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Resoconto d'Aula della Seduta n. 100 di mercoledì 13 novembre 2002
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     BURGARETTA  APARO ,  segretario,  dà lettura del processo verbale
  della  seduta  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
  approvato.

     ACIERNO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ACIERNO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, ascoltando la
  lettura del verbale ho  sentito  che  nella parte finale il deputato
  segretario ha letto che  'la  seduta,  sospesa  alle  ore  22.00,  è
  ripresa alle ore 23.00'. Ma  così  non  è;  infatti ieri la seduta è
  stata chiusa alle ore 21.30. Desidero un chiarimento in proposito.

     PRESIDENTE   Onorevole Acierno,  lei non ha sentito bene;  la sua
  impressione è errata.
       Pertanto,  non  sorgendo  osservazioni,  il processo verbale si
  intende approvato.
       Si passa al punto I dell'ordine del giorno: Comunicazioni.

               ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNO DI LEGGE

     PRESIDENTE   Comunico  che è stato presentato il seguente disegno
  di legge:

      - "Disciplina urbanistica di 'Aree attrezzate multifunzionali
      plain air' a vocazione turistica" (n. 522)
      - iniziativa parlamentare
      - presentato dall'onorevole Papania in data 12 novembre 2002

    COMUNICAZIONE  DI  INVIO  DI  DISEGNI  DI  LEGGE  ALLE  COMPETENTI
    COMMISSIONI LEGISLATIVE

     PRESIDENTE  Comunico che  i  seguenti disegni di legge sono stati
  inviati alle competenti Commissioni legislative:

                       AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

      - "Norme  a  tutela  della  pubblica e privata incolumità dei
      fabbricati  destinati  ad  ospitare  scuole  dell'obbligo nel
      territorio  regionale e conseguente istituzione del fascicolo
      del fabbricato scolastico" (n. 517)
      - iniziativa parlamentare
      - PARERE V COMMISSIONE

      -  "Modifiche alle tabelle per la formazione dei contingenti,
      riguardanti l'occupazione forestale,  di  cui all'articolo 46
      della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16" (n. 518)
      - iniziativa parlamentare

      -  "Soppressione  degli   Istituti   autonomi  case  popolari
      (IIAACCPP) operanti nel  territorio  della Regione siciliana.
      Costituzione dell'Agenzia  regionale  finanziaria immobiliare
      siciliana (ARFIS). Norme per agevolare l'acquisto della prima
      casa" (n. 519)
      - iniziativa parlamentare

      - "Norme  per  il  riassetto organizzativo e funzionale della
      difesa del suolo" (n. 521)
      - iniziativa parlamentare

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

      - "Norme per l'ulteriore assunzione di personale nel Servizio
      di emergenza-urgenza 118" (n. 520)
      - iniziativa parlamentare

                     INVIATI IN DATA 12 NOVEMBRE 2002

         COMUNICAZIONE DI APPOSIZIONE DI FIRMA A DISEGNO DI LEGGE

     PRESIDENTE  Comunico  che  in  data  12 novembre 2002 l'onorevole
  Antinoro ha chiesto di  apporre  la firma al disegno di legge n. 520
  "Norme per  l'ulteriore  assunzione  di  personale  nel  servizio di
  emergenza-urgenza   118"   presentato  dagli  onorevoli  Lo  Giudice
  Vincenzo ed altri in data 7 novembre 2002.

                        ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE   Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

       - con richiesta di risposta orale

            N. 897 - Notizie circa il CIAPI di Priolo (SR).
            - Presidente Regione
            - Assessore Lavoro
            - Assessore Industria
            - Assessore Beni Culturali
            ***
          Sbona Sebastiano; Burgaretta Aparo Sebastiano

                                ----------------

       - con richiesta di risposta scritta

            N. 895 - Iniziative per fronteggiare i danni subiti  dagli
          allevatori in conseguenza dell'emissione di cenere vulcanica
          dall'Etna.
            - Presidente Regione
            - Assessore Agricoltura
            ***
          Raiti Salvatore

                                ----------------

            N. 896 - Notizie sul mancato pagamento dell'indennizzo per
          la siccità agli allevatori siciliani.
            - Presidente Regione
            - Assessore Agricoltura
            ***
          Raiti Salvatore

                                ----------------

                             ANNUNZIO DI MOZIONE

     PRESIDENTE   Comunico che è stata presentata la seguente mozione:
      N.  177  -  Sostegno  e  valorizzazione del  settore 'no profit".
          Ferro Giovanni; Forgione Francesco;  Barbagallo  Giovanni;
          Ortisi Egidio; Speziale Calogero; Lo Monte Carmelo

          Presentata il 12/11/02

                                ----------------

       Avverto che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno della
  seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.


    SEGUITO  DELLA  DISCUSSIONE  DEL  DISEGNO DI LEGGE "INTERVENTI PER
    L'ATTUAZIONE  DEL  DIRITTO  ALLO  STUDIO UNIVERSITARIO IN SICILIA"
   (NN. 271-341/A)

     PRESIDENTE   Si  passa  al  punto  III  dell'ordine  del  giorno:
  Seguito  della  discussione  del  disegno di legge:  "Interventi per
  l'attuazione  del diritto allo studio universitario in Sicilia" (nn.
  271-341/A).
       Invito i componenti  la  V  Commissione  legislativa  "Cultura,
  formazione e lavoro" a prendere posto al banco delle commissioni.


   Presidenza del presidente Cristaldi


                          PER RICHIAMO AL REGOLAMENTO

     ACIERNO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ACIERNO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, ieri sera non ho
  potuto  fare  questo  richiamo al Regolamento in quanto c'è stata la
  richiesta  di  verifica  del numero legale, la cui mancanza ha fatto
  rinviare la seduta ad oggi.
       Il  mio  richiamo  al  Regolamento  va  agganciato  esattamente
  all'ultimo momento della seduta d'Aula di ieri sera.
       Desidero     richiamare     l'attenzione    della    Presidenza
  sull'emendamento  aggiuntivo  31.9, sul quale ieri sera è mancato il
  numero legale;  l'emendamento era stato dichiarato ammissibile dalla
  Presidenza  e  posto  in  votazione.  Esso,  però,  riguarda materia
  totalmente  estranea al disegno di legge al nostro esame;  riguarda,
  infatti,  enti  lirici  e  sinfonici  e  nessuna attinenza ha con il
  disegno di legge concernente il diritto allo studio universitario.
       Elogiandola, desidero ricordare  alla  Presidenza che quando il
  Governo  ha  presentato  la finanziaria 2002 la stessa Presidenza ha
  opportunamente  operato  degli stralci assegnandoli, a seconda della
  competenza, alle Commissioni legislative.
       Questa  norma  faceva  parte  dello  stralcio  assegnato  dalla
  Presidenza alla Commissione  legislativa  "Ambiente e territorio". A
  mio avviso, dunque, per  poter  porre in votazione quell'emendamento
  aggiuntivo  -  ancorché  lei,  signor  Presidente, lo abbia ritenuto
  ammissibile  pur riguardando materia totalmente estranea al testo al
  nostro   esame  -  è  necessario  il  parere  della  IV  Commissione
  legislativa  da lei già investita per la stessa problematica durante
  l'esame della finanziaria.
       Pertanto,  le chiedo, signor Presidente, ove possibile e sempre
  con il massimo rispetto, di rivedere la posizione sull'ammissibilità
  dell'emendamento  31.9.  Ove,  infatti,  lei  dovesse  continuare  a
  ritenerlo  ammissibile,  le chiedo, ai sensi del nostro Regolamento,
  di  inviarlo  alla IV Commissione in quanto quella Commissione ha il
  diritto-dovere di esprimere il parere sullo stesso.

     PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,  il  richiamo  al  Regolamento
  dell'onorevole  Acierno  risiede su una base normativa precisa ed io
  ne prendo atto.
       Tuttavia ci sono fasi  nei processi legislativi, soprattutto in
  quest'Assemblea,  in  cui   gli   accordi  politici  possono  essere
  coinvolgenti non al punto di stravolgere, ma al punto di superare le
  difficoltà di ordine regolamentare.
       Durante  la riunione che  abbiamo  avuto  ieri, alla  quale  ha
  partecipato anche lei, onorevole  Acierno, tenutasi per procedere in
  direzione della composizione  anziché  in  quella  della  divisione,
  avevamo stabilito, nel corso di un dibattito abbastanza lungo ...

     ACIERNO  Avevamo parlato di riscrittura.

     PRESIDENTE  No, no, un momento, di questo dobbiamo parlare. Se le
  riunioni hanno un  esito  finale  su  cui  tutti  concordano,  non è
  consentito ad alcuno venire qui pubblicamente a dissentire.
       Lei, naturalmente  non  mi  sta seguendo perché probabilmente è
  già soddisfatto di  aver  posto  la questione senza preoccuparsi poi
  della soluzione da  darle.
       Onorevole  Acierno,  sto  cercando  di  dare una soluzione alla
  questione da lei posta.
       Riassumendo:  poiché  c'è stata una riunione e pensavo si fosse
  raggiunta  un'intesa  politica sulla ammissibilità dell'emendamento,
  credevo che questo emendamento fosse tra quelli ritenuti possibili.
       Poiché  lei  pone  un  problema  preciso, devo, a questo punto,
  chiedere il parere del Governo.
       Onorevole  assessore,  l'onorevole  Acierno - per riassumere il
  suo  punto di vista - chiede che l'emendamento 31.9 venga inviato in
  IV Commissione per il parere di rito. Il parere del Governo?

     GRANATA   assessore  per  i  beni culturali e ambientali e per la
  pubblica  istruzione.  Signor  Presidente,  il  parere del Governo è
  contrario,  in quanto si tratta di una norma interpretativa. In ogni
  caso,  la Commissione competente ad esaminare quell'emendamento è la
  V  Commissione  che, tra l'altro, essendo qui riunita, può esprimere
  un parere immediato sull'emendamento in questione che tratta di enti
  lirici  e  sinfonici che dipendono dalla competenza dell'Assessorato
  dei Beni culturali.

     ANTINORO   presidente  della  Commissione  e  relatore. Chiedo di
  parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ANTINORO    presidente   della  Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,  considerato che si tratta di "teatro" e considerato che
  fino ad oggi la V Commissione ha espresso pareri in proposito, al di
  là di ciò che sostiene l'onorevole Acierno ...

     ACIERNO   No, non lo dico  io,  lo  ha  detto  il  Presidente. Il
  Presidente lo aveva  assegnato  alla  IV  Commissione; voi stabilite
  invece   che   è   di   competenza   della  V  Commissione.
       Ripeto:  l'emendamento  faceva  parte di uno stralcio assegnato
  alla   IV   Commissione;   voi   avete   ragione,  ma  gli  atti  vi
  contraddicono.  Io  sostengo  soltanto che la IV Commissione intende
  esprimere   il   parere   e  che  successivamente  si  potrà  votare
  l'emendamento.

     ANTINORO   presidente  della  Commissione  e  relatore. Chiedo di
  parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ANTINORO   presidente   della   Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente, io  rivendico   la   competenza   della   V  Commissione
  eventualmente a dare il parere che comunque è stato dato. Adesso non
  ho  qui  le carte, ma ricordo che nel famoso collegato avremmo anche
  dato il parere sull'emendamento 31.9.

     PRESIDENTE   Pongo in  votazione  l'emendamento 31.9 del Governo.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

     GRANATA   assessore  per  i  beni culturali e ambientali e per la
  pubblica  istruzione.  Dichiaro  di  ritirare gli emendamenti 31.7 e
  31.8.

     PRESIDENTE   L'Assemblea  ne  prende  atto.
       Pongo in votazione l'emendamento 31.6 R1 del Governo. Il parere
  della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore.  Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Dichiaro  pertanto precluso l'emendamento 31.6 R.
       Comunico  che è stato presentato dal Governo l'emendamento 32.3
  allegato.
       Lo dichiaro improponibile.
       Si passa all'articolo 32. Ne do lettura.

                                 "Art. 32.
                             Norma finanziaria

          1. Per le  finalità  previste dall'articolo 24, comma 1, è
       autorizzata, per  l'esercizio  finanziario  2002, la spesa di
       20.000 migliaia di  euro.  Per  la realizzazione di specifici
       programmi  d'interventi  di  cui  al  comma  2  del  medesimo
       articolo la  spesa  autorizzata,  per l'esercizio finanziario
       2002, ammonta a 194 migliaia di euro.

          2. All'onere di cui al comma 1 si provvede quanto a 10.165
       migliaia di euro  con le disponibilità della U.P.B. 9.2.1.3.5
       (capitolo 373312), quanto  a  2.022  migliaia  di euro con le
       disponibilità   della   U.P.B.  4.2.1.5.2  (capitolo  215704,
       accantonamento 1015) e  quanto  a  8.007 migliaia di euro con
       parte delle  disponibilità  della  U.P.B. 4.2.1.5.2 (capitolo
       215704, accantonamento  1001)  del bilancio della Regione per
       l'esercizio finanziario medesimo. Per gli esercizi successivi
       la quantificazione  degli oneri è determinata annualmente con
       legge finanziaria."

       Comunico che  è stato presentato dal Governo l'emendamento 32.R
  allegato  interamente  sostitutivo  dell'articolo  32.  Lo  pongo in
  votazione. Il parere della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore.  Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Preciso che in  sede  di  votazione  finale  sarà  approvato un
  emendamento, ai sensi  dell'articolo  117,  comma  2 del Regolamento
  interno,  per  il coordinamento dell'emendamento 32.R con l'articolo
  31.
       Comunico che  sono  stati  presentati  gli allegati emendamenti
  articoli aggiuntivi:

    - dal Governo: emendamento 32.1 R;

    - dalla Commissione e dal Governo: emendamento 32.1.

       Pongo in  votazione l'emendamento 32.1R del Governo.  Il parere
  della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Dichiaro pertanto precluso l'emendamento 32.1.
       Comunico che  è  stato  presentato  dal  Governo  l'emendamento
  articolo aggiuntivo 31.12 allegato.
       Lo pongo in votazione.  Il parere della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Comunico che  è  stato  presentato  dal  Governo  l'emendamento
  articolo aggiuntivo 10 bis allegato.

     GRANATA   assessore  per  i  beni  culturali, ambientali e per la
  pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GRANATA   assessore  per  i  beni  culturali, ambientali e per la
  pubblica   istruzione.   Signor   Presidente,   onorevoli  colleghi,
  L'emendamento 10 bis è la riproposizione di un emendamento che ieri,
  nel corso dei lavori d'Aula, aveva avuto una dichiarazione di ritiro
  da parte  del  proponente.  Questo  emendamento,  però,  riguarda la
  partecipazione degli  studenti  dei  consorzi universitari alla vita
  dei nuovi organismi  che regolano i nuovi enti che stiamo andando ad
  istituire.
       A mio  avviso,  il  forte richiamo al Regolamento, sottolineato
  dall'onorevole Cintola e da  altri parlamentari della maggioranza, è
  pertinente, considerato che si  era  già  proceduto  alla votazione.
       Quindi,  questo   emendamento   potrà   trovare   spazio  nella
  finanziaria per  una  rapidissima approvazione.
       Dichiaro, pertanto, di ritirarlo.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

     TURANO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     TURANO    Signor   Presidente,   purtroppo   non   ho  capito  se
  l'emendamento 10 bis è stato ritirato o meno.

     PRESIDENTE   Sì, è stato ritirato.
       Si   riprende   l'esame  dell'emendamento  3.24  in  precedenza
  accantonato.
       Ricordo  che  questo  emendamento  ha  attinenza  con  tutta la
  tematica    legata    all'articolo    2.   Ricordo,   altresì,   che
  sull'emendamento   c'è   il   parere   contrario  della  Commissione
  "Bilancio" e della Commissione di merito.

     CINTOLA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CINTOLA  Signor Presidente, onorevoli colleghi, in Conferenza dei
  Capigruppo  abbiamo  determinato  "una  volontà  non regolamentare",
  perché  già  abbiamo  votato.  Questo emendamento è stato votato con
  l'articolo 2 e, fin quando l'articolo 2 rimarrà quello che è, questo
  emendamento non  potrà  avere  ingresso.  Significherebbe,  infatti,
  aver stabilito prima di voler dare i soldi alle università private e
  adesso,  se  lo  approvassimo,  ci  contraddiremmo.  Dunque,  questo
  emendamento non può essere  oggetto di discussione;  è assolutamente
  improponibile  fin tanto che  l'articolo  2  rimarrà  nella  stesura
  approvata dall'Assemblea.
       Poi  c'è  l'articolo 117, ai sensi del quale potremo discutere,
  se  l'Aula  sarà  disponibile, a  proposito  delle conclusioni cui è
  pervenuta la Presidenza dell'Assemblea; ma al momento io chiedo - se
  fossero  presenti i due presentatori dell'emendamento - di ritirarlo
  per evitare che  sia  dichiarato  improponibile dal Presidente.
       Onorevoli  colleghi,  io  continuo  a  rivolgere  un  pressante
  appello al Presidente perché,  sentiti anche i suoi uffici, dichiari
  l'emendamento improponibile perché  in  contrasto  con  l'articolo 2
  che già l'Assemblea ha approvato  e che, pur essendo ancora in corso
  una diatriba che di qui  a  poco  credo  che  definiremo, al momento
  attuale non può essere messo  in votazione proprio perché  l'Aula ha
  già votato il contrario  di  quanto  prevede l'emendamento al nostro
  esame.

     PRESIDENTE   Onorevole  Speziale, i presentatori dell'emendamento
  3.24 in questo momento sono  assenti. Lo  so  che  lei intende farlo
  proprio, però, dobbiamo cercare  di  essere  un po' più responsabili
  nei confronti dell'Istituzione. Non  si può difendere un emendamento
  i cui presentatori sono assenti.

     SPEZIALE   Chiedo  di parlare e di riprendere l'emendamento 3.24,
  dell'onorevole Giannopolo.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE   Signor  Presidente,  sul  piano  formale il problema è
  risolto...

     PRESIDENTE   Sì, d'accordo, potrei chiudere la vicenda sostenendo
  una  tesi   che   è  parzialmente  coincidente,  sia  pure  con  una
  conclusione diversa da quella dell'onorevole Cintola.
       Questo  emendamento deve subire lo stesso destino che subirà il
  comma 4  dell'articolo  2  quando  andremo  a  discutere del ricorso
  all'articolo 117 del Regolamento interno.

     SPEZIALE   Signor  Presidente,  non è così. Se lei mi fa parlare,
  penso  di  potere  dare  un'interpretazione.
       Sono dell'avviso che l'emendamento Villari, che è sub iudice in
  quanto c'è una valutazione successiva  a norma dell'articolo 117 del
  nostro Regolamento, e l'emendamento  Giannopolo  e  Villari sono due
  fattispecie del tutto diverse. E  adesso  cercherò  di  spiegarne le
  ragioni.
       Qui non si tratta di una discriminazione.
       Il  problema  è  questo:  gli  studenti  pagano  le  tasse  per
  iscriversi  all'università.  Quando  noi  introitiamo  queste tasse,
  utilizziamo le tasse che vengono  pagate  dagli studenti per rendere
  dei  servizi,  tant'è  che  al  punto  b)  dell'articolo  3,  che  è
  l'emendamento principale al quale  si  aggancia il subemendamento, è
  previsto espressamente che l'accesso  ai servizi è condizionato alla
  partecipazione al costo da parte degli studenti, che si commisura in
  due modi:  uno,  attraverso  il  pagamento  delle  tasse e, l'altro,
  attraverso il  contributo  diretto  che  viene  dato  a  seconda del
  reddito.
       Tutto questo si può svolgere  dove  noi  introitiamo  le tasse,
  come  Regione, ma dove le  tasse  non  le  prendiamo,  nelle  scuole
  private, nelle  scuole  non  statali,  noi  non possiamo dettare una
  normativa  perché  significherebbe  estendere,  con  i soldi che gli
  studenti pagano,  estendere ad altri, diritti che non possono essere
  in questo momento tutelati da questa norma.
       Quindi,  signor  Presidente,  secondo il mio punto di vista, le
  fattispecie all'esame sono assolutamente diverse.
       Fra  l'altro, a  me  sembra financo ovvio che quell'emendamento
  debba  essere approvato perché fa riferimento ad una fattispecie che
  è contenuta nella norma.
       Qual  è  la  ragione  per  cui  l'articolo 3, punto b), recita:
  "L'accesso  ai  servizi  è condizionato alla partecipazione al costo
  dei  servizi  stessi"?  Non  abbiamo  regolamentato  le  modalità di
  erogazione  nelle  scuole  non  statali;  abbiamo  regolamentato  le
  modalità di  erogazione nelle scuole statali.  Poi abbiamo esteso un
  principio,  che  riguarda  le  scuole  non  statali,  che  va  tutto
  regolamentato.
       Per  cui, non c'è guerra ideologica, così come falsamente viene
  interpretato, c'è soltanto un  problema  di  oculata  gestione delle
  risorse pubbliche che, in questo caso, non possono essere pagate dai
  cittadini per sovvenzionare strutture  diverse  da quelle pubbliche.
  Questa è la questione, non mi pare altra.
       Per  questa  ragione,  dichiaro   di  riprendere  l'emendamento
  dell'onorevole Giannopolo. Io ritengo  che  lo  si  debba  esaminare
  adesso,    non    c'entra   niente   subordinarlo   alla   votazione
  dell'emendamento  Villari  che  è  stato  sottoposto  alla questione
  dell'articolo  117  del Regolamento interno, in quanto l'emendamento
  Villari  evidenzia  invece  un'altra  cosa:  dice  che  nelle scuole
  private  non  statali, nel  caso  in cui gli studenti non solo siano
  meritevoli  ma  provengano  da  famiglie  che non abbiano un elevato
  reddito,  a costoro si intende dare un un sostegno. Quindi, sono due
  fattispecie  del  tutto  diverse.  Secondo me, va posto in votazione
  questo  e poi con il coordinamento formale a norma dell'articolo 117
  si provvederà a correggere l'errore.

     LIOTTA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà

     LIOTTA    Signor  Presidente,   onorevoli  colleghi,  intanto  la
  lettera  b)  dell'articolo  3   alla   quale   si   fa   riferimento
  nell'emendamento non è quella del  primo  comma,  ma  è  quella  che
  riguarda il secondo comma e tutte le  lettere a seguire perché ci si
  riferisce ad alcuni interventi e non a tutti fra quelli previsti nei
  principi generali delle tipologie di interventi. L'emendamento punta
  ad  escludere  gli  studenti  delle  università  private  da  alcune
  tipologie di intervento.
       Questo  emendamento  intanto  presuppone   che   per  le  altre
  tipologie  di  intervento  gli  studenti  delle  università  private
  possano godere dei benefici. Questo è  già un presupposto che io non
  accetto in quanto firmatario di quell'emendamento all'articolo 2 che
  sopprimeva  il  diritto per gli  studenti  delle  scuole  private  a
  partecipare al beneficio dei  servizio.
       Questo emendamento sposa la  filosofia secondo cui gli studenti
  delle scuole private, ed è  questa  la  volontà  che  gli  onorevoli
  Giannopolo e Villari - almeno  questa  è  la  mia  interpretazione -
  volevano  esprimere  con  l'emendamento  in cui, tra l'altro, veniva
  inserito   il   concetto  che  gli  studenti  delle  scuole  private
  potevano fruire  di  questi  servizi.  E'  questa  la volontà che si
  vuole    esprimere    con   questo   emendamento.   I   presentatori
  dell'emendamento  vogliono  dire:  sì, gli studenti delle università
  private  fruiscono  di  questi  servizi  tranne quelli elencati alle
  lettere b),  c),  d), f), i), m) ed n) che si riferiscono all'elenco
  del comma  2  dell'articolo 3.  Non c'entra niente la partecipazione
  alla spesa  e quant'altro. Fra l'altro, la tassa per il diritto allo
  studio viene pagata anche dagli studenti delle università private.
       Per quanto mi riguarda questo  emendamento  non  può che essere
  legato alla  sorte che avrà la questione dell'articolo 2, ma per una
  questione  più  logica che regolamentare onorevole Cintola. Se passa
  l'emendamento   Villari  nel  testo  così  come  è  stato  formulato
  all'articolo 2,  esso  ha un senso logico ed io voterò a favore;  se
  non  passa  l'emendamento  Villari all'articolo 2 questo emendamento
  non può  che  essere  dichiarato decaduto perché  non ha alcun senso
  escludere dalla fruizione dei benefici gente che a quei benefici non
  ha accesso  alcuno.  Non so se è chiaro quindi il discorso. Io credo
  che questo  emendamento debba essere subordinato alla sorte che avrà
  l'emendamento Villari all'articolo 2.

     TURANO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     TURANO   Onorevole  Presidente,  onorevoli colleghi, l'intervento
  dell'onorevole Liotta  ha  contribuito a creare, per quello che mi è
  dato  intendere,  un  ulteriore  argomento  di confusione, sul quale
  vorrei fare chiarezza.
       Io so di non potere  aiutare  la Presidenza, anzi la Presidenza
  non  ha   bisogno   del   mio  aiuto  sulle  valutazioni  in  ordine
  all'ammissibilità  o  meno  degli  emendamenti.  Ma,  di fatto, come
  possiamo subordinare  un  emendamento  ad un articolo che è relativo
  all'articolo  117  del Regolamento interno che serve per determinare
  delle   correzioni   materiali?   Le   due   cose  devono  camminare
  necessariamente  in maniera scissa, perchè se dovesse passare questo
  indirizzo   noi  voteremmo  con  l'articolo  117  e  successivamente
  apriremmo di nuovo la votazione su un articolo che a quella logica è
  legato.  E siccome ciò non è possibile, credo che sia più giusto che
  le due cose fossero tenute scisse.
       Su  questo  emendamento deciderà  la  Presidenza  se  ritenerlo
  ammissibile  o  meno.  Nel  caso  in  cui  dovesse  essere  ritenuto
  ammissibile lo voteremo; se,  viceversa,  così  non  dovesse essere,
  subordinarlo al 117 costituirebbe la riapertura di una votazione che
  con il 117, proprio per  la  correzione degli errori materiali, deve
  essere chiusa.

     LEONTINI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LEONTINI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei fare due
  valutazioni. E sono le  seguenti.  L'onorevole  Liotta  poc'anzi  ha
  chiarito che questo emendamento tende ad evitare l'accesso ad alcuni
  servizi  da  paerte  degli  studenti  che  frequentano le università
  private, mentre  altrove  è previsto l'accesso ad altri servizi. Già
  per un motivo di principio, io sarei contrario e sono contrario, per
  lo   stesso  motivo  di  principio  che  ha  indotto  legittimamente
  l'onorevole Liotta  invece a dire "io andrei a monte".  Si tratta di
  due posizioni  diverse  proprio  sul  piano  del  principio.  La mia
  contrarietà è  dovuta  al  fatto che riscontro una disparità che non
  condivido  assolutamente,  nè  ritengo  che  arbitrariamente  questa
  regolamentazione  possa  consentire agli studenti che frequentano le
  università private  di  accedere  ad  alcuni servizi e non ad altri.
  Sarebbe un arbitrio.

     SPEZIALE  Ma se non li pagano i servizi

     LEONTINI   Per quanto riguarda  la  conclusione,  quella  di  far
  discendere  l'ammissibilità  di questo emendamento - contro il quale
  io e  il  mio  gruppo  votiamo  e  che  io non ritengo ammissibile e
  proponibile  -  dall'applicazione  dell'articolo 117 del Regolamento
  interno,  io   sono   portatore  di  una  posizione  che  è  per  il
  mantenimento ed  il  rispetto  del voto d'Aula.  E quindi non potrei
  assolutamente   far  discendere,  in  una  direzione  che  è  quella
  dell'incertezza,  la  ammissibilità  di  questo  emendamento che non
  ritengo  ammissibile.  Per  cui io sono contrario alla proponibilità
  dello stesso.

     LIOTTA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LIOTTA  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, se l'intervento
  fatto poc'anzi può aver  fatto  credere  che  il  mio  gruppo  fosse
  contrario a questo emendamento,  ci  tengo  a  precisare  in fase di
  dichiarazione di voto che il  nostro voto sarà favorevole, stante le
  condizioni  in cui viene posto in votazione l'emendamento.  E'chiaro
  infatti che  si presuppone che gli studenti delle università private
  possano accedere generalmente ai servizi. Se è così, è chiaro che la
  restrizione  fatta  dall'emendamento Giannopoloe Villari mi sta bene
  e, quindi, il mio gruppo voterà favorevolmente.

     PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento articolo aggiuntivo
  3.24. Il parere del Governo?

     GRANATA   assessore  per  i beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica istruzione. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

        PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (Non è approvato)

     PRESIDENTE   Si  passa  all'articolo   33.   Invito  il  deputato
  segretario a darne lettura.

     BURGARETTA APARO, segretario:

                                 "Art. 33.

          1.   La presente  legge  sarà  pubblicata  nella  Gazzetta
       ufficiale  della  Regione  siciliana.

          2. E' fatto obbligo a  chiunque  spetti di osservarla e di
       farla osservare come legge della Regione".

        PRESIDENTE  Lo pongo in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       La seduta è sospesa per cinque minuti.

      (La seduta, sospesa  alle ore 12.46, è ripresa alle ore 13.03)

       La seduta è ripresa.
       Onorevoli  colleghi,  comunico  che  sono  stati presentati, ai
  sensi  dell'articolo  117,  comma  2,  del  Regolamento  interno gli
  allegati emendamenti:

    - dal Governo: emendamenti 117.1, 117.2 e 117.4;

    - dall'onorevole Spampinato: emendamento 117.3;

    - dall'onorevole Acierno: emendamento 117.5.

       Onorevoli   colleghi,  relativamente  agli  emendamenti  117.1,
  117.2, 117.4  e 117.5, preciso che gli stessi si intendono accolti e
  quindi  saranno  considerati  in  sede  di coordinamento formale del
  disegno di legge.
       Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
       Per   quanto   riguarda   l'emendamento   117.3  dell'onorevole
  Spampinato che così recita:  "All'articolo 2, comma 2, sostituire le
  parole 'nonchè  gli  iscritti  ai corsi di formazione' con le parole
  'nonchè agli studenti iscritti ai corsi di alta formazione'", reputo
  che non  sia necessario far ricorso all'articolo 117 del Regolamento
  interno in ordine all'articolo 2 in quanto dal contesto dello stesso
  si evince  chiaramente  che si tratta di "formazione elevata" per il
  vincolo  del  titolo  di  studio.  Pertanto, l'emendamento 117.3 non
  è ammissibile.
       Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
       Onorevoli  colleghi,  in  merito  al dibattito svoltosi in Aula
  nella seduta  n.  95  del  30  ottobre  2002  sulla  votazione degli
  emendamenti presentati  al  comma  4  dell'articolo 2 del disegno di
  legge  n.  271-341/A, vorrei richiamare l'attenzione dell'Aula sulla
  circostanza che siano state effettuate nel corso della seduta n.  93
  del 24  ottobre  2002  più  votazioni,  tutte  valide,  ma  tra loro
  contraddittorie.
       Così come ho ribadito nella seduta n. 96 del 5 novembre 2002, è
  necessario eliminare tale  contraddizione  mediante un coordinamento
  che riporti tutto nella ratio reale della norma quale è stata voluta
  dalla maggioranza in quel momento presente in Aula.
       Io ricordo bene  che a tale proposito, riconoscendo la passione
  e la base di discussione su  questo  argomento  cui ha dato luogo il
  dibattito   in   Assemblea,  offrii,  promisi,  proposi  il  ricorso
  all'articolo  117  del  Regolamento  interno  che, dopo  uno  studio
  particolare, mi risultò, e mi risulta tuttora, essere l'unica strada
  percorribile.
       La  norma  contenuta nel  nostro  Regolamento  è  presente  nel
  Regolamento  interno  del   Senato.  Faccio  riferimento  al  Senato
  perché, essendo molto carente  la  normativa  in  materia nel nostro
  Regolamento,  mi  è  sembrato  opportuno  riferirmi  all'ispirazione
  dell'identica  norma  presente  nel  Regolamento  del  Senato  della
  Repubblica.  Regolamento  cui,  com'è  noto,  questa Assemblea ha da
  sempre  fatto  riferimento, prevedendo  la  possibilità  che vengano
  apportate  le  modificazioni di coordinamento che appaiano opportune
  per   eliminare  quelle  disposizioni  già  approvate  che  sono  in
  contrasto tra loro ed inconciliabili con lo scopo della legge.
       Ritengo, pertanto, opportuno che l'Aula autorizzi la Presidenza
  dell'Assemblea  a  procedere  alle  modificazioni  di  coordinamento
  qualora venga  così interpretata la ratio del Regolamento del Senato
  e  la  ratio  del  nostro Regolamento, fermo restando, naturalmente,
  all'impegno  preso  in  quest'Aula,  che  non  intendo  smentire  né
  negare, di fare ricorso all'articolo 117 qualora l'Aula lo richieda.

     GRANATA  assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e
  per la pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GRANATA  assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e
  per   la  pubblica   istruzione.   Onorevoli   colleghi,   onorevole
  Presidente, noi siamo arrivati, grazie  al  lavoro  dell'Aula  e  al
  lavoro  soprattutto  effettuato  in  Commissione,  alla  fase finale
  dell'approvazione  di un importante disegno di legge che rappresenta
  - voglio ricordarlo soprattutto ai parlamentari di maggioranza - uno
  dei  punti   programmatici  con  i  quali  l'attuale  Governo  si  è
  presentato  agli  elettori siciliani.
       E'   chiaro   che   volere   riaprire  adesso  discussioni,  in
  riferimento  al  Regolamento, su questioni che possono concretamente
  essere  risolte   in   tempi   rapidissimi  da  un  punto  di  vista
  legislativo,   sarebbe  una  pratica  ai  limiti  del  masochistico.
  Riaprire, ad  esempio, una discussione che già si è avuta,  peraltro
  con  appassionati  interventi,  sull'interpretazione  di  ciò  che è
  avvenuto in  quella  confusa seduta d'Aula  (non ricordo la data, ma
  sapete tutti a cosa mi riferisco) sarebbe inutile.
       La  proposta  del Governo è di chiedere il ricorso all'articolo
  117, formulando  così  la  possibilità  per  l'Aula  e  proponendo a
  quest'ultima un  percorso che individua alcuni articoli, tra i quali
  l'articolo  'incriminato',  insieme all'articolo altrettanto, in una
  fase di  confusione,  condiviso  -  ne sono certo - dalla stragrande
  maggioranza  dell'Aula (mi riferisco all'emendamento Tumino relativo
  alla  partecipazione  degli  studenti dei consorzi universitari alla
  vita dell'Ente),  ed  insieme  ad  un  altro emendamento che è stato
  dichiarato  improponibile, ma che rappresenta anch'esso una assoluta
  necessità   del  Governo  per  potere  governare  delicati  passaggi
  amministrativi   (mi   riferisco  a  quello  relativo  all'Arpa)  di
  trasferire  questi  emendamenti direttamente all'interno della legge
  finanziaria. In tal modo si eviterebbe una defatigante riapertura di
  un  dibattito  in  Aula  assolutamente  virtuale  e  inutile.
       Poichè  l'articolo 2 - voglio ricordarlo perché bisogna entrare
  anche nel  merito  delle questioni che noi rappresentiamo: non siamo
  ad un  convegno  di civilisti, siamo in un Parlamento - si riferisce
  ad  interventi  legati  agli  studenti dell'unica università privata
  legalmente  riconosciuta  esistente  in  Sicilia  e  questo  tipo di
  apertura,  costituzionalmente  ineccepibile a giudizio del Governo e
  sono certo di stragrande maggioranza dell'Aula, può essere utilmente
  portata,  insieme  alla  partecipazione  degli studenti dei consorzi
  universitari   alla   vita  dell'amministrazione  dell'università  e
  insieme  a  quell'emendamento  che  ho  citato  prima,  relativo  al
  funzionamento  dell'Arpa  all'interno  della  legge  finanziaria, io
  propongo  all'Aula,  attraverso l'articolo 117, di trasferire questi
  articoli nel  disegno  di  legge  Finanziaria  e  la maggioranza del
  Parlamento,  che  si  esprimerà  liberamente,  in  sede parlamentare
  arriverà all'approvazione di questo ulteriore passaggio.
       Capisco -  lo  devo dire, anche se rischio di fare un 'autogol'
  di  tipo   diplomatico -  che   è  un  appello  alla  razionalità  e
  all'equilibrio,  perché   non   ho   sottolineato  in  modo  casuale
  l'importanza  centrale  nel  programma di Governo, onestamente, devo
  dire, non confortata da una assidua frequenza dell'intero Governo in
  Aula  nel   corso   dell'esame   di  questo  disegno  di  legge,  ma
  certamente...

     FORGIONE  Però nel finale c'è tutto

     GRANATA  assessore  per  i  beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica  amministrazione.  Dicevo,  ma certamente questo disegno di
  legge figurava  tra  i punti programmatici che il Presidente Cuffaro
  ha ha indicato agli elettori siciliani (peraltro, sappiamo tutti che
  il Presidente  Cuffaro  è impegnato in una questione centrale per il
  futuro della  vita  di  questa  Regione, cioè la vertenza di Termini
  Imerese e  quindi ovviamente guida altro tipo di situazioni fuori da
  quest'Aula).
       Ritengo,   pertanto,  che  perdere  ancora  del  tempo  su  una
  questione che nella sostanza non cambia nulla per quanto riguarda la
  normativa e  che  può  essere  ampiamente  recuperata nel giro di 15
  giorni  all'interno  del  disegno di legge Finanziaria, soltanto per
  riaprire una sorta di schermaglia ideologica, di cui non si sente né
  il  motivo  né  il  bisogno  perché  nel  frattempo  interromperemmo
  l'applicazione di  una  norma  che,  oltre  ad essere nel programma,
  attiva  spesa   riguardante  i  servizi,  le  opere,  le  mense,  la
  riorganizzazione  del  mondo  universitario.
       Quindi, l'Aula  è  dinanzi a questo bivio: se accedere a questo
  percorso, che  mi  sembra  il  più razionale e anche il più indolore
  possibile per  tutti e chiudere questa vicenda attraverso il ricorso
  all'articolo 117,  o  se avvitarsi ulteriormente su se stessa in una
  discussione che resterebbe puramente di tipo accademico, perché  non
  sposterebbe  nulla e consentirebbe comunque, in sede di riscrittura,
  una   definizione   pressoché   analoga,   ma  senza  l'approvazione
  dell'Aula, di  un  passaggio  che  la legittima e che rappresenta un
  impegno per la prospettiva in Finanziaria.

                       PER RICHIAMO AL REGOLAMENTO

     ACIERNO  Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ACIERNO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, sempre con il
  massimo  rispetto  nei  confronti  della  Presidenza, voglio fare un
  richiamo al  Regolamento e, segnatamente, agli articoli 111 comma 2,
  112 comma 3  e  117 comma 1 e comma 2, in riferimento alla votazione
  dell'articolo  aggiuntivo,  emendamento  31.9,  riguardante gli enti
  lirici e  sinfonici  e  il Teatro Bellini di Catania. Questo perché,
  signor Presidente...

     PRESIDENTE   Mi  dispiace  onorevole  Acierno, parliamo solamente
  dell'articolo 2...

     ACIERNO  Io sto facendo un richiamo al Regolamento...

     PRESIDENTE   Se,  però,  è legato all'articolo 31 è assolutamente
  improponibile, in quanto lo abbiamo già votato.

     ACIERNO  Signor  Presidente,  il  richiamo al Regolamento - ed ho
  citato gli  articoli  -  mi  consente  di  intervenire.  Il  comma 1
  dell'articolo   117   recita:  "Prima  della  votazione  finale,  la
  Commissione,  il  Governo  o  un  deputato,  possono  richiamare  la
  Presidenza etc.",  ed è ciò che io sto facendo.

     PRESIDENTE   ... Su temi di rettifica o di annullamento, soltanto
  per   questi.   Lei  sta  proponendo  un  ricorso  all'articolo  117
  relativamente all'articolo  31. Non è richiamo al Regolamento, è una
  sua legittima richiesta estranea al richiamo al Regolamento.

     ACIERNO  Signor  Presidente,  la  intenda  così.  Come  faccio  a
  richiamare l'articolo  117 se non faccio un richiamo al Regolamento?
  Me lo dica lei?

     PRESIDENTE  Onorevole Acierno, prosegua il suo intervento.

     ACIERNO   Dicevo,  la  votazione sull'emendamento 31.9, che io ho
  contestato per  estraneità  di materia, ma ancor di più ho suggerito
  alla Presidenza,  prima  di  metterlo  ai voti, di fare esprimere il
  parere  alla  IV  Commissione competente insieme alla V Commissione,
  come risulta  dall'atto  numero  di  protocollo 2248, trasmesso il 4
  febbraio  2002  al  Presidente  dell'Assemblea  e  al  direttore del
  Servizio  dell'attività  legislativa,  allorquando la IV Commissione
  legislativa  ha  dato,  su  mandato  del  Presidente dell'Assemblea,
  parere  sull'articolo  21  della  legge  finanziaria  presentata dal
  Governo, il  cui  titolo  reca:  'Trasformazione degli enti lirici e
  sinfonici  e  comitato  Taormina  Arte'. Per cui, Signor Presidente,
  ribadisco  ai  sensi  dell'articolo  117  di  annullare la votazione
  sull'emendamento   31.9;   di  fare  esprimere  il  parere  alla  IV
  Commissione, come  di  diritto, ai sensi del nostro Regolamento e di
  rimetterlo in votazione.

     CINTOLA  Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CINTOLA   Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, il richiamo al
  Regolamento   è   quello   di   applicare   il  Regolamento

     PRESIDENTE  Sì, questo è importante

     CINTOLA  Quando  l'Aula vota senza che nessuno prima di votare ha
  fatto un  richiamo  all'improponibilità  dei testi, una volta che ha
  votato, ha  votato   Non  si  può  più  mettere  in  discussione una
  decisione che  l'Aula  stessa ha approvato.  Altrimenti, non c'è più
  diritto di stare in quest'Aula
       C'è il diritto di  proporre le baby pensioni, di farci additare
  come quelli che non siamo,  è  un  Parlamento  che  ha  fatto il suo
  dovere  fino  in fondo   fino  ad  oggi,  è  un  Parlamento  che  ha
  sacrificato posizioni  di  ordine  personale,  ogni singolo deputato
  alla ricerca forte  dell'applicazione  di una inversione di tendenza
  reale in Sicilia. Se  riprendiamo, onorevole Acierno, a dare conto e
  ragione che  un solo deputato possa "distruggere" il Regolamento, io
  dico: noi  abbiamo  un  Regolamento   Il  Regolamento  che l'Aula ha
  votato, signor  Presidente,  e  su  ciò  che  si è votato non si può
  ritornare.
       Così come  quando  il  Governo  poc'anzi  nel suo intervento ha
  detto che  aveva un componimento da fare, si stava applicando ad una
  volontà che  se  non  è  unanime, da parte dell'Assemblea, se c'è un
  solo deputato  che  non dovesse condividere che l'articolo 2 è stato
  votato, non  si  può  andare  avanti,  perché  il Regolamento non lo
  supera  nessuno.  Soltanto  l'Assemblea  può  farlo   L'Assemblea ha
  votato ed è sovrana a superare tutti i regolamenti

     SPAMPINATO  Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPAMPINATO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  mi  dichiaro
  soddisfatto rispetto all'interpretazione del Regolamento che  lei  e
  l'assessore Granata avete dato e la soluzione che  è stata suggerita
  rispetto alla votazione dell'articolo 2.
       L'oggetto  della  vicenda  non  era  il  merito,  il  contenuto
  dell'articolo  2, ma il rispetto di una volontà, così  come  lei  ha
  fatto  riferimento  nel  suo  intervento, una volontà  espressa  dal
  Parlamento siciliano.
       Quindi,  noi  ci  dichiariamo  pienamente   soddisfatti   della
  soluzione che è stata prospettata.
       Nel merito,  ci  sarà  la  possibilità  poi  di  discutere  del
  problema, in considerazione delle cose dette dall'onorevole Granata,
  in sede di discussione del disegno di legge Finanziaria.
       Il principio che la volontà espressa dal  Parlamento  siciliano
  in un  determinato  momento sia stata rispettata, è motivo di grande
  una  soddisfazione;  quindi, ringraziamo ella, signor Presidente, ed
  il Governo per la soluzione scelta.

     PRESIDENTE  Dichiaro chiuse le  iscrizioni a parlare.
       E' iscritto a parlare l'onorevole Leontini. Ne ha facoltà.

     LEONTINI  Signor Presidente, onorevoli colleghi, così come l'Aula
  nelle sedute precedenti aveva concordato di affidare alla Presidenza
  un momento  di consultazione con la Commissione per il Regolamento e
  poi   l'applicazione  dell'articolo  117,  adesso,  in  merito  alla
  posizione che  la  Presidenza  ha  anticipato  ed ha espresso poi in
  questa seduta sull'argomento, io, esprimendo una posizione che prima
  di tutto - ritengo - interpreti la posizione di tutto il mio Gruppo,
  devo fare  qualche riflessione sulle parole che ha usato l'assessore
  Granata nel suo intervento.
       E'   sicuramente   condivisibile  ed  encomiabile   lo   sforzo
  dell'Assessore,  del  Governo,  di  dirimere una controversia  e  di
  sottrarla a motivazioni di carattere prevalentemente  ideologico che
  potrebbero  viziarla ed alla fine, sostanzialmente, non aiutare alla
  soluzione del  problema.
       Però, è  anche  vero  che  una  maggioranza  in quest'Aula - lo
  ripeto per la  seconda volta perché lo dissi un mese fa - non vorrei
  proprio alla vigilia del voto su un disegno di legge così importante
  ed alla  vigilia  del  prossimo  inizio  della sessione di bilancio,
  ripeterlo con  posizioni  ancora  più  conseguenti,  più forti e più
  dure di quelle di un mese fa.
       Una maggioranza ha il dovere al proprio  interno  di concordare
  quali  siano  le  indicazioni  di  maggioranza  e  alla  fine  farle
  prevalere, ovviamente nel dibattito costruttivo con la  minoranza  e
  con i suggerimenti e le indicazioni della minoranza.
       Il principio del rinvio alla Finanziaria è  un  principio  che,
  dal  mio  punto  di  vista, non ci consente di  rispettare  il  voto
  dell'Aula, un  voto  che,  sebbene in una seduta confusa, ha fornito
  un'indicazione  sulla  quale poi tutti all'interno della maggioranza
  concordiamo.
       Noi  siamo per il rispetto del voto dell'Aula,  non  siamo  per
  allontanarci da questo principio;  il rinvio alla Finanziaria, oggi,
  ci farebbe uscire  da  quest'Aula con un testo che comunque fuori da
  questa Aula  dovremmo  commentare  con  un certo imbarazzo rinviando
  alla  Finanziaria.
       Se noi vogliamo consolidare, istituzionalizzare il principio in
  base al  quale  questo  Parlamento deve legiferare a singhiozzo, per
  frammenti vari, per tutta una serie di operazioni che deve sommare e
  sovrapporre nel  tempo,  noi  verremo  meno  alla nostra identità di
  maggioranza e  al  nostro  dovere  di  fornire  indicazioni che sono
  rispettose del  programma  che  abbiamo  dato  ai siciliani.  Questa
  legge per  molti  aspetti  aderisce  a  quel  programma  e l'abbiamo
  portata in  Aula rispettosi di quel programma. Noi non possiamo oggi
  dare appuntamento  alla  finanziaria.
       Ci  sarà   un  dibattito  promosso  dagli  atenei  la  prossima
  settimana ed io  ai  rettori  o  agli  accademici  non  andrò a dire
  "sapete, con  imbarazzo  debbo giustificare questo articolato, vi do
  appuntamento  alla  Finanziaria  perché  noi  all'ARS  deliberiamo e
  legiferiamo  per singulti, per frammenti, per operazioni successivi,
  per sovrapposizioni "...

     FORGIONE  Prima fate i pasticci...

     LEONTINI  Il pasticcio lo  avete  fatto  voi
       Allora, io  chiedo  di  concludere il mio intervento, non credo
  sia giustificabile  una  posizione  che intende sfruttare le assenze
  degli altri.  Io  non  credo  che lei, collega, voglia teorizzare il
  principio  che   l'assenza  degli  altri  possa  consentire  di  far
  prevalere  i  suoi  principi.
       Poichè  proprio  dall'onorevole  Forgione  l'anno  scorso  alla
  vigilia della finanziaria mi sono sentito dire che la finanziaria si
  deve occupare di materia finanziaria e non di norme che riguardano i
  vari  settori   e  in  Conferenza  dei  capigruppo  mi  ha  risposto
  sdegnosamente    che   il   normare   i   settori   della   pubblica
  amministrazione, inserendo norme che potessero fare riferimento alle
  varie rubriche  della  pubblica amministrazione, era un tentativo di
  prevaricare perché  la  finanziaria  si  occupa  di finanza e non di
  settori, rispettoso  di quel principio che lei ieri inalberava, oggi
  dico che il  suo  è  un  intervento  strumentale.
       Noi siamo  per  un  rispetto  coerente  del voto d'Aula e siamo
  perchè si  legiferi  in  modo  organico e sistematico sia per questo
  disegno di legge,  sia  per  tutti  gli  altri disegni di legge che,
  assieme con  gli altri gruppi di questa Assemblea, soprattutto della
  maggioranza, noi  vogliamo siano, appunto, organici e rispettosi del
  nostro  programma   non   rinviando  ad  altri  frammenti  di  altre
  finanziarie perchè altrimenti saremo venuti meno al nostro dovere di
  amministratori di legislatori, di uomini politici, ma soprattutto di
  persone che hanno  dato  un  programma  a  questo  Sicilia  e che lo
  vogliono onorare.

     PRESIDENTE  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Liotta.  Ne ha
  facoltà.

     LIOTTA   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  è stato molto
  utile   che   dopo  l'intervento  dell'Assessore  Granata  mi  abbia
  consentito  di   prendere  la  parola  subito  dopo  gli  interventi
  autorevoli di esponenti della maggioranza; perché  così è più chiara
  l'operazione che  si  sta  svolgendo, e cioè un perfetto gioco delle
  parti politiche  per  cui l'Assessore e il Presidente dell'Assemblea
  si   dichiarano   disponibili   a   spostare  questa  materia  sulla
  finanziaria, l'Aula  con  altro  ruolo  politico invece si assume il
  diritto di cassare la posizione dell'Assessore.
       Noi,  per  quanto  ci riguarda, condividiamo l'impostazione che
  l'Assessore aveva dato alla materia, ovviamente senza trasferire con
  ciò alcun  impegno  alla  Finanziaria.  La  nostra posizione non era
  ideologica tanto  che  non  abbiamo  affrontato  questo argomento in
  termini politici  dico  io  e  ideologici  dite  voi,  ma  l'abbiamo
  affrontato  in  termini regolamentari. Secondo noi l'emendamento 2.6
  dell'onorevole Villari  non  si  reggeva in piedi, non doveva essere
  messo ai  voti.  Non  voglio  tornare nel merito della questione, ma
  credo  sia   utile   chiarire   che   mentre  il  percorso  proposto
  dall'Assessore  in  qualche modo ripristina una prassi regolamentare
  che era  stata  violata  in  quest'Aula,  ciò  che con atteggiamento
  prevaricatore la  maggioranza  vuole  fare in questa sede è, invece,
  reintrodurre - e  ora  sì - ideologicamente il contenuto del comma 4
  dell'articolo  2.
       Credo che questa maggioranza pervicacemente  insisterà  su tale
  impostazione e ci fa anche comodo, perchè in questo modo  le cose si
  svolgono in maniera più chiara fra chi da questa  legge vuole alcune
  cose e chi invece avrebbe voluto altre cose.  E credo  anche  che in
  questo modo sarà più chiaro anche per pezzi del centro sinistra, che
  sarebbero  indotti a votare favorevolmente questa  legge;  sarà  più
  chiaro per voi comprendere così quale deve essere il  voto finale su
  questa legge.

     PRESIDENTE  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole Beninati. Ne ha
  facoltà.

     BENINATI   Signor Presidente, la ringrazio  dell'opportunità  che
  mi  ha dato di intervenire. Effettivamente  l'imbarazzo  è  massimo,
  perchè  ritengo - e vorrei sgombrare il campo da qualunque equivoco:
  il mio  intervento  non  sia  visto  a favore o contro qualcuno - di
  essere stato chiamato in causa più volte in Commissione, da parte di
  tutti  i colleghi, sia della maggioranza che dell'opposizione, anche
  in  merito  alla legge finanziaria, quella più importante, perchè in
  quella sede, con alcuni emendamenti, si procedette con alcuni pareri
  che la  II Commissione ha espresso, ma che di fatto riguardavano più
  il merito.
       Chiuso  quel  capitolo,  noi  abbiamo  avuto  una  riunione  in
  Commissione più volte e quindi ora devo, purtroppo, non esimermi dal
  farlo, per aver preso  l'impegno  che  tutte  quelle  volte  che  in
  Commissione  o  in  Aula  pervenivano  degli  emendamenti - e questo
  problema  forse  sarebbe  bene  che  si  chiarisse anche fra tutti i
  Presidenti  delle  Commissioni, perchè altrimenti non facciamo altro
  che  aumentare la confusione: sono arrivati erroneamente addirittura
  alcuni  disegni di legge alla mia Commissione - li avrei ritrasmessi
  alla commissione di merito.
       Ora, noi ci troviamo,  in  particolare  nella  fattispecie  - e
  questo non so, perchè io  sono  intervenuto  dopo  - ma quanto detto
  dall'onorevole  Acierno,   se   risulta  vero,  essendo  intervenuto
  preliminarmente al  voto - e credo che sia vero -, avendo egli posto
  questo  problema,  mi  mette  in  grosso imbarazzo, perchè su questa
  vicenda  la  Commissione,  in  particolare  nella finanziaria, aveva
  espresso  il parere, essendo competente per la sua parte, perchè c'è
  un'anomalia,  e  cioè  che  alcuni  teatri  sono  di  competenza del
  Turismo,  altri  sono  di  competenza  dei Beni culturali.  A questo
  punto, su una norma del genere o d'intesa si esprime questo parere o
  altrimenti c'è un vizio di forma. Perchè oggi questo articolo che si
  sta   per  approvare  è  in  contraddizione  totale  con  quanto  la
  Commissione aveva già espresso a febbraio.

     PRESIDENTE  Onorevole  Beninati,  per capire, a quale articolo si
  riferisce?

     BENINATI  All'emendamento aggiuntivo 31.9.

     PRESIDENTE  Ma è già stato votato

     BENINATI  Si, Presidente, siccome l'onorevole Acierno aveva posto
  questo  problema  prima  del  voto,  e  non  dopo,  io  mi  permetto
  semplicemente   di   far   notare   questa  anomalia.  perché  sulla
  questione, oltre  tutto - annunzio a tutti i colleghi - c'è in corso
  anche  una  vicenda giudiziaria che vede coinvolto l'Assessorato del
  Turismo in  particolare  e  chi, in una veste legittima, ha posto le
  sue riserve a tutto un insieme di procedure che sono state adottate.
       Quindi io, se è possibile,  non so se gli uffici lo condividono
  o se è possibile  farlo,  però  devo  evidenziare  questa  anomalia,
  perché noi come Commissione  su  questo  articolo,  su  cui,  credo,
  avevamo  il  giusto  e legittimo diritto ad esprimere il parere, non
  abbiamo  espresso  nulla.  Lo  avevamo espresso l'altro anno, perché
  l'altro  anno  la  Presidenza,  sullo  stesso articolo, sullo stesso
  emendamento  ci  aveva  posto  il  problema,  tant'è  vero che siamo
  entrati nel merito e l'avevamo pure modificato.  Oggi sta ritornando
  quasi lo stesso articolo e sta per essere approvato in Aula.
       E' un problema che io pongo e rimetto a lei, signor Presidente,
  perchè  il  giudizio   preliminare   al   voto  era  stato  espresso
  dall'onorevole Acierno sul non trattare questo articolo.

     PRESIDENTE  E' iscritto  a  parlare  l'onorevole  Antinoro. Ne ha
  facoltà.

     ANTINORO    presidente   della  Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente, onorevoli colleghi  -  nel  frattempo altri argomenti si
  sono aggiunti, ma non entro nel merito - io vorrei dire solo questo,
  che, grazie al lavoro che  l'Assemblea  ha  compiuto in queste - non
  ricordo  più  -  otto,   dieci   sedute,  grazie  al  lavoro  svolto
  egregiamente sia da esponenti della maggioranza che dell'opposizione
  in Commissione e grazie anche  al Governo che, appunto, lo aveva nel
  suo programma, finalmente  oggi,  spero, mi auguro, nonostante tutto
  si esiterà  un  disegno  di  legge  che è atteso, come sappiamo, dal
  1985.
       Sulla vicenda, però, dell'articolo  2,  io non mi posso esimere
  dal  fare alcune considerazioni.  Comprendo perfettamente le ragioni
  che  spingono  l'assessore  Granata  a  tracciare  quell'ipotesi  di
  percorso  per agevolare l'approvazione della legge nell'arco di poco
  tempo, però  se è vero, com'è vero, che dobbiamo unire gli sforzi di
  un'approvazione  veloce  di  questa  legge,  che  oramai  è arrivata
  sostanzialmente al voto finale, al di là di questo problema relativo
  all'articolo  117,  è  pur  vero  che  non  possiamo  calpestare  il
  Regolamento.   Ed   essendo  già  pervenuti  all'idea  di  ricorrere
  comunque  all'articolo  117 per la riformulazione del famoso comma 4
  dell'articolo 2,  per quello che deve essere il destino del comma 4,
  io  ritengo sia opportuno arrivare alla definizione del percorso che
  già ci  eravamo  dati  e che la Presidenza aveva già suggerito.  Ciò
  per evitare, al di là del merito di quello che si diceva poc'anzi da
  parte dell'onorevole Leontini - col cui intervento concordo in parte
  -  di frammentare una legge così importante per la Regione siciliana
  con  articoli  che si troveranno pubblicati in una determinata parte
  della  raccolta  della  Gazzetta  Ufficiale ed altri articoli che si
  ritroveranno  in  altra  parte,  evitando  così di creare confusioni
  terribili   nel  cittadino  che  va  a  leggere  le  norme  che  noi
  approviamo,  tantissime volte con richiami ad altre norme pubblicate
  su altre Gazzette.
       Allora, siccome dobbiamo  produrre una legge che sia organica e
  sia utile  alla  popolazione  studentesca  e  al mondo universitario
  siciliano, ritengo  opportuno  continuare  a mantenere quel percorso
  che la Presidenza di questa Assemblea aveva già determinato.

     FORMICA  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE   Signor  Presidente,   avevo  chiesto  di  parlare  sul
  dibattito.

     PRESIDENTE  Non risulta iscritto a parlare.

     FORMICA  Signor Presidente,  onorevoli  colleghi,  in merito alla
  richiesta avanzata dal Governo sulla spinosa questione dell'articolo
  117, che tanto dibattito  ha  suscitato  in quest'Aula al momento di
  quella sfortunata votazione,  che è stata successivamente affrontata
  in Conferenza dei  presidenti  dei Gruppi parlamentari, ritengo che,
  comunque, il Regolamento dell'Assemblea, del Parlamento debba essere
  rispettato.
       E' certo, però, che  si  è  trattato  in quell'occasione di una
  votazione per lo  meno  anomala,  quanto  alla rappresentatività del
  Parlamento, quanto al  numero dei parlamentari che hanno partecipato
  alla votazione stessa.
       E' vero, però, anche che, quando si esprime il convincimento in
  un'Aula parlamentare che un argomento che è stato già discusso debba
  essere  riveduto  perchè  esso  può  essere  stato  fonte  di  nuova
  interpretazione,   nuovo   oggetto   di  riflessione  da  parte  dei
  parlamentari  stessi, e di fronte all'assicurazione data dal Governo
  sulla   risoluzione  del  problema  -  perchè,  alla  fine,  un'Aula
  parlamentare di  che  cosa  si  deve occupare se non di risolvere il
  problema? Questo  è quello per cui siamo stati eletti e svolgiamo la
  nostra attività all'interno di questo parlamento -, rispettando così
  in  fondo  la volontà della maggior parte dell'Aula espressa durante
  il  dibattito  di  questa  legge,  riteniamo  che la questione possa
  essere così superata.


                             CONGEDI

     PRESIDENTE  Comunico che  sono pervenute richieste di congedo per
  l'odierna seduta relative  agli onorevoli Catania Franco, Giambrone,
  Misuraca, Mancuso, Ardizzone e Costa.
       Non sorgendo osservazioni, i congedi si intendono accordati.


      RIPRENDE IL SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE
      NN. 271-341/A

     PRESIDENTE  Comunico che è stato presentato dal Governo, ai sensi
  dell'articolo  117  comma  2  del  Regolamento  interno,  l'allegato
  emendamento 117.6. Lo pongo in votazione.

     SPEZIALE  Chiedo la  votazione  per  scrutinio segreto, però, per
  accelerare i tempi, preferisco ritirare la richiesta.

     PRESIDENTE   Pongo in  votazione l'emendamento 117.6 del Governo.
  Chi è favorevole alzi la mano.

                             (E' approvato)

       La seduta è sospesa per 5 minuti.

      (La seduta, sospesa alle ore 13.47, è ripresa alle ore 13.51)

       La seduta è ripresa.

     LEONTINI  Chiedo la controprova sulla votazione

     CINTOLA     Chiediamo     la    controprova    sulla    votazione
  dell'emendamento

     PRESIDENTE  Onorevoli colleghi,  non  ci sarà alcuna controprova,
  perchè posso assicurare gli  onorevoli  Leontini  e  Cintola  che la
  maggioranza era visivamente  perfetta.  Non  ho bisogno del conforto
  della riprova, sono sicuro di quello che dico.


       VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE DEL DISEGNO DI  LEGGE
       NN. 271-341/A "INTERVENTI PER L'ATTUAZIONE DEL DIRITTO ALLO
       STUDIO UNIVERSITARIO IN SICILIA"

     PRESIDENTE  Indìco  la votazione per appello nominale del disegno
  di legge  nn.  271-341/A  "Interventi  per  l'attuazione del diritto
  allo studio universitario in Sicilia".
       Chiarisco il  significato  del  voto: chi è favorevole risponde
  sì;  chi è  contrario  risponde  no;  chi  si  astiene  dichiara  di
  astenersi.
       Dichiaro aperta la votazione.
       Invito il deputato segretario a procedere all'appello.

     BURGARETTA APARO, segretario,  procede  al  primo  ed  al secondo
  appello.

    Votano sì:  Amendolia, Antinoro, Barbagallo, Basile, Borzacchelli,
    Burgaretta   Aparo,   Cintola,  Cracolici,  De  Benedictis,  Dina,
    Formica,   Franchina,  Fratello,  Giannopolo,  Granata,  Gurrieri,
    Infurna, Ioppolo,  Leanza  Nicola,  Lo Porto, Manzullo, Panarello,
    Papania,  Raiti,  Savarino,  Savona,  Sbona,  Segreto, Spampinato,
    Speziale,  Stancanelli,  Tricoli,  Tumino, Turano, Virzì, Vitrano,
    Zago, Zangara.

    Votano no: Acierno, Forgione, Liotta, Micciché.

    Si astengono:  Baldari, Beninati, Catania Giuseppe, Fleres, Leanza
    Edoardo,   Leanza   Vincenzo,   Leontini,   Maurici,   Mercadante,
    Morinello, Scoma, Vicari.

    Sono  in  congedo:   Ardizzone,  Capodicasa,  Catania  F.,  Costa,
    Crisafulli,  Cristaudo,   Giambrone,  Mancuso,  Misuraca,  Ortisi,
    Paffumi, Pistorio.

     PRESIDENTE   Dichiaro  chiusa  la  votazione.
       Invito il deputato segretario a procedere al computo dei voti.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE    Proclamo   l'esito   della  votazione  per  appello
  nominale:

        Presenti e votanti .......  54
        Maggioranza ..............  28
        Favorevoli ...............  38
        Contrari .................  04
        Astenuti .................  12

                          (L'Assemblea approva)

       Onorevoli  colleghi,  proporrei di convocare la seduta per oggi
  pomeriggio per esaminare l'unico disegno di legge pronto per l'Aula,
  quello sui trasporti, in modo da recuperare un pomeriggio di lavoro.

     LEONTINI  Dovremmo riunirci in Conferenza dei capigruppo.

     PRESIDENTE   Onorevole Leontini,  il testo di legge sui trasporti
  è l'unico disponibile  per l'esame dell'Aula:  non ce ne sono altri.
  Pertanto, raccogliendo la proposta dell'onorevole Leontini, possiamo
  fare oggi  pomeriggio  la  legge  sui  trasporti  e  domani  mattina
  convocare la conferenza dei capigruppo per il calendario dei lavori.

     SPEZIALE  Il disegno di  legge  sui  trasporti non è ancora stato
  esitato dalla Commissione.

     PRESIDENTE   Non è la  prima  volta  che  accade di far dipendere
  dall'efficienza  della   Commissione  la  possibilità  di  convocare
  l'Aula; poiché si tratta  di una semplice presa d'atto, è verosimile
  ritenere  che  in   giornata  si  concluda  l'iter  in  Commissione.
  Naturalmente, se non dovesse accadere, uno su mille, siamo sempre in
  tempo  a  rinviare l'Aula,  ma  possiamo  provare  a  recuperare  un
  pomeriggio di lavoro.

     CINTOLA  Occorrono le  quarantotto ore per la presentazione degli
  emendamenti.  Gli   onorevoli   Speziale   e  Giannopolo  richiedono
  l'applicazione del Regolamento, quindi l'Aula non si può riunire.


                         SULL'ORDINE DEI LAVORI

     GIANNOPOLO  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GIANNOPOLO    Signor  Presidente,   onorevoli   colleghi,   delle
  provocazioni dell'onorevole Cintola non  mi  interessa assolutamente
  niente. Occuparci dell'esame del  disegno  di  legge che finanzia il
  sistema dei trasporti  in  concessione  oggi  pomeriggio, presuppone
  un'urgenza  e una emergenza.  Se  dobbiamo  stare  alle  urgenze  ed
  emergenze mi consenta, Presidente,  ci  sono  ben  altre  urgenze ed
  emergenze.  Allora io chiedo l'applicazione del Regolamento: lei può
  iscrivere all'ordine del giorno il  disegno di legge, ma io chiedo i
  tempi regolamentari dall'esito  della Commissione perché  devo avere
  il tempo di presentare emendamenti a questo testo.

     PRESIDENTE  Onorevoli  colleghi,  l'onorevole  Giannopolo ha solo
  parzialmente  ragione,  nel senso che questo sui trasporti è l'unico
  provvedimento  che  l'Aula  può esaminare. Poichè, però, l'onorevole
  Giannopolo  ha  chiesto  l'applicazione  del  Regolamento, non posso
  rinviare la seduta ad oggi pomeriggio.
       Comunico che la  Conferenza  dei  Capigruppo  è  convocata  per
  martedì 19 novembre 2002 alle ore 10.00.
       La seduta è rinviata a  martedì 19 novembre 2002 alle ore 17.30
  con il seguente ordine del giorno:


      I - COMUNICAZIONI

     II - LETTURA  AI  SENSI  E  PER  GLI  EFFETTI  DEGLI ARTICOLI 83,
          LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:

     N. 177 - Sostegno e valorizzazione del settore 'no profit'.

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1) - "Contributi di esercizio alle aziende pubbliche e private,
          agli  enti  locali  e  loro  consorzi  esercenti autoservizi
          pubblici locali per il trasporto di persone" (n. 474)

       2) -  "Modifiche  ed  integrazioni  all'articolo 12 della legge
          regionale 23 maggio 1991, n. 36, in materia di cooperazione"
          (n. 405/A)

          Relatore: on.le Franchina

     IV - ELEZIONE  DI  QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
          PER  LA  GESTIONE  DEL  FONDO  DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
          ISTITUITO  PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
          4 AGOSTO 1978, N. 26.

      V - ELEZIONE  DI  TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
          LA  GESTIONE  DEI  FONDI  ISTITUITI  PRESSO  L'IRFIS  PER LE
          PICCOLE  E  MEDIE  IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
          MAGGIO 1981, N. 96.

     VI - ELEZIONE   DI   NOVE  COMPONENTI  DELLA  CONSULTA  REGIONALE
          DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.

    VII - ELEZIONE  DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
          TUTELA DELL'AMBIENTE.

   VIII - ELEZIONE  DI  NOVE  COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
          BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

     IX - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO  REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
          SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.

      X - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO  REGIONALE  PER  L'INVENTARIO,  LA CATALOGAZIONE E LA
          DOCUMENTAZIONE    GRAFICA,   FOTOGRAFICA,   AEROFOTOGRAFICA,
          AUDIOVISIVA.

     XI - ELEZIONE  DI  SEI  COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
          PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.

    XII - ELEZIONE  DI  TRE  MEMBRI  DEL  COMITATO  REGIONALE  PER  LA
          PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
          PROVINCIALI SCOLASTICI.

   XIII - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PERLA
          PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.

    XIV - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI PALERMO.

     XV - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI CATANIA.

    XVI - ELEZIONE  DI  TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI PALERMO.

   XVII - ELEZIONE  DI  TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI CATANIA.

  XVIII - ELEZIONE DI  TRE  RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI MESSINA.

    XIX - ELEZIONE   DI   UN   COMPONENTE   DEL   COMITATO   DIRETTIVO
          DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.

     XX - ELEZIONE   DI   TRE   COMPONENTI   DEL  CONSIGLIO  DIRETTIVO
          DELL'ISTITUTO   REGIONALE   DI  RICERCA,  SPERIMENTAZIONE  E
          AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.

        La seduta è tolta alle ore 14.10

       (Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 16.30)