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Resoconto d'Aula della Seduta n. 244 di martedì 27 aprile 1999
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   Presidenza del presidente Cristaldi


                 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI

    La seduta è aperta alle ore 18.22.

     GRANATA.  segretario f.f., dà  lettura  del  processo  verbale
  della   seduta precedente che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

     PRESIDENTE. Si  passa  al  primo punto dell'ordine del giorno:
  Comunicazioni.

              ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI

      Assessore Industria

      N. 2777 - Notizie relative alla nomina di una  commissione
    governativa di indagine sulla gestione dei  fondi  regionali
    erogati dalla Regione attraverso l'ESPI.
      ---
    Firmatari:Caputo Salvino
      ---
      - Con nota n. 1574 del 14 aprile 1999 il Presidente  della
    Regione ha delegato l'Assessore per l'industria.
                          ----------------

      Assessore Lavori Pubblici

      N.   2572  -  Interventi  per  la  mancata  erogazione  di
    pagamenti, da parte della Regione, alle imprese edili.
      ---
    Firmatari:Fleres Salvatore
      ---
      - Con nota n. 761 del 25 febbraio 1999 il Presidente della
    Regione ha delegato l'Assessore per i lavori pubblici.
                          ----------------

              ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE

    - "Proroga della  convenzione  tra l'Assessorato del bilancio e
    le finanze e la  Società italiana autori ed editori (SIAE)" (n.
    913).
    - d'iniziativa governativa
    -  presentato dal  Presidente  della  Regione  (Capodicasa)  su
    proposta dell'Assessore regionale  per il bilancio e le finanze
    (Piro), in data 20 aprile 1999

    - "Erezione in comune  autonomo  della frazione di San Giovanni
    Galermo del comune di Catania" (n.  914).
    - d'iniziativa parlamentare
    - presentato dagli onorevoli Strano, Stancanelli, Briguglio, La
    Grua, Caputo,  Catanoso,  Granata, Ricotta, Scalia, Sottosanti,
    Tricoli, Virzì in data 21 aprile 1999

                COMUNICAZIONE DI INVIO DI DISEGNI DI LEGGE
                 ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE

                        AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    - "Istituzione della  Commissione  parlamentare d'indagine e di
    studio sulla giungla retributiva in Sicilia" (n. 906)
    - d'iniziativa parlamentare

    - "Nuove norme concernenti  l'istituzione  di nuovi comuni e le
    modifiche di denominazione e di territorio relative" (n. 911)
    - d'iniziativa governativa

                       HATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

    - "Disciplina del commercio" (n. 909)
    - d'iniziativa governativa

                       AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    - "Integrazioni e  modifiche  alla  legge  regionale  12 aprile
    1972,  n.   32,   concernente  provvedimenti  per  lo  sviluppo
    dell'economia turistica nella Regione siciliana" (n. 907)
    - d'iniziativa parlamentare

    - "Modifiche ed  integrazioni  alla  legge  regionale  6 aprile
    1996, n. 29,  concernente  'Norme  in  materia  di  autoservizi
    pubblici di linea in servizio di piazza'"(n. 908)
    - d'iniziativa parlamentare
    - PARERE III COMMISSIONE

    - "Riassetto e  risanamento  urbanistico;  rilancio  di settori
    produttivi  e recupero  di  patrimonio  edilizio  destinato  ad
    attività produttive" (n. 912)
    - d'iniziativa parlamentare
    - PARERE III COMMISSIONE

                    CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

    - "Provvedimenti  per l'autonomia delle istituzioni scolastiche
    e le istituzioni scolastiche regionali" (n. 910)
    - d'iniziativa governativa

                      INVIATI IN DATA 23 APRILE 1999

                   COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE

                       AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    -  Comune  di   Ficarazzi   -   Istanza   di  deroga  ai  sensi
    dell'articolo  16   della   legge   regikonale   n.   78/76   e
    dell'articolo 57  della  legge  regionale n. 71/78 - Fabbricato
    confiscato alla  ditta  Federico Domenico in c/da Martinetto da
    destinare al servizio 'assistenza minori' (n. 240)

    -  Comune  di   Ficarazzi   -   Istanza   di  deroga  ai  sensi
    degli articoli 15  e  16  della  legge  regikonale  n.  78/76 e
    dell'articolo 57  della  legge  regionale n. 71/78 - Fabbricato
    confiscato alla  ditta  Vernengo Anotnino in c/da Martinetto da
    destinare a casa protetta per anziani o colonia estiva (n. 241)

           - PERVENUTE IN DATA 19 APRILE 1999
           - TRASMESSE IN DATA 23 APRILE 1999

                 COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI
               ALLE RIUNIONI DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

     ASSENZE
     Riunione del 21.04.1999: MONACO-CATANOSO-GALLETTI-MAESANO-
                              SPEZIALE-TURANO
     SOSTITUZIONI
     Riunione del 21.04.1999: BUFARDECI sostituito da ALFANO
                              FORGIONE   "       "    VELLA

                        ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

    A) Interrogazioni con richiesta di risposta orale.

      N. 3045 - Affidamento, da parte della  Regione  siciliana,
    della realizzazione del programma di intervento  comunitario
    KONVER misura 2, al comune di Comiso (RG).
      - Presidente Regione
      - Assessore Industria
      ***
    La Grua Saverio
                          ----------------

      N. 3046  -  Opportune  misure  al  fine  di  garantire  il
    pagamento dei lavoratori impegnati  attraverso  i  piani  di
    inserimento professionale (PIP).
      - Presidente Regione
      - Assessore Lavoro
      ***
    Vella Basilio
                          ----------------

      N. 3056 - Notizie in ordine  al  concorso  per  infermieri
    professionali     bandito  dall'Università  degli  Studi  di
    Catania, facoltà di Medicina e Chirurgia.
      - Presidente Regione
      - Assessore Sanità
      ***
    Caputo Salvino
                          ----------------

      N. 3057 - Iniziative volte a garantire l'incolumità  degli
    automobilisti e dei residenti presso il comune  di  Monreale
    (PA).
      - Presidente Regione
      - Assessore Lavori Pubblici
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Caputo Salvino
                          ----------------

    B) Interrogazioni con richiesta di risposta scritta.

      N. 3039 - Misure urgenti per rimuovere lo stato di disagio
    derivante dall'applicazione delle ultime tariffe sul consumo
    dell'acqua ad opera dell'EAS.
      - Presidente Regione
      - Assessore Lavori Pubblici
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Vella Basilio; Forgione Francesco
                          ----------------

      N. 3040 - Interventi per la sistemazione di via S.  Sofia,
    a Catania.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------

      N. 3041 - Interventi per  una  più  accurata  pulizia  del
    centro storico a Catania.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------

      N.  3042  -  Interventi  per  la  manutenzione  del  manto
    stradale delle  vie  Misterbianco,  Marchese  di  Casalotto,
    corso Martiri della Libertà e piazza Stazione, a Catania.
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Fleres Salvatore
                          ----------------

      N.   3043  -  Interventi  per  impedire  il  protrarsi  di
    situazioni anomale nella gestione del personale delle  Terme
    di Acireale (CT).
      - Presidente Regione
      - Assessore Turismo
      ***
    Croce Antonino; Beninati Antonino; Alfano Angelo
                          ----------------

      N. 3044 - Interventi urgenti  a  garanzia  dell'incolumità
    pubblica      della  popolazione  residente  nel  territorio
    circostante la Raffineria mediterranea di Milazzo (ME).
      - Presidente Regione
      - Assessore Sanità
      - Assessore Industria
      - Assessore Territorio
      ***
    Speranza Bartolo; Scalici Antonino
                          ----------------

      N.     3047  -  Richiesta  di  riscatto,  da  parte  degli
    assegnatari, degli alloggi regionali  siti  in  zona  'Fondo
    Pugliatti' a Messina.
      - Assessore Bilancio
      - Assessore Lavori Pubblici
      ***
    Briguglio Carmelo
                          ----------------

      N. 3048 - Mancato annullamento,  da  parte  del  CO.RE.CO.
    sezione centrale, di delibere del Comune di Reitano (ME).
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Briguglio Carmelo; La Grua Saverio; Granata Benedetto Fabio;
    Stancanelli   Raffaele;  Strano  Antonino;  Tricoli  Marzio;
    Caputo      Salvino;  Sottosanti  Fulvio  Salvatore;  Scalia
    Giuseppe; Catanoso  Genoese  Francesco;  Virzi'  Gioacchino;
    Ricotta Michele
                          ----------------

      N. 3049 - Iniziative per la tutela della libertà di stampa
    nella      Regione  e,  in  particolare,  per  garantire  la
    distribuzione del giornale 'Il  Corriere  del  Mezzogiorno',
    edito a Messina.
      - Presidente Regione
      - Assessore Cooperazione
      - Assessore Industria
      ***
    Speranza Bartolo; Martino Federico; Silvestro Gioacchino
                          ----------------

      N. 3050 -  Opportuni  provvedimenti  relativi  al  reparto
    psichiatrico dell'ospedale 'Civico' di Palermo.
      - Assessore Sanità
      ***
    Zanna Antonio
                          ----------------

      N. 3051 - Notizie in ordine alla vicenda della  Intelit  e
    al settore delle telecomunicazioni.
      - Presidente Regione
      ***
    Villari Giovanni; Zanna Antonio;  Monaco  Sergio;  Pignataro
    Giuseppe
                          ----------------

      N. 3052 - Interventi urgenti presso il Comune di Resuttano
    (CL) allo scopo di porre rimedio alle irregolarità contenute
    nei documenti contabili e di programmazione  proposti  dalla
    Giunta municipale.
      - Presidente Regione
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Forgione Francesco; Liotta Santo
                          ----------------

      N. 3053 - Interventi  presso  il  Governo  nazionale  allo
    scopo di risolvere la vertenza IMESI.
      - Presidente Regione
      - Assessore Industria
      ***
    Forgione Francesco
                          ----------------

      N. 3054 - Opportune iniziative in ordine alla  sospensione
    della distribuzione del quotidiano messinese  'Corriere  del
    Mezzogiorno'.
      - Presidente Regione
      ***
    Silvestro Gioacchino
                          ----------------

      N. 3055 - Opportuni provvedimenti per verificare che siano
    rispettati i limiti  di  campo  elettrico  a  seguito  della
    installazione di una stazione radio base a Partinico (PA).
      - Presidente Regione
      - Assessore Sanità
      - Assessore Turismo
      - Assessore Industria
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Caputo Salvino
                          ----------------

                         ANNUNZIO DI MOZIONI

      N. 349 - Sfiducia nei confronti dell'Assessore per i  beni
    culturali e ambientali e per la pubblica istruzione.
      Granata Benedetto  Fabio;  Pagano  Alessandro;  Burgaretta
    Aparo Sebastiano; Scammacca Della Bruca Guglielmo

    Presentata il 22/04/99

                          ----------------

     PRESIDENTE.   Comunico    che   le   risposte   scritte   alle
  interrogazioni n. 2111 dell'on. Caputo e n. 2129 dell'on. Fleres,
  trasmesse dall'Assessore per i lavori pubblici e comunicate nella
  seduta n. 200 del 9.12.1998, concernono eccezione d'incompetenza.
            L'Assemblea ne prende atto.

       Avverto   ai   sensi   dell'articolo  127  comma  nono,  del
  Regolamento interno che nel corso della seduta potrà procedersi a
  votazioni mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Cristaldi


           DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONI

     PRESIDENTE.  Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
  Lettura, ai  sensi  e  per gli effetti degli articoli 83, lettera
  d),  e   153  del  Regolamento  interno,  della  mozione  N.  348
  "Emanazione  del calendario venatorio 1999/2000." degli onorevoli
  Maesano, Burgaretta Aparo, Beninati, Turano.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     GRANATA. segretario f.f.:

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che   la  categoria   dei   cacciatori    è   stata
              penalizzata in maniera  continua  e  sistematica, in
              quanto l'apertura della  stagione  venatoria è stata
              costantemente  ritardata, causa  la  mancanza  della
              necessaria e dovuta attenzione al problema de quo;

      CONSTATATO  che  per  ben due anni consecutivi, la categoria
              dei    cacciatori    siciliani    ha    subito   una
              ingiustificata  sospensione  dell'attività venatoria
              (pagando, peraltro, per intero le relative tasse);

      CONSIDERATO che si fa obbligo  all'Assessore pro-tempore per
              l'agricoltura e le foreste di  emanare il calendario
              venatorio della stagione 1999/2000;

      RITENUTO che al momento sia ancora possibile intervenire con
              tempestività  a  formulare  una proposta in materia,
              sufficientemente      articolata,     nell'interesse
              legittimo della categoria interessata;

      VISTO lo Statuto della Regione siciliana;

      VISTA la legge n. 157 del 1992;

      VISTA la legge  regionale   n.  33  del  1997  e  successive
              modifiche ed integrazioni,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

    ad emanare  il  calendario  venatorio  1999/2000, tenendo conto
    delle seguenti indicazioni:

    1) apertura  della  stagione venatoria il 1  settembre 1999 per
    le  seguenti  specie:  coniglio  selvatico,  quaglia,  tortora,
    colombaccio, merlo e gazza;

    2) per  le  restanti  specie  cacciabili non citate a riferirsi
    alle indicazioni dettate dalla vigente normativa.

              (16 aprile 1999)
                                               MAESANO - BURGARETTA
                                               BENINATI - TURANO

     PRESIDENTE. Avverto  che  la  predetta mozione verrà demandata
  alla Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè se
  ne determini la data di discussione.


   Presidenza del presidente Cristaldi


     RINVIO DELLO SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

     PRESIDENTE. Si passa al terzo  punto  dell'ordine  del giorno:
  Svolgimento  di interrogazioni  ed  interpellanze  della  rubrica
  "Agricoltura e Foreste".
       Onorevoli colleghi, l'assessore Cuffaro  ha inviato una nota
  con la quale comunica che ha altri impegni e non può venire.
       Onorevole Presidente della Regione, è diventata quasi prassi
  costante  che  gli  assessori del  suo  Governo,  nonostante  noi
  informiamo preventivamente gli stessi  assessori di avere incluso
  all'ordine del giorno trattazione  di  atti  ispettivi,  soltanto
  all'ultimo momento fanno pervenire una nota  con la quale si dice
  che  hanno  altri  impegni. Io  credo  che  impegni  più  urgenti
  dell'incontrarsi con l'Aula non potrebbe  esserci, mi dispiace ma
  sono costretto a fare formale rilievo da questo punto di vista.

     CAPODICASA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA,  presidente della Regione.  Signor  Presidente, io
  concordo con il rilievo da lei fatto perchè considero il rapporto
  con l'Aula essenziale,  anche  per quanto concerne lo svolgimento
  degli atti ispettivi.  L'Assessore  Cuffaro, per la verità, aveva
  un impegno improcrastinabile,  legato  al suo ufficio, ma in ogni
  caso  credo  che  sarebbe  stato  opportuno  forse  avvertire  la
  Presidenza in tempo, per  consentire di trovare un rimedio ad una
  défaillance.


   Presidenza del presidente Cristaldi


     CAPODICASA. Signor  Presidente,  in  apertura  volevo svolgere
  alcune considerazioni,  partendo  da  una informazione da rendere
  all'Aula che pur  essendo  una  informazione  del  tutto formale,
  perchè credo che  l'Aula  ed  i parlamentari siano consapevoli ed
  informati di quanto io  sto  per  dire,  visto  che  trattasi  di
  notizia diffusa da tutta  la  stampa  e a conoscenza di ognuno di
  noi,  tuttavia  mi   pare   che   sia  doveroso  che  il  Governo
  all'apertura di una seduta d'Aula dia una propria informazione ma
  anche svolga qualche  considerazione  a  margine  del fatto che è
  avvenuto nella giornata  di  ieri  che  ha  visto  alcuni  uomini
  politici,  compreso   un   assessore   della  Giunta  di  Governo
  regionale,  onorevole   Castiglione   essere   ristretto  per  un
  provvedimento della magistratura  di  Catania  per reati che sono
  ovviamente di una estrema gravità.
       Credo che la vicenda,  pur  essendo una vicenda che risale a
  diversi anni addietro e che non è connessa con l'attività di uomo
  di governo, di componente  della giunta di governo della Regione,
  tuttavia meriti un  approfondimento  da  parte  dell'Aula  perchè
  tocca uno dei nodi  strutturali,  storici,  uno  dei  nodi ostici
  della vita politica ed  amministrativa della nostra Regione e che
  è il nodo relativo ai rapporti tra appalti, politica, criminalità
  organizzata.
       Credo che sia questo un tema su  cui vale la pena discutere,
  anche  prendendo  spunto  dal  fatto   così   come  noi  oggi  lo
  conosciamo, solo conoscenze di carattere giornalistico ma in ogni
  caso sufficiente a consentire a quest'Aula di approfondire meglio
  il  tema  sotto  i  diversi profili  sia  sotto  il  profilo  del
  coinvolgimento delle scelte di governo  ed assembleari in materia
  di lotta alla mafia,  di trasparenza nell'attività amministrativa
  e  direi  anche  sotto il  profilo  della  tutela  dell'interesse
  primario  della  Regione  e  dei   siciliani  in  una  azione  di
  trasparenza   nell'esercizio  delle   funzioni   della   pubblica
  amministrazione.
       Tuttavia  credo  che per  quanto  riguarda  noi,  troveremmo
  opportuno che un dibattito che ha tante implicazioni di carattere
  politico, parlamentare, di  carattere  programmatico possa essere
  svolto sulla base di una  relazione  compiuta,  organica  che  il
  Governo può fare a quest'Aula e che lo si possa sviluppare questo
  dibattito senza i  limiti  che  l'improvvisazione inevitabilmente
  comporterebbe data che la seduta di  oggi  era stata convocata su
  altra materia senza che vi sia, da parte dei gruppi parlamentari,
  una adeguata preparazione.
       E allora, la proposta  che il Governo fa, signor presidente,
  è che si concordi  con  i  gruppi  parlamentari,  in una apposita
  riunione della conferenza  dei capigruppo o  decida autonomamente
  la presidenza che tempi assegnare  a questa eventuale discussione
  che prossimamente si convochi l'Aula  con un punto all'ordine del
  giorno che riguardi "comunicazioni  del presidente della Regione"
  in ordine ai temi relativi  alla  lotta criminalità mafiosa, alla
  trasparenza della vita  amministrativa  nella  Regione siciliana.
  Questo consentirebbe di fare un  punto  complessivo  ed  un ampio
  dibattito sul tema e consentirebbe a  questa Assemblea - anche in
  un  momento  così difficile per le  istituzioni  -  di  dire  una
  propria parola che, mi auguro, sia fondata su basi di serenità e,
  soprattutto, abbia un carattere  propositivo  per quanto riguarda
  l'iniziativa parlamentare, l'iniziativa  politica  e di carattere
  programmatico. Credo sia una  esigenza  riscontrata  dai  diversi
  Gruppi parlamentari. Sia pure in  modo  informale ho ascoltato il
  parere di diversi colleghi e mi  sembra  che  questa possa essere
  una proposta condivisa; in ogni  caso,  ove  non fosse condivisa,
  saremmo pronti ad affrontare questa discussione anche subito.


   Presidenza del presidente Cristaldi


     LA GRUA . Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     LA GRUA . Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto di
  intervenire  -  a   prescindere  dall'intervento  del  Presidente
  Capodicasa che, comunque, spiana  la  via  al  mio  intervento  -
  perché  ritengo che sia  indispensabile  che  si  proceda  ad  un
  dibattito in quest'Aula alla  luce  degli  accadimenti  che hanno
  coinvolto un esponente del Governo regionale.
       E' chiaro che un  dibattito  fatto  questa  sera,  tanto per
  utilizzare il tempo che  abbiamo  a  disposizione  per il forfait
  dato  dall'onorevole  Cuffaro,   non   penso   che  sia  adeguato
  all'importanza dell'argomento; quindi  io  ritengo che sia giusto
  che prima si mediti e  si  possa  valutare,  quindi, con maggiore
  tranquillità. Sicché io ritengo  che  si possa procedere a questo
  dibattito verso il giorno 4  o 5 di maggio per consentire intanto
  alle commissioni, in  particolare  alla  Commissione Bilancio, di
  portare  avanti i lavori  della  Commissione  stessa  e,  quindi,
  affrontare  proprio alla vigilia  della  seduta  fissata  per  il
  giorno 6 il dibattito che  -  ritengo  - tutte le forze politiche
  debbono ritenere indispensabile per  un  chiarimento  e  per  una
  verifica della situazione  politica determinatasi a seguito delle
  vicende giudiziarie che hanno colpito l'onorevole Castiglione.

     FORGIONE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FORGIONE. Signor Presidente,  onorevoli colleghi, io credo che
  tutti avvertiamo la pesantezza  della vicenda politica che stiamo
  vivendo, il colpo che -  ancora  una  volta  - questa Istituzione
  subisce,  che  la politica  regionale  subisce  per  vicende  che
  riguardano le forme di  degenerazione della politica nel rapporto
  con l'economia e con la mafia.
       Io  credo  che   la   vicenda   dell'arresto  dell'assessore
  Castiglione  ripropone prepotentemente  la  questione  morale  in
  questa Regione, come grande  tema  della  politica. Il Presidente
  Capodicasa ha detto parole  sobrie,  importanti,  per  quanto  mi
  riguarda le apprezzo; apprezzo  che  di  fronte  ad  una  vicenda
  giudiziaria drammatica, un Presidente della Regione non accusi la
  Magistratura ma dica: "discutiamo della questione morale". Epperò
  questa discussione andrebbe fatta subito.
       L'assessore Castiglione, diranno i magistrati e proveranno i
  magistrati le responsabilità personali  e  giudiziarie  di fronte
  alla  legge.  Ma  l'assessore   Castiglione   ripropone  un  tema
  politico;  é  stato assessore del  Governo  Provenzano,  é  stato
  assessore del Governo Drago, ha convissuto  con il Polo come uomo
  di governo nelle pratiche di governo  del Polo;  é  assessore del
  Governo  Capodicasa,  convive  con il  Centrosinistra  e  con  le
  pratiche di governo del Centrosinistra.
       Questo  é un grande  tema:  perché  c'é  l'inamovibilità  di
  alcuni uomini in questa  Regione.  Forse perché ci sono contenuti
  intercambiabili tra centro-destra  e centro-sinistra, che rendono
  gli uomini simili, non alternativi. E gli uomini sono alternativi
  se  le  politiche  sono  alternative;  è  questo  il  tema  della
  questione morale.
       Signor Presidente, io accolgo  la  proposta  del  Presidente
  Capodicasa di istruirla questa discussione,  di  istruirla, ma io
  chiedo  al  Presidente Capodicasa e  vorrei  chiederlo  anche  ai
  colleghi,  agli amici del Polo  di  fare  una  discussione  sulla
  questione morale, no sugli scenari politici, gli scenari politici
  possono essere conseguenti ad  una  discussione  sulla  questione
  morale, invece io vedo un'ansia di discutere subito delle formule
  di Governo come se la questione morale fosse un fatto giudiziario
  già alle spalle, anzi un fatto  giudiziario  ci dà la possibilità
  di discutere degli scenari politici e di nuovi scenari politici.
       Dico  questo,  Signor   Presidente  e  onorevole  Presidente
  Capodicasa, perché  in questa Regione, tre giorni, quattro giorni
  fa,  non  più  di  una  settimana   fa  sono  state  sciolte  tre
  amministrazioni  comunali,  tre del Polo  e  una  dell'Ulivo  con
  all'opposizione Rifondazione Comunista,  perché in questa Regione
  è stato chiesto il mandato  d'arresto per il senatore Firrarello,
  ma  è  stato  chiesto  anche   per   l'onorevole  Giudice  e  per
  l'onorevole Dell'Utri di Forza Italia  e  perchè  l'onorevole  Lo
  Porto, segretario regionale di Alleanza Nazionale, è indagato per
  mafia.
       E, allora,  la questione morale è una questione complessa, è
  l'essenza della  politica  in  questa  Regione, ed  io  le chiedo
  Presidente Capodicasa di trovare  la  forza politica, liberandosi
  anche  dei  lacci  e  dei   laccioli   che  condizionano  la  sua
  maggioranza, di istruire una discussione  a  questo  livello, poi
  possiamo discutere se bisogna fare il  Governo di larghe intese -
  e voi fatelo, vi ritroverete tutti  quelli  che  hanno i problemi
  che hanno e quelli che non ce li hanno  -  o  se  dovete  fare il
  Governo di programma o se  dovete riproporre un centro-sinistra o
  se dovette rimettere Presidente  di  nuovo l'onorevole Provenzano
  per discutere a proposito di questione morale.
       E,  allora, facciamola  questa  discussione  in  quest'Aula,
  teniamola svincolata dalle vicende  di  scenario politico, perché
  io  credo,  signor  Presidente,  che   il   grumo   di  interessi
  solidificato attorno allo scambio  tra appalti-politica e imprese
  tocca tutti noi, tocca le vicende amministrative, tocca l'operato
  amministrativo dei sindaci,  tocca  l'operato  amministrativo dei
  Presidenti delle province, riguarda non  uno  schieramento  o  un
  altro,  ma riguarda l'inamovibilità di  alcuni  meccanismi  e  di
  alcune collusioni che non si è  riusciti  a  scalfire  in  questa
  Regione.  Non c'è riuscito il  centro-sinistra,  non c'è riuscito
  il centro-destra e c'è un  personale  politica  trasversale  agli
  schieramenti che sembra intoccabile.
       Io,  ripeto,   non   vengo   qui   a  proporre  una  cultura
  giustizialista,   diranno   i   magistrati  delle  responsabilità
  individuali, ma  la  politica deve ritrovare il suo primato e per
  ritrovare  il   suo  primato  la  questione  morale  ritorna  una
  discriminante.
       Io non  credo che noi possiamo criticare la stampa nazionale
  perché oggi ha sbattuto in prima pagina la vicenda siciliana, qui
  c'è un  Assessore  regionale e c'è un sottosegretario del Governo
  nazionale, il  sottosegretario  alle Finanze, ci sarà un problema
  cari amici  dei  democratici  di sinistra se questa corsa smodata
  verso al  centro  vi  porta ad abbattere anche alcune barriere in
  nome di una governabilità a tutti costi.
       Ci sarà  qualche  problema  amici della Rete e dei comunisti
  italiani se  pur  di  stare  al Governo voi oggi riconfermate una
  fiducia critica  ad  una  maggioranza  nella  quale  ci stanno le
  componenti  che   oggi   sono  sotto  inchiesta  da  parte  della
  magistratura.  Ci  sarà  un  problema   se   vengono  sciolte  le
  amministrazioni di centro-destra, ma se  cade  nella  rete  anche
  dello   scioglimento  del   Ministero   degli   Interni   qualche
  amministrazione di centro-sinistra. Ci sarà un problema se pur di
  vincere facilmente conquistando i voti  del centro bisogna fare a
  tutti i costi gli accordi con  i  rappresentanti  di  quel ventre
  molle del sistema di potere democristiano in questa regione che è
  determinante  per  far vincere il  centro-destra,  come  per  far
  vincere il centro-sinistra e con  il  quale  nessuno  disdegna di
  conviverci nel centro-destra prima come nel centro-sinistra poi.
       Ecco   di   questi   temi   vorremmo  discutere,  Presidente
  Capodicasa lei  ha  detto  parole  sobrie, ha subito dato dignità
  alla  posizione  di  un  Presidente  della  Regione  che  non  ha
  attaccato la  magistratura  come il Polo ci ha abituato ogni qual
  volta  la  magistratura  manda  sotto inchiesta qualche esponente
  politico.
       Io so bene  che  la  sua  storia  e  la  sua  tradizione  le
  consentono di  fare  questo, ma so altrettanto bene che nella sua
  maggioranza c'è chi  questo non lo può fare ed è esattamente quel
  pezzo  della maggioranza che viene  e  proviene  dal  Polo  delle
  Libertà dove questo problema non è mai esistito.

     GRANATA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     GRANATA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  mi  corre
  l'obbligo,  approfittando  del brevissimo intervento che farò, di
  puntualizzare  un  aspetto   preliminare   della   seduta,   cioè
  all'annuncio  della  mozione di sfiducia  n.  349  nei  confronti
  dell'Assessore Morinello. Erroneamente l'ufficio ha riportato tra
  i firmatari oltre al mio  nominativo quello dell'onorevole Pagano
  dell'onorevole Scammacca della Bruca e dell'onorevole Burgaretta.
  Si tratta invece dell'onorevole Basilio  Catanoso  che ha firmato
  la mozione di sfiducia, quindi  prego  la  Presidenza  di  volere
  intervenire presso gli uffici.
       Intervengo  telegraficamente  perchè   ritengo   che  questo
  dibattito  si  debba  fare  e  si   debba  fare  in  modo  serio,
  concordando con ciò che ha detto  il  Presidente  del  mio Gruppo
  parlamentare, onorevole La Grua, e  anche  con  l'impostazione di
  fondo, anche se non con  alcune  valutazioni  che  anticipano  il
  dibattito da parte del collega  onorevole  Forgione. Il dibattito
  ovviamente si deve fare, si deve fare al più presto.
       Io   voglio   in  quest'Aula, rivolgendomi  direttamente  al
  Presidente   Capodicasa, parlare  di  un  episodio  al  quale  ho
  assistito proprio oggi. Una scolaresca,  una scuola media, non so
  di  quale  parte  della  Sicilia,  entrando  in  questo  Palazzo,
  guardava le auto blu parcheggiate  davanti al nostro Parlamento e
  una  insegnante  spiegava a questi  ragazzi  che  quello  era  un
  aspetto dello scandaloso mondo politico siciliano.
       Io voglio con questo dire che è urgente alla luce di ciò che
  è avvenuto, e ciò che è avvenuto comporta per un gruppo dirigente
  di  questo  Parlamento  che   ritengo   interamente  deve  essere
  interamente consapevole di ciò che oggi è in gioco.
       Noi riteniamo che sia in gioco  la  vitalità,  non  soltanto
  l'immagine,   la   vita   stessa   dell'autonomia   regionale   e
  l'autorevolezza di questo Parlamento.
       Sono  personalmente  convinto  che  gran  parte  delle forze
  politiche  hanno  fatto  al  loro  interno  dei grandissimi passi
  avanti  per  un  processo  di  impermeabilità nei confronti della
  collusione  mafiosa.  Ma questa transizione siciliana così quella
  nazionale  è  troppo  lunga,  deve  essere  portata a compimento,
  occorre  cioè  questa  transizione per i problemi che l'onorevole
  Forgione  pur  aggiungendo alcune valutazioni che sono di parte e
  che  ovviamente  non  posso  e non voglio riprendere debba essere
  portata a compimento.
       Allora è un problema di  grande  urgenza ed emergenza. Siamo
  tutti impegnati per fuoriuscire dalle  sacche  e dalle paludi che
  un  certo  tratto  di  continuismo  allignato  all'interno  della
  politica  e  mi  consenta  il  Presidente  della  Regione,  anche
  all'interno,  ne abbiamo avuto prova  nei  giorni  precedenti  di
  certa   burocrazia  sia  dibattuto   tra   le   forze   politiche
  nell'interesse di tutti, ma  soprattutto  onorevole Cristaldi del
  supremo   interesse   della   dignità   di   questo   Parlamento,
  dell'autonomia regionale e della politica nell'Isola.
       Allora, credo indispensabile che il  dibattito  si può anche
  non fare come suol dirsi a caldo,  ma  certamente non si può fare
  molto  al  di  là  nel tempo: si  deve  fare  subito;  si  devono
  affrontare i nodi che sono sul tappeto.  Si deve dibattere tra le
  forze  politiche  in  un   dibattito,  onorevole   Forgione,  che
  indiscutibilmente riguarda la questione morale,  ma  che  ha  dei
  riflessi   ovviamente   di    portata   politica   innegabili   e
  conseguenziali al ragionamento che  è  implicito  nella questione
  morale.
       Non  è  che  non sia successo nulla. E' successo qualcosa di
  estremamente  grave  che per l'ennesima  volta,  dopo  i  nefasti
  giorni della XI legislatura, ha  riportato  sulle prime pagine di
  tutti i quotidiani nazionali questo  Parlamento e l'intera classe
  politica   siciliana    all'attenzione   dell'opinione   pubblica
  nazionale.
       Proprio   per   sciogliere  i  nodi  che  riguardano  questa
  generalizzazione  di giudizi per fare delle valutazione di ordine
  che  sono morali ma che sono anche politico, noi invitiamo questo
  Parlamento  ad  un  dibattito  da tenersi nei tempi più ristretti
  possibili. Un dibattito che avrà ovviamente un riflesso di ordine
  politico, perchè è lo stesso Presidente della Regione che nel suo
  intervento iniziale ha, io  ritengo  in  maniera  conseguenziale,
  aperto questo tipo di prospettiva ed  è  un  qualcosa che ritengo
  sia  indispensabile  per  difendere  quel   bene  supremo  che  è
  l'autonomia ma che è soprattutto la politica.
       Credo che oggi  nessuno  si debba e si possa più dividere in
  modo manicheo.
       Oggi   ho  sentito, per  esempio,  da  parte  dell'onorevole
  Forgione che ha fatto risuonare nuovamente in questa Aula il nome
  del Presidente Provenzano; beh, ritengo che di fronte a ciò che è
  avvenuto far risuonare il nome di un personaggio che ha svolto il
  ruolo di  Presidente  della  Regione, e che ha l'unico precedente
  penale di  essere  stato  prosciolto in istruttoria, credo sia un
  brutto inizio  per  discutere di questione morale, come penso sia
  un brutto inizio  catalogare  o  mettere la targa ai tempi e alle
  cronologie  in  cui  un  determinato  collega  o  un  determinato
  soggetto  era annidato nella bieca conservazione regionale mentre
  poi si è avviato verso illuminati siti progressisti.
       Non è questo il centro del nostro ragionamento; è quello che
  giustamente l'onorevole  Forgione, nella  parte  lucida  del  suo
  intervento, ha  centrato,  è un intervento e un tipo di dibattito
  che va  fatto  al  più presto, perché  serve soprattutto a quelle
  forze che a  destra  e  a  sinistra  ed anche  in quella parte di
  tradizione proveniente dal centro politico di questa Regione, che
  non si riconosce in quelle prassi che hanno distrutto la Sicilia,
  e ci  sono  esponenti,  eredi  della  Democrazia cristiana che in
  quelle prassi  non si riconoscono e non si sono mai riconosciuti,
  hanno il diritto  e  il  dovere  di  dibattere  di  queste cose e
  soprattutto di  testimoniare la loro alternità a certe prassi che
  non possono  essere  accomunanti  di  tutta  la  classe  politica
  regionale.

     PRESIDENTE. E'  iscritto  a  parlare l'onorevole Alfano. Ne ha
  facoltà.

     ALFANO. Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, mi sottrarrò
  alla tentazione di  anticipare  i  contenuti  di un dibattito che
  ritengo doveroso ed opportuno e rilevo l'opportuna iniziativa del
  Presidente della Regione, che  in apertura di seduta ha richiesto
  questo stesso dibattito.
       Mi pare importante considerare in un momento delicato per la
  nostra Assemblea  come  quello  odierno, che quando si affrontano
  certe questioni come  la questione morale bisognerebbe da un lato
  chiedere,  com'è   stato  fatto  da  qualcuno,  che  prevalga  il
  contenuto di  merito, cioè la questione morale, rispetto alle sue
  refluenze politiche,  d'altro  canto  non  caricare  di  tutto il
  significato  intrinsecamente  fazioso  la  questione  stessa come
  qualcuno ha fatto da questo podio.
       Ecco   perché   noi   riteniamo  che  questo  dibattito  sia
  importante e riteniamo  che  se  vi  è una richiesta da parte del
  Governo di  istruire il dibattito questa può rispondere a criteri
  anche di efficacia dello stesso.
       Riteniamo che  però,  non  possa  essere  portato avanti nel
  tempo perché  vi  è  una  carica  simbolica  che  quanto accaduto
  riversa  sulla  nostra  Istituzione  ed una carica simbolicamente
  negativa che  può essere in qualche modo frenata, compressa dalla
  immediatezza  del  dibattito,  dove  per immediatezza non intendo
  questa sera,  onorevole  Presidente,  ma  certamente  una  data a
  breve.
       Noi abbiamo  pienamente  in mente le discriminanti morali ed
  etiche che hanno  ispirato  il  nostro impegno civile e il nostro
  impegno politico, abbiamo pienamente presente che il fatto che in
  questa Assemblea siedano rispetto alla XI legislatura 67 deputati
  di primo mandato su 90 in qualche modo rappresenta oggettivamente
  un  taglio, una  cesura  rispetto  a  pratiche  del  passato.  Ma
  rileviamo  la   necessità   e   la  opportunità  di  approfondire
  pubblicamente  in   questa   Aula   il   senso   profondo   delle
  discriminanti morali  alle quali facevamo poc'anzi riferimento ed
  il senso  profondo  che risiede nella consapevolezza che l'onestà
  personale  individuale sia la precondizione della politica, nella
  consapevolezza che  non assolve in sé il ruolo della politica, ma
  nella certezza  che  oggi  la  Sicilia  ha bisogno di riferimenti
  istituzionali  capaci  di  contemperare la capacità di rispondere
  alle esigenze  della  Sicilia  con  la  capacità di rispondere al
  bisogno di trasparenza  e  di  legalità che la nostra terra ha in
  questo momento.
       Ecco perché proprio per non addentrarmi in una vicenda nella
  quale  certamente  avremo  modo  di  approfondire  questi aspetti
  poc'anzi cennati, io chiudo il mio intervento, signor Presidente,
  invitando sia  Ella  che  il  Presidente  della Regione a trovare
  insieme  ai   Gruppi   parlamentari  una  data  che  consenta  la
  istruttoria   del   dibattito   ma   contemporaneamente   la  sua
  immediatezza.

     PRESIDENTE. E'  iscritto  a parlare l'onorevole Di Martino. Ne
  ha facoltà.

     DI  MARTINO . Signor Presidente, onorevoli colleghi, anzitutto
  debbo  esprimere  il mio compiacimento per il modo civile con cui
  viene  affrontata la vicenda dell'Assessore Castiglione. In altri
  tempi si  sarebbero levate grida così alte da scuotere le mura di
  questo  Palazzo  che  sono  abbastanza  larghe.  Oggi, invece, si
  affronta,   con   spirito   garantista   e   laico,   la  vicenda
  dell'Assessore Castiglione.
       Ricordo  che  il  primo  Governo della passata legislatura è
  caduto  per  l'arresto  di  un  assessore  in  carica. Bene, dopo
  cinque,  sei  anni,  quell'Assessore è stato prosciolto dal reato
  per cui era stato imputato e il Governo, invece, a suo tempo si è
  dimesso.  E'  bene,  invece,  che  si  proceda  così come abbiamo
  proceduto   finora,  cioè  con  il  massimo  del  garantismo  nei
  confronti di tutti, avversari e amici politici.
       Voglio  ricordare a quest'Aula che nella passata legislatura
  c'era  un  deputato  che  entrava  e usciva dal carcere con molta
  frequenza.  Ebbene,  per  tutte  le  imputazioni  e per tutti gli
  arresti  che  aveva  subito,  finora tutte quelle imputazioni non
  sono  state  confermate  dalla  Magistratura  giudicante.  Quindi
  dobbiamo   essere  molto  attenti  nell'affrontare  problemi  che
  riguardano   sì   la   politica,  ma  riguardano  soprattutto  la
  Magistratura.
       Noi, per  il  rispetto  che  dobbiamo alla Magistratura, non
  possiamo  interferire  con  giudizi  politici, perché non avremmo
  compiuto certamente il nostro dovere.
       Non  c'è  dubbio,  però,  che la vicenda ha anche un risolvo
  politico  che  riguarda  esclusivamente  il Parlamento, e non può
  riguardare  le  imputazioni  che vengono contestate dall'autorità
  giudiziaria, su cui non dobbiamo e non possiamo interferire.
       Altro  aspetto  politico  è  che non possiamo criminalizzare
  interi partiti o movimenti politici perché un loro esponete viene
  arrestato  dalla   Magistratura;  e  da  qui  far  discendere  la
  considerazione generale  che con quel movimento o con quel gruppo
  politico non bisogna avere rapporti.
       Certo,  in  questa  Assemblea  sarebbe  difficile  sostenere
  questa tesi;  io  non  la  sostengo  certamente, perché  i gruppi
  politici hanno avuto rapporti con i due schieramenti.
       Con buona  pace di qualche collega, voglio ricordare che non
  si può fare  come quel tale che veniva rifiutato come fidanzato e
  poi lui dichiarava di non volerla come fidanzata.  Dobbiamo avere
  molta compostezza  e  dobbiamo  dare  giudizi  politici.  Non c'è
  dubbio  che  un  dibattito  bisogna  portarlo  avanti,  ma  sulla
  questione morale,  sulla  lotta  alla criminalità, perché  vero è
  che la  vicenda  Castiglione  non  interferisce con l'attività di
  Governo,  però,  onorevole  Presidente  della  Regione,  dobbiamo
  ricordarci  che l'amministratore dell'azienda USL di Catania, non
  è   stato   nominato   dalla   Provvidenza   divina.  Il  manager
  dell'azienda di Catania è stato nominato da un governo......

     STANCANELLI. Allora entri nel merito, ti contraddici

     DI MARTINO .  Non  entro  nel  merito,  dico indirettamente ci
  rientra, quindi il  problema non è ...io non voglio, io mi auguro
  che tutti  possano  dimostrare  la loro estraneità ai fatti, però
  non c'è dubbio che dobbiamo vigilare su cosa accade nelle aziende
  ospedaliere, cosa  accade  negli  enti  pubblici,  cosa accade in
  tutte le amministrazioni regionali.
       Sono personaggi che sono sempre in mezzo in tutte le vicende
  sporche della  nostra  Regione  e dobbiamo capire il perché tutto
  ciò  accade.  Quindi  occorre  un  dibattito  non  sulla  vicenda
  Castiglione -  che  è  compito della Magistratura - ma occorre un
  dibattito sulle  prospettive politiche che vogliamo dare a questa
  Regione,  occorre   un   dibattito  sul  modo  di  affrontare  la
  corruzione,  la  cattiva  amministrazione  della  nostra  Regione
  siciliana.
       Ed io ritengo, onorevole Presidente, e concludo, che oggi il
  primo obbligo  che  ha questo Parlamento è quello di approvare il
  bilancio della Regione...

     SOTTOSANTI. Non si sente niente, parlano tutti...

     DI MARTINO .  Io  parlo alla Sicilia, parlo anche ai deputati,
  ma fondamentalmente  parlo  ai Siciliani, quindi, perdono molto i
  colleghi che non mi ascoltano, ma peggio per loro io non ci posso
  fare nulla. Scusi la battuta ironica, Presidente.
       Quindi, voglio  dire  che  il  primo  adempimento, obbligo è
  quello di approvare il bilancio ed evitare di invelenire il clima
  con  questo  tipo  di  dibattito;  quindi  ritengo  che  dopo  il
  bilancio bisogna  fare  una  seria riflessione politica e trovare
  una strada che  sia  la più idonea per fare uscire la Sicilia, la
  Regione siciliana  dalla  situazione di grave imbarazzo, di grave
  difficoltà politica in cui si trova in questo momento.

     PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Stancanelli. Ne
  ha facoltà.

     STANCANELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ascoltando
  quanto ha  detto  l'onorevole  Di  Martino,  sulla civiltà che in
  quest'Aula i parlamentari stanno dimostrando in relazione al caso
  "Castiglione", pensavo  tra  me  e  me,  cosa sarebbe accaduto in
  questa stessa  Aula  se,  per  avventura,  l'assessore in carica,
  costretto agli  arresti, come diceva il Presidente della Regione,
  fosse stato  componente  di  un governo di centro-destra e non lo
  immaginavo soltanto  come  fantasia, ma perché avevo ed ho ancora
  negli occhi e nelle orecchie quello che è successo in quest'Aula,
  non più di due  anni  or  sono,  da parte di quella che oggi è la
  maggioranza, da parte dell'allora opposizione di centro-sinistra,
  nei confronti  del governo Provenzano e del Presidente Provenzano
  perché aveva  il  torto di essere stato assolto in istruttoria e,
  però,  ai   tanti   garantisti  della  sinistra  non  piaceva  la
  formulazione della sentenza del giudice che lo aveva prosciolto.
       Qua sta la differenza tra chi è garantista sul serio e chi è
  garantista  per  l'occasione. Io appartengono, per mia formazione
  culturale e  professionale,  a  coloro  i  quali ritengono che le
  garanzie debbano  essere valide a 360 gradi, tutti i giorni della
  settimana e in  tutti  gli  anni.  Per  cui,  come  ho  detto già
  pubblicamente e come ripeto da questo podio in quest'Aula, questa
  sera, non intendo - come non intende il mio Gruppo politico - far
  minimamente accenno a valutazioni di ordine tecnico-giuridico che
  interessano l'onorevole Assessore Giuseppe Castiglione.
       C'è  la  Magistratura  e sarà la Magistratura a valutare e a
  decidere  se  l'onorevole  Castiglione è responsabile dei delitti
  che gli sono stati ascritti o se non lo è.
       Noi  riteniamo  che  in  questa  sede  vada  fatta chiarezza
  politica  che  è  cosa diversa dalle attività che la Magistratura
  mette in essere.
       Ed  allora, io ritengo che la politica debba avere un ruolo.
  E la politica non può non avere un ruolo in una situazione in cui
  la Sicilia  è alla ribalta della cronaca, non positiva, nazionale
  per  valutazioni  che  investono  la  stessa  essenza  di  questo
  Parlamento.
       Ecco perché  ritengo  che  il  dibattito,  che Lei onorevole
  Presidente della  Regione  ha  auspicato ma che noi chiediamo che
  venga fatto  nel  più  breve  tempo  possibile,  deve  avere  una
  rilevanza di carattere politico perché è alla politica che noi ci
  richiamiamo. Perché, nel momento in cui ci siamo opposti a questo
  governo di  centrosinistra  abbiamo  fatto riferimento ad un solo
  dato politico: non era ammissibile agli occhi dei siciliani, agli
  occhi della  moralità  dei  siciliani,  che in Sicilia si potesse
  avere un  governo  che fosse basato sulle considerazioni soltanto
  personali e non politiche.
       Voglio  dire ancor più chiaramente che non era possibile, lo
  abbiamo  ripetuto  molte  volte,  in tutte le occasioni, anche in
  occasione  della  legge  finanziaria, che  al  governo della cosa
  pubblica  in Sicilia, non che ci fosse il centrosinistra se fosse
  stato  voluto dagli elettori, avremmo fatto l'opposizione, ma che
  ci fosse una maggioranza che si basava non su scelte politiche ma
  su scelte personali.
       Questo  è  il  dato politico che vogliamo attenzionare, e lo
  vogliamo  porre  all'attenzione  del  Parlamento  prima,  e poi a
  quella  dei siciliani che nel Parlamento siciliano devono potersi
  riconoscere.  Perché,  se non attenzioniamo questo dato politico,
  avremo fatto soltanto demagogia e pura accademia oratoria.
       Il dato politico è questo: non è possibile in una Italia che
  dice a  parole, in una Sicilia che dice a parole, che vuole degli
  schieramenti  ben  precisi: il centrodestra e il centro sinistra,
  che vi sia una zona grigia di persone, molte delle quali perbene,
  chi sta  da  una parte e dall'altra e poi si rischia di inquinare
  la politica così come è stata inquinata.
       Questo  è  il  dato politico che vogliamo sottolineare, e da
  questo dato politico vogliamo partire per fare un dibattito serio
  in quest'Aula.
       Perché  se  è  vero  come  è  vero, che è stato "decapitato"
  dalla Magistratura  il  vertice  di  un intero partito politico -
  questo è  il  dato concreto - perché non si tratta dell'Assessore
  Castiglione, si tratta  di un Sottosegretario che è stato il Vice
  Segretario di  un partito e rappresenta l'U.D.R., si tratta di un
  senatore che rappresenta l'U.D.R. e quindi rispettando quello che
  la Magistratura  vorrà  dire,  vorrà  fare  e vorrà valutare, noi
  abbiamo a  che fare in questo momento con la criminalizzazione di
  un intero  vertice  politico  e  nell'interesse di coloro i quali
  sono all'interno  di  quel partito, questo dibattito va fatto per
  chiarire  qual è  effettivamente  la  consistenza politica di uno
  schieramento che  deve  essere  politico  e  non  può  essere una
  associazione di  persone soltanto che rappresentano se stesse e i
  loro interessi anche legittimi.
       Questo io ritengo che sia il dato essenziale che questa sera
  dobbiamo  cogliere, ma che dovremo cogliere nel momento in cui il
  dibattito  politico sarà fatto, e deve essere fatto al più presto
  possibile,  perché  non  è  possibile  che i quotidiani nazionali
  debbano indicare la Sicilia come terra di malaffare.
       Non  ci vogliamo stare  Nell'interesse non della destra, non
  del   centrodestra,   ma  nell'interesse  di  tutta  la  politica
  siciliana.
       Ecco  perché  ritengo che il dibattito vada fatto e fatto al
  più presto possibile.

     PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Cintola. Ne ha
  facoltà

     CINTOLA.   Onorevole   presidente,   onorevoli  colleghi,  noi
  riteniamo  opportuno  e  giusta l'indicazione data dal presidente
  della  Regione,  perché  possa  essere  svolto un dibattito ampio
  approfondito in  tempi che siano successivi a quelli del bilancio
  in  quanto  l'approvazione  del  bilancio è condizione essenziale
  perché in Sicilia  ci  sia  non solo un Governo ma la resa per le
  aspettative di una Regione che deve essere governata con bilancio
  approvato dall'Assemblea
       Profondamente  rammaricato, debbo  esprimere il mio profondo
  rammarico,   il   dolore, per  un  collega  che  viene  ristretto
  attualmente  in carcere, l'onorevole ex assessore Castiglione, il
  quale io  ritengo  abbia  negli  anni  di  governo  rappresentato
  degnamente il  dicastero,  una  politica  che globalmente è stata
  condotta al  servizio  dei  siciliani e ritengo di avere profonda
  fiducia nella giustizia, nella magistratura e profonda, personale
  convinzione che  alla  resa  dei conti, Castiglione dimostrerà di
  essere estraneo  ai  fatti  che  gli sono stati addebitati.  Sono
  perfettamente  convinto  che nella stessa identica situazione sia
  il senatore Firrarello e il sottosegretario Cusumano.
       Io ho  il  diritto  di parlare in questa assemblea in questi
  termini,  io  ho  parlato  da  oppositore, Provenzano presidente,
  quando con  giustizialismo che non ho assolutamente difeso, ma ho
  dato ragione ad una impostazione che era garantista e ancora oggi
  risalta come  profonda  garanzia per individui che non sono stati
  ancora giudicati.
       Ritengo anche  che  l'inizio di questo dibattito per le cose
  che sono  state  dette  più  o  meno  sommessamente ognuno per la
  propria   parte  politica, vogliano  rispecchiare  il  ruolo,  la
  dignità,  dell'Istituto  regionale, dell'Assemblea;  senza che si
  possa   giudicare   né   politicamente,   né   giuridicamente  in
  quest'Aula, sarebbe  cosa grave, non irriguardosa, ma grave sotto
  il profilo istituzionale e morale.
       Noi riteniamo  quindi, come UDR, anche se imbarazzati, anche
  se profondamente  addolorati  dalla  vicenda  che  48 ore fa si e
  verificata che  è  stata  annunziata in questa Aula e dappertutto
  già   da   qualche  mese,  ingiustificatamente  debbo  dire,  con
  coincidenze  strane  che  non  possono  essere  sottaciute,  alla
  vigilia  di  una  competizione  elettorale  europea, ma riteniamo
  nello stesso tempo  che sia adeguato il tono con il quale bisogna
  affrontare  questa vicenda, Presidente della Regione, che bisogna
  affrontarla  nell'Aula  parlamentare  e  bisogna  dare il risalto
  necessario alla  intera vicenda.
       Certi come  siamo  tra  l'altro  che né il governo di centro
  destra precedente  a questo, né il governo di centro sinistra che
  ancora governa la Regione abbia avuto né in Castiglione, né nella
  forza politica  CCD-CDR del tempo, UDR con il centro sinistra, né
  inflessione  verso  la malavita organizzata, né provvedimenti che
  potessero favorire e fare "allignare" la mala pianta in Sicilia.
       Certi del  fatto che abbiamo condotto in quest'Aula, sia dei
  banchi  della opposizione che della maggioranza, quelle battaglie
  ideali  per  una  inversione  di  tendenza  in  Sicilia  per  una
  caratterizzazione seria e concettualmente pulita e corretta che i
  disegni di  legge  che  questa stessa maggioranza può ascrivere a
  suo merito  dopo  le  proficue lotte e battaglie in Aula, possano
  additare certamente con atti compiuti sulla impostazione corretta
  e forte  della intera coalizione e, perché no, della stessa forza
  dell'UDR che  in  questo  governo e certamente parte forte se non
  dominante ma relativamente importante.
       Riteniamo, quindi,  di  dovere ringraziare l'Aula e coloro i
  quali sono  intervenuti  per  il  taglio  che  hanno  voluto dare
  all'inizio di questo dibattito e per quello che il dibattito, nel
  più breve tempo possibile, abbia a doversi svolgere.
       Ringraziamo  il  Presidente  dell'Assemblea  se vorrà dare i
  tempi necessari  perché  questo  dibattito  possa  avere  una sua
  allocazione, senza  che  debba  temere le scadenze per una legge,
  quella del Bilancio.
       Ringraziamo  il  Presidente della Regione per la compostezza
  con la  quale  ha  dato  comunicazione all'Aula dei fatti e della
  volontà del  Governo stesso e della maggioranza di presentarsi in
  quest'Aula, perché  io  ritengo  non abbia niente da doversi fare
  perdonare né  dalla Sicilia né dai Siciliani per quanto in questo
  istante è  avvenuto e per quello che noi auspichiamo possa essere
  un passo  celere  della  Magistratura,  per  ridare  certezza nel
  giudizio e  nella  liberazione  di esponenti che, io ritengo, non
  abbiano niente  da  farsi  perdonare  per il loro operato sia nel
  passato che nel presente.


   Presidenza del presidente Cristaldi


    APPOSIZIONE DI FIRME A MOZIONI PRESENTATE

     PRESIDENTE. Comunico  che l'onorevole Oddo ha posto la propria
  firma   alla   mozione  numero  348: "Emanazione  del  Calendario
  venatorio  1999/2000".
       Gli   onorevoli   La  Grua,  Briguglio,  Tricoli,  Leontini,
  Grimaldi ed  Alfano  hanno  apposto la propria firma alla mozione
  numero 349: "Sfiducia  all'Assessore  per  i  beni  culturali  ed
  ambientali e per la pubblica istruzione".
       L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cristaldi


    RIPRENDE IL DIBATTITO SULLE COMUNICAZIONI

        PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Aulicino.

     AULICINO.   Onorevole   Presidente  della  Regione,  onorevoli
  deputati,  io   sono   convinto  che, il  giudizio  negativo  sul
  trasformismo,  non   implica   un  giudizio  morale  pesante  sui
  comportamenti  per  quanto  riguarda  l'apprezzamento  da  codice
  penale dei comportamenti.
       Il Centro  cristiano  democratico  ha più volte attaccato il
  Governo  Capodicasa  perché la maggioranza del Governo Capodicasa
  poggiava e  poggia  su  una  operazione  che noi abbiamo ritenuto
  immorale.
       Il mio  partito  non  può  accettare  che  quest'Aula  venga
  trasformata  in  un  Tribunale,  con  giudizi  sui  comportamenti
  dell'onorevole  Castiglione, addirittura definitivi.
       L'onorevole  Forgione,  poco  fa,  commentando, e questo non
  risulta dal  resoconto, ma commentando "in itinere", parlando del
  passato  ha  fatto  riferimento  ai  comportamenti dell'onorevole
  Castiglione.
       Questo è sbagliato, è grave, noi dobbiamo avere rispetto, in
  questo momento, di  una condizione in cui persone, di cui noi non
  conosciamo  nulla  dal  punto di vista dell'apprezzabilità penale
  dei comportamenti,  che  non  è escluso possano in questo momento
  subire una  ingiustizia, non lo sappiamo, non sappiamo quale sarà
  l'evoluzione giudiziaria di questa vicenda.
       Il fatto  turba  l'opinione  pubblica,  perché la Sicilia va
  alla ribalta  nazionale  per  fatti  gravi,  per  quanto riguarda
  l'impatto psicologico, il giudizio che la gente può dare rispetto
  a queste notizie.  Però  non dobbiamo commettere l'errore di fare
  confusione tra quest'Aula che deve  fare  le leggi e non deve mai
  sostituirsi ai tribunali.  In  Italia c'è stata una preoccupante,
  in certi momenti è stato denunciato al massimo livello, azione di
  supplenza del potere  giudiziario  nei  confronti  di  un  potere
  esecutivo e legislativo che  erano  caduti  in  basso.  E  questa
  azione di supplenza  è  stata  denunciata  da  intellettuali,  da
  analisti politici di  qualunque  schieramento dicendo che bisogna
  fare  una grande  battaglia  per  ripristinare  un  più  corretto
  rapporto  in  Italia   tra   potere   giudiziario,   esecutivo  e
  legislativo.
       Noi  dobbiamo  operare  affinchè  la giustizia si occupi del
  crimine,  affinchè  il  legislatore  faccia le leggi e affinchè i
  governi  governino.  Non  dobbiamo  mai  avallare  situazioni  di
  confusione  o  legittimare  azioni  di supplenza che possono solo
  turbare  l'equilibrio  tra  i  poteri  in questo Paese, con grave
  pregiudizio   per   le  certezze  che  i  cittadini  ricercano  e
  rivendicano.
       Quindi,   in  questo  senso,  credo  che  bisogna  fare  una
  valutazione  molto concreta sulle cose da farsi.
       Questo ragionamento lo abbiamo fatto prima di questa vicenda
  che  riguarda  in  questo  momento un parlamentare. Abbiamo detto
  come partito del centro-destra che questo governo non ha una base
  parlamentare  adeguata  a  gestire con efficacia un itinerario di
  riforme   che   dovrebbe   consentire   a  questo  Parlamento  di
  riconsegnare  ai  siciliani,  fra  due  anni,  regole  nuove e di
  restituire   ai   siciliani  la  speranza  che  in  Sicilia  sarà
  possibile,  fra  due  anni, eleggere un esecutivo, forte, stabile
  che  possa governare la Sicilia stabilmente per i prossimi cinque
  anni. L'obiettivo è questo.
       Ora siamo in  un  passaggio  delicato,  c'è  il  bilancio da
  approvare.
       Anticipo  fin  d'ora  che  non abbiamo fatto delle verifiche
  all'interno  dell'opposizione,  però il mio partito è sicuramente
  orientato  a  favorirne  l'approvazione,  e  credo che con grande
  senso  di  responsabilità tutto questo Parlamento ha interesse ad
  approvare il bilancio, perchè esso è uno strumento che serve alla
  Sicilia.   Certo,  non  risolverà  i  problemi  strutturali,  non
  garantiremo   la   prospettiva   di   occupazione   per  i  tutti
  disoccupati   siciliani,  non  creeremo  le  condizioni  per  una
  stabilizzazione   nel  breve  periodo  del  precariato,  però  il
  bilancio va approvato.
       Questa  vicenda riguarda direttamente la tenuta del Governo.
  L'onorevole  Forgione  non  deve  scandalizzarsi  se  rispetto ad
  un'analisi  che  l'opposizione fa in ordine alla precarietà della
  base  parlamentare che supporta l'onorevole Capodicasa, di fronte
  a questi  fatti  nuovi  noi  con  un passaggio che non può essere
  censurato  perchè strumentale, con un passaggio logico torniamo a
  proporre il  problema  di un esecutivo stabile che per i prossimi
  due anni  si  intesti  alcune  poche grandi cose, come la riforma
  elettorale,   la  riforma  della  burocrazia,  la  riforma  delle
  istituzioni  (e basta perchè non potremmo fare altro) per evitare
  che   questo  Parlamento  si  trasformi  periodicamente,  come  è
  successo con  il governo Capodicasa, in una sorta di arena in cui
  si procede  a  colpi  di  fiducia, azzerando  spesso il ruolo del
  Parlamento.
       Concludo dicendo  che  esiste un problema di prospettiva per
  questo governo.
       Il presidente  Capodicasa  con grande lealtà ha posto questa
  questione: la verifica è doverosa ed inevitabile.
       Io credo che  dovremmo  discutere soprattutto di questo, non
  indugiamo    ad    approfondire   la   questione   dell'onorevole
  Castiglione,  perché  non  abbiamo  elementi  a  disposizione  né
  abbiamo  titolo  per  fare  approfondimenti  rigorosi  su  questa
  questione. Ammesso  che  qualcuno  avesse conoscenze approfondite
  rispetto  a queste questioni, non é  l'Aula parlamentare deputata
  a questi approfondimenti. Bisogna che chi sa qualcosa di concreto
  rispetto  ai  fatti  che  sono  attenzionati  dalla Magistratura,
  scelga altre aule.

     PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Provenzano. Ne
  ha facoltà.

     PROVENZANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non farò
  una concione, non  credo  che  questo  sia  il momento adatto per
  farlo. E'  un  momento molte triste e guai a chi non sente questa
  profonda tristezza   e  guai  anche  - mi si permetta - a chi sul
  piano umano,  direi solo esclusivamente umano, non é vicino a chi
  é  colpito  in  maniera  così  traumatica nella propria vita, nei
  propri affetti.
       Io credo che  il  futuro  dimostrerà tutto quanto viene oggi
  addebitato ad alcune  persone  e credo che oggi dobbiamo solo qui
  limitarci   ad  esprimere  la  nostra  tristezza  per  l'immagine
  dell'Assemblea  tutta  che  ancora  una  volta  viene  ad  essere
  offuscata,  al di là delle posizioni politiche, del Governo della
  Regione tutto, al di là dei distinguo.
       Credo  che  sia  giunto  il momento, come diceva l'onorevole
  Forgione   e  così  come  il  Presidente della Regione diceva, di
  affrontare la questione  morale tout court e complessivamente, in
  un dibattito franco, aperto, che non vada avanti per frasi fatte,
  che non vada avanti  per  prese  di posizione preconcette, ma che
  chiarisca, con estrema linearità e chiarezza, cosa é un dibattito
  sulla questione morale in questa Assemblea e cosa é  un dibattito
  sulla questione morale in questo Governo della Regione siciliana.
       Vedete - e concludo  -  io  farò  un  intervento   e  il mio
  intervento partirà dalle mie dichiarazioni di ex Presidente della
  Regione  in  occasione  delle  mie  dimissioni.  Invito  molti di
  questa  Assemblea, l'onorevole Forgione per primo che é in questo
  momento assente,  a  rileggere  le motivazioni per le quali io mi
  dimisi;  le  motivazioni  pubbliche  che  sono  alla  stampa,  le
  motivazioni  espresse  in  quel  banco  dove oggi c'é l'onorevole
  Capodicasa    e   le   motivazioni   del   perché   ritenevo  che
  quell'esperienza di governo dovesse chiudersi.
       Vedete,  su  quelle  dichiarazioni,  che  io rileggerò e che
  invito  tutti  a  rileggere,  bisognava aprire un dibattito. Oggi
  siamo a  due  anni  di  ritardo;  e  con  due  anni  di ritardo -
  evidentemente  - l'incancrenirsi di alcune cose sicuramente rende
  più difficile il chiarire alcuni fatti.
       Io ripartirò da  quel dicembre 1997 - altri potranno partire
  da molto prima o  da  molto  dopo  -  io partirò da quel dicembre
  1997. E mi dispiace  -  e  credo  che sicuramente un grande aiuto
  daremo  al   dibattito   se,   scevri  da  qualsiasi  preconcetto
  ridiscuteremo tutti, e  con  molta  chiarezza, questi tre anni di
  esperienza di questa  Assemblea  regionale,  di ciò che si voleva
  fare e che non é stato fatto, del perché non si é fatto.
       Vorrei solo ricordare un punto, tutti ricorderete il disegno
  di legge dove  si  prevedeva  che fossero i prefetti a presiedere
  alcune commissioni per l'aggiudicazione degli appalti.
       Io non so più  dove  é  finito quello e voi sapete benissimo
  che cosa comportò  quella presa di posizione di quel Governo.
       E, allora, rileggiamo  con  attenzione;  io  lo farò. Auguro
  a tutti  che si possa fare quello che fu un inizio di discussione
  troncata  rapidamente  da  parte  di  tutti,  discussione che nel
  dicembre del 1997 poteva essere affrontata e, direi, analizzata a
  fondo.  Grazie.

     PRESIDENTE. E' iscritto  a parlare l'onorevole Speziale. Ne ha
  facoltà.

     SPEZIALE.  Signor  Presidente,   anche   io  convengo  con  la
  richiesta formulata dal  Presidente  della  Regione che alla luce
  degli  ultimi  episodi  che  hanno  riguardato  l'arresto  di  un
  Assessore  e  l'arresto   di   un   Sottosegretario   si   attivi
  immediatamente un dibattito  in  Aula  sulla questione cosiddetta
  morale.
       Sono dell'avviso che  questo  debba  intanto  riguardare  il
  Parlamento,  il  suo  prestigio,  la  propria  autorevolezza,  un
  dibattito  necessario,  un   dibattito   che  deve  investire  la
  responsabilità di ciascuno e la responsabilità collegiale.
       Tuttavia vorrei però  evitare  che  l'approccio al dibattito
  possa  avere  un  carattere  strumentale  e  che  l'approccio  al
  dibattito venga rappresentato  in  Aula  e  fuori  dall'Aula  per
  finalità che nascondono, invece, obiettivi di carattere politico.
       Ho letto ed ho  sentito  la richiesta di dimissione da parte
  del Governo Capodicasa,  potrebbe  essere  all'ordine del giorno,
  potrebbe non esserlo, però non  capisco  il  nesso che c'è tra un
  provvedimento  giudiziario   che   ha   riguardato  un  Assessore
  dell'attuale Governo, che è stato assessore di altri Governi ...

     LA GRUA . E' una questione di numeri.

     SPEZIALE. Qual è il nesso che c'è tra l'assessore dell'attuale
  Governo e l'assessore  dei governi precedenti  che viene imputato
  per  reati che sono  estranei  all'attività  del  Governo  e  che
  comunque sono pregressi  all'insediamento  di  questo  Governo e,
  tuttavia, la questione c'è, la questione si pone, è una questione
  che noi non  vogliamo  assolutamente  nascondere, vogliamo che ci
  sia un dibattito franco  e  vogliamo  che questo dibattito franco
  produca rimedi profondi.
       Ora  io  sono tra  quelli  che  sostengono  che  il  profilo
  riformatore e il profilo  etico  del  Governo Capodicasa anche in
  questa fase è fuori  discussione,  lo dico questo per evitare che
  le letture che sono  state  fatte  sulla  stampa  in questa fase,
  anche in ragione a  questa  vicenda, possano offuscare, perché io
  penso che il profilo riformatore del Governo debba mantenersi.
       Il Parlamento ha fatto  la  legge  importante che in qualche
  modo contribuisce ad  innovare l'impianto statutario, ha fatto la
  legge voto, io mi auguro che dal dibattito sulla questione morale
  il Parlamento sappia  dotarsi  di  strumenti,  di  strumenti  che
  possono servire a selezionare  meglio  la  classe dirigente ed in
  primo luogo sappia dotarsi  in  tempi  rapidi  di una nuova legge
  elettorale che superi  la  logica  proporzionalista, che permette
  una selezione della classe  dirigente in modo adeguata, che possa
  affrontare le questioni che riguardano la stabilità del Governo.
       Penso cioè ad un dibattito il cui profilo deve essere alto e
  che non può  sottacere  nè  trappole  nè esigenze strumentalmente
  avanzate, cioè quello di vedere in che modo un Governo può cadere
  su questa questione dal quale ripeto è assolutamente estraneo.
       Il dibattito va fatto a  360 gradi, perché la vicenda che ha
  riguardato l'onorevole Castiglione  non  è l'unica vicenda che ha
  investito i parlamentari di questo Parlamento, vedete chi come me
  è stato parlamentare anche  della  scorsa legislatura ed ha visto
  quel Parlamento investito  duramente dalla questione morale e che
  non ha mai avuto  atteggiamenti  "giustizialisti",  che non ne ha
  mai avuto nè prima e  nè dopo e, tuttavia, ha sempre ritenuto che
  ci fosse un problema di  riforma  del  Parlamento stesso e che ci
  fosse  necessità  di   riformare  il  Parlamento  che  regoli  la
  selezione della classe dirigente.
       Io ritengo che la  questione va posta, la questione riguarda
  diversi parlamentari che  sono  stati,  diciamo,  in  questa fase
  colpiti da provvedimenti giudiziari, va posta per fatto che viene
  fiaccato il  prestigio al Parlamento ma va posto perchè da questo
  Parlamento  esca  con  slancio l'esigenza di riformare in qualche
  modo le  regole  che presiedono alla politica e in primo luogo le
  regole  che  presiedono  alla  formazione  e alla selezione delle
  classi dirigenti.
       In questo senso noi  ci  adopreremo  per  dare un contributo
  fattivo al dibattito.
       Per  questo Presidente  della  Regione  io  chiedo  che,  mi
  associo  alla  richiesta  di  quanti  possono  formulare  che  il
  dibattito venga fatto in tempi  rapidi; oppure ove si ritenga che
  la  fase non sia matura,  si  possa  decidere  di  arrivare  alla
  discussione  sul  bilancio  successivamente  comunque  affrontare
  questa questione.
       Praticamente all'urgenza  dell'affrontare  il problema se il
  problema va visto in questa ottica cioè riguardo quello di vedere
  in che modo il  Parlamento  interviene  per  modificare regole di
  selezione delle classi dirigenti,  non  c'è  l'urgenza  da  qui a
  dopodomani se impegna il  Parlamento; se invece c'è l'esigenza di
  utilizzare strumentalmente la  vicenda Castiglione per pensare di
  poter infierire un  colpo  all'attuale  governo  penso che questi
  siano  calcoli   assolutamente  errati.
       Una visione sbagliata, assolutamente miope
       Pertanto onorevole  Presidente  dell'Assemblea  io le chiedo
  che  si  faccia  subito  dopo  una  sospensione,  si  faccia  una
  Conferenza dei Capigruppo parlamentari  e in quella sede di poter
  valutare, per quanto ci  riguarda  la  disponibilità più ampia ad
  affrontare  una  discussione  approfondita  sull'argomento  senza
  nessuna  remora,  siamo   disposti  ad  affrontare,  facciamo  la
  Conferenza dei Capigruppo  compatibilmente  con i lavori d'Aula e
  con l'esigenza di  altri  provvedimenti  che  sono  all'esame del
  Parlamento in particolare del  bilancio e in quella sede valutare
  quale è la data più  idonea perchè il Parlamento possa affrontare
  questa questione.

     PRESIDENTE. E' iscritto  a parlare l'onorevole Nicolosi. Ne ha
  facoltà.

     NICOLOSI.   Signor    Presidente,   onorevoli   colleghi,   mi
  interrogavo in questi giorni,  in  queste  ore  circa  la  durata
  infinita  della  transizione  che  attanaglia  la  vita  politica
  siciliana.  Una  transizione  che  certo  caratterizza  la realtà
  politica   nazionale,  ma  che  appare  più  specifica  del  dato
  regionale.  Una  transizione  che  ha visto una fase sconvolgente
  della nostra  vita politica avviarsi, dalla fine del 1992 e siamo
  già alla  primavera del 1999, che purtroppo non mostra in nessuna
  misura  una  opportunità  di  vedere  l'approdo la fine di questa
  tremenda fase politica, che pur con le difficoltà che la politica
  nazionale  vive, qualche luce, qualche spiraglio di luce tuttavia
  vi si avverte.
       In Sicilia invece buio nero ed è buio nero per delle ragioni
  che afferiscono prima  di  tutto  al  comportamento  delle  forze
  politiche,  che  certo   ha   caratterizzato  anche  la  politica
  nazionale, ma in misura minore.
       Quando noi abbiamo affermato  in  questa  Aula  che  il  non
  volere consolidare la  logica  delle politiche alternative, degli
  schieramenti   alternativi,    delle    forze    che   concorrono
  confrontandosi a  realizzare  programmi  concordati, definiti nel
  rapporto con l'elettorato.
       Quando questo qui non lo si  è  capito,  e  si è favorito un
  comportamento  che   abbandonava   il   rapporto  fiduciario  con
  l'elettorato  sposando altre  iniziative  che  non  potevano  che
  essere motivate da postazioni ministeriali o di sottosegretariato
  di assessorato o di  spartizioni  di altro tipo che riguardassero
  l'ambito della politica regionale e certe forze che in ragione di
  certi elementi si spostavano da  un  dato  da  una  posizione  di
  centro destra ad una di centro sinistra quando questo non lo si è
  capito in particolare da forze che hanno preteso di rappresentare
  il rinnovamento  in  Sicilia  criticando  aspramente,  fortemente
  quelle che avevano governato  in precedenza, quando questo non lo
  si è capito si è perduto  una prima occasione per dare un segnale
  che la transizione si avviava a  suo termine e questo non lo si è
  capito.
       E  poi  non  ci  si  deve  stupire  che  a  queste  cose  si
  accompagnino, seppure con  le verifiche pur essenziali che devono
  intervenire  da  parte  degli  organi  preposti,  non si è voluto
  capire  oppure  non  si  può  giustificare  il  permanere in zone
  certamente  grigie che pure sono state denunziate in questa Aula,
  lo  ricordava poco fa l'onorevole Provenzano, nei rapporti tra la
  politica  e  la pubblica amministrazione nell'utilizzo del potere
  che  è  uno strumento anche utile al perseguimento del programma,
  ma  quando  è  utilizzato  in  maniera impropria diventa elemento
  deviante da parte di forze politiche o diciamo ritenute tali, che
  hanno  fatto  dell'uso  del  potere l'unica ragione della propria
  esistenza in politica.
       Vede  Presidente,  riflettere su questi elementi è rilevante
  per  capire  se  la  Sicilia  può  attraversare  la transizione e
  avviarsi verso un dato politicamente più elevato, qui si parla di
  dibattiti alti o bassi, piccoli o medi, non ha significato quando
  i  comportamenti finiscono col produrre elementi di governo della
  Sicilia  che  sono  di  per  sè  inquinanti  dal  punto  di vista
  dell'etica  politica.  Non  è  vero  che questi elementi non sono
  valutabili  sul  piano dell'etica politica, dell'etica personale,
  forse  non,  dice  bene  l'onorevole  Aulicino,  da  parte  della
  cosiddetta valutazione di altro segno di questi comportamenti che
  pure  hanno bisogno di un corso diverso, ma certo il permanere di
  queste  condizioni  di ambiguità di soggetti che abbandonano ogni
  logica  politica  per  inseguire posizioni di potere, non può che
  portare al di là dei momenti in cui queste cose accadono a quelle
  che pure si ritiene sia accaduto.
       Vede  Presidente,  lei  deve  considerare che questo Governo
  sostanzialmente  è  un Governo in perfetta continuità coi governi
  pregressi   al   di   là   delle   logiche   di  centro-destra  o
  centro-sinistra  questo  è un Governo che si ricollega ai governi
  precedenti  perchè  c'è  un pezzo di realtà chiamiamola politica,
  che   qualcuno   ha   ritenuto  di  definire  in  questo  Governo
  determinante   o   predominante,   non  so  come,  ma  certamente
  caratterizzante  che  rappresenta  l'anello  di  congiunzione tra
  quello  che  è  stato  e quello che è c'erano prima e che ci sono
  adesso ...

     CINTOLA.   La   presidenza   della  Commissione  Sanità  e  la
  presidenza della Commissione Sanita. Vergogna

    NICOLOSI  ...  non  volendo cogliere, caro Presidente, al di là
  dei   sorrisi,   un   dato:  questo   Governo   viene  difeso  da
  soggetti  che  non avrebbero neanche titolo a stare in quest'Aula
  perchè non hanno legittimazioni di alcun genere, non le hanno mai
  avute;  eppure  voi  siete  costretti  ad essere difesi da questi
    soggetti.

     STRANO. Bravo, bravo

     NICOLOSI  ...  ma  come  pretendete di avere credibilità, come
  pretendete - dice il capogruppo dei DS, ma voi come pretendete di
  dire  che  eticamente questo Governo ha assolto ai propri doveri?
  Non ha assolto quando ha accettato l'idea di formarsi nei termini
  in cui  si è formato; questo è un Governo che è continuativamente
  legato ai governi precedenti.
       Allora,   caro  Signor  Presidente,  l'affezione, la  nostra
  affezione  ...

     LO  GIUDICE ,  assessore per il territorio e l'ambiente. Tu mi
  hai  votato,  ti  dovresti  vergognare

     NICOLOSI. ...  Onorevole Presidente, quando un Assessore della
  sua  Giunta  pretende  di  intervenire e di interrompermi, c'è da
  chiedersi, e lo faccia lei, qual è il livello raggiunto da questi
  soggetti  nel  rapporto  con la Pubblica Amministrazione, con gli
  elettori,  quali sono le loro esperienze. lo faccia Presidente io
  sono  lieto  di  essere  interrotto  da  questi cosiddetti "amici
  parlamentari"  perchè  francamente  mi  sento  molto  distante da
  queste persone,  mi sento molto distante per quello che ho fatto,
  per quello  che  faccio,  per  come intendo la politica, per come
  intendo  i  rapporti,  per  come intendo il Governo della Sicilia
  proiettato  verso  gli interessi reali della Sicilia non verso la
  salvaguardia di  interessi  di  gruppi  di  potere o di clan o di
  persone   Questo  è  il  dato che caratterizza, nella continuità,
  questo Governo  lei  non  lo deve dimenticare e glielo dico senza
  che lei  lo sottovaluti perchè mi interessa che la forza politica
  da   voi  rappresentata  contribuisca  con  le  altre  che  hanno
  autorevolezza per farlo a costruire la prospettiva del domani per
  questa Sicilia.
       Non  si possono più inseguire questi elementi sparsi, queste
  cose  mobili,  tutto  ciò che si riferisce al dato della presenza
  politica  per  coltivare  interessi  specifici,  non  lo  si  può
  inseguire  e voi avete dato spazio a questi elementi e continuate
  a  dare  spazio;  io  invito  tutti  i  parlamentari  e  le forze
  politiche del centro-destra ad evitare di inseguire i singoli, ad
  evitare  perchè  dobbiamo  costruire con le forze responsabili di
  questa  Assemblea  un  cammino  che  ci  consenta di attraversare
  questa fase triste della politica regionale.
       Io credo che dobbiamo parlare della condizione attuale della
  realtà siciliana.  Dobbiamo  parlare  perché abbiamo l'obbligo di
  definire  presto   gli   strumenti   finanziari   e  perché  sono
  essenziali per  la  vita  amministrativa e politica della Regione
  siciliana, ma non  possiamo trascurare, al di là delle logiche di
  interessi elettorali, che  prima  si  arriva  ad  una  formula di
  incontro  tra   forze   politiche   autorevoli,  prestigiose,  su
  programmi chiari, limitati  e  definiti e prima si supera la fase
  della  stagnazione,  e  prima  si  arriva  al  superamento  della
  transizione che  ancora,  purtroppo,  tristemente,  gravemente  e
  pesantemente caratterizza la vita politica siciliana.

     PRESIDENTE. Ci sono altri deputati  che  devono  iscriversi  a
  parlare? Il regolamento prevede che ci  siano  trenta  minuti  da
  dedicare  nella  parte finale della seduta;  non  può  essere  un
  dibattito infinito.

     GRIMALDI. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     GRIMALDI. Signor presidente, onorevoli colleghi,  io  non sono
  nè  un giustizialista, nè una persona  che,  a  qualsiasi  costo,
  voglia  garantire  un  garantista.  Io   auguro  che  il  collega
  Castiglione  possa  dimostrare  l'estraneità  a  questi  fatti  e
  uscirne  a  testa  alta.  Questo  glielo  auguro  come uomo, come
  deputato di questa Assemblea e come siciliano.
       Però,   caro   presidente,    non   possiamo   assolutamente
  dimenticare  l'atteggiamento  e il  comportamento  di  quest'Aula
  quando-   allora  Presidente  di  Governo   di   Centro   destra,
  l'onorevole  Provenzano - è scesa a livelli  bassissimi  -  si  è
  arrivato  quasi  alle mani -  perché  si  chiedeva  all'onorevole
  Provenzano e al Governo le dimissioni immediate.
       Il nostro stile è uno stile  diverso;  noi  abbiamo  fiducia
  nell'operato della Magistratura, io  personalmente  sono convinto
  che  la Magistratura avrà tutto il tempo,  la  possibilità  e  le
  carte  per  dimostrare  realmente come stanno le cose.  però, non
  possiamo  consentire  che  un incidente di percorso - e lo voglio
  semplicemente   definire   così   -   di  questo  Governo,  possa
  autorizzare  qualcuno  della  sinistra  a ricordare il passato di
  questa  legislatura  e gli uomini che nel passato hanno governato
  questa  legislatura.  E' un incidente di percorso. certamente nel
  passato,  e  parlo  della precedente legislatura, su un incidente
  del   genere  il  Governo  di  allora  ebbe  la  sensibilità,  la
  correttezza,   di   dimettersi.   Oggi  i  tempi  sono  cambiati.
  Certamente  ci  troviamo  davanti  a gestire un momento difficile
  della  storia  di  questa  Assemblea per cui, alle volte, il buon
  senso deve prevalere.
       Però, Presidente della regione, lei  non  può  assolutamente
  non tenere nella giusta considerazione che  in  questo momento il
  suo Governo è privato si un esponente  importante.  Lei  non  può
  assolutamente ignorare il  comportamento  maturo dell'opposizione
  che  certamente  aspetta  un  dibattito sereno che deve essere un
  dibattito politico.
       Onorevole Presidente, noi la invitiamo, quindi, a riflettere
  in queste  ore  che  ci  dividono dal dibattito in Aula per dirci
  quale  è  realmente il suo programma, il suo progetto, se intende
  continuare  per  forza,  senza  tenere  in considerazione momenti
  drammatici  per  la  storia  di  questo  Parlamento, o se intende
  invece  dare  un  segnale  all'Assemblea, al Popolo siciliano, di
  grande correttezza, di grande coscienza e di grande lealtà.
       Allora,  l'invito che io le rivolgo, onorevole Presidente, è
  di farci arrivare ad un dibattito politico dal quale possa venire
  fuori  un quadro chiaro, un quadro che possa consentire realmente
  a  questa  Regione  di  essere  governata, non solo con i numeri,
  inesistenti,  ma  principalmente  con  le idee riformiste, con le
  idee liberali,  con  le  idee di gente che è pronta ad impegnarsi
  perchè  finalmente  il  popolo  siciliano  possa  avere in questi
  ultimi due anni che ci dividono dalla fine di questa legislatura,
  un segnale vero e profondo.

     PRESIDENTE. E' iscritto  a  parlare  l'onorevole Caputo. Ne ha
  facoltà

     CAPUTO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  onorevole
  Presidente  della  Regione,  anch'io  mi atterrò alla brevità dei
  tempi, anche  per  dare  spazio  a  quello  che  è  e deve essere
  l'approfondito  dibattito  che  deve  coinvolgere  il  Parlamento
  nell'esame  di  questo  momento delicatissimo della vita politica
  siciliana,   ma   della   vita   parlamentare  di  questa  Assise
  legislativa.  Perchè  non  c'è dubbio che qui si pone un problema
  che  non  è  limitato  solamente  alla  lapidaria  ma doverosa ed
  opportuna   e, per  molti  versi, anche  necessaria, richiesta di
  dimissioni del Governo Capodicasa.
       Quella  che  è  stata  fatta  dal  coordinatore  di Alleanza
  Nazionale, onorevole Guido Lo Porto, ripresa dal Presidente della
  Commissione  antimafia  regionale, onorevole Fabio Granata, e dal
  sottoscritto  a  nome  dell'intero Gruppo parlamentare, non è una
  semplice  presa  di  posizione  per  attaccare  un Governo che in
  questo  momento  si  trova  coinvolto  in  una gravissima e senza
  precedenti, dall'inizio di questa legislatura, bufera giudiziaria
  che  colpisce il cuore del Governo colpendo uno degli uomini, dei
  parlamentari  più  rappresentativi di questo Governo, che è stato
  parlamentare  dall'inizio  di questa legislatura, ma ha mantenuta
  una  delega  delicata, importante, qual è quella dell'industria e
  che  ha  gestito  il  sistema  delle  privatizzazioni  degli enti
  economici siciliani.
       Io  credo  che,  se  sono  vere le battute che circolano nei
  corridoi  parlamentari e che spero troveranno  e dovranno trovare
  risposte ufficiali in quest'Aula, il Governo non può dire, nè può
  sottacere   il   problema   dicendo   che   sono  fatti  estranei
  all'attività di governo.
       Io  ho  grande  rispetto  per  chi  è  coinvolto  in vicende
  giudiziarie,  sono  una persona profondamente garantista che dice
  per   convinzione,   non   solamente  per  luogo  comune, che  la
  Magistratura  deve  fare  il  suo  corso;  sono di professione un
  avvocato  e,  quindi,  rigorosamente  affezionato ed obbligato al
  rispetto delle leggi e delle norme di procedura e sostanziale del
  Codice, ma sono uno che ritiene che i fatti vadano valutati sotto
  l'aspetto politico e intendo sotto l'aspetto governativo.
       Questo  Governo  non  può  fare finta di dire che sono fatti
  estranei  all'attività  di  Governo  e  che  non  coinvolgono  il
  Governo,   come  non  può  dire  l'onorevole  Lumia, parlamentare
  dell'Ulivo,   che   sono  fatti  estranei  e  quindi  il  Governo
  Capodicasa, può continuare ad andare avanti. Non ci sono indagati
  di serie 'A' e di serie 'B', non ci sono arrestati di serie 'A' e
  di  serie  'B',  solo se appartengono allo schieramento del Polo,
  allo  schieramento  dell'Ulivo:  la  legge è uguale per tutti, le
  valutazioni  politiche  devono  obbligare  e  coinvolgere tutti i
  soggetti politici.
       Io  ritengo, onorevole Presidente, onorevoli colleghi, che a
  noi  compete  valutare solamente l'aspetto politico-governativo e
  le  refluenze  che  questo  episodio  giudiziario ha ed hanno gli
  episodi  all'interno  di  questa  Sicilia e di questo Parlamento.
  Credo   che   il   dibattito   si  imponga  con  il  suo  massimo
  coinvolgimento  e con la sua massima autorevolezza perché  questo
  Governo  deve  prendere atto di avere creato e di essersi fondato
  su  una maggioranza che ha coinvolto personaggi politici che oggi
  sono  coinvolti  e  travolti  da  vicende  giudiziarie  di enorme
  gravità,  e  in questo momento il Governo deve solo prendere atto
  di  essere  stato coinvolto in prima persona e deve rassegnare le
  dimissioni.

     PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole Oddo.  Ne ha
  facoltà.

     ODDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non posso fare
  a   meno  di  esprimere,  seppur  in  maniera  sintetica,  alcune
  considerazioni.
       La  prima,  è  quella  che  mi  sovveniva  in  maniera quasi
  incontrollabile,  nel  sentire  l'onorevole  Nicolosi  parlare di
  etica politica,  e lo voglio dire con estrema chiarezza e estrema
  franchezza.  Ho  provato  politicamente  uno sconcerto, perché io
  ritengo   che   parlare   di   etica   politica   sia   un  fatto
  importantissimo.  Ma,  come nella vita, bisogna avere per parlare
  di  questi  argomenti, le carte a posto. Io credo che l'onorevole
  Nicolosi non le abbia
       A  me  dispiace  fare  questa precisazione prima di svolgere
  altre  due brevissime considerazioni, ma non è possibile dire che
  da  un  lato  c'è  un  problema di etica politica, che se l'etica
  politica  spunta  nel  momento  in  cui  c'è  un collega o c'è un
  esponente   politico   che   viene   sottoposto  a  provvedimenti
  restrittivi  della  propria  libertà. L'etica politica è un fatto
  che  deve  continuamente  alimentare la vera, la seria, la nobile
  politica;  non  può  essere un argomento che viene utilizzato nei
  momenti in cui evidentemente succedono le cose che sono successe.
       Il   secondo   argomento   è,   pur   dicendo  che  vogliamo
  assolutamente  affrontare una seria e qualificate discussione per
  quanto   concerne  la  questione  della  moralità  politica,  nel
  contempo   non   c'è  strisciante  il  rischio  che  tutto  viene
  strumentalizzato   nel  gioco  delle  parti  fra  maggioranza  ed
  opposizione.
       Io  credo che ognuno di noi dovrebbe avere presente un dato,
  che  credo  sia  importante  tanto  quanto sono importanti alcune
  affermazioni  di  principio, ed è il dato che in politica, dentro
  questo   Parlamento,   la  classe  politica  complessivamente  di
  quest'isola,  ha bisogno di discutere di questi argomenti non per
  forza dividendosi.
       Io   credo   che   ai   partiti   sia  affidato  un  compito
  delicatissimo.  la  selezione  dei propri dirigenti, la selezione
  dei  propri  candidati, il modo come si affronta l'affermazione o
  meno,  rispetto anche ai criteri ed a requisiti di ogni soggetto,
  il modo come si costruisce questa classe dirigente.
       E'  un  problema  che  esula,  che va oltre le questioni che
  riguardano   il   gioco   legittimo  delle  maggioranze  e  delle
  opposizioni.
       Moralità  politica messa al centro del confronto, ma solo la
  moralità politica e non "con le larghe intese superiamo tutto".
       E'  un  argomento  singolare,  particolare,  avremo  modo di
  discuterne,  avremo modo di confrontarci, ma in alcuni interventi
  c'è  la  ricetta  che  con  larghe  intese  si  potrà superare le
  difficoltà in cui tutto sommato si stanno spendendo tanti e tanti
  lunghi  discorsi.
       L'altro aspetto  è quello che si rifà ancora oggi a forme di
  giustizialismo  che  io  assolutamente non condivido, ed è quella
  forma che  dice "noi puri e duri"; più puri e duri di così non si
  può.   riteniamo   di  dovere  esprimere  giudizi  definitivi  su
  questioni  che tutto sommato stanno ancora una volta travagliando
  la vita politica siciliana.
       Io  lo  voglio  dire - mi  dispiace  dirlo  così  in maniera
  imperiosa  e  cruda  - non sono d'accordo, con qualsiasi forma di
  giustizialismo.  Mi  dispiace, onorevole e compagno Forgione, che
  nel  momento  in  cui  accadono  le  cose  che  sono accadute noi
  pensiamo  di  aprire una discussione che è davanti a noi partendo
  dal  fatto  che  dobbiamo a tutti i costi introdurre elementi che
  anticipano   i   giudizi   che  noi  non  dobbiamo  assolutamente
  anticipare. Ed in più:  siamo o no chiamati a fare uno sforzo per
  vedere  in  che  misura  la  politica ed i partiti contribuiscono
  realmente  a  creare  un  clima  all'interno  delle maggioranze e
  all'interno  delle  minoranze   in  grado  di  potere  seriamente
  contribuire  a  risolvere  una  delle  tante  e  grandi questioni
  siciliane.  E  una delle tante e grandi questioni siciliane è che
  ci  si  incontra su programmi e su grandi scelte; sicuramente non
  ci si  incontra  nè per pietire un posto di assessore, nè per una
  presidenza di commissione: ci si incontra sulle grandi questioni;
  lì c'è  qualcosa  che  fa a pugni con il discorso della moralità.
  Non è  possibile  saltare  il fosso e dire che è altra materia, è
  altra cosa,  non è vero. C'è da un lato, dunque, una seria e sana
  discussione  da  fare sull'etica politica e dall'altra una sana e
  seria discussione senza alcuna forma di giustizialismo su ciò che
  poteva  significare la moralità politica, su ciò che deve animare
  ognuno di  noi  per fare della politica sempre di più un qualcosa
  di nobile e di alto.

     PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole Turano. Ne ha
  facoltà.

     TURANO.  Signor  Presidente,  sono  un  parlamentare di questa
  Assemblea   e   mi  sembra  di  capire  che  il  dibattito  o  il
  predibattito che si e svolto è sufficiente, abbiamo sentito tutte
  le  forze  politiche,  per avanzare una richiesta di soprassedere
  all'approvazione  del  bilancio per svolgere un dibattito vero su
  una questione politica che, secondo me, non deve essere sfruttata
  da amici dell'alleanza del centro-destra o da amici dell'alleanza
  del  centro-sinistra  per  portare  ad  una valutazione di natura
  squisitamente  politica,  per  via  di  provvedimenti  di  natura
  giudiziaria   che   riguardano   persone  del  partito  al  quale
  appartengo  che  hanno  la  mia  solidarietà  in questo minuto di
  grande debolezza e che saranno giudicati dalla Magistratura spero
  nel più breve tempo possibile.
       Io  sono  fiducioso  nel  giudizio  dei  magistrati, sono un
  avvocato e so che comunque operiamo in un sistema particolare, in
  un  sistema  che  non prevede l'interrogatorio dell'indagato, che
  invece  dovrebbe  sentire dalla viva voce di chi è accusato prima
  di  portare  ad  un  provvedimento  di  natura restrittivo, in un
  sistema  che  purtroppo  si caratterizza per i tempi notoriamente
  lunghi. E allora, presidente, questo accorato appello che rivolgo
  alla  Magistratura  perchè  ci dedichi quanto più possibile tempo
  per  arrivare ad un giudizio che riguarda questi soggetti. Io non
  permetterò,  battaglierò  fino  alla  fine,  che  si  sfrutti  la
  questione   sull'etica   politica   o  sul  giudizio  morale  per
  criminalizzare scelte ed atteggiamenti di partiti politici che si
  assumono  la  responsabilità  di quello che fanno che lo vogliono
  fare  davanti  agli  elettori,  che vogliono ritornare davanti al
  corpo elettorale con le scadenze che sono prossime e che vogliono
  confrontarsi  per  vedere  se si ha una responsabilità nell'avere
  scelto una  linea politica o per dimostrare come si è voluto fare
  un passo nell'interesse della nazione prima, nell'interesse di un
  Governo  regionale  che,  secondo  me, ha operato bene e che, pur
  tuttavia, è in sintonia con altri Governi della Regione siciliana
  che hanno operato prima e che hanno fatto altrettanto bene.
       Noi   possiamo   sfruttare   qualunque  cosa  per  ragionare
  sull'opportunità  di  una  alleanza  politica,  ma  non  possiamo
  certamente  sfruttare provvedimenti di natura giudiziaria. Quando
  colleghi  del  centro-sinistra  lo hanno fatto, hanno ottenuto la
  mia  viva  contestazione e disapprovazione e non vorrei che certi
  errori  fossero  ripetuti da chi deve assumere, per la formazione
  politica  nella  quale  limita,  posizioni  garantiste  perchè  è
  giusto,  soprattutto  da parte di colleghi avvocati che conoscono
  molto bene il codice penale, che si regoli con un principio dalla
  presunzione  della  innocenza fino a quando non si ha un giudizio
  definitivo.
       Io  ricordo  che  ci furono in quest'Aula applausi quando un
  parlamentare  ebbe  a  comunicare  che si era liberato da vicende
  giudiziarie  ingiuste  che lo avevano criminalizzato. Ricordo che
  quegli  applausi  vennero  da  un settore che esprimono una linea
  politica  che  oggi  vuole  cavalcare le difficoltà di uomini per
  mettere in ginocchio partiti.
       Questa storia non mi sta bene, ed è una provocazione che non
  voglio raccogliere.  E' un dibattito che penso di considerare già
  esaurito;  se  lo  si deve affrontare che lo si affronti dopo che
  si  è  risolta  la  vera  emergenza  che  il  Governo regionale è
  costretto  ad  affrontare  che  è la legge di bilancio, approvata
  quella  poi  saremo  certamente  più sereni nell'avere assicurato
  l'esercizio  finanziario  alla  Regione,  saremo  più  sereni per
  affrontare  questioni  morali che è giusto che vengano affrontate
  senza  permettere  che  sulla  questione  morale se ne faccia una
  speculazione politica.


   Presidenza del presidente Cristaldi


     PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  la  seduta  è  rinviata  a
  martedì 4 maggio 1999, alle ore 10.30, con il seguente ordine del
  giorno:

    I - COMUNICAZIONI

   II -  COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE E CONSEGUENTE
      DIBATTITO.

  III -  LETTURA,  AI  SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
      LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:

      N. 349 - Sfiducia  nei  confronti  dell'Assessore per i beni
              culturali   ed   ambientali   e   per   la  pubblica
              istruzione.
              Granata Benedetto Fabio; Pagano Alessandro;  Catano-
              so   Genoese   Francesco;   Scammacca   della  Bruca
              Guglielmo;  La   Grua  Saverio;  Briguglio  Carmelo;
              Tricoli Marzio;  Leontini  Innocenzo;  Grimaldi Ugo;
              Alfano Angelo.

              Presentata il 22.04.1999

    La seduta è tolta alle ore 20.20.

   (Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 21.15)