Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 221 di mercoledì 03 febbraio 1999
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del presidente Cristaldi


                 PRESIDENZA DEL  PRESIDENTE CRISTALDI

    La seduta è aperta alle ore 18.14.

     PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  su  richiesta  dei  gruppi
  parlamentari la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 19,15.

          (La seduta, sospesa alle ore 18.15, è ripresa alle ore 19.35)

    La seduta è ripresa.

     CROCE, segretario  f.f., dà lettura del processo verbale della
  seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, è approvato.

     PRESIDENTE.  Si  passa  al primo punto dell'ordine del giorno:
  Comunicazioni.

                           CONGEDI

     PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo per la seduta
  odierna gli onorevoli Capodicasa e Crisafulli.
       Non sorgendo osservazioni i congedi si intendono accordati.

    ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

   A) Interrogazioni con richiesta di risposta orale

      N. 2738 - Notizie sulla cessazione della preposizione alla
    Direzione regionale Rapporti extraregionali della Presidenza
    della Regione del dott. Stefano Impastato.
      - Presidente Regione
      ***
    Tricoli Marzio; Bufardeci Giambattista; Provenzano Giuseppe

                          ----------------

      N. 2741 - Istruzioni  in  materia  di  integrazione  della
    composizione delle Commissioni edilizie comunali.
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Guarnera Vincenzo; Mele Manlio

   B) Interrogazioni con richiesta di risposta scritta

      N. 2737 - Valutazione dell'operato del Sindaco del  Comune
    di Isola delle Femmine (PA).
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Virzi' Gioacchino

                          ----------------

      N. 2739 - Provvedimenti volti ad assicurare condizioni  di
    sicurezza pubblica nel territorio  del  comune  di  Monreale
    (PA).
      - Presidente Regione
      - Assessore Presidenza
      ***
    Caputo Salvino

                          ----------------

      N.     2740  -  Provvedimenti  per  garantire  la  ripresa
    dell'attività di lavoro della commissione per l'esame  delle
    pratiche per la ricostruzione delle private abitazioni nella
    frazione di Grisì (comune di Monreale).
      - Presidente Regione
      - Assessore Lavori Pubblici
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Caputo Salvino

    ANNUNZIO DI INTERPELLANZA

      N. 321 -  Notizie  in  ordine  alla  realizzazione  di  un
    sistema fognario di depurazione a  servizio  delle  frazioni
    Torretonda, Capo Plaja, Settefrati,  nel  comune  di  Cefalù
    (PA).
      - Presidente Regione
      - Assessore Territorio
      ***
    Zanna Antonio

                          ----------------

     PRESIDENTE.  Avverto,  ai sensi dell'articolo 127, comma nono,
  del   Regolamento  interno  che  nel  corso  della  seduta  potrà
  procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Cristaldi


         DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONE.

     PRESIDENTE.  Si  passa  al  II  punto  dell'ordine del giorno:
  Lettura,  ai  sensi  e per gli effetti degli articoli 83, lettera
  d),  e  153  del  Regolamento  interno, della mozione numero 297:
  "Interventi,  a  livello  centrale,  per ridurre i danni arrecati
  alle  produzioni  agricole  in  Sicilia,  ed in particolare nelle
  province  di  Ragusa e Siracusa, dalle gelate degli ultimi giorni
  del mese di gennaio".
       Ne do lettura:

                   "L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      CONSIDERATO:

              - che le gelate  dei  giorni  scorsi  hanno arrecato
              rilevantissimi  danni  alle colture, specie a quelle
              sottoserra delle province di Ragusa e di Siracusa;

              -  che   la   distruzione   pressoché  totale  delle
              coltivazioni comporterà per i produttori agricoli la
              perdita di ogni  guadagno  e  vanificherà gli enormi
              sacrifici affrontati  per  realizzare  gli  impianti
              serricoli e per portare avanti le colture;

              - che lo stato  di  calamità  che  sarà  sicuramente
              riconosciuto in favore  delle  zone  colpite da così
              eccezionali avversità  atmosferiche non potrà essere
              sufficiente  a   risarcire   gli  agricoltori  degli
              immensi danni patiti;

              -   che    si   rende   necessario   un   intervento
              straordinario in  favore  del  settore agricolo così
              duramente colpito dall'inclemenza del tempo,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad intervenire  presso il Governo nazionale affinché
              vengano   adottati   provvedimenti   eccezionali  ed
              urgenti in favore delle  zone  della Sicilia - ed in
              particolare delle province di Ragusa e Siracusa - le
              cui produzioni  agricole  sono state completamente o
              in gran parte  distrutte  dalle  gelate degli ultimi
              giorni del mese di gennaio."

              (2 febbraio 1999)
                                     LA GRUA - GRANATA - SCALIA -
                                     RICOTTA

     LA GRUA . Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     LA   GRUA .   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,  ho
  presentato,  assieme  al collega Granata, una mozione nella quale
  pongo  il grave problema derivante dai danni incalcolabile che il
  maltempo  dei  giorni scorsi ha arrecato alle colture in tutta la
  Sicilia  ma,  in particolare, alle colture sotto serra della zona
  di Ragusa e di Siracusa.
       Oggi le immagini televisive  del  TG3  hanno  reso veramente
  visibile il danno che  queste colture hanno ricevuto dalle gelate
  della fine di gennaio.
       La  mozione  che  abbiamo  presentato intende sollecitare il
  Governo  regionale  ad intervenire presso il Governo centrale per
  avere degli eccezionali interventi che vanno al di là dello stato
  di  calamità.
       Data  l'urgenza  dell'argomento chiedo che il Governo presti
  il  consenso  e  che il Presidente dell'Assemblea disponga che si
  tratti al più presto questa mozione.

     PRESIDENTE. Per la fissazione della data ha facoltà di parlare
  l'onorevole Lo Monte.

     LO MONTE ,  vicepresidente  della  Regione. Signor Presidente,
  onorevoli colleghi, chiedo che sia argomento della Conferenza dei
  capigruppo perchè l'urgenza degli argomenti che dobbiamo trattare
  credo  che  debba   essere  data  proprio  dalla  Conferenza  dei
  capigruppo.  Quindi chiedo a  lei  e  all'Aula  che  la  proposta
  dell'onorevole La Grua  possa essere oggetto di discussione nella
  Conferenza dei capigruppo.

     PRESIDENTE. Onorevole La  Grua,  è  prevedibile una Conferenza
  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari in tempi rapidi. Resta
  inteso   che   la  mozione  viene  inviata  alla  Conferenza  dei
  presidenti dei Gruppi parlamentari perchè se ne determini la data
  di discussione.

     LA GRUA . Va bene.

     PRESIDENTE. Resta così stabilito.


   Presidenza del presidente Cristaldi


                        DISCUSSIONE DI MOZIONE

     PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto dell'ordine del giorno:
  Discussione  della mozione numero 289: "Anticipazione dei termini
  previsti  per  la  pubblicazione  dei  nominativi  selezionati  e
  conclusione  dell'iter  relativo  al  concorso per 'forestali' in
  Sicilia".
       Ne do lettura:

                   "L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che  l'Assessorato Agricoltura e Foreste ha bandito
              un  concorso  pubblico  per  357  posti  di  Guardia
              forestale,  prevedendo  come  termine  ultimo per la
              presentazione delle domande la data del 23.1.1999;

      CONSIDERATO  che  il  predetto concorso ha ingenerato grandi
              attese,  determinando un'ingente quantità di domande
              di partecipazione che sembrano attestarsi intorno al
              numero delle 60.000;

      ATTESO che la possibilità di dare occupazione a 357 giovani,
              nella   già  precaria  situazione  occupazionale  in
              Sicilia,   debba   cogliersi  nel  più  breve  tempo
              possibile;

      RITENUTO che  per  la  verifica  dei punteggi minimi utili a
              superare la preselezione è stato previsto un sistema
              di lettura ottica, rapido ed efficace;

      RILEVATO che   la   data   del   25.9.99,   fissata  per  la
              preselezione,  risulta  inspiegabilmente  lontana  e
              tale  da  spostare  la  definizione  del concorso di
              circa  un  anno,  innescando  in questo periodo solo
              aspettative e ritardando pesantemente l'adeguamento,
              in  termini  di  organico,  di  un comparto da tempo
              insufficiente,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad   anticipare   il   termine   previsto   per   la
              preselezione entro e non oltre tre mesi a partire da
              oggi  ed  a  concludere l'iter concorsuale entro sei
              mesi  dalla  data  del 23 gennaio 1999. Quanto sopra
              esposto,  al  fine di evitare che il protrarsi delle
              procedure   concorsuali   dia   adito   a  legittime
              preoccupazioni    circa    le    strumentalizzazione
              politiche  e  le  speculazioni  elettorali  che,  in
              prossimità  della  campagna per le elezioni europee,
              potrebbero esercitarsi sui partecipanti al concorso.""

              (21 gennaio 1999)

                                       BENINATI - LEONTINI -
                                       ALFANO - FLERES - CROCE

     BENINATI. Chiedo di parlare per illustrare la mozione.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.  Onorevole Beninati, le ricordo che
  lei ha un tempo massimo di 10 minuti per illustrare la mozione.

     BENINATI.   Signor  Presidente,  signor  vicepresidente  della
  Regione,  onorevoli  colleghi,  l'oggetto  di  questa mozione, in
  effetti,  trae spunto da un articolo abbastanza ampio che è stato
  fatto  in  un giornale regionale, il Giornale di Sicilia, dove si
  dava  grande  risalto  a quest'iniziativa; fermo restando che non
  penso  che  sia  da  criticare  anzi, ben venga questa iniziativa
  anzi,  se  ce  ne  fossero  delle  altre  che  ben vengano queste
  iniziative.  Il  concetto  però è di altro tipo:  non si vorrebbe
  minimamente   pensare   che   questa   iniziativa...anche  perchè
  correttamente  sono  stati previsti dei meccanismi che dovrebbero
  dare una tempestività a questi risultati, sembra un po' eccessivo
  il  lasso  di  tempo  che si prefigura tra il momento in cui sono
  scaduti  i  termini  e  il  momento in cui si inizia a valutare e
  quindi  a dare il 25 di settembre, se non ricordo male, una prima
  sfolta,  o  quantomeno  una  prima  selezione,  di  coloro che in
  effetti  hanno  fatto  le  istanze.
       Non  ultimo  dico, perchè si potrebbe, e questo è proprio il
  motivo, cercare di accelerare il più possibile, anche perchè ogni
  anno,  credo  che  questa Aula ne sia a conoscenza, le difficoltà
  proprio  del mondo delle foreste, della realtà che manca, proprio
  delle  assunzioni  di  queste persone, potrebbero finalmente dare
  uno  spunto per accelerare questo benedetto concorso;  altrimenti
  -  e  questa  è la parte un po' conclusiva della mozione - non si
  vorrebbe minimamente, e mi auguro che non sia questo il motivo di
  questa lungaggine - pensare che questo concorso sia stato proprio
  previsto  quasi  scientificamente  in  prossimità di una campagna
  elettorale  -  chiamasi Europee - e quindi un esercito di 40 o 50
  mila  persone  vengono  tenute  lì in attesa che qualcosa prima o
  dopo si risolva, guarda caso dopo un lungo tempo.
       Allora  invito,  ecco  qual  è  il senso della mozione, onde
  togliere  totalmente, che non penso sia proprio per questo che si
  sia prolungato questo termine, allora anticipiamo questi termini,
  sia  nell'interesse dell'assunzione di questi giovani, sia perchè
  si  eviti  proprio all'esterno che si possa minimamente ventilare
  una situazione quasi propagandistica e che penso e sono certo che
  non è l'intenzione dell'assessore Cuffaro.
       Premesso questo non penso che ci sia altro da dire perchè la
  mozione è molto semplice, non dice niente altro, per cui l'invito
  è  proprio  quello  di  anticipare prima possibile quanto meno la
  prima  selezione,  anche  perchè  so  che  sono  stati previsti i
  lettori  ottici  per valutare le schede e ricordo a tutti voi che
  le  schedine del totocalcio vengono lette con il lettore ottico e
  non  penso  che occorrano otto-nove mesi per leggere le schedine,
  forse  qui  è un po' più complicato, ma certamente otto-nove mesi
  mi  sembrano  eccessivamente  lunghi  pertanto  invito  a ridurre
  questi tempi e il fine della mozione è proprio questo.

     PRESIDENTE.  Se  non  ci  sono  altri interventi ha facoltà di
  parlare l' onorevole Assessore Lo Monte.

     LO   MONTE ,   assessore   per   i   lavori  pubblici.  Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi,  brevissimamente,  credo che le
  lagnanze  di questa mozione non trovino giustificazione perchè il
  concorso  di  cui si parla prevede l'ammissione alla seconda fase
  con titoli  e  con punteggi già chiari sin dal bando, per cui non
  c'è  una  discrezionalità  nella  disamina di questi titoli.  Poi
  voglio ricordare  che  le  domande sono circa 60.000, per cui non
  vedo la  necessità di accelerare, perchè è un lavoro che va fatto
  con   una  certa  serenità,  perchè  la  trasparenza  dell'intero
  concorso,  a  mio  avviso,  è  assicurata proprio dall'iter che è
  stato  previsto  nel  bando,  per  cui  il Governo esprime parere
  contrario.

     PRESIDENTE.  Pongo in votazione la mozione numero 289, a firma
  La Grua ed altri, con il parere contrario del Governo.

     FLERES.  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

     FLERES.  Signor   Presidente,   onorevoli  colleghi,  desidero
  esprimere il voto  favorevole  alla mozione che stiamo discutendo
  aggiungendo alle  argomentazioni  dell'onorevole  Beninati alcune
  altre considerazioni.
       Non so se i colleghi hanno avuto modo di leggere il bando di
  concorso, se hanno avuto  modo  di  scorrere i titoli che saranno
  presi in considerazione.
       Io mi sono reso  conto  che  per  fare  la guardia forestale
  bisogna  essere  "Rambo".   Per   potere  accedere  al  punteggio
  necessario per poter  essere selezionati nella fase preliminare è
  necessario avere un titolo  di  studio superiore - non si capisce
  bene perchè in un caso di maestro musicale in strumenti a fiato e
  percussione come se, per  esempio,  gli  altri strumenti siano da
  considerare di serie B;  bisogna  avere  la patente nautica entro
  le 12 miglia o oltre le  12  miglia; bisogna avere la patente per
  la  guida dell'elicottero;  bisogna  sapere  nuotare,  essere  un
  campione  olimpico.   Bisogna,   insomma,   avere  una  serie  di
  requisiti che mi hanno  fatto  ritenere  che la guardia forestale
  non assume più dipendenti  in  carne ed ossa ma assume stunt-man,
  assume  eroi,  marines,  pronti  ad  aggredire  qualche  coniglio
  probabilmente,  oppure  ad  abbattere  a  colpi di karaté qualche
  albero  di  troppo, o a fronteggiare un incendio chissà con quali
  mezzi e con quali strumenti.
       Non vi è dubbio, dunque, che questo concorso ci lascia molto
  perplessi per le modalità con  cui si sta svolgendo, per i titoli
  che sono stati richiesti  e  per  il  percorso  attraverso  cui è
  possibile conseguire quei titoli.
       Signor Presidente, il brevetto  di  guida  a  cavallo non lo
  rilascia una scuola, gli  altri  brevetti richiesti in quel bando
  di concorso non sono  per  lo più rilasciati da istituti pubblici
  nè da istituti riconosciuti  dalla Regione o dallo Stato.  Questo
  mi lascia ritenere che  è  probabile  che  all'interno  di questi
  meccanismi si sia determinato  un  vero  e  proprio  commercio di
  questi titoli e questo  è  un  dato  che aggrava ulteriormente le
  considerazioni che sono state esposte dall'onorevole Beninati.
       Noi con altro  atto,  con  atto separato, signor Presidente,
  onorevoli colleghi, chiederemo  la  revoca di questo concorso; la
  modifica di quelli che sono i titoli che sono stati indicati e la
  reindizione dello stesso  utilizzando  quelli  che  sono i titoli
  previsti dalla legge -  perchè la legge prevede quelli che devono
  essere  i  titoli  valutabili  per  l'assunzione  nella  pubblica
  amministrazione - che  non  sono  certamente  quelli indicati nel
  concorso in questione.
       Evidentemente   l'amministrazione  competente  aveva  troppa
  fretta  di  bandire  questo  concorso,  di  bandirlo  ma  non  di
  effettuarlo,  come   ha   abbondantemente   motivato  l'onorevole
  Beninati.  Dunque,  insisto sulla necessità che l'amministrazione
  regionale, il Governo della  Regione, se è vero che vuole voltare
  pagina in questa Isola così martoriata, ecco, riveda, riconsideri
  alcune scelte
       Noi,  da  qui  ai  prossimi giorni, dimostreremo come questo
  Governo  stia  compiendo  passo  dopo passo una serie di atti che
  neanche   il  peggior  governo  della  Prima  Repubblica  avrebbe
  compiuto.
       Allora, o ci rendiamo  conto  che questa vicenda deve essere
  immediatamente  definita   dalla   Regione  oppure  ci  troveremo
  costretti  a  dover  enfatizzare,  purtroppo, alcuni passaggi che
  sono,  in  questa fase, preoccupanti, che potrebbero essere assai
  gravi se nonostante le considerazioni formulate e le segnalazioni
  che  abbiamo  effettuato, non si riconsiderassero alcune scelte e
  non  si modificassero i relativi comportamenti.
       Dunque  ribadisco   il  mio  voto  favorevole  alla  mozione
  dell'onorevole Beninati  ed  altri,  annunciando  sin  d'ora che,
  relativamente al  medesimo  concorso,  attiveremo  un  altro atto
  ispettivo  o  d'indirizzo, vedremo successivamente, relativamente
  agli  aspetti   che   riguardano   i   titoli  richiesti  per  la
  partecipazione al concorso medesimo.

     CIMINO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CIMINO.  Signor     Presidenti, onorevoli Assessori, onorevoli
  deputati,  noi  abbiamo  criticato  questo  nuovo  Governo perché
  convinti e certi che è nato non da un voto elettorale bensì da un
  ribaltone  che  da  Roma  è  sceso per Reggio Calabria e poi si è
  fermato anche in Sicilia.
       Sulla   mozione   dell'onorevole   Beninati   ed  altri  c'è
  quest'altra conferma di  un  grosso  torto  che  si vuole fare ai
  giovani siciliani che hanno le carte in regola per partecipare ai
  concorsi della Pubblica Amministrazione.
       L'articolo 97  della  Costituzione italiana recita che nelle
  Pubbliche Amministrazioni si debba accedere per concorso e questo
  è un tipo di riserva di legge assoluta.
       Oggi  noi  ci troviamo invece in un concorso per la Pubblica
  Amministrazione  della  Guardia  Forestale che ha un forte limite
  per  i titoli che si è costretti ad avere per partecipare ed è un
  concorso che è fatto in un momento particolarmente delicato.
       Addirittura per  i  problemi  di  Villa del Casale di Piazza
  Armerina siamo stati costretti ad intervenire con il gruppo della
  Forestale.   Quindi   la  ragione  della  mozione  dell'onorevole
  Beninati è proprio quella  di volere dare anche ai concorsi della
  pubblica  Amministrazione  della Regione siciliana un' organicità
  tale da potere  garantire le vacanze dei posti di organico e dove
  realmente  manca il personale, dove veramente manca la tutela dei
  beni della Sicilia.
       Allora qui dobbiamo veramente scegliere, o fare dei concorsi
  per numero di  persone  così  esiguo  da  creare  poi delle forti
  difficoltà anche  nell'espletare  il  concorso (vedasi anche   le
  numerose domande)  sia  riuscire a coprire situazioni di notevole
  emergenza come  la  mancanza  del  controllo e della vigilanza in
  materia di Beni Culturali.
       Per questo ho voluto esprimere delle piccole considerazioni,
  proprio per  esplicitare  il  mio  voto  favorevole  alla mozione
  dell'onorevole Beninati.

     CINTOLA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CINTOLA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, questo bando
  di concorso  è  stato  fatto  dall'onorevole  Cuffaro,  Assessore
  all'agricoltura,  con   il   Governo  di  centro-destra.  Governo
  sostenuto   dall'onorevole   Fleres,  dall'onorevole  Cimino,  da
  Alleanza Nazionale e  anche  da  me,  io  non  me  ne pentirò mai
  abbastanza.    Ma   ritengo   che,  a   concorso   fatto,  queste
  argomentazioni siano  ridicole  e  risibili e confermino la bontà
  dell'intervento  dell'onorevole Speziale di questa mattina quando
  affermava che  in  quest'Aula c'è una opposizione distruttiva che
  intende   soltanto   distruggere,   non  costruire  alcunchè  per
  l'avvenire.
       Io mi sono trovato in quest'Aula a guardare una sinistra che
  ha  fatto  opposizione forte anche distruttiva nel momento in cui
  c'era un centro-destra che governava. Oggi che il centro-destra è
  all'opposizione   scimmiotta  l'opposizione  di  sinistra  e  con
  argomentazioni  che  non  sempre  sono all'altezza dei compiti di
  questa stessa Aula.
       Questa  mozione  in  particolare mi sembra assurda, priva di
  qualsivoglia  ingegnoso intendimento e mi sembra davvero ridicola
  se  non  sul  piano delle cosiddette piccole cose che possono non
  far lavorare l'Assemblea.
       Mi sembra  assurdo che su un concorso fatto, bandito, che ha
  ottenuto  addirittura  40.000 domande o forse più, oggi si voglia
  mettere quel  tipo  di  rimedio  e  non  si capisce neppure se il
  lettore ottico leggerà  più o meno presto.
       Ritengo che il Governo, invece che porre in votazione questa
  mozione,  debba  accettare  la  raccomandazione  di  sveltire  al
  massimo i  lavori  e  dire  che si impegna in tal senso, affinchè
  questi  vengano  espletati in maniera trasparente e alla luce del
  sole, dando  delle  risposte  a  chi vuole, per forza, trovare il
  marcio anche laddove questo non c'è.
       Come  nel  caso di stamattina, quando l'onorevole Fleres  ha
  avuto  anche  il vantaggio del Presidente di turno che, smentendo
  il  capo  gruppo  del  DS,  ha  confermato  un  atteggiamento che
  sembrava, da parte dell'opposizione, essere costruttivo.
       Questa  sera,  invece,  la  conferma reale è che l'onorevole
  Speziale  aveva  ragione e che questa opposizione continua a dire
  poche cose ed anche confuse.  Addirittura arrivando a turlupinare
  gli stessi atti che ha posto in essere come ha fatto, e concludo,
  lo stesso  Assessore  Tricoli, che ha votato contro un disegno di
  legge  da lui presentato sulle variazioni di bilancio, sol perchè
  non era più lui l'assessore ma era l'onorevole Piro.
       Su  questo tema e su questa linea  non faremo fare nè strada
  reale  alle  leggi,  nè a quella sollecitazione che il Presidente
  dell'Assemblea,  correttamente,  ha  posto in essere, scrivendo a
  tutti i  deputati per elevare il tono del dibattito in quest'Aula
  e tenere  conto delle esigenze dei siciliani, che non sono basate
  sulle mozioni  parolaie  ed assurde di una opposizione che non sa
  più neppure reggere, vedova com'è, di un potere che non ha saputo
  esercitare per ben due anni.

     DI MARTINO . Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     DI   MARTINO .    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  brevemente. Io, da ragioniere, ho fatto un calcolo approssimativo
  sulla mozione presentata dai  colleghi  di  Forza Italia. Ammesso
  che su 60.000 candidati superassero la selezione 3.000, e poi per
  quanto riguarda  gli orali, su 3.000 persone per circa 400 posti,
  penso  che  3.000  candidati  supereranno  le  prove, per poterle
  svolgere   con  20  candidati  al  giorno  occorrono  150  giorni
  lavorativi;  quindi,  la  mozione presentata, oltre tutto, non ha
  fondamento,   rasenta   quasi  la  irragionevolezza.  Quindi,  mi
  dichiaro contrario.

     CROCE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CROCE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  non  volevo
  parlare su questa mozione, anche  perchè  aveva  già detto alcune
  cose  veramente interessanti l'onorevole Beninati, che è il primo
  firmatario.
       Però,  io  ho  l'impressione  che  qui si vogliano scaricare
  addosso responsabilità che, francamente, alcuni di noi non hanno.
  E mi riferisco soprattutto all'intervento dell'onorevole Cintola,
  quando  dichiara  che il precedente Governo ha partecipato, tutto
  insieme,ad  elaborare  il  bando, che  mi risulta sia stato fatto
  dall'onorevole  Cuffaro, che   ne ha la responsabilità primaria e
  personale.
       Quindi, il Governo non era a conoscenza della formazione del
  bando.  Una  cosa  mi  piace  dire, io sto parlando di ciò che ho
  sentito e  che  ho  ascoltato  e  intendo dare un mio contributo.
  Vede,  quando si sollecitano e vengono fuori con le dichiarazioni
  testè  rese  dall'onorevole  Fleres  che, entrando nel merito del
  bando, ha  verificato  che  ci  sono delle incongruenze, allora è
  bene,  per  evitare strumentalizzazioni, e lo è anche per evitare
  situazioni di difficoltà, che si faccia chiarezza su tutto.
       Perché  se  questo bando non é legittimo, se questo bando si
  presta  a  delle osservazioni, é chiaro che ognuno di noi ne deve
  prendere  atto;  e  questa  é  la sede giusta, eventualmente, per
  manifestare il dissenso o il consenso.
       Quindi,  io  dico,  noi abbiamo pensato all'accelerazione di
  questo problema, l'accelerazione della procedura, perché vogliamo
  evitare  che sotto le elezioni europee si facciano illazioni o si
  tenti  di  insinuare  elementi  che, francamente, io spero di non
  registrare,  perché credo che l'onorevole Cuffaro sia una persona
  seria,  però  il  bando che l'onorevole Cuffaro ha firmato, se si
  presta  a qualche attenzione, ci deve essere qualche cosa che non
  funziona.
       Pertanto,  evitiamo strumentalizzazioni, sia che si chiamino
  Cuffaro, sia  che si chiamino Croce o Piro; facciamo chiarezza su
  tutto e,  soprattutto, io prego questo Governo di essere in linea
  con la  legittimità  degli  atti,  perché  ho avuto anche modo di
  osservare e di capire che in questi ultimi giorni qualche cosa si
  sta consumando in relazione a qualche circolare che, sicuramente,
  deve essere  attenzionata  perché  -  e ripeto - merita, non solo
  l'attenzione   del   Parlamento,  ma  l'attenzione,  debbo  dire,
  rispetto  anche  alle  prospettive che questo Parlamento si vuole
  dare o  questo  Governo vuole dare, quindi le circolari vengano e
  siano accettate,  ed  é  giusto  che  si facciano, per dare anche
  delle  direttive,  ma che siano circolari che mantengano in piedi
  un equilibrio,  sia  per  quanto  riguarda le scadenze, e sia per
  quanto riguarda gli obiettivi.
       Mi  dichiaro  pertanto  favorevole alla mozione, darò il mio
  voto  favorevole,  in quanto l'obiettivo era quello di accelerare
  la  procedura,  per  evitare  problemi;  l'onorevole  Beninati ha
  sollevato  la  questione,  abbiamo presentato la mozione, e siamo
  qui e  ci  aspettiamo  un voto favorevole, anche so che alcuni di
  voi voteranno contro.

     BENINATI. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     BENINATI.  Io mi scuso signor Presidente, anzi ringrazio, però
  non sarò stato chiaro, o non riesco a farmi sentire dal timbro di
  voce che ho.
       Quando  ho  spiegato, ho cercato di farvi capire, per quello
  che  ho  potuto, la mozione, e qui mi rivolgo al Governo, forse o
  non  é stata letta bene, o non ci comprendiamo; qui nessuno entra
  nel  merito sulla trasparenza; qui nessuno entra nel merito - che
  non so quale altro merito ci possa essere - qui si vuole soltanto
  accelerare l'iter, nel più breve tempo possibile.
       E  quindi invito anche l'onorevole Cintola, che ha detto che
  bisogna  sollecitare  che si anticipi questo, questo é lo spirito
  della  mozione,  non  prolungare  i termini, in quanto secondo un
  principio  della  logica,  anche  se  sono proprio allora 60 mila
  domande, o quelle che siano, non mi sembra opportuno - e questo é
  un  passaggio  delicato  che,  forse, non volevo esprimere prima,
  adesso  lo  devo  dire  -  lasciare 60 mila persone in attesa per
  tanti  mesi,  mentre  invece,  forse,  é più opportuno cercare di
  alleviare  questa  sofferenza  a  60  mila  persone;  proprio  in
  prossimità di una campagna elettorale.
       Mi  sembra talmente ovvio, che cosa ci dobbiamo dire di più?
  io  non volevo entrare nel merito, ma l'obiettivo della mozione é
  proprio  questo:  anticipare  ed accelerare il più possibile, per
  evitare qualunque strumentalizzazione.
       Mi  sembra  talmente  ovvio   io ho messo dei termini. Se il
  Governo vuole può proporre, al limite, di anticipare,   e vediamo
  nel  più  breve tempo possibile, ma non dire che questo periodo é
  il  tempo  più  trasparente   perché  allora devo dire che questo
  periodo non é il tempo più trasparente.
       Sono  stati  messi  dei  termini  per  cercare di concludere
  prima,  se  certamente  é  possibile.  Ma certamente lo spirito é
  questo. Grazie.

     LO MONTE , assessore per i lavori pubblici. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà

     LO  MONTE , assessore per i lavori pubblici. Siamo disponibili
  ad  accettare  la  mozione  purchè  non  siano posti dei termini,
  perché  questo non lo possiamo garantire. La possiamo fare nostra
  per le  motivazioni,  ma non possiamo imporre o darci un termine,
  se   gli  onorevoli  firmatari  della  mozione  accettano  questi
  termini, siamo favorevoli.

     PRESIDENTE.    Onorevole    Beninati   sono   sufficienti   le
  dichiarazioni  espresse  dall'onorevole  Assessore  a  nome della
  Presidenza della Regione?

     BENINATI. Sì.

     PRESIDENTE.   Pongo   in   votazione  la  mozione  numero  289
  "Anticipazione  dei  termini  previsti  per  la pubblicazione dei
  nominativi   selezionati  e  conclusione  dell'iter  relativo  al
  concorso  per  'forestali' in Sicilia", degli onorevoli Beninati,
  Leontini, Alfano, Fleres, Croce.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       L'onorevole  Bufardeci  richiede di apporre la propria firma
  alla  mozione  numero 297 letta nella seduta odierna.
       l'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cristaldi


                        SULL'ORDINE DEI LAVORI

     FLERES. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FLERES.  Signor  Presidente,  noi  come  lei e i miei colleghi
  hanno abbondantemente notato, questa mattina ed anche questa sera
  abbiamo     ripetutamente    manifestato    l'atteggiamento    di
  disponibilità  rispetto  all'esigenza  dichiarata  dal Governo di
  procedere  ad  approvare  la  legge  che autorizza la stipula dei
  mutui o l'emissione di obbligazioni.
       Abbiamo  mostrato  un  atteggiamento di grande disponibilità
  quando lei ci ha comunicato che il Presidente della Regione aveva
  chiesto  di  spostare  la  data  relativa  alla discussione della
  mozione da  noi presentata in materia di votazione di dirigenti e
  di  nomina  degli  enti;  abbiamo  mostrato  disponibilità questa
  mattina   nel   tentativo   di  consentire  alla  maggioranza  di
  raggiungere  il numero legale, che continua a non raggiungere, e,
  alla luce di tutto questo,  riteniamo che non ci sia stato fino a
  questo  momento  un atteggiamento di altrettanta disponibilità da
  parte   della  maggioranza  relativamente  alla  copertura  delle
  posizioni  dell'ufficio  di  Presidenza  dell'Assemblea  che, per
  quanto   ci   riguarda, rappresenta  un  percorso  avente  natura
  esclusivamente  istituzionale  e, dunque, di rappresentatività di
  quelli  che  sono  i  gruppi  maggiormente  numerosi esistenti in
  questo Parlamento.
       Signor  Presidente  noi ribadiamo l'esigenza che l'Assemblea
  manifesti la propria volontà in questa direzione.
       Comprendiamo che  esiste,  in  questo  momento, una crisi di
  identità  della  maggioranza;  è  una  crisi di rappresentatività
  persino dei  diversi  gruppi  per  una serie di motivi legati più
  alla politica,  per  la  verità, anzi più alla politica nazionale
  che a quella regionale, ma non possiamo rinunziare a sottolineare
  il fatto che il  Consiglio  di Presidenza, così come previsto dal
  Regolamento, debba  essere  rappresentativo  dei  gruppi,  a loro
  volta maggiormente rappresentativi,  di questo Parlamento.
       Se   questo  risultato,  se  questo  obiettivo  non  dovesse
  raggiungersi, noi ci troveremmo costretti a doverne prendere atto
  e a dovere  modificare  un  atteggiamento  di  disponibilità  che
  abbiamo mostrato fino a  questo  momento, perché non credo che su
  questa strada si possa raggiungere alcun obiettivo serio.


   Presidenza del presidente Cristaldi


                    ELEZIONE DI UN VICE PRESIDENTE

     PRESIDENTE.  Si  passa  al  IV  punto  dell'ordine del giorno:
  Elezione  di  un  Vice  Presidente.
       Mi auguro  che  la  questione  relativa al completamento del
  Consiglio   di   Presidenza   costituisca  esclusivamente  motivo
  istituzionale e  non  assuma  significato  diverso, ma questo può
  essere soltanto  un  appello che il Presidente dell'Assemblea può
  lanciare all'Aula.
       Onorevoli colleghi, tengo a precisare che questa Presidenza,
  conformemente alla  lettera e allo spirito dell'articolo 4, comma
  2, del Regolamento interno dell'Assemblea regionale siciliana, al
  fine di assicurare la presenza in seno al Consiglio di Presidenza
  dei  Gruppi  parlamentari maggiormente rappresentativi, ribadisce
  che nell'elezione  di un Vice Presidente, di un Deputato Questore
  e  di   un   Deputato   Segretario   debbono   essere   eletti  i
  rappresentanti  dei  Gruppi  dei  Democratici  di  Sinistra,  dei
  Movimenti Democratici  Rete  e  Alleanza Democratica e del Centro
  Cristiano Democratico.
       A norma  del  quinto e del settimo comma dell'articolo 4 del
  Regolamento  interno  dell'Assemblea, "Nelle elezioni suppletive,
  quando si debba  coprire  un  solo  posto,  è  eletto chi a primo
  scrutinio abbia  raggiunto  la  metà più uno dei voti.  Se nessun
  candidato abbia riportato  la metà più uno dei voti si procede al
  ballottaggio tra  i  candidati  che  abbiano riportato il maggior
  numero  di  voti.   A   parità  di  voti  è  eletto  o  entra  in
  ballottaggio il più anziano di età".
       A   norma  dell'articolo  4  bis  del  medesimo  Regolamento
  interno, la votazione si effettua mediante segno preferenziale su
  schede recanti a stampa il cognome e il nome di tutti i deputati.
       Scelgo la  commissione di scrutinio che risulta composta dai
  deputati Stancanelli, Zago e Ortisi.
       Invito i deputati scrutatori a prendere posto.
       Onorevoli   colleghi,   chiedo   innanzitutto   scusa   agli
  scrutatori,  l'onorevole  assessore  Piro,  a  nome  del Governo,
  avanza la richiesta di sospendere la votazione, e di prelevare il
  punto VII dell'ordine del giorno,   al fine di proseguire l'esame
  del disegno di legge numero 863/A.
       Avendo già inseditato  la  Commissione  di scrutinio, se non
  sorgono osservazioni, io non  ho  alcun problema ad accogliere la
  richiesta dell'onorevole Piro.

     AULICINO. No, non sono d'accordo.

     PRESIDENTE.  Poichè  l'onorevole  Aulicino  ha espresso parere
  contrario,  la  proposta   dell'onorevole  Piro  non  può  essere
  accolta.
       Dichiaro  aperta  la  votazione  per  scrutinio  segreto per
  l'elezione di un Vicepresidente dell'Assemblea.
       Invito il deputato segretario a procedere all'appello.

        TURANO, segretario, procede all'appello.

       Dichiaro chiusa la votazione.
       Poichè il numero  dei  votanti è 78, invito la Commissione a
  procedere allo spoglio delle schede.

    (La Commissione di scrutinio procede allo spoglio delle schede)

                       RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,   proclamo  l'esito  della
  votazione  per   scrutinio   segreto   per   l'elezione   di   un
  Vicepresidente dell'Assemblea:

       Presenti e votanti 78
       Maggioranza        40

       Hanno ottenuto voti i deputati:

       Silvestro     71
       Scoma          1
       Sottosanti     1
       Schede bianche 2
       Schede nulle   3

       Avendo   il   deputato   onorevole  Silvestro  riportato  la
  prescritta    maggioranza    dei   voti,   lo   proclamo   eletto
  Vicepresidente dell'Assemblea regionale siciliana.

                              (Applausi)

       Manifesto i  complimenti  dell'intera  Aula,  visto anche il
  tipo di risultato conseguito, ed auguro un ottimo lavoro.

                    ELEZIONE DI UN DEPUTATO QUESTORE

     PRESIDENTE. Si passa al quinto punto dell'ordine  del  giorno:
  "Elezione   di   un   deputato  questore".
       Ribadisco che il rappresentante, essendo stato eletto quello
  per il Gruppo  DS,  deve  far  parte  di  uno  dei due gruppi che
  rimangono fra quelli rappresentativi: MD-La Rete-AD o CCD.
       A norma del quinto e del settimo comma  dell'articolo  4 del
  Regolamento  Interno  dell'Assemblea,  ricordo  che nell'elezione
  suppletiva, quando si debba coprire un solo posto, è eletto chi a
  primo scrutinio abbia  raggiunto  la  metà  più  uno dei voti. Se
  nessun candidato abbia  riportato  la  metà  più uno dei voti, si
  procede al  ballottaggio tra i candidati che abbiano riportato il
  maggior numero dei  voti.  A  parità  di voti è eletto o entra in
  ballottaggio il più  anziano di età.  A norma dell'articolo 4 bis
  del  medesimo  regolamento  interno,  la  votazione  si  effettua
  mediante segno  preferenziale  su  schede  recanti  a  stampa  il
  cognome e il  nome  di tutti i deputati.
       Confermo la  commissione di scrutinio.

     LEANZA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     LEANZA. Signor Presidente, mi permetto di avere avviso diverso
  da quello che  lei ha testè espresso; certo, non sono convinto di
  avere la verità e l'interpretazione al massimo di impermeabilità,
  epperò io credo  che la norma da lei testè letta pone il problema
  di esperire  ogni  tentativo  per formulare una rappresentanza la
  più  incisiva   possibile,  la  più  rispondente  possibile  alla
  composizione   dei   gruppi   dell'Assemblea   all'inizio   nella
  formazione del  Governo, all'inizio della legislatura. E comunque
  c'è un dato  finale  che  è quello del sistema di votazione e del
  voto limitato laddove è più di un candidato a doversi eleggere.
       Nel caso di  sostituzione io credo che non ci possano essere
  date  ad  una  Assemblea  che  vota  indicazioni  che  portino  a
  risultati   che   già   sono   predeterminati   sulla   base   di
  considerazioni che pure possono avere il loro valore.

     PRESIDENTE.  Onorevole Leanza,  lei  sa  bene  che  su  questo
  argomento abbiamo  discusso  approfonditamente  e  il  Presidente
  dell'Assemblea, prima  di  giungere alla seduta di oggi, ha detto
  pubblicamente, in  privato,  in ogni sede, compresa la Conferenza
  dei Presidente  dei  gruppi  parlamentari,  e ribadito, prima che
  iniziassero le  votazioni  di  questa sera, che l'interpretazione
  non presenta  alcun  dubbio:  l'interpretazione  è  quella che il
  Presidente dell'Assemblea,  il quale tra l'altro è il titolare ed
  il responsabile  dell'applicazione  del  Regolamento,  ha detto e
  ribadito in questa sede.
       Quindi  non posso  che  ribadire, che  per  quanto  riguarda
  l'elezione  del  deputato  questore,  quest'ultimo  dovrà  essere
  facente pare di uno dei due movimenti: MD-La Rete-AD e CCD.
       Indìco la  votazione per scrutinio segreto per l'elezione di
  un deputato questore.

     SPEZIALE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE.  Non ne  ha  facoltà  in  quanto  siamo in fase di
  votazione. Ho  consentito  all'onorevole  Leanza  per  un atto di
  riguardo; lei sa  bene  come  stanno le cose. Ma le ribadisco che
  siamo in fase  di  votazione.  Non  posso  darle la parola perchè
  siamo in  fase  di  votazione.  Peraltro, se avessi conosciuto il
  tenore dell'intervento  dell'onorevole  Leanza non gli avrei dato
  la  parola;   l'ho   concessa  perché  si  sarebbe  potuta  anche
  appalesare una dichiarazione di natura diversa.
       Su questa vicenda  non  è possibile che si apra un dibattito
  appunto perchè  siamo  in  fase  di  votazione;  lei può chiedere
  soltanto che  non si proceda all'appello.
       Onorevole Speziale,  se  lei avesse chiesto cinque minuti di
  sospensione, non  essendo  ancora  iniziata  la  procedura per la
  votazione,  sarei  stato  disponibile  a  concederli.
       Invito il deputato segretario a procedere all'appello.

     TURANO, segretario.  (Procede all'appello).

     PRESIDENTE.  Invito  il  deputato  segretario  a  procedere al
  secondo appello.

    TURANO, segretario. (Procede al secondo appello).

     PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.

     STANCANELLI,   presidente   della  commissione  di  scrutinio.
  Informo che il numero dei partecipanti al voto è di 32.

     PRESIDENTE.  Onorevoli   colleghi,   poichè   il   numero  dei
  partecipanti al voto è  di  32, non essendo l'Assemblea in numero
  legale, la seduta è sospesa per un'ora.  Comunico che è convocata
  per  le  ore  22.00  la  Conferenza  dei  presidenti  dei  gruppi
  parlamentari.

    (La seduta, sospesa alle ore 21.28, è ripresa alle ore 23.49)


   Presidenza del presidente Cristaldi


    La seduta è ripresa.
       Onorevoli colleghi, per informare i  deputati  che non hanno
  partecipato   alla   Conferenza   dei   presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari, comunico che la Conferenza  stessa ha stabilito che
  la sessione in corso si chiuderà giorno  11 e, però, prima che si
  concluda  ufficialmente  la   sessione,  sarà   riconvocata   una
  Conferenza dei presidenti dei  Gruppi  parlamentari per stabilire
  il calendario dei lavori successivi.
       Relativamente alla  questione delle commissioni legislative,
  il Presidente ha  invitato  i  rappresentati  della maggioranza e
  della minoranza a tenere  conto  delle indicazioni che sono state
  fornite   dal    Presidente    dell'Assemblea.   Ciascun   Gruppo
  parlamentare ha avuto  indicato  il  numero  dei  componenti  che
  entreranno nelle commissioni, ma il  Presidente  ha  voluto anche
  notificare  che,  secondo i calcoli  effettuati  e  previsti  dal
  Regolamento, deve essere  assicurata  la  maggioranza all'interno
  delle  commissioni  e  quindi  è   stato  individuato  che  nelle
  commissioni legislative permanenti  la  maggioranza  dovrà  avere
  sette  componenti  e  la  minoranza   sei   componenti;   per  la
  Commissione Bilancio otto andranno  alla  maggioranza, sette alla
  minoranza.  E' stato deciso che  la maggioranza provvederà ad una
  sorta  di  ricognizione  interna   per  suggerire  al  Presidente
  dell'Assemblea, come previsto  dal  Regolamento,  la composizione
  delle varie commissioni.  Analogo passo  muoverà la minoranza con
  i propri presidenti dei Gruppi parlamentari.
       E' stata anche affrontata, nuovamente, in maniera informale,
  la questione relativa all'elezione di componenti del Consiglio di
  Presidenza.  In quella  riunione  il  Presidente  dell'Assemblea,
  nonostante avesse ascoltato i pareri  di  tutti  i presidenti dei
  Gruppi parlamentari, ha ribadito la  decisione  già comunicata in
  Aula.


   Presidenza del presidente Cristaldi


          VOTAZIONE PER L'ELEZIONE DI UN DEPUTATO QUESTORE

     PRESIDENTE.  Onorevoli   colleghi,  indìco  la  votazione  per
  scrutinio segreto per l'elezione di un deputato questore.
       A norma del quinto e del  settimo  comma dell'articolo 4 del
  Regolamento  interno dell'Assemblea,  ricordo  che  nell'elezione
  suppletiva, quando si debba coprire un solo posto, è eletto chi a
  primo scrutinio abbia raggiunto la metà  più  uno  dei  voti.  Se
  nessun candidato abbia riportato la metà  più  uno  dei  voti, si
  procede al ballottaggio tra i  candidati che abbiano riportato il
  maggior numero dei voti.  A parità di  voti  è  eletto o entra in
  ballottaggio il più anziano di età.  A  norma dell'articolo 4 bis
  del  medesimo  Regolamento  interno,  la  votazione  si  effettua
  mediante  segno  preferenziale  su schede  recanti  a  stampa  il
  cognome ed il nome di tutti i deputati.
       Confermo la Commissione di scrutinio iniziale composta dagli
  onorevoli Stancanelli, Zago e Ortisi.
       Invito i deputati  scrutatori a prendere posto nell'apposito
  banco.
       Dichiaro  aperta  la   votazione  a  scrutinio  segreto  per
  l'elezione di un deputato questore.
       Invito il deputato segretario a procedere all'appello.

     SCOMA, segretario f.f. (Procede all'appello).

     PRESIDENTE.  Invito  il  deputato  segretario  a  procedere al
  secondo appello.

     SCOMA, segretario f.f. (Procede all'appello).

     PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
       Poichè  il numero dei votanti è 71, invito la Commissione di
  scrutinio a procedere allo spoglio delle schede.

    (La Commissione di scrutinio procede allo spoglio delle schede)

                       RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  comunico il risultato della
  votazione a scrutinio  segreto  per  l'elezione  di  un  deputato
  Questore all'Assemblea regionale.

    Presenti 71,

    astenuti  nessuno,

    maggioranza 36.

    Hanno ottenuto voti  i deputati:

    Burgaretta 38,

    Costa 27,

    Virzì 1,

    Lo Certo 1,

    Cipriani 1,

    schede bianche 3

    schede nulle nessuna.
       Mi permetto esprimere  che,  anche  sul  piano personale, un
  atto di sfida  istituzionale  si  è perpetrato oggi in quest'Aula
  avendo il Presidente  dell'Assemblea detto in più occasioni quale
  sarebbe stata la propria decisione.
       Personalmente trovo gravissimo  che, al di là della presa di
  posizione  del   Presidente   dell'Assemblea   che   si  potrebbe
  condividere o non  condividere,  una parte del Parlamento, con un
  tono di sfida, cerchi  in  qualche  maniera  di sminuire il ruolo
  istituzionale dell'intera  Assemblea  colpendo  la figura del suo
  Presidente.
       La  votazione, così come era stato comunicato dal Presidente
  dell'Assemblea in  Conferenza  dei capigruppo ed anche in Aula, è
  nulla.


   Presidenza del presidente Cristaldi


       La seduta è  rinviata  a  giovedì  4 febbraio 1999, alle ore
  10.30 con il seguente ordine del giorno:

      I - COMUNICAZIONI

     II - SVOLGIMENTO  AI  SENSI  DELL'ART.  159,  TERZO  COMMA,  DEL
          REGOLAMENTO INTERNO  DELLE  INTERROGAZIONI  DELLA  RUBRICA:
          "BENI CULTURALI E AMBIENTALI E PUBBLICA ISTRUZIONE".

       N. 749 -  Notizie ed iniziative in ordine alla sospensione dei
          provvedimenti dell'Assessorato regionale dei beni culturali
          e ambientali  e  della  pubblica istruzione di diniego agli
          enti  interessati  dell'autorizzazione di corsi biennali di
          specializzazione polivalenti  ex DPR n. 970 del 1975 per il
          biennio 1995/97.
                ***
              Ortisi Egidio
                             -------------

       N. 758 - Rimozione della lapide affissa al muro d'ingresso del
          castello della Zisa.
                ***
              Zanna Antonio
                             -------------

       N. 877  -  Adeguamento della legislazione regionale in materia
          di concorsi a quella nazionale.
                ***
              Martino Federico

    III - DISCUSSIONE DELLE MOZIONI:

      N. 290 - Istituzione delle 'aree contigue' nelle aree naturali
              protette.

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che   nella  seduta  n.  120  dell'11  agosto  1997
              l'Assemblea   regionale   siciliana   ha   approvato
              l'ordine  del   giorno  n.  111,  con  il  quale  si
              impegnava   il   Governo   regionale  dell'epoca  ad
              assumere     le     opportune     iniziative     per
              l'individuazione  delle  'aree  contigue'  alle aree
              naturali protette;

      CONSIDERATO che:

              -  ad   oggi   continua   a  persistere  il  mancato
              recepimento   della   norma  nazionale  sui  parchi,
              vanificando  così la regolarità della pianificazione
              del territorio da destinare ad attività venatoria;

              - la  legge  regionale  n.  14 del 9.8.1998 (recante
              modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 98
              del   6.5.1981,   avente   ad   oggetto  'Norme  per
              l'istituzione  nella  Regione  di  parchi  e riserve
              naturali') è antecedente  alla L.  n. 398 del 1991 e
              che,    pertanto,    la   Regione   avrebbe   dovuto
              riperimetrare, entro  l'anno  1995, le aree protette
              secondo il dettato  dell'art. 32 comma 3 della legge
              suddetta, istituendo, inoltre, le 'aree contigue',

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad  assumere  tutte  quelle iniziative opportune per
              individuare  ed  istituire  le  'aree contigue' alle
              aree  naturali  protette dove consentire l'esercizio
              dell'attività  venatoria,  delle attività sportive e
              comunque  delle  attività dirette alla fruizione del
              territorio, nel rispetto di quanto previsto dalla L.
              n. 394 del  1991,  art.  32  comma  3 e dall'art. 21
              della L. n. 157 del 1992.
              (21 gennaio 1999)

                                    BENINATI - FLERES - CROCE -
                                    ALFANO - BUFARDECI

                             -------------

      N. 280 - Iniziative  per  la  piena  applicazione della l.r.
              12.1.1993,   n.   10,  ed  istituzione  dell'Ufficio
              regionale per i pubblici appalti.

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che  a  distanza  di  quasi 6 anni dal suo varo, la
              legge  regionale  12  gennaio  1993,  n. 10, recante
              'Nuove  norme  in  materia  di  lavori pubblici e di
              forniture  di  beni  e  servizi, nonché modifiche ed
              integrazioni   della   legislazione   del  settore',
              risulta ancora largamente disapplicata;

      RILEVATO che, in particolare, l'intero capo I della predetta
              legge, dedicato all'Ufficio regionale per i pubblici
              appalti, che non  risulta  ancora  costituito, detta
              norme (dall'art. 1 all'art.  14) qualificanti per la
              piena realizzazione del processo di riorganizzazione
              del settore degli appalti;

      CONSIDERATO che  la piena operatività dell'Ufficio regionale
              per i  pubblici  appalti consentirebbe di assicurare
              lo svolgimento  presso  le  sue  sezioni provinciali
              dell'intera fase tecnica della scelta del contraente
              dei  lavori   pubblici,  alleggerendo  le  strutture
              amministrative degli  enti territoriali e degli enti
              in  genere  di   onerosi   carichi   di   lavoro   e
              sottraendole al contempo al rischio di infiltrazioni
              parassitarie, affaristiche  e  criminali  che ancora
              oggi  sembrano  condizionare  pesantemente  l'intero
              settore;

      RITENUTO che la legge regionale n. 10 del 1993 ha costituito
              una  tappa   significativa   di   un   processo   di
              modernizzazione   della   pubblica   Amministrazione
              informato all'esigenza  di  assicurare  una corretta
              gestione dei flussi  di  spesa  destinati al settore
              dei  lavori  pubblici,  attesa  la  necessità  della
              rapida  realizzazione  di  infrastrutture essenziali
              per la  comunità  siciliana  e,  soprattutto,  avuto
              riguardo alla creazione  di  occasioni di lavoro per
              le imprese ed i  lavoratori  in vista di un rilancio
              dell'economia regionale;

      RAVVISATA l'esigenza della  piena  applicazione  del  capo I
              della l.r. n. 10 del 1993,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              a porre in  essere qualunque provvedimento idoneo ad
              assicurare     l'integrale     applicazione    delle
              disposizioni contenute  nella  legge regionale n. 10
              del 1993 ed  in  particolare di quelle contenute nel
              capo I, dall'articolo 1 all'articolo 14, riguardanti
              l'Ufficio regionale dei pubblici appalti, facendo sì
              che entro 60 giorni dall'approvazione della presente
              mozione  esso  risulti  regolarmente  costituito  ed
              operante.

              (22 dicembre 1998)

                                      GRANATA - CAPUTO - LA GRUA -
                                      FLERES - DRAGO

     IV - ELEZIONE DI UN DEPUTATO QUESTORE.

      V - ELEZIONE DI UN DEPUTATO SEGRETARIO.

     VI - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE  PERMANENTI  E DELLA
          COMMISSIONE  PER  L'ESAME   DELLE   QUESTIONI   CONCERNENTI
          L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE.

    VII - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1) 'Ricorso  al mercato finanziario per l'anno 1998' (n.863/A)
          (Seguito).

          Relatore: On.le Di Martino

       2) 'Schema di disegno di legge costituzionale da sottoporre al
          Parlamento   nazionale  ai  sensi  dell'articolo  18  dello
          Statuto,  recante  'Modifiche  dello  Statuto della Regione
          siciliana  concernenti l'elezione  diretta  del  Presidente
          della    Regione,     l'autoscioglimento    dell'Assemblea,
          l'iniziativa   legislativa  popolare  e   comunale   ed   i
          referendum regionali'' (nn.  2-94-144-152-177-705-708-758 -
          Norme stralciate/A) (Seguito).

          Relatore: On.le Provenzano

       3) 'Istituzione del  parco  archeologico e paesaggistico della
          Valle dei Templi di  Agrigento  e  del  parco  archeologico
          integrato di Selinunte, Segesta e  Cave di Cusa' (nn. 453 -
          302 - 724/A).

          Relatore: On.le  Adragna

       4) 'Proroga della durata  della  Commissione  speciale  per la
          riforma dello Statuto e le riforme istituzionali' (n. 842).

       5) 'Nuove norme in tema di  interventi  contro  la  mafia e di
          misure di solidarietà in favore delle vittime della mafia e
          dei loro familiari' (n. 795).

         LA SEDUTA E' TOLTA ALLE ORE 0.30 DEL 4 FEBBRAIO 1999

             ESITATO DAL SERVIZIO RESOCONTI ALLE ORE 1.00