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Resoconto d'Aula della Seduta n. 384 di lunedì 28 maggio 2001
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   Presidenza del presidente Cristaldi


   Presidenza del vicepresidente Silvestro

    La seduta è aperta alle ore 18,30.

     PIRO, segretario f.f., dà lettura  del  processo verbale della
  seduta  precedente che, non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

     PRESIDENTE. Si  passa  al  primo punto dell'ordine del giorno:
  Comunicazioni.

    ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE E DI CONTESTUALE
    INVIO ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE

                        ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

      - "Norme per  l'adeguamento  alla  direttiva  comunitaria  n.
      98/30/CE  del  22 giugno 1998, relativa a norme comuni per il
      mercato interno del gas" (n. 1273)
      - d'iniziativa governativa
      -  presentato  dal   Presidente  della  Regione  (Leanza)  su
      proposta dell'Assessore per l'industria (Ricevuto) in data 16
      maggio 2001

      - "Nuova disciplina dei  consorzi  per  le  aree  di sviluppo
      industriale" (n. 1275)
      - d'iniziativa governativa
      -  presentato  dal   Presidente  della  Regione  (Leanza)  su
      proposta dell'Assessore per l'industria (Ricevuto) in data 16
      maggio 2001

                        AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

      -  "Finanziamenti  per   la   realizzazione  delle  opere  di
      urbanizzazione dell'area artigianale del Piano di inserimento
      professionale (PIP) del comune di Poggioreale" (n. 1276)
      - d'iniziativa parlamentare
      - presentato dagli onorevoli  Oddo, Speziale, Papania in data
      16 maggio 2001
      - Parere III Commissione

      - "Proroga del termine di cui all'articolo 25, comma 4, della
      legge  regionale  27   aprile   1999,   n.   10,  concernente
      alienazione degli antichi suoli armentizi e delle sedi viarie
      disponibili" (n. 1277)
      - d'iniziativa parlamentare
      - presentato dagli  onorevoli  Oddo, Pignataro, Villari, Zago
      in data 16 maggio 2001
      - Parere III Commissione

                     CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

      - "Interventi per la  promozione delle Università della terza
      età in Sicilia" (n. 1274)
      - d'iniziativa governativa
      - presentato dal Presidente della Regione (Leanza) in data 16
      maggio 2001

                      INVIATI IN DATA 28 MAGGIO 2001

       COMUNICAZIONE DI INVIO DI DISEGNI DI LEGGE ALLE COMPETENTI
       COMMISSIONI LEGISLATIVE

                       AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

      -  "Istituzione  di  case da gioco nei comuni ad alta densità
      turistica" (n. 1271)
      - d'iniziativa parlamentare

      -  "Norme  sull'apertura  di  una casa da gioco in Sicilia da
      ubicare in Taormina" (n. 1268)
      - d'iniziativa parlamentare

      - "Norme per la salvaguardia, il pieno utilizzo della Riserva
      naturale Pino d'Aleppo" (n. 1269)
      - d'iniziativa parlamentare

                     CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

      -  "Nuove  norme  per  il  riordino  degli  enti  di edilizia
      residenziale  pubblica, per l'assegnazione degli alloggi e la
      determinazione dei canoni di locazione" (n. 1270)
      - d'iniziativa parlamentare

      -  "Norme  per  l'organizzazione bibliotecaria regionale" (n.
      1267)
      - d'iniziativa parlamentare

                      INVIATI IN DATA 22 MAGGIO 2001
                  ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE

     PRESIDENTE. Comunico altresì  che  sono  stati  presentati dal
  Governo i seguenti disegni di legge:

      - "Norma per  l'anticipazione del trattamento di integrazione
      salariale" (n. 1278)
      - d'iniziativa governativa
      -  presentato  dal   Presidente  della  Regione  (Leanza)  su
      proposta  dell'assessore   regionale   per   il   lavoro,  la
      previdenza   sociale,    la    formazione   professionale   e
      l'emigrazione (Adragna) in data 28 maggio 2001

      - "Norme sul turismo rurale" (n. 1279)
      - d'iniziativa governativa
      -  presentato  dal   Presidente  della  Regione  (Leanza)  su
      proposta  dell'Assessore   regionale   per   il  turismo,  le
      comunicazioni ed i trasporti (Rotella) in data 28 maggio 2001

      - "Modifiche alla legge  regionale  23  dicembre 2000, n. 30,
      riguardante norme  sull'ordinamento  degli  enti  locali" (n.
      1280)
      - d'iniziativa governativa
      - presentato dal Presidente della Regione (Leanza) in data 28
      maggio 2001

      - "Modifiche all'articolo 2  della  legge  regionale 3 maggio
      2001, n. 6, concernente  agevolazioni  nei  trasporti per gli
      anziani" (n. 1281)
      - d'iniziativa governativa
      -  presentato  dal   Presidente  della  Regione  (Leanza)  su
      proposta  dell'Assessore   regionale   per   il  turismo,  le
      comunicazioni ed i trasporti (Rotella) in data 28 maggio 2001

      -  "Modifica  del  comma  3,  dell'articolo  75  della  legge
      regionale 23 dicembre  2000,  n.  32,  concernente  strutture
      ricettive ed attività di ristorazione" (n. 1282)
      - d'iniziativa governativa
      -  presentato  dal   Presidente  della  Regione  (Leanza)  su
      proposta  dell'Assessore   regionale   per   il  turismo,  le
      comunicazioni ed i trasporti (Rotella) in data 28 maggio 2001

     LEANZA, presidente della Regione. Signor Presidente, chiedo la
  procedura d'urgenza per l'esame dei disegni di legge governativi,
  testè comunicati.

     PRESIDENTE. Avverto che la richiesta sarà posta all'ordine del
  giorno della seduta successiva.

                 COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE

                         AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      -   "Collegio   dei   revisori  dell'Ente  siciliano  per  la
      promozione industriale (ESPI)" (n. 373)
      - pervenuto in data 21 maggio 2001
      - trasmesso in data 23 maggio 2001

      -  "IACP di Caltanissetta - Nomina commissario straordinario"
      (n. 372)
      - pervenuto in data 21 maggio 2001
      - trasmesso in data 23 maggio 2001

      -  "Designazione  componenti   in   seno   al   consiglio  di
      amministrazione dello IACP di Acireale" (n. 374)
      - pervenuto in data 23 maggio 2001
      - trasmesso in data 28 maggio 2001

                        AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

      - "Legge regionale n.  10  del  1999,  comma  1,  lettera b).
      Modalità di  costituzione degli Ambiti territoriali ottimali"
      (n. 375)
      - pervenuto in data 25 maggio 2001
      - trasmesso in data 28 maggio 2001

            COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA E VIGILANZA
                   SUL FENOMENO DELLA MAFIA IN SICILIA

      -     "Schema    di    regolamento    recante    disposizioni
      sull'istituzione   dell'albo  regionale  delle  associazioni,
      fondazioni e  centri  studi impegnati nella lotta alla mafia"
      (n. 371)
      - pervenuto in data 16 maggio 2001
      - trasmesso in data 16 maggio 2001

                      ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

      A) con richiesta di risposta orale:                                 1

        N. 4439 - Ripristino  del  servizio  di  trasporto  urbano
      gratuito per i pensionati.
        - Assessore Enti Locali
        ***
      Speziale Calogero

                            ----------------

        N. 4441 - Iniziative in favore del 'Cous-cous festival' di
      San Vito Lo Capo (TP).
        - Assessore Beni Culturali
        ***
      Oddo Camillo

                            ----------------

        N. 4442 - Ripristino del servizio  di  trasporto  pubblico
      per gli anziani.
        - Assessore Turismo
        ***
      Oddo Camillo

                            ----------------

      B) con richiesta di risposta scritta:                             1

        N. 4438 - Notizie sul Congresso internazionale 'L'impronta
      ecologica dell'uomo nel Mediterraneo'.
        - Presidente Regione
        - Assessore Beni Culturali
        ***
      Virzi' Gioacchino

                            ----------------

        N. 4440 -  Accertamenti  ispettivi  presso  il  Comune  di
      Cesarò.
        - Assessore Enti Locali
        ***
      Briguglio Carmelo; Stancanelli Raffaele; Tricoli Marzio

                            ----------------

        N. 4443  -  Irregolarità  nelle  procedure  di  assunzione
      presso l'Ente Fiera di Palermo.
        - Assessore Lavoro
        ***
      Tricoli Marzio

                            ----------------

                      ANNUNZIO DI INTERPELLANZE

        N. 463  -  Ispezione  presso  il  Comune  di  Palermo  per
      verificare   le  procedure  adottate  per  l'inserimento  di
      Palermo nel circuito delle città d'arte.
        - Assessore Enti Locali
        ***
      Zanna Antonio

                            ----------------

        N. 464 -  Riapertura  dei  termini  di  presentazione  dei
      progetti per il piano d'intervento a favore  delle  famiglie
      dei disabili.
        - Assessore Enti Locali
        ***
      Zanna Antonio

                            ----------------

                         ANNUNZIO DI MOZIONI

        N. 528 - Iniziative affinché la  Madonna  di  Trapani  sia
      eletta Patrona della Sicilia.
        Croce Antonino;  Castiglione  Giuseppe;  Accardo  Michele;
      Leontini Innocenzo

      Presentata il 16/05/01

                            ----------------

        N. 529 - Provvedimenti circa  la  decadenza  dell'incarico
      del Direttore generale dell'AUSL n. 7 di Ragusa.
        Battaglia Giovanni;  Zago  Salvatore;  Speziale  Calogero;
      Capodicasa Angelo; Cipriani Giuseppe; Crisafulli  Vladimiro;
      Giannopolo Domenico; Monaco Sergio; Oddo Camillo;  Pignataro
      Giuseppe;  Silvestro  Gioacchino;  Villari  Giovanni;  Zanna
      Antonio; Pezzino Vincenzo; Piro  Francesco;  Ortisi  Egidio;
      Pantuso      Salvino;  Lo  Certo  Sebastiano;  Mele  Manlio;
      Barbagallo Giovanni; Zangara Andrea; Papania Antonio; Liotta
      Santo;      Vella  Basilio;  Morinello  Salvatore;  Forgione
      Francesco; Martino Federico; La Corte Gioacchino

      Presentata il 17/05/01

                            ----------------

       Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno
  della  seduta  successiva perchè  se  ne  determini  la  data  di
  discussione.

       Avverto,  ai  sensi   dell'articolo   127,   comma   9,  del
  Regolamento interno, che nel  corso della seduta potrà procedersi
  a votazioni mediante sistema elettronico.

       Informo che il disegno di legge concernente i CO.RE.CO.  non
  ha ricevuto il parere da  parte  della Commissione Bilancio e che
  il disegno di legge  concernente  il  riordino  delle  coste  (n.
  1169)  non  è   stato  esaminato  dalla  Commissione  competente.
  Pertanto, per definire il  prosieguo  dei  lavori d'Aula, convoco
  per  le  ore  19.00  la  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari.
       La seduta è sospesa  e  riprenderà dopo la conclusione della
  riunione.

    (La seduta, sospesa alle ore 18.45, è ripresa alle ore 20.20)

                     PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SILVESTRO

       La seduta è ripresa.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  sospendo  ulteriormente  la
  seduta avvertendo che riprenderà alle ore 21.20.

     (La seduta, sospesa alle  ore 20.21, è ripresa alle ore 21.35)

                  PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI

     PRESIDENTE.  La seduta è ripresa.
       Onorevoli colleghi, comunico che la Commissione Bilancio non
  ha esitato la copertura  finanziaria  relativamente al disegno di
  legge "Istituzione del Comitato regionale di controllo sugli atti
  degli enti locali", cosicché  questo  disegno  di  legge  non può
  essere trattato.
       Noi siamo in attesa del Governo, per sapere se ha formulato,
  a proposito del  disegno  di  legge  sulle  coste, la proposta da
  avanzare all'Aula circa la riscrittura di alcuni articoli.
       E' presente in Aula l'onorevole Presidente della Regione.
       Onorevole   Presidente,   ho  appena  finito  di  comunicare
  all'Aula  che, per  quanto  riguarda  il  disegno  di  legge  sul
  Co.Re.Co.,  la Commissione Bilancio  non  ha  dato  la  copertura
  finanziaria, quindi, non può essere trattato dall'Aula.
       Relativamente  alla  questione  del  riordino  delle  coste,
  l'assessore Lo  Monte, nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari, aveva dato la sua disponibilità a riscrivere alcuni
  articoli del disegno di legge, ma non lo vediamo in Aula.
       Onorevole  Presidente  della  Regione,  lei  ha  notizie  da
  comunicare, o vogliamo ancora attendere?

     LEANZA,  presidente della Regione.  Credo  che  l'assessore Lo
  Monte stia per arrivare.

     PRESIDENTE. Onorevoli colleghi,  per assenza dell'assessore al
  ramo, sospendo brevemente la sedute.

     (La seduta sospesa alle ore 21.37, è ripresa alle ore 21.55)

       La seduta è ripresa.


   Presidenza del vicepresidente Silvestro


    DISCUSSIONE  DEL  DISEGNO  DI  LEGGE  "PROVVEDIMENTI  URGENTI A
    FAVORE  DELLO  SVILUPPO,  DELLA RIQUALIFICAZIONE E DEL RIORDINO
    DELLA  FASCIA  COSTIERA  IN  SICILIA E NORME PER IL GOVERNO DEL
    TERRITORIO". (1169)

     PRESIDENTE.  Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
  Discussione  del  disegno  di  legge  numero  1169 "Provvedimenti
  urgenti  a  favore  dello  sviluppo, della riqualificazione e del
  riordino  della fascia costiera in Sicilia e norme per il governo
  del territorio", posto al numero 2).
       La Presidenza  ha  ritenuto di accorpare a questo disegno di
  legge tutti  gli  altri disegni di legge aventi identica materia.
  Il Governo  ha  predisposto  la  riscrittura del disegno di legge
  che,  naturalmente,  assorbe il contenuto degli stessi disegni di
  legge.
       Si procede con l'esame del disegno di legge numero 1169.
       Invito  i  componenti  la  quarta  Commissione,  "Ambiente e
  territorio", a prendere posto nel relativo banco.
       Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole Cintola per svolgere la
  relazione.

     CINTOLA,  presidente  della Commissione e relatore. Mi rimetto
  al testo della relazione scritta.

     SPEZIALE. Dov'é?

     ZANNA.   Dobbiamo   conoscere   il   testo   per  iniziare  la
  discussione

     PRESIDENTE. Il  testo  è quello di riscrittura del Governo. Lo
  stiamo distribuendo.
       Dichiaro aperta la discussione generale.

     FORGIONE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FORGIONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono disegni
  di legge  accorpati  che  noi già conosciamo. Io credo che stiamo
  chiudendo  questa  legislatura  in modo non opportuno, quantomeno
  politicamente,  per  correttezza istituzionale. C'è una forzatura
  della maggioranza sul disegno di legge che riguarda il cosiddetto
  riordino delle coste, che noi continuiamo a chiamare "sanatoria".
  Di  fatto  stiamo  chiudendo  questa  legislatura  con  uno  spot
  elettorale che  non so a chi serve. Da mesi aspettiamo un disegno
  di legge  del  Governo  su  questo  che non è mai arrivato.  Ora,
  nell'ultima  ora  e mezza di legislatura praticamente l'Assessore
  ha   riunificato   alcuni   disegni   di  legge  preesistenti  in
  Commissione  che  riguardano quella che appunto viene chiamata la
  "sanatoria delle coste".
       Noi abbiamo più volte fatto appello oggi anche in Conferenza
  dei Capigruppo  al  rispetto  del  Regolamento  e chi propone con
  insistenza    questa    misura    che   riguarda   la   sanatoria
  dell'abusivismo sa  bene  che non può essere affrontata se non in
  modo serio.  Intanto, basta vedere i banchi della maggioranza per
  capire come  è  solo  uno  spot elettorale quello che si propone,
  perché   tutti  quelli  che  dovrebbero  sostenere  la  sanatoria
  dell'abusivismo o  sono a cena o sono nei loro collegi elettorali
  ad   imbrogliare  i  poveri  abusivi  promettendo  di  fargli  la
  sanatoria  senza  essere  presenti su questi banchi dove dovrebbe
  essere votata  la  sanatoria  stessa. Questo lo dico anche per il
  pubblico presente.
       Ed allora, dobbiamo essere rigorosi. I banchi sono occupati,
  quei  pochi,  dai  rappresentati dell'opposizione, una materia di
  questo  tipo  richiede  un'approfondimento, una riflessione sulla
  normativa urbanistica,  un ragionamento serio sul rapporto tra il
  territorio e  la legalità, le politiche urbanistiche; cose che il
  Governo della  Regione (questo Governo di Destra) non ha fatto se
  non per  annunci  eclatanti  e  per  le  pressioni dell'onorevole
  Bartolo Pellegrino  che  ancora  un'ora  fa,  in  Conferenza  dei
  Capigruppo, ha  chiesto  che  fosse  messo all'ordine del giorno,
  ora, questo  disegno  di  legge  ma se ne guarda bene dall'essere
  presente,  forse  perché,  non  essendo candidato, è disimpegnato
  nella  promozione  dei  suoi  stessi  messaggi  ambigui su questo
  terreno.
       Signor  Presidente,  noi  (lo  ha detto l'onorevole Piro, lo
  hanno  detto  gli  altri  Capigruppo)  non ammetteremo deroghe al
  Regolamento su  questo.  E  un disegno di legge così delicato che
  richiama   l'attenzione  nazionale  sulla  Sicilia  e  su  questo
  Parlamento,  non  può  essere  fatto  con  alcuna forzatura;  tra
  l'altro nel vuoto totale di questo Parlamento.
       E  quando   si  dice  che  c'è  una  maggioranza  di  questo
  Parlamento   che   vuole   la   sanatoria,  eccola  dov'è  questa
  maggioranza. La  vuole  sulle  piazze,  la vuole nei comizi nelle
  province di  Trapani,  di  Agrigento,  di  Ragusa,  ma  non ha il
  coraggio di confrontarsi qui con noi.
       Credo che  non possiamo chiudere - e questo lo dico a tutti,
  agli amici  del polo delle libertà, agli amici della destra - non
  possiamo  chiudere  questa  legislatura buttando ancora una volta
  un'immagine  negativa sulla nostra Sicilia, su questo Parlamento,
  per un  messaggio che non sarebbe certo un messaggio positivo che
  noi mandiamo.
       E  comunque,  signor  Presidente, al di là delle valutazioni
  politiche, al  di  là  delle valutazioni di merito sul disegno di
  legge predisposto  dal  Governo in questa ora, anche il Governo è
  molto impegnato,  è presente solo il Presidente e l'Assessore per
  il territorio,  capisco  la  vostra  solitudine,  la capisco ed è
  inutile  infierire,  la  registro semplicemente, la registro e la
  consegno agli atti di questo Parlamento.
       Non vedo  Forza  Italia,  se non l'onorevole Croce; non vedo
  Alleanza nazionale; non vedo tutti gli sponsor della sanatoria...
  c'è l'onorevole  Beninati  -  siamo talmente pochi - allora credo
  che  dobbiamo  essere  seri. Chiudiamo questa legislatura, signor
  Presidente,  in  modo  decoroso  per  tutti,  soprattutto  per il
  livello di questa Istituzione.
       Inutile insistere su questo provvedimento. Chiederemmo tutti
  i  tempi  necessari  per  una  discussione generale approfondita,
  annuncio qui,  subito, che gli uffici del mio Gruppo parlamentare
  ed i  miei  deputati  sono  impegnati  a  scrivere circa duecento
  emendamenti a  questo  disegno di legge che noi vorremmo valutare
  con  i   tempi  previsti  dal  Regolamento  e  lascio  a  lei  le
  conclusioni di queste riflessioni che ho qui fatto e della nostra
  iniziativa   parlamentare   ed  istituzionale  che  la  prego  di
  considerare   non   ostruzionistica,  ma,  data  la  materia,  di
  necessario approfondimento  del disegno di legge che qui ci viene
  proposto e  decida  lei se questo Parlamento, con questi numeri è
  in condizione  di  poter  valutare  questo  disegno di legge o se
  invece  questo  non  rappresenti un'offesa alla dignità di questo
  Parlamento  ed  una  presa  in  giro  per  gli  stessi  cittadini
  interessati a questo provvedimento.

     SPEZIALE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SPEZIALE.  Signor  Presidente,  siamo  alla  farsa. Siamo alla
  farsa perché  ci  troviamo  di  fronte  alla  presentazione di un
  emendamento da  parte  del Governo che è esattamente quello che è
  previsto nel disegno di legge.

     LO  MONTE ,  assessore per il territorio e l'ambiente.  Allora
  era presentabile il disegno di legge

     SPEZIALE. Esattamente  quello  che  è  previsto nel disegno di
  legge.
       Nella  Conferenza dei Capigruppo il Presidente della Regione
  ed il  Governo si erano impegnati a presentare un emendamento che
  doveva riscrivere, tenendo conto anche dei punti di vista diversi
  che  sono  presenti  nel  Parlamento,  in  realtà  si è fatta non
  un'opera  di  riscrittura,  ma  un'opera di fotocopiatura che era
  assolutamente  inutile,  non c'è ragione, e ci troviamo di fronte
  ad   un'oggettiva   operazione   non   solo   demagogica  ma  c'è
  un'operazione   offensiva  nei  confronti  dell'intelligenza  dei
  siciliani.
       Debbo dire  che  a tratti arrossisco per la spudoratezza con
  la quale si  tenta  di  mettere  in campo una manovra che tende a
  prendere in  giro  i  siciliani  che  hanno  atteso  una risposta
  positiva da  parte  del  Parlamento rispetto ad un problema che è
  drammatico, che è grave, che andrebbe affrontato con la serietà e
  l'impostazione  di  un  Parlamento  che  vuole  dare  risposte in
  qualche modo positive ad un problema grave e drammatico e non con
  le  peggiori  strumentalizzazioni  demagogiche  di un Governo che
  ritiene di poter offendere l'intelligenza dei siciliani, anche se
  essi  sono   abusivi  o  se  sono  stati  costretti  a  costruire
  abusivamente sulle coste.
       Signor Presidente, più volte nella Conferenza dei Capigruppo
  avevo sostenuto  ed  ho sostenuto e sostengo che in un Parlamento
  che si  appresta  ad  andare  verso  il  rinnovo,  alimentare una
  tensione  interna  diciamo,  senza  la  volontà  di creare nessun
  presupposto per approvare alcuna normativa, era ed è sbagliato.
       Noi  stiamo  facendo brutta figura non  tanto  quelli  della
  maggioranza o della opposizione, ma stiamo  facendo brutta figura
  di fronte  ai  siciliani  perchè  l'impressione  che  si  ricava,
  l'impressione che  io  ricavo  rispetto  agli  atteggiamenti  del
  governo, è di un tentativo maldestro di una paurosa presa in giro
  evidente e che secondo me alla fine si ritorcerà nei confronti di
  chi pensa  di  dovere  prendere qualche voticino rispetto al modo
  come si imposta questo argomento. Io non so domani la stampa cosa
  dirà e come  sarà presentata, io so che noi ci troviamo di fronte
  a una  questione  drammatica che coinvolge migliaia e migliaia di
  famiglie e so  perfettamente che a questi non può essere data una
  risposta perché  il  Parlamento non è nelle condizioni per potere
  dare una risposta  visto che nessun dei parlamentari è presente e
  che potere andare  avanti  di  fronte  ad una richiesta minima di
  numero legale  dovremmo  essere  46 parlamentari, siamo appena in
  10, 12 parlamentari  ed è evidente che si vuole utilizzare questo
  argomento soltanto per una finalità.

     SILVESTRO. Manca l'onorevole Pellegrino in particolare.

     SPEZIALE.  No, mancano tanti deputati,  non  solo  l'onorevole
  Pellegrino, mancano tanti altri pellegrini  in  questo Parlamento
  per la  verità,  non solo l'onorevole Pellegrino.
       Pertanto, signor  Presidente, non voglio neanche entrare nel
  merito poiché  un  argomento così delicato andrebbe approfondito,
  andrebbe studiato, andrebbe esaminato, rispetto a un ventaglio di
  ipotesi di  proposte  che  possono essere avanzate eventualmente.
  Poi ci si  intrattiene  e  si affronta la questione, in modo come
  viene presentato  questo emendamento le modalità con le quali noi
  dovremmo andare  avanti  in  questa discussione, il fatto che c'è
  una totale assenza  di  interesse  da parte del Parlamento che ha
  sventolato questo  argomento  all'esterno  nelle  piazze, tra gli
  abusivi prendendoli in  giro,  perché qui ci troviamo di fronte a
  una presa in  giro  ad un uso elettoralistico di un argomento che
  ha incamerato già il 13 maggio qualche voto e che adesso pensa di
  incamerarlo per il  24  giugno.  Ma  siccome io confido da sempre
  sulla intelligenza  dei  siciliani tutto si può fare ai siciliani
  tutto, tranne che  prenderli per i fondelli, perché  di questo si
  tratta, ed io  confido  sul  fatto  che  chi  pensava  di  potere
  utilizzare questa  manovra  in  modo  cosi  spudorato  per potere
  racimolare qualche voticino, potrà sicuramente avere una risposta
  adeguata il 24 del mese di giugno.
       Io  sono tra quelli che ha sempre  affrontato  la  questione
  dell'abusivismo  con  la  dovuta  cautela,  non   ho  mai  alzato
  barricata,  ne  pro,  ne  contro; so che  molte  volte  dietro  i
  fenomeni  di  disordine  urbanistico  ci sono  state  manovre  di
  speculazione fondiaria vere e proprie; so che  molte  volte  si è
  dovuto  arrivare  all'opzione  abusiva   perche   mancavano   gli
  strumenti urbanistici, dei piani regolatori  generali; insomma so
  perfettamente  che  vi  sono  una  serie di  concause  che  hanno
  determinato   il   disordine   urbanistico    e    il    fenomeno
  dell'abusivismo. E tuttavia essendo materia  complessa  penso che
  bisogna rispondere in modo articolato in materia cosi delicata. E
  quando io vedo  proporre  qui  che  a  carico di chi ha costruito
  abusivamente dovrebbero esserci non solo gli oneri previsti dalla
  legge n. 10,  vale  a  dire  costi  di  costruzione  e  oneri  di
  urbanizzazione, ma  in  aggiunta  bisogna quantificare. Adesso io
  dico che  bisogna  quantificare  i costi futuri e caricarli tutti
  sui cittadini.
       Voglio fare  un  esempio  essendo uno che conosce in qualche
  modo  la  materia.  Signor  presidente,  le  costruzioni  abusive
  insistono sulla  base della legge 37; ci vogliono per perimetrare
  una zona,  e  viene  riportato  fedelmente anche da questo testo,
  almeno 15 mila  metri  cubi  per ettaro. Sulla base di questi due
  parametri si  può procedere alla perimetrazione e quindi poi fare
  i piani particolareggiati. Abbiamo già dei precedenti con i piani
  particolareggiati che  hanno  costituito  per  15  metri cubi per
  ettaro  costi   attorno   a  20  miliardi;  15  mila  metri  cubi
  significherebbe che  ogni cittadino dovrebbe pagare un metro cubo
  pari ad un milione. Siamo di fronte ad una tale aberrazione della
  proposta,  ad  una  tale superficialità della proposta che denota
  una  insufficienza, conoscenza e volontà assoluta non di proporre
  una soluzione, ma di prendere in giro anche con le motivazioni di
  carattere tecnico.
       Smettiamola con  questa  che  io  definisco pantomima, che è
  davvero una  vergogna  per  il Parlamento regionale, una vergogna
  alla quale  io non intendo assolutamente concorrere e partecipare
  sapendo perfettamente  che  questa  è  materia  che  dovrà essere
  affrontata dal  nuovo  Parlamento;  è  materia  che  dovrà essere
  affrontata  seriamente   davanti   ai  cittadini  nel  corso  del
  dibattito politico  per  il rinnovo del Parlamento regionale; che
  dovrà essere  affrontata  con  due visioni diverse tra quelli che
  puntano al  riordino  delle  coste,  ed  in  questo  contesto  al
  recupero del  patrimonio  edilizio dentro una visione di riordino
  complessivo delle  coste, e chi pensa invece di utilizzare questa
  materia promettendo  illusorie  sanatorie  che non verranno mai e
  lasciando la gente  per  tanti  anni,  così  come  è avvenuto, in
  condizioni di degrado assoluto in intere zone.
       Questa  sarà   materia   ed   argomento  della  competizione
  elettorale  e  sarà un modo  per  dare  al  nuovo  Parlamento  la
  possibilità di affrontare  con  la  serenità  dovuta,  col rigore
  dovuto una materia così delicata.
       Quindi, Signor Presidente, io  non  so cosa lei intenda fare
  visto che la  Conferenza  dei  Presidenti dei gruppi parlamentari
  non ha  definito  un  percorso. Pertanto, per quanto ci riguarda,
  sappiamo perfettamente  che  è  una  strada  che  non  può andare
  avanti.
       Tuttavia, colgo l'occasione per sollevare altre questioni.
       In sede di Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari
  avevo chiesto che  venissero affrontate, con carattere d'urgenza,
  altre due questioni fondamentali.  La prima è quella che riguarda
  i lavoratori della  Keller  che  rimarranno  senza stipendio. Non
  capisco se c'è una  sensibilità  a  tratti.  I  lavoratori  della
  Keller rischiano di  restare  senza  stipendio. Penso che sarebbe
  stato doveroso da parte del Parlamento affrontare...

     PRESIDENTE. Non è il  problema  dei lavoratori della Keller in
  discussione.   Stiamo   trattando   il  problema  dell'abusivismo
  edilizio.

     SPEZIALE. Signor Presidente,  mi  permetta  di  esporre il mio
  punto di vista.
       I lavoratori della  Keller  che  per  responsabilità  di una
  maggioranza che non  si  è  presentata  in  Commissione Bilancio,
  malgrado - debbo dare atto  al  Presidente della Regione - avessi
  indicato nella Conferenza  dei Presidenti dei gruppi parlamentari
  la  disponibilità  ad   affrontare  questo  argomento  non  si  è
  presentato  ed  i   lavoratori   della  Keller  resteranno  senza
  stipendio durante la campagna elettorale fino alla formazione del
  nuovo Governo, fino alla formazione del nuovo Parlamento e quindi
  fino al mese di ottobre, di novembre.
       La seconda questione  che avevo chiesto di affrontare, anche
  perchè  su  questo   avevo   già   predisposto  e  presentato  un
  emendamento, è di porre rimedio ad un disagio che si è creato nel
  settore  della  terza   età,  degli  anziani  perchè  l'Assemblea
  regionale siciliana  recentemente, in occasione dell'approvazione
  della legge finanziaria  ha  tagliato  i  fondi  di trasferimento
  all'AST che assicuravano il trasporto gratuito agli anziani...

     PIRO. Si dice il Governo ha tagliato.

     SPEZIALE.  Il   Governo  ha  tagliato;  l'Assemblea  regionale
  sicialiana a maggioranza ha approvato.
       Devo dire che  io  ho  predisposto  subito  l'interrogazione
  perchè immagino che non è  pensabile  che  noi impediamo a questo
  segmento  consistente della  nostra  popolazione  di  non  potere
  utilizzare i mezzi  con  abilità,  accentuandone  il carattere di
  solitudine ed in qualche modo  incidendo  sulla loro qualità e la
  qualità della loro vita.
       Pensavo  che  fosse   doveroso,   da  parte  del  Parlamento
  regionale,   riunirsi   immediatamente,  riunire  la  Commissione
  Bilancio   e   dare   il  proprio  parere  favorevole  perchè  si
  ripristinasse  questa  condizione,  perchè  venisse  garantito il
  trasporto gratuito agli anziani.
       Purtroppo per una maggioranza  che non solo è insensibile ma
  che  è  alle prese,  soltanto  per  questioni  elettorali  e  che
  utilizza questi argomenti per finalità soltanto elettoralistiche,
  non  possiamo  neanche  assicurare  il  trasporto  gratuito  agli
  anziani i quali saranno  costretti  a  vivere  in  condizione  di
  solitudine. In una città come  Palermo o in una città come quella
  di Gela, dove l'anziano non  potrà utilizzare il mezzo mobile, il
  trasporto, l'anziano che  vive  con ottocentomilalire di pensione
  al mese, che dovrà pagare  -  se  vuole  utilizzare  il  mezzo  -
  centocinquantamilalire al  mese, decurtando il proprio stipendio,
  sarebbe questo un fatto e costituisce un fatto gravissimo.
       E'   un   fatto  che  io  ho  posto,  ho  cercato  di  porre
  all'attenzione,  tuttavia  mi sono trovato con un Governo che era
  disponibile,   ma   che   nei   fatti   invece  si  è  dimostrato
  assolutamente  indisponibile,  tant'è  che  in Commissione non si
  sono presentati i componenti della maggioranza, non sono presenti
  questa sera in Aula, stasera noi chiuderemo i lavori parlamentari
  e  gli anziani che sono centinaia di migliaia non avranno diritto
  al trasporto gratuito.
       Tutto  questo  decade  nella  responsabilità  precisa di chi
  governa  questa  Regione  ed in particolare di questa maggioranza
  che  era  nata  in modo 'raccogliticcia' e 'pasticciata' e che in
  questi giorni sta dimostrando tutta la propria debolezza.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  prima  di  dare  la  parola
  all'onorevole Cintola e poi all'onorevole Croce, permettetemi una
  considerazione.  Io  non  intendo,  soprattutto  alla  fine della
  legislatura,   qualora  ne  avessi  tra  l'altro  il  potere,  di
  censurare  alcun  deputato;  ognuno  esprime le proprie opinioni,
  risponde  del  proprio  comportamento  e  credo  che vi siano dei
  parlamentari  che  con  grande  serietà hanno affermato in questi
  mesi  la necessità di affrontare questa questione. Sarà anche una
  posizione errata, ma qui nessuno fa delle farse.

     SPEZIALE. Ma come, non è questa una farsa?

     PRESIDENTE.   Ognuno  si  assume  la  propria  responsabilità.
       Onorevole   Speziale,   ho  consentito  che  lei  usasse  un
  linguaggio  non  adatto a questo Parlamento e se ne assume lei la
  responsabilità, per carità.

     SPEZIALE. Signor Presidente, lei sa che questa è peggio di una
  farsa

     PRESIDENTE.  Le  debbo  dire  che  ognuno si assume le proprie
  responsabilità. E mi  permetto  di  dire che non è la prima volta
  che su un  disegno  di  legge  si procedesse anche con molto meno
  deputati di quanto  ve ne sono in questo momento, lasciando ad un
  successivo momento,  eventuale, quello di chiamare i deputati per
  il voto finale.
       Non  credo  vi sia un clima di desolazione rispetto ad altri
  momenti, se il disegno di legge si deve fare.
       Io  non  voglio  entrare  nel  merito  della  questione, tra
  l'altro  la  mia  posizione  personale  è  pubblica,  quindi, non
  nascondo  assolutamente  nulla,  però  non  è vero che non ci può
  essere  il  clima; uno può anche sostenere il contrario di quello
  che   sostiene  un  deputato,  legittimamente,  probabilmente  ha
  ragione  rispetto  a  qualunque altro, però io credo che possiamo
  fare una discussione serena su questa materia.

     CINTOLA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CINTOLA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, sarò molto
  breve.  Io  sono  il  presidente  di  questa Commissione che si è
  occupata  del  disegno  di legge in tempi non sospetti, non erano
  tempi   elettorali,   erano   i  tempi  dell'Assemblea  regionale
  siciliana.
       Io  so  che oltre ai lavori della Commissione, mi sono fatto
  portatore  di  incontri anche esterni con il mondo della cultura,
  con  il mondo di coloro i quali, abusivi o non, avevano interesse
  al problema.
       In quei momenti, onorevole Speziale - mi dispiace che si sia
  assentato  in  questo  momento,  ma  aveva fatto anche lui la sua
  parte, la sua farsa - proprio da lei e dal gruppo dei DS, abbiamo
  avuto  l'opposizione più netta e più dura, preconcetta, con fatti
  che  si sono verificati anche nei momenti in cui parlavamo con il
  mondo  esterno,  con il mondo dell'università, dell'architettura,
  con gli addetti ai lavori che hanno dato contributi notevoli, con
  emendamenti scritti, nel tentativo forte di migliorare il disegno
  di legge.
       Oggi   il   dovere  affermare  che  siamo  in  presenza,  in
  quest'Aula, di una farsa 'votaiola', alla ricerca del voto, è una
  espressione irriguardosa nei confronti del Parlamento, ma anche e
  perché no, nei confronti di chi sull'argomento ha lavorato.
       E'  vero,  su  trenta  commissioni  convocate sull'argomento
  abbiamo avuto ventiquattro commissioni deserte; mi sono appellato
  al  Presidente  dell'Assemblea  con  una lettera ufficiale con la
  quale  chiedevo  che  il disegno di legge venisse portato in Aula
  senza il  parere della Commissione che diventava inadempiente. Ed
  ho avuto  da  parte  del  Presidente  dell'Assemblea  e poi nella
  Conferenza   dei   Presidenti   dei   gruppi   parlamentari,  una
  motivazione forte,  che era quella di arrivare anche stasera, non
  ci sono i tempi  e  i  momenti  in  cui  uno deve fare il proprio
  dovere fino in  fondo,  non  nei confronti di gente che ascolta e
  che ha bisogno di avere risolti alcuni problemi, ma nel senso che
  come legislatori siamo stati eletti e tali rimaniamo fintanto che
  la nuova Assemblea non sarà eletta dal popolo siciliano.
       Per cui, ritengo che anche stasera, al di là dei toni che si
  vogliono  rappresentare  più o meno contrapposti, duri, riteniamo
  che si possa fare un lavoro serio per la Sicilia, non a favore di
  chi ha deturpato, ma nemmeno contro chi in Italia ha una legge ed
  in Sicilia ne ha un'altra.
       Il  Governo  di   centro-sinistra   in   Italia   ha   fatto
  considerazioni sull'argomento  totalmente  differenti  che  hanno
  dato spazi, manco qualche mese  fa  hanno legiferato nel senso di
  dare una copertura alle cose distorte che pure sono avvenute, non
  chiedevamo  nient'altro in  Commissione,  credo  che  non  chieda
  nient'altro lo stesso Governo se  non di adeguarsi alla normativa
  nazionale.
       Una  normativa  che dalla Calabria a Milano possa consentire
  alcune  cose  che in Sicilia, invece, non sono consentite, non ad
  libitum, ma  con  una  impostazione che dava anche con i piani di
  recupero affidati  in  parte, in larga parte ai comuni, ma con la
  sovrintendenza  della  stessa  regione, una caratterizzazione che
  non era di favorire né l'abusivismo spietato, né le ricchezze che
  vengono  addebitate  a  coloro i quali sulle coste hanno avuto la
  necessità anche di edificare.
       Abbiamo detto in tante occasioni, e noi lo ribadiamo che non
  brinderemo mai - come ha detto  Bordon  - su una casa distrutta o
  su una casa che viene  cancellata. Saremmo rammaricati delle case
  che non possano essere recuperate e  ridate ad un patrimonio e ad
  una cultura e ad una  costa  che  merita  l'attenzione  che  deve
  avere.
       Non credo  che  stasera  noi  non  siamo in grado di fare il
  nostro dovere  fino  in  fondo e di tentare di fare questa legge,
  indipendentemente  da  coloro  i  quali  ci  ascoltano perché noi
  dovremo  prevenire,  l'ho  detto  mille  volte questo, il disagio
  degli  altri.
       E' che  abbiamo  bisogno  della spinta del fischietto che ci
  impedisce pure  di entrare e fare il nostro dovere qua dentro per
  legiferare   in  tante  occasioni  e  questo  non  è  degno di un
  Parlamento, questo  sì,  non  è  degno  di  chi  già in tempi non
  sospetti,  come  ha fatto l'onorevole collega Speziale, aveva già
  annunziato sei mesi fa che questa legge non si sarebbe fatta.
       Non  è  voluto  entrare  né  i DS, né Speziale nel contenuto
  della legge. E  so  che  quando  parlo  c'è  chi ha scritto nella
  memoria  che  queste  cose  sono  avvenute, è stato anticipato da
  sette  mesi fa l'atteggiamento di certa parte, che io posso anche
  condividere,  però  non  vengano  a  fare i soloni alla fine, non
  vengano a  venire  a  parlare  e a dire che si tratta di problema
  elettorale  che  all'ultimo  momento  non  abbiamo avuto tempo di
  approfondire
       E' da  sei  mesi  che  Speziale, era  presente con me in una
  riunione fatta qui in Assemblea con gli operatori esterni e con i
  rappresentanti  del  cosiddetto  abuso  sulle coste, ed in quella
  occasione  sei  mesi  fa  ebbi a dire che l'Assemblea non avrebbe
  fatto questa legge, non stasera, ma sei mesi fa non avrebbe fatto
  questa legge.
       Quindi  un  atteggiamento  che  era fin da allora specioso e
  distruttivo  e  stasera  che  poteva essere recuperato anche, può
  essere   ancora   recuperato  onorevole  Presidente  e  onorevoli
  colleghi,   può   essere   recuperato  questa  sera,  può  essere
  recuperato  il  disegno  di  legge.
       Ha  detto  bene  il  Presidente  dell'Assemblea, noi in Aula
  abbiamo votato  disegni  di  legge ed io mi ricordo la legge voto
  con la  quale  noi  stiamo andando a votare, eravamo in dodici in
  Aula quando si discusse del disegno di legge voto, poi diventammo
  46  quando  l'approvammo  alla  fine,  ma eravamo in 12 li contai
  quella sera,  come sto contando stasera le presenze che ci sono e
  le  firme  che  sono  apposte  lì,  perché  saremmo 90 attraverso
  quelle firme e siamo 12 in Aula o 14,16 in Aula.
       Non  è  vero  che  non ci sono le condizioni per approvarlo,
  ritengo  che  ci  sono  le condizioni per approvare il disegno di
  legge  e  ci  sono  quindi le condizioni nell'approvarle e di non
  fare regali a nessuno, di fare regali alla Sicilia che può essere
  migliorata a  quella  che  è il turismo e le coste possono essere
  migliorate  con  un  disegno  di  ristrutturazione  e di recupero
  serio che non fa regali e  sconti  a  nessuno,  ma  che ridà alla
  Sicilia un momento diverso per  attrarre  in  Sicilia  stesso gli
  operatori che qui spesso poi  noi  cerchiamo  di far arrivare nel
  tentativo di dire che il turismo  è  una  pietra  miliare  su cui
  potere intestare lo sviluppo e il lavoro per la Sicilia.
       Io ve  lo  dico con convinzione  questo e dico che l'appello
  che faccio  è  a  non  considerarci  nè favorevoli e contrari per
  sentito  dire e per impostazione preconcetta, andiamo a guardarla
  questa legge  che  c'è  e  ci  accorgiamo  che  addirittura è più
  restrittiva di  quella  che  ha  fatto  lo Stato ed è migliore di
  quella che  ha fatto lo Stato e che abbiamo il dovere di portarla
  avanti  perchè  siamo ancora una volta all'avanguardia rispetto a
  quello Stato che in Italia consente le costruzioni fino al mare e
  che in  Sicilia  pur  non  consentendolo  giustamente  oggi ha un
  titolo, un  disegno  di legge sul quale si può discutere e si può
  definire; anch'io sono in campagna elettorale, sono qui a fare il
  mio dovere  di  parlamentare, sono qui a dire che il mio dovere è
  quello di  stare  qui  a  guardare  alle  cose  che avvengono e a
  tentare di  dare  risposte  concrete  a  chi  queste risposte sta
  aspettando e questa, senza considerarci  né  di  sinistra,  né di
  destra, né di centro, perchè  poi quando governiamo abbiamo visto
  governare  il  centro-sinistra   in   questa   Assemblea   e   il
  centro-destra, le grandi differenze...

     FORGIONE. L'autonomia siciliana

     CINTOLA. Caro amico Forgione, non  le  ha  visto nessuno. E la
  cosa più importante è che non se ne sono accorti i siciliani.


   Presidenza del vicepresidente Silvestro


                     PER RICHIAMO AL REGOLAMENTO

     PIRO. Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PIRO.  Signor  Presidente,  signori  deputati,  io  pongo  una
  questione regolamentare che a me  pare debba essere risolta prima
  che si affronti o comunque si continui il dibattito.
       Ha già ricordato  il Presidente DELL'Assemblea all'inizio di
  questa discussione che soltanto poche volte in passato è accaduto
  nella  nostra Assemblea (ricordo un  altro  episodio  in  cui  un
  disegno di legge, anzi, più  disegni di legge sono stati inseriti
  all'ordine del giorno senza il  preventivo  esame  da parte della
  competente  commissione), si trattava  di  un  altra  fine  della
  legislatura, quella scorsa, la legislatura 1991-1996; si trattava
  dei disegni di legge relativi alla riforma della legge elettorale
  che furono portati in Aula  senza  l'esame  preventivo e comunque
  senza che la Commissione avesse esitato un testo.
       Ricordo che ci fu in quella fase anche una discussione molto
  concitata il cui esito  negativo  non  portò  all'approvazione di
  alcun disegno di legge.
       Io ho avuto modo, signor  Presidente,  di  richiamare, a mio
  avviso, qualche elemento  non  perfettamente  combaciante  con la
  procedura prevista dal Regolamento.  In  ogni  caso, la questione
  che  intendo  porre  è   questa:  il  nostro  Regolamento  recita
  all'articolo 68 che "1.Scaduto il termine di cui all'ultimo comma
  dell'articolo  35 o l'altro  più  breve  che  l'Assemblea  avesse
  precedentemente fissato, il  Presidente dell'Assemblea ne informa
  quest'ultima,  la quale  può  concedere  un  nuovo  improrogabile
  termine di sessanta giorni.
       2.Scaduto  tale  termine, su   richiesta  di  un  sesto  dei
  componenti dell'Assemblea o di tutti  i  componenti  di un gruppo
  parlamentare, il disegno di legge  viene  discusso  nel testo del
  proponente, previo  il   parere  della  Commissione  Bilancio  da
  esprimersi  nel  termine   perentorio  di  dieci  giorni".
       Anche dall'emendamento che  si  vuole approvare, interamente
  descrittivo  ma  che  in   realtà   è  un  emendamento  copiativo
  dell'articolo 27 del disegno di legge.  Si evince che il testo di
  riferimento - e mi pare  che  questo  sia  stato  asseverato  dal
  Presidente dell'Assemblea in una precedente seduta.
  Il testo di  legge  di riferimento è comunque quello del Governo,
  il n. 1169.
       A me sembra che non sia stata rispettata la procedura di cui
  al seconda  comma  dell'articolo  68, cioè l'invio del disegno di
  legge in  Commissione  Bilancio.  Mentre  il testo del disegno di
  legge n.  1169,  sicuramente  avrebbe  dovuto  essere  inviato in
  Commissione Bilancio  perché in alcuni suoi articoli è un disegno
  di legge che  contiene norme di spese e che quindi avrebbe dovuto
  comportare una  copertura  finanziaria  e comunque un esame della
  Commissione Bilancio.  Ad  esempio  posso citare, ne cito uno per
  tutti perché  è  sufficiente come tutti noi ben sappiamo anche un
  solo articolo,  l'articolo  38  che  dice:  "...incentivi  per la
  redazione dei  piani regolatori portuali ..." Al primo comma dice
  "L'Assessore regionale  al  territorio e ambiente è autorizzato a
  concedere ai  comuni  contributi per la redazione ...". Quindi un
  disegno di legge che comporta nuove spese, che comporta quindi la
  necessità del  passaggio  in  Commissione  Bilancio,  il n. 1169,
  testo del  Governo,  questo  passaggio  non mi pare ci sia stato,
  credo quindi  che  in  questo  momento  la  discussione non possa
  neanche avere  inizio  o comunque non possa continuare perché per
  l'appunto  non  è  stato rispettato quanto espressamente previsto
  dal secondo comma dell'articolo 68 del Regolamento interno.

     PRESIDENTE.   Onorevole   Piro,   la   vicenda  l'abbiamo  già
  affrontata   nella   Conferenza   dei   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari e  naturalmente  io  ho  grande  rispetto per chi la
  pensa diversamente. Noi abbiamo già precisato che tutti i termini
  a  parere  della  Presidenza  sono  stati  rispettati  ampiamente
  rispettati.
       In più  occasioni  la  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari,   tornando   sulla   materia,   ha   rivolto   alla
  Commissione,  presieduta  dall'onorevole  Cintola,  prima  e alla
  stessa  Commissione  Bilancio,  l'appello  a  pronunciarsi  sulla
  materia.
       Avete   già  ascoltato  il  presidente  Cintola  per  quanto
  riguarda la  sua  commissione, per quanto riguarda la Commissione
  Bilancio, tutti  i  disegni  di  legge  sulla  materia sono stati
  inviati alla  Commissione Bilancio, la quale non ha affrontato la
  materia. E'  così, onorevole Forgione, le assicuro. Il Presidente
  non può dichiarare una cosa in Aula che non sia vera.
       Abbiamo  inviato  tutti  gli emendamenti che riguardavano il
  disegno di legge. La procedura è stata rispettata. Ciò nondimeno,
  non voglio  apparire  come colui che necessariamente deve imporre
  la propria linea su questa materia.
       Esistono   altre   norme   del  Regolamento.  Perché  quelle
  sollevate dall'onorevole Piro non sono accolte dal Presidente, ma
  poiché il  presidente  non  è  il re o l'imperatore dell'Aula, ci
  sono delle  possibilità  per spingere la Presidenza ad operare in
  maniera diversa.
       Se  l'onorevole  Piro  avesse  sollevato,  prima dell'inizio
  della discussione generale, la questione, era da considerarsi una
  pregiudiziale e sarebbe stata chiamata l'Aula a pronunciarsi.
       Nondimeno  essendo  iniziata la discussione generale, ancora
  può essere  proposta  da  otto  deputati.  Se  otto deputati o il
  Governo, o  la Commissione sollevano la questione pregiudiziale è
  un altro aspetto.  Ma  non si dica che la procedura seguita dalla
  Presidenza è una procedura errata.

     ZANNA.    Signor    Presidente,    solleviamo   la   questione
  pregiudiziale.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi otto deputati, gli onorevoli:
  Monaco,  Zanna,  Speziale,  Forgione,  Piro,  La  Corte, Martino,
  Pantuso avanzano  la questione pregiudiziale in forza del punto 2
  dell'articolo 101 del Regolamento interno, chiedendo il rinvio in
  Commissione.
       Leggo  testualmente  l'articolo del Regolamento: un deputato
  può proporre la questione pregiudiziale, cioè che l'argomento non
  debba  discutersi   e   la  questione  sospensiva,  cioè  che  la
  discussione   o   deliberazione   debba  rinviarsi.  Iniziata  la
  discussione  la   proposta   deve  essere  avanzata  con  domanda
  sottoscritta  da   almeno  otto  deputati  dal  Governo  o  dalla
  Commissione.
       Non può  procedersi  oltre nella discussione o deliberazione
  se la domanda non venga respinta dall'Assemblea con votazione per
  alzata e seduta,  dopo che abbiano parlato non più di due oratori
  a favore e  due  contro,  la  questione  pregiudiziale  o  quella
  sospensiva non sono ammesse in occasione della discussione di uno
  o più emendamenti.
       Io debbo  chiedere  all'onorevole  Piro  considerato  che il
  numero dei deputati  è  previsto  dal  Regolamento  e  quindi  la
  questione  pregiudiziale   può   essere  sollevata,  ma  in  cosa
  formalizza la questione pregiudiziale?  Chiede che venga rinviata
  la discussione? Solleva la questione sospensiva? Cosa propone?

     PIRO. Il rinvio in Commissione.

     PRESIDENTE.   Che   nella  sostanza  significa  archiviare  la
  questione.  Onorevoli  colleghi,  è  possibile  che  due  oratori
  intervengano a  favore  della pregiudiziale e due oratori contro.
  Ci sono interventi sulla proposta pregiudiziale?

     CROCE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CROCE.  Onorevoli  colleghi,  tocca  a  me  ancora  una  volta
  insistere  e   invitare   i   colleghi   che   hanno  chiesto  la
  pregiudiziale  e   in   particolare   mi   rivolgo   questa  sera
  all'onorevole Speziale.
       Onorevole Speziale,  noi  abbiamo  questa sera in Conferenza
  dei  Capigruppo   indicato  un  percorso  agibile,  funzionale  a
  raggiungimento di un  obiettivo che era quello di trattare questa
  sera alcune argomenti  importanti  e  fra questi argomenti fu lei
  stesso a dire:  il  Governo presenti la riscrittura della norma e
  valuteremo seriamente la possibilità di andare avanti.
       Ora mi sorprende  un  intervento  che  rimangia un po' tutto
  quello che mezzora  fa è stato detto in una Conferenza debbo dire
  abbastanza serena,  un  conferenza  che  ha  visto i parlamentari
  trovare un accordo,  ora  io  capisco l'onorevole Forgione che ha
  sempre sostenuto una  sua  idea e quindi apprezzo e stimo perchè
  coerente con la  sua  linea  politica, ma onorevole Speziale, lei
  questa sera ha  detto  altre  cose  in Conferenza dei Capigruppo,
  allora io mi domando  e me lo chiedo perchè io leggo l'ordine del
  giorno  che  è  stato  presentato  e  mi  ritrovo  benissimo  sia
  all'inizio di  questa legislatura che adesso mi ritrovo benissimo
  a sostenere con  coerenza  quanto io presentati insieme al Gruppo
  di Forza Italia nel  disegno  di legge 190, poi c'e il n. 169 del
  Governo, quanti anni  sono  trascorsi,  e  allora  è  un problema
  elettorale o è  un  problema  di  coerenza politica la nostra che
  vogliamo continuare fino  in  fondo  a  fare  il nostro dovere di
  parlamentare e quindi  un  atto  di  responsabilità  che  tutti i
  parlamentari debbono  assumere  a  conclusione di una legislatura
  che è stata  segnata  da momenti difficili si ma che comunque può
  riprendere il filo della  matassa approvando leggi importanti per
  i siciliani e una di queste  è  questa  delle  coste.  Allora, se
  questa  sera  ci siamo  dati  questo  appuntamento,  noi  abbiamo
  approvato leggi con 4, 5, 6, 7, 8 parlamentari presenti in questo
  Parlamento, non è questo  il  problema, il problema eventualmente
  si porrà allorquando bisogna approvare la legge, votare la legge,
  ma non in questa fase. Allora che cosa chiedo a voi tutti? Chiedo
  di ritirare questa pregiudiziale,  perché  credo  che questo è un
  atto che voi potete fare  ancora per eliminare una situazione che
  francamente  ci porta  a  definire  negativamente  una  questione
  invece che ha bisogno, secondo  me,  di  essere  trattata  e  con
  urgenza.
       Allora il regolamento va benissimo, noi non vogliamo violare
  nessun tipo  di  regolamento, Presidente, noi vogliamo continuare
  questa attività: si  fa  la  discussione  generale sul disegno di
  legge, sull'articolo, si  presentano gli emendamenti - sono stati
  annunciati 200 e  più  emendamenti,  1000,  2000, 3000 quelli che
  verranno - si rispetta il Regolamento, si ritorna in Aula, se c'è
  volontà politica si discute  e si trovano soluzioni. Io non credo
  davvero che noi  dobbiamo  abbandonare  l'idea  di  risolvere  un
  problema serio che quando  poi parliamo ai siciliani, io parlo ai
  siciliani dal 1996,  quando  abbiamo  presentato  un  disegno  di
  legge, un disegno di  legge  organico  che  parla di riordino del
  territorio, non parla di costruzioni abusive, onorevole Forgione,
  un disegno di  legge  che  oltretutto, caro Presidente, non vuole
  essere altro che  eliminare  una disparità di trattamento tra chi
  abita a Reggio Calabria e chi abita a Messina. Non è tollerabile,
  non  è possibile  continuare  ancora  con  questi  sistemi,  cari
  colleghi. Allora io che  cosa  chiedo  a  voi,  questa sera? E lo
  chiedo in maniera personale,  se  volete,  e lo chiedo in maniera
  politica, se volete, ma non possiamo lasciare il Parlamento senza
  trattare argomenti come  questo  e  come  quelli  che noi abbiamo
  stabilito questa  sera  quando  abbiamo  parlato  dei  controlli,
  quando abbiamo  parlato  dell'AST,  degli anziani, quando abbiamo
  parlato di altri  argomenti  che  sono  importanti. Allora, io vi
  chiedo  veramente,   facciamo  l'ultimo  atto  di  responsabilità
  politica e  personale, evitiamo pregiudiziali, andiamo avanti nei
  lavori, rispettiamo il  Regolamento,  e  allora  sì che faremo un
  atto a favore  dei  cittadini  siciliani,  altrimenti  credo  che
  veramente è la fine ingloriosa di un Parlamento che non merita di
  essere trattato così.

     SPEZIALE. Chiedo di parlare a favore della pregiudiziale.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SPEZIALE.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,  vorrei
  cominciare col leggere  il  comma  sette del testo presentato dal
  Governo,  che   recita   in  questo  modo:  "La  regolarizzazione
  amministrativa  delle  costruzioni  abusive ricadenti all'interno
  della perimetrazione di  cui  al  presente articolo è subordinata
  all'approvazione   dei   piani   particolareggiati   di  recupero
  urbanistico e ambientale e all'impegno a partecipare pro-quota al
  costo delle  opere  di  urbanizzazione  primaria  e  secondarie".
  Quindi, una perimetrazione,  15000  metri  cubi  per abitante, si
  fanno le fogne, le  strade,  l'acqua,  la  luce,  le  scuole,  si
  stabilisce quant'è il  costo,  che  mediamente  in quelle aree si
  aggira attorno a 20 miliardi, e deve essere pagato dai cittadini,
  per dire la superficialità  con  la quale voi pensate di prendere
  in  giro  le   persone,   perché  si  tratta  di  vergogna.  Vado
  avanti..."..nonché    a   tutte   le   spese   professionali   ed
  amministrative". Tutti  sanno  che  un piano particolareggiato di
  recupero costa  mediamente,  solo  per progettazione, un miliardo
  che deve essere pagato dai cittadini.
  Vado avanti.  "Per la  variazione  dei piani particolareggiati di
  recupero  e  per  la   protezione   esecutiva   delle   opere  di
  urbanizzazione medesima, tutti  i  progetti esecutivi che debbono
  essere fatti in quelle aree da parte...

     LO MONTE , assessore per il territorio e l'ambiente. Non è che
  scopriamo che è nel disegno di legge presentato dal tuo Partito

     SPEZIALE. Questo non ha importanza. Può darsi, non so chi l'ha
  proposto, io so che  l'hai proposto tu e siccome, dicevo, che c'è
  una presa in giro,  continuo  ad insistere sulla presa in giro, e
  siccome avete  scritto  delle  sciocchezze  sonore,  continuo  ad
  insistere che si tratta di  presa  in giro. E siccome io non sono
  abituato a prendere  in  giro  le  persone, soprattutto, l'ultimo
  giorno  di  cinque   anni   in   cui   era  possibile  legiferare
  regolarmente,  in   cui   l'onorevole   Cintola   è  stato  nella
  maggioranza  di   centro-destra,  di  centro-sinistra  e  poi  di
  centro-destra, ed in cui  ci  sono  stati metà di quelli che sono
  seduti in quei banchi  che hanno partecipato al primo, al secondo
  ed  al  terzo  ribaltone.  E  che  avrebbero  avuto,  per  potere
  contrattuale che avevano, la possibilità di farne decine di legge
  di sanatoria, decine.
       Ma voglio continuare, perchè non è questo, vado avanti.
       I comuni possono  far  fronte  a  questi  oneri  con  quanto
  previsto  dalla  legge   n.   10,   e   cioè   determinando   una
  contraddizione, utilizzando i fondi  di chi ha pagato le opere di
  urbanizzazione per finalità diverse...

     PRESIDENTE. Onorevole Speziale, io non ho nulla contro di lei,
  lei deve parlare sulla pregiudiziale, questo è merito del disegno
  di legge, su  cui  già  è intervenuto nella discussione generale.
  Lei deve intervenire  sulla  pregiudiziale.  Lei è a favore della
  pregiudiziale, esprima le sue opinioni, la prego.

     SPEZIALE. Signor  Presidente, lei deve consentirmi, perchè non
  è possibile che lei  quando parla uno, fino all'ultimo giorno lei
  ha un atteggiamento un  po'  strabico  che  se  parla  uno  della
  sinistra deve  parlare  della  pregiudiziale,  gli  altri possono
  parlare di quello che vogliono e lei non li richiama mai. Quindi,
  fino all'ultimo giorno signor Presidente.

     PRESIDENTE. Onorevole  Speziale,  anche  di  questo  si assuma
  responsabilità con la  sua  coscienza. Lei deve intervenire sulla
  pregiudiziale, onorevole Speziale, la prego.

     SPEZIALE. Sto spiegando  le  ragioni  per  cui  ritengo che le
  motivazioni  della  pregiudiziale  proposta  dall'onorevole Piro,
  sono fondate. Le sto spiegando. E lei deve permettermi di poterle
  spiegare all'Aula, all'intero Parlamento ed alla Sicilia.
       Dopo, ad un  certo  punto, c'è una disparità di trattamento,
  vera.  E cioè, si dice  che  non  sono  consentite  le  riduzioni
  previste dall'articolo 27, comma  1,  della  legge  regionale  10
  agosto  1985, n. 85,  all'articolo  1,  eccetera,  eccetera,  che
  prevedeva in quella occasione  per incentivare la gente a sanare,
  l'abbattimento al 50% dei  costi  di  costruzione  delle opere di
  urbanizzazione.
       Qui, esattamente, c'è  un tentativo di mettere quattro fogli
  di carta, uno sopra  l'altro,  che si vogliono far passare per un
  disegno di risanamento di che cosa, che tende soltanto a lasciare
  le cose così  come  sono,  perchè  in  via  amministrativa nessun
  cittadino andrà a pagare una costruzione, rispetto a quello che è
  previsto  nel  disegno   di   legge,   il   triplo   del   valore
  dell'immobile.   Nessuno  sanerà,  perchè  ovviamente...  Nessuno
  sanerà e nessun  cittadino  è, in disparità, disponibile a pagare
  il doppio di quanto  paga  qualsiasi altro cittadino per le opere
  di urbanizzazione ed i  costi  di  costruzione.  E  poi  c'è  una
  insufficienza dell'impianto  che  non  affronta  la questione che
  attiene al risanamento delle coste. Non affronta tutto quello che
  c'è a monte, perchè  una costruzione può anche esistere dentro un
  ecosistema, anche a dieci  metri  dal  mare  se  c'è  uno  studio
  adeguato che ne veda l'utilizzo in quella situazione.
       E' tutto improvvisato   Ora,  io  siccome  capivo,  e  nelle
  Conferenza dei  Capigruppo  precedente, avevo detto al Presidente
  dell'Assemblea, evitiamo  l'ultimo  giorno di trasformare l'Aula,
  perchè non è utile  a nessuno, in una polemica sterile attorno ad
  un disegno di  legge  che, ovviamente, assumerà i toni comiziali.

     PRESIDENTE.   Lei  ha  cinque   minuti   di   tempo  e  li  ha
  abbondantemente superati.

     SPEZIALE. Chiedo  scusa,  signor  Presiedente. Anziché, dicevo
  prima,  affrontare con serietà  un  tema  che  impone  serietà  e
  rigore, impone approfondimento e lo impone di fronte al fatto che
  questo sarà tema di discussione  anche  di natura elettorale e lo
  impone necessariamente al  nuovo  parlamento  come  uno dei primi
  atti che il nuovo parlamento deve fare, senza essere precipitosi,
  senza fare norme che finirebbero col creare un danno, senza avere
  la fretta dei gatti che "fanno i gattini ciechi".
       E, allora, ragionevolezza  vuole  che tutta la materia venga
  affrontata  complessivamente   successivamente,   senza   che  il
  parlamento regionale stasera,  fra  l'altro inadeguato nei numeri
  ad affrontare l'argomento,  perchè se stasera dovessimo andare al
  voto sul disegno di  legge  noi  troveremmo qui soltanto presenti
  alcuni parlamentari e non potremmo  andare avanti e, di fronte al
  passaggio agli articoli  e  all'esame dell'articolato ed al fatto
  che c'è un deputato, assieme  ad  altri  quattro,  che  chiede la
  verifica del numero legale, si  va  a ventiquattrore di rinvio e,
  quindi,  andremmo  a   domani   e  non  potremmo  più  affrontare
  l'argomento.
       Allora, perchè utilizzare  il  Parlamento  anziché  come  un
  luogo  di predisposizione  di  normative  durevoli,  che  possono
  affrontare gli argomenti  e  le  questioni,  utilizzarlo, invece,
  come  il  luogo  in  cui  si  tende  ad  utilizzarli  in  materia
  elettoralistica, che è offensivo per l'istituzione parlamentare?
       Sono queste le motivazioni che  mi  spingono a dire che sono
  favorevole alla pregiudiziale posta dall'onorevole Piro.

     PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare l'onorevole Beninati contro
  la pregiudiziale.

     BENINATI. Cedo la parola all'onorevole Pellegrino.

     PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Pellegrino
  contro la pregiudiziale.

     PELLEGRINO. Signor  Presidente, ringrazio l'onorevole Beninati
  per  avermi  dato questo  privilegio,  considerato  anche  che  è
  l'ultimo intervento che io  faccio  in quest'Aula, perchè io, per
  mia scelta, caro onorevole Speziale, ho deciso di non ritornarci,
  però  non è lecito  assumere  qui  atteggiamenti  recitativi  che
  offendono complessivamente questa importante istituzione.
       Tu sai che chi ti  parla  ha  fatto cadere su questa vicenda
  due governi regionali,  perchè  i  due  governi di centrosinistra
  avevano sottoscritto l'esigenza  di risolvere questo problema del
  riordino  delle  coste   ed   anche   l'onorevole  capogruppo  di
  Rifondazione comunista, in  una  serata  turbolenta, dove abbiamo
  definito il programma del secondo governo Capodicasa, trovammo la
  responsabilità e le tolleranze  per  inserire il disegno di legge
  tra gli atti che il governo doveva esitare.
       Il nuovo governo che  è nato ha riconfermato questo impegno.
  Quali  sono i dati  che  sono  venuti  fuori?  Questa  iniziativa
  legislativa  della Regione  siciliana  è  stata  sempre  bloccata
  dall'arroganza e dalla  violenza  di  una  minoranza che ritiene,
  caro Presidente, di essere depositaria di verità assolute.

     FORGIONE. Dov'è la maggioranza?

     PELLEGRINO.  Se  tu non mi  lasci  finire  io  non  ti  do  la
  soddisfazione di dirti che la  maggioranza ha le carte in regola,
  però ti assumi la  responsabilità  tu,  questa sera, assieme agli
  altri, se questo argomento non verrà trattato.

     FORGIONE. Io sono orgoglioso di questa responsabilità.

     PELLEGRINO.  Tu sei  orgoglioso  di  questa  responsabilità  e
  lascia agli altri anche di essere orgogliosi per altre cose.
       Onorevole  Presidente,  lei  non  ha  recitato,  io  non  ho
  recitato e tanti altri  non  hanno  recitato. Su questa questione
  noi siamo stati  aggrediti,  abbiamo subito della violenza, siamo
  stati dichiarati incolti, selvaggi e chi più ne ha più ne metta e
  l'onorevole capogruppo  di  Rifondazione  comunista  è bravissimo
  nell'usare aggettivi.
       Però la realtà rimane quella  che  è: questo è un disegno di
  legge  dovuto,  una  iniziativa  legislativa  che  doveva  essere
  definita e compiuta ed era possibile farlo anche questa sera.
       una iniziativa  legislativa  che  doveva  essere  definita e
  compiuta, ed era possibile farla anche questa sera.
       Dico  che,  non  soltanto   la   maggioranza   ha   le   sue
  responsabilità per essere assente,  ma  ognuno  risponde  con  la
  propria coscienza ai problemi; lo  stesso Governo non ha avuto il
  coraggio  necessario per rendersi  conto  che  una  battaglia  di
  cambiamento  si fa,  caro  Presidente  dell'Assemblea,  azzerando
  vocazione, interessi di  questa  struttura  burocratica regionale
  che  anche  questa  sera  ha  bloccato  un  articolo  sostitutivo
  dell'intera legge.  Perché  le  questioni erano semplici, bastava
  recepire le norme nazionali e abolire  tutti  i lacci e i vincoli
  delle leggi regionali che hanno reso difficoltoso, impraticabile,
  l'esistenza in questa  nostra regione, comprese le sovrintendenze
  e compresi tutti gli ammennicoli  che  ci sono perché una pratica
  possa definire le proprie procedure.
       Si chiedeva un  atto  di  coraggio  sul quale tutti potevano
  essere d'accordo;  che  c'era  di  trascendentale  questa sera se
  questa Assemblea si allineava e allineava la Sicilia al resto del
  Paese?  Voi di centro  sinistra,  leggete  il  disegno  di  legge
  presentato al Senato della  Repubblica e dove é arrivato, firmato
  da capi prestigiosi del  centro  sinistra, e molto più permissivo
  di quel disegno di legge che ha presentato il Governo Leanza.
       Per quanto riguarda  la  pregiudiziale, Lei sa che quando io
  ho  firmato assieme  ai  cinque  deputati  di  Nuova  Sicilia  la
  richiesta di discutere questo disegno di legge, volevamo arrivare
  ad un modo  semplice,  non arrogante, dove alcune cose rimanevano
  aperte, cioè a dire lasciando ai piani di recupero e ai comuni la
  possibilità di risolvere le questioni.
       A me dispiace,  perché  io non debbo chiedere nessun voto su
  questo disegno di legge  o  su  altre cose. Però giudico un fatto
  grave, di  insensibilità,  di  irriguardosità  rispetto  a quella
  Sicilia dei bisogni  ai  quali questa sinistra tanto si richiama.
  La Sicilia dei bisogni affonda nelle contraddizioni, nella vostra
  incapacità di dare una legge che li renda uguali a tutto il resto
  del Paese.
       Non sono né  speculatori  né altro tipo di soggetti. E senza
  entrare nel  regolamento.  La  complessità di questo problema era
  tale che questa  sera  richiamava  un atto di responsabilità e di
  rispetto che non c'é  stato.  Io  ne  prendo  atto  e  voi  ve ne
  assumete le responsabilità.

     PRESIDENTE. Ha  facoltà di parlare l'onorevole Zanna in favore
  della pregiudiziale.

     ZANNA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  non  vorrei
  essere tradito dalla memoria, ma a  me pare che in cinque anni di
  Parlamento non si sia mai votata una pregiudiziale.
       Questo lo voglio  dire  perché  l'atto  che  ha  proposto il
  centro sinistra,  ha una sua rilevanza di carattere regolamentare
  e di carattere istituzionale.
       Lo  vorrei   dire   perché,   signor   Presidente,  Le  dico
  francamente, che le  motivazioni  che  io  non ho ascoltato della
  Presidenza su come si  é proceduto e si é arrivati a questo punto
  della discussione - non  ho  ascoltato non perché ero fuori o ero
  distratto, perché  la  Presidenza  all'Aula, a quello che ricordo
  io, non ha mai  dato una spiegazione di come si é proceduto, l'ha
  data forse alla  Conferenza  dei  Capigruppo, ma mai all'Aula - e
  comunque cercando di "interpretare" il pensiero della Presidenza,
  devo dirle francamente  che  la  procedura  non  mi  ha per nulla
  convinto.
       E  a  me  dispiace  che  l'ultima  seduta  della  Presidenza
  dell'onorevole Cristaldi  si  possa  concludere con quella che io
  giudico   una   forzatura   regolamentare.  Perché  la  procedura
  sollevata  dall'onorevole  Piro, all'articolo 68 del Regolamento,
  non mi pare che  possa  essere,  anzi  sono convinto, che non può
  essere stata superata  dalla non spiegazione che la Presidenza ha
  dato all'Aula.
       Mi  dispiace  che  l'ultima  seduta  si debba concludere con
  questa  forzatura, con quella che io - correndo il rischio che la
  Presidenza  richiami  anche  me per il linguaggio usato in questa
  seduta - considero né più né meno un colpo di mano perché  tale è
  quando,  dopo aver dato comunicazione ai parlamentari che avremmo
  chiuso  questa  legislatura con alcuni provvedimenti di carattere
  finanziario  e,  direi,  tecnico  (mi  riferisco  alla Keller, ad
  aggiustamenti per la legge finanziaria o alla proroga dei CORECO)
  e,  in  maniera  del  tutto improvvisa, e appunto con un colpo di
  mano  ci si presenta un emendamento che - se dovessi tenere conto
  di  quello  che  vi è scritto - neanche sostituisce un disegno di
  legge,  tanto  meno  può sostituire quindici disegni di legge che
  sono  stati presentati, ma è una riscrittura dell'articolo 27 del
  disegno di legge presentato dal Governo.
       Tra   l'altro   neanche  una  riscrittura,  altra  forzatura
  parlamentare, ma soltanto una copiatura dello stesso articolo 27.
       Ecco   perché   siamo   stati   costretti   a  chiedere  una
  pregiudiziale  per  cercare  di  far  ritornare  nelle regole una
  discussione  che,  a detta di tutti, non poteva - mi dispiace per
  l'onorevole  Pellegrino  che  si è strenuamente battuto in questi
  anni   per   discutere   questa   materia,  ma  vorrei  ricordare
  all'onorevole  Pellegrino  che  da  circa un anno partecipa a una
  maggioranza  -  lui dice con cinque parlamentari, non so adesso a
  quanti  sono  ridotti  o  dove  sono  andati  a  finire  i cinque
  parlamentari  di  Nuova Sicilia - che ha circa 60 parlamentari in
  quest'Aula,  due terzi, direi una maggioranza qualificata per non
  dire   -  visto  le  precedenti  maggioranze  -  una  maggioranza
  schiacciante, e ci ritroviamo a poche ore dalla conclusione della
  legislatura a discutere questa materia.
       Ribadisco  che  ritengo  questa  una scelta improponibile, e
  quindi  è da accogliere la pregiudiziale che abbiamo fatto, anche
  per  gli aspetti demagogici che sono contenuti nel provvedimento,
  incostituzionale,  e quindi le ragioni che sono all'interno della
  richiesta  di  pregiudiziale  sono anche di merito, rispetto alla
  sostanza della proposta che viene fatta.

     PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  ricordo  che  il  punto  3
  dell'articolo 101  richiamato  così  recita  "Non  può procedersi
  oltre nella discussione  o  deliberazione se la domanda non venga
  respinta dall'Assemblea con  votazione  per alzata e seduta, dopo
  che abbiano parlato non  più  di  due  oratori  a  favore  e  due
  contro".
       I due oratori a favore e i due contro hanno parlato. Si vota
  per  alzata e seduta. Chi è a favore della pregiudiziale avanzata
  dall'onorevole Piro si alzi; chi è contrario resti seduto.
       Onorevoli   colleghi,   l'Aula   accoglie  la  pregiudiziale
  avanzata  dall'onorevole Piro, sostenuta da altri sette deputati,
  per cui si deve sospendere la trattazione del disegno di legge.
       Onorevoli colleghi, si chiude qui la legislatura nella quale
  ho avuto l'alto  onore  di  essere  Presidente dell'Assemblea.  A
  tutti il compito  di trarre le proprie conseguenze.  Permettetemi
  di  esprimere  il  mio  rammarico  per questo modo di chiudere la
  legislatura.
       Sicuramente   era   compito  del  Presidente  dell'Assemblea
  procedere  secondo  la  propria  coscienza  e  secondo la propria
  interpretazione regolamentare.

     LEANZA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

     LEANZA, presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
  colleghi, io desidero esprimere un rammarico e un'amarezza perché
  in  questi ultimi giorni, e sopratutto oggi, non siamo riusciti a
  trovare  una  linea  di  uscita che potesse portare il Parlamento
  siciliano  ad  approvare alcuni disegni di legge che, non solo il
  Governo, ma larga parte dell'Assemblea, riteneva importanti.
       La legge  sui  CORECO:  non  essere  riusciti  ad approvarla
  lascia un vuoto che  certamente non giova ai Comuni. La legge sul
  riordino delle coste, che  questa  sera in Aula ha avuto un esito
  che  è  conseguente -  a  mio  giudizio  -  di  un  percorso  già
  predeterminato, che -  per carità non giudico i comportamenti, ho
  grande  rispetto per  tutte  le  posizioni  -  attorno  a  questo
  problema  ha  sollevato  polveroni, distorcendo  la portata di un
  disegno di legge del Governo ...

     PIRO. Ma se  alla  fine  il  Governo  ha  presentato  un  solo
  articolo, che riguardava solo la sanatoria

     LEANZA, Presidente  della  Regione. Onorevole Piro, il Governo
  era pronto a scrivere ....

     FORGIONE.  All'ultima  ora,  Presidente?  Non  c'è  neppure il
  Governo,  avete solo 7 deputati in Aula.  Chiudiamo.  Questa è la
  maggioranza?

     PRESIDENTE.  Consentiamo   al   Presidente  della  Regione  di
  esprimere le proprie considerazioni.

     LEANZA,  Presidente  della  Regione.  Desidero  ricordare a me
  stesso  e  a  tutti  che  questo problema si trascina da tutta la
  legislatura, perché fin dall'inizio sono stati presentati disegni
  di  legge che, rispetto a quello del Governo, non hanno niente di
  meno.  Quello  che  è  mancato è stato uno sforzo per trovare una
  sintesi.
       Il  rammarico  è  anche  perché non si sono potuti approvare
  alcuni  disegni  di  legge  come  quello  dell'anticipazione  del
  trattamento  salariale,  quello che riguarda i pensionati, quello
  che  riguarda  una  rettifica  fatta dallo Stato per le indennità
  agli  amministratori degli enti locali e qualche altro che adesso
  non ricordo.
       E  tuttavia   desidero   dire,   a   conclusione  di  questa
  legislatura, che è  stata  una  legislatura  che  ha avuto grandi
  problemi  e grandi travagli e che però ha probabilmente, anche se
  in  maniera  incompleta  e insufficiente, comunque consentito una
  fase di transizione, qualche volta anche drammatica, che va verso
  una  nuova  impostazione ed una nuova legislatura che sarà con un
  tipo di elezione del Governo e dell'Assemblea diverso.
       Mi auguro  ed  auguro  che  la  prossima  legislatura  possa
  recuperare  rapidamente   alcuni   fatti  importanti  che  questa
  Assemblea non  è  riuscita non ad approvare, onorevole Presidente
  dell'Assemblea, ma ad esaminare per una sorta di disinteresse che
  probabilmente non è dentro questa Assemblea, ma è fuori di essa.
       Comunque,  grazie ai colleghi deputati, grazie a lei, signor
  Presidente,  che  ha  condotto questa legislatura come presidente
  dell'Assemblea  con  grande  prestigio  e  soprattutto con quella
  capacità   di   mediazione   che  è  necessaria  in  un'Assemblea
  fortemente travagliata e carica di problemi.

     PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Presidente. Onorevoli colleghi,
  si  conclude  qui  questa  legislatura. Ciascuno ha il diritto di
  esprimere  il  proprio giudizio. Ciascun parlamentare ha avuto la
  possibilità  in questi cinque anni di sostenere le proprie tesi e
  credo  che  l'Assemblea  regionale  siciliana,  al  di  là  delle
  polemiche che possono aver suscitato alcune posizioni anche dello
  stesso  Presidente dell'Assemblea, si è dimostrata degna di avere
  la denominazione di Parlamento regionale.
       Credo  che si sia trattato di una buona  legislatura,  nella
  quale abbiamo affrontato argomenti di grande rilevanza.  Grazie a
  questa   legislatura   sarà   possibile,   nella  prossima, avere
  finalmente  un  presidente  della Regione eletto direttamente dal
  popolo.
       Abbiamo affrontato grandi argomenti. Lasciamo in eredità una
  maniera  moderna  di  operare,  lasciamo  in  eredità   un   buon
  Regolamento che consentirà al prossimo Parlamento  di  affrontare
  le grandi questioni della Sicilia.
       Non  è questa la sede per fare ricognizioni, non è questa la
  sede per trarre conclusioni.  Ma permettetemi, nel momento in cui
  lascio  la  Presidenza  dell'Assemblea  regionale  siciliana,  di
  rivendicare  l'orgoglio  di  tutto  il Parlamento e l'orgoglio di
  avere operato con la cultura di siciliano all'interno di un Paese
  che procede verso l'unità nazionale, all'interno di un'Europa che
  procede verso la propria unità.
       Lascio  l'Assemblea  regionale  siciliana, ho il  dovere  di
  ringraziare tutti voi, in primo luogo il Governo,  il  Presidente
  della Regione che ha voluto usare anche nei miei  confronti  toni
  di  apprezzamento,  permettetemi di ringraziare  innanzitutto  il
  Segretario  generale  per  la  costante collaborazione e  per  la
  grande  professionalità  che  è stata messa a  disposizione,  non
  soltanto  della  Presidenza  ma dell'intera  Assemblea.  Tutti  i
  funzionari  vanno  ringraziati per tutto quanto sono  riusciti  a
  mettere in moto in questo grande progetto di  modernizzazione che
  abbiamo attivato.
       Permettetemi   di  ringraziare  i  due   vicepresidenti   di
  quest'Assemblea  regionale che hanno in qualche maniera  dato  la
  possibilità  alla  Presidenza  di  lavorare  con   serenità,  con
  equilibrio,  con  grandi sforzi, qualche volta, e sicuramente non
  sarebbe  stato  possibile  raggiungere  questo risultato senza la
  collaborazione specifica dei due vicepresidenti.
       Più   ampiamente  desidero  ringraziare  il   Consiglio   di
  Presidenza per intero, con specifico riferimento al  Collegio dei
  Questori   che  è  l'organismo, all'interno  del   Consiglio   di
  Presidenza, che  più  di  ogni  altro  lavora con  il  Presidente
  dell'Assemblea  per  mandare  avanti  questa  complessa  macchina
  costituita  dal  Palazzo  dei Normanni, ma costituita  anche  dal
  proprio ruolo istituzionale.
       Non  c'è  persona  di  questo  Palazzo che non ricorderò sul
  piano  personale,  vale  per  il  Segretario  Generale,  vale per
  l'ultimo  dei  commessi,  intendendo  per  ultimo, l'ultimo degli
  assunti. Abbiamo dato a questa Assemblea una dignità nazionale ed
  internazionale.  Abbiamo ospitato personalità di grande livello e
  sicuramente sono molte di più le persone che in questi anni hanno
  potuto conoscere la nostra Istituzione.
       Mi  auguro,  come modesto parlamentare nazionale,  di  poter
  utilizzare  l'esperienza  che  ho  vissuto  qui  a   Palazzo  dei
  Normanni, magari creando una maggiore collaborazione  e  sperando
  di  poter  uscire  ad "imporre", tra virgolette, la nascita di un
  organismo di collaborazione fra la Camera dei Deputati, il Senato
  della Repubblica e l'Assemblea regionale siciliana.
       Auguri a tutti, sinceramente.

    Onorevoli  colleghi,  bisogna  procedere all'ultimo atto legato
  alla lettura del verbale dell'odierna seduta n. 384 del 28 maggio
  2001.
       Ne do lettura.
       (legge)
       Pongo in votazione il verbale della seduta odierna.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (è approvato)


   Presidenza del vicepresidente Silvestro


    Onorevoli colleghi, dichiaro chiusa l'ultima sessione ordinaria
  della legislatura.

                  La seduta è tolta alle ore 23,18.

   (Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 0.20 del 29/05/2001)