Presidenza del vicepresidente D'Andrea
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE D'ANDREA
La seduta è aperta alle ore 11.17.
LO CERTO segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, è approvato.
PRESIDENTE. Si passa al primo punto dell'ordine del giorno:
Comunicazioni.
ANNUNZIO DI INTERPELLANZA
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 312 - Ispezione presso l'Opera Pia 'Perez Raimondi' di
Santa Flavia (PA).
- Assessore Enti Locali
***
Zanna Antonio
----------------
ANNUNZIO DI MOZIONE
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
mozione:
N. 273 - Interventi urgenti al fine di revocare la nomina
dei componenti del consiglio di amministrazione
dell'A.A.P.I.T. di Palermo.
Forgione Francesco; Liotta Santo; Vella Basilio; Martino
Federico
Presentata il 14/12/98
----------------
Avverto che la stessa sarà posta all'ordine del giorno della
seduta successiva perché se ne determini la data di discussione.
DECRETI DI NOMINA DI COMPONENTI DI COMMISSIONI PERMANENTI
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura dei
decreti di nomina di componenti di Commissione.
LO CERTO , segretario f.f.
""DECRETO N. 549
I L P R E S I D E N T E
CONSIDERATO che, a seguito della sua elezione a Assessore
regionale, l'onorevole Carmelo LO MONTE è automaticamente
decaduto, ai sensi del secondo comma dell'art. 37 bis del
Regolamento interno, dalla carica di componente della III
Commissione legislativa permanente "Attività produttive";
CONSIDERATO che occorre procedere alla relativa sostituzione;
VISTA la designazione del Gruppo parlamentare del Partito
Popolare Italiano cui l'onorevole Carmelo LO MONTE appartiene;
VISTO il Regolamento interno,
D E C R E T A
l'onorevole Giovanni BARBAGALLO è nominato componente della III
Commissione legislativa permanente "Attività produttive", in
sostituzione dell'onorevole Carmelo LO MONTE, eletto Assessore
regionale.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 15 dicembre 1998""
""DECRETO N. 548
I L P R E S I D E N T E
CONSIDERATO che, a seguito della sua elezione a Assessore
regionale, l'onorevole Salvatore MORINELLO è automaticamente
decaduto, ai sensi del secondo comma dell'art. 37 bis del
Regolamento interno, dalla carica di componente della III
Commissione legislativa permanente "Attività produttive";
CONSIDERATO che occorre procedere alla relativa sostituzione;
VISTA la designazione del Gruppo parlamentare Comunista cui
l'onorevole Salvatore MORINELLO appartiene;
VISTO il Regolamento interno,
D E C R E T A
l'onorevole Gioacchino LA CORTE è nominato componente della III
Commissione legislativa permanente "Attività produttive", in
sostituzione dell'onorevole Salvatore Morinello, eletto
Assessore regionale.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 15 dicembre 1998""
""DECRETO N. 547
I L P R E S I D E N T E
CONSIDERATO che, a seguito della decadenza per causa di
ineleggibilità dell'onorevole Giuseppe Roberto Grippaldi dalla
carica di deputato regionale, risulta vacante il seggio dallo
stesso ricoperto nella III Commissione legislativa permanente
"Attività produttive";
CONSIDERATO che occorre procedere alla relativa sostituzione;
VISTA la designazione del Gruppo parlamentare di Alleanza
Nazionale cui l'onorevole Giuseppe Roberto Grippaldi
apparteneva;
VISTO il Regolamento interno,
D E C R E T A
l'onorevole Gioacchino Guido VIRZI' è nominato componente della
III Commissione legislativa permanente "Attività produttive",
in sostituzione dell'onorevole Giuseppe Roberto Grippaldi,
decaduto dalla carica di deputato regionale.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 15 dicembre 1998""
Presidenza del vicepresidente D'Andrea
Presidenza del presidente Cristaldi
MELE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MELE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ieri era stato
deciso dalla Presidenza di convocare la III Commissione per le
ore 20 di questa sera. Visto che abbiamo la integrazione degli
altri consiglieri mancanti, le chiederemmo, signor Presidente, se
è possibile, di concerto, convocare la Commissione per le ore 16
tanto da potere, poi, continuare con la trattazione del disegno
di legge sulla base della richiesta peraltro effettuata anche
ieri dai deputati dell'opposizione. Grazie.
FLERES. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FLERES. Signor Presidente, l'onorevole Mele, a differenza
dell'onorevole Piro, non ama consultare il Regolamento prima di
compiere interventi di questa natura. Se lo avesse fatto si
sarebbe reso conto che le commissioni vanno convocate con un
preavviso di almeno 24 ore. Poiché ieri la Commissione è stata
convocata intorno alle ore 20.00, a quell'ora, infatti, mi è
stato sottoposto il fonogramma di convocazione, non credo che
questa richiesta, a termini di Regolamento, possa essere accolta.
In qualunque caso, l'opinione delle forze politiche di
opposizione è quella di rispettare l'indicazione che è stata
formulata e dunque di rispettare l'orario che è stato fissato per
la riunione della Commissione medesima, cioè le ore 20.00.
SPEZIALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPEZIALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
soltanto per sollevare un paio di questioni.
La prima: le chiedo di integrare, nella sua qualità di
Presidente dell'Assemblea, l'ordine del giorno della commissione
Bilancio, convocata per oggi pomeriggio alla 16.00, con
l'elezione del vicepresidente, cosa che è possibile fare sul
piano regolamentare, essendo già stata convocata la riunione.
La seconda questione che le pongo, già concordata in qualche
modo con il Presidente Cristaldi, è di farsi carico di promuovere
un incontro preliminare con il Presidente dell'Assemblea affinché
ci sia una riunione informale con tutti i capigruppo della
maggioranza e di convocare nuovamente per oggi pomeriggio la
Conferenza dei presidenti dei gruppi parlamentari, perché è
nostra intenzione, dopo l'elezione del Presidente della
III Commissione, proseguire con i lavori d'Aula e chiudere il
disegno di legge al nostro esame entro questa sera.
Le chiediamo, pertanto, una convocazione della Conferenza
dei presidenti dei gruppi parlamentari per rideterminare il
calendario dei lavori; noi sosterremo di andare avanti dopo
l'elezione del Presidente della III Commissione perché
intendiamo chiudere la legge sullo scioglimento degli Enti
economici regionali.
PRESIDENTE. Per quanto riguarda l'integrazione dell'ordine
del giorno della commissione Bilancio riguardante l'elezione del
vicepresidente, invito il Presidente della Commissione a
provvedere in tal senso.
SPEZIALE. Si accerti che lo faccia.
PRESIDENTE. Me ne accerterò.
SPEZIALE. Se non dovesse farlo, lo faccia lei
GRANATA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRANATA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero
rassicurare l'onorevole Speziale per quanto riguarda la nostra
volontà di rendere funzionale il Parlamento attraverso il rinnovo
delle commissioni. Credo che un ulteriore passaggio in Conferenza
dei presidenti dei gruppi parlamentari, sia sostanzialmente
inutile, anche perché c'è già un deliberato della stessa che
prevede il rinnovo delle intere commissioni legislative e la
nomina dei nuovi uffici di presidenza delle stesse commissioni
rinnovate.
Da questo punto di vista confermiamo la volontà di procedere
anche subito in tal senso.
Desidero, altresì, sottolineare, affinché sia chiaro in modo
inequivocabile, che una cosa è la richiesta che si è levata da
più parti dai banchi dell'opposizione di arrivare a garantire
funzionalità al Parlamento secondo le norme vigenti e altra cosa
è la nostra intenzione di chiudere la vicenda del disegno di
legge sulla dismissione degli enti economici. Infatti,
all'interno della opposizione non soltanto c'è piena
consapevolezza della necessità che questo disegno di legge sia
completato al più presto, anche questa notte, ma c'è, altresì,
l'intestazione del processo che porta alle dismissioni.
Infatti, mi sembra di ricordare che le dismissioni partono
dalla volontà, dalla intuizione, dalla, per la prima volta
dichiarata, volontà politica da parte del presidente Provenzano,
il quale per primo all'interno di questa Assemblea parlò di
fine della triste stagione della Regione imprenditrice; e questa
linea è una linea che caratterizza come una sorta di DNA la
volontà nostra di dismettere degli enti inutili e dei carrozzoni
al cui interno certi meccanismi vanno tutti approfonditi e
appurati. Di tali meccanismi di cui senz'altro molte delle forze
politiche e dei deputati presenti all'interno di quest'Aula non
hanno responsabilità, ma la storia della gestione degli enti
economici regionali la si dovrà pur riscrivere.
Da questo punto di vista, il Parlamento ha dato mandato
anche alla Commissione regionale antimafia di approfondire questo
passaggio; quindi, da parte nostra, c'è pienissima volontà di
fare una sorta di operazione di memoria storica che serve anche
per capire quali sono state le responsabilità della "gestione"
degli enti.
Detto ciò, questo tipo di volontà, prima sottolineata e
lanciata politicamente dal Presidente Provenzano e poi supportata
fortemente dal Presidente Drago, al punto tale che pose problemi
anche all'interno di quei segmenti individuali della maggioranza
che qualche ostacolo cercavano di frapporre alla legge sulla
dismissione, ha portato avanti con coerenza.
Noi siamo contenti del fatto che questa vicenda si chiuda,
anche se poi su alcuni aspetti di essa vogliamo, come è nostro
dovere e diritto, avere alcuni chiarimenti su alcuni dei passaggi
che hanno caratterizzato il dibattito attorno alla dismissione
degli enti. Ad esempio, chi parla è stato sempre - e concludo -
legato a una certa logica che era stata portata avanti; e
allora, la nostra intenzione è quella di arrivare anche subito al
rinnovo delle commissioni e chiudere anche subito la legge sulla
dismissione degli enti. Tuttavia, si continua a girare attorno al
problema e il problema è che le commissioni non possono essere
rinnovate perché all'interno dell'area di maggioranza che
attualmente governa la Regione siciliana non c'è un accordo
sull'organigramma delle stesse.
Quindi, se si riesce a superare questa ipocrisia di fondo
che continua ad aleggiare in quest'Aula, forse faremo qualche
passo avanti.
PRESIDENTE. Ai sensi del nono comma dell'articolo 127 del
Regolamento interno, do il preavviso di trenta minuti al fine
delle eventuali votazioni mediante procedimento elettronico che
dovessero aver luogo nel corso della presente seduta.
(la seduta, sospesa alle ore 11.37 è ripresa alle ore 13.27)
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, spero sia stato proficuo questo lasso di
tempo che abbiamo dedicato ad alcuni chiarimenti interni ed
interpretativi anche sotto l'aspetto regolamentare.
Comunque permettetemi che il Presidente esprima una
particolare soddisfazione per il contenuto ed il tono dei lavori
informali che si sono tenuti.
Presidenza del presidente Cristaldi
La seduta è rinviata a mercoledì 16 dicembre 1998, ore
17.00, con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - RICHIESTA DI PROCEDURA D'URGENZA PER IL DISEGNO DI LEGGE:
- "Proroga della durata della Commissione speciale per la
riforma dello Statuto e le riforme istituzionali" (n. 842)
III - SVOLGIMENTO AI SENSI DELL'ART. 159, TERZO COMMA, DEL
REGOLAMENTO INTERNO DELLE INTERROGAZIONI DELLA RUBRICA:
"INDUSTRIA":
- N. 926 - Candidatura dell'area dismessa dell'ex base
NATO di Comiso a sede del ventilato nuovo insediamento
industriale della 'Sgs Thomson'.
""Al Presidente della Regione, all'Assessore per
l'industria e all'Assessore per il lavoro, la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,
premesso che:
- la multinazionale italo-francese 'Sgs Thomson' si
accinge a realizzare in Italia un nuovo insediamento
industriale da 2.000 miliardi che darebbe la possibilità
di creare circa 1.000 nuovi posti di lavoro;
- secondo notizie giornalistiche attendibili, il
Mezzogiorno potrebbe diventare sede del nuovo impianto
ed è assai probabile che la Sicilia possa costituire
un'area estremamente interessante in termini economici
ed industriali;
- la provincia di Ragusa, con l'area dismessa dell'ex
base NATO di Comiso, potrebbe costituire una sede
adeguata per il nuovo insediamento, atteso che tale
struttura dispone di capannoni, uffici, impiantistica ed
infrastrutture tecnologicamente avanzate;
- l'ex base missilistica, abbandonata ormai da alcuni
anni, si sta sempre più degradando e una sua
utilizzazione potrebbe evitare la perdita definitiva
delle strutture;
per sapere:
- se il Governo della Regione sia interessato al
cospicuo investimento della Sgs Thomson;
- se non ritenga di candidare la Sicilia a diventare
sede del nuovo impianto;
- se fra le località della Sicilia dove potrebbe
essere localizzato il nuovo insediamento non possa
essere preferita l'area dell'ex base di Comiso, dotata
anche di aeroporto, oltre che di imponenti e funzionali
infrastrutture ed ubicata in una zona strategica del
Mediterraneo.""
(9 aprile 1997)
LA GRUA
- N. 1098 - Individuazione, a norma dell'art. 32 della l.r.
n. 1 del 1984, del Consorzio ASI di Siracusa quale
destinatario del trasferimento e della gestione del
depuratore consortile.
""Al Presidente della Regione, premesso che:
- il consiglio di amministrazione della Cassa per il
Mezzogiorno, con deliberazione n. 6122 del 5.10.1977 ap-
provò il progetto n. 2/2009/1 - Opere di disinquinamento
della rada di Augusta, I lotto - per l'importo di Lire
14.051.860.000, disponendo contestualmente l'esecuzione
dell'opera in gestione diretta, e affidando al Consorzio
ASI di Siracusa le incombenze e gli espropri, d'ufficio,
per la direzione lavori e contabilizzazione;
- l'impianto entrò in funzione il 9 agosto 1982 e con
decorrenza 23.11.1982 il Consorzio ASI di Siracusa as-
sunse la gestione dell'impianto utilizzando la 'IAS spa'
all'uopo costituita;
- con delibera 737 dell'11.12.1984 il commissario
liquidatore della Casmez affidava la gestione
provvisoria del depuratore all'IAS spa;
- il commissario ad acta (decreto legislativo n. 96
del 1993),in data 31 marzo 1994 comunicava al Presidente
della Regione di avere designato quale destinatario del
trasferimento delle opere il Consorzio ASI di Siracusa;
- il 15 gennaio 1996, con decreto n. 5245, il
commissario ad acta trasferiva le opere alla Regione;
- il 5 maggio 1997, con decreto n. 6910, il commissa-
rio ad acta trasferiva le opere all'Ente acquedotti
siciliani;
considerato che:
- la legge 4 gennaio 1984, n. 1, all'art. 32 stabili-
sce che la gestione delle infrastrutture realizzate nel-
le aree industriali, ivi compresi gli impianti consorti-
li di depurazione, spettano ai consorzi ASI;
- che la IAS spa è una società il cui capitale è
detenuto a maggioranza dal Consorzio ASI di Siracusa e
che, inoltre, sono soci della suddetta società i comuni
di Priolo e Melilli e la società 'AGIP Petroli',
'Enichem', 'Esso Rasiom', 'Condea', 'Isab Energy';
- che l'IAS spa ha un organico di 58 unità che nei
lunghi anni di gestione ha acquisito una
specializzazione di altissimo livello;
- che la corretta gestione dell'impianto ha portato
all'ottenimento dei risultati ambientali previsti dal
progetto, consentendo alle aziende di rispettare le
leggi antinquinamento e disinquinando la rada di Marina
di Melilli che oggi è tornata a essere fruibile dai
bagnanti;
- che il depuratore tratta reflui civili e
industriali, e che per l'alto livello di efficienza
raggiunto è ormai oggetto di studio anche di realtà al
Centro-Nord;
- che non risulta al sottoscritto interrogante che
l'Ente acquedotti siciliani abbia maturato esperienze
analoghe;
per sapere:
- se non ritenga utile e necessario un suo intervento
che annulli il decreto del 5 maggio 1997, n. 6910, del
commissario ad acta Giuseppe Consiglio;
- se non ritenga, inoltre, di operare affinché l'ASI
di Siracusa, attraverso l'IAS, venga individuato, come
previsto dall'art. 32 della legge regionale 4 gennaio
1984, n. 1, quale destinatario del trasferimento e della
gestione del depuratore consortile, determinando così un
risultato logico e trasparente.""
(3 giugno 1997)
MONACO
- N. 1170 - Riduzione di personale da parte della 'COGEI
SpA'.
""Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
lavoro, la previdenza sociale, la formazione
professionale e l'emigrazione e all'Assessore per
l'industria, premesso che:
- la 'COGEI spa', società di notevole dimensione che
opera nel campo delle costruzioni e socio del Consorzio
dell'alta velocità, ha avuto in appalto un lotto della
tratta dell'alta velocità dalle Ferrovie dello Stato;
- per contratto d'appalto è richiesta una presenza di
organico impiegatizio (amministrativo e tecnico) di
circa 70 unità fisse in cantiere;
- la COGEI spa ad oggi sta già provvedendo ad
effettuare colloqui per nuove assunzioni senza tenere
conto del fatto che in data 25.3.1997 la stessa società
aveva avviato una procedura di riduzione del personale
ex legge n. 223 del 1991 per 146 dipendenti edili, di
cui 125 in CIGS scaduta il 23.7.1997 e non ancora
approvata dal Ministero;
per sapere:
- come mai Catania non rientri, quale città in crisi
occupazionale, nel decreto d'inizio anno che proroga per
altri sei mesi il trattamento di CIGS per quelle in
scadenza a marzo '97;
- se corrisponda a verità che tale proroga sia stata
concessa solo per alcuni dipendenti della COGEI spa e
dell''AGROFIL' dello stesso gruppo fino al 31.12.1997;
- se corrisponda al vero che durante il periodo di
CIGS sia stato assunto nuovo personale dalla COGEI,
dalle altre consociate o da 'Italimprese spa'
capogruppo, senza interpellare e reintegrare eventuali
impiegati in CIGS;
- per quale ragione, a seguito di approvazione di una
precedente CIGS l'azienda si sia attardata nei pagamenti
del relativo compenso ai lavoratori;
- per quale ragione, in data 30.5.1997, sia stata
pagata una quota parte del TFR pari al 60 per cento che
per legge doveva essere erogato in toto entro il
31.6.1997, mentre non è stato ancora corrisposto il
conguaglio della CIGS già deliberato dal Ministero in
data 9.5.1997 e reso esecutivo il 12.5.1997.""
(24 giugno 1997)
CIMINO
IV - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
N. 269 - Iniziative presso il Ministero del Lavoro e della
previdenza sociale per la modifica del decreto
legislativo n. 468 del 1997.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
VISTO l'art. 1, comma 7, della legge 19.7.1993, n. 236, di
conversione, con modificazioni, del decreto-legge
20.5.1993, n. 148, che istituisce presso il
Ministero del Lavoro e della previdenza sociale il
fondo per l'occupazione;
VISTO l'art. 19 quater del decreto-legge 31 dicembre 1996,
n. 669 convertito, con modificazioni, in legge 28
febbraio 1997, n. 30, con il quale il 'fondo per
l'occupazione, di cui all'art. 1, comma 7, della
legge 19 luglio 1993, n. 236, è incrementato di lire
494 miliardi per l'anno 1998 e di lire 739 miliardi
a decorrere dall'anno 1999;
VISTO l'art. 3 del decreto-legge 20 gennaio 1998, n. 4,
convertito in legge 20 marzo 1998, n. 52, con il
quale il 'fondo per l'occupazione' è rifinanziato di
lire 976 miliardi per l'anno 1998, di lire 913
miliardi per il 1999 e di lire 714 miliardi dal
2000;
VISTO l'art. 22 della legge 24 giugno 1997, n. 196;
VISTO il decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468;
VISTO l'art. 1, comma 2, del decreto-legge 8 aprile 1998, n.
78;
CONSIDERATA la necessità di definire le modalità applicative
delle misure contenute nel decreto legislativo
citato, in riferimento ai lavoratori che per pochi
giorni non riescono a completare il periodo previsto
per i progetti socialmente utili,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intervenire presso il Ministero del Lavoro e
della previdenza sociale affinché si appresti a
modificare l'art. 1 del decreto legislativo n. 468
del 1997 nel modo seguente:
'Art. 1
(lavoratori beneficiari)
I lavoratori di cui all'art. 12, comma 1, del
decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468, sono
quelli che:
a) hanno conseguito una permanenza nei progetti di
lavori socialmente utili di almeno dodici mesi entro
la data del 31 dicembre 1997 e/o che hanno iniziato
anche successivamente al 31 dicembre 1997 e che
raggiungono nel corso dell'anno 1999 una permanenza
nell'attività di almeno dodici mesi, mediante il
completamento dei progetti medesimi.'.""
(9 dicembre 1998)
PEZZINO - MONACO - SILVESTRO - ZANNA
N. 270 - Emanazione di apposita circolare in materia di
offerta economicamente più vantaggiosa in caso di
aggiudicazione di appalto di pubblici servizi.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
AL FINE di evitare un'incontrollata gestione dei servizi
sociali affidati alle associazioni o cooperative che
puntualmente riescono ad aggiudicarsi le gare per
l'affidamento dei servizi sociali delle nostre
città, rivolte principalmente ai disabili, anziani,
etc., utilizzando il sistema dell'offerta più
vantaggiosa;
CONSIDERATO che il servizio offerto può, in taluni casi, in
conseguenza di ciò, mostrarsi insufficiente per
quantità e qualità,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad emanare apposita circolare ai sindaci, contenente
la decisione 3 luglio - 2 settembre 1998, n. 1200,
del Consiglio di Stato, stabilendo che, nel caso in
cui per l'aggiudicazione di un appalto di pubblici
servizi si faccia ricorso al criterio preordinato
all'individuazione dell'offerta economicamente più
vantaggiosa di cui all'art. 23 del decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 157, l'amministrazione
appaltante è sempre tenuta ad individuare le offerte
anomale in quelle che superano di un quinto la media
aritmetica dei ribassi dei contraenti ammessi alla
gara, al fine di sottoporle a verifica, nell'ordine
della graduatoria.""
(9 dicembre 1998)
PEZZINO - MONACO - SILVESTRO - ZANNA
N. 271 - Estensione ai lavoratori impegnati in progetti
socialmente utili della normativa di cui alla legge
regionale n. 3 del 1998.
""L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
VISTA la circolare dell'Assessorato regionale Lavoro,
previdenza sociale, formazione professionale ed
emigrazione n. 255/97, con la quale sono stati
avviati in progetti di lavori socialmente utili
circa 8.000 unità lavorative in Sicilia;
PRESO ATTO che i progetti in esecuzione andranno in scadenza
entro i primi mesi del 1999;
CONSIDERATO che le norme attuali non prevedono il rinnovo
dei progetti sopra indicati;
AL FINE di promuovere l'utilizzazione in tempi brevi dei
lavoratori inseriti nei progetti attraverso gli
incentivi per l'occupazione,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a prevedere l'estensione, anche per i suddetti
lavoratori dei progetti in scadenza, della legge
regionale n. 3 del 1998, al fine di una possibile
stabilizzazione occupazionale degli stessi.""
(9 dicembre 1998)
PEZZINO - MONACO - SILVESTRO - ZANNA
N. 273 - Interventi urgenti al fine di revocare la nomina dei
componenti del Consiglio di amministrazione della
A.A.P.I.T. di Palermo. (vedi allegato)
(14/12/1998)
FORGIONE - LIOTTA - VELLA - MARTINO
V - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) "Variazioni di bilancio per l'attuazione delle riserve
sulle entrate della Regione a favore dell'erario dello
Stato ed interventi in materia di agricoltura e foreste"
(NN. 698-834-837/A)
Relatore: On. Petrotta
2) "Schema di disegno di legge costituzionale da sottoporre al
Parlamento nazionale ai sensi dell'articolo 18 dello
Statuto, recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana concernenti l'elezione diretta del Presidente
della Regione, l'autoscioglimento dell'Assemblea,
l'iniziativa legislativa popolare e comunale ed i
referendum regionali'" (NN. 2 - 94 - 144 - 152 - 177 - 705
- 708 - 758 - norme stralciate/A)
Relatore: On. Provenzano
3) "Soppressione e liquidazione degli enti economici regionali
AZASI, EMS, ESPI" (NN. 413 - 458/A) (Seguito)
Relatore: On. Speziale
4) "Nuove norme in tema di interventi contro la mafia e di
misure di solidarietà in favore delle vittime della mafia e
dei loro familiari" (n. 795)
VI - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- "Variazioni al bilancio della Regione e al bilancio
dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione
siciliana per l'anno finanziario 1998. Assestamento" (n.
726/A).
VII - ELEZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI DELLA
FONDAZIONE "FEDERICO II".
VIII - ELEZIONE DI UN VICEPRESIDENTE.
IX - ELEZIONE DI UN DEPUTATO QUESTORE.
X - ELEZIONE DI UN DEPUTATO SEGRETARIO.
XI - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE.
La seduta è tolta alle ore 13.29
(licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 14.00)