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Resoconto d'Aula della Seduta n. 201 di martedì 15 dicembre 1998
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   Presidenza del presidente Cristaldi


                PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI

       La seduta è aperta alle ore 10.50.

     PRESIDENTE.    Onorevoli    colleghi,   su   richiesta   della
  maggioranza, la seduta è sospesa e rinviata alle ore 12,30.

    (La seduta, sospesa alle ore 10.51, è ripresa alle ore 12.50)

     BARONE, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
  seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, è approvato.

     PRESIDENTE.  Si  passa  al primo punto dell'ordine del giorno:
  Comunicazioni.

     DISEGNI DI LEGGE PRESENTATI CHE SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA

    - "Proroga della  durata  della  Commissione  speciale  per  la
    riforma dello Statuto e le riforme istituzionali" (n. 842)
    - d'iniziativa parlamentare
    - presentato dagli  onorevoli  La  Grua, Mele, Costa, Ricevuto,
    Nicolosi,  Alfano, Speziale,  Speranza,  Adragna,  in  data  10
    dicembre 1998

    - "Misure per la qualificazione e l'aggiornamento professionale
    dei lavoratori appartenenti alle Forze dell'Ordine.  Interventi
    in  favore delle  organizzazioni  sindacali  della  Polizia  di
    Stato" (n. 843)
    - d'iniziativa parlamentare
    -  presentato dagli  onorevoli  Briguglio,  Granata,  La  Grua,
    Caputo, Catanoso,  Ricotta,  Scalia,  Sottosanti,  Stancanelli,
    Strano, Tricoli, Virzì in data 10 dicembre 1998

    - "Iniziative utili  per  gli  insediamenti  produttivi  e  per
    l'imprenditoria" (n. 844)
    - d'iniziativa parlamentare
    - presentato dagli  onorevoli Pagano, Alfano, D'Aquino, Cimino,
    Leontini, Basile Filadelfio, Scoma, Fleres, Beninati, Grimaldi,
    Bufardeci, Scammacca  della  Bruca,  Croce, Tricoli, Briguglio,
    Sottosanti,  Scalia,   Caputo,   Ricotta,  La  Grua,  Aulicino,
    Provenzano, Ricevuto in data 10 dicembre 1998

    - "Proroga dei termini temporali previsti dalla legge regionale
    23  gennaio 1998, n.  3,  per  la  vendita  del  patrimonio  di
    edilizia pubblica" (n. 845)
    - d'iniziativa parlamentare
    - presentato  dagli  onorevoli  Villari,  Speziale,  Pignataro,
    Zanna in data 11 dicembre 1998

    - "Disposizioni in materia  di  elezione negli enti locali" (n.
    846)
    - d'iniziativa parlamentare
    - presentato dall'onorevole Giannopolo in data 11 dicembre 1998

                    DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE

     PRESIDENTE. Il Presidente  della  Regione,  ai sensi dell'art.
  12, comma 4, della legge  regionale  16  marzo  1992,  n.  4,  ha
  trasmesso  copia  delle  seguenti  deliberazioni  adottate  dalla
  Giunta regionale:

    -  n.  335:  "Progetti  Pr.  SP2/GR2009/1-4-5-7-8  relativi  ad
    opere di disinquinamento  della  rada  di  Augusta  ed impianti
    collegati.   Individuazione  soggetto  destinatario  definitivo
    delle opere"

    - n. 368:  "Modifica  articolo  6  del  decreto  del Presidente
    della  Regione  24  marzo  1995,  relativo  al  trattamento  di
    missione   dei   componenti   di   organi  collegiali  estranei
    all'Amministrazione";

    - n. 369:  "Revoca  deliberazione della Giunta regionale n. 317
    del 30 settembre 1998 relativa a: 'Unità di personale assegnata
    agli ex Presidenti della Regione'"

    - n. 371: "Ripartizione territoriale dei fondi stanziati per le
    spese in conto  capitale  dello stato di previsione della spesa
    del  bilancio della  Regione  per  l'anno  finanziario  1998  -
    Assessorato regionale degli enti locali - Adeguamento strutture
    socio-assistenziali"

    - n. 372:  "Piano  regionale  di  organizzazione dei servizi di
    smaltimento R.S.U.  -  Abrogazione  articolo  24  normativa  di
    attuazione"

    -  n.   374:   "Costituzione   Comitato  interassessoriale  per
    l'istruttoria ed il controllo dei piani di azione locale Leader
    II"

    - n. 375: "Deliberazione  n.  508  del 15 novembre 1995 - Legge
    regionale 25 maggio  1995,  n.  45,  articolo 27 - Consorzio di
    bonifica  del   Mela  -  Autorizzazione  a  contrarre  mutuo  a
    copertura  disavanzo   finanziario   al   31  dicembre  1994  -
    Annullamento in autotutela"

    - n. 382: "Legge  regionale 9 agosto 1988, n. 15 - Programma di
    interventi nel settore dell'edilizia scolastica per l'anno 1993
    -  Modifica  deliberazione   n.   28  del  31  gennaio  1994  -
    Amministrazione provinciale di Palermo"

    - n. 383: "Legge  regionale 9 agosto 1988, n. 15 - Programma di
    interventi nel settore dell'edilizia scolastica per l'anno 1993
    - Modifica deliberazione  n. 28 del 31 gennaio 1994 - Provincia
    regionale di Catania"

    -  n.   384:  "Programma  operativo  plurifondo  Sicilia  (POP)
    1994-1999 - Rimodulazione"

    - n.  394:  "Comitato  organizzativo manifestazione 'Le Regioni
    mediterranee    europee    al    servizio    del   partenariato
    euromediterraneo'"

    -  n.   395:   "Costituzione   Comitato  organizzativo  per  la
    candidatura   della    Sicilia    ad   ospitare   il   prossimo
    europartenariato che si svolgerà in Italia"

    -  n.  397:  "Ordinanza  n. 2822 del 5 agosto 1998 del Ministro
    dell'Interno  - Contributi a  favore  dei  soggetti  gravemente
    danneggiati - Criteri e modalità di erogazione"

    -  n.  398: "Legge 31 dicembre  1991,  n.  433  -  Ripartizione
    risorse finanziarie"

    - n.  401:  "Legge  regionale 19 giugno 1991, n.  38 - Art. 5 -
    Accordo integrativo  della  parte  normativa  del contratto dei
    dipendenti regionali"

    -  n.  402: "Legge  14  febbraio  1992,  n.  185.  Proposta  di
    declaratoria    dell'eccezionalità    dei    venti   sciroccali
    verificatisi nel periodo 1 giugno - 20 agosto 1998 in provincia
    di Enna"

    -  n.  403: "Legge  14  febbraio  1992,  n.  185.  Proposta  di
    declaratoria    dell'eccezionalità    dei    venti   sciroccali
    verificatisi nel periodo 1 giugno - 31 agosto 1998 in provincia
    di Catania"

    -  n.  404: "Legge  14  febbraio  1992,  n.  185.  Proposta  di
    declaratoria    dell'eccezionalità    dei    venti   sciroccali
    verificatisi nel periodo  1  giugno  -  25  settembre  1998  in
    provincia di Siracusa"

    - n. 405: "Ente  di  sviluppo agricolo (ESA) - Deliberazione n.
    92 del 22 aprile  1998  relativa alla variazione al bilancio di
    previsione dell'ente per l'esercizio finanziario 1998"

    - n. 406: "Ente  di  sviluppo agricolo (ESA) - Deliberazione n.
    106 del 4 giugno  1998,  relativa  a  variazioni al bilancio di
    previsione per  l'esercizio  finanziario  1998  in  termini  di
    competenza e di cassa"

    - n. 407:  "Consorzio  per  l'area  di  sviluppo industriale di
    Messina - Nomina commissario"

    - n. 408: "IRCAC  -  Deliberazione  n. 8183 del 29 maggio 1998:
    'Organizzazione e  funzionamento  IRCAC  -  Atti conseguenziali
    alla valutazione crediti'"

    - n. 409: "Delibera  CIPE  del 12 luglio 1996 - Riparto risorse
    aree depresse - Riutilizzo somme"

    - n. 410: "Legge 18 maggio 1989, n. 183 - Riutilizzo somme"

    -  n.  411:  "Legge  1  marzo  1986,  n.  64 - Delibera CIPE 20
    novembre 1995 - Riutilizzo somme"

    - n.  417:  "Programma di iniziativa comunitaria interregionale
    II C 'Assetto del territorio e lotta contro la siccità'"

    - n. 418: "Ente acquedotti siciliani  (EAS)  - Deliberazione n.
    450  del 7 agosto 1998 - Variazioni e  storni  al  bilancio  di
    previsione per l'esercizio finanziario 1998"

    - n. 419: "Legge 17 ottobre 1994, n. 590,  art.  1,  comma  6 -
    Verifica  risultati  amministrativi e di  gestione  -  Conferma
    incarico direttori generali aziende sanitarie"

    -  n.  420: "Ritiro disegno di  legge  approvato  dalla  Giunta
    regionale nella seduta del 23 ottobre 1998  e recante il numero
    826 ARS"

    - n. 421: "Legge 1 marzo 1986, n.  64  - Programmi regionali di
    sviluppo ed azione organica 6.3 - Riutilizzo somme"

    - n.  422:  "Legge  regionale  23 marzo 1971, n. 7 e successive
    modifiche   ed   integrazioni   -   Rideterminazione  numero  e
    competenze  dei  gruppi  di  lavoro  dell'Assessorato regionale
    dell'industria"

    - n. 423: "Legge  regionale  25  marzo  1986, n. 15, Titolo II,
    art.  14 - Variazione programma"

    -  n. 426: "Regolamentazione autovetture  ex  presidenti  della
    Regione"

    - n. 427: "Legge 21 dicembre 1978, n. 845,  art. 26 - azioni di
    formazione professionale cofinanziate dal Ministero del Lavoro"

    - n. 428: "Deliberazioni Giunta regionale dal n.  290 al n. 296
    del 21 settembre 1998 relative ad approvazione statuti consorzi
    di bonifica - Revoca"

    - n. 429: "Consorzio di bonifica - 1  - Trapani - Deliberazione
    n. 29 del 14 febbraio 1998, relativa a: 'Approvazione statuto -
    parere ex art. 3 u.c.  legge regionale 10 aprile 1978, n.  2'"

    -  n.  430:  "Consorzio  di  bonifica  -   3   -   Agrigento  -
    Deliberazione  n.  31  del  26   novembre   1997,  relativa  a:
    'Approvazione statuto -  parere ex art. 3 u.c.  legge regionale
    10 aprile 1978, n. 2'"

    -  n.  431:  "Consorzio  di  bonifica  -  4 -  Caltanissetta -
    Deliberazione  n.   6  del  4   febbraio   1998,   relativa  a:
    'Approvazione statuto -  parere ex art. 3 u.c.  legge regionale
    10 aprile 1978, n. 2'"

    - n.  432:  "Consorzio di bonifica - 6  -  Enna - Deliberazione
    n. 10 del 3 marzo 1998, relativa  a:  'Approvazione  statuto  -
    parere ex art. 3 u.c.  legge regionale 10 aprile 1978, n. 2'"

    -  n.   433:   "Consorzio  di  bonifica -  7  -  Caltagirone  -
    Deliberazione  n.   3  del  4   febbraio   1998,   relativa  a:
    'Approvazione statuto -  parere ex art. 3 u.c.  legge regionale
    10 aprile 1978, n. 2'"

    - n.  434:  "Consorzio di bonifica - 8 - Ragusa - Deliberazione
    n. 118 del 30 aprile 1998, relativa a:  'Approvazione statuto -
    Parere ex art. 3 u.c.  legge regionale 10 aprile 1978, n. 2'"

    -  n.   435:   "Consorzio  di  bonifica  -   10  -  Siracusa  -
    Deliberazione   n.   34  del  5   marzo   1998,   relativa   a:
    'Approvazione statuto -  parere ex art. 3 u.c.  legge regionale
    10 aprile 1978, n. 2'"

    - n. 436: "Legge  regionale  23 marzo 1971, n. 7, articoli 11 e
    88 e legge 29  ottobre  1985, n.  41, articolo 7 - Assegnazione
    dottoressa  Bullara  Maria Antonietta all'Assessorato regionale
    della sanità"

    -  n.  437:  "Autorizzazione  al  Presidente  della  Regione  a
    promuovere azione di legittimità  costituzionale  innanzi  alla
    Corte costituzionale  avverso il decreto legge 2 novembre 1998,
    n. 378, recante: 'Restituzione del contributo straordinario per
    l'Europa ed altre disposizioni tributarie urgenti'"

    -  n. 438: "Programma di intervento  per  la  realizzazione  di
    strutture commerciali e la vendita di prodotti agricoli tipici"

    - n. 439: "Legge 18 maggio 1989, n. 183 - Riutilizzo somme"

    - n. 443: "Assegnazione geometra Lucio Cipolla dall'Assessorato
    regionale   del   territorio  e  dell'ambiente  all'Assessorato
    regionale degli enti locali"

    - n. 444: "Legge  regionale  22  marzo  1997,  n.  8, art.  3 -
    Assegnazione personale agli sportelli comunitari regionali"

    - n. 445: "Legge 31 dicembre 1991, n.  433  - Ordinanza n. 2768
    del  25  marzo 1998 del  Ministro  dell'Interno  delegato  alla
    Protezione  civile - Ammodernamento e  recupero  sismico  della
    s.p. Chiaramonte-Maltempo (RG)"

    - n. 449: "Mantenimento lavoro operai forestali"

    - n. 451: "Stipulazione mutuo  a  pareggio  bilancio  esercizio
    1998 - Trattativa privata"

    - n. 452: "Ente di sviluppo agricolo  (ESA)  - Deliberazione n.
    538/C.A.  del  18  novembre  1998   -  Variazione  bilancio  di
    previsione dell'ente - Esercizio finanziario 1998"

   DISEGNI DI LEGGE INVIATI ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
   AI SENSI DEGLI ARTICOLI 62, 65 E 135 DEL REGOLAMENTO INTERNO CHE
   SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DELL'ARTICOLO 83, LETTERA B
   DEL REGOLAMENTO MEDESIMO

     PRESIDENTE.   Comunico   i   disegni  di  legge  inviati  alle
  competenti Commissioni legislative:

  ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI  DELLE COMMISSIONI CHE  SI
  COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DEL 4  COMMA DELL'ART. 69 DEL
  REGOLAMENTO INTERNO

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

     ASSENZE
     Riunione del 10.12.1998: GUARNERA

     SOSTITUZIONI
     Riunione del 10.12.1998: D'AQUINO sostituito da FLERES
                              FORGIONE      "      " VELLA

                            BILANCIO (II)

     ASSENZE
     Riunione del 10.12.1998: LEANZA

     SOSTITUZIONI
     Riunione del 10.12:1998: ALFANO  sostituito da CROCE
                              STANCANELLI  "      " TRICOLI
                              SPEZIALE     "      " ZANNA

          COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA E VIGILANZA
                 SUL FENOMENO DELLA MAFIA IN SICILIA

     ASSENZE
     Riunione del 10.12.1998: CATANOSO-SPERANZA-SPEZIALE-VICARI

                       ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE. Comunico  che  sono  state  presentate le seguenti
  interrogazioni:

    - con richiesta di risposta orale:

    N. 2566 - Opportune iniziative allo scopo di eliminare  le
  barriere   architettoniche  che  impediscono  l'accesso  dei
  disabili alla Villa Palagonia di Bagheria (PA).
    - Presidente Regione
    - Assessore Beni Culturali
    ***
  Forgione Francesco
                        ----------------

    N. 2575 - Iniziative per consentire l'urgente  concessione
  agli agricoltori ragusani dei mutui ad  essi  spettanti  per
  legge.
    - Assessore Agricoltura
    ***
  La Grua Saverio
                        ----------------

    N. 2576  -  Notizie  sulla  situazione  finanziaria  della
  Regione.
    - Presidente Regione
    - Assessore Bilancio
    ***
  Pisciotta Vittorio Giovanni; Costa David; Sudano Domenico
                        ----------------

    N. 2577 - Concorso a n. 41 posti  di  dirigente  superiore
  tecnico presso l'Assessorato Beni culturali.
    - Assessore Beni Culturali
    ***
  Turano Girolamo
                        ----------------

    N. 2579 - Iniziative per un'equilibrata assegnazione degli
  incarichi di revisore contabile.
    - Presidente Regione
    ***
  Zago Salvatore
                        ----------------

    N. 2585 - Notizie in ordine alla concessione, da parte del
  Consiglio di  istituto,  dei  locali  della  palestra  della
  scuola media statale 'Arista' di Acireale (CT) alla  società
  sportiva 'Aquilia Dacca Sport'.
    - Assessore Beni Culturali
    ***
  Guarnera Vincenzo; Mele Manlio; Ortisi Egidio
                        ----------------

    - con richiesta di risposta scritta:

    N. 2567  -  Opportune  iniziative  al  fine  di  accertare
  eventuali irregolarità  circa  l'assegnazione  di  incarichi
  presso l'A.U.S.L. n. 4 di Enna.
    - Presidente Regione
    - Assessore Sanità
    ***
  Forgione Francesco
                        ----------------

    N.    2568  -  Notizie  circa  il  destino  del  Consorzio
  agroalimentare di Catania.
    - Assessore Cooperazione
    ***
  Fleres Salvatore
                        ----------------

    N. 2569  -  Interventi  per  il  miglioramento  dell'isola
  pedonale di via Nizzeti a Tremestieri Etneo (Catania) e  per
  il rifacimento del manto stradale di via Vescovo Maurizio  a
  Catania.
    - Assessore Enti Locali
    ***
  Fleres Salvatore
                        ----------------

    N. 2570 - Interventi per  il  contenimento  degli  onerosi
  prezzi      dei  prodotti  alimentari  e  non  nell'Istituto
  penitenziario di Piazza Lanza a Catania.
    - Presidente Regione
    ***
  Fleres Salvatore
                        ----------------

    N. 2571 - Interventi in favore del torrente  Pozzillo  nel
  comune di Acireale (Catania).
    - Assessore Enti Locali
    - Assessore Territorio
    ***
  Fleres Salvatore
                        ----------------

    N.   2572  -  Interventi  per  la  mancata  erogazione  di
  pagamenti, da parte della Regione, alle imprese edili.
    - Presidente Regione
    - Assessore Lavori Pubblici
    ***
  Fleres Salvatore
                        ----------------

    N.    2573  -  Interventi  per  garantire  la  democratica
  manifestazione     del  dissenso  studentesco  nelle  scuole
  siciliane.
    - Presidente Regione
    - Assessore Beni Culturali
    ***
  Fleres Salvatore
                        ----------------

    N. 2574 - Interventi al fine di  impedire  la  concessione
  degli incentivi, previsti dalla l.r.  n.  27  del  1991,  al
  Consorzio   PAE-AM,  gestore  dei  servizi  aeroportuali  di
  Sigonella (CT).
    - Presidente Regione
    - Assessore Agricoltura
    ***
  Forgione Francesco; Liotta Santo; Vella Basilio
                        ----------------

    N.      2578  -  Avvio  urgente  di  ispezione  presso  la
  Sovrintendenza ai beni culturali e ambientali di Enna.
    - Presidente Regione
    - Assessore Beni Culturali
    ***
  Martino Federico; Forgione Francesco; Vella Basilio;  Liotta
  Santo

                        ----------------

    N. 2580 - Notizie sull'avvio  di  un'ispezione  presso  il
  Comune di San Salvatore di Fitalia (ME).
    - Assessore Enti Locali
    ***
  Briguglio Carmelo
                        ----------------

    N. 2581 - Revoca del decreto assessoriale  di  apposizione
  di vincoli di immodificabilità temporanea su buona parte del
  territorio di Modica (RG).
    - Presidente Regione
    - Assessore Beni Culturali
    ***
  La Grua Saverio
                        ----------------

    N. 2582 - Interventi per la pulizia dello slargo Belvedere
  a Catania.
    - Assessore Enti Locali
    ***
  Fleres Salvatore

                        ----------------

    N. 2583 - Interventi per accertare e migliorare la qualità
  dei servizi pubblici in Sicilia.
    - Presidente Regione
    ***
  Fleres Salvatore

                        ----------------

    N. 2584 - Nomina  di  un  medico  di  base  con  residenza
  nell'isola di Panarea (ME).
    - Presidente Regione
    - Assessore Sanità
    ***
  Tricoli Marzio
                        ----------------

    N. 2586 - Interventi al fine di far luce  sugli  incarichi
  affidati a professionisti  dall'Assessore  regionale  per  i
  beni   culturali  e  ambientali  e  la  pubblica  istruzione
  dell'epoca, dal 20.10.1998 al 19.11.1998.
    - Presidente Regione
    - Assessore Beni Culturali
    ***
  Forgione Francesco
                        ----------------

    N. 2587 - Opportune  iniziative  allo  scopo  di  adeguare
  definitivamente le direzioni degli  ispettorati  provinciali
  dell'agricoltura di Siracusa e Catania.
    - Presidente Regione
    - Assessore Agricoltura
    ***
  Vella Basilio
                        ----------------

    N. 2588 - Interventi per migliorare il traffico  veicolare
  nella zona di via Carrubbella e via Galermo (Catania).
    - Assessore Enti Locali
    ***
  Fleres Salvatore
                        ----------------

                            ANNUNZIO DI INTERPELLANZE

     PRESIDENTE.  Comunico che sono state  presentate  le  seguenti
  interpellanze:

      N. 310 - Verifica  della  legittimità  dell'operato  della
    Presidenza del Consiglio provinciale di Palermo in occasione
    della votazione dell'assestamento del bilancio 1998.
      - Assessore Enti Locali
     Firmatari: Zanna Antonio

      N.  311  -  Indagine  presso  il  Comune  di  Messina  per
    valutarne alcuni comportamenti amministrativi.
      - Assessore Enti Locali
     Firmatari: Ortisi Egidio; Mele Manlio

                         ANNUNZIO DI MOZIONI

     PRESIDENTE.  Comunico che sono state  presentate  le  seguenti
  mozioni:

      N.     268  -  Interventi  per  garantire  la  democratica
    manifestazione     del  dissenso  studentesco  nelle  scuole
    siciliane.
      Fleres Salvatore;  Croce  Antonino;  Provenzano  Giuseppe;
    Beninati Antonino
    Presentata il  9/12/98

      N. 269 - Iniziative presso il Ministero del Lavoro e della
    previdenza sociale per la modifica del  decreto  legislativo
    n. 468 del 1997.
      Pezzino Vincenzo;  Monaco  Sergio;  Silvestro  Gioacchino;
    Zanna Antonio
    Presentata il  9/12/98

      N. 270 - Emanazione di apposita circolare  in  materia  di
    offerta       economicamente  più  vantaggiosa  in  caso  di
    aggiudicazione di appalto di pubblici servizi.
      Pezzino Vincenzo;  Monaco  Sergio;  Silvestro  Gioacchino;
    Zanna Antonio
    Presentata il  9/12/98

      N. 271 - Estensione ai lavoratori  impegnati  in  progetti
    socialmente    utili  della  sanatoria  di  cui  alla  legge
    regionale n. 3 del 1998.
      Pezzino Vincenzo;  Monaco  Sergio;  Silvestro  Gioacchino;
    Zanna Antonio
    Presentata il  9/12/98

      N. 272 - Interventi per accertare e migliorare la  qualità
    dei servizi pubblici in Sicilia.
      Fleres         Salvatore;  Leontini  Innocenzo;  Bufardeci
    Giambattista; Beninati Antonino
    Presentata il 10/12/98

    Avverto che le stesse saranno poste all'ordine del giorno delle
  seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.

    Comunico che  a  seguito  dell'approvazione  degli  ordini  del
  giorno nn.  249,  251  e  252,  sono  da intendersi superate, per
  analogia di  contenuto, rispettivamente, le mozioni nn.  272, 254
  e 257;  a  seguito  dell'accettazione  come  raccomandazione,  da
  parte del Governo, dell'ordine del giorno n.  253 è da intendersi
  superata la mozione n.  268, di analogo contenuto.

                        L'Assemblea ne prende atto.

    Comunico che:  l'onorevole  Manlio  Mele  è nominato componente
  della   II   Commissione   legislativa   permanente  Bilancio  in
  sostituzione   dell'onorevole  Francesco  Piro  eletto  Assessore
  regionale;  l'onorevole Domenico Giannopolo è nominato componente
  in   sostituzione   dell'onorevole  Vladimiro  Crisafulli  eletto
  assessore regionale.
       Il   Presidente  decreta  l'onorevole  Calogero  SPEZIALE  è
  nominato componente della   II Commissione legislativa permanente
  "Bilancio",  in  sostituzione  dell'onorevole  Angelo Capodicasa,
  eletto Presidente della Regione.
       Il   Presidente  decreta  l'onorevole  Benedetto  Adragna  è
  nominato  componente  della II Commissione legislativa permanente
  "Bilancio",  in  sostituzione  dell'onorevole  Antonino  Papania,
  eletto assessore regionale.
       Il   Presidente   decreta  l'onorevole  Bartolo  Speranza  è
  nominato  componente  della II Commissione legislativa permanente
  "Bilancio",  in  sostituzione  dell'onorevole  Domenico  Rotella,
  eletto assessore regionale.
       Il Presidente decreta l'onorevole Giuseppe Basile è nominato
  componente    della   II   Commissione   legislativa   permanente
  "Bilancio", in sostituzione dell'onorevole Sebastiano Sanzarello,
  eletto assessore regionale.


   Presidenza del presidente Cristaldi


          RICHIESTA DI PROCEDURA D'URGENZA DI DISEGNO DI LEGGE

     LA GRUA . Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     LA   GRUA .  Signor  Presidente,  ho  chiesto  la  parola  per
  chiedere la  procedura  d'urgenza  per  il  disegno  di legge che
  riguarda  la  proroga  della  Commissione  per  la  riforma dello
  Statuto.  Ricordo  all'Aula  che la proroga scadrà il 31 dicembre
  1998,     quindi     è    importante    procedere    urgentemente
  all'approvazione.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  la  richiesta  di procedura
  d'urgenza,  avanzata dall'onorevole La Grua, che vede il consenso
  anche  dell'onorevole Speziale, viene posta all'ordine del giorno
  della seduta di domani per essere votata dall'Aula.

       Ai  sensi  del  nono comma dell'articolo 127 del Regolamento
  interno  dò  il preavviso di trenta minuti al fine dell'eventuale
  votazione  mediante  procedimento  elettronico che dovessero aver
  luogo nel corso della presente seduta.


   Presidenza del presidente Cristaldi


    RINVIO  DELLA TRATTAZIONE DEL SECONDO E TERZO PUNTO DELL'ORDINE
    DEL GIORNO.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  il secondo punto all'ordine
  del   giorno   prevede   la   trattazione   di   atti   ispettivi
  dell'Assessorato  agricoltura e foreste e il terzo punto riguarda
  lo  stesso Assessorato con la trattazione mozione 219 'Interventi
  a  favore  dei  frantoi  oleari  siciliani'.  Tramite l'Assessore
  Barbagallo   il   Governo   ha   comunicato   la  indisponibilità
  sopravvenuta   dell'Assessore  Cuffaro  a  partecipare  a  questa
  seduta, per cui non sorgendo osservazioni i punti secondo e terzo
  vengono  spostasti all'ordine del giorno della seduta pomeridiana
  di domani.

                         SULL'ORDINE DEI LAVORI

     GRANATA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     GRANATA.   Signor   Presidente,   ho  chiesto  di  intervenire
  sull'ordine dei lavori per capire come sia avvenuto l'inserimento
  all'ordine del giorno  del  disegno  di  legge  sulla dismissione
  degli enti economici,  fermo  restando  che  nella scorsa seduta,
  nello scorrimento dell'ordine  del  giorno vi era praticamente il
  passaggio all'elezione degli uffici di Presidenza dell'Assemblea.
       Essendo  il  disegno  di  legge sulla dismissione degli enti
  economici  non  il  solo  disegno  di  legge  pronto  per l'Aula,
  gradirei   conoscere  attraverso  quale  centro  di  decisione  è
  avvenuto  l'inserimento di questo disegno di legge all'attenzione
  dell'Aula stessa.

     PRESIDENTE.  Onorevole  Granata,  essendo  venuto a mancare il
  numero  legale nella scorsa seduta, abbiamo rinviato la seduta ad
  altra data  e non abbiamo fatto altro che riproporre l'ordine del
  giorno che  era  prima.  Non  si riprende dal punto in cui si era
  sospeso ma dall'originario ordine del giorno.

     FLERES. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FLERES.  Signor  Presidente,  soltanto  per  fare rilevare che
  purtroppo la  III  Commissione  è  priva  di  Presidente e questa
  mattina  è  priva  anche  del Vicepresidente. Dovremmo tentare di
  capire dal  punto  di  vista  procedurale  come si intende andare
  avanti.

     PRESIDENTE.  Onorevole  Fleres, abbiamo già n passato avuto un
  precedente  in  tal senso e, non sorgendo osservazioni, l'Aula ha
  consentito di insediare la Commissione a condizione che ci sia il
  relatore.   Questo  naturalmente  se  non  sorgono  osservazioni.
  Siccome il relatore è presente in Aula...

     FLERES. No, le osservazioni vi sono.

     GRANATA. Non v'è dubbio che le osservazioni vi sono.

     ZANNA. Non volete lo scioglimento degli enti, complimenti

     PRESIDENTE.  Poiché  il  Regolamento  non  prescrive  che cosa
  compiere come  atto, in  questi  casi nelle volte passate è stato
  possibile  farlo perché non sono sorte osservazioni. Nascendo una
  eccezione regolamentare non posso consentire che così si operi.
       Se non sorgono osservazioni la procedura può essere seguita.
  Se  sorgono  osservazioni,  ci  vuole  un  presidente  e  un vice
  presidente della Commissione. E' sorta l'osservazione.

     SPEZIALE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SPEZIALE.   Signor  Presidente,  intervengo  perché  mi  rendo
  conto che  c'è un tentativo in qualche modo manifesto di impedire
  che il  disegno di legge sulla dismissione possa essere esaminato
  ed  approvato  dall'Aula.  Lei ha già comunicato all'Aula, signor
  Presidente,   che  ci  siamo  trovati  in  ripetute  occasioni  a
  discutere in  quest'Aula  senza  la presenza del Presidente e del
  Vice  presidente  della Commissione con la esclusiva presenza del
  relatore.  Questo  costituisce  un  precedente in sè che dovrebbe
  essere  valutato  attentamente  dall'Aula  e soprattutto dovrebbe
  essere valutato  attentamente  da  chi  ritiene che il disegno di
  legge  sullo  scioglimento  degli  enti economici regionali possa
  segnare   un   punto   di   svolta   della  funzione  legislativa
  dell'Assemblea  regionale  siciliana.  Fra  l'altro il disegno di
  legge è  già  stato  esitato  dal  Governo  Drago  e  dal Governo
  Provenzano.
       Mi  rendo conto che, più che una questione regolamentare, si
  introduce    una    questione   di   carattere   politico   circa
  l'atteggiamento  di  una  parte dell'Assemblea, in modo specifico
  dei  parlamentari  di  Alleanza  Nazionale  e di Forza Italia che
  hanno sollevato l'eccezione.

     LA GRUA .  Solo Forza Italia l'ha sollevata. Non tiri in ballo
  a sproposito Alleanza Nazionale.

     SPEZIALE.  Prendo  atto  che  Alleanza  Nazionale  non solleva
  eccezione.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  nel  momento  in  cui viene
  sollevata  un'eccezione  regolamentare,  ognuno  se  ne assume la
  propria  responsabilità.

     SPEZIALE.  Io  stavo  esprimendo  le mie osservazioni rispetto
  all'eccezione  che  apparentemente  è di natura regolamentare, in
  realtà è di natura politica. D'altro canto siamo nelle condizioni
  di poter  andare  avanti sul disegno di legge che è stato esitato
  dai  governi  precedenti  e  che  appartiene  in  qualche modo al
  patrimonio  del  lavoro  dell'Aula.  Tant'è che questo disegno di
  legge che  venne portato in Commissione come disegno di legge del
  Governo  precedente,  ha come relatore il sottoscritto che allora
  era all'opposizione.
       Faccio un invito di ragionevolezza all'Aula e soprattutto un
  invito che  sul merito del disegno di legge possono esserci punti
  di  vista  e  osservazioni  differenti  e  che  saranno  valutati
  liberamente  dall'Aula,  per  cui invito l'Aula a non assumere un
  atteggiamento  di finta eccezione regolamentare permettere che il
  disegno di  legge venga esaminato perché il disegno di legge e la
  sua  approvazione qualifica l'attività legislativa del Parlamento
  regionale.
       Questo  potrebbe  permettere  un'accelerazione dell'attività
  legislativa,  arrivare  alla  legge  voto,  arrivare  alla  legge
  relativa  alla  questione sollevata circa le garanzie della legge
  per   la   Commissione   Antimafia  e  quindi  avere  un'attività
  legislativa  intensa.  Mi  auguro  che  da  parte di Forza Italia
  l'eccezione  sollevata  venga  ritirata  e  che  i  lavori d'Aula
  possano    proseguire    regolarmente   nell'interesse   primario
  dell'attività legislativa dell'Aula.

     DI MARTINO . Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     DI  MARTINO .  Signor Presidente, onorevoli colleghi , ritengo
  che  l'Aula  non possa modificare una norma regolamentare. Quindi
  non  possiamo  accedere  all'indicazione dell'onorevole Speziale.
  Vero è  che molte volte si è derogato al Regolamento, però questa
  deroga  generalmente  è  avvenuta  in  maniera  "inconsapevole" e
  quando nessuno ha sollevato la violazione regolamentare.  Non c'è
  dubbio  che  male  hanno  fatto  i  colleghi  dell'opposizione  a
  sollevare  la questione, perchè fondamentalmente hanno bloccato e
  stanno  bloccando  l'approvazione  della legge sulla soppressione
  degli  enti.  Ma, dinnanzi alla scissione sollevata di violazione
  regolamentare, penso  che  non  ci  sia  via  d'uscita per potere
  trattare il disegno di legge in questa sede.
       Il vero  problema  è  che,  secondo  me, la maggioranza deve
  adeguare  i  propri strumenti legislativi, tutto ciò che riguarda
  l'attività  propedeutica, all'approvazione delle leggi perchè non
  è concepibile che ci sia in Assemblea una maggioranza di un certo
  tipo, però  le  Commissioni  e  le presidenze e le vicepresidenze
  sono affidate ad altri.
       Mi pongo  il  problema, perchè so che è ostruzionismo quello
  che porta avanti l'opposizione, se fossero capovolte le posizioni
  non so se un presidente di centro-sinistra avrebbe assunto la sua
  funzione  per  consentire  l'iter approvativo della legge.  Se ci
  fosse   un   presidente   responsabile,  indipendentemente  dalla
  maggioranza, avrebbe dovuto agevolare l'approvazione della legge.
  Ma  siccome  riscontriamo  che  il presidente dell'opposizione di
  centro-destra  è  politicamente  irresponsabile prendiamo atto di
  questa irresponsabilità ........

     AULICINO.   Non   c'è   il   presidente;  è  assente.  C'è  il
  vicepresidente.

     DI  MARTINO .  E'  irresponsabile  il  vicepresidente. Quindi,
  dinnanzi  all'irresponsabilità  del  vicepresidente attribuiamo a
  loro   le   cause  dei  ritardi,  ma  soprattutto attribuiamo  la
  responsabilità  per  questi ritardi nell'approvazione del disegno
  di   legge  sulla  soppressione  degli  enti  all'opposizione  di
  centro-destra  che  ha  sollevato  questo  problema  di carattere
  strumentale.

     AULICINO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     AULICINO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, credo che
  attribuire  all'opposizione la responsabilità di un atteggiamento
  che  potrebbe compromettere l'iter legislativo ordinario e quindi
  l'approvazione delle  leggi  che sono all'ordine del giorno, è da
  irresponsabili.
       Desideriamo  semplicemente  che  l'Assemblea operi al meglio
  ripristinando  preliminarmente una serie di regole interne, senza
  le quali salta tutto.
       Non è concepibile che noi abbiamo commissioni in cui, come è
  già  stato fatto rilevare, mancano i presidenti; parlamentari che
  non fanno  parte  di  commissioni. Non so che cosa succede dentro
  l'attuale maggioranza,  ma  la  cosa  più  corretta  da  farsi  è
  dedicare  i  primissimi  giorni dell'attività di questo governo a
  sciogliere   nodi  interni  alla  maggioranza  per  capire  se  è
  possibile    trovare   delle   soluzioni,   un   equilibrio.   Ho
  l'impressione     che    la    maggioranza    voglia    scaricare
  sull'opposizione  le  sue  contraddizioni. Noi non possiamo farci
  nulla se all'interno della maggioranza non si è trovato l'accordo
  sulle commissioni, sul Consiglio di Presidenza. Ma è incredibile.
       Onorevole Speziale, può pensare  davvero,  lei che è il capo
  della maggioranza, di comunicare  al  Parlamento e ai siciliani -
  con  un  intervento dolce,  raffinato  e  delicato,  da  uomo  di
  maggioranza organica, quale lei  è  sempre stato -, di propinarci
  questa medicina? E cioè che, certo, qua le cose vanno così perchè
  l'opposizione boicotta...
       Allora, io  invito  il  Presidente della Regione a convocare
  una riunione con  i  rappresentanti  dei gruppi della maggioranza
  per stabilire chi  dovrà  fare  il  Presidente della Commissione.
  Qualora riuscissero, anche  nel rispetto del Regolamento, a darci
  la soluzione per il  Consiglio di Presidenza noi ne saremmo lieti
  in quanto il Parlamento  per  essere  efficiente  ha  bisogno  di
  commissioni  pienamente  funzionanti   e   di   un  Consiglio  di
  Presidenza che, ai  sensi  del  Regolamento,  rispetti  i  gruppi
  parlamentari  e  la   loro   dimensione.
       Per il resto, per  quanto riguarda il problema relativo alla
  dismissione degli enti,  onorevole Speziale, entreremo nel merito
  del   problema,  ma   lei   non   è   autorizzato   a   scaricare
  sull'opposizione, che invece  -  ripeto- vuole entrare nel merito
  del disegno di legge.
       Per quanto ci  riguarda,  sciolti  questi  nodi interni alla
  maggioranza, rispetteremo  l'ordine  del  giorno, non solleveremo
  pregiudiziali; chi ha detto  che non vogliamo trattare il disegno
  di legge sulla dismissione degli enti? Siamo pronti a discuterlo,
  a entrare nel merito del disegno di legge, ma con una Commissione
  che si insedi regolarmente.

     SILVESTRO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SILVESTRO. Signor Presidente,  per  quanto riguarda i problemi
  delle commissioni,  poichè  l'attuale  maggioranza,  al contrario
  della vecchia maggioranza, non  è  cieca,  lo sforzo che vogliamo
  fare è quello di  coinvolgere  l'opposizione.  Noi  siamo  per il
  rispetto delle Regole perchè  in  un Parlamento il rispetto delle
  Regole è sempre una garanzia  per tutti, per la maggioranza e per
  l'opposizione. Il confronto va  fatto, non tanto sulle regole che
  dovrebbero essere condivise  da  tutti,  quanto  sul merito delle
  questioni.

                  (CLAMORI DAI BANCHI DELLA DESTRA)

     SILVESTRO. Il  Presidente dell'Assemblea  ha  detto  una  cosa
  giusta.  Ha detto  che  viene sollevato un problema regolamentare
  di cui deve tenere  conto  in  quanto  tale.
       Tuttavia, desidero ricordare ai colleghi che hanno sollevato
  questo problema, che anche  in  occasione  di  disegni  di  legge
  presentati dall'Assessore Fleres,  di cui era competente la terza
  Commissione,  ripetutamente   noi   abbiamo   consentito  che  si
  continuasse a lavorare  in  Aula  a  prescindere  dalla  presenza
  dell'onorevole Grippaldi - che  qualche  volta  è  mancato  -  e,
  soprattutto, dell'onorevole Catania  che,  invece,  non  c'è  mai
  stato. Evidentemente, ognuno ha i propri problemi e io non voglio
  sindacare questo.  Voglio dire che è nella facoltà del Presidente
  dell'Assemblea decidere come procedere, tuttavia voglio ricordare
  che non c'è un  precedente  soltanto,  ma  più precedenti - tutti
  riguardanti la terza Commissione  -  in  cui  si  è registrata la
  mancanza e del presidente e del vicepresidente.

     VIRZI'. L'onorevole Grippaldi non mancava occasionalmente, era
  decaduto da deputato.  In  atto,  invece, c'è un vuoto che dovete
  colmare.

     SILVESTRO. Non mi riferisco  a Grippaldi, ma a Catania lei cui
  assenze si possono  riscontrare  nei verbali delle riunioni della
  Commissione.  L'onorevole  Catania   non  ha  mai  presieduto  la
  Commissione.

     CINTOLA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CINTOLA. Signor  Presidente, onorevoli colleghi, a me pare che
  quanto è stato sollevato da parte dell'opposizione sulla mancanza
  del Presidente  e  del Vicepresidente, e quindi della Commissione
  i  cui  lavori  non   possono  andare  avanti,  ritengo  che  sia
  incontrovertibile e legittimo da parte dell'opposizione invocarne
  la presenza, nonchè  determinare il non passaggio all'esame degli
  articoli del disegno di  legge,  proprio  in  quanto  non  si può
  lavorare in assenza del presidente e del vicepresidente.
       E' questo  il  dato regolamentare che traspare chiaramente e
  sul quale credo che non ci  sia nulla da aggiungere e da dire. E'
  legittimo.
       Così com'é legittimo  affermare  che  lo  stesso  disegno di
  legge,   durante    il   Governo   di   centrodestra   presieduto
  dall'onorevole Drago, ha  registrato  la non volontà della destra
  stessa e di Forza  Italia  di  essere portato all'esame dell'Aula
  per  risolvere il problema  che  esso  affronta.  E,  quindi,  la
  conferma dell'asservimento....

    DAI  BANCHI   DELLA  DESTRA:  "Onorevole  Cintola,  l'onorevole
  Catania é  arrivato

     PRESIDENTE. Onorevole Cintola,  l'onorevole Catania è in Aula.
  Vuole continuare il suo intervento?

     CINTOLA.   Grazie,   Presidente,   vorrei  completare  il  mio
  pensiero.

     ZANNA. Basta, onorevole Cintola, l'onorevole Catania è qui

     CINTOLA. Basta a me  non  lo  dice  nessuno  Completerò il mio
  intervento.

     PRESIDENTE. L'onorevole Cintola ha il diritto di completare il
  suo pensiero.

     CINTOLA. E' quindi una  conferma, dal punto di vista politico,
  dell'atteggiamento  della   maggioranza,  avendola  invocata:  il
  presidente Drago si  sarebbe  molto  "incavolato"  se, mentre era
  presidente della Regione, su  questo  disegno di legge ci fossero
  stati ancora tentennamenti; disse,  anzi,  che  se  non si  fosse
  arrivati  all'approvazione  da  parte  dell'Assemblea  di  questo
  disegno di legge si  sarebbe  dimesso, tanto significativo era il
  disegno di legge.  Oggi,  ovviamente,  ritiene  che  sia  giusto,
  dalla  nuova  posizione   assunta,   appellarsi   anche   lui  al
  Regolamento e determinare dei ritardi sulla stessa legge.
       Una conversione  su  Damasco  é  consentita  a  tutti, anche
  all'onorevole Drago
       Ritenevo, però, di dover  dire  che  è  anche  giusto  che a
  questo  Governo e a  questa  Assemblea  si  diano  gli  strumenti
  necessari.  Non sono  più  rinviabili,  questo  Governo  non  può
  essere assente in  Assemblea,  questo  Governo  non  può  portare
  all'ordine del giorno  la  definizione  delle  presidenze,  delle
  vicepresidenze in seno  al Consiglio di presidenza, con l'accordo
  delle opposizioni, se  l'opposizione  ritiene  di  dover assumere
  anche incarichi di responsabilità  di presidenze, cosa che non fu
  fatto all'atto in cui  c'era  un  governo  di  centro  destra nei
  confronti  dell'opposizione   di   sinistra,  che  il  presidente
  dell'Assemblea, al quale mi rivolgo per l'ultima volta...

     STANCANELLI. Per l'ultima volta?

     CINTOLA. Sì, nel senso  che...  Ma  tutti  questi  vedovi  del
  potere volete ora parlare?  Non avete mai parlato in cinque anni,
  non avete mai agito in  due  anni  ed  oggi parlate a vanvera
       Mi rivolgo al  Presidente  dell'assemblea  per  dire  che le
  sedute dell'Assemblea debbono iniziare all'ora e al minuto in cui
  il presidente le ha fissate  E' necessario convocare l'Assemblea,
  e questo indipendentemente  dalla volontà della maggioranza e dei
  governi  che  debbono   fare  le  loro  riunioni  di  maggioranza
  abbondantemente prima dall'inizio  della  seduta, per il rispetto
  che si deve dare al singolo deputato e all'Assemblea.

     PRESIDENTE. Onorevole Cintola, tengo a precisare che la seduta
  si é  aperta  all'orario  previsto.  C'é  stata una richiesta del
  portavoce della  maggioranza  di spostare l'apertura della seduta
  fino alle ore 12,30. Siccome si è sempre fatto e non si tratta di
  una eccezione, mi é  sembrato  più  che  doveroso  accogliere  la
  richiesta di uno schieramento peraltro suffragata dalla necessità
  del buon andamento dei lavori.

     CINTOLA. Presidente, sono  convinto che lei é perfettamente in
  linea con il rispetto del Regolamento e del ruolo dell'Assemblea.
  Ritengo,  però,  che non  possa  più  essere  accolto  un  rinvio
  dell'orario dell'inizio delle  sedute,  perché le maggioranze, le
  opposizioni, le conferenze  dei  capigruppo  debbono  avvenire in
  tempi che siano lontanissimi dall'inizio della seduta, per ridare
  a chi viene qua in orario  e vuole fare il suo dovere di presenza
  e di discussione, la dignità  di  essere  qui non a bivaccare nei
  corridoi in attesa che si  apra  la  seduta, ma a iniziare subito
  con la responsabile  valutazione,  da  parte  dell'Assemblea, dei
  temi  e  dei   soggetti  che  sono  all'attenzione  della  stessa
  assemblea.  Grazie.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  il  vice  presidente  della
  commissione é in  Aula.  Esistono ancora i motivi di richiesta di
  intervento dell'onorevole Beninati e dell'onorevole Giannopolo?

     BENINATI. No.

     GIANNOPOLO. No.


   Presidenza del presidente Cristaldi


     PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si prende atto dell'arrivo del
  presidente della commissione.  Informo l'Aula che avevamo ripreso
  l'esame degli emendamenti  accantonati,  i  cui  testi stanno per
  essere distribuiti.
       Si procede con  l'esame  dell'emendamento 1.14 a firma degli
  onorevoli Speziale,  Silvestro,  Giannopolo,  Capodicasa e altri.
  Avverto che le firme  dei rappresentanti del Governo si intendono
  soppresse. Si  procede contestualmente all'esame dell'emendamento
  1.17, di contenuto  equivalente.  Informo,  inoltre,  che è stato
  presentato del Governo  l'emendamento  3.7.  I testi dei suddetti
  emendamento saranno  allegati  al  resoconto  stenografico  della
  seduta in corso.
       Onorevole  assessore,  l'emendamento  del  Governo  è  stato
  presentato, riteniamo,  erroneamente  all'articolo  3,  comma 3,
  sostitutivo del comma  3   dell'articolo  3.
       Onorevoli colleghi, pongo in votazione l'emendamento 3.7 del
  Governo. Qualora lo  stesso  venisse  approvato, assorbirebbe gli
  emendamenti 1.14 e 1.17.  Avverto  che  l'emendamento 3.7, che si
  allega, è praticamente  equivalente agli emendamenti 1.14 e 1.17,
  con   l'aggiunta   delle    modalità   di   pagamento   e   della
  quantificazione   dell'indennità    da    dare   al   commissario
  liquidatore.
       Tengo a precisare,  onorevoli  colleghi,  che  la  eventuale
  approvazione dell'emendamento  3.7  assorbe  l'emendamento  1.7 a
  firma  Di Martino.
       Pongo in  votazione  l'emendamento 3.7.

     LA  GRUA . Chiedo,  annche  a  nome  degli  onorevoli  Fleres,
  Caputo, Stancanelli,  Briguglio, Virzì, Croce, Tricoli, Aulicino,
  Pisciotta   e   Scalia,    che    si   proceda   alla   votazione
  dell'emendamento 3.7 per appello nominale.

    VOTAZIONE PER SCRUTINIO NOMINALE DELL'EMENDAMENTO 3.7

     PRESIDENTE.  Essendo la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   appello   nominale
  dell'emendamento 3.7.

     FORGIONE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Siamo in sede di  votazione e non le posso dare la
  facoltà di parlare.
       Mi  preme  precisare  all'Aula  che  i  deputati  che  hanno
  richiesto la votazione  per  appello  nominale  sono  presenti in
  Aula.
       Chiarisco il significato  del  voto all'emendamento 3.7: chi
  vota sì preme il pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante
  rosso;  chi si astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

                (Clamori dai banchi della sinistra)

       Onorevole Silvestro, per quel che mi risulta lei si appresta
  ad occupare un  importante  ruolo  istituzionale.  Lasci  fare ad
  altri.
       Dichiaro chiusa la votazione.

                          RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.   Proclamo   il   risultato  della  votazione  per
  scrutinio nominale:

       Presenti e votanti: 42
       Maggioranza: 46

       L'Assemblea non è in numero legale.
       Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa, riprenderà alle ore
  17.00.

          (La seduta, sospesa alle ore 13,47, è ripresa alle ore 17.30)

    La seduta è ripresa.
       Comunico  che nella votazione sull'emendamento 3.7, svoltasi
  questa mattina,  erroneamente  non  era stato computato il numero
  dei  deputati  che  aveva  richiesto  la  votazione  per  appello
  nominale ed  era stata dichiarata l'assenza del numero legale. In
  verità, il  numero  legale  era  esistente  e l'emendamento 3.7 è
  risultato approvato.
       Dichiaro pertanto superati gli emendamenti 1.14, 1.17, 1.18,
  1.19,  1.7,  1.6,  1.15, il subemendamento 1.15.1., l'emendamento
  1.12 e il subemendamento 1.12.1.
       Per   assenza   dall'Aula  dell'onorevole  Turano,  dichiaro
  decaduto l'emendamento 1.8.

     FLERES. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FLERES. Signor Presidente, noi siamo costretti come partiti di
  opposizione a ribadire il concetto espresso questa mattina: non è
  presente il  presidente  della III Commissione, non è presente il
  vice   presidente  della  III  Commissione.  Devo  dirle,  signor
  Presidente, che  l'opposizione  con  senso di grande coerenza nei
  confronti della  maggioranza  e  per rispetto nei confronti della
  maggioranza, ma  soprattutto  dell'intero Parlamento e di ciò che
  il Parlamento  decide attraverso i propri organi, e la Conferenza
  dei presidenti  dei  gruppi parlamentari, è un organo centrale di
  questo Parlamento,  ha  deciso  di  procedere  alle dimissioni di
  tutti  gli   Uffici  di  Presidenza  nei  quali  l'opposizione  è
  presente.  Lo  ha  deciso perché la Conferenza dei presidenti dei
  gruppi parlamentari  aveva  fissato  in  via  preliminare  che si
  procedesse   al   rinnovo   degli   Uffici  di  Presidenza  delle
  commissioni e  delle  commissioni  stesse,  lo  ha  deciso perché
  risulterebbe assai  difficile  e  assai incoerente con quelle che
  sono le  linee  politiche  che  fino  a  questo  momento  si sono
  determinate che  a  presiedere  le  Commissioni  di  merito siano
  uomini appartenenti a uno schieramento politico diverso da quello
  della maggioranza.
       Questo perchè  si  troverebbero a disagio nel momento in cui
  si dovessero  esprimere  posizioni articolate, nel momento in cui
  si dovessero  esprimere  posizioni non perfettamente in linea con
  quelle del Governo.
       La nostra è una posizione di coerenza che guarda soprattutto
  alla regolarità degli  organi, al lavoro costante che è stato sin
  qui compiuto  e  alle  decisioni  che  sono  state  assunte dalla
  Conferenza   dei   presidenti  dei  gruppi  parlamentari.  Vorrei
  precisare,  onde evitare qualsiasi speculazione, come, purtroppo,
  stamattina qualche  collega ha fatto, vorremmo subito dire che la
  nostra posizione  non  attiene al merito del disegno di legge che
  stiamo  discutendo;  ribadiamo,  infatti,  la  necessità che esso
  venga  discusso  e  che  possa  diventare  patrimonio dell'intero
  Parlamento siciliano,  ma  attraverso  le  vie politiche e le vie
  regolamentari...

     ZANNA. Non lo volete lo scioglimento degli Enti

     PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,  vi  invito  a  tenere  un
  comportamento  degno  di  un'Aula  parlamentare; onorevole Zanna,
  lei, se lo  vorrà, avrà modo di intervenire e di confutare quanto
  sostenuto dall'onorevole Fleres. Prego, onorevole Fleres.

     FLERES. Mi  avvio alla conclusione, ribadendo che la posizione
  dell'opposizione non  è  riferita al merito del disegno di legge.
  Noi  siamo   pronti   a   discuterlo,   a   partecipare   al  suo
  miglioramento, al  suo  adeguamento  rispetto a quelli che sono i
  successivi problemi  che sono nati, i successivi accordi che sono
  stati stipulati  anche  in  sede  romana e anche in assenza delle
  necessarie   garanzie  che  dovevano  essere  raggiunte  in  sede
  regionale. Il problema non è il testo di questo disegno di legge,
  il problema  è  l'intero assetto del Parlamento e il rapporto che
  esiste  tra  maggioranza e opposizione,  è l'intero funzionamento
  dell'Assemblea regionale  siciliana  nel  momento in cui si vuole
  remorare non  l'approvazione  di  questa  legge, sarebbe ben poca
  cosa,   ma   il   funzionamento   complessivo   del   Parlamento,
  determinando una  situazione  di conflitto tra quelle che sono le
  commissioni prive di una maggioranza, tenuto conto delle premesse
  che ho fatto, e  quello che è il Parlamento stesso e quello che è
  il Governo.
       La   posizione   dell'opposizione  è  chiara:  l'opposizione
  annuncia le  dimissioni di tutti i propri componenti negli uffici
  di  Presidenza   di   tutte   le  commissioni,  compresa  la  III
  commissione  che   in   questo   momento  siede  al  banco  delle
  commissioni.  L'assenza  dell'Ufficio  di  Presidenza  della  III
  commissione non  è  un  fatto estemporaneo ma è un fatto politico
  che non  riguarda  questo  disegno  di  legge,  ma  riguarda  più
  complessivamente  il  rispetto  delle  regole  da  parte  di  una
  maggioranza che  non mostra di volerle rispettare, ma soprattutto
  che mostra  di  non  avere rispetto delle decisioni assunte dalla
  Conferenza dei presidenti dei gruppi parlamentari che aveva posto
  come  pregiudiziale  il  rinnovo  delle  commissioni  stesse,  il
  rinnovo degli  Uffici  di  Presidenza delle commissioni e, perchè
  no,  il   rinnovo  delle  cariche  del  Consiglio  di  Presidenza
  dell'Assemblea che risultano vacanti.

     PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, poiché sollevare continuamente
  eccezioni regolamentari non credo giovi a nessuno (in questo caso
  viene   sollevata   un'eccezione  che  non  ha  provocato  danni,
  onorevole Fleres, e che comunque andava sollevata alla riapertura
  della  seduta)  e  poiché  la  commissione  non  è  integralmente
  insediata   sospendo   la  seduta  e  convoco  immediatamente  la
  Conferenza dei  presidenti  dei  gruppi  parlamentari  al fine di
  affrontare la questione, avvertendo che la seduta riprenderà alla
  fine di quella riunione.

    (La seduta, sospesa alle ore 17.45, è ripresa alle ore 19.00)

    Onorevoli  colleghi,  la  Conferenza  dei Presidenti dei gruppi
  parlamentari,  convocata  per  cercare,  in qualche modo, di fare
  qualche passo in avanti rispetto allo stallo regolamentare che si
  era  verificato a seguito della eccezione avanzata dall'onorevole
  Fleres in nome dello schieramento a cui appartiene, ha preso atto
  delle  posizioni  ribadite  dai  due schieramenti in quella sede,
  oltre che  da  gruppi  di  opposizione  ma  non appartenenti allo
  schieramento di maggioranza.
       La  Presidenza  ritiene  fondata  l'eccezione  regolamentare
  sollevata dall'onorevole  Fleres ma, al tempo stesso, ritiene che
  non   può innescarsi,  attraverso   un  "escamotage"  politico  o
  regolamentare,  un  processo che di fatto porta alla interruzione
  dell'attività legislativa.
       Si è fatto  riferimento  ad astratti precedenti che non è il
  caso di  richiamare  in questa sede perché nessuno dei precedenti
  comunque è  coincidente  con  la  situazione  che si è presentata
  questa sera  in Aula.  Ma si ritiene di affidare, eccezionalmente
  per questa  seduta,  al  relatore  la funzione di referente della
  Commissione,  in  quanto  il  relatore  è stato individuato dalla
  Presidenza  della  stessa  Commissione  e  quindi  delegato dalla
  Presidenza, oltre che dall'intera Commissione, a rappresentare la
  Commissione in Aula.
       Per la seduta di oggi, quindi, per affrontare il contingente
  senza  che ciò  può  diventare  un  fatto  rituale, al  punto  da
  scavalcare il  Regolamento, viene  consentito  che la Commissione
  venga rappresentata dal  relatore e che il relatore parli in nome
  e per conto della Commissione.
       Ho il dovere  di  comunicare  in Aula che convoco per le ore
  20.00 di  domani la III Commissione legislativa permanente perché
  questa  elegga   il  suo  Presidente  a  seguito  del  fatto  che
  l'onorevole Grippaldi non è più deputato di questa Assemblea ed è
  necessaria la sua sostituzione.
       Rimane così  stabilito.  Invito  l'onorevole  relatore  e  i
  componenti della  Commissione  presenti  in Aula a prendere posto
  nel relativo banco.
       Onorevoli  colleghi  abbiamo  votato  tutti  gli emendamenti
  all'articolo 1.  Bisogna  votare  l'articolo  1 nel suo complesso
  così come  risulta  essere  stato  emendato.  Pongo  in votazione
  l'articolo 1.

     FLERES. Chiedo la votazione per scrutinio segreto.

     PRESIDENTE.   La   richiesta   è  appoggiata  dagli  onorevoli
  Sottosanti,    Briguglio,   Leontini,   Bufardeci,   Stancanelli,
  Beninati,  Croce,  Virzì, Fleres, secondo le norme regolamentari.
  Si dispone per la votazione segreta.  Invito i deputati a munirsi
  del relativo tesserino.
       Spiego   il   significato   del   voto:   chi  è  favorevole
  all'articolo 1  vota  verde;  chi  è contrario vota rosso; chi si
  astiene vota bianco. Dichiaro aperta la votazione.

       Proclamo l'esito della votazione:

       Presenti: ............ 51
       Votanti: ............. 42
       Maggioranza: ......... 22
       Favorevoli: .......... 41
       Contrari: ............  1
       Astenuti: ............  0

                            (E' approvato)

    Invito il deputato segretario a dare lettura dell'articolo 2.

    TURANO, Segretario:
                                ""Art. 2.

          1. Alla dismissione  delle  partecipazioni  dei  tre  enti
       posti in liquidazione si  procederà  a norma dell'articolo 10
       della legge regionale 7 marzo  1997,  n. 6, e del regolamento
       approvato  con  il  decreto  del  Presidente  della Regione 1
       settembre  1997,  n.  37.  Saranno  trasferite  al patrimonio
       della Regione le partecipazioni azionarie non suscettibili di
       dismissione.   I   diritti  corporativi  inerenti  le  azioni
       trasferite  alla  Regione  saranno  esercitati dall'Assessore
       regionale per l'industria.
          2.  Gli  invasi  idrici  e  gli  acquedotti  di  proprietà
       dell'Ente minerario siciliano, le  opere  relative ed i fondi
       espropriati,  le  pertinenze  e  gli  accessori  inerenti,  i
       crediti  e le obbligazioni scaturenti dai contratti stipulati
       per  la  realizzazione  degli  stessi,  sono  trasferiti alla
       Regione   siciliana.  L'invaso  'Morello'  in  territorio  di
       Villarosa  è  destinato  alle  esigenze  industriali del sito
       minerario di Pasquasia.
          3. Con le stesse  modalità saranno trasferiti alla Regione
       siciliana i beni ed immobili  di  proprietà  degli Enti per i
       quali non si procederà alla vendita.
          4.  A fronte  dei  trasferimenti  summenzionati  gli  Enti
       cedenti  sono  autorizzati  a  ridurre  compensativamente  il
       proprio fondo  di  dotazione  dell'importo  corrispondente al
       valore  di  bilancio   delle   partecipazioni   o   dei  beni
       trasferiti.
          5.  Con  cadenza  trimestrale  l'Assessore  regionale  per
       l'industria presenta  alla competente Commissione legislativa
       dell'Assemblea regionale  siciliana una relazione sullo stato
       di attuazione delle dismissioni.""

     PRESIDENTE.  Comunico che all'articolo 2 sono stati presentati
  i   seguenti   emendamenti  (che  saranno  allegati  al  presente
  resoconto stenografico):

       - 2.10, a firma degli onorevoli Aulicino, Costa ed altri;
       - 2.11, a firma del Governo;
       - 2.12, a firma del Governo;
       -   2.4,   a  firma  degli  onorevoli  Speziale,  Silvestro,
  Giannopolo ed altri;
       - 2.2, a firma degli onorevoli La Grua, Virzì ed altri;
       - 2.3, a firma degli onorevoli Virzì ed altri;
       - 2.1, a firma dell'onorevole Di Martino;
       - 2.5, a firma dell'onorevole Speziale;
       - 2.6, a firma degli onorevoli Speziale ed altri;
       - 2.8, a firma dell'onorevole Morinello;
       - 2.9, a firma dell'onorevole Turano.
       Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 2.

     VIRZI'. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     VIRZI'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo articolo
  2,   anche   se  non  ha  l'importanza  formativa  e  strutturale
  dell'articolo 1, per  il  quale  va  rilevato  che  una  serie di
  autorevolissimi  personaggi  ha fatto marcia indietro sul terreno
  delle  convinzioni  profonde, perché va sommessamente ricordato a
  quest'Aula che  in  Terza Commissione, in tempi lontani quanto il
  paleozoico,   si  era  raggiunto  l'accordo  per  tre  commissari
  liquidatori, per  porre  dei  margini  ai  loro  poteri. Si erano
  raggiunti altri tipi di accordo.
       Evidentemente l'assessore Castiglione cambia  opinione molto
  velocemente  e, all'improvviso, hanno preso corpo  in  quest'Aula
  quelli che prima erano gli emendamenti della sinistra,  che  sono
  così  diventati  il  nuovo  asse portante della legge, grazie  al
  potere "farmaceutico" dell'onorevole Speziale che ha  aggiunto un
  pizzichino di enzimi che hanno fatto lievitare questa legge  e la
  vorrebbero sbloccare.
       Quello  che,  però, vorremmo capire, al di là  delle  forme,
  quello che vorremmo recepire e, nella buona sostanza - a parte il
  fatto  di  accontentare  antichi  appetiti  siciliani  e  di dare
  risposte congrue ai poteri forti di questa Regione che sono molto
  disinvolti  nel cambiare partiti, schieramenti, a parte questo -,
  vorremmo,  ad  esempio,  capire  come vi regolate sulla spicciola
  vicenda   delle  acque.  Perché,  secondo  me,  voi  siete  nelle
  condizioni di volere stabilire che le acque destinate a Pasquasia
  debbono diventare luogo di balneazione, zona di ristoro minerale,
  perché dietro questo articolo c'è tutta una storia di Sicilia.
       C'è la  storia del tempo perso da un Assessore regionale che
  con il  centro  sinistra  è  lo stesso del centro-destra e c'è il
  ritorno grottesco  in  quest'Aula  di una legge che nel cambio di
  regime è  rimasta la medesima, per cui appare veramente singolare
  e va  detto  anche e soprattutto della sostanza delle cose che ci
  sono scritte  qui  dentro, che è veramente grottesco che il primo
  atto  importante, qualificante del centro-sinistra in questa Aula
  sia quello  di  farsi  portavoce  di  una  legge  che  era  stata
  partorita  dal  centro-destra  ma che dentro il centro-destra era
  stata contestata.
       Allora,  dietro  il  problema  delle  acque  dell'invaso  da
  destinare  a Pasquasia c'è la storia di un lungo ostruzionismo di
  questa  Regione.  Noi  vorremmo sapere che cosa pensate voi sulla
  sostanza,  lo  vorrei chiedere all'Assessore, perché cambiano gli
  eventi,  arrivano  nuove  relazione  e l'Assessore dice sempre: è
  quello che dicevo io.
       L'Assessore   ha   siglato   a  Roma  un  patto  in  cui  ha
  riconosciute   valide   tutte  le  cose  che  prima  erano  state
  criminalizzate  in  quest'Aula  e  volgarmente, presso l'opinione
  pubblica, attraverso i mass media come posizioni di conservazione
  economica, come posizioni retrive.
       Sbaglio  onorevole  Castiglione  o  lei a Roma ha siglato un
  protocollo  d'intesa  con  le  parti  sociali,  con  il  Ministro
  Bersani,  con  la Italkali per riconoscere che si poteva andare a
  trattativa  privata? Che c'è una storia particolare di Italkali e
  non soltanto.
       Assessore  Castiglione  perché non ci dice quante trattative
  sono  state fatte per quello che riguarda le aziende che facevano
  capo  ai tre enti? Perché le interrogazioni, le interpellanze, le
  mozioni,   le  richieste  di  informazione  che  sono  venute  da
  quest'Aula non hanno avuto risposta?
       Altra domanda: siete o non siete arroganti quando nascondete
  a quest'Aula  che  non  esiste  da  tempo  un  bilancio dell'Ente
  minerario, che  non  sapete  quantizzare  i  deficit o i guadagni
  delle  singole  aziende,  che  non avete una radiografia completa
  dell'esistente, che  non  siete  in  grado  nemmeno  di  dire  se
  esistono ancora  25  o  30  milioni  di  tonnellate di minerale a
  Pasquasia?
       C'è  o  no,  Assessore,  una  relazione  che  lei  ha voluto
  affidare  ad  una società francese che ha detto che ci sono 25-30
  milioni di tonnellate di minerale?
       Ci   vuole   spiegare  o  con  il  centro-destra  o  con  il
  centro-sinistra   perché   il   suo  primo  atto  come  Assessore
  all'industria  è  stato  quello,  in  nome  della  sua competenza
  acclarata di  carattere  geologico,  di  dire  che la miniera era
  esaurita e andava chiusa?
       Forse  perché  volevate  seguire  la  strada trasparente dei
  bandi internazionali ma sapete che è stata già seguita e non si è
  presentato nessuno  perché sapete che dietro l'angolo c'è un solo
  colosso multinazionale  che  da tempo ha gli occhi su Pasquasia e
  che si chiama Kali Und Saltz.
       La  Kali  Und  Saltz  in  questo momento ha il monopolio del
  mondo  dei  sali  potassici  e  vi  ringrazia, classe  politica e
  burocratica, per  il fatto di avere rubato dall'inizio degli anni
  '90  ad  oggi  la  ricchezza  e  il  lavoro  dei  siciliani  e la
  tranquillità  dei  lavoratori  e  la  tranquillità  e  il polmone
  economico di intere province.
       Allora  lo  vorremmo  sapere  al  di  là  della  ridda degli
  emendamenti   che   avete  presentato  quando  eravate  in  parte
  maggioranza, in parte minoranza, dove volete andare; a chi volete
  fare  regali; chi avete in mente; a quale dinastia siciliana fate
  riferimento   quando  venite  in  quest'Aula  con  mezzucci,  con
  tracotanza,  con  arroganza,  insultando  chi la pensa in maniera
  diversa  per  venirci  a  sostenere  che  tutto  ciò  che è stato
  industrializzazione in Sicilia, tentativo di dare alla Sicilia un
  volano  per  le  carenze  di  carattere culturale oggettivo della
  nostra  economia,  cinquanta  anni  di  storia  finanziaria  alla
  Regione, le  volete  consegnare con le regole del codice civile a
  un commissario liquidatore unico.
       Ricordo  queste  storie,  ero ragazzino e quando camminavano
  queste storie  la  Sicilia era la vergogna, il parametro di tutte
  le vergogne dell'Italia.
       Io mi  rendo conto che su certe vicende si può vacillare. Si
  può vacillare dove sia il bene, dove sia il male. Però qui stiamo
  parlando di cose importanti, di attività economiche.
       E' stato  risposto che Pasquasia potrebbe tornare operativa,
  nel   protocollo   firmato  a  Roma,  firmato  da  lei  Assessore
  Castiglione,  c'è  scritto  che  la  Regione riconosce suo dovere
  quello  di  costruire  le opere infrastrutturali per eliminare le
  salamoie e  per  fare la fognatura che le scarichi a mare, invece
  che nel fiume  Salso,  che fra l'altro era già salato per i fatti
  suoi.
       E    nella   relazione,  non   ufficializzata,   predisposta
  dall'allora   Presidente   della   terza   Commissione, onorevole
  Grippaldi, e che, scartabellando ho ritrovato, c'è scritto che ci
  sono pesanti  responsabilità e ritardi della classe politica e di
  funzionari  regionali  e  di alti burocrati nell'avere fermato la
  ripresa produttiva di Pasquasia e dell'intero compendio.
       E  ci sono pesanti responsabilità ricollegabili ad interessi
  precisi che si muovono contro la Sicilia per conquistare il mondo
  contro il lavoro siciliano, contro l'impresa siciliana.
       E  allora  vogliamo  queste risposte chiare e vorremmo anche
  sapere perché  non  si è scelta la strada più semplice, quella di
  prendere  tutta  questa  roba  e  con  un  solo  articolo,  senza
  intermediazioni  parassitarie, senza lungaggini di trattative fra
  i partiti, trasferirle al patrimonio indisponibile della Regione:
  un pezzo va all'industria, un pezzo di competenza alla Presidenza
  e non si capisce perché quando il patrimonio della Regione cresce
  tutto  questo  non  debba invece andare all'Assessorato bilancio,
  che gestisce  le ricchezze e i beni della Sicilia specie in vista
  dei  nuovi  mutui  che  fatalmente  anche  l'Assessore Piro dovrà
  contrarre.
       Più  che  illustrazione di emendamenti assessore Castiglione
  vorremmo   qualche   parola   di   indirizzo   chiaro,   politico
  programmatico.
       Non  dovete pensare di potere andare avanti a colpi di mano,
  con la violenza dei numeri.
       Io mi inchino di fronte alle leggi della maggioranza e della
  minoranza,   però   dovete   camminare  con  saggezza  perché  in
  quest'Aula non si legifera soltanto per gli amici del passato per
  l'oggi ma si gettano le fondamenta delle regole che tutti insieme
  dobbiamo vivere per il futuro.

     TURANO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     TURANO.  Onorevoli  Presidenti, onorevoli Assessori, colleghi,
  stiamo  cominciando  a  trattare  l'articolo  2 della legge sulle
  dismissioni degli enti economici, legge importante, vitale.
       Nel corso  dello  scorso  intervento,  mesi  fa,  ho detto a
  chiare lettere qual era la mia intenzione: era quella di trattare
  questa legge  e  di  sperare  in un parto felice immediato, prima
  possibile.
       Ma  su questa legge e sull'articolo 2 io non le nascondo che
  ho   dei   dubbi,  delle  perplessità.  Perplessità  che  nascono
  dall'articolato e  anche da un modo troppo celere di intervenire,
  che forse  con  un  attimo  di  pazienza Presidente della Regione
  potevamo meglio fugare i dubbi.
       Andiamo  nel  merito.
       Io ho  presentato un ordine del giorno che la scorsa volta è
  stato  approvato  all'unanimità.  Questo ordine del giorno voleva
  ribadire un concetto essenziale, quello di pregare e impegnare il
  Governo  perché  depositasse  i  bilanci  dell'ESPI,  dell'EMS  e
  dell'AZASI e  di tutte le società controllate, e intervenisse con
  una relazione  dettagliata  per  fare capire a quest'Aula - tutto
  sommato  noi  rappresentiamo  il popolo siciliano, stiamo facendo
  gli interessi  dei  siciliani  - quali sono i beni che la Sicilia
  possiede e  quali  sono  i beni che stiamo dismettendo con questa
  legge Presidente della Regione.
       Quell'ordine del giorno è stato approvato e non è stato dato
  seguito  ad  esso  nonostante  fosse  stato  intimato  un termine
  perentorio di 20 giorni per la presentazione di questi documenti.
       Che  poi  si  è intervenuto soltanto perché con quell'ordine
  del giorno si chiedeva il rispetto di un articolo del Regolamento
  dell'Assemblea regionale.
       Presidente della  Regione, l'articolo 74 bis del Regolamento
  interno dell'Assemblea  dice  che tra i compiti della Commissione
  attività produttive  ci  sono anche quelli di esaminare i bilanci
  delle società  collegate,  nel  caso  in specie da dismettere, di
  analizzare le relazioni e, nel corso di questa legislatura, mai e
  poi mai -  dico  mai  in  due anni e mezzo - noi abbiamo avuto la
  possibilità di  analizzare  i  bilanci,  le relazioni e di sapere
  quello che stanno facendo questi enti.
       Allora io  mi  chiedo  perché, visto che siamo alla fine del
  1998 e  a  me  risulta  che,  per  esempio,  ancora  il  bilancio
  dell'ESPI   non   è   stato  approvato,  non  è  stata  convocata
  l'Assemblea dei  soci,  perché  non  si  dà il tempo di approvare
  questo bilancio,  così  da  capire  società  per  società cosa si
  possiede e  dove  si  possiede  e come mai alcune società si sono
  d'un tratto  svuotato, hanno perso centinaia di miliardi - almeno
  così c'è  scritto  nel bilancio del 1996, bilancio che porta, per
  esempio, dei  dati  che, secondo me, vanno verificati a proposito
  del patrimonio  della  società che si chiamava SIACE, la cui voce
  di bilancio è - 161 miliardi.
       Certamente questi beni sono andati a finire in altre società
  controllate dalla Regione  e vorremmo capire dove, in quali e che
  cosa possiede.
       Per non parlare della Bacini, lo ribadisco a chiare lettere.
  Vorrei un attimo di attenzione su questo argomento.
       Onorevole  Presidente  dell'Assemblea, la scorsa volta dissi
  come con una  legge  della  Regione abbiamo dato 52 miliardi alla
  Bacini di  Palermo,  una  società che nasce dalla Bacini Palermo,
  società cartolare della Fincantieri, e dall'ESPI.
       Io il  3  febbraio  1998  ho presentato un'interrogazione su
  questo punto,  per  sapere  che  fine  avessero  fatto  questi 52
  miliardi e a tutt'ora non ho alcuna risposta.
       Allora, onorevole Presidente della Regione, se a seguito dei
  lavori fosse  possibile  avere una risposta immediata, per sapere
  che fine hanno  fatto  questi  52  miliardi, per sapere come mai,
  Presidente  della  Regione,  un  bacino  di  carenaggio  che  era
  valutato  1.710  milioni  è  stato  acquisito al patrimonio della
  Regione per  diciassette  miliardi e mezzo. Come mai nel bilancio
  certificato  c'era  scritto  1.710  milioni e qualcosa, l'abbiamo
  comprato  per  diciassette  miliardi  e  mezzo.  Gli altri sedici
  miliardi sono  serviti  per la ristrutturazione di quel bacino. E
  che fine  ha fatto il protocollo d'intesa del 31 gennaio 1989 che
  non è stato  onorato  -  io mi rimetto al Governo per sapere se è
  stato onorato  -  e  qualora  non  fosse stato onorato, onorevole
  Presidente   della  Regione,  vorremmo  sapere  quali  iniziative
  concrete  vengono  prese.  Ci  sono  52  miliardi  che  sono  dei
  siciliani.
       C'è un altro  bacino che era valutato 13 miliardi ed è stato
  acquistato per  28,  perché  si  doveva  arrivare sempre a quella
  cifra di  52  miliardi,  cifra che sarebbe servita per acquistare
  due  pezzi   di   ferro   vecchio  che  non  servivano  più  alla
  Fincantieri, che sono stati girati alla Bacini Palermo, di cui la
  Fincantieri è  proprietaria  al  50  per cento, ed erano dei beni
  strumentali che servivano per lavorare.
       Allora, su  queste cose non dovremmo fare chiarezza prima di
  continuare con  questa legge? Non dovremmo intervenire in maniera
  chiara, certa, dando punti di riferimento, rispondendo per sapere
  se sbaglio o se dico bene?
       Inoltre,  onorevole  Presidente  della  Regione,  su  questo
  articolo dovremmo  sicuramente  porre  un attimo di attenzione su
  alcuni  emendamenti  che  ho  depositato  e  che  vorrei  fossero
  attenzionati  dal  Governo  per  essere  esitati  favorevolmente,
  spero. Emendamenti che sono di chiarissima evidenza.
       L'emendamento 2.9,  il  quale dice che vengono trasferite al
  patrimonio della Regione le società, il reddito, il cui valore di
  offerta, rispetto al valore di mercato, così come determinato dal
  Regolamento  37/97, sia incongruo.  Perché il gioco è elementare.
  Questa legge  decide  che  si  devono  sopprimere l'ESPI, l'EMS e
  l'AZASI.
       Questa legge aggiunge che non c'è alcun correttivo se i beni
  non vengono  valutati bene, perché è vero che abbiamo dei primari
  intermediari  che  faranno  dei bandi anche internazionali per la
  valutazione di  questi  beni,  ma  vorrei capire se lo spirito di
  qualche  acquirente  è  quello  di  non  intervenire, di prendere
  tempo, di  fare  logorare  i beni, di farli svalutare. La Regione
  che fa?  E'  costretta  a dismetterli lo stesso oppure, quando il
  prezzo è  incongruo,  la  Regione  può  trattenere  questi  beni?
  Dunque, questi  sono  correttivi essenziali. Ci sono dei beni che
  valgono?  Io  sono perché  le società vengano liquidate;  ci sono
  delle società  che  devono  essere  liquidate  dopo  che verranno
  pagate per  quello  che  valgono.  Quindi  bisogna introdurre dei
  correttivi  indispensabili,  perché  diversamente  non  saremo in
  grado di  capire se la congruità stabilita diventa incongruità al
  momento dell'acquisto.
       Veda, Presidente, quello che ho detto non è niente di nuovo,
  è il rispetto di un ordine  del  giorno  approvato dal Governo, è
  una relazione per capire le  società  che  fine hanno fatto, dove
  sono e come vengono gestite, è  un  ordine  del  giorno che vuole
  ripristinare la violazione  ripetuta  del  Regolamento,  allorché
  all'articolo 74 bis viene stabilito tutto quanto ho detto ed è un
  intervento finalizzato ad avere  le  immediate  risposte ai dubbi
  che abbiamo sollevato. Infatti,  se  non ricordo male, l'articolo
  104  del  Regolamento,  al   comma  4  recita:  "Le  risposte  ad
  interrogazioni orali devono  avvenire  obbligatoriamente da parte
  del Governo nell'arco di  45  giorni".  Sono  passati quasi dieci
  mesi, noi risposte non ne abbiamo  e  io  vorrei capire, prima di
  procedere alla dismissione di tutti  i  beni,  dove  sono i soldi
  della Regione, che fine hanno  fatto,  come  sono stati gestiti e
  come possiamo farli ritornare nelle casse della Regione.

     PRESIDENTE.  Si procede  con  l'esame  degli  emendamenti.
       Non avendo  alcun  deputato  chiesto  di  parlare,  pongo in
  votazione    l'emendamento    2.10,    interamente    sostitutivo
  dell'articolo 2.
       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE, assessore per l'industria.  Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore. Contrario.

     FLERES.  Chiedo  che   la   votazione  avvenga  per  scrutinio
  nominale.

                    VOTAZIONE PER SCRUTINIO NOMINALE

     PRESIDENTE.  Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per  scrutinio  nominale
  dell'emendamento 2.10.
       Chiarisco il significato del voto:  chi  è  favorevole preme
  il pulsante verde; chi è contrario preme  il pulsante rosso;  chi
  si astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                   (Seguono le operazioni di voto)

                      RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione per scrutinio
  nominale:

    Presenti ..................48

    Votanti ...................41

    Maggioranza .............. 21

    Favorevoli ................ 0

    Contrari ................. 40

    Astenuti .................. 1

                          (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento 2.11 del Governo. Il parere
  della Commissione?

     SPEZIALE, relatore. Favorevole.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Onorevole relatore, risulta  presentato  l'emendamento 2.4 a
  sua firma e di altri deputati  che però alla Presidenza appare in
  contrasto sia con l'emendamento del  Governo 2.12 (ma questo è un
  problema  suo  non  tanto   della   Presidenza)   sia  con  parte
  dello stesso articolo 2.

     SPEZIALE,  relatore.  Anche  a  nome  degli  altri  firmatari,
  dichiaro di ritirarlo.

     PRESIDENTE. Si passa  all'emendamento  2.12  del  Governo.  Lo
  pongo in votazione.
       Il parere della Commissione?

     VIRZI'. L'Assessore lo dovrebbe illustrare.

     PRESIDENTE.  Onorevole  Assessore, lei dovrebbe specificare il
  contenuto  dell'emendamento  per  consentire  alla  Presidenza di
  potersi   pronunciare   sulla   proponibilità  dello  stesso.  Il
  chiarimento sarà  utile  alla  Presidenza  e  naturalmente  anche
  all'Aula.

     CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CASTIGLIONE,  assessore  per  l'industria.  Signor Presidente,
  onorevoli  colleghi,  in sede  di  verifica  tecnica  si  è  resa
  necessaria la formulazione  di  questo emendamento affinchè tutta
  la fase della liquidazione degli Enti possa essere chiusa con una
  procedura stabilita dal Codice civile. E' un fatto tecnico.

     BUFARDECI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     BUFARDECI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
  per  dichiarare il mio  voto  contrario  su  questo  emendamento.
  Innanzitutto,  devo  rilevare   che  le  spiegazioni  testé  rese
  dall'assessore Castiglione mi  sembrano  assolutamente astratte e
  generiche; non capisco  quale  sia  l'accorgimento  di  carattere
  tecnico   e   vorrei,    invece,   sollecitare   la   sensibilità
  dell'assessore a considerare  questi  due  "piccoli" particolari,
  che definisco piccoli naturalmente tra virgolette.
       Stamane, nel corso della  votazione che riguardava il numero
  dei commissari liquidatori, è stato  ridotto  il numero da tre ad
  uno.   Oggi  con   questo   emendamento   si   intesta  all'unico
  liquidatore  la facoltà di  rinunciare  anche  ai  crediti  della
  società da liquidare.  Praticamente  noi  stiamo  dando  a questo
  unico soggetto, nominato dall'organo amministrativo, dalla Giunta
  il potere assoluto di determinare come, quanto e quando liquidare
  un  patrimonio  della  Regione  siciliana,  rinunciando  anche  a
  crediti.
       Questo mi sembra veramente  troppo e ingiustificato. Qui non
  c'è alcun  motivo  di  carattere  ostruzionistico,  c'è un motivo
  proprio di riguardo  e  di  rispetto delle norme, anche perché mi
  sembra che si  vada  oltre  le competenze che in termini legale e
  societario possono essere attribuite al liquidatore.
       In  pratica,   ribadisco,   il   sostenere - come   è  detto
  nell'emendamento  2.12  -   che:  "il  liquidatore  procederà  ad
  assumere ogni utile iniziativa",  è  un  termine astratto, non si
  capisce quale sia  "l'utile  iniziativa"  a  rinunciare;  l'utile
  iniziativa è a recuperare,  mai  a rinunciare;  è un controsenso.
  Io promuovo le attività che sono  volte ad avere, a realizzare, a
  concretizzare, non mai a rinunciare.
       Per questo motivo, invito  il  Governo  a volere rivedere il
  contenuto di questo  emendamento,  anche  perché  le  motivazioni
  addotte mi sembrano troppo fumose ed astratte.

     CASTIGLIONE, assessore  per l'industria. Chiedo di parlare per
  una precisazione.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CASTIGLIONE,   assessore  per l'industria.   Ho   chiesto   di
  parlare per precisare che  "i crediti vantati nei confronti della
  predetta  società in  liquidazione,  utilizzando  anche  appositi
  correttivi nel bilancio  dell'ente  azionista".  Quindi,  "l'ente
  azionista  rinuncia  ai  crediti"   è   solo   per  un  fatto  di
  aggiustamento tecnico.

     TURANO. Chiedo di parlare con dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     TURANO. Signor  Presidente,  io  credo  che  nella valutazione
  della  società, oltre all'attivo  e  al  passivo, vanno  valutati
  eventuali crediti non riscossi o  da  riscuotere.  Io dico che ci
  sono  crediti  che   devono  essere  riscossi  attraverso  azioni
  giudiziarie, lunghe - conosciamo  i  tempi  della  giustizia - ma
  certamente proficue, talché, alla luce  di  quello che ho detto -
  non voglio essere ripetitivo -  o  delle eventuali potestà che il
  Governo deciderà di esercitare  prima  della  scadenza  dei dieci
  anni - che sono fra meno di  un  mese  e  mezzo  - per evitare la
  prescrizione  del  diritto,   il   Governo  dovrebbe  autorizzare
  l'inizio di tutte quelle  azioni che, poi, eventualmente, possono
  essere valutate positivamente nella cessione della società.

     STANCANELLI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     STANCANELLI. Signor Presidente,  per  esprimere  il  mio voto,
  che, alla luce di quello che ho letto, sarà sicuramente negativo,
  desidero  capire  il  significato  di  quest'emendamento.  Se  ho
  compreso  bene,  l'Assessore  presenta  un  emendamento  con  cui
  concede il potere all'Assemblea regionale siciliana di attribuire
  dei diritti al liquidatore di  una  società  che  sono diversi da
  quelli che il Codice civile prescrive per le società stesse.
       Noi  rivendichiamo   l'autonomia  della  Regione  siciliana,
  dell'Assemblea, ce ne vantiamo, ma arrivare all'estremo di volere
  modificare il Codice civile  mi sembra eccessivo. Fra l'altro, se
  ho capito il senso di quest'emendamento  -  e non è facile -, noi
  diamo al liquidatore un potere,  un diritto che fa riferimento ad
  "ogni  utile  iniziativa".
       Le  cose  sono due:  o  "ogni  utile  iniziativa"  è  quella
  prevista espressamente dalle leggi  vigenti  in  materia,  e sono
  quelle previste dal Codice civile,  ed  allora non c'è bisogno di
  dirlo in questa sede;  oppure  "ogni  utile iniziativa" è qualche
  altra cosa che esula dalle norme del Codice civile, ed allora qua
  siamo veramente, come dire,  in un regime di assoluta illogicità.
  Inviterei, dunque, più che  il  Governo  e  l'Assessore  che vedo
  impuntarsi su queste cose,  i  parlamentari,  a  qualunque gruppo
  essi appartengano, a riflettere  sulle  cose  che si discutono in
  quest'Assemblea e che dobbiamo  votare. Cioè, noi, nel momento in
  cui stasera andiamo a  votare  quest'emendamento,  andiamo a dire
  non  al Commissario dello  Stato  ma  all'opinione  pubblica  che
  quest'Assemblea è formata da  un  insieme  di ignoranti nel senso
  che ignorano quali sono i  poteri  che  quest'Assemblea ha e come
  noi  possiamo  legiferare.  Se  vogliamo  legiferare  in  maniera
  seria, concreta, corretta ritengo  che dobbiamo sapere quello che
  facciamo, e allora non possiamo  dare poteri per fare "ogni utile
  iniziativa".
       Se,   poi,  entriamo   anche   nel   merito,   vediamo   che
  quest'emendamento dà la  possibilità al liquidatore di rinunziare
  ai crediti, pur sapendo  che  in  qualsiasi procedura concorsuale
  esiste la possibilità della  rinunzia delle transazioni;  non c'è
  bisogno di dirlo qua. Il  fatto  di sottolinearlo mi fa intendere
  che vogliamo dare dei poteri ultronei al liquidatore che non sono
  previsti nè dalla norma, nè dal buon governo nell'interesse degli
  enti stessi.

     CASTIGLIONE, assessore  per  l'industria. Dichiaro di ritirare
  l'emendamento 2.12.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne  prende  atto.  Pongo  in votazione
  l'emendamento 2.2, a firma degli  onorevoli  La Grua ed altri. Il
  parere del Governo?

     CASTIGLIONE, assessore  per  l'industria. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

    SPEZIALE, relatore. Contrario.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                          (Non è approvato)

       Pongo  in  votazione   l'emendamento   2.3,  a  firma  degli
  onorevoli Virzì ed altri. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE, assessore  per  l'industria. Favorevole.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.
                            (E' approvato)

       Si  passa all'emendamento  2.1  a  firma  dell'onorevole  Di
  Martino.

     DI MARTINO . Dichiaro di ritirarlo.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.  Dichiaro preclusi gli
  emendamenti 2.5, 2.11, 2.6.
       Si passa all'emendamento 2.8.

     CASTIGLIONE. assessore per l'industria. Dichiaro di ritirarlo.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne  prende  atto.
       Si passa all'emendamento 2.9 a firma dell'onorevole Turano.

     TURANO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     TURANO. Signor Presidente, l'emendamento, secondo me, salva la
  legge,  nel  senso  di  valutare  positivamente  il  processo  di
  dismissione per quelle società  che  non  ricevono dal mercato il
  valore così come stabilito dal  regolamento  n.  37  del 1997 che
  cerca  di  valutare le  società  stesse.  Se  una  società,  così
  valutata, non riceve congruamente  il valore di mercato, io credo
  che possa tornare al patrimonio  della nostra Regione. Se noi non
  approviamo  questo, determiniamo  che  tutte  le  società  devono
  essere per forza dismesse e generiamo nel probabile acquirente la
  convinzione che non c'è la necessità di corrispondere l'effettiva
  congruità; meglio perdere tempo  per  continuare  a  svalutare le
  società.

     PRESIDENTE. Pongo in  votazione  l'emendamento  2.9. Il parere
  del Governo?

     CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore. Contrario.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole  si  alzi;  chi è contrario resti
  seduto.
                          (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'articolo 2 nel testo risultante.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 3.
                                <<Art. 3.

          1. Sono abrogate tutte le norme riguardanti l'AZASI, l'EMS
       e l'ESPI.

          2.  Le funzioni pubbliche demandate  agli  enti  soppressi
       dalla presente legge  in  forza delle leggi istitutive e/o da
       altri  leggi   regionali  sono  attribuite  agli  Assessorati
       regionali competenti per materia.

          3. L'articolo 3 della legge regionale 5 gennaio 1993, n. 3
       è abrogato.

          4.  Tutte  le  deliberazioni  adottate  dal  collegio  dei
       commissari  liquidatori  sono  comunicate  in  copia  entro 7
       giorni  dalla  loro  adozione alla Presidenza della Regione e
       all'Assessorato regionale dell'industria.

          5. L'Assessorato regionale dell'industria entro il termine
       di  7  giorni dalla  ricezione  può  chiedere  chiarimenti  o
       disporre    l'annullamento,    dandone   comunicazione   alla
       Presidenza della Regione.>>

       Onorevole relatore la  Presidenza ha qualche dubbio circa la
  formulazione  del punto uno  dell'articolo  3  quando  si  fa  un
  astratto  riferimento   alla  abrogazione  di  norme  riguardanti
  l'AZASI, l'Ente Minerario Siciliano e l'ESPI. E' una visione così
  generica che non si comprende come potrebbe essere praticabile.
       Vorrei suggerirle, se lei è  d'accordo  e  se  il  Governo è
  d'accordo, di accantonare l'articolo  3  e  di  studiare  bene il
  problema.
       Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
       Si passa all'articolo 4.

                               <<Art. 4.

          1.  Il personale dipendente degli enti economici regionali
       AZASI,  EMS  ed  ESPI e delle società a totale partecipazione
       dagli  stessi  controllate,  al  conseguimento  dei requisiti
       minimi di legge per l'ottenimento della pensione di vecchiaia
       o   di  anzianità,  secondo  le  normative  previdenziali  in
       materia, cessa dal relativo rapporto di lavoro.

          2.  E'  abrogato  l'articolo  17,  comma  2,  della  legge
       regionale 8 novembre 1988, n. 34.>>

       Comunico che è stato  presentato dagli onorevoli Aulicino ed
  altri l'emendamento 4.1 (allegato al presente resoconto).
       Poiché   l'emendamento  non   è   stato   apprezzato   dalla
  Commissione Bilancio, non può essere trattato.

     AULICINO.  Anche a nome  degli  altri  firmatari,  dichiaro di
  ritirarlo.

        PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Pongo in votazione l'articolo  4.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 5.

                                 <<Art. 5

          1.  Le  società  a totale partecipazione regionale, di cui
       al  precedente  articolo,  sono  obbligate  ad  applicare  le
       disposizioni previste dagli articoli 4, 7 e 24 della legge 23
       luglio  1991,  n.  223,  nei  confronti del proprio personale
       dipendente   in  possesso  di  un'anzianità  contributiva  ed
       anagrafica  idonea al perfezionamento, al termine dei periodi
       massimi di fruizione  dei  benefici  contenuti nella predetta
       normativa, dei requisiti  minimi  di  legge per l'ottenimento
       della  pensione  di vecchiaia  o  di  anzianità,  secondo  le
       normative previdenziali in materia.>>

       Comunico che sono  stati  presentati i seguenti emendamenti:
  5.4, 5.2 e 5.1 (allegati al presente resoconto).
       Onorevole  La  Grua,   sull'emendamento   a  sua  firma,  la
  Presidenza ha delle riserve  circa la praticabilità. "Gli enti in
  quanto possibile.." non comprendo il senso.. quali enti?

     LA GRUA . Si intende l'EMS, l'ESPI e l'AZASI.

     PRESIDENTE. Si prende atto della precisazione.
       Pongo in votazione l'emendamento 5.4.
       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore. Contrario.

     PRESIDENTE. Lo pongo in  votazione con il parere contrario del
  Governo e della Commissione. Chi  è  favorevole  si  alzi,  chi è
  contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 5.2,  a  firma  degli  onorevoli La
  Grua ed altri.
       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.

     PRESIDENTE - Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore.- Contrario.

     PRESIDENTE. Chi  è  favorevole  si alzi, chi è contrario resti
  seduto.

                           (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 5.1 a firma del Governo.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore.- Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi  è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.
       L'Assemblea approva.
       Onorevoli  colleghi,  non   sono   stati   presentati  altri
  emendamenti all'articolo 5.  Lo  pongo  in  votazione  nel  testo
  risultante.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Onorevoli  colleghi, si riprende l'esame dell'articolo 3, di
  cui   do   lettura,non   sorgendo  osservazioni  da  parte  della
  Commissione,  perché  il  Governo  ha  presentato  un emendamento
  soppressivo del comma 1:

                                 <Art. 3.

          1. Sono abrogate tutte le norme riguardanti l'AZASI, l'EMS
       e l'ESPI.

          2.  Le funzioni pubbliche demandate  agli  enti  soppressi
       dalla presente legge  in  forza delle leggi istitutive e/o da
       altri  leggi   regionali  sono  attribuite  agli  Assessorati
       regionali competenti per materia.

          3. L'articolo 3 della legge regionale 5 gennaio 1993, n. 3
       è abrogato.

          4.  Tutte  le  deliberazioni  adottate  dal  collegio  dei
       commissari  liquidatori  sono  comunicate  in  copia  entro 7
       giorni  dalla  loro  adozione alla Presidenza della Regione e
       all'Assessorato regionale dell'industria.

          5. L'Assessorato regionale dell'industria entro il termine
       di  7  giorni dalla  ricezione  può  chiedere  chiarimenti  o
       disporre    l'annullamento,    dandone   comunicazione   alla
       Presidenza della Regione.

                                 TITOLO II
       Disposizioni per il personale dipendente degli enti economici
                   regionali e delle società controllate>

       Comunico  che  all'articolo  3  sono  stati  presentati  gli
  emendamenti: 3.7  e 3.1 dal Governo, 3.5 dagli onorevoli Aulicino
  ed altri,  3.3  dagli  onorevoli  Morinello  ed  altri, 3.2 dagli
  onorevoli Speziale ed altri e 3.6 dal Governo.
       Si passa all'emendamento 3.7 del Governo:

    "E' soppresso il comma 1 dell'articolo 3."

       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore.- Favorevole.

     PRESIDENTE - Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa  all'emendamento  3.1,  a  firma  del  Governo, che
  dichiaro superato.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Si  passa  all'emendamento  3.5,  a  firma  degli  onorevoli
  Aulicino, Costa ed altri:
       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore.- Contrario.

     PRESIDENTE. Chi  è  favorevole  si alzi, chi è contrario resti
  seduto.

                           (Non è approvato)

     BUFARDECI. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Su che cosa?

     BUFARDECI - Il testo è  incompatibile...il  testo  parla di un
  collegio che non c'è più....

     PRESIDENTE. Onorevole Bufardeci, inizialmente la Presidenza ha
  specificato   che  gli  emendamenti  presentati  potevano  essere
  accolti in  quanto  veniva  data  ampia delega alla Presidenza di
  sistemare l'articolato nel migliore dei modi.
       Si  passa  all'emendamento   3.3  a  firma  degli  onorevoli
  Morinello ed altri:

     MORINELLO. Ritiro l'emendamento.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Si  passa  all'emendamento  3.2,  a  firma  degli  onorevoli
  Speziale ed altri.

     SPEZIALE, relatore.- Lo ritiro.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Comunico che è  stato  presentato  dal Governo l'emendamento
  3.6.

     CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Lo ritiro.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa alla votazione dell'articolo 3.

     BRIGUGLIO. Chiedo la votazione per appello nominale.

               Essendo  la   richiesta   appoggiata   a   termini   di
           Regolamento,   si  procede  alla  votazione  per  scrutinio
           nominale con il seguente risultato:

     PRESIDENTE.  Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini di
  Regolamento   anche  dagli  onorevoli  Virzì,  La  Grua,  Caputo,
  Ricotta,  Leontini, Sottosanti, Bufardeci, pongo in votazione per
  appello nominale l'articolo 3 nel testo risultante.
       Specifico il singnificato  della  votazione: chi è d'accordo
  all'articolo 3 vota verde, chi non è d'accordo vota rosso, chi si
  astiene vota bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

     PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione per appello
  nominale dell'articolo 3:

        Presenti .................48
        Votanti ..................41
        Maggioranza ..............21
        Favorevoli ...............40
        Contrari .................Nessuno
        Astenuti .................1

                          (L'Assemblea approva)

        PRESIDENTE. Si  passa  all'esame dell'articolo 6, di cui do
  lettura:.

                                  <Art. 6

          1.  Nei  confronti  del  personale  dipendente  degli enti
       economici  regionali  AZASI,  EMS  ed  ESPI e delle società a
       totale  partecipazione  dagli  stessi  controllate, residuato
       ed ancora in forza al  termine  delle  procedure  di cui agli
       articoli 4 e 5,  in  possesso di un'anzianità contributiva di
       almeno  27  anni   ovvero   di  un'anzianità  anagrafica  non
       inferiore  a  52  anni   vengono   estese,  a  richiesta,  le
       previsioni dell'articolo 6, commi 2,  3,  4  e 5, della legge
       regionale  6  giugno  1975,  n.  42 e successive modifiche ed
       integrazioni  fino  al  conseguimento dei requisiti minimi di
       legge  per  l'ottenimento  della  pensione  di vecchiaia o di
       anzianità.

          2. Le disposizioni di  cui  al comma 1 restano applicabili
       anche a coloro i quali matureranno i requisiti richiesti dopo
       l'entrata in vigore della presente legge.

          3.  Per lo  stesso  personale  potranno essere individuate
       forme di utilizzo con le modalità di cui all'articolo 4 della
       legge regionale 19 dicembre 1995, n. 84.>

       Comunico  che  sono  stati  presentati  all'articolo  6  gli
  emendamenti:  6.9 a firma Aulicino tendente a sopprimere l'intero
  articolo;  6.2  del  Governo;  6.1  del Governo;  6.4 degli on.li
  Leanza ed  altri;  6.9  bis  degli on.li Morinello ed altri;  6.7
  degli on.li Speziale ed altri;  6.6 degli on.li La Grua ed altri;
  6.8 degli  on.li  Speziale  ed  altri; 6.3 dall'on.le Di Martino;
  6.5 degli on.li La Grua ed altri.
       Dichiaro  aperta  la discussione sull'articolo 6.
       Poichè   nessuno  chiede  di  parlare,  dichiaro  chiusa  la
  discussione sull'articolo 6.
       Si passa  alla  fase  di illustrazione degli emendamenti.
       Poichè nessuno chiede di parlare, dichiaro chiusa la fase di
  illustrazione degli emendamenti. Resta così stabilito.
       Si  passa  all'emendamento  6.9,  degli  onorevoli Aulicino,
  Costa ed altri, soppressivo dell'intero articolo.
       Lo pongo in votazione.

     La GRUA . Chiedo la votazione per appello nominale.

     PRESIDENTE.  Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini di
  Regolamento,  anche  dagli onorevoli Caputo, Ricotta, Sottosanti,
  Leontini, Bufardeci e Croce, pongo in votazione l'emendamento 6.9
  per appello nominale.
       Specifico  il singnificato della votazione: chi è favorevole
  all'emendamento vota  verde,  chi  è contrario vota rosso, chi si
  astiene vota bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

     PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione per appello
  nominale dell'emendamento 6.9:

    Presenti 49

    Votanti 42

    Maggioranza 22

    Favorevoli nessuno

    Contrari 41

    Astenuti 1.

                      (L'Assemblea non approva)

     PRESIDENTE.  Si  passa  all'emendamento  6.2  del  Governo:
       "Al comma  1  dell'articolo  6  le  parole 'al termine delle
  procedure di cui  agli  articoli  4  e 5' sono sostituite con: 'a
  seguito dell'applicazione degli articoli 4 e 5'".
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore. Favorevole

     PRESIDENTE.  Chi è daccordo  all'emendamento resti seduti, chi
  è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'emendamento 6.1, dell'onorevole Fleres:
       "Le  parole  dell'articolo  6,  commi  2,  3,  4  e  5  sono
  soppresse".
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE, Assessore per l'industria. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore. Contrario.

     PRESIDENTE. Chi  è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                          (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento  6.4,  degli  onorevoli Leanza ed
  altri:
       "Comma 1: le  parole  'dell'articolo  6,  commi 2, 3, 4 e 5'
  sono soppresse".
       Onorevoli  colleghi è perfettamente identico all'emendamento
  già respinto dall'Aula, quindi si intende respinto anche questo.
       Si  passa all'emendamento 6.9 bis, degli onorevoli Morinello
  ed altri.  Morinello  fa parte del Governo, non c'entra.  L'altro
  firmatario chi  è? Onorevole Liotta, è lei il firmatario? Martino
  non è presente in Aula.

     FORGIONE. Lo faccio proprio.

     PRESIDENTE. Lo fa proprio l'onorevole Forgione. L'Assemblea ne
  prende atto.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE, Assessore per l'industria. Favorevole.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la votazione finale di questo
  articolo   è  comunque  legata  all'approvazione  del  successivo
  articolo  8.  Resta  stabilito che, qualora non dovesse risultare
  approvato  l'articolo  8, l'emendamento non potrà essere inserito
  nell'articolato.  Anche  in  questo  viene data ampia delega alla
  presidenza, per questa ragione. L'Assemblea ne prende atto.

       Pongo in votazione l'emendamento 6.9. Chi è favorevole resti
  aseduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  all'eemendamento  6.7  dell'onorevole Speziale ed
  altri.

     SPEZIALE. Lo ritiro.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Si  passa  all'emendamento  6.6  dell'onorevole  La  Grua ed
  altri. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore. Contrario.

     PRESIDENTE. Lo  pongo in votazione.  Chi è favorevole si alzi,
  chi è contrario resti seduto.

                            (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento  6.8  dell'onorevole  Speziale ed
  altri.

     SPEZIALE, relatore. Lo ritiro.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'emendamento 6.3 dell'onorevole Di Martino.

     DI MARTINO . Lo ritiro.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

       Si  passa  all'emendamento  6.5  dell'onorevole  La  Grua ed
  altri.
       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore. Contrario.

     PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione.  Chi è favorevole si alzi,
  chi è contrario resti seduto.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'articolo 6 nel testo risultante.

     LA GRUA . Chiedo la votazione per appello nominale.

     PRESIDENTE  Essendo  la  richiesta  appoggiata,  a  termini di
  Regolamento,   anche  dagli  onorevoli  Virzì,  Caputo,  Ricotta,
  Leontini, Bufardeci  e  Fleres,  indico  la votazione per appello
  palese  nominale  dell'articolo 6.
       Specifico  il singnificato della votazione: chi è favorevole
  vota verde,  chi  è  contrario  vota  rosso,  chi si astiene vota
  bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

     PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione per appello
  nominale dell'articolo 6:

    Presenti: 48

    Votanti: 41

    Maggioranza: 21

    Hanno votato si:  40

    Hanno votato no: nessuno

    Astenuto: 1

                        (L'Assemblea approva)

     CASTIGLIONE,  assessore per l'industria.  Chiedo  l'accantona-
  mento dell'articolo 7.

     PRESIDENTE. Non sorgono osservazioni, resta così stabilito.
       Si passa all'esame dell'articolo 8., di cui do lettura:

                              <<Articolo 8.

          1.  Il personale dipendente degli enti economici regionali
       AZASI, EMS ed ESPI  e  delle  società a totale partecipazione
       dagli stessi controllate, residuato  e  ancora  in  forza  al
       termine delle procedure  di  cui  agli  articoli  precedenti,
       viene trasferito in  apposita  'area  speciale transitoria ad
       esaurimento', istituita presso  la  Resais  S.p.A.,  alle cui
       dipendenze  permane  in  carico  fino  al  verificarsi  delle
       previsioni  di  cui  agli   articoli  4  e  5,  nonché  della
       previsione di cui al comma 2 dell'articolo 6.

          2. I benefici previsti  dal  comma precedente si applicano
       anche al personale di  cui al comma 3 quinquies dell'articolo
       1 della legge regionale 10  gennaio  1995,  n. 8 e successive
       modifiche  ed integrazioni.  Detto  personale  potrà  in  via
       prioritaria   essere    utilizzato   per   la   manutenzione,
       salvaguardia ed ogni altra esigenza di conservazione dei siti
       minerari.

          3. Durante tale periodo di permanenza, al personale di cui
       ai  commi  precedenti  restano  applicabili  le  disposizioni
       contenute al comma 6 dell'articolo 1 della legge regionale 18
       febbraio 1986, n. 7.>>

       Comunico  che  all'articolo  8  sono  stati  presentati  gli
  emendamenti:  8.14  a  firma dell'onorevole Aulicino; 8.8 a firma
  degli onorevoli Speziale ed altri; 8.7 a firma degli onorevoli La
  Grua ed  altri;  8.3  a  firma degli onorevoli Aulicino ed altri;
  8.12 a firma  degli  onorevoli  Virzì  ed  altri; 8.2 a firma del
  Governo; 8.11, 8.10 e 8.5 a firma degli onorevoli Virzì ed altri;
  8.6 a firma  degli  onorevoli  La Grua ed altri;  8.9 a firma del
  Governo;  8.1  a  firma  dell'onorevole Fleres; 8.4 a firma degli
  onorevoli Leanza  ed  altri;  8.15  è  decaduto  perché è a firma
  dell'Assessore Piro;  13.1  a firma degli onorevoli Di Martino ed
  altri;  8.13 a firma dell'onorevole Piro.
       Onorevoli colleghi, due emendamenti, l'8.13 e l'8.15 portano
  la firma dell'onorevole  Assessore  Piro,  li presenta il Governo
  quindi a firma  dell'Assessore  al  ramo.  L'Assemblea  ne prende
  atto.

     VIRZI'. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     VIRZI'. Signor Presidente,  onorevoli  colleghi, non tanto per
  intervenire sull'articolo  in  generale,  quanto  per  anticipare
  alcuni giudizi sugli  emendamenti  che  nascono  dalla storia dei
  lavoratori del settore tenendo  conto che mi pare che non abbiamo
  trovato nulla di originale  nel  momento  in  cui  perpetuiamo la
  politica di immissione  in  Resais,  sia  pure sotto formulazione
  diversa, di  persone   che  in  realtà  non  abbiamo  individuato
  esattamente come utilizzare.  C'è  connesso a questo articolo, ma
  anche ad altri l'idea generale che vi siete fatti, se ve ne siete
  mai fatti una,  del destino finale del personale Resais, che come
  voi sapete in  questo momento non è ne carne, ne pesce, io non so
  se stia possibile fare una definizione della cultura che sottende
  questa legge,  se di cultura si può parlare;  il secondo incontro
  della cultura  socialista  con  quella  liberista  e moderata del
  centro non  riesco a capire quale destino vada ad individuare per
  i lavoratori  che  nella Resais, oggi svolgono al 90% le medesime
  funzioni dei  dipendenti regionali, senza usufruire di alcuni dei
  privilegi che  si  dice  in  giro godono i privilegi i dipendenti
  regionali.
       Allora  voi  dovete  fare  una scelta, dovete dare parole di
  chiarezza  ai dipendenti della Resais, e dentro questo articolo 8
  c'è  un  altra  storia  importante,  su  questo  vorrei un attimo
  l'attenzione  del  Presidente  della  regione,  e  dell'assessore
  Castiglione, con il quale avevamo lungamente discusso nel merito,
  dietro il  velame  dei diversi strani dei quinquies, dei bis, dei
  ter, dei  quater, c'è la storia lavorativa dei minatori che erano
  a Pasquasia  e  che  furono  messi  sostanzialmente in un area di
  parcheggio     definiamola     così    impropriamente    definita
  prepensionamento, in  realtà  si  tratta di qualcosa di molto più
  simile   alla   Cassa   integrazione;   noi   Regione  siciliana,
  individuammo  nella esperienza lavorativa assolutamente specifica
  e peculiare  di  questi  dipendenti  un  patrimonio da conservare
  perché  un  lavoratore  di  miniera,  un lavoratore che opera nel
  sottosuolo a  sette,  ottocento metri che lavora con la dinamite,
  lavora sostanzialmente  con  la  vita propria e con la vita degli
  altri, tutto  questo  era  assolutamente  giusto,  meno giusto il
  fatto che per colpa della Regione siciliana dal 92 ad oggi, tutti
  insieme  politicamente,  moralmente, socialmente abbiamo ritenuto
  ottimale la  strada  di  dare un contentino ai lavoratori per non
  farli più  rendere  conto  del fatto che non erano più lavoratori
  perché si  si  limitavano  a  ricevere a casa lo stipendio quando
  forse la  nostra  economia avrebbe avuto bisogno che il compendio
  venisse rimesso  in  movimento; però oggi presso l'assessorato al
  lavoro,  vige l'opinione secondo me giuridicamente infondata, che
  questi   lavoratori  fossero  ad  esempio  questi  "posteggiati",
  fossero in  qualche modo dei prepensionamenti i quali nel momento
  della  riapertura  del  settore  delle  miniere dovevano comunque
  avere la precedenza ai fini di una politica di riassunzione.
       Benissimo,  oggi  c'è  la  società che opera nel settore che
  presenta  richiesta  di  contratti  formazione lavoro, che dice a
  questa  classe politica, noi possiamo dare ancora posti di lavoro
  attenzione  assessore  al  di là dell'assetto finale che andrà ad
  assumere la  società, o resta 51 e 49 o la vendiamo a chicchessia
  e magari  possiamo  anche  indovinare  a  chi,  o rileva tutto la
  Regione,  ma  resta,  dovrebbe  restare  fermo  il principio e lo
  vorremmo  riconosciuto  in  questa  Aula  che  l'interesse  della
  Sicilia e dei siciliani, è che il compendio minerario riprenda lo
  slancio e  che diventa una puntata politica del Governo di questa
  regione e  che  vengano rimossi i tappi  che impediscono le nuove
  assunzioni,  io  do  il massimo di riconoscimento al ventaglio di
  richieste  che  vengono  fatte  da  tutti  i lavoratori, però nel
  momento in  cui  si  assuma  cultura  di  governo  non si possono
  dividere  i  lavoratori,  in  lavoratori di serie "A" che debbono
  essere garantiti e magari supergarantiti e in lavoratori di serie
  "B" lavoratori  che  hanno  un'alta  competenza professionale che
  vengono tenuti a  posteggio,  perchè  qualcuno  ha  deciso che il
  settore deve entrare in crisi e che queste professionalità devono
  andare disperse e qualcuno, mentre queste professionalità vengono
  disperse, dice che  il  settore  non  li  può  rimpiazzare perchè
  magari il personale  di Pasquasia, addirittura avanti negli anni,
  parliamo di  una  media anagrafica estremamente elevata, dovrebbe
  accettare di rientrare  a  lavorare  alla miniera di Petralia.  E
  chi accetterebbe mai?
       Allora c'è un  piccolo emendamento, Presidente della Regione
  che, se mi consente, vi renderebbe meno alti, più comprensibili e
  più  umani.  C'è un  emendamento  che,  lascia  tutto  lo  spazio
  possibile  ai  riconoscimenti  che,  doverosamente,  vanno  dati,
  possibilmente con chiarezza, ai  lavoratori  in relazione al loro
  destino in questa area  speciale, unica, transitoria. Siamo tutti
  speciali nell'inventare nuove  formule per reinventare le vecchie
  cose, siamo capaci pure col  centro  sinistra di chiamare i mutui
  in  un altro modo.  Però,  c'è  questo  punto,  Presidente  della
  Regione e Assessore Castiglione,  in  cui  noi vorremmo vedere da
  voi una nota finalmente di ragionevolezza perchè, chiunque sia ad
  operare nel settore, l'interesse  della  Regione  è che l'azienda
  che opera nel settore  faccia  quante  più  assunzioni  possibili
  nuove.
       Parliamo di  centinaia  e  centinaia  di posti di lavoro che
  possono essere sbloccati,  a  prescindere  dal destino aziendale,
  dal destino societario.  Questo  lo  state  decidendo in un'altra
  sede, ma questo sblocco  importantissimo,  la rimozione di questo
  tappo  immetterebbe  una nota  di  giustizia,  di  umanità  e  di
  comprensibilità anche nella  diversità  delle  posizioni  che  ci
  metterebbe certamente in una  condizione  di  lettura  diversa di
  questo intero farraginoso apparato legislativo.

     SPEZIALE, relatore. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SPEZIALE,  relatore.  Io, signor Presidente, intervengo perchè
  in parte  sollecitato dall'intervento dell 'onorevole Virzì e poi
  perchè ritengo  che  l'articolo 8 sia per certi aspetti uno degli
  articoli cardine  che  riguarda la legge sullo scioglimento degli
  enti   economici   regionali.  Infatti,  voglio  specificare  che
  erroneamente è stato presentato  da  parte  nostra un emendamento
  soppressivo all'articolo 8, che  in realtà si riferiva al vecchio
  articolo 8, alla propaga dell'articolo 8 prima che questo venisse
  presentato   in   Commissione  'Attività   produttive'.  Pertanto
  preannuncio    al    Presidente    dell'Assemblea    il    ritiro
  dell'emendamento soppressivo dell'articolo 8.
       Per la  questione  che  riguarda,  invece,  lo specifico, il
  merito dell'articolo 8 voglio  fare qui una semplice riflessione.
  Noi  col primo comma  mandiamo  il  personale  alla  RESAIS;  col
  secondo  comma  introduciamo  un  principio  di  giustizia  e  di
  equiparazione tra i  lavoratori,  trattandosi  di  lavoratori che
  erano stati messi fuori dal  ciclo produttivo da quelli che prima
  l'onorevole  Virzì definiva  "imprenditori  illuminati"  che,  in
  forza di un provvedimento  unilaterale  nel 1992, misero fuori il
  ciclo  della  produzione   senza  alcuna  contrattazione  con  le
  organizzazioni  sindacali, i  lavoratori,  senza  alcuna  tutela,
  senza la possibilità che la Regione intervenisse.
       Successivamente  questi  lavoratori  con provvedimento e con
  legge regionale che noi allora non votammo, proprio per difendere
  il sito  produttivo,  (in  quell'occasione noi ci siamo orientati
  per  permettere  che  questi  lavoratori venissero utilizzati per
  mantenere le miniere in  stato  di  potenziale  coltivazione,  il
  Governo dell'epoca si intestardì  su  una certa posizione) questi
  lavoratori vennero collocati in  forza  di  una  legge  per  fare
  lavori  socialmente  utili.
       A questi lavoratori scade il provvedimento il 31 dicembre di
  questo mese. Se non si arriva in tempo all'approvazione di questa
  legge, il 31 dicembre di  questo  mese  rischiamo di avere alcune
  altre centinaia di lavoratori, che sono disoccupati, senza alcuna
  tutela,   senza  alcuna   possibilità   di   sbocco   di   natura
  occupazionale.
       Il secondo comma in qualche modo restituisce giustizia, sana
  questa  vicenda,  ripristina   una  condizione  di  serenità  nei
  confronti  dei  lavoratori;  l'ho  voluto  illustrare  in  questa
  seconda parte della legge  perché  ritengo  che  il Governo debba
  limitarsi, con i provvedimenti e  con gli emendamenti che sono in
  esame,  soltanto  a  quegli  emendamenti,  che  ripristinano  una
  condizione   che   è    stata    in   qualche   modo   scardinata
  dall'atteggiamento dell'assetto  proprietario.
       Per questo motivo spero  che  si  vada avanti speditamente e
  che si approvi l'articolo  8 e con l'articolo 8, successivamente,
  l'intero disegno di legge.


   Presidenza del presidente Cristaldi


     PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,   prima  di  passare  alla
  trattazione  degli  altri emendamenti, comunico che gli onorevoli
  Piro e Guarnera hanno chiesto congedo per la seduta odierna.


   Presidenza del presidente Cristaldi


       Pongo in  votazione  l'emendamento 8.14, a firma Aulicino ed
  altri. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore. Contrario.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                          (Non è approvato)

     PRESIDENTE. Dichiaro superato l'emendamento 8.8.
       Si passa  all'emendamento  8.7,  a firma La Grua ed altri.Lo
  pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore. Contrario.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                          (Non è approvato)

     PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento 8.3, a firma Aulicino ed
  altri.  Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore. Contrario.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                          (non è approvato)

     PRESIDENTE.  Si  passa  all'emendamento 8.12, a firma Virzì ed
  altri.  Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

    SPEZIALE, relatore. Contrario.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                          (Non è approvato)

     VIRZI'. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE.  Onorevole Virzì, lei insiste sull'emendamento, ma
  l'emendamento   introduce  un'altra  società.  Non  ho  compreso.
  Onorevole  Virzì l'ammetterla  ad  esprimere  il  proprio  parere
  sull'emendamento come dichiarazione di  voto non significa che la
  Presidenza   si   è    già   pronunciata   favorevolmente   sulla
  proponibilità o meno. Ma  dalle  sue dichiarazioni possono venire
  fuori argomentazioni tendenti  a  convincere  la Presidenza sulla
  proponibilità. Prego.

     VIRZI'.   Signor     Presidente,  si  tratta  di  una  società
  assolutamente atipica perché in questo caso socio della Regione è
  la Snam.  Si  tratta,  quindi,  di  una società sostanzialmente a
  totale partecipazione pubblica, non  ci  sono  soci privati, e si
  tratta  di quattro  o  cinque  dipendenti  dell'agrigentino,  fra
  l'altro, che erano addetti a  questa  società  che si occupava di
  ricerche minerarie.  Non ci  troviamo  di  fronte a speculazioni,
  soltanto  di  fronte al caso  umano   di  persone  che  hanno  un
  rapporto di lavoro sostanzialmente con  un  ente  che  è  tutto a
  partecipazione pubblica.  Da una parte c'è la Regione, dall'altra
  c'è un pezzo di parastato.

     PRESIDENTE.   Onorevole  Virzì  sono  costretto  a  dichiarare
  improponibile l'emendamento  perchè  introduce  un soggetto nuovo
  rispetto a quelli  già individuati nel testo del disegno di legge
  ma anche,  e  soprattutto,  nel titolo della legge.
       L'emendamento 8.12 è improponibile.
       Emendamento 8.2 a  firma del Governo. Lo pongo in votazione.
  Il Governo lo ha presentato. Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi  è  favorevole resti   seduto; chi è contrario
  si alzi.

                            (E' approvato)

       Emendamento 8.11  a  firma dell'onorevole Virzì. Lo pongo in
  votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.

     PRESIDENTE. Onorevole  Assessore, lei è contrario. Mi permetto
  senza volere ....

     CASTIGLIONE, assessore per l'industria. E' quasi pleonastico.

     PRESIDENTE.  Una  semplice  dichiarazione  di  contrarietà  in
  questi termini, lo ritiene pleonastico?

     CASTIGLIONE, assessore  per  l'industria.  Il contratto RESAIS
  già prevede l'anzianità maturata.

     PRESIDENTE. Va  bene.  Onorevole  Virzì  ritiene  di  ritirare
  l'emendamento?

     VIRZI'. No. E'  parte  integrante del protocollo firmato con i
  sindacati.

     PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Favorevole.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi  è  favorevole resti   seduto; chi è contrario
  si alzi.

                            (E' approvato)

       Emendamento 8.10 a  firma  degli onorevoli Virzì, La Grua ed
  altri.


   Presidenza del presidente Cristaldi


     FLERES. Chiedo la verifica del numero legale.

     PRESIDENTE. La richiesta dell' onorevole Fleres è appoggiata a
  termini di Regolamento da  cinque  deputati, e precisamente dagli
  onorevoli Fleres, Leontini, Ricotta, Caputo, Briguglio.
       Onorevoli colleghi per la  verifica  del numero legale basta
  pressare  uno  qualsiasi  dei   tre  tasti.
       Dichiaro aperta la  votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro  chiusa  la   votazione.

                      RISULTATO DELLA VOTAZIONE

       Proclamo l'esito della votazione: PRESENTI 48

                   (L'Assemblea è in numero legale)


   Presidenza del presidente Cristaldi


       Pongo  in   votazione  l'emendamento  8.10,  a  firma  degli
  onorevoli Virzì ed altri. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore. Contrario.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                          (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  8.5, a firma degli onorevoli Virzì
  ed altri.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE, assessore per l'industria. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore. Contrario.

    BRIGUGLIO. Signor Presidente, chiedo la votazione per scrutinio
  nominale.

     PRESIDENTE. Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termine  di
  Regolamento   dagli   onorevoli   Sottosanti,   Ricotta,  Caputo,
  Bufardeci, Strano e Fleres,  indico  la  votazione  per scrutinio
  nominale dell'emendamento 8.5.

        VOTAZIONE PER SCRUTINIO NOMINALE DELL'EMENDAMENTO 8.5

       Chiarisco  il  significato   del   voto:  chi  è  favorevole
  all'emendamento Virzì preme il  pulsante  verde;  chi è contrario
  preme  il  pulsante rosso;  chi  si  astiene  preme  il  pulsante
  bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                      RISULTATO DELLA VOTAZIONE

       Proclamo l'esito della votazione:

       Presenti: 50
       Votanti: 43
       Maggioranza: 22
       Contrari: 42
       Astenuti:  1

                      (L'Assemblea non approva)

       Si passa all'emendamento  8.6,  a  firma  degli onorevoli La
  Grua, Virzì ed altri.

     VIRZI'. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     VIRZI'. Caro  Presidente,  pochissime  parole per ricordare il
  significato delle cose  che sembrano strane a leggerle in maniera
  così telegrafica:  estendiamo  credo  giustamente  i  benefici di
  questa legge a persone  che  in qualche modo erano tra coloro che
  sono  sospesi: si tratta  di  quei  lavoratori  che,  essendo  in
  qualche modo più giovani, addetti alle miniere, furono inquadrati
  in lavori cosiddetti socialmente  utili, e quindi in qualche modo
  garantiti,  compensati.
       I lavoratori più anziani,  perchè il discrimine fu fatto per
  fascia di età, non  entrarono in questi lavori socialmente utili.
  Credo che sarebbe giusto  non fare discriminazioni fra lavoratori
  ed estendere i benefici di  questa  legge anche ai lavoratori del
  medesimo settore che per  una semplice differenziazione di fascia
  di  età  non   poterono   usufruire   dell'ingresso   nei  lavori
  socialmente   utili,   anche    perché   questo   piccolo   gesto
  sbloccherebbe   l'intera    capacità   di   compiere   assunzioni
  nell'intero compendio.


   Presidenza del presidente Cristaldi


     PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  comunico  che  ha  chiesto
  congedo per oggi  l'onorevole  Salvatore  Cuffaro.
       Non sorgendo osservazioni il congedo si intende accordato.


   Presidenza del presidente Cristaldi


     BUFARDECI.  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

     BUFARDECI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
  per dichiarare il mio  voto favorevole all'articolo 8 che ritengo
  un  articolo  significativo  sia  perché  elimina  una  disparità
  eventuale di trattamento tra  personale  della  stessa azienda in
  condizioni assolutamente, non solo  analoghe,  ma  in alcuni casi
  identiche.
       Per dichiarare, però, il  mio  voto favorevole non posso non
  fare rilevare all'Aula e  all'attenzione  dello stesso Governo la
  contraddittorietà di alcuni  comportamenti  tenuti  in quest'Aula
  alla luce di due emendamenti  che sono stati votati: mi riferisco
  all'emendamento  8.14  che   era  un  emendamento  firmato  dagli
  onorevoli Aulicino, Costa  ed altri, interamente soppressivo, che
  è stato rigettato dalla  maggioranza  dell'Aula  e, quindi, dalla
  maggioranza che sostiene il  Governo.
       Ma vorrei fare rilevare  la  contraddittorietà nel senso che
  lo stesso comparto, la stessa composizione numerica che compone e
  sostiene l'attuale  maggioranza  aveva  presentato  l'emendamento
  8.8,  assolutamente   identico   perché  altrettanto  interamente
  soppressivo dell'articolo 8.
       Tutto questo è un  fatto assolutamente grave perché questa è
  una legge significativa, è una  legge per la quale tutti ci siamo
  battuti.   Ricordo  che  il  Governo  Provenzano,  prima, con  il
  regolamento che venne già approvato nel 1997, e il Governo Drago,
  dopo, ha sostenuto il disegno di  legge  in  Aula  ed in tutte le
  circostanze in Conferenza dei  Capigruppo  per  essere trattato e
  definito, e francamente  rilevare  come, in maniera assolutamente
  contraddittoria, e, certamente,  soltanto opportunistica, oggi si
  modifichi un atteggiamento, è  un  fatto negativo rispetto ad una
  legge  che  dovrebbe essere  un  fiore  all'occhiello  di  questo
  Governo, nel senso dei Governi che lo hanno preceduto e nel senso
  di questa Assemblea in tutta la sua pienezza.
       Quindi, nel dare il mio  voto favorevole, non posso però non
  fare  rilevare   un  comportamento  contraddittorio  dell'attuale
  maggioranza che prima cerca  di  sopprimere e che poi, viceversa,
  rigetta la stesso emendamento a suo tempo presentato.

     PRESIDENTE.  Pongo in  votazione  l'emendamento  8.6  a  firma
  degli onorevoli La Grua Virzì ed altri.
       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE,  assessore regionale per l'Industria . Contrario.

     PRESIDENTE.  Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore.  Contrario.

     PRESIDENTE - Chi è favorevole  si alzi, chi è contrario  resti
  seduto.
       Onorevoli  colleghi,  viene   richiesta   la  votazione  per
  scrutinio nominale sull'emendamento 8.6.
       Essendo la richiesta  appoggiata  a  termini  di Regolamento
  dagli onorevoli Briguglio,  Virzì,  Caputo, Stancanelli, Ricotta,
  La Grua, Fleres, si procede alla votazione per scrutinio nominale
  dell'emendamento 8.6

        VOTAZIONE PER SCRUTINIO NOMINALE DELL'EMENDAMENTO 8.6

       Chiarisco  il  significato   del   voto:  chi  è  favorevole
  all'emendamento preme il pulsante  verde;  chi  è contrario preme
  il pulsante rosso;  chi si astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                      RISULTATO DELLA VOTAZIONE

    Proclamo l'esito della votazione:

        Presenti .................49
        Votanti ..................42
        Maggioranza ..............22
        Contrari .................41
        Astenuti ... .............1

                      (L'Assemblea non approva)

       Onorevoli colleghi si passa all'emendamento 8.9 del Governo.
       Lo pongo in votazione.  Il parere della Commissione?

     SPEZIALE, relatore. Favorevole.

     BRIGUGLIO. Chiedo la votazione per scrutinio nominale.

     PRESIDENTE.   La  richiesta   è   appoggiata   a   termini  di
  Regolamento.

        VOTAZIONE PER SCRUTINIO NOMINALE DELL'EMENDAMENTO 8.6

       Chiarisco  il  significato   del   voto:  chi  è  favorevole
  all'emendamento preme il pulsante  verde;  chi  è contrario preme
  il pulsante rosso;  chi si astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione per scrutinio
  nominale:

        Presenti .................44
        Votanti ..................44
        Maggioranza ..............23
        Favorevoli ...............43
        Astenuti ... .............1

                        (L'Assemblea approva)

       Si passa all'emendamento 8.1 dell'onorevole Fleres.


   Presidenza del presidente Cristaldi


       Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì
  16 dicembre 1998, alle ore  10.30  con  il  seguente  ordine  del
  giorno:

      I - COMUNICAZIONI

      II - RICHIESTA  DI PROCEDURA D'URGENZA PER IL DISEGNO DI LEGGE:

    - "Proroga della  durata  della  Commissione  speciale  per  la
    riforma dello Statuto e le riforme istituzionali" (n. 842)

    III - SVOLGIMENTO  AI  SENSI  DELL'ART.  159,  TERZO  COMMA,  DEL
          REGOLAMENTO  INTERNO  DELLE  INTERROGAZIONI  DELLA RUBRICA:
          "INDUSTRIA":

          - N.  926  -  Candidatura  dell'area  dismessa dell'ex base
          NATO di  Comiso  a  sede  del  ventilato nuovo insediamento
          industriale della 'Sgs Thomson'.

           ""Al   Presidente   della  Regione,  all'Assessore  per
          l'industria e all'Assessore per il lavoro, la previdenza
          sociale,  la  formazione  professionale e l'emigrazione,
          premesso che:
             -  la  multinazionale italo-francese 'Sgs Thomson' si
          accinge  a  realizzare  in  Italia un nuovo insediamento
          industriale da 2.000 miliardi che darebbe la possibilità
          di creare circa 1.000 nuovi posti di lavoro;
             -  secondo  notizie  giornalistiche  attendibili,  il
          Mezzogiorno  potrebbe  diventare sede del nuovo impianto
          ed  è  assai  probabile  che la Sicilia possa costituire
          un'area  estremamente  interessante in termini economici
          ed industriali;
             - la provincia di Ragusa, con l'area dismessa dell'ex
          base  NATO  di  Comiso,  potrebbe  costituire  una  sede
          adeguata  per  il  nuovo  insediamento,  atteso che tale
          struttura dispone di capannoni, uffici, impiantistica ed
          infrastrutture tecnologicamente avanzate;
             - l'ex base missilistica, abbandonata ormai da alcuni
          anni,   si   sta   sempre   più  degradando  e  una  sua
          utilizzazione  potrebbe  evitare  la  perdita definitiva
          delle strutture;
             per sapere:
             -  se  il  Governo  della  Regione sia interessato al
          cospicuo investimento della Sgs Thomson;
             - se  non ritenga di candidare la Sicilia a diventare
          sede del nuovo impianto;
             -  se  fra  le  località  della Sicilia dove potrebbe
          essere  localizzato  il  nuovo  insediamento  non  possa
          essere  preferita  l'area dell'ex base di Comiso, dotata
          anche  di aeroporto, oltre che di imponenti e funzionali
          infrastrutture  ed  ubicata  in  una zona strategica del
          Mediterraneo.""
             (9 aprile 1997)
                                                          LA GRUA

          - N. 1098 - Individuazione, a norma dell'art. 32 della l.r.
          n.  1  del  1984,  del  Consorzio  ASI  di  Siracusa  quale
          destinatario   del   trasferimento  e  della  gestione  del
          depuratore consortile.

           ""Al Presidente della Regione, premesso che:
             -  il consiglio di amministrazione della Cassa per il
          Mezzogiorno, con deliberazione n. 6122 del 5.10.1977 ap-
          provò il progetto n. 2/2009/1 - Opere di disinquinamento
          della rada di Augusta, I  lotto - per  l'importo di Lire
          14.051.860.000, disponendo contestualmente  l'esecuzione
          dell'opera in gestione diretta, e affidando al Consorzio
          ASI di Siracusa le incombenze e gli espropri, d'ufficio,
          per la direzione lavori e contabilizzazione;
             - l'impianto entrò in funzione il 9 agosto 1982 e con
          decorrenza 23.11.1982  il Consorzio ASI di Siracusa  as-
          sunse la gestione dell'impianto utilizzando la 'IAS spa'
          all'uopo costituita;
             - con  delibera  737  dell'11.12.1984  il commissario
          liquidatore    della   Casmez   affidava   la   gestione
          provvisoria del depuratore all'IAS spa;
             - il commissario ad acta (decreto  legislativo n.  96
          del 1993),in data 31 marzo 1994 comunicava al Presidente
          della Regione di avere designato quale destinatario  del
          trasferimento delle opere il Consorzio ASI di Siracusa;
             - il  15  gennaio  1996,  con  decreto  n.  5245,  il
          commissario ad acta trasferiva le opere alla Regione;
             - il 5 maggio 1997, con decreto n. 6910, il commissa-
          rio  ad  acta  trasferiva  le  opere all'Ente acquedotti
          siciliani;
             considerato che:
             - la legge 4 gennaio 1984, n. 1, all'art. 32 stabili-
          sce che la gestione delle infrastrutture realizzate nel-
          le aree industriali, ivi compresi gli impianti consorti-
          li di depurazione, spettano ai consorzi ASI;
             -  che  la  IAS  spa  è una società il cui capitale è
          detenuto  a  maggioranza dal Consorzio ASI di Siracusa e
          che,  inoltre, sono soci della suddetta società i comuni
          di  Priolo  e  Melilli  e  la  società  'AGIP  Petroli',
          'Enichem', 'Esso Rasiom', 'Condea', 'Isab Energy';
             -  che  l'IAS  spa ha un organico di 58 unità che nei
          lunghi    anni    di    gestione    ha   acquisito   una
          specializzazione di altissimo livello;
             -  che  la corretta gestione dell'impianto ha portato
          all'ottenimento  dei  risultati  ambientali previsti dal
          progetto,  consentendo  alle  aziende  di  rispettare le
          leggi  antinquinamento e disinquinando la rada di Marina
          di  Melilli  che  oggi  è  tornata a essere fruibile dai
          bagnanti;
             -   che   il   depuratore   tratta  reflui  civili  e
          industriali,  e  che  per  l'alto  livello di efficienza
          raggiunto  è  ormai oggetto di studio anche di realtà al
          Centro-Nord;
             -  che  non  risulta al sottoscritto interrogante che
          l'Ente  acquedotti  siciliani  abbia maturato esperienze
          analoghe;
             per sapere:
             - se non ritenga utile e necessario un suo intervento
          che  annulli  il decreto del 5 maggio 1997, n. 6910, del
          commissario ad acta Giuseppe Consiglio;
             -  se non ritenga, inoltre, di operare affinché l'ASI
          di  Siracusa,  attraverso l'IAS, venga individuato, come
          previsto  dall'art.  32  della legge regionale 4 gennaio
          1984, n. 1, quale destinatario del trasferimento e della
          gestione del depuratore consortile, determinando così un
          risultato logico e trasparente.""
             (3 giugno 1997)
                                                     MONACO

          - N. 1170  -  Riduzione  di personale da parte della 'COGEI
          SpA'.

           ""Al  Presidente  della Regione e  all'Assessore per il
          lavoro,    la    previdenza   sociale,   la   formazione
          professionale   e   l'emigrazione  e  all'Assessore  per
          l'industria, premesso che:
             -  la 'COGEI spa', società di notevole dimensione che
          opera  nel campo delle costruzioni e socio del Consorzio
          dell'alta  velocità,  ha avuto in appalto un lotto della
          tratta dell'alta velocità dalle Ferrovie dello Stato;
             - per contratto d'appalto è richiesta una presenza di
          organico  impiegatizio  (amministrativo  e  tecnico)  di
          circa 70 unità fisse in cantiere;
             -  la  COGEI  spa  ad  oggi  sta  già  provvedendo ad
          effettuare  colloqui  per  nuove assunzioni senza tenere
          conto  del fatto che in data 25.3.1997 la stessa società
          aveva  avviato  una procedura di riduzione del personale
          ex  legge  n.  223 del 1991 per 146 dipendenti edili, di
          cui  125  in  CIGS  scaduta  il  23.7.1997  e non ancora
          approvata dal Ministero;
             per sapere:
             -  come mai Catania non rientri, quale citta in crisi
          occupazionale, nel decreto d'inizio anno che proroga per
          altri  sei  mesi  il  trattamento  di CIGS per quelle in
          scadenza a marzo '97;
             -  se corrisponda a verità che tale proroga sia stata
          concessa  solo  per  alcuni dipendenti della COGEI spa e
          dell''AGROFIL' dello stesso gruppo fino al 31.12.1997;
             -  se  corrisponda  al vero che durante il periodo di
          CIGS  sia  stato  assunto  nuovo  personale dalla COGEI,
          dalle   altre   consociate   o   da   'Italimprese  spa'
          capogruppo,  senza  interpellare e reintegrare eventuali
          impiegati in CIGS;
             - per quale ragione, a seguito di approvazione di una
          precedente CIGS l'azienda si sia attardata nei pagamenti
          del relativo compenso ai lavoratori;
             -  per  quale  ragione,  in data 30.5.1997, sia stata
          pagata una  quota parte del TFR pari al 60 per cento che
          per  legge  doveva  essere  erogato  in  toto  entro  il
          31.6.1997,  mentre  non  è  stato  ancora corrisposto il
          conguaglio  della  CIGS  già deliberato dal Ministero in
          data 9.5.1997 e reso esecutivo il 12.5.1997.""
             (24 giugno 1997)
                                             CIMINO

     IV - LETTURA, AI SENSI  E  PER  GLI  EFFETTI  DEGLI ARTICOLI 83,
          LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:

      N. 269 - Iniziative  presso  il Ministero del Lavoro e della
              previdenza  sociale  per  la  modifica  del  decreto
              legislativo n. 468 del 1997.

                       ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      VISTO l'art.  1,  comma 7, della legge 19.7.1993, n. 236, di
              conversione,  con  modificazioni, del  decreto-legge
              20.5.1993,   n.   148,   che  istituisce  presso  il
              Ministero  del  Lavoro e della previdenza sociale il
              fondo per l'occupazione;

      VISTO l'art.  19  quater del decreto-legge 31 dicembre 1996,
              n.  669  convertito,  con modificazioni, in legge 28
              febbraio 1997,  n.  30,  con  il quale il 'fondo per
              l'occupazione,  di  cui  all'art.  1, comma 7, della
              legge 19 luglio 1993, n. 236, è incrementato di lire
              494 miliardi  per l'anno 1998 e di lire 739 miliardi
              a decorrere dall'anno 1999;

      VISTO l'art.  3  del  decreto-legge  20  gennaio 1998, n. 4,
              convertito in  legge  20  marzo  1998, n. 52, con il
              quale il 'fondo per l'occupazione' è rifinanziato di
              lire  976  miliardi  per  l'anno  1998,  di lire 913
              miliardi per  il  1999  e  di  lire 714 miliardi dal
              2000;

      VISTO l'art. 22 della legge 24 giugno 1997, n. 196;

      VISTO il decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468;

      VISTO l'art. 1, comma 2, del decreto-legge 8 aprile 1998, n.
              78;

      CONSIDERATA la necessità di definire le modalità applicative
              delle   misure  contenute  nel  decreto  legislativo
              citato,  in  riferimento ai lavoratori che per pochi
              giorni non riescono a completare il periodo previsto
              per i progetti socialmente utili,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad  intervenire  presso  il  Ministero  del Lavoro e
              della  previdenza  sociale  affinché  si  appresti a
              modificare l'art.  1  del decreto legislativo n. 468
              del 1997 nel modo seguente:

                                     'Art. 1
                            (lavoratori beneficiari)

              I  lavoratori  di  cui  all'art.  12,  comma  1, del
              decreto legislativo 1  dicembre  1997,  n. 468, sono
              quelli che:

              a)  hanno  conseguito una permanenza nei progetti di
              lavori socialmente utili di almeno dodici mesi entro
              la data  del 31 dicembre 1997 e/o che hanno iniziato
              anche  successivamente  al  31  dicembre  1997 e che
              raggiungono  nel corso dell'anno 1999 una permanenza
              nell'attività  di  almeno  dodici  mesi, mediante il
              completamento dei progetti medesimi.'.""
              (9 dicembre 1998)
                             PEZZINO - MONACO - SILVESTRO -  ZANNA

      N. 270 - Emanazione di  apposita  circolare  in  materia  di
              offerta economicamente  più  vantaggiosa  in caso di
              aggiudicazione di appalto di pubblici servizi.

                       ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      AL FINE di  evitare  un'incontrollata  gestione  dei servizi
              sociali affidati alle associazioni o cooperative che
              puntualmente riescono  ad  aggiudicarsi  le gare per
              l'affidamento   dei  servizi  sociali  delle  nostre
              città,  rivolte principalmente ai disabili, anziani,
              etc.,  utilizzando   il   sistema  dell'offerta  più
              vantaggiosa;

      CONSIDERATO che il  servizio offerto può, in taluni casi, in
              conseguenza  di  ciò,  mostrarsi  insufficiente  per
              quantità e qualità,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad emanare apposita circolare ai sindaci, contenente
              la decisione 3 luglio  -  2 settembre 1998, n. 1200,
              del Consiglio di  Stato, stabilendo che, nel caso in
              cui per l'aggiudicazione  di  un appalto di pubblici
              servizi si  faccia  ricorso  al criterio preordinato
              all'individuazione  dell'offerta  economicamente più
              vantaggiosa  di   cui   all'art.   23   del  decreto
              legislativo 17 marzo 1995, n. 157, l'amministrazione
              appaltante è sempre tenuta ad individuare le offerte
              anomale in quelle che superano di un quinto la media
              aritmetica dei  ribassi  dei contraenti ammessi alla
              gara, al fine  di sottoporle a verifica, nell'ordine
              della graduatoria.""
             (9 dicembre 1998)
                             PEZZINO - MONACO - SILVESTRO -  ZANNA

      N. 271 - Estensione  ai  lavoratori  impegnati  in  progetti
              socialmente utili della  normativa di cui alla legge
              regionale n. 3 del 1998.

                       ""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      VISTA la circolare    dell'Assessorato   regionale   Lavoro,
              previdenza   sociale,   formazione  professionale ed
              emigrazione  n. 255/97,  con  la  quale  sono  stati
              avviati  in progetti  di  lavori  socialmente  utili
              circa 8.000 unità lavorative in Sicilia;

      PRESO ATTO che i progetti in esecuzione andranno in scadenza
              entro i primi mesi del 1999;

      CONSIDERATO che le norme  attuali  non  prevedono il rinnovo
              dei progetti sopra indicati;

      AL FINE di promuovere l'utilizzazione  in  tempi  brevi  dei
              lavoratori  inseriti  nei  progetti  attraverso  gli
              incentivi per l'occupazione,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              a  prevedere  l'estensione,  anche  per  i  suddetti
              lavoratori dei progetti  in  scadenza,  della  legge
              regionale n. 3 del  1998,  al  fine di una possibile
              stabilizzazione occupazionale degli stessi.""
             (9 dicembre 1998)
                             PEZZINO - MONACO - SILVESTRO -  ZANNA

      V - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       - "Soppressione  e liquidazione degli enti economici regionali
          AZASI, EMS, ESPI" (NN. 413 - 458/A) (Seguito)

          Relatore: On. Speziale

     VI - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       - "Variazioni   al   bilancio  della  Regione  e  al  bilancio
          dell'Azienda   delle   foreste   demaniali   della  Regione
          siciliana  per  l'anno  finanziario 1998. Assestamento" (n.
          726/A).

    VII- ELEZIONE  DEL   COLLEGIO   DEI   REVISORI  DEI  CONTI  DELLA
          FONDAZIONE "FEDERICO II".

   VIII - ELEZIONE DI UN VICEPRESIDENTE.

     IX - ELEZIONE DI UN DEPUTATO QUESTORE.

      X - ELEZIONE DI UN DEPUTATO SEGRETARIO.

     XI - ELEZIONE  DELLE  COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
          COMMISSIONE   PER   L'ESAME   DELLE  QUESTIONI  CONCERNENTI
          L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE.

    XII - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

    - "Variazioni  di  bilancio  per l'attuazione delle riserve sulle
          entrate  della  Regione a favore dell'erario dello Stato ed
          interventi  in  materia  di  agricoltura  e  foreste"  (NN.
          698-834-837/A)

    Relatore: On. Petrotta

                   LA SEDUTA E' TOLTA ALLE ORE 21.00