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Resoconto d'Aula della Seduta n. 109 di venerdì 13 dicembre 2002
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   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


     RAITI  segretario  f.f.,  dà  lettura  del processo verbale della
  seduta   precedente   che,   non  sorgendo  osservazioni,  s'intende
  approvato.

              ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE

     PRESIDENTE  Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
  di legge:

       - "Ordinamento del sistema bibliotecario regionale" (n.
       545)
       - iniziativa parlamentare
       -   presentato  dagli  onorevoli  Ortisi,  Galletti,  Manzullo,
  Papania, Spampinato in data 12 dicembre 2002

       - "Disciplina  dell'attività  di somministrazione di alimenti e
  bevande nel territorio della Regione siciliana" (n. 546)
       - iniziativa parlamentare
       -   presentato  dagli  onorevoli  Ortisi,  Galletti,  Manzullo,
  Papania, Spampinato in data 12 dicembre 2002

       - "Norme  per  la  valorizzazione  delle Università della terza
  età" (n. 547)
       - iniziativa parlamentare
       -   presentato  dagli  onorevoli  Ortisi,  Galletti,  Manzullo,
  Papania, Spampinato in data 12 dicembre 2002

       - "Norme per l'istituzione delle borse di ricerca" (n. 548)
       - iniziativa parlamentare
       -   presentato   dagli  onorevoli  Papania,  Ortisi,  Galletti,
  Manzullo, Spampinato in data 12 dicembre 2002

       - "Norme di adeguamento del trattamento economico degli esperti
  chiamati a  far parte delle Sezioni specializzate agrarie costituite
  presso i tribunali  e le Corti d'appello aventi sede in Sicilia" (n.
  549)
       - iniziativa parlamentare
       -  presentato  dagli  onorevoli Barbagallo, Genovese, Gurrieri,
  Tumino, Vitrano, Zangara in data 12 dicembre 2002

                           ANNUNZIO DI MOZIONE

     PRESIDENTE  Comunico  che è stata presentata, in data 11 dicembre
  2002, la seguente mozione:

       n.  188 "Previsione di termini adeguati per la costituzione, da
  aprte degli Enti locali, delle società per la gestione integrata dei
  rifiuti",  degli  onorevoli  Raiti,  Ferro,  Morinello,  Miccichè  e
  Orlando.

       Avverto che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno della
  seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


           DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONE

     PRESIDENTE   Si  passa   al  punto  II  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e
  153 del Regolamento  interno,  della  mozione n.  187 - "Impegno del
  Governo ad  assumere  le  iniziative  necessarie per l'avviamento al
  lavoro   dei  lavoratori  forestali",  degli  onorevoli  Barbagallo,
  Genovese, Gurrieri,  Tumino,  Vitrano,  Zangara.  Invito il deputato
  segretario a darne lettura.

     RAITI  segretario  f.f.,  dà  lettura  del processo verbale della

                    "L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - a   seguito   delle   disposizioni  dell'Assessorato
              regionale   agricoltura   e  foreste,  l'Ispettorato
              dipartimentale  delle  foreste ha avanzato richieste
              di avviamento al lavoro che:

              a) consentiranno   ai   lavoratori   inseriti  nelle
                 graduatorie di espletare le 51 giornate lavorati-
                 ve, permettendo  loro di ultimare le 101 o le 151
                 giornate previste nell'anno solare;

              b) garantiranno  sole  le  6  giornate lavorative ai
                 lavoratori  fuori  graduatoria  (cinquantunisti),
                 precludendo  loro  di  raggiungere le 51 giornate
                 entro l'anno solare qualora non verranno reperite
                 le risorse finanziarie occorrenti;

              c) escluderanno   totalmente   dall'avviamento  alle
                 attività forestali i lavoratori di cui alla legge
                 n.  83 del 1970;

            CONSIDERATO che:

            - le  attività  dei lavoratori forestali costituiscono
              l'unica fonte di reddito per molte famiglie;

            RITENUTO che:

            - i  provvedimenti  adottati  stanno  alla  base delle
              suddette    richieste   di   avviamento   effettuate
              dall'Ispettorato dipartimentale delle foreste;

            - appare opportuno un tempestivo intervento finalizza-
              to  a  dare  la necessaria copertura finanziaria per
              garantire  i livelli occupazionali degli anni prece-
              denti;

            - il  perdurare di tale situazione d'incertezza deter-
              mina un clima di tensione e di diffuso disagio tra i
              braccianti  agricoli  e,  in particolare, tra quelli
              che  operano  nei comuni del calatino, i quali hanno
              già  inviato diversi ordini del giorno approvati dai
              rispettivi Consigli comunali,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              - all'inquinamento dei fondi necessari all'avvio dei
              lavoratori forestali, iscritti e non nelle graduato-
              rie, nonchè  di  quelli di cui alla legge n.  83 del
              1970,  che  consenta  di garantire l'avviamento alle
              attività  forestali  dei  suddetti  lavoratori  come
              negli anni precedenti;

              - a valorizzare le risorse ambientali e naturalisti-
              che  della  Sicilia,  utilizzando i fondi europei ed
              impiegando i lavoratori forestali che uscirebbero in
              tal   modo   definitivamente  da  questa  situazione
              precaria  ed  incerta nella quale si trovano attual-
              mente". (187)

                                         BARBAGALLO - GENOVESE -
                                         GURRIERI - TUMINO -
                                         VITRANO - ZANGARA

     PRESIDENTE  Dispongo  che  la mozione testè letta venga demandata
  alla Conferenza dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè se ne
  determini la data di discussione.

       La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 10.51, è ripresa alle ore 11.08)


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


    SEGUITO  DELLA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE "NORME FINANZIARIE
    URGENTI  -  VARIAZIONI  DI  BILANCIO  DELLA  REGIONE SICILIANA PER
    L'ANNO FINANZIARIO 2002 - SECONDA MISURA SALVA DEFICIT" (527/A)

     PRESIDENTE    Si  passa  al  punto III  dell'ordine  del  giorno:
  Seguito della  discussione  del  disegno  di  legge n.  527/A "Norme
  finanziarie urgenti - Variazioni al bilancio della Regione siciliana
  per l'anno finanziario 2002 - seconda misura salva deficit".
       Invito i componenti  la  II  Commissione legislativa permanente
  'Bilancio' a prendere posto al banco delle Commissioni.
       Onorevoli  colleghi, si riprende l'esame dell'emendamento 58.1,
  soppressivo dell'articolo 58.
       Lo  pongo  in  votazione.  Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.
                            (Non è approvato)

       Si passa  all'emendamento  58.2  del  Governo.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE Lo pongo in votazione.  Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.
                             (E' approvato)

       Pongo in votazione l'articolo 58, nel testo risultante.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 59. Ne do lettura:

                                "Art. 59.
                          Consorzi universitari

         1. Per le finalità di cui  all'articolo 66, commi 1, 2, 3,
      4, 5, 6, 7 e 8, della  legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, è
      autorizzata, per  l'esercizio  finanziario  2002, l'ulteriore
      spesa di 1000 migliaia di euro".

       Lo pongo  in  votazione.  Chi  è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Onorevoli  colleghi,  si  riprende  l'esame  dell'articolo  29,
  accantonato nella precedente seduta.
       Comunico   che   è  stato  presentato  dal  Governo  l'allegato
  emendamento 29.2, soppressivo dell'articolo 29.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo. Chi
  è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (Non è approvato)

       Si   riprende   l'esame   dell'articolo   11,   in   precedenza
  accantonato.

     PAGANO  assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     PAGANO    assessore   per   il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente, onorevoli colleghi,  mi  riferisco ancora una volta alla
  legge  8  agosto  2002   n.  178,  ed  in  particolare  al  comma  4
  dell'articolo  3.  Leggo  testualmente:  "Negli  anni  2002-2003  la
  remunerazione dei concessionari  e  dei commissari governativi per i
  ruoli emessi da uffici  statali  -  ecco  la  parte più importante -
  anche prima dalla data  di entrata in vigore del decreto legislativo
  n.  46 del 1999 è così composto...", eccetera, eccetera.
       Di fatto, quindi, la  composizione  che poi è data dal 'vulnus'
  della norma, che  è  stata ampiamente spiegata e che vedo ha trovato
  il consenso  di  tutti,  in  verità  poteva  essere  oggetto  di una
  differenziazione,  sotto  il  profilo temporale, stante il dibattito
  che si è svolto in Aula.
       Questa legge è stata  recepita  a livello nazionale da tutte le
  Regioni, anche  da  quelle  a statuto speciale ( soltanto la regione
  Sicilia non l'ha ancora recepita).  Essa prevede espressamente che i
  ruoli emessi  da  uffici  statali  possono essere anche quelli prima
  della data  in  vigore  del  decreto  legislativo 1999. Pertanto, di
  fatto,  non  ci  possono  essere  differenziazioni.  Il  legislatore
  nazionale non  ne  ha  previste.
       A maggior  ragione,  chiederei  che anche su questo punto ci si
  comportasse in  maniera  omogenea  al  resto  d' Italia e quindi, di
  fatto, di recepirla così com'è.

     LO MONTE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

        LO MONTE .  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, ho letto
  con maggiore attenzione  l'articolato che riguarda la riscossione in
  Sicilia e vi debbo  dire  francamente  che  le  mie perplessità sono
  aumentate. Infatti, oltre a dare un premio al concessionario che non
  ha riscosso e non ha  onorato il contratto con la Regione in termini
  sostanziali, quindi riconoscendogli  di  fatto  un  aggio per quelle
  somme che doveva riscuotere  negli  anni  precedenti  e  che  non ha
  riscosso, ci sono  delle  cose  che  obiettivamente  mi  inducono  a
  chiedere al Governo un ulteriore riesame dell'articolo in questione.
       A parte  il  fatto  che  non è scontato che una legge nazionale
  debba essere  recepita  sic  et  simpliciter,  probabilmente sarebbe
  stata anche la  via  migliore,  perchè sarebbe stata sicuramente più
  forte e avrebbe resistito di più alle mie perplessità.
       Ma qui c'è  di  più:  le  modifiche  che  intendiamo  apportare
  all'impianto della  legge nazionale sono sicuramente peggiorative. E
  nel  tentativo  di  essere  più  chiaro,  gradirei  una  particolare
  attenzione e dell'assessore e  dei  deputati, in quanto credo che il
  problema da me posto sia di grande importanza per la nostra Regione.
       La legge nazionale  non  prevede,  per  sua  stessa  natura, la
  quantizzazione degli  obiettivi,  ma  dice che tali obiettivi devono
  essere dati  al  concessionario,  e  demanda  al potere esecutivo la
  quantizzazione degli  stessi.  Quindi,  mi  sorprende,  oltre che mi
  inquieta che  noi tali obiettivi li conferiamo al concessionario per
  legge.
       Dovremmo, pertanto, chiederci a quali criteri, a quali clausole
  contrattuali ovvero a quale legge facciamo riferimento nel dare tali
  obiettivi.
       Inoltre,  mi   sorprende   ancor   più  l'aspetto  strettamente
  economico: per esempio, per  l'anno  2003 noi, con questo disegno di
  legge, poniamo l'obiettivo  della  riscossione di 49.000 migliaia di
  euro; ma prevediamo, oltre  al  compenso  fisso, un maggior onere di
  10.000  migliaia  di   euro.   Il   che  significa  che  sul  tetto,
  sull'obiettivo che abbiamo posto, il 20 per cento, oltre al compenso
  fisso, vada al concessionario.
       Se  l'interpretazione  non  dovesse  essere  questa,  onorevole
  Assessore,  credo  che non  ci  sia  molto  da  ridere,  ma  bisogna
  approfondire.
       Ripeto  per   tutti:   noi   abbiamo   posto   l'obiettivo   al
  concessionario, per  l'anno   2003,  di  49.000  migliaia  di  euro;
  prevediamo per lo stesso  anno  un  maggiore  onere  per il compenso
  fisso di 10.000 migliaia  di  euro.  Il  che  significa  che  noi al
  concessionario oltre al  compenso fisso riconosciamo il 20 per cento
  di quanto dovrebbe riscuotere, secondo l'obiettivo che l'assessore o
  gli uffici che hanno predisposto questo articolato hanno presunto di
  dare al concessionario.
       Spesso mi viene da pensare che quando Bossi incitava la gente a
  non pagare le  tasse  veniva  deriso.  Ma, se andiamo a fare i conti
  bene, probabilmente  ci  converrebbe dire ai siciliani di non pagare
  un solo euro, se  i  conti  sono così come io li ho capiti. Nel caso
  avessi interpretato  male  il discorso, chiedo scusa. Ma, se è così,
  credo  che  il  problema  richieda  un  approfondimento  più  serio.
       Pertanto, ancora  una volta, e non voglio andare oltre - chiedo
  al Governo  di  accantonarlo per riesaminare l'aspetto che ho appena
  evidenziato.

     ROTELLA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ROTELLA    Signor  Presidente,   io  non  credo  che  il  secondo
  accantonamento auspicato dall'onorevole  Lo  Monte aiuti i lavori di
  quest'Aula; semmai dobbiamo  parlare  di chiarimento, che mi pare la
  soluzione migliore. Se ho  capito  bene  la  questione sta in questi
  termini: l'onorevole Lo  Monte  parlava di maggiore onere che ricade
  sulla Regione  e  significa  un  incentivo  maggiore  per  avere  un
  ritorno, in  termini  di  introiti,  più  significativo.  Se così è,
  chiederei che  il Governo lo spiegasse in maniera più comprensibile,
  dopodiché  chiedo  un  pronunciamento  dell'Aula su questo. Infatti,
  continuare ad  accantonare  ciò  che  abbiamo  già accantonato nella
  seduta di ieri non ci aiuta a risolvere i problemi da noi posti.
       Pertanto,  se  il   Governo  volesse  essere  così  cortese  da
  semplificare il ragionamento  fino  al  punto da farlo comprendere a
  tutti, ne sarei grato.  Non  tutti possiamo essere così ferrati come
  l'Assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.  Credo  poi  che  un
  pronunciamento in questi termini dell'Aula sia l'atto conseguenziale
  e necessario.

     TRICOLI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     TRICOLI   Signor Presidente, prendo la parola perché credo che in
  questa Aula ci  sia  stata  una  cattiva  interpretazione  circa  il
  significato in  generale  della  riscossione dei tributi. Io sono un
  grande esperto  in  materia  di  riscossione dei tributi;  non è che
  questo sia un  vanto,  purtroppo è stata una emergenza che ho dovuto
  affrontare da  assessore  e,  quindi, ho dovuto imparare tante cose.
       L'Assessore per il bilancio e finanze è come l'Assessore per il
  turismo e i  trasporti,  il  quale  si  occupa  di turismo ma non si
  occupa mai di trasporti,  poichè   la visibilità politica è data dal
  bilancio e  non  dalle  finanze,  la  visibilità politica è data dal
  turismo e non dai trasporti. E questo è un dato di fatto
       Siccome capita  nella  vita  di  un  uomo  politico  di doversi
  occupare, per  esigenze  contingenti, di questa materia, vorrei dire
  alcune cose.
       Premetto innanzitutto che  la  norma,  non  avendo io seguito i
  lavori  in  Commissione  Bilancio,  è  anche  per  me  di  difficile
  comprensione. Essa si riferisce, in  primo  luogo, a  norme che sono
  state riscritte nel 2002;  si  riferisce  ad una materia in continua
  evoluzione, poichè da cinque anni a questa parte (soprattutto quando
  ministro delle finanze era  Visco) c'è stata una grande modifica nei
  rapporti tra il concessionario  e  il soggetto a favore del quale si
  riscuotono le imposte.
       Basti pensare,  per  esempio, cosa abbia comportato il fatto di
  avere  abolito  l'obbligo  a  carico  del  concessionario  "del  non
  riscosso per  riscosso":  mentre  prima  vi  era  un onere piuttosto
  impegnativo che  gravava  su  tutti i concessionari nel senso che si
  dovevano anticipare  le  somme  ancorché  non  riscosse, oggi invece
  questo non  c'è più, il concessionario è chiamato a versare soltanto
  le imposte effettivamente riscosse.
       Allora, innanzitutto, vorrei dire una cosa che è importante per
  capire il sistema della riscossione dei tributi.
       Quando l'assessore per  il  bilancio  e le finanze indica quali
  sono le somme riscosse dal concessionario, si riferisce, ovviamente,
  alle somme riscosse  coattivamente,  cioè  a  quelle imposte che non
  sono state pagate dal contribuente, che sono state iscritte a ruolo,
  è  stata notificata  la  cartella  esattoriale  e  si  è  presentato
  l'ufficiale della riscossione del  tributo che è andato a esigere le
  somme.
       Se ci pensate un  attimo è chiaro che il sistema di riscossione
  dei  tributi funziona  bene  e  quindi  l'ufficiale  di  riscossione
  puntualmente si presenta  a  casa  vostra  con  una  cartella emessa
  regolarmente, nei tempi stabiliti  dalla  legge,  su  cui non c'è la
  possibilità di fare opposizione  per  motivi  di forma e così via, è
  ovvio che l'effetto  di  dissuasione  alla  evasione  del  tributo è
  notevolissimo.
       Se, invece,  non  c'è  un  sistema  di  riscossione tributi che
  funziona come  era  sei  anni  fa quando le cartelle esattoriali non
  arrivavano;  quando  le  cartelle  esattoriali  che arrivavano erano
  fuori termine  perchè  c'era un concessionario che non investiva più
  nel  sistema  di  riscossione  tributi e non  assumeva gli ufficiali
  esattoriali, i messi notificatori  e  così  via; quando non c'era un
  centro informatico  efficiente  che  potesse mettere puntualmente in
  regola gli uffici, è chiaro che la propensione alla evasione fiscale
  era elevatissima.
       Quindi,  non è che  noi  manteniamo  in  piedi  un  sistema  di
  riscossione tributi per esigere  le  somme  che sono andate a ruolo,
  che possono essere i 100 ovvero  i  200  milioni di euro di cui si è
  parlato; noi manteniamo  in  piedi un sistema di riscossione tributi
  che serve per far si  che i miliardi di euro versati in entrata alla
  regione  siciliana  si  continuino  a  riscuotere.  Infatti,  peggio
  funziona il sistema  di riscossione tributi, minore è la propensione
  al versamento volontario da parte del contribuente.
       Per esempio se  nella  dichiarazione  dei redditi scrivo qual è
  l'imposta che devo versare,  e  non  la  verso,  non  commetto alcun
  reato.  Il reato è quando si occultano dei proventi al fisco;  ma se
  i proventi non li  occulto  e  comunque  non  li verso, non commetto
  alcun reato  Allora, è chiaro  che scrivo che devo dare al fisco 100
  mila euro, non glieli  verso,  là  non commetto nessun reato, quindi
  l'amministratore dell'azienda non  ha  commesso nessun reato, non li
       So che il sistema della riscossione dei tributi è inefficiente,
  quindi mi potrebbe  arrivare  una cartella scaduta, allora prendo un
  buon avvocato tributarista (se  avete  bisogno  ci  sono anche io) e
  immediatamente  faccio   una   opposizione   formale   che   diventa
  sostanziale, e la commissione tributaria mi dà ragione.
       Capite bene, dunque, che  il sistema di riscossione dei tributi
  non serve per riscuotere i 180  milioni  di  euro  che la Regione ha
  riscosso, serve per far sì che tutte quelle centinaia e centinaia di
  milioni di euro, che volontariamente sono stati versati alla Regione
  siciliana, continuino ad essere  versati;  se noi prendiamo il trend
  di entrate della Regione  siciliana,  vedremo  che questo aumenta in
  considerazione del fatto che  da  cinque  sei  anni  la  riscossione
  funziona e quindi che i cittadini sono chiamati a versare.
       Allora io  credo - lo  dico  con  molta  franchezza ai colleghi
  dell'opposizione -  che  sia   giusto   che   l'opposizione   faccia
  l'opposizione  e  che  la maggioranza faccia la maggioranza; ci sono
  norme che la maggioranza  si  deve  assumere  l'onere  di approvare,
  perché  evidentemente  rientra  nella  responsabilità dell'assessore
  avere fatto un' impostazione nel  merito,  sono  poi  gli uffici che
  stabiliscono le cifre,  le norme  e  individuano quali sono i metodi
  tecnicamente  idonei  per   risolvere   le   controversie   con   il
  concessionario   della    riscossione;    gli   uffici,   con   atti
  amministrativi, dovranno poi dare  seguito  a quanto noi nella legge
  abbiamo  stabilito  che  debbano   essere  atti  amministrativi.
       Vi assicuro, cari amici, che  vengono passati in radiografia da
  chi ha questo compito.  L'incongruenza  c'è  sempre  stata,  tra  il
  sistema di riscossione tributi regionali e quello nazionale;  quindi
  l'invito qual  è? E' far si che ci sia una votazione su questa norma
  perché   è inutile che noi  rinviamo  problemi,  in  quanto  i  nodi
  verranno  sempre  al  pettine.
       Diamo dunque la possibilità alla maggioranza di votare   questa
  norma  con  le  riserve   che  giustamente  deve  avere  chi  svolge
  l'opposizione perché  sono ovviamente iniziative politiche di chi ha
  la responsabilità di portare avanti la baracca in questa Regione.

     PAGANO  assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     PAGANO   assessore   per   il   bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente, abbiamo  discusso  su questo articolo a lungo. Penso che
  forse tutta l'Aula sarà diventata esperta in materia di riscossione;
  addirittura l'intervento  di  ieri  è stato lunghissimo e devo dire,
  con soddisfazione,  che ciò che ha detto poco fa l'onorevole Tricoli
  è la  sintesi,  in  pochissimi  minuti, di quello che praticamente è
  successo nella giornata di ieri.
       E  devo dire,  che  al  di  là  del  fatto  che  opposizione  e
  maggioranza devono svolgere i rispettivi ruoli, ho potuto notare che
  il fatto  stesso che l'opposizione abbia ritirato gli emendamenti va
  nella direzione  di  una  giusta  interpretazione,  non soltanto del
  ruolo politico,  ma  soprattutto  del  momento  tecnico  legato alla
  scelta politica.  Questo, penso, sia la chiave di lettura finale, di
  sintesi di tutto il problema.
       Pur  non   di   meno,   al  di  là  dell'esauriente  intervento
  dell'onorevole    Tricoli,    qualche   ulteriore   precisazione   è
  indispensabile  darla,  soprattutto  con riferimento agli interventi
  dell'onorevole  Lo   Monte,   che  non  ha  fatto  mancare  preziosi
  contributi di riflessione, e dell'onorevole Rotella.
       Vado in ordine limitandomi, in  questo  caso, soltanto  ad  una
  risposta doverosa e giusta, anche  perché  sono state avanzate delle
  ipotesi di lavoro che non  possono  essere  disattese, per  lo  meno
  nell'ambito della discussione politica.
       L'onorevole Lo  Monte  dice  la  percentuale  di riscossione al
  ruolo in  Sicilia  è bassissima.  Onorevole Lo Monte, ne siamo tutti
  convinti;  però,   purtroppo,  devo  dirle  che  siamo  nella  media
  nazionale, nel  senso che, come è stato detto poco fa dall'onorevole
  Tricoli, le  iscrizioni  a  ruolo,  che  significano  la riscossione
  forzata coattiva,  di  fatto  rappresentano  appena l'1 per cento di
  tutte le  iscrizioni  complessive  di un contesto di un sottosistema
  fiscale e finanziario come quello della Regione siciliana. Il 99 per
  cento dell'  imposta  avviene tramite autotassazione. La media della
  Sicilia non  è  molto  distante  da quello di regioni come Calabria,
  Campania, Toscana,  Veneto,  Piemonte  ed  Emilia  Romagna  (vado  a
  memoria), mi pare  anche  le  Marche; ci superano soltanto due o tre
  regioni, fra cui la Lombardia.

     PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  i  chiarimenti dell'assessore,
  già dati  ieri  e ripetuti stamattina, ritengo siano utili ai lavori
  dell'Aula. Pertanto vi invito a consentirgli di concludere.

     PAGANO  assessore per  il bilancio e le finanze. Di regioni ne ho
  citate almeno una decina. Forse  nella  media,  ma  ci  superano, di
  pochi decimi di punti  percentuali,  soltanto la Lombardia e qualche
  altra regione. Non mi pare,  quindi,  di  potere  dire  che  oggi il
  vulnus del problema sia dato e caratterizzato da questa iscrizione e
  ruolo.   Semmai, il problema non  è  che  noi  riscuotiamo  poco  in
  relazione a quello che succede  nel resto del Paese: noi riscuotiamo
  poco.  Di  questo  se ne  é  reso  conto  non  soltanto  la  Regione
  siciliana ma tutte le altre venti regioni.
       Abbiamo anche fatto  con gli  assessori  per  il  bilancio e le
  finanze di tutt'Italia  dei  ragionamenti ampi e complessi.  Abbiamo
  sollecitato la riforma nazionale che é arrivata e che va esattamente
  nella  direzione auspicata.  Quindi,  tutte  le  preoccupazioni  che
  abbiamo vanno esattamente nella volontà di risoluzione del problema.
  Se poi ci si riuscirà o meno é  un altro discorso e lo verificheremo
  a consuntivo.
       Per quanto riguarda la percentuale che diamo al concessionario:
  oggi,  in  qualche   intervento  (anche  in  interventi  dei  giorni
  precedenti) ho sentito parlare anche  di una media del 20 per cento.
  La media che é  venuta fuori é  del  9  e  11 per cento.  Non é  una
  media qualsiasi.  Viene fuori  a  seguito  dei  dati  contabili  che
  abbiamo contabilizzato sullo  storico.  Ci  siamo rifatti all'ultimo
  dato storico, che è del  31  dicembre  2001,  esattamente come hanno
  fatto tutte le altre regioni, le quali hanno già recepito il sistema
  in oggetto - mi riferisco  alle  regioni a Statuto speciale - perché
  é  chiaro che quelle a Statuto ordinario, invece, automaticamente il
  problema non se lo pongono.
       E, allora per concludere, direi questo ...

     PRESIDENTE    Onorevoli   colleghi,  se  l'ulteriore  chiarimento
  dell'assessore non  serve,  é inutile torturarci a vicenda. Passiamo
  direttamente al voto.

     PAGANO  assessore per  il  bilancio  e  le finanze. La ringrazio,
  signor Presidente.  La  precisazione, comunque, é indispensabile per
  evitare di ritornare sull'argomento.

     PRESIDENTE  La capisco  perfettamente, ma  se i colleghi non sono
  interessati

     PAGANO  assessore per  il  bilancio  e le finanze. Capisco che la
  materia é molto  tecnica  e, quindi, comprendo anche questo. Chiedo,
  però, uno sforzo  di  comprensione  anche  perchè,  alla fine, sulle
  finanze  la Regione  siciliana  si gioca una grande partita: più le
  finanze sono adeguate alle aspettative più, forse, le norme di spesa
  possono trovare copertura.
       Per concludere,  mi  chiedeva l'onorevole Rotella se costano di
  più o di meno.  Onorevole Rotella, costano esattamente di meno. Lei,
  evidentemente, ieri non era presente al dibattito perché io ho fatto
  delle simulazioni con  gli  anni 2000 e 2001, che sono gli unici due
  anni paragonabili a seguito della riforma.
       Ebbene, con questo sistema  noi  risparmiamo  la bellezza di 41
  miliardi in un  caso e 32 miliardi di vecchie lire, nell'altro.  Non
  mi pare, quindi,  di poter dire che le cose vadano male.  Infine - e
  mi rivolgo  all'onorevole  Lo  Monte - noi abbiamo in questo momento
  l'art. 3,  comma  4, della legge di riforma che recita espressamente
  che gli anni  di  riferimento sono il 2002 e il 2003.
       Ebbene, l'anno   2002  é  andato,  l'anno  2003  é  quello  cui
  evidentemente stiamo  andando  incontro. Quindi, mi sembra di potere
  dire che per il 2003, - non stiamo parlando dei prossimi cento anni,
  ma del  2003:  espressa previsione normativa dell'art.  3, comma 4 -
  eventualmente,  se  dovessero  essere  non soddisfacenti le risposte
  tecnico-giuridiche   che   verranno  in  corso  d'opera,  avremo  la
  possibilità di riparlarne e di riformulare il tutto.
       Visto che la  mia è una replica, pensavo che il discorso avesse
  trovato una conclusione. Evidentemente non sono stato convincente, e
  me  ne   addoloro.   A   questo  punto,  però,  devo  procedere  con
  un'ulteriore  precisazione: non si comprendono le ragioni, comunque,
  di chi vuole un cambiamento di tutto il sistema giacché il sistema é
  nuovo. Inoltre,  esso  -  appare  utile  evidenziarlo  -  comporterà
  numerosi vantaggi per  la Regione. E' chiaro, a questo punto, che il
  Governo della Regione intende assumersi pienamente la responsabilità
  e,  quindi,   é   evidente  che  va  avanti  all'interno  di  questa
  prerogativa che la contraddistingue e che - ripeto - ha un carattere
  di omologazione al sistema nazionale.

     LO MONTE . Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Per dichiarazione di voto?

     LO  MONTE . Ai miei  quesiti  non  è  stata  data  una  risposta.
  Comunque chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LO MONTE . Onorevole  Assessore, mi rivolgo particolarmente a lei
  perché sa quanta stima  ho  della  sua persona. Però, mi consenta di
  esprimere,  anche  con  un   minimo   di   amarezza,   che   il  suo
  atteggiamento,  specie nelle  ultime  settimane  (non  vorrei  fosse
  l'atteggiamento  del   Governo   perché   altrimenti  la  situazione
  diverrebbe seria e grave) il  suo  atteggiamento - dicevo - è quello
  di essere forte con i deboli e debole con i forti perché  l'ho vista
  molto aggressivo e determinato  quando  si  è  trattato  di togliere
  poche migliaia di euro  a  giovani  disoccupati,  la  vedo,  invece,
  accondiscendente su un problema  che, a  mio  avviso, quest'Aula non
  vuole  affrontare  in   termini   seri,   considerato  il  grado  di
  attenzione - le chiedo scusa per  avere  constatato  che  non c'è la
  sensibilità e l'attenzione su  questo  problema  che,  a mio avviso,
  occorre invece avere - e quindi io debbo ribadire, onorevole Pagano,
  le cose dette ieri e particolarmente stamattina.
       Intanto Lei  con questo articolato, ripeto, l'onorevole Tricoli
  ha tentato di affrontarlo  il  problema  ma  ha  volato altissimo, è
  partito da lontano e non  è  arrivato ai quesiti che invece io avevo
  posto.
       Lei pone un obiettivo  per  l'anno 2002 al concessionario, e mi
  pare che siamo a  dicembre  dell'anno 2002, o sbaglio?  Oggi mi pare
  che sia il 13  dicembre  dell'anno 2002, quindi lei vuole che questa
  Assemblea legiferi, e  quindi  avalli,  un  obiettivo che viene dato
  alla fine dell'anno.
       Noi, con  legge,  dobbiamo porre l'obiettivo al concessionario,
  per l'anno 2002, il  13  dicembre  dell'anno  2002.  Se questo non è
  elemento che può suscitare riflessione, io mi rimetto all'Aula  Ed è
  uno.
       Due, ripeto, lei pone come obiettivo per l'anno 2003, obiettivo
  minimo al concessionario,  la  riscossione  di  49  mila migliaia di
  euro, obiettivo  minimo.
       Se  il   concessionario  dovesse  riscuotere  questa  somma, al
  concessionario  verrà   riconosciuto   il  compenso  fisso,  che  io
  chiederei a lei di  dichiararlo  in Aula a quanto corrisponde, oltre
  10 mila 781 migliaia euro;  10  mila  migliaia  su  49 mila migliaia
  corrispondono al 20 per cento.  Se  sommiamo  il  compenso  fisso io
  credo che noi al concessionario stiamo riconoscendo qualcosa come il
  40-50 per cento del riscosso.
       Se è vero questo, e  lei  non  è  stato  in  grado  di darmi un
  chiarimento, io ripeto,  assumo con amarezza, con dispiacere, perché
  non intendo assolutamente fare il bastian contrario - l'ho già detto
  ieri - faccio mio, e  senza  derisione  questa  volta,  l'assunto di
  Bossi di invitare i siciliani a  non pagare le tasse se, quasi il 50
  per cento dei conti che ho fatto prima vanno al concessionario.

     PAGANO   assessore per  il  bilancio  e  le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     PAGANO   assessore  per   il   bilancio   e  le  finanze.  Signor
  Presidente, penso  che su questo argomento abbiamo discusso a lungo.
  Ho fatto ieri  un  intervento  di  almeno  trenta  minuti  in cui ho
  spiegato ogni  singolo  passaggio,  ho  fatto riferimento alla legge
  nazionale.  Non  riesco  a  comprendere  quale altro argomento posso
  aggiungere. Quindi, purtroppo, mi dispiace per l'onorevole Lo Monte,
  cui io sono  legato  anche da un rapporto personale, ma non riesco a
  comprendere il taglio del suo intervento.
       Fra l'altro devo dire  che  anche l'opposizione ha ritirato gli
  emendamenti, a dimostrazione  di un passaggio tecnico che certamente
  era condivisibile.  Non  riesco  proprio a comprendere, ma purtroppo
  dobbiamo andare avanti.

     SPEZIALE  Il Governo si impegna a presentare il disegno di legge?

     PAGANO   assessore  per  il   bilancio   e  le  finanze.  Ho  già
  dichiarato ieri che il disegno di legge è stato presentato in Giunta
  di Governo ed  è  stato approvato a giugno. Il ritardo sarà dovuto a
  motivi burocratici.

     PRESIDENTE  Pongo in votazione l'articolo 11.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

  (con l'astensione del Gruppo parlamentare dei Democratici di Sinistra)

       Sospendo la seduta.

         (La seduta, sospesa alle  ore 11.46, è ripresa alle ore 11.48)

       Si  riprende   l'esame   dell'articolo   14, accantonato  nella
  precedente seduta.
       A seguito dell'interpretazione  che  è  stata  data  dall'Aula,
  senza emendamenti formali che correggano il testo, l'articolo rimane
  in vita.

     SPEZIALE  C'è un emendamento che sopprime .....

     PRESIDENTE   Onorevole  Speziale,  alla  Presidenza  non  è stato
  consegnato   alcun   emendamento.   Ieri   vi   era   la   richiesta
  dell'onorevole Leontini  e  del Governo di accantonare l'articolo 14
  perché si riteneva di dovere specificare; ma probabilmente ciò non è
  avvenuto.
       Non   sorgendo  osservazioni,  l'articolo  14  è  ulteriormente
  accantonato.
       Si   riprende   l'esame   dell'articolo   17   e  del  relativo
  emendamento, accantonati nella precedente seduta.
       Poichè l'emendamento  17.1 è soppressivo, pongo in votazione il
  mantenimento dell'articolo. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi   è favorevoli  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si   riprende   l'esame   dell'articolo   34,   in   precedenza
  accantonato. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore  per il bilancio e le finanze. L'articolo viene
  confermato.

     PRESIDENTE  Pongo in  votazione  l'articolo  34.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

     PRESIDENTE   Si  riprende  l'esame  dell'articolo 45, accantonato
  nella precedente seduta.  Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa.

    (La seduta, sospesa alle ore 11.56, è ripresa alle ore 12.00)

    La  seduta  è ripresa.
       Comunico che il  Governo  ha  presentato l'allegato emendamento
  45.R.1 di riscrittura dell'articolo 45. Lo pongo in votazione.

     MICCICHE'  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     MICCICHE'    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  prima  di
  esprimere il  mio  voto voglio leggere attentamente la disposizione,
  che fa riferimento all'articolo 42, comma 2, della legge regionale 2
  agosto 2002, n. 7. Poichè voglio capire ancora di più (i riferimenti
  normativi si  trovano  a  pag.  57  del  fascicolo predisposto dagli
  uffici), l'articolo  45  fa  riferimento  alla  legge  10  del 1999.
  Vorrei, ripeto,  capire  di  cosa  si tratta.  Articolo 45, legge n.
  10, articolo  3:  non c'è alcuna corrispondenza.
       Poiché  nessuno  ha  ancora  illustrato  questo  articolo,  io,
  avendo il  supporto  cartaceo  dei  riferimenti  normativi  messo  a
  disposizione, leggo a pagina 57,...

     PRESIDENTE  Il testo è nel bozzone ed è il  testo  del disegno di
  legge  predisposto  dalla  Commissione  che recita esattamente così.
       L'unica cosa  che  viene  aggiunta  rispetto  al  testo  sono i
  termini "nonché  le  disposizioni  della  legge  regionale 15 maggio
  2002, n.  4".  Ciò  a cui lei fa riferimento è scritto nel testo del
  disegno di legge  della  Commissione,  per  cui lei ha avuto modo di
  poter verificare con i riferimenti legislativi.

     MICCICHE'  Io  non  l'ho  potuto riscontrare perché nemmeno con i
  riferimenti normativi  riesco a trovare un nesso con l'argomento che
  stiamo trattando.  Poichè non mi è stata fornita  alcuna spiegazione
  in tal  senso,  ho  tentato di comprenderlo attraverso gli strumenti
  che l'Assemblea mi mette a disposizione.

     PRESIDENTE   Onorevole Miccichè, la  sua  domanda  è  chiara.  Il
  Governo   può   fornire   spiegazioni   se   lo  ritiene  opportuno.
  L'Assessore ritiene che la norma sia chiara.
       Pongo in  votazione l'emendamento 45 R.1.

     MICCICHE'  Dichiaro il mio voto contrario.

     RAITI  Dichiaro il mio voto contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       La seduta è sospesa.

      (La seduta, sospesa alla ore 12.05, è ripresa alle ore 12.14)

       La seduta è ripresa.
       Non   sorgendo   osservazioni, l'articolo  57  è  ulteriormente
  accantonato.
       Si   riprende   l'esame   dell'articolo   14,   in   precedenza
  accantonato.

     CASTIGLIONE  vicepresidente della Regione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CASTIGLIONE   vicepresidente  della  Regione.  Signor Presidente,
  in  riferimento  all'articolo  14  ne  propongo  lo  stralcio  e  il
  trasferimento alla finanziaria.

     PRESIDENTE   Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.

     SPEZIALE  Signor Presidente, anche questa è norma finanziaria?

     PRESIDENTE   Onorevole  Speziale,  la  finanziaria  è  una grande
  'considerazione'  non  è  uno  strumento;  per cui nell'ambito della
  'considerazione' vedremo di contemplare tutti gli aspetti.
       La seduta è sospesa.

      (La seduta, sospesa alle ore 12.17, è ripresa alle ore 12.24)

       La seduta è ripresa.
       Si da'  lettura dell'articolo 1 accantonato nella seduta numero
  107.
       Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti:

    -  dagli  onorevoli Capodicasa e Speziale:  emendamenti 1.8, 1.10,
    1.13, 1.14, 1.12, 1.14, 1.11;

    - dagli  onorevoli  Forgione e Liotta:  emendamenti 1.1, 1.2, 1.3,
    1.4, 1.5;

    - dal Governo:  emendamento 1.7;

    - dall'onorevole Panarello:  emendamento 1.9.

       Gli emendamenti  1.1,  1.2, 1.3, 1.4 e 1.5 decadono per assenza
  dei firmatari.
       Pongo in votazione l'emendamento 1.8 degli onorevoli Speziale e
  Capodicasa.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  si  alzi;  chi  é contrario resti
  seduto.

                            (Non é approvato)

    Pongo  in  votazione  l'emendamento  1.10, a firma degli onorevoli
  Capodicasa e Speziale.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  si  alzi;  chi  é contrario resti
  seduto.

                            (Non é approvato)

       Pongo congiuntamente in votazione gli emendamenti 1.9 e 1.13 di
  identico contenuto.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  si  alzi;  chi  é contrario resti
  seduto.

                            (Non sono approvati)

       Pongo   in   votazione   l'emendamento   1.14  degli  onorevoli
  Capodicasa e Speziale.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  si  alzi;  chi  é contrario resti
  seduto.

                            (Non é approvato)

       Pongo   in   votazione   l'emendamento   1.12  degli  onorevoli
  Capodicasa e Speziale.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  si  alzi;  chi  é contrario resti
  seduto.

                            (Non é approvato)

       Pongo   in   votazione   l'emendamento   1.15  degli  onorevoli
  Capodicasa e Speziale.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  si  alzi;  chi  é contrario resti
  seduto.

                            (Non é approvato)

       Pongo   in   votazione   l'emendamento   1.11  degli  onorevoli
  Capodicasa e Speziale.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  si  alzi;  chi  é contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento 1.7 del Governo.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi é contrario si
  alzi.

                              (E' approvato)

       Pongo in votazione l'articolo 1 nel testo risultante.
       Chi è favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                              (E' approvato)

       Si riprende l'esame dell'articolo 2, in precedenza accantonato.
       Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti:

    - dagli onorevoli Speziale e Capodicasa: emendamento 2.4;

    - dagli onorevoli Liotta e Forgione: emendamenti 1.1, 1.2, 1.3;

    - dall'onorevole Borzacchelli : emendamento 2.1;

    - dall'onorevole Villari ed altri:  emendamento 2.2;

    - dalla Commissione: emendamento 2.5;

    - dall'onorevole Beninati:  emendamento 2.6;

    - dal Governo:  emendamenti 2.7 e 2.3.

       Si  passa  all'emendamento 2.4 a firma dell'onorevole Speziale.
  Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA  relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  si  alzi; chi è contrario rimanga
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento 1.1, i cui firmatari sono assenti in
  Aula.

     MICCICHÈ  Dichiaro di riprenderlo.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Lo pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  si  alzi;  chi  è
  contrario rimanga seduto.

                            (Non è approvato)

       Si   passa   all'emendamento  2.7  del  Governo.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Dichiaro  decaduti,  per assenza dei firmatari, gli emendamenti
  1.2 e  1.3  degli  onorevoli  Liotta  e Forgione e l'emendamento 2.1
  dell'onorevole  Borzacchelli.
       Comunico che  è  stato  presentato  dagli  onorevoli Villari ed
  altri l'allegato subemendamento 2.2.1.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  si  alzi; chi è contrario rimanga
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Pongo  in  votazione  l'emendamento  2.2 a firma dell'onorevole
  Villari ed altri. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  si  alzi; chi è contrario rimanga
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 2.5 della Commissione.

     PAGANO  assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     PAGANO  assessore  per il bilancio e le finanze.  C'è sicuramente
  un errore  di  battitura,  un  refuso  di  stampa:  il  capitolo non
  è l'819202 ma il 219202.

     PRESIDENTE    Pongo   in  votazione  l'emendamento  2.5,  con  la
  precisazione  che  la  dizione  "capitolo  819202"  deve  intendersi
  "capitolo 219202". Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole rimanga seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       L'emendamento 2.6 decade per assenza del firmatario.
       Si passa  all'emendamento  2.3 a firma del Governo. Lo pongo in
  votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole rimanga seduto; chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Pongo  in  votazione  l'articolo  2 nel testo risultante. Chi è
  favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Onorevoli colleghi, a questo punto, la Presidenza ritiene utile
  sospendere i  lavori  per consentire agli uffici il coordinamento di
  tutti   gli   emendamenti   aggiuntivi   al   fine   di  verificarne
  l'ammissibilità.  Nel  frattempo,  invito  il  Governo a comunicare,
  prima di  passare  agli  emendamenti  aggiuntivi, la sua proposta in
  ordine all'articolo 57.

       La seduta è sospesa.

       (La seduta, sospesa alle ore 12.35, è ripresa alle ore 13.30)

    La seduta è ripresa.

     PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, la seduta è ulteriormente sospesa
  per consentire la riunione immediata della Conferenza dei Presidenti
  dei Gruppi parlamentari.

       (La seduta, sospesa alle ore 13.32, è ripresa alle ore 14.10)

     PRESIDENTE     La   seduta   è  ripresa.
       Onorevoli colleghi, i lavori della  Conferenza  dei  Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari  ci consentono di  ritenere  possibile  la
  chiusura dei lavori con il voto finale  della  legge in discussione,
  che avrà luogo intorno alle ore 17.30.
       La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 15.00.

      (La seduta, sospesa alle ore 14.11, è ripresa alle ore 15.09)

     PRESIDENTE  La seduta  è  ripresa.

                                 CONGEDI

     PRESIDENTE  Comunico che  hanno  chiesto  congedo  per  la seduta
  odierna gli  onorevoli:  Garofalo, Nicotra, Beninati, Croce, Fleres,
  Edoardo Leanza, Confalone, Lo Curto e Segreto.
       Non sorgendo osservazioni, i congedi si intendono accordati.

            RIPRENDE L'ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE NUMERO 527/A

       Invito  i  componenti  la II Commissione legislativa permanente
  'Bilancio' a prendere posto al banco delle Commissioni.
       Comunico  che  sono  stati  presentati gli allegati emendamenti
  articoli aggiuntivi:

           - dagli onorevoli  Crisafulli,  Savona,  Acierno e Ioppolo:
           emendamento 65.2;

           - dall'onorevole Acierno:  emendamenti 65.22;

           -   dagli   onorevoli  Crisafulli,  Acierno  e  Giannopolo:
           emendamento 65.40;

           - dall'onorevole Basile:  emendamenti 65.42;

           -  dal  Governo:  emendamenti  65.49,  65.51, 65.98, 65.48,
           65.102, 65.96, 65.97, 65.99, 65.100, 65.45;

           - dagli onorevoli  Fleres  e  Leontini:  emendamenti 65.55,
           65.77,

           -  dagli onorevoli  Speziale,  Capodicasa,  Giannopolo,  De
           Benedictis: emendamento 65.56;

           - dall'onorevole Incardona:  emendamenti 65.79;

           -  dall'  onorevole  Crisafulli  e  Acierno: :  emendamento
           65.103

           - dall'onorevole Borzacchelli:  emendamento 65.17;

           - dagli onorevoli  Liotta,  Ricotta e Forgione: emendamento
           65.28.

       Si inizia  con  l'emendamento  65.21,  per il quale dichiaro di
  ritirare la mia firma, in quanto presiedo i lavori d'Aula.

     SPEZIALE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo
  perché rimanga  agli  atti,  la mia dichiarazione del voto contrario
  del   Gruppo   parlamentare  dei  Democratici  di  Sinistra,  perché
  trattasi  di  materia precedentemente affrontata dall'Aula nel corso
  della variazione di bilancio precedente e che ritorna tutti gli anni
  in tutte le variazioni di bilancio.
       Ritorna sempre con la stessa formulazione:  'nelle more di..  o
  'al  fine  di  garantire',  dura  ormai  da  diversi  anni.  Sarebbe
  opportuno  che  chi  di  dovere,  la  Presidenza dell'Assemblea o la
  Presidenza della  Regione  che ha competenza, predisponga gli atti e
  faccia la  gara  per evitare che, ogni volta, inizialmente, si debba
  dare  un  sostegno  e  alla  fine  dell'anno,  regolarmente,  alcune
  centinaia di  milioni  ad integrazione di quanto già dato.
       Per cui,  signor Presidente, non so se i firmatari siano ancora
  disposti   a   sostenerlo   (parlo   intanto  del  Presidente  della
  commissione che  lo  ha firmato) visto che l'onorevole Crisafulli ha
  ritirato la propria firma.
       Onorevole Presidente della Commissione, mi riferisco a lei, non
  ritiene che questo emendamento sia utile ritirarlo?  Visto il tenore
  e il contenuto,  in modo che la Presidenza della Regione si appresti
  a fare la  gara  e  così  si  fanno  gli  affidamenti ed evitiamo di
  incorrere in procedure  che  ormai - lei è nuovo, io sono un po' più
  anziano - si ripete tutti gli anni, regolarmente e arriva sempre con
  la stessa formulazione.

     PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  l'emendamento  65.2.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente e relatore della commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       L'emendamento   è   approvato   con  il  voto  contrario  degli
  onorevoli:  Speziale, Liotta, Tumino, Raiti e Giannopolo.
       Si passa all'emendamento 65.22 a firma dell'onorevole Acierno.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente e relatore della commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Si   passa   all' emendamento   65.40  a  firma  dell'onorevole
  Giannopolo, Crisafulli e Acierno.
       Dichiaro di ritirare la mia firma dall'emendamento 65.40.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente e relatore della commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Si   passa   all''emendamento   65.42  a  firma  dell'onorevole
  Basile Giuseppe.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


                         SULL'ORDINE DEI LAVORI

    TUMINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     TUMINO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  l'ordine  dei
  lavori mi lascia pensare che questa Presidenza non ha selezionato in
  maniera  categorica,  decisa,  determinata,  molto  restrittiva, gli
  emendamenti da portare all'attenzione dell'Aula.
       Sostanzialmente mi  pare  che, in  ordine  progressivo, si stia
  procedendo  ad  attenzionare  tutti  gli  emendamenti. Ciò mi lascia
  parecchio   infastidito   perché   molti   di   questi   emendamenti
  oggettivamente  non  hanno  motivo  di  entrare  nelle variazioni di
  bilancio.  Pertanto  preannunzio  che dinanzi ad un comportamento di
  questo tipo  sarò  ostativo,  cioè  chiederò  la verifica del numero
  legale, farò quanto necessario per interrompere la seduta.

     PRESIDENTE   Non  sorgendo  osservazioni,  l'emendamento  65.42 è
  accantonato.
       Si  passa  all'emendamento  65.49  del  Governo.  Lo  pongo  in
  votazione.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

    L'emendamento  65.51  è  improponibile.  Si  passa all'emendamento
  65.55.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       L'emendamento   è   approvato   con  il  voto  contrario  degli
  onorevoli:  Speziale, Liotta, Tumino, Raiti e Giannopolo.
       Si  passa  all'emendamento  65.56  dell'onorevole  Speziale  ed
  altri.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
       La seduta è sospesa per qualche minuto.

       (La seduta, sospesa alle ore 15.26, è ripresa alle ore 15.28)

       La seduta è ripresa.
       L'emendamento 65.56 è accantonato.
       Si  passa  all'emendamento  65.77.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       L'emendamento   è   approvato   con  il  voto  contrario  degli
  onorevoli:  Speziale, Liotta, Tumino, Raiti e Giannopolo.

       Si passa all'emendamento 65.79.

     PAGANO   assessore per  il  bilancio  e  le  finanze.  Ne  chiedo
  l'accantonamento.

     PRESIDENTE  Non  sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
       Si passa all' emendamento 65.98, del Governo.
       Lo pongo in votazione.  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Si passa  all' emendamento 65.103, al quale l'onorevole Acierno
  ha chiesto di apporre la  propria  firma,  in sostituzione della mia
  che si intende ritirata.

     PAGANO   assessore per  il  bilancio  e  le  finanze.  Ne  chiedo
  l'accantonamento.

     PRESIDENTE  Non  sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
       Si passa alla votazione dell'emendamento 65.48.

     SPEZIALE   Preannunzio  che, in caso di votazione, chiederemmo la
  verifica del numero legale.

    (Alla  richiesta  si  associano  altresì gli onorevoli Giannopolo,
    Liotta, Tumino e Raiti)

     CINTOLA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CINTOLA    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   ritengo
  opportuno chiederle la sospensione  dei  lavori  per dieci minuti in
  quanto  la  maggioranza ha  bisogno  di  fare  una  puntualizzazione
  ulteriore.

     PRESIDENTE   Onorevole Cintola, la Presidenza non ha problemi. Mi
  permetto  di  suggerire al  Parlamento  che,  probabilmente,  se  si
  decidesse di adottare  sull'emendamento  65.48  un atteggiamento che
  consenta di sviluppare il  resto  degli  emendamenti,  si potrebbero
  velocizzare i lavori.

     CINTOLA   Signor  Presidente,  proprio per questo ritengo che sia
  necessaria una sospensione di dieci minuti.

     PRESIDENTE Non  sorgendo  osservazioni,  sospendo  la  seduta per
  dieci minuti.

     (La seduta, sospesa alle  ore 15.29, è ripresa alle ore 15.37)

       La seduta è ripresa.


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


                                 CONGEDO

     PRESIDENTE  Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
  l'onorevole Ioppolo.
       Non sorgendo osservazioni, il congedo si intende accordato.

                                MISSIONI

     PRESIDENTE   Comunico  che,  per  ragioni  del  loro ufficio, gli
  onorevoli Formica e Ortisi sono in missione per la giornata odierna.
       Non    sorgendo    osservazioni,    dispongo   l'accantonamento
  dell'emendamento 65.48.


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


       Gli  emendamenti  65.102,  65.96,  65.97,  65.99,  65.100  sono
  improponibili.
       L'emendamento 65.45 è ritirato. L'Assemblea ne prende atto.
       L'emendamento n. 65.17 è improponibile.
       Onorevoli  colleghi,  sono  stati presentati alcuni emendamenti
  riguardanti   contributi  o  interventi  legislativi  specifici.  La
  Presidenza non  ritiene  di  dovere  porre in discussione i suddetti
  emendamenti avendo  saputo  dal  Governo  che in sede di discussione
  della Finanziaria  intende  fare una apposita norma previsionale che
  regolamenti  e  definisca l'insieme di questi aspetti. Pertanto, gli
  emendamenti 65.28, 65.39, 65.15, 65.48, 65.46 sono improponibili.
       Pongo in  votazione  l'emendamento 65.47 del Governo. Il parere
  della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Gli emendamenti 65.50, 65.38, 65.52 sono improponibili.
       Onorevoli  colleghi,  la Presidenza ritiene di dovere ammettere
  tutti  gli emendamenti inerenti la formazione.  Però, si rende utile
  procedere  ad  unica  discussione  su tutti gli emendamenti che sono
  stati presentati.
       Pongo in votazione l'emendamento 65.104 del Governo.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

     PAPANIA  Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di ritirare
  gli emendamenti 65.25, 65.23 e 65.24.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Si  passa  agli  emendamenti  65.59, degli onorevoli Speziale e
  Giannopolo,  e 65.43, degli onorevoli Morinello e Ferro, di identico
  contenuto.

     GIANNOPOLO  Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento 65.59.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GIANNOPOLO   Signor Presidente, con questo emendamento intendiamo
  cominciare  a  scrivere  una parola concreta nel processo di riforma
  della  formazione  professionale  in Sicilia, iniziando,  intanto, a
  stabilire  che  c'è  una  data entro cui bisogna bloccare l'albo dei
  formatori  previsto  dalla legge 24, in quanto nel corso dell'ultimo
  anno  (e  noi  riteniamo  che si debba mettere un punto anche per il
  futuro)  è  accaduto  che  è stata allargata ulteriormente la platea
  prevista dalla suddetta legge.
       Se noi non mettiamo  punto  rischiamo di continuare a discutere
  di  riforma nel momento in cui sarà impossibile fare una riforma che
  abbia un  senso  o che sia ancorata anche ad un discorso di equità e
  di  giustizia.  Ecco,  perchè, noi riteniamo che il Parlamento debba
  cominciare  a  scrivere  delle  parole  concrete  in ordine a questo
  processo  riformatore di cui, ormai, questa Regione non può fare più
  a  meno,  visto  che  questo  è  un  settore  che  tende ad incidere
  notevolmente nel bilancio della Regione.
       Bloccando l'albo a quella  data,  noi,  intanto,  diciamo che è
  quello il personale che bisogna includere nel processo riformatore a
  partire dalla legge 24.
       La riforma della  formazione abbraccia anche altri aspetti: chi
  deve fare la formazione,  come  si  deve  fare, il decentramento, le
  politiche  attive  del  lavoro,  tutta  una  serie di questioni che,
  evidentemente, è necessario affrontare in tempi rapidi.
       Ciò, a nostro avviso,  rappresenta  il punto di vista concreto:
  cominciare a scrivere alcune  parole  sicure  e certe partendo dalla
  questione della limitazione della spesa su questo settore.
       Per  queste  ragioni, riteniamo  che  questo  emendamento  vada
  discusso ed approvato dal  Parlamento  se si vuole cominciare a fare
  una cosa abbastanza seria in ordine alle riforme tanto annunciate ma
  concretamente  poco  praticate  o qualora si arrivasse alle riforme,
  queste  sono  riforme  che  riproducono vecchi vizi, vecchie visioni
  clientelari.

     SPEZIALE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE  Signor Presidente, intervengo per ribadire l'importanza
  di questo emendamento e ci rivolgiamo direttamente all'Assessore per
  il bilancio e le finanze.
       Onorevole assessore, non so se nell'ambito della sua esperienza
  di Assessore per il bilancio abbia avuto modo di potere quantificare
  l'incidenza  della  spesa  corrente regionale nel corso degli ultimi
  due  anni  per  nuove assunzioni che sono scaturite dalla formazione
  professionale.
       A noi risulta, dopo il Governo Capodicasa, che tra il 2000 e il
  2002 nella formazione professionale sono state assunte circa duemila
  unità a tempo indeterminato a carico della Regione siciliana ed è la
  ragione per cui nel  suo  bilancio  c'è  una dilatazione consistente
  delle spese correnti.
       Con l'emendamento da noi proposto si intende bloccare, all'atto
  della  formazione  della legge 24, la fotografia della situazione di
  allora  e  dopo  di  che  procedere  alla  riforma e all'esaurimento
  dell'albo  in  modo  tale che si ponga la parola fine ad una pratica
  che,  per  certi aspetti, ha una natura fortemente clientelare e per
  altri  aspetti  incide fortemente nelle condizioni di bilancio della
  nostra Regione.
       Onorevole Assessore, lei  è  il firmatario del presente disegno
  di  legge,  io   chiedo   all'Aula   di   apprezzare   positivamente
  l'emendamento. Ciò comporterebbe  un  riordino ed una possibilità di
  riduzione, di contenimento della  spesa di alcune decine di miliardi
  a carico del bilancio della Regione.
       Credo che il Governo regionale, fortemente impegnato in materia
  di  contenimento  della  spesa,  possa  dare  il  suo  apprezzamento
  positivo all'emendamento da noi presentato.

     PAPANIA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     PAPANIA    Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,  poichè  il
  problema posto è sicuramente un problema che interessa fortemente il
  bilancio della Regione, credo sia utile una riflessione.
       Quando si parla di  nuove  assunzioni  negli enti di formazione
  professionale bisogna, prima di  tutto,  chiarire  che non esiste un
  finanziamento   destinato   alle   assunzioni,   bensì   esiste   un
  finanziamento  destinato all'attività formativa e decretato in unica
  soluzione,  sia  per  il  personale  che  per  le spese di gestione.
  Questo  finanziamento  non  cambia in ragione del numero delle unità
  lavorative  presenti  all'interno  di  un ente, ma cambia in ragione
  delle  modalità  con  le  quali  viene  formato  il  piano regionale
  dell'offerta formativa di anno in anno.
       Il secondo elemento da sottoporre alla valutazione dell'Aula è,
  senza  dubbio,  quello  che gli enti sono enti privati che, ancorché
  hanno un finanziamento della Regione, si muovono in diritti che sono
  propri degli enti e che noi non possiamo, in alcun modo, intaccare.
       La  terza  questione,  senz'altro  rilevante,  è quella che nel
  corso degli  anni,  o per effetto di norme che può fare la Regione o
  per  effetto  di  norme  esterne,  perchè  - badate - vi è stata una
  polemica  anche  nei giorni scorsi sulle questioni di Multiservizi e
  Biosphera, ma  la  verità è che ad un certo punto vi sono delle cose
  che gli  enti  possono fare, anche a prescindere dalle leggi che noi
  facciamo, che  sono  nei  loro  diritti:  il  problema  è  se noi li
  dobbiamo finanziare oppure no.
       Allora, in riferimento a  questo è  senza dubbio  utile fissare
  un termine che consenta di definire qual è il quadro dentro il quale
  la  formazione  professionale si muove. Quindi, sarà utile procedere
  ad  un  riordino  della  materia  che  credo sarà interesse di tutta
  l'Assemblea  regionale. Sarà utile anche definire con un albo che in
  questo momento non esiste. Perchè dire che l'albo viene fatto oggi è
  una  cosa  un po' imprecisa; in questo momento l'albo non c'è, lo si
  potrà istituire se verranno previste le relative modalità.
       Bisognerà,  quindi,  vedere fino a quale data il personale è in
  servizio,  la  terminologia  di  assunzione  a  tempo indeterminato.
  Perchè  l'assunzione a tempo indeterminato non è soltanto quella che
  ha  concesso  l'Assessore,  in  quanto tale; l'Assessore non concede
  nulla,  l'Assessore dà il nulla osta se i soggetti hanno i requisiti
  e se gli enti all'interno del decretato lo possono fare.
       Quindi,  è  questa  la mia opinione e la rassegno all'Assessore
  Pagano:   sarebbe  utile  che  il  Governo  assumesse  l'impegno  di
  istituire  l'albo,  ma  non  sono  queste  le condizioni per poterlo
  istituire;  sarebbe  utile  un  impegno  politico  del  Governo  che
  definisca  la  materia,  che sia d'accordo ad istituire l'albo e che
  individui  la  sede  opportuna  all'interno  della  quale sviluppare
  questo  concetto,  che  è estremamente importante e, in quanto tale,
  va, appunto, sviluppato in sedi più opportune.

     STANCANELLI  assessore per il  lavoro,  la previdenza sociale, la
  formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     STANCANELLI  assessore per il  lavoro,  la previdenza sociale, la
  formazione   professionale   e   l'emigrazione.  Signor  presidente,
  intervengo  perchè  le  sollecitazioni che provengono dall'onorevole
  Giannopolo e dall'onorevole Speziale hanno sicuramente un fondamento
  per quanto riguarda il settore della formazione. Lo strumento, però,
  che  attraverso  questo  emendamento  si  vuole  apprestare  non  fa
  risparmiare   nulla   e   non  risolve  il  problema,  per  come  ha
  correttamente illustrato l'onorevole Papania.
       Io vorrei dire, per  quanto  riguarda il risparmio dal bilancio
  regionale, che l'anno scorso e  quest'anno,  per  la prima volta, il
  bilancio  regionale  è  stato  investito,  per  quanto  riguarda  la
  formazione,  per  130 miliardi delle vecchie lire in meno.  Infatti,
  chi  si  occupa  del  settore  della  formazione  sa che al bilancio
  regionale  la  formazione  della  legge  24  costava  oltre  420-430
  miliardi, l'anno scorso è costata soltanto 300 miliardi. Non è stato
  necessario  fare  variazioni  di bilancio come avveniva regolarmente
  ogni  anno,  e  quest'anno già è prevista nel bozzone di bilancio la
  cifra  di  155 milioni di euro che corrispondono a 300 miliardi e ci
  siamo  impegnati a non chiedere altro.
       Perché  si  è arrivati a questo risparmio?  Non perché  abbiamo
  la  bacchetta  magica;  siamo  riusciti a farlo prima che si facesse
  una riforma - che è indispensabile - (condivido l'impostazione degli
  onorevoli Speziale, Giannopolo e Papania) del settore; ed il Governo
  entro   la   fine  dell'anno,  agli  inizi  dell'anno  prossimo,  la
  presenterà  in  Giunta  e  successivamente  verrà  discussa in Aula,
  perché  è  indispensabile aggiustare o riformare in senso moderno il
  campo  della  formazione.
       Perché  solo 300 miliardi?  Perché  in via amministrativa siamo
  riusciti  a  far  coincidere  le  misure  di  Agenda 2000  del fondo
  sociale europeo con misure che venivano prima finanziate dalla legge
  24.  Quindi, non abbiamo più autorizzato corsi che si sovrapponevano
  tra  di  loro finanziati, e dal fondo sociale europeo, e dalla legge
  24.
       Tutto  ciò  ci ha portato a questo risultato (300 miliardi) e a
  bandire  per  l'anno  in  corso soltanto 1.540.000 ore;  e poichè la
  Regione  paga  in  base  al  finanziamento delle ore, non in base al
  personale esistente, questa norma, non soltanto non produce una lira
  di risparmio, questa norma non può essere attuata perché  non esiste
  l'albo,   che   è  necessario  fare,  e  questa  norma  fra  l'altro
  bloccherebbe  all'1  ottobre 2001, il che non ci dà neanche certezza
  perché  quella  data  e  non  un'altra. Tranne che quella data ha un
  significato  politico  che,  se  volete,  vi  spiego.
       Fino  all'anno  scorso  il  piano  formativo della legge 24 era
  riservato  solo  ad  alcuni  enti;  soltanto  quegli  enti  potevano
  presentare  progetti  di formazione e potevano presentare e attivare
  le risorse regionali. Dall'anno scorso, invece, poichè nessuna norma
  prevedeva  questo blocco del cosiddetto 'consolidato', si è pensato,
  coerentemente  con  la  nostra impostazione programmatica, che anche
  nella   Formazione   fosse   necessaria  una  competizione  affinchè
  venissero  finanziati  i  progetti  che  erano  più  presenti  nella
  possibilità  di  creare occupazione dopo aver ottenuto la formazione
  professionale.
       Non  ci  siamo  riusciti,  ovviamente,  al  cento per cento, ma
  questa è la via che abbiamo intrapreso.  Ecco perché  la data dell 1
  ottobre 2001 mi sembra sospetta, perché  si fermerebbe agli enti del
  cosiddetto 'consolidato storico'.
       Io  credo  che ciò non sia equo né  giusto;  credo, invece, che
  sia  opportuno  procedere in maniera serena, corretta, concreta e di
  larghe vedute nei confronti di tutti coloro i quali sono all'interno
  della formazione.
       Pertanto, ritengo che l'impegno del Governo ci sia stato per la
  presentazione  di un progetto di riforma che deve prevedere anche le
  modalità  di assunzione che - ripeto - non sono assunzioni che fa la
  Regione    siciliana,    perché   noi   abbiamo   un   rapporto   di
  convenzionamento  con  gli  enti che sono i titolari del rapporto di
  lavoro  con  i loro dipendenti; noi non finanziamo i dipendenti, noi
  finanziamo   il  progetto  di  formazione.
       Ritengo,  dunque, che questo emendamento debba essere ritirato,
  diversamente  il Governo darà parere negativo per le motivazioni che
  ho esposto.

     SPEZIALE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE   Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, c'è una parte
  delle  comunicazioni  del Governo che avrebbero portato il Governo a
  dire  "Bene,  poichè   è  nostra  intenzione procedere alla modifica
  della   legge,   intanto   possiamo   attivare   una   procedura  di
  anticipazione".
       Il Governo,  poi,  nel  corso delle proprie argomentazioni dopo
  averci comunicato -  e  apprendiamo positivamente - che c'è stato un
  intervento di  razionalizzazione  della  spesa del settore, ci dice,
  però,  che dall'ottobre  del  2001  ci  sono  enti  che  sono  stati
  autorizzati in forza  della  legge  24, perché  non c'era il blocco,
  che hanno  proceduto a fare assunzioni a tempo indeterminato.  Cioè,
  l'Assessore ci  conferma  esattamente  non una cosa che noi vogliamo
  sospettare, che  noi vogliamo impedire con il nostro emendamento, ma
  ci  dice   tranquillamente,   con   l'onestà  intellettuale  che  lo
  contraddistingue e  che  gli riconosciamo, che il nostro emendamento
  prevede il primo  ottobre  2001 in quanto noi facciamo riferimento a
  quello che viene chiamato nel gergo "consolidato", cioè a quelli che
  da diversi  anni avevano un rapporto con l'Assessorato regionale per
  quanto riguarda la formazione.
       Dopo quella data,  ci  dice  l'Assessore e ce lo conferma, sono
  stati introdotti altri  enti  che hanno proceduto, lo ripeto, a fare
  decine,  centinaia   e,   forse,   molte  centinaia  di  assunzioni.
  Onorevole Leanza, capisco che  dica  no l'Assessore, ma lei che è un
  esperto in fatto di assunzioni potrebbe starsene un po' in silenzio
  Lei è un esperto  in  materia,  anzi  è  fra  coloro  che  hanno una
  competenza professionale  specifica  nel  settore.  Tu sei "'spertu"
  della materia, lo  dico  in  dialetto  catanese.
       Pertanto, onorevole  Assessore al Bilancio, faccio appello alla
  sua  responsabilità,   la  norma  anticipa  l'esigenza  di  riforma,
  esigenza che io in  parte  apprezzo sia nei confronti del Governo ma
  anche del collega  Papania,  però  noi vogliamo comunque - perché  è
  necessario - mettere  mano  alla  riforma,  lasciare  aperto  e  non
  regolamentare in questo  momento  il rapporto con gli enti.
       Non lasciare la  possibilità  agli  enti  di potere procedere a
  fare altre centinaia di assunzioni perché  noi non poniamo un limite
  in questo momento e  quindi  non lasciare libertà nelle more di fare
  la riforma, libertà di continuare a fare quello che hanno già fatto,
  è  la ragione per  cui  noi  abbiamo voluto individuare una data ben
  precisa senza  avere  atteggiamento  penalizzante  nei  confronti di
  alcuno, ma  soltanto  perché  vorremmo  permettere  alla Regione non
  solo  di razionalizzare  la  spesa,  ma  di  risparmiare  in  questo
  settore.  Dopo di che il  Governo  ha avuto un anno e mezzo di tempo
  per potere procedere  alla riforma del settore,  lo avete annunciato
  da  un anno  e  mezzo  e  non  l'avete  fatto.  Pertanto,  Onorevole
  Presidente dell'Assemblea,  noi  riconfermiamo il nostro testo e sul
  testo che noi riconfermiamo chiediamo immediatamente la verifica del
  numero legale.

    (Gli  onorevoli  Giannopolo,  Liotta,  Tumino,  Miccichè  e  Raiti
    chiedono la verifica del numero legale)

     PRESIDENTE    Essendo   la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento indìco la verifica del numero legale.

       Invito il deputato segretario a procedere all'appello.

     BURGARETTA APARO, segretario, fa l'appello.

    RISULTATO DELLA VERIFICA DEL NUMERO LEGALE

     PRESIDENTE  Proclamo l'esito della verifica del numero legale.

                    Presenti    49

       L'Assemblea è in numero legale.

       Si passa  alla  votazione dell'emendamento 65.59. Il parere del
  Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto,  chi è contrario si
  alzi.

                            (Non é approvato)

    Si passa all'emendamento 65.43 a firma Morinello, Ferro, Miccichè.
  Lo  metto in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto,  chi è contrario si
  alzi.

                            (Non é approvato)

       Si passa all'emendamento 65.3. Lo dichiaro improponibile.
       Gli emendamenti  65.20  e  65.19 decadono per assenza dall'Aula
  dei firmatari.
       Gli emendamenti  65.4,  65.83,  65.5,  65.6,  65.7, 65.8, 65.9,
  65.10, 65.18,  65.21,  65.29,  65.30,  65.31,  65.32,  65.33, 65.34,
  65.35, 65.36, 65.44, 65.26 e 65.63 sono improponibili.
       L'emendamento  65.54   è   precluso.
       Si passa all'emendamento 65.37 a firma dell'onorevole Raiti. Lo
  metto in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto,  chi è contrario si
  alzi.

                            (Non é approvato)

    Si  passa  all'emendamento  65.61 a firma dell'onorevole Speziale.
  L'onorevole   Speziale  all'inizio  dei  lavori ha detto che i  suoi
  emendamenti e quelli  del suo gruppo, bisognava considerarli coperti
  attingendo dai  fondi  di  riserva.  Anziché  fare una dichiarazione
  per ogni emendamento,  ha  fatto  una  dichiarazione  per  tutti gli
  emendamenti a firma sua o di deputati del suo gruppo.

       Si passa all'emendamento 65.60. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAV0NA  relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo  in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 65.61. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAV0NA  relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo  in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Dichiaro improponibili gli emendamenti nn. 65.73 e 65.74.
       Si passa  all'emendamento  65.57.  Comunico  che  sarà discusso
  unitamente all'emendamento  del  Governo  e  ad altri emendamenti di
  analogo argomento, che  riguardano la richiesta di un contributo per
  gli operai della Fiat di Termini Imerese.
       La Presidenza ritiene di doverli ammettere tutti per consentire
  all'Aula,  se  lo  ritenesse, di fare una discussione unica su tutti
  questi   emendamenti    e   procedere   alla   votazione   iniziando
  dall'emendamento del  Governo,  che  preclude,  nei fatti, tutti gli
  altri.
       E' un  emendamento  alle  tabelle. Impingua i finanziamenti del
  contributo.
       C'è anche un   emendamento Giannopolo che è simile a quello del
  Governo (differenziarci sul  tipo  di  emendamento credo che serva a
  poco) ed è  anche  previsto  un  ordine  del  giorno  dell'onorevole
  Giannopolo che  vincola  e  blocca  i  finanziamenti  a destinazione
  precisa.
       Non sorgendo  osservazioni, l'emendamento è accantonato assieme
  agli altri riguardanti  la stessa materia.
       Gli emendamenti 65.58 e 65.62 sono improponibili.
       Onorevole  Speziale, la Presidenza intende fare una discussione
  unica  su  tutti  questi emendamenti, per cui, o li discutiamo tutti
  ora o li discutiamo tutti alla fine.

     GIANNOPOLO    Signor  Presidente,  lei  dica  quali  sono  questi
  emendamenti.

     PRESIDENTE    C'è  quello  dell'onorevole  Speziale,  quello  del
  Governo, quello  suo,  quello dell'onorevole Crisafulli, forse anche
  di alcuni colleghi  della  Margherita,  ora  non  ricordo chi era il
  firmatario, e di  qualche  altro collega. Pertanto, è opportuno fare
  una discussione unica e la facciamo alla fine. Resta così stabilito.

     SPEZIALE  Chiedo di parlare sull'emendamento 65.64.

     PRESIDENTE   Onorevole  Speziale,  c'è  un  piccolo dettaglio, la
  assumiamo  noi  nell'ambito della sua dichiarazione iniziale, quella
  che tutti gli emendamenti  sono  coperti con il fondo di riserva. Ha
  facoltà di parlare l'onorevole Speziale.

     SPEZIALE   Signor  Presidente,  nel  fondo  di  riserva,  ce l'ha
  spiegato il Governo,  si  può  attingere  per  legge,  non  era  mai
  successo.  Il Governo  in  Commissione  ha  detto che si attinge dal
  fondo di  riserva  per  finanziare  leggi  ordinarie,  dopodiché  ha
  introdotto un precedente sbagliato.

     PRESIDENTE   Onorevole   Speziale,  le  è  stato  spiegato  ed  è
  assodato. Vada avanti.

     SPEZIALE  Per  quanto  riguarda l'emendamento, signor Presidente,
  vorrei fare  una  correzione  perché  inizialmente  l'emendamento  è
  stato presentato  dando titolarità e competenza all'assessore per il
  lavoro.  Poi c'è stato  spiegato  che, nel  corso di una riunione di
  Giunta, la stessa  Giunta  ha  deciso  che  per  questa  materia  le
  competenze  sono   state   affidate   all'Assessorato  Enti  locali.
  L'Assessore per gli  enti  locali  non  ha  proceduto ad attivare la
  misura di  cofinanziamento  per  cui noi rischiamo di perdere, circa
  quattro miliardi.

     STANCANELLI   assessore  per il lavoro, la previdenza sociale, la
  formazione professionale e l'emigrazione. Tre miliardi e ottocento.

     SPEZIALE   Signor  Presidente,  se lei lo permette e il Governo è
  d'accordo,    potremmo    restituire   con   norma   la   competenza
  all'Assessorato  Lavoro,  superando  la  decisione della delibera di
  Giunta, anche  perché l'Assessorato Lavoro ha personale adeguato per
  potere affrontare questa  materia,  ed approvare il testo secondo la
  seguente  formulazione:  'l'Assessore  regionale  per  il  lavoro  è
  autorizzato', e quindi  attiva  la visura, e non con la formulazione
  'l'Assessore regionale per gli Enti locali'.

     PRESIDENTE   Per  fare questo, onorevole Speziale, presumo che si
  debba presentare un subemendamento.

     SPEZIALE  Lo riscriva il Governo.

     PRESIDENTE    Ne  dispongo  l'accantonamento  in  attesa  che  il
  Governo lo riscriva.
       Dichiaro improponibili gli emendamenti: 65.72 perché transitato
  insieme  agli  altri nella finanziaria;  65.65; 65.66; 65.67; 65.68;
  65.80;  65.90;  65.91;  65.89;  65.88;  65.95;  65.87; 65.86; 65.85;
  65.84;  65.82. Il  65.81  non  è proponibile anche in relazione alla
  dichiarazione del  Governo  che  nella  finanziaria  ha  già trovato
  soluzione rispetto all'utilizzazione di detto personale.

     GIANNOPOLO  Quando ha dichiarato questo?

     PRESIDENTE  In sede di Conferenza dei capigruppo.
       Sono,  altresì  improponibili  gli  emendamenti  65.92;  65.76;
  65.11; 65.12; 65.13;  65.14.

     LO GIUDICE . Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LO  GIUDICE . Signor Presidente, per gli altri emendamenti non ho
  parlato. Ma  adesso  che  ha  dichiarato improponibile l'emendamento
  65.13, le domando se  lo  ha  letto.  Diamo  contributi a destra e a
  manca e poi c'è un  contributo di 300 milioni di vecchie lire per le
  donne partorienti di Lampedusa e voi lo dichiarate improponibile
       Mi  vergogno,  signor  Presidente.  Mi  deve  spiegare perché è
  improponibile.  Trecento  milioni  di  vecchie  lire  per  le  donne
  partorienti  di   Lampedusa   e   Linosa    Colleghi   deputati,   è
  improponibile?  Dopo i miliardi per incendi, furti ed altre cose, mi
  dichiarate improponibile un emendamento di 300 milioni di lire
       Mi  vergogno,   signor   Presidente.   La  prego  di  ritenerlo
  proponibile  e   proporlo  per  l'approvazione.  Un  emendamento  di
  trecento milioni di lire per le donne partorienti che vengono, morte
  di fame, a Palermo per partorire

     PRESIDENTE     Onorevole    Lo    Giudice,   la   improponibilità
  dell'emendamento non è riferita al tasso di finanziamento.

     LO GIUDICE . Sono stati dati contributi  a destra e a manca  E mi
  si  dice   di  no   Variazioni  di  bilancio  significa  variazione,
  assestamento, storno  di  fondi.  Sono  un fatto finanziario. Questo
  non è un fatto clientelare. Sono le donne partorienti di Lampedusa e
  Linosa  E'  un  emendamento  che deve essere approvato all'unanimità
  con il parere favorevole del Governo

    PRESIDENTE.  Onorevole  Lo  Giudice,   a   lei   sfugge   che   la
  proponibilità e la  improponibilità  sono  a  giudizio insindacabile
  della Presidenza. La Presidenza si  era  fatta  carico di chiedere a
  tutti i capi  gruppo  se  gli stessi ritenevano  di dovere suggerire
  alla Presidenza uno, due  o  tre  cose  su  cui tutta l'Aula sarebbe
  stata d'accordo e non avrebbe sollevato eccezioni, la presidenza non
  avrebbe avuto problemi.

     LO GIUDICE . Io sono orfano di capo gruppo

     PRESIDENTE  Non mi metta in difficoltà.

     ACIERNO   Signor  Presidente,  chiedo,  come  capo  gruppo,  alla
  Presidenza, di rivedere la posizione sull'emendamento.

     PRESIDENTE  Ma lei è presidente di gruppo.

     LO GIUDICE . Chiedo scusa,  signor Presidente, ma ritengo che sia
  un fatto morale tenere  questo  emendamento  in considerazione.  Tra
  l'altro è proponibile

     PRESIDENTE  Sulla bontà del gesto emendativo non c'è discussione.

     LO  GIUDICE . La prego,  signor  Presidente   Altrimenti  lei  mi
  costringe a fare una ricerca.  Le prendo l'elenco e le faccio vedere
  quali sono stati  gli  emendamenti resi proponibili in questa stessa
  legge. Un mare di emendamenti meno proponibili di questo

     PRESIDENTE  Onorevole Lo Giudice, lei può fare quello che ritiene
  più giusto. Siccome non è in discussione quello che farà lei ma ciò
  dipende da quello  che  determina  la  Presidenza,  le  dico  che la
  Presidenza si è determinata

                            (Brusìo in  Aula)

       Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per dieci minuti.

       (La seduta, sospesa alle ore 16.27, è ripresa alle ore 16.42)

    La seduta è ripresa.

     LO GIUDICE . Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LO  GIUDICE .   Signor   Presidente,  pur  essendo  convinto  che
  l'emendamento  testé   discusso   è   proponibile,  io  non  intendo
  assolutamente creare problemi alla Presidenza.
       Pertanto,  desidero sentire dall'Assessore per il bilancio e le
  finanze  se  è  possibile, trasformando questo emendamento in ordine
  del  giorno  ed  allargandolo,  così  come giustamente suggerito dai
  colleghi,  a  tutte le partorienti delle Isole minori della Sicilia,
  quindi non solo le Pelagie, non solo Lampedusa e Linosa.
       Quindi, se  fosse  possibile  istituire  un  capitolo vincolato
  presso  l'assessorato  degli enti locali vincolato da destinare alle
  richieste  dei  sindaci  delle  isole  minori  per  l'obiettivo  che
  vogliamo   raggiungere,   prepariamo   l'ordine   del  giorno  e  lo
  sottoponiamo  alla  votazione  dell'Assemblea. Signor Presidente, va
  bene così?

     PRESIDENTE   Per  quanto  riguarda  la  Presidenza  non  ci  sono
  problemi. Per quanto riguarda l'Assessore?

     PAGANO  assessore per il  bilancio  e  le finanze. Quando vi sono
  finalità così nobili non si può che accettare, onorevole Lo Giudice.

     PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  la  seduta  è  sospesa  per un
  minuto.
       La seduta è sospesa.

       (La seduta, sospesa alle ore 16.45, è ripresa alle ore 16.47)

       La seduta è ripresa.

       Gli  emendamenti  65.14,  65.16,  65.71,  65.70  e  65.69  sono
  improponibili.
       Si  passa  all'emendamento  65.41  e  al subemendamento 65.41.1
  degli onorevoli Moschetto e Leontini.

     MOSCHETTO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     MOSCHETTO     Signor    Presidente,    onorevoli   colleghi,   il
  subemendamento che ho sottoposto all'attenzione dell'Assemblea nasce
  da  un'esigenza  specifica  su tutto il territorio regionale, perché
  riguarda  tutta  una serie di unità di personale dirigente sanitario
  che, nell'arco  del  tempo,  attraverso  atti formali certi, è stato
  prelevato  dal  luogo  di lavoro, dove era stato assegnato in quanto
  vincitore   di  concorso  -  faccio  l'esempio,  alla  medicina  del
  territorio,  i  distretti  -  e  portato  in strutture ospedaliere -
  faccio  l'esempio divisioni di medicina-.
       Cosa  si  è verificato? Con il cambio delle direzioni generali,
  dopo oltre due anni dall'assegnazione presso queste nuove strutture,
  i   nuovi  direttori  generali  spostano  il  personale.
       Su  questo  argomento la Commissione Sanità si era già espressa
  nelle  norme-stralcio  della finanziaria dell'anno scorso; su questa
  base, per  dare  risposte  certe  al  personale  che  viene spostato
  indipendentemente  dalla  direzione  generale  di  turno,  chiedo la
  comprensione  dell'Assemblea  per  dare stabilità e certezza a costo
  zero  a  personale  che  è  stato  sballottato  a  discrezione delle
  direzioni generali.

     PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  prendo  atto  del fatto che si
  tratta di materia che può essere trasferita in finanziaria benissimo
  ed essere valutata in quel testo.  Pertanto, chiedo alla Commissione
  di adeguarsi  rispetto  alla  ipotesi  di  transitare in finanziaria
  questo schema. Se siamo d'accordo, così resta stabilito.
       Gli  emendamenti  emendamenti  65.105,  65.106, 65.107, 65.108,
  65.109,   65.111,   65.113,   65.114   e   65.118   sono  dichiarati
  improponibili.
       L'emendamento 65.110 è superato.
       L'emendamento 65.112 relativo alla Fiat di Termini Imerese sarà
  discusso   unitamente  agli  altri  emendamenti  sulla  crisi  dello
  stabilimento Fiat di Termini Imerese.
       Si passa agli emendamenti 65.116  e 65.117.

    STANCANELLI, assessore  per  il  lavoro, la previdenza sociale, la
  formazione professionale e l'emigrazione.  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    STANCANELLI, assessore  per  il  lavoro, la previdenza sociale, la
  formazione   professionale   ed   emigrazione.   Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi,  nella  finanziaria  dell'anno  scorso  abbiamo
  approvato una norma  che  istituiva  un capitolo di quattro miliardi
  per la  crisi  argentina.
       Siccome abbiamo  necessità  di  attivare  questa  spesa  perché
  abbiamo avuto  difficoltà  di ordine procedurale, stiamo utilizzando
  due  sistemi:   intanto  dare  dei  quattro  miliardi,  quattrocento
  milioni come hanno  fatto  tutte  le regioni al coordinamento romano
  della crisi argentina  che  è  presso  il  Ministero  degli italiani
  all'estero,  con   il   secondo   emendamento,   invece,  faremo  la
  convenzione con  il coordinamento che è presso l'Ambasciata italiana
  di Buenos Aires  dove  potranno attivare le risorse.  Vi dico subito
  che, in via  amministrativa,  noi  cercheremo di dare le risorse nel
  campo sanitario  perché  le  difficoltà  sono specialmente nel campo
  medico. Questi due emendamenti ci permettono di fare l'una e l'altra
  cosa.

     PRESIDENTE  Pongo  in  votazione  l'emendamento 65.116. Il parere
  della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

    Si passa  all'emendamento 65.117. Lo pongo in votazione. Il parere
  della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Comunico che  è  stato  presentato  l'emendamento  dal  Governo
  l'emendamento 65.119.1 di riscrittura dell'emendamento 65.119.  gara
  per il partner privato del nuovo ente acquedotti siciliano se non ho
  capito male.

     PAGANO   assessore per  il  bilancio  e  le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     PAGANO   assessore   per   il   bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente, onorevoli  colleghi,  in  attesa  delle precisazioni che
  darà tra  qualche  secondo,  se  lo riterrete opportuno, l'onorevole
  Scammacca, serve praticamente  alla costituzione della S.p.A. che si
  andrà a costituire  che appunto procederà alla privatizzazione delle
  risorse idriche gestite  prima  dall'ex  EAS.  Siccome  il  capitale
  sociale è di 100 mila euro noi dobbiamo sottoscrivere una quota che,
  se no sbaglio, è  del  20%  quindi  i  conti  sono  presto fatti.
       Ne abbiamo messo  40  mila  per essere più sereni, non vorremmo
  che ci fosse  qualche  perdita. Potrebbe accadere, in corso d'opera,
  una perdita di  esercizio  con conseguente abbattimento del capitale
  sociale e ricostruzione.  Cosa facciamo, ritorniamo in Aula per fare
  questo?  Mettiamo 40 mila  euro, anche perché non cambia il mondo, e
  risolviamo il problema.

     PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento 65.119.1.  Il parere
  della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Onorevoli  colleghi,   la   Presidenza  intende  sottoporre  un
  emendamento del Governo  che  ha  una motivazione specifica, lo dico
  perché i colleghi devono  avere  chiaro di cosa si tratta: si tratta
  dell'intervento finanziario  ad  incremento  di un'apposita voce per
  finanziare il progetto  che  consentirà a breve di potere utilizzare
  completamente la nostra  sede  ufficiale  che è Sala D'Ercole perché
  ora abbiamo  fatto solo il puntellamento anticipando risorse nostre.
       Con il finanziamento  di  cui all'emendamento l'Assessore per i
  beni culturali può  benissimo  finanziare  subito  il  progetto  per
  consentire che venga  restaurato  e  reso funzionale in tutti i suoi
  aspetti il Palazzo.
       Si  passa  all'emendamento 65.42 a firma dell'onorevole Basile,
  precedentemente accantonato.
       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto, chi è contrario si
  alzi,

                             (E' approvato)

     PRESIDENTE   Comunico  che è stato presentato l'emendamento 65.48
  in  precedenza   accantonato.   Lo   pongo  ai  voti.  Parere  della
  Commissione.

     SAVONA  vicepresidente e relatore.Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resi  seduto,  chi è contrario si
  alzi,

                             (E' approvato)

       Si  passa  all'emendamento 65.103, precedentemente accantonato.
  Comunico che  è  stato  presentato  dal  Governo  un  emendamento di
  riscrittura:  65.103R.
       Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.

      (La seduta, sospesa alle ore 17.04, è ripresa alle ore 17.06)

    La seduta  è  ripresa.

       Pongo in votazione l'emendamento 65.103R a firma del Governo.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Comunico che è stato presentato l'emendamento 65.77R,  a  firma
  del  Governo, sostitutivo della parte  finanziaria  dell'emendamento
  65.79,  che  rimodula  la  tabella  finanziaria.
       Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.

      (La seduta, sospesa alle ore 17.10, è ripresa alle ore 17.12)

    La seduta è ripresa.

       Onorevoli   colleghi,   comunico   che   è   stato   presentato
  l'emendamento  65.120  a firma degli onorevoli Crisafulli e Granata.
  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

    Onorevole  Assessore, la Presidenza gradirebbe comprendere come il
  Governo  intende  dare  risposta  all'insieme  degli emendamenti che
  riguardano i contributi agli operai della FIAT?

     PAGANO    assessore   per   il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente,  gli  emendamenti  che  sono stati presentati sono tutti
  meritevoli di  grande  attenzione e, quindi, il Governo, che non può
  essere  insensibile  viste  le  richieste  che  arrivano, chiede una
  sospensione per poter sintetizzare il tutto.

     PRESIDENTE  La seduta è sospesa.

   (La seduta, sospesa alle ore 17.17, è ripresa alle ore 17.45)

     PRESIDENTE   La seduta è  ripresa.
       Riprendiamo i lavori con l'esame dell'emendamento 65.79 a firma
  dell'onorevole Incardona.

     INCARDONA  Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     INCARDONA  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, l'emendamento
  65.79 nasce dall'esigenza di  dare  copertura finanziaria alla legge
  numero 20 del 1999, così  come  integrata  dalla  legge  finanziaria
  numero  6 del 2001, la quale  ha  previsto  l'estensione  di  alcuni
  benefici previsti dalla legge numero 20 del 1999 ad una famiglia che
  ha  avuto un incidente marittimo,  nonchè  ha  reso  retroattivo  il
  contributo, il sostegno alla  formazione  degli  eredi delle vittime
  della criminalità organizzata. Inoltre,  l'articolo  4  della  legge
  numero 20 del 1999 prevede  la  possibilità,  prevede anzi l'obbligo
  per  le  amministrazioni,  per la  Regione,  per  le  Aziende  Unità
  sanitarie locali, per gli enti locali  di  assumere  gli eredi delle
  vittime della criminalità organizzata.
       Ora, nel corso di questi anni, tali misure previste a titolo di
  solidarietà alle vittime della  criminalità  organizzata  non  hanno
  trovato adeguato sostegno finanziario;  con  questo  emendamento  si
  tratta di dare concretezza al  principio  contenuto in questa legge,
  che è un principio di grande  civiltà,  specialmente in questa Terra
  che ha vissuto questo dramma.
       E allora vado ad illustrare,  punto per punto, l'emendamento: i
  233 mila euro che si chiede di aumentare nel capitolo 183720 servono
  per elargire la speciale 'una tantum'  alle famiglie che hanno avuto
  vittime  di  mafia;  il capitolo  183721,  invece,  serve  per  dare
  copertura finanziaria al sostegno  e  alla  formazione  degli  eredi
  delle vittime della mafia;  il capitolo  183722 serve per pagare gli
  stipendi a quelle persone che sono  state  assunte  presso  gli enti
  locali  fuori  dai ruoli degli enti  stessi  e  quindi  con  l'onere
  finanziario a carico della Regione; il  183723  è  quel capitolo che
  serve ad elargire le somme che sono previste  da  5  a 100 milioni a
  favore delle vittime della criminalità non mafiosa.  Concludo con il
  capitolo 184102, che prevede un  sostegno  a  favore  delle  vittime
  dell'usura.
       Queste cifre non sono indicate, così,  a  caso,  perchè  tra le
  attività  che la Presidenza ha svolto  c'è  anche  quella  di  avere
  incontrato gli uffici preposti a  questa mansione e risulta peraltro
  da atti scritti che già al  10  maggio  2002,  escluso  il  capitolo
  184102, servivano 1 milione e 421 mila  euro.
       Io debbo dire che non mi  sento  di accettare la considerazione
  che  faceva  l'assessore  Pagano,   il   quale   ha   detto:  questo
  emendamento  è eccessivo.  Ebbene,  caro  Assessore,  io  denoto  in
  queste sue parole una insensibilità, perché, al di là del valore del
  denaro che viene elargito alle vittime  della mafia, si tratta di un
  gesto di solidarietà e lei forse  non capisce quanto sia importante,
  per  chi  ha sofferto determinati  eventi,  non  sentirsi  da  solo.
  Perché, nel momento in cui accadono  eventi  così tragici, sui figli
  delle vittime della mafia cascano  dei  macigni  che lei chiaramente
  non può nemmeno immaginare. E allora,  a  quel  punto, quel sostegno
  alla formazione diventa un  fatto  assolutamente importante, diventa
  un segno tangibile della solidarietà  della  collettività,  a cui si
  appartiene e non si rimane quindi  nello  stato di isolamento in cui
  invece si era stati cacciati. Così come l'assunzione presso gli enti
  locali  è  un fatto assolutamente  importante  e  noi  non  possiamo
  consentire che, ad oggi, istanze  pervenute presso i sindaci, presso
  gli amministratori di aziende  UU.SS.LL.  rimangano  inevase  perché
  assumere queste persone fuori ruolo  significa poi non potere pagare
  gli stipendi, così come sta accadendo e accade tutt'oggi.
       Io faccio appello al senso  di  responsabilità  del  Governo  e
  soprattutto dell'Assessore Pagano, il  quale  ha  trovato  somme per
  altre norme in questa variazione di bilancio e non le trova, invece,
  per queste esigenze; la  cosa  mi  pare  assolutamente  disdicevole.
       Concludo lasciando alla sensibilità  del  Governo  e  dell'Aula
  l'approvazione di questo emendamento.

     RAITI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     RAITI  Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  io  non posso che
  essere  solidale con la  richiesta  avanzata  dal  Presidente  della
  Commissione  antimafia,  perchè  non   possiamo   fare   a  meno  di
  evidenziare  che rendere effettiva  la  disposizione  normativa  che
  prevede un sostegno alle vittime della mafia è un compito, oltre che
  dovuto, necessario anche dal punto di vista culturale, in un momento
  storico nel quale la soglia di  illegalità  avanza verso margini non
  più sostenibili.
       In  un  momento come questo e  durante  la  discussione  di  un
  disegno  di  legge che ha visto  affrontare,  con  il  consenso  del
  Governo  ed  il suo, Assessore al  Bilancio,  contributi  ad  hoc  a
  soggetti  specifici  ben individuati,  che  certamente  non  avevano
  esigenze oggettive e di carattere così  alto,  dal  punto  di  vista
  etico, culturale e morale - e  c'è  stato  il suo assenso, Assessore
  Pagano -, ritengo che un emendamento  di questo genere, proposto dal
  Presidente della Commissione antimafia,  non  può che accogliere una
  sensibilità  particolare  da parte  sua,  Assessore,  da  parte  del
  Governo e da parte dell'Assemblea  tutta.  Perché,  pur  non essendo
  somme ingentissime, di fatto si dà  un segnale all'esterno; si dà un
  segnale a tutti coloro i quali hanno pianto col sangue una battaglia
  che in Sicilia ha visto perire  innumerevoli  cittadini;  si  dà  un
  segnale che ancora vi è una soglia  di attenzione da parte di questa
  Assemblea.
       Per  tale  motivo,  ritengo   che   l'Assemblea  tutta,  ed  in
  particolare  l'Assessore  al  Bilancio,   devono  fare  in  modo  di
  impinguare i capitoli così  come  richiesti dall'onorevole Incardona
  e, pertanto, io dico, fin da subito,  che  sono  favorevole e voto a
  favore dell'emendamento 65.79.

     ARDIZZONE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ARDIZZONE  Signor Presidente, molto brevemente, colgo l'occasione
  del dibattito in ordine a  questo  emendamento, che è condivisibile,
  sia nei termini in cui è  stato illustrato dal Presidente Incardona,
  sia  anche per le motivazioni che  hanno  portato  il  Governo  alla
  riduzione. Però mi corre l'obbligo  di  rilevare,  nella  qualità di
  Presidente della I Commissione, che  un  emendamento analogo è stato
  approvato all'unanimità proprio dalla  I Commissione e dichiarato, a
  mio avviso, erroneamente improponibile, forse  per  la fretta con la
  quale   si   sta   procedendo.   Era   un   emendamento   presentato
  dall'onorevole Borzacchelli,  che  prevedeva  proprio l'inserimento,
  nell'ambito  di  una  legge  del 1999,  la  numero  20,  il  diritto
  all'assunzione non solamente per i  figli delle vittime di attentati
  terroristici o mafiosi, ma anche per  i  figli  di  superstiti. Così
  come c'è stato, e c'è, qualche  caso,  ma non parliamo assolutamente
  di legge  fotografia,  che ha evidenziato come i figli di superstiti
  di attentati  di  carattere  mafioso  non  hanno  avuto  gli  stessi
  diritti,  e  quindi  c'è  una  precisa  ineguaglianza,  rispetto  ai
  benefici previsti, appunto, alla legge 13 settembre 1999, n. 20.
       Per cui, mi rimetto alle sue valutazioni, onorevole Crisafulli,
  se   è  possibile  agganciare  a  questo  emendamento  l'emendamento
  dell'onorevole   Borzacchelli   o   eventualmente   se   può  essere
  trasformato in ordine del giorno per una futura riflessione.
       E'  l'emendamento,  ribadisco,  che  è  stato  approvato  in  I
  Commissione anche  con  il suo autorevole intervento, che riguardava
  la possibilità di essere assunti anche per i figli dei superstiti di
  attentati mafiosi.
       Quindi,   se   c'è  la  possibilità  di  agganciarlo  a  questo
  emendamento, che ben venga.

     ROTELLA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ROTELLA   Signor  Presidente,  come  accade  in questi casi cerco
  sempre  di dare un modestissimo contributo su un argomento che forse
  così,  nella  fretta  dell'approvazione  di questo disegno di legge,
  sfugge   all'attenzione   ma  non  certamente  alla  sensibilità  di
  quest'Aula.
       Le   questioni  che  pone  il  presidente  Incardona  non  sono
  questioni di  carattere  politico,  sono  questioni che attengono ad
  un'etica ed io sono convinto che se l'Assessore per il bilancio, che
  su questo tema  ha sempre mostrato un grande interesse ed una grande
  passione, se  si  facesse  uno  sforzo  per  evitare che passasse un
  messaggio che  in quest'Aula venga meno una tensione morale rispetto
  alla questione  di cui andiamo parlando cioè rispetto alla tutela di
  gente, di  persone  che  hanno  subito  un  doppio scacco:  il primo
  quello, ovviamente,  di  avere  avuto  un'aggressione  e  il secondo
  quello di  avere avuto la distrazione da parte di questo Parlamento.
       Siccome la  storia  che  ha  scritto  questo  Parlamento  va in
  un'altra direzione  ed  anche quello precedente e quelli che si sono
  susseguiti,  perché  su  questo tema l'Assemblea regionale siciliana
  ha avuto  sempre  un'attenzione  alta,  credo  che  anche  in questa
  occasione abbiamo  la  possibilità,  e non ci deve sfuggire, di dare
  una testimonianza rispetto  ad  un  tema che non fa voti, che non fa
  clienti, ma che compie un atto di grande responsabilità.
       Allora, assessore  Pagano, se il Governo volesse dare - ammesso
  che ce  ne  sia  di bisogno ma credo, onorevole vicepresidente della
  Regione, che non sia così perché su questo argomento credo che siamo
  tutti d'accordo - un atto di sensibilità che serve a non incartarci,
  avvitarci su un  problema  finto,  perché non è un problema vero, su
  una sensibilità  accertata,  su  una  legge  operante  manca solo un
  contributo che  certamente  alla  fine  deve  essere ricercato e può
  essere ricercato,  e sono convinto che sarà ricercato dall'Assessore
  per il bilancio e le finanze.
       Vedete,  da  qualche  tempo  a questa parte e soprattutto negli
  ultimi giorni in quest'Aula, c'è stata una successione di interventi
  che  parlano delle miserie di questa Regione. Ma non abbiamo bisogno
  di parlarne in quest'Aula  Sappiamo come vive oggi la Sicilia e come
  vivono oggi i siciliani, lo stato di disagio. Qui spesso facciamo la
  gara  a chi è più povero, a chi è più misero, a chi è più disagiato.
  Allora, pensiamo  se  dobbiamo  intervenire  a favore di Linosa e di
  Lampedusa o a favore di un altro territorio in una guerra dei poveri
  che  non  serve  a  nessuno.
       Non è su questo tema che ci misuriamo, sulle compassioni.
  Dobbiamo misurarci,  invece,  sugli  atti forti, coraggiosi. Oggi un
  atto come  questo  serve  a dare una chiara dimostrazione che questo
  Governo non solo  è  contro  la mafia, ma è a sostegno di quelli che
  subiscono queste ritorsioni.
       Quindi   su   questo,  onorevole  Assessore  per  il  bilancio,
  onorevole  Vice  Presidente  della  Regione, chiedo un atto forte su
  questo tema.

     SPEZIALE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE    Signor   Presidente,   lei,   giustamente   ci  aveva
  sollecitato nel  corso  del  dibattito a cercare di dare ordine alla
  materia e di affrontare l'argomento con caratteristiche di carattere
  generale.
       Mi permetto  di  sollecitare  il Governo ad onorare gli impegni
  che noi con le norme assumiamo.
       La  vicenda  sottoposta  dall'onorevole  Incardona,  presidente
  della Commissione Antimafia, tento di riassumerla.
       Si tratta di pratiche che, in forza della legge regionale fatta
  da noi  durante  il  governo  Capodicasa  -  Presidente Granata - ha
  riordinato la materia.
       Sulla  base  di  quelle norme, cittadini che sono stati colpiti
  hanno attivato le procedure.
       La  individuazione  delle  caratteristiche  di  "vittima  della
  mafia", la  legge la definisce attraverso il fatto che le prefetture
  attivano  una procedura e, sulla base della procedura attivata dalle
  prefetture,  viene riconosciuto lo status di vittima della mafia. Le
  pratiche  complete  che  sono in questo momento all'esame degli enti
  locali sono  quelle  che  ha  detto adesso l'assessore Incardona. Il
  nostro problema  è  quello  di  soddisfare  le  richieste  che  sono
  pervenute in forza  di  una  norma  che  se non la applichiamo e non
  diamo risposte, sostanzialmente la vanifichiamo.
       Io ora  non  voglio  ricorrere  alla retorica né della mafia né
  dell'antimafia per sostenere ragionevolmente questi elementi. Voglio
  ricorrere  ad  elementi  di  ragionevolezza.  D'altro canto, siccome
  quella norma  è  di  carattere  generale,  tutte  le questioni poste
  relative ai  contributi  particolari  da  affidare  e  vanno  invece
  regolate sulla base di quella norma.
       Per  cui, onorevole Governo, non si può dire ora "non ci sono i
  soldi  per  dare  copertura adeguata" a richieste che soddisfano una
  norma.
       Non si  tratta di nuove norme, si tratta di dare capienza ad un
  capitolo previsto  dalla normativa sulla quale ci sono le richieste,
  se non ci  fossero,  io lo capirei, non si possono spendere soldi da
  qui al 31 dicembre". E' esattamente il contrario
       Se noi  diamo  i  soldi  sono  gli  unici che, con certezza, si
  possono spendere  da  qui  al  31  dicembre. Da dare, fra l'altro, a
  particolari  categorie  di  persone  che  sono state particolarmente
  colpite.   Per   cui,  onorevole  assessore,  la  sollecito  perché,
  conoscendo   la   sua  sensibilità,  capisco  perfettamente.
       E  qui  scusatemi  ma  voglio  spezzare  una  lancia  a  favore
  dell'onorevole Pagano.  Capisco che c'è stata una maggioranza che ha
  sottoposto l'onorevole  Pagano  a tante e tali pressioni in ordine a
  spese clientelari che  ora  non  è  più  in  grado  di soddisfare le
  richieste di  risorse  per  cose  serie.  Mi rendo conto.  Tuttavia,
  onorevole Pagano,  lei  deve fare uno sforzo attraverso gli uffici e
  trovare le  somme  per  soddisfare la richiesta condivisa dalla gran
  parte dell'Aula e sottoposta qui alla nostra attenzione da parte del
  Presidente della Commissione Antimafia, onorevole Incardona.

     SAVARINO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  ne ha facoltà.

     SAVARINO    Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,  onorevole
  assessore, non  per  una  ricerca  di  una  lezione  di  morale o di
  legalità che, ovviamente, nessuno di noi qui ha esigenza di sentirsi
  dire da  alcuno.  Io  credo infatti che questa sensibilità, non dico
  tutti ma molti di noi, ce l'hanno già.
       Ma per  dare  un  supporto,  anche economico, a quello che è il
  lavoro che  una commissione da un anno istituita in questa Assemblea
  ha fatto,  un  lavoro  anche  itinerante  al  quale  anche  in  sedi
  difficili,  come  Gela,  abbiamo  ascoltato  diverse testimonianze e
  abbiamo sempre  concluso  tentando  di  fare  quello che è, appunto,
  l'educazione alla legalità.
       Uno  dei  segnali forti che questa Assemblea può oggi dare, nel
  segno  appunto  di  una  educazione  alla  legalità e all'antimafia,
  sarebbe  quello  di  dare  un  sostegno economico ad una legge che è
  ottima, che esiste,  e  che  per molta parte è già applicabile entro
  dicembre del 2002.
       Certo, onorevole Assessore, mi rendo conto che probabilmente la
  richiesta  del  Presidente  dell'antimafia  è  forse eccessiva in un
  momento  di grande difficoltà economica che stiamo attraversando, ma
  anche la risposta che si è ottenuta è eccessivamente debole.
       Pertanto,  le   chiedo  di  tentare  di  andare  incontro  alla
  richiesta fatta  nei  limiti  del  possibile  e, se può, di prendere
  eventualmente un  impegno  per  il  futuro,  in  quanto alcune somme
  possono essere  spese  sicuramente  entro dicembre;  altre, anche se
  assegnate adesso,  non andrebbero spese.
       Per cui,  per  quella  parte - penso agli indennizzi una tantum
  che sono già  stati presentati, penso al sostegno agli orfani per la
  parte in cui  è stata presentata - che può trovare soluzione adesso,
  le chiedo di  trovare  delle  risorse  in questa sede.
       Per il resto,  sono  sicura  che il suo impegno per la prossima
  finanziaria potrà  coprire ulteriori esigenze che bene il presidente
  Incardona ci ha  illustrato  e che trovano il sostegno, così come ha
  detto il  nostro  presidente  Ardizzone,  anche  in  un emendamento,
  votato all'unanimità,  dalla prima Commissione, nonchè - come dicevo
  - dell'antimafia e credo di buona parte dei colleghi qui presenti.

     VIRZI'  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     VIRZI'   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, mi permetto di
  ricordare che  quando  l'Assemblea  regionale nel corso della scorsa
  legislatura  votò  la  normativa  antimafia  finalmente, ricordo che
  tutti i  riflettori  d'Italia erano accesi su questa Assemblea e che
  l'onorevole Granata  fortemente  volle che non fosse una legge della
  maggioranza,  ma   una   legge  largamente  condivisa  da  tutto  il
  Parlamento.
       Adesso, mi permetto di fare un appello all'assessore perchè non
  ci metta  nelle condizioni di dovere scegliere fra un emendamento ed
  una tesi  del Governo contrapposta.  Non vorremmo trovarci in questa
  sgradevolissima  condizione  -  anche  perchè  gli assoluti esistono
  nell'iperuranio di  Platone   Noi  ci  troviamo  in  questa valle di
  'relatività'.
       E allora, in rapporto a questa finanziaria in cui ci sono tante
  cose, su cui  non  mi  permetto  di esprimere giudizi, e ci mettiamo
  accanto la  politica  della lesina, proprio in materia di antimafia,
  laddove si  tratta  di porre rimedio a ritardi che oggettivamente ci
  sono  stati nell'applicazione della legge.
       Penso   sempre   all'impatto  esterno  che  avrebbe  di  fronte
  all'opinione pubblica,  un  Governo che, come atto di presentazione,
  alle prime  variazioni di bilancio lesina i soldi per l'antimafia e,
  poi, invece, fa  da contraltare il lungo elenco delle cose per cui i
  soldi li trova e li spende.
       E  allora,   senza  mettere  in  ballo  la  morale  e  l'etica,
  ricordando semplicemente  che  è  una  legge  da applicare e che non
  credo sia  il  caso  di  enfatizzare  eccessivamente  il  tono degli
  interventi,   credo   che   ragionevolmente   -   perchè  altrimenti
  rischieremmo   il   conflitto   istituzionale  -  se  la  presidenza
  dell'antimafia ci dice: io ho consultato gli uffici e al 31 dicembre
  mi si dice  che  per  fare fronte ad obblighi pregressi noi dobbiamo
  ottenere queste somme,  e  l'Assessore per il bilancio ci dice non è
  così -  se  posso  parlare  molto  schiettamente  -,  diciamo, nella
  sostanza, che  un deputato di maggioranza che tiene buoni i rapporti
  con entrambe  le  istituzioni,  si  trova davanti ad un conflitto di
  coscienza.
       Credo  che  tutta  l'Aula  vorrebbe  essere  liberata da questo
  imbarazzo. Pertanto,  credo,  sia saggio un minuto di sospensione al
  fine di pervenire ad una proposta univoca e concordata.

     BORZACCHELLI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     BORZACCHELLI   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
  per  riprendere  l'intervento  dell'onorevole  Ardizzone. Vorrei che
  fosse   chiaro  un  aspetto,  non  ho  forzato  perchè  capisco  che
  l'emendamento  da  me  presentato è votato all'unanimità dalla prima
  Commissione, quindi dalla destra e dalla sinistra senza obiezione, e
  ritengo che  probabilmente non è materia inerente alle variazioni di
  bilancio.
       Vorrei,   per   evitare   che   si   diffondesse  la  voce  che
  all'Assemblea  regionale  si portino avanti nelle assunzioni precari
  ed  ex  detenuti  al  posto  di altre persone  che hanno collaborato
  sempre  con  lo  Stato  e  che, invece, pare vengano sempre messe da
  parte.
       Vorrei un impegno, o con ordine del giorno o un'altra sessione,
  che  questi  temi, quello dell'autista del dottor Falcone, quello di
  Bonsignore, oggetto di un emendamento presentato dalla sinistra e da
  altri venissero trattati e risolti ...

     GIANNOPOLO  I figli possono essere assunti, ma non i superstiti.

     BORZACCHELLI   Appunto, è previsto un intervento solamente per le
  vittime  della   mafia   e   non   per  i  superstiti  di  attentati
  terroristico-mafiosi. La  strage  Falcone  ha colpito un po' tutti e
  credo  rappresenti   un  fatto  unico  in  Italia  di  una  persona,
  fortunatamente  rimasta  superstite,  anche  se rimasta parzialmente
  invalida, ma  privata di qualsiasi sostegno. Pertanto, con l'impegno
  di tutti,  penso  possa  risolversi tale problema in altra sessione,
  con  il   consenso   di   tutti,   in   modo   tale  da  non  creare
  discriminazioni.

     LO GIUDICE . Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LO GIUDICE .  Signor  presidente,  ho  la  sensazione  che qui si
  voglia dare  l'impressione  di  interventi  prerogativa di una certa
  parte politica di questa Assemblea.
       Io sono convinto,  e credo che lo siamo tutti, che la battaglia
  serrata e  seria  nei  riguardi  della  mafia  la  voglia fare tutta
  l'Assemblea nella  sua  interezza, in questo non vi è né maggioranza
  né opposizione.
       La nostra battaglia deve essere legittimata sempre dalle leggi,
  si devono  evitare  infiltrazioni,  collegamenti  e  contatti  e con
  questo piccolo  fiore, potremmo venire incontro alle esigenze di chi
  la mafia,  purtroppo,  la  subisce  con  fatti deleteri, criminali e
  delittuosi.
       Sono   convinto,   quindi,   che   conoscendo   la  sensibilità
  dell'onorevole Pagano - pensando, infatti, al biglietto di auguri da
  lui inviatoci mi sembrava di essere a Betlemme - la sua religiosità,
  la  sua vicinanza a Dio, sono convinto che più di tutti noi senta il
  desiderio,  la  voglia, il bisogno di potere combattere la mafia, la
  criminalità anche attraverso questi piccoli interventi.
       Credo,  siamo tutti favorevoli - onorevole Incardona - a volere
  mettere  da  parte  non  tre  miliardi  di  vecchie lire ma sei  Non
  possiamo fare  purtroppo  però  "le nozze d'oro con i fichi secchi"
  Dobbiamo coniugare  in questo momento le esigenze di bilancio con la
  grande voglia di combattere la mafia.
       Pertanto, onorevole  Pagano,  le  propongo,  anche  se mi rendo
  conto che  è  arduo  il  compito  di  racimolare  tre miliardi delle
  vecchie lire, se  è possibile, di trovare tali risorse e dare così a
  tutti la sensazione che questa Assemblea è compatta - e lei in testa
  a tutti.  Se  potesse  quindi  stanziare  600-700  mila  euro,  se è
  possibile, con  l'impegno  che  nella  prossima  finanziaria  e  nel
  prossimo bilancio saremo presenti in modo più corposo.
       Onorevole  Assessore,  se è possibile date un segnale forte che
  possa  venire  incontro  alle  esigenze,  non  tanto  del presidente
  dell'antimafia,   ma   dei  siciliani  che,  con  molta  attenzione,
  osservano e notano il nostro comportamento.

     PAGANO   assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.  Chiedo di
  parlare.

     PRESIDENTE  ne ha facoltà.

     PAGANO   assessore  per  il  bilancio e le finanze.  Onorevole Lo
  Giudice, penso  che  oggi  lei  abbia  giocato una grande partita, è
  stata la  star  per  l'intera  giornata,  è riuscito a ricomprendere
  tutto, dalle  donne  incinte  delle  isole  Pelagie,  per passare al
  ticket che ieri  è  stato  oggetto di una sua disamina, per chiudere
  poi, in bellezza, sulla problematica antimafia.
       Io  penso che su questo argomento non esiste destra o sinistra,
  anzi,  da  un  certo  punto  di  vista  forse  dobbiamo cancellare i
  fantasmi di  un  passato, di una lotta politica che si è sicuramente
  concentrata  e incentrata su sterili discussioni che attenevano alla
  mafia e all'antimafia.
       Qui c'è  un  contributo  che  ciascuno  di  noi deve dare ma il
  contributo, secondo il mio modesto parere, non deve e non può venire
  soltanto  da  questi  tipi  di  intervento,  che sono meritevoli, ma
  devono  riguardare  un  universo molto più ampio della cultura della
  legalità che, invece, deve fare grandi passi.
       La  legalità  non  è soltanto quella di combattere il mafioso e
  additarlo  negativamente,  perchè  questo  è  fin  troppo facile, la
  cultura della legalità  si  annida  in  ben  altri  stadi e ad altri
  livelli, ma anche nei più semplici.
       Anche  qualsiasi  impiegato  che  si  comporta  in  maniera non
  onorevole  e  che  non  svolge  con  spirito  di servizio il proprio
  compito, questo  è già un primo stadio di cultura della non legalità
  che poi  porta,  attraverso  processi molto più lunghi e che non sto
  qui a raccontare, perchè sono ben noti, ad avere anche degli eccessi
  che arrivano ai fenomeni di mafia.
       Per  quanto  riguarda  il  nostro argomento penso, onorevole Lo
  Giudice -  mi rivolgo a lei solo perchè è stato l'ultimo - mi sembra
  di poter  dire  che  la  sensibilità  del  Governo c'è. Se in questo
  momento non  si  è data immediata risposta questo non è avvenuto per
  insensibilità ma proprio per una oggettiva difficoltà.
       Io  ricordo  che  questa  manovra è partita con 850 miliardi di
  vecchie  lire  (parlo  in  vecchie  lire  solo  perchè  lei ha fatto
  riferimento  a questa unità di misura) e, purtroppo, nel corso delle
  giornate  di  lavoro,  alla  fine,  questa manovra è stata erosa non
  poco.
       In  questo  momento  noi  siamo  scesi di parecchio rispetto al
  budget  che ci eravamo prefissi; in questo momento noi abbiamo delle
  risorse  finanziarie che sono insufficienti ad affrontare in maniera
  adeguata la legge finanziaria 2003, giacchè ci si ricordava, e tutti
  lo  ricorderete,  che  da questa manovra dovevano venire fuori anche
  delle risorse aggiuntive per l'esercizio 2003.
       Questo  non  è accaduto. Dobbiamo necessariamente, quindi, fare
  un  discorso  diverso  e,  allora,  partendo dalla sensibilità a cui
  tutti  avete  accennato, l'onorevole Granata, poco fa, mi ha messo a
  disposizione 250 mila euro delle risorse che aveva a disposizione e,
  sommate  a  tutte  quelle  precedenti,  penso  di  potere  dire  che
  l'ipotesi  di   mediazione,   che   un   po'  tutti  avete  avanzato
  (fra gli  altri  gli  onorevoli  Leontini, Catania e Lo Giudice) può
  essere  tranquillamente   raggiunta,   ma  non  perchè  ci  sia  una
  mediazione, perchè  sarebbe  grave e disdicevole se ciò accadesse ma
  perchè, oggettivamente,  ci  siamo ritrovati in una difficoltà che è
  quella di  non  ritrovarsi,  a  fine  manovra,  con  risorse utili a
  raggiungere tutto  questo.  Quindi diamo la possibilità per 750 mila
  euro e, quindi, chiudere definitivamente l'argomento.

     PRESIDENTE    Vorrei  che  quanto  ha  appena  detto  l'Assessore
  venisse formalizzato.

     PISTORIO   signor  Presidente,  vorremmo  commentare  e suggerire
  all'Assessore di emendare la sua proposta.

     PRESIDENTE   Onorevole  Pistorio,  la  prego  di  soprassedere un
  minuto. La  presidenza  è  disponibile a tutto, purché  il tutto sia
  formalizzato, perché  non possiamo emendare una cosa che deve essere
  emendata da un testo da emendare, senza che ce ne sia uno formale.

     PISTORIO  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     PISTORIO   Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, chiedo che ci
  sia la  sospensione  di  un  minuto, perché l'Assessore possa meglio
  valutare la  sensazione  che  quest'Aula ha avuto di insoddisfazione
  rispetto a  queste  argomentazioni di tipo economico, di contabilità
  finanziaria e,  invece,  per intero soddisfi l'esigenza contenuta da
  queste norme  di  garanzia  della nostra società trovando le risorse
  dovunque siano disponibili.

     PRESIDENTE  La seduta è sospesa.

   (La seduta, sospesa alle  ore 18.26, è ripresa alle ore 18.42)

    La seduta è ripresa.
       Comunico  che   è   stato  presentato  dal  Governo  l'allegato
  emendamento   65.79.R.1   che   sostituisce  l'emendamento  65.79.R,
  precedentemente presentato in sostituzione dell'emendamento 65.79.

     PAGANO  assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     PAGANO   assessore   per   il   bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente, penso che  le somme che abbiamo messo a disposizione per
  i capitoli in  oggetto vadano incontro alle esigenze comuni che sono
  state qui  rappresentate.
       Abbiamo fatto  un semplice calcolo e queste risorse finanziarie
  potranno essere  messe a disposizione soltanto dopo la pubblicazione
  della legge che  non  potrà  avvenire prima di dodici giorni a conti
  fatti.  Le  somme  sono  abbondantemente  sufficienti  per  chiudere
  l'esercizio; la  differenza  il Governo non mancherà di metterla nel
  prossimo esercizio.

     INCARDONA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     INCARDONA   Prendo  atto  dell'impegno  del  Governo,  però nella
  prossima finanziaria si provveda a saldare complessivamente tutte le
  pratiche rimaste ancora ad oggi inevase presso gli uffici dipendenti
  dall'Assessorato enti locali. Poi si dovrebbe aprire anche su questo
  un discorso.

     PAGANO   assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.  Onorevole
  collega, ma  chi  potrebbe  mai  negare  questo,  oggi  abbiamo  una
  difficoltà di fine anno.

     INCARDONA   Onorevole  assessore io mi chiedo come mai gli uffici
  ad oggi non abbiano  ancora provveduto.

     CATANIA FRANCO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ha facoltà.

     CATANIA FRANCO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CATANIA FRANCO. Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, ho visto
  che il Governo ha fatto  uno  sforzo  per  onorare  una  parte degli
  impegni che ha  nei  confronti  di  chi  vanta  questi crediti dalla
  Regione.  Avrei gradito maggiormente se l'impegno fosse stato totale
  e, quindi, che fossero  state  messe  tutte le somme a disposizione,
  visto che si tratta di debiti pregressi.
       Oggi è stato sancito  un principio che, secondo me, deve essere
  esteso a 360 gradi,  anche per tutti gli altri debiti che la Regione
  ha nei confronti di chi è creditore.
       Mi riferisco a quanti  oggi  rischiano  di  perdere il posto di
  lavoro, assunti con  la  promessa con la legge n. 27 del 1991, dalle
  aziende che hanno  ricevuto la promessa, da parte della Regione, che
  sarebbe stato poi loro erogato un contributo.
       Queste aziende, ad oggi,  vantano centinaia di milioni, per non
  dire centinaia di miliardi  di crediti nei confronti della Regione e
  di questo nessuno se ne preoccupa.
       Ci sono gli imprenditori  che  hanno  assunto con l'unica legge
  esistente, la legge n. 30  del 1996, la legge Briguglio, che vantano
  altrettante  centinaia   di  miliardi.
       Oggi, praticamente, queste  aziende rischiano il collasso.
       Sono dei debiti che  la  Regione ha assunto nei confronti degli
  imprenditori e mi  rivolgo  all'assessore  Pagano  perché  si faccia
  carico  di  onorare  gli  impegni  che  la  Regione  assume.
       Rischiamo, infatti, che, praticamente, tanti di coloro che oggi
  rischiano il posto  di lavoro possano andare ad alimentare, la legge
  n.  30 ed  anche  la  n.  27,  perché  l'articolo  10 della legga n.
  30 dice che  le aziende hanno diritto ad avere rimborsato quello che
  loro era stato  promesso,  in quanto hanno fatto i conti in funzione
  di quello che la Regione avrebbe, poi, erogato.
       E, quindi, spero (e  sono  sicuro)  che  l'assessore  Pagano se
  ne faccia carico,  che  nella finanziaria tenga conto dei debiti che
  la  Regione   ha  e,  successivamente,  programmi  le  le  spese  da
  affrontare.

     PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento 65.79R1, a firma del
  Governo.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Comunico che l'emendamento 65.77 è conseguentemente assorbito e
  l'emendamento 65.79 è precluso.
       Si riprende l'esame dell'emendamento  65.64.

     PRESIDENTE    Comunico  che  è  stato  presentato  dall'onorevole
  Speziale l' allegato subemendamento 65.64.1 all'emendamento 65.64.
       Pongo in votazione il subemendamento 65.64.1.
       Il parere del Governo?

     CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della commissione?

     SAVONA  vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento 65.64, come modificato.
       Il parere del Governo?

     CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della commissione?

     SAVONA  vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si  riprende  l'esame dell'emendamento  65.56,  a  firma  degli
  onorevoli Speziale, Capodicasa, Giannopolo ed altri.

        (Gli onorevoli  Giannopolo,  Speziale, Cracolici e Raiti
                 chiedono la verifica del numero legale)

     PRESIDENTE    La   richiesta   non  è  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento.
       Pongo in votazione l'emendamento 65.56.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario  resti
  seduto.

                           (Non è approvato)

       Si    riprende   l'esame   dell'articolo   57   precedentemente
  accantonato.
       Comunico   che   è  stato  presentato  dal  Governo  l'allegato
  emendamento 57.R di riscrittura dell'articolo 57.
       L'emendamento 57.R è ritirato.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Rimane in vita, dunque, il testo originario dell'articolo.
       Occorre   quindi   procedere   alla   votazione   dei  relativi
  emendamenti presentati: il 57.1 e il 57.2.

     LO GIUDICE . Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LO GIUDICE . Signor  Presidente,  non  so  se  ho capito male. In
  questo caso,  la  prego  di  spiegarmelo.
       Ho  capito  che  il   Governo  aveva  tentato  una  riscrittura
  dell'articolo o un emendamento sostitutivo. Lo stesso Governo, prima
  lo  ha  scritto, poi lo  ha  ritirato.  Quindi,  torniamo nuovamente
  all'articolo originario.
       L'articolo   originario    avevo    pensato,  avevo    capito,
  nell'intervento fatto un  paio  di  ore fa, che il Governo lo  aveva
  ritirato. Quindi,  com'è  che  ora ritorna in discussione?
       Secondo:   se   era  politicamente,  moralmente  ed  eticamente
  attaccabile due ore  fa,  secondo  me,  dopo  la  corposa  ed accesa
  discussione che  abbiamo  avuto  in  queste  ultimi  minuti,  ora  è
  veramente, politicamente, eticamente, non proponibile.
       Noi, per  due  ore,  infatti,  abbiamo discusso su come trovare
  cento o duecento  milioni  delle  vecchie  lire   per  un  fondo che
  potesse dare aiuti  alle  vittime  della mafia. Ora, dopo quello che
  abbiamo realizzato,  dopo  la  discussione pesante che abbiamo avuto
  due ore  fa  con  l'assessore  per  il  bilancio,  preoccupato delle
  ristrettezze finanziarie, ora, per caso, troviamo ancora i quattrini
  per ritornare  testardamente su questo problema di legno Market.
       Non me ne vogliano i titolari di Legno Market, ma io preferisco
  inimicarmi Legno Market  e non inimicarmi il resto del buon gusto di
  tutta la Sicilia.  Quindi,  per  quanto  mi riguarda, sono io che la
  prego di  rivedere  questo  articolo, anche perché  c'è qualcosa che
  non mi  convince,  perché  l'Assemblea,  ritengo,  aveva  capito che
  l'articolo era stato  ritirato  e  che  se  ne  sarebbe  parlato  in
  finanziaria, dove faremo un articolo generico, complessivo che possa
  venire incontro alle esigenze.
       Poco  fa   vi   ho   fatto  ridere,  comprese  le  esigenze  di
  quell'agricoltore di Canicattì  che  ha subito il danno della mula e
  delle capre.  Repetita   iuvant
       Ho  voluto  dire  questa  cosa  sciocca  per  fare  capire  che
  precedentemente c'era  stato  l'intervento  che  spiegava a tutti (e
  tutti hanno  compreso  con altri interventi sicuramente migliori del
  mio) che  diceva,  che  spiegava,  che  faceva  capire,  che  questo
  articolo per oggi è improponibile. Non è approvabile.
       Allora,  amici  del Governo, consentitemi una cosa di carattere
  personale. Il  discorso  di questa mattina che ripeto è: io sostengo
  il  vostro  Governo - per  chi  mi  ascolta  e  riferisce - sostegno
  l'onorevole  Presidente  della Regione, non faccio altro che parlare
  bene del  suo  operato  e  del suo sacrificio, però, in questo caso,
  desidererei che  non  si  mettesse  a  dura  prova la mia coscienza.
       Quindi, chi  deve riferire, riferisca  Che ho parlato bene, che
  mi complimento per  la  sua  bravura,  per  il  suo  attaccamento al
  Governo e ai  problemi  della  Sicilia, per la sua linea, per il suo
  peso, per quello  che  è,  per  le tutte cose, però, certamente, non
  voglio che sia  messa a repentaglio la mia sensibilità e, quindi, vi
  prego, vi esorto,  a  ritirare l'articolo 57, a rivederlo, a rifarlo
  nella prossima urgente e breve finanziaria. Grazie.

     PRESIDENTE  Onorevole  Lo  Giudice,  ho  il  dovere di dirle che,
  probabilmente,  l'equivoco è nato perché abbiamo trattato l'articolo
  52   che riguarda   argomenti  simili.  In  quel  caso,  l'assessore
  Castiglione, suggerì  al Parlamento di far transitare la discussione
  in sede di finanziaria.  Di fare lo stralcio.
       Sull'art. 57,  invece,  questa  discussione non si era iniziata
  perché  il  Governo  annunziò  subito la riscrittura del testo.  Ora
  siamo di  fronte  a  questo quesito.
       Debbo  dire,  molto  onestamente,  onorevole  Presidente  della
  Regione,  io   credo   che  le  argomentazioni  fino  ad  ora  usate
  dall'onorevole Lo  Giudice,  e  l'analogia con l'art.  52, impongono
  una metodologia  analoga.
       Altrimenti  corriamo   il   rischio   di   operare  in  maniera
  schizofrenica  in   questo   Parlamento.   Mi  dispiace,  ma,  molto
  francamente, credo  che,  a  questo  punto,  debba  essere fatto uno
  stralcio ed  il  transito dell'articolo nella legge finanziaria.
       Io ho il  dovere  di  concludere  i  lavori d'Aula e di dare al
  percorso un minimo  di  coerenza.  Non  può  essere  che una cosa si
  faccia ed una  non  si  faccia.  Non è possibile  Io posso anche non
  essere utilizzato a  questa  funzione, ma, quando lo sono, un minimo
  di  stile   intendo   mantenerlo.  Pertanto,  chiedo  che  il  testo
  dell'articolo   57   transiti  nella  finanziaria,  altrimenti  sono
  costretto a procedere diversamente.  E  non  mi pare che sia il caso
  perchè in finanziaria presumo  che  lo  vogliate  fare, per cui deve
  essere transitato in finanziaria.

     CIMINO     assessore   per   la   cooperazione,   il   commercio,
  l'artigianato e la pesca. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CIMINO     assessore   per   la   cooperazione,   il   commercio,
  l'artigianato  e la pesca. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi
  pare   strano   che  sull'articolo  57  siano  state  poste  diverse
  perplessità in  un momento in cui abbiamo voluto dare un segnale; un
  segnale   per  le  categorie  più  svantaggiate,  le  categorie  più
  bisognose, in un momento in cui è necessario valorizzare le attività
  produttive siciliane  ed  è indispensabile dare anche una boccata di
  ossigeno a chi ha subito alcuni atti contrari al proseguimento della
  propria  attività economica, contrari al proseguimento della propria
  attività  imprenditoriale.
       Noi   ritenevamo  che   questo  articolo  poteva  anche  essere
  migliorato e  migliorabile.  Tant'è che il Governo ha predisposto un
  emendamento che la Presidenza ha ritenuto improponibile...

     PRESIDENTE   Onorevole  Cimino, la Presidenza il piacere non l'ha
  avuto: il Presidente della Regione lo ha ritirato.

     CIMINO     assessore   per   la   cooperazione,   il   commercio,
  l'artigianato e la pesca.  Che ha ritirato perchè allora si mette in
  votazione questo  articolo, che, di fatto, voleva dare un segnale di
  solidarietà  a tutte quelle vittime nelle attività imprenditoriali e
  attività commerciali.
       Ritengo che  sia  stato un segnale importante, in un momento in
  cui in  Sicilia  le attività produttive stanno vivendo un momento di
  difficoltà, potere  dare  anche  questo segnale riprendendo, quindi,
  quell'articolo   che   l'Aula  ha  voluto  accantonare,  concernente
  l'articolo   52   di   Piazza   generale  Cascino  e  dare,  quindi,
  l'opportunità    all'Assessorato    regionale    del   commercio   e
  dell'artigianato di  dare  un sostegno economico a chi subisse degli
  atti   accidentali,   degli  atti  mafiosi,  contrari  al  prosieguo
  dell'attività imprenditoriale.
       Quindi, a  nome  del  Governo ritengo sia necessario mettere in
  votazione questo articolo, visto che l'emendamento è stato ritirato.

     PRESIDENTE   L'articolo 57 verrà riproposto nella Finanziaria.
       La seduta è sospesa.

      (La seduta, sospesa alle ore 19.03, è ripresa alle ore 19.08)

       La seduta è ripresa.
       Si passa all'articolo 60. Ne do lettura:

                                "Art. 60.
                           Variazioni di cassa

         1.  L'Assessorato  regionale  del  bilancio a le finanze è
      autorizzato  ad apportare le necessarie variazioni in termini
      di  cassa  al  bilancio  della Regione per l'attuazione della
      presente legge."

       Lo pongo  in  votazione.  Chi  è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 61. Ne do lettura:

                               "Art. 61.
           Variazioni allo stato di previsione dell'entrata del
                     bilancio della Regione siciliana

         1.  Nello stato  di  previsione  dell'entrata del bilancio
      della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2002 sono
      introdotte le variazioni di cui alla annessa tabella 'A', ivi
      incluse quelle derivanti dagli articoli precedenti."

       Si  sospende  l'esame dell'articolo 61 per passare alla Tabella
  A  comprendente  l'Avanzo  finanziario  presunto  Fondi  iniziale di
  cassa,   l'Amministrazione  Bilancio  e  Finanze,  l'Amministrazione
  Sanità e l'Amministrazione Turismo.
       Comunico   che   è  stato  presentato  dal  Governo  l'allegato
  emendamento TA.1. Lo pongo in votazione.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Pongo  in  votazione  la  Tabella  A  come  modificata.  Chi  è
  favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Pongo  in  votazione  l'articolo  61.  Chi  è  favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 62. Ne do lettura:

                               "Art. 62.
           Variazioni allo stato di previsione della spesa del
                     bilancio della Regione siciliana

         1.  Nello stato  di  previsione  della  spesa del bilancio
      della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2002 sono
      introdotte  le variazioni di cui all'annessa tabella 'B', ivi
      incluse quelle derivanti dagli articoli precedenti."

       Si  sospende  l'esame  dell'articolo  62  per passare all'esame
  della Tabella  B.
       Si passa all'Amministrazione Presidenza della Regione. Comunico
  che  è stato presentato dal Governo l'allegato emendamento TB.20 che
  assorbe l'emendamento TB.12.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA  Vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Si   passa  all'emendamento  TB.8  dell'onorevole  Liotta.  Per
  assenza dall'Aula del firmatario, l'emendamento decade.
       Pongo  in  votazione l'Amministrazione Presidenza della Regione
  come  modificata.  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                              (E' approvata)

       Pongo  in  votazione  l'Amministrazione  Agricoltura e Foreste.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si passa all'Amministrazione Enti Locali.
       Comunico   che   è  stato  presentato  dal  Governo  l'allegato
  emendamento TB.17.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA  Vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Gli emendamenti TB.10, TB.6, 65.112 e 65.57 sono assorbiti.
       Pongo   in   votazione   l'Amministrazione   Enti  locali  come
  modificata.  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si passa all'Amministrazione Industria.
       La  pongo  in  votazione.  Chi è favorevole resti seduti; chi è
  contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si  passa  all'Amministrazione Lavori pubblici.  Comunico che è
  stato   presentato   dall'onorevole   Leanza   Vincenzo   l'allegato
  emendamento TB.9.
       La  seduta è sospesa per un minuto.

      (La seduta, sospesa alle ore 19.18, è ripresa alle ore 19.19)

       La seduta è ripresa.
       Onorevoli   colleghi,   non   sorgendo  osservazioni,  dispongo
  l'accantonamento     dell'Amministrazione    Lavori    pubblici    e
  dell'emendamento TB.9.
       Si  passa  all'Amministrazione  Lavoro.  La pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si    passa    all'Amministrazione   Cooperazione,   commercio,
  artigianato e pesca.  Comunico che è stato presentato dall'onorevole
  Genovese  l'allegato  emendamento TB.1.  Per assenza del firmatario,
  L'emendamento decade.
       Pongo   in  votazione  l'Amministrazione  Cooperazione.  Chi  è
  favorevole resta seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si  passa  all'Amministrazione  Beni  Culturali ed ambientali e
  pubblica  istruzione.  Comunico  che  è stato presentato dal Governo
  l'emendamento TB.2.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA  Vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Comunico  che  sono  stati  presentati gli allegati emendamenti
  TB.13,  TB.11,  TB.15  ed   il   subemendamento  TB.15.1.
       Pongo in votazione  il  subemendamento  TB.15.1 degli onorevoli
  Formica, Incardona, Infurna ed altri.  Il parere del Governo?

     PAGANO  Assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  Vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Gli emendamenti TB.13, TB.11, TB.15 sono preclusi.
       Gli emendamenti TB.5 e  TB.14  sono  ritirati.  L'Assemblea  ne
  prende atto.
       Comunico  che  è   stato   presentato  dal  Governo  l'allegato
  emendamento  TB.3.  Lo  pongo   in   votazione.   Il   parere  della
  Commissione?

     SAVONA  Vicepresidente della Commissione e relatore.  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Comunico  che  è   stato   presentato  dal  Governo  l'allegato
  emendamento  TB.4.   Lo  pongo   in   votazione.   Il  parere  della
  Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo in  votazione  l'Amministrazione Cooperazione, commercio,
  artigianato e pesca come modificata.  Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si  passa all'Amministrazione  Sanità.  Comunico  che  è  stato
  presentato dall'onorevole Segreto  l'allegato  emendamento TB.7. Per
  assenza dall'Aula del firmatario, l'emendamento decade.
       Pongo in votazione  l'Amministrazione Sanità.  Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si  passa  all'Amministrazione Territorio ed Ambiente. La pongo
  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvata)

       Si   passa   all'Amministrazione   Turismo,   Comunicazioni   e
  trasporti.  Comunico  che  è stato presentato dall'onorevole Formica
  l'allegato emendamento TB.14.

     ACIERNO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ACIERNO   Onorevole  Presidente,  onorevoli  colleghi,  solo  per
  sollecitare  il Governo a  cambiare  il  proprio  parere  in  quanto
  trattasi di  fondi  relativi  ad  opere di arredo urbano nei comuni.
  Queste somme  che  erano state azzerate dai capitoli da tanti comuni
  siciliani,sono  praticamente  già  impegnate; pertanto metteremmo in
  difficoltà  parecchi  enti  locali che hanno già presentato progetti
  finalizzati  all'arredo  urbano dei comuni siciliani. Non si capisce
  la motivazione per cui per soldi che erano stati stanziati, che sono
  stati impegnati  dai comuni, adesso dovremmo azzerare i capitoli. Mi
  pare una procedura quanto meno atipica.

     PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  l'emendamento.  Il  parere del
  Governo?

     Pagano  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  si  alzi,  chi è contrario  resti
  seduta,
                            (Non è approvato)

       Pongo in  votazione  la  tabella  del  turismo.  Il  parere del
  Governo?

     Pagano  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  Vicepresidente e relatore. Favorevole

     PRESIDENTE  Lo pongo ai voti,  chi è favorevole resti seduto, chi
  è contrario si alzi,

                             (E' approvato)

       Torniamo  alla  Rubrica  lavori  pubblici.  Pongo  in votazione
  l'emendamento dell'onorevole Leanza. Il parere del Governo?

     PAGANO   assessore per il  bilancio  e  le  finanze.  Il  Governo
  esprime parere contrario su  questo  emendamento  giacché non c'é la
  possibilità di potere erodere il  fondo  di  riserva, sia  pure  per
  finalità nobili.  Mi  sono appena informato con gli uffici:  abbiamo
  messo  una  cifra  corposa per l'anno 2003, vedremo di incrementarla
  ulteriormente nel  momento  in cui sarà discussa la finanziaria e la
  legge di bilancio.

     LEANZA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LEANZA  Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, la risposta del
  Governo in relazione all'emendamento da me presentato è una risposta
  che non mi lascia tranquillo, non  perché  non  ho fiducia personale
  nell'assessore al bilancio, ma perchè so come vanno queste vicende.
       Quando si rinviano  i  problemi,  alla  finanziaria o agli anni
  successivi,   finiscono   sempre  col  liquefarsi.  I  problemi  non
  esisteranno più.
       Non capisco come il Governo abbia potuto pensare di azzerare il
  capitolo delle  chiese  e degli istituti religiosi, che è la ragione
  di fondo per la quale  ho presentato l'emendamento.
       Forse  è ateo   E'  un  suo  problema.  Nelle  chiese  e  negli
  istituti religiosi,  però,  c'è  gente  e  ci sono bambini che hanno
  bisogno pure di sicurezza. Lo ritengo, pertanto, inoppugnabile.
       Questo era il  senso  del mio emendamento.
       Assessore, se in  una  nota  di  variazione  che  si  farà  nel
  bilancio, lei è  disponibile  a mettere una ulteriore somma, io sono
  disposto a  ritirare  il  mio  emendamento,  altrimenti  l'Aula  può
  approvarlo come può bocciarlo.

     PAGANO   assessore   per   il   bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente, non ci sono dubbi che l'intervento dell'onorevole Leanza
  deve essere assolutamente atteso.  L'importo che abbiamo messo non è
  comunque irrisorio, è  di  22  o 23 milioni di euro, ci impegnamo di
  aumentarlo di almeno 5.

     PRESIDENTE   L'Assemblea  prende atto del ritiro dell'emendamento
  dell'onorevole Lenza Vincenzo.

     MOSCHETTO  Dichiaro  di  riprendere  l'emendamento  a mia firma e
  chiedo di parlare.

     PRESIDENTE   L'Assemblea  ne  prende  atto, Ha facoltà di parlare
  l'onorevole Moschetto..

     MOSCHETTO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rendo conto
  che la  stanchezza può anche determinare l'accelerazione dei lavori.
  Siccome l'argomento  del Presidente Leanza lo riteniamo tutti quanti
  importante, anche alla luce del fatto che, queste somme erano già in
  bilancio e non  sono state spese, nonostante che l'assessorato per i
  lavori pubblici abbia  depositato  decine e decine di progetti sulla
  ristrutturazione delle chiese e dei luoghi di culto.
       Inserire 30  miliardi  l'anno  venturo,  per  poi arrivare alla
  stessa  conclusione di  non  spenderli,  per  poi  toglierli  e  poi
  rimetterli, dà l'idea di  come  non  ci  si rende conto che in certe
  realtà locali, certamente non isolate e non parziali, anche una sola
  chiesa  non  è  utilizzata.  E  quando  quella  sola  chiesa  non  è
  utilizzata e da  un  anno  e  mezzo  è  chiusa,  e le manifestazioni
  religiose, comprese  quelle  di  riflesso  civile, tipo i matrimoni,
  debbono essere fatte  in  altri  comuni, e   quando i funerali sotto
  l'acqua  debbono  essere  fatti  correndo  e  rincorrendo  il  carro
  funebre,     forse     una    maggiore    sensibilità    da    parte
  dell'amministrazione  centrale  non sarebbe da disdegnare.
       Pertanto, faccio  mio  l'emendamento  del Presidente Leanza, ma
  solo per un'opportunità, per potere chiedere con  ordine del giorno,
  di impegnare il Governo a dare priorità nella ripartizione di queste
  somme ai comuni  che  hanno  una  sola chiesa che è stata dichiarata
  inagibile, che è  chiusa  e  nella  quale, in quella realtà, non può
  essere assolutamente svolta alcuna manifestazione religiosa.

     LO GIUDICE . Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

     LO  GIUDICE .  Signor  Presidente,  l'emendamento  dell'onorevole
  Leanza lo condivido  in pieno. Diventa, però, inattuabile perché per
  potere realizzare  i  finanziamenti  alle  chiese  bisogna  fare  un
  programma complessivo  visto  che  la  legge  n.  10  ci  impone  il
  programma  complessivo di tutto l'importo finanziato nel bilancio, e
  ormai i tempi per poterli spendere entro il 31 dicembre non ci sono.
       Però, siccome ci sono  una  serie  di  esigenze  e una serie di
  attese, cosa ha fatto  l'Assessore  per il bilancio? Ha raschiato il
  barile e,  visto  che l'Assessore per i lavori pubblici ha ritardato
  perché ha  fatto  altre  cose  egregie nel fare questo programma, ha
  ripreso i quattrini.
       Allora l'impegno è rimettere tutto quello che ha preso al posto
  giusto col  prossimo bilancio. Tutto quello che ha preso per il 2002
  più quello  che  spetta  per  il  2003,  in  modo  che  non  vengano
  vanificate le attese  e  le  speranze di chi ha fatto i progetti, di
  chi ha lavorato, dei comuni che hanno una sola chiesa, etc..
       Se questo facciamo  come  raccomandazione.  E  siccome oltre la
  raccomandazione, onorevole  Pagano,  verificheremo  la  capienza del
  capitolo, noi gliela raccomandiamo.  Se non lo fa ora, la pregheremo
  di farlo durante la discussione del bilancio.

     ROTELLA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ROTELLA    Signor   Presidente,  onorevoli  Assessori,  onorevoli
  colleghi,  approfitto  dell'occasione non per fare un intervento nel
  merito delle  questioni che pone il Presidente Leanza, che sul piano
  personale sollecitano  il  mio interesse oltre che la mia curiosità,
  ma perchè ho la  sensazione,  signor  Presidente,  che  bisognerebbe
  introdurre, nella  concezione  dell'utilizzo  di queste risorse e di
  altre risorse, un  principio  federale  riguardante  il ruolo che le
  province   dovrebbero   avere e un  ruolo  più  decentrato  rispetto
  all'utilizzo di questi fondi.
       Ritengo, per  esempio,  che un modo per spendere queste risorse
  potrebbe   essere   quello  di  distribuirle  nelle  province  e  di
  decentrarle, del bilancio e del modo come viene utilizzato e speso e
  confrontarsi su questo tema.
       Signor Presidente,  intanto  ringrazio il Presidente Leanza per
  avere proposto  l'emendamento.  Ringrazio l'Assessore per avere dato
  assicurazione di utilizzare  nel  bilancio un appostamento di queste
  risorse.  Ringrazierò ancora  di  più  questo  Parlamento  se  vorrà
  misurarsi sul sistema in cui si spenderanno queste risorse.

     MOSCHETTO  Ritiro l'emendamento.

     PRESIDENTE   L'Assemblea   prende   atto  del  ritiro.  Pongo  in
  votazione la tabella 'Lavori pubblici'. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     SAVONA  vice presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvata)

       Comunico  che   è   stato  presentato  dal  Governo  l'allegato
  emendamento  TB21  che  se  approvato  assorbe  l'emendamento  1.16,
  compensativo di tutta la manovra, con delega nei dettagli piccoli di
  compensazione.

    Il capitolo è il 613903: "+  67.870  migliaia  di euro".

    Capitolo 613916:  1.358.832 migliaia  di euro".

    Pongo in votazione l'emendamento a  firma  del Governo.  Il parere
    della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo  in  votazione  la   tabella   del   bilancio  nel  testo
  risultante.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Pongo in votazione l'intera  tabella  "B" nel testo risultante.
  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Pongo in votazione l'art.  62  del  disegno di legge. Il parere
  del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)
       Si  passa  all'articolo  63.  Lo  accantoniamo  momentaneamente
  per  votare  prima  la   tabella   "C"  "Foreste  demaniali",  senza
  emendamenti. ,
       La pongo in votazione.  Chi è  favorevole  resti  seduto, chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

       Pongo in votazione l'art. 63.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 64.  Lo  accantoniamo momentaneamente per
  votare prima la tabella "D". Non ci sono emendamenti.
       La pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Pongo in votazione l'art. 64. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 65.  Comunico  che  sono stati presentati
  gli  allegati  emendamenti:

    Emendamento n.  65.27 a firma degli onorevoli Liotta e Forgione;

    Emendamento n.  65.67 a firma degli onorevoli Fratello e altri;

    Emendamento n.  65.93 a firma del Governo;

    Emendamento n.  65.101 a firma del Governo.

    L'emendamento  n.  65.27 è  decaduto  per  assenza  dall'Aula  dei
    firmatari.
       Si passa all'emendamento n.  65.67.  Lo  pongo in votazione. Il
  parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento n.  65.93  a  firma  del  Governo.  Il
  parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                              E' approvato

       Si passa all'emendamento n.  65.94  a  firma  del  Governo.  Il
  parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

     PRESIDENTE  Si passa all'emendamento 65.101 del Governo. Lo pongo
  in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA  relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo  in votazione l'articolo  nel  testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Comunico  che  sono stati  presentati  i  seguenti  ordini  del
  giorno:

       Comunico che  sono  stati  presentati  i  seguenti  ordini  del
  giorno:

    - N.  161:  INIZIATIVE  VOLTE  A  SCONGIURARE  LA  CHIUSURA  DELLO
    STABILIMENTO DI TERMINI IMERESE.

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - il  piano  industriale  presentato dalla FIAT alle parti
          sociali non garantisce il ritorno alla piena occupazione
          di  tutti  i  lavoratori  dello  stabilimento di Termini
          Imerese;

   CONSIDERATO  l'enorme  impegno  finanziario già sostenuto dagli
           Enti  pubblici nell'avviamento e nel mantenimento degli
           impianti FIAT di Termini Imerese;

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a  mettere in atto, nell'interesse del popolo siciliano,
          tutte  le iniziative e gli atti  di  propria  competenza
          necessari, affinchè le strutture e  le attività comprese
          nell'impianto  FIAT di Termini  Imerese  divengano,  con
          bando/concorso aperto a imprese di rilievo nazionale e/o
          internazionale,  anche  mediante forme  di  esproprio  o
          requisizione, nel termine di trenta  giorni,  oggetto di
          progetti e programmi che assicurino il pieno recupero di
          tutte  le risorse, strumentali e  umane,  attraverso  un
          piano  definito  e  condiviso   di   riqualificazione  e
          riattivazione,   pienamente   inserito    nel    sistema
          economico,  ambientale  e  sociale   del   territorio  e
          dell'intera Regione siciliana.

                                         TURANO

    - N. 167: Iniziative per la partecipazione azionaria della Regione
    siciliana nella FIAT

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che le ultime proposte di legge del governo Berlusconi
           sulla  "Devolution"  non  lasciano  dubbi sul prosieguo
           dell'iter legislativo  di  quel  disegno  di  legge che
           riuscirà, dopo 142 anni di storia, da prima a scucire e
           in seguito a distruggere l'unità d'Italia;

   PREMESSO che  non  ci  sono  riuscite  guerre  o  altri  eventi
           terribili,   che   hanno   colpito   il   nostro  Paese
           nell'ultimo secolo,  ma  forse  ci riuscirà il Ministro
           delle Riforme Umberto Bossi;

   PREMESSO che gli  effetti  devastanti che avrebbe questa legge,
           se approvata,  sulla  nostra  Isola non è certamente il
           sottoscritto a scoprirli sia sul piano sociale, sia sul
           piano  economico e finanziario (per fare un esempio, ad
           un   calcolo  approssimativo   perderemmo   una   somma
           equivalente  a  diversi  milioni  di   euro   oltre   i
           contributi,  come l'articolo 37 e 38,  che  ci  vengono
           attribuiti  dallo  Stato in base  alla  specialità  del
           nostro Statuto);

   PREMESSO che questo  vorrebbe  dire  da  prima licenziamenti in
           tutti i  campi:  dai  precari  agli  enti locali; dalla
           scuola alla  sanità  ecc.  ecc.  e  successivamente  il
           tracollo finanziario, perchè la regione non disporrebbe
           più di  risorse  adeguate  al  mantenimento  dei propri
           bisogni;

   PREMESSO che  il  presidente  Cuffaro,  in  questo  momento  il
           massimo  rappresentante politico della Sicilia, essendo
           stato eletto  in  maniera  diretta,  getti un guanto di
           sfida  a   chi,   tramite   la  'devolution'  cerca  di
           arricchire chi  già  ricco  e  abbandonare  al  proprio
           destino chi è più debole;

   PREMESSO che  sfrutti  proprio  quegli  articoli  dello statuto
           regionale (37 e  38,  che andremmo a perdere in caso di
           approvazione della  legge, e come prima azione salvi la
           FIAT  di Termini Imerese, mediante al compartecipazione
           azionaria,  esaltando  così l'autonomia e la specialità
           del nostro Statuto;

   PREMESSO che, se lo ritiene opportuno, utilizzi  e  migliori  o
           modifichi un disegno di legge sull'argomento presentato
           dal sottoscritto a questa Assemblea il 13 novembre 2001
           al numero 523 ma faccia sentire la  sua  voce  in  modo
           deciso e chiaro;

   PREMESSO che se,  come  dice,  'Il federalismo di Bossi sarebbe
           una catastrofe  per  la Sicilia' allora non aspetti che
           gli eventi ci  travolgano  ma agisca in maniera forte e
           incisiva nell'interesse dei siciliani;

   PREMESSO che la nostra compartecipazione all'azionariato FIAT è
           l'unico  strumento  concreto per salvaguardare migliaia
           di posti di  lavoro  produttivi e per rendere la nostra
           Isola  una   regione   autonoma   che  si  appresta  ad
           entrare nell'area  del libero scambio commerciale tra i
           paesi del Mediterraneo, che avverrà nel  2010,  con  un
           ruolo da leader e non da comprimaria;

   PREMESSO che  diamo  come  Parlamento  regionale,  una risposta
           forte a chi  vede  la  nostra  Isola  come un popolo di
           assistiti da cui liberarsi al più presto possibile:

   PREMESSO che la Sicilia  nella sua storia ha pagato, in termini
           sociali, economici  e  di  dignità  un prezzo altissimo
           all'unità    d'Italia,    ora   nostro   dovere,   come
           rappresentanti politici  è  di  difenderla da chi vuole
           disgregare,

         INVITA IL PRESIDENTE DELL'ASSEMBlEA REGIONALE SICILIANA

        - ad inserire,  al  più presto, nell'ordine del giorno dei
          lavori   parlamentari   il  suddetto  disegno  di  legge
          sull'azionariato FIAT  in  modo  che si possa discutere,
          migliorare ed approvare.

          (4.12.2002)
                                                       MICCICHE'
                                                       FERRO

   N. 174 - "Erogazione di  un  contributo straordinario in favore
           dei dipendenti della FIAT di Termini Imerese".

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

           ad erogare un contributo  straordinario  pari  a 512,00
           euro per ogni lavoratore e lavoratrice dipendente della
           FIAT di Termini Imerese e  per  ogni  dipendente  delle
           aziende dell'indotto che operano  per  conto della FIAT
           al fine di attenuare gli  effetti economici della lunga
           vertenza che da oltre due mesi ha determinato una forte
           riduzione del loro salario.

        (12.12.2002)

                                    CRACOLICI-SPEZIALE-CAPODICASA-
                                    CRISAFULLI-DE BENEDICTIS-GIAN-
                                    NOPOLO-ODDO-PANARELLO-VILLARI
                                    ZAGO-RAITI-SAVONA-PAPANIA

   N. 176 - Rilancio del settore  automobilistico  e  mantenimento
           dei livelli occupazionali  nello  stabilimento  FIAT di
           Termini Imerese (PA).

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   CONSIDERATO che:

        - la  crisi  della  FIAT  ha fatto registrare un passaggio
          cruciale  con  l'accordo  di programma concordato tra il
          Governo  nazionale  e  l'Azienda,  non  sottoscritto  né
          condiviso  dalle  organizzazioni   sindacali  che  hanno
          aspramente criticato l'esclusione  dalle  trattative dei
          sindacati dei lavoratori;

        - l'accordo  raggiunto  tra Azienda  e  Governo  si  fonda
          essenzialmente    sull'erogazione    di   ammortizzatori
          sociali,  dalla  CIG  straordinaria   per  un  anno  che
          interesserà 8.100 lavoratori del  gruppo  FIAT,  tra cui
          quelli  dello  stabilimento  di  Termini  Imerese,  alla
          mobilità  lunga  per 2.400 lavoratori  tra  i  quali  un
          numero imprecisato di addetti di Termini Imerese;

        - sotto il profilo industriale  e del rilancio produttivo,
          l'accordo suscita notevolissime perplessità, soprattutto
          per il futuro dello stabilimento di Termini Imerese, per
          il quale non è previsto alcun  nuovo  modello di auto da
          produrre, né sono precisati i tempi di rientro né quanti
          lavoratori saranno addetti a partire dal gennaio 2004;

        - lo  stabilimento  di  Termini  Imerese  rappresenta  una
          realtà  industriale imprescindibile  per  l'economia  di
          tutta la Regione e la  sua chiusura comporterà una crisi
          violenta, sia sotto il profilo occupazionale, che per il
          disinvestimento che si produrrà;

        - intorno allo stabilimento FIAT è  sorto  negli  anni  un
          distretto  industriale,  che  conta  decine  di  aziende
          piccole  e  medie con migliaia  di  addetti,  dal  quale
          occorre partire per progettare un futuro industriale che
          veda affiancarsi alla produzione  di  auto da mantenere,
          anche  un'attività  di   ricerca,   di  innovazione,  di
          sperimentazione,  in particolare  sul  futuro  ecologico
          dell'automobile,  in  sinergia con  le  Università  e  i
          Centri di ricerca presenti in Sicilia;

   CONSIDERATO altresì che:

        - la lunga vertenza ha  comportato  un  fortissimo impegno
          per i lavoratori della FIAT e dell'indotto e per le loro
          famiglie,  che  per  sostenere  le  lotte  hanno  dovuto
          effettuare centinaia di ore di sciopero che hanno inciso
          pesantemente sui salari, ridotti praticamente a zero;

        - l'impegno  della  Regione  sia  nel  portare  avanti  le
          tematiche di sviluppo  connesse  alla salvaguardia dello
          stabilimento e dell'occupazione;  sia  nel sostegno alle
          posizioni espresse dai lavoratori; sia nella espressione
          di  forme  concrete di  solidarietà  nei  confronti  dei
          lavoratori  in  sciopero e  delle  loro  famiglie,  deve
          manifestarsi con forza e con immediatezza,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - ad intervenire in tutte le sedi utili per richiedere una
          riformulazione del piano FIAT  che  vada nella direzione
          di  assicurare  un  futuro   produttivo   certo   e   il
          mantenimento    dei    livelli    occupazionali    dello
          stabilimento di Termini Imerese;

        - a manifestare l'impegno della Regione per una ipotesi di
          sviluppo  dell'area industriale  di  Termini  Imerese  e
          delle aree ad essa collegate  in  Sicilia  che,  facendo
          perno sul distretto  automobilistico  e  puntando  sulla
          ricerca e sulla  innovazione, costruisca una prospettiva
          di crescita;

        - ad  intervenire  sia  sul  Governo  nazionale,  che  con
          strumenti    diretti,     affinché    siano    garantiti
          ammortizzatori  sociali  anche   ai  lavoratori  e  agli
          artigiani dell'indotto che non  hanno  accesso  alla GIG
          straordinaria;

        - ad intervenire a favore dei  lavoratori e delle famiglie
          che, a causa delle molte ore  di  sciopero si trovano in
          grave difficoltà economiche,  con  un  concreto sostegno
          finanziario da erogare anche tramite i comuni sedi degli
          stabilimenti FIAT e dell'indotto.

          (12.11.02)
                                      VITRANO-ZANGARA-BARBAGALLO-
                                      LIOTTA-TUMINO

    - N. 172:  Iniziative per la dichiarazione dello stato di calamità
    naturale per il comune di Acicatena (CT)

   PREMESSO CHE:

           - il terremoto  del  29 ottobre 2002 ha provocato danni
           già accertati  nei  comuni di Santa Venerina, Acireale,
           Zafferana e Milo;

           - in altri comuni, purtroppo, a seguito di altre scosse
           di  assestamento   delle  faglie  sotterranee  si  sono
           evidenziati altri  problemi  di  non  poca  consistenza
           colpendo duramente strutture pubbliche ed in particolar
           modo private;

           - ad Acicatena,  in  seguito a queste ultime scosse, si
           sono dovuti  dichiarare inagibili parecchi edifici, con
           conseguente allontanamento degli abitanti dalle proprie
           abitazioni, mentre  le  ceneri  vulcaniche continuano a
           rendere difficile ogni attività,

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

           ad adoperarsi  affinché  anche  Acicatena rientri tra i
           Comuni  in  cui   è   già  stato  dichiarato  lo  stato
           d'emergenza   per  calamità  naturali,  ad  intervenire
           inoltre perché si dia un'immediata sistemazione a tutte
           le famiglie colpite dal sisma.

          (10.12.02)

                                     NICOTRA

   N. 177 - Declaratoria di calamità naturale per i comuni colpiti
           dalle  ultime  avversità  atmosferiche  e provvedimenti
           conseguenti.

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che appare opportuno  indicare  i criteri generali per
           l'individuazione dei comuni  che  sono stati colpiti da
           calamità  naturale  a   seguito   di   eventi  sismici,
           vulcanologici  o   idrogeologici,  così  come  previsto
           dall'articolo 19 del disegno di legge n. 527/A;

   RITENUTO che è indispensabile  precisare  che  i  gravi  disagi
           registratisi   in   provincia   di   Catania   assumono
           sicuramente  condizione  di  priorità  considerati  gli
           ingenti  danni  provocati   dagli   eventi   sismici  e
           vulcanologici;

   CONSIDERATO  che bisogna,  tuttavia,  tenere  presente  che  le
           ultime  abbondanti   piogge,   tanto  auspicate,  hanno
           provocato seri danno in alcune parti dell'Isola;

   RISAPUTO che  i  comuni  che   hanno  subito  detti  danni  non
           dispongono di fondi  necessari  da  destinare ai luoghi
           colpiti,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a tenere conto,  previo  accertamento  degli  uffici del
          Genio civile, delle richieste di contributi straordinari
          inoltrate alla Presidenza  della Regione dai sindaci dei
          comuni  che hanno  subito  seri  danni  provocati  dalle
          ultime abbondanti piogge e/o o/a violente mareggiate;

        - di  includere  detti   comuni   nella  declaratoria  che
          produrrà  la giunta  di  governo  nella  fase  attuativa
          dell'articolo 19 del disegno di legge n. 527/A.

          (12.11.02)
                                      ODDO-PANARELLO-GIANNOPOLO-

    N. 144 - Provvedimenti circa la selezione del personale addetto al
           servizio di emergenza 118.

   PREMESSO CHE:

        - la scarsa funzionalità del servizio di emergenza 118 è stata
          posta all'attenzione del Governo con numerosi atti ispettivi
          ed  il rischio del fallimento del funzionamento del servizio
          dovuto  a  seri  errori  gestionali è indispensabile che sia
          nuovamente    posto    all'attenzione   dell'Amministrazione
          regionale;

        - la Commissione regionale per l'impiego, previa approvazione,
          ha trasmesso  alla  VI  Commissione  legislativa  permanente
          dell'ARS una nota  con  la  quale  dà  parere  positivo alla
          richiesta di  supporto  per  l'attivazione  delle  procedure
          selettive  volte   alla   formazione,   per   la  successiva
          assunzione, di  n.  1650  autisti soccorritori da utilizzare
          nelle varie postazioni del SUES 118;

        - il bando del  CIAPI,  in difformità a quanto approvato dalla
          Commissione regionale  per  l'impiego,  prevede un totale di
          1.978 soggetti,  distribuiti per province, da ammettere alle
          attività formative  specificando che saranno "detratti i 127
          lavoratori utilizzati  in  attività socialmente utili presso
          la Croce rossa italiana, che saranno assunti direttamente";

        - con tale provvedimento sarà, di fatto, il Comitato regionale
          della  Croce   rossa   italiana  a  verificare  i  requisiti
          necessari  e   quindi   sceglierà   chi   e  quanti  saranno
          soccorritori da  utilizzare  nelle  varie  postazioni 118 in
          Sicilia senza che  siano  determinati,  nel bando, i criteri
          per  la   determinazione   dei  punteggi  da  attribuire  ai
          candidati che  dovranno  superare  la prova attitudinale per
          l'ammissione all'attività formativa;

   CONSIDERATO CHE:

        - il servizio di emergenza 118 è parte integrante del Servizio
          sanitario  nazionale  con lo scopo di assicurare la migliore
          assistenza nel minor tempo possibile;

        - risulta  evidente  che  il  servizio  118 deve essere svolto
          prevalentemente  da  strutture ed enti pubblici efficienti e
          con  una  trasparente  gestione che ricorrano all'ausilio di
          privati per colmare carenze e deficit e non perché questi si
          sostituiscano  completamente  alla  Pubblica amministrazione
          come,  in  effetti  accadrà che la C.R.I. avrà il diritto di
          decidere,  con un bando di selezione, chi siano gli "autisti
          soccorritori"  nelle  varie  postazioni  118  in  Sicilia in
          assenza  di  regole  certe  sui punteggi da assegnare, sulla
          base della preselezione e sulle prove attitudinali;

        - il  bando di selezione approvato dalla Commissione regionale
          per   l'impiego  prevede  che  sia  unicamente  il  Comitato
          regionale  della Croce rossa italiana a valutare il possesso
          dei  requisiti  dei soccorritori, nonostante faccia soltanto
          parte  del  CIAPI, la società mista preposta a supportare il
          servizio di emergenza,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a  ritirare  nell'immediato  il  suddetto  provvedimento che
          approva  il  bando per sostituirlo con un atto, conforme con
          il  bando di selezione, che determini i requisiti, i criteri
          di  valutazione  e  le  modalità di svolgimento dei corsi di
          formazione  nel pieno rispetto della normativa vigente sulle
          procedure concorsuali;

        - ad  attivarsi  con urgenza affinché sia la Regione stessa ad
          effettuare   la   selezione   delle   persone  che  potranno
          partecipare  ai  corsi  di  formazione,  dopo aver stabilito
          criteri  idonei  per  la  valutazione  dei requisiti morali,
          professionali  e  tecnici,  per  un  qualificato servizio di
          emergenza,  garantendo  l'adeguata  dotazione di personale a
          bordo  dei  mezzi  di  soccorso  considerato che gli autisti
          soccorritori  saranno  successivamente  parte integrante del
          Servizio sanitario nazionale in Sicilia.

    (02.10.2002)
                                       RAITI-FERRO-LIOTTA-FORGIONE-
                                       GIANNOPOLO

    N. 163 - Nomina di una  Commissione  per  verificare le regolarità
    delle procedure concorsuali per  la  selezione  del  personale del
    servizio di emergenza '118'-

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - la  scarsa funzionalità di servizio di emergenza '118' è
          stata posta all'attenzione del Governo con numerosi atti
          parlamentari   ed  il   rischio   del   fallimento   del
          funzionamento  del  servizio   dovuto   a   seri  errori
          gestionali è indispensabile  che  sia  nuovamente  posto
          all'attenzione dell'Amministrazione regionale;

        - la   Commissione   regionale   per   l'impiego,   previa
          approvazione,   ha   trasmesso   alla   VI   Commissione
          legislativa  permanente  dell'ARS  una nota con la quale
          dà  parere  positivo  alla  richiesta  di  supporto  per
          l'attivazione  delle   procedure  selettive  volte  alla
          formazione,  per la successiva  assunzione  di  n.  1650
          autisti   soccorritori   da   utilizzare   nelle   varie
          postazioni del SUES 118;

        - il  bando  del  CIAPI,  in difformità a quanto approvato
          dalla  Commissione  regionale  per l'impiego, prevede un
          totale  di  1.978 soggetti, distribuiti per province, da
          ammettere   alle  attività  formative  specificando  che
          saranno   "detratti   i  127  lavoratori  utilizzati  in
          attività   socialmente   utili  presso  la  Croce  Rossa
          Italiana, che saranno assunti direttamente;

        - con  tale  provvedimento  sarà,  di  fatto,  il Comitato
          regionale  della  Croce  Rossa  Italiana  a verificare i
          requisiti  necessari  e  quindi  sceglierà  chi e quanto
          saranno   i   soccorritori  da  utilizzare  nelle  varie
          postazioni  '118'  in  Sicilia  senza  che  siano  stati
          determinati,  nel bando, i criteri per la determinazione
          dei  punteggi  da  attribuire  ai candidati che dovranno
          superare   la   prova   attitudinale   per  l'ammissione
          all'attività formativa;

   CONSIDERATO CHE:

        - il  servizio  di  emergenza '118' è parte integrante del
          Servizio  sanitario nazionale con lo scopo di assicurare
          la  migliore assistenza nel minor tempo possibile;

        - risulta evidente che il  servizio 118 deve essere svolto
          prevalentemente da strutture ed enti pubblici efficienti
          e con una trasparente gestione che ricorrano all'ausilio
          di privati per colmare carenze  e  deficit  e non perché
          questi  si  sostituiscano  completamente  alla  Pubblica
          amministrazione come, in effetti  accadrà  con la C.R.I.
          avrà il diritto di decidere,  con un bando di selezione,
          chi  siano  gli   "autisti   soccorritori"  nelle  varie
          postazioni '118' in Sicilia  in  assenza di regole certe
          sui punteggi da assegnare, sulla base della preselezione
          e sulle prove attitudinali;

        - il  bando  di   selezione  approvato  dalla  Commissione
          regionale per l'impiego prevede  che  sia  unicamente il
          Comitato regionale della Croce rossa italiana a valutare
          il possesso dei  requisiti  dei soccorritori, nonostante
          faccia  soltanto  parte  del  CIAPI,  la  società  mista
          preposta a supportare il servizio di emergenza;

   RILEVATO che:

        - nel corso delle sedute  delle Commissioni legislative di
          competenza, in cui è  stato  discusso  l'argomento, sono
          state riscontrate diverse  anomalie nella gestione della
          vicenda   da  parte   dei   soggetti   responsabili   ed
          interessati,

           IMPEGNA LA PRESIDENZA DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

        - a  nominare  una  Commissione   di   indagine  ai  sensi
          dell'articolo 27 del Regolamento  al  fine di verificare
          la regolarità delle procedure  concorsuali  e degli atti
          propedeutici della situazione qui  data, posta in essere
          fino  ad  oggi,   per  assicurare  l'espletamento  della
          selezione  nel  rispetto   dei   principi  di  legalità,
          trasparenza, efficienza e  buon andamento della Pubblica
          Amministrazione.

          (13.11.2002)
                                  RAITI-FERRO-MICCHICHE'-LIOTTA-
                                  FORGIONE-SPAMPINATO-GIANNOPOLO-
                                  CRACOLICI

    N. 153 -  Procedura   selettiva   pubblica  nel  reclutamento  del
           personale addetto alla catalogazione dei beni culturali.

   PREMESSO che:

        - il Complemento  di  programmazione  P.O.R. Sicilia 2000-2006
          all'Asse  risorse  culturali  prevede  la  misura  2.1.2.  -
          Sistemazione e  divulgazione  delle  conoscenze articolata a
          sua volta nelle azioni A, B, C e D;

   RILEVATO in particolare che l'Azienda A della misura 2.1.2. prevede
           la stipula di 600 contratti di diritto privato con soggetti
           dalle  "liste   di   disoccupazione",   per  l'attività  di
           catalogazione  finalizzata  alla realizzazione del Catalogo
           unico  informatizzato regionale  e  che  tale  attività  va
           ricollegata a sua volta  a  quelle  svolte  in  passato  in
           attuazione delle leggi  41/85, articolo 15, legge regionale
           25/93, art. 111, legge 160/88;

   ATTESO che il cronogramma dell'Azione A prevede il reclutamento del
           personale /in numero di  600)  in  diverse fasi e che nelle
           intenzioni del governo  il personale utilizzato ex art. 111
           della l.r. 25/93 dovrebbe essere inquadrato, anche in forza
           dell'accordo con le  organizzazioni  sindacali  in  data 18
           luglio  e  1    agosto   2002,   con  contratto  di  lavoro
           subordinato di diritto privato al quale applicare il regime
           contrattuale   previsto   dal   CCNL   sottoscritto   dalla
           Federculture;

   RITENUTO che nel condividere  la  previsione del rapporto di lavoro
           subordinato  e   allo   scopo   di   renderla  applicabile,
           andrebbero  tuttavia  richiamate  le  disposizioni  di  cui
           all'art. 35 comma 1, punto a)  e  comma 3 e di cui all'art.
           36 del decreto legislativo  n.  165  del  30 marzo 2001, al
           quale  deve fare  riferimento  la  Regione  siciliana,  che
           individuano procedure  selettive pubbliche nel reclutamento
           del personale per  contratti  di lavoro a tempo determinato
           quali quelli in questione;

   RITENUTO altresì   che    le   procedure   di   evidenza   pubblica
           nell'affidamento a terzi di incarichi e funzioni volte alla
           attuazione di progetti comunitari non sono derogabili e che
           semmai andrebbe  concertata  con  l'attività comunitaria di
           sorveglianza,  l'individuazione   di   quei  requisiti  che
           possano meglio  contribuire  ad  attivare l'obiettivo della
           realizzazione del Catalogo  Unico  dei Beni culturali dando
           ad  esempio  priorità,   nel   contesto  di  una  procedura
           selettiva pubblica, a coloro  i quali in passato sono stati
           impegnati in attività  di  catalogazione  in  rapporto  con
           pubbliche amministrazioni;

   TENUTO CONTO, inoltre, che  va  comunque  definita  la  platea  dei
           soggetti ex art.  111  l.r.  25/93  quale quella risultante
           anche a seguito  della  definizione del contenzioso davanti
           agli organi giurisdizionali amministrativi,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a definire il progetto  relativo  alla misura 2.1.2 Azione A
          del Complemento di  programmazione POR Sicilia prevedendo la
          procedura selettiva  pubblica nel reclutamento del personale
          pari a 600 unità  per  la  stipula  del contratto di diritto
          privato  di  lavoro  subordinato  individuando  altresì  nel
          personale ex art. 111,  l.r.  25/93 che aveva già svolto per
          conto    dell'amministrazione    regionale   l'attività   di
          catalogazione o di  altro  personale  che  aveva svolto tale
          attività o per  conto di altre amministrazioni, una priorità
          in termini di  punteggio nella definizione della graduatoria
          dalla quale dovrà  attingersi fino alla copertura del numero
          di unità necessarie o in caso di successivo scorrimento;

        - ad applicare la proroga della utilizzazione dei catalogatori
          a  quei  soggetti   ai   quali  sono  stati  riconosciuti  i
          requisiti.

                                                    GIANNOPOLO
          (30.10.2002)

    - N.  162: INIZIATIVE PER L'AMMODERNAMENTO DELLA STRADA STATALE N.
    120

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - nella  seduta  n.  33   del  19  febbraio  2002  è  sta
          approvata, all'unanimità dei  presenti,  e con il parere
          favorevole  del   Governo,   una   mozione   riguardante
          l'"ammodernamento della strada statale 120";

        - il progetto di  ammodernamento  della  SS  120  è  stato
          inserito nel Piano Direttore dei trasporti;

   CONSIDERATO CHE:

        - la SS 120  rappresenta  una  primaria arteria della rete
          stradale siciliana come asse trasversale di collegamento
          delle tratte  autostradali  A20  (Messina-Palermo) e A18
          (Messina-Catania),   estendendosi   da   Fiumefreddo  di
          Sicilia  (CT)  al  bivio  Cerda  (PA),  interessando  le
          province di Catania, Messina, Enna e Palermo;

        - lungo lo sviluppo il tracciato attraversa comprensori di
          notevole importanza  turistica, quali il Parco dell'Etna
          e il Parco dei  Nebrodi,  mette in collegamento la costa
          ionica, nei pressi di  Giardini Naxos e Taormina, con la
          costa tirrenica;

        - il traffico oggi esistente, documentato anche attraverso
          censimenti eseguiti  dall'ANAS,  rende  difficoltoso  un
          rapido  percorrimento,   soprattutto   in   rapporto  al
          sottodimensionamento del  tracciato,  ai numerosi colli
          di   bottiglia   rappresentati  dall'attraversamento  di
          numerosi  centri   abitati  e  dall'andamento  piuttosto
          tortuoso in parecchie tratte;

   RILEVATO CHE:

        - l

           (da completare)

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - per le motivazioni  suesposte ad inserire il progetto di
          ammodernamento   della   SS120  nell'ambito  dell'A.P.Q.
          trasporti, nelle more  di  un programma di finanziamento
          della Protezione civile;

        - ad attivare  l'intervento  del  Governo nazionale, anche
          con  i   fondi   previsti   dall'ordinanza  di  calamità
          naturale, al fine  di un immediato intervento sulla sede
          stradale in oggetto.

                                  RAITI-FERRO-MORINELLO-MICCHICHE'-
                                  SPAMPINATO-BARBAGALLO-VILLARI-LEANZA-
                                  IOPPOLO
          (13 novembre 2002)

    N. 165 - Rispetto della  scadenza  del periodo di commissariamento
    straordinario del Comune di  Cinisi  (PA)  per  consentire  libere
    consultazioni elettorali nel prossimo maggio/giugno 2003.

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che è stato  inviato al sig.  Presidente della Regione
           siciliana   un  documento  politico,  sottoscritto  dai
           rappresentanti locali  dei  partiti  di "Forza Italia",
           della "UDC", e  di  "Alleanza  Nazionale",  in  cui  si
           chiede che a  Cinisi  non  si  promulghi  il periodo di
           commissariamento   straordinario   e   si  consenta  lo
           svolgimento  delle  elezioni comunali nel maggio-giugno
           del prossimo anno;

   CONSIDERATO il  fatto che il commissariamento straordinario dei
           comuni è oggetto  di  forti  ripensamenti  da parte del
           legislatore ed, in particolare, la parte riguardante la
           possibilità di promulgare di altri 6 mesi il periodo di
           18 mesi  inizialmente  previsto dalla legge, suscita le
           maggiori perplessità;

   TENUTO CONTO  che  l'ulteriore  prolungamento  del  periodo  di
           commissariamento,  abbattendosi  indiscriminatamente su
           tutto il  personale  politico,  su  tutto  il personale
           burocratico   e  sull'intera  cittadinanza,  altro  non
           sarebbe     se     non     l'insopportabile,    ultima,
           mortificazione,  di   tutte   quelle   forze  sane  che
           compongono la stragrande maggioranza di Cinisi (come di
           ogni altro comune),  che,  in  quanto  tali,  hanno  il
           diritto di decidere sul proprio futuro;

   PRESO ATTO che  della  diffusa  volontà  della  popolazione  di
           Cinisi  di   veder   ripristinato  il  proprio  sistema
           democratico;  della  volontà  delle  forze  politiche e
           sociali di  ridare  dignità  morale  e  prospettive  di
           sviluppo  al   loro   comune,   cose   che  l'ordinaria
           amministrazione   dei  commissari  prefettizi  non  può
           garantire;

   VISTE le sostanziali condizioni  di normalità in cui si svolge,
           attualmente,    la    vita    sociale,    politica   ed
           amministrativa del Comune di Cinisi,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a  svolgere ogni  attività  che  gli  è  consentita  nei
          confronti della  Prefettura  di  Palermo  e  del Governo
          nazionale,   per   mettere   fine   al  Commissariamento
          straordinario   per  presunte  infiltrazioni  mafiose  e
          garantire il ritorno alla partecipazione democratica dei
          cittadini di  Cinisi,  già  dalla  prossima  tornata  di
          maggio-giugno 2003.

          (13.11.02)
                               MERCADANTE-DINA-TRICOLI-LEONTINI-
                               CINTOLA-ACIERNO

    - N.  166: Iniziative circa il ritardato versamento dei contributi
    a carico della  Regione, ai sensi della legge regionale n.  79 del
    1975, sugli interessi per mutui a cooperative edilizie.

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che la società cooperativa srl 'Azzurra' (cooperativa
          edilizia) con sede in Catania  in  via  Cassiopea n. 18,
          (come esempio di  una  condizione  che  riguarda diverse
          cooperative edilizie della  nostra Regione), ha in corso
          rapporti con il Banco  di Sicilia afferenti il pagamento
          di mutui concessi per  la  realizzazione di un programma
          costruttivo per edifici  in regime di edilizia economica
          e popolare, ammessi a benefici con la legge regionale n.
          79 del 20.12.1975;

   OSSERVATO  che  essendo  state  richieste  da  parte  dell'Ente
           mutuante (Banco di  Sicilia)  somme aggiuntive ai ratei
           previsti, a titolo di interessi  di  mora e di spese di
           amministrazione,  nell'esempio  specifico:  la  società
           cooperativa  'Azzurra'  provvedeva,  attraverso lettera
           raccomandata dell'1.3.2001, a contestare la sussistenza
           dei   presupposti  dell'addebito,  e  sollecitava  ogni
           necessario chiarimento;

   PRESO ATTO che con la  lettera  raccomandata  del  30.3.2001 il
           Banco  di  Sicilia   ha   risposto  affermando  che  le
           richieste   di   pagamento   delle   somme   aggiuntive
           'attengono  agli  interessi   di   mora   maturati   in
           conseguenza del ritardato versamento delle annualità di
           contributi  che  assistono  i mutui in favore dell'Ente
           (Banco di Sicilia='.  E pertanto, si evince chiaramente
           che  le  responsabilità  del  ritardo   da  parte della
           Regione   siciliana,   nel  versamento  del  contributo
           annuale sugli interessi maturati, vengono ingiustamente
           posti a carico della cooperativa e conseguentemente dei
           singoli soci;

   RILEVATO che:

        - sempre  con  lettera   raccomandata   del  18.9.2001  la
          cooperativa  suddetta   metteva   a   conoscenza   della
          situazione l'Assessorato al Bilancio e chiedeva conferma
          di quanto dedotto dal Banco  di  Sicilia  in  ordine  al
          ritardato  versamento  dei contributi annuali.  Inoltre,
          si   ribadiva   che  la  richiesta  di  pagamento  degli
          interessi   di  mora  per  il  ritardato  pagamento  del
          contributo  posto  a  carico della Regione siciliana, si
          pone  in  contrasto  con  il disposto dell'art. 1283 del
          codice civile;

        - tale  richiesta  non   ha   avuto   seguito   da   parte
          dell'Assessorato al Bilancio  tanto che, a tutt'oggi, il
          Banco di Sicilia continua a rivendicare sui mutuatari di
          questa  e di  diverse  altre  cooperative  della  nostra
          Regione, gli interessi non pagati;

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

          ad intraprendere iniziative  utili  per  mettere fine ad
          una situazione che paradossalmente, invece di agevolare,
          rischia di danneggiare e quindi  di ledere i diritti dei
          soci, in dispregio a  quanto invece previsto dalla legge
          regionale n. 79 del  20.12.1975,  rispetto alla quale la
          Regione deve  garantire  rispondendo  direttamente  agli
          oneri, come sopra  detto,  secondo quanto previsto dalla
          legge.

          (28.11.2002)
                                  VILLARI - GIANNOPOLO - FERRO
                                  PAPANIA - SPEZIALE - MICCICHE'
                                  LEANZA V. - JOPPOLO - ARDIZZONE
                                  BALDANI - LIOTTA - MORINELLO

    - N. 168:  Iniziative  per  la  chiusura del centro di accoglienza
    temporanea per immigrati di Agrigento

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che  il 30 novembre scorso, nell'ambito della giornata
           nazionale  contro  i centri di permanenza temporanea in
           Italia  si  è  svolta  ad  Agrigento una manifestazione
           indetta dalle associazioni e dai movimenti antirazzisti
           siciliani,   oltre  che  dall'Osservatorio  agrigentino
           sull'immigrazione, con un presidio davanti al centro di
           detenzione sito in contrada San Benedetto in Agrigento;

           -  L'unica  persona  ad avere avuto accesso al centro è
           stato   l'on.  Calogero  Miccichè  del  gruppo  all'ARS
           'SICILIA  2010'  dato  che tramite fax la Prefettura il
           giorno prima aveva negato il permesso d'ingresso ad una
           delegazione di attivisti delle associazioni e movimenti
           antirazzisti.

           -  Durante  la  visita  si è potuto constatare un netto
           peggioramento  rispetto  a  precedenti  ingressi  e  la
           condizione  di  tale invivibilità della struttura:  per
           il  mancato  funzionamento  degli scarichi il pavimento
           dei gabinetti ed i corridoi adiacenti erano cosparsi di
           feci ed il fetore risultava dappertutto nauseabondo.

           -  Tutto  ciò si aggiungeva ad una situazione di totale
           promiscuità  tra  immigrati  di religioni e provenienze
           geografiche  molto  differenti, costretti a condividere
           celle  piccolissime,  costruite  a  cielo  aperto,  con
           semplici divisori in cemento, all'interno del capannone
           e separate dagli altri locali con semplici teli.

           -  Efficace  soltanto il servizio di video sorveglianza
           interna  e  l'attenzione,  da  parte  degli  agenti  di
           sorveglianza,   nel   seguire  i  movimenti  dell'unico
           visitatore, on.  Miccichè, al punto tale da sequestrare
           e  in  seguito  cancellare  le poche immagini che l'on.
           Miccichè, nell'ambito delle sue funzioni, stava girando
           con una videocamera personale.

           -  Evidentemente  non si voleva che fossero documentate
           le condizioni di invivibilità  della struttura, dove si
           era  peraltro  registrato   qualche   giorno  prima  un
           tentativo di rivolta.

           - L'on.  Miccichè ha comunque potuto parlare con alcuni
           immigrati,  raccogliendo  storie  ormai 'quotidiane' di
           diritti negati 3e di speranze tradite.

           - Le donne, in particolare quelle provenienti dai paesi
           dell'est, apparivano rassegnate al loro destino. A loro
           almeno  era riservato un trattamento igienico-sanitario
           più  dignitoso  anche  perchè  i locali nei quali erano
           trattenute  erano  più  piccoli  e  meglio  attrezzati.
           Presenti  anche  due donne rom provenienti dal campo di
           contrada  Gasena,  una  discarica  a  cielo aperto alla
           periferia  di  Agrigento,  con  numerosi  figli nati in
           Italia, rimasti soli al campo.

           -  Anche  dal  punto  di  vista  legale  la  situazione
           appariva   gravissima   in   quanto   alcuni  immigrati
           trattenuti  nel  centro  lamentavano di volere chiedere
           asilo  e  di  non  avere  potuto presentare la relativa
           domanda.

           -  Nessuna  delle donne provenienti dai paesi dell'est,
           presumibilmente     vittime    del    traffico    della
           prostituzione  e  trattenute  nella  sezione femminile,
           avevano  fatto  richiesta  di permesso di soggiorno per
           motivo di protezione sociale.

           - Tra  gli  uomini risultava più alta che in passato la
           percentuale  di 'ospiti' provenienti dal carcere, anche
           da  istituti  di pena di altre regioni italiane, questo
           come   effetto   visibile  delle  prime  settimane  dei
           applicazione della legge Bossi-Fini.

           -  Il raddoppio dei tempi di trattenimento (da trenta a
           sessanta giorni) introdotto dalla nuova legge produceva
           i suoi primi effetti all'interno del centro la tensione
           era cresciuta enormemente per  la  prospettiva  di  una
           carcerazione così lunga.

           -  L'effettiva esecuzione delle espulsioni, già modesta
           (meno  dalla metà dei trattenuti viene poi accompagnata
           effettivamente   in  frontiera),  in  questo  quadro  è
           destinata a dimezzarsi ancora.

           - Sofferenze umane indicibili, costi di gestione sempre
           più  elevati,  negazioni  dei  fondamentali  diritti di
           difesa   (a   partire   dalla   consueta   mancanza  di
           interpreti)  caratterizzano  il  nuovo  business  della
           determinazione  amministrativa   ma  non  aumentano  la
           effettività delle misure di allentamento .

           -  Ci  impegna altresì a promuovere tutte le iniziative
           necessarie   per  impedire  che  nella  nostra  Regione
           vengano aperti altri centri di detenzione.

           -  Si  rinnova  ai  parlamentari  nazionali, a tutte le
           agenzie   umanitarie   ed  all'ACNUR  la  richiesta  di
           verificare  con  proprie  delegazioni  le condizioni di
           trattenimento dei 'clandestini' rinchiusi nei centri di
           detenzione di Agrigento e Lampedusa, soprattutto adesso
           che  la  nuova  normativa  prevede  percorsi  detentivi
           differenziati  anche  per richiedenti asilo già ammessi
           alla  procedura,  stabilendo  commissioni  decentrate e
           procedure  abbreviate,  ed assegnando impropriamente al
           Prefetto, autorità amministrativa, e non al magistrato,
           il    compito    di    decidere    sulla    sospensione
           dell'accompagnamento  coattivo  nei  ricorsi  contro le
           espulsioni (pronunciate a seguito del diniego di asilo)
           stabilite  con  una  istruttoria  sommaria  dalle nuove
           commissioni decentrate.

           -  Si  auspica  che  dopo  le  visite  svolte in queste
           settimane,  nei  centri  di detenzione siciliani vi sia
           una più forte presa di coscienza da parte dei movimenti
           e dei partiti, ma anche della società civile siciliana,
           della  tragicità  e  della  complessiva  portata  della
           questione  immigrazione,  con un impegno meno sporadico
           che  in passato per il pieno riconoscimento del diritto
           di asilo e dei diritti fondamentali dei migranti.

                 PER QUANTO  RILEVATO  NEL CORSO DELLA VISITA
                   IMPEGNA IL GOVERNo DELLA REGIONE SICILIANA
                        A PROMUOVERE INIZIATIVE PER:

           1)  la  chiusura  immediata  della  struttura detentiva
           (impropriamente   chiamata   dalla   stampa  centro  di
           accoglienza)   di   San  Benedetto  per  le  gravissime
           condizioni  igieniche  riscontrate: 92) la verifica del
           diritto  di  accesso alla procedura di asilo nei centri
           di Lampedusa e di Agrigento.

           2)   la  verifica  dei  rapporti  convenzinati  che  le
           associazioni  del terzo settore siciliane intrattengono
           con  le  Prefetture  per  la  cogestione  dei centri di
           permanenza  temporanea  con  la  raccolta  di  tutta la
           relativa documentazione.

          INVITA IL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

        - a   promuovere   la   costituzione  di  una  delegazione
          parlamentare   che   visiti   i   centri  di  permanenza
          temporanea siciliani.
          (4.12.02   )

                                  MICCICHE'
                                  MORINELLO
                                  GURRERI
                                  GIANNOPOLO
                                  LO MONTE
                                  CAPODICASA FERRO
                                  RAITI
                                  VILLARI
                                  SPAMPINATO
                                  PANARELLO

    - N. 169:  Iniziative  per  il  mantenimento del reddito minimo di
    inserimento

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO CHE:

           - il disegno di legge finanziaria attualmente all'esame
           del Parlamento nazionale non prevede il rifinanziamento
           della  normativa  sul  reddito  minimo  di  inserimento
           introdotto,  in  via  sperimentale,  in talune aree dal
           decreto legislativo 18 giugno 1998, n. 237;

           - il  fatto determinerà il ritorno ad una situazione di
           oggettiva  povertà  per migliaia di famiglie delle zone
           più povere della Sicilia ed, in particolare, dei comuni
           della provincia di Enna;

   RITENUTO CHE:

           -  contrastare  la povertà e l'esclusione sociale delle
           persone   esposte   a   rischio   di   marginalità   ed
           impossibilitate  a provvedere al mantenimento proprio e
           dei figli,  per  consentire  loro la possibilità di una
           vera  integrazione  sociale  è  un  dovere  dello Stato
           costituzionalmente  garantito,  non solo sotto forma di
           diritto al  lavoro  ma  anche  sotto  forma di rispetto
           della persona e della sua dignità:

   CONSIDERATO ANCORA CHE:

           - gli  abitanti  della provincia di Enna sono diminuiti
           di 73 mila  unità  negli  ultimi  50  anni (da 251 mila
           degli anni '50  ai 178 mila del 31 dicembre 2001) e che
           il  processo  di spopolamento prosegue ancora con grave
           pregiudizio  della  stessa  tutela dell'ambiente nonché
           della   possibilità   di   riscatto   economico   delle
           popolazioni  di  questo  territorio, contraddistinto da
           una   agricoltura   non  competitiva,  dall'assenza  di
           attività industriali ed artigianali e dal fallimento di
           tutti i progetti di sviluppo sperimentati negli anni,

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

           ad  intervenire  con  grande  determinazione  presso il
           Governo   nazionale   affinchè  il  reddito  minimo  di
           inserimento venga confermato anche per i prossimi anni,
           atteso che  lo  sviluppo  delle  zone  più povere della
           Sicilia non è un problema solo regionale ma sicuramente
           di  rilevanza  nazionale ed il suo mancato mantenimento
           verrebbe   vissuto   da  tanta  povera  gente  come  un
           ulteriore abbandono da parte dello Stato.

          (5.12.02)

                                  TUMINO-BARBAGALLO-GENOVESE-GURRIERI-
                                  VITRANO-ZANGARA-ZAGO-PAPANIA

    N. 170: Iniziative per la realizzazione di un federalismo solidale

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO CHE:

           -  bisogna  cominciare   a   convincerci   che  con  il
           regionalismo a paradigma piramidale non si costruiscono
           né   devoluzione   né   federalismo  né  governo  delle
           periferie;

           - non si  costruisce  devoluzione,  perchè una compiuta
           devoluzione richiede un'ulteriore fase di decentramento
           (di devolution della  devolution)  su  cui oggi non c'è
           minima attenzione e concertazione con gli enti locali;

           - non si costruisce federalismo perchè il federalismo è
           cosa più complessa  in termini di respiro istituzionale
           che il rapporto più  o meno vertenziale fra lo Stato ed
           i governi regionali ;

           -  e  ancora   più  non  si  costruisce  governo  delle
           periferie perchè  il  regionalismo  forte  (o  presunto
           tale)  è  l'esatto   contrario   di   uno  Stato  delle
           autonomie, dove i poteri si articolano in orizzontale e
           si condensano dal basso, fuori della logica discendente
           dall'alto di ogni piramide;

   CONSIDERATO CHE:

           - il progetto  politico  portato  avanti  dal  Ministro
           Bossi  punta  ad  accentuare  il  divario  economico  e
           sociale tra il centro-nord e sud del Paese;

           -  l'Italia  deve   puntare  sulla  solidarietà  e  non
           sull'idea di uno Stato che punta ad arricchire chi lo è
           già a dispetto delle zone più povere,

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

           ad intervenire presso  il  Governo  nazionale  con ogni
           mezzo, per scongiurare il rischio reale di un ulteriore
           crescita del divario  sociale  ed  economico nel Paese,
           facendosi  promotore  si  di  un  federalismo,  ma  con
           precisi paletti  che  garantiscano i livelli essenziali
           di assistenza per  tutte le regioni, così come previsto
           dall'articolo 119  della  Costituzione,  che  nel segno
           della fattiva solidarietà  tra  le regioni, richiede un
           intervento finanziario  in  favore  dei  'territori con
           minore capacità fiscale per abitante'.

          (5.12.02)

                                  SEGRETO-NICOTRA-SANZERI-AMENDOLIA

    N. 171:  Intervento  al fine di giungere alla definitiva soluzione
    della vertenza LTS S.p.A. garantendo i livelli occupazionali

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO CHE:

           - nel  marzo del 2000 è stata costituita la società LTS
           S.p.A.  (controllata  dalla  società  INFOTEL  Italia e
           SOFIPA),  con  scopo sociale l'erogazione di servizi di
           telefonia  fissa, grazie alla concessione del Ministero
           delle Telecomunicazioni;

           - alla sua nascita l'azienda ha usufruito di contributi
           statali  (esempio legge n. 488) e regionali per l'avvio
           dell'attività;

           -   per   l'assunzione   dei  dipendenti  l'azienda  ha
           utilizzato   una   serie   di  agevolazioni  fiscali  e
           previdenziali  previste dalle leggi vigenti per le aree
           del Mezzogiorno;

           - la società LTS S.p.A. dalla sua nascita al marzo 2002
           ha raggiunto  un parco clienti pari a 35.000 utenze con
           un organico  pari  a  120  dipendenti  (ad oggi 110 con
           contratto a tempo indeterminato);

           -   la   società,   nel  dicembre  2001,  per  presunte
           difficoltà  connesse  a  mancati  incassi (la società è
           creditrice di  circa  10  milioni di euro) si è trovata
           per la  prima  volta  in  una situazione di grave crisi
           economica;

           -   la   LTS   è   comunque   riuscita  a  risollevarsi
           momentaneamente  grazie  al 'salvataggio' della società
           Gps s.r.l.  che  la rilevato la LTS alla fine del marzo
           2002;

           -  la  Gps  s.r.l.,  il  cui oggetto sociale principale
           consiste  nell'installazione  di  cartelli  stradali, è
           stata  fondata  appena  il  mese  prima del rilevamento
           della LTS, accollandosi un debito di 25 milioni di euro
           e  concentrandosi  sul  tentativo  di  recupero  dei 10
           milioni di crediti;

           -  parte  dei  suddetti debiti erano riferiti a TELECOM
           S.p.A., la quale all'inizio di marzo 2002 è intervenuta
           bloccando le linee di interconnessione e di fatto tutti
           i servizi dell'azienda;

           -  solo  attraverso  l'intervento  della  Regione  si è
           giunti  allo  sblocco  delle suddette linee a fronte di
           una  transazione  della  nuova  proprietà con la stessa
           TELECOM;

           -  in  base  a  tale  transazione  l'azienda  ha potuto
           riprendere  la  sua  normale attività provvedendo anche
           alla  trasformazione  dei  contratti CFL in contratti a
           tempo indeterminato, sulla base di un accordo stipulato
           presso  la  task  force  per  il lavoro alla Presidenza
           della Regione;

   CONSIDERATO CHE:

           - la nuova proprietà si era impegnata a presentare alle
           organizzazioni  sindacali  un  piano  industriale  e di
           rilancio che invece non ha mai consegnato;

           -  il tentativo di salvataggio operato dalla Gps s.r.l.
           si  è basato sull'afflusso di capitale di una compagnia
           americana  la  'C-trade inc.' quotata al nasdaq, legata
           alla Bezenet inc. di Milano, la quale con 20 milioni di
           euro per  azioni proprie (pari a 23 milioni di dollari=
           è entrata al 15 per cento dentro la LTS S.p.A.;

           - a seguito del crollo borsistico dei titoli nasdaq che
           ha  determinato una svalutazione dell'apporto azionario
           della Bezenet  inc.,  il cui valore è declinato a circa
           200.000 euro, il tentativo della Gps è fallito e la LTS
           è  rimasta  in  una presunta grave situazione economica
           che non  permette,  tra le altre cose, di estinguere il
           debito  con  Telecom S.p.A., che nel settembre 2002, ha
           interrotto definitivamente i flussi di interconnessione
           facendo  crollare nuovamente l'azienda nel black out di
           tutti i servizi;

           -   numerosi  utenti  hanno  disdetto  i  contratti  ed
           attualmente  il  parco clienti è ridotto a circa 15.000
           utenze  (dai  35.000  iniziali).  Solo  circa il 50 per
           cento di questi utenti può usufruire dei servizi grazie
           ad  un  accordo stipulato dall'azienda con un re-seller
           di ALBACOM denominato TECHNET;

           - tale  situazione  non  permette alla LTS di erogare i
           servizi  a  pieno regime inibendo qualsiasi possibilità
           di rilancio;

           - i  crediti  recuperati  per  la LTS vengono in realtà
           riscossi  da  una  società  apparentemente concorrente,
           denominata VODA   TECH che ha per altro gli stessi fini
           e  lo  stesso  oggetto sociale ed il cui amministratore
           unico risulta essere l'attuale direttore generale della
           LTS stessa;

           -  la  società  LTS sembra sottragga consapevolmente in
           favore  della Voda-tech fondi e somme alla garanzia dei
           crediti   di   lavoro  dei  dipendenti  e  degli  altri
           creditori  con  l'effetto  di un ulteriore aggravamento
           della   crisi   economica   della   società  e  con  il
           conseguente  rischio  di procedure fallimentari e della
           perdita di  posti  di  lavoro già oggetto di un esposto
           alla   magistratura   presentato  dalle  organizzazioni
           sindacali;

           -   dal   settembre  2002  l'azienda  ha  prorogato  il
           pagamento  degli  stipendi  e tutt'oggi deve erogare la
           mensilità  di  ottobre,  di novembre e i relativi buoni
           pasto pur inclusi negli emolumenti dei lavoratori.

           -  le  organizzazioni  sindacali,  nel  frattempo hanno
           proclamato  lo  stato  di  agitazione  e  scioperi  per
           protestare contro le scelte aziendali;

           - l'azienda,  in  data  7  novembre 2002, ha avviato la
           procedura   per  la  cassa  integrazione  straordinaria
           riguardante 70 lavoratori su 113;

           -  l'azienda,  in  un'incontro  tenutosi presso la task
           force per  il  lavoro  il 15 novembre alla presenza dei
           sindacati, si  è  impegnata  da un lato al pagamento di
           tutti   gli  stipendi  entro  il  25  novembre  2002  e
           dall'altro   a   sospendere   la   procedura  di  cassa
           straordinaria  ed  avviare  un  confronto con le stesse
           organizzazioni  sindacali  sulle  ragioni della crisi e
           sul piano di rilancio e/o risanamento aziendale;

           -  nel  suddetto  confronto,  tenutosi  dal  18  al  25
           novembre,  l'azienda  non  ha  fornito  ne  un piano di
           risanamento  ne  di  rilancio  mentre le organizzazioni
           sindacali hanno appurato che il bilancio del 2001 non è
           stato  depositato  e pubblicato.  Il confronto, quindi,
           si  è  interrotto  anche  a causa del mancato pagamento
           degli stipendi nei tempi previsti;

           -   l'azienda   ha   licenziato   illegittimamente   11
           lavoratori adducendo motivazioni disciplinari del tutto
           infondate, in violazione dell'articolo 7 della legge n.
           300 del 1970 e della relativa procedura disciplinare;

           -  le  organizzazioni  sindacali  ed  i lavoratori sono
           stati  convocati il 2 dicembre, presso la Prefettura di
           Palermo,  per  discutere  sui  mancati  pagamenti degli
           stipendi  ma nonostante gli impegni assunti a tutt'oggi
           il problema rimane;

           -  l'Ufficio  provinciale  del  lavoro  di  Palermo  ha
           convocato   una  riunione  per  esperire  la  procedura
           prevista  dalla  legge  n.  164  del  1975 e successive
           modifiche nei casi di richiesta CIGS in data 3 dicembre
           2002, che non ha di fatto portato ad alcuna risoluzione
           sulle  problematiche  inerenti  la  richiesta  da parte
           dell'azienda della cassa integrazione straordinaria per
           70 lavoratori, anche perché la stessa non ha presentato
           un  progetto  di risanamento e di rilancio, ma soltanto
           un piano di intenti non supportato da un concreto piano
           finanziario;

           -  le  organizzazioni  sindacali,  hanno  informato  il
           suddetto  Ufficio  dell'esposto presentato alla Procura
           della  Repubblica  di  Palermo  per denunciare le gravi
           inadempienze  da  parte  del  management  aziendale  ed
           ottenere   l'amministrazione  controllata  al  fine  di
           ristabilire una corretta gestione dell'azienda e creare
           le condizioni affinché  ci sia un futuro occupazionale;

           -  l'Ufficio  provinciale  del  lavoro, alla luce delle
           condizioni   riportate   e   preso   atto  delle  gravi
           inadempienze  aziendali,  non  ha  potuto  esperire  la
           procedura   prevista   dalla   legge   riservandosi  di
           relazionare  sul  risultato dell'incontro la task force
           per il lavoro;

           -  le  organizzazioni  sindacali  sulla  base dei gravi
           fatti  fin  qui esposti hanno sollecitato una immediata
           riunione presso  la task force per il lavoro ai fine di
           prospettare soluzioni occupazionali alternative,

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

           -  ad  informare  il  Ministero delle Telecomunicazioni
           circa le gravi inadempienze perpetrate dall'azienda LTS
           a danno dei lavoratori;

           -  a  perseguire  tutti  gli  strumenti  previsti dalle
           vigenti  leggi  nazionali  e  regionali funzionali allo
           sbocco positivo della vertenza;

           -  ad  attivare  con urgenza tutte le misure necessarie
           alla  salvaguardia  dei  livelli  occupazionali, tenuto
           conto   dell'elevata   professionalità   acquisita  dai
           lavoratori  e  maturata  all'interno  dell'azienda  LTS
           nella   gestione   di   reti   telefoniche   e  sistemi
           informatici complessi e di call center.

          (10.12.02)

                                  FORGIONE-LIOTTA-................
                                  ...............................

    - N.  173:  Consolidamento,  messa in sicurezza ed ultimazione del
    Santuario della Madonna delle lacrime di Siracusa

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO CHE

           - i  recenti eventi sismici registrati in Sicilia hanno
           riconfermato e  reso  ancor più urgente la necessità di
           salvaguardare,   attraverso   opportuni  interventi  di
           monitoraggio   delle   condizioni  di  staticità  e  di
           eventuale  consolidamento  e  messa  in sicurezza degli
           edifici di culto,

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

           a   provvedere   prioritariamente,   nel  quadro  degli
           interventi  previsti  dal capitolo 672006, ai lavori di
           consolidamento,  messa  in sicurezza ed ultimazione del
           Santuario della Madonna delle lacrime di Siracusa.

                                         SAVONA-FORMICA-LEONTINI
          (10.12.02)

    - N. 178:  Impegno  del Governo regionale per rendere esecutiva la
    parte economica  del  contratto di lavoro 1998/99 per i dipendenti
    del CIAPI di Priolo

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   VISTA la legge regionale 10 aprile 1978, n. 2;

   VISTA la legge   regionale  del  7  marzo  1997,  n.  6  ed  in
           particolare l'articolo 31;

   VISTO in particolare, l'articolo 3 della citata legge regionale
           10 aprile 1978, n. 2;

   CONSIDERATO che  il  CIAPI  di  Priolo  ha  svolto e continua a
           svolgere  attività  di  formazione  professionale ed in
           tale   ambito,  ha  soddisfatto,  in  un  quarantennio,
           proficuamente  le  esigenze  delle  aziende industriali
           della  Sicilia in particolare, qualificando migliaia di
           ragazzi,   nei   settori   della   chimica,  meccanica,
           elettronica  e  saldatura e consentendo così a migliaia
           di   giovani   di  far  emergere  le  proprie  capacità
           professionali;

   RITENUTO inoltre,  che  questo centro è stato, per la provincia
           di   Siracusa,   un   unto  di  riferimento  anche  per
           l'Università  e,  infatti,  tra  il  1993 ed il 2001 ha
           ottenuto  dalla  facoltà  di Ingegneria dell'Università
           degli studi di Catania, la gestione in esclusiva per la
           provincia  siracusana  di quattro indirizzi dei diplomi
           universitari;

   PRESO ATTO che la Giunta regionale, in conformità alla proposta
           di  cui   alla   nota   n.   1277  del  28  marzo  2002
           dell'Ufficio    di    gabinetto    e    relativi   atti
           dell'Assessorato regionale del lavoro con deliberazione
           n. 283  del  29  agosto  2002,  ha approvato le tabelle
           comparative tra le retribuzioni dei dipendenti CIAPI di
           Palermo  e  Priolo ed ha espresso parere favorevole, ai
           sensi  dell'ultimo  comma  dell'articolo  3 della legge
           regionale   10  aprile  1978,  n.  3,  all'approvazione
           dell'accordo  per  la  regolamentazione dei rapporti di
           lavoro  del  personale  dipendente  CIAPI  di Palermo e
           Priolo intervenuto fra le parti in data 10 ottobre 2000
           ed integrato in data 11 maggio 2001,

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

           a rendere esecutiva la parte economica del contratto di
           lavoro  1998/99  ai  dipendenti  CIAPI  di  Priolo, già
           rinnovato giusta delibera della Giunta regionale del 29
           agosto  2002,  n.  283,  atteso che il CIAPI di Palermo
           avrebbe  provveduto  all'adeguamento degli stipendi dei
           dipendenti  alle nuove tabelle retributive già dal mese
           di ottobre 2002.

          (12.12.02)
                                          SBONA-BURGARETTA-CINTOLA

    -  N.   179:   Mantenimento   degli  effetti  economici  scaturiti
    dall'applicazione  dell'art.  13  dell'ordinamento del personale e
    degli enti della Regione

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   In relazione  al  contenuto  dell'art.   65   della   legge  di
           variazione di bilancio con il  quale,  nelle more della
           piena operatività dell'A.RAN.  Sicilia,  si  proroga la
           delega  al  Governo  a  trattare   con  le  OO.SS.  per
           l'armonizzazione degli  accordi  contrattuali  relativi
           all'Ordinamento del personale  della  Regione  e  degli
           Enti di cui all'art. 1 della  L.R.  15  maggio 2000, n.
           10, recepito con D.P.Reg. 22  giugno  2001,  n.  10  ai
           principi sanciti dagli artt. 3 e 97 della Costituzione,

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

           a deliberare il  mantenimento  degli  effetti economici
           scaturiti dall'applicazione dell'art.  13  del predetto
           ordinamento fino alla  definizione  della  trattativa e
           comunque non oltre l'1 luglio 2003.

          (13.12.02)                      D'ANTONI
                                          LO MONTE
                                          BASILE

    - N. 180:  Iniziative  a favore dei cittadini colpiti dal fenomeno
    delle polveri vulcaniche.

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   Premesso che:

   L'emissione  dei  lapilli  e  polveri  vulcaniche che in questi
           giorni  si è trasformata in una fastidiosa pioggia nera
           che  cade  sulla  città  di Catania ed i comuni ad essa
           vicini espone i cittadini a numerosi problemi. problemi
           di  viabilità  e sicurezza stradale, problemi di ordine
           pubblico,  ma anche problemi di salute. la pioggia nera
           viene  infatti  a  contatto  con  le  mucose  delle vie
           respiratorie rendendo difficile la respirazione, ma può
           depositarsi anche a livello degli occhi.

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

           affinché   provveda   a   prevedere  all'interno  della
           prossima  legge  finanziaria,  una norma che preveda il
           riconoscimento  del danno biologico per la cittadinanza
           colpita dagli eventi calamitosi descritti in premessa.

          (13.12.02)

                                          ACIERNO

   - N. 181: Interventi a favore degli agricoltori

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   Premesso che:

   alcune zone  dell'entroterra  tra  cui il Comune di Raddusa, da
           secoli  vivono  di  agricoltura  e  preminentemente  di
           cerealicoltura, tanto  che nei secoli scorsi la Sicilia
           si è guadagnata la denominazione di "granaio d'Italia";

   negli ultimi anni si sono verificati ripetuti eventi calamitosi
           (specialmente  la  siccità),  che  hanno  compromesso i
           raccolti mettendo completamente in ginocchio l'economia
           agricola  locale con conseguente ribasso del presso del
           grano;

   Considerato che:

   tra i provvedimenti  proposti  dalla  Commissione  U.E.,  sulla
           revisione  a  medio  termine  della  politica agricola,
           viene  prospettata  una  riduzione  del  27  per  cento
           dell'aiuto  supplementare corrisposto agli agricoltori,
           la   cosiddetta  "indennità  al  reddito"  riconosciuta
           dall'U.E.;

   Rilevato che:

   se tale proposta  del  Commissario  Europeo  dovesse  andare in
           porto,  le  conseguenze economiche per i cerealicoltori
           isolani sarebbero devastanti;

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

           ad  adoperarsi  per  bloccare  la  suddetta proposta di
           riduzione  dell'indennità  al reddito dei produttori di
           grano  duro,  al  fine  di  non aggravare le condizioni
           economiche  degli  agricoltori siciliani già esasperati
           dal continuo susseguirsi di eventi calamitosi.

          (12.12.02)

                                         MOSCHETTO ARDIZZONE LEONTINI
                                         SPEZIALE LO GIUDICE SAVARINO
                                         ZANGARA RAITI GIAMBRONE TRICOLI
                                         PAPANIA BALDARI MERCADANTE
                                         CATANIA G. DINA CAPODICASA
                                         VITRANO

    - N. 182: Interventi a favore degli agricoltori

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO CHE:

   la Sicilia ha ottenuto l'organizzazione dei Campionati mondiali
           di scherma 2003,  categoria  Cadetti e juniores, che si
           svolgeranno a Trapani;

   si tratta di un  evento  di grandissima rilevanza sia dal punto
           di vista sportivo che sotto il profilo turistico, a cui
           aderiscono  le  delegazioni  di  72  nazioni,  con  una
           partecipazione di  oltre  1000  atleti che conferiscono
           all'iniziativa grande valore agonistico e sportivo;

   i campionati  mondiali  di  scherma  2003,  categoria Cadetti e
           Juniores   rappresentano   per   la  Regione  siciliana
           un'irrinunciabile     occasione    di    valorizzazione
           dell'immagine  turistica  del suo territorio, poiché la
           dimensione   dell'evento   convoglierà   sulla  Sicilia
           l'attenzione  di un vasto pubblico internazionale e dei
           media di tutto il mondo;

   CONSIDERATO CHE:

   per l'organizzazione e la promozione dei Campionati mondiali di
           scherma   2003,   che   sarà  affidata  alla  Provincia
           regionale  di  Trapani  che potrà al riguardo avvalersi
           del  Comitato  Organizzatore dei Campionati Mondiali di
           Scherma  2003, categoria Cadetti e Juniores, occorre un
           impegno finanziario pari a Euro 750.000, cui si può far
           fronte   con   parte  delle  disponibilità  dell'U.P.B.
           12.2.1.3.1.  -  Cap.  472514 del bilancio della regione
           per l'anno 2002;

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                               e in particolare
                         L'ASSESSORE PER IL TURISMO,
                        LE COMUNICAZIONI E I TRASPORTI

           ad erogare  alla  Provincia  regionale  di  Trapani  un
           contributo  di   Euro   750.000  a  valere  sull'U.P.B.
           12.2.1.3.1. cap.  472514 del bilancio della Regione per
           l'anno finanziario  2002,  per  l'organizzazione  e  la
           promozione dei  Campionati  mondiali  di  Scherma  2003
           categoria cadetti e juniores.

                                          LEONTINI ROTELLA
          (13.12.02)                      ACIERNO FORMICA

    - N. 183:  Erogazione  di  un  contributo una tantum ai dipendenti
    della FIAT di Termini Imerese

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   V I S T A  la grave crisi del Gruppo FIAT-AUTO che ha investito
           lo  stabilimento  di  Termini  Imerese  con la messa in
           cassa integrazione guadagni straordinaria a zero ore di
           tutti i lavoratori dipendenti;

   VALUTATA la  gravità  delle  conseguenze  della chiusura  dello
           stabilimento   FIAT   sulle   attività   economiche   e
           sull'intero territorio;

   RICONOSCIUTA  l'importanza  delle  lotte dei lavoratori FIAT di
           Termini  Imerese e dell'indotto per il mantenimento del
           posto   di   lavoro   per   il  rilancio  dell'attività
           produttiva  e  per  cambiare  il  piano industriale che
           penalizza il sito produttivo di Termini Imerese;

   RICONOSCIUTO  altresì  il  valore  sociale per l'intera Regione
           della lotta dei lavoratori FIAT che ormai  da  due mesi
           protraggono    giustamente  lo  stato   di   agitazione
           astenendosi dal lavoro con  ripercussioni  pesanti  sul
           salario percepito;

   RITENUTO precipuo   compito    dell'istituzione    parlamentare
           siciliana sostenere e solidarizzare  con  i  lavoratori
           FIAT  in  lotta  anche attraverso  l'erogazione  di  un
           contributo a titolo rimborso delle spese e degli sforzi
           sostenuti tali da aver determinato un  loro reale stato
           di  bisogno  nelle difficile vertenza  nella  quale  la
           Regione   intende   sviluppare   ulteriori    e   forti
           iniziative;

                        IMPEGNA L'ASSESSORE REGIONALE
                             PER GLI ENTI LOCALI

           ad  erogare  a  titolo di contributo  "una  tantum"  in
           ragion  di  Euro 512 pro capite  direttamente  ad  ogni
           lavoratore  dipendente  dello  stabilimento   FIAT   di
           Termini  Imerese  e  del  suo  indotto,  a  valere  sul
           capitolo di bilancio della Regione  183705  - esercizio
           2002 - rubrica Enti locali incrementato con la legge in
           esame  di 1.500.000 euro per  le  finalità  sopradette.
           L'Assessore regionale agli enti locali  ai  fini  della
           determinazione   delle  modalità  di   erogazione   del
           contributo   si  avvale  della   collaborazione   delle
           organizzazioni  sindacali territoriali e  delle  stesse
           aziende presso le quali operano i lavoratori.

                                          GIANNOPOLO
          (13.12.02)                      PAPANIA

    - N. 184:  Iniziative  volte  al  recupero  ed al mantenimento del
    patrimonio immobiliare già assegnate alle compagnie portuali

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che gli immobili  in  cui operano le società derivanti
           dalla  trasformazione  delle  compagnie  portuali hanno
           caratteristiche costruttive e funzionali ben precise;

   PREMESSO CHE consentono  notevoli economie ed altri vantaggi di
           tipo gestionale  e logistico alle società di lavoratori
           portuali;;

   PREMESSO CHE l'ubicazione di questi immobili permette, altresì,
           di rispettare le  norme  di  sicurezza  e di tutela del
           lavoro, ex decreto  legislativo  n.  626  del  1994,  e
           quelle igieniche a difesa della salute pubblica;

   TENUTO CONTO  che   nei   porti   vengono   movimentate   merci
           provenienti da paesi extraeuropei ove alcune malattie a
           forte conteggio sono allo stato endemico;

   TENUTO CONTO CHE le  professionalità che si acquisiscono con il
           lavoro   portuale   sono  di  levatura  internazionale,
           l'esperienza  e  la  competenza  nel  settore  sono  di
           particolare  pregio,  consentono  notevoli  guadagni  e
           quindi, sono particolarmente qualificati.

                        IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

           a porre in  essere  entro  60  giorni tutti quegli atti
           necessari a  concedere  in  uso  gratuito  alle società
           sorte dalla  trasformazione  delle compagnie portuali a
           norma dell'art. 21  della legge 28 gennaio 1994, n. 84,
           a condizione  che  il concessionario provveda a proprio
           carico a tutte  le  opere  di  manutenzione ordinarie e
           straordinarie     degli     immobili    di    proprietà
           dell'Amministrazione   regionale   già   in   uso  alle
           compagnie portuali della Sicilia.

                                          ARDIZZONE
          (13.12.02)                      PISTORIO
                                          LO MONTE
                                          SAVONA

    -  N.   185:  Interventi  finanziari  a  sostegno  delle  puerpere
    residenti nelle  Isole  minori  della  Sicilia, sprovviste di sala
    parto

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO CHE nelle Isole  minori  della Sicilia si registra per
           le  donne  in  gravidanza  una  particolare  difficoltà
           connessa all'impossibilità di poter disporre di cure ed
           assistenza adeguata durante il puerperio con obbligo di
           recarsi sia per  accertamenti  che  per il parto presso
           presidi ospedalieri siti nei capoluoghi di provincia;

   RITENUTO necessario  provvedere,  per  la particolare rilevanza
           sociale  della   gravidanza   nelle  Isole  minori,  ad
           integrare con  una  contribuzione i costi rilevanti che
           ogni  famiglia   residente   nelle  Isole  minori  deve
           sostenere per le nuove nascite;

   CONSIDERATO in  particolare che nelle more dell'attivazione del
           reparto di  Ostetricia  con  sala  parto  nel  Presidio
           sanitario di Lampedusa le gravide residenti nelle Isole
           Pelagie sono obbligate a cure ed assistenza al parto in
           altri  presidi  ospedalieri  della  Sicilia  con  costi
           rilevanti sia  per  trasporto  che  per soggiorno nelle
           sedi dove partorire;

   RITENUTA la  particolare   necessità   di   sostenere  con  una
           contribuzione  non   inferiore   a   1.500   euro  ogni
           gravidanza  portata   a   termine  nelle  Isole  minori
           sprovviste di sala parto e reparti di ostetricia,

                        IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

           ad istituire  un  apposito  capitolo  di bilancio nella
           Rubrica  "Enti   locali"   cui  destinare  un  adeguato
           stanziamento vincolato di euro 100.000 per il 2002 e di
           euro 400.000 per  il  2003 per contributo di assistenza
           per le spese  di  trasporto  e  di soggiorno nelle sedi
           dove avviene  il  parto,  da  attribuire  alle puerpere
           residenti nelle Isole minori sprovviste di sala parto e
           reparti  di  ostetricia,  per  ogni  gravidanza,  anche
           gemellare,  portata   a  termine.  Il  contributo  sarà
           erogato sulla  base  di  un regolamento che l'Assessore
           per gli enti locali emana entro 30 giorni previo parere
           della competente commissione legislativa.

                                          LO GIUDICE VINCENZO
          (13.12.02)

       Si procede alla votazione degli ordini del giorno. Premetto che
  su tutti il Governo ha espresso parere favorevole.

       Pongo  in  votazione  l'ordine  del   giorno   n.  161.  Chi  è
  favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       pongo in votazione l'ordine del  giorno n.  167 'Iniziative per
  la partecipazione azionaria della  Regione siciliana nella FIAT'.Chi
  è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

     TRICOLI  L'ordine del giorno n.  167?  Il  parere  del  Governo è
  contrario

     PRESIDENTE  Il Governo si espresso a favore.

     TRICOLI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Onorevole Tricoli, non  può  parlare.  Non si dibatte
  sugli  ordini del giorno.  Sono  stati  accettati  dal  Governo.  La
  ringrazio, onorevole Tricoli.

     TRICOLI  Onorevole Castiglione, ma l'ha letto l'ordine del giorno
  n. 167? Parla degli 'effetti devastanti del governo Berlusconi'

     PRESIDENTE   Non è aperta la discussione sugli ordini del giorno,
  onorevole Tricoli.

     TRICOLI  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     TRICOLI  Signor Presidente,  siamo  seri.  C'è  stato distribuito
  pochi minuti fa un blocco ....

     GIANNOPOLO  Ci era stato detto che doveva essere spiegato.

     PRESIDENTE  Onorevole Giannopolo,  noi dobbiamo spiegare non solo
  questo ordine del giorno  ma  anche  i punti specifici. Abbiamo dato
  per letti gli ordini del giorno.

     TURANO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     TURANO   Signor  Presidente,  questo ordine del giorno lo abbiamo
  già  votato,   quindi,  non  c'è  ragione  per  la  quale  io  debba
  intervenire. Vorrei capire, però, se è stato approvato o meno.

     PRESIDENTE  L'ordine  del giorno 161 è stato votato con il parere
  favorevole del Governo.

     CRACOLICI  Signor Presidente, il Governo li aveva questi testi?

     PRESIDENTE  Il Governo mi  ha  comunicato che questi testi non li
  aveva.

     CRACOLICI  Allora non poteva dare il parere

     PRESIDENTE   Abbiamo deciso  di  ricominciare.  Ho  richiesto  il
  parere e il Governo aveva detto di essere favorevole.
       La seduta è sospesa.

       (La seduta, sospesa alle ore 20.05, è ripresa alle ore 20.07)

    La seduta è ripresa.

     CINTOLA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CINTOLA  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che, dato
  che le  materie  scritte  sono  importanti e delicate, ogni deputato
  ritiene  di  dover  dare  un  contributo  attivo,  anche  attraverso
  l'ordine del giorno perché  si possa impegnare il Governo regionale,
  magari   perché  il  Governo  regionale  poi  impegni  anche  quello
  nazionale e  siamo  arrivati  ad un'ora di stanchezza e anche tarda.
       Se non è possibile, che si ritirino tutti gli ordini del giorno
  e si rinviino, ma non con la battuta solita, alla finanziaria o alla
  prossima legge che facciamo, in maniera tale che si possa consentire
  un ordinato  svolgimento  del  voto  su  un  disegno  di  legge che,
  ancorché   tormentato,   possa   darci  la  possibilità  di  correre
  velocemente.
       Se lo  diamo  in quest'ora, domani il giornale dirà che abbiamo
  fatto  anche   un   altro   passo   avanti  di  lavoro  e  di  ruolo
  dell'Assemblea. Io  dico che l'ora tarda, le virgole da leggere e da
  correggere possano portarci poi anche bonariamente a dare...

     PRESIDENTE  Onorevole Cintola, qual è il senso della proposta?

     CINTOLA   La  proposta  è  questa:  rinviare, se è possibile, gli
  ordini del  giorno  'affibbiati'  a  questo  disegno  di  legge,  al
  prossimo disegno di legge.

     PRESIDENTE  Onorevoli  colleghi, ci sono alcuni ordini del giorno
  collegati  a questa manovra, perché  sono vincolati a finanziamenti,
  per esempio  agli  operai  della FIAT. Se non decidete ora se volete
  farlo,  con  l'esercizio provvisorio riguarderà la nuova manovra non
  questa.
       Ho fatto  solo un esempio. Se si dà mandato alla Presidenza, in
  questo spirito,  di  porre  in  votazione  gli ordini del giorno che
  riguardano  specificatamente  questa  manovra, il resto degli ordini
  del  giorno  saranno  valutati  nella seduta successiva, al prossimo
  disegno di legge.

     LO GIUDICE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Onorevole  Lo  Giudice,  se  è  per  dire  che  non è
  d'accordo non  c'è  bisogno di prendere la parola. La Presidenza, se
  tutta l'Aula non è d'accordo, non può fare quello che ha proposto.
       Ha facoltà di parlare.

     LO  GIUDICE.  Signor Presidente, nonostante l'apparenza io faccio
  spesso il sarto:  cerco di cucire, però ci sono ordini del giorno ed
  ordini del  giorno.  Qua  ci  sono ordini del giorno che, se saranno
  approvati,  domani  finiremmo  sul  'Corriere dei Piccoli', questo è
  garantito.
       Ci sono  altri ordini del giorno che sono seri e sono collegati
  al discorso finanziario che abbiamo  fatto.  Ci  sono gli ordini del
  giorno riguardanti la FIAT che sono sacri perché  noi tutti vogliamo
  dare un aiuto agli operai  della FIAT in queste precarie condizioni.
       C'è  l'ordine del giorno  che  mi  avete  fatto  preparare  con
  l'impegno  del  Governo che  riguarda  le  partorienti  delle  isole
  minori, che è pure collegato.  Quindi,  per  quanto mi riguarda è da
  estrapolare.
       Se c'è qualche altro ordine  del  giorno,  così  come  dice  il
  Presidente dell'Assemblea che va  estrapolato,  tiriamolo fuori e ne
  facciamo  due,  tre  o  quattro.  Se  è  il  caso  li  relazioniamo,
  diversamente li votiamo, non  approvarli  in  blocco  o bocciarli in
  blocco.

     LEANZA NICOLA. Onorevole Lo  Giudice,  lei  ha ripetuto le stesse
  cose che ha detto il Presidente dell'Assemblea.

     LO GIUDICE. Il Presidente dell'Assemblea non ha detto queste cose
  ma ha parlato della FIAT e basta

     PRESIDENTE  All'onorevole Lo  Giudice  purtroppo  l'età  fa degli
  scherzi strani  ma  anche  a  me.  Io  avevo  parlato,  per esempio,
  dell'ordine del giorno collegato alla FIAT così come di altri ordini
  del giorno collegati a questa manovra.
       Se siamo d'accordo, gli uffici faranno la verifica degli ordini
  del giorno che hanno attinenza  alla  manovra  e  ve  li  riproporrò
  facendo transitare gli altri ad altri disegni di legge.
       Onde evitare  di  allungare  i  lavori successivamente possiamo
  razionalizzare il tempo.  Mentre  gli  uffici  lavorano sugli ordini
  del giorno c'è un  emendamento  presentato a norma dell'articolo 117
  che riguarda la soppressione di un  comma  che è un refuso di stampa
  che era stato  erroneamente  inserito  nell'emendamento  65.48 R  un
  refuso che con il 117 ci si chiede di correggere.

     COSTA   assessore  alla Presidenza. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     COSTA   assessore  alla Presidenza. Signor Presidente, ho chiesto
  l'accantonamento  dopo  gli  ordini  del  giorno anche perché c'è un
  refuso che riguarda un emendamento che l'Aula ha già approvato.

     PRESIDENTE  Difatti si usa  la  presentazione  di  emendamenti  a
  norma dell'articolo 117 per modificare una decisione.

     COSTA  assessore alla Presidenza.  Sì,  però mi pare sostanziale,
  signor Presidente.

     PRESIDENTE  Onorevole Costa, l'interlocuzione sulla finanziaria è
  assicurata  dall'onorevole  Castiglione  e dall'onorevole Pagano. Io
  non ho problemi a consentire a chiunque voglia chiedere la parola di
  parlare,  però  non è possibile che debba essere io a trovare chi mi
  debba rispondere per il Governo.

     COSTA    assessore   alla   Presidenza.   Signor  Presidente,  io
  insisto...

     PRESIDENTE   Lei insiste e io sono commosso dalla sua insistenza.
  Io ho la firma dell'onorevole Pagano, dell'onorevole Castiglione che
  insiste sul 117.
       La seduta è sospesa per 10 minuti.

      (La seduta, sospesa alle ore 20.16, è ripresa alle ore 20.26)

       La seduta è ripresa.
       Pongo  in  votazione  l'emendamento  soppressivo  della seconda
  parte dell'emendamento 65.48 R.
       Lo  pongo  in  votazione.  Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                              (E' approvato)

       Si  passa  agli  ordini  del giorno presentati. Quelli inseriti
  nella manovra sono i seguenti: 161, 174, 183, 176, 185, 182.

     TURANO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     TURANO  Signor  Presidente, ho pensato se raccogliere l'invito di
  molti  colleghi che  hanno  letto  l'ordine  del  giorno  e  che  mi
  chiedevano di  ritirarlo.
       Quando si è  convinti  della bontà di un'idea, si deve avere il
  coraggio di  rappresentarla  e il coraggio di sostenerla.  Non credo
  che sia un  ordine  del  giorno  che  possa suscitare tanta ilarità.
  Vorrei che  il  Governo  seguisse con attenzione il ragionamento che
  voglio fare.
       Sento la  Fiat  come  l'azienda  più importante italiana che ci
  rappresenta nel mondo  e  per  questo  mi  sento  fiero.  Questo non
  significa che  ci  possono  essere  scelte  aziendali  che minano la
  serenità di un  comprensorio.  Non  lo  so  quali sono i piani della
  Fiat e quali  sono le ragioni che portano alla chiusura totale dello
  stabilimento di Termini  Imerese  e  non  credo  che  sia un ricatto
  perchè se così dovesse essere letto e questa chiave di lettura non è
  lontana o non  è  peregrina  come  ipotesi  di  lavoro.  Non  credo,
  comunque, che sia  un  ricatto nei confronti del governo nazionale e
  del  Governo   regionale,   accendendo   una   miccia  quella  della
  disoccupazione in  Sicilia  dove  i  problemi  sono  molto  pesanti,
  lei, Assessore per il lavoro dovrebbe conoscere queste cose.

     PRESIDENTE    Onorevole   Turano,   quest'ordine   del  giorno  è
  irricevibile.

     TURANO  Signor  Presidente,  so che le decisioni della Presidenza
  non sono appellabili  e  comunque  non sono commentabili, perchè del
  resto non cambiano.

     PRESIDENTE  Se  Lei vuole intervenire sull'argomento lo può fare,
  ma sull'ordine del giorno suo onestamente non è possibile

     TURANO  Lei lo  dichiara irricevibile ed io prendo atto della sua
  dichiarazione, ma l'onorevole Acierno non conosce l'articolo 142 del
  Testo Unico di pubblica sicurezza e l'articolo 832 del codice civile
  che prevedono anche l'utilizzo di questi strumenti.
       Signor  Presidente,  io  ritengo  indispensabile  che  la  FIAT
  continui  la  produzione  di  Termini  Imerese,  così  come  ritengo
  indispensabile che il  Governo  della  Nazione  e  della  Regione si
  preoccupino come  stanno  facendo di assicurare la forza lavorativa.
  Non mi scandalizza  il  fatto  che ci possano essere altre compagnie
  automobilistiche che  decidano  di  impiantare a Termini Imerese una
  catena  di   distribuzione   a  condizione  di  poter  garantire  la
  prospettiva occupazionale  a  queste persone.  E chiedo di impegnare
  il  Governo, che  deve  utilizzare  tutte  le  forme,  anche  quelle
  estreme, anche quelle  che  forse  non  si  utilizzano più in Unione
  Sovietica, ma questa  è  una  sua  valutazione,  io  non l'ho detto,
  affinchè questo si  possa  verificare.  A me interessa garantire una
  prospettiva occupazionale a persone che non possono essere garantite
  da un sussidio  mensile  di  512  euro,  perchè questo non significa
  risolvere il problema.

     PRESIDENTE  Onorevole  Turano,  l'Assemblea prende atto delle sue
  considerazioni   di  carattere  politico  rispetto  all'impegno  che
  vorrebbe  il   Governo   regionale  assumesse  nei  confronti  della
  soluzione della vertenza  FIAT. Non c'è consentito però sottoporre a
  votazione l'ordine del  giorno  per le argomentazioni che le ho poco
  fa annunziato.
       Gli ordini del  giorno  possono  essere  illustrati  in Aula se
  presentati prima  della  fine  della  discussione  generale e votati
  subito dopo la  discussione  generale.  Quando  si  arriva alla fine
  della valutazione del  disegno  di  legge gli ordini del giorno sono
  offerti alla valutazione dell'Aula e si vota a favore e contro, dopo
  avere sentito il parere del Governo.
       Questo è il  Regolamento,  dopo di che nessuno vuole comprimere
  nulla; la FIAT è  un  problema  generale  di tutta la Sicilia, se si
  vogliono fare delle considerazioni brevi la Presidenza è disponibile
  a consentire che questo avvenga, ma senza che questo possa diventare
  una discussione di carattere generale, perchè non diventa possibile.
       L'onorevole Cracolici peraltro non ha posto problemi, non vuole
  parlare; chiede che  venga  valutato  il  suo  ordine del giorno, lo
  sottopone alla valutazione del Governo.
  suo ordine del giorno, lo sottopone alla valutazione del Governo.
       Il parere del Governo sull'ordine del giorno numero 174?

     CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

     ZANGARA  Chiedo di  apporre  la  mia  firma all'ordine del giorno
  174.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa all'ordine  del  giorno  numero  176  a  firma  degli
  onorevoli Zangara, Barbagallo ed altri.
       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa all'ordine  del  giorno  numero  183  a  firma  degli
  onorevoli Giannopolo, Papania ed altri.
       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa all'ordine  del  giorno  numero  182.
       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa  all'ordine   del   giorno   numero   185   a   firma
  dell'onorevole Lo Giudice.
       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa  all'ordine   del   giorno   numero   184   a   firma
  degli onorevoli Ardizzone, Pistorio, Lo Monte, Savona.
       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa  all'ordine   del   giorno   numero   181   a   firma
  degli onorevoli Turano, Moschetto, Ardizzone, Papania ed altri.
       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa  all'ordine   del   giorno   numero   162.
       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa  all'ordine   del   giorno   numero   172.
       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

        PRESIDENTE  Si passa all'ordine del giorno n. 179. Lo pongo in
  votazione. IL Parere del Governo?.

     CUFFARO  presidente della Regione, favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto, chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'ordine del giorno n. 180. Il parere del Governo?.

     CUFFARO  presidente della Regione, favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto, chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

    Si passa all'articolo 66. Ne do lettura

                                 Art. 66.

         1.   La presente  legge  sarà  pubblicata  nella  Gazzetta
      ufficiale della Regione  siciliana  ed  entrerà  in vigore il
      giorno successivo a quello della sua pubblicazione.

         2.  E'  fatto  obbligo  a chiunque spetti di osservarla di
      farla osservare come legge della Regione.

    Lo pongo in votazione.  Chi  è  favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo   in   votazione   la   delega  alla  Presidenza  per  il
  coordinamento  formale  del disegno di legge. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                              (E' approvata)

     PRESIDENTE  Chiediamo all'Aula  ampia delega per il coordinamento
  del testo e per consentire  che  gli  uffici possano essere messi in
  condizione nel modo migliore  di  trasmettere  gli  atti  a  chi  di
  competenza per la relativa pubblicazione.

       Lo pongo in votazione.  Chi  è  favorevole  resti seduto, chi è
  contrario si alzi.

                             (E' Approvato)

     LO GIUDICE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LO  GIUDICE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, il mio è un
  intervento  di  cortesia nei confronti del Presidente dell'Assemblea
  il  quale  è  stato con noi per due giorni a fare sacrifici immensi.
  Tutti  noi  abbiamo  avuto la possibilità di allontanarci, anche per
  esigenze  fisiologiche,  lui  no.  Pertanto,  va  a  lui  il  nostro
  il nostro complimento e il nostro ringraziamento.
       Inoltre devo  sottolineare i modi gentili e cortesi avuti nella
  conduzione  dei  lavori  d'Aula.
       Penso, così, di  aver  interpretato il pensiero dei colleghi ed
  auguro a tutti coloro  i quali hanno collaborato a questo estenuante
  lavoro, i migliori auguri.


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


    VOTAZIONE FINALE  PER  APPELLO  NOMINALE  DEL  DISEGNO  DI  LEGGE:
    "NORME FINANZIARIE  URGENTI - VARIAZIONI AL BILANCIO DELLA REGIONE
    SICILIANA PER  L'ANNO  FINANZIARIO  2002  -  SECONDA  MISURA SALVA
    DEFICIT" (N. 527/A).

     PRESIDENTE  Indìco  la  votazione finale per appello nominale del
  disegno di legge  n.  527/A: "Norme finanziarie urgenti - Variazioni
  al bilancio della  Regione  siciliana  per l'anno finanziario 2002 -
  Seconda misura salva deficit".
       Dichiaro aperta la votazione.

     BASILE  segretario,  procede al primo ed al secondo appello.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE   Proclamo  risultato  della  votazione per appello
  nominale del  disegno  di  legge  n.  527/A:  'Norme  finanziarie
  urgenti -  Variazioni  al  bilancio  della  Regione siciliana per
  l'anno finaziario 2002 - Seconda misura deficit.

    Presenti e votanti .............   50

    Maggioranza ....................   26

    Favorevoli......................   43

    Contrari........................    6

    Astenuti........................    1

                        (L'Assemblea  approva)

       Onorevoli colleghi,  la  seduta  è  rinviata  a  mercoledì,  18
  dicembre 2002, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


      I - COMUNICAZIONI.

     II - LETTURA AI  SENSI  E  PER  GLI  EFFETTI  DEGLI  ARTICOLI 83,
          LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:

     N. 188 - Previsione  di termini adeguati per la costituzione,
              da  parte  degli  Enti  locali, delle società per la
              gestione integrata dei rifiuti.

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - con circolare  n.  3222 del 30 marzo 2001, cui hanno
              fatto seguito  le  note  del  22  maggio 2001, del 5
              settembre  2002 e, da ultimo, dell'11 novembre 2002,
              l'Ufficio  del  Commissario delegato per l'emergenza
              rifiuti ha  ribadito  la necessità che i Comuni e le
              Province  pongano  in  essere  gli adempimenti volti
              alla   costituzione   delle   società  che  dovranno
              assicurare la gestione integrata dei rifiuti;

            - nella   nota   dell'11   novembre  2002  sono  state
              individuate   le   scadenze  temporali  inerenti  ai
              singoli adempimenti;

            - particolare  importanza, tra le scadenze, riveste la
              deliberazione  consiliare  con la quale si autorizza
              il legale rappresentante dell'ente o un suo delegato
              a  sottoscrivere  l'atto costitutivo della società e
              ad adottare gli atti connessi;

     CONSIDERATO  che  l'argomento  è stato oggetto di un'apposita
              riunione  svoltasi  il  28  novembre, presieduta dal
              Presidente della Regione, On. Salvatore Cuffaro, cui
              ha   partecipato   anche  il  Vice  Commissario  per
              l'emergenza rifiuti;

     PRESO ATTO che:

            - in data  3  dicembre  è  stata inviata, a mezzo fax,
              comunicazione  a  tutti i Comuni interessati per gli
              adempimenti    di    propria   competenza   per   la
              costituzione delle società per la gestione integrata
              dei rifiuti;

            - il  fax  di  cui  al  punto  precedente prevedeva di
              adempiere  a  tutte  le  incombenze  entro le 24 ore
              dalla ricezione;

            - i  Consigli  comunali,  secondo  quanto indicato nel
              fax, avrebbero dovuto deliberare entro cinque giorni
              sugli  adempimenti necessari alla costituzione delle
              società per la gestione dei rifiuti;

            - nel  caso  in cui i termini precedentemente indicati
              fossero   trascorsi   infruttuosamente,  si  sarebbe
              provveduto  alla nomina in via sostitutiva, mediante
              Commissario  ad  acta, con oneri a carico degli Enti
              inadempienti;

            - successivamente   alla   scadenza  dei  termini  ben
              quattrocento  Commissari  ad acta sono stati inviati
              dall'Assessore  regionale per gli enti locali presso
              i  Comuni  e  le  Province inadempienti, con spese a
              carico di quest'ultimi;

     RITENUTO che:

            - i  termini  previsti  sono  troppo  brevi, per cui è
              stato impossibile per gli Enti provvedere a compiere
              tutti  gli  adempimenti richiesti, cosicché tutti si
              troveranno in una situazione di inadempienza;

            - un  margine temporale adeguato è necessario affinché
              i  Consigli comunali e provinciali, possono studiare
              l'argomento ed esprimere le proprie determinazioni,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

            - ad   intervenire   prevedendo  termini  che  possano
              permettere   agli  enti  locali  di  adeguarsi  alla
              normativa che prevede la costituzione di società per
              la  gestione  dei  rifiuti,  evitando che gli stessi
              Enti  si  trovino  in una situazione di inadempienza
              che  sicuramente  non  permette di realizzare quello
              che è lo spirito della legge e aumenta inutilmente e
              ingiustificatamente   gli   oneri   a   carico   dei
              cittadini;

            - a  sottoporre  al  dibattito  d'aula  il  Piano  dei
              rifiuti approvato.

            (12 dicembre 2002)
                                     RAITI - FERRO - MORINELLO -
                                     MICCICHE' - ORLANDO

    III - SVOLGIMENTO   DI   INTERROGAZIONI   ED  INTERPELLANZE  DELLA
          RUBRICA: "Beni culturali, ambientali e pubblica istruzione".

     IV - ELEZIONE  DI  QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
          PER LA  GESTIONE  DEL  FONDO  DI  ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
          ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART.  9 DELLA LEGGE REGIONALE
          4 AGOSTO 1978, N.  26.

      V - ELEZIONE  DI  TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
          LA GESTIONE  DEI  FONDI  ISTITUITI  PRESSO  L'IRFIS  PER  LE
          PICCOLE E  MEDIE  IMPRESE,  PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
          MAGGIO 1981, N.  96.

     VI - ELEZIONE   DI   NOVE  COMPONENTI  DELLA  CONSULTA  REGIONALE
          DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.

    VII - ELEZIONE DI  UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
          TUTELA DELL'AMBIENTE.

   VIII - ELEZIONE DI  NOVE  COMPONENTI  DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
          BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

     IX - ELEZIONE DI  TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE  PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
          SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.

      X - ELEZIONE DI  TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO  REGIONALE  PER  L'INVENTARIO,  LA CATALOGAZIONE E LA
          DOCUMENTAZIONE    GRAFICA,   FOTOGRAFICA,   AEROFOTOGRAFICA,
          AUDIOVISIVA.

     XI - ELEZIONE  DI  SEI  COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
          PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.

    XII - ELEZIONE  DI  TRE  MEMBRI  DEL  COMITATO  REGIONALE  PER  LA
          PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
          PROVINCIALI SCOLASTICI.

   XIII - ELEZIONE  DI  CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
          LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.

    XIV - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI PALERMO.

     XV - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI CATANIA.

    XVI - ELEZIONE  DI  TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI PALERMO.

   XVII - ELEZIONE  DI  TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI CATANIA.

  XVIII - ELEZIONE  DI  TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI MESSINA.

    XIX - ELEZIONE   DI   UN   COMPONENTE   DEL   COMITATO   DIRETTIVO
          DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.

     XX - ELEZIONE   DI   TRE   COMPONENTI   DEL  CONSIGLIO  DIRETTIVO
          DELL'ISTITUTO   REGIONALE   DI  RICERCA,  SPERIMENTAZIONE  E
          AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.

      La seduta è tolta alle ore 21.00.

      (Licenziato dal Servizio dei Resoconti alle ore 22.00)