Presidenza del vicepresidente Crisafulli
RAITI segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, s'intende
approvato.
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- "Ordinamento del sistema bibliotecario regionale" (n.
545)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ortisi, Galletti, Manzullo,
Papania, Spampinato in data 12 dicembre 2002
- "Disciplina dell'attività di somministrazione di alimenti e
bevande nel territorio della Regione siciliana" (n. 546)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ortisi, Galletti, Manzullo,
Papania, Spampinato in data 12 dicembre 2002
- "Norme per la valorizzazione delle Università della terza
età" (n. 547)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ortisi, Galletti, Manzullo,
Papania, Spampinato in data 12 dicembre 2002
- "Norme per l'istituzione delle borse di ricerca" (n. 548)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Papania, Ortisi, Galletti,
Manzullo, Spampinato in data 12 dicembre 2002
- "Norme di adeguamento del trattamento economico degli esperti
chiamati a far parte delle Sezioni specializzate agrarie costituite
presso i tribunali e le Corti d'appello aventi sede in Sicilia" (n.
549)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Barbagallo, Genovese, Gurrieri,
Tumino, Vitrano, Zangara in data 12 dicembre 2002
ANNUNZIO DI MOZIONE
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata, in data 11 dicembre
2002, la seguente mozione:
n. 188 "Previsione di termini adeguati per la costituzione, da
aprte degli Enti locali, delle società per la gestione integrata dei
rifiuti", degli onorevoli Raiti, Ferro, Morinello, Miccichè e
Orlando.
Avverto che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno della
seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.
Presidenza del vicepresidente Crisafulli
DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONE
PRESIDENTE Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e
153 del Regolamento interno, della mozione n. 187 - "Impegno del
Governo ad assumere le iniziative necessarie per l'avviamento al
lavoro dei lavoratori forestali", degli onorevoli Barbagallo,
Genovese, Gurrieri, Tumino, Vitrano, Zangara. Invito il deputato
segretario a darne lettura.
RAITI segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
"L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- a seguito delle disposizioni dell'Assessorato
regionale agricoltura e foreste, l'Ispettorato
dipartimentale delle foreste ha avanzato richieste
di avviamento al lavoro che:
a) consentiranno ai lavoratori inseriti nelle
graduatorie di espletare le 51 giornate lavorati-
ve, permettendo loro di ultimare le 101 o le 151
giornate previste nell'anno solare;
b) garantiranno sole le 6 giornate lavorative ai
lavoratori fuori graduatoria (cinquantunisti),
precludendo loro di raggiungere le 51 giornate
entro l'anno solare qualora non verranno reperite
le risorse finanziarie occorrenti;
c) escluderanno totalmente dall'avviamento alle
attività forestali i lavoratori di cui alla legge
n. 83 del 1970;
CONSIDERATO che:
- le attività dei lavoratori forestali costituiscono
l'unica fonte di reddito per molte famiglie;
RITENUTO che:
- i provvedimenti adottati stanno alla base delle
suddette richieste di avviamento effettuate
dall'Ispettorato dipartimentale delle foreste;
- appare opportuno un tempestivo intervento finalizza-
to a dare la necessaria copertura finanziaria per
garantire i livelli occupazionali degli anni prece-
denti;
- il perdurare di tale situazione d'incertezza deter-
mina un clima di tensione e di diffuso disagio tra i
braccianti agricoli e, in particolare, tra quelli
che operano nei comuni del calatino, i quali hanno
già inviato diversi ordini del giorno approvati dai
rispettivi Consigli comunali,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- all'inquinamento dei fondi necessari all'avvio dei
lavoratori forestali, iscritti e non nelle graduato-
rie, nonchè di quelli di cui alla legge n. 83 del
1970, che consenta di garantire l'avviamento alle
attività forestali dei suddetti lavoratori come
negli anni precedenti;
- a valorizzare le risorse ambientali e naturalisti-
che della Sicilia, utilizzando i fondi europei ed
impiegando i lavoratori forestali che uscirebbero in
tal modo definitivamente da questa situazione
precaria ed incerta nella quale si trovano attual-
mente". (187)
BARBAGALLO - GENOVESE -
GURRIERI - TUMINO -
VITRANO - ZANGARA
PRESIDENTE Dispongo che la mozione testè letta venga demandata
alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè se ne
determini la data di discussione.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 10.51, è ripresa alle ore 11.08)
Presidenza del vicepresidente Crisafulli
SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE "NORME FINANZIARIE
URGENTI - VARIAZIONI DI BILANCIO DELLA REGIONE SICILIANA PER
L'ANNO FINANZIARIO 2002 - SECONDA MISURA SALVA DEFICIT" (527/A)
PRESIDENTE Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Seguito della discussione del disegno di legge n. 527/A "Norme
finanziarie urgenti - Variazioni al bilancio della Regione siciliana
per l'anno finanziario 2002 - seconda misura salva deficit".
Invito i componenti la II Commissione legislativa permanente
'Bilancio' a prendere posto al banco delle Commissioni.
Onorevoli colleghi, si riprende l'esame dell'emendamento 58.1,
soppressivo dell'articolo 58.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 58.2 del Governo.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 58, nel testo risultante.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 59. Ne do lettura:
"Art. 59.
Consorzi universitari
1. Per le finalità di cui all'articolo 66, commi 1, 2, 3,
4, 5, 6, 7 e 8, della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2002, l'ulteriore
spesa di 1000 migliaia di euro".
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, si riprende l'esame dell'articolo 29,
accantonato nella precedente seduta.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'allegato
emendamento 29.2, soppressivo dell'articolo 29.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si riprende l'esame dell'articolo 11, in precedenza
accantonato.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, mi riferisco ancora una volta alla
legge 8 agosto 2002 n. 178, ed in particolare al comma 4
dell'articolo 3. Leggo testualmente: "Negli anni 2002-2003 la
remunerazione dei concessionari e dei commissari governativi per i
ruoli emessi da uffici statali - ecco la parte più importante -
anche prima dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo
n. 46 del 1999 è così composto...", eccetera, eccetera.
Di fatto, quindi, la composizione che poi è data dal 'vulnus'
della norma, che è stata ampiamente spiegata e che vedo ha trovato
il consenso di tutti, in verità poteva essere oggetto di una
differenziazione, sotto il profilo temporale, stante il dibattito
che si è svolto in Aula.
Questa legge è stata recepita a livello nazionale da tutte le
Regioni, anche da quelle a statuto speciale ( soltanto la regione
Sicilia non l'ha ancora recepita). Essa prevede espressamente che i
ruoli emessi da uffici statali possono essere anche quelli prima
della data in vigore del decreto legislativo 1999. Pertanto, di
fatto, non ci possono essere differenziazioni. Il legislatore
nazionale non ne ha previste.
A maggior ragione, chiederei che anche su questo punto ci si
comportasse in maniera omogenea al resto d' Italia e quindi, di
fatto, di recepirla così com'è.
LO MONTE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LO MONTE . Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho letto
con maggiore attenzione l'articolato che riguarda la riscossione in
Sicilia e vi debbo dire francamente che le mie perplessità sono
aumentate. Infatti, oltre a dare un premio al concessionario che non
ha riscosso e non ha onorato il contratto con la Regione in termini
sostanziali, quindi riconoscendogli di fatto un aggio per quelle
somme che doveva riscuotere negli anni precedenti e che non ha
riscosso, ci sono delle cose che obiettivamente mi inducono a
chiedere al Governo un ulteriore riesame dell'articolo in questione.
A parte il fatto che non è scontato che una legge nazionale
debba essere recepita sic et simpliciter, probabilmente sarebbe
stata anche la via migliore, perchè sarebbe stata sicuramente più
forte e avrebbe resistito di più alle mie perplessità.
Ma qui c'è di più: le modifiche che intendiamo apportare
all'impianto della legge nazionale sono sicuramente peggiorative. E
nel tentativo di essere più chiaro, gradirei una particolare
attenzione e dell'assessore e dei deputati, in quanto credo che il
problema da me posto sia di grande importanza per la nostra Regione.
La legge nazionale non prevede, per sua stessa natura, la
quantizzazione degli obiettivi, ma dice che tali obiettivi devono
essere dati al concessionario, e demanda al potere esecutivo la
quantizzazione degli stessi. Quindi, mi sorprende, oltre che mi
inquieta che noi tali obiettivi li conferiamo al concessionario per
legge.
Dovremmo, pertanto, chiederci a quali criteri, a quali clausole
contrattuali ovvero a quale legge facciamo riferimento nel dare tali
obiettivi.
Inoltre, mi sorprende ancor più l'aspetto strettamente
economico: per esempio, per l'anno 2003 noi, con questo disegno di
legge, poniamo l'obiettivo della riscossione di 49.000 migliaia di
euro; ma prevediamo, oltre al compenso fisso, un maggior onere di
10.000 migliaia di euro. Il che significa che sul tetto,
sull'obiettivo che abbiamo posto, il 20 per cento, oltre al compenso
fisso, vada al concessionario.
Se l'interpretazione non dovesse essere questa, onorevole
Assessore, credo che non ci sia molto da ridere, ma bisogna
approfondire.
Ripeto per tutti: noi abbiamo posto l'obiettivo al
concessionario, per l'anno 2003, di 49.000 migliaia di euro;
prevediamo per lo stesso anno un maggiore onere per il compenso
fisso di 10.000 migliaia di euro. Il che significa che noi al
concessionario oltre al compenso fisso riconosciamo il 20 per cento
di quanto dovrebbe riscuotere, secondo l'obiettivo che l'assessore o
gli uffici che hanno predisposto questo articolato hanno presunto di
dare al concessionario.
Spesso mi viene da pensare che quando Bossi incitava la gente a
non pagare le tasse veniva deriso. Ma, se andiamo a fare i conti
bene, probabilmente ci converrebbe dire ai siciliani di non pagare
un solo euro, se i conti sono così come io li ho capiti. Nel caso
avessi interpretato male il discorso, chiedo scusa. Ma, se è così,
credo che il problema richieda un approfondimento più serio.
Pertanto, ancora una volta, e non voglio andare oltre - chiedo
al Governo di accantonarlo per riesaminare l'aspetto che ho appena
evidenziato.
ROTELLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ROTELLA Signor Presidente, io non credo che il secondo
accantonamento auspicato dall'onorevole Lo Monte aiuti i lavori di
quest'Aula; semmai dobbiamo parlare di chiarimento, che mi pare la
soluzione migliore. Se ho capito bene la questione sta in questi
termini: l'onorevole Lo Monte parlava di maggiore onere che ricade
sulla Regione e significa un incentivo maggiore per avere un
ritorno, in termini di introiti, più significativo. Se così è,
chiederei che il Governo lo spiegasse in maniera più comprensibile,
dopodiché chiedo un pronunciamento dell'Aula su questo. Infatti,
continuare ad accantonare ciò che abbiamo già accantonato nella
seduta di ieri non ci aiuta a risolvere i problemi da noi posti.
Pertanto, se il Governo volesse essere così cortese da
semplificare il ragionamento fino al punto da farlo comprendere a
tutti, ne sarei grato. Non tutti possiamo essere così ferrati come
l'Assessore per il bilancio e le finanze. Credo poi che un
pronunciamento in questi termini dell'Aula sia l'atto conseguenziale
e necessario.
TRICOLI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TRICOLI Signor Presidente, prendo la parola perché credo che in
questa Aula ci sia stata una cattiva interpretazione circa il
significato in generale della riscossione dei tributi. Io sono un
grande esperto in materia di riscossione dei tributi; non è che
questo sia un vanto, purtroppo è stata una emergenza che ho dovuto
affrontare da assessore e, quindi, ho dovuto imparare tante cose.
L'Assessore per il bilancio e finanze è come l'Assessore per il
turismo e i trasporti, il quale si occupa di turismo ma non si
occupa mai di trasporti, poichè la visibilità politica è data dal
bilancio e non dalle finanze, la visibilità politica è data dal
turismo e non dai trasporti. E questo è un dato di fatto
Siccome capita nella vita di un uomo politico di doversi
occupare, per esigenze contingenti, di questa materia, vorrei dire
alcune cose.
Premetto innanzitutto che la norma, non avendo io seguito i
lavori in Commissione Bilancio, è anche per me di difficile
comprensione. Essa si riferisce, in primo luogo, a norme che sono
state riscritte nel 2002; si riferisce ad una materia in continua
evoluzione, poichè da cinque anni a questa parte (soprattutto quando
ministro delle finanze era Visco) c'è stata una grande modifica nei
rapporti tra il concessionario e il soggetto a favore del quale si
riscuotono le imposte.
Basti pensare, per esempio, cosa abbia comportato il fatto di
avere abolito l'obbligo a carico del concessionario "del non
riscosso per riscosso": mentre prima vi era un onere piuttosto
impegnativo che gravava su tutti i concessionari nel senso che si
dovevano anticipare le somme ancorché non riscosse, oggi invece
questo non c'è più, il concessionario è chiamato a versare soltanto
le imposte effettivamente riscosse.
Allora, innanzitutto, vorrei dire una cosa che è importante per
capire il sistema della riscossione dei tributi.
Quando l'assessore per il bilancio e le finanze indica quali
sono le somme riscosse dal concessionario, si riferisce, ovviamente,
alle somme riscosse coattivamente, cioè a quelle imposte che non
sono state pagate dal contribuente, che sono state iscritte a ruolo,
è stata notificata la cartella esattoriale e si è presentato
l'ufficiale della riscossione del tributo che è andato a esigere le
somme.
Se ci pensate un attimo è chiaro che il sistema di riscossione
dei tributi funziona bene e quindi l'ufficiale di riscossione
puntualmente si presenta a casa vostra con una cartella emessa
regolarmente, nei tempi stabiliti dalla legge, su cui non c'è la
possibilità di fare opposizione per motivi di forma e così via, è
ovvio che l'effetto di dissuasione alla evasione del tributo è
notevolissimo.
Se, invece, non c'è un sistema di riscossione tributi che
funziona come era sei anni fa quando le cartelle esattoriali non
arrivavano; quando le cartelle esattoriali che arrivavano erano
fuori termine perchè c'era un concessionario che non investiva più
nel sistema di riscossione tributi e non assumeva gli ufficiali
esattoriali, i messi notificatori e così via; quando non c'era un
centro informatico efficiente che potesse mettere puntualmente in
regola gli uffici, è chiaro che la propensione alla evasione fiscale
era elevatissima.
Quindi, non è che noi manteniamo in piedi un sistema di
riscossione tributi per esigere le somme che sono andate a ruolo,
che possono essere i 100 ovvero i 200 milioni di euro di cui si è
parlato; noi manteniamo in piedi un sistema di riscossione tributi
che serve per far si che i miliardi di euro versati in entrata alla
regione siciliana si continuino a riscuotere. Infatti, peggio
funziona il sistema di riscossione tributi, minore è la propensione
al versamento volontario da parte del contribuente.
Per esempio se nella dichiarazione dei redditi scrivo qual è
l'imposta che devo versare, e non la verso, non commetto alcun
reato. Il reato è quando si occultano dei proventi al fisco; ma se
i proventi non li occulto e comunque non li verso, non commetto
alcun reato Allora, è chiaro che scrivo che devo dare al fisco 100
mila euro, non glieli verso, là non commetto nessun reato, quindi
l'amministratore dell'azienda non ha commesso nessun reato, non li
So che il sistema della riscossione dei tributi è inefficiente,
quindi mi potrebbe arrivare una cartella scaduta, allora prendo un
buon avvocato tributarista (se avete bisogno ci sono anche io) e
immediatamente faccio una opposizione formale che diventa
sostanziale, e la commissione tributaria mi dà ragione.
Capite bene, dunque, che il sistema di riscossione dei tributi
non serve per riscuotere i 180 milioni di euro che la Regione ha
riscosso, serve per far sì che tutte quelle centinaia e centinaia di
milioni di euro, che volontariamente sono stati versati alla Regione
siciliana, continuino ad essere versati; se noi prendiamo il trend
di entrate della Regione siciliana, vedremo che questo aumenta in
considerazione del fatto che da cinque sei anni la riscossione
funziona e quindi che i cittadini sono chiamati a versare.
Allora io credo - lo dico con molta franchezza ai colleghi
dell'opposizione - che sia giusto che l'opposizione faccia
l'opposizione e che la maggioranza faccia la maggioranza; ci sono
norme che la maggioranza si deve assumere l'onere di approvare,
perché evidentemente rientra nella responsabilità dell'assessore
avere fatto un' impostazione nel merito, sono poi gli uffici che
stabiliscono le cifre, le norme e individuano quali sono i metodi
tecnicamente idonei per risolvere le controversie con il
concessionario della riscossione; gli uffici, con atti
amministrativi, dovranno poi dare seguito a quanto noi nella legge
abbiamo stabilito che debbano essere atti amministrativi.
Vi assicuro, cari amici, che vengono passati in radiografia da
chi ha questo compito. L'incongruenza c'è sempre stata, tra il
sistema di riscossione tributi regionali e quello nazionale; quindi
l'invito qual è? E' far si che ci sia una votazione su questa norma
perché è inutile che noi rinviamo problemi, in quanto i nodi
verranno sempre al pettine.
Diamo dunque la possibilità alla maggioranza di votare questa
norma con le riserve che giustamente deve avere chi svolge
l'opposizione perché sono ovviamente iniziative politiche di chi ha
la responsabilità di portare avanti la baracca in questa Regione.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, abbiamo discusso su questo articolo a lungo. Penso che
forse tutta l'Aula sarà diventata esperta in materia di riscossione;
addirittura l'intervento di ieri è stato lunghissimo e devo dire,
con soddisfazione, che ciò che ha detto poco fa l'onorevole Tricoli
è la sintesi, in pochissimi minuti, di quello che praticamente è
successo nella giornata di ieri.
E devo dire, che al di là del fatto che opposizione e
maggioranza devono svolgere i rispettivi ruoli, ho potuto notare che
il fatto stesso che l'opposizione abbia ritirato gli emendamenti va
nella direzione di una giusta interpretazione, non soltanto del
ruolo politico, ma soprattutto del momento tecnico legato alla
scelta politica. Questo, penso, sia la chiave di lettura finale, di
sintesi di tutto il problema.
Pur non di meno, al di là dell'esauriente intervento
dell'onorevole Tricoli, qualche ulteriore precisazione è
indispensabile darla, soprattutto con riferimento agli interventi
dell'onorevole Lo Monte, che non ha fatto mancare preziosi
contributi di riflessione, e dell'onorevole Rotella.
Vado in ordine limitandomi, in questo caso, soltanto ad una
risposta doverosa e giusta, anche perché sono state avanzate delle
ipotesi di lavoro che non possono essere disattese, per lo meno
nell'ambito della discussione politica.
L'onorevole Lo Monte dice la percentuale di riscossione al
ruolo in Sicilia è bassissima. Onorevole Lo Monte, ne siamo tutti
convinti; però, purtroppo, devo dirle che siamo nella media
nazionale, nel senso che, come è stato detto poco fa dall'onorevole
Tricoli, le iscrizioni a ruolo, che significano la riscossione
forzata coattiva, di fatto rappresentano appena l'1 per cento di
tutte le iscrizioni complessive di un contesto di un sottosistema
fiscale e finanziario come quello della Regione siciliana. Il 99 per
cento dell' imposta avviene tramite autotassazione. La media della
Sicilia non è molto distante da quello di regioni come Calabria,
Campania, Toscana, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna (vado a
memoria), mi pare anche le Marche; ci superano soltanto due o tre
regioni, fra cui la Lombardia.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, i chiarimenti dell'assessore,
già dati ieri e ripetuti stamattina, ritengo siano utili ai lavori
dell'Aula. Pertanto vi invito a consentirgli di concludere.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Di regioni ne ho
citate almeno una decina. Forse nella media, ma ci superano, di
pochi decimi di punti percentuali, soltanto la Lombardia e qualche
altra regione. Non mi pare, quindi, di potere dire che oggi il
vulnus del problema sia dato e caratterizzato da questa iscrizione e
ruolo. Semmai, il problema non è che noi riscuotiamo poco in
relazione a quello che succede nel resto del Paese: noi riscuotiamo
poco. Di questo se ne é reso conto non soltanto la Regione
siciliana ma tutte le altre venti regioni.
Abbiamo anche fatto con gli assessori per il bilancio e le
finanze di tutt'Italia dei ragionamenti ampi e complessi. Abbiamo
sollecitato la riforma nazionale che é arrivata e che va esattamente
nella direzione auspicata. Quindi, tutte le preoccupazioni che
abbiamo vanno esattamente nella volontà di risoluzione del problema.
Se poi ci si riuscirà o meno é un altro discorso e lo verificheremo
a consuntivo.
Per quanto riguarda la percentuale che diamo al concessionario:
oggi, in qualche intervento (anche in interventi dei giorni
precedenti) ho sentito parlare anche di una media del 20 per cento.
La media che é venuta fuori é del 9 e 11 per cento. Non é una
media qualsiasi. Viene fuori a seguito dei dati contabili che
abbiamo contabilizzato sullo storico. Ci siamo rifatti all'ultimo
dato storico, che è del 31 dicembre 2001, esattamente come hanno
fatto tutte le altre regioni, le quali hanno già recepito il sistema
in oggetto - mi riferisco alle regioni a Statuto speciale - perché
é chiaro che quelle a Statuto ordinario, invece, automaticamente il
problema non se lo pongono.
E, allora per concludere, direi questo ...
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, se l'ulteriore chiarimento
dell'assessore non serve, é inutile torturarci a vicenda. Passiamo
direttamente al voto.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. La ringrazio,
signor Presidente. La precisazione, comunque, é indispensabile per
evitare di ritornare sull'argomento.
PRESIDENTE La capisco perfettamente, ma se i colleghi non sono
interessati
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Capisco che la
materia é molto tecnica e, quindi, comprendo anche questo. Chiedo,
però, uno sforzo di comprensione anche perchè, alla fine, sulle
finanze la Regione siciliana si gioca una grande partita: più le
finanze sono adeguate alle aspettative più, forse, le norme di spesa
possono trovare copertura.
Per concludere, mi chiedeva l'onorevole Rotella se costano di
più o di meno. Onorevole Rotella, costano esattamente di meno. Lei,
evidentemente, ieri non era presente al dibattito perché io ho fatto
delle simulazioni con gli anni 2000 e 2001, che sono gli unici due
anni paragonabili a seguito della riforma.
Ebbene, con questo sistema noi risparmiamo la bellezza di 41
miliardi in un caso e 32 miliardi di vecchie lire, nell'altro. Non
mi pare, quindi, di poter dire che le cose vadano male. Infine - e
mi rivolgo all'onorevole Lo Monte - noi abbiamo in questo momento
l'art. 3, comma 4, della legge di riforma che recita espressamente
che gli anni di riferimento sono il 2002 e il 2003.
Ebbene, l'anno 2002 é andato, l'anno 2003 é quello cui
evidentemente stiamo andando incontro. Quindi, mi sembra di potere
dire che per il 2003, - non stiamo parlando dei prossimi cento anni,
ma del 2003: espressa previsione normativa dell'art. 3, comma 4 -
eventualmente, se dovessero essere non soddisfacenti le risposte
tecnico-giuridiche che verranno in corso d'opera, avremo la
possibilità di riparlarne e di riformulare il tutto.
Visto che la mia è una replica, pensavo che il discorso avesse
trovato una conclusione. Evidentemente non sono stato convincente, e
me ne addoloro. A questo punto, però, devo procedere con
un'ulteriore precisazione: non si comprendono le ragioni, comunque,
di chi vuole un cambiamento di tutto il sistema giacché il sistema é
nuovo. Inoltre, esso - appare utile evidenziarlo - comporterà
numerosi vantaggi per la Regione. E' chiaro, a questo punto, che il
Governo della Regione intende assumersi pienamente la responsabilità
e, quindi, é evidente che va avanti all'interno di questa
prerogativa che la contraddistingue e che - ripeto - ha un carattere
di omologazione al sistema nazionale.
LO MONTE . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Per dichiarazione di voto?
LO MONTE . Ai miei quesiti non è stata data una risposta.
Comunque chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LO MONTE . Onorevole Assessore, mi rivolgo particolarmente a lei
perché sa quanta stima ho della sua persona. Però, mi consenta di
esprimere, anche con un minimo di amarezza, che il suo
atteggiamento, specie nelle ultime settimane (non vorrei fosse
l'atteggiamento del Governo perché altrimenti la situazione
diverrebbe seria e grave) il suo atteggiamento - dicevo - è quello
di essere forte con i deboli e debole con i forti perché l'ho vista
molto aggressivo e determinato quando si è trattato di togliere
poche migliaia di euro a giovani disoccupati, la vedo, invece,
accondiscendente su un problema che, a mio avviso, quest'Aula non
vuole affrontare in termini seri, considerato il grado di
attenzione - le chiedo scusa per avere constatato che non c'è la
sensibilità e l'attenzione su questo problema che, a mio avviso,
occorre invece avere - e quindi io debbo ribadire, onorevole Pagano,
le cose dette ieri e particolarmente stamattina.
Intanto Lei con questo articolato, ripeto, l'onorevole Tricoli
ha tentato di affrontarlo il problema ma ha volato altissimo, è
partito da lontano e non è arrivato ai quesiti che invece io avevo
posto.
Lei pone un obiettivo per l'anno 2002 al concessionario, e mi
pare che siamo a dicembre dell'anno 2002, o sbaglio? Oggi mi pare
che sia il 13 dicembre dell'anno 2002, quindi lei vuole che questa
Assemblea legiferi, e quindi avalli, un obiettivo che viene dato
alla fine dell'anno.
Noi, con legge, dobbiamo porre l'obiettivo al concessionario,
per l'anno 2002, il 13 dicembre dell'anno 2002. Se questo non è
elemento che può suscitare riflessione, io mi rimetto all'Aula Ed è
uno.
Due, ripeto, lei pone come obiettivo per l'anno 2003, obiettivo
minimo al concessionario, la riscossione di 49 mila migliaia di
euro, obiettivo minimo.
Se il concessionario dovesse riscuotere questa somma, al
concessionario verrà riconosciuto il compenso fisso, che io
chiederei a lei di dichiararlo in Aula a quanto corrisponde, oltre
10 mila 781 migliaia euro; 10 mila migliaia su 49 mila migliaia
corrispondono al 20 per cento. Se sommiamo il compenso fisso io
credo che noi al concessionario stiamo riconoscendo qualcosa come il
40-50 per cento del riscosso.
Se è vero questo, e lei non è stato in grado di darmi un
chiarimento, io ripeto, assumo con amarezza, con dispiacere, perché
non intendo assolutamente fare il bastian contrario - l'ho già detto
ieri - faccio mio, e senza derisione questa volta, l'assunto di
Bossi di invitare i siciliani a non pagare le tasse se, quasi il 50
per cento dei conti che ho fatto prima vanno al concessionario.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, penso che su questo argomento abbiamo discusso a lungo.
Ho fatto ieri un intervento di almeno trenta minuti in cui ho
spiegato ogni singolo passaggio, ho fatto riferimento alla legge
nazionale. Non riesco a comprendere quale altro argomento posso
aggiungere. Quindi, purtroppo, mi dispiace per l'onorevole Lo Monte,
cui io sono legato anche da un rapporto personale, ma non riesco a
comprendere il taglio del suo intervento.
Fra l'altro devo dire che anche l'opposizione ha ritirato gli
emendamenti, a dimostrazione di un passaggio tecnico che certamente
era condivisibile. Non riesco proprio a comprendere, ma purtroppo
dobbiamo andare avanti.
SPEZIALE Il Governo si impegna a presentare il disegno di legge?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Ho già
dichiarato ieri che il disegno di legge è stato presentato in Giunta
di Governo ed è stato approvato a giugno. Il ritardo sarà dovuto a
motivi burocratici.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'articolo 11.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
(con l'astensione del Gruppo parlamentare dei Democratici di Sinistra)
Sospendo la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 11.46, è ripresa alle ore 11.48)
Si riprende l'esame dell'articolo 14, accantonato nella
precedente seduta.
A seguito dell'interpretazione che è stata data dall'Aula,
senza emendamenti formali che correggano il testo, l'articolo rimane
in vita.
SPEZIALE C'è un emendamento che sopprime .....
PRESIDENTE Onorevole Speziale, alla Presidenza non è stato
consegnato alcun emendamento. Ieri vi era la richiesta
dell'onorevole Leontini e del Governo di accantonare l'articolo 14
perché si riteneva di dovere specificare; ma probabilmente ciò non è
avvenuto.
Non sorgendo osservazioni, l'articolo 14 è ulteriormente
accantonato.
Si riprende l'esame dell'articolo 17 e del relativo
emendamento, accantonati nella precedente seduta.
Poichè l'emendamento 17.1 è soppressivo, pongo in votazione il
mantenimento dell'articolo. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevoli resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si riprende l'esame dell'articolo 34, in precedenza
accantonato. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. L'articolo viene
confermato.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'articolo 34.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Si riprende l'esame dell'articolo 45, accantonato
nella precedente seduta. Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 11.56, è ripresa alle ore 12.00)
La seduta è ripresa.
Comunico che il Governo ha presentato l'allegato emendamento
45.R.1 di riscrittura dell'articolo 45. Lo pongo in votazione.
MICCICHE' Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, prima di
esprimere il mio voto voglio leggere attentamente la disposizione,
che fa riferimento all'articolo 42, comma 2, della legge regionale 2
agosto 2002, n. 7. Poichè voglio capire ancora di più (i riferimenti
normativi si trovano a pag. 57 del fascicolo predisposto dagli
uffici), l'articolo 45 fa riferimento alla legge 10 del 1999.
Vorrei, ripeto, capire di cosa si tratta. Articolo 45, legge n.
10, articolo 3: non c'è alcuna corrispondenza.
Poiché nessuno ha ancora illustrato questo articolo, io,
avendo il supporto cartaceo dei riferimenti normativi messo a
disposizione, leggo a pagina 57,...
PRESIDENTE Il testo è nel bozzone ed è il testo del disegno di
legge predisposto dalla Commissione che recita esattamente così.
L'unica cosa che viene aggiunta rispetto al testo sono i
termini "nonché le disposizioni della legge regionale 15 maggio
2002, n. 4". Ciò a cui lei fa riferimento è scritto nel testo del
disegno di legge della Commissione, per cui lei ha avuto modo di
poter verificare con i riferimenti legislativi.
MICCICHE' Io non l'ho potuto riscontrare perché nemmeno con i
riferimenti normativi riesco a trovare un nesso con l'argomento che
stiamo trattando. Poichè non mi è stata fornita alcuna spiegazione
in tal senso, ho tentato di comprenderlo attraverso gli strumenti
che l'Assemblea mi mette a disposizione.
PRESIDENTE Onorevole Miccichè, la sua domanda è chiara. Il
Governo può fornire spiegazioni se lo ritiene opportuno.
L'Assessore ritiene che la norma sia chiara.
Pongo in votazione l'emendamento 45 R.1.
MICCICHE' Dichiaro il mio voto contrario.
RAITI Dichiaro il mio voto contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alla ore 12.05, è ripresa alle ore 12.14)
La seduta è ripresa.
Non sorgendo osservazioni, l'articolo 57 è ulteriormente
accantonato.
Si riprende l'esame dell'articolo 14, in precedenza
accantonato.
CASTIGLIONE vicepresidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CASTIGLIONE vicepresidente della Regione. Signor Presidente,
in riferimento all'articolo 14 ne propongo lo stralcio e il
trasferimento alla finanziaria.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
SPEZIALE Signor Presidente, anche questa è norma finanziaria?
PRESIDENTE Onorevole Speziale, la finanziaria è una grande
'considerazione' non è uno strumento; per cui nell'ambito della
'considerazione' vedremo di contemplare tutti gli aspetti.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 12.17, è ripresa alle ore 12.24)
La seduta è ripresa.
Si da' lettura dell'articolo 1 accantonato nella seduta numero
107.
Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti:
- dagli onorevoli Capodicasa e Speziale: emendamenti 1.8, 1.10,
1.13, 1.14, 1.12, 1.14, 1.11;
- dagli onorevoli Forgione e Liotta: emendamenti 1.1, 1.2, 1.3,
1.4, 1.5;
- dal Governo: emendamento 1.7;
- dall'onorevole Panarello: emendamento 1.9.
Gli emendamenti 1.1, 1.2, 1.3, 1.4 e 1.5 decadono per assenza
dei firmatari.
Pongo in votazione l'emendamento 1.8 degli onorevoli Speziale e
Capodicasa.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi é contrario resti
seduto.
(Non é approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 1.10, a firma degli onorevoli
Capodicasa e Speziale.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi é contrario resti
seduto.
(Non é approvato)
Pongo congiuntamente in votazione gli emendamenti 1.9 e 1.13 di
identico contenuto.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi é contrario resti
seduto.
(Non sono approvati)
Pongo in votazione l'emendamento 1.14 degli onorevoli
Capodicasa e Speziale.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi é contrario resti
seduto.
(Non é approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 1.12 degli onorevoli
Capodicasa e Speziale.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi é contrario resti
seduto.
(Non é approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 1.15 degli onorevoli
Capodicasa e Speziale.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi é contrario resti
seduto.
(Non é approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 1.11 degli onorevoli
Capodicasa e Speziale.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi é contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 1.7 del Governo.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi é contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1 nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l'esame dell'articolo 2, in precedenza accantonato.
Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti:
- dagli onorevoli Speziale e Capodicasa: emendamento 2.4;
- dagli onorevoli Liotta e Forgione: emendamenti 1.1, 1.2, 1.3;
- dall'onorevole Borzacchelli : emendamento 2.1;
- dall'onorevole Villari ed altri: emendamento 2.2;
- dalla Commissione: emendamento 2.5;
- dall'onorevole Beninati: emendamento 2.6;
- dal Governo: emendamenti 2.7 e 2.3.
Si passa all'emendamento 2.4 a firma dell'onorevole Speziale.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA relatore. Contrario.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario rimanga
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.1, i cui firmatari sono assenti in
Aula.
MICCICHÈ Dichiaro di riprenderlo.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
contrario rimanga seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 2.7 del Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Dichiaro decaduti, per assenza dei firmatari, gli emendamenti
1.2 e 1.3 degli onorevoli Liotta e Forgione e l'emendamento 2.1
dell'onorevole Borzacchelli.
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Villari ed
altri l'allegato subemendamento 2.2.1.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario rimanga
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 2.2 a firma dell'onorevole
Villari ed altri. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario rimanga
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 2.5 della Commissione.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. C'è sicuramente
un errore di battitura, un refuso di stampa: il capitolo non
è l'819202 ma il 219202.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 2.5, con la
precisazione che la dizione "capitolo 819202" deve intendersi
"capitolo 219202". Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole
PRESIDENTE Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 2.6 decade per assenza del firmatario.
Si passa all'emendamento 2.3 a firma del Governo. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2 nel testo risultante. Chi è
favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, a questo punto, la Presidenza ritiene utile
sospendere i lavori per consentire agli uffici il coordinamento di
tutti gli emendamenti aggiuntivi al fine di verificarne
l'ammissibilità. Nel frattempo, invito il Governo a comunicare,
prima di passare agli emendamenti aggiuntivi, la sua proposta in
ordine all'articolo 57.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 12.35, è ripresa alle ore 13.30)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, la seduta è ulteriormente sospesa
per consentire la riunione immediata della Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari.
(La seduta, sospesa alle ore 13.32, è ripresa alle ore 14.10)
PRESIDENTE La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, i lavori della Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari ci consentono di ritenere possibile la
chiusura dei lavori con il voto finale della legge in discussione,
che avrà luogo intorno alle ore 17.30.
La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 15.00.
(La seduta, sospesa alle ore 14.11, è ripresa alle ore 15.09)
PRESIDENTE La seduta è ripresa.
CONGEDI
PRESIDENTE Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli: Garofalo, Nicotra, Beninati, Croce, Fleres,
Edoardo Leanza, Confalone, Lo Curto e Segreto.
Non sorgendo osservazioni, i congedi si intendono accordati.
RIPRENDE L'ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE NUMERO 527/A
Invito i componenti la II Commissione legislativa permanente
'Bilancio' a prendere posto al banco delle Commissioni.
Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti
articoli aggiuntivi:
- dagli onorevoli Crisafulli, Savona, Acierno e Ioppolo:
emendamento 65.2;
- dall'onorevole Acierno: emendamenti 65.22;
- dagli onorevoli Crisafulli, Acierno e Giannopolo:
emendamento 65.40;
- dall'onorevole Basile: emendamenti 65.42;
- dal Governo: emendamenti 65.49, 65.51, 65.98, 65.48,
65.102, 65.96, 65.97, 65.99, 65.100, 65.45;
- dagli onorevoli Fleres e Leontini: emendamenti 65.55,
65.77,
- dagli onorevoli Speziale, Capodicasa, Giannopolo, De
Benedictis: emendamento 65.56;
- dall'onorevole Incardona: emendamenti 65.79;
- dall' onorevole Crisafulli e Acierno: : emendamento
65.103
- dall'onorevole Borzacchelli: emendamento 65.17;
- dagli onorevoli Liotta, Ricotta e Forgione: emendamento
65.28.
Si inizia con l'emendamento 65.21, per il quale dichiaro di
ritirare la mia firma, in quanto presiedo i lavori d'Aula.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
perché rimanga agli atti, la mia dichiarazione del voto contrario
del Gruppo parlamentare dei Democratici di Sinistra, perché
trattasi di materia precedentemente affrontata dall'Aula nel corso
della variazione di bilancio precedente e che ritorna tutti gli anni
in tutte le variazioni di bilancio.
Ritorna sempre con la stessa formulazione: 'nelle more di.. o
'al fine di garantire', dura ormai da diversi anni. Sarebbe
opportuno che chi di dovere, la Presidenza dell'Assemblea o la
Presidenza della Regione che ha competenza, predisponga gli atti e
faccia la gara per evitare che, ogni volta, inizialmente, si debba
dare un sostegno e alla fine dell'anno, regolarmente, alcune
centinaia di milioni ad integrazione di quanto già dato.
Per cui, signor Presidente, non so se i firmatari siano ancora
disposti a sostenerlo (parlo intanto del Presidente della
commissione che lo ha firmato) visto che l'onorevole Crisafulli ha
ritirato la propria firma.
Onorevole Presidente della Commissione, mi riferisco a lei, non
ritiene che questo emendamento sia utile ritirarlo? Visto il tenore
e il contenuto, in modo che la Presidenza della Regione si appresti
a fare la gara e così si fanno gli affidamenti ed evitiamo di
incorrere in procedure che ormai - lei è nuovo, io sono un po' più
anziano - si ripete tutti gli anni, regolarmente e arriva sempre con
la stessa formulazione.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 65.2.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente e relatore della commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento è approvato con il voto contrario degli
onorevoli: Speziale, Liotta, Tumino, Raiti e Giannopolo.
Si passa all'emendamento 65.22 a firma dell'onorevole Acierno.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente e relatore della commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all' emendamento 65.40 a firma dell'onorevole
Giannopolo, Crisafulli e Acierno.
Dichiaro di ritirare la mia firma dall'emendamento 65.40.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente e relatore della commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all''emendamento 65.42 a firma dell'onorevole
Basile Giuseppe.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
Presidenza del vicepresidente Crisafulli
SULL'ORDINE DEI LAVORI
TUMINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TUMINO Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'ordine dei
lavori mi lascia pensare che questa Presidenza non ha selezionato in
maniera categorica, decisa, determinata, molto restrittiva, gli
emendamenti da portare all'attenzione dell'Aula.
Sostanzialmente mi pare che, in ordine progressivo, si stia
procedendo ad attenzionare tutti gli emendamenti. Ciò mi lascia
parecchio infastidito perché molti di questi emendamenti
oggettivamente non hanno motivo di entrare nelle variazioni di
bilancio. Pertanto preannunzio che dinanzi ad un comportamento di
questo tipo sarò ostativo, cioè chiederò la verifica del numero
legale, farò quanto necessario per interrompere la seduta.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, l'emendamento 65.42 è
accantonato.
Si passa all'emendamento 65.49 del Governo. Lo pongo in
votazione.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 65.51 è improponibile. Si passa all'emendamento
65.55.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento è approvato con il voto contrario degli
onorevoli: Speziale, Liotta, Tumino, Raiti e Giannopolo.
Si passa all'emendamento 65.56 dell'onorevole Speziale ed
altri.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
La seduta è sospesa per qualche minuto.
(La seduta, sospesa alle ore 15.26, è ripresa alle ore 15.28)
La seduta è ripresa.
L'emendamento 65.56 è accantonato.
Si passa all'emendamento 65.77.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento è approvato con il voto contrario degli
onorevoli: Speziale, Liotta, Tumino, Raiti e Giannopolo.
Si passa all'emendamento 65.79.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Ne chiedo
l'accantonamento.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Si passa all' emendamento 65.98, del Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all' emendamento 65.103, al quale l'onorevole Acierno
ha chiesto di apporre la propria firma, in sostituzione della mia
che si intende ritirata.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Ne chiedo
l'accantonamento.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Si passa alla votazione dell'emendamento 65.48.
SPEZIALE Preannunzio che, in caso di votazione, chiederemmo la
verifica del numero legale.
(Alla richiesta si associano altresì gli onorevoli Giannopolo,
Liotta, Tumino e Raiti)
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo
opportuno chiederle la sospensione dei lavori per dieci minuti in
quanto la maggioranza ha bisogno di fare una puntualizzazione
ulteriore.
PRESIDENTE Onorevole Cintola, la Presidenza non ha problemi. Mi
permetto di suggerire al Parlamento che, probabilmente, se si
decidesse di adottare sull'emendamento 65.48 un atteggiamento che
consenta di sviluppare il resto degli emendamenti, si potrebbero
velocizzare i lavori.
CINTOLA Signor Presidente, proprio per questo ritengo che sia
necessaria una sospensione di dieci minuti.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, sospendo la seduta per
dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 15.29, è ripresa alle ore 15.37)
La seduta è ripresa.
Presidenza del vicepresidente Crisafulli
CONGEDO
PRESIDENTE Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Ioppolo.
Non sorgendo osservazioni, il congedo si intende accordato.
MISSIONI
PRESIDENTE Comunico che, per ragioni del loro ufficio, gli
onorevoli Formica e Ortisi sono in missione per la giornata odierna.
Non sorgendo osservazioni, dispongo l'accantonamento
dell'emendamento 65.48.
Presidenza del vicepresidente Crisafulli
Gli emendamenti 65.102, 65.96, 65.97, 65.99, 65.100 sono
improponibili.
L'emendamento 65.45 è ritirato. L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento n. 65.17 è improponibile.
Onorevoli colleghi, sono stati presentati alcuni emendamenti
riguardanti contributi o interventi legislativi specifici. La
Presidenza non ritiene di dovere porre in discussione i suddetti
emendamenti avendo saputo dal Governo che in sede di discussione
della Finanziaria intende fare una apposita norma previsionale che
regolamenti e definisca l'insieme di questi aspetti. Pertanto, gli
emendamenti 65.28, 65.39, 65.15, 65.48, 65.46 sono improponibili.
Pongo in votazione l'emendamento 65.47 del Governo. Il parere
della Commissione?
SAVONA vice presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti 65.50, 65.38, 65.52 sono improponibili.
Onorevoli colleghi, la Presidenza ritiene di dovere ammettere
tutti gli emendamenti inerenti la formazione. Però, si rende utile
procedere ad unica discussione su tutti gli emendamenti che sono
stati presentati.
Pongo in votazione l'emendamento 65.104 del Governo.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PAPANIA Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di ritirare
gli emendamenti 65.25, 65.23 e 65.24.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa agli emendamenti 65.59, degli onorevoli Speziale e
Giannopolo, e 65.43, degli onorevoli Morinello e Ferro, di identico
contenuto.
GIANNOPOLO Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento 65.59.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, con questo emendamento intendiamo
cominciare a scrivere una parola concreta nel processo di riforma
della formazione professionale in Sicilia, iniziando, intanto, a
stabilire che c'è una data entro cui bisogna bloccare l'albo dei
formatori previsto dalla legge 24, in quanto nel corso dell'ultimo
anno (e noi riteniamo che si debba mettere un punto anche per il
futuro) è accaduto che è stata allargata ulteriormente la platea
prevista dalla suddetta legge.
Se noi non mettiamo punto rischiamo di continuare a discutere
di riforma nel momento in cui sarà impossibile fare una riforma che
abbia un senso o che sia ancorata anche ad un discorso di equità e
di giustizia. Ecco, perchè, noi riteniamo che il Parlamento debba
cominciare a scrivere delle parole concrete in ordine a questo
processo riformatore di cui, ormai, questa Regione non può fare più
a meno, visto che questo è un settore che tende ad incidere
notevolmente nel bilancio della Regione.
Bloccando l'albo a quella data, noi, intanto, diciamo che è
quello il personale che bisogna includere nel processo riformatore a
partire dalla legge 24.
La riforma della formazione abbraccia anche altri aspetti: chi
deve fare la formazione, come si deve fare, il decentramento, le
politiche attive del lavoro, tutta una serie di questioni che,
evidentemente, è necessario affrontare in tempi rapidi.
Ciò, a nostro avviso, rappresenta il punto di vista concreto:
cominciare a scrivere alcune parole sicure e certe partendo dalla
questione della limitazione della spesa su questo settore.
Per queste ragioni, riteniamo che questo emendamento vada
discusso ed approvato dal Parlamento se si vuole cominciare a fare
una cosa abbastanza seria in ordine alle riforme tanto annunciate ma
concretamente poco praticate o qualora si arrivasse alle riforme,
queste sono riforme che riproducono vecchi vizi, vecchie visioni
clientelari.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, intervengo per ribadire l'importanza
di questo emendamento e ci rivolgiamo direttamente all'Assessore per
il bilancio e le finanze.
Onorevole assessore, non so se nell'ambito della sua esperienza
di Assessore per il bilancio abbia avuto modo di potere quantificare
l'incidenza della spesa corrente regionale nel corso degli ultimi
due anni per nuove assunzioni che sono scaturite dalla formazione
professionale.
A noi risulta, dopo il Governo Capodicasa, che tra il 2000 e il
2002 nella formazione professionale sono state assunte circa duemila
unità a tempo indeterminato a carico della Regione siciliana ed è la
ragione per cui nel suo bilancio c'è una dilatazione consistente
delle spese correnti.
Con l'emendamento da noi proposto si intende bloccare, all'atto
della formazione della legge 24, la fotografia della situazione di
allora e dopo di che procedere alla riforma e all'esaurimento
dell'albo in modo tale che si ponga la parola fine ad una pratica
che, per certi aspetti, ha una natura fortemente clientelare e per
altri aspetti incide fortemente nelle condizioni di bilancio della
nostra Regione.
Onorevole Assessore, lei è il firmatario del presente disegno
di legge, io chiedo all'Aula di apprezzare positivamente
l'emendamento. Ciò comporterebbe un riordino ed una possibilità di
riduzione, di contenimento della spesa di alcune decine di miliardi
a carico del bilancio della Regione.
Credo che il Governo regionale, fortemente impegnato in materia
di contenimento della spesa, possa dare il suo apprezzamento
positivo all'emendamento da noi presentato.
PAPANIA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAPANIA Signor Presidente, onorevoli colleghi, poichè il
problema posto è sicuramente un problema che interessa fortemente il
bilancio della Regione, credo sia utile una riflessione.
Quando si parla di nuove assunzioni negli enti di formazione
professionale bisogna, prima di tutto, chiarire che non esiste un
finanziamento destinato alle assunzioni, bensì esiste un
finanziamento destinato all'attività formativa e decretato in unica
soluzione, sia per il personale che per le spese di gestione.
Questo finanziamento non cambia in ragione del numero delle unità
lavorative presenti all'interno di un ente, ma cambia in ragione
delle modalità con le quali viene formato il piano regionale
dell'offerta formativa di anno in anno.
Il secondo elemento da sottoporre alla valutazione dell'Aula è,
senza dubbio, quello che gli enti sono enti privati che, ancorché
hanno un finanziamento della Regione, si muovono in diritti che sono
propri degli enti e che noi non possiamo, in alcun modo, intaccare.
La terza questione, senz'altro rilevante, è quella che nel
corso degli anni, o per effetto di norme che può fare la Regione o
per effetto di norme esterne, perchè - badate - vi è stata una
polemica anche nei giorni scorsi sulle questioni di Multiservizi e
Biosphera, ma la verità è che ad un certo punto vi sono delle cose
che gli enti possono fare, anche a prescindere dalle leggi che noi
facciamo, che sono nei loro diritti: il problema è se noi li
dobbiamo finanziare oppure no.
Allora, in riferimento a questo è senza dubbio utile fissare
un termine che consenta di definire qual è il quadro dentro il quale
la formazione professionale si muove. Quindi, sarà utile procedere
ad un riordino della materia che credo sarà interesse di tutta
l'Assemblea regionale. Sarà utile anche definire con un albo che in
questo momento non esiste. Perchè dire che l'albo viene fatto oggi è
una cosa un po' imprecisa; in questo momento l'albo non c'è, lo si
potrà istituire se verranno previste le relative modalità.
Bisognerà, quindi, vedere fino a quale data il personale è in
servizio, la terminologia di assunzione a tempo indeterminato.
Perchè l'assunzione a tempo indeterminato non è soltanto quella che
ha concesso l'Assessore, in quanto tale; l'Assessore non concede
nulla, l'Assessore dà il nulla osta se i soggetti hanno i requisiti
e se gli enti all'interno del decretato lo possono fare.
Quindi, è questa la mia opinione e la rassegno all'Assessore
Pagano: sarebbe utile che il Governo assumesse l'impegno di
istituire l'albo, ma non sono queste le condizioni per poterlo
istituire; sarebbe utile un impegno politico del Governo che
definisca la materia, che sia d'accordo ad istituire l'albo e che
individui la sede opportuna all'interno della quale sviluppare
questo concetto, che è estremamente importante e, in quanto tale,
va, appunto, sviluppato in sedi più opportune.
STANCANELLI assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
STANCANELLI assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Signor presidente,
intervengo perchè le sollecitazioni che provengono dall'onorevole
Giannopolo e dall'onorevole Speziale hanno sicuramente un fondamento
per quanto riguarda il settore della formazione. Lo strumento, però,
che attraverso questo emendamento si vuole apprestare non fa
risparmiare nulla e non risolve il problema, per come ha
correttamente illustrato l'onorevole Papania.
Io vorrei dire, per quanto riguarda il risparmio dal bilancio
regionale, che l'anno scorso e quest'anno, per la prima volta, il
bilancio regionale è stato investito, per quanto riguarda la
formazione, per 130 miliardi delle vecchie lire in meno. Infatti,
chi si occupa del settore della formazione sa che al bilancio
regionale la formazione della legge 24 costava oltre 420-430
miliardi, l'anno scorso è costata soltanto 300 miliardi. Non è stato
necessario fare variazioni di bilancio come avveniva regolarmente
ogni anno, e quest'anno già è prevista nel bozzone di bilancio la
cifra di 155 milioni di euro che corrispondono a 300 miliardi e ci
siamo impegnati a non chiedere altro.
Perché si è arrivati a questo risparmio? Non perché abbiamo
la bacchetta magica; siamo riusciti a farlo prima che si facesse
una riforma - che è indispensabile - (condivido l'impostazione degli
onorevoli Speziale, Giannopolo e Papania) del settore; ed il Governo
entro la fine dell'anno, agli inizi dell'anno prossimo, la
presenterà in Giunta e successivamente verrà discussa in Aula,
perché è indispensabile aggiustare o riformare in senso moderno il
campo della formazione.
Perché solo 300 miliardi? Perché in via amministrativa siamo
riusciti a far coincidere le misure di Agenda 2000 del fondo
sociale europeo con misure che venivano prima finanziate dalla legge
24. Quindi, non abbiamo più autorizzato corsi che si sovrapponevano
tra di loro finanziati, e dal fondo sociale europeo, e dalla legge
24.
Tutto ciò ci ha portato a questo risultato (300 miliardi) e a
bandire per l'anno in corso soltanto 1.540.000 ore; e poichè la
Regione paga in base al finanziamento delle ore, non in base al
personale esistente, questa norma, non soltanto non produce una lira
di risparmio, questa norma non può essere attuata perché non esiste
l'albo, che è necessario fare, e questa norma fra l'altro
bloccherebbe all'1 ottobre 2001, il che non ci dà neanche certezza
perché quella data e non un'altra. Tranne che quella data ha un
significato politico che, se volete, vi spiego.
Fino all'anno scorso il piano formativo della legge 24 era
riservato solo ad alcuni enti; soltanto quegli enti potevano
presentare progetti di formazione e potevano presentare e attivare
le risorse regionali. Dall'anno scorso, invece, poichè nessuna norma
prevedeva questo blocco del cosiddetto 'consolidato', si è pensato,
coerentemente con la nostra impostazione programmatica, che anche
nella Formazione fosse necessaria una competizione affinchè
venissero finanziati i progetti che erano più presenti nella
possibilità di creare occupazione dopo aver ottenuto la formazione
professionale.
Non ci siamo riusciti, ovviamente, al cento per cento, ma
questa è la via che abbiamo intrapreso. Ecco perché la data dell 1
ottobre 2001 mi sembra sospetta, perché si fermerebbe agli enti del
cosiddetto 'consolidato storico'.
Io credo che ciò non sia equo né giusto; credo, invece, che
sia opportuno procedere in maniera serena, corretta, concreta e di
larghe vedute nei confronti di tutti coloro i quali sono all'interno
della formazione.
Pertanto, ritengo che l'impegno del Governo ci sia stato per la
presentazione di un progetto di riforma che deve prevedere anche le
modalità di assunzione che - ripeto - non sono assunzioni che fa la
Regione siciliana, perché noi abbiamo un rapporto di
convenzionamento con gli enti che sono i titolari del rapporto di
lavoro con i loro dipendenti; noi non finanziamo i dipendenti, noi
finanziamo il progetto di formazione.
Ritengo, dunque, che questo emendamento debba essere ritirato,
diversamente il Governo darà parere negativo per le motivazioni che
ho esposto.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, c'è una parte
delle comunicazioni del Governo che avrebbero portato il Governo a
dire "Bene, poichè è nostra intenzione procedere alla modifica
della legge, intanto possiamo attivare una procedura di
anticipazione".
Il Governo, poi, nel corso delle proprie argomentazioni dopo
averci comunicato - e apprendiamo positivamente - che c'è stato un
intervento di razionalizzazione della spesa del settore, ci dice,
però, che dall'ottobre del 2001 ci sono enti che sono stati
autorizzati in forza della legge 24, perché non c'era il blocco,
che hanno proceduto a fare assunzioni a tempo indeterminato. Cioè,
l'Assessore ci conferma esattamente non una cosa che noi vogliamo
sospettare, che noi vogliamo impedire con il nostro emendamento, ma
ci dice tranquillamente, con l'onestà intellettuale che lo
contraddistingue e che gli riconosciamo, che il nostro emendamento
prevede il primo ottobre 2001 in quanto noi facciamo riferimento a
quello che viene chiamato nel gergo "consolidato", cioè a quelli che
da diversi anni avevano un rapporto con l'Assessorato regionale per
quanto riguarda la formazione.
Dopo quella data, ci dice l'Assessore e ce lo conferma, sono
stati introdotti altri enti che hanno proceduto, lo ripeto, a fare
decine, centinaia e, forse, molte centinaia di assunzioni.
Onorevole Leanza, capisco che dica no l'Assessore, ma lei che è un
esperto in fatto di assunzioni potrebbe starsene un po' in silenzio
Lei è un esperto in materia, anzi è fra coloro che hanno una
competenza professionale specifica nel settore. Tu sei "'spertu"
della materia, lo dico in dialetto catanese.
Pertanto, onorevole Assessore al Bilancio, faccio appello alla
sua responsabilità, la norma anticipa l'esigenza di riforma,
esigenza che io in parte apprezzo sia nei confronti del Governo ma
anche del collega Papania, però noi vogliamo comunque - perché è
necessario - mettere mano alla riforma, lasciare aperto e non
regolamentare in questo momento il rapporto con gli enti.
Non lasciare la possibilità agli enti di potere procedere a
fare altre centinaia di assunzioni perché noi non poniamo un limite
in questo momento e quindi non lasciare libertà nelle more di fare
la riforma, libertà di continuare a fare quello che hanno già fatto,
è la ragione per cui noi abbiamo voluto individuare una data ben
precisa senza avere atteggiamento penalizzante nei confronti di
alcuno, ma soltanto perché vorremmo permettere alla Regione non
solo di razionalizzare la spesa, ma di risparmiare in questo
settore. Dopo di che il Governo ha avuto un anno e mezzo di tempo
per potere procedere alla riforma del settore, lo avete annunciato
da un anno e mezzo e non l'avete fatto. Pertanto, Onorevole
Presidente dell'Assemblea, noi riconfermiamo il nostro testo e sul
testo che noi riconfermiamo chiediamo immediatamente la verifica del
numero legale.
(Gli onorevoli Giannopolo, Liotta, Tumino, Miccichè e Raiti
chiedono la verifica del numero legale)
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento indìco la verifica del numero legale.
Invito il deputato segretario a procedere all'appello.
BURGARETTA APARO, segretario, fa l'appello.
RISULTATO DELLA VERIFICA DEL NUMERO LEGALE
PRESIDENTE Proclamo l'esito della verifica del numero legale.
Presenti 49
L'Assemblea è in numero legale.
Si passa alla votazione dell'emendamento 65.59. Il parere del
Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(Non é approvato)
Si passa all'emendamento 65.43 a firma Morinello, Ferro, Miccichè.
Lo metto in votazione. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(Non é approvato)
Si passa all'emendamento 65.3. Lo dichiaro improponibile.
Gli emendamenti 65.20 e 65.19 decadono per assenza dall'Aula
dei firmatari.
Gli emendamenti 65.4, 65.83, 65.5, 65.6, 65.7, 65.8, 65.9,
65.10, 65.18, 65.21, 65.29, 65.30, 65.31, 65.32, 65.33, 65.34,
65.35, 65.36, 65.44, 65.26 e 65.63 sono improponibili.
L'emendamento 65.54 è precluso.
Si passa all'emendamento 65.37 a firma dell'onorevole Raiti. Lo
metto in votazione. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(Non é approvato)
Si passa all'emendamento 65.61 a firma dell'onorevole Speziale.
L'onorevole Speziale all'inizio dei lavori ha detto che i suoi
emendamenti e quelli del suo gruppo, bisognava considerarli coperti
attingendo dai fondi di riserva. Anziché fare una dichiarazione
per ogni emendamento, ha fatto una dichiarazione per tutti gli
emendamenti a firma sua o di deputati del suo gruppo.
Si passa all'emendamento 65.60. Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAV0NA relatore. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 65.61. Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAV0NA relatore. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Dichiaro improponibili gli emendamenti nn. 65.73 e 65.74.
Si passa all'emendamento 65.57. Comunico che sarà discusso
unitamente all'emendamento del Governo e ad altri emendamenti di
analogo argomento, che riguardano la richiesta di un contributo per
gli operai della Fiat di Termini Imerese.
La Presidenza ritiene di doverli ammettere tutti per consentire
all'Aula, se lo ritenesse, di fare una discussione unica su tutti
questi emendamenti e procedere alla votazione iniziando
dall'emendamento del Governo, che preclude, nei fatti, tutti gli
altri.
E' un emendamento alle tabelle. Impingua i finanziamenti del
contributo.
C'è anche un emendamento Giannopolo che è simile a quello del
Governo (differenziarci sul tipo di emendamento credo che serva a
poco) ed è anche previsto un ordine del giorno dell'onorevole
Giannopolo che vincola e blocca i finanziamenti a destinazione
precisa.
Non sorgendo osservazioni, l'emendamento è accantonato assieme
agli altri riguardanti la stessa materia.
Gli emendamenti 65.58 e 65.62 sono improponibili.
Onorevole Speziale, la Presidenza intende fare una discussione
unica su tutti questi emendamenti, per cui, o li discutiamo tutti
ora o li discutiamo tutti alla fine.
GIANNOPOLO Signor Presidente, lei dica quali sono questi
emendamenti.
PRESIDENTE C'è quello dell'onorevole Speziale, quello del
Governo, quello suo, quello dell'onorevole Crisafulli, forse anche
di alcuni colleghi della Margherita, ora non ricordo chi era il
firmatario, e di qualche altro collega. Pertanto, è opportuno fare
una discussione unica e la facciamo alla fine. Resta così stabilito.
SPEZIALE Chiedo di parlare sull'emendamento 65.64.
PRESIDENTE Onorevole Speziale, c'è un piccolo dettaglio, la
assumiamo noi nell'ambito della sua dichiarazione iniziale, quella
che tutti gli emendamenti sono coperti con il fondo di riserva. Ha
facoltà di parlare l'onorevole Speziale.
SPEZIALE Signor Presidente, nel fondo di riserva, ce l'ha
spiegato il Governo, si può attingere per legge, non era mai
successo. Il Governo in Commissione ha detto che si attinge dal
fondo di riserva per finanziare leggi ordinarie, dopodiché ha
introdotto un precedente sbagliato.
PRESIDENTE Onorevole Speziale, le è stato spiegato ed è
assodato. Vada avanti.
SPEZIALE Per quanto riguarda l'emendamento, signor Presidente,
vorrei fare una correzione perché inizialmente l'emendamento è
stato presentato dando titolarità e competenza all'assessore per il
lavoro. Poi c'è stato spiegato che, nel corso di una riunione di
Giunta, la stessa Giunta ha deciso che per questa materia le
competenze sono state affidate all'Assessorato Enti locali.
L'Assessore per gli enti locali non ha proceduto ad attivare la
misura di cofinanziamento per cui noi rischiamo di perdere, circa
quattro miliardi.
STANCANELLI assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Tre miliardi e ottocento.
SPEZIALE Signor Presidente, se lei lo permette e il Governo è
d'accordo, potremmo restituire con norma la competenza
all'Assessorato Lavoro, superando la decisione della delibera di
Giunta, anche perché l'Assessorato Lavoro ha personale adeguato per
potere affrontare questa materia, ed approvare il testo secondo la
seguente formulazione: 'l'Assessore regionale per il lavoro è
autorizzato', e quindi attiva la visura, e non con la formulazione
'l'Assessore regionale per gli Enti locali'.
PRESIDENTE Per fare questo, onorevole Speziale, presumo che si
debba presentare un subemendamento.
SPEZIALE Lo riscriva il Governo.
PRESIDENTE Ne dispongo l'accantonamento in attesa che il
Governo lo riscriva.
Dichiaro improponibili gli emendamenti: 65.72 perché transitato
insieme agli altri nella finanziaria; 65.65; 65.66; 65.67; 65.68;
65.80; 65.90; 65.91; 65.89; 65.88; 65.95; 65.87; 65.86; 65.85;
65.84; 65.82. Il 65.81 non è proponibile anche in relazione alla
dichiarazione del Governo che nella finanziaria ha già trovato
soluzione rispetto all'utilizzazione di detto personale.
GIANNOPOLO Quando ha dichiarato questo?
PRESIDENTE In sede di Conferenza dei capigruppo.
Sono, altresì improponibili gli emendamenti 65.92; 65.76;
65.11; 65.12; 65.13; 65.14.
LO GIUDICE . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LO GIUDICE . Signor Presidente, per gli altri emendamenti non ho
parlato. Ma adesso che ha dichiarato improponibile l'emendamento
65.13, le domando se lo ha letto. Diamo contributi a destra e a
manca e poi c'è un contributo di 300 milioni di vecchie lire per le
donne partorienti di Lampedusa e voi lo dichiarate improponibile
Mi vergogno, signor Presidente. Mi deve spiegare perché è
improponibile. Trecento milioni di vecchie lire per le donne
partorienti di Lampedusa e Linosa Colleghi deputati, è
improponibile? Dopo i miliardi per incendi, furti ed altre cose, mi
dichiarate improponibile un emendamento di 300 milioni di lire
Mi vergogno, signor Presidente. La prego di ritenerlo
proponibile e proporlo per l'approvazione. Un emendamento di
trecento milioni di lire per le donne partorienti che vengono, morte
di fame, a Palermo per partorire
PRESIDENTE Onorevole Lo Giudice, la improponibilità
dell'emendamento non è riferita al tasso di finanziamento.
LO GIUDICE . Sono stati dati contributi a destra e a manca E mi
si dice di no Variazioni di bilancio significa variazione,
assestamento, storno di fondi. Sono un fatto finanziario. Questo
non è un fatto clientelare. Sono le donne partorienti di Lampedusa e
Linosa E' un emendamento che deve essere approvato all'unanimità
con il parere favorevole del Governo
PRESIDENTE. Onorevole Lo Giudice, a lei sfugge che la
proponibilità e la improponibilità sono a giudizio insindacabile
della Presidenza. La Presidenza si era fatta carico di chiedere a
tutti i capi gruppo se gli stessi ritenevano di dovere suggerire
alla Presidenza uno, due o tre cose su cui tutta l'Aula sarebbe
stata d'accordo e non avrebbe sollevato eccezioni, la presidenza non
avrebbe avuto problemi.
LO GIUDICE . Io sono orfano di capo gruppo
PRESIDENTE Non mi metta in difficoltà.
ACIERNO Signor Presidente, chiedo, come capo gruppo, alla
Presidenza, di rivedere la posizione sull'emendamento.
PRESIDENTE Ma lei è presidente di gruppo.
LO GIUDICE . Chiedo scusa, signor Presidente, ma ritengo che sia
un fatto morale tenere questo emendamento in considerazione. Tra
l'altro è proponibile
PRESIDENTE Sulla bontà del gesto emendativo non c'è discussione.
LO GIUDICE . La prego, signor Presidente Altrimenti lei mi
costringe a fare una ricerca. Le prendo l'elenco e le faccio vedere
quali sono stati gli emendamenti resi proponibili in questa stessa
legge. Un mare di emendamenti meno proponibili di questo
PRESIDENTE Onorevole Lo Giudice, lei può fare quello che ritiene
più giusto. Siccome non è in discussione quello che farà lei ma ciò
dipende da quello che determina la Presidenza, le dico che la
Presidenza si è determinata
(Brusìo in Aula)
Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.27, è ripresa alle ore 16.42)
La seduta è ripresa.
LO GIUDICE . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LO GIUDICE . Signor Presidente, pur essendo convinto che
l'emendamento testé discusso è proponibile, io non intendo
assolutamente creare problemi alla Presidenza.
Pertanto, desidero sentire dall'Assessore per il bilancio e le
finanze se è possibile, trasformando questo emendamento in ordine
del giorno ed allargandolo, così come giustamente suggerito dai
colleghi, a tutte le partorienti delle Isole minori della Sicilia,
quindi non solo le Pelagie, non solo Lampedusa e Linosa.
Quindi, se fosse possibile istituire un capitolo vincolato
presso l'assessorato degli enti locali vincolato da destinare alle
richieste dei sindaci delle isole minori per l'obiettivo che
vogliamo raggiungere, prepariamo l'ordine del giorno e lo
sottoponiamo alla votazione dell'Assemblea. Signor Presidente, va
bene così?
PRESIDENTE Per quanto riguarda la Presidenza non ci sono
problemi. Per quanto riguarda l'Assessore?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Quando vi sono
finalità così nobili non si può che accettare, onorevole Lo Giudice.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa per un
minuto.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 16.45, è ripresa alle ore 16.47)
La seduta è ripresa.
Gli emendamenti 65.14, 65.16, 65.71, 65.70 e 65.69 sono
improponibili.
Si passa all'emendamento 65.41 e al subemendamento 65.41.1
degli onorevoli Moschetto e Leontini.
MOSCHETTO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MOSCHETTO Signor Presidente, onorevoli colleghi, il
subemendamento che ho sottoposto all'attenzione dell'Assemblea nasce
da un'esigenza specifica su tutto il territorio regionale, perché
riguarda tutta una serie di unità di personale dirigente sanitario
che, nell'arco del tempo, attraverso atti formali certi, è stato
prelevato dal luogo di lavoro, dove era stato assegnato in quanto
vincitore di concorso - faccio l'esempio, alla medicina del
territorio, i distretti - e portato in strutture ospedaliere -
faccio l'esempio divisioni di medicina-.
Cosa si è verificato? Con il cambio delle direzioni generali,
dopo oltre due anni dall'assegnazione presso queste nuove strutture,
i nuovi direttori generali spostano il personale.
Su questo argomento la Commissione Sanità si era già espressa
nelle norme-stralcio della finanziaria dell'anno scorso; su questa
base, per dare risposte certe al personale che viene spostato
indipendentemente dalla direzione generale di turno, chiedo la
comprensione dell'Assemblea per dare stabilità e certezza a costo
zero a personale che è stato sballottato a discrezione delle
direzioni generali.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, prendo atto del fatto che si
tratta di materia che può essere trasferita in finanziaria benissimo
ed essere valutata in quel testo. Pertanto, chiedo alla Commissione
di adeguarsi rispetto alla ipotesi di transitare in finanziaria
questo schema. Se siamo d'accordo, così resta stabilito.
Gli emendamenti emendamenti 65.105, 65.106, 65.107, 65.108,
65.109, 65.111, 65.113, 65.114 e 65.118 sono dichiarati
improponibili.
L'emendamento 65.110 è superato.
L'emendamento 65.112 relativo alla Fiat di Termini Imerese sarà
discusso unitamente agli altri emendamenti sulla crisi dello
stabilimento Fiat di Termini Imerese.
Si passa agli emendamenti 65.116 e 65.117.
STANCANELLI, assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
STANCANELLI, assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale ed emigrazione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, nella finanziaria dell'anno scorso abbiamo
approvato una norma che istituiva un capitolo di quattro miliardi
per la crisi argentina.
Siccome abbiamo necessità di attivare questa spesa perché
abbiamo avuto difficoltà di ordine procedurale, stiamo utilizzando
due sistemi: intanto dare dei quattro miliardi, quattrocento
milioni come hanno fatto tutte le regioni al coordinamento romano
della crisi argentina che è presso il Ministero degli italiani
all'estero, con il secondo emendamento, invece, faremo la
convenzione con il coordinamento che è presso l'Ambasciata italiana
di Buenos Aires dove potranno attivare le risorse. Vi dico subito
che, in via amministrativa, noi cercheremo di dare le risorse nel
campo sanitario perché le difficoltà sono specialmente nel campo
medico. Questi due emendamenti ci permettono di fare l'una e l'altra
cosa.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 65.116. Il parere
della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 65.117. Lo pongo in votazione. Il parere
della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato l'emendamento dal Governo
l'emendamento 65.119.1 di riscrittura dell'emendamento 65.119. gara
per il partner privato del nuovo ente acquedotti siciliano se non ho
capito male.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, in attesa delle precisazioni che
darà tra qualche secondo, se lo riterrete opportuno, l'onorevole
Scammacca, serve praticamente alla costituzione della S.p.A. che si
andrà a costituire che appunto procederà alla privatizzazione delle
risorse idriche gestite prima dall'ex EAS. Siccome il capitale
sociale è di 100 mila euro noi dobbiamo sottoscrivere una quota che,
se no sbaglio, è del 20% quindi i conti sono presto fatti.
Ne abbiamo messo 40 mila per essere più sereni, non vorremmo
che ci fosse qualche perdita. Potrebbe accadere, in corso d'opera,
una perdita di esercizio con conseguente abbattimento del capitale
sociale e ricostruzione. Cosa facciamo, ritorniamo in Aula per fare
questo? Mettiamo 40 mila euro, anche perché non cambia il mondo, e
risolviamo il problema.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 65.119.1. Il parere
della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, la Presidenza intende sottoporre un
emendamento del Governo che ha una motivazione specifica, lo dico
perché i colleghi devono avere chiaro di cosa si tratta: si tratta
dell'intervento finanziario ad incremento di un'apposita voce per
finanziare il progetto che consentirà a breve di potere utilizzare
completamente la nostra sede ufficiale che è Sala D'Ercole perché
ora abbiamo fatto solo il puntellamento anticipando risorse nostre.
Con il finanziamento di cui all'emendamento l'Assessore per i
beni culturali può benissimo finanziare subito il progetto per
consentire che venga restaurato e reso funzionale in tutti i suoi
aspetti il Palazzo.
Si passa all'emendamento 65.42 a firma dell'onorevole Basile,
precedentemente accantonato.
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi,
(E' approvato)
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato l'emendamento 65.48
in precedenza accantonato. Lo pongo ai voti. Parere della
Commissione.
SAVONA vicepresidente e relatore.Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resi seduto, chi è contrario si
alzi,
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 65.103, precedentemente accantonato.
Comunico che è stato presentato dal Governo un emendamento di
riscrittura: 65.103R.
Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 17.04, è ripresa alle ore 17.06)
La seduta è ripresa.
Pongo in votazione l'emendamento 65.103R a firma del Governo.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato l'emendamento 65.77R, a firma
del Governo, sostitutivo della parte finanziaria dell'emendamento
65.79, che rimodula la tabella finanziaria.
Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 17.10, è ripresa alle ore 17.12)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, comunico che è stato presentato
l'emendamento 65.120 a firma degli onorevoli Crisafulli e Granata.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevole Assessore, la Presidenza gradirebbe comprendere come il
Governo intende dare risposta all'insieme degli emendamenti che
riguardano i contributi agli operai della FIAT?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, gli emendamenti che sono stati presentati sono tutti
meritevoli di grande attenzione e, quindi, il Governo, che non può
essere insensibile viste le richieste che arrivano, chiede una
sospensione per poter sintetizzare il tutto.
PRESIDENTE La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 17.17, è ripresa alle ore 17.45)
PRESIDENTE La seduta è ripresa.
Riprendiamo i lavori con l'esame dell'emendamento 65.79 a firma
dell'onorevole Incardona.
INCARDONA Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
INCARDONA Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento
65.79 nasce dall'esigenza di dare copertura finanziaria alla legge
numero 20 del 1999, così come integrata dalla legge finanziaria
numero 6 del 2001, la quale ha previsto l'estensione di alcuni
benefici previsti dalla legge numero 20 del 1999 ad una famiglia che
ha avuto un incidente marittimo, nonchè ha reso retroattivo il
contributo, il sostegno alla formazione degli eredi delle vittime
della criminalità organizzata. Inoltre, l'articolo 4 della legge
numero 20 del 1999 prevede la possibilità, prevede anzi l'obbligo
per le amministrazioni, per la Regione, per le Aziende Unità
sanitarie locali, per gli enti locali di assumere gli eredi delle
vittime della criminalità organizzata.
Ora, nel corso di questi anni, tali misure previste a titolo di
solidarietà alle vittime della criminalità organizzata non hanno
trovato adeguato sostegno finanziario; con questo emendamento si
tratta di dare concretezza al principio contenuto in questa legge,
che è un principio di grande civiltà, specialmente in questa Terra
che ha vissuto questo dramma.
E allora vado ad illustrare, punto per punto, l'emendamento: i
233 mila euro che si chiede di aumentare nel capitolo 183720 servono
per elargire la speciale 'una tantum' alle famiglie che hanno avuto
vittime di mafia; il capitolo 183721, invece, serve per dare
copertura finanziaria al sostegno e alla formazione degli eredi
delle vittime della mafia; il capitolo 183722 serve per pagare gli
stipendi a quelle persone che sono state assunte presso gli enti
locali fuori dai ruoli degli enti stessi e quindi con l'onere
finanziario a carico della Regione; il 183723 è quel capitolo che
serve ad elargire le somme che sono previste da 5 a 100 milioni a
favore delle vittime della criminalità non mafiosa. Concludo con il
capitolo 184102, che prevede un sostegno a favore delle vittime
dell'usura.
Queste cifre non sono indicate, così, a caso, perchè tra le
attività che la Presidenza ha svolto c'è anche quella di avere
incontrato gli uffici preposti a questa mansione e risulta peraltro
da atti scritti che già al 10 maggio 2002, escluso il capitolo
184102, servivano 1 milione e 421 mila euro.
Io debbo dire che non mi sento di accettare la considerazione
che faceva l'assessore Pagano, il quale ha detto: questo
emendamento è eccessivo. Ebbene, caro Assessore, io denoto in
queste sue parole una insensibilità, perché, al di là del valore del
denaro che viene elargito alle vittime della mafia, si tratta di un
gesto di solidarietà e lei forse non capisce quanto sia importante,
per chi ha sofferto determinati eventi, non sentirsi da solo.
Perché, nel momento in cui accadono eventi così tragici, sui figli
delle vittime della mafia cascano dei macigni che lei chiaramente
non può nemmeno immaginare. E allora, a quel punto, quel sostegno
alla formazione diventa un fatto assolutamente importante, diventa
un segno tangibile della solidarietà della collettività, a cui si
appartiene e non si rimane quindi nello stato di isolamento in cui
invece si era stati cacciati. Così come l'assunzione presso gli enti
locali è un fatto assolutamente importante e noi non possiamo
consentire che, ad oggi, istanze pervenute presso i sindaci, presso
gli amministratori di aziende UU.SS.LL. rimangano inevase perché
assumere queste persone fuori ruolo significa poi non potere pagare
gli stipendi, così come sta accadendo e accade tutt'oggi.
Io faccio appello al senso di responsabilità del Governo e
soprattutto dell'Assessore Pagano, il quale ha trovato somme per
altre norme in questa variazione di bilancio e non le trova, invece,
per queste esigenze; la cosa mi pare assolutamente disdicevole.
Concludo lasciando alla sensibilità del Governo e dell'Aula
l'approvazione di questo emendamento.
RAITI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
RAITI Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non posso che
essere solidale con la richiesta avanzata dal Presidente della
Commissione antimafia, perchè non possiamo fare a meno di
evidenziare che rendere effettiva la disposizione normativa che
prevede un sostegno alle vittime della mafia è un compito, oltre che
dovuto, necessario anche dal punto di vista culturale, in un momento
storico nel quale la soglia di illegalità avanza verso margini non
più sostenibili.
In un momento come questo e durante la discussione di un
disegno di legge che ha visto affrontare, con il consenso del
Governo ed il suo, Assessore al Bilancio, contributi ad hoc a
soggetti specifici ben individuati, che certamente non avevano
esigenze oggettive e di carattere così alto, dal punto di vista
etico, culturale e morale - e c'è stato il suo assenso, Assessore
Pagano -, ritengo che un emendamento di questo genere, proposto dal
Presidente della Commissione antimafia, non può che accogliere una
sensibilità particolare da parte sua, Assessore, da parte del
Governo e da parte dell'Assemblea tutta. Perché, pur non essendo
somme ingentissime, di fatto si dà un segnale all'esterno; si dà un
segnale a tutti coloro i quali hanno pianto col sangue una battaglia
che in Sicilia ha visto perire innumerevoli cittadini; si dà un
segnale che ancora vi è una soglia di attenzione da parte di questa
Assemblea.
Per tale motivo, ritengo che l'Assemblea tutta, ed in
particolare l'Assessore al Bilancio, devono fare in modo di
impinguare i capitoli così come richiesti dall'onorevole Incardona
e, pertanto, io dico, fin da subito, che sono favorevole e voto a
favore dell'emendamento 65.79.
ARDIZZONE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ARDIZZONE Signor Presidente, molto brevemente, colgo l'occasione
del dibattito in ordine a questo emendamento, che è condivisibile,
sia nei termini in cui è stato illustrato dal Presidente Incardona,
sia anche per le motivazioni che hanno portato il Governo alla
riduzione. Però mi corre l'obbligo di rilevare, nella qualità di
Presidente della I Commissione, che un emendamento analogo è stato
approvato all'unanimità proprio dalla I Commissione e dichiarato, a
mio avviso, erroneamente improponibile, forse per la fretta con la
quale si sta procedendo. Era un emendamento presentato
dall'onorevole Borzacchelli, che prevedeva proprio l'inserimento,
nell'ambito di una legge del 1999, la numero 20, il diritto
all'assunzione non solamente per i figli delle vittime di attentati
terroristici o mafiosi, ma anche per i figli di superstiti. Così
come c'è stato, e c'è, qualche caso, ma non parliamo assolutamente
di legge fotografia, che ha evidenziato come i figli di superstiti
di attentati di carattere mafioso non hanno avuto gli stessi
diritti, e quindi c'è una precisa ineguaglianza, rispetto ai
benefici previsti, appunto, alla legge 13 settembre 1999, n. 20.
Per cui, mi rimetto alle sue valutazioni, onorevole Crisafulli,
se è possibile agganciare a questo emendamento l'emendamento
dell'onorevole Borzacchelli o eventualmente se può essere
trasformato in ordine del giorno per una futura riflessione.
E' l'emendamento, ribadisco, che è stato approvato in I
Commissione anche con il suo autorevole intervento, che riguardava
la possibilità di essere assunti anche per i figli dei superstiti di
attentati mafiosi.
Quindi, se c'è la possibilità di agganciarlo a questo
emendamento, che ben venga.
ROTELLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ROTELLA Signor Presidente, come accade in questi casi cerco
sempre di dare un modestissimo contributo su un argomento che forse
così, nella fretta dell'approvazione di questo disegno di legge,
sfugge all'attenzione ma non certamente alla sensibilità di
quest'Aula.
Le questioni che pone il presidente Incardona non sono
questioni di carattere politico, sono questioni che attengono ad
un'etica ed io sono convinto che se l'Assessore per il bilancio, che
su questo tema ha sempre mostrato un grande interesse ed una grande
passione, se si facesse uno sforzo per evitare che passasse un
messaggio che in quest'Aula venga meno una tensione morale rispetto
alla questione di cui andiamo parlando cioè rispetto alla tutela di
gente, di persone che hanno subito un doppio scacco: il primo
quello, ovviamente, di avere avuto un'aggressione e il secondo
quello di avere avuto la distrazione da parte di questo Parlamento.
Siccome la storia che ha scritto questo Parlamento va in
un'altra direzione ed anche quello precedente e quelli che si sono
susseguiti, perché su questo tema l'Assemblea regionale siciliana
ha avuto sempre un'attenzione alta, credo che anche in questa
occasione abbiamo la possibilità, e non ci deve sfuggire, di dare
una testimonianza rispetto ad un tema che non fa voti, che non fa
clienti, ma che compie un atto di grande responsabilità.
Allora, assessore Pagano, se il Governo volesse dare - ammesso
che ce ne sia di bisogno ma credo, onorevole vicepresidente della
Regione, che non sia così perché su questo argomento credo che siamo
tutti d'accordo - un atto di sensibilità che serve a non incartarci,
avvitarci su un problema finto, perché non è un problema vero, su
una sensibilità accertata, su una legge operante manca solo un
contributo che certamente alla fine deve essere ricercato e può
essere ricercato, e sono convinto che sarà ricercato dall'Assessore
per il bilancio e le finanze.
Vedete, da qualche tempo a questa parte e soprattutto negli
ultimi giorni in quest'Aula, c'è stata una successione di interventi
che parlano delle miserie di questa Regione. Ma non abbiamo bisogno
di parlarne in quest'Aula Sappiamo come vive oggi la Sicilia e come
vivono oggi i siciliani, lo stato di disagio. Qui spesso facciamo la
gara a chi è più povero, a chi è più misero, a chi è più disagiato.
Allora, pensiamo se dobbiamo intervenire a favore di Linosa e di
Lampedusa o a favore di un altro territorio in una guerra dei poveri
che non serve a nessuno.
Non è su questo tema che ci misuriamo, sulle compassioni.
Dobbiamo misurarci, invece, sugli atti forti, coraggiosi. Oggi un
atto come questo serve a dare una chiara dimostrazione che questo
Governo non solo è contro la mafia, ma è a sostegno di quelli che
subiscono queste ritorsioni.
Quindi su questo, onorevole Assessore per il bilancio,
onorevole Vice Presidente della Regione, chiedo un atto forte su
questo tema.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, lei, giustamente ci aveva
sollecitato nel corso del dibattito a cercare di dare ordine alla
materia e di affrontare l'argomento con caratteristiche di carattere
generale.
Mi permetto di sollecitare il Governo ad onorare gli impegni
che noi con le norme assumiamo.
La vicenda sottoposta dall'onorevole Incardona, presidente
della Commissione Antimafia, tento di riassumerla.
Si tratta di pratiche che, in forza della legge regionale fatta
da noi durante il governo Capodicasa - Presidente Granata - ha
riordinato la materia.
Sulla base di quelle norme, cittadini che sono stati colpiti
hanno attivato le procedure.
La individuazione delle caratteristiche di "vittima della
mafia", la legge la definisce attraverso il fatto che le prefetture
attivano una procedura e, sulla base della procedura attivata dalle
prefetture, viene riconosciuto lo status di vittima della mafia. Le
pratiche complete che sono in questo momento all'esame degli enti
locali sono quelle che ha detto adesso l'assessore Incardona. Il
nostro problema è quello di soddisfare le richieste che sono
pervenute in forza di una norma che se non la applichiamo e non
diamo risposte, sostanzialmente la vanifichiamo.
Io ora non voglio ricorrere alla retorica né della mafia né
dell'antimafia per sostenere ragionevolmente questi elementi. Voglio
ricorrere ad elementi di ragionevolezza. D'altro canto, siccome
quella norma è di carattere generale, tutte le questioni poste
relative ai contributi particolari da affidare e vanno invece
regolate sulla base di quella norma.
Per cui, onorevole Governo, non si può dire ora "non ci sono i
soldi per dare copertura adeguata" a richieste che soddisfano una
norma.
Non si tratta di nuove norme, si tratta di dare capienza ad un
capitolo previsto dalla normativa sulla quale ci sono le richieste,
se non ci fossero, io lo capirei, non si possono spendere soldi da
qui al 31 dicembre". E' esattamente il contrario
Se noi diamo i soldi sono gli unici che, con certezza, si
possono spendere da qui al 31 dicembre. Da dare, fra l'altro, a
particolari categorie di persone che sono state particolarmente
colpite. Per cui, onorevole assessore, la sollecito perché,
conoscendo la sua sensibilità, capisco perfettamente.
E qui scusatemi ma voglio spezzare una lancia a favore
dell'onorevole Pagano. Capisco che c'è stata una maggioranza che ha
sottoposto l'onorevole Pagano a tante e tali pressioni in ordine a
spese clientelari che ora non è più in grado di soddisfare le
richieste di risorse per cose serie. Mi rendo conto. Tuttavia,
onorevole Pagano, lei deve fare uno sforzo attraverso gli uffici e
trovare le somme per soddisfare la richiesta condivisa dalla gran
parte dell'Aula e sottoposta qui alla nostra attenzione da parte del
Presidente della Commissione Antimafia, onorevole Incardona.
SAVARINO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE ne ha facoltà.
SAVARINO Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
assessore, non per una ricerca di una lezione di morale o di
legalità che, ovviamente, nessuno di noi qui ha esigenza di sentirsi
dire da alcuno. Io credo infatti che questa sensibilità, non dico
tutti ma molti di noi, ce l'hanno già.
Ma per dare un supporto, anche economico, a quello che è il
lavoro che una commissione da un anno istituita in questa Assemblea
ha fatto, un lavoro anche itinerante al quale anche in sedi
difficili, come Gela, abbiamo ascoltato diverse testimonianze e
abbiamo sempre concluso tentando di fare quello che è, appunto,
l'educazione alla legalità.
Uno dei segnali forti che questa Assemblea può oggi dare, nel
segno appunto di una educazione alla legalità e all'antimafia,
sarebbe quello di dare un sostegno economico ad una legge che è
ottima, che esiste, e che per molta parte è già applicabile entro
dicembre del 2002.
Certo, onorevole Assessore, mi rendo conto che probabilmente la
richiesta del Presidente dell'antimafia è forse eccessiva in un
momento di grande difficoltà economica che stiamo attraversando, ma
anche la risposta che si è ottenuta è eccessivamente debole.
Pertanto, le chiedo di tentare di andare incontro alla
richiesta fatta nei limiti del possibile e, se può, di prendere
eventualmente un impegno per il futuro, in quanto alcune somme
possono essere spese sicuramente entro dicembre; altre, anche se
assegnate adesso, non andrebbero spese.
Per cui, per quella parte - penso agli indennizzi una tantum
che sono già stati presentati, penso al sostegno agli orfani per la
parte in cui è stata presentata - che può trovare soluzione adesso,
le chiedo di trovare delle risorse in questa sede.
Per il resto, sono sicura che il suo impegno per la prossima
finanziaria potrà coprire ulteriori esigenze che bene il presidente
Incardona ci ha illustrato e che trovano il sostegno, così come ha
detto il nostro presidente Ardizzone, anche in un emendamento,
votato all'unanimità, dalla prima Commissione, nonchè - come dicevo
- dell'antimafia e credo di buona parte dei colleghi qui presenti.
VIRZI' Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
VIRZI' Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi permetto di
ricordare che quando l'Assemblea regionale nel corso della scorsa
legislatura votò la normativa antimafia finalmente, ricordo che
tutti i riflettori d'Italia erano accesi su questa Assemblea e che
l'onorevole Granata fortemente volle che non fosse una legge della
maggioranza, ma una legge largamente condivisa da tutto il
Parlamento.
Adesso, mi permetto di fare un appello all'assessore perchè non
ci metta nelle condizioni di dovere scegliere fra un emendamento ed
una tesi del Governo contrapposta. Non vorremmo trovarci in questa
sgradevolissima condizione - anche perchè gli assoluti esistono
nell'iperuranio di Platone Noi ci troviamo in questa valle di
'relatività'.
E allora, in rapporto a questa finanziaria in cui ci sono tante
cose, su cui non mi permetto di esprimere giudizi, e ci mettiamo
accanto la politica della lesina, proprio in materia di antimafia,
laddove si tratta di porre rimedio a ritardi che oggettivamente ci
sono stati nell'applicazione della legge.
Penso sempre all'impatto esterno che avrebbe di fronte
all'opinione pubblica, un Governo che, come atto di presentazione,
alle prime variazioni di bilancio lesina i soldi per l'antimafia e,
poi, invece, fa da contraltare il lungo elenco delle cose per cui i
soldi li trova e li spende.
E allora, senza mettere in ballo la morale e l'etica,
ricordando semplicemente che è una legge da applicare e che non
credo sia il caso di enfatizzare eccessivamente il tono degli
interventi, credo che ragionevolmente - perchè altrimenti
rischieremmo il conflitto istituzionale - se la presidenza
dell'antimafia ci dice: io ho consultato gli uffici e al 31 dicembre
mi si dice che per fare fronte ad obblighi pregressi noi dobbiamo
ottenere queste somme, e l'Assessore per il bilancio ci dice non è
così - se posso parlare molto schiettamente -, diciamo, nella
sostanza, che un deputato di maggioranza che tiene buoni i rapporti
con entrambe le istituzioni, si trova davanti ad un conflitto di
coscienza.
Credo che tutta l'Aula vorrebbe essere liberata da questo
imbarazzo. Pertanto, credo, sia saggio un minuto di sospensione al
fine di pervenire ad una proposta univoca e concordata.
BORZACCHELLI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BORZACCHELLI Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
per riprendere l'intervento dell'onorevole Ardizzone. Vorrei che
fosse chiaro un aspetto, non ho forzato perchè capisco che
l'emendamento da me presentato è votato all'unanimità dalla prima
Commissione, quindi dalla destra e dalla sinistra senza obiezione, e
ritengo che probabilmente non è materia inerente alle variazioni di
bilancio.
Vorrei, per evitare che si diffondesse la voce che
all'Assemblea regionale si portino avanti nelle assunzioni precari
ed ex detenuti al posto di altre persone che hanno collaborato
sempre con lo Stato e che, invece, pare vengano sempre messe da
parte.
Vorrei un impegno, o con ordine del giorno o un'altra sessione,
che questi temi, quello dell'autista del dottor Falcone, quello di
Bonsignore, oggetto di un emendamento presentato dalla sinistra e da
altri venissero trattati e risolti ...
GIANNOPOLO I figli possono essere assunti, ma non i superstiti.
BORZACCHELLI Appunto, è previsto un intervento solamente per le
vittime della mafia e non per i superstiti di attentati
terroristico-mafiosi. La strage Falcone ha colpito un po' tutti e
credo rappresenti un fatto unico in Italia di una persona,
fortunatamente rimasta superstite, anche se rimasta parzialmente
invalida, ma privata di qualsiasi sostegno. Pertanto, con l'impegno
di tutti, penso possa risolversi tale problema in altra sessione,
con il consenso di tutti, in modo tale da non creare
discriminazioni.
LO GIUDICE . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LO GIUDICE . Signor presidente, ho la sensazione che qui si
voglia dare l'impressione di interventi prerogativa di una certa
parte politica di questa Assemblea.
Io sono convinto, e credo che lo siamo tutti, che la battaglia
serrata e seria nei riguardi della mafia la voglia fare tutta
l'Assemblea nella sua interezza, in questo non vi è né maggioranza
né opposizione.
La nostra battaglia deve essere legittimata sempre dalle leggi,
si devono evitare infiltrazioni, collegamenti e contatti e con
questo piccolo fiore, potremmo venire incontro alle esigenze di chi
la mafia, purtroppo, la subisce con fatti deleteri, criminali e
delittuosi.
Sono convinto, quindi, che conoscendo la sensibilità
dell'onorevole Pagano - pensando, infatti, al biglietto di auguri da
lui inviatoci mi sembrava di essere a Betlemme - la sua religiosità,
la sua vicinanza a Dio, sono convinto che più di tutti noi senta il
desiderio, la voglia, il bisogno di potere combattere la mafia, la
criminalità anche attraverso questi piccoli interventi.
Credo, siamo tutti favorevoli - onorevole Incardona - a volere
mettere da parte non tre miliardi di vecchie lire ma sei Non
possiamo fare purtroppo però "le nozze d'oro con i fichi secchi"
Dobbiamo coniugare in questo momento le esigenze di bilancio con la
grande voglia di combattere la mafia.
Pertanto, onorevole Pagano, le propongo, anche se mi rendo
conto che è arduo il compito di racimolare tre miliardi delle
vecchie lire, se è possibile, di trovare tali risorse e dare così a
tutti la sensazione che questa Assemblea è compatta - e lei in testa
a tutti. Se potesse quindi stanziare 600-700 mila euro, se è
possibile, con l'impegno che nella prossima finanziaria e nel
prossimo bilancio saremo presenti in modo più corposo.
Onorevole Assessore, se è possibile date un segnale forte che
possa venire incontro alle esigenze, non tanto del presidente
dell'antimafia, ma dei siciliani che, con molta attenzione,
osservano e notano il nostro comportamento.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE ne ha facoltà.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Onorevole Lo
Giudice, penso che oggi lei abbia giocato una grande partita, è
stata la star per l'intera giornata, è riuscito a ricomprendere
tutto, dalle donne incinte delle isole Pelagie, per passare al
ticket che ieri è stato oggetto di una sua disamina, per chiudere
poi, in bellezza, sulla problematica antimafia.
Io penso che su questo argomento non esiste destra o sinistra,
anzi, da un certo punto di vista forse dobbiamo cancellare i
fantasmi di un passato, di una lotta politica che si è sicuramente
concentrata e incentrata su sterili discussioni che attenevano alla
mafia e all'antimafia.
Qui c'è un contributo che ciascuno di noi deve dare ma il
contributo, secondo il mio modesto parere, non deve e non può venire
soltanto da questi tipi di intervento, che sono meritevoli, ma
devono riguardare un universo molto più ampio della cultura della
legalità che, invece, deve fare grandi passi.
La legalità non è soltanto quella di combattere il mafioso e
additarlo negativamente, perchè questo è fin troppo facile, la
cultura della legalità si annida in ben altri stadi e ad altri
livelli, ma anche nei più semplici.
Anche qualsiasi impiegato che si comporta in maniera non
onorevole e che non svolge con spirito di servizio il proprio
compito, questo è già un primo stadio di cultura della non legalità
che poi porta, attraverso processi molto più lunghi e che non sto
qui a raccontare, perchè sono ben noti, ad avere anche degli eccessi
che arrivano ai fenomeni di mafia.
Per quanto riguarda il nostro argomento penso, onorevole Lo
Giudice - mi rivolgo a lei solo perchè è stato l'ultimo - mi sembra
di poter dire che la sensibilità del Governo c'è. Se in questo
momento non si è data immediata risposta questo non è avvenuto per
insensibilità ma proprio per una oggettiva difficoltà.
Io ricordo che questa manovra è partita con 850 miliardi di
vecchie lire (parlo in vecchie lire solo perchè lei ha fatto
riferimento a questa unità di misura) e, purtroppo, nel corso delle
giornate di lavoro, alla fine, questa manovra è stata erosa non
poco.
In questo momento noi siamo scesi di parecchio rispetto al
budget che ci eravamo prefissi; in questo momento noi abbiamo delle
risorse finanziarie che sono insufficienti ad affrontare in maniera
adeguata la legge finanziaria 2003, giacchè ci si ricordava, e tutti
lo ricorderete, che da questa manovra dovevano venire fuori anche
delle risorse aggiuntive per l'esercizio 2003.
Questo non è accaduto. Dobbiamo necessariamente, quindi, fare
un discorso diverso e, allora, partendo dalla sensibilità a cui
tutti avete accennato, l'onorevole Granata, poco fa, mi ha messo a
disposizione 250 mila euro delle risorse che aveva a disposizione e,
sommate a tutte quelle precedenti, penso di potere dire che
l'ipotesi di mediazione, che un po' tutti avete avanzato
(fra gli altri gli onorevoli Leontini, Catania e Lo Giudice) può
essere tranquillamente raggiunta, ma non perchè ci sia una
mediazione, perchè sarebbe grave e disdicevole se ciò accadesse ma
perchè, oggettivamente, ci siamo ritrovati in una difficoltà che è
quella di non ritrovarsi, a fine manovra, con risorse utili a
raggiungere tutto questo. Quindi diamo la possibilità per 750 mila
euro e, quindi, chiudere definitivamente l'argomento.
PRESIDENTE Vorrei che quanto ha appena detto l'Assessore
venisse formalizzato.
PISTORIO signor Presidente, vorremmo commentare e suggerire
all'Assessore di emendare la sua proposta.
PRESIDENTE Onorevole Pistorio, la prego di soprassedere un
minuto. La presidenza è disponibile a tutto, purché il tutto sia
formalizzato, perché non possiamo emendare una cosa che deve essere
emendata da un testo da emendare, senza che ce ne sia uno formale.
PISTORIO Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PISTORIO Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo che ci
sia la sospensione di un minuto, perché l'Assessore possa meglio
valutare la sensazione che quest'Aula ha avuto di insoddisfazione
rispetto a queste argomentazioni di tipo economico, di contabilità
finanziaria e, invece, per intero soddisfi l'esigenza contenuta da
queste norme di garanzia della nostra società trovando le risorse
dovunque siano disponibili.
PRESIDENTE La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 18.26, è ripresa alle ore 18.42)
La seduta è ripresa.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'allegato
emendamento 65.79.R.1 che sostituisce l'emendamento 65.79.R,
precedentemente presentato in sostituzione dell'emendamento 65.79.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, penso che le somme che abbiamo messo a disposizione per
i capitoli in oggetto vadano incontro alle esigenze comuni che sono
state qui rappresentate.
Abbiamo fatto un semplice calcolo e queste risorse finanziarie
potranno essere messe a disposizione soltanto dopo la pubblicazione
della legge che non potrà avvenire prima di dodici giorni a conti
fatti. Le somme sono abbondantemente sufficienti per chiudere
l'esercizio; la differenza il Governo non mancherà di metterla nel
prossimo esercizio.
INCARDONA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
INCARDONA Prendo atto dell'impegno del Governo, però nella
prossima finanziaria si provveda a saldare complessivamente tutte le
pratiche rimaste ancora ad oggi inevase presso gli uffici dipendenti
dall'Assessorato enti locali. Poi si dovrebbe aprire anche su questo
un discorso.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Onorevole
collega, ma chi potrebbe mai negare questo, oggi abbiamo una
difficoltà di fine anno.
INCARDONA Onorevole assessore io mi chiedo come mai gli uffici
ad oggi non abbiano ancora provveduto.
CATANIA FRANCO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ha facoltà.
CATANIA FRANCO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CATANIA FRANCO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho visto
che il Governo ha fatto uno sforzo per onorare una parte degli
impegni che ha nei confronti di chi vanta questi crediti dalla
Regione. Avrei gradito maggiormente se l'impegno fosse stato totale
e, quindi, che fossero state messe tutte le somme a disposizione,
visto che si tratta di debiti pregressi.
Oggi è stato sancito un principio che, secondo me, deve essere
esteso a 360 gradi, anche per tutti gli altri debiti che la Regione
ha nei confronti di chi è creditore.
Mi riferisco a quanti oggi rischiano di perdere il posto di
lavoro, assunti con la promessa con la legge n. 27 del 1991, dalle
aziende che hanno ricevuto la promessa, da parte della Regione, che
sarebbe stato poi loro erogato un contributo.
Queste aziende, ad oggi, vantano centinaia di milioni, per non
dire centinaia di miliardi di crediti nei confronti della Regione e
di questo nessuno se ne preoccupa.
Ci sono gli imprenditori che hanno assunto con l'unica legge
esistente, la legge n. 30 del 1996, la legge Briguglio, che vantano
altrettante centinaia di miliardi.
Oggi, praticamente, queste aziende rischiano il collasso.
Sono dei debiti che la Regione ha assunto nei confronti degli
imprenditori e mi rivolgo all'assessore Pagano perché si faccia
carico di onorare gli impegni che la Regione assume.
Rischiamo, infatti, che, praticamente, tanti di coloro che oggi
rischiano il posto di lavoro possano andare ad alimentare, la legge
n. 30 ed anche la n. 27, perché l'articolo 10 della legga n.
30 dice che le aziende hanno diritto ad avere rimborsato quello che
loro era stato promesso, in quanto hanno fatto i conti in funzione
di quello che la Regione avrebbe, poi, erogato.
E, quindi, spero (e sono sicuro) che l'assessore Pagano se
ne faccia carico, che nella finanziaria tenga conto dei debiti che
la Regione ha e, successivamente, programmi le le spese da
affrontare.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 65.79R1, a firma del
Governo.
Il parere della Commissione?
SAVONA vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Comunico che l'emendamento 65.77 è conseguentemente assorbito e
l'emendamento 65.79 è precluso.
Si riprende l'esame dell'emendamento 65.64.
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato dall'onorevole
Speziale l' allegato subemendamento 65.64.1 all'emendamento 65.64.
Pongo in votazione il subemendamento 65.64.1.
Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della commissione?
SAVONA vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 65.64, come modificato.
Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della commissione?
SAVONA vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si riprende l'esame dell'emendamento 65.56, a firma degli
onorevoli Speziale, Capodicasa, Giannopolo ed altri.
(Gli onorevoli Giannopolo, Speziale, Cracolici e Raiti
chiedono la verifica del numero legale)
PRESIDENTE La richiesta non è appoggiata a termini di
Regolamento.
Pongo in votazione l'emendamento 65.56.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vice presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si riprende l'esame dell'articolo 57 precedentemente
accantonato.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'allegato
emendamento 57.R di riscrittura dell'articolo 57.
L'emendamento 57.R è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Rimane in vita, dunque, il testo originario dell'articolo.
Occorre quindi procedere alla votazione dei relativi
emendamenti presentati: il 57.1 e il 57.2.
LO GIUDICE . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LO GIUDICE . Signor Presidente, non so se ho capito male. In
questo caso, la prego di spiegarmelo.
Ho capito che il Governo aveva tentato una riscrittura
dell'articolo o un emendamento sostitutivo. Lo stesso Governo, prima
lo ha scritto, poi lo ha ritirato. Quindi, torniamo nuovamente
all'articolo originario.
L'articolo originario avevo pensato, avevo capito,
nell'intervento fatto un paio di ore fa, che il Governo lo aveva
ritirato. Quindi, com'è che ora ritorna in discussione?
Secondo: se era politicamente, moralmente ed eticamente
attaccabile due ore fa, secondo me, dopo la corposa ed accesa
discussione che abbiamo avuto in queste ultimi minuti, ora è
veramente, politicamente, eticamente, non proponibile.
Noi, per due ore, infatti, abbiamo discusso su come trovare
cento o duecento milioni delle vecchie lire per un fondo che
potesse dare aiuti alle vittime della mafia. Ora, dopo quello che
abbiamo realizzato, dopo la discussione pesante che abbiamo avuto
due ore fa con l'assessore per il bilancio, preoccupato delle
ristrettezze finanziarie, ora, per caso, troviamo ancora i quattrini
per ritornare testardamente su questo problema di legno Market.
Non me ne vogliano i titolari di Legno Market, ma io preferisco
inimicarmi Legno Market e non inimicarmi il resto del buon gusto di
tutta la Sicilia. Quindi, per quanto mi riguarda, sono io che la
prego di rivedere questo articolo, anche perché c'è qualcosa che
non mi convince, perché l'Assemblea, ritengo, aveva capito che
l'articolo era stato ritirato e che se ne sarebbe parlato in
finanziaria, dove faremo un articolo generico, complessivo che possa
venire incontro alle esigenze.
Poco fa vi ho fatto ridere, comprese le esigenze di
quell'agricoltore di Canicattì che ha subito il danno della mula e
delle capre. Repetita iuvant
Ho voluto dire questa cosa sciocca per fare capire che
precedentemente c'era stato l'intervento che spiegava a tutti (e
tutti hanno compreso con altri interventi sicuramente migliori del
mio) che diceva, che spiegava, che faceva capire, che questo
articolo per oggi è improponibile. Non è approvabile.
Allora, amici del Governo, consentitemi una cosa di carattere
personale. Il discorso di questa mattina che ripeto è: io sostengo
il vostro Governo - per chi mi ascolta e riferisce - sostegno
l'onorevole Presidente della Regione, non faccio altro che parlare
bene del suo operato e del suo sacrificio, però, in questo caso,
desidererei che non si mettesse a dura prova la mia coscienza.
Quindi, chi deve riferire, riferisca Che ho parlato bene, che
mi complimento per la sua bravura, per il suo attaccamento al
Governo e ai problemi della Sicilia, per la sua linea, per il suo
peso, per quello che è, per le tutte cose, però, certamente, non
voglio che sia messa a repentaglio la mia sensibilità e, quindi, vi
prego, vi esorto, a ritirare l'articolo 57, a rivederlo, a rifarlo
nella prossima urgente e breve finanziaria. Grazie.
PRESIDENTE Onorevole Lo Giudice, ho il dovere di dirle che,
probabilmente, l'equivoco è nato perché abbiamo trattato l'articolo
52 che riguarda argomenti simili. In quel caso, l'assessore
Castiglione, suggerì al Parlamento di far transitare la discussione
in sede di finanziaria. Di fare lo stralcio.
Sull'art. 57, invece, questa discussione non si era iniziata
perché il Governo annunziò subito la riscrittura del testo. Ora
siamo di fronte a questo quesito.
Debbo dire, molto onestamente, onorevole Presidente della
Regione, io credo che le argomentazioni fino ad ora usate
dall'onorevole Lo Giudice, e l'analogia con l'art. 52, impongono
una metodologia analoga.
Altrimenti corriamo il rischio di operare in maniera
schizofrenica in questo Parlamento. Mi dispiace, ma, molto
francamente, credo che, a questo punto, debba essere fatto uno
stralcio ed il transito dell'articolo nella legge finanziaria.
Io ho il dovere di concludere i lavori d'Aula e di dare al
percorso un minimo di coerenza. Non può essere che una cosa si
faccia ed una non si faccia. Non è possibile Io posso anche non
essere utilizzato a questa funzione, ma, quando lo sono, un minimo
di stile intendo mantenerlo. Pertanto, chiedo che il testo
dell'articolo 57 transiti nella finanziaria, altrimenti sono
costretto a procedere diversamente. E non mi pare che sia il caso
perchè in finanziaria presumo che lo vogliate fare, per cui deve
essere transitato in finanziaria.
CIMINO assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CIMINO assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi
pare strano che sull'articolo 57 siano state poste diverse
perplessità in un momento in cui abbiamo voluto dare un segnale; un
segnale per le categorie più svantaggiate, le categorie più
bisognose, in un momento in cui è necessario valorizzare le attività
produttive siciliane ed è indispensabile dare anche una boccata di
ossigeno a chi ha subito alcuni atti contrari al proseguimento della
propria attività economica, contrari al proseguimento della propria
attività imprenditoriale.
Noi ritenevamo che questo articolo poteva anche essere
migliorato e migliorabile. Tant'è che il Governo ha predisposto un
emendamento che la Presidenza ha ritenuto improponibile...
PRESIDENTE Onorevole Cimino, la Presidenza il piacere non l'ha
avuto: il Presidente della Regione lo ha ritirato.
CIMINO assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Che ha ritirato perchè allora si mette in
votazione questo articolo, che, di fatto, voleva dare un segnale di
solidarietà a tutte quelle vittime nelle attività imprenditoriali e
attività commerciali.
Ritengo che sia stato un segnale importante, in un momento in
cui in Sicilia le attività produttive stanno vivendo un momento di
difficoltà, potere dare anche questo segnale riprendendo, quindi,
quell'articolo che l'Aula ha voluto accantonare, concernente
l'articolo 52 di Piazza generale Cascino e dare, quindi,
l'opportunità all'Assessorato regionale del commercio e
dell'artigianato di dare un sostegno economico a chi subisse degli
atti accidentali, degli atti mafiosi, contrari al prosieguo
dell'attività imprenditoriale.
Quindi, a nome del Governo ritengo sia necessario mettere in
votazione questo articolo, visto che l'emendamento è stato ritirato.
PRESIDENTE L'articolo 57 verrà riproposto nella Finanziaria.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 19.03, è ripresa alle ore 19.08)
La seduta è ripresa.
Si passa all'articolo 60. Ne do lettura:
"Art. 60.
Variazioni di cassa
1. L'Assessorato regionale del bilancio a le finanze è
autorizzato ad apportare le necessarie variazioni in termini
di cassa al bilancio della Regione per l'attuazione della
presente legge."
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 61. Ne do lettura:
"Art. 61.
Variazioni allo stato di previsione dell'entrata del
bilancio della Regione siciliana
1. Nello stato di previsione dell'entrata del bilancio
della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2002 sono
introdotte le variazioni di cui alla annessa tabella 'A', ivi
incluse quelle derivanti dagli articoli precedenti."
Si sospende l'esame dell'articolo 61 per passare alla Tabella
A comprendente l'Avanzo finanziario presunto Fondi iniziale di
cassa, l'Amministrazione Bilancio e Finanze, l'Amministrazione
Sanità e l'Amministrazione Turismo.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'allegato
emendamento TA.1. Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione la Tabella A come modificata. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione l'articolo 61. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 62. Ne do lettura:
"Art. 62.
Variazioni allo stato di previsione della spesa del
bilancio della Regione siciliana
1. Nello stato di previsione della spesa del bilancio
della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2002 sono
introdotte le variazioni di cui all'annessa tabella 'B', ivi
incluse quelle derivanti dagli articoli precedenti."
Si sospende l'esame dell'articolo 62 per passare all'esame
della Tabella B.
Si passa all'Amministrazione Presidenza della Regione. Comunico
che è stato presentato dal Governo l'allegato emendamento TB.20 che
assorbe l'emendamento TB.12.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA Vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento TB.8 dell'onorevole Liotta. Per
assenza dall'Aula del firmatario, l'emendamento decade.
Pongo in votazione l'Amministrazione Presidenza della Regione
come modificata. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione l'Amministrazione Agricoltura e Foreste.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa all'Amministrazione Enti Locali.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'allegato
emendamento TB.17.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA Vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti TB.10, TB.6, 65.112 e 65.57 sono assorbiti.
Pongo in votazione l'Amministrazione Enti locali come
modificata. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa all'Amministrazione Industria.
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduti; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa all'Amministrazione Lavori pubblici. Comunico che è
stato presentato dall'onorevole Leanza Vincenzo l'allegato
emendamento TB.9.
La seduta è sospesa per un minuto.
(La seduta, sospesa alle ore 19.18, è ripresa alle ore 19.19)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, non sorgendo osservazioni, dispongo
l'accantonamento dell'Amministrazione Lavori pubblici e
dell'emendamento TB.9.
Si passa all'Amministrazione Lavoro. La pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa all'Amministrazione Cooperazione, commercio,
artigianato e pesca. Comunico che è stato presentato dall'onorevole
Genovese l'allegato emendamento TB.1. Per assenza del firmatario,
L'emendamento decade.
Pongo in votazione l'Amministrazione Cooperazione. Chi è
favorevole resta seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa all'Amministrazione Beni Culturali ed ambientali e
pubblica istruzione. Comunico che è stato presentato dal Governo
l'emendamento TB.2.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA Vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti
TB.13, TB.11, TB.15 ed il subemendamento TB.15.1.
Pongo in votazione il subemendamento TB.15.1 degli onorevoli
Formica, Incardona, Infurna ed altri. Il parere del Governo?
PAGANO Assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA Vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti TB.13, TB.11, TB.15 sono preclusi.
Gli emendamenti TB.5 e TB.14 sono ritirati. L'Assemblea ne
prende atto.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'allegato
emendamento TB.3. Lo pongo in votazione. Il parere della
Commissione?
SAVONA Vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato dal Governo l'allegato
emendamento TB.4. Lo pongo in votazione. Il parere della
Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'Amministrazione Cooperazione, commercio,
artigianato e pesca come modificata. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa all'Amministrazione Sanità. Comunico che è stato
presentato dall'onorevole Segreto l'allegato emendamento TB.7. Per
assenza dall'Aula del firmatario, l'emendamento decade.
Pongo in votazione l'Amministrazione Sanità. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa all'Amministrazione Territorio ed Ambiente. La pongo
in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvata)
Si passa all'Amministrazione Turismo, Comunicazioni e
trasporti. Comunico che è stato presentato dall'onorevole Formica
l'allegato emendamento TB.14.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, solo per
sollecitare il Governo a cambiare il proprio parere in quanto
trattasi di fondi relativi ad opere di arredo urbano nei comuni.
Queste somme che erano state azzerate dai capitoli da tanti comuni
siciliani,sono praticamente già impegnate; pertanto metteremmo in
difficoltà parecchi enti locali che hanno già presentato progetti
finalizzati all'arredo urbano dei comuni siciliani. Non si capisce
la motivazione per cui per soldi che erano stati stanziati, che sono
stati impegnati dai comuni, adesso dovremmo azzerare i capitoli. Mi
pare una procedura quanto meno atipica.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento. Il parere del
Governo?
Pagano assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi, chi è contrario resti
seduta,
(Non è approvato)
Pongo in votazione la tabella del turismo. Il parere del
Governo?
Pagano assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA Vicepresidente e relatore. Favorevole
PRESIDENTE Lo pongo ai voti, chi è favorevole resti seduto, chi
è contrario si alzi,
(E' approvato)
Torniamo alla Rubrica lavori pubblici. Pongo in votazione
l'emendamento dell'onorevole Leanza. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Il Governo
esprime parere contrario su questo emendamento giacché non c'é la
possibilità di potere erodere il fondo di riserva, sia pure per
finalità nobili. Mi sono appena informato con gli uffici: abbiamo
messo una cifra corposa per l'anno 2003, vedremo di incrementarla
ulteriormente nel momento in cui sarà discussa la finanziaria e la
legge di bilancio.
LEANZA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, la risposta del
Governo in relazione all'emendamento da me presentato è una risposta
che non mi lascia tranquillo, non perché non ho fiducia personale
nell'assessore al bilancio, ma perchè so come vanno queste vicende.
Quando si rinviano i problemi, alla finanziaria o agli anni
successivi, finiscono sempre col liquefarsi. I problemi non
esisteranno più.
Non capisco come il Governo abbia potuto pensare di azzerare il
capitolo delle chiese e degli istituti religiosi, che è la ragione
di fondo per la quale ho presentato l'emendamento.
Forse è ateo E' un suo problema. Nelle chiese e negli
istituti religiosi, però, c'è gente e ci sono bambini che hanno
bisogno pure di sicurezza. Lo ritengo, pertanto, inoppugnabile.
Questo era il senso del mio emendamento.
Assessore, se in una nota di variazione che si farà nel
bilancio, lei è disponibile a mettere una ulteriore somma, io sono
disposto a ritirare il mio emendamento, altrimenti l'Aula può
approvarlo come può bocciarlo.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, non ci sono dubbi che l'intervento dell'onorevole Leanza
deve essere assolutamente atteso. L'importo che abbiamo messo non è
comunque irrisorio, è di 22 o 23 milioni di euro, ci impegnamo di
aumentarlo di almeno 5.
PRESIDENTE L'Assemblea prende atto del ritiro dell'emendamento
dell'onorevole Lenza Vincenzo.
MOSCHETTO Dichiaro di riprendere l'emendamento a mia firma e
chiedo di parlare.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto, Ha facoltà di parlare
l'onorevole Moschetto..
MOSCHETTO Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rendo conto
che la stanchezza può anche determinare l'accelerazione dei lavori.
Siccome l'argomento del Presidente Leanza lo riteniamo tutti quanti
importante, anche alla luce del fatto che, queste somme erano già in
bilancio e non sono state spese, nonostante che l'assessorato per i
lavori pubblici abbia depositato decine e decine di progetti sulla
ristrutturazione delle chiese e dei luoghi di culto.
Inserire 30 miliardi l'anno venturo, per poi arrivare alla
stessa conclusione di non spenderli, per poi toglierli e poi
rimetterli, dà l'idea di come non ci si rende conto che in certe
realtà locali, certamente non isolate e non parziali, anche una sola
chiesa non è utilizzata. E quando quella sola chiesa non è
utilizzata e da un anno e mezzo è chiusa, e le manifestazioni
religiose, comprese quelle di riflesso civile, tipo i matrimoni,
debbono essere fatte in altri comuni, e quando i funerali sotto
l'acqua debbono essere fatti correndo e rincorrendo il carro
funebre, forse una maggiore sensibilità da parte
dell'amministrazione centrale non sarebbe da disdegnare.
Pertanto, faccio mio l'emendamento del Presidente Leanza, ma
solo per un'opportunità, per potere chiedere con ordine del giorno,
di impegnare il Governo a dare priorità nella ripartizione di queste
somme ai comuni che hanno una sola chiesa che è stata dichiarata
inagibile, che è chiusa e nella quale, in quella realtà, non può
essere assolutamente svolta alcuna manifestazione religiosa.
LO GIUDICE . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LO GIUDICE . Signor Presidente, l'emendamento dell'onorevole
Leanza lo condivido in pieno. Diventa, però, inattuabile perché per
potere realizzare i finanziamenti alle chiese bisogna fare un
programma complessivo visto che la legge n. 10 ci impone il
programma complessivo di tutto l'importo finanziato nel bilancio, e
ormai i tempi per poterli spendere entro il 31 dicembre non ci sono.
Però, siccome ci sono una serie di esigenze e una serie di
attese, cosa ha fatto l'Assessore per il bilancio? Ha raschiato il
barile e, visto che l'Assessore per i lavori pubblici ha ritardato
perché ha fatto altre cose egregie nel fare questo programma, ha
ripreso i quattrini.
Allora l'impegno è rimettere tutto quello che ha preso al posto
giusto col prossimo bilancio. Tutto quello che ha preso per il 2002
più quello che spetta per il 2003, in modo che non vengano
vanificate le attese e le speranze di chi ha fatto i progetti, di
chi ha lavorato, dei comuni che hanno una sola chiesa, etc..
Se questo facciamo come raccomandazione. E siccome oltre la
raccomandazione, onorevole Pagano, verificheremo la capienza del
capitolo, noi gliela raccomandiamo. Se non lo fa ora, la pregheremo
di farlo durante la discussione del bilancio.
ROTELLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ROTELLA Signor Presidente, onorevoli Assessori, onorevoli
colleghi, approfitto dell'occasione non per fare un intervento nel
merito delle questioni che pone il Presidente Leanza, che sul piano
personale sollecitano il mio interesse oltre che la mia curiosità,
ma perchè ho la sensazione, signor Presidente, che bisognerebbe
introdurre, nella concezione dell'utilizzo di queste risorse e di
altre risorse, un principio federale riguardante il ruolo che le
province dovrebbero avere e un ruolo più decentrato rispetto
all'utilizzo di questi fondi.
Ritengo, per esempio, che un modo per spendere queste risorse
potrebbe essere quello di distribuirle nelle province e di
decentrarle, del bilancio e del modo come viene utilizzato e speso e
confrontarsi su questo tema.
Signor Presidente, intanto ringrazio il Presidente Leanza per
avere proposto l'emendamento. Ringrazio l'Assessore per avere dato
assicurazione di utilizzare nel bilancio un appostamento di queste
risorse. Ringrazierò ancora di più questo Parlamento se vorrà
misurarsi sul sistema in cui si spenderanno queste risorse.
MOSCHETTO Ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE L'Assemblea prende atto del ritiro. Pongo in
votazione la tabella 'Lavori pubblici'. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
SAVONA vice presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvata)
Comunico che è stato presentato dal Governo l'allegato
emendamento TB21 che se approvato assorbe l'emendamento 1.16,
compensativo di tutta la manovra, con delega nei dettagli piccoli di
compensazione.
Il capitolo è il 613903: "+ 67.870 migliaia di euro".
Capitolo 613916: 1.358.832 migliaia di euro".
Pongo in votazione l'emendamento a firma del Governo. Il parere
della Commissione?
SAVONA vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione la tabella del bilancio nel testo
risultante.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione l'intera tabella "B" nel testo risultante.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione l'art. 62 del disegno di legge. Il parere
del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 63. Lo accantoniamo momentaneamente
per votare prima la tabella "C" "Foreste demaniali", senza
emendamenti. ,
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione l'art. 63. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 64. Lo accantoniamo momentaneamente per
votare prima la tabella "D". Non ci sono emendamenti.
La pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione l'art. 64. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 65. Comunico che sono stati presentati
gli allegati emendamenti:
Emendamento n. 65.27 a firma degli onorevoli Liotta e Forgione;
Emendamento n. 65.67 a firma degli onorevoli Fratello e altri;
Emendamento n. 65.93 a firma del Governo;
Emendamento n. 65.101 a firma del Governo.
L'emendamento n. 65.27 è decaduto per assenza dall'Aula dei
firmatari.
Si passa all'emendamento n. 65.67. Lo pongo in votazione. Il
parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento n. 65.93 a firma del Governo. Il
parere della Commissione?
SAVONA vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
E' approvato
Si passa all'emendamento n. 65.94 a firma del Governo. Il
parere della Commissione?
SAVONA vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Si passa all'emendamento 65.101 del Governo. Lo pongo
in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini del
giorno:
Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini del
giorno:
- N. 161: INIZIATIVE VOLTE A SCONGIURARE LA CHIUSURA DELLO
STABILIMENTO DI TERMINI IMERESE.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- il piano industriale presentato dalla FIAT alle parti
sociali non garantisce il ritorno alla piena occupazione
di tutti i lavoratori dello stabilimento di Termini
Imerese;
CONSIDERATO l'enorme impegno finanziario già sostenuto dagli
Enti pubblici nell'avviamento e nel mantenimento degli
impianti FIAT di Termini Imerese;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a mettere in atto, nell'interesse del popolo siciliano,
tutte le iniziative e gli atti di propria competenza
necessari, affinchè le strutture e le attività comprese
nell'impianto FIAT di Termini Imerese divengano, con
bando/concorso aperto a imprese di rilievo nazionale e/o
internazionale, anche mediante forme di esproprio o
requisizione, nel termine di trenta giorni, oggetto di
progetti e programmi che assicurino il pieno recupero di
tutte le risorse, strumentali e umane, attraverso un
piano definito e condiviso di riqualificazione e
riattivazione, pienamente inserito nel sistema
economico, ambientale e sociale del territorio e
dell'intera Regione siciliana.
TURANO
- N. 167: Iniziative per la partecipazione azionaria della Regione
siciliana nella FIAT
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che le ultime proposte di legge del governo Berlusconi
sulla "Devolution" non lasciano dubbi sul prosieguo
dell'iter legislativo di quel disegno di legge che
riuscirà, dopo 142 anni di storia, da prima a scucire e
in seguito a distruggere l'unità d'Italia;
PREMESSO che non ci sono riuscite guerre o altri eventi
terribili, che hanno colpito il nostro Paese
nell'ultimo secolo, ma forse ci riuscirà il Ministro
delle Riforme Umberto Bossi;
PREMESSO che gli effetti devastanti che avrebbe questa legge,
se approvata, sulla nostra Isola non è certamente il
sottoscritto a scoprirli sia sul piano sociale, sia sul
piano economico e finanziario (per fare un esempio, ad
un calcolo approssimativo perderemmo una somma
equivalente a diversi milioni di euro oltre i
contributi, come l'articolo 37 e 38, che ci vengono
attribuiti dallo Stato in base alla specialità del
nostro Statuto);
PREMESSO che questo vorrebbe dire da prima licenziamenti in
tutti i campi: dai precari agli enti locali; dalla
scuola alla sanità ecc. ecc. e successivamente il
tracollo finanziario, perchè la regione non disporrebbe
più di risorse adeguate al mantenimento dei propri
bisogni;
PREMESSO che il presidente Cuffaro, in questo momento il
massimo rappresentante politico della Sicilia, essendo
stato eletto in maniera diretta, getti un guanto di
sfida a chi, tramite la 'devolution' cerca di
arricchire chi già ricco e abbandonare al proprio
destino chi è più debole;
PREMESSO che sfrutti proprio quegli articoli dello statuto
regionale (37 e 38, che andremmo a perdere in caso di
approvazione della legge, e come prima azione salvi la
FIAT di Termini Imerese, mediante al compartecipazione
azionaria, esaltando così l'autonomia e la specialità
del nostro Statuto;
PREMESSO che, se lo ritiene opportuno, utilizzi e migliori o
modifichi un disegno di legge sull'argomento presentato
dal sottoscritto a questa Assemblea il 13 novembre 2001
al numero 523 ma faccia sentire la sua voce in modo
deciso e chiaro;
PREMESSO che se, come dice, 'Il federalismo di Bossi sarebbe
una catastrofe per la Sicilia' allora non aspetti che
gli eventi ci travolgano ma agisca in maniera forte e
incisiva nell'interesse dei siciliani;
PREMESSO che la nostra compartecipazione all'azionariato FIAT è
l'unico strumento concreto per salvaguardare migliaia
di posti di lavoro produttivi e per rendere la nostra
Isola una regione autonoma che si appresta ad
entrare nell'area del libero scambio commerciale tra i
paesi del Mediterraneo, che avverrà nel 2010, con un
ruolo da leader e non da comprimaria;
PREMESSO che diamo come Parlamento regionale, una risposta
forte a chi vede la nostra Isola come un popolo di
assistiti da cui liberarsi al più presto possibile:
PREMESSO che la Sicilia nella sua storia ha pagato, in termini
sociali, economici e di dignità un prezzo altissimo
all'unità d'Italia, ora nostro dovere, come
rappresentanti politici è di difenderla da chi vuole
disgregare,
INVITA IL PRESIDENTE DELL'ASSEMBlEA REGIONALE SICILIANA
- ad inserire, al più presto, nell'ordine del giorno dei
lavori parlamentari il suddetto disegno di legge
sull'azionariato FIAT in modo che si possa discutere,
migliorare ed approvare.
(4.12.2002)
MICCICHE'
FERRO
N. 174 - "Erogazione di un contributo straordinario in favore
dei dipendenti della FIAT di Termini Imerese".
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad erogare un contributo straordinario pari a 512,00
euro per ogni lavoratore e lavoratrice dipendente della
FIAT di Termini Imerese e per ogni dipendente delle
aziende dell'indotto che operano per conto della FIAT
al fine di attenuare gli effetti economici della lunga
vertenza che da oltre due mesi ha determinato una forte
riduzione del loro salario.
(12.12.2002)
CRACOLICI-SPEZIALE-CAPODICASA-
CRISAFULLI-DE BENEDICTIS-GIAN-
NOPOLO-ODDO-PANARELLO-VILLARI
ZAGO-RAITI-SAVONA-PAPANIA
N. 176 - Rilancio del settore automobilistico e mantenimento
dei livelli occupazionali nello stabilimento FIAT di
Termini Imerese (PA).
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
CONSIDERATO che:
- la crisi della FIAT ha fatto registrare un passaggio
cruciale con l'accordo di programma concordato tra il
Governo nazionale e l'Azienda, non sottoscritto né
condiviso dalle organizzazioni sindacali che hanno
aspramente criticato l'esclusione dalle trattative dei
sindacati dei lavoratori;
- l'accordo raggiunto tra Azienda e Governo si fonda
essenzialmente sull'erogazione di ammortizzatori
sociali, dalla CIG straordinaria per un anno che
interesserà 8.100 lavoratori del gruppo FIAT, tra cui
quelli dello stabilimento di Termini Imerese, alla
mobilità lunga per 2.400 lavoratori tra i quali un
numero imprecisato di addetti di Termini Imerese;
- sotto il profilo industriale e del rilancio produttivo,
l'accordo suscita notevolissime perplessità, soprattutto
per il futuro dello stabilimento di Termini Imerese, per
il quale non è previsto alcun nuovo modello di auto da
produrre, né sono precisati i tempi di rientro né quanti
lavoratori saranno addetti a partire dal gennaio 2004;
- lo stabilimento di Termini Imerese rappresenta una
realtà industriale imprescindibile per l'economia di
tutta la Regione e la sua chiusura comporterà una crisi
violenta, sia sotto il profilo occupazionale, che per il
disinvestimento che si produrrà;
- intorno allo stabilimento FIAT è sorto negli anni un
distretto industriale, che conta decine di aziende
piccole e medie con migliaia di addetti, dal quale
occorre partire per progettare un futuro industriale che
veda affiancarsi alla produzione di auto da mantenere,
anche un'attività di ricerca, di innovazione, di
sperimentazione, in particolare sul futuro ecologico
dell'automobile, in sinergia con le Università e i
Centri di ricerca presenti in Sicilia;
CONSIDERATO altresì che:
- la lunga vertenza ha comportato un fortissimo impegno
per i lavoratori della FIAT e dell'indotto e per le loro
famiglie, che per sostenere le lotte hanno dovuto
effettuare centinaia di ore di sciopero che hanno inciso
pesantemente sui salari, ridotti praticamente a zero;
- l'impegno della Regione sia nel portare avanti le
tematiche di sviluppo connesse alla salvaguardia dello
stabilimento e dell'occupazione; sia nel sostegno alle
posizioni espresse dai lavoratori; sia nella espressione
di forme concrete di solidarietà nei confronti dei
lavoratori in sciopero e delle loro famiglie, deve
manifestarsi con forza e con immediatezza,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- ad intervenire in tutte le sedi utili per richiedere una
riformulazione del piano FIAT che vada nella direzione
di assicurare un futuro produttivo certo e il
mantenimento dei livelli occupazionali dello
stabilimento di Termini Imerese;
- a manifestare l'impegno della Regione per una ipotesi di
sviluppo dell'area industriale di Termini Imerese e
delle aree ad essa collegate in Sicilia che, facendo
perno sul distretto automobilistico e puntando sulla
ricerca e sulla innovazione, costruisca una prospettiva
di crescita;
- ad intervenire sia sul Governo nazionale, che con
strumenti diretti, affinché siano garantiti
ammortizzatori sociali anche ai lavoratori e agli
artigiani dell'indotto che non hanno accesso alla GIG
straordinaria;
- ad intervenire a favore dei lavoratori e delle famiglie
che, a causa delle molte ore di sciopero si trovano in
grave difficoltà economiche, con un concreto sostegno
finanziario da erogare anche tramite i comuni sedi degli
stabilimenti FIAT e dell'indotto.
(12.11.02)
VITRANO-ZANGARA-BARBAGALLO-
LIOTTA-TUMINO
- N. 172: Iniziative per la dichiarazione dello stato di calamità
naturale per il comune di Acicatena (CT)
PREMESSO CHE:
- il terremoto del 29 ottobre 2002 ha provocato danni
già accertati nei comuni di Santa Venerina, Acireale,
Zafferana e Milo;
- in altri comuni, purtroppo, a seguito di altre scosse
di assestamento delle faglie sotterranee si sono
evidenziati altri problemi di non poca consistenza
colpendo duramente strutture pubbliche ed in particolar
modo private;
- ad Acicatena, in seguito a queste ultime scosse, si
sono dovuti dichiarare inagibili parecchi edifici, con
conseguente allontanamento degli abitanti dalle proprie
abitazioni, mentre le ceneri vulcaniche continuano a
rendere difficile ogni attività,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad adoperarsi affinché anche Acicatena rientri tra i
Comuni in cui è già stato dichiarato lo stato
d'emergenza per calamità naturali, ad intervenire
inoltre perché si dia un'immediata sistemazione a tutte
le famiglie colpite dal sisma.
(10.12.02)
NICOTRA
N. 177 - Declaratoria di calamità naturale per i comuni colpiti
dalle ultime avversità atmosferiche e provvedimenti
conseguenti.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che appare opportuno indicare i criteri generali per
l'individuazione dei comuni che sono stati colpiti da
calamità naturale a seguito di eventi sismici,
vulcanologici o idrogeologici, così come previsto
dall'articolo 19 del disegno di legge n. 527/A;
RITENUTO che è indispensabile precisare che i gravi disagi
registratisi in provincia di Catania assumono
sicuramente condizione di priorità considerati gli
ingenti danni provocati dagli eventi sismici e
vulcanologici;
CONSIDERATO che bisogna, tuttavia, tenere presente che le
ultime abbondanti piogge, tanto auspicate, hanno
provocato seri danno in alcune parti dell'Isola;
RISAPUTO che i comuni che hanno subito detti danni non
dispongono di fondi necessari da destinare ai luoghi
colpiti,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a tenere conto, previo accertamento degli uffici del
Genio civile, delle richieste di contributi straordinari
inoltrate alla Presidenza della Regione dai sindaci dei
comuni che hanno subito seri danni provocati dalle
ultime abbondanti piogge e/o o/a violente mareggiate;
- di includere detti comuni nella declaratoria che
produrrà la giunta di governo nella fase attuativa
dell'articolo 19 del disegno di legge n. 527/A.
(12.11.02)
ODDO-PANARELLO-GIANNOPOLO-
N. 144 - Provvedimenti circa la selezione del personale addetto al
servizio di emergenza 118.
PREMESSO CHE:
- la scarsa funzionalità del servizio di emergenza 118 è stata
posta all'attenzione del Governo con numerosi atti ispettivi
ed il rischio del fallimento del funzionamento del servizio
dovuto a seri errori gestionali è indispensabile che sia
nuovamente posto all'attenzione dell'Amministrazione
regionale;
- la Commissione regionale per l'impiego, previa approvazione,
ha trasmesso alla VI Commissione legislativa permanente
dell'ARS una nota con la quale dà parere positivo alla
richiesta di supporto per l'attivazione delle procedure
selettive volte alla formazione, per la successiva
assunzione, di n. 1650 autisti soccorritori da utilizzare
nelle varie postazioni del SUES 118;
- il bando del CIAPI, in difformità a quanto approvato dalla
Commissione regionale per l'impiego, prevede un totale di
1.978 soggetti, distribuiti per province, da ammettere alle
attività formative specificando che saranno "detratti i 127
lavoratori utilizzati in attività socialmente utili presso
la Croce rossa italiana, che saranno assunti direttamente";
- con tale provvedimento sarà, di fatto, il Comitato regionale
della Croce rossa italiana a verificare i requisiti
necessari e quindi sceglierà chi e quanti saranno
soccorritori da utilizzare nelle varie postazioni 118 in
Sicilia senza che siano determinati, nel bando, i criteri
per la determinazione dei punteggi da attribuire ai
candidati che dovranno superare la prova attitudinale per
l'ammissione all'attività formativa;
CONSIDERATO CHE:
- il servizio di emergenza 118 è parte integrante del Servizio
sanitario nazionale con lo scopo di assicurare la migliore
assistenza nel minor tempo possibile;
- risulta evidente che il servizio 118 deve essere svolto
prevalentemente da strutture ed enti pubblici efficienti e
con una trasparente gestione che ricorrano all'ausilio di
privati per colmare carenze e deficit e non perché questi si
sostituiscano completamente alla Pubblica amministrazione
come, in effetti accadrà che la C.R.I. avrà il diritto di
decidere, con un bando di selezione, chi siano gli "autisti
soccorritori" nelle varie postazioni 118 in Sicilia in
assenza di regole certe sui punteggi da assegnare, sulla
base della preselezione e sulle prove attitudinali;
- il bando di selezione approvato dalla Commissione regionale
per l'impiego prevede che sia unicamente il Comitato
regionale della Croce rossa italiana a valutare il possesso
dei requisiti dei soccorritori, nonostante faccia soltanto
parte del CIAPI, la società mista preposta a supportare il
servizio di emergenza,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a ritirare nell'immediato il suddetto provvedimento che
approva il bando per sostituirlo con un atto, conforme con
il bando di selezione, che determini i requisiti, i criteri
di valutazione e le modalità di svolgimento dei corsi di
formazione nel pieno rispetto della normativa vigente sulle
procedure concorsuali;
- ad attivarsi con urgenza affinché sia la Regione stessa ad
effettuare la selezione delle persone che potranno
partecipare ai corsi di formazione, dopo aver stabilito
criteri idonei per la valutazione dei requisiti morali,
professionali e tecnici, per un qualificato servizio di
emergenza, garantendo l'adeguata dotazione di personale a
bordo dei mezzi di soccorso considerato che gli autisti
soccorritori saranno successivamente parte integrante del
Servizio sanitario nazionale in Sicilia.
(02.10.2002)
RAITI-FERRO-LIOTTA-FORGIONE-
GIANNOPOLO
N. 163 - Nomina di una Commissione per verificare le regolarità
delle procedure concorsuali per la selezione del personale del
servizio di emergenza '118'-
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- la scarsa funzionalità di servizio di emergenza '118' è
stata posta all'attenzione del Governo con numerosi atti
parlamentari ed il rischio del fallimento del
funzionamento del servizio dovuto a seri errori
gestionali è indispensabile che sia nuovamente posto
all'attenzione dell'Amministrazione regionale;
- la Commissione regionale per l'impiego, previa
approvazione, ha trasmesso alla VI Commissione
legislativa permanente dell'ARS una nota con la quale
dà parere positivo alla richiesta di supporto per
l'attivazione delle procedure selettive volte alla
formazione, per la successiva assunzione di n. 1650
autisti soccorritori da utilizzare nelle varie
postazioni del SUES 118;
- il bando del CIAPI, in difformità a quanto approvato
dalla Commissione regionale per l'impiego, prevede un
totale di 1.978 soggetti, distribuiti per province, da
ammettere alle attività formative specificando che
saranno "detratti i 127 lavoratori utilizzati in
attività socialmente utili presso la Croce Rossa
Italiana, che saranno assunti direttamente;
- con tale provvedimento sarà, di fatto, il Comitato
regionale della Croce Rossa Italiana a verificare i
requisiti necessari e quindi sceglierà chi e quanto
saranno i soccorritori da utilizzare nelle varie
postazioni '118' in Sicilia senza che siano stati
determinati, nel bando, i criteri per la determinazione
dei punteggi da attribuire ai candidati che dovranno
superare la prova attitudinale per l'ammissione
all'attività formativa;
CONSIDERATO CHE:
- il servizio di emergenza '118' è parte integrante del
Servizio sanitario nazionale con lo scopo di assicurare
la migliore assistenza nel minor tempo possibile;
- risulta evidente che il servizio 118 deve essere svolto
prevalentemente da strutture ed enti pubblici efficienti
e con una trasparente gestione che ricorrano all'ausilio
di privati per colmare carenze e deficit e non perché
questi si sostituiscano completamente alla Pubblica
amministrazione come, in effetti accadrà con la C.R.I.
avrà il diritto di decidere, con un bando di selezione,
chi siano gli "autisti soccorritori" nelle varie
postazioni '118' in Sicilia in assenza di regole certe
sui punteggi da assegnare, sulla base della preselezione
e sulle prove attitudinali;
- il bando di selezione approvato dalla Commissione
regionale per l'impiego prevede che sia unicamente il
Comitato regionale della Croce rossa italiana a valutare
il possesso dei requisiti dei soccorritori, nonostante
faccia soltanto parte del CIAPI, la società mista
preposta a supportare il servizio di emergenza;
RILEVATO che:
- nel corso delle sedute delle Commissioni legislative di
competenza, in cui è stato discusso l'argomento, sono
state riscontrate diverse anomalie nella gestione della
vicenda da parte dei soggetti responsabili ed
interessati,
IMPEGNA LA PRESIDENZA DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
- a nominare una Commissione di indagine ai sensi
dell'articolo 27 del Regolamento al fine di verificare
la regolarità delle procedure concorsuali e degli atti
propedeutici della situazione qui data, posta in essere
fino ad oggi, per assicurare l'espletamento della
selezione nel rispetto dei principi di legalità,
trasparenza, efficienza e buon andamento della Pubblica
Amministrazione.
(13.11.2002)
RAITI-FERRO-MICCHICHE'-LIOTTA-
FORGIONE-SPAMPINATO-GIANNOPOLO-
CRACOLICI
N. 153 - Procedura selettiva pubblica nel reclutamento del
personale addetto alla catalogazione dei beni culturali.
PREMESSO che:
- il Complemento di programmazione P.O.R. Sicilia 2000-2006
all'Asse risorse culturali prevede la misura 2.1.2. -
Sistemazione e divulgazione delle conoscenze articolata a
sua volta nelle azioni A, B, C e D;
RILEVATO in particolare che l'Azienda A della misura 2.1.2. prevede
la stipula di 600 contratti di diritto privato con soggetti
dalle "liste di disoccupazione", per l'attività di
catalogazione finalizzata alla realizzazione del Catalogo
unico informatizzato regionale e che tale attività va
ricollegata a sua volta a quelle svolte in passato in
attuazione delle leggi 41/85, articolo 15, legge regionale
25/93, art. 111, legge 160/88;
ATTESO che il cronogramma dell'Azione A prevede il reclutamento del
personale /in numero di 600) in diverse fasi e che nelle
intenzioni del governo il personale utilizzato ex art. 111
della l.r. 25/93 dovrebbe essere inquadrato, anche in forza
dell'accordo con le organizzazioni sindacali in data 18
luglio e 1 agosto 2002, con contratto di lavoro
subordinato di diritto privato al quale applicare il regime
contrattuale previsto dal CCNL sottoscritto dalla
Federculture;
RITENUTO che nel condividere la previsione del rapporto di lavoro
subordinato e allo scopo di renderla applicabile,
andrebbero tuttavia richiamate le disposizioni di cui
all'art. 35 comma 1, punto a) e comma 3 e di cui all'art.
36 del decreto legislativo n. 165 del 30 marzo 2001, al
quale deve fare riferimento la Regione siciliana, che
individuano procedure selettive pubbliche nel reclutamento
del personale per contratti di lavoro a tempo determinato
quali quelli in questione;
RITENUTO altresì che le procedure di evidenza pubblica
nell'affidamento a terzi di incarichi e funzioni volte alla
attuazione di progetti comunitari non sono derogabili e che
semmai andrebbe concertata con l'attività comunitaria di
sorveglianza, l'individuazione di quei requisiti che
possano meglio contribuire ad attivare l'obiettivo della
realizzazione del Catalogo Unico dei Beni culturali dando
ad esempio priorità, nel contesto di una procedura
selettiva pubblica, a coloro i quali in passato sono stati
impegnati in attività di catalogazione in rapporto con
pubbliche amministrazioni;
TENUTO CONTO, inoltre, che va comunque definita la platea dei
soggetti ex art. 111 l.r. 25/93 quale quella risultante
anche a seguito della definizione del contenzioso davanti
agli organi giurisdizionali amministrativi,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a definire il progetto relativo alla misura 2.1.2 Azione A
del Complemento di programmazione POR Sicilia prevedendo la
procedura selettiva pubblica nel reclutamento del personale
pari a 600 unità per la stipula del contratto di diritto
privato di lavoro subordinato individuando altresì nel
personale ex art. 111, l.r. 25/93 che aveva già svolto per
conto dell'amministrazione regionale l'attività di
catalogazione o di altro personale che aveva svolto tale
attività o per conto di altre amministrazioni, una priorità
in termini di punteggio nella definizione della graduatoria
dalla quale dovrà attingersi fino alla copertura del numero
di unità necessarie o in caso di successivo scorrimento;
- ad applicare la proroga della utilizzazione dei catalogatori
a quei soggetti ai quali sono stati riconosciuti i
requisiti.
GIANNOPOLO
(30.10.2002)
- N. 162: INIZIATIVE PER L'AMMODERNAMENTO DELLA STRADA STATALE N.
120
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- nella seduta n. 33 del 19 febbraio 2002 è sta
approvata, all'unanimità dei presenti, e con il parere
favorevole del Governo, una mozione riguardante
l'"ammodernamento della strada statale 120";
- il progetto di ammodernamento della SS 120 è stato
inserito nel Piano Direttore dei trasporti;
CONSIDERATO CHE:
- la SS 120 rappresenta una primaria arteria della rete
stradale siciliana come asse trasversale di collegamento
delle tratte autostradali A20 (Messina-Palermo) e A18
(Messina-Catania), estendendosi da Fiumefreddo di
Sicilia (CT) al bivio Cerda (PA), interessando le
province di Catania, Messina, Enna e Palermo;
- lungo lo sviluppo il tracciato attraversa comprensori di
notevole importanza turistica, quali il Parco dell'Etna
e il Parco dei Nebrodi, mette in collegamento la costa
ionica, nei pressi di Giardini Naxos e Taormina, con la
costa tirrenica;
- il traffico oggi esistente, documentato anche attraverso
censimenti eseguiti dall'ANAS, rende difficoltoso un
rapido percorrimento, soprattutto in rapporto al
sottodimensionamento del tracciato, ai numerosi colli
di bottiglia rappresentati dall'attraversamento di
numerosi centri abitati e dall'andamento piuttosto
tortuoso in parecchie tratte;
RILEVATO CHE:
- l
(da completare)
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- per le motivazioni suesposte ad inserire il progetto di
ammodernamento della SS120 nell'ambito dell'A.P.Q.
trasporti, nelle more di un programma di finanziamento
della Protezione civile;
- ad attivare l'intervento del Governo nazionale, anche
con i fondi previsti dall'ordinanza di calamità
naturale, al fine di un immediato intervento sulla sede
stradale in oggetto.
RAITI-FERRO-MORINELLO-MICCHICHE'-
SPAMPINATO-BARBAGALLO-VILLARI-LEANZA-
IOPPOLO
(13 novembre 2002)
N. 165 - Rispetto della scadenza del periodo di commissariamento
straordinario del Comune di Cinisi (PA) per consentire libere
consultazioni elettorali nel prossimo maggio/giugno 2003.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che è stato inviato al sig. Presidente della Regione
siciliana un documento politico, sottoscritto dai
rappresentanti locali dei partiti di "Forza Italia",
della "UDC", e di "Alleanza Nazionale", in cui si
chiede che a Cinisi non si promulghi il periodo di
commissariamento straordinario e si consenta lo
svolgimento delle elezioni comunali nel maggio-giugno
del prossimo anno;
CONSIDERATO il fatto che il commissariamento straordinario dei
comuni è oggetto di forti ripensamenti da parte del
legislatore ed, in particolare, la parte riguardante la
possibilità di promulgare di altri 6 mesi il periodo di
18 mesi inizialmente previsto dalla legge, suscita le
maggiori perplessità;
TENUTO CONTO che l'ulteriore prolungamento del periodo di
commissariamento, abbattendosi indiscriminatamente su
tutto il personale politico, su tutto il personale
burocratico e sull'intera cittadinanza, altro non
sarebbe se non l'insopportabile, ultima,
mortificazione, di tutte quelle forze sane che
compongono la stragrande maggioranza di Cinisi (come di
ogni altro comune), che, in quanto tali, hanno il
diritto di decidere sul proprio futuro;
PRESO ATTO che della diffusa volontà della popolazione di
Cinisi di veder ripristinato il proprio sistema
democratico; della volontà delle forze politiche e
sociali di ridare dignità morale e prospettive di
sviluppo al loro comune, cose che l'ordinaria
amministrazione dei commissari prefettizi non può
garantire;
VISTE le sostanziali condizioni di normalità in cui si svolge,
attualmente, la vita sociale, politica ed
amministrativa del Comune di Cinisi,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a svolgere ogni attività che gli è consentita nei
confronti della Prefettura di Palermo e del Governo
nazionale, per mettere fine al Commissariamento
straordinario per presunte infiltrazioni mafiose e
garantire il ritorno alla partecipazione democratica dei
cittadini di Cinisi, già dalla prossima tornata di
maggio-giugno 2003.
(13.11.02)
MERCADANTE-DINA-TRICOLI-LEONTINI-
CINTOLA-ACIERNO
- N. 166: Iniziative circa il ritardato versamento dei contributi
a carico della Regione, ai sensi della legge regionale n. 79 del
1975, sugli interessi per mutui a cooperative edilizie.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che la società cooperativa srl 'Azzurra' (cooperativa
edilizia) con sede in Catania in via Cassiopea n. 18,
(come esempio di una condizione che riguarda diverse
cooperative edilizie della nostra Regione), ha in corso
rapporti con il Banco di Sicilia afferenti il pagamento
di mutui concessi per la realizzazione di un programma
costruttivo per edifici in regime di edilizia economica
e popolare, ammessi a benefici con la legge regionale n.
79 del 20.12.1975;
OSSERVATO che essendo state richieste da parte dell'Ente
mutuante (Banco di Sicilia) somme aggiuntive ai ratei
previsti, a titolo di interessi di mora e di spese di
amministrazione, nell'esempio specifico: la società
cooperativa 'Azzurra' provvedeva, attraverso lettera
raccomandata dell'1.3.2001, a contestare la sussistenza
dei presupposti dell'addebito, e sollecitava ogni
necessario chiarimento;
PRESO ATTO che con la lettera raccomandata del 30.3.2001 il
Banco di Sicilia ha risposto affermando che le
richieste di pagamento delle somme aggiuntive
'attengono agli interessi di mora maturati in
conseguenza del ritardato versamento delle annualità di
contributi che assistono i mutui in favore dell'Ente
(Banco di Sicilia='. E pertanto, si evince chiaramente
che le responsabilità del ritardo da parte della
Regione siciliana, nel versamento del contributo
annuale sugli interessi maturati, vengono ingiustamente
posti a carico della cooperativa e conseguentemente dei
singoli soci;
RILEVATO che:
- sempre con lettera raccomandata del 18.9.2001 la
cooperativa suddetta metteva a conoscenza della
situazione l'Assessorato al Bilancio e chiedeva conferma
di quanto dedotto dal Banco di Sicilia in ordine al
ritardato versamento dei contributi annuali. Inoltre,
si ribadiva che la richiesta di pagamento degli
interessi di mora per il ritardato pagamento del
contributo posto a carico della Regione siciliana, si
pone in contrasto con il disposto dell'art. 1283 del
codice civile;
- tale richiesta non ha avuto seguito da parte
dell'Assessorato al Bilancio tanto che, a tutt'oggi, il
Banco di Sicilia continua a rivendicare sui mutuatari di
questa e di diverse altre cooperative della nostra
Regione, gli interessi non pagati;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intraprendere iniziative utili per mettere fine ad
una situazione che paradossalmente, invece di agevolare,
rischia di danneggiare e quindi di ledere i diritti dei
soci, in dispregio a quanto invece previsto dalla legge
regionale n. 79 del 20.12.1975, rispetto alla quale la
Regione deve garantire rispondendo direttamente agli
oneri, come sopra detto, secondo quanto previsto dalla
legge.
(28.11.2002)
VILLARI - GIANNOPOLO - FERRO
PAPANIA - SPEZIALE - MICCICHE'
LEANZA V. - JOPPOLO - ARDIZZONE
BALDANI - LIOTTA - MORINELLO
- N. 168: Iniziative per la chiusura del centro di accoglienza
temporanea per immigrati di Agrigento
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che il 30 novembre scorso, nell'ambito della giornata
nazionale contro i centri di permanenza temporanea in
Italia si è svolta ad Agrigento una manifestazione
indetta dalle associazioni e dai movimenti antirazzisti
siciliani, oltre che dall'Osservatorio agrigentino
sull'immigrazione, con un presidio davanti al centro di
detenzione sito in contrada San Benedetto in Agrigento;
- L'unica persona ad avere avuto accesso al centro è
stato l'on. Calogero Miccichè del gruppo all'ARS
'SICILIA 2010' dato che tramite fax la Prefettura il
giorno prima aveva negato il permesso d'ingresso ad una
delegazione di attivisti delle associazioni e movimenti
antirazzisti.
- Durante la visita si è potuto constatare un netto
peggioramento rispetto a precedenti ingressi e la
condizione di tale invivibilità della struttura: per
il mancato funzionamento degli scarichi il pavimento
dei gabinetti ed i corridoi adiacenti erano cosparsi di
feci ed il fetore risultava dappertutto nauseabondo.
- Tutto ciò si aggiungeva ad una situazione di totale
promiscuità tra immigrati di religioni e provenienze
geografiche molto differenti, costretti a condividere
celle piccolissime, costruite a cielo aperto, con
semplici divisori in cemento, all'interno del capannone
e separate dagli altri locali con semplici teli.
- Efficace soltanto il servizio di video sorveglianza
interna e l'attenzione, da parte degli agenti di
sorveglianza, nel seguire i movimenti dell'unico
visitatore, on. Miccichè, al punto tale da sequestrare
e in seguito cancellare le poche immagini che l'on.
Miccichè, nell'ambito delle sue funzioni, stava girando
con una videocamera personale.
- Evidentemente non si voleva che fossero documentate
le condizioni di invivibilità della struttura, dove si
era peraltro registrato qualche giorno prima un
tentativo di rivolta.
- L'on. Miccichè ha comunque potuto parlare con alcuni
immigrati, raccogliendo storie ormai 'quotidiane' di
diritti negati 3e di speranze tradite.
- Le donne, in particolare quelle provenienti dai paesi
dell'est, apparivano rassegnate al loro destino. A loro
almeno era riservato un trattamento igienico-sanitario
più dignitoso anche perchè i locali nei quali erano
trattenute erano più piccoli e meglio attrezzati.
Presenti anche due donne rom provenienti dal campo di
contrada Gasena, una discarica a cielo aperto alla
periferia di Agrigento, con numerosi figli nati in
Italia, rimasti soli al campo.
- Anche dal punto di vista legale la situazione
appariva gravissima in quanto alcuni immigrati
trattenuti nel centro lamentavano di volere chiedere
asilo e di non avere potuto presentare la relativa
domanda.
- Nessuna delle donne provenienti dai paesi dell'est,
presumibilmente vittime del traffico della
prostituzione e trattenute nella sezione femminile,
avevano fatto richiesta di permesso di soggiorno per
motivo di protezione sociale.
- Tra gli uomini risultava più alta che in passato la
percentuale di 'ospiti' provenienti dal carcere, anche
da istituti di pena di altre regioni italiane, questo
come effetto visibile delle prime settimane dei
applicazione della legge Bossi-Fini.
- Il raddoppio dei tempi di trattenimento (da trenta a
sessanta giorni) introdotto dalla nuova legge produceva
i suoi primi effetti all'interno del centro la tensione
era cresciuta enormemente per la prospettiva di una
carcerazione così lunga.
- L'effettiva esecuzione delle espulsioni, già modesta
(meno dalla metà dei trattenuti viene poi accompagnata
effettivamente in frontiera), in questo quadro è
destinata a dimezzarsi ancora.
- Sofferenze umane indicibili, costi di gestione sempre
più elevati, negazioni dei fondamentali diritti di
difesa (a partire dalla consueta mancanza di
interpreti) caratterizzano il nuovo business della
determinazione amministrativa ma non aumentano la
effettività delle misure di allentamento .
- Ci impegna altresì a promuovere tutte le iniziative
necessarie per impedire che nella nostra Regione
vengano aperti altri centri di detenzione.
- Si rinnova ai parlamentari nazionali, a tutte le
agenzie umanitarie ed all'ACNUR la richiesta di
verificare con proprie delegazioni le condizioni di
trattenimento dei 'clandestini' rinchiusi nei centri di
detenzione di Agrigento e Lampedusa, soprattutto adesso
che la nuova normativa prevede percorsi detentivi
differenziati anche per richiedenti asilo già ammessi
alla procedura, stabilendo commissioni decentrate e
procedure abbreviate, ed assegnando impropriamente al
Prefetto, autorità amministrativa, e non al magistrato,
il compito di decidere sulla sospensione
dell'accompagnamento coattivo nei ricorsi contro le
espulsioni (pronunciate a seguito del diniego di asilo)
stabilite con una istruttoria sommaria dalle nuove
commissioni decentrate.
- Si auspica che dopo le visite svolte in queste
settimane, nei centri di detenzione siciliani vi sia
una più forte presa di coscienza da parte dei movimenti
e dei partiti, ma anche della società civile siciliana,
della tragicità e della complessiva portata della
questione immigrazione, con un impegno meno sporadico
che in passato per il pieno riconoscimento del diritto
di asilo e dei diritti fondamentali dei migranti.
PER QUANTO RILEVATO NEL CORSO DELLA VISITA
IMPEGNA IL GOVERNo DELLA REGIONE SICILIANA
A PROMUOVERE INIZIATIVE PER:
1) la chiusura immediata della struttura detentiva
(impropriamente chiamata dalla stampa centro di
accoglienza) di San Benedetto per le gravissime
condizioni igieniche riscontrate: 92) la verifica del
diritto di accesso alla procedura di asilo nei centri
di Lampedusa e di Agrigento.
2) la verifica dei rapporti convenzinati che le
associazioni del terzo settore siciliane intrattengono
con le Prefetture per la cogestione dei centri di
permanenza temporanea con la raccolta di tutta la
relativa documentazione.
INVITA IL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
- a promuovere la costituzione di una delegazione
parlamentare che visiti i centri di permanenza
temporanea siciliani.
(4.12.02 )
MICCICHE'
MORINELLO
GURRERI
GIANNOPOLO
LO MONTE
CAPODICASA FERRO
RAITI
VILLARI
SPAMPINATO
PANARELLO
- N. 169: Iniziative per il mantenimento del reddito minimo di
inserimento
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO CHE:
- il disegno di legge finanziaria attualmente all'esame
del Parlamento nazionale non prevede il rifinanziamento
della normativa sul reddito minimo di inserimento
introdotto, in via sperimentale, in talune aree dal
decreto legislativo 18 giugno 1998, n. 237;
- il fatto determinerà il ritorno ad una situazione di
oggettiva povertà per migliaia di famiglie delle zone
più povere della Sicilia ed, in particolare, dei comuni
della provincia di Enna;
RITENUTO CHE:
- contrastare la povertà e l'esclusione sociale delle
persone esposte a rischio di marginalità ed
impossibilitate a provvedere al mantenimento proprio e
dei figli, per consentire loro la possibilità di una
vera integrazione sociale è un dovere dello Stato
costituzionalmente garantito, non solo sotto forma di
diritto al lavoro ma anche sotto forma di rispetto
della persona e della sua dignità:
CONSIDERATO ANCORA CHE:
- gli abitanti della provincia di Enna sono diminuiti
di 73 mila unità negli ultimi 50 anni (da 251 mila
degli anni '50 ai 178 mila del 31 dicembre 2001) e che
il processo di spopolamento prosegue ancora con grave
pregiudizio della stessa tutela dell'ambiente nonché
della possibilità di riscatto economico delle
popolazioni di questo territorio, contraddistinto da
una agricoltura non competitiva, dall'assenza di
attività industriali ed artigianali e dal fallimento di
tutti i progetti di sviluppo sperimentati negli anni,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intervenire con grande determinazione presso il
Governo nazionale affinchè il reddito minimo di
inserimento venga confermato anche per i prossimi anni,
atteso che lo sviluppo delle zone più povere della
Sicilia non è un problema solo regionale ma sicuramente
di rilevanza nazionale ed il suo mancato mantenimento
verrebbe vissuto da tanta povera gente come un
ulteriore abbandono da parte dello Stato.
(5.12.02)
TUMINO-BARBAGALLO-GENOVESE-GURRIERI-
VITRANO-ZANGARA-ZAGO-PAPANIA
N. 170: Iniziative per la realizzazione di un federalismo solidale
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO CHE:
- bisogna cominciare a convincerci che con il
regionalismo a paradigma piramidale non si costruiscono
né devoluzione né federalismo né governo delle
periferie;
- non si costruisce devoluzione, perchè una compiuta
devoluzione richiede un'ulteriore fase di decentramento
(di devolution della devolution) su cui oggi non c'è
minima attenzione e concertazione con gli enti locali;
- non si costruisce federalismo perchè il federalismo è
cosa più complessa in termini di respiro istituzionale
che il rapporto più o meno vertenziale fra lo Stato ed
i governi regionali ;
- e ancora più non si costruisce governo delle
periferie perchè il regionalismo forte (o presunto
tale) è l'esatto contrario di uno Stato delle
autonomie, dove i poteri si articolano in orizzontale e
si condensano dal basso, fuori della logica discendente
dall'alto di ogni piramide;
CONSIDERATO CHE:
- il progetto politico portato avanti dal Ministro
Bossi punta ad accentuare il divario economico e
sociale tra il centro-nord e sud del Paese;
- l'Italia deve puntare sulla solidarietà e non
sull'idea di uno Stato che punta ad arricchire chi lo è
già a dispetto delle zone più povere,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intervenire presso il Governo nazionale con ogni
mezzo, per scongiurare il rischio reale di un ulteriore
crescita del divario sociale ed economico nel Paese,
facendosi promotore si di un federalismo, ma con
precisi paletti che garantiscano i livelli essenziali
di assistenza per tutte le regioni, così come previsto
dall'articolo 119 della Costituzione, che nel segno
della fattiva solidarietà tra le regioni, richiede un
intervento finanziario in favore dei 'territori con
minore capacità fiscale per abitante'.
(5.12.02)
SEGRETO-NICOTRA-SANZERI-AMENDOLIA
N. 171: Intervento al fine di giungere alla definitiva soluzione
della vertenza LTS S.p.A. garantendo i livelli occupazionali
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO CHE:
- nel marzo del 2000 è stata costituita la società LTS
S.p.A. (controllata dalla società INFOTEL Italia e
SOFIPA), con scopo sociale l'erogazione di servizi di
telefonia fissa, grazie alla concessione del Ministero
delle Telecomunicazioni;
- alla sua nascita l'azienda ha usufruito di contributi
statali (esempio legge n. 488) e regionali per l'avvio
dell'attività;
- per l'assunzione dei dipendenti l'azienda ha
utilizzato una serie di agevolazioni fiscali e
previdenziali previste dalle leggi vigenti per le aree
del Mezzogiorno;
- la società LTS S.p.A. dalla sua nascita al marzo 2002
ha raggiunto un parco clienti pari a 35.000 utenze con
un organico pari a 120 dipendenti (ad oggi 110 con
contratto a tempo indeterminato);
- la società, nel dicembre 2001, per presunte
difficoltà connesse a mancati incassi (la società è
creditrice di circa 10 milioni di euro) si è trovata
per la prima volta in una situazione di grave crisi
economica;
- la LTS è comunque riuscita a risollevarsi
momentaneamente grazie al 'salvataggio' della società
Gps s.r.l. che la rilevato la LTS alla fine del marzo
2002;
- la Gps s.r.l., il cui oggetto sociale principale
consiste nell'installazione di cartelli stradali, è
stata fondata appena il mese prima del rilevamento
della LTS, accollandosi un debito di 25 milioni di euro
e concentrandosi sul tentativo di recupero dei 10
milioni di crediti;
- parte dei suddetti debiti erano riferiti a TELECOM
S.p.A., la quale all'inizio di marzo 2002 è intervenuta
bloccando le linee di interconnessione e di fatto tutti
i servizi dell'azienda;
- solo attraverso l'intervento della Regione si è
giunti allo sblocco delle suddette linee a fronte di
una transazione della nuova proprietà con la stessa
TELECOM;
- in base a tale transazione l'azienda ha potuto
riprendere la sua normale attività provvedendo anche
alla trasformazione dei contratti CFL in contratti a
tempo indeterminato, sulla base di un accordo stipulato
presso la task force per il lavoro alla Presidenza
della Regione;
CONSIDERATO CHE:
- la nuova proprietà si era impegnata a presentare alle
organizzazioni sindacali un piano industriale e di
rilancio che invece non ha mai consegnato;
- il tentativo di salvataggio operato dalla Gps s.r.l.
si è basato sull'afflusso di capitale di una compagnia
americana la 'C-trade inc.' quotata al nasdaq, legata
alla Bezenet inc. di Milano, la quale con 20 milioni di
euro per azioni proprie (pari a 23 milioni di dollari=
è entrata al 15 per cento dentro la LTS S.p.A.;
- a seguito del crollo borsistico dei titoli nasdaq che
ha determinato una svalutazione dell'apporto azionario
della Bezenet inc., il cui valore è declinato a circa
200.000 euro, il tentativo della Gps è fallito e la LTS
è rimasta in una presunta grave situazione economica
che non permette, tra le altre cose, di estinguere il
debito con Telecom S.p.A., che nel settembre 2002, ha
interrotto definitivamente i flussi di interconnessione
facendo crollare nuovamente l'azienda nel black out di
tutti i servizi;
- numerosi utenti hanno disdetto i contratti ed
attualmente il parco clienti è ridotto a circa 15.000
utenze (dai 35.000 iniziali). Solo circa il 50 per
cento di questi utenti può usufruire dei servizi grazie
ad un accordo stipulato dall'azienda con un re-seller
di ALBACOM denominato TECHNET;
- tale situazione non permette alla LTS di erogare i
servizi a pieno regime inibendo qualsiasi possibilità
di rilancio;
- i crediti recuperati per la LTS vengono in realtà
riscossi da una società apparentemente concorrente,
denominata VODA TECH che ha per altro gli stessi fini
e lo stesso oggetto sociale ed il cui amministratore
unico risulta essere l'attuale direttore generale della
LTS stessa;
- la società LTS sembra sottragga consapevolmente in
favore della Voda-tech fondi e somme alla garanzia dei
crediti di lavoro dei dipendenti e degli altri
creditori con l'effetto di un ulteriore aggravamento
della crisi economica della società e con il
conseguente rischio di procedure fallimentari e della
perdita di posti di lavoro già oggetto di un esposto
alla magistratura presentato dalle organizzazioni
sindacali;
- dal settembre 2002 l'azienda ha prorogato il
pagamento degli stipendi e tutt'oggi deve erogare la
mensilità di ottobre, di novembre e i relativi buoni
pasto pur inclusi negli emolumenti dei lavoratori.
- le organizzazioni sindacali, nel frattempo hanno
proclamato lo stato di agitazione e scioperi per
protestare contro le scelte aziendali;
- l'azienda, in data 7 novembre 2002, ha avviato la
procedura per la cassa integrazione straordinaria
riguardante 70 lavoratori su 113;
- l'azienda, in un'incontro tenutosi presso la task
force per il lavoro il 15 novembre alla presenza dei
sindacati, si è impegnata da un lato al pagamento di
tutti gli stipendi entro il 25 novembre 2002 e
dall'altro a sospendere la procedura di cassa
straordinaria ed avviare un confronto con le stesse
organizzazioni sindacali sulle ragioni della crisi e
sul piano di rilancio e/o risanamento aziendale;
- nel suddetto confronto, tenutosi dal 18 al 25
novembre, l'azienda non ha fornito ne un piano di
risanamento ne di rilancio mentre le organizzazioni
sindacali hanno appurato che il bilancio del 2001 non è
stato depositato e pubblicato. Il confronto, quindi,
si è interrotto anche a causa del mancato pagamento
degli stipendi nei tempi previsti;
- l'azienda ha licenziato illegittimamente 11
lavoratori adducendo motivazioni disciplinari del tutto
infondate, in violazione dell'articolo 7 della legge n.
300 del 1970 e della relativa procedura disciplinare;
- le organizzazioni sindacali ed i lavoratori sono
stati convocati il 2 dicembre, presso la Prefettura di
Palermo, per discutere sui mancati pagamenti degli
stipendi ma nonostante gli impegni assunti a tutt'oggi
il problema rimane;
- l'Ufficio provinciale del lavoro di Palermo ha
convocato una riunione per esperire la procedura
prevista dalla legge n. 164 del 1975 e successive
modifiche nei casi di richiesta CIGS in data 3 dicembre
2002, che non ha di fatto portato ad alcuna risoluzione
sulle problematiche inerenti la richiesta da parte
dell'azienda della cassa integrazione straordinaria per
70 lavoratori, anche perché la stessa non ha presentato
un progetto di risanamento e di rilancio, ma soltanto
un piano di intenti non supportato da un concreto piano
finanziario;
- le organizzazioni sindacali, hanno informato il
suddetto Ufficio dell'esposto presentato alla Procura
della Repubblica di Palermo per denunciare le gravi
inadempienze da parte del management aziendale ed
ottenere l'amministrazione controllata al fine di
ristabilire una corretta gestione dell'azienda e creare
le condizioni affinché ci sia un futuro occupazionale;
- l'Ufficio provinciale del lavoro, alla luce delle
condizioni riportate e preso atto delle gravi
inadempienze aziendali, non ha potuto esperire la
procedura prevista dalla legge riservandosi di
relazionare sul risultato dell'incontro la task force
per il lavoro;
- le organizzazioni sindacali sulla base dei gravi
fatti fin qui esposti hanno sollecitato una immediata
riunione presso la task force per il lavoro ai fine di
prospettare soluzioni occupazionali alternative,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- ad informare il Ministero delle Telecomunicazioni
circa le gravi inadempienze perpetrate dall'azienda LTS
a danno dei lavoratori;
- a perseguire tutti gli strumenti previsti dalle
vigenti leggi nazionali e regionali funzionali allo
sbocco positivo della vertenza;
- ad attivare con urgenza tutte le misure necessarie
alla salvaguardia dei livelli occupazionali, tenuto
conto dell'elevata professionalità acquisita dai
lavoratori e maturata all'interno dell'azienda LTS
nella gestione di reti telefoniche e sistemi
informatici complessi e di call center.
(10.12.02)
FORGIONE-LIOTTA-................
...............................
- N. 173: Consolidamento, messa in sicurezza ed ultimazione del
Santuario della Madonna delle lacrime di Siracusa
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO CHE
- i recenti eventi sismici registrati in Sicilia hanno
riconfermato e reso ancor più urgente la necessità di
salvaguardare, attraverso opportuni interventi di
monitoraggio delle condizioni di staticità e di
eventuale consolidamento e messa in sicurezza degli
edifici di culto,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a provvedere prioritariamente, nel quadro degli
interventi previsti dal capitolo 672006, ai lavori di
consolidamento, messa in sicurezza ed ultimazione del
Santuario della Madonna delle lacrime di Siracusa.
SAVONA-FORMICA-LEONTINI
(10.12.02)
- N. 178: Impegno del Governo regionale per rendere esecutiva la
parte economica del contratto di lavoro 1998/99 per i dipendenti
del CIAPI di Priolo
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
VISTA la legge regionale 10 aprile 1978, n. 2;
VISTA la legge regionale del 7 marzo 1997, n. 6 ed in
particolare l'articolo 31;
VISTO in particolare, l'articolo 3 della citata legge regionale
10 aprile 1978, n. 2;
CONSIDERATO che il CIAPI di Priolo ha svolto e continua a
svolgere attività di formazione professionale ed in
tale ambito, ha soddisfatto, in un quarantennio,
proficuamente le esigenze delle aziende industriali
della Sicilia in particolare, qualificando migliaia di
ragazzi, nei settori della chimica, meccanica,
elettronica e saldatura e consentendo così a migliaia
di giovani di far emergere le proprie capacità
professionali;
RITENUTO inoltre, che questo centro è stato, per la provincia
di Siracusa, un unto di riferimento anche per
l'Università e, infatti, tra il 1993 ed il 2001 ha
ottenuto dalla facoltà di Ingegneria dell'Università
degli studi di Catania, la gestione in esclusiva per la
provincia siracusana di quattro indirizzi dei diplomi
universitari;
PRESO ATTO che la Giunta regionale, in conformità alla proposta
di cui alla nota n. 1277 del 28 marzo 2002
dell'Ufficio di gabinetto e relativi atti
dell'Assessorato regionale del lavoro con deliberazione
n. 283 del 29 agosto 2002, ha approvato le tabelle
comparative tra le retribuzioni dei dipendenti CIAPI di
Palermo e Priolo ed ha espresso parere favorevole, ai
sensi dell'ultimo comma dell'articolo 3 della legge
regionale 10 aprile 1978, n. 3, all'approvazione
dell'accordo per la regolamentazione dei rapporti di
lavoro del personale dipendente CIAPI di Palermo e
Priolo intervenuto fra le parti in data 10 ottobre 2000
ed integrato in data 11 maggio 2001,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a rendere esecutiva la parte economica del contratto di
lavoro 1998/99 ai dipendenti CIAPI di Priolo, già
rinnovato giusta delibera della Giunta regionale del 29
agosto 2002, n. 283, atteso che il CIAPI di Palermo
avrebbe provveduto all'adeguamento degli stipendi dei
dipendenti alle nuove tabelle retributive già dal mese
di ottobre 2002.
(12.12.02)
SBONA-BURGARETTA-CINTOLA
- N. 179: Mantenimento degli effetti economici scaturiti
dall'applicazione dell'art. 13 dell'ordinamento del personale e
degli enti della Regione
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
In relazione al contenuto dell'art. 65 della legge di
variazione di bilancio con il quale, nelle more della
piena operatività dell'A.RAN. Sicilia, si proroga la
delega al Governo a trattare con le OO.SS. per
l'armonizzazione degli accordi contrattuali relativi
all'Ordinamento del personale della Regione e degli
Enti di cui all'art. 1 della L.R. 15 maggio 2000, n.
10, recepito con D.P.Reg. 22 giugno 2001, n. 10 ai
principi sanciti dagli artt. 3 e 97 della Costituzione,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a deliberare il mantenimento degli effetti economici
scaturiti dall'applicazione dell'art. 13 del predetto
ordinamento fino alla definizione della trattativa e
comunque non oltre l'1 luglio 2003.
(13.12.02) D'ANTONI
LO MONTE
BASILE
- N. 180: Iniziative a favore dei cittadini colpiti dal fenomeno
delle polveri vulcaniche.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
Premesso che:
L'emissione dei lapilli e polveri vulcaniche che in questi
giorni si è trasformata in una fastidiosa pioggia nera
che cade sulla città di Catania ed i comuni ad essa
vicini espone i cittadini a numerosi problemi. problemi
di viabilità e sicurezza stradale, problemi di ordine
pubblico, ma anche problemi di salute. la pioggia nera
viene infatti a contatto con le mucose delle vie
respiratorie rendendo difficile la respirazione, ma può
depositarsi anche a livello degli occhi.
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
affinché provveda a prevedere all'interno della
prossima legge finanziaria, una norma che preveda il
riconoscimento del danno biologico per la cittadinanza
colpita dagli eventi calamitosi descritti in premessa.
(13.12.02)
ACIERNO
- N. 181: Interventi a favore degli agricoltori
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
Premesso che:
alcune zone dell'entroterra tra cui il Comune di Raddusa, da
secoli vivono di agricoltura e preminentemente di
cerealicoltura, tanto che nei secoli scorsi la Sicilia
si è guadagnata la denominazione di "granaio d'Italia";
negli ultimi anni si sono verificati ripetuti eventi calamitosi
(specialmente la siccità), che hanno compromesso i
raccolti mettendo completamente in ginocchio l'economia
agricola locale con conseguente ribasso del presso del
grano;
Considerato che:
tra i provvedimenti proposti dalla Commissione U.E., sulla
revisione a medio termine della politica agricola,
viene prospettata una riduzione del 27 per cento
dell'aiuto supplementare corrisposto agli agricoltori,
la cosiddetta "indennità al reddito" riconosciuta
dall'U.E.;
Rilevato che:
se tale proposta del Commissario Europeo dovesse andare in
porto, le conseguenze economiche per i cerealicoltori
isolani sarebbero devastanti;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad adoperarsi per bloccare la suddetta proposta di
riduzione dell'indennità al reddito dei produttori di
grano duro, al fine di non aggravare le condizioni
economiche degli agricoltori siciliani già esasperati
dal continuo susseguirsi di eventi calamitosi.
(12.12.02)
MOSCHETTO ARDIZZONE LEONTINI
SPEZIALE LO GIUDICE SAVARINO
ZANGARA RAITI GIAMBRONE TRICOLI
PAPANIA BALDARI MERCADANTE
CATANIA G. DINA CAPODICASA
VITRANO
- N. 182: Interventi a favore degli agricoltori
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO CHE:
la Sicilia ha ottenuto l'organizzazione dei Campionati mondiali
di scherma 2003, categoria Cadetti e juniores, che si
svolgeranno a Trapani;
si tratta di un evento di grandissima rilevanza sia dal punto
di vista sportivo che sotto il profilo turistico, a cui
aderiscono le delegazioni di 72 nazioni, con una
partecipazione di oltre 1000 atleti che conferiscono
all'iniziativa grande valore agonistico e sportivo;
i campionati mondiali di scherma 2003, categoria Cadetti e
Juniores rappresentano per la Regione siciliana
un'irrinunciabile occasione di valorizzazione
dell'immagine turistica del suo territorio, poiché la
dimensione dell'evento convoglierà sulla Sicilia
l'attenzione di un vasto pubblico internazionale e dei
media di tutto il mondo;
CONSIDERATO CHE:
per l'organizzazione e la promozione dei Campionati mondiali di
scherma 2003, che sarà affidata alla Provincia
regionale di Trapani che potrà al riguardo avvalersi
del Comitato Organizzatore dei Campionati Mondiali di
Scherma 2003, categoria Cadetti e Juniores, occorre un
impegno finanziario pari a Euro 750.000, cui si può far
fronte con parte delle disponibilità dell'U.P.B.
12.2.1.3.1. - Cap. 472514 del bilancio della regione
per l'anno 2002;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e in particolare
L'ASSESSORE PER IL TURISMO,
LE COMUNICAZIONI E I TRASPORTI
ad erogare alla Provincia regionale di Trapani un
contributo di Euro 750.000 a valere sull'U.P.B.
12.2.1.3.1. cap. 472514 del bilancio della Regione per
l'anno finanziario 2002, per l'organizzazione e la
promozione dei Campionati mondiali di Scherma 2003
categoria cadetti e juniores.
LEONTINI ROTELLA
(13.12.02) ACIERNO FORMICA
- N. 183: Erogazione di un contributo una tantum ai dipendenti
della FIAT di Termini Imerese
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
V I S T A la grave crisi del Gruppo FIAT-AUTO che ha investito
lo stabilimento di Termini Imerese con la messa in
cassa integrazione guadagni straordinaria a zero ore di
tutti i lavoratori dipendenti;
VALUTATA la gravità delle conseguenze della chiusura dello
stabilimento FIAT sulle attività economiche e
sull'intero territorio;
RICONOSCIUTA l'importanza delle lotte dei lavoratori FIAT di
Termini Imerese e dell'indotto per il mantenimento del
posto di lavoro per il rilancio dell'attività
produttiva e per cambiare il piano industriale che
penalizza il sito produttivo di Termini Imerese;
RICONOSCIUTO altresì il valore sociale per l'intera Regione
della lotta dei lavoratori FIAT che ormai da due mesi
protraggono giustamente lo stato di agitazione
astenendosi dal lavoro con ripercussioni pesanti sul
salario percepito;
RITENUTO precipuo compito dell'istituzione parlamentare
siciliana sostenere e solidarizzare con i lavoratori
FIAT in lotta anche attraverso l'erogazione di un
contributo a titolo rimborso delle spese e degli sforzi
sostenuti tali da aver determinato un loro reale stato
di bisogno nelle difficile vertenza nella quale la
Regione intende sviluppare ulteriori e forti
iniziative;
IMPEGNA L'ASSESSORE REGIONALE
PER GLI ENTI LOCALI
ad erogare a titolo di contributo "una tantum" in
ragion di Euro 512 pro capite direttamente ad ogni
lavoratore dipendente dello stabilimento FIAT di
Termini Imerese e del suo indotto, a valere sul
capitolo di bilancio della Regione 183705 - esercizio
2002 - rubrica Enti locali incrementato con la legge in
esame di 1.500.000 euro per le finalità sopradette.
L'Assessore regionale agli enti locali ai fini della
determinazione delle modalità di erogazione del
contributo si avvale della collaborazione delle
organizzazioni sindacali territoriali e delle stesse
aziende presso le quali operano i lavoratori.
GIANNOPOLO
(13.12.02) PAPANIA
- N. 184: Iniziative volte al recupero ed al mantenimento del
patrimonio immobiliare già assegnate alle compagnie portuali
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che gli immobili in cui operano le società derivanti
dalla trasformazione delle compagnie portuali hanno
caratteristiche costruttive e funzionali ben precise;
PREMESSO CHE consentono notevoli economie ed altri vantaggi di
tipo gestionale e logistico alle società di lavoratori
portuali;;
PREMESSO CHE l'ubicazione di questi immobili permette, altresì,
di rispettare le norme di sicurezza e di tutela del
lavoro, ex decreto legislativo n. 626 del 1994, e
quelle igieniche a difesa della salute pubblica;
TENUTO CONTO che nei porti vengono movimentate merci
provenienti da paesi extraeuropei ove alcune malattie a
forte conteggio sono allo stato endemico;
TENUTO CONTO CHE le professionalità che si acquisiscono con il
lavoro portuale sono di levatura internazionale,
l'esperienza e la competenza nel settore sono di
particolare pregio, consentono notevoli guadagni e
quindi, sono particolarmente qualificati.
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a porre in essere entro 60 giorni tutti quegli atti
necessari a concedere in uso gratuito alle società
sorte dalla trasformazione delle compagnie portuali a
norma dell'art. 21 della legge 28 gennaio 1994, n. 84,
a condizione che il concessionario provveda a proprio
carico a tutte le opere di manutenzione ordinarie e
straordinarie degli immobili di proprietà
dell'Amministrazione regionale già in uso alle
compagnie portuali della Sicilia.
ARDIZZONE
(13.12.02) PISTORIO
LO MONTE
SAVONA
- N. 185: Interventi finanziari a sostegno delle puerpere
residenti nelle Isole minori della Sicilia, sprovviste di sala
parto
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO CHE nelle Isole minori della Sicilia si registra per
le donne in gravidanza una particolare difficoltà
connessa all'impossibilità di poter disporre di cure ed
assistenza adeguata durante il puerperio con obbligo di
recarsi sia per accertamenti che per il parto presso
presidi ospedalieri siti nei capoluoghi di provincia;
RITENUTO necessario provvedere, per la particolare rilevanza
sociale della gravidanza nelle Isole minori, ad
integrare con una contribuzione i costi rilevanti che
ogni famiglia residente nelle Isole minori deve
sostenere per le nuove nascite;
CONSIDERATO in particolare che nelle more dell'attivazione del
reparto di Ostetricia con sala parto nel Presidio
sanitario di Lampedusa le gravide residenti nelle Isole
Pelagie sono obbligate a cure ed assistenza al parto in
altri presidi ospedalieri della Sicilia con costi
rilevanti sia per trasporto che per soggiorno nelle
sedi dove partorire;
RITENUTA la particolare necessità di sostenere con una
contribuzione non inferiore a 1.500 euro ogni
gravidanza portata a termine nelle Isole minori
sprovviste di sala parto e reparti di ostetricia,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad istituire un apposito capitolo di bilancio nella
Rubrica "Enti locali" cui destinare un adeguato
stanziamento vincolato di euro 100.000 per il 2002 e di
euro 400.000 per il 2003 per contributo di assistenza
per le spese di trasporto e di soggiorno nelle sedi
dove avviene il parto, da attribuire alle puerpere
residenti nelle Isole minori sprovviste di sala parto e
reparti di ostetricia, per ogni gravidanza, anche
gemellare, portata a termine. Il contributo sarà
erogato sulla base di un regolamento che l'Assessore
per gli enti locali emana entro 30 giorni previo parere
della competente commissione legislativa.
LO GIUDICE VINCENZO
(13.12.02)
Si procede alla votazione degli ordini del giorno. Premetto che
su tutti il Governo ha espresso parere favorevole.
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 161. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
pongo in votazione l'ordine del giorno n. 167 'Iniziative per
la partecipazione azionaria della Regione siciliana nella FIAT'.Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
TRICOLI L'ordine del giorno n. 167? Il parere del Governo è
contrario
PRESIDENTE Il Governo si espresso a favore.
TRICOLI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Onorevole Tricoli, non può parlare. Non si dibatte
sugli ordini del giorno. Sono stati accettati dal Governo. La
ringrazio, onorevole Tricoli.
TRICOLI Onorevole Castiglione, ma l'ha letto l'ordine del giorno
n. 167? Parla degli 'effetti devastanti del governo Berlusconi'
PRESIDENTE Non è aperta la discussione sugli ordini del giorno,
onorevole Tricoli.
TRICOLI Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TRICOLI Signor Presidente, siamo seri. C'è stato distribuito
pochi minuti fa un blocco ....
GIANNOPOLO Ci era stato detto che doveva essere spiegato.
PRESIDENTE Onorevole Giannopolo, noi dobbiamo spiegare non solo
questo ordine del giorno ma anche i punti specifici. Abbiamo dato
per letti gli ordini del giorno.
TURANO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TURANO Signor Presidente, questo ordine del giorno lo abbiamo
già votato, quindi, non c'è ragione per la quale io debba
intervenire. Vorrei capire, però, se è stato approvato o meno.
PRESIDENTE L'ordine del giorno 161 è stato votato con il parere
favorevole del Governo.
CRACOLICI Signor Presidente, il Governo li aveva questi testi?
PRESIDENTE Il Governo mi ha comunicato che questi testi non li
aveva.
CRACOLICI Allora non poteva dare il parere
PRESIDENTE Abbiamo deciso di ricominciare. Ho richiesto il
parere e il Governo aveva detto di essere favorevole.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 20.05, è ripresa alle ore 20.07)
La seduta è ripresa.
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che, dato
che le materie scritte sono importanti e delicate, ogni deputato
ritiene di dover dare un contributo attivo, anche attraverso
l'ordine del giorno perché si possa impegnare il Governo regionale,
magari perché il Governo regionale poi impegni anche quello
nazionale e siamo arrivati ad un'ora di stanchezza e anche tarda.
Se non è possibile, che si ritirino tutti gli ordini del giorno
e si rinviino, ma non con la battuta solita, alla finanziaria o alla
prossima legge che facciamo, in maniera tale che si possa consentire
un ordinato svolgimento del voto su un disegno di legge che,
ancorché tormentato, possa darci la possibilità di correre
velocemente.
Se lo diamo in quest'ora, domani il giornale dirà che abbiamo
fatto anche un altro passo avanti di lavoro e di ruolo
dell'Assemblea. Io dico che l'ora tarda, le virgole da leggere e da
correggere possano portarci poi anche bonariamente a dare...
PRESIDENTE Onorevole Cintola, qual è il senso della proposta?
CINTOLA La proposta è questa: rinviare, se è possibile, gli
ordini del giorno 'affibbiati' a questo disegno di legge, al
prossimo disegno di legge.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, ci sono alcuni ordini del giorno
collegati a questa manovra, perché sono vincolati a finanziamenti,
per esempio agli operai della FIAT. Se non decidete ora se volete
farlo, con l'esercizio provvisorio riguarderà la nuova manovra non
questa.
Ho fatto solo un esempio. Se si dà mandato alla Presidenza, in
questo spirito, di porre in votazione gli ordini del giorno che
riguardano specificatamente questa manovra, il resto degli ordini
del giorno saranno valutati nella seduta successiva, al prossimo
disegno di legge.
LO GIUDICE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Onorevole Lo Giudice, se è per dire che non è
d'accordo non c'è bisogno di prendere la parola. La Presidenza, se
tutta l'Aula non è d'accordo, non può fare quello che ha proposto.
Ha facoltà di parlare.
LO GIUDICE. Signor Presidente, nonostante l'apparenza io faccio
spesso il sarto: cerco di cucire, però ci sono ordini del giorno ed
ordini del giorno. Qua ci sono ordini del giorno che, se saranno
approvati, domani finiremmo sul 'Corriere dei Piccoli', questo è
garantito.
Ci sono altri ordini del giorno che sono seri e sono collegati
al discorso finanziario che abbiamo fatto. Ci sono gli ordini del
giorno riguardanti la FIAT che sono sacri perché noi tutti vogliamo
dare un aiuto agli operai della FIAT in queste precarie condizioni.
C'è l'ordine del giorno che mi avete fatto preparare con
l'impegno del Governo che riguarda le partorienti delle isole
minori, che è pure collegato. Quindi, per quanto mi riguarda è da
estrapolare.
Se c'è qualche altro ordine del giorno, così come dice il
Presidente dell'Assemblea che va estrapolato, tiriamolo fuori e ne
facciamo due, tre o quattro. Se è il caso li relazioniamo,
diversamente li votiamo, non approvarli in blocco o bocciarli in
blocco.
LEANZA NICOLA. Onorevole Lo Giudice, lei ha ripetuto le stesse
cose che ha detto il Presidente dell'Assemblea.
LO GIUDICE. Il Presidente dell'Assemblea non ha detto queste cose
ma ha parlato della FIAT e basta
PRESIDENTE All'onorevole Lo Giudice purtroppo l'età fa degli
scherzi strani ma anche a me. Io avevo parlato, per esempio,
dell'ordine del giorno collegato alla FIAT così come di altri ordini
del giorno collegati a questa manovra.
Se siamo d'accordo, gli uffici faranno la verifica degli ordini
del giorno che hanno attinenza alla manovra e ve li riproporrò
facendo transitare gli altri ad altri disegni di legge.
Onde evitare di allungare i lavori successivamente possiamo
razionalizzare il tempo. Mentre gli uffici lavorano sugli ordini
del giorno c'è un emendamento presentato a norma dell'articolo 117
che riguarda la soppressione di un comma che è un refuso di stampa
che era stato erroneamente inserito nell'emendamento 65.48 R un
refuso che con il 117 ci si chiede di correggere.
COSTA assessore alla Presidenza. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
COSTA assessore alla Presidenza. Signor Presidente, ho chiesto
l'accantonamento dopo gli ordini del giorno anche perché c'è un
refuso che riguarda un emendamento che l'Aula ha già approvato.
PRESIDENTE Difatti si usa la presentazione di emendamenti a
norma dell'articolo 117 per modificare una decisione.
COSTA assessore alla Presidenza. Sì, però mi pare sostanziale,
signor Presidente.
PRESIDENTE Onorevole Costa, l'interlocuzione sulla finanziaria è
assicurata dall'onorevole Castiglione e dall'onorevole Pagano. Io
non ho problemi a consentire a chiunque voglia chiedere la parola di
parlare, però non è possibile che debba essere io a trovare chi mi
debba rispondere per il Governo.
COSTA assessore alla Presidenza. Signor Presidente, io
insisto...
PRESIDENTE Lei insiste e io sono commosso dalla sua insistenza.
Io ho la firma dell'onorevole Pagano, dell'onorevole Castiglione che
insiste sul 117.
La seduta è sospesa per 10 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 20.16, è ripresa alle ore 20.26)
La seduta è ripresa.
Pongo in votazione l'emendamento soppressivo della seconda
parte dell'emendamento 65.48 R.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa agli ordini del giorno presentati. Quelli inseriti
nella manovra sono i seguenti: 161, 174, 183, 176, 185, 182.
TURANO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TURANO Signor Presidente, ho pensato se raccogliere l'invito di
molti colleghi che hanno letto l'ordine del giorno e che mi
chiedevano di ritirarlo.
Quando si è convinti della bontà di un'idea, si deve avere il
coraggio di rappresentarla e il coraggio di sostenerla. Non credo
che sia un ordine del giorno che possa suscitare tanta ilarità.
Vorrei che il Governo seguisse con attenzione il ragionamento che
voglio fare.
Sento la Fiat come l'azienda più importante italiana che ci
rappresenta nel mondo e per questo mi sento fiero. Questo non
significa che ci possono essere scelte aziendali che minano la
serenità di un comprensorio. Non lo so quali sono i piani della
Fiat e quali sono le ragioni che portano alla chiusura totale dello
stabilimento di Termini Imerese e non credo che sia un ricatto
perchè se così dovesse essere letto e questa chiave di lettura non è
lontana o non è peregrina come ipotesi di lavoro. Non credo,
comunque, che sia un ricatto nei confronti del governo nazionale e
del Governo regionale, accendendo una miccia quella della
disoccupazione in Sicilia dove i problemi sono molto pesanti,
lei, Assessore per il lavoro dovrebbe conoscere queste cose.
PRESIDENTE Onorevole Turano, quest'ordine del giorno è
irricevibile.
TURANO Signor Presidente, so che le decisioni della Presidenza
non sono appellabili e comunque non sono commentabili, perchè del
resto non cambiano.
PRESIDENTE Se Lei vuole intervenire sull'argomento lo può fare,
ma sull'ordine del giorno suo onestamente non è possibile
TURANO Lei lo dichiara irricevibile ed io prendo atto della sua
dichiarazione, ma l'onorevole Acierno non conosce l'articolo 142 del
Testo Unico di pubblica sicurezza e l'articolo 832 del codice civile
che prevedono anche l'utilizzo di questi strumenti.
Signor Presidente, io ritengo indispensabile che la FIAT
continui la produzione di Termini Imerese, così come ritengo
indispensabile che il Governo della Nazione e della Regione si
preoccupino come stanno facendo di assicurare la forza lavorativa.
Non mi scandalizza il fatto che ci possano essere altre compagnie
automobilistiche che decidano di impiantare a Termini Imerese una
catena di distribuzione a condizione di poter garantire la
prospettiva occupazionale a queste persone. E chiedo di impegnare
il Governo, che deve utilizzare tutte le forme, anche quelle
estreme, anche quelle che forse non si utilizzano più in Unione
Sovietica, ma questa è una sua valutazione, io non l'ho detto,
affinchè questo si possa verificare. A me interessa garantire una
prospettiva occupazionale a persone che non possono essere garantite
da un sussidio mensile di 512 euro, perchè questo non significa
risolvere il problema.
PRESIDENTE Onorevole Turano, l'Assemblea prende atto delle sue
considerazioni di carattere politico rispetto all'impegno che
vorrebbe il Governo regionale assumesse nei confronti della
soluzione della vertenza FIAT. Non c'è consentito però sottoporre a
votazione l'ordine del giorno per le argomentazioni che le ho poco
fa annunziato.
Gli ordini del giorno possono essere illustrati in Aula se
presentati prima della fine della discussione generale e votati
subito dopo la discussione generale. Quando si arriva alla fine
della valutazione del disegno di legge gli ordini del giorno sono
offerti alla valutazione dell'Aula e si vota a favore e contro, dopo
avere sentito il parere del Governo.
Questo è il Regolamento, dopo di che nessuno vuole comprimere
nulla; la FIAT è un problema generale di tutta la Sicilia, se si
vogliono fare delle considerazioni brevi la Presidenza è disponibile
a consentire che questo avvenga, ma senza che questo possa diventare
una discussione di carattere generale, perchè non diventa possibile.
L'onorevole Cracolici peraltro non ha posto problemi, non vuole
parlare; chiede che venga valutato il suo ordine del giorno, lo
sottopone alla valutazione del Governo.
suo ordine del giorno, lo sottopone alla valutazione del Governo.
Il parere del Governo sull'ordine del giorno numero 174?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
ZANGARA Chiedo di apporre la mia firma all'ordine del giorno
174.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 176 a firma degli
onorevoli Zangara, Barbagallo ed altri.
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 183 a firma degli
onorevoli Giannopolo, Papania ed altri.
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 182.
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 185 a firma
dell'onorevole Lo Giudice.
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 184 a firma
degli onorevoli Ardizzone, Pistorio, Lo Monte, Savona.
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 181 a firma
degli onorevoli Turano, Moschetto, Ardizzone, Papania ed altri.
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 162.
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 172.
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Si passa all'ordine del giorno n. 179. Lo pongo in
votazione. IL Parere del Governo?.
CUFFARO presidente della Regione, favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 180. Il parere del Governo?.
CUFFARO presidente della Regione, favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 66. Ne do lettura
Art. 66.
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il
giorno successivo a quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla di
farla osservare come legge della Regione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione la delega alla Presidenza per il
coordinamento formale del disegno di legge. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
PRESIDENTE Chiediamo all'Aula ampia delega per il coordinamento
del testo e per consentire che gli uffici possano essere messi in
condizione nel modo migliore di trasmettere gli atti a chi di
competenza per la relativa pubblicazione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' Approvato)
LO GIUDICE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LO GIUDICE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio è un
intervento di cortesia nei confronti del Presidente dell'Assemblea
il quale è stato con noi per due giorni a fare sacrifici immensi.
Tutti noi abbiamo avuto la possibilità di allontanarci, anche per
esigenze fisiologiche, lui no. Pertanto, va a lui il nostro
il nostro complimento e il nostro ringraziamento.
Inoltre devo sottolineare i modi gentili e cortesi avuti nella
conduzione dei lavori d'Aula.
Penso, così, di aver interpretato il pensiero dei colleghi ed
auguro a tutti coloro i quali hanno collaborato a questo estenuante
lavoro, i migliori auguri.
Presidenza del vicepresidente Crisafulli
VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
"NORME FINANZIARIE URGENTI - VARIAZIONI AL BILANCIO DELLA REGIONE
SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO 2002 - SECONDA MISURA SALVA
DEFICIT" (N. 527/A).
PRESIDENTE Indìco la votazione finale per appello nominale del
disegno di legge n. 527/A: "Norme finanziarie urgenti - Variazioni
al bilancio della Regione siciliana per l'anno finanziario 2002 -
Seconda misura salva deficit".
Dichiaro aperta la votazione.
BASILE segretario, procede al primo ed al secondo appello.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE Proclamo risultato della votazione per appello
nominale del disegno di legge n. 527/A: 'Norme finanziarie
urgenti - Variazioni al bilancio della Regione siciliana per
l'anno finaziario 2002 - Seconda misura deficit.
Presenti e votanti ............. 50
Maggioranza .................... 26
Favorevoli...................... 43
Contrari........................ 6
Astenuti........................ 1
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì, 18
dicembre 2002, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Crisafulli
I - COMUNICAZIONI.
II - LETTURA AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
N. 188 - Previsione di termini adeguati per la costituzione,
da parte degli Enti locali, delle società per la
gestione integrata dei rifiuti.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- con circolare n. 3222 del 30 marzo 2001, cui hanno
fatto seguito le note del 22 maggio 2001, del 5
settembre 2002 e, da ultimo, dell'11 novembre 2002,
l'Ufficio del Commissario delegato per l'emergenza
rifiuti ha ribadito la necessità che i Comuni e le
Province pongano in essere gli adempimenti volti
alla costituzione delle società che dovranno
assicurare la gestione integrata dei rifiuti;
- nella nota dell'11 novembre 2002 sono state
individuate le scadenze temporali inerenti ai
singoli adempimenti;
- particolare importanza, tra le scadenze, riveste la
deliberazione consiliare con la quale si autorizza
il legale rappresentante dell'ente o un suo delegato
a sottoscrivere l'atto costitutivo della società e
ad adottare gli atti connessi;
CONSIDERATO che l'argomento è stato oggetto di un'apposita
riunione svoltasi il 28 novembre, presieduta dal
Presidente della Regione, On. Salvatore Cuffaro, cui
ha partecipato anche il Vice Commissario per
l'emergenza rifiuti;
PRESO ATTO che:
- in data 3 dicembre è stata inviata, a mezzo fax,
comunicazione a tutti i Comuni interessati per gli
adempimenti di propria competenza per la
costituzione delle società per la gestione integrata
dei rifiuti;
- il fax di cui al punto precedente prevedeva di
adempiere a tutte le incombenze entro le 24 ore
dalla ricezione;
- i Consigli comunali, secondo quanto indicato nel
fax, avrebbero dovuto deliberare entro cinque giorni
sugli adempimenti necessari alla costituzione delle
società per la gestione dei rifiuti;
- nel caso in cui i termini precedentemente indicati
fossero trascorsi infruttuosamente, si sarebbe
provveduto alla nomina in via sostitutiva, mediante
Commissario ad acta, con oneri a carico degli Enti
inadempienti;
- successivamente alla scadenza dei termini ben
quattrocento Commissari ad acta sono stati inviati
dall'Assessore regionale per gli enti locali presso
i Comuni e le Province inadempienti, con spese a
carico di quest'ultimi;
RITENUTO che:
- i termini previsti sono troppo brevi, per cui è
stato impossibile per gli Enti provvedere a compiere
tutti gli adempimenti richiesti, cosicché tutti si
troveranno in una situazione di inadempienza;
- un margine temporale adeguato è necessario affinché
i Consigli comunali e provinciali, possono studiare
l'argomento ed esprimere le proprie determinazioni,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- ad intervenire prevedendo termini che possano
permettere agli enti locali di adeguarsi alla
normativa che prevede la costituzione di società per
la gestione dei rifiuti, evitando che gli stessi
Enti si trovino in una situazione di inadempienza
che sicuramente non permette di realizzare quello
che è lo spirito della legge e aumenta inutilmente e
ingiustificatamente gli oneri a carico dei
cittadini;
- a sottoporre al dibattito d'aula il Piano dei
rifiuti approvato.
(12 dicembre 2002)
RAITI - FERRO - MORINELLO -
MICCICHE' - ORLANDO
III - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: "Beni culturali, ambientali e pubblica istruzione".
IV - ELEZIONE DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
4 AGOSTO 1978, N. 26.
V - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
LA GESTIONE DEI FONDI ISTITUITI PRESSO L'IRFIS PER LE
PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
MAGGIO 1981, N. 96.
VI - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.
VII - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
TUTELA DELL'AMBIENTE.
VIII - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
IX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.
X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAFICA,
AUDIOVISIVA.
XI - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.
XII - ELEZIONE DI TRE MEMBRI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
PROVINCIALI SCOLASTICI.
XIII - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.
XIV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI PALERMO.
XV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI CATANIA.
XVI - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI PALERMO.
XVII - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI CATANIA.
XVIII - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI MESSINA.
XIX - ELEZIONE DI UN COMPONENTE DEL COMITATO DIRETTIVO
DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.
XX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
DELL'ISTITUTO REGIONALE DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.
La seduta è tolta alle ore 21.00.
(Licenziato dal Servizio dei Resoconti alle ore 22.00)