locali
      Firmatari: Fleres Salvatore

      N. 2560 - Interventi per la ristrutturazione dell'Istituto
    d'arte 'Luigi Sturzo' nel comune di Caltagirone (CT).
      - Assessore Beni Culturali
      - Assessore Lavori Pubblici
      Firmatari: Fleres Salvatore

      N. 2561 - Interventi per la prevenzione  e  l'informazione
    in materia di handicap della sordità nelle scuole, nei posti
    di lavoro, con  un  maggior  potenziamento  delle  strutture
    sanitarie.
      - Assessore Sanità
      - Assessore Beni Culturali
      Firmatari: Fleres Salvatore

      N. 2562 - Interventi per la sicurezza  e  la  tranquillità
    nella bambinopoli di via Grotta Magna a Catania.
      - Assessore Enti Locali
      Firmatari: Fleres Salvatore

      N.  2563  -  Interventi  per  la  sicurezza  della  strada
    Misterbianco-Paternò (CT).
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Lavori Pubblici
      Firmatari: Fleres Salvatore

      N. 2564 - Interventi per il ripristino del manto  stradale
    di via dei Normanni in prossimità dello sbocco sulla  strada
    provinciale Policara,  nel  Comune  di  Motta  S.  Anastasia
    (CT).
      - Assessore Lavori Pubblici
      - Assessore Enti Locali
      Firmatari: Fleres Salvatore

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  su  richiesta del Gruppo di
  Forza  Italia  impegnato  in  una  riunione,  sospendo  la seduta
  avvertendo che riprenderà alle ore 17,30.

    (La seduta sospesa alle ore 11.13 è ripresa alle ore 18.20)

                PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI

     PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

                       RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
  risposte scritte ad interrogazioni pervenute.

     CINTOLA, Segretario f.f.:
      Assessore Agricoltura

       N. 79 - Interventi a favore dell'agrumicoltura siciliana.
       ---
     Firmatari:Alfano         Angelo;  Fleres  Salvatore;  Basile
     Filadelfio;     Catania  Franco;  Cimino  Michele;  D'Aquino
     Antonio; Scammacca Della Bruca Guglielmo;  Scoma  Francesco;
     Vicari Simona
       ---
       - La firma degli on.li Fleres, Grimaldi, Pagano è decaduta
     a  seguito  della  loro  elezione  ad  Assessori  regionali,
     avvenuta   nella  seduta  n.  5  del  18  luglio  1996  (50
     Governo). - La firma degli  onorevoli  Beninati,  Bufardeci,
     Croce, Leontini, Misuraca è decaduta a  seguito  della  loro
     elezione ad Assessori regionali avvenuta nella seduta n. 148
     del 28-29  gennaio  1998  (51   Governo).  -  Con  nota  del
     18.2.1998 l'on. Fleres ha chiesto di apporre  nuovamente  la
     firma all'interrogazione.
                           ----------------
       N. 597 - Tempestiva comunicazione agli  interessati  degli
     effetti della mancata conversione in  legge  del  decreto  -
     legge n. 443  del  1996,  in  ordine  all'accesso  ai  fondi
     privati per l'esercizio dell'attività venatoria.
       ---
     Firmatari:Piro Francesco
       ---
       - Con nota n. 2283  del  3  novembre  1998  (anteriormente
     all'insediamento dell'on.le Piro nella carica  di  Assessore
     regionale del 52  Governo), l'Assessore per l'agricoltura ha
     trasmesso la risposta scritta.
                           ----------------
       N. 1129 - Notizie sull'attività della consulta di studi  e
     ricerche faunistico - venatorie, prevista dalla l.r.  n.  37
     del 1981.
       ---
     Firmatari:Zanna Antonio
       ---
                           ----------------
  Assessore Beni Culturali

       N. 868 -  Motivi  dei  ritardi  nel  restauro  del  Teatro
     comunale di Ortigia.
       ---
     Firmatari:Spagna Fausto
       ---
       - Con nota prot. n. 2420 del 24 maggio 1997 il  Presidente
     della Regione ha delegato l'Assessore alla presidenza.
                           ----------------
       N. 1223 - Accertamento di eventuali responsabilità per  il
     crollo verificatosi all'interno dell'ipogeo  del  Purgatorio
     nel centro storico di Agrigento.
       ---
     Firmatari:Vella Basilio; Martino Federico
       ---
       - Con nota n. 5201 del 6 novembre 1997 il Presidente della
     Regione ha delegato l'Assessore per i beni culturali.
                           ----------------
       N. 1286  -  Notizie  in  ordine  all'attività  di  ricerca
     subacquea   condotta  da  un'équipe  americana  nei  fondali
     prossimi alla città di Trapani.
       ---
     Firmatari:Piro Francesco
       ---
       - Con nota n. 2571  del  30  ottobre  1998  (anteriormente
     all'insediamento dell'on.le Piro nella carica  di  Assessore
     regionale del 52  Governo), l'Assessore per i beni culturali
     ha trasmesso la risposta scritta.
                           ----------------
  Assessore Cooperazione

       N. 726 - Iniziative per la tutela delle  risorse  ittiche,
     respingendo ogni ipotesi di riapertura del golfo di  Catania
     alla pesca a strascico.
       ---
     Firmatari:Spagna Fausto; Barbagallo Giovanni
       ---
       - Con nota n. 1514 del 24 marzo 1997 il  Presidente  della
     Regione ha delegato l'Assessore per la cooperazione.
                           ----------------
       N. 958 - Opportune iniziative di  sostegno  a  favore  dei
     pescatori colpiti dal naufragio, avvenuto il  3.3.1997,  che
     ha     causato  l'affondamento  della  motobarca  'Angelina'
     iscritta  al  N.  1-PE-847  dei  registri  navali  marittimi
     (RR.NN.MM) e GG. di Licata.
       ---
     Firmatari:Vella Basilio
       ---
       - Con nota prot. n. 3203 del 14 luglio 1997 il  Presidente
     della Regione ha delegato l'Assessore per la cooperazione.
                           ----------------
       N. 1705 - Revoca del decreto di  pesca  del  novellame  ed
     interventi per la tutela della neonata.
       ---
     Firmatari:Canino Francesco
       ---
                           ----------------
       N.    1759  -  Iniziative  volte  al  miglioramento  delle
     disposizioni in materia del fermo temporaneo del naviglio di
     pesca per l'anno 1998.
       ---
     Firmatari:Turano Girolamo
       ---
                           ----------------
       N. 1775 - Iniziative per una rapida approvazione del piano
     di riconversione delle spadare e della pesca in Sicilia.
       ---
     Firmatari:Lo Monte Carmelo
       ---
       - Con nota n. 3103 del 6 agosto 1998 il  Presidente  della
     Regione ha delegato l'Assessore per la cooperazione.
                           ----------------
       N.     1784  -  Iniziative  a  seguito  della  sistematica
     violazione del divieto di pesca a strascico nei  fondali  di
     Riposto.
       ---
     Firmatari:Barbagallo Salvino
       ---
       - Con nota n. 3108 del 6 agosto 1998 il  Presidente  della
     Regione ha delegato l'Assessore per la cooperazione.  -  Con
     nota n. 2688 del 30 ottobre 1998 (anteriormente
     all'insediamento   dell'on.le  Barbagallo  nella  carica  di
     Assessore regionale del 52   Governo),  l'Assessore  per  la
     cooperazione ha trasmesso la risposta scritta.
                           ----------------
       N.    1787  -  Interventi  per  assicurare  la  pesca  del
     pescespada.
       ---
     Firmatari:Fleres Salvatore
       ---
                           ----------------
       N. 1788 - Interventi per garantire il rispetto dell'art. 2
     della l.r. 6 agosto 1997, n. 27.
       ---
     Firmatari:Fleres Salvatore
       ---
                           ----------------
       N. 1862 - Notizie  circa  l'apertura  di  sportelli  CRIAS
     nelle province siciliane.
       ---
     Firmatari:Fleres Salvatore
       ---
                           ----------------
  Assessore Cooperazione Assessore Territorio

       N. 1779 - Interventi per assicurare  la  sistemazione  del
     porticciolo di Stazzo- Acireale e degli altri approdi  della
     fascia ionica.
       ---
     Firmatari:Fleres Salvatore
       ---
                           ----------------
  Assessore Enti Locali

       N. 73 - Interventi a  favore  dei  soggetti  portatori  di
     handicap.
       ---
     Firmatari:Alfano         Angelo;  Fleres  Salvatore;  Basile
     Filadelfio;     Catania  Franco;  Cimino  Michele;  D'Aquino
     Antonio; Scammacca Della Bruca Guglielmo;  Scoma  Francesco;
     Vicari Simona
       ---
       - La firma degli  onorevoli  Beninati,  Bufardeci,  Croce,
     Leontini, Misuraca è decaduta a seguito della loro  elezione
     ad Assessori regionali avvenuta  nella  seduta  n.  148  del
     28-29 gennaio 1998 (51  Governo). -  La  firma  degli  on.li
     Fleres, Grimaldi, Pagano è decaduta  a  seguito  della  loro
     elezione ad Assessori regionali, avvenuta nella seduta n.  5
     del 18 luglio 1996 (50  Governo). - Con nota  del  18.2.1998
     l'on. Fleres ha  chiesto  di  apporre  nuovamente  la  firma
     all'interrogazione.
                           ----------------
       N. 277 - Corretta utilizzazione dei beni di proprietà  del
     Comune di San Vito Lo Capo (TP).
       ---
     Firmatari:Canino Francesco
       ---
                           ----------------
       N. 374 - Iniziative per consentire alla comunità  alloggio
     'Prospettiva' di continuare la propria attività.
       ---
     Firmatari:Liotta Santo; Martino Federico; Vella Basilio;  La
     Corte Gioacchino; Forgione Francesco
       ---
       - Con nota n. 3937  del  20.12.1996  il  Presidente  della
     Regione ha delegato l'Assessore per gli enti  locali.  -  La
     firma dell'on. Morinello è  decaduta  a  seguito  della  sua
     elezione ad  Assessore  regionale,  il  cui  insediamento  è
     avvenuto nella seduta n. 195 del 20-21  novembre  1998  (52
     Governo).
                           ----------------
       N. 451 - Notizie in ordine all'espletamento delle funzioni
     di segretario  della  sezione  provinciale  di  Catania  del
     Comitato regionale di controllo (CO.RE.CO).
       ---
     Firmatari:Alfano Angelo
       ---
                           ----------------
       N. 641 - Ispezione presso il comune di Isola delle Femmine
     per accertare eventuali  irregolarità  compiute  nel  locale
     ufficio tecnico.
       ---
     Firmatari:Virzì Gioacchino
       ---
       - Con nota n. 1022 del  25  febbraio  1997  il  Presidente
     della Regione ha delegato l'Assessore per gli enti locali.
                           ----------------
       N. 809 - Nomina di un commissario ad acta presso il Comune
     di  Bolognetta  per  accertare  l'effettiva  utilità  di  un
     progetto di costruzione di  un  sottopassaggio  scatolare  e
     spartitraffico sulla strada statale 118.
       ---
     Firmatari:Virzì Gioacchino
       ---
                           ----------------
       N. 940 - Provvedimenti a seguito della  vicenda  riportata
     dalla stampa,  del  sig.  Francesco  Spitaleri  di  Maletto,
     titolare dell'omonima impresa edile.
       ---
     Firmatari:Barbagallo Salvino
       ---
       - Con nota prot. n. 2891 del 17 giugno 1997 il  Presidente
     della Regione ha delegato l'Assessore per gli enti locali. -
     Con  nota  n.  3041  dell'11  novembre  1998  (anteriormente
     all'insediamento   dell'on.le  Barbagallo  nella  carica  di
     Assessore regionale del 52  Governo),  l'Assessore  per  gli
     enti locali ha trasmesso la risposta scritta.
                           ----------------
       N. 1027 - Verifica di eventuali incongruenze tra le  opere
     appaltate dal Comune di Gioiosa Marea e quelle
     effettivamente realizzate per  la  sistemazione  della  rete
     idrica municipale.
       ---
     Firmatari:Piro Francesco
       ---
       - Con nota n. 3042 dell'11  novembre  1998  (anteriormente
     all'insediamento dell'on.le Piro nella carica  di  Assessore
     regionale del 52  Governo), l'Assessore per gli enti  locali
     ha trasmesso la risposta scritta.
                           ----------------
       N. 1047  -  Sospensione  dalle  funzioni  del  Sindaco  di
     Sant'Angelo Muxaro in applicazione dell'art. 40 della l.  n.
     142 del 1990, recepita dalla l.r. n. 18 del 1991.
       ---
     Firmatari:Virzì Gioacchino; Scalia Giuseppe
       ---
                           ----------------
       N. 1077 - Interventi a seguito dello stato di inefficienza
     e disorganizzazione burocratico -  amministrativa  segnalata
     presso l'Ufficio tecnico comunale di Alcamo, con particolare
     riferimento alla pratica edilizia n. 280 del 30.7.1996.
       ---
     Firmatari:Granata Benedetto Fabio; Virzì Gioacchino
       ---
                           ----------------
       N. 1224 - Normalizzazione della situazione
     igienico-sanitaria ed ambientale del comune di Balestrate.
       ---
     Firmatari:Virzì Gioacchino
       ---
       - Con nota n. 5202 del 6 novembre 1997 il Presidente della
     Regione ha delegato l'Assessore per gli enti locali.
                           ----------------
       N.   1269  -  Iniziative  nei  confronti  del  Sindaco  di
     Castellammare del Golfo onde ristabilire il  rispetto  delle
     regole   democratiche  nella  vita  amministrativa  di  quel
     Comune.
       ---
     Firmatari:Papania Antonio
       ---
       - Con nota n. 3040 dell'11  novembre  1998  (anteriormente
     all'insediamento      dell'on.le  Papania  nella  carica  di
     Assessore regionale del 52  Governo),  l'Assessore  per  gli
     enti locali ha trasmesso la risposta scritta.
                           ----------------
       N. 1270 - Notizie in ordine al  rinnovo  dei  consigli  di
     amministrazione delle IPAB.
       ---
     Firmatari:Basile Giuseppe
       ---
       -  Con  nota  prot.  n.  5449  del  17  novembre  1997  il
     Presidente della Regione ha  delegato  l'Assessore  per  gli
     enti locali.
                           ----------------
       N. 1484 - Indagine amministrativa sulla  mancata  adozione
     del piano regolatore generale del Comune di Valderice (TP).
       ---
     Firmatari:Papania Antonio
       ---
       - Con nota n. 3039 dell'11  novembre  1998  (anteriormente
     all'insediamento      dell'on.le  Papania  nella  carica  di
     Assessore regionale del 52  Governo),  l'Assessore  per  gli
     enti locali ha trasmesso la risposta scritta.
                           ----------------
  Assessore Industria

       N. 2008 - Iniziative per una più adeguata ripartizione dei
     fondi del  C.I.P.E.  per  la realizzazione  delle  opere  di
     metanizzazione.
       ---
     Firmatari:Caputo Salvino
       ---
                           ----------------
       N. 2023 - Realizzazione di opere di metanizzazione.
       ---
     Firmatari:Caputo Salvino
       ---
                           ----------------
  Assessore Lavori Pubblici

       N. 1849 - Interventi per assicurare  il  ripristino  degli
     scali di alaggio del porto di Acitrezza.
       ---
     Firmatari:Fleres Salvatore
       ---
                           ----------------
       N. 1940 - Provvedimenti improcrastinabili per il  recupero
     e la salvaguardia della costa di S. Alessio (ME) e per porre
     rimedio    agli  scriteriati  interventi  che  rischiano  di
     compromettere definitivamente tutto il litorale ionico.
       ---
     Firmatari:Lo Monte Carmelo
       ---
       - Con nota n. 2298  del  9  novembre  1998  (anteriormente
     all'insediamento    dell'on.le  Lo  Monte  nella  carica  di
     Assessore regionale del  52   Governo),  l'Assessore  per  i
     lavori pubblici ha trasmesso la risposta scritta.
                           ----------------
       N. 1945 - Interventi  per  la  manutenzione  della  strada
     statale 124 nel tratto Grammichele - Caltagirone.
       ---
     Firmatari:Fleres Salvatore
       ---
                           ----------------
       N. 1960 - Interventi  urgenti  per  fronteggiare  i  danni
     provocati dalle recenti  mareggiate  che  hanno  colpito  il
     comune di Letojanni ed il grave fenomeno  dell'erosione  del
     litorale.
       ---
     Firmatari:Lo Monte Carmelo
       ---
       - Con nota n. 2243  del  2  novembre  1998  (anteriormente
     all'insediamento    dell'on.le  Lo  Monte  nella  carica  di
     Assessore regionale del  52   Governo),  l'Assessore  per  i
     lavori pubblici ha trasmesso la risposta scritta.
                           ----------------
       N. 2001 - Interventi per  la  celere  realizzazione  della
     caserma dei carabinieri di Mazzarrone.
       ---
     Firmatari:Fleres Salvatore
       ---
                           ----------------
       N. 2111 - Inopportunità dell'esproprio di un  appezzamento
     di terreno in agro di Caccamo (PA), di proprietà dei signori
     Scaletta.
       ---
     Firmatari:Caputo Salvino
       ---
                           ----------------
       N.  2129  -  Interventi  per  assicurare  una  sufficiente
     illuminazione nella via Celona di Palermo.
       ---
     Firmatari:Fleres Salvatore
       ---
                           ----------------
       N.   2199  -  Interventi  per  il  restauro  dell'edificio
     scolastico attiguo alla chiesa  di  S.  Antonio  e  Vito  di
     Linguaglossa.
       ---
     Firmatari:Fleres Salvatore
       ---
                           ----------------
       N. 2222 - Interventi per  il  ripristino  degli  scali  di
     alaggio del porto di Acitrezza.
       ---
     Firmatari:Fleres Salvatore
       ---
                           ----------------
  Assessore Sanità

       N. 395 - Attribuzione degli incarichi di dirigente  di  II
     livello del ruolo sanitario.
       ---
     Firmatari:Ricotta Michele
       ---
       - Con nota n. 627 del 5 febbraio 1997 il Presidente  della
     Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
                           ----------------
       N. 1745 - Interventi urgenti al fine di risolvere l'annosa
     questione degli operatori dell'Avis di Palermo.
       ---
     Firmatari:Forgione Francesco; Vella Basilio
       ---
       - Con nota n. 3197 del 7 agosto 1998 il  Presidente  della
     Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
                           ----------------
       N. 1790 - Interventi nei confronti  della  AUSL  n.  2  di
     Caltanissetta a seguito  della  sospensione  dell'erogazione
     dei presidi ed ausili sanitari.
       ---
     Firmatari:Spagna Fausto
       ---
       - Con nota 4563 del 6 novembre 1998  il  Presidente  della
     Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
                           ----------------
       N.  1799  -  Notizie  circa  il  mancato  pagamento  delle
     prestazioni specialistiche e di laboratorio  compiute  dalle
     strutture convenzionate di pertinenza  della  ASL  n.  3  di
     Catania.
       ---
     Firmatari:Fleres Salvatore
       ---
                           ----------------
       N.   1820  -  Interventi  per  assicurare  la  tutela  dei
     consumatori circa la  distribuzione  in  Sicilia  di  agrumi
     spagnoli prodotti non in conformità con  le  predisposizioni
     che regolano l'uso di concimi chimici.
       ---
     Firmatari:Fleres Salvatore
       ---
                           ----------------
       N.      1949  -  Interventi  per  assicurare  il  corretto
     funzionamento  del  consultorio  familiare  di  Misterbianco
     (CT).
       ---
     Firmatari:Fleres Salvatore
       ---
                           ----------------
  Assessore Territorio

       N. 1088 - Motivi del  prospettato  intervento  sostitutivo
     nei confronti del comune di Alcamo  in  ordine  all'adozione
     del Piano regolatore generale.
       ---
     Firmatari:Papania Antonio
       ---
       - Con nota n. 4149 del 23  settembre  1997  il  Presidente
     della Regione ha delegato l'Assessore per  il  territorio. -
     Con   nota  n.  2243  del  27  ottobre  1998  (anteriormente
     all'insediamento      dell'on.le  Papania  nella  carica  di
     Assessore regionale del 52   Governo),  l'Assessore  per  il
     territorio ha trasmesso la risposta scritta.
                           ----------------
       N. 1422 - Verifica sulla collocazione delle tribune mobili
     in occasione del 'Ferrari Day'.
       ---
     Firmatari:Zanna Antonio
       ---
                           ----------------
       N. 1603 - Interventi  urgenti  al  fine  di  accertare  le
     immissioni inquinanti prodotte nel  comprensorio  tirrenico,
     con particolare riferimento alle  emissioni  prodotte  dalla
     centrale termoelettrica ENEL di San Filippo del Mela (ME).
       ---
     Firmatari:Martino Federico; Vella Basilio
       ---
       - Con nota n. 3253 del 10 luglio 1998 il Presidente  della
     Regione ha delegato l'Assessore per il territorio.
                           ----------------
       N. 1607 -  Iniziative  urgenti  per  la  realizzazione  di
     adeguate opere di protezione dei laghetti di  Marinello  che
     rischiano di scomparire per effetto delle mareggiate.
       ---
     Firmatari:Lo Monte Carmelo
       ---
       - Con nota n. 2009 del 14 maggio 1998 il Presidente  della
     Regione ha delegato l'Assessore per  il  territorio.  -  Con
     nota n. 1607 del 28 ottobre 1998 (anteriormente
     all'insediamento    dell'on.le  Lo  Monte  nella  carica  di
     Assessore regionale del 52   Governo),  l'Assessore  per  il
     territorio ha trasmesso la risposta scritta.
                           ----------------
       N. 1650 - Revoca del  provvedimento  di  destituzione  del
     direttore      generale  dell'Ente  Parco  dei  Nebrodi,  ed
     iniziative di rilancio dell'Ente medesimo.
       ---
     Firmatari:Lo Monte Carmelo
       ---
       - Con nota n. 3186 del 6 agosto 1998 il  Presidente  della
     Regione ha delegato l'Assessore  per  il  territorio. -  Con
     nota n. 1923 del 28 ottobre 1998 (anteriormente
     all'insediamento    dell'on.le  Lo  Monte  nella  carica  di
     Assessore regionale del 52   Governo),  l'Assessore  per  il
     territorio ha trasmesso la risposta scritta.
                           ----------------
       N. 1703 - Interventi  urgenti  al  fine  di  sostituire  i
     componenti del  Comitato  esecutivo  dell'Ente  parco  delle
     Madonie   decaduti  ai  sensi  dell'art.  9  bis  del  testo
     coordinato delle leggi regionali n. 98 del 1981, n.  14  del
     1988 e n. 71 del 1995.
       ---
     Firmatari:Forgione Francesco
       ---
       - Con nota n. 2799 del 16 luglio 1998 il Presidente  della
     Regione ha delegato l'Assessore per il territorio.
                           ----------------
       N. 1791 - Sollecitazione per l'avvio del nuovo  depuratore
     fognario di Vittoria.
       ---
     Firmatari:La Grua Saverio
       ---
       - Con nota n. 3155 del 6 agosto 1998 il  Presidente  della
     Regione ha delegato l'Assessore per il territorio.
                           ----------------
       N. 1983 - Interventi urgenti per permettere  l'attivazione
     del depuratore di Vittoria.
       ---
     Firmatari:Battaglia Giovanni; Zago Salvatore
       ---
       - Con nota n. 1969  del  9  novembre  1998  (anteriormente
     all'insediamento    dell'on.le  Battaglia  nella  carica  di
     Assessore regionale del 52   Governo),  l'Assessore  per  il
     territorio ha trasmesso la risposta scritta.
                           ----------------
  Presidente Regione

       N. 2323  -  Notizie  circa  gli  interventi  compiuti  dal
     Presidente  della  Regione  in  esecuzione  dell'ordine  del
     giorno in favore del XXX gruppo squadroni 'PEGASO'.
       ---
     Firmatari:Fleres Salvatore
       ---

                 ATTRIBUZIONE DI DELEGHE ASSESSORIALI

     PRESIDENTE.  Do  lettura  del  decreto  del  Presidente  della
  Regione   relativo   alla  attribuzione  delle  seguenti  deleghe
  assessoriali:

    - Assessore alla Presidenza: onorevole Crisafulli;

    - Assessorato dell'agricoltura e le foreste: onorevole Cuffaro;

    - Assessorato  dei  beni  culturali,  ambientali  e la pubblica
    istruzione: onorevole Morinello;

    - Assessorato del bilancio e delle finanze: onorevole Piro;

    -    Assessorato    della    cooperazione,    del    commercio,
    dell'artigianato e della pesca: onorevole Battaglia;

    - Assessorato degli enti locali: onorevole Barbagallo Salvino;

    - Assessorato dell'industria: onorevole Castiglione;

    -  Assessorato   dei   lavori  pubblici:  onorevole  Lo  Monte,
    designato a sostituire,  in  caso  di assenza o impedimento, il
    Presidente della Regione;

    - Assessorato  del  lavoro,  della  previdenza  sociale,  della
    formazione professionale e dell'emigrazione: onorevole Papania;

    - Assessorato della sanità: onorevole Sanzarello;

    - Assessorato  del  territorio  e  dell'ambiente:  onorevole Lo
    Giudice;

    - Assessorato del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti:
    onorevole Rotella.


   Presidenza del presidente Cristaldi


    VOTAZIONE  DI  RICHIESTA  DI PROCEDURA D'URGENZA DEL DISEGNO DI
    LEGGE N. 835

     PRESIDENTE.  Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
  "Richiesta  di  procedura  d'urgenza  per  il  disegno  di  legge
  'Disposizioni in materia di impatto ambientale (n. 835)'".
       Pongo  in  votazione la richiesta di procedura d'urgenza.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)


   Presidenza del presidente Cristaldi


          DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONI

     PRESIDENTE.  Si  passa  al terzo punto dell'ordine del giorno:
  Lettura, ai  sensi  e  per gli effetti degli articoli 83, lettera
  D), e 153 del Regolamento interno, della mozioni numeri 250, 251,
  252, 253, 254,  255, 256, 257, 259, 260, 261, 262, 263, 264, 265,
  266, 267.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     CINTOLA. Segretario f.f.:
      N. 250 - Iniziative nei  confronti del Governo nazionale per
              evitare  che   le  scelte  del  Piano  generale  dei
              trasporti  risultino  mortificanti delle possibilità
              di sviluppo della Sicilia.

                   ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      CONSIDERATO che:

              - nel mese di  luglio  scorso  è  stato presentato a
              Roma il documento  contenente  le linee guida per la
              elaborazione  del   piano   generale  dei  trasporti
              nazionale (PGT);

              -  tale   documento,   partendo   da   un'attenta  e
              dettagliata analisi  della  situazione  attuale  dei
              trasporti, traccia  il  programma  per  lo  sviluppo
              generale del  settore, indicando  quali  saranno gli
              assi di intervento dell'azione del Governo nazionale
              e della Comunità europea;

              - da una  lettura  del  documento  emerge con grande
              chiarezza che la  Sicilia  è destinata ad essere del
              tutto  esclusa   dai   grandi   canali  di  traffico
              nazionale ed internazionale;

              -  infatti, anche  se  più  volte  viene  citato  un
              'rinnovato interesse  per  il Mediterraneo' da parte
              dell'Unione  europea,  e  nonostante  il  Sud  venga
              indicato come futura  'porta'  per i traffici la cui
              origine  o  destinazione  sono  l'intero  territorio
              nazionale  e   l'Europa,   tale   interesse   sembra
              limitarsi ai rapporti  con  la  Grecia, la Turchia e
              l'area balcanica, escludendo  qualsiasi  ipotesi  di
              rapporto con il  Nord  Africa  ed  il Medio-Oriente;
              tale prospettiva  determina  di  fatto  l'esclusione
              della Sicilia da tutte le scelte operate all'interno
              del PGT;

              - non ha  altra spiegazione la scelta di individuare
              come 'priorità  nazionale'  soltanto  il  'corridoio
              adriatico' che  riguarda il potenziamento della rete
              plurimodale di trasporto da Trieste a Brindisi verso
              la Grecia e i Balcani;

              - a ciò  va  aggiunto  che  l'impostazione delle Ten
              (Trans European  Networks)  individuate  in  sede di
              Commissione europea (e che per il Meridione d'Italia
              sono la Gioia Tauro-Genova-Domodossola/Chiasso-Basi-
              lea e  la Brindisi-Verona-Monaco-Norimberga)  e  dei
              corridoi plurimodali (in Italia quello Venezia-Trie-
              ste-Lubiana-Budapest-Kiev e quello adriatico  fino a
              Brindisi) ignora di fatto la Sicilia e la sua  posi-
              zione privilegiata al centro del Mediterraneo;

              - in sintesi, gli interventi che il PGT rivolge alla
              Sicilia sono soltanto una non meglio chiarita  'tra-
              sversale autostradale' Palermo-Siracusa, destinata a
              essere  un 'vitale canale  di traffico'  fra  grandi
              porti, e il trasferimento di 'rilevanti' risorse per
              l'ammodernamento  e l'ampliamento degli aeroporti di
              Palermo e Catania; un ulteriore passaggio è riferito
              all'ipotesi  di  ponte  sullo Stretto, da  vagliare,
              secondo il documento, come 'collegamento stabile fra
              Sicilia e Continente, tenuto conto del sistema delle
              infrastrutture  di trasporto esistenti e dei  flussi
              di traffico tra le due aree...';

              -  peraltro,   a  proposito  dell'ampliamento  degli
              aeroporti, non  si  può  dimenticare  che l'Alitalia
              pervicacemente sostiene  il progetto 'Malpensa 2000'
              che,   attraverso   la   creazione   di   un   'Hub'
              aeroportuale  presso  lo  scalo milanese, prevede di
              fare  di  quello  l'unico  aeroporto  internazionale
              italiano;  ciò  significa  in  termini  concreti che
              chiunque  volesse raggiungere qualsiasi destinazione
              straniera  dalla  Sicilia  dovrà  prima  raggiungere
              Milano, anche  se  la  destinazione  dovesse  essere
              l'Africa o l'area del Mediterraneo;

              - ancora, particolarmente  grave appare il fatto che
              in due  punti  fondamentali  del  documento  (quello
              dedicato allo  sviluppo  della  rete  ferroviaria  e
              quello dedicato ai  porti  e agli interporti) non vi
              sia alcun riferimento  alla Sicilia:  non una parola
              rispetto alla  necessità di raddoppio della Palermo-
              Messina né  alle  disastrose  condizioni  della rete
              ferroviaria isolana;  non  una  parola  dedicata  ai
              porti siciliani,  ignorando  di fatto le possibilità
              offerte dalle  strutture  già  esistenti  quali,  ad
              esempio, Termini Imerese, Pozzallo, Tremestieri;

              CONSIDERATO, infine, che:

              - certamente nel  determinare le scelte del PGT, che
              di fatto  farebbe della marginalità geografica della
              Sicilia una  marginalità  economica  e sociale, deve
              aver influito lo  scarso  apporto propositivo che da
              parte dell'Amministrazione  regionale è arrivato nel
              settore;

              - non si può  infatti  ignorare che il recente Piano
              regionale  dei   trasporti  presentato  dal  Governo
              risulta essere del tutto generico, senza individuare
              alcuna priorità  e  alcuna  logica  complessiva  cui
              ispirare gli  interventi,  soprattutto  nel  settore
              della   portualità,    delle    ferrovie   e   della
              intermodalità,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              - ad assumere  un  ruolo di forte contrattazione con
              il Governo nazionale,  affinché  le scelte del piano
              generale dei  trasporti  non  risultino mortificanti
              delle  possibilità   di  sviluppo  della  Sicilia  e
              rispecchino una nuova filosofia che veda nell'intero
              bacino  mediterraneo   il   luogo   di   naturale  e
              privilegiato rapporto del Sud d'Europa e d'Italia in
              particolare, chiedendo in tal senso che:

              a) sia favorita  la realizzazione di poli decentrati
              per  il   cabotaggio   marittimo   in  diverse  zone
              dell'Isola,  mettendo   a   frutto  le  potenzialità
              offerte dalle strutture portuali già esistenti;

              b) siano potenziati i collegamenti aerei, negoziando
              con la Compagnia  di  bandiera  e le altre compagnie
              impegnate  in   collegamenti   con  la  Sicilia  una
              politica delle tariffe che non penalizzi i residenti
              e le attività  produttive  locali e che incentivi il
              traffico turistico;

              c) sia  immediatamente rivisto il progetto 'Malpensa
              2000', accogliendo anche  le  critiche mosse in sede
              di  Commissione   europea,  mantenendo  altri  scali
              internazionali oltre  Milano  e, anzi, prevedendo la
              possibilità  di   accordi   bilaterali   con   altre
              compagnie  aeree  che collegano il Nordafrica perché
              facciano della  Sicilia  un  punto  di  arrivo  e di
              partenza dei propri voli;

              d) siano individuati  i  mezzi  ed  i  finanziamenti
              necessari  per   il   completamento   delle   tratte
              autostradali in  costruzione,  verificando  anche la
              possibilità   del   'project   financing'   per   il
              reperimento di fondi;

              e) sia avviata  una  contrattazione  con le Ferrovie
              dello Stato affinché  sia  interrotto il processo di
              smantellamento ed abbandono del servizio ferroviario
              nell'Isola.""

                               MELE - GUARNERA - LO CERTO - ORTISI

      N. 251 - Revoca  dei  recenti  provvedimenti di  nomina   di
              direttori regionali ed esecuzione della  mozione  n.
              223,  approvata dall'Assemblea nella seduta  n.  180
              del 29 luglio 1998.

                   ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      CONSIDERATO che:

              - la Giunta regionale di Governo ha  proceduto nelle
              scorse settimane alla nomina di sei  nuovi direttori
              regionali, dei soprintendenti e dei  responsabili di
              uffici dell'Amministrazione dei Beni culturali;

              - in materia di nomine dei vertici  della burocrazia
              regionale manca tuttora una fonte normativa regiona-
              le che indichi con certezza i parametri  di obietti-
              vità e trasparenza di riferimento;

              - ad anni di distanza dalla legge n. 412  del  1992,
              che ha delineato i principi fondamentali, vincolanti
              anche per la Sicilia, per la riforma dell'organizza-
              zione delle Pubbliche Amministrazioni e del rapporto
              di pubblico impiego, nonché dalla c.d. legge 'Bassa-
              nini', l'attuale Governo regionale, così come quelli
              precedenti,  non   ha  dato  il  necessario  impulso
              all'opera di riforma dell'Amministrazione regionale,
              compresa la regolamentazione della dirigenza;

              -  ciò lascia e ha lasciato ampio margine  a  metodi
              che  privilegiano  la  logica   dell'appartenenza  e
              l'esercizio  di un potere clientelare che  di  fatto
              mortifica  l'istanza di separazione  della  politica
              dall'amministrazione al fine di  un'azione  pubblica
              efficiente e trasparente;

              -  in  assenza di tali riforme, la nomina  di  nuovi
              direttori non si inquadra nel più ampio  contesto di
              una riorganizzazione generale, ma  risponde all'esi-
              genza,  tutta  di natura politica, di  piazzare  gli
              uomini  giusti ai posti giusti, grazie  alla  logica
              nepotistica  di  sempre:  si  tratta,   infatti,  di
              persone a vario titolo legate, anche da  vincoli  di
              parentela, all'attuale maggioranza politica;

              -  anche  in assenza di regole certe, più  volte  la
              Corte  dei  Conti  ha negato il visto a  decreti  di
              nomina di direttori regionali in carenza di elementi
              che giustificassero le scelte effettuate; vale a tal
              proposito  citare la deliberazione della  Corte  dei
              Conti n. 1/95 circa i limiti  della  discrezionalità
              degli  organi  politici  nel procedere a  nomine  di
              figure  apicali  dell'Amministrazione,   limiti  che
              vanno rinvenuti nella necessità di  salvaguardare  i
              precetti  costituzionali  di  imparzialità   e  buon
              andamento della Pubblica Amministrazione;

              - per quel che riguarda le nomine dei soprintendenti
              ai  beni culturali, queste sono avvenute  in  totale
              dispregio della  mozione  n. 223, approvata dall'As-
              semblea regionale siciliana  nella seduta n. 180 del
              29  luglio  1998  che  vincolava  il  Governo  della
              Regione 'a definire una ipotesi di incarichi seguen-
              do rigorosi  criteri  di professionalità, conoscenza
              del territorio,  competenze  specifiche  e  capacità
              manageriali; a procedere al bando e all'espletamento
              di concorsi relativi alla copertura di posti presen-
              ti  in organico; a sollecitare la discussione  e  il
              varo di  organici disegni di legge per  il  riordino
              dell'intero settore',

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              - a revocare i provvedimenti di nomina effettuati di
              recente,   oltremodo   discrezionali  e  scarsamente
              motivati;

              - a rendere noti i curricula dei suddetti direttori;

              -  ad  elaborare un progetto di riforma dell'Ammini-
              strazione   regionale,  che  riveda  interamente  la
              disciplina  della  dirigenza con l'istituzione di un
              albo  dei dirigenti quale bacino ampio da cui attin-
              gere per l'attribuzione delle funzioni, con la ride-
              finizione delle funzioni proprie dell'alta dirigenza
              e  con  la  verifica  dell'attuale quadro  dirigente
              attraverso lo strumento del corso-concorso,

              -  a  dare immediata esecuzione alla mozione n. 223,
              approvata dall'ARS nella seduta n. 180 del 29 luglio
              1998.""

                             GUARNERA - LO CERTO - MELE - ORTISI

      N. 252 - Provvidenze  urgenti  a  favore  dei proprietari di
              immobili danneggiati dall'evento franoso verificato-
              si nel  dicembre 1996 in località 'Timpone dell'Oro'
              a Marsala.

                   ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO  che:

              - nel mese di dicembre 1996, nella località 'Timpone
              dell'Oro', in  contrada 'Amabilina' di Marsala, si è
              verificato il  crollo della volta di vecchie cave di
              calcarenite;

              - nel dissesto sono state coinvolte varie costruzio-
              ni,  alcune  delle  quali danneggiate gravemente con
              imminente pericolo  di  crollo, altre con danni alle
              strutture secondarie  e lesioni nelle aree di perti-
              nenza;

              - il limite del dissesto passa inoltre in prossimità
              di edifici che, seppur integri al momento, potrebbe-
              ro  facilmente  restare  oggetto  di eventuali altri
              movimenti geologici;

              - da  indagini  effettuate si è infatti rilevato che
              il fenomeno  non  si è esaurito, e ciò può rilevarsi
              dalla progressiva apertura delle lesioni originaria-
              mente verificatesi e dall'apertura di nuove;

              - appare fondata, ove non si intervenisse, l'ipotesi
              di una  possibile  ripresa  del  fenomeno  su grande
              scala, con imprevedibili conseguenze per la viabili-
              tà interna  e  la  stabilità degli edifici limitrofi
              all'area di dissesto;

      RITENUTO necessario  ed  improcrastinabile  che  occorra  un
              doppio intervento  a  salvaguardia di coloro i quali
              subirono il  danno nel dicembre 1996 ed un secondo a
              salvaguardia  del territorio e quindi delle famiglie
              che  potrebbero  essere  interessate  da ulteriori e
              probabili eventi franosi,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              a trovare celermente soluzione al problema di cui in
              premessa.""

                                  FLERES - D'AQUINO - PROVENZANO -
                                  PAGANO - CIMINO - GRIMALDI

      N. 253 - Intervento  per l'attuazione della legge n. 449 del
              27.12.1997, denominata 'finanziaria'.

                   ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO  che:

              -  la  legge  n.  449  del 27.12.1997 ('finanziaria'
              1998)  ha  previsto  la  concessione  di  un credito
              d'imposta  per le piccole e medie imprese ubicate al
              Sud  che  nel  periodo  dall'1.10.1997 al 31.12.2000
              avessero   assunto   nuovi  dipendenti,  sviluppando
              quindi un incremento occupazionale;

              - successivamente,  il  Ministero delle Finanze, con
              decreto n.  311  del  3.8.1998,  ha emanato apposito
              regolamento con cui  sono  state fornite le disposi-
              zioni attuative  per l'ammissione al credito d'impo-
              sta per le imprese  ubicate in aree depresse del Sud
              (Basilicata,  Calabria,  Campania,  Molise,  Puglia,
              Sardegna, Sicilia);

              - l'art. 4, comma  2,  della citata legge n. 449 del
              1997 ha stabilito che  le aree di operatività per le
              imprese beneficiarie  del  credito d'imposta debbono
              essere situate nei  territori di cui all'obiettivo 1
              del regolamento CEE n.  2052/88 e successive modifi-
              che ed integrazioni,  ed in quelle individuate dalla
              decisione della  Commissione  delle Comunità Europee
              n.  836  dell'11.4.1997, confermata con decisione n.
              SG(97)D/4949 del 30.6.1997;

              - il Ministero ha fornito l'elenco che identifica in
              dettaglio le aree interessate dalle agevolazioni con
              esclusione, in provincia di Trapani, delle piccole e
              medie   imprese  ricadenti  nei  comuni  di  Alcamo,
              Calatafimi, Castellammare del Golfo, Buseto Palizzo-
              lo,  Valderice,  Santa Ninfa, Gibellina, Salaparuta,
              Poggioreale, Castelvetrano, Erice, Mazara del Vallo,
              Paceco,  Partanna,  Petrosino,  Salemi,  Campobello,
              Vita,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              - a  dimostrare  concretamente  pieno  sostegno alla
              piccola e media impresa siciliana;

              - a richiedere ufficialmente al Governo nazionale di
              estendere le provvidenze rivolte alle piccole e  me-
              die imprese che assumono manodopera nelle aree svan-
              taggiate anche a quelle imprese operanti nei  comuni
              sopra menzionati, indiscriminatamente escluse""

                              TURANO - CIPRIANI - LEANZA - GRANATA

      N. 254 - Interventi   per   il  miglioramento  del  servizio
              ferroviario nella tratta Catania-Roma.

                   ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO  che:

              - con il  nuovo  orario ferroviario la Sicilia  sud-
              orientale  subisce una grave penalizzazione, essendo
              stata soppressa una  coppia  di corse in partenza da
              Catania per Roma e da Roma per Catania;

              - precedentemente,  in partenza da Catania per Roma,
              oltre alla corsa delle ore 21.40, vi era una seconda
              corsa  successiva,  che  convogliava carrozze prove-
              nienti da  Agrigento  nonché  da  Vittoria,  Gela  e
              Caltagirone e viceversa  per  i treni in partenza da
              Roma;

              - i disagi ai viaggiatori sono assai presenti in una
              vasta zona che costituisce il profondo Sud dell'Iso-
              la  e  che per decenni ha fruito di collegamenti più
              funzionali per il Centro ed il Nord Italia,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad intervenire  prontamente  perché  i  disagi  e  i
              disservizi  degli utenti della Sicilia sud-orientale
              vengano prontamente eliminati.""
              (22 ottobre 1998)
                                  FLERES - GRIMALDI - PAGANO -
                                  D'AQUINO - CIMINO

      N. 255 - Revisione della delibera di Giunta regionale del 28
              dicembre  1996,  n.  446,  concernente  il  piano di
              ristrutturazione della rete ospedaliera in Sicilia.

                   ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO:

              - che  la  delibera  della  Giunta  regionale del 28
              dicembre 1996,  n,  446,  ha determinato il piano di
              ristrutturazione della rete ospedaliera in Sicilia;

              -  che  il  programma di ristrutturazione della rete
              ospedaliera ha previsto, tra l'altro, la soppressio-
              ne  di  sette presidi ospedalieri della provincia di
              Catania;

              - che  la  soppressione  di  alcuni  tra  i  presidi
              siciliani  non   ha  tenuto  conto  delle  effettive
              necessità dell'utenza  locale  e che anzi, in alcuni
              casi, ha realizzato lo smantellamento dell'assisten-
              za sanitaria  ospedaliera  anche  in  zone  e comuni
              particolarmente disagiati  sia  per la loro colloca-
              zione geografica,  come per esempio le zone montane,
              sia per  l'insufficienza  di  collegamenti  e vie di
              comunicazione adeguati  nei  casi  di urgenza, oltre
              che  per  le  enormi  difficoltà  che  ne  derivano,
              soprattutto nel  periodo  invernale,  a  causa della
              presenza di  neve e di altre condizioni atmosferiche
              avverse che  rendono difficile , se non impossibile,
              il raggiungimento di altri presidi ospedalieri;

      CONSIDERATO:

              - che  la  legge regionale n.  30 del 1993 prevedeva
              specifiche  deroghe  riservate ai presidi delle zone
              montane  richiamate e ribadite anche dalla normativa
              nazionale;

              -  che  i  parametri  contenuti  sia nella normativa
              nazionale che in quella regionale di recepimento non
              possono essere meccanicamente acquisiti se non in un
              quadro  di valutazioni che tengano conto di specifi-
              cità locali rispetto a cui non si può non assicurare
              un  livello  minimo  di  assistenza  per garantire a
              tutti i  cittadini  il  diritto alla salute anche in
              deroga a calcoli meramente aritmetici;

              - ancora che gli impegni assunti, per quanto riguar-
              da la  provincia di Catania dal manager dell'Azienda
              sanitaria locale  n.  3  non  sono  stati rispettati
              neppure nel  quadro degli impegni minimali che erano
              stati assunti  sia  con  alcuni  sindaci, supportati
              anche  dalle  valutazioni  e  dalle  competenze  del
              personale medico, che con i parlamentari intervenuti
              e con le organizzazioni sindacali del territorio;

      TENUTO CONTO  che  alcune  scelte  contenute all'interno del
              piano di rifunzionalizzazione, di cui alla succitata
              delibera n.  446 del Governo regionale, rischiano di
              creare gravi problemi in zone, in particolare quelle
              montane,  che  pur comprendendo ampi bacini d'utenza
              di  circa 30.000 abitanti, non sono nelle condizioni
              di  assicurare  un'adeguata  e  pronta assistenza ai
              cittadini;

      CONSIDERATA ancora  la  spinta  che è venuta nel corso degli
              ultimi 2 anni da diverse amministrazioni e dai  con-
              sigli comunali, tesa a sollecitare una rivisitazione
              della scelta operata dal Governo della Regione,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              previo  parere  della Commissione legislativa perma-
              nente  'Servizi  sociali  e sanitari' dell'Assemblea
              regionale   siciliana,  eventualmente  preceduto  da
              audizione dei soggetti istituzionali e sociali delle
              aree montane  interessate, a rivedere la delibera n.
              446   succitata  con  l'applicazione  delle  deroghe
              previste dalla  legge  per i territori montani, tali
              da consentire  a  quelle  aree  il  mantenimento  di
              strutture   ospedaliere   adeguate   ed  efficienti,
              prevedendo la  degenza  per  acuti  e  delle diverse
              discipline in  un  quadro  di  garanzia  di  livelli
              minimi di  salvaguardia  del  diritto  alla salute e
              all'assistenza sanitaria  a  tutti i cittadini, così
              come in  tante  occasioni  dichiarato dalle autorità
              sanitarie  regionali  e  nel  rispetto  delle  linee
              previste  dall'annunciato  piano sanitario regionale
              di cui da anni, e ancora oggi, si attende l'approva-
              zione.  Che  comunque,  in  fase di approvazione del
              piano sanitario  regionale, si tenga conto di quanto
              sopra detto, rivedendo  anche la delibera n. 446 del
              28 dicembre 1996.""

                               VILLARI - LO CERTO - LIOTTA -
                               PIGNATARO - CATANIA - CATANOSO -
                               BARBAGALLO G. - GUARNERA - CALANNA

      N. 256 - Iniziative   per   la   metanizzazione  dei  comuni
              siciliani.

                   ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              -  nella seduta CIPE del 6.5.1998 si è deliberata la
              ripartizione dei fondi relativi alla 'metanizzazione
              del  Mezzogiorno', così  come  previsto  dall'art. 9
              della legge n. 266 del 1997;

              -  tale  ripartizione consentirà la realizzazione di
              opere di metanizzazione per i comuni del Mezzogiorno
              per un importo di L. 2.200 miliardi circa;

              -  con  tale  delibera, ai comuni siciliani verranno
              destinati  pochi  miliardi,  sempreché  vi siano dei
              residui   del   finanziamento   assegnato  ad  altre
              Regioni,  spendibili,  tra l'altro, solo dopo l'anno
              2000;

      TENUTO CONTO  che  la Corte dei Conti nelle scorse settimane
              ha  bocciato  la delibera CIPE del 6.5.1998 relativa
              alla ripartizione di cui all'art.  9 della L. n. 266
              del 1997;

      CONSIDERATO che:

              -  i comuni da metanizzare in Sicilia sono oltre 260
              con una popolazione di oltre 1.800.000 abitanti;

              -  90  di  questi  comuni  sono  inseriti  nel primo
              triennio operativo con delibera CIPE dell'11.2.1998;

              -  la Consulta regionale per l'energia più volte, su
              questo argomento ha denunciato i rischi e i pericoli
              di un abbandono  della  realtà siciliana, con chiara
              discriminazione   a   vantaggio   dei   comuni   del
              Centro-Nord;

              -   la  metanizzazione  rappresenta  un'irripetibile
              occasione di sviluppo per  la  nostra terra sotto il
              profilo dell'occupazione diretta ed indiretta;

              - il sistema economico regionale non può fare a meno
              di    potenziare    e   sviluppare   le   opere   di
              metanizzazione;

              -   vari   sindaci   della   nostra   Regione  hanno
              sollecitato  interventi  nei  confronti  di tutte le
              autorità sociali, evidenziando i rischi sociali e le
              aspettative della nostra popolazione;

              -  a  seguito di sollecitazione da parte del Sindaco
              di  Marianopoli, architetto Carmelo   Montagna,   il
              Presidente della Camera  dei  deputati,  On. Luciano
              Violante, con una nota  del 21.7.1998 ha disposto la
              trasmissione degli  atti  alla Commissione 'Attività
              produttive',   affinché   tale   problematica  fosse
              portata   a    conoscenza   dei   deputati   membri,
              sollecitando l'intervento degli stessi;

              -    moltissime   amministrazioni   comunali   hanno
              provveduto   a   porre  in  essere  tutti  gli  atti
              amministrativi  per  l'immediata  cantierabilità dei
              lavori di metanizzazione, al fine di usufruire delle
              agevolazioni legislative,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              - ad attivarsi presso  il Governo nazionale, al fine
              di conoscere le ragioni della sostanziale esclusione
              della Sicilia dal  finanziamento  e  rimuovere  tale
              grave discriminazione che provoca danno all'economia
              siciliana, agevolata in  ciò  dalla  sentenza  della
              Corte dei Conti;

              - riaprire i  termini di presentazione delle domande
              da parte di tutti i comuni meridionali facenti parte
              del primo triennio  operativo  di  cui alla delibera
              CIPE  11.2.1988,  ricadenti  nelle  Regioni  di  cui
              all'obiettivo 1 dell'Unione Europea;

              - intervenire affinché  il CIPE nelle nuove delibere
              non discrimini più i comuni siciliani stabilendo con
              priorità  l'assegnazione   dei   fondi  per  singola
              Regione,  nella   misura   sempre  utilizzata  nella
              ripartizione   dei  fondi   da   parte   del   CIPE,
              rispettando, all'interno  delle  singole Regioni, le
              priorità previste dall'art.  9  della  legge  n. 266
              del 1997.""

                                  PAGANO - FLERES -
                                  SCAMMACCA DELLA BRUCA - D'AQUINO -
                                  BASILE G.- ALFANO - GRANATA -
                                  ZANGARA - PETROTTA - CIMINO -
                                  LA GRUA - SCALIA - CAPUTO - VELLA -
                                  MARTINO - BARBAGALLO G. - MELE

      N. 257 - Interventi  per  ripristinare  gli  orari  dei voli
              postali  utilizzati per la spedizione dei quotidiani
              siciliani.

                   ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              -  con  un  recente provvedimento, l'Amministrazione
              delle  Poste  ha  ritenuto  di  dover anticipare gli
              orari  dei voli degli aerei postali con i quali, tra
              l'altro,    vengono   avviati   alla   distribuzione
              nazionale i quotidiani siciliani;

              -  tale  anticipo  rende  impossibile  il tempestivo
              inoltro  dei  giornali alle edicole, poiché il nuovo
              orario  non consente alle redazioni di completare le
              edizioni,  permettendone  la  spedizione  entro  gli
              orari fissati per i voli predetti;

              -  così  stando  le  cose,  di  fatto,  si limita il
              diritto  alla  pluralità  di  informazione,  di  cui
              intendono godere i cittadini, e si arrecano notevoli
              danni  alle  testate  locali,  come  segnalato anche
              dalla FIEG;

              -   sarebbe   opportuno   modificare   la  decisione
              dell'Amministrazione  delle  Poste,  ripristinando i
              precedenti orari,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad intervenire presso l'Amministrazione delle Poste,
              al fine  di ripristinare i precedenti orari dei voli
              postali con  i quali si provvede alla spedizione dei
              quotidiani  siciliani  per  l'inoltro  alle  edicole
              nazionali.""

                               FLERES - GRIMALDI - PAGANO - CIMINO

      N. 259 - Interventi per assicurare il rispetto dell'articolo
              6 dello Statuto della Regione siciliana.

                   ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              -  i deputati regionali Guido Virzì, Salvino Caputo,
              Raffaele  Stancanelli,  Giuseppe  Scalia  e Giuseppe
              Grippaldi,  da  notizie  di stampa, pare siano stati
              iscritti  nel  registro degli indagati della Procura
              della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, per
              l'ipotesi  di  diffamazione,  che avrebbero commesso
              nell'esercizio  del loro mandato, sottoscrivendo una
              mozione   con   la   quale  nel  segnalare,  in  via
              ipotetica,  infiltrazioni  mafiose  nel 'Patto delle
              Madonie'   chiedevano   l'intervento   del   Governo
              regionale, per la costituzione di una commissione di
              inchiesta, al fine di accertare la reale consistenza
              dei pericoli paventati;

              -  l'iniziativa  della  Procura  della Repubblica di
              Palermo, al di là del merito delle accuse formulate,
              sembra  essere  stata provocata esclusivamente da un
              atto  parlamentare  tipico,  la  mozione,  ed in tal
              senso  in  aperta  violazione  dell'articolo 6 dello
              Statuto della Regione siciliana, che così recita: 'I
              deputati  non  sono  sindacabili  per  i  voti  dati
              nell'Assemblea regionale e per le opinioni  espresse
              nell'esercizio della loro funzione';

              - la  presentazione  di  una mozione è certamente un
              atto proprio della funzione parlamentare;

              - se  così  stanno  i  fatti, non solo sarebbe grave
              l'iniziativa  della Procura della Repubblica, lesiva
              del  dettato costituzionale e statutario, ma semmai,
              potrebbe configurare  un reato di abuso a carico del
              magistrato istruttore;

              - in passato l'Assemblea regionale siciliana è stata
              oggetto   di  altri  discutibili  episodi  similari,
              riguardanti taluni procedimenti legislativi, con ciò
              confermandosi l'urgenza di un preciso chiarimento di
              tipo istituzionale;

      RITENUTO che l'iniziativa della Magistratura lede prerogati-
              ve costituzionali dei componenti dell'Assemblea  re-
              gionale siciliana, invade le attribuzioni statutarie
              della Regione, ed, in particolare, incide sulle fun-
              zioni ispettive e politiche del Parlamento regionale
              (art. 7 St. Sic.) sull'insindacabilità della Istitu-
              zione (art. 4 St. Sic.) e sulla  libera  espressione
              del voto da parte dei deputati (art. 6 St. Sic.);

      CONSIDERATO che sia la giurisprudenza di merito (c.f.r., tra
              l'altro, la sentenza  del  Tribunale  di Palermo del
              14.12.1977), che  la  giurisprudenza  costituzionale
              (c.f.r., tra l'altro,  la sentenza del 20.3.1985, n.
              69, e del 17-24.4.1996, n.  129) hanno pacificamente
              ammesso, sia per i  parlamentari nazionali che per i
              componenti  delle  assemblee  legislative regionali,
              comprese quelle delle  Regioni  a Statuto ordinario,
              l'irresponsabilità  penale  e  l'insindacabilità per
              l'opinione  espressa  nell'esercizio  delle funzioni
              connesse al mandato, sia all'interno che all'esterno
              della sede parlamentare,

                       IMPEGNA IL GOVERNO  DELLA REGIONE

              a sollevare,  nel  caso  in  cui  venga accertata la
              presenza  di  atti della magistratura invasivi delle
              prerogative  parlamentari, conflitto di attribuzioni
              davanti alla Corte costituzionale,

                          INVITA  ALTRESI' IL PRESIDENTE
                        DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
                                         e
                            IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

              a promuovere incontri istituzionali con il Presiden-
              te della Repubblica, anche nella veste di Presidente
              del Consiglio superiore della magistratura e con al-
              tre istituzioni, al fine di tutelare  le prerogative
              costituzionali dell'Assemblea regionale  siciliana e
              dei suoi componenti.""

                                  FLERES - CIMINO - PAGANO
                                  GRIMALDI - VICARI - PROVENZANO

      N. 260 - Interventi  presso  il Ministero dei Beni culturali
              ed  ambientali  e  presso l'UNESCO per l'inserimento
              delle  fortificazioni  greche o Mura Timoleontee del
              IV secolo a.C., nel patrimonio mondiale.

                   ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              - l'Azienda autonoma di soggiorno e turismo di  Gela
              ha inviato una nota al Ministro pro-tempore dei Beni
              culturali  ed  ambientali,  On.le  Walter  Veltroni,
              chiedendo  un  autorevole intervento presso l'UNESCO
              per  l'inserimento,  nel  patrimonio mondiale, delle
              fortificazioni  greche  o  Mura  Timoleontee  del IV
              secolo a.C. di Caposoprano;

              - la stessa nota è stata inviata all'Assessore per i
              beni culturali, ambientali  e la pubblica istruzione
              della Regione siciliana per lo stesso fine;

      RITENUTO che:

              -  le 'mura' rappresentano l'unica testimonianza del
              genere  nel mondo occidentale, per dimensioni, stato
              di  conservazione e materiali usati (mattoni crudi),
              in  quanto  è  uno  degli  esempi più straordinari e
              meglio conservati dell'architettura militare antica;

              -  l'inserimento   delle   'mura'   nel   patrimonio
              mondiale  costituirebbe  un  notevole riconoscimento
              nei  confronti  di  quest'inestimabile testimonianza
              culturale e archeologica,  con  tutti  i conseguenti
              effetti  positivi  che   ne  deriverebbero  ai  fini
              turistici;

              -   i   riflessi  turistici  e  quindi  economici  e
              occupazionali  sarebbero  straordinari per il flusso
              enorme  di  persone  che  accorrerebbero nei siti in
              oggetto,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                               ed in particolare
                   L'ASSESSORE PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI
                             E LA PUBBLICA ISTRUZIONE

              - a dare corso immediatamente al piano paesaggistico
              regionale,le cui linee guida prevedono l'istituzione
              di un parco archeologico a Gela, nella zona di Capo-
              soprano;

              -  ad attivarsi fattivamente presso il Ministero dei
              Beni  culturali  ed ambientali e presso l'UNESCO per
              l'inserimento   di   dette   'mura'  nel  patrimonio
              mondiale, al fine di tutelare e valorizzare ancor di
              più la splendida  zona  archeologica di Caposoprano,
              rendendola   patrimonio   di   inestimabile   valore
              storico-archeologico.""

                                    PAGANO - FLERES - D'AQUINO
                                    GRIMALDI - VICARI

      N. 261 - Tariffe  differenziate sul prezzo della benzina per
              la Sicilia.

                   ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      RILEVATO che:

              -  il  previsto  aumento  di  trenta lire sul prezzo
              della  benzina  avrà  certamente  un pesante effetto
              negativo   per   l'economia  dell'Isola,  aggravando
              enormemente  i costi di trasporto dei suoi prodotti,
              considerata   la   sua  posizione  periferica  e  la
              lontananza dai mercati nazionali ed internazionali;

              -   la   Sicilia   contribuisce  per  il  40%  nella
              produzione  nazionale  degli idrocarburi, pagando un
              costo enorme dal punto di vista ambientale;

      CONSIDERATO che in contrasto con le  dichiarazioni  di tutte
              le  forze  politiche  in direzione  del  superamento
              della questione meridionale si infliggono  invece da
              parte  dello  Stato  norme tributarie e  manovre  di
              finanza  che  colpiscono  la già  fragile  struttura
              produttiva dell'Isola,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad intervenire presso il Governo nazionale affinché,
              per la Sicilia, si prevedano  tariffe  differenziate
              sul  prezzo  della  benzina,  senza  le   quali   si
              metterebbe in pericolo l'esistenza della  piccola  e
              media impresa siciliana, aggravando ulteriormente la
              già  pesante  situazione economica  e  occupazionale
              dell'Isola.""

                          CIMINO - FLERES - PROVENZANO - PAGANO -
                          D'AQUINO - GRIMALDI - VICARI

      N. 262 - Interventi  presso  il  Ministero  dei Trasporti al
              fine  di  ripristinare  i  voli aerei notturni per i
              quotidiani.

                   ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              -  dall'inizio  del  mese  di  novembre i quotidiani
              siciliani  non  possono  più  raggiungere le edicole
              delle maggiori città italiane;

              - gli orari  dei  voli,  improvvisamente, sono stati
              anticipati  di  un'ora   e  mezza  circa,  per  cui,
              l'ultimo aereo che parte dalla Sicilia è alle 24.00,
              orario in cui i  giornali  cominciano  a stampare le
              prime edizioni;

              -  già  nei  giorni  scorsi il primo allarme è stato
              lanciato  dalla  FIEG, la federazione degli editori,
              che ha chiesto l'intervento del Ministro delle Poste
              e telecomunicazioni;

      RAVVISATO che:

              -  ancora  una  volta  la Sicilia viene penalizzata,
              poiché i giornali siciliani si vedono costretti a un
              handicap che sembra insormontabile;

              -  viene così colpita la diffusione della stampa, il
              pluralismo   dell'informazione  e  l'economia  delle
              imprese editrici  siciliane, nonché  la  libertà del
              pubblico,   cui   viene  negata  la  possibilità  di
              acquistare il quotidiano che preferisce,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                          ed in particolare
           L'ASSESSORE PER IL TURISMO, LE COMUNICAZIONI E I TRASPORTI

              ad  intervenire fattivamente presso il Ministero dei
              Trasporti  affinché vengano intraprese serie inizia-
              tive tese al ripristino dei voli aerei notturni.""

                                 PAGANO - FLERES - VICARI - CIMINO

      N. 263 - Interventi dell'Assessore per il bilancio presso il
              Ministero  del  Tesoro  e  la  Banca d'Italia per la
              riduzione del costo del denaro nel Mezzogiorno.

                   ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              -  la   settimana   scorsa   la  Banca  d'Italia  ha
              provveduto alla pubblicazione dell'ultimo bollettino
              statistico  da cui  sono  emerse notevoli differenze
              fra la Sicilia e il Centro-Nord;

              - nel  Mezzogiorno  e  nelle  Isole il denaro costa,
              alle imprese  e  agli  istituti  di  credito, di più
              rispetto alle Regioni settentrionali;

              - per  finanziare  le  attività produttive le banche
              chiedono  agli imprenditori siciliani la concessione
              di maggiori  garanzie  reali  fino  al  40%  in  più
              rispetto agli imprenditori del Centro-Nord;

              - anche sul fronte dei tassi attivi per la clientela
              la differenza fra  la  Sicilia e il Centro-Nord è di
              quasi 2 punti percentuali;

      RAVVISATO che:

              - al  Centro-Nord il tasso medio è dell'8,55% contro
              il 10,73% praticato invece nel Mezzogiorno;

              -  la   forbice   raggiunge   la   massima  ampiezza
              nell'industria  (8,04% contro 10,21%), nell'edilizia
              (9,96% contro  11,58%)  e  nei servizi (8,93% contro
              10,47%);

              - la Sicilia è quindi penalizzata due volte, sia sul
              fronte dei  tassi  passivi,  che  sul  fronte  delle
              garanzie reali,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                                ed in particolare
                  L'ASSESSORE PER IL BILANCIO E LE FINANZE

              ad  intervenire  presso il Ministero del Tesoro e la
              Banca  d'Italia  affinché  gli  stessi intraprendano
              serie    iniziative    tese   alla   riduzione   del
              differenziale  dei  tassi attivi e dei tassi passivi
              applicati  dagli  istituti  di credito della Sicilia
              rispetto a quelli del Centro-Nord.""

                                 PAGANO - FLERES - VICARI - CIMINO

      N. 264 - Protesta   verso   il   Governo  nazionale  per  la
              diminuzione del prelievo contributivo a carico delle
              imprese.

                   ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              - dall'ultimo rapporto Cer, emerge che l'Italia è il
              Paese  nel quale il prelievo contributivo sul lavoro
              messo a carico delle imprese è il più alto d'Europa;

              - secondo una tabella inclusa nel rapporto, a fronte
              di  un  prelievo  contributivo complessivo del 62,9%
              sulla  retribuzione,  i  datori  di lavoro pagano il
              40,2%;

      RAVVISATO   che   tale   incredibile   situazione  penalizza
              l'economia italiana, specialmente quella più debole,
              e  che il tutto può essere inquadrato all'interno di
              una  strategia  di  persecuzione fiscale, tipica dei
              peggiori Paesi ad economia collettivista,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad  avanzare  una  vibrata protesta verso il Governo
              nazionale    affinché    questo   assurdo   prelievo
              contributivo  a  carico  delle  imprese  cessi  e si
              incrementi   una  politica  di  sgravi  contributivi
              veramente efficace.""

                                 PAGANO - FLERES - VICARI - CIMINO

      N. 265 - Interventi urgenti presso il Ministero della Sanità
              per la riduzione del rischio da Radon.

                   ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che   il   Radon,   gas  radioattivo  prodotto  dal
              decadimento  del  radio, provoca ogni anno in Italia
              tra i  1.600  e  6.400 casi di tumore polmonare ed è
              inserito   dall'Oms  nel  gruppo  1  delle  sostanze
              cancerogene;

      CONSIDERATO che:

              -  sulla  base  di  queste preoccupanti stime, molti
              Stati  hanno  adottato  normative  che  prevedono la
              realizzazione   di   interventi   per   ridurre   la
              concentrazione  di  Radon,  nei  casi in cui  questa
              superi determinati livelli;

              -   la   concentrazione   di  Radon  negli  ambienti
              domestici  colloca l'Italia in una fascia di rischio
              medio-alta  in  Europa; infatti, i valori del gas in
              Italia  sono  di 75 bq, valori sicuramente superiori
              rispetto agli altri Stati europei;

              -  secondo un'indagine effettuata da Anpa e Istituto
              superiore   di  sanità,  in  collaborazione  con  le
              Regioni, che  ha preso in esame un campione di 5.000
              abitanti, è risultato che il 5% delle case hanno una
              concentrazione  di  Radon superiore a 200 bq, e l'1%
              superiore a 400 bq,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                               ed in particolare
                          L'ASSESSORE PER LA SANITA'

              ad  intervenire  presso  il  Ministero  della Sanità
              perché  siano  adottati  urgenti  provvedimenti tesi
              alla riduzione del rischio da Radon.""

                                PAGANO - PROVENZANO - D'AQUINO -
                                GRIMALDI - FLERES - CIMINO

      N. 266 - Provvedimenti   per   l'operatività  dei  consultori
              familiari in Sicilia.

                   ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      CONSIDERATO che:

              -  la  relazione, presentata al Parlamento dal Mini-
              stro  della  Sanità, sullo stato di attuazione delle
              leggi n. 405  del 1975 e n. 194 del 1978 sull'inter-
              ruzione  volontaria di gravidanza ha evidenziato per
              la  Sicilia  lo  sconfortante  dato  di  un notevole
              aumento,  nel  biennio 1993/94, del numero di inter-
              venti  presso  le strutture sanitarie dell'Isola (il
              5,3 per cento in più);

              - ciò  avviene in un quadro complessivo che ha visto
              invece  una  tendenza  al decremento media del 3 per
              cento su tutto il territorio nazionale;

              - dalla stessa relazione si evince che il decremento
              è stato  omogeneo  nelle  Regioni del nord del Paese
              (con  una  punta massima di meno 10 per cento in Val
              d'Aosta)   mentre   l'aumento  percentuale  è  stato
              concentrato   nelle   tre   Regioni   del  Meridione
              (Sicilia,  Campania e Basilicata) 'in cui - si legge
              nella  relazione del Ministro - la legge non è stata
              applicata compiutamente';

              - che in  Sicilia la legge n. 194 del 1978 non abbia
              mai  trovato  piena  e 'compiuta' applicazione lo si
              può  facilmente  evincere anche dai dati in possesso
              dell'Assessorato  della  sanità,  da cui risulta che
              nella quasi totalità dei consultori istituiti con la
              legge regionale n. 21 del 1978 (ad oggi ne risultano
              operanti  173  pubblici)  non  vi  sono  nemmeno  le
              attrezzature  e  le infrastrutture necessarie a dare
              attuazione alla normativa;

              -  l'operatività  dei  consultori  siciliani  sembra
              infatti  essere  limitata  quasi esclusivamente alla
              consulenza  sociale  (che  costituisce  soltanto una
              delle  finalità  istitutive degli stessi), mentre la
              mancanza  di  attrezzature ostetrico-ginecologiche e
              di  altri  supporti  sanitari  fa presupporre la non
              attuazione  di  quella  parte  della  legge 194, che
              prevede  anche  la prevenzione dei tumori femminili,
              la  tutela della salute della donna e del concepito,
              la somministrazione dei mezzi necessari a conseguire
              le finalità di una libera e responsabile procreazio-
              ne,   la  divulgazione  delle  informazioni  per  la
              prevenzione  dei  rischi genetici e per il controllo
              delle  gravidanze  a  rischio,  la prescrizione e la
              somministrazione dei prodotti farmaceutici;

              -  tali  servizi  sono  tutti espressamente previsti
              dall'art.  1  della già citata legge regionale n. 21
              del 1978;

              - a  quanto  già  detto, si aggiunge il fatto che la
              Sicilia   detiene  il  record  negativo  per  quanto
              riguarda  la  percentuale di consultori presenti sul
              territorio, con uno sconfortante dato di 1,4 consul-
              tori  ogni 10.000 donne in età compresa fra i 15 e i
              49 anni;

              -  a  fronte  di  una così disastrosa situazione dei
              consultori  pubblici,  non si può non notare come da
              parte delle ex unità sanitarie locali, oggi aziende,
              si sia consolidata la prassi di stipulare convenzio-
              ni  con  consultori  privati, richiedendo a tal fine
              sempre  il  massimo  del  contributo  previsto  (180
              milioni),  senza che ciò sia accompagnato da preven-
              tiva  valutazione  del  servizio reso, né da attenta
              valutazione costi-benefici;

              -  ancora,  che  nel determinare una situazione così
              grave, che non può non essere considerata quantomeno
              corresponsabile dell'aumento degli interventi di IVG
              (cui  corrisponde  sicuramente  un  analogo  aumento
              degli  interventi  clandestini),  gravi  appaiono le
              responsabilità  di diverse amministrazioni regionali
              che  si sono succedute e che in modo del tutto miope
              hanno disatteso le previsioni della legge n. 194 del
              1978;

      RILEVATO, infine, che:

              -  l'Assessorato  della  sanità  ha inspiegabilmente
              emanato   la   circolare   Gr.X   n.  1n10/1574  del
              16.10.1996  con cui ha revocato la precedente circo-
              lare  1n10/1381  del  2.8.1996, e che tale decisione
              appare  grave  in  quanto  l'atto revocato conteneva
              precise  norme di indirizzo per le aziende sanitarie
              locali  e  per  i  servizi  infantili  delle stesse,
              miranti alla piena e compiuta attuazione della legge
              e alla razionalizzazione della spesa;

              - la nuova circolare evita accuratamente di interve-
              nire  sulla grave situazione dei consultori sicilia-
              ni,   limitandosi  a  ricordare  la  possibilità  di
              stipulare  convenzioni con strutture private, e che,
              per  le stesse, il tetto di spesa è quello citato di
              180 milioni;

              - l'Assessore si è  fino ad oggi rifiutato di reite-
              rare il decreto  che,  fino  a dicembre dello scorso
              anno,  ha  permesso  l'esenzione  dal  ticket per le
              prescrizioni  diagnostiche obbligatorie per l'effet-
              tuazione degli interventi di IVG, e che ciò inevita-
              bilmente  conduce  le  donne  provenienti  da  fasce
              sociali  economicamente  disagiate  verso il mercato
              degli aborti clandestini;

              -  va  ricordato  a  tale  proposito  che le équipes
              consultoriali  non  si  limitano  a  certificare  la
              volontà  della  donna di interrompere la gravidanza,
              ma   tentano  di  intervenire  per  favorire  scelte
              pienamente consapevoli e per rimuovere, ove possibi-
              le,  le cause di carattere psicologico e sociale che
              determinano la richiesta della donna,

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                                    e per esso
                            L'ASSESSORE PER LA SANITA'

              -  a reiterare il decreto per l'esenzione dal ticket
              di  tutte  le prescrizioni diagnostiche obbligatorie
              per  l'effettuazione  degli interventi di IVG presso
              le strutture sanitarie dell'Isola;

              -  a  predisporre entro 90 giorni gli atti necessari
              al  completamento  della rete territoriale di cui ai
              decreti  assessoriali nn. 28110/80 e 4393/93, preve-
              dendo l'utilizzo dei fondi Cipe ancora disponibili;

              -  ad  assumere  i  necessari provvedimenti affinché
              tutte  le  aziende  sanitarie  locali  completino le
              piante organiche, assicurando la presenza stabile di
              tutte  le figure professionali previste (ginecologo,
              psicologo,  assistente sociale, ostetrica e/o infer-
              miere professionale);

              -  ad  attivare  il  dipartimento materno-infantile,
              inserendo  contestualmente  i  consultori  familiari
              nello  stesso,  per  una funzionale integrazione dei
              servizi territoriali con quelli ospedalieri;

              -  ad  emanare  precise direttive a tutte le azienda
              sanitarie  locali  affinché,  propedeuticamente alla
              stipula  di  convenzioni con consultori privati, sia
              effettuata  una  preventiva valutazione del servizio
              reso ed un'attenta valutazione costi-benefici.""

                            FORGIONE - LIOTTA - VELLA - MARTINO

      N. 267 - Iniziative per  la  realizzazione  di  un  progetto
              complessivo ed  integrato dei trasporti interni alla
              Regione e per il  suo  collegamento con il resto del
              Paese.

                   ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

              CONSIDERATO che:

              -  nei  giorni scorsi, il Senato della Repubblica ha
              approvato   una   mozione  che  impegna  il  Governo
              nazionale      a     trasmettere     al     Comitato
              interministeriale  per  la programmazione economica,
              il progetto di  massima  per il collegamento stabile
              fra la Sicilia e la Calabria;  progetto che ha avuto
              una primo  parere  'sostanzialmente  favorevole'  da
              parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici;

              - il progetto  prevede  la realizzazione di un ponte
              ad unica campata,  sospeso  fra  le  periferie delle
              città di Messina e Villa San Giovanni;

              - il  costo  preventivato  dell'opera, calcolato dai
              suoi  fautori  come   oscillante   fra  8  e  10.000
              miliardi, secondo  quanto  più  volte  sostenuto dal
              Presidente della  Regione  e  dal  presidente  della
              società  'Stretto   di   Messina',  dovrebbe  essere
              sostenuto  in   larga   parte   da   un   intervento
              finanziario privato, sia italiano che straniero;

              RITENUTO che:

              - così come espresso negli studi compiuti dal Centro
              nazionale delle ricerche  già a partire dal 1985, la
              soluzione migliore per garantire il collegamento fra
              la Sicilia ed  il  continente sia costituita, per le
              merci,   dal   decongestionamento   dell'area  dello
              Stretto  (oggi   unico   punto   di   passaggio  con
              limitatissimi utilizzi  di altre zone del territorio
              per il cabotaggio  navale)  e  dalla  diffusione sul
              territorio di  alcuni  terminali portuali con bacini
              di  utenza  di   media   grandezza  e  con  funzioni
              specifiche;  in   particolare,  nell'ottica  di  una
              complessiva    programmazione    degli   interventi,
              andrebbero  costituiti   alcuni  poli  sfruttando  e
              potenziando le  strutture  già  esistenti:  Milazzo,
              Tremestieri, Termini Imerese, Pozzallo, dotandole di
              adeguati  collegamenti  stradali  e  ferroviari  che
              garantiscano  la  possibilità di rapido collegamento
              con le aree di produzione interna;

              -  tale  soluzione   permetterebbe, da  un  lato, la
              diffusione sul  territorio  (e  quindi  il  maggiore
              ritorno in termini di sviluppo economico) del grande
              flusso finanziario  destinato alla realizzazione del
              ponte  e, dall'altro, permetterebbe  di  raggiungere
              complessivamente    in    tutta    l'Isola   livelli
              accettabili  nella   qualità  dei  servizi  e  delle
              infrastrutture destinati  al trasporto commerciale e
              di passeggeri;

              - allo stesso  modo, per il trasporto dei passeggeri
              vada favorito il rilancio, da un lato, del trasporto
              aereo (che già oggi  copre  la  quasi  totalità  dei
              flussi turistici) e  vada  incentivato  il ricorso a
              navi  e  traghetti   veloci   per   il  collegamento
              marittimo,   favorendo    ancora    una   volta   il
              decongestionamento dell'area dello Stretto;

              - nella medesima  ottica  debba essere perseguito il
              fine del  completamento  e dell'ammodernamento della
              rete viaria  dell'Isola, a partire dal completamento
              dell'autostrada    Palermo-Messina   e   di   quella
              Catania-Siracusa,     che    costituiscono    enormi
              'voragini' all'interno del  sistema  di trasporto su
              gomma  e che  rendono  oggi  difficoltoso  qualsiasi
              collegamento con le aree distanti dallo Stretto;

              -   analogamente    vada    perseguito    il    fine
              dell'ammodernamento della  rete ferroviaria, oggi in
              assoluto  fra  le  più  obsolete  d'Europa,  con  il
              completamento del raddoppio fra Palermo e Messina ed
              il potenziamento  complessivo  delle linee interne e
              di grande comunicazione;

              CONSIDERATO, ancora, che:

              -  l'area su  cui  dovrebbe  insistere  il  Ponte  è
              indicata come quella  in  cui è in assoluto maggiore
              la probabilità che nei prossimi decenni si verifichi
              un terremoto di intensità catastrofica, e che quindi
              debbano   destinarsi   prioritariamente  le  risorse
              finanziarie      disponibili      all'adozione     e
              all'attuazione di  appositi  piani di intervento per
              il   consolidamento   antisismico   del   patrimonio
              edilizio e  alla  predisposizione  ed  attuazione di
              piani di recupero ambientale volto al consolidamento
              geologico;

              - proprio la  costruzione  del Ponte, con gli enormi
              sconvolgimenti   che    già   i   soli   lavori   di
              realizzazione   apporterebbero  per  anni,  potrebbe
              avere, da questo  punto  di vista, delle conseguenze
              nefaste sull'assetto del  territorio:  si  è infatti
              calcolato  che  le   aree   urbane   di   Messina  e
              verosimilmente  di   Villa   S.  Giovanni  sarebbero
              attraversate  da un  numero  imprecisato  di  piloni
              (destinati  a  sorreggere   i   raccordi   viari   e
              ferroviari con le linee oggi esistenti) di circa 100
              mq di pianta;  altri  chilometri quadrati verrebbero
              sconvolti  dai lavori  di  movimento  terra  per  la
              realizzazione delle fondamenta delle due gigantesche
              (370 mt di altezza)  torri  cui  ancorare  il ponte;
              circa 400.000 mq di sbancamenti in Sicilia e 300.000
              mq  in Calabria  sarebbero  necessari  soltanto  per
              l'ancoraggio dei cavi di sostegno del Ponte;

              -  tutto  questo  comporterebbe  la  modifica  e  la
              distruzione di  assetti ambientali consolidatisi nel
              corso  di  tempi  lunghissimi,  con  la  perdita  di
              terreni oggi  produttivi  e  la modifica complessiva
              degli assetti ambientali dell'area dello Stretto;

              - a ciò va aggiunto  che  per  tutta  la  durata dei
              lavori di realizzazione dell'opera (non inferiore ai
              10 anni) i  due  lati  dello Stretto interessati dai
              lavori subirebbero  non soltanto il normale traffico
              di Tir e  mezzi  privati,  ma  a  questo  dovrebbero
              aggiungere anche  quello dei mezzi pesanti destinati
              al compimento dei lavori stessi;

              RITENUTO, ancora, che:

              -  la   realizzazione  del  Ponte  non  risolverebbe
              minimamente i  problemi  di  marginalizzazione delle
              aree urbane di Messina  e Villa S. Giovanni che anzi
              verrebbero  ad   essere  ulteriormente  escluse  dai
              grandi flussi, considerato  che  il  Ponte avrebbe i
              suoi  punti di  accesso  molto  lontani  dai  centri
              abitati e che anzi i messinesi e i reggini sarebbero
              i primi a dover pagare con i costi dei bus (o treni)
              navetta  i  costi   di  costruzione  e  manutenzione
              sicuramente maggiori di  quelli  oggi  sostenuti per
              l'attraversamento navale;

              - nel  costo  del  biglietto  per  l'attraversamento
              dovrebbero infatti  essere  inclusi  le  quote parte
              destinate  all'ammortamento   delle   spese  di:  a)
              costruzione dell'opera;  b) manutenzione ordinaria e
              straordinaria;  c)  trasporto  navetta  fra  le  due
              sponde; d)  mantenimento  del personale destinato ad
              ognuna delle funzioni;

              CONSIDERATO, altresì, che:

              -  la  realizzazione  del  Ponte  non  permetterebbe
              comunque    la   dismissione   dell'attuale   flotta
              destinata al  traghettamento;  essa  si  rivelerebbe
              infatti  insostituibile  nei  giorni  (calcolati  in
              circa 30 all'anno) in cui le condizioni atmosferiche
              non permettessero  l'attraversamento del ponte o per
              far fronte ad altre necessità (ad esempio in caso di
              scioperi);

              - in tal  modo  si sarebbe costretti al mantenimento
              della flotta con  i  conseguenti  costi,  senza però
              avere  più le  garanzie  che  derivano  dall'uso  (e
              quindi  dalla   manutenzione   e   dalla  vigilanza)
              costante;

              RITENUTO,   infine,    che    i    sicuri   vantaggi
              occupazionali  che deriverebbero dalla realizzazione
              del Ponte potrebbero  essere  ugualmente (in termini
              quantitativi)  e  meglio  (in  termini  qualitativi)
              essere   raggiunti   attraverso   l'avvio   di   una
              complessiva  azione  volta  alla  realizzazione,  al
              completamento     e     al    miglioramento    delle
              infrastrutture, non  solo  destinate  ai  trasporti,
              dell'Isola,
                                      ESPRIME

              il proprio  parere contrario alla prosecuzione della
              progettazione del Ponte sullo Stretto di Messina,

                                e conseguentemente

                        IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              - a rivedere  la posizione favorevole assunta con la
              delibera del 2 giugno scorso;

              - a predisporre un piano dei trasporti che miri alla
              riqualificazione   e  alla  razionalizzazione  della
              spesa nel settore:

              a) favorendo la realizzazione di poli decentrati per
              il cabotaggio  marittimo  in diverse zone dell'Isola

              b) potenziando  i collegamenti aerei, negoziando con
              la  Compagnia  di  bandiera  e  le  altre  compagnie
              impegnate  in   collegamenti  con  la  Sicilia,  una
              politica delle tariffe che non penalizzi i residenti
              ed incentivi il traffico turistico;

              c) individuando i mezzi ed i finanziamenti necessari
              per il  completamento delle tratte autostradali oggi
              in costruzione,  verificando anche la possibilità di
              ricorrere al project financing per il reperimento di
              fondi;

              d) assumendo un ruolo di contrattazione forte con le
              Ferrovie affinché  sia  interrotto  il  processo  di
              smantellamento   e   di   abbandono   del   servizio
              ferroviario nell'Isola.""

                               FORGIONE - LIOTTA - VELLA - MARTINO

     PRESIDENTE. Propongo che le predette mozioni vengano demandate
  alla  Conferenza dei presidenti dei gruppi parlamentari perchè se
  ne determini la data di discussione.
       Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
       Onorevoli   colleghi,  propongo  il  prelievo  del  punto  V
  dell'ordine  del giorno "Discussione del rendiconto delle entrate
  e  delle  spese  dell'Assemblea  regionale  siciliana  per l'anno
  finanziario   '97".   Non   sorgendo   osservazioni,  resta  così
  stabilito.


   Presidenza del presidente Cristaldi


    DISCUSSIONE   DEL   RENDICONTO  DELLE  ENTRATE  E  DELLE  SPESE
    DELL'ASSEMBLEA  REGIONALE SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO 1997
    (DOC. N. 109)

     PRESIDENTE.  Si  passa  pertanto  al  V  punto dell'ordine del
  giorno  "Discussione  del  rendiconto delle entrate e delle spese
  dell'Assemblea  regionale  siciliana per l'anno finanziario '97".
  Ha  facoltà  di  parlare  il  deputato  questore  per svolgere la
  relazione.

     SCOMA,   deputato   questore.   Mi   rimetto  al  testo  della
  relazione.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa  al  Titolo  I  - entrate effettive, capitoli dal I
  all' VIII. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa  al Titolo II - partite di giro, dal capitolo IX al
  capitolo XI.  Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  al  Titolo  I  -  spese  effettive,  capitolo  I,
  Rappresentanza;  dall'articolo  1  all'articolo  4.  Lo  pongo in
  votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si   passa  al  Capitolo  II  -  deputati;  dall'articolo  5
  all'articolo 9.  Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa  al  Capitolo  III - Previdenza ed assistenza per i
  deputati;   dall'articolo   10   all'articolo  16.  Lo  pongo  in
  votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  al  Capitolo  IV  -  Personale;  dall'articolo 17
  all'articolo 20.  Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa  al  Capitolo  V  - previdenza ed assistenza per il
  personale;   dall'articolo   21  all'articolo  25.  Lo  pongo  in
  votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si   passa   al   Capitolo   VI  -  Attività  istituzionali;
  dall'articolo 26 all'articolo 31. Lo pongo in votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  al  Capitolo  VII  -  Stampati  e  pubblicazioni;
  dall'articolo 32 all'articolo 35. Lo pongo in votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  al  Capitolo  VIII - Biblioteca; dall'articolo 36
  all'articolo 39.  Lo pongo in votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  al  Capitolo  IX  -  Servizi informatici, sistema
  informativo   e   diffusione   banche   dati;   dall'articolo  40
  all'articolo 43. Lo pongo in votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  al  Capitolo  X  -  Servizi stampa e divulgazione
  televisiva    dell'attività    parlamentare;   dall'articolo   44
  all'articolo 46. Lo pongo in votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa al Capitolo XI - Servizi ausiliari;  dall'articolo
  47 all'articolo 49. Lo pongo in votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  al Capitolo XII - Amministrazione, manutenzione e
  ristrutturazione  immobili;  dall'articolo 50 all'articolo 55. Lo
  pongo in votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa al Capitolo XIII - Beni mobili ed immobilizzazioni
  tecniche;   dall'articolo   56   all'articolo  58.  Lo  pongo  in
  votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa  al  Capitolo  XIV  -  Beni  di  consumo e servizi;
  dall'articolo 59 all'articolo 75. Lo pongo in votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  al  Capitolo  XV  - Spese varie; dall'articolo 76
  all'articolo 83. Lo pongo in votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si   passa   al   Capitolo   XVI   -   Spese  straordinarie;
  dall'articolo 84 all'articolo 85. Lo pongo in votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si   passa   al  Capitolo  XVII  -  Oneri  non  ripartibili;
  dall'articolo 86 all'articolo 87. Lo pongo in votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa  al  Titolo  II  - Partite di giro. Capitolo XVIII,
  articolo 88.  Lo pongo in votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si   passa  al  Capitolo  XIX;  articolo  89.  Lo  pongo  in
  votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa al Capitolo XX; articolo 90. Lo pongo in votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa  al  Titolo I - Spese effettive;  dal Capitolo I al
  Capitolo XVII. Lo pongo in votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa  al Titolo II - Partite di giro; dal Capitolo XVIII
  al Capitolo XX. Lo pongo in votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Onorevoli colleghi,  si passa all'approvazione del prospetto
  degli storni a favore del Fondo di Riserva, allegato A). Lo pongo
  in votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  al  prospetto  dei prelievi del Fondo di Riserva,
  allegato B). Lo pongo in votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  al  Conto patrimoniale, allegato C).  Lo pongo in
  votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa  al  Fondo Mutui ai Deputati, allegato D). Lo pongo
  in votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  al Fondo di Previdenza per il personale, allegato
  E). Lo pongo in votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  al Rendiconto gestione dell'Economo, allegato F).
  Lo pongo in votazione.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'intero Rendiconto delle entrate e delle
  spese dell'Assemblea  regionale  siciliana per l'anno finanziario
  1997.
       Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Onorevoli  colleghi,  permettetemi  di  ringraziare  tutti i
  Deputati e  in  primo luogo il Collegio dei Deputati Questori per
  l'ottimo lavoro svolto in questi mesi.


   Presidenza del presidente Cristaldi


    DISCUSSIONE  DEL  DISEGNO  DI  LEGGE  N.  726/A  "VARIAZIONI AL
    BILANCIO DELLA REGIONE E AL BILANCIO DELL'AZIENDA DELLE FORESTE
    DEMANIALI  DELLA REGIONE SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO 1998.
    ASSESTAMENTO".

     PRESIDENTE.  Si  torna  al  punto  IV  dell'ordine del giorno:
  Discussione del disegno di legge n. 726/A "Variazioni al Bilancio
  della  Regione e al Bilancio dell'Azienda delle Foreste demaniali
  per l'anno finanziario 1998 - Assestamento".
       Invito  i  componenti  la  Commissione "Bilancio" a prendere
  posto nell'apposito banco.
       Ha  facoltà  di parlare l'onorevole Petrotta per svolgere la
  relazione.

     PETROTTA,  Presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto
  al testo della relazione.

     PRESIDENTE.  L'Assemblea  ne  prende  atto.
       Dichiaro aperta la discussione generale.
       Comunico  che  sono  stati  presentati i seguenti ordini del
  giorno (allegati al presente resoconto):

    - n.  248  "Interventi  al fine di impedire la soppressione del
    corso  di  laurea  in  Scienze forestali e ambientali di Bivona
    (AG)",   a   firma  degli  onorevoli  Vella,  Cimino,  Pezzino,
    Manzullo, Alfano, Scalia e Adragna;

    - n.  249 "Interventi per accertare e migliorare la qualità dei
    servizi pubblici in Sicilia", a firma dell'onorevole Fleres;

    - n. 250 "Celebrazione del 50  anniversario della Dichiarazione
    universale  dei  diritti  dell'uomo",  a  firma  dell'onorevole
    Fleres;

    -   n.  251  "Interventi  per  il  miglioramento  del  servizio
    ferroviario  nella tratta Catania-Roma", a firma dell'onorevole
    Fleres;

    -  n.  252  "Interventi  per  ripristinare  gli  orari dei voli
    postali utilizzati per la spedizione dei quotidiani siciliani",
    a firma degli onorevoli Fleres, Grimaldi, Pagano e Cimino;

    -   n.   253   "Interventi   per   garantire   la   democratica
    manifestazione    del   dissenso   studentesco   nelle   scuole
    siciliane", a firma dell'onorevole Fleres.

       Onorevoli  colleghi,  per  motivi  di  stampa gli ordini del
  giorno  saranno  discussi  e  posti  in  votazione  a conclusione
  dell'esame del disegno di legge.
       Non  avendo  alcun  deputato  chiesto  di  parlare, dichiaro
  chiusa  la discussione generale e pongo in votazione il passaggio
  all'esame degli articoli.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Invito  il  deputato segretario a dare lettura dell'articolo
  1.

     CINTOLA, segretario f.f.:

                                <<Art. 1.
              Variazioni all'entrata del bilancio della Regione

          1. Nello stato  di  previsione  dell'entrata  del bilancio
       della  Regione   per   l'esercizio   finanziario   1998  sono
       introdotte le variazioni di cui all'annessa tabella A>>.

    PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, sospendo l'esame dell'articolo
  1 e si passa alla trattazione della tabella A. Invito il deputato
  segretario a darne lettura.

    CINTOLA, Segretario f.f. (Ne dà lettura).

     PRESIDENTE.  Pongo in votazione la tabella A. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

    Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Invito il deputato segretario a dare lettura dell'articolo 2.

     CINTOLA, Segretario f.f.:

                                <<Art. 2.
              Variazioni alla spesa del bilancio della Regione

          1. Nello stato  di  previsione  della  spesa  del bilancio
       della  Regione   per   l'esercizio   finanziario   1998  sono
       introdotte le variazioni di cui all'annessa tabella B>>.

     PRESIDENTE.    Onorevoli   colleghi,   si   sospende   l'esame
  dell'articolo 2 e si passa alla trattazione della tabella B.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     CINTOLA, segretario f.f., (Ne dà lettura).

     PRESIDENTE.   Pongo   in   votazione  la  tabella  B).  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

    Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Invito il deputato segretario a dare lettura dell'articolo 3.

     CINTOLA, segretario f.f.::

                                <<Art. 3.
              Variazioni all'entrata e alla spesa del bilancio
                    dell'Azienda delle foreste demaniali
                          della Regione siciliana

          1. Negli stati  di  previsione  dell'entrata e della spesa
       del  bilancio  dell'Azienda  delle  foreste  demaniali  della
       Regione  siciliana  per  l'esercizio  finanziario  1998  sono
       introdotte,  rispettivamente,   le  variazioni  di  cui  alle
       annesse tabelle C e D>>.

     PRESIDENTE.    Onorevoli   colleghi,   si   sospende   l'esame
  dell'articolo 3 e  si  passa  alla trattazione della tabella C) e
  della tabella D). Invito il deputato segretario a darne lettura.

     CINTOLA, segretario f.f., (Ne dà lettura).

     PRESIDENTE. Pongo in votazione la tabella C). Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

    Pongo in votazione  la  tabella  D).  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

    Pongo in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Invito il deputato segretario a dare lettura dell'articolo 4.

     CINTOLA, segretario f.f.::

                                <<Art. 4.

          1.   La presente  legge  sarà  pubblicata  nella  Gazzetta
       ufficiale della Regione  siciliana  ed  entrerà  in vigore il
       giorno successivo a quello della sua pubblicazione.

          2. E' fatto obbligo a  chiunque  spetti di osservarla e di
       farla osservare come legge della Regione>>.

     PRESIDENTE.   Pongo   in   votazione   l'articolo   4.  Chi  è
  favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Onorevoli colleghi, avverto  che  nel corso di questa seduta si
  procederà  alla   votazione   finale  del  disegno  di  legge  in
  discussione.
       La seduta è sospesa per cinque minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.57, è ripresa alle ore 19.13)

    La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Cristaldi


       Si passa alla trattazione degli ordini del giorno presentati
  al disegno di legge n. 726/A. Iniziamo con l'ordine del giorno n.
  248: "Interventi al fine di impedire la soppressione del corso di
  laurea  in   Scienze  Forestali  e  Ambientali  di  Bivona  (AG)"
  presentato dagli onorevoli Cimino, Vella ed altri.

     PIRO,  Assessore  per  il  Bilancio  e  le  Finanze. Chiedo di
  parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PIRO,   Assessore   per  il  Bilancio  e  le  Finanze.  Signor
  Presidente,   onorevoli   colleghi,   il   Governo  è  favorevole
  all'approvazione di  questo  ordine del giorno. Vorrei comunicare
  nel  frattempo,  agli   onorevoli   Cimino  ed  altri,  firmatari
  dell'ordine del giorno  e  all'Aula, che  si  è  già  svolta,  su
  iniziativa  del  Presidente  della  Regione,  nella  giornata  di
  venerdì,  una   conferenza   di  servizi  tra  tutti  i  soggetti
  interessati:  Governo  della Regione, Rettorato, Presidenza della
  Facoltà di Agraria  di  Palermo  dalla  quale dipende il corso di
  laurea in scienze forestali, nonché il Presidente della Provincia
  regionale, i sindaci di  Bivona e di Santo Stefano di Quisquina e
  i rappresentanti degli studenti.
       Nel  corso  della  conferenza  si  sono potuti confrontare i
  diversi  punti di vista, si è potuto anche più da vicino prendere
  contezza  delle  motivazioni  che  hanno  indotto il Consiglio di
  Facoltà  della  Facoltà di Agraria a decidere per una sostanziale
  soppressione  del corso di laurea in Scienze Forestali nella sede
  di  Bivona  ed  al  suo  trasferimento presso la sede centrale di
  Palermo.  Tuttavia,  da parte del Presidente della Facoltà nonché
  del  Magnifico  Rettore  dell'Università,  rifacendosi peraltro a
  quanto già  contenuto  nella delibera del Consiglio di Facoltà, è
  stato manifestato  l'interesse,  di  fronte,  a  sua volta, ad un
  rinnovato interesse  da  parte  delle  istituzioni  pubbliche,  a
  potere rivedere tale decisione.  Sulla scorta di quanto emerso si
  è deciso  di  sollecitare  a  tutti  i  soggetti  interessati  la
  presentazione di  alcune  schede  di  impegno  perchè  è idea del
  Governo procedere a  un  vero  e proprio accordo di programma che
  riguarda il  mantenimento  della  Facoltà  di Scienze Forestali a
  Bivona sottoscritto da  tutte  le  parti  e nel quale ogni parte,
  quindi, per quanto  è  di  sua  competenza,  si  impegna  in modo
  formale e puntuale ad eseguire quanto necessario.
       C'è  stata  soltanto  una  riserva  manifestata da parte del
  Preside della  Facoltà di Agraria, che noi ovviamente auspichiamo
  possa essere superata  ma  che, in ogni caso, sarà verificata nei
  prossimi giorni,  anche  perchè  il  Governo ha dato una scadenza
  precisa a tutti gli altri soggetti interessati, che è questo fine
  settimana.    Quindi,    noi   siamo   assolutamente   favorevoli
  all'accoglimento  dell'ordine  del  giorno.  Il  Governo  ha  già
  avviato i passi che noi giudichiamo necessari per il buon fine di
  questa   iniziativa;   assicuriamo   gli  onorevoli  presentatori
  dell'ordine del giorno che, così come peraltro è già avvenuto, il
  Governo inviterà comunque gli onorevoli interessati a partecipare
  alle fasi successive per verificare l'andamento dell'iniziativa.

     ALFANO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ALFANO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
  sottolineare il voto favorevole mio e del Gruppo parlamentare che
  presiedo ad un ordine del giorno che ha l'intenzione di impegnare
  il Governo  a reintegrare la comunità di Bivona nella possibilità
  di fruire di una struttura universitaria che ha creato un indotto
  culturale, rispetto  al quale a nulla giova l'argomento di natura
  economica.   Quindi,  pur  nel  massimo  rispetto  dell'autonomia
  scientifica e  deliberante del Consiglio di Facoltà della Facoltà
  di  Scienze  forestali,  abbiamo  avuto  modo,  nel  corso  della
  conferenza dei  servizi  organizzata  presso  la Presidenza della
  Regione, di  esprimere  ogni  nostra perplessità relativamente ad
  una scelta  che ci sembra inaccettabile.
       Accogliamo  dunque  l'ampia  solidarietà  ricevuta in questo
  Parlamento al  momento  della  raccolta  delle  firme  per questo
  ordine del giorno  e  -  ripetiamo  -  annunciamo  il nostro voto
  favorevole.

     PRESIDENTE.  Comunico  che  anche l'onorevole Petrotta risulta
  firmatario dell'ordine  del  giorno  n. 248, in discussione, così
  come egli ha richiesto.
       E' iscritto  a parlare per dichiarazione di voto l'onorevole
  Forgione. Ne ha facoltà.

     FORGIONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ovviamente mi
  pronuncio  favorevolmente a questo ordine del giorno proposto tra
  l'altro dall'Onorevole  Vella  del nostro Gruppo parlamentare, ma
  intervengo solo  per  porre un'esigenza:  io credo che la vicenda
  della  sede   universitaria   di   Bivona   ripropone   un   tema
  sottovalutato anche  da  questo  Governo, devo dire, almeno nelle
  dichiarazioni programmatiche,  perchè  di  più  non possiamo dire
  visto che è  agli  albori,  ma  le  cose dette all'onorevole Piro
  vanno anche in questa direzione e cioè l'urgenza, onorevole Piro,
  di mettere mano  ad  una riforma organica del diritto allo studio
  universitario in  questa  Regione.
       Qui la  legge  sul  diritto  allo  studio  universitario non
  esiste, la Regione  si  deve  dotare di una legge di questo tipo.
  Noi di  Rifondazione  abbiamo  presentato  un  disegno  di  legge
  organico per  la  riforma  dell'università  e per il diritto allo
  studio universitario.  Forse  è  tempo piuttosto che di discutere
  delle  parzialità,   e   noi  sappiamo  quanto  è  importante  il
  mantenimento di questa sede  di Bivona, e non a caso parte da noi
  l'iniziativa di  questo  ordine del giorno, anche per il rapporto
  necessario   tra  attività  produttive,  ambiente,  territorio  e
  cultura e mondo dell'università e della ricerca scientifica, però
  non possiamo  più  discutere  per  parzialità, lo vorrei chiedere
  anche all'onorevole  Morinello,  che  è assessore per la pubblica
  istruzione  e   firmatario  del  nostro  disegno  di  legge:  che
  intenzioni  ha  rispetto  a  questo  tema,  che  è  quello  ormai
  necessario - ce  lo  chiedono  sia i docenti universitari che gli
  studenti - di mettere mano a una riforma organica dell'università
  in Sicilia.
       Quindi, esprimendo il voto favorevole del mio Gruppo, volevo
  sottolineare  questa  esigenza  per  sapere, anche  da  parte del
  Governo della  Regione  e dell'Assessorato competente, quali sono
  le intenzioni in merito.

     PRESIDENTE. E'  iscritto  a  parlare per dichiarazione di voto
  l'onorevole Adragna. Ne ha facoltà.

     ADRAGNA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  anche  il
  Partito Popolare  annuncia  il suo voto favorevole a quest'ordine
  del giorno. E' un voto favorevole che segnerebbe oltretutto anche
  la possibilità di non creare una situazione abbastanza iniqua.
       Quando  si decise la realizzazione di questo corso di laurea
  in   Scienze  Forestali  ed  Ambientali  a  Bivona, la  Provincia
  regionale, oltre che  un  insieme  di  comuni viciniori a Bivona,
  intervennero anche finanziariamente a sostenere questa iniziativa
  e si creò un'attesa in tutto l'hinterland estremamente favorevole
  per i  tantissimi giovani, che proprio in questo settore, proprio
  nel settore dell'agricoltura, nel settore delle scienze forestali
  credono  ed  hanno  continuato  a  credere,  proprio  perché  gli
  iscritti in  questa  facoltà anche nel palermitano e nel catanese
  sono  abbastanza   numerosi,  tutti  quelli  della  provincia  di
  Agrigento.
       La  decisione  che,  presa  così come è stata presa, non può
  essere  sicuramente  frutto  di  chissà quale calcolo finanziario
  aritmetico  circa la possibilità di realizzare nell'Università di
  Palermo  una  procedibilità  matematica,  finanziaria  oppure che
  serve  o  non  serva  a dare delle risposte in questo settore, ha
  sicuramente creato una risposta ed un'eco che è sotto l'occhio di
  tutti.  Tutte  le forze politiche sono intervenute a chiedere con
  fermezza  che  si evitasse questa soppressione.
       Noi abbiamo  anche  verificato la volontà del Governo - l'ha
  detto poco fa l'onorevole Piro -;  si è realizzata una conferenza
  dei servizi ed  in  quella  conferenza dei servizi è venuta fuori
  non solo  la  volontà  del  Governo  affinché  si evitasse questa
  soppressione, ma  anche di ricercare insieme tutte le possibilità
  per ampliare  e per dimostrare che è possibile trasformare questo
  corso di laurea in Scienze Forestali in qualcosa di più positivo,
  che possa riguardare  anche la realizzazione di un vero e proprio
  ateneo in provincia di Agrigento. Anche perché  in questa materia
  la realizzazione  del consorzio universitario che si è realizzato
  già ad Agrigento e  che funziona e che vede la presenza oltre che
  dei comuni  interessati anche della Camera di commercio, che vede
  la presenza delle  varie  associazioni  e che vede la presenza di
  tutte    le    associazioni    sociali    imprenditoriali,  nella
  consapevolezza oggi che fra tutte le scelte che si fanno in campo
  imprenditoriale quando si va a determinare un punteggio perché in
  un dato sito  si  debba intervenire, una delle particolarità è la
  presenza, la vicinanza  e  a quanti chilometri si trova vicino un
  sito universitario.
       Allora,  anche  per  non  creare  un ulteriore svantaggio in
  questa  direzione,  per potere dare efficacemente un ruolo ancora
  di  più  a  chi  crede che si possa determinare una condizione di
  migliore  sviluppo   in  questo  settore,  noi  siamo  totalmente
  d'accordo che quest'ordine del giorno non solo impegni il Governo
  ma tutta  l'Assemblea  regionale affinché  si possano determinare
  le migliori condizioni atte ad impedire la soppressione del corso
  di laura in Scienze Forestali ed Ambientali di Bivona.

     PRESIDENTE. E'  iscritto  a  parlare per dichiarazione di voto
  l'onorevole Nicolosi. Ne ha facoltà.

     NICOLOSI.  Signor  Presidente,  il  mio  voto  sarà favorevole
  all'ordine  del  giorno  proposto, anche se io non trovo tutte le
  ragioni qui inserite nello stesso ordine del giorno e manifestate
  da  questa tribuna per un consenso così acceso alla questione che
  stiamo  discutendo.  Mi  ritrovo maggiormente nella posizione più
  equilibrata  del  Governo,  che  vuole  capire  anche  le ragioni
  dell'Università,  i  motivi  per  i  quali  è  stato  proposto il
  riaccorpamento  in  sede  centrale del corso di laurea in Scienze
  Forestali ed Ambientali a suo tempo istituito in Bivona.
       Reputo  certamente  utile  per la zona di Bivona e dei paesi
  vicini,  della  provincia  stessa  di  Agrigento  che un corso di
  laurea  lì  si  possa  tenere, così come immagino possa dirsi per
  altri  corsi  di  laurea che si potrebbero decentrare nelle varie
  parti  della  Sicilia. Ma tutto questo è complessivamente utile a
  costi compatibili.  Risolve le questioni economico-culturali così
  come   vengono   indicate  nell'ordine  del  giorno   oppure  non
  rispondono,  purtroppo,  a  logiche  che  in passato abbiamo pure
  conosciute,  forse  anche nel recente passato e tipicamente della
  provincia  di  Agrigento, per cui, se una cosa si fa, prima si fa
  lì,  e  allora  le  Terme  e le Aziende sanitarie, e poi corsi di
  laurea   e  poi  non  so  cos'altro  ancora?
       Bene,  voglio  dire  solidarietà massima alle cittadinanze e
  agli  abitanti  della  provincia  di Agrigento, ai colleghi della
  provincia  di  Agrigento,  ma non vorrei che la Regione siciliana
  venisse  colta  come  luogo  di spartizioni, di piccole cose o di
  cose  pure  importanti  e che poi devono vedere sempre dei luoghi
  privilegiati  in alcune parti della provincia.  Né  privilegiate,
  né  altro,  direi  che  l'ordine del giorno lo votiamo perché, se
  può  essere  ricompreso  nell'attività  quale  quella che è stata
  avviata  in  quei  luoghi,  è  bene  che  sia ma senza che ci sia
  l'enfasi  che  qui  è  stata  messa,  e,  se  per caso ci fossero
  elementi  che consigliano di evitare che questo avvenga, non cade
  il mondo, credo che si possa pure fare.

     PRESIDENTE. Per  dichiarazioni  di  voto  è iscritto a parlare
  l'onorevole Provenzano. Ne ha facoltà.

     PROVENZANO. Signor  Presidente, voterò favorevolmente a questo
  ordine del giorno  e  vorrei  qui  spendere qualche parola in più
  rispetto alla  necessità  che questa Regione recuperi un rapporto
  più stretto  con  le  proprie  Università. Sostanzialmente le tre
  Università siciliane anziché  essere considerate un patrimonio di
  questa Regione e  quindi un patrimonio da curare, da amplificare,
  da portare, se  volete  anche  all'interno di tutto il territorio
  regionale, sono  rimaste quasi sempre dei corpi estranei rispetto
  alla Regione.  In  altre  parti del nostro territorio nazionale o
  in altre  parti  d'Europa  le Università vengono considerate come
  punto di  riferimento,  come  grande  patrimonio  a cui veramente
  spendere risorse e investire risorse per il futuro.
       Certamente,   ho   avuto  anche  modo  di  dirlo  nella  mia
  esperienza  di  Presidente della Regione, non tutte le colpe sono
  della  Regione,  nel  senso  che  molte  volte,  troppe volte, le
  Università sono  rimaste delle "turris" eburnee che hanno gestito
  il loro modo di  essere  al  di  là  ed oltre quelle che potevano
  essere esigenze che  la  Regione,  che lo sviluppo della Regione,
  che l'occupazione della Regione poteva prospettare.
       Sotto  questo  aspetto  ho  avuto modo ed occasione in altri
  momenti  di  rappresentare  all'Università  l'esigenza  che  loro
  raccordassero  le  loro  politiche piuttosto a quelle che sono le
  politiche  di ogni singola facoltà o di ogni singolo dipartimento
  più  a  livello nazionale, i rapporti, come dire, tra rapporti di
  categorie  con invece il territorio e quindi con l'esigenze della
  nostra Regione. Credo  che  esperienze quali quelle di Bivona, ma
  anche altre  esperienze  che si sono verificate, vorrei ricordare
  Trapani per esempio, sono momenti importanti di decentramento, di
  collegamento delle  università  con  le  realtà,  soprattutto  di
  "ritagliamento" -  consentitemi  questa parola - delle università
  rispetto al futuro di una regione, al futuro di alcuni territori,
  alla  necessità  di  mettere  d'accordo  corsi  universitari  con
  prospettive  di lavoro;  poi,  alla  fine,  questo  é  il  nostro
  grande   problema.    Noi   oggi   abbiamo   una   disoccupazione
  intellettuale enorme che é anche il frutto di scelte di politiche
  universitarie diverse  rispetto alle esigenze che l'economia, che
  il territorio - di fatto - richiedano.
       Quindi  un voto assolutamente favorevole, che vuole indicare
  la necessità  che  questa Regione inizi un dialogo diverso con le
  tre  università  siciliane e anche con le proiezioni territoriali
  che esse  hanno.
       Sotto  questo  aspetto, credo che Bivona, così come Trapani,
  così come  altre  realtà  che si stanno creando  siano un momento
  assolutamente  fondamentale per la crescita della nostra Regione.
  Grazie.


   Presidenza del presidente Cristaldi


     PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'ordine del giorno. Il parere
  del Governo?

     PIRO, assessore per il bilancio e le finanze.  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi  é  favorevole resti seduto; chi é  contrario
  si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del presidente Cristaldi


       Si  passa  all'ordine  del  giorno  n. 249:  "Interventi per
  accertare  e  migliorare  la  qualità  dei  servizi  pubblici  in
  Sicilia". Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PIRO, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi  é  favorevole resti seduto; chi é  contrario
  si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa  all'ordine del giorno n. 250: "Celebrazioni del 50
  anniversario   della   dichiarazione   universale   dei   diritti
  dell'uomo".

     PIRO,  assessore per il  bilancio  e  le  finanze,  chiedo  di
  parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PIRO,  assessore  per   il   bilancio  e  le  finanze,  Signor
  Presidente, il Governo  é  favorevole, anzi ringrazia l'onorevole
  Fleres per aver  posto  all'attenzione  del  Governo  e dell'Aula
  questo  fatto  importante,   cioè   il   50   anniversario  della
  dichiarazione   universale   dei   diritti  dell'uomo.  Desidero,
  tuttavia,  porre all'attenzione dell'onorevole Fleres e dell'Aula
  e  anche  sua,  signor  Presidente, che l'onorevole Fleres chiede
  l'iscrizione  all'ordine  del  giorno  di  un apposito disegno di
  legge. Non so se questo possa già avvenire, in quanto mi pare che
  esso  non  sia  stato individuato dalla Conferenza dei presidenti
  dei  gruppi  parlamentari, tuttavia il Governo sarebbe favorevole
  in tal senso.

     PRESIDENTE.  Con  le  dichiarazioni  testè  rese  dal Governo,
  pongo in  votazione l'ordine del giorno.  Chi é  favorevole resti
  seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa  all'ordine del giorno n.  251:  "Interventi per il
  miglioramento  del  servizio  ferroviario  nella tratta Catania -
  Roma".  Lo pongo in votazione. il parere del Governo?

     PIRO, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     LA  GRUA . Chiedo di  apporre  la  mia  firma  all'ordine  del
  giorno.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

     MELE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     MELE.  Signor  Presidente,  ritengo  molto  importante  questo
  ordine  del  giorno.  Desidero attenzionare il Governo, prendendo
  spunto  dall'ordine  del  giorno,  sul  fatto  che,  grazie  alla
  Bassanini (e  grazie  in  termini  veramente  positivi e non é un
  eufemismo),  a  partire  dal  prossimo  anno  la  gestione  delle
  Ferrovie dello Stato in Sicilia sarà tutta a carico della Regione
  siciliana;  la  gestione  e,  soprattutto, il supporto economico.
  Il   Governo   regionale   dovrebbe  attenzionare  questo  grosso
  problema;  in particolare, onorevole assessore, volevo
       In particolare, onorevole Piro, volevo attenzionare un altro
  fatto:  che  rispetto  anche alla gestione dei servizi ferroviari
  che  su  gomma dovremmo bandire pubbliche gare per l'espletamento
  di una serie di servizi, in quanto non saranno più affidati a chi
  sono stati  affidati  fino ad ora.  In questo senso il Governo, a
  partire  dall'anno  prossimo, dovrà attrezzarsi e predisporre gli
  opportuni bandi  di gara; vediamo di lavorare in questa direzione
  perchè  sicuramente,  a  partire  dal  1999, troveremo la Sicilia
  totalmente   disastrata  non  potendo  assolutamente  gestire  il
  trasporto  ferroviario  e  ricadendo  su  di  noi  la  competenza
  economica.

     PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PIRO, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi  è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  all'ordine  del  giorno  n.  252: "Interventi per
  ripristinare  gli  orari  dei  voli  postali  utilizzati  per  la
  spedizione dei quotidiani siciliani".
       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PIRO, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  all'ordine  del  giorno  n.  253: "Interventi per
  garantire  la democratica manifestazione del dissenso studentesco
  nelle scuole siciliane".

     PIRO,  assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze. Chiedo di
  parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PIRO,   assessore   per  il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi,  manifesto all'onorevole Fleres
  la mia  piena  adesione  a questo ordine del giorno che si prende
  cura   del   movimento   studentesco.  Tuttavia,  vorrei  pregare
  l'onorevole  Fleres,  in  considerazione del fatto che il secondo
  punto  della  parte  impegnativa  dell'ordine  del giorno crea un
  qualche imbarazzo  al  Governo,  se  fosse possibile o far sì che
  l'ordine  del  giorno  venga  accettato  come  raccomandazione  o
  diversamente  che  l'onorevole  Fleres  lo ritiri e lo riproponga
  nella prossima seduta.

     FLERES. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FLERES.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, l'ordine del
  giorno  che  ho  presentato  a sostegno della opportunità che nel
  mondo  della  scuola  si  ripristini  un  clima di tolleranza che
  sembra  essere  stato  smarrito  in  questo momento, dopo che noi
  tutti,  probabilmente  l'intera  classe  politica deve alle lotte
  studentesche   la   propria  esistenza,  dicevo,  il  tema  posto
  dall'ordine   del   giorno   sicuramente  punta  a  consentire  a
  quest'Aula  di affrontare questo argomento e magari di dedicarvi,
  con  la  collaborazione  del  Presidente  dell'Assemblea, qualche
  altro incontro specifico con le scolaresche, con gli istituti che
  operano in  Sicilia,  con  gli  insegnanti.  Certo, cari amici, i
  livelli   di  democrazia  del  nostro  Paese  non  si  recuperano
  denunziando  gli  studenti  che  protestano  contro una riforma o
  contro  un'altra riforma, perchè questo certamente non serve; non
  serve a  migliorare i rapporti tra gli insegnanti e gli studenti,
  tra le Istituzioni e gli studenti, tra le istituzioni scolastiche
  e le  famiglie  degli  studenti.  L'ordine  del  giorno non vuole
  sicuramente   invitare   alla  sommossa,  non  vuole  sicuramente
  provocare    alcuna    arbitraria    protesta,   vuole,   invece,
  stigmatizzare quanti  con  un eccesso di enfasi hanno, come dire,
  forzato la  mano rispetto a quelle che sono persino le competenze
  didattiche e  si  sono  spinti  a  denunziare  gli  studenti  che
  civilmente,  mi consta di persona, manifestavano il loro dissenso
  relativamente non   a  singoli  fatti  materiali,  ma  rispetto a
  problematiche complessive che hanno valore politico.
       Onorevole  Piro, desideravo tranquillizzarla da questo punto
  di vista.  Infatti,  il secondo punto dell'ordine del giorno che,
  per   quanto   mi   riguarda,  può  essere  pure  accettato  come
  raccomandazione, non intende vincolare il Governo a stigmatizzare
  per  forza  quelle  istituzioni  scolastiche che hanno operato in
  questo senso,  bensì  quelle che hanno operato in questo senso in
  maniera      assolutamente      ingiustificata,     assolutamente
  sproporzionata rispetto a quello che è il fenomeno stesso.
       Peraltro,  mi risulta che i Provveditori della Sicilia hanno
  avviato  per  proprio conto una indagine per comprendere l'entità
  delle  proteste  stesse  e  verificare  quelle  che  avevano  una
  motivazione civile  ed  un andamento civile e quelle, invece, che
  hanno determinato una degenerazione sicuramente deprecabile e che
  noi tutti deprechiamo.
       Non so  se  il  Regolamento  lo consente, ma io manterrei la
  prima parte  dell'ordine  del  giorno  e proporrei di votarlo per
  parti   separate   ovvero  accetterei  l'invito  del  Governo  ad
  acquisirlo come raccomandazione.

     PIRO,  assessore per  il  bilancio  e  le finanze.  Il Governo
  lo accoglie come raccomandazione.

     PRESIDENTE.  Essendo  accolto  come  raccomandazione, l'ordine
  del giorno non si pone in votazione.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'ordine  del giorno numero 254: "Corpo Nazionale
  di vigili del  fuoco.  Istituzione  in Salemi di un distaccamento
  per il territorio Valle del Belice".
       Questo ordine del  giorno  può  essere soltanto votato e non
  illustrato, perchè  presentato dopo la chiusura della discussione
  generale.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PIRO,  assessore per  il  bilancio  e  le finanze.  Il Governo
  condivide l'esigenza che viene manifestata nell'ordine del giorno
  sottoposto all'Aula dall'onorevole Turano ed è anche orientato ad
  esprimere un  parere favorevole con una riserva, però, che vorrei
  sottoporre   all'attenzione  dell'onorevole  Turano:  quella  del
  vincolo che deriva al Governo dell'individuazione del sito.
       Io vorrei che  venisse  comunque  lasciato  il margine della
  verifica  da parte del Governo sulla localizzazione eventualmente
  del distaccamento,  fermo restando che le esigenze che sono state
  rappresentate più  volte  e  in  più  sedi dagli stessi organismi
  preposti, dai  vigili del fuoco e dal Ministero dell'interno sono
  esigenze che il Governo condivide.

     TURANO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     TURANO.  Signor Presidente, nell'associarmi alle dichiarazioni
  dell'assessore  Piro,  desidero soltanto evidenziare che l'ordine
  del giorno  scaturisce da una lettera ufficiale che inviatami dal
  Ministero  dell'interno  (il  Comando  provinciale dei vigili del
  fuoco) a seguito di una mia richiesta che non intendeva istituire
  il   distaccamento   di   Salemi   ma   intendeva   istituire  un
  distaccamento nella valle del Belice.
       Il Comando  provinciale dei vigili del fuoco mi risponde che
  "il bacino  di  utenza è pari a circa 50.000 abitanti; si ritiene
  che l'istituzione  di  un  distaccamento dei vigili del fuoco nel
  comune di  Salemi, zona baricentrica tra i comuni sopraindicati -
  sono tutti  comuni  della  valle  del  Belice  - consentirebbe di
  servire in  maniera  più  adeguata  e  certamente con tempi al di
  sotto dei  20 minuti sia la località dell'entroterra che le altre
  località della  provincia.  Si  comunica  inoltre  -  è sempre il
  comandante dei  vigili  del  fuoco  che  parla - che fin dal 1987
  l'ispettorato regionale  dei  vigili  del fuoco per la Sicilia ha
  ricevuto missiva con la quale si chiede di inserire nel piano per
  la istituzione  dei  nuovi  distaccamenti dei vigili del fuoco in
  Sicilia anche  quello  di  Salemi".  Quindi, la necessità non era
  quella di  individuare  il sito, quanto quella di fare nascere il
  distaccamento; è dall'87 che il corpo dei vigili del fuoco chiede
  di  istituire  un  distaccamento  nella Valle del Belice.  Potrei
  pure  produrre questa nota purchè il distaccamento nasca, ovunque
  nasca, non c'è problema.

     DRAGO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà

     DRAGO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  è  solo per
  evitare  l'approssimazione  con  la  quale  si stanno affrontando
  alcuni problemi. Veda, onorevole Presidente, non sono intervenuto
  allorquando  si  è  parlato dell'Università di Bivona, nonostante
  l'Assessore al  ramo  fosse  assente;  non so se l'Assessore Piro
  (forse, non  so,  ci  sono problemini, ho sentito in televisione)
  rappresenta  tutto  il  Governo  oppure rappresentava la sua idea
  personale,  però, veda la confusione diventa maggiore nel momento
  in cui  un  argomento  come  questo  della sezione distaccata dei
  vigili del  fuoco  viene affrontato così.  Le cose non stanno più
  così, non  è soltanto un problema di sito, qui c'è un problema di
  piano e  di protezione civile che attiene, tra l'altro, non tanto
  al Corpo  nazionale  dei  vigili del fuoco ma attiene all'accordo
  che è  in  itinere  tra  Regione  siciliana  e Protezione civile.
  Infatti, ormai  le  caserme  dei  vigili  del  fuoco,  le sezioni
  distaccate vengono istituite "d'intesa".  Dunque, il problema non
  è se nel  1987 furono dette quelle cose, ma è quello di vedere se
  l'istituzione è  inserita all'interno di un piano di priorità per
  cui  esiste  un  carteggio.  Ecco  perchè facevo notare l'assenza
  dell'Assessore al ramo; non penso, infatti, che l'Assessore Piro,
  con tutto  il  rispetto  che ho, sia a conoscenza del carteggio e
  del confronto che esiste tra Governo della Regione siciliana e il
  sottosegretario  alla  Presidenza del Consiglio Barberi, il quale
  si occupa  di  protezione  civile  e  che  sta  trattando  questa
  materia;  tra  l'altro  con  la  rimodulazione degli stanziamenti
  della 433  (quella, per intenderci, del terremoto di Santa Lucia)
  abbiamo deciso  allora, si è convenuto che alcune risorse possono
  essere  utilizzate  anche per territori diversi rispetto a quelli
  in cui  vi  furono  i  danni  causati  dal terremoto anche per la
  istituzione di  nuove  caserme  di  vigili  del  fuoco nel quadro
  proprio  di  una  organizzazione  di  piano di protezione civile.
       Ecco perchè  ritengo  opportuno  che  nel  momento in cui si
  dibattono  determinate  questioni ci sia la presenza del delegato
  specifico se non del Presidente della Regione.

     PIRO, assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.  Chiedo di
  parlare.

     PRESIDENTE.  Ne  ha facoltà.

     PIRO,   assessore   per  il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente, condivido l'esigenza posta dall'onorevole Drago della
  presenza  degli  Assessori  competenti;  il Governo, però, non ha
  posto il  problema,  onorevole  Drago,  che gli ordini del giorno
  sono stati  presentati  su un disegno di legge di assestamento di
  bilancio.  Dal  momento che il Presidente dell'Assemblea ha posto
  comunque in  discussione gli ordini del giorno, il Governo non ha
  sollevato problemi  e  si è fatto carico di approntare il proprio
  parere.  La  sollecitazione  che  lei  rivolge  può  anche essere
  condivisa  dal  Governo, ma il Presidente dell'Assemblea ha messo
  in discussione  e in votazione gli ordini del giorno e il Governo
  accetta la decisione della Presidenza.
       Per quanto riguarda il merito, ho detto all'onorevole Turano
  che,  ferma  restando  la  condivisione dell'esigenza che è stata
  posta, il  Governo  si  riservava  di  fare  una verifica in sede
  tecnica  della  questione posta, evidentemente con riferimento al
  sito, ma  la  questione del sito chiama in causa tutti i problemi
  che lei  ha sollevato. Alla fine faccio rilevare che si tratta di
  un ordine  del  giorno  e  non  certo di assumere la decisione di
  istituire la caserma.
       Per  quanto  riguarda  la  questione  di  Bivona, sono stato
  espressamente   delegato   dal  Presidente  della  Regione  nella
  riunione  che  si  è  tenuta  venerdì  scorso  nella  sede  della
  Presidenza della  Regione  a  seguire,  per conto del Governo, la
  questione  dell'Università.
       Spero   di   avere  risposto  ai  suoi  quesiti  in  maniera
  esauriente e che questa sera lei possa andare via più tranquillo.

     PRESIDENTE.    Onorevoli    colleghi,    relativamente    alla
  presentazione  degli  ordini  del  giorno, la Presidenza è sempre
  stata  elastica  ed intende continuare in questa direzione, fermo
  restando  che  chiunque  -  presentatore  o  Governo - intendesse
  approfondire la  materia  e ne volesse chiedere la trattazione in
  altro  momento  troverebbe sicuramente l'assenso della Presidenza
  dell'Assemblea.
       Pongo  in  votazione l'ordine  del  giorno  n.  254  con  le
  precisazioni testé svolte dal Governo.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'ordine del giorno n. 255: "Smantellamento della
  base militare della Marina Militare di Messina e di Marinarsen".

     FORGIONE. Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FORGIONE.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,  voto
  favorevolmente  questo  ordine  del  giorno soltanto per la parte
  impegnativa,  non  condividendone le premesse. Infatti, ogni qual
  volta si  tratta di smantellare strutture militari, c'è sempre un
  problema   occupazionale.  Io  credo  che  quando  discutiamo  di
  strategie  militari, di siti militari, di insediamenti militari e
  strategici, di  basi  militari  siano  esse  navali  o aeree, non
  possiamo  sempre  discuterne  sotto  il ricatto dell'occupazione;
  abbiamo bisogno  anche di discutere in nome di un ruolo pacifico,
  io  dico,  addirittura,  pacifista, che la Sicilia dovrebbe avere
  nel Mediterraneo  in  un  nuovo  rapporto  di  cooperazione  e di
  dialogo  internazionale  -  e  lei,  signor  Presidente,  si  sta
  battendo molto  per  questo  - tra le sponde del Mediterraneo per
  concretizzare  quella  vocazione  naturale che ha sempre avuto la
  Sicilia  come  punto  di  incontro  tra culture, popoli, identità
  diverse.
       Invece,  si continua sempre con processi di militarizzazione
  e di  riarmo  del  Mediterraneo  che  io  non condivido qualunque
  governo  li  proponga,  di  centro-destra  o  di centro-sinistra.
  Dunque, io  voterò  solo  la  parte  impegnativa,  perché non c'è
  dubbio  che  discutendo  della dismissione di un centro militare,
  comunque  bisogna  affrontare  i  problemi occupazionali che sono
  innanzitutto  problemi che riguardano l'occupazione civile. E per
  far questo  si  può anche ragionare in termini di riconversione a
  fini civili  di un insediamento militare, di riconversione a fini
  civili anche  di quelle competenze e di quelle professionalità lì
  maturate.  Concludendo,  dichiaro  di votare a favore dell'ordine
  del giorno non condividendo le premesse.

     BENINATI. Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     BENINATI.  Signor  Presidente,  sull'ordine  del giorno che mi
  vede primo firmatario vorrei tranquillizzare l'onorevole Forgione
  sul fatto che, comunque, esso scaturisce da una iniziativa (ferma
  restando la bontà o meno, ma certamente su questo un po' tutta la
  città di  Messina  sta discutendo) di smantellamento da parte del
  Governo nazionale  che,  però,  non  ha visto alcun confronto; ed
  ecco perchè  l'ordine  del giorno è sottoscritto da quasi tutti i
  parlamentari regionali della provincia.
       L'ordine  del  giorno  mira  certamente  al  mantenimento di
  quelle  strutture,  anche perché, proprio sul problema economico,
  non si  hanno  cifre certe di quanto costi questo smantellamento;
  non si  è  ancora  potuto  capire  a  che  cosa vanno incontro le
  risorse dello Stato per lo smantellamento di questa base.
       E'   chiaro,  e  oltre  tutto  è  previsto,  non  il  totale
  smantellamento  in  Sicilia,  ma l'accorpamento di questa base in
  Augusta. Per  cui  - e questo è un fatto molto importante - non è
  che qui si deve fare la guerra tra Messina e Augusta;noi dobbiamo
  capire qual  è il motivo per cui si chiede un impegno del Governo
  regionale.  Intanto  se  effettivamente  ci  sono  i  presupposti
  affinché  ciò  non avvenga - ed ecco il contenuto dell'ordine del
  giorno -  dopo di ché non mettere in conflitto due realtà che già
  soffrono (Augusta  per  la  sua  parte  e  Messina certamente per
  l'altra), per non mettere queste due realtà l'una contro l'altra.
  Visto che, in effetti, la realtà di Messina esiste, nessuno vuole
  andare  contro  l'una o contro l'altra, ma, certamente, mantenere
  sarebbe la  soluzione  ottimale. Anche perché  - e questo è detto
  nell'ordine del  giorno  - la città di Messina ha visto in questi
  ultimi anni,  in questo settore, una continua scomparsa di realtà
  che certamente, alla fine, si ripercuote sull'occupazione.  Fermo
  restando  che  si  può  rivedere,  riqualificare  quell'area, ma,
  certamente, va  discusso  e  concordato con le realtà pure locali
  che, alla  fine,  sono  i  portatori  di istanze e di proteste di
  tutte  le  organizzazioni  sindacali  che, giustamente, anch'esse
  protestano su questo fronte.
       Quindi, qua ci  troviamo  tutti  d'accordo  affinché  questo
  smantellamento in atto non venga  fatto,  ma  se ciò si deve fare
  che venga prima compresa qual è l'alternativa e che cosa si andrà
  a fare in quest'area, proprio per salvaguardare l'occupazione.
       Aggiungo  pure che  nel  Governo  Drago,  nella  qualità  di
  assessore, nel  mese  di  luglio, avevo fatto prendere un impegno
  all'intera Giunta,  e il Presidente lo ha fatto, ad un intervento
  nei  confronti dell'allora Ministro.  Quindi credo che il Governo
  attuale  -   anche   perché  mi  risulta  dalle  firme  -  dia  a
  quest'ordine  del  giorno  un  giusto  parere affinché si impegni
  anch'esso a  chiarire  qual  è la posizione del Governo nazionale
  una volta per tutte sullo smantellamento o meno.  Grazie.

     PRESIDENTE. Pongo  in votazione l'ordine del giorno 255 con il
  parere favorevole del Governo.

       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del presidente Cristaldi


    VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE: "VARIAZIONI  AL BILANCIO
    DELLA  REGIONE  E  AL   BILANCIO   DELL'AZIENDA  DELLE  FORESTE
    DEMANIALI DELLA REGIONE SICILIANA  PER L'ANNO FINANZIARIO 1998.
    ASSESTAMENTO". (726/A)

     PRESIDENTE.  Indìco la votazione finale  del disegno di legge:
  "Variazioni al bilancio della Regione  e al bilancio dell'Azienda
  delle  foreste  demaniali  della  Regione  siciliana  per  l'anno
  finanziario 1998. Assestamento" (n. 726/A).
       Chiarisco il significato del voto.  Chi  è  favorevole  vota
  verde, chi è contrario vota rosso, chi si astiene vota bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.
       Dichiaro chiusa la votazione.
       Proclamo l'esito della votazione:

       PRESENTI E VOTANTI      31
       MAGGIORANZA             46

       L'Assemblea non è in numero legale.
       La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 21.05.

   (La seduta, sospesa alle ore 20.03, è ripresa alle ore 21.03)

    La seduta è ripresa.

    VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE: "VARIAZIONI  AL BILANCIO
    DELLA  REGIONE  E  AL   BILANCIO   DELL'AZIENDA  DELLE  FORESTE
    DEMANIALI DELLA REGIONE SICILIANA  PER L'ANNO FINANZIARIO 1998.
    ASSESTAMENTO". (726/A)

     PRESIDENTE.  Indìco  la votazione finale del disegno di legge:
  "Variazioni al  bilancio della Regione e al bilancio dell'Azienda
  delle  foreste  demaniali  della  Regione  siciliana  per  l'anno
  finanziario 1998.  Assestamento" (n. 726/A).
       Chiarisco il significato  del  voto:  chi  è  favorevole  al
  disegno di legge  preme  il pulsante verde; chi è contrario preme
  il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                      RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE. Proclamo  l'esito  della  votazione:

       PRESENTI E VOTANTI      34
       MAGGIORANZA             46

       L'Assemblea non è in numero legale.
       Onorevole Capogruppo  Speziale,  lei è stato informato sulla
  richiesta di numerosi Gruppi parlamentari, di alcuni parlamentari
  di non tenere  seduta nel pomeriggio di lunedì prossimo, ma nella
  mattinata di martedì  15 dicembre 1998.
       Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.


   Presidenza del presidente Cristaldi


       Onorevoli  colleghi, la  seduta  è  rinviata  a  martedì  15
  dicembre 1998, alle ore 10.30, con il seguente ordine del giorno:

      I - COMUNICAZIONI

     II - SVOLGIMENTO  AI  SENSI  DELL'ART.  159,  TERZO  COMMA,  DEL
          REGOLAMENTO   INTERNO  DELLE  INTERROGAZIONI  DELLA  RURICA
          "AGRICOLTURA E FORESTE":

          -  N.  250 "Iniziative per l'informatizzazione degli uffici
          periferici  dell'Assessorato  regionale  dell'agricoltura e
          delle foreste." (19/09/96) - Giannopolo Domenico

          -  N.  251  "Iniziative  per mettere ordine nel settore del
          credito   agrario   e  per  il  reperimento  delle  risorse
          finanziarie  necessarie alla liquidazione delle pratiche in
          istruttoria." (19/09/96) - Giannopolo Domenico

          -  N.  304  "Censimento  e corretto utilizzo dei fabbricati
          ricadenti   nel   demanio  forestale." (02/10/96)  -  Virzì
          Gioacchino

    III - DISCUSSIONE  DELLA  MOZIONE N. 219 "INTERVENTI A FAVORE DEI
          FRANTOI OLEARI SICILIANI".

                   ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO  che:

              -  i  produttori di  olio  d'oliva  ogni  anno  sono
              costretti da un'assurda norma a rinnovare l'autoriz-
              zazione sanitaria per i loro frantoi;
              -  la maggior parte  di  tali  frantoi  non  subisce
              alcuna variazione tecnica  dopo  il  rilascio  della
              prima autorizzazione;
              - le pastoie  burocratiche  in  questo  settore sono
              arrivate al punto  che  l'azione  imprenditoriale di
              tali operatori risulta difficile e costosa con danni
              per la nostra economia di parecchi miliardi;

      CONSIDERATO che la Sicilia  è  l'unica  Regione  a mantenere
              questa assurda norma,

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                                ed in particolare
                           L'ASSESSORE PER LA SANITA'

              ad  abolire  l'obbligo  del  rinnovo  annuale  delle
              autorizzazioni sanitarie per quei frantoi oleari che
              non   abbiano  avuto  variazioni  tecniche  dopo  il
              rilascio della prima autorizzazione.""
              (14 luglio 1998)

                        PAGANO-FLERES-SCAMMACCA DELLA BRUCA-D'AQUINO

     IV - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       - "Soppressione  e liquidazione degli enti economici regionali
          AZASI, EMS, ESPI" (NN. 443 - 458/A) (SEGUITO)

          Relatore: On. Speziale

      V - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       - "Variazioni   al   bilancio  della  Regione  e  al  bilancio
          dell'Azienda   delle   foreste   demaniali   della  Regione
          siciliana  per  l'anno  finanziario 1998. Assestamento" (n.
          726/A).

      VI - ELEZIONE  DEL   COLLEGIO  DEI  REVISORI  DEI  CONTI  DELLA
          FONDAZIONE "FEDERICO II".

     VII - ELEZIONE DI UN VICEPRESIDENTE.

    VIII - ELEZIONE DI UN DEPUTATO QUESTORE.

      IX - ELEZIONE DI UN DEPUTATO SEGRETARIO.

       X - ELEZIONE DELLE  COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
          COMMISSIONE   PER   L'ESAME   DELLE  QUESTIONI  CONCERNENTI
          L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE.

       La seduta è tolta alle ore 21.09.