Presidenza del presidente Cristaldi
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI
La seduta è aperta alle ore 11.10.
LO CERTO , segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, è
approvato.
Si passa al primo punto dell'ordine del giorno: Comunicazioni.
DISEGNI DI LEGGE PRESENTATI CHE SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA
- "Proroga dell'applicazione dei commi 4, 5 e 6, dell'articolo
19 della legge regionale 1 settembre 1993, n. 25 e successive
modifiche ed integrazioni, in materia di concorsi nella
pubblica amministrazione di pertinenza della Regione" (n. 879)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Fleres in data 11 febbraio 1999
- "Nuove norme in materia di uffici stampa" (n. 880)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Fleres in data 11 febbraio 1999
- "Agevolazioni per l'assunzione di portieri di immobili" (n.
881)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Fleres in data 11 febbraio 1999
- "Norme per la vigilanza sull'esecuzione dei lavori pubblici
in Sicilia" (n. 882)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Cipriani, Speziale, Giannopolo,
Monaco, Oddo, Pezzino, Pignataro, Silvestro, Trimarchi,
Villari, Zago, Zanna in data 11 febbraio 1999
- "Interventi in favore dei lavoratori forestali di cui al
comma 6, dell'articolo 54, della legge regionale 6 aprile 1996,
n. 16" (n. 883)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Tricoli, La Grua, Briguglio,
Caputo, Catanoso, Granata, Ricotta, Scalia, Sottosanti,
Stancanelli, Strano in data 11 febbraio 1999
- "Misure di finanza regionale e disposizioni in materia di
programmazione, contabilità e controllo" (n. 884)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Capodicasa) su
proposta dell'Assessore per il bilancio e le finanze (Piro) in
data 11 febbraio 1999
- "Disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a
concessioni demaniali marittime" (n. 885)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Beninati, Bufardeci, Grimaldi,
Pagano, Fleres, Croce, Cimino, Alfano in data 12 febbraio 1999
- "Istituzione di un fondo regionale straordinario a favore
delle aziende agricole siciliane colpite dalle avversità
atmosferiche verificatesi dal gennaio al febbraio 1999" (n.
886)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Bufardeci, Fleres, Croce,
Grimaldi, Cimino, Pagano, Beninati, Leontini, Misuraca in data
12 febbraio 1999
- "Interventi in favore dei lavoratori di cui all'articolo 1
della legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85 e di cui
all'articolo 1 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 24" (n.
887)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Briguglio, La Grua, Caputo,
Catanoso, Granata, Ricotta, Scalia, Sottosanti, Stancanelli,
Strano, Tricoli, Virzì in data 12 febbraio 1999
- "Iniziative per favorire il processo di coesione tra la
cultura scientifica e la cultura di impresa. Istituzione del
gruppo di lavoro per lo studio e l'applicazione della ricerca"
(n. 888)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli La Grua, Briguglio, Caputo,
Catanoso, Granata, Ricotta, Scalia, Stancanelli, Sottosanti,
Strano, Tricoli in data 12 febbraio 1999
DISEGNI DI LEGGE INVIATI ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
AI SENSI DEGLI ARTICOLI 62, 65 E 135 DEL REGOLAMENTO INTERNO CHE
SI COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DELL'ARTICOLO 83, LETTERA B
DEL REGOLAMENTO MEDESIMO
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 4 giugno
1980, n. 51, recante 'Provvedimenti a favore delle scuole
siciliane per contribuire allo sviluppo di una coscienza civile
contro la criminalità mafiosa'" (n. 871)
- d'iniziativa parlamentare
- PARERE V
- "Soppressione di organi e collegi regionali" (n. 874)
- d'iniziativa parlamentare
- "Disposizioni sull'elezione diretta del Presidente della
Regione e norme comuni sull'elezione del Presidente della
Regione e del Vicepresidente della Regione, dei presidenti e
dei vicepresidenti delle province regionali e dei sindaci e
vicesindaci, nonchè sull'elezione dell'Assemblea regionale
siciliana, dei consigli provinciali e dei consigli comunali"
(n. 876)
- d'iniziativa parlamentare
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "Semplificazione delle procedure in materia di urbanistica e
di opere pubbliche" (n. 868)
- d'iniziativa parlamentare
- "Risanamento, consolidamento e urbanizzazione del
comprensorio Tremonti Ritiro e attuazione piano di recupero
degli edifici danneggiati, ai sensi della legge regionale 24
agosto 1993, n. 22 e successive modifiche ed integrazioni" (n.
869)
- d'iniziativa parlamentare
- "Norme per lo sviluppo turistico regionale della Sicilia" (n.
872)
- d'iniziativa parlamentare
"Modifica dell'articolo 50 della legge regionale 27 dicembre
1978, n. 71, concernente 'Norme integrative e modificative
della legislazione vigente nel territorio della Regione
siciliana in materia urbanistica'" (n. 875)
- d'iniziativa parlamentare
- "Iniziative a favore delle attività produttive. Modifiche ed
integrazioni all'articolo 22 della legge regionale 27 dicembre
1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni" (n. 877)
- d'iniziativa parlamentare
- "Norme per l'esercizio della professione di guida turistica"
(n. 878)
- d'iniziativa parlamentare
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- "Integrazione all'articolo 3 della legge regionale 14 gennaio
1998, n. 2, riguardante norme in materia di personale delle
Aziende sanitarie" (n. 870)
- d'iniziativa parlamentare
"Costituzione di nuova azienda ospedaliera denominata 'Acireale
Cannizzaro'" (n. 873)
- d'iniziativa parlamentare
INVIATI IN DATA 12 FEBBRAIO 1999
ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI DELLE COMMISSIONI CHE SI
COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DEL 4 COMMA DELL'ART. 69 DEL
REGOLAMENTO INTERNO
BILANCIO (II)
ASSENZE
Riunione dell'11.02.1999: LEANZA-SPAGNA
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
ASSENZE
Riunione dell'11.02.1999: BASILE-LEONTINI
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
ASSENZE
Riunione dell'11.02.1999: PELLEGRINO
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
ASSENZE
Riunione dell'11.02.1999: D'AQUINO-GUARNERA
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
ASSENZE
Riunione dell'11.02.1999: BASILE
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE
ASSENZE
Riunione del 2.02.1999: SCALICI-LA CORTE
SOSTITUZIONI
Riunione del 02.02. 1999: BARONE sostituito da BASILE
GRIMALDI " " BENINATI
SUDANO " " AULICINO
ASSENZE
Riunione dell'11.02.1999: SCALICI
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
A) Interrogazioni con richiesta di risposta orale.
N. 2778 - Interventi urgenti al fine di ripristinare la
tratta Ribera-Palermo in concessione alla società
'Sais-Gallo Trasporti'.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
***
Vella Basilio
----------------
N. 2786 - Interventi per il risanamento dell'Azienda
municipale trasporti (AMT) di Catania.
- Assessore Turismo
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2798 - Notizie sulla soppressione della tratta Ribera -
Palermo da parte della ditta 'Sais-Gallo Trasporti'.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
***
Scalia Giuseppe
----------------
N. 2799 - Notizie sullo stato di attuazione della l.r. 20
gennaio 1999, n. 5 concernente 'Soppressione e liquidazione
degli enti economici regionali AZASI, EMS, ESPI'.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
***
Virzi' Gioacchino
----------------
N. 2801 - Interventi al fine di completare l'impianto
sportivo di via Petrarca ad Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Vella Basilio
----------------
N. 2803 - Opportuni provvedimenti finalizzati a tutelare
la fauna ittica costiera.
- Assessore Cooperazione
***
Costa David
----------------
N. 2808 - Provvedimenti urgenti per far fronte agli
ingenti danni subiti dal comparto agricolo siciliano a causa
delle recenti condizioni atmosferiche.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
***
Scoma Francesco
----------------
N. 2809 - Opportuni interventi presso l'ufficio di
medicina legale e fiscale dell'AUSL n. 3 del distretto di
Acireale (CT).
- Assessore Sanità
***
Guarnera Vincenzo; Mele Manlio
----------------
N. 2810 - Provvedimenti finalizzati a favorire una
migliore sistemazione del presidio unificato di Guardia
medica di Catania.
- Assessore Sanità
***
Guarnera Vincenzo; Mele Manlio
----------------
N. 2811 - Notizie relative alla gestione economica ed
amministrativa dell'azienda ospedaliera 'Garibaldi' di
Catania.
- Assessore Sanità
***
Guarnera Vincenzo; Mele Manlio
----------------
N. 2812 - Notizie relative al trasferimento del settore di
chimica clinica e tossicologica dell'Azienda ospedaliera
'Garibaldi' di Catania.
- Assessore Sanità
***
Guarnera Vincenzo; Mele Manlio
----------------
B) Interrogazioni con richiesta di risposta scritta.
N. 2777 - Notizie relative alla nomina di una commissione
governativa di indagine sulla gestione dei fondi regionali
erogati dalla Regione attraverso l'ESPI.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
***
Caputo Salvino
----------------
N. 2779 - Opportune iniziative al fine di evitare
pregiudizio alla Regione nel ricorso avverso l'impugnativa
del Commissario dello Stato, pendente presso la Corte
Costituzionale, del disegno di legge n. 542-550.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Martino Federico; Zanna Antonio
----------------
N. 2780 - Iniziative per il rilancio del settore
agrituristico in Sicilia e provvedimenti volti a sollecitare
la discussione del relativo disegno di legge di iniziativa
governativa.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
- Assessore Turismo
***
Cimino Michele
----------------
N. 2781 - Informazioni ed interventi relativi al concorso
per titoli ed esami a n. 357 posti di allievo Guardia
forestale.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
***
Fleres Salvatore; Croce Antonino
----------------
N. 2782 - Notizie in ordine all'aumento dei canoni di
locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica
nel comune di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
***
Fleres Salvatore
N. 2783 - Interventi per migliorare le condizioni della
scuola materna 'Collodi' di Giarre (CT).
- Assessore Enti Locali
- Assessore Beni Culturali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2784 - Interventi per la realizzazione di svincoli in
prossimità di Mirabella Imbaccari e Ramacca (CT) lungo la
progettata strada Licodia Eubea - Libertinia.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2785 - Interventi per il ricalcolo del canone degli
alloggi popolari di Caltagirone (CT).
- Assessore Lavori Pubblici
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2787 - Interventi a sostegno degli agricoltori
siciliani i cui terreni sono stati colpiti dalle recenti
gelate.
- Assessore Agricoltura
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2788 - Interventi per l'adeguamento strutturale e del
personale delle Ferrovie dello Stato in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
***
Fleres Salvatore; Cimino Michele
----------------
N. 2789 - Interventi per migliorare il recapito postale
nella frazione S. Giovanni Bosco di Acireale (CT).
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2790 - Interventi per la sistemazione del bivio Molona,
lungo la strada statale 417, Catania-Gela.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Lavori Pubblici
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2791 - Interventi per bloccare il fenomeno del lavoro
nero e del lavoro minorile in Sicilia.
- Assessore Lavoro
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2792 - Interventi per l'adozione del piano commerciale,
la regolarizzazione del commercio su aree pubbliche e la
localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali nei
comuni della Sicilia ed in particolare nel comune di
Catania.
- Assessore Cooperazione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2793 - Interventi a favore delle attività in atto
realizzate dalla ferrovia 'Circumetnea' di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2794 - Interventi per la manutenzione del
sottopassaggio ferroviario di Guardia, nel comune di
Acireale (CT).
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2795 - Interventi per il contenimento della frana
verificatasi in seno alla discarica comunale di Bronte
(CT).
- Assessore Territorio
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2796 - Interventi per ridurre gli elementi di
pericolosità nel tunnel di viale Mediterraneo a Catania.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Lavori Pubblici
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2797 - Opportuni interventi nei confronti della Società
di trasporti 'Interbus S.p.A.', con sede in Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
***
La Grua Saverio; Scalia Giuseppe; Strano Antonino; Granata
Benedetto Fabio
----------------
N. 2800 - Notizie sui criteri di calcolo relativi alla
determinazione delle riserve dei posti messi a concorso nel
ruolo organico del Corpo regionale delle foreste.
- Assessore Agricoltura
- Assessore Presidenza
***
Costa David
----------------
N. 2802 - Opportuni interventi finalizzati ad annullare
alcune ammende impartite a Partinico (PA).
- Presidente Regione
***
Zanna Antonio
----------------
N. 2804 - Interventi per il consolidamento dei locali che
ospitano la biblioteca 'Vincenzo Bellini' di Catania.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Beni Culturali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 2805 - Iniziative volte a dotare la Biblioteca centrale
della Regione, sita a Palermo, di un adeguato impianto di
riscaldamento.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Calanna Nunzio
----------------
N. 2806 - Notizie in ordine alla vicenda EMS.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
- Assessore Presidenza
***
Virzi' Gioacchino
----------------
N. 2807 - Interventi al fine di conoscere le scelte di
gestione compiute dai vertici della S.p.A. 'Casa Vinicola
Duca di Salaparuta' (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Industria
***
Forgione Francesco; Liotta Santo; Vella Basilio
----------------
ANNUNZIO DI INTERPELLANZA
N. 324 - Opportuni interventi destinati al restauro del
'Cafè House' di Bagheria (PA).
- Assessore Beni Culturali
***
Zanna Antonio
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ANNUNZIO DI MOZIONI
N. 302 - Sospensione della efficacia del concorso per
titoli ed esami a n. 357 posti di allievo Guardia
forestale.
Fleres Salvatore; Croce Antonino; Pagano Alessandro;
Basile Filadelfio
Presentata il 10/02/99
----------------
N. 303 - Interventi per l'adeguamento strutturale e del
personale delle Ferrovie dello Stato in Sicilia.
Fleres Salvatore; Pagano Alessandro; Cimino Michele; Croce
Antonino; Grimaldi Ugo; Leontini Innocenzo; Beninati
Antonino; Provenzano Giuseppe; Bufardeci Giambattista
Presentata il 10/02/99
----------------
N. 304 - Interventi circa i provvedimenti di rotazione del
personale dirigente della Regione ed in particolare
dell'Ing. Salvatore D'Urso.
Cimino Michele; Grimaldi Ugo; Leontini Innocenzo; Croce
Antonino; Misuraca Salvatore; Provenzano Giuseppe; Pagano
Alessandro
Presentata il 10/02/99
----------------
N. 305 - Decreto-legge 11.6.1998, n. 180, convertito con
modificazioni in legge 3 agosto 1998, n. 267. Individuazione
aree ad elevato rischio idrogeologico. Adozione misure di
salvaguardia. Revoca circolare n. 22824 del 10.12.1998,
Assessorato regionale Territorio ed ambiente.
Caputo Salvino; La Grua Saverio; Scalia Giuseppe; Strano
Antonino
Presentata il 10/02/99
----------------
N. 306 - Non realizzazione di una discarica di rifiuti
solidi urbani in agro di Cerda (PA) e realizzazione, in
tempi brevi, del Piano regionale dello smaltimento rifiuti.
Caputo Salvino; La Grua Saverio; Scalia Giuseppe; Strano
Antonino; Briguglio Carmelo
Presentata il 10/02/99
----------------
N. 307 - Provvedimenti volti a dare attuazione al
tariffario regionale nel comparto della specialistica
ambulatoriale.
Strano Antonino; Aulicino Armando; Pagano Alessandro;
Leontini Innocenzo; Ricotta Michele; Caputo Salvino
Presentata il 11/02/99
----------------
N. 308 - Trasferimento dell'ing. Salvatore D'Urso dal
gruppo di lavoro per la protezione civile all'autoparco
dell'amministrazione regionale.
Strano Antonino; La Grua Saverio; Scalia Giuseppe;
Sottosanti Fulvio Salvatore; Tricoli Marzio; Ricotta
Michele; Briguglio Carmelo; Stancanelli Raffaele; Virzi'
Gioacchino; Catanoso Genoese Francesco; Caputo Salvino
Presentata il 11/02/99
----------------
N. 309 - Interventi urgenti per il completamento dei
lavori di costruzione della discarica di rifiuti solidi
urbani in località Cuddia-Montagnola della Borranea (TP).
Croce Antonino; Grimaldi Ugo; Pagano Alessandro; Fleres
Salvatore; Beninati Antonino
Presentata il 11/02/99
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N. 310 - Provvedimenti per il riordino delle Aziende
autonome di soggiorno e turismo.
Strano Antonino; Granata Benedetto Fabio; Tricoli Marzio;
Stancanelli Raffaele; Briguglio Carmelo
Presentata il 11/02/99
----------------
N. 311 - Provvedimenti volti a consentire ai medici
specialisti ambulatoriali esterni l'uso del ricettario
unificato del Servizio sanitario nazionale.
Strano Antonino; Stancanelli Raffaele; Ricotta Michele;
Granata Benedetto Fabio; Tricoli Marzio; Briguglio Carmelo
Presentata il 11/02/99
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N. 312 - Iniziative volte al recupero turistico delle
isole Eolie.
Strano Antonino; Briguglio Carmelo; Granata Benedetto
Fabio; Tricoli Marzio; Stancanelli Raffaele
Presentata il 11/02/99
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N. 313 - Interventi finalizzati alla salvaguardia dei POP
(Programmi operativi plurifondo).
Strano Antonino; Granata Benedetto Fabio; Tricoli Marzio;
Stancanelli Raffaele; Briguglio Carmelo
Presentata il 11/02/99
----------------
PRESIDENTE. Le mozioni testè annunziate saranno poste
all'ordine del giorno della seduta successiva perchè se ne
determini la data di discussione.
COMUNICAZIONE RELATIVA ALL'ELEZIONE
DEGLI UFFICI DI PRESIDENZA DI COMMISSIONI.
PRESIDENTE. Si comunica che ne sedute dell'11 febbraio 1999 le
seguenti Commissioni hanno provveduto all'elezione degli uffici
di presidenza:
VI COMMISSIONE:
- Presidente Nicolosi Nicolò;
- Vicepresidente Ricotta Michele;
- Segretario Scammacca della Bruca Guglielmo.
COMMISSIONE CEE
- Presidente Scalia Giuseppe;
- Vicepresidente Basile Filadelfio;
- Segretario Sottosanti Fulfio.
Resta vacante la carica dell'altro vicepresidente.
Ai sensi del nono comma dell'articolo 127 del Regolamento
interno, do il preavviso di 30 minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero aver
luogo nel corso della presente seduta.
Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Discussione di
mozioni.
Comunico che i Presidenti dei gruppi parlamentari del
centro-sinistra hanno avanzato richiesta di poter trattare la
mozione numero 296 "Revoca di delega all'Assessore per il
territorio e l'ambiente" nella seduta pomeridiana di oggi.
Il Governo è d'accordo?
CAPODICASA, presidente della Regione. Non ci sono problemi.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Presidenza del vicepresidente Silvestro
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SILVESTRO
SULL'ORDINE DEI LAVORI
BENINATI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, desideravo chiarire che nel
corso della seduta precedente, quando si fece il prelievo per
discutere la legge-voto, io presi la parola per chiedere la
trattazione con urgenza di una mozione, erroneamente da me citata
come 280 mentre in effetti era la mozione numero 300, tanto è
vero che il Presidente Capodicasa rispose che l'Assessore per il
territorio e l'ambiente era fuori sede.
Nella conferenza dei capigruppo che si è tenuta nel
pomeriggio di quel giorno in effetti si è dato corso ad inserire
nell'ordine dei lavori di oggi la mozione numero 280, ma di
fatto la mozione numero 300, per la quale si sarebbe dovuta
stabilire la data di discussione per la seduta di giovedì, a
causa del citato errore, non è stata inserita.
La mozione numero 300 riguarda l'errata iniziativa da parte
dell'Assessore per il territorio e l'ambiente in ordine alla
circolare del 10/12/1998 pubblicata nella Gazzetta del 4/98,
concernente l'individuazione delle aree ad elevato rischio
idrogeologico e l'adozione di misure di salvaguardia secondo
quanto previsto dal DL numero 180 del 1998.
Volevo pertanto chiarire che la mozione di cui si chiedeva
la trattazione, quindi l'inserimento nell'ordine dei lavori, non
era la n. 280 ma la numero 300 che, essendo una mozione che
riguarda anche una tempistica che ha l'applicazione o meno di
tale circolare, era chiaro che avrebbe dovuto essere trattata con
urgenza.
Chiedo al Governo come comportarsi, per ovviare a tale
dimenticanza della riunione dei capigruppo.
PRESIDENTE. Le mozioni hanno oggetto diverso, questa riguarda
la questione dei rifiuti solidi urbani, quella del dissesto
idrogeologico, pertanto sarà una successiva conferenza dei
capigruppo a stabilirne la data di discussione.
BENINATI. Signor Presidente, forse non sono stato chiaro.
Conosco le due mozioni; poichè in sede di conferenza dei
capigruppo fu preso l'impegno, messo agli atti, di discutere la
mozione, che erroneamente fu detta numero 280 ma che era la n.
300, se si può rimediare mettendola in coda;l'oggetto
dell'intervento da me svolto era infatti la mozione numero 300 e
non, come erroneamente citato, la numero 280.
CAPODICASA, presidente della Regione. Presidente da quello che
capisco c'è solo un equivoco, non ci sono problemi di merito
quindi lei propone di sostituire la mozione n. 280 con la n. 300.
PRESIDENTE. Allora mettiamo alla fine dell'ordine del giorno
la discussione della mozione numero 300.
CAPODICASA, presidente della Regione. Signor Presidente,
vorrei capire, questa sostituisce la 280?
BENINATI. Si aggiunge in coda.
Presidenza del vicepresidente Silvestro
DISCUSSIONE DI MOZIONI
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Discussione di mozioni. Si inizia con la discussione della
mozione numero 288 "Sblocco da parte del Governo regionale delle
nomine in enti di pertinenza della Regione".
Onorevoli colleghi, ricordo che la Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari ha stabilito che assieme alle mozioni in
discussione vengano raggruppati tutti gli atti ispettivi
concernenti le nomine effettuate dal Governo.
Pertanto, si passa alla mozione numero 288 che verrà
discussa congiuntamente ai seguenti atti ispettivi allegati
all'ordine del giorno concernenti nomine effettuate dal Governo:
interpellanze numeri 91, 100, 111, 178, 200, 214, 237, 260, 262;
interrogazioni numeri 693, 1011, 1296, 1314, 1451, 1532, 1638,
1715, 1739, 1756, 1806, 2096, 2271.
FLERES. Chiedo di parlare per illustrare la mozione
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FLERES. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la mozione che
stiamo discutendo è la conseguenza di un impegno disatteso del
Governo. Noi ne avremmo fatto volentieri a meno, avremmo non
voluto discutere di questi problemi anche perchè riteniamo che
l'Aula in questo momento debba procedere celermente nella
approvazione dei disegni di legge attesi dai siciliani, e
tuttavia siamo stati costretti ad insistere su questa vicenda a
causa dell'atteggiamento del Governo che non ha rispettato
l'impegno assunto di fronte al Parlamento di procedere ad una
verifica del possesso dei requisiti di quanti nominati nei
diversi incarichi del cosiddetto sottogoverno sbloccando di
conseguenza le relative nomine per tutti coloro i quali
risultavano possedere i requisiti previsti dalla legge.
Così non è stato e dunque siamo stati costretti ad insistere
sulla questione poichè l'abbiamo considerata un grave attacco,
non tanto della maggioranza verso l'opposizione, ma della
maggioranza verso le regole deontologiche che hanno sempre
garantito un "gentleman agreement" tra i diversi schieramenti e
soprattutto tra i governi che si sono susseguiti alla guida della
Regione.
Come sicuramente i colleghi e lo stesso Presidente della
Regione ricorderanno, noi non ci siamo soffermati sulla
competenza della I Commissione ad esprimere il parere sulle
nomine effettuate e non ci siamo soffermati su questo argomento
giusto per non entrare in polemica con la posizione del Governo
che, non tenendo conto evidentemente di quella che è una
prerogativa della I Commissione, aveva comunicato che avrebbe
direttamente accertato il possesso dei requisiti trascurando un
particolare che questo adempimento è un adempimento che rientra
nei poteri della I Commissione che esprime un parere di natura
tecnica rispetto al possesso dei requisiti da parte dei soggetti
nominati ma anche un parere di natura politica.
E allora, proprio in direzione di una collaborazione, di una
comprensione delle decisioni del Governo non avevamo voluto porre
all'attenzione dell'Aula questa altra contraddizione, ma vorrei
dire, quest'altra violazione di quello che è un codice di
comportamento oltre che un regolamento parlamentare, da parte del
Governo della Regione.
A questo punto ci troviamo a dovere affrontare un tema che
ci imbarazza perchè nel frattempo la maggioranza ha perso pezzi,
ha mostrato di non essere tale e si trova in una condizione di
disagio, un disagio che peraltro scaturisce dalla composizione
stessa della maggioranza, o di parte di essa, poichè una parte,
appunto politica consistente della maggioranza attualmente in
carica del Governo in carica apparteneva alla maggioranza e al
Governo precedente e dunque una parte consistente e significativa
di quelle indicazioni e di quelle nomine erano il frutto di una
concertazione con la medesima componente politica che
successivamente si è trovata a doverle sospendere.
Ora, noi comprendiamo che la politica sta vivendo momenti
difficili, che la politica sta vivendo una condizione di disagio,
che sfuggono sempre di più gli ideali di riferimento, che molti
partiti e molti uomini hanno reciso le proprie radici, hanno
abbandonato i propri ideali, ma su alcune questioni di natura
procedurale, di natura deontologica legata ai rapporti tra
maggioranza ed opposizione oltre che alle disposizioni
regolamentari, non possiamo sicuramente derogare e non possiamo
sicuramente derogare alla luce di un impegno formale che il
Presidente della Regione in persona aveva assunto con quest'Aula
e che ha invece successivamente disatteso.
La prima volta che è stato posto l'argomento il Presidente
della Regione ha chiesto tempo, ha chiesto di potere verificare
la situazione, ha chiesto al gruppo di Forza Italia e al Polo che
si era intestato la trattazione della questione in Aula di
soprassedere, noi abbiamo accolto l'invito del Governo ed abbiamo
ritirato gli atti relativi, ci saremmo attesi analoga
disponibilità ed analoga conseguenzialità nella procedura
relativa allo sblocco della sospensione delle nomine e quando
diciamo nomine non ci riferiamo soltanto a quelle relative ai
sottogoverni ma anche a quelle relative alla rotazione dei
sovrintendenti, un provvedimento di cui si è parlato a lungo su
cui l'Aula si è pronunziata ripetutamente, un provvedimento che è
stato sospeso con ciò ingenerando un clima di sospetti
relativamente alla reale volontà di questo Governo di procedere
in direzione della trasparenza ma anche in direzione della
rimozione di incrostazioni che sono oggettive in tutti quegli
uffici nei quali esiste una forte componente discrezionale
relativa alle scelte che vengono compiute.
Non sfuggirà al Presidente della Regione, mi dispiace che
non ci sia qui l'Assessore ai Beni culturali, non sfuggirà come
il provvedimento del Governo precedente relativo alla rotazione
dei sovrintendenti rientra proprio all'interno di una logica di
maggiore articolazione delle presenze della burocrazia nei
diversi uffici, una maggiore articolazione mirante a rimuovere
incrostazioni, a creare una dialettica interna anche
relativamente ai pareri che vengono espressi, pareri che appunto,
lo ribadisco, sono il frutto di considerazioni spesso soggettive
e meno spesso oggettive.
Allora sospendere anche quel tipo di provvedimento non è
certamente un fatto positivo e non lo è anche alla luce di un
comportamento uguale e contrario compiuto dal Governo della
Regione in altro ramo di amministrazione laddove invece ha
disposto la rotazione di funzionari o di alcuni di essi senza,
come dire, avere o mostrare di avere la medesima sensibilità
nella tutela dei diritti del personale, così almeno è stata
motivata la decisione, tutela che è stata mostrata in altri rami
di amministrazione.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, come lei vede i toni
di questo intervento e degli interventi che faremo non sono
quelli della polemica, non sono quelli della, come dire, del
conflitto tra le competenze delle diverse parti politiche, sono
quelle che devono esistere, che devono esserci in un Parlamento
che ha la consapevolezza di non rappresentare in questo momento
condizioni di maggioranza e condizioni di opposizione perchè nè
l'uno nè l'altra in questo momento possono definirsi tali fino in
fondo. Non ci sono le condizioni nè per l'una parte nè per
l'altra di considerarsi in maniera canonica maggioranza ed
opposizione, ed allora è necessario riattivare i processi della
razionalità, della tolleranza, del rispetto reciproco ed è
questo che noi chiediamo richiamandoci alle sue dichiarazioni e
attendendoci, non dal voto su questa mozione - che spereremmo
pure possa non esserci o non essere necessario - ma dal suo
impegno in quanto capo del Governo e in quanto già assertore del
medesimo principio, che i contenuti della mozione stessa vengano
recepiti e vengano trasformati in provvedimenti che rendano
operative le nomine che sono state compiute, le rotazioni che
sono state disposte nel comune interesse di ripristinare un clima
di collaborazione e di rispetto reciproco che ci sembra,
francamente, che si sia perduto per strada.
BENINATI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io sarò
molto breve perchè già ha espresso ampiamente il collega Fleres
le motivazioni che ci hanno spinto, e me personalmente, a
sottoscrivere questa mozione che, comunque, vorrei affrontare per
un momento una parte delle nomine e mi riferisco, onorevole
Presidente, ad una particolarità di nomine che lei già sa che più
volte - non ho remore a dirlo - ho cercato di spingerla ad essere
un po' più solerte nell'insediamento di questi organi e mi
riferisco particolarmente agli Istituti Autonomi Case Popolari
(IACP).
Perchè, veda, se il nuovo Governo può avere delle remore nei
confronti di nomine che sembrerebbe che siano solo sulla qualità
dei presupposti o dei requisiti che esse persone hanno e che,
quindi, almeno da quanto detto da lei non si andava oltre, e
quindi non si entrava nel problema politica, mi dispiace ribadire
che, per quanto riguarda gli IACP il Governo non ha nulla da dire
in quanto la norma stabilisce chiaramente che queste sono delle
designazioni che vengono fatte dai presidenti delle province.
Ed allora, io mi interesso ed entro nel merito dell'Istituto
di Messina. Signor Presidente, non è un problema di colore
politico, ma certamente il nostro attuale presidente, onorevole
Silvestro lo sa, noi abbiamo avuto la fortuna di avere un
presidente dell'IACP che ha risanato questo Ente, che ha portato
un ente da meno 44 miliardi nel 1995 a più cinque miliardi nel
1998.
Non capisco, tenuto conto che il Governo precedente ed il
precedente presidente della Provincia, ha riconfermato nelle due
persone - sia il presidente che il vice presidente - gli uscenti,
come mai ormai siamo circa 80 giorni dal giorno in cui le nomine
furono trasmesse alla Prima Commissione - e preciso anche la
data: il 29 novembre del 1998 furono introitate in Prima
Commissione questi pareri, anche altri devo dire dell'IACP di
Palermo, dell'IACP di Enna - ora io non capisco se può esserci da
parte del Governo una voglia di attenzionare meglio delle nomine
discrezionali che il Governo precedente ha potuto fare, ma su
queste non c'è nessun motivo per il ritardo che questo Governo
sta dando all'esecuzione di queste nomine. E denunzio
chiaramente che il Governo si prenderà le responsabilità - sia
politiche, che amministrative - se non sopperisce con urgenza a
questa situazione perché posso dirle che i commissariamenti, il
momento in cui gli organi predisposti sono pronti, non si
giustificano. Ed aggiungo di più: l'IACP di Messina sta
innescando dei contenziosi di circa 60 miliardi di gare di
appalto già fatte e che purtroppo la mancanza di un Consiglio di
Amministrazione non permetterà, viste alcune problematiche che si
sono innescate, di risolvere questi problemi e ci sono ben 60
miliardi appaltati di circa 35 o 40 lavori in tutta la provincia
di Messina che non partono.
Allora, io invito - signor Presidente penso che questo sia
l'ultimo, perchè l'ho già detto personalmente più volte a Lei - a
dare seguito velocemente a questi decreti, perchè vede, oltre
tutto la provincia di Messina e l'onorevole Silvestro sa pure
perchè è stato sempre attento a questi problemi, in questi giorni
nella definizione del bilancio, ha pure un altro problema che da
anni si trascina e che finalmente l'IACP del Consiglio di
Amministrazione aveva portato a dare una grossa spinta che era il
risanamento di Messina.
Quindi, noi oggi ci troviamo con un funzionario che anche se
bravo, anche se efficiente quale commissario, non ha certamente
le competenze del passato. Quindi, non conosce le procedure che
si sono fatte. Quindi, ci creerà, quasi certamente, - per nostra
provincia - un danno che qualcuno poi dovrà pagare. Su questo
sarà duro, lo dico fin da adesso, perchè non è possibile che sono
trascorsi ormai 80 giorni e noi ancora su questo argomento
continuiamo a sentire dire che si "sta vedendo", si "sta
valutando". Non c'è niente più da valutare. Quelle sono
designazioni della Presidenza delle Province. Quindi, il governo
regionale può soltanto revocarle. Allora, lo dica e non perda
più tempo, perchè le responsabilità se le prenderà tutte.
Aggiungo e concludo che essendo anche un commissario, non
conoscendo e non avendo la conoscenza del territorio, mi arrivano
notizie e questo è oltremodo mortificante anche per noi
parlamentari, che vengono conferiti incarichi di collaudo in
corso in questi giorni a professionisti fuori dalla nostra
provincia, di Palermo, di Agrigento.
Questo è mortificante sia per le professionalità che
abbiamo, onorevole Silvestro mi rivolgo a lei perchè è della mia
provincia, perchè poi le amarezze di tutta questa gente ce le
prendiamo noi.
Allora, io invito a non dilungarsi più su queste procedure.
Il Presidente della Regione deve essere celere perchè altrimenti
si vanifica il lavoro svolto da chi ha operato bene in un
determinato periodo e non si vuole più o si proroga un
commissario che, con tutta la sua buona volontà, quello che sta
facendo è solo qualche nomina di collaudatore di altre province.
CROCE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CROCE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Signor
Presidente della Regione, ho ascoltato con molta attenzione
l'onorevole Fleres, e condivido sia nel contenuto che nel modo in
cui ha rappresentato questo problema e quindi sottolineerò
soltanto un aspetto che per me è fondamentale e che è soprattutto
un ragionamento che abbiamo già fatto diverse volte ma che va
ripetuto con grande forza, perchè trattasi di un argomento
importantissimo e mi riferisco soprattutto alla vicenda degli
uffici periferici dei Beni culturali, delle sovrintendenze.
Ebbene, mentre questa Assemblea attende di esaminare i
disegni di legge che dovrebbero riformare la nostra Regione,
rilanciandola in un contesto europeo più moderno, la nostra
Amministrazione regionale, caro Signor Presidente, vive una
stagione dove la illegalità pare essere divenuta l'obiettivo
primario ed esclusivo del suo Governo.
Solo una precisa e prevenuta volontà distruttiva può
giustifica quanto sta avvenendo, per esempio, nell'Assessorato
regionale dei Beni culturali.
Mi dispiace che non sia presente l'Assessore. Avrei voluto
rappresentare a lui e dirgli, guardandolo in faccia, perchè molte
cose mi pare che stanno andando in maniera distruttiva, davvero
distruttiva, in questi giorni.
Il ritiro delle nomine dei vertici delle Sovrintendenze, il
ritiro delle commissioni provinciali per la tutela paesaggistica,
la sospensione della nomina dei dirigenti superiori tecnici, pur
in presenza di regolare registrazione da parte degli organi di
controllo, hanno di fatto bloccato ogni legittima operatività
all'interno di quella amministrazione con conseguenze, signor
Presidente, di ordine economico e anche probabilmente penali che
non tarderanno a farsi sentire.
Il processo di regolarizzazione dell'intera struttura dei
beni culturali che era stato avviato in Sicilia con il precedente
governo, non solo è stato bruscamente interrotto con una cieca e
prevenuta determinazione, ma si è scientificamente distrutto
quanto era stato costruito per ricondurre alla legalità l'intera
organizzazione.
Non capisco perchè abbia voluto ritirare i provvedimenti di
nomina, mi riferisco all'Assessore per i vertici delle
sovrintendenze.
Forse desidera sostituire i funzionari che erano stati
designati con funzionari più graditi?
Sappia però che la scelta si intesta alla Giunta, alla
Giunta di Governo e la sua irregolare nota di ritiro dei decreti
di illegittimità ulteriore andava previamente deliberata dal
Governo regionale.
Debbo ricordare che le nomine inoltre sono state effettuate
esclusivamente secondo i criteri stabiliti con la deliberazione
numero 248 del 17 giugno 1997 deliberazione assunta su proposta
dell'onorevole D'Andrea dal Governo Provenzano.
Tale deliberazione prendeva atto delle diverse pronuncie
effettuate in merito dall'Avvocatura dello Stato, dal TAR, dal
Consiglio di Giustizia amministrativa e dalla stessa Corte dei
Conti che, in particolare, hanno sostenuto che le anzianità
devono essere calcolate ai sensi della legge regionale 11/88
articolo 11 servizi resi nella stessa carriera e o in qualifiche
equiparate, come stabilito dall'ufficio legislativo e legale con
nota 3049 del 22 marzo 1991 e dal consiglio di giustizia
amministrativa con parere n. 14991 del 21 maggio 1991 e
dall'Avvocatura dello Stato con nota 2226 del 15 marzo 1994.
Che le nomine dei sovrintendenti vanno prioritariamente
effettuate tra i dirigenti superiori tecnici e quindi tra i
dirigenti tecnici con 15 anni di servizio come stabilito
dall'Avvocatura dello Stato con nota 2226 del 15 marzo 1994.
Che il procedimento previsto dalla legge individua due
coprovvedimenti di cui il primo la decisione che è di competenza
della Giunta regionale attiene al contenuto degli atti,
conferimento degli incarichi, mentre il secondo di competenza
dell'Assessore attiene alla sua esternazione come stabilito con
deliberazione n. 32 del 3 marzo del 3 luglio 1995 dalla sezione
di controllo della Corte dei Conti.
Che l'audizione della conferenza permanente dei
soprintendenti, dov'è? L'onorevole Zanna, appartiene allo stato
predecisionale del procedimento e come affermato espressamente
dalla Corte dei Conti con deliberazione n. 32 sempre del luglio
1995, non può concretizzarsi nell'effettuazione di scelte o
offrire indicazioni normative che sono di stretta competenza
della Giunta di Governo, ma deve invece limitarsi a fornire
indicazioni generali sui criteri di massima e poichè tali
indicazioni erano state formalizzate nella seduta della
Conferenza dell'11 marzo 1996 non vi era e non vi è alcun obbligo
normativo di riunire nuovamente tale organismo in considerazione
inoltre dell'immutata legislazione nel settore.
Che i funzionari devono essere individuati attraverso
requisiti di professionalità, capacità, servizi prestati ed
esperienze maturate nei diversi settori, senza l'introduzione di
alcuna commissione di selezione perchè non espressamente prevista
dalla legge, ma sulla base della valutazione globale imposta
dall'articolo 19 della legge regionale 116/80.
Riconduca alla legalità l'amministrazione, onorevole
Presidente. Quasi tutti i sovrintendenti attuali ed i direttori
degli istituti museali e bibliotecari svolgono le loro funzioni
in una forma di facenti funzione e questa è la cosa grave, che
protratta ormai da molti anni si pensi alle sovrintendenze di
Caltanissetta, di Catania, di Enna o a quella di Trapani, dove il
sovrintendente si trova a svolgere le sue funzioni, forse
illegittime, debbo dire, da oltre nove anni, sulla base di ordini
di servizio che attribuivano esclusivamente le funzioni di capo
di istituto con delega di firma per gli atti contabili e dove
forse, ma ci auguriamo che così non sia, tutti gli atti compiuti
potrebbero essere annullati.
Lo sforzo che avevamo compiuto per ricondurre alla legalità
l'amministrazione è stato da lei bruscamente interrotto,
onorevole assessore che non c'è, e non comprendiamo il motivo,
non potendo certamente credere che l'obiettivo della sua azione
sia il mantenimento dell'illegalità.
Non capisco come possa avere bloccato le notifiche ai
vincitori del concorso per dirigente superiore, tecnico,
onorevole Zanna da lei qui sostenuto con forza, concorso che
proprio la sua sinistra aveva invocato a grande voce e della
quale adesso che finalmente è definito e registrato dagli organi
di controllo, lei Presidente ne interrompe tramite il suo
assessore, illegittimamente, il procedimento, con un
atteggiamento davvero incomprensibile e che certamente condurrà
l'amministrazione al pagamento di danni all'Erario per il
ritardato inquadramento degli aventi diritto.
Non capisco come possa avere bloccato i rinnovi delle
commissioni provinciali per le bellezze paesaggistiche, con i
conseguenti ritardi nell'emissione dei necessari vincoli
paesaggistici ambientali.
Non capisco perché non si porti avanti il disegno di legge
per il rinnovo degli impiegati tecnici dell'amministrazione, ex
legge 46, che ormai utilissimi all'amministrazione centrale, sono
stati al centro di numerosi incontri sindacali, che per loro
hanno favorevolmente salutato il disegno di legge e per i quali
lo stesso legislatore regionale aveva tracciato già nel 1995 con
un'apposita norma a valenza triennale e che occorre adesso
soltanto prorogare nel tempo e senza alcun onere aggiuntivo; la
strada per la loro utilizzazione come amministrativi, qualifica
che lo stesso suo governo ha individuato come la più
numericamente carente nell'intera struttura generale.
Non capisco, onorevole assessore, onorevole Presidente, come
lei, con poco stile possa avere lasciato sola la Commissione
cultura di quest'Assemblea durante il sopralluogo per gli eventi
occorsi alla Villa romana del Casale di Piazza Armerina, non
ritenendo di esprimere in quella sede il proprio avviso sulla
proposizione di un apposito disegno di legge a tutela
dell'inestimabile Villa.
A proposito della Villa romana del Casale le debbo ricordare
che fu il sottoscritto nel corso del mandato assessoriale ai Beni
culturali ad inserire nella programmazione denominata "Lotto" il
progetto di sicurezza e controllo del sito archeologico.
Fu il sottoscritto con qualche solerte ed efficiente
funzionario a recarsi a Roma presso il Ministero ottenendo la
deroga rispetto ai parametri ed alle indicazioni relative al
programma.
Si ottenne, quindi, una risposta chiara alle problematiche
di Piazza Armerina senza strombazzamenti, senza accuse al
passato, ma con la determinazione e la concretezza necessaria di
chi amministra. Nessun cenno di riconoscimento l'assessore ha
voluto consegnare ai mass media, appropriandosi del lavoro
altrui, continuando a bloccare l'operato ed invelenendo il clima
politico.
Non capisco, signor Presidente, signor presidente della
Regione, come possono abbandonarsi tali gravosi problemi
fondamentali per l'intera struttura per partecipare ad un
convegno di un'intera settimana fuori dall'Italia, lasciando
l'amministrazione priva della guida.
Forse, l'onorevole assessore considera i Beni culturali un
fastidioso problema da far risolvere ad altri?
Ci penseranno i privati a tamponare tutte queste falle?
Mi pare, signor Presidente, che anziché sponsor per
l'assessorato regionale dei Beni culturali si stiano cercando
commissari liquidatori.
Non capisco tutto ciò, onorevole assessore e signor
Presidente, e con me non lo capiscono tutti gli operatori del
settore, le forze sindacali, la gente qualunque che aveva creduto
in un vero rinnovamento, ma che oggi si confronta con un Governo
confuso e senza idee e del quale molto presto vorrebbe dare un
suo giudizio, magari con delle serie elezioni, anziché assistere
a complesse alchimie "ribaltonesche".
Riconduca alla legalità, caro Presidente, l'Amministrazione,
i vari provvedimenti bloccati; dimostri che i problemi dei beni
culturali non sono un problema della struttura ma dell'intera
Isola e che attraverso il patrimonio culturale possano innescarsi
anche processi di sviluppo economico e sociale senza farli
diventare oggetto di guerre di parte e dall'infimo livello
politico.
Questo è quanto, per responsabilità personale e politica,
dovevo rassegnare a questa Aula nella speranza che il Presidente
della Regione prenda atto di questa confusione e riconduca tutto
alla legalità, elemento necessario per fare vivere le istituzioni
democratiche.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Alfano. Ne ha
facoltà.
ALFANO. Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, i colleghi
che mi hanno preceduto hanno già illustrato il senso di questa
mozione e lo hanno fatto sia nei suoi contenuti generali, sia in
riferimento a problematiche specifiche che riguardano la
questione degli Istituti autonomi case popolari e la vicenda
grave della rotazione dei Soprintendenti.
Intervengo per manifestare una posizione politica che è di
valutazione e di analisi circa un comportamento conseguente ad un
atteggiamento che il Gruppo parlamentare di Forza Italia ha
tenuto nel corso del mese di dicembre e specificamente quando,
presentando la mozione n. 275 avente ad oggetto la revoca della
richiesta del Governo regionale di restituzione della
documentazione relativa alle nomine in enti di pertinenza della
Regione, in Aula si prese atto di un impegno del Governo relativo
ad una verifica dei passaggi procedurali compiuti e ad una
verifica, di natura squisitamente tecnica, circa il contenuto
delle nomine del precedente Governo.
Sono passati due mesi e nulla abbiamo più saputo di
quell'impegno assunto dal Governo.
Ecco il senso, dunque, della presentazione di una mozione
avente contenuto sostanziale simile ma l'aggravante
dell'inadempimento, da parte del Governo, di un impegno assunto
di fronte al Parlamento.
E' ovvio come la natura della questione sia squisitamente
politica, sia cioè legata ad una situazione di questo Parlamento
che ha vissuto, nell'autunno appena trascorso, un cambiamento di
maggioranza i cui riflessi si stanno vedendo in questa Aula in
questi giorni e le cui conseguenze future possiamo solo
immaginare.
Certo è che governi che noi abbiamo ritenuto, crediamo
motivatamente, sostenuti dalla volontà popolare del giugno del
1996, avevano manifestato la propria volontà anche per il tramite
di nomine attraverso le quali il Governo stesso si poneva, nel
corso delle campagne elettorali che a quelle regionali erano
seguite, di fronte al giudizio dell'elettorato.
Le nomine di sottogoverno non sono atti neutri, non sono
atti tecnici, sono atti che possono avere un contenuto tecnico ma
che hanno una intrinseca valenza politica in quanto, anche
attraverso questi atti, un Governo chiede consenso, misura la
propria valenza strategica.
Ecco allora qual è il problema fondamentale. E' il problema
delle regole, il problema cioè che è contenuto in un
interrogativo: quello inerente il senso ed il significato di una
revoca afferente una pagina politica che godeva e si nutriva di
una sua propria legittimazione e che, una volta chiusa, ha visto
amputata una parte della propria azione politica.
Si tratta dunque di un serio problema di regole che riguarda
il rapporto tra il Governo ed il Parlamento, tra la maggioranza e
l'opposizione, il senso degli impegni assunti in Parlamento. Ecco
perché a fronte, anche, delle considerazioni manifestate da
alcuni colleghi, senza nessuna acredine nei confronti del Governo
ma con tutta la forza che si conviene a un dibattito parlamentare
ripetutamente chiesto, chiediamo formalmente al Governo - e lo
chiediamo in termini testuali perché riteniamo che la mozione sia
stata presentata con termini assolutamente pertinenti rispetto
alla vicenda politica ed alla situazione di fatto - di attuare
gli impegni assunti in Parlamento a seguito della presentazione
da parte del gruppo di Forza Italia della mozione n. 275.
Chiediamo al governo di revocare la nota di richiesta di
restituzione degli atti relativi alle nomine effettuate dal
governo precedente, al fine di consentire alla commissione di
merito di esaminarli per esprimere i relativi pareri attraverso i
mezzi e gli strumenti previsti dalle leggi.
Chiediamo al governo di revocare, o non compiere, i
provvedimenti di revoca e di sostituzione della rotazione dei
soprintendenti dei beni culturali, e chiediamo al governo di
avviare alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Regione
Siciliana tutti gli atti il cui procedimento istruttorio risulta
già essere stato definito e che sono stati inusitatamente
bloccati.
Su questi impegni noi crediamo di potere misurare il
rapporto che lega, in termini di lealtà parlamentare,
l'opposizione al governo, e su questi impegni chiediamo un voto
sereno da parte dell'aula.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Zanna. Ne ha
facoltà.
ZANNA. Signor Presidente dell'Assemblea, io non so come si
procederà all'esame di questa ricca documentazione che riguarda
le vicende delle nomine, visto che ci sono numerosissimi atti
ispettivi fatti dagli allora parlamentari dell'opposizione, tra
cui il sottoscritto, rivolti a numerosi assessori dei precedenti
governi che ovviamente non sono più assessori e, tra l'altro
quelli che li hanno sostituiti, in quasi tutti i casi, anzi in
tutti i casi, non sono neanche presenti in quest'Aula.
Ma, anche se poi, invito la presidenza a chiarire come si
dovrà procedere nell'esame degli atti ispettivi che sono stati
collegati alla mozione presentata dall'opposizione sulla vicenda
delle nomine, credo sia stato utile mettere insieme tutti questi
atti ispettivi con questa mozione per avere un quadro completo e
chiaro della materia e delle questioni che abbiamo davanti.
Proprio perché, come diceva prima di me l'onorevole Alfano,
le nomine, le indicazioni fatte non sono neutre ma hanno una
valenza politica e hanno quasi sempre un preciso colore politico.
Io vorrei dire subito all'onorevole Croce che è stata una
fortuna che bruscamente sia stato interrotto un percorso, in
particolare il percorso scelto e deciso dall'allora assessore
Croce di nomine fatte nel settore dei beni culturali; perché, lo
ribadisco per l'ennesima volta brevissimamente, erano nomine
fatte contro la legge, erano nomine che non rispettavano le
norme, erano nomine fatte spesso non tenendo conto dei titoli che
questi dirigenti, questo personale aveva, erano nomine che non
rispettavano i titoli necessari per avere quella responsabilità.
Non c'è stata nessuna commissione, così come è scritto nella
legge, abilitata e delegata a valutare i titoli di questi
dirigenti, se non l'ufficio di gabinetto dell'allora assessore
Croce, e ribadisco che erano delle nomine lottizzate; non è un
caso che, rispetto alla proposta che l'onorevole Croce aveva
elaborato con i suoi uffici, si aprì, notte tempo, un mercato,
nell'allora giunta Drago, che portò al cambio di alcune nomine.
Questo lo dico, onorevoli colleghi, perché la vicenda delle
nomine non nasce con il governo Capodicasa che anzi cerca di
riflettere, di mettere un punto, e fare una seria verifica delle
innumerevoli nomine fatte dai precedenti governi di centrodestra.
E la testimonianza, onorevoli colleghi, scusate
l'autocitazione, sta scorrendo i numerosi atti ispettivi
collegati alla mozione che hanno la mia firma.
Dalla nomina del Presidente del Parco delle Madonie, senza i
seri e reali requisiti di legge e bocciata da un ordine del
giorno votato da questa Aula, che riguarda l'assessore al
territorio - non so chi potrà mai rispondere a questa
interpellanza -, al direttore generale dell'IRCAC, alle nomine
dei managers delle USL, bocciate dalla prima commissione, alla
nomina particolare ....., allora, prima commissione, bocciata
...., bocciate, onorevole colleghi ....
Dai banchi della destra: Non è vero
ZANNA ..... avete memoria corta, alla nomina fatta del
manager dell'Ospedale Civico, il dottore Piazza, che credo
l'onorevole Tricoli conosca molto bene, che non solo non ha i
requisiti, ma ha perfino un procedimento penale a carico in corso
e quindi è in contrasto con la legge stessa.
Così come, in un altro atto ispettivo che io chiedo, ci sono
nei curriculum presentati false dichiarazioni sui carichi
pendenti di numerosi manager nominati nelle USL, o ancora con due
atti ispettivi sui ritardi e poi sulla nomina del presidente e
del consiglio di amministrazione dell'Ente orchestra sinfonica
siciliana, o ancora, sempre nomine fatte dagli allora governi di
centro destra, nominando parenti diretti in questi organismi.
Ora, onorevoli colleghi, deve essere chiaro che qui su
questo terreno non regge la propaganda che il centro-destra sta
cercando di fare su un atto dovuto del Governo Capodicasa, di
verifica e di controllo rispetto a tutte queste nomine che
abbiamo puntualmente e in maniera precisa contestato nei due anni
precedenti, nomine fatte dai governi di centro-destra.
Quindi, la verità non sta nella contestazione di una
verifica, ma sta in quelle nomine, spesso fatte con ritardo, ma
quando fatte sono state fatte con la lottizzazione e la scelta
dei diversi assessori e dei diversi colori politici, quindi direi
con una battuta "Chi non ha colpe scagli la prima pietra" e credo
che gli esponenti del centro-destra hanno poco da scagliare.
Concludo: io vorrei sapere dalla Presidenza come intende
procedere, nel senso che nei numerosi atti ispettivi collegati a
questa mozione ci sono interrogativi pesanti e precisi a cui
bisogna dare una risposta. Quindi se, lo dico subito, non verrà
puntualmente data risposta a questi interrogati non basterà una
generale replica del Presidente della Regione su questa vicenda,
perché, ripeto, su vicende particolari ci sono interrogativi
particolari a cui bisogna dare una risposta, con risposte che
sono di pertinenza di particolari assessori che, ovviamente,
hanno ereditato una pesante situazione, spesso equivoca, su cui
però c'è bisogno di chiarimenti per avere in questo Parlamento un
quadro chiaro e preciso su come prima si è proceduto (e ritengo
non si è proceduto bene), come invece ora intende procedere in
maniera puntuale questa verifica, che non riguarda a questo punto
soltanto le nomine congelate, così come fu annunciato dal Governo
Capodicasa e così come l'opposizione ha contestato due volte
presentando due diverse mozioni, l'ultima quella che stiamo
discutendo adesso, ma più in generale rispetto alle scelte fatte,
scelte che in alcuni casi sono ancora in piedi, non sono state
congelate, non sono state messe a verifica da questo Governo, ed
io ritengo, partendo innanzitutto dai manager delle USL, che
invece questa verifica e questo controllo occorre fare in maniera
serena ma puntuale e precisa.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Bufardeci. Ne ha
facoltà.
BUFARDECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, i colleghi
di Forza Italia che mi hanno preceduto, hanno già sviscerato
l'argomento quindi a me il compito è agevolato e, sicuramente
abbreviato in termini temporali e non starò a insistere molto sul
contenuto di una mozione che è assolutamente chiara.
L'onorevole Croce, ha esplicitato con massima chiarezza cosa
sta significando la gestione dei beni culturali. Non �� una
posizione di parte di Forza Italia, è una posizione che mi pare
leggere anche dalle dichiarazioni del capogruppo dei Democratici
di Sinistra dell'Assemblea; mi pare che è una dichiarazione che
il capogruppo, segretario regionale, di Rifondazione, continua ad
esplicitare, mi pare che i sindacati stanno dicendo che tipo di
gestione si sta facendo, per esempio, per la Villa del Casale da
parte dell'attuale Assessore per i beni culturali.
Non mi pare che si stia lavorando bene, mi pare che il
bloccare, il sospendere non stia portando a niente di buono,
creando dei grossi problemi peraltro, nei provvedimenti che, a
mio avviso, come la rotazione significano sana Amministrazione,
significano rispetto di quei principi che a parole tutti diciamo
di volere e qualsiasi Governo dice di volere esplicitare.
Noi con il nostro Governo determinati atti di rotazione li
facemmo, addirittura, a prima seduta di Giunta. Non mi pare che
questo Governo vada verso quel segno.
Peraltro, è inutile che ci nascondiamo dietro un dito, è ben
noto a tutti che i provvedimenti che riguardavano la rotazione
dei sovrintendenti e quelli che riguardavano il mondo dei beni
culturali erano già, praticamente, stati vagliati dalla stessa
Corte dei Conti ed in termini positivi.
Ritornare indietro a revocare a sospendere, comunque, a
remorare provvedimenti di questo genere, fino ad arrivare, come
dicevo poc'anzi, alla revoca, non mi sembra un atto buono di
amministrazione, non mi sembra neanche un buon modo di
interloquire nei rapporti istituzionali tra l'Esecutivo,
l'Assemblea e l'opposizione.
Per quanto riguarda alcuni temi, l'onorevole Beninati vi ha
ulteriormente ribadito che laddove il Governo ha ritenuto, per
carità anche legittimamente, di fare un approfondimento ma
nessuno ha osservato o ha detto nulla sugli approfondimenti e le
verifiche della legittimità di alcuni provvedimenti nel senso
della permanenza o dell'esistenza dei requisiti e dei criteri che
sottintendevano determinate nomine.
Il Governo riteneva di fare questa verifica? Che la faccia e
questo poteva eventualmente, ribadisco eventualmente, valere per
pochi singoli provvedimenti, perché voglio ricordare ai signori
del Governo ed al Presidente Capodicasa, che ne è certamente a
conoscenza, che è notorio che i provvedimenti emessi dalla Giunta
vengono poi all'esame della Segreteria generale della Presidenza
della Regione, che verifica o meno l'esistenza di quei requisiti,
non si può nominare il soggetto 'x' per una determinata carica,
se materialmente non ha quei criteri e quei requisiti previsti
dalla legge.
La verifica di questi criteri, di questi parametri e di
questi requisiti la fa la Segreteria generale della Presidenza
della Regione, la quale solo in presenza di quegli eventuali
requisiti richiesti, dà seguito all'ulteriore corso della
istruttoria, nelle varie Commissioni di merito per quanto
riguarda il parere, l'iter burocratico che noi tutti conosciamo.
E questo è stato fatto.
Mi si dice, comunque, occorre in alcune ipotesi fare un
nuovo accertamento, una nuova verifica. Bene. Amici miei, sono
passati tre mesi Di questa verifica non ne abbiamo ancora
notizie se non qualche indiscrezione più o meno salottiera.
Ma se questo, torno a dire, eventualmente, ribadisco
eventualmente può essere un ragionamento, comunque, inficiato dal
dato temporale che è trascorso (circa tre mesi) questo stesso
discorso non può certamente valere per quanto riguarda
provvedimenti che sono assolutamente atti dovuti.
Mi riferisco, in modo particolare, alle nomine dei
Presidenti degli I.A.C.P., nomine per le quali l'iter era stato
assolutamente definito. La nomina come tutti sapete viene
formulata all'interno dell'amministrazione provinciale che dà la
segnalazione, l'Assessore pro tempore ha dato già le indicazioni
sia come Assessore per il lavoro che per i lavori pubblici,
l'iter era già definito perché 45 giorni erano già trascorsi in I
Commissione, bisognava soltanto inviare una nota perché è un atto
dovuto che non può più essere soggetto alla potestà discrezionale
della Regione di dire: "Questo Presidente sì, questo Presidente
no". Perché è una nomina che spetta ad altro organo, è una presa
d'atto. Sono passati tre mesi, anche per un atto semplice e
dovuto abbiamo avuto risposte del tipo: "Non ho avuto il tempo",
"Senz'altro vado a verificare", "Va benissimo", "Stiamo facendo",
e sono passati tre mesi.
Vivaddio, ritornare ancora su questo argomento dopo che noi
avevamo ritirato la prima mozione, ritornare ad occupare l'Aula,
che ha problemi importantissimi in questo momento di politica e
di attività normativa, mi riferisco ad una serie di atti
necessari e prodromici alla fase del bilancio che andremo a
vivere da qui a pochi giorni, mi sembra una cosa che non deponga
assolutamente bene, ma confermi un atteggiamento del Governo a
parole pronto al dialogo e al rispetto delle forme e dei diritti
delle opposizioni, pronto a parole a un dialogo costruttivo, ma
nei fatti assolutamente in disaccordo con quelle che sono le
dichiarazioni di intenti e di principio.
Si gioca ad una dilazione dell'oggi e della settimana
continua e quotidiana, vogliamo una risposta chiara e definitiva.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Oddo, ne ha
facoltà.
ODDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il punto che più
mi stupisce e mi indigna è sentire parlare in quest'Aula deputati
con un linguaggio che sinceramente sconcerta.
Qui dentro siamo costretti ad ascoltare un deputato che dice
che l'obiettivo primario del governo Capodicasa è l'illegalità.
E siamo in un'Aula parlamentare. Come se da quest'Aula
parlamentare non uscisse alcunché. Cioè il segnale è quello,
spariamo "a palle incatenate" perché dobbiamo necessariamente
nascondere qualcosa. Perché è indubbiamente o una caduta di
stile gravissima o comunque un qualcosa che non è assolutamente
convincente. E io sono per la seconda ipotesi, perché non mi pare
che sia solo una caduta di stile, sarebbe poco, o comunque
"accettabile". Il punto sostanziale è che si vuole nascondere ciò
che è stato prodotto in mesi e mesi di governo in questa realtà e
lo si vuole nascondere perché basterebbe fare alcuni esempi e ora
li farò.
Si vuole nascondere qualcosa che qui si vuole presentare
come la riscrizione delle 12 tavole. L'ex Assessore Croce ha
riscritto le 12 tavole. E sapete meglio di me come le ha
riscritte, presentando all'interno del governo di cui lui faceva
parte la rotazione famosa dei soprintendenti e così via, bocciata
dalla stessa Aula nel momento in cui c'era il governo a
maggioranza centro-destra e l'onorevole Croce era Assessore di
quel Governo.
In più ci sono state, per esempio, intere settimane
impegnate per dire se all'interno del Governo Drago l'ex
Assessore per i beni ambientali proponeva un qualcosa di
credibile che riguardava le soprintendenze.
Intere pagine di giornali. Eppure il linguaggio oggi
utilizzato in quest'Aula è l'illegalità. Posso ammettere che si
parli, onorevole Croce, ma non siamo allo stadio, posso ammettere
che ognuno facendo la sua parte in maniera squisitamente
pirandelliana possa nell'attaccare un Governo avversario porre
questioni che possano riguardare anche eventuali interpretazioni
di legittimità, ma qui si va sul duro, perché guai a fare in modo
che ci sia anche la possibilità del rispetto vero dell'avversario
politico, è il frutto di una cultura tutto sommato, non è nulla
di straordinario, è frutto di una cultura, guai a dire che fra
avversari ci si può anche rispettare non utilizzando un
linguaggio incomprensibile, inaccettabile e solo comprensibile
perché si vuole invece nascondere qualcosa che è assolutamente
inconcepibile.
Io faccio un esempio e lo faccio leggendo un atto ispettivo
presentato dall'onorevole Zanna: la nomina del direttore del
Parco delle Madonie, se quell'atto ispettivo - ed io conosco
l'onorevole Zanna e so che è una persona seria - è un atto
ispettivo che riporta realmente ed integralmente la realtà, le
cose come stanno e credo che Zanna questo abbia fatto, quella
nomina non ha assolutamente un requisito a posto, eppure quello è
un punto della riscrizione delle dodici tavole, quindi quell'atto
ispettivo in sé e per sé non ha senso. ...
(Proteste dell'onorevole Croce).
ODDO. ... ma veda collega io non ho come ha fatto, come ha
dimostrato qualche collega poco fa, la possibilità di andare a
consultare tutte le sentenze che sono ... in questo momento, non
ce l'ho e scrivermele. Ho capito che c'è stato anche in questo un
buon lavoro di approfondimento per dimostrare l'indimostrabile.
Allora il punto ed ho concluso: a me non sembra che la
discussione dell'altra volta sulla questione che riguarda la
revoca o meno delle nomine sia stata una discussione inutile. Io
sono tra quelli convinti che quella discussione è stata utile,
poi se dobbiamo riiniziare e quindi, io per esempio annuncio che
rispetto a come si concluderà la discussione stasera stessa o
domani mattina si può depositare altra mozione dove dice che
tutto sommato rispetto anche a ciò che si è discusso quando si
decise da parte del centro-destra sulle assicurazioni del Governo
di ritirare quella mozione, deve essere possibile una valutazione
fino in fondo serena delle nomine effettuate dal Governo
precedente, quelle che hanno i requisiti (saranno poste al vaglio
dei vari organi) saranno evidentemente licenziate, quelle che non
hanno i requisiti debbono necessariamente essere revocate. Se in
questo senso servirà la riscrizione, il deposito di un'altra
mozione così faremo perché è inconcepibile che si potrebbe andare
oltre questo tipo di interpretazione e questo tipo anche di
decisione.
CROCE. Chiedo di parlare per fatto personale.
PRESIDENTE. Onorevole Croce, alla fine. E' iscritto a parlare
l'onorevole Tricoli. Ne ha facoltà.
TRICOLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la mia prima
esperienza, come ricordo sempre in molte occasioni, è stata
sempre quella di fare parte di una maggioranza e mai di una
minoranza e mi trovo temporaneamente all'opposizione, ancora per
poco, condivido onorevole Zanna, temporaneamente all'opposizione
e tuttavia non posso non considerare il fatto di avere avuto una
cultura che è stata, diciamo così, se mi si concede questo
termine, governativa. Io ritengo che il Governo abbia dei limiti,
che sono quelli legislativi, all'interno dei quali può operare le
sue scelte, non vi sono limiti di altro tipo se non quelli che lo
stesso Governo o per motivi di deontologia o per motivi di scelte
discrezionali, all'interno delle quali possa effettivamente
operare le sue scelte di buon andamento e di imparzialità
dell'amministrazione.
Mi spiego: nel momento in cui decide la cessazione di un
direttore dalla preposizione ad un determinato ramo
dell'amministrazione e vi prepone un altro direttore, non
esistono limiti a questo potere del Governo e, quindi, non mi
scandalizza - anzi ritengo che il Governo svolga il suo ruolo -
se il dottore Impastato cessa dalla preposizione alla Direzione
Programmazione e Rapporti Extraregionali ed al suo posto viene
dato l'interim al dottore Busalacchi. Quello che mi scandalizza
è, per esempio, la motivazione con la quale viene fatto, una
motivazione talmente offensiva del prestigio e della dignità
personale del direttore che, ovviamente, ha determinato poi una
reazione da parte di alcuni soggetti, di alcuni deputati di
quest'Aula - io come prima firma -, affinché il Governo revochi
immediatamente quella deliberazione ed al suo posto vi
sostituisca un'altra deliberazione, che può anche non avere
motivazione, perché noi non chiediamo al Governo perché il
dottore Impastato debba andare alla Direzione dei Lavori Pubblici
e non più a quella dei Rapporti Extraregionali, perché è nella
facoltà e nelle prerogative del Governo cambiare la direzione ad
un funzionario, ad un alto dirigente di questa amministrazione,
ma non è nei poteri dell'amministrazione farlo con la motivazione
con cui è stato fatto. Soprattutto laddove il Governo che prende
quella decisione è un governo che, in parte, è composto anche da
un governo che, nell'anno in cui era presidente il professore
Provenzano, sceglieva tra 400 dirigenti superiori
dell'amministrazione proprio il dottore Impastato, come unico
dirigente superiore del ruolo amministrativo, per la promozione a
direttore, senza che questo abbia scatenato alcuna invidia o
alcuna reazione da parte di chicchessia, proprio perché il
dottore Impastato era unanimemente riconosciuto, non soltanto dai
componenti il Governo, ma anche all'esterno, per i suoi grandi
meriti, per essere uno stakanovista, per essere un uomo veramente
votato alla sua attività all'interno dell'amministrazione
regionale e, quindi, per il grande prestigio di cui godeva, tanto
è vero che nessuna obiezione vi fu da parte di sindacati, da
parte di colleghi, eccetera, e il tentativo di imboscata nel
confronti del Governo fu scatenata da una lobby interna dei
dirigenti dell'amministrazione regionale nelle nomine successive,
quelle che videro, appunto, nominati il dottore Amandorla, il
dottore Di Vita e il dottore Sapienza.
Quindi, nessun limite, se non quello legislativo, ai poteri
del Governo.
Io credo che, se oggi il Governo nominasse chicchessia,
purché abbia i requisiti di legge - e vorrei dire all'onorevole
Oddo che il signor Belli aveva i requisiti di legge perché,
altrimenti, non sarebbe stato registrato alla Corte dei conti -
poi sull'opportunità, sul merito, sul fatto che magari
chiedendolo al professore Zichichi avrebbe accettato e, quindi,
sarebbe stata una nomina ancora più prestigiosa, è chiaro che
questo è nella dialettica politica, è nel dibattito; ma che il
nostro Governo abbia fatto nomine senza che questi avessero i
requisiti, questo è da escludere. Può darsi che sia capitato
qualche infortunio di questo genere che poi è stato ampiamente
corretto, ma si tratta veramente di una goccia nel mare.
Ed allora io dico che il presente Governo può procedere a
tutte le nomine che ritiene nei limiti in cui la legge glielo
consente. Può anche non dare seguito, d'altronde io
oggettivamente devo dire, spogliandomi un po' dal ruolo che
svolgo di componente dell'opposizione, onestamente non posso
fingermi sorpreso dal fatto che le ultime nomine del Governo
Drago poi non siano state ratificate dall'attuale presidente
della Regione. Credo che, nel momento in cui occorre un decreto
che porti la firma del presidente della Regione, onorevole
Capodicasa, lo stesso non possa non fare una valutazione di
ordine discrezionale e politico sull'opportunità di quella
nomina.
Direi una sciocchezza se dicessi di essere sorpreso dal
fatto che per le ultime nomine non c'è stato poi il decreto del
presidente della Regione che le ha fatte sue. Quindi, da questo
punto di vista, non sono affatto scandalizzato e meravigliato.
Ritengo, forse che l'onorevole presidente della Regione, il
Governo a questo punto, però, debba sostituire quelle nomine e
farne altre, se di meglio vanno fatte, ma far rimanere nel limbo
alcuni consigli di amministrazione, alcuni settori probabilmente
è una scelta 'pilatesca' che, capisco che ci possano essere dei
problemi di iter amministrativo o di legittimità a quel punto, ma
sicuramente non preparare e predisporre il decreto di nomina
fatto da una precedente Giunta e che poi successivamente porti la
firma dell'onorevole Capodicasa, ma, al contempo, non sostituire
quei nomi con altri e quindi fare un decreto con altri nomi,
sempre a firma dell'onorevole Capodicasa, è chiaro che è una non
scelta che da un lato non convalida le scelte fatte dal
precedente Governo, dall'altro l'attuale Governo non dà
funzionalità a quegli organi che invece ne avrebbero necessità.
Quindi, la mia posizione è abbastanza chiara: il Governo ha
la possibilità, anzi direi che ha il dovere di operare delle
scelte nei limiti in cui la legge glielo consente, naturalmente
l'opposizione farà le sue valutazioni sui nomi e le sue
valutazioni di ordine politico ed in base a questo il dibattito
si accenderà.
Vorrei, in ultimo, rispondere all'onorevole Zanna, che mi ha
inopportunamente chiamato in causa, che, nel momento in cui
furono nominati i direttori generali delle aziende, devo dire che
l'onorevole Pagano, allora assessore per la Sanità, portò dei
criteri estremamente rigidi, anzi direi talmente rigidi da non
consentire nella sostanza alcuna discrezionalità da parte della
Giunta regionale, cioè divise in tre fasce i direttori generali,
divise in tre fasce le aziende nelle quali potevano i direttori
generali essere nominati, quindi quelli di prima fascia nelle
aziende di prima fascia, quelli di seconda fascia nelle aziende
di seconda fascia, quelli di terza fascia nelle aziende di terza
fascia, anche nel momento in cui poi si doveva -lì, si -
discrezionalmente scegliere dove mandare i vari direttori
generali, pose alcuni paletti che furono rispettati dalla Giunta.
Onorevole Zanna, io mi onoro dell'amicizia con il dottor
Piazza, senza che questo abbia mai influito né da parte mia nelle
scelte di tipo amministrativo, né soprattutto da parte sua nelle
sue scelte amministrative, che gli competono in modo esclusivo.
Questo accanimento ha una ragione, ed è quella che,
purtroppo, oltre alla mafia di Totò Riina, esiste anche la mafia
dei sindacati, che vogliono entrare in tutto, cercano di
condizionare le scelte dei direttori generali, tentando con i
ricatti di essere determinati nelle varie scelte amministrative
nelle aziende e, siccome questo tipo di mafia non è accettata da
uomini come il dottor Piazza, è chiaro che immediatamente
scattano le ritorsioni, le denunce, gli esposti, e tutta una
serie di iniziative che trovano sponda - guarda caso - sempre
nello stesso Pubblico ministero e che - guarda caso - più volte,
direi decine di volte, sono state dichiarate infondate dai
tribunali di questa Repubblica: richieste di archiviazione,
proscioglimenti, assoluzione.
Allora, onorevole Zanna, io credo che quando si fanno queste
affermazioni bisogna avere chiaro anche qual è lo scopo politico
di questo tipo di iniziative e di discorsi che lei viene a fare
in quest'Aula.
Se lei cerca di ridurre a più miti consigli il dottor
Piazza, sappia che non ci riuscirà perchè è persona assolutamente
scevra da qualunque tipo di condizionamento, in ordine a ruoli
che non competono ai soggetti che fanno queste istanze.
Io penso che i suoi referenti sindacali farebbero meglio a
tutelare i lavoratori, che poi è lo scopo per cui nascono i
sindacati; lavoratori che non vengono tutelati nel momento in cui
dalle Aziende sanitarie locali si passa ad un rapporto di lavoro
con un'azienda di diritto privato, come l'ISMET. Allora, si
avrebbe il dovere, come hanno fatto altri sindacati, di tutelare
in quella sede i lavoratori che uscendo dall'Azienda sanitaria
locale vanno a immettersi nel ruolo di una società di tipo
privato, senza quindi avere più un rapporto con l'Unità sanitaria
locale, ma, invece, con un'azienda e quindi con una incertezza
circa il loro futuro.
Questo è il ruolo che dovrebbero avere i sindacati e non
quello di condizionare le scelte sui trasferimenti o sui primari
o altre cose di questo genere, che non attiene alla competenza
dei sindacati.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Basile
Filadelfio. Ne ha facoltà.
BASILE Filadelfio . Onorevole Presidente, onorevoli colleghi,
intervengo anche perchè la materia dei pareri è assegnata da
questa Assemblea alla I Commissione, di cui io sono stato
Presidente fino a poche settimane fa.
Devo dire subito che è importante dire che la questione dei
pareri risale ad anni fa. Ricordo che, appena insediato in I
Commissione, c'era la questione dell'esame dei pareri riguardanti
nomine fatte dal Governo Graziano e poi ereditate dal Governo
Provenzano.
Il Governo Provenzano in quella occasione non procedette a
nominare le persone indicate dal Governo Graziano e il tutto
ritornò alla Presidenza dell'Assemblea, che riassegnò i pareri in
oggetto alla I Commissione per un esame.
Poi, tra l'altro, passarono abbondantemente i 45 giorni e la
I Commissione allora non si è potuta esprimere con pareri su
queste nomine.
Successivamente - cito solo questo esempio - la I
Commissione ha esaminato con la legge di allora alcuni pareri e
mi perdoni l'onorevole Zanna, il quale ricorda molto male, perchè
allora i pareri che riguardano i manager USL passarono, ebbero
secondo la legge di allora apprezzamento positivo, tanto che la
Corte dei Conti poi non esitò a confermare, a non fare alcun
rilievo ai pareri che riguardavano i manager USL e che vennero
confermati in toto e presero servizio nel 1996.
Noi ci siamo poi posti in I Commissione - qui è presente
l'onorevole La Grua - questo problema delle nomine. Abbiamo
esaminato dei disegni di legge sui criteri per le nomine e devo
dire che allora poi molte sedute furono dedicate a questo tema, a
questo argomento.
Ci furono molti interventi, mi ricordo che il dibattito
verteva sull'esigenza che fosse o meno laureato colui che veniva
nominato dalla Giunta di Governo pro-tempore.
L'esperienza quinquennale che fu introdotta dalla
Commissione fu oggetto pure di parecchi interventi di destra e di
sinistra, ed alla fine si pervenne ad una conclusione, tanto che
il disegno di legge sui criteri per le nomine - relatore
l'onorevole La Grua - passò, venne esitato all'unanimità da parte
della Commissione, andò in Aula e divenne legge.
Da allora, probabilmente per una serie di concause anche
dovute al fatto che non è facile legiferare su questo punto,
produrre un atto legislativo su questo punto, alcuni articoli,
che sicuramente vanno migliorati, riguardavano i requisiti
necessari per poter essere nominati dalla Giunta pro-tempore. Vi
furono parecchie osservazioni, che riguardavano tutti quanti gli
aspetti formali e di merito delle persone da nominare, però vi fu
una legge che costituì un precedente importante perchè si
convenne tutti insieme su alcune cose.
Successivamente al 1997, l'ultimo anno, un anno e qualche
cosa, la I Commissione ha ricevuto per l'esame parecchi pareri e
devo dire che in una prima fase l'applicazione teneva conto
grosso modo dei criteri che venivano fissati da questa legge.
Allora, soprattutto dopo l'approvazione della legge, vi era
una particolare attenzione da parte delle Giunte che si sono
succedute nel tempo e in Commissione credo che abbiamo fatto un
buon lavoro, valutando le singole nomine.
Le cose deteriorarono e peggiorarono nell'ultimo periodo. E'
successo un po' di tutto: dalla Giunta di governo di allora, fino
all'ultimo Governo, purtroppo arrivavano delle richieste di
nomina che riguardavano alcune persone e queste richieste di
nomina non erano complete, per esempio mancavano di alcuni
documenti molto importanti, per esempio mancava la firma
autografa della persona oppure non vi era allegata
dichiarazione, oppure l'esperienza quinquennale richiesta non era
molto chiara nei termini in cui ciò era richiesto dalla legge.
Devo anche dire che più volte, come presidente della
Commissione, ho richiesto al Presidente dell'Assemblea e, tramite
questi, al presidente della Regione, di fare particolare
attenzione e di sospendere anche i termini laddove necessario,
perché sappiamo che, se entro 45 giorni la Commissione non si
esprime, allora la Giunta può deliberare e può nominare le
persone di volta in volta interessate.
Devo anche dire che negli ultimi tempi è stata forse
sovrautilizzata la possibilità, da parte della Giunta, di
richiedere un tempo abbreviato, 15 giorni anziché 45, però questo
parere, questa richiesta non è mai stata motivata dal Governo
come prescrive la legge. La Giunta di governo dovrebbe motivare
il termine abbreviato, i 15 giorni anziché i 45 giorni di rito e
non l'ha mai fatto.
In più occasioni ho mandato delle lettere, come presidente
della Commissione, al Presidente dell'Assemblea, che regolarmente
ha trasmesso queste istanze al presidente della Regione
pro-tempore e devo dire che c'è stato un miglioramento, ma
purtroppo non ci si è attestati al dettato legislativo, alla
legge specifica sulle nomine.
In conclusione, vorrei pregare, vorrei invitare il Governo
pro-tempore, presieduto dall'onorevole Capodicasa, ad essere
molto più precisi nel primo esame che viene fatto dalla Giunta di
governo, perché purtroppo la prima Commissione tante volte non si
è potuta esprimere perché mancavano alcuni importanti requisiti.
E' successo che, appunto, tante volte mancavano dei requisiti,
altre volte mancava il numero legale e ricordo che, purtroppo,
per i pareri di nomina dei componenti, delle persone indicate,
occorre il parere dei componenti della Commissione che non
possono essere sostituiti da altri colleghi, ed allora nelle
ultime settimane, a decorrere dalla fine dell'anno in particolare
e i primi mesi di quest'anno, non è stato possibile raggiungere
il numero legale con la conseguenza che era impossibile
pronunciarsi su certi pareri inoltrati dalla Giunta di governo.
Io mi auguro che in futuro si ponga rimedio a questa
situazione, perché è necessario che il primo esame venga fatto
dalla Giunta di governo, deve essere un esame formale e molto
spesso i candidati non presentano i necessari documenti oppure,
addirittura, non firmano, il che è molto grave.
Mi auguro che avvenga questo e mi auguro che venga messa la
prima Commissione in condizioni di poter deliberare, il che può
avvenire soltanto se la domanda presentata è valida in tutti i
suoi aspetti.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Martino. Ne
ha facoltà.
DI MARTINO . Onorevole Presidente, io devo dire che sono
solidale con i colleghi distratti in quest'Aula, perché neanche a
me appassiona questo dibattito e quindi non sono assolutamente
entusiasta di questa mattinata. I colleghi fanno bene a
continuare il loro chiacchiericcio, penso che siano più
importanti le questioni di cui stanno discutendo i colleghi
rispetto alle cose che devo dire io.
PRESIDENTE. Onorevole Di Martino, le sue sono sicuramente più
interessanti.
DI MARTINO . No, l'oggetto che stiamo trattando sicuramente
non è interessante. Mi basta però l'attenzione del Presidente
della Regione.
Qui si vuole drammatizzare una questione che, secondo me,
non esiste. Si è voluto creare un clima di scontro politico
senza alcuna ragione.
Il Governo della Regione ha il diritto-dovere di bloccare
qualsiasi nomina finché le persone nominate non vengono
insediate. Quindi volere creare problemi per mettere in
difficoltà il Governo è soltanto una perdita di tempo a cui
andiamo incontro.
L'altra questione è che il Governo ha il diritto-dovere di
esaminare la regolarità e la legittimità di alcune nomine,
effettuate in qualsiasi tempo dai precedenti Governi e dallo
stesso Governo, in base al principio dell'autotutela.
Se io dovessi fare un attacco al Governo, lo farei
diversamente, cioè che oggi il Governo del Presidente Capodicasa
non è venuto a dirci quali di quelle nomine effettuate dai
precedenti governi bisogna annullare, perché vi sono state nomine
che evidentemente fanno a pugni con il buon senso e con la
legittimità degli atti; altre, per la verità, dobbiamo dare atto
che hanno tutti i requisiti per potere rimanere in carica.
E poi non bisogna mai pensare che la nomina per la gestione
di un ente pubblico sia una specie di assunzione ad un pubblico
impiego. Teoricamente sono funzionari onorari, anche se
percepiscono una indennità, quindi non c'è nessun diritto di
mantenere il posto come se fosse un rapporto di lavoro, un
rapporto di impiego a tempo determinato.
Ma una cosa che qui sfugge a molti, ma che a questa
Assemblea non deve sfuggire, onorevole Presidente, è la questione
dei manager della sanità. I direttori generali delle Aziende USL
gestiscono quasi un terzo del bilancio della Regione e ritengono
che il Governo abbia anche qui il diritto-dovere di fare una
verifica sulla managerialità e sulla professionalità dei
direttori della USL a suo tempo nominati, il che, onorevole
Presidente della Regione, non è avvenuto e quindi ritengo che si
debba procedere alla verifica
SOTTOSANTI. C'è una Commissione.
DI MARTINO . Il Governo è sempre responsabile, carissimo amico
mio, qui si pensa subito che si tratta di funzionari e di
direttori, ,ma la responsabilità dinanzi a questa Assemblea è
sempre del Governo, non è mai dei funzionari. A questa Assemblea
deve rispondere il Governo.
Quindi io penso, onorevole Presidente, che al più presto il
Governo deve procedere a verificare, anche attraverso la
risposta - ha ragione l'onorevole Zanna - agli atti ispettivi.
Ricordo che a suo tempo ho fatto un atto ispettivo
riguardante il direttore dell'Ente Orchestra sinfonica siciliana
che oggettivamente non aveva i requisiti, come penso che non li
abbia, e tante altre nomine sono state fatte in assenza assoluta
dei requisiti. Sono state fatte soltanto con colpi di mano.
Quindi io, più che sostenere la mozione dei colleghi del
polo, sarei tentato a fare una censura al Governo che non ha
provveduto ad esaminare, a verificare tutto ciò che ruota attorno
a tutti gli enti regionali, per capire come questi enti regionali
devono essere riportati nella giusta strada, nella sana
amministrazione.
Quindi, io mi auguro che lei, onorevole Presidente, nella
sua replica metta in condizione tutta l'Assemblea ad avere un
momento di serenità, perchè questi enti sono diventati dei
mangiasoldi alla Regione. Anzi,approfitto per dire che, una delle
accuse che faccio al Governo, per esempio, mi deve spiegare il
presidente della Regione e l'assessore al Bilancio perchè fra gli
enti da sopprimere non ha inserito l'Istituto siciliano dei
mutilati e invalidi civili, ma sopprimerlo realmente, e non nelle
forme, come si vogliono sopprimere le Aziende di soggiorno e
turismo, che non possono assolutamente essere soppresse in quel
modo.
Quindi, onorevole Presidente, abbiamo il problema di
rivedere gli amministratori ma di chiudere la partita di tutti
questi enti cosiddetti di sottogoverno. La finanza pubblica
regionale non è più in condizione di mantenere i predatori del
pubblico denaro, i parassiti del pubblico denaro e i roditori del
pubblico denaro.
Io, siccome ho fiducia nella sua capacità politica, di
direzione politica del Governo, mi auguro che questa vicenda vada
bene e si concluda al più presto possibile.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pignataro. Ne ha
facoltà.
PIGNATARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io sono
perchè oggi si arrivi ad una sintesi di questo dibattito. Per me
la sintesi è che il Governo al più presto, e oggi lo deve
esplicitare in questa sede, assuma l'impegno per mettere a regime
tutte le nomine, per portare in questa sede il risultato delle
verifiche: dal rispetto della legge numero 20, della legittimità
degli atti, delle esigenze che sono state qui poste da tutti.
E, però, questa sintesi va fatta con serenità, non può
essere fatta con risentimenti o con accuse gratuite. E questa
sintesi va fatta anche indagando, non in termini giudiziari
evidentemente, su operati precedenti già consumati, perchè, caro
onorevole Croce, mentre io ribadisco qui che è urgente che si
mettano a regime le nomine in tutti gli enti e in tutti i posti,
con una relazione del Governo che ci dica come stanno le cose
rispetto alle nomine pregresse, io aggiungo che è urgente che il
Governo vada ad indagare su altre nomine pregresse. Ripeto, non
in termini giudiziari, ma in termini di rappresentanza degli
interessi e porto qui degli esempi e non per polemizzare, ma per
chiudere questa partita e, se è possibile, chiuderla una volta
per tutte.
Vero, signor Presidente, forse lei non lo sa - in questo mi
rivolgo al Presidente dell'Assemblea -, questo Governo precedente
ha violato delle leggi fondamentali, mortificando questo
Parlamento: l'assessore per i beni culturali e per la pubblica
istruzione precedente ha nominato i consigli di amministrazione
dell'Opera universitaria motu proprio, con una lettera ai rettori
che debbono convalidare quelle nomine, mentre i provvedimenti
urgenti sull'Università del '73 e successive modifiche prevedono
che la competenza delle nomine dei consiglieri di amministrazione
di rappresentanza di questa Regione sia non del governo, ma di
quest'Aula.
Allora, caro Presidente dell'Assemblea regionale, lei si
prenda l'appunto e verifichi come stanno le cose, perchè questo è
un atto di una gravità, sul piano democratico, eccezionale, che
mortifica tutta l'Assemblea. Questo è un esempio; altro esempio:
il Governo Provenzano, appena insediato, ha rinviato le nomine
del teatro Bellini di Catania, che erano nomine di competenza del
sindaco, sulle quali il Governo Provenzano doveva mettere
soltanto il bollo, oppure respingere con una motivazione. Io non
voglio qui aprire polemiche, ma, badate, che questo è un terreno
minato, perchè io ho l'elenco di una serie di cose.
Il Governo Provenzano ha nominato all Istituto per
l'incremento ippico di Catania un impiegato della Regione che
poi, casualmente, è diventato sindaco di un comune.
Evidentemente questo è un terreno che non credo competa a
questa Aula; se qualcuno ha da fare delle determinazioni di
altro tipo le faccia in altre sedi, qui noi dobbiamo smetterla di
porre un problema politico giusto, che è quello di mettere a
regime l'IACP, tutti gli enti, di farli funzionari, facendo
allusioni, perché, se usciamo fuori su questo terreno,
evidentemente fino a ieri avete governato oggi e siamo in
condizione di dimostrare che sicuramente una serie di atti
illegittimi sono stati compiuti.
Siccome noi invece abbiamo tutto l'interesse a chiudere
questa partita e a chiuderla guardando in avanti, con un rapporto
sereno, con la minoranza, con le opposizioni, fra il Governo e
l'Assemblea regionale, io sono perché il Governo domani, oggi
stesso, ci dica come stanno le cose, proceda alle nomine sulla
base del rispetto dei criteri previsti dalla legge numero 20 che
abbiamo varato qui quasi all'unanimità, se non ricordo male, e la
chiudiamo con questa polemica
Questo vale anche per le sovrintendenze perché, onorevole
Croce, sulle sovrintendenze lei è stato censurato da questa aula
per ben due volte - censurato nel senso buono -. Allora se c'è
una volontà politica .....
CROCE. Una volta
PIGNATARO. Non è un fatto personale, allora non apriamo
maniche che ci portano a decadere anche sul piano dei rapporti
fra di noi, chiudiamola, chiedendo tutti un impegno al Governo a
mettere a regime tutte le nomine possibili e a respingere quelle
che non sono possibili, rifacendo quelle nuove. Tutte le altre
discussioni sono pretestuosi e possono alimentare in questa Aula
uno scontro che evidentemente non è di grande dignità per questa
Assemblea regionale.
MELE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MELE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo con
sole due battute. Noi ci ritroviamo oggi a discutere una mozione
che è sfalzata nel tempo, nel senso che questa Aula ha già
discusso e ha già chiesto ed impegnato il Governo Capodicasa a
mettere in moto una serie di meccanismi tali da rivedere le
nomine fatte dai governi precedenti.
Quest' Aula ha già chiesto e posto all'attenzione del
Governo che venissero rivisti alcuni passaggi ed in questo senso,
giustamente, il Governo Capodicasa e poi i vari assessori del
Governo hanno attuato la politica richiesta dall'Aula stessa.
Io mi chiedo come alcuni colleghi deputati possano pensare
di ripristinare uno "status quo ante" che era assolutamente, non
dico illegale, ma privo di regole.
Abbiamo noi presentato - il mio gruppo parlamentare per
altro l'ha fatto e questa mozione è stata già discussa - una
mozione nella quale chiedevamo al Governo precedente, e poi
l'abbiamo chiesto al Governo di centro-sinistra, di applicare
sostanzialmente quelli che erano gli articoli della legge legge
numero 19 e numero 26 che presupponevano l' obbligatorietà ad una
serie di norme e di regolamenti attraverso i quali potere
nominare i vari organi dei consigli di amministrazione, etc.
Allora, non possiamo ancora una volta ripetere erroneamente
la stessa cosa, non è pensabile che prima si nominino le persone
e poi si stabiliscano le norme.
Per esempio, non è pensabile che che qualcuno pensi di
mantenere le nomine fatte dal precedente Governo rispetto
all'assessorato Turismo, quando l'assessore per turismo
dell'epoca non ha mai emanato la normativa e l'albo attraverso il
quale lo stesso assessore avrebbe
(interruzione dell'onorevole Granata)
MELE. Sono i funzionari che non hanno fatto; stranamente
ora i funzionari si sono attivati con questo Governo, onorevole
Granata, ho capito.
GRANATA. Ora li fanno loro i commissari
MELE. E' strano. Non essendo stata fatto l'albo è impensabile
per legge che il Governo e l'assessore nominasse di volta in
volta i vari commissari delle AA.PP.TT., delle AST, etc., così
come è impensabile, giustamente - lo evidenziava il collega
Pignataro - che si possano nominare una serie di persone per
quanto riguarda i beni culturali in netta difformità rispetto
alle leggi.
Abbiamo chiesto al Presidente Capodicasa di verificare le
nomine, abbiamo chiesto non di verificare le persone, le singole
persone, di verificare le singole nomine, sulla base della
erroneità o meno rispetto alla nomina stessa.
Sono state effettuate nomine da parte dell'Assessorato dei
beni culturali e sappiamo lo sforzo che ha fatto l'Assessore
Croce, io l'ho detto anche in quest'Aula lo sforzo difficile e
complesso; so benissimo quanto monolitiche siano le
Sovrintendenze e quanto da rivedere nella stessa impostazione
siano le Sovrintendenze, ne abbiamo dato atto all'Assessore
Croce, ma diamo atto ora all'Assessore attuale di continuare
questa battaglia, perchè non è pensabile che alcune persone per
le quali vengono richieste, per esempio, quindici anni di
anzianità e lo status di dirigente superiore vengano senza
concorso, messi alla direzione dei musei; questo è, non voglio
dire illegale, ma non rispetta assolutamente quelle che sono
alcune richieste, così come altre nomine fatte in netto
dispregio di quelle che sono le normative vigenti.
Allora io chiedo ai colleghi parlamentari di guardare, per
esempio, onorevole Granata, lei che è molto attento, di guardare,
per esempio, i curricula di tutte queste persone che avrebbero
voluto o che sono state nominate.
Si faccia, allora, un'attenta disamina sulla base della
professionalità.
Esistono peraltro delle sentenze della Corte dei Conti, per
esempio, per quanto riguarda tutta la direzione e i direttori
della Regione siciliana che puntualizzano il rapporto di
professionalità e il rapporto di stima tra l'Amministrazione
centrale e la direzione dei vari Assessorati. Non è pensabile che
alcuni direttori sottoposti a procedimenti, peraltro, penali
ancora in itinere vengano nominati; si blocchi pertanto la
nomina, se ne verifichi la fattispecie, dopo di che si mandino
avanti alcuni procedimenti.
Credo che questa sia la cosa più chiara e più semplice,
quindi, chiediamo al Presidente Capodicasa di andare avanti, anzi
di rivedere tutte quelle altre nomine che ancora non sono state
riviste.
Presidenza del vicepresidente Silvestro
PER FATTO PERSONALE
CROCE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CROCE. Signor Presidente, quando l'onorevole Oddo, indignato,
usa un termine che riassume la condizione generale
dell'istituzione, parlando di illegalità, si rivolge a più
fenomeni dell'illegalità.
L'illegalità è un problema esistente e persistente
nell'ambito delle istituzioni, quindi forse l'onorevole Oddo non
mi ha sentito e, quindi, non ha percepito qual era il senso del
mio ragionamento ed il contesto in cui si muove l'illegalità, se
illegalità si chiama.
Anche l'onorevole Pignataro quando annuncia queste cose, che
sono vere, dimentica che questi argomenti la stessa Assemblea
non li ha mai trattati e di conseguenza si tratta di dare alle
istituzioni una capacità propositiva e quindi un' efficienza.
Poi, se messo di fronte a dei problemi anche burocratici, e
debbo dire dell'ufficio, l'Assessore si trova a rappresentare
un'esigenza dettata da un DPR - poi farò e dirò come sono nate
queste designazioni -
Parliamo di designazione e non di decreti emessi
dall'Assessore, designazioni fatte dall'Assessore in relazione a
delle inadempienze, ad una inerzia, che francamente ha provocato,
sicuramente, squilibri all'interno di un' istituzione importante
come può essere quella delle Opere universitarie.
Io voglio andare oltre, caro onorevole Oddo, mi riferivo ad
una condizione essenziale: il ricondurre, cioè ad un riordino
complessivo la questione degli uffici periferici; anche se
censurato, con una mozione, nella prima stesura - poi riproposta
- però devo dire che, qui in quest'Aula, quella mozione
rappresentò per me e per il Governo la linea su cui muoversi.
Di conseguenza, nella seconda fase abbiamo tenuto conto (e
qui non c'è l'onorevole Martino che conosce bene il problema) di
tutti i suggerimenti, le indicazioni del Parlamento. Quindi non
è stata bocciata la proposta del riordino complessivo, perchè se
dovessimo parlare e usare questo linguaggio allora dovrei dire
che siamo totalmente per l'illegalità e per mantenere
l'illegalità. Allora dico no, qui il Parlamento deve fare tesoro
del dibattito e del confronto e poi trasferire quello che dal
Parlamento viene fuori nell'ambito dei settori più importanti che
sono, in questo caso, i beni culturali.
Non ho capito il ritiro dei provvedimenti, laddove un
organismo importante della Regione siciliana aveva cominciato ad
esaminare questi provvedimenti. Tale esame non portava
sicuramente a delle disfunzioni o ad un disordine complessivo del
lavoro fatto, portava semplicemente a dei suggerimenti e dava
quindi la possibilità di dichiarare validi alcuni di questi
provvedimenti.
E' chiaro che nessuno è perfetto, tutti possiamo sbagliare,
tutti possiamo trovarci in un momento di confusione dal punto di
vista della norma, però i cittadini e il Parlamento sanno che
quel provvedimento era indirizzato a più di cento funzionari
dirigenti della Regione siciliana. E' quindi comprensibile che
ci possa essere anche un momento di irregolarità dal punto di
vista, non della procedura, ma dell'interpretazione rispetto ad
una o ad un'altra fase.
Però debbo dare atto a tutti i dirigenti e funzionari che
hanno partecipato a questa elaborazione di riordino, che hanno
svolto interamente il loro lavoro e, debbo dire, lo hanno fatto
con grande cognizione, con grande intelligenza e con grande
onestà intellettuale ed amministrativa.
Quindi, nessuna illegalità, ho semplicemente avviato una
fase che questo Parlamento ha vissuto e questa fase è stata
bloccata e non si sa per quali ragioni ed è giusto quello che
dice l'onorevole Mele: bisogna andare avanti per questa strada,
sia che sia Morinello o Croce o Lo Monti. Bisogna finirla con
questi pezzi di irregolarità complessive.
Sostengo con forza non solo che il provvedimento adottato
dal precedente Governo interpreta questo sentimento, ma, e lo
ribadirò in tutte le sedi, serve dare legalità alle istituzioni
democratiche.
Presidenza del vicepresidente Silvestro
CAPODICASA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA, presidente della Regione. Signor Presidente,
vorrei fare una brevissima replica considerato che quello che
torna in discussione in Aula è un argomento su cui già ci siamo
abbondantemente pronunciati e il dibattito di questa mattina
conferma non solo gli orientamenti dei firmatari della mozione,
ma gli orientamenti complessivi, già precedentemente manifestati
dall'Aula.
Vorrei ribadire qui alcune cose dette anche in occasione del
dibattito precedente rispetto alle questione delle nomine.
Tenuto conto che a mio parere nulla è cambiato rispetto a quanto
avevamo affermato nell'occasione della discussione della mozione
numero 275, non solo sotto il profilo dell'orientamento del
Governo che io confermo in pieno, ma anche sotto il profilo dei
rapporti con l'opposizione, che questa materia ritenga debba
essere presa quasi a misura di questi rapporti.
Qualcosa è cambiato nel senso auspicato dai presentatori
della mozione e vorrei qui dire che rispetto all'epoca in cui
abbiamo discusso la 275 il Governo ha dato corso a tre nomine,
una che riguarda l'ISEF, la nomina di un componente presso l'ISEF
del consiglio di amministrazione dell'ISEF, una che riguarda la
nomina del Presidente, del Vicepresidente e due membri del
collegio dei sindaci revisori del COREDAS - se non ricordo male -
ed una che riguarda due componenti del consiglio di
amministrazione del Teatro stabile di Catania.
Proprio queste sono state fatte dal Governo, dando corso
alle nomine del Governo precedente, confermano esattamente
l'orientamento che avevamo espresso nella prima discussione e
cioè che non c'è nella scelta di proporre un blocco delle nomine
alcun intento provocatorio nei riguardi dell'opposizione o del
precedente Governo; io credo che non sia una questione
riguardante rapporti maggioranza ed opposizione, l'ho detto già,
ma comunque sia, per comodità di espressione, diciamo rapporti
tra maggioranza ed opposizione, proprio perchè in occasione di
queste tre nomine il Governo ha dato esattamente corso alle
nomine del Governo precedente.
Questo perchè nell'esame di queste tre fattispecie è
risultato che quelle nomine erano state concluse sotto il profilo
della procedura, con l'esame avvenuto già dalle Commissioni
competenti e quindi eravamo praticamente all'esito finale e
perchè l'esame delle proposte contenute nella deliberazione del
Governo precedente non aveva rilevato elementi tali da indurre
l'attuale maggioranza e l'attuale Governo a proporne modifiche o
a revocarle.
Quindi credo che questo debba esattamente confermare che da
parte del Governo attuale non c'è alcun intento gladiatorio nei
riguardi delle scelte precedenti. Per quanto riguarda il resto,
noi abbiamo avuto una fase di ricognizione, abbiamo dato incarico
di operare una ricognizione che non riguarda solo le nomine
depositate presso la I Commissione dell'Assemblea regionale
siciliana perchè il provvedimento che la Giunta ha adottato
interessa tutte le nomine e quindi avevamo il dovere e l'esigenza
di operare un monitoraggio per capire alla fine che cosa il
nostro provvedimento in effetti aveva bloccato.
E' stato un lavoro complesso che si è concluso da poco ed
una volta concluso abbiamo iniziato il lavoro di verifica per cui
ci eravamo impegnati.
Alcune di queste nomine che non sono di stretta competenza
del Governo ma il Governo in realtà quasi ne prende atto, quelle
per esempio relative all'Istituto Autonomo Case Popolari, noi
siamo già pronti per adottarli i provvedimenti perchè il Governo,
in questo caso la Giunta di Governo, o il Presidente della
Regione deve prendere atto di nomine, di designazioni che
provengono da altri organismi; e così come a quelle relative
all'Istituto Autonomo Case Popolari, ad altre nomine che hanno il
medesimo carattere noi, quanto prima, penso già ai primissimi
della settimana entrante, daremo corso.
Per quanto riguarda il resto, io credo che il fatto che
abbiamo avuto questa cautela, questa prudenza che da parte di
alcuni colleghi viene considerata eccessiva, in realtà è un atto
di rispetto verso coloro i quali le nomine le hanno operate, cioè
evitare che ci sia un intervento non sufficientemente ponderato
che possa comportare, nel momento in cui abbiamo adottato un
provvedimento di blocco, errore nella valutazione da parte del
Governo, queste sì che allora apparirebbero ingiustificate
considerato il tempo che abbiamo avuto a disposizione.
Quindi, ogni atto che compiremo nel merito e nel metodo che
adotteremo, sarà un atto motivato secondo la normativa vigente e
secondo gli orientamenti che matureranno alla luce delle nomine e
degli Istituti e degli Enti a cui sono destinati. Io francamente,
essendo un noto parlamentarista, nel senso che l'attività
parlamentare in quanto tale non mi comporta fastidio, ritengo la
discussione di oggi, comunque, una discussione utile perché ha
consentito di ampliare il punto di vista, la visione ed anche
ampliare lo spettro dei casi esaminati con l'aggiunta di alcuni
episodi che sono successivamente intervenuti.
Tuttavia debbo dire che, rispetto all'impegno che abbiamo
assunto, nulla muta, nulla cambia e noi siamo già prossimi alla
conclusione del procedimento. Di questo iter della vicenda avevo
già informato verbalmente alcuni colleghi dell'opposizione che,
tra l'altro, sono anche firmatari della mozione ed anche in
Conferenza dei Capigruppo, quando si pose la questione della
fissazione della data per il dibattito, avevo detto che, a mio
avviso, se l'opposizione insisteva non avremmo avuto nessuna
obiezione ad affrontare la discussione, ma che comunque mi
sembrava un eccesso di zelo, ultroneo aprire una discussione su
una materia che, a mio avviso, non conteneva elementi di
divaricazione tra cioè che sostengono i colleghi firmatari della
mozione e il Governo.
Allora, però, approfittando dell'occasione, io vorrei
ribadire due concetti che sono stati dati, riprendendo alcuni
spunti venuti dal dibattito: io non ho nulla in contrario a ché
questa valutazione venga fatta ovviamente anche con un occhio
alla funzionalità, così come hanno sostenuto l'onorevole Di
Martino, l'onorevole Mele, l'onorevole Pignataro, l'onorevole
Zanna, cioè che ci sia una attenzione complessiva al quadro delle
nomine che fin qui sono state operate dai governi precedenti
perché le si guardino sotto il profilo anche della aderenza ai
principi di legge.
Mi pare che sia un dovere, del resto, vi è un parere - credo
che sia del Consiglio di Giustizia Amministrativa, se non ricordo
male - che unifica - non so se l'onorevole Tricoli è a conoscenza
di questo parere - comunque rapporta, per analogia, i
procedimenti che deve adottare, a cui deve adeguarsi la Giunta di
Governo, ai procedimenti che sono già in vigore negli Enti locali
dove, essendo le nomine di competenza del sindaco e dei
presidenti della Provincia a seguito della nuova normativa, la
142 - la 48 siciliana - e poi la legge 7, può benissimo revocare
anche nomine che sono fatte perché essendo nomine che rispondono
ad un criterio di fiducia tra chi nomina e chi è nominato possono
farlo proprio per unificare o, comunque, mettere in relazione la
volontà di chi nomina e di chi è nominato che poi viene
estrinsecata nell'organo a cui è destinato
Allora, fermo restando questo principio, che è
acclarato, noi procederemo con la dovuta attenzione, cautela, il
dovuto rispetto, all'esame di questi punti per potere compiere un
gesto che sia, magari non condiviso da tutti, ma che comunque
venga inteso nel senso giusto che non è quello di sfondare un
muro che è stato costruito con tanti tasselli da parte dei
governi precedenti per potere poi, entrare, dopo avere sfondato
questo muro, a razziare.
Non c'è nessun interesse in questo senso, però, vorrei nello
stesso tempo dare un paio di risposte a quesiti che sono stati
posti.
L'onorevole Tricoli sollevava il problema della rotazione di
alcuni direttori. Vorrei che fosse chiaro ai colleghi che l'hanno
sollevato e a quelli che non l'hanno sollevato, però ne conoscono
il contenuto, che fino a questo momento la rotazione dei
direttori o comunque la destinazione dei direttori ad altre
direzione, è stata sempre fatta con il pieno consenso dei diretti
interessati. Perchè, qualunque sia il giudizio che noi diano sui
singoli direttori che mediamente sono molto professionalizzati,
capaci ed uomini dotati di notevoli capacità tecniche per
compiere le funzioni a cui sono adibiti, noi riteniamo, però, che
vi siano anche problemi che nascono a seguito di scelte politiche
che vengono adottate.
Noi abbiamo adottato una scelta politica che è quella di
unificare due direzioni, quella della programmazione e quella dei
fondi extra regionali per una ragione che è condivisa, credo, da
tutti. La direzione della programmazione e la direzione fondi
extra regionali in realtà insistono sulla stessa materia e
proprio il mantenere le due direzioni in capo a due soggetti
diversi comporta conflittualità, comporta spreco di energie e di
risorse. Una dicotomia nelle scelte che a volte si traduce in
paralisi ed a volte anche in spreco, perchè non riuscendo noi a
rispettare i tempi della programmazione extra regionale, finiamo
per perdere i finanziamenti. Ragione per cui, avendo modificato,
con l'accordo dei due direttori, lo voglio ribadire - l'accordo
del direttore alla programmazione e l'accordo del direttore ai
fondi extra regionali che condivideva la scelta e richiedeva una
sua utilizzazione in altro ambito - abbiamo operato con il loro
consenso una rotazione che è incorsa in un incidente, quello di
cui parlava l'onorevole Tricoli, cioè che nella parte motiva
della delibera e poi nella parte finale, quella dispositiva, si è
perso il nesso logico del ragionamento talché la parte finale
appariva quasi un riferimento diretto alla funzione svolta dal
dott. Impastato.
Questa cosa, quando ci è stata segnalata, l'abbiamo
immediatamente corretta con un' ulteriore delibera di Giunta, in
cui abbiamo dato atto al dott. Impastato di essere funzionario
integerrimo, capace, di grande disponibilità al lavoro e di
grande dedizione, con piena soddisfazione anche dell'interessato
a cui abbiamo notificato copia della deliberazione.
Per quanto riguarda questo aspetto riteniamo di avere
proceduto nella maniera più lineare possibile.
La stessa cosa credo che si possa dire della materia
relativa ai beni culturali ed alla rotazione dei sovrintendenti
che, per quanto è di mia conoscenza è in fase di conclusione.
Cioè gli uffici nel vedere, nel riesaminare la vicenda hanno
voluto, stanno operando con la soprintendenza dell'Assessore ai
beni culturali in modo tale da non operare, in modo tale da
promuovere censure, comunque da sollevare obiezioni.
Obiezioni ci possono sempre essere perchè parliamo di
utilizzazione di personale e sopratutto quando si tratta di una
utilizzazione massiva, ampia che coinvolge decine... perchè non
ci sono solo i soprintendenti ma come l'onorevole Croce sa,
riguarda anche dirigenti di altro livello...
CROCE. 120.
CAPODICASA. presidente della Regione. ...120 mi suggerisce
l'onorevole Croce, allora ci possono sicuramente essere anche
errori che si commettono e obiezioni che possono insorgere, però
grosso modo lo spirito del provvedimento deve corrispondere a
quello che qui tutti abbiamo sostenuto e cioè che bisogna
rinfrescare, diciamo in alcuni ruoli chiave nel settore della
gestione dei beni culturali che sono un patrimonio per noi
importantissimo e fondamentale le funzioni e i ruoli.
Questo a tutto beneficio della funzione di tutela e di
salvaguardia perchè credo che l'onorevole Bufardeci abbia, in
questo senso, non sia stato molto felice nel fare riferimento
alla questione della villa del Casale dove l'intervento del
Governo è stato tempestivo con misure che sono di pronto
intervento, con l'adozione di provvedimenti inusuali, ma comunque
a nostro parere capaci di impedire o di prevenire la violazione
del sito da parte di vandali, e speriamo che si tratti solo di
vandali, e nello stesso tempo di tutelare un procedimento, un
progetto che l'Assessore sta definendo relativo alla
individuazione della villa del Casale come sito museografico, che
significa che avrà una propria direzione sganciata da quella
della Sovrintendenza, cosa che comporterà ovviamente una
attenzione molto più penetrante, molto più puntata sul sito di
quanto non si possa fare, annegata in un ambito territoriale
vasto come quello di Enna dal punto di visto dei siti
archeologici perchè abbiamo Morgantina, abbiamo altri siti.
Pertanto, onorevoli colleghi, credo che forse la mozione
così come viene proposta non merita neanche un voto proprio
perché, alla luce delle dichiarazioni di quello che io ho fatto
si confermano le scelte, anzi rispetto a prima aggiungo che
alcune cose sono già state fatte e altre siamo pronti a farle
nella prossima settimana.
Va da sè, onorevoli colleghi, che non vi dovete aspettare,
proprio per la processualità di questo lavoro, che adottiamo un
provvedimento unico in blocco per tutti, perchè mano mano che
andiamo esaminando i casi andiamo sbloccando e quando ci
convinceremo che sono nomine che vanno confermate, saranno
confermate se ci convinceremo del contrario adotteremo i
provvedimenti di conseguenza.
FLERES. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FLERES. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi prendiamo
atto della sua risposta ma c'era già capitato di fare altrettanto
in occasione della precedente mozione che poi noi, con grande
senso di responsabilità, abbiamo ritenuto di dovere ritirare,
credendo agli impegni che lei aveva assunto.
Ora noi non vorremmo che queste sue dichiarazioni relative
alla progressione nello svincolo delle nomine, relativo all'avvio
immediato e prossimo degli istituti case popolari, come ha appena
detto e che mi piace ricordare in questo intervento, nonchè alle
altre che devono essere realizzate sia un impegno senza un
termine, ed allora poiché noi il gesto di buona volontà l'abbiamo
già compiuto, riteniamo che questa volta a compierlo debba essere
il Governo, non perché noi non vogliamo fidarci, ma perché è
bene che i processi che vengono avviati abbiamo un termine
preciso entro il quale concludersi.
Allora, se il Governo ritiene di potere individuare entro 30
giorni il termine entro il quale concludere questo esame, questa
progressione nello svincolo delle nomine che sono state avviate e
dunque mettere in regola i diversi organismi che in questo
momento si vedono privi di vertici, allora noi potremmo pure
accedere alla richiesta di non votare la mozione, il Governo
potrebbe accoglierla come raccomandazione ed in questo senso non
avremmo nulla in contrario.
Siccome però, signor Presidente, c'è un precedente, noi
vorremmo che lei esprimesse in maniera chiara un termine entro
cui concludere questo processo e che sia un termine non
eccessivamente lungo, noi lo individuiamo in 30 giorni.
CAPODICASA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA, presidente della Regione. Signor Presidente, io, a
conferma ovviamente delle cose che ho detto, ritengo che entro il
tempo che l'onorevole Fleres ha indicato come termine congruo
perché si possa concludere l'iter, noi possiamo effettivamente
completare tutto il procedimento, quindi, se questo che diciamo,
può rassicurare l'onorevole Fleres, noi lo confermiamo.
PRESIDENTE. Così resta stabilito.
La mozione viene accolta come raccomandazione dal Governo.
Le interpellanze sono state discusse in maniera unificata.
ZANNA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZANNA. Signor Presidente, io l'avevo posto sin dall'inizio nel
mio intervento sulla discussione generale, non c'è stata una
risposta alle interpellanze, quindi, non mi posso dichiarare né
soddisfatto, né insoddisfatto, comunque, guardando il testo delle
diverse interrogazioni, citandole una per una, e per diciamo
agevolare i lavori, ritengo superata la mia interpellanza numero
111 sulla non emanazione del decreto di nomina del nuovo
presidente dell'Ente Parco delle Madonie.
La considero superata, non solo perché il decreto è stato
fatto, quindi, il Presidente del Parco ha pieni poteri già da
tempo, fermo restando ovviamente la mia netta contrarietà sulla
nomina fatta.
L'interpellanza 214 rimane in vita, nel senso che non ha
avuto nessuna risposta.
PRESIDENTE. Tutte le altre restano in vita?
ZANNA. Credo di sì, no tranne una, la numero 2271 che ha come
oggetto la nomina del presidente del Consiglio direttivo
dell'EAOSS, che anch'esso è stato fatto, rimangono le
perplessità, ma la considero superata, così come la 1011, la
prima parte riguardava la nomina del Presidente dell'EAOSS, che è
stata fatta, ma tutto il resto rimane in vita.
La 1532, la considero superata. Signor Presidente, le altre
rimangono in vita. Sulla 1451, su una particolare nomina al
manager dell'Ospedale Civico, per me rimane in vita ed inviterei
l'onorevole Tricoli a leggersi, in maniera precisa il testo
dell'interrogazione. Se a quella interrogazione sarà dato
chiarimento...
PRESIDENTE. Onorevole Zanna, non deve rispondere l'onorevole
Tricoli alle sue interpellanze, è il Governo che deve rispondere.
LA CORTE . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA CORTE . Signor Presidente, onorevoli colleghi, se è
possibile chiedo, vista l'entità dei danni in agricoltura che si
sono verificati il 30 e il 31 gennaio e il 1 di febbraio, fino
al 4 febbraio, il prelievo della mozione numero 299.
PRESIDENTE. Onorevole La Corte, adesso trattiamo la mozione
sul settore penitenziario e rinviamo ad oggi pomeriggio la
trattazione di altre mozioni. Siccome questa dei danni richiederà
a molti deputati di intervenire riteniamo, per questioni di
tempo, di discutere subito quella sul settore penitenziario ed
oggi pomeriggio l'altra mozione in maniera appropriata.
LA CORTE . Io mi preoccupo del fatto che oggi, secondo me, non
arriveremo a discuterla.
PRESIDENTE. C'è l'impegno della Presidenza di trattare questa
mozione che è anche urgente.
Si passa alla mozione numero 295: "Interventi per il
settore penitenziario in Sicilia" a firma degli onorevoli Fleres,
Bufardeci, Beninati, Croce, Grimaldi e Granata. Tale mozione è
abbinata alla interrogazione numero 1912 "Iniziative per impedire
la costruzione del megacarcere di Favignana", a firma
dell'onorevole Giannopolo.
FLERES. Chiedo di parlare per illustrare la mozione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FLERES. Signor Presidente, onorevoli colleghi l'argomento che
stiamo affrontando meriterebbe sicuramente molto spazio attesa la
gravità in cui versano molte strutture carcerarie siciliane.
Tuttavia, avendo colto un atteggiamento di disponibilità da parte
di tutti gli schieramenti politici rispetto al contenuto della
mozione io limiterò l'intervento generale ad alcune
considerazioni.
In Sicilia sono presenti numerose carceri. Gran parte di
queste carceri sono diventate tali dopo essere state nel tempo
conventi, caserme, comunque luoghi non certo nati come luoghi di
detenzione.
Molte di queste strutture risalgono, addirittura, all'epoca
medioevale, al 1200 al 1400. Molte altre presentano una
condizione di sovraffollamento assolutamente intollerabile.
Desidero ricordare, per esempio, la situazione del carcere di
Piazza Lanza a Catania, dove in celle di 4 metri per 4 vengono
reclusi 15, 16 detenuti in letti a castello che arrivano fino a
sfiorare il soffitto. In altre carceri, penso a Caltagirone,
penso a Favignana, penso ad altre strutture penitenziarie, la
situazione non è certamente migliore.
E dunque l'opera di recupero dei detenuti non avviene o
avviene in maniera molto marginale soprattutto se aggiungiamo
alle condizioni strutturali anche le condizioni relative
all'organico dei dipendenti delle medesime strutture carcerarie.
Non mi riferisco alle guardie. Mi riferisco, invece, al
personale che è addetto alla rieducazione dei detenuti,
all'insegnamento. Mi riferisco agli assistenti sociali. Insomma,
a tutte quelle figure professionali che dovrebbero proprio
occuparsi del recupero dei detenuti.
Il terzo elemento riguarda le condizioni sanitarie e
dell'assistenza sanitaria nelle carceri.
Una serie di recenti ispezioni che ho avuto modo di compiere
insieme ai rappresentanti della Lega internazionale diritti
dell'uomo ha messo in evidenza una situazione assai allarmante
rispetto al livello di assistenza sanitaria.
Molte carceri non dispongono di strutture adeguate al
proprio interno. Molte carceri non hanno, addirittura, una
assistenza garantita 24 ore su 24 poiché recenti provvedimenti
del Ministero di Grazia e Giustizia ha contenuto il ricorso al
lavoro straordinario e dunque, di fatto, la copertura nell'arco
delle 24 ore, molti detenuti dal momento in cui richiedono una
prestazione sanitaria, soprattutto se di natura specialistica, al
momento in cui la ottengono devono attendere mesi.
Recentemente nel carcere di Brucoli un detenuto mi ha
riferito che attendeva da tre mesi una visita urologica. Un altro
detenuto mi ha riferito che non era nelle condizioni di potere
ottenere una visita oculistica nonostante l'avesse richiesta da
diverse settimane e non vedeva più.
Ecco, queste situazioni in atto vengono fronteggiate dalla
buona volontà del personale penitenziario, dalla buona volontà
degli agenti, dei dirigenti delle diverse carceri che si
sostituiscono spesso all'attività che dovrebbe essere svolta
dagli educatori, dagli assistenti sociali, dagli insegnanti che
spesso fanno da infermieri. Questa attività è di fatto surrogata
da quel pochissimo personale sanitario di cui le strutture
carcerarie dispongono.
Un ultimo punto e concludo, signor Presidente, onorevoli
colleghi. In molte carceri non si realizzano attività lavorative
all'interno.
E' opinione diffusa che attraverso le attività lavorative
svolte all'interno delle carceri si determini un'azione di
recupero che ha un effetto anche dopo la conclusione della pena,
perché il detenuto che impara un mestiere normalmente poi lo
esercita anche al di fuori delle carceri.
Un detenuto che impara a leggere e a scrivere, che si
diploma, che studia mentre è in carcere, certamente quando cessa
il suo periodo di detenzione è nelle condizioni di potersi
recuperare uno spazio nella società e di riconquistarsi un ruolo.
Ebbene, è importante che la Regione da questo punto di vista
giochi un suo ruolo e lo faccia soprattutto relativamente alla
effettuazione dei corsi di formazione professionale, perché,
onorevole Presidente - questo è bene che lo sappiamo tutti -
spesso i detenuti non possono completare i corsi di formazione
professionale, perché sono soggetti a trasferimenti dovuti a
ordinanze della magistratura e dunque a metà del corso, o
comunque prima di concludere il corso con il relativo esame per
la acquisizione della qualifica, sono costretti ad abbandonare le
lezioni perché trasferiti altrove e dunque subiscono il danno e
la beffa: il danno di avere effettuato un corso di formazione
professionale senza avere ottenuto la qualifica, la beffa che non
essendo in possesso della qualifica, spesso una volta reimmessi
in libertà non possono utilizzare la professionalità acquisita
perché non dispongono del relativo attestato abilitante.
Allora, signor Presidente, l'Assessore per il lavoro, e in
questo senso vorremmo che il Presidente della Regione assumesse
un impegno, potrebbe disporre in deroga la possibilità di
riconoscere l'attestato di qualifica a quei detenuti che pur non
avendo completato i relativi corsi hanno frequentato e sono poi
stati trasferiti per motivi di natura giudiziaria.
Credo che questo significherebbe molto e contribuirebbe ad
una reale azione di recupero dei detenuti stessi, così come un
atteggiamento di disponibilità dovrebbe essere mostrato
dall'Assessorato ai beni culturali attraverso la consegna presso
le diverse carceri di libri e comunque materiale didattico che
certamente è utile ad accompagnare il periodo di detenzione e le
lunghe ore di inattività che i detenuti trascorrono
quotidianamente.
Signor Presidente, credo che il contenuto della mozione per
certi versi sia scontato, forse si potrebbe fare di più, ma sono
convinto che è necessario in questo settore procedere con
gradualità, ed è necessario soprattutto trovare le opportune
sinergie tra il Governo nazionale, il Governo della Regione e i
singoli rami dell'amministrazione con particolare riferimento ai
rami della sanità, del lavoro e dei beni culturali.
BUFARDECI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUFARDECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
in quanto ho sottoscritto anch'io questa mozione che ritengo
assolutamente fondata, equilibrata e nel testo sono rappresentate
una serie di carenze per quanto riguarda la vita dei carcerati,
per quanto riguarda la gestione delle carceri, per quanto
riguarda un po' tutta l'amministrazione del settore penitenziario
che non possono restare sottaciute.
Credo che una società si possa definire civile o meno anche
in considerazione del modo in cui si gestisce il settore
carcerario. La rieducazione, il reinserimento passano attraverso
una vita penitenziaria che deve essere assolutamente adeguata a
quella che una società democratica e moderna vuole e, quindi, con
dei presupposti, dei requisiti, delle caratterizzazioni della
vita che invece, come viene rappresentato in questa mozione, in
molti casi, o perlomeno in alcune circostanze, non si ha avuto la
possibilità di riscontrare.
Quindi, noi annettiamo all'impegno che chiediamo al
Presidente della Regione, un impegno che deve essere non soltanto
formale ma dovremmo un po' tutti farci parte ... questa non è una
mozione che può avere un colore politico, ha una rilevanza
assoluta, generale e non c'è dubbio che le lamentele che in essa
sono rappresentate, quella alla quale accennava l'onorevole
Fleres quando parlava, ad esempio, di ritardi enormi per quanto
riguarda, in alcuni casi, di sottoporre a visita medica alcuni
carcerati, è una cosa assolutamente intollerabile, così come non
è possibile mandare queste persone in carcere senza potere mai
dare ad essi stessi determinate condizioni di reinserimento o di
vita che non voglio dire che debba essere ottimale, ma che debba
essere certamente consona comunque a quello che nella dottrina
penitenziaria moderna, e mi riferisco anche alla legislazione
Gozzini, noi riteniamo essere un fatto qualificante di uno stato
democratico.
Per questo riteniamo certamente che il Presidente della
Regione si debba impegnare, peraltro basterebbero pochi
aggiustamenti in alcuni casi, quello di consentire che vi sia un
servizio medico di guardia 24 ore su 24 in una struttura che ha
una popolazione, in alcuni casi, di migliaia di persone, mi
sembrerebbe un fatto assolutamente normale, un fatto per il quale
non mi parrebbe neanche il caso di spendere altre parole, così
come quello di completare l'organico per quanto riguarda gli
educatori dei siti sociali, proprio per quella fase successiva di
reinserimento mi parrebbe un'altra cosa fondamentale, così come
nella carenza cronica della macchina giudiziaria di questa
giustizia italiana credo che potenziare alcuni settori
strategici, come possono essere quelli degli uffici di
sorveglianza, sia un fatto anch'esso in re ipsa, dovuto, laddove
si remorano provvedimenti, anche i più elementari, di permessi,
anche i più banali, si remorano per settimane, mesi, credo che
non si faccia un servizio che, viceversa, la società e quindi in
questo caso il settore del Ministero di grazia e giustizia, deve
invece essere chiaramente al passo con le esigenze, proprio per
quell'ottica, ribadisco ancora, del reinserimento.
Pertanto chiedo fortemente che l'Aula all'unanimità voti
favorevolmente la mozione e che il Presidente della Regione si
faccia interprete per tutti noi di quello che abbiamo richiesto e
che impegni, quindi, il Governo perchè effettivamente le nostre
richieste e le nostre istanze vengano rappresentate ai massimi
livelli del Governo nazionale.
CAPODICASA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA, presidente della Regione. Signor Presidente,
credo che la mozione, al di là del contenuto, rappresenti un atto
nobile considerato che si occupa di una materia di cui
ordinariamente la politica non si occupa e, per la verità, forse
neanche gli organi di stampa e, comunque sia, la pubblica
opinione.
Riguarda una popolazione che è lontana dalle prime pagine
dei giornali se non per momenti estremi, casi che avvengono
dentro le mura delle carceri e che possono fare notizia, ma la
vita ordinaria di coloro i quali sono costretti a vivere in
quelle condizioni di solito non fa notizia.
La mozione, in realtà, mette in luce, invece, l'ordinarietà
della vita dentro il carcere, in questo caso quello di Brucoli ma
credo che la possiamo considerare una metafora di tutto il
sistema carcerario, evidenziandone le deficienze che nel caso di
Brucoli hanno una loro specificità ma che in genere, si può dire,
riguardano tutti i siti carcerari, anche quelli di più moderna
concezione che, pur non soffrendo per penuria di
approvvigionamento idrico, pur non soffrendo di mancanza di
assistenza sanitaria, però soffrono di carenza di personale, di
assistenti sociali, soffrono di carenze di strutture a supporto,
comprese quelle relative alla formazione professionale e alla
dotazione di libri per la formazione culturale dei detenuti.
Pertanto, credo che la votazione della mozione possa essere
considerata quasi un atto di questa Assemblea a conferma del
nostro impegno che, per quanto riguarda la parte impegnativa
della mozione, comporta dei passi che dovremo fare ovviamente
verso il Governo nazionale, non avendo noi competenza diretta in
materia di dotazione di personale, di assistenti sociali e così
via.
Per quanto riguarda le questioni relative
all'approvvigionamento idrico risulta che già in passato la
materia è stata trattata. Quando venne sollevato il caso vi fu
una riunione presso la Prefettura di Siracusa, promossa dal
Prefetto, a cui partecipò il direttore del carcere e coloro i
quali comunque avevano titolo per partecipare a quella riunione e
il problema venne affrontato. Si individuò anche la ragione della
carenza idrica che era data dalla mancanza di un pozzo di
accumulo per l'acqua che veniva "captata". Si sono trovate le
soluzioni.
Credo, però, che il problema, a questo punto, riguardi nel
suo complesso... così come del resto la mozione conclude
impegnando il governo ad intervenire presso il Governo nazionale
per la parte che non è di nostra competenza e che mi pare sia,
rispetto ai problemi sollevati, tanta parte. Allora, confermando
l'impegno nostro in tal senso, ci dichiariamo favorevoli alla
mozione.
PRESIDENTE. Pongo in votazione la mozione numero 295. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Presidenza del vicepresidente Silvestro
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad oggi, mercoledì
17 febbraio 1999, alle ore 18.00, con il seguente ordine del
giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
N. 302 - Sospensione della efficacia del concorso per
titoli ed esami a n. 357 posti di allievo Guardia
forestale.
Fleres Salvatore; Croce Antonino; Pagano Alessandro;
Basile Filadelfio.
Presentata il 10.02.99
---------------
N. 303 - Interventi per l'adeguamento strutturale e del
personale delle Ferrovie dello Stato in Sicilia.
Fleres Salvatore; Pagano Alessandro; Cimino Michele; Croce
Antonino; Grimaldi Ugo; Leontini Innocenzo; Beninati
Antonino; Provenzano Giuseppe; Bufardeci Giambattista.
Presentata il 10.02.99
---------------
N. 304 - Interventi circa i provvedimenti di rotazione del
personale dirigente della Regione ed in particolare
dell'Ing. Salvatore D'Urso.
Cimino Michele; Grimaldi Ugo; Leontini Innocenzo; Croce
Antonino; Misuraca Salvatore; Provenzano Giuseppe; Pagano
Alessandro.
Presentata il 10.02.99
---------------
N. 305 - Decreto-legge 11.6.1998, n. 180, convertito con
modificazioni in legge 3 agosto 1998, n. 267.
Individuazione aree ad elevato rischio idrogeologico.
Adozione misure di salvaguardia. Revoca circolare n. 22824
del 10.12.1998, Assessorato regionale Territorio ed
ambiente.
Caputo Salvino; La Grua Saverio; Scalia Giuseppe; Strano
Antonino.
Presentata il 10.02.99
---------------
N. 306 - Non realizzazione di una discarica di rifiuti
solidi urbani in agro di Cerda (PA) e realizzazione, in
tempi brevi, del Piano regionale dello smaltimento rifiuti.
Caputo Salvino; La Grua Saverio; Scalia Giuseppe; Strano
Antonino; Briguglio Carmelo.
Presentata il 10.02.99
---------------
N. 307 - Provvedimenti volti a dare attuazione al
tariffario regionale nel comparto della specialistica
ambulatoriale.
Strano Antonino; Aulicino Armando; Pagano Alessandro;
Leontini Innocenzo; Ricotta Michele; Caputo Salvino.
Presentata l' 11.02.99
---------------
N. 308 - Trasferimento dell'Ing. Salvatore D'Urso dal
gruppo di lavoro per la protezione civile all'autoparco
dell'amministrazione regionale.
Strano Antonino; La Grua Saverio; Scalia Giuseppe;
Sottosanti Fulvio Salvatore; Tricoli Marzio; Ricotta
Michele; Briguglio Carmelo, Stancanelli Raffaele; Virzì
Gioacchino; Catanoso Genoese Francesco; Caputo Salvino.
Presentata l' 11.02.99
---------------
N. 309 - Interventi urgenti per il completamento dei
lavori di costruzione della discarica di rifiuti solidi
urbani in località Cuddia-Montagnola della Borranea (TP).
Croce Antonino; Grimaldi Ugo; Pagano Alessandro; Fleres
Salvatore; Beninati Antonino.
Presentata l' 11.02.99
---------------
N. 310 - Provvedimenti per il riordino delle Aziende
autonome di soggiorno e turismo.
Strano Antonino; Granata Benedetto Fabio; Tricoli Marzio;
Stancanelli Raffaele; Briguglio Carmelo.
Presentata l' 11.02.99
---------------
N. 311 - Provvedimenti volti a consentire ai medici
specialisti ambulatoriali esterni l'uso del ricettario
unificato del Servizio sanitario nazionale.
Strano Antonino; Stancanelli Raffaele; Ricotta Michele;
Granata Benedetto Fabio; Tricoli Marzio; Briguglio
Carmelo.
Presentata l' 11.02.99
---------------
N. 312 - Iniziative volte al recupero turistico delle
isole Eolie.
Strano Antonino; Briguglio Carmelo; Granata Benedetto
Fabio; Tricoli Marzio; Stancanelli Raffaele.
Presentata l' 11.02.99
---------------
N. 313 - Interventi finalizzati alla salvaguardia dei POP
(Programmi operativi plurifondo).
Strano Antonino; Granata Benedetto Fabio; Tricoli Marzio;
Stancanelli Raffaele; Briguglio Carmelo.
Presentata l' 11.02.99
III - DISCUSSIONE DELLE MOZIONI:
N. 296 - Revoca di delega all'Assessore per il territorio e
l'ambiente.
Fleres Salvatore; Bufardeci Giambattista; Croce Antonino;
Cimino Michele; D'Aquino Antonio; Provenzano Giuseppe;
Misuraca Salvatore; Alfano Angelo; Beninati Antonino.
Presentata il 28.1.99
---------------
N. 299 - Misure urgenti in favore del tessuto produttivo
agricolo, degli agricoltori e dei braccianti delle province
siciliane colpite dal maltempo dei giorni scorsi.
La Corte Gioacchino; Ortisi Egidio; Lo Certo Sebastiano;
Zago Salvatore; Spagna Fausto; Burgaretta Aparo
Sebastiano; Bufardeci Giambattista; Martino Federico;
Forgione Francesco.
Presentata il 3.2.99
---------------
N. 297 - Interventi, a livello centrale, per ridurre i
danni arrecati alle produzioni agricole in Sicilia, ed in
particolare nelle province di Ragusa e Siracusa, dalle
gelate degli ultimi giorni del mese di gennaio.
La Grua Saverio; Granata Benedetto Fabio; Scalia
Giuseppe; Ricotta Michele; Bufardeci Giambattista.
Presentata il 2.2.99
---------------
N. 280 - iniziative per la piena applicazione della l.r.
12.1.1993, n. 10 ed istituzione dell'Ufficio regionale per
i pubblici appalti.
Granata Benedetto Fabio; Caputo Salvino; La Grua Saverio;
Fleres Salvatore; Drago Giuseppe; Pezzino Vincenzo;
Bufardeci Giambattista.
Presentata il 22.12.98
---------------
N. 290 - Istituzione delle 'aree contigue' nelle aree
naturali protette.
Bininati Antonino; FLeres Salvatore; Croce Antonino;
Alfano Angelo; Bufardeci Giambattista.
Presentata il 21.01.99
---------------
N. 300 - Errata iniziativa da parte dell'Assessore per il
territorio e l'ambiente per la circolare 10.12.1998
(pubblicata sulla GURS n. 4/98) riguardante
l'individuazione delle aree ad elevato rischio
idrogeologico e l'adozione di misure di salvaguardia,
secondo quanto previsto dal d.l. n. 180 del 1998,
convertito in legge n. 267 del 1998.
Beninati Antonino; Leontini Innocenzo; Croce Antonino;
Bufardeci Giambattista; Fleres Salvatore; Misuraca
Salvatore; Provenzano Giuseppe; Scoma Francesco, Alfano
Angelo.
Presentata il 04.02.99
La seduta è tolta alle ore 14.00.
(Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 15.20)