Presidenza del presidente Cristaldi
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI
La seduta è aperta alle ore 18.22.
GRANATA. segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
PRESIDENTE. Si passa al primo punto dell'ordine del giorno:
Comunicazioni.
ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI
Assessore Industria
N. 2777 - Notizie relative alla nomina di una commissione
governativa di indagine sulla gestione dei fondi regionali
erogati dalla Regione attraverso l'ESPI.
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Firmatari:Caputo Salvino
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- Con nota n. 1574 del 14 aprile 1999 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per l'industria.
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Assessore Lavori Pubblici
N. 2572 - Interventi per la mancata erogazione di
pagamenti, da parte della Regione, alle imprese edili.
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Firmatari:Fleres Salvatore
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- Con nota n. 761 del 25 febbraio 1999 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per i lavori pubblici.
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ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE
- "Proroga della convenzione tra l'Assessorato del bilancio e
le finanze e la Società italiana autori ed editori (SIAE)" (n.
913).
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Capodicasa) su
proposta dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze
(Piro), in data 20 aprile 1999
- "Erezione in comune autonomo della frazione di San Giovanni
Galermo del comune di Catania" (n. 914).
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Strano, Stancanelli, Briguglio, La
Grua, Caputo, Catanoso, Granata, Ricotta, Scalia, Sottosanti,
Tricoli, Virzì in data 21 aprile 1999
COMUNICAZIONE DI INVIO DI DISEGNI DI LEGGE
ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Istituzione della Commissione parlamentare d'indagine e di
studio sulla giungla retributiva in Sicilia" (n. 906)
- d'iniziativa parlamentare
- "Nuove norme concernenti l'istituzione di nuovi comuni e le
modifiche di denominazione e di territorio relative" (n. 911)
- d'iniziativa governativa
HATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- "Disciplina del commercio" (n. 909)
- d'iniziativa governativa
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "Integrazioni e modifiche alla legge regionale 12 aprile
1972, n. 32, concernente provvedimenti per lo sviluppo
dell'economia turistica nella Regione siciliana" (n. 907)
- d'iniziativa parlamentare
- "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 6 aprile
1996, n. 29, concernente 'Norme in materia di autoservizi
pubblici di linea in servizio di piazza'"(n. 908)
- d'iniziativa parlamentare
- PARERE III COMMISSIONE
- "Riassetto e risanamento urbanistico; rilancio di settori
produttivi e recupero di patrimonio edilizio destinato ad
attività produttive" (n. 912)
- d'iniziativa parlamentare
- PARERE III COMMISSIONE
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- "Provvedimenti per l'autonomia delle istituzioni scolastiche
e le istituzioni scolastiche regionali" (n. 910)
- d'iniziativa governativa
INVIATI IN DATA 23 APRILE 1999
COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Comune di Ficarazzi - Istanza di deroga ai sensi
dell'articolo 16 della legge regikonale n. 78/76 e
dell'articolo 57 della legge regionale n. 71/78 - Fabbricato
confiscato alla ditta Federico Domenico in c/da Martinetto da
destinare al servizio 'assistenza minori' (n. 240)
- Comune di Ficarazzi - Istanza di deroga ai sensi
degli articoli 15 e 16 della legge regikonale n. 78/76 e
dell'articolo 57 della legge regionale n. 71/78 - Fabbricato
confiscato alla ditta Vernengo Anotnino in c/da Martinetto da
destinare a casa protetta per anziani o colonia estiva (n. 241)
- PERVENUTE IN DATA 19 APRILE 1999
- TRASMESSE IN DATA 23 APRILE 1999
COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI
ALLE RIUNIONI DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
ASSENZE
Riunione del 21.04.1999: MONACO-CATANOSO-GALLETTI-MAESANO-
SPEZIALE-TURANO
SOSTITUZIONI
Riunione del 21.04.1999: BUFARDECI sostituito da ALFANO
FORGIONE " " VELLA
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
A) Interrogazioni con richiesta di risposta orale.
N. 3045 - Affidamento, da parte della Regione siciliana,
della realizzazione del programma di intervento comunitario
KONVER misura 2, al comune di Comiso (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Industria
***
La Grua Saverio
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N. 3046 - Opportune misure al fine di garantire il
pagamento dei lavoratori impegnati attraverso i piani di
inserimento professionale (PIP).
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
***
Vella Basilio
----------------
N. 3056 - Notizie in ordine al concorso per infermieri
professionali bandito dall'Università degli Studi di
Catania, facoltà di Medicina e Chirurgia.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Caputo Salvino
----------------
N. 3057 - Iniziative volte a garantire l'incolumità degli
automobilisti e dei residenti presso il comune di Monreale
(PA).
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
- Assessore Enti Locali
***
Caputo Salvino
----------------
B) Interrogazioni con richiesta di risposta scritta.
N. 3039 - Misure urgenti per rimuovere lo stato di disagio
derivante dall'applicazione delle ultime tariffe sul consumo
dell'acqua ad opera dell'EAS.
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
- Assessore Enti Locali
***
Vella Basilio; Forgione Francesco
----------------
N. 3040 - Interventi per la sistemazione di via S. Sofia,
a Catania.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3041 - Interventi per una più accurata pulizia del
centro storico a Catania.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3042 - Interventi per la manutenzione del manto
stradale delle vie Misterbianco, Marchese di Casalotto,
corso Martiri della Libertà e piazza Stazione, a Catania.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3043 - Interventi per impedire il protrarsi di
situazioni anomale nella gestione del personale delle Terme
di Acireale (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
***
Croce Antonino; Beninati Antonino; Alfano Angelo
----------------
N. 3044 - Interventi urgenti a garanzia dell'incolumità
pubblica della popolazione residente nel territorio
circostante la Raffineria mediterranea di Milazzo (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Assessore Industria
- Assessore Territorio
***
Speranza Bartolo; Scalici Antonino
----------------
N. 3047 - Richiesta di riscatto, da parte degli
assegnatari, degli alloggi regionali siti in zona 'Fondo
Pugliatti' a Messina.
- Assessore Bilancio
- Assessore Lavori Pubblici
***
Briguglio Carmelo
----------------
N. 3048 - Mancato annullamento, da parte del CO.RE.CO.
sezione centrale, di delibere del Comune di Reitano (ME).
- Assessore Enti Locali
***
Briguglio Carmelo; La Grua Saverio; Granata Benedetto Fabio;
Stancanelli Raffaele; Strano Antonino; Tricoli Marzio;
Caputo Salvino; Sottosanti Fulvio Salvatore; Scalia
Giuseppe; Catanoso Genoese Francesco; Virzi' Gioacchino;
Ricotta Michele
----------------
N. 3049 - Iniziative per la tutela della libertà di stampa
nella Regione e, in particolare, per garantire la
distribuzione del giornale 'Il Corriere del Mezzogiorno',
edito a Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Cooperazione
- Assessore Industria
***
Speranza Bartolo; Martino Federico; Silvestro Gioacchino
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N. 3050 - Opportuni provvedimenti relativi al reparto
psichiatrico dell'ospedale 'Civico' di Palermo.
- Assessore Sanità
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Zanna Antonio
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N. 3051 - Notizie in ordine alla vicenda della Intelit e
al settore delle telecomunicazioni.
- Presidente Regione
***
Villari Giovanni; Zanna Antonio; Monaco Sergio; Pignataro
Giuseppe
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N. 3052 - Interventi urgenti presso il Comune di Resuttano
(CL) allo scopo di porre rimedio alle irregolarità contenute
nei documenti contabili e di programmazione proposti dalla
Giunta municipale.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
***
Forgione Francesco; Liotta Santo
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N. 3053 - Interventi presso il Governo nazionale allo
scopo di risolvere la vertenza IMESI.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
***
Forgione Francesco
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N. 3054 - Opportune iniziative in ordine alla sospensione
della distribuzione del quotidiano messinese 'Corriere del
Mezzogiorno'.
- Presidente Regione
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Silvestro Gioacchino
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N. 3055 - Opportuni provvedimenti per verificare che siano
rispettati i limiti di campo elettrico a seguito della
installazione di una stazione radio base a Partinico (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Assessore Turismo
- Assessore Industria
- Assessore Enti Locali
***
Caputo Salvino
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ANNUNZIO DI MOZIONI
N. 349 - Sfiducia nei confronti dell'Assessore per i beni
culturali e ambientali e per la pubblica istruzione.
Granata Benedetto Fabio; Pagano Alessandro; Burgaretta
Aparo Sebastiano; Scammacca Della Bruca Guglielmo
Presentata il 22/04/99
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PRESIDENTE. Comunico che le risposte scritte alle
interrogazioni n. 2111 dell'on. Caputo e n. 2129 dell'on. Fleres,
trasmesse dall'Assessore per i lavori pubblici e comunicate nella
seduta n. 200 del 9.12.1998, concernono eccezione d'incompetenza.
L'Assemblea ne prende atto.
Avverto ai sensi dell'articolo 127 comma nono, del
Regolamento interno che nel corso della seduta potrà procedersi a
votazioni mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Cristaldi
DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONI
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, della mozione N. 348
"Emanazione del calendario venatorio 1999/2000." degli onorevoli
Maesano, Burgaretta Aparo, Beninati, Turano.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
GRANATA. segretario f.f.:
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che la categoria dei cacciatori è stata
penalizzata in maniera continua e sistematica, in
quanto l'apertura della stagione venatoria è stata
costantemente ritardata, causa la mancanza della
necessaria e dovuta attenzione al problema de quo;
CONSTATATO che per ben due anni consecutivi, la categoria
dei cacciatori siciliani ha subito una
ingiustificata sospensione dell'attività venatoria
(pagando, peraltro, per intero le relative tasse);
CONSIDERATO che si fa obbligo all'Assessore pro-tempore per
l'agricoltura e le foreste di emanare il calendario
venatorio della stagione 1999/2000;
RITENUTO che al momento sia ancora possibile intervenire con
tempestività a formulare una proposta in materia,
sufficientemente articolata, nell'interesse
legittimo della categoria interessata;
VISTO lo Statuto della Regione siciliana;
VISTA la legge n. 157 del 1992;
VISTA la legge regionale n. 33 del 1997 e successive
modifiche ed integrazioni,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad emanare il calendario venatorio 1999/2000, tenendo conto
delle seguenti indicazioni:
1) apertura della stagione venatoria il 1 settembre 1999 per
le seguenti specie: coniglio selvatico, quaglia, tortora,
colombaccio, merlo e gazza;
2) per le restanti specie cacciabili non citate a riferirsi
alle indicazioni dettate dalla vigente normativa.
(16 aprile 1999)
MAESANO - BURGARETTA
BENINATI - TURANO
PRESIDENTE. Avverto che la predetta mozione verrà demandata
alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè se
ne determini la data di discussione.
Presidenza del presidente Cristaldi
RINVIO DELLO SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE
PRESIDENTE. Si passa al terzo punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
"Agricoltura e Foreste".
Onorevoli colleghi, l'assessore Cuffaro ha inviato una nota
con la quale comunica che ha altri impegni e non può venire.
Onorevole Presidente della Regione, è diventata quasi prassi
costante che gli assessori del suo Governo, nonostante noi
informiamo preventivamente gli stessi assessori di avere incluso
all'ordine del giorno trattazione di atti ispettivi, soltanto
all'ultimo momento fanno pervenire una nota con la quale si dice
che hanno altri impegni. Io credo che impegni più urgenti
dell'incontrarsi con l'Aula non potrebbe esserci, mi dispiace ma
sono costretto a fare formale rilievo da questo punto di vista.
CAPODICASA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA, presidente della Regione. Signor Presidente, io
concordo con il rilievo da lei fatto perchè considero il rapporto
con l'Aula essenziale, anche per quanto concerne lo svolgimento
degli atti ispettivi. L'Assessore Cuffaro, per la verità, aveva
un impegno improcrastinabile, legato al suo ufficio, ma in ogni
caso credo che sarebbe stato opportuno forse avvertire la
Presidenza in tempo, per consentire di trovare un rimedio ad una
défaillance.
Presidenza del presidente Cristaldi
CAPODICASA. Signor Presidente, in apertura volevo svolgere
alcune considerazioni, partendo da una informazione da rendere
all'Aula che pur essendo una informazione del tutto formale,
perchè credo che l'Aula ed i parlamentari siano consapevoli ed
informati di quanto io sto per dire, visto che trattasi di
notizia diffusa da tutta la stampa e a conoscenza di ognuno di
noi, tuttavia mi pare che sia doveroso che il Governo
all'apertura di una seduta d'Aula dia una propria informazione ma
anche svolga qualche considerazione a margine del fatto che è
avvenuto nella giornata di ieri che ha visto alcuni uomini
politici, compreso un assessore della Giunta di Governo
regionale, onorevole Castiglione essere ristretto per un
provvedimento della magistratura di Catania per reati che sono
ovviamente di una estrema gravità.
Credo che la vicenda, pur essendo una vicenda che risale a
diversi anni addietro e che non è connessa con l'attività di uomo
di governo, di componente della giunta di governo della Regione,
tuttavia meriti un approfondimento da parte dell'Aula perchè
tocca uno dei nodi strutturali, storici, uno dei nodi ostici
della vita politica ed amministrativa della nostra Regione e che
è il nodo relativo ai rapporti tra appalti, politica, criminalità
organizzata.
Credo che sia questo un tema su cui vale la pena discutere,
anche prendendo spunto dal fatto così come noi oggi lo
conosciamo, solo conoscenze di carattere giornalistico ma in ogni
caso sufficiente a consentire a quest'Aula di approfondire meglio
il tema sotto i diversi profili sia sotto il profilo del
coinvolgimento delle scelte di governo ed assembleari in materia
di lotta alla mafia, di trasparenza nell'attività amministrativa
e direi anche sotto il profilo della tutela dell'interesse
primario della Regione e dei siciliani in una azione di
trasparenza nell'esercizio delle funzioni della pubblica
amministrazione.
Tuttavia credo che per quanto riguarda noi, troveremmo
opportuno che un dibattito che ha tante implicazioni di carattere
politico, parlamentare, di carattere programmatico possa essere
svolto sulla base di una relazione compiuta, organica che il
Governo può fare a quest'Aula e che lo si possa sviluppare questo
dibattito senza i limiti che l'improvvisazione inevitabilmente
comporterebbe data che la seduta di oggi era stata convocata su
altra materia senza che vi sia, da parte dei gruppi parlamentari,
una adeguata preparazione.
E allora, la proposta che il Governo fa, signor presidente,
è che si concordi con i gruppi parlamentari, in una apposita
riunione della conferenza dei capigruppo o decida autonomamente
la presidenza che tempi assegnare a questa eventuale discussione
che prossimamente si convochi l'Aula con un punto all'ordine del
giorno che riguardi "comunicazioni del presidente della Regione"
in ordine ai temi relativi alla lotta criminalità mafiosa, alla
trasparenza della vita amministrativa nella Regione siciliana.
Questo consentirebbe di fare un punto complessivo ed un ampio
dibattito sul tema e consentirebbe a questa Assemblea - anche in
un momento così difficile per le istituzioni - di dire una
propria parola che, mi auguro, sia fondata su basi di serenità e,
soprattutto, abbia un carattere propositivo per quanto riguarda
l'iniziativa parlamentare, l'iniziativa politica e di carattere
programmatico. Credo sia una esigenza riscontrata dai diversi
Gruppi parlamentari. Sia pure in modo informale ho ascoltato il
parere di diversi colleghi e mi sembra che questa possa essere
una proposta condivisa; in ogni caso, ove non fosse condivisa,
saremmo pronti ad affrontare questa discussione anche subito.
Presidenza del presidente Cristaldi
LA GRUA . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA GRUA . Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto di
intervenire - a prescindere dall'intervento del Presidente
Capodicasa che, comunque, spiana la via al mio intervento -
perché ritengo che sia indispensabile che si proceda ad un
dibattito in quest'Aula alla luce degli accadimenti che hanno
coinvolto un esponente del Governo regionale.
E' chiaro che un dibattito fatto questa sera, tanto per
utilizzare il tempo che abbiamo a disposizione per il forfait
dato dall'onorevole Cuffaro, non penso che sia adeguato
all'importanza dell'argomento; quindi io ritengo che sia giusto
che prima si mediti e si possa valutare, quindi, con maggiore
tranquillità. Sicché io ritengo che si possa procedere a questo
dibattito verso il giorno 4 o 5 di maggio per consentire intanto
alle commissioni, in particolare alla Commissione Bilancio, di
portare avanti i lavori della Commissione stessa e, quindi,
affrontare proprio alla vigilia della seduta fissata per il
giorno 6 il dibattito che - ritengo - tutte le forze politiche
debbono ritenere indispensabile per un chiarimento e per una
verifica della situazione politica determinatasi a seguito delle
vicende giudiziarie che hanno colpito l'onorevole Castiglione.
FORGIONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORGIONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo che
tutti avvertiamo la pesantezza della vicenda politica che stiamo
vivendo, il colpo che - ancora una volta - questa Istituzione
subisce, che la politica regionale subisce per vicende che
riguardano le forme di degenerazione della politica nel rapporto
con l'economia e con la mafia.
Io credo che la vicenda dell'arresto dell'assessore
Castiglione ripropone prepotentemente la questione morale in
questa Regione, come grande tema della politica. Il Presidente
Capodicasa ha detto parole sobrie, importanti, per quanto mi
riguarda le apprezzo; apprezzo che di fronte ad una vicenda
giudiziaria drammatica, un Presidente della Regione non accusi la
Magistratura ma dica: "discutiamo della questione morale". Epperò
questa discussione andrebbe fatta subito.
L'assessore Castiglione, diranno i magistrati e proveranno i
magistrati le responsabilità personali e giudiziarie di fronte
alla legge. Ma l'assessore Castiglione ripropone un tema
politico; é stato assessore del Governo Provenzano, é stato
assessore del Governo Drago, ha convissuto con il Polo come uomo
di governo nelle pratiche di governo del Polo; é assessore del
Governo Capodicasa, convive con il Centrosinistra e con le
pratiche di governo del Centrosinistra.
Questo é un grande tema: perché c'é l'inamovibilità di
alcuni uomini in questa Regione. Forse perché ci sono contenuti
intercambiabili tra centro-destra e centro-sinistra, che rendono
gli uomini simili, non alternativi. E gli uomini sono alternativi
se le politiche sono alternative; è questo il tema della
questione morale.
Signor Presidente, io accolgo la proposta del Presidente
Capodicasa di istruirla questa discussione, di istruirla, ma io
chiedo al Presidente Capodicasa e vorrei chiederlo anche ai
colleghi, agli amici del Polo di fare una discussione sulla
questione morale, no sugli scenari politici, gli scenari politici
possono essere conseguenti ad una discussione sulla questione
morale, invece io vedo un'ansia di discutere subito delle formule
di Governo come se la questione morale fosse un fatto giudiziario
già alle spalle, anzi un fatto giudiziario ci dà la possibilità
di discutere degli scenari politici e di nuovi scenari politici.
Dico questo, Signor Presidente e onorevole Presidente
Capodicasa, perché in questa Regione, tre giorni, quattro giorni
fa, non più di una settimana fa sono state sciolte tre
amministrazioni comunali, tre del Polo e una dell'Ulivo con
all'opposizione Rifondazione Comunista, perché in questa Regione
è stato chiesto il mandato d'arresto per il senatore Firrarello,
ma è stato chiesto anche per l'onorevole Giudice e per
l'onorevole Dell'Utri di Forza Italia e perchè l'onorevole Lo
Porto, segretario regionale di Alleanza Nazionale, è indagato per
mafia.
E, allora, la questione morale è una questione complessa, è
l'essenza della politica in questa Regione, ed io le chiedo
Presidente Capodicasa di trovare la forza politica, liberandosi
anche dei lacci e dei laccioli che condizionano la sua
maggioranza, di istruire una discussione a questo livello, poi
possiamo discutere se bisogna fare il Governo di larghe intese -
e voi fatelo, vi ritroverete tutti quelli che hanno i problemi
che hanno e quelli che non ce li hanno - o se dovete fare il
Governo di programma o se dovete riproporre un centro-sinistra o
se dovette rimettere Presidente di nuovo l'onorevole Provenzano
per discutere a proposito di questione morale.
E, allora, facciamola questa discussione in quest'Aula,
teniamola svincolata dalle vicende di scenario politico, perché
io credo, signor Presidente, che il grumo di interessi
solidificato attorno allo scambio tra appalti-politica e imprese
tocca tutti noi, tocca le vicende amministrative, tocca l'operato
amministrativo dei sindaci, tocca l'operato amministrativo dei
Presidenti delle province, riguarda non uno schieramento o un
altro, ma riguarda l'inamovibilità di alcuni meccanismi e di
alcune collusioni che non si è riusciti a scalfire in questa
Regione. Non c'è riuscito il centro-sinistra, non c'è riuscito
il centro-destra e c'è un personale politica trasversale agli
schieramenti che sembra intoccabile.
Io, ripeto, non vengo qui a proporre una cultura
giustizialista, diranno i magistrati delle responsabilità
individuali, ma la politica deve ritrovare il suo primato e per
ritrovare il suo primato la questione morale ritorna una
discriminante.
Io non credo che noi possiamo criticare la stampa nazionale
perché oggi ha sbattuto in prima pagina la vicenda siciliana, qui
c'è un Assessore regionale e c'è un sottosegretario del Governo
nazionale, il sottosegretario alle Finanze, ci sarà un problema
cari amici dei democratici di sinistra se questa corsa smodata
verso al centro vi porta ad abbattere anche alcune barriere in
nome di una governabilità a tutti costi.
Ci sarà qualche problema amici della Rete e dei comunisti
italiani se pur di stare al Governo voi oggi riconfermate una
fiducia critica ad una maggioranza nella quale ci stanno le
componenti che oggi sono sotto inchiesta da parte della
magistratura. Ci sarà un problema se vengono sciolte le
amministrazioni di centro-destra, ma se cade nella rete anche
dello scioglimento del Ministero degli Interni qualche
amministrazione di centro-sinistra. Ci sarà un problema se pur di
vincere facilmente conquistando i voti del centro bisogna fare a
tutti i costi gli accordi con i rappresentanti di quel ventre
molle del sistema di potere democristiano in questa regione che è
determinante per far vincere il centro-destra, come per far
vincere il centro-sinistra e con il quale nessuno disdegna di
conviverci nel centro-destra prima come nel centro-sinistra poi.
Ecco di questi temi vorremmo discutere, Presidente
Capodicasa lei ha detto parole sobrie, ha subito dato dignità
alla posizione di un Presidente della Regione che non ha
attaccato la magistratura come il Polo ci ha abituato ogni qual
volta la magistratura manda sotto inchiesta qualche esponente
politico.
Io so bene che la sua storia e la sua tradizione le
consentono di fare questo, ma so altrettanto bene che nella sua
maggioranza c'è chi questo non lo può fare ed è esattamente quel
pezzo della maggioranza che viene e proviene dal Polo delle
Libertà dove questo problema non è mai esistito.
GRANATA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRANATA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi corre
l'obbligo, approfittando del brevissimo intervento che farò, di
puntualizzare un aspetto preliminare della seduta, cioè
all'annuncio della mozione di sfiducia n. 349 nei confronti
dell'Assessore Morinello. Erroneamente l'ufficio ha riportato tra
i firmatari oltre al mio nominativo quello dell'onorevole Pagano
dell'onorevole Scammacca della Bruca e dell'onorevole Burgaretta.
Si tratta invece dell'onorevole Basilio Catanoso che ha firmato
la mozione di sfiducia, quindi prego la Presidenza di volere
intervenire presso gli uffici.
Intervengo telegraficamente perchè ritengo che questo
dibattito si debba fare e si debba fare in modo serio,
concordando con ciò che ha detto il Presidente del mio Gruppo
parlamentare, onorevole La Grua, e anche con l'impostazione di
fondo, anche se non con alcune valutazioni che anticipano il
dibattito da parte del collega onorevole Forgione. Il dibattito
ovviamente si deve fare, si deve fare al più presto.
Io voglio in quest'Aula, rivolgendomi direttamente al
Presidente Capodicasa, parlare di un episodio al quale ho
assistito proprio oggi. Una scolaresca, una scuola media, non so
di quale parte della Sicilia, entrando in questo Palazzo,
guardava le auto blu parcheggiate davanti al nostro Parlamento e
una insegnante spiegava a questi ragazzi che quello era un
aspetto dello scandaloso mondo politico siciliano.
Io voglio con questo dire che è urgente alla luce di ciò che
è avvenuto, e ciò che è avvenuto comporta per un gruppo dirigente
di questo Parlamento che ritengo interamente deve essere
interamente consapevole di ciò che oggi è in gioco.
Noi riteniamo che sia in gioco la vitalità, non soltanto
l'immagine, la vita stessa dell'autonomia regionale e
l'autorevolezza di questo Parlamento.
Sono personalmente convinto che gran parte delle forze
politiche hanno fatto al loro interno dei grandissimi passi
avanti per un processo di impermeabilità nei confronti della
collusione mafiosa. Ma questa transizione siciliana così quella
nazionale è troppo lunga, deve essere portata a compimento,
occorre cioè questa transizione per i problemi che l'onorevole
Forgione pur aggiungendo alcune valutazioni che sono di parte e
che ovviamente non posso e non voglio riprendere debba essere
portata a compimento.
Allora è un problema di grande urgenza ed emergenza. Siamo
tutti impegnati per fuoriuscire dalle sacche e dalle paludi che
un certo tratto di continuismo allignato all'interno della
politica e mi consenta il Presidente della Regione, anche
all'interno, ne abbiamo avuto prova nei giorni precedenti di
certa burocrazia sia dibattuto tra le forze politiche
nell'interesse di tutti, ma soprattutto onorevole Cristaldi del
supremo interesse della dignità di questo Parlamento,
dell'autonomia regionale e della politica nell'Isola.
Allora, credo indispensabile che il dibattito si può anche
non fare come suol dirsi a caldo, ma certamente non si può fare
molto al di là nel tempo: si deve fare subito; si devono
affrontare i nodi che sono sul tappeto. Si deve dibattere tra le
forze politiche in un dibattito, onorevole Forgione, che
indiscutibilmente riguarda la questione morale, ma che ha dei
riflessi ovviamente di portata politica innegabili e
conseguenziali al ragionamento che è implicito nella questione
morale.
Non è che non sia successo nulla. E' successo qualcosa di
estremamente grave che per l'ennesima volta, dopo i nefasti
giorni della XI legislatura, ha riportato sulle prime pagine di
tutti i quotidiani nazionali questo Parlamento e l'intera classe
politica siciliana all'attenzione dell'opinione pubblica
nazionale.
Proprio per sciogliere i nodi che riguardano questa
generalizzazione di giudizi per fare delle valutazione di ordine
che sono morali ma che sono anche politico, noi invitiamo questo
Parlamento ad un dibattito da tenersi nei tempi più ristretti
possibili. Un dibattito che avrà ovviamente un riflesso di ordine
politico, perchè è lo stesso Presidente della Regione che nel suo
intervento iniziale ha, io ritengo in maniera conseguenziale,
aperto questo tipo di prospettiva ed è un qualcosa che ritengo
sia indispensabile per difendere quel bene supremo che è
l'autonomia ma che è soprattutto la politica.
Credo che oggi nessuno si debba e si possa più dividere in
modo manicheo.
Oggi ho sentito, per esempio, da parte dell'onorevole
Forgione che ha fatto risuonare nuovamente in questa Aula il nome
del Presidente Provenzano; beh, ritengo che di fronte a ciò che è
avvenuto far risuonare il nome di un personaggio che ha svolto il
ruolo di Presidente della Regione, e che ha l'unico precedente
penale di essere stato prosciolto in istruttoria, credo sia un
brutto inizio per discutere di questione morale, come penso sia
un brutto inizio catalogare o mettere la targa ai tempi e alle
cronologie in cui un determinato collega o un determinato
soggetto era annidato nella bieca conservazione regionale mentre
poi si è avviato verso illuminati siti progressisti.
Non è questo il centro del nostro ragionamento; è quello che
giustamente l'onorevole Forgione, nella parte lucida del suo
intervento, ha centrato, è un intervento e un tipo di dibattito
che va fatto al più presto, perché serve soprattutto a quelle
forze che a destra e a sinistra ed anche in quella parte di
tradizione proveniente dal centro politico di questa Regione, che
non si riconosce in quelle prassi che hanno distrutto la Sicilia,
e ci sono esponenti, eredi della Democrazia cristiana che in
quelle prassi non si riconoscono e non si sono mai riconosciuti,
hanno il diritto e il dovere di dibattere di queste cose e
soprattutto di testimoniare la loro alternità a certe prassi che
non possono essere accomunanti di tutta la classe politica
regionale.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Alfano. Ne ha
facoltà.
ALFANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi sottrarrò
alla tentazione di anticipare i contenuti di un dibattito che
ritengo doveroso ed opportuno e rilevo l'opportuna iniziativa del
Presidente della Regione, che in apertura di seduta ha richiesto
questo stesso dibattito.
Mi pare importante considerare in un momento delicato per la
nostra Assemblea come quello odierno, che quando si affrontano
certe questioni come la questione morale bisognerebbe da un lato
chiedere, com'è stato fatto da qualcuno, che prevalga il
contenuto di merito, cioè la questione morale, rispetto alle sue
refluenze politiche, d'altro canto non caricare di tutto il
significato intrinsecamente fazioso la questione stessa come
qualcuno ha fatto da questo podio.
Ecco perché noi riteniamo che questo dibattito sia
importante e riteniamo che se vi è una richiesta da parte del
Governo di istruire il dibattito questa può rispondere a criteri
anche di efficacia dello stesso.
Riteniamo che però, non possa essere portato avanti nel
tempo perché vi è una carica simbolica che quanto accaduto
riversa sulla nostra Istituzione ed una carica simbolicamente
negativa che può essere in qualche modo frenata, compressa dalla
immediatezza del dibattito, dove per immediatezza non intendo
questa sera, onorevole Presidente, ma certamente una data a
breve.
Noi abbiamo pienamente in mente le discriminanti morali ed
etiche che hanno ispirato il nostro impegno civile e il nostro
impegno politico, abbiamo pienamente presente che il fatto che in
questa Assemblea siedano rispetto alla XI legislatura 67 deputati
di primo mandato su 90 in qualche modo rappresenta oggettivamente
un taglio, una cesura rispetto a pratiche del passato. Ma
rileviamo la necessità e la opportunità di approfondire
pubblicamente in questa Aula il senso profondo delle
discriminanti morali alle quali facevamo poc'anzi riferimento ed
il senso profondo che risiede nella consapevolezza che l'onestà
personale individuale sia la precondizione della politica, nella
consapevolezza che non assolve in sé il ruolo della politica, ma
nella certezza che oggi la Sicilia ha bisogno di riferimenti
istituzionali capaci di contemperare la capacità di rispondere
alle esigenze della Sicilia con la capacità di rispondere al
bisogno di trasparenza e di legalità che la nostra terra ha in
questo momento.
Ecco perché proprio per non addentrarmi in una vicenda nella
quale certamente avremo modo di approfondire questi aspetti
poc'anzi cennati, io chiudo il mio intervento, signor Presidente,
invitando sia Ella che il Presidente della Regione a trovare
insieme ai Gruppi parlamentari una data che consenta la
istruttoria del dibattito ma contemporaneamente la sua
immediatezza.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Martino. Ne
ha facoltà.
DI MARTINO . Signor Presidente, onorevoli colleghi, anzitutto
debbo esprimere il mio compiacimento per il modo civile con cui
viene affrontata la vicenda dell'Assessore Castiglione. In altri
tempi si sarebbero levate grida così alte da scuotere le mura di
questo Palazzo che sono abbastanza larghe. Oggi, invece, si
affronta, con spirito garantista e laico, la vicenda
dell'Assessore Castiglione.
Ricordo che il primo Governo della passata legislatura è
caduto per l'arresto di un assessore in carica. Bene, dopo
cinque, sei anni, quell'Assessore è stato prosciolto dal reato
per cui era stato imputato e il Governo, invece, a suo tempo si è
dimesso. E' bene, invece, che si proceda così come abbiamo
proceduto finora, cioè con il massimo del garantismo nei
confronti di tutti, avversari e amici politici.
Voglio ricordare a quest'Aula che nella passata legislatura
c'era un deputato che entrava e usciva dal carcere con molta
frequenza. Ebbene, per tutte le imputazioni e per tutti gli
arresti che aveva subito, finora tutte quelle imputazioni non
sono state confermate dalla Magistratura giudicante. Quindi
dobbiamo essere molto attenti nell'affrontare problemi che
riguardano sì la politica, ma riguardano soprattutto la
Magistratura.
Noi, per il rispetto che dobbiamo alla Magistratura, non
possiamo interferire con giudizi politici, perché non avremmo
compiuto certamente il nostro dovere.
Non c'è dubbio, però, che la vicenda ha anche un risolvo
politico che riguarda esclusivamente il Parlamento, e non può
riguardare le imputazioni che vengono contestate dall'autorità
giudiziaria, su cui non dobbiamo e non possiamo interferire.
Altro aspetto politico è che non possiamo criminalizzare
interi partiti o movimenti politici perché un loro esponete viene
arrestato dalla Magistratura; e da qui far discendere la
considerazione generale che con quel movimento o con quel gruppo
politico non bisogna avere rapporti.
Certo, in questa Assemblea sarebbe difficile sostenere
questa tesi; io non la sostengo certamente, perché i gruppi
politici hanno avuto rapporti con i due schieramenti.
Con buona pace di qualche collega, voglio ricordare che non
si può fare come quel tale che veniva rifiutato come fidanzato e
poi lui dichiarava di non volerla come fidanzata. Dobbiamo avere
molta compostezza e dobbiamo dare giudizi politici. Non c'è
dubbio che un dibattito bisogna portarlo avanti, ma sulla
questione morale, sulla lotta alla criminalità, perché vero è
che la vicenda Castiglione non interferisce con l'attività di
Governo, però, onorevole Presidente della Regione, dobbiamo
ricordarci che l'amministratore dell'azienda USL di Catania, non
è stato nominato dalla Provvidenza divina. Il manager
dell'azienda di Catania è stato nominato da un governo......
STANCANELLI. Allora entri nel merito, ti contraddici
DI MARTINO . Non entro nel merito, dico indirettamente ci
rientra, quindi il problema non è ...io non voglio, io mi auguro
che tutti possano dimostrare la loro estraneità ai fatti, però
non c'è dubbio che dobbiamo vigilare su cosa accade nelle aziende
ospedaliere, cosa accade negli enti pubblici, cosa accade in
tutte le amministrazioni regionali.
Sono personaggi che sono sempre in mezzo in tutte le vicende
sporche della nostra Regione e dobbiamo capire il perché tutto
ciò accade. Quindi occorre un dibattito non sulla vicenda
Castiglione - che è compito della Magistratura - ma occorre un
dibattito sulle prospettive politiche che vogliamo dare a questa
Regione, occorre un dibattito sul modo di affrontare la
corruzione, la cattiva amministrazione della nostra Regione
siciliana.
Ed io ritengo, onorevole Presidente, e concludo, che oggi il
primo obbligo che ha questo Parlamento è quello di approvare il
bilancio della Regione...
SOTTOSANTI. Non si sente niente, parlano tutti...
DI MARTINO . Io parlo alla Sicilia, parlo anche ai deputati,
ma fondamentalmente parlo ai Siciliani, quindi, perdono molto i
colleghi che non mi ascoltano, ma peggio per loro io non ci posso
fare nulla. Scusi la battuta ironica, Presidente.
Quindi, voglio dire che il primo adempimento, obbligo è
quello di approvare il bilancio ed evitare di invelenire il clima
con questo tipo di dibattito; quindi ritengo che dopo il
bilancio bisogna fare una seria riflessione politica e trovare
una strada che sia la più idonea per fare uscire la Sicilia, la
Regione siciliana dalla situazione di grave imbarazzo, di grave
difficoltà politica in cui si trova in questo momento.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Stancanelli. Ne
ha facoltà.
STANCANELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ascoltando
quanto ha detto l'onorevole Di Martino, sulla civiltà che in
quest'Aula i parlamentari stanno dimostrando in relazione al caso
"Castiglione", pensavo tra me e me, cosa sarebbe accaduto in
questa stessa Aula se, per avventura, l'assessore in carica,
costretto agli arresti, come diceva il Presidente della Regione,
fosse stato componente di un governo di centro-destra e non lo
immaginavo soltanto come fantasia, ma perché avevo ed ho ancora
negli occhi e nelle orecchie quello che è successo in quest'Aula,
non più di due anni or sono, da parte di quella che oggi è la
maggioranza, da parte dell'allora opposizione di centro-sinistra,
nei confronti del governo Provenzano e del Presidente Provenzano
perché aveva il torto di essere stato assolto in istruttoria e,
però, ai tanti garantisti della sinistra non piaceva la
formulazione della sentenza del giudice che lo aveva prosciolto.
Qua sta la differenza tra chi è garantista sul serio e chi è
garantista per l'occasione. Io appartengono, per mia formazione
culturale e professionale, a coloro i quali ritengono che le
garanzie debbano essere valide a 360 gradi, tutti i giorni della
settimana e in tutti gli anni. Per cui, come ho detto già
pubblicamente e come ripeto da questo podio in quest'Aula, questa
sera, non intendo - come non intende il mio Gruppo politico - far
minimamente accenno a valutazioni di ordine tecnico-giuridico che
interessano l'onorevole Assessore Giuseppe Castiglione.
C'è la Magistratura e sarà la Magistratura a valutare e a
decidere se l'onorevole Castiglione è responsabile dei delitti
che gli sono stati ascritti o se non lo è.
Noi riteniamo che in questa sede vada fatta chiarezza
politica che è cosa diversa dalle attività che la Magistratura
mette in essere.
Ed allora, io ritengo che la politica debba avere un ruolo.
E la politica non può non avere un ruolo in una situazione in cui
la Sicilia è alla ribalta della cronaca, non positiva, nazionale
per valutazioni che investono la stessa essenza di questo
Parlamento.
Ecco perché ritengo che il dibattito, che Lei onorevole
Presidente della Regione ha auspicato ma che noi chiediamo che
venga fatto nel più breve tempo possibile, deve avere una
rilevanza di carattere politico perché è alla politica che noi ci
richiamiamo. Perché, nel momento in cui ci siamo opposti a questo
governo di centrosinistra abbiamo fatto riferimento ad un solo
dato politico: non era ammissibile agli occhi dei siciliani, agli
occhi della moralità dei siciliani, che in Sicilia si potesse
avere un governo che fosse basato sulle considerazioni soltanto
personali e non politiche.
Voglio dire ancor più chiaramente che non era possibile, lo
abbiamo ripetuto molte volte, in tutte le occasioni, anche in
occasione della legge finanziaria, che al governo della cosa
pubblica in Sicilia, non che ci fosse il centrosinistra se fosse
stato voluto dagli elettori, avremmo fatto l'opposizione, ma che
ci fosse una maggioranza che si basava non su scelte politiche ma
su scelte personali.
Questo è il dato politico che vogliamo attenzionare, e lo
vogliamo porre all'attenzione del Parlamento prima, e poi a
quella dei siciliani che nel Parlamento siciliano devono potersi
riconoscere. Perché, se non attenzioniamo questo dato politico,
avremo fatto soltanto demagogia e pura accademia oratoria.
Il dato politico è questo: non è possibile in una Italia che
dice a parole, in una Sicilia che dice a parole, che vuole degli
schieramenti ben precisi: il centrodestra e il centro sinistra,
che vi sia una zona grigia di persone, molte delle quali perbene,
chi sta da una parte e dall'altra e poi si rischia di inquinare
la politica così come è stata inquinata.
Questo è il dato politico che vogliamo sottolineare, e da
questo dato politico vogliamo partire per fare un dibattito serio
in quest'Aula.
Perché se è vero come è vero, che è stato "decapitato"
dalla Magistratura il vertice di un intero partito politico -
questo è il dato concreto - perché non si tratta dell'Assessore
Castiglione, si tratta di un Sottosegretario che è stato il Vice
Segretario di un partito e rappresenta l'U.D.R., si tratta di un
senatore che rappresenta l'U.D.R. e quindi rispettando quello che
la Magistratura vorrà dire, vorrà fare e vorrà valutare, noi
abbiamo a che fare in questo momento con la criminalizzazione di
un intero vertice politico e nell'interesse di coloro i quali
sono all'interno di quel partito, questo dibattito va fatto per
chiarire qual è effettivamente la consistenza politica di uno
schieramento che deve essere politico e non può essere una
associazione di persone soltanto che rappresentano se stesse e i
loro interessi anche legittimi.
Questo io ritengo che sia il dato essenziale che questa sera
dobbiamo cogliere, ma che dovremo cogliere nel momento in cui il
dibattito politico sarà fatto, e deve essere fatto al più presto
possibile, perché non è possibile che i quotidiani nazionali
debbano indicare la Sicilia come terra di malaffare.
Non ci vogliamo stare Nell'interesse non della destra, non
del centrodestra, ma nell'interesse di tutta la politica
siciliana.
Ecco perché ritengo che il dibattito vada fatto e fatto al
più presto possibile.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cintola. Ne ha
facoltà
CINTOLA. Onorevole presidente, onorevoli colleghi, noi
riteniamo opportuno e giusta l'indicazione data dal presidente
della Regione, perché possa essere svolto un dibattito ampio
approfondito in tempi che siano successivi a quelli del bilancio
in quanto l'approvazione del bilancio è condizione essenziale
perché in Sicilia ci sia non solo un Governo ma la resa per le
aspettative di una Regione che deve essere governata con bilancio
approvato dall'Assemblea
Profondamente rammaricato, debbo esprimere il mio profondo
rammarico, il dolore, per un collega che viene ristretto
attualmente in carcere, l'onorevole ex assessore Castiglione, il
quale io ritengo abbia negli anni di governo rappresentato
degnamente il dicastero, una politica che globalmente è stata
condotta al servizio dei siciliani e ritengo di avere profonda
fiducia nella giustizia, nella magistratura e profonda, personale
convinzione che alla resa dei conti, Castiglione dimostrerà di
essere estraneo ai fatti che gli sono stati addebitati. Sono
perfettamente convinto che nella stessa identica situazione sia
il senatore Firrarello e il sottosegretario Cusumano.
Io ho il diritto di parlare in questa assemblea in questi
termini, io ho parlato da oppositore, Provenzano presidente,
quando con giustizialismo che non ho assolutamente difeso, ma ho
dato ragione ad una impostazione che era garantista e ancora oggi
risalta come profonda garanzia per individui che non sono stati
ancora giudicati.
Ritengo anche che l'inizio di questo dibattito per le cose
che sono state dette più o meno sommessamente ognuno per la
propria parte politica, vogliano rispecchiare il ruolo, la
dignità, dell'Istituto regionale, dell'Assemblea; senza che si
possa giudicare né politicamente, né giuridicamente in
quest'Aula, sarebbe cosa grave, non irriguardosa, ma grave sotto
il profilo istituzionale e morale.
Noi riteniamo quindi, come UDR, anche se imbarazzati, anche
se profondamente addolorati dalla vicenda che 48 ore fa si e
verificata che è stata annunziata in questa Aula e dappertutto
già da qualche mese, ingiustificatamente debbo dire, con
coincidenze strane che non possono essere sottaciute, alla
vigilia di una competizione elettorale europea, ma riteniamo
nello stesso tempo che sia adeguato il tono con il quale bisogna
affrontare questa vicenda, Presidente della Regione, che bisogna
affrontarla nell'Aula parlamentare e bisogna dare il risalto
necessario alla intera vicenda.
Certi come siamo tra l'altro che né il governo di centro
destra precedente a questo, né il governo di centro sinistra che
ancora governa la Regione abbia avuto né in Castiglione, né nella
forza politica CCD-CDR del tempo, UDR con il centro sinistra, né
inflessione verso la malavita organizzata, né provvedimenti che
potessero favorire e fare "allignare" la mala pianta in Sicilia.
Certi del fatto che abbiamo condotto in quest'Aula, sia dei
banchi della opposizione che della maggioranza, quelle battaglie
ideali per una inversione di tendenza in Sicilia per una
caratterizzazione seria e concettualmente pulita e corretta che i
disegni di legge che questa stessa maggioranza può ascrivere a
suo merito dopo le proficue lotte e battaglie in Aula, possano
additare certamente con atti compiuti sulla impostazione corretta
e forte della intera coalizione e, perché no, della stessa forza
dell'UDR che in questo governo e certamente parte forte se non
dominante ma relativamente importante.
Riteniamo, quindi, di dovere ringraziare l'Aula e coloro i
quali sono intervenuti per il taglio che hanno voluto dare
all'inizio di questo dibattito e per quello che il dibattito, nel
più breve tempo possibile, abbia a doversi svolgere.
Ringraziamo il Presidente dell'Assemblea se vorrà dare i
tempi necessari perché questo dibattito possa avere una sua
allocazione, senza che debba temere le scadenze per una legge,
quella del Bilancio.
Ringraziamo il Presidente della Regione per la compostezza
con la quale ha dato comunicazione all'Aula dei fatti e della
volontà del Governo stesso e della maggioranza di presentarsi in
quest'Aula, perché io ritengo non abbia niente da doversi fare
perdonare né dalla Sicilia né dai Siciliani per quanto in questo
istante è avvenuto e per quello che noi auspichiamo possa essere
un passo celere della Magistratura, per ridare certezza nel
giudizio e nella liberazione di esponenti che, io ritengo, non
abbiano niente da farsi perdonare per il loro operato sia nel
passato che nel presente.
Presidenza del presidente Cristaldi
APPOSIZIONE DI FIRME A MOZIONI PRESENTATE
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Oddo ha posto la propria
firma alla mozione numero 348: "Emanazione del Calendario
venatorio 1999/2000".
Gli onorevoli La Grua, Briguglio, Tricoli, Leontini,
Grimaldi ed Alfano hanno apposto la propria firma alla mozione
numero 349: "Sfiducia all'Assessore per i beni culturali ed
ambientali e per la pubblica istruzione".
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cristaldi
RIPRENDE IL DIBATTITO SULLE COMUNICAZIONI
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Aulicino.
AULICINO. Onorevole Presidente della Regione, onorevoli
deputati, io sono convinto che, il giudizio negativo sul
trasformismo, non implica un giudizio morale pesante sui
comportamenti per quanto riguarda l'apprezzamento da codice
penale dei comportamenti.
Il Centro cristiano democratico ha più volte attaccato il
Governo Capodicasa perché la maggioranza del Governo Capodicasa
poggiava e poggia su una operazione che noi abbiamo ritenuto
immorale.
Il mio partito non può accettare che quest'Aula venga
trasformata in un Tribunale, con giudizi sui comportamenti
dell'onorevole Castiglione, addirittura definitivi.
L'onorevole Forgione, poco fa, commentando, e questo non
risulta dal resoconto, ma commentando "in itinere", parlando del
passato ha fatto riferimento ai comportamenti dell'onorevole
Castiglione.
Questo è sbagliato, è grave, noi dobbiamo avere rispetto, in
questo momento, di una condizione in cui persone, di cui noi non
conosciamo nulla dal punto di vista dell'apprezzabilità penale
dei comportamenti, che non è escluso possano in questo momento
subire una ingiustizia, non lo sappiamo, non sappiamo quale sarà
l'evoluzione giudiziaria di questa vicenda.
Il fatto turba l'opinione pubblica, perché la Sicilia va
alla ribalta nazionale per fatti gravi, per quanto riguarda
l'impatto psicologico, il giudizio che la gente può dare rispetto
a queste notizie. Però non dobbiamo commettere l'errore di fare
confusione tra quest'Aula che deve fare le leggi e non deve mai
sostituirsi ai tribunali. In Italia c'è stata una preoccupante,
in certi momenti è stato denunciato al massimo livello, azione di
supplenza del potere giudiziario nei confronti di un potere
esecutivo e legislativo che erano caduti in basso. E questa
azione di supplenza è stata denunciata da intellettuali, da
analisti politici di qualunque schieramento dicendo che bisogna
fare una grande battaglia per ripristinare un più corretto
rapporto in Italia tra potere giudiziario, esecutivo e
legislativo.
Noi dobbiamo operare affinchè la giustizia si occupi del
crimine, affinchè il legislatore faccia le leggi e affinchè i
governi governino. Non dobbiamo mai avallare situazioni di
confusione o legittimare azioni di supplenza che possono solo
turbare l'equilibrio tra i poteri in questo Paese, con grave
pregiudizio per le certezze che i cittadini ricercano e
rivendicano.
Quindi, in questo senso, credo che bisogna fare una
valutazione molto concreta sulle cose da farsi.
Questo ragionamento lo abbiamo fatto prima di questa vicenda
che riguarda in questo momento un parlamentare. Abbiamo detto
come partito del centro-destra che questo governo non ha una base
parlamentare adeguata a gestire con efficacia un itinerario di
riforme che dovrebbe consentire a questo Parlamento di
riconsegnare ai siciliani, fra due anni, regole nuove e di
restituire ai siciliani la speranza che in Sicilia sarà
possibile, fra due anni, eleggere un esecutivo, forte, stabile
che possa governare la Sicilia stabilmente per i prossimi cinque
anni. L'obiettivo è questo.
Ora siamo in un passaggio delicato, c'è il bilancio da
approvare.
Anticipo fin d'ora che non abbiamo fatto delle verifiche
all'interno dell'opposizione, però il mio partito è sicuramente
orientato a favorirne l'approvazione, e credo che con grande
senso di responsabilità tutto questo Parlamento ha interesse ad
approvare il bilancio, perchè esso è uno strumento che serve alla
Sicilia. Certo, non risolverà i problemi strutturali, non
garantiremo la prospettiva di occupazione per i tutti
disoccupati siciliani, non creeremo le condizioni per una
stabilizzazione nel breve periodo del precariato, però il
bilancio va approvato.
Questa vicenda riguarda direttamente la tenuta del Governo.
L'onorevole Forgione non deve scandalizzarsi se rispetto ad
un'analisi che l'opposizione fa in ordine alla precarietà della
base parlamentare che supporta l'onorevole Capodicasa, di fronte
a questi fatti nuovi noi con un passaggio che non può essere
censurato perchè strumentale, con un passaggio logico torniamo a
proporre il problema di un esecutivo stabile che per i prossimi
due anni si intesti alcune poche grandi cose, come la riforma
elettorale, la riforma della burocrazia, la riforma delle
istituzioni (e basta perchè non potremmo fare altro) per evitare
che questo Parlamento si trasformi periodicamente, come è
successo con il governo Capodicasa, in una sorta di arena in cui
si procede a colpi di fiducia, azzerando spesso il ruolo del
Parlamento.
Concludo dicendo che esiste un problema di prospettiva per
questo governo.
Il presidente Capodicasa con grande lealtà ha posto questa
questione: la verifica è doverosa ed inevitabile.
Io credo che dovremmo discutere soprattutto di questo, non
indugiamo ad approfondire la questione dell'onorevole
Castiglione, perché non abbiamo elementi a disposizione né
abbiamo titolo per fare approfondimenti rigorosi su questa
questione. Ammesso che qualcuno avesse conoscenze approfondite
rispetto a queste questioni, non é l'Aula parlamentare deputata
a questi approfondimenti. Bisogna che chi sa qualcosa di concreto
rispetto ai fatti che sono attenzionati dalla Magistratura,
scelga altre aule.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Provenzano. Ne
ha facoltà.
PROVENZANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non farò
una concione, non credo che questo sia il momento adatto per
farlo. E' un momento molte triste e guai a chi non sente questa
profonda tristezza e guai anche - mi si permetta - a chi sul
piano umano, direi solo esclusivamente umano, non é vicino a chi
é colpito in maniera così traumatica nella propria vita, nei
propri affetti.
Io credo che il futuro dimostrerà tutto quanto viene oggi
addebitato ad alcune persone e credo che oggi dobbiamo solo qui
limitarci ad esprimere la nostra tristezza per l'immagine
dell'Assemblea tutta che ancora una volta viene ad essere
offuscata, al di là delle posizioni politiche, del Governo della
Regione tutto, al di là dei distinguo.
Credo che sia giunto il momento, come diceva l'onorevole
Forgione e così come il Presidente della Regione diceva, di
affrontare la questione morale tout court e complessivamente, in
un dibattito franco, aperto, che non vada avanti per frasi fatte,
che non vada avanti per prese di posizione preconcette, ma che
chiarisca, con estrema linearità e chiarezza, cosa é un dibattito
sulla questione morale in questa Assemblea e cosa é un dibattito
sulla questione morale in questo Governo della Regione siciliana.
Vedete - e concludo - io farò un intervento e il mio
intervento partirà dalle mie dichiarazioni di ex Presidente della
Regione in occasione delle mie dimissioni. Invito molti di
questa Assemblea, l'onorevole Forgione per primo che é in questo
momento assente, a rileggere le motivazioni per le quali io mi
dimisi; le motivazioni pubbliche che sono alla stampa, le
motivazioni espresse in quel banco dove oggi c'é l'onorevole
Capodicasa e le motivazioni del perché ritenevo che
quell'esperienza di governo dovesse chiudersi.
Vedete, su quelle dichiarazioni, che io rileggerò e che
invito tutti a rileggere, bisognava aprire un dibattito. Oggi
siamo a due anni di ritardo; e con due anni di ritardo -
evidentemente - l'incancrenirsi di alcune cose sicuramente rende
più difficile il chiarire alcuni fatti.
Io ripartirò da quel dicembre 1997 - altri potranno partire
da molto prima o da molto dopo - io partirò da quel dicembre
1997. E mi dispiace - e credo che sicuramente un grande aiuto
daremo al dibattito se, scevri da qualsiasi preconcetto
ridiscuteremo tutti, e con molta chiarezza, questi tre anni di
esperienza di questa Assemblea regionale, di ciò che si voleva
fare e che non é stato fatto, del perché non si é fatto.
Vorrei solo ricordare un punto, tutti ricorderete il disegno
di legge dove si prevedeva che fossero i prefetti a presiedere
alcune commissioni per l'aggiudicazione degli appalti.
Io non so più dove é finito quello e voi sapete benissimo
che cosa comportò quella presa di posizione di quel Governo.
E, allora, rileggiamo con attenzione; io lo farò. Auguro
a tutti che si possa fare quello che fu un inizio di discussione
troncata rapidamente da parte di tutti, discussione che nel
dicembre del 1997 poteva essere affrontata e, direi, analizzata a
fondo. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Speziale. Ne ha
facoltà.
SPEZIALE. Signor Presidente, anche io convengo con la
richiesta formulata dal Presidente della Regione che alla luce
degli ultimi episodi che hanno riguardato l'arresto di un
Assessore e l'arresto di un Sottosegretario si attivi
immediatamente un dibattito in Aula sulla questione cosiddetta
morale.
Sono dell'avviso che questo debba intanto riguardare il
Parlamento, il suo prestigio, la propria autorevolezza, un
dibattito necessario, un dibattito che deve investire la
responsabilità di ciascuno e la responsabilità collegiale.
Tuttavia vorrei però evitare che l'approccio al dibattito
possa avere un carattere strumentale e che l'approccio al
dibattito venga rappresentato in Aula e fuori dall'Aula per
finalità che nascondono, invece, obiettivi di carattere politico.
Ho letto ed ho sentito la richiesta di dimissione da parte
del Governo Capodicasa, potrebbe essere all'ordine del giorno,
potrebbe non esserlo, però non capisco il nesso che c'è tra un
provvedimento giudiziario che ha riguardato un Assessore
dell'attuale Governo, che è stato assessore di altri Governi ...
LA GRUA . E' una questione di numeri.
SPEZIALE. Qual è il nesso che c'è tra l'assessore dell'attuale
Governo e l'assessore dei governi precedenti che viene imputato
per reati che sono estranei all'attività del Governo e che
comunque sono pregressi all'insediamento di questo Governo e,
tuttavia, la questione c'è, la questione si pone, è una questione
che noi non vogliamo assolutamente nascondere, vogliamo che ci
sia un dibattito franco e vogliamo che questo dibattito franco
produca rimedi profondi.
Ora io sono tra quelli che sostengono che il profilo
riformatore e il profilo etico del Governo Capodicasa anche in
questa fase è fuori discussione, lo dico questo per evitare che
le letture che sono state fatte sulla stampa in questa fase,
anche in ragione a questa vicenda, possano offuscare, perché io
penso che il profilo riformatore del Governo debba mantenersi.
Il Parlamento ha fatto la legge importante che in qualche
modo contribuisce ad innovare l'impianto statutario, ha fatto la
legge voto, io mi auguro che dal dibattito sulla questione morale
il Parlamento sappia dotarsi di strumenti, di strumenti che
possono servire a selezionare meglio la classe dirigente ed in
primo luogo sappia dotarsi in tempi rapidi di una nuova legge
elettorale che superi la logica proporzionalista, che permette
una selezione della classe dirigente in modo adeguata, che possa
affrontare le questioni che riguardano la stabilità del Governo.
Penso cioè ad un dibattito il cui profilo deve essere alto e
che non può sottacere nè trappole nè esigenze strumentalmente
avanzate, cioè quello di vedere in che modo un Governo può cadere
su questa questione dal quale ripeto è assolutamente estraneo.
Il dibattito va fatto a 360 gradi, perché la vicenda che ha
riguardato l'onorevole Castiglione non è l'unica vicenda che ha
investito i parlamentari di questo Parlamento, vedete chi come me
è stato parlamentare anche della scorsa legislatura ed ha visto
quel Parlamento investito duramente dalla questione morale e che
non ha mai avuto atteggiamenti "giustizialisti", che non ne ha
mai avuto nè prima e nè dopo e, tuttavia, ha sempre ritenuto che
ci fosse un problema di riforma del Parlamento stesso e che ci
fosse necessità di riformare il Parlamento che regoli la
selezione della classe dirigente.
Io ritengo che la questione va posta, la questione riguarda
diversi parlamentari che sono stati, diciamo, in questa fase
colpiti da provvedimenti giudiziari, va posta per fatto che viene
fiaccato il prestigio al Parlamento ma va posto perchè da questo
Parlamento esca con slancio l'esigenza di riformare in qualche
modo le regole che presiedono alla politica e in primo luogo le
regole che presiedono alla formazione e alla selezione delle
classi dirigenti.
In questo senso noi ci adopreremo per dare un contributo
fattivo al dibattito.
Per questo Presidente della Regione io chiedo che, mi
associo alla richiesta di quanti possono formulare che il
dibattito venga fatto in tempi rapidi; oppure ove si ritenga che
la fase non sia matura, si possa decidere di arrivare alla
discussione sul bilancio successivamente comunque affrontare
questa questione.
Praticamente all'urgenza dell'affrontare il problema se il
problema va visto in questa ottica cioè riguardo quello di vedere
in che modo il Parlamento interviene per modificare regole di
selezione delle classi dirigenti, non c'è l'urgenza da qui a
dopodomani se impegna il Parlamento; se invece c'è l'esigenza di
utilizzare strumentalmente la vicenda Castiglione per pensare di
poter infierire un colpo all'attuale governo penso che questi
siano calcoli assolutamente errati.
Una visione sbagliata, assolutamente miope
Pertanto onorevole Presidente dell'Assemblea io le chiedo
che si faccia subito dopo una sospensione, si faccia una
Conferenza dei Capigruppo parlamentari e in quella sede di poter
valutare, per quanto ci riguarda la disponibilità più ampia ad
affrontare una discussione approfondita sull'argomento senza
nessuna remora, siamo disposti ad affrontare, facciamo la
Conferenza dei Capigruppo compatibilmente con i lavori d'Aula e
con l'esigenza di altri provvedimenti che sono all'esame del
Parlamento in particolare del bilancio e in quella sede valutare
quale è la data più idonea perchè il Parlamento possa affrontare
questa questione.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Nicolosi. Ne ha
facoltà.
NICOLOSI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi
interrogavo in questi giorni, in queste ore circa la durata
infinita della transizione che attanaglia la vita politica
siciliana. Una transizione che certo caratterizza la realtà
politica nazionale, ma che appare più specifica del dato
regionale. Una transizione che ha visto una fase sconvolgente
della nostra vita politica avviarsi, dalla fine del 1992 e siamo
già alla primavera del 1999, che purtroppo non mostra in nessuna
misura una opportunità di vedere l'approdo la fine di questa
tremenda fase politica, che pur con le difficoltà che la politica
nazionale vive, qualche luce, qualche spiraglio di luce tuttavia
vi si avverte.
In Sicilia invece buio nero ed è buio nero per delle ragioni
che afferiscono prima di tutto al comportamento delle forze
politiche, che certo ha caratterizzato anche la politica
nazionale, ma in misura minore.
Quando noi abbiamo affermato in questa Aula che il non
volere consolidare la logica delle politiche alternative, degli
schieramenti alternativi, delle forze che concorrono
confrontandosi a realizzare programmi concordati, definiti nel
rapporto con l'elettorato.
Quando questo qui non lo si è capito, e si è favorito un
comportamento che abbandonava il rapporto fiduciario con
l'elettorato sposando altre iniziative che non potevano che
essere motivate da postazioni ministeriali o di sottosegretariato
di assessorato o di spartizioni di altro tipo che riguardassero
l'ambito della politica regionale e certe forze che in ragione di
certi elementi si spostavano da un dato da una posizione di
centro destra ad una di centro sinistra quando questo non lo si è
capito in particolare da forze che hanno preteso di rappresentare
il rinnovamento in Sicilia criticando aspramente, fortemente
quelle che avevano governato in precedenza, quando questo non lo
si è capito si è perduto una prima occasione per dare un segnale
che la transizione si avviava a suo termine e questo non lo si è
capito.
E poi non ci si deve stupire che a queste cose si
accompagnino, seppure con le verifiche pur essenziali che devono
intervenire da parte degli organi preposti, non si è voluto
capire oppure non si può giustificare il permanere in zone
certamente grigie che pure sono state denunziate in questa Aula,
lo ricordava poco fa l'onorevole Provenzano, nei rapporti tra la
politica e la pubblica amministrazione nell'utilizzo del potere
che è uno strumento anche utile al perseguimento del programma,
ma quando è utilizzato in maniera impropria diventa elemento
deviante da parte di forze politiche o diciamo ritenute tali, che
hanno fatto dell'uso del potere l'unica ragione della propria
esistenza in politica.
Vede Presidente, riflettere su questi elementi è rilevante
per capire se la Sicilia può attraversare la transizione e
avviarsi verso un dato politicamente più elevato, qui si parla di
dibattiti alti o bassi, piccoli o medi, non ha significato quando
i comportamenti finiscono col produrre elementi di governo della
Sicilia che sono di per sè inquinanti dal punto di vista
dell'etica politica. Non è vero che questi elementi non sono
valutabili sul piano dell'etica politica, dell'etica personale,
forse non, dice bene l'onorevole Aulicino, da parte della
cosiddetta valutazione di altro segno di questi comportamenti che
pure hanno bisogno di un corso diverso, ma certo il permanere di
queste condizioni di ambiguità di soggetti che abbandonano ogni
logica politica per inseguire posizioni di potere, non può che
portare al di là dei momenti in cui queste cose accadono a quelle
che pure si ritiene sia accaduto.
Vede Presidente, lei deve considerare che questo Governo
sostanzialmente è un Governo in perfetta continuità coi governi
pregressi al di là delle logiche di centro-destra o
centro-sinistra questo è un Governo che si ricollega ai governi
precedenti perchè c'è un pezzo di realtà chiamiamola politica,
che qualcuno ha ritenuto di definire in questo Governo
determinante o predominante, non so come, ma certamente
caratterizzante che rappresenta l'anello di congiunzione tra
quello che è stato e quello che è c'erano prima e che ci sono
adesso ...
CINTOLA. La presidenza della Commissione Sanità e la
presidenza della Commissione Sanita. Vergogna
NICOLOSI ... non volendo cogliere, caro Presidente, al di là
dei sorrisi, un dato: questo Governo viene difeso da
soggetti che non avrebbero neanche titolo a stare in quest'Aula
perchè non hanno legittimazioni di alcun genere, non le hanno mai
avute; eppure voi siete costretti ad essere difesi da questi
soggetti.
STRANO. Bravo, bravo
NICOLOSI ... ma come pretendete di avere credibilità, come
pretendete - dice il capogruppo dei DS, ma voi come pretendete di
dire che eticamente questo Governo ha assolto ai propri doveri?
Non ha assolto quando ha accettato l'idea di formarsi nei termini
in cui si è formato; questo è un Governo che è continuativamente
legato ai governi precedenti.
Allora, caro Signor Presidente, l'affezione, la nostra
affezione ...
LO GIUDICE , assessore per il territorio e l'ambiente. Tu mi
hai votato, ti dovresti vergognare
NICOLOSI. ... Onorevole Presidente, quando un Assessore della
sua Giunta pretende di intervenire e di interrompermi, c'è da
chiedersi, e lo faccia lei, qual è il livello raggiunto da questi
soggetti nel rapporto con la Pubblica Amministrazione, con gli
elettori, quali sono le loro esperienze. lo faccia Presidente io
sono lieto di essere interrotto da questi cosiddetti "amici
parlamentari" perchè francamente mi sento molto distante da
queste persone, mi sento molto distante per quello che ho fatto,
per quello che faccio, per come intendo la politica, per come
intendo i rapporti, per come intendo il Governo della Sicilia
proiettato verso gli interessi reali della Sicilia non verso la
salvaguardia di interessi di gruppi di potere o di clan o di
persone Questo è il dato che caratterizza, nella continuità,
questo Governo lei non lo deve dimenticare e glielo dico senza
che lei lo sottovaluti perchè mi interessa che la forza politica
da voi rappresentata contribuisca con le altre che hanno
autorevolezza per farlo a costruire la prospettiva del domani per
questa Sicilia.
Non si possono più inseguire questi elementi sparsi, queste
cose mobili, tutto ciò che si riferisce al dato della presenza
politica per coltivare interessi specifici, non lo si può
inseguire e voi avete dato spazio a questi elementi e continuate
a dare spazio; io invito tutti i parlamentari e le forze
politiche del centro-destra ad evitare di inseguire i singoli, ad
evitare perchè dobbiamo costruire con le forze responsabili di
questa Assemblea un cammino che ci consenta di attraversare
questa fase triste della politica regionale.
Io credo che dobbiamo parlare della condizione attuale della
realtà siciliana. Dobbiamo parlare perché abbiamo l'obbligo di
definire presto gli strumenti finanziari e perché sono
essenziali per la vita amministrativa e politica della Regione
siciliana, ma non possiamo trascurare, al di là delle logiche di
interessi elettorali, che prima si arriva ad una formula di
incontro tra forze politiche autorevoli, prestigiose, su
programmi chiari, limitati e definiti e prima si supera la fase
della stagnazione, e prima si arriva al superamento della
transizione che ancora, purtroppo, tristemente, gravemente e
pesantemente caratterizza la vita politica siciliana.
PRESIDENTE. Ci sono altri deputati che devono iscriversi a
parlare? Il regolamento prevede che ci siano trenta minuti da
dedicare nella parte finale della seduta; non può essere un
dibattito infinito.
GRIMALDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRIMALDI. Signor presidente, onorevoli colleghi, io non sono
nè un giustizialista, nè una persona che, a qualsiasi costo,
voglia garantire un garantista. Io auguro che il collega
Castiglione possa dimostrare l'estraneità a questi fatti e
uscirne a testa alta. Questo glielo auguro come uomo, come
deputato di questa Assemblea e come siciliano.
Però, caro presidente, non possiamo assolutamente
dimenticare l'atteggiamento e il comportamento di quest'Aula
quando- allora Presidente di Governo di Centro destra,
l'onorevole Provenzano - è scesa a livelli bassissimi - si è
arrivato quasi alle mani - perché si chiedeva all'onorevole
Provenzano e al Governo le dimissioni immediate.
Il nostro stile è uno stile diverso; noi abbiamo fiducia
nell'operato della Magistratura, io personalmente sono convinto
che la Magistratura avrà tutto il tempo, la possibilità e le
carte per dimostrare realmente come stanno le cose. però, non
possiamo consentire che un incidente di percorso - e lo voglio
semplicemente definire così - di questo Governo, possa
autorizzare qualcuno della sinistra a ricordare il passato di
questa legislatura e gli uomini che nel passato hanno governato
questa legislatura. E' un incidente di percorso. certamente nel
passato, e parlo della precedente legislatura, su un incidente
del genere il Governo di allora ebbe la sensibilità, la
correttezza, di dimettersi. Oggi i tempi sono cambiati.
Certamente ci troviamo davanti a gestire un momento difficile
della storia di questa Assemblea per cui, alle volte, il buon
senso deve prevalere.
Però, Presidente della regione, lei non può assolutamente
non tenere nella giusta considerazione che in questo momento il
suo Governo è privato si un esponente importante. Lei non può
assolutamente ignorare il comportamento maturo dell'opposizione
che certamente aspetta un dibattito sereno che deve essere un
dibattito politico.
Onorevole Presidente, noi la invitiamo, quindi, a riflettere
in queste ore che ci dividono dal dibattito in Aula per dirci
quale è realmente il suo programma, il suo progetto, se intende
continuare per forza, senza tenere in considerazione momenti
drammatici per la storia di questo Parlamento, o se intende
invece dare un segnale all'Assemblea, al Popolo siciliano, di
grande correttezza, di grande coscienza e di grande lealtà.
Allora, l'invito che io le rivolgo, onorevole Presidente, è
di farci arrivare ad un dibattito politico dal quale possa venire
fuori un quadro chiaro, un quadro che possa consentire realmente
a questa Regione di essere governata, non solo con i numeri,
inesistenti, ma principalmente con le idee riformiste, con le
idee liberali, con le idee di gente che è pronta ad impegnarsi
perchè finalmente il popolo siciliano possa avere in questi
ultimi due anni che ci dividono dalla fine di questa legislatura,
un segnale vero e profondo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Caputo. Ne ha
facoltà
CAPUTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Presidente della Regione, anch'io mi atterrò alla brevità dei
tempi, anche per dare spazio a quello che è e deve essere
l'approfondito dibattito che deve coinvolgere il Parlamento
nell'esame di questo momento delicatissimo della vita politica
siciliana, ma della vita parlamentare di questa Assise
legislativa. Perchè non c'è dubbio che qui si pone un problema
che non è limitato solamente alla lapidaria ma doverosa ed
opportuna e, per molti versi, anche necessaria, richiesta di
dimissioni del Governo Capodicasa.
Quella che è stata fatta dal coordinatore di Alleanza
Nazionale, onorevole Guido Lo Porto, ripresa dal Presidente della
Commissione antimafia regionale, onorevole Fabio Granata, e dal
sottoscritto a nome dell'intero Gruppo parlamentare, non è una
semplice presa di posizione per attaccare un Governo che in
questo momento si trova coinvolto in una gravissima e senza
precedenti, dall'inizio di questa legislatura, bufera giudiziaria
che colpisce il cuore del Governo colpendo uno degli uomini, dei
parlamentari più rappresentativi di questo Governo, che è stato
parlamentare dall'inizio di questa legislatura, ma ha mantenuta
una delega delicata, importante, qual è quella dell'industria e
che ha gestito il sistema delle privatizzazioni degli enti
economici siciliani.
Io credo che, se sono vere le battute che circolano nei
corridoi parlamentari e che spero troveranno e dovranno trovare
risposte ufficiali in quest'Aula, il Governo non può dire, nè può
sottacere il problema dicendo che sono fatti estranei
all'attività di governo.
Io ho grande rispetto per chi è coinvolto in vicende
giudiziarie, sono una persona profondamente garantista che dice
per convinzione, non solamente per luogo comune, che la
Magistratura deve fare il suo corso; sono di professione un
avvocato e, quindi, rigorosamente affezionato ed obbligato al
rispetto delle leggi e delle norme di procedura e sostanziale del
Codice, ma sono uno che ritiene che i fatti vadano valutati sotto
l'aspetto politico e intendo sotto l'aspetto governativo.
Questo Governo non può fare finta di dire che sono fatti
estranei all'attività di Governo e che non coinvolgono il
Governo, come non può dire l'onorevole Lumia, parlamentare
dell'Ulivo, che sono fatti estranei e quindi il Governo
Capodicasa, può continuare ad andare avanti. Non ci sono indagati
di serie 'A' e di serie 'B', non ci sono arrestati di serie 'A' e
di serie 'B', solo se appartengono allo schieramento del Polo,
allo schieramento dell'Ulivo: la legge è uguale per tutti, le
valutazioni politiche devono obbligare e coinvolgere tutti i
soggetti politici.
Io ritengo, onorevole Presidente, onorevoli colleghi, che a
noi compete valutare solamente l'aspetto politico-governativo e
le refluenze che questo episodio giudiziario ha ed hanno gli
episodi all'interno di questa Sicilia e di questo Parlamento.
Credo che il dibattito si imponga con il suo massimo
coinvolgimento e con la sua massima autorevolezza perché questo
Governo deve prendere atto di avere creato e di essersi fondato
su una maggioranza che ha coinvolto personaggi politici che oggi
sono coinvolti e travolti da vicende giudiziarie di enorme
gravità, e in questo momento il Governo deve solo prendere atto
di essere stato coinvolto in prima persona e deve rassegnare le
dimissioni.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Oddo. Ne ha
facoltà.
ODDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non posso fare
a meno di esprimere, seppur in maniera sintetica, alcune
considerazioni.
La prima, è quella che mi sovveniva in maniera quasi
incontrollabile, nel sentire l'onorevole Nicolosi parlare di
etica politica, e lo voglio dire con estrema chiarezza e estrema
franchezza. Ho provato politicamente uno sconcerto, perché io
ritengo che parlare di etica politica sia un fatto
importantissimo. Ma, come nella vita, bisogna avere per parlare
di questi argomenti, le carte a posto. Io credo che l'onorevole
Nicolosi non le abbia
A me dispiace fare questa precisazione prima di svolgere
altre due brevissime considerazioni, ma non è possibile dire che
da un lato c'è un problema di etica politica, che se l'etica
politica spunta nel momento in cui c'è un collega o c'è un
esponente politico che viene sottoposto a provvedimenti
restrittivi della propria libertà. L'etica politica è un fatto
che deve continuamente alimentare la vera, la seria, la nobile
politica; non può essere un argomento che viene utilizzato nei
momenti in cui evidentemente succedono le cose che sono successe.
Il secondo argomento è, pur dicendo che vogliamo
assolutamente affrontare una seria e qualificate discussione per
quanto concerne la questione della moralità politica, nel
contempo non c'è strisciante il rischio che tutto viene
strumentalizzato nel gioco delle parti fra maggioranza ed
opposizione.
Io credo che ognuno di noi dovrebbe avere presente un dato,
che credo sia importante tanto quanto sono importanti alcune
affermazioni di principio, ed è il dato che in politica, dentro
questo Parlamento, la classe politica complessivamente di
quest'isola, ha bisogno di discutere di questi argomenti non per
forza dividendosi.
Io credo che ai partiti sia affidato un compito
delicatissimo. la selezione dei propri dirigenti, la selezione
dei propri candidati, il modo come si affronta l'affermazione o
meno, rispetto anche ai criteri ed a requisiti di ogni soggetto,
il modo come si costruisce questa classe dirigente.
E' un problema che esula, che va oltre le questioni che
riguardano il gioco legittimo delle maggioranze e delle
opposizioni.
Moralità politica messa al centro del confronto, ma solo la
moralità politica e non "con le larghe intese superiamo tutto".
E' un argomento singolare, particolare, avremo modo di
discuterne, avremo modo di confrontarci, ma in alcuni interventi
c'è la ricetta che con larghe intese si potrà superare le
difficoltà in cui tutto sommato si stanno spendendo tanti e tanti
lunghi discorsi.
L'altro aspetto è quello che si rifà ancora oggi a forme di
giustizialismo che io assolutamente non condivido, ed è quella
forma che dice "noi puri e duri"; più puri e duri di così non si
può. riteniamo di dovere esprimere giudizi definitivi su
questioni che tutto sommato stanno ancora una volta travagliando
la vita politica siciliana.
Io lo voglio dire - mi dispiace dirlo così in maniera
imperiosa e cruda - non sono d'accordo, con qualsiasi forma di
giustizialismo. Mi dispiace, onorevole e compagno Forgione, che
nel momento in cui accadono le cose che sono accadute noi
pensiamo di aprire una discussione che è davanti a noi partendo
dal fatto che dobbiamo a tutti i costi introdurre elementi che
anticipano i giudizi che noi non dobbiamo assolutamente
anticipare. Ed in più: siamo o no chiamati a fare uno sforzo per
vedere in che misura la politica ed i partiti contribuiscono
realmente a creare un clima all'interno delle maggioranze e
all'interno delle minoranze in grado di potere seriamente
contribuire a risolvere una delle tante e grandi questioni
siciliane. E una delle tante e grandi questioni siciliane è che
ci si incontra su programmi e su grandi scelte; sicuramente non
ci si incontra nè per pietire un posto di assessore, nè per una
presidenza di commissione: ci si incontra sulle grandi questioni;
lì c'è qualcosa che fa a pugni con il discorso della moralità.
Non è possibile saltare il fosso e dire che è altra materia, è
altra cosa, non è vero. C'è da un lato, dunque, una seria e sana
discussione da fare sull'etica politica e dall'altra una sana e
seria discussione senza alcuna forma di giustizialismo su ciò che
poteva significare la moralità politica, su ciò che deve animare
ognuno di noi per fare della politica sempre di più un qualcosa
di nobile e di alto.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Turano. Ne ha
facoltà.
TURANO. Signor Presidente, sono un parlamentare di questa
Assemblea e mi sembra di capire che il dibattito o il
predibattito che si e svolto è sufficiente, abbiamo sentito tutte
le forze politiche, per avanzare una richiesta di soprassedere
all'approvazione del bilancio per svolgere un dibattito vero su
una questione politica che, secondo me, non deve essere sfruttata
da amici dell'alleanza del centro-destra o da amici dell'alleanza
del centro-sinistra per portare ad una valutazione di natura
squisitamente politica, per via di provvedimenti di natura
giudiziaria che riguardano persone del partito al quale
appartengo che hanno la mia solidarietà in questo minuto di
grande debolezza e che saranno giudicati dalla Magistratura spero
nel più breve tempo possibile.
Io sono fiducioso nel giudizio dei magistrati, sono un
avvocato e so che comunque operiamo in un sistema particolare, in
un sistema che non prevede l'interrogatorio dell'indagato, che
invece dovrebbe sentire dalla viva voce di chi è accusato prima
di portare ad un provvedimento di natura restrittivo, in un
sistema che purtroppo si caratterizza per i tempi notoriamente
lunghi. E allora, presidente, questo accorato appello che rivolgo
alla Magistratura perchè ci dedichi quanto più possibile tempo
per arrivare ad un giudizio che riguarda questi soggetti. Io non
permetterò, battaglierò fino alla fine, che si sfrutti la
questione sull'etica politica o sul giudizio morale per
criminalizzare scelte ed atteggiamenti di partiti politici che si
assumono la responsabilità di quello che fanno che lo vogliono
fare davanti agli elettori, che vogliono ritornare davanti al
corpo elettorale con le scadenze che sono prossime e che vogliono
confrontarsi per vedere se si ha una responsabilità nell'avere
scelto una linea politica o per dimostrare come si è voluto fare
un passo nell'interesse della nazione prima, nell'interesse di un
Governo regionale che, secondo me, ha operato bene e che, pur
tuttavia, è in sintonia con altri Governi della Regione siciliana
che hanno operato prima e che hanno fatto altrettanto bene.
Noi possiamo sfruttare qualunque cosa per ragionare
sull'opportunità di una alleanza politica, ma non possiamo
certamente sfruttare provvedimenti di natura giudiziaria. Quando
colleghi del centro-sinistra lo hanno fatto, hanno ottenuto la
mia viva contestazione e disapprovazione e non vorrei che certi
errori fossero ripetuti da chi deve assumere, per la formazione
politica nella quale limita, posizioni garantiste perchè è
giusto, soprattutto da parte di colleghi avvocati che conoscono
molto bene il codice penale, che si regoli con un principio dalla
presunzione della innocenza fino a quando non si ha un giudizio
definitivo.
Io ricordo che ci furono in quest'Aula applausi quando un
parlamentare ebbe a comunicare che si era liberato da vicende
giudiziarie ingiuste che lo avevano criminalizzato. Ricordo che
quegli applausi vennero da un settore che esprimono una linea
politica che oggi vuole cavalcare le difficoltà di uomini per
mettere in ginocchio partiti.
Questa storia non mi sta bene, ed è una provocazione che non
voglio raccogliere. E' un dibattito che penso di considerare già
esaurito; se lo si deve affrontare che lo si affronti dopo che
si è risolta la vera emergenza che il Governo regionale è
costretto ad affrontare che è la legge di bilancio, approvata
quella poi saremo certamente più sereni nell'avere assicurato
l'esercizio finanziario alla Regione, saremo più sereni per
affrontare questioni morali che è giusto che vengano affrontate
senza permettere che sulla questione morale se ne faccia una
speculazione politica.
Presidenza del presidente Cristaldi
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a
martedì 4 maggio 1999, alle ore 10.30, con il seguente ordine del
giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE E CONSEGUENTE
DIBATTITO.
III - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
N. 349 - Sfiducia nei confronti dell'Assessore per i beni
culturali ed ambientali e per la pubblica
istruzione.
Granata Benedetto Fabio; Pagano Alessandro; Catano-
so Genoese Francesco; Scammacca della Bruca
Guglielmo; La Grua Saverio; Briguglio Carmelo;
Tricoli Marzio; Leontini Innocenzo; Grimaldi Ugo;
Alfano Angelo.
Presentata il 22.04.1999
La seduta è tolta alle ore 20.20.
(Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 21.15)