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Resoconto d'Aula della Seduta n. 101 di martedì 19 novembre 2002
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


     PAFFUMI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

              ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
  seguenti interrogazioni:

      Assessore Bilancio

            N. 667 - Proroga dei termini per il versamento dei tributi
          da parte delle aziende danneggiate dal sisma del 13 dicembre
          1990.
            ---
          Firmatario:Fleres Salvatore

                                ----------------

      Assessore Sanità

            N. 173 - Istituzione di una nuova Farmacia nella  frazione
          di Granieri, nel Comune  di  Caltagirone,  in  provincia  di
          Catania.
            ---
          Firmatario:Fleres Salvatore.

               ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE

     PRESIDENTE.   Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

    - "Disciplina  urbanistica  di  'Aree  attrezzate  multifunzionali
    Plain Air' a vocazione turistica" (n. 522)
    - iniziativa parlamentare
    - presentato dall'onorevole  Papania  in  data  12 novembre 2002

    -  "Compartecipazione  azionaria  della  Regione  siciliana  nella
    proprietà dello stabilimento FIAT di Termini Imerese" (n.  523)
    - iniziativa parlamentare
    - presentato dall'onorevole  Miccichè  in  data 14 novembre 2002

    - "Norme per  l'estensione  dei  benefici  di cui all'articolo 54,
    commi 1 e 3, della  legge  regionale 13 settembre 1999, n.  20, ai
    figli delle vittime del  disastro  aereo  di  Ustica del 27 giugno
    1980" (n. 524)
    - iniziativa parlamentare
    - presentato dagli  onorevoli Croce  e Fleres in  data 15 novembre
      2002

    - "Intervento  straordinario  per  la  realizzazione del monumento
    alla Madonna del Porto della città di Trapani" (n.  525)
    - iniziativa parlamentare
    - presentato dall'onorevole Croce in data 15 novembre 2002

                   COMUNICAZIONE DI RICHIESTA DI PARERE

     PRESIDENTE.  Comunico che  la  seguente  richiesta  di  parere  è
  pervenuta dal Governo  ed  assegnata  alla  "Commissione per l'esame
  delle questioni concernenti l'attività delle Comunità europee" (CE):

    - "PIC 2000-2006  -  Interreg.  III  B  Mediterraneo occidentale -
    Cofinanziamento aggiuntivo di competenza (n.  95/Ce)
    - pervenuto in data 13 novembre 2002
    - trasmesso in data 14 novembre 2002

    COMUNICAZIONE  DI  ASSENZE  E  SOSTITUZIONI  ALLE  RIUNIONI  DELLE
    COMMISSIONI LEGISLATIVE

     PRESIDENTE. Comunico le  assenze  e le sostituzioni alle riunioni
  delle Commissione legislative per i giorni 12 e 13 novembre 2002:

                         AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   Assenze
   Riunione del 12.11.02: CRISAFULLI-IOPPOLO-ORTISI-SAVARINO

                              BILANCIO (II)

   Assenze
   Riunione del 12.11.02: CAPODICASA-LIOTTA

   Sostituzioni
   Riunione del 12.11.02: SAVONA sostituito da FRANCHINA
                          D'ANTONI    "      " LO MONTE
                          MANCUSO     "      " SAVARINO

                        AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   Assenze
   Riunione del 12.11.02: SBONA-ZAGO-CONFALONE-DE BENEDICTIS-INFURNA-
                          LO CURTO-MAURICI-VICARI

     "       "  13.11.02: INFURNA-MAURICI-VICARI

                    CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   Assenze
   Riunione del 12.11.02: LEANZA N.-CATANIA F.-GIAMBRONE
     "       "  13.11.02: VILLARI-CATANIA F.-GIAMBRONE-GIANNOPOLO

                     SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   Assenze
   Riunione del 13.11.02: CRISTAUDO-PISTORIO

           COMUNICAZIONE DI DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE

     PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha trasmesso
  copia delle seguenti deliberazioni:

      -  n.   329   del   16   ottobre   2002  "Progetti  integrati
      territoriali - Rettifica decreto presidenziale n. 94 del 18
      giugno 2002";
      -  n. 338 del  29  ottobre  2002  "POR  Sicilia  2000/2006  -
      Modifica  delle  misure   4.04  e  6.01  del  Complemento  di
      programmazione - Procedura scritta n. 6/2002";
      - n.  339 del  29  ottobre  2002  "POR  Sicilia  2000/2006  -
      Riprogrammazione del Complemento di programmazione";
      -  n. 340 del  29  ottobre  2002  "POR  Sicilia  2000/2006  -
      Modifica  del   capitolo  2.4.  'Il  progetto  integrato  P.A
      regionale   Società  dell'Informazione'  del  Complemento  di
      programmazione - Procedura scritta n. 8/2002";
      -  n. 341 del  29  ottobre  2002  "POR  Sicilia  2000/2006  -
      Modifica della  sottomisura  4.01d  'Aiuto  al  commercio  ed
      all'artigianato' del Complemento di programmazione";
      -  n. 355 del  31  ottobre  2002  "POR  Sicilia  2000/2006  -
      Modifica della sottomisura 4.04.b 'Servizi innovativi di reti
      e strumentali  di  sviluppo  territoriale' del Complemento di
      programmazione - Procedura scritta 13/02";
      -  n. 356 del  31  ottobre  2002  "POR  Sicilia  2000/2006  -
      Modifica delle misure  3.01  e  4.05  del  capitolo  2.4  del
      Complemento    di   programmazione  -  Procedura   scritta
      n. 11/2002";
      -  n. 357 del  31  ottobre  2002  "POR  Sicilia  2000/2006  -
      Modifica   della    misura    4.04.A   del   Complemento   di
      programmazione - procedura scritta n. 14/2002".

                        ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta:

           N.  898  -  Provvedimenti d'igiene pubblica per contrastare
          il  fenomeno  della sporcizia  della città di Palermo dovuta
          ad escrementi canini.
            - Assessore Enti Locali
            Firmatari:
          Catania Giuseppe; Mercadante Giovanni; Maurici Giuseppe

            N. 899 -  Restauro  e  manutenzione  del  monastero  Santa
          Chiara di Alcamo (TP).
            - Presidente Regione
            - Assessore Beni Culturali
            Firmatario:
          Turano Girolamo

            N. 900 - Notizie circa l'elaborazione del piano  formativo
          2003.
            - Presidente Regione
            - Assessore Lavoro
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

            N. 901 - Notizie circa il plesso  scolastico  del  Circolo
          didattico XX Settembre a Catania.
            - Presidente Regione
            - Assessore Beni Culturali
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

            N. 902 - Sistemazione del manto stradale per consentire il
          ripristino della linea  AMT  327,  nelle  vie  Convento  del
          Carmine (Tremestieri Etneo) e XX Settembre (San Gregorio) in
          provincia di Catania.
            - Assessore Enti Locali
            - Assessore Turismo
            Firmatari:
          Fleres    Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici  Giuseppe;
          Garofalo Ottavio

            N. 903 - Recupero e valorizzazione dei resti di  un'antica
          basilica   bizantina  sita  nel  quartiere  di  Monte  Pò  a
          Catania.
            - Assessore Beni Culturali
            - Assessore Territorio
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

            N.   904  -  Mantenimento  del  Presidio  territoriale  di
          emergenza di Misterbianco (CT).
            - Presidente Regione
            - Assessore Sanità
            - Assessore Enti Locali
            Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

                        ANNUNZIO DI INTERPELLANZE

     PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interpellanze:

            N. 71 - Iniziative per garantire  che  gli  aeromobili  di
          Volare Airlines e Alpi Eagles che gestiscono le tratte aeree
          da e per Venezia, siano abilitati al trasporto di passeggeri
          in barella.
            - Presidente Regione
            - Assessore Turismo
            Firmatario:
          Turano Girolamo

            N. 72 - Provvedimenti urgenti per assicurare  il  corretto
          smaltimento dei rifiuti tossici.
            - Presidente Regione
            - Assessore Territorio
            - Assessore Sanità
            - Assessore Enti Locali
            Firmatario:
          Ferro Giovanni

                           ANNUNZIO DI MOZIONI

     PRESIDENTE.  Comunico che  sono  state  presentate,  in  data  13
  novembre 2002, le seguenti mozioni:

      N.  178 "Iniziative  circa il funzionamento delle sedi RAI in
      Sicilia",   degli   onorevoli   Fleres   Salvatore;   Catania
      Giuseppe;   Maurici   Giuseppe;   Garofalo   Ottavio;   Scoma
      Francesco;

      N.   179  "Iniziative   al   fine  di  agevolare  i  rapporti
      relazionali ed affettivi  per  i  detenuti  in  espiazione di
      pena", degli  onorevoli  Fleres Salvatore;  Catania Giuseppe;
      Maurici   Giuseppe;   Scoma   Francesco;   Garofalo  Ottavio;
      Mercadante Giovanni.

       Avverto che le  stesse  saranno  iscritte all'ordine del giorno
  della  seduta  successiva   perchè   se  ne  determini  la  data  di
  discussione.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


           DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONE

     PRESIDENTE.  Si  passa   al  punto  II  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e
  153 del Regolamento  interno,  della  mozione  n.  177  "Sostegno  e
  valorizzazione del  settore  'no  profit'",  degli  onorevoli Ferro,
  Forgione, Barbagallo, Ortisi, Speziale e Lo Monte.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     PAFFUMI, segretario:

                   " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - in  Italia  operano  circa  221.000  istituzioni 'no
              profit',  impegnando circa 630.000 unità e 3.200.000
              volontari;

            - il   volume   economico  del  'no  profit'  italiano
              raggiunge   i   37.706  milioni  di  euro,  con  una
              prevalenza netta a favore del nord d'Italia;

            - l'87  per  cento  del  volume  economico  del  terzo
              settore  proviene  da  attività che non dipendono da
              finanziamenti pubblici;

            - la  maggior parte degli occupati e dei volontari nel
              terzo     settore    è    anagraficamente    giovane
              (precisamente l'età media è inferiore ai 25 anni);

            - il  terzo settore ha avuto un considerevole sviluppo
              nell'ambito dei servizi collettivi in relazione alla
              crisi del 'welfare state';

            - oggi   le   imprese   ed  associazioni  'no  profit'
              forniscono  una  serie di servizi sociali collettivi
              integrando  e collaborando con successo con gli enti
              locali;

            - il   'no  profit'  costituisce  ormai  un  punto  di
              riferimento  per  numerosi  cittadini  e  fa parte a
              pieno  titolo  del  tessuto sociale ed economico del
              nostro paese;

     CONSIDERATO che:

            - il   superamento   del  'Welfare  State'  nella  sua
              originaria  impostazione  statalista ha aperto spazi
              inediti al sistema organizzativo 'no profit';

            - lo  sviluppo  di  attività  senza fini di lucro si è
              alimentato  della  diffusione del volontariato e del
              diffondersi  della  cultura della solidarietà che ha
              interessato  sia  l'associazionismo  di  ispirazione
              religiosa che quello di matrice laica;

            - la  crescita  organizzativa, economica e di ruolo ha
              comportato la crescita professionale degli operatori
              favorendo  la  comparsa  di  significative  e  nuove
              esperienze    imprenditoriali   nonché   di   figure
              professionali,  determinando  una  parziale risposta
              alla  crisi  occupazionale  che  ha colpito numerosi
              paesi industrializzati;

     RITENUTO che  le  esperienze  e  le  realtà  associative  non
              lucrative vanno incoraggiate e sostenute;

     PRESO ATTO  del  fatto  che numerose potenzialità del settore
              rimangono  ancora compresse a causa delle difficoltà
              di  attuazione di una legislazione complessa che non
              permette   di  riconoscere  e  incoraggiare  la  sua
              funzione di interesse collettivo,

                              IMPEGNA IL PRESIDENTE
                       DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

              a   costituire   un  intergruppo  a  sostegno  delle
              politiche,  delle  esperienze  e delle richieste che
              provengono   dal   mondo  associativo,  affinché  la
              legislazione  regionale  permetta  di  valorizzare e
              sostenere il 'no profit'." (177)

     PRESIDENTE. Dispongo che la predetta mozione venga demandata alla
  Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  perché  se  ne
  determini la data di discussione.

                      PER RICHIAMO AL REGOLAMENTO

     ACIERNO. Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ACIERNO.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   vorrei
  sollecitare la  Presidenza  rispetto  al mio intervento svolto nella
  seduta  precedente, riguardante l'articolo aggiuntivo presentato dal
  Governo  alla  legge  sul  diritto  allo  studio universitario e che
  normava gli enti lirici e sinfonici siciliani.
       In quell'occasione, ebbi modo di eccepire sull'ammissibilità di
  quell'articolo aggiuntivo  in  quanto  totalmente,  a  mio giudizio,
  estraneo alla materia che stavamo trattando. Ma, visto e considerato
  che è  nei  poteri  del  Presidente  dell'Assembla dichiarare o meno
  l'ammissibilità, ho  sollevato un altro problema, che era il mancato
  parere della Commissione legislativa competente.  In quella sede, il
  Governo ebbe  a  sostenere  che  la  materia  trattata nell'articolo
  aggiuntivo era  di competenza della quinta Commissione  che, essendo
  presente in Aula, potè esprimere parere.
       Fermo restando  che  gli  enti  lirici  e sinfonici e "Taormina
  Arte", oggetto  del testo dell'articolo aggiuntivo in discussione in
  quella seduta,  sono  quasi tutti di competenza dell'Assessorato del
  turismo, e  quindi  inequivocabilmente di competenza, per il parere,
  della   quarta   Commissione  legislativa,  essendosi,  secondo  me,
  compiuta una  forzatura  quasi  legittima del nostro Regolamento, le
  chiedo che rimanga a verbale che quanto accaduto nella scorsa seduta
  circa il  mancato parere della quarta Commissione non costituisca un
  precedente. Perché, diversamente, sarebbe  devastante  avere tolto i
  poteri di  competenza  ad  una commissione legislativa sulle materie
  che le competono.

     PRESIDENTE. Onorevole  Acierno,  la  concitazione di quei momenti
  d'Aula è nota  a  tutti.  Sono  convinto  che  quanto  lei  dice sia
  assolutamente  giusto,   nel   senso  che  la  questione  non  debba
  assolutamente costituire  precedente,  ma sono altresì convinto che,
  nel  momento  in  cui  verrà  emendato,  riscritto,  riformulato  il
  Regolamento di  questo Parlamento, sarà opportuno inserire tutta una
  serie di  questioni  che sono pragmaticamente emerse nel corso delle
  sedute, che  sicuramente hanno bisogno di trovare una risposta certa
  nel Regolamento del nostro Parlamento.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


   DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE N. 474/A "CONTRIBUTI DI ESERCIZIO
   ALLE AZIENDE PUBBLICHE E PRIVATE, AGLI ENTI LOCALI E LORO CONSORZI
   ESERCENTI AUTOSERVIZI PUBBLICI LOCALI PER IL TRASPORTO DI PERSONE"

     PRESIDENTE. Si  passa  al  terzo  punto  dell'ordine  del giorno:
  Discussione di disegni di legge.
       Si  procede con l'esame  del  disegno  di  legge  numero  474/A
  "Contributi di esercizio alle aziende pubbliche e private, agli enti
  locali e loro consorzi  esercenti autoservizi pubblici locali per il
  trasporto di persone", posto al numero 1).
       Invito i  componenti  la IV Commissione legislativa "Ambiente e
  Territorio" a prendere posto al banco delle commissioni.
       Ha facoltà  di  parlare  il  relatore,  onorevole  Acierno, per
  svolgere la relazione.

     SPEZIALE. Signor Presidente, il Governo non è presente

     PRESIDENTE.  Onorevole Speziale, il Governo è presente; è in Aula
  l'onorevole Assessore alla Presidenza, che sicuramente è in grado di
  far fronte  alle esigenze del Governo.  Comunque, l'Assessore per il
  Turismo ha fatto sapere che sta per arrivare in Aula.

     ACIERNO, relatore.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  il
  testo che abbiamo all'ordine del giorno è il completamento del ciclo
  finanziario che la Regione  deve compiere anche per l'esercizio 2002
  nei confronti del servizio pubblico e privato.  Fermo restando, ed è
  importante sottolinearlo, che già  è  stato  assegnato  alla  quarta
  Commissione legislativa competente in  materia  il  disegno di legge
  numero 475, che concerne la riforma del trasporto pubblico locale in
  Sicilia.
       La grande novità  qual  è?  E'  che  il  sistema  del trasporto
  pubblico locale cambierà,  e  questa è l'ultima volta - ci auguriamo
  tutti - che si utilizzerà il sistema della contribuzione rispetto al
  sistema  delle   gare,   così   come   l'Europa  prevede.
       Visto e considerato  che non ci sono questioni importanti e che
  ci sono  stati,  peraltro,  autorevolissimi  interventi da parte dei
  gruppi   dell'opposizione   in  Commissione  Bilancio,  proprio  per
  accelerare il  processo  legislativo per arrivare ai bandi pubblici,
  alle gare,  alle  aste  pubbliche  per il trasporto pubblico locale,
  inviterei  l'Assemblea   ad  accelerare  in  IV  Commissione  l'iter
  legislativo del disegno di legge numero 475, per cercare di arrivare
  nel giro di pochi  mesi  a dotare la Sicilia di un nuovo sistema del
  trasporto pubblico locale.

     PRESIDENTE. E'  aperta  la  discussione  generale  sul disegno di
  legge.
       E' iscritto a parlare l'onorevole Spampinato. Ne ha facoltà.

     SPAMPINATO. Signor Presidente,  onorevoli colleghi, ritengo utile
  portare a conoscenza della Presidenza dell'Assemblea regionale e del
  Parlamento siciliano tutto che  se  questa  seduta, oggi, con questo
  ordine  del  giorno si  può  tenere  è  grazie  alla  responsabilità
  politica e istituzionale dei deputati della minoranza.
       Oggi, in Commissione,  a prendere atto del disegno di legge che
  stiamo trattando e  che  quindi oggi potrà diventare legge, erano in
  maggioranza i deputati di minoranza.
       Sarebbe stato facile, con un minimo di cinismo politico, creare
  il caso  politico,  signor  Presidente e onorevoli colleghi, sarebbe
  stato facile,  dopo  le  altisonanti  dichiarazioni  rese dai leader
  regionali della  Casa  delle Libertà che imponevano ai loro deputati
  di essere presenti  in  tutti i momenti istituzionali della vita del
  Parlamento siciliano, far sì che oggi l'Assemblea non potesse tenere
  seduta.
       Il senso  di  responsabilità politica nei confronti di coloro i
  quali dovranno fruire di questo servizio, il senso di responsabilità
  istituzionale per  non far degradare ulteriormente le istituzioni ci
  hanno impedito  di  mettere  in  atto  l'ostruzionismo  naturale che
  compete alle opposizioni.
       Io credo che  sia  improprio, comunque,  che  il  Governo della
  Regione siciliana  faccia  affidamento quasi esclusivamente al senso
  di responsabilità dei  deputati  di  minoranza,  oltre  al  senso di
  responsabilità di quei pochi deputati di maggioranza presenti.
       Credo che si  stia  facendo  un  po' eccesso di questo senso di
  responsabilità. Vediamo fino a che punto dobbiamo arrivare.

     PRESIDENTE.  L'intervento  dell'onorevole  Spampinato mi consente
  di  sottolineare  il  fatto  che  quanto  egli  dice  rispetto  alla
  possibilità che  il  Parlamento  possa,  questa  sera,  discutere il
  disegno di legge in questione è certamente rispondente a quanto egli
  stesso ha  detto,  anche perché proprio stamattina, nella Conferenza
  dei Presidenti  dei Gruppi parlamentari, i deputati dell'opposizione
  hanno fatto  presente  che non avrebbero richiamato il termine delle
  48 ore previsto  dal  nostro  Regolamento per la discussione in Aula
  del disegno di legge esitato dalla Commissione.
       E' iscritto a parlare l'onorevole Speziale. Ne ha facoltà.

     SPEZIALE. Signor Presidente, tuttavia la nostra buona volontà non
  è sufficiente,  visto  che  c'era  questa  "armata  Brancaleone" che
  continua ad essere "armata Brancaleone". Ci troviamo, per l'appunto,
  di  fronte  al  fatto  che  noi stamattina abbiamo sollecitato nella
  Conferenza  dei  Capigruppo  l'approvazione di due disegni di legge:
  uno che  riguarda  la  materia dei trasporti, l'altro che riguarda i
  consorzi.  L'uno e l'altro appartengono ai rami dell'amministrazione
  diretti   rispettivamente  dall'onorevole  Cascio  e  dall'onorevole
  Castiglione.

                (L'onorevole Cascio fa ingresso in Aula)

       Per fortuna  è  arrivato  l'onorevole  Cascio  e  mi auguro che
  arrivi presto pure l'onorevole Castiglione
       Io inviterei la  Presidenza  a  non andare di deroga in deroga,
  perchè le  questioni  sollevate  vanno  sollevate  sempre  sul piano
  regolamentare: non  si  poteva  iniziare  la  seduta  in assenza del
  Governo.

     ACIERNO, relatore. Ma il Governo era presente.

     SPEZIALE.  Sì,  ma  con  l'assessore  di un altro ramo. Tuttavia,
  signor  Presidente,  se permette, colgo l'occasione dell'eccezionale
  presenza  in   Aula  dell'onorevole  Cascio  (per  vedere  il  quale
  bisognerà rivolgersi  a  "Chi  l'ha  visto?")  per  rappresentare la
  vicenda legata al trasporto  nei termini nei quali é  nota, penso, a
  gran parte del Parlamento siciliano.
       Durante  la  discussione  della  legge finanziaria del 2002, da
  parte  di  diversi  parlamentari  -  anche   di   parlamentari   del
  centrodestra  - è stata avvistata la necessità,  rispetto  a  questo
  argomento, rispetto a questo settore, di procedere  con una norma di
  riordino.  Nell'ambito del settore dei trasporti pubblici in Sicilia
  c'é   un  impegno complessivo di 300 miliardi  di  lire;  con  somme
  indirette che vengono date  da  parte degli enti locali si arriva ad
  un'ipotesi di spesa complessiva  che  si  aggira  tra  i 400 e i 500
  miliardi di veccchie lire.
       Si  é  ravvisata  in  quell'occasione l'esigenza che il Governo
  procedesse a  un  riordino  del  settore,  tant'é che la Commissione
  Bilancio aveva  suggerito  all'Aula,  e  questa   aveva  accolto  il
  suggerimento, di predisporre una parte di  somme, quasi 100 miliardi
  di  lire,  nel  capitolo per le spese  ordinarie  in  rapporto  alla
  vecchia  normativa,  e nello stesso tempo  aveva  stabilito  che  il
  Governo avrebbe provveduto a un riordino del settore.
       Il Governo ha presentato un disegno di legge  -  come  é  stato
  già  detto  -  ed è un disegno di legge  che  incrementa  la  spesa.
  Anziché   affrontare  i temi del riordino,  quel  disegno  di  legge
  incrementa  la  spesa  di  decine  e decine  di  miliardi  di  lire,
  onorevole Acierno
       Ciò   che  io  stasera  chiedo,  pertanto,   è   di   procedere
  all'approvazione di un atto dovuto nei  confronti  delle aziende che
  gestiscono le autolinee.
       Tuttavia, chiederei al Governo e alla Commissione che, in tempi
  rapidi, si approvi la normativa,  perché  in questo e in tanti altri
  settori noi abbiamo  bisogno  di  riordino,  avendo  norme obsolete,
  abbondantemente  superate:  nel   caso   in   specie,  la  legge  di
  riferimento é  una  legge  del  1983.  Pertanto,  dobbiamo  rivedere
  diversi settori, tra cui quello dei trasporti, per rimettere ordine,
  cercando  di migliorare  la  qualità  dei  servizi,  le  prestazioni
  offerte,  e  ottimizzare i  costi  in  un  settore  dove,  forse,  é
  possibile  diversificare   anche  la  proposta,  soprattutto  perché
  obbligati dal fatto che dobbiamo adeguarci alla normativa europea.
       Pertanto, onorevole Presidente dell'Assemblea, essendo di fatto
  questa legge un impegno  di spesa a conclusione, quasi un consuntivo
  rispetto  alle  spese   che   sono   state  sostenute  ed  accertate
  dall'Assessorato regionale del  turismo, per quanto ci riguarda, noi
  non  abbiamo  nessuna   difficoltà  ad  approvarla  stasera  stessa,
  procedendo subito dopo alla  votazione finale, visto che ci é  stata
  rappresentata  da  più   parti   una   certa   urgenza  che  avrebbe
  sovraesposto alcune aziende  del  settore a problemi bancari (alcune
  hanno addirittura sospeso il pagamento del dovuto ai dipendenti). Si
  registra, quindi, una  situazione  nella  quale  si  attende  questo
  provvedimento  non  perché  possano  essere  direttamente  pagati  e
  subito, ma perché,  utilizzando  tale  norma,  possano rivolgersi al
  sistema  creditizio  per   affrontare   i   gravi  problemi  che  li
  affliggono.
       Per quanto riguarda il  gruppo  dei Democratici di sinistra non
  c'é, quindi, nessuna  difficoltà  a procedere immediatamente financo
  alla votazione finale del disegno di legge.

     PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Barbagallo. Ne ha
  facoltà.

     BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, potrei fare un
  lungo  intervento  perché la materia merita valutazioni approfondite
  da parte di tutti i parlamentari regionali,  ma  considerato  che ci
  saranno altre occasioni per intervenire nel  corso della discussione
  sul disegno di legge che riguarda il  riordino del trasporto locale,
  mi limiterò soltanto ad alcune precisazioni.
       Innanzi  tutto  voglio ribadire che l'intervento dell'onorevole
  Spampinato mi trova pienamente d'accordo: ci  troviamo  di fronte ad
  una   opposizione   che  sta  dimostrando  il   proprio   senso   di
  responsabilità.   E'  un  nostro dovere di  parlamentari  perché  il
  compito dell'opposizione ovviamente non é solo  quello di criticare,
  ma anche quello di migliorare i provvedimenti del  Governo  e,  se é
  possibile, di fare approvare le proprie proposte.
       Stamattina  il  nostro  voto  é  stato  determinante;  in altre
  occasioni  l'opposizione  ha  dimostrato  di  avere un atteggiamento
  sereno,  impegnato  soprattutto sui  contenuti  programmatici  delle
  proposte legislative.
       La  situazione  del  trasporto  pubblico  locale  in  Sicilia é
  diventata  assolutamente  insostenibile.   Le  aziende  pubbliche  e
  private non hanno ancora percepito tutto  il contributo di esercizio
  previsto dalla legge regionale n. 68/83 - che  non  è stata abrogata
  -, che stabilisce, tra l'altro, il pagamento trimestrale anticipato.
  Si tratta di servizi già effettuati nel corso del 2002, a seguito di
  regolare   concessione   della   Regione.   L'attuale   sistema   di
  contribuzione  è  vincolato  a piani di  traffico  e  a  percorrenze
  chilometriche  e  viene  quantificato da  una  apposita  commissione
  costituita dall'Assessorato regionale  dei  trasporti.
       Le somme già stanziate per  l'anno 2002, pari a 102 miliardi di
  vecchie lire, garantiscono meno del  30 per cento delle esigenze del
  settore, che si attesta a  poco  più  di  300  miliardi.  Nelle more
  dell'approvazione del disegno di  legge numero 475, cui facevo cenno
  all'inizio, occorre immediatamente provvedere all'integrazione dello
  stanziamento previsto per il  2002, al fine di scongiurare possibili
  scioperi e disservizi in una categoria che conta circa 7500 addetti.
  Le aziende sono da tempo  costrette  a pagare interessi notevoli nei
  confronti delle banche e nei prossimi mesi potrebbero non essere più
  in grado di corrispondere le retribuzioni ai dipendenti.
       L'importo che noi approviamo  stasera  con  questo  disegno  di
  legge, io mi auguro, va  erogato quindi senza ulteriori ritardi, non
  solo perché inferiore, sia  pure  di poco, all'effettivo fabbisogno,
  ma perché risponde quasi a  un  atto  dovuto da parte della Regione.
  Il nuovo sistema di fare  trasporto in Sicilia non può essere legato
  all'attuale sistema di contribuzione;  chi  pensa  di  legare questo
  provvedimento  al  successivo   disegno   di   legge   sbaglia.   La
  trasformazione del contributo  di  esercizio  in  corrispettivo  può
  essere realizzata soltanto dopo  la  riforma  del trasporto pubblico
  locale, la quale prevede tra  l'altro,  come  è  stato già detto, il
  passaggio dalle concessioni ai  contratti  di  servizio  affidati  a
  seguito di procedure ad evidenza pubblica.
       Io  credo  che  in questi anni sia  mancata  la  politica;  noi
  scontiamo ritardi enormi in un settore  che  invece  dovrebbe essere
  centrale  anche  per  la  nostra  economia.  Basti  pensare  che  le
  trasformazioni  delle  aziende dovevano essere fatte  da  tempo,  in
  quanto previste, tra l'altro, dalla legge  Bassanini,  dalla  nostra
  legge 10 del 1999.  Voi ricorderete che la legge  10  del 1999 aveva
  dato un termine di sei mesi per le  trasformazioni  delle  aziende e
  noi  non  abbiamo  dato seguito a  quella  indicazione  legislativa,
  tant'è che nell'ultima finanziaria abbiamo inserito  un articolo che
  riguarda,  ancora  una  volta,  la   trasformazione   delle  aziende
  regionali, e  in particolare di quelle di  trasporto.
       Oggi non ci possiamo assumere la  responsabilità di far fallire
  le aziende private e di non aver risanato  le  aziende pubbliche. Il
  diritto alla mobilità dei cittadini, in  particolare dei lavoratori,
  degli  studenti  e  di quanti non possiedono  un  mezzo  proprio  di
  trasporto non può essere pregiudicato.
       La Corte dei Conti, nel  mese  di  novembre 2001, ha richiamato
  l'Assemblea regionale siciliana  ad  un maggiore impegno riformatore
  in  un  settore  che,  come   dicevo,  non  è  stato  purtroppo  mai
  considerato  centrale  dalla   classe   dirigente  politica.  Non  è
  certamente colpa degli operatori del  settore se il disegno di legge
  sul trasporto pubblico è  stato  inviato  dal  Governo  soltanto  da
  qualche mese alla quarta  Commissione  legislativa  e  se  il  piano
  regionale dei trasporti non  è  stato ancora approvato, malgrado noi
  lo attendiamo da moltissimi anni.
       Il piano regionale dei  trasporti, collega Acierno, riguarda la
  viabilità, non riguarda l'intero sistema dei trasporti - i trasporti
  marittimi, il trasporto aereo  e  l'intermodalità  di  un  trasporto
  moderno  -;  non  è mai  arrivato  un  piano  organico,  sono  stati
  presentati tanti piani di trasporto da parte di tutti gli assessori,
  ma non siamo mai  arrivati  alla  definizione  di  un  provvedimento
  legislativo organico.

     PRESIDENTE. Dichiaro chiusa  la  discussione  generale.
       Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 1.  Invito il deputato segretario a darne
  lettura.

     PAFFUMI, segretario:
                                "Art. 1.
                          Contributi di esercizio

         1. Per  provvedere  alla  corresponsione dei contributi di
      cui agli articoli  4  e  seguenti  della  legge  regionale 14
      giugno 1983, n.  68 e successive modifiche ed integrazioni, è
      autorizzata la  spesa  di  ulteriori  100.292.000,00 euro per
      l'esercizio finanziario  2002  (U.P.B.  12.3.1.3.1 - capitolo
      478104).

         2.   La   misura  e  le  modalità  di  corresponsione  dei
      contributi di cui  al  comma  1  sono  determinate  ai  sensi
      dell'articolo 10 della  legge regionale 14 giugno 1983, n. 68
      e successive modifiche ed integrazioni.

         3.  I  costi economici standardizzati, già determinati per
      il 1997, sono confermati per l'anno 2002.

         4. Il  contributo per ciascuna azienda è proporzionalmente
      ridotto ove l'ammontare dei contributi spettanti, determinati
      ai sensi  dell'articolo  10  della  legge regionale 14 giugno
      1983,  n.   68,   superi   lo  stanziamento  complessivamente
      determinatosi  a  seguito  dell'approvazione  della  presente
      legge.

         5.   All'onere  di   cui  al  comma  1  si  provvede,  per
      l'esercizio  finanziario 2002, mediante l'utilizzazione delle
      disponibilità   dell'U.P.B.   4.2.1.5.2   -  capitolo  215704
      (accantonamento codice 1011) del bilancio di previsione della
      Regione siciliana per l'esercizio finanziario medesimo."

     PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Invito il deputato segretario a dare lettura dell'articolo 2.

     PAFFUMI, segretario:
                                  "Art. 2.
           Norme in materia di autoservizi pubblici non di linea

         1.  L'articolo  2  della legge regionale 9 agosto 2002, n.
      13,  è  abrogato.  Le  autorità comunali provvedono al ritiro
      delle  licenze  o autorizzazioni eventualmente rilasciate per
      un  numero  superiore  a  nove  posti,  compreso  quello  del
      conducente.

         2.   Il   primo  capoverso  dell'articolo  5  della  legge
      regionale 9 agosto 2002, n. 13, è così sostituito:

         '2.   Il  prelevamento  dell'utente  ovvero  l'inizio  del
      servizio  sono  effettuati  con  partenza  nel territorio del
      comune  che  ha rilasciato la licenza taxi o l'autorizzazione
      di   noleggio  con  conducente.  Il  prelevamento  fuori  dal
      territorio   del  comune  che  ha  rilasciato  la  licenza  o
      l'autorizzazione  è  effettuato  nel  caso  in cui il vettore
      viene  espressamente  richiesto dall'utente, secondo modalità
      che  sono  disciplinate  con decreto dell'Assessore regionale
      per il turismo, le comunicazioni e i trasporti, previo parere
      della   competente   commissione  legislativa  dell'Assemblea
      regionale siciliana'.

         3.  Al  secondo  periodo  dell'articolo  4, comma 4, della
      legge   15  gennaio  1992,  n.  21,  introdotto  dalla  legge
      regionale 6  aprile  1996,  n.  29, dopo le parole 'a livello
      nazionale' sono inserite le parole 'e regionale'."

     PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Invito il deputato segretario a dare lettura dell'articolo 3.

     PAFFUMI, segretario:
                                 "Art. 3.

         1.  La  presente  legge  sarà  pubblicata  nella  Gazzetta
      ufficiale della Regione siciliana.

         2. E' fatto  obbligo  a chiunque spetti di osservarla e di
      farla osservare come legge della Regione."

     PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    DISCUSSIONE  DEL  DISEGNO  DI   LEGGE   N.   405/A  "MODIFICHE  ED
    INTEGRAZIONI DELL'ARTICOLO 12  DELLA  LEGGE  REGIONALE  23  MAGGIO
    1991, N. 36, IN MATERIA DI COOPERAZIONE"

    Si  passa alla discussione  del  disegno  di  legge  numero  405/A
  "Modifiche ed integrazioni dell'articolo 12 della legge regionale 23
  maggio 1991, n. 36, in materia di cooperazione, posto al numero 2).
       Invito i componenti la I Commissione a  prendere posto al banco
  delle commissioni.
       Ha  facoltà di parlare l'onorevole Franchina  per  svolgere  la
  relazione.

     SPEZIALE.  Signor  Presidente,  discuteremo  il  disegno di legge
  solo in presenza del Presidente della  Regione  o  dell'assessore al
  ramo.

     CINTOLA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE.   Onorevole  Speziale, ancora  occorre  insediare  la
  Commissione, i cui componenti non sono  presenti.
       Sospendo pertanto la seduta per 15 minuti.

       (La seduta, sospesa alle ore 18.13, è ripresa alle ore 18.45)

    La seduta è ripresa.
       Ha facoltà di parlare  l'onorevole  Franchina  per  svolgere la
  relazione.

     FRANCHINA, relatore. Signor Presidente, mi rimetto al testo della
  relazione scritta.

     PRESIDENTE. Dichiaro aperta  la  discussione generale.
       Onorevole Assessore, da più  parti erano pervenute richieste di
  chiarimenti rispetto al significato  del disegno di legge che stiamo
  discutendo.  Più deputati  avevano  chiesto di conoscere esattamente
  di cosa tratta.  Pertanto, prima  di  dare la parola ai deputati che
  ne faranno richiesta aprendo  la discussione generale sul disegno di
  legge, do la parola  all' Assessore per l'agricoltura perchè spieghi
  il significato del testo al nostro esame.

     CASTIGLIONE, assessore  per  l'agricoltura  e  le foreste. Signor
  Presidente, la ringrazio. Si  tratta  di  una iniziativa legislativa
  che, per la verità, è una iniziativa legislativa governativa, ma che
  nasce con il consenso ed il concorso delle forze sociali.
       A  monte  di essa  c'è  un  accordo  sindacale  sottoscritto  e
  condiviso da tutte le sigle  sindacali  che  porta poi al disegno di
  legge del Governo. Abbiamo  varato  questo  provvedimento perchè, di
  fatto, riordina un settore,  quello dell'articolo 12 della legge 36,
  che  istituiva presso  l'Assessorato  regionale  dell'agricoltura  e
  delle  foreste un fondo  destinato  all'esodo  del  personale  delle
  cooperative agricole, delle cantine sociali, dei consorzi,nonchè dei
  consorzi agrari provinciali.
       Oggi, è costituito presso  l'Assessorato  questo fondo, c'è una
  dotazione finanziaria, il  personale  viene pagato regolarmente ogni
  anno sul bilancio della Regione.  Però  questo  personale  non ha un
  contratto di lavoro -  questo  rappresenta,  di fatto, una tipologia
  anomala - e viene utilizzato presso gli enti locali a discrezione.
       Con la presente iniziativa  legislativa,  con le stesse risorse
  finanziarie e senza risorse finanziarie aggiuntive, limitatamente ai
  soggetti che godono di  questo  beneficio, si permette di transitare
  in RESAIS che - come tutti  sapete  -  è  una  società della Regione
  siciliana, che ha un  percorso  già sperimentato con lo scioglimento
  degli enti economici regionali.
       Facendo transitare questo  personale  nella  società RESAIS, si
  permette  ai  lavoratori  di  avere  un  contratto  di  lavoro,  una
  utilizzazione  più  regolare  pur  nelle  rispettive  sedi,comuni  e
  province e soprattutto  si permette all'Amministrazione regionale di
  attivare  quelle  procedure  previste   dalla  legge  n.  223  sugli
  ammortizzatori  sociali  sgravando   le  casse  regionali.  Infatti,
  allorquando si attiva un  percorso  di  prepensionamento  per alcune
  persone che fanno  parte  del  contenitore RESAIS, l'Amministrazione
  regionale ne trarrà un beneficio economico.
       E'  quindi  lo  stesso  percorso sperimentato già nella fase di
  scioglimento  degli  enti  economici: la procedura è condivisa dalle
  forze sociali all'unanimità, con una chiarezza di intenti e di fondi
  secondo cui nessuna unità in  più  rispetto a quelle che attualmente
  godono del beneficio economico  sarà  inserita  in questo disegno di
  legge. Quindi di fatto è  una  razionalizzazione del settore.  Si da
  una fisionomia, una ragione giuridica a queste persone che finora di
  fatto sono state pagate  senza  nessuna  disciplina e quindi diciamo
  che  si  moralizza  un  intero  comparto  che  coinvolge  circa  500
  lavoratori.
       In prima Commissione ci eravamo anche impegnati a verificare se
  c'erano casi analoghi che potessero essere ricompresi nella presente
  legge;  da  una  verifica  effettuata  presso  gli  assessorati,  se
  dovessimo ulteriormente aprire  questa  possibilità  prevista  dalla
  legge, sono all'incirca 250  lavoratori  che  il Governo ha ritenuto
  per  il  momento di non  prevedere  e  quindi  avviare  a  una  fase
  successiva.
       Quindi l'iniziativa ritengo  che  sia  meritevole,  soprattutto
  anche per il larghissimo consenso  che  si é  registrato sia in sede
  di rapporto con le forze  sociali,  ma  anche  in  prima commissione
  legislativa, dove il disegno di legge é  passato all'unanimità.

     CINTOLA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CINTOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, colgo il senso di
  questa legge e la volontà da parte del Governo di porre rimedio e di
  dare un assetto con un  principio che io ritengo lodevole. Ma, nello
  stesso tempo, debbo fare ammenda  di  una mia presenza, perché  sono
  sempre presente nelle commissioni -  e  mi auguro di esserlo ancora,
  con lo stesso entusiasmo  -,  e,  in  particolare, nella Commissione
  Bilancio debbo dire che frettolosamente  ho  dato  un  mio  voto  di
  copertura finanziaria a questa legge.
       Non perché  io  non  la condivida, ma intendo conoscerne meglio
  le implicanze. La  Resais  é  un  punto  di  soccorso che é nato per
  decrescere, é nato  per  finire;  é  nato perché é un parcheggio, un
  parcheggio per lavoratori più  o  meno  fortunati,  ma  comunque  un
  parcheggio.  Allora mi pare  di  dovere  chiedere un approfondimento
  forte sull'argomento perché  quando mi  si dice - e lo apprendo solo
  oggi e in questo momento - che  si  tratta  di quasi 500 persone che
  hanno lavorato nelle cantine sociali e che ora sono dispersi...

     CASCIO, assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti.
  Noi li paghiamo.

     CINTOLA. Noi  li  paghiamo  all'80 per cento senza assicurazione,
  senza  ferie;   li  paghiamo  senza  tanti  ammennicoli.  Allora  se
  parliamo di più 500 soggetti, e  se  questo  é  un  fatto  tecnico e
  dovuto,  non  mi  ritiro  dal  dare  l'appoggio  e  una  valutazione
  positiva.
       Ma vorrei capire se si  tratta di un provvedimento con il quale
  tutte  le situazioni anomale che  possono  esserci  e  che  ci  sono
  possano trovare allocazione in esso  o in una volontà del Governo di
  dare un assetto generale e un assetto positivo all'intera questione.
  Non dico del precariato, a  partire  dagli  LSU e dagli articolisti,
  che anche loro non hanno  ferie,  assicurazione sul lavoro. Mi rendo
  conto,  comunque, che forse  un  approfondimento,  e  lo  chiedo  al
  Governo,  non  volendo   però   disturbare   l'assessore   Cascio  e
  l'assessore Pagano...

     CASCIO, assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti.
  Stiamo lavorando per Lei.

     CINTOLA. No,  lavorate per voi, se ci riuscite. Un senso migliore
  di rispetto  reciproco  non  guasta,  considerato  che ci siamo dati
  degli impegni precisi per una valutazione più serena e più seria.
       Pertanto,  vorrei  capire  se,  pur  definendo  la  discussione
  generale sulla legge questa  sera,  non  occorra  un approfondimento
  maggiore  che  possa consentire  di  cimentarci  con  una  votazione
  definitiva sul disegno di  legge anche domani. Vorrei poterne capire
  un tantino di più.
       Vorrei capirne l'utilità  da qui a sei anni; vorrei capirne gli
  aumenti immediati con  i  ritorni  che  possiamo  avere da qui a sei
  anni, con i prepensionamenti che potrebbero benissimo essere gestiti
  in questi sei  anni.  Io  ritengo lodevole l'iniziativa, però vorrei
  anche essere convinto che, al di  là delle parole, i fatti seguano a
  queste parole. E cioè che  l'idealità che è stata esposta è positiva
  e, se il Governo vi  insiste,  mi  porrà  nelle  condizioni anche di
  votare obbedendo, ma non essendone  convinto fino in fondo.
       Dico allora al Governo che  se  oggi  ci  pone  la  esigenza di
  dovere andare avanti, per fede posso anche votare, e ritengo sia mio
  dovere farlo. Ma vorrei farlo non solo  per fede, lo vorrei fare - e
  vorrei che l'Aula ne fosse  convinta nella sua interezza - anche per
  convinzione   estrema,   comprendendo    e   avendo   avuto   alcune
  delucidazioni (debbo dirle, onorevole vice presidente della Regione)
  dall'onorevole Capodicasa che è stato presidente della Regione e che
  appunto  mi  ha  dato   alcune  indicazioni  che  mi  sono  sembrate
  producenti per comprenderne meglio le ragioni. Ma non del tutto...

     PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'onorevole Cintola ha bisogno di
  silenzio  per potere articolare bene il suo intervento e soprattutto
  per  comprendere  il  significato  del  disegno  di legge che stiamo
  discutendo.   La   stessa  esigenza  ritengo  l'abbiamo  tutti  noi.
  Pertanto,  se  cortesemente  facessimo  un  po'  di  silenzio  forse
  faciliteremmo l'andamento dei lavori d'Aula.

     CINTOLA.  Signor Presidente,  se  il  Governo non ascolta, non so
  poi come mi potrà  rispondere. Allora in quel caso solo per un fatto
  di forma e di  stile  non  mi  sentirei  più  in  grado di votare il
  disegno di legge, e  questo  non  mi  pare che sia corretto da parte
  mia, e per il  ruolo  che  ricopro  e  per  il fatto che continuo ad
  essere un rappresentante  del  popolo che crede più al popolo che ai
  vertici che quel popolo debbono servire.
       Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   desidero  capire
  l'entità, la bontà,  la  qualità  e  il dovere di far coincidere che
  quell'ente, RESAIS, nato  per  un  parcheggio,  non diventi un altro
  ente e non diventi un ente che  non  si esaurisce nel tempo, ma anzi
  un ente a cui diamo spazio per farlo vivere e sopravvivere ancora di
  più.
       Allora, se questo  serve  a  dare stabilità ai lavoratori, così
  per come è  stato  detto;  se  questo  serve  a  dare assicurazione,
  indennità e ferie;  se  questo  serve a far sì che questi lavoratori
  facciano un salto  di  qualità senza che ci sia un privilegio, anche
  fra diseredati, perché  ci possono essere altri diseredati di questa
  stessa specie alla quale  non  abbiamo  dato  l'attenzione e sarebbe
  bene farlo - sentivo parlare di altri dipendenti del Consorzio per i
  quali qualcuno mi ha  suggerito  seriamente,  che  avevano lo stesso
  tipo  di  caratteristiche -;  se  facciamo  un  fatto  globale,  che
  stabilisce una volta e per sempre,  se  c'è  un  fatto  che  dà  più
  respiro  e  dà  volontà   di  realizzazione  seria  e  concreta;  se
  l'assessore per il bilancio che  è  tanto rigoroso, anche su questo,
  dà e conferma il suo  parere  positivo, significa che sono spese che
  possiamo  affrontare  senza  che  questo  comporti  ulteriori  danni
  all'asfittico  bilancio  della  Regione  siciliana.
       Se debbo fare ammenda di  un voto dato in commissione Bilancio,
  del quale potrei anche pentirmi,  nel  caso in cui non dovessi avere
  stasera  una  precisa valutazione  da  parte  del  Governo.  Io  sto
  chiedendo  al  Governo,  umilmente   e  con  forza  di  avere  delle
  delucidazioni sull'argomento che mi possano far comprendere la bontà
  della legge al fine di  poterla  votare  non  soltanto  per fede, ma
  anche per convinzione.

     CASTIGLIONE,  assessore per l'agricoltura e le foreste. Chiedo di
  parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CASTIGLIONE, assessore  per  l'agricoltura  e  le foreste. Signor
  Presidente, intervengo  soltanto  per  fornire  chiarimenti.  Non  è
  certamente volontà del  Governo quella di accelerare o decelerare in
  ordine ai tempi che il Parlamento si vorrà dare.
       Ho premesso che questo disegno di legge è nato con l'ausilio ed
  il  consenso   di   tutte  le  forze  sociali  e,  quindi,  c'è  una
  condivisione amplissima. Tuttavia, se il Parlamento deciderà stasera
  di rinviare l'esame del  disegno  di  legge  ad  un'altra seduta, in
  maniera  da  poterlo  approfondire,  la  disponibilità  del  Governo
  esiste.
       Non  c'è  alcuna  procedura  di  accelerazione,  perché  questo
  disegno di legge deve essere largamente condiviso; così come è stato
  largamente condiviso nel  confronto  con  le  parti  sociali,  a mio
  avviso, deve  esserlo  nella  fase  parlamentare.Quindi, ben vengano
  tutti gli approfondimenti che saranno necessari.
       Vorrei  soltanto  ricordare  all'Aula  che attualmente il fondo
  previsto per l'articolo 12 della legge n.  36, per il 2002, è pari a
  13 milioni di euro.
       L'operazione che  il  Governo  sta  portando avanti non prevede
  ulteriore aggravio  di  spesa;  la  stessa  Commissione  Bilancio ha
  acclarato che non  c'è alcuna procedura di spesa. Certamente, io non
  vorrei  alimentare   quel  contenitore  che  è  la  RESAIS.  Ricordo
  all'onorevole  Cintola   che   il   sottoscritto  da  assessore  per
  l'industria portò quel  contenitore  da  4.000  unità  a  600 unità;
  quindi, lo ha portato in decremento piuttosto che in aumento.
       Oggi si utilizza  il veicolo RESAIS, che è già stato ampiamente
  sperimentato con  la  legge  di  scioglimento  degli enti economici,
  perché è una  società  per  azioni  e  quindi permette di utilizzare
  tutti gli  strumenti  degli  ammortizzatori  sociali  previsti dalla
  legislazione   nazionale,   sgravando  il  bilancio  della  Regione,
  permettendo  l'esodo  anticipato,  prepensionamenti  a  carico dello
  Stato,  di  fatto,  alleggerendo  le  casse  della  Regione.  Quindi
  l'operazione è un  veicolo: utilizzare la Resais, ma per alleggerire
  il bilancio della Regione.
       Voi ricorderete certamente che sulla vicenda dello scioglimento
  delle cantine  sociali, delle cooperative, c'è stata una lunghissima
  polemica, una  lunghissima querelle;per lungo tempo quel personale è
  stato pagato  dalla  Regione siciliana e non utilizzato, addirittura
  percepiva l'assegno  a  casa.  Successivamente  ci  fu  un'ulteriore
  attività legislativa  che  stabiliva  che  questo  personale  andava
  utilizzato e oggi viene utilizzato nei comuni e nelle provincie.
       C'è  una   fase   successiva   di   dotazione   finanziaria   -
  originariamente il costo  era di 10 miliardi complessivamente -; con
  la legge n.  28  del  2000  è  stato  portato  a  25  miliardi e 300
  milioni,  oltre   ad  un'integrazione,  in  sede  di  variazione  di
  bilancio, di 2 miliardi e 886 milioni.
       Oggi lo stanziamento  a  valere  su  questo  fondo  è pari a 13
  milioni, 230 mila euro, quindi, quasi 25 miliardi di lire.
       E'  un'attività  di  razionalizzazione. Si è trovato un veicolo
  largamente sperimentato, si  è  detto  nel  confronto  con  le forze
  sociali che nessun'altra  unità  in  più  rispetto a quelle previste
  dall'articolo 12 della  legge  n.  36 il Governo aveva intenzione di
  inserire. E  così  è.  Infatti  non  abbiamo  inserito  nessun'altra
  figura; pur potendosi  aprire  un dibattito, ci sono tante questioni
  che emergono, sulle  cantine sociali, ecc., ci sono tanti altri temi
  che  potrebbero   essere   affrontati   in   altra  sede,  tuttavia,
  ciononostante e con i chiarimenti che ho dovuto fornire all'Aula, il
  Governo  non   ha   assolutamente   alcuna   premura  nei  confronti
  dell'approvazione definitiva di questa legge.
       Si  può  ulteriormente approfondire, si possono fornire tutti i
  chiarimenti;  però,  già   il  Governo  in  sede  di  I  Commissione
  legislativa ha fornito  il prospetto del costo di questa operazione,
  il numero delle  unità lavorative, ha dato tutte le delucidazioni ed
  i chiarimenti  che  si rendevano necessari. Desidero tranquillizzare
  l'onorevole Cintola:  se  dovesse  pervenire  da  parte  del  Gruppo
  dell'UDC la richiesta  di  soprassedere  per una o due sedute per un
  approfondimento,  da   parte   del   Governo   non  ci  sarà  alcuna
  preclusione. Se  l'Aula  dovesse decidere, alla luce dei chiarimenti
  forniti dal Governo,  alla  luce  degli  ulteriori  chiarimenti e di
  queste tabelle che  potrei  fornire  all'Aula,  di andare avanti, il
  Governo si dichiara  disponibile a concludere questa sera l'iter del
  disegno di legge.

     ROTELLA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ROTELLA.  Signor  Presidente  dell'Assemblea,  Governo, onorevoli
  colleghi, le  dichiarazioni  testè  rese  dal  Vicepresidente  della
  Regione  ci  consegnano  qualche  momento  di  maggiore  serenità  e
  conforto; tuttavia ho  un  dubbio  che  non riesce a trovare qui una
  risposta chiara.
       Onorevole Assessore, se  ho capito bene, ci sono 500 dipendenti
  che sono in  una  posizione  ibrida,  non  sono  nè  carne nè pesce,
  vengono utilizzati e l'Avvocatura dello Stato dice che tale utilizzo
  probabilmente non  è proprio ortodosso.  Dunque, bisogna trovare una
  soluzione per vedere come meglio utilizzarli, come, per certi versi,
  stabilizzarli adottando  una  procedura  che  se  oggi utilizzassimo
  d'emblée sarebbe  scandalosa  (molti  articoli  che  gridavano  allo
  scandalo  sono  apparsi   sulla   stampa  quando  si  è  parlato  di
  prepensionamenti). Utilizzando  le  stesse  condizioni  e  le stesse
  prerogative che sono presenti dentro la RESAIS, quindi, collocandoli
  là  dentro,   noi  diamo  loro  la  possibilità,  attraverso  questo
  passaggio, sostanzialmente  di agganciare un provvedimento che è già
  stato sperimentato dentro la RESAIS per arrivare al prepensionamento
  nei  tempi  consentiti  dalla  normativa  stessa  che  accompagna  i
  lavoratori RESAIS.  Questa  può  essere  una  procedura che possiamo
  utilizzare;  però, a  questo  punto,  mi  pongo  una  domanda  molto
  semplice: all'interno  della  Regione  siciliana  quanti soggetti ci
  sono in  queste  condizioni  nei vari rami dell'Amministrazione?  E'
  stata fatta una  ricerca?  E' stato fatto un monitoraggio per vedere
  quanti sono questi  soggetti?  Può  essere  la  RESAIS  lo strumento
  attraverso il quale  (è soltanto un esempio, non voglio avere adesso
  la soluzione) un finanziamento dello Stato potrebbe essere assegnato
  alla RESAIS dove potrebbero per esempio confluire i dipendenti della
  FIAT che in questo momento sono in una condizione di disagio? E' una
  soluzione possibile?  E'  la RESAIS lo strumento attraverso il quale
  noi risolviamo tutti  i  problemi  occupazionali di questa Regione o
  tutte  le  situazioni  che  sono  ibride  e  che  lì  devono  essere
  sistemate?
       Su questi temi vorrei si facesse un approfondimento affinchè io
  ed il mio Gruppo Nuova Sicilia, ma anche tutta l'Assemblea, si possa
  avere un momento  di  serenità  per  sapere  esattamente cosa stiamo
  andando a fare, se  ciò  che  facciamo  è  giusto  e  se questo è un
  principio che applichiamo per tutti coloro che dentro questa Regione
  sono  nelle   medesime   condizioni.  Se  stabiliamo  i  principi  e
  conveniamo sulla  giustezza  dei  principi, sulle applicazioni siamo
  sicuramente in linea  con  il Governo. In proposito vorrei avere una
  risposta chiara ed  esaustiva;  se  non  è  possibile stasera, anche
  successivamente.

     FERRO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FERRO. Signor Presidente, onorevoli Colleghi,  due considerazioni
  credo vadano  poste  all'attenzione  dell'Aula.  La  prima, riguarda
  l'affermazione che  faceva  l'Assessore  Castiglione  sul  fatto che
  questo  provvedimento   non   comporta  spesa.  Non  vorrei  che  ci
  trovassimo dinnanzi  ad  un  provvedimento  legislativo  come  tanti
  prodotti da questo  Governo  per  il quale si potrebbe dire un'altra
  frase ancora più  chiara  e  veritiera:  oggi  il  provvedimento non
  comporta ulteriore spesa;  domani  si vedrà. Dico ciò perchè c'è una
  frase nella relazione  che accompagna il disegno di legge che che mi
  fa sorgere più  di  un  dubbio;  è  scritto:  "a  parità iniziale di
  costo...". A parità  iniziale  di  costo  significa  che  la  parità
  successiva non è  garantita,  può essere di più, può essere di meno,
  ma mi viene il dubbio che non sarà di meno.
       Mi pare ci  sia una contraddizione palese, almeno nella stesura
  della parte  motiva  del provvedimento.  La seconda considerazione è
  più di merito:  ho  l'impressione che il Governo ci presenti oggi un
  atto che non  tiene conto oggettivamente di una situazione ai limiti
  del disastro che  complessivamente  c'è in un rapporto di lavoro tra
  tanti   lavoratori,    soggetti   a   vario   titolo   precari   con
  l'amministrazione regionale e con le sue strutture derivate e questo
  comparto, quasi che  si  possa  ancora  continuare  ad andare avanti
  difendendo consorterie più o meno grandi o più o meno piccole con un
  continuo dare  risposte...

                              (Interruzioni)

       ... per  consorterie,  onorevole  Assessore, non intendevo dire
  che era un  suo fatto privato, assolutamente ho capito perfettamente
  che lei ha  parlato  di  un  patto  con le organizzazioni sindacali;
  prendo atto di  questo,  ma  posso anche non essere d'accordo con le
  organizzazioni sindacali.  Dico  ciò perché  credo che l'idea di una
  mappa per capire  come  procedere  e  un tempo necessario per capire
  quali sono  altre  condizioni  possono  essere  soltanto  utili  per
  evitare di portare  in  quest'Aula  provvedimenti  di  legge  di cui
  difficilmente si  riescono  a  comprendere  gli  effetti  futuri, ma
  soprattutto  provvedimenti  parziali e certamente non nell'interesse
  dell'intera Regione.

     VIRZI'. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     VIRZI'.  Onorevole Presidente anch'io credo che questo disegno di
  legge richieda un approfondimento proprio a livello conoscitivo. C'è
  qualche  cosa che non si comprende. Cioè l'articolato è chiarissimo,
  è  la  ratio  e  la storia che ci sta dietro. Perché se tutto questo
  accadesse nel paese  ideale  di Tommaso Campanella, nella "Città del
  Sole", e questo  fosse  l'unico problema che abbiamo, io mi renderei
  conto  che  dobbiamo   fare  fronte.  Non  c'è  aggravio  di  spesa,
  riconosciamo dei  diritti,  prepariamo un utilizzo più razionale, ma
  francamente, guardando il panorama siciliano, si vede e si riconosce
  che nella storia  nostra  ci  sono  tante  situazioni  atipiche come
  queste.  Io penso a tutti i tipi di precariato che in questo momento
  abbiamo in  piedi;.  penso  all'utilizzo  molto  disinvolto  e molto
  distante dal nostro  controllo  che  viene fatto di coloro che nella
  forestazione stanno nelle fasce più basse. Allora esiste una immensa
  categoria di persone che  a  distanza  ha in qualche modo a che fare
  con le funzioni della Regione ma a cui non riconosciamo; e credo che
  anche qualche volta  il  Commissario  dello Stato si sia espresso in
  questi termini.  Cioè  la  filosofia  centrale  così come ci è stata
  detta dal centrodestra  che  vinceva le elezioni del 1996 era che la
  RESAIS era un  contenitore  che  doveva essere rimpicciolito, era un
  "una tantum" che  doveva  andare  ad  estinzione,  a coda di topo. E
  vorrei sapere  dall'Assessore  per  l'Industria se su questo cammino
  abbiamo interrotto il percorso che avevamo adottato.  Infatti era un
  capitolo da chiudere  e questa era l'indicazione che ci veniva anche
  dal Commissario dello Stato. Fra l'altro penso che il paragone con i
  dipendenti Espi, Ems,  Azasi  regga poco perché quelle erano società
  di cui  la  Regione  era  sostanzialmente proprietaria avendo sempre
  quasi più del  cinquanta  per  cento  delle  azioni;  erano  società
  partecipate dalla Regione.  Cioè, questa collateralità era evidente,
  questa funzionalità  della  nostra strategia di politica industriale
  era acclarata.
       Tra l'altro poi  vorrei  sapere  in  questo  contesto qual è ad
  esempio il razionale  utilizzo  che  andiamo  a prevedere per questo
  tipo di persone,  al di là del riconoscimento del loro diritto. Beh,
  che cosa gli facciamo fare di diverso ...

     CASTIGLIONE. Assessore per l'industria. Quello che fanno oggi.

     VIRZI'.   Quello   che  fanno  oggi. La  differenza  è  che  gli
  riconosciamo  formalmente dei diritti che in questo momento però non
  riconosciamo  ad  una serie di altre persone che sono giuridicamente
  ponibili  sullo stesso piano.
       Io credo che queste cose richiedano un approfondimento che deve
  essere  fatto,  ed  una  riflessione  in  più.  E  ciò  perché  dare
  giustizia a pochi  può significare anche rendere ingiustizia a tanti
  altri.
       Io ho presentato  per  esempio in materia di forestazione tutta
  una serie di  interrogazioni  per vedere di inquadrare meglio questo
  personale che molto  spesso  non  ha  altro  sbocco lavorativo nella
  vita,  soprattutto   in   certe   zone  della  Sicilia;  sono  tutti
  cinquantunisti, centunisti,  fanno i vivaisti.
       C'è nella previsione  del  Governo  di  fare  atti  analoghi in
  questa direzione? Perché,  anche lì c'è un nostro esborso in termini
  di stipendio:  paghiamo  cento giornate lavorative, ne paghiamo 151.
  Credo che anche  questo  debba  dare, per il domani, nell'immediato,
  nella prospettiva  uno  sbocco  in termini di diritti previdenziali.
  Che cosa vogliamo fare?
       Li vogliamo lasciare precari in eterno?  Io non ho nulla contro
  questo raccordo che,  sostanzialmente,  il  Governo  ha fatto con le
  parti sociali;  però  dico  che  è  un  passo  che legittimamente in
  questa materia ci si può attendere da altre mille direzioni.  Faccio
  un minimo esempio  per  comprenderci:  in  questa  Aula  noi abbiamo
  impedito, perché non  si  aprissero varchi in termini di speranza, e
  non abbiamo  riconosciuto giuridicamente la funzione degli ispettori
  del lavoro, così  come  viene  riconosciuta da Villa San Giovanni in
  poi. E ciò perché  si  è detto che si apre un varco incredibile, con
  una serie di  altre  persone,  dal  punto  di vista giuridico, e che
  questi formalizzeranno  il  loro  contenzioso  con  la Regione;  non
  prepariamo,  quindi,  una  serie  di  ulteriori  rivendicazioni  nel
  settore in cui a questo personale formalizziamo dei diritti che sono
  sacrosanti, però sono sacrosanti solo per loro.

     ACIERNO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ACIERNO.   Signor   Presidente,   onorevoli  colleghi,  ai  sensi
  dell'articolo 121 quater  del  Regolamento,  e  alla  luce di quanto
  espresso da  parecchi  esponenti  della  maggioranza,  chiedo che il
  provvedimento venga rinviato in Commissione per un approfondimento.

     PRESIDENTE.  C'è una  richiesta di rinvio in Commissione. Cosa ne
  pensa il Governo?

     CASTIGLIONE, assessore  per  l'agricoltura  e  le foreste. Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, intervengo brevemente per sgombrare
  il campo da  equivoci,  anche  perchè  si sono dette varie cose.  E'
  auspicabile  che   noi  stabilizziamo  i  forestali,  i  precari,  i
  lavoratori dei  consorzi  agrari.  Noi  stiamo  parlando,  però,  di
  risorse del bilancio  della  Regione che, allo stato attuale, non ci
  sono. Se, a parità di costi fossimo nelle condizioni di stabilizzare
  tutti i precari che ci sono o tutto il personale, io sarei ben lieto
  di farlo.  Noi,  oggi,  stiamo parlando di un'iniziativa legislativa
  che, senza ulteriori  aggravi  per  il bilancio della Regione, dà un
  contratto di  lavoro,  attiva dei meccanismi sul bilancio nazionale;
  quindi, per la  prima  volta, sgravando le casse della Regione. Noto
  che invece di  rendere  merito  al Governo per aver razionalizzato e
  aver trovato il  consenso  di  tutti,  si  vuol  far  passare questa
  iniziativa  come  particolaristica  o  personalistica;  pertanto  il
  Governo è disponibile  a rinviare il disegno di legge in Commissione
  per ulteriori approfondimenti.

     CAPODICASA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, se il Governo
  concorda  con la  richiesta  di  un  approfondimento,  a  gran  voce
  richiesta  dalla  maggioranza  e proposta formalmente dall'onorevole
  Acierno, l'opposizione  ne prende atto.  Tuttavia, abbiamo il dovere
  di dire che, per quanto ci riguarda, come opposizione, la situazione
  ci è  chiara,  chiarissima.  Decideremo  il nostro atteggiamento, ma
  l'approfondimento che chiedono  i  colleghi  è  stato  già  fatto in
  Commissione.
       L'assessore Noè, dopo che il disegno di legge era stato esitato
  alla prima  Commissione  ha  inviato  una  lettera  alla Commissione
  Bilancio, con la  quale  notificava  le  sue  perplessità.  Cioè  il
  titolare  del  rapporto  con  la  Resais,  appunto  l'assessore  per
  l'industria,  manifestava  perplessità. A quella lettera l'assessore
  al ramo, onorevole Castiglione, nonché Vicepresidente della Regione,
  rispose  con   un'altra   lettera  che,  nel  merito,  confutava  le
  perplessità dell'assessore per l'Industria.
       Cosa diceva nella sua lettera l'assessore Castiglione?
       Diceva  che   le  perplessità  espresse  in  ordine  ad  alcune
  questioni  sollevate   erano   infondate.  Dava  le  motivazioni.  A
  proposito dell'onere finanziario, l'assessore faceva un quadro che è
  agli atti della  Commissione Bilancio (io ce l'ho, non so perché gli
  altri colleghi  non  se  ne  siano  dotati); l'assessore Castiglione
  scriveva ai componenti  della Commissione che il provvedimento non è
  soltanto a parità di costo rispetto alla situazione attuale, ma che,
  se proiettato nel  sessennio  futuro, comporterà un risparmio per la
  Regione di sessantamila  euro  per singola unità.  Questo è scritto,
  onorevole  Acierno    E'   scritto  nella  lettera.  Non  so  perché
  l'assessore non l'abbia,  anche  se  la lettera è stata mandata alla
  Commissione Bilancio.
       Io, come componente  della Commissione, ho letto, ho cercato di
  convincermi sugli  a proposito degli argomenti che venivano addotti.
  Su  quel   ragionamento   ci   può   essere  l'esigenza  di  qualche
  puntualizzazione.  Qualche  dubbio,  anche alla luce della relazione
  che l'onorevole relatore non ci ha letto, mi rimane.
       In  sostanza  lì  veniva  "squadernato"  il  problema  nel  suo
  excursus storico e nelle implicanze di carattere finanziario.
       Mi  sono  occupato  della  materia  quando ero Presidente della
  Regione. Ecco di che cosa si tratta.
       Nel 1991 l'Assemblea  regionale siciliana vota una legge (a mio
  avviso,  oggi  sarebbe impossibile approvarla, irripetibile, diciamo
  una legge che  appartiene  ad  un'altra  epoca)  con  la  quale, per
  favorire la riorganizzazione e la ristrutturazione delle cooperative
  agricole - cantine  sociali  e  consorzi  agrari che in quel momento
  erano in crisi,  favoriva  l'esodo  di  personale,  in  quanto dalla
  fusione, dall'accorpamento tra  le  varie  cantine  sociali o tra le
  varie  cooperative   agricole   sarebbe   risultato  un  esubero  di
  personale.  Per  cui,  la  Regione,  onde favorire l'obiettivo della
  ristrutturazione del  riaccorpamento,  si  faceva  carico  di questo
  personale esuberato. Come se ne faceva carico?  Erogando una rendita
  a questo personale,  la chiamava proprio cosi "rendita".  Non era nè
  prepensionamento nè ...

     PRESIDENTE. Onorevole Capodicasa, la invito a concludere.

     CAPODICASA.  Chiedo  scusa,  signor  Presidente.  Mi  avvio  alla
  conclusione. C'è  una  richiesta  di  approfondimento;  visto  che è
  largamente condivisa  da  parte  dei colleghi della maggioranza (dai
  colleghi  dell'opposizione  non  abbiamo  sentito  nulla),  noi  non
  abbiamo  problemi.   Vorrei  capire,  però,  in  quale  sede  questo
  approfondimento dovrà  aver  luogo.  Se è un approfondimento formale
  allora si deve  fare  in  I  Commissione;  ma  a me sembra veramente
  improponibile il ritorno in I commissione.
       Se è una  questione  di  ordine  finanziario, lo si può fare in
  commissione Bilancio la  quale  se  ne è già occupata tramite le due
  lettere dei due assessori di cui ho testè riferito.
       Se è  un  problema di approfondimento individuale dei colleghi,
  si sospende la seduta ed i colleghi potranno farlo individualmente o
  come gruppo e  la prossima seduta torniamo a discuterne. Cioè, è una
  scelta che va fatta,  una  delle  tre  ipotesi; a me sembra che alla
  luce della relazione  scritta,  che  io ho letto testè, ma non letta
  dal relatore, alla  luce  degli  atti giacenti presso la commissione
  Finanze, sia possibile fare un approfondimento anche nell'intervallo
  d'Aula, senza  che  sia  necessario  ritornare  nella Commissione di
  merito, ma ovviamente,  la maggioranza decida come ritiene di dovere
  fare, tenuto conto  che  in  questo  senso  ci deve essere, ci sarà,
  credo, un voto di maggioranza che finirà per essere prevalente.

     CASTIGLIONE,   assessore   per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CASTIGLIONE,   assessore   per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato  e  la  pesca.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,
  visto  che  c'è  un emendamento presentato dall'onorevole Mercadante
  chiaramente questo deve  essere  preso  in  esame sia da parte della
  Commissione   Finanze   e   bilancio;   essendo   stato   presentato
  l'emendamento  occorrono le ventiquattrore previste dal Regolamento,
  quindi potrebbe  anche  essere  l'occasione  per  un approfondimento
  ulteriore dell'iniziativa legislativa.

     PRESIDENTE. Onorevole Acierno, Lei ritira la sua proposta?

     ACIERNO. La ritiro.

     CINTOLA. Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CINTOLA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, a me sembra che
  ci sia  stata  la  delucidazione  da  parte del Governo, però c'è un
  fatto nuovo  che  si verifica: c'è un emendamento presentato per cui
  se stasera  andiamo a definire la discussione generale, passando poi
  agli    articoli,   la   presentazione   dell'emendamento   richiede
  ventiquattrore di tempo  che non guastano, perchè in questo caso noi
  non rinviamo sine die in commissione. In questo caso si otterrebbero
  quelle ore  necessarie  per  un  maggiore  approfondimento  che  non
  guastano con l'urgenza  che  il  Governo  da  un  lato e l'Assemblea
  dall'altro lato ritengono necessarie per la votazione.  Tra l'altro,
  ribadisco, che in  ogni  caso  per  quanto  mi  riguarda,  ho  detto
  all'inizio che avrei votato  con  il  mio  gruppo  o  per fede o per
  convinzione; oggi potrei  dire  che  sono più convinto, sia per fede
  che per convinzione.

     PRESIDENTE. C'era  una  proposta  di  rinvio in Commissione che è
  stata  ritirata, dunque continua intanto la discussione generale sul
  disegno di legge. Hanno chiesto di parlare una serie di colleghi, ma
  prima ha  chiesto  di  parlare  l'onorevole  Ortisi  per richiamo al
  Regolamento.

     ORTISI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  a me dispiace
  essere persona  scorretta,  però se è questa la strada attraverso la
  quale un  collega  supera  gli  altri  in ordine alla precedenza per
  l'intervento, e siccome  non ho visto nessun richiamo al Regolamento
  da parte del collega Cintola, mi permetterà di proporre ...

     PRESIDENTE.   Onorevole  Ortisi,  l'onorevole  Cintola  ha  fatto
  presente  all'Aula che, essendo stato presentato un emendamento, non
  era necessario  di  fatto un rinvio in Commissione perché ci sarebbe
  stato, comunque,  un lasso di tempo di 24 ore che è consentito dalla
  presentazione di un emendamento per potere andare avanti.

     ORTISI. Lei, signor Presidente, è un cattivo esegeta del pensiero
  dell'onorevole Cintola

     CINTOLA. Stavolta ha indovinato

     ORTISI. Ai sensi del  "non senso" di quanto sta accadendo, chiedo
  gentilmente e urgentemente ai colleghi della 'Casa della Libertà' di
  convocare un altro vertice della medesima 'Casa delle Libertà'.

     SEGRETO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SEGRETO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi riteniamo che
  le  delucidazioni  e  i  chiarimenti  forniti  dall'Assessore  siano
  sufficienti perché la legge possa essere esitata favorevolmente.
       Non  si  tratta  -  come  dice  qualcuno  -  di  una  legge  di
  prepensionamento, ma di una  legge  che  norma  questi  lavoratori i
  quali hanno una storia che parte  dal  1991  e,  in  atto,  lavorano
  presso enti pagati direttamente  dalla Regione. Non c'è un ulteriore
  aggravio, non c'è un  ulteriore  contributo  da parte della Regione,
  per cui riteniamo che la legge possa essere esitata favorevolmente.
       Se si vuole rimandare - anche perché esiste un emendamento - di
  24 ore o 48 ore la discussione del disegno di legge, possiamo essere
  tutti   d'accordo.   Ma   riteniamo   che  vi  siano  le  condizioni
  sufficienti perché la legge possa essere esitata anche questa sera.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                        PER RICHIAMO AL REGOLAMENTO

     ACIERNO. Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ACIERNO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, all'inizio della
  seduta sono intervenuto per  richiamo  al Regolamento in riferimento
  a  vicende  occorse nella  seduta  precedente.  Credo  che  si  stia
  riproponendo  la stessa questione:  c'è  all'ordine  del  giorno  un
  disegno  di  legge  la cui  materia  è  di  competenza  della  terza
  Commissione 'Attività produttive' e  la  stessa  Commissione  non  è
  stata  interpellata  per  rendere   quel   doveroso  parere  di  sua
  competenza. Infatti, all'articolo 1  del  disegno  di legge si parla
  della  Resais  S.p.a.; poi,  all'articolo  2,  si  fissano  anche  i
  compensi,  cioè  si  fissano  regole  per  il  personale  che  viene
  assegnato alla Resais, che  è  di  competenza dell'Assessorato dell'
  industria.
       Invito pertanto la Presidenza,  prima  di procedere oltre con i
  nostri lavori, a  trasmettere alla Commissione 'Attività produttive'
  il disegno di legge perché dia il suo parere.
       Noi   continuiamo   a   creare  precedenti  pericolosissimi  di
  delegittimazione  delle  commissioni  legislative. Credo che non sia
  consentito  neanche alla sovranità dell'Aula andare contro i dettami
  del nostro  Statuto,  a  meno  che l'Aula non voti una riforma dello
  Statuto secondo cui le  leggi  non  debbano  essere  preventivamente
  esaminate dalle commissioni legislative.
       Vorrei evitare di dover intervenire ogni volta per sancire quei
  princìpi  che  sono  scritti   nel   nostro  Statuto  e  nel  nostro
  Regolamento.

     PRESIDENTE. Onorevole Acierno, la competenza su questo disegno di
  legge  è certamente della prima Commissione perché tratta materia di
  personale.

     ACIERNO. Parla della Resais e di quanto essa deve pagare


   Presidenza del vicepresidente Fleres


         RIPRENDE LA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE NUMERO 405/A

     TUMINO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     TUMINO. Signor Presidente, che sia un problema legato alla Resais
  è  rafforzato  dal  fatto  che  la  relazione  di accompagnamento al
  disegno di legge  nell'ultima  parte,  proprio  nell'ultimo periodo,
  recita  "la  dimensione  del  suesposto  meccanismo  strutturalmente
  limitata  al  solo   personale  specificamente  indicato"  eccetera,
  "garantirà la salvaguardia  della  blindatura  della  Resais S.p.a".
  Così  è  scritto.  Intanto  questa  blindatura  viene forzata perché
  all'interno  della Resais entreranno altre figure, la garantisce non
  so   come;   quindi  è  un  problema  che  sicuramente  concerne  la
  definizione di Resais e pure le norme che la riguardano.
       Ritengo che l'onorevole Acierno abbia ragione.

     PRESIDENTE.  Non  avendo alcun altro deputato chiesto di parlare,
  dichiaro chiusa la discussione  generale  e  pongo  in  votazione il
  passaggio all'esame degli articoli.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Onorevoli  colleghi,  essendo  stati  presentati emendamenti al
  disegno  di  legge,  l'esame  dello  stesso  viene  sospeso ai sensi
  dell'articolo 112, comma 5, del Regolamento interno.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


            VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE NUMERO 474/A

     PRESIDENTE.   Si passa alla votazione finale per appello nominale
  del  disegno  di  legge  numero  474/A "Contributi di esercizio alle
  aziende  pubbliche  e  private,  agli  enti  locali  e loro consorzi
  esercenti autoservizi pubblici locali per il trasporto di persone".
       Comunico   che   è  stato  presentato  dal  Governo,  ai  sensi
  dell'articolo  117,  comma 2, del Regolamento interno, l'emendamento
  117.1:

    Alla  fine  del  comma 1 aggiungere: "ed entra in vigore il giorno
    stesso della sua pubblicazione".

       Lo pongo in  votazione.  Chi  è  favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                              (E' approvato)

       Comunico,   altresì,  che  è  stato  presentato  dall'onorevole
  Acierno  l'ordine  del  giorno numero 164 "Iniziative per la proroga
  dei termini degli obblighi tributari e previdenziali, a favore delle
  imprese della zona di Termini Imerese".
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE,   assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     ARDIZZONE, presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                                 CONGEDI

     PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute richieste di congedo per
  l'odierna  seduta  relative agli onorevoli Catania Franco, Beninati,
  Croce, Giambrone, Mancuso, Burgaretta Aparo e Antinoro.
       Non sorgendo osservazioni, i congedi si intendono accordati.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    VOTAZIONE  FINALE  PER  APPELLO  NOMINALE  DEL  DISEGNO  DI  LEGGE
    "CONTRIBUTI  DI  ESERCIZIO  ALLE AZIENDE PUBBLICHE E PRIVATE, AGLI
    ENTI  LOCALI E LORO CONSORZI ESERCENTI AUTOSERVIZI PUBBLICI LOCALI
    PER IL TRASPORTO DI PERSONE". (474/A)

     PRESIDENTE.  Indìco  la votazione finale per appello nominale del
  disegno  di legge numero 474/A "Contributi di esercizio alle aziende
  pubbliche  e  private,  agli  enti  locali e loro consorzi esercenti
  autoservizi pubblici locali per il trasporto di persone".
       Invito il deputato segretario a procedere al primo e al secondo
  appello.

     PAFFUMI, segretario: (procede al primo e al secondo appello)

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:

    Presenti e votanti     63
    Maggioranza            32
    Favorevoli             63

                          (L'Assemblea approva)

       Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 20
  novembre 2002, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


      I - COMUNICAZIONI

     II - LETTURA  AI  SENSI  E  PER  GLI  EFFETTI  DEGLI ARTICOLI 83,
          LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:

     N. 178 - Iniziative circa  il funzionamento delle sedi RAI in
              Sicilia.

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - la riforma costituzionale, all'articolo 117, assegna
              alle   regioni  potere  legislativo  in  materia  di
              comunicazione; da ciò  deriva  la  necessità  di  un
              immediato impegno ad  occuparsi  dei  temi  relativi
              allo  sviluppo   dell'informazione  locale  ed  alla
              rappresentanza pluralistica del territorio siciliano
              anche sui media nazionali;

            - l'azienda  pubblica radio televisiva, che percepisce
              il canone  dai cittadini, è dunque un patrimonio non
              esclusivo dello  Stato ma di tutte le istituzioni e,
              pertanto,  la  Regione  siciliana  ha  l'obbligo  di
              difendere e sviluppare  le  sedi della RAI esistenti
              sul suo territorio;

            - nel rinnovo  del contratto di servizio 2003-2004 con
              la RAI, questa volta aperto anche alle Regioni ed ad
              altri   organismi   della  società  civile,  occorre
              prevedere  ed  avanzare  specifiche proposte che non
              coinvolgano soltanto  RAI  3  -  che  ha particolare
              riguardo per  la  Regione  siciliana  -  ma tutte le
              altre  produzioni  e  reti  RAI  adatte  anche  alla
              diffusione di  eventi  e notizie regionali, come RAI
              Internazionale, RAI Sat, RAI News 24, etc.;

            - la  RAI,   comunque,  riceve  il  canone  anche  dai
              cittadini,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

            - a   predisporre   precise   azioni  e  progetti  per
              rivendicare  una  maggiore  presenza  sulle reti RAI
              della realtà siciliana in tutti i settori della vita
              pubblica,  dall'economia all'ambiente, dalla cultura
              allo   spettacolo,   dal   sociale  alla  scienza  e
              a quant'altro riguardi la Regione;

            - a contribuire  ad un progetto preciso per rilanciare
              le sedi  della RAI operanti nel territorio siciliano
              ed   a  coinvolgere  in  tale  discussione  l'intero
              Parlamento;

            - a porre  in essere quant'altro necessario al fine di
              attuare quanto in premessa indicato.

            (13 novembre 2002)

                                          FLERES - CATANIA G. -
                                          MAURICI - GAROFALO -

     N. 179 - Iniziative  al   fine   di   agevolare   i  rapporti
              relazionali  ed   affettivi   per   i   detenuti  in
              espiazione di pena.

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - è necessario  favorire  i  rapporti  relazionali  ed
              affettivi per i detenuti in espiazione di pena;

            - tali rapporti, infatti, contribuiscono e favoriscono
              il   reinserimento   dei   soggetti   e,   comunque,
              permettono  di   mantenere   vivi   quei  sentimenti
              fondamentali per l'esistenza umana;

            - sarebbe opportuno  prevedere,  così  come avviene in
              altri  Paesi,   la  possibilità  di  coltivare  tali
              rapporti affettivi anche all'interno delle strutture
              carcerarie;

            - è necessario comunque  porre  in  essere quegli atti
              affinché possano  essere  concessi appositi permessi
              per particolari eventi familiari,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad intervenire  presso il Governo nazionale affinché
              vengano    sollecitate    le    procedure   relative
              all'approvazione del disegno  di  legge n. 3020 e di
              tutte  le   altre   eventuali   misure  che  possano
              collegarsi   allo    spirito    della    norma    ed
              all'obiettivo  che  la stessa si  propone  circa  il
              reinserimento dei detenuti e la  possibilità per gli
              stessi di fruire degli affetti familiari.

            (13 novembre 2002)

                                    FLERES - CATANIA G. - MAURICI -

    III - SVOLGIMENTO  DI  INTERROGAZIONI   ED   INTERPELLANZE   DELLA
          RUBRICA: "Bilancio e Finanze".

     IV - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

          - "Modifiche  ed  integrazioni  all'articolo  12 della legge
          regionale 23 maggio 1991, n. 36, in materia di cooperazione"
          (n. 405/A) (Seguito)

              Relatore: on.le Franchina

      V - ELEZIONE  DI  QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
          PER LA GESTIONE  DEL  FONDO  DI  ROTAZIONE  PER IL COMMERCIO
          ISTITUITO PRESSO  L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
          4 AGOSTO 1978, N.  26.

     VI - ELEZIONE DI  TRE  COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
          LA GESTIONE  DEI  FONDI  ISTITUITI  PRESSO  L'IRFIS  PER  LE
          PICCOLE E  MEDIE  IMPRESE,  PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
          MAGGIO 1981, N.  96.

    VII - ELEZIONE   DI   NOVE  COMPONENTI  DELLA  CONSULTA  REGIONALE
          DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.

   VIII - ELEZIONE DI  UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
          TUTELA DELL'AMBIENTE.

     IX - ELEZIONE DI  NOVE  COMPONENTI  DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
          BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

      X - ELEZIONE DI  TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE  PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
          SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.

     XI - ELEZIONE DI  TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO  REGIONALE  PER  L'INVENTARIO,  LA CATALOGAZIONE E LA
          DOCUMENTAZIONE    GRAFICA,   FOTOGRAFICA,   AEROFOTOGRAFICA,
          AUDIOVISIVA.

    XII - ELEZIONE  DI  SEI  COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
          PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.

   XIII - ELEZIONE  DI  TRE  MEMBRI  DEL  COMITATO  REGIONALE  PER  LA
          PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
          PROVINCIALI SCOLASTICI.

    XIV - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PERLA
          PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.

     XV - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI PALERMO.

    XVI - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI CATANIA.

   XVII - ELEZIONE  DI  TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI PALERMO.

  XVIII - ELEZIONE  DI  TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI CATANIA.

    XIX - ELEZIONE  DI  TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI MESSINA.

     XX - ELEZIONE   DI   UN   COMPONENTE   DEL   COMITATO   DIRETTIVO
          DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.

    XXI - ELEZIONE   DI   TRE   COMPONENTI   DEL  CONSIGLIO  DIRETTIVO
          DELL'ISTITUTO   REGIONALE   DI  RICERCA,  SPERIMENTAZIONE  E
          AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.

     La seduta è tolta alle ore 19.50.

    (Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 22.00)