Presidenza del presidente Cristaldi
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, gli uffici, nel predisporre
gli emendamenti, stanno incontrando difficoltà "dattilografiche",
per cui è necessario attendere ancora qualche ora prima di potere
aprire la seduta per trattare i disegni di legge su bilancio e
finanziaria.
La Presidenza prevede, pertanto, di avere la disponibilità
dei documenti intorno alle 13.00, per cui sospendo la seduta che
riprenderà alle ore 13.00.
La seduta è sospesa.
(La seduta sospesa alle ore 11.36 è ripresa alle ore 13.05)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, poichè è difficoltosa la valutazione
degli emendamenti da parte delle Commissioni per il notevole
numero degli stessi, è necessario protrarre la sospensione della
seduta. Avverto, inoltre, che la votazione dei disegni di legge
è prevista per le ore 19.00 di oggi.
La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 16.00 di oggi 19
aprile 2001.
(La seduta sospesa alle ore 13.06 è ripresa alle ore 17.25)
LO CERTO , segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Presidenza del presidente Cristaldi
Si passa al primo punto dell'ordine del giorno: Comunicazioni.
ANNUNZIO DI RISPOSTA SCRITTA AD INTERROGAZIONE
Assessore Territorio
N. 3931 - Presenza della OMNITEL all'interno del progetto
'CASSIOPEA' di Catania.
---
Firmatari: Strano Antonino
---
- Con nota n. 5184 del 26.9.2000 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per il territorio.
----------------
Presidenza del presidente Cristaldi
PRESIDENTE. Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del
Regolamento interno, che nel corso della seduta potrà procedersi
a votazioni mediante sistema elettronico.
SEGUITO DELLA DISCUSSIONE CONGIUNTA DEL DISEGNO DI LEGGE NN.
1167-1115-1200-1202/A "BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE
SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO 2001 E BILANCIO PLURIENNALE
PER IL TRIENNIO 2001-2003" E N. 1168/A "DISPOSIZIONI
PROGRAMMATICHE E FINANZIARIE PER L'ANNO 2001".
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con l'esame congiunto del disegno di legge n.
1167-1195-1200-1202/A "Bilancio di previsione della Regione
siciliana per l'anno finanziario 2001 e bilancio pluriennale per
il triennio 2001-2003", e del disegno di legge n. 1168/A
"Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2001",
posti ai numeri 1) e 2).
Invito i componenti la II Commissione "Bilancio" a prendere
posto al banco delle commissioni.
Presidenza del presidente Cristaldi
SULL'ORDINE DEI LAVORI
CRISAFULLI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRISAFULLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo
che sia utile, per lo svolgimento dei lavori, che il Parlamento -
non tanto i parlamentari - fosse messo in condizioni di capire
quali sono i testi degli emendamenti alla finanziaria, prenderne
visione e ricominciare i lavori perchè fra le notizie che
circolano e le voci che rimbombano non si riesce a capire più
quali siano le cose da votare.
Noi ci siamo attenuti ai criteri che la Presidenza ci aveva
ricordato, se siamo su questi criteri, la discussione ha un senso
altrimenti dobbiamo capire come ci dobbiamo organizzare.
PRESIDENTE. Onorevole Crisafulli, gli uffici stanno
distribuendo gli emendamenti, devo dire che siamo in linea con
quanto è stato concordato come metodologia con i Presidenti dei
Gruppi parlamentari, seppure informalmente. Devo dire che lo
stesso Presidente dell'Assemblea è intervenuto soprattutto nei
confronti del Governo, dei deputati di maggioranza e anche nei
confronti dei deputati di minoranza perchè molti emendamenti
venissero ritirati e ho già comunicato, informalmente,
soprattutto al Governo, che avrei giudicato improponibili una
grande quantità di emendamenti che soprattutto riguardavano
personale e comunque vicende non direttamente correlate con la
vicenda della finanziaria.
Mi si dice che così è stato fatto e il Governo ha riscritto
degli emendamenti tenendo conto dei suggerimenti avanzati dalla
Presidenza.
Pertanto sospendo la seduta per quindici minuti, per
consentire agli onorevoli deputati di approfondire il testo degli
emendamenti.
(La seduta, sospesa alle ore 17.31, è ripresa alle ore 18.03)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
SULL'ORDINE DEI LAVORI
FORGIONE. Chiedo si parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORGIONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi credo che
tutti dobbiamo avere rispetto - e lei ne ha ovviamente più di
altri per il ruolo che ricopre - rispetto per l'attività dei
parlamentari e per il lavoro delicato che accingiamo a compiere.
Insieme con gli altri colleghi abbiamo dato un'occhiata
veloce al materiale predisposto dal Governo con la collaborazione
degli uffici.
Qui si riscrive totalmente il sistema delle competenze, dei
poteri, degli assessorati, la struttura della Regione, si
riscrivono intere leggi, si riscrivono interi capitoli e
normative urbanistiche di questa Regione, si demolisce e si
riscrive la legge sui parchi
Un Governo può essere spregiudicato quanto vuole ma non si
può pensare che un Parlamento, tra l'altro rappresentato per la
maggior parte dall' opposizione, possa fare passare questi
emendamenti e questo disegno di legge. Nè ci si può chiedere che
in quindici minuti si possono valutare leggi che richiamano a
numeri, a codici, ad altre leggi ad altre norme.
Credo che il Governo stia compiendo un' operazione
gravissima, sbagliata. Penso a tutto l'articolato in materia
urbanistica; non vedo neanche l'Assessore, che mi auguro sappia
almeno cosa ci hanno messo dentro per quanto riguardi le sue
competenze, perchè dovrà sostenere pubblicamente quello che qui è
scritto e spero che ne abbia consapevolezza anche l'onorevole
Granata che su queste materie spesso si è espresso con grande
linearità e con grande pulizia morale, oltre che amministrativa
e politica.
Qui dentro c'è di tutto e voi pensate che noi possiamo, non
approvare, ma favorire l'approvazione di questo blocco di
emendamenti in una normale dialettica maggioranza-opposizione?
Io credo che il Governo dovrebbe fermarsi a riflettere ma
lo chiedo anche a lei, signor Presidente, se si dovesse insistere
nell'andare avanti con questa volontà - e io dubito che tale
volontà possa incontrare il favore dell'Aula - chiedo che almeno
si dia la possibilità fino a domani ai gruppi parlamentari di
valutare. Altrimenti il Governo ritiri tutto e approviamo in modo
asciutto quello che si può approvare.
Non c'è altra possibilità. Perché se mi si chiede, signor
Presidente, di riscrivere la legge sui parchi io ne ho presentate
due legge di modifica sui parchi.
Se mi si chiede qui, se mi si propone di inserire tutta la
modifica delle norme urbanistiche credo che non ce la facciamo né
oggi, né domani
PRESIDENTE. Onorevole Forgione, mi permetta un'interruzione e
poi potrà continuare.
Mi rendo conto che chi prende per la prima volta in visione
il contenuto di questi emendamenti ha l'immediata impressione che
venga sconvolto il mondo.
FORGIONE. Signor Presidente,...
PRESIDENTE. Onorevole Forgione, se lei ha da formalizzare una
proposta, altrimenti ascolti il Presidente in maniera tale che
anche gli altri deputati possano seguire le valutazioni della
Presidenza.
E' vero che le materia sono complesse, è vero che il
Presidente ha stralciato oltre 400 emendamenti che nel frattempo
sono pervenuti formalmente o informalmente.
Tutti gli emendamenti nella stragrande maggioranza - ne può
essere sfuggito qualcuno, ma evidentemente l'Aula si tiene anche
per esaminarli, non soltanto per prenderne atto - possono
sembrare per materia sconvolgenti: in verità si tratta di
accelerazione di procedure o di trasferimenti di competenze ad
organismi che sono stati immaginati magari per esprimere un
parere, ma che adesso vengono investiti del compito di esprimere
nella stessa sede più pareri.
Nella maggior parte dei casi si tratta di procedure
necessarie per attivare per almeno 3.300-3.500 miliardi, tutto
ciò che è previsto nella legge numero 32 del 2000 e nel POR.
Per il resto, le assicuro che - almeno per le parti che ho
visionato io - tutta la parte che riguarda il personale, tutta la
parte che riguarda innovazioni che non hanno nulla a che vedere
con i collegamenti , è stata già eliminata.
Se qualche emendamento ancora è rimasto dentro evidentemente
devo prenderne atto come lei, perché non ho visto la stesura
finale, allora sì.
Si tratta per la maggior parte, tra l'altro, di recepimenti
e di suggerimenti pervenuti da tutte le parti politiche.
FORGIONE. Signor Presidente, accolgo la sua interruzione, però
lo stupore non è solo mio, che ho visionato soltanto ora il
fascicolo degli emendamenti; è anche di parlamentari che da
stamattina ne hanno seguito più o meno l'iter con il Governo e
con gli uffici e credo che una serie di queste norme non siano
necessarie, ovviamente questo poi fa parte della politica, per
attivare tutte le procedure di cofinanziamento.
Penso a tutta la normativa urbanistica, penso ai vincoli, ai
nullaosta di impatto ambientale, penso all'istituzione dell'Arpa,
che di fatto istituisce il commissario dell'Arpa.
Credo, signor Presidente, che invece ci sia bisogno di
fermarsi a riflettere. Se non si vuole fare questo, ognuno
nell'Aula si regoli su come andare avanti e ognuno sviluppi la
propria opposizione o il proprio sostegno a questo provvedimento.
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, credo che le preoccupazioni manifestate
dall'onorevole Forgione che, presumibilmente sono anche estese ad
altri colleghi dell'opposizione potrebbero nel corso dei lavori
di questa giornata e nell'esame progressivo delle questioni del
bilancio e poi della finanziaria, trovare una giusta valutazione.
Già il Presidente dell'Assemblea ha avuto modo di esprimere
quali siano sostanzialmente i contenuti della finanziaria e
tuttavia, se intorno a questi temi, a questi argomenti, agli
emendamenti presentati ci dovessero essere questioni di
proponibilità da valutare eventualmente come dato iniziale - ma
il Presidente è stato sempre rigoroso quando è stato eccepito
qualche percorso di compatibilità con la legge e quindi di tipo
procedurale, o di contenuti che possono avere bisogno di
ulteriore approfondimento - il Governo non intende procedere,
forse neanche lo potrebbe, in termini di rapporto maggioritario,
non intende, né forse lo potrebbe.
Quindi c'è una posizione di assoluta apertura per arrivare
ad una soluzione che sia la più corretta e però tale da potere
essere definita nel corso della giornata, della nottata.
Quindi, nessuna intenzione di forzare la mano. In ordine a
questioni che si intendono porre all'esame dell'Aula ed
eventualmente a fronte di dati procedurali il Presidente ha già
il polso eccessivamente fermo, qualche volta troppo fermo,
secondo quelle che sono le linee oppure gli intendimenti del
Governo.
Tuttavia non c'è una posizione aprioristica a difesa di
quello che è il contenuto delle proposte, c'è la possibilità di
valutarle. A fronte di quello che emergerà decideremo se porle in
votazione oppure ritirarle.
Direi che potremo andare avanti, salvo poi a stabilire come
e quando, eventualmente, fermarci per qualche approfondimento.
PIRO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIRO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, comprendo la
posizione dell'assessore Nicolosi, la comprendo e comprendo anche
il problema legato al lungo tempo ormai trascorso da quando è
stato presentato questo disegno di legge di bilancio e della
finanziaria. Però credo sia opportuno rilevare come non sia
possibile, a questo punto dei nostri lavori, fare finta che
niente sia successo.
Questa è una legge finanziaria ed un bilancio che non è
stato esaminato, se non in misura molto parziale, dalle
Commissioni; non è stato esaminato nei suoi contenuti essenziali
se non, anche qui, in forma estremamente ridotta dalla
Commissione Bilancio.
Arrivano proposte di emendamenti sottoscritti dal Governo
che, come ricordava poco fa l'onorevole Forgione, riguardano
materie complesse riferentesi a tutto l'arco possibile e
immaginabile dello scibile che si possa riferire alla Regione
siciliana, con proposte fortemente incisive e di grande impatto,
la cui portata, credo, non sia stata valutata neanche da chi li
propone.
Qui si parla, per esempio, del pacchetto "Palocci", con
tutto rispetto per la dottoressa Palocci, non credo che nel tempo
breve che ha avuto e con tutto il da fare che ha sicuramente
dovuto sbrigare per riuscire a presentare il complemento di
programmazione, dubito che abbia avuto il tempo di entrare nella
complessa legislazione regionale.
E così è possibile notare incongruenze incredibili in questi
emendamenti: violazioni di direttive comunitarie, norme già
dichiarate anticostituzionali su cui già si era espressa
l'Assemblea regionale, il Commissario dello Stato e la Corte
Costituzionale; c'è un po' di tutto che credo, ragionevolmente,
a questo punto, nessun membro del Governo abbia avuto il modo di
valutare.
Ma detto questo nel merito, e quindi ribadita con forza la
questione posta dall'onorevole Forgione, che non si può
pretendere alle ore 18.15 del 19 aprile di snocciolare in questa
Aula materia così difficile e così complessa, resta il punto
fondamentale e cioe: cosa c'entra tutto questo con la legge di
bilancio e con la legge finanziaria, sulla quale non è possibile
esprimere opinioni per la semplicissima ragione che i contenuti
della legge finanziaria, oltre che del bilancio ovviamente, sono
espressamente sanciti da una legge voluta da questa Assemblea
regionale siciliana, puntualmente ripresi dal regolamento
dell'Assemblea?
Credo che innanzitutto occorra fare riferimento a questo, a
ciò che espressamente è previsto debba essere contenuto nella
legge finanziaria e ciò che, invece, con altrettanta chiarezza
non è possibile che sia contenuta nella legge finanziaria, perché
questo ci aiuta a dirimere questioni che altrimenti sarebbero
difficili da affrontare.
Credo che vi siano materie, quali quelle riferite
all'urbanistica, nelle quali si riscrive addirittura la legge sui
150 metri. Ora comprendo che qualunque cosa, anche una norma che
prevede come snocciolare più facilmente le caramelle potrebbe
essere interpretata come norma agevolativa della spesa, ma
vivaddio
Credo sia anche un' offesa nei confronti dell'intelligenza e
dell'esperienza di questa Assemblea regionale siciliana e dei
parlamentari che ne fanno parte arrivare a sostenere che
qualunque cosa, anche le convenzioni che bisogna stipulare per
legge, violando le direttive comunitarie, serva per accelerare la
spesa; che la revisione di tutta la materia urbanistica e
vincolistica in questa Regione serva per accelerare la spesa; che
sistemare un po' di amici tramite le assunzioni, anche questo
serva per agevolare la spesa. Tutto Persino una macchina che
aiuta a togliere la pellicina dalle noccioline senza rompere il
guscio
Onorevole Sanzarello, lei apprezza il fatto che anche questo
sicuramente possa essere una norma agevolativa della spesa.
Allora, io chiedo che si riporti il tutto alla legge, al
rispetto della legge, innanzitutto, e del Regolamento. Primo.
Secondo: che si riporti il tutto al rispetto del Parlamento,
perchè non è veramente possibile che si pretenda di riscrivere in
cinque minuti una parte molto complessa della legislazione
regionale.
Ed è questo il giudizio che, certamente in maniera molto
affrettata nei dieci minuti che abbiamo avuto a disposizione da
quando ci sono stati consegnati gli emendamenti, noi ci siamo
fatti su una parte almeno di questi emendamenti. Altri
oggettivamente ci sembrano assolutamente compatibili con
l'assetto della finanziaria.
Io credo che, a questo punto, sia il Governo a dovere
assumere una decisione di fondo su quale sia il percorso che
intende perseguire.
Io vedo nella presentazione di questi emendamenti una
gravissima provocazione. Lo dico con grande chiarezza. Una
gravissima provocazione politica, che credo assolutamente
immotivata dall'andamento dei nostri lavori. Siamo qui da due
giorni in attesa che venga partorita non si sa bene quale
struttura emendativa della finanziaria.
E' una provocazione, è una mancanza di rispetto, anzi
un'aperta violazione, delle normative che presiedono al nostro
lavoro. Ed è per questo che chiedo una presa di posizione
ufficiale del Governo innanzitutto e, in ultima istanza,
ovviamente, del Presidente dell'Assemblea.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, voi state ragionando come se
tutto ciò sia già oggetto di approvazione. Ci sono molte parti
degli emendamenti presentati che saranno giudicati improponibili
e riguardano tutti i settori dell'Assemblea.
Comprendo le valutazioni politiche, ma mi pare che si stia
mettendo 'il carro davanti ai buoi'.
CINTOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CINTOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
molto brevemente.
Io ritengo che noi si possa andare avanti con il bilancio,
perchè questo non ci dà motivo di contendere, se non nei limiti
di una normale dialettica.
Sicchè, su questo possiamo iniziare i lavori e andare
avanti. Ci fermeremo, se sarà necessario fermarsi, nel momento
in cui affronteremo la finanziaria, se si presentassero
argomentazioni (peraltro già evidenziate da parte dei colleghi
dell'opposizione) che possano contenere - il Presidente
dell'Assemblea ne dà atto nel suo intervento - elementi di
improponibilità, di modifica, di azzeramenti, in modo tale da
consentire di svolgere un lavoro proficuo.
Se noi dovessimo però, fermare ulteriormente i lavori, in
questo momento, mi chiedo: a quando li dovremmo aggiornare come
orari e come tempi?
Vorremmo arrivare, forse, a non approvare il bilancio? Non
c'è più esercizio provvisorio che tenga Il danno che dovremmo
creare alla Sicilia è inenarrabile. Io ritengo che, al di là di
qualsivoglia tentativo da parte della maggioranza ( che in Aula
non è neppure maggioranza) ho intanto estrema fiducia nella
Presidenza dell'Assemblea, per la rigorosità con la quale già ha
cassato centinaia di emendamenti e ritengo sia disponibile e
pronta a cassarne ancora altri che non dovessero trovare una
comune valutazione dell'Assemblea stessa.
Niente vieta che noi si continua, ed è questa la proposta
che faccio. L'approvazione del bilancio è un fatto sul quale
credo si possa trovare una valutazione complessivamente non
unanime ma comunque decente per potere andare avanti e che nello
stesso tempo o alla fine, se dovesse esserci una cattiva
impostazione o di volontà o di predeterminazione da parte della
maggioranza, si possa trovare ancora un punto di incontro per
chiudere o combatterci e per evitare, con la richiesta delle
maggioranze qualificate in Aula di interrompere un percorso che
potrebbe essere aberrante.
Ma doverci fermare ora, a mio avviso, costituisce ancora una
volta una perdita di tempo colpevole,indefinita, assurda, della
quale risponderemo tutti, maggioranza ed opposizione, di fronte
al corpo elettorale, alla Sicilia in genere, agli interessi
generali, a tutto quello che abbiamo il dovere di preservare, di
conservare e di innalzare.
In questo senso rivolgo il mio appello all'Assemblea, ai
deputati affinchè facciano il proprio dovere stando in Aula, agli
assessori che sono assenti - non so per quale motivazione - in
quanto non cè cosa più importante che essere presenti in Aula per
definire i lavori, tenendo presenti le attese, le aspettative, il
dovere che abbiamo di amministrare nei confronti di una Sicilia,
della quale pare non ci si voglia più occupare.
E' questo l'appello che rivolgo al Governo, all'Aula,
all'onorevole Capodicasa, che è fresco di nomina presidenziale,
perchè è stato Presidente della Regione nel precedente governo, e
sa quanto sia importante in momenti come questo l'appello alla
volontà comune dell'Assemblea - non ad una parte dell'Assemblea,
maggioranza o opposizione che sia - a produrre per chi sta
aspettando da noi una definita e compiuta valutazione dello
strumento finanziario, che è lo strumento principale senza del
quale si ferma tutto.
Noi non possiamo assumerci la responsabilità di bivaccare
ancora qua dentro e di tenere ferme le volontà e le
determinazioni che debbono essere poste in essere.
Per concludere, questa legislatura resta una legislatura
della quale i siciliani si ricorderanno - io ritengo - per un
altro centenario, considerandola tra le peggiori di questa
Assemblea regionale siciliana.
Lo dico con forte spirito di autocritica e con grande
rammarico, perchè avremmo potuto fare molto di più e invece
abbiamo fatto molto poco.
Questo ultimo atteggiamento di doverci porre ancora nelle
condizioni di frontale opposizione, ritengo non possa e
non debba allignare.
Reputo valido, per alcune parti, quello che ha detto
l'onorevole Piro, reputo valido quello che potrebbe dire una
opposizione che si oppone a un governo che c'è, ad una
maggioranza che ha tempo per potere recuperare ritardi e
migliorare.
Ma la legislatura è già finita e non possiamo far altro che
metterci al più presto la parola fine, nella speranza che possano
perdonarci per quello che non abbiamo fatto
CAPODICASA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Signor Presidente, ritengo che abbiamo il dovere
di concludere rapidamente i lavori d'Aula che ci portando alla
conclusione della legislatura.
Ma, allo stesso tempo, penso che abbiamo il dovere di
concludere bene, in modo dignitoso, senza cioè assistere a in
colpo di coda finale dell'Assemblea.
Signor Presidente, dicevo che abbiamo il dovere di
concludere bene questa legislatura e siccome la legge finanziaria
e il bilancio sono l'atto finale di questa legislatura - a parte
le code che riguardano piccoli interventi legislativi - mi
sembrerebbe opportuno che si concludesse dignitosamente, tenuto
conto che le condizioni politiche e parlamentari non consigliano
scontri d'Aula e del resto mi sembra che sia stato proprio degli
ultimi giorni lo spirito con cui l'opposizione, onorevole
Cintola, ha voluto operare.
Abbiamo atteso qui quarantotto ore per dare tempo al
Presidente dell'Assemblea di operare un tentativo di
mediazione, ponendo dei paletti (così si dice in gergo tecnico)
entro cui svolgere un lavoro di selezione degli emendamenti
presentati.
Signor Presidente, forse ha ragione lei, che avendo il
Governo presentato i propri emendamenti senza una preventiva
discussione e in modo, direi quasi repentino, non avendo dato
tempo ai parlamentari di esaminare nel dettaglio la proposta
contenuta, forse ha provocato un qualche smarrimento.
Però, da una lettura superficiale degli emendamenti, in essi
sono contenuti articoli che non sono per nulla accettabili da
parte di chi si è molto limitato nel selezionare i propri
emendamenti per porli poi alla valutazione del Presidente
dell'Assemblea.
Come al solito, è il Governo che sfora, è il Governo che va
oltre quanto si era stabilito, anche da parte della Presidenza
dell'Assemblea, e io direi che, al di là della compatibilità
formale delle norme proposte con il perimetro posto dalla
Presidenza dell'Assemblea, vi è un problema di opportunità, per
alcune di queste norme, che sarebbe meglio osservare,
contemperare, per rimandarle ad altro momento, considerato che la
loro mancata approvazione non danneggia l'attività amministrativa
e non comporta un'urgenza che, ad un' analisi rapida, non viene
ravvisata.
La proposta che fa l'assessore Nicolosi, ripresa
dall'onorevole Cintola, cioè quella di andare avanti per
accantonare gli emendamenti contestati ed esaminarli poi alla
fine, non ci trova molto concordi perché ci riporta alla
situazione di più di ventiquattro ore fa, quando abbiamo
iniziato: il Governo riteneva di dovere andare avanti con
l'esame del bilancio per poi eventualmente arrivare ad una
discussione di merito sugli emendamenti alla finanziaria.
Voi potete capire come, diciamo in "articulo mortis", quando
la legislatura sta per concludersi e senza più la possibilità di
recuperare eventuali errori che potrebbero essere commessi, non
sia opportuno e riteniamo, per la parte di nostra competenza, che
non si possa andare avanti per poi trovarci di fronte ad un fatto
compiuto, ad un colpo di mano da parte della maggioranza (anche
se noi riteniamo non abbia intenzione di farlo) ma che potrebbe
essere sempre possibile.
Sarebbe opportuno che, magari dopo una breve sospensione, da
parte della Presidenza dell'Assemblea si comunichi all'Aula quali
sono le parti di questi emendamenti che non ritiene ammissibili,
compatibili con il testo.
Servirebbe questo forse a rasserenare un po' più il clima e
probabilmente ci aiuterebbe a marciare speditamente.
Sulle altre cose, su cui rimangono punti di divergenza, ove
non fossero ritenute questioni dirimenti, allora liberamente
l'Assemblea si potrà esprimere in modo favorevole o contrario,
comunque si potrebbe andare avanti verso la conclusione. In ogni
caso, preventivamente, le questioni più indigeribili debbono
essere delibate in modo tale da non provocare irrigidimenti
d'Aula e consentirci una positiva conclusione.
Signor Presidente, considererei questo un gesto di saggezza,
e visto che lei in questi giorni ne ha avuta tanta, penso che
debba ulteriormente dare corso a un atto di equilibrio che
servirebbe a farci concludere in serata, o comunque in nottata, i
lavori di questa sessione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo fatto indubbiamente un
ottimo lavoro e anche le posizioni dei parlamentari intervenuti
lasciano intravedere uno spiraglio positivo.
Non vedo elementi negativi se non un continuo appello a
tentare di eliminare ciò che può essere elemento di frizione,
essendo tutti portati a votare, comunque a dotare la Regione
siciliana di un bilancio e di una legge finanziaria.
La mia proposta è quella di sospendere la seduta, ascoltare,
presso l'Ufficio del Presidente dell'Assemblea, i Presidenti dei
Gruppi parlamentari della minoranza, subito dopo ascoltare i
Presidenti dei Gruppi parlamentari della maggioranza con il
Governo per valutare se ciò che è stato proposto in Aula possa
essere percorribile o meno.
Questa è la proposta che faccio. Onorevoli colleghi, la
sospensione non può essere inferiore a un'ora, come ben si
comprende se il Governo è d'accordo.
LEANZA, Presidente della Regione. Il governo è d'accordo.
PRESIDENTE. Resta così stabilito.
La seduta è sospesa per un'ora, riprenderà alle ore 19.35.
Invito i Presidenti dei Gruppi parlamentari della minoranza a
raggiungere l'Ufficio del Presidente dell'Assemblea.
(La seduta, sospesa alle ore 18.35, è ripresa alle ore 22.45)
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Cristaldi
Onorevoli colleghi, credo sia stato svolto un buon lavoro e
quindi possiamo riprendere la trattazione degli emendamenti.
Eravamo alla votazione dell'emendamento 2.30, riguardante il
capitolo 108522, a firma dell'onorevole Alfano, sul quale il
Governo e la Commissione avevano espresso parere favorevole.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.34 a firma del Governo, relativo
al capitolo 116510.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento del Governo 2.28.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il Titolo I - Spese correnti, così come
emendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo II - Spese in conto capitale - dal
capitolo 504001 al capitolo 520001- dipartimenti competenti:
Segreteria generale; Dipartimento del personale, dei servizi
generali, di quiescenza, previdenza ed assistenza del personale;
Dipartimento della programmazione; Dipartimento della protezione
civile; Ufficio legislativo e legale.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento
2.24, riguardante il capitolo 508002.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il Titolo II - Spese in conto capitale
così come emendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla Rubrica Assessorato 'Agricoltura e foreste'
Titolo I - Spese correnti - dal capitolo 14001 al capitolo 153201
- Dipartimenti competenti: Gabinetto e Uffici di diretta
collaborazione all'opera dell'Assessore; Dipartimento interventi
strutturali; Dipartimento interventi infrastrutturali;
Dipartimento delle foreste.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento
2.62 riguardante il capitolo 142514.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il Titolo I - Spese correnti così come
emendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo II - Spese in conto capitale - dal
capitolo 542001 al capitolo 550803: Dipartimenti accantonati:
Dipartimento interventi strutturali; Dipartimento interventi
infrastrutturali; Dipartimento delle foreste.
Comunico che sono stati presentati due emendamenti:
l'emendamento 2.31, a firma Stancanelli ed altri e l'emendamento
2.60 del Governo.
STANCANELLI. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirare l'emendamento 2.31.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Pongo in votazione
l'emendamento 2.60 del Governo. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il Titolo II - Spese in conto capitale
così come emendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla Rubrica Assessorato 'Enti locali' Titolo I -
Spese correnti - dal capitolo 180001 al capitolo 185201:
Dipartimenti competenti: Gabinetto e Uffici di diretta
collaborazione all'opera dell'Assessore; Dipartimento Enti
locali.
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
2.18, a firma degli onorevoli Piro e Pezzino; 2.61 e 2.44, a
firma del Governo.
Dichiaro improponibile l'emendamento 2.18, a firma degli
onorevoli Piro e Pezzino.
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze, dichiaro di
ritirare l'emendamento 2.44.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'emendamento 2.61 del Governo.
Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Dichiaro improponibili gli emendamenti 2.41,
dell'onorevole Sanzarello, e 2.8 dell'onorevole Ricotta.
Si passa al Titolo II 'Spese in conto capitale' dal capitolo
582001 al capitolo 583301 - Dipartimento Enti locali.
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla Rubrica Assessorato 'Industria' Titolo I
'Spese correnti' dal capitolo 240001 al capitolo 249701 -
Dipartimenti competenti: Gabinetto e Uffici di diretta
collaborazione all'opera dell'Assessore; Dipartimento Industria;
Corpo regionale delle miniere.
Comunico che sono stati presentati gli emendamenti 2.36 e
2.37 dell'Assessore Ricevuto e 2.45, 2.46 e 2.23 del Governo.
RICEVUTO, assessore per l'industria. Dichiaro di ritirare
l'emendamento 2.37.
Pongo in votazione l'emendamento 2.45.
Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Dichiaro assorbito l'emendamento 2.36.
Pongo in votazione l'emendamento 2.46 del Governo.
Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Dichiaro assorbito l'emendamento 2.22 del Governo.
Pongo in votazione l'emendamento 2.23 del Governo.
Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il Titolo I 'Spese correnti'. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo II "Spese in conto capitale" dal capitolo
642001 al capitolo 646001. Dipartimenti competenti:
Dipartimento Industria; Corpo regionale delle miniere.
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla Rubrica Assessorato 'Lavori pubblici' Titolo I
'Spese correnti' dal capitolo 270001 al capitolo 283201.
Dipartimenti competenti: Gabinetto e Uffici di diretta
collaborazione all'opera dell'Assessore; Dipartimento Lavori
pubblici; Ispettorato tecnico; Ispettorato tecnico regionale.
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo II 'Spese in conto capitale' - capitoli
da 672001 a 680001- Dipartimenti competenti: Dipartimento lavori
pubblici; Ispettorato tecnico; Ispettorato tecnico regionale.
Comunico che sono stati presentati dal Governo gli
emendamenti compensativi 2.53 e 2.43.
Pongo in votazione l'emendamento 2.43. Il parere della
Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 2.53. Il parere della
Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il Titolo II - Spese in conto capitale.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla Rubrica Assessorato 'Lavoro, previdenza
sociale, formazione professionale ed emigrazione, Titolo I Spese
correnti - capitoli da 310001 a 323201 - Dipartimenti competenti:
Gabinetto e Uffici di diretta collaborazione all'opera
dell'Assessore; Dipartimento lavoro; Dipartimento formazione
professionale; Agenzia del lavoro.
Comunico che sono stati presentati dal Governo gli
emendamenti 2.54 compensativo e 2.49 da compensarsi con manovra
successiva.
Li pongo congiuntamente in votazione. Il parere della
Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Sono approvati)
Pongo in votazione il Titolo I - Spese correnti. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo II - Spese in conto capitale - capitoli
da 712001 a 723601 - Dipartimenti competenti: Dipartimento
lavoro; dipartimento formazione professionale; Agenzia del
lavoro.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla Rubrica Assessorato 'Cooperazione, commercio,
artigianato e pesca' - Titolo I - Spese correnti - capitoli da
340001 a 349201 - Dipartimenti competenti: Gabinetto e Uffici di
diretta collaborazione all'opera dell'Assessore; Dipartimento
cooperazione, commercio e artigianato; Dipartimento della pesca.
Comunico che sono stati presentati gli emendamenti 2.39,
2.38 e 2.4.
Dichiaro improponibili gli emendamenti 2.39 e 2.38.
Pongo in votazione l'emendamento 2.4.
Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il Titolo I - Spese correnti. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo II - Spese in conto capitale - capitoli
da 742001 a 746801 - Dipartimenti competenti: Dipartimento
cooperazione, commercio e artigianato; Dipartimento della pesca.
Comunico che sono stati presentati dal Governo gli
emendamenti 2.55 e 2.56.
Pongo in votazione l'emendamento 2.55.
Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 2.56. Il parere della
Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il Titolo II - spese in conto capitale.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si procede con la rubrica "Beni culturali ed ambientali e
della pubblica istruzione" - Titolo I - Spese correnti - capitoli
da 370001 a 379201 - Dipartimenti competenti: Gabinetto e uffici
di diretta collaborazione all'opera dell'Assessore; Dipartimento
pubblica istruzione; Dipartimento beni culturali e e ambientali
ed educazione permanente.
Onorevoli colleghi, si passa agli emendamenti 2.35 e 2.57.
Preciso che l'emendamento 2.57 del Governo assorbe
dell'emendamento 2.35 la parte relativa al capitolo 377309; la
restante parte rimane in vita e sarà trattata nel momento in cui
passeremo ad altra rubrica.
Pongo, pertanto, in votazione l'emendamento 2.57.
Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.19 a firma dell'onorevole Piro.
La parte relativa al capitolo 377313 non è proponibile perchè
nota A), mentre è proponibile la parte relativa ai capitoli
377316 e 215704. Comunico che il Governo ha presentato
l'emendamento 2.5 di riscrittura dell'emendamento dell'onorevole
Piro.
Pongo in votazione l'emendamento 2.5 che assorbe anche
l'emendamento 2.16 dell'onorevole Villari.
Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pertanto, sono assorbiti gli emendamenti 2.19 dell'onorevole
Piro e 2.16 dell'onorevole Villari.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 2.1 del
Governo. Onorevoli Colleghi, preciso che per quanto attiene i
capitoli 373713 e 377302 trattandosi di note B) le tratteremo
successivamente nel disegno di legge Finanziaria. Pongo in
votazione l'emendamento del Governo 2.1 con l'eccezione dei due
capitoli citati. Il parere della Commissione?
SANZARELLO. Presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato l'emendamento 2.10 del
Governo. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO. Presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato l'emendamento 2.15 degli
onorevoli Villari ed altri. Lo dichiaro improponibile.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 2.16. Lo
dichiaro improponibile.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 2.32 di
Alfano. Lo dichiaro improponibile.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 2.14 di
Barone. Lo dichiaro improponibile.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 2.50 del
Governo. Lo dichiaro improponibile.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 2.13 del
Governo. Lo dichiaro improponibile.
Pongo in votazione la Rubrica Beni culturali - Titolo I -
spese correnti. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo II - Spese in conto capitale - capitoli
da 772001 a 777303 - Dipartimenti competenti: Dipartimento
pubblica istruzione; Dipartimento Beni culturali ed ambientali
ed educazione permanente.
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli Colleghi, era stato presentato dal Governo
l'emendamento 2.63, che si è perso fra le carte, riguardante la
Rubrica Lavori pubblici. Propongo di esaminare tale emendamento
successivamente. Pongo, pertanto, in votazione la proposta testè
formulata.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si procede con la rubrica "Sanità" - Titolo I - Spese
correnti - capitoli da 410001 a 427201 - Dipartimenti competenti:
Gabinetto e Uffici di diretta collaborazione all'opera
dell'Assessore; Dipartimento fondo sanitario, assistenza
sanitaria ed ospedaliera, igiene pubblica; Ispettorato
veterinario; Ispettorato sanitario; Osservatorio
epidemiologico.
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Capodicasa
ed altri l'emendamento 2.11.
CAPODICASA. Signor Presidente, ne chiedo l'accantonamento.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, dispongo nel senso
richiesto.
Si passa all'emendamento 2.40 della Commissione. Onorevole
assessore Nicolosi, l'incremento relativo al capitolo 413709 non
si può fare una nota a) + 100, è un capitolo di nuova istituzione
e non si può fare, resta in vita nell'emendamento la parte
relativa ai capitoli 413309 e 812004 + 500 e + 500. Però, la
compensazione viene effettuata sul capitolo 412525 che riguarda
fondi vincolati. Quindi, o il Governo trova la compensazione in
altre parti, oppure l'emendamento è improponibile.
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. E' possibile
compensarlo.
PRESIDENTE. E' possibile compensarlo a carico della manovra
successiva?
NICOLOSI, Assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, nel 2.29 è assorbito nel primo emendamento, nel 2.6
il secondo e nel 2.9 il terzo, quindi sono già contenuti in altri
emendamenti del Governo.
PRESIDENTE. Nel 2.29 sì, il 2.9 è improponibile, il 2.6 viene
assorbito, il 2.7 è improponibile. Resta in vita la vicenda da
noi sollevata, per cui la copertura di compensazione non può
essere assicurata dal capitolo 412525. Il Governo presenterà,
più avanti, una manovra di riequilibrio.
Pongo in votazione l'emendamento 2.40, per la parte relativa
al capitolo 413309 ed al capitolo 812004, + 500 + 500 , con le
precisazioni fatte. Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti 2.29, 2.9, 2.6 e 2.7 sono assorbiti.
Pongo in votazione il Titolo I - Spese correnti. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo II - Spese in conto capitale - capitoli
da 812001 a 824001 - Dipartimenti competenti: Dipartimento fondo
sanitario, assistenza sanitaria ed ospedaliera, igiene pubblica;
Ispettorato veterinario; Ispettorato sanitario; Osservatorio
epidemiologico.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si procede con la rubrica "Territorio ed ambiente" - Titolo
I - Spese correnti - capitoli da 440001 a 449201 - Dipartimenti
competenti: Gabinetto e Uffici di diretta collaborazione
all'opera dell'Assessore; Dipartimento territorio e ambiente;
Dipartimento urbanistica.
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Spagna
l'emendamento 2.12. Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il Titolo I - Spese correnti. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo II - Spese in conto capitale - capitoli
da 842001 a 846403 - Dipartimenti competenti: Dipartimento
territorio ed ambiente; Dipartimento urbanistica.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si procede con la rubrica "Turismo, comunicazioni e
trasporti" - Titolo I - Spese correnti - capitoli da 470001 a
479205 - Dipartimenti competenti: Gabinetto e Uffici di diretta
collaborazione all'opera dell'Assessore; Dipartimento turismo,
sport e spettacolo; Dipartimento Trasporti e comunicazioni.
Si passa all'emendamento 2.58 del Governo. Onorevoli
colleghi l'emendamento 2.54 assorbe l'emendamento 2.35 e
l'emendamento 2.3 dell'onorevole Pellegrino. Avendo già in altra
parte trattato i capitoli 377309 e 215704 rimane in vita il
capitolo 472514. Per facilità operative pongo in votazione
l'emendamento 2.58 del Governo " + 23.000". Il parere della
Commissione?
SANZARELLO, Presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente la Commissione si era già espressa su questo
emendamento dando all'unanimità parere negativo con l'astensione
del sottoscritto.
PRESIDENTE. La Commissione si rimette all'Aula.
PIGNATARO. Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIGNATARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi intervengo
per dire che sono contrario a questo emendamento del Governo. Il
turismo dicono che in Sicilia va bene e io credo che sia vero ma
non, sicuramente, per merito dell'Assessore. La promozione che ha
fatto l'Assessore in che cosa consiste? Cartellonistica
attribuita senza gare di appalto agli amici suoi. Promozione
turistica fatta tramite spettacoli senza alcun controllo. Non è
possibile con un Assessore che non ha portato in Commissione, lo
scorso anno, alcun piano di promozione turistica, non è possibile
accedere ad una idea di questo tipo che prevede una spesa che non
ha nulla a che vedere con il turismo e che è una spesa, quasi
personale, dell'Assessore regionale per il turismo che fa
elargizioni agli amici degli amici in vari settori che con il
turismo non hanno nulla a che vedere. Per quanto ci riguarda
siamo contrari per i motivi che ho spiegato e che sono anche di
tipo morale.
Presidenza del presidente Cristaldi
CONGEDI
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che gli onorevoli
Catanoso Genoese e Sudano hanno chiesto congedo per la seduta
odierna. Non sorgendo osservazioni i congedi si intendono
accordati.
Presidenza del presidente Cristaldi
RIPRENDE LA DISCUSSIONE CONGIUNTA DEI DISEGNI DI LEGGE NN.
1167-1195-1200-1202/A E N. 1168/A
PRESIDENTE. Riprende la discussione congiunta dei disegni di
legge nn. 1167-1195-1200-1202/A e n. 1168/A.
NICOLOSI, Assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.are l'emendamento.
PRESIDENTE. ne ha facoltà.
NICOLOSI, Assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, chiedo l'accantonamento dell'emendamento 2.58.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni. gli emendamenti 2.58,
2.3 e 2.35 sono accantonati.
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Alfano
l'emendamento 2.33. Lo dichiaro improponibile.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento
2.59. Onorevole Piro, lei è firmatario dell'emendamento 2.20 che
il Governo affronta come materia con l'emendamento 2.59. Il
capitolo 472515, per il quale l'onorevole Piro prevede + 1.000,
non compensa, se viene considerato superato voteremmo il 2.59
intendendo che il 2.59 assorbe il 2.52 e il 2.20.
PIRO. E' compensato.
PRESIDENTE. No, il "+ 1.000" non è compensato. Il capitolo
473707 il Governo lo mette a "+ 2.400". Se io pongo in votazione
questo, il suo si intende superato nella compensazione. Però i "+
1.000" non possono restare perché sono superati dal 2.59. Devo
votare altrimenti il più lontano che è il suo. Ma qui, onorevole
Piro, c'è una manovra con la quale si chiede di ritenere
l'emendamento assorbito, il 2.20 e il 2.52, con l'emendamento
2.59 che di fatto prevede l'incremento del solo capitolo 473707
di 2 miliardi 400 milioni. Se così non è, io devo porre in
votazione l'emendamento a sua firma.
NICOLOSI, Assessore per il Bilancio e le Finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NICOLOSI, Assessore per il Bilancio e le Finanze. Signor
Presidente, l'emendamento 2.20 ha avuto già una valutazione
positiva in sede di Commissione Bilancio per quanto riguarda i "+
1.000" al capitolo 472515, pertanto già assorbito da una
decisione assunta in Commissione Bilancio.
Non è possibile ridurre il capitolo 215704, l'altro capitolo
che riguarda 473707, se lei cortesemente mi dice di cosa si
tratta, io ho una perplessità notevole da parte del Governo, il
contributo all'EAOSS è già stato previsto con un emendamento del
Governo che porta complessivamente la dotazione dell'EAOSS a 15
miliardi.
PRESIDENTE. Onorevole Assessore, mi perdoni, questo sarebbe in
contrasto con il fatto che il Governo ha presentato l'emendamento
2.59 che per l'EAOSS prevede "+ 2400". Sommando i 2 miliardi e
400 milioni a quanto già previsto nel bilancio, l'intero
ammontare giunge a 15 miliardi.
Allora, votando il 2.59, l'emendamento 2.52 a firma
dell'onorevole Strano e l'emendamento 2.20 a firma dell'onorevole
Piro e dell'onorevole Pezzino sono assorbiti.
Pongo in votazione l'emendamento 2.59 del Governo. Il parere
della Commissione?
SANZARELLO, Presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione il Titolo I - spese correnti.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo II - Spese in conto capitale - capitoli
da 872001 a 877901 - Dipartimenti competenti: Dipartimento
Turismo, sport e spettacolo; Dipartimento trasporti e
comunicazioni.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento
2.51. Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il Titolo II - spese in conto capitale.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, per consentire la manovra di
riequilibrio, la Rubrica Bilancio e finanze, sia le spese
correnti che il conto capitale, è accantonata.
Si torna agli emendamenti accantonati.
Rubrica Lavori pubblici, emendamento del Governo 2.63.
PIRO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIRO. Signor Presidente, solo per chiedere un chiarimento. Se
non ricordo male è stato approvato poc'anzi l'emendamento 2.53
che per 4/5 interveniva sulla stessa materia. Io non so se questo
è correttivo di quello, è aggiuntivo? Non si comprende bene. C'è
un po' di confusione.
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, obiettivamente, la notazione dell'onorevole Piro è
corretta. L'emendamento in questione, nelle previsioni qui
indicate, con una manovra compensata tra decisione assunta in
Commissione Bilancio e successivamente, determina il dato finale
che qui ne risulta, per cui l'emendamento successivo, il 2.63,
risulterebbe duplicativo perché le somme finali qui indicate sono
tutte contenute attraverso la manovra precedente.
Pertanto, l'emendamento in questione viene ritirato perché
assorbito da uno già votato. Onorevole Presidente, se in fase di
coordinamento è possibile arrivare ad una formulazione che sia
comprensiva del testo del 2.63..
PRESIDENTE. Assessore, le chiedo scusa, nel momento in cui ci
siamo accorti dell'emendamento 2.63 la Presidenza ha fatto votare
la presa d'atto di questa distrazione. Pertanto, non che si
possa fare, ma poiché c'è stato un esplicito voto
dell'Assemblea, se si dovesse ritenere che l'emendamento 2.63
assorbe l'emendamento 2.53, quest'ultimo sarebbe praticabile. Ciò
per una precisazione.
PIRO. Peraltro, sarebbe possibile integrarlo.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, in rapporto a quanto già detto
in altro momento della seduta, pongo in votazione l'emendamento
2.63, ribadendo che assorbe l'emendamento 2.53, anch'esso del
Governo, come precisato in altro momento dallo stesso Presidente
dell'Assemblea.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
CRISAFULLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRISAFULLI. Signor Presidente, chiedo un chiarimento.
Il bozzone di bilancio che stiamo esaminando contiene una
serie di previsioni di spesa: la finanziaria a cui sono allegate
le tabelle A, B e C sono aggiuntive a quelle del bozzone o
dovrebbero essere già calate nel bozzone?
PRESIDENTE. La finanziaria ancora non l'abbiamo approvata.
Quando si farà la finanziaria, prima di procedere alla votazione
finale della finanziaria si voterà la nota di variazione.
Si passa all'emendamento 2.11, a firma dell'onorevole
Capodicasa:
"+ 3 mila milioni".
Il Governo si impegna a compensare?
NICOLOSI, assessore per il bilancio le finanze. E' un
fondo vincolato. Il Governo provvederà alla compensazione
successivamente.
PRESIDENTE. Resta stabilito che se non arriva la compensazione
il voto è nullo.
Pongo in votazione l'emendamento 2.11. Il parere della
Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Presidente, prima di passare ad altro, nella Rubrica Agricoltura
- è sfuggito - era previsto un appostamento di 20 miliardi per le
strade interpoderali. E ora non risulta essere nelle tabelle,
anche se....
PRESIDENTE. E' nelle tabelle della Finanziaria.
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
No, era nel bilancio , non nella finanziaria.
PRESIDENTE. E' nella Finanziaria; si lasci consigliare.
Comunico che l'emendamento 2.58 - rubrica del Turismo, "+
23.000" - è accantonato. L'emendamento assorbe il 2.3 e il 2.35,
e per esso la Commissione si era rimessa all'Aula.
FORGIONE. Chiedo la votazione per scrutinio segreto
sull'emendamento 2.58.
(Aderiscono alla richiesta gli onorevoli Forgione, Piro, Mele,
Morinello, Oddo, Pantuso, Martino, La Corte e Liotta)
VOTAZIONE PER SCRUTINIO SEGRETO
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 2.58.
Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole preme
il pulsante verde; chi è contrario preme il pulsante rosso; chi
si astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti e votanti 59
Maggioranza 30
Favorevoli 16
Contrari 43
Astenuti nessuno
(Non è approvato)
PRESIDENTE. Resta in vita l'emendamento 2.3 del Governo - "+
1.200" -.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.48 del Governo, "Finanze e
crediti - Misure Intermedie". Lo pongo in votazione. Il parere
della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.27 del Governo. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 2.42 la cui cifra complessiva
sarà successivamente determinata, in sede di coordinamento, a
seguito della manovra che predisporrà l'Assessore per il
bilancio. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione finale la Tabella B. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione l'articolo 2 nel suo complesso. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne dò lettura:
"Articolo 3
Elenchi
1. Sono considerate spese obbligatorie e d'ordine, per gli
effetti di cui all'articolo 7 della legge 5 agosto 1978, n.
468 e successive modifiche ed integrazioni, quelle descritte
nell'elenco n. 1 annesso allo stato di previsione della
spesa.
2. Le spese per le quali può esercitarsi da parte del
Presidente della Regione la facoltà di cui all'articolo 9,
secondo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive
modifiche ed integrazioni, sono descritte nell'elenco n. 2
annesso allo stato di previsione della spesa.
3. I capitoli di spesa a favore dei quali è data facoltà
al Presidente della Regione di iscrivere somme con decreti da
emanare in applicazione dell'articolo 12, primo comma, della
legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive modifiche ed
integrazioni, sono quelli descritti nell'elenco n. 3 annesso
alla stato di previsione della spesa.
4. I capitoli di spesa a favore dei quali è data facoltà
all'Assessore regionale per il bilancio e le finanze di
iscrivere somme con decreti da emanare in applicazione
dell'articolo 12, secondo comma, della legge 5 agosto 1978,
n. 468 e successive modifiche ed integrazioni, sono quelli
descritti nell'elenco n. 4 annesso allo stato di previsione
della spesa.
5. Sono considerate spese correnti d'amministrazione, ai
sensi e per gli effetti dell'articolo 15 della legge
regionale 7 marzo 1997, n. 6 e successive modifiche ed
integrazioni, quelle descritte nell'elenco n. 5 annesso allo
stato di previsione della spesa."
Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 3. Se
nessuno chiede di parlare la dichiaro chiusa.
Pongo in votazione l'Elenco n. 1 "Spese obbligatorie e
d'ordine scritte nello stato di previsione della spesa". Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'Elenco n. 2. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'Elenco n. 3. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'Elenco n. 4. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'Elenco n. 5. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3 nel suo complesso. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne dò lettura:
"Articolo 4
Ripartizione territoriale delle spese in conto capitale
1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 4, primo
comma, n. 4, della legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e
successive modifiche ed integrazioni, entro trenta giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge, gli
Assessori regionali, ciascuno per la parte di propria
competenza, presentano alla Giunta regionale le proposte di
ripartizione territoriale dei fondi stanziati per le spese in
conto capitale dello stato di previsione della spesa del
bilancio regionale e relativa appendice per l'anno
finanziario 2001, con riferimento agli indici demografici, di
disoccupazione, di emigrazione e di reddito medio pro-capite.
2. Gli Assessori regionali, entro sessanta giorni
dall'approvazione della delibera di ripartizione da parte
della Giunta regionale, determinano la spesa dei singoli
capitoli concernenti opere pubbliche per un importo pari
almeno all'80 per cento dello stanziamento.
3. Entro sessanta giorni dall'approvazione della delibera
di ripartizione da parte della Giunta regionale, l'Assessore
regionale per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione
professionale e l'emigrazione determina la spesa per i
cantieri di lavoro per un importo pari al 50 per cento dello
stanziamento previsto.
4. Copia della delibera di ripartizione territoriale dei
fondi è trasmessa alla Commissione Bilancio dell'Assemblea
regionale entro il termine di dieci giorni dalla sua
adozione."
Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 4. Se
nessuno chiede di parlare la dichiaro chiusa.
Pongo in votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 5. Ne dò lettura:
"Articolo 5
Totale generale del bilancio annuale
1. E' approvato in lire 31.661.172 milioni il totale
generale dell'entrata ed il totale generale della spesa del
bilancio della Regione siciliana per l'anno finanziario 2001."
Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 5. Se
nessuno chiede di parlare la dichiaro chiusa.
Pongo in votazione l'articolo 5 fatte salve le modifiche
conseguenti all'approvazione della legge finanziaria. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6, Bilancio pluriennale. Ne dò lettura:
"Articolo 6
Bilancio pluriennale
1. E' approvato in lire 77.148.618 milioni il totale
generale dell'entrata ed il totale generale della spesa del
bilancio pluriennale della Regione siciliana per il triennio
2001-2003, nelle risultanze di cui alle tabelle C e D
allegate alla presente legge.
2. Al bilancio pluriennale è annesso l'elenco n. 6
relativo agli oneri a carico del triennio 2001-2003 per far
fronte a nuovi provvedimenti legislativi.
La discussione viene sospesa per passare all'esame delle
tabelle C e D del bilancio pluriennale del relativo elenco numero
6. Alla tabella C, non ci sono emendamenti, Titolo 0 avanzo
finanziario presunto. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo I Entrate tributarie. Lo pongo in
votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo II, Entrate extratributarie. Lo pongo in
votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo III. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo IV, Accensione di prestiti. Lo pongo in
votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa allo stato di previsione della spesa, tabella B,
Titolo I, Spese correnti. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo II, spese in conto capitale. Lo pongo in
votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo III, Rimborso di prestiti. Lo pongo in
votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'elenco n. 6, Fondi occorrenti per far fronte a
nuovi provvedimenti legislativi.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alle tabelle C e D, l'elenco numero 6 e quindi
l'articolo 6, fatte salve le modifiche conseguenti
all'approvazione della legge finanziaria.
CAPODICASA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Signor Presidente, in questa grande confusione di
carte, di emendamenti scremati e ripresi non trovo più un
emendamento all'elenco 6 del bilancio che riguarda un
appostamento triennale di 10 miliardi per il 2001, 20 per il 2002
e 20 per il 2003.
E' sparito dalla circolazione. Ho chiesto agli uffici, ho
chiesto alla Commissione. Sparito.
PRESIDENTE. Lei si rivolga agli uffici che hanno le idee
chiare: l'emendamento c'è, è nella finanziaria.
CAPODICASA. No, Presidente, è al bilancio. L'ho presentato io,
quindi lo so, e in ogni caso non è neanche nella finanziaria.
PRESIDENTE. Ascolti, onorevole Capodicasa, lei lo ha
presentato all'elenco 6. La tabella in questione è stata inclusa
nella finanziaria, non cambia nulla sul piano procedurale.
CAPODICASA: Se è così allora va bene.
PRESIDENTE. L'emendamento suo è l'emendamento A.1. Non c'è
confusione, c'è stata un pò di euforia da parte dell'Aula non so
per quale grande successo raggiunto.
Pongo in votazione le tabelle C e D e l'elenco numero 6 e
quindi l'articolo 6 fatte salve le modifiche conseguenti
all'approvazione della legge finanziaria. Chi è favorevole resti
seduto,c hi è contrario si alzi.
(Sono approvati)
Si passa all'articolo 7. Ne dò lettura:
"Articolo 7
Quadro generale riassuntivo
1. E' approvato il quadro generale riassuntivo del
bilancio della Regione siciliana per l'anno finanziario 2001
e per il triennio 2001-2003 con i relativi allegati."
Non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione precisando
che i quadri riassuntivi sono quelli risultanti dalle modifiche
approvate dall'Aula nel corso dell'esame del bilancio a
legislazione vigente. E sono fatte salve le ulteriori modifiche
conseguenti all'approvazione della legge finanziaria.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne dò lettura:
"Articolo 8
Bilancio di previsione di cassa
1. Al bilancio di competenza della Regione per l'anno 2001
è allegato il bilancio di previsione di cassa per l'anno
medesimo, articolato per amministrazioni, rubriche, titoli e
categorie, con riguardo sia alle entrate sia alle spese, con
separata evidenziazione degli aggregati concernenti gli
interventi comunitari e i connessi cofinanziamenti statali e
regionali."
Dichiaro aperta la discussione generale. Nessuno chiede di
parlare. La dichiaro chiusa. Dichiaro aperta la discussione
degli emendamenti. Nessuno chiede di parlare. La dichiaro
chiusa.
All'articolo 8 è stato presentato da parte del Governo
l'emendamento 8.1 sostitutivo dell'articolo 8 che così recita:
" E' approvato il bilancio di previsione di cassa per l'anno
2001 nelle risultanze di cui alla tabella F allegata alla
presente legge.
Le previsioni di cassa contenute nel bilancio di cui al
comma precedente tengono conto delle variazioni apportate con
decreti dell'assessore per il bilancio e le finanze fino alla
data di approvazione della presente legge. I predetti decreti
sono di conseguenza annullati".
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa al bilancio di previsione di cassa per l'anno 2001.
La Presidenza ricorda che con l'articolo 3 della legge regionale
34/2000 è stato introdotto il bilancio di previsione di cassa
allegato al bilancio di competenza. Per la votazione di tale
documento si procederà con il medesimo criterio delle previsioni
di competenza avendo quindi riguardo ai titoli per le entrate e
ai titoli ed amministrazioni per le spese.
Si tenga presente che le previsioni di cassa non prevedono
l'articolazione per capitoli.
Si passa allo "Stato di previsione delle entrate". Non ci
sono emendamenti e modifiche.
Titolo I - "Avanzo finanziario presunto" - Entrate
tributarie. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Titolo II - "Entrate extratributarie". Lo pongo in
votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Titolo III. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Titolo IV - "Accensione di prestiti". Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
"Stato di previsione della spesa" - Presidenza della Regione
- Titolo I - Spese correnti. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Titolo II - Spese in conto capitale. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla rubrica "Assessorato agricoltura e foreste" -
Titolo I - Spese correnti. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Titolo II - Spese in conto capitale. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla rubrica "Assessorato enti locali" - Titolo I -
Spese correnti. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Titolo II - Spese in conto capitale. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla rubrica "Bilancio e finanze" - Spese correnti
- Titolo I. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Titolo II - Spese in conto capitale. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Titolo III - "Rimborso di prestiti". Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla rubrica "Assessorato industria" - Titolo I -
Spese correnti. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Titolo II - Spese in conto capitale. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla rubrica "Assessorato lavori pubblici" - Titolo
I - Spese correnti. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Titolo II - Spese in conto capitale. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla rubrica "Assessorato lavoro" - Titolo I -
Spese correnti. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Titolo II - Spese in conto capitale. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla rubrica "Assessorato cooperazione, commercio,
artigianato e pesca" - Titolo I - Spese correnti. Lo pongo in
votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Titolo II - Spese in conto capitale. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla rubrica "Beni culturali" - Titolo I - Spese
correnti. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Titolo II - Spese in conto capitale. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla rubrica "Assessorato sanità" - Titolo I -
Spese correnti. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Titolo II - Spese in conto capitale. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla rubrica "Assessorato territorio ed ambiente" -
Titolo I - Spese correnti. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Titolo II - Spese in conto capitale. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla rubrica "Assessorato turismo" - Titolo I -
Spese correnti. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Titolo II - Spese in conto capitale. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne dò lettura:
"Articolo 9
Azienda delle foreste demaniali
1. E' approvato il bilancio dell'Azienda delle foreste
demaniali della Regione siciliana per l'anno finanziario 2001
e per il triennio 2001-2003, allegato al bilancio della
Regione (appendice n. 1)."
Accantoniamo momentaneamente l'esame dell'articolo 9 per
passare all'esame del bilancio dell'Azienda delle foreste
demaniali per l'anno 2001 e per il triennio 2001/2003.
Si passa allo "Stato di previsione delle entrate". Non ci
sono emendamenti.
Pongo in votazione l'Avanzo finanziario presunto, Entrate
correnti.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione le Entrate in conto capitale.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione dal capitolo 2002 al capitolo 2101.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa allo "Stato di previsione della spesa" - Titolo I -
Spese correnti. Pongo in votazione i capitoli dal 1004 al
capitolo 1603.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Titolo II - Spese in conto capitale. Pongo in votazione dal
capitolo 2001 al capitolo 2203.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 9 in precedenza sospeso.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne dò lettura:
"Articolo 10
Annessi
1. Alla presente legge sono allegati il nomenclatore degli
atti (annesso n. 1) e l'indice cronologico degli atti
(annesso n. 2)."
Pongo in votazione l'annesso n. 1. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'annesso n. 2. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo n. 10. Chi è favorevole
resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 11. Ne dò lettura:
"Articolo 11
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il
giorno stesso della sua pubblicazione, con effetto dal primo
gennaio 2001.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
farla osservare come legge della Regione."
Pongo in votazione l'articolo 11. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si sospende l'esame del disegno di legge di bilancio per
passare all'esame del disegno di legge finanziaria.
Onorevoli colleghi abbiamo necessità di dieci minuti di
sospensione per coordinare le carte. La seduta è sospesa e
riprenderà tra dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 23.55, è ripresa alle ore 00.55 di
venerdì 20 aprile 2001)
La seduta è ripresa.
SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE "DISPOSIZIONI
PROGRAMMATICHE E FINANZIARIE PER L'ANNO 2001" (1168/A)
PRESIDENTE. Si procede con l'esame dell'articolato del disegno
di legge n. 1168/A: 'Disposizioni programmatiche e finanziarie
per l'anno 2001'.
Do lettura dell'articolo 1
Art. 1.
Risultati differenziali
1. Ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera b) della
legge regionale 27 aprile 1999, n. 10 e considerati gli
effetti della presente legge, il livello massimo del saldo
netto da finanziare per l'anno 2001 resta determinato in
termini di competenza in lire 1.072 miliardi e, tenuto conto
delle operazioni di rimborso di prestiti, il livello massimo
del ricorso al mercato finanziario per l'anno medesimo resta
fissato in termini di competenza in lire 1.000 miliardi.
2. Tenuto conto degli effetti della presente legge sul
bilancio pluriennale a legislazione vigente, per gli anni
2002 e 2003 è determinato un saldo netto da impiegare
rispettivamente pari a lire 195 miliardi e a lire 1.018
miliardi ed un livello massimo del ricorso al mercato
finanziario per l'anno 2002 pari a lire 800 miliardi.
3. Ai sensi dell'articolo 18 della legge regionale 8
luglio 1977, n. 47, e successive modifiche ed integrazioni,
l'Assessore regionale per il bilancio e le finanze è
autorizzato ad effettuare le operazioni finanziarie di cui ai
commi 1 e 2 nei limiti massimi ivi stabiliti. Sono
applicabili, in quanto compatibili, le disposizioni della
legge regionale 15 febbraio 1999, n. 6.
4. In relazione all'assegnazione a favore della Regione,
disposta dall'articolo 137 della legge 23 dicembre 2000, n.
388, da corrispondere in quindici annualità costanti di lire
21 miliardi a decorrere dall'anno 2001, corrispondente ad un
capitale mutuabile di almeno 200 miliardi di lire,
l'Assessore regionale per il bilancio e le finanze è
autorizzato, per l'anno 2001, ad effettuare operazioni
finanziarie per l'attualizzazione del relativo credito.
L'entrata derivante dalle operazioni finanziarie di cui al
presente comma, prevista per l'anno 2001 in lire 200
miliardi, è vincolata al finanziamento di interventi diretti
a:
a) contenere i consumi ed i costi energetici delle piccole
e medie imprese per lire 66,6 miliardi;
b) fronteggiare la crisi del settore agrumicolo per lire
66,7 miliardi;
c) sostenere iniziative ed investimenti nei comuni sede di
impianti di raffinazione, estrazione e stoccaggio di prodotti
petroliferi per lire 66,7 miliardi.
5. L'erogazione delle somme di cui al comma 4 è
subordinata alla definizione delle operazioni di
attualizzazione del limite di impegno assegnato dallo Stato.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura.
Art. 2.
Fondi globali e tabelle
1. Gli importi da iscrivere nei fondi globali di cui
all'articolo 10 della legge regionale 8 luglio 1977, n. 47, e
successive modifiche ed integrazioni, per il finanziamento
dei provvedimenti legislativi che si perfezionino dopo
l'approvazione del bilancio, restano determinati per ciascuno
degli anni 2001, 2002 e 2003 nelle misure indicate nelle
tabelle A e B, allegate alla presente legge, rispettivamente
per il fondo globale destinato alle spese correnti e per il
fondo globale destinato alle spese in conto capitale.
2. Ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera c). della
legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, le dotazioni da
iscrivere in bilancio per il rifinanziamento di leggi di
spesa sono stabilite negli importi indicati, per ciascuno
degli anni 2001, 2002 e 2003, nella tabella C allegata alla
presente legge.
3. Ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera d) della
legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, le autorizzazioni di
spesa recate dalle leggi indicate nella tabella D allegata
alla presente legge sono ridotte degli importi stabiliti, per
ciascuno degli anni 2001, 2002 e 2003, nella tabella
medesima.
4. Ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera e) della
legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, le autorizzazioni di
spesa recate dalle leggi a carattere pluriennale indicate
nella tabella E allegata alla presente legge sono rimodulate
degli importi stabiliti, per ciascuno degli anni finanziari
2001, 2002 e 2003, nella tabella medesima.
5. Ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera f) della
legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, le leggi di spesa che
si abrogano in quanto i relativi effetti sono esauriti o non
sono più idonee alla realizzazione degli indirizzi fissati
dal documento di programmazione economico-finanziaria, sono
quelle indicate nella tabella F allegata alla presente legge.
Si sospende l'esame dell'articolo 2 per passare all'esame
delle tabelle A, B, C, D, E ed F.
Comunico che il Governo ha presentato un emendamento di
riscrittura della Tabella A.
Avverto che gli emendamenti presentati alla precedente
Tabella A sono da intendersi presentati alla Tabella A di
riscrittura.
Pongo in votazione la tabella AR di riscrittura del Governo
sostitutiva della tabella A del disegno di legge che è stato
distribuito, precisando che dopo avere posto in votazione questo
passaggio si tratteranno gli emendamenti presentati alla tabella
di riscrittura e dopo la eventuale approvazione di questi
emendamenti si porrà in votazione finale la stessa tabella AR
eventualmente modificata.
Pongo in votazione la tabella AR. Il parere della
Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Con le precisazioni della Presidenza, si inizia
l'esame degli emendamenti. Si passa all'emendamento 15.108 a
firma dell'onorevole Piro.
NICOLOSI, Assessore per il Bilancio e le Finanze. Signor
Presidente, ne chiedo l'accantonamento.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, dispongo nel senso
richiesto.
Si passa all'emendamento A.10 del Governo. Preciso che in
caso di approvazione dell'emendamento A.10, l'emendamento A.9 e
l'emendamento A.1, il primo a firma del Presidente della
Commissione, il secondo a firma dell'onorevole Capodicasa ed
altri, saranno ritenuti assorbiti. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, Presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto;, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento A.2 a firma
dell'onorevole Croce. Il parere del Governo?
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Il parere del Governo è contrario perché il
problema è stato già superato attraverso una sentenza del
Consiglio di Stato.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento A.3. Specifico di che cosa
si tratta: non è altro che una sorta di vincolo di 400 milioni
imputati al capitolo Fondi globali. Cioè, approvando questo
emendamento, non diamo i 400 milioni, li vincoliamo e sarà
necessaria successivamente una norma per poterli spendere. Lo
pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
NICOLOSI, Assessore per il Bilancio e le Finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento a firma dell'onorevole Croce.
Onorevole Speranza gli emendamenti A.4 e A.4.1, per quello che
Lei aveva annunciato, tecnicamente li possiamo trattare adesso o
trattare successivamente con il suo emendamento. Quindi, per
evitare questioni, o lei decide di presentare il subemendamento
su questi o li dobbiamo accantonare.
SPERANZA, assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Li accantoniamo.
PRESIDENTE. Gli emendamenti A.5, A.4 e A.4.1 sono
accantonati.; viene accantonato. Vengono accantonati anche gli
emendamenti A.4 e A.4.1.
Si passa all'emendamento A.7, a firma degli onorevoli
Speziale, Oddo e Papania. Lo pongo in votazione. Il parere del
Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, Presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi,
chi è contrario resti seduto
(Non è approvato)
Onorevole Ricotta, c'è un suo emendamento tendente ad
accantonare dal fondo globale 5 miliardi per poi destinarli ad un
successivo emendamento. Se Lei è d'accordo io lo accantonerei per
votarlo insieme all'emendamento di destinazione dei 5 miliardi.
Si vota insieme, diventa un emendamento compensativo, quindi
l'emendamento A.6 è accantonato con le precisazioni della
Presidenza.
Si riprende l'esame degli emendamenti accantonati. Erano
stati accantonati gli emendamenti A.4.1, A.4 e l'emendamento A.5,
il primo (l'A.4.1) che riguarda San Vito Lo Capo, compensativo,
ma dei fondi globali; l'A.4 che riguarda l'evento franoso
Macari-San Vito Lo Capo e l'A.5 che riguarda Tremonti Messina.
Tutta l'operazione comporta 20 miliardi e 500 milioni.
Pongo in votazione l'emendamento A.4.1. Il parere del
Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, il Governo non è nelle condizioni in questo momento
di poter assicurare copertura a questi emendamenti. Pertanto, il
parere del Governo è contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
CROCE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CROCE. Presidente, signor Presidente della Regione, onorevole
assessore, io su questa vicenda di San Vito Lo Capo ho fatto già
un intervento accorato per sottolineare l'importanza del
problema, lasciamo perdere i cinque miliardi che magari possono
essere una somma, ma due miliardi perché servono per dare il
contributo ai proprietari. Per la parte del recupero ambientale,
per tutto il resto ci pensa lo Stato, già lo Stato ha fatto
qualche cosa, si tratta di ridurre da 5 miliardi a 2 miliardi, a
1 miliardo e mezzo, al limite, l'importo. Non è che noi possiamo
farci carico di tutti i problemi e qui diciamo ci vogliono 25
miliardi, non ci sono, quindi non diamo una risposta a una
comunità importante come San Vito lo Capo. Io vi prego di
riflettere su questa questione che è anche una questione
dolorosa. Vi invito a tornare indietro per evitare di votare
senza sapere che cosa stiamo votando.
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, tutti gli emendamenti in aumento che sono stati
presentati in Aula e non valutati in precedenza dal Governo io
chiedo che vengano tutti accantonati per capire se alla fine è
possibile accoglierli tutti o una parte o nulla. In questa fase
il Governo non è nelle condizioni, emendamenti nuovi, di
valutarli e di poterli approvare.
ODDO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ODDO. Signor Presidente, io non credo che abbiamo bisogno su
questa questione di attrezzarci dal punto di vista delle cifre,
abbiamo bisogno di condividere le linee soprattutto di intervento
che riguardano quella realtà. C'è stato un disastro, c'è
l'esigenza di intervenire per quanto concerne gli immobili e c'è
l'esigenza di vedere in che misura si può intervenire con opere
di consolidamento. Il primo intervento è stato assicurato da
parte della protezione civile a livello centrale, io credo che il
problema non è sulle cifre, il problema è vedere in che misura la
sensibilità di questo Governo interviene in tale direzione, per
quanto concerne le cifre io credo che possiamo assolutamente
valutare, come diceva l'Assessore, accantonandole ora, al momento
opportuno la possibilità di trovare la soluzione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è stato fatto un lavoro, se
questo lavoro deve essere mortificato non può vedere la
complicità del Presidente dell'Assemblea, poiché sono stati di
fatto individuati e concordati i percorsi e su queste voci in
particolare era stato stabilito che i percorsi erano diversi, una
cosa è mostrare, dal punto di vista politico, l'interessamento
del singolo deputato o di una forza politica, altra cosa è
insistere perché vengano approvati. Fa sconvolgere il tutto e non
possiamo arrivare al traguardo. Allora, questa politica non
funziona, io sono pronto a prendere atto che il percorso
individuato non ha funzionato, l'Assemblea si organizzerà in
maniera diversa con un presidente che stabilirà che cosa è
proponibile che cosa è improponibile e si torna a quello che è il
normale lavoro, perché non è che possiamo stare qui che dopo
avere conquistato una meta, se ne conquista una seconda, poi si
tenta una terza e giochiamo su questo, non mi pare che sia
corretto sul piano dei rapporti anche istituzionali, permettetemi
di dirvi, ma la ragione nella quale abbiamo individuato alcuni
percorsi era legata al buon andamento dei lavori, se non
incominciamo ad accantonare tutto per poi tentare di riprendere
chissà che cosa. Abbiamo tra l'altro fissato, non avendo
l'Assemblea accolto quel che suggeriva il presidente, un tetto di
indebitamento e qui non è che ci può essere più margine di
manovra. Se dobbiamo poi recuperare queste somme vuol dire che
bisognerà levarlo da percorsi che sono stati già concordati e
così non funziona. Quindi, onorevoli colleghi, c'è un percorso
che è stato concordato, gli emendamenti vanno ritirati altrimenti
si rimette in gioco l'intero percorso.
CROCE. Dichiaro di ritirare l'emendamento a mia firma.
PRESIDENTE. Gli emendamenti A.5, A.4 e A.4.1 sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
CRISAFULLI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRISAFULLI. Signor Presidente e onorevoli colleghi, proprio
per aiutare il senso delle cose che il Presidente dell'Assemblea
ci ricordava credo sia utile probabilmente, lo valuterà la
Presidenza, che si proceda nel modo seguente: si mettano in
discussione e in votazione prima gli emendamenti riscritti del
Governo e le eventuali correzioni alle tabelle che gli
emendamenti imporranno. Tutto questo renderà molto più semplice
il ritiro o addirittura la improponibilità perchè assorbiti di
tutta una serie di emendamenti. Così si può facilitare il
percorso.
PRESIDENTE. C'è un percorso, onorevole Crisafulli, che è
logico. Ci sono le tabelle prima, e devo porre in votazione le
tabelle. Sarebbe la prima volta molto originale, ma lo farà il
prossimo Presidente, di fare gli emendamenti aggiuntivi prima e
poi la legge.
CRISAFULLI. Ho detto gli emendamenti che intervengono sulle
tabelle.
PRESIDENTE. Ma questo è emendamento sulle tabelle. Io devo
chiudere prima le tabelle e poi ci sono gli emendamenti di
riscrittura. Siccome sugli emendamenti di riscrittura c'è stato
l'impegno del Presidente dell'Assemblea che sono quelli, poi
l'Assemblea vota a favore o contro, ma quello è stato raggiunto a
livello istituzionale.
Onorevole Piro intende ritirare l'emendamento 15.108?
PIRO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
BENINATI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, l'emendamento A.5 era a mia
firma. Non ho detto di ritirarlo; tuttavia, se nel contesto del
percorso è necessario che lo ritiri, lo farò.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento 6.8 dell'onorevole Stancanelli è assorbito da
una manovra presentata dal Governo. Intende ritirarlo?
STANCANELLI. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento C.3 alla Tabella C, dell'onorevole
Piro. C'è una compensazione sulla Tabella A e francamente non
comprendo. Le chiedo di specificarlo.
PIRO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIRO. Signor Presidente, l'emendamento è presentato alla
Tabella C perchè si tratta di prevedere uno stanziamento
triennale sul capitolo 377316 che è quello destinato a finanziare
il Teatro Bellini di Catania, intervento assolutamente necessario
per consentire quella triennalità degli stanziamenti che consente
al Teatro di programmare la propria attività non solo ma di
accedere anche ad eventuali contributi statali. Per l'anno 2001
contro gli emendamenti approvati nel corso dell'esame del
bilancio lo stanziamento è stato in effetti portato a 40
miliardi.
Con questo emendamento si propone di triennalizzare lo
stanziamento prevedendo anche per il 2002 e per il 2003 40
miliardi. La compensazione, ovviamente trattandosi di
finanziaria, non può che essere operata sui fondi globali
riferiti al 2002 e al 2003.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento. Il parere del
Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO. Presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione la tabella A. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla tabella B. Non ci sono emendamenti, la pongo
in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvata)
Si passa alla tabella C. Onorevoli colleghi, anche sulla
tabella C il Governo presenta un emendamento sostitutivo.
Preciso che gli emendamenti presentati alla tabella C sono da
considerarsi presentati alla tabella CR e quindi restano in vita
e poi successivamente la stessa tabella CR sarà posta in
votazione finale.
Pongo in votazione la tabella CR. Il parere della
Commissione?
SANZARELLO. Presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvata)
Gli emendamenti si intendono presentati alla tabella C di
riscrittura. L'emendamento C.12 è equivalente a quello che
l'onorevole Oddo aveva ritirato poc'anzi.
Si passa all'emendamento C.17 del Governo. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO. Presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento C.15 dell'onorevole Ricevuto.
Assente il firmatario, l'emendamento decade.
Si passa all'emendamento C.5 dell'onorevole Piro. Onorevole
Piro, gli uffici non trovano il capitolo 100328 sul bilancio
2001. E' un'operazione di accantonamento: + 300 milioni sul
2001, + 700 per il 2002, + 700 per il 2003 prelevando i 300
milioni per il 2001 sul capitolo 182519 e i 1400, 700 per il 2002
e 700 per il 2003 dal capitolo 478104.
PIRO. Chiedo l'accantonamento dell'emendamento.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, dispongo nel senso
richiesto.
Si passa all'emendamento C.14. Lo dichiaro improponibile.
Si riprende l'esame dell'emendamento C.5, degli onorevoli
Piro e Pezzino.
PIRO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIRO. Signor Presidente, il capitolo 100328 è un capitolo di
nuova istituzione che discende dall'articolo 196 della legge n.
32 del 2000. Nella prima pagina della tabella C di riscrittura
del Governo il primo capitolo è 100328. L'operazione che si
propone è quella di...
PRESIDENTE. Chiaro. Pongo in votazione l'emendamento C.5.
Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore al bilancio e alle finanze. Favorevole
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole all'emendamento resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento C.13. E' improponibile.
Si passa all'emendamento C.7. E' improponibile.
Si passa all'emendamento C.4 "Vigilanza spiagge".
PIRO. E' ritirato.
PRESIDENTE. E' ritirato, onorevole Piro? Prevede: + 3.000 per
il 2002, + 3.000 per il 2003 e riguarda la vigilanza delle
spiagge, sottraendo alle aree degradate.
PIRO. Solo per il 2002 e per il 2003?
PRESIDENTE. Sì.
PRESIDENTE. Perchè così il finanziamento per il 2001... Si può
anche ridurre...
PRESIDENTE. Lo accantoniamo.
Si passa all'emendamento C.18: + 10.000 al Piano
vitivinicolo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento C.2. a firma dell'onorevole
Cintola. E' improponibile.
Si passa all'emendamento C.10. a firma Briguglio. E'
improponibile in quanto non ha copertura finanziaria.
Si passa all'emendamento C.16.
Onorevole assessore, vorremmo capire l'emendamento C.16 "Per
il compenso ai componenti degli equipaggi in attuazione degli
interventi previsti in attuazione degli articoli 170, 171." La
legge n. 32/2000.
NICOLOSI, assessore al bilancio e alle finanze. E' ritirato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, abbiamo approvato, in sede di bilancio,
l'emendamento 2.1 ed avevamo stabilito che, trattandosi di note
b), i capitoli 373713 e 377302 sarebbero stati trattati in sede
di legge finanziaria.
Pongo in votazione l'emendamento 2.1 nella parte specificata
riguardante la nota b).
Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole all'emendamento resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento C.1 "Territorio": + 5.000
"Territorio", a firma dell'onorevole Ricotta.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo, onorevole
assessore, sull'emendamento a firma dell'onorevole Ricotta di
accantonamento di 5 miliardi del Fondo globale?
PIRO. Propongo di accantonarlo.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Si passa all'emendamento C.6 a firma dell'onorevole
Crisafulli: + 2.000.
CRISAFULLI. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento C.9. E' improponibile. Non ha
copertura finanziaria.
Si passa all'emendamento C.11. E' improponibile. Non è
compensato.
Si passa all'emendamento nota b). E' assorbito
dall'emendamento 2.1. Sono rimasti accantonati, onorevole
Assessore, due emendamento, uno a firma Piro ed altri e poi
l'emendamento C.1.
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Presidente,
la questione probabilmente può essere anche recuperata. In questa
fase dicevo che tutto ciò che prevede ulteriori spese anche se
attraverso accantonamenti, considerato che poi i fondi globali
saranno quello che saranno, se noi li impegniamo tutti con degli
accantonamenti adesso, poi non si potranno fare altre leggi.
Pertanto, chiedo che la valutazione di ciò che viene proposto,
venga fatta alla fine per capire che cosa è compatibile e che
cosa con non lo è, viste le risorse. Ecco perché chiedo
l'accantonamento di questi emendamenti.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni restano accantonati gli
emendamenti C.1 e C.4 e conseguentemente viene accantonata la
Tabella C.
Si passa alla tabella D. Pongo in votazione la tabella D.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla tabella E. Pongo in votazione la tabella E.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla tabella F. Comunico che alla tabella F è
stato presentato un emendamento di riscrittura da parte del
Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?.
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Resta accantonata la tabella C e conseguentemente anche
l'articolo 2.
Si passa all'articolo 3.
Comunico che all'articolo 3 è stato presentato l'emendamento
3.1 del Governo che si allega al presente resoconto stenografico.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
CAPODICASA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne facoltà.
CAPODICASA. Signor Presidente, io intervengo per una
precisazione affinché rimanga agli atti. A proposito
dell'emendamento del Governo A.12 sulla tabella A che riguardava
il finanziamento del programma di viabilità rurale, la Presidenza
ha dichiarato che assorbiva l'emendamento a firma mia. In realtà,
siccome il Governo propone un appostamento solo per l'anno 2001,
mentre il mio emendamento proponeva un appostamento anche per il
2002 e il 2003, viene assorbito solo l'anno 2001, mi sembra
chiaro. Rimane in più il 2002 e il 2003. Sono accantonamenti, non
impegnano...
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'emendamento A.10 ha
assorbito la parte relativa al 2001 dell'emendamento Capodicasa,
mentre vincola venti miliardi per il 2002 e venti miliardi per il
2003. Interventi finalizzati all'attuazione del piano regionale
delle strade interpoderali. Pongo in votazione la parte restante
dell'emendamento A.1. Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, pur condividendo lo spirito e il contenuto
dell'emendamento, si ritiene che la parte restante per gli anni
2002 e 2003, anche alla luce dei meccanismi introdotti di
possibili versamenti e quindi di introiti della struttura creata,
possa essere valutata con successiva norma o con l'assestamento
in fase della prossima finanziaria perché non occorre farlo in
questo momento. Significherebbe ingessare il bilancio per gli
anni a venire senza che ci sia una reale previsione specifica,
mentre evidentemente la condivisione porta a dire che ci può
essere una fase successiva in cui si può intervenire in questo
senso.
Per il momento, pregherei l'onorevole Capodicasa di
accettare l'adesione del Governo alla prima proposta, che sul
piano sostanziale, si estende anche alla seconda parte, sul piano
formale chiedo che possa essere poi concretizzata in una fase
successiva, quando si avranno più elementi per poterlo fare.
CAPODICASA. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 3.1 del Governo. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 3.2 che è equivalente
all'emendamento 3.3. del Governo. Lo pongo in votazione. Il
parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Dichiaro aperta la discussione
generale. Non essendovi iscritti a parlare, dichiaro chiusa la
discussione generale. Comunico che è stato presentato un
emendamento soppressivo.
Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 4. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne dò lettura:
Art. 5.
Disposizioni in materia di residui attivi
1. Le entrate del bilancio della Regione accertate
contabilmente fino all'esercizio 1999 a fronte delle quali,
alla chiusura dell'esercizio 2000, non corrispondono crediti
da riscuotere nei confronti di debitori certi, sono eliminate
dalle scritture contabili ed i relativi importi
contribuiscono alla determinazione del risultato finanziario
di gestione dell'esercizio 2000 medesimo.
2. Con decreti dell'Assessore regionale per il bilancio e
le finanze, sentite le competenti amministrazioni, si procede
all'individuazione delle somme da eliminare ai sensi del
comma 1; copia di detti decreti è allegata al rendiconto
generale consuntivo della Regione per l'esercizio finanziario
2000.
3. Qualora a fronte delle somme eliminate a norma del
presente articolo sussistano eventuali crediti, si provvede
al loro accertamento all'atto della riscossione con
imputazione al conto della competenza dei pertinenti capitoli
di entrata."
Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 5.
Nessuno chiede di parlare. La dichiaro chiusa.
Non ci sono emendamenti. Pongo in votazione l'articolo 5.
Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6.
Art. 6.
Tassa per i rifiuti solidi urbani
1. L'importo della tassa ed accessori dovuti per la
raccolta ed il trasporto dei rifiuti solidi urbani per i
locali adibiti a sede di istituti scolastici pubblici di ogni
ordine e grado non può superare la categoria iniziale delle
relative tariffe.
2. L'onere relativo alla tassa ed accessori di cui al
comma 1 è posto a carico dei comuni per quanto attiene alle
scuole materne, elementari e medie statali, ed alle province
per quanto riguarda le istituzioni scolastiche statali di
istruzione secondaria di secondo grado."
Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 6.
Nessuno chiede di parlare. La dichiaro chiusa.
Non ci sono emendamenti. Pongo in votazione l'articolo 6.
Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne dò lettura:
"Art. 7.
Recupero fondi di rotazione
1. I fondi di rotazione istituiti presso il Banco di
Sicilia S.p.A. ai sensi delle seguenti leggi sono ridotti
dell'importo a fianco di ciascuna di esse indicato:
- legge regionale 4 giugno 1980, lire 35.000 milioni
n. 55, articolo 15 e successive
modifiche ed integrazioni
- legge regionale 6 maggio 1981, lire 5.000 milioni
n. 96, articolo 47 e successive
modifiche ed integrazioni
2. I fondi di rotazione istituiti presso l'Istituto
regionale per il finanziamento alle industrie in Sicilia
(IRFIS) ai sensi delle seguenti leggi sono ridotti
dell'importo a fianco di ciascuna di esse indicato:
- legge regionale 5 agosto 1957, lire 20.000 milioni
n. 51, articolo 11 e successive
modifiche ed integrazioni con
riferimento allo stanziamento
disposto dall'articolo 26 della
legge regionale 1 settembre
1993, n. 25 (prestiti
partecipativi)
- legge regionale 12 giugno 1976, lire 5.000 milioni
n. 78, articolo 1 e successive
modifiche ed integrazioni
- legge regionale 12 aprile 1967, lire 2.000 milioni
n. 46, articolo 1 e successive
modifiche ed integrazioni
3. I fondi di rotazione istituiti presso l'Ente siciliano
per la promozione industriale (ESPI) ai sensi delle seguenti
leggi regionali sono ridotti dell'importo a fianco di
ciascuna di esse indicato:
- legge regionale 4 gennaio 1980, lire 496 milioni
n. 1, articolo 19 e successive
modifiche ed integrazioni
- legge regionale 27 maggio 1987, lire 1.055 milioni
n. 27, articolo 11 e successive
modifiche ed integrazioni
- legge regionale 8 novembre 1988, lire 1.314 milioni
n. 34, articolo 18 e successive
modifiche ed integrazioni
4. Il fondo di rotazione istituito presso l'Ente di
sviluppo agricolo (ESA) ai sensi dell'articolo 14 della
legge regionale 12 maggio 1959, n. 21 e successive modifiche
ed integrazioni è ridotto dell'importo di lire 35.000
milioni.
5. Le disponibilità derivanti dalle riduzioni di cui al
presente articolo sono versate in entrata del bilancio della
Regione entro e non oltre trenta giorni dall'entrata in
vigore della presente legge.
Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 7.
Nessuno chiede di parlare. La dichiaro chiusa.
Non ci sono emendamenti. Pongo in votazione l'articolo 7.
Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne dò lettura:
"Art. 8.
Disposizioni in materia di residui passivi e di residui perenti
1. Le somme eliminate per perenzione amministrativa fino
all'esercizio 1992 non reiscritte in bilancio entro la data
di entrata in vigore della presente legge sono eliminate dal
conto generale del patrimonio della Regione per l'esercizio
2000. All'eventuale pagamento delle spese relative a somme
eliminate si provvede, nei casi in cui sussista l'obbligo
della Regione e sia documentata l'interruzione dei termini di
prescrizione, con le disponibilità dei capitoli aventi
finalità analoghe a quelli su cui gravavano originariamente
le spese o, in mancanza di disponibilità, mediante iscrizione
in bilancio delle relative somme da effettuarsi con decreti
dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze ai
sensi degli articoli 7 e 8 della legge 5 agosto 1978, n. 468
e successive modifiche ed integrazioni e dell'articolo 47
della legge regionale 7 agosto 1997, n. 30.
2. Con decreti dell'Assessore regionale per il bilancio e
le finanze si procede all'individuazione delle somme da
eliminare ai sensi del comma 1; copia di detti decreti è
allegata al rendiconto generale consuntivo della Regione
per l'esercizio 2000.
3. Gli impegni di parte corrente assunti a carico del
bilancio della Regione fino all'esercizio 1999 e quelli di
conto capitale assunti fino all'esercizio 1998, ad eccezione
degli interventi disposti dalla legge regionale 11 aprile
1981, n. 61 e successive modifiche ed integrazioni, o qualora
trattasi di investimenti diretti in opere e lavori pubblici
fino all'esercizio 1995 cui, alla chiusura dell'esercizio
2000, non corrispondono obbligazioni da pagare, sono
eliminati dalle scritture contabili e i relativi importi
contribuiscono al miglioramento del risultato di gestione
dell'esercizio 2000 medesimo.
4. Le disposizioni di cui al comma 3 non si applicano
qualora, alla data di entrata in vigore della presente legge,
il progetto dell'opera finanziata sia esecutivo, così come
definito dall'articolo 20, comma 3, della legge regionale 12
gennaio 1993, n. 10 e gli enti appaltanti abbiano già
adottato le deliberazioni che indicono la gara, stabilendo le
modalità di appalto, ovvero vi siano comunque obbligazioni
giuridicamente vincolanti alla stessa data.
5. Con decreti dell'Assessore regionale per il bilancio e
le finanze su proposta delle competenti amministrazioni, si
procede all'individuazione delle somme da eliminare ai sensi
del comma 3; copia di detti decreti è allegata al rendiconto
generale consuntivo della Regione per l'esercizio 2000.
6. Le disposizioni dei commi precedenti si applicano
anche alla Azienda delle foreste demaniali della Regione
siciliana.
7. Le disposizioni dell'articolo 6, commi 2 e 4, della
legge regionale 17 marzo 2000, n. 8, non si applicano agli
impegni di spesa scaturenti dall'applicazione della legge
regionale 9 agosto 1988, n. 15, relativi agli interventi nel
settore dell'edilizia scolastica, per i quali alla data del
31 dicembre 2000 siano state avviate le procedure per
l'utilizzo dei relativi finanziamenti.
Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 8.
Nessuno chiede di parlare. La dichiaro chiusa.
Non ci sono emendamenti. Pongo in votazione l'articolo 8.
Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne dò lettura:
Art. 9.
Reiscrizione di somme perente
1. Le somme perente di cui all'articolo 10 della legge
regionale 18 giugno 1977, n. 39, sostituito dall'articolo 52
della legge regionale 15 maggio 1986, n. 27 (capitolo ex
85359), escluse quelle per la concessione di contributi
relativi ad opere già aggiudicate alla data di entrata in
vigore della presente legge, sono reiscritte con
provvedimento dell'Assessore regionale per il bilancio e le
finanze, su richiesta dell'Assessore regionale per il
territorio e l'ambiente, nel capitolo di competenza per le
finalità previste dall'articolo 2, comma 6, dell'ordinanza
del Ministero dell'interno n. 3052 del 31 marzo 2000 e
successive modifiche ed integrazioni.
2. L'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente
impegna, anche in deroga al disposto dell'articolo 11 della
legge regionale 8 luglio 1977, n. 47, come modificato
dall'articolo 64 della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10,
le somme di cui al comma 1 e successivamente le trasferisce,
in base alle effettive esigenze, alla contabilità speciale
intestata al Presidente della Regione, nella qualità di
commissario delegato del Ministro dell'interno per gli
interventi previsti dall'articolo 2, comma 6, della citata
ordinanza ministeriale.
Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 9.
Nessuno chiede di parlare. La dichiaro chiusa.
Non ci sono emendamenti. Pongo in votazione l'articolo 9.
Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi
(E' approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne dò lettura:
Art. 10.
Rinnovi contrattuali
1. A decorrere dall'esercizio finanziario 2001 il fondo di
cui all'articolo 9 della legge regionale 19 giugno 1991, n.
38 e successive modifiche ed integrazioni è destinato alla
contrattazione economica biennale del personale con rapporto
di lavoro a tempo indeterminato o determinato escluso quello
con qualifica dirigenziale.
2. A decorrere dall'esercizio finanziario 2001 nel
bilancio della Regione è istituito un fondo destinato alla
contrattazione economica biennale per il personale con
qualifica dirigenziale, prevista dall'articolo 13 della legge
regionale 15 maggio 2000, n. 10.
3. Al comma 1 dell'articolo 9 della legge regionale 19
giugno 1991, n. 38 e successive modifiche ed integrazioni le
parole 'contrattazione triennale' sono sostituite con le
parole 'contrattazione economica biennale' e le parole 'legge
di bilancio' sono sostituite con le parole 'legge
finanziaria'.
4. Al comma 5 dell'articolo 9 della legge regionale 19
giugno 1991, n. 38 e successive modifiche ed integrazioni le
parole 'accordo triennale' sono sostituite con le parole
'accordo economico biennale'.
5. Al fondo destinato, alla contrattazione economica
biennale per il personale con qualifica dirigenziale di cui
al comma 2 si applicano le disposizioni dell'articolo 9,
commi da 2 a 6, della legge regionale 19 giugno 1991, n. 38 e
successive modifiche ed integrazioni.
6. Il fondo di cui al comma 1 è determinato in lire
43.000 milioni per l'anno 2001 relativamente agli oneri per
il biennio 2000 - 2001 e in lire 8.900 milioni per ciascuno
degli anni 2002 e 2003.
7. Il fondo di cui al comma 2 è determinato in lire
11.000 milioni per l'anno 2001 relativamente agli oneri per
il biennio 2000 - 2001 e in lire 2.100 milioni per ciascuno
degli anni 2002 e 2003."
Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 10.
Nessuno chiede di parlare. La dichiaro chiusa.
Non ci sono emendamenti. Pongo in votazione l'articolo 10.
Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 11. Ne dò lettura:
"Art. 11
Fondo di cui all'articolo 13 della legge regionale 15
maggio 2000, n. 10 e fondo efficienza servizi
1. Ai sensi dell'articolo 13 della legge regionale 15
maggio 2000, n. 10, e per la prima applicazione dell'articolo
medesimo, è istituito nel bilancio della Regione per
l'esercizio 2001 - rubrica bilancio e tesoro il fondo per il
trattamento economico fondamentale ed accessorio del
personale con qualifica dirigenziale, con una dotazione
finanziaria di lire 60.000 milioni.
2. Con decreto del Presidente della Regione sono stabilite
le linee guida per la definizione dei contratti individuali
della dirigenza.
3. Il fondo di cui al comma 1 è ripartito fra i rami
dell'Amministrazione regionale con decreti dell'Assessore per
il bilancio e le finanze in base alle linee guida di cui al
comma 2 e sentite le competenti amministrazioni.
4. In dipendenza dell'applicazione del comma 1 lo
stanziamento per fondo efficienza servizi destinato al
finanziamento della parte variabile della retribuzione del
personale è rideterminato in lire 100.000 milioni per l'anno
2001 ed è destinato esclusivamente al personale con qualifica
diversa da quella dirigenziale; per gli anni successivi detto
stanziamento viene previsto nel medesimo importo dell'anno
2001.
Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 11.
Nessuno chiede di parlare. La dichiaro chiusa.
Non ci sono emendamenti. Pongo in votazione l'articolo 11.
Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 12. Ne dò lettura:
Art. 12.
Disposizioni relative al P.O.R. 2000 - 2006
1. Al fine di consentire una immediata attivazione del
Programma operativo regionale della Sicilia 2000 - 2006, a
decorrere dall'anno 2001 lo stanziamento dei capitoli di
spesa del bilancio della Regione relativi alle singole misure
del P.O.R. può contenere somme relative ad interventi
coerenti con le misure medesime, finanziati con fondi
regionali.
2. In dipendenza delle disposizioni di cui al comma 1 le
disponibilità dei capitoli di spesa sotto elencati
confluiscono nel fondo, di cui all'articolo 39 della legge
regionale 17 marzo 2000, n. 8 e successive modifiche ed
integrazioni, per essere successivamente iscritti nei
pertinenti capitoli relativi alle misure del P.O.R. con le
modalità di cui al predetto articolo 39, ovvero direttamente
in detti capitoli del P.O.R.:
a) Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste:
Capitoli: 542004, 542802, 542803, 542806, 542835, 542838,
542839, 542860, 542862, 550005, 550006, 550007, 550008,
550011, 550014, 550801;
b) Assessorato regionale dell'industria:
Capitoli: 642401, 642402, 645604;
c) Assessorato regionale dei beni culturali, ambientali e
della pubblica istruzione:
Capitoli: 776003, 776007, 776010, 776401;
d) Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente:
Capitoli: 842005, 842009, 842010, 846402, 846403;
e) Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni
e dei trasporti:
Capitolo: 872002.
3. Con decorrenza dall'esercizio 2002 i capitoli elencati
nel comma 2 sono soppressi."
Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 12.
Nessuno chiede di parlare. La dichiaro chiusa.
Dichiaro aperta la fase dell'illustrazione degli
emendamenti. Se nessuno chiede di parlare la dichiaro chiusa. Si
passa alla fase di votazione degli emendamenti. Emendamento del
Governo: La lettera d) dell'articolo 12 è abrogata.
Pongo in votazione l'emendamento 12.1 a firma del Governo.
il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento del Governo 12.6 tendente a
sopprimere la lettera e) del secondo comma dell'articolo 12. Lo
pongo in votazione con il parere della Commissione che è
favorevole.
Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Non ci sono altri emendamenti all'articolo 12. Pongo in
votazione finale l'articolo 12 nel testo risultante. Chi è
favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 13. Ne dò lettura:
"Art. 13.
Integrazioni e modifiche alla legge regionale
8 luglio 1977, n. 47
1. L'articolo 8 della legge regionale 8 luglio 1977, n.
47 e successive modifiche e integrazioni è sostituito dal
seguente:
'Articolo 8 - Fondi relativi ad assegnazioni
dell'Unione europea, dello Stato e di altri enti
Le somme che l'Unione europea, lo Stato e altri enti
assegnano alla Regione, nonché i relativi cofinanziamenti
regionali, sono iscritte con legge di bilancio o con decreti
dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze da
pubblicare nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana,
in appositi capitoli degli stati di previsione dell'entrata e
della spesa.
Le economie comunque realizzate sugli stanziamenti dei
capitoli istituiti in forza del primo comma possono essere
reiscritte nei successivi esercizi ai pertinenti capitoli con
le modalità previste dagli articoli 7 e 8 della legge 5
agosto 1978, n. 468.
La Regione ha facoltà di iscrivere in un esercizio somme
eccedenti quelle assegnate dall'UE, dallo Stato e da altri
enti, compensando tali maggiori spese con minori stanziamenti
per lo stesso scopo negli esercizi successivi.
La Regione ha altresì facoltà, in relazione all'epoca in
cui avviene l'assegnazione dei fondi di cui al primo comma,
di iscrivere le relative spese nell'esercizio successivo
allorchè non sia possibile procedere all'iscrizione ed al
relativo impegno nell'esercizio in cui le somme sono state
assegnate.
L'Assessore regionale per il bilancio e le finanze è
autorizzato ad istituire, con propri decreti, nello stato di
previsione della spesa - dipartimento bilancio e tesoro,
appositi 'fondi' nei quali iscrivere le assegnazioni dell'UE,
dello Stato e di altri enti relativi ad interventi a
carattere plurisettoriale la cui competenza spetta ad
amministrazioni regionali diverse.
Il trasferimento di somme da detti fondi e la loro
iscrizione ai relativi capitoli delle pertinenti
amministrazioni regionali hanno luogo mediante decreti
dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze su
specifica richiesta dell'Amministrazione che coordina gli
interventi.
Le somme non utilizzate o le economie comunque realizzate
sugli stanziamenti dei capitoli di cui al precedente comma
possono essere trasferite, mediante decreti dell'Assessore
per il bilancio e le finanze, su richiesta
dell'Amministrazione che coordina gli interventi e sentiti i
competenti Assessorati, ai fondi di cui al quinto comma per
la successiva riassegnazione anche ad altri Assessorati per
il finanziamento di progetti nell'ambito dei medesimi
interventi plurisettoriali.'
2. L'ottavo comma dell'articolo 11 della legge regionale
8 luglio 1977, n. 47 e successive modifiche ed integrazioni è
sostituito dal seguente:
Tutte le quote di stanziamento non impegnate a norma del
presente articolo costituiscono alla chiusura dell'esercizio
economie di spesa, salvo le somme stanziate per spese in
conto capitale relative all'esecuzione di opere e di lavori
pubblici in genere che, anche se non impegnate, possono
essere mantenute in bilancio, quali residui di stanziamento,
nel solo esercizio successivo, mediante decreti motivati
delle competenti amministrazioni, al termine del quale, se
ancora non impegnate, costituiscono economie di spesa'.
3. Il quarto comma dell'articolo 12 della legge regionale
8 luglio 1977, n. 47 e successive modifiche e integrazioni è
sostituito dal seguente:
Le somme eliminate a norma del secondo e terzo comma del
presente articolo possono essere riprodotte in bilancio, con
le modalità previste dagli articoli 7 e 8 della legge 5
agosto 1978, n. 468 e successive modifiche e integrazioni,
contestualmente all'emissione dei relativi titoli di spesa e
senza necessità di ulteriori formali provvedimenti di
impegno.'"
Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 13. Se
nessuno chiede di parlare dichiaro chiusa la discussione
generale. All'articolo 13 sono stati presentati emendamenti
aggiuntivi per cui posso porre in votazione l'articolo 13. Chi è
favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Emendamento del Governo 13.3. La Commissione ha preso in
esame l'emendamento ed è favorevole. Il Governo lo ha
presentato. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole rimanga
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 14. Ne dò lettura:
"Art. 14.
Abrogazioni e modifiche di norme
1. All'articolo 3, comma 2, lettera e), della legge
regionale 27 aprile, 1999, n. 10, le parole 'alla
determinazione' sono sostituite dalle seguenti:
'all'eventuale rimodulazione'.
2. Il comma 6 dell'articolo 37 della legge regionale 17
marzo 2000, n. 8, è abrogato.
3. All'articolo 16 della legge regionale 15 maggio 2000,
n. 10 è aggiunto il seguente comma:
'7. Per l'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1
inerenti le materie di competenza dell'Assessorato del
bilancio e delle finanze, al personale dell'Assessorato
medesimo si applicano, con decreto dell'Assessore per il
bilancio e le finanze, su proposta del dirigente generale del
dipartimento, bilancio e tesoro, le disposizioni di cui al
comma 3.'
4. Al comma 1 dell'articolo 16 della legge regionale 18
dicembre 2000, n. 26, dopo le parole 'Telefono arcobaleno'
sono aggiunte le parole 'ed uno di analogo importo in favore
dell'Associazione Telefono azzurro'.
5. Dopo il comma 1 dell'articolo 15 della legge regionale
9 ottobre 1998, n. 26, è aggiunto il seguente comma:
'1 bis. Ulteriori contributi possono essere concessi alla
provincia regionale di Enna, per la istituzione del quarto
polo universitario siciliano'.
6. All'articolo 1 della legge regionale 29 novembre 1979,
n. 234, dopo la parola 'Catania' sono aggiunte le parole
'alla Società italiana per l'organizzazione internazionale
(SIOI)'.
7. Al comma 15 dell'articolo 1 della legge 9 ottobre 1998,
n. 27, dopo le parole 'provincia di Agrigento' aggiungere le
parole 'e di Caltanissetta'.
8. I benefici di cui all'articolo 1, comma 15, della
legge 9 ottobre 1998, n. 27, sono estesi alle aziende che
hanno subito danni a seguito della tromba d'aria verificatasi
tra il 16 ed il 17 novembre 1999 in alcune zone della
provincia di Palermo."
Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 14. Se
nessuno chiede di parlare la dichiaro chiusa. E' stato presentato
un emendamento interamente sostitutivo da parte del Governo,
l'emendamento 14.5, che si trova a pag. 91 e si allega al
presente resoconto stenografico. L'emendamento 14.5 è
sostitutivo dell'articolo 14.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento R1 che va dalla pag. 1
alla pag. 6 compresa. Sono stati presentati a questi emendamenti
dei sub emendamenti. Devo ritenere che siano ritirati gli
emendamenti, onorevoli colleghi?
Onorevole Forgione, l'emendamento 1.10, tendente a
sopprimere l'intero comma, è ritirato?
FORGIONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORGIONE. Presidente, io ho presentato degli emendamenti
insieme al mio gruppo proprio per la natura di questo max
emendamento. Avremmo preferito definire praticamente e
complessivamente una posta su questo e poi definire un
regolamento per l'attribuzione delle somme invece che giungere ad
una suddivisione così come ci viene presentata qui, titolo per
titolo, comune per comune, teatro per teatro, insomma palesemente
una operazione di fine legislatura, fatemela dire così
Altra cosa sarebbe stato decidere complessivamente una posta
su questo e poi definire un regolamento anche con un ordine del
giorno che indicasse la ripartizione; per questo noi non
condividiamo questo emendamento del Governo. Lei troverà una
serie di nostri emendamenti su questo che puntano appunto ad
abrogare questo articolato proprio nello spirito di invece
definire un'altra impostazione della ripartizione di queste
somme.
Devo dire che nella discussione che si era fatta, anche
informalmente, c'era anche una disponibilità su questo anche
dell'Assessore, ci sembrava un percorso più lineare, un percorso
più corretto, un percorso che si sarebbe, sicuramente, prestato
meno ad una interpretazione appunto di una sorta di spartizione
di questi fondi fuori da un criterio e da una logica definita in
modo maggiormente trasparente.
Così si fa una scelta diversa, noi non la condividiamo e per
questo abbiamo presentato quegli emendamenti.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa all'emendamento
dell'onorevole Forgione: Il comma 2 è soppresso. Lo pongo in
votazione. Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il Bilancio e le Finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole all'emendamento si alzi, chi
è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento R.1.16 a firma degli
onorevoli Spagna e Calanna. Lo pongo in votazione. Il parere del
Governo?
NICOLOSI, Assessore per il Bilancio e le Finanze. E' ritirato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE. SI passa all'emendamento Calanna. Lo pongo in
votazione.
CALANNA. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Forgione "Il
comma 3 è soppresso". Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Forgione "Il
comma 4 è soppresso". Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Forgione "Il
comma 5 è soppresso". Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento del Governo R.1.17 "Per le
finalità di cui al comma 4 è stanziata per l'anno 2001 la somma
di lire 1 miliardo". Mancava la copertura finanziaria sulla
questione dell'atlante geografico.
Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Forgione "Il
comma 6 è soppresso". Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Forgione "Il
comma 7 è soppresso". Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Forgione "Il
comma 8 è soppresso". Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Forgione
R.1.3. Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Forgione
R.1.18. Il parere del Governo?
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Chiedo all'onorevole Forgione di ritirarlo
perché è stato ripresentato, scritto in forma diversa, un altro
emendamento sul Teatro Pirandello, escluso il comma 2 che è
improponibile, così come è formulato.
FORGIONE. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Forgione
R.1.2. Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Forgione
R.1.13. Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Forgione
R.1.12. Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Forgione
R.1.11.
FORGIONE. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Forgione
R.1.14.
FORGIONE. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'emendamento del Governo R.1.1 "Al comma
17 dopo le parole 'manutenzione' inserire 'e valorizzazione'".
Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Forgione
R.1.15.
FORGIONE. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'emendamento del Governo R.1.19.
Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Non ci sono altri emendamenti.
Pongo in votazione l'emendamento R.1 nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al maxi emendamento R.2 che va dalla pagina 7 alla
pagina 13.
Onorevoli colleghi, avverto che, a parere della Presidenza,
il punto 8 di questo emendamento è perfettamente eguale a quello
della pagina 19. Si prenda atto di questo.
Onorevoli colleghi, avverto che il punto 47 è improponibile.
A questo R.2 con le precisazioni fatte dal Presidente
dell'Assemblea sono stati presentati degli emendamenti.
Si passa all'emendamento R.2.11.
Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduti; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento R.2.1.
ZANNA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZANNA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi permetto di
intervenire su questa questione per porre un altro problema. Al
comma 2 dell'emendamento si prorogano i termini della legge 43
del 94; siccome condivido l'ipotesi che viene avanzata, però
l'articolo 25 della legge 43 del 94 prevede un secondo comma che
dice testualmente che il termine di cui al comma 1 non è
ulteriormente prorogabile. E' opportuno inserire l'abrogazione
di questo secondo comma nel momento in cui noi stiamo facendo la
proroga? Forse penso di si.
PRESIDENTE. E' stato chiarissimo ed è opportuno che si dica
che è abrogato il secondo comma. Se la Commissione può
formalizzare questo emendamento?
ZANNA. Signor Presidente. Ne approfitto per dire un'altra
cosa. Nel comma 13 di questo articolo sono elencati gli uffici
alle dirette dipendenze del presidente della Regione. Io non so
se è un orientamento politico del Governo, ma tra questi uffici
manca l'ufficio speciale di coordinamento della legge 20 del
2000, la legge antimafia, che per quella legge è alle dirette
dipendenze del presidente della Regione. In questo elenco
l'ufficio non c'è più.
PRESIDENTE. Onorevole Zanna, non si tratta di soppressione di
uffici ma soltanto di evitare che dipendano direttamente dal
presidente della Regione. Non significa che il presidente della
Regione sta rinunciando ad esercitare un potere, significa che
non deve occuparsi materialmente dell'impiegato se è presente o
meno o di come funziona... è un problema logistico.
Onorevole presidente della Commissione, mi sembra opportuno
il rilievo fatto dall'onorevole Zanna, se voleste voi presentare
l'emendamento, sarei grato.
Il comma 13 è soppresso. Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduti; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento R.2.3 del Governo. Il parere della
Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduti; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento n. R.2.3. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento n. R.2.8.
CAPODICASA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io vorrei
capire la ratio di questa proposta che viene dal Governo, che, a
mio parere, ci fa compiere un passo indietro .....
FLERES. All'amministrazione era sfuggita la disposizione che
imponeva la conferma o meno ....... e avevano trascurato la
questione.
CAPODICASA. Se la motivazione è quella che dà l'onorevole
Fleres, secondo me l'emendamento non deve essere formulato in
questi termini.
FLERES. Quello che hanno fatto, hanno fatto.
CAPODICASA. Se è interpretato in questo senso allora ritiro
l'emendamento.
PIRO. Come si intende interpretato?
CAPODICASA. Si intende interpretato che ciò che è stato fatto
non ritorna in vita e si allungano di nuovo i termini per
consentire ai rami dell'Amministrazione che non l'avevano fatto
nei termini di poterlo fare.
PRESIDENTE. L'Aula prende atto delle dichiarazioni
dell'onorevole Capodicasa, e ciò costituisce, eventualmente,
motivo di interpretazione autentica del contenuto. In tal senso,
e con queste motivazioni, l'emendamento R.2.8 dell'onorevole
Capodicasa è ritirato.
La Commissione ha formalizzato l'emendamento a seguito di
rilievo mosso dall'onorevole Zanna "il comma 2 dell'articolo 25
della legge regionale n. 8 del 2000 è abrogato". Lo pongo in
votazione.
Il parere del Governo e della Commissione?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
SANZARELLO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'onorevole Piro ed altri colleghi propongono la
soppressione del comma 24. Il parere delGoverno e della
Commissione?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
SANZARELLO, presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi,
chi è contrario resti seduto
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento n. R.2.4. Il parere del Governo e
della Commissione?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
SANZARELLO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E'approvato)
Si passa all'emednamento R.2.10.
PIRO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto sul mio
emendamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIRO. Signor Presidente, il comma 31, è abbastanza originale
come formulazione, perché stabilisce che l'Assessore regionale
per gli Enti locali può attribuire una somma non meglio
specificata a quegli enti locali che dimostrino di avere attivato
uno strumento progettuale per la gestione integrata di tutte le
entrate di origine tributaria ed extra tributaria. A me sembra
estremamente generico, del tutto indefinito, assolutamente
discrezionale, perfino privo di senso. Ma, se non bastasse la
formulazione della prima parte di questo comma 31 c'è la seconda
parte che suscita ancora maggiori perplessità. Laddove è
previsto che l'Assessore regionale agli Enti locali è autorizzato
a stipulare apposita convenzione con l'Istituto CIRM, per
realizzare una ricerca connessa alle finalità di cui al
precedente comma.
Io non so "la CIRM" o "il CIRM" abbia tra le sue
professionalità, il suo background anche gli strumenti per potere
fare questa ricerca. Non comprendo però perché Attraverso una
legge si individui già un soggetto ben determinato. A me pare che
ci sia qui un chilo e mezzo di violazione delle direttive
comunitarie, delle normative sugli appalti e delle normative
sulla fornitura di servizi. Qui stiamo stabilendo sostanzialmente
che c'è un soggetto determinato, che non è determinato in
funzione della sua esclusività, ma soltanto perché è preferito,
non si sa bene sulla base di quali motivazioni rispetto ad altri
istituti che al pari del CIRM, almeno, sarebbero nelle condizioni
di poter effettuare la ricerca.
Capirei se si autorizzasse l'Assessore per gli enti locali ad
effettuare questa ricerca e ad attivare le procedure previste
dalla legge per la fornitura di qeusto tipo di servizi, tipo di
servizi che ricade pienamente, per altro, nella normativa
comunitaria e nel DPR n. 157 e che quindi deve essere acquisito
mediante una procedura di evidenza pubblica.
Io credo che sia una cosa estremamente inelegante,
assolutamente inopportuna in violazione delle normative che
presidiano e disciplinano l'affidamento dei servizi e, quindi,
credo che questo comma debba essere del tutto eliminato.
FORGIONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORGIONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo la
parola non per dire cose diverse da quelle dell'onorevole Piro,
ma per dire che le condivido, perchè stiamo proponendo una
violazione, io non so se l'istituto CIRM è un istituto che con i
suoi sondaggi ha già garantito la rielezione dell'onorevole
Turano per cui è tanto affezionato ad inserire per legge che già
la convenzione va stipulato con questo istituto.
Però è davvero strano che noi invece di indire in modo
trasparente....
PRESIDENTE. Mi deve consentire, so delle grandi battaglie tra
l'onorevole Turano e l'onorevole Alfano, l'onorevole Alfano
puntava su Datamedia, è stata la via di mezzo.
FORGIONE. Va bene, ma che noi dobbiamo fare una legge per
avere, come dire, specchio delle mie brame, chi è il più eletto
del reame, mi pare eccessivo, anche perchè noi andiamo incontro
ad una serie di violazioni, io credo che questa norma verrà
impugnata e questo mio intervento, lo voglio usare anche come
pretesto, per dire che non è l'unico problema che ci troviamo di
questo tipo, che andando avanti ci troviamo qualche altro
articolo che parte da un problema generale e poi individua già
con chi bisogna fare le convenzioni ed a chi bisogna dare
l'appalto o a chi bisogna già assegnare l'incarico, magari
Presidente, di fare l'osservatorio sulla criminalità.
Io credo che non va a merito del Governo proporre questo
articolo, non va a merito del Governo proporre questo articolo,
ci sono altri istituti ed il CIRM è uno degli istituti che io più
stimo per la serietà professionale nel campo della statistica,
però ci sono altri istituti che possono concorrere, che bisogna
contattare con gare pubbliche, caro Assessore Turano, noi qui
stiamo facendo una violazione e stiamo favorendo, stiamo
scegliendo un solo istituto ed io credo che questo è un atto
grave che questo Governo compie, anche perchè con questo articolo
apriamo la strada ad altri articolo che vengono dopo che già
prefigurano scelte che il Governo compie e noi su questo, io non
credo che possiamo decidere, io invito il Governo a ritirare
questa seconda parte di questo articolo se no ci regoleremo di
conseguenza anche con un altro comportamento di Aula.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, siamo all'emendamento
soppressivo a firma Piro, Forgione ed altri del comma 31.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
TURANO, assessore per gli enti locali. Contrario.
PRESIDENTE, il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione. Contrario.
FORGIONE. Chiedo che la votazione avvenga a scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata anche dagli
onorevoli Capodicasa, Zanna, Liotta, Oddo, La Corte, Mele,
Pantuso, Barbagallo, indico la votazione a scutinio segreto, con
il sistema elettronico, dell'emendamento R.2.10.
TURANO, Assessore per gli enti locali. Chiedo di parlare per
dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO, Assessore per gli enti locali. Onorevole Presidente,
onorevoli colleghi, altro non è stato fatto che cercare di
mettere ordine in una disciplina che crea confusione e si è
partiti dal presupposto normativo che era stato approvato con la
finanziaria "Capodicasa" e che accantonava una somma pari a dieci
miliardi come premio per i comuni che si impegnavano ad attivare
i servizi di riscossione dei tributi locali.
Noi sappiamo, e sappiamo bene, che c'è un'evasione dei
tributi locali che è spropositata. Questo Governo ha pensato di
utilizzare le somme relative al 750, che vengono programmate e
definite dalla Conferenza per le regioni e le autonomie locali,
secondo criteri e parametri che sono assolutamente oggettivi,
utilizzando a premio dei comuni che si attivano per fare questo;
però un punto di partenza ci vuole e il punto di partenza che ci
vuole è quello di cercare di capire qual è la vera disamina delle
situazioni che ci sono in Sicilia. Ecco la ragione per la quale
il Governo insiste per il mantenimento dell'emendamento.
PRESIDENTE. Specifico il significato della votazione. Chi è
favorevole all'emendamento soppressivo vota verde, chi è
contrario vota rosso, chi si astiene vota bianco.
Dichiaro aperta la votazione segreta. Dichiaro chiusa la
votazione.
Comunico il risultato della votazione:
Presenti e votanti ......... 51
Maggioranza................. 26
Favorevoli.................. 29
Contrari.................... 22
(E' approvato)
Si passa all'emendamento R.2.5 del Governo. Chiedo il parere
della Commissione.
SANZARELLO, Presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento R.2.6 a firma del Governo: "E'
abrogato il comma 46". Chiedo il parere della Commissione.
SANZARELLO, Presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
BATTAGLIA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BATTAGLIA. Onorevole Assessore, se sopprimiamo il comma 46
diventa inutile la presentazione dell'emendamento.
PRESIDENTE. L'emendamento R.2.5 è stato già approvato.
L'emendamento R.2.6 in cui si discute altro non è che la copia di
quello che è stato già approvato.
BATTAGLIA. Io non me ne sono accorto.
Se sopprimiamo il comma 46 rendiamo inutile l'emendamento
perchè la previsione per il 2001 è già contenuta nel bilancio.
Il problema è proprio quello di conferire triennalità al
Consorzio per la ricerca, perchè altrimenti è inutile
l'emendamento perché già nel bilancio, se l'Assessore Cuffaro
sa, c'è addirittura una previsione superiore perfino di 6
miliardi quindi l'emendamento finirebbe addirittura con il
penalizzare la scelta che è già contenuta nel bilancio. Quindi io
credo che l'Assessore Cuffaro, sotto questo aspetto, condivida.
PRESIDENTE. Onorevole Battaglia, consentirà alla Presidenza di
verificare quanto da lei sostenuto e, nel caso, si stabilisce sin
da adesso che ai sensi dell'art. 117 si potrà fare l'eventuale
modifica perchè l'emendamento l'ho già approvato io.
L'emendamento 47 del governo l'ho giudicato già
improponibile, quindi l'emendamento è ritirato. Si passa
all'emendamento R.2.29 a firma dell'onorevole Tricoli che è
abrogato.
TRICOLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRICOLI. Signor Presidente, premesso che posso anche ritirare
l'emendamento, la perplessità nasceva dal fatto che si versava in
entrata al bilancio della Regione una somma proveniente, appunto,
da queste liquidazioni e poi la stessa somma versata in entrata
al bilancio della Regione si spendeva attraverso una delibera
della Giunta di governo. Per me è una perplessità, ma se vi sono
delle finalità che ovviamente consentono di superare anche questa
mia perplessità ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Non ci sono altri
emendamenti sull'emendamento R.2. Lo pongo in votazione così come
risulta essere stato emendato. Chi è favorevole resti seduto, chi
è contrario si alzi. Il Parlamento approva.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento R.3 al quale sono stati
presentati altri emendamenti. E' stato presentato l'emendamento
R.3.3 a firma dell'onorevole La Corte "+ 300 miliardi per il
2001, +300 miliardi per il 2002, + 300 miliardi per il 2003". Lo
pongo in votazione. Il parere del Governo.
NICOLOSI, Assessore per il bilancio, Contrario .
PRESIDENTE. Il parere della Commissione.
SANZARELLO, Presidente della Commissione e relatore,
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi. Il Parlamento non approva.
(Non è approvato)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mentre questo emendamento di
riscrittura viene distribuito, possiamo porre in votazione gli
emendamenti 3.1 e 3.2 a firma dell'onorevole Piro, perché non
contrastano con la parte riscritta dal Governo per i commi 1 e 2.
PIRO. Chiedo di parlare per illustrare gli emendamenti.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIRO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, i commi 33, 34,
35 e 36 sono destinati a finanziare interventi per il
concessionario del servizio di riscossione, cioè la MontePaschi
Serit. Ciò in dipendenza di alcuni provvedimenti di carattere
nazionale che hanno spostato nel tempo alcuni termini che erano
stati previsti, già un anno fa e anche due anni fa, sempre da
provvedimenti nazionali e che sono stati attuati nella nostra
Regione attraverso due previsioni contenute nella legge numero 8
del 2000.
Ora ci sarebbe da discutere sull'opportunità che vengano
riaperti termini che la legge numero 8 aveva considerato chiusi
in modo, come si dice, 'convenzionale', in modo 'tombale' e
tuttavia, di fronte a provvedimenti nazionali esiste certamente
una motivazione che può autorizzare l'erogazione di queste
ulteriori somme.
Ciò che a me, francamente, stona in questa previsione, e che
a mio avviso apre una maglia pericolosa, è la previsione
contenuta nel comma 33, laddove si giustifica questo intervento
non in funzione di un'autonoma decisione della Regione e
dell'Assemblea regionale siciliana, in adeguamento, peraltro, a
quanto previsto da disposizioni della legge finanziaria
nazionale, ma per l'applicazione del decreto legislativo numero
112, quindi sostanzialmente, volendosi qui richiamare
integralmente il decreto legislativo numero 112 e renderlo
applicabile senza, peraltro, dichiararlo espressamente nella
nostra Regione.
Ora, se c'è una linea che abbiamo cercato di seguire in
maniera costante, ed io qui devo dare atto all'onorevole Tricoli
che è stato mio predecessore all'assessorato al Bilancio, e che
io ho cercato di mantenere e di rafforzare, è stata proprio
quella di rivendicare comunque l'autonomia della Regione
siciliana e dell'Assemblea regionale siciliana anche di fronte a
provvedimenti nazionali che, intervenendo su materia sulla quale
la Regione siciliana e quindi l'Assemblea ha legislazione
concorrente, tuttavia, non rendesse automatica l'applicazione
delle norme nazionali, ma le rendesse applicabili soltanto quando
l'Assemblea regionale le avesse espressamente richiamate.
Allora, fermo restando la parte che dispone erogazioni a
favore della Serit, io credo che sia quanto mai opportuno, in
ossequio a questo principio che è stato rispettato fino a questo
momento e in adesione a un principio che è quello che fino a
quando è possibile e fin dove è possibile l'Assemblea regionale e
la Regione siciliana debbano mantenere una loro autonomia formale
e sostanziale.
Io credo, dunque, che questa prima parte, la cui
soppressione, peraltro, non incide in nulla sul resto
dell'articolato, non solo possa, ma debba essere soppressa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, pongo in votazione
l'emendamento 3.1.
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, la questione posta tende ad espungere dal primo
comma, dall'articolo 33, la parte che fa riferimento al decreto
112. Per la verità, non è che cambi molto .....
PIRO. Ai fini pratici non cambia molto, quindi si può
sopprimere.
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Secondo
la mia opinione non cambia molto perché vero è che il 112 essendo
una norma di riforma economico-sociale vige su tutto il
territorio nazionale ma di fatto richiamarlo così come in altre
occasioni è avvenuto, rafforza il contenuto dello stesso.
Da un lato potrei aderire all'idea che il richiamo in
qualche misura possa sembrare superfluo; tuttavia l'intento del
Governo è quello di volere evidenziare, che le condizioni che poi
discendono dal contenuto di questa norma che poi sono indicate in
fase successiva, finiscono con il trovare rafforzamento nel dato
citato e ricondotto alla normativa che noi stiamo proponendo.
Pertanto, pur non essendo assolutamente essenziale che
questo dato permanga, tuttavia il Governo ritiene che sia utile
che resti indicato nel comma proposto perché in maniera più
cogente determina poi le conseguenze che sono indicate nelle
parti successive.
PRESIDENTE. L'emendamento resta in vita, con il parere
contrario del Governo. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento R.3.2 presentato dall'onorevole
Piro: "il comma 43 è soppresso".
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze.
Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della commissione?
SANZARELLO, presidente della commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Il Governo ha presentato un emendamento di riscrittura dei
comma 1 e 2 dell'emendamento R3
"La Regione siciliana può acquisire beni mobili e immobili non
suscettibili di dismissioni di proprietà delle società in
liquidazione a totale partecipazione degli enti economici
regionali, posti in liquidazione dalla legge regionale 20
gennaio 1999, n. 5.
I beni di cui al precedente comma possono essere destinati a
finalità istituzionali della Regione o degli enti dalla
medesima controllata, o dati in locazione ad imprenditori
privati per finalità produttive.
A fronte dell'acquisizione di cui al comma uno, gli enti
economici regionali sono autorizzati a ridurre
corrispondentemente il valore della propria partecipazione
nelle società controllate.
Per il pagamento dell'IVA dovuta sul valore dei beni acquisiti,
è autorizzata per l'esercizio finanziario 2001, la spesa di
lire mille milioni cui si provvede mediante riduzione dello
stanziamento del capitolo 243301 del bilancio della Regione per
l'esercizio finanziario medesimo".
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento. Il parere della
commissione?
SANZARELLO, presidente della commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Non ci sono altri emendamenti sull'emendamento R3, lo pongo
quindi in votazione finale, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento R4, dalla pag. 21 fino
alla pag. 26.
Comunico che è stato presentato l'emendamento R.4.1 del
Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato l'emendamento R.4.2 "il comma
5 è soppresso", a firma degli onorevoli Piro e Forgione.
PIRO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIRO. Signor Presidente, signori deputati, qualche mese fa si
è conclusa una complessa procedura che ha visto la Regione
siciliana per la prima volta affidare il servizio della propria
cassa mediante una procedura di evidenza pubblica, un' asta
pubblica, che ha portato ad un risultato giustamente dichiarato
straordinario dal Governo della Regione.
Un capovolgimento totale di quella che era stata la
situazione consolidatasi nell'arco di molti decenni e che vedeva
la Regione pagare, a volte molto profumatamente, la banca in
questo caso il Banco di Sicilia e prima anche la Cassa di
Risparmio, per la gestione del servizio di cassa.
Un risultato straordinario, il capovolgimento avveniva
attraverso la procedura di asta pubblica e portava ad un
risultato per il quale la banca aggiudicatrice del servizio, in
questo caso ancora il Banco di Sicilia, pagava la Regione per
l'ottenimento di questo servizio.
Alla procedura di evidenza pubblica, nonostante
l'affidamento del servizio di cassa della Regione, fosse allora
come adesso, regolato da apposita legge regionale, si era giunti,
attraverso un percorso interpretativo suffragato dai pareri resi
dagli organi competenti, ufficio legislativo e legale della
Regione, Avvocatura dello Stato, che escludevano qualunque altra
possibilità di affidamento del servizio che non fosse il
pedissequo percorso previsto dalle direttive comunitarie e dai
decreti del Presidente della Repubblica 157 e 158 che
disciplinano per l'appunto l'appalto dei servizi.
Tra questi servizi espressamente viene indicato anche il
servizio di cassa degli enti che, quindi, può e deve essere
affidato esclusivamente mediante ricorso alla procedura di
evidenza pubblica.
La combinazione di questi due fatti, le direttive
comunitarie che si applicano direttamente e immediatamente,
rendendo del tutto obsoleta e chiaramente ormai abrogata la legge
regionale che disciplina - che in questo caso è la legge n. 5
del 1961, se non ricordo male - e il risultato straordinario per
le finanze regionali di essere la Regione pagata per lo
svolgimento del servizio e non pagare, come avveniva fino adesso,
credo dovrebbe confermarci e confermare al Governo e
all'Assemblea regionale siciliana che questa è una strada non
solo obbligata, ma proficua.
Nel leggere questo emendamento io comprendo, invece, che in
violazione delle direttive comunitarie si voglia tornare al
sistema dell'affidamento diretto del servizio di cassa mediante
trattativa privata, anche se viene mascherata con il termine di
"convenzione". Convenzione, lo sappiamo, è una convenzione sotto
la quale si maschera la trattativa privata, anzi l'affidamento
diretto del servizio stesso.
PETROTTA. ..privata trattazione.
PIRO. Io francamente sono esterrefatto di come si possa,
nonostante questi presupposti e questi risultati alle spalle,
tornare tanto indietro, addirittura prima della legge n. 5 del
1961. Io francamente non ne comprendo la ratio, può anche darsi
che abbia non compreso bene la portata di questo comma 5, ma devo
dire che, dopo averlo letto e riletto, ad altra conclusione non
sono giunto.
Quindi, io pregherei il Governo....Assessore Nicolosi, lei
si è intestato - giustamente - il risultato che è stato ottenuto
con l'asta pubblica lo scorso anno. Si è intestato, giustamente,
perché è un risultato straordinario, ma a qual risultato - ripeto
- si è giunti in osservanza di disposizioni che sono tassative e
vincolanti anche per la Regione Siciliana e con un metodo che a
me non pare ci siano le condizioni per cambiare, ammesso che
questo poi fosse possibile. Per cui io invito il Governo a
ritirare questo comma 5 e a lasciare che le cose vadano così come
sono andate visto che sono andate così bene.
NICOLOSI. assessore regionale per il bilancio e le finanze.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NICOLOSI. assessore regionale per il bilancio e le finanze.
La ragione principale per la quale il Governo ha proposto il
comma 5 essenzialmente è contenuta nel punto tre dello stesso
comma, perché la legge del 3 gennaio 1961, n. 5 fa riferimento ad
un affidamento ed a una convenzione da stipulare con il Banco di
Sicilia.
Vorrei dire che, siccome è l'unica legge di riferimento, se
ci attenessimo a quella norma avremmo dovuto proseguire il
rapporto sostanzialmente con il Banco di Sicilia, tuttavia,
siccome - appunto - non c'è un'esigenza, né una voglia di questo
Governo - né penso di quello che verrà - a procedere in termini
di rapporti convenzionali al di fuori di aste pubbliche di
evidenza e secondo le linee comunitarie, noi possiamo fare: o
ritirare la norma o riscriverla.
Forse oggi per andare più in fretta è più conveniente
ritirarla, salvo poi, in una occasione prossima - tanto il tempo
c'è, il rapporto con il Banco attualmente funziona - per i
prossimi anni, con le prossime norme che il Governo futuro e
l'Assemblea futura determineranno, si potrà regolare la materia.
Pertanto, il Governo ritira il comma 5.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si procede alla votazione dell'emendamento soppressivo. Chi
è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento R.4.3 del Governo:
- al comma 15 dell'R.4 sopprimere "che abbiano già svolto le
relative funzioni per almeno cinque anni".
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, Presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento R.4.4 del Governo.
GRANATA, assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRANATA, assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Per come è scritto e anche per la
calligrafia utilizzata è molto criptico, è poco comprensibile.
Si tratta di questo. Noi abbiamo introdotto attraverso la
riforma della cosiddetta autonomia scolastica c'è la necessità di
nominare il collegio dei revisori dei conti in ogni istituto
scolastico della regione siciliana.
A questo fine abbiamo ritenuto, anche perchè la legge lo
prevede, è necessario indicare tra i presidenti e i componenti
del collegio dei revisori anche i dipendenti in attività di
servizio e in quiescenza delle amministrazioni cui compete la
designazione.
Abbiamo ritenuto, però, di eliminare nella dizione "o che
abbiano già svolto relative funzioni per almeno 5 anni " perchè
diventava troppo ampio, eliminando la possibilità di tutti i
revisori che si sono iscritti attraverso la circolare che è
uscita nell'albo che abbiamo pubblicato.
Quindi si tratta di un equilibrio tra le due componenti,
quelle dei dipendenti interni e quella degli iscritti all'albo.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento R.4.4 del
Governo. Il parere della Commissione.
ZANNA. Ha illustrato l'emendamento già approvato.
GRANATA, assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. L'emendamento R.4.4, praticamente, si
tratta di ....
PIRO. Ma c'è nel comma 7 dell'articolo 8.
GRANATA, assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. dato che è stato già approvato,
l'emendamento R.4.4 è ritirato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento R.4.6 del Governo. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, Presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento R.4.5 del Governo. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, Presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento R.4, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento R.5.
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Forgione
l'emendamento R.2:
- "il comma 1 è soppresso".
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, Presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento R.5.1 dell'onorevole Forgione:
"Il comma 2 è soppresso."
Lo pongo in votazione.Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, Presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento del Governo R.5.6 soppressivo dei
commi 3, 4 e 5 , 10 e 11.
PIRO. Manca il 9.
PRESIDENTE. No, non manca il 9. E' stata fatta una
ricognizione. Il Governo insiste, onorevole Piro, sul nove
perchè pare che la soppressione del comma 9 comporterebbe
problemi sopratutto alle isole minori che hanno protestato per
questa vicenda. Allora il Governo, intende, con questo
emendamento, sopprimere, così come era stato individuato il 3, 4
e 5, sopprimere il 10 e l'11, ma, a seguito degli
approfondimenti, insistere sul mantenimento del comma 9. Pare ci
siano problemi tecnici.
Intanto votiamo questo. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, Presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa agli emendamenti R.5.4, R.5.3, R.5.5 ed R.5.14
dell'onorevole Forgione , che sono assorbiti.
Si passa all'emendamento R.5.7 del Governo. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, Presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento R.5.11 a firma Piro: il comma 6 è
soppresso.Lo pongo ion votazione. Il parere della Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento R. 5.12 a firma Piro.
Lo pongo in votazione.Il parere della Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento R. 5.13, a firma Piro.
RICEVUTO, assessore per l'industria. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RICEVUTO. Io ho partecipato ad una riunione alla Prefettura di
Messina, per intenderci, indetta dal Prefetto di Messina ed era
conseguenziale ad un movimento di popolo, se il Presidente mi fa
passare il termine, per cui molti lavoratori di molte isole
minori, le isole Eolie nel caso di specie, richiedevano al
Prefetto un intervento autorevole per evitare che i piani
paesistici bloccassero tradizionali attività produttive delle
isole che si svolgono su porzioni di territorio da tempo
immemorabile in conseguenza di un uso civico che ha, appunto, una
origine secolare.
PRESIDENTE. Bene, adesso tutto è più chiaro. Mantiene
l'emendamento, onorevole Piro?
PIRO. Lo mantengo.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere della Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento a firma dell'onorevole Piro.
- Il comma 10 è stato già cassato e quindi l'emendamento è
superato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento R.5.15.
PIRO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto sul mio
emendamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIRO. Signor Presidente, questo comma 20 prevede
l'abrogazione dell'articolo 30 della legge n. 10 del '93 che
disciplina il rilascio del nullaosta di impatto ambientale nella
nostra Regione per alcune categorie di opere. Ed in effetti,
Signor Presidente, è inserito in questo articolo "R.5" perché in
origine questo articolo, ai commi 3, 4 e 5, prevedeva che la
Conferenza dei servizi Iva disciplinata sostituisse qualsiasi
altra autorità nel rilascio della valutazione di compatibilità
ambientale. Era evidente che mantenere due percorsi, due
procedure con qualche possibile confusione interpretativa e
normativa non sarebbe stato possibile. Tuttavia, Signor
Presidente, poco fa l'Assemblea regional ha cassato i commi 3, 4
e 5 quindi non accettando la proposta che tendeva ad introdurre
una nuova procedura per la formulazione del giudizio di
compatibilità ambientale. Io credo che, logica vorrebbe, che a
questo punto che almeno una procedura di valutazione di impatto
ambientale, per altro già esistente nella nostra normativa da
otto anni e che ha dato dei risultati, tutto sommato,
apprezzabili, venisse del tutto cancellata. Ricordo che la
valutazione di impatto ambientale come valutazione "ex ante" è
uno dei requisiti indispensabili per poter ammettere i progetti
soprattutto di opere al cofinaziamento europeo previsto da
"Agenda 2000". Non vorrei che, per un eccesso di zelo, si
abrogasse una norma che invece può tornare utile proprio in
questo momento, nel senso che la valutazione, la procedura, di
impatto ambientale non resterebbe disciplinata, a questo punto,
da alcuna norma regionale.
Ripeto, e concludo, aveva senso forse abrogare l'articolo 30
nel momento in cui fosse stata approvata una nuova procedura. Nel
momento in cui quella nuova procedura non è stata approvata,
ritengo utile che venga mantenuta almeno la vecchia procedura. In
attesa che possa essere adeguatamente rivista in un momento
successivo.
PRESIDENTE. Onorevole Piro, io ho seguito il suo ragionamento,
può darsi sia così ma può darsi anche che sia un momento di
dubbio, perché noi una procedura, comunque, l'abbiamo avviata con
la Conferenza dei servizi. Non vorrei che sopprimendo
l'abrogazione di quell'articolo, noi non raggiungiamo alcun
risultato per cui manteniamo la procedura. Quella è una procedura
ancora più snella, però il principio che la Conferenza dei
servizi decide con tutti i limiti che si possono avere, noi
intendevamo abrogare alcuni commi soltanto limitatamente alle
modalità di convocazione e di procedure della Conferenza dei
Servizi, non per entrare nel merito.
Secondo me, intanto la logica dice che è percorribile, poi
non so com'è la vicenda, quindi, lo vogliamo accantonare e lo
accertiamo? Va bene.
Si passa all'emendamento R.5.8 del Governo di identico
contenuto all'emendamento R.5.10 a firma degli onorevoli Piro,
Pezzino, Forgione, Mele.
ZANNA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZANNA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco l'ora
tarda e che siamo stanchi, però siccome stiamo prendendo una
decisione che ha visto almeno in questa legislatura la
presentazione di una ventina di disegni di legge su una delle
questioni che questo Parlamento e questa Regione si trascinano da
quasi un decennio, e cioè la costituzione dell'ARPA, se ci
perdiamo due minuti del nostro preziosissimo tempo non credo
facciamo un errore.
Siccome si è valutato in questi giorni come noi dobbiamo
rispondere ad un'emergenza e ad una necessità legata allo sblocco
di cospicui fondi di agenda 2000 che potremmo perdere qualora
l'ARPA non sarà in funzione al 31 dicembre di quest'anno,
raccogliendo e comunque condividendo quest'esigenza ci siamo
posti il problema come potevamo, con i tempi che abbiamo, con le
modalità che abbiamo, legati alla legge finanziaria, non potendo
procedere con un organico disegno di legge definire appunto
l'istituzione dell'ARPA anche nella nostra Regione.
Si stava lavorando ad un testo un po' più completo, poi
invece, è prevalsa l'ipotesi che viene proposta nell'emendamento
R.5 di una proposta molto stringata di quattro commi (dal 27 al
30) per demandare la completa definizione dell'organizzazione,
della dotazione organica, del funzionamento e dello statuto ad un
successivo decreto del Presidente della Regione.
Tutto sommato questo era il minore dei mali, però, ho notato
che sono stati presentati dal Governo e dall'onorevole Piro due
emendamenti dello stesso contenuto che invece ripropongono un
minimo di struttura dell'Agenzia stessa.
Ora, io sono perchè si entri nel merito, ed in tal senso ho
presentato un emendamento sostanzialmente diverso dall'ipotesi
che viene fatta dal Governo e dall'onorevole Piro. In
particolare, vorrei rimarcare la presenza e la necessità di avere
un consiglio di amministrazione dell'ARPA ed evitare un aspetto
che viene proposto invece nell'emendamento che le strutture
locali dell'ARPA saranno in fase transitoria, che poi, purtroppo,
conoscendo la nostra regione, di transitorio c'è ben poco in
quanto ciò che è transitorio diventa definitivo: mi riferisco in
particolare alla trasformazione dei 'LIP' negli uffici periferici
dell'ARPA.
Io resto convinto che sarebbe meglio, visto i tempi,
l'organizzazione e le modalità che abbiamo, lasciare il testo
così com'è nell'emendamento R.5 e demandare al regolamento
approvato dal Presidente della Regione. Se dobbiamo entrare nel
merito, ritengo sia meglio accogliere l'emendamento che ho
proposto, il 5.19, casomai integrato dal subemendamento del
Governo che specifica meglio i poteri e la scelta del direttore e
il funzionamento del revisore dei conti, piuttosto che la
proposta avanzata con gli emendamenti del Governo e
dell'onorevole Piro, che sono identici.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, all'emendamento 5.8 e 5.10 che
si votano contestualmente, il Governo ha presentato l'emendamento
R.5.8A.
ZANNA. Signor Presidente, se viene approvato l'emendamento 5.8
non passa l'emendamento 5.19.
PRESIDENTE. Innanzitutto pongo in votazione l'emendamento del
Governo R.5.8A. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione contestuale l'emendamento del Governo e
dell'onorevole Piro R.5.8, così come emendato. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento Zanna ed altri è assorbito.
Si passa all'emendamento 5.17: "Il comma 40 è soppresso", a
firma dell'onorevole Piro. Lo pongo n votazione. Il parere del
Governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze.
Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario..
PIRO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIRO. Signor Presidente, è una norma un po' strana,
probabilmente ci sarà una motivazione, che però credo debba
essere resa esplicita. Si tratta di una norma che ha un effetto
retroattivo, in quanto dice che dalla data di entrata in vigore
della legge regionale 8 gennaio 1996, numero 4 (quindi cinque
anni e qualche mese fa), il parere favorevole del Comitato
tecnico e amministrativo regionale sui progetti deve intendersi
quale pronuncia comprensiva delle procedure di verifica previste
dal comma 6 dell'articolo 1 del decreto del Presidente della
Repubblica 12 aprile 1996, cioè la procedura di valutazione di
impatto ambientale.
Cioè, sostanzialmente, è un tentativo, comprendo, di sanare
qualche progetto che non aveva la procedura di valutazione di
impatto ambientale. Io, però, nutro seri dubbi che una tale norma
possa essere considerata accettabile dall'Unione europea.
Non è che la valutazione di impatto ambientale, non solo ex
post, ma dichiarata per legge, anche se non è stata mai fatta,
può tener luogo di una valutazione di impatto ambientale vera.
Il fatto che noi diciamo che quella pronuncia del Comitato
tecnico, del CTAR, se non ricordo male, che noi a sanatoria
dichiariamo che la valutazione di impatto ambientale esisteva,
francamente non mi pare una norma plausibile e veramente non ne
comprendo la finalità.
Avendoci, peraltro, lavorato molto mentre eravamo al
Governo, mi sento di affermare con grande tranquillità che questa
è una norma che non serve assolutamente a niente per la finalità
di salvaguardia dei progetti già finanziati.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento soppressivo del
comma 40. Il parere del governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancioe le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.16 soppressivo del
comma 41 a firma dell'onorevole Piro. Lo pongo in votazione. Il
parere del governo?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore,
Contrario.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 5.16. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.18 soppressivo del
comma 46 a firma dell'onorevole Piro.
PIRO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento R.5.9 a firma dell'onorevole
Stancanelli.
STANCANELLI. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento a firma dell'onorevole Forgione
tendente a sopprimere il comma 44.
FORGIONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORGIONE. Molto brevemente Presidente, non perchè debba
spiegare niente perchè purtroppo questo articolo si spiega da sé;
tuttavia, credo che con questo articolo si cominci ad intervenire
in una materia che di fatto modifica tutta la normativa che
riguarda le aree boschive, i parchi, le riserve. Nella sostanze,
si tratta di questo.
Già è passato un poco sotto silenzio - e per mia colpa,
poiché non ho preso la parola - il comma 7 dell'emendamento R.4
che riguarda l'intervento in aree agricole da destinare ad
insediamenti industriali relativamente ai patti territoriali.
Abbiamo inserito putroppo, con un voto che, ripeto,
autocriticamente, nella normativa la possibilità che i consigli
comunali, attraverso una semplice votazione, determinino una
variante esecutiva degli strumenti urbanistici.
Ora, con questo articolo interveniamo anche nei boschi e
diamo la possibilità di inserire nuove costruzioni nelle zone di
rispetto. Inviterei pertanto il Goerno a fermarsi un attimo e
riflettere. Un conto infatti è lo snellimento delle procedure, un
conto è l'attivazione della spesa. Ma se qui per attivare la
spesa c'è bisogno che Attila calpesti tutto il verde rimasto in
questa regione, ci riduciamo anche noi ad una condizione
barbarica. E la spesa a quel punto si riverserà solo sulle
macerie del nostro ambiente
PRESIDENTE. Onorevole Forgione, prima di dare la parola ad
altri deputati, desidererei farle notare che si parla di
costruzioni con la percentuale dello 0,03. Io sono sindaco della
capitale del mondo, come tutti sapete, che è Calatafimi-Segesta
dove c'è un bosco straordinario. Posso farci un luogo di ristoro,
un posto dove chi arriva deve riposarsi? Ma se non si può fare
neanche questo che in un luogo dove insistono dei musei cosa
possiamo fare? Ci vuole, quindi, secondo me, un minimo di
attività e di rogatoria
Come si può inventare un metodo che possa consentire la
costruzione di una piccola struttura che sia un servizio reso ad
un bosco? Io non dico che vogliamo la cementificazione - il
sottoscritto peraltro per anni ha finanziato il WWF -, ma un
bosco lo deve avere un posto dove poter sostare, un servizio
igienico si può costruire?
BENINATI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, vorrei chiarire per tranquillità
dell'onorevole Forgione che questa norma - e l'assessore Cuffaro
lo dovrebbe ricordare - era già stata votata.
Non so come mai, per un errore di trattativa o quanto meno
per un errore di percorso, non è stata riportata come in effetti
è scritta qui ora la norma.
E' stata riscritta proprio perché era già stata votata, però
nella legge non fu pubblicata così, perché proprio il
sottoscritto presentò un emendamento, e ciò lo ricordo con
precisione. Oggi la procedura delle distanze è anomala, poichè
stabilisce un meccanismo che va in percentuale agli ettari, e ciò
praticamente, lei si renderà conto, crea un rapporto che se per
esempio si hanno cinque ettari, faccio per dire, significano di
fatto cento metri, se si hannno sei ettari, vogliono dire
centodieci metri.
Allora, forse è più corretto frazionare il numero degli
ettari dei boschi e mettere delle distanze fisse, quindi, è molto
più corretto scriverla così.
Per l'indice, condivido quanto dice il Presidente. L'indice
è veramente bassissimo. Ma guardate che questo era già legge e
quanto fu riportato in questo articolo ma fu erroneamente
dimenticato di riscriverlo come è scritto qui.
Tutto ciò era già scritto nella legge numero 16 del 1996.
Nel riscrivere questa legge ci si è dimenticati di
riscrivere questa deroga per i comuni.
Preciso che l'indice 0,03, ha ragione il Presidente, è
l'indice agricolo.
CAPODICASA. Chiedo di parlare sull'emendamento Forgione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
soltanto un chiarimento.
Cosa vuol dire: "all'articolo 10, come sostituito dalla
legge regionale 19 agosto 1999, numero 13, sono apportate le
seguenti modifiche?" All'articolo 10 di quale legge?
PRESIDENTE. Della legge regionale 19 agosto 1999, numero 13.
CAPODICASA. No, signor Presidente, "all'articolo 10, come
sostituito dalla legge regionale 19 agosto 1999, numero 13."
Ma l'articolo 10 di quale legge?
BENINATI. E' stato dimenticato un comma.
PRESIDENTE. Sì, onorevole Capodicasa, questo è un altro
aspetto, ciò riguarda un'altra vicenda. In effetti così non è
applicabile.
Accantoniamo, allora, l'emendamento "il comma 44 è
soppresso" e lo esamineremo con l'emendamento "il comma 20 è
soppresso".
Non possiamo votare l'emendamento R.5 se non chiariamo
queste cose. Io penso che possiamo sospendere per dieci minuti.
CRISAFULLI. No, signor Presidente.
PRESIDENTE. Va bene, passiamo intanto all'emendamento R.6.
Onorevole assessore Lo Monte, se intanto gli uffici
controllassero, perché l'onorevole Capodicasa solleva
correttamente una questione che riguarda il comma 44.
Praticamente, ci deve essere stato un errore di battitura
dattilografica, perché diventa incomprensibile così com'è
scritto.
Una cosa è la questione sollevata nel merito, altra cosa è
che comunque non sarebbe applicabile per le ragioni dichiarate.
CRISAFULLI. E' la legge numero 16, signor Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole Crisafulli, mi faccia finire, sono
stanco anch'io, per favore.
Vengono sospesi momentaneamente: "il comma 44 è soppresso" a
firma dell'onorevole Forgione, l'emendamento R.5.15 a firma degli
onorevoli Piro, Cipriani, Forgione e Mele, conseguenzialmente,
viene sospesa la votazione finale dell'intero emendamento R.5.
Si passa all'emendamento R.6.
Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
CAPODICASA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Signor Presidente, noi non abbiamo presentato un
emendamento soppressivo all'emendamento R6 pensando che, così
come più volte si era discusso negli incontri che abbiamo avuto
in questi giorni, l'emendamento venisse ritirato dal Governo. Si
tratta di una norma che a nostro giudizio oltre ad essere
inopportuna ha dei profili di incostituzionalità.
Istituisce una tassa per l'attraversamento del suolo della
nostra Regione del metanodotto proveniente dall'Algeria che
scaturisce da un accordo tra due nazioni, lo Stato italiano e lo
Stato algerino. Quindi arrogandosi la Regione siciliana quasi una
sorta di diritto di extra-territorialità nazionale.
Rischiamo di fare come nel Medio Evo, allorquando ogni
staterello, ogni comune, ogni signoria che doveva far passare una
data merce imponeva un dazio, un balzello.
Siccome siamo invece nell'epoca moderna, a me sembra
veramente strano che si possa istituire una sorta di tassa
ancorché chiamata di natura ambientale. In realtà si tratta di
favorire un accordo, un accordo serio che avrebbe dovuto favorire
l'uso energetico del gas metano a basso costo per lo sviluppo
della nostra Regione. Altra cosa è la tassa che noi imponiamo
che, a mio avviso, non troverà mai una vera applicazione. E ciò
mi pare chiaro. Poiché il metanodotto non attraversa solo la
Sicilia ma attraversa la Calabria, la Basilicata, la Campania, il
Lazio, la Toscana fino ad arrivare in Lombardia, se ogni regione
dovesse fare la medesima scelta della nostra rischiamo di fare
pagare una tassa che costerebbe per il solo attraversamento del
territorio italiano annualmente alla società che gestisce il
metanodotto qualcosa come un migliaio di miliardi.
Qui siamo di fronte ad un atto furbesco da parte del Governo
che dovendo chiudere comunque il bilancio mette una voce in
finanziaria che serve a dire che abbiamo 250 miliardi l'anno, per
mettere in bilancio, aumentare le entrate e coprire qualche
spesuccia. Ma questa è una operazione di cortissimo respiro
perché l'anno prossimo chi si accingerà a governare la Regione
si troverà a dovere coprire anche il buco dei 250 miliardi. Mi
sembra sia questa la cifra più o menoda utilizzare.
Pertanto, diciamo che facciamo debiti a futura memoria. E
questo è il pessimo vizio della nostra Regione che ha
caratterizzato gli anni passati e le cui conseguenze stiamo
piangendo ancor'oggi.
Allora io ritengo, onorevole Assessore, che ragionevolezza
vorrebbe, non so se il Governo abbia fatto prima di proporre
l'emendamento un qualche sondaggio presso gli organi. Questi
sondaggi sono stati fatti - si renda edotta l'Aula in modo tale
da trarne le conseguenze -. Facciamo l'ipotesi che il Commissario
dello Stato impugni questa norma Vengono a cadere 250 miliardi
dal nostro bilancio, viene inficiato immediatamente il bilancio
della Regione. Noi siamo in chiusura di legislatura, non in
chiusura di sessione. Se dovesse capitare questo fatterello,
questo piccolo particolare, non so a quel punto che fine farebbe
il nostro bilancio. Onorevole assessore, Vogliamo riflettere un
attimo? Vogliamo pensarci un momento perché probabilmente il
danno che andiamo a determinare sarebbe molto grave a meno che il
Governo non è in grado di dirci con sicurezza che non ricorrono
le condizioni perché un evento di questo genere si verifichi. Se
questo non c'é, onorevole assessore, mi permetto suggerire una
ipotesi di accantonamento per approfondirlo meglio.
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NICOLOSI, assessore per il bilancio. L'onorevole Capodicasa
porge alla valutazione dell'Aula, con molto buongusto, una
questione intorno ad un tributo che il Governo ha ritenuto di
dover proporre intendendo, intanto, riaccendere un'attenzione,
per adesso modesta - speriamo che in futuro possa essere maggiore
intorno alle questioni delle risorse energetiche, in questo caso
di attraversamento soltanto e per l'impatto che provocano, e,
quindi, potenziali rischi sul territorio siciliano - un tributo
che è stato ampiamente discusso e valutato in questi mesi anche
dal giorno delle polemiche che sono insorte e che ha visto
autorevoli personaggi della scienza della Sicilia impegnati, e
anche costituzionalisti, intorno ad un tavolo per valutare i
contenuti, la portata ed eventualmente l'impatto, questa volta
sulle leggi, del tributo che noi andavamo a proporre e devo dire
che questo lavoro - ripeto io potrei anche citare i soggetti che
si sono cimentati intorno a questo argomento dal prof.
Sammartino al prof. Pitruzzella ed altri - è servito ad affinare
anche un'originaria proposta che poi è stata via via, anche con
un contributo di valutazioni raccolte attraverso la stampa,
trasmessa, tradotta in quella che è la proposta finale
dell'articolo aggiuntivo. Nel frattempo noi abbiamo avuto
occasione di avere degli incontri al Tesoro, a Roma, in relazione
a quella che era la condizione della finanza regionale e delle
iniziative che ci apprestavamo a prendere per contribuire a
quell'opera di risanamento del bilancio della Regione siciliana
che è cominciato con le iniziative del Governo Provenzano e poi è
proseguito con i Governi fino all'ultimo che è stato in carica
precedentemente a questo.
Diciamo che, in questo periodo, non c'è dubbio che intorno
ai temi della finanziaria, altri contatti con organismi che
seguono le nostre vicende e le nostre attività, le seguono ed in
qualche modo le controllano, hanno portato a registrare, senza
con ciò potere dire che il dato finale sarà quello, una
valutazione non positiva, altamente positiva, su una iniziativa
che ha fatto dire a soggetti nazionali e locali che finalmente la
Regione si svegliava intorno ad un argomento che è stato al
centro del dibattito e delle prospettive della Regione siciliana,
negli anni in cui si è parlato di gas, di metano, di petrolio
ecc..., ma che poi sostanzialmente è stato abbandonato. Di fatto
caro onorevole Capodicasa, quanto a suo tempo deciso, è contenuto
nei contatti, nei rapporti tra quegli enti che si occupavano di
queste questioni e che prevedevano che il petrolio o il
gas-metano, potesse costare meno in Sicilia per favorire lo
sviluppo economico, di fatto tutto questo non è avvenuto e c'è
stato probabilmente un colpevole abbandono di una tematica che
certamente va ripresa perché secondo me intorno a questi
argomenti è possibile costruire importanti iniziative di recupero
delle risorse finanziarie per la Regione siciliana ed anche di
utilizzo di risorse energetiche molto importanti per lo sviluppo
economico della nostra Isola.
Pertanto, mi sento di dire - non potendo assicurare più di
tanto - che i contatti a livello molto qualificato e le
valutazioni professionali intervenute prima della stesura e della
presentazione della proposta che, appunto, hanno inteso
raccogliere indicazioni pervenute anche attraverso la stampa
intorno al tema, portano a dire che - secondo me - l'argomento
può essere affrontato con una buona serenità.
Peraltro, io invito anche a riflettere sul fatto che il
prossimo anno, oltre al gas-metano proveniente dall'Algeria, ci
sarà quello proveniente dalla Libia. Cioè questa è una
valutazione oculata ed intelligente.
CAPODICASA. Proprio per questo, se passare dalla Sicilia
comporta il pagamento di una tassa, opteranno per la Calabria,
come prevedeva il progetto originario
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Guardi,
intanto il tributo è di una modestia incredibile; se lei poi
pensa, onorevole Capodicasa, che il gas-metano che attraversa la
Sicilia, che provoca in particolare delle preoccupazioni, dei
pericoli, nella fase di imbocco e nella fase di uscita più che in
altri posti, ma anche in altri posti viene anche venduto
all'estero, mi chiedo perché la Sicilia - presumibilmente in
futuro si può anche pensare ad una soluzione diversa - ma si dà
il caso che pare che - non ci sono dati precisi ancora, ma
sarebbe bene che la Sicilia e l'Assessorato Industria per essa a
poco a poco si fornisse di questi elementi - che il gas-metano in
Sicilia costi tanto o più di altre regioni, malgrado in fondo la
fase ed il tratto di attraversamento sia assolutamente breve.
Francamente, appare strano che, per esempio in Lombardia o
in Dalmazia dove viene venduto, possa costare alla stessa
maniera, considerato che l'autostrada del gas per arrivare a
Milano e all'estero ha un percorso che comporterebbe dei costi
maggiori e, invece, qui siamo a due passi.
Allora il tema è tutto da rivedere. Che tuttavia sulla
legittimità e sulla bontà di questo articolo io posso dare
notevoli assicurazioni, torno a dire, professionali dei soggetti
che hanno esperienza e studi nel settore ed anche di carattere
pubblico, nel senso che soggetti investiti di responsabilità
pubbliche e preposti ad attività specifiche hanno dato conforto a
questa stesura, ma anche di valutazioni in altre sedi, questo lo
posso garantire all'Assemblea perché direttamente ho vissuto,
insieme anche con i funzionari del "Bilancio", ed ho registrato
le valutazioni di questi ambienti.
Pertanto, a mio avviso, la proposta è assolutamente
interessante e secondo me intorno a questo tema, al di là di
posizioni aprioristiche, la Regione siciliana potrà costruire,
deve costruire altre iniziative ed altre valutazioni che, a mio
avviso, vanno offerte a quella che sarà la politica e l'Assemblea
Regionale dopo le prossime elezioni.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento R.6.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si torna al subemendamento dell'onorevole Forgione
all'emendamento R.5: "Il comma 44 è soppresso".
A proposito del rilievo da lei mosso, onorevole Capodicasa,
si fa riferimento all'articolo 10 della legge regionale n. 16 del
1996. Quindi vorrei, comunque, pregare la Commissione di
presentare l'emendamento al fine di potere apportare la
correzione.
Lo esamineremo in sede di coordinamento, perché bisogna
vedere se è stato l'articolo sostituito con un'intera legge....
ZANNA. Presidente non è sostituito dalla legge 13
CUFFARO, assessore per l'agricoltura e le foreste. Come
sostituito? E' scritto giusto
PRESIDENTE. Questo in fase di coordinamento si potrà vedere.
Soltanto al fine della correzione viene prima posto in
votazione l'emendamento della Commissione tendente a specificare
a cosa si riferisce l'articolo 10 e poi l'emendamento
soppressivo. Quindi non si tratta di un emendamento modificativo
che dovrebbe essere votato dopo, ma per rendere anche legittimo
l'emendamento soppressivo bisogna prima scriverlo nella giusta
maniera, ed è un emendamento tecnico, di aggiustamento.
Lo pongo in votazione. Chi è d'accordo resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
A questo punto pongo in votazione l'emendamento soppressivo
del comma 44, a firma dell'onorevole Forgione.
Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è d'accordo si alzi, chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento R.5.15 degli onorevoli Piro ed
altri: 'Il comma 20 è soppresso'. Onorevole assessore Lo Monte
abbiamo notizie in merito?
PIRO. A lasciarlo non succede niente, a levarlo succede
danno.
PRESIDENTE. Allora, intanto lo sopprimiamo e poi, se dovesse
intervenire nel frattempo una qualche notizia, si può poi
rettificare con l'articolo 117. Resta così stabilito.
Pongo in votazione l'emendamento R.5.15, soppressivo del
comma 20, con le precisazioni fatte dal Presidente.
Chi è d'accordo resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il maxi emendamento R.5, così come
risulta essere stato emendamento.
Chi è d'accordo resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al maxi emendamento R.7, al quale sono stati
presentati molti emendamenti.
Pongo in votazione l'emendamento 7.10 a firma del Governo.
Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è d'accordo resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 7.16, a firma del Governo. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è d'accordo resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 7.7, a firma del Governo.Lo pongo
in votazione. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è d'accordo resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 7.9 del Governo. Il parere della
Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 7.4 degli onorevoli Piro
ed altri. Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi,
chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 7.1 dell'onorevole La Corte ed
altri. Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il Bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa agli emendamenti 7.15 e 7.13 dell'onorevole Piro di
soppressione dei commi 27 e 28, però il Governo riscrive i commi
27 e 28 per cui, in caso di approvazione dell'emendamento 7.8 del
Governo, risultano superati gli emendamenti 7.15 e 7.13
dell'onorevole Piro, e gli emendamenti 7.2 e 7.3 dell'onorevole
La Corte.
PIRO. Però c'è l'emendamento di riscrittura del comma 29.
PRESIDENTE. Io l'emendamento del comma di riscrittura del
comma 29 non ce l'ho, quindi il Governo non lo ha presentato.
ZANNA. Si può abrogare il 29.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 7.8 di
riscrittura dei commi 27 e 28 del Governo. Il parere della
Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Sono superati gli emendamenti 7.3, 7.2, 7.15 e 7.13.
Adesso siamo al comma 29. L'onorevole La Corte e l'onorevole
Piro chiedono di sopprimere il comma 29.
MELE. Il comma 29 va cambiato. Nel comma 28 sono stati
soppressi i complessi produttivi ambientali, quindi dobbiamo
sopprimere il comma 29.
PRESIDENTE. Pongo in votazione contestuale gli emendamenti
7.14 e 7.5. Il parere del Governo?
NICOLOSI, assessore per il Bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa agli emendamenti R.7.6 dell'onorevole La Corte e
R.7.11 degli onorevoli Piro ed altri, che sopprimono il comma 30.
Il parere del Governo e della Commissione?
NICOLOSI, assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, che è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento R.7.17 del Governo. Il parere della
Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il maxi emendamento R.7 così come risulta
nel testo emendato. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame del maxi emendamento R.10, al quale sono
stati presentati degli emendamenti.
Pongo in votazione l'emendamento R.10:3 del Governo. Il
parere ella Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento R.10.1 del Governo. Il
parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento R.10.2 del Governo. Il
parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Ci sono due emendamenti R.10.4: uno è a firma
dell'onorevole Forgione, e un altro, invece, è a firma del
Governo. Onorevole Forgione ritira il suo emendamento?
FORGIONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORGIONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Lei sa quanto
io ho a cuore questi temi, ritengo che comunque, per tutta la
partita che riguarda Agenda 2000 è necessario avere un
osservatorio per la sicurezza e per la legalità, però io ritengo
che così noi calpestiamo la legge che abbiamo approvato un anno
fa. Io assieme ad altri parlamentari, assieme all'onorevole
Granata mi sono battuto per cambiare tutta la normativa che
riguarda il finanziamento alle fondazioni, alle associazioni
antimafia, ai centri di ricerca e ci siamo battuti per avere una
normativa che superasse il finanziamento per legge ad alcune di
queste fondazioni, la fondazione Falcone, la Borsellino, la
Costa, la Pio La Torre, altre ancora non erano state mai
finanziate, penso ad un centro studi che ha l'unico archivio in
Internet e che aggiorna mese per mese, tutti i fatti per mafia
con un calendario aggiornato su tutti gli eventi le sentenze, gli
atti giudiziari e cioè il Centro Impastato ed abbiamo fatto la
scelta di non avere più leggi che finanziano le associazioni, le
fondazioni, i centri studi, i centri di ricerca, ma una legge che
finanzia l'attività, stabilendo una forma di trasparenza, anche
nelle attività di ricerca antimafia.
Qui noi facciamo praticamente l'operazione opposta, perchè
noi non stiamo istituendo l'Osservatorio regionale sulla
criminalità organizzata, ma di fatto, attraverso l'istituzione di
questo osservatorio, stiamo finanziando per legge, l'istituto di
Siracusa di studi sulla criminalità, di scienze criminali,
decidendo anche di ubicare lì la sede di questo osservatorio
regionale, tanto è vero che noi istituiamo un osservatorio
regionale dove gli organi di gestione sono rappresentati da
componenti dell'Istituto di Siracusa, da responsabili delle
relazioni esterne a quell'Istituto, non stiamo istituendo un
osservatorio della Regione, stiamo finanziando questo istituto
che noi eleviamo al rango di osservatorio regionale sulla
criminalità.
Io non ho niente contro quest'istituto che, credo, abbia
avuto anche come presidente onorario il procuratore Tinebra, ma
io ritengo che facciamo un'altra cosa, non facciamo questo, per
di più che gli diamo dei poteri che oggi sono riconosciuti alla
Commissione regionale Antimafia, a questo punto davvero
sciogliamo la Commissione regionale Antimafia, non solo per
inefficienza, ma anche per espropriazione di tutte le funzioni,
abbiamo istituito con la legge sulle norme anticorruzione
l'osservatorio sulla pubblica amministrazione e sulla corruzione
nella pubblica amministrazione e sugli appalti, a questo punto
cancelliamo anche quella nuova istituzione, abbiamo fatto anche
la legge antimafia con gli uffici decentrati nelle diverse
province, ecco, io credo che sarebbe più giusto dire che con
questa norma dobbiamo finanziare l'istituto di Siracusa,
piuttosto che dire che noi stiamo istituendo l'osservatorio
regionale sulla criminalità organizzata.
Per questo motivo, signor Presidente io ho proposto
l'abrogazione, per un fatto di coerenza, di coerenza alla norma
che abbiamo approvato e per la quale abbiamo lavorato molto un
anno fa, le nuove norme antimafia, per rispetto, anche, di quelle
associazioni - e le potrei citare dalla Fondazione Falcone, alla
'Terranova', alla 'Costa', al Centro Impastato - alle quali noi
non diamo più un contributo per legge e vi assicuro che era molto
inferiore a quello qui previsto, non diamo più un contributo per
legge ma gli chiediamo di presentare programmi di attività e di
finanziare programmi di attività ed anche per avere un sistema di
coerenza rispetto all'osservatorio ed all'ufficio sulla
corruzione che si è insediato presso il Presidente della Regione,
all'ufficio antiracket che finalmente sta andando a regime presso
la Presidenza della Regione ed alla Commissione regionale
antimafia.
Per coerenza con il lavoro svolto da questa Assemblea
regionale nel corso di questi ultimi anni, io ho presentato tutti
quegli emendamenti abrogativi di questo articolato.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, con il parere contrario del
Governo e della Commissione pongo in votazione l'emendamento
Forgione R.10.4. Chi è favorevole si alzi, chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Passiamo alla votazione dell'emendamento R.10.4 del Governo.
Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento R.10 nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al maxi emendamento R.11, al quale sono stati
presentati diversi sub emendamenti.
Dichiaro gli emendamenti R.11.1, e R.11.2 improponibili.
Pongo in votazione l'emendamento R.11.4 del Governo. Il
parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento R.11.5 è improponibile. Si passa
all'emendamento R.11.6, a firma del Governo.
LA CORTE . Signor Presidente, il Governo ha preso l'impegno
di presentare l'emendamento 11.3, su cui c'era l'accordo.
PRESIDENTE. Ha ragione, era stato confuso, c'è un doppio
emendamento con lo stesso numero.
Per intanto pongo in votazione l'emendamento R.11.6. Il
parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento R.11.3, presentato dal Governo viene
accantonato.
Pongo in votazione l'emendamento R.11.7 degli onorevoli
Ricevuto ed altri. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento R.11.8, a firma del
Governo. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento R.11.9, a firma del Governo.
NICOLOSI, assessore per il Bilancio e le finanze. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento R.11.10 del Governo.
NICOLOSI, Assessore per il bilancio e le finanze. E'ritirato
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Si passa
all'emendamento 11.11 del governo.
NICOLOSI, Assessore per il bilancio e le finanze. E' ritirato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Si passa
all'emendamento 11.12 del governo. Il parere della Commissione?
SANZARELLO, Presidente della Commissione e Relatore,
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 11.13 del governo. Il
parere della Commissione?
SANZARELLO, Presidente della Commissione e Relatore,
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 11.14 del governo. Il
parere della Commissione?
SANZARELLO, Presidente della Commissione e Relatore,
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 11.15 del governo. E'
improponibile perchè manca la copertura finanziaria.
PROVENZANO, Assessore per la Sanità, Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PROVENZANO, Assessore per la Sanità, Non ci sono oneri, questo
è un vecchissimo contenzioso tra la Regione e il Policlinico di
Palermo. E' uno strumento attraverso il quale si chiude il
contenzioso nella stessa maniera con la quale lo stato ha chiuso
i conti dell'ex USL, quindi proponiamo esattamente lo stesso
meccanismo con i fondi del Fondo sanitario regionale. Quindi non
ha oneri finanziari.
NICOLOSI, Assessore per il bilancio e la finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi sarete a conoscenza, in
particolare chi ha seguito la vicenda della sanità, di un
contenzioso che ha anche attraversato le aule dei tribunali e la
Regione che ha resistito ad alcune richieste della Università per
due volte ha già perduto, in primo e in secondo grado e si teme
che la stessa cosa possa avvenire in Cassazione. Ora, a parte il
fatto che non appare utile che tra la Regione siciliana e
l'Università degli studi di Palermo intorno a servizi resi,
peraltro già riconosciuti come legittimi in primo grado e in
secondo grado, si ricorra al Tribunale.
L'Assessorato sanità ha fatto una serie di conteggi ed ha
ritenuto corretto, in termini in qualche modo transattivi, la
definizione del contenzioso. Per cui sarebbe opportuno,
obbiettivamente, senza che ci siano costi specifici tranne che
all'interno di quello che tuttavia è stato già determinato dal
Tribunale e dalla Corte d'Appello con oneri per la Regione che
deve ogni volta presentarsi e poi, evidentemente, sopportare
anche gli interessi di quello che va maturando.
Ecco, intorno a questo tema la proposta ....
PIRO. Io capirei se ci volessero soldi, allora ci vorrebbe
una norma. Se soldi nuovi non ce ne vogliono me lo spiega a che
serve questa norma?
NICOLOSI, Assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, l'autorizzazione attraverso la norma in qualche modo
consente alla Regione siciliana, e quindi per essa l'Assessorato
sanità che è stato anche spinto, intorno ad un' azione di
resistenza, ad assumere un atteggiamento che copre anche i
rapporti pregressi di chi ha ritenuto che andasse operata una
resistenza, a fronte di una norma la Regione, e quindi
l'Assessorato, deve attenersi a quello che l'Assemblea decide. A
fronte di valutazioni pregresse che hanno portato alla resistenza
e quindi ai giudizi che però si sono dichiarati infausti per la
Regione, questo elemento chiude anche questa opportunità .....
BATTAGLIA. Bisogna dire quanti sono e da dove si prendono.
NICOLOSI, Assessore per il bilancio e le finanze. Dal Fondo
sanitario regionale.
BATTAGLIA. Non c'è scritto.
NICOLOSI, Assessore per il bilancio e le finanze. Questo si
può aggiungere.
PRESIDENTE. Se scriviamo questa parte del Fondo sanitario
risolviamo la questione. Predisponiamo l'emendamento.
PRESIDENTE. Comunico che all'emendamento R.11.15 è stato
presentato un subemendamento del Governo.
Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento R.11.15 così come
emendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento R.11.16.
Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
BENINATI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio è un
intervento tecnico, in quanto nell'articolato bisogna aggiungere,
al secondo rigo "alle aziende sanitarie e ospedaliere", perché
altrimenti sarebbero escluse. Nel testo c'è scritto, ma manca nel
secondo rigo dell'articolo. Va aggiunto "aziende sanitarie ed
ospedaliere e policlinici".
PRESIDENTE. Onorevole Assessore, ha sentito l'intervento
dell'onorevole Beninati?
Se va bene bisogna predisporre l'emendamento.
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato dal Governo un
emendamento all'emendamento 11.16 sempre del Governo:
"Aggiungere dopo le parole 'aziende sanitarie' ed
'ospedaliere'".
Lo pongo in votazione. Il parere della commissione?
SANZARELLO, presidente della commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento R11.16 così come risulta
essere stato emendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento R.11.5Bis presentato dal Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della commissione?
SANZARELLO, presidente della commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento R.11.18 a firma degli onorevoli La
Corte ed altri.
Lo dichiaro improponibile per mancanza di copertura
finanziaria.
Si passa all'emendamento R.11.11Bis presentato dal Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della commissione?
SANZARELLO, presidente della commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento R.11.19 a firma dell'onorevole
Morinello.
Lo dichiaro improponibile per mancanza di copertura
finanziaria.
Si passa all'emendamento R.11.21 a firma del Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della commissione?
SANZARELLO, presidente della commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento R.11.22 a firma del Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della commissione?
SANZARELLO, presidente della commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, l' emendamento R.11.3 aggiuntivo lo
voteremo dopo. Adesso poniamo in votazione l'emendamento R.11
così come risulta essere stato emendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento R.11.3 che era stato accantonato.
Pongo in votazione l'emendamento R11 così come risulta
emendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento R.11.3. del Governo. Il Governo
cosa intende fare con questo emendamento?
NICOLOSI, assessore per il bilancio. Lo mantiene.
Presidenza del presidente Cristaldi
CONGEDI
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli D'Aquino, Basile, La
Grua e Lo Giudice hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
Non sorgendo osservazioni si intendono approvati.
Presidenza del presidente Cristaldi
CAPODICASA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo
che non si possa fare appello ai parlamentari dell'opposizione.
Si è infranto una sorta di accordo che era intervenuto nelle
giornate di ieri ed oggi per quanto concerne il cosiddetto
"perimetro" che doveva essere rispettato per la legge finanziaria
e la legge di bilancio.
Di questo accordo si era fatto garante il Presidente
dell'Assemblea considerato che c'è stato un atteggiamento di
responsabilità da parte dell'opposizione, è successo quello che
solitamente succede e cioè, che il Governo si infila, uno alla
volta, una serie di emendamenti che vanno sempre di più a
scardinare un accordo che faticosamente era stato raggiunto.
Allora, non è possibile, onorevole Presidente, perché qui
siamo in piena violazione della legge n. 10 del 1999. L'abbiamo
violata 44 volte, onorevole Liotta, non 40 volta ce ne sono altre
4 volte in più delle quali lei non si è accorto.
Dopodiché non si può pretendere che da parte
dell'opposizione si subisca un ulteriore - poi ognuno la può
pensare come vuole a proposito dei CO.RE.CO. e dopo i due
miliardi a trattativa privata e dopo i 400 milioni e dopo i due
miliardi all'Osservatorio e tutto quello che si vuole... Quindi,
norme di spesa ampiamente riconosciute come tali quando, invece,
si era detto che norme di spesa non ci sarebbero state perché
sono vietate dalla legge n. 10 del 1999, allora adesso si
introduce anche la norma sui CO.RE.CO., la norma di proroga dei
CO.RE.CO.
Lei sa, onorevole Presidente della Regione ed onorevole
Assessore che voi avete affossato la riforma dei CO.RE.CO.
LEANZA. Presidente della Regione. Dichiaro di ritirare
l'emendamento.
L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE. Onorevole Capodicasa, il Governo ha ritirato
l'emendamento, lei vuole ancora continuare su questo?
TURANO. Assessore regionale per gli Enti locali. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Assessore regionale per gli Enti locali. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, un discorso è la procedura
d'Aula, un discorso è la provocazione dell'onorevole Capodicasa
che questo Governo non vuole raccogliere. Sentire dire che
abbiamo affossato la riforma dei CO.RE.CO. e sentire dire che su
un percorso d'Aula di disponibilità non c'è la sensibilità di
affrontare un argomento di questo tipo che è rilevante e che è
necessario per assicurare i controlli nei Comuni, onestamente è
una cosa che mi lascia perplesso.
Noi siamo per dire che è indispensabile, io prendo atto di
questa indisponibilità e ritiro l'emendamento sulla proroga dei
CO.RE.CO.
L'Assemblea ne prende atto.
BARBAGALLO GIOVANNI. Signor Presidente, chiedo di fare mio
l'emendamento.
PRESIDENTE. Ma io, a questo punto, onorevole Barbagallo, lo
giudico improponibile perché è chiaro che bisogna specificare
alcune cose.
L'onorevole Capodicasa mi permetta di dire che ha esagerato
nella individuazione degli sconfinamenti. E' vero che noi abbiamo
mantenuto una strada rigorosa ed era stato detto che poiché siamo
alla fine della legislatura, per norme che sarebbero apparse
obbligatorie quali, per esempio, la norma elettorale, c'era una
sorta di consenso che avrebbe potuto permettere l'approvazione di
questi.
Così, purtroppo, non è stato per quanto riguarda la vicenda
dei CO.RE.CO. perché, in altra epoca, sarebbe stato da me
giudicato improponibile a primo colpo. Se ci fosse stato un clima
diverso si sarebbe tenuto conto, ma nel momento in cui questo
clima e questo percorso è stato detto non esserci, non è
possibile che io non prenda atto delle dichiarazioni che vengono
fatte.
Per cui, prendo atto che il governo ritira l'emendamento con
le dichiarazioni che ha fatto, prendo atto delle dichiarazioni
dei vari deputati che sono intervenuti e specificatamente
dell'intervento dell'onorevole Capodicasa, anche se l'emendamento
viene fatto proprio da un altro a questo punto è da me giudicato
improponibile.
TURANO, assessore per gli enti locali. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO, assessore per gli enti locali. Volevo chiedere che una
volta conclusa la sessione di bilancio, quindi dopo che votiamo
il bilancio e la finanziaria, l'assessore agli enti locali fa la
richiesta di porre all'ordine del giorno il disegno di legge sul
CORECO.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, recuperiamo gli emendamenti
che erano stati accantonati.
Emendamento C19 a firma del Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione.
SANZARELLO, Presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è d'accordo resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento C.1, a firma degli onorevoli Piro,
Stancanelli, Ricotta.
Si vota contestualmente il C.1 e l'emendamento
corrispondente di copertura. Il parere del Governo.
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione.
SANZARELLO, Presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è d'accordo resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento C.4 a firma dell'onorevole Piro. Lo
pongo in votazione. Il parere del Governo.
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione.
SANZARELLO, Presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è d'accordo resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento C.18.
ZANNA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZANNA. Signor Presidente, insieme agli altri parlamentari che
hanno firmato questo emendamento, gli onorevoli Stancanelli, Piro
e Cintola, insistiamo per il mantenimento perchè riguarda una
questione che abbiamo soltanto da poco affrontato in quest'Aula e
legata all'approvazione della legge 2 del 2001, quella frutto
delle numerose proteste di piazza delle cosiddette cooperative
storiche, ha fatto si l'articolo 1, comma 1 e l'articolo 2 di
portare nel regime transitorio gli LSU altri soggetti che hanno
avuto un rapporto precario di lavoro nella nostra regione e in
particolare nella città di Palermo.
Il capitolo in questione ha per ora soltanto una copertura
di 5 miliardi. Questi lavoratori dopo il 30 aprile, e cioè
dopodomani, non potranno più continuare l'esperienza di lavoro
precario perchè spetta alla regione coprire i costi
dell'intervento.
Con 5 miliardi copriamo soltanto un mese e agli uffici e
all'assessorato hanno già detto che con questa copertura non
potranno mai attivare la proroga per questi lavoratori.
Noi abbiamo individuato altri 15 miliardi che permettono di
avere almeno quattro mesi di respiro e poter così, fatto quello
che abbiamo fatto con la legge 2, dare un senso ed una sostanza
alla scelta a cui è arrivata l'Assemblea soltanto alcune
settimane fa. Noi abbiamo individuato queste risorse in due
capitoli della tabella C che, mi si dice, intaccandoli come noi
intacchiamo il capitolo 478104 e il 542015 non stravolge nulla
rispetto alle risorse abbondanti che ci sono in questi capitoli,
sapendo che sia per il capitolo a cui arriverebbero i 15 miliardi
sia per i due capitoli a cui togliamo i 15 miliardi sarà
inevitabile per la futura legislatura ritornare a fare una
variazione di bilancio per rimpinguare i capitoli in questione.
Quindi, io invito il Governo ad accogliere questo
emendamento altrimenti quello che abbiamo fatto faticosamente
nelle settimane scorse sarebbe del tutto inutile.
LIOTTA. Chiedo di apporre la mia firma all'emendamento.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
La seduta è sospesa per cinque minuti.
(La seduta sospesa alle ore 4.32 è ripresa alle ore 4.34).
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento sembra avere
contenuti apprezzabili. La questione è che servono 15 miliardi...
PRESIDENTE. Il parere del Governo è contrario?
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze .... Io
vorrei... se ci può essere un momento di incontro con i
funzionari del Bilancio e verificare con la disponibilità anche
di coloro i quali hanno avuto spostate significative somma nei
vari capitoli, può darsi che sia possibile farlo, però in questo
momento non mi sento di dare copertura ad una cosa rispetto alla
quale valuto positivamente il dato ma non ho gli elementi
finanziari per poterla supportare con in parere positivo.
ZANNA. Io non sono affezionato.
PRESIDENTE. Bene, non si affezioni. Lei ha fatto la sua
battaglia. Il Governo è di parere contrario. Il parere della
Commissione?
SANZARELLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi,
chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Possiamo a questo punto a votare in via definitiva la
"Tabella C", nel testo risultante..
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa all'articolo 15 del disegno di legge numero 1168.
Ne do lettura:
" ART. 15
Gli effetti della manovra finanziaria derivanti dalla presente
legge sono indicati nell'allegato prospetto. Le disposizioni
della presente legge si applicano con decorrenza dal 1 gennaio
2001."
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:
"ART. 16
La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di
osservarla e di farla osservare come legge della Regione."
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi dell'art. 117
del Regolamento interno, è stato presentato un emendamento del
Governo: "Riscrittura tecnica conseguente alla soppressione del
comma 46".
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
FORGIONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORGIONE. Signor Presidente, ho chiesto di intervenire per
motivare il voto contrario di Rifondazione comunista, perché
ritengo che alla fine siamo caduti laddove non dovevamo. Abbiamo
sempre detto che dovevamo evitare di fare "un assalto alla
diligenza", di fare norme di spesa incomprensibili, io credo che
in questo abbiamo commesso alcuni errori. C'è stata una volontà
del Governo e della maggioranza nel ripercorrere alcune strade.
Se Lei ha visto alcuni dei miei emendamenti e di quelli del
mio Gruppo erano tesi proprio ad evitare questo rischio, dall'R.1
dei "Beni culturali" con quel tipo di intervento, in quel modo
impostato e motivato, all'ultima vicenda che è quella che più mi
amareggia che riguarda l'Osservatorio sulla Criminalità. io credo
che, al di là della politica e del rapporto
maggioranza-opposizione, ci sono stati alcuni errori di
impostazione, di metodo nella gestione di tutta questa vicenda.
Noi siamo riusciti a non trovare i soldi per lavoratori che il 30
aprile si troveranno senza alcuna garanzia, però abbiamo trovato
tutti i soldi per i musei, per le filiere, per le piccole
associazioni, per i teatri, per tutto, anche in misura eccessiva
per l'Osservatorio sulla Criminalità. Io ritengo che questo è
stato un errore che la dice lunga anche sulla natura di questo
Governo, di questa maggioranza e di quella che qualora dovesse
vincere il centro-destra si prefigura. Abbiamo massacrato, e
quando dico "abbiamo" non con il nostro consenso ovviamente, è
stata massacrata la legge 10 e non solo sul finale.
Lo diceva prima l'onorevole Capodicasa, mi dispiace che
l'abbia detto in mod appassionato solo sulla vicenda dei
"CO.RE.CO" che comunque ripropone un tema, che un sistema di
controlli qui è necessario, lo dico anche all'onorevole Piro,
perchè al cittadino non rimane altro che la giustizia
amministrativa. Io ritengo che su alcune cose c'è bisogno che si
levi una denuncia di questo finale di legislatura, alla fine
l'assalto alla diligenza c'è stato.
Sull'ultima vicenda io spero che almeno il procuratore
Tinebra si dimetta da qualunque incarico abbia in questa
struttura che da questo momento riceve due miliardi dalla
Regione. Se l'avesse fatto un governo di centro sinistra per un
procuratore sospettabile di essere una toga rossa dai banchi di
Forza Italia e del Polo si sarebbe levata una grande indignazione
rispetto a questa vicenda dell'articolo 11 di di questa
Finanziaria.
Così non è stato, io spero che almeno succeda questo, io mi
ritengo in dovere, però, per la passione che ho messo assieme
all'onorevole Granata ed all'onorevole Zanna, nel definire la
normativa antiracket ed antimafia ed anche nel sostenere un duro
confronto con tutte le associazioni e le fondazioni che da un
anno non ricevono più soldi perchè abbiamo delegificato tutte le
leggi che prevedevano finanziamenti per associazioni e
fondazioni, io mi sento in dovere domani e lo chiedo anche
all'onorevole Zanna ed a tutti i membri della Commissione
antimafia di convocare queste associazioni e di dire che tutto
sommato alla fine c'è una responsabilità anche nostra nell'averli
ingannati, per cui noi oggi abbiamo delegificato tutto il
finanziamento alle associazioni antimafia esistenti in questa
Regione per dare più di quanto tutti assieme non prendevano un
anno fa ad un unico istituto che è l'istituto di scienze
criminali di Siracusa che è altra cosa da quello che deve essere
un osservatorio sulla criminalità in questa Regione.
E' altra cosa, noi oggi abbiamo una Commissione Antimafia,
un ufficio centrale sulle norme che deve gestire le norme
antiracket, un ufficio anticorruzione previsto dalla legge per la
pubblica amministrazione, un osservatorio sulla criminalità,
troppe cose, troppe strutture per essere tutte assieme serie.
Insomma, per tutti questi motivi io ritengo di dover esprimere il
convintissimo voto contrario di Rifondazione comunista a questa
manovra.
BARBAGALLO GIOVANNI . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO GIOVANNI . Signor Presidente, onorevoli colleghi,
speravo che nell'ultimo, uno degli ultimi atti di quest'Assemblea
ci fosse una valutazione diversa rispetto al metodo che è stato
adottato per l'approvazione del bilancio. Credo che la
maggioranza abbia confermato i propri limiti sul piano numerico,
ma anche sul piano della indicazione di una politica che è
mancata in questi ultimi sei mesi e che viene confermata da uno
strumento finanziario che è il frutto di un'intesa anche con
l'opposizione.
Alcuni pezzi dell'opposizione sicuramente se sono qui fino
alla fine lo sono perchè la Regione non poteva più continuare
senza bilancio, ma non c'è dubbio che nessuno è esente da colpe
rispetto a furbizie, rispetto a meccanismi di voto di scambio che
pensavo fossero considerati, in quest'Assemblea, superati.
Quando è stato posto il problema dei controlli, è stato
posto un problema di legalità in Sicilia, non è vero che
l'articolo 130 della Costituzione è stato abolito, perchè ci
volevano i due terzi, ancora c'è il referendum che si deve fare
ed i controlli in Italia ci sono in tutti i posti, noi abbiamo
eliminato anche il parere di legittimità del segretario generale
recependo la legge nazionale, per cui abbiamo una Sicilia che
opera a due velocità: la Sicilia orientale che fa i controlli e
lavorano, una parte della Sicilia occidentale che non li fa e noi
che paghiamo i dipendenti dei CORECO senza riuscire nemmeno a
salvaguardare gli altri.
Allora, c'è un problema di responsabilità o noi vogliamo
lasciare la Sicilia in una maniera diversa rispetto al resto
dell'Italia, senza controlli, perchè attribuiamo tutto alla
responsabilità dei sindaci, senza il controllo nemmeno del
segretario generale, oppure noi rinunciamo alla nostra capacità
di legiferare e di porre regole. Noi abbiamo abolito con una
circolare quello che doveva essere abolito per legge, da quel
momento in poi non c'è stata una direttiva dell'Assessore per
gli enti locali e dal Governo e sono venuti solo rinvii rispetto
ad una materia che va disciplinata, perchè ci sono responsabilità
di carattere patrimoniale, di carattere erariale ed anche di
carattere penale. Qui stasera c'è stato qualcuno che ha fatto il
puritano solo su questa legge e sono passate cose molto più
gravi.
Presidenza del presidente Cristaldi
CONGEDO
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Rotella ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
Non sorgendo osservazioni il congedo s'intende accordato.
Presidenza del presidente Cristaldi
PIGNATARO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIGNATARO. Signor Presidente, io speravo che in questi due
giorni ci potesse essere uno "scatto" da parte del Parlamento e
del Governo, in particolare, della maggioranza. Noi da tre mesi,
io non voglio usare aggettivi pesanti, ma in qualche modo
"bivacchiamo" qui con una opposizione che ha garantito nelle
commissioni e in quest'Aula il massimo dello sforzo possibile e
arriviamo a varare la finanziaria e il bilancio dopo tre mesi di
discussioni quasi inutili.
Abbiamo capito che la maggioranza, per quello che esiste,
perchè non ha una coesione, e il Governo, in particolare,
avevano un obiettivo: come accontentare tutti rispetto alle mille
contraddizioni che hanno.
Il punto è che non è venuto tutto questo dentro il bilancio
che, tutto sommato, siamo riusciti a contenere entro limiti,
seppur c'è una vocazione verso il ripristino del "partito della
spesa pubblica parassitaria", ma siamo riusciti a contenerla.
Il danno che abbiamo fatto a questa regione è la finanziaria
che, ancorché averla ancorata, in una prima fase, alla modifica
della legge numero 32 e all'esigenza di utilizzare procedure
veloci per il POR e per i fondi europei, ci siamo trovati
dinanzi ad una finanziaria in cui si parla di tutto:
dall'ordinamento degli enti locali, seppur in misura minore, alla
sanità, a "pezzi" di beni culturali.
Signor Presidente, esprimo questa opinione, che ho già
espresso in altre sedute e penso che sia così e fra qualche mese,
quando ci incontreremo, mi darà ragione.
Possono essere anche positive alcune cose, ma il punto è che
non è possibile che un Parlamento per un anno non faccia nulla e
poi pensa, in una finanziaria che è regolata da una legge che si
è data questo stesso Parlamento, di inserire tutto fuori da ogni
organicità, da ogni programmazione.
Dopodiché si voleva introdurre in maniera fittizia, non
voglio parlare di altre cose, perchè la norma sui tributi, caro
Assessore, non mi convince, lei può citare gli scienziati, è una
norma surrettizia per mettere 300 miliardi in più sul bilancio.
Fra qualche anno ne riparleremo.
Dopodiché la polemica sui controlli. Ma, cari colleghi e
caro Governo, è da un anno che poniamo il problema, dalla riforma
dei controlli per fare solo due CO.RE.CO. e uno centrale. Voi
avete impedito questa riforma, voi volevate nove CO.RE.CO. e non
volevate diminuire il numero dei rappresentanti dei CO.RE.CO. Voi
avete posto il problema di non fare solo due CO.RE.CO. in questa
regione, ma di farne tre, quattro, cinque, e moltiplicarli.
Allora stasera, domani, quando volete, la riforma dei
controlli noi vogliamo, non vogliamo tenere questi "baracconi"
che ci costano 30 miliardi all'anno e che non controllano più un
bel niente, e quando controllano lo fanno su misura politica, per
capirci, e lo sappiamo tutti.
Detto questo, e chiudo, evidentemente abbiamo chiuso questa
stagione e se ne apre un'altra che sicuramente sarà nuova, se non
altro perchè si è modificato il sistema di governo, la cosa più
grande che abbiamo fatto in questi cinque anni e solo il senso di
responsabilità dell'opposizione ha consentito e consente stasera
a questo Parlamento di dare un bilancio e gli strumenti per
andare avanti in questa regione.
Solo per questo siamo rimasti in quest'Aula in questi
giorni, perchè abbiamo capito che la maggioranza non teneva più,
non ce la faceva e se l'opposizione non si assumeva questa
responsabilità, seppur con voto contrario, la Sicilia rimaneva
senza bilancio e andava alla deriva.
LA CORTE . Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA CORTE . Signor Presidente, onorevoli colleghi, la
dichiarazione di voto dei comunisti italiani non può essere che
contraria, sia sulla finanziaria che sul bilancio.
Da circa tre mesi quest'Assemblea vivacchia.
La mancata presenza di molti colleghi parlamentari ha
consentito da circa tre mesi di venire qui in Assemblea e non
risolvere niente. Questa sera viene approvato il bilancio e la
finanziaria, ma all'interno di questo bilancio e della
finanziaria ci sono tante porcherie, di cui nessuno si accorge e
che tutti insieme abbiamo contribuito a far sì che passassero e,
guarda caso, ce ne accorgiamo e vediamo che il bilancio viene
approvato senza tenere conto dei problemi che ci sono in
agricoltura.
La Sicilia è una regione che vive prettamente
dell'agricoltura e da parte di tutti non si è fatto niente per il
problema dell'agricoltura.
Per due volte consecutive, da parte dei comunisti italiani,
è stato presentato un emendamento per il pregresso in agricoltura
e da parte del Governo, da parte dell'Assessore per l'agricoltura
è stato preso impegno con gli agricoltori, con i rappresentanti
degli agricoltori, con le organizzazioni professionali che il
governo avrebbe lavorato per risolvere ed affrontare il pregresso
in agricoltura.
Si aggira a circa 1.200 miliardi il pregresso in
agricoltura che questo governo, che i governi del passato hanno
consentito ed hanno promesso e le pratiche che ci sono presso i
vari Ispettorati agrari che hanno avuto il via per iniziare le
costruzioni delle serre, gli impianti di agrumeti, di mandorleti,
di vigneti e dopo si sono visti negare quel contributo che è
stato loro promesso. Quel contributo che ha portato e porterà
diverse aziende agricole, diversi coltivatori, possibilmente sul
banco del fallimento.
Il governo regionale per questo problema non ha fatto
niente Non ha fatto niente e noi vediamo oggi le porcherie che
sono passate in questo bilancio
E poi per quanto riguarda i CORECO, io dico qui, che c'è una
responsabilità enorme da parte del governo, perchè si voleva fare
la legge di riforma sui CORECO, aumentandoli o portandoli in
alcune province e limitandoli in altre.
Però il fatto è che da circa un anno e i CORECO lavorano e
non sono riconosciuti in parte. Perchè non fare la legge di
riforma e, nel momento in cui la legge di riforma non si può
fare, non fare la proroga?
Qui io ce l'ho anche con parte dell'opposizione, perchè dei
CORECO, dei controlli ce n' è bisogno, perchè ci sono atti che
passano senza nessun controllo.
Ecco perchè noi, come comunisti italiani, votiamo contro sia
al bilancio che alla legge finanziaria del bilancio. Il bilancio
approvato e questa legge finanziaria servono soltanto a qualcuno
per la campagna elettorale, non per risolvere i problemi della
Sicilia.
Servono per la campagna elettorale, per andarsi a
posizionare nei propri collegi e per dire che hanno votato questa
porcheria di bilancio
FLERES. Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FLERES. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il voto del
gruppo di Forza Italia sarà un voto favorevole a questa manovra
di bilancio e sarà favorevole all'intera finanziaria, anche
perché con queste disposizioni che approveremo andiamo a
correggere tutta una serie di disposizioni che erano state volute
nel tempo da chi pensava che la Sicilia dovesse essere una
Regione 'mummificata', da chi pensava che in Sicilia la lotta
alla mafia fosse monopolio di una parte politica e non della
scienza e delle istituzioni.
FORGIONE. Della massoneria.
FLERES. Da chi pensava che l'onorevole Forgione fosse una
persona educata e invece non lo è, da chi pensa che in quest'Aula
non si debbano dire alcune verità, perché le devono dire soltanto
alcuni, da chi pensava di volere immobilizzare la Regione
siciliana, minacciando o interferendo con le attività
istituzionali.
Ebbene, questa finanziaria è una finanziaria che certamente
libera risorse, ma soprattutto libera opportunità, opportunità
che sono nelle condizioni di potere risolvere il vero problema
della Sicilia, che è il problema della disoccupazione, che è il
problema delle infrastrutture, che è il problema dello sviluppo
delle attività produttive, che è il problema dello sviluppo
compatibile della tutela compatibile dell'ambiente, compatibile
con le esigenze che questa terra ha di crescere, di emergere, di
uscire da una condizione di sottosviluppo nella quale è stata
condannata non per ragioni oggettive, ma per una condizione
intellettuale e politica che ha impedito alla Regione stessa di
potere sviluppare le proprie risorse e di poterne trarre
beneficio e profitto.
Allora, il nostro voto favorevole su questa legge è
convinto, anche perché la Regione non si ferma qui.
Si ferma qui questa legislatura e la prossima dovrà essere
quella che definitivamente chiuderà una serie di tristi capitoli
che questa Regione, è vero, ha vissuto, ma che deve
immediatamente superare facendo dimenticare quello che di
negativo è stato fatto, quello che di negativo è stato subito.
Onorevoli colleghi, allora, questo voto favorevole è un voto
che intende anche però prendere in considerazione alcuni aspetti,
signor Presidente dell'Assemblea, che devono ancora essere
affrontati da questo Parlamento, perché ci sono categorie che
attendono le scelte che questo Parlamento deve compiere.
Ci sono qui lavoratori, forze sociali, settori del mondo in
cui viviamo, meno fortunati di noi, che hanno bisogno di avere
risposte.
Sono risposte che devono essere date, così come, signor
Presidente dell'Assemblea, ha ragione l'onorevole La Corte, non è
possibile non affrontare il tema dei CO.RE.CO, e siccome la legge
era già in Aula, se è vero o potrebbe, meglio, essere vero, che
la sua collocazione in questa legge finanziaria potrebbe non
essere stata la migliore, nulla vieta a questo Parlamento di
riprendere il testo originario dei CO.RE.CO che è già pronto per
l'Aula, che fu accantonato a suo tempo, per approvare quelle
parti che sono indispensabili.
Ed è questo che formalmente, signor Presidente
dell'Assemblea, a chiusura del mio intervento, intendo
richiederle.
PELLEGRINO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PELLEGRINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
perché ritengo che alcune verità vanno dette questa sera.
Cominciamo con la prima. Io debbo dare atto che senza
l'alta mediazione svolta dal Presidente dell'Assemblea, questa
sera non avremmo avuto né bilancio, né finanziaria. E per
questo lavoro svolto le sono grato. Ma questo non mi esime dal
non fare alcune considerazioni su come si sono svolti i fatti.
Onorevole Fleres, o lei mi ha preso in giro in questi giorni
dicendo che discuteva con l'intero Parlamento e quindi anche con
l'opposizione per trovare un punto di mediazione attorno al tema
del bilancio, al tema della finanziaria, oppure se questo è vero
l'opposizione può fare soltanto una cosa questa sera: dichiarare
che ha dato un contributo perché il bilancio e finanziaria
venissero approvati ma non può scaricare sulla maggioranza che
non c'è in questa vicenda perché questo è un bilancio e una
finanziaria che appartiene all'Assemblea e alle condizioni in cui
viene approvato, che non ha responsabilità o che non è presente.
Questa sarebbe una finzione.
Io che non sono stato né presente, né ho sollecitato, né in
questo bilancio né nei quindici bilanci che ho approvati in
precedenza. Io sono stato abituato sempre a seguire il Governo
che aveva una linea, l'opposizione che aveva una logica di essere
opposizione. E l'opposizione allora si chiamava per esempio,
Pancrazio De Pasquale che, con tutto il rispetto per noi, aveva
una concezione morale ed etica della politica della quale
certamente noi non riusciamo neanche a raccordarci da lontano.
CRISAFULLI. Su questo non c'è dubbio.
PELLEGRINO. Ed anche nella passata legislatura, onorevole
Nicolosi, io sono stato un ex assessore al bilancio e lo facevo
fra il tintinnare delle manette del Procuratore Caselli allora, e
una opposizione baldanzosa perché la sinistra quando è
all'opposizione è sempre baldanzosa. E' baldanzosa all'onorevole
Piro. E non ha concesso niente né all'uno né agli altri, se non
la correttezza di un bilancio che avesse una logica e avesse una
linea. E i bilanci sono stati approvati.
Anche in questa Legislatura abbiamo avuto dei momenti
difficili, però in tutti questi bilanci il sottoscritto non ha
mai ritenuto e non si pente di non entrare nelle logiche che
immiseriscono il ruolo delle istituzioni, logorano le immagini di
un governo e riducono la maggioranza in uno straccio politico
senza orgoglio e senza principi.
Non è grave che non è stata approvata la rubrica
all'assessore Rotella. Perché non mi potete convincere che
l'assessore Rotella è il più furbo di tutta la compagnia di
questa Giunta che io rispetto in blocco. Forse è il più
sprovveduto, il meno trasversale. Ma se io avessi tempo questa
sera farei una commissione di indagine sull'assessorato al
turismo che ha soltanto un capitolo che riguarda la voce
"propaganda". Gli altri assessorati hanno bilanci di ben altro
tipo e tuttavia nei confronti dell'assessore Rotella ora e prima,
prima quando era al centro-sinistra e poi quando era al
centro-destra, vi siete divertiti a rincorrerlo per dire che
soltanto lui era un diavolo e gli altri erano tutti santi. Io non
ci credo a questa logica.
E non mi piace vedere mortificate le persone. Io so che di
politico probabilmente non c'è niente. Però mi dispiace alcuni di
noi assumono l'atteggiamento di eroi quando questi non sono.
Un presidente della commissione "Bilancio", onorevole
Sanzarello, che appartiene alla maggioranza, ha l'obbligo morale
di attestarsi a difendere non un assessore ma le rubriche che ne
caratterizzano l'azione di quel Governo.
Si poteva anche togliere la delega all'assessore Rotella ma
non si poteva togliere al turismo siciliano la rubrica del
capitolo "propaganda". Vorrei dire come voi vi presentate in
Sicilia e fuori, in una Regione profondamente turistica a
sostenere che non avete una lira per programmare la vostra
presenza. Lasciamo stare se è giusto o sbagliato, certo è che
questa presenza c'è stata.
E aggiungo che non sono stato mai a nessun viaggio
all'estero dove si fa propaganda per il turismo.
Però è un fatto di inaudita stupidità, vigliaccheria l'avere
azzerato la rubrica sul turismo. E io mi auguro che la stampa su
questa vicenda abbia il coraggio e la dignità di dire qualche
cosa.
Non fa parte del suo orgoglio, delle sue iniziative
brillanti onorevole Piro avere in commissione bloccato e azzerato
un Capitolo. Lei non ha azzerato Rotella, lei ha azzerato e la
Commissione avete azzerato un capitolo sacrosanto che fa parte
del programma di questo Governo e quindi questa vicenda la
chiudiamo. E' una vicenda che non fa bene alla Sicilia e,
tuttavia, non è tale da potere scardinare le cose buone che
complessivamente qui si sono fatte. E' vero che questa fine è
ingloriosa, ma quest'Assemblea non potrà avere altre logiche,
compreso quella di trovarsi all'ultimo minuto attraverso un
richiamo di responsabilità al Presidente a fare alcune cose. E,
qui, c'è la seconda parte del mio intervento, onorevole
Presidente.
Ci fu un momento alto della Conferenza dei Presidenti dei
gruppi parlamentari dove quest'Assemblea ha riacquistato dignità
e ruolo politico. Quando si disse "approviamo una finanziaria
rigida" ancorata a principi forti che bloccano qualsiasi
intervento possibile del Commissario. E, troviamo una soluzione,
per cui leggi importanti che servono e che ancora possono essere
messi in discussione, e non mi riferisco soltanto alla questione
delle coste che è un problema di questa Sicilia che si può
risolvere con un solo articolo, senza tante complicazioni ma in
quell'occasione, disse il Presidente dell'Assemblea, se prevale
questa tendenza a chiudere questa legislatura nel modo migliore
io voglio svolgere il mio ruolo. E come? Approviamo bilancio e
finanziaria con queste caratteristiche, assumiamo l'impegno di
approvare alcune leggi nelle quali ci sono quelle di maggioranza
e quelle di opposizione che riguardano queste persone che sono
qui presenti questa sera ed altre che sono assenti. E lei disse,
Presidente, che c'era un precedente che onorava questo principio
che apparteneva a un mio compagno, onorevole Salvatore
Lauricella, che le cose o si rispettavano oppure non se ne faceva
nessuna E in quell'occasione, non se n'é fatta nessuna Fu un
momento alto del confronto politico che coinvolgeva opposizione e
maggioranza. Come l'abbiamo ridotto questo? Ad una trattativa
selvaggia, volgare, non voglio capire neanche gli argomenti sulle
quali le si sono trovati i consensi ma è una delle pagine più
brutte che abbiamo scritto e, questo, é il bilancio meno
politico e meno responsabile che io sono chiamato ad approvare e
lo approvo perché quando un uomo dà fiducia e chiede alla massima
istituzione di consegnare un bilancio ed una finanziaria ha
l'obbligo di essere coerente fino in fondo, diversamente, non lo
deve fare. E, io considero importante avere raggiunto questi
obiettivi. Però i fatti rimangono questi. Qui non perde Rotella;
qui c'è un metodo che non può essere consegnato alla prossima
Assemblea e neanche può essere applaudito dai presenti: ci
piaccia o non ci piaccia
Concludo, Presidente, chiedendo un ulteriore sforzo perché,
in fondo, quest'Assemblea poi trova i momenti. Capodicasa ha
ragione quando dice: "la Riforma, bisogna farla ". L'Assessore
sbaglia quando si tira indietro perché c'era una grande
maggioranza in quest'Assemblea, questa sera, disponibile a
mettere a posto una situazione che non può più continuare. Il
fatto grave è che c'è una opposizione che ad un certo punto
diventa arrogante e turbolenta. Richiama gli altri a
responsabilità politiche e morali perché in quel momento non può
fare altre cose in quanto la minoranza ricatta l'Assemblea e,
questo, non è un buon sistema La Riforma bisogna farla assieme
ad altre cose importanti che è possibile fare. Allora riprenda
lei un'altra iniziativa, Presidente, e poi si riposi. Trovi il
modo per riconvocarla quest'Assemblea e su leggi che servono. Le
realtà sociali, non soltanto queste, quest'Assemblea trovi il
coraggio non di fare un momento di intrallazzo consociativo, ma
un momento politico importante in cui l'opposizione porti avanti
le questioni che le interessano, delle quali è convinta la
maggioranza, faccia la sua parte senza arroganza e senza
velleità, ma compiendo un atto di responsabilità e di rispetto
nei confronti del popolo siciliano e nei confronti di questa
istituzione nella quale siamo presenti e partecipiamo.
SOTTOSANTI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SOTTOSANTI. Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
gentile pubblico, siamo alla fine della dodicesima legislatura
dell'Assemblea regionale siciliana e quindi tra poco si
scioglierà l'Assemblea, si andrà al confronto con l'elettorato
siciliano possibilmente per ritornare nella stessa Assemblea e
altri che varcheranno lo Stretto per andare in altre istituzioni.
Ho apprezzato la dichiarazione di voto dell'onorevole
Pignataro dei Democratici di Sinistra che, responsabilmente, ha
detto che "è un atto dovuto nei confronti della collettività
siciliana che si amministra"; ho apprezzato la dichiarazione di
voto anche dell'onorevole Bartolo Pellegrino che ha fatto una
parentesi sul turismo e bisogna dire che i cardini portanti
dell'economia italiana sono il turismo, l'agricoltura e
l'artigianato. Ed ha ragione l'onorevole Pellegrino, sarà stato
un incidente di percorso. Ho apprezzato anche la dichiarazione di
voto dell'onorevole Fleres di Forza Italia che, responsabilmente,
ha dichiarato il voto favorevole.
Non ho apprezzato la dichiarazione di voto dei Comunisti
Italiani, dell'onorevole La Corte che dice di difendere gli
agricoltori, i lavoratori, i commercianti, gli industriali, gli
esercenti tutti gli operatori economici e dice di votare contro
il bilancio e la finanziaria 2001.
Sappi, caro La Corte, che questa finanziaria e questo
bilancio non si sa chi lo gestirà: sarà l'Ulivo che ha inventato
'l'Uliveto' per fare digerire le tasse agli italiani o sarà il
centro-destra a governare la Sicilia? Chi amministrerà questo
bilancio e questa finanziaria che correrà fino all'aprile del
2002? Non lo sappiamo, ma è un atto tecnico dovuto nei confronti
della collettività siciliana perché bisogna approvare il bilancio
e la finanziaria perché non si può paralizzare la vita
amministrativa e finanziaria della Sicilia e, quindi, bloccare
l'attività di tutte le categorie economiche della Sicilia: è uno
strumento tecnico.
Si può dissentire sul piano politico, perché c'è maggioranza
ed opposizione, ma l'opposizione si fa in modo costruttivo non in
modo distruttivo, perché quando l'elettorato viene chiamato ad
esprimere il voto liberamente, secondo coscienza, nel segreto
dell'urna non dice a chi è di opposizione o a chi è di
maggioranza di votare nell'interesse della Sicilia, bisogna
votare tutti quanti nell'interesse della collettività siciliana
perché la finanziaria e il bilancio non interessa ai
parlamentari, interessa soltanto alla collettività che si
amministra, perché tutti stanno aspettando questa mattina di
sapere se l'Assemblea Regionale Siciliana, dopo tanto tempo, ha
approvato il bilancio di previsione e la finanziaria.
Ed io concludo, perché non mi devo ripresentare, augurando a
tutti i parlamentari che varcheranno lo Stretto per raggiungere
la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica, ai
parlamentari che ritorneranno in Assemblea e che saranno eletti
altri parlamentari nella stessa Assemblea, per l'avvenire, che
durante il loro costante, continuo, diuturno, responsabile
lavoro, siano accompagnati dall'Angelo della Pace, dall'Angelo
dell'Amore, ma, soprattutto, dall'Angelo dell'umana solidarietà
nei confronti della collettività che si amministra.
(Applausi dai banchi di centro-destra)
MANZULLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANZULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, siamo alla
fine di un percorso che ci ha visti impegnati in questi giorni,
anzi, aggiungerei in questi mesi.
Per quanto ci riguarda noi abbiamo cercato, ci siamo
sforzati di contribuire ad arrivare ad un risultato che è un
risultato che la popolazione siciliana aspettava. E l'abbiamo
fatto non per contribuire a delle scelte che potessero
riguardarci sia sotto l'aspetto dell'appartenenza politica o
sotto l'aspetto personale, ma l'abbiamo fatto anche per rispetto
istituzionale nel momento in cui il Presidente dell'Assemblea in
maniera responsabile, anche per le scadenze elettorali imminenti,
aveva cercato di sensibilizzare tutte le forze politiche presenti
in questa Assemblea affinchè in tempi brevi la Sicilia fosse
dotata di un bilancio e di una finanziaria.
E noi abbiamo contribuito ad arrivare a questo risultato
cercando anche di rispettare i ruoli che all'interno
dell'Assemblea sono di chi amministra e di chi è opposizione.
Abbiamo avuto anche sensibilità e senso di responsabilità
quando abbiamo evidenziato che all'interno della maggioranza non
c'erano i numeri per potere andare avanti; e non c'erano non
perchè 'era la distrazione della scadenza elettorale ma non
c'erano i numeri perchè mancava quel collante
politico-programmatico che potesse trovare quella forza,
quell'unità, quella convergenza su alcuni punti determinanti del
bilancio.
Allora, abbiamo ritenuto che anche sotto l'aspetto della
presenza fisica era necessario dare questo senso di
responsabilità augurandoci che a fine legislatura questo bilancio
potesse volare anche più alto delle altre volte.
Ahimè, anche questo bilancio poteva essere, è stato
sicuramente una brutta fotocopia di tutti gli altri che si sono
succeduti.
E' stato il bilancio della ricerca non del bene della
Sicilia ma del soddisfacimento di qualche esigenza particolare. E
debbo dire che nella parte finale quando lo sforzo delle
opposizioni è stato per arrivare alla chiusura di questa
legislatura, e mi auguro anche del bilancio, del voto finale e
anche della finanziaria, abbiamo constatato con sorpresa e anche
con un po' di amarezza che all'ultimo minuto sono comparsi
emendamenti che non erano stati né concordati né eventualmente
presentati.
Per quanto ci riguarda, per essere anche coerenti con quello
che abbiamo permesso di fare, non ci sentiamo di votare contro
questo bilancio. Se infatti l'avessimo ritenuto non idoneo,
nell'interesse della Sicilia, era necessario utilizzare quello
strumento che il regolamento interno dell'ARS ci consente, e cioè
avremmo potuto non essere presenti in Aula al momento del voto.
Il fatto stesso che la nostra presenza è stata determinante
e sarà determinante affinchè questo bilancio e questa finanziaria
vengano approvati, per quanto ci riguarda noi ci asteniamo dal
voto esprimendo quindi nè un voto favorevole né contrario; la
nostra presenza vuole essere quindi una presenza soltanto sotto
il profilo istituzionale interessante, fondamentale affinché
con questo bilancio la maggioranza possa assumersi per intero la
responsabilità di avere amministrato.
Io mi permetto, signor Presidente, se lei lo riterrà
opportuno, di convocare una riunione dei presidenti dei gruppi
parlamentari perchè possa trovare lo spazio, questa volta, non di
andare ad approvare una legge o la legge della maggioranza, ma a
fine legislatura si possa fare uno sforzo affinchè alcune leggi
possano trovare ancora l'approvazione all'interno di questa
Assemblea.
Questo è l'augurio che faccio anche a me stesso affinchè
tale esperienza legislativa possa essere contraddistinta da uno
sforzo conclusivo che dia risposta alle numerose aspettative di
tanta gente che con grande interesse ancora continua a seguirci.
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, soltanto brevemente un grazie ai colleghi
parlamentari, a tutte le forze politiche, alla sua persona per il
contributo importante che è stato dato alla definizione della
finanziaria e del bilancio, strumenti tutti e due indispensabili
per assicurare la vita amministrativa alla nostra Regione, per
avviare anche importanti iniziative.
Io non sarei dell'avviso di innalzare peana per quello che
abbiamo fatto ma neanche per deprimerci più di tanto. E' stato
fatto un buon lavoro e vorrei dire, richiamando anche alcune
valutazioni fatte dai deputati dell'opposizione, è stato fatto un
buon lavoro con il concorso di tutti. Non si può dire che sia un
bilancio e una finanziaria che progressivamente auspichiamo
sempre di essere di livello superiore ma neanche si può dire che
questo è uno strumento che non abbia dato risposte significative
anche ai problemi che sono sul tappeto.
Intanto una considerazione soltanto, il temuto sforamento
delle finanze regionali non c'è stato. Ci siamo mantenuti dentro
i limiti previsti, non attiveremo altri mutui. Io credo che si
possa ritenere, malgrado sia stata la finanziaria di fine
legislatura - e tutti sanno che le finanziarie di fine
legislatura sono sempre delle finanziarie pericolose. Come non
ricordare per esempio le valutazioni che in ambito nazionale sono
state date anche da ministri in carica circa i contenuti della
finanziaria dello Stato, che poi è stato anche proposto dal
ministro Maccanico che sarebbe bene che non si facesse più.
Perchè appunto si è detto che non era più una finanziaria, che
finivano con l'essere, specialmente quando le legislature andava
a concludersi, delle finanziarie o comunque degli strumenti
che qualche volta arrivano al versante di tipo clientelare. Non
so se questo è avvenuto in questa sede. Ma se è avvenuto,
onorevole Pignataro, è avvenuto con il concorso per le cose buone
e per quelle meno buone della maggioranza e dell'opposizione.
Probabilmente perchè non c'era una maggioranza così forte, però è
avvenuto perchè insieme abbiamo proceduto ed io sono lieto di
potere dare atto a tutte le forze politiche del contributo almeno
per la definizione dell'atto ma il contenuto è parte di questa
definizione. Allora io direi, non diamoci troppo addosso per
delle cose che hanno anche aspetti positivi.
Ci aspettiamo da quello che potrà avvenire con la prossima
legislatura anche perchè i meccanismi, la cornice cambiano ed è
auspicabile che un Governo autorevole possa, attraverso anche
questa cornice diversa, fare tesoro delle esperienze e delle
risorse importanti che in Sicilia ci sono.
Per quanto ci riguarda in questo momento cogliamo questo
risultato, se è possibile tentiamo di fare qualche altro lavoro
ma certamente la cosa che dobbiamo auspicare è che il popolo
siciliano in queste tornate elettorali al di là delle scelte che
farà, io mi auguro le faccia in direzione di dove sono io, ma le
faccia cercando di scegliere il meglio per il governo della
Regione siciliana.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, permettetemi di ringraziarvi
intanto per questa fase che ha consentito di giungere al
traguardo con uno strumento finanziario importantissimo che
naturalmente è uno strumento politico e sul quale, in questa
sede, non intendo dare pronunciamenti ma pure non è un veicolo
che ha consentito porcherie. Io non ho ripreso i deputati che
hanno usato nei confronti di questa Assemblea un linguaggio
scurrile e certamente non adatto al ruolo di Parlamento che deve
avere questa stessa Assemblea.
Vivo politicamente in quest'Aula da quindici anni, e ne ho
viste di cose scorrette. Devo dirvi che non è la prima fine di
legislatura alla quale partecipo. Ho partecipato anche a sedute
nelle quali sono state approvate ben cinquantaquattro leggi in
una sola notte. E certo devo dirvi che questo strumento, se si
tiene conto del clima che c'è in una fine di legislatura, quando
si è, tra l'altro, alla vigilia di due importanti appuntamenti
elettorali, è uno strumento che con dignità affronta grandi
questioni.
Non so quanti di voi abbiano valutato che questo strumento
attiva oltre cinquemila miliardi di lire, e se anche vi fosse
stato qualcosa che possa essere sembrato 'fuori rotta', devo dire
che siamo nell'ordine di qualche decina di miliardi. Mi pare
dunque che si sia data una bella risposta anche alle cose che
sono state dette forse con eccessiva superficialità.
Onorevoli colleghi, si passa alla votazione finale del
disegno di legge n. 1168/A.
Presidenza del presidente Cristaldi
VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO NOMINALE DEL DISEGNO DI LEGGE N:
1168/A: "DISPOSIZIONI PROGRAMMATICHE E FINANZIARIE PER L'ANNO
2001".
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio
nominale del disegno di legge: 'Disposizioni programmatiche e
finanziarie per l'anno 2001'. Chiarisco il significato del voto:
chi vota sì preme il pulsante verde; chi vota no preme il
pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti ....... 53
Maggioranza .............. 27
Favorevoli ............... 37
Contrari ................. 15
Astenuto.................. 1
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, a questo punto autorizzo la seconda
Commissione a riunirsi immediatamente per esprimere il proprio
parere sulle "Note di variazioni di bilancio" al disegno di legge
riguardante "Il Consiglio regionale Unione ciechi" e l'esame
dell'emendamento n. 1075 relativo alla caccia.
Sospendo quindi la seduta per quindici minuti per consentire
alla Giunta di Governo di predisporre lo schema di variazione di
bilancio propedeutico all'approvazione del bilancio della Regione
siciliana.
(La seduta, sospesa alle ore 05.30, è ripresa alle ore 07.12)
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Cristaldi
DISCUSSIONE DEL DOCUMENTO "NOTA DI VARIAZIONE AL BILANCIO DELLA
REGIONE SICILIANA PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2001 ED AL
BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2001-2003"
PRESIDENTE. Si procede con l'esame del documento "Nota di
variazione al bilancio della Regione siciliana per l'esercizio
finanziario 2001 ed al bilancio pluriennale per il triennio
2001-2003".
Comunico che la Commissione Bilancio ha espresso il proprio
parere sul documento.
Dichiaro aperta la discussione generale. Non avendo alcun
deputato chiesto di parlare, la dichiaro chiusa.
Pongo in votazione il documento. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Cristaldi
Onorevoli colleghi, comunico che sono stati presentati
numerosi ordini del giorno.
GRANATA, assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRANATA, assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il
Governo ha esaminato attentamente gli ordini del giorno ed ha
deciso di accoglierli tutti come raccomandazione.
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito dell'accoglimento degli
ordini del giorno numeri 626, 636, 640, 642, 665, 671, 518, 521,
si intendono superate, per identità di contenuto,
rispettivamente, le mozioni numeri 495, 503, 512 e 500.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Cristaldi
VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO NOMINALE DEL DISEGNO DI LEGGE
"BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE SICILIANA PER L'ANNO
FINANZIARIO 2001 E BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO
2001-2003" (NN. 1167-1115-1200-1202/A)
PRESIDENTE. Indìco la votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge: "Bilancio di previsione della Regione
siciliana per l'anno finanziario 2001 e bilancio pluriennale per
il triennio 2001-2003". (nn. 1167-1115-1200-1202/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti ....... 51
Maggioranza .............. 26
Favorevoli ............... 39
Contrari ................. 11
Astenuto ................. 1
(L'Assemblea approva)
Presidenza del presidente Cristaldi
La seduta è rinviata a venerdì 20 aprile 2001, alle ore
7.20, con il seguente ordine del giorno:
I - DISCUSSIONE DI DISEGNI DI LEGGE
1) "Integrazione e modifica alla legge regionale 1 settembre
1997, n. 33, concernente norme per la protezione e la tutela e
l'incremento della fauna selvatica e per la regolamentazione del
prelievo venatorio. Disposizioni per il settore agricolo e
forestale" (n. 1075/A ed altri);
2) "Norme a sostegno dell'attività del Consiglio regionale
dell'Unione italiana ciechi" (n. 756/A);
3) "Norme per il riconoscimento pre-ruolo per tutto il
personale inquadrato a norma della legge 25 ottobre 1985, n. 39"
(n. 1147/A);
4) Estensione dell'applicazione dell'articolo 39 della legge
regionale 15 maggio 2000, n. 15" (n. 1176).
La seduta è tolta alle ore 7.17 di venerdì 20 aprile 2001.
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 8.45.