Presidenza del vicepresidente Fleres
ACIERNO segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
MISSIONI
PRESIDENTE Comunico che per ragioni del loro ufficio gli
onorevoli Miccichè ed Orlando sono in missione rispettivamente dal
20 al 23 marzo e dal 23 al 27 marzo 2003.
ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per il Bilancio
N. 890 - Notizie sull'applicazione della norma in materia
di rinegoziazione dei mutui alle cooperative edilizie.
Firmatari: Galletti Giuseppe;
- da parte dell'Assessore per gli Enti Locali
N. 119 - Iniziative riguardo alla gestione commissariale
della Provincia di Ragusa.
Firmatari: Zago Salvatore;
- da parte dell'Assessore per il Turismo
N. 190 - Verifica della situazione in cui versa l'Azienda
autonoma Terme di Acireale.
Firmatari:Villari Giovanni; Basile Giuseppe;
N. 335 - Eliminazione del fenomeno dell'esercizio abusivo
della professione di guida turistica.
Firmatari: Turano Girolamo;
N. 796 - Notizie sulle domande di agevolazioni presentate
ai sensi dell'art. 75 della legge regionale n. 32 del 2000.
Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
N. 829 - Notizie circa la compatibilità della prevista
realizzazione in Sicilia di 37 campi da golf, con la crisi
idrica.
Firmatari: Ferro Giovanni.
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- "Norme per il coordinamento ed il sostegno delle attività
a favore dei giovani" (n. 597)
- di iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Papania, Ortisi, Galletti,
Manzullo, Spampinato in data 12 marzo 2003
- "Istituzione del servizio di ristorazione differenziata
delle mense delle pubbliche amministrazioni per
intolleranti ed allergici agli alimenti" (n. 598)
- di iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Basile, D'Antoni, Lo Monte in
data 13 marzo 2003
- "Disciplina della programmazione energetica territoriale
ed altre disposizioni in materia di energia" (n. 599)
- di iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Lo Monte, D'Antoni, Basile in
data 13 marzo 2003
- "Modifiche alla legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32,
riguardante disposizioni per l'attuazione del POR 2000-2006
e di riordino dei regimi di aiuto alle imprese" (n. 600)
- di iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su
proposta dell'Assessore regionale per la cooperazione, il
commercio, l'artigianato e la pesca (Cimino) in data 14
marzo 2003
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE E DI CONTESTUALE
INVIO ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE Comunico i seguenti disegni di legge che sono stati
presentati ed inviati alle seguenti Commissioni legislative:
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- "Norme per agevolare il risanamento sanitario degli
allevamenti zootecnici" (n. 593)
- di iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ioppolo, Formica, Incardona,
Infurna, Sammartino, Virzì in data 6 marzo 2003
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "Disciplina dell'esercizio della professione di guida
turistica in Sicilia" (n. 594)
- di iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Sanzeri, Amendolia, Garofalo,
Segreto, Nicotra in data 7 marzo 2003
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- "Disposizioni per prevenire e contrastare il fenomeno del
'mobbing' nei luoghi di lavoro" (n. 595)
- di iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Liotta, Forgione in data 7
marzo 2003
- PARERE VI COMMISSIONE
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- "Disciplina del primo soccorso sanitario in mare" (n.
596)
- di iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe,
Maurici, Burgaretta, Turano in data 7 marzo 2003
(INVIATI IN DATA 13 MARZO 2003)
COMUNICAZIONE DI APPOSIZIONE DI FIRMA A DISEGNO DI LEGGE
PRESIDENTE Comunico che in data 7 marzo 2003 l'onorevole Ortisi
ha chiesto di apporre la firma al disegno di legge n. 586 "Norme in
materia di incompatibilità con la carica di deputato regionale"
presentato dall'onorevole Barbagallo in data 20 febbraio 2003.
COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE
PRESIDENTE Comunico le seguenti richieste di parere pervenute
dal Governo ed assegnate alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Azienda autonoma provinciale per l'incremento turistico
di Palermo - Ricostituzione consiglio di amministrazione"
(n. 123)
- pervenuto in data 6 marzo 2003
- trasmesso in data 6 marzo 2003
- "Consiglio di giustizia amministrativa - Sezione
giurisdizionale: designazione componenti da parte della
Giunta regionale" (n. 124)
- pervenuto in data 13 marzo 2003
- trasmesso in data 13 marzo 2003
COMUNICAZIONE DI PARERE RESO
PRESIDENTE Comunico il seguente parere reso dalla competente
Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della
mafia in Sicilia in data 5 marzo 2002:
- "Accordi di programma quadro - 'Sicurezza e legalità per
lo sviluppo' ed 'Utilizzo sociale dei beni confiscati'" (n.
120/I-III-V-CE-Antimafia)
- trasmesso in data 13 marzo 2003
COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI
DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE Comunico le assenze e sostituzioni alle riunioni
delle Commissioni per il periodo 6 - 13 marzo 2003:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Assenze:
Riunione del 12.03.03: LEANZA E.-MOSCHETTO-BARBAGALLO-CRISAFULLI
ORTISI
" " 13.03.03: LEANZA E.-MOSCHETTO-CRISAFULLI-IOPPOLO-
ORTISI-SANZERI-SAVARINO-SCOMA
"BILANCIO (II)
Assenze
Riunione del 06.03.03 (ant.): CROCE-D'ANTONI-GENOVESE-LEANZA V.
SPEZIALE
" " " " " (pom.): CROCE-PAPANIA-GENOVESE-LIOTTA-SPEZIALE
" " 11.03.03 (ant.): GENOVESE-SPEZIALE
" " " " " (pom.): PAPANIA-SPEZIALE
" " 12.03.03: CROCE-GENOVESE
" " 13.03.03:
Sostituzioni
Riunione del 06.03.03:(ant.): MANCUSO sostituito da PISTORIO
ROTELLA " " ACIERNO
" " " " " (pom.): D'ANTONI " " LO MONTE
ROTELLA " " ACIERNO
" " 11.03.03 (ant.): D'ANTONI " " LO MONTE
MANCUSO " " PISTORIO
ROTELLA " " ACIERNO
" " " " " (pom.): CROCE " " MERCADANTE
FLERES " " BENINATI
MANCUSO " " PISTORIO
ROTELLA " " ACIERNO
" " 12.03.03: MANCUSO " " PISTORIO
ROTELLA " " ACIERNO
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
Riunione del 12.03.03: BORZACCHELLI-CATANIA G.-GAROFALO-MICCICHE'
PANARELLO-TURANO-VIRZI'
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Assenze
Riunione del 05.03.03: LEANZA N.-CATANIA F.-GIAMBRONE-INFURNA
" " 12.03.03 (ant.): CATANIA F.-FRATELLO
" " " " " (pom.): CATANIA F.-FRATELLO-INFURNA-SEGRETO
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
Assenze
Riunione del 12.03.03 (ant.): BASILE-LEANZA V.-MANZULLO-MERCADANTE
MOSCHETTO-PISTORIO-ZANGARA
" " " " " (pom.): CRACOLICI-CRISTAUDO-MANZULLO-MORINELLO
MOSCHETTO
Sostituzioni
Riunione del 12.03.03:(ant.): MORINELLO sostituito da RAITI
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE
Assenze
Riunione del 06.03.03: SPAMPINATO-AMENDOLIA-BURGARETTA-FRATELLO-
MANZULLO
Sostituzioni
Riunione del 06.03.03: INCARDONA sostituito da FORMICA
MISURACA " " LEONTINI
COMMISSIONE SPECIALE PER LA REVISIONE DELLO
STATUTO REGIONALE
Assenze
Riunione del 05.03.03: BORZACCHELLI-CINTOLA-D'ANTONI-FLERES-
FORGIONE-FORMICA-LEONITNI-ORLANDO-VIRZI'
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale:
N. 1081 - Realizzazione di uno svincolo autostradale nella
Siracusa-Gela, tratto Noto-Rosolini.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario: Morinello Salvatore;
N. 1082 - Liquidazione delle spettanze agli operatori del
servizio ADI dell'ASL di Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Sanzeri Salvatore;
N. 1083 - Provvedimenti per garantire agli artigiani della
provincia di Ragusa l'erogazione dei contributi previsti
dalle leggi regionali n. 41 del 1975 e n. 3 del 1986.
- Presidente Regione
- Assessore Cooperazione
Firmatario: Zago Salvatore;
N. 1084 - Notizie sull'ipotizzata fusione tra la Keller
elettromeccanica e l'IMESI di Carini.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
- Assessore Lavoro
Firmatario: Miccichè Calogero
N. 1085 - Provvedimenti circa l'adozione del Piano
regolatore generale da parte del Comune di Carini (PA).
- Assessore Territorio
Firmatario: Cracolici Antonino
N. 1087 - Notizie circa la base militare della NATO sita
nel territorio di Isola delle Femmine (PA).
- Presidente Regione
Firmatario: Ferro Giovanni
N. 1088 - Interventi in favore del mantenimento del posto
di lavoro dei dipendenti del gruppo ENEL.
- Presidente Regione
Firmatari:
Formica Santi; Ioppolo Giovanni; Incardona Carmelo; Infurna
Giuseppe; Sammartino Bartolomeo; Virzi' Gioacchino
N. 1091 - Rimedi alla mancata applicazione in Sicilia del
regolamento per l'eliminazione delle barriere
architettoniche negli edifici pubblici.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Incardona Carmelo
N. 1092 - Chiarimenti circa la prevista realizzazione di
un Centro d'eccellenza oncologico a Cefalù (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Assessore Lavoro
Firmatario: Miccichè Calogero.
- con richiesta di risposta scritta:
N. 1075 - Adeguata manutenzione del plesso scolastico 'De
Gasperi' sito nella frazione Lavinaio di Aci S. Antonio
(CT).
- Assessore Enti Locali
- Assessore Beni Culturali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1076 - Manutenzione ordinaria della rete viaria del
comune di Caltagirone (CT).
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
N. 1077 - Attivazione della pubblica illuminazione nella
contrada 'Perraredda' di Scordia (CT).
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
N. 1078 - Completamento della piscina comunale di Giarre
(CT).
- Assessore Enti Locali
- Assessore Lavori Pubblici
- Assessore Presidenza
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
N. 1079 - Provvedimenti per garantire il recapito della
corrispondenza nelle traverse di Via Vampolieri nella
frazione di Aci San Filippo del Comune di Acicatena (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
N. 1080 - Manutenzione del manto stradale e rimozione di
discariche abusive in alcune strade di Catania.
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
N. 1086 - Richiesta di annullamento del concorso per soli
titoli a 70 posti di dirigente tecnico archeologo del ruolo
dei beni culturali, bandito nella G.U.R.S. del 14.4.2000,
Serie speciale concorsi, n. 4, e rivisitazione dell'intera
materia concorsuale quanto ai requisiti ed alla valutazione
dei titoli richiesti.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
Firmatari:
Gurrieri Sebastiano;
N. 1089 - Opportune iniziative al fine di rimuovere il
Commissario straordinario presso il Comune di Riesi (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Forgione Francesco;
N. 1093 - Razionalizzazione e regolarizzazione dei
pagamenti da parte delle ASL alle farmacie.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Assessore Bilancio
Firmatari:
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe.
ANNUNZIO DI INTERPELLANZE
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 92 - Vigilanza armata a tutela dei beni artistici,
culturali ed ambientali della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
Firmatari:
Virzi' Gioacchino; Formica Santi; Ioppolo Giovanni;
N. 93 - Notizie sul ritardo nella nomina di due componenti
non togati del Consiglio di giustizia amministrativa della
Regione siciliana.
- Presidente Regione
Firmatario: Panarello Filippo.
ANNUNZIO DI MOZIONE
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata in data 12 marzo 2003
la seguente mozione:
N. 209 "Iniziative per garantire l'operatività ed il
funzionamento delle Società d'ambito per la gestione degli
Ambiti territoriali ottimali", degli onorevoli Villari
Giovanni; Oddo Camillo; Capodicasa Angelo; Zangara Andrea;
Spampinato Giuseppe; Tumino Carmelo; Ferro Giovanni; Raiti
Salvatore; Basile Giuseppe; Pistorio Giovanni; Speziale
Calogero; Segreto Giuseppe; Garofalo Ottavio; Crisafulli
Vladimiro.
Dispongo che la mozione predetta venga demandata alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè se ne
determini la data di discussione.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Onorevoli colleghi, desidero rivolgere il saluto dell'Assemblea
regionale siciliana e della Presidenza, alla Scuola media "Marconi"
e all'Istituto comprensivo "Pino Puglisi" di Palermo.
Sono convinto che le visite all'Assemblea regionale siciliana
siano particolarmente importanti perché mettono in contatto gli
studenti, i giovani, con quella che è l'istituzione legislativa
presente nella nostra Regione.
Tra pochi mesi - e questo è un annunzio che mi piace dare in
questo momento alla presenza di molti studenti - l'Assemblea
regionale siciliana si doterà di una struttura che consentirà agli
allievi di non assistere soltanto ad una seduta parlamentare come
accade questa mattina, ma anche di realizzare una sorta di piccolo
Parlamento, con la simulazione di una seduta in un apposito spazio
che verrà dedicato proprio a questa funzione.
In quell'occasione, un funzionario dell'Assemblea o un deputato
guiderà una seduta nella quale ciascuno studente svolgerà il ruolo
di deputato nell'elaborazione di un disegno di legge o nella
predisposizione e nella discussione di un atto ispettivo o di un
atto di indirizzo politico.
In questo modo gli studenti potranno virtualmente partecipare,
sentirsi protagonisti di un'attività parlamentare alla quale, per
quanto mi riguarda, auguro di poter partecipare da protagonisti
autentici, in quest' Aula parlamentare a rappresentare gli interessi
della loro generazione.
Ancora benvenuti e grazie per questa visita.
Poiché è presente l'Assessore per i lavori pubblici, propongo
all'Aula di invertire l'ordine del giorno e di passare al terzo
punto, riguardante lo svolgimento della Rubrica 'Lavori pubblici'.
Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Si passa al terzo punto dell'ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA RUBRICA:
"LAVORI PUBBLICI"
PRESIDENTE Onorevoli colleghi si passa pertanto al III punto
dell'ordine del giorno, svolgimento di interrogazioni ed
interpellanze della Rubrica 'Lavori pubblici'.
Per assenza dall'Aula dei rispettivi firmatari le
interrogazioni n. 562 "Misure urgenti per il ripristino dei danni
derivanti da infiltrazioni d'acqua causate da perdita della rete
idrica dell'EAS nel territorio del Comune di Erice (TP)", n. 593
"Adeguata manutenzione della rete idrica siciliana ed in particolare
di quella di Valderice (TP), da parte dell'EAS" e n. 595
"Interventi presso l'EAS per la necessaria manutenzione della rete
idrica di Salaparuta (TP)", dell'onorevole Oddo; n. 608
"Restituzione alla pubblica fruizione della spiaggia di Rometta
Marea (ME)", dell'onorevole Panarello e n. 678 "Notizie sulla
sospensione dei finanziamenti per la ristrutturazione del porto di
Scoglitti (RG), e loro ripristino", dell'onorevole Incardona si
intendono presentate con richiesta di risposta scritta.
Non sorgendo osservazioni, resta stabilito che alla
interpellanza n. 49 "Notizie sulle cause della crisi idrica nel
comune di Valderice (TP)", dell'onorevole Oddo, l'assessore invierà
risposta scritta.
Per assenza dall'Aula dei rispettivi firmatari le
interrogazioni n. 708 "Interventi presso l'EAS per garantire il
regolare approvvigionamento idrico della frazione ericina di Napola
(TP)", n. 715 "Soluzione dei problemi di distribuzione idrica ad
Erice (TP)", n. 716 "Adeguata manutenzione dell'autostrada A29,
Palermo-Trapani", dell'onorevole Oddo e n. 732 "Interventi per
garantire la sicurezza nelle autostrade Messina-Palermo e
Messina-Catania", dell'onorevole Panarello si intendono presentate
con richiesta di risposta scritta.
Si procede con la svolgimento dell'interpellanza n. 60 a firma
dell'onorevole Moschetto. Ne do lettura.
<<N. 60 - Interventi presso lo IACP di Acireale, circa la
morosità degli inquilini al 31 dicembre 1996.
All'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:
- la Regione siciliana, con l'articolo 25 della legge
n. 86 del 1981, ha recepito l'articolo 22 della legge
statale 8.8.1977, n. 513, per cui il canone degli
alloggi popolari è stato fissato in L. 3.500/vano per
gli alloggi ultimati prima dell'entrata in vigore di
quest'ultima legge e in L. 5.000/vano per quelli
ultimati dopo la sua entrata in vigore;
- la Regione siciliana non ha recepito la Delibera CIPE
del 19.11.1981 che ha modificato il sistema di
determinazione del canone di locazione degli alloggi di
e.r.p.;
- pertanto, nella nostra Regione, sino alla data del 31
dicembre 1996, si è rimasti fermi ad un sistema di
fissità del suddetto canone di locazione;
visto il parere espresso dall'Ufficio legislativo e legale
della Regione in data 9.11.1991 n. prot. 9843;
considerato che:
- lo I.A.C.P. di Acireale non ha mai mantenuto
costante nel tempo il canone degli alloggi di e.r.p.,
fissato in L. 3.500/vano per gli alloggi ultimati in
data antecedente all'entrata in vigore della legge n.
513 del 1977 e in L. 5.000 per gli alloggi ultimati
dopo;
- lo stesso I.A.C.P., a partire dall'anno 1988 e sino
al 31.12.1996, ha addirittura aumentato il canone di
locazione ad una somma pari a circa quattro volte
quella che, legittimamente, doveva essere calcolata;
ritenuto che:
- l'Istituto Case Popolari di Acireale ha proceduto
all'esperimento di azioni giudiziarie nei confronti di
diversi assegnatari morosi che dovevano pagare canoni
non dovuti per i motivi di cui in premessa;
- alcune sentenze di primo e secondo grado, promosse da
inquilini coraggiosi, hanno dato ragione agli stessi;
- le somme percepite dallo I.A.C.P., per canoni
maggiorati illegittimamente, configurano il reato di
appropriazione indebita, mentre il giudizio legale per
il pignoramento e lo sfratto per lo stesso motivo
può configurare altri reati che sarà l'Autorità
giudiziaria a definire;
- per tutti questi motivi gli inquilini degli alloggi
popolari gestiti dallo I.A.C.P. di Acireale sono stati
discriminati e trattati diversamente da tutti gli altri
della Sicilia;
- la morosità dei canoni, come calcolata
illegittimamente sino alla data del 31.12.1996, non
corrisponde a quella che lo stesso I.A.C.P. avrebbe
dovuto determinare in applicazione delle norme vigenti
nella nostra Regione e, pertanto, il bilancio dello
stesso Istituto non può contenere dati realistici;
per conoscere quali provvedimenti intenda adottare nei
confronti dello I.A.C.P. di Acireale.>>
Ha facoltà di parlare l'onorevole Scammacca della Bruca,
assessore per i lavori pubblici.
SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, con l'articolo 25 della legge
regionale 6 maggio 1981, n. 86, il legislatore regionale ha
stabilito, tra l'altro, che le disposizioni contenute nell'articolo
22 della legge 513 del 1977 si applicano anche agli alloggi
costruiti con contributo o a totale carico della Regione.
Il suddetto articolo 22 ha fissato in lire 3.500, vano per
mese, il canone minimo di locazione per gli alloggi ultimati prima
dell'entrata in vigore della stessa legge n. 513 del 1977.
Successivamente il legislatore nazionale ha con delibera CIPE
del 19 novembre 1981, modificato ulteriormente il sistema di
determinazione del canone, non solo agganciandolo al cosiddetto equo
canone privatistico, ma garantendo altresì un sistema complessivo di
rivalutazione annua del canone medesimo.
Nella Regione siciliana si è invece rimasti fermi ad un sistema
di fissità del canone di locazione, qual è quello previsto dal più
volte citato articolo 22 della legge n. 513/77, atteso che
quest'ultima norma è una disposizione di carattere transitorio
applicabile come previsto dallo stesso articolo 22 comma 12 fino al
momento dell'effettiva applicazione dell'articolo 19 del decreto del
Presidente della Repubblica 30 dicembre 1972, n. 1035.
Del resto, la stessa delibera CIPE che - giova ribadirlo - ha
sostanzialmente incrementato il canone di locazione non poteva
ritenersi applicabile nella Regione siciliana causa il suo mancato
recepimento; sicché per gli alloggi popolari regionali il canone di
locazione è rimasto fermo (almeno fino al 1996) a lire 3.500, vano
per mese, non essendo stati previsti i meccanismi di adeguamento ai
canoni applicati nello Stato.
Pertanto, è da considerarsi corretto il comportamento di quegli
Istituti autonomi case popolari che hanno applicato il canone
scaturente dall'articolo 22 della legge n. 513/77, mantenuto
costante nel tempo.
In tal senso si è espresso l'Ufficio legislativo e legale della
Presidenza della Regione, con parere n. 9843 del 4 ottobre 1991.
Tuttavia, come si rileva dalla nota dell'11 maggio 1991
dell'Ufficio demanio e patrimonio della Presidenza della Regione,
non tutti gli Istituti hanno applicato il canone previsto dall'art.
22 della anzidetta legge 513/77 (mantenendolo costante ed uguale a
quello in vigore alla data dell'8 agosto '77), dando così origine ad
una diversità di trattamento fra gli alloggi popolari insistenti
nell'ambito territoriale di ciascuna provincia.
Da quanto emerge dall'interpellanza sembrerebbe che l'IACP di
Acireale abbia aumentato i canoni di locazione (sempre fino al 1996)
secondo i criteri stabiliti dalla delibera CIPE, che non trova
applicazione, invece, nella Regione Siciliana.
Pertanto, condividendo quanto proposto dall'onorevole
interpellante, ho ritenuto opportuno disporre una indagine ispettiva
presso l'Istituto in questione al fine di accertare i fatti
descritti nell'interpellanza e verificare il comportamento dell'IACP
adottato nella determinazione dei canoni di locazione sino al 1996.
Non appena ultimati gli accertamenti ispettivi sarò in grado di
comunicare l'esito degli stessi unitamente agli eventuali
provvedimenti adottati.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Moschetto per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta .
MOSCHETTO Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non posso
che dichiararmi completamente soddisfatto e non poteva non essere
così perché il comportamento di alcuni Presidenti di IACP ha
determinato una situazione di forte disagio, che è sicuramente noto
all'Assessore, in quanto, pur applicando tariffe non previste dalla
normativa legislativa della Regione Sicilia, e pur sapendo, perché
più volte notificato, che l'applicazione non era in linea con le
normative, molti, alcuni, specificatamente quello di Acireale, hanno
proceduto con atti ingiuntivi e decreti di sfratto che certamente
hanno nuociuto all'immagine della Regione ed all'immagine
dell'attività amministrativa regionale.
Pertanto, sono grato e fortemente convinto che l'attività
dell'Assessore darà risposta a queste persone e lo ringrazio per la
sensibilità che ha dimostrato.
PRESIDENTE Si passa alla interrogazione n. 887 a firma degli
onorevoli Villari, Barbagallo, Liotta,Raiti e Spampinato.
"Provvedimenti circa l'impiego dei fondi concessi al Comune di
Catania per la prevenzione sismica". Ne do lettura:
Al Presidente della Regione, all'Assessore alla
Presidenza, all'Assessore per i beni culturali ed
ambientali e per la pubblica istruzione e all'Assessore
per i lavori pubblici, premesso che:
- Catania è, tra le grandi città, quella a maggior
rischio sismico in Italia e, probabilmente, in Europa;
- per questo motivo era stata scelta come sede di un
progetto-pilota per l'elaborazione di scenari di danno
in caso di sisma, denominato 'Progetto Catania';
- con i risultati del 'Censimento di vulnerabilità degli
edifici pubblici strategici e speciali...' realizzato
del Dipartimento di Protezione Civile in collaborazione
con il Ministero del Lavoro e il Gruppo nazionale
difesa dei terremoti, si ha oggi la conoscenza degli
edifici a maggior rischio;
- tali progetti hanno impegnato considerevoli somme di
denaro pubblico;
- da più di un anno l'Amministrazione comunale di Catania
è in possesso dei risultati di ambedue gli studi e non
solo non ne ha fatto oggetto di divulgazione e
dibattito, utili per una maggiore presa di coscienza,
ma non li ha tenuti in alcun conto nella sua attività
limitandosi ad ignorarli;
- nonostante i due studi e, in particolare il 'Progetto
Catania', siano di fondamentale importanza anche per la
discussione del PRG e del Piano triennale dei lavori
pubblici, dei loro risultati è stato tenuto all'oscuro
il Consiglio comunale e, a quanto pare, anche l'Ufficio
del Piano;
- è dovere delle pubbliche Amministrazioni informare e
rendere conto del proprio operato ai cittadini, secondo
quanto stabilito recentemente anche dalla legge n. 150
del 2000;
- la legge n. 228 del 1997 prevede, per la prima volta in
Italia e solo per la Sicilia orientale, la possibilità
di intervenire per la prevenzione sismica utilizzando i
fondi residui della legge n. 433 del 1991 relativa al
ripristino dei danni del terremoto del 1990;
- il Comune di Catania ha chiesto e già ottenuto dalla
Regione circa 20 miliardi di lire, sempre con i fondi
per la prevenzione, per:
- la realizzazione di una strada (viale De Gasperi),
asserendo che la stessa servirebbe a sostituire il
lungomare che, in caso di sisma, sarebbe soggetto agli
effetti di un maremoto, mentre gli studi dimostrano che
ciò non è vero: anzi è proprio il lungomare l'unico
pezzo di costa dove non c'é rischio essendo 8-10 metri
sul livello del mare (si vedano a tal proposito: S.
Tinti, Analisi di aspetti selezionati del terremoto del
1693: Studio dello tsunami, GNDT, 1998; Enzo
Boschi-Emanuela Guidoboni, Catania terremoti e lave,
Bologna 2001);
- per l'ammodernamento della circonvallazione;
- entrambe le opere, pur utili, non possono rientrare nei
criteri di priorità definiti dal Metodo Augustus, ma
vanno finanziate con gli ordinari fondi comunali;
- in tal modo i 100 miliardi disponibili per la
prevenzione in provincia di Catania sarebbero tutti
assorbiti dal Comune di Catania e nulla resterebbe per
gli altri enti (gli altri comuni, la Provincia
regionale, le AUSL, etc:);
- a causa di ciò numerosi Sindaci di Comuni della
provincia hanno protestato nel corso dell'assemblea del
25 febbraio alla presenza del Presidente della Regione
e lo stesso ha affermato con nettezza, nella stessa
sede, che i fondi sarebbero stati ripartiti con criteri
di equità tra i vari enti;
- tale modo di impegnare i fondi è contrario ai principi
di efficacia, efficienza ed economicità ed anzi
rappresenta un palese esempio di poca trasparenza e di
falsa motivazione nelle scelte;
per sapere:
- se non ritenga illogiche e discutibili le scelte del
Comune di Catania che, in violazione delle linee guida
nazionali e regionali per la pianificazione di
protezione civile, tenta di realizzare opere ordinarie
con motivazioni surrettizie e giustificazioni
scientifiche;
- se non ritenga censurabile e grave che il maggior
comune a rischio sismico non utilizzi gli studi che lo
Stato ha fatto eseguire appositamente per esso
investendo ingenti somme;
- se gli uffici regionali conoscano gli studi citati e se
alla luce di tali studi non ritenga di dover revocare i
finanziamenti concessi per viale De Gasperi,
utilizzandoli per opere che siano veramente utili alla
prevenzione sismica;
- quali iniziative intenda assumere per garantire il
miglior rapporto costi/benefici nell'utilizzazione
delle somme per la prevenzione;
- se non ritenga necessario e indispensabile impinguare i
fondi destinati alla prevenzione sismica nella Sicilia
orientale;
- se non ritenga urgentissimo attivare ogni iniziativa,
in un quadro di coordinamento tra gli enti e i soggetti
istituzionali competenti, per l'immediato utilizzo dei
fondi rimasti (circa 60 milioni di euro) per la
verifica e la messa in sicurezza di tutte le scuole di
Catania e dei comuni della provincia, allo scopo di
scongiurare tragedie come quella di S. Giuliano nel
Molise che ha sconvolto l'opinione pubblica nazionale.
(887)
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per rispondere
all'interrogazione.
SCAMMACCA DELLA BRUCA, assessore per i lavori pubblici. Signor
Presidente, in merito all'interrogazione in argomento posso solo
fornire nei limiti di quelle che sono le competenze dell'Assessorato
lavori pubblici, atteso che le problematiche sollevate dagli
onorevoli interroganti attengono anche ad altri rami
dell'Amministrazione regionale; del resto la stessa interrogazione è
rivolta ad altri Assessorati.
Pertanto, in merito a quanto attiene all'ultimo quesito
dell'interrogazione, che rientra nell'ambito di mia competenza,
faccio presente che recentemente è pervenuta all'Assessorato lavori
pubblici una nota informativa, con la quale veniva convocata, da
parte del Dipartimento regionale della protezione Civile - Servizio
per la Sicilia orientale - una prima riunione per la predisposizione
di un piano di interventi necessari per la ricostruzione,
riparazione ed adeguamento delle strutture danneggiate a seguito
degli eventi vulcanici e sismici per la Sicilia orientale
verificatisi nel periodo ottobre-dicembre 2002.
Tale piano verrà predisposto dal Dipartimento Regionale della
Protezione Civile, d'intesa con i comuni interessati, secondo le
direttive Presidenziali ed in ottemperanza alla legge n. 286 del
27/12/2002, successivamente alla fase di gestione dell'emergenza
comprendente il censimento complessivo delle strutture danneggiate e
le relative stime.
Più specificatamente, per quanto attiene alla interrogazione in
argomento, posso riferire che pur non avendo conoscenza diretta del
censimento di vulnerabilità degli edifici strategici e speciali del
comune di Catania e della contestuale Provincia regionale,
effettuato dal Dipartimento di Protezione Civile con il Ministero
del Lavoro-Gruppo nazionale difesa terremoti, - né di finanziamenti
regionali concessi allo stesso comune per realizzare strade (come
viale De Gasperi) e l'ammodernamento della circonvallazione,
rientrerebbe, anche se pur parzialmente, nell'ambito delle
competenze dell'Assessorato LL.PP, la possibilità di finanziamento
per "interventi di urgenza riguardanti esecuzione di opere di
edilizia scolastica che non possono essere differite per esigenza di
sicurezza", accedendo alle provvidenze di cui al capitolo 672007,
istituito all'uopo, attualmente gestito dal Dipartimento Lavori
pubblici.
Tali iniziative si attivano, infatti, a seguito di segnalazioni
di urgenza inoltrate all'Assessorato Lavori pubblici, generalmente
dai Comuni, enti proprietari dei beni, d'intesa con l'assessorato
beni culturali ed ambientali e pubblica istruzione, ai sensi
dell'articolo 5 della legge regionale n. 15 1988 e per mezzo degli
uffici del genio civile così come previsto dall'articolo 146 del
regolamento n. 554 del 21/12/1999. In questa fase possono quindi
essere programmati anche gli interventi urgenti che scaturiscono da
una fase emergenziale post-sismica. Pertanto, nell'ambito delle
incombenze assessoriali per quanto attiene alla risposta all'ultimo
quesito circa le iniziative da porre in essere per un celere
utilizzo di fondi per la messa in sicurezza delle scuole di Catania
e dei comuni della provincia, già previsti e resi disponibili con la
interrogazione parlamentare non può che ribadirsi quanto si stia
provvedendo di concerto con il dipartimento di protezione civile e
servizio Sicilia orientale relativamente al censimento dei danni e
stima degli stessi evidenziando l'opportunità di utilizzare in via
prioritaria ove effettivamente esistenti i fondi, circa 60 milioni
di euro disponibili, descritti nell'interrogazione. Si fa rilevare
infine che attraverso il capitolo 672018, la cui gestione e anche
essa assegnata al dipartimento regionale lavori pubblici può essere
prevista e finanziata da questo assessorato una spesa per
manutenzione ordinaria e straordinaria per gli edifici scolastici e
comunali a seguito di specifica richiesta degli enti proprietari.
Infatti le incombenze per attivare le necessarie procedure relative
alla verifica sugli immobili e dagli interventi di adeguamento
strutturale sono ascrivibili allo stesso ente proprietario del bene
che a piena conoscenza della storia dell'immobile qui spettano
peraltro sia la fase di programmazione, indagini preliminari,
verifiche e progetti di adeguamento, che quella di realizzazione
previa adozione di iniziative necessarie per avanzare l'istanza di
finanziamento; più recentemente con atto del primo novembre u.s. la
giunta regionale su mia proposta ha deliberato di destinare ad opere
di recupero e ristrutturazione di edifici scolastici esistenti di
ogni ordine e grado una questa dei fondi provenienti dalla gestione
ex Gescal e successivamente dei fenomeni tellurici dell'ottobre 2002
verificatesi nella provincia di Catania specificatamente vincolato 5
milioni di euro della superiore destinazione a interventi di
edilizia scolastica nei comuni del Catanese colpiti da eventi
calamitosi. Conseguentemente l'assessorato regionale al bilancio ha
provveduto a iscrivere nel bilancio della regione le somme destinate
così ché sarà possibile intervenire in tutti i casi emergenti le cui
segnalazioni siano già pervenute o sono in corso di trasmissione
all'assessorato. All'uopo l'assessorato regionale ai lavori pubblici
ha fissato apposite riunioni con l'assessorato pubblica istruzione.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Villari per
dichiararsi soddisfatto o meno.
VILLARI Signor Presidente, desidero ribadire un concetto che
probabilmente non è stato colto appieno e che l'assessore, anche per
un problema di complessità delle competenze che intervengono
rispetto alla materia, aveva in qualche modo preannunziato. Il
punto che si pone nell'interrogazione, vorrei ulteriormente
chiarire, è questo: ci troviamo di fronte ad un utilizzo dei fondi
della legge n. 433 del 1991 per opere che, a giudizio degli
interroganti, non sono immediatamente collocabili nell'ambito delle
attività specifiche di protezione civile ma assumono connotati di
opere di carattere ordinario.
In altri termini, la questione che qui viene posta è che alcune
opere, per esempio la strada parallela a via Alcide de Gasperi e
altre opere che vengono citate nell'interrogazione, utilizzano circa
100 miliardi disponibili, motivo per cui il Comune aveva chiesto
appunto questo finanziamento per opere che non sono di protezione
civile, nel senso vero e proprio, e che potrebbero essere
perfettamente finanziate con fondi ordinari del Comune medesimo, o
con altri fondi che eventualmente possono essere richiesti ad altri
soggetti istituzionali, anche nazionali; ma non quelli previsti per
gli scopi che la legge 433 del 1991 prevede. Per cui la questione in
qualche modo si ripropone.
Ritengo, altresì, opportuno che da parte dell'Assessorato per i
lavori pubblici e da parte del Comune di Catania, per esempio, si
desse l'opportunità di conoscere quali siano esattamente le
richieste di finanziamento e quali opere siano state richieste,
attraverso un quadro dettagliato della spesa dei fondi richiesti a
valere sulla legge 433 del 1991.
Più in generale, sostengo che le amministrazioni locali, cioè i
comuni delle aree dichiarate sismiche o di particolare rilievo dal
punto di vista del rischio sismico - come io penso ritengano di
prevedere (in questo Parlamento ci sono anche autorevoli sindaci,
quindi penso che questa valutazione si possa fare) - debbano
istituire un apposito capitolo all'interno del loro bilancio,
affinchè assieme al dieci per cento dei fondi che mi pare lo Stato
metta a disposizione per progetti di questa natura, venga prevista
una quota pari al dieci per cento, uguale a quella prevista dallo
Stato; il resto dei finanziamenti sarebbe di pertinenza della
Regione, e lì potrebbero trovarsi diversi canali di finanziamento
che vanno dalla legge 433 del 1991 (fondi residui) ad altri
possibili finanziamenti.
Prendo atto, e mi dichiaro parzialmente soddisfatto della
risposta dell'Assessore, in quanto egli stesso ha dichiarato che
questa problematica intersecale competenze di più assessorati, di
ciò che ha detto in ordine agli interventi effettuati per l'edilizia
scolastica. In proposito mi risulta - ricordo che in una riunione
svoltasi presso la Provincia Regionale di Catania era presente
l'assessore per i lavori pubblici Scammacca e l'assessore per i beni
culturali Granata - che in quell'occasione si avviò un progetto per
una iniziativa volta ad intervenire con urgenza nel settore
dell'edilizia scolastica.
Questo progetto è partito. Colgo l'occasione per chiedere di
conoscere - mi rivolgo al Presidente dell'Assemblea, e l'onorevole
Fleres, se lo ritiene, può farsene portavoce - a che punto si sia
arrivati con questo progetto che era stato preannunciato e di cui
l'assessore Scammacca ha confermato l'avvio, cioè per conoscere a
che punto siamo con il piano della messa in sicurezza per quanto
riguarda la prevenzione sismica, di tutti gli edifici scolastici
della provincia di Catania, nel caso in specie, ma, più in generale,
per tutti gli edifici pubblici, gli edifici scolastici della
regione.
In questo senso, mi dichiaro parzialmente soddisfatto poichè
ritengo che la questione richieda un approfondimento e una risposta
complessiva più approfondita da parte del Governo.
PRESIDENTE Si procede con lo svolgimento dell'interpellanza
numero 74 "Interventi per garantire in tempi brevi la fruibilità
dell'autostrada Messina-Palermo", a firma degli onorevoli Panarello
ed altri. Ne do lettura:
"Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
lavori pubblici, premesso che l'autostrada ME-PA è una
delle arterie di comunicazione fondamentali della
Sicilia, il cui completamento, ripetutamente
annunciato, non risulta a tutt'oggi temporalmente
definito;
considerato che:
- il recente annuncio del Presidente del Consiglio, on.
Silvio Berlusconi, sul completamento della ME-PA entro
il 2003 è stato prontamente smentito dal Commissario
straordinario del Consorzio per le Autostrade siciliane
(CAS) che, invece, ha spostato la data al 2004;
- successivamente il predetto Commissario in
un'intervista apparsa sulla Gazzetta del Sud del
27.11.2002, in risposta ad un'iniziativa dei D.S. di
Messina ha spostato ulteriormente in avanti la data,
fissandola al 2005;
- dei 34 lotti in cui è stata suddivisa la tratta
autostradale (Furiano-Castelbuono) da completare, solo
11 sono ultimati;
- i 23 lotti dove i lavori sono in corso equivalgono a
km 27,225 rispetto ai km 13,795 ultimati;
- i predetti lotti tutti appaltati alla fine degli anni
'90 prevedevano la consegna dei lavori entro il 2001;
- vengono segnalati dalle organizzazioni sindacali di
categoria gravi difficoltà nei lotti 25 bis, 26, 26
bis, 27 bis 1 stralcio, 28 ter, 29, 29 ter, 29 quater,
30 1 stralcio 30 ter 1 stralcio, 30 quater;
- le predette difficoltà legate a problemi progettuali,
a sopravvenienze dovute alla natura del tracciato, a
fallimenti di imprese, a contrasti nelle associazioni
di imprese, rischiano di postergare in maniera
indefinita l'ultimazione dei lavori;
- gli appalti per gli impianti elettrici e di
illuminazione, banditi dopo le conclusioni dei lavori
stradali, finora hanno visto tempi di consegna dei
lavori non inferiori a sei mesi e tempi di
realizzazione di circa un anno;
- visti i dati suesposti, l'apertura all'esercizio
della ME-PA potrebbe andare ancora oltre il 2005, come
previsto dal Commissario del CAS;
per conoscere:
- se non ritengano necessario procedere ad una verifica
rigorosa sull'andamento dei lavori nell'autostrada
Messina-Palermo per individuare e rimuovere le cause
della grave situazione determinatasi;
- quante perizie di variante siano state accordate nei
predetti lotti e quale sia l'entità delle penali
comminate alle singole imprese per i ritardi accumulati
nell'ultimazione contrattualmente prevista dei lavori;
- se valutino adeguati i vertici del CAS, in rapporto
ai risultati raggiunti ed agli obiettivi, tuttora
impegnativi, da conseguire;
- se, stante l'attuale situazione, non considerino a
rischio l'erogazione dei finanziamenti dell'Unione
Europea che hanno consentito l'appalto per il
completamento dell'opera;
- quali atti intendano compiere, coinvolgendo tutti i
soggetti (istituzionali e sociali) interessati, per
superare i gravi ritardi e rendere fruibile in tempi
rapidi un'infrastruttura essenziale per lo sviluppo
della Sicilia." (74)
PANARELLO - SPEZIALE - CAPODICASA -
CRACOLICI - CRISAFULLI -
DE BENEDICTIS - GIANNOPOLO - ODDO -
VILLARI - ZAGO
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per rispondere
all'interpellanza.
SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, in merito alle problematiche
relative alla fruibilità dell'autostrada Messina-Palermo, posso
assicurare, per quanto di mia competenza, che le preoccupazioni
espresse dagli onorevoli interpellanti sono state costantemente
oggetto di attenta valutazione da parte degli organi di
amministrazione del Consorzio per le Autostrade siciliane e
conseguentemente dell'assessorato dei lavori pubblici.
Le difficoltà incontrate nella realizzazione dei lotti di
completamento sono ben note. Aggiungo, fuori dal testo, che dei
circa quaranta chilometri attualmente ancora chiusi al traffico,
dieci chilometri sono pronti da più di un anno ma non possono essere
aperti in quanto esistono problematiche di natura ambientale, se non
ricordo male, per l'approvazione e la conseguente realizzazione
dello svincolo di Caronia. Dei restanti trenta chilometri - per dare
un'idea tecnica, oltre che economica, dello stato in cui si trova
l'opera - circa ventidue chilometri sono gallerie, circa sette sono
viadotti, soltanto tre chilometri sono di strada normale.
Come dicevo, le difficoltà incontrate nella realizzazione dei
lotti di completamento sono ben note e la stampa non ha mancato di
dare puntuale rilievo alle comunicazioni che, periodicamente, il
Consorzio ha diffuso sullo stato dei lavori.
Gli onorevoli interpellanti dimostrano di essere perfettamente
a conoscenza dei fatti che hanno condizionato pesantemente lo
slittamento dei tempi previsti per il completamento dell'opera ed
individuandoli correttamente converranno con me nel riconoscere
come, per la maggior parte dei casi, si tratti di cause di forza
maggiore. Fallimenti di imprese, revoca di autorizzazioni antimafia,
rescissioni imposte dall'inattività delle imprese sono certamente
fatti che non possono imputarsi al Consorzio ed alle proprie
strutture operative, tanto meno, ritengo, all'Assessorato dei lavori
pubblici che sul Consorzio opera un'attività di vigilanza.
Si ha, tuttavia, motivo di ritenere che il termine
ripetutamente confermato dell'anno 2004 per l'apertura al traffico
dell'intera autostrada possa essere mantenuto, tenuto conto che
anche gli appalti per gli impianti elettrici e tecnologici in parte
sono già stati espletati per quattro lotti di essi, mentre sono in
corso di espletamento quelli per i rimanenti.
Per quanto riguarda il ricorso a perizie di variante, va
innanzi tutto premesso che la complessità e l'estensione dei
numerosi lotti di completamento ha necessariamente imposto
l'adozione di perizie, ancorchè non suppletive, per la realizzazione
dei lavori appaltati. Solo alcune di tali perizie hanno comportato
l'impegno di maggiori risorse per le onerosità imposte, in alcuni
casi, da cause di natura geologica, peraltro accertabili soltanto in
corso dei lavori.
Le difficoltà obiettive, che si sono incontrate nella fase di
realizzazione, hanno comportato una dilatazione dei tempi di
ultimazione anche perché - è opportuno sottolinearlo - il ritardo
dei singoli lotti si ripercuote sull'intera tratta ancora mancante,
condizionandone, come ho detto prima, l'apertura al traffico.
E' il caso, ad esempio, della tratta Furiano - S.Stefano di
Camastra, di circa 13 Km., pressochè ultimata, dove il ritardo con
cui, per cause tutte note e non certamente imputabili al Consorzio,
la estromissione di due imprese dai lavori per motivi di "mafia"
hanno sostanzialmente impedito la funzionalità della tratta e la
conseguente messa in esercizio.
In virtù delle previsioni contrattuali, ad ogni ritardo
dovrebbe corrispondere l'applicazione di una penale. Tale
comportamento è stato già assunto dall'Amministrazione consortile
quando, risolto il contenzioso instauratosi con le singole imprese,
sono chiaramente emersi inadempimenti e, quindi, responsabilità
imputabili alle stesse.
In atto il contenzioso, di cui è avviata la risoluzione ex art.
31 bis della legge 109/1994 è ancora pendente, e conseguentemente,
il Consorzio non ha avviato alcuna specifica procedura per
l'applicazione di eventuali penali nella misura in cui come detto,
dovessero risultare inadempienze da parte delle imprese.
Si coglie, infine, l'occasione per assicurare per quanto mi
riguarda nell'ambito delle mie competenze, che nulla viene lasciato
di intentato per sollecitare l'ultimazione dei lotti ancora in corso
con il costante coinvolgimento di tutte le componenti istituzionali
che partecipano o sovrintendono alla realizzazione dell'autostrada.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Villari per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VILLARI Signor Presidente, mi trovo in difficoltà in quanto
conosco nel merito la questione, tuttavia mi dichiaro parzialmente
soddisfatto, considerato che su alcuni punti l'Assessore è stato
esauriente e che su altri non sono in condizione di dare un giudizio
di merito in quanto ho un campo limitato di osservazione rispetto
alla questione oggetto dell'interpellanza.
PRESIDENTE Si procede con lo svolgimento dell'interrogazione
numero 956 "Provvedimenti per il rapido ripristino delle condizioni
di viabilità dell'asse di collegamento Castelvetrano-Sciacca", a
firma dell'onorevole Manzullo.
Ne do lettura:
"Al Presidente della Regione, premesso che:
- ormai da parecchio tempo il viadotto San Vincenzo II,
situato sulla veloce Castelvetrano-Sciacca, è chiuso al
traffico;
- ciò impedisce un più veloce collegamento con
l'autostrada Mazara del Vallo-Palermo;
- la chiusura della veloce, sopra richiamata, determina
un grave danno economico per lo sviluppo di quel
comprensorio, a forte vocazione turistica, che ha già
visto fortemente intaccato il suo sistema di trasporti
a causa del taglio del sistema ferroviario e della
mancata realizzazione del tratto autostradale
Mazara-Gela;
- il Sindaco di Sciacca da tempo sollecita una rapida
soluzione del problema rimanendo inascoltato, così
che in un documento recente definisce quel territorio
come 'terra di nessuno', affermazione che testimonia
per intero lo stato di disagio di quella popolazione;
per sapere quali provvedimenti intenda adottare per
ripristinare rapidamente le condizioni di viabilità di
quel decisivo asse di collegamento." (956)
MANZULLO
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per rispondere
all'interrogazione.
SCAMMACCA DELLA BRUCA, assessore per i lavori pubblici. Signor
Presidente, in merito alla interrogazione in questione, sono
spiacente di non potere fornire al momento alcuna risposta perché
purtroppo il testo dell'atto ispettivo e la delega dell'onorevole
Presidente sono stati ricevuti soltanto in data 5 marzo.
Immediatamente dopo sono stati richiesti gli elementi di cognizione
agli uffici interessati ed è già stata avviata la relativa
istruttoria. Mi riserverei, dunque, di fornire completa ed esaustiva
risposta non appena sarò in possesso delle notizie che perverranno
dagli organi competenti nonché, ove necessario, di avviare le azioni
di stimolo conseguenti.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, dispongo che
l'interrogazione in questione rimanga iscritta all'ordine del giorno
per essere svolta in una successiva seduta.
Onorevoli colleghi, come concordato, sospenderò i lavori della
mattina, per riprenderli alle ore 17.00 con la discussione generale
dei disegni di legge bilancio e finanziaria che concluderemo entro
questa sera, dando tempo fino a domani alle ore 13.00 per la
presentazione degli emendamenti. Nel pomeriggio di domani
continueremo con l'esame dell'articolato.
Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad oggi, lunedì 17
marzo 2003, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - COMUNICAZIONI.
II - LETTURA AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
N. 209 - Iniziative per garantire l'operatività ed il
funzionamento delle Società d'ambito per la gestione
degli Ambiti territoriali ottimali.
VILLARI - ODDO - CAPODICASA -
ZANGARA - SPAMPINATO - TUMINO -
FERRO - RAITI - BASILE - PISTORIO -
SPEZIALE - SEGRETO - GAROFALO -
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) "Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2003 e bilancio pluriennale per il triennio
2003-2005" (nn. 554-557-562-588/A).
- Relatore di maggioranza: on.le Savona
- Relatore di minoranza: on.le Capodicasa
2) "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2003"
(n. 553/A).
- Relatore di maggioranza: on.le Savona
- Relatore di minoranza: on.le Capodicasa
IV - ELEZIONE DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
4 AGOSTO 1978, N. 26.
V - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
LA GESTIONE DEI FONDI ISTITUITI PRESSO L'IRFIS PER LE
PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
MAGGIO 1981, N. 96.
VI - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.
VII - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
TUTELA DELL'AMBIENTE.
VIII - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
IX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.
X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAFICA,
AUDIOVISIVA.
XI - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.
XII - ELEZIONE DI TRE MEMBRI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
PROVINCIALI SCOLASTICI.
XIII - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.
XIV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI PALERMO.
XV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI CATANIA.
XVI - ELEZIONE DI UN COMPONENTE DEL COMITATO DIRETTIVO
DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.
XVII - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
DELL'ISTITUTO REGIONALE DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.
La seduta è tolta alle ore 11.45.
(Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 13.45)