Presidenza del vicepresidente D'Andrea
Presidenza del presidente Cristaldi
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE D'ANDREA
La seduta è aperta alle ore 12.32.
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Onorevoli colleghi, su richiesta del Governo la seduta è
sospesa e riprenderà alle ore 18.00.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 12.33, è ripresa alle ore 18.55)
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI
LO CERTO , segretario, dà lettura del processo verbale delle
sedute nn. 248 e 249 che, non sorgendo osservazioni, si intendono
approvati.
PRESIDENTE. Si passa al primo punto dell'ordine del giorno:
Comunicazioni.
COMUNICAZIONE RELATIVA AD ORDINANZA DEL TAR DEL LAZIO
IN ORDINE ALLA REINTEGRA DELL'ONOREVOLE GIOVANNI BARBAGALLO
PRESIDENTE. Comunico che:
- il T.A.R. del Lazio, Sezione I, con ordinanza del 5 maggio
1999, notificata alla Presidenza dell'Assemblea il 12 maggio
successivo, ha accolto la domanda di sospensione, proposta
dall'on. Giovanni Barbagallo, del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 25 febbraio 1999, dichiarativo della
sospensione di diritto del parlamentare medesimo dalla carica di
deputato della Regione siciliana a far data dal 23 giugno 1998;
- con nota del 16 giugno 1999, l'on. Maesano, nel rammentare
la presentazione di appello avverso la citata ordinanza, ha
chiesto contestualmente a questa Assemblea regionale
l'applicazione di una direttiva dell'Avvocatura generale dello
Stato, che, ad avviso dello stesso deputato supplente, avrebbe
avuto refluenza sulla reintegra nella carica di parlamentare
regionale dell'on. Barbagallo. L'Avvocatura generale,
interpellata al riguardo, ha fatto presente che l'ordinanza del
TAR del Lazio, sezione I, è da considerarsi di immediata
applicazione, ancorchè gravata di appello;
- con nota prot. 013441/SG del 5 luglio 1999 si è data
comunicazione all'on. Maesano del cennato parere
dell'Avvocatura, in risposta alla sua nota del 16 giugno 1999
sopracitata, e alla successiva del 25 giugno 1999.
Conseguentemente, per quanto precede, con decorrenza 5
maggio 1999, cessa la sospensione dalla carica di deputato
regionale dell'on. Giovanni Barbagallo e, con pari decorrenza,
vengono altresì meno i presupposti per l'affidamento delle
funzioni di deputato regionale supplente ad Ascenzio Maria Catena
Maesano.
L'Assemblea ne prende atto.
COMUNICAZIONE RELATIVA A DECRETO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
IN ORDINE ALLA REINTEGRA DELL'ONOREVOLE CANINO
PRESIDENTE. Comunico che:
- il Presidente del Consiglio dei Ministri, con decreto del
24 maggio 1999, notificato alla Presidenza dell'Assemblea l'1
giugno successivo, ha revocato, a decorrere dal 16 marzo 1999, il
precedente decreto del 31 agosto 1998, dichiarativo della
sospensione di diritto dell'on. Canino dalla carica di deputato
della Regione siciliana a far data dal 3 luglio 1998.
Conseguentemente, con decorrenza 16 marzo 1999, cessa la
sospensione dalla carica di deputato regionale dell'on.
Francesco Canino e, con pari decorrenza, vengono altresì meno i
presupposti per l'affidamento delle funzioni di deputato
regionale supplente a Vittorio Giovanni Pisciotta.
COMUNICAZIONE RELATIVA A GRUPPI PARLAMENTARI
PRESIDENTE. Comunico che:
- con nota del 6 maggio 1999 (pervenuta alla Segreteria
generale dell'ARS il 7 maggio successivo), l'On.le Giuseppe
Galletti ha comunicato che il Gruppo parlamentare "Unione
Democratica per la Repubblica" (UDR) ha assunto la nuova
denominazione di "Unione Democratici per l'Europa" (U.D.euR),
allegando il nuovo simbolo;
- con nota del 6 maggio 1999 (pervenuta alla Segreteria
generale dell'ARS il 10 maggio successivo), l'On.le Manlio Mele
ha comunicato che il Gruppo parlamentare "Movimenti Democratici -
La Rete - Alleanza Democratica", in data 6 maggio c.a. ha
assunto la nuova denominazione di "I Democratici (MD-La
Rete-AD)".
L'Assemblea ne prende atto.
- con nota del 12 maggio 1999, (pervenuta alla Segreteria
generale dell'ARS il 13 maggio successivo) l'on.le Vincenzo
Pezzino e gli on.li Sebastiano Lo Certo ed Egidio Ortisi hanno
comunicato, fra l'altro, di aderire, dall'1 giugno c.a. al
Gruppo parlamentare misto, (lasciando rispettivamente il Gruppo
dei "Democratici di Sinistra" ed il Gruppo "I Democratici (MD-La
Rete-AD)";
- con nota del 31 maggio 1999 (pervenuta alla Segreteria
generale dell'ARS in pari data) l'on.le Vincenzo Guarnera ha
comunicato, con decorrenza 1 giugno 1999, di lasciare il Gruppo
"I Democratici (MD-La Rete-AD)", aderendo al "Gruppo Comunista";
- con nota del 31 maggio 1999 (pervenuta in pari data alla
Segreteria generale dell'ARS) è stato comunicato che, a decorrere
dall'1 giugno 1999, gli on.li Manlio Mele e Francesco Piro
lasciano il Gruppo "I Democratici (MD-La Rete-AD)" per aderire al
Gruppo parlamentare misto.
- con successiva nota del 22 giugno 1999 (pervenuta alla
Segreteria generale dell'ARS il 30 giugno successivo), gli
onorevoli Sebastiano Lo Certo, Manlio Mele, Egidio Ortisi,
Vincenzo Pezzino e Francesco Piro hanno comunicato di aver
costituito, con decorrenza 1 luglio 1999, il Gruppo parlamentare
"I Democratici";
- con nota dell'1 luglio 1999 (pervenuta alla Segreteria
generale dell'ARS in pari data), l'on. Raffaele Stancanelli ha
comunicato di essere stato eletto, in data 1 luglio 1999,
Presidente del Gruppo parlamentare di 'Alleanza Nazionale', in
sostituzione dell'on. Saverio La Grua.
L'Assemblea ne prende atto.
Conseguentemente:
- il Gruppo "I Democratici (MD-La Rete-AD)" viene meno a
decorrere dall'1 giugno 1999;
- il Gruppo misto (composto dall' 1 al 30 giugno 1999 dai
deputati Giuseppe Basile, Francesco Di Martino, Giuseppe Drago,
Federico Martino, Nicolò Nicolosi, Guglielmo Scammacca della
Bruca, Vincenzo Pezzino, Sebastiano Lo Certo, Egidio Ortisi,
Manlio Mele, Francesco Piro), dall'1 luglio 1999 è costituito
dagli onorevoli Giuseppe Basile, Francesco Di Martino, Giuseppe
Drago, Federico Martino, Nicolò Nicolosi, Guglielmo Scammacca
della Bruca.
L'Assemblea ne prende atto.
Invito il nuovo Gruppo parlamentare "I Democratici", ove non
avesse già proceduto, ad eleggere il Presidente ed il Segretario,
ai sensi dell'articolo 25 Reg. int., e a darne comunicazione alla
Presidenza dell'Assemblea.
ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI
Assessore Agricoltura
N. 1943 - Interventi a sostegno degli agricoltori di
Mirabella Imbaccari a seguito delle recenti grandinate.
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Firmatari:Fleres Salvatore
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N. 1944 - Interventi a sostegno degli agricoltori di Mineo
e Grammichele (CT) a seguito delle recenti grandinate.
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Firmatari:Fleres Salvatore
---
----------------
Assessore Bilancio
N. 1871 - Interventi per il contenimento dei tassi di
interesse nelle operazioni assistite da benefici derivanti
dalla legislazione regionale in materia di aiuti.
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Firmatari:Fleres Salvatore
---
- Con nota n. 3091 del 6 agosto 1998 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per il bilancio.
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N. 2071 - Interventi per la rinegoziazione dei tassi di
interesse praticati alla Regione dalle banche convenzionate
che effettuano operazioni finanziarie assistite a favore di
aziende e cittadini.
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Firmatari:Fleres Salvatore
---
- Con nota n. 4987 del 19 novembre 1998 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per il bilancio.
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N. 2374 - Iniziative per la riduzione della quota fissa
degli interessi a carico delle imprese alberghiere sui mutui
contratti.
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Firmatari:Cimino Michele; Fleres Salvatore
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Assessore Territorio
N. 2692 - Ritardi sull'espletamento delle istruttorie
sulle concessioni in sanatoria nel comune di Giardini Naxos
(ME).
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Firmatari:D'Aquino Antonio
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N. 2824 - Interventi per la realizzazione di una palestra
nel comune di Sant'Alfio, in provincia di Catania.
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Firmatari:Fleres Salvatore
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ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE
- "Norme sul personale del Parco dell'Etna" (n. 937)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevole Villari, G. Barbagallo, Liotta, Lo
Certo, Pignataro in data 2 luglio 1999
- "Disposizioni in materia di enti locali e di organi di
decentramento" (n. 938)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Capodicasa) su
proposta dell'Assessore per gli enti locali (Barbagallo) in
data 2 luglio 1999.
- "Istituzione ed ordinamento del Museo regionale di scienze
naturali e della mostra permanente del carretto siciliano" (n.
939)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Zanna in data 2 luglio 1999.
- "Interventi in favore dei corpi bandistici siciliani" (n.
940)
- d'iniziativa parlamentare - presentato dai deputati
Briguglio, Caputo, Stancanelli, Catanoso, Granata, La Grua,
Ricotta, Scalia, Sottosanti, Strano, Tricoli, Virzì in data 5
luglio 1999
- "Istituzione dello Sportello unico per le attività
produttive" (n. 941)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Capodicasa) in data
5 luglio 1999.
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE
E CONTESTUALE INVIO ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Norme sulla dirigenza e sui rapporti di impiego e di lavoro
alle dipendenze della Regione siciliana" (n. 918)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Capodicasa) su
proposta dell'Assessore alla Presidenza (Crisafulli) in data 7
maggio 1999
- inviato in data 26 maggio 1999
- "Conferimento di funzioni e compiti agli enti locali" (n.
919)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Capodicasa) su
proposta dell'Assessore alla Presidenza (Crisafulli) di
concerto con l'Assessore per gli enti locali (Barbagallo) in
data 7 maggio 1999
- inviato in data 26 maggio 1999
- "Commissione speciale per la riforma dello Statuto e le
riforme istituzionali" (n. 921)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli La Grua, Briguglio, Caputo,
Catanoso, Granata, Ricotta, Scalia, Stancanelli, Strano,
Tricoli, Virzì in data 20 maggio 1999
- inviato in data 16 giugno 1999
- "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 31 agosto
1998, n. 14, recante norme in materia di protezione civile"
(n. 928)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Capodicasa) su
proposta dell'Assessore regionale alla presidenza
(Crisafulli) in data 11 giugno 1999
- trasmesso in data 25 giugno 1999
- "Istituzione dell'Osservatorio regionale permanente sul
fenomeno della criminalità mafiosa in Sicilia" (n. 932)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Caputo, in data 22 giugno 1999
- "Istituzione della Commissione regionale per le pari
opportunità tra uomo e donna" (n. 934)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Capodicasa) in data
25 giugno 1999
- "Istituzione dell'Osservatorio regionale e dei nuclei
operativi comunali per l'infanzia e l'adolescenza" (n. 936)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Oddo, Speziale, Cipriani,
Giannopolo, Monaco, Pignataro, Silvestro, Trimarchi, Villari,
Zago, Zanna in data 30 giugno 1999.
BILANCIO (II)
- "Modifica dell'articolo 9 della legge regionale 8 luglio
1977, n. 47, e successive modifiche ed integrazioni" (n. 935)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Capodicasa) su
proposta dell'Assessore per il bilancio e le finanze (Piro) in
data 25 giugno 1999
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- "Disciplina in materia di commercio in sede fissa" (n. 920)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Beninati in data 14 maggio 1999
- inviato in data 26 maggio 1999
- "Interventi a sostegno delle imprese artigiane e delle
piccole e medie imprese" (n. 922)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Caputo in data 25 maggio 1999
- inviato in data 16 giugno 1999
- "Norme per la rinegoziazione delle condizioni di onerosità
dei finanziamenti agevolati per il settore agricolo" (n. 930)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli La Grua, Briguglio, Caputo,
Catanoso, Granata, Ricotta, Scalia, Sottosanti, Stancanelli,
Strano, Tricoli, Virzì in data 17 giugno 1999
- trasmesso in data 25 giugno 1999
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "Norme per l'istituzione del Comitato organizzatore del
meeting internazionale di atletica leggera 'Città di Catania'"
(n. 927)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Strano in data 4 giugno 1999
- inviato in data 16 giugno 1999
- "Modifica alla legge regionale 6 aprile 1996, n. 16
concernente 'Riordino della legislazione in materia forestale e
di tutela della vegetazione'. Dotazione squadre di pronto
intervento" (n. 933)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevoole Adragna in data 25 giugno 1999
- trasmessa in data 25 giugno 1999
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- "Provvedimenti a sostegno dei diritti degli immigrati in
Sicilia provenienti da Paesi extra comunitari" (n. 923)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Capodicasa) su
proposta dell'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione (Papania)
in data 25 maggio 1999
- inviato in data 16 giugno 1999
- "Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 4 giugno
1980, n. 55 e 5 giugno 1984, n. 38, concernenti provvedimenti
in favore dei lavoratori emigrati e delle loro famiglie.
Interventi per favorire lo sviluppo e la diffusione
dell'identità culturale siciliana tra gli emigrati.
Provvedimenti per incentivare gli investimenti degli emigrati
in Sicilia" (n. 924)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Capodicasa) su
proposta dell'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione (Papania)
in data 25 maggio 1999
- inviato in data 16 giugno 1999
- "Norme per la tutela, la valorizzazione e l'uso sociale delle
emergenze archeologiche di Selinunte e Cave di Cusa, Segesta,
Mozia e Lilibeo, Pantelleria. 'Istituzione dell'insieme dei
parchi archeologici della provincia di Trapani'" (n. 925)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Oddo, Speziale, Zanna, Villari,
Cipriani, Giannopolo, Monaco, Pezzino, Pignataro, Silvestro,
Trimarchi, Zago in data 2 giugno 1999
- inviato in data 16 giugno 1999
- "Contributo straordinario in favore della fondazione Istituto
nazionale del dramma antico (INDA)" (n. 926)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Capodicasa) su
proposta dell'Assessore regionale per i beni culturali ed
ambientali e per la pubblica istruzione (Morinello) in data 4
giugno 1999
- inviato in data 16 giugno 1999
- "Disposizioni in materia di lavoro" (n. 929)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Capodicasa) su
proposta dell'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione (Papania)
in data 17 giugno 1999
- trasmesso in data 25 giugno 199
- "Norme per la promozione ed il sostegno delle attività
teatrali, cinematografiche ed audiovisive in Sicilia" (n. 931)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Caputo, in data 22 giugno 1999
COMUNICAZIONE DI INVIO DI DISEGNI DI LEGGE
ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Erezione in comune autonomo della frazione di San Giovanni
Galermo del comune di Catania" (n. 914).
- d'iniziativa parlamentare
- inviato in data 7 maggio 1999
- "Erezione in comune autonomo delle frazioni riunite di
Librino, San Giorgio, Fossa Creta, San Teodoro, Cardinale,
Pigno, Zia Lisa 2, Vaccarizzo e Villaggio Sant'Agata del
comune di Catania con la denominazione provvisoria di
Librino-San Giorgio" (n. 915).
- d'iniziativa parlamentare
- inviato in data 7 maggio 1999
BILANCIO (II)
- "Proroga della convenzione tra l'Assessorato del bilancio e
le finanze e la Società italiana autori ed editori (SIAE)" (n.
913).
- d'iniziativa governativa
- inviato in data 7 maggio 1999
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- "Norme per la costituzione, la realizzazione e la gestione
delle 'strade del vino'" (n. 916)
- inviato in data 26 maggio 1999
- PARERE IV COMMISSIONE
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "Norme per il sostegno e lo sviluppo degli aeroclubs della
Regione siciliana" (n. 917)
- d'iniziativa parlamentare
- inviato in data 26 maggio 1999
COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Ente autonomo Fiera del Mediterraneo di Palermo - Nomina
commissario straordinario (n. 243)
- pervenuta in data 14 maggio 1999
- trasmessa in data 21 maggio 1999
- Designazione componenti Consiglio di amministrazione IACP di
Catania (n. 249)
- pervenuta in data 31 maggio 1999
- inviata in data 16 giugno 1999
- Designazione componenti consiglio di amministrazione IACP di
Agrigento (n. 250)
- pervenuta in data 17 giugno 1999
- inviata in data 25 giugno 1999
- Designazione componenti consiglio di amministrazione IACP di
Caltanissetta (n. 251)
- pervenuta in data 17 giugno 1999
- inviata in data 25 giugno 1999
- Designazione componente in seno al consiglio di
amministrazione IACP di Messina (n. 252)
- pervenuta in data 17 giugno 1999
- inviata in data 25 giugno 1999
- Designazione rappresentante dell'Assessorato regionale dei
lavori pubblici in seno al consiglio di amministrazione dello
IACP di Messina. (n. 253)
- pervenuta in data 17 giugno 1999
- trasmessa in data 25 giugno 1999
- Schema di decreto di determinazione dei criteri per la
valutazione dei titoli nei concorsi riservati ai giornalisti da
destinare agli uffici stampa degli enti locali (n. 256)
- pervenuta in data 21 giugno 1999
- trasmessa in data 25 giugno 1999
- Schema di decreto di modifiche di decreti dell'Assessorato
degli enti locali relativi alla determinazione dei criteri per
la valutazione dei titoli nei concorsi pubblici (n. 259)
- pervenuta in data 9 aprile 1999
- trasmessa in data 2 luglio 1999
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Caltavuturo - Assegnazione alloggi popolari. Richiesta
riserva D.P.R. n. 1035/72 (n. 244)
- pervenuta in data 14 maggio 1999
- trasmessa in data 21 maggio 1999
- Montalbano Elicona - Richiesta riserva alloggi D.P.R. n.
1035/72, art. 10 (n. 245)
- pervenuta in data 14 maggio 1999
- trasmessa in data 21 maggio 1999
- Corleone - Richiesta riserva alloggi - D.P.R. n. 1035/72,
art.10 e legge regionale n. 10 del 1997 (n. 246)
- pervenuta in data 14 maggio 1999
- trasmessa in data 21 maggio 1999
- Delibera CIPE 20.12.1996. Aggiornamento canoni di locazione
alloggi di edilizia residenziale pubblica (n. 248)
- pervenuta in data 21 maggio 1999
- trasmessa in data 1 giugno 1999
- Niscemi - Riserva alloggi per dissesto idrogeologico in
applicazione dell'articolo 10 del DPR n. 1035 del 1972 (n. 254)
- pervenuta in data 21 giugno 1999
- trasmessa in data 25 giugno 1999
- Comune di Casteldaccia - Richiesta di deroga ai sensi
dell'articolo 16 della legge regionale n. 78 del 1976 e
dell'articolo 57 della legge regionale n. 71 del 1978 per
l'installazione di una cabina ENEL in contrada Fondachello (n.
257)
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Legge regionale 18 gennaio 1997, n. 1 - Regolamento delle
attività del Servizio ispettivo regionale sanitario (n. 255)
- pervenuta in data 21 giugno 1999
- trasmessa in data 25 giugno 1999
COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE
E PARERI RESI
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Schema decreto presidenziale, ai sensi dell'articolo 1 della
legge regionale 16 ottobre 1998, n. 30 (misure di
accompagnamento per interruzioni e limitazioni delle attività
di pesca) (n. 242)
- pervenuta in data 3 maggio 1999
- trasmessa in data 7 maggio 1999
- Programma "Iniziativa comunitaria pesca" (n. 247)
- pervenuta in data 21 maggio 1999
- trasmessa in data 1 giugno 1999
- PARERI RESI IN DATA 22 GIUGNO 1999
- INVIATI IN DATA 2 LUGLIO 1999
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Contributi alle università siciliane per istituzione borse di
studio frequenze scuole di specializzazione facoltà di medicina
e chirurgia (n. 258)
- pervenuta in data 22 giugno 1999
- trasmessa in data 25 giugno 1999
- reso in data 29 giugno 1999
- inviato in data 2 luglio 1999
COMUNICAZIONE DI SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE
Con sentenza n. 224/99
LA CORTE COSTITUZIONALE
nei giudizi di legittimità costituzionale dell'articolo 5,
primo comma, lettera a) e terzo comma, della legge della
Regione siciliana 6 marzo 1976, n. 25 (Disposizioni per i
centri interaziendali per l'addestramento professionale
nell'industria), e dell'articolo 15 della legge della Regione
siciliana 14 settembre 1979, n. 212, recante "Norme riguardanti
l'Ente di sviluppo agricolo (ESA), l'Istituto regionale della
vite e del vino (IRVV), l'Azienda siciliana trasporti (AST),
l'Istituto regionale per il credito alla cooperazione (IRCAC),
la Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane
(CRIAS), e l'Ente acquedotti siciliano (EAS)", promossi con due
ordinanze emesse il 16 aprile 1997 dal Consiglio di giustizia
amministrativa per la Regione siciliana sui ricorsi proposti
dal Consiglio di presidenza della Corte dei conti, iscritte ai
nn. 793 e 794 del registro ordinanze 1997 e pubblicate nella
Gazzetta ufficiale della Repubblica, prima serie speciale, n.
47 dell'anno 1997,
D I C H I A R A
a) l'illegittimità costituzionale dell'art. 5, primo comma,
lett. a), della legge della Regione siciliana 6 marzo 1976, n.
25 (Disposizioni per i centri interaziendali per
l'addestramento professionale nell'industria), nella parte in
cui prevede che i magistrati della Corte dei conti nominati
come membri dei collegi dei revisori debbano essere scelti fra
quelli in servizio presso le sezioni per la Regione siciliana;
b) l'illegittimità costituzionale dell'art. 22, della legge
della Regione siciliana 14 settembre 1979, n. 212, recante
"Norme riguardanti l'Ente di sviluppo agricolo (ESA),
l'Istituto regionale della vite e del vino (IRVV), l'Azienda
siciliana trasporti (AST), l'Istituto regionale per il credito
alla cooperazione (IRCAC), la Cassa regionale per il credito
alle imprese artigiane (CRIAS) e l'Ente acquedotti siciliani
(EAS)", nella parte in cui prevede che anche i magistrati della
Corte dei conti chiamati a far parte di organi collegiali di
controllo di enti pubblici regionali debbono essere nominati
tra quelli in servizio nel territorio della Regione;
c) non fondate le questioni di legittimità costituzionale
dell'art. 5, primo comma, lett. a) - salvo quanto disposto
sopra, al capo a - e terzo comma, della predetta legge della
Regione siciliana 6 marzo 1976, n. 25, e dell'art. 15 della
predetta legge della Regione siciliana 14 settembre 1979, n.
212, sollevate, in riferimento agli articoli 3, 97, 100, 104,
107, 108 e 116 della Costituzione, nonchè agli articoli 14, 17
e 23 dello Statuto della Regione siciliana, dal Consiglio di
giustizia amministrativa per la Regione siciliana con le
ordinanze in epigrafe.
COMUNICAZIONE DI DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE
PRESIDENTE. Il Presidente della Regione, ai sensi dell'art.
12, comma 4, della legge regionale 16 marzo 1992, n. 4, ha
trasmesso copia delle seguenti deliberazioni adottate dalla
Giunta regionale, pervenute a questa Presidenza in data 10 maggio
1999:
- n. 30: "Approvazione disegno di legge 'Disposizioni
transitorie sui rifornimenti idrici in favore dei comuni delle
isole minori della Sicilia'";
- n. 31: "L.r. 7 marzo 1997, n. 6, art. 34 - Attivazione e
coordinamento dell'Ufficio di collegamento della Regione
siciliana presso l'Unione europea a Bruxelles - Convenzione";
- n. 32: "Revoca deliberazione n. 444 del 17 novembre 1998
relativa a 'L.r. 22 marzo 1997, n. 8, art. 3 - Assegnazione
personale agli sportelli comunitari regionali';
- n. 33: "L.r. 9 giugno 1994, n. 25 - Programma regionale
agrituristico 1998/2000 e sua articolazione in piani annuali";
- n. 34: "L.r. 14 febbraio 1992, n. 185 - Proposta di
declaratoria dell'eccezionalità dei venti sciroccali ed eccessi
termici verificatisi nel periodo giugno-agosto 1998 in
provincia di Trapani-Castelvetrano";
- n. 35: "L. 24 febbraio 1992, n. 225. art. 5 - Richiesta stato
di emergenza in ordine al sisma verificatosi nei territori
della provincia di Messina in data 14 febbraio 1999";
- n. 36: "L.r. 18 maggio 1995, n. 42, art. 3 - Dichiarazione
stato di calamità per il verificarsi del sisma del 14 febbraio
1999 nella provincia di Messina";
- n. 37: "Autorizzazione del Presidente della Regione a
proporre conflitto di attribuzione innanzi alla Corte
costituzionale avverso il D.P.C.M. 16 ottobre 1998, n. 486, con
cui è stato adottato il 'Regolamento recante norme per le
modalità di versamento all'erario dell'importo previsto
dall'art. 1, comma 126, della legge 23 dicembre 1996, n. 662'";
- n. 38: "L.r. 12 gennaio 1993, n. 10, art. 74 - Nuovo
prezziario generale per le opere pubbliche nella Regione
siciliana";
- n. 39: "L.r. 12 gennaio 1993, n. 10, art. 74 - Aggiornamento
elenco prezzi unitari per la redazione dei progetti di cantieri
di lavoro";
- n. 40: "D.leg.vo 6 maggio 1948, n. 655 - Deliberazione n.
34/98 della Sezione di controllo della Corte dei conti di
ricusazione del visto. Deferimento alle sezioni regionali
riunite della Corte dei conti per la Regione siciliana";
- n. 41: "Assunzione a tempo determinato del personale L.S.U.";
- n. 42: "Ufficio regionale di protezione civile -
Ordinamento";
- n. 43: "Ricorso al mercato per il finanziamento della Regione
siciliana per l'anno 1998";
- n. 44: "Programma operativo plurifondo Sicilia (POP)
1994/1999. Rimodulazione";
- n. 45: "Autorizzazione al Presidente della Regione a proporre
conflitto di attribuzione innanzi alla Corte costituzionale
avverso le istruzioni del Ministero delle finanze, allegate
alla nota 21 dicembre 1998, prot. 1998/201476, concernenti
l'elencazione dei codici tributi con percentuale di spettanza
alla Regione siciliana";
- n. 46:"L.r. 20 gennaio 1999, n. 5, art. 1, comma 3 - Nomina
commissario liquidatore dei tre enti soppressi AZ.A.Si., E.M.S.
ed E.S.P.I.";
- n. 47: "Albergo delle Povere di Palermo - Utilizzazione a
fini espositivi e culturali";
- n. 48: "Programma pluriennale regionale 1998/1999 -
Regolamento CEE 2080/92";
- n. 49: "Consorzio di bonifica 5 - Gela - Deliberazione n. 168
del 26 agosto 1998:'Approvazione statuto consortile'. Parere ex
art. 3 u.c. l.r. 10 aprile 1978, n. 2";
- n. 56: "L.r. 20 gennaio 1999, n. 5, art. 2 - Affidamento in
gestione ed utilizzazione delle acque invasate nella diga sul
torrente Gibbesi";
- n. 57: "L.r. 18 maggio 1995, n. 42, art. 3 - Dichiarazione
stato di calamità per il verificarsi del sisma del 14 febbraio
1999 nella provincia di Messina - Modifica deliberazione n. 36
dell'1 marzo 1999";
- n. 58: "Comando presso l'Ente di sviluppo agricolo del dott.
Giuseppe Venezia - Dirigente superiore tecnico";
- n. 59: "Programmazione comunitaria 2000-2006 - Rapporto
interinale Sicilia";
- n. 60: "L. 14 febbraio 1992, n. 185 - Proposta di
declaratoria dell'eccezionalità delle gelate verificatesi nel
periodo 7 dicembre 1998-12 febbraio 1999 in provincia di
Ragusa";
- n. 61: "L. 14 febbraio 1992, n. 185 - Proposta di
declaratoria dell'eccezionalità delle gelate verificatesi nel
periodo gennaio- febbraio 1999 in provincia di Enna";
- n. 62: "L. 14 febbraio 1992, n. 185 - Proposta di
declaratoria dell'eccezionalità delle gelate verificatesi nel
periodo gennaio- febbraio 1999 in provincia di Siracusa";
- n. 63: "Approvazione ddl 'Esercizio provvisorio del bilancio
della Regione siciliana per l'anno finanziario 1999'";
- n. 64: "E.S.A. - Autorizzazione gestione provvisoria del
bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1999 nei
limiti di ulteriore due dodicesimi";
- n. 65: "Approvazione ddl 'Disposizioni urgenti in materia di
personale'";
- n. 66: "Autorizzazione per la costituzione di parte civile
della Regione siciliana nel procedimento penale nei confronti
di Infantino Valerio ed altri pendente presso il tribunale di
Palermo";
- n. 67: "Convenzione per accensione carte di credito per il
Presidente della Regione e gli Assessori regionali";
- n. 68: "D.A. 10 marzo 1999, n. 124 - Assegnazione a comuni di
un contributo straordinario per copertura fabbisogno 1998".
- n. 112: "Autorizzazione al Presidente della Regione a
proporre conflitto di attribuzione innanzi alla Corte
costituzionale avverso la circolare n. 28/E del 5.2.99:
'Regolarizzazione degli omessi versamenti in materia di IVA e
tributi diretti. Differimento dei termini di cui all'art. 3
della legge 23.12.96, n. 662, previsto dall'art. 12 della legge
23.12.98, n. 448'"
Il Presidente della Regione, ai sensi dell'art. 12, comma 4,
della legge regionale 16 marzo 1992, n. 4, ha trasmesso copia
delle deliberazioni dalla n. 69 alla n. 73 e dalla n. 85 alla
n. 108 adottate dalla Giunta regionale nell'aprile 1999 e
pervenute a questa Presidenza in data 24 maggio 1999.
COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI
ALLE RIUNIONI DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
ASSENZE
Riunione del 29.06.1999: CATANOSO-FORGIONE-GALLETTI
SILVESTRO-TURANO-VIRZI'
" " 30.06.1999 (ant.): FORGIONE-SILVESTRO-SPEZIALE
TURANO
" " 30.06.1999 (pom.): FORGIONE-GALLETTI-TURANO
SOSTITUZIONI
Riunione del 29.06.1999: MONACO sostituito da VILLARI
" " 30.06.1999 (ant.): MONACO sostituito da CIPRIANI
CATANOSO " " CAPUTO
VIRZI' " " GRANATA
" " 30.06.1999 (pom): BUFARDECI sostituito da BARONE
CATANOSO " " LA GRUA
SPEZIALE " " VILLARI
BILANCIO (II)
ASSENZE
Riunione del 01.07.1999: GIANNOPOLO-RICEVUTO-CINTOLA-
LEANZA-LIOTTA-MISURACA-PIGNATARO-
SPEZIALE
" " 29.06.1999: RICEVUTO-LEANZA-PIGNATARO
SOSTITUZIONI
Riunione del 27.04.1999: LEANZA sostituito da TURANO
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
ASSENZE
Riunione del 22.06.1999: COSTA-MANZULLO- SCOMA-TURANO
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
ASSENZE
Riunione del 27.04.1999 (ant.): VICARI-CINTOLA-GRIMALDI-MELE-
PELLEGRINO-STRANO
" " " (pom.): VICARI-CAPUTO-PELLEGRINO-STRANO
" " 28.04.1999: VICARI-BURGARETTA-CINTOLA-GIANNOPOLO-
GRIMALDI-MELE-PELLEGRINO-STRANO
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
ASSENZE
Riunione del 30.06.1999 (ant.): BURGARETTA APARO-CALANNA-CANINO
CATANIA-D'AQUINO-GUARNERA-MARTINO
" " 30.06.1999 (pom.): ADRAGNA-CALANNA-CANINO-CATANIA-
D'AQUINO-GUARNERA-MARTINO
" " 01.07.1999: ADRAGNA-CALANNA-CANINO-CATANIA-D'AQUINO
GUARNERA-MARTINO
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
ASSENZE
Riunione del 22.06.1999: GRANATA-LO CERTO-PEZZINO-SUDANO
" " 29.06.1999: GRANATA-LO CERTO-MONACO-PEZZINO
SUDANO
" " 30.06.1999: RICOTTA-GRANATA-LEONTINI-PAGANO
PEZZINO-SCALICI-SUDANO-ZANGARA
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
A) Interrogazioni con richiesta di risposta orale.
N. 3091 - Iniziative per il finanziamento del progetto di
riqualificazione del Borgo medievale e della Chiesa normanna
dei SS. Apostoli Pietro e Paolo nel comune di Casalvecchio
Siculo (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Briguglio Carmelo
----------------
N. 3092 - Errata notificazione dei ruoli esattoriali
concernenti i contributi consortili.
- Assessore Agricoltura
***
La Grua Saverio
----------------
N. 3093 - Riduzione dei canoni di locazione degli alloggi
popolari.
- Assessore Lavori Pubblici
***
La Grua Saverio
----------------
N. 3096 - Opportune valutazioni in merito ai possibili
sistemi di depurazione dei reflui urbani del Comune di
Augusta (SR).
- Assessore Territorio
***
Mele Manlio
----------------
N. 3097 - Opportune iniziative in ordine alla proposta di
intitolare il Convitto nazionale 'Vittorio Emanuele II' alla
memoria di Giovanni Falcone.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Caputo Salvino
----------------
N. 3100 - Notizie in ordine all'iter di affidamento della
gestione della riserva 'Lago Soprano' nel comune di
Serradifalco (CL).
- Assessore Territorio
***
Mele Manlio
----------------
N. 3101 - Opportuni provvedimenti relativi alla
deliberazione della AUSL N. 3 di Catania avente ad oggetto
l'approvazione della graduatoria generale per
trasferimento.
- Assessore Sanità
***
Guarnera Vincenzo
----------------
N. 3102 - Opportuni interventi relativi al piano di
razionalizzazione della rete scolastica di Acireale (CT).
- Assessore Beni Culturali
***
Guarnera Vincenzo
----------------
N. 3111 - Provvedimenti urgenti relativi al reparto di
cardiochirurgia dell'Azienda di rilievo nazionale e di alta
specializzazione (A.R.N.A.S) di Palermo.
- Assessore Sanità
***
Costa David; Scammacca Della Bruca Guglielmo
----------------
N. 3112 - Ispezione presso il Comune di Librizzi (ME)
relativa all' approvazione del bilancio di previsione 1999 e
dell'esercizio provvisorio.
- Assessore Enti Locali
***
Silvestro Gioacchino; Speziale Calogero
----------------
N. 3114 - Provvedimenti urgenti nel settore della
forestazione in attuazione delle previsioni di cui all'art.
49 della legge regionale n. 16 del 1996.
- Assessore Agricoltura
- Assessore Lavoro
***
Giannopolo Domenico
----------------
N. 3118 - Interventi relativi all'Azienda municipalizzata
trasporti (AMT) di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
***
Guarnera Vincenzo; Mele Manlio
----------------
N. 3119 - Iniziative volte a dotare l'Isola di Favignana
di una pista di atterraggio per gli elicotteri
dell'elisoccorso.
- Assessore Sanità
- Assessore Turismo
***
Mele Manlio
----------------
N. 3122 - Delucidazioni in ordine ai lavori di
metanizzazione nei comuni delle Madonie.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
- Assessore Territorio
***
Tricoli Marzio
----------------
N. 3136 - Delucidazioni in ordine al ruolo dei tecnici
presso il Comune di Messina.
- Assessore Enti Locali
***
Trimarchi Giovanni
----------------
N. 3137 - Esame delle richieste di nulla-osta per la
sanatoria delle aree parzialmente edificabili della Valle
dei Templi (AG).
- Assessore Beni Culturali
***
Aulicino Armando; Drago Giuseppe
----------------
N. 3138 - Notizie circa la nomina del vincitore del
concorso per l'incarico di Dirigente di secondo livello
della Divisione II di Medicina generale presso l'Azienda
ospedaliera 'Cervello' di Palermo.
- Assessore Sanità
***
Guarnera Vincenzo
----------------
N. 3145 - Verifica delle condizioni di incompatibilità
relativamente all'esercizio delle funzioni di igiene e
sanità pubblica, nel comune di Monreale (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Assessore Enti Locali
***
Caputo Salvino
----------------
N. 3147 - Notizie in ordine alla mancata assunzione di 166
tecnici della Protezione civile.
- Assessore Presidenza
***
La Grua Saverio
----------------
N. 3148 - Misure urgenti per impedire lo sfratto della
Fondazione 'Orestiadi' di Gibellina dalla propria sede
naturale.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Beni Culturali
***
Mele Manlio
----------------
N. 3149 - Notizie in ordine ai rapporti tra la società SAM
srl, posta in liquidazione e l'Azienda delle Terme di
Acireale.
- Assessore Turismo
***
Guarnera Vincenzo; La Corte Gioacchino
----------------
N. 3150 - Valutazione dell'opportunità di procedere alla
sospensione cautelativa del dott. Giuseppe Torrisi dalla
carica di Presidente della Camera di commercio di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Cooperazione
***
Guarnera Vincenzo; La Corte Gioacchino
----------------
N. 3151 - Iniziative nei confronti dell'Ispettorato
ripartimentale delle foreste (IRF) di Catania per la
salvaguardia dei posti di lavoro e del patrimonio ambientale
della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
***
Villari Giovanni
----------------
N. 3154 - Interventi per evitare sperequazioni retributive
in seno all'Amministrazione regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Presidenza
***
Tricoli Marzio
----------------
N. 3156 - Interventi urgenti nei confronti dell'EAS per
garantire un regolare servizio di distribuzione idrica nel
Comune di San Cataldo (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
***
Speziale Calogero
----------------
N. 3157 - Condizioni di incompatibilità relative al
conferimento delle mansioni di Igiene e sanità pubblica, nel
Comune di Monreale (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Assessore Enti Locali
***
Caputo Salvino
----------------
N. 3163 - Misure urgenti in materia di organizzazione
dell'Assessorato Sanità e delle Aziende UU.SS.LL. ed
ospedaliere della Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Cimino Michele
----------------
N. 3166 - Convocazione di una conferenza di servizi fra
gli enti interessati per una rapida risoluzione delle
problematiche relative al completamento dell'ospedale
Garibaldi di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Guarnera Vincenzo; La Corte Gioacchino
----------------
B) Interrogazioni con richiesta di risposta scritta.
N. 3090 - Misure urgenti al fine di ottenere la revoca del
licenziamento dei 65 dipendenti palermitani della INTELIT
s.r.l.
- Presidente Regione
***
Forgione Francesco; Liotta Santo; Vella Basilio
----------------
N. 3094 - Motivi della mancata concessione di proroga
della scadenza delle rate di credito agrario e del blocco
dei crediti agli agricoltori ed agrumicoltori danneggiati
dagli eventi calamitosi delle province di Catania, Enna e
Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
***
Spagna Fausto
----------------
N. 3095 - Notizie in ordine alla situazione dell'opera pia
'Istituto Santa Lucia' di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
***
Liotta Santo; Forgione Francesco; Vella Basilio
----------------
N. 3098 - Notizie circa l'informatizzazione di alcuni
servizi CRIAS.
- Assessore Cooperazione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3099 - Misure urgenti in materia di sicurezza nei
cantieri di lavoro con riferimento alle prescrizioni di cui
ai decreti legislativi n. 626 del 1994 e n. 494 del 1996.
- Assessore Lavoro
- Assessore Sanità
***
Cimino Michele
----------------
N. 3103 - Interventi per un'adeguata manutenzione di via
Milano e via Matteo Ricci, a Catania.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3104 - Interventi per la sistemazione di un pozzetto
sito all'ingresso di via Filetti, a Catania.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3105 - Interventi per ristrutturare i marciapiedi di
viale Regina Margherita, di via Principe Nicola e della zona
di Picanello, a Catania.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3106 - Interventi in favore di un'adeguata erogazione
di acqua, nelle zone di via Timoleone, via Policastro e
nelle zone limitrofe, a Catania.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3107 - Interventi per riattivare il servizio di
medicina di base nella frazione di Passopisciaro, nel comune
di Castiglione di Sicilia, in provincia di Catania.
- Assessore Sanità
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3108 - Provvedimenti urgenti per fronteggiare la crisi
delle risorse irrigue nella piana di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
***
Liotta Santo
----------------
N. 3109 - Opportuni interventi nel settore delle forniture
di prodotti medicali ospedalieri.
- Assessore Sanità
***
Costa David; Aulicino Armando
----------------
N. 3110 - Interventi urgenti al fine di provvedere agli
adeguamenti di sicurezza relativi al sito archeologico della
Villa Romana del Casale di Piazza Armerina (EN).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Forgione Francesco; Liotta Santo; Vella Basilio; Martino
Federico
----------------
N. 3113 - Sequestro amministrativo di oltre 1000 loculi
cimiteriali, presso il cimitero dei Rotoli, operato dal
Comune di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
- Assessore Sanità
- Assessore Territorio
***
Caputo Salvino
----------------
N. 3115 - Limitazioni urbanistiche ed edilizie nel
territorio del comune di Lascari (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
- Assessore Territorio
***
Caputo Salvino
----------------
N. 3116 - Opportuni interventi relativi alla fondazione
'Orestiadi di Gibellina'.
- Assessore Beni Culturali
***
Strano Antonino
----------------
N. 3117 - Potenziamento del poliambulatorio di Scordia
facente capo all'Azienda unità sanitaria locale n. 3 di
Catania.
- Assessore Sanità
***
Liotta Santo
----------------
N. 3120 - Delucidazioni in ordine all'applicazione ai
dirigenti dell'ESA del contratto collettivo nazionale di
lavoro del comparto dei dirigenti ministeriali.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
***
Basile Giuseppe
----------------
N. 3121 - Opportuni interventi in relazione al progetto di
riattamento della sede centrale della soprintendenza per i
beni culturali ed ambientali di Catania.
- Assessore Beni Culturali
***
Pignataro Giuseppe
----------------
N. 3123 - Interventi in favore dell'erogazione idrica nel
comune di Caltagirone, in provincia di Catania.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Lavori Pubblici
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3124 - Interventi per la sistemazione e la pulizia del
complesso IACP, del Campetto polivalente e della scuola
media Vittorini di San Pietro Clarenza, a Catania.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3125 - Notizie in ordine alla mancata emanazione del
Piano regionale di propaganda turistica.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3126 - Iniziative in favore degli esercizi di trasporto
pubblico.
- Assessore Turismo
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3127 - Interventi per il completamento della rete
viaria nella zona di via Acquicella a Catania.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Lavori Pubblici
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3128 - Interventi per il ripristino della vasca piccola
della piscina comunale di Catania.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3129 - Interventi in favore della ex discarica comunale
di contrada Zaccanazzo, sita nel comune di Acireale, in
provincia di Catania.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Territorio
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3130 - Interventi per una più accurata pulizia e
manutenzione della Biblioteca comunale, di viale Vittorio
Veneto e di via Saitta, a Catania.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3131 - Interventi per il completamento della
bambinopoli del Villaggio S.M. Goretti, a Catania.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3132 - Notizie in ordine all'attuazione del Programma
di interventi di cui alla legge n. 183 del 1989.
- Presidente Regione
***
D'Andrea Giuseppe
----------------
N. 3133 - Opportuni provvedimenti per garantire la normale
gestione della Presidenza della Provincia regionale di
Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
***
Silvestro Gioacchino
----------------
N. 3134 - Provvedimenti urgenti per la conservazione, il
restauro e il recupero della nave 'Cariddi' di cui è
proprietaria la Provincia regionale di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Enti Locali
***
Silvestro Gioacchino
----------------
N. 3135 - Iniziative in favore delle imprese private di
autoservizi di linea.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
***
Strano Antonino
----------------
N. 3139 - Notizie sulla riduzione da 24 a 12 ore al giorno
del servizio di Guardia Medica a Pozzallo (Rg).
- Assessore Sanità
***
La Grua Saverio
----------------
N. 3140 - Interventi in favore delle lottizzazioni Motta e
Scaccianoce, nella zona sud di San Gregorio, in provincia di
Catania.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3141 - Interventi per l'installazione di un semaforo
pedonale davanti alla chiesa di San Luigi, in Viale Mario
Rapisardi, a Catania.
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3142 - Notizie circa la corretta applicazione della
legislazione regionale in materia di commercio da parte del
Comune di Fiumefreddo (Catania).
- Assessore Enti Locali
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3143 - Indagine presso il Comune di Corleone, per
accertare eventuali responsabilità nell'abbattimento di 75
esemplari di alberi situati nella via Don Giovanni
Colletto.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
- Assessore Territorio
***
Virzi' Gioacchino
----------------
N. 3144 - Notizie sulla realizzazione di un discarica
comunale per rifiuti solidi urbani nel territorio di Trabia
- Contrada Burgio - S. Onofrio.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Sanità
- Assessore Agricoltura
- Assessore Territorio
***
Caputo Salvino
----------------
N. 3146 - Iniziative per ripristinare il toponimo Convitto
Nazionale 'Vittorio Emanuele II'.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Caputo Salvino
----------------
N. 3152 - Notizie circa la corretta applicazione della
legislazione regionale in materia di commercio da parte del
Comune di Fiumefreddo (CT).
- Assessore Cooperazione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3153 - Interventi circa l'attività del Commissario
straordinario dell'Azienda Autonoma delle Terme di Acireale
in ordine ai rapporti con la partecipata 'Siciliana Acque
Minerali - SAM srl', Azienda che imbottiglia l'Acqua
'Pozzillo'.
- Presidente Regione
- Assessore Presidenza
- Assessore Turismo
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3155 - Notizie in ordine ai decreti dell'Assessorato
Turismo, comunicazioni e trasporti relativi
all'individuazione della stazione appaltante in materia di
realizzazione di opere marittime.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
***
Scalici Antonino; Pellegrino Bartolomeo
----------------
N. 3158 - Atti vandalici a San Martino delle Scale,
frazione del Comune di Monreale (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
***
Caputo Salvino
----------------
N. 3159 - Iniziative urgenti al fine di far luce sulle
scelte di gestione compiute dai vertici della S.p.A. casa
vinicola 'Duca di Salaparuta'.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
***
Forgione Francesco; Liotta Santo; Vella Basilio
----------------
N. 3160 - Interventi per la sistemazione del boschetto
sito in contrada Marina di Cottone - San Marco, lungo la
regia trazzera Mascali - Fiumefreddo - Schisò, in provincia
di Catania.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3161 - Interventi in favore delle aziende che hanno
avanzato istanza di finanziamento ai sensi della legge n.
517 del 1975.
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 3162 - Opportune iniziative allo scopo di garantire
l'avvio del progetto di lavori socialmente utili, ai sensi
dell'art. 14 della Legge n. 451 del 1994, presso il Comune
di Cattolica Eraclea (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
- Assessore Enti Locali
***
Vella Basilio
----------------
N. 3164 - Interventi volti a fronteggiare l'emergenza
idrica dell'isola di Ustica.
- Presidente Regione
***
Tricoli Marzio
----------------
N. 3165 - Indagine su presunti comportamenti omissivi da
parte del Presidente del Consiglio comunale di Messina ed
eventuale nomina di un commissario ad acta.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
***
Silvestro Gioacchino; Monaco Sergio; Pignataro Giuseppe
----------------
ANNUNZIO DI INTERPELLANZE
N. 341 - Interventi volti ad accertare le modalità di
impiego dei lavoratori applicate dalla Wind-Enel in Sicilia
per la realizzazione di impianti telefonici.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
- Assessore Lavori Pubblici
***
Forgione Francesco; Liotta Santo
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N. 342 - Delucidazioni in ordine alla legittimità di
alcuni provvedimenti adottati presso il Comune di Salaparuta
(TP).
- Assessore Enti Locali
***
Oddo Camillo
----------------
N. 343 - Opportuni provvedimenti nei confronti dell'Organo
consiliare di Lampedusa (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
***
Zanna Antonio
----------------
N. 344 - Intervento urgente al fine di favorire la
costituzione a Roccapalumba di un istituto consorziato tra i
Comuni di Roccapalumba e Vicari (PA), comprensivo di scuola
materna, elementare e media.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Zanna Antonio; Speziale Calogero
----------------
ANNUNZIO DI MOZIONI
N. 352 - Non applicazione nella Regione siciliana del
decreto emesso dal Ministro della Sanità in materia di
eliminazione delle barriere achitettoniche per gli studi
dentistici.
Caputo Salvino; La Grua Saverio; Catanoso Genoese
Francesco; Sottosanti Fulvio Salvatore
Presentata il 12/05/99
----------------
N. 353 - Opportuni provvedimenti per il riordino del
settore dei beni culturali in Sicilia.
Tricoli Marzio; Scalia Giuseppe; Caputo Salvino;
Stancanelli Raffaele; Granata Benedetto Fabio; Strano
Antonino
Presentata il 14/05/99
----------------
N. 354 - Censura nei confronti dell'Assessore per i beni
culturali e ambientali e per la pubblica istruzione e
impegno del Governo della Regione a ritirare i provvedimenti
relativi agli incarichi ai vertici degli organi periferici
dell'Amministrazione dei beni culturali e ambientali e i
decreti attuativi degli stessi e a dare piena attuazione
alle mozioni nn. 210, 212 e 223, approvate dall'Assemblea
regionale siciliana.
Martino Federico; Forgione Francesco; Liotta Santo; Vella
Basilio
Presentata il 23/06/99
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N. 355 - Previsione di misure apposite a favore dei porti
siciliani all'interno di 'Agenda 2000'.
Fleres Salvatore; Leontini Innocenzo; Barone Nicolò; Croce
Antonino; Cimino Michele; Alfano Angelo; Bufardeci
Giambattista; D'Aquino Antonio
Presentata il 25/06/99
----------------
N. 356 - Interventi relativi all'attività del Commissario
straordinario dell'Azienda autonoma delle Terme di Acireale
in ordine ai rapporti con la partecipata 'Siciliana Acque
Minerali - SAM srl', Azienda che imbottiglia l'acqua
'Pozzillo'.
Fleres Salvatore; Croce Antonino; Leontini Innocenzo;
Cimino Michele; Alfano Angelo
Presentata il 25/06/99
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N. 357 - Opportune modifiche al Piano regionale di
razionalizzazione della rete scolastica.
Giannopolo Domenico; Speziale Calogero; Cipriani Giuseppe;
Monaco Sergio; Oddo Camillo; Pignataro Giuseppe; Silvestro
Gioacchino; Trimarchi Giovanni; Villari Giovanni; Zago
Salvatore; Zanna Antonio
Presentata il 29/06/99
----------------
N. 358 - Adeguati interventi di sostegno e promozione del
settore agricolo siciliano.
La Grua Saverio; Briguglio Carmelo; Caputo Salvino;
Catanoso Genoese Francesco; Granata Benedetto Fabio; Ricotta
Michele; Scalia Giuseppe; Sottosanti Fulvio Salvatore;
Stancanelli Raffaele; Virzi' Gioacchino; Strano Antonino;
Tricoli Marzio
Presentata il 30/06/99
----------------
N. 359 - Provvedimenti in esito al mancato avvio del
servizio di guardia medica turistica nelle zone di
villeggiatura e nei comuni siciliani.
Caputo Salvino; Granata Benedetto Fabio; Virzi'
Gioacchino; La Grua Saverio; Sottosanti Fulvio Salvatore;
Scalia Giuseppe; Stancanelli Raffaele; Ricotta Michele;
Briguglio Carmelo; Strano Antonino
Presentata il 1/07/99
COMUNICAZIONE DI DECADENZA DI ATTI POLITICI E ISPETTIVI
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito della cessazione degli
onorevoli Pisciotta e Maesano dalle funzioni di deputato
regionale supplente (ex legge n. 30/1994), decadono i seguenti
atti politici e ispettivi:
- Mozione n. 316;
- Interrogazioni nn. 2829, 2964 e 3009.
Comunico, altresì, che ne decadono le firme nei seguenti atti
politici e ispettivi:
- Mozione n. 348;
- Interpellanza n. 322;
- Interrogazione n. 2576.
L'Assemblea ne prende atto.
COMUNICAZIONE DI DECRETI DEL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA
PRESIDENTE. Comunico che, con decreto n. 229 del 30 giugno
1999, l'onorevole Giovanni Barbagallo è stato nominato componente
della I Commissione legislativa permanente "Affari
istituzionali", in sostituzione dell'onorevole Ascenzio Maria
Catena Maesano, cessato dalle funzioni di deputato regionale
supplente.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che, con decreto n. 228 del 30 giugno 1999,
l'onorevole Giovanni Barbagallo è stato nominato componente della
III Commissione legislativa permanente "Attività produttive", in
sostituzione dell'onorevole Ascenzio Maria Catena Maesano,
cessato dalle funzioni di deputato regionale supplente.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunica che, con decreto n. 257 del 5 luglio 1999,
l'onorevole Francesco Canino è stato nominato componente della V
Commissione legislativa permanente "Cultura, formazione e
lavoro", in sostituzione dell'onorevole Giovanni Pisciotta,
cessato dalle funzioni di deputato regionale supplente.
L'Assemblea ne prende atto.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127 comma nono del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Cristaldi
CORDOGLIO PER L'ASSASSINIO DEL DR. FILIPPO BASILE
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ancora una volta dobbiamo
drammaticamente registrare un grave fatto di sangue nella nostra
Regione. Un funzionario dell'Amministrazione regionale, il
dottor Filippo Basile, capo del personale dell'Assessorato
dell'Agricoltura e delle foreste, è stato barbaramente ucciso in
un vile agguato la cui natura richiama altri terribili momenti
che ha vissuto la nostra terra.
Questo assassinio dimostra che, nonostante i ripetuti
successi conseguiti dalle Forze dell'ordine e dalla Magistratura,
non è possibile abbassare la guardia contro la criminalità
organizzata. E', infatti, indispensabile, oggi più che mai,
moltiplicare gli sforzi per estirpare la mala pianta mafiosa.
Auspichiamo, dunque, una nuova stagione d'impegno che deve
coinvolgere tutte le forze sane che hanno a cuore lo sviluppo
civile e democratico della nostra Isola.
Nell'attendere i risultati delle indagini delle autorità
inquirenti e nella certezza che nulla sarà escluso nella ricerca
della verità per assicurare gli autori di questo efferato crimine
alla giustizia, ai familiari del dottore Filippo Basile e a
quanti lo stimarono va il cordoglio mio personale e
dell'Assemblea regionale siciliana tutta.
CAPODICASA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA, presidente della Regione. Signor Presidente,
preliminarmente, prima di passare agli altri punti all'ordine del
giorno, volevo associarmi alle parole che poc'anzi lei ha
pronunciato a proposito dell'assassinio del dirigente
dell'Assessorato Agricoltura, dottore Filippo Basile.
Credo che non possiamo lasciare passare sotto silenzio un
fatto che ha del clamoroso soprattutto perché mette in risalto
una connessione, un rapporto tra un evento criminoso di tale
portata e la vita, la funzione di un dipendente della Regione
siciliana, scrupoloso nel suo lavoro, che è ricordato da tutti,
suoi superiori, compagni di lavoro, dirigenti sindacali che con
lui avevano collaborato, organi di Governo che hanno in cura le
sorti dell'Assessorato Agricoltura, veniva ricordato e viene
ricordato come uno dei funzionari più ligi al proprio dovere, tra
i più assidui nel proprio lavoro, onesto e soprattutto uomo che
ispirava la sua attività a principi di legalità e di osservanza
rigorosa della legge.
Ad oggi, non possiamo ovviamente dire noi, credo che al
momento non lo possano affermare neanche gli organi
investigativi, a che cosa possa essere legato un assassinio dalle
modalità tanto sofisticate e, diciamo pure, professionali; un
assassinio che è stato perpetrato con una freddezza che anch'essa
fa pensare a mani e menti molto professionalizzate e fredde.
Non c'è dubbio che se oggi dovessimo interrogarci del
perché, alla luce delle conoscenze che abbiamo, alla luce dei
giudizi che vengono espressi da chi lo ha conosciuto, a giudizio
direi anche dei suoi familiari, sarebbe molto arduo rintracciare
i motivi extra professionali, le ragioni di questo assassinio.
A cosa dobbiamo pensare? Dobbiamo pensare a un omicidio
emblematico, una sorta di messaggio, di segnale che viene
lanciato trasversalmente ai vertici burocratici della nostra
Regione? O dobbiamo pensare a interessi che si siano sentiti lesi
dall'attività svolta dall'onesto funzionario nell'esercizio delle
sue funzioni?
Anche qui, però, sembrerebbe che l'attività da egli svolta
non avesse una connessione con interessi esterni
all'amministrazione regionale tali da dover far pensare ad una
reazione tanto violenta. E però un funzionario che sembra avesse
nel suo lavoro l'interesse centrale della sua vita, che aveva
stabilito nel suo lavoro e nella sua vita quotidiana e familiare
un nesso quasi inscindibile non fa ovviamente pensare a fatti
estranei. Tutto è possibile ma dovendo seguire a lume di logica
ed alla luce delle conoscenze della vita, delle attività, degli
interessi del dottore Filippo Basile dobbiamo pensare che forse
ad un funzionario avere riservata una fine tanto sofisticata
debba in qualche modo avere un carattere di natura emblematica
tale da suscitare oggi inquietudine, allarme e preoccupazione nei
suoi colleghi di lavoro.
Proprio nella mattinata di oggi abbiamo sentito dalla viva
voce gli esponenti del sindacato dei dirigenti, dei suoi colleghi
di lavoro, di altri dirigenti della pubblica amministrazione dei
vari assessorati la preoccupazione che si è diffusa
nell'amministrazione regionale a causa di questo assassinio che
tanto più larga, tanto più diffusa quanto più è inspiegabile
questo assassinio, alla luce delle conoscenze che noi abbiamo.
Allora si chiede, signor Presidente, onorevoli colleghi, una
maggiore considerazione del lavoro che svolgono i nostri
funzionari, si chiede anche una maggiore tutela, si chiede
soprattutto che quei funzionari che quotidianamente esercitando
il loro lavoro in osservanza delle leggi e con rigore debbano
essere in qualche modo riconosciuti nella loro funzione e
soprattutto riconosciuti nell'impegno che quotidianamente
assicurano.
Noi non sappiamo perché qualcuno abbia armato la mano di un
killer, si suppone, si pensa per quali ragioni possono essere gli
interessi forti che possono giustificare l'assassinio di un uomo
che ha avuto le caratteristiche del dottore Filippo Basile, però
non c'è dubbio che laddove debba individuarsi e qui la
Commissione regionale antimafia oltre agli organi inquirenti, ma
io credo che ci sia un ruolo anche per il Governo della Regione,
debbono cercare di appurare il contesto ambientale lavorativo,
burocratico nel quale il dottore Basile esercitava la sua
attività e che possono dare elementi utili al fine della maggiore
conoscenza della verità e per arrivare possibilmente alla
individuazione dei responsabili e dei mandanti.
Ma noi abbiamo anche il dovere di fare in modo che questa
pubblica amministrazione dove si annidano anche nicche di
collusione, ed è qui che sta svolgendo soprattutto il suo lavoro
la Commissione regionale antimafia, dove abbiamo anche margini,
settori di lassismo ed anche di disinteresse e disaffezione dal
lavoro, ma dove soprattutto abbiamo alte professionalità ed
uomini dediti al proprio lavoro con abnegazione e a volte anche
con enorme sacrificio debba conoscere una stagione di riforme
perché solo così si possono dare gli elementi di trasparenza e io
direi anche di tutela per i pubblici funzionari.
A volte, quando si sono proposte rotazioni di dirigenti, di
funzionari lo si è inteso spesso come un elemento, come
provvedimenti punitivi e disciplinari.
Io credo, invece, che una rotazione costante, che abbia una
sua oggettività e una sua periodicità e scadenza, mette al riparo
gli stessi funzionari perchè non li lega per lungo tempo a una
funzione esercitata e gli consente così di fare nuove esperienze
ma soprattutto di non dovere gestire rapporti che alla lunga
possono anche diventare rischiosi.
Nello stesso tempo noi dobbiamo pensare alla riforma della
pubblica amministrazione, dobbiamo accelerare l'iter parlamentare
dei disegni di legge che ammoderni la nostra amministrazione e
che soprattutto la metta in condizioni di potere esercitare le
funzioni che gli sono proprie in rapporto diretto con i bisogni
dei cittadini e dell'economia, e, io credo, attraverso un
rapporto trasparente con gli organi di governo possono essere
elemento di tutela per gli stessi funzionari.
E' un omicidio inquietante, credo che gli interrogativi e le
preoccupazioni che hanno attraversato la mente di ognuno di noi
chiamano l'Assemblea regionale, le forze di governo, i gruppi
parlamentari a più alte responsabilità.
Non sappiamo se si tratta di mano mafiosa, non sappiamo
quali siano gli interessi che stanno dietro questo assassinio, ma
non c'è dubbio che due assassini di funzionari e di dirigenti
dell'Assessorato Agricoltura in due anni, tutti i sospetti e
anche le vicende che hanno toccato l'amministrazione regionale
nei vari periodi, lo stesso assassinio di Giovanni Bonsignore,
parecchi anni fa, ci dicono che la pubblica amministrazione è una
componente essenziale della funzione di governo, che avere la
pubblica amministrazione schierata in modo consapevole e in modo
certo in questa battaglia per la trasparenza e la funzionalità
significa avere un elemento in più di forza nella battaglia
contro la criminalità mafiosa e , soprattutto, contro il
malaffare che si annida o cerca di annidarsi nella spesa pubblica
regionale.
Quindi, è un senso alto della funzione che deve prenderci e
che io credo in un momento tanto difficile e drammatico deve
essere la cura principale delle forze politiche. E qui si misura
la capacità nostra di essere all'altezza dei problemi che ci si
pongono, che sono di varia natura, occorre continuare nel
processo di riforma, occorre ancora ripulire la spesa regionale,
occorre ammodernare le istituzioni, ma occorre, soprattutto,
avere comportamenti che siano conseguenti, che siano all'altezza
della drammaticità della situazione che stiamo vivendo e a me
sembra all'altezza dei tempi e della funzione che ricopriamo
ciascuno dalla parte in cui la esercita.
Per tali ragioni, onorevole Presidente, la Presidenza della
Regione ha ritenuto di dovere idealmente, anche se non l'abbiamo
potuto fare formalmente, dedicare la giornata di domani alla
memoria del dottore Filippo Basile e anche se non abbiamo potuto
compiere l'atto formale della dichiarazione del lutto per ragioni
strettamente tecniche, riteniamo che nella giornata di domani la
Regione, l'Amministrazione regionale, l'Assemblea regionale
debbano vivere questo momento come qualcosa che gli appartiene e
alla quale partecipare in modo diretto.
Domani ci saranno i funerali, dovremo ovviamente
partecipare; ma non è solo con un atto puramente di presenza ai
funerali che noi possiamo testimoniare questo impegno, è con il
concreto operare nell'Aula parlamentare, con i concreti atti di
governo e con i concreti atti politici che potremo testimoniare
questa nostra vicinanza ai familiari, alla memoria del dottore
Filippo Basile e alle esigenze il delitto pone a noi come
rappresentanti del popolo siciliano e alle istituzioni tutte.
Presidenza del presidente Cristaldi
DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONE
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
D), e 153 del Regolamento interno, della mozione: n. 350
"Iniziative contro l'uso del linguaggio blasfemo nei mezzi di
comunicazione", a firma degli onorevoli Pagano, Grimaldi,
D'Acquino e Stancanelli. Ne dò lettura:
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- una volta la bestemmia era limitata ad ambienti
molto ristretti; invece ora, attraverso la
televisione, la bestemmia va diffondendosi in tutti
gli ambienti;
- la bestemmia oggi viene propagandata in molte
trasmissioni televisive, anche durante le fasce
orarie familiari, raggiungendo ragazzi e bambini,
che rischiano così di acquisirla come abitudine
linguistica;
- tale linguaggio blasfemo oggi è presente in vari
tipi di trasmissione: sportive ('Quelli che il
calcio',con bestemmie del prof. Vacca); trasmissioni
di intrattenimento (Marco Dimitri, illustrando
pratiche blasfeme al 'Maurizio Costanzo Show',
e ospiti della De Filippi a 'Coppie');
CONSIDERATO che:
- anche il Papa, nel suo messaggio per la giornata
delle comunicazioni sociali del 1997, ha denunciato
questa crescita di offese alla religione da parte
dei mezzi di comunicazione;
- la bestemmia è una grave offesa alla dimensione
sacra dell'esistenza e colpisce non solo la dignità
dello spirito e la fede religiosa, ma anche la
coscienza civile;
- è intollerabile che si arrivi a ritenere come
'normale' ciò che non lo è affatto, e che l'uso
della bestemmia è un gesto di intolleranza nei
confronti di chi è credente;
RITENUTO che tale comportamento da parte dei mezzi di
comunicazione non è più tollerabile poiché le
persone più colpite da questo irriguardoso modo di
fare televisione sono i nostri ragazzi, che, in
questo modo, considerano come linguaggio normale il
linguaggio mediatico,
INVITA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intervenire presso gli organismi competenti e
precisamente il Ministro delle Comunicazioni e il
Ministro della Cultura e dello spettacolo perché
vengano assunti seri provvedimenti rispetto a quei
programmi che fanno uso di tale linguaggio
offensivo.
(27 aprile 1999)
PAGANO - GRIMALDI - D'AQUINO -
STANCANELLI
Avverto che la predetta mozione verrà demandata alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè se ne
determini la data di discussione.
Presidenza del presidente Cristaldi
COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SULLA VERIFICA
POLITICA.
PRESIDENTE. Si passa al terzo punto dell'ordine del giorno:
Comunicazioni del Presidente della Regione sulla verifica
politica.
CAPODICASA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA, presidente della Regione. Signor Presidente, io
volevo comunicare all'Aula che, così come ci eravamo impegnati in
sede politica ma anche in sede parlamentare, le forze di
maggioranza hanno avviato una verifica politica che si è
sviluppata nel corso dei giorni passati. E così come avevamo
anche preannunciato prima e dopo le elezioni europee, questa
verifica non aveva un carattere convincente cioè legato solo alle
vicende di questi ultimi giorni, direi di queste ultime
settimane, ma doveva avere ed ha un carattere strategico nel
senso che si pone problemi interrogativi che vanno oltre la
vicenda di queste ultime settimane.
La discussione è stata abbastanza complessa ed è ancora in
corso, non si è ancora conclusa. E per questa ragione, onorevole
Presidente, io ritengo necessario dovere chiedere alla Presidenza
dell'Assemblea di dovere rinviare il punto terzo all'ordine del
giorno perché si possa concludere, io mi auguro, in pochi giorni
la verifica che è in corso di svolgimento, per potere poi offrire
all'Aula un'esito certo su cui l'Aula può ribattere e trarre le
proprie conclusioni.
Nello stesso tempo, onorevole Presidente, credo che proprio
per la oggettiva connessione che si ha, debba essere rinviata la
trattazione del punto quarto, quinto e sesto dell'ordine del
giorno, perché trattandosi di mozioni che hanno una qualche
connessione con atti di fiducia e di sfiducia a esponenti del
Governo che come ognuno di noi sa hanno una rilevanza politica,
come la prassi vuole, credo anche il Regolamento, di carattere
generale debbano essere trattati alla luce di quanto la verifica
politica in corso nella maggioranza trarrà come conclusione
finale.
PRESIDENTE. Vorrei ricordare agli onorevoli deputati che non
c'è un vero e proprio dibattito. Se qualcuno vuole esprimere una
sua opinione sulle comunicazioni del Presidente non legata alla
verifica ma sull'andamento della verifica, naturalmente si potrà
fare ma in maniera assai sintetica.
NICOLOSI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NICOLOSI. Signor Presidente, io trovo che la ripresa dei
lavori di questa nostra Assemblea, avvenuta in concomitanza con
un'evento particolarmente tragico per la scomparsa di un
funzionario della Regione siciliana da tutti definito
integerrimo, impegnato, legato, dedito al lavoro e alla
famiglia, io credo che questa concomitanza corrisponda con un
momento assolutamente inadeguato da parte della Regione a far
fronte ad eventi che tragicamente si dispiegano nella società
siciliana e trovo, francamente, contraddittorio quanto affermato
dal Presidente della Regione nel suo messaggio di cordoglio e di
valutazioni dell'omicidio con una condizione del Governo che,
anche attraverso la proposta di rinvio della seduta, fa emergere
una situazione del Governo e della maggioranza che lo sostiene di
assoluta inadeguatezza a far fronte alle emergenze siciliane,
prima fra tutte ancora, e purtroppo, quelle dell'ordine pubblico,
della mafia e della sicurezza della nostra regione.
Il dibattito che emerge, le valutazioni che vengono fuori,
la condizione del Governo, il fatto che non si sa se questo
Governo è composto da undici o da dodici assessori con deleghe
tutte attribuite, se c'è in questa regione siciliana ancora una
questione morale permanente che da sinistra non viene più
evidenziata ma, quando afferisce e tocca altri settori viene
sempre enfatizzata, oppure questa non c'è e se è un dato della
questione morale una condizione del Governo che "vivacchia" e non
sa dare risposte.
Io credo che questo sia un elemento importate da valutare da
parte da tutti noi, avverto una forte caduta di tensione in
quest'Aula parlamentare da parte del Governo e delle forze
politiche, un vivacchiare che certamente non è idoneo a far
fronte alle emergenze siciliane.
Non sarà oggi il dibattito sulla condizione di vita del
Governo ma è oggi un momento per dire basta a questo tran tran
quotidiano fatto di cose appiccicate l'una all'altra, senza che
ci sia respiro e prospettiva politica.
La sinistra, purtroppo, si è assunta la gravissima
responsabilità di dare un governo a questa regione in una
condizione assolutamente sbagliata e inadeguata. Ci sono delle
cose che sono possibile fare mettendo insieme proposte e soggetti
politici disposti a farlo, non è certamente questa la maniera
migliore di affrontarle e certamente non è quella che noi
avvertiamo quotidianamente la maniera migliore di corrispondere
alle emergenze siciliane di questi anni e di questi giorni.
Allora, Signor Presidente, io non posso oppormi al rinvio
chiesto dal Governo perchè non ho strumenti per farlo ma il
rinvio può avere un valore soltanto se si sciolgono i nodi, non
se si mettono ancora "pezze". Se il Governo pretende di andare
avanti, e lo dico anche alle forze più qualificate e responsabili
della maggioranza, se voi ritenete di andare avanti ancora così,
mettendo "pezze" ad una situazione che certamente non può
procedere, questa è la maniera peggiore di far fronte e di dire
che domani la Regione siciliana dichiarerà il proprio lutto. Ma
quale lutto vogliamo fare quando siamo inadeguati a far fronte
seriamente alle problematiche siciliane?
Sono fatti e aspetti formali a cui non corrispondono atti
specifici di questa nostra realtà parlamentare e politica.
STANCANELLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
STANCANELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io sono
preoccupato per quello che sta avvenendo questa sera in
quest'Aula perchè, al di là del dato regolamentare sulla
possibilità o meno del rinvio su cui lei, Signor Presidente
dell'Assemblea, ha detto che non c'è discussione, perchè così
dice il regolamento, io ritengo che quest'Assemblea debba
prendere atto di come questa maggioranza, di come questo Governo,
che neanche "vivacchia", non è nelle condizioni, nonostante le
assicurazioni che sin dall'approvazione della legge finanziaria e
del bilancio ha fatto, sulla necessità di guidare la regione
siciliana, sapendo di poter avere dalla sua parte una maggioranza
parlamentare seria, concreta ed esistente.
In questi giorni abbiamo assistito ad un "balletto"
all'interno della maggioranza, della cosiddetta "maggioranza",
che - come dicevo all'inizio - mi preoccupa, perchè qui non è un
problema di qualche giorno per la verifica. Si sono fatte tante
verifiche, non sarebbe questa la prima volta che si possa
concedere qualche giorno. Qui il problema è essenzialmente
politico. Questa maggioranza sa di non avere la maggioranza, per
le dichiarazioni ufficiali che componenti di questa maggioranza
hanno fatto in questi giorni dovunque e, però, chiede un rinvio
delle dichiarazioni sulla verifica perchè non è in condizioni di
fare una verifica.
Questo è il problema. Questo è il punto e questo è il
problema politico e morale che si pone questa sera all'Aula.
Io non ritengo, signor Presidente, che si possa dire:
"chiediamo un rinvio perchè siamo nella dirittura d'arrivo della
verifica".
Questa maggioranza non è neanche partita con la verifica
perchè non può fare una verifica, perchè è una maggioranza che
non sa come andare avanti ora dopo ora.
E, allora, se dobbiamo continuare a prendere in giro i
siciliani, signori della maggioranza, signori del Governo,
accomodatevi. Continuate. Ma la opposizione non intende fare da
paravento a questa necessità, che è tutta vostra.
Fra due giorni, fra tre giorni o fra quattro giorni, il
problema sarà lo stesso.
E, allora, onorevole Capodicasa, così come le abbiamo detto
durante le dichiarazioni programmatiche e così come le abbiamo
detto tante volte in questa Aula durante il corso del suo
Governo, lei deve prendere atto che, siccome questa maggioranza è
nata in maniera immorale politicamente, questa maggioranza non
poteva che finire in questo modo: abbarbicarsi per tentare di
resistere; abbarbicarsi per far sì che forse il domani ci mette
in condizioni o vi mette in condizioni di mettere qualche pezza.
E, allora, non è opportuno, non è serio, non è dignitoso che
si venga in questa Aula, in un giorno fra l'altro, come ha
ricordato l'onorevole Nicolosi, che sicuramente è di lutto per i
siciliani, non si può venire in questa Aula non avendo chiaro che
il problema è politico, il problema è morale.
Questa maggioranza non esiste, questa maggioranza non è in
condizioni di fare neanche una verifica, perchè la verifica vuol
dire andare a vedere come si è in condizioni di continuare e voi
sapete che non potete continuare. Voi dovete prendere atto che
quando un governo nasce sulla immoralità politica non può
continuare, non vi è buona volontà che tenga, non vi è
ragionamento politico che tenga, non vi è la possibilità di
andare avanti.
E, allora, Alleanza nazionale non può che prendere atto di
questo ulteriore comportamento che mortifica il Parlamento
siciliano, ma che mortifica i siciliani e mortifica anche coloro
i quali si sentono rappresentati dalla Sinistra oggi al Governo e
vi dice: finitela con questa verifica, venite in Aula e venite a
rassegnare le dimissioni affinchè finalmente il Parlamento
siciliano, in un sussulto di dignità, possa avere quella
maggioranza che i siciliani hanno voluto nelle elezioni.
ALFANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALFANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vi è in questo
dibattito breve che si è svolto un'opinione che è quella che la
maggioranza non regga l'urto di questo delicato momento politico.
Ma, prima di questa opinione, vi è un fatto. Il fatto è che,
nel corso della ultima Conferenza dei capigruppo, il Presidente
della Regione, in rappresentanza, evidentemente, dell'intero
Governo, ha chiesto un congruo periodo di tempo - è da ricordare
che la Conferenza dei capigruppo si svolse immediatamente dopo le
elezioni europee - un congruo periodo di tempo, dicevo, al fine
di portare a compimento una verifica politica tendente a
rilanciare l'azione del suo Governo. Allora, il fatto quale è? Il
fatto è che siamo arrivati alla data concordata e quel periodo di
tempo che veniva considerato congruo perché quella data fu
concordemente scelta dal Presidente della Regione e dalla sua
maggioranza, si è rivelato incongruo quel periodo di tempo. Ecco,
questo è il dato politico rilevante: la incapacità di questa
maggioranza a ritrovare le ragioni del proprio stare insieme
dentro quel quadro temporale che la stessa maggioranza ed il
Presidente della Regione si erano assegnati.
Ora si chiede un ulteriore protrarsi di quel periodo, di
quel quadro temporale. Allora ci chiediamo quale sia il senso di
questo vagare del Governo, il senso di questo percorso, ci
chiediamo se il Presidente della Regione e la maggioranza di
centro-sinistra si rendono o non si rendono conto che ogni
tentativo di far fare un passo avanti a questo Governo produce un
passo indietro della Sicilia. Riteniamo che questa sia una
questione morale reale, e cioè la questione di un Governo che non
ha più, ad ogni evidenza, i numeri per andare avanti e che si
ostina a farlo in un momento di grande crisi economica da parte
della Sicilia, contribuendo, anzi, il Governo ad accentuare
questa crisi. E allora, questa è una questione di rilevantissimo
livello istituzionale che tutto il Parlamento deve affrontare con
responsabilità e serietà.
E allora sarebbe più decoroso, da parte del Presidente della
Regione, rimettere a quest'Aula, a questa Assemblea, la verità di
questi giorni, la verità di questi giorni è che un tentativo di
rimarginare le ferite di questa maggioranza è stato compiuto ed
il tentativo è stato vano, questa è la verità e questa è la
verità che va comunicata ai siciliani che andrebbe detta
ufficialmente dal Presidente della Regione, coerentemente con gli
impegni precedentemente assunti ed è ovvio che oggi noi
rappresentiamo all'Assemblea, a quest'Aula la nostra indignazione
ed il nostro turbamento per quanto si è verificato e aveva
ragione l'onorevole Nicolosi quando, anche simbolicamente, poneva
a paragone la drammaticità del momento in cui un funzionario
regionale integerrimo viene ad essere assassinato e lo poneva a
paragone con la curva tutta discendente di questo Governo e di
questa maggioranza che sta facendo vivere alla Sicilia una delle
pagine più buie della storia recente del popolo siciliano.
Ecco perché, onorevole Presidente della Regione, farebbe
bene a rimettere a questa Aula la verità. La verità, ripeto, è
che la verifica non ha sortito alcun effetto, la verità è che non
c'è più la maggioranza, la verità è che vi è un tentativo
ostentato di trovare numeri che possano supplire all'assenza di
un progetto e di una politica. Questo è un fatto gravissimo che
noi questa sera denunciamo in quest'Aula.
FORGIONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORGIONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io
ritengo che stasera il Governo e la maggioranza non offrono
certezze in un momento delicato e drammatico a questa Regione. Un
momento che in altre fasi avremmo definito quasi di emergenza,
dieci operai licenziati da una azienda che chiude per onorare una
fideiussione col Banco di Sicilia stanno incatenati su una rocca
al limite di un precipizio rischiando così la loro vita per porre
in evidenza il dramma loro e delle lore famiglie, il dramma
sociale della disoccupazione; e la mafia ritorna a sparare e a
colpire un dirigente della Regione , da anni non si colpiva così
in alto in Sicilia ed ancora una volta si colpisce nella
burocrazia.
Un dirigente regionale da tutti definito serio, impegnato
nel suo lavoro, onesto, sobrio, così lo ha definito anche nel suo
intervento il Presidente della Regione.
E perchè la mafia colpisce lì? E perchè un omicidio perfetto
tecnicamente pone di nuovo alla luce il nodo grande della
burocrazia di questa Regione? Un omicidio che evoca altri
omicidi, quello di Bonsignore, dove era chiaro lo scontro.
Perchè il contesto nel quale maturava quell'omicidio e
quell'assassinio?
Oggi, ancora una volta, un dirigente regionale viene colpito
e tutti siamo qui a chiederci perchè, cosa aveva fatto, perchè,
se era onesto, se era legato ad una azione di legalità il suo
lavoro, ha dovuto pagare un prezzo così caro?
Onorevole Nicolosi, ritorna la questione morale in Sicilia.
Noi l'abbiamo denunciato, lo denunciamo da tempo, la Sinistra non
è silente su questo, sicuramente non la mia Sinistra, non
Rifondazione Comunista. Lo abbiamo detto in modo sobrio quando
l'altra vicenda colpì e sapete tutti con che rispetto e con che
sobrietà ne ho parlato da questa Aula colpì il Governo della
Regione con l'arresto dell'assessore Castiglione.
Ma quella questione morale noi la riproponiamo come
questione politica, non giudiziaria. E quella questione morale
noi possiamo porla, Onorevole Nicolosi, perchè rappresentiamo una
parte politica che non è stata mai compromessa con quegli uomini
che ancora oggi rappresentano, e Lei dovrebbe saperne qualcosa,
la continuità del vecchio sistema di potere e delle vecchie
classi dirigenti di questa Regione. Non possiamo farlo. E lo
riproponiamo, lo riproponiamo come interrogativo al
centrosinistra, ai democratici di sinistra, a questa compagine di
Governo, così come con nettezza abbiamo posto, come dire,
l'inopportunità della permanenza dell'assessore Castiglione
dentro questa compagine di Governo. La questione morale sì,
l'avete visto, l'abbiamo denunciato. Vorrei dirlo anche agli
amici di Forza Italia, della destra. L'abbiamo denunciato alcuni
giorni fa nella gestione del gioiello di famiglia, Presidente
dell'Assemblea, la Vini Corvo; quella gestione privatistica e
affaristica che porta a portare centinaia di milioni e di
miliardi della Regione, dei cittadini siciliani, nelle casse di
una famiglia politica, quella di Forza Italia. Aspettiamo
risposte da questo Governo, da questo Presidente della Regione,
visto che ad interim oggi è anche il responsabile dell'Industria.
La questione morale è una cosa troppo seria perchè venga usata
per favorire il processo delle larghe intese e con chi, con
quegli stessi uomini in nome dei quali noi evochiamo la questione
morale, onorevole Nicolosi? E' questo l'obiettivo?
Ed allora discutiamone, facciamolo a fondo un dibattito
sulla questione morale in questa Regione. Facciamo a fondo anche
un dibattito alla luce anche del nuovo piombo della mafia sulla
burocrazia regionale, un dibattito sul riciclaggio delle vecchie
classi dirigenti (le abbiamo viste tutti in questa campagna
elettorale per le Europee) e su come si sta assicurando
continuità al riciclaggio di queste vecchie classi dirigenti.
Ecco, io vorrei dirlo così al Governo della Regione, al
Presidente Capodicasa, io questi temi non li ho visti, non li ho
letti al centro del confronto e della verifica. Leggo di uno
scontro tra Bartolo Pellegrino e Dini e la maggioranza, della
possibile sostituzione di un assessore, delle fibrillazioni
dell'onorevole Di Martino, dello scontro tra socialisti e tra
componenti socialiste, dell'Asinello che pone un veto
all'assessore Castiglione.
Ma la politica dov'è? La questione morale dov'è? Dove sono i
contenuti? Su che cosa andrebbe rilanciata questa... ho chiuso
Presidente, questa nuova fase del Governo? Noi siamo tra quelli
che resistono alle sirene del Governo perchè non ci facciamo
affascinare dalla politica vuota e abbiamo detto, quando siamo
stati invitati, che non eravamo interessati nè al Governo nè alla
maggioranza, ma ad alcune riforme che dessero il segno di una
rottura, sì.
Se questa maggioranza, che pure in alcuni suoi uomini, segna
un punto di discontinuità col passato è capace di garantire una
legge elettorale proporzionale e con un premio di maggioranza, ci
sono qui in questa Aula pronti i voti di Rifondazione Comunista.
E' una riforma che si può fare ora, a luglio. E' una riforma che
si può fare ora. Ci sono contenuti sociali di rottura col vecchio
sistema di potere.
Ci sono contenuti sociali di rottura col vecchio sistema di
potere, ci sono contenuti sociali pronti ad aggredire il nodo
della disoccupazione di massa in questa Regione, ci sono i voti
di Rifondazione comunista. Ma non c'è né l'entrata nella
maggioranza né nel Governo; le sirene opposte a quelle del Polo e
della Destra, che invece propongo sostegno alle imprese,
privatizzazioni, l'appannamento di una questione morale perché
vuota di contenuti e di radicalità e di un ragionamento sugli
uomini. Quindi, questo avremmo chiesto al Governo. Non lo
comprendiamo questo rinvio, né comprendiamo, signor Presidente,
l'unificazione tra un'esigenza di rinvio per il dibattito
politico e una verifica che si deve prolungare per esigenze dei
partiti della maggioranza e la vicenda dei beni culturali che è
un'altra vicenda, anche se presuppone in alcune mozioni la
sfiducia e quindi essendo la verifica un tema legato alla fiducia
automaticamente una sfiducia è collegabile ad una fiducia. Questo
non lo comprendiamo. Capiamo che il Governo ha una difficoltà,
che questa maggioranza ha una difficoltà, ma crediamo che non è
questo il servizio che in questo momento il Centro-Sinistra, e
soprattutto i democratici di Sinistra, avrebbero dovuto dare a
questa Regione in un momento così delicato dal punto di vista
sociale, così drammatico per l'offensiva mafiosa.
PRESIDENTE. Se non ci sono altri interventi darei la parola
all'onorevole Granata, Presidente della Commissione regionale
antimafia, per un considerazione sua personale e della
Commissione sia sull'evento che ha colpito la Regione siciliana
(l'evento luttuoso) sia - se lo ritiene, in concomitanza con
quanto detto - di esprimere una sua brevissima considerazione ed
una comunicazione.
GRANATA. Signor Presidente, onorevole Presidente della
Regione, onorevoli colleghi, noi, come il Parlamento sa, abbiamo
ritenuto opportuno riunire subito in seduta straordinaria la
Commissione regionale antimafia per la grave perdita, per il
grave lutto, per il grave attacco che ancora una volta la Regione
siciliana in uno dei suoi funzionari puntigliosi, onesti, così
come è stato presentato il Dottor Basile, ha subito. Però in
questa sede, seppur sommessamente e in linea anche con un ruolo
che attualmente rivesto, alcune considerazioni rapide,
sintetiche, di ordine politiche voglio pure farle.
Io credo che in una fase come questa, difficile, di
instabilità politica, quasi di vacatio governativa, un evento
tragico come quello avvenuto ieri a Palermo deve spingere il
Parlamento ad un'accelerazione e ad un'ulteriore riflessione.
C'è stato, in Commissione Antimafia, una richiesta proprio da
parte dei democratici di Sinistra, da parte dell'onorevole Zanna
che io ho condiviso, di portare immediatamente, cioè di
intraprendere un percorso che porti immediatamente la riforma
della Pubblica Amministrazione regionale all'attenzione del
Parlamento.
Noi siamo d'accordo con questa impostazione ma per fare
questo, per far fare a questo Parlamento dei passaggi che sono
propedeutici alla nascita vera di una nuova Regione, in una
Regione in cui fatti come quelli avvenuti ieri non debbono più
accadere, è opportuno che ci sia chiarezza nello scenario
politico. Allora, io ritengo che anche in ossequio a ciò che è
avvenuto, al contesto in cui noi stiamo ragionando stasera in
Parlamento, è opportuna una rapidissima, da parte del Governo,
rassicurazione al Parlamento stesso sulla entità di questa
maggioranza, su chi governa la Regione siciliana, porre fine a
questa vacatio, chiarire una volta per tutte alcune ipotesi che
si sono affacciate anche sui giornali di una questione che
riguarda uno degli Assessori di questo Governo, chiarire in
questo particolare momento della vita della Regione siciliana
cosa intende dare questa maggioranza.
Io ho voluta fare questo brevissimo intervento, onorevole
Cristaldi, perché ritengo doveroso, in questa fase complicata e
per certi versi tragica della vita della Sicilia, che ci sia
l'autorità politica, che ci sia la volontà di capire se
l'autorità politica esiste, se ha una maggioranza, chi governa la
Regione, in nome di quali programmi, di quali progetti e di quali
uomini. Quindi, credo, anche se ovviamente a nome del Gruppo al
quale appartengo ha parlato prima dime l'onorevole Stancanelli
che a mio avviso giustamente (questa è una valutazione di ordine
politico) si oppone con fermezza a questo rinvio, io invito gli
amici del Centro-Sinistra a considerare per un solo attimo se lo
scenario oggi in Parlamento fosse stato a parti invertite, se ci
trovassimo cioè in presenza di un Governo del Polo, di un Governo
di Centro-Destra che ha subito ciò che ha subito all'interno
della sua compagine governativa e che si trova a vivere un
passaggio delicato come quello attuale e che non riesce a
esprimere in Aula un passaggio essenziale, cioè la dimostrazione
che questa maggioranza esiste.
E se in questo contesto e in questo quadro si fosse inserito
un elemento tragico come l'omicidio barbaro di un funzionario
della Regione, io credo di immaginare che il clima di quest'Aula
sarebbe stato molto diverso. Allora non è perchè non siamo in
grado, o non sono in grado i colleghi dell'attuale opposizione
parlamentare, di articolare un ragionamento di opposizione
radicale in questo Parlamento. E' che vogliamo sperare che
prevalga il buon senso. Quindi invitiamo il Presidente della
Regione, onorevole Capodicasa, a considerare una questione come
centrale: non si può più far vivere e vivere nello scenario
politico regionale un periodo di apparente vacatio del potere
dell'Esecutivo. Bisogna capire se la maggioranza c'è; se la
maggioranza esprime un progetto e un programma; se è una
maggioranza parlamentare. Cioè se la Sicilia può continuare ad
essere governata da questa maggioranza o da un'altra maggioranza.
Credo che ce lo imponga un dovere di serietà e la necessità di
non buttare al vento quelle poche - ma ci sono - cose buone che
in questa legislatura abbiamo fatto sul difficile percorso del
rinnovamento della politica regionale.
E allora, in questa chiave, credo che sia importante,
indispensabile un atto di responsabilità da parte del Governo che
dica con chiarezza questa verifica in quali tempi rapidissimi,
ristrettissimi intende effettuarla, quando intende presentarsi in
Parlamento, se ha una maggioranza e far sì che la vita di questo
Parlamento possa essere rimessa in movimento e possano essere
approvate quelle riforme strutturali e fondamentali, appunto come
quella della Pubblica Amministrazione regionale, che sono
propedeutiche - chiunque governi - a creare le condizioni perchè
in effetti si possa governare e alcune vicende non succedano più.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non possiamo che prendere atto
delle dichiarazioni del Presidente della Regione che ritiene di
non essere pronto per rendere le dichiarazioni conclusive a
seguito della verifica e, conseguentemente, non si può tenere un
dibattito.
Sarebbe semplicistico dire: "Beh, rinviamo alla prossima
volta", senonchè si potrebbe anche verificare una seconda
situazione, nella quale il Governo potrebbe non essere pronto.
Naturalmente ho consentito ai rappresentanti dei gruppi
parlamentari di esprimere la propria opinione, ma ci vogliono
indicazioni ben precise, perchè altrimenti al Presidente
dell'Assemblea non rimane che mettere il punto in questione
all'ordine del giorno della prima seduta utile.
Tra l'altro devo dire che la prima seduta utile sarebbe
quella del 15 luglio p.v., che è il giorno celebrativo di Santa
Rosalia, santo patrono della città di Palermo. Quindi
probabilmente non si potrà fare.
L'ipotesi sarebbe quella di andare all'indomani, venerdì 16
luglio. Non sorgendo osservazioni, pertanto, si può spostare
a venerdì 16 luglio questo punto.
AULICINO. Signor Presidente. vorrei evidenziare che mi
sembra eccessivo rinviare la discussione di questa seduta...
PRESIDENTE. Onorevole Aulicino, il programma dei lavoro ha
previsto di tenere seduta oggi e giovedì 15 luglio.
AULICINO. Non conosco bene il Regolamento...
PRESIDENTE. Ci vuole una Conferenza dei Capigruppo...
AULICINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Ha diritto di parlare, onorevole
Aulicino, perchè lei solleva una questione diversa rispetto a
quella tenuta.
AULICINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il problema
che intendo sollevare è questo. Noi abbiamo una Sicilia in attesa
e un Parlamento inadempiente. Qualcuno lo giudica anche
insensibile rispetto alle emergenze che questa Sicilia vive. Noi
non possiamo continuare a darci tempi di ordinaria
amministrazione. Di fronte alle emergenze che sono state anche
purtroppo sottolineate dagli ultimi atti del barbaro assassinio
del dottore Basile, io credo che sia opportuno eventualmente
cambiare programma e chiedo che si convochi una Conferenza dei
presidente dei Gruppi parlamentari per rivedere eventualmente
quel programma e accelerare i lavori di questa Assemblea per fare
in modo che sia più in sintonia con le emergenze che la Sicilia
vive.
PRESIDENTE. Onorevole Aulicino, vorrei chiedere anche agli
onorevoli colleghi, siccome siamo già al 7 luglio, tenendo conto
che c'è un sabato ed una domenica, sarebbero 7, 8 e 9, se anzichè
con la Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari,
possiamo determinare con il voto d'Aula, evidentemente, di
spostare la questione al martedì 13 sarebbe una soluzione?
Onorevole Presidente lei solleva eccezioni? Allora, se non
sorgono osservazioni il punto viene rinviato alla mattinata di
martedì 13.
SPEZIALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non
capisco la natura delle osservazioni che sono state mosse sul
calendario dei lavori che non è stato stabilito oggi dall'Aula,
ma che è stato stabilito precedentemente dalla Conferenza dei
Presidenti dei gruppi parlamentari, che aveva stabilito per oggi
la seduta sulla verifica e giorno 15 la ripresa dei lavori
sull'attività legislativa dell'Assemblea.
Non capisco cosa è cambiato, fra l'altro mi è dato sapere,
signor Presidente, che sino a questo momento per difficoltà anche
logistiche le Commissioni non hanno esitato alcun disegno di
legge ed è ipotizzabile che da qui a martedì alcun disegno di
legge sia pronto per l'Aula, quindi, nel caso in cui il
Presidente della Regione dovesse sciogliere positivamente la
verifica e dovessero essere incardinati disegni di legge per
l'esame dell'Aula, in questo momento noi non abbiamo nessun
disegno di legge pronto.
Per cui, io mi permetterei, signor Presidente, di ribadire
che venga mantenuta la data del 15 e accolgo l'osservazione fatta
dal Presidente della Regione che essendo il 15 un giorno festivo,
si sposti al 16, il 16 il Presidente della Regione comunica
l'esito della verifica tra le forze di maggioranza e nel caso in
cui l'esito dovesse essere positivo da parte del Presidente della
Regione, incardinare i disegni di legge ed andare avanti così
come stabilito dalla Conferenza dei Presidenti dei gruppi
parlamentari.
Per cui io accolgo la sua proposta, signor Presidente, di
spostare dal 15 al 16 la riunione dell'Aula parlamentare.
PRESIDENTE. Onorevole Speziale, fino a quando il suo
intervento è legato a considerazioni politiche, io non ho alcun
diritto di replicare le sue questioni, ma quando lei pone una
questione anche legata al programma dei lavori, evidentemente il
Presidente dell'Assemblea ha il dovere di intervenire. Lei ha
posto all'Aula e quindi anche al Presidente un interrogativo:
"che cosa è cambiato da quello che avevamo stabilito ad oggi".
E' cambiato che oggi si sarebbe dovuto verificare la
trattazione del punto terzo ed il Governo ha chiesto di non
trattarlo, quindi, questo pone un problema regolamentare.
Pongo in votazione la proposta dell'onorevole Aulicino di
spostare alla seduta mattutina di giorno 13 il terzo punto
iscritto all'ordine del giorno.
Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.
(E' approvata)
Quindi, viene spostata alla seduta di martedì 13 ore 11.
Onorevoli colleghi, adesso sono iscritti all'ordine del
giorno il quarto ed il quinto punto, oltre al sesto, ma si tratta
di altra materia. Non sorgendo osservazioni viene stabilito che
il quarto ed il quinto punto possono unificarsi nella discussione
pur mantenendo gli atti piena autonomia, perché si tratta di
procedure diverse, ma si tratta comunque di materia che riguarda
l'Assessorato Beni Culturali, quindi, non sorgendo osservazioni
si procede all'unificazione nella discussione del punto quarto e
del punto quinto. Resta così stabilito.
Allora, siamo alla discussione unificata di atti politici ed
ispettivi in materia di riordino del settore Beni Culturali in
Sicilia e discussione della mozione 349: "Sfiducia nei confronti
dell'assessore per i Beni Culturali ed Ambientali e della
Pubblica Istruzione".
CAPODICASA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA, presidente della Regione. Signor Presidente, io
nell'illustrare le ragioni per le quali chiedevamo la trattazione
del punto terzo in altra seduta, avevo chiesto anche di trattare
nella medesima seduta il punto quarto ed il punto quinto, perché
hanno un'oggettiva ed evidente connessione con il punto terzo,
trattandosi di sfiducia ad un componente del Governo e di un atto
di censura in una delle due mozioni. Credo che sia abbastanza
naturale e fisiologico che la materia venga trattata in una con
il punto terzo nella seduta del 13 mattina.
PRESIDENTE. Onorevoli Colleghi l'onorevole Presidente della
Regione propone quindi di spostare la trattazione unificata del
punto quattro e del punto cinque alla seduta di martedì 13. Pongo
in votazione la proposta del Presidente della Regione. Chi è
favorevole si alzi, chi è contrario resti seduto.
(E' approvato)
Quindi viene deciso che il punto quattro ed il punto cinque
pur rimanendo distinti iscritti all'ordine del giorno saranno
comunque trattati in unica discussione.
regionale 12.1.93, n. 10 ed istituzione dell'Ufficio regionale per
i pubblici appalti
Presidenza del presidente Cristaldi
Presidenza del vicepresidente Silvestro
DISCUSSIONE UNIFICATA DI ATTI POLITICI E ISPETTIVI
CONCERNENTI L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 12
GENNAIO 1993, N. 10 ED ISTITUZIONE DELL'UFFICIO
REGIONALE PER I PUBBLICI APPALTI
PRESIDENTE. Si passa al sesto punto all'ordine del giorno:
Discussione unificata di atti politici ed ispettivi concernenti
l'applicazione della legge regionale 12 gennaio 1993, n. 10 ed
istituzione dell'ufficio regionale per i pubblici appalti.
Onorevoli colleghi, trattiamo congiuntamente la mozione n. 280 a
firma Granata ed altri, l'interpellanza n. 112 a firma
Pignataro, l'interpellanza numero 113 a firma Vella ed altri e
l'interrogazione n. 690 e firma Pallegrino.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Granata per illustrare la
mozione numero 280.
GRANATA. Onorevole Presidente, la mozione da me sottoscritta
insieme ad altri parlamentari riguarda un argomento che dovrebbe
attrarre l'attenzione dei parlamentari. Almeno in linea puramente
teorica. Si è fatto in questi mesi un gran parlare della
necessità di riformare o di rivedere alcuni meccanismi legati
alle gare d'appalto in Sicilia. Anche altri organismi
parlamentari e non si sono interessati dei problemi con le
proposte più disparate. L'ordine del giorno in questione,
onorevole Capodicasa, ricalca una precisa indicazione data
proprio da me e da lei in occasione di una manifestazione legata
proprio al tema degli appalti attraverso cui si riteneva
indispensabile e comunque utile ad un superamento di alcune delle
problematiche legate all'infiltrazione mafiosa dei sistemi e
nelle gare d'appalto, la piena applicazione della legge regionale
10 che regolamenta gli appalti. La legge regionale 10 che pure
tanto dibattito ha suscitato all'interno del panorama politico
siciliano è del tutto, onorevole Cristaldi, disapplicata nei suoi
primi quattordici articoli.
Questi primi quattordici articoli ritengo essere la parte
invece più interessante e più rivoluzionaria per certi versi
della intera normativa sugli appalti regolamentata dalla legge
10. Si tratta in sostanza della istituzione di un unico ufficio
regionale per gli appalti con sede a Palermo e della istituzione
contemporanea di nove stazioni appaltanti provinciali legate
ovviamente, burocraticamente e organizzativamente all'unico
ufficio regionale per gli appalti denominato ufficio speciale per
gli appalti, allocando ognuno di questi uffici in una delle nove
province siciliane.
Di fatto si tratterebbe, onorevoli colleghi, faccio questa
constatazione con vero piacere che il tema degli appalti è
particolarmente sentito dal Parlamento.
PRESIDENZA DEL VICE PRESIDENTE SILVESTRO
In sintesi, quindi, si tratta di una mozione tendente ad
impegnare il governo a una piena applicazione della legge 10, ad
una piena applicazione dei primi 14 articoli, in particolar modo
della legge 10, all'istituzione dell'ufficio speciale per gli
appalti e all'istituzione dei nove uffici provinciali per gli
appalti.
Di fatto, in modo ancora più chiaro si tratterebbe di
passare dalle attuali 530 stazioni appaltanti in cui è suddivisa
il controverso sistema degli appalti in Sicilia, 530 stazioni
appaltanti, le aziende ospedaliere, le unità sanitarie locali, i
piccoli comuni, le province, tutto ciò che ruota attorno a questo
complesso e delicatissimo settore, ruota oggi attorno a 530
stazioni appaltanti.
Con la semplice applicazione della legge 10, con la semplice
applicazione piena della numero 10/93 con i primi suoi 14
articoli, passeremmo ad un sistema del tutto semplificato in cui
c'è un unico ufficio regionale per gli appalti e nove stazioni
provinciali.
E' intuibile per tutti ciò che comporterebbe in termini di
know-how dei funzionari, di possibilità di filtrare e di
valutare realmente le offerte, in termini di monitoraggio attento
e preciso delle ditte e delle imprese partecipanti alle gare di
appalto.
E' chiaro che si tratta di una innovazione notevolissima del
sistema legislativo, si tratta della semplice applicazione di una
norma esistente.
Ora io credo di ritenere che su questa applicazione della
norma esistente, a prescindere da alcune questioni di ordine
tecnico-organizzativo con cui ho avuto modo di discutere in modo
approfondito con il Presidente della regione, ci sia anche una
certa volontà strisciante, assolutamente trasversale, di lasciare
le cose così come stanno.
Nella migliore delle ipotesi perchè si ritiene da parte di
qualcuno che il privare del Comune, la Provincia, l'unità
sanitaria locale, l'azienda ospedaliera, della funzione di
stazione appaltante, la mia sensazione, onorevole Presidente, è
che ci sia una valutazione del tipo si perde forza di
interlocuzione nei confronti dell'impresa.
Noi invece sappiamo benissimo che la vasta problematica che
circonda oggi in Sicilia il delicatissimo settore potrebbe
ricevere un grande impulso di modernizzazione, di
semplificazione, di linearità nei comportamenti amministrativi
attraverso la semplice applicazione della norma esistente.
E allora, innanzitutto, invito, concludendo, il Parlamento
ad approvare la mozione e quindi dare poi seguito, attraverso le
opportune iniziative di ordine logistico e organizzativo da parte
del governo all'applicazione e quindi alla semplificazione delle
stazioni appaltanti.
Si tratta anche di un atto propedeutico da un altro punto di
vista, perchè finalmente così riusciamo a fare un passo avanti
nella riforma del sistema dei controlli in Sicilia perchè, mi
dicono, che questa legge si può applicare soltanto se eliminiamo
i Coreco e andiamo ad allocare questi uffici provinciali degli
appalti lì dove attualmente sono allocati le attuali commissioni
regionali di controllo.
Quindi, l'approvazione della mozione, noi come Parlamento
potremmo prendere due piccioni con un fava, perchè da un lato
apriamo una dinamica finalmente di abrogazione di questo organo
che io ritengo del tutto inutile e superato, e dall'altro andiamo
a innovare, a modernizzare il settore degli appalti.
Ma al di la della battuta, credo che che un pronunciamento
proprio in queste ore, proprio in questa fase delicatissima della
vita regionale del Parlamento, in linea con queste indicazioni
che in modo sintetico e spero chiaro, ho voluto riportare al
Parlamento possa essere un ulteriore tassello in quella
costruzione di un percorso di legalità in cui questo Parlamento
deve contraddistinguersi.
Si tratta, ripeto, di un ordine del giorno che tende a fare
a fare applicare una legge che c'è già e che nei suoi primi 14
articoli che, ripeto, prevedono proprio l'istituzione di questo
unico ufficio con le nove stazioni appaltanti, fa saltare la
enormità del sistema degli appalti regionali, le 530 stazioni
appaltanti e accentra un potere di controllo di vigilanza e di
linearità amministrativa, in una parola, introduce un principio
di grande modernità all'interno dell'apparato burocratico e
quindi anche della politica di questa regione.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per i
lavori pubblici.
LO MONTE , assessore per i lavori pubblici. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, voglio rassicurare intanto
l'Assemblea, gli onorevoli colleghi, e particolarmente
l'onorevole Granata che mi ha preceduto in questo dibattito, che
non c'è alcuna volontà strisciante di lasciare le cose come
stanno, tant'è che noi da subito, intanto abbiamo previsto la
istituzione degli uffici gara come punto qualificante dell'azione
di questo Governo e da subito ci siamo dati da fare per arrivare
alla istituzione dell'ufficio regionale e delle nove sezioni
provinciali.
Voglio ricordare a quest'Aula, risparmiando agli onorevoli
colleghi tutta la storia dei decreti che si sono succeduti in
un'iter travagliato che porta appunto alla istituzione
dell'Ufficio regionale per i pubblici appalti, ma voglio soltanto
sottolineare come l'ultimo decreto, quello che prevedeva la
istituzione è stato restituito dalla Corte dei Conti perché non
prevedeva in quali locali questi uffici gare dovevano essere
insediati, né prevedeva il personale che doveva accompagnare
questi comitati.
Noi abbiamo già provveduto in questo senso con la grande
disponibilità mostrata dal collega assessore agli Enti Locali,
onorevole Salvino Barbagallo, e dal suo direttore dott. Milioto;
abbiamo già accertato e abbiamo quindi la disponibilità di locali
presso i CO.RE.CO. provinciali, oltre che - come sapete - presso
i locali degli Enti locali per quanto riguarda l'ufficio unico
regionale, e non perché vogliamo sopprimere i CO.RE.CO. (su
questo l'Assemblea dovrà pronunciarsi), intendo dire che c'è la
disponibilità già accertata di quattro-cinque stanze per ogni
sede provinciale, per cui il problema dei locali è già risolto.
Abbiamo anche affrontato il problema del personale che dovrà
accompagnare, che dovrà assistere questi comitati provinciali e
abbiamo riaperto i termini perché il vecchio bando non prevedeva
la presenza di tecnici di ausilio e quindi prevedeva soltanto
personale amministrativo a istruire, a dare una mano a questi
comitati provinciali.
Il bando è stato quindi riaperto, si chiuderà da qua a dieci
giorni; io sono convinto che da qua a quindici giorni al massimo
saremo nelle condizioni di riproporre il decreto alla Corte dei
Conti perché abbiamo già affrontato, e quindi risolto, tutti i
problemi precedenti, non ultimo anche quello dell'eventuale
sorteggio che dovremo rifare perché qualche componente dei
comitati che erano stati allora sorteggiati e quindi designati
non ha riproposto la volontà più di farvi parte. E' tutto un
procedimento che abbiamo avviato con una certa celerità e,
quindi, condividendo tutte le motivazioni che lei, onorevole
Granata, ha espresso, noi le abbiamo fatte nostre da tempo; siamo
convinti che con l'applicazione integrale di questa parte della
legge 10 possiamo dire veramente basta ad un certo sistema e
possiamo contribuire sicuramente a fare grande chiarezza, perchè
è di questo che questa regione ha particolarmente bisogno.
Quindi, nell'essere favorevole, a nome del Governo, alla
mozione ed alle motivazioni che condividiamo, voglio ribadire
l'impegno da parte del Governo che entro questo mese, entro il
mese di luglio si può arrivare sicuramente alla proposizione del
decreto del Presidente della Regione alla Corte dei Conti, che
sicuramente darà il parere favorevole perchè abbiamo già risolto
i problemi per i quali in precedenza aveva rigettato il
provvedimento.
GIANNOPOLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, annuncio
il voto favorevole del gruppo dei D.S. a questa mozione,
esprimendo però alcune puntualizzazioni che a mio avviso sono
doverose e che devono essere oggetto di una iniziativa, di una
riflessione parallelamente al percorso che dovrà portare alla
costituzione degli uffici centralizzati, su base provinciale, per
lo svolgimento delle gare.
Vorrei qui solamente ricordare che l'istituzione degli
uffici per gli appalti, prevista dalla legge 10 del 1993, era
inserita in un contesto di grande innovazione nella materia dei
lavori pubblici, materia dei lavori pubblici che veniva
affrontata in tutta la sua globalità.
Noi sappiamo che, a partire dal 1994-95, la legge 10, via
via, è stata demolita per atti successivi, è rimasta questa
previsione inattuata che comunque, a mio avviso, andrebbe
preceduta da una emanazione regolamentare. Io mi permetto,
tuttavia, qui di segnalare al Parlamento ed al Governo regionale
il fatto che con i criteri di aggiudicazione che sono attualmente
vigenti nella nostra regione, oggi lo svolgimento di una gara
comporta sedute di giornate intere, di settimane, anche per gare
di modeste dimensioni.
Ora, cosa può significare l'accentramento in un unico
ufficio di decine, centinaia di gare su base provinciale? Quali
saranno i tempi? Sono tempi compatibili con l'Unione Europea se
dovesse rimanere questo criterio di aggiudicazione? Sono tempi
che possono garantire la trasparenza ancorché gare unificate
centralizzate, dal momento che tutte le gare che si svolgono in
Sicilia proseguono per sospensioni, per progressive sospensioni
che possono durare anche giorni, settimane, per riprendere?
Io vorrei qui semplicemente dire che la legge 10 prevedeva
altri criteri di aggiudicazione, a mio avviso più funzionali, più
trasparenti, i che determinavano ribassi più congrui, noi oggi
andiamo ad istituire gli uffici provinciali con criteri di
aggiudicazione che creeranno un appesantimento enorme sugli
uffici provinciali per gli appalti.
Io valuto che oggi per appaltare una gara, anche per un
modesto lavoro pubblico, non passerà meno di un anno perchè una
gara, anche di modeste dimensioni, che registra la partecipazione
di 200, 300 imprese, l'esame di queste offerte comporta un tempo
non inferiore a quindici giorni.
Quindi, invito il Governo, da un lato, a procedere alla
istituzione degli uffici provinciali, soprattutto questa misura
ha un senso se collegata al fatto che noi abbiamo una
diversificazione eccessiva di modalità di svolgimento delle gare,
soprattutto riguardante i rami dell'Amministrazione regionale,
per cui unificare i criteri, le modalità è utile, ma, dall'altro
lato, dobbiamo preoccuparci, possibilmente entro questa sessione
legislativa, di modificare i criteri di aggiudicazione e
riportarli a tempi che siano quelli che erano previsti
esattamente dalla legge n. 10.
Io lancio questo allarme, perchè il settore dei lavori
pubblici è ridiventato facile preda degli interessi
affaristico-mafiosi nella nostra Regione.
Se noi ci ragioniamo e ci riflettiamo un attimino, ci
accorgeremo che c'è un riprendere di poteri affaristico-mafiosi
attorno ad ogni appalto e, soprattutto, attorno all'esecuzione ed
alla gestione degli stessi cantieri.
Ecco perchè io esprimo questa valutazione positiva sulla
mozione, ma, al tempo stesso, chiedo che il Governo si faccia
portatore di una iniziativa tempestiva in ordine al ripristino
della trasparenza, che non è garantita dagli attuali criteri di
aggiudicazione.
BENINATI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nel
condividere pienamente, anche a nome del gruppo parlamentare di
Forza Italia, questa mozione, devo rassegnare qualche riflessione
che, anche ascoltando l'intervento dell'onorevole Capodicasa,
devo dire che, in parte, è pienamente condivisibile perchè
effettivamente il concetto di concentrare l'Ufficio dei pubblici
appalti abbia una logica proprio per avere una maggiore
trasparenza e, quindi, attenzione proprio delle procedure e,
quindi, avere anche un monitoraggio in un'unica struttura sia
provinciale e, quindi, centrale. Quindi, creerà un raccordo
certamente più celere, perchè è molto più complesso andare ad
intervenire in tutte le stazioni appaltanti.
Però, le perplessità dell'onorevole Giannopolo
effettivamente ci stanno tutte, perchè bisogna capire in queste
strutture il tipo di attrezzatura che si fornisce affinchè si
esplichino le gare. Perchè purtroppo i procedimenti degli
appalti, e quindi delle gare, ahimè , per diversi motivi, non si
concludono mai in una giornata. Si concludono, il più delle
volte, in non meno di una settimana, dieci giorni.
Allora, questo vorrà dire che una struttura centralizzata
difficilmente in un mese potrà fare più di tre, quattro appalti.
E non mi risulta che all'interno e nell'intera Sicilia ci siano
tre, quattro appalti al mese.
E, allora, bisogna stare attenti a questo: che, da un lato,
e credo che ci sta tutto lo spirito della mozione, si vuole
accentrare e, quindi, dare una maggiore trasparenza e rendere
operativa una legge, che in effetti è una legge che esiste e che
è giusto che si renda operativa. Altrimenti si abroga. Però,
nello stesso caso, bisogna attenzionare queste perplessità sulla
tempistica in cui gli appalti, che dovrebbero essere più celeri
con questo procedimento, diventano più complessi, anzi diventano
difficilmente gestibili. Mi auguro che l'Assessore abbia già
provveduto ad attenzionare questo problema delle procedure delle
gare, perché altrimenti noi faremo una corretta applicazione
della legge, ma difficilmente miglioreremo la tempistica e
certamente anche le aggiudicazioni degli appalti. Pertanto,
quindi, ribadendo lo spirito della valenza della mozione che anzi
sottoscrivo nella qualità anche mia di parlamentare, attenzione,
assessore, dobbiamo stare attenti, so che lei oltretutto ha un
ottimo esperto quale Capo di Gabinetto, attenzione, perché
rischiamo se non si pone immediatamente o contestualmente alla
formazione di questi uffici e il tempo c'è, ma bisogna
intervenire affinché le gare, nell'arco di una giornata, si
concludono anche perché il non concludersi di una gara dà
possibilità e piuttosto si sta verificando sistematicamente in
tantissimi appalti, a delle aggiudicazioni in prima battuta in un
modo e in seconda battuta vanno modificandosi, per cui diventa
veramente difficile oggi procedere alla aggiudicazione di un
appalto e il non chiudere una gara in un'unica giornata può
lasciare anche delle perplessità se durante quei giorni si
alterano alcune documentazioni e questa è una attenzione che va
presa perché è inutile che ci giriamo attorno, ma uno dei
problemi più grossi è proprio questo perché il non chiudere la
gara nell'arco di una giornata lascia possibilità di alterare gli
appalti e siccome l'attuale legislatura sulle procedure degli
appalti non permette di chiudere le gare in un'unica giornata,
credo che questo sia un passaggio importantissimo, altrimenti noi
ci riempiremo di bellissime parole, tutti sosterremo la
trasparenza, ma nei fatti la trasparenza non la sostiene nessuno,
anzi lasciamo che non si faccia totalmente trasparenza sugli
appalti.
Pertanto, io concludo e ribadisco, a nome del gruppo,
adesione alla mozione con questi aggiustamenti che devono essere
tenuti in conto nella stesura sia di un qualcosa che modifichi le
procedure degli appalti e nel caso in cui rendere questi uffici
quanto meno o più possibile pronti in una prima applicazione, ad
essere organizzati in modo tale - e credo che sia giusto che il
Governo si sia posto il problema di inserire dei tecnici - lo
credo, anzi era assurdo che ciò non ci fosse, perché le procedure
di appalti su un determinato sistema, tipo l'offerta prezzi, è
certamente competenza di un tecnico e non di un amministrativo,
quindi mi sembra corretto, però anche su questo tipo di sistema
dell'offerta prezzi vanno fatte tantissime considerazioni, perché
il più delle volte è anche un'arma a doppio taglio che la
trasparenza eccessiva può provocare, addirittura su alcuni prezzi
le imprese aumentano categorie di lavori che dovrebbero in teoria
ribassarsi tutti, mentre in alcune le aumentano che sono le
primarie categorie di lavori e poi, il più delle volte, lasciano
le opere in tredici, prendendosi quindi sull'appalto molto di più
di quanto il prezzario regionale prevede come prezzi base.
Quindi, su questo, lascio veramente al Governo dare la
massima attenzione perché mi rendo conto della difficoltà, ma va
attenzionata anche questa parte.
PRESIDENTE. L'onorevole Granata ha chiesto di apporre la
propria firma alla mozione. L'Assemblea ne prende atto.
ODDO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ODDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei fare solo
una osservazione su quanto detto dal collega Beninati, che per
certi versi, debbo dire condivido, con l'aggiunta che le
sospensioni continue delle gare comportano evidentemente un
semplicissimo fatto perchè non dobbiamo aver paura, secondo me
dobbiamo essere più decisi di quanto pensiamo, possono comportare
manomissioni gravi. Quindi io penso che un sistema intanto va
studiato e subito. Ed io mi permetto di suggerirne uno che credo
possa essere elemento di riflessione per chi come il Governo
Capodicasa e nella sua qualità l'assessore Lo Monte sta facendo.
Non può essere sospesa la gara se prima non sono aperte tutte le
buste contenenti l'offerta perchè è evidente che pensando in
malafede le manomissioni avvengono, è chiaro, sulle buste che
riguardano e che contengono l'offerta.
Ed allora un modo semplice per potere interrompere, nel
momento in cui evidentemente presupponiamo che si verifichino
tali gravi irregolarità, è proprio quello di mettere in chiaro
una direttiva che assolutamente non può far altro che fare aprire
tutte le buste contenenti l'offerta prima della sospensione della
gara. Poi, ecco, si aggiungono anche gli altri elementi che
riguardano i tempi e così via, che io debbo dire fortemente
condivido.
A me lascia perplesso il fatto che noi risolviamo la partita
seria degli appalti pubblici dove ancora una volta tenta di
mettere le mani e, perchè no, sta rimettendo le mani anche il
potere criminale per eccellenza come cosa nostra, che noi
razionalizzando e creando i nuovi uffici abbiamo risolto il
problema.
Io credo che dobbiamo stare molto attenti e per questo non
mi dilungo soprattutto per quanto concerne sia i tempi sia lo
svolgimento complessivo della gara, sia e, perchè no, senza
timore, un modo come assicurare sempre di più reale trasparenza.
E dobbiamo dircelo: finora i sistemi di gara compreso anche il
sistema adottato in questo momento non ci garantisce da questo
punto di vista, quindi la ricerca, secondo me, è un punto serio
dell'azione di questo Governo. Io credo che la mozione vada
evidentemente sostenuta come diceva poco fa il collega Giannopolo
ma con queste serie raccomandazioni.
PRESIDENTE. Pongo in votazione la mozione e gli atti ispettivi
connessi.
Il parere del Governo?
LO MONTE , assessore per i lavori pubblici. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Sono approvati)
Presidenza del vicepresidente Silvestro
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 13 luglio
1999, alle ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
N. 352 - Non applicazione nella Regione siciliana del
decreto emesso dal Ministro della Sanità in materia
di eliminazione delle barriere architettoniche per
gli studi dentistici.
(12 maggio 1999)
CAPUTO - LA GRUA
CATANOSO - SOTTOSANTI
-------------
N. 353 - Opportuni provvedimenti per il riordino del settore
dei beni culturali in Sicilia.
(14 maggio 1999) TRICOLI - SCALIA - CAPUTO
STANCANELLI - GRANATA - STRANO
-------------
N. 354 - Censura nei confronti dell'Assessore per i beni
culturali e ambientali e per la pubblica istruzione
e impegno del Governo della Regione a ritirare i
provvedimenti relativi agli incarichi ai vertici
degli organi periferici dell'Amministrazione dei
Beni culturali e ambientali e i decreti attuativi
degli stessi, e a dare piena attuazione alle mozioni
nn. 210, 212 e 223, approvate dall'Assemblea
regionale siciliana.
(23 giugno 1999) MARTINO - FORGIONE -
LIOTTA - VELLA
-------------
N. 355 - Previsione di misure apposite a favore dei porti
siciliani all'interno di 'Agenda 2000'.
(25 giugno 1999) FLERES - LEONTINI - BARONE
CROCE - CIMINO - ALFANO -
BURFARDECI - D'AQUINO
-------------
N. 356 - Interventi relativi all'attività del commissario
straordinario dell'Azienda Autonoma delle Terme di
Acireale in ordine ai rapporti con la partecipata
'Siciliana Acque Minerali - SAM srl', Azienda che
imbottiglia l'acqua 'Pozzillo'.
(25 giugno 1999)
FLERES - CROCE - LEONTINI -
CIMINO - ALFANO
-------------
N. 357 - Opportune modifiche al Piano regionale di
razionalizzazione della rete scolastica.
(29 giugno 1999)
GIANNOPOLO - SPEZIALE - CIPRIANI -
MONACO - ODDO - PIGNATARO -
SILVESTRO - TRIMARCHI - VILLARI -
ZAGO - ZANNA
-------------
N. 358 - Adeguati interventi di sostegno e promozione del
Settore agricolo siciliano.
(30 giugno 1999)
LA GRUA - BRIGUGLIO- CAPUTO
CATANOSO GENOESE - GRANATA
RICOTTA - SCALIA - SOTTOSANTI
STANCANELLI - VIRZI' - STRANO
TRICOLI
-------------
N. 359 - Provvedimenti in esito al mancato avvio del
servizio di guardia medica turistica nelle zone di
villeggiatura e nei comuni siciliani.
(1 luglio 1999)
CAPUTO - GRANATA - VIRZI' -
LA GRUA - SOTTOSANTI - SCALIA -
STANCANELLI - RICOTTA -
BRIGUGLIO - STRANO
III - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SULLA VERIFICA
POLITICA.
IV - DISCUSSIONE UNIFICATA DI ATTI POLITICI ED ISPETTIVI IN
MATERIA DI RIORDINO DEL SETTORE DEI BENI CULTURALI IN
SICILIA (V. allegato).
V - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 349 - Sfiducia nei confronti dell'Assessore per i beni culturali
e ambientali e la pubblica istruzione.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- per la realizzazione di insediamenti di edilizia
cooperativistica, presso la tonnara di Santa Panagia
(comune di Siracusa) e di un parco acquatico
denominato 'Acquapark', nel territorio del comune di
Melilli, i cittadini interessati hanno espletato
presso i comuni di Siracusa e Melilli tutte le
formalità amministrative inerenti al rilascio delle
concessioni edilizie occorrenti;
- tra le formalità di rito non era stato richiesto
dagli interessati il nulla osta ai sensi della
legislazione in tema di beni culturali e ambientali,
in quanto le zone interessate dagli interventi
edilizi non risultavano ricadenti in aree sottoposte
a vincolo ambientale;
RILEVATO che l'Assessore regionale per i beni culturali e
ambientali e la pubblica istruzione, in data 24
marzo 1999, ha avviato le procedure per
l'apposizione del vincolo di interesse ambientale
sulle predette zone, in base alla normativa a tutela
dei beni culturali ed ambientali, disponendo la
sospensione delle procedure di rilascio delle
concessioni mediante l'intervento in autotutela
della Soprintendenza ai beni culturali e
ambientali della provincia di Siracusa, con
efficacia retroattiva;
CONSIDERATO che la procedura amministrativa avviata dallo
Assessore per i beni culturali e ambientali e la
pubblica istruzione appare viziata sia sul piano
amministrativo, risultando per la sua retroattività
in palese contrasto con i più elementari principi di
logica giuridica, oltre che di certezza del diritto,
che sul piano politico, avendo trascurato,
l'Assessore, di valutare l'opportunità dell'adozione
dei provvedimenti predisposti alla stregua della
legislazione vigente e dell'indirizzo politico
perseguito dal Governo regionale e assentito
dall'Assemblea regionale siciliana;
RITENUTO che, in base all'articolo 20 dello Statuto
regionale l'Assessore per i beni culturali e
ambientali e la pubblica istruzione in carica si è
reso responsabile della realizzazione di atti
amministrativi in palese difformità dall'indirizzo
politico dell'Assemblea regionale;
RAVVISATA la necessità di ripristinare la coerenza politica
e programmatica del Governo regionale e di far sì
che la politica dei beni culturali, in Sicilia, sia
conforme ai principi della legislazione sui beni
culturali e ambientali e dei documenti di indirizzo
politico approvati dall'Assemblea regionale,
ESPRIME SFIDUCIA NEI CONFRONTI
DELL'ASSESSORE PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI
E LA PUBBLICA ISTRUZIONE
(22 aprile 1999)
GRANATA - PAGANO - CATANOSO GENOESE -
SCAMMACCA DELLA BRUCA - BUFARDECI -
LA GRUA - BRIGUGLIO - TRICOLI -
LEONTINI - GRIMALDI - ALFANO
La seduta è tolta alle ore 20.54.
(Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 22.10)