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Resoconto d'Aula della Seduta n. 257 di giovedì 29 luglio 1999
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   Presidenza del presidente Cristaldi

   Presidenza del vicepresidente Silvestro


                  PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI

    La seduta è aperta alle ore 17.40.

     PRESIDENTE.  Avverto  che  del verbale della seduta precedente
  verrà data lettura successivamente.
       Essendo  in  corso  consultazioni  fra  le  forze politiche,
  sospendo la seduta per un'ora.

    (La seduta, sospesa alle ore 17.42,  è ripresa alle ore 19.35)

    La  seduta  è  ripresa.  Proseguendo le consultazioni, sospendo
  ulteriormente la seduta.

    (La seduta, sospesa alle ore 19.38,  è ripresa alle ore 21.28)

                  PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SILVESTRO

     PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
       Onorevoli colleghi, avverto che la Conferenza dei Presidenti
  dei Gruppi  parlamentari  è convocata per domani, 30 luglio 1999,
  alle ore 10.00.


   Presidenza del vicepresidente Silvestro


       La seduta è rinviata  a domani, venerdì 30 luglio 1999, alle
  ore 11.30, con il seguente ordine del giorno:

    I - COMUNICAZIONI

    II - LETTURA,  AI  SENSI  E  PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
    LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:

      N. 375 - Notizie circa le condizioni praticate dal Banco di
               Sicilia nella concessione di mutui ai Comuni,   ed
               in particolare al Comune di Genova, nonché   sulle
               politiche di sviluppo per le imprese siciliane   e
               nazionali.

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              -  il  Banco di Sicilia si è aggiudicato la gara per
              la  concessione  di un mutuo di 107 miliardi di lire
              al Comune di Genova;

              -  il  mutuo  avrà  la  durata  di 15 anni, un tasso
              euribor sei mesi aggiornato di una spred di 0.033;

              - sempre il Banco di Sicilia ha di recente stipulato
              un   accordo   con   la   Provincia  di  Genova  per
              l'erogazione di  finanziamenti finalizzati all'avvio
              di   nuove  iniziative   imprenditoriali   in   quel
              territorio, accordo, che per il  primo  trimestre di
              quest'anno, ha già prodotto finanziamenti relativi a
              sei operazioni per un importo di  oltre 132 miliardi
              di lire;

              - lo stesso Banco di Sicilia, forse in  virtù  della
              sua   composizione   societaria,   si    è    sempre
              caratterizzato, almeno a parole, per una politica di
              sviluppo della nostra Regione, anche se  in concreto
              non sembra abbia prodotto  risultati  significativi,
              se non quelli a suo vantaggio che lo hanno portato a
              continuare  a gestire i servizi di  tesoreria  della
              Regione e di molti Enti locali dell'Isola, traendone
              significativi profitti a fronte dei  quali raramente
              si  è  riscontrata  una  disponibilità  a  sostenere
              l'attività e lo sviluppo, mentre i maggiori  oneri o
              le  perdite  sono  state  prevalentemente  scaricate
              sugli interlocutori pubblici;

              - con uno slogan, che oggi acquista  un  significato
              grottesco, pochi mesi addietro, il Banco  di Sicilia
              ha lanciato una campagna pubblicitaria il  cui testo
              era:  'La Sicilia ha dato tanto. Noi  vogliamo  dare
              tanto alla Sicilia.  Il nuovo Banco di  Sicilia.  Lo
              sviluppo in Sicilia. La Sicilia in Europa';

              -  con  tale  campagna  pubblicitaria detta Banca si
              accreditava   come  interlocutore  privilegiato  dei
              risparmiatori  e  degli  investitori siciliani ed in
              tal  senso  rastrellava  centinaia  e  centinaia  dì
              miliardi, che sarebbero dovuti servire per sostenere
              lo  sviluppo siciliano ma che, anche alla luce delle
              notizie di cui sopra, sostengono realtà ben distanti
              dalla Sicilia;

              - sarebbe opportuno accertare le condizioni di mutuo
              praticate  dal  Banco di  Sicilia  ai  Comuni  della
              Regione e quali altri  Comuni,  fuori dalla Sicilia,
              hanno goduto di servizi  e  supporti  finanziari  da
              parte del Banco di  Sicilia;

              -  sarebbe,   altresì,   opportuno  accertare  quali
              progetti   tale  Banca abbia   previsto   a   favore
              dell'imprenditoria siciliana,  nonché  quanto  abbia
              raccolto in Sicilia,  quanto  abbia  investito nella
              stessa Regione e quanto altrove;

              - sarebbe inoltre opportuno conoscere  le condizioni
              relative ai servizi di tesoreria che altri Istituti,
              diversi dal Banco di Sicilia,  praticherebbero  agli
              Enti locali e alla Regione per gli stessi;

              -  al  fine  di  razionalizzare  la  spesa,  rendere
              trasparenti i rapporti tra la Regione e il  Banco di
              Sicilia,  sarebbe  opportuno  attivare  un'audizione
              della Commissione  legislativa  Bilancio,  finanze e
              programmazione  dell'ARS,   allargata   a   tutti  i
              Presidenti delle Commissioni e  a tutti i Presidenti
              dei Gruppi parlamentari con  i  vertici del Banco di
              Sicilia,

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              a chiarire le questioni di cui si è detto in premes-
              sa con i vertici del Banco di Sicilia anche mediante
              la convocazione   di  un'apposita   riunione   della
              Commissione Bilancio allargata  alla  partecipazione
              dei Presidenti delle Commissioni legislative  perma-
              nenti ed ai Presidenti dei Gruppi parlamentari.
           (Presentata il 27/07/99)

                                  FLERES - CROCE - BENINATI -
                                  GRIMALDI - SCOMA - PAGANO - D'AQUINO
                        ------------------------
      N. 376 - Iniziative del Governo della Regione per l'istitu-
               zione della Corte di Appello ad Agrigento.

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              - da parte dei  Consigli degli Ordini degli Avvocati
              di Agrigento e Sciacca  è  stato stilato, nei giorni
              scorsi, un documento congiunto che appronta le linee
              d'azione  per  una   serie  di  iniziative  tendenti
              all'istituzione in Agrigento della Corte di Appello;

              - diverse sollecitazioni,  in questa direzione, sono
              state  avanzate  da  Sindaci,  rappresentanti  delle
              Istituzioni, delle forze  sociali, sindacali e dalle
              associazioni professionali,  perché  possano  essere
              programmati incontri  con  il Ministro Guardasigilli
              per l'approfondimento delle tematiche in vista di un
              accoglimento della richiesta;

              - l'istituzione della Corte  di  Appello in una zona
              di frontiera contro l'attività malavitosa, come è da
              più parti considerata  la  Provincia  di  Agrigento,
              rappresenta  sicuramente  un  deterrente  di  grande
              potenzialità per un'attività giudiziaria all'insegna
              della  speditezza, considerato  il  gran  numero  di
              appelli che sono in corso presso la Corte di Appello
              di Palermo, senza  possibilità di definizione se non
              a medio e lungo termine,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              a  svolgere ogni utile iniziativa presso il Ministro
              di  Grazia  e  Giustizia  a sostegno delle richieste
              avanzate dai Consigli degli Ordini degli Avvocati di
              Agrigento e Sciacca.
           (Presentata il 27/07/99)

                                  CIMINO - CROCE - FLERES - PROVENZANO
                                  BENINATI - GRIMALDI - SCOMA - D'AQUINO

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

    1) "Modifica  e  riapertura dei termini della legge regionale 1
    marzo 1995, n.  19, concernente giacimenti di materiali di cava
    nel territorio della Regione siciliana" (n. 475/A) (Seguito)

      Relatore: Onorevole Fleres

    2)   "Disciplina   della   prospezione,  della  ricerca,  della
    coltivazione,  del  trasporto e dello stoccaggio di idrocarburi
    liquidi e  gassosi  e  delle  risorse geotermiche nella Regione
    siciliana.  Attuazione della direttiva n.  94/22.CE" (nn. 442 -
    54 - 473/A) (Seguito)

      Relatore: Onorevole Fleres

    3) "Contributi  di  esercizio alle aziende pubbliche e private,
    agli enti  locali  ed  ai  loro  consorzi esercenti autoservizi
    pubblici per il trasporto di persone" (n. 851/A) (Seguito)

      Relatore: Onorevole Adragna

    4)    "Riforma    della    disciplina   del   commercio"   (nn.
    909-920-830-706/A) (Seguito)

      Relatore: Onorevole Fleres

    5)  "Modifiche   al  comma  1,  dell'articolo  1,  della  legge
    regionale 7  dicembre  1998,  n.  23, concernente il termine di
    durata in  carica  del  Comitato  regionale  di  controllo" (n.
    852/A) (Seguito)

      Relatore: Onorevole Virzì

    6) "Disposizioni in materia di lavoro" (n. 929/A)

      Relatore: Onorevole Barone

    7)  "Istituzione  del  Parco archeologico e paesaggistico della
    Valle   dei  Templi  di  Agrigento  e  del  Parco  archeologico
    integrato   di   Selinunte,   Segesta  e  Cave  di  Cusa"  (nn.
    453-302-724/A)

      Relatore: Onorevole Adragna

    IV - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI

    1)  "Approvazione  del rendiconto generale dell'Amministrazione
    della  Regione siciliana e dell'Azienda delle foreste demaniali
    per l'esercizio finanziario 1997" (n. 767/A)

    2) "Modifiche  alla  legge  regionale  8  luglio 1977, n.  47 e
    successive  modifiche ed integrazioni e alla legge regionale 27
    aprile 1999, n. 10" (n. 935/A)

    La seduta è tolta alle ore 21.31.

      (Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 21.55)