Presidenza del Presidente Lo Porto
BURGARETTA APARO , segretario, dà lettura dei processi verbali
delle sedute numeri 112 e 113 che, non sorgendo osservazioni, si
intendono approvati.
CONGEDO E MISSIONE
PRESIDENTE Comunico che è pervenuta richiesta di congedo
relativamente all'onorevole Lo Giudice per l'odierna seduta.
Non sorgendo osservazioni, il congedo si intende accordato.
187unico che, per ragioni del suo ufficio, l' onorevole
Mercadante è in missione dal 6 al 9 febbraio 2003.
ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per gli enti Locali
N. 767 - Iniziative urgenti al fine di procedere al
commissariamento dell'I.P.A.B. Principe di Palagonia e Conte
Ventimiglia di Palermo.
Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo;
- da parte dell'Assessore per l'Industria
N. 273 - Notizie in merito alla liquidazione del
patrimonio della SITAS.
Firmatari: Vicari Simona;
N. 575 - Eliminazione della differenza di prezzo dei
carburanti nelle isole di Linosa e Lampedusa.
Firmatari: Giambrone Vincenzo;
N. 672 - Notizie sulla vendita delle aree di proprietà
della Sitas di Sciacca (AG).
Firmatari: Raiti Salvatore;
N. 827 - Notizie sui disservizi nella gestione di aziende
collegate all'Ente minerario ed in particolare alla
Siciliana gas.
Firmatari:Gurrieri Sebastiano; Barbagallo Giovanni; Genovese
Francantonio; Vitrano Gaspare; Tumino Carmelo; Zangara
Andrea;
- da parte dell'Assessore per la Sanità
N. 164 - Informazioni sui criteri adottati dall'AUSL 6 di
Palermo in merito alla mobilità dei lavoratori socialmente
utili.
Firmatari: Forgione Francesco;
N. 361 - Risanamento del rione San Giorgio a Caltagirone.
Firmatari: Fleres Salvatore;
N. 425 - Motivi della mancata emanazione dei regolamenti
di esecuzione della legge n. 15 del 2000 in materia di
anagrafe canina e tutela degli animali d'affezione.
Firmatari:Barbagallo Giovanni; Genovese Francantonio;
Gurrieri Sebastiano; Tumino Carmelo; Zangara Andrea;
N. 426 - Elaborazione del piano triennale per l'handicap.
Firmatario: Raiti Salvatore;
N. 456 - Sistemazione delle condutture fognarie presso il
Comune di Santa Flavia (PA).
Firmatari: Tricoli Marzio;
N. 466 - Motivi della mancata emanazione dei decreti
attuativi previsti dalla legge regionale n. 6 del 2001.
Firmatari: Barbagallo Giovanni; Genovese Francantonio;
Gurrieri Sebastiano; Tumino Carmelo; Zangara Andrea; Raiti
Salvatore;
N. 639 - Iniziative per la riduzione delle spese della
sanità in Sicilia.
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
N. 663 - Richiesta di una commissione di indagine in
ordine al concorso per il conferimento di incarichi di
dirigente medico di struttura complessa presso l'Azienda
sanitaria locale n. 3 di Catania.
Firmatari: Fleres Salvatore;
N. 673 - Richiesta di ispezione presso l'USL n. 3 di
Catania.
Firmatari: Barbagallo Giovanni;
- da parte dell'Assessore per il Territorio
N. 55 - Iniziative per contenere la quantità di coliformi
e streptococchi presenti nel mare di Acireale ed Acicastello
(CT).
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
N. 120 - Notizie in ordine al ripristino ed al
potenziamento delle stazioni sciistiche di Nicolosi e
Linguaglossa.
Firmatari: Raiti Salvatore;
N. 159 - Ripristino dei collegamenti tra il piazzale del
Rifugio Sapienza ed i Monti Silvestri.
Firmatari: Fleres Salvatore;
N. 211 - Accertamenti riguardo alla concessione rilasciata
dalla Regione siciliana alla società 'Navigazione generale
italiana S.p.A.'.
Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo; Miccichè
Calogero;
N. 260 - Informazioni sui piani regolatori dei Comuni
della Regione.
Firmatari:Barbagallo Giovanni; Genovese Francantonio;
Gurrieri Sebastiano; Tumino Carmelo; Zangara Andrea;
N. 339 - Notizie circa la realizzazione nel Comune di
Belpasso della 'circonvallazione est' in zona sottoposta a
vincolo paesaggistico.
Firmatari: Fleres Salvatore;
N. 427 - Ispezione presso il Comune di Capo d'Orlando (ME)
circa il rilascio della concessione edilizia n. 117.
Firmatari:Spampinato Giuseppe; Panarello Filippo; Raiti
Salvatore; Genovese Francantonio; Liotta Santo;
N. 449 - Iniziative per impedire l'abrogazione del comma
3, articolo 5, della legge regionale n. 17 del 1994,
contenente disposizioni in materia di sanatoria edilizia.
Firmatari:Forgione Francesco;
N. 603 - Opportune iniziative per una diversa gestione
dell'area marittima nel lido di Mondello.
Firmatari: Forgione Francesco.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- "Norme per la prevenzione dei danni alla salute e
all'ambiente provocati da campi elettromagnetici generati
da elettrodi e da sistemi di teleradiotrasmissione" (n.
575)
- di iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ortisi, Galletti, Manzullo,
Papania, Spampinato in data 5 febbraio 2003;
- "Norme per la formazione di una cultura di cittadinanza
europea e per la promozione di servizi informativi per
l'accesso ai fondi comunitari" (n. 576)
- di iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Barbagallo in data 5 febbraio
2003.
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE E DI CONTESTUALE
INVIO ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
presentati ed inviati alle competenti Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Disposizioni sul servizio civile in Sicilia" (n. 566)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Leanza Nicola, Dina,
Borzacchelli, Savona, Ardizzone, Sbona, Turano, Fratello,
Barbagallo, Tumino, Savarino, Ioppolo, Papania, Pistorio in
data 23 gennaio 2003
- trasmesso in data 30 gennaio 2003
- "Istituzione dell'Osservatorio regionale sui diritti
dell'uomo nel Mediterraneo" (n. 568)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe,
Maurici in data 23 gennaio 2003
- trasmesso in data 30 gennaio 2003
- "Istituzione dell'Agenzia regionale per le politiche
mediterranee" (n. 571)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Lo Porto, Fleres, Crisafulli
in data 23 gennaio 2003
- trasmesso in data 30 gennaio 2003
- "Disposizioni per immobili di proprietà della Regione"
(n. 574)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe,
Maurici, Burgaretta in data 31 gennaio 2003
- trasmesso in data 31 gennaio 2003
BILANCIO (II)
- "Seconda nota di variazioni al disegno di legge n. 554
'Bilancio di previsione della Regione per l'anno
finanziario 2003 e per il triennio 2003-2005'" (n. 562)
- iniziativa governativa
- PARERE I, III, IV, V, VI
- inviato in data 21 gennaio 2003
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- "Nuove norme sul commercio. Modifiche alla legge
regionale 22 dicembre 1999, n. 28" (n. 563)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ioppolo, Formica, Incardona,
Infurna, Tricoli, Virzi in data 22 gennaio 2003.
- trasmesso in data 30 gennaio 2003
- "Norme relative all'attività faunistico venatoria.
Istituzione delle aree contigue nei parchi. Modifiche ed
integrazioni alla legge regionale 1 settembre 1997, n. 33"
(n. 569)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Beninati, Croce, Lo Curto,
Baldari, Acierno in data 23 gennaio 2003
- trasmesso in data 30 gennaio 2003
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "Norme per la portualità turistica nella Regione" (n.
570)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Beninati, Croce, Acierno in
data 23 gennaio 2003
- trasmesso in data 30 gennaio 2003
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- "Provvedimenti in favore dell'Associazione ambiente e/è
Vita-Sicilia" (n. 564)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Tricoli, Formica, Incardona,
Infurna, Ioppolo, Virzi in data 22 gennaio 2003.
- trasmesso in data 30 gennaio 2003
- "Interventi a sostegno dei diritti dei migranti in
Sicilia" (n. 565)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Miccichè, Ferro, Morinello,
Orlando, Raiti in data 23 gennaio 2003
- trasmesso in data 30 gennaio 2003
- PARERE I COMMISSIONE
- "Norme per l'esercizio della professione di
amministratore condominiale ed immobiliare" (n. 567)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Leanza Nicola, Fratello,
Segreto, Giambrone, Infurna, Vitrano, Pistorio, Baldari,
Ardizzone, Turano, Sbona, Borzacchelli, Garofalo, Catania
Giuseppe, Barbagallo, Rotella, Savarino, Lo Monte, Ioppolo,
Virzì, Papania in data 23 gennaio 2003
- trasmesso in data 30 gennaio 2003
- "Interventi in favore dell'orchestra filarmonica
siciliana 'Franco Ferrara'" (n. 572)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Catania Giuseppe, Maurici,
Fleres, Mercadante, Scoma in data 30 gennaio 2003
- trasmesso in data 31 gennaio 2003
- "Norme riguardanti le biblioteche pubbliche nella
Regione" (n. 573)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Catania Giuseppe, Fleres,
Maurici in data 30 gennaio 2003
- trasmesso in data 31 gennaio 2003
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale:
N. 997 - Notizie circa la sospensione dei corsi di laurea
in Formazione turistica da parte della Provincia regionale
di Agrigento.
- Assessore Lavoro
Firmatario: Miccichè Calogero
N. 998 - Chiarimenti riguardanti la chiusura dei viadotti
Carboj, San Vincenzo I e San Vincenzo II lungo la strada
statale 115, nel tratto Sciacca-Menfi.
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: Miccichè Calogero
N. 1000 - Provvedimenti circa l'affidamento di un appalto
di servizi da parte del Comune di S. Teresa di Riva (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: Panarello Filippo
N. 1002 - Notizie circa le misure adottate per lo studio
delle cause dell'elevata incidenza di tumori e di
malformazioni congenite nella popolazione dell'area di
Augusta-Melilli-Priolo.
- Assessore Territorio
- Assessore Sanità
Firmatario: De Benedictis Roberto
N. 1007 - Chiarimenti circa l'estensione, alla Residenza
sanitaria assistita di Santa Caterina, del decreto
dell'Assessore per la sanità istitutivo del ticket per il
ricovero giornaliero.
- Presidente Regione
Firmatario: Galletti Giuseppe
N. 1008 - Notizie circa il rinnovo delle concessioni per
l'attività estrattiva della pietra pomice nell'Isola di
Lipari.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
- Assessore Territorio
- Assessore Beni Culturali
Firmatario: Panarello Filippo
N. 1009 - Notizie circa le Riserve naturali orientate
istituite nelle Isole Eolie.
- Assessore Territorio
Firmatario: Panarello Filippo
N. 1011 - Modifica del decreto dell'Assessore per la
sanità del 7 agosto 2002 recante 'Determinazione dei posti
letto e delle rette in residenze sanitarie assistite per
anziani non autosufficienti e disabili'.
- Assessore Sanità
Firmatario: Barbagallo Giovanni
N. 1012 - Notizie sull'assegnazione delle aree portuali
del porto di Sciacca.
- Presidente Regione
Firmatario: Manzullo Giovanni
N. 1021 - Ispezione presso il Comune di Campofelice di
Roccella.
- Assessore Enti Locali
Firmatario: Giannopolo Domenico
N. 1022 - Iniziative per favorire gli interventi Telecom
in Sicilia ed impedire il trasferimento di alcuni suoi
dipendenti ad altre aziende.
- Presidente Regione
Firmatario: Giannopolo Domenico
N. 1023 - Risanamento del torrente S. Elia nel territorio
di Monreale (PA).
- Assessore Territorio
Firmatario: Giannopolo Domenico
N. 1024 - Restauro dell'ex convento dei Benedettini di S.
Placido Calonerò (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Enti Locali
Firmatario: Panarello Filippo
N. 1025 - Iniziative per la funzionalità ed il pieno
riconoscimento dell'Istituto superiore di giornalismo di
Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
Firmatario: Virzi' Gioacchino
N. 1026 - Recupero del complesso monumentale e della
Chiesa di Santa Maria di Mili (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
Firmatario: Panarello Filippo
N. 1030 - Iniziative circa i ritardi nei pagamenti delle
prestazioni sanitarie erogate in forma indiretta, da parte
dell'AUSL n. 6 di Palermo.
- Assessore Sanità
Firmatario: Giannopolo Domenico
- con richiesta di risposta scritta:
N. 999 - Notizie circa l'affidamento della struttura
assistenziale 'Oasi S. Caterina', sita a Trecastagni,
all'impresa 'Korus s.r.l.'.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
Firmatario: Ioppolo Giovanni
N. 1001 - Interventi per fronteggiare i rischi ed i danni
derivanti dalla malattia agrumicola denominata 'Tristezza'
nei comuni di Belpasso e Paternò (CT).
- Assessore Agricoltura
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1003 - Notizie in merito alla pesca del novellame.
- Assessore Cooperazione
Firmatario: Segreto Giuseppe
N. 1004 - Misure per la concretizzazione del diritto alla
casa delle famiglie a basso reddito di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1005 - Bonifica della discarica abusiva in località
'Rocca' a Caltagirone (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1006 - Iniziative per scongiurare il rischio di frana
per l'asilo e per le abitazioni costruite nella collina di
via Del Nespolo, nel quartiere San Giorgio a Catania.
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1010 - Intervento al fine di garantire la continuità
occupazionale per i lavoratori della Società cooperativa
'Progresso Ibleo'.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
Firmatari: Liotta Santo; Forgione Francesco
N. 1013 - Notizie circa l'adozione del regolamento
relativo all'autonomia statutaria e regolamentare delle
Istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica
e musicale, di cui alla legge n. 508 del 21 dicembre 1999.
- Assessore Beni Culturali
Firmatari:
Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe; Fleres Salvatore
N. 1014 - Interventi di rimozione e bonifica della
discarica abusiva tra le vie Catania e Siracusa a S.P.
Clarenza (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1015 - Interventi per garantire la viabilità sulla
strada provinciale Mareneve sul versante nord dell'Etna.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Turismo
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1016 - Interventi urgenti per rilevare ed eliminare
eventuali fattori di inquinamento elettromagnetico a
Librino, popoloso quartiere di Catania.
- Assessore Sanità
Firmatario:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1017 - Iniziative per la realizzazione di un posto di
Polizia in prossimità di Nicolosi (CT).
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1018 - Notizie circa la sospensione dei pagamenti delle
bollette dell'acqua nel Comune di Riposto (CT).
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1019 - Iniziative volte a verificare la corretta
gestione del Teatro Massimo 'V. Bellini' di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1020 - Notizie circa i lavori di recupero del centro
storico di Caltagirone (CT).
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1027 - Interventi per migliorare la viabilità in via
Giovanni Gentile nel comune di Gravina di Catania.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1028 - Interventi per garantire la piena funzionalità
dell'ospedale di Giarre in provincia di Catania.
- Assessore Sanità
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1029 - Interventi urgenti per un corretto smaltimento
dei rifiuti.
- Presidente Regione
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe.
ANNUNZIO DI INTERPELLANZE
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 87 - Provvedimenti circa la nomina del rappresentante
del Comune di Ioppolo Giancaxio (AG) nell'assemblea
dell'Azienda consortile acquedotto del Voltano.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
Firmatario: Capodicasa Angelo
N. 88 - Provvedimenti circa l'installazione di una
antenna-ripetitore nella zona 'Calvario' di Alessandria
della Rocca.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Assessore Territorio
- Assessore Enti Locali
Firmatari.
Capodicasa Angelo; Speziale Calogero; Cracolici Antonino;
Zago Salvatore; De Benedictis Roberto
N. 89 - Notizie circa il rispetto, da parte della Resais
S.p.A., dell'art. 5 della legge regionale n. 5 del 1999 in
materia di collocamento in quiescenza del personale
dipendente.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
Firmatario:
Capodicasa Angelo; Oddo Camillo; Panarello Filippo
N. 90 - Notizie su un'operazione di indebitamento bancario
recentemente effettuata dalla Resais S.p.A..
- Presidente Regione
- Assessore Industria
Firmatari:
Capodicasa Angelo; Oddo Camillo; Panarello Filippo
N. 91 - Notizie circa il ruolo e le prospettive della
stazione ferroviaria di Enna.
- Presidente Regione
Firmatario: Crisafulli Vladimiro.
ANNUNZIO DI MOZIONI
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 194 - Interventi per bloccare le sperimentazioni sui
cuccioli di beagle in corso presso la sede di Catania della
casa farmaceutica Wyeth Lederle.
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
Scoma Francesco; Mercadante Giovanni
Presentata il 22/01/03
N. 195 - Intervento urgente al fine di impedire lo
scorporo dal gruppo ANSALDOBREDA dello stabilimento IMESI di
Carini.
Firmatari:
Liotta Santo; Papania Antonino; Forgione Francesco; Raiti
Salvatore
Presentata il 23/01/03
N. 196 - Iniziative per garantire la continuità produttiva
ed il mantenimento dei livelli occupazionali dell'IMESI di
Carini (PA).
Firmatari:
Virzi' Gioacchino; Tricoli Marzio; Formica Santi; Ioppolo
Giovanni; Infurna Giuseppe
Presentata il 28/01/03
N. 197 - Istituzione di un gruppo di lavoro che si occupi
dell'organizzazione dell'anno europeo delle persone disabili
e dell'accessibilità dei monumenti e dei beni culturali.
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
Scoma Francesco; Burgaretta Aparo Sebastiano
Presentata il 30/01/03
N. 198 - Iniziative per il rilancio del patrimonio
storico, artistico ed immobiliare della Regione siciliana.
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
Scoma Francesco; Burgaretta Aparo Sebastiano
Presentata il 30/01/03
N. 199 - Iniziative in favore del diritto allo studio.
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
Scoma Francesco; Burgaretta Aparo Sebastiano
Presentata il 30/01/03
N. 200 - Interventi presso la Commissione europea al fine
di procedere al riconoscimento della denominazione 'Vergine
integrale' del miele prodotto a Zafferana Etnea (CT).
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
Beninati Antonino; Scoma Francesco
Presentata il 30/01/03
N. 201 - Costituzione di una Commissione parlamentare
d'inchiesta sul servizio 118 in Sicilia.
Firmatari:
Giannopolo Domenico; Oddo Camillo; Raiti Salvatore;
Spampinato Giuseppe
Presentata il 31/01/03
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno della
seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.
COMUNICAZIONE DI APPOSIZIONE DI FIRMA A DISEGNO DI LEGGE
PRESIDENTE Comunico che in data 31 gennaio 2003 gli onorevoli
Leontini, Confalone, Moschetto, Scoma, Mercadante e Giambrone hanno
chiesto di apporre la firma al disegno di legge n. 570 "Norme
riguardanti la portualità turistica nella Regione" presentato dagli
onorevoli Beninati, Croce ed Acierno in data 23 gennaio 2003.
COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI
DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE Comunico le assenze e sostituzioni alle riunioni
delle Commissioni per il periodo 21-30 gennaio 2003:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Assenze
Riunione del 21.1.03: LEANZA E.-MOSCHETTO-CRISAFULLI-FRANCHINA-ORTISI
SANZERI-SCOMA
" " 22.1.03: LEANZA E.-LO MONTE-SCOMA
" " 29.1.03 (ant.): LEANZA E.-BARBAGALLO-FRANCHINA-IOPPOLO-
LO MONTE-SCOMA
" " 29.1.03 (pom.): BARBAGALLO
" " 30.1.03 (ant.): LEANZA E.-BARBAGALLO-FRANCHINA
" " 05.2.03 (ant.): BARBAGALLO-IOPPOLO
" " " (pom.): MICCICHE'-MOSCHETTO-BARBAGALLO-
CRISAFULLI-FRANCHINA-LO MONTE-ORTISI
SANZERI-SCOMA
Sostituzioni
Riunione del 22.1.03 (ant.): ORTISI sostituito da SPAMPINATO
" " 29.1.03 (pom.): LEANZA E. " " FLERES
FRANCHINA " " BORZACCHELLI
BILANCIO (II)
Assenze
Riunione del 21.1.03: D'ANTONI-LEANZA V.-MANCUSO
" " 22.1.03 (ant.): CROCE-LEONTINI-D'ANTONI-FLERES-FORMICA
LEANZA V.-LIOTTA-MANCUSO-ROTELLA-SPEZIALE
" " 22.1.03 (pom.): CAPODICASA-FLERES-GENOVESE-MANCUSO
" " 23.1.03 (ant.): CROCE-PAPANIA-LEONTINI-CAPODICASA-
D'ANTONI-FLERES-FORMICA-GENOVESE-
LEANZA V.-MANCUSO-ROTELLA-SPECIALE
" " 29.1.03: CROCE-LEONTINI-CAPODICASA-CINTOLA-FORMICA-
GENOVESE-LEANZA V.-LIOTTA-MANCUSO-SPEZIALE-
ROTELLA
" " 04.2.03: D'ANTONI-GENOVESE-LIOTTA-MANCUSO
" " 05.2.03: CROCE-GENOVESE-MANCUSO
Sostituzioni
Riunione del 22.1.03 (pom.): D'ANTONI sostituito da LO MONTE
" " 04.2.03: ROTELLA " " ACIERNO
" " 05.2.03: " " " "
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
Assenze
Riunione del 29.1.03: GAROFALO
" " 30.1.03: NICOTRA-GAROFALO-VIRZI'
" " 04.2.03: TRICOLI-NICOTRA-BORZACCHELLI-CATANIA G.-
GAROFALO-LO CURTO-MICCICHE'-VIRZI'
" " 05.2.03: BORZACCHELLI-GAROFALO
Sostituzioni
Riunione del 29.1.03: GIAMBRONE sostituito da FLERES
VIRZI' " " FORMICA
" " 30.1.03: GIAMBRONE " " FLERES
" " 05.1.03: NICOTRA " " SEGRETO
CATANIA G. " " BENINATI
VIRZI' " " INFURNA
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Assenze
Riunione del 22.1.03 (ant.): RAITI-VICARI
" " 22.1.03 (pom.): SBONA-DE BENEDICTIS-GURRIERI-INFURNA
MAURICI-RAITI-VICARI
" del 30.1.03 (ant.): ZAGO-INFURNA-LO CURTO-MAURICI-RAITI
" " 30.1.03 (pom.): GURRIERI-INFURNA-MAURICI-RAITI-
SPAMPINATO-VICARI
Sostituzioni
Riunione del 22.1.03 (ant.): MAURICI sostituito da MERCADANTE
" del 30.1.03 (pom.): ZAGO " " PANARELLO
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Assenze
Riunione del 22.1.03: VILLARI-CATANIA F.
" " 29.1.03 (ant.): CATANIA F.-GIAMBRONE
" " 29.1.03 (pom.): CATANIA F.-FRATELLO-GIAMBRONE
" " 05.2.03: VILLARI-LEANZA N.-CATANIA F.-FRATELLO
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
Assenze
Riunione del 21.1.03: CRISTAUDO-MORINELLO
" " 28.1.03: MORINELLO
" " 29.1.03: BASILE-LEANZA V.-MERCADANTE-MORINELLO
Sostituzioni
Riunione del 28.1.03: LEANZA V. sostituito da CONFALONE
" " 29.1.03: MANZULLO " " ORTISI
COMMISSIONE SPECIALE PER LA REVISIONE DELLO STATUTO REGIONALE
Assenze
Riunione del 30.1.03: CAPODICASA-CRISTAUDO-CINTOLA-FORGIONE-
FORMICA-LEONTINI-ORLANDO-VIRZÌ
" " 05.2.03: PISTORIO-CRISTAUDO-BORZACCHELLI-FLERES-
FORMICA-LEONTINI-ORLANDO-VIRZI'
Sostituzioni
Riunione del 30.1.03: D'ANTONI sostituito da LO MONTE
COMUNICAZIONE DI TRASMISSIONE DI DELIBERAZIONI
PRESIDENTE Comunico che il Presidente della Regione ha trasmesso
copia delle seguenti deliberazioni:
- n. 413 del 17 dicembre 2002 "PIC 2000/2006 - Interreg.
III C - Zone Sud";
- n. 415 del 17 dicembre 2002 "AA.PP.QQ. - Infrastrutture
stradali, trasporto marittimo, trasporto ferroviario -
Errata corrige ed integrazioni";
- n. 431 del 17 dicembre 2002 "POR Sicilia 2000/2006 -
Misura 6.05 - Reti e servizi per la società
dell'informazione - Riserve 30% PIT";
- n. 437 del 23 dicembre 2002 "Delibera CIPE n. 36/2002 -
Risorse aree depresse 2000/2004 - Individuazione progetti e
rimodulazione finanziaria AA.PP.QQ.";
- n. 443 del 23 dicembre 2002 "Accordo di Programma Quadro
'Sviluppo locale' Regione Sicilia".
COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute dal Governo ed assegnate
alle Commissioni legislative le seguenti richieste di parere:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Camera di commercio di Trapani - Designazione componente
effettivo in seno al collegio di revisori" (n. 114)
- pervenuto in data 24 gennaio 2003
- trasmesso in data 28 gennaio 2003
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- "Azioni innovative del FESR 2000/2006: proposta regionale
'Innovazione Sicilia' - Adempimenti" (n. 116/III-CE)
- pervenuto in data 29 gennaio 2003
- trasmesso in data 30 gennaio 2003
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE
- "Azioni innovative del FESR 2000/2006: proposta regionale
'Innovazione Sicilia' - Adempimenti" (n. 116/III-CE)
- pervenuto in data 29 gennaio 2003
- trasmesso in data 30 gennaio 2003
COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA E VIGILANZA
SUL FENOMENO DELLA MAFIA IN SICILIA
- "Regolamento recante disposizioni relative
all'istituzione dell'Albo regionale delle associazioni,
delle fondazioni e dei centri studi impegnati nella lotta
alla mafia ed ai criteri ed alle modalità di ammissione ai
contributi previsti dall'articolo 16 della legge regionale
13 settembre 1999, n. 20" (n. 115)
- pervenuto in data 24 gennaio 2003
- trasmesso in data 28 gennaio 2003
COMUNICAZIONE DI APPARTENENZA A GRUPPO PARLAMENTARE
PRESIDENTE Avverto che, con nota del 22 gennaio 2003 pervenuta
in pari data alla Segreteria generale dell'ARS, l'onorevole Garofalo
ha comunicato che, a far data dal 22 gennaio 2003, dichiara di
appartenere al Partito UDEUR - Popolari per l'Europa, già
rappresentato alla Camera dei Deputati ed al Senato della
Repubblica, restando nel Gruppo Misto dell'Assemblea regionale
siciliana.
L'Assemblea ne prende atto.
COMUNICAZIONE DI NOMINA DI PRESIDENTE DI GRUPPO PARLAMENTARE
PRESIDENTE Comunico che, con nota del 22 gennaio 2003, pervenuta
al Servizio di Segreteria il 23 gennaio successivo, l'onorevole
Garofalo ha trasmesso copia del verbale dell'assemblea del Gruppo
parlamentare Misto, tenutasi il 21 gennaio 2003, nella quale lo
stesso deputato è stato eletto Presidente del Gruppo parlamentare
Misto.
L'Assemblea ne prende atto.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
PER RICHIAMO AL REGOLAMENTO
ACIERNO Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, ribadisco un
richiamo al Regolamento e, precisamente, all'articolo 4 e alla norma
che prevede la rappresentanza nel Consiglio di Presidenza dei Gruppi
parlamentari regolarmente costituiti all'atto della prima elezione
dei componenti dell'Ufficio di Presidenza.
Durante la precedente seduta, lei, signor Presidente, aveva
lasciato intendere che avrebbe riportato, in seno a quell'Ufficio,
la questione. Vorrei, però, sollecitarla - il Gruppo al quale
appartengo non ha avuto ancora alcuna risposta in merito - in
quanto ritengo estremamente lesivo per lo stesso non essere,
esercitando il diritto che l'articolo 4 del Regolamento prevede,
rappresentati in seno a questo organismo.
PRESIDENTE Onorevole Acierno, lei si riferisce all'articolo 4
del Regolamento che, in effetti, richiama i concetti testè espressi.
Nella seduta precedente, ho rinviato la problematica alla riunione
del Consiglio di Presidenza immediatamente successiva, cosa che ho
fatto perché l'Ufficio di Presidenza si è riunito giusto ieri
mattina. Non abbiamo raggiunto - non ricordo bene - il quarto o
quinto punto all'ordine del giorno della seduta di ieri per
mancanza di tempo a disposizione.
Pertanto, questo argomento costituirà il primo punto all'ordine
del giorno della prossima seduta. Assicuro che verrà rispettato il
Regolamento; ribadisco, però, che è necessaria una determinazione
del Consiglio di Presidenza che ieri non è stato possibile assumere.
Presidenza del Presidente Lo Porto
SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DELLA RUBRICA BENI
CULTURALI, AMBIENTALI E PUBBLICA ISTRUZIONE
PRESIDENTE Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
"Svolgimento di interrogazioni e interpellanze della rubrica Beni
culturali, ambientali e pubblica istruzione".
Si procede con l'interpellanza n. 16 "Riapertura del mercato
ittico di Porticello (PA)", degli onorevoli Tricoli e Virzì.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BURGARETTA APARO , segretario:
"All'Assessore per i beni culturali ed ambientali e la pubblica
istruzione, premesso che:
- nel 1995 il mercato ittico di Porticello (PA), è stato chiuso
per lavori di ristrutturazione e di adeguamento alle normative
comunitarie europee;
- diversi impedimenti di carattere tecnico, amministrativo e
burocratico, hanno enormemente ritardato la riapertura del
mercato, che è ancora chiuso;
- fra i diversi impedimenti, uno in particolare (l'avere ampliato
la vecchia struttura utilizzando spazi sottoposti a vincolo di
immodificabilità assoluta) risulta essere ostativo alla
riapertura;
considerato che:
- in questi anni gli operatori commerciali che operano presso il
mercato ittico di Porticello hanno dovuto fare fronte a grosse
difficoltà di carattere economico, per l'impossibilità di svolgere
la propria attività;
- gli stessi operatori commerciali nei giorni scorsi hanno dato
luogo ad una manifestazione di protesta con il blocco della
viabilità stradale e l'occupazione dei locali del municipio di
Santa Flavia;
- a seguito di tale situazione di disordine, sabato 15.12.2001 si
è tenuto un incontro con la partecipazione del Prefetto di
Palermo, in esito al quale si è deciso di risolvere tale questione
con una richiesta di deroga al vincolo di immodificabilità
assoluta dei luoghi di cui sopra, da rivolgere all'Assessorato
beni culturali così da permettere la realizzazione dei lavori
necessari per il completamento della struttura mercatale, come
prescritto dalle normative europee;
- tale opportunità garantirebbe una definitiva soluzione alla
questione;
per conoscere:
- quali intendimenti manifesterà in merito a tale possibilità;
- quali atti urgenti e risolutivi intenda porre in essere per
garantire una rapida soluzione del problema." (16)
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per
rispondere all'interpellanza.
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
l'interpellanza è pertinente perché - a dispetto della materia
trattata che, ovviamente, non è di competenza dei beni culturali -
si tratta di un mercato che ha alcune delle sue parti sottoposte a
vincolo paesaggistico e monumentale da parte della Soprintendenza ai
beni culturali.
Si fa riferimento a questa interpellanza per comunicare
all'Aula che la competente Soprintendenza di Palermo, esaminati gli
atti trasmessi dall'Assessorato Territorio e Ambiente, nel rispetto
della concertazione prevista dall'art. 89, comma 1, della legge
regionale n. 6 del 2000, valutate le esigenze di ripresa delle
attività di commercializzazione del pesce in Porticello e la
positiva ricaduta che le stesse hanno sul tessuto economico e
sociale del territorio, ha proposto a questo Assessorato la deroga
del vincolo di inedificabilità assoluta.
Pertanto, l'Assessorato preso atto delle valutazioni espresse
dalla competente Soprintendenza, ritenendo indispensabile l'avvio
dei lavori necessari al completamento ed adeguamento della struttura
ittico-commerciale, ha già formulato parere favorevole alla deroga,
così come richiesto, comunicandolo con nota n. 1362 del 17 aprile
2002 all'Assessorato Territorio e Ambiente.
Quindi, per quanto riguarda la competenza dell'Assessorato i
fatti legati al vincolo di inedificabilità assoluta sollevati dalla
interpellanza sono stati da questa Amministrazione rimossi.
Si è data, così, ampia risposta alla sollecitazione degli
onorevoli interpellanti.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Virzì per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
VIRZI' Signor Presidente, onorevole Assessore, prendo atto con
soddisfazione della risposta fornitami e mi permetto di intervenire
anche per sottolineare come la vicenda del mercato ittico di Santa
Flavia-Porticello sia, in qualche modo, soltanto la punta di un
iceberg di un territorio che in questo momento si trova totalmente
mummificato da un piano paesaggistico che non ha, in alcun modo,
tenuto conto del precedente Piano regolatore che è stato
riconosciuto come vigente da un recentissimo pronunciamento del TAR.
La tecnica organizzativa del territorio, considerate le cose
importanti a livello internazionale dette in occasione della
Conferenza di Firenze, dimostra che non si può fare politica del
territorio in deroga alle intenzioni chiaramente manifestate dalla
volontà degli enti locali.
Il comune di Santa Flavia - che rappresenta un gioiello nella
provincia di Palermo, in quanto è stato un territorio municipale
che, in qualche modo, è riuscito a far felicemente convivere una
somma preziosissima di beni culturali ed architettonici con
un'attività produttiva che, nonostante, le direttive comunitarie le
quali, ad esempio, hanno abolito la pesca del pesce spada ed una
serie di altri tipi specialistici di pesca - è riuscito a rimanere
un comune assolutamente in attivo e produttivo che non vive di
assistenzialismo, una perla rara - vorrei dire - nella provincia di
Palermo.
Mi permetto, inoltre, segnalare il fatto che abbiamo un piano
paesaggistico che in nome di beni, che vanno certamente tutelati,
abbiamo dato delle direttive che impongono addirittura la non
variabilità delle colture, quasi che i nostri avi avessero piantato
limoni ed aranci per decorare il territorio e non già per fare
economia.
Non si capisce in che cosa deturpi il territorio un pescheto o
una coltivazione di kiwi al posto del limoneto, e perché il fatto di
avere dei preziosi monumenti, delle preziose testimonianze del
passato debba diventare un dato mummificante dell'attività economica
di un determinato territorio. Aggiungiamoci il vincolo edilizio e
abbiamo un pezzo importante nella provincia di Palermo, a spiccata
vocazione turistica, che si trova penalizzato dal ritardo, in
qualche modo, della Regione dalla sovrastruttura costruita dalla
Sovrintendenza che non ha in alcun modo tenuto conto del Piano
regolatore generale varato dal Comune, laddove, onorevole Assessore,
credo che la risposta più importante da dare in tempi reali sia
quella di una conferenza di servizio da indire al più presto con la
Soprintendenza e con questo Municipio. Così si darebbe una risposta
razionale che dia vita ad uno sviluppo di beni culturali e di
sopravvivenza economica di tanti cittadini attivi.
La verità vera, per come l'abbiamo ridotta, paradossalmente, è
quella che una giovane coppia in Santa Flavia non trova più
appartamenti liberi ed aree edificabili.
Credo che se tutta la 'summa' della nostra cultura giuridica ci
porta ad una follia reale di questa natura, il legislatore debba
porsi il problema che il meccanismo è intasato e che va
ragionevolmente corretto per difendere ciò che merita giuridicamente
di essere difeso, rendendolo compatibile però con la vita normale,
con l'attività produttiva dei cittadini.
PRESIDENTE Si passa all'interrogazione n. 444 "Iniziative
circa l'istituzione del quarto polo universitario", dell'onorevole
Galletti.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BURGARETTA APARO , segretario:
"Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
beni culturali ed ambientali e la pubblica istruzione,
premesso che:
da notizie di stampa si apprende che:
- è in preparazione un disegno di legge
sull'istruzione universitaria in Sicilia che
prevederebbe un 'coordinamento fra le università
siciliane e una fase costituente per l'università
siciliana';
- questo progetto coincide pienamente con l'impegno
che in questi anni l'Amministrazione del Comune di
Caltanissetta ha profuso per costruire il quarto Ateneo
Siciliano in rete coinvolgendo i consorzi universitari
di Agrigento, Caltanissetta, Enna e Trapani;
- si è voluto così superare ogni tentazione
campanilistica che svilirebbe il respiro culturale che
merita un Ateneo che si vorrebbe caratterizzato non già
dalla ripetizione dei corsi di laurea esistenti, bensì
dalla diversificazione degli studi, coniugando le
prospettive di sviluppo del territorio con la ricerca
avanzata in campi nuovi dell'economia, della tecnologia,
delle scienze sociali ed umane;
- si dà quasi per scontata l'istituzione di un quarto
polo universitario ad Enna, contraddicendo l'unanime
impegno che da ogni parte politica in questi anni è
stato manifestato nella direzione dell'ateneo in rete;
- questa scelta certamente mortificherebbe anni di
lavoro, investimenti di risorse finanziarie ed umane,
esperienze che si sono sviluppate nei territori delle
quattro province interessate, nelle quali non vi è una
duplicazione di corsi di laurea ma una originalità di
indirizzi di studi che già prefigura il disegno
dell'Ateneo in rete;
- il radicamento articolato nei territori è
testimoniato oltre che dalle migliaia di studenti
iscritti nelle quattro province, anche dalla presenza di
strutture già funzionanti al servizio dei diversi corsi
di laurea ed il cui costo grava quasi esclusivamente
sugli enti locali coinvolti, suscitando nelle
popolazioni processi di grandi aspettative e di
aggregazione civile che verrebbero umiliati da scelte
che privilegiassero un solo territorio;
per sapere se non ritenga utile approfondire
l'analisi di questi progetti così rilevanti per la
comunità della provincia di Caltanissetta, coinvolgendo
nelle scelte le amministrazioni della provincia
medesima." (444)
PRESIDENTE Assente il firmatario, l'interrogazione si intende
presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 500 "Notizie in merito al
taglio degli organici per le scuole di ogni ordine e grado", degli
onorevoli Morinello, Ferro e Miccichè.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BURGARETTA APARO , segretario:
"Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
beni culturali ed ambientali e la pubblica istruzione,
premesso che:
- il Ministero per i beni culturali ed ambientali e
la pubblica istruzione ha varato il decreto che fissa
gli organici del personale docente per il prossimo anno
scolastico, in base al quale saranno formate le classi;
- tale decreto prevede 8.500 posti in meno per il
prossimo anno scolastico;
- la ricaduta occupazionale negativa in Sicilia sarà
di 816 posti in meno, di cui 232 nella scuola
elementare, 222 nella scuola media di primo grado e di
362 unità nella scuola media superiore di secondo grado;
- il decreto ricalca le indicazioni della legge
finanziaria 2002 che prevede la riduzione di 36.000
posti nel triennio;
- gli effetti negativi saranno superiori ai numeri
propagandati dal Ministero, poiché in seguito alla
riduzione del tempo pieno e dei progetti nella scuola
elementare, e all'eliminazione delle cattedre orario
esterne nelle scuole superiori, gli incarichi
attribuibili al personale precario saranno sicuramente
inferiori agli anni passati;
considerato che:
- tale riduzione degli organici, a fronte di un
costante incremento del numero degli alunni, colpisce il
diritto allo studio e la qualità della scuola;
- la riduzione d'organico, da manovra di contenimento
della spesa, tipica di tanti precedenti governi, diventa
strumento funzionale alla riduzione dell'offerta
formativa del sistema pubblico;
- i più colpiti dalla riduzione dei posti di lavoro
saranno i lavoratori precari, innalzando ulteriormente
la tensione sociale nel vasto mondo dei precariato
siciliano;
- i precari della scuola hanno svolto negli ultimi
anni un lavoro fondamentale, per garantire
un'apprezzabile offerta formativa;
- si era creata nei lavoratori precari della scuola
l'aspettativa di una regolarizzazione del loro posto di
lavoro, a fronte dei numerosi sacrifici che hanno dovuto
affrontare per fare fronte alle continue richieste di
copertura di cattedre scoperte ;
- il mondo della scuola sta attuando da diversi
giorni numerose forme di protesta, compresi scioperi e
manifestazioni con una partecipazione quasi totale del
corpo docente, preoccupato che i provvedimenti di
riduzione degli organici siano il primo passo per lo
smantellamento del servizio scolastico pubblico,
per sapere:
- se il Governo sia a conoscenza della situazione;
- quali provvedimenti intenda prendere il Governo
regionale e l'Assessore per i beni culturali ed
ambientali e la pubblica istruzione nei confronti dei
lavoratori della scuola, che verosimilmente il prossimo
anno scolastico perderanno la possibilità di avere
incarichi annuali, come è avvenuto costantemente negli
ultimi anni;
- se non intenda intervenire tempestivamente presso
il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della
Ricerca per chiedere che i tagli agli organici non
colpiscano la nostra regione, già pesantemente
condizionata dalla penuria di posti di lavoro." (500)
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per
rispondere all'interrogazione.
GRANATA assessore per i beni culturali e ambientali e per la
pubblica istruzione. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in
relazione al quesito posto dagli onorevoli interroganti bisogna
subito rilevare come i tagli degli organici di ogni ordine e grado
sono stati drastici in tutto il Paese e, naturalmente, tutto ciò ha
coinvolto la nostra Regione.
Si tratta di competenze che sono esclusive del Ministero della
Pubblica Istruzione. Com'è noto noi abbiamo, in ambito della
rubrica legata alla Pubblica Istruzione, una competenza concorrente;
tale competenza è caratterizzata dal fatto che tutte le spese
relative al reclutamento del personale sono di esclusiva competenza
del Ministero.
Nonostante ciò abbiamo avvertito l'esigenza e il dovere, anche
opportunamente sollecitati da questa interrogazione parlamentare, di
intervenire presso il Ministero perché, comunque, incide
indirettamente, ma in maniera molto pesante, sulla vita delle scuole
siciliane.
A tal proposito, questo Assessorato ha sollecitato la
competente Direzione regionale, la quale con una nota a firma del
dirigente generale, dott. Calascibetta, ha richiesto al M.I.U.R. una
integrazione dei posti assegnati con decreto alla Regione, in quanto
è il Ministero per la pubblica istruzione che assegna tali posti
alla Regione con proprio decreto.
Il M.I.U.R ha ribadito la propria posizione legata alla volontà
di apportare dei tagli ed ha risposto, quindi, negativamente al
sollecito; così come negativa è stata la risposta relativa alla
richiesta di trasformazione in statali di quelle sezioni di scuola
materna regionale che, prive di titolari, vanno ad esaurimento, con
gravi disagi per la popolazione scolastica.
Si tratta di una materia che è inerente alla stesura dell'atto
ispettivo e sulla quale siamo obbligati, attraverso questo tipo di
atteggiamento del Ministero, a seguire la strada dello scioglimento
definitivo di tali Istituti che, fin dalla propria istituzione,
sono stati considerati a termine, nel senso che dovevano espletare
la loro attività fino ad un determinato tipo di periodo che si è
compiuto.
Sarà, comunque, cura di questo Assessorato continuare a
sollecitare il competente Ministero al fine di trovare una possibile
soluzione al problema prospettato. Ma - ripeto - si tratta di
problematiche legate al reclutamento, e quindi al personale, che
sono di esclusiva competenza del Ministero della pubblica
istruzione.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Ferro per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
FERRO Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE Si passa all'interrogazione n. 527 "Interventi per
lo sviluppo del Teatro 'Vittorio Emanuele' di Messina",
dell'onorevole Panarello.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BURGARETTA APARO , segretario:
"Al Presidente della Regione e all'Assessore per i beni
culturali e ambientali e per la pubblica istruzione,
premesso che il Consiglio d'Amministrazione del Teatro
Vittorio Emanuele di Messina ha deliberato, per
mancanza di fondi, l'annullamento dell'opera di Salomè
prevista nel cartellone per il 2002;
considerato che:
- l'annullamento della predetta opera, fatto mai accaduto
dalla nascita del Teatro Vittorio Emanuele, ha
suscitato giustificato allarme tra gli abbonati, gli
operatori e l'opinione pubblica messinese;
- le dichiarazioni attribuite, dalla stampa,
all'Assessore regionale per i beni culturali e
ambientali e per la pubblica istruzione, on. Fabio
Granata sono state interpretate in termini negativi
rispetto al futuro della sezione musica del Teatro
medesimo;
- la riduzione del contributo attribuito originariamente
al Teatro Vittorio Emanuele (13 miliardi) ha
determinato difficoltà nella gestione con ripercussioni
negative, oltre che verso gli utenti, sulle condizioni
delle maestranze e delle masse artistiche, precludendo
la possibilità di dare risposte positive a legittime
aspettative occupazionali ed alla valorizzazione delle
professionalità esistenti, a partire dal corpo
orchestrale;
- la legge finanziaria, recentemente approvata
dall'Assemblea regionale siciliana, che prevede la
trasformazione in Fondazione degli Enti lirici e
sinfonici siciliani, del Comitato Taormina Arte
sembrerebbe escludere il Teatro Vittorio Emanuele,
alimentando preoccupazioni per il futuro di questa
importante struttura;
- la pianta organica, prevista dalla legge regionale
istitutiva del Teatro suddetto esitata dal consiglio di
amministrazione nel febbraio 1998 e trasmessa
all'Assessorato regionale competente, non è stata
ancora approvata, introducendo nella situazione
predetta ulteriori elementi di difficoltà;
per sapere:
- se non ritengano utile promuovere tempestivamente tutti
gli atti necessari per assicurare una prospettiva certa
di sviluppo del Teatro Vittorio Emanuele, rafforzandone
la funzione nel quadro delle istituzioni culturali di
rilievo regionale;
- se non valutino opportuno prevedere, in sede di
assestamento di bilancio, come accaduto nel 2000 e nel
2001, un'integrazione tale da ripristinare il
finanziamento originario." (527)
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per
rispondere all'interrogazione.
GRANATA assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
attraverso l'interrogazione l'onorevole Panarello ritiene,
opportunamente, di sollevare il problema relativo alla gestione e,
quindi, all'attività da parte del Teatro 'Vittorio Emanuele' di
Messina, uno degli enti teatrali regionali che ricade sotto la
competenza del mio assessorato.
E' ovvio che la riduzione del contributo erogato al teatro
'Vittorio Emanuele' nasce da conosciute esigenze legate al bilancio
che non hanno consentito maggiori elargizioni, ma sulle quali
comunque non si può fondare esclusivamente - così come in altre sedi
ho avuto modo di sottolineare - la gestione dell'Ente, che dovrebbe
ricercare nel contempo altre risorse, valorizzando particolarmente
l'attività teatrale per la quale nasce il suddetto teatro accanto
alla sezione musicale.
E' proprio questa ragione sociale iniziale del teatro 'Vittorio
Emanuele' che ha portato nella fase di applicazione di una norma che
riguarda, invece, le fondazioni lirico-sinfoniche alla sostanziale
non citazione dello stesso come ente trasformabile in Fondazione.
Trasformazione che comunque può avvenire, a mio avviso, per
analogia perché si tratta di Ente sottoposto al controllo della
Regione che svolge un'attività legata anche alla lirica.
Qui il ragionamento dovrebbe essere ampliato perché è proprio
la volontà lirica - peraltro non contestabile né contestata da parte
della Regione, infatti nella piena autonomia l'Ente può programmare
i propri progetti e i propri programmi come ritiene - che,
parallelamente a quella di prosa, l'Ente pone in essere e che
rappresenta un notevolissimo aggravio di spesa per il bilancio
interno dell'Ente stesso e, quindi, determina le situazioni di crisi
di cui stiamo discutendo. Fermo restando che, comunque, negli anni
si è consolidata una grande ed autorevole tradizione anche nel campo
musicale, questo Assessorato non può certamente sollecitare una
interruzione di quella parte dell'attività, può semmai - cosa che
stiamo cercando di fare - creare delle condizioni di
razionalizzazione dell'erogazione dei contributi agli enti teatrali.
Per tale ragione nella interrogazione non è citato, ma abbiamo
già depositato in Giunta un disegno di legge organico sull'attività
teatrale in Sicilia che pone il problema nei termini della creazione
di un fondo unico per il teatro in Sicilia, dal quale poi si dovrà
attingere secondo le esigenze che, nel caso del Teatro Vittorio
Emanuele, rappresentano e riguardano uno dei teatri di maggiore
storia e di maggiore tradizione della nostra isola.
Quindi, il nostro impegno è quello nel prossimo bilancio di
contribuire a reintegrare il più possibile un contributo adeguato
alla prestigiosa attività svolta dall'Ente. Ma il taglio che il
Teatro ha subìto è lo stesso che hanno subìto tutte le istituzioni
teatrali della Regione siciliana per motivi che sono a tutti noti e,
peraltro, da me abbastanza criticati e contestati anche in sede di
Giunta, perchè esistono delle esigenze legate alla vita dei teatri
al di sotto delle quali non si può assolutamente andare, pena il
depauperamento di quell'attività che già gli stessi svolgono.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Panarello per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
PANARELLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, non posso
dichiararmi soddisfatto in quanto, al di là delle considerazioni pur
condivisibili che ha fatto l'Assessore a proposito del Teatro
'Vittorio Emanuele' di Messina e il riconoscimento della funzione
importante che esercita in una grande area urbana come quella di
Messina, ho avvertito che l'Assessore ha confermato una difficoltà,
intanto per il teatro 'Vittorio Emanuele' di Messina e, più in
generale, per le attività teatrali e liriche in Sicilia, da parte
della Regione di intervenire adeguatamente.
Non vorrei - questo non lo addebito ovviamente alla volontà
dell'Assessore - che nel Governo della Regione siciliana prevalesse
l'idea che le attività teatrali e le attività culturali in generale
fossero considerate come delle attività scarsamente importanti.
Io considererei questo atteggiamento da parte del Governo molto
discutibile e criticabile. Però, al di là delle intenzioni, c'è un
fatto che su questo versante, per quanto riguarda il complesso degli
Enti teatrali siciliani e in particolare per quanto riguarda l'Ente
teatrale di Messina, c'è stata nel corso di questi anni una
riduzione dei finanziamenti che contraddice la necessità, peraltro,
di coprire lo stesso aumento dell'inflazione e che, in ogni caso,
penalizza le possibilità di espansione che pure queste strutture
teatrali, in particolare quella di Messina, hanno e che rispondono
ad una esigenza di cultura da parte delle nostre popolazioni che,
per fortuna, è in crescita.
In ragione di questo, noi naturalmente valuteremo
in seguito i contenuti del disegno di legge che ha preannunciato
l'Assessore Granata, ma ritengo che la prima risposta da dare
nell'ambito del disegno di legge di bilancio, che è in discussione,
perchè venga ripristinato il finanziamento precedentemente dato di
tre miliardi al Teatro 'Vittorio Emanuele' di Messina è che venga
affrontato anche il tema della Fondazione. Non voglio entrare in
polemica con l'Assessore, però la sensazione che si ricava dalla
norma che abbiamo approvato l'anno scorso è che il teatro 'Vittorio
Emanuele' almeno per l'attività musicale sia considerato una
struttura non importante nell'ambito del panorama siciliano.
Credo che questo elemento debba essere corretto sia in termini
normativi, per quanto riguarda gli enti che la Regione ritiene di
dovere far diventare Fondazione, sia dal punto di vista economico.
Vorrei ricordare all'Assessore, il quale aveva posto in questo
contesto anche un problema riguardante la pianta organica a cui non
ha dato risposta - spero che su questo terreno anche in altro modo
mi possa fornire una risposta, anche perchè, al di là delle
legittime aspettative degli operatori del Teatro 'Vittorio Emanuele'
anche questo atto può essere interpretato come un segno di
attenzione da un lato, ma anche di impegno affinché questa
importante struttura possa avere una prospettiva, non solo per
coloro che ci operano, ma soprattutto per l'attività culturale della
città di Messina.
PRESIDENTE Si passa alla interrogazione n. 539 "Recupero e
restauro della chiesa Calispera del villaggio Contesse (ME)".
Ha facoltà di parlare l'onorevole assessore per rispondere alla
interrogazione.
GRANATA assessore per i beni culturali e ambientali e per
la pubblica istruzione. Nell'ultima parte della risposta
all'interrogazione c'è già un riferimento che ho dimenticato di
leggere; mi riferisco alla mancata approvazione della pianta
organica che in questo momento è sottoposta alla valutazione degli
uffici che ne stanno esaminando la conformità alla legge.
Le altre considerazioni, anche quelle relative alla fondazione,
mi trovano concorde, ma occorre fare una modifica alla norma per
introdurre la possibilità da me auspicata e ritenuta possibile e
anche percorribile.
Per quanto riguarda la interrogazione 539, si precisa che la
Sovrintendenza per i Beni culturali di Messina è intervenuta non
solo per il restauro della facciata della chiesa in questione, ma
anche per i lavori di consolidamento delle strutture per un importo
di lire 157 milioni 260 mila (in questa risposta ancora abbiamo il
riferimento in lire).
Questo è un intervento del 1994; nel 1998 sono stati completati
ulteriori interventi di consolidamento che hanno interessato le
strutture di fondazione, le volte, il piano di calpestio per 99
milioni e 129 mila lire. Per la stessa chiesa è stato presentato un
nuovo progetto per la manutenzione straordinaria e il consolidamento
a cura della Curia, a seguito della circolare dei lavori pubblici,
per un importo pari a 319 mila 659 euro, utile al completamento del
restauro dell'opera. La Diocesi, però, non l'ha inserito
nell'ambito dei progetti di Agenda 2000, per il quale quindi si
valuterà l'opportunità di un finanziamento con il prossimo esercizio
finanziario.
Voglio ricordare all'onorevole Panarello, e anche agli altri
colleghi, che tale procedura legata ad Agenda 2000, per quanto
riguarda i beni ecclesiastici, sottostà ad un protocollo di intesa
firmato dall'assessorato regionale ai beni culturali e dal
Presidente della Regione con la Conferenza episcopale siciliana.
Con esso abbiamo fatto indicare, direttamente alle diocesi e quindi
ai vescovi, le priorità degli interventi in Agenda 2000 per evitare
che gli interventi sul patrimonio ecclesiastico fossero legati ad
una maggiore o minore pressione presso questo o quel deputato da
parte di questo o quel parroco, quindi in una logica
razionalizzatrice.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Panarello per
dichiararsi soddisfatto o meno.
PANARELLO Signor Presidente, sono soddisfatto della risposta.
Vorrei solo aggiungere, tenuto conto della giusta considerazione che
faceva l'assessore, che la Conferenza episcopale regionale deve
definire un ordine di priorità. Ritengo che il monumento che qui è
stato ricordato è meritevole di attenzione particolare nel confronto
che sicuramente ci sarà con la Conferenza episcopale regionale
affinché venga inserito rapidamente nei progetti di Agenda 2000.
PRESIDENTE Si passa alla interrogazione n. 564 "Acquisizione al
patrimonio pubblico di villa Jannelli di Messina".
Ha facoltà di parlare l'onorevole assessore per rispondere alla
interrogazione.
GRANATA assessore per i beni culturali e ambientali e per la
pubblica istruzione. Nella interrogazione si fa riferimento alla
volontà di conoscere se vi sia interesse all'acquisizione di
villa Jannelli in Messina al patrimonio regionale e l'eventuale
intenzione dell'Amministrazione di predisporre necessarie opere di
consolidamento e restauro dell'immobile in oggetto indicato.
Si comunica che è stato già effettuato apposito sopralluogo da
parte della competente Sovrintendenza di Messina che, valutata
l'esigua dimensione dell'immobile, ha espresso parere negativo circa
la sua possibile acquisizione, in quanto acquisiamo al di là della
valenza anche di tipo storico architettonico monumentale anche degli
immobili che possano essere utilizzati in modo proficuo da parte
della Regione, ma abbiamo invitato allo stesso tempo, con una nota
del 10 marzo 1999 i legittimi proprietari, a predisporre apposito
progetto di restauro. Poiché allo stato non risultano essere
presentati progetti di restauro per villa Jannelli da parte dei
proprietari, quindi da privati, la Sovrintendenza di Messina è
arrivata alla determinazione di avviare le misure conservative e le
procedure coattive di esecuzione previste dalle normative.
Poichè di fatto non c'è un interesse all'acquisizione ma c'è un
interesse a preservare l'immobile, coattivamente eseguiremo i lavori
che poi saranno addebitati ai proprietari.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Panarello per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
PANARELLO Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE Si passa all'interrogazione n. 589 dell'onorevole
Giannopolo "Notizie sul completamento della Scuola media di Cerda
(PA)". Non essendo presente in Aula l'onorevole Giannopolo la stessa
si intende presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 37 "Interventi per sbloccare i
concorsi per personale tecnico-scientifico dei beni culturali",
dell'onorevole Giannopolo. Non essendo presente in Aula l'onorevole
Giannopolo alla stessa sarà data risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 675 "Iniziative circa
l'annunciato sfratto dell'Archivio di Stato di Trapani"
dell'onorevole Papania. Non essendo presente in Aula l'onorevole
Papania la stessa si intende presentata con richiesta di risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione n. 679 "Iniziative per bloccare lo
sfratto dell'Archivio di Stato di Trapani dalla sua sede"
dell'onorevole Oddo. Non essendo presente in Aula l'onorevole Oddo
la stessa si intende presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 705 "Notizie sull'attività
della Libera Università Itala-Araba" dell'onorevole De Benedictis.
Non essendo presente in Aula l'onorevole De Benedictis la stessa si
intende presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 712 "Interventi in merito alle
future nomine della Fondazione Teatro Massimo di Palermo"
dell'onorevole Ferro.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Granata per rispondere
all'interrogazione.
GRANATA assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. La risposta è legata a fatti che sono
susseguenti la presentazione dell'interrogazione. Nel frattempo il
competente organo del Governo della Regione, cioè la Presidenza
della Regione, non quindi il mio Assessorato, ha provveduto alla
nomina dell'architetto Ester Bonafede nel consiglio di
amministrazione del Teatro Massimo assicurandone così il
funzionamento. Si tratta di un'interrogazione tendente a
sottolineare soprattutto tale mancanza del Governo della Regione.
Nel frattempo, probabilmente in seguito alla presentazione di tale
interrogazione, il Governo ha provveduto con l'atto richiesto.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Ferro per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
FERRO Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE Si passa all'interrogazione n. 721 dell'onorevole
Panarello "Tutela e recupero dei siti artistico-culturali di
Taormina".
Ha facoltà di parlare l'Assessore Granata per rispondere
all'interrogazione.
GRANATA assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Con riferimento all'interrogazione n.721, si
fa presente che la Cattedrale S. Nicolò di Bari è stata oggetto di
un primo intervento di restauro, predisposto con perizia ed impegno
di spesa n. 15 del dicembre 1999 per un importo totale di 157 mila
Euro circa. In corso d'opera si è ravvisata la necessità di redigere
una variante suppletiva al fine di garantire la funzionalità di una
parte delle strutture del tetto concernenti la navata centrale.
Tale suppletiva, redatta il 7 gennaio, è stata finanziata con 61.621
Euro ed è stata approvata e finanziata il 3 agosto del 2002.
Per quanto riguarda il tetto del transetto, invece, il 18 marzo
ultimo scorso è stata redatta la perizia per il completamento dei
lavori di risanamento per un importo di 309 mila euro. Tale perizia
è stata trasmessa il 26 marzo a questo Assessorato per il formale
impegno di spesa ma non è stato ancora possibile finanziarlo. Il 26
settembre detta perizia di completamento è stata adeguata alla nuova
normativa e al nuovo prezzario regionale. Pertanto il nuovo
importo risulta adesso essere 362.710 Euro che deve essere
finanziato attraverso i fondi ordinari di restauro perchè non è
stata inserita da parte della Diocesi fra i contributi di Agenda
2000.
Abbiamo atteso questa verifica per potere poi ricorrere, cosa
che ci impegniamo a fare, attraverso i fondi ordinari.
Per quanto riguarda Castel Tauro invece, il progetto di massima
del 1997 per lavori di restauro, adeguamento e superamento delle
barriere architettoniche per attività musicali, pari ad un importo
totale di 2.220.000 euro, non ha ancora ottenuto il finanziamento
per mancanza di fondi, anche per la consistenza della somma
occorrente su fondi ordinari di restauro della Regione.
Nell'ambito della programmazione di cui alla circolare n. 9
del 20.2.2002 la Soprintendenza di Messina ha proposto nel corrente
esercizio finanziario l'intervento di restauro del bene in questione
su fondi disponibili per un importo complessivo di 662.985 euro.
Quindi, per questa parte c'è già la predisposizione dell'intervento.
Successivamente, considerato lo stato di degrado del bene in
questione, la necessità di attuare le opportune misure per la
sicurezza dello stesso, la Soprintendenza ha prospettato a questo
Assessorato di valutare la opportunità di ridistribuire l'impegno
finanziario a suo tempo richiesto per il progetto di Ville e Parco
Baronie di Taormina inserito nel POR e assegnarlo al recupero di
Castel Tauro. Sostanzialmente si tratta, per essere più chiari
verso il Parlamento oltre che verso l'onorevole Panarello che
conoscendo i fatti li ha certamente seguiti, della possibilità di
inserire il finanziamento dell'intero progetto di Castel Tauro nella
rimodulazione del progetto Por che riguarda altri siti di Taormina e
che ci consente di liberare delle somme per potere coprire il
recupero anche di Castel Tauro.
Relativamente a palazzo Ciampoli, il progetto di massima
unitario per "lavori di consolidamento e restauro" dell'importo
complessivo di Euro 1.875.255,00 è stato inserito al quattordicesimo
posto in ordine di priorità 2, nel programma di interventi a
titolarità regionale Por 2000/2006, misura 2.01 recupero e fruizione
del patrimonio culturale ed ambientale azione C circuito monumentale
approvato con D.A. 6775 del 2 agosto 2002.
In riferimento alle Tombe Saracene, si precisa che fanno parte
di una vasta area cimiteriale in gran parte distrutta nel 1866 dalla
rotabile Giardini-Taormina. Essendo avvenuto nel 1866 resta fuori
dalla responsabilità di questo governo della Regione.
In occasione dei lavori condotti dal comune per la
realizzazione della rete fognaria, è stato possibile esplorare
l'area cimiteriale lungo la via Pirandello, nel tratto antistante la
chiesa di S. Pietro e nel giardino dell'odierna Villa Fabiano, ex
Hotel Villa Carlotta.
Posto che le tombe ricadono all'interno di proprietà private,
non è stato ancora possibile redigere alcun progetto di recupero da
parte della Soprintendenza, nè tanto meno sembra si siano attivati
in tal senso gli enti locali e/o i proprietari (perchè in questo
caso occorre ipotizzare se è percorribile la via dell'esproprio
degli spazi dove insistono le tombe).
Per quanto riguarda la necropoli di Cocolonazzo di Mola, rara
testimonianza di architettura funeraria sicula dell'età del ferro,
si trova nel versante sud-est di una piccola prominenza rocciosa,
parzialmente distrutta dalla costruzione di due grandi fabbricati.
L'area occupata dalla necropoli è di proprietà privata ed è
stata sottratta ad un piano di lottizzazione con un tempestivo
decreto di vincolo archeologico emesso il 9 giugno 1992 (D.A. n.
5696/92). Non si è a conoscenza di alcun progetto di recupero da
parte di Enti locali e/o di privati.
Di fatto, quindi, è vincolato, non può essere toccato, ma allo
stato non esistono progetti di recupero.
Si avrà particolare attenzione su questi ultimi due interventi
con i prossimi programmi legati, ovviamente, alla ricerca e allo
scavo archeologico.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Panarello per
dichiararsi soddisfatto o meno.
PANARELLO Sono soddisfatto della puntualità delle risposte e
anche dell'impegno assunto da parte dell'Assessore di intervenire
sulle questione che l'interrogazione solleva.
Penso che, al di là del valore delle singole opere, non
sfuggirà certamente all'Assessore la necessità di intervenire
essendo tali opere collocate in una delle realtà più importanti dal
punto di vista turistico. Pertanto, oltre che al grande e importante
fatto di valorizzare esempi straordinari della nostra civiltà,
potrebbero sicuramente determinare, anche per questa via, nuova
attenzione da parte di un turismo di qualità che già è molto
presente in quella realtà, ma che potrebbe ulteriormente
accentuarsi e, inoltre, potrebbe determinare - essendo Taormina una
vetrina straordinaria - l' attenzione da parte della Regione Sicilia
per la valorizzazione dei beni culturali ivi presenti e che sono,
come è noto, un patrimonio straordinario della nostra Regione.
PRESIDENTE Si passa all'interrogazione n. 802, a firma degli
onorevoli Spampinato e Barbagallo.
Non essendo presenti in Aula, l'interrogazione si intende
presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 887, a firma degli onorevoli
Villari, Barbagallo, Liotta, Raiti, Spampinato.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
GRANATA assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Si tratta di una interrogazione alla quale il
Governo non è ancora pronto a rispondere perchè richiede una
risposta molto complessa. I temi, tra l'altro, che l'onorevole
Villari, insieme agli altri colleghi, pone all'attenzione
dell'Assessorato e quindi al Parlamento e al Governo della Regione,
sono molto delicati perché ineriscono questioni legate alla
Protezione civile nel comune di Catania, tema quindi di grandissima
attualità.
PRESIDENTE Sì, onorevole Assessore, mi pare che sia necessario
rinviare la discussione.
Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Si passa alla interrogazione n. 897 "Notizie circa il Ciapi di
Priolo (SR)" degli onorevoli Sbona e Burgaretta Aparo. Non essendo
presenti in Aula gli onorevoli firmatari, la stessa si intende
presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 73, a firma dell'onorevole Ferro:
"Notizie circa il progetto presentato dal comune di
Calatafimi-Segesta per la realizzazione di infrastrutture di
collegamento in contrada Cagera a Segesta".
GRANATA assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Onorevole Ferro, anche per questa
interrogazione non abbiamo potuto preparare una risposta, non per
motivi di tempo, bensì per un altro tipo di problema. Si tratta di
un progetto che in una prima stesura era stato discusso con il
comune di Calatafimi-Segesta ed era relativo al cosiddetto progetto
di "Parco mistico"; su quel progetto di Parco mistico questo
Assessorato ha espresso un parere assolutamente negativo
relativamente al rischio di snaturamento e di sradicamento del parco
di Calatafimi-Segesta rispetto a ciò che si era prospettato di
portare all'interno di quest'area.
E' rimasto, invece, un progetto che è stato elaborato dal
Comune di Calatafimi-Segesta e che riguarda invece delle
infrastrutture; un progetto che non è stato ancora formalizzato
perché è in corso una concertazione, se così la vogliamo definire,
tra la Regione siciliana, il Comune e le Associazioni che hanno
formato un comitato a difesa dei luoghi, per arrivare alla
formulazione di un progetto che sia condivisibile con
quell'assolutamente necessaria esigenza di tutela di luoghi
straordinariamente rilevanti e importanti (ad iniziare dall'area di
Mango che lei indica nella sua interrogazione come un'area di grande
interesse archeologico).
Per questo motivo la risposta all'interrogazione non è pronta:
siamo in attesa che venga codificato un progetto. Non possiamo dare
una risposta su un progetto che ancora non è stato ufficialmente
depositato agli atti.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Ferro sulla non
risposta dell'Assessore.
FERRO Signor Presidente, onorevoli colleghi solo pochissimi
secondi. Capisco la non risposta dell'Assessore, gli chiedo, però,
al di là del merito del progetto stesso - su cui avremo modo di
tornare quando sarà pronta la risposta - di farsi garante. Questo è
il vero punto, al momento attuale, della decisione autonoma che la
Sovrintendenza con i propri tecnici dovrà prendere, in
considerazione del fatto che nei mesi scorsi, come l'Assessore ben
ricorderà, notizie mai smentite peraltro, si è parlato ripetutamente
di pressioni e minacce nei confronti dei tecnici della
Sovrintendenza per gli eventuali pareri da esprimere.
Questo lo dico, ed è una preoccupazione che credo tutti quanti
dobbiamo avere, perché al di là della fattibilità del progetto,
della condivisione del progetto, l'esito comunque sia un esito non
di scempio del territorio, ma comunque di valorizzazione reale del
territorio.
PRESIDENTE Si passa all'interrogazione n. 934 a firma
dell'onorevole Villari: "Interventi per garantire l'attuazione
delle proprie finalità da parte dell'Ente autonomo regionale
Bellini". Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
GRANATA assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. L'attività artistica del Teatro Bellini di
Catania è sviluppata, oltre che programmata in modo autonomo
dall'Ente che, pertanto, ove privilegiasse una linea artistica
piuttosto che un'altra, non commetterebbe nulla di illegittimo,
semmai investirebbe la sfera dell'opportunità della programmazione
stessa.
Questo lo dico come prima considerazione in risposta alla
interrogazione: se l'Ente Bellini è un ente regionale - per altro
avviato a trasformarsi in fondazione - è chiaro che sulle scelte di
tipo artistico legate non alle normative ma alla volontà delle
direzioni artistiche dei Teatri, questo Governo, e qualsiasi
Governo, non può sindacarne l'opportunità.
L'Ente è appunto autonomo e quindi, almeno in questo,
l'Assessorato ne rispetta la programmazione.
E' il caso di sottolineare che la trasformazione dell'Ente in
fondazione, con la partecipazione della Regione anche nella
composizione del Consiglio di amministrazione, consentirà
all'assessorato di intervenire anche nella programmazione
dell'attività. Quanto riferito nell'interrogazione tuttavia sarà
oggetto di attenzione al fine di innalzare il livello qualitativo
della programmazione dell'Ente.
Peraltro il bilancio dell'Ente e il consuntivo ad oggi sono
stati regolarmente trasmessi e controllati dagli uffici preposti.
Voglio aggiungere che per quanto riguarda le questioni
sollevate relativamente al corpo di ballo, è intenzione
dell'Assessorato stimolare ulteriormente l'Ente a potenziarne la
presenza e l'attività, anche attraverso una parallela operazione che
si è già creata e che ha avuto un passaggio legislativo già
approvato di creazione di un'accademia regionale di danza classica
con sede proprio presso il Teatro Massimo Vincenzo Bellini di
Catania.
Per quanto riguarda poi la citazione, che abbiamo ritenuto
porre nella risposta scritta all'interrogazione, sulla novità che
porterà la Fondazione, è proprio legata ad una considerazione, da me
assolutamente condivisa, che la Regione siciliana, la quale nel caso
del Teatro Bellini interviene in modo assolutamente decisivo nella
vita di questo Ente, deve avere una rappresentanza anche
numericamente adeguata a questo tipo di intervento. La Regione
siciliana, infatti, finanzia sostanzialmente per intero l'attività
dell'Ente Teatro Massimo Bellini e ne ha una partecipazione che però
non è mai, né può essere mai, un controllo.
Non si può ipotizzare un'idea di partecipazione della Regione o
di qualsiasi altra istituzione, a mio avviso, ad un ente culturale
che sia esso ente regionale o fondazione, quindi con partecipazione
privata, se non nella logica dell'individuazione di grandi
professionalità.
Se qualcuno pensa che è possibile condizionarne la vita, la
scelta, le opzioni artistiche, questo rischierebbe di aprire un
vulnus nei rapporti tra l'Assessorato ed un'istituzione culturale.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Villari per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VILLARI Signor Presidente, onorevole Assessore, desidero
intanto auspicare, come credo tanti colleghi di questo Parlamento,
che si proceda rapidamente, come peraltro lo stesso Assessore poco
fa annunciava, alla costituzione della Fondazione Teatro Massimo
Bellini e, in particolare, mi riferisco all'intervento finanziario e
alla partecipazione della Regione rispetto alla Fondazione stessa.
Il patto era questo. Per quanto riguarda le considerazioni
fatte dall'Assessore in ordine alla attività di controllo nei
confronti dell'amministrazione del Teatro, si tratta di un'attività
che in qualche modo, a mio giudizio, si deve esercitare.
Non si tratta, chiaramente, di un controllo rispetto
all'attività propria, autonoma, di un ente di amministrazione ma si
tratta di intervenire, come nel caso del corpo di ballo, per
valorizzare delle professionalità che operano nell'ambito del Teatro
e di cui la stampa ha parlato molto nella fase in cui tale corpo di
ballo ha operato in quella struttura, e che credo debba e possa
continuare ad operare solo realizzando una maggiore
razionalizzazione delle spese da parte del Consiglio di
amministrazione.
Concordo con quanto detto dall'Assessore; questo è frutto di un
disegno di legge che io ho presentato nella scorsa legislatura ed ho
ripresentato in questa e che prevede una ridefinizione dell'assetto,
anche numerico, dei componenti del Consiglio di amministrazione.
Per essere più chiaro: all'interno di un Parlamento nel quale
sono espresse forze politiche diverse, e l'ho detto anche in una
fase in cui questo Parlamento esprimeva un Governo diverso da quello
attuale come assetto politico, io ritengo che la Regione debba porsi
il problema di una maggiore presenza numerica all'interno di quel
Consiglio di amministrazione. Intanto per il fatto che dal punto di
vista finanziario interviene abbastanza cospicuamente rispetto alle
risorse che noi trasferiamo e poi perché non mi pare del tutto
giusto che il Comune di Catania - e lo avevo già detto quando c'era
un sindaco che non era l'attuale sindaco Scapagnini, per intenderci
- che non contribuisce quasi per nulla al finanziamento del Teatro,
abbia, invece, una cospicua rappresentanza di componenti nel
consiglio di amministrazione e la presidenza.
Andrebbe rivisto lo scenario rispetto al ruolo ed alla funzione
importante, strategica, non solo siciliana e nazionale, ma
internazionale, di questo Teatro. E dico internazionale perché
alcune attività del Teatro hanno avuto una proiezione
internazionale; motivo per cui credo che vada esercitata, ed é
questo il senso dell'interrogazione, un'azione autorevole da parte
dell'assessore Granata, che ne ha le capacità e glielo riconosciamo
anche per l'attenzione che ha dedicato a questo genere di questioni,
per porre il problema di un utilizzo ed una valorizzazione adeguata
di quelle risorse, come in questo caso il corpo di ballo, che
possono continuare ad esercitare un ruolo importante all'interno di
un'azione che travalica di gran lunga gli ambiti comunali regionali
nel caso del teatro Massimo Bellini.
Mi ritengo soddisfatto della risposta dell'Assessore, ma lo
invito ad intervenire con l'autorevolezza che io e tanti altri gli
riconosciamo - e che riteniamo vada esercitata - chiedendo anche,
dato che la Regione mette gran parte dei finanziamenti, come vengono
spesi i soldi. Io non ho nulla da eccepire rispetto alle linee di
tendenza da parte dell'attuale commissario incaricato di costituire
la fondazione - e mi riferisco al dottore Bombace - che é persona
molto capace ed in gamba. Però ho posto un problema, quello del
corpo di ballo, e vorrei che su questo il Consiglio di
amministrazione e il commissario del teatro ponessero più
attenzione.
Volevo fare notare, rispetto alla precedente interrogazione,
che concordavo e concordo con la dichiarazione fatta dall'assessore.
Prendo atto che il tema è complesso, l'interrogazione é stata
presentata circa un anno fa, e come dimostrano i fatti recenti -
l'eruzione dell'Etna, il terremoto e altro - ripropone una materia,
rispetto al rischio sismico, che è attuale.
Quella interrogazione, che era stata presentata anche
all'Assessore per i beni culturali, ma principalmente al Presidente
della Regione e all'Assessore per i lavori pubblici e all'Assessore
alla Presidenza, poneva un problema che in parte, a distanza di un
anno, l'assessore per i beni culturali si é posto in un'assemblea,
convocata dalla Provincia regionale di Catania, rispetto al rischio
sismico per le scuole, in seguito alla tragedia avvenuta qualche
tempo fa e nella quale ventinove bambini hanno perso la vita.
Quello scenario si ripropone oggi con più complessità. Vorrei però
che quell'interrogazione possa rappresentare un'occasione per un
approfondimento rispetto ad una tematica che a Catania, e non solo,
é di grande e drammatica attualità.
PRESIDENTE Si passa all'interrogazione n. 958 "Notizie in ordine
alla regolarità della gestione dell'Istituto dei ciechi 'Florio e
Salamone' di Palermo". Non essendo presenti in Aula i firmatari
l'interrogazione si intende presentata con richiesta di risposta
scritta.
SU UNA MOZIONE DELL'ONOREVOLE MICCICHE' SULLA PACE
MICCICHE' Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 183, secondo
comma, del Regolamento interno.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio
intervento riguarda una mozione, che il sottoscritto ha presentato
insieme ad altri deputati il primo ottobre 2001, riguardante il
problema della pace e il paventato intervento militare in Iraq, da
parte degli Stati Uniti. Non intendo sollecitare una mozione
qualsiasi, ma una mozione che ci deve far sentire tutti preoccupati
per le sorti del mondo.
Certo, la nostra Regione ha un ruolo fondamentale, la nostra
Isola ha un ruolo fondamentale nel Mediterraneo.
Signor Presidente, oggi come mai credo sia opportuno che
l'Assemblea regionale siciliana, che rappresenta il popolo
siciliano, abbia un ruolo fondamentale di mediazione anche nel campo
dello scontro militare. E ciò pure in considerazione del fatto che,
proprio qui in Sicilia, la base militare di Sigonella sarà resa
disponibile a possibili scenari di guerra. Questo non ci fa sentire
tranquilli, anche per eventuali ritorsioni.
Signor Presidente, per evitare questo disastro umanitario che
si sta verificando nel mondo, noi come siciliani, ma soprattutto
come italiani, riteniamo che la cosa principale da fare sia quella
di portare nel nostro cuore la bandiera italiana - come lei da tanto
tempo la porta nel cuore e nelle sue azioni politiche, a prescindere
dalla posizione ideologica.....
(mostra un drappo tricolore)
PRESIDENTE Onorevole Micciché, le tolgo la parola. Questo tipo
di manifestazione non è consentita perché significherebbe
strumentalizzare, a fini propagandistici, autentici sentimenti
propri di ciascuno di noi.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì, 12
febbraio 2003, alle ore 17.00 con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI.
II- LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO DELLE MOZIONI:
N. 194 - Interventi per bloccare le sperimentazioni sui
cuccioli di beagle in corso presso la sede di
Catania della casa farmaceutica Wyeth Lederle.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- il 15 gennaio 2003 il Parlamento Europeo ha
predisposto norme che vietano l'utilizzo degli
animali per le sperimentazioni dei cosmetici;
- nella stessa data la Camera dei Deputati ha
approvato all'unanimità il disegno di legge
contenente pene e sanzioni per chi maltratta gli
animali d'affezione;
- è stato più volte dimostrato che i tests effettuati
sugli animali non sempre possono essere considerati
utili per gli uomini, per le note differenze tra gli
esseri umani e gli animali;
- è degli ultimi giorni la notizia che la nota casa
farmaceutica Wyeth Lederle, presso la propria sede
di Catania, ha preso in consegna venti cuccioli di
beagle per sperimentare gli effetti di alcuni
antidepressivi;
- l'antidepressivo viene generalmente somministrato in
rapporto a fatti che determinano la depressione,
dunque è necessario un rapporto medico-paziente
impossibile con i cani;
- i risultati di tali sperimentazioni non possono
quindi essere trasferiti in dati tranne che, fatto
ancor più terribile, non si proceda ad una verifica
sul tessuto cerebrale dei cuccioli;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- ad intervenire presso il Parlamento nazionale
affinché venga modificata la legge n. 116 del 1992
relativa alla sperimentazione sugli animali;
- a vietare nell'ambito del territorio regionale l'uso
degli animali per le sperimentazioni, allorquando le
stesse potrebbero, come nel caso dei beagle, non
essere indispensabili;
- ad accertare l'effettiva necessità di procedere alle
sperimentazioni da parte della Wyeth Lederle di
Catania e, qualora le stesse risultino necessarie,
ad informare l'ARS sui risultati, su quanto venga
effettuato sui cuccioli e sulle sorti degli stessi a
fine sperimentazioni.
(22 gennaio 2003)
FLERES - CATANIA G. -MAURICI -
SCOMA - MERCADANTE
N. 195 - Intervento urgente al fine di impedire lo scorporo
dal gruppo ANSALDOBREDA dello stabilimento IMESI di
Carini.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- l'IMESI di Carini, appartenente al gruppo
ANSALDOBREDA, si è affermata come ditta costruttrice
di materiale rotabile ed in particolare di carrozze
ferroviarie, realizzando importanti prodotti per il
mercato nazionale ed internazionale;
- l'ANSALDOBREDA ha incassato un cospicuo portafoglio
ordini con commesse in Danimarca, Stati Uniti,
Spagna, Norvegia, Svezia e Grecia;
- il 70% del Gruppo industriale
ANSALDOBREDA-FINMECCANICA è di proprietà del
Ministero del Tesoro;
CONSIDERATO che:
- l'ANSALDOBREDA, il 15 gennaio 2003, ha comunicato la
procedura di vendita dello stabilimento IMESI alla
KELLER di Palermo il cui proprietario è
l'imprenditore Piero Mancini;
- la Keller è attualmente priva di commesse con oltre
500 dipendenti in cassa integrazione;
- l'imprenditore Mancini, nell'accordo sottoscritto al
Ministero delle Attività Produttive, si è impegnato
a garantire per la Keller un programmato rientro al
lavoro del personale a partire dal 30 settembre 2002
con i primi 30 operai;
- ad oggi nessun rientro è avvenuto e gli annunciati
lavori di manutenzione ed adeguamento strutturale
dello stabilimento, da effettuarsi durante il
periodo di chiusura, non sono mai stati eseguiti;
- gli interessi dell'imprenditore Mancini sembrano
essere orientati ad una diversa utilizzazione
dell'area in cui insiste la Keller, con un presunto
obiettivo di edificare e dunque dismettere lo
stabilimento;
RILEVATO che:
- Un imprenditore con questi obiettivi non può
acquistare uno stabilimento carico di commesse come
l'IMESI che scorporato dal gruppo ANSALDOBREDA
rischia di chiudere;
- una operazione di fuoriuscita dell'Imesi dal gruppo
industriale a cui appartiene ed un'ipotesi di
vendita dello stabilimento ad un imprenditore
assolutamente disinteressato allo sviluppo
produttivo, significherebbe dare un colpo mortale al
comparto metalmeccanico regionale, ma, cosa ancor
più grave, lascerebbe al loro destino centinaia di
lavoratori con elevate competenze nel settore ed una
grande professionalità;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad esperire, presso il Governo nazionale e con un
tavolo di trattativa regionale, ogni tentativo atto
a garantire il mantenimento dello stabilimento IMESI
dentro l'attuale gruppo industriale ANSALDOBREDA,
evitando in tal modo il verificarsi di operazioni
speculative e la dispersione di un patrimonio
produttivo ed occupazionale importantissimo per la
Provincia di Palermo e per l'intera Sicilia.
(23 gennaio 2003)
LIOTTA - PAPANIA -
FORGIONE - RAITI
N. 196 - Iniziative per garantire la continuità produttiva ed
il mantenimento dei livelli occupazionali dell'IMESI
di Carini (PA).
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
ATTESA la manifestata intenzione della Ansaldo - Breda di
procedere alla cessione del ramo d'azienda
costituito dallo stabilimento di Carini alla Keller
Elettromeccanica con sede in Villacidro (CA), non
prima del 20 febbraio 2003;
CONSIDERATO che Ansaldo - Breda, oltre ad essere la seconda
società al mondo per la produzione di materiali
ferroviari, vive attualmente un positivo momento di
rilancio produttivo, con consistenti commesse
provenienti da tutta Europa, che garantiscono lavoro
continuativo per almeno un settennio;
VALUTATO che:
- nel 1991 la Regione siciliana, allo scopo di
salvare lo stabilimento di Carini, stipulò un
accordo con l'EFIM, cedendo la propria quota
azionaria (il 49%) per un solo miliardo e
trasferendo alla Resais circa 480 dipendenti IMESI;
- il preventivo rilancio aziendale non c'è stato e
l'azienda, transitata con Ansaldo - Breda in
Finmeccanica, si è sostanzialmente attestata su un
organico di circa 170 dipendenti, nonostante il
rilevante portafoglio ordini messo assieme da
Ansaldo - Breda;
OSSERVATO come, in una fase di ripresa delle commesse appare
assolutamente incongruo dismettere stabilimenti nel
nome di una strategia geografica che tende a
smobilitare nel Sud 'per combattere le diseconomie',
aggravando una situazione già resa drammatica dalla
crisi Fiat;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad attivare al più presto un confronto non solo con
Finmeccanica ma anche col Governo nazionale per
garantire non solo i livelli occupazionali ma anche
la piena continuità produttiva della IMESI di Carini
che si è sempre distinta per i propri livelli
qualitativi e che rappresenta uno degli ultimi
polmoni industriali della provincia di Palermo.
(28 gennaio 2003)
VIRZI' - TRICOLI -
FORMICA - IOPPOLO -
INFURNA
N. 197 - Istituzione di un gruppo di lavoro che si occupi
dell'organizzazione dell'anno europeo delle persone
disabili e dell'accessibilità dei monumenti e dei
beni culturali.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- il 2003 è l'anno europeo delle persone disabili e
sono già previste diverse campagne di
sensibilizzazione al tema;
- anche nell'ambito della Regione siciliana è
opportuno prevedere azioni concrete che possano
garantire una migliore partecipazione alla vita
sociale dei soggetti disabili;
- a tal fine occorrerebbe istituire un gruppo di
lavoro, così come già fatto in campo nazionale, che
si occupi di quanto appena citato, con espresso
riferimento alla fruibilità dei beni culturali della
Sicilia e per agevolare l'accesso ai pubblici
uffici;
- è auspicabile, nel contempo, l'elaborazione di
campagne di sensibilizzazione anche attraverso
l'organizzazione di incontri, convegni, borse di
studio e quanto ancora si reputi necessario;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- ad istituire un gruppo di lavoro, anche utilizzando
componenti dell'analoga struttura nazionale, con il
compito specifico di occuparsi dell'organizzazione
dell'anno europeo delle persone disabili, con
particolare riferimento alla fruibilità dei beni
culturali ed all'accesso nei pubblici uffici;
- a porre in essere tutte le iniziative ritenute utili
per una capillare campagna di informazione e
sensibilizzazione a favore dei soggetti disabili.
(30 gennaio 2003)
FLERES - CATANIA G. -
MAURICI - SCOMA -
BURGARETTA
N. 198 - Iniziative per il rilancio del patrimonio storico,
artistico ed immobiliare della Regione siciliana.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- i capitoli di bilancio destinati alle spese di
restauro di tutti i beni
storico-artistico-immobiliari della Regione
siciliana, nel tempo si sono dimostrati
insufficienti a far fronte alle innumerevoli
richieste di intervento;
- i nostri beni culturali, insieme alle risorse
naturali ed al clima, costituiscono un forte
richiamo turistico ed un sicuro mezzo di rilancio
dell'economia del settore;
- un'ulteriore risorsa è rappresentata dall'utilizzo
dei fondi europei da parte degli enti locali, ma
pare che non siano state attivate le procedure da
parte di tutti gli enti;
- sarebbe, comunque, opportuno prevedere la
predisposizione di piani d'intervento redatti sulla
base di indicazioni fornite direttamente dalle
istituzioni periferiche;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
E PER ESSO
L'ASSESSORE PER I BENI CULTURALI AMBIENTALI
E LA PUBBLICA ISTRUZIONE
- ad indire tavoli tecnici con le Amministrazioni
locali per definire piani di intervento quanto più
possibile rispondenti alle esigenze del territorio;
- a predisporre interventi normativi miranti ad un
incremento dei capitoli di spesa destinati alle
attività di cui in premessa;
- a verificare presso le Amministrazioni locali il
rispetto dei termini relativi all'emanazione dei
bandi facenti capo alla normativa europea.
(30 gennaio 2003)
FLERES - CATANIA G. -
MAURICI - SCOMA -
BURGARETTA
N. 199 - Iniziative in favore del diritto allo studio.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- la Regione siciliana, con la legge regionale n. 20
del 2002, ha incentivato il diritto allo studio;
- è opportuno estendere tali possibilità anche ad
altre categorie, quali i detenuti in espiazione di
pena, così da favorirne il reale reinserimento
sociale;
- i costi e le modalità della frequenza universitaria
rappresentano un ostacolo per i detenuti e dunque si
rende necessario prevedere forme agevolative di
natura economica (borse di studio) ed organizzative
(aule attrezzate, formazione a distanza);
- sarebbe opportuno favorire accordi tra le Università
siciliane e le autorità penitenziarie, con la
collaborazione della Regione siciliana, al fine di
rendere effettivo il diritto allo studio anche per i
detenuti,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
E PER ESSO L'ASSESSORE PER I BENI CULTURALI, AMBIENTALI
E PER LA PUBBLICA ISTRUZIONE
a porre in essere iniziative miranti a favorire
quanto in premessa, agevolando la frequenza
universitaria da parte di detenuti in espiazione di
pena o sottoposti a misure preventive, nonché
all'erogazione di somme a favore degli Atenei
siciliani al fine di garantire la prosecuzione degli
studi da parte di tali soggetti, attraverso la
concessione di borse di studio, la stipula di
convenzioni tra le Università dell'Isola, le
autorità penitenziarie e la Regione, per la
realizzazione di interventi didattici miranti ai
detenuti studenti universitari.
(30 gennaio 2003)
FLERES - CATANIA G.- MAURICI -
SCOMA - BURGARETTA
N. 200 - Interventi presso la Commissione europea al fine di
procedere al riconoscimento della denominazione
'Vergine integrale'per il miele prodotto a Zafferana
Etnea (CT).
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- la denominazione 'Vergine integrale' è di
particolare rilevanza poiché permette un'immediata
riconoscibilità del prodotto e soprattutto la
possibilità per i consumatori di una distinzione
dalle altre produzioni;
- si è già verificato che produzioni di minore qualità
abbiano invaso il mercato a discapito di chi ha
basato la propria produzione sulla genuinità del
prodotto;
- tale riconoscimento presso la Commissione Europea è
in itinere ma pare che grandi importatori ed
industriali del miele siano contrari;
- peraltro già dal 1982 lo Stato italiano ha
riconosciuto la dizione 'Miele vergine integrale'
per tutte quelle produzioni nazionali tradizionali,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intraprendere ogni iniziativa utile per
sollecitare la Commissione europea a riconoscere la
denominazione 'Vergine integrale' al miele prodotto
a Zafferana Etnea.
(30 gennaio 2003)
FLERES - CATANIA G.- MAURICI -
BENINATI - SCOMA
N. 201 - Costituzione di una Commissione parlamentare
d'inchiesta sul servizio 118 in Sicilia.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- in Sicilia il servizio 118 nasce ufficialmente con
la legge regionale n. 30 del 1993 che, all'articolo
36, prevede l'istituzione della rete per
l'emergenza, articolata, fra l'altro, in quattro
centrali operative che potevano essere gestite anche
in convenzione con la Croce Rossa Italiana;
- fino al 1998 il servizio 118 rimane lettera morta;
- con l'articolo 39 della legge regionale n. 30 del
1997 la gestione del servizio viene affidata fino al
31 dicembre del 2000 alla Croce Rossa Italiana che
vi provvede con l'attivazione di alcune delle 135
postazioni previste per tutta la regione;
- con l'articolo 11 della legge regionale n. 36 del
2000, mentre da un lato è stato prorogato il
servizio 118 nelle modalità stabilite dalla norma
precedente fino al 31 dicembre 2003, dall'altro è
stato autorizzato l'Assessore regionale per la
sanità a stipulare una nuova convenzione entro il 28
febbraio 2001 con la Croce Rossa Italiana con
validità temporale 2001-2003;
- sempre allo stesso articolo 11 veniva detto che se
entro il 31 marzo 2001 non fosse stata attivata la
nuova convenzione con la Croce Rossa Italiana, il
servizio 118 sarebbe stato attivato presso le
singole aziende sanitarie;
rilevato che:
- la nuova convenzione è stata stipulata entro il 31
marzo 2001 ma non è mai entrata in vigore a quella
data;
- la Croce Rossa Italiana manteneva il rapporto con la
Regione ma aveva la possibilità, anche nella prima
stesura della convenzione, di costituire una società
mista con altri soggetti privati per gestire il
servizio, nella consapevolezza che la Croce Rossa
non è mai stata in grado di disporre delle ambulanze
e delle strutture tali da poter attivare l'intero
servizio;
- il vertice nazionale della Croce Rossa capendo forse
che il servizio 118 in Sicilia era soggetto a
possibili inquinamenti non ha mai autorizzato la
costituzione di società miste con soggetti privati,
determinando pertanto il risultato che la società
mista che si è costituita risulta per il 99 per
cento Croce Rossa Italiana e per l'1 per cento Croce
Rossa di Palermo;
- la società mista costituita dalla Croce Rossa in un
primo tempo aveva presentato un progetto
all'Assessorato lavoro per il finanziamento di 1300
piani di inserimento professionali (PIP) con i quali
coprire il fabbisogno di tutte le postazioni di
pronto soccorso;
- quel progetto non conobbe alcun esito perchè nel
frattempo con la nuova convenzione con la CRI erano
stati dichiarati nulli tutti gli atti compiuti dalla
società mista (SI.SE) in vigenza della vecchia
convenzione;
rilevato, altresì, che:
- in questi anni in molte delle postazioni del 118 non
sono state viste ambulanze della Croce Rossa
Italiana ma mezzi appartenenti ad associazioni varie
e le più disparate;
- le ambulanze avrebbero dovute essere efficienti (non
più di 150.000 Km e non più di cinque anni di vita)
e condotte da personale qualificato, sia quello con
funzione di autista che di soccorritore barelliere;
- inoltre, ben 28 delle 147 ambulanze avrebbero dovuto
essere di rianimazione ovvero ambulanze di tipo B, e
tutto questo sarebbe dovuto risultare da controlli
che avrebbero dovuto effettuare i responsabili delle
centrali operative in via ordinaria e in via
straordinaria lo stesso Assessorato regionale della
sanità;
- nessuno fino ad ora è stato in grado di affermare
(vedasi interrogazioni parlamentari e relative
risposte) se le ambulanze utilizzate nel servizio
118 fossero corrispondenti alla normativa e se il
personale utilizzato nelle ambulanze avesse
conseguito le abilitazioni all'esercizio
dell'attività;
atteso che:
- non risulta dimostrato a quale titolo sono stati
utilizzati mezzi e personale, sotto forma di
volontariato, di associazioni e di società non
convenzionate, dal momento che la CRI non poteva
cedere in una sorta di subappalto l'espletamento del
servizio;
- non risulta chiaro come e da chi è stato determinato
l'utilizzo dei cosiddetti volontari in nome e per
conto della CRI convenzionata per il servizio del
118;
- risulta disattesa la clausola della legge che
prevedeva l'obbligo di attivazione della convenzione
tra Regione e CRI entro il 31 marzo 2001,
diversamente il servizio avrebbe dovuto essere
effettuato dalle aziende sanitarie;
considerato che:
- la CRI, allo scopo di disporre di personale
qualificato per l'attivazione di tutte le postazioni
del servizio 188, d'intesa con il CIAPI ha approvato
un progetto formativo per 1978 unità finanziato
dall'Assessorato regionale lavoro;
- a tale progetto è stata data attuazione con
l'adozione e pubblicazione di un bando, contenente una
sorta di procedura di corso-concorso, atipica per il
caso in esame, per l'ammissione all'attività formativa
di un numero di soggetti necessari a coprire il
fabbisogno;
rilevato che detto bando presenta alcune anomalie di
seguito elencate:
a) la procedura selettiva pubblica con quiz dà luogo
ad un punteggio che vale in modo diverso da
provincia a provincia e addirittura da postazione a
postazione;
b) esiste una sproporzione tra la prova del quiz
(cultura generale) e quella pratica di idoneità che
risulta essere estremamente impegnativa quasi come
se avvenisse alla fine dell'attività formativa e non
invece all'inizio, dove andrebbe fatta una
ricognizione di massima sulla predisposizione del
concorrente;
difatti la prova attitudinale per l'ammissione al
corso prevede:
1. un periodo di affiancamento sia a bordo di
ambulanza sia presso i posti di soccorso
ospedalieri;
2. una prova pratica di barellaggio con caricamento e
trasporto di infortunato;
3. una prova pratica di guida di furgone;
4. una prova pratica di comunicazione radiofonica;
alla fine dell'attività formativa viene prevista una
prova d'arte finale che ripete le stesse previste
dalla prova attitudinale e in più lettura di
cartografia stradale, primo soccorso, rassetto e
disinfezione del mezzo;
c) non sono chiari la composizione ed il numero delle
commissioni che dovranno esaminare i concorrenti. Da
un lato si dice che la Croce Rossa Italiana ed il
CIAPI istituiranno commissioni anche decentrate (non
viene detto da chi e come sono formate le
commissioni) per valutare la prova attitudinale e
dall'altro lato si dice che la Commissione (o le
commissioni) sarà costituita da una rappresentante
dell'Assessorato regionale lavoro, un rappresentante
del CIAPI, due rappresentanti della Croce Rossa
Italiana ed un rappresentante della Centrale
operativa sia per la valutazione della prova
attitudinale che della prova d'arte finale. Questo
problema delle o della commissione, come si vedrà in
seguito, non è irrilevante;
d) altra anomalia sta nel fatto che il bando, fatto -
lo ricordiamo - per selezionare le persone per il
corso di formazione, stabilisce anche che la Società
mista (SI.SE) selezionerà con successivo bando altro
personale qualificato per l'immissione nel Servizio
118, quasi come a fare intendere che si lasciavano
aperte altre possibilità per altri soggetti non bene
identificati che potevano immettersi nel servizio
per venire incontro ad alcuni 'desideri' di ambiente
politico-istituzionali;
e) non viene specificato se le opzioni che possono
fare i concorrenti per le postazioni di 118 siano da
ricomprendere entro la stessa provincia o se possono
riferirsi a province diverse e, nel caso successivo
di soppressione della postazione, che fine fanno
quelle opzioni e le relative graduatorie.
Quest'altra circostanza testimonia, come vedremo,
di possibili paradossi che si possono verificare per
cui lo stesso soggetto con lo stesso punteggio
conseguito nel test psico-attitudinale può risultare
avvantaggiato in una postazione e meno in un'altra.
Pertanto in una postazione può fare il soccorritore
anche se incapace, in un'altra postazione non può
farlo perchè appunto incapace;
f) viene assegnato un tempo estremamente limitato per
la presentazione delle domande che dovranno avvenire
esclusivamente e a pena di esclusione tramite posta
elettronica. Anche queste modalità appaiono alquanto
inusuali;
g) in sede di correzione dei quiz si verificano le
seguenti circostanze: il rappresentante della
Centrale operativa in seno alla Commissione non
viene nominato nè insediato. La correzione dei quiz
viene affidata agli uffici del CIAPI senza che venga
specificata alcuna responsabilità in caso di errori
o di alterazione dei risultati;
h) la commissione, o ciò che rimane della stessa,
stabilisce che qualora un concorrente abbia un
punteggio elevato e la postazione da lui optata
venga occupata da un altro, sarà inserito in una
graduatoria provinciale per essere utilizzato
eventualmente in un'altra postazione della stessa
provincia anche se non era stata indicata in sede di
domanda e, quindi, anche se in contrasto con il
bando;
i) viene stabilito che la prova attitudinale di
accompagnamento sopra l'ambulanza si farà dopo la
definizione della graduatoria in quanto prima c'è un
problema di assicurazione. In questo modo si
stabilisce il principio che l'ammissione
all'attività formativa è condizionata. Anche questo
non solo non era previsto dal bando ma appare
illogico e contraddittorio;
l) altra anomalia, o quanto meno singolarità che si è
verificata, è stata la presentazione di attestati di
qualifica e di servizio per avere svolto funzioni di
soccorritore nel servizio 118 da parte dei
concorrenti ai fini dell'applicazione della
cosiddetta preferenza (che qualcuno aveva scambiato
per priorità). Il numero di attestati pare che sia
molto e di parecchio superiore al numero di persone
che hanno svolto anche saltuariamente attività di
cosiddetto volontariato nelle postazioni 118;
tenuto conto che:
- la SI.SE., in forza di quella previsione del bando
CRI-CIAPI che rimandava a successivo provvedimento
la selezione di altro personale che già aveva svolto
servizio 118, ha emanato un bando con il quale si fa
riserva di assunzione per soggetti che da volontari
e da lavoratori dipendenti abbiano svolto attività
di 118;
- tale bando anche questa volta presenta alcune
anomalie fra le quali la più singolare è quella
secondo la quale ogni soggetto, per essere ammesso
alla selezione, deve dimostrare almeno tre
requisiti (che logicamente, invece, dovrebbero
essere ricompresi da uno solo di questi e cioè
l'aver svolto l'attività presso il servizio di 188)
in particolare: a) idoneità psicofisica; b) aver
svolto servizio di volontariato presso il 118 o
essere stati dipendenti di enti impegnati nel
servizio di 118; c) aver conseguito la qualifica e
l'attestato per lo svolgimento dell'attività di
pronto soccorso;
- andrebbe sottoposta a verifica rigorosa tutta la
certificazione del cosiddetto volontariato,
propedeutica all'ammissione alla selezione di cui al
bando;
rilevato, inoltre, che si è determinata una situazione
incresciosa che, oltre che dalle illegittimità e
anomalie sopra descritte, è data dal costo eccessivo
del servizio di pronto soccorso 118 in Sicilia,
quantificabile in circa 80 miliardi delle vecchie lire
a fronte, ad esempio, di un costo in altre regioni che
si aggira sui 20-25 miliardi;
tutto ciò premesso e valutata la necessità di
acquisire elementi di conoscenza e di verifica di
tutti gli atti ed i provvedimenti adottati per
l'attivazione del servizio di 118 in Sicilia e per la
formulazione di eventuali determinazioni da parte
dell'Assemblea regionale siciliana in ordine alla
problematica narrata in premessa,
IMPEGNA IL PRESIDENTE
DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
ad istituire, ai sensi dell'articolo 29 del
Regolamento interno, in tempi rapidi una commissione
parlamentare d'inchiesta rappresentativa di tutti i
Gruppi parlamentari, per far luce sulle disfunzioni e
sulle modalità di attuazione del Servizio 118, nonchè
sulle procedure per il reclutamento del personale da
immettere nel Servizio suddetto e per la proposizione
di eventuali determinazioni da assumere al fine di
garantire, nell'interesse dell'utenza e della Regione,
il miglior funzionamento del servizio di pronto
soccorso sanitario in Sicilia.
(31 gennaio 2003)
GIANNOPOLO - ODDO - RAITI -
SPAMPINATO
III - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: "Turismo, comunicazione e trasporti". (V.
allegato)
IV - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) "Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2003 e bilancio pluriennale per il triennio
2003-2005" (nn. 554-557-562).
2) "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2003"
(n. 553).
V - ELEZIONE DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
4 AGOSTO 1978, N. 26.
VI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
LA GESTIONE DEI FONDI ISTITUITI PRESSO L'IRFIS PER LE
PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
MAGGIO 1981, N. 96.
VII - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.
VIII - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
TUTELA DELL'AMBIENTE.
IX - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.
XI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAFICA,
AUDIOVISIVA.
XII - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.
XIII - ELEZIONE DI TRE MEMBRI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
PROVINCIALI SCOLASTICI.
XIV - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.
XV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI PALERMO.
XVI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI CATANIA.
XVII - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI PALERMO.
XVIII - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI CATANIA.
XIX - ELEZIONE DI TRE RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE DELL'OPERA UNIVERSITARIA DI MESSINA.
XX - ELEZIONE DI UN COMPONENTE DEL COMITATO DIRETTIVO
DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.
XXI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
DELL'ISTITUTO REGIONALE DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.
La seduta è tolta alle ore 19.02.
(Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 21.50)