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Resoconto d'Aula della Seduta n. 211 di giovedì 24 dicembre 1998
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   Presidenza del presidente Cristaldi


                PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI

       La seduta è aperta alle ore 06.45.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  avverto  che  del  processo
  verbale  della  seduta precedente verrà data lettera nella seduta
  successiva.

                             CONGEDI

     PRESIDENTE. Comunico che hanno  chiesto  congedo per la seduta
  odierna gli onorevoli  Cipriani, Ortisi, Zago, Guarnera, Pezzino,
  Lo Certo, Trimarchi.  Non  sorgendo  osservazioni,  i  congedi si
  intendono accordati.


   Presidenza del presidente Cristaldi


    DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE.

     PRESIDENTE. Si passa  al  primo  punto dell'ordine del giorno:
  Discussione   del   disegno  di  legge  numero  854/A:<<Esercizio
  provvisorio  del  bilancio  della  Regione per l'anno finanziario
  1999>>.

       Invito i componenti la  seconda Commissione a prendere posto
  nel relativo banco.
       Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Martino, in assenza del
  relatore del disegno di legge.

     DI MARTINO . Mi affido al testo della relazione scritta.

     PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
       Non avendo alcun deputato chiesto di parlare dichiaro chiusa
  la  discussione  generale  e  pongo  in  votazione  il  passaggio
  all'esame degli articoli.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 1. Ne dò lettura:

    1. <<Il  Governo  della  Regione  è  autorizzato  ad esercitare
    provvisoriamente, fino  a quando non sarà approvato con legge e
    comunque non oltre  il 31 marzo 1999, il Bilancio della Regione
    siciliana per  l'anno  finanziario  1999,  secondo gli stati di
    previsione dell'entrata e della spesa ed il relativo disegno di
    legge,  nonchè   secondo  la  Nota  di  variazioni,  presentati
    all'Assemblea regionale>>.

       Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 2, ne dò lettura:

       "La presente legge  sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
  della Regione siciliana ed  entrerà  in  vigore  il giorno stesso
  della sua pubblicazione con effetto dall'1 gennaio 1999".

       Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del presidente Cristaldi


                VOTAZIONE FINALE DI DISEGNI DI LEGGE

     PRESIDENTE. Onorevoli  colleghi si passa alla votazione finale
  dei disegni di legge.
       Invito i deputati a  munirsi del relativo tesserino. Si vota
  con il sistema elettronico.

    VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO PALESE  NOMINALE  DEL DISEGNO DI
    LEGGE: N. 726/A

       Indìco  la  votazione  per  scrutinio  palese  nominale  del
  disegno   di  legge: "Variazione  al bilancio  della Regione e al
  bilancio dell'azienda delle foreste demaniali  della Regine sici-
  liana per l'anno finanziario 1998 - assestamento.-
       Chiarisco il significato del voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante verde;  chi vota no preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (si procede alla votazione)

     PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione per scrutinio
  palese nominale:

        Presenti e votanti .....59
        Astenuti ...............59
        Maggioranza ............30
        Hanno votato sì ........44
        Hanno votato no .........0
        Astenuti................15

                          (L'Assemblea approva)


   Presidenza del presidente Cristaldi


    VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO PALESE  NOMINALE  DEL DISEGNO DI
    LEGGE: N. 698-834-837/A

       Indìco  la  votazione  per  scrutinio  palese  nominale  del
  disegno  di legge: "Variazione di bilancio per l'attuazione delle
  riserve sull'entrate della Regione".
       Chiarisco il significato del voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante verde;  chi vota no preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (si procede alla votazione)

     PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione per scrutinio
  palese nominale:

        Presenti e votanti .....59
        Astenuti ...............59
        Maggioranza ............30
        Hanno votato sì ........43
        Hanno votato no .........0
        Astenuti................16

                          (L'Assemblea approva)


   Presidenza del presidente Cristaldi


    VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO PALESE  NOMINALE  DEL DISEGNO DI
    LEGGE: N. 413-458/A

    Si  passa  alla  votazione  per  scrutinio  palese nominale del
  disegno  di legge: "Soppressione e liquidazione degli enti econo-
  mici regionali AZASI, Ente Minerario Siciliano ESPI" (413/458/A).
       Comunico  che  è stato presentato,ai sensi dell'articolo 117
  del  regolamento,  il seguente emendamento "all'articolo 1, comma
  2, sopprimere le parole "alla Sicilcassa SpA".
       Senza una  specifica  dichiarazione non si evince che sia un
  emendamento tecnico.

     CAPODICASA,  Presidente della Regione.  Signor  Presidente, la
  Sicilcassa, come è noto, ormai  fa  parte  del  gruppo  del  polo
  bancario Banco di Sicilia, esiste  solo  come  logo  e non ha più
  alcuna autonomia dal punto di vista societario.
       Per   questa   ragione   riteniamo  che  non  sia  opportuno
  mantenerlo nel disegno di legge.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  se  si  mantiene  così come
  invece nel disegno  di legge e non c'è, la materia del contendere
  non esiste.
       Se invece  dovesse  esistere  noi con un emendamento tecnico
  rischieremmo di pregiudicare il significato.
       Siccome, se non  esiste  non c'è niente da comprare e quindi
  resta così stabilito.
       E'   stato   presentato   un  altro  emendamento,  ai  sensi
  dell'articolo 117.
       "Sostituire il  rigo  6  'del rapporto di lavoro' con 'altri
  rapporti'
       Vorrei   invitare   l'onorevole  Castiglione  a  specificare
  l'emendamento presentato, ai sensi  dell'articolo 117.
       "All'articolo  5  dopo la parola 'partecipazione' aggiungere
  'degli  enti  economici regionali Espi, Ente minerario siciliano,
  Azasi'"
       La  Presidenza ritiene che la seconda parte dell'emendamento
  sia proponibile, perchè in effetti tecnica è collegata al 117. La
  prima parte è  ritenuta  dal  Presidente  di  merito e quindi non
  proponibile ai sensi dell'articolo 117.
       Per  cui  pongo  in  votazione  soltanto  la  seconda  parte
  dell'emendamento.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Onorevoli    colleghi,    c'è   un   emendamento   a   firma
  dell'ononorevole   Fleres,   che  è  stato  approvato,  che  così
  recita:"E' abrogato l'art.  34 della legge regionale 1  settembre
  1993, n.  25".
       Viene  presentato,  a  sua  firma,  un emendamento, ai sensi
  dell'art.  117,  che  così  recita:  "Aggiungere  dopo  le parole
  'art.  34'  le  altre  'comma 2'".  Ciò a dire, anziché  abrogare
  l'intero art.  34,  con l'art.  117 si vuole abrogare soltanto il
  comma 2 dell'art.  34.  Desideriamo capire esattamente di cosa si
  tratta.  Lo vuole spiegare onorevole Fleres?

     FLERES.  Signor   Presidente,   c'era   una   discrasia  nella
  indicazione del termine  "area",  per  cui  si è reso necessario.
  Nella prima parte  si  trattava di "area attrezzata" mentre nella
  seconda si intendeva  "area  di  sedime"; dunque, per evitare che
  nascesse  questo   equivoco   è   necessario   approvare   questo
  emendamento.

     PRESIDENTE. Onorevoli  colleghi e onorevole Fleres, per quanto
  riguarda la seconda  e  la  terza  alinea non ci sono difficoltà,
  riteniamo che siano  tecnici,  quel  che suscita perplessità è il
  fatto che qui  si  dice  "dopo  le parole 'art. 34' aggiungere le
  parole 'comma 2'.  Noi  abbiamo  abrogato  la seguente dizione "è
  abrogato l'art. 34  della  legge  regionale 1  settembre 1993, n.
  25", l'intero art.  34.  Adesso, ai sensi dell'art. 117, si vuole
  specificare che non  tutto  l'art. 34 viene abrogato, ma soltanto
  il comma 2 dell'art. 34.

     FLERES. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FLERES. Signor  Presidente,  se  fosse  integralmente abrogato
  l'art. 34 non  si sarebbe potuta agganciare questa parte all'art.
  34.

     PRESIDENTE. Va bene.  Viene motivato nel senso che non sarebbe
  applicabile la seconda parte in tal senso. Ai sensi dell'art. 117
  pongo  in   votazione   l'emendamento   in   questione   a  firma
  dell'onorevole le Fleres.  Chi  è  favorevole resti seduto, chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  procede  alla  votazione  finale del disegno di legge n.
  413-438/A,  "Soppressione e liquidazione enti economici regionali
  AZASI, EMS, ESPI".

     BUFARDECI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     BUFARDECI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  sono le
  7.05 del mattino e  la  seduta è stata molto lunga e travagliata,
  quindi mi sforzerò di essere breve e sintetico nell'esternare  la
  mia dichiarazione di  voto  favorevole  al disegno di legge sugli
  enti economici, sulla  privatizzazione degli enti. Ma, nel farla,
  pur nella sinteticità del  tempo  che mi è concesso e dell'orario
  nel quale intervengo,  vorrei fare rilevare alcune circostanze ed
  alcuni passaggi che hanno  seguito l'iter di questa legge. E' una
  legge che nasce  con  il  Governo  Provenzano, che venne proposta
  dall'attuale assessore  Castiglione  già  assessore  del  Governo
  Provenzano e poi del  Governo  Drago,  è una legge che il Governo
  Provenzano ha fortemente voluto,  è  una  legge  per  la  quale è
  addirittura arrivato  a  delle determinazioni importanti circa la
  vita del Governo  e  circa  la  vita  dell'Aula,  sollecitando la
  massima attenzione, il  massimo  rispetto verso questa legge e il
  massimo senso di responsabilità da parte di tutti per fare sì che
  questa  legge,   che   rappresenta  certamente  un  passo  avanti
  importantissimo verso  una  Sicilia che non sia più imprenditrice
  nella maniera  spendacciona  di  quelle  centinaia  e migliaia di
  miliardi che ha  sperperato  in questi anni in questi carrozzoni,
  ma che andava nel segno della responsabilità di tutta l'area, non
  solo della  maggioranza  ma  anche  dell'Assemblea,  che  portava
  avanti quella soluzione che poi il governo Drago ha ulteriormente
  caldeggiato  e   voluto   tanto  che  addirittura  a  lato  delle
  dimissioni, quando rappresentava a questa Aula la necessità prima
  delle dimissioni - vista l'urgenza e l'importanza di questa legge
  - che si  passasse  all'esame  del  disegno  di  legge sugli enti
  disciolti.
       Addirittura  avevamo  già  concluso la discussione generale,
  avevamo trattato  buona parte dell'articolo 1, avevamo verificato
  anche  un  atteggiamento, in quella circostanza, dell'opposizione
  di  allora  nei   confronti   di   quell'articolo  1  che  fu  un
  atteggiamento molto dilatorio, fu un atteggiamento che non era di
  assoluto assenso e  consenso  verso quel disegno di legge.  Fu un
  disegno  di  legge  abbastanza travagliato nell'iter legislativo,
  per quanto riguarda l'esame dell'articolo 1.
       Oggi, siamo arrivati a trattare questo  disegno  di legge e,
  dopo quel primo momento in cui l'opposizione ha dimostrato ancora
  una  volta  che questa attuale maggioranza non  ha  i  numeri  di
  maggioranza, perchè in ogni circostanza in cui venne richiesto il
  numero legale, accertò in ogni caso che non  vi erano 46 deputati
  presenti nell'Aula, ha poi, in meno di due  ore consentito che il
  disegno di legge passasse.  Abbiamo  esitato  tutti  gli articoli
  del disegno di legge sugli enti  sciolti in maniera assolutamente
  rapida e produttiva e siamo oggi a dare il voto finale.
       Noi  lo  salutiamo  con piacere,  con  soddisfazione  perchè
  riteniamo ancora una volta che questa è  una legge importante per
  la Sicilia.
       Cosa diciamo anche? Diciamo che il Governo ha sicuramente il
  merito  di  avere proseguito nel solco  già  portato  avanti  dal
  governo Provenzano e dal governo  Drago.  Apprezziamo questo loro
  comportamento, ma riteniamo anche corretto  ed onesto ribadire il
  fatto che questa è una legge che non  può essere accreditata come
  fiore all'occhiello di questo Governo perchè  viene  da molto più
  lontano, viene da governi diversi che l'hanno  voluta e che oggi,
  attraverso il comportamento responsabile -  ribadisco - di questa
  opposizione, portano finalmente al voto  finale  al  quale  Forza
  Italia partecipa in termini assolutamente  positivi e favorevoli.
  Il  comportamento  positivo  e costruttivo  lo  ha  continuato  a
  mantenere anche in questa seduta laddove ha dimostrato ancora una
  volta,  in  sede  di  variazioni,   che  senza  un  comportamento
  dell'opposizione incline alla collaborazione per  le  esigenze  e
  per  le  emergenze  di questa Regione,  che  senza  una  capacità
  costruttiva  e  propositiva  di questa  opposizione  non  saremmo
  andati avanti, non avremmo potuto fare quello  che oggi andiamo a
  votare e a cui abbiamo partecipato - e  le  leggi  le abbiamo già
  approvate in termine di variazioni - .
       Queste sono cose che, a mio avviso, devono essere rimarcate.
  Sono  cose che ci aspettiamo che  il  Presidente  Capodicasa  non
  perda  occasione  per  dire,  per  rilanciare  perchè  sono  cose
  oggettivamente  vere  e  per  le   quali,   quindi,   determinate
  dichiarazioni  o  ostentamenti di grande  successo  da  parte  di
  questa  maggioranza,  come  se  ci fosse  un  merito  proprio  ed
  esclusivo  laddove  questo  non  c'è   per   quello  che  abbiamo
  verificato  e che stiamo verificando fino  a  questo  momento  in
  Aula, è una cosa che può determinare  dei  rapporti  diversi, può
  inclinare  i  rapporti  di  collaborazione   e   di   opposizione
  costruttiva che questa Opposizione vuole fare.
       Per queste ragioni, concludo sostenendo  la  nostra assoluta
  soddisfazione  perchè finalmente questo disegno  di  legge  venga
  votato in termini positivi ed è un segnale importante che finisce
  una  stagione in cui la  Sicilia  era  imprenditrice,  sperperava
  denari.  Ma andiamo verso il  segno  delle privatizzazioni, verso
  il segno quindi di una modernizzazione che vogliamo ulteriormente
  ribadire e proseguire con tutte le riforme che Forza Italia ed il
  Polo della Libertà continuano a rilanciare da questa Aula.

     FLERES. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FLERES.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   sarò
  telegrafico ma è  giusto  ricordare  come al risultato finale che
  stiamo per raggiungere si sia pervenuti attraverso una storia che
  è molto lunga  che parte addirittura dalla scorsa legislatura con
  una   mozione   presentata  come  primo  firmatario  dall'attuale
  Presidente  dell'Assemblea  regionale  siciliana,  dall'onorevole
  Cristaldi, che nella  scorsa legislatura con una mozione avviò il
  dibattito    relativo   allo   scioglimento   degli   enti.   Una
  problematica questa  che  è  stata  immediatamente affrontata dal
  Governo Provenzano che  predispose il disegno di legge che stiamo
  per approvare, che  è  stata  proseguita  dal governo Drago e che
  solo   per   una  istruttoria  eccessivamente  dilatata  perviene
  all'approvazione dell'Aula in presenza di un Governo diverso e di
  una maggioranza diversa  da quella che ha concepito il disegno di
  legge.  Noi rivendichiamo  per  intero il valore delle scelte che
  si stanno  compiendo.
       E' certamente il  segno  politico  delle  medesime  che è da
  attribuire al polo  delle  libertà e non da questa legislatura ma
  anche relativamente alla precedente legislatura.  Certo onorevole
  Presidente,  onorevoli   Colleghi,   se  avessimo  avuto  noi  la
  responsabilità piena  della  gestione di questa legge dalla parte
  del Governo  l'avremmo  perfezionata,  l'avremmo  resa  ancor più
  confacente   a   quelle   che   sono   le   esigenze   reali   di
  privatizzazione, ma non  vi  è  dubbio che un passo importante si
  sta compiendo,  un  passo  che  finalmente  riconsegna al mercato
  l'imprenditoria siciliana  e consente alla Regione di abbandonare
  il suo  ruolo  di  imprenditrice assolutamente improprio anche se
  mantiene  aperto  il  problema  delle  strutture  di  servizio  a
  sostegno   dell'imprenditoria,  degli  interventi  a  favore  del
  credito,    dell'abbattimento    dei    costi    di   produzione.
  Complessivamente  dei  servizi  alle  attività  economiche  e  al
  mercato che  certamente  dovrà  essere  affrontato  in  un  altro
  momento.
       Dunque  il voto del gruppo di Forza  Italia  così  come  già
  annunziato dall'onorevole Bufardeci sarà un voto favorevole.

     LA GRUA . Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     LA GRUA . Onorevole Presidente, onorevoli Colleghi, intervengo
  per  annunziare  che  Alleanza  Nazionale  si  asterrà e lo fa in
  maniera  convinta,  e  lo  fa in maniera ragionata per confermare
  ancora   una  volta  che  Alleanza  Nazionale  non  è  contro  le
  dismissioni  o  contro  le privatizzazioni. Abbiamo titolo più di
  altri per poter dire che abbiamo condotto battaglie che altri che
  oggi  sono  diventati  i paladini di questa dismissione non hanno
  mai  fatto,  ma  anzi  hanno  contribuito certe forze politiche a
  creare  alla  Sicilia  imprenditrice,  a  creare i carrozzoni che
  hanno  portato  alla  perdita  di migliaia di miliardi per questa
  Sicilia.  Quindi  questa gente oggi non ha titolo per presentarsi
  al   popolo  siciliano  come  paladina  delle  dismissioni  delle
  privatizzazioni.
       Noi avremmo avuto titolo per farlo perché  noi in quest'Aula
  e altrove abbiamo condotto le battaglie contro  gli enti inutili,
  contro gli enti spreconi, contro la Sicilia  che ha sperperato il
  denaro. Ma certamente questa legge non ci soddisfa per le ragioni
  che qui abbiamo esplicitato in numerosi interventi per quello che
  abbiamo detto anche sulla stampa perché non ci aggrada il sistema
  che è stato adottato, non ci aggrada che  non  siano  stati presi
  nella giusta considerazione quegli  emendamenti  migliorativi che
  Alleanza  Nazionale  aveva  voluto offrire  alla  valutazione  di
  questo Parlamento.
       Ecco   perché   noi   riteniamo  opportuno  assumere  questo
  atteggiamento  che   è   un   atteggiamento   di   chiarezza,  un
  atteggiamento che vuole  essere  un  segnale  per  la Sicilia, un
  segnale  ben  chiaro  di  chi  vuole  le  dismissioni,  vuole  le
  privatizzazioni ma  non  accetta  determinate conclusioni che noi
  riteniamo che  siano  negative,  assolutamente  negative  per  la
  nostra Sicilia.

     FORGIONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FORGIONE.  Signor  Presidente, non voteremo a favore di questa
  legge  pur  sapendo  ed  avendo  ben  chiaro  che  è  stata molto
  migliorata  in tutte quelle parti che puntavano invece a gestirla
  con  assetti  di  potere  spartitori,  come  previsto dai governi
  Provenzano  e  Drago, penso ai liquidatori, penso ad alcune norme
  per   la  gestione  del  personale,  ma  vedo  che  qui  c'è  una
  ubriacatura in nome del mercato, tutti uniti appassionatamente da
  Provenzano  a  Drago  a Capodicasa in nome di privatizzazioni, di
  dismissioni, di primato del mercato. Noi sappiamo bene che andava
  chiusa la pagina della Regione imprenditrice, io l'ho definita da
  qui   l'ultima   pagina   di  socialismo  reale  del  continente,
  intendendo  per  socialismo  reale  la parte degenerativa di quel
  sistema e questo capitolo del pubblico pervasivo di tutti i campi
  della società siciliana, anche per noi, andava chiuso nella forma
  clientelare assistenziale che ci ha fatto conoscere il sistema di
  potere  democristiano  e  socialista  qui in Sicilia.
       Noi avremmo  voluto  che  i  soldi della privatizzazione non
  andassero in un  generico  capitolo a sostegno dello sviluppo che
  vuol dire dare  ancora  soldi  a pioggia alle imprese ed a questo
  mercato ed a  queste  imprese  assistite  con denaro pubblico che
  benchè ne diciate  voi  alfieri del primato dell'imprese ma ha un
  fondo finalizzato a  lavori  di  utilità  sociale  per  i  Comuni
  siciliani, proprio  perchè  non  è stata colta questa ispirazione
  della legge ma  perchè  questi  soldi  andranno  a  fare soltanto
  liquidità di cassa  e  quindi  sperperati e bruciati senza creare
  occupazione, lavoro e sviluppo, il nostro Gruppo parlamentare non
  voterà a favore di questa legge e si asterrà.

     CALANNA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CALANNA.  Signor  Presidente  ed  onorevoli  colleghi,  io non
  volevo fare una  dichiarazione  di voto ma il Presidente Forgione
  mi spinge a farla. Ecco perchè, quando in un momento nel quale la
  Sicilia finisce  di  essere  l'ente  imprenditore e si privatizza
  anche nelle parti più degenerate, ecco, del mercato siciliano, si
  tira  in   ballo  sempre  la  Democrazia  Cristiana,  il  Partito
  Socialista. Consentitemi, io da socialista non l'accetto e non lo
  accetto perchè  in  un'Aula  dove il consociativismo regna ancora
  oggi sovrano, io  ritengo  che nessuno possa dire o possa tirarsi
  fuori dallo sfascio di questa Sicilia. Questo è il motivo per cui
  io voto  favorevolmente  da socialista, voto favorevolmente, ecco
  avevo  pensato   di   astenermi   ma   voto  favorevolmente  alla
  dismissione degli enti economici. Grazie.

                (Applausi dal banco del centro-destra)

     PROVENZANO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PROVENZANO.  Mi  chiedono  di  essere  telegrafico  e lo sarò.
  Signor  Presidente  ed  onorevoli  colleghi,  ma  sapete perchè è
  fondamentale  cambiare il nostro Statuto? Appunto per evitare che
  non  si capisca chi è la maggioranza, chi è l'opposizione, chi ha
  fatto  una cosa e chi ne ha fatta un'altra. Qua siamo appunto nel
  toccare con mano le paternità o le maternità di una legge per cui
  ciascuno   si   accredita   questa  legge.  A  me  non  interessa
  accreditarmi   questa  legge  che  porta  la  mia  firma,  vorrei
  ricordare    all'onorevole   Speziale,   che   quando   lui   era
  all'opposizione  richiamava  tra virgolette la non fondamentalità
  di questa legge, dicendo sostanzialmente che le privatizzazioni e
  le dismissioni appartenevano alla legge numero 6, che è una legge
  che  porta  anche  la  firma  di  Forza  Italia,  del  Polo,  del
  centro-destra.  Allora, io credo che sicuramente al centro-destra
  va accreditato  un  fatto,  di  avere cambiato   impostazione nei
  confronti   dell'attività  della  Regione,  nei  confronti  delle
  attività  economiche.   Io   credo   che   questo  debba   essere
  riconosciuto, e non solo nella legge 6 che è stata il pilastro su
  cui poi potrete fare voi le privatizzazioni se le   vorrete fare.
  In questa  legge  - l'assessore Castiglione  ricorderà le nottate
  che abbiamo fatto  con  i  sindacati  per  riuscire a chiudere un
  accordo, e  senza  quell'accordo  questa  legge  non  ci  sarebbe
  stata.
       Ma  permettetemi  di  dire  di  più,  del taglio del cordone
  ombelicale  che  si è fatto fra il sistema bancario e la politica
  in   Sicilia  e  questo  è  un  altro  passo  avanti,  altro  che
  dismissione  degli  enti  economici.  Cioè,  si  è  iniziata  una
  stagione  che  mi  fa  piacere oggi vedere qui consacrata, con un
  voto  finale,c  he sicuramente affonda le radici qualche anno fa.
  Allora,  io credo che con molta onestà e molta sincerità, qua non
  ci  siano  prime  geniture perchè sarebbe molto facile. Credo che
  sia fondamentale far sì che in questa Assemblea si definisca, con
  chiarezza, chi  fa  alcune cose e chi non le fa, chi ha puntato a
  farle, chi  ha  tentato di non farle, chi ha tentato di non farle
  per  poi  accreditarsi  il momento in cui quella data cosa si fa.
  Questo  io credo debba essere il nostro credo perchè questo potrà
  realmente  definire  nel  futuro  chi  è  la  maggioranza e chi è
  l'opposizione,  senza infingimenti e senza confusione.  Questo io
  credo  debba  essere  il  messaggio che dalla votazione finale di
  questa  legge  dobbiamo  imparare tutti, e direi che non è questo
  Governo   che  può  accreditarsi  questo  momento,  anche  se  va
  riconosciuto  che  il  momento  finale è di questo Governo, ma le
  radici, onorevole Capodicasa, e credo che di questo ne potrà dare
  atto, sicuramente sono state piantate e messe alcuni anni fa.

    VOTAZIONE FINALE  PER  SCRUTINIO NOMINALE DEL DISEGNO DI  LEGGE
    "Soppressione  e  liquidazione  degli  enti economici regionali
    AZASI, EMS, ESPI" (nn. 413-458/A)

    Indìco la  votazione  per  scrutinio  nominale  del  disegno di
  legge:"   Soppressione   e   liquidazione  degli  enti  economici
  regionali AZASI, EMS, ESPI "(nn.  413-458/A).
       Chiarisco il significato del voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante verde;  chi vota no preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (si procede alla votazione)

     PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione per scrutinio
  nominale:

        Presenti...............56
        Votanti ...............56
        Maggioranza ...........29
        Hanno votato sì .......47
        Hanno votato no ........1
        Astenuti ...............8

                          (L'Assemblea approva)


   Presidenza del presidente Cristaldi


    VOTAZIONE FINALE  PER  SCRUTINIO  NOMINALE DEL DISEGNO DI LEGGE
    "Integrazione  del  fondo  dei  comuni  di  cui all'articolo 11
    della legge regionale  30  marzo  1998,  n. 5. Realizzazione di
    progetti  di  utilità  collettiva  e  disposizioni  finanziarie
    urgenti" (n. 840/A).

     PRESIDENTE. Si  procede  alla votazione per scrutinio nominale
  del disegno di  legge:"Integrazione  del  fondo dei comuni di cui
  all'articolo 11 della  legge  regionale  30  marzo  1998,  n.  5.
  Realizzazione di  progetti  di  utilità collettiva e disposizioni
  finanziarie urgenti" (n. 840/A).
       Comunico che  è  stato  presentato  un  emendamento ai sensi
  dell'articolo 117 a firma del Governo "al comma 8, dopo le parole
  'dalla presente ...fino  alla  fine sono cassate". E' aggiunto il
  seguente comma 'al comma 3 dell'articolo 58 della legge regionale
  18 maggio 1996  n. 37 sono aggiunte le seguenti parole "integrate
  ai sensi della presente legge".
       Onorevoli colleghi, abbiamo  già  accertato in altro momento
  la natura tecnica dell'emendamento proposto dal Governo, tendente
  a una più facile interpretazione della stessa norma agganciandola
  alla  norma  esistente.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  del
  Governo presentato ai sensi  dell'articolo  117. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     PRESIDENTE. Indico  la  votazione  per  scrutinio nominale del
  disegno di  legge:"Integrazione  del  fondo  dei  comuni  di  cui
  all'articolo 11 della  legge  regionale  30  marzo  1998,  n.  5.
  Realizzazione di  progetti  di  utilità collettiva e disposizioni
  finanziarie urgenti" (n. 840/A).
       Chiarisco il significato del voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante verde;  chi vota no preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.

       Dichiaro aperta la votazione.

                     (si procede alla votazione)

     PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione per scrutinio
  palese nominale:

         Presenti     54
         Votanti      54
         Maggioranza  28
         Favorevoli   43
         Contrari      2
         Astenuti      9

                        (L'Assemblea approva)

       Onorevoli  colleghi,  prima di passare alla votazione finale
  del   disegno   di   legge   "Esercizio  provvisorio"  n.  854/A,
  permettetemi  di  ringraziarvi  per  il  lavoro  svolto  e per la
  maniera con la quale abbiamo affrontato anche questa dura nottata
  che  ha  consentito  il  raggiungimento  di importanti traguardi,
  comunque  di  compiere  dei  nuovi  passi  nel grande processo di
  modernizzazione della nostra Isola.
       Permettetemi  di  augurare  a tutti Voi un buon Natale, e un
  felice  anno  nuovo,  estendendo anche l'augurio al personale e a
  quanti  hanno  collaborato, a ciascuno di noi, per riuscire anche
  in questo risultato.


   Presidenza del presidente Cristaldi


    VOTAZIONE FINALE  PER SCRUTINIO NOMINALE DEL DISEGNO DI LEGGE :
    <<Esercizio provvisorio  del  bilancio della Regione per l'anno
    finanziario 1999>> (854/A).

    Indico la  votazione  finale  del disegno di legge: <<Esercizio
  provvisorio del  bilancio  della  Regione  per l'anno finanziario
  1999>> (854/A).
       Chiarisco il significato del voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante verde;  chi vota no preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.

       Dichiaro aperta la votazione.

                     (si procede alla votazione)

     PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione per scrutinio
  nominale:

         Presenti     52
         Votanti      52
         Maggioranza  27
         Favorevoli   44
         Contrari      0
         Astenuti      8

                        (L'Assemblea approva)


   Presidenza del presidente Cristaldi


       Onorevoli colleghi,  la  seduta  è  rinviata  a  martedì  19
  gennaio 1999, alle ore 17,00, con il seguente ordine del giorno:

      I - COMUNICAZIONI

      II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1) - "Schema  di disegno di legge costituzionale da sottoporre
          al Parlamento  nazionale  ai  sensi  dell'articolo 18 dello
          Statuto,  recante  'Modifiche  dello  Statuto della Regione
          siciliana  concernenti  l'elezione  diretta  del Presidente
          della     Regione,    l'autoscioglimento    dell'Assemblea,
          l'iniziativa   legislativa   popolare   e   comunale  ed  i
          referendum  regionali'" (nn. 2-94-144-152-177-705-708-758 -
          Norme stralciate/A) (Seguito).

       Relatore: On.le Provenzano.

      2) Proroga  della durata  della  Commissione  speciale  per  la
          riforma dello Statuto e le riforme istituzionali (n. 842);

      3) Nuove norme in tema  di  interventi  contro  la  mafia  e di
          misure di solidarietà in favore delle vittime della mafia e
          dei loro familiari (n. 795);

      4) Istituzione del  parco  archeologico  e  paesaggistico della
          Valle dei Templi  di  Agrigento  e  del  parco archeologico
          integrato di Selinunte, Segesta e Cave di Cusa (n. 453).
   III - ELEZIONE DI UN VICEPRESIDENTE.

    IV - ELEZIONE DI UN DEPUTATO QUESTORE.

    V  - ELEZIONE DI UN DEPUTATO SEGRETARIO.

   VI  - ELEZIONE  DEL   COLLEGIO   DEI  REVISORI  DEI  CONTI  DELLA
         FONDAZIONE "FEDERICO II".

   VII  - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI  LEGISLATIVE  PERMANENTI E DELLA
          COMMISSIONE  PER   L'ESAME   DELLE   QUESTIONI  CONCERNENTI
          L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE.

        (La seduta é tolta alle ore 7.30  del 24 dicembre 1998)