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Resoconto d'Aula della Seduta n. 226 di mercoledì 17 febbraio 1999
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   Presidenza del presidente Cristaldi


                  PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI

    La seduta è aperta alle ore 11.10.

     LO    CERTO ,   segretario,  dà  lettura  del processo verbale
  della         seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, è
  approvato.

    Si passa al primo punto dell'ordine del giorno: Comunicazioni.

      DISEGNI DI LEGGE PRESENTATI CHE SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA

    -  "Proroga dell'applicazione dei commi 4, 5 e 6, dell'articolo
    19  della legge regionale 1 settembre 1993, n.  25 e successive
    modifiche  ed  integrazioni,  in   materia  di  concorsi  nella
    pubblica amministrazione di pertinenza della Regione" (n. 879)
    - d'iniziativa parlamentare
    - presentato dall'onorevole Fleres in data 11 febbraio 1999

    - "Nuove norme in materia di uffici stampa" (n. 880)
    - d'iniziativa parlamentare
    - presentato dall'onorevole Fleres in data 11 febbraio 1999

    - "Agevolazioni per l'assunzione di  portieri  di immobili" (n.
    881)
    - d'iniziativa parlamentare
    - presentato dall'onorevole Fleres in data 11 febbraio 1999

    - "Norme per la vigilanza  sull'esecuzione  dei lavori pubblici
    in Sicilia" (n. 882)
    - d'iniziativa parlamentare
    - presentato dagli onorevoli  Cipriani,  Speziale,  Giannopolo,
    Monaco,  Oddo,  Pezzino,   Pignataro,   Silvestro,   Trimarchi,
    Villari, Zago, Zanna in data 11 febbraio 1999

    -  "Interventi in favore dei lavoratori  forestali  di  cui  al
    comma 6, dell'articolo 54, della legge regionale 6 aprile 1996,
    n. 16" (n. 883)
    - d'iniziativa parlamentare
    -  presentato  dagli onorevoli  Tricoli,  La  Grua,  Briguglio,
    Caputo,  Catanoso,  Granata,   Ricotta,   Scalia,   Sottosanti,
    Stancanelli, Strano in data 11 febbraio 1999

    - "Misure di finanza regionale e  disposizioni  in  materia  di
    programmazione, contabilità e controllo" (n. 884)
    - d'iniziativa governativa
    -  presentato  dal Presidente  della  Regione  (Capodicasa)  su
    proposta dell'Assessore per il bilancio e  le finanze (Piro) in
    data 11 febbraio 1999

    - "Disposizioni per la determinazione  dei  canoni  relativi  a
    concessioni demaniali marittime" (n. 885)
    - d'iniziativa parlamentare
    -  presentato dagli onorevoli  Beninati,  Bufardeci,  Grimaldi,
    Pagano, Fleres, Croce, Cimino, Alfano in data 12 febbraio 1999

    - "Istituzione di un fondo  regionale  straordinario  a  favore
    delle  aziende  agricole  siciliane   colpite  dalle  avversità
    atmosferiche verificatesi dal gennaio  al  febbraio  1999"  (n.
    886)
    - d'iniziativa parlamentare
    -  presentato  dagli  onorevoli   Bufardeci,   Fleres,   Croce,
    Grimaldi, Cimino, Pagano, Beninati,  Leontini, Misuraca in data
    12 febbraio 1999

    - "Interventi in favore dei lavoratori  di  cui  all'articolo 1
    della  legge  regionale  21  dicembre  1995, n.  85  e  di  cui
    all'articolo 1 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  24" (n.
    887)
    - d'iniziativa parlamentare
    -  presentato  dagli  onorevoli  Briguglio,  La  Grua,  Caputo,
    Catanoso, Granata, Ricotta,  Scalia,  Sottosanti,  Stancanelli,
    Strano, Tricoli, Virzì in data 12 febbraio 1999

    -  "Iniziative  per favorire il processo  di  coesione  tra  la
    cultura scientifica e la cultura  di  impresa.  Istituzione del
    gruppo di lavoro per lo studio  e l'applicazione della ricerca"
    (n. 888)
    - d'iniziativa parlamentare
    -  presentato  dagli  onorevoli  La  Grua,  Briguglio,  Caputo,
    Catanoso, Granata, Ricotta,  Scalia,  Stancanelli,  Sottosanti,
    Strano, Tricoli in data 12 febbraio 1999

   DISEGNI DI LEGGE INVIATI ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
   AI SENSI DEGLI ARTICOLI 62, 65 E 135 DEL REGOLAMENTO INTERNO CHE
   SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DELL'ARTICOLO 83, LETTERA B
   DEL REGOLAMENTO MEDESIMO

                        AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    -  "Modifiche ed integrazioni alla  legge  regionale  4  giugno
    1980,  n.  51, recante 'Provvedimenti  a  favore  delle  scuole
    siciliane per contribuire allo sviluppo di una coscienza civile
    contro la criminalità mafiosa'" (n. 871)
    - d'iniziativa parlamentare
    - PARERE V

    - "Soppressione di organi e collegi regionali" (n. 874)
    - d'iniziativa parlamentare

    -  "Disposizioni  sull'elezione diretta  del  Presidente  della
    Regione  e  norme comuni  sull'elezione  del  Presidente  della
    Regione e del Vicepresidente della  Regione,  dei  presidenti e
    dei vicepresidenti delle province regionali  e  dei  sindaci  e
    vicesindaci,  nonchè   sull'elezione  dell'Assemblea  regionale
    siciliana, dei consigli provinciali  e  dei  consigli comunali"
    (n. 876)
    - d'iniziativa parlamentare

                        AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    - "Semplificazione delle procedure in  materia di urbanistica e
    di opere pubbliche" (n. 868)
    - d'iniziativa parlamentare

    -   "Risanamento,   consolidamento    e    urbanizzazione   del
    comprensorio Tremonti Ritiro e  attuazione  piano  di  recupero
    degli edifici danneggiati, ai sensi  della  legge  regionale 24
    agosto 1993, n.  22 e successive modifiche ed integrazioni" (n.
    869)
    - d'iniziativa parlamentare

    - "Norme per lo sviluppo turistico regionale della Sicilia" (n.
    872)
    - d'iniziativa parlamentare

    "Modifica dell'articolo 50 della  legge  regionale  27 dicembre
    1978, n.  71, concernente  'Norme  integrative  e  modificative
    della  legislazione  vigente  nel   territorio   della  Regione
    siciliana in materia urbanistica'" (n. 875)
    - d'iniziativa parlamentare

    - "Iniziative a favore delle  attività produttive. Modifiche ed
    integrazioni all'articolo 22 della  legge regionale 27 dicembre
    1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni" (n. 877)
    - d'iniziativa parlamentare

    - "Norme per l'esercizio della  professione di guida turistica"
    (n. 878)
    - d'iniziativa parlamentare

                         SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

    - "Integrazione all'articolo 3 della legge regionale 14 gennaio
    1998, n. 2, riguardante norme in  materia  di  personale  delle
    Aziende sanitarie" (n. 870)
    - d'iniziativa parlamentare

    "Costituzione di nuova azienda ospedaliera denominata 'Acireale
    Cannizzaro'" (n. 873)
    - d'iniziativa parlamentare

                     INVIATI IN DATA 12 FEBBRAIO 1999

  ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI  DELLE COMMISSIONI CHE  SI
  COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DEL 4  COMMA DELL'ART. 69 DEL
  REGOLAMENTO INTERNO

                             BILANCIO (II)

     ASSENZE
     Riunione dell'11.02.1999: LEANZA-SPAGNA

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

     ASSENZE
     Riunione dell'11.02.1999: BASILE-LEONTINI

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

     ASSENZE
     Riunione dell'11.02.1999: PELLEGRINO

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

     ASSENZE
     Riunione dell'11.02.1999: D'AQUINO-GUARNERA

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

     ASSENZE
     Riunione dell'11.02.1999: BASILE

               COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
                       L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE

     ASSENZE
     Riunione del 2.02.1999: SCALICI-LA CORTE

     SOSTITUZIONI
     Riunione del 02.02. 1999: BARONE sostituito da BASILE
                               GRIMALDI   "       " BENINATI
                               SUDANO     "       " AULICINO

     ASSENZE
     Riunione dell'11.02.1999: SCALICI

    ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

    A) Interrogazioni con richiesta di risposta orale.

      N. 2778 - Interventi urgenti al fine  di  ripristinare  la
    tratta        Ribera-Palermo  in  concessione  alla  società
    'Sais-Gallo Trasporti'.
      - Presidente Regione
      - Assessore Turismo
      ***
    Vella Basilio

                          ----------------

      N. 2786  -  Interventi  per  il  risanamento  dell'Azienda
    municipale trasporti (AMT) di Catania.
      - Assessore Turismo
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

      N. 2798 - Notizie sulla soppressione della tratta Ribera -
    Palermo da parte della ditta 'Sais-Gallo Trasporti'.
      - Presidente Regione
      - Assessore Turismo
      ***
    Scalia Giuseppe

                          ----------------

      N. 2799 - Notizie sullo stato di attuazione della l.r.  20
    gennaio 1999, n. 5 concernente 'Soppressione e  liquidazione
    degli enti economici regionali AZASI, EMS, ESPI'.
      - Presidente Regione
      - Assessore Industria
      ***
    Virzi' Gioacchino

                          ----------------

      N. 2801 - Interventi  al  fine  di  completare  l'impianto
    sportivo di via Petrarca ad Agrigento.
      - Presidente Regione
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Vella Basilio

                          ----------------

      N. 2803 - Opportuni provvedimenti finalizzati  a  tutelare
    la fauna ittica costiera.
      - Assessore Cooperazione
      ***
    Costa David

                          ----------------

      N. 2808  -  Provvedimenti  urgenti  per  far  fronte  agli
    ingenti danni subiti dal comparto agricolo siciliano a causa
    delle recenti condizioni atmosferiche.
      - Presidente Regione
      - Assessore Agricoltura
      ***
    Scoma Francesco

                          ----------------

      N.   2809  -  Opportuni  interventi  presso  l'ufficio  di
    medicina legale e fiscale dell'AUSL n. 3  del  distretto  di
    Acireale (CT).
      - Assessore Sanità
      ***
    Guarnera Vincenzo; Mele Manlio

                          ----------------

      N.   2810  -  Provvedimenti  finalizzati  a  favorire  una
    migliore sistemazione  del  presidio  unificato  di  Guardia
    medica di Catania.
      - Assessore Sanità
      ***
    Guarnera Vincenzo; Mele Manlio

                          ----------------

      N. 2811 - Notizie  relative  alla  gestione  economica  ed
    amministrativa    dell'azienda  ospedaliera  'Garibaldi'  di
    Catania.
      - Assessore Sanità
      ***
    Guarnera Vincenzo; Mele Manlio

                          ----------------

      N. 2812 - Notizie relative al trasferimento del settore di
    chimica clinica  e  tossicologica  dell'Azienda  ospedaliera
    'Garibaldi' di Catania.
      - Assessore Sanità
      ***
    Guarnera Vincenzo; Mele Manlio

                          ----------------

    B) Interrogazioni con richiesta di risposta scritta.

      N. 2777 - Notizie relative alla nomina di una  commissione
    governativa di indagine sulla gestione dei  fondi  regionali
    erogati dalla Regione attraverso l'ESPI.
      - Presidente Regione
      - Assessore Industria
      ***
    Caputo Salvino

                          ----------------

      N.   2779  -  Opportune  iniziative  al  fine  di  evitare
    pregiudizio alla Regione nel ricorso  avverso  l'impugnativa
    del  Commissario  dello  Stato,  pendente  presso  la  Corte
    Costituzionale, del disegno di legge n. 542-550.
      - Presidente Regione
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Martino Federico; Zanna Antonio

                          ----------------

      N.    2780  -  Iniziative  per  il  rilancio  del  settore
    agrituristico in Sicilia e provvedimenti volti a sollecitare
    la discussione del relativo disegno di legge  di  iniziativa
    governativa.
      - Presidente Regione
      - Assessore Agricoltura
      - Assessore Turismo
      ***
    Cimino Michele

                          ----------------

      N. 2781 - Informazioni ed interventi relativi al  concorso
    per titoli ed esami  a  n.  357  posti  di  allievo  Guardia
    forestale.
      - Presidente Regione
      - Assessore Agricoltura
      ***
    Fleres Salvatore; Croce Antonino

                          ----------------

      N. 2782 - Notizie in  ordine  all'aumento  dei  canoni  di
    locazione degli alloggi di  edilizia  residenziale  pubblica
    nel comune di Catania.
      - Presidente Regione
      - Assessore Lavori Pubblici
      ***
    Fleres Salvatore

      N. 2783 - Interventi per migliorare  le  condizioni  della
    scuola materna 'Collodi' di Giarre (CT).
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

      N. 2784 - Interventi per la realizzazione di  svincoli  in
    prossimità di Mirabella Imbaccari e Ramacca  (CT)  lungo  la
    progettata strada Licodia Eubea - Libertinia.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

      N. 2785 - Interventi per il  ricalcolo  del  canone  degli
    alloggi popolari di Caltagirone (CT).
      - Assessore Lavori Pubblici
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

      N.    2787  -  Interventi  a  sostegno  degli  agricoltori
    siciliani i cui terreni sono  stati  colpiti  dalle  recenti
    gelate.
      - Assessore Agricoltura
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

      N. 2788 - Interventi per l'adeguamento strutturale  e  del
    personale delle Ferrovie dello Stato in Sicilia.
      - Presidente Regione
      - Assessore Turismo
      ***
    Fleres Salvatore; Cimino Michele

                          ----------------

      N. 2789 - Interventi per migliorare  il  recapito  postale
    nella frazione S. Giovanni Bosco di Acireale (CT).
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

      N. 2790 - Interventi per la sistemazione del bivio Molona,
    lungo la strada statale 417, Catania-Gela.
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Lavori Pubblici
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

      N. 2791 - Interventi per bloccare il fenomeno  del  lavoro
    nero e del lavoro minorile in Sicilia.
      - Assessore Lavoro
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

      N. 2792 - Interventi per l'adozione del piano commerciale,
    la regolarizzazione del commercio su  aree  pubbliche  e  la
    localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali nei
    comuni  della  Sicilia  ed  in  particolare  nel  comune  di
    Catania.
      - Assessore Cooperazione
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

      N. 2793 - Interventi  a  favore  delle  attività  in  atto
    realizzate dalla ferrovia 'Circumetnea' di Catania.
      - Presidente Regione
      - Assessore Turismo
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

      N. 2794 - Interventi per la manutenzione del
    sottopassaggio    ferroviario  di  Guardia,  nel  comune  di
    Acireale (CT).
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

      N. 2795 -  Interventi  per  il  contenimento  della  frana
    verificatasi in  seno  alla  discarica  comunale  di  Bronte
    (CT).
      - Assessore Territorio
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

      N.    2796  -  Interventi  per  ridurre  gli  elementi  di
    pericolosità nel tunnel di viale Mediterraneo a Catania.
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Lavori Pubblici
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

      N. 2797 - Opportuni interventi nei confronti della Società
    di trasporti 'Interbus S.p.A.', con sede in Siracusa.
      - Presidente Regione
      - Assessore Turismo
      ***
    La Grua Saverio; Scalia Giuseppe; Strano  Antonino;  Granata
    Benedetto Fabio

                          ----------------

      N. 2800 - Notizie sui criteri  di  calcolo  relativi  alla
    determinazione delle riserve dei posti messi a concorso  nel
    ruolo organico del Corpo regionale delle foreste.
      - Assessore Agricoltura
      - Assessore Presidenza
      ***
    Costa David

                          ----------------

      N. 2802 - Opportuni interventi  finalizzati  ad  annullare
    alcune ammende impartite a Partinico (PA).
      - Presidente Regione
      ***
    Zanna Antonio

                          ----------------

      N. 2804 - Interventi per il consolidamento dei locali  che
    ospitano la biblioteca 'Vincenzo Bellini' di Catania.
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

      N. 2805 - Iniziative volte a dotare la Biblioteca centrale
    della Regione, sita a Palermo, di un  adeguato  impianto  di
    riscaldamento.
      - Presidente Regione
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Calanna Nunzio

                          ----------------

      N. 2806 - Notizie in ordine alla vicenda EMS.
      - Presidente Regione
      - Assessore Industria
      - Assessore Presidenza
      ***
    Virzi' Gioacchino

                          ----------------

      N. 2807 - Interventi al fine di  conoscere  le  scelte  di
    gestione compiute dai vertici della  S.p.A.  'Casa  Vinicola
    Duca di Salaparuta' (TP).
      - Presidente Regione
      - Assessore Industria
      ***
    Forgione Francesco; Liotta Santo; Vella Basilio

                          ----------------

    ANNUNZIO DI INTERPELLANZA

      N. 324 - Opportuni interventi destinati  al  restauro  del
    'Cafè House' di Bagheria (PA).
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Zanna Antonio

                          ----------------

                         ANNUNZIO DI MOZIONI

      N. 302 - Sospensione  della  efficacia  del  concorso  per
    titoli    ed  esami  a  n.  357  posti  di  allievo  Guardia
    forestale.
      Fleres   Salvatore;  Croce  Antonino;  Pagano  Alessandro;
    Basile Filadelfio

    Presentata il 10/02/99

                          ----------------

      N. 303 - Interventi per l'adeguamento  strutturale  e  del
    personale delle Ferrovie dello Stato in Sicilia.
      Fleres Salvatore; Pagano Alessandro; Cimino Michele; Croce
    Antonino;     Grimaldi  Ugo;  Leontini  Innocenzo;  Beninati
    Antonino; Provenzano Giuseppe; Bufardeci Giambattista

    Presentata il 10/02/99

                          ----------------

      N. 304 - Interventi circa i provvedimenti di rotazione del
    personale     dirigente  della  Regione  ed  in  particolare
    dell'Ing. Salvatore D'Urso.
      Cimino Michele; Grimaldi Ugo;  Leontini  Innocenzo;  Croce
    Antonino; Misuraca Salvatore;  Provenzano  Giuseppe;  Pagano
    Alessandro

    Presentata il 10/02/99

                          ----------------

      N. 305 - Decreto-legge 11.6.1998, n. 180,  convertito  con
    modificazioni in legge 3 agosto 1998, n. 267. Individuazione
    aree ad elevato rischio idrogeologico.  Adozione  misure  di
    salvaguardia. Revoca  circolare  n.  22824  del  10.12.1998,
    Assessorato regionale Territorio ed ambiente.
      Caputo Salvino; La Grua Saverio; Scalia  Giuseppe;  Strano
    Antonino

    Presentata il 10/02/99

                          ----------------

      N. 306 - Non realizzazione di  una  discarica  di  rifiuti
    solidi urbani in agro di  Cerda  (PA)  e  realizzazione,  in
    tempi brevi, del Piano regionale dello smaltimento rifiuti.
      Caputo Salvino; La Grua Saverio; Scalia  Giuseppe;  Strano
    Antonino; Briguglio Carmelo

    Presentata il 10/02/99

                          ----------------

      N.   307  -  Provvedimenti  volti  a  dare  attuazione  al
    tariffario    regionale  nel  comparto  della  specialistica
    ambulatoriale.
      Strano  Antonino;  Aulicino  Armando;  Pagano  Alessandro;
    Leontini Innocenzo; Ricotta Michele; Caputo Salvino

    Presentata il 11/02/99

                          ----------------

      N. 308 -  Trasferimento  dell'ing.  Salvatore  D'Urso  dal
    gruppo di lavoro  per  la  protezione  civile  all'autoparco
    dell'amministrazione regionale.
      Strano    Antonino;  La  Grua  Saverio;  Scalia  Giuseppe;
    Sottosanti     Fulvio  Salvatore;  Tricoli  Marzio;  Ricotta
    Michele; Briguglio  Carmelo;  Stancanelli  Raffaele;  Virzi'
    Gioacchino; Catanoso Genoese Francesco; Caputo Salvino

    Presentata il 11/02/99

                          ----------------

      N. 309 -  Interventi  urgenti  per  il  completamento  dei
    lavori di costruzione  della  discarica  di  rifiuti  solidi
    urbani in località Cuddia-Montagnola della Borranea (TP).
      Croce Antonino; Grimaldi Ugo;  Pagano  Alessandro;  Fleres
    Salvatore; Beninati Antonino

    Presentata il 11/02/99

                          ----------------

      N. 310 -  Provvedimenti  per  il  riordino  delle  Aziende
    autonome di soggiorno e turismo.
      Strano Antonino; Granata Benedetto Fabio; Tricoli  Marzio;
    Stancanelli Raffaele; Briguglio Carmelo

    Presentata il 11/02/99

                          ----------------

      N. 311  -  Provvedimenti  volti  a  consentire  ai  medici
    specialisti   ambulatoriali  esterni  l'uso  del  ricettario
    unificato del Servizio sanitario nazionale.
      Strano Antonino; Stancanelli  Raffaele;  Ricotta  Michele;
    Granata Benedetto Fabio; Tricoli Marzio; Briguglio Carmelo

    Presentata il 11/02/99

                          ----------------

      N. 312 - Iniziative  volte  al  recupero  turistico  delle
    isole Eolie.
      Strano  Antonino;  Briguglio  Carmelo;  Granata  Benedetto
    Fabio; Tricoli Marzio; Stancanelli Raffaele

    Presentata il 11/02/99

                          ----------------

      N. 313 - Interventi finalizzati alla salvaguardia dei  POP
    (Programmi operativi plurifondo).
      Strano Antonino; Granata Benedetto Fabio; Tricoli  Marzio;
    Stancanelli Raffaele; Briguglio Carmelo

    Presentata il 11/02/99

                          ----------------

     PRESIDENTE.   Le   mozioni   testè  annunziate  saranno  poste
  all'ordine  del  giorno  della  seduta  successiva  perchè  se ne
  determini la data di discussione.

                 COMUNICAZIONE RELATIVA ALL'ELEZIONE
              DEGLI UFFICI DI PRESIDENZA DI COMMISSIONI.

     PRESIDENTE. Si comunica che ne sedute dell'11 febbraio 1999 le
  seguenti Commissioni  hanno  provveduto all'elezione degli uffici
  di presidenza:

    VI COMMISSIONE:

    - Presidente Nicolosi Nicolò;
    - Vicepresidente Ricotta Michele;
    - Segretario Scammacca della Bruca Guglielmo.

    COMMISSIONE CEE

    - Presidente Scalia Giuseppe;
    - Vicepresidente Basile Filadelfio;
    - Segretario Sottosanti Fulfio.
       Resta vacante la carica dell'altro vicepresidente.

       Ai sensi del  nono  comma  dell'articolo 127 del Regolamento
  interno, do il preavviso  di  30  minuti  al fine delle eventuali
  votazioni mediante  procedimento  elettronico  che dovessero aver
  luogo nel corso della presente seduta.

       Si passa al  II punto dell'ordine del giorno: Discussione di
  mozioni.
       Comunico  che  i  Presidenti  dei  gruppi  parlamentari  del
  centro-sinistra hanno  avanzato  richiesta  di  poter trattare la
  mozione  numero  296  "Revoca  di  delega  all'Assessore  per  il
  territorio e l'ambiente" nella seduta pomeridiana di oggi.
       Il Governo è d'accordo?

     CAPODICASA, presidente della Regione. Non ci sono problemi.

     PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.


   Presidenza del vicepresidente Silvestro


                PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SILVESTRO

                        SULL'ORDINE DEI LAVORI

     BENINATI. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     BENINATI.  Signor  Presidente,  desideravo  chiarire  che  nel
  corso della seduta  precedente,  quando  si  fece il prelievo per
  discutere la legge-voto,  io  presi  la  parola  per  chiedere la
  trattazione con urgenza di una mozione, erroneamente da me citata
  come 280  mentre in  effetti  era  la mozione numero 300, tanto è
  vero che il  Presidente Capodicasa rispose che l'Assessore per il
  territorio e l'ambiente  era  fuori  sede.
       Nella  conferenza  dei   capigruppo  che  si  è  tenuta  nel
  pomeriggio di quel giorno  in effetti si è dato corso ad inserire
  nell'ordine dei lavori di oggi  la  mozione  numero  280,   ma di
  fatto la mozione numero  300,  per  la  quale  si  sarebbe dovuta
  stabilire la data di  discussione  per  la  seduta  di giovedì, a
  causa del citato errore,  non è stata inserita.
       La mozione numero  300 riguarda l'errata iniziativa da parte
  dell'Assessore per il  territorio  e  l'ambiente  in  ordine alla
  circolare del  10/12/1998  pubblicata  nella  Gazzetta  del 4/98,
  concernente  l'individuazione   delle  aree  ad  elevato  rischio
  idrogeologico e  l'adozione  di  misure  di  salvaguardia secondo
  quanto previsto dal DL numero 180 del 1998.
       Volevo pertanto chiarire  che  la mozione di cui si chiedeva
  la trattazione,  quindi l'inserimento nell'ordine dei lavori, non
  era la n.  280 ma  la  numero  300  che,  essendo una mozione che
  riguarda anche una  tempistica  che  ha  l'applicazione o meno di
  tale circolare, era chiaro che avrebbe dovuto essere trattata con
  urgenza.
       Chiedo al Governo  come  comportarsi,  per  ovviare  a  tale
  dimenticanza della riunione dei capigruppo.

     PRESIDENTE.  Le mozioni hanno oggetto diverso, questa riguarda
  la questione  dei  rifiuti  solidi  urbani,  quella  del dissesto
  idrogeologico, pertanto  sarà  una  successiva     conferenza dei
  capigruppo  a stabilirne  la  data  di  discussione.

     BENINATI.  Signor  Presidente,  forse  non  sono stato chiaro.
  Conosco  le  due  mozioni;  poichè  in  sede  di  conferenza  dei
  capigruppo fu preso  l'impegno,  messo agli atti, di discutere la
  mozione, che erroneamente fu  detta  numero  280 ma che era la n.
  300,  se   si   può   rimediare   mettendola   in  coda;l'oggetto
  dell'intervento da me svolto  era infatti la mozione numero 300 e
  non, come erroneamente citato, la numero 280.

     CAPODICASA, presidente della Regione. Presidente da quello che
  capisco c'è  solo  un  equivoco,  non  ci sono problemi di merito
  quindi lei propone di sostituire la mozione n. 280 con la n. 300.

     PRESIDENTE. Allora  mettiamo  alla fine dell'ordine del giorno
  la discussione della mozione numero 300.

     CAPODICASA,   presidente  della  Regione.  Signor  Presidente,
  vorrei capire, questa sostituisce la 280?

     BENINATI. Si aggiunge in coda.


   Presidenza del vicepresidente Silvestro


                         DISCUSSIONE DI MOZIONI

     PRESIDENTE. Si passa al secondo punto  dell'ordine del giorno:
  Discussione  di  mozioni.  Si  inizia con  la  discussione  della
  mozione numero 288 "Sblocco da parte  del Governo regionale delle
  nomine in enti di pertinenza della Regione".
       Onorevoli colleghi, ricordo che la Conferenza dei Presidenti
  dei Gruppi parlamentari ha stabilito che  assieme alle mozioni in
  discussione  vengano  raggruppati  tutti   gli   atti   ispettivi
  concernenti le nomine effettuate dal Governo.
       Pertanto,  si  passa  alla  mozione  numero  288  che  verrà
  discussa  congiuntamente  ai  seguenti  atti  ispettivi  allegati
  all'ordine del giorno concernenti nomine  effettuate dal Governo:
  interpellanze numeri 91, 100, 111, 178, 200,  214, 237, 260, 262;
  interrogazioni numeri 693, 1011, 1296, 1314,  1451,  1532,  1638,
  1715, 1739, 1756, 1806, 2096, 2271.

     FLERES. Chiedo di parlare per illustrare la mozione

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FLERES.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, la mozione che
  stiamo  discutendo  è  la conseguenza di un impegno disatteso del
  Governo.  Noi  ne  avremmo  fatto  volentieri a meno, avremmo non
  voluto  discutere  di  questi problemi anche perchè riteniamo che
  l'Aula   in  questo  momento  debba  procedere  celermente  nella
  approvazione  dei  disegni  di  legge  attesi  dai  siciliani,  e
  tuttavia  siamo  stati costretti ad insistere su questa vicenda a
  causa  dell'atteggiamento  del  Governo  che  non  ha  rispettato
  l'impegno  assunto  di  fronte  al Parlamento di procedere ad una
  verifica  del  possesso  dei  requisiti  di  quanti  nominati nei
  diversi  incarichi  del  cosiddetto  sottogoverno  sbloccando  di
  conseguenza   le   relative  nomine  per  tutti  coloro  i  quali
  risultavano possedere i requisiti previsti dalla legge.
       Così non è stato e dunque siamo stati costretti ad insistere
  sulla questione  poichè  l'abbiamo  considerata un grave attacco,
  non  tanto   della  maggioranza  verso  l'opposizione,  ma  della
  maggioranza  verso  le  regole  deontologiche  che  hanno  sempre
  garantito un  "gentleman  agreement" tra i diversi schieramenti e
  soprattutto tra i governi che si sono susseguiti alla guida della
  Regione.
       Come  sicuramente  i  colleghi  e lo stesso Presidente della
  Regione   ricorderanno,   noi   non  ci  siamo  soffermati  sulla
  competenza  della  I  Commissione  ad  esprimere  il parere sulle
  nomine  effettuate  e non ci siamo soffermati su questo argomento
  giusto  per  non entrare in polemica con la posizione del Governo
  che,  non  tenendo  conto  evidentemente  di  quella  che  è  una
  prerogativa  della  I  Commissione,  aveva comunicato che avrebbe
  direttamente  accertato  il possesso dei requisiti trascurando un
  particolare  che  questo adempimento è un adempimento che rientra
  nei  poteri  della  I Commissione che esprime un parere di natura
  tecnica  rispetto al possesso dei requisiti da parte dei soggetti
  nominati ma anche un parere di natura politica.
       E allora, proprio in direzione di una collaborazione, di una
  comprensione delle decisioni del Governo non avevamo voluto porre
  all'attenzione  dell'Aula  questa altra contraddizione, ma vorrei
  dire,  quest'altra violazione  di  quello  che  è  un  codice  di
  comportamento oltre che un regolamento parlamentare, da parte del
  Governo della Regione.
       A questo punto  ci  troviamo a dovere affrontare un tema che
  ci imbarazza perchè  nel frattempo la maggioranza ha perso pezzi,
  ha mostrato di non  essere  tale  e si trova in una condizione di
  disagio, un  disagio  che  peraltro scaturisce dalla composizione
  stessa  della  maggioranza, o di parte di essa, poichè una parte,
  appunto  politica  consistente  della  maggioranza attualmente in
  carica  del  Governo  in carica apparteneva alla maggioranza e al
  Governo precedente e dunque una parte consistente e significativa
  di  quelle  indicazioni e di quelle nomine erano il frutto di una
  concertazione   con   la   medesima   componente   politica   che
  successivamente  si  è  trovata  a  doverle sospendere.
       Ora,  noi  comprendiamo  che la politica sta vivendo momenti
  difficili, che la politica sta vivendo una condizione di disagio,
  che  sfuggono  sempre di più gli ideali di riferimento, che molti
  partiti  e  molti  uomini  hanno  reciso le proprie radici, hanno
  abbandonato  i  propri  ideali,  ma su alcune questioni di natura
  procedurale,  di  natura  deontologica  legata  ai  rapporti  tra
  maggioranza   ed   opposizione   oltre   che   alle  disposizioni
  regolamentari,  non  possiamo sicuramente derogare e non possiamo
  sicuramente  derogare  alla  luce  di  un  impegno formale che il
  Presidente  della Regione in persona aveva assunto con quest'Aula
  e  che ha invece successivamente disatteso.
       La  prima  volta che è stato posto l'argomento il Presidente
  della  Regione  ha chiesto tempo, ha chiesto di potere verificare
  la situazione, ha chiesto al gruppo di Forza Italia e al Polo che
  si  era  intestato  la  trattazione  della  questione  in Aula di
  soprassedere, noi abbiamo accolto l'invito del Governo ed abbiamo
  ritirato   gli   atti   relativi,   ci   saremmo  attesi  analoga
  disponibilità   ed   analoga   conseguenzialità  nella  procedura
  relativa  allo  sblocco  della  sospensione delle nomine e quando
  diciamo  nomine  non  ci  riferiamo soltanto a quelle relative ai
  sottogoverni  ma  anche  a  quelle  relative  alla  rotazione dei
  sovrintendenti,  un  provvedimento di cui si è parlato a lungo su
  cui l'Aula si è pronunziata ripetutamente, un provvedimento che è
  stato   sospeso   con   ciò  ingenerando  un  clima  di  sospetti
  relativamente  alla  reale volontà di questo Governo di procedere
  in  direzione  della  trasparenza  ma  anche  in  direzione della
  rimozione  di  incrostazioni  che  sono oggettive in tutti quegli
  uffici  nei  quali  esiste  una  forte  componente  discrezionale
  relativa  alle  scelte che vengono compiute.
       Non  sfuggirà  al  Presidente della Regione, mi dispiace che
  non  ci  sia qui l'Assessore ai Beni culturali, non sfuggirà come
  il  provvedimento  del Governo precedente relativo alla rotazione
  dei  sovrintendenti  rientra proprio all'interno di una logica di
  maggiore   articolazione  delle  presenze  della  burocrazia  nei
  diversi  uffici,  una  maggiore articolazione mirante a rimuovere
  incrostazioni,    a   creare   una   dialettica   interna   anche
  relativamente ai pareri che vengono espressi, pareri che appunto,
  lo  ribadisco, sono il frutto di considerazioni spesso soggettive
  e  meno  spesso  oggettive.
       Allora  sospendere  anche  quel  tipo di provvedimento non è
  certamente  un  fatto  positivo  e non lo è anche alla luce di un
  comportamento  uguale  e  contrario  compiuto  dal  Governo della
  Regione  in  altro  ramo  di  amministrazione  laddove  invece ha
  disposto  la  rotazione  di funzionari o di alcuni di essi senza,
  come  dire,  avere  o  mostrare  di avere la medesima sensibilità
  nella  tutela  dei  diritti  del  personale,  così almeno è stata
  motivata  la decisione, tutela che è stata mostrata in altri rami
  di   amministrazione.
       Signor  Presidente, onorevoli colleghi, come lei vede i toni
  di  questo  intervento  e  degli  interventi  che faremo non sono
  quelli  della  polemica,  non  sono  quelli della, come dire, del
  conflitto  tra  le competenze delle diverse parti politiche, sono
  quelle  che  devono esistere, che devono esserci in un Parlamento
  che  ha  la consapevolezza di non rappresentare in questo momento
  condizioni  di  maggioranza e condizioni di opposizione perchè nè
  l'uno nè l'altra in questo momento possono definirsi tali fino in
  fondo.  Non  ci  sono  le  condizioni  nè  per l'una parte nè per
  l'altra  di  considerarsi  in  maniera  canonica  maggioranza  ed
  opposizione,  ed  allora è necessario riattivare i processi della
  razionalità,  della  tolleranza,  del  rispetto  reciproco  ed  è
  questo  che  noi chiediamo richiamandoci alle sue dichiarazioni e
  attendendoci,  non  dal  voto  su questa mozione - che spereremmo
  pure  possa  non  esserci  o  non  essere necessario - ma dal suo
  impegno  in quanto capo del Governo e in quanto già assertore del
  medesimo  principio, che i contenuti della mozione stessa vengano
  recepiti  e  vengano  trasformati  in  provvedimenti  che rendano
  operative  le  nomine  che  sono state compiute, le rotazioni che
  sono state disposte nel comune interesse di ripristinare un clima
  di   collaborazione  e  di  rispetto  reciproco  che  ci  sembra,
  francamente, che si sia perduto per strada.

     BENINATI.  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

     BENINATI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  io  sarò
  molto breve perchè già  ha  espresso ampiamente il collega Fleres
  le  motivazioni  che ci  hanno  spinto,  e  me  personalmente,  a
  sottoscrivere questa mozione che, comunque, vorrei affrontare per
  un  momento  una  parte  delle  nomine  e mi riferisco, onorevole
  Presidente, ad una particolarità di nomine che lei già sa che più
  volte - non ho remore a dirlo - ho cercato di spingerla ad essere
  un  po'  più  solerte  nell'insediamento  di  questi  organi e mi
  riferisco  particolarmente  agli  Istituti Autonomi Case Popolari
  (IACP).
       Perchè, veda, se il nuovo Governo può avere delle remore nei
  confronti  di nomine che sembrerebbe che siano solo sulla qualità
  dei  presupposti  o  dei  requisiti che esse persone hanno e che,
  quindi,  almeno  da  quanto  detto  da lei non si andava oltre, e
  quindi non si entrava nel problema politica, mi dispiace ribadire
  che, per quanto riguarda gli IACP il Governo non ha nulla da dire
  in quanto la norma stabilisce chiaramente  che  queste sono delle
  designazioni che vengono fatte dai presidenti delle province.
       Ed allora, io mi interesso ed entro nel merito dell'Istituto
  di  Messina.    Signor  Presidente,  non  è un problema di colore
  politico, ma certamente il  nostro  attuale presidente, onorevole
  Silvestro  lo  sa,  noi abbiamo avuto  la  fortuna  di  avere  un
  presidente dell'IACP che ha risanato questo  Ente, che ha portato
  un ente da meno 44 miliardi nel 1995  a  più  cinque miliardi nel
  1998.
       Non  capisco,  tenuto  conto che il Governo precedente ed il
  precedente  presidente della Provincia, ha riconfermato nelle due
  persone - sia il presidente che il vice presidente - gli uscenti,
  come  mai ormai siamo circa 80 giorni dal giorno in cui le nomine
  furono  trasmesse  alla  Prima  Commissione  - e preciso anche la
  data:  il  29  novembre  del  1998  furono  introitate  in  Prima
  Commissione  questi  pareri,  anche  altri devo dire dell'IACP di
  Palermo, dell'IACP di Enna - ora io non capisco se può esserci da
  parte  del Governo una voglia di attenzionare meglio delle nomine
  discrezionali  che  il  Governo  precedente ha potuto fare, ma su
  queste  non  c'è  nessun motivo per il ritardo che questo Governo
  sta   dando   all'esecuzione   di   queste   nomine.  E  denunzio
  chiaramente  che  il  Governo si prenderà le responsabilità - sia
  politiche,  che  amministrative - se non sopperisce con urgenza a
  questa  situazione  perché posso dirle che i commissariamenti, il
  momento  in  cui  gli  organi  predisposti  sono  pronti,  non si
  giustificano.   Ed   aggiungo  di  più:  l'IACP  di  Messina  sta
  innescando  dei  contenziosi  di  circa  60  miliardi  di gare di
  appalto  già fatte e che purtroppo la mancanza di un Consiglio di
  Amministrazione non permetterà, viste alcune problematiche che si
  sono  innescate,  di  risolvere  questi problemi e ci sono ben 60
  miliardi  appaltati di circa 35 o 40 lavori in tutta la provincia
  di Messina che non partono.
       Allora,  io  invito - signor Presidente penso che questo sia
  l'ultimo, perchè l'ho già detto personalmente più volte a Lei - a
  dare  seguito  velocemente  a  questi decreti, perchè vede, oltre
  tutto  la  provincia  di  Messina e l'onorevole Silvestro sa pure
  perchè è stato sempre attento a questi problemi, in questi giorni
  nella  definizione del bilancio, ha pure un altro problema che da
  anni  si  trascina  e  che  finalmente  l'IACP  del  Consiglio di
  Amministrazione aveva portato a dare una grossa spinta che era il
  risanamento  di  Messina.
       Quindi, noi oggi ci troviamo con un funzionario che anche se
  bravo,  anche  se efficiente quale commissario, non ha certamente
  le  competenze  del passato. Quindi, non conosce le procedure che
  si  sono fatte. Quindi, ci creerà, quasi certamente, - per nostra
  provincia  -  un  danno  che qualcuno poi dovrà pagare. Su questo
  sarà duro, lo dico fin da adesso, perchè non è possibile che sono
  trascorsi  ormai  80  giorni  e  noi  ancora  su questo argomento
  continuiamo  a  sentire  dire  che  si  "sta  vedendo",  si  "sta
  valutando".   Non   c'è  niente  più  da  valutare.  Quelle  sono
  designazioni della Presidenza delle Province.  Quindi, il governo
  regionale  può  soltanto  revocarle.  Allora, lo dica e non perda
  più tempo, perchè le responsabilità se le prenderà tutte.
       Aggiungo e concludo  che  essendo  anche un commissario, non
  conoscendo e non avendo la conoscenza del territorio, mi arrivano
  notizie  e  questo   è   oltremodo  mortificante  anche  per  noi
  parlamentari, che vengono  conferiti  incarichi  di  collaudo  in
  corso  in questi  giorni  a  professionisti  fuori  dalla  nostra
  provincia, di Palermo,  di  Agrigento.
       Questo   è  mortificante  sia  per  le  professionalità  che
  abbiamo,  onorevole Silvestro mi rivolgo a lei perchè è della mia
  provincia,  perchè  poi  le  amarezze di tutta questa gente ce le
  prendiamo noi.
       Allora, io invito a  non dilungarsi più su queste procedure.
  Il Presidente della  Regione deve essere celere perchè altrimenti
  si  vanifica il lavoro svolto  da  chi  ha  operato  bene  in  un
  determinato  periodo  e  non   si  vuole  più  o  si  proroga  un
  commissario che, con tutta  la  sua buona volontà, quello che sta
  facendo è solo qualche  nomina di collaudatore di altre province.

     CROCE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CROCE.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   Signor
  Presidente della Regione,    ho  ascoltato  con  molta attenzione
  l'onorevole Fleres, e condivido sia nel contenuto che nel modo in
  cui  ha  rappresentato  questo  problema  e  quindi  sottolineerò
  soltanto un aspetto che per me è fondamentale e che è soprattutto
  un ragionamento che abbiamo  già  fatto  diverse  volte ma che va
  ripetuto  con grande  forza,  perchè  trattasi  di  un  argomento
  importantissimo e mi  riferisco  soprattutto  alla  vicenda degli
  uffici periferici dei Beni culturali, delle sovrintendenze.
       Ebbene,  mentre questa  Assemblea  attende  di  esaminare  i
  disegni di legge  che  dovrebbero  riformare  la  nostra Regione,
  rilanciandola in un  contesto  europeo  più  moderno,  la  nostra
  Amministrazione  regionale,  caro  Signor  Presidente,  vive  una
  stagione dove la  illegalità  pare  essere  divenuta  l'obiettivo
  primario ed esclusivo del suo Governo.
       Solo  una  precisa   e  prevenuta  volontà  distruttiva  può
  giustifica quanto  sta  avvenendo,  per esempio, nell'Assessorato
  regionale dei Beni culturali.
       Mi dispiace che  non sia presente l'Assessore. Avrei  voluto
  rappresentare a lui e dirgli, guardandolo in faccia, perchè molte
  cose  mi  pare che stanno andando in maniera distruttiva, davvero
  distruttiva, in questi giorni.
       Il ritiro delle nomine  dei vertici delle Sovrintendenze, il
  ritiro delle commissioni provinciali per la tutela paesaggistica,
  la  sospensione della nomina dei dirigenti superiori tecnici, pur
  in  presenza  di  regolare registrazione da parte degli organi di
  controllo,  hanno  di  fatto  bloccato ogni legittima operatività
  all'interno  di  quella amministrazione con  conseguenze,  signor
  Presidente, di ordine economico e anche  probabilmente penali che
  non tarderanno a farsi sentire.
       Il  processo di regolarizzazione dell'intera  struttura  dei
  beni culturali che era stato avviato in Sicilia con il precedente
  governo, non solo è stato bruscamente interrotto con  una cieca e
  prevenuta  determinazione,  ma  si è  scientificamente  distrutto
  quanto era stato costruito per ricondurre  alla legalità l'intera
  organizzazione.
       Non  capisco perchè abbia voluto ritirare i provvedimenti di
  nomina,   mi   riferisco   all'Assessore   per  i  vertici  delle
  sovrintendenze.
       Forse  desidera sostituire  i  funzionari  che  erano  stati
  designati con funzionari più  graditi?
       Sappia  però  che  la scelta si intesta  alla  Giunta,  alla
  Giunta di Governo e la sua irregolare nota di  ritiro dei decreti
  di  illegittimità  ulteriore  andava previamente  deliberata  dal
  Governo regionale.
       Debbo ricordare che le  nomine inoltre sono state effettuate
  esclusivamente secondo i  criteri  stabiliti con la deliberazione
  numero  248  del 17 giugno 1997 deliberazione assunta su proposta
  dell'onorevole D'Andrea dal Governo Provenzano.
       Tale deliberazione prendeva  atto  delle  diverse  pronuncie
  effettuate in merito dall'Avvocatura  dello  Stato,  dal TAR, dal
  Consiglio di Giustizia amministrativa  e  dalla  stessa Corte dei
  Conti  che, in particolare,  hanno  sostenuto  che  le  anzianità
  devono  essere  calcolate ai sensi della  legge  regionale  11/88
  articolo 11 servizi resi nella stessa carriera e  o in qualifiche
  equiparate, come stabilito dall'ufficio legislativo  e legale con
  nota  3049  del  22  marzo  1991  e dal  consiglio  di  giustizia
  amministrativa  con  parere  n.   14991  del  21  maggio  1991  e
  dall'Avvocatura dello Stato con nota 2226 del 15 marzo 1994.
       Che  le  nomine  dei sovrintendenti  vanno  prioritariamente
  effettuate  tra  i  dirigenti superiori tecnici e  quindi  tra  i
  dirigenti  tecnici  con  15  anni  di   servizio  come  stabilito
  dall'Avvocatura dello Stato con nota 2226 del 15 marzo 1994.
       Che  il procedimento  previsto  dalla  legge  individua  due
  coprovvedimenti di cui il primo la decisione che  è di competenza
  della  Giunta  regionale  attiene  al   contenuto   degli   atti,
  conferimento  degli incarichi, mentre il  secondo  di  competenza
  dell'Assessore attiene alla sua esternazione  come  stabilito con
  deliberazione n. 32 del 3 marzo del 3 luglio  1995  dalla sezione
  di controllo della Corte dei Conti.
       Che   l'audizione    della    conferenza    permanente   dei
  soprintendenti, dov'è? L'onorevole Zanna, appartiene  allo  stato
  predecisionale  del procedimento e come  affermato  espressamente
  dalla Corte dei Conti con deliberazione n. 32  sempre  del luglio
  1995,  non  può  concretizzarsi nell'effettuazione  di  scelte  o
  offrire  indicazioni  normative che sono  di  stretta  competenza
  della  Giunta  di  Governo, ma deve invece  limitarsi  a  fornire
  indicazioni  generali  sui  criteri  di  massima  e  poichè  tali
  indicazioni   erano   state  formalizzate  nella   seduta   della
  Conferenza dell'11 marzo 1996 non vi era e non vi è alcun obbligo
  normativo di riunire nuovamente tale  organismo in considerazione
  inoltre dell'immutata legislazione nel settore.
       Che  i  funzionari   devono  essere  individuati  attraverso
  requisiti  di  professionalità,  capacità,  servizi  prestati  ed
  esperienze maturate nei  diversi settori, senza l'introduzione di
  alcuna commissione di selezione perchè non espressamente prevista
  dalla legge, ma sulla  base  della  valutazione  globale  imposta
  dall'articolo 19 della legge regionale 116/80.
       Riconduca   alla   legalità   l'amministrazione,   onorevole
  Presidente.  Quasi  tutti i sovrintendenti attuali ed i direttori
  degli  istituti  museali e bibliotecari svolgono le loro funzioni
  in  una  forma  di facenti funzione e questa è la cosa grave, che
  protratta  ormai  da  molti  anni si pensi alle sovrintendenze di
  Caltanissetta, di Catania, di Enna o a quella di Trapani, dove il
  sovrintendente  si  trova  a  svolgere  le  sue  funzioni,  forse
  illegittime, debbo dire, da oltre nove anni, sulla base di ordini
  di  servizio  che attribuivano esclusivamente le funzioni di capo
  di  istituto  con  delega  di firma per gli atti contabili e dove
  forse,  ma ci auguriamo che così non sia, tutti gli atti compiuti
  potrebbero essere annullati.
       Lo sforzo che avevamo  compiuto per ricondurre alla legalità
  l'amministrazione  è  stato   da   lei   bruscamente  interrotto,
  onorevole assessore che non c'è,  e  non  comprendiamo il motivo,
  non potendo certamente credere  che  l'obiettivo della sua azione
  sia il mantenimento dell'illegalità.
       Non  capisco  come  possa  avere  bloccato  le  notifiche ai
  vincitori   del   concorso   per  dirigente  superiore,  tecnico,
  onorevole  Zanna  da  lei  qui  sostenuto con forza, concorso che
  proprio  la  sua  sinistra  aveva  invocato a grande voce e della
  quale  adesso che finalmente è definito e registrato dagli organi
  di  controllo,  lei  Presidente  ne  interrompe  tramite  il  suo
  assessore,    illegittimamente,    il    procedimento,   con   un
  atteggiamento  davvero  incomprensibile e che certamente condurrà
  l'amministrazione   al  pagamento  di  danni  all'Erario  per  il
  ritardato inquadramento degli aventi diritto.
       Non  capisco  come  possa  avere  bloccato  i  rinnovi delle
  commissioni  provinciali  per  le  bellezze paesaggistiche, con i
  conseguenti   ritardi   nell'emissione   dei   necessari  vincoli
  paesaggistici ambientali.
       Non  capisco  perché non si porti avanti il disegno di legge
  per  il  rinnovo degli impiegati tecnici dell'amministrazione, ex
  legge 46, che ormai utilissimi all'amministrazione centrale, sono
  stati  al  centro  di  numerosi  incontri sindacali, che per loro
  hanno  favorevolmente  salutato il disegno di legge e per i quali
  lo  stesso legislatore regionale aveva tracciato già nel 1995 con
  un'apposita  norma  a  valenza  triennale  e  che  occorre adesso
  soltanto  prorogare  nel tempo e senza alcun onere aggiuntivo; la
  strada  per  la loro utilizzazione come amministrativi, qualifica
  che   lo   stesso   suo   governo  ha  individuato  come  la  più
  numericamente carente nell'intera struttura generale.
       Non capisco, onorevole assessore, onorevole Presidente, come
  lei,  con  poco  stile  possa  avere lasciato sola la Commissione
  cultura  di quest'Assemblea durante il sopralluogo per gli eventi
  occorsi  alla  Villa  romana  del  Casale di Piazza Armerina, non
  ritenendo  di  esprimere  in  quella sede il proprio avviso sulla
  proposizione   di   un   apposito   disegno  di  legge  a  tutela
  dell'inestimabile Villa.
       A proposito della Villa romana del Casale le debbo ricordare
  che fu il sottoscritto nel corso del mandato assessoriale ai Beni
  culturali ad inserire nella  programmazione denominata "Lotto" il
  progetto di sicurezza e controllo del sito archeologico.
       Fu  il  sottoscritto  con   qualche  solerte  ed  efficiente
  funzionario a recarsi a Roma  presso  il  Ministero  ottenendo la
  deroga rispetto ai parametri  ed  alle  indicazioni  relative  al
  programma.
       Si ottenne, quindi, una  risposta  chiara alle problematiche
  di  Piazza  Armerina  senza   strombazzamenti,  senza  accuse  al
  passato, ma con la determinazione  e la concretezza necessaria di
  chi amministra. Nessun cenno  di  riconoscimento  l'assessore  ha
  voluto  consegnare  ai  mass  media,  appropriandosi  del  lavoro
  altrui, continuando a bloccare  l'operato ed invelenendo il clima
  politico.
       Non  capisco,  signor  Presidente,  signor  presidente della
  Regione,   come   possono   abbandonarsi  tali  gravosi  problemi
  fondamentali   per  l'intera  struttura  per  partecipare  ad  un
  convegno  di  un'intera  settimana  fuori  dall'Italia, lasciando
  l'amministrazione priva della guida.
       Forse, l'onorevole assessore considera  i  Beni culturali un
  fastidioso problema da far risolvere ad altri?
       Ci penseranno i privati a tamponare tutte queste falle?
       Mi   pare,   signor  Presidente,  che  anziché  sponsor  per
  l'assessorato  regionale  dei  Beni  culturali si stiano cercando
  commissari liquidatori.
       Non   capisco   tutto  ciò,  onorevole  assessore  e  signor
  Presidente,  e  con  me  non lo capiscono tutti gli operatori del
  settore, le forze sindacali, la gente qualunque che aveva creduto
  in  un vero rinnovamento, ma che oggi si confronta con un Governo
  confuso  e  senza  idee e del quale molto presto vorrebbe dare un
  suo  giudizio, magari con delle serie elezioni, anziché assistere
  a complesse alchimie "ribaltonesche".
       Riconduca alla legalità, caro Presidente, l'Amministrazione,
  i vari provvedimenti bloccati;  dimostri  che i problemi dei beni
  culturali non sono un  problema  della  struttura  ma dell'intera
  Isola e che attraverso il patrimonio culturale possano innescarsi
  anche  processi  di sviluppo  economico  e  sociale  senza  farli
  diventare  oggetto  di guerre  di  parte  e  dall'infimo  livello
  politico.
       Questo è  quanto,  per  responsabilità personale e politica,
  dovevo rassegnare a  questa Aula nella speranza che il Presidente
  della Regione prenda  atto di questa confusione e riconduca tutto
  alla legalità, elemento necessario per fare vivere le istituzioni
  democratiche.

     PRESIDENTE. E' iscritto  a  parlare  l'onorevole Alfano. Ne ha
  facoltà.

     ALFANO. Onorevole  Presidente,  onorevoli colleghi, i colleghi
  che mi hanno  preceduto  hanno  già illustrato il senso di questa
  mozione e lo hanno  fatto sia nei suoi contenuti generali, sia in
  riferimento  a   problematiche   specifiche   che  riguardano  la
  questione degli Istituti  autonomi  case  popolari  e  la vicenda
  grave della rotazione dei Soprintendenti.
       Intervengo per manifestare  una  posizione politica che è di
  valutazione e di analisi circa un comportamento conseguente ad un
  atteggiamento che il  Gruppo  parlamentare  di  Forza  Italia  ha
  tenuto nel corso  del  mese  di dicembre e specificamente quando,
  presentando la mozione  n.  275 avente ad oggetto la revoca della
  richiesta   del   Governo   regionale   di   restituzione   della
  documentazione relativa alle  nomine  in enti di pertinenza della
  Regione, in Aula si prese atto di un impegno del Governo relativo
  ad una  verifica  dei  passaggi  procedurali  compiuti  e  ad una
  verifica,  di  natura  squisitamente  tecnica, circa il contenuto
  delle nomine del precedente Governo.
       Sono  passati  due  mesi  e  nulla  abbiamo  più  saputo  di
  quell'impegno assunto dal Governo.
       Ecco il senso,  dunque,  della  presentazione di una mozione
  avente    contenuto    sostanziale    simile    ma   l'aggravante
  dell'inadempimento, da parte  del  Governo, di un impegno assunto
  di fronte al Parlamento.
       E' ovvio come  la  natura  della questione sia squisitamente
  politica, sia cioè  legata ad una situazione di questo Parlamento
  che ha vissuto,  nell'autunno appena trascorso, un cambiamento di
  maggioranza i cui  riflessi  si  stanno vedendo in questa Aula in
  questi  giorni  e   le   cui  conseguenze  future  possiamo  solo
  immaginare.
       Certo è  che  governi  che  noi  abbiamo  ritenuto, crediamo
  motivatamente,  sostenuti  dalla  volontà popolare del giugno del
  1996, avevano manifestato la propria volontà anche per il tramite
  di nomine attraverso  le  quali  il Governo stesso si poneva, nel
  corso delle  campagne  elettorali  che  a  quelle regionali erano
  seguite, di fronte al giudizio dell'elettorato.
       Le nomine di  sottogoverno  non  sono  atti neutri, non sono
  atti tecnici, sono atti che possono avere un contenuto tecnico ma
  che  hanno  una  intrinseca  valenza  politica  in  quanto, anche
  attraverso questi atti, un  Governo  chiede  consenso,  misura la
  propria valenza strategica.
       Ecco allora  qual è il problema fondamentale. E' il problema
  delle  regole,   il   problema   cioè   che  è  contenuto  in  un
  interrogativo: quello  inerente il senso ed il significato di una
  revoca afferente una  pagina  politica che godeva e si nutriva di
  una sua propria  legittimazione e che, una volta chiusa, ha visto
  amputata una parte della propria azione politica.
       Si tratta dunque di un serio problema di regole che riguarda
  il rapporto tra il Governo ed il Parlamento, tra la maggioranza e
  l'opposizione, il senso degli impegni assunti in Parlamento. Ecco
  perché a  fronte,  anche,  delle  considerazioni  manifestate  da
  alcuni colleghi, senza nessuna acredine nei confronti del Governo
  ma con tutta la forza che si conviene a un dibattito parlamentare
  ripetutamente chiesto,  chiediamo  formalmente  al Governo - e lo
  chiediamo in termini testuali perché riteniamo che la mozione sia
  stata  presentata  con  termini assolutamente pertinenti rispetto
  alla vicenda politica  ed  alla  situazione di fatto - di attuare
  gli impegni  assunti  in Parlamento a seguito della presentazione
  da parte del gruppo di Forza Italia della mozione n. 275.
       Chiediamo  al governo di revocare la nota  di  richiesta  di
  restituzione  degli  atti  relativi  alle nomine  effettuate  dal
  governo  precedente, al fine di consentire  alla  commissione  di
  merito di esaminarli per esprimere i relativi pareri attraverso i
  mezzi e gli strumenti previsti dalle leggi.
       Chiediamo  al  governo  di  revocare,  o   non  compiere,  i
  provvedimenti  di revoca e di sostituzione  della  rotazione  dei
  soprintendenti  dei  beni culturali, e chiediamo  al  governo  di
  avviare alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Regione
  Siciliana tutti gli atti il cui  procedimento istruttorio risulta
  già  essere  stato  definito  e  che  sono  stati  inusitatamente
  bloccati.
       Su  questi  impegni  noi  crediamo  di  potere  misurare  il
  rapporto   che   lega,   in  termini  di   lealtà   parlamentare,
  l'opposizione al  governo,  e su questi impegni chiediamo un voto
  sereno da parte dell'aula.

     PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole  Zanna.  Ne  ha
  facoltà.

     ZANNA. Signor  Presidente  dell'Assemblea,  io  non so come si
  procederà  all'esame  di questa ricca documentazione che riguarda
  le vicende  delle  nomine,  visto  che ci sono numerosissimi atti
  ispettivi  fatti  dagli allora parlamentari dell'opposizione, tra
  cui il  sottoscritto, rivolti a numerosi assessori dei precedenti
  governi che  ovviamente  non  sono  più  assessori e, tra l'altro
  quelli che li  hanno  sostituiti, in  quasi tutti i casi, anzi in
  tutti i casi, non sono neanche presenti in quest'Aula.
       Ma, anche se poi, invito la presidenza a  chiarire  come  si
  dovrà procedere nell'esame degli atti ispettivi  che  sono  stati
  collegati alla mozione presentata dall'opposizione  sulla vicenda
  delle nomine,  credo sia stato utile mettere insieme tutti questi
  atti ispettivi con  questa mozione per avere un quadro completo e
  chiaro della materia e delle questioni che abbiamo davanti.
       Proprio perché,  come diceva prima di me l'onorevole Alfano,
  le nomine, le  indicazioni  fatte  non  sono  neutre ma hanno una
  valenza politica e hanno quasi sempre un preciso colore politico.
       Io vorrei dire subito all'onorevole Croce che  è  stata  una
  fortuna  che  bruscamente sia stato interrotto  un  percorso,  in
  particolare  il  percorso scelto e deciso  dall'allora  assessore
  Croce di nomine  fatte nel settore dei beni culturali; perché, lo
  ribadisco  per  l'ennesima  volta  brevissimamente,  erano nomine
  fatte contro  la  legge,  erano  nomine  che  non rispettavano le
  norme, erano nomine fatte spesso non tenendo conto dei titoli che
  questi dirigenti,  questo  personale  aveva, erano nomine che non
  rispettavano i titoli necessari per avere quella responsabilità.
       Non c'è stata nessuna commissione, così come è scritto nella
  legge, abilitata  e  delegata  a  valutare  i  titoli  di  questi
  dirigenti,  se  non  l'ufficio di gabinetto dell'allora assessore
  Croce, e ribadisco  che  erano  delle nomine lottizzate; non è un
  caso che, rispetto  alla  proposta  che  l'onorevole  Croce aveva
  elaborato con i  suoi  uffici,  si aprì, notte tempo, un mercato,
  nell'allora giunta Drago, che portò al cambio di alcune nomine.
       Questo lo  dico, onorevoli colleghi, perché la vicenda delle
  nomine non nasce  con  il  governo  Capodicasa  che anzi cerca di
  riflettere, di mettere  un punto, e fare una seria verifica delle
  innumerevoli nomine fatte dai precedenti governi di centrodestra.
       E    la    testimonianza,    onorevoli   colleghi,   scusate
  l'autocitazione,   sta   scorrendo   i  numerosi  atti  ispettivi
  collegati alla mozione che hanno la mia firma.
       Dalla nomina del Presidente del Parco delle Madonie, senza i
  seri e reali  requisiti  di  legge  e  bocciata  da un ordine del
  giorno  votato  da  questa  Aula,  che  riguarda  l'assessore  al
  territorio  -   non   so   chi  potrà  mai  rispondere  a  questa
  interpellanza   -,  al direttore generale dell'IRCAC, alle nomine
  dei managers  delle  USL,  bocciate dalla prima commissione, alla
  nomina  particolare  .....,  allora,  prima commissione, bocciata
  ...., bocciate, onorevole colleghi ....

    Dai banchi della destra: Non è vero

     ZANNA  .....  avete  memoria  corta,  alla  nomina  fatta  del
  manager  dell'Ospedale  Civico,  il  dottore  Piazza,  che  credo
  l'onorevole Tricoli conosca  molto  bene,  che  non solo non ha i
  requisiti, ma ha perfino un procedimento penale a carico in corso
  e quindi è in contrasto con la legge stessa.
       Così come, in un altro atto ispettivo che io chiedo, ci sono
  nei   curriculum   presentati  false  dichiarazioni  sui  carichi
  pendenti di numerosi manager nominati nelle USL, o ancora con due
  atti ispettivi sui  ritardi  e  poi sulla nomina del presidente e
  del  consiglio  di  amministrazione dell'Ente orchestra sinfonica
  siciliana, o  ancora, sempre nomine fatte dagli allora governi di
  centro destra, nominando parenti diretti in questi organismi.
       Ora,  onorevoli  colleghi,  deve  essere  chiaro  che qui su
  questo  terreno  non regge la propaganda che il centro-destra sta
  cercando di fare  su  un  atto  dovuto del Governo Capodicasa, di
  verifica e  di  controllo  rispetto  a  tutte  queste  nomine che
  abbiamo puntualmente e in maniera precisa contestato nei due anni
  precedenti, nomine fatte dai governi di centro-destra.
       Quindi,  la  verità  non  sta  nella  contestazione  di  una
  verifica, ma sta  in  quelle nomine, spesso fatte con ritardo, ma
  quando fatte sono  state  fatte  con la lottizzazione e la scelta
  dei diversi assessori e dei diversi colori politici, quindi direi
  con una battuta "Chi non ha colpe scagli la prima pietra" e credo
  che gli esponenti del centro-destra hanno poco da scagliare.
       Concludo:  io  vorrei  sapere  dalla Presidenza come intende
  procedere, nel  senso che nei numerosi atti ispettivi collegati a
  questa mozione  ci  sono  interrogativi  pesanti  e precisi a cui
  bisogna dare una  risposta.  Quindi se, lo dico subito, non verrà
  puntualmente data  risposta  a questi interrogati non basterà una
  generale replica  del Presidente della Regione su questa vicenda,
  perché, ripeto, su  vicende  particolari  ci  sono  interrogativi
  particolari a  cui  bisogna  dare  una risposta, con risposte che
  sono  di  pertinenza  di  particolari  assessori che, ovviamente,
  hanno ereditato  una  pesante situazione, spesso equivoca, su cui
  però c'è bisogno di chiarimenti per avere in questo Parlamento un
  quadro chiaro e  preciso  su come prima si è proceduto (e ritengo
  non si è  proceduto  bene),  come invece ora intende procedere in
  maniera puntuale questa verifica, che non riguarda a questo punto
  soltanto le nomine congelate, così come fu annunciato dal Governo
  Capodicasa e  così  come  l'opposizione  ha  contestato due volte
  presentando  due  diverse  mozioni,  l'ultima  quella  che stiamo
  discutendo adesso, ma più in generale rispetto alle scelte fatte,
  scelte che in  alcuni  casi  sono ancora in piedi, non sono state
  congelate, non sono  state messe a verifica da questo Governo, ed
  io ritengo,  partendo  innanzitutto  dai  manager  delle USL, che
  invece questa verifica e questo controllo occorre fare in maniera
  serena ma puntuale e precisa.

     PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Bufardeci. Ne ha
  facoltà.

     BUFARDECI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, i colleghi
  di Forza  Italia  che  mi  hanno  preceduto, hanno già sviscerato
  l'argomento quindi  a  me  il  compito è agevolato e, sicuramente
  abbreviato in termini temporali e non starò a insistere molto sul
  contenuto di una mozione che è assolutamente chiara.
       L'onorevole Croce, ha esplicitato con massima chiarezza cosa
  sta  significando  la  gestione  dei  beni  culturali.  Non �� una
  posizione  di  parte di Forza Italia, è una posizione che mi pare
  leggere  anche dalle dichiarazioni del capogruppo dei Democratici
  di  Sinistra  dell'Assemblea; mi pare che è una dichiarazione che
  il capogruppo, segretario regionale, di Rifondazione, continua ad
  esplicitare, mi pare  che  i sindacati stanno dicendo che tipo di
  gestione si sta  facendo, per esempio, per la Villa del Casale da
  parte dell'attuale Assessore per i beni culturali.
       Non  mi  pare  che  si  stia  lavorando bene, mi pare che il
  bloccare,  il  sospendere  non  stia  portando a niente di buono,
  creando  dei  grossi  problemi peraltro, nei provvedimenti che, a
  mio  avviso,  come la rotazione significano sana Amministrazione,
  significano rispetto  di quei principi che a parole tutti diciamo
  di volere e qualsiasi Governo dice di volere esplicitare.
       Noi  con  il nostro Governo determinati atti di rotazione li
  facemmo, addirittura, a  prima  seduta di Giunta. Non mi pare che
  questo Governo vada verso quel segno.
       Peraltro, è inutile che ci nascondiamo dietro un dito, è ben
  noto a  tutti  che  i provvedimenti che riguardavano la rotazione
  dei sovrintendenti  e  quelli  che riguardavano il mondo dei beni
  culturali  erano  già,  praticamente, stati vagliati dalla stessa
  Corte dei Conti ed in termini positivi.
       Ritornare  indietro  a  revocare  a  sospendere, comunque, a
  remorare provvedimenti  di  questo genere, fino ad arrivare, come
  dicevo poc'anzi, alla  revoca, non  mi  sembra  un  atto buono di
  amministrazione,  non   mi   sembra   neanche  un  buon  modo  di
  interloquire   nei   rapporti   istituzionali   tra  l'Esecutivo,
  l'Assemblea e l'opposizione.
       Per  quanto riguarda alcuni temi, l'onorevole Beninati vi ha
  ulteriormente  ribadito  che  laddove il Governo ha ritenuto, per
  carità  anche  legittimamente,  di  fare  un  approfondimento  ma
  nessuno  ha osservato o ha detto nulla sugli approfondimenti e le
  verifiche  della  legittimità  di  alcuni provvedimenti nel senso
  della permanenza o dell'esistenza dei requisiti e dei criteri che
  sottintendevano determinate nomine.
       Il Governo riteneva di fare questa verifica? Che la faccia e
  questo  poteva eventualmente, ribadisco eventualmente, valere per
  pochi  singoli  provvedimenti, perché voglio ricordare ai signori
  del Governo ed  al  Presidente  Capodicasa, che ne è certamente a
  conoscenza, che è notorio che i provvedimenti emessi dalla Giunta
  vengono  poi all'esame della Segreteria generale della Presidenza
  della Regione, che verifica o meno l'esistenza di quei requisiti,
  non si può  nominare  il soggetto 'x' per una determinata carica,
  se materialmente  non  ha  quei criteri e quei requisiti previsti
  dalla legge.
       La  verifica  di  questi  criteri,  di questi parametri e di
  questi requisiti  la  fa  la Segreteria generale della Presidenza
  della Regione,  la  quale  solo  in  presenza di quegli eventuali
  requisiti   richiesti,   dà  seguito  all'ulteriore  corso  della
  istruttoria,   nelle  varie  Commissioni  di  merito  per  quanto
  riguarda il  parere, l'iter burocratico che noi tutti conosciamo.
  E questo è stato fatto.
       Mi  si  dice,  comunque,  occorre  in alcune ipotesi fare un
  nuovo  accertamento,  una  nuova verifica. Bene. Amici miei, sono
  passati tre  mesi   Di  questa  verifica  non  ne  abbiamo ancora
  notizie se non qualche indiscrezione più o meno salottiera.
       Ma   se  questo,  torno  a  dire,  eventualmente,  ribadisco
  eventualmente può essere un ragionamento, comunque, inficiato dal
  dato temporale  che  è  trascorso  (circa tre mesi) questo stesso
  discorso   non   può   certamente   valere  per  quanto  riguarda
  provvedimenti che sono assolutamente atti dovuti.
       Mi   riferisco,   in   modo  particolare,  alle  nomine  dei
  Presidenti degli  I.A.C.P.,  nomine per le quali l'iter era stato
  assolutamente   definito.  La  nomina  come  tutti  sapete  viene
  formulata  all'interno dell'amministrazione provinciale che dà la
  segnalazione, l'Assessore  pro tempore ha dato già le indicazioni
  sia come Assessore  per  il  lavoro  che  per  i lavori pubblici,
  l'iter era già definito perché 45 giorni erano già trascorsi in I
  Commissione, bisognava soltanto inviare una nota perché è un atto
  dovuto che non può più essere soggetto alla potestà discrezionale
  della Regione  di dire:  "Questo Presidente sì, questo Presidente
  no".  Perché è una nomina che spetta ad altro organo, è una presa
  d'atto. Sono passati  tre  mesi,  anche  per  un  atto semplice e
  dovuto abbiamo avuto risposte del tipo:  "Non ho avuto il tempo",
  "Senz'altro vado a verificare", "Va benissimo", "Stiamo facendo",
  e sono passati tre mesi.
       Vivaddio,  ritornare ancora su questo argomento dopo che noi
  avevamo ritirato  la prima mozione, ritornare ad occupare l'Aula,
  che ha  problemi  importantissimi in questo momento di politica e
  di  attività  normativa,  mi  riferisco  ad  una  serie  di  atti
  necessari e  prodromici  alla  fase  del  bilancio  che andremo a
  vivere da qui  a pochi giorni, mi sembra una cosa che non deponga
  assolutamente bene,  ma  confermi  un atteggiamento del Governo a
  parole pronto al  dialogo e al rispetto delle forme e dei diritti
  delle opposizioni,  pronto  a parole a un dialogo costruttivo, ma
  nei fatti  assolutamente  in  disaccordo  con  quelle che sono le
  dichiarazioni di intenti e di principio.
       Si  gioca  ad  una  dilazione  dell'oggi  e  della settimana
  continua e quotidiana, vogliamo una risposta chiara e definitiva.

     PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole Oddo, ne ha
  facoltà.

     ODDO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, il punto che più
  mi stupisce e mi indigna è sentire parlare in quest'Aula deputati
  con un linguaggio che sinceramente sconcerta.
       Qui dentro siamo costretti ad ascoltare un deputato che dice
  che  l'obiettivo  primario del governo Capodicasa è l'illegalità.
  E  siamo   in   un'Aula   parlamentare.  Come  se  da  quest'Aula
  parlamentare non  uscisse  alcunché.  Cioè  il  segnale è quello,
  spariamo  "a  palle  incatenate"  perché dobbiamo necessariamente
  nascondere qualcosa.  Perché  è  indubbiamente  o  una  caduta di
  stile gravissima  o  comunque un qualcosa che non è assolutamente
  convincente. E io sono per la seconda ipotesi, perché non mi pare
  che sia solo  una  caduta  di  stile,  sarebbe  poco,  o comunque
  "accettabile". Il punto sostanziale è che si vuole nascondere ciò
  che è stato prodotto in mesi e mesi di governo in questa realtà e
  lo si vuole nascondere perché basterebbe fare alcuni esempi e ora
  li farò.
       Si vuole  nascondere  qualcosa  che  qui si vuole presentare
  come la  riscrizione  delle  12  tavole.  L'ex Assessore Croce ha
  riscritto le 12  tavole.  E  sapete  meglio  di  me  come  le  ha
  riscritte, presentando  all'interno del governo di cui lui faceva
  parte la rotazione famosa dei soprintendenti e così via, bocciata
  dalla  stessa  Aula  nel  momento  in  cui  c'era  il  governo  a
  maggioranza  centro-destra  e  l'onorevole Croce era Assessore di
  quel Governo.
       In  più   ci  sono  state,  per  esempio,  intere  settimane
  impegnate  per   dire  se  all'interno  del  Governo  Drago  l'ex
  Assessore  per   i  beni  ambientali  proponeva  un  qualcosa  di
  credibile che riguardava le soprintendenze.
       Intere   pagine  di  giornali.  Eppure  il  linguaggio  oggi
  utilizzato in  quest'Aula  è l'illegalità. Posso ammettere che si
  parli, onorevole Croce, ma non siamo allo stadio, posso ammettere
  che  ognuno   facendo  la  sua  parte  in  maniera  squisitamente
  pirandelliana  possa  nell'attaccare  un Governo avversario porre
  questioni  che possano riguardare anche eventuali interpretazioni
  di legittimità, ma qui si va sul duro, perché guai a fare in modo
  che ci sia anche la possibilità del rispetto vero dell'avversario
  politico, è il  frutto  di una cultura tutto sommato, non è nulla
  di straordinario, è  frutto  di  una cultura, guai a dire che fra
  avversari  ci   si   può  anche  rispettare  non  utilizzando  un
  linguaggio  incomprensibile,  inaccettabile  e solo comprensibile
  perché si  vuole  invece  nascondere qualcosa che è assolutamente
  inconcepibile.
       Io faccio un  esempio e lo faccio leggendo un atto ispettivo
  presentato  dall'onorevole  Zanna:  la  nomina  del direttore del
  Parco delle  Madonie,  se  quell'atto  ispettivo - ed  io conosco
  l'onorevole Zanna e  so  che  è  una  persona  seria  - è un atto
  ispettivo che  riporta  realmente  ed integralmente la realtà, le
  cose come stanno  e  credo  che  Zanna questo abbia fatto, quella
  nomina non ha assolutamente un requisito a posto, eppure quello è
  un punto della riscrizione delle dodici tavole, quindi quell'atto
  ispettivo in sé e per sé non ha senso. ...

    (Proteste dell'onorevole Croce).

     ODDO. ... ma  veda  collega  io  non ho come ha fatto, come ha
  dimostrato qualche  collega  poco  fa, la possibilità di andare a
  consultare tutte le sentenze che sono ...  in questo momento, non
  ce l'ho e scrivermele. Ho capito che c'è stato anche in questo un
  buon lavoro di approfondimento per dimostrare l'indimostrabile.
       Allora il punto  ed  ho  concluso:  a  me  non sembra che la
  discussione  dell'altra  volta  sulla  questione  che riguarda la
  revoca o meno  delle nomine sia stata una discussione inutile. Io
  sono tra  quelli  convinti  che quella discussione è stata utile,
  poi se dobbiamo  riiniziare e quindi, io per esempio annuncio che
  rispetto a  come  si  concluderà  la discussione stasera stessa o
  domani mattina  si  può  depositare  altra  mozione dove dice che
  tutto sommato rispetto  anche  a  ciò che si è discusso quando si
  decise da parte del centro-destra sulle assicurazioni del Governo
  di ritirare quella mozione, deve essere possibile una valutazione
  fino  in   fondo  serena  delle  nomine  effettuate  dal  Governo
  precedente, quelle che hanno i requisiti (saranno poste al vaglio
  dei vari organi) saranno evidentemente licenziate, quelle che non
  hanno i  requisiti debbono necessariamente essere revocate. Se in
  questo senso  servirà  la  riscrizione,  il  deposito di un'altra
  mozione così faremo perché è inconcepibile che si potrebbe andare
  oltre questo  tipo  di  interpretazione  e  questo  tipo anche di
  decisione.

     CROCE. Chiedo di parlare per fatto personale.

     PRESIDENTE. Onorevole  Croce, alla fine. E' iscritto a parlare
  l'onorevole Tricoli. Ne ha facoltà.

     TRICOLI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, la mia prima
  esperienza, come  ricordo  sempre  in  molte  occasioni,  è stata
  sempre quella di  fare  parte  di  una  maggioranza  e mai di una
  minoranza  e mi trovo temporaneamente all'opposizione, ancora per
  poco,  condivido onorevole Zanna, temporaneamente all'opposizione
  e tuttavia non  posso non considerare il fatto di avere avuto una
  cultura che è  stata,  diciamo  così,  se  mi  si  concede questo
  termine, governativa. Io ritengo che il Governo abbia dei limiti,
  che sono quelli legislativi, all'interno dei quali può operare le
  sue scelte, non vi sono limiti di altro tipo se non quelli che lo
  stesso Governo o per motivi di deontologia o per motivi di scelte
  discrezionali,  all'interno   delle  quali  possa  effettivamente
  operare le  sue  scelte  di  buon  andamento  e  di  imparzialità
  dell'amministrazione.
       Mi spiego: nel  momento  in  cui  decide la cessazione di un
  direttore    dalla    preposizione   ad   un   determinato   ramo
  dell'amministrazione   e  vi  prepone  un  altro  direttore,  non
  esistono limiti  a  questo  potere  del Governo e, quindi, non mi
  scandalizza - anzi  ritengo  che il Governo svolga il suo ruolo -
  se il  dottore  Impastato cessa dalla preposizione alla Direzione
  Programmazione e  Rapporti  Extraregionali  ed al suo posto viene
  dato l'interim  al  dottore Busalacchi. Quello che mi scandalizza
  è, per  esempio,  la  motivazione  con  la quale viene fatto, una
  motivazione  talmente  offensiva  del  prestigio  e della dignità
  personale del  direttore  che, ovviamente, ha determinato poi una
  reazione da  parte  di  alcuni  soggetti,  di  alcuni deputati di
  quest'Aula -  io come prima firma -, affinché  il Governo revochi
  immediatamente   quella   deliberazione   ed   al  suo  posto  vi
  sostituisca  un'altra  deliberazione, che  può  anche  non  avere
  motivazione, perché  noi  non  chiediamo  al  Governo  perché  il
  dottore Impastato debba andare alla Direzione dei Lavori Pubblici
  e non  più  a quella dei Rapporti Extraregionali, perché  è nella
  facoltà e  nelle prerogative del Governo cambiare la direzione ad
  un funzionario,  ad  un alto dirigente di questa amministrazione,
  ma non è nei poteri dell'amministrazione farlo con la motivazione
  con cui  è stato fatto. Soprattutto laddove il Governo che prende
  quella decisione è  un governo che, in parte, è composto anche da
  un governo  che,  nell'anno  in  cui era presidente il professore
  Provenzano,     sceglieva    tra    400    dirigenti    superiori
  dell'amministrazione  proprio  il  dottore  Impastato, come unico
  dirigente superiore del ruolo amministrativo, per la promozione a
  direttore, senza  che  questo  abbia  scatenato  alcuna invidia o
  alcuna reazione  da  parte  di  chicchessia,  proprio  perché  il
  dottore Impastato era unanimemente riconosciuto, non soltanto dai
  componenti il  Governo,  ma  anche all'esterno, per i suoi grandi
  meriti, per essere uno stakanovista, per essere un uomo veramente
  votato   alla   sua   attività  all'interno  dell'amministrazione
  regionale e, quindi, per il grande prestigio di cui godeva, tanto
  è vero che  nessuna  obiezione  vi  fu  da parte di sindacati, da
  parte di  colleghi,  eccetera,  e  il  tentativo di imboscata nel
  confronti del  Governo  fu  scatenata  da  una  lobby interna dei
  dirigenti dell'amministrazione regionale nelle nomine successive,
  quelle che  videro,  appunto,  nominati  il dottore Amandorla, il
  dottore Di Vita e il dottore Sapienza.
       Quindi, nessun  limite, se non quello legislativo, ai poteri
  del  Governo.
       Io credo  che, se  oggi  il  Governo  nominasse chicchessia,
  purché abbia  i  requisiti di legge - e vorrei dire all'onorevole
  Oddo che  il  signor  Belli  aveva  i  requisiti di legge perché,
  altrimenti, non  sarebbe  stato registrato alla Corte dei conti -
  poi   sull'opportunità,   sul   merito,   sul  fatto  che  magari
  chiedendolo  al  professore Zichichi avrebbe accettato e, quindi,
  sarebbe stata  una  nomina  ancora  più prestigiosa, è chiaro che
  questo è  nella  dialettica  politica, è nel dibattito; ma che il
  nostro Governo  abbia  fatto  nomine  senza che questi avessero i
  requisiti, questo  è  da  escludere.  Può  darsi che sia capitato
  qualche infortunio  di  questo  genere che poi è stato ampiamente
  corretto, ma si tratta veramente di una goccia nel mare.
       Ed allora io  dico  che  il presente Governo può procedere a
  tutte le nomine  che  ritiene  nei  limiti in cui la legge glielo
  consente.   Può   anche   non   dare   seguito,   d'altronde   io
  oggettivamente devo  dire,  spogliandomi  un  po'  dal  ruolo che
  svolgo  di  componente  dell'opposizione,  onestamente  non posso
  fingermi sorpreso  dal  fatto  che  le  ultime nomine del Governo
  Drago  poi  non  siano  state  ratificate dall'attuale presidente
  della Regione.  Credo  che, nel momento in cui occorre un decreto
  che porti  la  firma  del  presidente  della  Regione,  onorevole
  Capodicasa, lo  stesso  non  possa  non  fare  una valutazione di
  ordine   discrezionale  e  politico  sull'opportunità  di  quella
  nomina.
       Direi una  sciocchezza  se  dicessi  di  essere sorpreso dal
  fatto che per  le  ultime nomine non c'è stato poi il decreto del
  presidente della  Regione che le ha fatte sue.  Quindi, da questo
  punto di  vista,  non  sono affatto scandalizzato e meravigliato.
       Ritengo,  forse che l'onorevole presidente della Regione, il
  Governo a  questo  punto,  però, debba sostituire quelle nomine e
  farne altre, se  di meglio vanno fatte, ma far rimanere nel limbo
  alcuni  consigli di amministrazione, alcuni settori probabilmente
  è una  scelta  'pilatesca' che, capisco che ci possano essere dei
  problemi di iter amministrativo o di legittimità a quel punto, ma
  sicuramente non  preparare  e  predisporre  il  decreto di nomina
  fatto da una precedente Giunta e che poi successivamente porti la
  firma  dell'onorevole Capodicasa, ma, al contempo, non sostituire
  quei nomi con  altri  e  quindi  fare  un decreto con altri nomi,
  sempre a  firma dell'onorevole Capodicasa, è chiaro che è una non
  scelta  che  da  un  lato  non  convalida  le  scelte  fatte  dal
  precedente   Governo,   dall'altro   l'attuale   Governo  non  dà
  funzionalità a quegli organi che invece ne avrebbero necessità.
       Quindi,  la mia posizione è abbastanza chiara: il Governo ha
  la  possibilità,  anzi  direi  che  ha il dovere di operare delle
  scelte  nei  limiti in cui la legge glielo consente, naturalmente
  l'opposizione   farà  le  sue  valutazioni  sui  nomi  e  le  sue
  valutazioni  di  ordine politico ed in base a questo il dibattito
  si accenderà.
       Vorrei, in ultimo, rispondere all'onorevole Zanna, che mi ha
  inopportunamente chiamato  in  causa,  che,  nel  momento  in cui
  furono nominati i direttori generali delle aziende, devo dire che
  l'onorevole Pagano,  allora  assessore  per  la Sanità, portò dei
  criteri estremamente  rigidi,  anzi  direi talmente rigidi da non
  consentire  nella  sostanza alcuna discrezionalità da parte della
  Giunta regionale,  cioè divise in tre fasce i direttori generali,
  divise in  tre  fasce le aziende nelle quali potevano i direttori
  generali essere  nominati,  quindi  quelli  di prima fascia nelle
  aziende di  prima  fascia, quelli di seconda fascia nelle aziende
  di seconda  fascia, quelli di terza fascia nelle aziende di terza
  fascia, anche nel  momento  in  cui  poi  si  doveva  -lì,  si  -
  discrezionalmente   scegliere   dove  mandare  i  vari  direttori
  generali, pose alcuni paletti che furono rispettati dalla Giunta.
       Onorevole Zanna,  io  mi  onoro  dell'amicizia con il dottor
  Piazza, senza che questo abbia mai influito né da parte mia nelle
  scelte di  tipo amministrativo, né soprattutto da parte sua nelle
  sue scelte amministrative, che gli competono in modo esclusivo.
       Questo  accanimento   ha  una  ragione,  ed  è  quella  che,
  purtroppo, oltre  alla mafia di Totò Riina, esiste anche la mafia
  dei  sindacati,   che  vogliono  entrare  in  tutto,  cercano  di
  condizionare le  scelte  dei  direttori  generali, tentando con i
  ricatti  di  essere determinati nelle varie scelte amministrative
  nelle aziende e,  siccome questo tipo di mafia non è accettata da
  uomini  come  il  dottor  Piazza,  è  chiaro  che  immediatamente
  scattano le  ritorsioni,  le  denunce,  gli  esposti, e tutta una
  serie di  iniziative  che  trovano sponda - guarda caso  - sempre
  nello stesso Pubblico ministero e che - guarda caso  - più volte,
  direi decine  di  volte,  sono  state  dichiarate  infondate  dai
  tribunali  di  questa  Repubblica:  richieste  di  archiviazione,
  proscioglimenti, assoluzione.
       Allora, onorevole Zanna, io credo che quando si fanno queste
  affermazioni  bisogna avere chiaro anche qual è lo scopo politico
  di  questo  tipo di iniziative e di discorsi che lei viene a fare
  in quest'Aula.
       Se lei  cerca  di  ridurre  a  più  miti  consigli il dottor
  Piazza, sappia che non ci riuscirà perchè è persona assolutamente
  scevra da  qualunque  tipo  di condizionamento, in ordine a ruoli
  che non competono ai soggetti che fanno queste istanze.
       Io  penso  che i suoi referenti sindacali farebbero meglio a
  tutelare i lavoratori,  che  poi  è  lo  scopo  per cui nascono i
  sindacati; lavoratori che non vengono tutelati nel momento in cui
  dalle Aziende  sanitarie locali si passa ad un rapporto di lavoro
  con un'azienda  di  diritto  privato,  come  l'ISMET.  Allora, si
  avrebbe il  dovere, come hanno fatto altri sindacati, di tutelare
  in quella  sede  i  lavoratori che uscendo dall'Azienda sanitaria
  locale vanno  a  immettersi  nel  ruolo  di  una  società di tipo
  privato, senza quindi avere più un rapporto con l'Unità sanitaria
  locale, ma,  invece,  con  un'azienda e quindi con una incertezza
  circa il loro futuro.
       Questo è il ruolo  che  dovrebbero  avere  i sindacati e non
  quello di condizionare  le scelte sui trasferimenti o sui primari
  o altre  cose  di  questo genere, che non attiene alla competenza
  dei sindacati.

     PRESIDENTE.   E'   iscritto   a   parlare  l'onorevole  Basile
  Filadelfio. Ne ha facoltà.

     BASILE Filadelfio .  Onorevole Presidente, onorevoli colleghi,
  intervengo anche  perchè  la  materia  dei  pareri è assegnata da
  questa  Assemblea  alla  I  Commissione, di  cui  io  sono  stato
  Presidente fino a poche settimane fa.
       Devo dire  subito che è importante dire che la questione dei
  pareri risale  ad  anni  fa.  Ricordo  che, appena insediato in I
  Commissione, c'era la questione dell'esame dei pareri riguardanti
  nomine fatte  dal  Governo  Graziano  e poi ereditate dal Governo
  Provenzano.
       Il Governo Provenzano  in  quella occasione non procedette a
  nominare le  persone  indicate  dal  Governo  Graziano e il tutto
  ritornò alla Presidenza dell'Assemblea, che riassegnò i pareri in
  oggetto alla I Commissione per un esame.
       Poi, tra l'altro, passarono abbondantemente i 45 giorni e la
  I Commissione  allora  non  si  è  potuta esprimere con pareri su
  queste nomine.
       Successivamente  -   cito   solo   questo  esempio  -  la  I
  Commissione ha  esaminato  con la legge di allora alcuni pareri e
  mi perdoni l'onorevole Zanna, il quale ricorda molto male, perchè
  allora i  pareri  che  riguardano i manager USL passarono, ebbero
  secondo la  legge  di allora apprezzamento positivo, tanto che la
  Corte dei Conti  poi  non  esitò  a  confermare, a non fare alcun
  rilievo ai  pareri  che  riguardavano i manager USL e che vennero
  confermati in toto e presero servizio nel 1996.
       Noi ci siamo  poi  posti  in  I Commissione - qui è presente
  l'onorevole La  Grua  -  questo  problema  delle  nomine. Abbiamo
  esaminato dei disegni  di  legge sui criteri per le nomine e devo
  dire che allora poi molte sedute furono dedicate a questo tema, a
  questo argomento.
       Ci furono  molti  interventi,  mi  ricordo  che il dibattito
  verteva sull'esigenza  che fosse o meno laureato colui che veniva
  nominato dalla Giunta di Governo pro-tempore.
       L'esperienza    quinquennale   che   fu   introdotta   dalla
  Commissione fu oggetto pure di parecchi interventi di destra e di
  sinistra, ed  alla fine si pervenne ad una conclusione, tanto che
  il disegno  di  legge  sui  criteri  per  le  nomine  -  relatore
  l'onorevole La Grua - passò, venne esitato all'unanimità da parte
  della Commissione, andò in Aula e divenne legge.
       Da allora,  probabilmente  per  una  serie di concause anche
  dovute al  fatto  che  non  è  facile legiferare su questo punto,
  produrre un  atto  legislativo  su questo punto, alcuni articoli,
  che   sicuramente  vanno  migliorati,  riguardavano  i  requisiti
  necessari per  poter essere nominati dalla Giunta pro-tempore. Vi
  furono  parecchie osservazioni, che riguardavano tutti quanti gli
  aspetti formali e di merito delle persone da nominare, però vi fu
  una  legge  che  costituì  un  precedente  importante  perchè  si
  convenne tutti insieme su alcune cose.
       Successivamente al 1997, l'ultimo  anno,  un  anno e qualche
  cosa, la  I Commissione ha ricevuto per l'esame parecchi pareri e
  devo dire  che  in  una  prima  fase  l'applicazione teneva conto
  grosso modo dei criteri che venivano fissati da questa legge.
       Allora, soprattutto dopo  l'approvazione della legge, vi era
  una particolare attenzione da  parte  delle  Giunte  che  si sono
  succedute nel tempo e  in  Commissione credo che abbiamo fatto un
  buon lavoro, valutando le singole nomine.
       Le cose deteriorarono e peggiorarono nell'ultimo periodo. E'
  successo un po' di tutto: dalla Giunta di governo di allora, fino
  all'ultimo  Governo,  purtroppo  arrivavano  delle  richieste  di
  nomina che riguardavano  alcune  persone  e  queste  richieste di
  nomina  non erano  complete,  per  esempio  mancavano  di  alcuni
  documenti  molto  importanti,   per   esempio  mancava  la  firma
  autografa   della   persona    oppure   non   vi   era   allegata
  dichiarazione, oppure l'esperienza quinquennale richiesta non era
  molto chiara nei termini in cui ciò era richiesto dalla legge.
       Devo  anche  dire  che  più  volte,  come  presidente  della
  Commissione, ho richiesto al Presidente dell'Assemblea e, tramite
  questi,   al   presidente  della  Regione,  di  fare  particolare
  attenzione e  di  sospendere  anche i termini laddove necessario,
  perché sappiamo  che,  se  entro  45 giorni la Commissione non si
  esprime, allora  la  Giunta  può  deliberare  e  può  nominare le
  persone di volta in volta interessate.
       Devo  anche  dire che  negli  ultimi  tempi  è  stata  forse
  sovrautilizzata  la  possibilità,  da   parte   della  Giunta, di
  richiedere un tempo abbreviato, 15 giorni anziché 45, però questo
  parere, questa richiesta non  è  mai  stata  motivata dal Governo
  come prescrive  la  legge. La Giunta di governo dovrebbe motivare
  il termine abbreviato,  i 15 giorni anziché i 45 giorni di rito e
  non l'ha mai fatto.
       In più occasioni  ho  mandato delle lettere, come presidente
  della Commissione, al Presidente dell'Assemblea, che regolarmente
  ha   trasmesso   queste   istanze  al  presidente  della  Regione
  pro-tempore e  devo  dire  che  c'è  stato  un  miglioramento, ma
  purtroppo non  ci  si  è  attestati  al dettato legislativo, alla
  legge specifica sulle nomine.
       In  conclusione,  vorrei pregare, vorrei invitare il Governo
  pro-tempore,  presieduto  dall'onorevole  Capodicasa,  ad  essere
  molto più precisi nel primo esame che viene fatto dalla Giunta di
  governo, perché purtroppo la prima Commissione tante volte non si
  è  potuta esprimere perché mancavano alcuni importanti requisiti.
  E' successo  che, appunto, tante  volte  mancavano dei requisiti,
  altre volte  mancava  il  numero legale e ricordo che, purtroppo,
  per i  pareri  di  nomina dei componenti, delle persone indicate,
  occorre il  parere  dei  componenti  della  Commissione  che  non
  possono essere  sostituiti  da  altri  colleghi,  ed allora nelle
  ultime settimane, a decorrere dalla fine dell'anno in particolare
  e i  primi  mesi di quest'anno, non è stato possibile raggiungere
  il  numero   legale   con  la  conseguenza  che  era  impossibile
  pronunciarsi su certi pareri inoltrati dalla Giunta di governo.
       Io  mi auguro che  in  futuro  si  ponga  rimedio  a  questa
  situazione, perché è necessario  che  il  primo esame venga fatto
  dalla Giunta di governo,  deve  essere  un  esame formale e molto
  spesso i candidati  non  presentano i necessari documenti oppure,
  addirittura, non firmano, il che è molto grave.
       Mi auguro che avvenga questo  e mi auguro che venga messa la
  prima Commissione in condizioni  di  poter deliberare, il che può
  avvenire soltanto  se  la  domanda presentata è valida in tutti i
  suoi aspetti.

     PRESIDENTE. E' iscritto a  parlare  l'onorevole Di Martino. Ne
  ha facoltà.

     DI  MARTINO .  Onorevole Presidente, io  devo  dire  che  sono
  solidale con i colleghi distratti in quest'Aula, perché neanche a
  me appassiona  questo  dibattito  e quindi non sono assolutamente
  entusiasta  di   questa   mattinata.  I  colleghi  fanno  bene  a
  continuare   il   loro   chiacchiericcio,  penso  che  siano  più
  importanti le  questioni  di  cui  stanno  discutendo  i colleghi
  rispetto alle cose che devo dire io.

     PRESIDENTE. Onorevole Di Martino, le  sue sono sicuramente più
  interessanti.

     DI MARTINO . No,  l'oggetto  che  stiamo trattando sicuramente
  non è interessante. Mi  basta  però  l'attenzione  del Presidente
  della Regione.
       Qui si vuole drammatizzare  una  questione  che, secondo me,
  non esiste.  Si è voluto  creare  un  clima  di  scontro politico
  senza  alcuna  ragione.
       Il Governo della Regione  ha  il  diritto-dovere di bloccare
  qualsiasi  nomina  finché   le   persone   nominate  non  vengono
  insediate.   Quindi  volere   creare   problemi  per  mettere  in
  difficoltà il Governo è soltanto  una  perdita  di  tempo  a  cui
  andiamo incontro.
       L'altra questione è che  il  Governo ha il diritto-dovere di
  esaminare  la  regolarità e  la  legittimità  di  alcune  nomine,
  effettuate in qualsiasi tempo  dai  precedenti  Governi  e  dallo
  stesso Governo, in base al principio dell'autotutela.
       Se  io  dovessi  fare   un   attacco  al  Governo, lo  farei
  diversamente, cioè che oggi  il Governo del Presidente Capodicasa
  non  è venuto a dirci  quali  di  quelle  nomine  effettuate  dai
  precedenti governi bisogna annullare, perché vi sono state nomine
  che  evidentemente fanno a pugni con  il  buon  senso  e  con  la
  legittimità degli  atti; altre, per la verità, dobbiamo dare atto
  che hanno tutti i requisiti per potere rimanere in carica.
       E poi non bisogna mai pensare  che la nomina per la gestione
  di un ente pubblico sia una  specie  di assunzione ad un pubblico
  impiego.   Teoricamente  sono   funzionari   onorari,  anche   se
  percepiscono una  indennità,  quindi  non  c'è  nessun diritto di
  mantenere il  posto  come  se  fosse  un  rapporto  di lavoro, un
  rapporto di impiego a tempo determinato.
       Ma  una  cosa  che qui sfugge  a  molti,  ma  che  a  questa
  Assemblea non deve sfuggire, onorevole Presidente, è la questione
  dei manager della sanità.  I direttori generali delle Aziende USL
  gestiscono quasi un terzo  del bilancio della Regione e ritengono
  che il Governo abbia anche  qui  il  diritto-dovere  di  fare una
  verifica  sulla  managerialità   e   sulla   professionalità  dei
  direttori  della USL a  suo  tempo  nominati, il  che,  onorevole
  Presidente della Regione, non è  avvenuto e quindi ritengo che si
  debba procedere alla verifica

     SOTTOSANTI. C'è una Commissione.

     DI MARTINO . Il Governo è sempre responsabile, carissimo amico
  mio, qui si  pensa  subito  che  si  tratta  di  funzionari  e di
  direttori, ,ma  la  responsabilità  dinanzi  a questa Assemblea è
  sempre del Governo, non è mai dei funzionari.  A questa Assemblea
  deve   rispondere   il   Governo.
       Quindi io  penso, onorevole Presidente, che al più presto il
  Governo   deve   procedere  a  verificare,  anche  attraverso  la
  risposta - ha ragione l'onorevole Zanna - agli atti ispettivi.
       Ricordo  che  a  suo   tempo  ho  fatto  un  atto  ispettivo
  riguardante il direttore  dell'Ente Orchestra sinfonica siciliana
  che oggettivamente non aveva i  requisiti,  come penso che non li
  abbia, e tante altre nomine  sono state fatte in assenza assoluta
  dei requisiti. Sono state fatte soltanto con colpi di mano.
       Quindi io, più che  sostenere  la  mozione  dei colleghi del
  polo, sarei tentato a fare  una  censura  al  Governo  che non ha
  provveduto ad esaminare, a verificare tutto ciò che ruota attorno
  a tutti gli enti regionali, per capire come questi enti regionali
  devono  essere  riportati   nella   giusta   strada,  nella  sana
  amministrazione.
       Quindi, io mi auguro  che  lei,  onorevole Presidente, nella
  sua replica metta in  condizione  tutta  l'Assemblea  ad avere un
  momento  di  serenità, perchè  questi  enti  sono  diventati  dei
  mangiasoldi alla Regione. Anzi,approfitto per dire che, una delle
  accuse che faccio al Governo, per  esempio,  mi  deve spiegare il
  presidente della Regione e l'assessore al Bilancio perchè fra gli
  enti  da sopprimere non  ha  inserito  l'Istituto  siciliano  dei
  mutilati e invalidi civili, ma sopprimerlo realmente, e non nelle
  forme, come  si  vogliono  sopprimere  le  Aziende di soggiorno e
  turismo, che  non  possono assolutamente essere soppresse in quel
  modo.
       Quindi,  onorevole  Presidente,   abbiamo   il  problema  di
  rivedere gli amministratori ma  di  chiudere  la partita di tutti
  questi  enti cosiddetti  di  sottogoverno.  La  finanza  pubblica
  regionale non è più in  condizione  di  mantenere i predatori del
  pubblico denaro, i parassiti del pubblico denaro e i roditori del
  pubblico denaro.
       Io, siccome  ho fiducia  nella  sua  capacità  politica,  di
  direzione politica del Governo, mi auguro che questa vicenda vada
  bene e si concluda al più presto possibile.

     PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pignataro. Ne ha
  facoltà.

     PIGNATARO.  Signor Presidente,  onorevoli  colleghi,  io  sono
  perchè oggi si arrivi ad  una sintesi di questo dibattito. Per me
  la  sintesi è che il Governo  al  più  presto,  e  oggi  lo  deve
  esplicitare in questa sede, assuma l'impegno per mettere a regime
  tutte le nomine, per portare  in  questa  sede il risultato delle
  verifiche:  dal rispetto della legge numero 20, della legittimità
  degli atti, delle esigenze che sono state qui poste da tutti.
       E, però, questa sintesi  va  fatta  con  serenità,  non  può
  essere fatta con risentimenti  o  con  accuse  gratuite. E questa
  sintesi  va fatta anche  indagando,  non  in  termini  giudiziari
  evidentemente, su operati  precedenti già consumati, perchè, caro
  onorevole Croce, mentre io ribadisco  qui  che  è  urgente che si
  mettano a regime le nomine in tutti  gli enti e in tutti i posti,
  con una relazione del Governo  che  ci  dica  come stanno le cose
  rispetto alle nomine pregresse, io  aggiungo che è urgente che il
  Governo vada  ad  indagare su altre nomine pregresse. Ripeto, non
  in termini  giudiziari, ma  in  termini  di  rappresentanza degli
  interessi e porto  qui degli esempi e non per polemizzare, ma per
  chiudere questa  partita  e,  se è possibile, chiuderla una volta
  per tutte.
       Vero, signor Presidente,  forse lei non lo sa - in questo mi
  rivolgo al Presidente dell'Assemblea -, questo Governo precedente
  ha   violato   delle   leggi  fondamentali,  mortificando  questo
  Parlamento:  l'assessore  per  i beni culturali e per la pubblica
  istruzione  precedente  ha nominato i consigli di amministrazione
  dell'Opera universitaria motu proprio, con una lettera ai rettori
  che  debbono  convalidare  quelle nomine,  mentre i provvedimenti
  urgenti  sull'Università del '73 e successive modifiche prevedono
  che la competenza delle nomine dei consiglieri di amministrazione
  di rappresentanza  di  questa  Regione sia non del governo, ma di
  quest'Aula.
       Allora, caro Presidente  dell'Assemblea  regionale,  lei  si
  prenda l'appunto e verifichi come stanno le cose, perchè questo è
  un atto  di  una gravità, sul piano democratico, eccezionale, che
  mortifica tutta  l'Assemblea. Questo è un esempio; altro esempio:
  il Governo  Provenzano,  appena  insediato, ha rinviato le nomine
  del teatro Bellini di Catania, che erano nomine di competenza del
  sindaco,   sulle  quali  il  Governo  Provenzano  doveva  mettere
  soltanto il bollo, oppure respingere con una motivazione.  Io non
  voglio  qui aprire polemiche, ma, badate, che questo è un terreno
  minato, perchè io ho l'elenco di una serie di cose.
       Il  Governo  Provenzano  ha  nominato   all   Istituto   per
  l'incremento  ippico di Catania un impiegato  della  Regione  che
  poi, casualmente, è diventato sindaco di un comune.
       Evidentemente questo  è  un  terreno che non credo competa a
  questa Aula;  se  qualcuno  ha  da  fare  delle determinazioni di
  altro tipo le faccia in altre sedi, qui noi dobbiamo smetterla di
  porre un problema  politico  giusto, che  è  quello  di mettere a
  regime l'IACP,  tutti  gli  enti,  di  farli  funzionari, facendo
  allusioni,  perché,   se   usciamo   fuori   su  questo  terreno,
  evidentemente fino  a  ieri  avete  governato  oggi  e  siamo  in
  condizione di  dimostrare  che  sicuramente  una  serie  di  atti
  illegittimi sono stati compiuti.
       Siccome noi  invece  abbiamo  tutto  l'interesse  a chiudere
  questa partita e a chiuderla guardando in avanti, con un rapporto
  sereno, con la minoranza,  con  le  opposizioni, fra il Governo e
  l'Assemblea regionale, io  sono  perché  il  Governo domani, oggi
  stesso, ci dica come  stanno  le  cose, proceda alle nomine sulla
  base del rispetto  dei criteri previsti dalla legge numero 20 che
  abbiamo varato qui quasi all'unanimità, se non ricordo male, e la
  chiudiamo con questa polemica
       Questo vale  anche  per  le sovrintendenze perché, onorevole
  Croce, sulle  sovrintendenze lei è stato censurato da questa aula
  per ben due  volte  -  censurato nel senso buono -. Allora se c'è
  una volontà politica .....

     CROCE. Una volta

     PIGNATARO.  Non è  un  fatto  personale,  allora  non  apriamo
  maniche che ci portano  a  decadere  anche sul piano dei rapporti
  fra di noi, chiudiamola,  chiedendo tutti un impegno al Governo a
  mettere a regime tutte  le nomine possibili e a respingere quelle
  che non sono  possibili,  rifacendo  quelle nuove. Tutte le altre
  discussioni sono pretestuosi  e possono alimentare in questa Aula
  uno scontro che evidentemente  non è di grande dignità per questa
  Assemblea regionale.

     MELE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     MELE.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, intervengo con
  sole due battute.  Noi ci ritroviamo oggi a discutere una mozione
  che è sfalzata  nel  tempo,  nel  senso  che  questa  Aula ha già
  discusso e ha  già  chiesto  ed impegnato il Governo Capodicasa a
  mettere in moto  una  serie  di  meccanismi  tali  da rivedere le
  nomine fatte dai governi precedenti.
       Quest' Aula  ha  già  chiesto  e  posto  all'attenzione  del
  Governo che venissero rivisti alcuni passaggi ed in questo senso,
  giustamente, il  Governo  Capodicasa  e  poi i vari assessori del
  Governo hanno attuato la politica richiesta dall'Aula stessa.
       Io mi chiedo  come  alcuni colleghi deputati possano pensare
  di ripristinare uno  "status quo ante" che era assolutamente, non
  dico illegale, ma privo di regole.
       Abbiamo noi  presentato  -  il  mio  gruppo parlamentare per
  altro l'ha fatto  e  questa  mozione  è  stata già discussa - una
  mozione nella  quale  chiedevamo  al  Governo  precedente, e  poi
  l'abbiamo chiesto  al  Governo  di  centro-sinistra, di applicare
  sostanzialmente quelli  che  erano gli articoli della legge legge
  numero 19 e numero 26 che presupponevano l' obbligatorietà ad una
  serie di  norme  e  di  regolamenti  attraverso  i  quali  potere
  nominare i vari organi dei consigli di amministrazione, etc.
       Allora, non  possiamo ancora una volta ripetere erroneamente
  la stessa cosa,  non è pensabile che prima si nominino le persone
  e poi si stabiliscano le norme.
       Per esempio,  non  è  pensabile  che  che  qualcuno pensi di
  mantenere  le   nomine  fatte  dal  precedente  Governo  rispetto
  all'assessorato   Turismo,   quando   l'assessore   per   turismo
  dell'epoca non ha mai emanato la normativa e l'albo attraverso il
  quale lo  stesso  assessore  avrebbe
                (interruzione dell'onorevole Granata)

        MELE. Sono  i  funzionari che non hanno fatto;  stranamente
  ora i  funzionari  si sono attivati con questo Governo, onorevole
  Granata, ho capito.

     GRANATA. Ora li fanno loro i commissari

     MELE. E' strano.  Non essendo stata fatto l'albo è impensabile
  per legge  che  il  Governo  e  l'assessore nominasse di volta in
  volta i  vari  commissari  delle AA.PP.TT., delle AST, etc., così
  come è  impensabile,  giustamente   -  lo  evidenziava il collega
  Pignataro - che  si  possano  nominare  una  serie di persone per
  quanto riguarda  i  beni  culturali  in netta difformità rispetto
  alle leggi.
       Abbiamo chiesto  al  Presidente  Capodicasa di verificare le
  nomine, abbiamo  chiesto non di verificare le persone, le singole
  persone,  di  verificare  le  singole  nomine, sulla  base  della
  erroneità o meno rispetto alla nomina stessa.
       Sono state  effettuate  nomine da parte dell'Assessorato dei
  beni culturali  e  sappiamo  lo  sforzo  che ha fatto l'Assessore
  Croce, io l'ho  detto  anche  in quest'Aula lo sforzo difficile e
  complesso;    so    benissimo   quanto   monolitiche   siano   le
  Sovrintendenze e  quanto  da  rivedere  nella stessa impostazione
  siano le  Sovrintendenze,  ne  abbiamo  dato  atto  all'Assessore
  Croce, ma  diamo  atto  ora  all'Assessore  attuale di continuare
  questa battaglia,  perchè  non è pensabile che alcune persone per
  le  quali  vengono  richieste,  per  esempio,  quindici  anni  di
  anzianità e  lo  status  di  dirigente  superiore  vengano  senza
  concorso, messi  alla  direzione dei musei;  questo è, non voglio
  dire illegale,  ma  non  rispetta  assolutamente  quelle che sono
  alcune  richieste,   così  come  altre  nomine  fatte   in  netto
  dispregio di quelle che sono le normative vigenti.
       Allora io chiedo ai colleghi  parlamentari  di guardare, per
  esempio, onorevole Granata, lei che è molto attento, di guardare,
  per esempio, i curricula di  tutte  queste  persone che avrebbero
  voluto o che sono state  nominate.
       Si  faccia, allora, un'attenta  disamina  sulla  base  della
  professionalità.
       Esistono peraltro delle sentenze della  Corte dei Conti, per
  esempio, per quanto riguarda tutta  la  direzione  e  i direttori
  della  Regione  siciliana  che   puntualizzano   il  rapporto  di
  professionalità  e il rapporto  di  stima  tra  l'Amministrazione
  centrale e la direzione dei vari Assessorati. Non è pensabile che
  alcuni  direttori sottoposti  a  procedimenti,  peraltro,  penali
  ancora  in itinere  vengano  nominati;  si  blocchi  pertanto  la
  nomina, se ne  verifichi  la  fattispecie, dopo di che si mandino
  avanti alcuni procedimenti.
       Credo che questa sia la cosa  più  chiara  e  più  semplice,
  quindi, chiediamo al Presidente Capodicasa di andare avanti, anzi
  di rivedere tutte  quelle  altre nomine che ancora non sono state
  riviste.


   Presidenza del vicepresidente Silvestro


                         PER FATTO PERSONALE

     CROCE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CROCE.  Signor Presidente, quando l'onorevole Oddo, indignato,
  usa   un    termine   che   riassume   la   condizione   generale
  dell'istituzione,  parlando  di  illegalità,  si  rivolge  a  più
  fenomeni dell'illegalità.
       L'illegalità  è  un   problema   esistente   e   persistente
  nell'ambito delle istituzioni, quindi  forse l'onorevole Oddo non
  mi ha sentito e, quindi, non ha  percepito qual  era il senso del
  mio ragionamento ed  il contesto in cui si muove l'illegalità, se
  illegalità si chiama.
       Anche l'onorevole Pignataro quando annuncia queste cose, che
  sono vere,  dimentica  che  questi argomenti  la stessa Assemblea
  non li ha  mai  trattati  e di conseguenza si tratta di dare alle
  istituzioni una  capacità  propositiva  e  quindi un' efficienza.
       Poi, se messo di fronte a dei problemi  anche burocratici, e
  debbo dire  dell'ufficio,  l'Assessore  si  trova a rappresentare
  un'esigenza dettata da  un  DPR  - poi farò e dirò come sono nate
  queste designazioni  -
       Parliamo  di   designazione   e   non   di   decreti  emessi
  dall'Assessore,  designazioni fatte dall'Assessore in relazione a
  delle inadempienze, ad una inerzia, che francamente ha provocato,
  sicuramente,  squilibri all'interno di un' istituzione importante
  come può essere quella delle Opere universitarie.
       Io voglio andare oltre, caro  onorevole Oddo, mi riferivo ad
  una condizione  essenziale:  il  ricondurre,  cioè ad un riordino
  complessivo  la  questione  degli  uffici  periferici;  anche  se
  censurato, con  una mozione, nella prima stesura - poi riproposta
  -  però   devo  dire  che,  qui  in  quest'Aula,  quella  mozione
  rappresentò per me e per il Governo la linea su cui muoversi.
       Di conseguenza, nella  seconda  fase abbiamo tenuto conto (e
  qui non c'è  l'onorevole Martino che conosce bene il problema) di
  tutti i  suggerimenti, le indicazioni del Parlamento.  Quindi non
  è stata  bocciata la proposta del riordino complessivo, perchè se
  dovessimo parlare  e  usare  questo linguaggio allora dovrei dire
  che  siamo   totalmente   per   l'illegalità   e   per  mantenere
  l'illegalità.  Allora dico no, qui il Parlamento deve fare tesoro
  del dibattito e  del  confronto  e  poi trasferire quello che dal
  Parlamento viene fuori nell'ambito dei settori più importanti che
  sono,  in   questo   caso,  i   beni  culturali.
       Non ho  capito il ritiro  dei  provvedimenti,    laddove  un
  organismo importante  della Regione siciliana aveva cominciato ad
  esaminare   questi   provvedimenti.   Tale   esame   non  portava
  sicuramente a delle disfunzioni o ad un disordine complessivo del
  lavoro fatto,  portava  semplicemente  a  dei suggerimenti e dava
  quindi la  possibilità  di  dichiarare  validi  alcuni  di questi
  provvedimenti.
       E'  chiaro che nessuno è perfetto, tutti possiamo sbagliare,
  tutti  possiamo trovarci in un momento di confusione dal punto di
  vista  della  norma,  però  i cittadini e il Parlamento sanno che
  quel  provvedimento  era  indirizzato  a  più di cento funzionari
  dirigenti della  Regione  siciliana.  E' quindi comprensibile che
  ci possa essere  anche  un  momento  di irregolarità dal punto di
  vista, non  della  procedura, ma dell'interpretazione rispetto ad
  una o ad un'altra  fase.
       Però debbo dare  atto  a  tutti i dirigenti e funzionari che
  hanno partecipato  a  questa  elaborazione di riordino, che hanno
  svolto interamente il  loro  lavoro e, debbo dire, lo hanno fatto
  con grande  cognizione,  con  grande  intelligenza  e  con grande
  onestà   intellettuale   ed   amministrativa.
       Quindi,  nessuna  illegalità,  ho  semplicemente avviato una
  fase che questo  Parlamento  ha  vissuto  e  questa  fase è stata
  bloccata e non  si  sa  per  quali ragioni ed è giusto quello che
  dice l'onorevole  Mele:  bisogna andare avanti per questa strada,
  sia che sia  Morinello  o  Croce o Lo Monti.  Bisogna finirla con
  questi pezzi di irregolarità complessive.
       Sostengo con  forza  non  solo che il provvedimento adottato
  dal precedente  Governo  interpreta  questo  sentimento, ma, e lo
  ribadirò in  tutte  le sedi, serve dare legalità alle istituzioni
  democratiche.


   Presidenza del vicepresidente Silvestro


     CAPODICASA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA,   presidente  della  Regione.  Signor  Presidente,
  vorrei fare  una  brevissima  replica  considerato che quello che
  torna in discussione  in  Aula è un argomento su cui già ci siamo
  abbondantemente pronunciati  e  il  dibattito  di  questa mattina
  conferma non  solo  gli orientamenti dei firmatari della mozione,
  ma  gli orientamenti complessivi, già precedentemente manifestati
  dall'Aula.
       Vorrei ribadire qui alcune cose dette anche in occasione del
  dibattito   precedente  rispetto  alle  questione  delle  nomine.
  Tenuto conto che  a mio parere nulla è cambiato rispetto a quanto
  avevamo  affermato nell'occasione della discussione della mozione
  numero 275,  non  solo  sotto  il  profilo  dell'orientamento del
  Governo che io  confermo  in pieno, ma anche sotto il profilo dei
  rapporti con  l'opposizione, che  questa  materia  ritenga  debba
  essere presa quasi a misura di questi rapporti.
       Qualcosa è  cambiato  nel  senso  auspicato dai presentatori
  della mozione e  vorrei  qui  dire  che rispetto all'epoca in cui
  abbiamo discusso la  275  il  Governo ha dato corso a tre nomine,
  una che riguarda l'ISEF, la nomina di un componente presso l'ISEF
  del consiglio  di  amministrazione dell'ISEF, una che riguarda la
  nomina del  Presidente,  del  Vicepresidente  e  due  membri  del
  collegio dei sindaci revisori del COREDAS - se non ricordo male -
  ed  una   che   riguarda   due   componenti   del   consiglio  di
  amministrazione del  Teatro  stabile  di Catania.
       Proprio queste  sono  state  fatte  dal Governo, dando corso
  alle   nomine  del  Governo  precedente,  confermano  esattamente
  l'orientamento che  avevamo  espresso  nella  prima discussione e
  cioè che non  c'è nella scelta di proporre un blocco delle nomine
  alcun intento  provocatorio  nei  riguardi dell'opposizione o del
  precedente  Governo;   io   credo   che  non  sia  una  questione
  riguardante rapporti  maggioranza ed opposizione, l'ho detto già,
  ma comunque  sia,  per  comodità di espressione, diciamo rapporti
  tra maggioranza  ed  opposizione,  proprio perchè in occasione di
  queste tre  nomine  il  Governo  ha  dato  esattamente corso alle
  nomine  del  Governo  precedente.
       Questo  perchè   nell'esame  di  queste  tre  fattispecie  è
  risultato che quelle nomine erano state concluse sotto il profilo
  della  procedura, con  l'esame  avvenuto  già  dalle  Commissioni
  competenti e  quindi  eravamo  praticamente  all'esito  finale  e
  perchè l'esame  delle  proposte contenute nella deliberazione del
  Governo precedente  non aveva   rilevato elementi tali da indurre
  l'attuale maggioranza  e l'attuale Governo a proporne modifiche o
  a revocarle.
       Quindi credo  che questo debba esattamente confermare che da
  parte del  Governo  attuale non c'è alcun intento gladiatorio nei
  riguardi delle  scelte precedenti.  Per quanto riguarda il resto,
  noi abbiamo avuto una fase di ricognizione, abbiamo dato incarico
  di operare  una  ricognizione  che  non  riguarda  solo le nomine
  depositate  presso  la  I  Commissione  dell'Assemblea  regionale
  siciliana perchè  il  provvedimento  che  la  Giunta  ha adottato
  interessa tutte le nomine e quindi avevamo il dovere e l'esigenza
  di operare  un  monitoraggio  per  capire  alla  fine che cosa il
  nostro provvedimento  in  effetti  aveva  bloccato.
       E' stato un  lavoro  complesso  che si è concluso da poco ed
  una volta concluso abbiamo iniziato il lavoro di verifica per cui
  ci eravamo impegnati.
       Alcune di  queste  nomine che non sono di stretta competenza
  del Governo ma  il Governo in realtà quasi ne prende atto, quelle
  per esempio  relative  all'Istituto  Autonomo  Case Popolari, noi
  siamo già pronti per adottarli i provvedimenti perchè il Governo,
  in questo caso  la  Giunta  di  Governo,  o  il  Presidente della
  Regione  deve  prendere  atto  di  nomine,  di  designazioni  che
  provengono da  altri  organismi;  e  così  come a quelle relative
  all'Istituto Autonomo Case Popolari, ad altre nomine che hanno il
  medesimo carattere  noi,    quanto prima, penso già ai primissimi
  della settimana entrante, daremo corso.
       Per quanto  riguarda  il  resto,  io  credo che il fatto che
  abbiamo  avuto  questa  cautela,  questa prudenza che da parte di
  alcuni  colleghi viene considerata eccessiva, in realtà è un atto
  di rispetto verso coloro i quali le nomine le hanno operate, cioè
  evitare  che  ci sia un intervento non sufficientemente ponderato
  che  possa  comportare,  nel  momento  in cui abbiamo adottato un
  provvedimento  di  blocco,  errore nella valutazione da parte del
  Governo,   queste  sì  che  allora  apparirebbero  ingiustificate
  considerato il tempo che abbiamo avuto a disposizione.
       Quindi, ogni  atto che compiremo nel merito e nel metodo che
  adotteremo,  sarà un atto motivato secondo la normativa vigente e
  secondo gli orientamenti che matureranno alla luce delle nomine e
  degli Istituti e degli Enti a cui sono destinati. Io francamente,
  essendo   un  noto  parlamentarista,  nel  senso  che  l'attività
  parlamentare  in quanto tale non mi comporta fastidio, ritengo la
  discussione  di  oggi,  comunque, una discussione utile perché ha
  consentito di  ampliare  il  punto  di vista, la visione ed anche
  ampliare  lo  spettro dei casi esaminati con l'aggiunta di alcuni
  episodi che sono successivamente intervenuti.
       Tuttavia  debbo  dire  che, rispetto all'impegno che abbiamo
  assunto, nulla  muta,  nulla cambia e noi siamo già prossimi alla
  conclusione  del procedimento. Di questo iter della vicenda avevo
  già  informato  verbalmente alcuni colleghi dell'opposizione che,
  tra  l'altro,  sono  anche  firmatari  della  mozione ed anche in
  Conferenza  dei  Capigruppo,  quando  si  pose la questione della
  fissazione della  data  per  il dibattito, avevo detto che, a mio
  avviso,  se  l'opposizione  insisteva  non  avremmo avuto nessuna
  obiezione  ad  affrontare  la  discussione,  ma  che  comunque mi
  sembrava  un  eccesso di zelo, ultroneo aprire una discussione su
  una  materia  che,  a  mio  avviso,  non  conteneva  elementi  di
  divaricazione  tra cioè che sostengono i colleghi firmatari della
  mozione e il Governo.
       Allora,   però,   approfittando  dell'occasione,  io  vorrei
  ribadire  due  concetti  che  sono stati dati, riprendendo alcuni
  spunti venuti  dal dibattito:  io non ho nulla in contrario a ché
  questa  valutazione  venga  fatta  ovviamente anche con un occhio
  alla  funzionalità,  così  come  hanno  sostenuto  l'onorevole Di
  Martino,  l'onorevole  Mele,  l'onorevole  Pignataro, l'onorevole
  Zanna, cioè che ci sia una attenzione complessiva al quadro delle
  nomine  che  fin  qui  sono  state operate dai governi precedenti
  perché le  si  guardino  sotto il profilo anche della aderenza ai
  principi di legge.
       Mi pare che sia un dovere, del resto, vi è un parere - credo
  che sia del Consiglio di Giustizia Amministrativa, se non ricordo
  male - che unifica - non so se l'onorevole Tricoli è a conoscenza
  di   questo   parere   -   comunque  rapporta,  per  analogia,  i
  procedimenti che deve adottare, a cui deve adeguarsi la Giunta di
  Governo, ai procedimenti che sono già in vigore negli Enti locali
  dove,   essendo  le  nomine  di  competenza  del  sindaco  e  dei
  presidenti  della  Provincia  a seguito della nuova normativa, la
  142 -  la 48 siciliana - e poi la legge 7, può benissimo revocare
  anche  nomine che sono fatte perché essendo nomine che rispondono
  ad un criterio di fiducia tra chi nomina e chi è nominato possono
  farlo  proprio per unificare o, comunque, mettere in relazione la
  volontà di  chi  nomina  e  di  chi  è  nominato  che  poi  viene
  estrinsecata nell'organo a cui è destinato
       Allora,    fermo    restando   questo   principio,   che   è
  acclarato, noi  procederemo con la dovuta attenzione, cautela, il
  dovuto rispetto, all'esame di questi punti per potere compiere un
  gesto che sia,  magari  non  condiviso  da tutti, ma che comunque
  venga inteso nel  senso  giusto  che  non è quello di sfondare un
  muro che è  stato  costruito  con  tanti  tasselli  da  parte dei
  governi precedenti  per potere poi, entrare,  dopo avere sfondato
  questo muro, a razziare.
       Non c'è nessun interesse in questo senso, però, vorrei nello
  stesso tempo dare  un  paio  di risposte a quesiti che sono stati
  posti.
       L'onorevole Tricoli sollevava il problema della rotazione di
  alcuni direttori. Vorrei che fosse chiaro ai colleghi che l'hanno
  sollevato e a quelli che non l'hanno sollevato, però ne conoscono
  il  contenuto,  che  fino  a  questo  momento  la  rotazione  dei
  direttori o  comunque  la  destinazione  dei  direttori  ad altre
  direzione, è stata sempre fatta con il pieno consenso dei diretti
  interessati.  Perchè, qualunque sia il giudizio che noi diano sui
  singoli  direttori  che mediamente sono molto professionalizzati,
  capaci  ed  uomini  dotati  di  notevoli  capacità  tecniche  per
  compiere le funzioni a cui sono adibiti, noi riteniamo, però, che
  vi siano anche problemi che nascono a seguito di scelte politiche
  che vengono adottate.
       Noi abbiamo  adottato  una  scelta  politica che è quella di
  unificare due direzioni, quella della programmazione e quella dei
  fondi extra  regionali per una ragione che è condivisa, credo, da
  tutti. La  direzione  della  programmazione  e la direzione fondi
  extra regionali  in  realtà  insistono  sulla  stessa  materia  e
  proprio il  mantenere  le  due  direzioni  in capo a due soggetti
  diversi comporta  conflittualità, comporta spreco di energie e di
  risorse. Una  dicotomia  nelle  scelte  che a volte si traduce in
  paralisi ed a  volte  anche in spreco, perchè non riuscendo noi a
  rispettare  i tempi della programmazione extra regionale, finiamo
  per perdere  i finanziamenti. Ragione per cui, avendo modificato,
  con l'accordo  dei  due direttori, lo voglio ribadire - l'accordo
  del direttore  alla  programmazione  e l'accordo del direttore ai
  fondi extra  regionali che condivideva la scelta e richiedeva una
  sua utilizzazione in  altro  ambito - abbiamo operato con il loro
  consenso una rotazione  che  è incorsa in un incidente, quello di
  cui parlava  l'onorevole  Tricoli,  cioè  che  nella parte motiva
  della delibera e poi nella parte finale, quella dispositiva, si è
  perso il  nesso  logico  del ragionamento talché  la parte finale
  appariva quasi  un  riferimento  diretto alla funzione svolta dal
  dott. Impastato.
       Questa   cosa,   quando   ci  è  stata  segnalata, l'abbiamo
  immediatamente corretta  con un' ulteriore delibera di Giunta, in
  cui abbiamo  dato  atto  al dott. Impastato di essere funzionario
  integerrimo, capace,  di  grande  disponibilità  al  lavoro  e di
  grande  dedizione, con piena soddisfazione anche dell'interessato
  a cui abbiamo notificato copia della deliberazione.
       Per  quanto  riguarda  questo  aspetto  riteniamo  di  avere
  proceduto nella maniera più lineare possibile.
       La stessa  cosa  credo  che  si  possa  dire  della  materia
  relativa ai  beni  culturali ed alla rotazione dei sovrintendenti
  che, per quanto è di mia conoscenza è in fase di conclusione.
       Cioè gli uffici nel vedere, nel riesaminare la vicenda hanno
  voluto,  stanno  operando con la soprintendenza dell'Assessore ai
  beni culturali in  modo  tale  da  non  operare,  in modo tale da
  promuovere censure, comunque da sollevare obiezioni.
       Obiezioni  ci  possono  sempre  essere  perchè  parliamo  di
  utilizzazione di  personale  e sopratutto quando si tratta di una
  utilizzazione massiva, ampia  che  coinvolge decine... perchè non
  ci sono solo i  soprintendenti  ma  come  l'onorevole  Croce  sa,
  riguarda anche dirigenti di altro livello...

     CROCE. 120.

     CAPODICASA.  presidente  della  Regione.  ...120 mi suggerisce
  l'onorevole  Croce,  allora  ci  possono sicuramente essere anche
  errori che  si commettono e obiezioni che possono insorgere, però
  grosso modo  lo  spirito  del  provvedimento deve corrispondere a
  quello che  qui  tutti  abbiamo  sostenuto  e  cioè  che  bisogna
  rinfrescare, diciamo  in  alcuni  ruoli  chiave nel settore della
  gestione dei  beni  culturali  che  sono  un  patrimonio  per noi
  importantissimo e  fondamentale  le  funzioni e i ruoli.
       Questo a  tutto  beneficio  della  funzione  di  tutela e di
  salvaguardia  perchè  credo  che  l'onorevole Bufardeci abbia, in
  questo  senso,  non  sia  stato molto felice nel fare riferimento
  alla  questione  della  villa  del  Casale  dove l'intervento del
  Governo  è  stato  tempestivo  con  misure  che  sono  di  pronto
  intervento, con l'adozione di provvedimenti inusuali, ma comunque
  a  nostro  parere capaci di impedire o di prevenire la violazione
  del  sito  da  parte di vandali, e speriamo che si tratti solo di
  vandali,  e  nello  stesso  tempo di tutelare un procedimento, un
  progetto   che   l'Assessore   sta    definendo   relativo   alla
  individuazione della villa del Casale come sito museografico, che
  significa  che avrà una propria  direzione  sganciata  da  quella
  della  Sovrintendenza,  cosa  che   comporterà   ovviamente   una
  attenzione molto più penetrante, molto più  puntata  sul  sito di
  quanto  non si possa fare, annegata  in  un  ambito  territoriale
  vasto  come  quello  di  Enna  dal   punto   di  visto  dei  siti
  archeologici perchè abbiamo Morgantina, abbiamo altri siti.
       Pertanto, onorevoli colleghi, credo  che  forse  la  mozione
  così  come  viene proposta non merita  neanche  un  voto  proprio
  perché, alla luce delle dichiarazioni di  quello  che io ho fatto
  si  confermano  le scelte, anzi rispetto  a  prima  aggiungo  che
  alcune cose sono già state fatte e  altre  siamo  pronti  a farle
  nella prossima settimana.
       Va da  sè, onorevoli  colleghi, che non vi dovete aspettare,
  proprio per la processualità di questo  lavoro,  che adottiamo un
  provvedimento unico in blocco per tutti,  perchè  mano  mano  che
  andiamo  esaminando  i  casi  andiamo   sbloccando  e  quando  ci
  convinceremo  che  sono  nomine  che  vanno  confermate,  saranno
  confermate  se  ci  convinceremo   del   contrario  adotteremo  i
  provvedimenti di conseguenza.

     FLERES. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FLERES.  Signor Presidente, onorevoli  colleghi, noi prendiamo
  atto della sua risposta ma c'era già capitato di fare altrettanto
  in occasione della precedente mozione che  poi  noi,  con  grande
  senso di responsabilità, abbiamo  ritenuto  di  dovere  ritirare,
  credendo agli impegni che lei aveva assunto.
       Ora noi  non  vorremmo che queste sue dichiarazioni relative
  alla progressione nello svincolo delle nomine, relativo all'avvio
  immediato e prossimo degli istituti case popolari, come ha appena
  detto e che mi piace ricordare  in questo intervento, nonchè alle
  altre  che  devono  essere realizzate sia  un  impegno  senza  un
  termine, ed allora poiché noi il gesto di buona volontà l'abbiamo
  già compiuto, riteniamo che questa volta a compierlo debba essere
  il Governo, non perché noi non  vogliamo  fidarci,  ma  perché  è
  bene  che  i  processi che vengono  avviati  abbiamo  un  termine
  preciso entro il quale concludersi.
       Allora, se il Governo ritiene di potere individuare entro 30
  giorni il termine  entro il quale concludere questo esame, questa
  progressione nello svincolo delle nomine che sono state avviate e
  dunque mettere in  regola  i  diversi  organismi  che  in  questo
  momento si vedono  privi  di  vertici,  allora  noi potremmo pure
  accedere alla richiesta  di  non  votare  la  mozione, il Governo
  potrebbe accoglierla  come raccomandazione ed in questo senso non
  avremmo nulla  in  contrario.
       Siccome  però, signor Presidente,  c'è  un  precedente,  noi
  vorremmo che lei esprimesse in maniera  chiara  un  termine entro
  cui  concludere  questo  processo  e  che   sia  un  termine  non
  eccessivamente lungo, noi lo individuiamo in 30 giorni.

     CAPODICASA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA, presidente della Regione. Signor Presidente, io, a
  conferma ovviamente delle cose che ho detto, ritengo che entro il
  tempo che  l'onorevole  Fleres  ha  indicato come termine congruo
  perché si  possa  concludere  l'iter, noi possiamo effettivamente
  completare tutto il procedimento, quindi,  se questo che diciamo,
  può rassicurare l'onorevole Fleres, noi lo confermiamo.

     PRESIDENTE. Così resta stabilito.
       La mozione  viene  accolta come raccomandazione dal Governo.
  Le interpellanze sono state discusse in maniera unificata.

     ZANNA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ZANNA. Signor Presidente, io l'avevo posto sin dall'inizio nel
  mio intervento  sulla  discussione  generale,  non  c'è stata una
  risposta alle  interpellanze,  quindi, non mi posso dichiarare né
  soddisfatto, né insoddisfatto, comunque, guardando il testo delle
  diverse interrogazioni,  citandole  una  per  una,  e per diciamo
  agevolare i  lavori, ritengo superata la mia interpellanza numero
  111  sulla  non  emanazione  del  decreto  di  nomina  del  nuovo
  presidente dell'Ente Parco delle Madonie.
       La considero superata,  non  solo  perché il decreto è stato
  fatto, quindi, il  Presidente  del  Parco  ha pieni poteri già da
  tempo, fermo  restando  ovviamente la mia netta contrarietà sulla
  nomina fatta.
       L'interpellanza 214 rimane  in  vita,  nel  senso che non ha
  avuto nessuna risposta.

     PRESIDENTE. Tutte le altre restano in vita?

     ZANNA. Credo di sì,  no tranne una, la numero 2271 che ha come
  oggetto  la   nomina   del  presidente  del  Consiglio  direttivo
  dell'EAOSS,   che  anch'esso  è   stato   fatto,   rimangono   le
  perplessità,  ma la considero superata, così  come  la  1011,  la
  prima parte riguardava la nomina del Presidente dell'EAOSS, che è
  stata fatta, ma tutto il resto rimane in vita.
       La 1532, la considero superata.  Signor Presidente, le altre
  rimangono  in  vita. Sulla 1451, su  una  particolare  nomina  al
  manager dell'Ospedale Civico, per me rimane  in vita ed inviterei
  l'onorevole  Tricoli  a leggersi, in  maniera  precisa  il  testo
  dell'interrogazione.   Se  a  quella   interrogazione  sarà  dato
  chiarimento...

     PRESIDENTE.  Onorevole  Zanna, non deve rispondere l'onorevole
  Tricoli alle sue interpellanze, è il Governo che deve rispondere.

     LA CORTE . Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     LA  CORTE .   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  se  è
  possibile chiedo, vista l'entità dei danni  in agricoltura che si
  sono verificati il 30 e il 31 gennaio e  il  1  di febbraio, fino
  al 4 febbraio, il prelievo della mozione numero 299.

     PRESIDENTE. Onorevole La Corte,  adesso  trattiamo  la mozione
  sul  settore  penitenziario  e rinviamo  ad  oggi  pomeriggio  la
  trattazione di altre mozioni. Siccome questa dei danni richiederà
  a  molti  deputati di intervenire  riteniamo,  per  questioni  di
  tempo, di discutere subito quella  sul  settore  penitenziario ed
  oggi pomeriggio l'altra mozione in maniera appropriata.

     LA CORTE . Io mi preoccupo del fatto che oggi, secondo me, non
  arriveremo a discuterla.

     PRESIDENTE. C'è l'impegno della  Presidenza di trattare questa
  mozione che è anche urgente.
       Si  passa  alla  mozione  numero  295:  "Interventi  per  il
  settore penitenziario in Sicilia" a firma degli onorevoli Fleres,
  Bufardeci, Beninati, Croce, Grimaldi e  Granata.  Tale  mozione è
  abbinata alla interrogazione numero 1912 "Iniziative per impedire
  la   costruzione  del  megacarcere   di   Favignana",   a   firma
  dell'onorevole Giannopolo.

     FLERES. Chiedo di parlare per illustrare la mozione.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FLERES.  Signor Presidente, onorevoli colleghi l'argomento che
  stiamo affrontando meriterebbe sicuramente molto spazio attesa la
  gravità  in cui versano  molte  strutture  carcerarie  siciliane.
  Tuttavia, avendo colto un atteggiamento di disponibilità da parte
  di tutti gli schieramenti politici  rispetto  al  contenuto della
  mozione   io   limiterò   l'intervento    generale    ad   alcune
  considerazioni.
       In Sicilia sono  presenti  numerose  carceri.  Gran parte di
  queste carceri sono  diventate  tali  dopo essere state nel tempo
  conventi, caserme, comunque  luoghi non certo nati come luoghi di
  detenzione.
       Molte di  queste strutture risalgono, addirittura, all'epoca
  medioevale,  al  1200   al   1400.  Molte  altre  presentano  una
  condizione   di   sovraffollamento  assolutamente  intollerabile.
  Desidero ricordare, per  esempio,  la  situazione  del carcere di
  Piazza Lanza a Catania, dove  in  celle  di 4 metri per 4 vengono
  reclusi 15, 16 detenuti  in  letti a castello che arrivano fino a
  sfiorare il soffitto.  In  altre  carceri,  penso  a Caltagirone,
  penso a Favignana,  penso  ad  altre  strutture penitenziarie, la
  situazione non è certamente migliore.
       E dunque l'opera  di  recupero  dei  detenuti  non avviene o
  avviene in  maniera  molto  marginale  soprattutto se aggiungiamo
  alle  condizioni   strutturali   anche   le  condizioni  relative
  all'organico dei dipendenti delle medesime strutture carcerarie.
       Non mi riferisco  alle  guardie.  Mi  riferisco,  invece, al
  personale  che   è   addetto   alla  rieducazione  dei  detenuti,
  all'insegnamento. Mi  riferisco agli assistenti sociali. Insomma,
  a  tutte  quelle  figure  professionali  che  dovrebbero  proprio
  occuparsi del recupero dei detenuti.
       Il  terzo   elemento  riguarda  le  condizioni  sanitarie  e
  dell'assistenza sanitaria nelle carceri.
       Una serie di recenti ispezioni che ho avuto modo di compiere
  insieme  ai  rappresentanti  della  Lega  internazionale  diritti
  dell'uomo ha messo  in  evidenza  una situazione assai allarmante
  rispetto al livello di assistenza sanitaria.
       Molte  carceri  non  dispongono  di  strutture  adeguate  al
  proprio  interno.  Molte  carceri  non  hanno,  addirittura,  una
  assistenza garantita 24  ore  su  24 poiché recenti provvedimenti
  del Ministero di Grazia  e  Giustizia  ha contenuto il ricorso al
  lavoro straordinario e  dunque,  di fatto, la copertura nell'arco
  delle 24 ore, molti  detenuti  dal  momento in cui richiedono una
  prestazione sanitaria, soprattutto se di natura specialistica, al
  momento in cui la ottengono devono attendere mesi.
       Recentemente  nel carcere  di  Brucoli  un  detenuto  mi  ha
  riferito che attendeva da tre mesi una visita urologica. Un altro
  detenuto mi ha riferito  che  non  era nelle condizioni di potere
  ottenere una  visita  oculistica nonostante l'avesse richiesta da
  diverse settimane e non vedeva più.
       Ecco, queste  situazioni  in atto vengono fronteggiate dalla
  buona volontà del personale  penitenziario,  dalla  buona volontà
  degli  agenti,  dei  dirigenti  delle   diverse  carceri  che  si
  sostituiscono  spesso  all'attività che  dovrebbe  essere  svolta
  dagli educatori, dagli assistenti  sociali,  dagli insegnanti che
  spesso fanno da infermieri.  Questa attività è di fatto surrogata
  da  quel  pochissimo  personale sanitario  di  cui  le  strutture
  carcerarie dispongono.
       Un ultimo punto e  concludo,  signor  Presidente,  onorevoli
  colleghi. In molte carceri non  si realizzano attività lavorative
  all'interno.
       E' opinione diffusa che  attraverso  le  attività lavorative
  svolte  all'interno  delle  carceri  si  determini  un'azione  di
  recupero che ha un effetto anche  dopo la conclusione della pena,
  perché  il detenuto che impara un  mestiere  normalmente  poi  lo
  esercita anche al di fuori delle  carceri.
       Un  detenuto  che impara a leggere  e  a  scrivere,  che  si
  diploma, che studia mentre è in  carcere, certamente quando cessa
  il  suo  periodo  di detenzione è  nelle  condizioni  di  potersi
  recuperare uno spazio nella società e di riconquistarsi un ruolo.
       Ebbene, è importante che la Regione da questo punto di vista
  giochi un suo ruolo e lo  faccia  soprattutto  relativamente alla
  effettuazione  dei  corsi di  formazione  professionale,  perché,
  onorevole Presidente - questo è bene  che  lo  sappiamo  tutti  -
  spesso i detenuti non possono completare  i  corsi  di formazione
  professionale, perché  sono soggetti  a  trasferimenti  dovuti  a
  ordinanze  della  magistratura  e  dunque a  metà  del  corso,  o
  comunque prima di concludere il corso  con  il relativo esame per
  la acquisizione della qualifica, sono costretti ad abbandonare le
  lezioni perché  trasferiti altrove e dunque  subiscono il danno e
  la beffa:  il danno di avere  effettuato  un  corso di formazione
  professionale senza avere ottenuto la qualifica, la beffa che non
  essendo in possesso della qualifica,  spesso  una volta reimmessi
  in libertà non possono  utilizzare  la  professionalità acquisita
  perché non dispongono del relativo attestato abilitante.
       Allora, signor Presidente, l'Assessore per  il  lavoro, e in
  questo senso vorremmo che il  Presidente  della Regione assumesse
  un  impegno,  potrebbe  disporre  in  deroga  la  possibilità  di
  riconoscere l'attestato di qualifica a quei  detenuti che pur non
  avendo completato i relativi corsi hanno  frequentato  e sono poi
  stati trasferiti per motivi di natura giudiziaria.
       Credo che questo significherebbe  molto  e contribuirebbe ad
  una reale azione di recupero dei  detenuti  stessi,  così come un
  atteggiamento   di   disponibilità   dovrebbe   essere   mostrato
  dall'Assessorato ai beni culturali  attraverso la consegna presso
  le diverse carceri di libri e  comunque  materiale  didattico che
  certamente è utile ad accompagnare il  periodo di detenzione e le
  lunghe   ore   di   inattività   che   i   detenuti   trascorrono
  quotidianamente.
       Signor Presidente, credo che il  contenuto della mozione per
  certi versi sia scontato, forse si potrebbe  fare di più, ma sono
  convinto  che  è  necessario  in  questo  settore  procedere  con
  gradualità,  ed è necessario  soprattutto  trovare  le  opportune
  sinergie tra il Governo nazionale, il  Governo  della Regione e i
  singoli rami dell'amministrazione con  particolare riferimento ai
  rami della sanità, del lavoro e dei beni culturali.

     BUFARDECI. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     BUFARDECI.  Signor Presidente,  onorevoli colleghi, intervengo
  in  quanto ho sottoscritto anch'io  questa  mozione  che  ritengo
  assolutamente fondata, equilibrata e nel testo sono rappresentate
  una serie di carenze per quanto  riguarda  la vita dei carcerati,
  per  quanto  riguarda  la  gestione  delle  carceri,  per  quanto
  riguarda un po' tutta l'amministrazione del settore penitenziario
  che non possono restare sottaciute.
       Credo che una società si possa  definire civile o meno anche
  in  considerazione  del  modo  in  cui  si  gestisce  il  settore
  carcerario. La rieducazione, il  reinserimento passano attraverso
  una vita penitenziaria che deve  essere  assolutamente adeguata a
  quella che una società democratica e moderna vuole e, quindi, con
  dei  presupposti, dei requisiti,  delle  caratterizzazioni  della
  vita che invece, come viene rappresentato  in  questa mozione, in
  molti casi, o perlomeno in alcune circostanze, non si ha avuto la
  possibilità di riscontrare.
       Quindi,   noi   annettiamo   all'impegno  che  chiediamo  al
  Presidente della Regione, un impegno che deve essere non soltanto
  formale ma dovremmo un po' tutti farci parte ... questa non è una
  mozione  che  può  avere un colore  politico,  ha  una  rilevanza
  assoluta, generale e non c'è dubbio che  le lamentele che in essa
  sono  rappresentate,  quella  alla  quale  accennava  l'onorevole
  Fleres quando parlava, ad esempio, di  ritardi  enormi per quanto
  riguarda, in alcuni casi, di sottoporre  a  visita  medica alcuni
  carcerati, è una cosa assolutamente  intollerabile, così come non
  è possibile mandare queste persone in  carcere  senza  potere mai
  dare ad essi stessi determinate condizioni  di reinserimento o di
  vita che non voglio dire che debba  essere ottimale, ma che debba
  essere certamente consona comunque a  quello  che  nella dottrina
  penitenziaria moderna, e mi  riferisco  anche  alla  legislazione
  Gozzini, noi riteniamo essere un fatto  qualificante di uno stato
  democratico.
       Per  questo  riteniamo  certamente  che  il Presidente della
  Regione   si   debba   impegnare,   peraltro  basterebbero  pochi
  aggiustamenti  in alcuni casi, quello di consentire che vi sia un
  servizio  medico  di guardia 24 ore su 24 in una struttura che ha
  una  popolazione,  in alcuni casi, di  migliaia  di  persone,  mi
  sembrerebbe un fatto assolutamente normale, un fatto per il quale
  non mi parrebbe neanche il caso di  spendere  altre  parole, così
  come  quello  di completare l'organico per  quanto  riguarda  gli
  educatori dei siti sociali, proprio per quella fase successiva di
  reinserimento mi parrebbe un'altra cosa  fondamentale,  così come
  nella  carenza  cronica  della  macchina  giudiziaria  di  questa
  giustizia   italiana   credo  che   potenziare   alcuni   settori
  strategici,   come  possono  essere  quelli   degli   uffici   di
  sorveglianza, sia un fatto anch'esso in  re ipsa, dovuto, laddove
  si remorano provvedimenti, anche i  più  elementari, di permessi,
  anche i più banali, si remorano  per  settimane,  mesi, credo che
  non si faccia un servizio che, viceversa,  la società e quindi in
  questo caso il settore del Ministero  di grazia e giustizia, deve
  invece essere chiaramente al passo con  le  esigenze, proprio per
  quell'ottica, ribadisco ancora, del reinserimento.
       Pertanto  chiedo fortemente che  l'Aula  all'unanimità  voti
  favorevolmente la mozione e che il  Presidente  della  Regione si
  faccia interprete per tutti noi di quello che abbiamo richiesto e
  che impegni, quindi, il Governo  perchè  effettivamente le nostre
  richieste e le nostre istanze  vengano  rappresentate  ai massimi
  livelli del Governo nazionale.

     CAPODICASA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA,   presidente della Regione.   Signor   Presidente,
  credo che la mozione, al di là del contenuto, rappresenti un atto
  nobile  considerato  che  si  occupa  di   una   materia  di  cui
  ordinariamente la politica non si occupa  e, per la verità, forse
  neanche  gli  organi  di  stampa e,  comunque  sia,  la  pubblica
  opinione.
       Riguarda una popolazione che è lontana  dalle  prime  pagine
  dei  giornali  se non per momenti  estremi,  casi  che  avvengono
  dentro le mura delle carceri e che possono  fare  notizia,  ma la
  vita  ordinaria  di coloro i quali sono  costretti  a  vivere  in
  quelle  condizioni  di  solito non fa  notizia.
       La mozione, in realtà, mette in  luce, invece, l'ordinarietà
  della vita dentro il carcere, in questo caso quello di Brucoli ma
  credo  che  la  possiamo considerare una  metafora  di  tutto  il
  sistema carcerario, evidenziandone le deficienze che  nel caso di
  Brucoli hanno una loro specificità ma che in genere, si può dire,
  riguardano tutti i siti carcerari, anche  quelli  di  più moderna
  concezione   che,   pur   non    soffrendo    per    penuria   di
  approvvigionamento  idrico,  pur non  soffrendo  di  mancanza  di
  assistenza sanitaria, però soffrono di  carenza  di personale, di
  assistenti sociali, soffrono di carenze  di strutture a supporto,
  comprese quelle relative alla  formazione  professionale  e  alla
  dotazione  di libri per la  formazione  culturale  dei  detenuti.
       Pertanto, credo che la votazione  della mozione possa essere
  considerata  quasi un atto di questa  Assemblea  a  conferma  del
  nostro  impegno che, per quanto  riguarda  la  parte  impegnativa
  della mozione, comporta dei passi  che  dovremo  fare  ovviamente
  verso il Governo nazionale, non avendo  noi competenza diretta in
  materia di dotazione di personale, di  assistenti  sociali e così
  via.
       Per     quanto    riguarda     le     questioni     relative
  all'approvvigionamento  idrico  risulta che  già  in  passato  la
  materia è stata trattata. Quando venne  sollevato  il  caso vi fu
  una  riunione  presso la Prefettura  di  Siracusa,  promossa  dal
  Prefetto, a cui partecipò il direttore  del  carcere  e  coloro i
  quali comunque avevano titolo per partecipare a quella riunione e
  il problema venne affrontato. Si individuò anche la ragione della
  carenza  idrica  che  era data dalla  mancanza  di  un  pozzo  di
  accumulo per l'acqua che veniva "captata".  Si  sono  trovate  le
  soluzioni.
       Credo, però, che il problema, a  questo  punto, riguardi nel
  suo  complesso...   così  come  del  resto  la  mozione  conclude
  impegnando il governo ad intervenire  presso il Governo nazionale
  per la parte che non è di nostra competenza  e  che  mi pare sia,
  rispetto ai problemi sollevati,  tanta parte. Allora, confermando
  l'impegno nostro in tal senso,  ci  dichiariamo  favorevoli  alla
  mozione.

     PRESIDENTE. Pongo in votazione la mozione  numero  295.  Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)


   Presidenza del vicepresidente Silvestro


       Onorevoli colleghi,  la seduta è rinviata ad oggi, mercoledì
  17 febbraio  1999,  alle  ore  18.00,  con il seguente ordine del
  giorno:

  I - COMUNICAZIONI

 II - LETTURA, AI SENSI  E  PER  GLI  EFFETTI  DEGLI ARTICOLI 83,
      LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:

      N. 302  -  Sospensione  della  efficacia  del  concorso per
      titoli   ed  esami  a  n.  357  posti  di  allievo  Guardia
      forestale.
      Fleres   Salvatore;   Croce  Antonino;  Pagano  Alessandro;
      Basile Filadelfio.

      Presentata il 10.02.99

                             ---------------

      N. 303  -  Interventi  per  l'adeguamento strutturale e del
      personale delle Ferrovie dello Stato in Sicilia.
      Fleres Salvatore;  Pagano Alessandro; Cimino Michele; Croce
      Antonino;   Grimaldi   Ugo;  Leontini  Innocenzo;  Beninati
      Antonino; Provenzano Giuseppe; Bufardeci Giambattista.

      Presentata il 10.02.99

                             ---------------

      N. 304 -  Interventi circa i provvedimenti di rotazione del
      personale  dirigente   della   Regione  ed  in  particolare
      dell'Ing. Salvatore D'Urso.
      Cimino Michele;  Grimaldi  Ugo;  Leontini  Innocenzo; Croce
      Antonino;  Misuraca  Salvatore; Provenzano Giuseppe; Pagano
      Alessandro.

      Presentata il 10.02.99

                             ---------------

      N. 305  -  Decreto-legge  11.6.1998, n. 180, convertito con
      modificazioni   in   legge   3   agosto   1998,   n.   267.
      Individuazione   aree  ad  elevato  rischio  idrogeologico.
      Adozione  misure di salvaguardia. Revoca circolare n. 22824
      del   10.12.1998,   Assessorato   regionale  Territorio  ed
      ambiente.
      Caputo Salvino;  La  Grua  Saverio; Scalia Giuseppe; Strano
      Antonino.

      Presentata il 10.02.99

                             ---------------

      N. 306 -  Non  realizzazione  di  una  discarica di rifiuti
      solidi urbani in  agro  di  Cerda  (PA) e realizzazione, in
      tempi brevi, del Piano regionale dello smaltimento rifiuti.
      Caputo Salvino;  La  Grua  Saverio; Scalia Giuseppe; Strano
      Antonino; Briguglio Carmelo.

      Presentata il 10.02.99

                             ---------------

      N.  307   -   Provvedimenti  volti  a  dare  attuazione  al
      tariffario   regionale  nel  comparto  della  specialistica
      ambulatoriale.
      Strano   Antonino;  Aulicino  Armando;  Pagano  Alessandro;
      Leontini Innocenzo; Ricotta Michele; Caputo Salvino.

      Presentata l' 11.02.99

                             ---------------

      N.  308  -  Trasferimento  dell'Ing.  Salvatore  D'Urso dal
      gruppo di  lavoro  per  la  protezione civile all'autoparco
      dell'amministrazione regionale.
      Strano  Antonino;   La   Grua   Saverio;  Scalia  Giuseppe;
      Sottosanti   Fulvio   Salvatore;  Tricoli  Marzio;  Ricotta
      Michele;  Briguglio  Carmelo,  Stancanelli  Raffaele; Virzì
      Gioacchino; Catanoso Genoese Francesco; Caputo Salvino.

      Presentata l' 11.02.99

                             ---------------

      N.  309  -  Interventi  urgenti  per  il  completamento dei
      lavori di  costruzione  della  discarica  di rifiuti solidi
      urbani in località Cuddia-Montagnola della Borranea (TP).
      Croce Antonino;  Grimaldi  Ugo;  Pagano  Alessandro; Fleres
      Salvatore;  Beninati Antonino.

      Presentata l' 11.02.99

                             ---------------

      N.  310  -  Provvedimenti  per  il  riordino  delle Aziende
      autonome di soggiorno e turismo.
      Strano Antonino;  Granata  Benedetto Fabio; Tricoli Marzio;
      Stancanelli Raffaele; Briguglio Carmelo.

      Presentata l' 11.02.99

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      N.  311  -  Provvedimenti  volti  a  consentire  ai  medici
      specialisti  ambulatoriali  esterni  l'uso  del  ricettario
      unificato del Servizio sanitario nazionale.
      Strano  Antonino;  Stancanelli  Raffaele;  Ricotta Michele;
      Granata   Benedetto   Fabio;    Tricoli  Marzio;  Briguglio
      Carmelo.

      Presentata l' 11.02.99

                             ---------------

      N.  312  -  Iniziative  volte  al  recupero turistico delle
      isole Eolie.
      Strano   Antonino;  Briguglio  Carmelo;  Granata  Benedetto
      Fabio;  Tricoli Marzio;  Stancanelli Raffaele.

      Presentata l' 11.02.99

                             ---------------

      N.  313  - Interventi finalizzati alla salvaguardia dei POP
      (Programmi operativi plurifondo).
      Strano Antonino; Granata Benedetto Fabio;  Tricoli Marzio;
      Stancanelli Raffaele; Briguglio Carmelo.

      Presentata l' 11.02.99

    III - DISCUSSIONE DELLE MOZIONI:

      N. 296 - Revoca di delega all'Assessore per il territorio e
      l'ambiente.
      Fleres Salvatore;  Bufardeci Giambattista;  Croce Antonino;
      Cimino  Michele;  D'Aquino  Antonio;  Provenzano  Giuseppe;
      Misuraca Salvatore; Alfano Angelo; Beninati Antonino.

      Presentata il 28.1.99
                             ---------------

      N.  299 - Misure  urgenti  in favore del tessuto produttivo
      agricolo, degli agricoltori e dei braccianti delle province
      siciliane colpite dal maltempo dei giorni scorsi.
      La Corte Gioacchino;  Ortisi  Egidio;  Lo Certo Sebastiano;
      Zago   Salvatore;    Spagna    Fausto;   Burgaretta   Aparo
      Sebastiano;   Bufardeci   Giambattista;  Martino  Federico;
      Forgione Francesco.

      Presentata il 3.2.99

                             ---------------

      N. 297 - Interventi,  a  livello  centrale,  per  ridurre i
      danni arrecati alle  produzioni  agricole in Sicilia, ed in
      particolare nelle province  di  Ragusa  e  Siracusa,  dalle
      gelate degli ultimi giorni del mese di gennaio.
      La  Grua   Saverio;   Granata   Benedetto   Fabio;   Scalia
      Giuseppe;  Ricotta Michele; Bufardeci Giambattista.

      Presentata il 2.2.99

                             ---------------
      N.  280 - iniziative  per  la piena applicazione della l.r.
      12.1.1993, n.  10 ed istituzione dell'Ufficio regionale per
      i pubblici appalti.
      Granata Benedetto Fabio;  Caputo Salvino;  La Grua Saverio;
      Fleres  Salvatore;   Drago   Giuseppe;   Pezzino  Vincenzo;
      Bufardeci Giambattista.

      Presentata il 22.12.98

                             ---------------

      N.  290 -  Istituzione  delle  'aree  contigue'  nelle aree
      naturali protette.
      Bininati  Antonino;   FLeres   Salvatore;  Croce  Antonino;
      Alfano Angelo; Bufardeci Giambattista.

      Presentata il 21.01.99

                             ---------------

      N. 300 -  Errata  iniziativa da parte dell'Assessore per il
      territorio  e   l'ambiente   per  la  circolare  10.12.1998
      (pubblicata     sulla    GURS    n.    4/98)    riguardante
      l'individuazione    delle    aree    ad   elevato   rischio
      idrogeologico  e  l'adozione  di  misure  di  salvaguardia,
      secondo  quanto   previsto   dal  d.l.  n.  180  del  1998,
      convertito in legge n. 267 del 1998.
      Beninati  Antonino;  Leontini  Innocenzo;  Croce  Antonino;
      Bufardeci    Giambattista;   Fleres   Salvatore;   Misuraca
      Salvatore;  Provenzano  Giuseppe;  Scoma  Francesco, Alfano
      Angelo.

      Presentata il 04.02.99

                    La seduta è tolta alle ore 14.00.

                (Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 15.20)