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Resoconto d'Aula della Seduta n. 114 di giovedì 06 febbraio 2003
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   Presidenza del Presidente Lo Porto


     BURGARETTA APARO ,  segretario,  dà  lettura dei processi verbali
  delle sedute numeri  112  e  113  che, non sorgendo osservazioni, si
  intendono approvati.

                                CONGEDO E MISSIONE

     PRESIDENTE    Comunico  che  è  pervenuta  richiesta  di  congedo
  relativamente all'onorevole Lo Giudice per l'odierna seduta.
       Non sorgendo osservazioni, il congedo si intende accordato.
       187unico  che,  per  ragioni  del  suo  ufficio,  l'  onorevole
  Mercadante è in missione dal 6 al 9 febbraio 2003.

                  ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE  Comunico che sono pervenute le risposte  scritte alle
  seguenti interrogazioni:

           - da parte dell'Assessore per gli enti Locali

            N. 767 -  Iniziative  urgenti  al  fine  di  procedere  al
          commissariamento dell'I.P.A.B. Principe di Palagonia e Conte
          Ventimiglia di Palermo.
          Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo;

           - da parte dell'Assessore per l'Industria

            N.    273  -  Notizie  in  merito  alla  liquidazione  del
          patrimonio della SITAS.
          Firmatari: Vicari Simona;

            N. 575 -  Eliminazione  della  differenza  di  prezzo  dei
          carburanti nelle isole di Linosa e Lampedusa.
          Firmatari: Giambrone Vincenzo;

            N. 672 - Notizie sulla vendita  delle  aree  di  proprietà
          della Sitas di Sciacca (AG).
          Firmatari: Raiti Salvatore;

            N. 827 - Notizie sui disservizi nella gestione di  aziende
          collegate     all'Ente  minerario  ed  in  particolare  alla
          Siciliana gas.
          Firmatari:Gurrieri Sebastiano; Barbagallo Giovanni; Genovese
          Francantonio;   Vitrano  Gaspare;  Tumino  Carmelo;  Zangara
          Andrea;

           - da parte dell'Assessore per la Sanità

            N. 164 - Informazioni sui criteri adottati dall'AUSL 6  di
          Palermo in merito alla mobilità dei  lavoratori  socialmente
          utili.
          Firmatari: Forgione Francesco;

            N. 361 - Risanamento del rione San Giorgio a Caltagirone.
          Firmatari: Fleres Salvatore;

            N. 425 - Motivi della mancata emanazione  dei  regolamenti
          di esecuzione della legge n.  15  del  2000  in  materia  di
          anagrafe canina e tutela degli animali d'affezione.
          Firmatari:Barbagallo      Giovanni;  Genovese  Francantonio;
          Gurrieri Sebastiano; Tumino Carmelo; Zangara Andrea;

            N. 426 - Elaborazione del piano triennale per l'handicap.
          Firmatario: Raiti Salvatore;

            N. 456 - Sistemazione delle condutture fognarie presso  il
          Comune di Santa Flavia (PA).
          Firmatari: Tricoli Marzio;

            N. 466 -  Motivi  della  mancata  emanazione  dei  decreti
          attuativi previsti dalla legge regionale n. 6 del 2001.
          Firmatari: Barbagallo     Giovanni;  Genovese  Francantonio;
          Gurrieri Sebastiano; Tumino Carmelo; Zangara  Andrea;  Raiti
          Salvatore;

            N. 639 - Iniziative per la  riduzione  delle  spese  della
          sanità in Sicilia.
          Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;

            N. 663 - Richiesta  di  una  commissione  di  indagine  in
          ordine al concorso  per  il  conferimento  di  incarichi  di
          dirigente medico di  struttura  complessa  presso  l'Azienda
          sanitaria locale n. 3 di Catania.
          Firmatari: Fleres Salvatore;

            N. 673 - Richiesta di  ispezione  presso  l'USL  n.  3  di
          Catania.
          Firmatari: Barbagallo Giovanni;

           - da parte dell'Assessore per il Territorio

            N. 55 - Iniziative per contenere la quantità di  coliformi
          e streptococchi presenti nel mare di Acireale ed Acicastello
          (CT).
          Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;

            N.     120  -  Notizie  in  ordine  al  ripristino  ed  al
          potenziamento   delle  stazioni  sciistiche  di  Nicolosi  e
          Linguaglossa.
          Firmatari: Raiti Salvatore;

            N. 159 - Ripristino dei collegamenti tra il  piazzale  del
          Rifugio Sapienza ed i Monti Silvestri.
          Firmatari: Fleres Salvatore;

            N. 211 - Accertamenti riguardo alla concessione rilasciata
          dalla Regione siciliana alla società  'Navigazione  generale
          italiana S.p.A.'.
          Firmatari: Forgione     Francesco;  Liotta  Santo;  Miccichè
          Calogero;

            N. 260 - Informazioni  sui  piani  regolatori  dei  Comuni
          della Regione.
          Firmatari:Barbagallo      Giovanni;  Genovese  Francantonio;
          Gurrieri Sebastiano; Tumino Carmelo; Zangara Andrea;

            N. 339 - Notizie circa  la  realizzazione  nel  Comune  di
          Belpasso della 'circonvallazione est' in zona  sottoposta  a
          vincolo paesaggistico.
          Firmatari: Fleres Salvatore;

            N. 427 - Ispezione presso il Comune di Capo d'Orlando (ME)
          circa il rilascio della concessione edilizia n. 117.
          Firmatari:Spampinato   Giuseppe;  Panarello  Filippo;  Raiti
          Salvatore; Genovese Francantonio; Liotta Santo;

            N. 449 - Iniziative per impedire l'abrogazione  del  comma
          3, articolo  5,  della  legge  regionale  n.  17  del  1994,
          contenente disposizioni in materia di sanatoria edilizia.
          Firmatari:Forgione Francesco;

            N. 603 - Opportune iniziative  per  una  diversa  gestione
          dell'area marittima nel lido di Mondello.
          Firmatari: Forgione Francesco.

       Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato  al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

                   ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE

     PRESIDENTE    Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

           - "Norme  per  la  prevenzione  dei  danni  alla  salute  e
           all'ambiente  provocati  da campi elettromagnetici generati
           da  elettrodi  e  da  sistemi di teleradiotrasmissione" (n.
           575)
           - di iniziativa parlamentare
           -  presentato  dagli  onorevoli Ortisi, Galletti, Manzullo,
           Papania, Spampinato in data 5 febbraio 2003;

           - "Norme  per  la formazione di una cultura di cittadinanza
           europea  e  per  la  promozione  di servizi informativi per
           l'accesso ai fondi comunitari" (n. 576)
           - di iniziativa parlamentare
           -  presentato  dall'onorevole Barbagallo in data 5 febbraio
           2003.

    ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI  DISEGNI DI LEGGE E DI CONTESTUALE
    INVIO ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE

     PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti disegni di legge sono stati
  presentati ed inviati alle competenti Commissioni:

                        AFFARI ISTITUZIONALI (I)

           - "Disposizioni sul servizio civile in Sicilia" (n. 566)
           - iniziativa parlamentare
           -   presentato   dagli   onorevoli   Leanza  Nicola,  Dina,
           Borzacchelli,  Savona,  Ardizzone, Sbona, Turano, Fratello,
           Barbagallo, Tumino, Savarino, Ioppolo, Papania, Pistorio in
           data 23 gennaio 2003
           - trasmesso in data 30 gennaio 2003

           -  "Istituzione  dell'Osservatorio  regionale  sui  diritti
           dell'uomo nel Mediterraneo" (n. 568)
           - iniziativa parlamentare
           -  presentato  dagli  onorevoli  Fleres,  Catania Giuseppe,
           Maurici in data 23 gennaio 2003
           - trasmesso in data 30 gennaio 2003

           -  "Istituzione  dell'Agenzia  regionale  per  le politiche
           mediterranee" (n. 571)
           - iniziativa parlamentare
           - presentato  dagli  onorevoli Lo Porto, Fleres, Crisafulli
           in data 23 gennaio 2003
           - trasmesso in data 30 gennaio 2003

           - "Disposizioni  per  immobili  di proprietà della Regione"
           (n.  574)
           - iniziativa parlamentare
           -  presentato  dagli  onorevoli  Fleres,  Catania Giuseppe,
           Maurici, Burgaretta in data 31 gennaio 2003
           - trasmesso in data 31 gennaio 2003

                             BILANCIO (II)

           - "Seconda nota  di  variazioni  al disegno di legge n. 554
           'Bilancio  di   previsione   della   Regione   per   l'anno
           finanziario 2003 e per il triennio 2003-2005'" (n. 562)
           - iniziativa governativa
           - PARERE I, III, IV, V, VI
           - inviato in data 21 gennaio 2003

                       ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

           -  "Nuove   norme   sul  commercio.  Modifiche  alla  legge
           regionale 22 dicembre 1999, n. 28" (n. 563)
           - iniziativa parlamentare
           -  presentato  dagli onorevoli Ioppolo, Formica, Incardona,
           Infurna, Tricoli, Virzi in data 22 gennaio 2003.
           - trasmesso in data 30 gennaio 2003

           -   "Norme   relative  all'attività  faunistico  venatoria.
           Istituzione delle  aree  contigue nei parchi.  Modifiche ed
           integrazioni alla  legge regionale 1 settembre 1997, n. 33"
           (n. 569)
           - iniziativa parlamentare
           - presentato  dagli  onorevoli  Beninati,  Croce, Lo Curto,
           Baldari, Acierno in data 23 gennaio 2003
           - trasmesso in data 30 gennaio 2003

                       AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

           - "Norme  per  la  portualità  turistica nella Regione" (n.
           570)
           - iniziativa parlamentare
           - presentato  dagli  onorevoli  Beninati, Croce, Acierno in
           data 23 gennaio 2003
           - trasmesso in data 30 gennaio 2003

                    CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

           -  "Provvedimenti  in favore dell'Associazione ambiente e/è
           Vita-Sicilia" (n. 564)
           - iniziativa parlamentare
           -  presentato  dagli onorevoli Tricoli, Formica, Incardona,
           Infurna, Ioppolo, Virzi in data 22 gennaio 2003.
           - trasmesso in data 30 gennaio 2003

           - "Interventi  a  sostegno  dei  diritti  dei  migranti  in
           Sicilia" (n. 565)
           - iniziativa parlamentare
           -  presentato  dagli  onorevoli Miccichè, Ferro, Morinello,
           Orlando, Raiti in data 23 gennaio 2003
           - trasmesso in data 30 gennaio 2003
           - PARERE I COMMISSIONE

           -    "Norme    per   l'esercizio   della   professione   di
           amministratore condominiale ed immobiliare" (n. 567)
           - iniziativa parlamentare
           -  presentato  dagli  onorevoli  Leanza  Nicola,  Fratello,
           Segreto,  Giambrone,  Infurna,  Vitrano, Pistorio, Baldari,
           Ardizzone,  Turano,  Sbona, Borzacchelli, Garofalo, Catania
           Giuseppe, Barbagallo, Rotella, Savarino, Lo Monte, Ioppolo,
           Virzì, Papania in data 23 gennaio 2003
           - trasmesso in data 30 gennaio 2003

           -   "Interventi   in   favore   dell'orchestra  filarmonica
           siciliana 'Franco Ferrara'" (n. 572)
           - iniziativa parlamentare
           -  presentato  dagli  onorevoli  Catania Giuseppe, Maurici,
           Fleres, Mercadante, Scoma in data 30 gennaio 2003
           - trasmesso in data 31 gennaio 2003

           -   "Norme   riguardanti  le  biblioteche  pubbliche  nella
           Regione" (n. 573)
           - iniziativa parlamentare
           -  presentato  dagli  onorevoli  Catania  Giuseppe, Fleres,
           Maurici in data 30 gennaio 2003
           - trasmesso in data 31 gennaio 2003

                            ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE    Comunico  che  sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

           - con richiesta di risposta orale:

            N. 997 - Notizie circa la sospensione dei corsi di  laurea
          in Formazione turistica da parte della  Provincia  regionale
          di Agrigento.
          - Assessore Lavoro
          Firmatario: Miccichè Calogero

            N. 998 - Chiarimenti riguardanti la chiusura dei  viadotti
          Carboj, San Vincenzo I e San Vincenzo  II  lungo  la  strada
          statale 115, nel tratto Sciacca-Menfi.
          - Assessore Lavori Pubblici
          Firmatario: Miccichè Calogero

            N. 1000 - Provvedimenti circa l'affidamento di un  appalto
          di servizi da parte del Comune di S. Teresa di Riva (ME).
          - Presidente Regione
          - Assessore Enti Locali
          - Assessore Lavori Pubblici
          Firmatario: Panarello Filippo

            N. 1002 - Notizie circa le misure adottate per  lo  studio
          delle      cause  dell'elevata  incidenza  di  tumori  e  di
          malformazioni   congenite  nella  popolazione  dell'area  di
          Augusta-Melilli-Priolo.
          - Assessore Territorio
          - Assessore Sanità
          Firmatario: De Benedictis Roberto

            N. 1007 - Chiarimenti circa l'estensione,  alla  Residenza
          sanitaria      assistita  di  Santa  Caterina,  del  decreto
          dell'Assessore per la sanità istitutivo del  ticket  per  il
          ricovero giornaliero.
          - Presidente Regione
          Firmatario: Galletti Giuseppe

            N. 1008 - Notizie circa il rinnovo delle  concessioni  per
          l'attività estrattiva  della  pietra  pomice  nell'Isola  di
          Lipari.
          - Presidente Regione
          - Assessore Industria
          - Assessore Territorio
          - Assessore Beni Culturali
          Firmatario: Panarello Filippo

            N. 1009 - Notizie  circa  le  Riserve  naturali  orientate
          istituite nelle Isole Eolie.
          - Assessore Territorio
          Firmatario: Panarello Filippo

            N. 1011 -  Modifica  del  decreto  dell'Assessore  per  la
          sanità del 7 agosto 2002 recante 'Determinazione  dei  posti
          letto e delle rette in  residenze  sanitarie  assistite  per
          anziani non autosufficienti e disabili'.
          - Assessore Sanità
          Firmatario: Barbagallo Giovanni

            N. 1012 - Notizie sull'assegnazione  delle  aree  portuali
          del porto di Sciacca.
          - Presidente Regione
          Firmatario: Manzullo Giovanni

            N. 1021 - Ispezione presso il  Comune  di  Campofelice  di
          Roccella.
          - Assessore Enti Locali
          Firmatario: Giannopolo Domenico

            N. 1022 - Iniziative per favorire gli  interventi  Telecom
          in Sicilia ed  impedire  il  trasferimento  di  alcuni  suoi
          dipendenti ad altre aziende.
          - Presidente Regione
          Firmatario: Giannopolo Domenico

            N. 1023 - Risanamento del torrente S. Elia nel  territorio
          di Monreale (PA).
          - Assessore Territorio
          Firmatario: Giannopolo Domenico

            N. 1024 - Restauro dell'ex convento dei Benedettini di  S.
          Placido Calonerò (ME).
          - Presidente Regione
          - Assessore Beni Culturali
          - Assessore Enti Locali
          Firmatario: Panarello Filippo

            N. 1025 - Iniziative  per  la  funzionalità  ed  il  pieno
          riconoscimento dell'Istituto  superiore  di  giornalismo  di
          Palermo.
          - Presidente Regione
          - Assessore Beni Culturali
          Firmatario: Virzi' Gioacchino

            N. 1026 -  Recupero  del  complesso  monumentale  e  della
          Chiesa di Santa Maria di Mili (ME).
          - Presidente Regione
          - Assessore Beni Culturali
          Firmatario: Panarello Filippo

            N. 1030 - Iniziative circa i ritardi nei  pagamenti  delle
          prestazioni sanitarie erogate in forma indiretta,  da  parte
          dell'AUSL n. 6 di Palermo.
          - Assessore Sanità
          Firmatario: Giannopolo Domenico

           - con richiesta di risposta scritta:

            N. 999  -  Notizie  circa  l'affidamento  della  struttura
          assistenziale   'Oasi  S.  Caterina',  sita  a  Trecastagni,
          all'impresa 'Korus s.r.l.'.
          - Presidente Regione
          - Assessore Enti Locali
          Firmatario: Ioppolo Giovanni

            N. 1001 - Interventi per fronteggiare i rischi ed i  danni
          derivanti dalla malattia agrumicola  denominata  'Tristezza'
          nei comuni di Belpasso e Paternò (CT).
          - Assessore Agricoltura
          Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

            N. 1003 - Notizie in merito alla pesca del novellame.
            - Assessore Cooperazione
           Firmatario: Segreto Giuseppe

            N. 1004 - Misure per la concretizzazione del diritto  alla
          casa delle famiglie a basso reddito di Catania.
          - Presidente Regione
          - Assessore Enti Locali
          Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

            N. 1005 - Bonifica della  discarica  abusiva  in  località
          'Rocca' a Caltagirone (CT).
          - Presidente Regione
          - Assessore Enti Locali
          Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

            N. 1006 - Iniziative per scongiurare il rischio  di  frana
          per l'asilo e per le abitazioni costruite nella  collina  di
          via Del Nespolo, nel quartiere San Giorgio a Catania.
          - Assessore Beni Culturali
          - Assessore Enti Locali
          Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

            N. 1010 - Intervento al fine di  garantire  la  continuità
          occupazionale per i  lavoratori  della  Società  cooperativa
          'Progresso Ibleo'.
          - Presidente Regione
          - Assessore Lavoro
          Firmatari: Liotta Santo; Forgione Francesco

            N.   1013  -  Notizie  circa  l'adozione  del  regolamento
          relativo  all'autonomia  statutaria  e  regolamentare  delle
          Istituzioni di alta formazione e specializzazione  artistica
          e musicale, di cui alla legge n. 508 del 21 dicembre 1999.
          - Assessore Beni Culturali
          Firmatari:
          Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe; Fleres Salvatore

            N.  1014  -  Interventi  di  rimozione  e  bonifica  della
          discarica abusiva tra le  vie  Catania  e  Siracusa  a  S.P.
          Clarenza (CT).
          - Presidente Regione
          - Assessore Enti Locali
          Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

            N. 1015 - Interventi  per  garantire  la  viabilità  sulla
          strada provinciale Mareneve sul versante nord dell'Etna.
          - Assessore Enti Locali
          - Assessore Turismo
          Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

            N. 1016 - Interventi urgenti  per  rilevare  ed  eliminare
          eventuali     fattori  di  inquinamento  elettromagnetico  a
          Librino, popoloso quartiere di Catania.
          - Assessore Sanità
          Firmatario:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

            N. 1017 - Iniziative per la realizzazione di un  posto  di
          Polizia in prossimità di Nicolosi (CT).
          - Assessore Enti Locali
          Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

            N. 1018 - Notizie circa la sospensione dei pagamenti delle
          bollette dell'acqua nel Comune di Riposto (CT).
          - Assessore Enti Locali
          Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

            N. 1019  -  Iniziative  volte  a  verificare  la  corretta
          gestione del Teatro Massimo 'V. Bellini' di Catania.
          - Presidente Regione
          - Assessore Beni Culturali
          Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

            N. 1020 - Notizie circa i lavori di  recupero  del  centro
          storico di Caltagirone (CT).
          - Assessore Enti Locali
          Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

            N. 1027 - Interventi per migliorare la  viabilità  in  via
          Giovanni Gentile nel comune di Gravina di Catania.
          - Assessore Enti Locali
          - Assessore Lavori Pubblici
          Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

            N. 1028 - Interventi per garantire la  piena  funzionalità
          dell'ospedale di Giarre in provincia di Catania.
          - Assessore Sanità
          Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

            N. 1029 - Interventi urgenti per un  corretto  smaltimento
          dei rifiuti.
          - Presidente Regione
          Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe.

                        ANNUNZIO DI INTERPELLANZE

     PRESIDENTE    Comunico  che  sono state  presentate  le  seguenti
  interpellanze:

            N. 87 - Provvedimenti circa la nomina  del  rappresentante
          del     Comune  di  Ioppolo  Giancaxio  (AG)  nell'assemblea
          dell'Azienda consortile acquedotto del Voltano.
          - Presidente Regione
          - Assessore Enti Locali
          Firmatario: Capodicasa Angelo

            N.  88  -  Provvedimenti  circa  l'installazione  di  una
          antenna-ripetitore  nella  zona  'Calvario'  di  Alessandria
          della Rocca.
          - Presidente Regione
          - Assessore Sanità
          - Assessore Territorio
          - Assessore Enti Locali
          Firmatari.
          Capodicasa Angelo; Speziale  Calogero;  Cracolici  Antonino;
          Zago Salvatore; De Benedictis Roberto

            N. 89 - Notizie circa il rispetto, da parte  della  Resais
          S.p.A., dell'art. 5 della legge regionale n. 5 del  1999  in
          materia     di  collocamento  in  quiescenza  del  personale
          dipendente.
          - Presidente Regione
          - Assessore Industria
          Firmatario:
          Capodicasa Angelo; Oddo Camillo; Panarello Filippo

            N. 90 - Notizie su un'operazione di indebitamento bancario
          recentemente effettuata dalla Resais S.p.A..
          - Presidente Regione
          - Assessore Industria
          Firmatari:
          Capodicasa Angelo; Oddo Camillo; Panarello Filippo

            N. 91 - Notizie circa il  ruolo  e  le  prospettive  della
          stazione ferroviaria di Enna.
          - Presidente Regione
          Firmatario: Crisafulli Vladimiro.

                           ANNUNZIO DI MOZIONI

     PRESIDENTE   Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  mozioni:

            N. 194 - Interventi per bloccare  le  sperimentazioni  sui
          cuccioli di beagle in corso presso la sede di Catania  della
          casa farmaceutica Wyeth Lederle.
            Firmatari:
            Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici  Giuseppe;
          Scoma Francesco; Mercadante Giovanni
          Presentata il 22/01/03

            N. 195  -  Intervento  urgente  al  fine  di  impedire  lo
          scorporo dal gruppo ANSALDOBREDA dello stabilimento IMESI di
          Carini.
            Firmatari:
            Liotta Santo; Papania Antonino; Forgione Francesco;  Raiti
          Salvatore
          Presentata il 23/01/03

            N. 196 - Iniziative per garantire la continuità produttiva
          ed il mantenimento dei livelli occupazionali  dell'IMESI  di
          Carini (PA).
            Firmatari:
            Virzi' Gioacchino; Tricoli Marzio; Formica Santi;  Ioppolo
          Giovanni; Infurna Giuseppe
          Presentata il 28/01/03

            N. 197 - Istituzione di un gruppo di lavoro che si  occupi
          dell'organizzazione dell'anno europeo delle persone disabili
          e dell'accessibilità dei monumenti e dei beni culturali.
            Firmatari:
            Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici  Giuseppe;
          Scoma Francesco; Burgaretta Aparo Sebastiano
          Presentata il 30/01/03

            N.  198  -  Iniziative  per  il  rilancio  del  patrimonio
          storico, artistico ed immobiliare della Regione siciliana.
            Firmatari:
            Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici  Giuseppe;
          Scoma Francesco; Burgaretta Aparo Sebastiano
          Presentata il 30/01/03

            N. 199 - Iniziative in favore del diritto allo studio.
            Firmatari:
            Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici  Giuseppe;
          Scoma Francesco; Burgaretta Aparo Sebastiano
          Presentata il 30/01/03

            N. 200 - Interventi presso la Commissione europea al  fine
          di procedere al riconoscimento della denominazione  'Vergine
          integrale' del miele prodotto a Zafferana Etnea (CT).
            Firmatari:
            Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici  Giuseppe;
          Beninati Antonino; Scoma Francesco
          Presentata il 30/01/03

            N. 201 -  Costituzione  di  una  Commissione  parlamentare
          d'inchiesta sul servizio 118 in Sicilia.
            Firmatari:
            Giannopolo    Domenico;  Oddo  Camillo;  Raiti  Salvatore;
          Spampinato Giuseppe
          Presentata il 31/01/03

    Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno della
  seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.

         COMUNICAZIONE DI APPOSIZIONE DI FIRMA A DISEGNO DI LEGGE

     PRESIDENTE  Comunico  che  in  data 31 gennaio 2003 gli onorevoli
  Leontini,  Confalone, Moschetto, Scoma, Mercadante e Giambrone hanno
  chiesto di  apporre  la  firma  al  disegno  di legge n.  570 "Norme
  riguardanti  la portualità turistica nella Regione" presentato dagli
  onorevoli Beninati, Croce ed Acierno in data 23 gennaio 2003.

    COMUNICAZIONE  DI  ASSENZE  E  SOSTITUZIONI  ALLE  RIUNIONI
    DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE

     PRESIDENTE   Comunico  le  assenze  e  sostituzioni alle riunioni
  delle Commissioni per il periodo 21-30 gennaio 2003:

                         AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   Assenze
   Riunione del 21.1.03: LEANZA E.-MOSCHETTO-CRISAFULLI-FRANCHINA-ORTISI
                         SANZERI-SCOMA
      "      "  22.1.03: LEANZA E.-LO MONTE-SCOMA
      "      "  29.1.03 (ant.): LEANZA E.-BARBAGALLO-FRANCHINA-IOPPOLO-
                         LO MONTE-SCOMA
      "      "  29.1.03 (pom.): BARBAGALLO
      "      "  30.1.03 (ant.): LEANZA E.-BARBAGALLO-FRANCHINA
      "      "  05.2.03 (ant.): BARBAGALLO-IOPPOLO
      "      "     "    (pom.): MICCICHE'-MOSCHETTO-BARBAGALLO-
                                CRISAFULLI-FRANCHINA-LO MONTE-ORTISI
                                SANZERI-SCOMA
   Sostituzioni
   Riunione del 22.1.03 (ant.): ORTISI sostituito da SPAMPINATO
      "      "  29.1.03 (pom.): LEANZA E.   "      " FLERES
                                FRANCHINA   "      " BORZACCHELLI

                              BILANCIO (II)

   Assenze
   Riunione del 21.1.03: D'ANTONI-LEANZA V.-MANCUSO
      "      "  22.1.03 (ant.): CROCE-LEONTINI-D'ANTONI-FLERES-FORMICA
                         LEANZA V.-LIOTTA-MANCUSO-ROTELLA-SPEZIALE
      "      "  22.1.03 (pom.): CAPODICASA-FLERES-GENOVESE-MANCUSO
      "      "  23.1.03 (ant.): CROCE-PAPANIA-LEONTINI-CAPODICASA-
                                D'ANTONI-FLERES-FORMICA-GENOVESE-
                                LEANZA V.-MANCUSO-ROTELLA-SPECIALE
      "      "  29.1.03: CROCE-LEONTINI-CAPODICASA-CINTOLA-FORMICA-
                         GENOVESE-LEANZA V.-LIOTTA-MANCUSO-SPEZIALE-
                         ROTELLA
      "      "  04.2.03: D'ANTONI-GENOVESE-LIOTTA-MANCUSO
      "      "  05.2.03: CROCE-GENOVESE-MANCUSO

   Sostituzioni
   Riunione del 22.1.03 (pom.): D'ANTONI sostituito da LO MONTE
       "     "  04.2.03: ROTELLA             "       " ACIERNO
       "     "  05.2.03:    "                "       "    "

                        ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   Assenze
   Riunione del 29.1.03: GAROFALO
       "     "  30.1.03: NICOTRA-GAROFALO-VIRZI'
       "     "  04.2.03: TRICOLI-NICOTRA-BORZACCHELLI-CATANIA G.-
                         GAROFALO-LO CURTO-MICCICHE'-VIRZI'
       "     "  05.2.03: BORZACCHELLI-GAROFALO

   Sostituzioni
   Riunione del 29.1.03: GIAMBRONE sostituito da FLERES
                         VIRZI'         "      " FORMICA
       "     "  30.1.03: GIAMBRONE      "      " FLERES
       "     "  05.1.03: NICOTRA        "      " SEGRETO
                         CATANIA G.     "      " BENINATI
                         VIRZI'         "      " INFURNA

                       AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   Assenze
   Riunione del 22.1.03 (ant.): RAITI-VICARI
       "     "  22.1.03 (pom.): SBONA-DE BENEDICTIS-GURRIERI-INFURNA
                                MAURICI-RAITI-VICARI
       "    del 30.1.03 (ant.): ZAGO-INFURNA-LO CURTO-MAURICI-RAITI
       "     "  30.1.03 (pom.): GURRIERI-INFURNA-MAURICI-RAITI-
                                SPAMPINATO-VICARI

   Sostituzioni
   Riunione del 22.1.03 (ant.): MAURICI sostituito da MERCADANTE
      "     del 30.1.03 (pom.): ZAGO        "      "  PANARELLO

                    CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   Assenze
   Riunione del 22.1.03: VILLARI-CATANIA F.
       "     "  29.1.03 (ant.): CATANIA F.-GIAMBRONE
       "     "  29.1.03 (pom.): CATANIA F.-FRATELLO-GIAMBRONE
       "     "  05.2.03: VILLARI-LEANZA N.-CATANIA F.-FRATELLO

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   Assenze
   Riunione del 21.1.03: CRISTAUDO-MORINELLO
       "     "  28.1.03: MORINELLO
       "     "  29.1.03: BASILE-LEANZA V.-MERCADANTE-MORINELLO

   Sostituzioni
   Riunione del 28.1.03: LEANZA V. sostituito da CONFALONE
       "     "  29.1.03: MANZULLO      "       " ORTISI

      COMMISSIONE SPECIALE PER LA REVISIONE DELLO STATUTO REGIONALE

   Assenze
   Riunione del 30.1.03: CAPODICASA-CRISTAUDO-CINTOLA-FORGIONE-
                         FORMICA-LEONTINI-ORLANDO-VIRZÌ
       "     "  05.2.03: PISTORIO-CRISTAUDO-BORZACCHELLI-FLERES-
                         FORMICA-LEONTINI-ORLANDO-VIRZI'

   Sostituzioni
   Riunione del 30.1.03: D'ANTONI sostituito da LO MONTE

             COMUNICAZIONE DI TRASMISSIONE DI DELIBERAZIONI

     PRESIDENTE  Comunico che il Presidente della Regione ha trasmesso
  copia delle seguenti deliberazioni:

           - n.  413  del  17 dicembre 2002 "PIC 2000/2006 - Interreg.
           III C - Zone Sud";

           - n.  415  del 17 dicembre 2002 "AA.PP.QQ. - Infrastrutture
           stradali,  trasporto  marittimo,  trasporto  ferroviario  -
           Errata corrige ed integrazioni";

           - n.  431  del  17  dicembre  2002 "POR Sicilia 2000/2006 -
           Misura   6.05   -   Reti   e   servizi   per   la   società
           dell'informazione - Riserve 30% PIT";

           - n. 437 del  23  dicembre 2002 "Delibera CIPE n. 36/2002 -
           Risorse aree depresse 2000/2004 - Individuazione progetti e
           rimodulazione finanziaria AA.PP.QQ.";

           - n. 443  del 23 dicembre 2002 "Accordo di Programma Quadro
           'Sviluppo locale' Regione Sicilia".

                   COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE

     PRESIDENTE   Comunico che sono pervenute dal Governo ed assegnate
  alle Commissioni legislative le seguenti richieste di parere:

                        AFFARI ISTITUZIONALI (I)

           - "Camera di commercio di Trapani - Designazione componente
           effettivo in seno al collegio di revisori" (n. 114)
           - pervenuto in data 24 gennaio 2003
           - trasmesso in data 28 gennaio 2003

                       ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

           - "Azioni innovative del FESR 2000/2006: proposta regionale
           'Innovazione Sicilia' - Adempimenti" (n. 116/III-CE)
           - pervenuto in data 29 gennaio 2003
           - trasmesso in data 30 gennaio 2003

           COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
                   L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE

           - "Azioni innovative del FESR 2000/2006: proposta regionale
           'Innovazione Sicilia' - Adempimenti" (n. 116/III-CE)
           - pervenuto in data 29 gennaio 2003
           - trasmesso in data 30 gennaio 2003

            COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA E VIGILANZA
                   SUL  FENOMENO DELLA MAFIA IN SICILIA

           -     "Regolamento     recante     disposizioni    relative
           all'istituzione  dell'Albo  regionale  delle  associazioni,
           delle fondazioni  e  dei centri studi impegnati nella lotta
           alla mafia ed  ai criteri ed alle modalità di ammissione ai
           contributi previsti  dall'articolo 16 della legge regionale
           13 settembre 1999, n.  20" (n. 115)
           - pervenuto in data 24 gennaio 2003
           - trasmesso in data 28 gennaio 2003

           COMUNICAZIONE DI APPARTENENZA A GRUPPO PARLAMENTARE

     PRESIDENTE   Avverto  che, con nota del 22 gennaio 2003 pervenuta
  in pari data alla Segreteria generale dell'ARS, l'onorevole Garofalo
  ha  comunicato  che,  a  far  data  dal 22 gennaio 2003, dichiara di
  appartenere   al   Partito   UDEUR  -  Popolari  per  l'Europa,  già
  rappresentato   alla   Camera   dei  Deputati  ed  al  Senato  della
  Repubblica,  restando  nel  Gruppo  Misto  dell'Assemblea  regionale
  siciliana.
       L'Assemblea ne prende atto.

    COMUNICAZIONE DI NOMINA DI PRESIDENTE DI GRUPPO PARLAMENTARE

     PRESIDENTE  Comunico che, con nota del 22 gennaio 2003, pervenuta
  al  Servizio  di  Segreteria  il  23 gennaio successivo, l'onorevole
  Garofalo  ha  trasmesso  copia del verbale dell'assemblea del Gruppo
  parlamentare  Misto, tenutasi  il  21  gennaio  2003, nella quale lo
  stesso  deputato  è  stato eletto Presidente del Gruppo parlamentare
  Misto.
       L'Assemblea ne prende atto.

    Avverto,  ai sensi dell'articolo 127,  comma  9,  del  Regolamento
  interno, che nel corso della seduta  potrà  procedersi  a  votazioni
  mediante sistema elettronico.

                       PER RICHIAMO AL REGOLAMENTO

     ACIERNO  Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ACIERNO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  ribadisco un
  richiamo al Regolamento e, precisamente, all'articolo 4 e alla norma
  che prevede la rappresentanza nel Consiglio di Presidenza dei Gruppi
  parlamentari  regolarmente  costituiti all'atto della prima elezione
  dei componenti dell'Ufficio di Presidenza.
       Durante  la  precedente  seduta,  lei, signor Presidente, aveva
  lasciato intendere  che  avrebbe riportato, in seno a quell'Ufficio,
  la  questione.  Vorrei, però, sollecitarla  -  il  Gruppo  al  quale
  appartengo non ha  avuto  ancora  alcuna   risposta  in merito -  in
  quanto ritengo  estremamente  lesivo  per  lo  stesso   non  essere,
  esercitando il  diritto  che  l'articolo  4 del Regolamento prevede,
  rappresentati in seno a questo organismo.

     PRESIDENTE   Onorevole  Acierno,  lei si riferisce all'articolo 4
  del Regolamento che, in effetti, richiama i concetti testè espressi.
  Nella seduta  precedente,  ho rinviato la problematica alla riunione
  del Consiglio  di  Presidenza immediatamente successiva, cosa che ho
  fatto perché  l'Ufficio  di  Presidenza  si  è  riunito  giusto ieri
  mattina. Non abbiamo  raggiunto  -  non  ricordo  bene - il quarto o
  quinto punto  all'ordine  del  giorno  della  seduta  di  ieri   per
  mancanza di tempo a disposizione.
       Pertanto, questo argomento costituirà il primo punto all'ordine
  del giorno  della  prossima seduta. Assicuro che verrà rispettato il
  Regolamento;  ribadisco,  però,  che è necessaria una determinazione
  del Consiglio di Presidenza che ieri non è stato possibile assumere.


   Presidenza del Presidente Lo Porto


    SVOLGIMENTO  DI  INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DELLA RUBRICA BENI
    CULTURALI, AMBIENTALI E PUBBLICA ISTRUZIONE

     PRESIDENTE    Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del  giorno:
  "Svolgimento  di  interrogazioni  e interpellanze della rubrica Beni
  culturali, ambientali e pubblica istruzione".
       Si  procede  con  l'interpellanza n. 16 "Riapertura del mercato
  ittico di Porticello (PA)", degli onorevoli Tricoli e Virzì.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     BURGARETTA APARO , segretario:

    "All'Assessore per  i  beni  culturali ed ambientali e la pubblica
    istruzione, premesso che:

    -  nel  1995  il mercato ittico di Porticello (PA), è stato chiuso
    per  lavori  di  ristrutturazione  e di adeguamento alle normative
    comunitarie europee;

    -  diversi  impedimenti di  carattere  tecnico,  amministrativo  e
    burocratico,  hanno  enormemente   ritardato   la  riapertura  del
    mercato, che è ancora chiuso;

    - fra i diversi impedimenti,  uno in particolare (l'avere ampliato
    la vecchia struttura utilizzando  spazi  sottoposti  a  vincolo di
    immodificabilità   assoluta)    risulta   essere   ostativo   alla
    riapertura;

             considerato che:

    - in questi anni gli  operatori  commerciali che operano presso il
    mercato ittico di Porticello hanno  dovuto  fare  fronte  a grosse
    difficoltà di carattere economico, per l'impossibilità di svolgere
    la propria attività;

    - gli stessi operatori commerciali  nei  giorni  scorsi hanno dato
    luogo  ad  una manifestazione di  protesta  con  il  blocco  della
    viabilità stradale e l'occupazione  dei  locali  del  municipio di
    Santa Flavia;

    - a seguito di tale  situazione di disordine, sabato 15.12.2001 si
    è  tenuto  un  incontro con  la  partecipazione  del  Prefetto  di
    Palermo, in esito al quale si è deciso di risolvere tale questione
    con  una  richiesta  di  deroga  al  vincolo  di  immodificabilità
    assoluta dei luoghi di  cui  sopra,  da  rivolgere all'Assessorato
    beni culturali così da  permettere  la  realizzazione  dei  lavori
    necessari per il completamento  della  struttura  mercatale,  come
    prescritto dalle normative europee;

    -  tale opportunità garantirebbe  una  definitiva  soluzione  alla
    questione;

             per conoscere:

    - quali intendimenti manifesterà in merito a tale possibilità;

    - quali atti urgenti e  risolutivi  intenda  porre  in  essere per
    garantire una rapida soluzione del problema." (16)

     PRESIDENTE   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Assessore per
  rispondere all'interpellanza.

     GRANATA  assessore  per  i  beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica   istruzione.   Signor   Presidente,   onorevoli  colleghi,
  l'interpellanza  è  pertinente  perché - a  dispetto  della  materia
  trattata che,  ovviamente,  non è di competenza dei beni culturali -
  si tratta di  un  mercato che ha alcune delle sue parti sottoposte a
  vincolo paesaggistico e monumentale da parte della Soprintendenza ai
  beni culturali.
       Si  fa  riferimento  a   questa  interpellanza  per  comunicare
  all'Aula che la competente  Soprintendenza di Palermo, esaminati gli
  atti trasmessi dall'Assessorato  Territorio e Ambiente, nel rispetto
  della  concertazione  prevista dall'art.  89, comma  1, della  legge
  regionale n.  6  del  2000,  valutate  le  esigenze di ripresa delle
  attività  di  commercializzazione  del  pesce  in  Porticello  e  la
  positiva ricaduta  che  le  stesse  hanno  sul  tessuto  economico e
  sociale del  territorio,  ha proposto a questo Assessorato la deroga
  del vincolo di inedificabilità assoluta.
       Pertanto, l'Assessorato preso   atto delle valutazioni espresse
  dalla competente  Soprintendenza,  ritenendo  indispensabile l'avvio
  dei lavori necessari al completamento ed adeguamento della struttura
  ittico-commerciale,  ha già formulato parere favorevole alla deroga,
  così come  richiesto,  comunicandolo con nota n.  1362 del 17 aprile
  2002 all'Assessorato Territorio e Ambiente.
       Quindi,  per  quanto  riguarda la competenza dell'Assessorato i
  fatti  legati al vincolo di inedificabilità assoluta sollevati dalla
  interpellanza  sono stati da questa Amministrazione rimossi.
       Si è  data,  così,  ampia  risposta  alla  sollecitazione degli
  onorevoli interpellanti.

     PRESIDENTE    Ha  facoltà  di   parlare   l'onorevole  Virzì  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

     VIRZI'   Signor  Presidente, onorevole Assessore, prendo atto con
  soddisfazione della  risposta fornitami e mi permetto di intervenire
  anche per  sottolineare  come la vicenda del mercato ittico di Santa
  Flavia-Porticello sia,  in  qualche  modo,  soltanto  la punta di un
  iceberg di  un  territorio che in questo momento si trova totalmente
  mummificato da  un  piano  paesaggistico  che non ha, in alcun modo,
  tenuto  conto   del   precedente   Piano   regolatore  che  è  stato
  riconosciuto come vigente da un recentissimo pronunciamento del TAR.
       La  tecnica  organizzativa  del territorio, considerate le cose
  importanti     a  livello  internazionale  dette  in occasione della
  Conferenza di  Firenze,  dimostra  che  non si può fare politica del
  territorio  in  deroga alle intenzioni chiaramente manifestate dalla
  volontà degli enti locali.
       Il comune  di  Santa Flavia - che rappresenta un gioiello nella
  provincia di  Palermo,  in  quanto  è stato un territorio municipale
  che, in  qualche  modo,  è  riuscito a far felicemente convivere una
  somma   preziosissima   di  beni  culturali  ed  architettonici  con
  un'attività  produttiva che, nonostante, le direttive comunitarie le
  quali, ad esempio,  hanno  abolito  la  pesca del pesce spada ed una
  serie di altri  tipi  specialistici di pesca - è riuscito a rimanere
  un comune  assolutamente  in  attivo  e  produttivo  che non vive di
  assistenzialismo, una  perla rara - vorrei dire - nella provincia di
  Palermo.
       Mi permetto,  inoltre,  segnalare il fatto che abbiamo un piano
  paesaggistico che  in  nome  di beni, che vanno certamente tutelati,
  abbiamo dato  delle  direttive  che  impongono  addirittura  la  non
  variabilità delle  colture, quasi che i nostri avi avessero piantato
  limoni ed aranci  per  decorare  il  territorio  e  non già per fare
  economia.
       Non si  capisce in che cosa deturpi il territorio un pescheto o
  una coltivazione di kiwi al posto del limoneto, e perché il fatto di
  avere  dei  preziosi  monumenti,  delle  preziose  testimonianze del
  passato debba diventare un dato mummificante dell'attività economica
  di  un  determinato  territorio. Aggiungiamoci il vincolo edilizio e
  abbiamo un  pezzo  importante nella provincia di Palermo, a spiccata
  vocazione  turistica,  che  si  trova  penalizzato  dal  ritardo, in
  qualche  modo,  della  Regione  dalla sovrastruttura costruita dalla
  Sovrintendenza che  non  ha  in  alcun  modo  tenuto conto del Piano
  regolatore generale varato dal Comune, laddove, onorevole Assessore,
  credo che la  risposta  più  importante  da  dare in tempi reali sia
  quella di una  conferenza di servizio da indire al più presto con la
  Soprintendenza e con questo Municipio.  Così si darebbe una risposta
  razionale che dia  vita  ad  uno  sviluppo  di  beni  culturali e di
  sopravvivenza economica di tanti cittadini attivi.
       La verità  vera, per come l'abbiamo ridotta, paradossalmente, è
  quella  che  una  giovane  coppia  in  Santa  Flavia  non  trova più
  appartamenti  liberi ed aree edificabili.
       Credo che se tutta la 'summa' della nostra cultura giuridica ci
  porta ad  una  follia  reale  di questa natura, il legislatore debba
  porsi  il   problema   che   il  meccanismo  è  intasato  e  che  va
  ragionevolmente corretto per difendere ciò che merita giuridicamente
  di essere  difeso,  rendendolo compatibile però con la vita normale,
  con l'attività produttiva dei cittadini.

     PRESIDENTE    Si  passa  all'interrogazione  n.  444  "Iniziative
  circa  l'istituzione  del quarto polo universitario", dell'onorevole
  Galletti.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     BURGARETTA APARO , segretario:

            "Al  Presidente  della  Regione e  all'Assessore per i
          beni  culturali  ed ambientali e la pubblica istruzione,
          premesso che:

             da notizie di stampa si apprende che:

             -   è   in   preparazione   un   disegno   di   legge
          sull'istruzione    universitaria    in    Sicilia    che
          prevederebbe   un   'coordinamento   fra  le  università
          siciliane   e  una  fase  costituente  per  l'università
          siciliana';

             -  questo  progetto coincide pienamente con l'impegno
          che in  questi  anni  l'Amministrazione  del  Comune  di
          Caltanissetta ha  profuso per costruire il quarto Ateneo
          Siciliano  in  rete coinvolgendo i consorzi universitari
          di  Agrigento,  Caltanissetta, Enna e Trapani;

             -  si   è   voluto   così  superare  ogni  tentazione
          campanilistica che  svilirebbe  il respiro culturale che
          merita un Ateneo  che si vorrebbe caratterizzato non già
          dalla ripetizione  dei  corsi di laurea esistenti, bensì
          dalla   diversificazione   degli  studi,  coniugando  le
          prospettive di  sviluppo  del  territorio con la ricerca
          avanzata in campi nuovi dell'economia, della tecnologia,
          delle scienze sociali ed umane;

             - si dà quasi per scontata l'istituzione di un quarto
          polo  universitario ad  Enna,  contraddicendo  l'unanime
          impegno  che da ogni parte politica  in  questi  anni  è
          stato manifestato nella direzione dell'ateneo in rete;

             - questa scelta certamente  mortificherebbe  anni  di
          lavoro, investimenti di risorse  finanziarie  ed  umane,
          esperienze che  si  sono  sviluppate nei territori delle
          quattro province  interessate, nelle quali non vi è  una
          duplicazione di corsi  di  laurea  ma una originalità di
          indirizzi  di   studi   che  già  prefigura  il  disegno
          dell'Ateneo  in  rete;

             -  il   radicamento   articolato   nei   territori  è
          testimoniato  oltre   che  dalle  migliaia  di  studenti
          iscritti nelle quattro province, anche dalla presenza di
          strutture già  funzionanti al servizio dei diversi corsi
          di laurea  ed  il  cui  costo grava quasi esclusivamente
          sugli    enti   locali   coinvolti,   suscitando   nelle
          popolazioni  processi   di   grandi   aspettative  e  di
          aggregazione civile  che  verrebbero  umiliati da scelte
          che privilegiassero un solo territorio;

             per  sapere   se   non   ritenga  utile  approfondire
          l'analisi di  questi  progetti  così  rilevanti  per  la
          comunità  della provincia di Caltanissetta, coinvolgendo
          nelle   scelte   le   amministrazioni   della  provincia
          medesima." (444)

     PRESIDENTE   Assente  il  firmatario, l'interrogazione si intende
  presentata con richiesta di risposta scritta.
       Si  passa  all'interrogazione  n.  500  "Notizie  in  merito al
  taglio degli  organici  per le scuole di ogni ordine e grado", degli
  onorevoli Morinello, Ferro e Miccichè.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     BURGARETTA APARO , segretario:

            "Al Presidente della Regione  e  all'Assessore  per  i
          beni culturali ed ambientali e la  pubblica  istruzione,
          premesso che:

             - il Ministero per i beni culturali ed  ambientali  e
          la pubblica istruzione ha varato il  decreto  che  fissa
          gli organici del personale docente per il prossimo  anno
          scolastico, in base al quale saranno formate le classi;

             - tale decreto prevede 8.500 posti  in  meno  per  il
          prossimo anno scolastico;

             - la ricaduta occupazionale negativa in Sicilia  sarà
          di  816  posti  in  meno,  di  cui  232   nella   scuola
          elementare, 222 nella scuola media di primo grado  e  di
          362 unità nella scuola media superiore di secondo grado;

             - il  decreto  ricalca  le  indicazioni  della  legge
          finanziaria 2002 che  prevede  la  riduzione  di  36.000
          posti nel triennio;

             - gli effetti negativi saranno  superiori  ai  numeri
          propagandati  dal  Ministero,  poiché  in  seguito  alla
          riduzione del tempo pieno e dei  progetti  nella  scuola
          elementare, e  all'eliminazione  delle  cattedre  orario
          esterne   nelle   scuole   superiori,   gli    incarichi
          attribuibili al personale precario  saranno  sicuramente
          inferiori agli anni passati;

             considerato che:

             - tale riduzione  degli  organici,  a  fronte  di  un
          costante incremento del numero degli alunni, colpisce il
          diritto allo studio e la qualità della scuola;

             - la riduzione d'organico, da manovra di contenimento
          della spesa, tipica di tanti precedenti governi, diventa
          strumento   funzionale   alla   riduzione   dell'offerta
          formativa del sistema pubblico;

             - i più colpiti dalla riduzione dei posti  di  lavoro
          saranno i lavoratori precari,  innalzando  ulteriormente
          la tensione  sociale  nel  vasto  mondo  dei  precariato
          siciliano;

             - i precari della scuola hanno  svolto  negli  ultimi
          anni   un    lavoro    fondamentale,    per    garantire
          un'apprezzabile offerta formativa;

             - si era creata nei lavoratori precari  della  scuola
          l'aspettativa di una regolarizzazione del loro posto  di
          lavoro, a fronte dei numerosi sacrifici che hanno dovuto
          affrontare per fare fronte alle  continue  richieste  di
          copertura di  cattedre scoperte ;

             - il mondo  della  scuola  sta  attuando  da  diversi
          giorni numerose forme di protesta, compresi  scioperi  e
          manifestazioni con una partecipazione quasi  totale  del
          corpo  docente,  preoccupato  che  i  provvedimenti   di
          riduzione degli organici siano il  primo  passo  per  lo
          smantellamento del servizio scolastico pubblico,

             per sapere:

             - se il Governo sia a conoscenza della situazione;

             - quali provvedimenti  intenda  prendere  il  Governo
          regionale  e  l'Assessore  per  i  beni   culturali   ed
          ambientali e la pubblica istruzione  nei  confronti  dei
          lavoratori della scuola, che verosimilmente il  prossimo
          anno  scolastico  perderanno  la  possibilità  di  avere
          incarichi annuali, come è avvenuto  costantemente  negli
          ultimi anni;

             - se non intenda intervenire  tempestivamente  presso
          il Ministero  dell'Istruzione  dell'Università  e  della
          Ricerca per chiedere  che  i  tagli  agli  organici  non
          colpiscano   la   nostra   regione,   già   pesantemente
          condizionata dalla penuria di posti di lavoro." (500)

     PRESIDENTE   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Assessore per
  rispondere all'interrogazione.

     GRANATA  assessore  per  i  beni  culturali e ambientali e per la
  pubblica   istruzione.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  in
  relazione  al  quesito  posto  dagli  onorevoli interroganti bisogna
  subito rilevare  come  i tagli degli organici di ogni ordine e grado
  sono stati  drastici in tutto il Paese e, naturalmente, tutto ciò ha
  coinvolto la nostra Regione.
       Si  tratta di competenze che sono esclusive del Ministero della
  Pubblica  Istruzione.  Com'è  noto  noi  abbiamo,  in  ambito  della
  rubrica legata alla Pubblica Istruzione, una competenza concorrente;
  tale competenza  è  caratterizzata  dal  fatto  che  tutte  le spese
  relative al  reclutamento del personale sono di esclusiva competenza
  del Ministero.
       Nonostante  ciò abbiamo avvertito l'esigenza e il dovere, anche
  opportunamente sollecitati da questa interrogazione parlamentare, di
  intervenire   presso   il   Ministero   perché,   comunque,   incide
  indirettamente, ma in maniera molto pesante, sulla vita delle scuole
  siciliane.
       A   tal   proposito,   questo  Assessorato  ha  sollecitato  la
  competente Direzione  regionale, la  quale  con una nota a firma del
  dirigente generale, dott. Calascibetta, ha richiesto al M.I.U.R. una
  integrazione dei posti assegnati con decreto alla Regione, in quanto
  è il  Ministero  per  la  pubblica istruzione che assegna tali posti
  alla Regione con proprio decreto.
       Il M.I.U.R ha ribadito la propria posizione legata alla volontà
  di apportare  dei  tagli  ed  ha  risposto, quindi, negativamente al
  sollecito; così  come  negativa  è  stata  la risposta relativa alla
  richiesta di  trasformazione  in statali di quelle sezioni di scuola
  materna regionale  che, prive di titolari, vanno ad esaurimento, con
  gravi disagi per la popolazione scolastica.
       Si tratta  di una materia che è inerente alla stesura dell'atto
  ispettivo e  sulla  quale siamo obbligati, attraverso questo tipo di
  atteggiamento del  Ministero, a seguire la strada dello scioglimento
  definitivo di  tali  Istituti   che,  fin dalla propria istituzione,
  sono stati  considerati  a termine, nel senso che dovevano espletare
  la loro attività  fino  ad  un  determinato tipo di periodo che si è
  compiuto.
       Sarà,  comunque,  cura   di  questo  Assessorato  continuare  a
  sollecitare il competente Ministero al fine di trovare una possibile
  soluzione al  problema  prospettato.  Ma  -  ripeto  -  si tratta di
  problematiche legate  al  reclutamento,  e  quindi al personale, che
  sono   di   esclusiva   competenza   del  Ministero  della  pubblica
  istruzione.

     PRESIDENTE    Ha   facoltà   di  parlare  l'onorevole  Ferro  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

     FERRO  Mi dichiaro soddisfatto.

     PRESIDENTE   Si  passa  all'interrogazione n. 527 "Interventi per
  lo   sviluppo   del   Teatro   'Vittorio   Emanuele'   di  Messina",
  dell'onorevole Panarello.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     BURGARETTA APARO , segretario:

          "Al  Presidente della Regione e all'Assessore per i beni
           culturali  e  ambientali  e per la pubblica istruzione,
           premesso  che il Consiglio d'Amministrazione del Teatro
           Vittorio   Emanuele   di  Messina  ha  deliberato,  per
           mancanza  di fondi, l'annullamento dell'opera di Salomè
           prevista nel cartellone per il 2002;

      considerato che:

         - l'annullamento della predetta opera, fatto mai accaduto
           dalla   nascita   del   Teatro  Vittorio  Emanuele,  ha
           suscitato  giustificato  allarme  tra gli abbonati, gli
           operatori e l'opinione pubblica messinese;

         -   le   dichiarazioni    attribuite,    dalla    stampa,
           all'Assessore  regionale  per  i   beni   culturali   e
           ambientali e per  la  pubblica  istruzione,  on.  Fabio
           Granata sono state  interpretate  in  termini  negativi
           rispetto al futuro  della  sezione  musica  del  Teatro
           medesimo;

         - la riduzione del contributo attribuito  originariamente
           al  Teatro   Vittorio   Emanuele   (13   miliardi)   ha
           determinato difficoltà nella gestione con ripercussioni
           negative, oltre che verso gli utenti, sulle  condizioni
           delle maestranze e delle masse artistiche,  precludendo
           la possibilità di dare risposte  positive  a  legittime
           aspettative occupazionali ed alla valorizzazione  delle
           professionalità  esistenti,   a   partire   dal   corpo
           orchestrale;

         - la    legge    finanziaria,    recentemente   approvata
           dall'Assemblea  regionale  siciliana,  che  prevede  la
           trasformazione   in  Fondazione  degli  Enti  lirici  e
           sinfonici   siciliani,   del   Comitato  Taormina  Arte
           sembrerebbe  escludere  il  Teatro  Vittorio  Emanuele,
           alimentando  preoccupazioni  per  il  futuro  di questa
           importante struttura;

         - la pianta  organica,  prevista  dalla  legge  regionale
           istitutiva del Teatro suddetto esitata dal consiglio di
           amministrazione   nel   febbraio   1998   e   trasmessa
           all'Assessorato  regionale  competente,  non  è   stata
           ancora   approvata,   introducendo   nella   situazione
           predetta ulteriori elementi di difficoltà;

      per sapere:

         - se non ritengano utile promuovere tempestivamente tutti
           gli atti necessari per assicurare una prospettiva certa
           di sviluppo del Teatro Vittorio Emanuele, rafforzandone
           la  funzione  nel quadro delle istituzioni culturali di
           rilievo regionale;

         - se   non   valutino  opportuno  prevedere, in  sede  di
           assestamento  di bilancio, come accaduto nel 2000 e nel
           2001,   un'integrazione   tale   da   ripristinare   il
           finanziamento originario." (527)

     PRESIDENTE   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Assessore per
  rispondere all'interrogazione.

     GRANATA   assessore  per  i beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica   istruzione.   Signor   Presidente,   onorevoli  colleghi,
  attraverso    l'interrogazione    l'onorevole   Panarello   ritiene,
  opportunamente,  di  sollevare il problema relativo alla gestione e,
  quindi, all'attività  da  parte  del  Teatro  'Vittorio Emanuele' di
  Messina, uno  degli  enti  teatrali  regionali  che  ricade sotto la
  competenza del mio assessorato.
       E' ovvio  che  la  riduzione  del  contributo erogato al teatro
  'Vittorio Emanuele'  nasce da conosciute esigenze legate al bilancio
  che non  hanno  consentito  maggiori  elargizioni,  ma  sulle  quali
  comunque non si può fondare esclusivamente - così come in altre sedi
  ho avuto  modo di sottolineare - la gestione dell'Ente, che dovrebbe
  ricercare  nel  contempo altre risorse, valorizzando particolarmente
  l'attività teatrale  per  la  quale nasce il suddetto teatro accanto
  alla sezione musicale.
       E' proprio questa ragione sociale iniziale del teatro 'Vittorio
  Emanuele' che ha portato nella fase di applicazione di una norma che
  riguarda,  invece,  le fondazioni lirico-sinfoniche alla sostanziale
  non citazione dello stesso come ente trasformabile in Fondazione.
       Trasformazione  che  comunque  può  avvenire, a mio avviso, per
  analogia  perché  si  tratta  di  Ente sottoposto al controllo della
  Regione che svolge un'attività legata anche alla lirica.
       Qui  il  ragionamento dovrebbe essere ampliato perché è proprio
  la volontà lirica - peraltro non contestabile né contestata da parte
  della  Regione, infatti nella piena autonomia l'Ente può programmare
  i  propri  progetti  e  i  propri  programmi  come  ritiene  -  che,
  parallelamente a  quella  di  prosa,  l'Ente  pone  in  essere e che
  rappresenta un  notevolissimo  aggravio  di  spesa  per  il bilancio
  interno dell'Ente stesso e, quindi, determina le situazioni di crisi
  di cui  stiamo  discutendo. Fermo restando che, comunque, negli anni
  si è consolidata una grande ed autorevole tradizione anche nel campo
  musicale,  questo  Assessorato  non  può  certamente sollecitare una
  interruzione di  quella  parte  dell'attività, può semmai - cosa che
  stiamo   cercando   di   fare   -   creare   delle   condizioni   di
  razionalizzazione dell'erogazione dei contributi agli enti teatrali.
       Per tale  ragione nella interrogazione non è citato, ma abbiamo
  già depositato  in Giunta un disegno di legge organico sull'attività
  teatrale in Sicilia che pone il problema nei termini della creazione
  di un fondo  unico  per il teatro in Sicilia, dal quale poi si dovrà
  attingere secondo  le  esigenze  che,  nel  caso del Teatro Vittorio
  Emanuele, rappresentano  e  riguardano  uno  dei  teatri di maggiore
  storia e di maggiore tradizione della nostra isola.
       Quindi,  il  nostro  impegno  è quello nel prossimo bilancio di
  contribuire  a  reintegrare  il più possibile un contributo adeguato
  alla  prestigiosa  attività  svolta  dall'Ente. Ma  il taglio che il
  Teatro  ha  subìto è lo stesso che hanno subìto tutte le istituzioni
  teatrali della Regione siciliana per motivi che sono a tutti noti e,
  peraltro, da  me  abbastanza criticati e contestati anche in sede di
  Giunta, perchè  esistono  delle esigenze legate alla vita dei teatri
  al di sotto  delle  quali  non  si può assolutamente andare, pena il
  depauperamento di quell'attività che già gli stessi svolgono.

     PRESIDENTE   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Panarello per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

     PANARELLO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  non  posso
  dichiararmi soddisfatto in quanto, al di là delle considerazioni pur
  condivisibili  che  ha  fatto  l'Assessore  a  proposito  del Teatro
  'Vittorio  Emanuele'  di  Messina e il riconoscimento della funzione
  importante che  esercita  in  una  grande area urbana come quella di
  Messina,  ho avvertito che l'Assessore ha confermato una difficoltà,
  intanto per  il  teatro  'Vittorio  Emanuele'  di  Messina e, più in
  generale, per  le  attività  teatrali e liriche in Sicilia, da parte
  della Regione di intervenire adeguatamente.
       Non  vorrei - questo  non  lo  addebito ovviamente alla volontà
  dell'Assessore - che  nel Governo della Regione siciliana prevalesse
  l'idea che  le attività teatrali e le attività culturali in generale
  fossero  considerate  come delle attività scarsamente importanti.
       Io considererei questo atteggiamento da parte del Governo molto
  discutibile e  criticabile.  Però, al di là delle intenzioni, c'è un
  fatto che su questo versante, per quanto riguarda il complesso degli
  Enti teatrali  siciliani e in particolare per quanto riguarda l'Ente
  teatrale di  Messina,  c'è  stata  nel  corso  di  questi  anni  una
  riduzione  dei finanziamenti che contraddice la necessità, peraltro,
  di coprire  lo  stesso  aumento dell'inflazione e che, in ogni caso,
  penalizza le  possibilità  di  espansione  che pure queste strutture
  teatrali, in  particolare  quella di Messina, hanno e che rispondono
  ad una  esigenza  di  cultura da parte delle nostre popolazioni che,
  per fortuna, è in crescita.
       In    ragione    di   questo,   noi   naturalmente   valuteremo
  in seguito  i  contenuti  del  disegno di legge che ha preannunciato
  l'Assessore Granata,  ma  ritengo  che  la  prima  risposta  da dare
  nell'ambito del  disegno di legge di bilancio, che è in discussione,
  perchè  venga  ripristinato il finanziamento precedentemente dato di
  tre miliardi  al  Teatro  'Vittorio Emanuele' di Messina è che venga
  affrontato anche  il  tema  della  Fondazione. Non voglio entrare in
  polemica con  l'Assessore,  però  la  sensazione che si ricava dalla
  norma che  abbiamo approvato l'anno scorso è che il teatro 'Vittorio
  Emanuele'   almeno  per  l'attività  musicale  sia  considerato  una
  struttura non importante nell'ambito del panorama siciliano.
       Credo che  questo elemento debba essere corretto sia in termini
  normativi, per  quanto  riguarda  gli enti che la Regione ritiene di
  dovere far diventare Fondazione, sia dal punto di vista economico.
       Vorrei ricordare  all'Assessore, il quale aveva posto in questo
  contesto anche  un problema riguardante la pianta organica a cui non
  ha dato risposta  -  spero che su questo terreno anche in altro modo
  mi possa  fornire  una  risposta,  anche  perchè,  al  di  là  delle
  legittime aspettative degli operatori del Teatro 'Vittorio Emanuele'
  anche  questo   atto  può  essere  interpretato  come  un  segno  di
  attenzione  da   un  lato,  ma  anche  di  impegno  affinché  questa
  importante  struttura  possa  avere una prospettiva,  non  solo  per
  coloro che ci operano, ma soprattutto per l'attività culturale della
  città di Messina.

     PRESIDENTE   Si passa alla  interrogazione  n.  539  "Recupero  e
  restauro della chiesa Calispera del villaggio Contesse (ME)".
       Ha facoltà di parlare l'onorevole assessore per rispondere alla
  interrogazione.

     GRANATA   assessore  per i beni  culturali  e  ambientali  e  per
  la   pubblica   istruzione.   Nell'ultima   parte   della   risposta
  all'interrogazione c'è già un  riferimento  che  ho  dimenticato  di
  leggere;   mi  riferisco  alla  mancata  approvazione  della  pianta
  organica che in questo momento  è  sottoposta alla valutazione degli
  uffici che ne stanno esaminando la  conformità  alla  legge.
       Le altre considerazioni, anche quelle relative alla fondazione,
  mi trovano concorde, ma occorre fare  una  modifica  alla  norma per
  introdurre la possibilità da me  auspicata  e  ritenuta  possibile e
  anche percorribile.
       Per quanto riguarda la interrogazione  539,  si  precisa che la
  Sovrintendenza per i Beni culturali  di  Messina  è  intervenuta non
  solo per il restauro della facciata  della  chiesa  in questione, ma
  anche per i lavori di consolidamento  delle strutture per un importo
  di lire 157 milioni 260 mila (in  questa  risposta ancora abbiamo il
  riferimento in lire).
       Questo è un intervento del 1994; nel 1998 sono stati completati
  ulteriori  interventi di consolidamento  che  hanno  interessato  le
  strutture di fondazione, le volte, il  piano  di  calpestio  per  99
  milioni e 129 mila lire. Per la  stessa chiesa è stato presentato un
  nuovo progetto per la manutenzione straordinaria e il consolidamento
  a cura della Curia, a seguito  della  circolare dei lavori pubblici,
  per un importo pari a 319 mila  659 euro, utile al completamento del
  restauro  dell'opera.   La  Diocesi,   però,   non   l'ha   inserito
  nell'ambito  dei progetti di Agenda 2000, per  il  quale  quindi  si
  valuterà l'opportunità di un finanziamento con il prossimo esercizio
  finanziario.
       Voglio ricordare all'onorevole Panarello, e  anche  agli  altri
  colleghi, che  tale procedura legata  ad  Agenda  2000,  per  quanto
  riguarda i beni ecclesiastici, sottostà  ad  un protocollo di intesa
  firmato  dall'assessorato  regionale  ai   beni   culturali   e  dal
  Presidente della Regione con  la  Conferenza  episcopale  siciliana.
  Con esso abbiamo fatto indicare,  direttamente alle diocesi e quindi
  ai vescovi, le priorità degli interventi  in Agenda 2000 per evitare
  che gli interventi sul patrimonio  ecclesiastico  fossero  legati ad
  una maggiore o minore pressione presso  questo  o  quel  deputato da
  parte   di   questo  o  quel   parroco,   quindi   in   una   logica
  razionalizzatrice.

     PRESIDENTE    Ha facoltà di  parlare  l'onorevole  Panarello  per
  dichiararsi soddisfatto o meno.

     PANARELLO   Signor Presidente, sono  soddisfatto  della risposta.
  Vorrei solo aggiungere, tenuto conto della giusta considerazione che
  faceva  l'assessore,  che la Conferenza  episcopale  regionale  deve
  definire un ordine di priorità.  Ritengo che il  monumento che qui è
  stato ricordato è meritevole di attenzione particolare nel confronto
  che  sicuramente  ci  sarà con la  Conferenza  episcopale  regionale
  affinché  venga inserito rapidamente nei progetti di Agenda 2000.

     PRESIDENTE  Si passa alla interrogazione  n. 564 "Acquisizione al
  patrimonio pubblico di villa Jannelli di Messina".
       Ha facoltà di parlare l'onorevole assessore per rispondere alla
  interrogazione.

     GRANATA  assessore per i beni culturali  e  ambientali  e  per la
  pubblica istruzione. Nella interrogazione  si  fa  riferimento  alla
  volontà   di  conoscere  se vi  sia  interesse  all'acquisizione  di
  villa  Jannelli in Messina al  patrimonio  regionale  e  l'eventuale
  intenzione dell'Amministrazione di  predisporre  necessarie opere di
  consolidamento e restauro dell'immobile in oggetto indicato.
       Si comunica che è stato  già effettuato apposito sopralluogo da
  parte  della  competente  Sovrintendenza  di  Messina  che, valutata
  l'esigua dimensione dell'immobile, ha espresso parere negativo circa
  la sua possibile acquisizione, in quanto  acquisiamo  al di là della
  valenza anche di tipo storico architettonico monumentale anche degli
  immobili che possano essere utilizzati  in  modo  proficuo  da parte
  della Regione, ma abbiamo invitato allo  stesso  tempo, con una nota
  del 10 marzo 1999 i  legittimi  proprietari,  a predisporre apposito
  progetto  di  restauro.  Poiché  allo  stato  non  risultano  essere
  presentati progetti di restauro per  villa  Jannelli  da  parte  dei
  proprietari, quindi  da  privati, la Sovrintendenza  di  Messina  è
  arrivata alla determinazione di avviare  le misure conservative e le
  procedure coattive di esecuzione  previste  dalle normative.
       Poichè di fatto non c'è un interesse all'acquisizione ma c'è un
  interesse a preservare l'immobile, coattivamente eseguiremo i lavori
  che poi saranno addebitati ai proprietari.

     PRESIDENTE    Ha facoltà di  parlare  l'onorevole  Panarello  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

     PANARELLO  Mi dichiaro soddisfatto.

     PRESIDENTE   Si  passa  all'interrogazione  n. 589 dell'onorevole
  Giannopolo "Notizie  sul  completamento  della Scuola media di Cerda
  (PA)". Non essendo presente in Aula l'onorevole Giannopolo la stessa
  si intende presentata con richiesta di risposta scritta.

       Si passa all'interpellanza n. 37  "Interventi  per  sbloccare i
  concorsi  per personale  tecnico-scientifico  dei  beni  culturali",
  dell'onorevole Giannopolo.  Non essendo presente in Aula l'onorevole
  Giannopolo alla stessa sarà data risposta scritta.
       Si   passa  all'interrogazione   n.   675   "Iniziative   circa
  l'annunciato   sfratto   dell'Archivio    di   Stato   di   Trapani"
  dell'onorevole Papania. Non essendo  presente  in  Aula  l'onorevole
  Papania la stessa si intende presentata con  richiesta  di  risposta
  scritta.
       Si passa all'interrogazione n.  679 "Iniziative per bloccare lo
  sfratto  dell'Archivio  di  Stato   di   Trapani   dalla  sua  sede"
  dell'onorevole Oddo.  Non essendo  presente in Aula l'onorevole Oddo
  la stessa si intende presentata con richiesta di risposta scritta.
       Si  passa  all'interrogazione  n.  705  "Notizie  sull'attività
  della Libera Università  Itala-Araba"  dell'onorevole De Benedictis.
  Non essendo presente in Aula l'onorevole  De Benedictis la stessa si
  intende presentata con richiesta di risposta scritta.
       Si passa  all'interrogazione  n. 712 "Interventi in merito alle
  future  nomine   della   Fondazione   Teatro   Massimo  di  Palermo"
  dell'onorevole Ferro.
       Ha  facoltà  di  parlare  l'Assessore  Granata  per  rispondere
  all'interrogazione.

     GRANATA  assessore per i beni  culturali,  ambientali  e  per  la
  pubblica  istruzione.   La  risposta  è  legata  a  fatti  che  sono
  susseguenti la presentazione  dell'interrogazione.  Nel frattempo il
  competente  organo del Governo della  Regione,  cioè  la  Presidenza
  della Regione, non quindi il  mio  Assessorato,  ha  provveduto alla
  nomina   dell'architetto   Ester    Bonafede    nel   consiglio   di
  amministrazione   del   Teatro   Massimo   assicurandone   così   il
  funzionamento.    Si  tratta   di   un'interrogazione   tendente   a
  sottolineare soprattutto tale mancanza  del  Governo  della Regione.
  Nel frattempo, probabilmente in seguito  alla  presentazione di tale
  interrogazione, il Governo ha provveduto con l'atto richiesto.

     PRESIDENTE    Ha  facoltà  di   parlare   l'onorevole  Ferro  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

     FERRO  Mi dichiaro soddisfatto.

     PRESIDENTE   Si  passa  all'interrogazione  n. 721 dell'onorevole
  Panarello  "Tutela   e  recupero  dei  siti  artistico-culturali  di
  Taormina".
       Ha  facoltà  di  parlare  l'Assessore  Granata  per  rispondere
  all'interrogazione.

     GRANATA  assessore per i beni  culturali,  ambientali  e  per  la
  pubblica istruzione.  Con  riferimento  all'interrogazione n.721, si
  fa presente che la Cattedrale S.  Nicolò  di Bari è stata oggetto di
  un primo intervento di restauro, predisposto  con perizia ed impegno
  di spesa n. 15 del dicembre 1999 per  un  importo totale di 157 mila
  Euro circa. In corso d'opera si è ravvisata la necessità di redigere
  una variante suppletiva al fine di  garantire la funzionalità di una
  parte  delle strutture del tetto  concernenti  la  navata  centrale.
  Tale suppletiva, redatta il 7 gennaio, è stata finanziata con 61.621
  Euro ed è stata approvata e finanziata  il  3  agosto del 2002.
       Per quanto riguarda il tetto del transetto, invece, il 18 marzo
  ultimo scorso è stata redatta la  perizia  per  il completamento dei
  lavori di risanamento per un importo di 309 mila euro.  Tale perizia
  è stata trasmessa il 26 marzo a  questo  Assessorato  per il formale
  impegno di spesa ma non è stato ancora possibile finanziarlo.  Il 26
  settembre detta perizia di completamento è stata adeguata alla nuova
  normativa  e  al  nuovo  prezzario   regionale.  Pertanto  il  nuovo
  importo  risulta  adesso  essere  362.710   Euro   che  deve  essere
  finanziato attraverso i fondi ordinari  di  restauro  perchè  non  è
  stata inserita da parte della Diocesi fra  i  contributi  di  Agenda
  2000.
       Abbiamo atteso questa verifica per  potere  poi ricorrere, cosa
  che ci impegniamo a fare, attraverso  i  fondi  ordinari.
       Per quanto riguarda Castel Tauro invece, il progetto di massima
  del 1997 per lavori di  restauro,  adeguamento  e  superamento delle
  barriere architettoniche per attività musicali, pari  ad  un importo
  totale di 2.220.000 euro, non  ha  ancora  ottenuto il finanziamento
  per  mancanza  di  fondi, anche   per  la  consistenza  della  somma
  occorrente su fondi ordinari di restauro della Regione.
       Nell'ambito della programmazione di cui  alla  circolare  n.  9
  del 20.2.2002 la Soprintendenza di  Messina ha proposto nel corrente
  esercizio finanziario l'intervento di restauro del bene in questione
  su fondi disponibili per un  importo  complessivo  di  662.985 euro.
  Quindi, per questa parte c'è già la predisposizione dell'intervento.
  Successivamente, considerato  lo  stato  di   degrado  del  bene  in
  questione,  la  necessità di attuare  le  opportune  misure  per  la
  sicurezza dello stesso, la Soprintendenza  ha  prospettato  a questo
  Assessorato di valutare la  opportunità  di  ridistribuire l'impegno
  finanziario a suo tempo richiesto per il  progetto  di Ville e Parco
  Baronie di Taormina inserito nel POR  e  assegnarlo  al  recupero di
  Castel  Tauro.  Sostanzialmente si tratta,  per  essere  più  chiari
  verso  il  Parlamento  oltre che  verso  l'onorevole  Panarello  che
  conoscendo i fatti li ha certamente  seguiti,  della  possibilità di
  inserire il finanziamento dell'intero progetto di Castel Tauro nella
  rimodulazione del progetto Por che riguarda altri siti di Taormina e
  che  ci  consente di liberare delle  somme  per  potere  coprire  il
  recupero anche di Castel Tauro.
       Relativamente  a   palazzo  Ciampoli, il  progetto  di  massima
  unitario per  "lavori  di  consolidamento  e  restauro" dell'importo
  complessivo di Euro 1.875.255,00 è stato inserito al quattordicesimo
  posto  in  ordine  di priorità 2,  nel  programma  di  interventi  a
  titolarità regionale Por 2000/2006, misura 2.01 recupero e fruizione
  del patrimonio culturale ed ambientale azione C circuito monumentale
  approvato con D.A. 6775 del 2 agosto 2002.
       In riferimento alle Tombe Saracene,  si precisa che fanno parte
  di una vasta area cimiteriale in gran parte distrutta nel 1866 dalla
  rotabile Giardini-Taormina. Essendo avvenuto  nel 1866 resta   fuori
  dalla responsabilità di questo governo della Regione.
       In  occasione  dei   lavori   condotti   dal   comune   per  la
  realizzazione  della  rete  fognaria, è  stato  possibile  esplorare
  l'area cimiteriale lungo la via Pirandello, nel tratto antistante la
  chiesa di S.  Pietro  e  nel giardino dell'odierna Villa Fabiano, ex
  Hotel Villa Carlotta.
       Posto che le  tombe  ricadono all'interno di proprietà private,
  non è stato ancora possibile redigere  alcun progetto di recupero da
  parte della Soprintendenza, nè tanto  meno  sembra si siano attivati
  in tal senso gli enti locali e/o  i  proprietari  (perchè  in questo
  caso  occorre ipotizzare se è  percorribile  la  via  dell'esproprio
  degli spazi dove insistono le tombe).
       Per quanto riguarda  la  necropoli di Cocolonazzo di Mola, rara
  testimonianza di  architettura  funeraria sicula dell'età del ferro,
  si trova nel versante sud-est  di  una  piccola prominenza rocciosa,
  parzialmente distrutta dalla costruzione di due grandi fabbricati.
       L'area occupata dalla  necropoli  è  di  proprietà privata ed è
  stata sottratta ad  un  piano  di  lottizzazione  con  un tempestivo
  decreto di vincolo  archeologico  emesso  il  9 giugno 1992 (D.A. n.
  5696/92). Non si è  a  conoscenza  di  alcun progetto di recupero da
  parte di Enti locali e/o di privati.
       Di fatto, quindi,  è vincolato, non può essere toccato, ma allo
  stato non esistono progetti di recupero.
       Si avrà particolare  attenzione su questi ultimi due interventi
  con i prossimi  programmi  legati,  ovviamente,  alla ricerca e allo
  scavo archeologico.

     PRESIDENTE   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Panarello per
  dichiararsi soddisfatto o meno.

     PANARELLO  Sono  soddisfatto  della  puntualità  delle risposte e
  anche dell'impegno  assunto  da  parte dell'Assessore di intervenire
  sulle questione che l'interrogazione solleva.
       Penso  che,  al  di  là del  valore  delle  singole  opere, non
  sfuggirà  certamente  all'Assessore   la  necessità  di  intervenire
  essendo tali opere collocate in una  delle realtà più importanti dal
  punto di vista turistico. Pertanto, oltre che al grande e importante
  fatto  di  valorizzare esempi  straordinari  della  nostra  civiltà,
  potrebbero  sicuramente determinare, anche  per  questa  via,  nuova
  attenzione  da  parte  di un turismo di  qualità  che  già  è  molto
  presente   in  quella  realtà,   ma   che   potrebbe   ulteriormente
  accentuarsi e, inoltre, potrebbe  determinare - essendo Taormina una
  vetrina straordinaria - l' attenzione da parte della Regione Sicilia
  per la valorizzazione dei beni culturali ivi  presenti  e  che sono,
  come è noto, un patrimonio straordinario della nostra Regione.

     PRESIDENTE  Si passa  all'interrogazione  n.  802,  a firma degli
  onorevoli Spampinato e Barbagallo.
       Non essendo  presenti  in  Aula,  l'interrogazione  si  intende
  presentata con richiesta di risposta scritta.
       Si passa all'interrogazione  n.  887,  a  firma degli onorevoli
  Villari, Barbagallo, Liotta, Raiti, Spampinato.
       Ha   facoltà   di   parlare    l'Assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

     GRANATA  assessore per  i  beni  culturali,  ambientali  e per la
  pubblica istruzione.  Si tratta di  una interrogazione alla quale il
  Governo  non  è  ancora pronto  a  rispondere  perchè  richiede  una
  risposta  molto  complessa. I temi,  tra  l'altro,  che  l'onorevole
  Villari,   insieme  agli   altri   colleghi,   pone   all'attenzione
  dell'Assessorato e quindi al Parlamento  e al Governo della Regione,
  sono  molto  delicati  perché   ineriscono   questioni  legate  alla
  Protezione civile nel comune di Catania, tema  quindi di grandissima
  attualità.

     PRESIDENTE  Sì, onorevole  Assessore,  mi pare che sia necessario
  rinviare la discussione.
       Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
       Si passa alla interrogazione n.  897 "Notizie circa il Ciapi di
  Priolo (SR)" degli onorevoli Sbona  e  Burgaretta Aparo. Non essendo
  presenti  in Aula gli onorevoli  firmatari,  la  stessa  si  intende
  presentata con richiesta di risposta scritta.
       Si passa all'interpellanza n. 73, a firma dell'onorevole Ferro:
  "Notizie   circa   il   progetto   presentato    dal    comune    di
  Calatafimi-Segesta  per  la  realizzazione   di   infrastrutture  di
  collegamento in contrada Cagera a Segesta".

     GRANATA  assessore per i  beni  culturali,  ambientali  e  per la
  pubblica   istruzione.   Onorevole    Ferro,    anche   per   questa
  interrogazione non abbiamo potuto preparare una  risposta,  non  per
  motivi di tempo, bensì per un altro tipo di  problema.  Si tratta di
  un  progetto  che in una prima stesura era  stato  discusso  con  il
  comune di Calatafimi-Segesta ed era relativo  al cosiddetto progetto
  di  "Parco  mistico";   su  quel progetto di  Parco  mistico  questo
  Assessorato   ha   espresso   un   parere   assolutamente   negativo
  relativamente al rischio di snaturamento e di sradicamento del parco
  di  Calatafimi-Segesta  rispetto  a ciò che si  era  prospettato  di
  portare all'interno di quest'area.
       E' rimasto, invece, un  progetto  che  è  stato  elaborato  dal
  Comune   di  Calatafimi-Segesta  e   che   riguarda   invece   delle
  infrastrutture;  un progetto che non  è  stato  ancora  formalizzato
  perché è in corso una concertazione,  se  così la vogliamo definire,
  tra la Regione siciliana, il Comune  e  le  Associazioni  che  hanno
  formato  un  comitato  a  difesa   dei   luoghi, per  arrivare  alla
  formulazione   di   un   progetto    che   sia   condivisibile   con
  quell'assolutamente  necessaria  esigenza   di   tutela   di  luoghi
  straordinariamente rilevanti e importanti  (ad iniziare dall'area di
  Mango che lei indica nella sua interrogazione come un'area di grande
  interesse archeologico).
       Per questo motivo la risposta  all'interrogazione non è pronta:
  siamo in attesa che venga codificato un progetto.  Non possiamo dare
  una risposta su un progetto che ancora  non  è  stato  ufficialmente
  depositato agli atti.

     PRESIDENTE   Ha facoltà di parlare  l'onorevole  Ferro  sulla non
  risposta dell'Assessore.

     FERRO  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi  solo  pochissimi
  secondi. Capisco la non risposta dell'Assessore,  gli  chiedo, però,
  al  di là del merito del progetto stesso - su  cui  avremo  modo  di
  tornare quando sarà pronta la risposta - di  farsi garante. Questo è
  il vero punto, al momento attuale, della  decisione  autonoma che la
  Sovrintendenza   con   i   propri   tecnici   dovrà   prendere,   in
  considerazione del fatto che nei mesi scorsi,  come  l'Assessore ben
  ricorderà, notizie mai smentite peraltro, si è parlato ripetutamente
  di   pressioni   e   minacce  nei  confronti   dei   tecnici   della
  Sovrintendenza per gli eventuali pareri da esprimere.
       Questo lo dico, ed è una preoccupazione  che credo tutti quanti
  dobbiamo  avere, perché  al di là della  fattibilità  del  progetto,
  della condivisione del progetto, l'esito comunque sia  un  esito non
  di scempio del territorio, ma comunque di  valorizzazione  reale del
  territorio.

     PRESIDENTE    Si  passa  all'interrogazione   n.   934   a  firma
  dell'onorevole  Villari:   "Interventi  per  garantire  l'attuazione
  delle  proprie  finalità  da   parte  dell'Ente  autonomo  regionale
  Bellini".  Ha  facoltà  di   parlare   l'assessore   per  rispondere
  all'interrogazione.

     GRANATA  assessore per i  beni  culturali,  ambientali  e  per la
  pubblica istruzione. L'attività  artistica  del  Teatro  Bellini  di
  Catania  è  sviluppata,  oltre  che  programmata  in  modo  autonomo
  dall'Ente  che, pertanto,  ove  privilegiasse  una  linea  artistica
  piuttosto che un'altra,  non  commetterebbe  nulla  di  illegittimo,
  semmai investirebbe  la  sfera dell'opportunità della programmazione
  stessa.
       Questo  lo  dico  come prima considerazione  in  risposta  alla
  interrogazione: se l'Ente Bellini è un ente  regionale  -  per altro
  avviato a trasformarsi in fondazione - è chiaro  che sulle scelte di
  tipo  artistico  legate  non alle normative ma  alla  volontà  delle
  direzioni  artistiche  dei  Teatri,  questo   Governo,  e  qualsiasi
  Governo, non può sindacarne l'opportunità.
       L'Ente  è  appunto  autonomo  e   quindi,   almeno  in  questo,
  l'Assessorato ne rispetta la programmazione.
       E' il caso di  sottolineare  che la trasformazione dell'Ente in
  fondazione, con  la   partecipazione   della   Regione  anche  nella
  composizione   del    Consiglio    di   amministrazione,  consentirà
  all'assessorato   di   intervenire    anche   nella   programmazione
  dell'attività.  Quanto riferito  nell'interrogazione  tuttavia  sarà
  oggetto di attenzione al fine  di  innalzare  il livello qualitativo
  della programmazione dell'Ente.
       Peraltro il bilancio dell'Ente  e  il  consuntivo  ad oggi sono
  stati regolarmente trasmessi e controllati dagli uffici preposti.
       Voglio  aggiungere  che   per   quanto  riguarda  le  questioni
  sollevate   relativamente   al   corpo  di   ballo,   è   intenzione
  dell'Assessorato  stimolare ulteriormente l'Ente  a  potenziarne  la
  presenza e l'attività, anche attraverso una parallela operazione che
  si  è  già  creata  e  che ha avuto  un  passaggio  legislativo  già
  approvato di creazione di un'accademia regionale  di  danza classica
  con  sede  proprio  presso  il Teatro Massimo  Vincenzo  Bellini  di
  Catania.
       Per quanto riguarda  poi  la  citazione,  che  abbiamo ritenuto
  porre nella risposta  scritta  all'interrogazione,  sulla novità che
  porterà la Fondazione, è proprio legata ad una considerazione, da me
  assolutamente condivisa, che la Regione siciliana, la quale nel caso
  del Teatro Bellini interviene in modo  assolutamente  decisivo nella
  vita   di  questo  Ente,  deve  avere   una   rappresentanza   anche
  numericamente  adeguata  a  questo tipo di  intervento.  La  Regione
  siciliana, infatti, finanzia sostanzialmente  per  intero l'attività
  dell'Ente Teatro Massimo Bellini e ne ha una partecipazione che però
  non è mai, né  può essere mai, un controllo.
       Non si può ipotizzare un'idea di partecipazione della Regione o
  di qualsiasi altra istituzione, a  mio  avviso, ad un ente culturale
  che sia esso ente  regionale o fondazione, quindi con partecipazione
  privata,  se  non  nella   logica   dell'individuazione   di  grandi
  professionalità.
       Se qualcuno pensa che  è  possibile  condizionarne  la vita, la
  scelta,  le  opzioni artistiche, questo rischierebbe  di  aprire  un
  vulnus nei rapporti tra l'Assessorato ed un'istituzione culturale.

     PRESIDENTE   Ha  facoltà  di   parlare  l'onorevole  Villari  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

     VILLARI    Signor  Presidente,   onorevole   Assessore,  desidero
  intanto auspicare, come credo tanti  colleghi  di questo Parlamento,
  che si proceda rapidamente, come  peraltro  lo stesso Assessore poco
  fa  annunciava, alla costituzione della  Fondazione  Teatro  Massimo
  Bellini e, in particolare, mi riferisco all'intervento finanziario e
  alla partecipazione della Regione rispetto alla Fondazione stessa.
       Il  patto era questo. Per  quanto  riguarda  le  considerazioni
  fatte  dall'Assessore  in  ordine alla  attività  di  controllo  nei
  confronti dell'amministrazione del Teatro,  si tratta di un'attività
  che in qualche modo, a mio giudizio, si deve esercitare.
       Non  si  tratta,   chiaramente,   di   un   controllo  rispetto
  all'attività propria, autonoma, di  un ente di amministrazione ma si
  tratta  di  intervenire,  come  nel caso  del  corpo  di  ballo, per
  valorizzare delle professionalità che operano nell'ambito del Teatro
  e di cui la stampa ha parlato molto nella  fase in cui tale corpo di
  ballo ha operato in quella struttura, e  che  credo  debba  e  possa
  continuare    ad   operare    solo    realizzando    una    maggiore
  razionalizzazione   delle   spese  da   parte   del   Consiglio   di
  amministrazione.
       Concordo con quanto detto dall'Assessore; questo è frutto di un
  disegno di legge che io ho presentato nella scorsa legislatura ed ho
  ripresentato in questa e che prevede una ridefinizione dell'assetto,
  anche numerico, dei componenti del Consiglio di amministrazione.
       Per essere più chiaro:  all'interno  di un Parlamento nel quale
  sono espresse forze politiche diverse, e  l'ho  detto  anche  in una
  fase in cui questo Parlamento esprimeva un Governo diverso da quello
  attuale come assetto politico, io ritengo che la Regione debba porsi
  il problema di una maggiore  presenza  numerica  all'interno di quel
  Consiglio di amministrazione. Intanto per il  fatto che dal punto di
  vista finanziario interviene  abbastanza cospicuamente rispetto alle
  risorse che  noi  trasferiamo  e  poi  perché  non mi pare del tutto
  giusto che  il Comune di Catania - e lo avevo già detto quando c'era
  un  sindaco che non era l'attuale sindaco Scapagnini, per intenderci
  -  che non contribuisce quasi per nulla al finanziamento del Teatro,
  abbia,   invece,  una  cospicua  rappresentanza  di  componenti  nel
  consiglio di amministrazione e la presidenza.
       Andrebbe rivisto lo scenario rispetto al ruolo ed alla funzione
  importante,  strategica,  non  solo   siciliana   e   nazionale,  ma
  internazionale,  di  questo Teatro.  E  dico  internazionale  perché
  alcune   attività   del   Teatro    hanno   avuto   una   proiezione
  internazionale;  motivo per cui credo  che  vada  esercitata,  ed  é
  questo il senso dell'interrogazione,  un'azione  autorevole da parte
  dell'assessore Granata, che ne ha  le capacità e glielo riconosciamo
  anche per l'attenzione che ha dedicato a questo genere di questioni,
  per porre il problema di un  utilizzo ed una valorizzazione adeguata
  di  quelle  risorse, come in questo caso  il  corpo  di  ballo,  che
  possono continuare ad esercitare un  ruolo importante all'interno di
  un'azione che travalica di gran  lunga gli ambiti comunali regionali
  nel caso del teatro Massimo Bellini.
       Mi  ritengo soddisfatto della risposta  dell'Assessore,  ma  lo
  invito ad intervenire con l'autorevolezza che io  e  tanti altri gli
  riconosciamo - e che riteniamo vada esercitata  -  chiedendo  anche,
  dato che la Regione mette gran parte dei finanziamenti, come vengono
  spesi i soldi.  Io non ho nulla da eccepire  rispetto  alle linee di
  tendenza da parte dell'attuale commissario  incaricato di costituire
  la fondazione - e mi riferisco al dottore Bombace  -  che é  persona
  molto  capace ed in gamba. Però ho posto  un  problema,  quello  del
  corpo   di  ballo, e  vorrei  che  su   questo   il   Consiglio   di
  amministrazione   e  il  commissario  del   teatro   ponessero   più
  attenzione.
       Volevo  fare  notare,  rispetto alla precedente interrogazione,
  che concordavo e concordo con la dichiarazione fatta dall'assessore.
  Prendo  atto  che il tema  è  complesso,  l'interrogazione  é  stata
  presentata circa un anno fa, e come  dimostrano  i  fatti  recenti -
  l'eruzione dell'Etna, il terremoto e  altro - ripropone una materia,
  rispetto al rischio sismico, che è attuale.
       Quella   interrogazione, che   era   stata   presentata   anche
  all'Assessore per i beni culturali,  ma principalmente al Presidente
  della Regione e all'Assessore per  i lavori pubblici e all'Assessore
  alla Presidenza,  poneva un problema che  in parte, a distanza di un
  anno, l'assessore per i beni culturali si  é  posto in un'assemblea,
  convocata dalla Provincia regionale di Catania,  rispetto al rischio
  sismico  per le scuole, in seguito alla  tragedia  avvenuta  qualche
  tempo  fa  e  nella quale ventinove bambini  hanno  perso  la  vita.
  Quello scenario si ripropone oggi con più  complessità.  Vorrei però
  che  quell'interrogazione possa rappresentare  un'occasione  per  un
  approfondimento rispetto ad una tematica che a  Catania, e non solo,
  é  di grande e drammatica attualità.

     PRESIDENTE  Si passa all'interrogazione n. 958 "Notizie in ordine
  alla regolarità della gestione dell'Istituto  dei  ciechi  'Florio e
  Salamone' di Palermo".  Non essendo  presenti  in  Aula  i firmatari
  l'interrogazione si intende presentata  con  richiesta  di  risposta
  scritta.

    SU UNA MOZIONE DELL'ONOREVOLE MICCICHE' SULLA PACE

     MICCICHE'  Chiedo di parlare ai sensi  dell'articolo 183, secondo
  comma, del Regolamento interno.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     MICCICHE'    Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   il  mio
  intervento riguarda una mozione, che il  sottoscritto  ha presentato
  insieme  ad  altri  deputati il primo ottobre  2001, riguardante  il
  problema della pace e il paventato intervento  militare  in Iraq, da
  parte  degli  Stati  Uniti.   Non intendo  sollecitare  una  mozione
  qualsiasi, ma una mozione che ci deve  far sentire tutti preoccupati
  per le sorti del mondo.
       Certo, la  nostra  Regione  ha un ruolo fondamentale, la nostra
  Isola ha un ruolo fondamentale nel Mediterraneo.
       Signor  Presidente,  oggi  come  mai  credo  sia  opportuno che
  l'Assemblea   regionale   siciliana,   che   rappresenta  il  popolo
  siciliano, abbia un ruolo fondamentale di mediazione anche nel campo
  dello scontro militare.  E ciò pure in considerazione del fatto che,
  proprio qui in  Sicilia,  la  base  militare  di Sigonella sarà resa
  disponibile a possibili  scenari di guerra. Questo non ci fa sentire
  tranquilli, anche per eventuali ritorsioni.
       Signor Presidente,  per  evitare questo disastro umanitario che
  si sta verificando  nel  mondo,  noi  come siciliani, ma soprattutto
  come italiani, riteniamo  che  la cosa principale da fare sia quella
  di portare nel nostro cuore la bandiera italiana - come lei da tanto
  tempo la porta nel cuore e nelle sue azioni politiche, a prescindere
  dalla posizione ideologica.....

                       (mostra un drappo tricolore)

     PRESIDENTE   Onorevole  Micciché, le tolgo la parola. Questo tipo
  di   manifestazione   non   è   consentita   perché  significherebbe
  strumentalizzare,   a  fini  propagandistici,  autentici  sentimenti
  propri di ciascuno di noi.
       Onorevoli  colleghi,  la  seduta  è  rinviata  a  mercoledì, 12
  febbraio 2003, alle ore 17.00 con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Lo Porto


      I - COMUNICAZIONI.

      II- LETTURA, AI  SENSI  E  PER  GLI  EFFETTI  DEGLI ARTICOLI 83,
          LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO DELLE MOZIONI:

     N. 194 - Interventi   per  bloccare  le  sperimentazioni  sui
              cuccioli  di  beagle  in  corso  presso  la  sede di
              Catania della casa farmaceutica Wyeth Lederle.

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - il   15   gennaio  2003  il  Parlamento  Europeo  ha
              predisposto   norme  che  vietano  l'utilizzo  degli
              animali per le sperimentazioni dei cosmetici;

            - nella   stessa   data  la  Camera  dei  Deputati  ha
              approvato   all'unanimità   il   disegno   di  legge
              contenente  pene  e  sanzioni  per chi maltratta gli
              animali d'affezione;

            - è  stato più volte dimostrato che i tests effettuati
              sugli  animali non sempre possono essere considerati
              utili per gli uomini, per le note differenze tra gli
              esseri umani e gli animali;

            - è  degli  ultimi  giorni la notizia che la nota casa
              farmaceutica  Wyeth  Lederle, presso la propria sede
              di  Catania,  ha preso in consegna venti cuccioli di
              beagle  per   sperimentare  gli  effetti  di  alcuni
              antidepressivi;

            - l'antidepressivo viene generalmente somministrato in
              rapporto  a  fatti  che  determinano la depressione,
              dunque  è  necessario  un  rapporto  medico-paziente
              impossibile con i cani;

            - i  risultati  di  tali  sperimentazioni  non possono
              quindi  essere  trasferiti in dati tranne che, fatto
              ancor  più terribile, non si proceda ad una verifica
              sul tessuto cerebrale dei cuccioli;

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

            - ad   intervenire   presso  il  Parlamento  nazionale
              affinché  venga  modificata la legge n. 116 del 1992
              relativa alla sperimentazione sugli animali;

            - a vietare nell'ambito del territorio regionale l'uso
              degli animali per le sperimentazioni, allorquando le
              stesse  potrebbero,  come  nel  caso dei beagle, non
              essere indispensabili;

            - ad accertare l'effettiva necessità di procedere alle
              sperimentazioni  da  parte  della  Wyeth  Lederle di
              Catania  e,  qualora le stesse risultino necessarie,
              ad  informare  l'ARS  sui risultati, su quanto venga
              effettuato sui cuccioli e sulle sorti degli stessi a
              fine sperimentazioni.

            (22 gennaio 2003)
                                   FLERES - CATANIA G. -MAURICI -
                                   SCOMA - MERCADANTE

     N. 195 - Intervento  urgente  al fine di impedire lo scorporo
              dal  gruppo ANSALDOBREDA dello stabilimento IMESI di
              Carini.

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - l'IMESI    di   Carini,   appartenente   al   gruppo
              ANSALDOBREDA, si è affermata come ditta costruttrice
              di  materiale rotabile ed in particolare di carrozze
              ferroviarie,  realizzando importanti prodotti per il
              mercato nazionale ed internazionale;

            - l'ANSALDOBREDA  ha incassato un cospicuo portafoglio
              ordini  con  commesse  in  Danimarca,  Stati  Uniti,
              Spagna, Norvegia, Svezia e Grecia;

            - il       70%       del       Gruppo      industriale
              ANSALDOBREDA-FINMECCANICA   è   di   proprietà   del
              Ministero del Tesoro;

     CONSIDERATO che:

            - l'ANSALDOBREDA, il 15 gennaio 2003, ha comunicato la
              procedura  di  vendita dello stabilimento IMESI alla
              KELLER    di   Palermo   il   cui   proprietario   è
              l'imprenditore Piero Mancini;

            - la  Keller è attualmente priva di commesse con oltre
              500 dipendenti in cassa integrazione;

            - l'imprenditore Mancini, nell'accordo sottoscritto al
              Ministero delle Attività Produttive, si  è impegnato
              a garantire per la  Keller un programmato rientro al
              lavoro del personale a partire dal 30 settembre 2002
              con i primi 30 operai;

            - ad  oggi  nessun rientro è avvenuto e gli annunciati
              lavori  di  manutenzione  ed adeguamento strutturale
              dello   stabilimento,   da  effettuarsi  durante  il
              periodo di chiusura, non sono mai stati eseguiti;

            - gli  interessi  dell'imprenditore  Mancini  sembrano
              essere   orientati   ad  una  diversa  utilizzazione
              dell'area  in cui insiste la Keller, con un presunto
              obiettivo   di  edificare  e  dunque  dismettere  lo
              stabilimento;

     RILEVATO che:

            - Un   imprenditore   con  questi  obiettivi  non  può
              acquistare  uno stabilimento carico di commesse come
              l'IMESI   che  scorporato  dal  gruppo  ANSALDOBREDA
              rischia di chiudere;

            - una  operazione di fuoriuscita dell'Imesi dal gruppo
              industriale   a  cui  appartiene  ed  un'ipotesi  di
              vendita   dello   stabilimento  ad  un  imprenditore
              assolutamente     disinteressato    allo    sviluppo
              produttivo, significherebbe dare un colpo mortale al
              comparto  metalmeccanico  regionale,  ma, cosa ancor
              più grave,  lascerebbe  al loro destino centinaia di
              lavoratori con elevate competenze nel settore ed una
              grande professionalità;

                        IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad esperire,  presso  il  Governo nazionale e con un
              tavolo  di trattativa regionale, ogni tentativo atto
              a garantire il mantenimento dello stabilimento IMESI
              dentro  l'attuale  gruppo  industriale ANSALDOBREDA,
              evitando in  tal  modo  il verificarsi di operazioni
              speculative   e  la  dispersione  di  un  patrimonio
              produttivo  ed  occupazionale importantissimo per la
              Provincia di Palermo e per l'intera Sicilia.

            (23 gennaio 2003)
                                       LIOTTA - PAPANIA -
                                       FORGIONE - RAITI

     N. 196 - Iniziative per garantire la continuità produttiva ed
              il mantenimento dei livelli occupazionali dell'IMESI
              di Carini (PA).

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     ATTESA la manifestata  intenzione  della  Ansaldo  - Breda di
              procedere   alla   cessione   del   ramo   d'azienda
              costituito dallo stabilimento  di Carini alla Keller
              Elettromeccanica  con  sede  in Villacidro (CA), non
              prima del 20 febbraio 2003;

     CONSIDERATO  che  Ansaldo - Breda, oltre ad essere la seconda
              società  al  mondo  per  la  produzione di materiali
              ferroviari,  vive attualmente un positivo momento di
              rilancio   produttivo,   con   consistenti  commesse
              provenienti da tutta Europa, che garantiscono lavoro
              continuativo per almeno un settennio;

     VALUTATO che:

            - nel  1991   la  Regione  siciliana,  allo  scopo  di
              salvare   lo  stabilimento  di  Carini,  stipulò  un
              accordo   con   l'EFIM,  cedendo  la  propria  quota
              azionaria   (il   49%)   per   un  solo  miliardo  e
              trasferendo alla Resais circa 480 dipendenti IMESI;

            - il preventivo  rilancio  aziendale  non  c'è stato e
              l'azienda,  transitata   con   Ansaldo  -  Breda  in
              Finmeccanica, si  è  sostanzialmente attestata su un
              organico di  circa  170  dipendenti,  nonostante  il
              rilevante   portafoglio   ordini  messo  assieme  da
              Ansaldo - Breda;

     OSSERVATO come, in  una fase di ripresa delle commesse appare
              assolutamente  incongruo dismettere stabilimenti nel
              nome  di   una  strategia  geografica  che  tende  a
              smobilitare nel Sud 'per combattere le diseconomie',
              aggravando una  situazione già resa drammatica dalla
              crisi Fiat;

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad  attivare al più presto un confronto non solo con
              Finmeccanica  ma  anche  col  Governo  nazionale per
              garantire  non solo i livelli occupazionali ma anche
              la piena continuità produttiva della IMESI di Carini
              che   si  è  sempre  distinta  per i propri  livelli
              qualitativi  e  che  rappresenta  uno  degli  ultimi
              polmoni industriali della provincia di Palermo.

            (28 gennaio 2003)
                                           VIRZI' - TRICOLI -
                                           FORMICA - IOPPOLO -
                                           INFURNA

     N. 197 - Istituzione  di  un  gruppo  di lavoro che si occupi
              dell'organizzazione  dell'anno europeo delle persone
              disabili  e  dell'accessibilità  dei monumenti e dei
              beni culturali.

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - il  2003  è  l'anno europeo delle persone disabili e
              sono    già    previste    diverse    campagne    di
              sensibilizzazione al tema;

            - anche   nell'ambito   della   Regione   siciliana  è
              opportuno  prevedere  azioni  concrete  che  possano
              garantire  una  migliore  partecipazione  alla  vita
              sociale dei soggetti disabili;

            - a  tal  fine  occorrerebbe  istituire  un  gruppo di
              lavoro,  così come già fatto in campo nazionale, che
              si  occupi  di  quanto  appena  citato, con espresso
              riferimento alla fruibilità dei beni culturali della
              Sicilia   e  per  agevolare  l'accesso  ai  pubblici
              uffici;

            - è   auspicabile,  nel  contempo,  l'elaborazione  di
              campagne   di   sensibilizzazione  anche  attraverso
              l'organizzazione  di  incontri,  convegni,  borse di
              studio e quanto ancora si reputi necessario;

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

            - ad istituire un gruppo di  lavoro, anche utilizzando
              componenti  dell'analoga struttura nazionale, con il
              compito  specifico  di occuparsi dell'organizzazione
              dell'anno   europeo   delle  persone  disabili,  con
              particolare  riferimento  alla  fruibilità  dei beni
              culturali ed all'accesso nei pubblici uffici;

            - a porre in essere tutte le iniziative ritenute utili
              per  una  capillare  campagna   di   informazione  e
              sensibilizzazione a favore dei soggetti disabili.

            (30 gennaio 2003)

                                          FLERES - CATANIA G. -
                                          MAURICI - SCOMA -
                                          BURGARETTA

     N. 198 - Iniziative  per  il rilancio del patrimonio storico,
              artistico ed immobiliare della Regione siciliana.

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - i  capitoli  di  bilancio  destinati  alle  spese di
              restauro        di        tutti        i        beni
              storico-artistico-immobiliari      della     Regione
              siciliana,   nel    tempo    si    sono   dimostrati
              insufficienti   a far   fronte   alle   innumerevoli
              richieste di intervento;

            - i   nostri  beni  culturali,  insieme  alle  risorse
              naturali   ed   al  clima,  costituiscono  un  forte
              richiamo    turistico ed un sicuro mezzo di rilancio
              dell'economia del settore;

            - un'ulteriore  risorsa  è rappresentata dall'utilizzo
              dei  fondi  europei  da  parte degli enti locali, ma
              pare  che  non  siano state attivate le procedure da
              parte di tutti gli enti;

            - sarebbe,    comunque,    opportuno    prevedere   la
              predisposizione  di piani d'intervento redatti sulla
              base   di  indicazioni  fornite  direttamente  dalle
              istituzioni periferiche;

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                                   E PER ESSO
                  L'ASSESSORE  PER I BENI CULTURALI AMBIENTALI
                             E LA PUBBLICA ISTRUZIONE

            - ad  indire tavoli  tecnici  con  le  Amministrazioni
              locali per definire  piani  di intervento quanto più
              possibile rispondenti alle esigenze del territorio;

            - a  predisporre  interventi  normativi  miranti ad un
              incremento  dei  capitoli  di  spesa  destinati alle
              attività di cui in premessa;

            - a  verificare  presso  le  Amministrazioni locali il
              rispetto  dei  termini  relativi  all'emanazione dei
              bandi facenti capo alla normativa europea.

            (30 gennaio 2003)

                                           FLERES - CATANIA G. -
                                           MAURICI - SCOMA -
                                           BURGARETTA

     N. 199 - Iniziative in favore del diritto allo studio.

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - la Regione siciliana,  con  la legge regionale n. 20
              del 2002, ha incentivato il diritto allo studio;

            - è opportuno  estendere  tali  possibilità  anche  ad
              altre  categorie,  quali i detenuti in espiazione di
              pena,  così  da  favorirne  il  reale  reinserimento
              sociale;

            - i  costi e le modalità della frequenza universitaria
              rappresentano un ostacolo per i detenuti e dunque si
              rende  necessario  prevedere  forme  agevolative  di
              natura  economica (borse di studio) ed organizzative
              (aule attrezzate, formazione a distanza);

            - sarebbe opportuno favorire accordi tra le Università
              siciliane   e  le  autorità  penitenziarie,  con  la
              collaborazione  della  Regione siciliana, al fine di
              rendere effettivo il diritto allo studio anche per i
              detenuti,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
          E PER ESSO L'ASSESSORE PER I BENI CULTURALI, AMBIENTALI
                          E PER LA PUBBLICA ISTRUZIONE

              a  porre  in essere iniziative  miranti  a  favorire
              quanto   in  premessa,   agevolando   la   frequenza
              universitaria da parte di detenuti  in espiazione di
              pena  o  sottoposti  a   misure  preventive,  nonché
              all'erogazione  di  somme  a   favore  degli  Atenei
              siciliani al fine di garantire la prosecuzione degli
              studi  da  parte  di tali  soggetti,  attraverso  la
              concessione  di  borse  di  studio,  la  stipula  di
              convenzioni  tra  le   Università   dell'Isola,   le
              autorità  penitenziarie  e  la   Regione,   per   la
              realizzazione  di interventi  didattici  miranti  ai
              detenuti studenti universitari.

              (30 gennaio 2003)

                                 FLERES - CATANIA G.- MAURICI -
                                 SCOMA - BURGARETTA

     N. 200 - Interventi presso la  Commissione europea al fine di
              procedere   al  riconoscimento  della  denominazione
              'Vergine integrale'per il miele prodotto a Zafferana
              Etnea (CT).

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - la   denominazione    'Vergine   integrale'   è   di
              particolare  rilevanza  poiché permette un'immediata
              riconoscibilità  del   prodotto   e  soprattutto  la
              possibilità per i  consumatori  di  una  distinzione
              dalle altre produzioni;

            - si è già verificato che produzioni di minore qualità
              abbiano invaso il mercato  a  discapito  di  chi  ha
              basato la propria  produzione  sulla  genuinità  del
              prodotto;

            - tale  riconoscimento presso la Commissione Europea è
              in   itinere  ma  pare  che  grandi  importatori  ed
              industriali del miele siano contrari;

            - peraltro   già   dal   1982  lo  Stato  italiano  ha
              riconosciuto  la  dizione  'Miele vergine integrale'
              per tutte quelle produzioni nazionali tradizionali,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad   intraprendere   ogni   iniziativa   utile   per
              sollecitare  la Commissione europea a riconoscere la
              denominazione  'Vergine integrale' al miele prodotto
              a Zafferana Etnea.

              (30 gennaio 2003)

                                 FLERES - CATANIA G.- MAURICI -
                                 BENINATI - SCOMA

     N. 201 - Costituzione   di   una   Commissione   parlamentare
              d'inchiesta sul servizio 118 in Sicilia.

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - in  Sicilia  il servizio 118 nasce ufficialmente con
              la  legge regionale n. 30 del 1993 che, all'articolo
              36,    prevede    l'istituzione   della   rete   per
              l'emergenza,  articolata,  fra  l'altro,  in quattro
              centrali operative che potevano essere gestite anche
              in convenzione con la Croce Rossa Italiana;

            - fino al 1998 il servizio 118 rimane lettera morta;

            - con  l'articolo  39  della legge regionale n. 30 del
              1997 la gestione del servizio viene affidata fino al
              31  dicembre  del 2000 alla Croce Rossa Italiana che
              vi  provvede  con  l'attivazione di alcune delle 135
              postazioni previste per tutta la regione;

            - con  l'articolo  11  della legge regionale n. 36 del
              2000,  mentre  da  un  lato  è  stato  prorogato  il
              servizio  118  nelle  modalità stabilite dalla norma
              precedente  fino  al  31 dicembre 2003, dall'altro è
              stato   autorizzato  l'Assessore  regionale  per  la
              sanità a stipulare una nuova convenzione entro il 28
              febbraio  2001  con  la  Croce  Rossa  Italiana  con
              validità temporale 2001-2003;

            - sempre  allo stesso articolo 11 veniva detto che  se
              entro  il 31 marzo 2001  non fosse stata attivata la
              nuova  convenzione  con la  Croce Rossa Italiana, il
              servizio   118  sarebbe  stato  attivato  presso  le
              singole aziende sanitarie;

            rilevato che:

            - la  nuova  convenzione è stata stipulata entro il 31
              marzo  2001  ma non è mai entrata in vigore a quella
              data;

            - la Croce Rossa Italiana manteneva il rapporto con la
              Regione ma  aveva  la possibilità, anche nella prima
              stesura della convenzione, di costituire una società
              mista con  altri  soggetti  privati  per  gestire il
              servizio,  nella  consapevolezza  che la Croce Rossa
              non è mai stata in grado di disporre delle ambulanze
              e delle  strutture  tali  da poter attivare l'intero
              servizio;

            - il vertice nazionale della Croce Rossa capendo forse
              che  il  servizio  118  in  Sicilia  era  soggetto a
              possibili  inquinamenti  non  ha  mai autorizzato la
              costituzione  di società miste con soggetti privati,
              determinando  pertanto  il  risultato che la società
              mista  che  si  è  costituita  risulta per il 99 per
              cento Croce Rossa Italiana e per l'1 per cento Croce
              Rossa di Palermo;

            - la  società mista costituita dalla Croce Rossa in un
              primo    tempo    aveva   presentato   un   progetto
              all'Assessorato  lavoro per il finanziamento di 1300
              piani di inserimento professionali (PIP) con i quali
              coprire  il  fabbisogno  di  tutte  le postazioni di
              pronto soccorso;

            - quel  progetto  non  conobbe  alcun esito perchè nel
              frattempo  con la nuova convenzione con la CRI erano
              stati dichiarati nulli tutti gli atti compiuti dalla
              società  mista  (SI.SE)  in  vigenza  della  vecchia
              convenzione;

            rilevato, altresì, che:

            - in questi anni in molte delle postazioni del 118 non
              sono   state   viste  ambulanze  della  Croce  Rossa
              Italiana ma mezzi appartenenti ad associazioni varie
              e le più disparate;

            - le ambulanze avrebbero dovute essere efficienti (non
              più di  150.000 Km e non più di cinque anni di vita)
              e  condotte da personale qualificato, sia quello con
              funzione di autista che di soccorritore barelliere;

            - inoltre, ben 28 delle 147 ambulanze avrebbero dovuto
              essere di rianimazione ovvero ambulanze di tipo B, e
              tutto  questo  sarebbe dovuto risultare da controlli
              che avrebbero dovuto effettuare i responsabili delle
              centrali   operative  in  via  ordinaria  e  in  via
              straordinaria  lo stesso Assessorato regionale della
              sanità;

            - nessuno  fino  ad  ora è stato in grado di affermare
              (vedasi   interrogazioni   parlamentari  e  relative
              risposte)  se  le  ambulanze utilizzate nel servizio
              118  fossero  corrispondenti  alla normativa e se il
              personale    utilizzato   nelle   ambulanze   avesse
              conseguito     le     abilitazioni     all'esercizio
              dell'attività;

            atteso che:

            - non  risulta  dimostrato  a  quale titolo sono stati
              utilizzati   mezzi   e  personale,  sotto  forma  di
              volontariato,  di  associazioni  e  di  società  non
              convenzionate,  dal  momento  che  la CRI non poteva
              cedere in una sorta di subappalto l'espletamento del
              servizio;

            - non risulta chiaro come e da chi è stato determinato
              l'utilizzo  dei  cosiddetti  volontari in nome e per
              conto  della  CRI  convenzionata per il servizio del
              118;

            - risulta   disattesa   la clausola  della  legge  che
              prevedeva l'obbligo di attivazione della convenzione
              tra   Regione   e   CRI  entro  il  31  marzo  2001,
              diversamente   il  servizio  avrebbe  dovuto  essere
              effettuato dalle aziende sanitarie;

            considerato che:

            -  la   CRI,  allo  scopo  di  disporre  di  personale
            qualificato  per  l'attivazione di tutte le postazioni
            del servizio  188,  d'intesa con il CIAPI ha approvato
            un   progetto  formativo  per  1978  unità  finanziato
            dall'Assessorato  regionale  lavoro;

            -  a   tale  progetto  è  stata  data  attuazione  con
            l'adozione e pubblicazione di un bando, contenente una
            sorta di  procedura  di corso-concorso, atipica per il
            caso in esame, per l'ammissione all'attività formativa
            di un  numero  di  soggetti  necessari  a  coprire  il
            fabbisogno;

            rilevato che detto bando presenta alcune  anomalie  di
            seguito elencate:

            a) la procedura selettiva pubblica con quiz  dà  luogo
              ad  un  punteggio  che  vale  in  modo   diverso  da
              provincia a provincia e addirittura da  postazione a
              postazione;

            b) esiste  una  sproporzione  tra  la prova  del  quiz
              (cultura generale) e quella pratica di  idoneità che
              risulta essere estremamente impegnativa  quasi  come
              se avvenisse alla fine dell'attività formativa e non
              invece   all'inizio,   dove   andrebbe   fatta   una
              ricognizione  di massima sulla  predisposizione  del
              concorrente;

            difatti  la  prova  attitudinale per  l'ammissione  al
            corso prevede:

            1. un  periodo  di  affiancamento  sia  a   bordo   di
              ambulanza   sia   presso   i   posti   di   soccorso
              ospedalieri;

            2. una prova pratica di barellaggio con  caricamento e
              trasporto di infortunato;

            3. una prova pratica di guida di furgone;

            4. una prova pratica di comunicazione radiofonica;

            alla fine dell'attività formativa viene  prevista  una
            prova  d'arte  finale  che ripete le  stesse  previste
            dalla   prova  attitudinale  e  in  più   lettura   di
            cartografia  stradale,  primo  soccorso,   rassetto  e
            disinfezione del mezzo;

            c) non sono chiari la composizione ed il  numero delle
              commissioni che dovranno esaminare i concorrenti. Da
              un  lato si dice che la Croce Rossa Italiana  ed  il
              CIAPI istituiranno commissioni anche decentrate (non
              viene   detto  da  chi  e  come  sono   formate   le
              commissioni)  per valutare la prova  attitudinale  e
              dall'altro  lato  si dice che la Commissione  (o  le
              commissioni) sarà costituita da  una  rappresentante
              dell'Assessorato regionale lavoro, un rappresentante
              del  CIAPI,  due  rappresentanti della  Croce  Rossa
              Italiana   ed  un  rappresentante   della   Centrale
              operativa  sia  per  la  valutazione   della   prova
              attitudinale che della prova d'arte  finale.  Questo
              problema delle o della commissione, come si vedrà in
              seguito, non è irrilevante;

            d) altra anomalia sta nel fatto che il bando,  fatto -
              lo  ricordiamo - per selezionare le persone  per  il
              corso di formazione, stabilisce anche che la Società
              mista (SI.SE) selezionerà con successivo bando altro
              personale qualificato per l'immissione  nel Servizio
              118, quasi come a fare intendere che  si  lasciavano
              aperte altre possibilità per altri soggetti non bene
              identificati  che potevano immettersi  nel  servizio
              per venire incontro ad alcuni 'desideri' di ambiente
              politico-istituzionali;

            e) non  viene  specificato se le opzioni  che  possono
              fare i concorrenti per le postazioni di 118 siano da
              ricomprendere entro la stessa provincia o se possono
              riferirsi a province diverse e, nel  caso successivo
              di  soppressione  della postazione, che  fine  fanno
              quelle   opzioni   e   le    relative   graduatorie.
              Quest'altra  circostanza testimonia,  come  vedremo,
              di possibili paradossi che si possono verificare per
              cui lo  stesso  soggetto  con  lo  stesso  punteggio
              conseguito nel test psico-attitudinale può risultare
              avvantaggiato in  una postazione e meno in un'altra.
              Pertanto in  una postazione può fare il soccorritore
              anche se  incapace,  in  un'altra postazione non può
              farlo perchè appunto incapace;

            f) viene assegnato un tempo estremamente  limitato per
              la presentazione delle domande che dovranno avvenire
              esclusivamente e a pena di esclusione  tramite posta
              elettronica. Anche queste modalità appaiono alquanto
              inusuali;

            g) in  sede  di correzione dei quiz si  verificano  le
              seguenti   circostanze:  il   rappresentante   della
              Centrale  operativa  in  seno alla  Commissione  non
              viene nominato nè insediato. La correzione dei  quiz
              viene affidata agli uffici del CIAPI senza che venga
              specificata alcuna responsabilità in caso  di errori
              o di alterazione dei risultati;

            h) la  commissione,  o  ciò che rimane  della  stessa,
              stabilisce  che  qualora  un  concorrente  abbia  un
              punteggio  elevato  e  la postazione da  lui  optata
              venga  occupata  da un altro, sarà inserito  in  una
              graduatoria   provinciale  per   essere   utilizzato
              eventualmente  in un'altra postazione  della  stessa
              provincia anche se non era stata indicata in sede di
              domanda  e,  quindi,  anche  se in contrasto con  il
              bando;

            i) viene  stabilito  che  la  prova   attitudinale  di
              accompagnamento  sopra l'ambulanza si farà  dopo  la
              definizione della graduatoria in quanto prima c'è un
              problema  di  assicurazione.   In  questo   modo  si
              stabilisce    il    principio    che    l'ammissione
              all'attività formativa è condizionata.  Anche questo
              non  solo  non  era  previsto  dal bando  ma  appare
              illogico e contraddittorio;

            l) altra anomalia, o quanto meno singolarità che  si è
              verificata, è stata la presentazione di attestati di
              qualifica e di servizio per avere svolto funzioni di
              soccorritore   nel   servizio  118  da   parte   dei
              concorrenti   ai   fini    dell'applicazione   della
              cosiddetta preferenza (che qualcuno  aveva scambiato
              per priorità). Il numero di attestati pare  che  sia
              molto e di parecchio superiore al numero  di persone
              che  hanno svolto anche saltuariamente  attività  di
              cosiddetto volontariato nelle postazioni 118;

            tenuto conto che:

            - la SI.SE., in forza di quella previsione  del  bando
              CRI-CIAPI che rimandava a  successivo  provvedimento
              la selezione di altro personale che già aveva svolto
              servizio 118, ha emanato un bando con il quale si fa
              riserva di  assunzione per soggetti che da volontari
              e  da  lavoratori dipendenti abbiano svolto attività
              di 118;

            - tale  bando  anche  questa  volta   presenta  alcune
              anomalie  fra  le  quali la più singolare  è  quella
              secondo la quale ogni soggetto, per  essere  ammesso
              alla   selezione,   deve   dimostrare   almeno   tre
              requisiti  (che  logicamente,   invece,   dovrebbero
              essere  ricompresi  da  uno  solo  di  questi e cioè
              l'aver svolto  l'attività presso il servizio di 188)
              in  particolare:  a)  idoneità psicofisica;  b) aver
              svolto servizio  di  volontariato  presso  il  118 o
              essere   stati  dipendenti  di  enti  impegnati  nel
              servizio di  118;  c) aver conseguito la qualifica e
              l'attestato  per  lo  svolgimento  dell'attività  di
              pronto soccorso;

            - andrebbe  sottoposta  a verifica rigorosa  tutta  la
              certificazione    del    cosiddetto    volontariato,
              propedeutica all'ammissione alla selezione di cui al
              bando;

            rilevato, inoltre, che si è determinata una situazione
            incresciosa  che,  oltre  che  dalle  illegittimità  e
            anomalie sopra  descritte,  è data dal costo eccessivo
            del  servizio   di  pronto  soccorso 118  in  Sicilia,
            quantificabile in circa 80 miliardi delle vecchie lire
            a fronte, ad esempio, di un costo in altre regioni che
            si aggira sui 20-25 miliardi;

            tutto  ciò  premesso  e  valutata  la   necessità   di
            acquisire  elementi  di  conoscenza e di  verifica  di
            tutti  gli  atti  ed  i  provvedimenti   adottati  per
            l'attivazione del servizio di 118 in Sicilia e  per la
            formulazione  di  eventuali  determinazioni  da  parte
            dell'Assemblea  regionale  siciliana  in  ordine  alla
            problematica narrata in premessa,

                              IMPEGNA IL PRESIDENTE
                       DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

            ad   istituire,   ai   sensi   dell'articolo   29  del
            Regolamento  interno,  in tempi rapidi una commissione
            parlamentare  d'inchiesta  rappresentativa  di tutti i
            Gruppi parlamentari,  per far luce sulle disfunzioni e
            sulle modalità  di attuazione del Servizio 118, nonchè
            sulle procedure  per  il reclutamento del personale da
            immettere nel  Servizio suddetto e per la proposizione
            di eventuali  determinazioni  da  assumere  al fine di
            garantire, nell'interesse dell'utenza e della Regione,
            il   miglior  funzionamento  del  servizio  di  pronto
            soccorso sanitario in Sicilia.

            (31 gennaio 2003)

                                         GIANNOPOLO - ODDO - RAITI -
                                         SPAMPINATO

    III - SVOLGIMENTO   DI   INTERROGAZIONI   ED  INTERPELLANZE  DELLA
          RUBRICA:   "Turismo,   comunicazione   e   trasporti".   (V.
          allegato)

     IV - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

     1) "Bilancio  di  previsione  della  Regione siciliana per l'anno
        finanziario  2003  e  bilancio  pluriennale  per  il  triennio
        2003-2005" (nn. 554-557-562).

     2) "Disposizioni programmatiche e finanziarie  per  l'anno  2003"
        (n. 553).

      V - ELEZIONE  DI  QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
          PER  LA  GESTIONE  DEL  FONDO  DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
          ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART.  9 DELLA LEGGE REGIONALE
          4 AGOSTO 1978, N.  26.

     VI - ELEZIONE  DI  TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
          LA  GESTIONE  DEI  FONDI  ISTITUITI  PRESSO  L'IRFIS  PER LE
          PICCOLE  E  MEDIE  IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
          MAGGIO 1981, N.  96.

    VII - ELEZIONE   DI   NOVE  COMPONENTI  DELLA  CONSULTA  REGIONALE
          DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.

   VIII - ELEZIONE  DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
          TUTELA DELL'AMBIENTE.

     IX - ELEZIONE  DI  NOVE  COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
          BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

      X - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO  REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
          SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.

     XI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER  LA GESTIONE DEL
          CENTRO  REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA  CATALOGAZIONE  E  LA
          DOCUMENTAZIONE   GRAFICA,    FOTOGRAFICA,   AEROFOTOGRAFICA,
          AUDIOVISIVA.

    XII - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI  DEL  COMITATO  REGIONALE
          PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.

   XIII - ELEZIONE  DI  TRE  MEMBRI  DEL  COMITATO  REGIONALE  PER  LA
          PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
          PROVINCIALI SCOLASTICI.

    XIV - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA  CONSULTA  REGIONALE PER
          LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.

     XV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL  CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI PALERMO.

    XVI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL  CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI CATANIA.

   XVII - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA  REGIONE  NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI PALERMO.

  XVIII - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA  REGIONE  NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI CATANIA.

    XIX - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA  REGIONE  NEL CONSIGLIO
          DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI MESSINA.

     XX - ELEZIONE   DI   UN   COMPONENTE   DEL   COMITATO   DIRETTIVO
          DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.

    XXI - ELEZIONE   DI  TRE  COMPONENTI   DEL   CONSIGLIO   DIRETTIVO
          DELL'ISTITUTO  REGIONALE  DI  RICERCA,   SPERIMENTAZIONE   E
          AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.

        La seduta è tolta alle ore 19.02.

       (Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 21.50)