Presidenza del presidente Cristaldi
Presidenza del vicepresidente Silvestro
La seduta è aperta alle ore 18,30.
PIRO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Si passa al primo punto dell'ordine del giorno:
Comunicazioni.
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE E DI CONTESTUALE
INVIO ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- "Norme per l'adeguamento alla direttiva comunitaria n.
98/30/CE del 22 giugno 1998, relativa a norme comuni per il
mercato interno del gas" (n. 1273)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Leanza) su
proposta dell'Assessore per l'industria (Ricevuto) in data 16
maggio 2001
- "Nuova disciplina dei consorzi per le aree di sviluppo
industriale" (n. 1275)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Leanza) su
proposta dell'Assessore per l'industria (Ricevuto) in data 16
maggio 2001
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "Finanziamenti per la realizzazione delle opere di
urbanizzazione dell'area artigianale del Piano di inserimento
professionale (PIP) del comune di Poggioreale" (n. 1276)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Oddo, Speziale, Papania in data
16 maggio 2001
- Parere III Commissione
- "Proroga del termine di cui all'articolo 25, comma 4, della
legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, concernente
alienazione degli antichi suoli armentizi e delle sedi viarie
disponibili" (n. 1277)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Oddo, Pignataro, Villari, Zago
in data 16 maggio 2001
- Parere III Commissione
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- "Interventi per la promozione delle Università della terza
età in Sicilia" (n. 1274)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Leanza) in data 16
maggio 2001
INVIATI IN DATA 28 MAGGIO 2001
COMUNICAZIONE DI INVIO DI DISEGNI DI LEGGE ALLE COMPETENTI
COMMISSIONI LEGISLATIVE
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "Istituzione di case da gioco nei comuni ad alta densità
turistica" (n. 1271)
- d'iniziativa parlamentare
- "Norme sull'apertura di una casa da gioco in Sicilia da
ubicare in Taormina" (n. 1268)
- d'iniziativa parlamentare
- "Norme per la salvaguardia, il pieno utilizzo della Riserva
naturale Pino d'Aleppo" (n. 1269)
- d'iniziativa parlamentare
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- "Nuove norme per il riordino degli enti di edilizia
residenziale pubblica, per l'assegnazione degli alloggi e la
determinazione dei canoni di locazione" (n. 1270)
- d'iniziativa parlamentare
- "Norme per l'organizzazione bibliotecaria regionale" (n.
1267)
- d'iniziativa parlamentare
INVIATI IN DATA 22 MAGGIO 2001
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE
PRESIDENTE. Comunico altresì che sono stati presentati dal
Governo i seguenti disegni di legge:
- "Norma per l'anticipazione del trattamento di integrazione
salariale" (n. 1278)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Leanza) su
proposta dell'assessore regionale per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e
l'emigrazione (Adragna) in data 28 maggio 2001
- "Norme sul turismo rurale" (n. 1279)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Leanza) su
proposta dell'Assessore regionale per il turismo, le
comunicazioni ed i trasporti (Rotella) in data 28 maggio 2001
- "Modifiche alla legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30,
riguardante norme sull'ordinamento degli enti locali" (n.
1280)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Leanza) in data 28
maggio 2001
- "Modifiche all'articolo 2 della legge regionale 3 maggio
2001, n. 6, concernente agevolazioni nei trasporti per gli
anziani" (n. 1281)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Leanza) su
proposta dell'Assessore regionale per il turismo, le
comunicazioni ed i trasporti (Rotella) in data 28 maggio 2001
- "Modifica del comma 3, dell'articolo 75 della legge
regionale 23 dicembre 2000, n. 32, concernente strutture
ricettive ed attività di ristorazione" (n. 1282)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Leanza) su
proposta dell'Assessore regionale per il turismo, le
comunicazioni ed i trasporti (Rotella) in data 28 maggio 2001
LEANZA, presidente della Regione. Signor Presidente, chiedo la
procedura d'urgenza per l'esame dei disegni di legge governativi,
testè comunicati.
PRESIDENTE. Avverto che la richiesta sarà posta all'ordine del
giorno della seduta successiva.
COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Collegio dei revisori dell'Ente siciliano per la
promozione industriale (ESPI)" (n. 373)
- pervenuto in data 21 maggio 2001
- trasmesso in data 23 maggio 2001
- "IACP di Caltanissetta - Nomina commissario straordinario"
(n. 372)
- pervenuto in data 21 maggio 2001
- trasmesso in data 23 maggio 2001
- "Designazione componenti in seno al consiglio di
amministrazione dello IACP di Acireale" (n. 374)
- pervenuto in data 23 maggio 2001
- trasmesso in data 28 maggio 2001
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "Legge regionale n. 10 del 1999, comma 1, lettera b).
Modalità di costituzione degli Ambiti territoriali ottimali"
(n. 375)
- pervenuto in data 25 maggio 2001
- trasmesso in data 28 maggio 2001
COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA E VIGILANZA
SUL FENOMENO DELLA MAFIA IN SICILIA
- "Schema di regolamento recante disposizioni
sull'istituzione dell'albo regionale delle associazioni,
fondazioni e centri studi impegnati nella lotta alla mafia"
(n. 371)
- pervenuto in data 16 maggio 2001
- trasmesso in data 16 maggio 2001
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
A) con richiesta di risposta orale: 1
N. 4439 - Ripristino del servizio di trasporto urbano
gratuito per i pensionati.
- Assessore Enti Locali
***
Speziale Calogero
----------------
N. 4441 - Iniziative in favore del 'Cous-cous festival' di
San Vito Lo Capo (TP).
- Assessore Beni Culturali
***
Oddo Camillo
----------------
N. 4442 - Ripristino del servizio di trasporto pubblico
per gli anziani.
- Assessore Turismo
***
Oddo Camillo
----------------
B) con richiesta di risposta scritta: 1
N. 4438 - Notizie sul Congresso internazionale 'L'impronta
ecologica dell'uomo nel Mediterraneo'.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Virzi' Gioacchino
----------------
N. 4440 - Accertamenti ispettivi presso il Comune di
Cesarò.
- Assessore Enti Locali
***
Briguglio Carmelo; Stancanelli Raffaele; Tricoli Marzio
----------------
N. 4443 - Irregolarità nelle procedure di assunzione
presso l'Ente Fiera di Palermo.
- Assessore Lavoro
***
Tricoli Marzio
----------------
ANNUNZIO DI INTERPELLANZE
N. 463 - Ispezione presso il Comune di Palermo per
verificare le procedure adottate per l'inserimento di
Palermo nel circuito delle città d'arte.
- Assessore Enti Locali
***
Zanna Antonio
----------------
N. 464 - Riapertura dei termini di presentazione dei
progetti per il piano d'intervento a favore delle famiglie
dei disabili.
- Assessore Enti Locali
***
Zanna Antonio
----------------
ANNUNZIO DI MOZIONI
N. 528 - Iniziative affinché la Madonna di Trapani sia
eletta Patrona della Sicilia.
Croce Antonino; Castiglione Giuseppe; Accardo Michele;
Leontini Innocenzo
Presentata il 16/05/01
----------------
N. 529 - Provvedimenti circa la decadenza dell'incarico
del Direttore generale dell'AUSL n. 7 di Ragusa.
Battaglia Giovanni; Zago Salvatore; Speziale Calogero;
Capodicasa Angelo; Cipriani Giuseppe; Crisafulli Vladimiro;
Giannopolo Domenico; Monaco Sergio; Oddo Camillo; Pignataro
Giuseppe; Silvestro Gioacchino; Villari Giovanni; Zanna
Antonio; Pezzino Vincenzo; Piro Francesco; Ortisi Egidio;
Pantuso Salvino; Lo Certo Sebastiano; Mele Manlio;
Barbagallo Giovanni; Zangara Andrea; Papania Antonio; Liotta
Santo; Vella Basilio; Morinello Salvatore; Forgione
Francesco; Martino Federico; La Corte Gioacchino
Presentata il 17/05/01
----------------
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno
della seduta successiva perchè se ne determini la data di
discussione.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del
Regolamento interno, che nel corso della seduta potrà procedersi
a votazioni mediante sistema elettronico.
Informo che il disegno di legge concernente i CO.RE.CO. non
ha ricevuto il parere da parte della Commissione Bilancio e che
il disegno di legge concernente il riordino delle coste (n.
1169) non è stato esaminato dalla Commissione competente.
Pertanto, per definire il prosieguo dei lavori d'Aula, convoco
per le ore 19.00 la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
La seduta è sospesa e riprenderà dopo la conclusione della
riunione.
(La seduta, sospesa alle ore 18.45, è ripresa alle ore 20.20)
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SILVESTRO
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sospendo ulteriormente la
seduta avvertendo che riprenderà alle ore 21.20.
(La seduta, sospesa alle ore 20.21, è ripresa alle ore 21.35)
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CRISTALDI
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, comunico che la Commissione Bilancio non
ha esitato la copertura finanziaria relativamente al disegno di
legge "Istituzione del Comitato regionale di controllo sugli atti
degli enti locali", cosicché questo disegno di legge non può
essere trattato.
Noi siamo in attesa del Governo, per sapere se ha formulato,
a proposito del disegno di legge sulle coste, la proposta da
avanzare all'Aula circa la riscrittura di alcuni articoli.
E' presente in Aula l'onorevole Presidente della Regione.
Onorevole Presidente, ho appena finito di comunicare
all'Aula che, per quanto riguarda il disegno di legge sul
Co.Re.Co., la Commissione Bilancio non ha dato la copertura
finanziaria, quindi, non può essere trattato dall'Aula.
Relativamente alla questione del riordino delle coste,
l'assessore Lo Monte, nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, aveva dato la sua disponibilità a riscrivere alcuni
articoli del disegno di legge, ma non lo vediamo in Aula.
Onorevole Presidente della Regione, lei ha notizie da
comunicare, o vogliamo ancora attendere?
LEANZA, presidente della Regione. Credo che l'assessore Lo
Monte stia per arrivare.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per assenza dell'assessore al
ramo, sospendo brevemente la sedute.
(La seduta sospesa alle ore 21.37, è ripresa alle ore 21.55)
La seduta è ripresa.
Presidenza del vicepresidente Silvestro
DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE "PROVVEDIMENTI URGENTI A
FAVORE DELLO SVILUPPO, DELLA RIQUALIFICAZIONE E DEL RIORDINO
DELLA FASCIA COSTIERA IN SICILIA E NORME PER IL GOVERNO DEL
TERRITORIO". (1169)
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Discussione del disegno di legge numero 1169 "Provvedimenti
urgenti a favore dello sviluppo, della riqualificazione e del
riordino della fascia costiera in Sicilia e norme per il governo
del territorio", posto al numero 2).
La Presidenza ha ritenuto di accorpare a questo disegno di
legge tutti gli altri disegni di legge aventi identica materia.
Il Governo ha predisposto la riscrittura del disegno di legge
che, naturalmente, assorbe il contenuto degli stessi disegni di
legge.
Si procede con l'esame del disegno di legge numero 1169.
Invito i componenti la quarta Commissione, "Ambiente e
territorio", a prendere posto nel relativo banco.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Cintola per svolgere la
relazione.
CINTOLA, presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto
al testo della relazione scritta.
SPEZIALE. Dov'é?
ZANNA. Dobbiamo conoscere il testo per iniziare la
discussione
PRESIDENTE. Il testo è quello di riscrittura del Governo. Lo
stiamo distribuendo.
Dichiaro aperta la discussione generale.
FORGIONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORGIONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono disegni
di legge accorpati che noi già conosciamo. Io credo che stiamo
chiudendo questa legislatura in modo non opportuno, quantomeno
politicamente, per correttezza istituzionale. C'è una forzatura
della maggioranza sul disegno di legge che riguarda il cosiddetto
riordino delle coste, che noi continuiamo a chiamare "sanatoria".
Di fatto stiamo chiudendo questa legislatura con uno spot
elettorale che non so a chi serve. Da mesi aspettiamo un disegno
di legge del Governo su questo che non è mai arrivato. Ora,
nell'ultima ora e mezza di legislatura praticamente l'Assessore
ha riunificato alcuni disegni di legge preesistenti in
Commissione che riguardano quella che appunto viene chiamata la
"sanatoria delle coste".
Noi abbiamo più volte fatto appello oggi anche in Conferenza
dei Capigruppo al rispetto del Regolamento e chi propone con
insistenza questa misura che riguarda la sanatoria
dell'abusivismo sa bene che non può essere affrontata se non in
modo serio. Intanto, basta vedere i banchi della maggioranza per
capire come è solo uno spot elettorale quello che si propone,
perché tutti quelli che dovrebbero sostenere la sanatoria
dell'abusivismo o sono a cena o sono nei loro collegi elettorali
ad imbrogliare i poveri abusivi promettendo di fargli la
sanatoria senza essere presenti su questi banchi dove dovrebbe
essere votata la sanatoria stessa. Questo lo dico anche per il
pubblico presente.
Ed allora, dobbiamo essere rigorosi. I banchi sono occupati,
quei pochi, dai rappresentati dell'opposizione, una materia di
questo tipo richiede un'approfondimento, una riflessione sulla
normativa urbanistica, un ragionamento serio sul rapporto tra il
territorio e la legalità, le politiche urbanistiche; cose che il
Governo della Regione (questo Governo di Destra) non ha fatto se
non per annunci eclatanti e per le pressioni dell'onorevole
Bartolo Pellegrino che ancora un'ora fa, in Conferenza dei
Capigruppo, ha chiesto che fosse messo all'ordine del giorno,
ora, questo disegno di legge ma se ne guarda bene dall'essere
presente, forse perché, non essendo candidato, è disimpegnato
nella promozione dei suoi stessi messaggi ambigui su questo
terreno.
Signor Presidente, noi (lo ha detto l'onorevole Piro, lo
hanno detto gli altri Capigruppo) non ammetteremo deroghe al
Regolamento su questo. E un disegno di legge così delicato che
richiama l'attenzione nazionale sulla Sicilia e su questo
Parlamento, non può essere fatto con alcuna forzatura; tra
l'altro nel vuoto totale di questo Parlamento.
E quando si dice che c'è una maggioranza di questo
Parlamento che vuole la sanatoria, eccola dov'è questa
maggioranza. La vuole sulle piazze, la vuole nei comizi nelle
province di Trapani, di Agrigento, di Ragusa, ma non ha il
coraggio di confrontarsi qui con noi.
Credo che non possiamo chiudere - e questo lo dico a tutti,
agli amici del polo delle libertà, agli amici della destra - non
possiamo chiudere questa legislatura buttando ancora una volta
un'immagine negativa sulla nostra Sicilia, su questo Parlamento,
per un messaggio che non sarebbe certo un messaggio positivo che
noi mandiamo.
E comunque, signor Presidente, al di là delle valutazioni
politiche, al di là delle valutazioni di merito sul disegno di
legge predisposto dal Governo in questa ora, anche il Governo è
molto impegnato, è presente solo il Presidente e l'Assessore per
il territorio, capisco la vostra solitudine, la capisco ed è
inutile infierire, la registro semplicemente, la registro e la
consegno agli atti di questo Parlamento.
Non vedo Forza Italia, se non l'onorevole Croce; non vedo
Alleanza nazionale; non vedo tutti gli sponsor della sanatoria...
c'è l'onorevole Beninati - siamo talmente pochi - allora credo
che dobbiamo essere seri. Chiudiamo questa legislatura, signor
Presidente, in modo decoroso per tutti, soprattutto per il
livello di questa Istituzione.
Inutile insistere su questo provvedimento. Chiederemmo tutti
i tempi necessari per una discussione generale approfondita,
annuncio qui, subito, che gli uffici del mio Gruppo parlamentare
ed i miei deputati sono impegnati a scrivere circa duecento
emendamenti a questo disegno di legge che noi vorremmo valutare
con i tempi previsti dal Regolamento e lascio a lei le
conclusioni di queste riflessioni che ho qui fatto e della nostra
iniziativa parlamentare ed istituzionale che la prego di
considerare non ostruzionistica, ma, data la materia, di
necessario approfondimento del disegno di legge che qui ci viene
proposto e decida lei se questo Parlamento, con questi numeri è
in condizione di poter valutare questo disegno di legge o se
invece questo non rappresenti un'offesa alla dignità di questo
Parlamento ed una presa in giro per gli stessi cittadini
interessati a questo provvedimento.
SPEZIALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPEZIALE. Signor Presidente, siamo alla farsa. Siamo alla
farsa perché ci troviamo di fronte alla presentazione di un
emendamento da parte del Governo che è esattamente quello che è
previsto nel disegno di legge.
LO MONTE , assessore per il territorio e l'ambiente. Allora
era presentabile il disegno di legge
SPEZIALE. Esattamente quello che è previsto nel disegno di
legge.
Nella Conferenza dei Capigruppo il Presidente della Regione
ed il Governo si erano impegnati a presentare un emendamento che
doveva riscrivere, tenendo conto anche dei punti di vista diversi
che sono presenti nel Parlamento, in realtà si è fatta non
un'opera di riscrittura, ma un'opera di fotocopiatura che era
assolutamente inutile, non c'è ragione, e ci troviamo di fronte
ad un'oggettiva operazione non solo demagogica ma c'è
un'operazione offensiva nei confronti dell'intelligenza dei
siciliani.
Debbo dire che a tratti arrossisco per la spudoratezza con
la quale si tenta di mettere in campo una manovra che tende a
prendere in giro i siciliani che hanno atteso una risposta
positiva da parte del Parlamento rispetto ad un problema che è
drammatico, che è grave, che andrebbe affrontato con la serietà e
l'impostazione di un Parlamento che vuole dare risposte in
qualche modo positive ad un problema grave e drammatico e non con
le peggiori strumentalizzazioni demagogiche di un Governo che
ritiene di poter offendere l'intelligenza dei siciliani, anche se
essi sono abusivi o se sono stati costretti a costruire
abusivamente sulle coste.
Signor Presidente, più volte nella Conferenza dei Capigruppo
avevo sostenuto ed ho sostenuto e sostengo che in un Parlamento
che si appresta ad andare verso il rinnovo, alimentare una
tensione interna diciamo, senza la volontà di creare nessun
presupposto per approvare alcuna normativa, era ed è sbagliato.
Noi stiamo facendo brutta figura non tanto quelli della
maggioranza o della opposizione, ma stiamo facendo brutta figura
di fronte ai siciliani perchè l'impressione che si ricava,
l'impressione che io ricavo rispetto agli atteggiamenti del
governo, è di un tentativo maldestro di una paurosa presa in giro
evidente e che secondo me alla fine si ritorcerà nei confronti di
chi pensa di dovere prendere qualche voticino rispetto al modo
come si imposta questo argomento. Io non so domani la stampa cosa
dirà e come sarà presentata, io so che noi ci troviamo di fronte
a una questione drammatica che coinvolge migliaia e migliaia di
famiglie e so perfettamente che a questi non può essere data una
risposta perché il Parlamento non è nelle condizioni per potere
dare una risposta visto che nessun dei parlamentari è presente e
che potere andare avanti di fronte ad una richiesta minima di
numero legale dovremmo essere 46 parlamentari, siamo appena in
10, 12 parlamentari ed è evidente che si vuole utilizzare questo
argomento soltanto per una finalità.
SILVESTRO. Manca l'onorevole Pellegrino in particolare.
SPEZIALE. No, mancano tanti deputati, non solo l'onorevole
Pellegrino, mancano tanti altri pellegrini in questo Parlamento
per la verità, non solo l'onorevole Pellegrino.
Pertanto, signor Presidente, non voglio neanche entrare nel
merito poiché un argomento così delicato andrebbe approfondito,
andrebbe studiato, andrebbe esaminato, rispetto a un ventaglio di
ipotesi di proposte che possono essere avanzate eventualmente.
Poi ci si intrattiene e si affronta la questione, in modo come
viene presentato questo emendamento le modalità con le quali noi
dovremmo andare avanti in questa discussione, il fatto che c'è
una totale assenza di interesse da parte del Parlamento che ha
sventolato questo argomento all'esterno nelle piazze, tra gli
abusivi prendendoli in giro, perché qui ci troviamo di fronte a
una presa in giro ad un uso elettoralistico di un argomento che
ha incamerato già il 13 maggio qualche voto e che adesso pensa di
incamerarlo per il 24 giugno. Ma siccome io confido da sempre
sulla intelligenza dei siciliani tutto si può fare ai siciliani
tutto, tranne che prenderli per i fondelli, perché di questo si
tratta, ed io confido sul fatto che chi pensava di potere
utilizzare questa manovra in modo cosi spudorato per potere
racimolare qualche voticino, potrà sicuramente avere una risposta
adeguata il 24 del mese di giugno.
Io sono tra quelli che ha sempre affrontato la questione
dell'abusivismo con la dovuta cautela, non ho mai alzato
barricata, ne pro, ne contro; so che molte volte dietro i
fenomeni di disordine urbanistico ci sono state manovre di
speculazione fondiaria vere e proprie; so che molte volte si è
dovuto arrivare all'opzione abusiva perche mancavano gli
strumenti urbanistici, dei piani regolatori generali; insomma so
perfettamente che vi sono una serie di concause che hanno
determinato il disordine urbanistico e il fenomeno
dell'abusivismo. E tuttavia essendo materia complessa penso che
bisogna rispondere in modo articolato in materia cosi delicata. E
quando io vedo proporre qui che a carico di chi ha costruito
abusivamente dovrebbero esserci non solo gli oneri previsti dalla
legge n. 10, vale a dire costi di costruzione e oneri di
urbanizzazione, ma in aggiunta bisogna quantificare. Adesso io
dico che bisogna quantificare i costi futuri e caricarli tutti
sui cittadini.
Voglio fare un esempio essendo uno che conosce in qualche
modo la materia. Signor presidente, le costruzioni abusive
insistono sulla base della legge 37; ci vogliono per perimetrare
una zona, e viene riportato fedelmente anche da questo testo,
almeno 15 mila metri cubi per ettaro. Sulla base di questi due
parametri si può procedere alla perimetrazione e quindi poi fare
i piani particolareggiati. Abbiamo già dei precedenti con i piani
particolareggiati che hanno costituito per 15 metri cubi per
ettaro costi attorno a 20 miliardi; 15 mila metri cubi
significherebbe che ogni cittadino dovrebbe pagare un metro cubo
pari ad un milione. Siamo di fronte ad una tale aberrazione della
proposta, ad una tale superficialità della proposta che denota
una insufficienza, conoscenza e volontà assoluta non di proporre
una soluzione, ma di prendere in giro anche con le motivazioni di
carattere tecnico.
Smettiamola con questa che io definisco pantomima, che è
davvero una vergogna per il Parlamento regionale, una vergogna
alla quale io non intendo assolutamente concorrere e partecipare
sapendo perfettamente che questa è materia che dovrà essere
affrontata dal nuovo Parlamento; è materia che dovrà essere
affrontata seriamente davanti ai cittadini nel corso del
dibattito politico per il rinnovo del Parlamento regionale; che
dovrà essere affrontata con due visioni diverse tra quelli che
puntano al riordino delle coste, ed in questo contesto al
recupero del patrimonio edilizio dentro una visione di riordino
complessivo delle coste, e chi pensa invece di utilizzare questa
materia promettendo illusorie sanatorie che non verranno mai e
lasciando la gente per tanti anni, così come è avvenuto, in
condizioni di degrado assoluto in intere zone.
Questa sarà materia ed argomento della competizione
elettorale e sarà un modo per dare al nuovo Parlamento la
possibilità di affrontare con la serenità dovuta, col rigore
dovuto una materia così delicata.
Quindi, Signor Presidente, io non so cosa lei intenda fare
visto che la Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari
non ha definito un percorso. Pertanto, per quanto ci riguarda,
sappiamo perfettamente che è una strada che non può andare
avanti.
Tuttavia, colgo l'occasione per sollevare altre questioni.
In sede di Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari
avevo chiesto che venissero affrontate, con carattere d'urgenza,
altre due questioni fondamentali. La prima è quella che riguarda
i lavoratori della Keller che rimarranno senza stipendio. Non
capisco se c'è una sensibilità a tratti. I lavoratori della
Keller rischiano di restare senza stipendio. Penso che sarebbe
stato doveroso da parte del Parlamento affrontare...
PRESIDENTE. Non è il problema dei lavoratori della Keller in
discussione. Stiamo trattando il problema dell'abusivismo
edilizio.
SPEZIALE. Signor Presidente, mi permetta di esporre il mio
punto di vista.
I lavoratori della Keller che per responsabilità di una
maggioranza che non si è presentata in Commissione Bilancio,
malgrado - debbo dare atto al Presidente della Regione - avessi
indicato nella Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari
la disponibilità ad affrontare questo argomento non si è
presentato ed i lavoratori della Keller resteranno senza
stipendio durante la campagna elettorale fino alla formazione del
nuovo Governo, fino alla formazione del nuovo Parlamento e quindi
fino al mese di ottobre, di novembre.
La seconda questione che avevo chiesto di affrontare, anche
perchè su questo avevo già predisposto e presentato un
emendamento, è di porre rimedio ad un disagio che si è creato nel
settore della terza età, degli anziani perchè l'Assemblea
regionale siciliana recentemente, in occasione dell'approvazione
della legge finanziaria ha tagliato i fondi di trasferimento
all'AST che assicuravano il trasporto gratuito agli anziani...
PIRO. Si dice il Governo ha tagliato.
SPEZIALE. Il Governo ha tagliato; l'Assemblea regionale
sicialiana a maggioranza ha approvato.
Devo dire che io ho predisposto subito l'interrogazione
perchè immagino che non è pensabile che noi impediamo a questo
segmento consistente della nostra popolazione di non potere
utilizzare i mezzi con abilità, accentuandone il carattere di
solitudine ed in qualche modo incidendo sulla loro qualità e la
qualità della loro vita.
Pensavo che fosse doveroso, da parte del Parlamento
regionale, riunirsi immediatamente, riunire la Commissione
Bilancio e dare il proprio parere favorevole perchè si
ripristinasse questa condizione, perchè venisse garantito il
trasporto gratuito agli anziani.
Purtroppo per una maggioranza che non solo è insensibile ma
che è alle prese, soltanto per questioni elettorali e che
utilizza questi argomenti per finalità soltanto elettoralistiche,
non possiamo neanche assicurare il trasporto gratuito agli
anziani i quali saranno costretti a vivere in condizione di
solitudine. In una città come Palermo o in una città come quella
di Gela, dove l'anziano non potrà utilizzare il mezzo mobile, il
trasporto, l'anziano che vive con ottocentomilalire di pensione
al mese, che dovrà pagare - se vuole utilizzare il mezzo -
centocinquantamilalire al mese, decurtando il proprio stipendio,
sarebbe questo un fatto e costituisce un fatto gravissimo.
E' un fatto che io ho posto, ho cercato di porre
all'attenzione, tuttavia mi sono trovato con un Governo che era
disponibile, ma che nei fatti invece si è dimostrato
assolutamente indisponibile, tant'è che in Commissione non si
sono presentati i componenti della maggioranza, non sono presenti
questa sera in Aula, stasera noi chiuderemo i lavori parlamentari
e gli anziani che sono centinaia di migliaia non avranno diritto
al trasporto gratuito.
Tutto questo decade nella responsabilità precisa di chi
governa questa Regione ed in particolare di questa maggioranza
che era nata in modo 'raccogliticcia' e 'pasticciata' e che in
questi giorni sta dimostrando tutta la propria debolezza.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di dare la parola
all'onorevole Cintola e poi all'onorevole Croce, permettetemi una
considerazione. Io non intendo, soprattutto alla fine della
legislatura, qualora ne avessi tra l'altro il potere, di
censurare alcun deputato; ognuno esprime le proprie opinioni,
risponde del proprio comportamento e credo che vi siano dei
parlamentari che con grande serietà hanno affermato in questi
mesi la necessità di affrontare questa questione. Sarà anche una
posizione errata, ma qui nessuno fa delle farse.
SPEZIALE. Ma come, non è questa una farsa?
PRESIDENTE. Ognuno si assume la propria responsabilità.
Onorevole Speziale, ho consentito che lei usasse un
linguaggio non adatto a questo Parlamento e se ne assume lei la
responsabilità, per carità.
SPEZIALE. Signor Presidente, lei sa che questa è peggio di una
farsa
PRESIDENTE. Le debbo dire che ognuno si assume le proprie
responsabilità. E mi permetto di dire che non è la prima volta
che su un disegno di legge si procedesse anche con molto meno
deputati di quanto ve ne sono in questo momento, lasciando ad un
successivo momento, eventuale, quello di chiamare i deputati per
il voto finale.
Non credo vi sia un clima di desolazione rispetto ad altri
momenti, se il disegno di legge si deve fare.
Io non voglio entrare nel merito della questione, tra
l'altro la mia posizione personale è pubblica, quindi, non
nascondo assolutamente nulla, però non è vero che non ci può
essere il clima; uno può anche sostenere il contrario di quello
che sostiene un deputato, legittimamente, probabilmente ha
ragione rispetto a qualunque altro, però io credo che possiamo
fare una discussione serena su questa materia.
CINTOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CINTOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò molto
breve. Io sono il presidente di questa Commissione che si è
occupata del disegno di legge in tempi non sospetti, non erano
tempi elettorali, erano i tempi dell'Assemblea regionale
siciliana.
Io so che oltre ai lavori della Commissione, mi sono fatto
portatore di incontri anche esterni con il mondo della cultura,
con il mondo di coloro i quali, abusivi o non, avevano interesse
al problema.
In quei momenti, onorevole Speziale - mi dispiace che si sia
assentato in questo momento, ma aveva fatto anche lui la sua
parte, la sua farsa - proprio da lei e dal gruppo dei DS, abbiamo
avuto l'opposizione più netta e più dura, preconcetta, con fatti
che si sono verificati anche nei momenti in cui parlavamo con il
mondo esterno, con il mondo dell'università, dell'architettura,
con gli addetti ai lavori che hanno dato contributi notevoli, con
emendamenti scritti, nel tentativo forte di migliorare il disegno
di legge.
Oggi il dovere affermare che siamo in presenza, in
quest'Aula, di una farsa 'votaiola', alla ricerca del voto, è una
espressione irriguardosa nei confronti del Parlamento, ma anche e
perché no, nei confronti di chi sull'argomento ha lavorato.
E' vero, su trenta commissioni convocate sull'argomento
abbiamo avuto ventiquattro commissioni deserte; mi sono appellato
al Presidente dell'Assemblea con una lettera ufficiale con la
quale chiedevo che il disegno di legge venisse portato in Aula
senza il parere della Commissione che diventava inadempiente. Ed
ho avuto da parte del Presidente dell'Assemblea e poi nella
Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari, una
motivazione forte, che era quella di arrivare anche stasera, non
ci sono i tempi e i momenti in cui uno deve fare il proprio
dovere fino in fondo, non nei confronti di gente che ascolta e
che ha bisogno di avere risolti alcuni problemi, ma nel senso che
come legislatori siamo stati eletti e tali rimaniamo fintanto che
la nuova Assemblea non sarà eletta dal popolo siciliano.
Per cui, ritengo che anche stasera, al di là dei toni che si
vogliono rappresentare più o meno contrapposti, duri, riteniamo
che si possa fare un lavoro serio per la Sicilia, non a favore di
chi ha deturpato, ma nemmeno contro chi in Italia ha una legge ed
in Sicilia ne ha un'altra.
Il Governo di centro-sinistra in Italia ha fatto
considerazioni sull'argomento totalmente differenti che hanno
dato spazi, manco qualche mese fa hanno legiferato nel senso di
dare una copertura alle cose distorte che pure sono avvenute, non
chiedevamo nient'altro in Commissione, credo che non chieda
nient'altro lo stesso Governo se non di adeguarsi alla normativa
nazionale.
Una normativa che dalla Calabria a Milano possa consentire
alcune cose che in Sicilia, invece, non sono consentite, non ad
libitum, ma con una impostazione che dava anche con i piani di
recupero affidati in parte, in larga parte ai comuni, ma con la
sovrintendenza della stessa regione, una caratterizzazione che
non era di favorire né l'abusivismo spietato, né le ricchezze che
vengono addebitate a coloro i quali sulle coste hanno avuto la
necessità anche di edificare.
Abbiamo detto in tante occasioni, e noi lo ribadiamo che non
brinderemo mai - come ha detto Bordon - su una casa distrutta o
su una casa che viene cancellata. Saremmo rammaricati delle case
che non possano essere recuperate e ridate ad un patrimonio e ad
una cultura e ad una costa che merita l'attenzione che deve
avere.
Non credo che stasera noi non siamo in grado di fare il
nostro dovere fino in fondo e di tentare di fare questa legge,
indipendentemente da coloro i quali ci ascoltano perché noi
dovremo prevenire, l'ho detto mille volte questo, il disagio
degli altri.
E' che abbiamo bisogno della spinta del fischietto che ci
impedisce pure di entrare e fare il nostro dovere qua dentro per
legiferare in tante occasioni e questo non è degno di un
Parlamento, questo sì, non è degno di chi già in tempi non
sospetti, come ha fatto l'onorevole collega Speziale, aveva già
annunziato sei mesi fa che questa legge non si sarebbe fatta.
Non è voluto entrare né i DS, né Speziale nel contenuto
della legge. E so che quando parlo c'è chi ha scritto nella
memoria che queste cose sono avvenute, è stato anticipato da
sette mesi fa l'atteggiamento di certa parte, che io posso anche
condividere, però non vengano a fare i soloni alla fine, non
vengano a venire a parlare e a dire che si tratta di problema
elettorale che all'ultimo momento non abbiamo avuto tempo di
approfondire
E' da sei mesi che Speziale, era presente con me in una
riunione fatta qui in Assemblea con gli operatori esterni e con i
rappresentanti del cosiddetto abuso sulle coste, ed in quella
occasione sei mesi fa ebbi a dire che l'Assemblea non avrebbe
fatto questa legge, non stasera, ma sei mesi fa non avrebbe fatto
questa legge.
Quindi un atteggiamento che era fin da allora specioso e
distruttivo e stasera che poteva essere recuperato anche, può
essere ancora recuperato onorevole Presidente e onorevoli
colleghi, può essere recuperato questa sera, può essere
recuperato il disegno di legge.
Ha detto bene il Presidente dell'Assemblea, noi in Aula
abbiamo votato disegni di legge ed io mi ricordo la legge voto
con la quale noi stiamo andando a votare, eravamo in dodici in
Aula quando si discusse del disegno di legge voto, poi diventammo
46 quando l'approvammo alla fine, ma eravamo in 12 li contai
quella sera, come sto contando stasera le presenze che ci sono e
le firme che sono apposte lì, perché saremmo 90 attraverso
quelle firme e siamo 12 in Aula o 14,16 in Aula.
Non è vero che non ci sono le condizioni per approvarlo,
ritengo che ci sono le condizioni per approvare il disegno di
legge e ci sono quindi le condizioni nell'approvarle e di non
fare regali a nessuno, di fare regali alla Sicilia che può essere
migliorata a quella che è il turismo e le coste possono essere
migliorate con un disegno di ristrutturazione e di recupero
serio che non fa regali e sconti a nessuno, ma che ridà alla
Sicilia un momento diverso per attrarre in Sicilia stesso gli
operatori che qui spesso poi noi cerchiamo di far arrivare nel
tentativo di dire che il turismo è una pietra miliare su cui
potere intestare lo sviluppo e il lavoro per la Sicilia.
Io ve lo dico con convinzione questo e dico che l'appello
che faccio è a non considerarci nè favorevoli e contrari per
sentito dire e per impostazione preconcetta, andiamo a guardarla
questa legge che c'è e ci accorgiamo che addirittura è più
restrittiva di quella che ha fatto lo Stato ed è migliore di
quella che ha fatto lo Stato e che abbiamo il dovere di portarla
avanti perchè siamo ancora una volta all'avanguardia rispetto a
quello Stato che in Italia consente le costruzioni fino al mare e
che in Sicilia pur non consentendolo giustamente oggi ha un
titolo, un disegno di legge sul quale si può discutere e si può
definire; anch'io sono in campagna elettorale, sono qui a fare il
mio dovere di parlamentare, sono qui a dire che il mio dovere è
quello di stare qui a guardare alle cose che avvengono e a
tentare di dare risposte concrete a chi queste risposte sta
aspettando e questa, senza considerarci né di sinistra, né di
destra, né di centro, perchè poi quando governiamo abbiamo visto
governare il centro-sinistra in questa Assemblea e il
centro-destra, le grandi differenze...
FORGIONE. L'autonomia siciliana
CINTOLA. Caro amico Forgione, non le ha visto nessuno. E la
cosa più importante è che non se ne sono accorti i siciliani.
Presidenza del vicepresidente Silvestro
PER RICHIAMO AL REGOLAMENTO
PIRO. Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIRO. Signor Presidente, signori deputati, io pongo una
questione regolamentare che a me pare debba essere risolta prima
che si affronti o comunque si continui il dibattito.
Ha già ricordato il Presidente DELL'Assemblea all'inizio di
questa discussione che soltanto poche volte in passato è accaduto
nella nostra Assemblea (ricordo un altro episodio in cui un
disegno di legge, anzi, più disegni di legge sono stati inseriti
all'ordine del giorno senza il preventivo esame da parte della
competente commissione), si trattava di un altra fine della
legislatura, quella scorsa, la legislatura 1991-1996; si trattava
dei disegni di legge relativi alla riforma della legge elettorale
che furono portati in Aula senza l'esame preventivo e comunque
senza che la Commissione avesse esitato un testo.
Ricordo che ci fu in quella fase anche una discussione molto
concitata il cui esito negativo non portò all'approvazione di
alcun disegno di legge.
Io ho avuto modo, signor Presidente, di richiamare, a mio
avviso, qualche elemento non perfettamente combaciante con la
procedura prevista dal Regolamento. In ogni caso, la questione
che intendo porre è questa: il nostro Regolamento recita
all'articolo 68 che "1.Scaduto il termine di cui all'ultimo comma
dell'articolo 35 o l'altro più breve che l'Assemblea avesse
precedentemente fissato, il Presidente dell'Assemblea ne informa
quest'ultima, la quale può concedere un nuovo improrogabile
termine di sessanta giorni.
2.Scaduto tale termine, su richiesta di un sesto dei
componenti dell'Assemblea o di tutti i componenti di un gruppo
parlamentare, il disegno di legge viene discusso nel testo del
proponente, previo il parere della Commissione Bilancio da
esprimersi nel termine perentorio di dieci giorni".
Anche dall'emendamento che si vuole approvare, interamente
descrittivo ma che in realtà è un emendamento copiativo
dell'articolo 27 del disegno di legge. Si evince che il testo di
riferimento - e mi pare che questo sia stato asseverato dal
Presidente dell'Assemblea in una precedente seduta.
Il testo di legge di riferimento è comunque quello del Governo,
il n. 1169.
A me sembra che non sia stata rispettata la procedura di cui
al seconda comma dell'articolo 68, cioè l'invio del disegno di
legge in Commissione Bilancio. Mentre il testo del disegno di
legge n. 1169, sicuramente avrebbe dovuto essere inviato in
Commissione Bilancio perché in alcuni suoi articoli è un disegno
di legge che contiene norme di spese e che quindi avrebbe dovuto
comportare una copertura finanziaria e comunque un esame della
Commissione Bilancio. Ad esempio posso citare, ne cito uno per
tutti perché è sufficiente come tutti noi ben sappiamo anche un
solo articolo, l'articolo 38 che dice: "...incentivi per la
redazione dei piani regolatori portuali ..." Al primo comma dice
"L'Assessore regionale al territorio e ambiente è autorizzato a
concedere ai comuni contributi per la redazione ...". Quindi un
disegno di legge che comporta nuove spese, che comporta quindi la
necessità del passaggio in Commissione Bilancio, il n. 1169,
testo del Governo, questo passaggio non mi pare ci sia stato,
credo quindi che in questo momento la discussione non possa
neanche avere inizio o comunque non possa continuare perché per
l'appunto non è stato rispettato quanto espressamente previsto
dal secondo comma dell'articolo 68 del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Onorevole Piro, la vicenda l'abbiamo già
affrontata nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari e naturalmente io ho grande rispetto per chi la
pensa diversamente. Noi abbiamo già precisato che tutti i termini
a parere della Presidenza sono stati rispettati ampiamente
rispettati.
In più occasioni la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, tornando sulla materia, ha rivolto alla
Commissione, presieduta dall'onorevole Cintola, prima e alla
stessa Commissione Bilancio, l'appello a pronunciarsi sulla
materia.
Avete già ascoltato il presidente Cintola per quanto
riguarda la sua commissione, per quanto riguarda la Commissione
Bilancio, tutti i disegni di legge sulla materia sono stati
inviati alla Commissione Bilancio, la quale non ha affrontato la
materia. E' così, onorevole Forgione, le assicuro. Il Presidente
non può dichiarare una cosa in Aula che non sia vera.
Abbiamo inviato tutti gli emendamenti che riguardavano il
disegno di legge. La procedura è stata rispettata. Ciò nondimeno,
non voglio apparire come colui che necessariamente deve imporre
la propria linea su questa materia.
Esistono altre norme del Regolamento. Perché quelle
sollevate dall'onorevole Piro non sono accolte dal Presidente, ma
poiché il presidente non è il re o l'imperatore dell'Aula, ci
sono delle possibilità per spingere la Presidenza ad operare in
maniera diversa.
Se l'onorevole Piro avesse sollevato, prima dell'inizio
della discussione generale, la questione, era da considerarsi una
pregiudiziale e sarebbe stata chiamata l'Aula a pronunciarsi.
Nondimeno essendo iniziata la discussione generale, ancora
può essere proposta da otto deputati. Se otto deputati o il
Governo, o la Commissione sollevano la questione pregiudiziale è
un altro aspetto. Ma non si dica che la procedura seguita dalla
Presidenza è una procedura errata.
ZANNA. Signor Presidente, solleviamo la questione
pregiudiziale.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi otto deputati, gli onorevoli:
Monaco, Zanna, Speziale, Forgione, Piro, La Corte, Martino,
Pantuso avanzano la questione pregiudiziale in forza del punto 2
dell'articolo 101 del Regolamento interno, chiedendo il rinvio in
Commissione.
Leggo testualmente l'articolo del Regolamento: un deputato
può proporre la questione pregiudiziale, cioè che l'argomento non
debba discutersi e la questione sospensiva, cioè che la
discussione o deliberazione debba rinviarsi. Iniziata la
discussione la proposta deve essere avanzata con domanda
sottoscritta da almeno otto deputati dal Governo o dalla
Commissione.
Non può procedersi oltre nella discussione o deliberazione
se la domanda non venga respinta dall'Assemblea con votazione per
alzata e seduta, dopo che abbiano parlato non più di due oratori
a favore e due contro, la questione pregiudiziale o quella
sospensiva non sono ammesse in occasione della discussione di uno
o più emendamenti.
Io debbo chiedere all'onorevole Piro considerato che il
numero dei deputati è previsto dal Regolamento e quindi la
questione pregiudiziale può essere sollevata, ma in cosa
formalizza la questione pregiudiziale? Chiede che venga rinviata
la discussione? Solleva la questione sospensiva? Cosa propone?
PIRO. Il rinvio in Commissione.
PRESIDENTE. Che nella sostanza significa archiviare la
questione. Onorevoli colleghi, è possibile che due oratori
intervengano a favore della pregiudiziale e due oratori contro.
Ci sono interventi sulla proposta pregiudiziale?
CROCE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CROCE. Onorevoli colleghi, tocca a me ancora una volta
insistere e invitare i colleghi che hanno chiesto la
pregiudiziale e in particolare mi rivolgo questa sera
all'onorevole Speziale.
Onorevole Speziale, noi abbiamo questa sera in Conferenza
dei Capigruppo indicato un percorso agibile, funzionale a
raggiungimento di un obiettivo che era quello di trattare questa
sera alcune argomenti importanti e fra questi argomenti fu lei
stesso a dire: il Governo presenti la riscrittura della norma e
valuteremo seriamente la possibilità di andare avanti.
Ora mi sorprende un intervento che rimangia un po' tutto
quello che mezzora fa è stato detto in una Conferenza debbo dire
abbastanza serena, un conferenza che ha visto i parlamentari
trovare un accordo, ora io capisco l'onorevole Forgione che ha
sempre sostenuto una sua idea e quindi apprezzo e stimo perchè
coerente con la sua linea politica, ma onorevole Speziale, lei
questa sera ha detto altre cose in Conferenza dei Capigruppo,
allora io mi domando e me lo chiedo perchè io leggo l'ordine del
giorno che è stato presentato e mi ritrovo benissimo sia
all'inizio di questa legislatura che adesso mi ritrovo benissimo
a sostenere con coerenza quanto io presentati insieme al Gruppo
di Forza Italia nel disegno di legge 190, poi c'e il n. 169 del
Governo, quanti anni sono trascorsi, e allora è un problema
elettorale o è un problema di coerenza politica la nostra che
vogliamo continuare fino in fondo a fare il nostro dovere di
parlamentare e quindi un atto di responsabilità che tutti i
parlamentari debbono assumere a conclusione di una legislatura
che è stata segnata da momenti difficili si ma che comunque può
riprendere il filo della matassa approvando leggi importanti per
i siciliani e una di queste è questa delle coste. Allora, se
questa sera ci siamo dati questo appuntamento, noi abbiamo
approvato leggi con 4, 5, 6, 7, 8 parlamentari presenti in questo
Parlamento, non è questo il problema, il problema eventualmente
si porrà allorquando bisogna approvare la legge, votare la legge,
ma non in questa fase. Allora che cosa chiedo a voi tutti? Chiedo
di ritirare questa pregiudiziale, perché credo che questo è un
atto che voi potete fare ancora per eliminare una situazione che
francamente ci porta a definire negativamente una questione
invece che ha bisogno, secondo me, di essere trattata e con
urgenza.
Allora il regolamento va benissimo, noi non vogliamo violare
nessun tipo di regolamento, Presidente, noi vogliamo continuare
questa attività: si fa la discussione generale sul disegno di
legge, sull'articolo, si presentano gli emendamenti - sono stati
annunciati 200 e più emendamenti, 1000, 2000, 3000 quelli che
verranno - si rispetta il Regolamento, si ritorna in Aula, se c'è
volontà politica si discute e si trovano soluzioni. Io non credo
davvero che noi dobbiamo abbandonare l'idea di risolvere un
problema serio che quando poi parliamo ai siciliani, io parlo ai
siciliani dal 1996, quando abbiamo presentato un disegno di
legge, un disegno di legge organico che parla di riordino del
territorio, non parla di costruzioni abusive, onorevole Forgione,
un disegno di legge che oltretutto, caro Presidente, non vuole
essere altro che eliminare una disparità di trattamento tra chi
abita a Reggio Calabria e chi abita a Messina. Non è tollerabile,
non è possibile continuare ancora con questi sistemi, cari
colleghi. Allora io che cosa chiedo a voi, questa sera? E lo
chiedo in maniera personale, se volete, e lo chiedo in maniera
politica, se volete, ma non possiamo lasciare il Parlamento senza
trattare argomenti come questo e come quelli che noi abbiamo
stabilito questa sera quando abbiamo parlato dei controlli,
quando abbiamo parlato dell'AST, degli anziani, quando abbiamo
parlato di altri argomenti che sono importanti. Allora, io vi
chiedo veramente, facciamo l'ultimo atto di responsabilità
politica e personale, evitiamo pregiudiziali, andiamo avanti nei
lavori, rispettiamo il Regolamento, e allora sì che faremo un
atto a favore dei cittadini siciliani, altrimenti credo che
veramente è la fine ingloriosa di un Parlamento che non merita di
essere trattato così.
SPEZIALE. Chiedo di parlare a favore della pregiudiziale.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPEZIALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
cominciare col leggere il comma sette del testo presentato dal
Governo, che recita in questo modo: "La regolarizzazione
amministrativa delle costruzioni abusive ricadenti all'interno
della perimetrazione di cui al presente articolo è subordinata
all'approvazione dei piani particolareggiati di recupero
urbanistico e ambientale e all'impegno a partecipare pro-quota al
costo delle opere di urbanizzazione primaria e secondarie".
Quindi, una perimetrazione, 15000 metri cubi per abitante, si
fanno le fogne, le strade, l'acqua, la luce, le scuole, si
stabilisce quant'è il costo, che mediamente in quelle aree si
aggira attorno a 20 miliardi, e deve essere pagato dai cittadini,
per dire la superficialità con la quale voi pensate di prendere
in giro le persone, perché si tratta di vergogna. Vado
avanti..."..nonché a tutte le spese professionali ed
amministrative". Tutti sanno che un piano particolareggiato di
recupero costa mediamente, solo per progettazione, un miliardo
che deve essere pagato dai cittadini.
Vado avanti. "Per la variazione dei piani particolareggiati di
recupero e per la protezione esecutiva delle opere di
urbanizzazione medesima, tutti i progetti esecutivi che debbono
essere fatti in quelle aree da parte...
LO MONTE , assessore per il territorio e l'ambiente. Non è che
scopriamo che è nel disegno di legge presentato dal tuo Partito
SPEZIALE. Questo non ha importanza. Può darsi, non so chi l'ha
proposto, io so che l'hai proposto tu e siccome, dicevo, che c'è
una presa in giro, continuo ad insistere sulla presa in giro, e
siccome avete scritto delle sciocchezze sonore, continuo ad
insistere che si tratta di presa in giro. E siccome io non sono
abituato a prendere in giro le persone, soprattutto, l'ultimo
giorno di cinque anni in cui era possibile legiferare
regolarmente, in cui l'onorevole Cintola è stato nella
maggioranza di centro-destra, di centro-sinistra e poi di
centro-destra, ed in cui ci sono stati metà di quelli che sono
seduti in quei banchi che hanno partecipato al primo, al secondo
ed al terzo ribaltone. E che avrebbero avuto, per potere
contrattuale che avevano, la possibilità di farne decine di legge
di sanatoria, decine.
Ma voglio continuare, perchè non è questo, vado avanti.
I comuni possono far fronte a questi oneri con quanto
previsto dalla legge n. 10, e cioè determinando una
contraddizione, utilizzando i fondi di chi ha pagato le opere di
urbanizzazione per finalità diverse...
PRESIDENTE. Onorevole Speziale, io non ho nulla contro di lei,
lei deve parlare sulla pregiudiziale, questo è merito del disegno
di legge, su cui già è intervenuto nella discussione generale.
Lei deve intervenire sulla pregiudiziale. Lei è a favore della
pregiudiziale, esprima le sue opinioni, la prego.
SPEZIALE. Signor Presidente, lei deve consentirmi, perchè non
è possibile che lei quando parla uno, fino all'ultimo giorno lei
ha un atteggiamento un po' strabico che se parla uno della
sinistra deve parlare della pregiudiziale, gli altri possono
parlare di quello che vogliono e lei non li richiama mai. Quindi,
fino all'ultimo giorno signor Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole Speziale, anche di questo si assuma
responsabilità con la sua coscienza. Lei deve intervenire sulla
pregiudiziale, onorevole Speziale, la prego.
SPEZIALE. Sto spiegando le ragioni per cui ritengo che le
motivazioni della pregiudiziale proposta dall'onorevole Piro,
sono fondate. Le sto spiegando. E lei deve permettermi di poterle
spiegare all'Aula, all'intero Parlamento ed alla Sicilia.
Dopo, ad un certo punto, c'è una disparità di trattamento,
vera. E cioè, si dice che non sono consentite le riduzioni
previste dall'articolo 27, comma 1, della legge regionale 10
agosto 1985, n. 85, all'articolo 1, eccetera, eccetera, che
prevedeva in quella occasione per incentivare la gente a sanare,
l'abbattimento al 50% dei costi di costruzione delle opere di
urbanizzazione.
Qui, esattamente, c'è un tentativo di mettere quattro fogli
di carta, uno sopra l'altro, che si vogliono far passare per un
disegno di risanamento di che cosa, che tende soltanto a lasciare
le cose così come sono, perchè in via amministrativa nessun
cittadino andrà a pagare una costruzione, rispetto a quello che è
previsto nel disegno di legge, il triplo del valore
dell'immobile. Nessuno sanerà, perchè ovviamente... Nessuno
sanerà e nessun cittadino è, in disparità, disponibile a pagare
il doppio di quanto paga qualsiasi altro cittadino per le opere
di urbanizzazione ed i costi di costruzione. E poi c'è una
insufficienza dell'impianto che non affronta la questione che
attiene al risanamento delle coste. Non affronta tutto quello che
c'è a monte, perchè una costruzione può anche esistere dentro un
ecosistema, anche a dieci metri dal mare se c'è uno studio
adeguato che ne veda l'utilizzo in quella situazione.
E' tutto improvvisato Ora, io siccome capivo, e nelle
Conferenza dei Capigruppo precedente, avevo detto al Presidente
dell'Assemblea, evitiamo l'ultimo giorno di trasformare l'Aula,
perchè non è utile a nessuno, in una polemica sterile attorno ad
un disegno di legge che, ovviamente, assumerà i toni comiziali.
PRESIDENTE. Lei ha cinque minuti di tempo e li ha
abbondantemente superati.
SPEZIALE. Chiedo scusa, signor Presiedente. Anziché, dicevo
prima, affrontare con serietà un tema che impone serietà e
rigore, impone approfondimento e lo impone di fronte al fatto che
questo sarà tema di discussione anche di natura elettorale e lo
impone necessariamente al nuovo parlamento come uno dei primi
atti che il nuovo parlamento deve fare, senza essere precipitosi,
senza fare norme che finirebbero col creare un danno, senza avere
la fretta dei gatti che "fanno i gattini ciechi".
E, allora, ragionevolezza vuole che tutta la materia venga
affrontata complessivamente successivamente, senza che il
parlamento regionale stasera, fra l'altro inadeguato nei numeri
ad affrontare l'argomento, perchè se stasera dovessimo andare al
voto sul disegno di legge noi troveremmo qui soltanto presenti
alcuni parlamentari e non potremmo andare avanti e, di fronte al
passaggio agli articoli e all'esame dell'articolato ed al fatto
che c'è un deputato, assieme ad altri quattro, che chiede la
verifica del numero legale, si va a ventiquattrore di rinvio e,
quindi, andremmo a domani e non potremmo più affrontare
l'argomento.
Allora, perchè utilizzare il Parlamento anziché come un
luogo di predisposizione di normative durevoli, che possono
affrontare gli argomenti e le questioni, utilizzarlo, invece,
come il luogo in cui si tende ad utilizzarli in materia
elettoralistica, che è offensivo per l'istituzione parlamentare?
Sono queste le motivazioni che mi spingono a dire che sono
favorevole alla pregiudiziale posta dall'onorevole Piro.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Beninati contro
la pregiudiziale.
BENINATI. Cedo la parola all'onorevole Pellegrino.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Pellegrino
contro la pregiudiziale.
PELLEGRINO. Signor Presidente, ringrazio l'onorevole Beninati
per avermi dato questo privilegio, considerato anche che è
l'ultimo intervento che io faccio in quest'Aula, perchè io, per
mia scelta, caro onorevole Speziale, ho deciso di non ritornarci,
però non è lecito assumere qui atteggiamenti recitativi che
offendono complessivamente questa importante istituzione.
Tu sai che chi ti parla ha fatto cadere su questa vicenda
due governi regionali, perchè i due governi di centrosinistra
avevano sottoscritto l'esigenza di risolvere questo problema del
riordino delle coste ed anche l'onorevole capogruppo di
Rifondazione comunista, in una serata turbolenta, dove abbiamo
definito il programma del secondo governo Capodicasa, trovammo la
responsabilità e le tolleranze per inserire il disegno di legge
tra gli atti che il governo doveva esitare.
Il nuovo governo che è nato ha riconfermato questo impegno.
Quali sono i dati che sono venuti fuori? Questa iniziativa
legislativa della Regione siciliana è stata sempre bloccata
dall'arroganza e dalla violenza di una minoranza che ritiene,
caro Presidente, di essere depositaria di verità assolute.
FORGIONE. Dov'è la maggioranza?
PELLEGRINO. Se tu non mi lasci finire io non ti do la
soddisfazione di dirti che la maggioranza ha le carte in regola,
però ti assumi la responsabilità tu, questa sera, assieme agli
altri, se questo argomento non verrà trattato.
FORGIONE. Io sono orgoglioso di questa responsabilità.
PELLEGRINO. Tu sei orgoglioso di questa responsabilità e
lascia agli altri anche di essere orgogliosi per altre cose.
Onorevole Presidente, lei non ha recitato, io non ho
recitato e tanti altri non hanno recitato. Su questa questione
noi siamo stati aggrediti, abbiamo subito della violenza, siamo
stati dichiarati incolti, selvaggi e chi più ne ha più ne metta e
l'onorevole capogruppo di Rifondazione comunista è bravissimo
nell'usare aggettivi.
Però la realtà rimane quella che è: questo è un disegno di
legge dovuto, una iniziativa legislativa che doveva essere
definita e compiuta ed era possibile farlo anche questa sera.
una iniziativa legislativa che doveva essere definita e
compiuta, ed era possibile farla anche questa sera.
Dico che, non soltanto la maggioranza ha le sue
responsabilità per essere assente, ma ognuno risponde con la
propria coscienza ai problemi; lo stesso Governo non ha avuto il
coraggio necessario per rendersi conto che una battaglia di
cambiamento si fa, caro Presidente dell'Assemblea, azzerando
vocazione, interessi di questa struttura burocratica regionale
che anche questa sera ha bloccato un articolo sostitutivo
dell'intera legge. Perché le questioni erano semplici, bastava
recepire le norme nazionali e abolire tutti i lacci e i vincoli
delle leggi regionali che hanno reso difficoltoso, impraticabile,
l'esistenza in questa nostra regione, comprese le sovrintendenze
e compresi tutti gli ammennicoli che ci sono perché una pratica
possa definire le proprie procedure.
Si chiedeva un atto di coraggio sul quale tutti potevano
essere d'accordo; che c'era di trascendentale questa sera se
questa Assemblea si allineava e allineava la Sicilia al resto del
Paese? Voi di centro sinistra, leggete il disegno di legge
presentato al Senato della Repubblica e dove é arrivato, firmato
da capi prestigiosi del centro sinistra, e molto più permissivo
di quel disegno di legge che ha presentato il Governo Leanza.
Per quanto riguarda la pregiudiziale, Lei sa che quando io
ho firmato assieme ai cinque deputati di Nuova Sicilia la
richiesta di discutere questo disegno di legge, volevamo arrivare
ad un modo semplice, non arrogante, dove alcune cose rimanevano
aperte, cioè a dire lasciando ai piani di recupero e ai comuni la
possibilità di risolvere le questioni.
A me dispiace, perché io non debbo chiedere nessun voto su
questo disegno di legge o su altre cose. Però giudico un fatto
grave, di insensibilità, di irriguardosità rispetto a quella
Sicilia dei bisogni ai quali questa sinistra tanto si richiama.
La Sicilia dei bisogni affonda nelle contraddizioni, nella vostra
incapacità di dare una legge che li renda uguali a tutto il resto
del Paese.
Non sono né speculatori né altro tipo di soggetti. E senza
entrare nel regolamento. La complessità di questo problema era
tale che questa sera richiamava un atto di responsabilità e di
rispetto che non c'é stato. Io ne prendo atto e voi ve ne
assumete le responsabilità.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Zanna in favore
della pregiudiziale.
ZANNA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non vorrei
essere tradito dalla memoria, ma a me pare che in cinque anni di
Parlamento non si sia mai votata una pregiudiziale.
Questo lo voglio dire perché l'atto che ha proposto il
centro sinistra, ha una sua rilevanza di carattere regolamentare
e di carattere istituzionale.
Lo vorrei dire perché, signor Presidente, Le dico
francamente, che le motivazioni che io non ho ascoltato della
Presidenza su come si é proceduto e si é arrivati a questo punto
della discussione - non ho ascoltato non perché ero fuori o ero
distratto, perché la Presidenza all'Aula, a quello che ricordo
io, non ha mai dato una spiegazione di come si é proceduto, l'ha
data forse alla Conferenza dei Capigruppo, ma mai all'Aula - e
comunque cercando di "interpretare" il pensiero della Presidenza,
devo dirle francamente che la procedura non mi ha per nulla
convinto.
E a me dispiace che l'ultima seduta della Presidenza
dell'onorevole Cristaldi si possa concludere con quella che io
giudico una forzatura regolamentare. Perché la procedura
sollevata dall'onorevole Piro, all'articolo 68 del Regolamento,
non mi pare che possa essere, anzi sono convinto, che non può
essere stata superata dalla non spiegazione che la Presidenza ha
dato all'Aula.
Mi dispiace che l'ultima seduta si debba concludere con
questa forzatura, con quella che io - correndo il rischio che la
Presidenza richiami anche me per il linguaggio usato in questa
seduta - considero né più né meno un colpo di mano perché tale è
quando, dopo aver dato comunicazione ai parlamentari che avremmo
chiuso questa legislatura con alcuni provvedimenti di carattere
finanziario e, direi, tecnico (mi riferisco alla Keller, ad
aggiustamenti per la legge finanziaria o alla proroga dei CORECO)
e, in maniera del tutto improvvisa, e appunto con un colpo di
mano ci si presenta un emendamento che - se dovessi tenere conto
di quello che vi è scritto - neanche sostituisce un disegno di
legge, tanto meno può sostituire quindici disegni di legge che
sono stati presentati, ma è una riscrittura dell'articolo 27 del
disegno di legge presentato dal Governo.
Tra l'altro neanche una riscrittura, altra forzatura
parlamentare, ma soltanto una copiatura dello stesso articolo 27.
Ecco perché siamo stati costretti a chiedere una
pregiudiziale per cercare di far ritornare nelle regole una
discussione che, a detta di tutti, non poteva - mi dispiace per
l'onorevole Pellegrino che si è strenuamente battuto in questi
anni per discutere questa materia, ma vorrei ricordare
all'onorevole Pellegrino che da circa un anno partecipa a una
maggioranza - lui dice con cinque parlamentari, non so adesso a
quanti sono ridotti o dove sono andati a finire i cinque
parlamentari di Nuova Sicilia - che ha circa 60 parlamentari in
quest'Aula, due terzi, direi una maggioranza qualificata per non
dire - visto le precedenti maggioranze - una maggioranza
schiacciante, e ci ritroviamo a poche ore dalla conclusione della
legislatura a discutere questa materia.
Ribadisco che ritengo questa una scelta improponibile, e
quindi è da accogliere la pregiudiziale che abbiamo fatto, anche
per gli aspetti demagogici che sono contenuti nel provvedimento,
incostituzionale, e quindi le ragioni che sono all'interno della
richiesta di pregiudiziale sono anche di merito, rispetto alla
sostanza della proposta che viene fatta.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ricordo che il punto 3
dell'articolo 101 richiamato così recita "Non può procedersi
oltre nella discussione o deliberazione se la domanda non venga
respinta dall'Assemblea con votazione per alzata e seduta, dopo
che abbiano parlato non più di due oratori a favore e due
contro".
I due oratori a favore e i due contro hanno parlato. Si vota
per alzata e seduta. Chi è a favore della pregiudiziale avanzata
dall'onorevole Piro si alzi; chi è contrario resti seduto.
Onorevoli colleghi, l'Aula accoglie la pregiudiziale
avanzata dall'onorevole Piro, sostenuta da altri sette deputati,
per cui si deve sospendere la trattazione del disegno di legge.
Onorevoli colleghi, si chiude qui la legislatura nella quale
ho avuto l'alto onore di essere Presidente dell'Assemblea. A
tutti il compito di trarre le proprie conseguenze. Permettetemi
di esprimere il mio rammarico per questo modo di chiudere la
legislatura.
Sicuramente era compito del Presidente dell'Assemblea
procedere secondo la propria coscienza e secondo la propria
interpretazione regolamentare.
LEANZA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEANZA, presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, io desidero esprimere un rammarico e un'amarezza perché
in questi ultimi giorni, e sopratutto oggi, non siamo riusciti a
trovare una linea di uscita che potesse portare il Parlamento
siciliano ad approvare alcuni disegni di legge che, non solo il
Governo, ma larga parte dell'Assemblea, riteneva importanti.
La legge sui CORECO: non essere riusciti ad approvarla
lascia un vuoto che certamente non giova ai Comuni. La legge sul
riordino delle coste, che questa sera in Aula ha avuto un esito
che è conseguente - a mio giudizio - di un percorso già
predeterminato, che - per carità non giudico i comportamenti, ho
grande rispetto per tutte le posizioni - attorno a questo
problema ha sollevato polveroni, distorcendo la portata di un
disegno di legge del Governo ...
PIRO. Ma se alla fine il Governo ha presentato un solo
articolo, che riguardava solo la sanatoria
LEANZA, Presidente della Regione. Onorevole Piro, il Governo
era pronto a scrivere ....
FORGIONE. All'ultima ora, Presidente? Non c'è neppure il
Governo, avete solo 7 deputati in Aula. Chiudiamo. Questa è la
maggioranza?
PRESIDENTE. Consentiamo al Presidente della Regione di
esprimere le proprie considerazioni.
LEANZA, Presidente della Regione. Desidero ricordare a me
stesso e a tutti che questo problema si trascina da tutta la
legislatura, perché fin dall'inizio sono stati presentati disegni
di legge che, rispetto a quello del Governo, non hanno niente di
meno. Quello che è mancato è stato uno sforzo per trovare una
sintesi.
Il rammarico è anche perché non si sono potuti approvare
alcuni disegni di legge come quello dell'anticipazione del
trattamento salariale, quello che riguarda i pensionati, quello
che riguarda una rettifica fatta dallo Stato per le indennità
agli amministratori degli enti locali e qualche altro che adesso
non ricordo.
E tuttavia desidero dire, a conclusione di questa
legislatura, che è stata una legislatura che ha avuto grandi
problemi e grandi travagli e che però ha probabilmente, anche se
in maniera incompleta e insufficiente, comunque consentito una
fase di transizione, qualche volta anche drammatica, che va verso
una nuova impostazione ed una nuova legislatura che sarà con un
tipo di elezione del Governo e dell'Assemblea diverso.
Mi auguro ed auguro che la prossima legislatura possa
recuperare rapidamente alcuni fatti importanti che questa
Assemblea non è riuscita non ad approvare, onorevole Presidente
dell'Assemblea, ma ad esaminare per una sorta di disinteresse che
probabilmente non è dentro questa Assemblea, ma è fuori di essa.
Comunque, grazie ai colleghi deputati, grazie a lei, signor
Presidente, che ha condotto questa legislatura come presidente
dell'Assemblea con grande prestigio e soprattutto con quella
capacità di mediazione che è necessaria in un'Assemblea
fortemente travagliata e carica di problemi.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Presidente. Onorevoli colleghi,
si conclude qui questa legislatura. Ciascuno ha il diritto di
esprimere il proprio giudizio. Ciascun parlamentare ha avuto la
possibilità in questi cinque anni di sostenere le proprie tesi e
credo che l'Assemblea regionale siciliana, al di là delle
polemiche che possono aver suscitato alcune posizioni anche dello
stesso Presidente dell'Assemblea, si è dimostrata degna di avere
la denominazione di Parlamento regionale.
Credo che si sia trattato di una buona legislatura, nella
quale abbiamo affrontato argomenti di grande rilevanza. Grazie a
questa legislatura sarà possibile, nella prossima, avere
finalmente un presidente della Regione eletto direttamente dal
popolo.
Abbiamo affrontato grandi argomenti. Lasciamo in eredità una
maniera moderna di operare, lasciamo in eredità un buon
Regolamento che consentirà al prossimo Parlamento di affrontare
le grandi questioni della Sicilia.
Non è questa la sede per fare ricognizioni, non è questa la
sede per trarre conclusioni. Ma permettetemi, nel momento in cui
lascio la Presidenza dell'Assemblea regionale siciliana, di
rivendicare l'orgoglio di tutto il Parlamento e l'orgoglio di
avere operato con la cultura di siciliano all'interno di un Paese
che procede verso l'unità nazionale, all'interno di un'Europa che
procede verso la propria unità.
Lascio l'Assemblea regionale siciliana, ho il dovere di
ringraziare tutti voi, in primo luogo il Governo, il Presidente
della Regione che ha voluto usare anche nei miei confronti toni
di apprezzamento, permettetemi di ringraziare innanzitutto il
Segretario generale per la costante collaborazione e per la
grande professionalità che è stata messa a disposizione, non
soltanto della Presidenza ma dell'intera Assemblea. Tutti i
funzionari vanno ringraziati per tutto quanto sono riusciti a
mettere in moto in questo grande progetto di modernizzazione che
abbiamo attivato.
Permettetemi di ringraziare i due vicepresidenti di
quest'Assemblea regionale che hanno in qualche maniera dato la
possibilità alla Presidenza di lavorare con serenità, con
equilibrio, con grandi sforzi, qualche volta, e sicuramente non
sarebbe stato possibile raggiungere questo risultato senza la
collaborazione specifica dei due vicepresidenti.
Più ampiamente desidero ringraziare il Consiglio di
Presidenza per intero, con specifico riferimento al Collegio dei
Questori che è l'organismo, all'interno del Consiglio di
Presidenza, che più di ogni altro lavora con il Presidente
dell'Assemblea per mandare avanti questa complessa macchina
costituita dal Palazzo dei Normanni, ma costituita anche dal
proprio ruolo istituzionale.
Non c'è persona di questo Palazzo che non ricorderò sul
piano personale, vale per il Segretario Generale, vale per
l'ultimo dei commessi, intendendo per ultimo, l'ultimo degli
assunti. Abbiamo dato a questa Assemblea una dignità nazionale ed
internazionale. Abbiamo ospitato personalità di grande livello e
sicuramente sono molte di più le persone che in questi anni hanno
potuto conoscere la nostra Istituzione.
Mi auguro, come modesto parlamentare nazionale, di poter
utilizzare l'esperienza che ho vissuto qui a Palazzo dei
Normanni, magari creando una maggiore collaborazione e sperando
di poter uscire ad "imporre", tra virgolette, la nascita di un
organismo di collaborazione fra la Camera dei Deputati, il Senato
della Repubblica e l'Assemblea regionale siciliana.
Auguri a tutti, sinceramente.
Onorevoli colleghi, bisogna procedere all'ultimo atto legato
alla lettura del verbale dell'odierna seduta n. 384 del 28 maggio
2001.
Ne do lettura.
(legge)
Pongo in votazione il verbale della seduta odierna.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(è approvato)
Presidenza del vicepresidente Silvestro
Onorevoli colleghi, dichiaro chiusa l'ultima sessione ordinaria
della legislatura.
La seduta è tolta alle ore 23,18.
(Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 0.20 del 29/05/2001)