Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 113 di martedì 21 gennaio 2003
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del vicepresidente Fleres


     PRESIDENTE    Avverto  che  del  processo  verbale  della  seduta
  precedente verrà data lettura nella seduta successiva.

                                     CONGEDI

     PRESIDENTE  Comunico che  sono  pervenute, per la seduta odierna,
  richieste di congedo relative agli onorevoli Catania Franco, Vicari,
  Giambrone,  Croce,  Leanza  Edoardo,  Leanza  Vincenzo,  D'Aquino.
       Non sorgendo osservazioni, i congedi si intendono accordati.

                                     MISSIONE

     PRESIDENTE    Comunico   che,   per   ragioni  del  suo  ufficio,
  l'onorevole Incardona è in missione per il giorno 21 gennaio 2003.

       Onorevoli colleghi, come  avrete  notato,  è  stato  installato
  negli   scranni,   nell'ambito  degli  interventi  di  aggiornamento
  tecnico  del  sistema   elettronico   di   votazione   in  corso  di
  realizzazione,  un  nuovo   terminale  di  voto.  Da  oggi  voteremo
  utilizzando  tale  nuovo apparecchio che conserva le stesse funzioni
  del precedente.
       Come  per  il  precedente  sistema  di  voto  per  attivare  il
  terminale è necessario  inserire  la tessera personale nell'apposito
  alloggiamento secondo il  verso  indicato.  Il display fornirà tutte
  le indicazioni utili relative allo svolgimento della votazione ed in
  particolare al corretto  inserimento  della tessera.
       Ricordo che la  tessera  è strettamente personale e sostituisce
  la precedente che, pertanto,  non va in alcun modo utilizzata poiché
  incompatibile con il nuovo  sistema.
       Onorevoli  colleghi,  ho voluto fare questa precisazione perché
  stasera stessa collauderemo questo nuovo sistema di votazione con il
  disegno di legge in discussione.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


               DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONI

     PRESIDENTE    Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e
  153 del Regolamento interno, delle mozioni:

           -   n.   190   "Interventi   presso   il   Ministro   delle
           Infrastrutture  per  la  realizzazione  ed il completamento
           delle opere di ricostruzione del Comune di Montevago (AG)"
           Firmatari:
           Raiti    Salvatore;  Ferro  Giovanni;  Miccichè  Calogero;
           Orlando Leoluca; Morinello Salvatore

           - n. 191  "Interventi nel settore radiotelevisivo"
            Firmatari:
            Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici  Giuseppe;
          Mercadante Giovanni; Scoma Francesco; Beninati Antonino

           -  n.   192   "Iniziative  per  il  rispetto  dei  Principi
           fondamentali   sanciti   dalla  Dichiarazione  dei  Diritti
           dell'uomo"
            Firmatari:
            Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;  Mercadante  Giovanni;
          Maurici Giuseppe; Scoma Francesco

           - n. 193  "Definizione di un programma di recupero dei beni
           monumentali non  inseriti  in  quello  finanziato con fondi
           europei"
            Firmatari:
            Barbagallo    Giovanni;  Genovese  Francantonio;  Gurrieri
          Sebastiano; Tumino Carmelo; Vitrano Gaspare; Zangara Andrea.

       Ne dò lettura:

                  "  L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - il terremoto del  15  febbraio  1968 ha devastato la
              zona del Belice e  il  Comune  di Montevago è quello
              che  ha  pagato  il  più  alto tributo di vite umane
              dell'intera Valle;

            - dopo   aver    vissuto   ventiquattro   anni   nelle
              baraccopoli,  da   dieci   anni   la  popolazione  è
              costretta a vivere  in  un  gigantesco  pantano  che
              interessa tutto il quartiere dell'ex baraccopoli;

     CONSIDERATO che:

            - nel 1990 furono appaltati ad un consorzio di imprese
              dal Provveditorato  delle opere pubbliche di Palermo
              i lavori di parte dell'urbanizzazione di Montevago;

            - i  lavori  di  urbanizzazione  furono affidati ad un
              consorzio    di   imprese,   guidato   dalla   ditta
              Edicostruzioni di Roma;

            - contemporaneamente   furono  assegnati  i  lotti  ed
              approvati  i  relativi progetti per la ricostruzione
              delle case;

            - nel   1994   uno   degli  imprenditori  della  ditta
              appaltatrice  fu accusato per mafia e da parte della
              magistratura  furono  bloccati  i  lavori e chiusi i
              cantieri;

     PRESO ATTO del fatto che:

            - nonostante   l'imprenditore   accusato   sia   stato
              assolto,  le  opere  di  urbanizzazione sono rimaste
              incomplete  ed  abbandonate  per  diverso  tempo e i
              cittadini  sono  stati  abbandonati  e  costretti  a
              vivere in condizione igieniche malsane;

            - nell'ex baraccopoli i montevaghesi hanno ricostruito
              le   loro  case  ma,  da  dieci  anni, le  opere  di
              urbanizzazione attendono di essere completate;

            - in    quest'area    manca    tutto,    le    strade,
              l'illuminazione e la rete fognaria;

     RITENUTO che:

            - il dramma di  chi  ha  vissuto  la  tragedia a causa
              degli eventi  naturali  è stato aggravato da pastoie
              burocratiche di ogni tipo;

            - le  condizioni  in  cui  vivono  oggi i montevaghesi
              rappresentano  una  vergogna  per  tutta  la  classe
              politica  italiana  che  è  ancora  incapace di dare
              risposte   concrete  e di risolvere tale  vergognosa
              situazione;

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad  intervenire presso il Ministro delle infrastrut-
              ture e  dei  trasporti perché si realizzino tutte le
              infrastrutture  indispensabili  per   garantire   ai
              montevaghesi la possibilità di  vivere in condizioni
              dignitose e siano realizzate e  completate  tutte le
              opere preventivate per l'opera  di ricostruzione del
              paese." (190)

                                      RAITI - FERRO - MICCICHE' -
                                      ORLANDO - MORINELLO

                  "  L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - la  riforma  del  titolo  V  della  Costituzione  ha
              inserito  'l'ordinamento della comunicazione' tra le
              materie    di   competenza   legislativa   regionale
              concorrente,  inserendo  così a pieno titolo - e con
              competenze nuove e rilevantissime - le Regioni tra i
              soggetti di governo del sistema della comunicazione,
              nel   quadro   di   una  riforma  federalista  della
              Repubblica;

            - le  Regioni  possiedono  quindi  una  legittimazione
              precisa  ed  incontestabile  quali  titolari  di  un
              diritto  d'intervento  e  di interlocuzione non solo
              nelle    iniziative   legislative   e   di   riforma
              dell'assetto   radiotelevisivo,   ma   anche   nella
              predisposizione  e  nell'attuazione del contratto di
              servizio  tra  lo  Stato e la società concessionaria
              dell'emittenza      pubblica,    quale     strumento
              di   organizzazione   e   di   potenziamento   della
              informazione  regionale e locale e quale garanzia di
              una   adeguata   presenza   regionale   sulle   reti
              nazionali;

            - questa  legittimazione deve essere affermata e fatta
              valere in tutta la sua ampiezza;

            - infatti    tutta    la    complessa   trasformazione
              federalista   della  Repubblica  rischia  di  essere
              frenata  e  anche  in  parte annullata se insieme al
              trasferimento  dei  poteri  e  delle  responsabilità
              dello   Stato  agli  Enti  territoriali,  non  viene
              decentrato e riformato in senso federalista anche il
              servizio radio-televisivo;

            - il disegno di legge in discussione in Parlamento sul
              riassetto  del  sistema  radio  - televisivo prevede
              anche  la  delega per l'emanazione di un 'Codice per
              la   radiotelevisione'   che   dovrebbe  porsi  come
              ulteriore  normazione di principio nei confronti del
              potere legislativo concorrente delle Regioni;

            - l'interesse  del  Consiglio di Amministrazione della
              RAI e del Ministero per le Comunicazioni, secondo le
              loro  dichiarazioni, è quello di potenziare soltanto
              alcuni pochi centri di produzione (Milano, Torino ed
              in  piccola  parte  Napoli)  e di istituire un nuovo
              centro  a Palermo, senza intervenire a potenziare le
              altre    sedi    regionali,   che   pure   risultano
              indispensabili per una adeguata informazione in sede
              locale     e    per    promuovere    una    presenza
              dell'informazione locale anche nelle reti nazionali;

            - queste   scelte,   se   confermate,   rischiano   di
              vanificare o  di svuotare di significato gli impegni
              contenuti nel  contratto  di  servizio  scaduto  nel
              2002;

            - anche  le  forme  di  decentramento  e  di delega di
              funzioni  alle Regioni da parte dell'Autorità per le
              Comunicazioni, attraverso i Co.Re.Com, già delineate
              ed   identificate   in   sede  tecnica  e  politica,
              rischiano   di  non  essere  recepite  o  di  essere
              applicate  in  modo  riduttivo  per  la  carenza  di
              risorse  e  la  persistente  incertezza  del  quadro
              normativo;

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

            - a  predisporre  azioni  e progetti per rivendicare e
              garantire    un'adeguata    presenza    sulle   reti
              radiofoniche  e  televisive  della  Rai delle realtà
              regionali  e di tutte le 'eccellenze' prodotte dalla
              Regione  in  tutti  i  settori  della vita pubblica,
              dall'economia    all'ambiente,  dalla  cultura  allo
              spettacolo, dalla società alla scienza;

            - a    contribuire   ad   un   progetto   preciso   di
              potenziamento  e  di  rilancio della sede produttiva
              regionale    RAI    quale   punto   di   riferimento
              dell'informazione  locale  e tramite per un'efficace
              presenza   delle   realtà   regionali   sulle   reti
              nazionali;

            - ad  attivare  le previsioni delle norme regionali in
              materia  di informazione e di comunicazione, sia per
              quanto  riguarda  le  strutture  interne  e  la loro
              speciale  contrattazione,  che  per  i  sostegni  da
              erogare   alle   imprese   editoriali   locali   per
              promuoverne e sostenerne la presenza e la crescita;

            - a  predisporre  azioni  puntuali  per  garantire  la
              diffusione  in  tutto  il territorio regionale delle
              trasmissioni  di interesse regionale e locale, anche
              con riferimento all'informazione istituzionale;

            - ad  intervenire presso il Governo nazionale affinché
              si  determini  un  ufficiale,  organico,  efficace e
              fattivo  coinvolgimento  delle  rappresentanze delle
              Assemblee  delle Regioni  e delle Province autonome,
              nell'elaborazione  e  nella discussione dei progetti
              di   legge  riguardanti  il  riassetto  del  sistema
              radiotelevisivo  e  della società RAI, in conformità
              al  nuovo ruolo ed ai nuovi poteri riconosciuti alle
              Regioni in materia di comunicazione." (191)

                                   FLERES - CATANIA G. - MAURICI -
                                   MERCADANTE - SCOMA - BENINATI

                  "  L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - alcuni Paesi come  il  Sudan, il Bangladesh, l'Iran,
              etc. non rispettano  i  diritti  fondamentali  della
              persona    umana,    sanciti   dalla   Dichiarazione
              universale    dei   Diritti   dell'Uomo   e   difesi
              dall'Assemblea delle Nazioni unite;

            - in tali paesi,  in  particolare,  si praticano gravi
              restrizioni nel campo  delle  libertà  religiose, di
              espressione, di associazione, di riunione pacifica;

            - sempre nei medesimi  Paesi si istituiscono tribunali
              speciali che emettono  condanne  a  morte,  eseguono
              torture,  stupri,  abusi,  soprattutto  su  anziani,
              donne e bambini  e,  altresì,  praticano trattamenti
              disumani e degradanti,  che  mortificano il fisico e
              la personalità delle vittime;

            - tale situazione non  può  essere tollerata dai Paesi
              democratici  che  hanno  il  dovere  di  vigilare  e
              garantire circa il rispetto dei diritti inalienabili
              della persona umana;

            - è opportuno tenere nei  confronti  di  tali Paesi un
              comportamento rigoroso  che  solleciti atteggiamenti
              rispettosi della dignità umana e della libertà;

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad intervenire presso  il Governo nazionale affinchè
              vengano  individuate misure  adeguate  in  grado  di
              condannare   tali    comportamenti,    operando  sia
              attraverso  i   canali  diplomatici  che  attraverso
              quelli economico-commerciali,  anche  limitando  gli
              scambi, le attività  e  la  relazioni  d'affari  con
              quegli  stati  che   dovessero  violare  i  principi
              fondamentali  della   Dichiarazione  universale  dei
              Diritti dell'Uomo,  operando  sinergicamente  ed  in
              linea  con  le   decisioni  assunte  in  tale  senso
              dall'Unione europea e dalle Nazioni unite." (192)

                                         FLERES - CATANIA G. -
                                         MERCADANTE - MAURICI -
                                         SCOMA

                 "   L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - il 31 dicembre  2003 scadrà il termine per l'impegno
              dei fondi europei destinati al restauro di monumenti
              degradati;

            - con   D.A.  n.   6726   del   12   settembre   2001,
              l'Assessorato  beni   culturali   ha   approvato  il
              programma degli  interventi  rientranti nel circuito
              monumentale; con successivo  decreto  n.  6775 del 2
              agosto   2002,   lo   stesso   programma   è   stato
              parzialmente modificato;

            - i decreti  individuano i monumenti che beneficeranno
              degli interventi  di restauro, raggruppandoli in due
              fasce distinte:  quelli  inseriti  in priorità 1, ai
              quali  si   provvederà  con  risorse  assegnate  nel
              Complemento di  programmazione, e quelli inseriti in
              priorità  2  o   di  seconda  fascia,  ai  quali  si
              provvederà con  le  eventuali premialità e con altre
              risorse eventualmente disponibili;

            - in sostanza, i  beni  inseriti  in  priorità  2 sono
              destinati al restauro  solo  in  via  eventuale,  al
              verificarsi, cioè, di determinate condizioni;

            - la lista dei monumenti in questione comprende ben 66
              siti distribuiti in tutta la Sicilia: un consistente
              patrimonio   composto   di   chiese,   ex   oratori,
              monasteri, ville o  palazzi nobiliari, etc., a volte
              di elevato pregio e valenza storico-artistica;

            considerato che:

            - è senz'altro  prevedibile,  sebbene non auspicabile,
              che non scatterà  il  meccanismo della premialità, e
              pertanto il restauro  di  tali beni non potrà essere
              finanziato con i fondi di Agenda 2000;

            - se esclusi dai  fondi  europei,  per  tali  beni non
              resta che attendere  gli  ordinari interventi che la
              Regione può programmare con le proprie risorse;

            - dalla  lista  dei   beni   inseriti  in  priorità  2
              rimangono comunque  esclusi  numerosi  altri siti in
              stato di degrado,  mentre  altri  ancora  sono stati
              abbandonati dopo l'apertura dei cantieri per il loro
              restauro;

            - va sottolineata  l'importanza  e  l'urgenza che tali
              interventi  vengano realizzati, essendo estremamente
              attuale  il   rischio  della  perdita  irreversibile
              dell'integrità degli stessi monumenti;

            - il restauro e la  messa in sicurezza di tali beni ne
              consentirebbero una fruizione  a  scopo di turismo o
              di  studio,   con  conseguenti  forti  vantaggi  per
              l'indotto economico che sono in grado di attivare;

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

            - a  definire  un   programma   per  il  recupero,  la
              salvaguardia e la conservazione dei beni monumentali
              non inseriti  nei programmi di finanziamento europeo
              e maggiormente a rischio  o  per  i  quali  i lavori
              sono stati iniziati e poi interrotti;

            - ad incrementare  le  somme  stanziate  nel  bilancio
              della Regione e destinate al recupero del patrimonio
              monumentale degradato,  al fine di garantire in ogni
              caso il restauro di tali beni;

            - a definire  modalità di finanziamento che consentano
              tempi certi  di  esecuzione  dei lavori  considerati
              nella  loro   interezza,  dalla  progettazione  alla
              realizzazione." (193)

                                        BARBAGALLO - GENOVESE -
                                        GURRIERI - TUMINO -
                                        VITRANO - ZANGARA

       Dispongo  che  le   mozioni  predette  vengano  demandate  alla
  Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  perchè  se  ne
  determini la data di discussione.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    DISCUSSIONE  DEL DISEGNO  DI  LEGGE:  "ESERCIZIO  PROVVISORIO  DEL
    BILANCIO DELLA REGIONE  SICILIANA  PER  L'ANNO  FINANZIARIO 2003 E
    NORME TECNICHE PER  LA  GESTIONE  DEL  BILANCIO DELL'AZIENDA DELLE
    FORESTE DEMANIALI  DELLA REGIONE SICILIANA (DDL 561/A)

     PRESIDENTE   Si  passa   al   II  punto  all'ordine  del  giorno:
  Discussione del disegno di legge n. 561/A "Esercizio provvisorio del
  bilancio della Regione siciliana per l'anno finanziario 2003 e norme
  tecniche per la gestione del bilancio dell'Azienda foreste demaniali
  della Regione siciliana".
       Invito  i   componenti   la   seconda  Commissione  legislativa
  permanente "Bilancio" a prendere posto al banco delle Commissioni.
       Invito l'onorevole Savona a svolgere la relazione.

     SAVONA  vicepresidente della  Commissione e relatore.  Mi rimetto
  al testo della relazione scritta.

     PRESIDENTE  Dichiaro aperta  la discussione generale.
       Non avendo alcun  deputato  chiesto di parlare, dichiaro chiusa
  la discussione generale e  pongo in votazione il passaggio all'esame
  degli articoli.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa  all'articolo  1.  Ne  dò  lettura:

                                 "Art. 1.
                           Esercizio provvisorio

          1.  E'  autorizzato l'esercizio provvisorio, fino a quando
       non sarà  approvato  con  legge  e  comunque  non oltre il 28
       febbraio  2003,  del  bilancio  della  Regione  siciliana per
       l'anno  finanziario  2003,  secondo  gli  stati di previsione
       della entrata  e della spesa ed il relativo disegno di legge,
       nonché  secondo  la  prima  e  la seconda nota di variazioni,
       presentati all'Assemblea regionale siciliana."

       Lo pongo in votazione.  Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa   all'articolo  2. Ne dò lettura:

                                 "Art. 2.
                           Operazioni finanziarie

          1.  Le operazioni finanziarie autorizzate per l'anno 2002,
       comprese  le  emissioni obbligazionarie di cui all'articolo 1
       della legge regionale 5 novembre 2001, n.  16, possono essere
       perfezionate  anche per importi parziali entro il termine del
       31 dicembre 2003.

          2.  Per l'acquisizione di servizi e prodotti finanziari da
       parte  della Regione continuano ad applicarsi le disposizioni
       contenute nella legge regionale 15 febbraio 1999, n. 6, negli
       articoli 1 e 3  della  legge  regionale  17 marzo 2000, n. 8,
       nell'articolo 2 della  legge  regionale  18 dicembre 2000, n.
       26, nell'articolo 1 della legge regionale 5 novembre 2001, n.
       16 e nell'articolo 3  della legge regionale 26 marzo 2002, n.
       2."

       Lo pongo in votazione.  Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa  all'articolo  3. Ne dò lettura:

                                 "Art. 3.
         Gestione spese correnti del bilancio dell'Azienda foreste
                          demaniali della Regione

          1.  Le  somme  stanziate nel bilancio dell'Azienda foreste
       demaniali  della Regione per spese correnti relative a lavori
       manutentori  ed  impegnate,  sulla base di perizie esecutive,
       entro  il 31 dicembre di ogni anno, possono essere utilizzate
       per  far  fronte  a  spese  sostenute  entro  il  31 dicembre
       dell'esercizio successivo."

       Lo pongo in votazione.  Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa  all'articolo  4. Ne dò lettura:

                                 "Art. 4.

          1.   La presente  legge  sarà  pubblicata  nella  Gazzetta
       ufficiale della Regione siciliana  ed  entrerà  in  vigore il
       giorno stesso della  sua  pubblicazione  con  effetto  dall'1
       gennaio 2003.

          2. E' fatto obbligo a  chiunque  spetti di osservarla e di
       farla osservare come legge della Regione."

       Lo pongo in votazione.  Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO  DI  LEGGE:  "ESERCIZIO  PROVVISORIO
    DEL   BILANCIO DELLA REGIONE  SICILIANA  PER  L'ANNO  FINANZIARIO
    2003   E   NORME  TECNICHE   PER   LA   GESTIONE   DEL   BILANCIO
    DELL'AZIENDA DELLE  FORESTE  DEMANIALI   DELLA REGIONE SICILIANA.
    (DDL 561/A)

     PRESIDENTE  Indìco la votazione finale per scrutinio nominale del
  disegno di legge n.  561/A "Esercizio provvisorio del bilancio della
  Regione siciliana per l'anno  finanziario  2003 e norme tecniche per
  la  gestione  del  bilancio  dell'Azienda  foreste  demaniali  della
  Regione siciliana".
       Chiarisco  il  significato del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi vota  no  preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE   Proclamo l'esito della votazione.

        Presenti e votanti .......  53
        Maggioranza ..............  27
        Favorevoli ...............  38
        Contrari .................  14
        Astenuto .................   1

                          (L'Assemblea approva)

       Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a giovedì, 6 febbraio
  2003, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


      I - COMUNICAZIONI.

      II- SVOLGIMENTO   DI   INTERROGAZIONI   ED  INTERPELLANZE  DELLA
          RUBRICA: "Beni Culturali, ambientali e pubblica istruzione".

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

     1) "Bilancio  di  previsione  della  Regione siciliana per l'anno
        finanziario  2003  e  bilancio  pluriennale  per  il  triennio
        2003-2005" (n. 554/557/562).

     2) "Disposizioni programmatiche e finanziarie  per  l'anno  2003"
        (n. 553).

     IV - ELEZIONE  DI  QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
          PER LA GESTIONE  DEL  FONDO  DI  ROTAZIONE  PER IL COMMERCIO
          ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART.  9 DELLA LEGGE REGIONALE
          4 AGOSTO 1978, N.  26.

      V - ELEZIONE DI  TRE  COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
          LA GESTIONE  DEI  FONDI  ISTITUITI  PRESSO  L'IRFIS  PER  LE
          PICCOLE E  MEDIE  IMPRESE,  PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
          MAGGIO 1981, N.  96.

     VI - ELEZIONE   DI   NOVE  COMPONENTI  DELLA  CONSULTA  REGIONALE
          DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.

    VII - ELEZIONE DI  UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
          TUTELA DELL'AMBIENTE.

   VIII - ELEZIONE DI  NOVE  COMPONENTI  DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
          BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

     IX - ELEZIONE DI TRE  COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE PER  LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
          SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.

      X - ELEZIONE DI TRE  COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE  PER  L'INVENTARIO,  LA  CATALOGAZIONE E LA
          DOCUMENTAZIONE    GRAFICA,   FOTOGRAFICA,   AEROFOTOGRAFICA,
          AUDIOVISIVA.

     XI - ELEZIONE DI  SEI  COMPONENTI  ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
          PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.

    XII - ELEZIONE  DI  TRE  MEMBRI  DEL  COMITATO  REGIONALE  PER  LA
          PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
          PROVINCIALI SCOLASTICI.

   XIII - ELEZIONE DI  CINQUE  COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
          LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.

    XIV - ELEZIONE DI  TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI PALERMO.

     XV - ELEZIONE DI  TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI CATANIA.

    XVI - ELEZIONE DI  TRE  RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI PALERMO.

   XVII - ELEZIONE DI  TRE  RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI CATANIA.

  XVIII - ELEZIONE DI  TRE  RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI MESSINA.

    XIX - ELEZIONE   DI   UN   COMPONENTE   DEL   COMITATO   DIRETTIVO
          DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.

     XX - ELEZIONE   DI   TRE   COMPONENTI   DEL  CONSIGLIO  DIRETTIVO
          DELL'ISTITUTO   REGIONALE   DI  RICERCA,  SPERIMENTAZIONE  E
          AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.

        La seduta è tolta alle ore 20.38

        Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 23.35