Presidenza del presidente Cristaldi
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI
La seduta è aperta alle ore 10.50.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, su richiesta della
maggioranza, la seduta è sospesa e rinviata alle ore 12,30.
(La seduta, sospesa alle ore 10.51, è ripresa alle ore 12.50)
BARONE, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, è approvato.
PRESIDENTE. Si passa al primo punto dell'ordine del giorno:
Comunicazioni.
DISEGNI DI LEGGE PRESENTATI CHE SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA
- "Proroga della durata della Commissione speciale per la
riforma dello Statuto e le riforme istituzionali" (n. 842)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli La Grua, Mele, Costa, Ricevuto,
Nicolosi, Alfano, Speziale, Speranza, Adragna, in data 10
dicembre 1998
- "Misure per la qualificazione e l'aggiornamento professionale
dei lavoratori appartenenti alle Forze dell'Ordine. Interventi
in favore delle organizzazioni sindacali della Polizia di
Stato" (n. 843)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Briguglio, Granata, La Grua,
Caputo, Catanoso, Ricotta, Scalia, Sottosanti, Stancanelli,
Strano, Tricoli, Virzì in data 10 dicembre 1998
- "Iniziative utili per gli insediamenti produttivi e per
l'imprenditoria" (n. 844)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Pagano, Alfano, D'Aquino, Cimino,
Leontini, Basile Filadelfio, Scoma, Fleres, Beninati, Grimaldi,
Bufardeci, Scammacca della Bruca, Croce, Tricoli, Briguglio,
Sottosanti, Scalia, Caputo, Ricotta, La Grua, Aulicino,
Provenzano, Ricevuto in data 10 dicembre 1998
- "Proroga dei termini temporali previsti dalla legge regionale
23 gennaio 1998, n. 3, per la vendita del patrimonio di
edilizia pubblica" (n. 845)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Villari, Speziale, Pignataro,
Zanna in data 11 dicembre 1998
- "Disposizioni in materia di elezione negli enti locali" (n.
846)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Giannopolo in data 11 dicembre 1998
DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE
PRESIDENTE. Il Presidente della Regione, ai sensi dell'art.
12, comma 4, della legge regionale 16 marzo 1992, n. 4, ha
trasmesso copia delle seguenti deliberazioni adottate dalla
Giunta regionale:
- n. 335: "Progetti Pr. SP2/GR2009/1-4-5-7-8 relativi ad
opere di disinquinamento della rada di Augusta ed impianti
collegati. Individuazione soggetto destinatario definitivo
delle opere"
- n. 368: "Modifica articolo 6 del decreto del Presidente
della Regione 24 marzo 1995, relativo al trattamento di
missione dei componenti di organi collegiali estranei
all'Amministrazione";
- n. 369: "Revoca deliberazione della Giunta regionale n. 317
del 30 settembre 1998 relativa a: 'Unità di personale assegnata
agli ex Presidenti della Regione'"
- n. 371: "Ripartizione territoriale dei fondi stanziati per le
spese in conto capitale dello stato di previsione della spesa
del bilancio della Regione per l'anno finanziario 1998 -
Assessorato regionale degli enti locali - Adeguamento strutture
socio-assistenziali"
- n. 372: "Piano regionale di organizzazione dei servizi di
smaltimento R.S.U. - Abrogazione articolo 24 normativa di
attuazione"
- n. 374: "Costituzione Comitato interassessoriale per
l'istruttoria ed il controllo dei piani di azione locale Leader
II"
- n. 375: "Deliberazione n. 508 del 15 novembre 1995 - Legge
regionale 25 maggio 1995, n. 45, articolo 27 - Consorzio di
bonifica del Mela - Autorizzazione a contrarre mutuo a
copertura disavanzo finanziario al 31 dicembre 1994 -
Annullamento in autotutela"
- n. 382: "Legge regionale 9 agosto 1988, n. 15 - Programma di
interventi nel settore dell'edilizia scolastica per l'anno 1993
- Modifica deliberazione n. 28 del 31 gennaio 1994 -
Amministrazione provinciale di Palermo"
- n. 383: "Legge regionale 9 agosto 1988, n. 15 - Programma di
interventi nel settore dell'edilizia scolastica per l'anno 1993
- Modifica deliberazione n. 28 del 31 gennaio 1994 - Provincia
regionale di Catania"
- n. 384: "Programma operativo plurifondo Sicilia (POP)
1994-1999 - Rimodulazione"
- n. 394: "Comitato organizzativo manifestazione 'Le Regioni
mediterranee europee al servizio del partenariato
euromediterraneo'"
- n. 395: "Costituzione Comitato organizzativo per la
candidatura della Sicilia ad ospitare il prossimo
europartenariato che si svolgerà in Italia"
- n. 397: "Ordinanza n. 2822 del 5 agosto 1998 del Ministro
dell'Interno - Contributi a favore dei soggetti gravemente
danneggiati - Criteri e modalità di erogazione"
- n. 398: "Legge 31 dicembre 1991, n. 433 - Ripartizione
risorse finanziarie"
- n. 401: "Legge regionale 19 giugno 1991, n. 38 - Art. 5 -
Accordo integrativo della parte normativa del contratto dei
dipendenti regionali"
- n. 402: "Legge 14 febbraio 1992, n. 185. Proposta di
declaratoria dell'eccezionalità dei venti sciroccali
verificatisi nel periodo 1 giugno - 20 agosto 1998 in provincia
di Enna"
- n. 403: "Legge 14 febbraio 1992, n. 185. Proposta di
declaratoria dell'eccezionalità dei venti sciroccali
verificatisi nel periodo 1 giugno - 31 agosto 1998 in provincia
di Catania"
- n. 404: "Legge 14 febbraio 1992, n. 185. Proposta di
declaratoria dell'eccezionalità dei venti sciroccali
verificatisi nel periodo 1 giugno - 25 settembre 1998 in
provincia di Siracusa"
- n. 405: "Ente di sviluppo agricolo (ESA) - Deliberazione n.
92 del 22 aprile 1998 relativa alla variazione al bilancio di
previsione dell'ente per l'esercizio finanziario 1998"
- n. 406: "Ente di sviluppo agricolo (ESA) - Deliberazione n.
106 del 4 giugno 1998, relativa a variazioni al bilancio di
previsione per l'esercizio finanziario 1998 in termini di
competenza e di cassa"
- n. 407: "Consorzio per l'area di sviluppo industriale di
Messina - Nomina commissario"
- n. 408: "IRCAC - Deliberazione n. 8183 del 29 maggio 1998:
'Organizzazione e funzionamento IRCAC - Atti conseguenziali
alla valutazione crediti'"
- n. 409: "Delibera CIPE del 12 luglio 1996 - Riparto risorse
aree depresse - Riutilizzo somme"
- n. 410: "Legge 18 maggio 1989, n. 183 - Riutilizzo somme"
- n. 411: "Legge 1 marzo 1986, n. 64 - Delibera CIPE 20
novembre 1995 - Riutilizzo somme"
- n. 417: "Programma di iniziativa comunitaria interregionale
II C 'Assetto del territorio e lotta contro la siccità'"
- n. 418: "Ente acquedotti siciliani (EAS) - Deliberazione n.
450 del 7 agosto 1998 - Variazioni e storni al bilancio di
previsione per l'esercizio finanziario 1998"
- n. 419: "Legge 17 ottobre 1994, n. 590, art. 1, comma 6 -
Verifica risultati amministrativi e di gestione - Conferma
incarico direttori generali aziende sanitarie"
- n. 420: "Ritiro disegno di legge approvato dalla Giunta
regionale nella seduta del 23 ottobre 1998 e recante il numero
826 ARS"
- n. 421: "Legge 1 marzo 1986, n. 64 - Programmi regionali di
sviluppo ed azione organica 6.3 - Riutilizzo somme"
- n. 422: "Legge regionale 23 marzo 1971, n. 7 e successive
modifiche ed integrazioni - Rideterminazione numero e
competenze dei gruppi di lavoro dell'Assessorato regionale
dell'industria"
- n. 423: "Legge regionale 25 marzo 1986, n. 15, Titolo II,
art. 14 - Variazione programma"
- n. 426: "Regolamentazione autovetture ex presidenti della
Regione"
- n. 427: "Legge 21 dicembre 1978, n. 845, art. 26 - azioni di
formazione professionale cofinanziate dal Ministero del Lavoro"
- n. 428: "Deliberazioni Giunta regionale dal n. 290 al n. 296
del 21 settembre 1998 relative ad approvazione statuti consorzi
di bonifica - Revoca"
- n. 429: "Consorzio di bonifica - 1 - Trapani - Deliberazione
n. 29 del 14 febbraio 1998, relativa a: 'Approvazione statuto -
parere ex art. 3 u.c. legge regionale 10 aprile 1978, n. 2'"
- n. 430: "Consorzio di bonifica - 3 - Agrigento -
Deliberazione n. 31 del 26 novembre 1997, relativa a:
'Approvazione statuto - parere ex art. 3 u.c. legge regionale
10 aprile 1978, n. 2'"
- n. 431: "Consorzio di bonifica - 4 - Caltanissetta -
Deliberazione n. 6 del 4 febbraio 1998, relativa a:
'Approvazione statuto - parere ex art. 3 u.c. legge regionale
10 aprile 1978, n. 2'"
- n. 432: "Consorzio di bonifica - 6 - Enna - Deliberazione
n. 10 del 3 marzo 1998, relativa a: 'Approvazione statuto -
parere ex art. 3 u.c. legge regionale 10 aprile 1978, n. 2'"
- n. 433: "Consorzio di bonifica - 7 - Caltagirone -
Deliberazione n. 3 del 4 febbraio 1998, relativa a:
'Approvazione statuto - parere ex art. 3 u.c. legge regionale
10 aprile 1978, n. 2'"
- n. 434: "Consorzio di bonifica - 8 - Ragusa - Deliberazione
n. 118 del 30 aprile 1998, relativa a: 'Approvazione statuto -
Parere ex art. 3 u.c. legge regionale 10 aprile 1978, n. 2'"
- n. 435: "Consorzio di bonifica - 10 - Siracusa -
Deliberazione n. 34 del 5 marzo 1998, relativa a:
'Approvazione statuto - parere ex art. 3 u.c. legge regionale
10 aprile 1978, n. 2'"
- n. 436: "Legge regionale 23 marzo 1971, n. 7, articoli 11 e
88 e legge 29 ottobre 1985, n. 41, articolo 7 - Assegnazione
dottoressa Bullara Maria Antonietta all'Assessorato regionale
della sanità"
- n. 437: "Autorizzazione al Presidente della Regione a
promuovere azione di legittimità costituzionale innanzi alla
Corte costituzionale avverso il decreto legge 2 novembre 1998,
n. 378, recante: 'Restituzione del contributo straordinario per
l'Europa ed altre disposizioni tributarie urgenti'"
- n. 438: "Programma di intervento per la realizzazione di
strutture commerciali e la vendita di prodotti agricoli tipici"
- n. 439: "Legge 18 maggio 1989, n. 183 - Riutilizzo somme"
- n. 443: "Assegnazione geometra Lucio Cipolla dall'Assessorato
regionale del territorio e dell'ambiente all'Assessorato
regionale degli enti locali"
- n. 444: "Legge regionale 22 marzo 1997, n. 8, art. 3 -
Assegnazione personale agli sportelli comunitari regionali"
- n. 445: "Legge 31 dicembre 1991, n. 433 - Ordinanza n. 2768
del 25 marzo 1998 del Ministro dell'Interno delegato alla
Protezione civile - Ammodernamento e recupero sismico della
s.p. Chiaramonte-Maltempo (RG)"
- n. 449: "Mantenimento lavoro operai forestali"
- n. 451: "Stipulazione mutuo a pareggio bilancio esercizio
1998 - Trattativa privata"
- n. 452: "Ente di sviluppo agricolo (ESA) - Deliberazione n.
538/C.A. del 18 novembre 1998 - Variazione bilancio di
previsione dell'ente - Esercizio finanziario 1998"
DISEGNI DI LEGGE INVIATI ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
AI SENSI DEGLI ARTICOLI 62, 65 E 135 DEL REGOLAMENTO INTERNO CHE
SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DELL'ARTICOLO 83, LETTERA B
DEL REGOLAMENTO MEDESIMO
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge inviati alle
competenti Commissioni legislative:
ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI DELLE COMMISSIONI CHE SI
COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DEL 4 COMMA DELL'ART. 69 DEL
REGOLAMENTO INTERNO
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
ASSENZE
Riunione del 10.12.1998: GUARNERA
SOSTITUZIONI
Riunione del 10.12.1998: D'AQUINO sostituito da FLERES
FORGIONE " " VELLA
BILANCIO (II)
ASSENZE
Riunione del 10.12.1998: LEANZA
SOSTITUZIONI
Riunione del 10.12:1998: ALFANO sostituito da CROCE
STANCANELLI " " TRICOLI
SPEZIALE " " ZANNA
COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA E VIGILANZA
SUL FENOMENO DELLA MAFIA IN SICILIA
ASSENZE
Riunione del 10.12.1998: CATANOSO-SPERANZA-SPEZIALE-VICARI
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale:
N. 2566 - Opportune iniziative allo scopo di eliminare le
barriere architettoniche che impediscono l'accesso dei
disabili alla Villa Palagonia di Bagheria (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Forgione Francesco
----------------
N. 2575 - Iniziative per consentire l'urgente concessione
agli agricoltori ragusani dei mutui ad essi spettanti per
legge.
- Assessore Agricoltura
***
La Grua Saverio
----------------
N. 2576 - Notizie sulla situazione finanziaria della
Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Bilancio
***
Pisciotta Vittorio Giovanni; Costa David; Sudano Domenico
----------------
N. 2577 - Concorso a n. 41 posti di dirigente superiore
tecnico presso l'Assessorato Beni culturali.
- Assessore Beni Culturali
***
Turano Girolamo
----------------
N. 2579 - Iniziative per un'equilibrata assegnazione degli
incarichi di revisore contabile.
- Presidente Regione
***
Zago Salvatore
----------------
N. 2585 - Notizie in ordine alla concessione, da parte del
Consiglio di istituto, dei locali della palestra della
scuola media statale 'Arista' di Acireale (CT) alla società
sportiva 'Aquilia Dacca Sport'.
- Assessore Beni Culturali
***
Guarnera Vincenzo; Mele Manlio; Ortisi Egidio
----------------
- con richiesta di risposta scritta:
N. 2567 - Opportune iniziative al fine di accertare
eventuali irregolarità circa l'assegnazione di incarichi
presso l'A.U.S.L. n. 4 di Enna.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Forgione Francesco
----------------
N. 2568 - Notizie circa il destino del Consorzio
agroalimentare di Catania.
- Assessore Cooperazione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2569 - Interventi per il miglioramento dell'isola
pedonale di via Nizzeti a Tremestieri Etneo (Catania) e per
il rifacimento del manto stradale di via Vescovo Maurizio a
Catania.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2570 - Interventi per il contenimento degli onerosi
prezzi dei prodotti alimentari e non nell'Istituto
penitenziario di Piazza Lanza a Catania.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2571 - Interventi in favore del torrente Pozzillo nel
comune di Acireale (Catania).
- Assessore Enti Locali
- Assessore Territorio
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2572 - Interventi per la mancata erogazione di
pagamenti, da parte della Regione, alle imprese edili.
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2573 - Interventi per garantire la democratica
manifestazione del dissenso studentesco nelle scuole
siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2574 - Interventi al fine di impedire la concessione
degli incentivi, previsti dalla l.r. n. 27 del 1991, al
Consorzio PAE-AM, gestore dei servizi aeroportuali di
Sigonella (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
***
Forgione Francesco; Liotta Santo; Vella Basilio
----------------
N. 2578 - Avvio urgente di ispezione presso la
Sovrintendenza ai beni culturali e ambientali di Enna.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Martino Federico; Forgione Francesco; Vella Basilio; Liotta
Santo
----------------
N. 2580 - Notizie sull'avvio di un'ispezione presso il
Comune di San Salvatore di Fitalia (ME).
- Assessore Enti Locali
***
Briguglio Carmelo
----------------
N. 2581 - Revoca del decreto assessoriale di apposizione
di vincoli di immodificabilità temporanea su buona parte del
territorio di Modica (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
La Grua Saverio
----------------
N. 2582 - Interventi per la pulizia dello slargo Belvedere
a Catania.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2583 - Interventi per accertare e migliorare la qualità
dei servizi pubblici in Sicilia.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2584 - Nomina di un medico di base con residenza
nell'isola di Panarea (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Tricoli Marzio
----------------
N. 2586 - Interventi al fine di far luce sugli incarichi
affidati a professionisti dall'Assessore regionale per i
beni culturali e ambientali e la pubblica istruzione
dell'epoca, dal 20.10.1998 al 19.11.1998.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Forgione Francesco
----------------
N. 2587 - Opportune iniziative allo scopo di adeguare
definitivamente le direzioni degli ispettorati provinciali
dell'agricoltura di Siracusa e Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
***
Vella Basilio
----------------
N. 2588 - Interventi per migliorare il traffico veicolare
nella zona di via Carrubbella e via Galermo (Catania).
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
ANNUNZIO DI INTERPELLANZE
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 310 - Verifica della legittimità dell'operato della
Presidenza del Consiglio provinciale di Palermo in occasione
della votazione dell'assestamento del bilancio 1998.
- Assessore Enti Locali
Firmatari: Zanna Antonio
N. 311 - Indagine presso il Comune di Messina per
valutarne alcuni comportamenti amministrativi.
- Assessore Enti Locali
Firmatari: Ortisi Egidio; Mele Manlio
ANNUNZIO DI MOZIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 268 - Interventi per garantire la democratica
manifestazione del dissenso studentesco nelle scuole
siciliane.
Fleres Salvatore; Croce Antonino; Provenzano Giuseppe;
Beninati Antonino
Presentata il 9/12/98
N. 269 - Iniziative presso il Ministero del Lavoro e della
previdenza sociale per la modifica del decreto legislativo
n. 468 del 1997.
Pezzino Vincenzo; Monaco Sergio; Silvestro Gioacchino;
Zanna Antonio
Presentata il 9/12/98
N. 270 - Emanazione di apposita circolare in materia di
offerta economicamente più vantaggiosa in caso di
aggiudicazione di appalto di pubblici servizi.
Pezzino Vincenzo; Monaco Sergio; Silvestro Gioacchino;
Zanna Antonio
Presentata il 9/12/98
N. 271 - Estensione ai lavoratori impegnati in progetti
socialmente utili della sanatoria di cui alla legge
regionale n. 3 del 1998.
Pezzino Vincenzo; Monaco Sergio; Silvestro Gioacchino;
Zanna Antonio
Presentata il 9/12/98
N. 272 - Interventi per accertare e migliorare la qualità
dei servizi pubblici in Sicilia.
Fleres Salvatore; Leontini Innocenzo; Bufardeci
Giambattista; Beninati Antonino
Presentata il 10/12/98
Avverto che le stesse saranno poste all'ordine del giorno delle
seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.
Comunico che a seguito dell'approvazione degli ordini del
giorno nn. 249, 251 e 252, sono da intendersi superate, per
analogia di contenuto, rispettivamente, le mozioni nn. 272, 254
e 257; a seguito dell'accettazione come raccomandazione, da
parte del Governo, dell'ordine del giorno n. 253 è da intendersi
superata la mozione n. 268, di analogo contenuto.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che: l'onorevole Manlio Mele è nominato componente
della II Commissione legislativa permanente Bilancio in
sostituzione dell'onorevole Francesco Piro eletto Assessore
regionale; l'onorevole Domenico Giannopolo è nominato componente
in sostituzione dell'onorevole Vladimiro Crisafulli eletto
assessore regionale.
Il Presidente decreta l'onorevole Calogero SPEZIALE è
nominato componente della II Commissione legislativa permanente
"Bilancio", in sostituzione dell'onorevole Angelo Capodicasa,
eletto Presidente della Regione.
Il Presidente decreta l'onorevole Benedetto Adragna è
nominato componente della II Commissione legislativa permanente
"Bilancio", in sostituzione dell'onorevole Antonino Papania,
eletto assessore regionale.
Il Presidente decreta l'onorevole Bartolo Speranza è
nominato componente della II Commissione legislativa permanente
"Bilancio", in sostituzione dell'onorevole Domenico Rotella,
eletto assessore regionale.
Il Presidente decreta l'onorevole Giuseppe Basile è nominato
componente della II Commissione legislativa permanente
"Bilancio", in sostituzione dell'onorevole Sebastiano Sanzarello,
eletto assessore regionale.
Presidenza del presidente Cristaldi
RICHIESTA DI PROCEDURA D'URGENZA DI DISEGNO DI LEGGE
LA GRUA . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA GRUA . Signor Presidente, ho chiesto la parola per
chiedere la procedura d'urgenza per il disegno di legge che
riguarda la proroga della Commissione per la riforma dello
Statuto. Ricordo all'Aula che la proroga scadrà il 31 dicembre
1998, quindi è importante procedere urgentemente
all'approvazione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la richiesta di procedura
d'urgenza, avanzata dall'onorevole La Grua, che vede il consenso
anche dell'onorevole Speziale, viene posta all'ordine del giorno
della seduta di domani per essere votata dall'Aula.
Ai sensi del nono comma dell'articolo 127 del Regolamento
interno dò il preavviso di trenta minuti al fine dell'eventuale
votazione mediante procedimento elettronico che dovessero aver
luogo nel corso della presente seduta.
Presidenza del presidente Cristaldi
RINVIO DELLA TRATTAZIONE DEL SECONDO E TERZO PUNTO DELL'ORDINE
DEL GIORNO.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, il secondo punto all'ordine
del giorno prevede la trattazione di atti ispettivi
dell'Assessorato agricoltura e foreste e il terzo punto riguarda
lo stesso Assessorato con la trattazione mozione 219 'Interventi
a favore dei frantoi oleari siciliani'. Tramite l'Assessore
Barbagallo il Governo ha comunicato la indisponibilità
sopravvenuta dell'Assessore Cuffaro a partecipare a questa
seduta, per cui non sorgendo osservazioni i punti secondo e terzo
vengono spostasti all'ordine del giorno della seduta pomeridiana
di domani.
SULL'ORDINE DEI LAVORI
GRANATA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRANATA. Signor Presidente, ho chiesto di intervenire
sull'ordine dei lavori per capire come sia avvenuto l'inserimento
all'ordine del giorno del disegno di legge sulla dismissione
degli enti economici, fermo restando che nella scorsa seduta,
nello scorrimento dell'ordine del giorno vi era praticamente il
passaggio all'elezione degli uffici di Presidenza dell'Assemblea.
Essendo il disegno di legge sulla dismissione degli enti
economici non il solo disegno di legge pronto per l'Aula,
gradirei conoscere attraverso quale centro di decisione è
avvenuto l'inserimento di questo disegno di legge all'attenzione
dell'Aula stessa.
PRESIDENTE. Onorevole Granata, essendo venuto a mancare il
numero legale nella scorsa seduta, abbiamo rinviato la seduta ad
altra data e non abbiamo fatto altro che riproporre l'ordine del
giorno che era prima. Non si riprende dal punto in cui si era
sospeso ma dall'originario ordine del giorno.
FLERES. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FLERES. Signor Presidente, soltanto per fare rilevare che
purtroppo la III Commissione è priva di Presidente e questa
mattina è priva anche del Vicepresidente. Dovremmo tentare di
capire dal punto di vista procedurale come si intende andare
avanti.
PRESIDENTE. Onorevole Fleres, abbiamo già n passato avuto un
precedente in tal senso e, non sorgendo osservazioni, l'Aula ha
consentito di insediare la Commissione a condizione che ci sia il
relatore. Questo naturalmente se non sorgono osservazioni.
Siccome il relatore è presente in Aula...
FLERES. No, le osservazioni vi sono.
GRANATA. Non v'è dubbio che le osservazioni vi sono.
ZANNA. Non volete lo scioglimento degli enti, complimenti
PRESIDENTE. Poiché il Regolamento non prescrive che cosa
compiere come atto, in questi casi nelle volte passate è stato
possibile farlo perché non sono sorte osservazioni. Nascendo una
eccezione regolamentare non posso consentire che così si operi.
Se non sorgono osservazioni la procedura può essere seguita.
Se sorgono osservazioni, ci vuole un presidente e un vice
presidente della Commissione. E' sorta l'osservazione.
SPEZIALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPEZIALE. Signor Presidente, intervengo perché mi rendo
conto che c'è un tentativo in qualche modo manifesto di impedire
che il disegno di legge sulla dismissione possa essere esaminato
ed approvato dall'Aula. Lei ha già comunicato all'Aula, signor
Presidente, che ci siamo trovati in ripetute occasioni a
discutere in quest'Aula senza la presenza del Presidente e del
Vice presidente della Commissione con la esclusiva presenza del
relatore. Questo costituisce un precedente in sè che dovrebbe
essere valutato attentamente dall'Aula e soprattutto dovrebbe
essere valutato attentamente da chi ritiene che il disegno di
legge sullo scioglimento degli enti economici regionali possa
segnare un punto di svolta della funzione legislativa
dell'Assemblea regionale siciliana. Fra l'altro il disegno di
legge è già stato esitato dal Governo Drago e dal Governo
Provenzano.
Mi rendo conto che, più che una questione regolamentare, si
introduce una questione di carattere politico circa
l'atteggiamento di una parte dell'Assemblea, in modo specifico
dei parlamentari di Alleanza Nazionale e di Forza Italia che
hanno sollevato l'eccezione.
LA GRUA . Solo Forza Italia l'ha sollevata. Non tiri in ballo
a sproposito Alleanza Nazionale.
SPEZIALE. Prendo atto che Alleanza Nazionale non solleva
eccezione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, nel momento in cui viene
sollevata un'eccezione regolamentare, ognuno se ne assume la
propria responsabilità.
SPEZIALE. Io stavo esprimendo le mie osservazioni rispetto
all'eccezione che apparentemente è di natura regolamentare, in
realtà è di natura politica. D'altro canto siamo nelle condizioni
di poter andare avanti sul disegno di legge che è stato esitato
dai governi precedenti e che appartiene in qualche modo al
patrimonio del lavoro dell'Aula. Tant'è che questo disegno di
legge che venne portato in Commissione come disegno di legge del
Governo precedente, ha come relatore il sottoscritto che allora
era all'opposizione.
Faccio un invito di ragionevolezza all'Aula e soprattutto un
invito che sul merito del disegno di legge possono esserci punti
di vista e osservazioni differenti e che saranno valutati
liberamente dall'Aula, per cui invito l'Aula a non assumere un
atteggiamento di finta eccezione regolamentare permettere che il
disegno di legge venga esaminato perché il disegno di legge e la
sua approvazione qualifica l'attività legislativa del Parlamento
regionale.
Questo potrebbe permettere un'accelerazione dell'attività
legislativa, arrivare alla legge voto, arrivare alla legge
relativa alla questione sollevata circa le garanzie della legge
per la Commissione Antimafia e quindi avere un'attività
legislativa intensa. Mi auguro che da parte di Forza Italia
l'eccezione sollevata venga ritirata e che i lavori d'Aula
possano proseguire regolarmente nell'interesse primario
dell'attività legislativa dell'Aula.
DI MARTINO . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MARTINO . Signor Presidente, onorevoli colleghi , ritengo
che l'Aula non possa modificare una norma regolamentare. Quindi
non possiamo accedere all'indicazione dell'onorevole Speziale.
Vero è che molte volte si è derogato al Regolamento, però questa
deroga generalmente è avvenuta in maniera "inconsapevole" e
quando nessuno ha sollevato la violazione regolamentare. Non c'è
dubbio che male hanno fatto i colleghi dell'opposizione a
sollevare la questione, perchè fondamentalmente hanno bloccato e
stanno bloccando l'approvazione della legge sulla soppressione
degli enti. Ma, dinnanzi alla scissione sollevata di violazione
regolamentare, penso che non ci sia via d'uscita per potere
trattare il disegno di legge in questa sede.
Il vero problema è che, secondo me, la maggioranza deve
adeguare i propri strumenti legislativi, tutto ciò che riguarda
l'attività propedeutica, all'approvazione delle leggi perchè non
è concepibile che ci sia in Assemblea una maggioranza di un certo
tipo, però le Commissioni e le presidenze e le vicepresidenze
sono affidate ad altri.
Mi pongo il problema, perchè so che è ostruzionismo quello
che porta avanti l'opposizione, se fossero capovolte le posizioni
non so se un presidente di centro-sinistra avrebbe assunto la sua
funzione per consentire l'iter approvativo della legge. Se ci
fosse un presidente responsabile, indipendentemente dalla
maggioranza, avrebbe dovuto agevolare l'approvazione della legge.
Ma siccome riscontriamo che il presidente dell'opposizione di
centro-destra è politicamente irresponsabile prendiamo atto di
questa irresponsabilità ........
AULICINO. Non c'è il presidente; è assente. C'è il
vicepresidente.
DI MARTINO . E' irresponsabile il vicepresidente. Quindi,
dinnanzi all'irresponsabilità del vicepresidente attribuiamo a
loro le cause dei ritardi, ma soprattutto attribuiamo la
responsabilità per questi ritardi nell'approvazione del disegno
di legge sulla soppressione degli enti all'opposizione di
centro-destra che ha sollevato questo problema di carattere
strumentale.
AULICINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
AULICINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che
attribuire all'opposizione la responsabilità di un atteggiamento
che potrebbe compromettere l'iter legislativo ordinario e quindi
l'approvazione delle leggi che sono all'ordine del giorno, è da
irresponsabili.
Desideriamo semplicemente che l'Assemblea operi al meglio
ripristinando preliminarmente una serie di regole interne, senza
le quali salta tutto.
Non è concepibile che noi abbiamo commissioni in cui, come è
già stato fatto rilevare, mancano i presidenti; parlamentari che
non fanno parte di commissioni. Non so che cosa succede dentro
l'attuale maggioranza, ma la cosa più corretta da farsi è
dedicare i primissimi giorni dell'attività di questo governo a
sciogliere nodi interni alla maggioranza per capire se è
possibile trovare delle soluzioni, un equilibrio. Ho
l'impressione che la maggioranza voglia scaricare
sull'opposizione le sue contraddizioni. Noi non possiamo farci
nulla se all'interno della maggioranza non si è trovato l'accordo
sulle commissioni, sul Consiglio di Presidenza. Ma è incredibile.
Onorevole Speziale, può pensare davvero, lei che è il capo
della maggioranza, di comunicare al Parlamento e ai siciliani -
con un intervento dolce, raffinato e delicato, da uomo di
maggioranza organica, quale lei è sempre stato -, di propinarci
questa medicina? E cioè che, certo, qua le cose vanno così perchè
l'opposizione boicotta...
Allora, io invito il Presidente della Regione a convocare
una riunione con i rappresentanti dei gruppi della maggioranza
per stabilire chi dovrà fare il Presidente della Commissione.
Qualora riuscissero, anche nel rispetto del Regolamento, a darci
la soluzione per il Consiglio di Presidenza noi ne saremmo lieti
in quanto il Parlamento per essere efficiente ha bisogno di
commissioni pienamente funzionanti e di un Consiglio di
Presidenza che, ai sensi del Regolamento, rispetti i gruppi
parlamentari e la loro dimensione.
Per il resto, per quanto riguarda il problema relativo alla
dismissione degli enti, onorevole Speziale, entreremo nel merito
del problema, ma lei non è autorizzato a scaricare
sull'opposizione, che invece - ripeto- vuole entrare nel merito
del disegno di legge.
Per quanto ci riguarda, sciolti questi nodi interni alla
maggioranza, rispetteremo l'ordine del giorno, non solleveremo
pregiudiziali; chi ha detto che non vogliamo trattare il disegno
di legge sulla dismissione degli enti? Siamo pronti a discuterlo,
a entrare nel merito del disegno di legge, ma con una Commissione
che si insedi regolarmente.
SILVESTRO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SILVESTRO. Signor Presidente, per quanto riguarda i problemi
delle commissioni, poichè l'attuale maggioranza, al contrario
della vecchia maggioranza, non è cieca, lo sforzo che vogliamo
fare è quello di coinvolgere l'opposizione. Noi siamo per il
rispetto delle Regole perchè in un Parlamento il rispetto delle
Regole è sempre una garanzia per tutti, per la maggioranza e per
l'opposizione. Il confronto va fatto, non tanto sulle regole che
dovrebbero essere condivise da tutti, quanto sul merito delle
questioni.
(CLAMORI DAI BANCHI DELLA DESTRA)
SILVESTRO. Il Presidente dell'Assemblea ha detto una cosa
giusta. Ha detto che viene sollevato un problema regolamentare
di cui deve tenere conto in quanto tale.
Tuttavia, desidero ricordare ai colleghi che hanno sollevato
questo problema, che anche in occasione di disegni di legge
presentati dall'Assessore Fleres, di cui era competente la terza
Commissione, ripetutamente noi abbiamo consentito che si
continuasse a lavorare in Aula a prescindere dalla presenza
dell'onorevole Grippaldi - che qualche volta è mancato - e,
soprattutto, dell'onorevole Catania che, invece, non c'è mai
stato. Evidentemente, ognuno ha i propri problemi e io non voglio
sindacare questo. Voglio dire che è nella facoltà del Presidente
dell'Assemblea decidere come procedere, tuttavia voglio ricordare
che non c'è un precedente soltanto, ma più precedenti - tutti
riguardanti la terza Commissione - in cui si è registrata la
mancanza e del presidente e del vicepresidente.
VIRZI'. L'onorevole Grippaldi non mancava occasionalmente, era
decaduto da deputato. In atto, invece, c'è un vuoto che dovete
colmare.
SILVESTRO. Non mi riferisco a Grippaldi, ma a Catania lei cui
assenze si possono riscontrare nei verbali delle riunioni della
Commissione. L'onorevole Catania non ha mai presieduto la
Commissione.
CINTOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CINTOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, a me pare che
quanto è stato sollevato da parte dell'opposizione sulla mancanza
del Presidente e del Vicepresidente, e quindi della Commissione
i cui lavori non possono andare avanti, ritengo che sia
incontrovertibile e legittimo da parte dell'opposizione invocarne
la presenza, nonchè determinare il non passaggio all'esame degli
articoli del disegno di legge, proprio in quanto non si può
lavorare in assenza del presidente e del vicepresidente.
E' questo il dato regolamentare che traspare chiaramente e
sul quale credo che non ci sia nulla da aggiungere e da dire. E'
legittimo.
Così com'é legittimo affermare che lo stesso disegno di
legge, durante il Governo di centrodestra presieduto
dall'onorevole Drago, ha registrato la non volontà della destra
stessa e di Forza Italia di essere portato all'esame dell'Aula
per risolvere il problema che esso affronta. E, quindi, la
conferma dell'asservimento....
DAI BANCHI DELLA DESTRA: "Onorevole Cintola, l'onorevole
Catania é arrivato
PRESIDENTE. Onorevole Cintola, l'onorevole Catania è in Aula.
Vuole continuare il suo intervento?
CINTOLA. Grazie, Presidente, vorrei completare il mio
pensiero.
ZANNA. Basta, onorevole Cintola, l'onorevole Catania è qui
CINTOLA. Basta a me non lo dice nessuno Completerò il mio
intervento.
PRESIDENTE. L'onorevole Cintola ha il diritto di completare il
suo pensiero.
CINTOLA. E' quindi una conferma, dal punto di vista politico,
dell'atteggiamento della maggioranza, avendola invocata: il
presidente Drago si sarebbe molto "incavolato" se, mentre era
presidente della Regione, su questo disegno di legge ci fossero
stati ancora tentennamenti; disse, anzi, che se non si fosse
arrivati all'approvazione da parte dell'Assemblea di questo
disegno di legge si sarebbe dimesso, tanto significativo era il
disegno di legge. Oggi, ovviamente, ritiene che sia giusto,
dalla nuova posizione assunta, appellarsi anche lui al
Regolamento e determinare dei ritardi sulla stessa legge.
Una conversione su Damasco é consentita a tutti, anche
all'onorevole Drago
Ritenevo, però, di dover dire che è anche giusto che a
questo Governo e a questa Assemblea si diano gli strumenti
necessari. Non sono più rinviabili, questo Governo non può
essere assente in Assemblea, questo Governo non può portare
all'ordine del giorno la definizione delle presidenze, delle
vicepresidenze in seno al Consiglio di presidenza, con l'accordo
delle opposizioni, se l'opposizione ritiene di dover assumere
anche incarichi di responsabilità di presidenze, cosa che non fu
fatto all'atto in cui c'era un governo di centro destra nei
confronti dell'opposizione di sinistra, che il presidente
dell'Assemblea, al quale mi rivolgo per l'ultima volta...
STANCANELLI. Per l'ultima volta?
CINTOLA. Sì, nel senso che... Ma tutti questi vedovi del
potere volete ora parlare? Non avete mai parlato in cinque anni,
non avete mai agito in due anni ed oggi parlate a vanvera
Mi rivolgo al Presidente dell'assemblea per dire che le
sedute dell'Assemblea debbono iniziare all'ora e al minuto in cui
il presidente le ha fissate E' necessario convocare l'Assemblea,
e questo indipendentemente dalla volontà della maggioranza e dei
governi che debbono fare le loro riunioni di maggioranza
abbondantemente prima dall'inizio della seduta, per il rispetto
che si deve dare al singolo deputato e all'Assemblea.
PRESIDENTE. Onorevole Cintola, tengo a precisare che la seduta
si é aperta all'orario previsto. C'é stata una richiesta del
portavoce della maggioranza di spostare l'apertura della seduta
fino alle ore 12,30. Siccome si è sempre fatto e non si tratta di
una eccezione, mi é sembrato più che doveroso accogliere la
richiesta di uno schieramento peraltro suffragata dalla necessità
del buon andamento dei lavori.
CINTOLA. Presidente, sono convinto che lei é perfettamente in
linea con il rispetto del Regolamento e del ruolo dell'Assemblea.
Ritengo, però, che non possa più essere accolto un rinvio
dell'orario dell'inizio delle sedute, perché le maggioranze, le
opposizioni, le conferenze dei capigruppo debbono avvenire in
tempi che siano lontanissimi dall'inizio della seduta, per ridare
a chi viene qua in orario e vuole fare il suo dovere di presenza
e di discussione, la dignità di essere qui non a bivaccare nei
corridoi in attesa che si apra la seduta, ma a iniziare subito
con la responsabile valutazione, da parte dell'Assemblea, dei
temi e dei soggetti che sono all'attenzione della stessa
assemblea. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, il vice presidente della
commissione é in Aula. Esistono ancora i motivi di richiesta di
intervento dell'onorevole Beninati e dell'onorevole Giannopolo?
BENINATI. No.
GIANNOPOLO. No.
Presidenza del presidente Cristaldi
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si prende atto dell'arrivo del
presidente della commissione. Informo l'Aula che avevamo ripreso
l'esame degli emendamenti accantonati, i cui testi stanno per
essere distribuiti.
Si procede con l'esame dell'emendamento 1.14 a firma degli
onorevoli Speziale, Silvestro, Giannopolo, Capodicasa e altri.
Avverto che le firme dei rappresentanti del Governo si intendono
soppresse. Si procede contestualmente all'esame dell'emendamento
1.17, di contenuto equivalente. Informo, inoltre, che è stato
presentato del Governo l'emendamento 3.7. I testi dei suddetti
emendamento saranno allegati al resoconto stenografico della
seduta in corso.
Onorevole assessore, l'emendamento del Governo è stato
presentato, riteniamo, erroneamente all'articolo 3, comma 3,
sostitutivo del comma 3 dell'articolo 3.
Onorevoli colleghi, pongo in votazione l'emendamento 3.7 del
Governo. Qualora lo stesso venisse approvato, assorbirebbe gli
emendamenti 1.14 e 1.17. Avverto che l'emendamento 3.7, che si
allega, è praticamente equivalente agli emendamenti 1.14 e 1.17,
con l'aggiunta delle modalità di pagamento e della
quantificazione dell'indennità da dare al commissario
liquidatore.
Tengo a precisare, onorevoli colleghi, che la eventuale
approvazione dell'emendamento 3.7 assorbe l'emendamento 1.7 a
firma Di Martino.
Pongo in votazione l'emendamento 3.7.
LA GRUA . Chiedo, annche a nome degli onorevoli Fleres,
Caputo, Stancanelli, Briguglio, Virzì, Croce, Tricoli, Aulicino,
Pisciotta e Scalia, che si proceda alla votazione
dell'emendamento 3.7 per appello nominale.
VOTAZIONE PER SCRUTINIO NOMINALE DELL'EMENDAMENTO 3.7
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per appello nominale
dell'emendamento 3.7.
FORGIONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Siamo in sede di votazione e non le posso dare la
facoltà di parlare.
Mi preme precisare all'Aula che i deputati che hanno
richiesto la votazione per appello nominale sono presenti in
Aula.
Chiarisco il significato del voto all'emendamento 3.7: chi
vota sì preme il pulsante verde; chi vota no preme il pulsante
rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
(Clamori dai banchi della sinistra)
Onorevole Silvestro, per quel che mi risulta lei si appresta
ad occupare un importante ruolo istituzionale. Lasci fare ad
altri.
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione per
scrutinio nominale:
Presenti e votanti: 42
Maggioranza: 46
L'Assemblea non è in numero legale.
Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa, riprenderà alle ore
17.00.
(La seduta, sospesa alle ore 13,47, è ripresa alle ore 17.30)
La seduta è ripresa.
Comunico che nella votazione sull'emendamento 3.7, svoltasi
questa mattina, erroneamente non era stato computato il numero
dei deputati che aveva richiesto la votazione per appello
nominale ed era stata dichiarata l'assenza del numero legale. In
verità, il numero legale era esistente e l'emendamento 3.7 è
risultato approvato.
Dichiaro pertanto superati gli emendamenti 1.14, 1.17, 1.18,
1.19, 1.7, 1.6, 1.15, il subemendamento 1.15.1., l'emendamento
1.12 e il subemendamento 1.12.1.
Per assenza dall'Aula dell'onorevole Turano, dichiaro
decaduto l'emendamento 1.8.
FLERES. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FLERES. Signor Presidente, noi siamo costretti come partiti di
opposizione a ribadire il concetto espresso questa mattina: non è
presente il presidente della III Commissione, non è presente il
vice presidente della III Commissione. Devo dirle, signor
Presidente, che l'opposizione con senso di grande coerenza nei
confronti della maggioranza e per rispetto nei confronti della
maggioranza, ma soprattutto dell'intero Parlamento e di ciò che
il Parlamento decide attraverso i propri organi, e la Conferenza
dei presidenti dei gruppi parlamentari, è un organo centrale di
questo Parlamento, ha deciso di procedere alle dimissioni di
tutti gli Uffici di Presidenza nei quali l'opposizione è
presente. Lo ha deciso perché la Conferenza dei presidenti dei
gruppi parlamentari aveva fissato in via preliminare che si
procedesse al rinnovo degli Uffici di Presidenza delle
commissioni e delle commissioni stesse, lo ha deciso perché
risulterebbe assai difficile e assai incoerente con quelle che
sono le linee politiche che fino a questo momento si sono
determinate che a presiedere le Commissioni di merito siano
uomini appartenenti a uno schieramento politico diverso da quello
della maggioranza.
Questo perchè si troverebbero a disagio nel momento in cui
si dovessero esprimere posizioni articolate, nel momento in cui
si dovessero esprimere posizioni non perfettamente in linea con
quelle del Governo.
La nostra è una posizione di coerenza che guarda soprattutto
alla regolarità degli organi, al lavoro costante che è stato sin
qui compiuto e alle decisioni che sono state assunte dalla
Conferenza dei presidenti dei gruppi parlamentari. Vorrei
precisare, onde evitare qualsiasi speculazione, come, purtroppo,
stamattina qualche collega ha fatto, vorremmo subito dire che la
nostra posizione non attiene al merito del disegno di legge che
stiamo discutendo; ribadiamo, infatti, la necessità che esso
venga discusso e che possa diventare patrimonio dell'intero
Parlamento siciliano, ma attraverso le vie politiche e le vie
regolamentari...
ZANNA. Non lo volete lo scioglimento degli Enti
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi invito a tenere un
comportamento degno di un'Aula parlamentare; onorevole Zanna,
lei, se lo vorrà, avrà modo di intervenire e di confutare quanto
sostenuto dall'onorevole Fleres. Prego, onorevole Fleres.
FLERES. Mi avvio alla conclusione, ribadendo che la posizione
dell'opposizione non è riferita al merito del disegno di legge.
Noi siamo pronti a discuterlo, a partecipare al suo
miglioramento, al suo adeguamento rispetto a quelli che sono i
successivi problemi che sono nati, i successivi accordi che sono
stati stipulati anche in sede romana e anche in assenza delle
necessarie garanzie che dovevano essere raggiunte in sede
regionale. Il problema non è il testo di questo disegno di legge,
il problema è l'intero assetto del Parlamento e il rapporto che
esiste tra maggioranza e opposizione, è l'intero funzionamento
dell'Assemblea regionale siciliana nel momento in cui si vuole
remorare non l'approvazione di questa legge, sarebbe ben poca
cosa, ma il funzionamento complessivo del Parlamento,
determinando una situazione di conflitto tra quelle che sono le
commissioni prive di una maggioranza, tenuto conto delle premesse
che ho fatto, e quello che è il Parlamento stesso e quello che è
il Governo.
La posizione dell'opposizione è chiara: l'opposizione
annuncia le dimissioni di tutti i propri componenti negli uffici
di Presidenza di tutte le commissioni, compresa la III
commissione che in questo momento siede al banco delle
commissioni. L'assenza dell'Ufficio di Presidenza della III
commissione non è un fatto estemporaneo ma è un fatto politico
che non riguarda questo disegno di legge, ma riguarda più
complessivamente il rispetto delle regole da parte di una
maggioranza che non mostra di volerle rispettare, ma soprattutto
che mostra di non avere rispetto delle decisioni assunte dalla
Conferenza dei presidenti dei gruppi parlamentari che aveva posto
come pregiudiziale il rinnovo delle commissioni stesse, il
rinnovo degli Uffici di Presidenza delle commissioni e, perchè
no, il rinnovo delle cariche del Consiglio di Presidenza
dell'Assemblea che risultano vacanti.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, poiché sollevare continuamente
eccezioni regolamentari non credo giovi a nessuno (in questo caso
viene sollevata un'eccezione che non ha provocato danni,
onorevole Fleres, e che comunque andava sollevata alla riapertura
della seduta) e poiché la commissione non è integralmente
insediata sospendo la seduta e convoco immediatamente la
Conferenza dei presidenti dei gruppi parlamentari al fine di
affrontare la questione, avvertendo che la seduta riprenderà alla
fine di quella riunione.
(La seduta, sospesa alle ore 17.45, è ripresa alle ore 19.00)
Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Presidenti dei gruppi
parlamentari, convocata per cercare, in qualche modo, di fare
qualche passo in avanti rispetto allo stallo regolamentare che si
era verificato a seguito della eccezione avanzata dall'onorevole
Fleres in nome dello schieramento a cui appartiene, ha preso atto
delle posizioni ribadite dai due schieramenti in quella sede,
oltre che da gruppi di opposizione ma non appartenenti allo
schieramento di maggioranza.
La Presidenza ritiene fondata l'eccezione regolamentare
sollevata dall'onorevole Fleres ma, al tempo stesso, ritiene che
non può innescarsi, attraverso un "escamotage" politico o
regolamentare, un processo che di fatto porta alla interruzione
dell'attività legislativa.
Si è fatto riferimento ad astratti precedenti che non è il
caso di richiamare in questa sede perché nessuno dei precedenti
comunque è coincidente con la situazione che si è presentata
questa sera in Aula. Ma si ritiene di affidare, eccezionalmente
per questa seduta, al relatore la funzione di referente della
Commissione, in quanto il relatore è stato individuato dalla
Presidenza della stessa Commissione e quindi delegato dalla
Presidenza, oltre che dall'intera Commissione, a rappresentare la
Commissione in Aula.
Per la seduta di oggi, quindi, per affrontare il contingente
senza che ciò può diventare un fatto rituale, al punto da
scavalcare il Regolamento, viene consentito che la Commissione
venga rappresentata dal relatore e che il relatore parli in nome
e per conto della Commissione.
Ho il dovere di comunicare in Aula che convoco per le ore
20.00 di domani la III Commissione legislativa permanente perché
questa elegga il suo Presidente a seguito del fatto che
l'onorevole Grippaldi non è più deputato di questa Assemblea ed è
necessaria la sua sostituzione.
Rimane così stabilito. Invito l'onorevole relatore e i
componenti della Commissione presenti in Aula a prendere posto
nel relativo banco.
Onorevoli colleghi abbiamo votato tutti gli emendamenti
all'articolo 1. Bisogna votare l'articolo 1 nel suo complesso
così come risulta essere stato emendato. Pongo in votazione
l'articolo 1.
FLERES. Chiedo la votazione per scrutinio segreto.
PRESIDENTE. La richiesta è appoggiata dagli onorevoli
Sottosanti, Briguglio, Leontini, Bufardeci, Stancanelli,
Beninati, Croce, Virzì, Fleres, secondo le norme regolamentari.
Si dispone per la votazione segreta. Invito i deputati a munirsi
del relativo tesserino.
Spiego il significato del voto: chi è favorevole
all'articolo 1 vota verde; chi è contrario vota rosso; chi si
astiene vota bianco. Dichiaro aperta la votazione.
Proclamo l'esito della votazione:
Presenti: ............ 51
Votanti: ............. 42
Maggioranza: ......... 22
Favorevoli: .......... 41
Contrari: ............ 1
Astenuti: ............ 0
(E' approvato)
Invito il deputato segretario a dare lettura dell'articolo 2.
TURANO, Segretario:
""Art. 2.
1. Alla dismissione delle partecipazioni dei tre enti
posti in liquidazione si procederà a norma dell'articolo 10
della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6, e del regolamento
approvato con il decreto del Presidente della Regione 1
settembre 1997, n. 37. Saranno trasferite al patrimonio
della Regione le partecipazioni azionarie non suscettibili di
dismissione. I diritti corporativi inerenti le azioni
trasferite alla Regione saranno esercitati dall'Assessore
regionale per l'industria.
2. Gli invasi idrici e gli acquedotti di proprietà
dell'Ente minerario siciliano, le opere relative ed i fondi
espropriati, le pertinenze e gli accessori inerenti, i
crediti e le obbligazioni scaturenti dai contratti stipulati
per la realizzazione degli stessi, sono trasferiti alla
Regione siciliana. L'invaso 'Morello' in territorio di
Villarosa è destinato alle esigenze industriali del sito
minerario di Pasquasia.
3. Con le stesse modalità saranno trasferiti alla Regione
siciliana i beni ed immobili di proprietà degli Enti per i
quali non si procederà alla vendita.
4. A fronte dei trasferimenti summenzionati gli Enti
cedenti sono autorizzati a ridurre compensativamente il
proprio fondo di dotazione dell'importo corrispondente al
valore di bilancio delle partecipazioni o dei beni
trasferiti.
5. Con cadenza trimestrale l'Assessore regionale per
l'industria presenta alla competente Commissione legislativa
dell'Assemblea regionale siciliana una relazione sullo stato
di attuazione delle dismissioni.""
PRESIDENTE. Comunico che all'articolo 2 sono stati presentati
i seguenti emendamenti (che saranno allegati al presente
resoconto stenografico):
- 2.10, a firma degli onorevoli Aulicino, Costa ed altri;
- 2.11, a firma del Governo;
- 2.12, a firma del Governo;
- 2.4, a firma degli onorevoli Speziale, Silvestro,
Giannopolo ed altri;
- 2.2, a firma degli onorevoli La Grua, Virzì ed altri;
- 2.3, a firma degli onorevoli Virzì ed altri;
- 2.1, a firma dell'onorevole Di Martino;
- 2.5, a firma dell'onorevole Speziale;
- 2.6, a firma degli onorevoli Speziale ed altri;
- 2.8, a firma dell'onorevole Morinello;
- 2.9, a firma dell'onorevole Turano.
Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 2.
VIRZI'. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VIRZI'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo articolo
2, anche se non ha l'importanza formativa e strutturale
dell'articolo 1, per il quale va rilevato che una serie di
autorevolissimi personaggi ha fatto marcia indietro sul terreno
delle convinzioni profonde, perché va sommessamente ricordato a
quest'Aula che in Terza Commissione, in tempi lontani quanto il
paleozoico, si era raggiunto l'accordo per tre commissari
liquidatori, per porre dei margini ai loro poteri. Si erano
raggiunti altri tipi di accordo.
Evidentemente l'assessore Castiglione cambia opinione molto
velocemente e, all'improvviso, hanno preso corpo in quest'Aula
quelli che prima erano gli emendamenti della sinistra, che sono
così diventati il nuovo asse portante della legge, grazie al
potere "farmaceutico" dell'onorevole Speziale che ha aggiunto un
pizzichino di enzimi che hanno fatto lievitare questa legge e la
vorrebbero sbloccare.
Quello che, però, vorremmo capire, al di là delle forme,
quello che vorremmo recepire e, nella buona sostanza - a parte il
fatto di accontentare antichi appetiti siciliani e di dare
risposte congrue ai poteri forti di questa Regione che sono molto
disinvolti nel cambiare partiti, schieramenti, a parte questo -,
vorremmo, ad esempio, capire come vi regolate sulla spicciola
vicenda delle acque. Perché, secondo me, voi siete nelle
condizioni di volere stabilire che le acque destinate a Pasquasia
debbono diventare luogo di balneazione, zona di ristoro minerale,
perché dietro questo articolo c'è tutta una storia di Sicilia.
C'è la storia del tempo perso da un Assessore regionale che
con il centro sinistra è lo stesso del centro-destra e c'è il
ritorno grottesco in quest'Aula di una legge che nel cambio di
regime è rimasta la medesima, per cui appare veramente singolare
e va detto anche e soprattutto della sostanza delle cose che ci
sono scritte qui dentro, che è veramente grottesco che il primo
atto importante, qualificante del centro-sinistra in questa Aula
sia quello di farsi portavoce di una legge che era stata
partorita dal centro-destra ma che dentro il centro-destra era
stata contestata.
Allora, dietro il problema delle acque dell'invaso da
destinare a Pasquasia c'è la storia di un lungo ostruzionismo di
questa Regione. Noi vorremmo sapere che cosa pensate voi sulla
sostanza, lo vorrei chiedere all'Assessore, perché cambiano gli
eventi, arrivano nuove relazione e l'Assessore dice sempre: è
quello che dicevo io.
L'Assessore ha siglato a Roma un patto in cui ha
riconosciute valide tutte le cose che prima erano state
criminalizzate in quest'Aula e volgarmente, presso l'opinione
pubblica, attraverso i mass media come posizioni di conservazione
economica, come posizioni retrive.
Sbaglio onorevole Castiglione o lei a Roma ha siglato un
protocollo d'intesa con le parti sociali, con il Ministro
Bersani, con la Italkali per riconoscere che si poteva andare a
trattativa privata? Che c'è una storia particolare di Italkali e
non soltanto.
Assessore Castiglione perché non ci dice quante trattative
sono state fatte per quello che riguarda le aziende che facevano
capo ai tre enti? Perché le interrogazioni, le interpellanze, le
mozioni, le richieste di informazione che sono venute da
quest'Aula non hanno avuto risposta?
Altra domanda: siete o non siete arroganti quando nascondete
a quest'Aula che non esiste da tempo un bilancio dell'Ente
minerario, che non sapete quantizzare i deficit o i guadagni
delle singole aziende, che non avete una radiografia completa
dell'esistente, che non siete in grado nemmeno di dire se
esistono ancora 25 o 30 milioni di tonnellate di minerale a
Pasquasia?
C'è o no, Assessore, una relazione che lei ha voluto
affidare ad una società francese che ha detto che ci sono 25-30
milioni di tonnellate di minerale?
Ci vuole spiegare o con il centro-destra o con il
centro-sinistra perché il suo primo atto come Assessore
all'industria è stato quello, in nome della sua competenza
acclarata di carattere geologico, di dire che la miniera era
esaurita e andava chiusa?
Forse perché volevate seguire la strada trasparente dei
bandi internazionali ma sapete che è stata già seguita e non si è
presentato nessuno perché sapete che dietro l'angolo c'è un solo
colosso multinazionale che da tempo ha gli occhi su Pasquasia e
che si chiama Kali Und Saltz.
La Kali Und Saltz in questo momento ha il monopolio del
mondo dei sali potassici e vi ringrazia, classe politica e
burocratica, per il fatto di avere rubato dall'inizio degli anni
'90 ad oggi la ricchezza e il lavoro dei siciliani e la
tranquillità dei lavoratori e la tranquillità e il polmone
economico di intere province.
Allora lo vorremmo sapere al di là della ridda degli
emendamenti che avete presentato quando eravate in parte
maggioranza, in parte minoranza, dove volete andare; a chi volete
fare regali; chi avete in mente; a quale dinastia siciliana fate
riferimento quando venite in quest'Aula con mezzucci, con
tracotanza, con arroganza, insultando chi la pensa in maniera
diversa per venirci a sostenere che tutto ciò che è stato
industrializzazione in Sicilia, tentativo di dare alla Sicilia un
volano per le carenze di carattere culturale oggettivo della
nostra economia, cinquanta anni di storia finanziaria alla
Regione, le volete consegnare con le regole del codice civile a
un commissario liquidatore unico.
Ricordo queste storie, ero ragazzino e quando camminavano
queste storie la Sicilia era la vergogna, il parametro di tutte
le vergogne dell'Italia.
Io mi rendo conto che su certe vicende si può vacillare. Si
può vacillare dove sia il bene, dove sia il male. Però qui stiamo
parlando di cose importanti, di attività economiche.
E' stato risposto che Pasquasia potrebbe tornare operativa,
nel protocollo firmato a Roma, firmato da lei Assessore
Castiglione, c'è scritto che la Regione riconosce suo dovere
quello di costruire le opere infrastrutturali per eliminare le
salamoie e per fare la fognatura che le scarichi a mare, invece
che nel fiume Salso, che fra l'altro era già salato per i fatti
suoi.
E nella relazione, non ufficializzata, predisposta
dall'allora Presidente della terza Commissione, onorevole
Grippaldi, e che, scartabellando ho ritrovato, c'è scritto che ci
sono pesanti responsabilità e ritardi della classe politica e di
funzionari regionali e di alti burocrati nell'avere fermato la
ripresa produttiva di Pasquasia e dell'intero compendio.
E ci sono pesanti responsabilità ricollegabili ad interessi
precisi che si muovono contro la Sicilia per conquistare il mondo
contro il lavoro siciliano, contro l'impresa siciliana.
E allora vogliamo queste risposte chiare e vorremmo anche
sapere perché non si è scelta la strada più semplice, quella di
prendere tutta questa roba e con un solo articolo, senza
intermediazioni parassitarie, senza lungaggini di trattative fra
i partiti, trasferirle al patrimonio indisponibile della Regione:
un pezzo va all'industria, un pezzo di competenza alla Presidenza
e non si capisce perché quando il patrimonio della Regione cresce
tutto questo non debba invece andare all'Assessorato bilancio,
che gestisce le ricchezze e i beni della Sicilia specie in vista
dei nuovi mutui che fatalmente anche l'Assessore Piro dovrà
contrarre.
Più che illustrazione di emendamenti assessore Castiglione
vorremmo qualche parola di indirizzo chiaro, politico
programmatico.
Non dovete pensare di potere andare avanti a colpi di mano,
con la violenza dei numeri.
Io mi inchino di fronte alle leggi della maggioranza e della
minoranza, però dovete camminare con saggezza perché in
quest'Aula non si legifera soltanto per gli amici del passato per
l'oggi ma si gettano le fondamenta delle regole che tutti insieme
dobbiamo vivere per il futuro.
TURANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Onorevoli Presidenti, onorevoli Assessori, colleghi,
stiamo cominciando a trattare l'articolo 2 della legge sulle
dismissioni degli enti economici, legge importante, vitale.
Nel corso dello scorso intervento, mesi fa, ho detto a
chiare lettere qual era la mia intenzione: era quella di trattare
questa legge e di sperare in un parto felice immediato, prima
possibile.
Ma su questa legge e sull'articolo 2 io non le nascondo che
ho dei dubbi, delle perplessità. Perplessità che nascono
dall'articolato e anche da un modo troppo celere di intervenire,
che forse con un attimo di pazienza Presidente della Regione
potevamo meglio fugare i dubbi.
Andiamo nel merito.
Io ho presentato un ordine del giorno che la scorsa volta è
stato approvato all'unanimità. Questo ordine del giorno voleva
ribadire un concetto essenziale, quello di pregare e impegnare il
Governo perché depositasse i bilanci dell'ESPI, dell'EMS e
dell'AZASI e di tutte le società controllate, e intervenisse con
una relazione dettagliata per fare capire a quest'Aula - tutto
sommato noi rappresentiamo il popolo siciliano, stiamo facendo
gli interessi dei siciliani - quali sono i beni che la Sicilia
possiede e quali sono i beni che stiamo dismettendo con questa
legge Presidente della Regione.
Quell'ordine del giorno è stato approvato e non è stato dato
seguito ad esso nonostante fosse stato intimato un termine
perentorio di 20 giorni per la presentazione di questi documenti.
Che poi si è intervenuto soltanto perché con quell'ordine
del giorno si chiedeva il rispetto di un articolo del Regolamento
dell'Assemblea regionale.
Presidente della Regione, l'articolo 74 bis del Regolamento
interno dell'Assemblea dice che tra i compiti della Commissione
attività produttive ci sono anche quelli di esaminare i bilanci
delle società collegate, nel caso in specie da dismettere, di
analizzare le relazioni e, nel corso di questa legislatura, mai e
poi mai - dico mai in due anni e mezzo - noi abbiamo avuto la
possibilità di analizzare i bilanci, le relazioni e di sapere
quello che stanno facendo questi enti.
Allora io mi chiedo perché, visto che siamo alla fine del
1998 e a me risulta che, per esempio, ancora il bilancio
dell'ESPI non è stato approvato, non è stata convocata
l'Assemblea dei soci, perché non si dà il tempo di approvare
questo bilancio, così da capire società per società cosa si
possiede e dove si possiede e come mai alcune società si sono
d'un tratto svuotato, hanno perso centinaia di miliardi - almeno
così c'è scritto nel bilancio del 1996, bilancio che porta, per
esempio, dei dati che, secondo me, vanno verificati a proposito
del patrimonio della società che si chiamava SIACE, la cui voce
di bilancio è - 161 miliardi.
Certamente questi beni sono andati a finire in altre società
controllate dalla Regione e vorremmo capire dove, in quali e che
cosa possiede.
Per non parlare della Bacini, lo ribadisco a chiare lettere.
Vorrei un attimo di attenzione su questo argomento.
Onorevole Presidente dell'Assemblea, la scorsa volta dissi
come con una legge della Regione abbiamo dato 52 miliardi alla
Bacini di Palermo, una società che nasce dalla Bacini Palermo,
società cartolare della Fincantieri, e dall'ESPI.
Io il 3 febbraio 1998 ho presentato un'interrogazione su
questo punto, per sapere che fine avessero fatto questi 52
miliardi e a tutt'ora non ho alcuna risposta.
Allora, onorevole Presidente della Regione, se a seguito dei
lavori fosse possibile avere una risposta immediata, per sapere
che fine hanno fatto questi 52 miliardi, per sapere come mai,
Presidente della Regione, un bacino di carenaggio che era
valutato 1.710 milioni è stato acquisito al patrimonio della
Regione per diciassette miliardi e mezzo. Come mai nel bilancio
certificato c'era scritto 1.710 milioni e qualcosa, l'abbiamo
comprato per diciassette miliardi e mezzo. Gli altri sedici
miliardi sono serviti per la ristrutturazione di quel bacino. E
che fine ha fatto il protocollo d'intesa del 31 gennaio 1989 che
non è stato onorato - io mi rimetto al Governo per sapere se è
stato onorato - e qualora non fosse stato onorato, onorevole
Presidente della Regione, vorremmo sapere quali iniziative
concrete vengono prese. Ci sono 52 miliardi che sono dei
siciliani.
C'è un altro bacino che era valutato 13 miliardi ed è stato
acquistato per 28, perché si doveva arrivare sempre a quella
cifra di 52 miliardi, cifra che sarebbe servita per acquistare
due pezzi di ferro vecchio che non servivano più alla
Fincantieri, che sono stati girati alla Bacini Palermo, di cui la
Fincantieri è proprietaria al 50 per cento, ed erano dei beni
strumentali che servivano per lavorare.
Allora, su queste cose non dovremmo fare chiarezza prima di
continuare con questa legge? Non dovremmo intervenire in maniera
chiara, certa, dando punti di riferimento, rispondendo per sapere
se sbaglio o se dico bene?
Inoltre, onorevole Presidente della Regione, su questo
articolo dovremmo sicuramente porre un attimo di attenzione su
alcuni emendamenti che ho depositato e che vorrei fossero
attenzionati dal Governo per essere esitati favorevolmente,
spero. Emendamenti che sono di chiarissima evidenza.
L'emendamento 2.9, il quale dice che vengono trasferite al
patrimonio della Regione le società, il reddito, il cui valore di
offerta, rispetto al valore di mercato, così come determinato dal
Regolamento 37/97, sia incongruo. Perché il gioco è elementare.
Questa legge decide che si devono sopprimere l'ESPI, l'EMS e
l'AZASI.
Questa legge aggiunge che non c'è alcun correttivo se i beni
non vengono valutati bene, perché è vero che abbiamo dei primari
intermediari che faranno dei bandi anche internazionali per la
valutazione di questi beni, ma vorrei capire se lo spirito di
qualche acquirente è quello di non intervenire, di prendere
tempo, di fare logorare i beni, di farli svalutare. La Regione
che fa? E' costretta a dismetterli lo stesso oppure, quando il
prezzo è incongruo, la Regione può trattenere questi beni?
Dunque, questi sono correttivi essenziali. Ci sono dei beni che
valgono? Io sono perché le società vengano liquidate; ci sono
delle società che devono essere liquidate dopo che verranno
pagate per quello che valgono. Quindi bisogna introdurre dei
correttivi indispensabili, perché diversamente non saremo in
grado di capire se la congruità stabilita diventa incongruità al
momento dell'acquisto.
Veda, Presidente, quello che ho detto non è niente di nuovo,
è il rispetto di un ordine del giorno approvato dal Governo, è
una relazione per capire le società che fine hanno fatto, dove
sono e come vengono gestite, è un ordine del giorno che vuole
ripristinare la violazione ripetuta del Regolamento, allorché
all'articolo 74 bis viene stabilito tutto quanto ho detto ed è un
intervento finalizzato ad avere le immediate risposte ai dubbi
che abbiamo sollevato. Infatti, se non ricordo male, l'articolo
104 del Regolamento, al comma 4 recita: "Le risposte ad
interrogazioni orali devono avvenire obbligatoriamente da parte
del Governo nell'arco di 45 giorni". Sono passati quasi dieci
mesi, noi risposte non ne abbiamo e io vorrei capire, prima di
procedere alla dismissione di tutti i beni, dove sono i soldi
della Regione, che fine hanno fatto, come sono stati gestiti e
come possiamo farli ritornare nelle casse della Regione.
PRESIDENTE. Si procede con l'esame degli emendamenti.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, pongo in
votazione l'emendamento 2.10, interamente sostitutivo
dell'articolo 2.
Il parere del Governo?
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Contrario.
FLERES. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
nominale.
VOTAZIONE PER SCRUTINIO NOMINALE
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento 2.10.
Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole preme
il pulsante verde; chi è contrario preme il pulsante rosso; chi
si astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Seguono le operazioni di voto)
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti ..................48
Votanti ...................41
Maggioranza .............. 21
Favorevoli ................ 0
Contrari ................. 40
Astenuti .................. 1
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 2.11 del Governo. Il parere
della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Favorevole.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevole relatore, risulta presentato l'emendamento 2.4 a
sua firma e di altri deputati che però alla Presidenza appare in
contrasto sia con l'emendamento del Governo 2.12 (ma questo è un
problema suo non tanto della Presidenza) sia con parte
dello stesso articolo 2.
SPEZIALE, relatore. Anche a nome degli altri firmatari,
dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 2.12 del Governo. Lo
pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
VIRZI'. L'Assessore lo dovrebbe illustrare.
PRESIDENTE. Onorevole Assessore, lei dovrebbe specificare il
contenuto dell'emendamento per consentire alla Presidenza di
potersi pronunciare sulla proponibilità dello stesso. Il
chiarimento sarà utile alla Presidenza e naturalmente anche
all'Aula.
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, in sede di verifica tecnica si è resa
necessaria la formulazione di questo emendamento affinchè tutta
la fase della liquidazione degli Enti possa essere chiusa con una
procedura stabilita dal Codice civile. E' un fatto tecnico.
BUFARDECI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUFARDECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
per dichiarare il mio voto contrario su questo emendamento.
Innanzitutto, devo rilevare che le spiegazioni testé rese
dall'assessore Castiglione mi sembrano assolutamente astratte e
generiche; non capisco quale sia l'accorgimento di carattere
tecnico e vorrei, invece, sollecitare la sensibilità
dell'assessore a considerare questi due "piccoli" particolari,
che definisco piccoli naturalmente tra virgolette.
Stamane, nel corso della votazione che riguardava il numero
dei commissari liquidatori, è stato ridotto il numero da tre ad
uno. Oggi con questo emendamento si intesta all'unico
liquidatore la facoltà di rinunciare anche ai crediti della
società da liquidare. Praticamente noi stiamo dando a questo
unico soggetto, nominato dall'organo amministrativo, dalla Giunta
il potere assoluto di determinare come, quanto e quando liquidare
un patrimonio della Regione siciliana, rinunciando anche a
crediti.
Questo mi sembra veramente troppo e ingiustificato. Qui non
c'è alcun motivo di carattere ostruzionistico, c'è un motivo
proprio di riguardo e di rispetto delle norme, anche perché mi
sembra che si vada oltre le competenze che in termini legale e
societario possono essere attribuite al liquidatore.
In pratica, ribadisco, il sostenere - come è detto
nell'emendamento 2.12 - che: "il liquidatore procederà ad
assumere ogni utile iniziativa", è un termine astratto, non si
capisce quale sia "l'utile iniziativa" a rinunciare; l'utile
iniziativa è a recuperare, mai a rinunciare; è un controsenso.
Io promuovo le attività che sono volte ad avere, a realizzare, a
concretizzare, non mai a rinunciare.
Per questo motivo, invito il Governo a volere rivedere il
contenuto di questo emendamento, anche perché le motivazioni
addotte mi sembrano troppo fumose ed astratte.
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Chiedo di parlare per
una precisazione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Ho chiesto di
parlare per precisare che "i crediti vantati nei confronti della
predetta società in liquidazione, utilizzando anche appositi
correttivi nel bilancio dell'ente azionista". Quindi, "l'ente
azionista rinuncia ai crediti" è solo per un fatto di
aggiustamento tecnico.
TURANO. Chiedo di parlare con dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, io credo che nella valutazione
della società, oltre all'attivo e al passivo, vanno valutati
eventuali crediti non riscossi o da riscuotere. Io dico che ci
sono crediti che devono essere riscossi attraverso azioni
giudiziarie, lunghe - conosciamo i tempi della giustizia - ma
certamente proficue, talché, alla luce di quello che ho detto -
non voglio essere ripetitivo - o delle eventuali potestà che il
Governo deciderà di esercitare prima della scadenza dei dieci
anni - che sono fra meno di un mese e mezzo - per evitare la
prescrizione del diritto, il Governo dovrebbe autorizzare
l'inizio di tutte quelle azioni che, poi, eventualmente, possono
essere valutate positivamente nella cessione della società.
STANCANELLI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
STANCANELLI. Signor Presidente, per esprimere il mio voto,
che, alla luce di quello che ho letto, sarà sicuramente negativo,
desidero capire il significato di quest'emendamento. Se ho
compreso bene, l'Assessore presenta un emendamento con cui
concede il potere all'Assemblea regionale siciliana di attribuire
dei diritti al liquidatore di una società che sono diversi da
quelli che il Codice civile prescrive per le società stesse.
Noi rivendichiamo l'autonomia della Regione siciliana,
dell'Assemblea, ce ne vantiamo, ma arrivare all'estremo di volere
modificare il Codice civile mi sembra eccessivo. Fra l'altro, se
ho capito il senso di quest'emendamento - e non è facile -, noi
diamo al liquidatore un potere, un diritto che fa riferimento ad
"ogni utile iniziativa".
Le cose sono due: o "ogni utile iniziativa" è quella
prevista espressamente dalle leggi vigenti in materia, e sono
quelle previste dal Codice civile, ed allora non c'è bisogno di
dirlo in questa sede; oppure "ogni utile iniziativa" è qualche
altra cosa che esula dalle norme del Codice civile, ed allora qua
siamo veramente, come dire, in un regime di assoluta illogicità.
Inviterei, dunque, più che il Governo e l'Assessore che vedo
impuntarsi su queste cose, i parlamentari, a qualunque gruppo
essi appartengano, a riflettere sulle cose che si discutono in
quest'Assemblea e che dobbiamo votare. Cioè, noi, nel momento in
cui stasera andiamo a votare quest'emendamento, andiamo a dire
non al Commissario dello Stato ma all'opinione pubblica che
quest'Assemblea è formata da un insieme di ignoranti nel senso
che ignorano quali sono i poteri che quest'Assemblea ha e come
noi possiamo legiferare. Se vogliamo legiferare in maniera
seria, concreta, corretta ritengo che dobbiamo sapere quello che
facciamo, e allora non possiamo dare poteri per fare "ogni utile
iniziativa".
Se, poi, entriamo anche nel merito, vediamo che
quest'emendamento dà la possibilità al liquidatore di rinunziare
ai crediti, pur sapendo che in qualsiasi procedura concorsuale
esiste la possibilità della rinunzia delle transazioni; non c'è
bisogno di dirlo qua. Il fatto di sottolinearlo mi fa intendere
che vogliamo dare dei poteri ultronei al liquidatore che non sono
previsti nè dalla norma, nè dal buon governo nell'interesse degli
enti stessi.
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Dichiaro di ritirare
l'emendamento 2.12.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Pongo in votazione
l'emendamento 2.2, a firma degli onorevoli La Grua ed altri. Il
parere del Governo?
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 2.3, a firma degli
onorevoli Virzì ed altri. Il parere del Governo?
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.1 a firma dell'onorevole Di
Martino.
DI MARTINO . Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Dichiaro preclusi gli
emendamenti 2.5, 2.11, 2.6.
Si passa all'emendamento 2.8.
CASTIGLIONE. assessore per l'industria. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 2.9 a firma dell'onorevole Turano.
TURANO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, l'emendamento, secondo me, salva la
legge, nel senso di valutare positivamente il processo di
dismissione per quelle società che non ricevono dal mercato il
valore così come stabilito dal regolamento n. 37 del 1997 che
cerca di valutare le società stesse. Se una società, così
valutata, non riceve congruamente il valore di mercato, io credo
che possa tornare al patrimonio della nostra Regione. Se noi non
approviamo questo, determiniamo che tutte le società devono
essere per forza dismesse e generiamo nel probabile acquirente la
convinzione che non c'è la necessità di corrispondere l'effettiva
congruità; meglio perdere tempo per continuare a svalutare le
società.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.9. Il parere
del Governo?
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2 nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3.
<<Art. 3.
1. Sono abrogate tutte le norme riguardanti l'AZASI, l'EMS
e l'ESPI.
2. Le funzioni pubbliche demandate agli enti soppressi
dalla presente legge in forza delle leggi istitutive e/o da
altri leggi regionali sono attribuite agli Assessorati
regionali competenti per materia.
3. L'articolo 3 della legge regionale 5 gennaio 1993, n. 3
è abrogato.
4. Tutte le deliberazioni adottate dal collegio dei
commissari liquidatori sono comunicate in copia entro 7
giorni dalla loro adozione alla Presidenza della Regione e
all'Assessorato regionale dell'industria.
5. L'Assessorato regionale dell'industria entro il termine
di 7 giorni dalla ricezione può chiedere chiarimenti o
disporre l'annullamento, dandone comunicazione alla
Presidenza della Regione.>>
Onorevole relatore la Presidenza ha qualche dubbio circa la
formulazione del punto uno dell'articolo 3 quando si fa un
astratto riferimento alla abrogazione di norme riguardanti
l'AZASI, l'Ente Minerario Siciliano e l'ESPI. E' una visione così
generica che non si comprende come potrebbe essere praticabile.
Vorrei suggerirle, se lei è d'accordo e se il Governo è
d'accordo, di accantonare l'articolo 3 e di studiare bene il
problema.
Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Si passa all'articolo 4.
<<Art. 4.
1. Il personale dipendente degli enti economici regionali
AZASI, EMS ed ESPI e delle società a totale partecipazione
dagli stessi controllate, al conseguimento dei requisiti
minimi di legge per l'ottenimento della pensione di vecchiaia
o di anzianità, secondo le normative previdenziali in
materia, cessa dal relativo rapporto di lavoro.
2. E' abrogato l'articolo 17, comma 2, della legge
regionale 8 novembre 1988, n. 34.>>
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Aulicino ed
altri l'emendamento 4.1 (allegato al presente resoconto).
Poiché l'emendamento non è stato apprezzato dalla
Commissione Bilancio, non può essere trattato.
AULICINO. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 4.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5.
<<Art. 5
1. Le società a totale partecipazione regionale, di cui
al precedente articolo, sono obbligate ad applicare le
disposizioni previste dagli articoli 4, 7 e 24 della legge 23
luglio 1991, n. 223, nei confronti del proprio personale
dipendente in possesso di un'anzianità contributiva ed
anagrafica idonea al perfezionamento, al termine dei periodi
massimi di fruizione dei benefici contenuti nella predetta
normativa, dei requisiti minimi di legge per l'ottenimento
della pensione di vecchiaia o di anzianità, secondo le
normative previdenziali in materia.>>
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
5.4, 5.2 e 5.1 (allegati al presente resoconto).
Onorevole La Grua, sull'emendamento a sua firma, la
Presidenza ha delle riserve circa la praticabilità. "Gli enti in
quanto possibile.." non comprendo il senso.. quali enti?
LA GRUA . Si intende l'EMS, l'ESPI e l'AZASI.
PRESIDENTE. Si prende atto della precisazione.
Pongo in votazione l'emendamento 5.4.
Il parere del Governo?
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione con il parere contrario del
Governo e della Commissione. Chi è favorevole si alzi, chi è
contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 5.2, a firma degli onorevoli La
Grua ed altri.
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.
PRESIDENTE - Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore.- Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 5.1 a firma del Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore.- Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
L'Assemblea approva.
Onorevoli colleghi, non sono stati presentati altri
emendamenti all'articolo 5. Lo pongo in votazione nel testo
risultante.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, si riprende l'esame dell'articolo 3, di
cui do lettura,non sorgendo osservazioni da parte della
Commissione, perché il Governo ha presentato un emendamento
soppressivo del comma 1:
<Art. 3.
1. Sono abrogate tutte le norme riguardanti l'AZASI, l'EMS
e l'ESPI.
2. Le funzioni pubbliche demandate agli enti soppressi
dalla presente legge in forza delle leggi istitutive e/o da
altri leggi regionali sono attribuite agli Assessorati
regionali competenti per materia.
3. L'articolo 3 della legge regionale 5 gennaio 1993, n. 3
è abrogato.
4. Tutte le deliberazioni adottate dal collegio dei
commissari liquidatori sono comunicate in copia entro 7
giorni dalla loro adozione alla Presidenza della Regione e
all'Assessorato regionale dell'industria.
5. L'Assessorato regionale dell'industria entro il termine
di 7 giorni dalla ricezione può chiedere chiarimenti o
disporre l'annullamento, dandone comunicazione alla
Presidenza della Regione.
TITOLO II
Disposizioni per il personale dipendente degli enti economici
regionali e delle società controllate>
Comunico che all'articolo 3 sono stati presentati gli
emendamenti: 3.7 e 3.1 dal Governo, 3.5 dagli onorevoli Aulicino
ed altri, 3.3 dagli onorevoli Morinello ed altri, 3.2 dagli
onorevoli Speziale ed altri e 3.6 dal Governo.
Si passa all'emendamento 3.7 del Governo:
"E' soppresso il comma 1 dell'articolo 3."
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore.- Favorevole.
PRESIDENTE - Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 3.1, a firma del Governo, che
dichiaro superato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 3.5, a firma degli onorevoli
Aulicino, Costa ed altri:
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore.- Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
BUFARDECI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su che cosa?
BUFARDECI - Il testo è incompatibile...il testo parla di un
collegio che non c'è più....
PRESIDENTE. Onorevole Bufardeci, inizialmente la Presidenza ha
specificato che gli emendamenti presentati potevano essere
accolti in quanto veniva data ampia delega alla Presidenza di
sistemare l'articolato nel migliore dei modi.
Si passa all'emendamento 3.3 a firma degli onorevoli
Morinello ed altri:
MORINELLO. Ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 3.2, a firma degli onorevoli
Speziale ed altri.
SPEZIALE, relatore.- Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento
3.6.
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa alla votazione dell'articolo 3.
BRIGUGLIO. Chiedo la votazione per appello nominale.
Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, si procede alla votazione per scrutinio
nominale con il seguente risultato:
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento anche dagli onorevoli Virzì, La Grua, Caputo,
Ricotta, Leontini, Sottosanti, Bufardeci, pongo in votazione per
appello nominale l'articolo 3 nel testo risultante.
Specifico il singnificato della votazione: chi è d'accordo
all'articolo 3 vota verde, chi non è d'accordo vota rosso, chi si
astiene vota bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per appello
nominale dell'articolo 3:
Presenti .................48
Votanti ..................41
Maggioranza ..............21
Favorevoli ...............40
Contrari .................Nessuno
Astenuti .................1
(L'Assemblea approva)
PRESIDENTE. Si passa all'esame dell'articolo 6, di cui do
lettura:.
<Art. 6
1. Nei confronti del personale dipendente degli enti
economici regionali AZASI, EMS ed ESPI e delle società a
totale partecipazione dagli stessi controllate, residuato
ed ancora in forza al termine delle procedure di cui agli
articoli 4 e 5, in possesso di un'anzianità contributiva di
almeno 27 anni ovvero di un'anzianità anagrafica non
inferiore a 52 anni vengono estese, a richiesta, le
previsioni dell'articolo 6, commi 2, 3, 4 e 5, della legge
regionale 6 giugno 1975, n. 42 e successive modifiche ed
integrazioni fino al conseguimento dei requisiti minimi di
legge per l'ottenimento della pensione di vecchiaia o di
anzianità.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 restano applicabili
anche a coloro i quali matureranno i requisiti richiesti dopo
l'entrata in vigore della presente legge.
3. Per lo stesso personale potranno essere individuate
forme di utilizzo con le modalità di cui all'articolo 4 della
legge regionale 19 dicembre 1995, n. 84.>
Comunico che sono stati presentati all'articolo 6 gli
emendamenti: 6.9 a firma Aulicino tendente a sopprimere l'intero
articolo; 6.2 del Governo; 6.1 del Governo; 6.4 degli on.li
Leanza ed altri; 6.9 bis degli on.li Morinello ed altri; 6.7
degli on.li Speziale ed altri; 6.6 degli on.li La Grua ed altri;
6.8 degli on.li Speziale ed altri; 6.3 dall'on.le Di Martino;
6.5 degli on.li La Grua ed altri.
Dichiaro aperta la discussione sull'articolo 6.
Poichè nessuno chiede di parlare, dichiaro chiusa la
discussione sull'articolo 6.
Si passa alla fase di illustrazione degli emendamenti.
Poichè nessuno chiede di parlare, dichiaro chiusa la fase di
illustrazione degli emendamenti. Resta così stabilito.
Si passa all'emendamento 6.9, degli onorevoli Aulicino,
Costa ed altri, soppressivo dell'intero articolo.
Lo pongo in votazione.
La GRUA . Chiedo la votazione per appello nominale.
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, anche dagli onorevoli Caputo, Ricotta, Sottosanti,
Leontini, Bufardeci e Croce, pongo in votazione l'emendamento 6.9
per appello nominale.
Specifico il singnificato della votazione: chi è favorevole
all'emendamento vota verde, chi è contrario vota rosso, chi si
astiene vota bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per appello
nominale dell'emendamento 6.9:
Presenti 49
Votanti 42
Maggioranza 22
Favorevoli nessuno
Contrari 41
Astenuti 1.
(L'Assemblea non approva)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 6.2 del Governo:
"Al comma 1 dell'articolo 6 le parole 'al termine delle
procedure di cui agli articoli 4 e 5' sono sostituite con: 'a
seguito dell'applicazione degli articoli 4 e 5'".
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Favorevole
PRESIDENTE. Chi è daccordo all'emendamento resti seduti, chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 6.1, dell'onorevole Fleres:
"Le parole dell'articolo 6, commi 2, 3, 4 e 5 sono
soppresse".
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CASTIGLIONE, Assessore per l'industria. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 6.4, degli onorevoli Leanza ed
altri:
"Comma 1: le parole 'dell'articolo 6, commi 2, 3, 4 e 5'
sono soppresse".
Onorevoli colleghi è perfettamente identico all'emendamento
già respinto dall'Aula, quindi si intende respinto anche questo.
Si passa all'emendamento 6.9 bis, degli onorevoli Morinello
ed altri. Morinello fa parte del Governo, non c'entra. L'altro
firmatario chi è? Onorevole Liotta, è lei il firmatario? Martino
non è presente in Aula.
FORGIONE. Lo faccio proprio.
PRESIDENTE. Lo fa proprio l'onorevole Forgione. L'Assemblea ne
prende atto.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CASTIGLIONE, Assessore per l'industria. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la votazione finale di questo
articolo è comunque legata all'approvazione del successivo
articolo 8. Resta stabilito che, qualora non dovesse risultare
approvato l'articolo 8, l'emendamento non potrà essere inserito
nell'articolato. Anche in questo viene data ampia delega alla
presidenza, per questa ragione. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'emendamento 6.9. Chi è favorevole resti
aseduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'eemendamento 6.7 dell'onorevole Speziale ed
altri.
SPEZIALE. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 6.6 dell'onorevole La Grua ed
altri. Il parere del Governo?
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi,
chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 6.8 dell'onorevole Speziale ed
altri.
SPEZIALE, relatore. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 6.3 dell'onorevole Di Martino.
DI MARTINO . Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 6.5 dell'onorevole La Grua ed
altri.
Il parere del Governo?
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi,
chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 6 nel testo risultante.
LA GRUA . Chiedo la votazione per appello nominale.
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata, a termini di
Regolamento, anche dagli onorevoli Virzì, Caputo, Ricotta,
Leontini, Bufardeci e Fleres, indico la votazione per appello
palese nominale dell'articolo 6.
Specifico il singnificato della votazione: chi è favorevole
vota verde, chi è contrario vota rosso, chi si astiene vota
bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per appello
nominale dell'articolo 6:
Presenti: 48
Votanti: 41
Maggioranza: 21
Hanno votato si: 40
Hanno votato no: nessuno
Astenuto: 1
(L'Assemblea approva)
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Chiedo l'accantona-
mento dell'articolo 7.
PRESIDENTE. Non sorgono osservazioni, resta così stabilito.
Si passa all'esame dell'articolo 8., di cui do lettura:
<<Articolo 8.
1. Il personale dipendente degli enti economici regionali
AZASI, EMS ed ESPI e delle società a totale partecipazione
dagli stessi controllate, residuato e ancora in forza al
termine delle procedure di cui agli articoli precedenti,
viene trasferito in apposita 'area speciale transitoria ad
esaurimento', istituita presso la Resais S.p.A., alle cui
dipendenze permane in carico fino al verificarsi delle
previsioni di cui agli articoli 4 e 5, nonché della
previsione di cui al comma 2 dell'articolo 6.
2. I benefici previsti dal comma precedente si applicano
anche al personale di cui al comma 3 quinquies dell'articolo
1 della legge regionale 10 gennaio 1995, n. 8 e successive
modifiche ed integrazioni. Detto personale potrà in via
prioritaria essere utilizzato per la manutenzione,
salvaguardia ed ogni altra esigenza di conservazione dei siti
minerari.
3. Durante tale periodo di permanenza, al personale di cui
ai commi precedenti restano applicabili le disposizioni
contenute al comma 6 dell'articolo 1 della legge regionale 18
febbraio 1986, n. 7.>>
Comunico che all'articolo 8 sono stati presentati gli
emendamenti: 8.14 a firma dell'onorevole Aulicino; 8.8 a firma
degli onorevoli Speziale ed altri; 8.7 a firma degli onorevoli La
Grua ed altri; 8.3 a firma degli onorevoli Aulicino ed altri;
8.12 a firma degli onorevoli Virzì ed altri; 8.2 a firma del
Governo; 8.11, 8.10 e 8.5 a firma degli onorevoli Virzì ed altri;
8.6 a firma degli onorevoli La Grua ed altri; 8.9 a firma del
Governo; 8.1 a firma dell'onorevole Fleres; 8.4 a firma degli
onorevoli Leanza ed altri; 8.15 è decaduto perché è a firma
dell'Assessore Piro; 13.1 a firma degli onorevoli Di Martino ed
altri; 8.13 a firma dell'onorevole Piro.
Onorevoli colleghi, due emendamenti, l'8.13 e l'8.15 portano
la firma dell'onorevole Assessore Piro, li presenta il Governo
quindi a firma dell'Assessore al ramo. L'Assemblea ne prende
atto.
VIRZI'. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VIRZI'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non tanto per
intervenire sull'articolo in generale, quanto per anticipare
alcuni giudizi sugli emendamenti che nascono dalla storia dei
lavoratori del settore tenendo conto che mi pare che non abbiamo
trovato nulla di originale nel momento in cui perpetuiamo la
politica di immissione in Resais, sia pure sotto formulazione
diversa, di persone che in realtà non abbiamo individuato
esattamente come utilizzare. C'è connesso a questo articolo, ma
anche ad altri l'idea generale che vi siete fatti, se ve ne siete
mai fatti una, del destino finale del personale Resais, che come
voi sapete in questo momento non è ne carne, ne pesce, io non so
se stia possibile fare una definizione della cultura che sottende
questa legge, se di cultura si può parlare; il secondo incontro
della cultura socialista con quella liberista e moderata del
centro non riesco a capire quale destino vada ad individuare per
i lavoratori che nella Resais, oggi svolgono al 90% le medesime
funzioni dei dipendenti regionali, senza usufruire di alcuni dei
privilegi che si dice in giro godono i privilegi i dipendenti
regionali.
Allora voi dovete fare una scelta, dovete dare parole di
chiarezza ai dipendenti della Resais, e dentro questo articolo 8
c'è un altra storia importante, su questo vorrei un attimo
l'attenzione del Presidente della regione, e dell'assessore
Castiglione, con il quale avevamo lungamente discusso nel merito,
dietro il velame dei diversi strani dei quinquies, dei bis, dei
ter, dei quater, c'è la storia lavorativa dei minatori che erano
a Pasquasia e che furono messi sostanzialmente in un area di
parcheggio definiamola così impropriamente definita
prepensionamento, in realtà si tratta di qualcosa di molto più
simile alla Cassa integrazione; noi Regione siciliana,
individuammo nella esperienza lavorativa assolutamente specifica
e peculiare di questi dipendenti un patrimonio da conservare
perché un lavoratore di miniera, un lavoratore che opera nel
sottosuolo a sette, ottocento metri che lavora con la dinamite,
lavora sostanzialmente con la vita propria e con la vita degli
altri, tutto questo era assolutamente giusto, meno giusto il
fatto che per colpa della Regione siciliana dal 92 ad oggi, tutti
insieme politicamente, moralmente, socialmente abbiamo ritenuto
ottimale la strada di dare un contentino ai lavoratori per non
farli più rendere conto del fatto che non erano più lavoratori
perché si si limitavano a ricevere a casa lo stipendio quando
forse la nostra economia avrebbe avuto bisogno che il compendio
venisse rimesso in movimento; però oggi presso l'assessorato al
lavoro, vige l'opinione secondo me giuridicamente infondata, che
questi lavoratori fossero ad esempio questi "posteggiati",
fossero in qualche modo dei prepensionamenti i quali nel momento
della riapertura del settore delle miniere dovevano comunque
avere la precedenza ai fini di una politica di riassunzione.
Benissimo, oggi c'è la società che opera nel settore che
presenta richiesta di contratti formazione lavoro, che dice a
questa classe politica, noi possiamo dare ancora posti di lavoro
attenzione assessore al di là dell'assetto finale che andrà ad
assumere la società, o resta 51 e 49 o la vendiamo a chicchessia
e magari possiamo anche indovinare a chi, o rileva tutto la
Regione, ma resta, dovrebbe restare fermo il principio e lo
vorremmo riconosciuto in questa Aula che l'interesse della
Sicilia e dei siciliani, è che il compendio minerario riprenda lo
slancio e che diventa una puntata politica del Governo di questa
regione e che vengano rimossi i tappi che impediscono le nuove
assunzioni, io do il massimo di riconoscimento al ventaglio di
richieste che vengono fatte da tutti i lavoratori, però nel
momento in cui si assuma cultura di governo non si possono
dividere i lavoratori, in lavoratori di serie "A" che debbono
essere garantiti e magari supergarantiti e in lavoratori di serie
"B" lavoratori che hanno un'alta competenza professionale che
vengono tenuti a posteggio, perchè qualcuno ha deciso che il
settore deve entrare in crisi e che queste professionalità devono
andare disperse e qualcuno, mentre queste professionalità vengono
disperse, dice che il settore non li può rimpiazzare perchè
magari il personale di Pasquasia, addirittura avanti negli anni,
parliamo di una media anagrafica estremamente elevata, dovrebbe
accettare di rientrare a lavorare alla miniera di Petralia. E
chi accetterebbe mai?
Allora c'è un piccolo emendamento, Presidente della Regione
che, se mi consente, vi renderebbe meno alti, più comprensibili e
più umani. C'è un emendamento che, lascia tutto lo spazio
possibile ai riconoscimenti che, doverosamente, vanno dati,
possibilmente con chiarezza, ai lavoratori in relazione al loro
destino in questa area speciale, unica, transitoria. Siamo tutti
speciali nell'inventare nuove formule per reinventare le vecchie
cose, siamo capaci pure col centro sinistra di chiamare i mutui
in un altro modo. Però, c'è questo punto, Presidente della
Regione e Assessore Castiglione, in cui noi vorremmo vedere da
voi una nota finalmente di ragionevolezza perchè, chiunque sia ad
operare nel settore, l'interesse della Regione è che l'azienda
che opera nel settore faccia quante più assunzioni possibili
nuove.
Parliamo di centinaia e centinaia di posti di lavoro che
possono essere sbloccati, a prescindere dal destino aziendale,
dal destino societario. Questo lo state decidendo in un'altra
sede, ma questo sblocco importantissimo, la rimozione di questo
tappo immetterebbe una nota di giustizia, di umanità e di
comprensibilità anche nella diversità delle posizioni che ci
metterebbe certamente in una condizione di lettura diversa di
questo intero farraginoso apparato legislativo.
SPEZIALE, relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPEZIALE, relatore. Io, signor Presidente, intervengo perchè
in parte sollecitato dall'intervento dell 'onorevole Virzì e poi
perchè ritengo che l'articolo 8 sia per certi aspetti uno degli
articoli cardine che riguarda la legge sullo scioglimento degli
enti economici regionali. Infatti, voglio specificare che
erroneamente è stato presentato da parte nostra un emendamento
soppressivo all'articolo 8, che in realtà si riferiva al vecchio
articolo 8, alla propaga dell'articolo 8 prima che questo venisse
presentato in Commissione 'Attività produttive'. Pertanto
preannuncio al Presidente dell'Assemblea il ritiro
dell'emendamento soppressivo dell'articolo 8.
Per la questione che riguarda, invece, lo specifico, il
merito dell'articolo 8 voglio fare qui una semplice riflessione.
Noi col primo comma mandiamo il personale alla RESAIS; col
secondo comma introduciamo un principio di giustizia e di
equiparazione tra i lavoratori, trattandosi di lavoratori che
erano stati messi fuori dal ciclo produttivo da quelli che prima
l'onorevole Virzì definiva "imprenditori illuminati" che, in
forza di un provvedimento unilaterale nel 1992, misero fuori il
ciclo della produzione senza alcuna contrattazione con le
organizzazioni sindacali, i lavoratori, senza alcuna tutela,
senza la possibilità che la Regione intervenisse.
Successivamente questi lavoratori con provvedimento e con
legge regionale che noi allora non votammo, proprio per difendere
il sito produttivo, (in quell'occasione noi ci siamo orientati
per permettere che questi lavoratori venissero utilizzati per
mantenere le miniere in stato di potenziale coltivazione, il
Governo dell'epoca si intestardì su una certa posizione) questi
lavoratori vennero collocati in forza di una legge per fare
lavori socialmente utili.
A questi lavoratori scade il provvedimento il 31 dicembre di
questo mese. Se non si arriva in tempo all'approvazione di questa
legge, il 31 dicembre di questo mese rischiamo di avere alcune
altre centinaia di lavoratori, che sono disoccupati, senza alcuna
tutela, senza alcuna possibilità di sbocco di natura
occupazionale.
Il secondo comma in qualche modo restituisce giustizia, sana
questa vicenda, ripristina una condizione di serenità nei
confronti dei lavoratori; l'ho voluto illustrare in questa
seconda parte della legge perché ritengo che il Governo debba
limitarsi, con i provvedimenti e con gli emendamenti che sono in
esame, soltanto a quegli emendamenti, che ripristinano una
condizione che è stata in qualche modo scardinata
dall'atteggiamento dell'assetto proprietario.
Per questo motivo spero che si vada avanti speditamente e
che si approvi l'articolo 8 e con l'articolo 8, successivamente,
l'intero disegno di legge.
Presidenza del presidente Cristaldi
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di passare alla
trattazione degli altri emendamenti, comunico che gli onorevoli
Piro e Guarnera hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
Presidenza del presidente Cristaldi
Pongo in votazione l'emendamento 8.14, a firma Aulicino ed
altri. Il parere del Governo?
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
PRESIDENTE. Dichiaro superato l'emendamento 8.8.
Si passa all'emendamento 8.7, a firma La Grua ed altri.Lo
pongo in votazione. Il parere del Governo?
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 8.3, a firma Aulicino ed
altri. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(non è approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 8.12, a firma Virzì ed
altri. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
VIRZI'. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Onorevole Virzì, lei insiste sull'emendamento, ma
l'emendamento introduce un'altra società. Non ho compreso.
Onorevole Virzì l'ammetterla ad esprimere il proprio parere
sull'emendamento come dichiarazione di voto non significa che la
Presidenza si è già pronunciata favorevolmente sulla
proponibilità o meno. Ma dalle sue dichiarazioni possono venire
fuori argomentazioni tendenti a convincere la Presidenza sulla
proponibilità. Prego.
VIRZI'. Signor Presidente, si tratta di una società
assolutamente atipica perché in questo caso socio della Regione è
la Snam. Si tratta, quindi, di una società sostanzialmente a
totale partecipazione pubblica, non ci sono soci privati, e si
tratta di quattro o cinque dipendenti dell'agrigentino, fra
l'altro, che erano addetti a questa società che si occupava di
ricerche minerarie. Non ci troviamo di fronte a speculazioni,
soltanto di fronte al caso umano di persone che hanno un
rapporto di lavoro sostanzialmente con un ente che è tutto a
partecipazione pubblica. Da una parte c'è la Regione, dall'altra
c'è un pezzo di parastato.
PRESIDENTE. Onorevole Virzì sono costretto a dichiarare
improponibile l'emendamento perchè introduce un soggetto nuovo
rispetto a quelli già individuati nel testo del disegno di legge
ma anche, e soprattutto, nel titolo della legge.
L'emendamento 8.12 è improponibile.
Emendamento 8.2 a firma del Governo. Lo pongo in votazione.
Il Governo lo ha presentato. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Emendamento 8.11 a firma dell'onorevole Virzì. Lo pongo in
votazione. Il parere del Governo?
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.
PRESIDENTE. Onorevole Assessore, lei è contrario. Mi permetto
senza volere ....
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. E' quasi pleonastico.
PRESIDENTE. Una semplice dichiarazione di contrarietà in
questi termini, lo ritiene pleonastico?
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Il contratto RESAIS
già prevede l'anzianità maturata.
PRESIDENTE. Va bene. Onorevole Virzì ritiene di ritirare
l'emendamento?
VIRZI'. No. E' parte integrante del protocollo firmato con i
sindacati.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Emendamento 8.10 a firma degli onorevoli Virzì, La Grua ed
altri.
Presidenza del presidente Cristaldi
FLERES. Chiedo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. La richiesta dell' onorevole Fleres è appoggiata a
termini di Regolamento da cinque deputati, e precisamente dagli
onorevoli Fleres, Leontini, Ricotta, Caputo, Briguglio.
Onorevoli colleghi per la verifica del numero legale basta
pressare uno qualsiasi dei tre tasti.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
Proclamo l'esito della votazione: PRESENTI 48
(L'Assemblea è in numero legale)
Presidenza del presidente Cristaldi
Pongo in votazione l'emendamento 8.10, a firma degli
onorevoli Virzì ed altri. Il parere del Governo?
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 8.5, a firma degli onorevoli Virzì
ed altri.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Contrario.
BRIGUGLIO. Signor Presidente, chiedo la votazione per scrutinio
nominale.
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termine di
Regolamento dagli onorevoli Sottosanti, Ricotta, Caputo,
Bufardeci, Strano e Fleres, indico la votazione per scrutinio
nominale dell'emendamento 8.5.
VOTAZIONE PER SCRUTINIO NOMINALE DELL'EMENDAMENTO 8.5
Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole
all'emendamento Virzì preme il pulsante verde; chi è contrario
preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante
bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
Proclamo l'esito della votazione:
Presenti: 50
Votanti: 43
Maggioranza: 22
Contrari: 42
Astenuti: 1
(L'Assemblea non approva)
Si passa all'emendamento 8.6, a firma degli onorevoli La
Grua, Virzì ed altri.
VIRZI'. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VIRZI'. Caro Presidente, pochissime parole per ricordare il
significato delle cose che sembrano strane a leggerle in maniera
così telegrafica: estendiamo credo giustamente i benefici di
questa legge a persone che in qualche modo erano tra coloro che
sono sospesi: si tratta di quei lavoratori che, essendo in
qualche modo più giovani, addetti alle miniere, furono inquadrati
in lavori cosiddetti socialmente utili, e quindi in qualche modo
garantiti, compensati.
I lavoratori più anziani, perchè il discrimine fu fatto per
fascia di età, non entrarono in questi lavori socialmente utili.
Credo che sarebbe giusto non fare discriminazioni fra lavoratori
ed estendere i benefici di questa legge anche ai lavoratori del
medesimo settore che per una semplice differenziazione di fascia
di età non poterono usufruire dell'ingresso nei lavori
socialmente utili, anche perché questo piccolo gesto
sbloccherebbe l'intera capacità di compiere assunzioni
nell'intero compendio.
Presidenza del presidente Cristaldi
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che ha chiesto
congedo per oggi l'onorevole Salvatore Cuffaro.
Non sorgendo osservazioni il congedo si intende accordato.
Presidenza del presidente Cristaldi
BUFARDECI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUFARDECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
per dichiarare il mio voto favorevole all'articolo 8 che ritengo
un articolo significativo sia perché elimina una disparità
eventuale di trattamento tra personale della stessa azienda in
condizioni assolutamente, non solo analoghe, ma in alcuni casi
identiche.
Per dichiarare, però, il mio voto favorevole non posso non
fare rilevare all'Aula e all'attenzione dello stesso Governo la
contraddittorietà di alcuni comportamenti tenuti in quest'Aula
alla luce di due emendamenti che sono stati votati: mi riferisco
all'emendamento 8.14 che era un emendamento firmato dagli
onorevoli Aulicino, Costa ed altri, interamente soppressivo, che
è stato rigettato dalla maggioranza dell'Aula e, quindi, dalla
maggioranza che sostiene il Governo.
Ma vorrei fare rilevare la contraddittorietà nel senso che
lo stesso comparto, la stessa composizione numerica che compone e
sostiene l'attuale maggioranza aveva presentato l'emendamento
8.8, assolutamente identico perché altrettanto interamente
soppressivo dell'articolo 8.
Tutto questo è un fatto assolutamente grave perché questa è
una legge significativa, è una legge per la quale tutti ci siamo
battuti. Ricordo che il Governo Provenzano, prima, con il
regolamento che venne già approvato nel 1997, e il Governo Drago,
dopo, ha sostenuto il disegno di legge in Aula ed in tutte le
circostanze in Conferenza dei Capigruppo per essere trattato e
definito, e francamente rilevare come, in maniera assolutamente
contraddittoria, e, certamente, soltanto opportunistica, oggi si
modifichi un atteggiamento, è un fatto negativo rispetto ad una
legge che dovrebbe essere un fiore all'occhiello di questo
Governo, nel senso dei Governi che lo hanno preceduto e nel senso
di questa Assemblea in tutta la sua pienezza.
Quindi, nel dare il mio voto favorevole, non posso però non
fare rilevare un comportamento contraddittorio dell'attuale
maggioranza che prima cerca di sopprimere e che poi, viceversa,
rigetta la stesso emendamento a suo tempo presentato.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 8.6 a firma
degli onorevoli La Grua Virzì ed altri.
Il parere del Governo?
CASTIGLIONE, assessore regionale per l'Industria . Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Contrario.
PRESIDENTE - Chi è favorevole si alzi, chi è contrario resti
seduto.
Onorevoli colleghi, viene richiesta la votazione per
scrutinio nominale sull'emendamento 8.6.
Essendo la richiesta appoggiata a termini di Regolamento
dagli onorevoli Briguglio, Virzì, Caputo, Stancanelli, Ricotta,
La Grua, Fleres, si procede alla votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento 8.6
VOTAZIONE PER SCRUTINIO NOMINALE DELL'EMENDAMENTO 8.6
Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole
all'emendamento preme il pulsante verde; chi è contrario preme
il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
Proclamo l'esito della votazione:
Presenti .................49
Votanti ..................42
Maggioranza ..............22
Contrari .................41
Astenuti ... .............1
(L'Assemblea non approva)
Onorevoli colleghi si passa all'emendamento 8.9 del Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SPEZIALE, relatore. Favorevole.
BRIGUGLIO. Chiedo la votazione per scrutinio nominale.
PRESIDENTE. La richiesta è appoggiata a termini di
Regolamento.
VOTAZIONE PER SCRUTINIO NOMINALE DELL'EMENDAMENTO 8.6
Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole
all'emendamento preme il pulsante verde; chi è contrario preme
il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti .................44
Votanti ..................44
Maggioranza ..............23
Favorevoli ...............43
Astenuti ... .............1
(L'Assemblea approva)
Si passa all'emendamento 8.1 dell'onorevole Fleres.
Presidenza del presidente Cristaldi
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì
16 dicembre 1998, alle ore 10.30 con il seguente ordine del
giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - RICHIESTA DI PROCEDURA D'URGENZA PER IL DISEGNO DI LEGGE:
- "Proroga della durata della Commissione speciale per la
riforma dello Statuto e le riforme istituzionali" (n. 842)
III - SVOLGIMENTO AI SENSI DELL'ART. 159, TERZO COMMA, DEL
REGOLAMENTO INTERNO DELLE INTERROGAZIONI DELLA RUBRICA:
"INDUSTRIA":
- N. 926 - Candidatura dell'area dismessa dell'ex base
NATO di Comiso a sede del ventilato nuovo insediamento
industriale della 'Sgs Thomson'.
""Al Presidente della Regione, all'Assessore per
l'industria e all'Assessore per il lavoro, la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,
premesso che:
- la multinazionale italo-francese 'Sgs Thomson' si
accinge a realizzare in Italia un nuovo insediamento
industriale da 2.000 miliardi che darebbe la possibilità
di creare circa 1.000 nuovi posti di lavoro;
- secondo notizie giornalistiche attendibili, il
Mezzogiorno potrebbe diventare sede del nuovo impianto
ed è assai probabile che la Sicilia possa costituire
un'area estremamente interessante in termini economici
ed industriali;
- la provincia di Ragusa, con l'area dismessa dell'ex
base NATO di Comiso, potrebbe costituire una sede
adeguata per il nuovo insediamento, atteso che tale
struttura dispone di capannoni, uffici, impiantistica ed
infrastrutture tecnologicamente avanzate;
- l'ex base missilistica, abbandonata ormai da alcuni
anni, si sta sempre più degradando e una sua
utilizzazione potrebbe evitare la perdita definitiva
delle strutture;
per sapere:
- se il Governo della Regione sia interessato al
cospicuo investimento della Sgs Thomson;
- se non ritenga di candidare la Sicilia a diventare
sede del nuovo impianto;
- se fra le località della Sicilia dove potrebbe
essere localizzato il nuovo insediamento non possa
essere preferita l'area dell'ex base di Comiso, dotata
anche di aeroporto, oltre che di imponenti e funzionali
infrastrutture ed ubicata in una zona strategica del
Mediterraneo.""
(9 aprile 1997)
LA GRUA
- N. 1098 - Individuazione, a norma dell'art. 32 della l.r.
n. 1 del 1984, del Consorzio ASI di Siracusa quale
destinatario del trasferimento e della gestione del
depuratore consortile.
""Al Presidente della Regione, premesso che:
- il consiglio di amministrazione della Cassa per il
Mezzogiorno, con deliberazione n. 6122 del 5.10.1977 ap-
provò il progetto n. 2/2009/1 - Opere di disinquinamento
della rada di Augusta, I lotto - per l'importo di Lire
14.051.860.000, disponendo contestualmente l'esecuzione
dell'opera in gestione diretta, e affidando al Consorzio
ASI di Siracusa le incombenze e gli espropri, d'ufficio,
per la direzione lavori e contabilizzazione;
- l'impianto entrò in funzione il 9 agosto 1982 e con
decorrenza 23.11.1982 il Consorzio ASI di Siracusa as-
sunse la gestione dell'impianto utilizzando la 'IAS spa'
all'uopo costituita;
- con delibera 737 dell'11.12.1984 il commissario
liquidatore della Casmez affidava la gestione
provvisoria del depuratore all'IAS spa;
- il commissario ad acta (decreto legislativo n. 96
del 1993),in data 31 marzo 1994 comunicava al Presidente
della Regione di avere designato quale destinatario del
trasferimento delle opere il Consorzio ASI di Siracusa;
- il 15 gennaio 1996, con decreto n. 5245, il
commissario ad acta trasferiva le opere alla Regione;
- il 5 maggio 1997, con decreto n. 6910, il commissa-
rio ad acta trasferiva le opere all'Ente acquedotti
siciliani;
considerato che:
- la legge 4 gennaio 1984, n. 1, all'art. 32 stabili-
sce che la gestione delle infrastrutture realizzate nel-
le aree industriali, ivi compresi gli impianti consorti-
li di depurazione, spettano ai consorzi ASI;
- che la IAS spa è una società il cui capitale è
detenuto a maggioranza dal Consorzio ASI di Siracusa e
che, inoltre, sono soci della suddetta società i comuni
di Priolo e Melilli e la società 'AGIP Petroli',
'Enichem', 'Esso Rasiom', 'Condea', 'Isab Energy';
- che l'IAS spa ha un organico di 58 unità che nei
lunghi anni di gestione ha acquisito una
specializzazione di altissimo livello;
- che la corretta gestione dell'impianto ha portato
all'ottenimento dei risultati ambientali previsti dal
progetto, consentendo alle aziende di rispettare le
leggi antinquinamento e disinquinando la rada di Marina
di Melilli che oggi è tornata a essere fruibile dai
bagnanti;
- che il depuratore tratta reflui civili e
industriali, e che per l'alto livello di efficienza
raggiunto è ormai oggetto di studio anche di realtà al
Centro-Nord;
- che non risulta al sottoscritto interrogante che
l'Ente acquedotti siciliani abbia maturato esperienze
analoghe;
per sapere:
- se non ritenga utile e necessario un suo intervento
che annulli il decreto del 5 maggio 1997, n. 6910, del
commissario ad acta Giuseppe Consiglio;
- se non ritenga, inoltre, di operare affinché l'ASI
di Siracusa, attraverso l'IAS, venga individuato, come
previsto dall'art. 32 della legge regionale 4 gennaio
1984, n. 1, quale destinatario del trasferimento e della
gestione del depuratore consortile, determinando così un
risultato logico e trasparente.""
(3 giugno 1997)
MONACO
- N. 1170 - Riduzione di personale da parte della 'COGEI
SpA'.
""Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
lavoro, la previdenza sociale, la formazione
professionale e l'emigrazione e all'Assessore per
l'industria, premesso che:
- la 'COGEI spa', società di notevole dimensione che
opera nel campo delle costruzioni e socio del Consorzio
dell'alta velocità, ha avuto in appalto un lotto della
tratta dell'alta velocità dalle Ferrovie dello Stato;
- per contratto d'appalto è richiesta una presenza di
organico impiegatizio (amministrativo e tecnico) di
circa 70 unità fisse in cantiere;
- la COGEI spa ad oggi sta già provvedendo ad
effettuare colloqui per nuove assunzioni senza tenere
conto del fatto che in data 25.3.1997 la stessa società
aveva avviato una procedura di riduzione del personale
ex legge n. 223 del 1991 per 146 dipendenti edili, di
cui 125 in CIGS scaduta il 23.7.1997 e non ancora
approvata dal Ministero;
per sapere:
- come mai Catania non rientri, quale citta in crisi
occupazionale, nel decreto d'inizio anno che proroga per
altri sei mesi il trattamento di CIGS per quelle in
scadenza a marzo '97;
- se corrisponda a verità che tale proroga sia stata
concessa solo per alcuni dipendenti della COGEI spa e
dell''AGROFIL' dello stesso gruppo fino al 31.12.1997;
- se corrisponda al vero che durante il periodo di
CIGS sia stato assunto nuovo personale dalla COGEI,
dalle altre consociate o da 'Italimprese spa'
capogruppo, senza interpellare e reintegrare eventuali
impiegati in CIGS;
- per quale ragione, a seguito di approvazione di una
precedente CIGS l'azienda si sia attardata nei pagamenti
del relativo compenso ai lavoratori;
- per quale ragione, in data 30.5.1997, sia stata
pagata una quota parte del TFR pari al 60 per cento che
per legge doveva essere erogato in toto entro il
31.6.1997, mentre non è stato ancora corrisposto il
conguaglio della CIGS già deliberato dal Ministero in
data 9.5.1997 e reso esecutivo il 12.5.1997.""
(24 giugno 1997)
CIMINO
IV - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
N. 269 - Iniziative presso il Ministero del Lavoro e della
previdenza sociale per la modifica del decreto
legislativo n. 468 del 1997.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
VISTO l'art. 1, comma 7, della legge 19.7.1993, n. 236, di
conversione, con modificazioni, del decreto-legge
20.5.1993, n. 148, che istituisce presso il
Ministero del Lavoro e della previdenza sociale il
fondo per l'occupazione;
VISTO l'art. 19 quater del decreto-legge 31 dicembre 1996,
n. 669 convertito, con modificazioni, in legge 28
febbraio 1997, n. 30, con il quale il 'fondo per
l'occupazione, di cui all'art. 1, comma 7, della
legge 19 luglio 1993, n. 236, è incrementato di lire
494 miliardi per l'anno 1998 e di lire 739 miliardi
a decorrere dall'anno 1999;
VISTO l'art. 3 del decreto-legge 20 gennaio 1998, n. 4,
convertito in legge 20 marzo 1998, n. 52, con il
quale il 'fondo per l'occupazione' è rifinanziato di
lire 976 miliardi per l'anno 1998, di lire 913
miliardi per il 1999 e di lire 714 miliardi dal
2000;
VISTO l'art. 22 della legge 24 giugno 1997, n. 196;
VISTO il decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468;
VISTO l'art. 1, comma 2, del decreto-legge 8 aprile 1998, n.
78;
CONSIDERATA la necessità di definire le modalità applicative
delle misure contenute nel decreto legislativo
citato, in riferimento ai lavoratori che per pochi
giorni non riescono a completare il periodo previsto
per i progetti socialmente utili,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intervenire presso il Ministero del Lavoro e
della previdenza sociale affinché si appresti a
modificare l'art. 1 del decreto legislativo n. 468
del 1997 nel modo seguente:
'Art. 1
(lavoratori beneficiari)
I lavoratori di cui all'art. 12, comma 1, del
decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468, sono
quelli che:
a) hanno conseguito una permanenza nei progetti di
lavori socialmente utili di almeno dodici mesi entro
la data del 31 dicembre 1997 e/o che hanno iniziato
anche successivamente al 31 dicembre 1997 e che
raggiungono nel corso dell'anno 1999 una permanenza
nell'attività di almeno dodici mesi, mediante il
completamento dei progetti medesimi.'.""
(9 dicembre 1998)
PEZZINO - MONACO - SILVESTRO - ZANNA
N. 270 - Emanazione di apposita circolare in materia di
offerta economicamente più vantaggiosa in caso di
aggiudicazione di appalto di pubblici servizi.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
AL FINE di evitare un'incontrollata gestione dei servizi
sociali affidati alle associazioni o cooperative che
puntualmente riescono ad aggiudicarsi le gare per
l'affidamento dei servizi sociali delle nostre
città, rivolte principalmente ai disabili, anziani,
etc., utilizzando il sistema dell'offerta più
vantaggiosa;
CONSIDERATO che il servizio offerto può, in taluni casi, in
conseguenza di ciò, mostrarsi insufficiente per
quantità e qualità,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad emanare apposita circolare ai sindaci, contenente
la decisione 3 luglio - 2 settembre 1998, n. 1200,
del Consiglio di Stato, stabilendo che, nel caso in
cui per l'aggiudicazione di un appalto di pubblici
servizi si faccia ricorso al criterio preordinato
all'individuazione dell'offerta economicamente più
vantaggiosa di cui all'art. 23 del decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 157, l'amministrazione
appaltante è sempre tenuta ad individuare le offerte
anomale in quelle che superano di un quinto la media
aritmetica dei ribassi dei contraenti ammessi alla
gara, al fine di sottoporle a verifica, nell'ordine
della graduatoria.""
(9 dicembre 1998)
PEZZINO - MONACO - SILVESTRO - ZANNA
N. 271 - Estensione ai lavoratori impegnati in progetti
socialmente utili della normativa di cui alla legge
regionale n. 3 del 1998.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
VISTA la circolare dell'Assessorato regionale Lavoro,
previdenza sociale, formazione professionale ed
emigrazione n. 255/97, con la quale sono stati
avviati in progetti di lavori socialmente utili
circa 8.000 unità lavorative in Sicilia;
PRESO ATTO che i progetti in esecuzione andranno in scadenza
entro i primi mesi del 1999;
CONSIDERATO che le norme attuali non prevedono il rinnovo
dei progetti sopra indicati;
AL FINE di promuovere l'utilizzazione in tempi brevi dei
lavoratori inseriti nei progetti attraverso gli
incentivi per l'occupazione,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a prevedere l'estensione, anche per i suddetti
lavoratori dei progetti in scadenza, della legge
regionale n. 3 del 1998, al fine di una possibile
stabilizzazione occupazionale degli stessi.""
(9 dicembre 1998)
PEZZINO - MONACO - SILVESTRO - ZANNA
V - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- "Soppressione e liquidazione degli enti economici regionali
AZASI, EMS, ESPI" (NN. 413 - 458/A) (Seguito)
Relatore: On. Speziale
VI - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- "Variazioni al bilancio della Regione e al bilancio
dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione
siciliana per l'anno finanziario 1998. Assestamento" (n.
726/A).
VII- ELEZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI DELLA
FONDAZIONE "FEDERICO II".
VIII - ELEZIONE DI UN VICEPRESIDENTE.
IX - ELEZIONE DI UN DEPUTATO QUESTORE.
X - ELEZIONE DI UN DEPUTATO SEGRETARIO.
XI - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE.
XII - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- "Variazioni di bilancio per l'attuazione delle riserve sulle
entrate della Regione a favore dell'erario dello Stato ed
interventi in materia di agricoltura e foreste" (NN.
698-834-837/A)
Relatore: On. Petrotta
LA SEDUTA E' TOLTA ALLE ORE 21.00