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Resoconto d'Aula della Seduta n. 380 di giovedì 19 aprile 2001
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   Presidenza del presidente Cristaldi


     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  gli uffici, nel predisporre
  gli emendamenti, stanno incontrando difficoltà "dattilografiche",
  per cui è necessario attendere ancora qualche ora prima di potere
  aprire la  seduta  per  trattare i disegni di legge su bilancio e
  finanziaria.
       La Presidenza  prevede,  pertanto, di avere la disponibilità
  dei documenti intorno  alle 13.00, per cui sospendo la seduta che
  riprenderà alle ore 13.00.
       La seduta è sospesa.

      (La seduta sospesa alle ore 11.36 è ripresa alle ore 13.05)

    La seduta è ripresa.
       Onorevoli  colleghi,  poichè  è  difficoltosa la valutazione
  degli  emendamenti  da  parte  delle  Commissioni per il notevole
  numero  degli stessi, è necessario protrarre la sospensione della
  seduta.  Avverto,  inoltre, che la votazione dei disegni di legge
  è prevista per le ore 19.00 di oggi.
       La seduta è sospesa  e  riprenderà alle ore 16.00 di oggi 19
  aprile 2001.

      (La seduta sospesa alle ore 13.06 è ripresa alle ore 17.25)

     LO    CERTO ,   segretario, dà  lettura  del  processo verbale
  della   seduta  precedente che, non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.


   Presidenza del presidente Cristaldi


    Si passa al primo punto dell'ordine del giorno:  Comunicazioni.

              ANNUNZIO DI RISPOSTA SCRITTA AD INTERROGAZIONE

      Assessore Territorio

       N. 3931 - Presenza della OMNITEL all'interno del  progetto
     'CASSIOPEA' di Catania.
       ---
     Firmatari: Strano Antonino
       ---
       - Con nota n.  5184  del  26.9.2000  il  Presidente  della
     Regione ha delegato l'Assessore per il territorio.
                           ----------------


   Presidenza del presidente Cristaldi


     PRESIDENTE.  Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del
  Regolamento  interno, che nel corso della seduta potrà procedersi
  a votazioni mediante sistema elettronico.

    SEGUITO DELLA  DISCUSSIONE  CONGIUNTA  DEL DISEGNO DI LEGGE NN.
    1167-1115-1200-1202/A  "BILANCIO  DI  PREVISIONE  DELLA REGIONE
    SICILIANA PER  L'ANNO  FINANZIARIO  2001 E BILANCIO PLURIENNALE
    PER  IL   TRIENNIO   2001-2003"   E   N.  1168/A  "DISPOSIZIONI
    PROGRAMMATICHE E FINANZIARIE PER L'ANNO 2001".

     PRESIDENTE. Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del giorno:
  Discussione di disegni di legge.
       Si procede con  l'esame  congiunto  del  disegno di legge n.
  1167-1195-1200-1202/A   "Bilancio  di  previsione  della  Regione
  siciliana per  l'anno finanziario 2001 e bilancio pluriennale per
  il  triennio  2001-2003",  e  del  disegno  di  legge  n.  1168/A
  "Disposizioni  programmatiche  e  finanziarie  per  l'anno 2001",
  posti ai numeri 1) e 2).
       Invito i componenti  la II Commissione "Bilancio" a prendere
  posto al banco delle commissioni.


   Presidenza del presidente Cristaldi


                          SULL'ORDINE DEI LAVORI

     CRISAFULLI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CRISAFULLI.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, io credo
  che sia utile, per lo svolgimento dei lavori, che il Parlamento -
  non tanto  i  parlamentari  - fosse messo in condizioni di capire
  quali sono i testi  degli emendamenti alla finanziaria, prenderne
  visione  e  ricominciare i  lavori  perchè  fra  le  notizie  che
  circolano e le voci che  rimbombano  non  si  riesce a capire più
  quali siano le cose da votare.
       Noi ci  siamo attenuti ai criteri che la Presidenza ci aveva
  ricordato, se siamo su questi criteri, la discussione ha un senso
  altrimenti dobbiamo capire come ci dobbiamo organizzare.

     PRESIDENTE.    Onorevole   Crisafulli,   gli   uffici   stanno
  distribuendo gli  emendamenti,  devo  dire che siamo in linea con
  quanto è  stato  concordato come metodologia con i Presidenti dei
  Gruppi  parlamentari, seppure  informalmente.  Devo  dire  che lo
  stesso  Presidente  dell'Assemblea  è intervenuto soprattutto nei
  confronti del  Governo,  dei  deputati di maggioranza e anche nei
  confronti  dei  deputati  di  minoranza  perchè molti emendamenti
  venissero   ritirati   e   ho   già   comunicato,  informalmente,
  soprattutto  al  Governo, che  avrei  giudicato improponibili una
  grande  quantità  di  emendamenti  che  soprattutto  riguardavano
  personale e  comunque  vicende  non direttamente correlate con la
  vicenda della finanziaria.
       Mi si dice  che così è stato fatto e il Governo ha riscritto
  degli  emendamenti  tenendo conto dei suggerimenti avanzati dalla
  Presidenza.
       Pertanto  sospendo  la   seduta  per  quindici  minuti,  per
  consentire agli onorevoli deputati di approfondire il testo degli
  emendamenti.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.31, è ripresa alle ore 18.03)

     PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

                         SULL'ORDINE DEI LAVORI

     FORGIONE. Chiedo si parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FORGIONE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi  credo che
  tutti dobbiamo avere  rispetto  -  e  lei ne ha ovviamente più di
  altri per  il  ruolo  che  ricopre  - rispetto per l'attività dei
  parlamentari e per il lavoro delicato che accingiamo a compiere.
       Insieme  con  gli  altri  colleghi  abbiamo dato un'occhiata
  veloce al materiale predisposto dal Governo con la collaborazione
  degli  uffici.
       Qui si  riscrive totalmente il sistema delle competenze, dei
  poteri,   degli  assessorati,  la  struttura  della  Regione,  si
  riscrivono   intere   leggi,  si  riscrivono  interi  capitoli  e
  normative urbanistiche  di  questa  Regione,  si  demolisce  e si
  riscrive la legge sui parchi
       Un  Governo  può essere spregiudicato quanto vuole ma non si
  può  pensare  che un Parlamento, tra l'altro rappresentato per la
  maggior  parte  dall'  opposizione,  possa  fare  passare  questi
  emendamenti  e questo disegno di legge. Nè ci si può chiedere che
  in quindici  minuti  si  possono  valutare leggi che richiamano a
  numeri,  a codici, ad altre leggi ad altre norme.
       Credo   che   il   Governo   stia compiendo  un'  operazione
  gravissima,  sbagliata.  Penso  a  tutto  l'articolato in materia
  urbanistica;  non  vedo neanche l'Assessore, che mi auguro sappia
  almeno cosa  ci  hanno  messo  dentro  per quanto riguardi le sue
  competenze, perchè dovrà sostenere pubblicamente quello che qui è
  scritto e  spero  che  ne  abbia consapevolezza anche l'onorevole
  Granata che  su  queste  materie  spesso si è espresso con grande
  linearità   e con grande pulizia morale, oltre che amministrativa
  e politica.
       Qui dentro c'è  di tutto e voi pensate che noi possiamo, non
  approvare,   ma  favorire  l'approvazione  di  questo  blocco  di
  emendamenti in una normale dialettica maggioranza-opposizione?
       Io credo  che  il  Governo dovrebbe fermarsi a riflettere ma
  lo chiedo anche a lei, signor Presidente, se si dovesse insistere
  nell'andare avanti  con  questa  volontà  -  e io dubito che tale
  volontà possa  incontrare il favore dell'Aula - chiedo che almeno
  si dia  la  possibilità  fino  a domani ai gruppi parlamentari di
  valutare. Altrimenti il Governo ritiri tutto e approviamo in modo
  asciutto quello che si può approvare.
       Non c'è  altra  possibilità. Perché  se mi si chiede, signor
  Presidente, di riscrivere la legge sui parchi io ne ho presentate
  due legge di modifica sui parchi.
       Se mi si chiede qui,  se  mi si propone di inserire tutta la
  modifica delle norme urbanistiche credo che non ce la facciamo né
  oggi, né domani

     PRESIDENTE. Onorevole  Forgione, mi permetta un'interruzione e
  poi potrà continuare.
       Mi rendo conto che  chi prende per la prima volta in visione
  il contenuto di questi emendamenti ha l'immediata impressione che
  venga sconvolto il mondo.

     FORGIONE. Signor Presidente,...

     PRESIDENTE. Onorevole Forgione,  se lei ha da formalizzare una
  proposta, altrimenti ascolti  il  Presidente  in maniera tale che
  anche gli  altri  deputati  possano  seguire le valutazioni della
  Presidenza.
       E'  vero che le  materia  sono  complesse,  è  vero  che  il
  Presidente ha  stralciato oltre 400 emendamenti che nel frattempo
  sono   pervenuti   formalmente   o  informalmente.
       Tutti gli emendamenti  nella stragrande maggioranza - ne può
  essere sfuggito  qualcuno, ma evidentemente l'Aula si tiene anche
  per  esaminarli,  non  soltanto  per  prenderne  atto  -  possono
  sembrare  per  materia  sconvolgenti:  in  verità  si  tratta  di
  accelerazione di  procedure  o  di trasferimenti di competenze ad
  organismi che  sono  stati  immaginati  magari  per  esprimere un
  parere, ma  che adesso vengono investiti del compito di esprimere
  nella stessa sede più pareri.
       Nella  maggior  parte   dei  casi  si  tratta  di  procedure
  necessarie  per  attivare  per almeno 3.300-3.500 miliardi, tutto
  ciò che è previsto nella legge numero   32 del 2000 e nel POR.
       Per il resto,  le  assicuro che - almeno per le parti che ho
  visionato io - tutta la parte che riguarda il personale, tutta la
  parte che  riguarda  innovazioni che non hanno nulla a che vedere
  con i collegamenti , è stata già eliminata.
       Se qualche emendamento ancora è rimasto dentro evidentemente
  devo  prenderne  atto  come  lei, perché  non ho visto la stesura
  finale, allora sì.
       Si tratta per la maggior parte, tra l'altro,  di recepimenti
  e di suggerimenti pervenuti da tutte le parti politiche.

     FORGIONE. Signor Presidente, accolgo la sua interruzione, però
  lo stupore non  è  solo  mio,  che  ho  visionato soltanto ora il
  fascicolo degli  emendamenti;  è  anche  di  parlamentari  che da
  stamattina ne hanno  seguito  più  o meno l'iter con il Governo e
  con gli uffici  e  credo  che una serie di queste norme non siano
  necessarie, ovviamente  questo  poi  fa parte della politica, per
  attivare tutte le procedure di cofinanziamento.
       Penso a tutta la normativa urbanistica, penso ai vincoli, ai
  nullaosta di impatto ambientale, penso all'istituzione dell'Arpa,
  che di fatto istituisce il commissario dell'Arpa.
       Credo, signor  Presidente,  che  invece  ci  sia  bisogno di
  fermarsi a  riflettere.  Se  non  si  vuole  fare  questo, ognuno
  nell'Aula si  regoli  su  come andare avanti e ognuno sviluppi la
  propria opposizione o il proprio sostegno a questo provvedimento.

     NICOLOSI, assessore per  il  bilancio  e le finanze. Chiedo di
  parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     NICOLOSI,   assessore per  il  bilancio  e le finanze.  Signor
  Presidente,    credo    che    le    preoccupazioni   manifestate
  dall'onorevole Forgione che, presumibilmente sono anche estese ad
  altri colleghi  dell'opposizione  potrebbero nel corso dei lavori
  di questa  giornata  e nell'esame progressivo delle questioni del
  bilancio e poi della finanziaria, trovare una giusta valutazione.
       Già il Presidente  dell'Assemblea ha avuto modo di esprimere
  quali siano  sostanzialmente  i  contenuti  della  finanziaria  e
  tuttavia, se  intorno  a  questi  temi,  a questi argomenti, agli
  emendamenti   presentati   ci   dovessero   essere  questioni  di
  proponibilità da  valutare  eventualmente come dato iniziale - ma
  il Presidente  è  stato  sempre  rigoroso quando è stato eccepito
  qualche percorso  di  compatibilità con la legge e quindi di tipo
  procedurale,  o   di  contenuti  che  possono  avere  bisogno  di
  ulteriore  approfondimento  -  il  Governo non intende procedere,
  forse neanche  lo potrebbe, in termini di rapporto maggioritario,
  non intende,  né  forse lo potrebbe.
       Quindi c'è  una  posizione di assoluta apertura per arrivare
  ad una soluzione  che  sia  la più corretta e però tale da potere
  essere definita nel corso della giornata, della nottata.
       Quindi, nessuna  intenzione  di forzare la mano. In ordine a
  questioni   che   si   intendono  porre  all'esame  dell'Aula  ed
  eventualmente a  fronte  di dati procedurali il Presidente ha già
  il  polso  eccessivamente  fermo,  qualche  volta  troppo  fermo,
  secondo quelle  che  sono  le  linee  oppure gli intendimenti del
  Governo.
       Tuttavia  non  c'è  una  posizione  aprioristica a difesa di
  quello  che è il contenuto delle proposte, c'è la  possibilità di
  valutarle. A fronte di quello che emergerà decideremo se porle in
  votazione oppure ritirarle.
       Direi che  potremo andare avanti, salvo poi a stabilire come
  e quando, eventualmente, fermarci per qualche approfondimento.

     PIRO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PIRO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  comprendo la
  posizione dell'assessore Nicolosi, la comprendo e comprendo anche
  il  problema  legato  al  lungo tempo ormai trascorso da quando è
  stato  presentato  questo  disegno  di  legge di bilancio e della
  finanziaria.  Però  credo  sia  opportuno  rilevare  come non sia
  possibile, a  questo  punto  dei  nostri  lavori,  fare finta che
  niente sia successo.
       Questa  è  una  legge  finanziaria  ed un bilancio che non è
  stato   esaminato,  se   non   in  misura  molto  parziale, dalle
  Commissioni;  non è stato esaminato nei suoi contenuti essenziali
  se  non,   anche   qui,   in  forma  estremamente  ridotta  dalla
  Commissione Bilancio.
       Arrivano  proposte  di  emendamenti sottoscritti dal Governo
  che, come  ricordava  poco  fa  l'onorevole  Forgione, riguardano
  materie   complesse   riferentesi  a  tutto  l'arco  possibile  e
  immaginabile dello  scibile  che  si  possa riferire alla Regione
  siciliana, con  proposte fortemente incisive e di grande impatto,
  la cui portata,  credo,  non sia stata valutata neanche da chi li
  propone.
       Qui  si  parla,  per  esempio,  del pacchetto "Palocci", con
  tutto rispetto per la dottoressa Palocci, non credo che nel tempo
  breve  che  ha  avuto  e  con tutto il da fare che ha sicuramente
  dovuto  sbrigare  per  riuscire  a  presentare  il complemento di
  programmazione,  dubito che abbia avuto il tempo di entrare nella
  complessa  legislazione  regionale.
       E così è possibile notare incongruenze incredibili in questi
  emendamenti:  violazioni  di  direttive  comunitarie,  norme  già
  dichiarate   anticostituzionali   su  cui  già  si  era  espressa
  l'Assemblea regionale,    il  Commissario  dello Stato e la Corte
  Costituzionale;  c'è  un po' di tutto che credo, ragionevolmente,
  a questo punto,  nessun membro del Governo abbia avuto il modo di
  valutare.
       Ma detto  questo  nel merito, e quindi ribadita con forza la
  questione   posta   dall'onorevole   Forgione,  che  non  si  può
  pretendere alle  ore 18.15 del 19 aprile di snocciolare in questa
  Aula materia  così  difficile  e  così  complessa, resta il punto
  fondamentale e  cioe:  cosa  c'entra tutto questo con la legge di
  bilancio e  con la legge finanziaria, sulla quale non è possibile
  esprimere opinioni  per  la semplicissima ragione che i contenuti
  della legge  finanziaria, oltre che del bilancio ovviamente, sono
  espressamente sanciti  da  una  legge  voluta da questa Assemblea
  regionale   siciliana,   puntualmente   ripresi  dal  regolamento
  dell'Assemblea?
       Credo  che innanzitutto occorra fare riferimento a questo, a
  ciò  che  espressamente  è  previsto debba essere contenuto nella
  legge  finanziaria  e  ciò che, invece, con altrettanta chiarezza
  non è possibile che sia contenuta nella legge finanziaria, perché
  questo ci  aiuta  a  dirimere  questioni che altrimenti sarebbero
  difficili da affrontare.
       Credo   che   vi   siano   materie,  quali  quelle  riferite
  all'urbanistica, nelle quali si riscrive addirittura la legge sui
  150 metri.  Ora comprendo che qualunque cosa, anche una norma che
  prevede  come  snocciolare  più  facilmente le caramelle potrebbe
  essere  interpretata  come  norma  agevolativa  della  spesa,  ma
  vivaddio
       Credo sia anche un' offesa nei confronti dell'intelligenza e
  dell'esperienza  di  questa  Assemblea  regionale siciliana e dei
  parlamentari   che  ne  fanno  parte  arrivare  a  sostenere  che
  qualunque  cosa,  anche  le convenzioni che bisogna stipulare per
  legge, violando le direttive comunitarie, serva per accelerare la
  spesa; che  la  revisione  di  tutta  la  materia  urbanistica  e
  vincolistica in questa Regione serva per accelerare la spesa; che
  sistemare  un  po'  di  amici tramite le assunzioni, anche questo
  serva  per  agevolare  la spesa.  Tutto  Persino una macchina che
  aiuta  a  togliere la pellicina dalle noccioline senza rompere il
  guscio
       Onorevole Sanzarello, lei apprezza il fatto che anche questo
  sicuramente possa essere una norma agevolativa della spesa.
       Allora,  io  chiedo  che  si riporti il tutto alla legge, al
  rispetto  della  legge,  innanzitutto,  e del Regolamento. Primo.
  Secondo:  che  si  riporti  il  tutto al rispetto del Parlamento,
  perchè non è veramente possibile che si pretenda di riscrivere in
  cinque  minuti  una  parte  molto  complessa  della  legislazione
  regionale.
       Ed è  questo  il  giudizio  che, certamente in maniera molto
  affrettata nei  dieci  minuti che abbiamo avuto a disposizione da
  quando ci  sono  stati  consegnati  gli emendamenti, noi ci siamo
  fatti  su   una   parte   almeno  di  questi  emendamenti.  Altri
  oggettivamente   ci   sembrano   assolutamente   compatibili  con
  l'assetto della finanziaria.
       Io credo  che,  a  questo  punto,  sia  il  Governo a dovere
  assumere una  decisione  di  fondo  su  quale sia il percorso che
  intende perseguire.
       Io  vedo  nella  presentazione  di  questi  emendamenti  una
  gravissima  provocazione.  Lo  dico  con  grande  chiarezza.  Una
  gravissima   provocazione   politica,   che  credo  assolutamente
  immotivata  dall'andamento  dei  nostri  lavori. Siamo qui da due
  giorni  in  attesa  che  venga  partorita  non  si  sa bene quale
  struttura  emendativa  della  finanziaria.
       E'  una  provocazione,  è  una  mancanza  di  rispetto, anzi
  un'aperta  violazione,  delle  normative che presiedono al nostro
  lavoro.  Ed  è  per  questo  che  chiedo  una  presa di posizione
  ufficiale   del   Governo   innanzitutto  e, in  ultima  istanza,
  ovviamente, del Presidente dell'Assemblea.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, voi state ragionando come se
  tutto  ciò  sia  già oggetto di approvazione. Ci sono molte parti
  degli  emendamenti presentati che saranno giudicati improponibili
  e   riguardano  tutti  i  settori  dell'Assemblea.
       Comprendo le  valutazioni  politiche, ma mi pare che si stia
  mettendo 'il carro davanti ai buoi'.

     CINTOLA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CINTOLA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, intervengo
  molto brevemente.
       Io  ritengo  che noi si possa andare avanti con il bilancio,
  perchè questo non  ci  dà motivo di contendere, se non nei limiti
  di una normale dialettica.
       Sicchè, su  questo  possiamo  iniziare  i  lavori  e  andare
  avanti.  Ci  fermeremo,  se sarà necessario fermarsi, nel momento
  in   cui   affronteremo   la  finanziaria,  se  si  presentassero
  argomentazioni  (peraltro  già  evidenziate da parte dei colleghi
  dell'opposizione)   che   possano   contenere   -  il  Presidente
  dell'Assemblea ne  dà  atto  nel  suo  intervento  -  elementi di
  improponibilità, di  modifica,  di  azzeramenti,  in modo tale da
  consentire di svolgere un lavoro proficuo.
       Se noi  dovessimo  però,  fermare ulteriormente i lavori, in
  questo momento,  mi  chiedo: a quando li dovremmo aggiornare come
  orari e come tempi?
       Vorremmo  arrivare,  forse, a non approvare il bilancio? Non
  c'è  più  esercizio  provvisorio che tenga  Il danno che dovremmo
  creare alla Sicilia  è  inenarrabile. Io ritengo che, al di là di
  qualsivoglia tentativo  da  parte della maggioranza ( che in Aula
  non è  neppure  maggioranza)  ho  intanto  estrema  fiducia nella
  Presidenza dell'Assemblea, per  la rigorosità con la quale già ha
  cassato centinaia  di  emendamenti  e  ritengo sia  disponibile e
  pronta a  cassarne  ancora  altri  che  non dovessero trovare una
  comune valutazione dell'Assemblea stessa.
       Niente  vieta  che  noi si continua, ed è questa la proposta
  che  faccio.  L'approvazione  del  bilancio  è un fatto sul quale
  credo  si  possa  trovare  una  valutazione  complessivamente non
  unanime  ma comunque decente per potere andare avanti e che nello
  stesso  tempo   o  alla  fine, se  dovesse  esserci  una  cattiva
  impostazione o  di  volontà o di predeterminazione da parte della
  maggioranza,  si  possa  trovare  ancora un punto di incontro per
  chiudere  o  combatterci  e  per  evitare, con la richiesta delle
  maggioranze  qualificate  in Aula di interrompere un percorso che
  potrebbe essere aberrante.
       Ma doverci fermare ora, a mio avviso, costituisce ancora una
  volta  una  perdita di tempo colpevole,indefinita, assurda, della
  quale  risponderemo  tutti, maggioranza ed opposizione, di fronte
  al corpo  elettorale,  alla  Sicilia  in  genere,  agli interessi
  generali, a  tutto quello che abbiamo il dovere di preservare, di
  conservare e di innalzare.
       In  questo  senso  rivolgo il mio appello  all'Assemblea, ai
  deputati affinchè facciano il proprio dovere stando in Aula, agli
  assessori che sono  assenti  -  non so per quale motivazione - in
  quanto non cè cosa più importante che essere presenti in Aula per
  definire i lavori, tenendo presenti le attese, le aspettative, il
  dovere che  abbiamo di amministrare nei confronti di una Sicilia,
  della quale pare non ci si voglia più occupare.
       E'   questo  l'appello  che  rivolgo al  Governo,  all'Aula,
  all'onorevole  Capodicasa,  che è fresco di nomina presidenziale,
  perchè è stato Presidente della Regione nel precedente governo, e
  sa quanto  sia  importante  in momenti come questo l'appello alla
  volontà comune  dell'Assemblea - non ad una parte dell'Assemblea,
  maggioranza o  opposizione  che  sia  -  a  produrre  per chi sta
  aspettando da  noi  una  definita  e  compiuta  valutazione dello
  strumento finanziario,  che  è  lo strumento principale senza del
  quale si ferma tutto.
       Noi  non  possiamo  assumerci la responsabilità di bivaccare
  ancora  qua   dentro   e   di   tenere  ferme  le  volontà  e  le
  determinazioni che debbono essere poste in essere.
       Per  concludere,  questa  legislatura  resta una legislatura
  della quale i  siciliani  si  ricorderanno  - io ritengo - per un
  altro  centenario,  considerandola  tra  le  peggiori  di  questa
  Assemblea regionale  siciliana.
       Lo dico  con  forte  spirito  di  autocritica  e  con grande
  rammarico,  perchè  avremmo  potuto  fare  molto  di più e invece
  abbiamo fatto molto poco.
       Questo  ultimo  atteggiamento  di doverci porre ancora nelle
  condizioni di  frontale  opposizione,     ritengo     non possa e
  non debba  allignare.
       Reputo  valido,  per  alcune  parti,  quello  che  ha  detto
  l'onorevole Piro,  reputo   valido  quello  che potrebbe dire una
  opposizione  che   si  oppone  a  un  governo  che  c'è,  ad  una
  maggioranza  che   ha  tempo  per  potere  recuperare  ritardi  e
  migliorare.
       Ma la legislatura  è già finita e non possiamo far altro che
  metterci al più presto la parola fine, nella speranza che possano
  perdonarci per quello che non abbiamo fatto

     CAPODICASA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA.  Signor  Presidente, ritengo che abbiamo il dovere
  di concludere  rapidamente  i  lavori d'Aula che ci portando alla
  conclusione della legislatura.
       Ma, allo  stesso  tempo,  penso  che  abbiamo  il  dovere di
  concludere bene,  in  modo  dignitoso,  senza cioè assistere a in
  colpo   di coda finale dell'Assemblea.
       Signor   Presidente,   dicevo   che  abbiamo  il  dovere  di
  concludere bene questa legislatura e siccome la legge finanziaria
  e il bilancio  sono l'atto finale di questa legislatura - a parte
  le code  che  riguardano  piccoli  interventi  legislativi  -  mi
  sembrerebbe  opportuno  che si concludesse dignitosamente, tenuto
  conto che  le condizioni politiche e parlamentari non consigliano
  scontri d'Aula e  del resto mi sembra che sia stato proprio degli
  ultimi   giorni  lo  spirito  con  cui  l'opposizione,  onorevole
  Cintola, ha voluto operare.
       Abbiamo  atteso  qui  quarantotto  ore  per  dare  tempo  al
  Presidente   dell'Assemblea   di   operare      un  tentativo  di
  mediazione, ponendo  dei  paletti (così si dice in gergo tecnico)
  entro cui  svolgere  un  lavoro  di  selezione  degli emendamenti
  presentati.
       Signor Presidente,  forse  ha  ragione  lei,  che  avendo il
  Governo  presentato  i  propri  emendamenti  senza una preventiva
  discussione e  in  modo,  direi  quasi repentino, non avendo dato
  tempo ai  parlamentari  di  esaminare  nel  dettaglio la proposta
  contenuta,  forse  ha  provocato  un  qualche  smarrimento.
       Però, da una lettura superficiale degli emendamenti, in essi
  sono contenuti  articoli  che  non  sono per nulla accettabili da
  parte di  chi  si  è  molto  limitato  nel  selezionare  i propri
  emendamenti   per  porli  poi  alla  valutazione  del  Presidente
  dell'Assemblea.
       Come al  solito, è il Governo che sfora, è il Governo che va
  oltre quanto  si  era  stabilito, anche da parte della Presidenza
  dell'Assemblea, e  io  direi   che, al  di là della compatibilità
  formale  delle  norme  proposte  con  il  perimetro  posto  dalla
  Presidenza dell'Assemblea,  vi  è un problema di opportunità, per
  alcune   di   queste   norme,   che   sarebbe  meglio  osservare,
  contemperare, per rimandarle ad altro momento, considerato che la
  loro mancata approvazione non danneggia l'attività amministrativa
  e non  comporta  un'urgenza che, ad un' analisi rapida, non viene
  ravvisata.
       La   proposta   che   fa   l'assessore   Nicolosi,   ripresa
  dall'onorevole   Cintola,   cioè  quella  di  andare  avanti  per
  accantonare  gli  emendamenti  contestati  ed esaminarli poi alla
  fine,  non  ci  trova  molto  concordi  perché  ci  riporta  alla
  situazione  di   più  di  ventiquattro  ore  fa,  quando  abbiamo
  iniziato:  il  Governo  riteneva  di  dovere  andare  avanti  con
  l'esame del  bilancio  per  poi  eventualmente  arrivare  ad  una
  discussione di merito sugli emendamenti alla finanziaria.
       Voi potete capire come, diciamo in "articulo mortis", quando
  la  legislatura sta per concludersi e senza più la possibilità di
  recuperare  eventuali  errori che potrebbero essere commessi, non
  sia opportuno e riteniamo, per la parte di nostra competenza, che
  non si possa andare avanti per poi trovarci di fronte ad un fatto
  compiuto,  ad  un colpo di mano da parte della maggioranza (anche
  se  noi  riteniamo non abbia intenzione di farlo) ma che potrebbe
  essere sempre possibile.
       Sarebbe opportuno che, magari dopo una breve sospensione, da
  parte della Presidenza dell'Assemblea si comunichi all'Aula quali
  sono le parti  di questi emendamenti che non ritiene ammissibili,
  compatibili con il testo.
       Servirebbe questo  forse a rasserenare un po' più il clima e
  probabilmente ci aiuterebbe a marciare speditamente.
       Sulle altre cose, su  cui rimangono punti di divergenza, ove
  non fossero  ritenute  questioni  dirimenti,  allora  liberamente
  l'Assemblea  si  potrà  esprimere in modo favorevole o contrario,
  comunque  si potrebbe andare avanti verso la conclusione. In ogni
  caso,  preventivamente,  le  questioni  più  indigeribili debbono
  essere  delibate  in  modo  tale  da  non provocare irrigidimenti
  d'Aula e consentirci una positiva conclusione.
       Signor Presidente, considererei questo un gesto di saggezza,
  e visto  che  lei  in  questi giorni ne ha avuta tanta, penso che
  debba  ulteriormente  dare  corso  a  un  atto  di equilibrio che
  servirebbe a farci concludere in serata, o comunque in nottata, i
  lavori di questa sessione.

     PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo fatto indubbiamente un
  ottimo  lavoro  e anche le posizioni dei parlamentari intervenuti
  lasciano intravedere uno spiraglio positivo.
       Non vedo  elementi  negativi  se  non  un continuo appello a
  tentare  di  eliminare  ciò  che può essere elemento di frizione,
  essendo  tutti  portati  a  votare,  comunque a dotare la Regione
  siciliana di un bilancio e di una legge finanziaria.
       La mia proposta è quella di sospendere la seduta, ascoltare,
  presso l'Ufficio  del Presidente dell'Assemblea, i Presidenti dei
  Gruppi parlamentari  della  minoranza,  subito  dopo  ascoltare i
  Presidenti dei  Gruppi  parlamentari  della  maggioranza  con  il
  Governo per valutare se  ciò  che  è stato proposto in Aula possa
  essere percorribile o meno.
       Questa è la  proposta  che  faccio.  Onorevoli  colleghi, la
  sospensione non può  essere  inferiore  a  un'ora,  come  ben  si
  comprende se il Governo è d'accordo.

     LEANZA, Presidente della Regione. Il governo è d'accordo.

     PRESIDENTE. Resta così stabilito.
       La seduta è  sospesa  per un'ora, riprenderà alle ore 19.35.
  Invito i Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  della minoranza a
  raggiungere l'Ufficio del Presidente dell'Assemblea.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.35, è ripresa alle ore 22.45)

       La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Cristaldi


       Onorevoli colleghi, credo sia  stato svolto un buon lavoro e
  quindi possiamo  riprendere  la  trattazione  degli  emendamenti.
       Eravamo alla votazione dell'emendamento 2.30, riguardante il
  capitolo 108522, a  firma  dell'onorevole  Alfano,  sul  quale il
  Governo e la  Commissione  avevano  espresso  parere  favorevole.
       Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi è
  contrario si alzi.

                               (E' approvato)

       Si passa all'emendamento  2.34 a firma del Governo, relativo
  al capitolo 116510.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,     presidente  della  Commissione e     relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                               (E' approvato)

       Si passa all'emendamento del Governo 2.28.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,     presidente  della  Commissione e     relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                               (E' approvato)

       Pongo in votazione il  Titolo  I - Spese correnti, così come
  emendato.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                               (E' approvato)

       Si  passa al Titolo  II  -  Spese  in  conto  capitale - dal
  capitolo 504001  al  capitolo  520001-  dipartimenti  competenti:
  Segreteria generale;  Dipartimento  del  personale,  dei  servizi
  generali, di quiescenza,  previdenza ed assistenza del personale;
  Dipartimento della programmazione;  Dipartimento della protezione
  civile;  Ufficio legislativo e legale.
       Comunico che è  stato  presentato  dal Governo l'emendamento
  2.24, riguardante il capitolo 508002.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,     presidente  della  Commissione e     relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                               (E' approvato)

       Pongo in votazione il  Titolo  II  - Spese in conto capitale
  così come emendato.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                               (E' approvato)

       Si passa alla  Rubrica  Assessorato  'Agricoltura e foreste'
  Titolo I - Spese correnti - dal capitolo 14001 al capitolo 153201
  -  Dipartimenti  competenti:   Gabinetto   e  Uffici  di  diretta
  collaborazione all'opera dell'Assessore;  Dipartimento interventi
  strutturali;     Dipartimento     interventi    infrastrutturali;
  Dipartimento delle foreste.
       Comunico che è  stato  presentato  dal Governo l'emendamento
  2.62 riguardante il capitolo 142514.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,     presidente  della  Commissione e     relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                               (E' approvato)

       Pongo in votazione il  Titolo  I  - Spese correnti così come
  emendato.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                               (E' approvato)

       Si  passa al Titolo  II  -  Spese  in  conto  capitale - dal
  capitolo 542001  al  capitolo  550803:  Dipartimenti accantonati:
  Dipartimento   interventi  strutturali;  Dipartimento  interventi
  infrastrutturali;  Dipartimento delle foreste.
       Comunico  che   sono   stati   presentati  due  emendamenti:
  l'emendamento 2.31, a  firma Stancanelli ed altri e l'emendamento
  2.60 del Governo.

     STANCANELLI. Anche a  nome  degli altri firmatari, dichiaro di
  ritirare l'emendamento 2.31.

     PRESIDENTE.  L'Assemblea ne  prende  atto.  Pongo in votazione
  l'emendamento 2.60 del Governo.  Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,     presidente  della  Commissione e     relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                               (E' approvato)

       Pongo in votazione il  Titolo  II  - Spese in conto capitale
  così come emendato.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                               (E' approvato)

       Si passa alla Rubrica  Assessorato  'Enti locali' Titolo I -
  Spese  correnti  -   dal  capitolo  180001  al  capitolo  185201:
  Dipartimenti  competenti:   Gabinetto   e   Uffici   di   diretta
  collaborazione   all'opera   dell'Assessore;   Dipartimento  Enti
  locali.
       Comunico che sono  stati  presentati i seguenti emendamenti:
  2.18, a firma degli onorevoli  Piro  e  Pezzino;  2.61  e 2.44, a
  firma del Governo.
       Dichiaro improponibile  l'emendamento  2.18,  a  firma degli
  onorevoli Piro e Pezzino.

     NICOLOSI,  assessore per il bilancio e le finanze, dichiaro di
  ritirare l'emendamento 2.44.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Pongo in votazione l'emendamento 2.61 del Governo.
       Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                               (E' approvato)

     PRESIDENTE.  Dichiaro   improponibili  gli  emendamenti  2.41,
  dell'onorevole Sanzarello, e 2.8 dell'onorevole Ricotta.
       Si passa al Titolo II 'Spese in conto capitale' dal capitolo
  582001 al capitolo 583301 - Dipartimento Enti locali.
       Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa alla  Rubrica  Assessorato  'Industria'  Titolo  I
  'Spese  correnti'  dal  capitolo  240001  al  capitolo  249701  -
  Dipartimenti  competenti:   Gabinetto   e   Uffici   di   diretta
  collaborazione all'opera dell'Assessore;  Dipartimento Industria;
  Corpo regionale delle miniere.
       Comunico che sono  stati  presentati  gli emendamenti 2.36 e
  2.37 dell'Assessore Ricevuto e 2.45, 2.46 e 2.23 del Governo.

     RICEVUTO,   assessore per l'industria.  Dichiaro  di  ritirare
  l'emendamento 2.37.
       Pongo in votazione l'emendamento 2.45.
       Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

     PRESIDENTE. Dichiaro  assorbito  l'emendamento 2.36.
       Pongo in votazione l'emendamento 2.46 del Governo.
       Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Dichiaro assorbito l'emendamento 2.22 del Governo.
       Pongo in votazione l'emendamento 2.23 del Governo.
       Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione il  Titolo  I  'Spese  correnti'.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa al Titolo II  "Spese  in  conto capitale" dal capitolo
  642001   al    capitolo    646001.    Dipartimenti    competenti:
  Dipartimento Industria; Corpo regionale delle miniere.
       Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa alla Rubrica Assessorato 'Lavori pubblici' Titolo I
  'Spese  correnti'  dal   capitolo   270001  al  capitolo  283201.
  Dipartimenti  competenti:   Gabinetto   e   Uffici   di   diretta
  collaborazione   all'opera  dell'Assessore;  Dipartimento  Lavori
  pubblici;  Ispettorato tecnico; Ispettorato tecnico regionale.
       Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa al Titolo  II  'Spese in conto capitale' - capitoli
  da 672001 a  680001- Dipartimenti competenti: Dipartimento lavori
  pubblici;  Ispettorato tecnico; Ispettorato tecnico regionale.
       Comunico  che  sono   stati   presentati   dal  Governo  gli
  emendamenti  compensativi  2.53   e   2.43.
       Pongo  in votazione  l'emendamento  2.43.  Il  parere  della
  Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo  in votazione  l'emendamento  2.53.  Il  parere  della
  Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione il Titolo II  -  Spese in conto capitale.
  Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa   alla  Rubrica  Assessorato  'Lavoro,  previdenza
  sociale, formazione professionale  ed emigrazione, Titolo I Spese
  correnti - capitoli da 310001 a 323201 - Dipartimenti competenti:
  Gabinetto  e   Uffici   di   diretta   collaborazione   all'opera
  dell'Assessore;   Dipartimento  lavoro;  Dipartimento  formazione
  professionale; Agenzia del lavoro.
       Comunico  che  sono   stati   presentati   dal  Governo  gli
  emendamenti 2.54 compensativo  e  2.49 da compensarsi con manovra
  successiva.
       Li  pongo  congiuntamente   in  votazione. Il  parere  della
  Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (Sono  approvati)

       Pongo in votazione il  Titolo  I  -  Spese  correnti.  Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa al Titolo II  - Spese in conto capitale -  capitoli
  da  712001  a  723601  -  Dipartimenti  competenti:  Dipartimento
  lavoro;  dipartimento   formazione   professionale;  Agenzia  del
  lavoro.
       Lo  pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa alla  Rubrica Assessorato 'Cooperazione, commercio,
  artigianato e pesca' - Titolo I -  Spese  correnti  - capitoli da
  340001 a 349201 - Dipartimenti competenti:  Gabinetto e Uffici di
  diretta  collaborazione  all'opera  dell'Assessore;  Dipartimento
  cooperazione, commercio e artigianato; Dipartimento della pesca.
       Comunico che sono stati  presentati  gli  emendamenti  2.39,
  2.38  e  2.4.
       Dichiaro improponibili gli emendamenti 2.39 e 2.38.
       Pongo in votazione l'emendamento 2.4.
       Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo  in votazione il Titolo I  -  Spese  correnti.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa al Titolo II - Spese  in  conto capitale - capitoli
  da  742001  a  746801  -  Dipartimenti  competenti:  Dipartimento
  cooperazione, commercio e artigianato; Dipartimento della pesca.
       Comunico  che  sono  stati   presentati   dal   Governo  gli
  emendamenti 2.55 e 2.56.
       Pongo  in  votazione l'emendamento  2.55.
       Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo  in  votazione l'emendamento  2.56.  Il  parere  della
  Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione il Titolo II - spese in conto capitale.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si procede con la  rubrica  "Beni  culturali ed ambientali e
  della pubblica istruzione" - Titolo I - Spese correnti - capitoli
  da 370001 a 379201 - Dipartimenti competenti:  Gabinetto e uffici
  di diretta collaborazione all'opera dell'Assessore;  Dipartimento
  pubblica istruzione;  Dipartimento  beni culturali e e ambientali
  ed educazione permanente.
       Onorevoli colleghi, si passa agli emendamenti 2.35 e 2.57.
       Preciso   che   l'emendamento   2.57   del  Governo  assorbe
  dell'emendamento  2.35  la parte relativa al capitolo 377309;  la
  restante parte  rimane in vita e sarà trattata nel momento in cui
  passeremo ad altra rubrica.
       Pongo, pertanto, in votazione l'emendamento 2.57.
       Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi  è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'emendamento  2.19  a firma dell'onorevole Piro.
  La parte relativa al  capitolo  377313  non  è proponibile perchè
  nota A), mentre è  proponibile  la  parte  relativa  ai  capitoli
  377316   e   215704.   Comunico  che  il  Governo  ha  presentato
  l'emendamento  2.5 di riscrittura dell'emendamento dell'onorevole
  Piro.
       Pongo  in votazione  l'emendamento  2.5  che  assorbe  anche
  l'emendamento 2.16 dell'onorevole Villari.
       Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pertanto, sono assorbiti gli emendamenti 2.19 dell'onorevole
  Piro e 2.16 dell'onorevole Villari.
       Comunico  che  è  stato  presentato  l'emendamento  2.1  del
  Governo.  Onorevoli  Colleghi,  preciso  che per quanto attiene i
  capitoli 373713  e  377302  trattandosi  di note B) le tratteremo
  successivamente  nel  disegno  di  legge  Finanziaria.  Pongo  in
  votazione  l'emendamento  del Governo 2.1 con l'eccezione dei due
  capitoli citati. Il parere della Commissione?

    SANZARELLO.    Presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Comunico  che  è  stato  presentato l'emendamento  2.10  del
  Governo. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SANZARELLO.    Presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Comunico  che  è stato presentato l'emendamento  2.15  degli
  onorevoli Villari ed altri. Lo dichiaro  improponibile.
       Comunico  che  è  stato  presentato l'emendamento  2.16.  Lo
  dichiaro improponibile.
       Comunico  che  è  stato  presentato  l'emendamento  2.32  di
  Alfano. Lo dichiaro improponibile.
       Comunico  che  è  stato  presentato  l'emendamento  2.14  di
  Barone. Lo dichiaro improponibile.
       Comunico  che  è  stato  presentato  l'emendamento  2.50 del
  Governo. Lo dichiaro improponibile.
       Comunico  che  è  stato  presentato  l'emendamento  2.13 del
  Governo. Lo dichiaro improponibile.
       Pongo  in votazione la Rubrica Beni culturali - Titolo  I  -
  spese correnti. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è  contrario
  si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa al Titolo II -  Spese  in conto capitale - capitoli
  da  772001  a  777303  -  Dipartimenti  competenti:  Dipartimento
  pubblica istruzione;  Dipartimento  Beni  culturali ed ambientali
  ed educazione permanente.
       Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Onorevoli  Colleghi,  era  stato  presentato   dal   Governo
  l'emendamento 2.63, che si è perso fra le carte,  riguardante  la
  Rubrica Lavori pubblici. Propongo di esaminare  tale  emendamento
  successivamente.  Pongo, pertanto, in votazione la proposta testè
  formulata.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

       Si  procede  con  la  rubrica  "Sanità"  -  Titolo I - Spese
  correnti - capitoli da 410001 a 427201 - Dipartimenti competenti:
  Gabinetto   e   Uffici   di   diretta   collaborazione  all'opera
  dell'Assessore;    Dipartimento   fondo   sanitario,   assistenza
  sanitaria   ed   ospedaliera,    igiene   pubblica;   Ispettorato
  veterinario;       Ispettorato       sanitario;      Osservatorio
  epidemiologico.
       Comunico che è stato presentato dagli  onorevoli  Capodicasa
  ed altri l'emendamento 2.11.

     CAPODICASA. Signor Presidente, ne chiedo l'accantonamento.

     PRESIDENTE.  Non  sorgendo  osservazioni,  dispongo  nel senso
  richiesto.
       Si passa all'emendamento 2.40 della  Commissione.  Onorevole
  assessore Nicolosi, l'incremento relativo al capitolo  413709 non
  si può fare una nota a) + 100, è un capitolo di nuova istituzione
  e  non  si  può  fare,  resta in vita nell'emendamento  la  parte
  relativa  ai  capitoli  413309 e 812004 + 500 e + 500.  Però,  la
  compensazione viene effettuata sul capitolo 412525  che  riguarda
  fondi vincolati.  Quindi, o il Governo trova la  compensazione in
  altre parti, oppure l'emendamento è improponibile.

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. E' possibile
  compensarlo.

     PRESIDENTE.  E' possibile compensarlo a carico  della  manovra
  successiva?

     NICOLOSI,  Assessore per il bilancio e le finanze.  Chiedo  di
  parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     NICOLOSI,    assessore per il bilancio e le finanze.    Signor
  Presidente, nel 2.29 è assorbito nel primo emendamento,  nel  2.6
  il secondo e nel 2.9 il terzo, quindi sono già contenuti in altri
  emendamenti del Governo.

     PRESIDENTE. Nel 2.29 sì, il 2.9 è improponibile, il  2.6 viene
  assorbito,  il 2.7 è improponibile. Resta in vita la  vicenda  da
  noi  sollevata,  per  cui la copertura di compensazione  non  può
  essere  assicurata dal capitolo 412525.  Il  Governo  presenterà,
  più avanti, una manovra di riequilibrio.
       Pongo in votazione l'emendamento 2.40, per la parte relativa
  al  capitolo 413309 ed al capitolo 812004, + 500 + 500 ,  con  le
  precisazioni fatte. Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Gli emendamenti 2.29, 2.9, 2.6 e 2.7 sono  assorbiti.
       Pongo  in  votazione  il  Titolo I - Spese correnti.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa al Titolo II - Spese  in  conto capitale - capitoli
  da 812001 a 824001 - Dipartimenti competenti:  Dipartimento fondo
  sanitario, assistenza sanitaria ed  ospedaliera, igiene pubblica;
  Ispettorato  veterinario;   Ispettorato  sanitario;  Osservatorio
  epidemiologico.
       Lo pongo in votazione.  Chi è  favorevole resti seduto;  chi
  è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si procede con la rubrica "Territorio  ed ambiente" - Titolo
  I - Spese correnti - capitoli da  440001  a 449201 - Dipartimenti
  competenti:   Gabinetto  e  Uffici   di   diretta  collaborazione
  all'opera dell'Assessore;  Dipartimento  territorio  e  ambiente;
  Dipartimento urbanistica.
       Comunico  che  è  stato  presentato   dall'onorevole  Spagna
  l'emendamento 2.12. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

    Pongo  in  votazione  il  Titolo  I  -  Spese correnti.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa al Titolo II - Spese  in  conto capitale - capitoli
  da  842001  a  846403  -  Dipartimenti  competenti:  Dipartimento
  territorio ed ambiente;  Dipartimento  urbanistica.
       Lo pongo in votazione.  Chi è  favorevole resti seduto;  chi
  è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  procede  con  la   rubrica   "Turismo,  comunicazioni  e
  trasporti" - Titolo I - Spese correnti  -  capitoli  da  470001 a
  479205 - Dipartimenti competenti: Gabinetto  e  Uffici di diretta
  collaborazione all'opera  dell'Assessore;  Dipartimento  turismo,
  sport e spettacolo;  Dipartimento Trasporti e comunicazioni.
       Si  passa  all'emendamento  2.58  del   Governo.   Onorevoli
  colleghi   l'emendamento  2.54  assorbe  l'emendamento   2.35   e
  l'emendamento 2.3 dell'onorevole Pellegrino. Avendo già  in altra
  parte  trattato  i  capitoli  377309 e 215704 rimane in  vita  il
  capitolo  472514.   Per  facilità  operative pongo  in  votazione
  l'emendamento  2.58  del  Governo  " + 23.000". Il  parere  della
  Commissione?

     SANZARELLO,  Presidente  della  Commissione e relatore. Signor
  Presidente   la   Commissione  si  era  già  espressa  su  questo
  emendamento  dando all'unanimità parere negativo con l'astensione
  del sottoscritto.

     PRESIDENTE. La Commissione si rimette all'Aula.

     PIGNATARO. Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PIGNATARO.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi intervengo
  per  dire che sono contrario a questo emendamento del Governo. Il
  turismo  dicono che in Sicilia va bene e io credo che sia vero ma
  non, sicuramente, per merito dell'Assessore. La promozione che ha
  fatto   l'Assessore   in   che   cosa  consiste?  Cartellonistica
  attribuita  senza  gare  di  appalto  agli amici suoi. Promozione
  turistica  fatta  tramite spettacoli senza alcun controllo. Non è
  possibile  con un Assessore che non ha portato in Commissione, lo
  scorso anno, alcun piano di promozione turistica, non è possibile
  accedere ad una idea di questo tipo che prevede una spesa che non
  ha  nulla  a  che  vedere con il turismo e che è una spesa, quasi
  personale,   dell'Assessore  regionale  per  il  turismo  che  fa
  elargizioni  agli  amici  degli  amici in vari settori che con il
  turismo  non  hanno  nulla  a  che vedere. Per quanto ci riguarda
  siamo  contrari  per i motivi che ho spiegato e che sono anche di
  tipo morale.


   Presidenza del presidente Cristaldi


                               CONGEDI

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, comunico che  gli  onorevoli
  Catanoso  Genoese  e Sudano hanno chiesto congedo per  la  seduta
  odierna.   Non  sorgendo  osservazioni  i  congedi  si  intendono
  accordati.


   Presidenza del presidente Cristaldi


    RIPRENDE  LA  DISCUSSIONE  CONGIUNTA DEI DISEGNI DI  LEGGE  NN.
    1167-1195-1200-1202/A E N. 1168/A

     PRESIDENTE. Riprende la discussione congiunta dei  disegni  di
  legge nn. 1167-1195-1200-1202/A e n. 1168/A.

     NICOLOSI,  Assessore  per  il bilancio e le finanze. Chiedo di
  parlare.are l'emendamento.

     PRESIDENTE. ne ha facoltà.

     NICOLOSI,   Assessore  per  il bilancio e le finanze.   Signor
  Presidente, chiedo l'accantonamento dell'emendamento 2.58.

     PRESIDENTE.  Non sorgendo osservazioni. gli  emendamenti 2.58,
  2.3 e 2.35 sono accantonati.
       Comunico  che  è  stato  presentato   dall'onorevole  Alfano
  l'emendamento   2.33.   Lo  dichiaro  improponibile.
       Comunico  che è stato presentato dal  Governo  l'emendamento
  2.59. Onorevole Piro, lei è firmatario dell'emendamento  2.20 che
  il  Governo  affronta  come  materia con l'emendamento  2.59.  Il
  capitolo 472515, per il quale l'onorevole Piro prevede  +  1.000,
  non  compensa,  se viene considerato superato voteremmo  il  2.59
  intendendo che il 2.59 assorbe il 2.52 e il 2.20.

     PIRO. E' compensato.

        PRESIDENTE. No, il "+ 1.000" non è compensato.  Il capitolo
  473707 il Governo lo mette a "+ 2.400". Se io pongo  in votazione
  questo, il suo si intende superato nella compensazione. Però i "+
  1.000" non possono restare perché  sono superati dal  2.59.  Devo
  votare altrimenti il più lontano che è il suo. Ma  qui, onorevole
  Piro,  c'è  una  manovra  con  la  quale  si chiede  di  ritenere
  l'emendamento  assorbito,  il 2.20 e il 2.52,  con  l'emendamento
  2.59 che di fatto prevede l'incremento del solo  capitolo  473707
  di  2  miliardi  400  milioni.  Se così non è, io devo  porre  in
  votazione l'emendamento a sua firma.

     NICOLOSI,  Assessore per il Bilancio e le Finanze.  Chiedo  di
  parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     NICOLOSI,    Assessore per il Bilancio e le Finanze.    Signor
  Presidente,  l'emendamento  2.20  ha  avuto già  una  valutazione
  positiva in sede di Commissione Bilancio per quanto riguarda i "+
  1.000"  al  capitolo  472515,  pertanto  già  assorbito   da  una
  decisione assunta in Commissione Bilancio.
       Non è possibile ridurre il capitolo 215704, l'altro capitolo
  che  riguarda  473707,  se lei cortesemente mi dice  di  cosa  si
  tratta, io ho una perplessità notevole da parte  del  Governo, il
  contributo all'EAOSS è già stato previsto  con un emendamento del
  Governo che porta complessivamente la  dotazione  dell'EAOSS a 15
  miliardi.

     PRESIDENTE. Onorevole Assessore, mi perdoni, questo sarebbe in
  contrasto con il fatto che il Governo ha presentato l'emendamento
  2.59 che per l'EAOSS prevede "+ 2400".  Sommando  i  2 miliardi e
  400  milioni  a  quanto  già   previsto  nel  bilancio,  l'intero
  ammontare giunge a 15 miliardi.
       Allora,  votando  il  2.59,  l'emendamento  2.52   a   firma
  dell'onorevole Strano e l'emendamento 2.20 a firma dell'onorevole
  Piro e dell'onorevole Pezzino sono assorbiti.
       Pongo in votazione l'emendamento 2.59 del Governo. Il parere
  della Commissione?

     SANZARELLO,           Presidente della Commissione e relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                           (E' approvato)

     PRESIDENTE.  Pongo in votazione il Titolo I -  spese correnti.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa al Titolo II - Spese  in  conto capitale - capitoli
  da  872001  a  877901  -  Dipartimenti  competenti:  Dipartimento
  Turismo,   sport   e   spettacolo;   Dipartimento   trasporti   e
  comunicazioni.
       Comunico  che è stato presentato dal  Governo  l'emendamento
  2.51. Lo pongo in votazione.
       Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è  contrario si
  alzi.
                            (E' approvato)

       Pongo in votazione il Titolo II - spese in conto capitale.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Onorevoli   colleghi,   per   consentire   la   manovra   di
  riequilibrio,  la  Rubrica  Bilancio  e  finanze,  sia  le  spese
  correnti che il conto capitale, è accantonata.
       Si torna agli emendamenti accantonati.
       Rubrica  Lavori pubblici, emendamento del Governo 2.63.

     PIRO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PIRO.  Signor Presidente, solo per chiedere un chiarimento. Se
  non  ricordo male è stato approvato poc'anzi  l'emendamento  2.53
  che per 4/5 interveniva sulla stessa materia. Io non so se questo
  è correttivo di quello, è aggiuntivo? Non si comprende  bene. C'è
  un po' di confusione.

     NICOLOSI,  assessore  per  il  bilancio  e  le finanze. Signor
  Presidente,  obiettivamente,  la  notazione dell'onorevole Piro è
  corretta.   L'emendamento  in  questione,  nelle  previsioni  qui
  indicate,  con  una  manovra  compensata tra decisione assunta in
  Commissione  Bilancio e successivamente, determina il dato finale
  che qui  ne  risulta,  per cui l'emendamento successivo, il 2.63,
  risulterebbe duplicativo perché le somme finali qui indicate sono
  tutte  contenute  attraverso  la  manovra  precedente.
       Pertanto,  l'emendamento  in questione viene ritirato perché
  assorbito da uno già  votato. Onorevole Presidente, se in fase di
  coordinamento è possibile  arrivare  ad  una formulazione che sia
  comprensiva del testo del 2.63..

     PRESIDENTE. Assessore,  le chiedo scusa, nel momento in cui ci
  siamo accorti dell'emendamento 2.63 la Presidenza ha fatto votare
  la  presa d'atto di questa  distrazione.  Pertanto,  non  che  si
  possa   fare,   ma   poiché   c'è   stato   un   esplicito   voto
  dell'Assemblea, se si dovesse  ritenere  che  l'emendamento  2.63
  assorbe l'emendamento 2.53, quest'ultimo sarebbe praticabile. Ciò
  per una precisazione.

     PIRO. Peraltro, sarebbe possibile integrarlo.

     PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, in rapporto a quanto già detto
  in altro  momento  della seduta, pongo in votazione l'emendamento
  2.63, ribadendo che  assorbe  l'emendamento  2.53,  anch'esso del
  Governo, come precisato in  altro momento dallo stesso Presidente
  dell'Assemblea.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     CRISAFULLI. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CRISAFULLI.   Signor Presidente,  chiedo  un  chiarimento.
       Il bozzone di bilancio  che  stiamo  esaminando contiene una
  serie di previsioni di spesa:  la finanziaria a cui sono allegate
  le  tabelle A, B e C sono  aggiuntive  a  quelle  del  bozzone  o
  dovrebbero essere già calate nel bozzone?

     PRESIDENTE.  La  finanziaria  ancora  non l'abbiamo approvata.
  Quando si farà la finanziaria,  prima di procedere alla votazione
  finale della finanziaria si voterà la nota di variazione.
       Si   passa  all'emendamento  2.11,  a  firma  dell'onorevole
  Capodicasa:

    "+ 3 mila milioni".

       Il Governo si impegna a compensare?

     NICOLOSI,   assessore  per  il  bilancio  le finanze.   E'  un
  fondo  vincolato. Il  Governo   provvederà   alla   compensazione
  successivamente.

     PRESIDENTE. Resta stabilito che se non arriva la compensazione
  il voto è nullo.
       Pongo  in  votazione l'emendamento  2.11.  Il  parere  della
  Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è  favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SANZARELLO, presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Presidente, prima di passare  ad altro, nella Rubrica Agricoltura
  - è sfuggito - era previsto un appostamento di 20 miliardi per le
  strade interpoderali. E  ora  non  risulta  essere nelle tabelle,
  anche se....

     PRESIDENTE. E' nelle tabelle della Finanziaria.

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  No, era nel bilancio , non nella finanziaria.

     PRESIDENTE. E' nella Finanziaria;  si  lasci  consigliare.
       Comunico che l'emendamento 2.58  -  rubrica  del Turismo, "+
  23.000" - è accantonato. L'emendamento  assorbe il 2.3 e il 2.35,
  e per esso la Commissione si era rimessa all'Aula.

     FORGIONE.   Chiedo   la   votazione   per   scrutinio  segreto
  sull'emendamento 2.58.

    (Aderiscono  alla richiesta gli onorevoli Forgione, Piro, Mele,
  Morinello, Oddo, Pantuso, Martino, La Corte e Liotta)

                      VOTAZIONE PER SCRUTINIO SEGRETO

     PRESIDENTE.  Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio  segreto
  dell'emendamento 2.58.
       Chiarisco il significato del voto:  chi  è  favorevole preme
  il pulsante verde; chi è contrario preme  il pulsante rosso;  chi
  si astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                         RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione per scrutinio
  segreto:

    Presenti e votanti 59

    Maggioranza 30

    Favorevoli 16

    Contrari 43

    Astenuti nessuno

                           (Non è approvato)

     PRESIDENTE. Resta in vita l'emendamento  2.3  del Governo - "+
  1.200" -.
       Lo pongo in votazione.  Il parere della Commissione?

    SANZARELLO,    presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è  favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  all'emendamento  2.48  del  Governo,  "Finanze  e
  crediti - Misure Intermedie".  Lo  pongo in votazione.  Il parere
  della Commissione?

    SANZARELLO,    presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è  favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa all'emendamento 2.27  del  Governo.  Lo  pongo  in
  votazione.  Il parere della Commissione?

    SANZARELLO,    presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è  favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

    Pongo in votazione  l'emendamento 2.42 la cui cifra complessiva
  sarà successivamente determinata, in  sede  di  coordinamento,  a
  seguito  della  manovra  che   predisporrà   l'Assessore  per  il
  bilancio.  Il parere della Commissione?

    SANZARELLO,    presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è  favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

    Pongo in votazione finale  la Tabella B. Chi è favorevole resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

    Pongo  in  votazione l'articolo 2  nel  suo  complesso.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si  passa   all'articolo  3. Ne dò lettura:

                             "Articolo  3
                               Elenchi

          1. Sono considerate spese obbligatorie e d'ordine, per gli
       effetti di cui  all'articolo  7 della legge 5 agosto 1978, n.
       468 e  successive modifiche ed integrazioni, quelle descritte
       nell'elenco n.  1  annesso  allo  stato  di  previsione della
       spesa.

          2. Le spese  per  le  quali  può  esercitarsi da parte del
       Presidente della  Regione  la  facoltà di cui all'articolo 9,
       secondo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive
       modifiche ed  integrazioni,  sono  descritte nell'elenco n. 2
       annesso allo stato di previsione della spesa.

          3. I capitoli  di  spesa a favore dei quali è data facoltà
       al Presidente della Regione di iscrivere somme con decreti da
       emanare in applicazione  dell'articolo 12, primo comma, della
       legge  5  agosto 1978,  n.  468  e  successive  modifiche  ed
       integrazioni, sono quelli  descritti nell'elenco n. 3 annesso
       alla stato di previsione della spesa.

          4. I capitoli di spesa  a  favore dei quali è data facoltà
       all'Assessore regionale per  il  bilancio  e  le  finanze  di
       iscrivere  somme  con  decreti  da  emanare  in  applicazione
       dell'articolo 12, secondo  comma,  della legge 5 agosto 1978,
       n. 468 e  successive  modifiche  ed integrazioni, sono quelli
       descritti nell'elenco n.  4  annesso allo stato di previsione
       della spesa.

          5.  Sono  considerate spese correnti d'amministrazione, ai
       sensi   e  per  gli  effetti  dell'articolo  15  della  legge
       regionale  7  marzo  1997,  n.  6  e  successive modifiche ed
       integrazioni, quelle  descritte nell'elenco n. 5 annesso allo
       stato di previsione della spesa."

       Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 3.  Se
  nessuno chiede di parlare la dichiaro chiusa.
       Pongo  in votazione l'Elenco  n.  1  "Spese  obbligatorie  e
  d'ordine scritte nello stato di  previsione  della  spesa". Chi è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'Elenco n.  2.  Chi  è  favorevole resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'Elenco n.  3.  Chi  è  favorevole resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'Elenco n.  4.  Chi  è  favorevole resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'Elenco n.  5.  Chi  è  favorevole resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'articolo 3  nel  suo  complesso.  Chi è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 4. Ne dò lettura:

                             "Articolo 4
       Ripartizione territoriale delle spese in conto capitale

          1.   Ai  fini  dell'applicazione  dell'articolo  4,  primo
       comma, n. 4, della legge regionale 29 dicembre 1962, n.  28 e
       successive modifiche  ed  integrazioni,  entro  trenta giorni
       dalla data di  entrata  in  vigore  della presente legge, gli
       Assessori  regionali,   ciascuno  per  la  parte  di  propria
       competenza, presentano  alla  Giunta regionale le proposte di
       ripartizione territoriale dei fondi stanziati per le spese in
       conto capitale dello  stato  di  previsione  della  spesa del
       bilancio  regionale   e   relativa   appendice   per   l'anno
       finanziario 2001, con riferimento agli indici demografici, di
       disoccupazione, di emigrazione e di reddito medio pro-capite.

          2.  Gli   Assessori   regionali,   entro  sessanta  giorni
       dall'approvazione della  delibera  di  ripartizione  da parte
       della Giunta regionale,  determinano  la  spesa  dei  singoli
       capitoli  concernenti  opere  pubbliche  per  un importo pari
       almeno all'80 per cento dello stanziamento.

          3. Entro  sessanta giorni dall'approvazione della delibera
       di ripartizione da  parte della Giunta regionale, l'Assessore
       regionale per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione
       professionale  e  l'emigrazione  determina  la  spesa  per  i
       cantieri di lavoro per un  importo pari al 50 per cento dello
       stanziamento previsto.

          4. Copia della  delibera  di ripartizione territoriale dei
       fondi è  trasmessa  alla  Commissione Bilancio dell'Assemblea
       regionale  entro  il   termine  di  dieci  giorni  dalla  sua
       adozione."

       Dichiaro aperta la  discussione generale sull'articolo 4. Se
  nessuno chiede di parlare la dichiaro chiusa.
       Pongo in votazione l'articolo  4.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     PRESIDENTE.  Si  passa  all'articolo  5. Ne dò lettura:

                             "Articolo 5
                    Totale generale del bilancio annuale

          1. E' approvato  in  lire  31.661.172  milioni  il  totale
       generale dell'entrata ed  il  totale generale della spesa del
       bilancio della Regione siciliana per l'anno finanziario 2001."

       Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 5.  Se
  nessuno chiede di parlare la dichiaro chiusa.
       Pongo in votazione l'articolo  5  fatte  salve  le modifiche
  conseguenti  all'approvazione  della  legge  finanziaria.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 6, Bilancio  pluriennale. Ne dò lettura:

                             "Articolo 6
                         Bilancio pluriennale

          1. E' approvato  in  lire  77.148.618  milioni  il  totale
       generale dell'entrata ed  il  totale generale della spesa del
       bilancio pluriennale della  Regione siciliana per il triennio
       2001-2003,  nelle  risultanze di  cui  alle  tabelle  C  e  D
       allegate alla presente legge.

          2.  Al  bilancio  pluriennale  è  annesso  l'elenco  n.  6
       relativo agli oneri a  carico  del triennio 2001-2003 per far
       fronte a nuovi provvedimenti legislativi.

       La discussione viene sospesa  per  passare  all'esame  delle
  tabelle C e D del bilancio pluriennale del relativo elenco numero
  6.  Alla tabella C, non  ci  sono  emendamenti,  Titolo  0 avanzo
  finanziario presunto. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  al  Titolo I  Entrate  tributarie.  Lo  pongo  in
  votazione.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa al Titolo II, Entrate extratributarie.  Lo pongo in
  votazione.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa al Titolo III.  Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa al Titolo IV,  Accensione di prestiti.  Lo pongo in
  votazione.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa allo stato di  previsione  della  spesa, tabella B,
  Titolo I, Spese correnti. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa al Titolo II, spese in conto capitale.  Lo pongo in
  votazione.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa al Titolo III,  Rimborso  di prestiti.  Lo pongo in
  votazione.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'elenco n.  6, Fondi occorrenti per far fronte a
  nuovi provvedimenti legislativi.
       Lo pongo in votazione.  Chi è favorevole resti seduto, chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa alle tabelle C e  D,  l'elenco  numero  6  e quindi
  l'articolo   6,   fatte    salve    le    modifiche   conseguenti
  all'approvazione della legge finanziaria.

     CAPODICASA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA. Signor Presidente, in  questa grande confusione di
  carte,  di  emendamenti   scremati e ripresi  non  trovo  più  un
  emendamento   all'elenco   6   del   bilancio   che  riguarda  un
  appostamento triennale di 10 miliardi per il 2001, 20 per il 2002
  e 20 per il 2003.
       E' sparito dalla circolazione.  Ho  chiesto  agli uffici, ho
  chiesto alla Commissione. Sparito.

     PRESIDENTE. Lei si rivolga  agli  uffici  che  hanno  le  idee
  chiare: l'emendamento c'è, è nella finanziaria.

     CAPODICASA. No, Presidente, è al bilancio. L'ho presentato io,
  quindi lo so, e in ogni caso non è neanche nella finanziaria.

     PRESIDENTE.   Ascolti,  onorevole   Capodicasa,   lei   lo  ha
  presentato all'elenco 6. La tabella  in questione è stata inclusa
  nella finanziaria, non cambia nulla sul piano procedurale.

     CAPODICASA: Se è così allora va bene.

     PRESIDENTE. L'emendamento suo è  l'emendamento  A.1.  Non  c'è
  confusione, c'è stata un pò di  euforia da parte dell'Aula non so
  per  quale  grande successo  raggiunto.
       Pongo in votazione le tabelle C e  D  e  l'elenco numero 6 e
  quindi  l'articolo  6  fatte   salve   le  modifiche  conseguenti
  all'approvazione della legge finanziaria.  Chi è favorevole resti
  seduto,c hi è contrario si alzi.

                           (Sono approvati)

       Si  passa  all'articolo  7.  Ne  dò  lettura:

                             "Articolo 7
                        Quadro generale riassuntivo

          1.  E'  approvato   il  quadro  generale  riassuntivo  del
       bilancio della Regione  siciliana per l'anno finanziario 2001
       e per il triennio 2001-2003 con i relativi allegati."

       Non ci sono emendamenti.  Lo  pongo  in votazione precisando
  che i quadri riassuntivi  sono  quelli risultanti dalle modifiche
  approvate  dall'Aula  nel  corso   dell'esame   del   bilancio  a
  legislazione vigente. E sono  fatte  salve le ulteriori modifiche
  conseguenti  all'approvazione  della  legge  finanziaria.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 8. Ne  dò lettura:

                             "Articolo  8
                      Bilancio di previsione di cassa

          1. Al bilancio di competenza della Regione per l'anno 2001
       è  allegato  il  bilancio  di  previsione di cassa per l'anno
       medesimo,  articolato per amministrazioni, rubriche, titoli e
       categorie,  con riguardo sia alle entrate sia alle spese, con
       separata   evidenziazione  degli  aggregati  concernenti  gli
       interventi  comunitari e i connessi cofinanziamenti statali e
       regionali."

       Dichiaro aperta la discussione  generale.  Nessuno chiede di
  parlare.   La dichiaro chiusa.  Dichiaro  aperta  la  discussione
  degli  emendamenti.   Nessuno  chiede  di  parlare.  La  dichiaro
  chiusa.

       All'articolo 8 è  stato  presentato  da  parte  del  Governo
  l'emendamento 8.1 sostitutivo dell'articolo 8 che così recita:

       " E' approvato il bilancio di previsione di cassa per l'anno
  2001  nelle  risultanze  di cui  alla  tabella  F  allegata  alla
  presente legge.
       Le previsioni di cassa contenute  nel  bilancio  di  cui  al
  comma precedente tengono conto  delle  variazioni  apportate  con
  decreti dell'assessore per il bilancio  e  le  finanze  fino alla
  data di approvazione della  presente  legge.  I  predetti decreti
  sono   di   conseguenza    annullati".
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa al bilancio di previsione di cassa per l'anno 2001.
  La Presidenza ricorda che con  l'articolo 3 della legge regionale
  34/2000 è stato introdotto il  bilancio di  previsione  di  cassa
  allegato al bilancio di competenza.  Per  la  votazione  di  tale
  documento si procederà con  il medesimo criterio delle previsioni
  di competenza avendo quindi riguardo  ai  titoli per le entrate e
  ai titoli ed amministrazioni per le spese.
       Si tenga presente che  le  previsioni di cassa non prevedono
  l'articolazione per capitoli.
       Si passa allo "Stato di  previsione  delle  entrate". Non ci
  sono emendamenti e modifiche.
       Titolo  I  -   "Avanzo   finanziario   presunto"  -  Entrate
  tributarie. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Titolo  II  -   "Entrate   extratributarie".   Lo  pongo  in
  votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Titolo III. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Titolo IV - "Accensione di prestiti". Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       "Stato di previsione della spesa" - Presidenza della Regione
  - Titolo I - Spese correnti. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)
       Titolo II - Spese in conto capitale.  Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa alla  rubrica "Assessorato agricoltura e foreste" -
  Titolo I - Spese correnti. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Titolo II - Spese in conto capitale.  Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa alla rubrica "Assessorato enti locali" - Titolo I -
  Spese correnti. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Titolo II - Spese in conto capitale.  Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa alla rubrica  "Bilancio e finanze" - Spese correnti
  - Titolo I. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Titolo II - Spese in conto capitale.  Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Titolo III - "Rimborso di prestiti". Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa alla rubrica  "Assessorato  industria" - Titolo I -
  Spese correnti. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Titolo II - Spese in conto capitale.  Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa alla rubrica "Assessorato lavori pubblici" - Titolo
  I - Spese correnti. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Titolo II - Spese in conto capitale.  Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa alla rubrica  "Assessorato  lavoro"  -  Titolo  I -
  Spese correnti. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Titolo II - Spese in conto capitale.  Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa  alla rubrica "Assessorato cooperazione, commercio,
  artigianato e pesca" - Titolo  I  -  Spese  correnti. Lo pongo in
  votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Titolo II - Spese in conto capitale.  Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa alla rubrica "Beni  culturali"  -  Titolo I - Spese
  correnti. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Titolo II - Spese in conto capitale. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa alla rubrica  "Assessorato  sanità"  -  Titolo  I -
  Spese correnti.  Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Titolo II - Spese in conto capitale. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa alla rubrica "Assessorato territorio ed ambiente" -
  Titolo I - Spese correnti. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Titolo II - Spese in conto capitale. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa alla rubrica  "Assessorato  turismo"  -  Titolo I -
  Spese correnti. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Titolo II - Spese in conto capitale. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 9. Ne dò lettura:

                             "Articolo 9
                      Azienda delle foreste demaniali

          1.  E'  approvato  il  bilancio dell'Azienda delle foreste
       demaniali della Regione siciliana per l'anno finanziario 2001
       e per  il  triennio  2001-2003,  allegato  al  bilancio della
       Regione (appendice n. 1)."

       Accantoniamo momentaneamente  l'esame  dell'articolo  9  per
  passare  all'esame  del   bilancio   dell'Azienda  delle  foreste
  demaniali per l'anno 2001 e per il triennio 2001/2003.
       Si passa allo "Stato di  previsione  delle entrate".  Non ci
  sono emendamenti.
       Pongo in votazione  l'Avanzo  finanziario  presunto, Entrate
  correnti.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione le Entrate in conto capitale.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione dal capitolo 2002 al capitolo 2101.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa allo "Stato di previsione della spesa" - Titolo I -
  Spese  correnti.   Pongo in votazione  i  capitoli  dal  1004  al
  capitolo 1603.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Titolo II - Spese in  conto capitale. Pongo in votazione dal
  capitolo 2001 al capitolo 2203.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'articolo 9 in precedenza sospeso.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 10.  Ne  dò lettura:

                             "Articolo 10
                               Annessi

          1. Alla presente legge sono allegati il nomenclatore degli
       atti  (annesso  n.  1)  e  l'indice  cronologico  degli  atti
       (annesso n. 2)."

       Pongo in votazione l'annesso  n.  1.  Chi è favorevole resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'annesso  n.  2.  Chi è favorevole resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo  in  votazione l'articolo  n.  10.  Chi  è  favorevole
  resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 11. Ne dò lettura:

                             "Articolo 11

          1.   La presente  legge  sarà  pubblicata  nella  Gazzetta
       ufficiale della  Regione  siciliana  ed  entrerà in vigore il
       giorno stesso  della sua pubblicazione, con effetto dal primo
       gennaio 2001.

          2. E' fatto obbligo a  chiunque  spetti di osservarla e di
       farla osservare come legge della Regione."

       Pongo in votazione l'articolo  11.  Chi  è  favorevole resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si sospende l'esame del  disegno  di  legge  di bilancio per
  passare all'esame del disegno di legge finanziaria.
       Onorevoli colleghi abbiamo  necessità  di  dieci  minuti  di
  sospensione  per coordinare le  carte.  La  seduta  è  sospesa  e
  riprenderà tra dieci minuti.

    (La seduta, sospesa alle ore 23.55, è ripresa alle ore 00.55 di
     venerdì 20 aprile 2001)

    La seduta è ripresa.

    SEGUITO  DELLA  DISCUSSIONE  DEL DISEGNO DI LEGGE "DISPOSIZIONI
    PROGRAMMATICHE E FINANZIARIE PER L'ANNO 2001" (1168/A)

     PRESIDENTE. Si procede con l'esame dell'articolato del disegno
  di  legge n.  1168/A:  'Disposizioni programmatiche e finanziarie
  per l'anno 2001'.
       Do lettura dell'articolo 1

                                 Art. 1.
                         Risultati differenziali

         1. Ai sensi dell'articolo  3,  comma  2,  lettera b) della
      legge regionale 27 aprile  1999,  n.  10  e  considerati  gli
      effetti della presente legge,  il  livello  massimo del saldo
      netto da finanziare per  l'anno  2001  resta  determinato  in
      termini di competenza in  lire 1.072 miliardi e, tenuto conto
      delle operazioni di rimborso  di prestiti, il livello massimo
      del  ricorso al mercato finanziario per l'anno medesimo resta
      fissato  in termini di competenza  in lire 1.000 miliardi.

         2. Tenuto conto degli  effetti  della  presente  legge sul
      bilancio pluriennale a  legislazione  vigente,  per  gli anni
      2002  e  2003 è  determinato  un  saldo  netto  da  impiegare
      rispettivamente pari a lire  195  miliardi  e  a  lire  1.018
      miliardi  ed  un  livello  massimo  del  ricorso  al  mercato
      finanziario per l'anno 2002 pari a lire 800 miliardi.

         3.  Ai sensi dell'articolo  18  della  legge  regionale  8
      luglio 1977, n. 47,  e  successive modifiche ed integrazioni,
      l'Assessore  regionale  per  il   bilancio  e  le  finanze  è
      autorizzato ad effettuare le operazioni finanziarie di cui ai
      commi  1  e  2   nei   limiti  massimi  ivi  stabiliti.  Sono
      applicabili, in  quanto  compatibili,  le  disposizioni della
      legge regionale 15 febbraio 1999, n. 6.

         4.  In  relazione all'assegnazione a favore della Regione,
      disposta dall'articolo 137  della  legge 23 dicembre 2000, n.
      388, da corrispondere  in quindici annualità costanti di lire
      21 miliardi a  decorrere dall'anno 2001, corrispondente ad un
      capitale  mutuabile   di   almeno   200   miliardi  di  lire,
      l'Assessore  regionale  per   il  bilancio  e  le  finanze  è
      autorizzato,  per   l'anno  2001,  ad  effettuare  operazioni
      finanziarie   per  l'attualizzazione  del  relativo  credito.
      L'entrata derivante  dalle  operazioni  finanziarie di cui al
      presente  comma,  prevista   per  l'anno  2001  in  lire  200
      miliardi, è  vincolata al finanziamento di interventi diretti
      a:

         a) contenere i consumi ed i costi energetici delle piccole
      e medie imprese per lire 66,6 miliardi;

         b) fronteggiare la crisi del settore  agrumicolo  per lire
      66,7 miliardi;

         c) sostenere iniziative ed investimenti nei comuni sede di
      impianti di raffinazione, estrazione e stoccaggio di prodotti
      petroliferi per lire 66,7 miliardi.

         5.  L'erogazione  delle  somme  di  cui  al   comma   4  è
      subordinata   alla   definizione    delle    operazioni    di
      attualizzazione del limite di impegno assegnato dallo Stato.

       Lo pongo in votazione.  Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 2. Ne do lettura.

                                 Art. 2.
                         Fondi globali e tabelle

         1. Gli importi da  iscrivere  nei  fondi  globali  di  cui
      all'articolo 10 della legge regionale 8 luglio 1977, n. 47, e
      successive modifiche  ed  integrazioni,  per il finanziamento
      dei  provvedimenti   legislativi  che  si  perfezionino  dopo
      l'approvazione del bilancio, restano determinati per ciascuno
      degli anni 2001, 2002  e  2003  nelle  misure  indicate nelle
      tabelle A e B,  allegate alla presente legge, rispettivamente
      per il fondo globale destinato  alle  spese correnti e per il
      fondo globale destinato alle spese in conto capitale.

         2. Ai sensi dell'articolo  3,  comma  2, lettera c). della
      legge  regionale 27 aprile  1999,  n.  10,  le  dotazioni  da
      iscrivere in bilancio per  il  rifinanziamento  di  leggi  di
      spesa sono stabilite  negli  importi  indicati,  per ciascuno
      degli anni 2001, 2002 e  2003,  nella tabella C allegata alla
      presente legge.

         3.  Ai  sensi  dell'articolo  3, comma 2, lettera d) della
      legge  regionale  27 aprile 1999, n. 10, le autorizzazioni di
      spesa  recate  dalle  leggi indicate nella tabella D allegata
      alla presente legge sono ridotte degli importi stabiliti, per
      ciascuno   degli  anni  2001,  2002  e  2003,  nella  tabella
      medesima.

         4.  Ai  sensi  dell'articolo  3, comma 2, lettera e) della
      legge  regionale  27 aprile 1999, n. 10, le autorizzazioni di
      spesa  recate  dalle  leggi  a carattere pluriennale indicate
      nella  tabella E allegata alla presente legge sono rimodulate
      degli  importi  stabiliti, per ciascuno degli anni finanziari
      2001, 2002 e 2003, nella tabella medesima.

         5.  Ai  sensi  dell'articolo  3, comma 2, lettera f) della
      legge  regionale 27 aprile 1999, n. 10, le leggi di spesa che
      si  abrogano in quanto i relativi effetti sono esauriti o non
      sono  più  idonee  alla realizzazione degli indirizzi fissati
      dal  documento  di programmazione economico-finanziaria, sono
      quelle indicate nella tabella F allegata alla presente legge.

       Si sospende l'esame  dell'articolo  2  per passare all'esame
  delle tabelle A, B, C, D, E ed F.
       Comunico  che  il  Governo  ha  presentato un emendamento di
  riscrittura della Tabella A.
       Avverto  che  gli  emendamenti  presentati  alla  precedente
  Tabella A  sono  da  intendersi  presentati  alla  Tabella  A  di
  riscrittura.
       Pongo in votazione la  tabella AR di riscrittura del Governo
  sostitutiva della tabella A del  disegno  di  legge  che  è stato
  distribuito, precisando che  dopo avere posto in votazione questo
  passaggio si tratteranno  gli emendamenti presentati alla tabella
  di  riscrittura  e  dopo  la  eventuale  approvazione  di  questi
  emendamenti si porrà in  votazione  finale  la  stessa tabella AR
  eventualmente modificata.
       Pongo   in   votazione   la  tabella  AR.  Il  parere  della
  Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                           (E' approvato)

        PRESIDENTE. Con le precisazioni della Presidenza, si inizia
  l'esame degli emendamenti.  Si  passa  all'emendamento  15.108  a
  firma dell'onorevole Piro.

     NICOLOSI,    Assessore per il Bilancio e le Finanze.    Signor
  Presidente, ne chiedo l'accantonamento.

     PRESIDENTE. Non  sorgendo  osservazioni,  dispongo  nel  senso
  richiesto.
       Si passa all'emendamento A.10  del  Governo.  Preciso che in
  caso di approvazione  dell'emendamento  A.10, l'emendamento A.9 e
  l'emendamento  A.1,  il  primo   a  firma  del  Presidente  della
  Commissione, il secondo  a  firma  dell'onorevole  Capodicasa  ed
  altri,    saranno     ritenuti    assorbiti.    Lo    pongo    in
  votazione. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,           Presidente della Commissione e relatore.
  Favorevole.

        PRESIDENTE.   Chi  è   favorevole   resti  seduto;,  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

        PRESIDENTE.   Si   passa   all'emendamento  A.2   a   firma
  dell'onorevole Croce. Il parere del Governo?

     GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica istruzione.  Il parere del Governo è contrario perché il
  problema  è  stato  già  superato  attraverso  una  sentenza  del
  Consiglio di Stato.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,           presidente della Commissione e relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole si  alzi;  chi  è contrario resti
  seduto.
                          (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento  A.3. Specifico di che cosa
  si tratta: non è altro che una  sorta  di  vincolo di 400 milioni
  imputati  al  capitolo Fondi  globali.  Cioè,  approvando  questo
  emendamento,  non diamo i  400  milioni,  li  vincoliamo  e  sarà
  necessaria successivamente una  norma  per  poterli spendere.  Lo
  pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,           presidente della Commissione e relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Il parere del Governo?

     NICOLOSI, Assessore per il Bilancio e le Finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  all'emendamento  a  firma  dell'onorevole  Croce.
  Onorevole  Speranza  gli  emendamenti A.4 e A.4.1, per quello che
  Lei  aveva annunciato, tecnicamente li possiamo trattare adesso o
  trattare  successivamente  con  il  suo  emendamento. Quindi, per
  evitare questioni, o lei  decide  di presentare il subemendamento
  su questi o li dobbiamo accantonare.

     SPERANZA,   assessore   per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca. Li accantoniamo.

     PRESIDENTE.   Gli  emendamenti   A.5,   A.4   e   A.4.1   sono
  accantonati.;  viene  accantonato.  Vengono accantonati anche gli
  emendamenti A.4 e A.4.1.
       Si  passa  all'emendamento  A.7,  a  firma  degli  onorevoli
  Speziale, Oddo e Papania. Lo  pongo  in  votazione. Il parere del
  Governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO, Presidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole  si  alzi,
  chi è contrario resti seduto

                          (Non è approvato)

       Onorevole  Ricotta,  c'è  un  suo  emendamento  tendente  ad
  accantonare dal fondo globale 5 miliardi per poi destinarli ad un
  successivo emendamento. Se Lei è d'accordo io lo accantonerei per
  votarlo insieme all'emendamento di  destinazione  dei 5 miliardi.
  Si  vota insieme, diventa  un  emendamento  compensativo,  quindi
  l'emendamento  A.6  è  accantonato   con  le  precisazioni  della
  Presidenza.
       Si riprende  l'esame  degli  emendamenti accantonati.  Erano
  stati accantonati gli emendamenti A.4.1, A.4 e l'emendamento A.5,
  il primo (l'A.4.1) che  riguarda  San Vito Lo Capo, compensativo,
  ma  dei  fondi  globali;  l'A.4  che  riguarda  l'evento  franoso
  Macari-San Vito Lo Capo  e  l'A.5  che riguarda Tremonti Messina.
  Tutta l'operazione comporta 20 miliardi e 500 milioni.
       Pongo  in  votazione  l'emendamento  A.4.1.  Il  parere  del
  Governo?

     NICOLOSI,    assessore per il bilancio e le finanze.    Signor
  Presidente,  il  Governo non è nelle condizioni in questo momento
  di  poter assicurare copertura a questi emendamenti. Pertanto, il
  parere del Governo è contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     CROCE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CROCE. Presidente,  signor Presidente della Regione, onorevole
  assessore, io su questa vicenda  di San Vito Lo Capo ho fatto già
  un  intervento   accorato   per   sottolineare  l'importanza  del
  problema, lasciamo perdere  i  cinque miliardi che magari possono
  essere una somma, ma  due  miliardi  perché  servono  per dare il
  contributo ai proprietari.  Per la parte del recupero ambientale,
  per tutto il resto ci  pensa  lo  Stato,  già  lo  Stato ha fatto
  qualche cosa, si tratta di  ridurre da 5 miliardi a 2 miliardi, a
  1 miliardo e mezzo, al limite, l'importo.  Non è che noi possiamo
  farci carico di tutti i  problemi  e  qui  diciamo ci vogliono 25
  miliardi, non ci sono,  quindi  non  diamo  una  risposta  a  una
  comunità  importante come San  Vito  lo  Capo.  Io  vi  prego  di
  riflettere  su  questa   questione  che  è  anche  una  questione
  dolorosa. Vi invito a  tornare  indietro  per  evitare  di votare
  senza sapere che cosa stiamo votando.

     NICOLOSI,  assessore per  il  bilancio e le finanze. Chiedo di
  parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     NICOLOSI,   assessore per  il  bilancio e le finanze.   Signor
  Presidente,  tutti  gli emendamenti in  aumento  che  sono  stati
  presentati in Aula e non valutati  in  precedenza  dal Governo io
  chiedo che vengano tutti accantonati per  capire  se  alla fine è
  possibile accoglierli tutti o una parte  o  nulla. In questa fase
  il  Governo  non  è  nelle   condizioni,  emendamenti  nuovi,  di
  valutarli e di poterli approvare.

     ODDO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ODDO. Signor Presidente, io non  credo  che abbiamo bisogno su
  questa questione di attrezzarci dal  punto  di vista delle cifre,
  abbiamo bisogno di condividere le linee soprattutto di intervento
  che  riguardano  quella  realtà.   C'è  stato  un  disastro,  c'è
  l'esigenza di intervenire per quanto  concerne gli immobili e c'è
  l'esigenza di vedere in che misura  si  può intervenire con opere
  di  consolidamento. Il primo intervento  è  stato  assicurato  da
  parte della protezione civile a livello centrale, io credo che il
  problema non è sulle cifre, il problema è vedere in che misura la
  sensibilità di questo Governo interviene  in  tale direzione, per
  quanto  concerne le cifre io  credo  che  possiamo  assolutamente
  valutare, come diceva l'Assessore, accantonandole ora, al momento
  opportuno la possibilità di trovare la soluzione.

     PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è stato  fatto  un  lavoro, se
  questo  lavoro  deve  essere  mortificato   non   può  vedere  la
  complicità del Presidente dell'Assemblea,  poiché  sono  stati di
  fatto individuati e concordati i percorsi  e  su  queste  voci in
  particolare era stato stabilito che i percorsi erano diversi, una
  cosa è mostrare, dal punto  di  vista  politico, l'interessamento
  del  singolo  deputato o di una  forza  politica,  altra  cosa  è
  insistere perché vengano approvati. Fa sconvolgere il tutto e non
  possiamo  arrivare  al traguardo.  Allora,  questa  politica  non
  funziona,  io  sono  pronto  a  prendere  atto  che  il  percorso
  individuato  non ha funzionato,  l'Assemblea  si  organizzerà  in
  maniera  diversa  con un presidente  che  stabilirà  che  cosa  è
  proponibile che cosa è improponibile e si torna a quello che è il
  normale lavoro, perché non è che  possiamo  stare  qui  che  dopo
  avere conquistato una meta, se ne  conquista  una seconda, poi si
  tenta  una  terza e giochiamo su questo,  non  mi  pare  che  sia
  corretto sul piano dei rapporti anche istituzionali, permettetemi
  di dirvi, ma la ragione  nella  quale  abbiamo individuato alcuni
  percorsi  era  legata  al  buon  andamento  dei  lavori,  se  non
  incominciamo ad accantonare tutto per  poi  tentare di riprendere
  chissà  che  cosa.   Abbiamo  tra  l'altro  fissato,  non  avendo
  l'Assemblea accolto quel che suggeriva il presidente, un tetto di
  indebitamento  e  qui non è che ci  può  essere  più  margine  di
  manovra. Se dobbiamo poi recuperare  queste  somme  vuol dire che
  bisognerà levarlo da percorsi che  sono  stati  già  concordati e
  così non funziona.  Quindi, onorevoli  colleghi,  c'è un percorso
  che è stato concordato, gli emendamenti vanno ritirati altrimenti
  si rimette in gioco l'intero percorso.

     CROCE. Dichiaro di ritirare l'emendamento a mia firma.

     PRESIDENTE. Gli emendamenti A.5, A.4  e  A.4.1  sono ritirati.
  L'Assemblea ne prende atto.

     CRISAFULLI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CRISAFULLI. Signor Presidente  e  onorevoli  colleghi, proprio
  per aiutare il senso delle  cose che il Presidente dell'Assemblea
  ci  ricordava  credo  sia utile  probabilmente,  lo  valuterà  la
  Presidenza,  che si proceda nel  modo  seguente:  si  mettano  in
  discussione e in votazione prima  gli  emendamenti  riscritti del
  Governo  e  le  eventuali  correzioni   alle   tabelle   che  gli
  emendamenti imporranno.  Tutto questo  renderà molto più semplice
  il ritiro o addirittura la  improponibilità  perchè  assorbiti di
  tutta  una  serie  di emendamenti.  Così  si  può  facilitare  il
  percorso.

     PRESIDENTE.  C'è  un  percorso,  onorevole  Crisafulli,  che è
  logico.  Ci sono le tabelle prima, e  devo  porre in votazione le
  tabelle.  Sarebbe la prima volta molto  originale,  ma lo farà il
  prossimo Presidente, di fare gli  emendamenti  aggiuntivi prima e
  poi la legge.

     CRISAFULLI.  Ho  detto  gli emendamenti che intervengono sulle
  tabelle.

     PRESIDENTE.  Ma  questo  è  emendamento sulle tabelle. Io devo
  chiudere  prima  le  tabelle  e  poi  ci  sono gli emendamenti di
  riscrittura.  Siccome  sugli emendamenti di riscrittura c'è stato
  l'impegno  del  Presidente  dell'Assemblea  che  sono quelli, poi
  l'Assemblea vota a favore o contro, ma quello è stato raggiunto a
  livello istituzionale.
       Onorevole Piro intende ritirare l'emendamento 15.108?

     PIRO. Lo ritiro.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

     BENINATI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     BENINATI.   Signor Presidente, l'emendamento  A.5  era  a  mia
  firma.  Non ho detto di ritirarlo;  tuttavia, se nel contesto del
  percorso è necessario che lo ritiri, lo farò.

     PRESIDENTE.  L'Assemblea ne  prende  atto.
       L'emendamento 6.8 dell'onorevole  Stancanelli è assorbito da
  una manovra presentata dal Governo. Intende ritirarlo?

     STANCANELLI. Lo ritiro.

     PRESIDENTE.   L'Assemblea  ne  prende  atto.
       Si passa all'emendamento C.3  alla Tabella C, dell'onorevole
  Piro.  C'è una compensazione sulla  Tabella  A  e francamente non
  comprendo. Le chiedo di specificarlo.

     PIRO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PIRO.  Signor  Presidente,  l'emendamento  è  presentato  alla
  Tabella   C  perchè  si  tratta  di  prevedere  uno  stanziamento
  triennale sul capitolo 377316 che è quello destinato a finanziare
  il Teatro Bellini di Catania, intervento assolutamente necessario
  per consentire quella triennalità degli stanziamenti che consente
  al  Teatro  di  programmare  la  propria  attività non solo ma di
  accedere  anche  ad eventuali contributi statali. Per l'anno 2001
  contro   gli  emendamenti  approvati  nel  corso  dell'esame  del
  bilancio  lo  stanziamento  è  stato  in  effetti  portato  a  40
  miliardi.
       Con  questo  emendamento si  propone  di  triennalizzare  lo
  stanziamento  prevedendo  anche per il 2002  e  per  il  2003  40
  miliardi.    La   compensazione,    ovviamente   trattandosi   di
  finanziaria,  non  può  che  essere  operata  sui  fondi  globali
  riferiti al 2002 e al 2003.

     PRESIDENTE.  Pongo in votazione  l'emendamento.  Il parere del
  Governo?

     NICOLOSI,  assessore per  il  bilancio e le finanze. Chiedo di

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO.   Presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti  seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione la tabella  A.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

       Si passa alla tabella B. Non  ci  sono emendamenti, la pongo
  in votazione.  Chi è favorevole resti  seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvata)

       Si  passa alla tabella C.  Onorevoli  colleghi, anche  sulla
  tabella  C  il  Governo   presenta  un  emendamento  sostitutivo.
  Preciso che gli emendamenti presentati  alla  tabella  C  sono da
  considerarsi presentati alla tabella CR  e quindi restano in vita
  e  poi  successivamente  la  stessa  tabella  CR  sarà  posta  in
  votazione finale.
       Pongo  in  votazione  la  tabella   CR.   Il   parere  della
  Commissione?

     SANZARELLO.   Presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvata)

       Gli emendamenti si intendono presentati  alla  tabella  C di
  riscrittura.   L'emendamento  C.12 è  equivalente  a  quello  che
  l'onorevole   Oddo   aveva    ritirato    poc'anzi.
       Si  passa  all'emendamento C.17 del  Governo.  Lo  pongo  in
  votazione. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO.   Presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  all'emendamento   C.15  dell'onorevole  Ricevuto.
  Assente il firmatario, l'emendamento decade.
       Si passa all'emendamento  C.5 dell'onorevole Piro. Onorevole
  Piro, gli uffici non trovano  il  capitolo  100328  sul  bilancio
  2001.   E' un'operazione di accantonamento:  +  300  milioni  sul
  2001, + 700 per il 2002, + 700  per  il  2003  prelevando  i  300
  milioni per il 2001 sul capitolo 182519 e i 1400, 700 per il 2002
  e 700 per il 2003 dal capitolo  478104.

     PIRO. Chiedo l'accantonamento dell'emendamento.

     PRESIDENTE.  Non sorgendo  osservazioni,  dispongo  nel  senso
  richiesto.
       Si passa all'emendamento  C.14.  Lo  dichiaro improponibile.
       Si riprende l'esame  dell'emendamento  C.5,  degli onorevoli
  Piro e Pezzino.

     PIRO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PIRO. Signor Presidente, il capitolo  100328  è un capitolo di
  nuova istituzione che  discende  dall'articolo 196 della legge n.
  32 del 2000. Nella prima  pagina  della  tabella C di riscrittura
  del Governo il primo  capitolo  è  100328.  L'operazione  che  si
  propone è quella di...

     PRESIDENTE. Chiaro. Pongo in votazione l'emendamento C.5.
       Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore al bilancio e alle finanze. Favorevole

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole all'emendamento resti seduto; chi
  è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'emendamento C.13. E' improponibile.
       Si passa all'emendamento C.7. E' improponibile.
       Si passa all'emendamento C.4 "Vigilanza spiagge".

     PIRO. E' ritirato.

     PRESIDENTE. E' ritirato, onorevole Piro? Prevede:  + 3.000 per
  il 2002, + 3.000  per  il  2003  e  riguarda  la  vigilanza delle
  spiagge,  sottraendo alle aree degradate.

     PIRO. Solo per il 2002 e  per il 2003?

     PRESIDENTE. Sì.

     PRESIDENTE. Perchè così il finanziamento per il 2001... Si può
  anche ridurre...

     PRESIDENTE. Lo accantoniamo.
       Si  passa   all'emendamento   C.18:   +   10.000   al  Piano
  vitivinicolo.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si   passa   all'emendamento  C.2.  a  firma  dell'onorevole
  Cintola. E' improponibile.
       Si   passa  all'emendamento  C.10.  a  firma  Briguglio.  E'
  improponibile in quanto non ha copertura finanziaria.
       Si passa all'emendamento C.16.
       Onorevole assessore, vorremmo capire l'emendamento C.16 "Per
  il compenso ai  componenti  degli  equipaggi  in attuazione degli
  interventi previsti in  attuazione  degli articoli 170, 171." La
  legge n. 32/2000.

     NICOLOSI, assessore al bilancio e alle finanze. E' ritirato.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Onorevoli  colleghi, abbiamo approvato, in sede di bilancio,
  l'emendamento 2.1 ed  avevamo  stabilito che, trattandosi di note
  b), i capitoli 373713  e  377302 sarebbero stati trattati in sede
  di legge finanziaria.
       Pongo in votazione l'emendamento 2.1 nella parte specificata
  riguardante la nota b).
       Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole all'emendamento resti seduto; chi
  è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si   passa   all'emendamento   C.1   "Territorio":  +  5.000
  "Territorio", a firma dell'onorevole Ricotta.
       Lo pongo in  votazione.  Il  parere  del  Governo, onorevole
  assessore, sull'emendamento  a  firma  dell'onorevole  Ricotta di
  accantonamento di 5 miliardi del Fondo globale?

     PIRO. Propongo di accantonarlo.

     PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
       Si   passa   all'emendamento   C.6  a  firma  dell'onorevole
  Crisafulli: + 2.000.

     CRISAFULLI. Lo ritiro.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Si  passa  all'emendamento  C.9.  E'  improponibile.  Non ha
  copertura finanziaria.
       Si  passa  all'emendamento  C.11.  E'  improponibile.  Non è
  compensato.
       Si    passa    all'emendamento   nota   b).   E'   assorbito
  dall'emendamento   2.1.   Sono   rimasti  accantonati,  onorevole
  Assessore, due emendamento, uno  a  firma  Piro  ed  altri  e poi
  l'emendamento C.1.

     NICOLOSI, assessore per  il  bilancio  e le finanze. Chiedo di
  parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     NICOLOSI, assessore  per il bilancio e le finanze. Presidente,
  la questione probabilmente può essere anche recuperata. In questa
  fase dicevo che  tutto  ciò  che prevede ulteriori spese anche se
  attraverso accantonamenti,  considerato  che  poi i fondi globali
  saranno quello che  saranno, se noi li impegniamo tutti con degli
  accantonamenti adesso, poi  non  si  potranno  fare  altre leggi.
  Pertanto, chiedo che  la  valutazione  di ciò che viene proposto,
  venga fatta alla fine  per  capire  che  cosa è compatibile e che
  cosa  con  non  lo  è,  viste  le  risorse.  Ecco  perché  chiedo
  l'accantonamento di questi emendamenti.

     PRESIDENTE.  Non sorgendo osservazioni restano accantonati gli
  emendamenti C.1 e  C.4  e  conseguentemente  viene accantonata la
  Tabella C.
       Si passa alla  tabella  D.  Pongo in votazione la tabella D.
  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

       Si passa alla  tabella  E.  Pongo in votazione la tabella E.
  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

       Si passa alla tabella  F.  Comunico  che  alla  tabella  F è
  stato presentato un  emendamento  di  riscrittura  da  parte  del
  Governo.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?.

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è  favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Resta accantonata  la  tabella  C  e  conseguentemente anche
  l'articolo 2.
       Si passa  all'articolo  3.
       Comunico che all'articolo 3 è stato presentato l'emendamento
  3.1 del Governo che si allega al presente resoconto stenografico.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     CAPODICASA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne facoltà.

     CAPODICASA.  Signor   Presidente,   io   intervengo   per  una
  precisazione   affinché    rimanga   agli   atti.   A   proposito
  dell'emendamento del Governo  A.12 sulla tabella A che riguardava
  il finanziamento del programma di viabilità rurale, la Presidenza
  ha dichiarato che assorbiva l'emendamento a firma mia. In realtà,
  siccome il Governo  propone un appostamento solo per l'anno 2001,
  mentre il mio  emendamento proponeva un appostamento anche per il
  2002 e il  2003,  viene  assorbito  solo  l'anno  2001, mi sembra
  chiaro. Rimane in più il 2002 e il 2003. Sono accantonamenti, non
  impegnano...

     PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,   l'emendamento   A.10  ha
  assorbito la  parte relativa al 2001 dell'emendamento Capodicasa,
  mentre vincola venti miliardi per il 2002 e venti miliardi per il
  2003. Interventi  finalizzati  all'attuazione del piano regionale
  delle strade interpoderali.  Pongo in votazione la parte restante
  dell'emendamento A.1. Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per  il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente,  pur   condividendo   lo   spirito   e  il  contenuto
  dell'emendamento, si ritiene  che  la parte restante per gli anni
  2002  e 2003,  anche  alla  luce  dei  meccanismi  introdotti  di
  possibili versamenti e quindi di introiti della struttura creata,
  possa essere valutata  con  successiva norma o con l'assestamento
  in fase della  prossima  finanziaria  perché non occorre farlo in
  questo momento.  Significherebbe  ingessare  il  bilancio per gli
  anni a venire  senza  che  ci sia una reale previsione specifica,
  mentre evidentemente la  condivisione  porta  a  dire  che ci può
  essere una fase  successiva  in  cui si può intervenire in questo
  senso.
       Per  il   momento,   pregherei   l'onorevole  Capodicasa  di
  accettare l'adesione del  Governo  alla  prima  proposta, che sul
  piano sostanziale, si estende anche alla seconda parte, sul piano
  formale chiedo che  possa  essere  poi  concretizzata in una fase
  successiva, quando si avranno più elementi per poterlo fare.

     CAPODICASA. Dichiaro di ritirarlo.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Si  passa all'emendamento  3.1  del  Governo.  Lo  pongo  in
  votazione. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è  favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si   passa    all'emendamento    3.2   che   è   equivalente
  all'emendamento 3.3.  del  Governo.  Lo  pongo  in votazione.  Il
  parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è  favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

    Pongo in votazione  l'articolo  3  nel  testo risultante. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si  passa   all'articolo  4.  Dichiaro  aperta  la  discussione
  generale. Non essendovi  iscritti  a  parlare, dichiaro chiusa la
  discussione  generale.   Comunico   che  è  stato  presentato  un
  emendamento  soppressivo.
       Pongo in votazione  il  mantenimento dell'articolo 4.  Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'articolo 5. Ne dò lettura:

                                 Art. 5.
                Disposizioni in materia di residui attivi

         1.   Le  entrate  del  bilancio  della  Regione  accertate
      contabilmente  fino  all'esercizio 1999 a fronte delle quali,
      alla  chiusura dell'esercizio 2000, non corrispondono crediti
      da riscuotere nei confronti di debitori certi, sono eliminate
      dalle    scritture    contabili   ed   i   relativi   importi
      contribuiscono  alla determinazione del risultato finanziario
      di gestione dell'esercizio 2000 medesimo.

         2.  Con decreti dell'Assessore regionale per il bilancio e
      le finanze, sentite le competenti amministrazioni, si procede
      all'individuazione  delle  somme  da  eliminare  ai sensi del
      comma  1;  copia  di  detti  decreti è allegata al rendiconto
      generale consuntivo della Regione per l'esercizio finanziario
      2000.

         3.  Qualora  a  fronte  delle  somme eliminate a norma del
      presente  articolo  sussistano eventuali crediti, si provvede
      al   loro   accertamento   all'atto   della  riscossione  con
      imputazione al conto della competenza dei pertinenti capitoli
      di entrata."

       Dichiaro aperta  la  discussione  generale  sull'articolo 5.
  Nessuno chiede di parlare. La dichiaro chiusa.
       Non ci sono  emendamenti.  Pongo  in votazione l'articolo 5.
  Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 6.

                                 Art. 6.
                    Tassa per i rifiuti solidi urbani

         1.  L'importo  della  tassa  ed accessori  dovuti  per  la
      raccolta  ed  il trasporto dei rifiuti solidi  urbani  per  i
      locali adibiti a sede di istituti scolastici pubblici di ogni
      ordine e grado non può superare la  categoria  iniziale delle
      relative tariffe.

         2.  L'onere  relativo alla tassa ed accessori  di  cui  al
      comma 1 è posto a carico dei comuni  per  quanto attiene alle
      scuole materne, elementari e medie statali,  ed alle province
      per  quanto riguarda le istituzioni  scolastiche  statali  di
      istruzione secondaria di secondo grado."

       Dichiaro aperta  la  discussione  generale  sull'articolo 6.
  Nessuno chiede di parlare. La dichiaro chiusa.
       Non ci sono  emendamenti.  Pongo  in votazione l'articolo 6.
  Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 7. Ne dò lettura:

                                "Art. 7.
                       Recupero fondi di rotazione

         1.  I  fondi  di  rotazione  istituiti  presso il Banco di
      Sicilia  S.p.A.  ai  sensi  delle seguenti leggi sono ridotti
      dell'importo a fianco di ciascuna di esse indicato:

      - legge regionale 4 giugno 1980,     lire 35.000 milioni
      n. 55, articolo 15 e successive
      modifiche ed integrazioni

      - legge regionale 6 maggio 1981,     lire  5.000 milioni
      n. 96, articolo 47 e successive
      modifiche ed integrazioni

         2.  I  fondi  di  rotazione  istituiti  presso  l'Istituto
      regionale  per  il  finanziamento  alle  industrie in Sicilia
      (IRFIS)   ai  sensi  delle  seguenti   leggi   sono   ridotti
      dell'importo a fianco di ciascuna di esse indicato:

      - legge regionale 5 agosto 1957,     lire 20.000 milioni
      n. 51, articolo 11 e successive
      modifiche ed  integrazioni  con
      riferimento allo   stanziamento
      disposto dall'articolo 26 della
      legge  regionale  1  settembre
      1993,  n. 25    (prestiti
      partecipativi)

      - legge regionale 12 giugno 1976,    lire  5.000 milioni
      n. 78, articolo 1 e successive
      modifiche ed integrazioni

      - legge regionale 12 aprile 1967,    lire  2.000 milioni
      n. 46, articolo 1 e successive
      modifiche ed integrazioni

         3.  I fondi di rotazione istituiti presso l'Ente siciliano
      per  la promozione industriale (ESPI) ai sensi delle seguenti
      leggi  regionali  sono  ridotti  dell'importo   a  fianco  di
      ciascuna di esse indicato:

      - legge regionale 4 gennaio 1980,    lire    496 milioni
      n.  1, articolo 19 e successive
      modifiche ed integrazioni

      - legge regionale 27 maggio 1987,    lire  1.055 milioni
      n. 27, articolo 11 e successive
      modifiche ed integrazioni

      - legge regionale 8 novembre 1988,   lire  1.314 milioni
      n. 34, articolo 18 e successive
      modifiche ed integrazioni

         4.  Il  fondo  di  rotazione  istituito  presso  l'Ente di
      sviluppo  agricolo (ESA)  ai  sensi  dell'articolo  14  della
      legge regionale 12 maggio 1959,  n. 21 e successive modifiche
      ed  integrazioni  è  ridotto   dell'importo  di  lire  35.000
      milioni.

         5.  Le  disponibilità  derivanti dalle riduzioni di cui al
      presente articolo sono versate in entrata  del bilancio della
      Regione  entro  e  non oltre trenta  giorni  dall'entrata  in
      vigore della presente legge.

       Dichiaro aperta  la  discussione  generale  sull'articolo 7.
  Nessuno chiede di parlare. La dichiaro chiusa.
       Non ci sono  emendamenti.  Pongo  in votazione l'articolo 7.
  Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 8. Ne dò lettura:

                                "Art. 8.
     Disposizioni in materia di residui passivi e di residui perenti

         1.  Le  somme eliminate per perenzione amministrativa fino
      all'esercizio  1992  non reiscritte in bilancio entro la data
      di  entrata in vigore della presente legge sono eliminate dal
      conto  generale  del patrimonio della Regione per l'esercizio
      2000.  All'eventuale  pagamento  delle spese relative a somme
      eliminate  si  provvede,  nei  casi in cui sussista l'obbligo
      della Regione e sia documentata l'interruzione dei termini di
      prescrizione,   con  le  disponibilità  dei  capitoli  aventi
      finalità  analoghe  a quelli su cui gravavano originariamente
      le spese o, in mancanza di disponibilità, mediante iscrizione
      in bilancio delle relative  somme  da effettuarsi con decreti
      dell'Assessore regionale per il  bilancio  e  le  finanze  ai
      sensi degli articoli 7 e 8 della legge 5 agosto 1978, n.  468
      e successive modifiche ed  integrazioni  e  dell'articolo  47
      della legge regionale 7 agosto 1997, n. 30.

         2.  Con decreti dell'Assessore regionale per il bilancio e
      le  finanze  si  procede  all'individuazione  delle somme  da
      eliminare  ai  sensi  del  comma  1; copia di detti decreti è
      allegata  al  rendiconto  generale  consuntivo  della Regione
      per l'esercizio 2000.

         3.  Gli  impegni  di  parte  corrente assunti a carico del
      bilancio  della  Regione  fino all'esercizio 1999 e quelli di
      conto capitale assunti fino all'esercizio  1998, ad eccezione
      degli  interventi disposti dalla legge  regionale  11  aprile
      1981, n. 61 e successive modifiche ed integrazioni, o qualora
      trattasi di investimenti diretti in opere  e  lavori pubblici
      fino  all'esercizio 1995 cui,  alla  chiusura  dell'esercizio
      2000,  non  corrispondono  obbligazioni   da   pagare,   sono
      eliminati  dalle  scritture contabili e  i  relativi  importi
      contribuiscono  al miglioramento del  risultato  di  gestione
      dell'esercizio 2000 medesimo.

         4.  Le  disposizioni  di  cui  al comma 3 non si applicano
      qualora, alla data di entrata in vigore della presente legge,
      il  progetto  dell'opera  finanziata sia esecutivo, così come
      definito  dall'articolo 20, comma 3, della legge regionale 12
      gennaio  1993,  n.  10  e  gli  enti  appaltanti  abbiano già
      adottato le deliberazioni che indicono la gara, stabilendo le
      modalità  di  appalto,  ovvero vi siano comunque obbligazioni
      giuridicamente vincolanti alla stessa data.

         5.  Con decreti dell'Assessore regionale per il bilancio e
      le  finanze  su proposta delle competenti amministrazioni, si
      procede  all'individuazione delle somme da eliminare ai sensi
      del  comma 3; copia di detti decreti è allegata al rendiconto
      generale consuntivo della Regione per l'esercizio 2000.

         6.   Le  disposizioni dei commi  precedenti  si  applicano
      anche  alla  Azienda delle foreste  demaniali  della  Regione
      siciliana.

         7.  Le disposizioni dell'articolo 6, commi 2  e  4,  della
      legge regionale 17 marzo 2000, n.  8, non  si  applicano agli
      impegni  di spesa scaturenti  dall'applicazione  della  legge
      regionale 9 agosto 1988, n.  15, relativi agli interventi nel
      settore dell'edilizia scolastica, per i quali  alla  data del
      31  dicembre  2000  siano  state  avviate  le  procedure  per
      l'utilizzo dei relativi finanziamenti.

       Dichiaro aperta  la  discussione  generale  sull'articolo 8.
  Nessuno chiede di parlare. La dichiaro chiusa.
       Non ci sono  emendamenti.  Pongo  in votazione l'articolo 8.
  Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 9. Ne dò lettura:

                                 Art. 9.
                      Reiscrizione di somme perente

         1.  Le somme perente di cui all'articolo  10  della  legge
      regionale 18 giugno 1977, n.  39, sostituito dall'articolo 52
      della  legge  regionale 15 maggio 1986, n.  27  (capitolo  ex
      85359),   escluse  quelle per la  concessione  di  contributi
      relativi  ad opere già aggiudicate alla data  di  entrata  in
      vigore   della   presente   legge,    sono   reiscritte   con
      provvedimento dell'Assessore regionale per il  bilancio  e le
      finanze,  su  richiesta  dell'Assessore   regionale   per  il
      territorio e l'ambiente, nel capitolo di  competenza  per  le
      finalità previste dall'articolo 2,  comma  6,  dell'ordinanza
      del  Ministero  dell'interno  n.  3052 del 31  marzo  2000  e
      successive modifiche ed  integrazioni.

         2. L'Assessore regionale per il  territorio  e  l'ambiente
      impegna, anche in deroga al disposto  dell'articolo  11 della
      legge  regionale  8  luglio  1977,  n.   47, come  modificato
      dall'articolo 64 della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10,
      le somme di cui al comma 1 e  successivamente le trasferisce,
      in base alle effettive esigenze,  alla  contabilità  speciale
      intestata  al  Presidente  della Regione,  nella  qualità  di
      commissario  delegato  del  Ministro   dell'interno  per  gli
      interventi  previsti dall'articolo 2, comma  6, della  citata
      ordinanza ministeriale.

       Dichiaro aperta  la  discussione  generale  sull'articolo 9.
  Nessuno chiede di parlare. La dichiaro chiusa.
       Non ci sono  emendamenti.  Pongo  in votazione l'articolo 9.
  Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 10. Ne dò lettura:

                                 Art. 10.
                           Rinnovi contrattuali

         1. A decorrere dall'esercizio finanziario 2001 il fondo di
      cui  all'articolo  9 della legge regionale 19 giugno 1991, n.
      38  e  successive  modifiche ed integrazioni è destinato alla
      contrattazione  economica biennale del personale con rapporto
      di  lavoro a tempo indeterminato o determinato escluso quello
      con qualifica dirigenziale.

         2.   A   decorrere  dall'esercizio  finanziario  2001  nel
      bilancio  della  Regione  è istituito un fondo destinato alla
      contrattazione   economica  biennale  per  il  personale  con
      qualifica dirigenziale, prevista dall'articolo 13 della legge
      regionale 15 maggio 2000, n. 10.

         3.  Al  comma  1  dell'articolo 9 della legge regionale 19
      giugno 1991, n.  38 e successive modifiche ed integrazioni le
      parole  'contrattazione  triennale'  sono  sostituite  con le
      parole 'contrattazione economica biennale' e le parole 'legge
      di   bilancio'   sono   sostituite   con   le  parole  'legge
      finanziaria'.

         4.  Al  comma  5  dell'articolo 9 della legge regionale 19
      giugno  1991, n. 38 e successive modifiche ed integrazioni le
      parole  'accordo  triennale'  sono  sostituite  con le parole
      'accordo  economico biennale'.

         5.  Al  fondo  destinato,  alla  contrattazione  economica
      biennale  per  il personale con qualifica dirigenziale di cui
      al  comma  2  si  applicano  le disposizioni dell'articolo 9,
      commi da 2 a 6, della legge regionale 19 giugno 1991, n. 38 e
      successive modifiche ed integrazioni.

         6.  Il  fondo  di  cui  al  comma  1 è determinato in lire
      43.000  milioni  per l'anno 2001 relativamente agli oneri per
      il  biennio  2000 - 2001 e in lire 8.900 milioni per ciascuno
      degli anni 2002 e 2003.

         7.  Il  fondo  di  cui  al  comma  2 è determinato in lire
      11.000  milioni  per l'anno 2001 relativamente agli oneri per
      il  biennio  2000 - 2001 e in lire 2.100 milioni per ciascuno
      degli anni 2002 e 2003."

       Dichiaro aperta  la  discussione  generale sull'articolo 10.
  Nessuno chiede di parlare. La dichiaro chiusa.
       Non ci sono  emendamenti.  Pongo in votazione l'articolo 10.
  Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 11. Ne dò lettura:

                                "Art. 11
        Fondo  di  cui  all'articolo  13  della legge regionale 15
              maggio 2000, n. 10 e fondo efficienza servizi

         1.  Ai  sensi  dell'articolo  13  della legge regionale 15
      maggio 2000, n. 10, e per la prima applicazione dell'articolo
      medesimo,  è  istituito  nel  bilancio   della   Regione  per
      l'esercizio 2001 - rubrica bilancio e tesoro il  fondo per il
      trattamento   economico  fondamentale   ed   accessorio   del
      personale  con  qualifica  dirigenziale,  con  una  dotazione
      finanziaria di lire 60.000 milioni.

         2. Con decreto del Presidente della Regione sono stabilite
      le  linee  guida per la definizione dei contratti individuali
      della dirigenza.

         3.  Il  fondo  di  cui  al  comma 1 è ripartito fra i rami
      dell'Amministrazione regionale con decreti dell'Assessore per
      il bilancio e le finanze in base alle linee  guida  di cui al
      comma 2 e sentite le competenti amministrazioni.

         4.   In   dipendenza  dell'applicazione  del  comma  1  lo
      stanziamento   per  fondo  efficienza  servizi  destinato  al
      finanziamento  della  parte  variabile della retribuzione del
      personale  è rideterminato in lire 100.000 milioni per l'anno
      2001 ed è destinato esclusivamente al personale con qualifica
      diversa da quella dirigenziale; per gli anni successivi detto
      stanziamento   viene  previsto nel medesimo importo dell'anno
      2001.

       Dichiaro aperta  la  discussione  generale sull'articolo 11.
  Nessuno chiede di parlare. La dichiaro chiusa.
       Non ci sono  emendamenti.  Pongo in votazione l'articolo 11.
  Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 12. Ne dò lettura:

                                 Art. 12.
              Disposizioni relative al P.O.R. 2000 - 2006

         1.  Al  fine  di consentire  una immediata attivazione del
      Programma  operativo   regionale della Sicilia 2000 - 2006, a
      decorrere  dall'anno  2001  lo  stanziamento  dei capitoli di
      spesa del bilancio della Regione relativi alle singole misure
      del  P.O.R.  può   contenere   somme  relative  ad interventi
      coerenti   con   le  misure  medesime, finanziati  con  fondi
      regionali.

         2.  In  dipendenza delle disposizioni di cui al comma 1 le
      disponibilità   dei   capitoli   di   spesa   sotto  elencati
      confluiscono  nel  fondo,  di cui all'articolo 39 della legge
      regionale  17  marzo  2000,  n.  8  e successive modifiche ed
      integrazioni,   per   essere   successivamente  iscritti  nei
      pertinenti  capitoli  relativi alle misure  del P.O.R. con le
      modalità di cui al predetto  articolo 39, ovvero direttamente
      in detti capitoli del P.O.R.:

         a) Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste:
      Capitoli:  542004, 542802,  542803,  542806,  542835, 542838,
      542839,  542860,  542862,  550005,  550006,  550007,  550008,
      550011, 550014, 550801;

         b)  Assessorato  regionale  dell'industria:
         Capitoli:  642401, 642402, 645604;

         c) Assessorato regionale dei  beni culturali, ambientali e
      della  pubblica   istruzione:
         Capitoli:  776003, 776007, 776010, 776401;

         d) Assessorato regionale del  territorio e  dell'ambiente:
      Capitoli: 842005, 842009, 842010, 846402, 846403;

         e) Assessorato regionale  del turismo, delle comunicazioni
      e dei trasporti:
         Capitolo: 872002.

         3. Con  decorrenza dall'esercizio 2002 i capitoli elencati
      nel comma 2 sono soppressi."

       Dichiaro aperta  la  discussione  generale sull'articolo 12.
  Nessuno chiede di parlare. La dichiaro chiusa.
       Dichiaro   aperta    la    fase   dell'illustrazione   degli
  emendamenti. Se nessuno chiede  di parlare la dichiaro chiusa. Si
  passa alla fase  di  votazione degli emendamenti. Emendamento del
  Governo: La lettera d) dell'articolo 12 è abrogata.
       Pongo in votazione  l'emendamento  12.1 a firma del Governo.
  il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è  favorevole  rimanga seduto; chi è contrario
  si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa   all'emendamento  del  Governo  12.6  tendente  a
  sopprimere la lettera  e) del secondo comma dell'articolo 12.  Lo
  pongo  in  votazione  con  il  parere  della  Commissione  che  è
  favorevole.
       Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Non ci sono  altri  emendamenti  all'articolo  12.  Pongo in
  votazione  finale l'articolo  12  nel  testo  risultante.  Chi  è
  favorevole rimanga seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 13. Ne dò lettura:

                                "Art. 13.
              Integrazioni e modifiche alla legge regionale
                          8 luglio 1977, n. 47

         1.  L'articolo 8 della legge  regionale  8 luglio 1977, n.
      47 e successive modifiche  e  integrazioni  è  sostituito dal
      seguente:

             'Articolo 8 - Fondi  relativi  ad  assegnazioni
            dell'Unione europea, dello Stato e di altri  enti

         Le somme che  l'Unione  europea,  lo  Stato  e  altri enti
      assegnano alla  Regione,  nonché  i  relativi cofinanziamenti
      regionali, sono iscritte  con legge di bilancio o con decreti
      dell'Assessore regionale per  il  bilancio  e  le  finanze da
      pubblicare nella  Gazzetta ufficiale della Regione siciliana,
      in appositi capitoli degli stati di previsione dell'entrata e
      della spesa.

         Le economie  comunque  realizzate  sugli  stanziamenti dei
      capitoli istituiti in  forza  del  primo comma possono essere
      reiscritte nei successivi esercizi ai pertinenti capitoli con
      le modalità previste dagli  articoli  7  e  8  della  legge 5
      agosto 1978, n. 468.

         La Regione ha  facoltà  di iscrivere in un esercizio somme
      eccedenti quelle assegnate  dall'UE,  dallo  Stato e da altri
      enti, compensando tali maggiori spese con minori stanziamenti
      per lo stesso scopo negli esercizi successivi.

         La Regione ha  altresì  facoltà, in relazione all'epoca in
      cui avviene l'assegnazione  dei  fondi di cui al primo comma,
      di iscrivere  le  relative  spese  nell'esercizio  successivo
      allorchè non  sia  possibile  procedere  all'iscrizione ed al
      relativo impegno nell'esercizio  in  cui  le somme sono state
      assegnate.

         L'Assessore regionale per  il  bilancio  e  le  finanze  è
      autorizzato ad istituire,  con propri decreti, nello stato di
      previsione della  spesa  -  dipartimento  bilancio  e tesoro,
      appositi 'fondi' nei quali iscrivere le assegnazioni dell'UE,
      dello  Stato  e  di  altri  enti  relativi  ad  interventi  a
      carattere  plurisettoriale   la   cui  competenza  spetta  ad
      amministrazioni regionali diverse.

         Il  trasferimento di  somme  da  detti  fondi  e  la  loro
      iscrizione    ai    relativi    capitoli   delle   pertinenti
      amministrazioni   regionali   hanno  luogo  mediante  decreti
      dell'Assessore regionale per  il  bilancio  e  le  finanze su
      specifica  richiesta  dell'Amministrazione  che  coordina gli
      interventi.

         Le somme non  utilizzate o le economie comunque realizzate
      sugli stanziamenti dei  capitoli  di  cui al precedente comma
      possono  essere  trasferite,  mediante decreti dell'Assessore
      per   il    bilancio    e    le    finanze,    su   richiesta
      dell'Amministrazione che  coordina gli interventi e sentiti i
      competenti Assessorati, ai  fondi  di cui al quinto comma per
      la successiva  riassegnazione  anche ad altri Assessorati per
      il  finanziamento   di   progetti  nell'ambito  dei  medesimi
      interventi plurisettoriali.'

         2.  L'ottavo  comma dell'articolo 11 della legge regionale
      8 luglio 1977, n. 47 e successive modifiche ed integrazioni è
      sostituito dal seguente:

         Tutte le quote  di  stanziamento non impegnate a norma del
      presente  articolo costituiscono alla chiusura dell'esercizio
      economie di spesa,  salvo  le  somme  stanziate  per spese in
      conto capitale relative  all'esecuzione  di opere e di lavori
      pubblici in genere  che,  anche  se  non  impegnate,  possono
      essere mantenute  in bilancio, quali residui di stanziamento,
      nel solo  esercizio  successivo,  mediante  decreti  motivati
      delle competenti  amministrazioni,  al  termine del quale, se
      ancora non impegnate, costituiscono economie di spesa'.

         3.  Il quarto comma dell'articolo 12 della legge regionale
      8 luglio 1977, n.  47 e successive modifiche e integrazioni è
      sostituito  dal  seguente:

         Le somme eliminate a  norma  del secondo e terzo comma del
      presente articolo  possono essere riprodotte in bilancio, con
      le modalità previste dagli  articoli  7  e  8  della  legge 5
      agosto 1978, n.  468  e  successive modifiche e integrazioni,
      contestualmente all'emissione  dei relativi titoli di spesa e
      senza  necessità   di   ulteriori  formali  provvedimenti  di
      impegno.'"

       Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 13. Se
  nessuno  chiede  di   parlare   dichiaro  chiusa  la  discussione
  generale.  All'articolo  13  sono  stati  presentati  emendamenti
  aggiuntivi per cui posso porre in votazione l'articolo 13.  Chi è
  favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Emendamento del Governo  13.3.  La  Commissione  ha preso in
  esame  l'emendamento  ed   è   favorevole.   Il   Governo  lo  ha
  presentato. Lo pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  rimanga
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 14. Ne dò lettura:

                                "Art. 14.
                     Abrogazioni e modifiche di norme

         1.  All'articolo  3,  comma  2, lettera e),   della  legge
      regionale   27   aprile,  1999,  n.  10,  le   parole   'alla
      determinazione'    sono    sostituite     dalle     seguenti:
      'all'eventuale rimodulazione'.

         2.  Il comma 6 dell'articolo 37 della legge  regionale  17
      marzo 2000, n. 8, è abrogato.

         3. All'articolo 16 della legge regionale 15  maggio  2000,
      n. 10 è aggiunto il seguente comma:

         '7. Per l'attuazione delle disposizioni  di cui al comma 1
      inerenti  le  materie   di  competenza  dell'Assessorato  del
      bilancio  e  delle  finanze,  al  personale  dell'Assessorato
      medesimo  si applicano, con  decreto  dell'Assessore  per  il
      bilancio e le finanze, su proposta del dirigente generale del
      dipartimento, bilancio e tesoro,  le  disposizioni  di cui al
      comma 3.'

         4. Al comma  1  dell'articolo  16 della legge regionale 18
      dicembre 2000, n.  26,  dopo  le parole 'Telefono arcobaleno'
      sono aggiunte le parole  'ed uno di analogo importo in favore
      dell'Associazione Telefono azzurro'.

         5. Dopo il  comma 1 dell'articolo 15 della legge regionale
      9 ottobre 1998, n. 26, è aggiunto il seguente comma:

         '1 bis. Ulteriori contributi  possono essere concessi alla
      provincia regionale di Enna,  per  la  istituzione del quarto
      polo universitario siciliano'.

         6. All'articolo 1  della legge regionale 29 novembre 1979,
      n. 234, dopo  la  parola  'Catania'  sono  aggiunte le parole
      'alla  Società  italiana  per l'organizzazione internazionale
      (SIOI)'.

         7. Al comma 15 dell'articolo 1 della legge 9 ottobre 1998,
      n.  27, dopo le parole 'provincia di Agrigento' aggiungere le
      parole 'e di Caltanissetta'.

         8.  I benefici  di  cui  all'articolo  1,  comma 15, della
      legge 9 ottobre 1998,  n.  27,  sono  estesi alle aziende che
      hanno subito danni a seguito della tromba d'aria verificatasi
      tra il 16 ed  il  17  novembre  1999  in  alcune  zone  della
      provincia di Palermo."

       Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 14. Se
  nessuno chiede di parlare la dichiaro chiusa. E' stato presentato
  un emendamento  interamente  sostitutivo  da  parte  del Governo,
  l'emendamento 14.5, che si  trova  a  pag.  91  e  si  allega  al
  presente    resoconto    stenografico.   L'emendamento   14.5   è
  sostitutivo dell'articolo 14.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,           presidente della Commissione e relatore.
  Favorevole.

        PRESIDENTE. Chi è  favorevole resti seduto, chi è contrario
  si alzi.

                            (E' approvato)

     PRESIDENTE. Si passa all'emendamento R1 che  va  dalla  pag. 1
  alla pag. 6 compresa. Sono stati  presentati a questi emendamenti
  dei  sub  emendamenti.  Devo  ritenere  che  siano  ritirati  gli
  emendamenti, onorevoli colleghi?
       Onorevole   Forgione,   l'emendamento   1.10,   tendente   a
  sopprimere l'intero comma, è ritirato?

     FORGIONE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FORGIONE.  Presidente,  io  ho  presentato  degli  emendamenti
  insieme  al mio gruppo  proprio  per  la  natura  di  questo  max
  emendamento.    Avremmo   preferito   definire   praticamente   e
  complessivamente  una  posta   su   questo   e  poi  definire  un
  regolamento per l'attribuzione delle somme invece che giungere ad
  una suddivisione così  come  ci  viene presentata qui, titolo per
  titolo, comune per comune, teatro per teatro, insomma palesemente
  una operazione di fine legislatura, fatemela dire così
       Altra cosa sarebbe stato decidere complessivamente una posta
  su questo e poi definire un regolamento anche  con  un ordine del
  giorno  che  indicasse  la  ripartizione;   per  questo  noi  non
  condividiamo  questo  emendamento del Governo.  Lei  troverà  una
  serie  di nostri emendamenti su questo  che  puntano  appunto  ad
  abrogare  questo  articolato  proprio  nello  spirito  di  invece
  definire  un'altra  impostazione  della  ripartizione  di  queste
  somme.
       Devo  dire che nella discussione che  si  era  fatta,  anche
  informalmente,  c'era  anche una disponibilità  su  questo  anche
  dell'Assessore, ci sembrava un percorso  più lineare, un percorso
  più corretto, un percorso che  si  sarebbe, sicuramente, prestato
  meno ad una interpretazione appunto di  una  sorta di spartizione
  di questi fondi fuori da un criterio e  da una logica definita in
  modo maggiormente trasparente.
       Così si fa una scelta diversa, noi non la condividiamo e per
  questo abbiamo presentato quegli emendamenti.

     PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  si  passa  all'emendamento
  dell'onorevole Forgione:  Il  comma  2  è soppresso.  Lo pongo in
  votazione.  Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il Bilancio e le Finanze. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,           presidente della Commissione e relatore.
  Contrario.

        PRESIDENTE.  Chi  è favorevole all'emendamento si alzi, chi
  è contrario resti seduto.

                          (Non è approvato)

     PRESIDENTE.  Si  passa all'emendamento R.1.16  a  firma  degli
  onorevoli Spagna e Calanna. Lo pongo in  votazione. Il parere del
  Governo?

     NICOLOSI, Assessore per il Bilancio e le Finanze. E' ritirato.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

     PRESIDENTE. SI  passa  all'emendamento  Calanna.  Lo  pongo in
  votazione.

     CALANNA. Lo ritiro.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Forgione "Il
  comma 3 è soppresso". Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi  è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Forgione "Il
  comma 4 è soppresso". Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi  è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Forgione "Il
  comma 5 è soppresso". Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi  è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento del Governo  R.1.17 "Per le
  finalità di cui al comma 4 è stanziata per l'anno  2001  la somma
  di  lire  1  miliardo". Mancava la  copertura  finanziaria  sulla
  questione dell'atlante geografico.
       Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi  è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Forgione "Il
  comma 6 è soppresso". Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi  è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Forgione "Il
  comma 7 è soppresso". Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi  è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Forgione "Il
  comma 8 è soppresso". Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi  è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

       Pongo  in  votazione l'emendamento  dell'onorevole  Forgione
  R.1.3.  Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi  è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

       Pongo  in  votazione l'emendamento  dell'onorevole  Forgione
  R.1.18.  Il parere del Governo?

     GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica istruzione.  Chiedo all'onorevole Forgione  di ritirarlo
  perché è stato  ripresentato,  scritto in forma diversa, un altro
  emendamento sul Teatro  Pirandello,  escluso  il  comma  2  che è
  improponibile, così come è formulato.

     FORGIONE. Lo ritiro.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Pongo  in  votazione l'emendamento  dell'onorevole  Forgione
  R.1.2.  Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi  è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

       Pongo  in  votazione l'emendamento  dell'onorevole  Forgione
  R.1.13. Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi  è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

       Pongo  in  votazione l'emendamento  dell'onorevole  Forgione
  R.1.12. Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole si alzi, chi  è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

       Pongo  in  votazione l'emendamento  dell'onorevole  Forgione
  R.1.11.

     FORGIONE. Lo ritiro.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Pongo  in  votazione l'emendamento  dell'onorevole  Forgione
  R.1.14.

     FORGIONE. Lo ritiro.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Pongo in votazione l'emendamento del Governo R.1.1 "Al comma
  17 dopo le parole 'manutenzione' inserire 'e valorizzazione'".
       Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi  è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo  in  votazione l'emendamento  dell'onorevole  Forgione
  R.1.15.

     FORGIONE. Lo ritiro.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Pongo in votazione l'emendamento del Governo R.1.19.
       Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi  è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Non ci sono altri emendamenti.
       Pongo in votazione l'emendamento R.1 nel testo risultante.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa al maxi emendamento R.2 che va dalla  pagina 7 alla
  pagina 13.
       Onorevoli colleghi, avverto che, a parere  della Presidenza,
  il punto 8 di questo emendamento è perfettamente  eguale a quello
  della pagina 19. Si prenda atto di questo.
       Onorevoli colleghi, avverto che il punto 47 è improponibile.
  A   questo   R.2  con   le   precisazioni  fatte  dal  Presidente
  dell'Assemblea sono stati presentati degli emendamenti.
       Si passa all'emendamento R.2.11.
       Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze.  Favorevole.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO, presidente della Commissione.  Favorevole.

        PRESIDENTE.  Lo  pongo in votazione. Chi è favorevole resti
  seduti; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'emendamento R.2.1.

     ZANNA.  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

     ZANNA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, mi permetto di
  intervenire  su questa questione per porre un altro problema.  Al
  comma  2  dell'emendamento  si prorogano i termini della legge 43
  del  94;  siccome  condivido  l'ipotesi  che viene avanzata, però
  l'articolo 25  della legge 43 del 94 prevede un secondo comma che
  dice testualmente  che  il  termine  di  cui  al  comma  1  non è
  ulteriormente  prorogabile.  E'  opportuno inserire l'abrogazione
  di questo  secondo comma nel momento in cui noi stiamo facendo la
  proroga?  Forse penso di si.

     PRESIDENTE.  E'  stato  chiarissimo ed è opportuno che si dica
  che   è   abrogato  il  secondo  comma.  Se  la  Commissione  può
  formalizzare questo emendamento?

     ZANNA.  Signor  Presidente.  Ne  approfitto  per dire un'altra
  cosa.  Nel  comma  13 di questo articolo sono elencati gli uffici
  alle  dirette dipendenze del presidente della Regione.  Io non so
  se è  un  orientamento politico del Governo, ma tra questi uffici
  manca  l'ufficio  speciale  di  coordinamento  della legge 20 del
  2000, la  legge  antimafia,  che  per quella legge è alle dirette
  dipendenze   del  presidente  della  Regione.  In  questo  elenco
  l'ufficio non c'è più.

     PRESIDENTE.  Onorevole Zanna, non si tratta di soppressione di
  uffici  ma  soltanto  di  evitare  che dipendano direttamente dal
  presidente  della  Regione. Non significa che il presidente della
  Regione  sta  rinunciando  ad esercitare un potere, significa che
  non  deve  occuparsi materialmente dell'impiegato se è presente o
  meno o di come funziona... è un problema logistico.
       Onorevole  presidente della Commissione, mi sembra opportuno
  il  rilievo fatto dall'onorevole Zanna, se voleste voi presentare
  l'emendamento, sarei grato.
       Il comma 13 è soppresso. Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze.  Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO, presidente della Commissione.  Contrario.

        PRESIDENTE.  Lo  pongo in votazione. Chi è favorevole resti
  seduti; chi è contrario si alzi.

                          (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento R.2.3 del Governo.  Il parere della
  Commissione?

     SANZARELLO, presidente della Commissione.  Favorevole.

        PRESIDENTE.  Lo  pongo in votazione. Chi è favorevole resti
  seduti; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento n.  R.2.3.  Chi è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'emendamento n. R.2.8.

     CAPODICASA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA. Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  io vorrei
  capire la ratio di questa proposta che viene dal  Governo, che, a
  mio parere, ci fa compiere un passo indietro .....

     FLERES. All'amministrazione era sfuggita  la  disposizione che
  imponeva  la  conferma  o meno ....... e  avevano  trascurato  la
  questione.

    CAPODICASA.  Se  la  motivazione è quella  che  dà  l'onorevole
  Fleres,  secondo me l'emendamento non deve  essere  formulato  in
  questi termini.

     FLERES. Quello che hanno fatto, hanno fatto.

     CAPODICASA. Se è interpretato in questo  senso  allora  ritiro
  l'emendamento.

     PIRO. Come si intende interpretato?

     CAPODICASA. Si intende interpretato che ciò che  è stato fatto
  non  ritorna  in  vita  e  si allungano di nuovo  i  termini  per
  consentire ai rami dell'Amministrazione che  non  l'avevano fatto
  nei termini di poterlo fare.

     PRESIDENTE.   L'Aula   prende   atto    delle    dichiarazioni
  dell'onorevole  Capodicasa,  e  ciò  costituisce,  eventualmente,
  motivo di interpretazione autentica del contenuto.  In tal senso,
  e  con  queste motivazioni,  l'emendamento  R.2.8  dell'onorevole
  Capodicasa è ritirato.

       La Commissione ha formalizzato l'emendamento  a  seguito  di
  rilievo mosso dall'onorevole Zanna "il comma  2  dell'articolo 25
  della  legge  regionale n. 8 del 2000 è abrogato".  Lo  pongo  in
  votazione.
       Il parere del Governo e della Commissione?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     SANZARELLO, presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE.  Lo  pongo in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       L'onorevole   Piro   ed   altri   colleghi   propongono   la
  soppressione  del  comma  24.  Il  parere   delGoverno   e  della
  Commissione?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     SANZARELLO, presidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione. Chi è  favorevole si alzi,
  chi è contrario resti seduto

                          (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento n. R.2.4.  Il parere  del Governo e
  della Commissione?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     SANZARELLO, presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE.   Lo pongo in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E'approvato)

       Si passa all'emednamento R.2.10.

     PIRO.   Chiedo di parlare per dichiarazione di  voto  sul  mio
  emendamento.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PIRO.  Signor Presidente, il comma 31,  è abbastanza originale
  come formulazione, perché stabilisce  che  l'Assessore  regionale
  per  gli  Enti  locali  può  attribuire  una   somma  non  meglio
  specificata a quegli enti locali che dimostrino di avere attivato
  uno strumento progettuale per la gestione integrata  di  tutte le
  entrate di origine tributaria ed extra tributaria.  A  me  sembra
  estremamente  generico,  del  tutto   indefinito,   assolutamente
  discrezionale,  perfino privo di senso. Ma, se  non  bastasse  la
  formulazione della prima parte di questo comma 31  c'è la seconda
  parte  che  suscita  ancora  maggiori   perplessità.   Laddove  è
  previsto che l'Assessore regionale agli Enti locali è autorizzato
  a  stipulare  apposita  convenzione  con   l'Istituto  CIRM,  per
  realizzare  una  ricerca  connessa  alle  finalità   di   cui  al
  precedente comma.
       Io  non  so   "la  CIRM"  o  "il  CIRM"  abbia  tra  le  sue
  professionalità, il suo background anche gli strumenti per potere
  fare questa  ricerca.  Non  comprendo però perché  Attraverso una
  legge si individui già un soggetto ben determinato. A me pare che
  ci sia  qui  un  chilo  e  mezzo  di  violazione  delle direttive
  comunitarie,  delle  normative  sugli  appalti  e delle normative
  sulla fornitura di servizi. Qui stiamo stabilendo sostanzialmente
  che c'è  un  soggetto  determinato,  che  non  è  determinato  in
  funzione della  sua esclusività, ma soltanto perché  è preferito,
  non si sa  bene sulla base di quali motivazioni rispetto ad altri
  istituti che al pari del CIRM, almeno, sarebbero nelle condizioni
  di poter effettuare la ricerca.
  Capirei se  si  autorizzasse  l'Assessore  per gli enti locali ad
  effettuare questa  ricerca  e  ad  attivare le procedure previste
  dalla legge per  la  fornitura di qeusto tipo di servizi, tipo di
  servizi   che  ricade  pienamente,  per  altro,  nella  normativa
  comunitaria e nel  DPR  n. 157 e che quindi deve essere acquisito
  mediante una procedura di evidenza pubblica.
       Io   credo   che   sia  una  cosa  estremamente  inelegante,
  assolutamente  inopportuna  in  violazione  delle  normative  che
  presidiano  e  disciplinano  l'affidamento dei servizi e, quindi,
  credo che questo comma debba essere del tutto eliminato.

     FORGIONE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FORGIONE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, prendo la
  parola  non  per dire cose diverse da quelle dell'onorevole Piro,
  ma  per  dire  che  le condivido, perchè  stiamo  proponendo  una
  violazione, io non so se l'istituto CIRM è un istituto  che con i
  suoi  sondaggi  ha  già  garantito la  rielezione  dell'onorevole
  Turano per cui è tanto affezionato ad inserire per  legge che già
  la convenzione va stipulato con questo istituto.
       Però  è  davvero  strano  che  noi  invece di indire in modo
  trasparente....

     PRESIDENTE.  Mi deve consentire, so delle grandi battaglie tra
  l'onorevole  Turano  e  l'onorevole  Alfano,  l'onorevole  Alfano
  puntava su Datamedia, è stata la via di mezzo.

     FORGIONE.  Va  bene,  ma  che  noi dobbiamo fare una legge per
  avere,  come  dire, specchio delle mie brame, chi è il più eletto
  del  reame,  mi pare eccessivo, anche perchè noi andiamo incontro
  ad  una  serie  di  violazioni,  io  credo che questa norma verrà
  impugnata  e  questo  mio  intervento, lo voglio usare anche come
  pretesto,  per dire che non è l'unico problema che ci troviamo di
  questo  tipo,  che  andando  avanti  ci  troviamo  qualche  altro
  articolo  che  parte  da un problema generale e poi individua già
  con  chi  bisogna  fare  le  convenzioni  ed  a  chi bisogna dare
  l'appalto  o  a  chi  bisogna  già  assegnare  l'incarico, magari
  Presidente, di fare l'osservatorio sulla criminalità.
       Io  credo che non va a merito del  Governo  proporre  questo
  articolo, non va a merito del Governo  proporre  questo articolo,
  ci sono altri istituti ed il CIRM è uno degli istituti che io più
  stimo  per la serietà professionale nel campo  della  statistica,
  però ci sono altri istituti che possono  concorrere,  che bisogna
  contattare  con  gare pubbliche, caro Assessore Turano,  noi  qui
  stiamo  facendo  una  violazione  e  stiamo   favorendo,   stiamo
  scegliendo  un  solo istituto ed io credo che questo  è  un  atto
  grave che questo Governo compie, anche perchè con questo articolo
  apriamo  la  strada ad altri articolo che vengono  dopo  che  già
  prefigurano scelte che il Governo compie e noi su  questo, io non
  credo  che  possiamo decidere, io invito il  Governo  a  ritirare
  questa seconda parte di questo articolo se no  ci  regoleremo  di
  conseguenza anche con un altro comportamento di Aula.

     PRESIDENTE.    Onorevoli   colleghi,   siamo   all'emendamento
  soppressivo a firma Piro, Forgione ed altri del comma 31.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     TURANO, assessore per gli enti locali. Contrario.

     PRESIDENTE, il parere della Commissione?

     SANZARELLO, presidente della Commissione. Contrario.

     FORGIONE. Chiedo che la votazione avvenga a scrutinio segreto.

     PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  anche  dagli
  onorevoli  Capodicasa,  Zanna,  Liotta,  Oddo,  La  Corte,  Mele,
  Pantuso,  Barbagallo, indico la votazione a scutinio segreto, con
  il sistema elettronico, dell'emendamento R.2.10.

     TURANO,  Assessore  per gli enti locali. Chiedo di parlare per
  dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     TURANO, Assessore  per gli enti locali.  Onorevole Presidente,
  onorevoli  colleghi,  altro  non  è  stato fatto che  cercare  di
  mettere  ordine  in  una  disciplina che crea confusione e  si  è
  partiti dal presupposto normativo che era stato approvato  con la
  finanziaria "Capodicasa" e che accantonava una somma pari a dieci
  miliardi come premio per i comuni che si impegnavano  ad attivare
  i servizi di riscossione dei tributi locali.
       Noi  sappiamo,  e  sappiamo  bene, che c'è  un'evasione  dei
  tributi locali che è spropositata. Questo Governo ha  pensato  di
  utilizzare  le somme relative al 750, che vengono  programmate  e
  definite dalla Conferenza per le regioni e le  autonomie  locali,
  secondo  criteri  e parametri che sono  assolutamente  oggettivi,
  utilizzando a premio dei comuni che si attivano per  fare questo;
  però un punto di partenza ci vuole e il punto di  partenza che ci
  vuole è quello di cercare di capire qual è la vera disamina delle
  situazioni che ci sono in Sicilia. Ecco la ragione per  la  quale
  il Governo insiste per il mantenimento dell'emendamento.

     PRESIDENTE.  Specifico il significato della votazione.  Chi  è
  favorevole   all'emendamento  soppressivo  vota  verde,   chi   è
  contrario vota rosso, chi si astiene vota bianco.

       Dichiaro  aperta  la votazione segreta. Dichiaro  chiusa  la
  votazione.
       Comunico il risultato della votazione:

       Presenti e votanti ......... 51
       Maggioranza................. 26
       Favorevoli.................. 29
       Contrari.................... 22

                            (E' approvato)

       Si passa all'emendamento R.2.5 del Governo. Chiedo il parere
  della Commissione.

     SANZARELLO,  Presidente   della   Commissione    e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Lo  pongo  in votazione. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

       Si  passa  all'emendamento  R.2.6 a firma del  Governo:  "E'
  abrogato il comma 46". Chiedo il parere della Commissione.

     SANZARELLO,  Presidente   della   Commissione    e   relatore.
  Favorevole.

     BATTAGLIA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     BATTAGLIA.  Onorevole  Assessore, se sopprimiamo il  comma  46
  diventa inutile la presentazione dell'emendamento.

     PRESIDENTE.   L'emendamento   R.2.5  è  stato  già  approvato.
  L'emendamento R.2.6 in cui si discute altro non è che la copia di
  quello che è stato già approvato.

     BATTAGLIA.  Io  non  me  ne  sono  accorto.
       Se  sopprimiamo  il  comma 46 rendiamo inutile l'emendamento
  perchè la  previsione  per  il 2001 è già contenuta nel bilancio.
  Il  problema   è  proprio  quello  di  conferire  triennalità  al
  Consorzio   per   la   ricerca,   perchè   altrimenti  è  inutile
  l'emendamento  perché  già  nel  bilancio, se l'Assessore Cuffaro
  sa,  c'è  addirittura  una  previsione  superiore  perfino  di  6
  miliardi   quindi  l'emendamento  finirebbe  addirittura  con  il
  penalizzare la scelta che è già contenuta nel bilancio. Quindi io
  credo che l'Assessore Cuffaro, sotto questo aspetto, condivida.

     PRESIDENTE. Onorevole Battaglia, consentirà alla Presidenza di
  verificare quanto da lei sostenuto e, nel caso, si stabilisce sin
  da  adesso  che  ai sensi dell'art. 117 si potrà fare l'eventuale
  modifica perchè l'emendamento l'ho già approvato io.
       L'emendamento    47   del   governo   l'ho   giudicato   già
  improponibile,   quindi   l'emendamento   è  ritirato.  Si  passa
  all'emendamento  R.2.29  a  firma  dell'onorevole  Tricoli  che è
  abrogato.

     TRICOLI. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     TRICOLI.  Signor Presidente, premesso che posso anche ritirare
  l'emendamento, la perplessità nasceva dal fatto che si versava in
  entrata al bilancio della Regione una somma proveniente, appunto,
  da queste  liquidazioni  e poi la stessa somma versata in entrata
  al bilancio  della  Regione  si  spendeva attraverso una delibera
  della Giunta di  governo. Per me è una perplessità, ma se vi sono
  delle finalità che ovviamente consentono di superare anche questa
  mia perplessità ritiro l'emendamento.

     PRESIDENTE.  L'Assemblea  ne  prende  atto.  Non ci sono altri
  emendamenti sull'emendamento R.2. Lo pongo in votazione così come
  risulta essere stato emendato. Chi è favorevole resti seduto, chi
  è contrario si alzi. Il Parlamento approva.

                            (E' approvato)

     PRESIDENTE.  Si  passa all'emendamento R.3 al quale sono stati
  presentati  altri  emendamenti. E' stato presentato l'emendamento
  R.3.3  a  firma  dell'onorevole  La  Corte "+ 300 miliardi per il
  2001, +300  miliardi per il 2002, + 300 miliardi per il 2003". Lo
  pongo in votazione. Il parere del Governo.

     NICOLOSI, Assessore per il bilancio, Contrario .

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione.

     SANZARELLO,   Presidente   della   Commissione   e   relatore,
  Contrario.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi. Il Parlamento non approva.

                          (Non è approvato)

     PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, mentre  questo emendamento di
  riscrittura viene distribuito, possiamo  porre  in  votazione gli
  emendamenti 3.1 e 3.2 a firma  dell'onorevole  Piro,  perché  non
  contrastano con la parte riscritta dal Governo per i commi 1 e 2.

     PIRO. Chiedo di parlare per illustrare gli emendamenti.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PIRO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, i commi 33, 34,
  35  e   36   sono   destinati  a  finanziare  interventi  per  il
  concessionario  del  servizio di riscossione, cioè la MontePaschi
  Serit.  Ciò  in  dipendenza  di alcuni provvedimenti di carattere
  nazionale che  hanno  spostato nel tempo alcuni termini che erano
  stati previsti, già  un  anno  fa  e anche due anni fa, sempre da
  provvedimenti  nazionali  e  che  sono stati attuati nella nostra
  Regione  attraverso due previsioni contenute nella legge numero 8
  del  2000.
       Ora  ci  sarebbe  da  discutere sull'opportunità che vengano
  riaperti termini  che  la legge numero 8 aveva considerato chiusi
  in modo, come  si  dice, 'convenzionale',  in  modo  'tombale'  e
  tuttavia,  di  fronte a provvedimenti nazionali esiste certamente
  una  motivazione  che  può  autorizzare  l'erogazione  di  queste
  ulteriori somme.
       Ciò che a me, francamente, stona in questa previsione, e che
  a  mio  avviso  apre  una  maglia  pericolosa,  è  la  previsione
  contenuta  nel  comma 33, laddove si giustifica questo intervento
  non   in  funzione  di  un'autonoma  decisione  della  Regione  e
  dell'Assemblea  regionale  siciliana, in adeguamento, peraltro, a
  quanto   previsto   da   disposizioni   della  legge  finanziaria
  nazionale,  ma  per l'applicazione del decreto legislativo numero
  112,    quindi    sostanzialmente,   volendosi   qui   richiamare
  integralmente  il  decreto  legislativo  numero  112  e  renderlo
  applicabile  senza,  peraltro,  dichiararlo  espressamente  nella
  nostra Regione.
       Ora, se  c'è  una  linea  che  abbiamo cercato di seguire in
  maniera costante,  ed io qui devo dare atto all'onorevole Tricoli
  che è  stato  mio predecessore all'assessorato al Bilancio, e che
  io ho  cercato  di  mantenere  e  di  rafforzare, è stata proprio
  quella   di   rivendicare   comunque  l'autonomia  della  Regione
  siciliana  e dell'Assemblea regionale siciliana anche di fronte a
  provvedimenti  nazionali che, intervenendo su materia sulla quale
  la   Regione  siciliana  e  quindi  l'Assemblea  ha  legislazione
  concorrente,  tuttavia,  non  rendesse  automatica l'applicazione
  delle norme nazionali, ma le rendesse applicabili soltanto quando
  l'Assemblea regionale le avesse espressamente richiamate.
       Allora,  fermo  restando  la  parte che dispone erogazioni a
  favore della  Serit,  io  credo  che sia quanto mai opportuno, in
  ossequio a  questo principio che è stato rispettato fino a questo
  momento e in  adesione  a  un  principio  che è quello che fino a
  quando è possibile e fin dove è possibile l'Assemblea regionale e
  la Regione siciliana debbano mantenere una loro autonomia formale
  e sostanziale.
       Io   credo,   dunque,   che   questa  prima  parte,  la  cui
  soppressione,   peraltro,   non   incide   in   nulla  sul  resto
  dell'articolato, non solo possa, ma debba essere soppressa.

     PRESIDENTE.    Onorevoli    colleghi,   pongo   in   votazione
  l'emendamento 3.1.

     NICOLOSI, assessore  per  il  bilancio e le finanze. Chiedo di
  parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     NICOLOSI,   assessore  per  il  bilancio e le finanze.  Signor
  Presidente, la  questione  posta  tende  ad  espungere  dal primo
  comma, dall'articolo  33,  la parte che fa riferimento al decreto
  112. Per la verità, non è che cambi molto .....

     PIRO.  Ai  fini  pratici  non  cambia  molto,  quindi  si  può
  sopprimere.

     NICOLOSI,  assessore  per  il  bilancio e le finanze.  Secondo
  la mia opinione non cambia molto perché vero è che il 112 essendo
  una  norma  di  riforma  economico-sociale  vige  su   tutto   il
  territorio nazionale ma di fatto richiamarlo così come  in  altre
  occasioni è avvenuto, rafforza il contenuto dello stesso.
       Da un  lato  potrei  aderire  all'idea  che  il  richiamo in
  qualche  misura  possa sembrare superfluo; tuttavia l'intento del
  Governo è quello di volere evidenziare, che le condizioni che poi
  discendono dal contenuto di questa norma che poi sono indicate in
  fase successiva, finiscono con il trovare rafforzamento  nel dato
  citato e ricondotto alla normativa che noi stiamo proponendo.
       Pertanto,  pur  non  essendo  assolutamente  essenziale  che
  questo dato  permanga, tuttavia  il Governo ritiene che sia utile
  che resti  indicato  nel  comma  proposto  perché  in maniera più
  cogente  determina  poi  le conseguenze che sono  indicate  nelle
  parti successive.

     PRESIDENTE.   L'emendamento  resta  in  vita,  con  il  parere
  contrario del Governo. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

                          (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento  R.3.2  presentato dall'onorevole
  Piro:  "il comma 43 è soppresso".
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     NICOLOSI,           assessore  per  il  bilancio e le finanze.
  Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole  si  alzi;  chi è contrario resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

       Il Governo ha  presentato  un emendamento di riscrittura dei
  comma 1 e 2 dell'emendamento R3

    "La Regione siciliana può  acquisire beni mobili e immobili non
    suscettibili  di dismissioni  di  proprietà  delle  società  in
    liquidazione  a  totale  partecipazione  degli  enti  economici
    regionali,  posti in  liquidazione  dalla  legge  regionale  20
    gennaio 1999, n. 5.

    I beni di cui  al  precedente  comma possono essere destinati a
    finalità  istituzionali  della   Regione  o  degli  enti  dalla
    medesima  controllata, o  dati  in  locazione  ad  imprenditori
    privati per finalità produttive.

    A  fronte dell'acquisizione di  cui  al  comma  uno,  gli  enti
    economici    regionali     sono     autorizzati    a    ridurre
    corrispondentemente  il  valore  della  propria  partecipazione
    nelle società controllate.

    Per il pagamento dell'IVA dovuta sul valore dei beni acquisiti,
    è autorizzata per  l'esercizio  finanziario  2001,  la spesa di
    lire mille milioni  cui  si  provvede  mediante riduzione dello
    stanziamento del capitolo 243301 del bilancio della Regione per
    l'esercizio finanziario medesimo".

     PRESIDENTE. Pongo in  votazione l'emendamento. Il parere della
  commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Non ci sono altri emendamenti sull'emendamento R3,  lo pongo
  quindi  in  votazione  finale, nel testo risultante.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     PRESIDENTE. Si  passa  all'emendamento  R4, dalla pag. 21 fino
  alla  pag.  26.

    Comunico  che  è  stato  presentato  l'emendamento   R.4.1  del
  Governo.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

    Comunico che è  stato presentato l'emendamento R.4.2  "il comma
  5 è soppresso", a firma degli onorevoli Piro  e Forgione.

     PIRO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PIRO. Signor Presidente,  signori deputati, qualche mese fa si
  è conclusa una  complessa  procedura  che  ha  visto  la  Regione
  siciliana per la  prima  volta affidare il servizio della propria
  cassa mediante una  procedura  di  evidenza  pubblica,  un'  asta
  pubblica, che ha  portato  ad un risultato giustamente dichiarato
  straordinario dal Governo della Regione.
       Un  capovolgimento  totale  di  quella  che  era   stata  la
  situazione consolidatasi nell'arco di molti decenni e  che vedeva
  la  Regione  pagare,  a volte molto profumatamente, la  banca  in
  questo  caso  il  Banco  di  Sicilia  e prima anche la  Cassa  di
  Risparmio, per  la gestione del servizio di cassa.
       Un  risultato  straordinario,  il   capovolgimento  avveniva
  attraverso  la  procedura  di  asta  pubblica  e  portava  ad  un
  risultato per il quale la banca aggiudicatrice del  servizio,  in
  questo  caso  ancora il Banco di Sicilia, pagava la  Regione  per
  l'ottenimento  di  questo servizio.
       Alla    procedura   di   evidenza    pubblica,    nonostante
  l'affidamento del servizio di cassa della Regione,  fosse  allora
  come adesso, regolato da apposita legge regionale, si era giunti,
  attraverso un percorso interpretativo suffragato dai  pareri resi
  dagli  organi  competenti,  ufficio  legislativo e  legale  della
  Regione, Avvocatura dello Stato, che escludevano  qualunque altra
  possibilità  di  affidamento  del  servizio  che  non   fosse  il
  pedissequo  percorso previsto dalle direttive comunitarie  e  dai
  decreti   del   Presidente  della  Repubblica  157  e   158   che
  disciplinano  per  l'appunto  l'appalto dei servizi.
       Tra  questi  servizi espressamente viene indicato  anche  il
  servizio  di  cassa  degli  enti che, quindi, può e  deve  essere
  affidato  esclusivamente  mediante  ricorso  alla   procedura  di
  evidenza pubblica.
       La  combinazione   di   questi   due   fatti,  le  direttive
  comunitarie  che  si  applicano  direttamente  e  immediatamente,
  rendendo del tutto obsoleta e chiaramente ormai abrogata la legge
  regionale  che  disciplina - che in questo caso è la legge  n.  5
  del 1961,  se non ricordo male - e il risultato straordinario per
  le  finanze  regionali  di  essere  la  Regione  pagata   per  lo
  svolgimento del servizio e non pagare, come avveniva fino adesso,
  credo   dovrebbe   confermarci   e   confermare  al   Governo   e
  all'Assemblea  regionale  siciliana che questa è una  strada  non
  solo obbligata, ma proficua.
       Nel leggere questo emendamento io  comprendo, invece, che in
  violazione  delle  direttive comunitarie  si  voglia  tornare  al
  sistema dell'affidamento diretto del  servizio  di cassa mediante
  trattativa privata, anche se viene  mascherata  con il termine di
  "convenzione". Convenzione, lo sappiamo,  è una convenzione sotto
  la quale si maschera la  trattativa  privata,  anzi l'affidamento
  diretto del servizio stesso.

     PETROTTA. ..privata trattazione.

     PIRO.   Io  francamente  sono esterrefatto di come  si  possa,
  nonostante  questi  presupposti e questi risultati  alle  spalle,
  tornare  tanto indietro, addirittura prima della legge n.  5  del
  1961. Io francamente non ne comprendo la ratio, può  anche  darsi
  che abbia non compreso bene la portata di questo comma 5, ma devo
  dire che, dopo averlo letto e riletto, ad altra  conclusione  non
  sono giunto.
       Quindi, io pregherei  il  Governo....Assessore Nicolosi, lei
  si è intestato - giustamente - il  risultato che è stato ottenuto
  con l'asta pubblica lo scorso anno.  Si è intestato, giustamente,
  perché è un risultato straordinario, ma a qual risultato - ripeto
  - si è giunti in osservanza di  disposizioni che sono tassative e
  vincolanti anche per la Regione Siciliana e  con  un metodo che a
  me non pare ci siano le  condizioni  per  cambiare,  ammesso  che
  questo  poi fosse possibile.  Per cui  io  invito  il  Governo  a
  ritirare questo comma 5 e a lasciare che le cose vadano così come
  sono andate visto che sono andate così bene.

     NICOLOSI. assessore regionale  per  il  bilancio e le finanze.
  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     NICOLOSI. assessore regionale  per  il  bilancio e le finanze.
  La ragione principale per  la  quale  il  Governo  ha proposto il
  comma 5 essenzialmente  è  contenuta  nel  punto tre dello stesso
  comma, perché la legge del 3 gennaio 1961, n. 5 fa riferimento ad
  un affidamento ed a  una convenzione da stipulare con il Banco di
  Sicilia.
       Vorrei dire che, siccome è  l'unica legge di riferimento, se
  ci  attenessimo  a  quella norma  avremmo  dovuto  proseguire  il
  rapporto  sostanzialmente  con il  Banco  di  Sicilia,  tuttavia,
  siccome - appunto - non c'è un'esigenza,  né una voglia di questo
  Governo - né penso di quello che  verrà  - a procedere in termini
  di  rapporti  convenzionali al di  fuori  di  aste  pubbliche  di
  evidenza e secondo le linee  comunitarie,  noi  possiamo fare:  o
  ritirare la norma o riscriverla.
       Forse  oggi  per andare più  in  fretta  è  più  conveniente
  ritirarla, salvo poi, in una occasione  prossima - tanto il tempo
  c'è,  il  rapporto con il Banco  attualmente  funziona  -  per  i
  prossimi anni, con le prossime norme  che  il  Governo  futuro  e
  l'Assemblea futura determineranno, si potrà regolare la materia.
       Pertanto, il Governo ritira il comma 5.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Si procede alla  votazione dell'emendamento soppressivo. Chi
  è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento R.4.3 del Governo:

    - al comma 15 dell'R.4 sopprimere "che abbiano già svolto le
  relative funzioni per almeno cinque anni".

       Lo pongo in votazione.  Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   Presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'emendamento R.4.4 del Governo.

     GRANATA, assessore per i beni culturali, ambientali e  per  la
  pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     GRANATA, assessore per i beni culturali, ambientali e  per  la
  pubblica istruzione.  Per  come   è   scritto   e  anche  per  la
  calligrafia utilizzata è molto criptico, è poco comprensibile.
       Si tratta di  questo.  Noi  abbiamo introdotto attraverso la
  riforma della cosiddetta autonomia scolastica c'è la necessità di
  nominare il collegio dei  revisori  dei  conti  in  ogni istituto
  scolastico della regione siciliana.
       A questo fine abbiamo  ritenuto,  anche  perchè  la legge lo
  prevede, è necessario indicare  tra  i  presidenti e i componenti
  del collegio dei revisori  anche  i  dipendenti  in  attività  di
  servizio e in  quiescenza  delle  amministrazioni  cui compete la
  designazione.
       Abbiamo ritenuto, però,  di  eliminare  nella dizione "o che
  abbiano già svolto relative  funzioni  per almeno 5 anni " perchè
  diventava troppo ampio,  eliminando  la  possibilità  di  tutti i
  revisori che si sono  iscritti  attraverso  la  circolare  che  è
  uscita nell'albo che abbiamo pubblicato.
       Quindi si tratta di  un  equilibrio  tra  le due componenti,
  quelle dei dipendenti interni e quella degli iscritti all'albo.

     PRESIDENTE.   Pongo   in  votazione  l'emendamento  R.4.4  del
  Governo. Il parere della Commissione.

     ZANNA. Ha illustrato l'emendamento già approvato.

     GRANATA, assessore per i beni culturali, ambientali e  per  la
  pubblica istruzione.   L'emendamento   R.4.4,   praticamente,  si
  tratta di ....

     PIRO. Ma c'è nel comma 7 dell'articolo 8.

     GRANATA, assessore per i beni culturali, ambientali e  per  la
  pubblica istruzione.    dato   che   è   stato   già   approvato,
  l'emendamento R.4.4 è ritirato.

     PRESIDENTE. L'Assemblea  ne  prende atto.
       Si  passa  all'emendamento R.4.6 del Governo.  Lo  pongo  in
  votazione.  Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   Presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  all'emendamento  R.4.5 del Governo. Lo  pongo  in
  votazione.  Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   Presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento R.4, nel  testo risultante.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'emendamento  R.5.
       Comunico  che  è  stato presentato  dall'onorevole  Forgione
  l'emendamento R.2:
       - "il comma 1 è soppresso".

       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   Presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole si alzi; chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento R.5.1 dell'onorevole  Forgione:
       "Il comma 2 è soppresso."
       Lo pongo in votazione.Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze.  Contrario.

     PRESIDENTE.  Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   Presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole si alzi; chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  del  Governo R.5.6 soppressivo dei
  commi 3, 4 e 5 , 10 e 11.

     PIRO.  Manca il 9.

     PRESIDENTE.   No,  non  manca   il   9.  E'  stata  fatta  una
  ricognizione.   Il Governo  insiste,  onorevole  Piro,  sul  nove
  perchè  pare  che  la  soppressione  del  comma  9  comporterebbe
  problemi sopratutto alle isole  minori  che  hanno protestato per
  questa  vicenda.   Allora   il   Governo,   intende,  con  questo
  emendamento, sopprimere, così come era stato individuato il  3, 4
  e   5,   sopprimere   il   10  e  l'11,  ma,  a   seguito   degli
  approfondimenti, insistere sul mantenimento del comma 9.  Pare ci
  siano problemi tecnici.
       Intanto votiamo questo. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   Presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  agli  emendamenti  R.5.4, R.5.3, R.5.5 ed  R.5.14
  dell'onorevole Forgione , che sono assorbiti.
       Si  passa  all'emendamento  R.5.7 del Governo. Lo  pongo  in
  votazione.  Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   Presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'emendamento R.5.11 a firma Piro: il comma  6  è
  soppresso.Lo pongo ion votazione.  Il parere della Governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze.  Contrario.

     PRESIDENTE.  Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                          (Non è approvato)

       Si passa  all'emendamento R. 5.12  a  firma Piro.
       Lo pongo in votazione.Il parere della Governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze.  Contrario.

     PRESIDENTE.  Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                          (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento R.  5.13, a firma Piro.

     RICEVUTO, assessore per l'industria.  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     RICEVUTO. Io ho partecipato ad una riunione alla Prefettura di
  Messina, per intenderci, indetta  dal  Prefetto di Messina ed era
  conseguenziale ad un movimento di  popolo, se il Presidente mi fa
  passare il termine, per  cui  molti  lavoratori  di  molte  isole
  minori,  le isole Eolie  nel  caso  di  specie,  richiedevano  al
  Prefetto  un  intervento  autorevole  per  evitare  che  i  piani
  paesistici  bloccassero  tradizionali  attività  produttive delle
  isole  che  si  svolgono  su  porzioni  di  territorio  da  tempo
  immemorabile in conseguenza di un uso civico che ha, appunto, una
  origine secolare.

     PRESIDENTE.   Bene,   adesso  tutto  è  più  chiaro.  Mantiene
  l'emendamento, onorevole Piro?

     PIRO. Lo mantengo.

     PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.  Il parere della Governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze.  Contrario.

     PRESIDENTE.  Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                          (Non è approvato)

       Si passa  all'emendamento  a  firma  dell'onorevole Piro.
       - Il comma  10  è stato già cassato e quindi l'emendamento è
  superato.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'emendamento    R.5.15.

     PIRO. Chiedo  di  parlare  per  dichiarazione  di voto sul mio
  emendamento.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PIRO.    Signor    Presidente,   questo   comma   20   prevede
  l'abrogazione  dell'articolo  30  della  legge  n. 10 del '93 che
  disciplina il  rilascio del nullaosta di impatto ambientale nella
  nostra Regione  per  alcune  categorie  di  opere. Ed in effetti,
  Signor Presidente,  è inserito in questo articolo "R.5" perché in
  origine questo articolo,  ai  commi  3,  4  e 5, prevedeva che la
  Conferenza  dei  servizi  Iva  disciplinata sostituisse qualsiasi
  altra autorità  nel  rilascio  della valutazione di compatibilità
  ambientale.   Era   evidente  che  mantenere  due  percorsi,  due
  procedure  con  qualche  possibile  confusione  interpretativa  e
  normativa   non   sarebbe   stato   possibile.  Tuttavia,  Signor
  Presidente, poco fa  l'Assemblea regional ha cassato i commi 3, 4
  e 5 quindi  non  accettando la proposta che tendeva ad introdurre
  una  nuova   procedura   per  la  formulazione  del  giudizio  di
  compatibilità ambientale.  Io  credo  che, logica vorrebbe, che a
  questo punto  che  almeno una procedura di valutazione di impatto
  ambientale, per  altro  già  esistente  nella nostra normativa da
  otto  anni   e   che   ha  dato  dei  risultati,  tutto  sommato,
  apprezzabili,  venisse  del  tutto  cancellata.  Ricordo  che  la
  valutazione di  impatto  ambientale  come valutazione "ex ante" è
  uno dei  requisiti  indispensabili per poter ammettere i progetti
  soprattutto  di  opere  al  cofinaziamento  europeo  previsto  da
  "Agenda 2000". Non  vorrei  che,  per  un  eccesso  di  zelo,  si
  abrogasse una  norma  che  invece  può  tornare  utile proprio in
  questo momento,  nel  senso  che la valutazione, la procedura, di
  impatto ambientale  non  resterebbe disciplinata, a questo punto,
  da alcuna norma regionale.
       Ripeto, e concludo, aveva senso forse abrogare l'articolo 30
  nel momento in cui fosse stata approvata una nuova procedura. Nel
  momento in  cui  quella  nuova  procedura  non è stata approvata,
  ritengo utile che venga mantenuta almeno la vecchia procedura. In
  attesa che  possa  essere  adeguatamente  rivista  in  un momento
  successivo.

     PRESIDENTE. Onorevole Piro, io ho seguito il suo ragionamento,
  può darsi sia così  ma  può  darsi  anche  che  sia un momento di
  dubbio, perché noi una procedura, comunque, l'abbiamo avviata con
  la  Conferenza   dei   servizi.   Non   vorrei   che  sopprimendo
  l'abrogazione  di  quell'articolo,  noi  non  raggiungiamo  alcun
  risultato per cui manteniamo la procedura. Quella è una procedura
  ancora  più  snella, però il  principio  che  la  Conferenza  dei
  servizi  decide con tutti i limiti  che  si  possono  avere,  noi
  intendevamo abrogare alcuni  commi  soltanto  limitatamente  alle
  modalità di convocazione e  di  procedure  della  Conferenza  dei
  Servizi, non per entrare nel merito.
       Secondo me,  intanto  la logica dice che è percorribile, poi
  non so  com'è  la  vicenda,  quindi, lo vogliamo accantonare e lo
  accertiamo? Va bene.
       Si  passa  all'emendamento  R.5.8  del  Governo  di identico
  contenuto  all'emendamento  R.5.10  a firma degli onorevoli Piro,
  Pezzino, Forgione, Mele.

     ZANNA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ZANNA.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, capisco l'ora
  tarda e  che  siamo  stanchi,  però  siccome stiamo prendendo una
  decisione   che   ha   visto  almeno  in  questa  legislatura  la
  presentazione di  una  ventina  di  disegni di legge su una delle
  questioni che questo Parlamento e questa Regione si trascinano da
  quasi un  decennio,  e  cioè  la  costituzione  dell'ARPA,  se ci
  perdiamo  due  minuti  del  nostro  preziosissimo tempo non credo
  facciamo un errore.
       Siccome si  è  valutato  in  questi giorni come noi dobbiamo
  rispondere ad un'emergenza e ad una necessità legata allo sblocco
  di cospicui  fondi  di  agenda  2000 che potremmo perdere qualora
  l'ARPA non  sarà  in  funzione  al  31  dicembre  di  quest'anno,
  raccogliendo  e  comunque  condividendo  quest'esigenza  ci siamo
  posti il  problema come potevamo, con i tempi che abbiamo, con le
  modalità  che abbiamo, legati alla legge finanziaria, non potendo
  procedere  con  un  organico  disegno  di  legge definire appunto
  l'istituzione  dell'ARPA  anche  nella  nostra  Regione.
       Si stava  lavorando  ad  un  testo  un po' più completo, poi
  invece,  è prevalsa l'ipotesi che viene proposta nell'emendamento
  R.5 di  una  proposta molto stringata di quattro commi (dal 27 al
  30)  per  demandare  la completa definizione dell'organizzazione,
  della dotazione organica, del funzionamento e dello statuto ad un
  successivo decreto del Presidente della Regione.
       Tutto sommato questo era il minore dei mali, però, ho notato
  che sono  stati  presentati dal Governo e dall'onorevole Piro due
  emendamenti  dello  stesso  contenuto  che invece ripropongono un
  minimo di struttura dell'Agenzia stessa.
       Ora, io sono  perchè si entri nel merito, ed in tal senso ho
  presentato  un  emendamento  sostanzialmente diverso dall'ipotesi
  che   viene   fatta   dal   Governo  e  dall'onorevole  Piro.  In
  particolare, vorrei rimarcare la presenza e la necessità di avere
  un  consiglio  di amministrazione dell'ARPA ed evitare un aspetto
  che  viene  proposto  invece  nell'emendamento  che  le strutture
  locali dell'ARPA saranno in fase transitoria, che poi, purtroppo,
  conoscendo la  nostra  regione,  di  transitorio  c'è ben poco in
  quanto ciò  che è transitorio diventa definitivo: mi riferisco in
  particolare alla trasformazione dei 'LIP' negli uffici periferici
  dell'ARPA.
       Io  resto  convinto  che  sarebbe  meglio,  visto  i  tempi,
  l'organizzazione e le  modalità  che  abbiamo,  lasciare il testo
  così  com'è  nell'emendamento  R.5  e  demandare  al  regolamento
  approvato  dal  Presidente della Regione. Se dobbiamo entrare nel
  merito,  ritengo  sia  meglio  accogliere  l'emendamento  che  ho
  proposto,  il  5.19,  casomai  integrato  dal  subemendamento del
  Governo che specifica meglio i poteri e la scelta del direttore e
  il  funzionamento  del  revisore  dei  conti,  piuttosto  che  la
  proposta   avanzata   con   gli   emendamenti   del   Governo   e
  dell'onorevole Piro, che sono identici.

     PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, all'emendamento 5.8 e 5.10 che
  si votano contestualmente, il Governo ha presentato l'emendamento
  R.5.8A.

     ZANNA. Signor Presidente, se viene approvato l'emendamento 5.8
  non passa l'emendamento 5.19.

     PRESIDENTE. Innanzitutto  pongo in votazione l'emendamento del
  Governo R.5.8A. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi  è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.
                           (E' approvato)

       Pongo in  votazione  contestuale l'emendamento del Governo e
  dell'onorevole  Piro  R.5.8, così come emendato. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

       L'emendamento  Zanna   ed   altri   è  assorbito.
       Si passa all'emendamento 5.17:  "Il comma 40 è soppresso", a
  firma dell'onorevole  Piro.  Lo  pongo n votazione. Il parere del
  Governo?

     NICOLOSI,     assessore   per   il   bilancio  e  le  finanze.
  Contrario.

     PRESIDENTE.  Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario..

     PIRO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PIRO.   Signor  Presidente,  è  una  norma   un   po'  strana,
  probabilmente  ci  sarà  una  motivazione,  che  però credo debba
  essere resa  esplicita.  Si tratta di una norma che ha un effetto
  retroattivo, in  quanto  dice che dalla data di entrata in vigore
  della legge  regionale  8  gennaio  1996, numero 4 (quindi cinque
  anni e  qualche  mese  fa),  il  parere  favorevole  del Comitato
  tecnico  e  amministrativo regionale sui progetti deve intendersi
  quale  pronuncia comprensiva delle procedure di verifica previste
  dal comma  6  dell'articolo  1  del  decreto del Presidente della
  Repubblica 12  aprile  1996,  cioè la procedura di valutazione di
  impatto ambientale.
       Cioè, sostanzialmente,  è un tentativo, comprendo, di sanare
  qualche progetto che  non  aveva  la  procedura di valutazione di
  impatto ambientale. Io, però, nutro seri dubbi che una tale norma
  possa essere considerata accettabile dall'Unione europea.
       Non è che la  valutazione di impatto ambientale, non solo ex
  post, ma dichiarata per  legge,  anche  se non è stata mai fatta,
  può tener luogo di una valutazione di impatto ambientale vera.
       Il fatto che  noi  diciamo che quella pronuncia del Comitato
  tecnico, del CTAR, se  non  ricordo  male,  che  noi  a sanatoria
  dichiariamo che  la  valutazione  di impatto ambientale esisteva,
  francamente non mi pare  una  norma plausibile e veramente non ne
  comprendo la finalità.
       Avendoci,  peraltro,   lavorato   molto  mentre  eravamo  al
  Governo, mi sento di affermare con grande tranquillità che questa
  è una  norma che non serve assolutamente a niente per la finalità
  di salvaguardia dei progetti già finanziati.

     PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'emendamento soppressivo del
  comma 40. Il parere del governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancioe le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE. Chi  è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                          (Non è approvato)

     PRESIDENTE.  Si  passa  all'emendamento  5.16  soppressivo del
  comma  41  a firma dell'onorevole Piro. Lo pongo in votazione. Il
  parere del governo?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore,
  Contrario.

     PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  5.16.  Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                          (Non è approvato)

     PRESIDENTE.  Si  passa  all'emendamento  5.18  soppressivo del
  comma 46 a firma dell'onorevole Piro.

     PIRO. Dichiaro di ritirarlo.

     PRESIDENTE.    L'Assemblea    ne   prende   atto.
       Si   passa  all'emendamento  R.5.9  a  firma  dell'onorevole
  Stancanelli.

     STANCANELLI. Dichiaro di ritirarlo.

     PRESIDENTE.    L'Assemblea    ne   prende   atto.
       Si  passa  all'emendamento  a  firma dell'onorevole Forgione
  tendente a sopprimere il comma 44.

     FORGIONE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FORGIONE.   Molto  brevemente  Presidente,  non  perchè  debba
  spiegare niente perchè purtroppo questo articolo si spiega da sé;
  tuttavia, credo che con questo articolo si cominci ad intervenire
  in una  materia  che  di  fatto  modifica  tutta la normativa che
  riguarda le  aree boschive, i parchi, le riserve. Nella sostanze,
  si tratta di questo.
       Già è  passato  un  poco  sotto  silenzio - e per mia colpa,
  poiché  non  ho preso la parola - il comma 7 dell'emendamento R.4
  che  riguarda  l'intervento  in  aree  agricole  da  destinare ad
  insediamenti  industriali  relativamente  ai  patti territoriali.
  Abbiamo   inserito   putroppo,   con   un   voto   che,   ripeto,
  autocriticamente,  nella  normativa la possibilità che i consigli
  comunali,  attraverso  una  semplice  votazione,  determinino una
  variante esecutiva degli strumenti urbanistici.
       Ora,  con  questo  articolo  interveniamo anche nei boschi e
  diamo la  possibilità di inserire nuove costruzioni nelle zone di
  rispetto.  Inviterei  pertanto  il  Goerno a fermarsi un attimo e
  riflettere. Un conto infatti è lo snellimento delle procedure, un
  conto è  l'attivazione  della  spesa.  Ma  se qui per attivare la
  spesa c'è  bisogno  che Attila calpesti tutto il verde rimasto in
  questa   regione,  ci  riduciamo  anche  noi  ad  una  condizione
  barbarica. E  la  spesa  a  quel  punto  si  riverserà solo sulle
  macerie del nostro ambiente

     PRESIDENTE.  Onorevole  Forgione,  prima  di dare la parola ad
  altri   deputati,  desidererei  farle  notare  che  si  parla  di
  costruzioni con  la percentuale dello 0,03. Io sono sindaco della
  capitale  del  mondo, come tutti sapete, che è Calatafimi-Segesta
  dove c'è un bosco straordinario. Posso farci un luogo di ristoro,
  un posto dove  chi  arriva  deve riposarsi? Ma se non si può fare
  neanche questo  che  in  un  luogo  dove insistono dei musei cosa
  possiamo fare?  Ci  vuole,  quindi,  secondo  me,  un  minimo  di
  attività e di rogatoria
       Come si  può  inventare  un  metodo  che possa consentire la
  costruzione di  una piccola struttura che sia un servizio reso ad
  un bosco?  Io  non  dico  che  vogliamo  la cementificazione - il
  sottoscritto peraltro  per  anni  ha  finanziato  il WWF -, ma un
  bosco lo  deve  avere  un  posto  dove poter sostare, un servizio
  igienico si può costruire?

     BENINATI. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     BENINATI.  Signor Presidente, vorrei chiarire per tranquillità
  dell'onorevole  Forgione che questa norma - e l'assessore Cuffaro
  lo dovrebbe ricordare - era già stata votata.
       Non so come mai, per un errore  di  trattativa o quanto meno
  per un  errore di percorso, non è stata riportata come in effetti
  è scritta qui ora la norma.
       E' stata riscritta proprio perché era già stata votata, però
  nella  legge  non  fu  pubblicata   così,   perché   proprio   il
  sottoscritto  presentò  un  emendamento,  e  ciò  lo  ricordo con
  precisione.  Oggi  la  procedura delle distanze è anomala, poichè
  stabilisce un meccanismo che va in percentuale agli ettari, e ciò
  praticamente, lei  si  renderà conto, crea un rapporto che se per
  esempio si  hanno  cinque ettari, faccio per dire, significano di
  fatto cento  metri,  se  si  hannno  sei  ettari,  vogliono  dire
  centodieci metri.
       Allora,  forse è più corretto  frazionare  il  numero  degli
  ettari dei boschi e mettere delle distanze fisse, quindi, è molto
  più corretto scriverla così.
       Per  l'indice, condivido quanto dice il Presidente. L'indice
  è veramente  bassissimo.  Ma  guardate che questo era già legge e
  quanto  fu  riportato  in  questo  articolo  ma  fu  erroneamente
  dimenticato di riscriverlo come è scritto qui.
       Tutto ciò era già scritto nella legge numero 16 del 1996.
       Nel  riscrivere  questa  legge  ci   si   è  dimenticati  di
  riscrivere questa deroga per i comuni.
       Preciso  che  l'indice 0,03, ha  ragione  il  Presidente,  è
  l'indice agricolo.

     CAPODICASA. Chiedo di parlare sull'emendamento Forgione.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  volevo
  soltanto  un  chiarimento.
       Cosa  vuol dire: "all'articolo  10,  come  sostituito  dalla
  legge regionale 19 agosto 1999,  numero  13,  sono  apportate  le
  seguenti modifiche?" All'articolo 10 di quale legge?

     PRESIDENTE. Della legge regionale 19 agosto 1999, numero 13.

     CAPODICASA.  No, signor  Presidente,  "all'articolo  10,  come
  sostituito dalla legge regionale 19  agosto  1999, numero 13."
       Ma l'articolo 10 di quale legge?

     BENINATI. E' stato dimenticato un comma.

     PRESIDENTE.  Sì,  onorevole  Capodicasa,  questo  è  un  altro
  aspetto, ciò  riguarda  un'altra  vicenda.  In effetti così non è
  applicabile.
       Accantoniamo,   allora,   l'emendamento   "il   comma  44  è
  soppresso" e  lo  esamineremo  con  l'emendamento  "il comma 20 è
  soppresso".
       Non  possiamo  votare  l'emendamento  R.5  se  non chiariamo
  queste cose. Io penso che possiamo sospendere per dieci minuti.

     CRISAFULLI. No, signor Presidente.

     PRESIDENTE. Va bene, passiamo intanto all'emendamento R.6.
       Onorevole  assessore  Lo  Monte,   se   intanto  gli  uffici
  controllassero,    perché    l'onorevole    Capodicasa    solleva
  correttamente   una  questione  che   riguarda   il   comma   44.
  Praticamente,  ci  deve  essere  stato  un  errore  di  battitura
  dattilografica,  perché   diventa   incomprensibile   così  com'è
  scritto.
       Una cosa è la questione sollevata  nel  merito, altra cosa è
  che comunque non sarebbe applicabile per le ragioni dichiarate.

     CRISAFULLI. E' la legge numero 16, signor Presidente.

     PRESIDENTE.  Onorevole  Crisafulli,  mi  faccia  finire,  sono
  stanco anch'io, per favore.
       Vengono sospesi momentaneamente: "il comma 44 è soppresso" a
  firma dell'onorevole Forgione, l'emendamento R.5.15 a firma degli
  onorevoli Piro, Cipriani,  Forgione  e  Mele, conseguenzialmente,
  viene sospesa la votazione finale dell'intero emendamento R.5.
       Si passa all'emendamento R.6.
       Lo pongo in votazione.
       Il parere della Commissione?

     SANZARELLO, presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi  è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

     CAPODICASA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA.  Signor  Presidente, noi non abbiamo presentato un
  emendamento  soppressivo  all'emendamento  R6  pensando che, così
  come  più  volte si era discusso negli incontri che abbiamo avuto
  in  questi giorni, l'emendamento venisse ritirato dal Governo. Si
  tratta  di  una  norma  che  a  nostro  giudizio  oltre ad essere
  inopportuna ha dei profili di incostituzionalità.
       Istituisce  una  tassa per l'attraversamento del suolo della
  nostra  Regione  del  metanodotto  proveniente  dall'Algeria  che
  scaturisce da  un accordo tra due nazioni, lo Stato italiano e lo
  Stato algerino. Quindi arrogandosi la Regione siciliana quasi una
  sorta di diritto di extra-territorialità nazionale.
       Rischiamo  di  fare  come  nel  Medio  Evo, allorquando ogni
  staterello, ogni comune, ogni signoria che doveva far passare una
  data merce imponeva un dazio, un balzello.
       Siccome   siamo  invece  nell'epoca  moderna,  a  me  sembra
  veramente strano  che  si  possa  istituire  una  sorta  di tassa
  ancorché  chiamata  di  natura ambientale. In realtà si tratta di
  favorire un accordo, un accordo serio che avrebbe dovuto favorire
  l'uso energetico  del  gas  metano  a basso costo per lo sviluppo
  della nostra  Regione.  Altra  cosa  è la tassa che noi imponiamo
  che, a  mio  avviso, non troverà mai una vera applicazione. E ciò
  mi pare  chiaro.  Poiché  il  metanodotto  non attraversa solo la
  Sicilia ma attraversa la Calabria, la Basilicata, la Campania, il
  Lazio, la  Toscana fino ad arrivare in Lombardia, se ogni regione
  dovesse fare  la  medesima  scelta della nostra rischiamo di fare
  pagare una  tassa  che costerebbe per il solo attraversamento del
  territorio  italiano  annualmente  alla  società  che gestisce il
  metanodotto qualcosa come un migliaio di miliardi.
       Qui siamo di fronte ad un atto furbesco da parte del Governo
  che dovendo  chiudere  comunque  il  bilancio  mette  una voce in
  finanziaria che serve a dire che abbiamo 250 miliardi l'anno, per
  mettere  in  bilancio,  aumentare  le  entrate  e coprire qualche
  spesuccia.  Ma  questa  è  una  operazione  di cortissimo respiro
  perché  l'anno  prossimo  chi si accingerà a governare la Regione
  si troverà  a  dovere  coprire anche il buco dei 250 miliardi. Mi
  sembra sia questa la cifra più o menoda utilizzare.
       Pertanto,  diciamo  che  facciamo debiti a futura memoria. E
  questo  è   il   pessimo   vizio  della  nostra  Regione  che  ha
  caratterizzato  gli  anni  passati  e  le  cui conseguenze stiamo
  piangendo ancor'oggi.
       Allora  io  ritengo, onorevole Assessore, che ragionevolezza
  vorrebbe, non  so  se  il  Governo  abbia fatto prima di proporre
  l'emendamento  un  qualche  sondaggio  presso  gli organi. Questi
  sondaggi sono  stati  fatti - si renda edotta l'Aula in modo tale
  da trarne le conseguenze -. Facciamo l'ipotesi che il Commissario
  dello Stato  impugni  questa norma  Vengono a cadere 250 miliardi
  dal  nostro  bilancio, viene inficiato immediatamente il bilancio
  della Regione.  Noi  siamo  in  chiusura  di  legislatura, non in
  chiusura  di  sessione.  Se  dovesse  capitare questo fatterello,
  questo piccolo  particolare, non so a quel punto che fine farebbe
  il  nostro bilancio.  Onorevole assessore, Vogliamo riflettere un
  attimo?  Vogliamo  pensarci  un  momento  perché probabilmente il
  danno che andiamo a determinare sarebbe molto grave a meno che il
  Governo non  è  in grado di dirci con sicurezza che non ricorrono
  le condizioni  perché un evento di questo genere si verifichi. Se
  questo  non  c'é,  onorevole assessore, mi permetto suggerire una
  ipotesi di accantonamento per approfondirlo meglio.

        NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
  parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     NICOLOSI,  assessore  per  il bilancio. L'onorevole Capodicasa
  porge  alla   valutazione   dell'Aula, con  molto  buongusto, una
  questione intorno ad un  tributo  che  il  Governo ha ritenuto di
  dover  proporre  intendendo,  intanto, riaccendere un'attenzione,
  per adesso modesta - speriamo che in futuro possa essere maggiore
  intorno alle questioni  delle risorse energetiche, in questo caso
  di attraversamento soltanto  e  per  l'impatto  che provocano, e,
  quindi, potenziali rischi  sul  territorio siciliano - un tributo
  che è stato ampiamente  discusso  e valutato in questi mesi anche
  dal giorno delle polemiche  che  sono  insorte  e  che  ha  visto
  autorevoli personaggi  della  scienza  della Sicilia impegnati, e
  anche costituzionalisti, intorno  ad  un  tavolo  per  valutare i
  contenuti, la  portata  ed  eventualmente l'impatto, questa volta
  sulle leggi, del tributo  che noi andavamo a proporre e devo dire
  che questo lavoro -  ripeto io potrei anche citare i soggetti che
  si  sono  cimentati   intorno   a   questo  argomento  dal  prof.
  Sammartino al prof.  Pitruzzella ed altri - è servito ad affinare
  anche un'originaria proposta che  poi  è stata via via, anche con
  un contributo  di  valutazioni  raccolte  attraverso  la  stampa,
  trasmessa,  tradotta  in   quella   che   è  la  proposta  finale
  dell'articolo  aggiuntivo.   Nel   frattempo  noi  abbiamo  avuto
  occasione di avere degli incontri al Tesoro, a Roma, in relazione
  a quella che era  la  condizione  della finanza regionale e delle
  iniziative che ci  apprestavamo  a  prendere  per  contribuire  a
  quell'opera di  risanamento  del bilancio della Regione siciliana
  che è cominciato con le iniziative del Governo Provenzano e poi è
  proseguito con i Governi  fino  all'ultimo  che è stato in carica
  precedentemente a questo.
       Diciamo che, in  questo  periodo, non c'è dubbio che intorno
  ai temi della  finanziaria,  altri  contatti  con  organismi  che
  seguono le nostre vicende  e le nostre attività, le seguono ed in
  qualche modo le  controllano,  hanno  portato a registrare, senza
  con  ciò  potere  dire  che  il  dato  finale  sarà  quello,  una
  valutazione non  positiva,  altamente positiva, su una iniziativa
  che ha fatto dire a soggetti nazionali e locali che finalmente la
  Regione si svegliava intorno  ad  un  argomento  che  è  stato al
  centro del dibattito e delle prospettive della Regione siciliana,
  negli anni in cui si  è  parlato  di  gas, di metano, di petrolio
  ecc..., ma che poi sostanzialmente è stato abbandonato.  Di fatto
  caro onorevole Capodicasa, quanto a suo tempo deciso, è contenuto
  nei contatti, nei rapporti  tra  quegli enti che si occupavano di
  queste  questioni  e   che  prevedevano  che  il  petrolio  o  il
  gas-metano, potesse costare  meno  in  Sicilia  per  favorire  lo
  sviluppo economico, di fatto  tutto  questo  non è avvenuto e c'è
  stato probabilmente un  colpevole  abbandono  di una tematica che
  certamente  va  ripresa   perché  secondo  me  intorno  a  questi
  argomenti è possibile costruire importanti iniziative di recupero
  delle risorse finanziarie per la Regione  siciliana  ed  anche di
  utilizzo di risorse energetiche molto  importanti per lo sviluppo
  economico della nostra Isola.
       Pertanto, mi sento  di  dire - non potendo assicurare più di
  tanto  -  che  i  contatti  a  livello  molto  qualificato  e  le
  valutazioni professionali intervenute prima della stesura e della
  presentazione   della   proposta   che,   appunto,  hanno  inteso
  raccogliere  indicazioni  pervenute  anche  attraverso  la stampa
  intorno al tema,  portano  a  dire che - secondo me - l'argomento
  può essere affrontato con una buona serenità.
       Peraltro, io  invito  anche  a  riflettere  sul fatto che il
  prossimo anno,  oltre  al gas-metano proveniente dall'Algeria, ci
  sarà  quello   proveniente   dalla   Libia.  Cioè  questa  è  una
  valutazione oculata ed intelligente.

     CAPODICASA.  Proprio per  questo,  se  passare  dalla  Sicilia
  comporta il pagamento di  una  tassa,  opteranno per la Calabria,
  come prevedeva il progetto originario

     NICOLOSI,   assessore per il  bilancio e le finanze.   Guardi,
  intanto il tributo è di  una  modestia  incredibile;  se  lei poi
  pensa, onorevole Capodicasa, che  il gas-metano che attraversa la
  Sicilia, che provoca  in  particolare  delle  preoccupazioni, dei
  pericoli, nella fase di imbocco e nella fase di uscita più che in
  altri  posti,  ma anche  in  altri  posti   viene  anche  venduto
  all'estero, mi chiedo perché  la  Sicilia  -  presumibilmente  in
  futuro si può anche pensare ad  una  soluzione diversa - ma si dà
  il caso che pare che -  non  ci  sono  dati  precisi  ancora,  ma
  sarebbe bene che la Sicilia  e l'Assessorato Industria per essa a
  poco a poco si fornisse di questi elementi - che il gas-metano in
  Sicilia costi tanto o più di  altre regioni, malgrado in fondo la
  fase ed il tratto di attraversamento sia assolutamente breve.
       Francamente, appare strano che,  per  esempio in Lombardia o
  in  Dalmazia  dove  viene  venduto,  possa  costare  alla  stessa
  maniera, considerato che l'autostrada  del  gas  per  arrivare  a
  Milano e all'estero ha  un  percorso  che comporterebbe dei costi
  maggiori e, invece, qui siamo a due passi.
       Allora il  tema  è  tutto  da  rivedere.  Che tuttavia sulla
  legittimità e  sulla  bontà  di  questo  articolo  io  posso dare
  notevoli assicurazioni,  torno a dire, professionali dei soggetti
  che hanno esperienza  e  studi  nel settore ed anche di carattere
  pubblico, nel  senso  che  soggetti  investiti  di responsabilità
  pubbliche e preposti ad attività specifiche hanno dato conforto a
  questa stesura, ma  anche di valutazioni in altre sedi, questo lo
  posso  garantire  all'Assemblea  perché  direttamente ho vissuto,
  insieme anche con i  funzionari  del "Bilancio", ed ho registrato
  le valutazioni di questi ambienti.
       Pertanto,  a   mio   avviso,  la  proposta  è  assolutamente
  interessante e secondo  me  intorno  a  questo  tema, al di là di
  posizioni  aprioristiche,  la  Regione siciliana potrà costruire,
  deve costruire  altre  iniziative ed altre valutazioni che, a mio
  avviso, vanno offerte a quella che sarà la politica e l'Assemblea
  Regionale dopo le prossime elezioni.

     PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento R.6.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si   torna   al   subemendamento   dell'onorevole   Forgione
  all'emendamento R.5: "Il comma 44 è soppresso".
       A proposito  del rilievo da lei mosso, onorevole Capodicasa,
  si fa riferimento all'articolo 10 della legge regionale n. 16 del
  1996.   Quindi   vorrei,  comunque,  pregare  la  Commissione  di
  presentare  l'emendamento   al   fine   di  potere  apportare  la
  correzione.
       Lo esamineremo  in  sede  di  coordinamento,  perché bisogna
  vedere se è stato l'articolo sostituito con un'intera legge....

     ZANNA. Presidente non è sostituito dalla legge 13

     CUFFARO,   assessore per  l'agricoltura  e  le  foreste.  Come
  sostituito? E' scritto giusto

     PRESIDENTE. Questo  in  fase di coordinamento si potrà vedere.
       Soltanto  al fine della  correzione  viene  prima  posto  in
  votazione l'emendamento della  Commissione tendente a specificare
  a  cosa  si  riferisce   l'articolo   10    e  poi  l'emendamento
  soppressivo. Quindi non si  tratta di un emendamento modificativo
  che dovrebbe essere votato  dopo,  ma per rendere anche legittimo
  l'emendamento soppressivo bisogna  prima  scriverlo  nella giusta
  maniera, ed è un emendamento tecnico, di aggiustamento.
       Lo pongo in votazione.  Chi  è d'accordo resti seduto, chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       A questo punto  pongo in votazione l'emendamento soppressivo
  del comma 44, a firma dell'onorevole Forgione.
       Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE. Chi è d'accordo  si  alzi,  chi  è contrario resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  R.5.15  degli  onorevoli  Piro  ed
  altri: 'Il comma 20  è  soppresso'.  Onorevole assessore Lo Monte
  abbiamo notizie in merito?
        PIRO. A lasciarlo non  succede  niente,  a  levarlo succede
  danno.

     PRESIDENTE. Allora, intanto lo  sopprimiamo  e poi, se dovesse
  intervenire  nel  frattempo  una  qualche  notizia,  si  può  poi
  rettificare con l'articolo 117.  Resta così stabilito.
       Pongo in votazione  l'emendamento  R.5.15,  soppressivo  del
  comma 20, con le precisazioni fatte dal Presidente.
       Chi è d'accordo resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo  in  votazione il  maxi  emendamento  R.5,  così  come
  risulta essere stato emendamento.
       Chi è d'accordo resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa al maxi  emendamento  R.7,  al  quale  sono  stati
  presentati molti emendamenti.
       Pongo in votazione l'emendamento  7.10  a firma del Governo.
  Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è d'accordo  resti  seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'emendamento 7.16, a firma del Governo. Lo pongo in
  votazione. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è d'accordo  resti  seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'emendamento  7.7,  a firma del Governo.Lo pongo
  in votazione. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è d'accordo  resti  seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'emendamento  7.9  del Governo.  Il parere della
  Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Lo pongo  in  votazione.  Chi  è favorevole resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento 7.4 degli onorevoli Piro
  ed altri. Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE.  Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione.  Chi è favorevole si alzi,
  chi è contrario resti seduto.

                          (Non è approvato)

       Si passa  all'emendamento  7.1  dell'onorevole  La  Corte ed
  altri. Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il Bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE.  Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Lo pongo  in  votazione.  Chi  è favorevole resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                          (E' approvato)

       Si passa agli emendamenti 7.15 e 7.13 dell'onorevole Piro di
  soppressione dei commi 27  e 28, però il Governo riscrive i commi
  27 e 28 per cui, in caso di approvazione dell'emendamento 7.8 del
  Governo,  risultano  superati   gli   emendamenti   7.15  e  7.13
  dell'onorevole Piro, e gli  emendamenti  7.2 e 7.3 dell'onorevole
  La Corte.

     PIRO.  Però c'è l'emendamento di riscrittura del comma 29.

     PRESIDENTE. Io  l'emendamento  del  comma  di  riscrittura del
  comma 29 non ce l'ho, quindi il Governo non lo ha presentato.

     ZANNA.  Si può abrogare il 29.

     PRESIDENTE.  Pongo   in   votazione   l'emendamento   7.8   di
  riscrittura dei commi  27  e  28  del  Governo.  Il  parere della
  Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                          (E' approvato)

       Sono superati gli emendamenti 7.3, 7.2, 7.15 e 7.13.
       Adesso siamo al comma 29. L'onorevole La Corte e l'onorevole
  Piro chiedono di sopprimere il comma 29.

     MELE.  Il  comma  29  va  cambiato.  Nel  comma  28 sono stati
  soppressi  i  complessi  produttivi  ambientali,  quindi dobbiamo
  sopprimere il comma 29.

     PRESIDENTE.  Pongo in  votazione  contestuale  gli emendamenti
  7.14 e 7.5.  Il parere del Governo?

     NICOLOSI, assessore per il Bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa agli emendamenti  R.7.6  dell'onorevole  La Corte e
  R.7.11 degli onorevoli Piro ed altri, che sopprimono il comma 30.
  Il parere del Governo e della Commissione?

     NICOLOSI, assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole si alzi, che è contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento R.7.17 del Governo. Il parere della
  Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione il maxi emendamento R.7 così come risulta
  nel  testo  emendato.  Chi  è  favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'esame del  maxi emendamento R.10, al quale sono
  stati  presentati degli emendamenti.
       Pongo in votazione  l'emendamento  R.10:3  del  Governo.  Il
  parere ella Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione  l'emendamento  R.10.1  del  Governo.  Il
  parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione  l'emendamento  R.10.2  del  Governo.  Il
  parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Ci   sono   due  emendamenti   R.10.4:   uno   è   a   firma
  dell'onorevole  Forgione, e un  altro,  invece,  è  a  firma  del
  Governo.  Onorevole Forgione ritira il suo emendamento?

     FORGIONE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FORGIONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Lei sa quanto
  io ho a cuore questi  temi,  ritengo  che  comunque, per tutta la
  partita  che  riguarda  Agenda   2000   è   necessario  avere  un
  osservatorio per la sicurezza e  per la legalità, però io ritengo
  che così noi calpestiamo la  legge  che abbiamo approvato un anno
  fa.  Io assieme  ad  altri  parlamentari,  assieme  all'onorevole
  Granata mi sono battuto  per  cambiare  tutta  la  normativa  che
  riguarda il  finanziamento  alle  fondazioni,  alle  associazioni
  antimafia, ai centri di ricerca  e ci siamo battuti per avere una
  normativa che superasse il  finanziamento  per legge ad alcune di
  queste  fondazioni, la  fondazione  Falcone,  la  Borsellino,  la
  Costa,  la  Pio  La Torre,  altre  ancora  non  erano  state  mai
  finanziate, penso ad un centro  studi  che ha l'unico archivio in
  Internet e che aggiorna mese  per  mese,  tutti i fatti per mafia
  con un calendario aggiornato su tutti gli eventi le sentenze, gli
  atti giudiziari e cioè il  Centro  Impastato  ed abbiamo fatto la
  scelta di non avere più  leggi che finanziano le associazioni, le
  fondazioni, i centri studi, i centri di ricerca, ma una legge che
  finanzia l'attività, stabilendo  una  forma di trasparenza, anche
  nelle attività di ricerca antimafia.
       Qui noi  facciamo  praticamente l'operazione opposta, perchè
  noi  non   stiamo   istituendo   l'Osservatorio  regionale  sulla
  criminalità organizzata, ma di fatto, attraverso l'istituzione di
  questo osservatorio, stiamo  finanziando per legge, l'istituto di
  Siracusa  di  studi  sulla  criminalità,  di  scienze  criminali,
  decidendo anche di ubicare  lì  la  sede  di  questo osservatorio
  regionale,  tanto  è vero  che  noi  istituiamo  un  osservatorio
  regionale  dove gli organi  di  gestione  sono  rappresentati  da
  componenti  dell'Istituto  di  Siracusa,  da  responsabili  delle
  relazioni esterne a  quell'Istituto,  non  stiamo  istituendo  un
  osservatorio della  Regione,  stiamo  finanziando questo istituto
  che  noi  eleviamo  al  rango  di  osservatorio  regionale  sulla
  criminalità.
       Io non ho niente  contro  quest'istituto  che,  credo, abbia
  avuto anche come presidente  onorario  il procuratore Tinebra, ma
  io ritengo che facciamo  un'altra  cosa, non facciamo questo, per
  di più che gli diamo  dei  poteri che oggi sono riconosciuti alla
  Commissione  regionale   Antimafia,   a   questo   punto  davvero
  sciogliamo  la Commissione  regionale  Antimafia,  non  solo  per
  inefficienza, ma anche per  espropriazione  di tutte le funzioni,
  abbiamo  istituito  con   la  legge  sulle  norme  anticorruzione
  l'osservatorio sulla  pubblica amministrazione e sulla corruzione
  nella pubblica amministrazione e  sugli  appalti,  a questo punto
  cancelliamo anche quella  nuova  istituzione, abbiamo fatto anche
  la  legge  antimafia con  gli  uffici  decentrati  nelle  diverse
  province, ecco, io credo che  sarebbe  più  giusto  dire  che con
  questa  norma   dobbiamo   finanziare   l'istituto  di  Siracusa,
  piuttosto  che dire  che  noi  stiamo  istituendo  l'osservatorio
  regionale sulla criminalità organizzata.
       Per  questo  motivo,   signor   Presidente  io  ho  proposto
  l'abrogazione, per un fatto  di  coerenza, di coerenza alla norma
  che abbiamo approvato e per  la  quale  abbiamo lavorato molto un
  anno fa, le nuove norme antimafia, per rispetto, anche, di quelle
  associazioni - e le  potrei citare dalla Fondazione Falcone, alla
  'Terranova', alla 'Costa', al  Centro  Impastato - alle quali noi
  non diamo più un contributo per legge e vi assicuro che era molto
  inferiore a quello qui previsto,  non diamo più un contributo per
  legge ma gli chiediamo di  presentare  programmi di attività e di
  finanziare programmi di attività ed anche per avere un sistema di
  coerenza   rispetto   all'osservatorio   ed   all'ufficio   sulla
  corruzione che si è insediato presso il Presidente della Regione,
  all'ufficio antiracket che finalmente sta andando a regime presso
  la  Presidenza  della   Regione  ed  alla  Commissione  regionale
  antimafia.
       Per  coerenza  con il  lavoro  svolto  da  questa  Assemblea
  regionale nel corso di questi ultimi anni, io ho presentato tutti
  quegli emendamenti abrogativi di questo articolato.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  con il parere contrario del
  Governo  e  della  Commissione  pongo  in votazione l'emendamento
  Forgione R.10.4.  Chi è favorevole si alzi, chi è contrario resti
  seduto.
                          (Non è approvato)

       Passiamo alla votazione dell'emendamento R.10.4 del Governo.
  Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Lo  pongo  in  votazione.  Chi è favorevole resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo  in votazione l'emendamento R.10 nel testo risultante.
  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa al maxi  emendamento  R.11,  al  quale  sono  stati
  presentati diversi sub emendamenti.
       Dichiaro gli emendamenti R.11.1, e R.11.2 improponibili.
       Pongo in votazione  l'emendamento  R.11.4  del  Governo.  Il
  parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.
                            (E' approvato)

       L'emendamento    R.11.5    è    improponibile.    Si   passa
  all'emendamento R.11.6, a firma del Governo.

     LA  CORTE .  Signor  Presidente, il Governo ha preso l'impegno
  di presentare l'emendamento 11.3, su cui c'era l'accordo.

     PRESIDENTE.  Ha  ragione,  era  stato  confuso,  c'è un doppio
  emendamento  con lo stesso numero.
       Per intanto pongo  in  votazione  l'emendamento  R.11.6.  Il
  parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.
                            (E' approvato)

       L'emendamento   R.11.3,   presentato   dal   Governo   viene
  accantonato.
       Pongo  in votazione  l'emendamento  R.11.7  degli  onorevoli
  Ricevuto ed altri. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.
                            (E' approvato)

       Pongo  in  votazione   l'emendamento  R.11.8,  a  firma  del
  Governo. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.
                            (E' approvato)

       Si passa all'emendamento R.11.9, a firma del Governo.

     NICOLOSI, assessore per il Bilancio e le finanze. Lo ritiro.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'emendamento  R.11.10  del Governo.

     NICOLOSI, Assessore per il bilancio e le finanze. E'ritirato

     PRESIDENTE.    L'Assemblea    ne   prende   atto.   Si   passa
  all'emendamento 11.11 del governo.

     NICOLOSI, Assessore per il bilancio e le finanze. E' ritirato.

     PRESIDENTE.    L'Assemblea    ne   prende   atto.   Si   passa
  all'emendamento 11.12 del governo. Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   Presidente   della   Commissione   e   Relatore,
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.
                            (E' approvato)

     PRESIDENTE.  Si  passa  all'emendamento 11.13 del governo.  Il
  parere della Commissione?

     SANZARELLO,   Presidente   della   Commissione   e   Relatore,
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.
                            (E' approvato)

     PRESIDENTE.  Si  passa  all'emendamento  11.14 del governo. Il
  parere della Commissione?

     SANZARELLO,   Presidente   della   Commissione   e   Relatore,
  Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.
                            (E' approvato)

     PRESIDENTE.  Si  passa  all'emendamento  11.15 del governo. E'
  improponibile perchè manca la copertura finanziaria.

     PROVENZANO, Assessore per la Sanità, Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PROVENZANO, Assessore per la Sanità, Non ci sono oneri, questo
  è  un  vecchissimo contenzioso tra la Regione e il Policlinico di
  Palermo.  E'  uno  strumento  attraverso  il  quale  si chiude il
  contenzioso  nella stessa maniera con la quale lo stato ha chiuso
  i  conti  dell'ex  USL,  quindi  proponiamo esattamente lo stesso
  meccanismo  con i fondi del Fondo sanitario regionale. Quindi non
  ha oneri finanziari.

     NICOLOSI,  Assessore  per  il bilancio e  la  finanze.  Signor
  Presidente,   onorevoli   colleghi  sarete   a   conoscenza,   in
  particolare  chi  ha  seguito  la  vicenda della  sanità,  di  un
  contenzioso che ha anche attraversato le aule  dei tribunali e la
  Regione che ha resistito ad alcune richieste della Università per
  due volte ha già perduto, in primo e in secondo  grado  e si teme
  che la stessa cosa possa avvenire in Cassazione.  Ora, a parte il
  fatto  che  non  appare  utile che tra  la  Regione  siciliana  e
  l'Università  degli  studi  di Palermo intorno  a  servizi  resi,
  peraltro  già  riconosciuti come legittimi in primo  grado  e  in
  secondo grado, si ricorra al Tribunale.
       L'Assessorato sanità ha fatto una serie di  conteggi  ed  ha
  ritenuto  corretto, in termini in qualche  modo  transattivi,  la
  definizione  del  contenzioso.   Per   cui   sarebbe   opportuno,
  obbiettivamente, senza che ci siano costi  specifici  tranne  che
  all'interno di quello che tuttavia è stato  già  determinato  dal
  Tribunale e dalla Corte d'Appello con oneri  per  la  Regione che
  deve  ogni  volta presentarsi e  poi,  evidentemente,  sopportare
  anche gli interessi di quello che va maturando.
       Ecco, intorno a questo tema la proposta ....

     PIRO.  Io  capirei  se ci volessero soldi, allora  ci vorrebbe
  una norma.  Se  soldi nuovi non ce ne vogliono me lo spiega a che
  serve questa norma?

     NICOLOSI,  Assessore  per  il bilancio e  le  finanze.  Signor
  Presidente, l'autorizzazione attraverso la norma  in qualche modo
  consente alla Regione siciliana, e quindi  per essa l'Assessorato
  sanità  che  è  stato  anche spinto, intorno  ad  un'  azione  di
  resistenza,  ad  assumere  un  atteggiamento che  copre  anche  i
  rapporti  pregressi di chi ha ritenuto che  andasse  operata  una
  resistenza,  a  fronte  di  una  norma  la   Regione,   e  quindi
  l'Assessorato, deve attenersi a quello che  l'Assemblea decide. A
  fronte di valutazioni pregresse che hanno portato alla resistenza
  e quindi ai giudizi che però si sono  dichiarati  infausti per la
  Regione, questo elemento chiude anche questa opportunità .....

     BATTAGLIA. Bisogna dire quanti sono e da dove si prendono.

     NICOLOSI, Assessore per il bilancio e le  finanze.  Dal  Fondo
  sanitario regionale.

     BATTAGLIA. Non c'è scritto.

     NICOLOSI, Assessore per il bilancio e le  finanze.  Questo  si
  può aggiungere.

     PRESIDENTE.  Se  scriviamo  questa  parte  del Fondo sanitario
  risolviamo la questione. Predisponiamo l'emendamento.

        PRESIDENTE. Comunico che all'emendamento  R.11.15  è  stato
  presentato un subemendamento del Governo.
       Lo pongo in votazione.
       Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento R.11.15 così come
  emendato.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'emendamento R.11.16.
       Lo pongo in votazione.
       Il parere della Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     BENINATI. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     BENINATI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il  mio  è un
  intervento tecnico, in quanto nell'articolato bisogna aggiungere,
  al secondo rigo "alle aziende sanitarie  e  ospedaliere",  perché
  altrimenti sarebbero escluse. Nel testo c'è scritto, ma manca nel
  secondo  rigo dell'articolo. Va aggiunto  "aziende  sanitarie  ed
  ospedaliere e policlinici".

     PRESIDENTE.  Onorevole  Assessore,  ha   sentito  l'intervento
  dell'onorevole Beninati?
       Se va bene bisogna predisporre l'emendamento.

     PRESIDENTE.  Comunico  che  è  stato presentato dal Governo un
  emendamento all'emendamento 11.16 sempre del Governo:

    "Aggiungere    dopo    le   parole   'aziende   sanitarie'   ed
    'ospedaliere'".

       Lo pongo in votazione. Il parere della commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo  in votazione l'emendamento R11.16 così  come  risulta
  essere stato emendato.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'emendamento R.11.5Bis presentato  dal  Governo.
       Lo pongo in votazione. Il parere della commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'emendamento R.11.18 a firma degli  onorevoli La
  Corte ed altri.
       Lo   dichiaro  improponibile  per  mancanza   di   copertura
  finanziaria.
       Si passa all'emendamento R.11.11Bis presentato dal Governo.
       Lo pongo in votazione. Il parere della commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  all'emendamento  R.11.19 a  firma  dell'onorevole
  Morinello.
       Lo   dichiaro  improponibile  per  mancanza   di   copertura
  finanziaria.
       Si passa all'emendamento R.11.21 a firma del Governo.
       Lo pongo in votazione. Il parere della commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'emendamento R.11.22 a firma del Governo.
       Lo pongo in votazione. Il parere della commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Onorevoli  colleghi,  l'  emendamento R.11.3  aggiuntivo  lo
  voteremo  dopo.  Adesso poniamo in votazione  l'emendamento  R.11
  così come risulta essere stato emendato.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'emendamento R.11.3 che era stato accantonato.

       Pongo  in  votazione  l'emendamento  R11  così  come risulta
  emendato.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  all'emendamento  R.11.3.  del Governo. Il Governo
  cosa intende fare con questo emendamento?

     NICOLOSI, assessore per il bilancio. Lo mantiene.


   Presidenza del presidente Cristaldi


                               CONGEDI

     PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli  D'Aquino,  Basile,  La
  Grua e Lo Giudice hanno chiesto congedo  per  la  seduta odierna.
  Non sorgendo osservazioni si intendono approvati.


   Presidenza del presidente Cristaldi


     CAPODICASA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, io credo
  che non si possa fare appello  ai  parlamentari dell'opposizione.
  Si  è infranto una sorta di accordo  che  era  intervenuto  nelle
  giornate  di  ieri  ed  oggi per quanto  concerne  il  cosiddetto
  "perimetro" che doveva essere rispettato per la legge finanziaria
  e la legge di bilancio.
       Di  questo  accordo  si  era  fatto  garante  il  Presidente
  dell'Assemblea  considerato  che  c'è  stato  un atteggiamento di
  responsabilità  da  parte dell'opposizione, è successo quello che
  solitamente  succede  e  cioè, che il Governo si infila, uno alla
  volta,  una  serie  di  emendamenti  che  vanno  sempre  di più a
  scardinare un accordo che faticosamente era stato raggiunto.
       Allora,  non  è  possibile, onorevole Presidente, perché qui
  siamo in piena violazione della legge n.  10  del 1999. L'abbiamo
  violata 44 volte, onorevole Liotta, non 40 volta ce ne sono altre
  4 volte in più delle quali lei non si è accorto.
       Dopodiché    non    si   può   pretendere   che   da   parte
  dell'opposizione  si  subisca  un  ulteriore  - poi ognuno la può
  pensare  come  vuole  a  proposito  dei  CO.RE.CO.  e  dopo i due
  miliardi a  trattativa  privata e dopo i 400 milioni e dopo i due
  miliardi  all'Osservatorio e tutto quello che si vuole... Quindi,
  norme  di spesa ampiamente riconosciute come tali quando, invece,
  si era  detto  che  norme  di spesa non ci sarebbero state perché
  sono  vietate  dalla  legge  n.  10  del  1999,  allora adesso si
  introduce  anche  la norma sui CO.RE.CO., la norma di proroga dei
  CO.RE.CO.
       Lei  sa,  onorevole  Presidente  della  Regione ed onorevole
  Assessore che voi avete affossato la riforma dei CO.RE.CO.

     LEANZA.   Presidente   della  Regione.  Dichiaro  di  ritirare
  l'emendamento.

    L'Assemblea ne prende atto.

     PRESIDENTE.  Onorevole  Capodicasa,  il  Governo  ha  ritirato
  l'emendamento, lei vuole ancora continuare su questo?

     TURANO.  Assessore  regionale  per  gli Enti locali. Chiedo di
  parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     TURANO.   Assessore  regionale  per  gli Enti locali.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi,  un  discorso  è  la  procedura
  d'Aula, un discorso è la  provocazione  dell'onorevole Capodicasa
  che  questo  Governo  non  vuole raccogliere.  Sentire  dire  che
  abbiamo affossato la riforma dei CO.RE.CO. e sentire  dire che su
  un  percorso d'Aula di disponibilità non c'è  la  sensibilità  di
  affrontare un argomento di questo tipo che è rilevante  e  che  è
  necessario per assicurare i controlli nei  Comuni,  onestamente è
  una cosa che mi lascia perplesso.
       Noi siamo per dire che è indispensabile, io  prendo  atto di
  questa indisponibilità e ritiro l'emendamento  sulla  proroga dei
  CO.RE.CO.
       L'Assemblea ne prende atto.

     BARBAGALLO  GIOVANNI. Signor Presidente, chiedo  di  fare  mio
  l'emendamento.

     PRESIDENTE. Ma io, a questo punto,  onorevole  Barbagallo,  lo
  giudico  improponibile perché è chiaro  che  bisogna  specificare
  alcune cose.
       L'onorevole Capodicasa mi permetta di dire  che ha esagerato
  nella individuazione degli sconfinamenti. E' vero che noi abbiamo
  mantenuto una strada rigorosa ed era stato detto che poiché siamo
  alla  fine  della legislatura, per norme  che  sarebbero  apparse
  obbligatorie quali, per esempio, la norma  elettorale,  c'era una
  sorta di consenso che avrebbe potuto permettere l'approvazione di
  questi.
       Così, purtroppo, non è stato per quanto  riguarda la vicenda
  dei  CO.RE.CO.  perché,  in  altra  epoca, sarebbe  stato  da  me
  giudicato improponibile a primo colpo. Se ci fosse stato un clima
  diverso si sarebbe tenuto conto, ma nel  momento  in  cui  questo
  clima  e  questo  percorso  è  stato detto  non  esserci,  non  è
  possibile che io non prenda atto delle  dichiarazioni che vengono
  fatte.
       Per cui, prendo atto che il governo ritira l'emendamento con
  le dichiarazioni che ha  fatto,  prendo  atto delle dichiarazioni
  dei  vari  deputati   che  sono  intervenuti  e  specificatamente
  dell'intervento dell'onorevole Capodicasa, anche se l'emendamento
  viene fatto proprio da un altro  a questo punto è da me giudicato
  improponibile.

     TURANO, assessore per gli enti locali. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     TURANO, assessore per gli enti locali. Volevo chiedere che una
  volta conclusa la sessione  di  bilancio, quindi dopo che votiamo
  il bilancio e la finanziaria,  l'assessore agli enti locali fa la
  richiesta di porre all'ordine del  giorno il disegno di legge sul
  CORECO.

        PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, recuperiamo gli emendamenti
  che erano stati accantonati.
       Emendamento C19 a firma del Governo.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione.

     SANZARELLO,   Presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è d'accordo  resti  seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'emendamento C.1,  a firma degli onorevoli Piro,
  Stancanelli, Ricotta.
       Si   vota   contestualmente    il    C.1   e   l'emendamento
  corrispondente di copertura. Il parere del Governo.

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione.

     SANZARELLO,   Presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è d'accordo  resti  seduto, chi è contrario si
  alzi.

                           (E' approvato)

    Si passa all'emendamento C.4  a  firma  dell'onorevole Piro. Lo
  pongo in votazione. Il parere del Governo.

     NICOLOSI, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione.

     SANZARELLO,   Presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è d'accordo  resti  seduto, chi è contrario si
  alzi.

                           (E' approvato)

    Si passa all'emendamento C.18.

     ZANNA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ZANNA. Signor Presidente, insieme agli  altri parlamentari che
  hanno firmato questo emendamento, gli onorevoli Stancanelli, Piro
  e  Cintola, insistiamo per il mantenimento  perchè  riguarda  una
  questione che abbiamo soltanto da poco affrontato in quest'Aula e
  legata  all'approvazione della legge 2 del  2001,  quella  frutto
  delle numerose proteste di piazza  delle  cosiddette  cooperative
  storiche, ha fatto si l'articolo 1, comma 1  e  l'articolo  2  di
  portare nel regime transitorio gli LSU altri  soggetti  che hanno
  avuto un rapporto precario di lavoro nella  nostra  regione  e in
  particolare nella città di Palermo.
       Il capitolo in questione  ha  per ora soltanto una copertura
  di  5 miliardi. Questi lavoratori  dopo  il  30  aprile,  e  cioè
  dopodomani, non potranno  più  continuare  l'esperienza di lavoro
  precario    perchè  spetta   alla   regione   coprire   i   costi
  dell'intervento.
       Con 5 miliardi copriamo  soltanto  un  mese  e agli uffici e
  all'assessorato hanno già  detto  che  con  questa  copertura non
  potranno mai attivare  la  proroga  per  questi  lavoratori.
       Noi abbiamo individuato  altri 15 miliardi che permettono di
  avere almeno quattro mesi  di  respiro e poter così, fatto quello
  che abbiamo fatto con la  legge  2, dare un senso ed una sostanza
  alla  scelta  a   cui  è  arrivata  l'Assemblea  soltanto  alcune
  settimane fa.  Noi  abbiamo  individuato  queste  risorse  in due
  capitoli della tabella C  che,  mi si dice, intaccandoli come noi
  intacchiamo il capitolo 478104  e  il  542015 non stravolge nulla
  rispetto alle risorse abbondanti  che ci sono in questi capitoli,
  sapendo che sia per il capitolo a cui arriverebbero i 15 miliardi
  sia  per  i due capitoli  a  cui  togliamo  i  15  miliardi  sarà
  inevitabile  per la  futura  legislatura  ritornare  a  fare  una
  variazione di bilancio  per  rimpinguare i capitoli in questione.
       Quindi,  io  invito   il   Governo   ad   accogliere  questo
  emendamento altrimenti  quello  che  abbiamo  fatto faticosamente
  nelle settimane scorse sarebbe del tutto inutile.

     LIOTTA.  Chiedo di apporre la mia firma all'emendamento.

     PRESIDENTE.   L'Assemblea   ne   prende   atto.
       La seduta è sospesa per cinque minuti.

    (La seduta sospesa alle ore 4.32 è ripresa alle ore 4.34).

     NICOLOSI, assessore  per  il bilancio e le finanze.  Chiedo di
  parlare.

     PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

     NICOLOSI, assessore  per  il  bilancio  e  le finanze.  Signor
  Presidente,   onorevoli   colleghi,  l'emendamento  sembra  avere
  contenuti apprezzabili. La questione è che servono 15 miliardi...

     PRESIDENTE. Il parere del Governo è contrario?

     NICOLOSI, assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze .... Io
  vorrei...  se  ci  può  essere  un  momento  di  incontro  con  i
  funzionari del  Bilancio  e verificare con la disponibilità anche
  di coloro  i  quali  hanno avuto spostate significative somma nei
  vari capitoli,  può darsi che sia possibile farlo, però in questo
  momento non mi  sento di dare copertura ad una cosa rispetto alla
  quale  valuto  positivamente  il  dato  ma  non  ho  gli elementi
  finanziari per poterla supportare con in parere positivo.

     ZANNA. Io non sono affezionato.

     PRESIDENTE. Bene, non  si  affezioni.  Lei  ha  fatto  la  sua
  battaglia. Il Governo  è  di  parere  contrario.  Il parere della
  Commissione?

     SANZARELLO,   presidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

     PRESIDENTE. Lo pongo  in  votazione. Chi è favorevole si alzi,
  chi è contrario resti seduto.

                          (Non è approvato)

       Possiamo  a  questo  punto  a  votare in via  definitiva  la
  "Tabella C", nel testo risultante..
       La pongo in votazione.  Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

       Si passa all'articolo 15 del disegno di legge numero   1168.

 Ne do lettura:
                             " ART. 15

    Gli effetti  della manovra finanziaria derivanti dalla presente
    legge sono  indicati  nell'allegato  prospetto. Le disposizioni
    della presente legge si applicano con decorrenza dal 1 gennaio
    2001."

       Lo pongo in  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:

                              "ART. 16

    La presente  legge  sarà  pubblicata  nella  Gazzetta Ufficiale
    della Regione siciliana.  E' fatto obbligo a chiunque spetti di
    osservarla e di farla osservare come legge della Regione."

       Lo pongo in  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     PRESIDENTE.   Comunico   che,    ai    sensi   dell'art.   117
  del Regolamento interno,  è  stato  presentato un emendamento del
  Governo:  "Riscrittura  tecnica conseguente alla soppressione del
  comma 46".

       Lo pongo in  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     FORGIONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FORGIONE. Signor  Presidente,  ho  chiesto  di intervenire per
  motivare il  voto  contrario  di  Rifondazione  comunista, perché
  ritengo che alla  fine siamo caduti laddove non dovevamo. Abbiamo
  sempre detto che  dovevamo  evitare  di  fare  "un  assalto  alla
  diligenza", di fare  norme di spesa incomprensibili, io credo che
  in questo abbiamo  commesso  alcuni errori. C'è stata una volontà
  del Governo  e  della maggioranza nel ripercorrere alcune strade.
       Se  Lei ha visto alcuni dei miei emendamenti e di quelli del
  mio Gruppo erano tesi proprio ad evitare questo rischio, dall'R.1
  dei  "Beni  culturali"  con quel tipo di intervento, in quel modo
  impostato  e motivato, all'ultima vicenda che è quella che più mi
  amareggia che riguarda l'Osservatorio sulla Criminalità. io credo
  che,    al    di    là    della    politica    e   del   rapporto
  maggioranza-opposizione,   ci   sono   stati   alcuni  errori  di
  impostazione,  di  metodo nella gestione di tutta questa vicenda.
  Noi siamo riusciti a non trovare i soldi per lavoratori che il 30
  aprile  si troveranno senza alcuna garanzia, però abbiamo trovato
  tutti  i  soldi  per  i  musei,  per  le  filiere, per le piccole
  associazioni,  per i teatri, per tutto, anche in misura eccessiva
  per  l'Osservatorio  sulla  Criminalità.  Io ritengo che questo è
  stato  un  errore  che la dice lunga anche sulla natura di questo
  Governo,  di  questa  maggioranza e di quella che qualora dovesse
  vincere  il  centro-destra  si  prefigura.  Abbiamo massacrato, e
  quando  dico  "abbiamo"  non con il nostro consenso ovviamente, è
  stata massacrata la legge 10 e non solo sul finale.
       Lo  diceva  prima  l'onorevole  Capodicasa,  mi dispiace che
  l'abbia   detto  in  mod  appassionato  solo  sulla  vicenda  dei
  "CO.RE.CO"  che  comunque  ripropone  un  tema, che un sistema di
  controlli  qui  è  necessario,  lo dico anche all'onorevole Piro,
  perchè   al   cittadino   non   rimane  altro  che  la  giustizia
  amministrativa.  Io ritengo che su alcune cose c'è bisogno che si
  levi  una  denuncia  di  questo  finale di legislatura, alla fine
  l'assalto alla diligenza c'è stato.
       Sull'ultima vicenda  io  spero  che  almeno  il  procuratore
  Tinebra  si  dimetta   da  qualunque  incarico  abbia  in  questa
  struttura  che  da  questo  momento  riceve  due  miliardi  dalla
  Regione. Se l'avesse fatto  un  governo di centro sinistra per un
  procuratore sospettabile di  essere  una toga rossa dai banchi di
  Forza Italia e del Polo si sarebbe levata una grande indignazione
  rispetto  a  questa   vicenda   dell'articolo  11  di  di  questa
  Finanziaria.
       Così non è stato,  io spero che almeno succeda questo, io mi
  ritengo in dovere, però,  per  la  passione  che ho messo assieme
  all'onorevole Granata  ed  all'onorevole  Zanna,  nel definire la
  normativa antiracket ed  antimafia ed anche nel sostenere un duro
  confronto con tutte le  associazioni  e  le  fondazioni che da un
  anno non ricevono  più soldi perchè abbiamo delegificato tutte le
  leggi  che   prevedevano   finanziamenti   per   associazioni   e
  fondazioni, io mi sento  in  dovere  domani  e  lo  chiedo  anche
  all'onorevole  Zanna  ed  a  tutti  i  membri  della  Commissione
  antimafia di convocare  queste  associazioni  e di dire che tutto
  sommato alla fine c'è una responsabilità anche nostra nell'averli
  ingannati,  per  cui  noi  oggi  abbiamo  delegificato  tutto  il
  finanziamento alle  associazioni  antimafia  esistenti  in questa
  Regione per dare più  di  quanto  tutti assieme non prendevano un
  anno  fa  ad un  unico  istituto  che  è  l'istituto  di  scienze
  criminali di Siracusa che  è altra cosa da quello che deve essere
  un osservatorio sulla criminalità in questa Regione.
       E' altra cosa,  noi  oggi abbiamo una Commissione Antimafia,
  un  ufficio centrale  sulle  norme  che  deve  gestire  le  norme
  antiracket, un ufficio anticorruzione previsto dalla legge per la
  pubblica  amministrazione,  un  osservatorio  sulla  criminalità,
  troppe cose, troppe  strutture  per  essere  tutte assieme serie.
  Insomma, per tutti questi motivi io ritengo di dover esprimere il
  convintissimo voto  contrario  di Rifondazione comunista a questa
  manovra.

     BARBAGALLO GIOVANNI . Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     BARBAGALLO  GIOVANNI .  Signor Presidente, onorevoli colleghi,
  speravo che nell'ultimo, uno degli ultimi atti di quest'Assemblea
  ci fosse una valutazione  diversa  rispetto al metodo che è stato
  adottato  per   l'approvazione   del   bilancio.   Credo  che  la
  maggioranza abbia confermato  i propri limiti sul piano numerico,
  ma anche sul piano  della  indicazione  di  una  politica  che  è
  mancata in questi ultimi  sei  mesi e che viene confermata da uno
  strumento finanziario che  è  il  frutto  di  un'intesa anche con
  l'opposizione.
       Alcuni pezzi  dell'opposizione  sicuramente se sono qui fino
  alla fine lo sono  perchè  la  Regione  non poteva più continuare
  senza bilancio, ma non  c'è  dubbio che nessuno è esente da colpe
  rispetto a furbizie, rispetto a meccanismi di voto di scambio che
  pensavo fossero considerati, in quest'Assemblea, superati.
       Quando è stato  posto  il  problema  dei  controlli, è stato
  posto  un  problema di  legalità  in  Sicilia,  non  è  vero  che
  l'articolo 130 della  Costituzione  è  stato  abolito,  perchè ci
  volevano i due terzi,  ancora  c'è il referendum che si deve fare
  ed i controlli in Italia  ci  sono  in tutti i posti, noi abbiamo
  eliminato anche il  parere di legittimità del segretario generale
  recependo la legge  nazionale,  per  cui  abbiamo una Sicilia che
  opera a due velocità:  la  Sicilia orientale che fa i controlli e
  lavorano, una parte della Sicilia occidentale che non li fa e noi
  che paghiamo i  dipendenti  dei  CORECO  senza riuscire nemmeno a
  salvaguardare gli altri.
       Allora, c'è un  problema  di  responsabilità  o noi vogliamo
  lasciare la Sicilia  in  una  maniera  diversa  rispetto al resto
  dell'Italia,  senza  controlli,  perchè  attribuiamo  tutto  alla
  responsabilità  dei  sindaci,  senza  il  controllo  nemmeno  del
  segretario generale,  oppure  noi rinunciamo alla nostra capacità
  di legiferare e di  porre  regole.  Noi  abbiamo  abolito con una
  circolare quello che  doveva  essere  abolito  per legge, da quel
  momento in poi  non  c'è  stata  una direttiva dell'Assessore per
  gli enti locali e  dal Governo e sono venuti solo rinvii rispetto
  ad una materia che va disciplinata, perchè ci sono responsabilità
  di carattere patrimoniale,  di  carattere  erariale  ed  anche di
  carattere penale. Qui stasera  c'è stato qualcuno che ha fatto il
  puritano solo su questa  legge  e  sono  passate  cose  molto più
  gravi.


   Presidenza del presidente Cristaldi


                                CONGEDO

     PRESIDENTE.   Comunico  che  l'onorevole  Rotella  ha  chiesto
  congedo per la seduta  odierna.
       Non  sorgendo  osservazioni  il congedo s'intende accordato.


   Presidenza del presidente Cristaldi


     PIGNATARO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PIGNATARO. Signor Presidente,  io  speravo  che  in questi due
  giorni ci potesse essere  uno  "scatto" da parte del Parlamento e
  del Governo, in particolare, della maggioranza.  Noi da tre mesi,
  io  non  voglio usare  aggettivi  pesanti,  ma  in  qualche  modo
  "bivacchiamo" qui con  una  opposizione  che  ha  garantito nelle
  commissioni e in quest'Aula  il  massimo dello sforzo possibile e
  arriviamo a varare la finanziaria  e il bilancio dopo tre mesi di
  discussioni quasi inutili.
       Abbiamo capito che  la  maggioranza,  per quello che esiste,
  perchè  non  ha una  coesione,  e  il  Governo,  in  particolare,
  avevano un obiettivo: come accontentare tutti rispetto alle mille
  contraddizioni che hanno.
       Il punto è che non  è venuto tutto questo dentro il bilancio
  che, tutto sommato,  siamo  riusciti  a  contenere  entro limiti,
  seppur c'è una vocazione  verso  il ripristino del "partito della
  spesa pubblica parassitaria", ma siamo riusciti a contenerla.
       Il danno che abbiamo fatto a questa regione è la finanziaria
  che, ancorché averla ancorata,  in  una prima fase, alla modifica
  della legge numero  32  e  all'esigenza  di  utilizzare procedure
  veloci  per il POR e  per  i  fondi  europei,  ci  siamo  trovati
  dinanzi  ad  una  finanziaria   in   cui   si   parla  di  tutto:
  dall'ordinamento degli enti locali, seppur in misura minore, alla
  sanità, a "pezzi" di beni culturali.
       Signor  Presidente, esprimo  questa  opinione,  che  ho  già
  espresso in altre sedute e penso che sia così e fra qualche mese,
  quando ci incontreremo, mi darà ragione.
       Possono essere anche positive alcune cose, ma il punto è che
  non è possibile che un  Parlamento per un anno non faccia nulla e
  poi pensa, in una finanziaria  che è regolata da una legge che si
  è data questo stesso  Parlamento, di inserire tutto fuori da ogni
  organicità, da ogni programmazione.
       Dopodiché si voleva  introdurre  in  maniera  fittizia,  non
  voglio parlare di altre  cose,  perchè la norma sui tributi, caro
  Assessore, non mi convince,  lei può citare gli scienziati, è una
  norma surrettizia per mettere  300  miliardi in più sul bilancio.
  Fra qualche anno ne riparleremo.
       Dopodiché la polemica  sui  controlli.  Ma,  cari colleghi e
  caro Governo, è da un anno che poniamo il problema, dalla riforma
  dei controlli per fare  solo  due  CO.RE.CO.  e uno centrale. Voi
  avete impedito questa riforma,  voi volevate nove CO.RE.CO. e non
  volevate diminuire il numero dei rappresentanti dei CO.RE.CO. Voi
  avete posto il problema di  non fare solo due CO.RE.CO. in questa
  regione, ma di farne tre, quattro, cinque, e moltiplicarli.
       Allora  stasera,  domani,  quando  volete,  la  riforma  dei
  controlli noi vogliamo,  non  vogliamo  tenere questi "baracconi"
  che ci costano 30 miliardi  all'anno e che non controllano più un
  bel niente, e quando controllano lo fanno su misura politica, per
  capirci, e lo sappiamo tutti.
       Detto questo, e  chiudo, evidentemente abbiamo chiuso questa
  stagione e se ne apre un'altra che sicuramente sarà nuova, se non
  altro perchè si è modificato  il  sistema di governo, la cosa più
  grande che abbiamo fatto in questi cinque anni e solo il senso di
  responsabilità dell'opposizione  ha consentito e consente stasera
  a questo Parlamento di  dare  un  bilancio  e  gli  strumenti per
  andare avanti in questa regione.
       Solo  per questo  siamo  rimasti  in  quest'Aula  in  questi
  giorni, perchè abbiamo capito  che la maggioranza non teneva più,
  non ce la faceva  e  se  l'opposizione  non  si  assumeva  questa
  responsabilità, seppur con  voto  contrario,  la Sicilia rimaneva
  senza bilancio e andava alla deriva.

     LA CORTE . Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     LA  CORTE .   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,  la
  dichiarazione di voto dei  comunisti  italiani non può essere che
  contraria, sia sulla finanziaria  che  sul bilancio.
       Da circa tre mesi quest'Assemblea vivacchia.
       La  mancata  presenza  di  molti  colleghi  parlamentari  ha
  consentito  da  circa  tre  mesi di venire qui in Assemblea e non
  risolvere niente.  Questa sera viene approvato il bilancio  e  la
  finanziaria,   ma   all'interno  di  questo  bilancio   e   della
  finanziaria ci sono tante porcherie, di cui nessuno si  accorge e
  che tutti insieme abbiamo contribuito a far sì che  passassero e,
  guarda  caso,  ce ne accorgiamo e vediamo che il  bilancio  viene
  approvato  senza  tenere  conto  dei  problemi  che  ci  sono  in
  agricoltura.
       La   Sicilia   è    una   regione   che   vive   prettamente
  dell'agricoltura e da parte di tutti non si è fatto niente per il
  problema dell'agricoltura.
       Per  due volte consecutive, da parte dei comunisti italiani,
  è stato presentato un emendamento per il pregresso in agricoltura
  e da parte del Governo, da parte dell'Assessore per l'agricoltura
  è  stato  preso impegno con gli agricoltori, con i rappresentanti
  degli  agricoltori,  con  le  organizzazioni professionali che il
  governo avrebbe lavorato per risolvere ed affrontare il pregresso
  in  agricoltura.
       Si   aggira    a   circa  1.200  miliardi  il  pregresso  in
  agricoltura  che  questo governo, che i governi del passato hanno
  consentito  ed  hanno promesso e le pratiche che ci sono presso i
  vari  Ispettorati  agrari  che hanno avuto il via per iniziare le
  costruzioni delle serre, gli impianti di agrumeti, di mandorleti,
  di  vigneti  e  dopo  si  sono visti negare quel contributo che è
  stato  loro  promesso.  Quel  contributo che ha portato e porterà
  diverse aziende agricole, diversi coltivatori,  possibilmente sul
  banco del fallimento.
       Il  governo regionale  per  questo  problema  non  ha  fatto
  niente  Non ha fatto niente e noi vediamo oggi le  porcherie  che
  sono passate in questo bilancio
       E poi per quanto riguarda i CORECO, io dico qui, che c'è una
  responsabilità enorme da parte del governo, perchè si voleva fare
  la  legge  di  riforma sui CORECO, aumentandoli o  portandoli  in
  alcune province e limitandoli in altre.
       Però il fatto è che da circa un anno e i CORECO  lavorano  e
  non  sono  riconosciuti  in  parte. Perchè non fare la  legge  di
  riforma  e,  nel  momento in cui la legge di riforma non  si  può
  fare, non fare la proroga?
       Qui io ce l'ho anche con parte dell'opposizione,  perchè dei
  CORECO,  dei controlli ce n' è bisogno, perchè ci sono  atti  che
  passano senza nessun controllo.
       Ecco perchè noi, come comunisti italiani, votiamo contro sia
  al bilancio che alla legge finanziaria del bilancio.  Il bilancio
  approvato e questa legge finanziaria servono soltanto  a qualcuno
  per  la campagna elettorale, non per risolvere i  problemi  della
  Sicilia.
       Servono  per  la   campagna   elettorale,   per   andarsi  a
  posizionare nei propri collegi e per dire che hanno votato questa
  porcheria di bilancio

     FLERES. Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FLERES.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, il voto del
  gruppo di  Forza  Italia sarà un voto favorevole a questa manovra
  di  bilancio  e  sarà  favorevole  all'intera  finanziaria, anche
  perché   con   queste  disposizioni  che  approveremo  andiamo  a
  correggere tutta una serie di disposizioni che erano state volute
  nel tempo  da  chi  pensava  che  la  Sicilia  dovesse essere una
  Regione  'mummificata',  da  chi  pensava che in Sicilia la lotta
  alla mafia  fosse  monopolio  di  una  parte politica e non della
  scienza e delle istituzioni.

     FORGIONE. Della massoneria.

     FLERES.  Da  chi  pensava  che  l'onorevole Forgione fosse una
  persona educata e invece non lo è, da chi pensa che in quest'Aula
  non si debbano dire alcune verità, perché le devono dire soltanto
  alcuni,  da  chi  pensava  di  volere  immobilizzare  la  Regione
  siciliana,   minacciando   o   interferendo   con   le   attività
  istituzionali.
       Ebbene,  questa finanziaria è una finanziaria che certamente
  libera  risorse,  ma  soprattutto libera opportunità, opportunità
  che  sono  nelle  condizioni di potere risolvere il vero problema
  della Sicilia,  che  è il problema della disoccupazione, che è il
  problema  delle  infrastrutture, che è il problema dello sviluppo
  delle  attività  produttive,  che  è  il  problema dello sviluppo
  compatibile  della  tutela compatibile dell'ambiente, compatibile
  con le  esigenze che questa terra ha di crescere, di emergere, di
  uscire  da  una  condizione  di sottosviluppo nella quale è stata
  condannata  non  per  ragioni  oggettive,  ma  per una condizione
  intellettuale  e  politica che ha impedito alla Regione stessa di
  potere   sviluppare  le  proprie  risorse  e  di  poterne  trarre
  beneficio e profitto.
       Allora,   il  nostro  voto  favorevole  su  questa  legge  è
  convinto, anche  perché la Regione non si ferma qui.
       Si  ferma  qui questa legislatura e la prossima dovrà essere
  quella  che definitivamente chiuderà una serie di tristi capitoli
  che   questa   Regione,   è   vero,   ha  vissuto,  ma  che  deve
  immediatamente   superare   facendo  dimenticare  quello  che  di
  negativo è stato fatto, quello che di negativo è stato subito.
       Onorevoli colleghi, allora, questo voto favorevole è un voto
  che intende anche però prendere in considerazione alcuni aspetti,
  signor   Presidente  dell'Assemblea,  che  devono  ancora  essere
  affrontati  da  questo  Parlamento,  perché ci sono categorie che
  attendono le scelte che questo Parlamento deve compiere.
       Ci  sono qui lavoratori, forze sociali, settori del mondo in
  cui viviamo,  meno  fortunati  di noi, che hanno bisogno di avere
  risposte.
       Sono  risposte  che  devono  essere  date, così come, signor
  Presidente dell'Assemblea, ha ragione l'onorevole La Corte, non è
  possibile non affrontare il tema dei CO.RE.CO, e siccome la legge
  era già  in  Aula, se è vero o potrebbe, meglio, essere vero, che
  la  sua  collocazione  in  questa  legge finanziaria potrebbe non
  essere  stata  la  migliore,  nulla  vieta a questo Parlamento di
  riprendere il  testo originario dei CO.RE.CO che è già pronto per
  l'Aula,  che  fu  accantonato  a  suo tempo, per approvare quelle
  parti  che  sono  indispensabili.
       Ed    è    questo   che   formalmente,   signor   Presidente
  dell'Assemblea,   a   chiusura   del   mio   intervento,  intendo
  richiederle.

     PELLEGRINO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PELLEGRINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
  perché  ritengo che alcune verità vanno dette questa sera.
       Cominciamo  con  la  prima.  Io  debbo  dare  atto che senza
  l'alta  mediazione  svolta  dal Presidente dell'Assemblea, questa
  sera  non  avremmo  avuto  né  bilancio,  né  finanziaria.  E per
  questo  lavoro  svolto  le sono grato. Ma questo non mi esime dal
  non fare alcune considerazioni su come si sono svolti i fatti.
       Onorevole Fleres, o lei mi ha preso in giro in questi giorni
  dicendo che discuteva con l'intero  Parlamento e quindi anche con
  l'opposizione per trovare un punto  di mediazione attorno al tema
  del bilancio, al tema della  finanziaria, oppure se questo è vero
  l'opposizione può fare soltanto  una cosa questa sera: dichiarare
  che  ha  dato un contributo  perché  il  bilancio  e  finanziaria
  venissero approvati ma non  può  scaricare  sulla maggioranza che
  non c'è in questa vicenda perché  questo  è  un  bilancio  e  una
  finanziaria che appartiene all'Assemblea e alle condizioni in cui
  viene approvato, che non ha  responsabilità o che non è presente.
  Questa sarebbe una finzione.
       Io che non sono stato né  presente, né ho sollecitato, né in
  questo  bilancio né nei quindici  bilanci  che  ho  approvati  in
  precedenza. Io sono stato abituato  sempre  a  seguire il Governo
  che aveva una linea, l'opposizione che aveva una logica di essere
  opposizione. E l'opposizione  allora  si  chiamava  per  esempio,
  Pancrazio De Pasquale che, con  tutto  il rispetto per noi, aveva
  una  concezione  morale  ed  etica  della  politica  della  quale
  certamente noi non riusciamo neanche a raccordarci da lontano.

     CRISAFULLI. Su questo non c'è dubbio.

     PELLEGRINO.  Ed anche  nella  passata  legislatura,  onorevole
  Nicolosi, io sono stato un ex  assessore  al bilancio e lo facevo
  fra il tintinnare delle manette del Procuratore Caselli allora, e
  una  opposizione  baldanzosa   perché   la   sinistra   quando  è
  all'opposizione è sempre  baldanzosa. E' baldanzosa all'onorevole
  Piro. E non ha concesso niente né  all'uno  né agli altri, se non
  la correttezza di un bilancio che  avesse una logica e avesse una
  linea. E i bilanci sono stati approvati.
       Anche  in  questa  Legislatura  abbiamo  avuto  dei  momenti
  difficili, però  in  tutti  questi bilanci il sottoscritto non ha
  mai ritenuto  e  non  si  pente  di non entrare nelle logiche che
  immiseriscono il ruolo delle istituzioni, logorano le immagini di
  un governo  e  riducono  la  maggioranza in uno straccio politico
  senza orgoglio e senza principi.
       Non  è  grave  che  non   è   stata   approvata  la  rubrica
  all'assessore  Rotella.  Perché  non  mi  potete  convincere  che
  l'assessore Rotella è il più  furbo  di  tutta  la  compagnia  di
  questa  Giunta  che  io  rispetto  in  blocco.  Forse  è  il  più
  sprovveduto, il meno trasversale.  Ma  se  io avessi tempo questa
  sera  farei  una  commissione  di  indagine  sull'assessorato  al
  turismo  che  ha  soltanto  un  capitolo  che  riguarda  la  voce
  "propaganda". Gli altri assessorati  hanno  bilanci  di ben altro
  tipo e tuttavia nei confronti dell'assessore Rotella ora e prima,
  prima  quando  era  al  centro-sinistra   e  poi  quando  era  al
  centro-destra, vi siete divertiti  a  rincorrerlo  per  dire  che
  soltanto lui era un diavolo e gli altri erano tutti santi. Io non
  ci credo a questa logica.
       E non mi piace vedere mortificate  le persone.  Io so che di
  politico probabilmente non c'è niente. Però mi dispiace alcuni di
  noi assumono l'atteggiamento di eroi quando questi non sono.
       Un  presidente   della   commissione  "Bilancio",  onorevole
  Sanzarello, che appartiene  alla maggioranza, ha l'obbligo morale
  di attestarsi a difendere non un  assessore ma le rubriche che ne
  caratterizzano l'azione di quel Governo.
       Si poteva anche togliere  la delega all'assessore Rotella ma
  non  si  poteva togliere al  turismo  siciliano  la  rubrica  del
  capitolo "propaganda". Vorrei dire  come  voi  vi  presentate  in
  Sicilia  e  fuori,  in  una  Regione  profondamente  turistica  a
  sostenere  che  non avete una  lira  per  programmare  la  vostra
  presenza. Lasciamo stare se è  giusto  o  sbagliato,  certo è che
  questa presenza c'è stata.
       E  aggiungo  che  non  sono   stato  mai  a  nessun  viaggio
  all'estero dove si fa propaganda per il turismo.
       Però è un fatto di inaudita stupidità, vigliaccheria l'avere
  azzerato la rubrica  sul turismo. E io mi auguro che la stampa su
  questa vicenda  abbia  il  coraggio  e la dignità di dire qualche
  cosa.
       Non  fa  parte  del   suo  orgoglio,  delle  sue  iniziative
  brillanti onorevole Piro avere in commissione bloccato e azzerato
  un Capitolo.  Lei  non  ha azzerato Rotella, lei ha azzerato e la
  Commissione  avete  azzerato  un capitolo sacrosanto che fa parte
  del programma  di  questo  Governo  e  quindi  questa  vicenda la
  chiudiamo.  E'  una  vicenda  che  non  fa  bene  alla Sicilia e,
  tuttavia, non  è  tale  da  potere  scardinare  le cose buone che
  complessivamente qui  si  sono  fatte.  E' vero che questa fine è
  ingloriosa,  ma  quest'Assemblea  non  potrà avere altre logiche,
  compreso  quella  di  trovarsi  all'ultimo  minuto  attraverso un
  richiamo di  responsabilità  al Presidente a fare alcune cose. E,
  qui,   c'è   la  seconda  parte  del  mio  intervento,  onorevole
  Presidente.
       Ci fu un momento alto della  Conferenza  dei  Presidenti dei
  gruppi parlamentari dove quest'Assemblea  ha riacquistato dignità
  e  ruolo politico. Quando si disse  "approviamo  una  finanziaria
  rigida"  ancorata  a  principi  forti   che   bloccano  qualsiasi
  intervento possibile del Commissario. E,  troviamo una soluzione,
  per cui leggi importanti che servono e  che ancora possono essere
  messi in discussione, e non mi  riferisco soltanto alla questione
  delle  coste  che  è un problema di questa  Sicilia  che  si  può
  risolvere con un solo articolo, senza  tante  complicazioni ma in
  quell'occasione, disse il Presidente  dell'Assemblea,  se prevale
  questa tendenza a chiudere questa legislatura  nel  modo migliore
  io voglio svolgere il mio ruolo. E  come?  Approviamo  bilancio e
  finanziaria con queste caratteristiche,  assumiamo  l'impegno  di
  approvare alcune leggi nelle quali ci  sono quelle di maggioranza
  e quelle di opposizione che riguardano  queste  persone  che sono
  qui presenti questa sera ed altre che sono  assenti. E lei disse,
  Presidente, che c'era un precedente che  onorava questo principio
  che   apparteneva  a  un  mio   compagno,   onorevole   Salvatore
  Lauricella, che le cose o si rispettavano oppure non se ne faceva
  nessuna  E in quell'occasione, non se n'é  fatta  nessuna   Fu un
  momento alto del confronto politico che coinvolgeva opposizione e
  maggioranza.  Come l'abbiamo ridotto questo?  Ad  una  trattativa
  selvaggia, volgare, non voglio capire neanche gli argomenti sulle
  quali le si sono trovati i consensi ma è  una  delle  pagine  più
  brutte  che  abbiamo  scritto  e,  questo,  é  il  bilancio  meno
  politico e meno responsabile che io sono chiamato ad approvare  e
  lo approvo perché quando un uomo dà fiducia e chiede alla massima
  istituzione  di  consegnare  un bilancio ed  una  finanziaria  ha
  l'obbligo di essere coerente fino in  fondo, diversamente, non lo
  deve  fare.  E, io considero importante  avere  raggiunto  questi
  obiettivi. Però i fatti rimangono questi.  Qui non perde Rotella;
  qui c'è un metodo che non può  essere  consegnato  alla  prossima
  Assemblea  e  neanche  può  essere applaudito  dai  presenti:  ci
  piaccia o non ci piaccia
       Concludo, Presidente, chiedendo un  ulteriore sforzo perché,
  in  fondo,  quest'Assemblea poi trova i  momenti.  Capodicasa  ha
  ragione quando dice: "la Riforma,  bisogna  farla ".  L'Assessore
  sbaglia  quando  si  tira  indietro  perché   c'era   una  grande
  maggioranza  in  quest'Assemblea,  questa   sera,  disponibile  a
  mettere a posto una situazione che non  può  più  continuare.  Il
  fatto  grave  è che c'è una opposizione che  ad  un  certo  punto
  diventa   arrogante   e  turbolenta.   Richiama   gli   altri   a
  responsabilità politiche e morali perché in  quel momento non può
  fare altre  cose  in  quanto  la minoranza ricatta l'Assemblea e,
  questo, non  è  un buon sistema  La Riforma bisogna farla assieme
  ad altre  cose  importanti che è possibile fare.  Allora riprenda
  lei un'altra  iniziativa,  Presidente, e poi si riposi.  Trovi il
  modo per  riconvocarla quest'Assemblea e su leggi che servono. Le
  realtà  sociali,  non  soltanto  queste, quest'Assemblea trovi il
  coraggio non  di  fare un momento di intrallazzo consociativo, ma
  un  momento politico importante in cui l'opposizione porti avanti
  le questioni  che  le  interessano,  delle  quali  è  convinta la
  maggioranza,   faccia  la  sua  parte  senza  arroganza  e  senza
  velleità, ma  compiendo  un  atto di responsabilità e di rispetto
  nei confronti  del  popolo  siciliano  e  nei confronti di questa
  istituzione nella quale siamo presenti e partecipiamo.

     SOTTOSANTI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SOTTOSANTI. Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
  gentile pubblico, siamo alla fine  della  dodicesima  legislatura
  dell'Assemblea   regionale   siciliana   e  quindi  tra  poco  si
  scioglierà  l'Assemblea,  si  andrà al confronto con l'elettorato
  siciliano  possibilmente  per  ritornare nella stessa Assemblea e
  altri che varcheranno lo Stretto per andare in altre istituzioni.
       Ho  apprezzato  la  dichiarazione   di  voto  dell'onorevole
  Pignataro dei Democratici di  Sinistra  che, responsabilmente, ha
  detto  che "è un atto dovuto  nei  confronti  della  collettività
  siciliana che si amministra"; ho  apprezzato  la dichiarazione di
  voto anche dell'onorevole Bartolo Pellegrino  che  ha  fatto  una
  parentesi  sul  turismo e bisogna dire  che  i  cardini  portanti
  dell'economia   italiana  sono  il   turismo,   l'agricoltura   e
  l'artigianato. Ed ha ragione  l'onorevole  Pellegrino, sarà stato
  un incidente di percorso. Ho apprezzato anche la dichiarazione di
  voto dell'onorevole Fleres di Forza Italia che, responsabilmente,
  ha dichiarato il voto favorevole.
       Non ho apprezzato la dichiarazione  di  voto  dei  Comunisti
  Italiani,  dell'onorevole  La Corte che  dice  di  difendere  gli
  agricoltori, i lavoratori, i  commercianti,  gli industriali, gli
  esercenti tutti gli operatori economici e  dice  di votare contro
  il bilancio e la finanziaria 2001.
       Sappi,  caro  La  Corte, che  questa  finanziaria  e  questo
  bilancio non si sa chi lo gestirà:  sarà l'Ulivo che ha inventato
  'l'Uliveto' per fare digerire le tasse agli  italiani  o  sarà il
  centro-destra a governare la  Sicilia?  Chi  amministrerà  questo
  bilancio e questa finanziaria che  correrà  fino  all'aprile  del
  2002? Non lo sappiamo, ma è un  atto tecnico dovuto nei confronti
  della collettività siciliana perché bisogna approvare il bilancio
  e  la  finanziaria  perché  non  si   può   paralizzare  la  vita
  amministrativa e finanziaria della  Sicilia  e,  quindi, bloccare
  l'attività di tutte le categorie economiche  della Sicilia: è uno
  strumento tecnico.
       Si può dissentire sul piano politico, perché c'è maggioranza
  ed opposizione, ma l'opposizione si fa in modo costruttivo non in
  modo distruttivo, perché quando  l'elettorato  viene  chiamato ad
  esprimere il voto liberamente,  secondo  coscienza,  nel  segreto
  dell'urna  non  dice  a  chi  è  di opposizione  o  a  chi  è  di
  maggioranza  di  votare  nell'interesse  della  Sicilia,  bisogna
  votare  tutti  quanti nell'interesse della collettività siciliana
  perché   la   finanziaria   e   il   bilancio  non  interessa  ai
  parlamentari,   interessa   soltanto  alla  collettività  che  si
  amministra,  perché  tutti  stanno  aspettando  questa mattina di
  sapere  se  l'Assemblea Regionale Siciliana, dopo tanto tempo, ha
  approvato il bilancio di previsione e la finanziaria.
       Ed io concludo, perché non mi devo ripresentare, augurando a
  tutti i parlamentari che varcheranno  lo  Stretto per raggiungere
  la  Camera  dei  Deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica,  ai
  parlamentari che ritorneranno in Assemblea  e  che saranno eletti
  altri parlamentari nella stessa  Assemblea,  per  l'avvenire, che
  durante  il  loro  costante,   continuo,  diuturno,  responsabile
  lavoro, siano accompagnati dall'Angelo  della  Pace,  dall'Angelo
  dell'Amore, ma, soprattutto,  dall'Angelo  dell'umana solidarietà
  nei confronti della collettività che si amministra.

                (Applausi dai banchi di centro-destra)

     MANZULLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     MANZULLO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi, siamo alla
  fine di  un  percorso che ci ha visti impegnati in questi giorni,
  anzi, aggiungerei in questi mesi.
       Per  quanto  ci  riguarda  noi  abbiamo  cercato,  ci  siamo
  sforzati di contribuire ad  arrivare  ad  un  risultato  che è un
  risultato  che  la  popolazione  siciliana aspettava. E l'abbiamo
  fatto   non   per   contribuire  a  delle  scelte  che  potessero
  riguardarci  sia  sotto  l'aspetto  dell'appartenenza  politica o
  sotto  l'aspetto personale, ma l'abbiamo fatto anche per rispetto
  istituzionale  nel momento in cui il Presidente dell'Assemblea in
  maniera responsabile, anche per le scadenze elettorali imminenti,
  aveva cercato di sensibilizzare tutte le forze politiche presenti
  in questa  Assemblea  affinchè  in  tempi  brevi la Sicilia fosse
  dotata di un bilancio e di una finanziaria.
       E noi abbiamo  contribuito  ad  arrivare  a questo risultato
  cercando  anche   di   rispettare   i   ruoli   che   all'interno
  dell'Assemblea sono di chi amministra e di chi è opposizione.
       Abbiamo  avuto  anche  sensibilità e senso di responsabilità
  quando  abbiamo evidenziato che all'interno della maggioranza non
  c'erano i  numeri  per  potere  andare  avanti; e non c'erano non
  perchè  'era  la  distrazione  della  scadenza  elettorale ma non
  c'erano     i     numeri    perchè    mancava    quel    collante
  politico-programmatico   che   potesse   trovare   quella  forza,
  quell'unità,  quella convergenza su alcuni punti determinanti del
  bilancio.
       Allora, abbiamo  ritenuto  che  anche  sotto l'aspetto della
  presenza   fisica   era   necessario   dare   questo   senso   di
  responsabilità augurandoci che a fine legislatura questo bilancio
  potesse volare anche più alto delle altre volte.
       Ahimè,  anche   questo   bilancio  poteva  essere,  è  stato
  sicuramente una brutta fotocopia  di  tutti gli altri che si sono
  succeduti.
       E' stato  il  bilancio  della  ricerca  non  del  bene della
  Sicilia ma del soddisfacimento di qualche esigenza particolare. E
  debbo  dire  che  nella  parte  finale  quando  lo  sforzo  delle
  opposizioni   è  stato  per  arrivare  alla  chiusura  di  questa
  legislatura, e  mi  auguro  anche del bilancio, del voto finale e
  anche  della finanziaria, abbiamo constatato con sorpresa e anche
  con un  po'  di  amarezza  che  all'ultimo  minuto  sono comparsi
  emendamenti  che  non  erano stati né concordati né eventualmente
  presentati.
       Per quanto ci riguarda, per essere anche coerenti con quello
  che abbiamo permesso di  fare,  non  ci sentiamo di votare contro
  questo  bilancio.  Se  infatti  l'avessimo  ritenuto  non idoneo,
  nell'interesse  della  Sicilia,  era necessario utilizzare quello
  strumento che il regolamento interno dell'ARS ci consente, e cioè
  avremmo potuto non essere presenti in Aula al momento del voto.
       Il fatto stesso  che la nostra presenza è stata determinante
  e sarà determinante affinchè questo bilancio e questa finanziaria
  vengano approvati,  per  quanto  ci riguarda noi ci asteniamo dal
  voto esprimendo  quindi  nè  un  voto favorevole né contrario; la
  nostra  presenza  vuole essere quindi una presenza soltanto sotto
  il  profilo  istituzionale  interessante,  fondamentale  affinché
  con questo  bilancio la maggioranza possa assumersi per intero la
  responsabilità di avere amministrato.
       Io  mi  permetto,  signor  Presidente,  se  lei  lo  riterrà
  opportuno, di convocare  una  riunione  dei presidenti dei gruppi
  parlamentari perchè possa trovare lo spazio, questa volta, non di
  andare ad approvare una  legge o la legge della maggioranza, ma a
  fine legislatura  si  possa fare uno sforzo affinchè alcune leggi
  possano  trovare  ancora  l'approvazione  all'interno  di  questa
  Assemblea.
       Questo è  l'augurio  che  faccio  anche a me stesso affinchè
  tale  esperienza  legislativa possa essere contraddistinta da uno
  sforzo  conclusivo  che dia risposta alle numerose aspettative di
  tanta gente che con grande interesse ancora continua a seguirci.

     NICOLOSI, assessore per  il  bilancio e le finanze.  Chiedo di
  parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     NICOLOSI, assessore per  il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente,   soltanto   brevemente   un   grazie   ai   colleghi
  parlamentari, a tutte le forze politiche, alla sua persona per il
  contributo importante che  è  stato  dato  alla definizione della
  finanziaria e del  bilancio, strumenti tutti e due indispensabili
  per assicurare la  vita  amministrativa  alla nostra Regione, per
  avviare anche importanti iniziative.
       Io non sarei  dell'avviso  di innalzare peana per quello che
  abbiamo fatto  ma  neanche per deprimerci più di tanto.  E' stato
  fatto un  buon  lavoro  e  vorrei  dire, richiamando anche alcune
  valutazioni fatte dai deputati dell'opposizione, è stato fatto un
  buon lavoro con il concorso di tutti.  Non si può dire che sia un
  bilancio  e  una  finanziaria  che  progressivamente  auspichiamo
  sempre di  essere di livello superiore ma neanche si può dire che
  questo è  uno strumento che non abbia dato risposte significative
  anche   ai   problemi   che   sono   sul   tappeto.
       Intanto  una  considerazione  soltanto, il temuto sforamento
  delle finanze regionali non c'è stato.  Ci siamo mantenuti dentro
  i limiti  previsti,  non attiveremo altri mutui.  Io credo che si
  possa  ritenere,  malgrado  sia  stata  la  finanziaria  di  fine
  legislatura  -   e   tutti  sanno  che  le  finanziarie  di  fine
  legislatura  sono  sempre delle finanziarie pericolose.  Come non
  ricordare per esempio le valutazioni che in ambito nazionale sono
  state date  anche  da  ministri in carica circa i contenuti della
  finanziaria dello  Stato,  che  poi  è  stato  anche proposto dal
  ministro Maccanico  che  sarebbe  bene  che  non  si facesse più.
  Perchè appunto  si  è  detto che non era più una finanziaria, che
  finivano  con l'essere, specialmente quando le legislature andava
  a  concludersi,  delle  finanziarie  o  comunque  degli strumenti
  che qualche  volta arrivano al versante di tipo clientelare.  Non
  so se  questo  è  avvenuto  in  questa  sede.  Ma  se è avvenuto,
  onorevole Pignataro, è avvenuto con il concorso per le cose buone
  e  per  quelle  meno  buone della maggioranza e dell'opposizione.
  Probabilmente perchè non c'era una maggioranza così forte, però è
  avvenuto perchè  insieme  abbiamo  proceduto  ed io sono lieto di
  potere dare atto a tutte le forze politiche del contributo almeno
  per la  definizione  dell'atto  ma il contenuto è parte di questa
  definizione.  Allora  io  direi,  non  diamoci troppo addosso per
  delle cose  che  hanno  anche aspetti positivi.
       Ci aspettiamo  da  quello che potrà avvenire con la prossima
  legislatura anche  perchè  i meccanismi, la cornice cambiano ed è
  auspicabile  che  un  Governo  autorevole possa, attraverso anche
  questa  cornice  diversa,  fare  tesoro  delle esperienze e delle
  risorse importanti che in Sicilia ci sono.
       Per quanto ci  riguarda  in  questo  momento cogliamo questo
  risultato, se è  possibile  tentiamo di fare qualche altro lavoro
  ma certamente la cosa  che  dobbiamo  auspicare  è  che il popolo
  siciliano in queste tornate  elettorali al di là delle scelte che
  farà, io mi auguro le  faccia in direzione di dove sono io, ma le
  faccia cercando di  scegliere  il  meglio  per  il  governo della
  Regione siciliana.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, permettetemi di ringraziarvi
  intanto  per  questa  fase  che  ha  consentito  di  giungere  al
  traguardo  con  uno  strumento  finanziario  importantissimo  che
  naturalmente è uno  strumento  politico  e  sul  quale, in questa
  sede, non intendo dare  pronunciamenti  ma  pure non è un veicolo
  che ha consentito porcherie.  Io  non  ho  ripreso i deputati che
  hanno  usato  nei  confronti  di  questa  Assemblea un linguaggio
  scurrile e  certamente non adatto al ruolo di Parlamento che deve
  avere  questa stessa Assemblea.
       Vivo politicamente  in  quest'Aula da quindici anni, e ne ho
  viste di cose  scorrette.  Devo  dirvi che non è la prima fine di
  legislatura alla quale partecipo.  Ho  partecipato anche a sedute
  nelle quali sono state approvate  ben  cinquantaquattro  leggi in
  una sola notte. E certo devo dirvi  che  questo  strumento, se si
  tiene conto del clima che c'è in  una fine di legislatura, quando
  si è, tra l'altro, alla  vigilia  di  due importanti appuntamenti
  elettorali,  è  uno strumento che  con  dignità  affronta  grandi
  questioni.
       Non so  quanti  di voi abbiano valutato che questo strumento
  attiva oltre  cinquemila  miliardi  di  lire, e se anche vi fosse
  stato qualcosa che possa essere sembrato 'fuori rotta', devo dire
  che siamo  nell'ordine  di  qualche  decina  di miliardi. Mi pare
  dunque che  si  sia  data  una bella risposta anche alle cose che
  sono state dette forse con eccessiva superficialità.
       Onorevoli  colleghi,  si passa  alla  votazione  finale  del
  disegno di legge n. 1168/A.


   Presidenza del presidente Cristaldi


    VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO NOMINALE DEL DISEGNO DI LEGGE N:
    1168/A: "DISPOSIZIONI PROGRAMMATICHE  E  FINANZIARIE PER L'ANNO
    2001".

     PRESIDENTE.  Si  passa  alla  votazione  finale  per scrutinio
  nominale  del  disegno  di  legge: 'Disposizioni programmatiche e
  finanziarie  per l'anno 2001'. Chiarisco il significato del voto:
  chi vota  sì  preme  il  pulsante  verde;  chi  vota  no preme il
  pulsante rosso;  chi si astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione per scrutinio
  nominale:

        Presenti e votanti .......  53
        Maggioranza ..............  27
        Favorevoli ...............  37
        Contrari .................  15
        Astenuto..................   1

                          (L'Assemblea approva)

       Onorevoli  colleghi,  a  questo  punto  autorizzo la seconda
  Commissione  a  riunirsi  immediatamente per esprimere il proprio
  parere sulle "Note di variazioni di bilancio" al disegno di legge
  riguardante "Il  Consiglio  regionale  Unione  ciechi"  e l'esame
  dell'emendamento n.  1075 relativo alla caccia.
       Sospendo quindi la seduta per quindici minuti per consentire
  alla Giunta  di Governo di predisporre lo schema di variazione di
  bilancio propedeutico all'approvazione del bilancio della Regione
  siciliana.

    (La seduta, sospesa alle ore 05.30, è ripresa alle ore 07.12)

       La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Cristaldi


    DISCUSSIONE DEL DOCUMENTO "NOTA DI VARIAZIONE AL BILANCIO DELLA
    REGIONE  SICILIANA  PER  L'ESERCIZIO  FINANZIARIO  2001  ED  AL
    BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2001-2003"

     PRESIDENTE.  Si  procede  con  l'esame  del documento "Nota di
  variazione  al  bilancio  della Regione siciliana per l'esercizio
  finanziario  2001  ed  al  bilancio  pluriennale  per il triennio
  2001-2003".
       Comunico  che la Commissione Bilancio ha espresso il proprio
  parere sul documento.
       Dichiaro aperta  la  discussione  generale. Non avendo alcun
  deputato chiesto di parlare, la dichiaro chiusa.
       Pongo in  votazione  il  documento.  Chi  è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del presidente Cristaldi


       Onorevoli  colleghi,  comunico  che  sono  stati  presentati
  numerosi ordini del giorno.

     GRANATA,  assessore  per i beni culturali, ambientali e per la
  pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     GRANATA,  assessore  per i beni culturali, ambientali e per la
  pubblica istruzione.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, il
  Governo ha  esaminato  attentamente  gli  ordini del giorno ed ha
  deciso di accoglierli tutti come raccomandazione.

     PRESIDENTE.  Comunico  che,  a seguito dell'accoglimento degli
  ordini del giorno numeri 626,  636, 640, 642, 665, 671, 518, 521,
  si    intendono    superate,    per    identità   di   contenuto,
  rispettivamente, le mozioni numeri 495, 503, 512 e 500.
       L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Cristaldi


    VOTAZIONE  FINALE  PER  SCRUTINIO NOMINALE DEL DISEGNO DI LEGGE
    "BILANCIO  DI  PREVISIONE  DELLA  REGIONE  SICILIANA PER L'ANNO
    FINANZIARIO   2001  E  BILANCIO  PLURIENNALE  PER  IL  TRIENNIO
    2001-2003" (NN. 1167-1115-1200-1202/A)

     PRESIDENTE. Indìco la  votazione finale per scrutinio nominale
  del disegno di  legge:  "Bilancio  di  previsione  della  Regione
  siciliana per l'anno  finanziario 2001 e bilancio pluriennale per
  il triennio 2001-2003".  (nn.  1167-1115-1200-1202/A).
       Chiarisco il significato del voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante verde;  chi vota no preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione per scrutinio
  nominale:

        Presenti e votanti .......  51
        Maggioranza ..............  26
        Favorevoli ...............  39
        Contrari .................  11
        Astenuto .................   1

                          (L'Assemblea approva)


   Presidenza del presidente Cristaldi


       La seduta è rinviata a  venerdì  20  aprile  2001,  alle ore
  7.20, con il seguente ordine del giorno:

      I - DISCUSSIONE DI DISEGNI DI LEGGE

       1) "Integrazione e modifica alla legge regionale 1 settembre
  1997, n. 33, concernente norme  per  la  protezione e la tutela e
  l'incremento della fauna  selvatica e per la regolamentazione del
  prelievo  venatorio.  Disposizioni  per  il  settore  agricolo  e
  forestale" (n. 1075/A ed altri);

       2) "Norme a sostegno dell'attività  del  Consiglio regionale
  dell'Unione italiana ciechi" (n. 756/A);

       3)  "Norme  per  il riconoscimento pre-ruolo  per  tutto  il
  personale inquadrato a norma della  legge 25 ottobre 1985, n. 39"
  (n. 1147/A);

       4) Estensione dell'applicazione dell'articolo 39 della legge
  regionale 15 maggio 2000, n. 15" (n. 1176).

    La seduta è tolta alle ore 7.17 di venerdì 20 aprile 2001.

    Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 8.45.