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Resoconto d'Aula della Seduta n. 250 di martedì 06 luglio 1999
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   Presidenza del vicepresidente D'Andrea

   Presidenza del presidente Cristaldi


                 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE D'ANDREA

    La seduta è aperta alle ore 12.32.

     PRESIDENTE. La seduta è aperta.
       Onorevoli colleghi,  su  richiesta  del  Governo la seduta è
  sospesa e riprenderà alle ore 18.00.
       La seduta è sospesa.

    (La seduta, sospesa alle ore 12.33, è ripresa alle ore 18.55)

                       PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI

     LO CERTO , segretario, dà lettura del  processo  verbale delle
  sedute nn. 248 e 249 che, non sorgendo osservazioni, si intendono
  approvati.

     PRESIDENTE. Si  passa  al  primo punto dell'ordine del giorno:
  Comunicazioni.

         COMUNICAZIONE RELATIVA AD ORDINANZA DEL  TAR DEL LAZIO
       IN ORDINE ALLA REINTEGRA DELL'ONOREVOLE GIOVANNI BARBAGALLO

     PRESIDENTE. Comunico che:
       - il T.A.R. del Lazio, Sezione I, con ordinanza del 5 maggio
  1999,  notificata  alla  Presidenza  dell'Assemblea  il 12 maggio
  successivo,  ha  accolto  la  domanda  di  sospensione,  proposta
  dall'on.  Giovanni  Barbagallo,  del  decreto  del Presidente del
  Consiglio dei  Ministri  del 25 febbraio 1999, dichiarativo della
  sospensione di  diritto del parlamentare medesimo dalla carica di
  deputato della Regione siciliana a far data dal 23 giugno 1998;
       - con nota del 16 giugno 1999, l'on. Maesano, nel rammentare
  la  presentazione  di  appello  avverso  la  citata ordinanza, ha
  chiesto    contestualmente    a    questa   Assemblea   regionale
  l'applicazione  di  una  direttiva dell'Avvocatura generale dello
  Stato,  che,  ad  avviso dello stesso deputato supplente, avrebbe
  avuto  refluenza  sulla  reintegra  nella  carica di parlamentare
  regionale    dell'on.    Barbagallo.    L'Avvocatura    generale,
  interpellata al riguardo,  ha  fatto presente che l'ordinanza del
  TAR  del  Lazio,  sezione  I,  è  da  considerarsi  di  immediata
  applicazione, ancorchè gravata di appello;
       - con nota prot. 013441/SG  del  5  luglio  1999  si  è data
  comunicazione    all'on.     Maesano     del    cennato    parere
  dell'Avvocatura, in risposta alla  sua  nota  del  16 giugno 1999
  sopracitata, e alla successiva del 25 giugno 1999.
       Conseguentemente,  per  quanto  precede,  con  decorrenza  5
  maggio  1999, cessa  la  sospensione  dalla  carica  di  deputato
  regionale dell'on.  Giovanni  Barbagallo  e, con pari decorrenza,
  vengono  altresì  meno  i  presupposti  per  l'affidamento  delle
  funzioni di deputato regionale supplente ad Ascenzio Maria Catena
  Maesano.
       L'Assemblea ne prende atto.

     COMUNICAZIONE RELATIVA A DECRETO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
            IN ORDINE ALLA REINTEGRA DELL'ONOREVOLE CANINO

     PRESIDENTE. Comunico che:
       - il  Presidente del Consiglio dei Ministri, con decreto del
  24  maggio  1999,  notificato  alla Presidenza dell'Assemblea l'1
  giugno successivo, ha revocato, a decorrere dal 16 marzo 1999, il
  precedente   decreto  del  31  agosto  1998,  dichiarativo  della
  sospensione di  diritto  dell'on. Canino dalla carica di deputato
  della Regione siciliana a far data dal 3 luglio 1998.
       Conseguentemente,  con  decorrenza  16  marzo 1999, cessa la
  sospensione   dalla   carica   di   deputato  regionale  dell'on.
  Francesco Canino  e,  con pari decorrenza, vengono altresì meno i
  presupposti   per   l'affidamento   delle  funzioni  di  deputato
  regionale supplente a Vittorio Giovanni Pisciotta.

            COMUNICAZIONE RELATIVA A GRUPPI PARLAMENTARI

    PRESIDENTE. Comunico che:
       - con nota del  6  maggio  1999  (pervenuta  alla Segreteria
  generale  dell'ARS il  7  maggio  successivo),  l'On.le  Giuseppe
  Galletti  ha  comunicato   che  il  Gruppo  parlamentare  "Unione
  Democratica  per  la   Repubblica"  (UDR)  ha  assunto  la  nuova
  denominazione di  "Unione  Democratici  per  l'Europa" (U.D.euR),
  allegando il nuovo simbolo;
       - con nota del  6  maggio  1999  (pervenuta  alla Segreteria
  generale dell'ARS il  10  maggio successivo), l'On.le Manlio Mele
  ha comunicato che il Gruppo parlamentare "Movimenti Democratici -
  La  Rete - Alleanza  Democratica",  in  data  6  maggio  c.a.  ha
  assunto  la  nuova   denominazione   di   "I  Democratici  (MD-La
  Rete-AD)".
       L'Assemblea ne prende atto.
       - con nota del  12  maggio  1999, (pervenuta alla Segreteria
  generale  dell'ARS il  13  maggio  successivo)  l'on.le  Vincenzo
  Pezzino e gli on.li  Sebastiano  Lo  Certo ed Egidio Ortisi hanno
  comunicato,  fra l'altro,  di  aderire,  dall'1  giugno  c.a.  al
  Gruppo parlamentare  misto,  (lasciando rispettivamente il Gruppo
  dei "Democratici di Sinistra"  ed il Gruppo "I Democratici (MD-La
  Rete-AD)";
       - con nota del  31  maggio  1999  (pervenuta alla Segreteria
  generale dell'ARS in  pari  data)  l'on.le  Vincenzo  Guarnera ha
  comunicato, con decorrenza 1  giugno  1999, di lasciare il Gruppo
  "I Democratici (MD-La Rete-AD)", aderendo al "Gruppo Comunista";
       - con nota del 31  maggio  1999 (pervenuta in pari data alla
  Segreteria generale dell'ARS) è stato comunicato che, a decorrere
  dall'1  giugno 1999, gli  on.li  Manlio  Mele  e  Francesco  Piro
  lasciano il Gruppo "I Democratici (MD-La Rete-AD)" per aderire al
  Gruppo parlamentare misto.
       - con successiva nota  del  22  giugno  1999 (pervenuta alla
  Segreteria  generale  dell'ARS  il  30  giugno  successivo),  gli
  onorevoli  Sebastiano  Lo  Certo,  Manlio  Mele,  Egidio  Ortisi,
  Vincenzo  Pezzino e  Francesco  Piro  hanno  comunicato  di  aver
  costituito, con decorrenza  1 luglio 1999, il Gruppo parlamentare
  "I Democratici";
       - con nota  dell'1  luglio  1999  (pervenuta alla Segreteria
  generale dell'ARS in  pari  data),  l'on. Raffaele Stancanelli ha
  comunicato  di  essere stato  eletto,  in  data  1  luglio  1999,
  Presidente del Gruppo  parlamentare  di  'Alleanza Nazionale', in
  sostituzione dell'on. Saverio La Grua.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Conseguentemente:
       - il Gruppo "I  Democratici  (MD-La  Rete-AD)"  viene meno a
  decorrere dall'1 giugno 1999;
       - il Gruppo misto (composto  dall'  1  al 30 giugno 1999 dai
  deputati Giuseppe Basile,  Francesco  Di Martino, Giuseppe Drago,
  Federico Martino,  Nicolò  Nicolosi,  Guglielmo  Scammacca  della
  Bruca, Vincenzo Pezzino,  Sebastiano  Lo  Certo,  Egidio  Ortisi,
  Manlio Mele, Francesco  Piro),  dall'1  luglio  1999 è costituito
  dagli onorevoli Giuseppe  Basile,  Francesco Di Martino, Giuseppe
  Drago, Federico  Martino,  Nicolò  Nicolosi,  Guglielmo Scammacca
  della Bruca.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Invito il nuovo Gruppo parlamentare "I Democratici", ove non
  avesse già proceduto, ad eleggere il Presidente ed il Segretario,
  ai sensi dell'articolo 25 Reg. int., e a darne comunicazione alla
  Presidenza dell'Assemblea.

              ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI

      Assessore Agricoltura
      N. 1943 -  Interventi  a  sostegno  degli  agricoltori  di
    Mirabella Imbaccari a seguito delle recenti grandinate.
      ---
    Firmatari:Fleres Salvatore
      ---
                          ----------------
      N. 1944 - Interventi a sostegno degli agricoltori di Mineo
    e Grammichele (CT) a seguito delle recenti grandinate.
      ---
    Firmatari:Fleres Salvatore
      ---
                          ----------------
      Assessore Bilancio
      N. 1871 - Interventi per  il  contenimento  dei  tassi  di
    interesse nelle operazioni assistite da  benefici  derivanti
    dalla legislazione regionale in materia di aiuti.
      ---
    Firmatari:Fleres Salvatore
      ---
      - Con nota n. 3091 del 6 agosto 1998 il  Presidente  della
    Regione ha delegato l'Assessore per il bilancio.
                          ----------------
      N. 2071 - Interventi per la rinegoziazione  dei  tassi  di
    interesse praticati alla Regione dalle banche  convenzionate
    che effettuano operazioni finanziarie assistite a favore  di
    aziende e cittadini.
      ---
    Firmatari:Fleres Salvatore
      ---
      - Con nota n. 4987 del  19  novembre  1998  il  Presidente
    della Regione ha delegato l'Assessore per il bilancio.
                          ----------------
      N. 2374 - Iniziative per la riduzione  della  quota  fissa
    degli interessi a carico delle imprese alberghiere sui mutui
    contratti.
      ---
    Firmatari:Cimino Michele; Fleres Salvatore
                                ----------------
      Assessore Territorio
      N. 2692  -  Ritardi  sull'espletamento  delle  istruttorie
    sulle concessioni in sanatoria nel comune di Giardini  Naxos
    (ME).
      ---
    Firmatari:D'Aquino Antonio
      ---
                          ----------------
      N. 2824 - Interventi per la realizzazione di una  palestra
    nel comune di Sant'Alfio, in provincia di Catania.
      ---
    Firmatari:Fleres Salvatore
      ---
                          ----------------

              ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE

    - "Norme sul personale del Parco dell'Etna" (n.  937)
    - d'iniziativa parlamentare
    - presentato dagli onorevole Villari, G. Barbagallo, Liotta, Lo
    Certo, Pignataro in data 2 luglio 1999

    - "Disposizioni in  materia  di  enti  locali  e  di  organi di
    decentramento" (n.  938)
    - d'iniziativa governativa
    - presentato  dal  Presidente  della  Regione  (Capodicasa)  su
    proposta dell'Assessore  per  gli  enti  locali (Barbagallo) in
    data 2 luglio 1999.

    - "Istituzione  ed  ordinamento  del Museo regionale di scienze
    naturali e  della mostra permanente del carretto siciliano" (n.
    939)
    - d'iniziativa parlamentare
    - presentato dall'onorevole Zanna in data 2 luglio 1999.

    - "Interventi  in  favore  dei  corpi bandistici siciliani" (n.
    940)
    -   d'iniziativa   parlamentare   -   presentato  dai  deputati
    Briguglio,  Caputo,  Stancanelli,  Catanoso,  Granata, La Grua,
    Ricotta, Scalia,  Sottosanti,  Strano, Tricoli, Virzì in data 5
    luglio 1999

    -  "Istituzione   dello   Sportello   unico   per  le  attività
    produttive" (n. 941)
    - d'iniziativa governativa
    - presentato  dal Presidente della Regione (Capodicasa) in data
    5 luglio 1999.

             ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE
      E CONTESTUALE INVIO ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE

                        AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    - "Norme sulla dirigenza  e sui rapporti di impiego e di lavoro
    alle dipendenze della Regione siciliana" (n. 918)
    - d'iniziativa governativa
    - presentato  dal  Presidente  della  Regione  (Capodicasa)  su
    proposta dell'Assessore  alla Presidenza (Crisafulli) in data 7
    maggio 1999
    - inviato in data 26 maggio 1999

    - "Conferimento di  funzioni  e  compiti  agli enti locali" (n.
    919)
    - d'iniziativa governativa
    - presentato  dal  Presidente  della  Regione  (Capodicasa)  su
    proposta   dell'Assessore   alla   Presidenza  (Crisafulli)  di
    concerto con  l'Assessore  per  gli enti locali (Barbagallo) in
    data 7 maggio 1999
    - inviato in data 26 maggio 1999

    - "Commissione speciale  per  la  riforma  dello  Statuto  e le
    riforme istituzionali" (n. 921)
    - d'iniziativa parlamentare
    -  presentato  dagli  onorevoli  La  Grua,  Briguglio,  Caputo,
    Catanoso,   Granata,   Ricotta,  Scalia,  Stancanelli,  Strano,
    Tricoli, Virzì in data 20 maggio 1999
    - inviato in data 16 giugno 1999

      - "Modifiche ed  integrazioni  alla legge regionale 31 agosto
      1998, n. 14, recante  norme  in materia di protezione civile"
      (n. 928)
      - d'iniziativa governativa
      - presentato dal  Presidente  della  Regione  (Capodicasa) su
      proposta    dell'Assessore    regionale    alla    presidenza
      (Crisafulli) in data 11 giugno 1999
      - trasmesso in data 25 giugno 1999

    -   "Istituzione  dell'Osservatorio  regionale  permanente  sul
    fenomeno della criminalità mafiosa in Sicilia" (n.  932)
    - d'iniziativa parlamentare
    - presentato dall'onorevole Caputo, in data 22 giugno 1999

    -   "Istituzione   della  Commissione  regionale  per  le  pari
    opportunità tra uomo e donna" (n. 934)
    - d'iniziativa governativa
    -  presentato dal Presidente della Regione (Capodicasa) in data
    25 giugno 1999

    -   "Istituzione   dell'Osservatorio  regionale  e  dei  nuclei
    operativi comunali per l'infanzia e l'adolescenza" (n. 936)
    - d'iniziativa parlamentare
    -   presentato   dagli   onorevoli  Oddo,  Speziale,  Cipriani,
    Giannopolo,  Monaco,  Pignataro, Silvestro, Trimarchi, Villari,
    Zago, Zanna in data 30 giugno 1999.

                              BILANCIO (II)

    -  "Modifica  dell'articolo  9  della  legge regionale 8 luglio
    1977, n. 47, e successive modifiche ed integrazioni" (n. 935)
    - d'iniziativa governativa
    -  presentato  dal  Presidente  della  Regione  (Capodicasa) su
    proposta  dell'Assessore per il bilancio e le finanze (Piro) in
    data 25 giugno 1999

                       ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

    - "Disciplina in materia di commercio in sede fissa" (n. 920)
    - d'iniziativa parlamentare
    - presentato dall'onorevole Beninati in data 14 maggio 1999
    - inviato in data 26 maggio 1999

    - "Interventi  a  sostegno  delle  imprese  artigiane  e  delle
    piccole e medie imprese" (n. 922)
    - d'iniziativa parlamentare
    - presentato dall'onorevole Caputo in data 25 maggio 1999
    - inviato in data 16 giugno 1999

      - "Norme per la  rinegoziazione delle condizioni di onerosità
      dei finanziamenti agevolati per il settore agricolo" (n. 930)
      - d'iniziativa parlamentare
      - presentato dagli  onorevoli  La  Grua,  Briguglio,  Caputo,
      Catanoso, Granata,  Ricotta, Scalia, Sottosanti, Stancanelli,
      Strano, Tricoli, Virzì in data 17 giugno 1999
      - trasmesso in data 25 giugno 1999

                       AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    - "Norme  per  l'istituzione  del  Comitato  organizzatore  del
    meeting internazionale  di atletica leggera 'Città di Catania'"
    (n. 927)
    - d'iniziativa parlamentare
    - presentato dall'onorevole Strano in data 4 giugno 1999
    - inviato in data 16 giugno 1999

    -  "Modifica  alla   legge  regionale  6  aprile  1996,  n.  16
    concernente 'Riordino della legislazione in materia forestale e
    di tutela  della  vegetazione'.  Dotazione  squadre  di  pronto
    intervento" (n. 933)
    - d'iniziativa parlamentare
    - presentato dall'onorevoole Adragna in data 25 giugno 1999
    - trasmessa in data 25 giugno 1999

                    CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

    - "Provvedimenti  a  sostegno  dei  diritti  degli immigrati in
    Sicilia provenienti da Paesi extra comunitari" (n. 923)
    - d'iniziativa governativa
    - presentato  dal  Presidente  della  Regione  (Capodicasa)  su
    proposta dell'Assessore  regionale per il lavoro, la previdenza
    sociale, la  formazione professionale e l'emigrazione (Papania)
    in data 25 maggio 1999
    - inviato in data 16 giugno 1999

    - "Modifiche  ed  integrazioni  alle  leggi  regionali 4 giugno
    1980, n. 55  e  5 giugno 1984, n. 38, concernenti provvedimenti
    in favore  dei  lavoratori  emigrati  e  delle  loro  famiglie.
    Interventi  per   favorire   lo   sviluppo   e   la  diffusione
    dell'identità    culturale    siciliana   tra   gli   emigrati.
    Provvedimenti per  incentivare  gli investimenti degli emigrati
    in Sicilia" (n. 924)
    - d'iniziativa governativa
    - presentato  dal  Presidente  della  Regione  (Capodicasa)  su
    proposta dell'Assessore  regionale per il lavoro, la previdenza
    sociale, la  formazione professionale e l'emigrazione (Papania)
    in data 25 maggio 1999
    - inviato in data 16 giugno 1999

    - "Norme per la tutela, la valorizzazione e l'uso sociale delle
    emergenze archeologiche  di  Selinunte e Cave di Cusa, Segesta,
    Mozia e  Lilibeo,  Pantelleria.  'Istituzione  dell'insieme dei
    parchi archeologici della provincia di Trapani'" (n. 925)
    - d'iniziativa parlamentare
    - presentato  dagli  onorevoli  Oddo, Speziale, Zanna, Villari,
    Cipriani,  Giannopolo,  Monaco,  Pezzino, Pignataro, Silvestro,
    Trimarchi, Zago in data 2 giugno 1999
    - inviato in data 16 giugno 1999

    - "Contributo straordinario in favore della fondazione Istituto
    nazionale del dramma antico (INDA)" (n. 926)
    - d'iniziativa governativa
    - presentato  dal  Presidente  della  Regione  (Capodicasa)  su
    proposta dell'Assessore  regionale  per  i  beni  culturali  ed
    ambientali e per  la  pubblica istruzione (Morinello) in data 4
    giugno 1999
    - inviato in data 16 giugno 1999

    - "Disposizioni in materia di lavoro" (n. 929)
    - d'iniziativa governativa
    - presentato  dal  Presidente  della  Regione  (Capodicasa)  su
    proposta dell'Assessore  regionale per il lavoro, la previdenza
    sociale,  la formazione professionale e l'emigrazione (Papania)
    in data 17 giugno 1999
    - trasmesso in data 25 giugno 199

    -  "Norme  per  la  promozione  ed  il  sostegno delle attività
    teatrali, cinematografiche ed audiovisive in Sicilia" (n.  931)
    - d'iniziativa parlamentare
    - presentato dall'onorevole Caputo, in data 22 giugno 1999

                COMUNICAZIONE DI INVIO DI DISEGNI DI LEGGE
                 ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE

                        AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    - "Erezione in  comune  autonomo della frazione di San Giovanni
    Galermo del comune di Catania" (n.  914).
    - d'iniziativa parlamentare
    - inviato in data 7 maggio 1999

    - "Erezione  in  comune  autonomo  delle  frazioni  riunite  di
    Librino, San  Giorgio,  Fossa  Creta,  San  Teodoro, Cardinale,
    Pigno, Zia  Lisa  2,   Vaccarizzo  e  Villaggio  Sant'Agata del
    comune  di   Catania   con   la  denominazione  provvisoria  di
    Librino-San Giorgio" (n.  915).
    - d'iniziativa parlamentare
    - inviato in data 7 maggio 1999

                              BILANCIO (II)

    - "Proroga  della  convenzione tra l'Assessorato del bilancio e
    le finanze e  la Società italiana autori ed editori (SIAE)" (n.
    913).
    - d'iniziativa governativa
    - inviato in data 7 maggio 1999

                       ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

    - "Norme per  la  costituzione,  la realizzazione e la gestione
    delle 'strade del vino'" (n. 916)
    - inviato in data 26 maggio 1999
    - PARERE IV COMMISSIONE

                       AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    - "Norme per  il  sostegno  e lo sviluppo degli aeroclubs della
    Regione siciliana" (n. 917)
    - d'iniziativa parlamentare
    - inviato in data 26 maggio 1999

                   COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE

                        AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    -  Ente  autonomo  Fiera  del  Mediterraneo di Palermo - Nomina
    commissario straordinario (n. 243)
    - pervenuta in data 14 maggio 1999
    - trasmessa in data 21 maggio 1999

    -  Designazione componenti Consiglio di amministrazione IACP di
    Catania (n. 249)
    - pervenuta in data 31 maggio 1999
    - inviata in data 16 giugno 1999

    -  Designazione componenti consiglio di amministrazione IACP di
    Agrigento (n. 250)
    - pervenuta in data 17 giugno 1999
    - inviata in data 25 giugno 1999

    -  Designazione componenti consiglio di amministrazione IACP di
    Caltanissetta (n. 251)
    - pervenuta in data 17 giugno 1999
    - inviata in data 25 giugno 1999

    -   Designazione   componente   in   seno   al   consiglio   di
    amministrazione IACP di Messina (n. 252)
    - pervenuta in data 17 giugno 1999
    - inviata in data 25 giugno 1999

    - Designazione rappresentante  dell'Assessorato  regionale  dei
    lavori pubblici in seno al  consiglio  di amministrazione dello
    IACP di Messina. (n. 253)
    - pervenuta in data 17 giugno 1999
    - trasmessa in data 25 giugno 1999

    -  Schema  di decreto di  determinazione  dei  criteri  per  la
    valutazione dei titoli nei concorsi riservati ai giornalisti da
    destinare agli uffici stampa degli enti locali (n. 256)
    - pervenuta in data 21 giugno 1999
    - trasmessa in data 25 giugno 1999

    - Schema di decreto di  modifiche  di  decreti dell'Assessorato
    degli enti locali relativi alla  determinazione dei criteri per
    la valutazione dei titoli nei concorsi pubblici (n. 259)
    - pervenuta in data 9 aprile 1999
    - trasmessa in data 2 luglio 1999

                       AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    -   Caltavuturo  -  Assegnazione  alloggi  popolari.  Richiesta
    riserva D.P.R. n. 1035/72 (n. 244)
    - pervenuta in data 14 maggio 1999
    - trasmessa in data 21 maggio 1999

    -  Montalbano  Elicona  -  Richiesta  riserva alloggi D.P.R. n.
    1035/72, art. 10 (n. 245)
    - pervenuta in data 14 maggio 1999
    - trasmessa in data 21 maggio 1999

    -  Corleone  -  Richiesta  riserva alloggi - D.P.R. n. 1035/72,
    art.10 e legge regionale n. 10 del 1997 (n. 246)
    - pervenuta in data 14 maggio 1999
    - trasmessa in data 21 maggio 1999

    -  Delibera  CIPE 20.12.1996. Aggiornamento canoni di locazione
    alloggi di edilizia residenziale pubblica (n. 248)
    - pervenuta in data 21 maggio 1999
    - trasmessa in data 1 giugno 1999

    -  Niscemi  - Riserva alloggi  per  dissesto  idrogeologico  in
    applicazione dell'articolo 10 del DPR n. 1035 del 1972 (n. 254)
    - pervenuta in data 21 giugno 1999
    - trasmessa in data 25 giugno 1999

    -  Comune  di  Casteldaccia -  Richiesta  di  deroga  ai  sensi
    dell'articolo  16  della  legge regionale  n.  78  del  1976  e
    dell'articolo  57 della legge regionale  n.  71  del  1978  per
    l'installazione di una cabina ENEL  in contrada Fondachello (n.
    257)

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

    - Legge regionale 18 gennaio 1997,  n.  1  -  Regolamento delle
    attività del Servizio ispettivo regionale sanitario (n. 255)
    - pervenuta in data 21 giugno 1999
    - trasmessa in data 25 giugno 1999

                   COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE
                                E PARERI RESI

                       ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

    -  Schema decreto presidenziale, ai sensi dell'articolo 1 della
    legge   regionale   16   ottobre   1998,   n.   30  (misure  di
    accompagnamento per interruzioni e  limitazioni  delle attività
    di pesca) (n. 242)
    - pervenuta in data 3 maggio 1999
    - trasmessa in data 7 maggio 1999

    - Programma "Iniziativa comunitaria pesca" (n. 247)
    - pervenuta in data 21 maggio 1999
    - trasmessa in data 1 giugno 1999

                - PARERI RESI IN DATA 22 GIUGNO 1999
                - INVIATI IN DATA 2 LUGLIO 1999

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

    - Contributi alle università siciliane per istituzione borse di
    studio frequenze scuole di specializzazione facoltà di medicina
    e chirurgia (n. 258)
    - pervenuta in data 22 giugno 1999
    - trasmessa in data 25 giugno 1999
    - reso in data 29 giugno 1999
    - inviato in data 2 luglio 1999

          COMUNICAZIONE DI SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE

    Con sentenza n. 224/99

                        LA CORTE COSTITUZIONALE

    nei  giudizi  di  legittimità  costituzionale  dell'articolo 5,
    primo comma, lettera  a)  e  terzo  comma,  della  legge  della
    Regione siciliana 6  marzo  1976,  n.  25  (Disposizioni  per i
    centri   interaziendali   per   l'addestramento   professionale
    nell'industria), e  dell'articolo  15 della legge della Regione
    siciliana 14 settembre 1979, n. 212, recante "Norme riguardanti
    l'Ente di  sviluppo  agricolo (ESA), l'Istituto regionale della
    vite e del  vino  (IRVV),  l'Azienda siciliana trasporti (AST),
    l'Istituto regionale  per il credito alla cooperazione (IRCAC),
    la  Cassa regionale  per  il  credito  alle  imprese  artigiane
    (CRIAS), e l'Ente acquedotti siciliano (EAS)", promossi con due
    ordinanze emesse il  16  aprile 1997 dal Consiglio di giustizia
    amministrativa per  la  Regione  siciliana sui ricorsi proposti
    dal Consiglio di  presidenza della Corte dei conti, iscritte ai
    nn. 793 e 794  del  registro  ordinanze 1997 e pubblicate nella
    Gazzetta ufficiale  della  Repubblica, prima serie speciale, n.
    47 dell'anno 1997,

                            D I C H I A R A

    a) l'illegittimità  costituzionale  dell'art.  5,  primo comma,
    lett. a), della legge  della Regione siciliana 6 marzo 1976, n.
    25   (Disposizioni    per    i    centri   interaziendali   per
    l'addestramento  professionale  nell'industria), nella parte in
    cui prevede che  i  magistrati  della  Corte dei conti nominati
    come membri dei  collegi dei revisori debbano essere scelti fra
    quelli in servizio presso le sezioni per la Regione siciliana;

    b) l'illegittimità  costituzionale  dell'art.  22,  della legge
    della Regione siciliana  14  settembre  1979,  n.  212, recante
    "Norme  riguardanti   l'Ente   di   sviluppo   agricolo  (ESA),
    l'Istituto regionale della  vite  e  del vino (IRVV), l'Azienda
    siciliana trasporti  (AST), l'Istituto regionale per il credito
    alla cooperazione (IRCAC),  la  Cassa  regionale per il credito
    alle imprese  artigiane  (CRIAS)  e l'Ente acquedotti siciliani
    (EAS)", nella parte in cui prevede che anche i magistrati della
    Corte dei conti chiamati  a  far  parte di organi collegiali di
    controllo di  enti  pubblici  regionali debbono essere nominati
    tra quelli in servizio nel territorio della Regione;

    c) non  fondate  le  questioni  di  legittimità  costituzionale
    dell'art. 5, primo  comma,  lett.  a)  -  salvo quanto disposto
    sopra, al capo a  -  e  terzo comma, della predetta legge della
    Regione siciliana 6 marzo  1976,  n.  25,  e dell'art. 15 della
    predetta legge della  Regione  siciliana  14 settembre 1979, n.
    212, sollevate, in  riferimento  agli articoli 3, 97, 100, 104,
    107, 108 e 116  della Costituzione, nonchè agli articoli 14, 17
    e 23 dello  Statuto  della  Regione siciliana, dal Consiglio di
    giustizia  amministrativa  per  la  Regione  siciliana  con  le
    ordinanze in epigrafe.

         COMUNICAZIONE DI DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE

     PRESIDENTE. Il  Presidente  della  Regione, ai sensi dell'art.
  12, comma 4, della  legge  regionale  16  marzo  1992,  n.  4, ha
  trasmesso  copia  delle  seguenti  deliberazioni  adottate  dalla
  Giunta regionale, pervenute a questa Presidenza in data 10 maggio
  1999:
    -  n.   30:   "Approvazione   disegno  di  legge  'Disposizioni
    transitorie sui  rifornimenti idrici in favore dei comuni delle
    isole minori della Sicilia'";
    - n. 31:  "L.r.  7  marzo  1997,  n. 6, art. 34 - Attivazione e
    coordinamento   dell'Ufficio   di  collegamento  della  Regione
    siciliana presso l'Unione europea a Bruxelles - Convenzione";
    - n.  32:  "Revoca  deliberazione  n.  444 del 17 novembre 1998
    relativa a 'L.r.  22  marzo  1997,  n. 8, art. 3 - Assegnazione
    personale agli sportelli comunitari regionali';
    - n. 33:  "L.r.  9  giugno  1994,  n.  25 - Programma regionale
    agrituristico 1998/2000 e sua articolazione in piani annuali";
    -  n. 34:  "L.r.  14  febbraio  1992,  n.  185  -  Proposta  di
    declaratoria dell'eccezionalità dei venti sciroccali ed eccessi
    termici   verificatisi   nel   periodo  giugno-agosto  1998  in
    provincia di Trapani-Castelvetrano";
    - n. 35: "L. 24 febbraio 1992, n. 225. art. 5 - Richiesta stato
    di emergenza  in  ordine  al  sisma  verificatosi nei territori
    della provincia di Messina in data 14 febbraio 1999";
    - n. 36:  "L.r.  18  maggio 1995, n. 42, art. 3 - Dichiarazione
    stato di calamità  per il verificarsi del sisma del 14 febbraio
    1999 nella provincia di Messina";
    -  n.  37:  "Autorizzazione  del  Presidente  della  Regione  a
    proporre   conflitto   di   attribuzione   innanzi  alla  Corte
    costituzionale avverso il D.P.C.M. 16 ottobre 1998, n. 486, con
    cui è stato  adottato  il  'Regolamento  recante  norme  per le
    modalità   di   versamento   all'erario  dell'importo  previsto
    dall'art. 1, comma 126, della legge 23 dicembre 1996, n. 662'";
    - n. 38: "L.r.  12  gennaio  1993,  n.  10,  art.  74  -  Nuovo
    prezziario  generale  per  le  opere  pubbliche  nella  Regione
    siciliana";
    - n. 39: "L.r.  12 gennaio 1993, n. 10, art. 74 - Aggiornamento
    elenco prezzi unitari per la redazione dei progetti di cantieri
    di lavoro";
    - n. 40:  "D.leg.vo  6  maggio  1948, n. 655 - Deliberazione n.
    34/98 della Sezione  di  controllo  della  Corte  dei  conti di
    ricusazione  del  visto.  Deferimento  alle  sezioni  regionali
    riunite della Corte dei conti per la Regione siciliana";
    - n. 41: "Assunzione a tempo determinato del personale L.S.U.";
    -  n.   42:   "Ufficio   regionale   di   protezione  civile  -
    Ordinamento";
    - n. 43: "Ricorso al mercato per il finanziamento della Regione
    siciliana per l'anno 1998";
    -  n.   44:   "Programma  operativo  plurifondo  Sicilia  (POP)
    1994/1999. Rimodulazione";
    - n. 45: "Autorizzazione al Presidente della Regione a proporre
    conflitto  di  attribuzione  innanzi  alla Corte costituzionale
    avverso le  istruzioni  del  Ministero  delle finanze, allegate
    alla nota  21  dicembre  1998,  prot.  1998/201476, concernenti
    l'elencazione dei  codici  tributi con percentuale di spettanza
    alla Regione siciliana";
    - n. 46:"L.r. 20  gennaio  1999, n. 5, art. 1, comma 3 - Nomina
    commissario liquidatore dei tre enti soppressi AZ.A.Si., E.M.S.
    ed E.S.P.I.";
    - n. 47:  "Albergo  delle  Povere  di Palermo - Utilizzazione a
    fini espositivi e culturali";
    -  n.   48:   "Programma   pluriennale  regionale  1998/1999  -
    Regolamento CEE 2080/92";
    - n. 49: "Consorzio di bonifica 5 - Gela - Deliberazione n. 168
    del 26 agosto 1998:'Approvazione statuto consortile'. Parere ex
    art. 3 u.c. l.r. 10 aprile 1978, n. 2";
    - n. 56: "L.r.  20  gennaio 1999, n. 5, art. 2 - Affidamento in
    gestione ed  utilizzazione  delle acque invasate nella diga sul
    torrente Gibbesi";
    - n. 57: "L.r.  18  maggio  1995, n. 42, art. 3 - Dichiarazione
    stato di calamità  per il verificarsi del sisma del 14 febbraio
    1999 nella provincia  di Messina - Modifica deliberazione n. 36
    dell'1 marzo 1999";
    - n. 58:  "Comando presso l'Ente di sviluppo agricolo del dott.
    Giuseppe Venezia - Dirigente superiore tecnico";
    - n.  59:  "Programmazione  comunitaria  2000-2006  -  Rapporto
    interinale Sicilia";
    -  n.   60:  "L.  14  febbraio  1992,  n.  185  -  Proposta  di
    declaratoria  dell'eccezionalità  delle gelate verificatesi nel
    periodo 7  dicembre  1998-12  febbraio  1999  in  provincia  di
    Ragusa";
    -  n.   61:  "L.  14  febbraio  1992,  n.  185  -  Proposta  di
    declaratoria  dell'eccezionalità  delle gelate verificatesi nel
    periodo gennaio- febbraio 1999 in provincia di Enna";
    -  n.   62:  "L.  14  febbraio  1992,  n.  185  -  Proposta  di
    declaratoria  dell'eccezionalità  delle gelate verificatesi nel
    periodo gennaio- febbraio 1999 in provincia di Siracusa";
    - n. 63:  "Approvazione ddl 'Esercizio provvisorio del bilancio
    della Regione siciliana per l'anno finanziario 1999'";
    - n.  64:  "E.S.A.  -  Autorizzazione  gestione provvisoria del
    bilancio di  previsione  per  l'esercizio  finanziario 1999 nei
    limiti di ulteriore due dodicesimi";
    - n. 65:  "Approvazione ddl 'Disposizioni urgenti in materia di
    personale'";
    - n. 66:  "Autorizzazione  per  la costituzione di parte civile
    della Regione  siciliana  nel procedimento penale nei confronti
    di Infantino Valerio  ed  altri pendente presso il tribunale di
    Palermo";
    - n. 67:  "Convenzione  per  accensione carte di credito per il
    Presidente della Regione e gli Assessori regionali";
    - n. 68: "D.A. 10 marzo 1999, n. 124 - Assegnazione a comuni di
    un contributo straordinario per copertura fabbisogno 1998".
    -  n.  112:  "Autorizzazione  al  Presidente  della  Regione  a
    proporre   conflitto   di   attribuzione   innanzi  alla  Corte
    costituzionale  avverso   la  circolare  n.  28/E  del  5.2.99:
    'Regolarizzazione degli  omessi  versamenti in materia di IVA e
    tributi diretti.  Differimento  dei  termini di cui all'art.  3
    della legge 23.12.96, n. 662, previsto dall'art. 12 della legge
    23.12.98, n. 448'"
    Il Presidente della  Regione,  ai sensi dell'art.  12, comma 4,
    della legge regionale  16 marzo 1992, n.  4, ha trasmesso copia
    delle deliberazioni dalla n.  69  alla n. 73 e dalla n. 85 alla
    n.  108  adottate  dalla  Giunta  regionale  nell'aprile 1999 e
    pervenute a questa Presidenza in data 24 maggio 1999.

                 COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI
               ALLE RIUNIONI DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

     ASSENZE
     Riunione del 29.06.1999: CATANOSO-FORGIONE-GALLETTI
                              SILVESTRO-TURANO-VIRZI'

         "     "  30.06.1999 (ant.): FORGIONE-SILVESTRO-SPEZIALE
                                     TURANO
         "     "  30.06.1999 (pom.): FORGIONE-GALLETTI-TURANO

     SOSTITUZIONI
     Riunione del 29.06.1999: MONACO sostituito da VILLARI
         "     "  30.06.1999 (ant.): MONACO sostituito da CIPRIANI
                                     CATANOSO    "     "  CAPUTO
                                     VIRZI'      "     "  GRANATA
         "     "  30.06.1999 (pom):  BUFARDECI sostituito da BARONE
                                     CATANOSO    "        "   LA GRUA
                                     SPEZIALE    "        "   VILLARI

                              BILANCIO (II)

     ASSENZE
     Riunione del 01.07.1999: GIANNOPOLO-RICEVUTO-CINTOLA-
                              LEANZA-LIOTTA-MISURACA-PIGNATARO-
                              SPEZIALE
        "      "  29.06.1999: RICEVUTO-LEANZA-PIGNATARO

     SOSTITUZIONI
     Riunione del 27.04.1999: LEANZA sostituito da TURANO

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

     ASSENZE
     Riunione del 22.06.1999: COSTA-MANZULLO- SCOMA-TURANO

                       AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

     ASSENZE
     Riunione del 27.04.1999 (ant.): VICARI-CINTOLA-GRIMALDI-MELE-
                              PELLEGRINO-STRANO
        "      "      "      (pom.): VICARI-CAPUTO-PELLEGRINO-STRANO
        "      "  28.04.1999: VICARI-BURGARETTA-CINTOLA-GIANNOPOLO-
                              GRIMALDI-MELE-PELLEGRINO-STRANO

                    CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

     ASSENZE
     Riunione del 30.06.1999 (ant.): BURGARETTA APARO-CALANNA-CANINO
                                     CATANIA-D'AQUINO-GUARNERA-MARTINO
        "      "  30.06.1999 (pom.): ADRAGNA-CALANNA-CANINO-CATANIA-
                                     D'AQUINO-GUARNERA-MARTINO
        "      "  01.07.1999: ADRAGNA-CALANNA-CANINO-CATANIA-D'AQUINO
                              GUARNERA-MARTINO

                     SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

      ASSENZE
      Riunione del 22.06.1999: GRANATA-LO CERTO-PEZZINO-SUDANO
         "      "  29.06.1999: GRANATA-LO CERTO-MONACO-PEZZINO
                               SUDANO
         "      "  30.06.1999: RICOTTA-GRANATA-LEONTINI-PAGANO
                               PEZZINO-SCALICI-SUDANO-ZANGARA

                        ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

    A) Interrogazioni con richiesta di risposta orale.

       N. 3091 - Iniziative per il finanziamento del progetto  di
     riqualificazione del Borgo medievale e della Chiesa normanna
     dei SS. Apostoli Pietro e Paolo nel comune  di  Casalvecchio
     Siculo (ME).
       - Presidente Regione
       - Assessore Beni Culturali
       ***
     Briguglio Carmelo
                           ----------------
       N. 3092  -  Errata  notificazione  dei  ruoli  esattoriali
     concernenti i contributi consortili.
       - Assessore Agricoltura
       ***
     La Grua Saverio
                           ----------------
       N. 3093 - Riduzione dei canoni di locazione degli  alloggi
     popolari.
       - Assessore Lavori Pubblici
       ***
     La Grua Saverio
                           ----------------
       N. 3096 - Opportune valutazioni  in  merito  ai  possibili
     sistemi di depurazione  dei  reflui  urbani  del  Comune  di
     Augusta (SR).
       - Assessore Territorio
       ***
     Mele Manlio
                           ----------------
       N. 3097 - Opportune iniziative in ordine alla proposta  di
     intitolare il Convitto nazionale 'Vittorio Emanuele II' alla
     memoria di Giovanni Falcone.
       - Presidente Regione
       - Assessore Beni Culturali
       ***
     Caputo Salvino
                           ----------------
       N. 3100 - Notizie in ordine all'iter di affidamento  della
     gestione    della  riserva  'Lago  Soprano'  nel  comune  di
     Serradifalco (CL).
       - Assessore Territorio
       ***
     Mele Manlio
                           ----------------
       N.       3101  -  Opportuni  provvedimenti  relativi  alla
     deliberazione della AUSL N. 3 di Catania avente  ad  oggetto
     l'approvazione della graduatoria generale per
     trasferimento.
       - Assessore Sanità
       ***
     Guarnera Vincenzo
                           ----------------
       N. 3102  -  Opportuni  interventi  relativi  al  piano  di
     razionalizzazione della rete scolastica di Acireale (CT).
       - Assessore Beni Culturali
       ***
     Guarnera Vincenzo
                           ----------------
       N. 3111 - Provvedimenti urgenti  relativi  al  reparto  di
     cardiochirurgia dell'Azienda di rilievo nazionale e di  alta
     specializzazione (A.R.N.A.S) di Palermo.
       - Assessore Sanità
       ***
     Costa David; Scammacca Della Bruca Guglielmo
                           ----------------
       N. 3112 - Ispezione presso  il  Comune  di  Librizzi  (ME)
     relativa all' approvazione del bilancio di previsione 1999 e
     dell'esercizio provvisorio.
       - Assessore Enti Locali
       ***
     Silvestro Gioacchino; Speziale Calogero
                           ----------------
       N.    3114  -  Provvedimenti  urgenti  nel  settore  della
     forestazione in attuazione delle previsioni di cui  all'art.
     49 della legge regionale n. 16 del 1996.
       - Assessore Agricoltura
       - Assessore Lavoro
       ***
     Giannopolo Domenico
                           ----------------
       N. 3118 - Interventi relativi all'Azienda  municipalizzata
     trasporti (AMT) di Catania.
       - Presidente Regione
       - Assessore Turismo
       ***
     Guarnera Vincenzo; Mele Manlio
                           ----------------
       N. 3119 - Iniziative volte a dotare l'Isola  di  Favignana
     di una pista di atterraggio per gli elicotteri
     dell'elisoccorso.
       - Assessore Sanità
       - Assessore Turismo
       ***
     Mele Manlio
                           ----------------
       N.      3122  -  Delucidazioni  in  ordine  ai  lavori  di
     metanizzazione nei comuni delle Madonie.
       - Presidente Regione
       - Assessore Enti Locali
       - Assessore Territorio
       ***
     Tricoli Marzio
                           ----------------
       N. 3136 - Delucidazioni in ordine  al  ruolo  dei  tecnici
     presso il Comune di Messina.
       - Assessore Enti Locali
       ***
     Trimarchi Giovanni
                           ----------------
       N. 3137 - Esame  delle  richieste  di  nulla-osta  per  la
     sanatoria delle aree parzialmente  edificabili  della  Valle
     dei Templi (AG).
       - Assessore Beni Culturali
       ***
     Aulicino Armando; Drago Giuseppe
                           ----------------
       N. 3138 -  Notizie  circa  la  nomina  del  vincitore  del
     concorso per l'incarico  di  Dirigente  di  secondo  livello
     della Divisione II di  Medicina  generale  presso  l'Azienda
     ospedaliera 'Cervello' di Palermo.
       - Assessore Sanità
       ***
     Guarnera Vincenzo
                           ----------------

      N. 3145 - Verifica  delle  condizioni  di  incompatibilità
    relativamente  all'esercizio  delle  funzioni  di  igiene  e
    sanità pubblica, nel comune di Monreale (PA).
      - Presidente Regione
      - Assessore Sanità
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Caputo Salvino

                          ----------------

      N. 3147 - Notizie in ordine alla mancata assunzione di 166
    tecnici della Protezione civile.
      - Assessore Presidenza
      ***
    La Grua Saverio

                          ----------------

      N. 3148 - Misure urgenti per  impedire  lo  sfratto  della
    Fondazione  'Orestiadi'  di  Gibellina  dalla  propria  sede
    naturale.
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Mele Manlio

                          ----------------

      N. 3149 - Notizie in ordine ai rapporti tra la società SAM
    srl, posta  in  liquidazione  e  l'Azienda  delle  Terme  di
    Acireale.
      - Assessore Turismo
      ***
    Guarnera Vincenzo; La Corte Gioacchino

                          ----------------

      N. 3150 - Valutazione dell'opportunità di  procedere  alla
    sospensione cautelativa del  dott.  Giuseppe  Torrisi  dalla
    carica di Presidente della Camera di commercio di Catania.
      - Presidente Regione
      - Assessore Cooperazione
      ***
    Guarnera Vincenzo; La Corte Gioacchino

                          ----------------

      N.   3151  -  Iniziative  nei  confronti  dell'Ispettorato
    ripartimentale   delle  foreste  (IRF)  di  Catania  per  la
    salvaguardia dei posti di lavoro e del patrimonio ambientale
    della Regione.
      - Presidente Regione
      - Assessore Agricoltura
      ***
    Villari Giovanni

                          ----------------
      N. 3154 - Interventi per evitare sperequazioni retributive
    in seno all'Amministrazione regionale.
      - Presidente Regione
      - Assessore Presidenza
      ***
    Tricoli Marzio

                          ----------------

      N. 3156 - Interventi urgenti nei  confronti  dell'EAS  per
    garantire un regolare servizio di distribuzione  idrica  nel
    Comune di San Cataldo (CL).
      - Presidente Regione
      - Assessore Lavori Pubblici
      ***
    Speziale Calogero

                          ----------------

      N.  3157  -  Condizioni  di  incompatibilità  relative  al
    conferimento delle mansioni di Igiene e sanità pubblica, nel
    Comune di Monreale (PA).
      - Presidente Regione
      - Assessore Sanità
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Caputo Salvino

                          ----------------

      N. 3163 - Misure  urgenti  in  materia  di  organizzazione
    dell'Assessorato    Sanità  e  delle  Aziende  UU.SS.LL.  ed
    ospedaliere della Sicilia.
      - Presidente Regione
      - Assessore Sanità
      ***
    Cimino Michele

                          ----------------

      N. 3166 - Convocazione di una conferenza  di  servizi  fra
    gli  enti  interessati  per  una  rapida  risoluzione  delle
    problematiche     relative  al  completamento  dell'ospedale
    Garibaldi di Catania.
      - Presidente Regione
      - Assessore Sanità
      ***
    Guarnera Vincenzo; La Corte Gioacchino

                          ----------------

    B) Interrogazioni con richiesta di risposta scritta.

       N. 3090 - Misure urgenti al fine di ottenere la revoca del
     licenziamento dei 65 dipendenti  palermitani  della  INTELIT
     s.r.l.
       - Presidente Regione
       ***
     Forgione Francesco; Liotta Santo; Vella Basilio
                           ----------------
       N. 3094 - Motivi  della  mancata  concessione  di  proroga
     della scadenza delle rate di credito agrario  e  del  blocco
     dei crediti agli agricoltori  ed  agrumicoltori  danneggiati
     dagli eventi calamitosi delle province di  Catania,  Enna  e
     Siracusa.
       - Presidente Regione
       - Assessore Agricoltura
       ***
     Spagna Fausto
                           ----------------
       N. 3095 - Notizie in ordine alla situazione dell'opera pia
     'Istituto Santa Lucia' di Palermo.
       - Presidente Regione
       - Assessore Enti Locali
       ***
     Liotta Santo; Forgione Francesco; Vella Basilio
                           ----------------
       N. 3098 -  Notizie  circa  l'informatizzazione  di  alcuni
     servizi CRIAS.
       - Assessore Cooperazione
       ***
     Fleres Salvatore
                           ----------------
       N. 3099 - Misure  urgenti  in  materia  di  sicurezza  nei
     cantieri di lavoro con riferimento alle prescrizioni di  cui
     ai decreti legislativi n. 626 del 1994 e n. 494 del 1996.
       - Assessore Lavoro
       - Assessore Sanità
       ***
     Cimino Michele
                           ----------------
       N. 3103 - Interventi per un'adeguata manutenzione  di  via
     Milano e via Matteo Ricci, a Catania.
       - Assessore Enti Locali
       ***
     Fleres Salvatore
                           ----------------
       N. 3104 - Interventi per la sistemazione  di  un  pozzetto
     sito all'ingresso di via Filetti, a Catania.
       - Assessore Enti Locali
       ***
     Fleres Salvatore
                           ----------------
       N. 3105 - Interventi per ristrutturare  i  marciapiedi  di
     viale Regina Margherita, di via Principe Nicola e della zona
     di Picanello, a Catania.
       - Assessore Enti Locali
       ***
     Fleres Salvatore
                           ----------------
       N. 3106 - Interventi in favore di  un'adeguata  erogazione
     di acqua, nelle zone di  via  Timoleone,  via  Policastro  e
     nelle zone limitrofe, a Catania.
       - Assessore Enti Locali
       ***
     Fleres Salvatore
                           ----------------
       N.  3107  -  Interventi  per  riattivare  il  servizio  di
     medicina di base nella frazione di Passopisciaro, nel comune
     di Castiglione di Sicilia, in provincia di Catania.
       - Assessore Sanità
       ***
     Fleres Salvatore
                           ----------------
       N. 3108 - Provvedimenti urgenti per fronteggiare la  crisi
     delle risorse irrigue nella piana di Catania.
       - Presidente Regione
       - Assessore Agricoltura
       ***
     Liotta Santo
                           ----------------
       N. 3109 - Opportuni interventi nel settore delle forniture
     di prodotti medicali ospedalieri.
       - Assessore Sanità
       ***
     Costa David; Aulicino Armando
                           ----------------
       N. 3110 - Interventi urgenti al fine  di  provvedere  agli
     adeguamenti di sicurezza relativi al sito archeologico della
     Villa Romana del Casale di Piazza Armerina (EN).
       - Presidente Regione
       - Assessore Beni Culturali
       ***
     Forgione Francesco; Liotta  Santo;  Vella  Basilio;  Martino
     Federico
                           ----------------
       N. 3113 - Sequestro amministrativo di  oltre  1000  loculi
     cimiteriali, presso il  cimitero  dei  Rotoli,  operato  dal
     Comune di Palermo.
       - Presidente Regione
       - Assessore Enti Locali
       - Assessore Sanità
       - Assessore Territorio
       ***
     Caputo Salvino
                           ----------------
       N.   3115  -  Limitazioni  urbanistiche  ed  edilizie  nel
     territorio del comune di Lascari (PA).
       - Presidente Regione
       - Assessore Enti Locali
       - Assessore Territorio
       ***
     Caputo Salvino
                           ----------------
       N. 3116 - Opportuni interventi  relativi  alla  fondazione
     'Orestiadi di Gibellina'.
       - Assessore Beni Culturali
       ***
     Strano Antonino
                           ----------------
       N. 3117 - Potenziamento  del  poliambulatorio  di  Scordia
     facente capo all'Azienda unità  sanitaria  locale  n.  3  di
     Catania.
       - Assessore Sanità
       ***
     Liotta Santo
                           ----------------
       N. 3120 -  Delucidazioni  in  ordine  all'applicazione  ai
     dirigenti dell'ESA del  contratto  collettivo  nazionale  di
     lavoro del comparto dei dirigenti ministeriali.
       - Presidente Regione
       - Assessore Agricoltura
       ***
     Basile Giuseppe
                           ----------------
       N. 3121 - Opportuni interventi in relazione al progetto di
     riattamento della sede centrale della soprintendenza  per  i
     beni culturali ed ambientali di Catania.
       - Assessore Beni Culturali
       ***
     Pignataro Giuseppe
                           ----------------
       N. 3123 - Interventi in favore dell'erogazione idrica  nel
     comune di Caltagirone, in provincia di Catania.
       - Assessore Enti Locali
       - Assessore Lavori Pubblici
       ***
     Fleres Salvatore
                           ----------------
       N. 3124 - Interventi per la sistemazione e la pulizia  del
     complesso IACP, del  Campetto  polivalente  e  della  scuola
     media Vittorini di San Pietro Clarenza, a Catania.
       - Assessore Enti Locali
       ***
     Fleres Salvatore
                           ----------------
       N. 3125 - Notizie in ordine alla  mancata  emanazione  del
     Piano regionale di propaganda turistica.
       - Presidente Regione
       - Assessore Turismo
       ***
     Fleres Salvatore
                           ----------------
       N. 3126 - Iniziative in favore degli esercizi di trasporto
     pubblico.
       - Assessore Turismo
       ***
     Fleres Salvatore
                           ----------------
       N. 3127 -  Interventi  per  il  completamento  della  rete
     viaria nella zona di via Acquicella a Catania.
       - Assessore Enti Locali
       - Assessore Lavori Pubblici
       ***
     Fleres Salvatore
                           ----------------
       N. 3128 - Interventi per il ripristino della vasca piccola
     della piscina comunale di Catania.
       - Assessore Enti Locali
       ***
     Fleres Salvatore
                           ----------------
       N. 3129 - Interventi in favore della ex discarica comunale
     di contrada Zaccanazzo, sita  nel  comune  di  Acireale,  in
     provincia di Catania.
       - Assessore Enti Locali
       - Assessore Territorio
       ***
     Fleres Salvatore
                           ----------------
       N. 3130 -  Interventi  per  una  più  accurata  pulizia  e
     manutenzione della Biblioteca comunale,  di  viale  Vittorio
     Veneto e di via Saitta, a Catania.
       - Assessore Enti Locali
       ***
     Fleres Salvatore
                           ----------------
       N.      3131  -  Interventi  per  il  completamento  della
     bambinopoli del Villaggio S.M. Goretti, a Catania.
       - Assessore Enti Locali
       ***
     Fleres Salvatore
                           ----------------
       N. 3132 - Notizie in ordine all'attuazione  del  Programma
     di interventi di cui alla legge n. 183 del 1989.
       - Presidente Regione
       ***
     D'Andrea Giuseppe
                           ----------------
       N. 3133 - Opportuni provvedimenti per garantire la normale
     gestione  della  Presidenza  della  Provincia  regionale  di
     Messina.
       - Presidente Regione
       - Assessore Enti Locali
       ***
     Silvestro Gioacchino
                           ----------------
       N. 3134 - Provvedimenti urgenti per la  conservazione,  il
     restauro e  il  recupero  della  nave  'Cariddi'  di  cui  è
     proprietaria la Provincia regionale di Messina.
       - Presidente Regione
       - Assessore Beni Culturali
       - Assessore Enti Locali
       ***
     Silvestro Gioacchino
                           ----------------
       N. 3135 - Iniziative in favore delle  imprese  private  di
     autoservizi di linea.
       - Presidente Regione
       - Assessore Turismo
       ***
     Strano Antonino
                           ----------------
       N. 3139 - Notizie sulla riduzione da 24 a 12 ore al giorno
     del servizio di Guardia Medica a Pozzallo (Rg).
       - Assessore Sanità
       ***
     La Grua Saverio
                           ----------------
       N. 3140 - Interventi in favore delle lottizzazioni Motta e
     Scaccianoce, nella zona sud di San Gregorio, in provincia di
     Catania.
       - Assessore Enti Locali
       ***
     Fleres Salvatore
                           ----------------
       N. 3141 - Interventi per l'installazione  di  un  semaforo
     pedonale davanti alla chiesa di San Luigi,  in  Viale  Mario
     Rapisardi, a Catania.
       - Assessore Enti Locali
       ***
     Fleres Salvatore
                           ----------------
       N. 3142 - Notizie circa  la  corretta  applicazione  della
     legislazione regionale in materia di commercio da parte  del
     Comune di Fiumefreddo (Catania).
       - Assessore Enti Locali
       ***
     Fleres Salvatore
                           ----------------

      N. 3143 - Indagine  presso  il  Comune  di  Corleone,  per
    accertare eventuali responsabilità nell'abbattimento  di  75
    esemplari     di  alberi  situati  nella  via  Don  Giovanni
    Colletto.
      - Presidente Regione
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Territorio
      ***
    Virzi' Gioacchino

                          ----------------

      N. 3144 - Notizie  sulla  realizzazione  di  un  discarica
    comunale per rifiuti solidi urbani nel territorio di  Trabia
    - Contrada Burgio - S. Onofrio.
      - Assessore Enti Locali
      - Assessore Sanità
      - Assessore Agricoltura
      - Assessore Territorio
      ***
    Caputo Salvino

                          ----------------

      N. 3146 - Iniziative per ripristinare il toponimo Convitto
    Nazionale 'Vittorio Emanuele II'.
      - Presidente Regione
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Caputo Salvino

                          ----------------

      N. 3152 - Notizie circa  la  corretta  applicazione  della
    legislazione regionale in materia di commercio da parte  del
    Comune di Fiumefreddo (CT).
      - Assessore Cooperazione
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

      N. 3153 -  Interventi  circa  l'attività  del  Commissario
    straordinario dell'Azienda Autonoma delle Terme di  Acireale
    in ordine ai rapporti con la  partecipata  'Siciliana  Acque
    Minerali   -  SAM  srl',  Azienda  che  imbottiglia  l'Acqua
    'Pozzillo'.
      - Presidente Regione
      - Assessore Presidenza
      - Assessore Turismo
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

      N. 3155 - Notizie in ordine  ai  decreti  dell'Assessorato
    Turismo, comunicazioni e trasporti relativi
    all'individuazione della stazione appaltante in  materia  di
    realizzazione di opere marittime.
      - Presidente Regione
      - Assessore Turismo
      ***
    Scalici Antonino; Pellegrino Bartolomeo

                          ----------------

      N. 3158 -  Atti  vandalici  a  San  Martino  delle  Scale,
    frazione del Comune di Monreale (PA).
      - Presidente Regione
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Caputo Salvino

                          ----------------

      N. 3159 - Iniziative urgenti al fine  di  far  luce  sulle
    scelte di gestione compiute dai vertici  della  S.p.A.  casa
    vinicola 'Duca di Salaparuta'.
      - Presidente Regione
      - Assessore Industria
      ***
    Forgione Francesco; Liotta Santo; Vella Basilio

                          ----------------

      N. 3160 - Interventi per  la  sistemazione  del  boschetto
    sito in contrada Marina di Cottone -  San  Marco,  lungo  la
    regia trazzera Mascali - Fiumefreddo - Schisò, in  provincia
    di Catania.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

      N. 3161 - Interventi in favore  delle  aziende  che  hanno
    avanzato istanza di finanziamento ai sensi  della  legge  n.
    517 del 1975.
      - Presidente Regione
      ***
    Fleres Salvatore

                          ----------------

      N. 3162 - Opportune iniziative  allo  scopo  di  garantire
    l'avvio del progetto di lavori socialmente utili,  ai  sensi
    dell'art. 14 della Legge n. 451 del 1994, presso  il  Comune
    di Cattolica Eraclea (AG).
      - Presidente Regione
      - Assessore Lavoro
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Vella Basilio

                          ----------------

      N. 3164 -  Interventi  volti  a  fronteggiare  l'emergenza
    idrica dell'isola di Ustica.
      - Presidente Regione
      ***
    Tricoli Marzio

                          ----------------

      N. 3165 - Indagine su presunti comportamenti  omissivi  da
    parte del Presidente del Consiglio comunale  di  Messina  ed
    eventuale nomina di un commissario ad acta.
      - Presidente Regione
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Silvestro Gioacchino; Monaco Sergio; Pignataro Giuseppe

                          ----------------

                         ANNUNZIO DI INTERPELLANZE

      N. 341 - Interventi volti  ad  accertare  le  modalità  di
    impiego dei lavoratori applicate dalla Wind-Enel in  Sicilia
    per la realizzazione di impianti telefonici.
      - Presidente Regione
      - Assessore Lavoro
      - Assessore Lavori Pubblici
      ***
    Forgione Francesco; Liotta Santo
                          ----------------
      N. 342 -  Delucidazioni  in  ordine  alla  legittimità  di
    alcuni provvedimenti adottati presso il Comune di Salaparuta
    (TP).
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Oddo Camillo
                          ----------------
      N. 343 - Opportuni provvedimenti nei confronti dell'Organo
    consiliare di Lampedusa (AG).
      - Presidente Regione
      - Assessore Enti Locali
      ***
    Zanna Antonio
                          ----------------
      N. 344  -  Intervento  urgente  al  fine  di  favorire  la
    costituzione a Roccapalumba di un istituto consorziato tra i
    Comuni di Roccapalumba e Vicari (PA), comprensivo di  scuola
    materna, elementare e media.
      - Presidente Regione
      - Assessore Beni Culturali
      ***
    Zanna Antonio; Speziale Calogero
                          ----------------

                            ANNUNZIO DI MOZIONI

      N. 352 - Non  applicazione  nella  Regione  siciliana  del
    decreto emesso dal  Ministro  della  Sanità  in  materia  di
    eliminazione delle barriere  achitettoniche  per  gli  studi
    dentistici.
      Caputo     Salvino;  La  Grua  Saverio;  Catanoso  Genoese
    Francesco; Sottosanti Fulvio Salvatore
    Presentata il 12/05/99
                          ----------------
      N. 353 -  Opportuni  provvedimenti  per  il  riordino  del
    settore dei beni culturali in Sicilia.
      Tricoli       Marzio;  Scalia  Giuseppe;  Caputo  Salvino;
    Stancanelli    Raffaele;  Granata  Benedetto  Fabio;  Strano
    Antonino
    Presentata il 14/05/99
                          ----------------
      N. 354 - Censura nei confronti dell'Assessore per  i  beni
    culturali e  ambientali  e  per  la  pubblica  istruzione  e
    impegno del Governo della Regione a ritirare i provvedimenti
    relativi agli incarichi ai vertici degli  organi  periferici
    dell'Amministrazione dei beni culturali  e  ambientali  e  i
    decreti attuativi degli stessi e  a  dare  piena  attuazione
    alle mozioni nn. 210, 212 e  223,  approvate  dall'Assemblea
    regionale siciliana.
      Martino Federico; Forgione Francesco; Liotta Santo;  Vella
    Basilio

    Presentata il 23/06/99
                          ----------------
      N. 355 - Previsione di misure apposite a favore dei  porti
    siciliani all'interno di 'Agenda 2000'.
      Fleres Salvatore; Leontini Innocenzo; Barone Nicolò; Croce
    Antonino;       Cimino  Michele;  Alfano  Angelo;  Bufardeci
    Giambattista; D'Aquino Antonio

    Presentata il 25/06/99
                          ----------------
      N. 356 - Interventi relativi all'attività del  Commissario
    straordinario dell'Azienda autonoma delle Terme di  Acireale
    in ordine ai rapporti con la  partecipata  'Siciliana  Acque
    Minerali   -  SAM  srl',  Azienda  che  imbottiglia  l'acqua
    'Pozzillo'.
      Fleres  Salvatore;  Croce  Antonino;  Leontini  Innocenzo;
    Cimino Michele; Alfano Angelo

    Presentata il 25/06/99
                          ----------------
      N.  357  -  Opportune  modifiche  al  Piano  regionale  di
    razionalizzazione della rete scolastica.
      Giannopolo Domenico; Speziale Calogero; Cipriani Giuseppe;
    Monaco Sergio; Oddo Camillo; Pignataro  Giuseppe;  Silvestro
    Gioacchino;   Trimarchi  Giovanni;  Villari  Giovanni;  Zago
    Salvatore; Zanna Antonio

    Presentata il 29/06/99
                          ----------------
      N. 358 - Adeguati interventi di sostegno e promozione  del
    settore agricolo siciliano.
      La   Grua  Saverio;  Briguglio  Carmelo;  Caputo  Salvino;
    Catanoso Genoese Francesco; Granata Benedetto Fabio; Ricotta
    Michele;   Scalia  Giuseppe;  Sottosanti  Fulvio  Salvatore;
    Stancanelli Raffaele; Virzi'  Gioacchino;  Strano  Antonino;
    Tricoli Marzio

    Presentata il 30/06/99
                          ----------------
      N. 359 - Provvedimenti  in  esito  al  mancato  avvio  del
    servizio     di  guardia  medica  turistica  nelle  zone  di
    villeggiatura e nei comuni siciliani.
      Caputo        Salvino;  Granata  Benedetto  Fabio;  Virzi'
    Gioacchino; La Grua Saverio;  Sottosanti  Fulvio  Salvatore;
    Scalia  Giuseppe;  Stancanelli  Raffaele;  Ricotta  Michele;
    Briguglio Carmelo; Strano Antonino

    Presentata il  1/07/99

       COMUNICAZIONE DI DECADENZA DI ATTI POLITICI E ISPETTIVI

    PRESIDENTE.  Comunico  che,  a  seguito  della cessazione degli
  onorevoli   Pisciotta   e  Maesano  dalle  funzioni  di  deputato
  regionale  supplente  (ex legge n.  30/1994), decadono i seguenti
  atti politici e ispettivi:

   - Mozione n. 316;

   - Interrogazioni nn. 2829, 2964 e 3009.

   Comunico, altresì, che ne  decadono  le firme nei seguenti atti
   politici e ispettivi:

   - Mozione n. 348;
   - Interpellanza n. 322;
   - Interrogazione n. 2576.

   L'Assemblea ne prende atto.

        COMUNICAZIONE DI DECRETI DEL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA

     PRESIDENTE. Comunico che, con  decreto  n.  229  del 30 giugno
  1999, l'onorevole Giovanni Barbagallo è stato nominato componente
  della    I    Commissione    legislativa    permanente    "Affari
  istituzionali", in  sostituzione  dell'onorevole  Ascenzio  Maria
  Catena Maesano, cessato  dalle  funzioni  di  deputato  regionale
  supplente.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Comunico  che,  con decreto  n.  228  del  30  giugno  1999,
  l'onorevole Giovanni Barbagallo è stato nominato componente della
  III Commissione  legislativa permanente "Attività produttive", in
  sostituzione  dell'onorevole   Ascenzio   Maria  Catena  Maesano,
  cessato dalle funzioni di deputato regionale supplente.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Comunica  che,  con  decreto  n.  257  del  5  luglio  1999,
  l'onorevole Francesco Canino  è stato nominato componente della V
  Commissione  legislativa   permanente   "Cultura,   formazione  e
  lavoro",  in   sostituzione  dell'onorevole  Giovanni  Pisciotta,
  cessato dalle funzioni di deputato regionale supplente.
       L'Assemblea ne prende atto.

    Avverto, ai sensi  dell'articolo 127 comma nono del Regolamento
  interno, che nel corso  della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Cristaldi


           CORDOGLIO PER L'ASSASSINIO DEL DR. FILIPPO BASILE

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, ancora  una  volta  dobbiamo
  drammaticamente registrare un grave fatto  di sangue nella nostra
  Regione.   Un  funzionario   dell'Amministrazione  regionale,  il
  dottor  Filippo  Basile,  capo   del  personale  dell'Assessorato
  dell'Agricoltura e delle foreste, è  stato barbaramente ucciso in
  un vile agguato la cui natura  richiama  altri  terribili momenti
  che ha vissuto la nostra terra.
       Questo   assassinio   dimostra  che, nonostante  i  ripetuti
  successi conseguiti dalle Forze dell'ordine e dalla Magistratura,
  non è  possibile  abbassare  la  guardia  contro  la  criminalità
  organizzata.   E', infatti, indispensabile,  oggi  più  che  mai,
  moltiplicare gli sforzi per estirpare la mala pianta mafiosa.
       Auspichiamo, dunque, una  nuova  stagione d'impegno che deve
  coinvolgere tutte le forze  sane  che  hanno  a cuore lo sviluppo
  civile  e  democratico   della  nostra  Isola.
       Nell'attendere i  risultati  delle  indagini  delle autorità
  inquirenti e nella certezza  che nulla sarà escluso nella ricerca
  della verità per assicurare gli autori di questo efferato crimine
  alla giustizia, ai familiari  del  dottore  Filippo  Basile  e  a
  quanti  lo  stimarono   va   il   cordoglio   mio   personale   e
  dell'Assemblea regionale siciliana tutta.

     CAPODICASA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA,   presidente della Regione.   Signor   Presidente,
  preliminarmente, prima di passare agli altri punti all'ordine del
  giorno,  volevo  associarmi  alle  parole  che  poc'anzi  lei  ha
  pronunciato   a   proposito    dell'assassinio    del   dirigente
  dell'Assessorato Agricoltura, dottore Filippo Basile.
       Credo che non  possiamo  lasciare  passare sotto silenzio un
  fatto che ha del clamoroso soprattutto  perché  mette  in risalto
  una  connessione, un rapporto tra un  evento  criminoso  di  tale
  portata e la vita, la funzione di  un  dipendente  della  Regione
  siciliana, scrupoloso nel suo lavoro, che  è  ricordato da tutti,
  suoi superiori, compagni di lavoro,  dirigenti  sindacali che con
  lui avevano collaborato, organi di Governo che  hanno  in cura le
  sorti  dell'Assessorato  Agricoltura, veniva  ricordato  e  viene
  ricordato come uno dei funzionari più ligi al proprio dovere, tra
  i più assidui nel proprio lavoro, onesto  e  soprattutto uomo che
  ispirava la sua attività a principi di  legalità  e di osservanza
  rigorosa della legge.
       Ad oggi,  non  possiamo  ovviamente  dire  noi, credo che al
  momento   non   lo   possano   affermare   neanche   gli   organi
  investigativi, a che cosa possa essere legato un assassinio dalle
  modalità tanto sofisticate e,  diciamo  pure,  professionali;  un
  assassinio che è stato perpetrato con una freddezza che anch'essa
  fa pensare a mani e menti molto professionalizzate e fredde.
       Non  c'è dubbio  che  se  oggi  dovessimo  interrogarci  del
  perché, alla luce delle  conoscenze  che  abbiamo,  alla luce dei
  giudizi  che vengono espressi da chi lo ha conosciuto, a giudizio
  direi  anche dei suoi familiari, sarebbe molto arduo rintracciare
  i motivi extra professionali, le ragioni di questo assassinio.
       A cosa  dobbiamo  pensare?  Dobbiamo  pensare  a un omicidio
  emblematico,  una  sorta  di  messaggio,  di  segnale  che  viene
  lanciato  trasversalmente  ai  vertici  burocratici  della nostra
  Regione? O dobbiamo pensare a interessi che si siano sentiti lesi
  dall'attività svolta dall'onesto funzionario nell'esercizio delle
  sue funzioni?
       Anche qui,  però,  sembrerebbe che l'attività da egli svolta
  non   avesse    una    connessione    con    interessi    esterni
  all'amministrazione regionale  tali  da  dover far pensare ad una
  reazione tanto violenta.  E però un funzionario che sembra avesse
  nel suo lavoro  l'interesse  centrale  della  sua vita, che aveva
  stabilito nel suo  lavoro e nella sua vita quotidiana e familiare
  un nesso quasi  inscindibile  non  fa  ovviamente pensare a fatti
  estranei. Tutto è  possibile  ma dovendo seguire a lume di logica
  ed alla luce  delle  conoscenze della vita, delle attività, degli
  interessi del  dottore  Filippo Basile dobbiamo pensare che forse
  ad un  funzionario  avere  riservata  una  fine tanto sofisticata
  debba in qualche  modo  avere  un carattere di natura emblematica
  tale da suscitare oggi inquietudine, allarme e preoccupazione nei
  suoi colleghi di lavoro.
       Proprio nella  mattinata  di oggi abbiamo sentito dalla viva
  voce gli esponenti del sindacato dei dirigenti, dei suoi colleghi
  di lavoro,  di altri dirigenti della pubblica amministrazione dei
  vari   assessorati   la   preoccupazione   che   si   è   diffusa
  nell'amministrazione regionale  a  causa di questo assassinio che
  tanto più larga,  tanto  più  diffusa  quanto  più è inspiegabile
  questo assassinio, alla  luce  delle  conoscenze che noi abbiamo.
  Allora  si  chiede,  signor  Presidente,  onorevoli colleghi, una
  maggiore   considerazione   del  lavoro  che  svolgono  i  nostri
  funzionari,  si  chiede  anche  una  maggiore  tutela,  si chiede
  soprattutto che quei funzionari che  quotidianamente  esercitando
  il  loro  lavoro in osservanza delle leggi e con  rigore  debbano
  essere  in  qualche  modo  riconosciuti  nella  loro  funzione  e
  soprattutto   riconosciuti   nell'impegno   che   quotidianamente
  assicurano.
       Noi non sappiamo  perché qualcuno abbia armato la mano di un
  killer, si suppone, si pensa per quali ragioni possono essere gli
  interessi forti  che possono giustificare l'assassinio di un uomo
  che ha avuto le caratteristiche del dottore Filippo  Basile, però
  non  c'è  dubbio  che  laddove  debba  individuarsi  e   qui   la
  Commissione regionale antimafia oltre agli organi  inquirenti, ma
  io credo che ci sia un ruolo anche per il Governo  della Regione,
  debbono  cercare di appurare il contesto  ambientale  lavorativo,
  burocratico  nel  quale  il  dottore  Basile  esercitava  la  sua
  attività e che possono dare elementi utili al fine della maggiore
  conoscenza  della  verità  e  per  arrivare   possibilmente  alla
  individuazione dei responsabili e dei mandanti.
       Ma noi abbiamo anche  il  dovere  di fare in modo che questa
  pubblica  amministrazione   dove  si  annidano  anche  nicche  di
  collusione, ed è  qui che sta svolgendo soprattutto il suo lavoro
  la Commissione  regionale  antimafia, dove abbiamo anche margini,
  settori di lassismo  ed  anche di disinteresse e disaffezione dal
  lavoro, ma  dove  soprattutto  abbiamo  alte  professionalità  ed
  uomini dediti al  proprio  lavoro con abnegazione e a volte anche
  con enorme  sacrificio  debba  conoscere  una stagione di riforme
  perché solo così si possono dare gli elementi di trasparenza e io
  direi anche di tutela per i pubblici funzionari.
       A volte, quando  si sono proposte rotazioni di dirigenti, di
  funzionari  lo  si   è  inteso  spesso  come  un  elemento,  come
  provvedimenti punitivi e disciplinari.
       Io credo, invece,  che una rotazione costante, che abbia una
  sua oggettività e una sua periodicità e scadenza, mette al riparo
  gli stessi funzionari perchè  non  li  lega per lungo tempo a una
  funzione esercitata e  gli consente così di fare nuove esperienze
  ma soprattutto di  non  dovere  gestire  rapporti  che alla lunga
  possono anche diventare rischiosi.
       Nello stesso tempo  noi  dobbiamo pensare alla riforma della
  pubblica amministrazione, dobbiamo accelerare l'iter parlamentare
  dei disegni di  legge  che  ammoderni la nostra amministrazione e
  che soprattutto la  metta  in  condizioni di potere esercitare le
  funzioni che gli sono  proprie  in rapporto diretto con i bisogni
  dei  cittadini  e  dell'economia,  e,  io  credo,  attraverso  un
  rapporto trasparente con  gli  organi  di  governo possono essere
  elemento di tutela per gli stessi funzionari.
       E' un omicidio inquietante, credo che gli interrogativi e le
  preoccupazioni che hanno  attraversato  la mente di ognuno di noi
  chiamano l'Assemblea regionale,  le  forze  di  governo, i gruppi
  parlamentari a più alte responsabilità.
       Non sappiamo se  si  tratta  di  mano  mafiosa, non sappiamo
  quali siano gli interessi che stanno dietro questo assassinio, ma
  non c'è dubbio che  due  assassini  di  funzionari e di dirigenti
  dell'Assessorato Agricoltura in  due  anni,  tutti  i  sospetti e
  anche le  vicende  che  hanno toccato l'amministrazione regionale
  nei vari periodi,  lo  stesso  assassinio di Giovanni Bonsignore,
  parecchi anni fa, ci dicono che la pubblica amministrazione è una
  componente essenziale della  funzione  di  governo,  che avere la
  pubblica amministrazione schierata  in modo consapevole e in modo
  certo in questa  battaglia  per  la trasparenza e la funzionalità
  significa avere un  elemento  in  più  di  forza  nella battaglia
  contro  la  criminalità   mafiosa  e  ,  soprattutto,  contro  il
  malaffare che si annida o cerca di annidarsi nella spesa pubblica
  regionale.
       Quindi, è un senso  alto della funzione che deve prenderci e
  che io credo in  un  momento  tanto  difficile  e drammatico deve
  essere la cura principale  delle forze politiche. E qui si misura
  la capacità nostra di  essere  all'altezza dei problemi che ci si
  pongono,  che  sono  di  varia  natura,  occorre  continuare  nel
  processo di riforma,  occorre ancora ripulire la spesa regionale,
  occorre ammodernare  le  istituzioni,  ma  occorre,  soprattutto,
  avere comportamenti  che siano conseguenti, che siano all'altezza
  della drammaticità della  situazione  che  stiamo  vivendo e a me
  sembra all'altezza dei  tempi  e  della  funzione  che ricopriamo
  ciascuno dalla parte in cui la esercita.
       Per tali  ragioni, onorevole Presidente, la Presidenza della
  Regione ha ritenuto  di dovere idealmente, anche se non l'abbiamo
  potuto fare formalmente,  dedicare  la  giornata  di  domani alla
  memoria del dottore Filippo Basile e anche se non  abbiamo potuto
  compiere l'atto formale della dichiarazione del lutto per ragioni
  strettamente tecniche, riteniamo che nella giornata di  domani la
  Regione,  l'Amministrazione  regionale,   l'Assemblea   regionale
  debbano vivere questo momento come qualcosa che gli  appartiene e
  alla quale partecipare in modo diretto.
       Domani   ci   saranno   i   funerali,   dovremo   ovviamente
  partecipare; ma non è solo con un atto puramente di  presenza  ai
  funerali che noi possiamo testimoniare questo impegno, è  con  il
  concreto operare nell'Aula parlamentare, con i concreti  atti  di
  governo e con i concreti atti politici che  potremo  testimoniare
  questa  nostra vicinanza ai familiari, alla memoria  del  dottore
  Filippo  Basile  e  alle  esigenze  il  delitto pone a  noi  come
  rappresentanti del popolo siciliano e alle istituzioni tutte.


   Presidenza del presidente Cristaldi


          DETERMINAZIONE  DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONE

     PRESIDENTE.  Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
  Lettura, ai sensi e  per  gli  effetti degli articoli 83, lettera
  D),  e  153  del  Regolamento  interno,  della  mozione:  n.  350
  "Iniziative contro l'uso  del  linguaggio  blasfemo  nei mezzi di
  comunicazione",  a   firma   degli  onorevoli  Pagano,  Grimaldi,
  D'Acquino e Stancanelli. Ne dò lettura:

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              - una  volta  la  bestemmia era limitata ad ambienti
              molto   ristretti;   invece   ora,   attraverso   la
              televisione,  la bestemmia va diffondendosi in tutti
              gli ambienti;

              -  la  bestemmia  oggi  viene  propagandata in molte
              trasmissioni  televisive,  anche  durante  le  fasce
              orarie  familiari,  raggiungendo  ragazzi e bambini,
              che  rischiano  così  di  acquisirla  come abitudine
              linguistica;

              - tale  linguaggio  blasfemo oggi è presente in vari
              tipi  di  trasmissione:  sportive  ('Quelli  che  il
              calcio',con bestemmie del prof. Vacca); trasmissioni
              di   intrattenimento   (Marco  Dimitri,  illustrando
              pratiche  blasfeme  al  'Maurizio  Costanzo   Show',
              e ospiti della De Filippi  a 'Coppie');

      CONSIDERATO che:

              - anche  il  Papa, nel suo messaggio per la giornata
              delle  comunicazioni sociali del 1997, ha denunciato
              questa  crescita  di  offese alla religione da parte
              dei mezzi di comunicazione;

              - la  bestemmia  è  una grave offesa alla dimensione
              sacra  dell'esistenza e colpisce non solo la dignità
              dello spirito  e  la  fede  religiosa,  ma  anche la
              coscienza civile;

              - è  intollerabile  che  si  arrivi  a ritenere come
              'normale' ciò  che  non  lo  è affatto, e  che l'uso
               della  bestemmia   è  un  gesto di intolleranza nei
               confronti di chi è credente;

      RITENUTO che  tale  comportamento  da  parte  dei  mezzi  di
              comunicazione   non  è  più  tollerabile  poiché  le
              persone  più  colpite da questo irriguardoso modo di
              fare  televisione  sono  i  nostri  ragazzi, che, in
              questo  modo, considerano come linguaggio normale il
              linguaggio mediatico,

                        INVITA  IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad  intervenire  presso  gli  organismi competenti e
              precisamente  il  Ministro  delle Comunicazioni e il
              Ministro  della  Cultura e dello spettacolo   perché
              vengano  assunti  seri provvedimenti rispetto a quei
              programmi   che   fanno   uso   di  tale  linguaggio
              offensivo.

              (27 aprile 1999)
                                   PAGANO - GRIMALDI - D'AQUINO -
                                   STANCANELLI

       Avverto  che  la  predetta  mozione  verrà   demandata  alla
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè  se  ne
  determini la data di discussione.


   Presidenza del presidente Cristaldi


    COMUNICAZIONI  DEL  PRESIDENTE  DELLA  REGIONE  SULLA  VERIFICA
    POLITICA.

     PRESIDENTE.  Si passa  al  terzo punto dell'ordine del giorno:
  Comunicazioni  del   Presidente   della  Regione  sulla  verifica
  politica.

     CAPODICASA, presidente della Regione.  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

     CAPODICASA,  presidente della Regione.  Signor  Presidente, io
  volevo comunicare all'Aula che, così come ci eravamo impegnati in
  sede  politica  ma  anche  in  sede  parlamentare,  le  forze  di
  maggioranza  hanno  avviato   una  verifica  politica  che  si  è
  sviluppata nel corso dei  giorni  passati.  E  così  come avevamo
  anche preannunciato prima  e  dopo  le  elezioni  europee, questa
  verifica non aveva un carattere convincente cioè legato solo alle
  vicende  di  questi   ultimi   giorni,  direi  di  queste  ultime
  settimane, ma doveva avere  ed  ha  un  carattere  strategico nel
  senso che si pone  problemi  interrogativi  che  vanno  oltre  la
  vicenda di queste ultime settimane.
       La discussione è stata  abbastanza  complessa ed è ancora in
  corso, non si è  ancora conclusa. E per questa ragione, onorevole
  Presidente, io ritengo necessario dovere chiedere alla Presidenza
  dell'Assemblea di dovere  rinviare  il punto terzo all'ordine del
  giorno perché si possa  concludere, io mi auguro, in pochi giorni
  la verifica che è in corso di svolgimento, per potere poi offrire
  all'Aula un'esito certo su  cui  l'Aula può ribattere e trarre le
  proprie conclusioni.
       Nello stesso tempo,  onorevole Presidente, credo che proprio
  per la oggettiva connessione  che si ha, debba essere rinviata la
  trattazione del punto  quarto,  quinto  e  sesto  dell'ordine del
  giorno, perché trattandosi  di  mozioni  che  hanno  una  qualche
  connessione con atti di  fiducia  e  di  sfiducia a esponenti del
  Governo che come ognuno  di  noi sa hanno una rilevanza politica,
  come la prassi vuole,  credo  anche  il Regolamento, di carattere
  generale debbano essere trattati  alla luce di quanto la verifica
  politica  in corso  nella  maggioranza  trarrà  come  conclusione
  finale.

     PRESIDENTE.  Vorrei ricordare  agli onorevoli deputati che non
  c'è un vero e  proprio dibattito. Se qualcuno vuole esprimere una
  sua opinione sulle  comunicazioni  del Presidente non legata alla
  verifica ma sull'andamento  della verifica, naturalmente si potrà
  fare ma in maniera assai sintetica.

     NICOLOSI. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

     NICOLOSI. Signor Presidente,  io  trovo  che  la  ripresa  dei
  lavori di questa  nostra  Assemblea, avvenuta in concomitanza con
  un'evento  particolarmente  tragico   per   la  scomparsa  di  un
  funzionario   della   Regione   siciliana   da   tutti   definito
  integerrimo,   impegnato,  legato,  dedito  al  lavoro   e   alla
  famiglia,  io  credo che questa concomitanza corrisponda  con  un
  momento  assolutamente  inadeguato da parte della Regione  a  far
  fronte  ad  eventi che tragicamente si dispiegano  nella  società
  siciliana e trovo, francamente, contraddittorio  quanto affermato
  dal Presidente della Regione nel suo messaggio di cordoglio  e di
  valutazioni  dell'omicidio  con una condizione del  Governo  che,
  anche attraverso la proposta di rinvio della seduta,  fa emergere
  una situazione del Governo e della maggioranza che lo sostiene di
  assoluta  inadeguatezza  a far fronte alle  emergenze  siciliane,
  prima fra tutte ancora, e purtroppo, quelle dell'ordine pubblico,
  della mafia e della sicurezza della nostra regione.
       Il dibattito che  emerge,  le valutazioni che vengono fuori,
  la condizione del Governo, il  fatto  che  non  si  sa  se questo
  Governo è composto da undici  o  da  dodici assessori con deleghe
  tutte attribuite, se c'è  in  questa regione siciliana ancora una
  questione  morale  permanente  che  da  sinistra  non  viene  più
  evidenziata ma, quando  afferisce  e  tocca  altri  settori viene
  sempre enfatizzata, oppure questa non  c'è  e  se è un dato della
  questione morale una condizione del Governo che "vivacchia" e non
  sa dare risposte.
       Io credo che questo sia un elemento importate da valutare da
  parte da tutti noi, avverto  una  forte  caduta  di  tensione  in
  quest'Aula  parlamentare da  parte  del  Governo  e  delle  forze
  politiche, un vivacchiare che  certamente  non  è  idoneo  a  far
  fronte alle emergenze siciliane.
       Non sarà oggi il  dibattito  sulla  condizione  di  vita del
  Governo ma è  oggi  un  momento per dire basta a questo tran tran
  quotidiano fatto  di  cose appiccicate l'una all'altra, senza che
  ci sia respiro e prospettiva politica.
       La  sinistra,  purtroppo,   si   è   assunta  la  gravissima
  responsabilità  di  dare un  governo  a  questa  regione  in  una
  condizione assolutamente sbagliata  e  inadeguata.  Ci sono delle
  cose che sono possibile fare mettendo insieme proposte e soggetti
  politici disposti a farlo,  non  è  certamente  questa la maniera
  migliore  di  affrontarle e  certamente  non  è  quella  che  noi
  avvertiamo quotidianamente  la  maniera migliore di corrispondere
  alle emergenze siciliane di questi anni e di questi giorni.
       Allora, Signor Presidente,  io  non  posso oppormi al rinvio
  chiesto dal Governo perchè non  ho  strumenti  per  farlo  ma  il
  rinvio può avere un valore  soltanto  se si sciolgono i nodi, non
  se si mettono ancora "pezze".  Se  il  Governo pretende di andare
  avanti, e lo dico anche alle forze più qualificate e responsabili
  della maggioranza, se voi  ritenete di andare avanti ancora così,
  mettendo  "pezze"  ad  una  situazione  che  certamente  non  può
  procedere, questa è la maniera  peggiore  di far fronte e di dire
  che domani la Regione  siciliana  dichiarerà il proprio lutto. Ma
  quale lutto vogliamo fare  quando  siamo  inadeguati a far fronte
  seriamente alle problematiche siciliane?
       Sono fatti e aspetti  formali  a  cui non corrispondono atti
  specifici di questa nostra realtà parlamentare e politica.

     STANCANELLI. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     STANCANELLI. Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, io sono
  preoccupato  per  quello   che   sta  avvenendo  questa  sera  in
  quest'Aula  perchè,  al   di  là  del  dato  regolamentare  sulla
  possibilità o meno del  rinvio  su  cui  lei,  Signor  Presidente
  dell'Assemblea, ha detto  che  non  c'è  discussione, perchè così
  dice  il  regolamento,   io  ritengo  che  quest'Assemblea  debba
  prendere atto di come questa maggioranza, di come questo Governo,
  che neanche "vivacchia",  non  è  nelle condizioni, nonostante le
  assicurazioni che sin dall'approvazione della legge finanziaria e
  del bilancio ha fatto,  sulla  necessità  di  guidare  la regione
  siciliana, sapendo di poter avere dalla sua parte una maggioranza
  parlamentare seria, concreta ed esistente.
       In  questi  giorni  abbiamo  assistito  ad   un   "balletto"
  all'interno  della maggioranza, della  cosiddetta  "maggioranza",
  che - come dicevo all'inizio - mi preoccupa, perchè qui non  è un
  problema di qualche giorno per la verifica. Si sono  fatte  tante
  verifiche, non  sarebbe  questa  la  prima  volta  che  si  possa
  concedere  qualche  giorno.  Qui  il  problema  è  essenzialmente
  politico. Questa  maggioranza sa di non avere la maggioranza, per
  le  dichiarazioni  ufficiali che componenti di questa maggioranza
  hanno fatto  in  questi giorni dovunque e, però, chiede un rinvio
  delle dichiarazioni  sulla verifica perchè non è in condizioni di
  fare una verifica.
       Questo  è  il  problema.  Questo  è  il  punto e questo è il
  problema politico e morale che si pone questa sera all'Aula.
       Io  non  ritengo,  signor  Presidente,  che  si  possa dire:
  "chiediamo  un rinvio perchè siamo nella dirittura d'arrivo della
  verifica".
       Questa  maggioranza  non  è  neanche partita con la verifica
  perchè  non  può  fare una verifica, perchè è una maggioranza che
  non  sa  come  andare avanti ora dopo ora.
       E,  allora,  se  dobbiamo  continuare  a  prendere in giro i
  siciliani,   signori  della  maggioranza,  signori  del  Governo,
  accomodatevi.  Continuate.  Ma la opposizione non intende fare da
  paravento a questa necessità, che è tutta vostra.
       Fra  due  giorni,  fra  tre  giorni o fra quattro giorni, il
  problema sarà lo stesso.
       E,  allora, onorevole Capodicasa, così come le abbiamo detto
  durante  le  dichiarazioni  programmatiche e così come le abbiamo
  detto  tante  volte  in  questa  Aula  durante  il  corso del suo
  Governo, lei deve prendere atto che, siccome questa maggioranza è
  nata  in  maniera  immorale politicamente, questa maggioranza non
  poteva  che  finire  in  questo modo: abbarbicarsi per tentare di
  resistere;  abbarbicarsi  per far sì che forse il domani ci mette
  in condizioni o vi mette in condizioni di mettere qualche pezza.
       E, allora, non è opportuno, non è serio, non è dignitoso che
  si  venga  in  questa  Aula,  in  un  giorno fra l'altro, come ha
  ricordato  l'onorevole Nicolosi, che sicuramente è di lutto per i
  siciliani, non si può venire in questa Aula non avendo chiaro che
  il problema è politico, il problema è morale.
       Questa  maggioranza  non esiste, questa maggioranza non è in
  condizioni  di fare neanche una verifica, perchè la verifica vuol
  dire andare  a vedere come si è in condizioni di continuare e voi
  sapete  che  non  potete continuare. Voi dovete prendere atto che
  quando  un  governo  nasce  sulla  immoralità  politica  non  può
  continuare,   non  vi  è  buona  volontà  che  tenga,  non  vi  è
  ragionamento  politico  che  tenga,  non  vi  è la possibilità di
  andare avanti.
       E,  allora,  Alleanza nazionale non può che prendere atto di
  questo   ulteriore  comportamento  che  mortifica  il  Parlamento
  siciliano,  ma che mortifica i siciliani e mortifica anche coloro
  i quali si sentono rappresentati dalla Sinistra oggi al Governo e
  vi  dice: finitela con questa verifica, venite in Aula e venite a
  rassegnare   le  dimissioni  affinchè  finalmente  il  Parlamento
  siciliano,   in  un  sussulto  di  dignità,  possa  avere  quella
  maggioranza che i siciliani hanno voluto nelle elezioni.

     ALFANO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ALFANO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, vi è in questo
  dibattito  breve  che si è svolto un'opinione che è quella che la
  maggioranza non regga l'urto di questo delicato momento politico.
       Ma, prima di questa opinione, vi è un fatto. Il fatto è che,
  nel  corso  della ultima Conferenza dei capigruppo, il Presidente
  della  Regione,  in  rappresentanza,  evidentemente,  dell'intero
  Governo, ha chiesto  un congruo periodo di tempo - è da ricordare
  che la Conferenza dei capigruppo si svolse immediatamente dopo le
  elezioni europee  -  un congruo periodo di tempo, dicevo, al fine
  di  portare   a  compimento  una  verifica  politica  tendente  a
  rilanciare l'azione del suo Governo. Allora, il fatto quale è? Il
  fatto è che siamo arrivati alla data concordata e quel periodo di
  tempo che  veniva  considerato  congruo  perché  quella  data  fu
  concordemente scelta  dal  Presidente  della  Regione e dalla sua
  maggioranza, si è rivelato incongruo quel periodo di tempo. Ecco,
  questo è  il  dato  politico  rilevante:  la incapacità di questa
  maggioranza a  ritrovare  le  ragioni  del  proprio stare insieme
  dentro quel  quadro  temporale  che  la  stessa maggioranza ed il
  Presidente della Regione si erano assegnati.
       Ora  si  chiede  un  ulteriore protrarsi di quel periodo, di
  quel  quadro temporale. Allora ci chiediamo quale sia il senso di
  questo  vagare  del  Governo,  il  senso  di  questo percorso, ci
  chiediamo  se  il  Presidente  della  Regione e la maggioranza di
  centro-sinistra  si  rendono  o  non  si  rendono  conto che ogni
  tentativo di far fare un passo avanti a questo Governo produce un
  passo  indietro  della  Sicilia.  Riteniamo  che  questa  sia una
  questione morale reale, e cioè la questione di un Governo che non
  ha  più,  ad  ogni  evidenza, i numeri per andare avanti e che si
  ostina  a  farlo in un momento di grande crisi economica da parte
  della  Sicilia,  contribuendo,  anzi,  il  Governo  ad accentuare
  questa  crisi. E allora, questa è una questione di rilevantissimo
  livello istituzionale che tutto il Parlamento deve affrontare con
  responsabilità e serietà.
       E allora sarebbe più decoroso, da parte del Presidente della
  Regione, rimettere a quest'Aula, a questa Assemblea, la verità di
  questi  giorni,  la verità di questi giorni è che un tentativo di
  rimarginare  le  ferite di questa maggioranza è stato compiuto ed
  il  tentativo  è  stato  vano,  questa  è la verità e questa è la
  verità   che  va  comunicata  ai  siciliani  che  andrebbe  detta
  ufficialmente dal Presidente della Regione, coerentemente con gli
  impegni   precedentemente   assunti  ed  è  ovvio  che  oggi  noi
  rappresentiamo all'Assemblea, a quest'Aula la nostra indignazione
  ed  il  nostro  turbamento  per  quanto  si  è verificato e aveva
  ragione l'onorevole Nicolosi quando, anche simbolicamente, poneva
  a  paragone  la  drammaticità  del  momento in cui un funzionario
  regionale  integerrimo  viene ad essere assassinato e lo poneva a
  paragone  con  la  curva tutta discendente di questo Governo e di
  questa  maggioranza che sta facendo vivere alla Sicilia una delle
  pagine più buie della storia recente del popolo siciliano.
       Ecco  perché,  onorevole  Presidente  della Regione, farebbe
  bene  a  rimettere  a questa Aula la verità. La verità, ripeto, è
  che la verifica non ha sortito alcun effetto, la verità è che non
  c'è  più  la  maggioranza,  la  verità  è  che  vi è un tentativo
  ostentato  di  trovare numeri che possano supplire all'assenza di
  un  progetto  e di una politica. Questo è un fatto gravissimo che
  noi questa sera denunciamo in quest'Aula.

     FORGIONE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FORGIONE.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  anch'io
  ritengo  che  stasera  il  Governo  e  la maggioranza non offrono
  certezze in un momento delicato e drammatico a questa Regione. Un
  momento  che  in  altre fasi avremmo definito quasi di emergenza,
  dieci operai licenziati da una azienda che chiude per onorare una
  fideiussione  col Banco di Sicilia stanno incatenati su una rocca
  al limite di un precipizio rischiando così la loro vita per porre
  in  evidenza  il  dramma  loro  e  delle lore famiglie, il dramma
  sociale della  disoccupazione;  e  la mafia ritorna a sparare e a
  colpire un dirigente della  Regione , da anni non si colpiva così
  in  alto  in Sicilia  ed  ancora  una  volta  si  colpisce  nella
  burocrazia.
       Un dirigente  regionale  da  tutti definito serio, impegnato
  nel suo lavoro, onesto, sobrio, così lo ha definito anche nel suo
  intervento  il  Presidente  della  Regione.
       E perchè la mafia colpisce lì? E perchè un omicidio perfetto
  tecnicamente  pone di  nuovo  alla  luce  il  nodo  grande  della
  burocrazia  di  questa  Regione?  Un  omicidio  che  evoca  altri
  omicidi, quello  di  Bonsignore,  dove  era  chiaro  lo  scontro.
  Perchè  il   contesto   nel   quale   maturava  quell'omicidio  e
  quell'assassinio?
       Oggi, ancora una volta, un dirigente regionale viene colpito
  e tutti siamo  qui  a chiederci perchè, cosa aveva fatto, perchè,
  se era onesto, se  era  legato  ad  una azione di legalità il suo
  lavoro, ha dovuto pagare un prezzo così caro?
       Onorevole Nicolosi, ritorna la questione  morale in Sicilia.
  Noi l'abbiamo denunciato, lo denunciamo da tempo, la Sinistra non
  è  silente  su  questo,  sicuramente  non la  mia  Sinistra,  non
  Rifondazione Comunista. Lo abbiamo detto in  modo  sobrio  quando
  l'altra vicenda colpì e sapete tutti con che rispetto  e  con che
  sobrietà  ne  ho parlato da questa Aula colpì  il  Governo  della
  Regione con l'arresto dell'assessore Castiglione.
       Ma  quella  questione  morale  noi   la   riproponiamo  come
  questione politica, non giudiziaria. E  quella  questione  morale
  noi possiamo porla, Onorevole Nicolosi, perchè rappresentiamo una
  parte politica che non è stata mai compromessa  con quegli uomini
  che ancora oggi rappresentano, e Lei  dovrebbe  saperne qualcosa,
  la  continuità  del  vecchio sistema di potere  e  delle  vecchie
  classi  dirigenti  di questa Regione. Non possiamo  farlo.  E  lo
  riproponiamo,    lo    riproponiamo   come    interrogativo    al
  centrosinistra, ai democratici di sinistra, a questa compagine di
  Governo,  così  come  con  nettezza  abbiamo  posto,  come  dire,
  l'inopportunità  della  permanenza   dell'assessore   Castiglione
  dentro  questa  compagine  di Governo. La  questione  morale  sì,
  l'avete  visto,  l'abbiamo denunciato. Vorrei  dirlo  anche  agli
  amici di Forza Italia, della destra.  L'abbiamo denunciato alcuni
  giorni  fa nella gestione del gioiello  di  famiglia,  Presidente
  dell'Assemblea,  la Vini Corvo; quella  gestione  privatistica  e
  affaristica  che  porta  a  portare  centinaia di  milioni  e  di
  miliardi della Regione, dei cittadini siciliani,  nelle  casse di
  una  famiglia  politica,  quella  di   Forza  Italia.  Aspettiamo
  risposte da questo Governo, da questo  Presidente  della Regione,
  visto che ad interim oggi è anche il responsabile dell'Industria.
  La questione morale è una cosa troppo seria  perchè  venga  usata
  per  favorire  il  processo delle larghe intese e  con  chi,  con
  quegli stessi uomini in nome dei quali noi evochiamo la questione
  morale, onorevole Nicolosi? E' questo l'obiettivo?
       Ed  allora  discutiamone, facciamolo a  fondo  un  dibattito
  sulla questione morale in questa Regione. Facciamo  a fondo anche
  un dibattito alla luce anche del nuovo piombo  della  mafia sulla
  burocrazia regionale, un dibattito sul  riciclaggio delle vecchie
  classi  dirigenti  (le  abbiamo viste tutti  in  questa  campagna
  elettorale  per  le  Europee)  e  su  come   si  sta  assicurando
  continuità al riciclaggio di queste vecchie classi dirigenti.
       Ecco,  io  vorrei dirlo così al Governo  della  Regione,  al
  Presidente Capodicasa, io questi temi non li ho visti,  non li ho
  letti  al  centro del confronto e della verifica.  Leggo  di  uno
  scontro  tra Bartolo Pellegrino e Dini e  la  maggioranza,  della
  possibile  sostituzione  di  un  assessore,  delle  fibrillazioni
  dell'onorevole  Di Martino, dello scontro tra  socialisti  e  tra
  componenti   socialiste,   dell'Asinello   che   pone   un   veto
  all'assessore Castiglione.
       Ma la politica dov'è? La questione morale dov'è? Dove sono i
  contenuti? Su che cosa andrebbe rilanciata  questa...  ho  chiuso
  Presidente, questa nuova fase del Governo? Noi  siamo  tra quelli
  che  resistono  alle sirene del Governo perchè  non  ci  facciamo
  affascinare dalla politica vuota e abbiamo  detto,  quando  siamo
  stati invitati, che non eravamo interessati nè al Governo nè alla
  maggioranza,  ma ad alcune riforme che dessero il  segno  di  una
  rottura, sì.
       Se questa maggioranza, che pure in alcuni suoi uomini, segna
  un punto di  discontinuità  col passato è capace di garantire una
  legge elettorale proporzionale e con un premio di maggioranza, ci
  sono qui in  questa Aula pronti i voti di Rifondazione Comunista.
  E' una riforma che si può fare ora, a luglio.  E' una riforma che
  si può fare ora. Ci sono contenuti sociali di rottura col vecchio
  sistema di potere.
       Ci sono contenuti  sociali di rottura col vecchio sistema di
  potere, ci sono  contenuti  sociali  pronti  ad aggredire il nodo
  della disoccupazione di  massa  in questa Regione, ci sono i voti
  di  Rifondazione   comunista.  Ma  non  c'è  né  l'entrata  nella
  maggioranza né nel Governo; le sirene opposte a quelle del Polo e
  della  Destra,   che   invece  propongo  sostegno  alle  imprese,
  privatizzazioni,  l'appannamento  di  una questione morale perché
  vuota di contenuti  e  di  radicalità  e di un ragionamento sugli
  uomini.  Quindi,  questo  avremmo  chiesto  al  Governo.  Non  lo
  comprendiamo  questo  rinvio, né comprendiamo, signor Presidente,
  l'unificazione  tra   un'esigenza  di  rinvio  per  il  dibattito
  politico e una  verifica  che si deve prolungare per esigenze dei
  partiti della maggioranza  e  la vicenda dei beni culturali che è
  un'altra vicenda,  anche  se  presuppone  in  alcune  mozioni  la
  sfiducia e quindi essendo la verifica un tema legato alla fiducia
  automaticamente una sfiducia è collegabile ad una fiducia. Questo
  non lo comprendiamo.  Capiamo  che  il Governo ha una difficoltà,
  che questa maggioranza  ha  una difficoltà, ma crediamo che non è
  questo il servizio  che  in  questo momento il Centro-Sinistra, e
  soprattutto i  democratici  di  Sinistra, avrebbero dovuto dare a
  questa Regione in  un  momento  così  delicato dal punto di vista
  sociale, così drammatico per l'offensiva mafiosa.

     PRESIDENTE.  Se  non  ci sono altri interventi darei la parola
  all'onorevole  Granata,  Presidente  della  Commissione regionale
  antimafia,   per   un   considerazione   sua  personale  e  della
  Commissione  sia  sull'evento che ha colpito la Regione siciliana
  (l'evento luttuoso) sia  -  se  lo  ritiene,  in concomitanza con
  quanto detto -  di esprimere una sua brevissima considerazione ed
  una comunicazione.

     GRANATA.  Signor     Presidente,  onorevole  Presidente  della
  Regione,  onorevoli colleghi, noi, come il Parlamento sa, abbiamo
  ritenuto  opportuno  riunire  subito  in  seduta straordinaria la
  Commissione  regionale  antimafia  per  la  grave perdita, per il
  grave lutto, per il grave attacco che ancora una volta la Regione
  siciliana  in  uno  dei suoi funzionari puntigliosi, onesti, così
  come  è  stato  presentato  il  Dottor Basile, ha subito. Però in
  questa sede,  seppur  sommessamente e in linea anche con un ruolo
  che    attualmente   rivesto,   alcune   considerazioni   rapide,
  sintetiche, di ordine politiche voglio pure farle.
       Io  credo  che  in  una  fase  come  questa,  difficile,  di
  instabilità  politica,  quasi  di  vacatio governativa, un evento
  tragico  come  quello  avvenuto  ieri  a Palermo deve spingere il
  Parlamento  ad  un'accelerazione  e  ad un'ulteriore riflessione.
  C'è  stato,  in  Commissione  Antimafia, una richiesta proprio da
  parte  dei democratici di Sinistra, da parte dell'onorevole Zanna
  che   io   ho  condiviso,  di  portare  immediatamente,  cioè  di
  intraprendere  un  percorso  che  porti immediatamente la riforma
  della   Pubblica  Amministrazione  regionale  all'attenzione  del
  Parlamento.
       Noi siamo  d'accordo  con  questa  impostazione  ma per fare
  questo, per far  fare  a  questo Parlamento dei passaggi che sono
  propedeutici alla nascita  vera  di  una  nuova  Regione,  in una
  Regione in cui  fatti  come  quelli avvenuti ieri non debbono più
  accadere,  è  opportuno  che  ci  sia  chiarezza  nello  scenario
  politico.  Allora, io  ritengo  che anche in ossequio a ciò che è
  avvenuto, al contesto  in  cui  noi  stiamo ragionando stasera in
  Parlamento, è  opportuna  una  rapidissima, da parte del Governo,
  rassicurazione  al  Parlamento  stesso  sulla  entità  di  questa
  maggioranza, su chi  governa  la  Regione siciliana, porre fine a
  questa vacatio, chiarire  una  volta per tutte alcune ipotesi che
  si sono affacciate  anche  sui  giornali  di  una  questione  che
  riguarda uno  degli  Assessori  di  questo  Governo,  chiarire in
  questo particolare  momento  della  vita  della Regione siciliana
  cosa intende dare questa maggioranza.
       Io  ho  voluta  fare questo brevissimo intervento, onorevole
  Cristaldi,  perché  ritengo doveroso, in questa fase complicata e
  per  certi  versi  tragica  della  vita della Sicilia, che ci sia
  l'autorità   politica,  che  ci  sia  la  volontà  di  capire  se
  l'autorità politica esiste, se ha una maggioranza, chi governa la
  Regione, in nome di quali programmi, di quali progetti e di quali
  uomini.  Quindi,  credo, anche se ovviamente a nome del Gruppo al
  quale  appartengo  ha  parlato prima dime l'onorevole Stancanelli
  che  a mio avviso giustamente (questa è una valutazione di ordine
  politico)  si  oppone con fermezza a questo rinvio, io invito gli
  amici  del Centro-Sinistra a considerare per un solo attimo se lo
  scenario  oggi in Parlamento fosse stato a parti invertite, se ci
  trovassimo cioè in presenza di un Governo del Polo, di un Governo
  di  Centro-Destra  che  ha  subito  ciò che ha subito all'interno
  della  sua  compagine  governativa  e  che  si  trova a vivere un
  passaggio  delicato  come  quello  attuale  e  che  non  riesce a
  esprimere  in Aula un passaggio essenziale, cioè la dimostrazione
  che questa maggioranza esiste.
       E se in questo contesto e in questo quadro si fosse inserito
  un elemento  tragico  come  l'omicidio  barbaro di un funzionario
  della Regione, io  credo di immaginare che il clima di quest'Aula
  sarebbe stato molto  diverso.  Allora  non  è perchè non siamo in
  grado, o non  sono  in  grado i colleghi dell'attuale opposizione
  parlamentare,   di  articolare  un  ragionamento  di  opposizione
  radicale in  questo  Parlamento.  E'  che  vogliamo  sperare  che
  prevalga il  buon  senso.  Quindi  invitiamo  il Presidente della
  Regione, onorevole  Capodicasa,  a considerare una questione come
  centrale: non si  può  più  far  vivere  e  vivere nello scenario
  politico regionale  un  periodo  di  apparente vacatio del potere
  dell'Esecutivo.  Bisogna  capire  se  la  maggioranza  c'è; se la
  maggioranza  esprime  un  progetto  e  un  programma;  se  è  una
  maggioranza parlamentare.  Cioè  se  la Sicilia può continuare ad
  essere governata da questa maggioranza o da un'altra maggioranza.
  Credo che ce lo  imponga  un  dovere di serietà e la necessità di
  non buttare al vento  quelle  poche - ma ci sono - cose buone che
  in questa  legislatura  abbiamo  fatto sul difficile percorso del
  rinnovamento  della  politica  regionale.
       E allora,  in  questa  chiave,  credo  che  sia  importante,
  indispensabile un atto di responsabilità da parte del Governo che
  dica con  chiarezza  questa  verifica in quali tempi rapidissimi,
  ristrettissimi intende effettuarla, quando intende presentarsi in
  Parlamento, se ha una  maggioranza e far sì che la vita di questo
  Parlamento possa  essere  rimessa  in  movimento e possano essere
  approvate quelle riforme strutturali e fondamentali, appunto come
  quella   della   Pubblica   Amministrazione  regionale, che  sono
  propedeutiche - chiunque  governi - a creare le condizioni perchè
  in effetti si possa governare e alcune vicende non succedano più.

     PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non possiamo che prendere atto
  delle  dichiarazioni  del Presidente della Regione che ritiene di
  non  essere  pronto  per  rendere  le  dichiarazioni conclusive a
  seguito della verifica  e, conseguentemente, non si può tenere un
  dibattito.
       Sarebbe  semplicistico  dire:  "Beh,  rinviamo alla prossima
  volta",  senonchè   si  potrebbe  anche  verificare  una  seconda
  situazione, nella quale il Governo potrebbe non essere pronto.
       Naturalmente  ho  consentito  ai  rappresentanti  dei gruppi
  parlamentari di  esprimere  la  propria  opinione, ma ci vogliono
  indicazioni   ben   precise,   perchè  altrimenti  al  Presidente
  dell'Assemblea non  rimane  che  mettere  il  punto  in questione
  all'ordine del giorno  della  prima  seduta  utile.
       Tra l'altro devo  dire  che  la  prima  seduta utile sarebbe
  quella del 15  luglio  p.v., che è il giorno celebrativo di Santa
  Rosalia,  santo   patrono   della   città   di   Palermo.  Quindi
  probabilmente non si potrà fare.
       L'ipotesi sarebbe  quella di andare all'indomani, venerdì 16
  luglio.  Non  sorgendo  osservazioni,  pertanto,  si può spostare
  a venerdì 16 luglio questo punto.

     AULICINO.   Signor   Presidente.  vorrei  evidenziare  che  mi
  sembra eccessivo rinviare la discussione di questa seduta...

     PRESIDENTE.  Onorevole  Aulicino,  il  programma dei lavoro ha
  previsto di tenere seduta oggi e giovedì 15 luglio.

     AULICINO. Non conosco bene il Regolamento...

     PRESIDENTE. Ci vuole una Conferenza dei Capigruppo...

     AULICINO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà. Ha diritto di parlare, onorevole
  Aulicino,  perchè  lei  solleva  una questione diversa rispetto a
  quella tenuta.

     AULICINO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, il problema
  che intendo sollevare è questo. Noi abbiamo una Sicilia in attesa
  e   un   Parlamento   inadempiente.  Qualcuno  lo  giudica  anche
  insensibile  rispetto alle emergenze che questa Sicilia vive. Noi
  non    possiamo   continuare   a   darci   tempi   di   ordinaria
  amministrazione.  Di  fronte  alle emergenze che sono state anche
  purtroppo  sottolineate  dagli ultimi atti del barbaro assassinio
  del  dottore  Basile,  io  credo  che sia opportuno eventualmente
  cambiare  programma  e  chiedo che si convochi una Conferenza dei
  presidente  dei  Gruppi  parlamentari  per rivedere eventualmente
  quel programma e accelerare i lavori di questa Assemblea per fare
  in modo che sia  più  in sintonia con le emergenze che la Sicilia
  vive.

     PRESIDENTE.  Onorevole  Aulicino,  vorrei  chiedere anche agli
  onorevoli colleghi, siccome  siamo già al 7 luglio, tenendo conto
  che c'è un sabato ed una domenica, sarebbero 7, 8 e 9, se anzichè
  con  la   Conferenza  dei  Presidenti  dei  gruppi  parlamentari,
  possiamo  determinare  con  il  voto  d'Aula,  evidentemente,  di
  spostare la questione al martedì 13 sarebbe una soluzione?
       Onorevole  Presidente  lei solleva eccezioni? Allora, se non
  sorgono  osservazioni  il  punto viene rinviato alla mattinata di
  martedì 13.

     SPEZIALE.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  io  non
  capisco  la  natura  delle  osservazioni che sono state mosse sul
  calendario  dei  lavori che non è stato stabilito oggi dall'Aula,
  ma  che  è  stato  stabilito precedentemente dalla Conferenza dei
  Presidenti  dei gruppi parlamentari, che aveva stabilito per oggi
  la  seduta  sulla  verifica  e  giorno  15  la ripresa dei lavori
  sull'attività legislativa dell'Assemblea.
       Non capisco cosa  è  cambiato, fra l'altro mi è dato sapere,
  signor Presidente, che sino a questo momento per difficoltà anche
  logistiche le  Commissioni  non  hanno  esitato  alcun disegno di
  legge ed è  ipotizzabile  che  da  qui a martedì alcun disegno di
  legge  sia  pronto  per  l'Aula,  quindi,  nel  caso  in  cui  il
  Presidente  della  Regione  dovesse  sciogliere  positivamente la
  verifica e  dovessero  essere  incardinati  disegni  di legge per
  l'esame dell'Aula,  in  questo  momento  noi  non  abbiamo nessun
  disegno di legge pronto.
       Per  cui,  io mi permetterei, signor Presidente, di ribadire
  che venga mantenuta la data del 15 e accolgo l'osservazione fatta
  dal Presidente della Regione che essendo il 15 un giorno festivo,
  si  sposti  al  16,  il  16  il Presidente della Regione comunica
  l'esito della  verifica tra le forze di maggioranza e nel caso in
  cui l'esito dovesse essere positivo da parte del Presidente della
  Regione,  incardinare  i  disegni  di legge ed andare avanti così
  come   stabilito  dalla  Conferenza  dei  Presidenti  dei  gruppi
  parlamentari.
       Per  cui  io  accolgo la sua proposta, signor Presidente, di
  spostare dal 15 al 16 la riunione dell'Aula parlamentare.

     PRESIDENTE.   Onorevole   Speziale,   fino  a  quando  il  suo
  intervento  è  legato a considerazioni politiche, io non ho alcun
  diritto  di  replicare  le  sue questioni, ma quando lei pone una
  questione  anche legata al programma dei lavori, evidentemente il
  Presidente  dell'Assemblea  ha  il  dovere di intervenire. Lei ha
  posto  all'Aula  e  quindi  anche al Presidente un interrogativo:
  "che cosa è cambiato da quello che avevamo stabilito ad oggi".
       E'  cambiato  che  oggi  si  sarebbe  dovuto  verificare  la
  trattazione del punto  terzo  ed  il  Governo  ha  chiesto di non
  trattarlo, quindi, questo pone un problema regolamentare.
       Pongo in  votazione  la  proposta dell'onorevole Aulicino di
  spostare alla seduta  mattutina  di  giorno  13  il  terzo  punto
  iscritto all'ordine del giorno.

       Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

                            (E' approvata)

       Quindi, viene spostata alla seduta di martedì 13 ore 11.
       Onorevoli  colleghi,  adesso  sono  iscritti  all'ordine del
  giorno il quarto ed il quinto punto, oltre al sesto, ma si tratta
  di  altra  materia. Non sorgendo osservazioni viene stabilito che
  il quarto ed il quinto punto possono unificarsi nella discussione
  pur mantenendo gli  atti  piena  autonomia,  perché  si tratta di
  procedure diverse, ma  si tratta comunque di materia che riguarda
  l'Assessorato  Beni  Culturali, quindi, non sorgendo osservazioni
  si procede  all'unificazione nella discussione del punto quarto e
  del punto quinto.  Resta così stabilito.
       Allora, siamo alla discussione unificata di atti politici ed
  ispettivi  in  materia  di riordino del settore Beni Culturali in
  Sicilia  e discussione della mozione 349: "Sfiducia nei confronti
  dell'assessore  per  i  Beni  Culturali  ed  Ambientali  e  della
  Pubblica Istruzione".

     CAPODICASA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA,  presidente della Regione.  Signor  Presidente, io
  nell'illustrare le ragioni per le quali chiedevamo la trattazione
  del  punto terzo in altra seduta, avevo chiesto anche di trattare
  nella  medesima seduta il punto quarto ed il punto quinto, perché
  hanno  un'oggettiva  ed  evidente connessione con il punto terzo,
  trattandosi di sfiducia ad un componente del Governo e di un atto
  di censura in  una  delle  due mozioni.  Credo che sia abbastanza
  naturale e fisiologico  che  la materia venga trattata in una con
  il punto terzo nella seduta del 13 mattina.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  Colleghi  l'onorevole Presidente della
  Regione  propone  quindi di spostare la trattazione unificata del
  punto quattro e del punto cinque alla seduta di martedì 13. Pongo
  in votazione  la  proposta  del  Presidente  della Regione. Chi è
  favorevole si alzi, chi è contrario resti seduto.

                            (E' approvato)

       Quindi viene  deciso che il punto quattro ed il punto cinque
  pur  rimanendo  distinti  iscritti  all'ordine del giorno saranno
  comunque trattati in unica discussione.

   regionale 12.1.93, n. 10 ed istituzione dell'Ufficio regionale per
   i pubblici appalti

   Presidenza del presidente Cristaldi

   Presidenza del vicepresidente Silvestro


          DISCUSSIONE UNIFICATA DI ATTI POLITICI E ISPETTIVI
         CONCERNENTI L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 12
           GENNAIO 1993, N. 10 ED ISTITUZIONE DELL'UFFICIO
                   REGIONALE PER I PUBBLICI APPALTI

     PRESIDENTE. Si passa  al  sesto  punto  all'ordine del giorno:
  Discussione unificata  di  atti politici ed ispettivi concernenti
  l'applicazione della legge  regionale  12  gennaio 1993, n. 10 ed
  istituzione  dell'ufficio   regionale  per  i  pubblici  appalti.
  Onorevoli colleghi, trattiamo congiuntamente la mozione n.  280 a
  firma  Granata  ed   altri,   l'interpellanza   n.  112  a  firma
  Pignataro, l'interpellanza numero  113  a  firma Vella ed altri e
  l'interrogazione n.  690 e firma Pallegrino.
       Ha  facoltà di parlare l'onorevole Granata per illustrare la
  mozione numero   280.

     GRANATA.  Onorevole  Presidente, la mozione da me sottoscritta
  insieme  ad altri parlamentari riguarda un argomento che dovrebbe
  attrarre l'attenzione dei parlamentari. Almeno in linea puramente
  teorica. Si  è  fatto  in  questi  mesi  un  gran  parlare  della
  necessità  di  riformare  o  di rivedere alcuni meccanismi legati
  alle   gare   d'appalto   in   Sicilia.   Anche  altri  organismi
  parlamentari e  non  si  sono  interessati  dei  problemi  con le
  proposte   più  disparate.  L'ordine  del  giorno  in  questione,
  onorevole   Capodicasa,  ricalca  una  precisa  indicazione  data
  proprio da  me e da lei in occasione di una manifestazione legata
  proprio   al  tema  degli  appalti  attraverso  cui  si  riteneva
  indispensabile e comunque utile ad un superamento di alcune delle
  problematiche  legate  all'infiltrazione  mafiosa  dei  sistemi e
  nelle gare d'appalto, la piena applicazione della legge regionale
  10 che  regolamenta  gli  appalti. La legge regionale 10 che pure
  tanto  dibattito  ha  suscitato all'interno del panorama politico
  siciliano è del tutto, onorevole Cristaldi, disapplicata nei suoi
  primi  quattordici  articoli.
       Questi primi  quattordici  articoli  ritengo essere la parte
  invece più  interessante  e  più  rivoluzionaria  per certi versi
  della intera  normativa  sugli  appalti regolamentata dalla legge
  10. Si tratta  in  sostanza della istituzione di un unico ufficio
  regionale per gli  appalti con sede a Palermo e della istituzione
  contemporanea  di  nove  stazioni  appaltanti  provinciali legate
  ovviamente,   burocraticamente   e  organizzativamente  all'unico
  ufficio regionale per gli appalti denominato ufficio speciale per
  gli appalti, allocando  ognuno di questi uffici in una delle nove
  province siciliane.
       Di  fatto  si tratterebbe, onorevoli colleghi, faccio questa
  constatazione con  vero  piacere  che  il  tema  degli  appalti è
  particolarmente sentito dal Parlamento.

               PRESIDENZA DEL VICE PRESIDENTE SILVESTRO

       In sintesi,  quindi,  si  tratta  di una mozione tendente ad
  impegnare il  governo a una piena applicazione della legge 10, ad
  una piena  applicazione dei primi 14 articoli, in particolar modo
  della  legge  10,  all'istituzione  dell'ufficio speciale per gli
  appalti e  all'istituzione  dei  nove  uffici provinciali per gli
  appalti.
       Di fatto,  in  modo  ancora  più  chiaro  si  tratterebbe di
  passare dalle  attuali 530 stazioni appaltanti in cui è suddivisa
  il controverso  sistema  degli  appalti  in Sicilia, 530 stazioni
  appaltanti, le  aziende ospedaliere, le unità sanitarie locali, i
  piccoli comuni, le province, tutto ciò che ruota attorno a questo
  complesso e  delicatissimo  settore,  ruota  oggi  attorno  a 530
  stazioni appaltanti.
       Con la semplice applicazione della legge 10, con la semplice
  applicazione  piena della  numero  10/93  con  i  primi  suoi  14
  articoli, passeremmo ad  un sistema del tutto semplificato in cui
  c'è un unico  ufficio  regionale  per gli appalti e nove stazioni
  provinciali.
       E' intuibile  per  tutti ciò che comporterebbe in termini di
  know-how   dei  funzionari,  di  possibilità  di  filtrare  e  di
  valutare realmente le offerte, in termini di monitoraggio attento
  e preciso delle  ditte  e delle imprese partecipanti alle gare di
  appalto.
       E' chiaro che si tratta di una innovazione notevolissima del
  sistema legislativo, si tratta della semplice applicazione di una
  norma esistente.
       Ora io  credo  di  ritenere che su questa applicazione della
  norma esistente,  a  prescindere  da  alcune  questioni di ordine
  tecnico-organizzativo con  cui ho avuto modo di discutere in modo
  approfondito con  il  Presidente  della regione, ci sia anche una
  certa volontà strisciante, assolutamente trasversale, di lasciare
  le cose così come stanno.
       Nella migliore  delle  ipotesi perchè si ritiene da parte di
  qualcuno  che  il  privare  del  Comune,  la  Provincia,  l'unità
  sanitaria   locale,  l'azienda  ospedaliera,  della  funzione  di
  stazione  appaltante,  la mia sensazione, onorevole Presidente, è
  che  ci   sia   una  valutazione  del  tipo  si  perde  forza  di
  interlocuzione nei confronti dell'impresa.
       Noi invece  sappiamo benissimo che la vasta problematica che
  circonda  oggi  in  Sicilia  il  delicatissimo  settore  potrebbe
  ricevere    un    grande    impulso    di   modernizzazione,   di
  semplificazione,  di  linearità  nei comportamenti amministrativi
  attraverso la semplice applicazione della norma esistente.
       E  allora,  innanzitutto, invito, concludendo, il Parlamento
  ad approvare  la mozione e quindi dare poi seguito, attraverso le
  opportune iniziative di ordine logistico e organizzativo da parte
  del  governo all'applicazione e quindi alla semplificazione delle
  stazioni appaltanti.
       Si tratta anche di un atto propedeutico da un altro punto di
  vista, perchè  finalmente  così  riusciamo a fare un passo avanti
  nella riforma  del  sistema  dei  controlli in Sicilia perchè, mi
  dicono, che  questa legge si può applicare soltanto se eliminiamo
  i Coreco  e  andiamo  ad allocare questi uffici provinciali degli
  appalti lì  dove attualmente sono allocati le attuali commissioni
  regionali di controllo.
       Quindi,  l'approvazione  della  mozione, noi come Parlamento
  potremmo prendere  due  piccioni  con un  fava, perchè da un lato
  apriamo una  dinamica  finalmente di abrogazione di questo organo
  che io ritengo del tutto inutile e superato, e dall'altro andiamo
  a innovare, a modernizzare il settore degli appalti.
       Ma al  di  la della battuta, credo che che un pronunciamento
  proprio in queste ore, proprio in questa fase delicatissima della
  vita regionale  del  Parlamento,  in linea con queste indicazioni
  che in  modo  sintetico  e  spero  chiaro, ho voluto riportare al
  Parlamento   possa   essere   un  ulteriore  tassello  in  quella
  costruzione di  un  percorso di legalità in cui questo Parlamento
  deve contraddistinguersi.
       Si tratta, ripeto,  di un ordine del giorno che tende a fare
  a fare applicare  una  legge  che c'è già e che nei suoi primi 14
  articoli  che,  ripeto, prevedono proprio l'istituzione di questo
  unico ufficio  con  le  nove  stazioni  appaltanti, fa saltare la
  enormità del  sistema  degli  appalti  regionali, le 530 stazioni
  appaltanti e  accentra  un  potere di controllo di vigilanza e di
  linearità  amministrativa,  in una parola, introduce un principio
  di  grande  modernità  all'interno  dell'apparato  burocratico  e
  quindi anche della politica di questa regione.

     PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per i
  lavori pubblici.

     LO   MONTE ,   assessore   per   i   lavori  pubblici.  Signor
  Presidente,   onorevoli   colleghi,  voglio  rassicurare  intanto
  l'Assemblea,    gli   onorevoli   colleghi,   e   particolarmente
  l'onorevole Granata  che mi ha preceduto in questo dibattito, che
  non c'è  alcuna  volontà  strisciante  di  lasciare  le cose come
  stanno, tant'è  che  noi  da  subito, intanto abbiamo previsto la
  istituzione degli uffici gara come punto qualificante dell'azione
  di questo Governo  e da subito ci siamo dati da fare per arrivare
  alla  istituzione  dell'ufficio  regionale  e  delle nove sezioni
  provinciali.
       Voglio  ricordare  a quest'Aula, risparmiando agli onorevoli
  colleghi tutta la  storia  dei  decreti  che si sono succeduti in
  un'iter   travagliato   che   porta   appunto   alla  istituzione
  dell'Ufficio regionale per i pubblici appalti, ma voglio soltanto
  sottolineare come  l'ultimo  decreto,  quello  che  prevedeva  la
  istituzione è stato  restituito  dalla Corte dei Conti perché non
  prevedeva in  quali  locali  questi  uffici  gare dovevano essere
  insediati, né  prevedeva  il  personale  che  doveva accompagnare
  questi comitati.
       Noi abbiamo già  provveduto  in  questo  senso con la grande
  disponibilità mostrata  dal  collega  assessore agli Enti Locali,
  onorevole Salvino  Barbagallo, e dal suo direttore dott. Milioto;
  abbiamo già accertato e abbiamo quindi la disponibilità di locali
  presso i CO.RE.CO.  provinciali, oltre che - come sapete - presso
  i locali degli  Enti  locali  per quanto riguarda l'ufficio unico
  regionale,  e  non  perché  vogliamo  sopprimere  i CO.RE.CO. (su
  questo l'Assemblea dovrà pronunciarsi),   intendo dire che c'è la
  disponibilità  già  accertata  di  quattro-cinque stanze per ogni
  sede provinciale, per cui il problema dei locali è già risolto.
       Abbiamo anche affrontato il problema del personale che dovrà
  accompagnare, che  dovrà  assistere questi comitati provinciali e
  abbiamo riaperto i  termini perché il vecchio bando non prevedeva
  la presenza di  tecnici  di  ausilio  e quindi prevedeva soltanto
  personale amministrativo a  istruire,  a  dare  una mano a questi
  comitati provinciali.
       Il bando è stato quindi riaperto, si chiuderà da qua a dieci
  giorni; io sono  convinto che da qua a quindici giorni al massimo
  saremo nelle condizioni  di  riproporre il decreto alla Corte dei
  Conti perché abbiamo  già  affrontato,  e quindi risolto, tutti i
  problemi  precedenti,  non  ultimo  anche  quello  dell'eventuale
  sorteggio  che  dovremo  rifare  perché  qualche  componente  dei
  comitati che  erano  stati  allora sorteggiati e quindi designati
  non ha riproposto  la  volontà  più  di  farvi parte. E' tutto un
  procedimento  che  abbiamo  avviato  con  una  certa  celerità e,
  quindi,  condividendo  tutte  le  motivazioni  che lei, onorevole
  Granata, ha espresso, noi le abbiamo fatte nostre da tempo; siamo
  convinti  che  con l'applicazione integrale di questa parte della
  legge 10  possiamo  dire  veramente  basta  ad un certo sistema e
  possiamo  contribuire sicuramente a fare grande chiarezza, perchè
  è di questo che questa regione ha particolarmente bisogno.
       Quindi, nell'essere  favorevole,  a  nome  del Governo, alla
  mozione ed  alle  motivazioni  che  condividiamo, voglio ribadire
  l'impegno da parte  del  Governo  che entro questo mese, entro il
  mese di luglio  si può arrivare sicuramente alla proposizione del
  decreto del Presidente  della  Regione  alla Corte dei Conti, che
  sicuramente darà il  parere favorevole perchè abbiamo già risolto
  i  problemi  per   i  quali  in  precedenza  aveva  rigettato  il
  provvedimento.

     GIANNOPOLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     GIANNOPOLO.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, annuncio
  il  voto  favorevole  del  gruppo  dei  D.S.  a  questa  mozione,
  esprimendo  però  alcune  puntualizzazioni  che a mio avviso sono
  doverose e  che  devono  essere oggetto di una iniziativa, di una
  riflessione  parallelamente  al  percorso  che dovrà portare alla
  costituzione degli uffici centralizzati, su base provinciale, per
  lo svolgimento delle gare.
       Vorrei  qui  solamente  ricordare  che  l'istituzione  degli
  uffici per gli  appalti,  prevista  dalla  legge 10 del 1993, era
  inserita in un  contesto  di grande innovazione nella materia dei
  lavori  pubblici,   materia   dei   lavori  pubblici  che  veniva
  affrontata in tutta la sua globalità.
       Noi sappiamo che,  a  partire  dal 1994-95, la legge 10, via
  via, è stata  demolita  per  atti  successivi,  è  rimasta questa
  previsione  inattuata   che  comunque,  a  mio  avviso,  andrebbe
  preceduta  da  una  emanazione  regolamentare.  Io  mi  permetto,
  tuttavia, qui di  segnalare al Parlamento ed al Governo regionale
  il fatto che con i criteri di aggiudicazione che sono attualmente
  vigenti nella nostra  regione,  oggi  lo  svolgimento di una gara
  comporta sedute di  giornate intere, di settimane, anche per gare
  di modeste dimensioni.
       Ora,  cosa  può  significare  l'accentramento  in  un  unico
  ufficio di decine,  centinaia  di gare su base provinciale? Quali
  saranno i tempi?  Sono  tempi compatibili con l'Unione Europea se
  dovesse rimanere  questo  criterio  di aggiudicazione? Sono tempi
  che possono  garantire  la  trasparenza  ancorché  gare unificate
  centralizzate, dal momento  che  tutte le gare che si svolgono in
  Sicilia proseguono  per  sospensioni, per progressive sospensioni
  che possono durare anche giorni, settimane, per riprendere?
       Io vorrei qui  semplicemente  dire che la legge 10 prevedeva
  altri criteri di aggiudicazione, a mio avviso più funzionali, più
  trasparenti, i che  determinavano  ribassi  più congrui, noi oggi
  andiamo  ad istituire  gli  uffici  provinciali  con  criteri  di
  aggiudicazione  che  creeranno  un  appesantimento  enorme  sugli
  uffici provinciali per gli appalti.
       Io valuto che  oggi  per  appaltare  una  gara, anche per un
  modesto lavoro pubblico,  non  passerà meno di un anno perchè una
  gara, anche di modeste dimensioni, che registra la partecipazione
  di 200, 300  imprese, l'esame di queste offerte comporta un tempo
  non inferiore a quindici giorni.
       Quindi, invito  il  Governo,  da  un  lato, a procedere alla
  istituzione  degli  uffici provinciali, soprattutto questa misura
  ha  un   senso   se  collegata  al  fatto  che  noi  abbiamo  una
  diversificazione eccessiva di modalità di svolgimento delle gare,
  soprattutto  riguardante  i  rami dell'Amministrazione regionale,
  per cui  unificare i criteri, le modalità è utile, ma, dall'altro
  lato,  dobbiamo preoccuparci, possibilmente entro questa sessione
  legislativa,   di   modificare  i  criteri  di  aggiudicazione  e
  riportarli   a   tempi   che  siano  quelli  che  erano  previsti
  esattamente dalla legge n. 10.
       Io lancio questo  allarme,  perchè  il  settore  dei  lavori
  pubblici   è    ridiventato    facile   preda   degli   interessi
  affaristico-mafiosi nella nostra Regione.
       Se  noi  ci ragioniamo  e  ci  riflettiamo  un  attimino, ci
  accorgeremo che c'è  un  riprendere di poteri affaristico-mafiosi
  attorno ad ogni appalto e, soprattutto, attorno all'esecuzione ed
  alla gestione degli stessi cantieri.
       Ecco perchè io  esprimo  questa  valutazione  positiva sulla
  mozione, ma, al tempo  stesso,  chiedo  che  il Governo si faccia
  portatore di una  iniziativa  tempestiva  in ordine al ripristino
  della trasparenza, che non  è  garantita dagli attuali criteri di
  aggiudicazione.

     BENINATI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     BENINATI.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   nel
  condividere pienamente, anche  a  nome del gruppo parlamentare di
  Forza Italia, questa mozione, devo rassegnare qualche riflessione
  che, anche  ascoltando  l'intervento  dell'onorevole  Capodicasa,
  devo  dire che,  in  parte,  è  pienamente  condivisibile  perchè
  effettivamente il concetto  di concentrare l'Ufficio dei pubblici
  appalti  abbia  una   logica   proprio  per  avere  una  maggiore
  trasparenza e, quindi,  attenzione  proprio  delle  procedure  e,
  quindi, avere anche  un  monitoraggio  in  un'unica struttura sia
  provinciale  e, quindi,  centrale.  Quindi,  creerà  un  raccordo
  certamente più celere, perchè  è  molto  più  complesso andare ad
  intervenire in tutte le stazioni appaltanti.
       Però,     le     perplessità    dell'onorevole    Giannopolo
  effettivamente ci stanno  tutte,  perchè bisogna capire in queste
  strutture il tipo di  attrezzatura  che  si  fornisce affinchè si
  esplichino  le  gare.   Perchè  purtroppo  i  procedimenti  degli
  appalti, e quindi delle  gare, ahimè , per diversi motivi, non si
  concludono mai in una  giornata.  Si  concludono,  il  più  delle
  volte, in non meno di una settimana, dieci giorni.
       Allora, questo vorrà  dire  che  una struttura centralizzata
  difficilmente in un mese  potrà fare più di tre, quattro appalti.
  E non mi risulta  che  all'interno e nell'intera Sicilia ci siano
  tre, quattro appalti al mese.
       E, allora, bisogna stare  attenti a questo: che, da un lato,
  e credo che ci sta  tutto  lo  spirito  della  mozione,  si vuole
  accentrare e, quindi,  dare  una  maggiore  trasparenza e rendere
  operativa una legge, che in  effetti è una legge che esiste e che
  è giusto che si  renda  operativa.  Altrimenti  si  abroga. Però,
  nello stesso caso,  bisogna attenzionare queste perplessità sulla
  tempistica in cui gli  appalti,  che dovrebbero essere più celeri
  con questo procedimento,  diventano più complessi, anzi diventano
  difficilmente  gestibili.  Mi  auguro  che  l'Assessore abbia già
  provveduto  ad attenzionare questo problema delle procedure delle
  gare, perché altrimenti  noi  faremo  una  corretta  applicazione
  della  legge,  ma  difficilmente  miglioreremo  la  tempistica  e
  certamente  anche  le  aggiudicazioni  degli  appalti.  Pertanto,
  quindi, ribadendo lo spirito della valenza della mozione che anzi
  sottoscrivo nella qualità  anche mia di parlamentare, attenzione,
  assessore, dobbiamo stare attenti,  so  che  lei oltretutto ha un
  ottimo  esperto  quale  Capo  di  Gabinetto,  attenzione,  perché
  rischiamo se non si  pone  immediatamente  o contestualmente alla
  formazione  di  questi  uffici   e   il  tempo  c'è,  ma  bisogna
  intervenire  affinché le gare,  nell'arco  di  una  giornata,  si
  concludono  anche  perché il  non  concludersi  di  una  gara  dà
  possibilità e piuttosto  si  sta  verificando sistematicamente in
  tantissimi appalti, a delle aggiudicazioni in prima battuta in un
  modo e in seconda  battuta  vanno  modificandosi, per cui diventa
  veramente difficile oggi  procedere  alla  aggiudicazione  di  un
  appalto e il non chiudere  una  gara  in  un'unica  giornata  può
  lasciare  anche  delle perplessità  se  durante  quei  giorni  si
  alterano alcune documentazioni e  questa  è una attenzione che va
  presa  perché  è inutile che  ci  giriamo  attorno,  ma  uno  dei
  problemi più grossi è proprio  questo  perché  il non chiudere la
  gara nell'arco di una giornata lascia possibilità di alterare gli
  appalti e siccome  l'attuale  legislatura  sulle  procedure degli
  appalti non permette di  chiudere  le  gare in un'unica giornata,
  credo che questo sia un passaggio importantissimo, altrimenti noi
  ci  riempiremo  di   bellissime   parole,   tutti  sosterremo  la
  trasparenza, ma nei fatti la trasparenza non la sostiene nessuno,
  anzi lasciamo che non  si  faccia  totalmente  trasparenza  sugli
  appalti.
       Pertanto,  io  concludo  e  ribadisco,  a  nome  del gruppo,
  adesione  alla mozione con questi aggiustamenti che devono essere
  tenuti in conto nella stesura sia di un qualcosa che modifichi le
  procedure degli  appalti  e nel caso in cui rendere questi uffici
  quanto meno  o più possibile pronti in una prima applicazione, ad
  essere organizzati in  modo  tale - e credo che sia giusto che il
  Governo si  sia  posto  il  problema di inserire dei tecnici - lo
  credo, anzi era assurdo che ciò non ci fosse, perché le procedure
  di appalti  su  un  determinato sistema, tipo l'offerta prezzi, è
  certamente competenza  di  un tecnico e non di un amministrativo,
  quindi mi  sembra  corretto, però anche su questo tipo di sistema
  dell'offerta prezzi vanno fatte tantissime considerazioni, perché
  il più  delle  volte  è  anche  un'arma  a  doppio  taglio che la
  trasparenza eccessiva può provocare, addirittura su alcuni prezzi
  le imprese aumentano categorie di lavori che dovrebbero in teoria
  ribassarsi tutti,  mentre  in  alcune  le  aumentano  che sono le
  primarie categorie  di lavori e poi, il più delle volte, lasciano
  le opere in tredici, prendendosi quindi sull'appalto molto di più
  di quanto il prezzario regionale prevede come prezzi base.
       Quindi,  su questo, lascio  veramente  al  Governo  dare  la
  massima attenzione perché mi  rendo conto della difficoltà, ma va
  attenzionata anche questa parte.

     PRESIDENTE.  L'onorevole Granata  ha  chiesto  di  apporre  la
  propria firma alla mozione. L'Assemblea ne prende atto.

     ODDO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ODDO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei fare solo
  una osservazione  su  quanto  detto dal collega Beninati, che per
  certi   versi,  debbo  dire  condivido,  con  l'aggiunta  che  le
  sospensioni  continue  delle  gare  comportano  evidentemente  un
  semplicissimo  fatto  perchè  non dobbiamo aver paura, secondo me
  dobbiamo essere più decisi di quanto pensiamo, possono comportare
  manomissioni gravi.  Quindi  io  penso  che un sistema intanto va
  studiato e subito.  Ed io mi permetto di suggerirne uno che credo
  possa essere  elemento  di  riflessione  per  chi come il Governo
  Capodicasa e  nella sua qualità l'assessore Lo Monte sta facendo.
  Non può essere  sospesa la gara se prima non sono aperte tutte le
  buste  contenenti  l'offerta  perchè  è  evidente che pensando in
  malafede  le  manomissioni  avvengono,  è chiaro, sulle buste che
  riguardano e che contengono l'offerta.
       Ed allora un modo  semplice  per  potere  interrompere,  nel
  momento in cui  evidentemente  presupponiamo  che  si verifichino
  tali gravi irregolarità, è  proprio  quello  di mettere in chiaro
  una direttiva che assolutamente non può far altro che fare aprire
  tutte le buste contenenti l'offerta prima della sospensione della
  gara. Poi, ecco, si  aggiungono  anche  gli  altri  elementi  che
  riguardano i tempi e così  via,  che  io  debbo  dire  fortemente
  condivido.
       A me lascia perplesso il fatto che noi risolviamo la partita
  seria degli appalti pubblici  dove  ancora  una  volta  tenta  di
  mettere le mani e, perchè no,  sta  rimettendo  le  mani anche il
  potere  criminale  per  eccellenza  come  cosa  nostra,  che  noi
  razionalizzando  e creando i  nuovi  uffici  abbiamo  risolto  il
  problema.
       Io credo che dobbiamo stare  molto  attenti e per questo non
  mi dilungo soprattutto per quanto  concerne  sia  i  tempi sia lo
  svolgimento  complessivo della gara,  sia  e,  perchè  no,  senza
  timore, un modo come  assicurare sempre di più reale trasparenza.
  E dobbiamo dircelo: finora i  sistemi  di  gara compreso anche il
  sistema adottato in questo  momento  non  ci garantisce da questo
  punto di vista, quindi la ricerca,  secondo  me, è un punto serio
  dell'azione di questo Governo.  Io  credo  che  la  mozione  vada
  evidentemente sostenuta come diceva poco fa il collega Giannopolo
  ma con queste serie raccomandazioni.

     PRESIDENTE. Pongo in votazione la mozione e gli atti ispettivi
  connessi.
       Il parere del Governo?

     LO MONTE , assessore per i lavori pubblici. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.
                          (Sono approvati)


   Presidenza del vicepresidente Silvestro


       Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 13 luglio
  1999, alle ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:

    I - COMUNICAZIONI

   II -  LETTURA,  AI  SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
      LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:

      N. 352 - Non  applicazione  nella   Regione   siciliana  del
              decreto emesso dal Ministro della  Sanità in materia
              di eliminazione delle  barriere  architettoniche per
              gli studi dentistici.

              (12 maggio 1999)
                                       CAPUTO - LA GRUA
                                       CATANOSO - SOTTOSANTI
                              -------------

      N. 353 - Opportuni provvedimenti per il riordino del settore
              dei beni culturali in Sicilia.

              (14 maggio 1999)          TRICOLI - SCALIA - CAPUTO
                                        STANCANELLI - GRANATA - STRANO

                              -------------

      N. 354 - Censura nei  confronti  dell'Assessore  per  i beni
              culturali e  ambientali e per la pubblica istruzione
              e impegno del  Governo  della  Regione  a ritirare i
              provvedimenti  relativi  agli  incarichi  ai vertici
              degli  organi  periferici  dell'Amministrazione  dei
              Beni culturali  e  ambientali  e i decreti attuativi
              degli stessi, e a dare piena attuazione alle mozioni
              nn.   210,   212   e  223, approvate  dall'Assemblea
              regionale siciliana.

              (23 giugno 1999)         MARTINO - FORGIONE -
                                       LIOTTA - VELLA

                              -------------

      N. 355 - Previsione  di  misure  apposite a favore dei porti
              siciliani all'interno di 'Agenda 2000'.

              (25 giugno 1999)      FLERES - LEONTINI - BARONE
                                    CROCE - CIMINO - ALFANO -
                                    BURFARDECI - D'AQUINO

                              -------------

      N. 356 - Interventi  relativi  all'attività  del commissario
              straordinario dell'Azienda  Autonoma  delle Terme di
              Acireale in ordine  ai  rapporti  con la partecipata
              'Siciliana Acque Minerali  -  SAM  srl', Azienda che
              imbottiglia l'acqua 'Pozzillo'.

              (25 giugno 1999)

                                  FLERES - CROCE - LEONTINI -
                                  CIMINO - ALFANO

                              -------------

      N. 357 - Opportune   modifiche   al   Piano   regionale   di
              razionalizzazione della rete scolastica.

              (29 giugno 1999)

                             GIANNOPOLO - SPEZIALE - CIPRIANI -
                             MONACO - ODDO  - PIGNATARO -
                             SILVESTRO - TRIMARCHI - VILLARI -
                             ZAGO - ZANNA

                              -------------

      N. 358 - Adeguati  interventi  di  sostegno e promozione del
              Settore agricolo siciliano.

              (30 giugno 1999)

                                      LA GRUA - BRIGUGLIO- CAPUTO
                                      CATANOSO GENOESE - GRANATA
                                      RICOTTA - SCALIA - SOTTOSANTI
                                      STANCANELLI - VIRZI' - STRANO
                                      TRICOLI

                              -------------

      N. 359 - Provvedimenti   in   esito  al  mancato  avvio  del
              servizio  di  guardia medica turistica nelle zone di
              villeggiatura e nei comuni siciliani.

              (1 luglio 1999)

                                  CAPUTO - GRANATA - VIRZI' -
                                  LA GRUA - SOTTOSANTI - SCALIA -
                                  STANCANELLI - RICOTTA -
                                  BRIGUGLIO - STRANO

  III - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SULLA VERIFICA
      POLITICA.

   IV -  DISCUSSIONE  UNIFICATA  DI ATTI POLITICI ED ISPETTIVI IN
      MATERIA  DI  RIORDINO  DEL  SETTORE  DEI  BENI CULTURALI IN
      SICILIA (V. allegato).

    V - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

   N. 349 - Sfiducia nei confronti dell'Assessore per i beni culturali
      e ambientali e la pubblica istruzione.

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              - per la realizzazione  di  insediamenti di edilizia
              cooperativistica, presso la tonnara di Santa Panagia
              (comune  di  Siracusa)  e   di  un  parco  acquatico
              denominato 'Acquapark', nel territorio del comune di
              Melilli,  i  cittadini  interessati  hanno espletato
              presso i  comuni  di  Siracusa  e  Melilli  tutte le
              formalità  amministrative inerenti al rilascio delle
              concessioni edilizie occorrenti;

              - tra le formalità di  rito  non era stato richiesto
              dagli  interessati  il nulla  osta  ai  sensi  della
              legislazione in tema di beni culturali e ambientali,
              in  quanto  le  zone  interessate  dagli  interventi
              edilizi non risultavano ricadenti in aree sottoposte
              a vincolo ambientale;

      RILEVATO che  l'Assessore  regionale  per i beni culturali e
              ambientali  e  la  pubblica  istruzione,  in data 24
              marzo    1999,   ha   avviato   le   procedure   per
              l'apposizione  del  vincolo  di interesse ambientale
              sulle predette zone, in base alla normativa a tutela
              dei  beni  culturali  ed  ambientali,  disponendo la
              sospensione   delle   procedure  di  rilascio  delle
              concessioni   mediante  l'intervento  in  autotutela
              della   Soprintendenza        ai  beni  culturali  e
              ambientali   della   provincia   di   Siracusa,  con
              efficacia retroattiva;

      CONSIDERATO  che la procedura   amministrativa avviata dallo
              Assessore   per i  beni culturali e  ambientali e la
              pubblica  istruzione  appare  viziata  sia sul piano
              amministrativo,  risultando per la sua retroattività
              in palese contrasto con i più elementari principi di
              logica giuridica, oltre che di certezza del diritto,
              che    sul   piano   politico,   avendo  trascurato,
              l'Assessore, di valutare l'opportunità dell'adozione
              dei  provvedimenti  predisposti  alla  stregua della
              legislazione   vigente   e  dell'indirizzo  politico
              perseguito   dal   Governo   regionale  e  assentito
              dall'Assemblea regionale siciliana;

      RITENUTO che,   in   base   all'articolo  20  dello  Statuto
              regionale   l'Assessore   per   i  beni  culturali e
              ambientali  e  la pubblica istruzione in carica si è
              reso   responsabile   della  realizzazione  di  atti
              amministrativi  in  palese difformità dall'indirizzo
              politico dell'Assemblea regionale;

      RAVVISATA la necessità di  ripristinare la coerenza politica
              e programmatica  del  Governo  regionale e di far sì
              che la  politica dei beni culturali, in Sicilia, sia
              conforme  ai  principi  della  legislazione sui beni
              culturali  e ambientali e dei documenti di indirizzo
              politico approvati dall'Assemblea regionale,

                          ESPRIME SFIDUCIA NEI CONFRONTI
                  DELL'ASSESSORE PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI
                             E LA PUBBLICA ISTRUZIONE

              (22 aprile 1999)
                             GRANATA - PAGANO - CATANOSO GENOESE -
                             SCAMMACCA  DELLA  BRUCA - BUFARDECI -
                             LA GRUA  -  BRIGUGLIO  -  TRICOLI -
                             LEONTINI  -  GRIMALDI  -  ALFANO

           La seduta è tolta alle ore 20.54.

          (Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 22.10)