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Resoconto d'Aula della Seduta n. 237 di giovedì 01 aprile 1999
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   Presidenza del presidente Cristaldi


                   PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI

    La seduta è aperta alle ore 11.09.

     LO CERTO , segretario, dà lettura del  processo  verbale della
  seduta  precedente  che, non sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

     PRESIDENTE. Si  passa  al  primo punto dell'ordine del giorno:
  Comunicazioni.

                       ANNNUNZIO DI INTERROGAZIONE

      Interrogazioni con richiesta di risposta scritta                  1

            N. 2986 - Interventi per consentire l'accesso alla  Scuola
          di  specializzazione  di  Medicina  e  chirurgia  ad  alcuni
          vincitori di borse di studio in provincia di Catania.
            - Presidente Regione
            - Assessore Sanità
            ***
          Strano Antonino; Stancanelli Raffaele

                          ANNUNZIO DI MOZIONE

            N. 345 - Iniziative a tutela  delle  agenzie  di  recapito
          postale siciliane.
            Caputo     Salvino;  La  Grua  Saverio;  Ricotta  Michele;
          Stancanelli Raffaele; Sottosanti Fulvio Salvatore

          Presentata il 31/03/99

     PRESIDENTE. La mozione  testè annunciata sarà posta all'ordine
  del giorno della seduta successiva perchè se ne determini la data
  di discussione.

           COMUNICAZIONE DI NOMINA DI COMPONENTE DI COMMISSIONE

     PRESIDENTE. Comunica che,  con  decreto  n.  99  del  30 marzo
  1999, l'onorevole  Calogero  Speziale è stato nominato componente
  della   Commissione   per   il   Regolamento,   in   sostituzione
  dell'onorevole   Angelo   Capodicasa,   eletto  Presidente  della
  Regione.

       Avverto,  ai  sensi   dell'articolo  127,  comma  nono,  del
  Regolamento interno che nel corso della seduta potrà procedersi a
  votazioni mediante sistema elettronico.
       Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per quindici minuti.

    (La seduta, sospesa alle ore 11.22 è ripresa alle ore 11,57)


   Presidenza del presidente Cristaldi


          DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONI.

     PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
       Si  passa al punto II dell'ordine del  giorno:  Lettura,  ai
  sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d),  e 153 del
  Regolamento interno, delle seguenti mozioni:

    - N. 343  "Iniziative  per il ripristino della regolarità nella
    gestione amministrativa  dell'AUSL  n.  8 di Siracusa", a firma
    degli onorevoli  Burgaretta  Aparo,  Granata,  Spagna, Ortisi e
    Monaco;

    - N. 344 "Istituzione  di  una borsa di studio per gli studenti
    delle terze  classi della scuola media inferiore per affrontare
    il problema  dei  diritti negati dell'infanzia e per rafforzare
    la cultura della  legalità e del rispetto della persona umana",
    a firma  degli  onorevoli  Oddo,  Speziale, Pignataro, Pezzino,
    Zanna, Vella, Forgione, Giannopolo, Trimarchi e Di Martino.

       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     LO CERTO , segretario:

                 <<  L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che presso la AUSL n. 8 di Siracusa si riscontra, a
              partire     dall'avvio     dell'attuale     gestione
              dirigenziale,  il succedersi di ripetuti, evidenti e
              rilevanti  episodi  di  irregolarità con particolare
              riguardo al settore gestionale;

      RITENUTO che tra le irregolarità gestionali figurano:

              a)    l'attribuzione   di   diversi   incarichi   in
              applicazione del contratto di lavoro della dirigenza
              medica senza idonea e congrua motivazione di legge e
              con  rilevante  aggravio  per  le risorse economiche
              dell'azienda, tra  cui può annoverarsi il caso di un
              assistente   medico   cui  è  stata  attribuita  una
              posizione     di     responsabile    di    struttura
              ultraprimariale;

              b)   le   generose   procedure  di  affidamento  del
              full-service  per  i  laboratori  di  analisi  degli
              ospedali territoriali;

              c)  il  dimezzamento  (ad eccezione dell'ospedale di
              Avola)  dei posti letto dei presidi ospedalieri, che
              ha  comportato  consistenti risparmi di spesa, ma ha
              prodotto   l'effetto   di   privare   di  assistenza
              ospedaliera  la  popolazione bisognevole di ricovero
              con  inevitabile  trasferimento in ospedale di altre
              province;

              d)  l'incarico di responsabile del settore tecnico e
              patrimoniale,  che  è  stato  affidato a un soggetto
              esterno  all'organigramma  dell'AUSL,  nonostante si
              potesse  ricorrere  a professionalità interne dotate
              di  titoli  congrui;  l'assolvimento  delle attività
              riguardanti la sicurezza (l. n. 626) per il quale si
              è fatto ricorso alla nomina di un medico; l'incarico
              a tre ingegneri per censire gli impianti tecnologici
              degli  ambulatori,  a  guardie  mediche  locali  per
              terapia  ed  esami;  la  proliferazione di incarichi
              per  la  verifica  della  consistenza degli impianti
              elettrici  dei  presidi di Augusta, Lentini, Avola e
              Noto, per il rilievo e la consistenza degli impianti
              di   riscaldamento  e  condizionamento  dei  presidi
              ospedalieri   di   Augusta,  Lentini,  Avola,  Noto;
              l'incarico  di  progettazione e direzione dei lavori
              dell'impianto  di climatizzazione e dell'adeguamento
              degli   impianti  alle  norme  di  sicurezza,  della
              palazzina      direzionale      dell'ex     ospedale
              neuropsichiatrico;    ricorrenti   assegnazioni   di
              incarichi ad uno stesso legale;

              e)  l'affidamento   di   appalti   per   lavori   di
              manutenzione e  conduzione di impianti elettrici nei
              presidi ospedalieri  di Avola, di Lentini ed Augusta
              in maniera discutibile;

              f)   l'attribuzione   di  gratificazioni  economiche
              ovvero  di   'premi   di  produzione'  ai  dirigenti
              amministrativi,  senza  alcuna  considerazione della
              professionalità  e  del  rendimento  conseguito  dai
              dirigenti sanitari;

              g) il ricorso a pratiche di sollecitazione al lavoro
              del personale infermieristico che  hanno  più  volte
              allarmato  i sindacati, che  non  paiono  associarsi
              all'avvio  delle procedure per  la  copertura  delle
              carenze   di   organico   e  rischiano  di  apparire
              punitive;

              h)  il  ricorso   a   vere  e  proprie  pratiche  di
              intimidazione  nei confronti del personale sanitario
              che, con  finalità di trasparenza, mette al corrente
              l'opinione pubblica,  attraverso  il contatto con la
              stampa, di  eventuali  disfunzioni  e anomalie nella
              gestione delle strutture sanitarie;

              i) il  verificarsi  di  anomalie  nella fornitura di
              pasti  caldi  in  favore  dei  degenti  dei  presidi
              ospedalieri;

      CONSIDERATO  che  occorre  tenere  presente  che  i  criteri
              aziendalistici cui  va ispirata una sana gestione di
              una  struttura   pubblica  che  deve  conseguire  un
              corretto  equilibrio  gestionale, per la delicatezza
              del  settore sanitario con riferimento alle AAUUSSLL
              vanno  coniugati  con  il rispetto dei diritti degli
              utenti  e  la salvaguardia di parametri essenziali e
              non   suscettibili   di   un'immediata   valutazione
              economica,    quali    il    riconoscimento    delle
              professionalità  del settore sanitario, la dotazione
              adeguata  di  personale  da  assegnare  alle diverse
              occorrenze,    il    conseguimento    di   risultati
              soddisfacenti  sotto  il  profilo  del gradimento da
              parte dell'utenza dei servizi erogati;

      RITENUTO che la dirigenza amministrativa della AUSL  n. 8 ha
              dimostrato, nel corso della sua recente gestione, un
              attaccamento,  per  taluni   versi   esasperato,   a
              parametri  esclusivamente  di  carattere  economico,
              mostrando di trascurare o di non tenere nella dovuta
              considerazione   la   soddisfazione   dell'utenza  e
              l'appagamento  lavorativo  del  personale sanitario,
              quando  non  si  sia  in  presenza dell'inosservanza
              palese dei più elementari principi di rispetto delle
              regole    amministrative   nella   attribuzione   di
              incarichi e nell'affidamento di lavori pubblici;

      RAVVISATA la necessità di ripristinare una corretta gestione
              amministrativa  dell'AUSL  n.  8   e  di  verificare
              puntualmente  la  sussistenza   di   anomalie  nella
              conduzione dei servizi e delle  funzioni elencati in
              premessa,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad avviare un'ispezione amministrativa  volta  a far
              luce  sulle  irregolarità   amministrative  presenti
              presso  la  AUSL  n.   8   di   Siracusa,  riferendo
              all'Assemblea,  entro  il  termine   di   60  giorni
              dall'approvazione   delle   presente    mozione,   e
              provvedendo a far cessare le  cause  delle  anomalie
              stesse,  ripristinando   la  correttezza  gestionale
              occorrente.>> (343)

              (31 marzo 1999)

                                       BURGARETTA - GRANATA -
                                       SPAGNA - ORTISI - MONACO

                  << L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              -  i  recenti  fatti di cronaca hanno evidenziato un
              incremento  dei  reati  che  vanno contro il diritto
              all'infanzia,   come   è   accaduto  a  Trapani  con
              l'omicidio  del  piccolo  slavo Riza Gradina, ucciso
              all'età di otto anni dopo aver subito violenza;

              -  il  fenomeno della violenza sui minori ha assunto
              le caratteristiche dell'ermergenza con un incremento
              che  lascia  intravedere una scarsa attenzione verso
              una delle parti più deboli della società;

              -   risulta   ormai   indispensabile  sensibilizzare
              l'opinione  pubblica,  ma  soprattutto gli infanti e
              gli  adolescenti che sono vittime di queste inaudite
              violenze  e  che  spesso  non hanno strumenti per la
              conoscenza e per la prevenzione,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad  istituire  una  borsa di studio per gli studenti
              delle  terze classi della scuola media inferiore per
              affrontare    il   problema   dei   diritti   negati
              dell'infanzia  e  per  rafforzare  la  cultura della
              legalità  e  del rispetto della persona umana, che è
              sempre  più attaccata da una violenza spesso cieca e
              senza ragione.>> (344)

              (31 marzo 1999)

                                 ODDO - SPEZIALE  - PIGNATARO -
                                 PEZZINO - ZANNA - VELLA -
                                 FORGIONE - GIANNOPOLO -
                                 TRIMARCHI -  DI MARTINO -

     PRESIDENTE.   Non   sorgendo  osservazioni,  dispongo  che  le
  mozioni  testè  lette   vengano demandata   alla  Congerenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè se ne determini la data
  di discussione.


   Presidenza del presidente Cristaldi


    SEGUITO DELLA DISCUSSIONE  DEL  DISEGNO  DI  LEGGE  "MISURE  DI
    FINANZA REGIONALE  E DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PROGRAMMAZIONE,
    CONTABILITA' E CONTROLLO" (N. 884/A - STRALCIO).

     PRESIDENTE.  Si passa al punto  III  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
       Si procede con il seguito della  discussione  del disegno di
  legge  numero 884/A - Stralcio "Misure  di  finanza  regionale  e
  disposizioni  in  materia  di   programmazione,   contabilità   e
  controllo", posto al numero 1).
       Invito i componenti la seconda  Commissione,  'Bilancio',  a
  prendere posto nell'apposito banco.

     FLERES. Signor Presidente,  la Commissione non è presente.


   Presidenza del presidente Cristaldi


     PRESIDENTE. Onorevole Fleres,  è  vero  ciò che lei rileva, ma
  trattandosi di ordini  del  giorno è sufficiente che sia presente
  in Aula il Governo.
       Si passa all'ordine  del  giorno n. 335 "Agenti di sicurezza
  dei  beni  culturali  e  ambientali",  a  firma  degli  onorevoli
  Bufardeci Croce, Alfano e Pagano.

     BUFARDECI. Chiedo di parlare per illustrarlo.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     BUFARDECI.  L'ordine del giorno che sto per illustrare cade in
  un  momento  particolare per i beni culturali in Sicilia e questa
  contemporaneità  di  alcuni  fatti  che  sono  avvenuti in questi
  giorni  lo  rende   ulteriormente   importante   e  assolutamente
  necessaria la sua trattazione e  la  sua  definizione  in termini
  spero positivi.
       Questo perché avrete letto tutti  sulla  stampa  che non più
  di  due  giorni   fa   alla   Villa   del  Casale,  migliaia,  il
  giornale, parla  di migliaia di turisti, hanno dovuto tristemente
  non godere dello  spettacolo per il quale erano venuti in Sicilia
  a visitare i siti  perché  vi  era  questo  sciopero  ed  era una
  situazione assolutamente grave  in  quella zona e che per altro è
  altrettanto  notorio   che   dati   scientifici   delle  comunità
  internazionali, l'UNESCO e tante altre, hanno ulteriormente fatto
  risaltare che nella  nostra  Isola  quella che dovrebbe essere la
  prima industria  da  favorire,  quella  del turismo, quella della
  fruizione sana dei beni  culturali, dei beni paesaggistici e che,
  in  quanto  tale,  dovrebbe  essere  quindi  tutelata,  vigilata,
  cautelata, viceversa non  lo  è affatto.  Ogni giorni leggiamo di
  furti di  tombaroli  di danni assolutamente esecrabili.  A fronte
  di questo noi nell'organico della Regione siciliana abbiamo circa
  1.200 agenti di  custodia.  Ebbene  di  questi  1.200  agenti  di
  custodia, addirittura  il  dato  aggiornato  secondo la stima che
  viene fornita  dall'UNESCO  oltre  che  da  agenzie specializzate
  parla di quattordicimila  furti  di  beni,  un  saccheggio vero e
  proprio delle  aree  archeologiche  negli  ultimi cinque anni, di
  quello  che   dovrebbe  essere  invece  il  motore  della  nostra
  economia. Allora se  noi  non  siamo  riusciti  oggi  a curare le
  vestigia e a salvaguardare le vestigia del passato non lo abbiamo
  fatto anche per  un uso certamente dissennato ed errato di quello
  che  è   invece  questo  settore  strategico.  Allora  io  voglio
  ricordare così come ho fatto nell'ordine del giorno che una serie
  di normative sia  a  livello nazionale che anche regionali, hanno
  evidenziato   assolutamente   determinate   attività   ed   hanno
  evidenziato    determinate    necessità,  oltre   a   determinate
  configurazioni di carattere giuridico.
       La legge 44  del 1975 parla di misure intese alla protezione
  del patrimonio  archeologico,  artistico e storico nazionale.  La
  legge 176  parla  della protezione antifurto ed antincendio delle
  opere d'arte. La legge  del regio decreto del 23, e l'articolo 16
  in  modo   particolare,  attribuisce  alla  unità  lavorativa  in
  questione, a  queste  1.200  persone  del  settore attualmente in
  organico  della   Regione   che  operano  nel  settore  dei  beni
  culturali, la qualifica di agente di P.S..
       Basta per altro verificare  sui  tesserini di riconoscimento
  degli stessi  che  si  fa  esplicito riferimento al Regio decreto
  690 del 1907 e  al  Regolamento  n.  666  del 1909. Regolamento e
  Regio decreto che  disciplinano  in modo assoluto quello che è il
  servizio  della   guardia  notturna  nelle  gallerie,  nei  musei
  archeologici, nei monumenti e negli scavi di antichità del regno.
       All'interno   di    questa    normativa   esiste   già   una
  configurazione giuridica a vantaggio di questo personale. Cosa ha
  fatto  la Regione  fino  ad  oggi  di  questo  personale?  Lo  ha
  utilizzato in altre funzioni.
       Questo personale che quindi ha la qualifica giuridica, che è
  stato assunto peraltro con una selezione  che  ha  previsto anche
  delle  prove  di  natura  pratica   e  tecnica  finalizzate  allo
  svolgimento  di  quella determinata mansione,  non  è  mai  stato
  utilizzato  sostanzialmente  per  la   mansione   per  la  quale,
  teoricamente, è stato assunto e che, legittimamente, la legge gli
  attribuiva.
       Questo ha comportato, a mio  avviso,  quel degrado ulteriore
  dei nostri beni, dei nostri siti,  perchè  persone  che  dovevano
  essere impiegate nella cautela,  nella  tutela,  nella  vigilanza
  hanno in molti casi svolto altri compiti, ad esempio quello della
  pseudo  fruizione  per quella che tristemente  fino  ad  oggi  la
  Sicilia  riesce  a dare, o non hanno fatto assolutamente nulla in
  quanto si sono via via, chiaramente, occupati di altri servizi.
       La Regione come ha provveduto, viceversa, alla cautela, alla
  tutela e alla vigilanza? Lo ha  fatto  attraverso  una  serie  di
  appalti,  di affidamenti, di incarichi  ad  imprese  private  per
  cautelare  e  custodire  e   vigilare.
       Nel frattempo, questo personale, mentre il tempo trascorreva
  e  passava,   ha   perduto   qualunque   forma  di  capacità,  di
  adattabilità al servizio  per  il  quale  era stato assunto e che
  doveva andare a  svolgere. Pertanto oggi, con l'ordine del giorno
  che abbiamo presentato  e  che  mi  vede  primo  firmatario, sono
  costretto a chiedere  che  il  Governo  si  impegni  non soltanto
  affinchè  il  personale  in  questione,  in  possesso  di  questi
  requisiti richiesti dalla  legge  e  dalla  normativa  che  io ho
  citato  come   custode   e  guardia  notturna,  perchè  svolgesse
  chiaramente quelle  funzioni  di polizia, di sicurezza, perchè si
  ha un bel dire che  dare  una qualifica di P.S. e una pistola per
  la vigilanza sarebbe  un  errore,  io credo che ancora più grave,
  ancora più errore,  sia  quello  di  perseguire ancora in maniera
  pervicace, un comportamento  per  il  quale si verifica in 5 anni
  14.000 furti.
       Oltre, dunque, ad impegnare il Governo  perchè vi sia questo
  rispetto nella utilizzazione di  questo personale, io chiaramente
  chiedo   che   perchè  queste   1.200   unità,   circa,   possano
  effettivamente svolgere in maniera corretta  e  compiuta e idoneo
  ai loro compiti, lo stesso considerato che  da  sempre  non è mai
  stato utilizzato per la qualifica e  le  mansioni,  per  le quali
  sono  stati  assunti  venga  certamente   fatto  oggetto  di  una
  fortissima  riqualificazione,  venga   fatto   oggetto   di   una
  formazione utilizzata come metodo  permanente,  che  consenta  di
  verificare  quanti  di  questi 1.200,  e  sicuramente  anche  per
  ragioni  anagrafiche saranno la  maggioranza  delle  persone,  di
  queste   1.200   che   sono   ancora    oggi,   con   una   seria
  riqualificazione,  utili per  essere  nuovamente  utilizzati  nei
  compiti  di  custodia, assegnarli  finalmente,  peraltro  con  un
  risparmio evidente per le casse della  Regione,  perchè  noi oggi
  stiamo pagando imprese private per un  servizio che la Regione ha
  a chi farlo svolgere attraverso i  dipendenti  che, in ogni caso,
  ricevono la retribuzione per non svolgere quella funzione  per la
  quale sono stati assunti.
       E' chiaro che tutte quelle persone  che,  esaurita  la  fase
  della riqualificazione e di questa  formazione  che  deve  essere
  anche nella fattispecie per i metodi sofisticati che vi sono oggi
  utilizzati dalle forze, tristemente, della  malavita  in ordine a
  questo terreno ai furti su commissione,  a  tutto  quello che noi
  conosciamo che viene perpetrato ai  danni  dei beni archeologici,
  tutti  coloro i quali da  questa  riqualificazione  non  potranno
  essere utilizzati, perchè o per ragioni anagrafiche o per ragioni
  fisiche  non  hanno  più   quelle   caratteristiche   utili  allo
  svolgimento del servizio, saranno certamente utilizzati per altri
  compiti che  potranno  essere quelli della fruizione o, comunque,
  qualunque altra funzione  e  mansione commessa alla stessa e alla
  qualifica di appartenenza.
       Noi  riteniamo  che la Regione, nel momento stesso in cui si
  attrezza a fare questa verifica e accerta quanti di questi 1.200,
  e  ribadisco  saranno  sicuramente  la  maggioranza,  sono ancora
  idonei  allo  svolgimento  di  quelle  mansioni per le quali sono
  stati  assunti   e   che   la  legge  attribuisce  loro,  rendono
  sicuramente un  servizio  perchè, certamente, finalizzano la loro
  attività a quel  compito  di  tutela, di vigilanza e di controllo
  che  per  noi  deve  diventare  assolutamente  strategico  e  che
  tristemente la Sicilia  fino  ad oggi non ha curato. Affinchè non
  si verifichino i  14.000  furti  in  questi  ultimi  cinque anni,
  affinchè l'utilizzazione dei beni archeologici e dei siti poi sia
  fruita  attraverso  altro  personale  altrettanto  qualificato  e
  altrettanto idoneo alla mansione.
       Per  cui  insisto  nell'accoglimento  dell'ordine del giorno
  che,  ribadisco,  sulla  base  di  documentazione legislativa già
  attribuisce   agli   stessi   quella  qualifica  mai  svolta,  ma
  assolutamente necessaria alla Sicilia.

     PRESIDENTE. E' iscritto  a  parlare l'onorevole La Grua. Ne ha
  facoltà.

     LA  GRUA . Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'ordine del
  giorno  che  i  colleghi  Bufardeci, Croce, Alfano e Pagano hanno
  presentato  su  questo  delicato  ed  importante  argomento ci dà
  l'occasione  di  affrontare, in questa sede, il problema dei beni
  culturali, archeologici del patrimonio artistico e monumentale di
  cui  dispone  la nostra Isola. Un patrimonio di grande rilevanza,
  un  patrimonio  che  è stato oggetto della attenzione dell'UNESCO
  che   ha   ritenuto  di  dovere  riconoscere  a  tanti  monumenti
  siciliani,  a  tante  opere  d'arte  siciliane  valenza  di  beni
  tutelabili, valenza di beni che appartengono a tutta l'umanità.
       Ebbene,   noi  ci  siamo  contraddistinti  tante  volte  per
  l'incuria con la  quale abbiamo trattato i nostri beni culturali,
  il nostro  patrimonio  artistico  ed  archeologico.  Oggi bisogna
  cambiare pagina:  tutti  ci  rendiamo conto come sia estremamente
  importante per il futuro della Sicilia e per l'economia siciliana
  una tutela sempre maggiore di questo bene che è rappresentato tra
  le pietre, di  questo  bene  che  è  rappresentato da un retaggio
  della storia, di questi beni che costituiscono quindi qualcosa di
  cui noi siciliani dobbiamo necessariamente essere orgogliosi.
       E bisogna  cambiare  pagina predisponendo, signor Presidente
  ed  onorevoli   colleghi,   tutti  gli  strumenti  indispensabili
  ad una  tutela  seria  del  patrimonio  artistico,  archeologico,
  culturale di questa  nostra  terra.  Sino ad oggi questa opera di
  tutela, questa opera  di  salvaguardia, a mio parere, non è stata
  fatta in maniera adeguata  se  è  vero, come è vero, che i nostri
  siti archeologici sono  preda dei tombaroli; se è vero che furti,
  danneggiamenti, ad ogni pie' sospinto, si verificano nelle nostre
  zone archeologiche, nelle nostre zone dove ci sono veramente beni
  artistici di grande rilevanza.
       Io,  signor Presidente, faccio l'avvocato e capita raramente
  che  qualche  tombarolo  venga preso con le mani nel sacco. I più
  sfuggono  ai  controlli, hanno larga mano, agiscono indisturbati,
  facendo  razzia di un patrimonio artistico che poi è archeologico
  che  va a finire sempre all'estero, che è oggetto di speculazioni
  da parte di persone che vivono su questo argomento.
       Ebbene, noi dobbiamo predisporre tutti i mezzi necessari per
  dare  sicurezza ai nostri beni archeologici, al nostro patrimonio
  artistico.   E   questo   non  può  che  avvenire  attraverso  la
  predisposizione  di  mezzi  adeguati  che  possono  consentire di
  salvaguardare    questo    enorme    patrimonio   culturale   che
  contraddistingue la nostra terra.
       Certo,  sicuramente, da qui a poco interverrà sull'argomento
  l'onorevole  Sottosanti che è sindaco di Piazza Armerina e che vi
  potrà sicuramente parlare del dramma che sta vivendo questa città
  dell'ennese, questa città  famosa  per  la Villa del Casale che è
  stata oggetto più  volte di interventi da parte di malavitosi che
  hanno danneggiato  quest'opera  d'arte che rappresenta l'orgoglio
  della nostra Sicilia.  Ma  queste  cose  ve  le  dirà sicuramente
  meglio di me l'onorevole Sottosanti. Io non ho che da ribadire la
  necessità che  questa  Assemblea  valuti con la dovuta attenzione
  l'argomento che  opportunamente  i colleghi di Forza Italia hanno
  posto all'ordine del giorno, un argomento che ci deve consentire,
  signor Presidente,  di  impegnare  il  Governo affinchè una buona
  volta  e   per  tutte  un'operazione  di  tutela  del  patrimonio
  artistico sia  fatta  con  serietà  attraverso l'utilizzazione di
  parte dei 1.200  agenti  che sono stati dalla legge prefigurati e
  che in concreto  vengono  destinati  ad  altre mansioni, ad altre
  funzioni.
       Bisogna  quindi  recuperare tutte queste persone ed adibirle
  ad  un  effettivo  controllo  e  tutela  del patrimonio artistico
  riconoscendo  agli  stessi  la  qualifica  di  agenti di pubblica
  sicurezza per potere reprimere quelle attività illecite che tante
  volte hanno veramente messo in difficoltà i musei, hanno messo in
  difficoltà chi deve controllare le aree archeologiche.
       Ecco  perchè  noi  siamo  del  parere  che questo ordine del
  giorno  debba essere apprezzato positivamente da questa Assemblea
  ed  ecco  perchè io personalmente ritengo di dovere dare la piena
  adesione  e  disponibilità  perchè questo ordine del giorno trovi
  l'accoglimento  da parte dell'Assemblea regionale.

     PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole Croce. Ne ha
  facoltà.

     CROCE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, finalmente vedo
  l'Assessore Morinello e quindi la sua presenza mi fa sperare dato
  l'argomento  così importante, vista la sua attività in un settore
  così importante  come  quello  dei beni culturali. Sono contento,
  assessore Morinello, di vederla qui e di vederla impegnata su una
  problematica  molto  complessa,  ma  che  comunque  sappiamo  che
  l'onorevole Morinello sta cercando di centrare l'obiettivo.
       Ieri sera  abbiamo  parlato di un settore importante, quello
  dell'agricoltura, e   abbiamo  approfondito  in  maniera  chiara,
  perfetta, una  questione che vedeva impegnati altri momenti della
  società e  quindi  altre  espressioni  importanti, altri soggetti
  importanti come quelli che operano nell'agricoltura.
       Oggi  un  altro  problema  che  si  colloca  in  un  settore
  strategico  dell'economia,  in  modo particolare siciliana, visto
  anche  che  la percentuale dei beni culturali in Sicilia è la più
  elevata  nel  mondo.   Parlare  di  questo  argomento  mi  dà  la
  possibilità di entrare su  un tema molto caro a me, ma credo caro
  a  tutti  i siciliani,  a  tutta  la  classe  e  credo  anche  ai
  parlamentari che sono  qui  presenti,  quanto  meno me lo auguro.
       Il  tema che l'onorevole Bufardeci ed altri colleghi abbiamo
  voluto  sottoporre  all'attenzione  di questa Assemblea è un tema
  che  si  colloca  nell'ambito  di  un  riordino complessivo di un
  settore  importante,  quello  dei  beni culturali;  la tutela, la
  salvaguardia  e  la fruizione dei beni culturali è, a mio avviso,
  il  punto  centrale  della  politica che un governo si deve dare,
  specialmente un Governo che opera in un contesto del genere.
       E   ho  seri dubbi rispetto alla gestione di questo tema, ho
  seri  dubbi  rispetto  al  modo  come  si  sta intervenendo in un
  settore  così  importante.  I  fatti  a cui accennava l'onorevole
  Bufardeci devono fare riflettere tutti, devono fare riflettere il
  mondo,  forse,  quando parlo del mondo parlo di tutti i cittadini
  di buona volontà che amano l'arte, che amano i beni culturali.
       E  quanto   abbiamo  visto  l'altro  giorno,  attraverso  le
  fotografie sui giornali della  Villa del Casale è una cosa su cui
  non possiamo sottacere.  E  dobbiamo  cercare  di capire perchè i
  dipendenti, e  parlo  dei  dipendenti  dell'Assessorato  dei beni
  culturali, oggi protestano, oggi sono contro l'attuale Governo.
       Mi ha  scosso  profondamente  una  foto  dove c'era scritto:
  "Vergognatevi".  E   credo   che  questa  fotografia  l'Assessore
  Morinello  l'avrà  notata  anche  lui  perchè  c'è  veramente  da
  vergognarsi a non  dare  risposte  in  un  settore,  ripeto, così
  importante.
       Chi vi  parla aveva iniziato nel precedente Governo un'opera
  di recupero  di  risanamento, di riordino degli uffici periferici
  dei beni culturali,  è  arrivato  un nuovo assessore, ha bloccato
  tutto  e  ha   bloccato  un  percorso  che  si  stava  delineando
  favorevole per  quanto riguarda non soltanto la possibilità degli
  incarichi, ma  per  quanto riguarda soprattutto la possibilità di
  un riordino  che  tendeva  a  sviluppare  meglio  questo  settore
  tutelandolo, salvaguardandolo, ma sviluppandolo.
       Questo  era  il  tema centrale, caro onorevole Morinello, su
  cui il precedente Governo stava lavorando.
       Quindi,  questo  ordine del giorno si colloca nell'ambito di
  questi  argomenti  che sono argomenti seri, argomenti che danno e
  che devono  dare lavoro e mi risulta che lei proprio giorni fa ha
  bloccato un  progetto  che dava la possibilità a tanti ragazzi, a
  tanti  onesti  cittadini di lavorare in un momento così difficile
  della vita socio-economica, in un momento di fame lei ha bloccato
  un  progetto,  complici  di questa situazione i signori dirigenti
  degli uffici periferici.
       Torneremo  a  parlare  su  questo  argomento,  perchè  è  un
  argomento che si farà sicuramente a puntate.

     PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Granata. Ne ha
  facoltà.

     GRANATA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non potevo
  e non  volevo  astenermi  dall'intervenire  vista la intelligente
  proposizione da parte del gruppo di Forza Italia di questo ordine
  del  giorno  che   tocca  uno  degli  argomenti  più  importanti,
  maggiormente  centrali   nel   dibattito  politico  che  ci  vede
  protagonisti.
       Proprio  lei, onorevole Presidente dell'Assemblea regionale,
  ha  più  volte  sostenuto  dichiarando  qualcosa che condivido in
  pieno, che  la Sicilia ha proprio nel settore dei beni culturali,
  nella  fruizione  intelligente dei beni culturali una grandissima
  potenzialità.  L'unica  vera  materia  prima,  ha detto più volte
  l'onorevole  Cristaldi  di cui la Sicilia dispone è rappresentata
  proprio  dai  beni  culturali per salvaguardare innanzitutto, per
  valorizzare dopo questo settore, questo segmento così importante,
  noi vogliamo dire con  grandissima franchezza che molto poco si è
  fatto da parte di questo Governo.
       Credo  che  ci  sia  un  effetto  moltiplicatore di immagine
  negativa   quando   avviene   ciò  che  avviene  con  periodicità
  pressocchè  assoluta  in  danno  dei beni culturali siciliani. La
  Sicilia  che  è  già massacrata come immagine nel mondo purtroppo
  grazie  anche  ad  una  determinata  dinamica  anche retorica nei
  confronti dei  fenomeni della criminalità certamente presenti sul
  nostro  territorio   ma   spesso   amplificati  a  dismisura  dai
  mass-media proprio  per  creare  quella  immagine  negativa della
  nostra terra riceve certamente un ulteriore segnale assolutamente
  negativo ed  in  controtendenza  dannosissimo per quei flussi non
  soltanto di  natura  turistica  ma  anche  economica  per  quelle
  centrali che  nel  mondo  possono  e  vogliono  interessarsi alla
  fruizione  e   allo  sfruttamento  in  senso  nobile  del  nostro
  patrimonio  culturale  una  immagine  dannosissima  dell'assoluta
  mancanza di iniziative  del nostro Governo per quanto riguarda la
  salvaguardia e  la  tutela  dell'ingente,  dell'enorme  più volte
  citato con quella  percentuale  del  25  per cento del patrimonio
  artistico dell'intero globo presente in Sicilia, del patrimonio
  artistico e culturale siciliano.
       Vi sono  stati  alcuni  segnali, credo che ad esempio questo
  ordine del giorno  vada nella direzione di un disegno di legge da
  me  presentato   come   primo  firmatario  ad  inizio  di  questa
  legislatura in  cui  chiaramente ritenevo possibile e nulla mi fa
  cambiare idea  in questo senso, assessore Morinello, che c'era la
  possibilità, per  altro  anche  da lei alcune volte sollevata sui
  giornali, ...

     MORINELLO, assessore per i  beni culturali ed ambientali e per
  la   pubblica   istruzione.   Si   era   posto   in   commissione
  l'accoglimento di questo emendamento

     GRANATA. ...di  utilizzazione  delle figure, ad esempio, degli
  affiancatori custodi per andare a creare una vera e propria unità
  di pubblica  sicurezza,  definiamola così, grazie al fatto che la
  normativa regionale  lo  consente, di utilizzare cioè migliaia di
  unità lavorative  che spesso vengono utilizzate male o spesso non
  vengono utilizzate  affatto  perchè  bivaccano nei luoghi dove vi
  sono  questi  grandi insediamenti culturali senza creare alcunché
  di produttivo nei confronti della Sicilia.
       Ecco, allora,  che  la  volontà  di  utilizzazione di questi
  uomini, di queste  forze è importante; è sancita da questo ordine
  del giorno, è indicata da parecchi disegni di legge - credo ce ne
  siano altri, certamente ce  n'è uno da me sottoscritto, in cui si
  chiede  apertamente   l'istituzione   di  un  corpo  di  pubblica
  sicurezza relativo  soltanto al patrimonio artistico e culturale,
  anche perchè credo  che  su  queste  vicende  ci  possa essere un
  interesse doppio che è quello che ho prima sottolineato, cioè non
  soltanto e già sarebbe moltissimo, la salvaguardia del patrimonio
  artistico esistente  ma  soprattutto  una  capacità di intuire un
  fronte sul  quale  tutti  dobbiamo trovarci impegnati anche negli
  atti politici concreti, anche nella prassi parlamentare, anche in
  tutto  quello che  proviene  sia  dal  Governo  che  dalle  forze
  politiche, cioè il  tentativo grande di un nuovo gruppo dirigente
  al di là  della differenza tra maggioranza ed opposizione di dare
  della  Sicilia   una  immagine  diversa  rispetto  ad  una  certa
  iconografia negativa che  in  passato  ci  ha danneggiato e ci ha
  penalizzato.
       Penso che  tutto  questo,  anche  in  riferimento  ad alcune
  vicende  inquietanti di cui l'assessore, credo proprio Morinello,
  ha  potuto  avere  percezione  attraverso  quei  verbali  che  ha
  richiesto alla  commissione  antimafia  di  alcune  cose dette da
  alcuni  dipendenti,  di  alcuni  funzionari  dell'assessorato che
  svolgono determinati  ruoli  proprio  nella zona, sia un fatto di
  grande importanza.
       Concludo col  pieno  sostegno  a questo ordine del giorno ma
  anche lamentando  una  totale assenza concreta, pragmatica, al di
  là delle dichiarazioni del Governo in questa direzione.

     PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole Grimaldi.  Ne
  ha facoltà.

     GRIMALDI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, desideravo,
  signor Presidente, vorrei essere messo nelle condizioni di potere
  parlare  perchè  questa  conversazione  alla  quale  ormai  siamo
  abituati...

     MORINELLO, assessore per i  beni culturali ed ambientali e per
  la pubblica istruzione.  Vorrei  intervenire perchè, e lo abbiamo
  già detto, il  Governo  è  favorevole  e  si  potrebbe accelerare
  pertanto la discussione.

     PRESIDENTE. Onorevole  Assessore,  ormai  termina  il  proprio
  intervento l'onorevole Grimaldi; successivamente darò la parola a
  lei prima degli  altri  iscritti a parlare. Ha facoltà di parlare
  l'onorevole Grimaldi.

     GRIMALDI.  La  ringrazio  perchè  finalmente  oggi  almeno c'è
  certezza che le regole vengano rispettate e allora...

     PRESIDENTE.   Onorevole   Grimaldi,   le   regole  sono  state
  rispettate.  Chiunque abbia presieduto le sedute, le assicuro che
  ho seguito attentamente, ha rispettato le regole.

     GRIMALDI.  Considerata  la  stanchezza, possibilmente oggi noi
  stessi non  saremmo  stati  nelle  condizioni  di  rispettare  le
  regole.  Ma,  grazie  alla  sua  presenza,  che sicuramente saprà
  richiamarci all'ordine, possiamo rispettarle
       Stavo  dicendo,  caro  assessore Morinello, un problema così
  importante qual è il problema messo in evidenza con questo ordine
  del giorno  indipendentemente dal fatto che il Governo può essere
  favorevole e  ne  prendiamo  atto,  penso che discusso e discusso
  serenamente a  lungo  e  vada  approfondito  perchè  anche tra la
  stessa opposizione ci può essere chi ancora in questo momento non
  è convinto  della  bontà  di  questo  ordine del giorno.  Allora,
  bisogno discutere, caro  assessore e le diamo il benvenuto tra di
  noi deputati in quest'Aula.
       E' importante la  sua  presenza perchè vede i beni culturali
  in questo momento, le poche cose serie che oggi possiamo mostrare
  a  tutto  il   mondo,   ai   turisti   che  certamente  non  sono
  assolutamente coinvolti  a  venire  in  Sicilia  per  mancanza di
  progettualità turistica,  per  mancanza  di  indirizzo che questo
  Governo certamente  grazie all'amico Assessore Rutella non riesce
  a dare;  però  certamente  abbiamo  delle  cose  meravigliose  in
  Sicilia e sono i beni archeologici e quando io vedo che oggi come
  oggi, o rimangono  chiusi per mancanza di personale o quando sono
  aperti vengono  distrutti certamente da gente che non meriterebbe
  neanche di stare in  Sicilia,  allora  è  un discorso che ci deve
  fare riflettere.
       Ecco perchè anche  se  il  Governo  è  d'accordo ne dobbiamo
  discutere a  lungo.  Sono  meravigliato,  caro  Assessore, quando
  leggo sulla stampa  che un progetto ibleo che dava possibilmente,
  e non conosco assolutamente questo progetto...

     CRISAFULLI,   Assessore  alla  Presidenza.  Lo  conosce  bene,
  invece.

     GRIMALDI. Onorevole  Crisafulli,  tutti e due conosciamo molto
  bene molte cose della nostra Sicilia. Allora, dico che lo conosco
  bene ma non l'ho capito ancora molto bene e vorrei approfondirlo.
  Semplicemente oggi ho letto sulla stampa che l'Assessore dice che
  non è  assolutamente  importante  fare  partire  un  progetto del
  genere. Ma indipendentemente  da tutto si parla di 4 mila persone
  e  contemporaneamente   rimangono   chiusi   i   musei,   i  siti
  archeologici, vengono  distrutte  le  poche cose belle che grazie
  agli uomini  del passato siamo riusciti ad ereditare, considerato
  che noi non  lasceremo  niente  ai posteri forse neanche le poche
  cose belle  che  la  natura  è  riuscita  a  conservare.  Allora,
  onorevole   Morinello,   contemporaneamente  leggo  che  lei  sta
  certamente affrontando  il  problema  dell'archivio  de L'Ora. Ma
  certamente è da  salvare l'archivio de L'Ora, ma credo che sia da
  salvare anche tutto  ciò che appartiene al passato e che ha fatto
  grande realmente anche la nostra Nazione.
       Allora  bisogna  attivarsi,  onorevole  Assessore, perchè un
  progetto del genere,  o in mancanza di questa volontà sua che nel
  passato c'è stata  sia  da  parte  della  Regione che da parte di
  tutti i  soprintendenti;  leggo  che  questi  soprintendenti sono
  stati da  lei  convocati  e  hanno  espresso parere negativo. Nel
  passato, pochi  mesi o settimane fa erano tutti d'accordo. Allora
  c'è qualcosa  che  non funziona, vogliamo distruggere veramente i
  nostri  beni  archeologici,  non  vogliamo  mettere  personale  a
  disposizione, vogliamo che la villa del casale di Piazza Armerina
  continui a  restare  chiusa?  Oggi c'è, e sicuramente l'Assessore
  Crisafulli  è   preoccupato   più   di  me  perchè  ha  un  ruolo
  importantissimo, sul  giornale la notizia che in effetti potrebbe
  riprendere lo  sciopero.  E noi stiamo qui a pensare all'archivio
  storico de L'Ora?  Assessore Morinello, due sono i casi: o lei si
  occupa realmente  dei beni culturali, della pubblica istruzione o
  è  meglio   che,   con   tanta   correttezza   che   l'ha  sempre
  contraddistinto,  dica   che   è   arrivato  il  suo  momento  di
  abbandonare . Grazie onorevole.

     PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, sono iscritti altri deputati,
  ma l'onorevole  Assessore  Morinello  chiede  di  potere dare una
  comunicazione che  potrebbe  essere utile per i lavori d'Aula. Ne
  ha facoltà.

     MORINELLO, Assessore  per i beni culturali. Signor Presidente,
  io non vedo  l'utilità di una discussione che non avrebbe modo di
  svilupparsi perchè  come  tutti  sanno,  e  in primis l'onorevole
  Croce, il  Governo  ha presentato un emendamento che recepisce il
  contenuto di questo  ordine  del  giorno, che tra l'altro è stato
  oggetto  di  un'audizione  molto  approfondita  all'interno della
  Commissione Cultura,  in  cui si ribadivano alcuni degli elementi
  che molte  delle  organizzazioni  sindacali che sono state audite
  hanno  da  più  tempo  manifestato  e  che  hanno  caratterizzato
  l'impegno del  Governo perchè attraverso la distinzione dei ruoli
  degli agenti tecnici  di  custodia tra le funzioni di tutela e le
  funzioni di  vigilanza noi avremmo avuto modo finalmente di porre
  in essere  una  distinzioni  di  funzioni  e  una precisazione di
  mansioni che sono indispensabili e necessarie perché  noi che già
  usufruiamo  dei  servizi  di  polizia  privata  che  costano alla
  Regione  4 miliardi l'anno e tenendo conto che gli agenti tecnici
  di  custodia  hanno  in  dotazione, quando sono entrati nel ruolo
  dell'ambientazione,  del tesserino di pubblica sicurezza di poter
  specializzare  queste  figure  in  modo tale da poter assolvere a
  quelle  funzioni  che  vengono  delegati.  Per  cui non c'è alcun
  bisogno  di  reiterare una discussione ampia ed esaustiva che c'è
  stata  già  in  Commissione  e  che  però,  inopinatamente  e  in
  Commissione   bilancio   anche   mi   risulta   per   opposizione
  dell'onorevole  Croce questi contenuti non sono stati accolti dai
  lavori  della Commissione bilancio.  Qualcuno paventava che c'era
  la  possibilità  che  ponendo  in  essere  questo  emendamento, i
  contenuti  di  questo  ordine  del giorno, si militarizzasse o si
  specializzasse  in  modo poliziesco il corpo degli agenti tecnici
  di  custodia,  cosa che no è assolutamente, perché  noi purtroppo
  dobbiamo  impiegare  per  alcuni  compiti, questo meriterebbe una
  trattazione  molto  più  approfondita  però ritengo che su questa
  vicenda  strumentalismi,  ostruzionismi non hanno ragion d'essere
  perché  questo  è  un  tema  molto  delicato, ho molto apprezzato
  l'intervento  dell'onorevole Granata che in un modo assolutamente
  non   strumentale  ha  posto  un  problema,  un  problema  che  è
  all'attenzione   del  Governo.  Sulle  altre  questioni  dobbiamo
  approfondire i ragionamenti, ma al di là di ogni ragionamento che
  può  apparire  pretestuoso  o può alimentare un dibattito sterile
  che assolutamente non è conducente ai fini di quell'interesse che
  noi  tutti  dobbiamo  avere  perché  in  una  politica  dei  beni
  culturali  in  cui  questa  questione  che  è molto limitata ma è
  importante  e  fondamentale della tutela, della vigilanza e della
  fruizioni  dei beni culturali in Sicilia potesse vedere impegnata
  la  Regione,  il  Governo  e  l'Assemblea  regionale  in modo più
  organico e in modo più completo di quanto non è possibile fare in
  questa sede.  Per cui ritengo, signor Presidente, che non abbiamo
  alcuna  remora  ad  accogliere  i  contenuti di questo ordine del
  giorno  che  tra  l'altro  abbiamo reiterato nella Commissione di
  merito  che  si  è  pronunciata  dopo  che  l'Aula ha ritenuto di
  rimandare  gli  emendamenti alla V Commissione.  Per cui credo si
  possa  concludere  questo ragionamento tenendo conto che dobbiamo
  approfondire  molti di quei temi che sono qui sviluppati, però in
  modo  che noi assolviamo al nostro compito di prestare attenzione
  dovuta  con interesse più profondo per un rilancio della politica
  dei beni culturali in Sicilia.

     PRESIDENTE. E' iscritto  a  parlare l'onorevole Martino. Ne ha
  facoltà.

     MARTINO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, l'intervento
  dell'Assessore  Morinello   mi   introduce  alcuni  elementi  che
  tuttavia non  mi tranquillizzano affatto, perché come l'onorevole
  Morinello ben ricorda  io  in V Commissione insieme all'onorevole
  Briguglio fui quello  che  chiese  l'audizione  dei  sindacati su
  questo tema. Ma il  tema  di  carattere generale non credo sia da
  affrontare in questa  sede,  vorrei solo pronunziarmi in merito a
  questo ordine del giorno  che  ritengo  inutile e per certi versi
  addirittura pericoloso. Inutile perché se si legge con attenzione
  la  parte  espositiva  dell'ordine del giorno si scoprirà che ciò
  che  viene  chiesto  è  nient'altro  che  un  elemento  puramente
  terminologico,   cioè   l'adozione   di   un  nome  che  dovrebbe
  qualificare  soggetti  che  già  operano nell'amministrazione dei
  beni  culturali,  che  già  per  leggi per altro richiamate nello
  stesso ordine del giorno, svolgono o possono svolgere determinate
  funzioni e quindi  non  vedo  davvero  che  cosa  si introduca di
  nuovo.
       Si sottolinea un  punto importante che è quello della tutela
  dei beni culturali,  e  su  questo  -  modestamente devo dire, in
  quest'Aula sono  intervenuto  ormai  molte  volte  quindi  mi  si
  riconoscerà un certo interesse verso questo aspetto e, dunque, mi
  si riconoscerà la buona  fede per le cose che dico - io concordo,
  e concorderò  sempre,  con  chiunque  a  prescindere  dalla parte
  politica sollevi e  sostenga,  ma con argomenti seri e razionali,
  la necessità di tutelare i beni culturali.
       I beni culturali  ed i beni ambientali, direi, perchè troppo
  spesso noi soffermiamo  la  nostra  attenzione  soltanto sui beni
  culturali e dimentichiamo  un  contesto senza il quale neanche la
  comprensione  dei  beni  culturali  è  possibile,  che  è  quello
  dell'ambiente.  Ci sarebbe  da  recuperare  un  concetto  in  cui
  l'integrazione tra ambiente  e  bene  culturale  viene  posta  in
  evidenza.
       Questo  aspetto  della  tutela  è  certamente  rilevante  e,
  tuttavia, come riteniamo  di poter procedere a questa tutela, che
  peraltro è estremamente differenziata, perchè una cosa è tutelare
  i beni artistici di  tipo  mobiliare,  per  esempio  i quadri, il
  materiale che sta  in  quantità  enorme  nelle  nostre tantissime
  chiese; una cosa diversa  è  il  problema della tutela delle zone
  archeologiche nelle quali  è  stato già effettuato uno scavo; una
  cosa  ancora  diversa   è   quella   della   tutela   delle  zone
  archeologiche non sottoposte ad uno scavo.
       Io credo che una riflessione seria su questo tema vada fatta
  e, tuttavia, non è fatta e non può essere fatta attraverso questo
  strumento,  quello  dell'ordine  del  giorno,  e  meno  che  mai,
  comunque, può essere  fatta  liberando  la  nostra  coscienza dal
  problema con l'idea  che novelli Indiana Jones forniti di pistola
  possano difendere questo enorme patrimonio.
       Vorrei ricordare che  il  numero  enorme drammatico di furti
  che  si  verificano induce  a  ritenere  che  ci  sia,  non  come
  responsabilità di questo Governo che è qua da quattro mesi, ma ci
  sia una responsabilità  dei governi passati - compreso quello del
  quale ha fatto  parte  l'onorevole Croce, e non solo naturalmente
  per sua responsabilità, per sua colpa - che ormai è incancrenita,
  è diventata inveterata  della mancanza di un progetto complessivo
  di difesa e  valorizzazione  dei nostri beni culturali, perchè io
  ritengo che la difesa  di  questi  beni non possa avvenire se non
  attraverso la valorizzazione  ed  una forma di difesa attiva, per
  usare un termine militare.
       Quello che è drammatico, vedete onorevoli colleghi, non è il
  fatto che uno,  dieci,  cento, mille pezzi archeologici finiscano
  nelle  collezioni  private  all'estero  o  in  Italia  o  vengano
  dispersi. Quando l'arma  dei  carabinieri,  che  pure  dispone di
  sofisticati elementi  per  potere  procedere, recupera e pubblica
  con giusta soddisfazione  queste centinaia e migliaia di pezzi io
  non sono contento o  lo  sono solo in una misura parziale, perchè
  il disastro, il danno maggiore è stato già effettuato e non potrà
  mai più essere risarcito.  Si  è  perduto,  a  causa  dello scavo
  clandestino, quel dato di  contesto che è l'unico a consentire la
  comprensione e,  quindi, la fruizione del materiale archeologico.
  Non siamo più, per  fortuna,  nell'epoca  in  cui  gli  scavi  si
  facevano per cercare  il  pezzo  esteticamente  bello,  siamo  in
  un'epoca in cui lo  scavo  archeologico è la lettura di una serie
  di pagine che compongono un intero libro.
       Ecco, dunque,  e  concluso, onorevole Presidente, che l'idea
  della difesa affidata esclusivamente o al cambiamento del nome di
  un corpo o all'affidamento di qualche pistola a questi soggetti è
  un'idea già perdente in partenza  che  ha  in  più e in peggio il
  rischio di farci dimenticare  che  molto di più e molto meglio si
  può e si deve  fare,  di  farci salvare l'anima con una soluzione
  che non risolve niente.
       Un'ultima  battuta,   un   argomento   "madominem"   di  cui
  l'onorevole Croce mi scuserà. Io avrei apprezzato molto di più se
  quest'ordine  del  giorno   firmato  da  lui,  e  che  rispecchia
  un'aspirazione di  tutela  comunque  legittima,  non  fosse stato
  accompagnato due pagine  dopo  da  un  altro  ordine  del giorno,
  firmato  da lui  e  dall'onorevole  Alfano  che  firma  anch'egli
  quest'ordine del giorno, con  il  quale  si promette o si propone
  una sanatoria edilizia  per  le costruzioni abusive sulle spiagge
  che è davvero  anche  questa altrettanto dannosa quanto gli scavi
  clandestini. Non so  a  chi  bisognerebbe affidare le pistole per
  difenderci da questa sanatoria edilizia.

     PRESIDENTE. E' iscritto  a  parlare  l'onorevole  Zanna. Ne ha
  facoltà.

     ZANNA.  Onorevole Presidente,  io  credo  che  sulla  proposta
  contenuta in questo ordine  del  giorno  abbia  già  chiarito  la
  posizione  l'assessore   Morinello   ricordando  che, se   quando
  esamineremo la legge finanziaria,  è  già contenuto un ordine del
  giorno approvato all'unanimità  dalla V commissione che recepisce
  i contenuti di questo ordine del giorno.
       Però io vorrei  approfittare  per  dare  il mio modestissimo
  contributo a quello che già in parte ha fatto l'onorevole Martino
  prima  di  me e cioè dire un poco le cose in maniera più chiara e
  più  netta  e  fare  una  piccola  operazione  di verità sui beni
  culturali  perché  prima  di  me  gli interventi dei colleghi del
  centro destra  hanno detto tante cose.
       Ha  illustrato l'ordine del giorno l'onorevole Bufardeci che
  vorrei ricordare è stato per dieci mesi assessore alla presidenza
  e quindi con responsabilità che riguardano il personale di questa
  Regione, così come  è  intervenuto l'onorevole Croce, che è stato
  per dieci mesi assessore ai beni culturali.

     CROCE. Otto mesi, prego

     ZANNA. Io ho sentito troppa propaganda perché il centro destra
  per  due  anni  e  mezzo ha governato questa Regione, ha avuto la
  possibilità  di  prendere  delle misure, fare delle cose sui beni
  culturali, invece ha fatto poco e nulla o ha fatto cose che vanno
  contro i beni culturali....

     DI  MARTINO . Presidente della Commissione e relatore. Perché
  non ha governato, onorevole Zanna.

     ZANNA. Io mi chiedo, ed  ho  delle  risposte, quale è stata la
  funzione ed il ruolo  dell'ex  maggioranza  di questi partiti che
  adesso presentano questo ordine  del  giorno e lo sollecitano, lo
  motivano, parlando in maniera  molto  enfatica,  ed io ritengo in
  maniera propagandistica dei  nostri  beni culturali, quando erano
  al Governo.
       Allora, si sono occupati  dei beni culturali in tre modi: il
  primo, quello di  lottizzare  i ruoli di responsabilità necessari
  ed indispensabili nella  gestione  dei  beni culturali, quello di
  cui l'onorevole Croce definiva  di  riordino  invece  è stata una
  manovra illegittima e  contro le norme che puntava esclusivamente
  a nominare, uomini,  funzionari,  spessissimo  legati a uomini di
  quel governo di  centro  destra  nella  responsabilità, nei ruoli
  chiave e di vertice dei  beni culturali.
       E  onorevole  Croce  lei  ha  la faccia tosta che è venuto a
  parlare dei  beni culturali, avendo fatto dieci mesi l'assessore,
  quelle  nomine,   onorevole   Croce,   non  sono  state  bocciate
  dall'assessore Morinello.
       Le  vorrei ricordare sono state bocciate, anzi lei  è  stato
  bocciato da questa aula con un voto che a  stragrande maggioranza
  ha bocciato quel percorso, quindi il primo modo è stato quello di
  lottizzare,  così  come avete lottizzato tante altre  cose,  anzi
  tutti  i  posti di sottogoverno, utilizzando e  paragonando  quei
  posti come dei volgari posti di sottogoverno.

     FORGIONE. E questo Governo invece li ha bloccati

     ZANNA. Secondo punto. Qua  vedo  l'ex  presidente Drago che ha
  depositato il bilancio  su  cui  stiamo  discutendo o discuteremo
  presto. Andiamo a vedere i capitoli dei beni culturali, a partire
  dai  capitoli  che  riguardano  la tutela del  nostro  patrimonio
  artistico,  tagli  indiscriminati,  anzi  capitoli  tra   i   più
  tagliati,  allora  invece  di riempirvi la bocca sulla  tutela  e
  sulla  difesa dei beni culturali, ex Assessore Croce, si  vada  a
  guardare i capitoli che lei ha proposto nel bilancio  che andremo
  a discutere.

     CROCE. Demagogo

     ZANNA. Terzo punto.  Come  volevate affrontare il problema dei
  beni culturali? Facendo  affari.  E  proprio  questo  tema  della
  tutela e della  vigilanza  lo volevate risolvere, l'ex presidente
  Drago,  l'ex   assessore   Croce,   l'ex   assessore   Briguglio,
  utilizzando 3.800 ragazzi  ingannati  dal  precedente  Governo  e
  legati a una cooperativa  che  guarda  caso ha la sede principale
  nel  collegio  dell'ex   presidente   Drago,   che   per  fortuna
  l'assessore Morinello, anche questo, è riuscito a bloccare.
       Quindi, lottizzazione, tagli  al bilancio sui beni culturali
  ed affari.
       Questo  è  il  modo in cui il centro-destra ha affrontato la
  tutela  e  la  valorizzazione  dei  beni  culturali  della nostra
  Regione.  Ora  io  lo capisco, ed ho concluso onorevoli colleghi,
  che  visto  questo  quadro  e  visto come avete affrontato questi
  temi,  questo  è  il primo ma affronteremo gli altri, il prossimo
  ordine  del  giorno  sarà  quello  della sanatoria. Ha fatto bene
  l'onorevole  Martino  a  ricordarvi che c'è una leggera discrasia
  tra  parlare  di  tutela  dei  beni  culturali  e poi proporre la
  sanatoria  sull'ambiente  e  sul territorio. Io lo capisco perché
  reagite  visto  che  avete  perso  le  poltrone  ed il potere che
  esercitavate  in  questo modo e reagite come state reagendo, però
  la strada è lunga e andremo avanti.

     PRESIDENTE. E' iscritto a  parlare l'onorevole Forgione. Ne ha
  facoltà.

     FORGIONE. Signor Presidente,  onorevoli  colleghi, è utile che
  noi compiamo questa discussione  stamattina  e per un verso sarei
  tentato a ringraziare l'onorevole  Croce  e  il  gruppo  di Forza
  Italia per averci offerto questa possibilità perché sulla vicenda
  dei beni culturali, della  tutela  ambientale,  della  tutela del
  patrimonio storico e  artistico  ha  ragione  l'onorevole Granata
  spesso si fa propaganda  e  propaganda  in  negativo  rispetto  a
  questa  Regione spesso  ci  sono  scorribande  affaristiche,  c'è
  l'intervento,  l'attenzione  e  gli  appetiti  della  criminalità
  organizzata e soprattutto  c'è un'attenzione o una disattenzione,
  complice responsabile dei governi  che  si  sono succeduti fino a
  questo che è bene che  emerga  nel  pieno  della  sua  natura. Io
  ovviamente quando dico questo, dico che sono fermamente contrario
  a  questo  ordine  del  giorno  e  sono  preoccupato  invece  che
  l'assessore Morinello si  dica  sostanzialmente  d'accordo.  Sono
  contrario  perché  lo   ha  spiegato  bene  l'onorevole  Martino,
  l'indicazione contenuta in questo ordine del giorno non risolve i
  problemi della tutela dei beni ambientali, e non fate riferimento
  alla  Villa  del Casale,  perché  tutti  gli  atti  vandalici  di
  devastazione sono concentrati sulla  Villa del Casale e su Piazza
  Armerina,  sono  concentrati lì  e  lì  l'Assessore  Croce,  come
  l'Assessore Morinello non  hanno risposto alle mie interrogazioni
  parlamentari  che  ancora   chiedono  delle  delucidazioni  sulla
  funzione di quel sovrintendente che o  è  cieco,  o  è  sordo o è
  complice di tutto quanto  avviene  nella  Villa del Casale, anche
  dei traffici che sono  concentrati  attorno  a  Piazza  Armerina.
  Aspetto ancora le risposte  del  Governo  precedente  e di questo
  Governo, del precedente Assessore  e  di questo Assessore. Allora
  siamo  seri.  Lo vorrei  dire  all'onorevole  Granata  che  forse
  abbaiato da questo incontro di qualche minuto con Rudolf Giuliani
  vorrebbe mettere le pistole  a chiunque anche ai guardaboschi, ai
  guardacampi, ormai il modello  è Giuliani.
       Ma  pensate  davvero  che la tutela dei beni culturali si fa
  militarizzando  il servizio di tutela e di sicurezza e non invece
  predisponendo un piano, lo diceva Martino bene, di valorizzazione
  con  tempi  certi  sulle  campagne di scavo con tempi certi sulle
  campagne  di  ricerca  con  una  tutela  organica  del patrimonio
  artistico  e culturale. Tutto questo non c'è.
       E  se  questo  non  c'è  non  mi  meraviglia  che  di fronte
  all'emergenza   l'Assessore  Morinello  chieda  l'intervento  dei
  Vespri  Siciliani  e dell'esercito poi per fortuna smentito dallo
  stesso  Presidente  della  Regione  e  che  oggi la Destra con lo
  stesso   spirito   punti   alla  militarizzazione  del  corpo  di
  sicurezza.
       Allora   per  queste  ragioni  noi  siamo  contrari.  Perché
  vedete,  il  problema  non  è di militarizzare la tutela dei beni
  culturali  e  ambientali.  Finora  non  è  stato  trovato un solo
  responsabile  degli  atti  di  vandalismo  e  dei grandi traffici
  illeciti  di reperti archeologici.  Il problema è la certezza, la
  garanzia  della  tutela  ed  il piano vero di valorizzazione e di
  salvaguardia.
       Ed  anche  qui  -  lo diceva l'onorevole Martino e lo diceva
  l'onorevole Zanna - siate seri.  Non potete proporre in un ordine
  del  giorno  la  tutela  e la valorizzazione dei beni culturali e
  ambientali   e  nell'ordine  del  giorno  successivo,  in  ordine
  cronologico,  la  sanatoria  per  l'abusivismo  e la devastazione
  ambientale  e  della  costa,  perchè  allora c'è qualcosa che non
  funziona  e noi lo sappiamo, perchè voi non state a garantire gli
  interessi della trasparenza sia sulla gestione dei beni culturali
  e  ambientali  che  sulla  gestione  del  territorio,  ma state a
  garantire   quelle   forze   della  speculazione  che  spesso  si
  incontrano, anche, con le forze impegnate nel traffico di reperti
  archeologici e ambientali.
       Siate  seri,  allora, perchè il gioco è fin troppo scoperto
  Ora  discuteremo anche della sanatoria sull'abusivismo edilizio e
  non dei piccoli abusivi.
       Sappiamo  bene  che è un problema esistente al quale va dato
  una  risposta,  ma di tutte quelle grandi speculazioni, di quelle
  che  verranno  e  alle  quali  voi  e  settori, anche, di  questa
  maggioranza sono interessati, si pensi a Favignana alla 'Valtur',
  a  tutte  le  grandi  speculazioni  in arrivo che puntano anche a
  modificare  i  piani  regolatori  in  alcune importanti isole, in
  alcuni  importanti  pezzi di costa di questa provincia, di questa
  Regione e della provincia di Trapani, guarda caso.
       Discuteremo,  poi,  dell'altro  ordine del giorno, ma noi li
  vogliamo  mettere  coerentemente  in legame questi due ordini del
  giorno,  perchè l'uno e l'altro, uno facendo finta di inasprire i
  meccanismi  di sicurezza sui beni culturali, di fatto lascia mano
  libera a tutto quello che c'è, perchè non interviene con un piano
  vero,  di  riordino,  di  tutela  e  di  valorizzazione  dei beni
  culturali; l'altro ordine del giorno manda un messaggio ambiguo e
  inquietante  cioè  che in questa Regione si può violare la legge,
  si  può  devastare  l'ambiente,  si  può devastare il territorio,
  tanto  c'è  sempre,  poi,  un  onorevole  Croce  che proporrà una
  sanatoria.
       Noi  non  ci stiamo, votiamo contro questo ordine del giorno
  anche  perchè  votiamo contro l'abbraccio mortale tra l'Assessore
  Croce e l'Assessore Morinello, che su questo ordine del giorno si
  è  dichiarato favorevole e sul prossimo vedremo cosa succederà in
  questa Aula, se voi avrete l'intenzione di insistere.

     PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Sottosanti, ne
  ha facoltà.

     SOTTOSANTI.  Signor Presidente, signori del Governo, onorevoli
  colleghi,  io  parlo  qui  come deputato ma nella doppia veste in
  quanto sindaco della città di Piazza Armerina.
       La  città di Piazza Armerina, che ha collocato nella propria
  cittadina  la  Villa romana del Casale, che è stata fatta scempio
  da vandali, da autentici criminali, da autentici delinquenti e si
  commettono  delitti, io non vedo differenza alcuna tra il delitto
  di  una  vita umana e il delitto di un grande patrimonio storico,
  artistico e culturale.
       Piazza  Armerina  vanta  una  grande  tradizione  artistica,
  storica  e  culturale,  e  la  Villa  romana  del  Casale è stata
  dichiarata  dall'UNESCO,  grande  patrimonio  dell'umanità  ed  è
  vergognoso  che,  quando 2.000 turisti si precipitano nella città
  di  Piazza Armerina per potere visitare gli scavi del Casale, che
  vantano  una  grande  tradizione  storica, artistica e culturale,
  vengano  respinti  a  causa  di  uno sciopero del personale della
  Villa  stessa.
       Avrebbero  dovuto  i  Governanti  evitare  uno  sciopero del
  genere  prima  ancora  che  questa gente si precipitasse verso la
  Villa  romana  del  Casale,  perchè la gente compie sacrifici, fa
  delle  spese,  quindi  spende  soldi,  fa  migliaia e migliaia di
  chilometri  per  arrivare  nella  terra  calda di Sicilia e viene
  respinta per uno sciopero di poche persone.
       Assessore Morinello, io sapevo che avevi tanta buona volontà
  e  sei  venuto  a  Piazza  Armerina a visitare più volte la Villa
  romana  del  Casale,  ma  è  venuta  anche  la  Commissione  beni
  culturali che accompagnata dal sottoscritto ha visitato gli scavi
  del  Casale.  Tante  promesse,  tante  parole,  ma  ancora niente
  fatti.
       Bisognerebbe,    immediatamente,    istituire    il    parco
  archeologico della villa romana  del Casale con la perimetrazione
  del terreno e salvaguardare la villa.
       Io sono d'accordo  con  l'ordine  del  giorno dell'onorevole
  Croce, Alfano, Bufardeci ed altri, sono d'accordissimo ; non sono
  d'accordo con l'onorevole Forgione  che  quando parla la parola è
  fatta per nascondere il pensiero.
       Vero è che fai  l'oppositore  al  governo  della  regione di
  centro-sinistra, ma è altrettanto  vero che siete la stampella di
  questo  governo  del centro-sinistra.  E  questo  non  lo  potete
  smentire nei fatti...

     FORGIONE. A Morinello lo stampellerete voi

     SOTTOSANTI. Ma forse non hai  capito  una  cosa  che  è  molto
  importante, caro Forgione,  che  sarete  liquidati elettoralmente
  agendo  in  questo  modo,   perchè   i   diretti  concorrenti  di
  Rifondazione comunista sono i  DS  e i comunisti italiani. Quanti
  comunisti  devono  votare  i   siciliani  e  gli  italiani,  sono
  completamente disorientati...

                          (applausi)

     SOTTOSANTI.   ...   non    hanno   capito   più   niente.   Vi
  abbandoneranno,     ve     ne     accorgerete     elettoralmente,
  successivamente, quando si andrà  ad  elezioni o anticipate, o ad
  elezioni per scadenza di mandato.
       E,  allora, difendiamo la  villa  romana  del  Casale.  Caro
  assessore Morinello, difendiamo  il  musei che bisogna istituire,
  fai subito la nomina  degli uffici, della direzione degli uffici,
  come hai promesso in una riunione fatta presso il tuo assessorato
  con delle persone di  Piazza  Armerina , accompagnate dal sindaco
  della città che è il sottoscritto.
       Istituisci questo museo, è  l'inizio di una grande battaglia
  che dovrà portare avanti  questi grandi problemi. Ricordati, caro
  Morinello, che i pilastri  portanti  di  una  società civile sono
  l'artigianato, l'agricoltura e il turismo, da qui nasce il lavoro
  per la collettività che noi amministriamo.
       E, allora, ci sia un governo capace di portare avanti questi
  problemi, sono trascorsi circa sei mesi  e  ancora non si è visto
  niente,  soltanto  rotazione   di  direttori  generali  nei  vari
  assessorati  che  non sanno poi  dove  mettere  le  mani,  e  non
  capiscono più nulla.
       Io colgo l'occasione,  concludendo  Presidente per non farmi
  richiamare  dalla  signoria  vostra,   di  formulare  a  tutti  i
  parlamentari presenti, alle  rispettive  famiglie,  al  personale
  dipendente tutto, e a tutti  i siciliani, che ancora attendono la
  risoluzione dei problemi della  Sicilia,  di formulare gli auguri
  di una santa Pasqua nell'ora del Cristo che risorge.
       Ma  vi  auguro,  anche,  che  durante  il  vostro  costante,
  continuo,  faticoso  e  responsabile  lavoro  siate  accompagnati
  dall'angelo della pace,  dell'amore,  della giustizia sociale, ma
  soprattutto dall'angelo dell'umana solidarietà. Grazie.

     PRESIDENTE. Grazie a lei,  onorevole Sottosanti. E' iscritto a
  parlare l'onorevole Fleres. Ne ha facoltà.

     FLERES.  Onorevole Presidente,  onorevoli  colleghi,  io  sono
  molto allarmato per alcune  posizioni  che  ho  ascoltato  questa
  mattina da parte di colleghi di  gruppi  diversi  dal Polo. E, in
  particolare, sono allarmato  perchè  ho fatto una considerazione,
  mi sono chiesto e mi permetto di chiedere all'Aula: se in Sicilia
  ci  fosse  qualcuno  contrario  a  potenziare  la  vigilanza  nel
  territorio  attraverso  la  proroga  dell'operazione  dei  vespri
  siciliani,  se  ci   fosse   in   Sicilia   qualcuno   favorevole
  all'utilizzo improprio dei poliziotti,  e  delle forze di Polizia
  in genere, per applicarli ad attività di portierato nei condomini
  a rischio, di  questa  regione.Se  ci fosse poi una persona o una
  forza politica  che di fronte alla proposta di utilizzare persino
  i propri  quanti  vengono  retribuiti per compiere un'attività di
  sorveglianza applicata  ai  beni culturali e nel settore dei beni
  culturali  si  verificassero  e  si  continuassero  a  verificare
  fenomeni criminali, attentati, furti, ebbene, io direi che quella
  persona o  quella forza politica è certamente l'espressione della
  più  profonda   cultura   mafiosa  che  questa  terra  ha  saputo
  esprimere, della  profonda  e  radicata cultura del non attivismo
  delle istituzioni  nei  confronti  della  lotta reale al crimine,
  perchè se  quella  persona o quells forza politica preferisce che
  le forze di polizia in genere piuttosto che essere applicate alle
  indagini e  dunque  alla  lotta  al  crimine,  si  esercitino  in
  attività di  portierato  nei  condomini  a  rischio  delle  città
  siciliane, se  quella  forza  politica  o  quella  persona  fosse
  convinta che  la  proroga della operazione dei Vespri siciliani ,
  non solo nelle  città  a rischio, ma anche nelle campagne dove si
  verificano  altrettanti fenomeni criminali, debba essere sospesa,
  se quella persona  si esprime in maniera contraria rispetto a una
  proposta che  punta  a  combattere le operazioni criminali di cui
  sono fatti oggetto i beni culturali della Sicilia, quella persona
  è un criminale  Ed  è  un criminale per due ragioni: o perchè non
  si rende conto di  quello  che  dice  e  dunque  non  è  adatto a
  rappresentare le  esigenze dei cittadini o perchè è organico alle
  organizzazioni criminali e se non lo è di fatto...

     FORGIONE. Stai dicendo una  serie  di  cretinate   Ce  li  hai
  attorno i mafiosi

     FLERES.  ...lo è  culturalmente  e  in  maniera  assolutamente
  estranea  a  quelle  che   sono  le  proprie  volontà.  Onorevole
  Forgione, perchè si arrabbia  Lei?  Sto  facendo  un ragionamento
  generale e astratto e Lei me lo deve lasciare sviluppare

                (Interruzione dell'onorevole Forgione)

     FLERES. Immagino che Lei  ce  l'abbia  con  chi difende queste
  posizioni che ho denunciato.  Ce l'ha con me, onorevole Forgione?
  Io sono favorevole  ai  Vespri siciliani, favorevole a utilizzare
  le forze di polizia  contro il crimine, favorevole a utilizzare i
  custodi dei beni culturali  per  fare  i  custodi e impedire alle
  cose che Lei ha detto.  Allora immagino che Lei sia d'accordo con
  me, perchè se fosse non  d'accordo  con  me  sarebbe  Lei  che si
  intesta queste posizioni e io non credo che la sua cultura glielo
  consenta, non credo che  la  sua  storia  politica  lo collochi a
  difesa degli interessi negativi  che ho poc'anzi descritto. Io ho
  troppa stima di Lei e  della  sua forza politica, ho troppa stima
  di quello che Lei esprime,  ma  evidentemente Lei non se ne rende
  conto e pensa che io  stia  parlando  contro la sua posizione, io
  sto parlando a favore e  sto  cercare  di convincerLa di un dato:
  che se una persona  viene  pagata  per custodire un'opera d'arte,
  deve custodire un'opera d'arte,  se  una  persona  è  pagata  per
  compiere indagini, deve  compiere  indagini,  se  una  persona  è
  pagata per vigilare il  territorio  deve vigilare il territorio e
  se queste persone vengono distolte dalla loro attività per essere
  applicate  ad  altri  settori,  non  solo  noi  stiamo  compiendo
  un'opera  di  peculato  di  fatto,  per  distrazione,  ma  stiamo
  privando della necessaria vigilanza il territorio della Sicilia e
  dunque non ci possiamo  lamentare se poi in Sicilia si verificano
  eventi criminosi come quelli che abbiamo segnalato.
       E allora, onorevole  Presidente  ed  onorevoli  colleghi, io
  sono favorevole a questo ordine del giorno.

     PRESIDENTE. Sono  iscritti  a  parlare:  Leontini,  Briguglio,
  Beninati, Cimino, Drago,  Caputo,  Strano, Alfano, Provenzano. Ha
  facoltà di parlare l'onorevole Leontini.

     LEONTINI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, è singolare
  il  fatto  che  su  un  argomento  come quello che costituisce il
  contenuto  di  questo ordine del giorno da parte di colleghi come
  l'onorevole  Forgione si sia intervenuto sovrapponendo il livello
  della  valorizzazione  con quello invece della tutela rispetto ad
  un  rischio  che non è più un rischio ma è una realtà pesante che
  affligge il patrimonio dei beni culturali della nostra Regione.
       L'ordine   del   giorno   pone   una   questione  specifica,
  particolare,  nella  sua  parte narrativa fa riferimento al fatto
  che  negli  ultimi cinque anni sono stati effettuati circa 14.000
  furti  e  che  sono  state  saccheggiate ampie aree archeologiche
  ripulite  da  eserciti  di  tombaroli. Abbiamo anche ascoltato la
  testimonianza   diretta  degli  amministratori  delle  città  più
  esposte del collega Sottosanti, sindaco di Piazza Armerina che ha
  dimostrato  come  in  questo momento a proposito di questo ordine
  del giorno  il  problema  che  ci  dobbiamo  porre  è  quello  di
  fronteggiare  nell'ambito  della  tutela  dei  beni  culturali il
  fenomeno  delinquenziale,  criminale  del saccheggio degli stessi
  beni.
       Allora,  perchè  nel  momento  in  cui questo problema viene
  sottoposto  all'attenzione dell'Aula con un ordine del giorno che
  tende  ad  impegnare  il  Governo  e  ad  impegnare l'Assessore a
  elaborare  una  serie  di  norme nel rispetto delle normative già
  vigenti  che  consentono  di utilizzare le 1.200 unità lavorative
  che  operano nell'ambito del settore come agenti di sicurezza dei
  beni  culturali perchè nello stesso momento in cui viene posto il
  problema  in  questi termini, si tende a sovrapporre quello della
  valorizzazione  più  organica.  Nessuno  si  sta sottraendo dalla
  necessità   di   un  confronto  sui  modi  più  efficaci  per  la
  valorizzazione.  Certo  è che la politica dell'attuale Governo in
  questa  direzione  non  ha  dimostrato è una capacità organica di
  intervento nè un'attenzione continua, assidua e stabile così come
  la gravità dei problemi supporrebbe o comporterebbe.
       Ma  nello specifico il problema posto dall'ordine del giorno
  non  è  quello  della  organica  valorizzazione che merita poi un
  approfondito  confronto e delle norme che possano consentire alla
  nostra  Regione di valorizzare adeguatamente e di rendere il bene
  culturale  una  fonte  di  ricchezza come diceva adeguatamente il
  collega  Sottosanti  assieme alla produttività degli agricoltori,
  assieme    all'attività    degli    artigiani    sicuramente   la
  valorizzazione  dei beni culturali costituisce uno dei motivi dei
  fattori  di  rilancio  della  nostra  economia  sia  per  il bene
  culturale in  se  stesso  come  ricchezza  ma  sia  anche  per la
  capacità di attirare turismo.
       Ma questo  è un compito che l'Aula, credo, nel confronto con
  le forze di  Governo non intende spostare molto più in là ma è un
  compito  che  intende  esercitare  organicamente  sul piano della
  valorizzazione.
       In  questo  caso  si sta parlando di fronteggiare un rischio
  che  ormai   è   diventato   una  realtà  pericolosa  e  cioè  di
  fronteggiare nel  modo  più  tempestivo  e più adeguato la realtà
  criminale che sta affliggendo la utilizzazione e la fruizione dei
  beni culturali.
       Quindi  sono dei livelli differenti, un livello è quello del
  saccheggio  dei  beni  culturali  e della necessità di rispondere
  adeguatamente  con  misure  come quelle proposte in questo ordine
  del giorno.
       Altro livello  è  quello  della questione più complessiva e
  più organica  rispetto  alla  quale  anche  noi abbiamo le nostre
  indicazioni  che   abbiamo   già  fornito  in  disegni  di  legge
  depositati  dallo  stesso  onorevole  Croce  durante  il  Governo
  precedente  ma  anche  disegni  di  iniziativa  parlamentare  che
  giacciono già  nella competente commissione e che sono sottoposti
  all'esame dei componenti la commissione.
       Quindi, ecco perché rispetto a questo fenomeno così pesante,
  così forte  credo  che  le  misure  che  siano indicate in questo
  ordine del  giorno  costituiscono  delle  misure  che da parte di
  tutti i colleghi, da parte dell'Aula e anche da parte del Governo
  e  mi   pare   il   Governo   abbia  favorevolmente  recepito  le
  sollecitazioni e  le  indicazioni  contenute in questo ordine del
  giorno,  possano  diventare  lo  strumento,  lo  stimolo  per  un
  intervento normativo  o  una  iniziativa  del  Governo  che possa
  nell'immediato   affrontare   il   fenomeno   criminale  che  sta
  affliggendo così pesantemente, e nell'ultimo anno e mezzo in modo
  particolare, i siti  più delicati, più importanti e più ricchi di
  patrimonio culturali e di beni culturali.  Grazie.

     PRESIDENTE.  E' iscritto a  parlare  l'onorevole Beninati.  Ne
  ha facoltà.

     BENINATI.  Signor Presidente,  onorevole  assessore, onorevoli
  colleghi il mio intervento mi impegnerò  di farlo anche più breve
  di quello che mi è stabilito per  tempo  e  per  cercare  di  non
  fraintendere questi interventi che alcuni  poi  dicono  che  sono
  solo per perdere tempo,  cercherò di  essere  più breve del tempo
  che avrei a disposizione.
       Sono voluto intervenire  perchè,  vede  onorevole assessore,
  non  entro  nel  merito  perchè  purtroppo  quando  un  assessore
  subentra ad un altro è giusto di  rivedere e di rendersi conto di
  ciò che si è fatto, però molte  volte  senza volerlo questi tempi
  creano delle paralisi.
       Devo dire, non perchè era  mio  collega  nel  governo Drago,
  l'operato dell'assessore Croce poi si può tutto e di tutto si può
  dire anche il contrario, ma devo dire  che da tutta la Giunta che
  era presente nel governo Drago  fu  condivisa  una operazione che
  poi può essere vista da alcuni giusta o sbagliata, io non sto qui
  a dire o trovarci dei doppi sensi  a  quella  iniziativa, però si
  voleva fare un cambiamento e  questo  era il principio principale
  su cui si fece la rotazione di circa 120 persone.
       E' chiaro che in questa macchina  così  grossa di numeri, di
  persone che venivano risistemate,  ricollocate  ci saranno  state
  certamente anche più che delle sviste, anche  cose  che non hanno
  funzionato, ma non penso che tra il più e il meno si sia fatto un
  qualcosa di negativo.  Ritengo che si  era  fatto  un qualcosa di
  positivo.
       Devo dire, siccome sono convinto  che  lei quale assessore è
  in quel posto e vuole cercare di  dare un ulteriore contributo di
  trasformazione in questa Regione, mi  domando ecco, a prescindere
  dal suo comportamento che ritengo non è stato solo, ma sarà stato
  dell'intera Giunta, che qui c'è  qualcosa che non funziona perchè
  la  stessa  Giunta o alcuni  di  essa  avevano  condiviso  quella
  iniziativa.  Oggi gli stessi non  condividono  e  lei giustamente
  frena.  Allora, dobbiamo essere anche  in  questo  coerenti con i
  comportamenti  per cui, la sua buona  fede  nel  mondo  dei  beni
  culturali, sono convinto che il suo operato è certamente fattivo,
  però  ci  sono dei comportamenti  che  sembrano  che  lei  voglia
  ritornare indietro.  Il Governo precedente aveva dato uno smossa,
  aveva cercato di togliere delle  situazioni  che  certamente  non
  c'entrano totalmente nulla, sovrintendenti  che  hanno  due,  tre
  incarichi... non è possibile  Non è  possibile  anche perchè è un
  accentramento  di  potere  Lei sa benissimo  più  di  me  che  il
  sovrintendete può fare oggi sul  territorio della Sicilia ciò che
  vuole, può decidere le sorti di un territorio a prescindere dalle
  nostre normative.
       Allora, mi domando che cosa  vuole  fare  questo  ordine del
  giorno che ritengo sensato.  Vuole  materialmente  intervenire su
  ciò  che le nostre leggi il più  delle  volte  fanno  e  poi  non
  esercitano, il controllo?  Cioè noi  facciamo,  o  si sono fatte,
  tantissime  iniziative legislative ma  nessuno  poi  esercita  il
  controllo  Di nessun tipo di  legge   Qui devo intervenire perchè
  io  sono  tra  coloro, anzi  sono  stato  in  commissione  quarta
  l'artefice della presentazione dell'emendamento sui 150 metri dal
  mare che, mi dispiace dirlo, ma si  ignora  anche cosa si è detto
  in commissione.  Si dicono parole  che  non  sono veramente vere,
  sono false  Qui nessuno vuole  fare sanatoria degli abusivi.  Qui
  si voluto affrontare un problema che  dall'85, da quando la legge
  sulla sanatoria è stata fatta, è irrisolto e dal '94 con la legge
  17, da quando  sono  stati  vietati di continuare a fare piani di
  recupero, non si  fa  nulla, non c'è nessuna iniziativa. Io sento
  dire che c'è gente che vuole demolire. Che lo facciano  Ma non si
  fa nulla.  Allora  questa  iniziativa serve invece per affrontare
  questo problema;  molti  sindaci  sanno  le  difficoltà  che essi
  stessi hanno  avuto e continuano ad avere su questa problematica.
  Allora noi  dobbiamo  porci  questo  problema:  il  recupero  del
  patrimonio entro  quelle  fasce, demolire ciò che va demolito, ma
  recuperare  ciò  che  va  recuperato.  Concludo,  purtroppo,  nel
  condividere questo  ordine  del giorno ed Assessore riveda la sua
  determinazione che sono  convinto  che  dentro di lei stesso è in
  controtendenza  sul   suo   volere   operare   per  migliorare  e
  trasformare i beni  culturali come oggi sono stati gestiti da chi
  accentra solo  potere  e,  credetemi,  più  delle volte paralizza
  attività anche produttive.

     PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole Drago. Ne ha
  facoltà.

     DRAGO.   Presidente   e  onorevoli  colleghi,  io  non  volevo
  intervenire  anche perchè coloro i quali mi hanno preceduto hanno
  brillantemente  esposto  le motivazioni che hanno condotto alcuni
  parlamentari  a  presentare questo ordine del giorno. Tra l'altro
  la  risposta  dell'Assessore  nel  merito accoglieva l'ordine del
  giorno presentato  dai  colleghi.  Però  non posso fare a meno di
  intervenire   perchè  puntualmente  in  quest'Aula  si  sollevano
  problematiche  che  una  volta  per  tutte  dovremmo  tentare  di
  definire e  di capire chi è a favore e chi è contro.
       Non possiamo  puntualmente lasciare a metà la discussione su
  come  fruire,   ristrutturare   i   beni   culturali,   su   come
  riqualificare la fascia costiera, perchè di questo si tratta. Qui
  a sproposito si parla di sanatoria, qui si tratta di cominciare a
  pensare come rendere fruibile, come donare non solo ai siciliani,
  ma al mondo  intero  la  fascia  costiera  che  è  un  patrimonio
  culturale della nostra Regione. Questo è il problema. Lasciare le
  cose così come  sono o riqualificare un territorio che, per varie
  ragioni le più  disparate  possibili  (perchè non si sono fatti i
  piani regolatori,  perchè  certamente  si sono fatti e laddove si
  sono fatti in  un  modo  che  non  favoriva  e  privilegiavano lo
  sviluppo equo di un territorio) ... dobbiamo dare risposte.
       Non è  possibile  che  ogni  qual volta si affrontano questi
  temi alla fine  restiamo  a  metà  del  guado.  Senza  capire tra
  l'altro  qual   è   la   posizione   esatta   di  ciascun  gruppo
  parlamentare. Perchè  su  queste  questioni  sappiamo che ci sono
  posizioni trasversali.  E  allora  che  emergano  quali  sono  le
  posizioni dei  partiti,  dei  gruppi sulla riqualificazione della
  fascia costiera,  su  come  donare  al  mondo  intero  il  nostro
  patrimonio artistico-culturale. Onorevole Assessore, ho letto che
  lei  intende   affidare   a  gruppi  privati,  vuole  tentare  di
  ristrutturare e  quindi una migliore fruizione dei beni culturali
  con un  partneriato col privato, con imprese private, con imprese
  multinazionali, non so a che cosa si riferiva nel suo intervento,
  posso anche  condividere  questo  suo  atteggiamento,  questa sua
  scelta, ma  lei  ritiene  che  questa  scelta può essere soltanto
  oggetto di una  sua  decisione  e non invece di un coinvolgimento
  complessivo  dell'intero  Parlamento siciliano, che proprio sulla
  cultura, sui beni  culturali  ne  fa  un  modello di sviluppo, un
  progetto di  vita?  Recuperiamo  orizzonti  di senso della nostra
  popolazione, della  nostra  sicilianità,  della nostra identità e
  della nostra  storia.  Volete  decidere  questo  nel chiuso delle
  vostre stanze?  Uscite  dal  palazzo andate fuori della gente, ma
  soprattutto venite  qui  a  raccontarci  che  cosa dovete fare di
  serio per questa nostra Sicilia.
       Ma detto  questo  che,  signor  Presidente, mi scuso se sono
  andato un po'  fuori  tema, ma rientrava seppur in parte rispetto
  alla  questioni  sollevate  dalla  interrogazione  dell'onorevole
  primo  firmatario,  il  mio  Vicepresidente, onorevole Bufardeci,
  quel Governo che  si  pose  con  serietà  non solo la necessità e
  l'obiettivo  di  razionalizzare la Pubblica amministrazione dando
  esempio nella prima  Giunta  di  Governo,  cosa  che  non era mai
  accaduto, di ruotare  tutti  i  direttori regionali ma non per un
  intervento contro  i  direttori regionali ma perché  sappiamo che
  stando sempre  nello  stesso  posto, nella stessa amministrazione
  possono   esistere  incrostazioni,  possono  esserci.
       Certamente   questo    non   si   coniuga   con   la   buona
  amministrazione.   E   abbiamo   iniziato  ruotando  i  direttori
  regionali, dopo  di  che  abbiamo incominciato, tentato, fatto un
  tentativo di  determinare una razionalizzazione anche nel settore
  dei beni  culturali,  giusta,  sbagliata non lo so, probabilmente
  poteva anche  esistere  una migliore, ma perché  tanto scaldalo e
  tanto scalpore  nei  confronti  di  un tentativo che era soltanto
  finalizzato alla  buona amministrazione.
       Detto  questo  e  concludo,  signor  Presidente,  per  fatto
  personale.   Sono   state   fatte   affermazioni   gravissime  in
  quest'Aula  poc'anzi  dall'onorevole  Zanna.  L'onorevole Zanna è
  intervenuto, ha sollevato, poc'anzi, signor Presidente, per fatto
  personale, gravissimo...

     PRESIDENTE. Onorevole Drago,  le  chiedo scusa, lei ha diritto
  di intervenire per  fatto  personale dopo. Lei non può proseguire
  il discorso... la prego, ci sarà un altro momento.

     DRAGO. Signor  Presidente  le  dico  soltanto  che l'onorevole
  Zanna poc'anzi,  parlando  sull'interrogazione,  ha  detto che il
  Governo  Drago  faceva  affari  su  una  questione  relativamente
  all'utilizzo di lavoratori  socialmente utili per la custodia dei
  beni culturali. Rispetto  a  questo...

     PRESIDENTE. Non mi è sembrato che sia stato questo...

     DRAGO. ... relativamente  a  questo le chiedo soltanto, signor
  Presidente,  siccome   esiste   al   merito   una  interrogazione
  dell'onorevole Battaglia  ed  altri,  circa  questa  questione le
  chiedo con urgenza, se  c'è bisogno, non so il Regolamento, anche
  un voto d'Aula,  che  si  discuta  immediatamente,  appena lei lo
  ritiene  possibile,   di   quella   interrogazione  che  chiedeva
  chiarimenti  su  quella   vicenda,   dopo   di  che  ritengo  che
  l'onorevole Zanna avrà tutto il tempo che gli spetta per chiarire
  perché si facevano affari con quell'iniziativa che, a mio avviso,
  va in tutt'altra direzione.

     PRESIDENTE.  Non  sorgendo  osservazioni  l'interrogazione  in
  questione con le altre  similari  viene iscritta per la seduta di
  martedì prossimo. Resta  così  stabilito.  E'  iscritto a parlare
  l'onorevole Cimino. Ne ha facoltà.

     CIMINO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  onorevole
  Assessore, devo  riconoscere  che  dal dibattito parlamentare che
  sta scaturendo in questi  giorni non si stanno prendendo in esame
  solo ed esclusivamente solo  e  dei semplici ordini del giorno ma
  si stanno esaminando delle tematiche di indispensabile importanza
  per l'economia e  per  il  futuro  della  nostra Sicilia e stanno
  scaturendo delle  posizioni,  delle riflessioni politiche che, di
  fatto, poi vedono  delle  posizioni  diverse  su  temi  che nelle
  piazze, nei  dibattiti  televisivi pare trovino tutti d'accordo e
  tutti  ben   felici   di   poter  sostenere  determinate  idee  e
  determinate progettualità.
       L'ordine del  giorno  in  questione  è  un ordine del giorno
  fondamentale   per   la   sicurezza,   la   salvaguardia   e   la
  valorizzazione dei beni culturali in Sicilia.
       In Sicilia  abbiamo dei patrimoni archeologici come la Valle
  dei Templi, la Cattedrale di Noto, i mosaici di Piazza Armerina e
  tanti altri.

     PRESIDENTE. Il Tempio di Segesta

     CIMINO. Il tempio  di  Segesta,  beni che oggi sono totalmente
  abbandonati  per   una  cultura  ed  un  impegno  parlamentare  e
  governativo a difesa  dei beni culturali che è stato una cultura,
  un impegno, secondo il mio modesto avviso, sbagliato, una cultura
  che ha visto il bene culturale da mummificare, una cultura che ha
  visto il bene  culturale  da  tenere  in  vetrina  e  non il bene
  culturale come  attrazione  di storia, di cultura e di patrimonio
  anche turistico.
       Con  l'ordine   del  giorno  in  questione  si  vuole  poter
  garantire la sicurezza a questi beni, si vuole poter fare in modo
  che tutte  le  problematiche  richiamate  dal  sindaco  di Piazza
  Armerina, onorevole Sottosanti, trovino una reale risposta.
       E' vero che  il  Governo  è andato a Piazza Armerina, è vero
  che il Governo  è  andato  nella  Valle dei Templi, così anche la
  Commissione cultura,  però  è  anche  vero  che  nessun risultato
  concreto è stato  raggiunto,  è  anche  vero  che il Governo si è
  dovuto impegnare  con il trasferimento degli agenti forestali con
  provvedimenti,   quindi,   meramente   provvisori   e   non   con
  provvedimenti che  garantiscono  stabilità  e sicurezza al nostro
  patrimonio archeologico.
       Dire di no  a  questo  ordine del giorno non significa voler
  sostenere una  politica  del  Governo o voler fare ostruzionismo,
  significa voler  bocciare  una  linea ed una condotta politica di
  cui oggi la Sicilia ha bisogno, che è quella della salvaguardia e
  delle valorizzazione del patrimonio archeologico.
       E pare  strano,  onorevole  Presidente e onorevoli colleghi,
  che chi oggi  dice  di  no  a  degli  agenti specializzati per la
  tutela  del   patrimonio  archeologico  dice  di  no  anche  alla
  sanatoria edilizia.
       A me  pare,  sebbene  i  due  temi siano totalmente diversi,
  perchè  un   conto  è  parlare  di  patrimonio  archeologico,  di
  valorizzazione ambientale, un conto è parlare di sanatoria.
       Però, la sanatoria scaturisce nel momento in cui non c'è chi
  difende il  territorio, chi salvaguarda il territorio, chi vigila
  sul  nostro  patrimonio  archeologico  e  sul  nostro  patrimonio
  ambientale.
       Quindi, sicuramente  è  condannabile  chi fa degli abusi, ma
  bisogna dare anche l'opportunità di garantire alle nostre risorse
  una tutela ed una difesa, tutela e difesa che possono oggi essere
  date con un  ordine  del  giorno  che  vuole impegnare il Governo
  a creare    gente     professionalmente     competente,     gente
  professionalmente preparata  alla  difesa  dei  beni culturali ed
  ambientali.
       E diciamolo chiaramente: il Governo Provenzano ed il governo
  Drago poi, con l'assessore Croce, avevano iniziato questo tipo di
  tendenza, avevano  iniziato  questo  percorso  volendo  dare alla
  Sicilia i parchi archeologici.
       Questo era  un  momento  qualificante che l'attuale Governo,
  invece, sta cercando di abbandonare per far ricadere nel nulla.

     PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Briguglio. Ne ha
  facoltà.

     BRIGUGLIO.  Signor Presidente,  onorevoli  colleghi,  l'ordine
  del  giorno  che  stiamo  discutendo  affronta  un  tema  che  la
  finanziaria affronta già di per sé  con  una  numerosa  serie  di
  articoli che in qualche modo trattano di questo stesso argomento.
       L'ordine del giorno  è  un segmento di tutta questa serie di
  argomenti, cioè centra  uno specifico problema che è quello della
  sicurezza dei beni culturali anche alla luce dei numerosi episodi
  che abbiamo registrato soprattutto in questi ultimi tempi.
       Quindi, credo  che l'avere  in  qualche  modo sollecitato un
  dibattito specifico su  questo tema al di fuori della finanziaria
  che non ha il  valore  di  legge di settore proprio specifica dei
  beni culturali, ma  una  sorte  di  legge polivalente in cui sono
  state riversate numerose normative di settore e confusi argomenti
  molto distanti come il regime delle acque, i trasporti con quello
  dei beni culturali, ci fa capire fino in fondo anche il valore di
  questa iniziativa parlamentare.
       Devo  dire  che  questo  tema, quando  abbiamo  avuto  in  V
  commissione   l'opportunità   di   discuterlo,  l'abbiamo  dovuto
  discutere  molto frettolosamente, cioè abbiamo  discusso  di  una
  vera e propria rivoluzione, sotto il piano  delle riforme e delle
  innovazioni dei beni culturali in  Sicilia  basata essenzialmente
  sul  recepimento  della  legge  Ronchi, e l'abbiamo  dovuto  fare
  frettolosamente perché  i tempi, le modalità di discussione della
  finanziaria nelle commissioni di merito sono  quelle  che abbiamo
  lamentato.
       L'argomento merita  una  discussione  specifica  e lo voglio
  dire anche in questa occasione una legge di settore autonoma e in
  questa direzione va  l'indirizzo di questo atto parlamentare e di
  questo ordine  del  giorno  non  confusa  all'interno della legge
  finanziaria.
       Insieme  al   collega   Martino   abbiamo   provocato  in  V
  commissione    proprio   su   questo   tema   l'audizione   delle
  organizzazioni sindacali  di  settore  di  questo comparto che ci
  hanno dato  con  l'audizione  numerosi  suggerimenti,  apporti ed
  anche angoli di  prospettiva che lo stesso governo nel disegno di
  legge della finanziaria  per quanto attiene proprio a questo tema
  della custodia dei beni culturali, non aveva avuto la possibilità
  in  qualche   modo   di  sottolineare,  anzi  sono  venuti  dalle
  organizzazioni  sindacali,  dai sindacati, dai rappresentanti dei
  lavoratori delle indicazioni in contro tendenza rispetto a quello
  che lo stesso governo aveva in qualche modo segnalato.
       Per  cui noi crediamo ed in  questa  direzione  intanto  sul
  piano  metodologico  va  all'ordine  del giorno  che  occorra  un
  disegno  di  legge  specifico, separato, che  abbia  un  percorso
  autonomo, che abbia una discussione  ponderata  nella commissione
  di  merito, nella V commissione e  io  direi  l'esperienza  della
  audizione che per i limiti di tempo si è dovuta svolgere nel giro
  di  poche  ore  pomeridiane,  invece  venga  estesa  a  tutte  le
  categorie,  oltre  alle  organizzazioni  sindacali,  che  abbiamo
  sentito, e  io credo che sia utile che  su  questo  tema  vengano
  sentiti i soprintendenti perché diano il  loro apporto specifico.
  Pensare,  infatti, che si possa in qualche modo  -  così  come  è
  stato  fatto nel corso dell'esame della  finanziaria  -  trattare
  questo  argomento  senza  sentire  i  tecnici  del  settore,  chi
  quotidianamente vive questi problemi sarebbe veramente illusorio.
       Quindi, l'indicazione  dell'ordine  del   giorno  mi  sembra
  assolutamente pertinente e con questo ordine del giorno specifico
  penso  di  avere  posto  e  provocato  un  dibattito  all'interno
  dell'Assemblea  regionale  siciliana sia un  merito  che  bisogna
  riconoscere ai firmatari dell'ordine del giorno.

     PRESIDENTE. Onorevole Alfano, per  consentire  l'alternanza di
  opinioni, è disposto ad anticipare il  suo intervento per evitare
  che parli un altro esponente di  Alleanza  Nazionale che verrebbe
  prima  di  lei,  cioè  l'onorevole  Caputo?

     ALFANO. Sì

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ALFANO. Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, ho presentato
  insieme ai parlamentari del  gruppo  di  Forza  Italia e in primo
  luogo gli onorevoli  Bufardeci, Croce e Pagano, questo ordine del
  giorno  per due  ragioni  fondamentali.  In  primo  luogo  perché
  interviene sulla delicata materia dei beni culturali in Sicilia e
  adesso spiegherò il perché si tratta di una materia assolutamente
  importante e delicata  oltre  che  strategica per il futuro della
  Sicilia e dei siciliani,  in  secondo  luogo  perché  mi pare che
  evidenzi una tipica  situazione  di  inutile spreco di risorse da
  parte della Regione  siciliana  che  invece  si  sta  premurando,
  almeno a mezzo del proprio Governo, di risparmiare per il tramite
  di una finanziaria e  di un bilancio che si annunciano rigorosi e
  che avrebbero proprio lo  scopo  di andare ad incidere su settori
  importanti della vita  dei siciliani anche tramite interventi che
  abbiano come obiettivo il taglio di alcune spese ritenute inutili
  e alcune maggiori entrate.
       Perché dicevo in premessa che questo è un settore strategico
  della Sicilia perché lo dicono tutti gli indicatori economici che
  un intervento sui beni  culturali è forse l'unico che può tentare
  di dare sollievo  alla nostra martoriata economia. E' l'unico che
  può  in  un  qualche   modo  anche  grazie  al  fatto  che  e  lo
  sottolineiamo in questo  ordine  del  giorno  che  secondo i dati
  diffusamente argomentati dall'UNESCO  circa  il  25 per cento del
  patrimonio  artistico del  mondo  intero  si  trova  in  Sicilia,
  proprio questo è l'argomento  che  ci  può  indurre a definire il
  comparto dei beni  culturali  come  quello su cui intervenire con
  maggiore efficacia per  dare  una  prospettiva  di  sviluppo alla
  Sicilia e però ci  è  dato  di  constatare  che  dopo  la  felice
  parentesi dell'onorevole  Croce all'assessorato regionale ai beni
  culturali si è un  po'  perso  lo  smalto  circa  un riordino del
  settore e si è  certamente  persa quella carica di entusiasmo che
  deriva sempre  quando un nuovo capo dell'amministrazione annuncia
  forti scossoni  interni  proprio per scardinare incancrenimenti e
  per  porre  in  essere  forti  meccanismi  di  oppressione  circa
  l'operato di burocrati  che  hanno  inteso  il  proprio potere in
  relazione alle proprie  funzioni  come un orticello da coltivare.
  Allora l'ordine del  giorno  assume  una  valenza anche simbolica
  perché   mira  ad  utilizzare  soggetti  che  a  norma  di  legge
  potrebbero ben essere preposti alla custodia dei beni culturali e
  che invece non lo  sono  e  che  peraltro  vengono  pagati  dalla
  Regione siciliana per svolgere  un  servizio che non è quello cui
  sarebbero preposti  per  legge. Contestualmente invece la Regione
  Siciliana, obera il  proprio bilancio anche con convenzioni e con
  contratti  con  imprese di polizie private  che  hanno  lo  scopo
  proprio di sorvegliare i beni culturali.
       I risultati mi pare che  siano  sotto  gli  occhi di tutti e
  possono essere così descritti:  minore tutela dei beni culturali;
  maggiori furti, maggiori interventi della criminalità organizzata
  sui  beni culturali;  maggiore  spesa  della  Regione  siciliana,
  quindi sprechi e disservizi.
       Ecco,  se  questo  è   il   contesto   nel  quale  si  muove
  quest'ordine del giorno, noi ci chiediamo la ragione per la quale
  non provvedere  immediatamente. E  quando  l'onorevole  assessore
  Morinello ci viene a  spiegare  che  il  problema  è  già risolto
  perché   questo  Governo   ha   presentato  un  emendamento  alla
  finanziaria,   l'onorevole    Morinello    manifesta   tutta   la
  superficialità di  approccio  riguardo  alla situazione politica,
  perché  l'onorevole Morinello  si  prefigge  di  far  passare  un
  emendamento ad una  finanziaria  ed  una  finanziaria  che l'area
  politica alla quale  appartengo  ed  il  Gruppo  parlamentare che
  presiedo, cioè Forza Italia, giudica negativamente e che con ogni
  probabilità non vedrà la luce, almeno  nei modi e nelle forme per
  come è stata  prospettata  a questo Parlamento.
       Quindi, onorevole Assessore  Morinello,  lei non ha colto la
  gravità della situazione  politica e, certamente, indirizza sulla
  strada sbagliata l'Assemblea regionale siciliana.

     PRESIDENTE. E' iscritto  a  parlare  l'onorevole Caputo. Ne ha
  facoltà.

     CAPUTO. Signor  Presidente,  signori  componenti  il  Governo,
  onorevoli colleghi, io devo  dare  atto  e  devo  essere grato al
  Gruppo parlamentare di Forza Italia e  segnatamente  ai firmatari
  di questo ordine del giorno, perché hanno posto anche stamattina,
  così come ieri  sera,  l'accento  su  un  argomento  estremamente
  attuale,  entusiasmante   ma   certamente   dai   risvolti  anche
  preoccupanti e drammatici che  è quello dei beni culturali, della
  loro  tutela,  della   loro  vigilanza,  del  rilancio  dei  beni
  culturali in Sicilia.
       Perché, se è vero,  come  è  vero,  e  vogliamo  evitare  di
  parlarci addosso richiamando luoghi comuni, è vero che la Sicilia
  contiene   il    25%   dell'intero   patrimonio   monumentale   e
  architettonico di tutto il mondo.
       E questo non è  certamente  solo un merito o un'occasione di
  sviluppo o un modo di  fare  copertina sui rotocalchi di tutto il
  mondo ma è un preciso dovere  che ricade su tutta la Sicilia e in
  particolar  modo su noi  che  siamo  i  parlamentari  delegati  e
  destinati a gestire le  sorti  di questa Sicilia, di quest'Isola,
  come dice il nostro  assessore  al Turismo, circondata dalle onde
  del mare, noi siamo  tenuti  ed  obbligati.  Abbiamo  una  grande
  responsabilità  che è  quella  di  tutelare,  di  proteggere,  di
  salvaguardare un patrimonio che non è secondo a nessuno.
       Ebbene, noi molto  spesso, per  quelle  basse  questioni  di
  politica  interna,   per   quegli   scontri   parlamentari,   per
  quell'egoismo che è tipico e  proprio  di  chi sta in un posto in
  Aula rispetto ad un altro  posto,  di  chi  ricopre  un  ruolo di
  maggioranza o di opposizione,   di  chi  è  stato  o vuole essere
  assessore,  molto spesso  scarichiamo  su  quello  che è l'enorme
  dovere, la responsabilità  di  proteggere un patrimonio culturale
  che è l'anima e la  stessa storia di questa Sicilia.
       Molto spesso abbiamo tarpato le ali, abbiamo messo i bastoni
  tra  le  ruote,  abbiamo  impedito  a  personaggi  di  valore,  e
  consentitemi, come al già assessore ai Beni Culturali l'onorevole
  Croce, al quale va tutta la mia solidarietà,  nel  momento in cui
  aveva  deciso  lui  primo  fra tanti  assessori  che  lo  avevano
  preceduto in questo Parlamento e in  questo  panorama governativo
  della  Sicilia  aveva  avuto  il coraggio,  la  lungimiranza,  la
  determinatezza di incidere ma non col  pannicello  caldo  ma  col
  bisturi in quello che era la  ferita  infetta  dei soprintendenti
  dei Beni Culturali in Sicilia che sono i  veri  potenti di questa
  Sicilia,  perché   al  di sopra di loro non  c'è  nessuno  e  non
  vogliono che ci sia nessuno. E  complici  alcuni  parlamentari di
  questa Assemblea regionale che ricoprono e  siedono  fra i banchi
  della  sinistra per difendere  interessi  corporativi,  politici,
  partitici di parte e per un gioco odioso e irresponsabile di veti
  incrociati hanno impedito all'assessore ai  beni  culturali Croce
  di portare avanti un lavoro, una operazione......

     PRESIDENTE. Onorevole Caputo, le  chiedo  scusa un attimo, poi
  le darò subito la parola, non è un richiamo al regolamento.
       Soltanto per portare il  saluto  a  due alte personalità del
  mondo istituzionale che in visita informale hanno voluto visitare
  Palazzo dei Normanni.
       Allora  il  saluto  dell'Assemblea  Regionale  Siciliana  al
  Presidente dell'Assemblea delle Nazioni Unite  Didier  Opertti  e
  all'Ambasciatore d'Italia presso le Nazioni Unite Paolo Fulci.

     CAPUTO. La ringrazio di darmi  la possibilità di unirmi al suo
  messaggio di benvenuto e al saluto ai due altissimi esponenti del
  mondo politico istituzionale italiano e internazionale.
       Dicevo, Presidente, che è stato impedito all'onorevole Croce
  di compiere un lavoro che  indubbiamente  dava  il segno non solo
  del coraggio dell'uomo, ma dava  anche  il segno di un governo di
  diverso spessore e di  diverso  valore  rispetto ai precedenti di
  poter incidere in quello che  è  una  delle  piaghe  purulenti di
  questa Sicilia che ha creato  posti  di  potere  e  non  ruoli di
  responsabilità destinati a  gestire  il nostro invidiabile, unico
  patrimonio culturale.
       Ebbene,  questo  ordine  del   giorno,   al   di   là  della
  disattenzione che c'è in  quest'Aula,  al  di là del disinteresse
  che  manifesta il governo in  questo  momento,  al  di  là  della
  semplice manifestazione di buona  volontà che ha manifestato sino
  ad ora a parola,  ma  gli  diamo fiducia all'assessore Molinello,
  qui noi diamo atto che  il  nostro  patrimonio  culturale è tanto
  bello, tanto inestimabile,  tanto eccezionale quanto abbandonato,
  quanto trascurato e, se mi consente, tanto saccheggiato.

                   (applausi dai banchi di destra)

     PRESIDENTE. E' iscritto a parlare  l'onorevole Provenzano.  Ne
  ha facoltà.

     PROVENZANO. Grazie signor  Presidente, onorevole assessore, io
  credo che ancora una volta  noi  parliamo su un ordine del giorno
  che  ci  vede sostanzialmente  tutti  d'accordo,  non  credo  che
  nessuno  possa  essere   in   disaccordo   nella   necessità   di
  salvaguardare i nostri beni culturali e di salvaguardarli a tutti
  i  livelli,  non  solo   nei   confronti   di  chi  li  danneggia
  dall'esterno  e quindi vandali, i  ladri,  ma  anche  di  chi  li
  saccheggia dall'interno attraverso  la  noncuranza, attraverso la
  disattenzione, perchè no, attraverso la burocratizzazione spinta.

     PRESIDENTE. Solo qualche attimo  di  attenzione  alle cose che
  dice l'onorevole Provenzano , dopo  di che l'Aula viene sospesa e
  rinviata a oggi pomeriggio.

     PROVENZANO. Quindi, parliamo tutti di un argomento che ci vede
  sostanzialmente d'accordo,  ma  continuiamo  ad azzuffarci perchè
  sostanzialmente non abbiamo chiaro il problema.
       Il  problema non è  come  si  tutela  il  nostro  patrimonio
  artistico e culturale. Il problema  è  la funzione che la Regione
  deve  avere  nella  gestione   dei  beni  che  appartengono  alla
  collettività.
       Cioè il problema è quello che nessuno di noi, e qui non vale
  cercare colpe di governi  precedenti  ma  direi,  bisogna cercare
  colpe di una cultura  complessiva  che ha investito questa nostra
  Sicilia, il problema, quindi, non  è  chi tutela ma il rapporto e
  l'impostazione  complessiva e generale  che  deve  darsi  tra  il
  possesso del bene, la gestione del bene.
       Fin tanto che riterremo, come si è  ritenuto  finora, che il
  bene  pubblico, perchè pubblico va  gestito  necessariamente  dal
  pubblico,  per cui il bene che appartiene  a  cinque  milioni  di
  persone o a cinque miliardi di persone, perchè  son  beni che poi
  appartengono a tutto il mondo, devono  essere  gestiti dagli enti
  che rappresentano i cinque milioni di persone o i cinque miliardi
  di  persone,  a  mio  avviso,  noi non  abbiamo  capito  nulla  e
  continueremo ad azzuffarci. Non è sufficiente  mettere dieci mila
  persone a guardare un quadro perchè  il  quadro  venga  tutelato,
  perchè le dieci mila persone, credo che si è dimostrato nei fatti
  chi era più blindato, o chi era più tutelato  di  persone che poi
  sono state trucidate nonostante le tutele, e  allora  non sono le
  dieci  o  le  cento  mila  persone che  guardano  un  quadro  che
  consentiranno a quel quadro di essere  tutelato  nel  vero  senso
  della parola; il problema è molto più grande  e  complessivo e lo
  ripeto: quale l'approccio, quale la grande  riforma  che  noi  in
  questa Regione dobbiamo instaurare nel rapporto  tra  possesso  e
  proprietà  e,  quindi, tutela e gestione  di  quel  bene.  Questo
  attiene ai beni culturali, così come  attiene  ai beni economici,
  così  come  attiene  ad  altri  beni,   abbiamo   parlato   della
  forestazione e potremmo parlare delle acque, dei trasporti e così
  via.
       Io ritengo che fin tanto che noi immagineremo quest< Regione
  come elemento  di gestione e non di indirizzo, noi non riusciremo
  a saltare  quel  fossato  che  il  vero  grande fossato che da un
  rapporto   pessimo  tra  beni  pubblici  e  gestione  della  cosa
  pubblica. Mi  avvio  a  concludere  dicendo  che io credo che una
  nuova  visione di questi rapporti non può passare solo attraverso
  una  gestione  di  governo,  con  la  "G"  maiuscola  intesa come
  amministrazione, ma richiede invece un dibattito molto più vasto,
  permettetemi  di  dire,  un  coraggio  diverso che non può essere
  assegnato a  governi  che vivono o vivacchiano come questo o come
  altri che  vi  sono  stati, ma una intesa molto più vasta e molto
  più  ampia  che  possa  consentire  di  modificare  la cultura di
  gestione della cosa pubblica in Sicilia.


   Presidenza del presidente Cristaldi


     PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, l'Assemblea è rinviata a oggi
  giovedì, 1 aprile 1999, alle ore 17,00 con il seguente ordine del
  giorno:

  I   COMUNICAZIONI

 II - LETTURA AI  SENSI  E  PER  GLI  EFFETTI  DEGLI ARTICOLI 83,
      LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:

      N. 345 - Iniziative  a  tutela  delle  agenzie  di  recapito
              postale siciliane.

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              -  in  Sicilia  operano  13  agenzie che svolgono il
              servizio  di  recapito  postale privato, assicurando
              tra  personale  effettivo e precario oltre 700 posti
              di lavoro;

              -  in ossequio ad una direttiva CEE (la n. 96/67) il
              Governo  presieduto  dal Presidente Massimo D'Alema,
              su proposta  del  Ministro  Salvatore Cardinale, sta
              predisponendo una  normativa  che  impedirà  alle 13
              agenzie siciliane e  alle  altre  67  che operano su
              tutto  il   territorio  nazionale,  di  ottenere  il
              rinnovo delle  relative  concessioni  alla  data  di
              scadenza prevista per il 31 dicembre 2000;

              -   a  partire  dal  giugno  1999  le  banche  e  le
              assicurazioni  non  potranno  più  avvalersi  per la
              consegna   dei  plichi  dei  servizi  delle  agenzie
              private,  ma  dovranno  utilizzare esclusivamente le
              agenzie delle Poste s.p.a.;

      RITENUTO che  tale  iniziativa,  si  traduce di fatto in una
              concessione   del  servizio  postale  in  regime  di
              monopolio   in   favore  dell'ente  amministrato  da
              Corrado  Passera  è  in  evidente  contrasto  con il
              processo   di   liberalizzazione   introdotto  dalle
              normative comunitarie;

      CONSIDERATO che:

              -  il  provvedimento,  ispirato  dal  Ministro delle
              Telecomunicazioni   Cardinale,  si  traduce  in  una
              soppressione  di  posti  di  lavoro, che andranno ad
              infoltire  il  già numeroso esercito di disoccupati,
              mentre  determina  un  enorme  vantaggio  in  favore
              dell'ente  Poste che sta attraversando un momento di
              gravissima crisi;

              -  si  calcola,  infatti,  che  la  distruzione 'per
              decreto'  delle attività postali svolte in regime di
              concessione  dalle agenzie private determinerebbe un
              gettito   economico   di   oltre  220  miliardi  che
              andrebbero  a  impinguare  il  buco nero delle poste
              s.p.a.;  un  beneficio  che  in  termini economici è
              certamente  irrilevante, mentre appare disastroso in
              termini occupazionali;

      RITENUTO altresì   che   gli   esperti   del  settore  della
              Università  di  Milano,  facoltà  di Economia, hanno
              classificato  l'ente  Poste  come una azienda ancora
              del tutto fuori linea dagli standard europei,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad intervenire presso il Governo centrale al fine di
              evitare  la  soppressione  delle agenzie di recapito
              postale  privato o in ogni caso ad adottare tutte le
              iniziative   finalizzate   alla  salvaguardia  delle
              attività intraprese e dei posti di lavoro.

              (31 marzo 1999)

                                 CAPUTO - LA GRUA - RICOTTA -
                                 STANCANELLI - SOTTOSANTI

 III - DISCUSSIONE DI DISEGNI DI LEGGE:

   1) "Esercizio provvisorio  del bilancio della Regione siciliana per
      l'anno finanziario 1999" (n. 897/A).
      (Seguito)

      Relatore: On. Di Martino

   2) "Misure  di finanza  regionale  e  disposizioni  in  materia  di
      programmazione,  contabilità  e  controllo" (n.  884/A-STRALCIO)
      (Seguito)

      Relatore: On. Di Martino

          La seduta è tolta alle ore 13.58.

    (Licenziato dal Servizio dei Resoconti alle ore 15.15)