Presidenza del vicepresidente Fleres
PAFFUMI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
Assessore Bilancio
N. 667 - Proroga dei termini per il versamento dei tributi
da parte delle aziende danneggiate dal sisma del 13 dicembre
1990.
---
Firmatario:Fleres Salvatore
----------------
Assessore Sanità
N. 173 - Istituzione di una nuova Farmacia nella frazione
di Granieri, nel Comune di Caltagirone, in provincia di
Catania.
---
Firmatario:Fleres Salvatore.
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- "Disciplina urbanistica di 'Aree attrezzate multifunzionali
Plain Air' a vocazione turistica" (n. 522)
- iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Papania in data 12 novembre 2002
- "Compartecipazione azionaria della Regione siciliana nella
proprietà dello stabilimento FIAT di Termini Imerese" (n. 523)
- iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Miccichè in data 14 novembre 2002
- "Norme per l'estensione dei benefici di cui all'articolo 54,
commi 1 e 3, della legge regionale 13 settembre 1999, n. 20, ai
figli delle vittime del disastro aereo di Ustica del 27 giugno
1980" (n. 524)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Croce e Fleres in data 15 novembre
2002
- "Intervento straordinario per la realizzazione del monumento
alla Madonna del Porto della città di Trapani" (n. 525)
- iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Croce in data 15 novembre 2002
COMUNICAZIONE DI RICHIESTA DI PARERE
PRESIDENTE. Comunico che la seguente richiesta di parere è
pervenuta dal Governo ed assegnata alla "Commissione per l'esame
delle questioni concernenti l'attività delle Comunità europee" (CE):
- "PIC 2000-2006 - Interreg. III B Mediterraneo occidentale -
Cofinanziamento aggiuntivo di competenza (n. 95/Ce)
- pervenuto in data 13 novembre 2002
- trasmesso in data 14 novembre 2002
COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI DELLE
COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE. Comunico le assenze e le sostituzioni alle riunioni
delle Commissione legislative per i giorni 12 e 13 novembre 2002:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Assenze
Riunione del 12.11.02: CRISAFULLI-IOPPOLO-ORTISI-SAVARINO
BILANCIO (II)
Assenze
Riunione del 12.11.02: CAPODICASA-LIOTTA
Sostituzioni
Riunione del 12.11.02: SAVONA sostituito da FRANCHINA
D'ANTONI " " LO MONTE
MANCUSO " " SAVARINO
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Assenze
Riunione del 12.11.02: SBONA-ZAGO-CONFALONE-DE BENEDICTIS-INFURNA-
LO CURTO-MAURICI-VICARI
" " 13.11.02: INFURNA-MAURICI-VICARI
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Assenze
Riunione del 12.11.02: LEANZA N.-CATANIA F.-GIAMBRONE
" " 13.11.02: VILLARI-CATANIA F.-GIAMBRONE-GIANNOPOLO
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
Assenze
Riunione del 13.11.02: CRISTAUDO-PISTORIO
COMUNICAZIONE DI DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha trasmesso
copia delle seguenti deliberazioni:
- n. 329 del 16 ottobre 2002 "Progetti integrati
territoriali - Rettifica decreto presidenziale n. 94 del 18
giugno 2002";
- n. 338 del 29 ottobre 2002 "POR Sicilia 2000/2006 -
Modifica delle misure 4.04 e 6.01 del Complemento di
programmazione - Procedura scritta n. 6/2002";
- n. 339 del 29 ottobre 2002 "POR Sicilia 2000/2006 -
Riprogrammazione del Complemento di programmazione";
- n. 340 del 29 ottobre 2002 "POR Sicilia 2000/2006 -
Modifica del capitolo 2.4. 'Il progetto integrato P.A
regionale Società dell'Informazione' del Complemento di
programmazione - Procedura scritta n. 8/2002";
- n. 341 del 29 ottobre 2002 "POR Sicilia 2000/2006 -
Modifica della sottomisura 4.01d 'Aiuto al commercio ed
all'artigianato' del Complemento di programmazione";
- n. 355 del 31 ottobre 2002 "POR Sicilia 2000/2006 -
Modifica della sottomisura 4.04.b 'Servizi innovativi di reti
e strumentali di sviluppo territoriale' del Complemento di
programmazione - Procedura scritta 13/02";
- n. 356 del 31 ottobre 2002 "POR Sicilia 2000/2006 -
Modifica delle misure 3.01 e 4.05 del capitolo 2.4 del
Complemento di programmazione - Procedura scritta
n. 11/2002";
- n. 357 del 31 ottobre 2002 "POR Sicilia 2000/2006 -
Modifica della misura 4.04.A del Complemento di
programmazione - procedura scritta n. 14/2002".
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta scritta:
N. 898 - Provvedimenti d'igiene pubblica per contrastare
il fenomeno della sporcizia della città di Palermo dovuta
ad escrementi canini.
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Catania Giuseppe; Mercadante Giovanni; Maurici Giuseppe
N. 899 - Restauro e manutenzione del monastero Santa
Chiara di Alcamo (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
Firmatario:
Turano Girolamo
N. 900 - Notizie circa l'elaborazione del piano formativo
2003.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 901 - Notizie circa il plesso scolastico del Circolo
didattico XX Settembre a Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 902 - Sistemazione del manto stradale per consentire il
ripristino della linea AMT 327, nelle vie Convento del
Carmine (Tremestieri Etneo) e XX Settembre (San Gregorio) in
provincia di Catania.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Turismo
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
Garofalo Ottavio
N. 903 - Recupero e valorizzazione dei resti di un'antica
basilica bizantina sita nel quartiere di Monte Pò a
Catania.
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Territorio
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 904 - Mantenimento del Presidio territoriale di
emergenza di Misterbianco (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
ANNUNZIO DI INTERPELLANZE
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 71 - Iniziative per garantire che gli aeromobili di
Volare Airlines e Alpi Eagles che gestiscono le tratte aeree
da e per Venezia, siano abilitati al trasporto di passeggeri
in barella.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario:
Turano Girolamo
N. 72 - Provvedimenti urgenti per assicurare il corretto
smaltimento dei rifiuti tossici.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
- Assessore Sanità
- Assessore Enti Locali
Firmatario:
Ferro Giovanni
ANNUNZIO DI MOZIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate, in data 13
novembre 2002, le seguenti mozioni:
N. 178 "Iniziative circa il funzionamento delle sedi RAI in
Sicilia", degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania
Giuseppe; Maurici Giuseppe; Garofalo Ottavio; Scoma
Francesco;
N. 179 "Iniziative al fine di agevolare i rapporti
relazionali ed affettivi per i detenuti in espiazione di
pena", degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe; Scoma Francesco; Garofalo Ottavio;
Mercadante Giovanni.
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno
della seduta successiva perchè se ne determini la data di
discussione.
Presidenza del vicepresidente Fleres
DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONE
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e
153 del Regolamento interno, della mozione n. 177 "Sostegno e
valorizzazione del settore 'no profit'", degli onorevoli Ferro,
Forgione, Barbagallo, Ortisi, Speziale e Lo Monte.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
PAFFUMI, segretario:
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- in Italia operano circa 221.000 istituzioni 'no
profit', impegnando circa 630.000 unità e 3.200.000
volontari;
- il volume economico del 'no profit' italiano
raggiunge i 37.706 milioni di euro, con una
prevalenza netta a favore del nord d'Italia;
- l'87 per cento del volume economico del terzo
settore proviene da attività che non dipendono da
finanziamenti pubblici;
- la maggior parte degli occupati e dei volontari nel
terzo settore è anagraficamente giovane
(precisamente l'età media è inferiore ai 25 anni);
- il terzo settore ha avuto un considerevole sviluppo
nell'ambito dei servizi collettivi in relazione alla
crisi del 'welfare state';
- oggi le imprese ed associazioni 'no profit'
forniscono una serie di servizi sociali collettivi
integrando e collaborando con successo con gli enti
locali;
- il 'no profit' costituisce ormai un punto di
riferimento per numerosi cittadini e fa parte a
pieno titolo del tessuto sociale ed economico del
nostro paese;
CONSIDERATO che:
- il superamento del 'Welfare State' nella sua
originaria impostazione statalista ha aperto spazi
inediti al sistema organizzativo 'no profit';
- lo sviluppo di attività senza fini di lucro si è
alimentato della diffusione del volontariato e del
diffondersi della cultura della solidarietà che ha
interessato sia l'associazionismo di ispirazione
religiosa che quello di matrice laica;
- la crescita organizzativa, economica e di ruolo ha
comportato la crescita professionale degli operatori
favorendo la comparsa di significative e nuove
esperienze imprenditoriali nonché di figure
professionali, determinando una parziale risposta
alla crisi occupazionale che ha colpito numerosi
paesi industrializzati;
RITENUTO che le esperienze e le realtà associative non
lucrative vanno incoraggiate e sostenute;
PRESO ATTO del fatto che numerose potenzialità del settore
rimangono ancora compresse a causa delle difficoltà
di attuazione di una legislazione complessa che non
permette di riconoscere e incoraggiare la sua
funzione di interesse collettivo,
IMPEGNA IL PRESIDENTE
DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
a costituire un intergruppo a sostegno delle
politiche, delle esperienze e delle richieste che
provengono dal mondo associativo, affinché la
legislazione regionale permetta di valorizzare e
sostenere il 'no profit'." (177)
PRESIDENTE. Dispongo che la predetta mozione venga demandata alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché se ne
determini la data di discussione.
PER RICHIAMO AL REGOLAMENTO
ACIERNO. Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ACIERNO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
sollecitare la Presidenza rispetto al mio intervento svolto nella
seduta precedente, riguardante l'articolo aggiuntivo presentato dal
Governo alla legge sul diritto allo studio universitario e che
normava gli enti lirici e sinfonici siciliani.
In quell'occasione, ebbi modo di eccepire sull'ammissibilità di
quell'articolo aggiuntivo in quanto totalmente, a mio giudizio,
estraneo alla materia che stavamo trattando. Ma, visto e considerato
che è nei poteri del Presidente dell'Assembla dichiarare o meno
l'ammissibilità, ho sollevato un altro problema, che era il mancato
parere della Commissione legislativa competente. In quella sede, il
Governo ebbe a sostenere che la materia trattata nell'articolo
aggiuntivo era di competenza della quinta Commissione che, essendo
presente in Aula, potè esprimere parere.
Fermo restando che gli enti lirici e sinfonici e "Taormina
Arte", oggetto del testo dell'articolo aggiuntivo in discussione in
quella seduta, sono quasi tutti di competenza dell'Assessorato del
turismo, e quindi inequivocabilmente di competenza, per il parere,
della quarta Commissione legislativa, essendosi, secondo me,
compiuta una forzatura quasi legittima del nostro Regolamento, le
chiedo che rimanga a verbale che quanto accaduto nella scorsa seduta
circa il mancato parere della quarta Commissione non costituisca un
precedente. Perché, diversamente, sarebbe devastante avere tolto i
poteri di competenza ad una commissione legislativa sulle materie
che le competono.
PRESIDENTE. Onorevole Acierno, la concitazione di quei momenti
d'Aula è nota a tutti. Sono convinto che quanto lei dice sia
assolutamente giusto, nel senso che la questione non debba
assolutamente costituire precedente, ma sono altresì convinto che,
nel momento in cui verrà emendato, riscritto, riformulato il
Regolamento di questo Parlamento, sarà opportuno inserire tutta una
serie di questioni che sono pragmaticamente emerse nel corso delle
sedute, che sicuramente hanno bisogno di trovare una risposta certa
nel Regolamento del nostro Parlamento.
Presidenza del vicepresidente Fleres
DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE N. 474/A "CONTRIBUTI DI ESERCIZIO
ALLE AZIENDE PUBBLICHE E PRIVATE, AGLI ENTI LOCALI E LORO CONSORZI
ESERCENTI AUTOSERVIZI PUBBLICI LOCALI PER IL TRASPORTO DI PERSONE"
PRESIDENTE. Si passa al terzo punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con l'esame del disegno di legge numero 474/A
"Contributi di esercizio alle aziende pubbliche e private, agli enti
locali e loro consorzi esercenti autoservizi pubblici locali per il
trasporto di persone", posto al numero 1).
Invito i componenti la IV Commissione legislativa "Ambiente e
Territorio" a prendere posto al banco delle commissioni.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Acierno, per
svolgere la relazione.
SPEZIALE. Signor Presidente, il Governo non è presente
PRESIDENTE. Onorevole Speziale, il Governo è presente; è in Aula
l'onorevole Assessore alla Presidenza, che sicuramente è in grado di
far fronte alle esigenze del Governo. Comunque, l'Assessore per il
Turismo ha fatto sapere che sta per arrivare in Aula.
ACIERNO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il
testo che abbiamo all'ordine del giorno è il completamento del ciclo
finanziario che la Regione deve compiere anche per l'esercizio 2002
nei confronti del servizio pubblico e privato. Fermo restando, ed è
importante sottolinearlo, che già è stato assegnato alla quarta
Commissione legislativa competente in materia il disegno di legge
numero 475, che concerne la riforma del trasporto pubblico locale in
Sicilia.
La grande novità qual è? E' che il sistema del trasporto
pubblico locale cambierà, e questa è l'ultima volta - ci auguriamo
tutti - che si utilizzerà il sistema della contribuzione rispetto al
sistema delle gare, così come l'Europa prevede.
Visto e considerato che non ci sono questioni importanti e che
ci sono stati, peraltro, autorevolissimi interventi da parte dei
gruppi dell'opposizione in Commissione Bilancio, proprio per
accelerare il processo legislativo per arrivare ai bandi pubblici,
alle gare, alle aste pubbliche per il trasporto pubblico locale,
inviterei l'Assemblea ad accelerare in IV Commissione l'iter
legislativo del disegno di legge numero 475, per cercare di arrivare
nel giro di pochi mesi a dotare la Sicilia di un nuovo sistema del
trasporto pubblico locale.
PRESIDENTE. E' aperta la discussione generale sul disegno di
legge.
E' iscritto a parlare l'onorevole Spampinato. Ne ha facoltà.
SPAMPINATO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo utile
portare a conoscenza della Presidenza dell'Assemblea regionale e del
Parlamento siciliano tutto che se questa seduta, oggi, con questo
ordine del giorno si può tenere è grazie alla responsabilità
politica e istituzionale dei deputati della minoranza.
Oggi, in Commissione, a prendere atto del disegno di legge che
stiamo trattando e che quindi oggi potrà diventare legge, erano in
maggioranza i deputati di minoranza.
Sarebbe stato facile, con un minimo di cinismo politico, creare
il caso politico, signor Presidente e onorevoli colleghi, sarebbe
stato facile, dopo le altisonanti dichiarazioni rese dai leader
regionali della Casa delle Libertà che imponevano ai loro deputati
di essere presenti in tutti i momenti istituzionali della vita del
Parlamento siciliano, far sì che oggi l'Assemblea non potesse tenere
seduta.
Il senso di responsabilità politica nei confronti di coloro i
quali dovranno fruire di questo servizio, il senso di responsabilità
istituzionale per non far degradare ulteriormente le istituzioni ci
hanno impedito di mettere in atto l'ostruzionismo naturale che
compete alle opposizioni.
Io credo che sia improprio, comunque, che il Governo della
Regione siciliana faccia affidamento quasi esclusivamente al senso
di responsabilità dei deputati di minoranza, oltre al senso di
responsabilità di quei pochi deputati di maggioranza presenti.
Credo che si stia facendo un po' eccesso di questo senso di
responsabilità. Vediamo fino a che punto dobbiamo arrivare.
PRESIDENTE. L'intervento dell'onorevole Spampinato mi consente
di sottolineare il fatto che quanto egli dice rispetto alla
possibilità che il Parlamento possa, questa sera, discutere il
disegno di legge in questione è certamente rispondente a quanto egli
stesso ha detto, anche perché proprio stamattina, nella Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, i deputati dell'opposizione
hanno fatto presente che non avrebbero richiamato il termine delle
48 ore previsto dal nostro Regolamento per la discussione in Aula
del disegno di legge esitato dalla Commissione.
E' iscritto a parlare l'onorevole Speziale. Ne ha facoltà.
SPEZIALE. Signor Presidente, tuttavia la nostra buona volontà non
è sufficiente, visto che c'era questa "armata Brancaleone" che
continua ad essere "armata Brancaleone". Ci troviamo, per l'appunto,
di fronte al fatto che noi stamattina abbiamo sollecitato nella
Conferenza dei Capigruppo l'approvazione di due disegni di legge:
uno che riguarda la materia dei trasporti, l'altro che riguarda i
consorzi. L'uno e l'altro appartengono ai rami dell'amministrazione
diretti rispettivamente dall'onorevole Cascio e dall'onorevole
Castiglione.
(L'onorevole Cascio fa ingresso in Aula)
Per fortuna è arrivato l'onorevole Cascio e mi auguro che
arrivi presto pure l'onorevole Castiglione
Io inviterei la Presidenza a non andare di deroga in deroga,
perchè le questioni sollevate vanno sollevate sempre sul piano
regolamentare: non si poteva iniziare la seduta in assenza del
Governo.
ACIERNO, relatore. Ma il Governo era presente.
SPEZIALE. Sì, ma con l'assessore di un altro ramo. Tuttavia,
signor Presidente, se permette, colgo l'occasione dell'eccezionale
presenza in Aula dell'onorevole Cascio (per vedere il quale
bisognerà rivolgersi a "Chi l'ha visto?") per rappresentare la
vicenda legata al trasporto nei termini nei quali é nota, penso, a
gran parte del Parlamento siciliano.
Durante la discussione della legge finanziaria del 2002, da
parte di diversi parlamentari - anche di parlamentari del
centrodestra - è stata avvistata la necessità, rispetto a questo
argomento, rispetto a questo settore, di procedere con una norma di
riordino. Nell'ambito del settore dei trasporti pubblici in Sicilia
c'é un impegno complessivo di 300 miliardi di lire; con somme
indirette che vengono date da parte degli enti locali si arriva ad
un'ipotesi di spesa complessiva che si aggira tra i 400 e i 500
miliardi di veccchie lire.
Si é ravvisata in quell'occasione l'esigenza che il Governo
procedesse a un riordino del settore, tant'é che la Commissione
Bilancio aveva suggerito all'Aula, e questa aveva accolto il
suggerimento, di predisporre una parte di somme, quasi 100 miliardi
di lire, nel capitolo per le spese ordinarie in rapporto alla
vecchia normativa, e nello stesso tempo aveva stabilito che il
Governo avrebbe provveduto a un riordino del settore.
Il Governo ha presentato un disegno di legge - come é stato
già detto - ed è un disegno di legge che incrementa la spesa.
Anziché affrontare i temi del riordino, quel disegno di legge
incrementa la spesa di decine e decine di miliardi di lire,
onorevole Acierno
Ciò che io stasera chiedo, pertanto, è di procedere
all'approvazione di un atto dovuto nei confronti delle aziende che
gestiscono le autolinee.
Tuttavia, chiederei al Governo e alla Commissione che, in tempi
rapidi, si approvi la normativa, perché in questo e in tanti altri
settori noi abbiamo bisogno di riordino, avendo norme obsolete,
abbondantemente superate: nel caso in specie, la legge di
riferimento é una legge del 1983. Pertanto, dobbiamo rivedere
diversi settori, tra cui quello dei trasporti, per rimettere ordine,
cercando di migliorare la qualità dei servizi, le prestazioni
offerte, e ottimizzare i costi in un settore dove, forse, é
possibile diversificare anche la proposta, soprattutto perché
obbligati dal fatto che dobbiamo adeguarci alla normativa europea.
Pertanto, onorevole Presidente dell'Assemblea, essendo di fatto
questa legge un impegno di spesa a conclusione, quasi un consuntivo
rispetto alle spese che sono state sostenute ed accertate
dall'Assessorato regionale del turismo, per quanto ci riguarda, noi
non abbiamo nessuna difficoltà ad approvarla stasera stessa,
procedendo subito dopo alla votazione finale, visto che ci é stata
rappresentata da più parti una certa urgenza che avrebbe
sovraesposto alcune aziende del settore a problemi bancari (alcune
hanno addirittura sospeso il pagamento del dovuto ai dipendenti). Si
registra, quindi, una situazione nella quale si attende questo
provvedimento non perché possano essere direttamente pagati e
subito, ma perché, utilizzando tale norma, possano rivolgersi al
sistema creditizio per affrontare i gravi problemi che li
affliggono.
Per quanto riguarda il gruppo dei Democratici di sinistra non
c'é, quindi, nessuna difficoltà a procedere immediatamente financo
alla votazione finale del disegno di legge.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Barbagallo. Ne ha
facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, potrei fare un
lungo intervento perché la materia merita valutazioni approfondite
da parte di tutti i parlamentari regionali, ma considerato che ci
saranno altre occasioni per intervenire nel corso della discussione
sul disegno di legge che riguarda il riordino del trasporto locale,
mi limiterò soltanto ad alcune precisazioni.
Innanzi tutto voglio ribadire che l'intervento dell'onorevole
Spampinato mi trova pienamente d'accordo: ci troviamo di fronte ad
una opposizione che sta dimostrando il proprio senso di
responsabilità. E' un nostro dovere di parlamentari perché il
compito dell'opposizione ovviamente non é solo quello di criticare,
ma anche quello di migliorare i provvedimenti del Governo e, se é
possibile, di fare approvare le proprie proposte.
Stamattina il nostro voto é stato determinante; in altre
occasioni l'opposizione ha dimostrato di avere un atteggiamento
sereno, impegnato soprattutto sui contenuti programmatici delle
proposte legislative.
La situazione del trasporto pubblico locale in Sicilia é
diventata assolutamente insostenibile. Le aziende pubbliche e
private non hanno ancora percepito tutto il contributo di esercizio
previsto dalla legge regionale n. 68/83 - che non è stata abrogata
-, che stabilisce, tra l'altro, il pagamento trimestrale anticipato.
Si tratta di servizi già effettuati nel corso del 2002, a seguito di
regolare concessione della Regione. L'attuale sistema di
contribuzione è vincolato a piani di traffico e a percorrenze
chilometriche e viene quantificato da una apposita commissione
costituita dall'Assessorato regionale dei trasporti.
Le somme già stanziate per l'anno 2002, pari a 102 miliardi di
vecchie lire, garantiscono meno del 30 per cento delle esigenze del
settore, che si attesta a poco più di 300 miliardi. Nelle more
dell'approvazione del disegno di legge numero 475, cui facevo cenno
all'inizio, occorre immediatamente provvedere all'integrazione dello
stanziamento previsto per il 2002, al fine di scongiurare possibili
scioperi e disservizi in una categoria che conta circa 7500 addetti.
Le aziende sono da tempo costrette a pagare interessi notevoli nei
confronti delle banche e nei prossimi mesi potrebbero non essere più
in grado di corrispondere le retribuzioni ai dipendenti.
L'importo che noi approviamo stasera con questo disegno di
legge, io mi auguro, va erogato quindi senza ulteriori ritardi, non
solo perché inferiore, sia pure di poco, all'effettivo fabbisogno,
ma perché risponde quasi a un atto dovuto da parte della Regione.
Il nuovo sistema di fare trasporto in Sicilia non può essere legato
all'attuale sistema di contribuzione; chi pensa di legare questo
provvedimento al successivo disegno di legge sbaglia. La
trasformazione del contributo di esercizio in corrispettivo può
essere realizzata soltanto dopo la riforma del trasporto pubblico
locale, la quale prevede tra l'altro, come è stato già detto, il
passaggio dalle concessioni ai contratti di servizio affidati a
seguito di procedure ad evidenza pubblica.
Io credo che in questi anni sia mancata la politica; noi
scontiamo ritardi enormi in un settore che invece dovrebbe essere
centrale anche per la nostra economia. Basti pensare che le
trasformazioni delle aziende dovevano essere fatte da tempo, in
quanto previste, tra l'altro, dalla legge Bassanini, dalla nostra
legge 10 del 1999. Voi ricorderete che la legge 10 del 1999 aveva
dato un termine di sei mesi per le trasformazioni delle aziende e
noi non abbiamo dato seguito a quella indicazione legislativa,
tant'è che nell'ultima finanziaria abbiamo inserito un articolo che
riguarda, ancora una volta, la trasformazione delle aziende
regionali, e in particolare di quelle di trasporto.
Oggi non ci possiamo assumere la responsabilità di far fallire
le aziende private e di non aver risanato le aziende pubbliche. Il
diritto alla mobilità dei cittadini, in particolare dei lavoratori,
degli studenti e di quanti non possiedono un mezzo proprio di
trasporto non può essere pregiudicato.
La Corte dei Conti, nel mese di novembre 2001, ha richiamato
l'Assemblea regionale siciliana ad un maggiore impegno riformatore
in un settore che, come dicevo, non è stato purtroppo mai
considerato centrale dalla classe dirigente politica. Non è
certamente colpa degli operatori del settore se il disegno di legge
sul trasporto pubblico è stato inviato dal Governo soltanto da
qualche mese alla quarta Commissione legislativa e se il piano
regionale dei trasporti non è stato ancora approvato, malgrado noi
lo attendiamo da moltissimi anni.
Il piano regionale dei trasporti, collega Acierno, riguarda la
viabilità, non riguarda l'intero sistema dei trasporti - i trasporti
marittimi, il trasporto aereo e l'intermodalità di un trasporto
moderno -; non è mai arrivato un piano organico, sono stati
presentati tanti piani di trasporto da parte di tutti gli assessori,
ma non siamo mai arrivati alla definizione di un provvedimento
legislativo organico.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Invito il deputato segretario a darne
lettura.
PAFFUMI, segretario:
"Art. 1.
Contributi di esercizio
1. Per provvedere alla corresponsione dei contributi di
cui agli articoli 4 e seguenti della legge regionale 14
giugno 1983, n. 68 e successive modifiche ed integrazioni, è
autorizzata la spesa di ulteriori 100.292.000,00 euro per
l'esercizio finanziario 2002 (U.P.B. 12.3.1.3.1 - capitolo
478104).
2. La misura e le modalità di corresponsione dei
contributi di cui al comma 1 sono determinate ai sensi
dell'articolo 10 della legge regionale 14 giugno 1983, n. 68
e successive modifiche ed integrazioni.
3. I costi economici standardizzati, già determinati per
il 1997, sono confermati per l'anno 2002.
4. Il contributo per ciascuna azienda è proporzionalmente
ridotto ove l'ammontare dei contributi spettanti, determinati
ai sensi dell'articolo 10 della legge regionale 14 giugno
1983, n. 68, superi lo stanziamento complessivamente
determinatosi a seguito dell'approvazione della presente
legge.
5. All'onere di cui al comma 1 si provvede, per
l'esercizio finanziario 2002, mediante l'utilizzazione delle
disponibilità dell'U.P.B. 4.2.1.5.2 - capitolo 215704
(accantonamento codice 1011) del bilancio di previsione della
Regione siciliana per l'esercizio finanziario medesimo."
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Invito il deputato segretario a dare lettura dell'articolo 2.
PAFFUMI, segretario:
"Art. 2.
Norme in materia di autoservizi pubblici non di linea
1. L'articolo 2 della legge regionale 9 agosto 2002, n.
13, è abrogato. Le autorità comunali provvedono al ritiro
delle licenze o autorizzazioni eventualmente rilasciate per
un numero superiore a nove posti, compreso quello del
conducente.
2. Il primo capoverso dell'articolo 5 della legge
regionale 9 agosto 2002, n. 13, è così sostituito:
'2. Il prelevamento dell'utente ovvero l'inizio del
servizio sono effettuati con partenza nel territorio del
comune che ha rilasciato la licenza taxi o l'autorizzazione
di noleggio con conducente. Il prelevamento fuori dal
territorio del comune che ha rilasciato la licenza o
l'autorizzazione è effettuato nel caso in cui il vettore
viene espressamente richiesto dall'utente, secondo modalità
che sono disciplinate con decreto dell'Assessore regionale
per il turismo, le comunicazioni e i trasporti, previo parere
della competente commissione legislativa dell'Assemblea
regionale siciliana'.
3. Al secondo periodo dell'articolo 4, comma 4, della
legge 15 gennaio 1992, n. 21, introdotto dalla legge
regionale 6 aprile 1996, n. 29, dopo le parole 'a livello
nazionale' sono inserite le parole 'e regionale'."
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Invito il deputato segretario a dare lettura dell'articolo 3.
PAFFUMI, segretario:
"Art. 3.
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
farla osservare come legge della Regione."
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Fleres
DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE N. 405/A "MODIFICHE ED
INTEGRAZIONI DELL'ARTICOLO 12 DELLA LEGGE REGIONALE 23 MAGGIO
1991, N. 36, IN MATERIA DI COOPERAZIONE"
Si passa alla discussione del disegno di legge numero 405/A
"Modifiche ed integrazioni dell'articolo 12 della legge regionale 23
maggio 1991, n. 36, in materia di cooperazione, posto al numero 2).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
delle commissioni.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Franchina per svolgere la
relazione.
SPEZIALE. Signor Presidente, discuteremo il disegno di legge
solo in presenza del Presidente della Regione o dell'assessore al
ramo.
CINTOLA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Onorevole Speziale, ancora occorre insediare la
Commissione, i cui componenti non sono presenti.
Sospendo pertanto la seduta per 15 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 18.13, è ripresa alle ore 18.45)
La seduta è ripresa.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Franchina per svolgere la
relazione.
FRANCHINA, relatore. Signor Presidente, mi rimetto al testo della
relazione scritta.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
Onorevole Assessore, da più parti erano pervenute richieste di
chiarimenti rispetto al significato del disegno di legge che stiamo
discutendo. Più deputati avevano chiesto di conoscere esattamente
di cosa tratta. Pertanto, prima di dare la parola ai deputati che
ne faranno richiesta aprendo la discussione generale sul disegno di
legge, do la parola all' Assessore per l'agricoltura perchè spieghi
il significato del testo al nostro esame.
CASTIGLIONE, assessore per l'agricoltura e le foreste. Signor
Presidente, la ringrazio. Si tratta di una iniziativa legislativa
che, per la verità, è una iniziativa legislativa governativa, ma che
nasce con il consenso ed il concorso delle forze sociali.
A monte di essa c'è un accordo sindacale sottoscritto e
condiviso da tutte le sigle sindacali che porta poi al disegno di
legge del Governo. Abbiamo varato questo provvedimento perchè, di
fatto, riordina un settore, quello dell'articolo 12 della legge 36,
che istituiva presso l'Assessorato regionale dell'agricoltura e
delle foreste un fondo destinato all'esodo del personale delle
cooperative agricole, delle cantine sociali, dei consorzi,nonchè dei
consorzi agrari provinciali.
Oggi, è costituito presso l'Assessorato questo fondo, c'è una
dotazione finanziaria, il personale viene pagato regolarmente ogni
anno sul bilancio della Regione. Però questo personale non ha un
contratto di lavoro - questo rappresenta, di fatto, una tipologia
anomala - e viene utilizzato presso gli enti locali a discrezione.
Con la presente iniziativa legislativa, con le stesse risorse
finanziarie e senza risorse finanziarie aggiuntive, limitatamente ai
soggetti che godono di questo beneficio, si permette di transitare
in RESAIS che - come tutti sapete - è una società della Regione
siciliana, che ha un percorso già sperimentato con lo scioglimento
degli enti economici regionali.
Facendo transitare questo personale nella società RESAIS, si
permette ai lavoratori di avere un contratto di lavoro, una
utilizzazione più regolare pur nelle rispettive sedi,comuni e
province e soprattutto si permette all'Amministrazione regionale di
attivare quelle procedure previste dalla legge n. 223 sugli
ammortizzatori sociali sgravando le casse regionali. Infatti,
allorquando si attiva un percorso di prepensionamento per alcune
persone che fanno parte del contenitore RESAIS, l'Amministrazione
regionale ne trarrà un beneficio economico.
E' quindi lo stesso percorso sperimentato già nella fase di
scioglimento degli enti economici: la procedura è condivisa dalle
forze sociali all'unanimità, con una chiarezza di intenti e di fondi
secondo cui nessuna unità in più rispetto a quelle che attualmente
godono del beneficio economico sarà inserita in questo disegno di
legge. Quindi di fatto è una razionalizzazione del settore. Si da
una fisionomia, una ragione giuridica a queste persone che finora di
fatto sono state pagate senza nessuna disciplina e quindi diciamo
che si moralizza un intero comparto che coinvolge circa 500
lavoratori.
In prima Commissione ci eravamo anche impegnati a verificare se
c'erano casi analoghi che potessero essere ricompresi nella presente
legge; da una verifica effettuata presso gli assessorati, se
dovessimo ulteriormente aprire questa possibilità prevista dalla
legge, sono all'incirca 250 lavoratori che il Governo ha ritenuto
per il momento di non prevedere e quindi avviare a una fase
successiva.
Quindi l'iniziativa ritengo che sia meritevole, soprattutto
anche per il larghissimo consenso che si é registrato sia in sede
di rapporto con le forze sociali, ma anche in prima commissione
legislativa, dove il disegno di legge é passato all'unanimità.
CINTOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CINTOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, colgo il senso di
questa legge e la volontà da parte del Governo di porre rimedio e di
dare un assetto con un principio che io ritengo lodevole. Ma, nello
stesso tempo, debbo fare ammenda di una mia presenza, perché sono
sempre presente nelle commissioni - e mi auguro di esserlo ancora,
con lo stesso entusiasmo -, e, in particolare, nella Commissione
Bilancio debbo dire che frettolosamente ho dato un mio voto di
copertura finanziaria a questa legge.
Non perché io non la condivida, ma intendo conoscerne meglio
le implicanze. La Resais é un punto di soccorso che é nato per
decrescere, é nato per finire; é nato perché é un parcheggio, un
parcheggio per lavoratori più o meno fortunati, ma comunque un
parcheggio. Allora mi pare di dovere chiedere un approfondimento
forte sull'argomento perché quando mi si dice - e lo apprendo solo
oggi e in questo momento - che si tratta di quasi 500 persone che
hanno lavorato nelle cantine sociali e che ora sono dispersi...
CASCIO, assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti.
Noi li paghiamo.
CINTOLA. Noi li paghiamo all'80 per cento senza assicurazione,
senza ferie; li paghiamo senza tanti ammennicoli. Allora se
parliamo di più 500 soggetti, e se questo é un fatto tecnico e
dovuto, non mi ritiro dal dare l'appoggio e una valutazione
positiva.
Ma vorrei capire se si tratta di un provvedimento con il quale
tutte le situazioni anomale che possono esserci e che ci sono
possano trovare allocazione in esso o in una volontà del Governo di
dare un assetto generale e un assetto positivo all'intera questione.
Non dico del precariato, a partire dagli LSU e dagli articolisti,
che anche loro non hanno ferie, assicurazione sul lavoro. Mi rendo
conto, comunque, che forse un approfondimento, e lo chiedo al
Governo, non volendo però disturbare l'assessore Cascio e
l'assessore Pagano...
CASCIO, assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti.
Stiamo lavorando per Lei.
CINTOLA. No, lavorate per voi, se ci riuscite. Un senso migliore
di rispetto reciproco non guasta, considerato che ci siamo dati
degli impegni precisi per una valutazione più serena e più seria.
Pertanto, vorrei capire se, pur definendo la discussione
generale sulla legge questa sera, non occorra un approfondimento
maggiore che possa consentire di cimentarci con una votazione
definitiva sul disegno di legge anche domani. Vorrei poterne capire
un tantino di più.
Vorrei capirne l'utilità da qui a sei anni; vorrei capirne gli
aumenti immediati con i ritorni che possiamo avere da qui a sei
anni, con i prepensionamenti che potrebbero benissimo essere gestiti
in questi sei anni. Io ritengo lodevole l'iniziativa, però vorrei
anche essere convinto che, al di là delle parole, i fatti seguano a
queste parole. E cioè che l'idealità che è stata esposta è positiva
e, se il Governo vi insiste, mi porrà nelle condizioni anche di
votare obbedendo, ma non essendone convinto fino in fondo.
Dico allora al Governo che se oggi ci pone la esigenza di
dovere andare avanti, per fede posso anche votare, e ritengo sia mio
dovere farlo. Ma vorrei farlo non solo per fede, lo vorrei fare - e
vorrei che l'Aula ne fosse convinta nella sua interezza - anche per
convinzione estrema, comprendendo e avendo avuto alcune
delucidazioni (debbo dirle, onorevole vice presidente della Regione)
dall'onorevole Capodicasa che è stato presidente della Regione e che
appunto mi ha dato alcune indicazioni che mi sono sembrate
producenti per comprenderne meglio le ragioni. Ma non del tutto...
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'onorevole Cintola ha bisogno di
silenzio per potere articolare bene il suo intervento e soprattutto
per comprendere il significato del disegno di legge che stiamo
discutendo. La stessa esigenza ritengo l'abbiamo tutti noi.
Pertanto, se cortesemente facessimo un po' di silenzio forse
faciliteremmo l'andamento dei lavori d'Aula.
CINTOLA. Signor Presidente, se il Governo non ascolta, non so
poi come mi potrà rispondere. Allora in quel caso solo per un fatto
di forma e di stile non mi sentirei più in grado di votare il
disegno di legge, e questo non mi pare che sia corretto da parte
mia, e per il ruolo che ricopro e per il fatto che continuo ad
essere un rappresentante del popolo che crede più al popolo che ai
vertici che quel popolo debbono servire.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero capire
l'entità, la bontà, la qualità e il dovere di far coincidere che
quell'ente, RESAIS, nato per un parcheggio, non diventi un altro
ente e non diventi un ente che non si esaurisce nel tempo, ma anzi
un ente a cui diamo spazio per farlo vivere e sopravvivere ancora di
più.
Allora, se questo serve a dare stabilità ai lavoratori, così
per come è stato detto; se questo serve a dare assicurazione,
indennità e ferie; se questo serve a far sì che questi lavoratori
facciano un salto di qualità senza che ci sia un privilegio, anche
fra diseredati, perché ci possono essere altri diseredati di questa
stessa specie alla quale non abbiamo dato l'attenzione e sarebbe
bene farlo - sentivo parlare di altri dipendenti del Consorzio per i
quali qualcuno mi ha suggerito seriamente, che avevano lo stesso
tipo di caratteristiche -; se facciamo un fatto globale, che
stabilisce una volta e per sempre, se c'è un fatto che dà più
respiro e dà volontà di realizzazione seria e concreta; se
l'assessore per il bilancio che è tanto rigoroso, anche su questo,
dà e conferma il suo parere positivo, significa che sono spese che
possiamo affrontare senza che questo comporti ulteriori danni
all'asfittico bilancio della Regione siciliana.
Se debbo fare ammenda di un voto dato in commissione Bilancio,
del quale potrei anche pentirmi, nel caso in cui non dovessi avere
stasera una precisa valutazione da parte del Governo. Io sto
chiedendo al Governo, umilmente e con forza di avere delle
delucidazioni sull'argomento che mi possano far comprendere la bontà
della legge al fine di poterla votare non soltanto per fede, ma
anche per convinzione.
CASTIGLIONE, assessore per l'agricoltura e le foreste. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASTIGLIONE, assessore per l'agricoltura e le foreste. Signor
Presidente, intervengo soltanto per fornire chiarimenti. Non è
certamente volontà del Governo quella di accelerare o decelerare in
ordine ai tempi che il Parlamento si vorrà dare.
Ho premesso che questo disegno di legge è nato con l'ausilio ed
il consenso di tutte le forze sociali e, quindi, c'è una
condivisione amplissima. Tuttavia, se il Parlamento deciderà stasera
di rinviare l'esame del disegno di legge ad un'altra seduta, in
maniera da poterlo approfondire, la disponibilità del Governo
esiste.
Non c'è alcuna procedura di accelerazione, perché questo
disegno di legge deve essere largamente condiviso; così come è stato
largamente condiviso nel confronto con le parti sociali, a mio
avviso, deve esserlo nella fase parlamentare.Quindi, ben vengano
tutti gli approfondimenti che saranno necessari.
Vorrei soltanto ricordare all'Aula che attualmente il fondo
previsto per l'articolo 12 della legge n. 36, per il 2002, è pari a
13 milioni di euro.
L'operazione che il Governo sta portando avanti non prevede
ulteriore aggravio di spesa; la stessa Commissione Bilancio ha
acclarato che non c'è alcuna procedura di spesa. Certamente, io non
vorrei alimentare quel contenitore che è la RESAIS. Ricordo
all'onorevole Cintola che il sottoscritto da assessore per
l'industria portò quel contenitore da 4.000 unità a 600 unità;
quindi, lo ha portato in decremento piuttosto che in aumento.
Oggi si utilizza il veicolo RESAIS, che è già stato ampiamente
sperimentato con la legge di scioglimento degli enti economici,
perché è una società per azioni e quindi permette di utilizzare
tutti gli strumenti degli ammortizzatori sociali previsti dalla
legislazione nazionale, sgravando il bilancio della Regione,
permettendo l'esodo anticipato, prepensionamenti a carico dello
Stato, di fatto, alleggerendo le casse della Regione. Quindi
l'operazione è un veicolo: utilizzare la Resais, ma per alleggerire
il bilancio della Regione.
Voi ricorderete certamente che sulla vicenda dello scioglimento
delle cantine sociali, delle cooperative, c'è stata una lunghissima
polemica, una lunghissima querelle;per lungo tempo quel personale è
stato pagato dalla Regione siciliana e non utilizzato, addirittura
percepiva l'assegno a casa. Successivamente ci fu un'ulteriore
attività legislativa che stabiliva che questo personale andava
utilizzato e oggi viene utilizzato nei comuni e nelle provincie.
C'è una fase successiva di dotazione finanziaria -
originariamente il costo era di 10 miliardi complessivamente -; con
la legge n. 28 del 2000 è stato portato a 25 miliardi e 300
milioni, oltre ad un'integrazione, in sede di variazione di
bilancio, di 2 miliardi e 886 milioni.
Oggi lo stanziamento a valere su questo fondo è pari a 13
milioni, 230 mila euro, quindi, quasi 25 miliardi di lire.
E' un'attività di razionalizzazione. Si è trovato un veicolo
largamente sperimentato, si è detto nel confronto con le forze
sociali che nessun'altra unità in più rispetto a quelle previste
dall'articolo 12 della legge n. 36 il Governo aveva intenzione di
inserire. E così è. Infatti non abbiamo inserito nessun'altra
figura; pur potendosi aprire un dibattito, ci sono tante questioni
che emergono, sulle cantine sociali, ecc., ci sono tanti altri temi
che potrebbero essere affrontati in altra sede, tuttavia,
ciononostante e con i chiarimenti che ho dovuto fornire all'Aula, il
Governo non ha assolutamente alcuna premura nei confronti
dell'approvazione definitiva di questa legge.
Si può ulteriormente approfondire, si possono fornire tutti i
chiarimenti; però, già il Governo in sede di I Commissione
legislativa ha fornito il prospetto del costo di questa operazione,
il numero delle unità lavorative, ha dato tutte le delucidazioni ed
i chiarimenti che si rendevano necessari. Desidero tranquillizzare
l'onorevole Cintola: se dovesse pervenire da parte del Gruppo
dell'UDC la richiesta di soprassedere per una o due sedute per un
approfondimento, da parte del Governo non ci sarà alcuna
preclusione. Se l'Aula dovesse decidere, alla luce dei chiarimenti
forniti dal Governo, alla luce degli ulteriori chiarimenti e di
queste tabelle che potrei fornire all'Aula, di andare avanti, il
Governo si dichiara disponibile a concludere questa sera l'iter del
disegno di legge.
ROTELLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ROTELLA. Signor Presidente dell'Assemblea, Governo, onorevoli
colleghi, le dichiarazioni testè rese dal Vicepresidente della
Regione ci consegnano qualche momento di maggiore serenità e
conforto; tuttavia ho un dubbio che non riesce a trovare qui una
risposta chiara.
Onorevole Assessore, se ho capito bene, ci sono 500 dipendenti
che sono in una posizione ibrida, non sono nè carne nè pesce,
vengono utilizzati e l'Avvocatura dello Stato dice che tale utilizzo
probabilmente non è proprio ortodosso. Dunque, bisogna trovare una
soluzione per vedere come meglio utilizzarli, come, per certi versi,
stabilizzarli adottando una procedura che se oggi utilizzassimo
d'emblée sarebbe scandalosa (molti articoli che gridavano allo
scandalo sono apparsi sulla stampa quando si è parlato di
prepensionamenti). Utilizzando le stesse condizioni e le stesse
prerogative che sono presenti dentro la RESAIS, quindi, collocandoli
là dentro, noi diamo loro la possibilità, attraverso questo
passaggio, sostanzialmente di agganciare un provvedimento che è già
stato sperimentato dentro la RESAIS per arrivare al prepensionamento
nei tempi consentiti dalla normativa stessa che accompagna i
lavoratori RESAIS. Questa può essere una procedura che possiamo
utilizzare; però, a questo punto, mi pongo una domanda molto
semplice: all'interno della Regione siciliana quanti soggetti ci
sono in queste condizioni nei vari rami dell'Amministrazione? E'
stata fatta una ricerca? E' stato fatto un monitoraggio per vedere
quanti sono questi soggetti? Può essere la RESAIS lo strumento
attraverso il quale (è soltanto un esempio, non voglio avere adesso
la soluzione) un finanziamento dello Stato potrebbe essere assegnato
alla RESAIS dove potrebbero per esempio confluire i dipendenti della
FIAT che in questo momento sono in una condizione di disagio? E' una
soluzione possibile? E' la RESAIS lo strumento attraverso il quale
noi risolviamo tutti i problemi occupazionali di questa Regione o
tutte le situazioni che sono ibride e che lì devono essere
sistemate?
Su questi temi vorrei si facesse un approfondimento affinchè io
ed il mio Gruppo Nuova Sicilia, ma anche tutta l'Assemblea, si possa
avere un momento di serenità per sapere esattamente cosa stiamo
andando a fare, se ciò che facciamo è giusto e se questo è un
principio che applichiamo per tutti coloro che dentro questa Regione
sono nelle medesime condizioni. Se stabiliamo i principi e
conveniamo sulla giustezza dei principi, sulle applicazioni siamo
sicuramente in linea con il Governo. In proposito vorrei avere una
risposta chiara ed esaustiva; se non è possibile stasera, anche
successivamente.
FERRO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FERRO. Signor Presidente, onorevoli Colleghi, due considerazioni
credo vadano poste all'attenzione dell'Aula. La prima, riguarda
l'affermazione che faceva l'Assessore Castiglione sul fatto che
questo provvedimento non comporta spesa. Non vorrei che ci
trovassimo dinnanzi ad un provvedimento legislativo come tanti
prodotti da questo Governo per il quale si potrebbe dire un'altra
frase ancora più chiara e veritiera: oggi il provvedimento non
comporta ulteriore spesa; domani si vedrà. Dico ciò perchè c'è una
frase nella relazione che accompagna il disegno di legge che che mi
fa sorgere più di un dubbio; è scritto: "a parità iniziale di
costo...". A parità iniziale di costo significa che la parità
successiva non è garantita, può essere di più, può essere di meno,
ma mi viene il dubbio che non sarà di meno.
Mi pare ci sia una contraddizione palese, almeno nella stesura
della parte motiva del provvedimento. La seconda considerazione è
più di merito: ho l'impressione che il Governo ci presenti oggi un
atto che non tiene conto oggettivamente di una situazione ai limiti
del disastro che complessivamente c'è in un rapporto di lavoro tra
tanti lavoratori, soggetti a vario titolo precari con
l'amministrazione regionale e con le sue strutture derivate e questo
comparto, quasi che si possa ancora continuare ad andare avanti
difendendo consorterie più o meno grandi o più o meno piccole con un
continuo dare risposte...
(Interruzioni)
... per consorterie, onorevole Assessore, non intendevo dire
che era un suo fatto privato, assolutamente ho capito perfettamente
che lei ha parlato di un patto con le organizzazioni sindacali;
prendo atto di questo, ma posso anche non essere d'accordo con le
organizzazioni sindacali. Dico ciò perché credo che l'idea di una
mappa per capire come procedere e un tempo necessario per capire
quali sono altre condizioni possono essere soltanto utili per
evitare di portare in quest'Aula provvedimenti di legge di cui
difficilmente si riescono a comprendere gli effetti futuri, ma
soprattutto provvedimenti parziali e certamente non nell'interesse
dell'intera Regione.
VIRZI'. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VIRZI'. Onorevole Presidente anch'io credo che questo disegno di
legge richieda un approfondimento proprio a livello conoscitivo. C'è
qualche cosa che non si comprende. Cioè l'articolato è chiarissimo,
è la ratio e la storia che ci sta dietro. Perché se tutto questo
accadesse nel paese ideale di Tommaso Campanella, nella "Città del
Sole", e questo fosse l'unico problema che abbiamo, io mi renderei
conto che dobbiamo fare fronte. Non c'è aggravio di spesa,
riconosciamo dei diritti, prepariamo un utilizzo più razionale, ma
francamente, guardando il panorama siciliano, si vede e si riconosce
che nella storia nostra ci sono tante situazioni atipiche come
queste. Io penso a tutti i tipi di precariato che in questo momento
abbiamo in piedi;. penso all'utilizzo molto disinvolto e molto
distante dal nostro controllo che viene fatto di coloro che nella
forestazione stanno nelle fasce più basse. Allora esiste una immensa
categoria di persone che a distanza ha in qualche modo a che fare
con le funzioni della Regione ma a cui non riconosciamo; e credo che
anche qualche volta il Commissario dello Stato si sia espresso in
questi termini. Cioè la filosofia centrale così come ci è stata
detta dal centrodestra che vinceva le elezioni del 1996 era che la
RESAIS era un contenitore che doveva essere rimpicciolito, era un
"una tantum" che doveva andare ad estinzione, a coda di topo. E
vorrei sapere dall'Assessore per l'Industria se su questo cammino
abbiamo interrotto il percorso che avevamo adottato. Infatti era un
capitolo da chiudere e questa era l'indicazione che ci veniva anche
dal Commissario dello Stato. Fra l'altro penso che il paragone con i
dipendenti Espi, Ems, Azasi regga poco perché quelle erano società
di cui la Regione era sostanzialmente proprietaria avendo sempre
quasi più del cinquanta per cento delle azioni; erano società
partecipate dalla Regione. Cioè, questa collateralità era evidente,
questa funzionalità della nostra strategia di politica industriale
era acclarata.
Tra l'altro poi vorrei sapere in questo contesto qual è ad
esempio il razionale utilizzo che andiamo a prevedere per questo
tipo di persone, al di là del riconoscimento del loro diritto. Beh,
che cosa gli facciamo fare di diverso ...
CASTIGLIONE. Assessore per l'industria. Quello che fanno oggi.
VIRZI'. Quello che fanno oggi. La differenza è che gli
riconosciamo formalmente dei diritti che in questo momento però non
riconosciamo ad una serie di altre persone che sono giuridicamente
ponibili sullo stesso piano.
Io credo che queste cose richiedano un approfondimento che deve
essere fatto, ed una riflessione in più. E ciò perché dare
giustizia a pochi può significare anche rendere ingiustizia a tanti
altri.
Io ho presentato per esempio in materia di forestazione tutta
una serie di interrogazioni per vedere di inquadrare meglio questo
personale che molto spesso non ha altro sbocco lavorativo nella
vita, soprattutto in certe zone della Sicilia; sono tutti
cinquantunisti, centunisti, fanno i vivaisti.
C'è nella previsione del Governo di fare atti analoghi in
questa direzione? Perché, anche lì c'è un nostro esborso in termini
di stipendio: paghiamo cento giornate lavorative, ne paghiamo 151.
Credo che anche questo debba dare, per il domani, nell'immediato,
nella prospettiva uno sbocco in termini di diritti previdenziali.
Che cosa vogliamo fare?
Li vogliamo lasciare precari in eterno? Io non ho nulla contro
questo raccordo che, sostanzialmente, il Governo ha fatto con le
parti sociali; però dico che è un passo che legittimamente in
questa materia ci si può attendere da altre mille direzioni. Faccio
un minimo esempio per comprenderci: in questa Aula noi abbiamo
impedito, perché non si aprissero varchi in termini di speranza, e
non abbiamo riconosciuto giuridicamente la funzione degli ispettori
del lavoro, così come viene riconosciuta da Villa San Giovanni in
poi. E ciò perché si è detto che si apre un varco incredibile, con
una serie di altre persone, dal punto di vista giuridico, e che
questi formalizzeranno il loro contenzioso con la Regione; non
prepariamo, quindi, una serie di ulteriori rivendicazioni nel
settore in cui a questo personale formalizziamo dei diritti che sono
sacrosanti, però sono sacrosanti solo per loro.
ACIERNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ACIERNO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ai sensi
dell'articolo 121 quater del Regolamento, e alla luce di quanto
espresso da parecchi esponenti della maggioranza, chiedo che il
provvedimento venga rinviato in Commissione per un approfondimento.
PRESIDENTE. C'è una richiesta di rinvio in Commissione. Cosa ne
pensa il Governo?
CASTIGLIONE, assessore per l'agricoltura e le foreste. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, intervengo brevemente per sgombrare
il campo da equivoci, anche perchè si sono dette varie cose. E'
auspicabile che noi stabilizziamo i forestali, i precari, i
lavoratori dei consorzi agrari. Noi stiamo parlando, però, di
risorse del bilancio della Regione che, allo stato attuale, non ci
sono. Se, a parità di costi fossimo nelle condizioni di stabilizzare
tutti i precari che ci sono o tutto il personale, io sarei ben lieto
di farlo. Noi, oggi, stiamo parlando di un'iniziativa legislativa
che, senza ulteriori aggravi per il bilancio della Regione, dà un
contratto di lavoro, attiva dei meccanismi sul bilancio nazionale;
quindi, per la prima volta, sgravando le casse della Regione. Noto
che invece di rendere merito al Governo per aver razionalizzato e
aver trovato il consenso di tutti, si vuol far passare questa
iniziativa come particolaristica o personalistica; pertanto il
Governo è disponibile a rinviare il disegno di legge in Commissione
per ulteriori approfondimenti.
CAPODICASA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, se il Governo
concorda con la richiesta di un approfondimento, a gran voce
richiesta dalla maggioranza e proposta formalmente dall'onorevole
Acierno, l'opposizione ne prende atto. Tuttavia, abbiamo il dovere
di dire che, per quanto ci riguarda, come opposizione, la situazione
ci è chiara, chiarissima. Decideremo il nostro atteggiamento, ma
l'approfondimento che chiedono i colleghi è stato già fatto in
Commissione.
L'assessore Noè, dopo che il disegno di legge era stato esitato
alla prima Commissione ha inviato una lettera alla Commissione
Bilancio, con la quale notificava le sue perplessità. Cioè il
titolare del rapporto con la Resais, appunto l'assessore per
l'industria, manifestava perplessità. A quella lettera l'assessore
al ramo, onorevole Castiglione, nonché Vicepresidente della Regione,
rispose con un'altra lettera che, nel merito, confutava le
perplessità dell'assessore per l'Industria.
Cosa diceva nella sua lettera l'assessore Castiglione?
Diceva che le perplessità espresse in ordine ad alcune
questioni sollevate erano infondate. Dava le motivazioni. A
proposito dell'onere finanziario, l'assessore faceva un quadro che è
agli atti della Commissione Bilancio (io ce l'ho, non so perché gli
altri colleghi non se ne siano dotati); l'assessore Castiglione
scriveva ai componenti della Commissione che il provvedimento non è
soltanto a parità di costo rispetto alla situazione attuale, ma che,
se proiettato nel sessennio futuro, comporterà un risparmio per la
Regione di sessantamila euro per singola unità. Questo è scritto,
onorevole Acierno E' scritto nella lettera. Non so perché
l'assessore non l'abbia, anche se la lettera è stata mandata alla
Commissione Bilancio.
Io, come componente della Commissione, ho letto, ho cercato di
convincermi sugli a proposito degli argomenti che venivano addotti.
Su quel ragionamento ci può essere l'esigenza di qualche
puntualizzazione. Qualche dubbio, anche alla luce della relazione
che l'onorevole relatore non ci ha letto, mi rimane.
In sostanza lì veniva "squadernato" il problema nel suo
excursus storico e nelle implicanze di carattere finanziario.
Mi sono occupato della materia quando ero Presidente della
Regione. Ecco di che cosa si tratta.
Nel 1991 l'Assemblea regionale siciliana vota una legge (a mio
avviso, oggi sarebbe impossibile approvarla, irripetibile, diciamo
una legge che appartiene ad un'altra epoca) con la quale, per
favorire la riorganizzazione e la ristrutturazione delle cooperative
agricole - cantine sociali e consorzi agrari che in quel momento
erano in crisi, favoriva l'esodo di personale, in quanto dalla
fusione, dall'accorpamento tra le varie cantine sociali o tra le
varie cooperative agricole sarebbe risultato un esubero di
personale. Per cui, la Regione, onde favorire l'obiettivo della
ristrutturazione del riaccorpamento, si faceva carico di questo
personale esuberato. Come se ne faceva carico? Erogando una rendita
a questo personale, la chiamava proprio cosi "rendita". Non era nè
prepensionamento nè ...
PRESIDENTE. Onorevole Capodicasa, la invito a concludere.
CAPODICASA. Chiedo scusa, signor Presidente. Mi avvio alla
conclusione. C'è una richiesta di approfondimento; visto che è
largamente condivisa da parte dei colleghi della maggioranza (dai
colleghi dell'opposizione non abbiamo sentito nulla), noi non
abbiamo problemi. Vorrei capire, però, in quale sede questo
approfondimento dovrà aver luogo. Se è un approfondimento formale
allora si deve fare in I Commissione; ma a me sembra veramente
improponibile il ritorno in I commissione.
Se è una questione di ordine finanziario, lo si può fare in
commissione Bilancio la quale se ne è già occupata tramite le due
lettere dei due assessori di cui ho testè riferito.
Se è un problema di approfondimento individuale dei colleghi,
si sospende la seduta ed i colleghi potranno farlo individualmente o
come gruppo e la prossima seduta torniamo a discuterne. Cioè, è una
scelta che va fatta, una delle tre ipotesi; a me sembra che alla
luce della relazione scritta, che io ho letto testè, ma non letta
dal relatore, alla luce degli atti giacenti presso la commissione
Finanze, sia possibile fare un approfondimento anche nell'intervallo
d'Aula, senza che sia necessario ritornare nella Commissione di
merito, ma ovviamente, la maggioranza decida come ritiene di dovere
fare, tenuto conto che in questo senso ci deve essere, ci sarà,
credo, un voto di maggioranza che finirà per essere prevalente.
CASTIGLIONE, assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASTIGLIONE, assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
visto che c'è un emendamento presentato dall'onorevole Mercadante
chiaramente questo deve essere preso in esame sia da parte della
Commissione Finanze e bilancio; essendo stato presentato
l'emendamento occorrono le ventiquattrore previste dal Regolamento,
quindi potrebbe anche essere l'occasione per un approfondimento
ulteriore dell'iniziativa legislativa.
PRESIDENTE. Onorevole Acierno, Lei ritira la sua proposta?
ACIERNO. La ritiro.
CINTOLA. Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CINTOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, a me sembra che
ci sia stata la delucidazione da parte del Governo, però c'è un
fatto nuovo che si verifica: c'è un emendamento presentato per cui
se stasera andiamo a definire la discussione generale, passando poi
agli articoli, la presentazione dell'emendamento richiede
ventiquattrore di tempo che non guastano, perchè in questo caso noi
non rinviamo sine die in commissione. In questo caso si otterrebbero
quelle ore necessarie per un maggiore approfondimento che non
guastano con l'urgenza che il Governo da un lato e l'Assemblea
dall'altro lato ritengono necessarie per la votazione. Tra l'altro,
ribadisco, che in ogni caso per quanto mi riguarda, ho detto
all'inizio che avrei votato con il mio gruppo o per fede o per
convinzione; oggi potrei dire che sono più convinto, sia per fede
che per convinzione.
PRESIDENTE. C'era una proposta di rinvio in Commissione che è
stata ritirata, dunque continua intanto la discussione generale sul
disegno di legge. Hanno chiesto di parlare una serie di colleghi, ma
prima ha chiesto di parlare l'onorevole Ortisi per richiamo al
Regolamento.
ORTISI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, a me dispiace
essere persona scorretta, però se è questa la strada attraverso la
quale un collega supera gli altri in ordine alla precedenza per
l'intervento, e siccome non ho visto nessun richiamo al Regolamento
da parte del collega Cintola, mi permetterà di proporre ...
PRESIDENTE. Onorevole Ortisi, l'onorevole Cintola ha fatto
presente all'Aula che, essendo stato presentato un emendamento, non
era necessario di fatto un rinvio in Commissione perché ci sarebbe
stato, comunque, un lasso di tempo di 24 ore che è consentito dalla
presentazione di un emendamento per potere andare avanti.
ORTISI. Lei, signor Presidente, è un cattivo esegeta del pensiero
dell'onorevole Cintola
CINTOLA. Stavolta ha indovinato
ORTISI. Ai sensi del "non senso" di quanto sta accadendo, chiedo
gentilmente e urgentemente ai colleghi della 'Casa della Libertà' di
convocare un altro vertice della medesima 'Casa delle Libertà'.
SEGRETO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SEGRETO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi riteniamo che
le delucidazioni e i chiarimenti forniti dall'Assessore siano
sufficienti perché la legge possa essere esitata favorevolmente.
Non si tratta - come dice qualcuno - di una legge di
prepensionamento, ma di una legge che norma questi lavoratori i
quali hanno una storia che parte dal 1991 e, in atto, lavorano
presso enti pagati direttamente dalla Regione. Non c'è un ulteriore
aggravio, non c'è un ulteriore contributo da parte della Regione,
per cui riteniamo che la legge possa essere esitata favorevolmente.
Se si vuole rimandare - anche perché esiste un emendamento - di
24 ore o 48 ore la discussione del disegno di legge, possiamo essere
tutti d'accordo. Ma riteniamo che vi siano le condizioni
sufficienti perché la legge possa essere esitata anche questa sera.
Presidenza del vicepresidente Fleres
PER RICHIAMO AL REGOLAMENTO
ACIERNO. Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ACIERNO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, all'inizio della
seduta sono intervenuto per richiamo al Regolamento in riferimento
a vicende occorse nella seduta precedente. Credo che si stia
riproponendo la stessa questione: c'è all'ordine del giorno un
disegno di legge la cui materia è di competenza della terza
Commissione 'Attività produttive' e la stessa Commissione non è
stata interpellata per rendere quel doveroso parere di sua
competenza. Infatti, all'articolo 1 del disegno di legge si parla
della Resais S.p.a.; poi, all'articolo 2, si fissano anche i
compensi, cioè si fissano regole per il personale che viene
assegnato alla Resais, che è di competenza dell'Assessorato dell'
industria.
Invito pertanto la Presidenza, prima di procedere oltre con i
nostri lavori, a trasmettere alla Commissione 'Attività produttive'
il disegno di legge perché dia il suo parere.
Noi continuiamo a creare precedenti pericolosissimi di
delegittimazione delle commissioni legislative. Credo che non sia
consentito neanche alla sovranità dell'Aula andare contro i dettami
del nostro Statuto, a meno che l'Aula non voti una riforma dello
Statuto secondo cui le leggi non debbano essere preventivamente
esaminate dalle commissioni legislative.
Vorrei evitare di dover intervenire ogni volta per sancire quei
princìpi che sono scritti nel nostro Statuto e nel nostro
Regolamento.
PRESIDENTE. Onorevole Acierno, la competenza su questo disegno di
legge è certamente della prima Commissione perché tratta materia di
personale.
ACIERNO. Parla della Resais e di quanto essa deve pagare
Presidenza del vicepresidente Fleres
RIPRENDE LA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE NUMERO 405/A
TUMINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TUMINO. Signor Presidente, che sia un problema legato alla Resais
è rafforzato dal fatto che la relazione di accompagnamento al
disegno di legge nell'ultima parte, proprio nell'ultimo periodo,
recita "la dimensione del suesposto meccanismo strutturalmente
limitata al solo personale specificamente indicato" eccetera,
"garantirà la salvaguardia della blindatura della Resais S.p.a".
Così è scritto. Intanto questa blindatura viene forzata perché
all'interno della Resais entreranno altre figure, la garantisce non
so come; quindi è un problema che sicuramente concerne la
definizione di Resais e pure le norme che la riguardano.
Ritengo che l'onorevole Acierno abbia ragione.
PRESIDENTE. Non avendo alcun altro deputato chiesto di parlare,
dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in votazione il
passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, essendo stati presentati emendamenti al
disegno di legge, l'esame dello stesso viene sospeso ai sensi
dell'articolo 112, comma 5, del Regolamento interno.
Presidenza del vicepresidente Fleres
VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE NUMERO 474/A
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per appello nominale
del disegno di legge numero 474/A "Contributi di esercizio alle
aziende pubbliche e private, agli enti locali e loro consorzi
esercenti autoservizi pubblici locali per il trasporto di persone".
Comunico che è stato presentato dal Governo, ai sensi
dell'articolo 117, comma 2, del Regolamento interno, l'emendamento
117.1:
Alla fine del comma 1 aggiungere: "ed entra in vigore il giorno
stesso della sua pubblicazione".
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico, altresì, che è stato presentato dall'onorevole
Acierno l'ordine del giorno numero 164 "Iniziative per la proroga
dei termini degli obblighi tributari e previdenziali, a favore delle
imprese della zona di Termini Imerese".
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CASTIGLIONE, assessore per l'agricoltura e le foreste.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
ARDIZZONE, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Fleres
CONGEDI
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute richieste di congedo per
l'odierna seduta relative agli onorevoli Catania Franco, Beninati,
Croce, Giambrone, Mancuso, Burgaretta Aparo e Antinoro.
Non sorgendo osservazioni, i congedi si intendono accordati.
Presidenza del vicepresidente Fleres
VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE DEL DISEGNO DI LEGGE
"CONTRIBUTI DI ESERCIZIO ALLE AZIENDE PUBBLICHE E PRIVATE, AGLI
ENTI LOCALI E LORO CONSORZI ESERCENTI AUTOSERVIZI PUBBLICI LOCALI
PER IL TRASPORTO DI PERSONE". (474/A)
PRESIDENTE. Indìco la votazione finale per appello nominale del
disegno di legge numero 474/A "Contributi di esercizio alle aziende
pubbliche e private, agli enti locali e loro consorzi esercenti
autoservizi pubblici locali per il trasporto di persone".
Invito il deputato segretario a procedere al primo e al secondo
appello.
PAFFUMI, segretario: (procede al primo e al secondo appello)
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:
Presenti e votanti 63
Maggioranza 32
Favorevoli 63
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 20
novembre 2002, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
N. 178 - Iniziative circa il funzionamento delle sedi RAI in
Sicilia.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- la riforma costituzionale, all'articolo 117, assegna
alle regioni potere legislativo in materia di
comunicazione; da ciò deriva la necessità di un
immediato impegno ad occuparsi dei temi relativi
allo sviluppo dell'informazione locale ed alla
rappresentanza pluralistica del territorio siciliano
anche sui media nazionali;
- l'azienda pubblica radio televisiva, che percepisce
il canone dai cittadini, è dunque un patrimonio non
esclusivo dello Stato ma di tutte le istituzioni e,
pertanto, la Regione siciliana ha l'obbligo di
difendere e sviluppare le sedi della RAI esistenti
sul suo territorio;
- nel rinnovo del contratto di servizio 2003-2004 con
la RAI, questa volta aperto anche alle Regioni ed ad
altri organismi della società civile, occorre
prevedere ed avanzare specifiche proposte che non
coinvolgano soltanto RAI 3 - che ha particolare
riguardo per la Regione siciliana - ma tutte le
altre produzioni e reti RAI adatte anche alla
diffusione di eventi e notizie regionali, come RAI
Internazionale, RAI Sat, RAI News 24, etc.;
- la RAI, comunque, riceve il canone anche dai
cittadini,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a predisporre precise azioni e progetti per
rivendicare una maggiore presenza sulle reti RAI
della realtà siciliana in tutti i settori della vita
pubblica, dall'economia all'ambiente, dalla cultura
allo spettacolo, dal sociale alla scienza e
a quant'altro riguardi la Regione;
- a contribuire ad un progetto preciso per rilanciare
le sedi della RAI operanti nel territorio siciliano
ed a coinvolgere in tale discussione l'intero
Parlamento;
- a porre in essere quant'altro necessario al fine di
attuare quanto in premessa indicato.
(13 novembre 2002)
FLERES - CATANIA G. -
MAURICI - GAROFALO -
N. 179 - Iniziative al fine di agevolare i rapporti
relazionali ed affettivi per i detenuti in
espiazione di pena.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- è necessario favorire i rapporti relazionali ed
affettivi per i detenuti in espiazione di pena;
- tali rapporti, infatti, contribuiscono e favoriscono
il reinserimento dei soggetti e, comunque,
permettono di mantenere vivi quei sentimenti
fondamentali per l'esistenza umana;
- sarebbe opportuno prevedere, così come avviene in
altri Paesi, la possibilità di coltivare tali
rapporti affettivi anche all'interno delle strutture
carcerarie;
- è necessario comunque porre in essere quegli atti
affinché possano essere concessi appositi permessi
per particolari eventi familiari,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intervenire presso il Governo nazionale affinché
vengano sollecitate le procedure relative
all'approvazione del disegno di legge n. 3020 e di
tutte le altre eventuali misure che possano
collegarsi allo spirito della norma ed
all'obiettivo che la stessa si propone circa il
reinserimento dei detenuti e la possibilità per gli
stessi di fruire degli affetti familiari.
(13 novembre 2002)
FLERES - CATANIA G. - MAURICI -
III - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: "Bilancio e Finanze".
IV - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- "Modifiche ed integrazioni all'articolo 12 della legge
regionale 23 maggio 1991, n. 36, in materia di cooperazione"
(n. 405/A) (Seguito)
Relatore: on.le Franchina
V - ELEZIONE DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
4 AGOSTO 1978, N. 26.
VI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
LA GESTIONE DEI FONDI ISTITUITI PRESSO L'IRFIS PER LE
PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
MAGGIO 1981, N. 96.
VII - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.
VIII - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
TUTELA DELL'AMBIENTE.
IX - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.
XI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAFICA,
AUDIOVISIVA.
XII - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.
XIII - ELEZIONE DI TRE MEMBRI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
PROVINCIALI SCOLASTICI.
XIV - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PERLA
PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.
XV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI PALERMO.
XVI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI CATANIA.
XVII - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI PALERMO.
XVIII - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI CATANIA.
XIX - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI MESSINA.
XX - ELEZIONE DI UN COMPONENTE DEL COMITATO DIRETTIVO
DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.
XXI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
DELL'ISTITUTO REGIONALE DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.
La seduta è tolta alle ore 19.50.
(Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 22.00)