Presidenza del presidente Cristaldi
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI
La seduta è aperta alle ore 06.45.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che del processo
verbale della seduta precedente verrà data lettera nella seduta
successiva.
CONGEDI
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Cipriani, Ortisi, Zago, Guarnera, Pezzino,
Lo Certo, Trimarchi. Non sorgendo osservazioni, i congedi si
intendono accordati.
Presidenza del presidente Cristaldi
DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE.
PRESIDENTE. Si passa al primo punto dell'ordine del giorno:
Discussione del disegno di legge numero 854/A:<<Esercizio
provvisorio del bilancio della Regione per l'anno finanziario
1999>>.
Invito i componenti la seconda Commissione a prendere posto
nel relativo banco.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Martino, in assenza del
relatore del disegno di legge.
DI MARTINO . Mi affido al testo della relazione scritta.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare dichiaro chiusa
la discussione generale e pongo in votazione il passaggio
all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne dò lettura:
1. <<Il Governo della Regione è autorizzato ad esercitare
provvisoriamente, fino a quando non sarà approvato con legge e
comunque non oltre il 31 marzo 1999, il Bilancio della Regione
siciliana per l'anno finanziario 1999, secondo gli stati di
previsione dell'entrata e della spesa ed il relativo disegno di
legge, nonchè secondo la Nota di variazioni, presentati
all'Assemblea regionale>>.
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2, ne dò lettura:
"La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso
della sua pubblicazione con effetto dall'1 gennaio 1999".
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Cristaldi
VOTAZIONE FINALE DI DISEGNI DI LEGGE
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi si passa alla votazione finale
dei disegni di legge.
Invito i deputati a munirsi del relativo tesserino. Si vota
con il sistema elettronico.
VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO PALESE NOMINALE DEL DISEGNO DI
LEGGE: N. 726/A
Indìco la votazione per scrutinio palese nominale del
disegno di legge: "Variazione al bilancio della Regione e al
bilancio dell'azienda delle foreste demaniali della Regine sici-
liana per l'anno finanziario 1998 - assestamento.-
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(si procede alla votazione)
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
palese nominale:
Presenti e votanti .....59
Astenuti ...............59
Maggioranza ............30
Hanno votato sì ........44
Hanno votato no .........0
Astenuti................15
(L'Assemblea approva)
Presidenza del presidente Cristaldi
VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO PALESE NOMINALE DEL DISEGNO DI
LEGGE: N. 698-834-837/A
Indìco la votazione per scrutinio palese nominale del
disegno di legge: "Variazione di bilancio per l'attuazione delle
riserve sull'entrate della Regione".
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(si procede alla votazione)
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
palese nominale:
Presenti e votanti .....59
Astenuti ...............59
Maggioranza ............30
Hanno votato sì ........43
Hanno votato no .........0
Astenuti................16
(L'Assemblea approva)
Presidenza del presidente Cristaldi
VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO PALESE NOMINALE DEL DISEGNO DI
LEGGE: N. 413-458/A
Si passa alla votazione per scrutinio palese nominale del
disegno di legge: "Soppressione e liquidazione degli enti econo-
mici regionali AZASI, Ente Minerario Siciliano ESPI" (413/458/A).
Comunico che è stato presentato,ai sensi dell'articolo 117
del regolamento, il seguente emendamento "all'articolo 1, comma
2, sopprimere le parole "alla Sicilcassa SpA".
Senza una specifica dichiarazione non si evince che sia un
emendamento tecnico.
CAPODICASA, Presidente della Regione. Signor Presidente, la
Sicilcassa, come è noto, ormai fa parte del gruppo del polo
bancario Banco di Sicilia, esiste solo come logo e non ha più
alcuna autonomia dal punto di vista societario.
Per questa ragione riteniamo che non sia opportuno
mantenerlo nel disegno di legge.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se si mantiene così come
invece nel disegno di legge e non c'è, la materia del contendere
non esiste.
Se invece dovesse esistere noi con un emendamento tecnico
rischieremmo di pregiudicare il significato.
Siccome, se non esiste non c'è niente da comprare e quindi
resta così stabilito.
E' stato presentato un altro emendamento, ai sensi
dell'articolo 117.
"Sostituire il rigo 6 'del rapporto di lavoro' con 'altri
rapporti'
Vorrei invitare l'onorevole Castiglione a specificare
l'emendamento presentato, ai sensi dell'articolo 117.
"All'articolo 5 dopo la parola 'partecipazione' aggiungere
'degli enti economici regionali Espi, Ente minerario siciliano,
Azasi'"
La Presidenza ritiene che la seconda parte dell'emendamento
sia proponibile, perchè in effetti tecnica è collegata al 117. La
prima parte è ritenuta dal Presidente di merito e quindi non
proponibile ai sensi dell'articolo 117.
Per cui pongo in votazione soltanto la seconda parte
dell'emendamento.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, c'è un emendamento a firma
dell'ononorevole Fleres, che è stato approvato, che così
recita:"E' abrogato l'art. 34 della legge regionale 1 settembre
1993, n. 25".
Viene presentato, a sua firma, un emendamento, ai sensi
dell'art. 117, che così recita: "Aggiungere dopo le parole
'art. 34' le altre 'comma 2'". Ciò a dire, anziché abrogare
l'intero art. 34, con l'art. 117 si vuole abrogare soltanto il
comma 2 dell'art. 34. Desideriamo capire esattamente di cosa si
tratta. Lo vuole spiegare onorevole Fleres?
FLERES. Signor Presidente, c'era una discrasia nella
indicazione del termine "area", per cui si è reso necessario.
Nella prima parte si trattava di "area attrezzata" mentre nella
seconda si intendeva "area di sedime"; dunque, per evitare che
nascesse questo equivoco è necessario approvare questo
emendamento.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi e onorevole Fleres, per quanto
riguarda la seconda e la terza alinea non ci sono difficoltà,
riteniamo che siano tecnici, quel che suscita perplessità è il
fatto che qui si dice "dopo le parole 'art. 34' aggiungere le
parole 'comma 2'. Noi abbiamo abrogato la seguente dizione "è
abrogato l'art. 34 della legge regionale 1 settembre 1993, n.
25", l'intero art. 34. Adesso, ai sensi dell'art. 117, si vuole
specificare che non tutto l'art. 34 viene abrogato, ma soltanto
il comma 2 dell'art. 34.
FLERES. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FLERES. Signor Presidente, se fosse integralmente abrogato
l'art. 34 non si sarebbe potuta agganciare questa parte all'art.
34.
PRESIDENTE. Va bene. Viene motivato nel senso che non sarebbe
applicabile la seconda parte in tal senso. Ai sensi dell'art. 117
pongo in votazione l'emendamento in questione a firma
dell'onorevole le Fleres. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si procede alla votazione finale del disegno di legge n.
413-438/A, "Soppressione e liquidazione enti economici regionali
AZASI, EMS, ESPI".
BUFARDECI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUFARDECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono le
7.05 del mattino e la seduta è stata molto lunga e travagliata,
quindi mi sforzerò di essere breve e sintetico nell'esternare la
mia dichiarazione di voto favorevole al disegno di legge sugli
enti economici, sulla privatizzazione degli enti. Ma, nel farla,
pur nella sinteticità del tempo che mi è concesso e dell'orario
nel quale intervengo, vorrei fare rilevare alcune circostanze ed
alcuni passaggi che hanno seguito l'iter di questa legge. E' una
legge che nasce con il Governo Provenzano, che venne proposta
dall'attuale assessore Castiglione già assessore del Governo
Provenzano e poi del Governo Drago, è una legge che il Governo
Provenzano ha fortemente voluto, è una legge per la quale è
addirittura arrivato a delle determinazioni importanti circa la
vita del Governo e circa la vita dell'Aula, sollecitando la
massima attenzione, il massimo rispetto verso questa legge e il
massimo senso di responsabilità da parte di tutti per fare sì che
questa legge, che rappresenta certamente un passo avanti
importantissimo verso una Sicilia che non sia più imprenditrice
nella maniera spendacciona di quelle centinaia e migliaia di
miliardi che ha sperperato in questi anni in questi carrozzoni,
ma che andava nel segno della responsabilità di tutta l'area, non
solo della maggioranza ma anche dell'Assemblea, che portava
avanti quella soluzione che poi il governo Drago ha ulteriormente
caldeggiato e voluto tanto che addirittura a lato delle
dimissioni, quando rappresentava a questa Aula la necessità prima
delle dimissioni - vista l'urgenza e l'importanza di questa legge
- che si passasse all'esame del disegno di legge sugli enti
disciolti.
Addirittura avevamo già concluso la discussione generale,
avevamo trattato buona parte dell'articolo 1, avevamo verificato
anche un atteggiamento, in quella circostanza, dell'opposizione
di allora nei confronti di quell'articolo 1 che fu un
atteggiamento molto dilatorio, fu un atteggiamento che non era di
assoluto assenso e consenso verso quel disegno di legge. Fu un
disegno di legge abbastanza travagliato nell'iter legislativo,
per quanto riguarda l'esame dell'articolo 1.
Oggi, siamo arrivati a trattare questo disegno di legge e,
dopo quel primo momento in cui l'opposizione ha dimostrato ancora
una volta che questa attuale maggioranza non ha i numeri di
maggioranza, perchè in ogni circostanza in cui venne richiesto il
numero legale, accertò in ogni caso che non vi erano 46 deputati
presenti nell'Aula, ha poi, in meno di due ore consentito che il
disegno di legge passasse. Abbiamo esitato tutti gli articoli
del disegno di legge sugli enti sciolti in maniera assolutamente
rapida e produttiva e siamo oggi a dare il voto finale.
Noi lo salutiamo con piacere, con soddisfazione perchè
riteniamo ancora una volta che questa è una legge importante per
la Sicilia.
Cosa diciamo anche? Diciamo che il Governo ha sicuramente il
merito di avere proseguito nel solco già portato avanti dal
governo Provenzano e dal governo Drago. Apprezziamo questo loro
comportamento, ma riteniamo anche corretto ed onesto ribadire il
fatto che questa è una legge che non può essere accreditata come
fiore all'occhiello di questo Governo perchè viene da molto più
lontano, viene da governi diversi che l'hanno voluta e che oggi,
attraverso il comportamento responsabile - ribadisco - di questa
opposizione, portano finalmente al voto finale al quale Forza
Italia partecipa in termini assolutamente positivi e favorevoli.
Il comportamento positivo e costruttivo lo ha continuato a
mantenere anche in questa seduta laddove ha dimostrato ancora una
volta, in sede di variazioni, che senza un comportamento
dell'opposizione incline alla collaborazione per le esigenze e
per le emergenze di questa Regione, che senza una capacità
costruttiva e propositiva di questa opposizione non saremmo
andati avanti, non avremmo potuto fare quello che oggi andiamo a
votare e a cui abbiamo partecipato - e le leggi le abbiamo già
approvate in termine di variazioni - .
Queste sono cose che, a mio avviso, devono essere rimarcate.
Sono cose che ci aspettiamo che il Presidente Capodicasa non
perda occasione per dire, per rilanciare perchè sono cose
oggettivamente vere e per le quali, quindi, determinate
dichiarazioni o ostentamenti di grande successo da parte di
questa maggioranza, come se ci fosse un merito proprio ed
esclusivo laddove questo non c'è per quello che abbiamo
verificato e che stiamo verificando fino a questo momento in
Aula, è una cosa che può determinare dei rapporti diversi, può
inclinare i rapporti di collaborazione e di opposizione
costruttiva che questa Opposizione vuole fare.
Per queste ragioni, concludo sostenendo la nostra assoluta
soddisfazione perchè finalmente questo disegno di legge venga
votato in termini positivi ed è un segnale importante che finisce
una stagione in cui la Sicilia era imprenditrice, sperperava
denari. Ma andiamo verso il segno delle privatizzazioni, verso
il segno quindi di una modernizzazione che vogliamo ulteriormente
ribadire e proseguire con tutte le riforme che Forza Italia ed il
Polo della Libertà continuano a rilanciare da questa Aula.
FLERES. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FLERES. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò
telegrafico ma è giusto ricordare come al risultato finale che
stiamo per raggiungere si sia pervenuti attraverso una storia che
è molto lunga che parte addirittura dalla scorsa legislatura con
una mozione presentata come primo firmatario dall'attuale
Presidente dell'Assemblea regionale siciliana, dall'onorevole
Cristaldi, che nella scorsa legislatura con una mozione avviò il
dibattito relativo allo scioglimento degli enti. Una
problematica questa che è stata immediatamente affrontata dal
Governo Provenzano che predispose il disegno di legge che stiamo
per approvare, che è stata proseguita dal governo Drago e che
solo per una istruttoria eccessivamente dilatata perviene
all'approvazione dell'Aula in presenza di un Governo diverso e di
una maggioranza diversa da quella che ha concepito il disegno di
legge. Noi rivendichiamo per intero il valore delle scelte che
si stanno compiendo.
E' certamente il segno politico delle medesime che è da
attribuire al polo delle libertà e non da questa legislatura ma
anche relativamente alla precedente legislatura. Certo onorevole
Presidente, onorevoli Colleghi, se avessimo avuto noi la
responsabilità piena della gestione di questa legge dalla parte
del Governo l'avremmo perfezionata, l'avremmo resa ancor più
confacente a quelle che sono le esigenze reali di
privatizzazione, ma non vi è dubbio che un passo importante si
sta compiendo, un passo che finalmente riconsegna al mercato
l'imprenditoria siciliana e consente alla Regione di abbandonare
il suo ruolo di imprenditrice assolutamente improprio anche se
mantiene aperto il problema delle strutture di servizio a
sostegno dell'imprenditoria, degli interventi a favore del
credito, dell'abbattimento dei costi di produzione.
Complessivamente dei servizi alle attività economiche e al
mercato che certamente dovrà essere affrontato in un altro
momento.
Dunque il voto del gruppo di Forza Italia così come già
annunziato dall'onorevole Bufardeci sarà un voto favorevole.
LA GRUA . Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA GRUA . Onorevole Presidente, onorevoli Colleghi, intervengo
per annunziare che Alleanza Nazionale si asterrà e lo fa in
maniera convinta, e lo fa in maniera ragionata per confermare
ancora una volta che Alleanza Nazionale non è contro le
dismissioni o contro le privatizzazioni. Abbiamo titolo più di
altri per poter dire che abbiamo condotto battaglie che altri che
oggi sono diventati i paladini di questa dismissione non hanno
mai fatto, ma anzi hanno contribuito certe forze politiche a
creare alla Sicilia imprenditrice, a creare i carrozzoni che
hanno portato alla perdita di migliaia di miliardi per questa
Sicilia. Quindi questa gente oggi non ha titolo per presentarsi
al popolo siciliano come paladina delle dismissioni delle
privatizzazioni.
Noi avremmo avuto titolo per farlo perché noi in quest'Aula
e altrove abbiamo condotto le battaglie contro gli enti inutili,
contro gli enti spreconi, contro la Sicilia che ha sperperato il
denaro. Ma certamente questa legge non ci soddisfa per le ragioni
che qui abbiamo esplicitato in numerosi interventi per quello che
abbiamo detto anche sulla stampa perché non ci aggrada il sistema
che è stato adottato, non ci aggrada che non siano stati presi
nella giusta considerazione quegli emendamenti migliorativi che
Alleanza Nazionale aveva voluto offrire alla valutazione di
questo Parlamento.
Ecco perché noi riteniamo opportuno assumere questo
atteggiamento che è un atteggiamento di chiarezza, un
atteggiamento che vuole essere un segnale per la Sicilia, un
segnale ben chiaro di chi vuole le dismissioni, vuole le
privatizzazioni ma non accetta determinate conclusioni che noi
riteniamo che siano negative, assolutamente negative per la
nostra Sicilia.
FORGIONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORGIONE. Signor Presidente, non voteremo a favore di questa
legge pur sapendo ed avendo ben chiaro che è stata molto
migliorata in tutte quelle parti che puntavano invece a gestirla
con assetti di potere spartitori, come previsto dai governi
Provenzano e Drago, penso ai liquidatori, penso ad alcune norme
per la gestione del personale, ma vedo che qui c'è una
ubriacatura in nome del mercato, tutti uniti appassionatamente da
Provenzano a Drago a Capodicasa in nome di privatizzazioni, di
dismissioni, di primato del mercato. Noi sappiamo bene che andava
chiusa la pagina della Regione imprenditrice, io l'ho definita da
qui l'ultima pagina di socialismo reale del continente,
intendendo per socialismo reale la parte degenerativa di quel
sistema e questo capitolo del pubblico pervasivo di tutti i campi
della società siciliana, anche per noi, andava chiuso nella forma
clientelare assistenziale che ci ha fatto conoscere il sistema di
potere democristiano e socialista qui in Sicilia.
Noi avremmo voluto che i soldi della privatizzazione non
andassero in un generico capitolo a sostegno dello sviluppo che
vuol dire dare ancora soldi a pioggia alle imprese ed a questo
mercato ed a queste imprese assistite con denaro pubblico che
benchè ne diciate voi alfieri del primato dell'imprese ma ha un
fondo finalizzato a lavori di utilità sociale per i Comuni
siciliani, proprio perchè non è stata colta questa ispirazione
della legge ma perchè questi soldi andranno a fare soltanto
liquidità di cassa e quindi sperperati e bruciati senza creare
occupazione, lavoro e sviluppo, il nostro Gruppo parlamentare non
voterà a favore di questa legge e si asterrà.
CALANNA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALANNA. Signor Presidente ed onorevoli colleghi, io non
volevo fare una dichiarazione di voto ma il Presidente Forgione
mi spinge a farla. Ecco perchè, quando in un momento nel quale la
Sicilia finisce di essere l'ente imprenditore e si privatizza
anche nelle parti più degenerate, ecco, del mercato siciliano, si
tira in ballo sempre la Democrazia Cristiana, il Partito
Socialista. Consentitemi, io da socialista non l'accetto e non lo
accetto perchè in un'Aula dove il consociativismo regna ancora
oggi sovrano, io ritengo che nessuno possa dire o possa tirarsi
fuori dallo sfascio di questa Sicilia. Questo è il motivo per cui
io voto favorevolmente da socialista, voto favorevolmente, ecco
avevo pensato di astenermi ma voto favorevolmente alla
dismissione degli enti economici. Grazie.
(Applausi dal banco del centro-destra)
PROVENZANO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PROVENZANO. Mi chiedono di essere telegrafico e lo sarò.
Signor Presidente ed onorevoli colleghi, ma sapete perchè è
fondamentale cambiare il nostro Statuto? Appunto per evitare che
non si capisca chi è la maggioranza, chi è l'opposizione, chi ha
fatto una cosa e chi ne ha fatta un'altra. Qua siamo appunto nel
toccare con mano le paternità o le maternità di una legge per cui
ciascuno si accredita questa legge. A me non interessa
accreditarmi questa legge che porta la mia firma, vorrei
ricordare all'onorevole Speziale, che quando lui era
all'opposizione richiamava tra virgolette la non fondamentalità
di questa legge, dicendo sostanzialmente che le privatizzazioni e
le dismissioni appartenevano alla legge numero 6, che è una legge
che porta anche la firma di Forza Italia, del Polo, del
centro-destra. Allora, io credo che sicuramente al centro-destra
va accreditato un fatto, di avere cambiato impostazione nei
confronti dell'attività della Regione, nei confronti delle
attività economiche. Io credo che questo debba essere
riconosciuto, e non solo nella legge 6 che è stata il pilastro su
cui poi potrete fare voi le privatizzazioni se le vorrete fare.
In questa legge - l'assessore Castiglione ricorderà le nottate
che abbiamo fatto con i sindacati per riuscire a chiudere un
accordo, e senza quell'accordo questa legge non ci sarebbe
stata.
Ma permettetemi di dire di più, del taglio del cordone
ombelicale che si è fatto fra il sistema bancario e la politica
in Sicilia e questo è un altro passo avanti, altro che
dismissione degli enti economici. Cioè, si è iniziata una
stagione che mi fa piacere oggi vedere qui consacrata, con un
voto finale,c he sicuramente affonda le radici qualche anno fa.
Allora, io credo che con molta onestà e molta sincerità, qua non
ci siano prime geniture perchè sarebbe molto facile. Credo che
sia fondamentale far sì che in questa Assemblea si definisca, con
chiarezza, chi fa alcune cose e chi non le fa, chi ha puntato a
farle, chi ha tentato di non farle, chi ha tentato di non farle
per poi accreditarsi il momento in cui quella data cosa si fa.
Questo io credo debba essere il nostro credo perchè questo potrà
realmente definire nel futuro chi è la maggioranza e chi è
l'opposizione, senza infingimenti e senza confusione. Questo io
credo debba essere il messaggio che dalla votazione finale di
questa legge dobbiamo imparare tutti, e direi che non è questo
Governo che può accreditarsi questo momento, anche se va
riconosciuto che il momento finale è di questo Governo, ma le
radici, onorevole Capodicasa, e credo che di questo ne potrà dare
atto, sicuramente sono state piantate e messe alcuni anni fa.
VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO NOMINALE DEL DISEGNO DI LEGGE
"Soppressione e liquidazione degli enti economici regionali
AZASI, EMS, ESPI" (nn. 413-458/A)
Indìco la votazione per scrutinio nominale del disegno di
legge:" Soppressione e liquidazione degli enti economici
regionali AZASI, EMS, ESPI "(nn. 413-458/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(si procede alla votazione)
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti...............56
Votanti ...............56
Maggioranza ...........29
Hanno votato sì .......47
Hanno votato no ........1
Astenuti ...............8
(L'Assemblea approva)
Presidenza del presidente Cristaldi
VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO NOMINALE DEL DISEGNO DI LEGGE
"Integrazione del fondo dei comuni di cui all'articolo 11
della legge regionale 30 marzo 1998, n. 5. Realizzazione di
progetti di utilità collettiva e disposizioni finanziarie
urgenti" (n. 840/A).
PRESIDENTE. Si procede alla votazione per scrutinio nominale
del disegno di legge:"Integrazione del fondo dei comuni di cui
all'articolo 11 della legge regionale 30 marzo 1998, n. 5.
Realizzazione di progetti di utilità collettiva e disposizioni
finanziarie urgenti" (n. 840/A).
Comunico che è stato presentato un emendamento ai sensi
dell'articolo 117 a firma del Governo "al comma 8, dopo le parole
'dalla presente ...fino alla fine sono cassate". E' aggiunto il
seguente comma 'al comma 3 dell'articolo 58 della legge regionale
18 maggio 1996 n. 37 sono aggiunte le seguenti parole "integrate
ai sensi della presente legge".
Onorevoli colleghi, abbiamo già accertato in altro momento
la natura tecnica dell'emendamento proposto dal Governo, tendente
a una più facile interpretazione della stessa norma agganciandola
alla norma esistente. Pongo in votazione l'emendamento del
Governo presentato ai sensi dell'articolo 117. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Indico la votazione per scrutinio nominale del
disegno di legge:"Integrazione del fondo dei comuni di cui
all'articolo 11 della legge regionale 30 marzo 1998, n. 5.
Realizzazione di progetti di utilità collettiva e disposizioni
finanziarie urgenti" (n. 840/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(si procede alla votazione)
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
palese nominale:
Presenti 54
Votanti 54
Maggioranza 28
Favorevoli 43
Contrari 2
Astenuti 9
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, prima di passare alla votazione finale
del disegno di legge "Esercizio provvisorio" n. 854/A,
permettetemi di ringraziarvi per il lavoro svolto e per la
maniera con la quale abbiamo affrontato anche questa dura nottata
che ha consentito il raggiungimento di importanti traguardi,
comunque di compiere dei nuovi passi nel grande processo di
modernizzazione della nostra Isola.
Permettetemi di augurare a tutti Voi un buon Natale, e un
felice anno nuovo, estendendo anche l'augurio al personale e a
quanti hanno collaborato, a ciascuno di noi, per riuscire anche
in questo risultato.
Presidenza del presidente Cristaldi
VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO NOMINALE DEL DISEGNO DI LEGGE :
<<Esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno
finanziario 1999>> (854/A).
Indico la votazione finale del disegno di legge: <<Esercizio
provvisorio del bilancio della Regione per l'anno finanziario
1999>> (854/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(si procede alla votazione)
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 52
Votanti 52
Maggioranza 27
Favorevoli 44
Contrari 0
Astenuti 8
(L'Assemblea approva)
Presidenza del presidente Cristaldi
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 19
gennaio 1999, alle ore 17,00, con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - "Schema di disegno di legge costituzionale da sottoporre
al Parlamento nazionale ai sensi dell'articolo 18 dello
Statuto, recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana concernenti l'elezione diretta del Presidente
della Regione, l'autoscioglimento dell'Assemblea,
l'iniziativa legislativa popolare e comunale ed i
referendum regionali'" (nn. 2-94-144-152-177-705-708-758 -
Norme stralciate/A) (Seguito).
Relatore: On.le Provenzano.
2) Proroga della durata della Commissione speciale per la
riforma dello Statuto e le riforme istituzionali (n. 842);
3) Nuove norme in tema di interventi contro la mafia e di
misure di solidarietà in favore delle vittime della mafia e
dei loro familiari (n. 795);
4) Istituzione del parco archeologico e paesaggistico della
Valle dei Templi di Agrigento e del parco archeologico
integrato di Selinunte, Segesta e Cave di Cusa (n. 453).
III - ELEZIONE DI UN VICEPRESIDENTE.
IV - ELEZIONE DI UN DEPUTATO QUESTORE.
V - ELEZIONE DI UN DEPUTATO SEGRETARIO.
VI - ELEZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI DELLA
FONDAZIONE "FEDERICO II".
VII - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE.
(La seduta é tolta alle ore 7.30 del 24 dicembre 1998)