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Resoconto d'Aula della Seduta n. 121 di lunedì 17 marzo 2003
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


     ACIERNO  segretario f.f., dà  lettura  del processo verbale della
  seduta  precedente  che,   non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

                                     MISSIONI

     PRESIDENTE    Comunico  che per  ragioni  del  loro  ufficio  gli
  onorevoli Miccichè ed Orlando  sono  in missione rispettivamente dal
  20 al 23 marzo e dal 23 al 27 marzo 2003.

                  ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE   Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
  seguenti interrogazioni:

           - da parte dell'Assessore per il Bilancio

            N. 890 - Notizie sull'applicazione della norma in  materia
          di rinegoziazione dei mutui alle cooperative edilizie.
          Firmatari: Galletti Giuseppe;

           - da parte dell'Assessore per gli Enti Locali

            N. 119 - Iniziative riguardo alla  gestione  commissariale
          della Provincia di Ragusa.
          Firmatari: Zago Salvatore;

           - da parte dell'Assessore per il Turismo

            N. 190 - Verifica della situazione in cui versa  l'Azienda
          autonoma Terme di Acireale.
          Firmatari:Villari Giovanni; Basile Giuseppe;

            N. 335 - Eliminazione del fenomeno dell'esercizio  abusivo
          della professione di guida turistica.
          Firmatari: Turano Girolamo;

            N. 796 - Notizie sulle domande di agevolazioni  presentate
          ai sensi dell'art. 75 della legge regionale n. 32 del 2000.
          Firmatari:Fleres     Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
          Giuseppe;

            N. 829 - Notizie circa  la  compatibilità  della  prevista
          realizzazione in Sicilia di 37 campi da golf, con  la  crisi
          idrica.
          Firmatari: Ferro Giovanni.

                   ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE

     PRESIDENTE  Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
  di legge:

           - "Norme per il coordinamento ed il sostegno delle attività
           a favore dei giovani" (n. 597)
           - di iniziativa parlamentare
           - presentato  dagli  onorevoli  Papania,  Ortisi, Galletti,
           Manzullo, Spampinato in data 12 marzo 2003

           - "Istituzione  del  servizio di ristorazione differenziata
           delle    mense    delle   pubbliche   amministrazioni   per
           intolleranti ed allergici agli alimenti" (n. 598)
           - di iniziativa parlamentare
           - presentato dagli  onorevoli Basile, D'Antoni, Lo Monte in
           data 13 marzo 2003

           -  "Disciplina della programmazione energetica territoriale
           ed altre disposizioni in materia di energia" (n. 599)
           - di iniziativa parlamentare
           - presentato dagli  onorevoli Lo Monte, D'Antoni, Basile in
           data 13 marzo 2003

           - "Modifiche alla  legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32,
           riguardante disposizioni per l'attuazione del POR 2000-2006
           e di riordino dei regimi di aiuto alle imprese" (n. 600)
           - di iniziativa governativa
           - presentato  dal  Presidente  della  Regione  (Cuffaro) su
           proposta dell'Assessore  regionale  per la cooperazione, il
           commercio, l'artigianato e  la  pesca  (Cimino)  in data 14
           marzo 2003

    ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI  DISEGNI DI LEGGE E DI CONTESTUALE
    INVIO ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE

     PRESIDENTE  Comunico i seguenti disegni di legge che sono stati
  presentati ed inviati alle seguenti Commissioni legislative:

                       ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

           - "Norme  per  agevolare  il  risanamento  sanitario  degli
           allevamenti zootecnici" (n. 593)
           - di iniziativa parlamentare
           - presentato  dagli  onorevoli Ioppolo, Formica, Incardona,
           Infurna, Sammartino, Virzì in data 6 marzo 2003

                            AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

           - "Disciplina  dell'esercizio  della  professione  di guida
           turistica in Sicilia" (n. 594)
           - di iniziativa parlamentare
           - presentato  dagli onorevoli Sanzeri, Amendolia, Garofalo,
           Segreto, Nicotra in data 7 marzo 2003

                         CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

           - "Disposizioni per prevenire e contrastare il fenomeno del
           'mobbing' nei luoghi di lavoro" (n. 595)
           - di iniziativa parlamentare
           - presentato dagli  onorevoli  Liotta,  Forgione  in data 7
           marzo 2003
           - PARERE VI COMMISSIONE

                          SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

           - "Disciplina del  primo  soccorso  sanitario  in mare" (n.
           596)
           - di iniziativa parlamentare
           - presentato  dagli  onorevoli  Fleres,  Catania  Giuseppe,
           Maurici, Burgaretta, Turano in data 7 marzo 2003

                         (INVIATI IN DATA 13 MARZO 2003)

    COMUNICAZIONE DI APPOSIZIONE DI FIRMA A DISEGNO DI LEGGE

     PRESIDENTE   Comunico che in data 7 marzo 2003 l'onorevole Ortisi
  ha chiesto di apporre la firma al disegno di legge n.  586 "Norme in
  materia  di  incompatibilità  con  la  carica di deputato regionale"
  presentato dall'onorevole Barbagallo in data 20 febbraio 2003.

                   COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE

     PRESIDENTE   Comunico  le  seguenti richieste di parere pervenute
  dal Governo ed assegnate alle competenti Commissioni legislative:

                             AFFARI ISTITUZIONALI (I)

           - "Azienda  autonoma provinciale per l'incremento turistico
           di Palermo  -  Ricostituzione consiglio di amministrazione"
           (n.  123)
           - pervenuto in data 6 marzo 2003
           - trasmesso in data 6 marzo 2003

           -  "Consiglio   di   giustizia   amministrativa  -  Sezione
           giurisdizionale:  designazione  componenti  da  parte della
           Giunta regionale" (n. 124)
           - pervenuto in data 13 marzo 2003
           - trasmesso in data 13 marzo 2003

                       COMUNICAZIONE DI PARERE RESO

     PRESIDENTE   Comunico  il  seguente  parere reso dalla competente
  Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della
  mafia in Sicilia in data 5 marzo 2002:

           - "Accordi di  programma quadro - 'Sicurezza e legalità per
           lo sviluppo' ed 'Utilizzo sociale dei beni confiscati'" (n.
           120/I-III-V-CE-Antimafia)
           - trasmesso in data 13 marzo 2003

    COMUNICAZIONE  DI  ASSENZE  E  SOSTITUZIONI  ALLE  RIUNIONI
    DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE

     PRESIDENTE   Comunico  le  assenze  e  sostituzioni alle riunioni
  delle Commissioni per il periodo 6 - 13 marzo 2003:

                         AFFARI ISTITUZIONALI (I)
   Assenze:
   Riunione del 12.03.03: LEANZA E.-MOSCHETTO-BARBAGALLO-CRISAFULLI
                          ORTISI
      "      "  13.03.03: LEANZA E.-MOSCHETTO-CRISAFULLI-IOPPOLO-
                          ORTISI-SANZERI-SAVARINO-SCOMA

                             "BILANCIO  (II)
   Assenze
   Riunione del 06.03.03 (ant.): CROCE-D'ANTONI-GENOVESE-LEANZA V.
                                 SPEZIALE
       "     "   "  "  " (pom.): CROCE-PAPANIA-GENOVESE-LIOTTA-SPEZIALE
       "     "  11.03.03 (ant.): GENOVESE-SPEZIALE
       "     "   "  "  " (pom.): PAPANIA-SPEZIALE
       "     "  12.03.03: CROCE-GENOVESE
       "     "  13.03.03:

   Sostituzioni
   Riunione del 06.03.03:(ant.): MANCUSO  sostituito da PISTORIO
                                 ROTELLA       "      " ACIERNO
       "     "   "  "  " (pom.): D'ANTONI      "      " LO MONTE
                                 ROTELLA       "      " ACIERNO
       "     "  11.03.03 (ant.): D'ANTONI     "      " LO MONTE
                                 MANCUSO      "      " PISTORIO
                                 ROTELLA      "      " ACIERNO
       "     "   "  "  " (pom.): CROCE        "      " MERCADANTE
                                 FLERES       "      " BENINATI
                                 MANCUSO      "      " PISTORIO
                                 ROTELLA      "      " ACIERNO
       "     "  12.03.03:        MANCUSO      "      " PISTORIO
                                 ROTELLA      "      " ACIERNO

                       ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   Riunione del 12.03.03: BORZACCHELLI-CATANIA G.-GAROFALO-MICCICHE'
                          PANARELLO-TURANO-VIRZI'

                    CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   Assenze
   Riunione del 05.03.03: LEANZA N.-CATANIA F.-GIAMBRONE-INFURNA

       "     "  12.03.03 (ant.): CATANIA F.-FRATELLO
       "     "   "  "  " (pom.): CATANIA F.-FRATELLO-INFURNA-SEGRETO

                     SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   Assenze
   Riunione del 12.03.03 (ant.): BASILE-LEANZA V.-MANZULLO-MERCADANTE
                                 MOSCHETTO-PISTORIO-ZANGARA
       "     "   "  "  " (pom.): CRACOLICI-CRISTAUDO-MANZULLO-MORINELLO
                                 MOSCHETTO
   Sostituzioni
   Riunione del 12.03.03:(ant.): MORINELLO sostituito da RAITI

           COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
                   L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE

   Assenze
   Riunione del 06.03.03: SPAMPINATO-AMENDOLIA-BURGARETTA-FRATELLO-
                          MANZULLO
   Sostituzioni
   Riunione del 06.03.03: INCARDONA sostituito da FORMICA
                          MISURACA      "       " LEONTINI

             COMMISSIONE SPECIALE PER LA REVISIONE DELLO
                           STATUTO REGIONALE

   Assenze
   Riunione del 05.03.03: BORZACCHELLI-CINTOLA-D'ANTONI-FLERES-
                          FORGIONE-FORMICA-LEONITNI-ORLANDO-VIRZI'

                        ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE   Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

           - con richiesta di risposta orale:

            N. 1081 - Realizzazione di uno svincolo autostradale nella
          Siracusa-Gela, tratto Noto-Rosolini.
          - Presidente Regione
          - Assessore Turismo
          Firmatario: Morinello Salvatore;

            N. 1082 - Liquidazione delle spettanze agli operatori  del
          servizio ADI dell'ASL di Agrigento.
          - Presidente Regione
          - Assessore Sanità
          Firmatario: Sanzeri Salvatore;

            N. 1083 - Provvedimenti per garantire agli artigiani della
          provincia di Ragusa  l'erogazione  dei  contributi  previsti
          dalle leggi regionali n. 41 del 1975 e n. 3 del 1986.
          - Presidente Regione
          - Assessore Cooperazione
          Firmatario: Zago Salvatore;

            N. 1084 - Notizie sull'ipotizzata fusione  tra  la  Keller
          elettromeccanica e l'IMESI di Carini.
          - Presidente Regione
          - Assessore Industria
          - Assessore Lavoro
          Firmatario: Miccichè Calogero

            N.   1085  -  Provvedimenti  circa  l'adozione  del  Piano
          regolatore generale da parte del Comune di Carini (PA).
          - Assessore Territorio
          Firmatario: Cracolici Antonino

            N. 1087 - Notizie circa la base militare della  NATO  sita
          nel territorio di Isola delle Femmine (PA).
          - Presidente Regione
          Firmatario: Ferro Giovanni

            N. 1088 - Interventi in favore del mantenimento del  posto
          di lavoro dei dipendenti del gruppo ENEL.
          - Presidente Regione
          Firmatari:
          Formica Santi; Ioppolo Giovanni; Incardona Carmelo;  Infurna
          Giuseppe; Sammartino Bartolomeo; Virzi' Gioacchino

            N. 1091 - Rimedi alla mancata applicazione in Sicilia  del
          regolamento per l'eliminazione delle barriere
          architettoniche negli edifici pubblici.
          - Presidente Regione
          - Assessore Sanità
          Firmatario: Incardona Carmelo

            N. 1092 - Chiarimenti circa la prevista  realizzazione  di
          un Centro d'eccellenza oncologico a Cefalù (PA).
          - Presidente Regione
          - Assessore Sanità
          - Assessore Lavoro
          Firmatario: Miccichè Calogero.

               - con richiesta di risposta scritta:

            N. 1075 - Adeguata manutenzione del plesso scolastico  'De
          Gasperi' sito nella frazione  Lavinaio  di  Aci  S.  Antonio
          (CT).
          - Assessore Enti Locali
          - Assessore Beni Culturali
          Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

            N. 1076 - Manutenzione ordinaria  della  rete  viaria  del
          comune di Caltagirone (CT).
          - Assessore Enti Locali
          Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;

            N. 1077 - Attivazione della pubblica  illuminazione  nella
          contrada 'Perraredda' di Scordia (CT).
          - Assessore Enti Locali
          Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;

            N. 1078 - Completamento della piscina comunale  di  Giarre
          (CT).
          - Assessore Enti Locali
          - Assessore Lavori Pubblici
          - Assessore Presidenza
          Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;

            N. 1079 - Provvedimenti per garantire  il  recapito  della
          corrispondenza   nelle  traverse  di  Via  Vampolieri  nella
          frazione di Aci San Filippo del Comune di Acicatena (CT).
          - Presidente Regione
          - Assessore Enti Locali
          Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;

            N. 1080 - Manutenzione del manto stradale e  rimozione  di
          discariche abusive in alcune strade di Catania.
          - Assessore Enti Locali
          Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;

            N. 1086 - Richiesta di annullamento del concorso per  soli
          titoli a 70 posti di dirigente tecnico archeologo del  ruolo
          dei beni culturali, bandito nella  G.U.R.S.  del  14.4.2000,
          Serie speciale concorsi, n. 4, e  rivisitazione  dell'intera
          materia concorsuale quanto ai requisiti ed alla  valutazione
          dei titoli richiesti.
          - Presidente Regione
          - Assessore Beni Culturali
          Firmatari:
          Gurrieri Sebastiano;

            N. 1089 - Opportune iniziative al  fine  di  rimuovere  il
          Commissario straordinario presso il Comune di Riesi (CL).
          - Presidente Regione
          - Assessore Enti Locali
          Firmatari:
          Forgione Francesco;

            N.    1093  -  Razionalizzazione  e  regolarizzazione  dei
          pagamenti da parte delle ASL alle farmacie.
          - Presidente Regione
          - Assessore Sanità
          - Assessore Bilancio
          Firmatari:
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe.

                        ANNUNZIO DI INTERPELLANZE

     PRESIDENTE   Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interpellanze:

            N. 92 - Vigilanza armata  a  tutela  dei  beni  artistici,
          culturali ed ambientali della Regione siciliana.
          - Presidente Regione
          - Assessore Beni Culturali
          Firmatari:
          Virzi' Gioacchino; Formica Santi; Ioppolo Giovanni;

            N. 93 - Notizie sul ritardo nella nomina di due componenti
          non togati del Consiglio di giustizia  amministrativa  della
          Regione siciliana.
          - Presidente Regione
          Firmatario: Panarello Filippo.

                           ANNUNZIO DI MOZIONE

     PRESIDENTE  Comunico che è stata presentata in data 12 marzo 2003
  la seguente mozione:

           N. 209   "Iniziative  per  garantire  l'operatività  ed  il
           funzionamento delle  Società d'ambito per la gestione degli
           Ambiti  territoriali  ottimali",  degli  onorevoli  Villari
           Giovanni; Oddo  Camillo; Capodicasa Angelo; Zangara Andrea;
           Spampinato Giuseppe;  Tumino Carmelo; Ferro Giovanni; Raiti
           Salvatore;  Basile  Giuseppe;  Pistorio  Giovanni; Speziale
           Calogero;  Segreto  Giuseppe;  Garofalo Ottavio; Crisafulli
           Vladimiro.

       Dispongo   che   la   mozione  predetta  venga  demandata  alla
  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  perchè se ne
  determini la data di discussione.
       Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno  che  nel  corso  della  seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.
       Onorevoli colleghi, desidero rivolgere il saluto dell'Assemblea
  regionale siciliana e della  Presidenza, alla Scuola media "Marconi"
  e all'Istituto comprensivo "Pino Puglisi" di Palermo.
       Sono  convinto  che le visite all'Assemblea regionale siciliana
  siano  particolarmente  importanti  perché  mettono  in contatto gli
  studenti,  i  giovani, con  quella  che  è l'istituzione legislativa
  presente nella nostra Regione.
       Tra  pochi  mesi  - e questo è un annunzio che mi piace dare in
  questo  momento  alla  presenza  di  molti  studenti  -  l'Assemblea
  regionale  siciliana  si doterà di una struttura che consentirà agli
  allievi di  non  assistere  soltanto ad una seduta parlamentare come
  accade questa mattina,  ma  anche di realizzare una sorta di piccolo
  Parlamento, con la  simulazione  di una seduta in un apposito spazio
  che verrà dedicato proprio a questa funzione.
       In quell'occasione, un funzionario dell'Assemblea o un deputato
  guiderà una  seduta  nella quale ciascuno studente svolgerà il ruolo
  di deputato  nell'elaborazione  di  un  disegno  di  legge  o  nella
  predisposizione e nella  discussione  di  un  atto ispettivo o di un
  atto di indirizzo politico.
       In  questo modo gli studenti potranno virtualmente partecipare,
  sentirsi  protagonisti  di  un'attività parlamentare alla quale, per
  quanto mi  riguarda,  auguro  di  poter  partecipare da protagonisti
  autentici, in quest' Aula parlamentare a rappresentare gli interessi
  della  loro  generazione.
       Ancora benvenuti e grazie per questa visita.
       Poiché  è  presente l'Assessore per i lavori pubblici, propongo
  all'Aula  di  invertire  l'ordine  del  giorno e di passare al terzo
  punto, riguardante lo svolgimento della Rubrica 'Lavori pubblici'.
       Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
       Si passa al terzo punto dell'ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    SVOLGIMENTO DI  INTERROGAZIONI  ED  INTERPELLANZE  DELLA  RUBRICA:
    "LAVORI PUBBLICI"

     PRESIDENTE  Onorevoli colleghi  si  passa  pertanto  al III punto
  dell'ordine   del   giorno,   svolgimento   di   interrogazioni   ed
  interpellanze  della   Rubrica   'Lavori   pubblici'.
       Per   assenza    dall'Aula    dei   rispettivi   firmatari   le
  interrogazioni n.  562 "Misure  urgenti  per il ripristino dei danni
  derivanti da infiltrazioni d'acqua  causate  da  perdita  della rete
  idrica dell'EAS nel territorio del  Comune  di  Erice (TP)", n.  593
  "Adeguata manutenzione della rete idrica siciliana ed in particolare
  di  quella  di  Valderice  (TP),   da   parte  dell'EAS"  e  n.  595
  "Interventi presso l'EAS per  la  necessaria manutenzione della rete
  idrica   di  Salaparuta   (TP)",   dell'onorevole   Oddo;   n.   608
  "Restituzione alla pubblica  fruizione  della  spiaggia  di  Rometta
  Marea  (ME)",  dell'onorevole Panarello  e  n.  678  "Notizie  sulla
  sospensione dei finanziamenti per  la  ristrutturazione del porto di
  Scoglitti (RG), e  loro  ripristino",  dell'onorevole  Incardona  si
  intendono presentate con richiesta di risposta scritta.
       Non   sorgendo   osservazioni,   resta   stabilito   che   alla
  interpellanza n.  49 "Notizie  sulle  cause  della  crisi idrica nel
  comune di Valderice  (TP)", dell'onorevole Oddo, l'assessore invierà
  risposta scritta.
       Per   assenza    dall'Aula    dei   rispettivi   firmatari   le
  interrogazioni n.  708 "Interventi  presso  l'EAS  per  garantire il
  regolare approvvigionamento idrico  della frazione ericina di Napola
  (TP)", n.  715 "Soluzione  dei  problemi  di distribuzione idrica ad
  Erice (TP)", n.  716  "Adeguata  manutenzione  dell'autostrada  A29,
  Palermo-Trapani",  dell'onorevole Oddo  e  n.  732  "Interventi  per
  garantire  la   sicurezza   nelle   autostrade   Messina-Palermo   e
  Messina-Catania", dell'onorevole  Panarello  si intendono presentate
  con richiesta di risposta scritta.
       Si procede con la svolgimento dell'interpellanza n.  60 a firma
  dell'onorevole Moschetto. Ne do lettura.

    <<N. 60 - Interventi  presso  lo  IACP  di  Acireale, circa la
              morosità degli inquilini al 31 dicembre 1996.

           All'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:

           -  la  Regione siciliana, con l'articolo 25 della legge
           n.  86  del 1981, ha recepito l'articolo 22 della legge
           statale  8.8.1977,  n.  513,  per  cui  il canone degli
           alloggi  popolari  è stato fissato in L. 3.500/vano per
           gli  alloggi  ultimati  prima dell'entrata in vigore di
           quest'ultima  legge  e  in  L.  5.000/vano  per  quelli
           ultimati dopo la sua entrata in vigore;

           - la Regione siciliana non ha recepito la Delibera CIPE
           del   19.11.1981   che  ha  modificato  il  sistema  di
           determinazione del canone di locazione degli alloggi di
           e.r.p.;

           - pertanto, nella nostra Regione, sino alla data del 31
           dicembre  1996,  si  è  rimasti  fermi ad un sistema di
           fissità del suddetto canone di locazione;

      visto il  parere  espresso dall'Ufficio legislativo e legale
           della Regione in data 9.11.1991 n. prot. 9843;

      considerato che:

           -   lo I.A.C.P.   di  Acireale  non  ha  mai  mantenuto
           costante nel  tempo  il canone degli alloggi di e.r.p.,
           fissato in  L.  3.500/vano  per gli alloggi ultimati in
           data  antecedente  all'entrata in vigore della legge n.
           513 del 1977  e  in  L.  5.000 per gli alloggi ultimati
           dopo;

           -  lo  stesso I.A.C.P., a partire dall'anno 1988 e sino
           al  31.12.1996,  ha  addirittura aumentato il canone di
           locazione ad  una  somma  pari  a  circa  quattro volte
           quella che, legittimamente, doveva essere calcolata;

      ritenuto che:

           -  l'Istituto  Case  Popolari  di Acireale ha proceduto
           all'esperimento  di azioni giudiziarie nei confronti di
           diversi  assegnatari  morosi che dovevano pagare canoni
           non dovuti per i motivi di cui in premessa;

           - alcune sentenze di primo e secondo grado, promosse da
           inquilini coraggiosi, hanno dato ragione agli stessi;

           -   le  somme  percepite  dallo  I.A.C.P.,  per  canoni
           maggiorati  illegittimamente,  configurano  il reato di
           appropriazione  indebita, mentre il giudizio legale per
           il pignoramento  e  lo  sfratto  per  lo  stesso motivo
           può   configurare   altri  reati  che  sarà  l'Autorità
           giudiziaria a definire;

           -  per  tutti questi motivi gli inquilini degli alloggi
           popolari  gestiti dallo I.A.C.P. di Acireale sono stati
           discriminati e trattati diversamente da tutti gli altri
           della Sicilia;

           -    la    morosità    dei   canoni,   come   calcolata
           illegittimamente  sino  alla  data  del 31.12.1996, non
           corrisponde  a  quella  che  lo stesso I.A.C.P. avrebbe
           dovuto  determinare in applicazione delle norme vigenti
           nella  nostra  Regione  e,  pertanto, il bilancio dello
           stesso Istituto non può contenere dati realistici;

      per conoscere   quali  provvedimenti  intenda  adottare  nei
           confronti dello I.A.C.P. di Acireale.>>

       Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Scammacca  della  Bruca,
  assessore per i lavori pubblici.

     SCAMMACCA  DELLA  BRUCA , assessore per i lavori pubblici. Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi,  con  l'articolo  25  della  legge
  regionale  6  maggio  1981,  n.  86,  il  legislatore  regionale  ha
  stabilito,  tra l'altro, che le disposizioni contenute nell'articolo
  22  della  legge  513  del  1977  si  applicano  anche  agli alloggi
  costruiti con contributo o a totale carico della Regione.
       Il  suddetto  articolo  22  ha  fissato in lire 3.500, vano per
  mese,  il  canone minimo di locazione per gli alloggi ultimati prima
  dell'entrata in vigore della stessa legge n. 513 del 1977.
       Successivamente  il  legislatore nazionale ha con delibera CIPE
  del  19  novembre  1981,  modificato  ulteriormente  il  sistema  di
  determinazione del canone, non solo agganciandolo al cosiddetto equo
  canone privatistico, ma garantendo altresì un sistema complessivo di
  rivalutazione annua del canone medesimo.
       Nella Regione siciliana si è invece rimasti fermi ad un sistema
  di  fissità  del canone di locazione, qual è quello previsto dal più
  volte   citato  articolo  22  della  legge  n.  513/77,  atteso  che
  quest'ultima  norma  è  una  disposizione  di  carattere transitorio
  applicabile  come previsto dallo stesso articolo 22 comma 12 fino al
  momento dell'effettiva applicazione dell'articolo 19 del decreto del
  Presidente della Repubblica 30 dicembre 1972, n. 1035.
       Del  resto, la  stessa delibera CIPE che - giova ribadirlo - ha
  sostanzialmente  incrementato  il  canone  di  locazione  non poteva
  ritenersi  applicabile  nella Regione siciliana causa il suo mancato
  recepimento;  sicché per gli alloggi popolari regionali il canone di
  locazione  è  rimasto fermo (almeno fino al 1996) a lire 3.500, vano
  per  mese, non essendo stati previsti i meccanismi di adeguamento ai
  canoni applicati nello Stato.
       Pertanto, è da considerarsi corretto il comportamento di quegli
  Istituti  autonomi  case  popolari  che  hanno  applicato  il canone
  scaturente   dall'articolo  22  della  legge  n.  513/77,  mantenuto
  costante nel tempo.
       In tal senso si è espresso l'Ufficio legislativo e legale della
  Presidenza della Regione, con parere n. 9843 del 4 ottobre 1991.
       Tuttavia,  come  si  rileva  dalla  nota  dell'11  maggio  1991
  dell'Ufficio  demanio  e  patrimonio della Presidenza della Regione,
  non  tutti gli Istituti hanno applicato il canone previsto dall'art.
  22  della  anzidetta legge 513/77 (mantenendolo costante ed uguale a
  quello in vigore alla data dell'8 agosto '77), dando così origine ad
  una  diversità  di  trattamento  fra gli alloggi popolari insistenti
  nell'ambito territoriale di ciascuna provincia.
       Da  quanto  emerge dall'interpellanza sembrerebbe che l'IACP di
  Acireale abbia aumentato i canoni di locazione (sempre fino al 1996)
  secondo  i  criteri  stabiliti  dalla  delibera  CIPE, che non trova
  applicazione, invece, nella Regione Siciliana.
       Pertanto,    condividendo    quanto   proposto   dall'onorevole
  interpellante, ho ritenuto opportuno disporre una indagine ispettiva
  presso  l'Istituto  in  questione  al  fine  di  accertare  i  fatti
  descritti nell'interpellanza e verificare il comportamento dell'IACP
  adottato nella determinazione dei canoni di locazione sino al 1996.
       Non appena ultimati gli accertamenti ispettivi sarò in grado di
  comunicare   l'esito   degli   stessi   unitamente   agli  eventuali
  provvedimenti adottati.

     PRESIDENTE   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Moschetto per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta .

     MOSCHETTO   Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, io non posso
  che  dichiararmi  completamente  soddisfatto e non poteva non essere
  così  perché  il  comportamento  di  alcuni  Presidenti  di  IACP ha
  determinato una situazione di  forte disagio, che è sicuramente noto
  all'Assessore, in quanto, pur  applicando tariffe non previste dalla
  normativa legislativa della Regione  Sicilia,  e pur sapendo, perché
  più volte notificato, che l'applicazione  non  era  in  linea con le
  normative, molti, alcuni, specificatamente quello di Acireale, hanno
  proceduto con atti ingiuntivi  e  decreti  di sfratto che certamente
  hanno  nuociuto   all'immagine   della   Regione   ed   all'immagine
  dell'attività amministrativa regionale.
       Pertanto,  sono  grato  e  fortemente  convinto  che l'attività
  dell'Assessore  darà risposta a queste persone e lo ringrazio per la
  sensibilità che ha dimostrato.

     PRESIDENTE   Si  passa  alla  interrogazione n. 887 a firma degli
  onorevoli  Villari,  Barbagallo,  Liotta,Raiti  e  Spampinato.
       "Provvedimenti circa  l'impiego dei fondi concessi al Comune di
  Catania per la prevenzione sismica". Ne do lettura:

           Al  Presidente   della   Regione,   all'Assessore  alla
           Presidenza,  all'Assessore  per  i  beni  culturali  ed
           ambientali e per la pubblica istruzione e all'Assessore
           per i lavori pubblici, premesso che:

         - Catania è,  tra  le  grandi  città,  quella  a  maggior
           rischio sismico in Italia e, probabilmente, in Europa;

         - per questo motivo  era  stata  scelta  come  sede di un
           progetto-pilota  per l'elaborazione di scenari di danno
           in caso di sisma, denominato 'Progetto Catania';

         - con i  risultati del 'Censimento di vulnerabilità degli
           edifici  pubblici  strategici e speciali...' realizzato
           del Dipartimento di Protezione Civile in collaborazione
           con il  Ministero  del  Lavoro  e  il  Gruppo nazionale
           difesa dei  terremoti,  si  ha oggi la conoscenza degli
           edifici a maggior rischio;

         - tali  progetti  hanno  impegnato considerevoli somme di
           denaro pubblico;

         - da più di un anno l'Amministrazione comunale di Catania
           è in possesso  dei risultati di ambedue gli studi e non
           solo  non   ne  ha  fatto  oggetto  di  divulgazione  e
           dibattito, utili  per  una maggiore presa di coscienza,
           ma non li  ha  tenuti in alcun conto nella sua attività
           limitandosi ad ignorarli;

         - nonostante i  due  studi e, in particolare il 'Progetto
           Catania', siano di fondamentale importanza anche per la
           discussione del  PRG  e  del Piano triennale dei lavori
           pubblici, dei  loro risultati è stato tenuto all'oscuro
           il Consiglio comunale e, a quanto pare, anche l'Ufficio
           del Piano;

         - è  dovere  delle  pubbliche Amministrazioni informare e
           rendere conto del proprio operato ai cittadini, secondo
           quanto stabilito  recentemente anche dalla legge n. 150
           del 2000;

         - la legge n. 228 del 1997 prevede, per la prima volta in
           Italia e  solo per la Sicilia orientale, la possibilità
           di intervenire per la prevenzione sismica utilizzando i
           fondi residui della  legge  n. 433 del 1991 relativa al
           ripristino dei danni del terremoto del 1990;

         - il Comune di  Catania  ha  chiesto e già ottenuto dalla
           Regione circa 20  miliardi  di lire, sempre con i fondi
           per la prevenzione, per:

         - la realizzazione  di  una  strada  (viale  De Gasperi),
           asserendo che  la  stessa  servirebbe  a  sostituire il
           lungomare che,  in caso di sisma, sarebbe soggetto agli
           effetti di un maremoto, mentre gli studi dimostrano che
           ciò non è  vero:  anzi  è  proprio il lungomare l'unico
           pezzo di costa dove non c'é  rischio essendo 8-10 metri
           sul livello del  mare  (si  vedano a tal proposito:  S.
           Tinti, Analisi di aspetti selezionati del terremoto del
           1693:   Studio   dello   tsunami,   GNDT,   1998;  Enzo
           Boschi-Emanuela  Guidoboni,  Catania  terremoti e lave,
           Bologna 2001);

         - per l'ammodernamento della circonvallazione;

         - entrambe le opere, pur utili, non possono rientrare nei
           criteri di  priorità  definiti  dal Metodo Augustus, ma
           vanno finanziate con gli ordinari fondi comunali;

         - in  tal   modo   i  100  miliardi  disponibili  per  la
           prevenzione  in  provincia  di  Catania sarebbero tutti
           assorbiti dal  Comune di Catania e nulla resterebbe per
           gli  altri   enti   (gli  altri  comuni,  la  Provincia
           regionale, le AUSL, etc:);

         - a  causa  di  ciò  numerosi  Sindaci  di  Comuni  della
           provincia hanno protestato nel corso dell'assemblea del
           25 febbraio  alla presenza del Presidente della Regione
           e lo  stesso  ha  affermato  con nettezza, nella stessa
           sede, che i fondi sarebbero stati ripartiti con criteri
           di equità tra i vari enti;

         - tale modo di  impegnare i fondi è contrario ai principi
           di   efficacia,   efficienza  ed  economicità  ed  anzi
           rappresenta un  palese esempio di poca trasparenza e di
           falsa motivazione nelle scelte;

           per sapere:

         - se non  ritenga  illogiche  e discutibili le scelte del
           Comune di  Catania che, in violazione delle linee guida
           nazionali   e   regionali   per  la  pianificazione  di
           protezione  civile, tenta di realizzare opere ordinarie
           con    motivazioni    surrettizie   e   giustificazioni
           scientifiche;

         - se non  ritenga  censurabile  e  grave  che  il maggior
           comune a rischio  sismico non utilizzi gli studi che lo
           Stato   ha   fatto   eseguire  appositamente  per  esso
           investendo ingenti somme;

         - se gli uffici regionali conoscano gli studi citati e se
           alla luce di tali studi non ritenga di dover revocare i
           finanziamenti    concessi   per   viale   De   Gasperi,
           utilizzandoli per  opere che siano veramente utili alla
           prevenzione sismica;

         - quali  iniziative  intenda  assumere  per  garantire il
           miglior   rapporto   costi/benefici  nell'utilizzazione
           delle somme per la prevenzione;

         - se non ritenga necessario e indispensabile impinguare i
           fondi  destinati alla prevenzione sismica nella Sicilia
           orientale;

         - se  non  ritenga urgentissimo attivare ogni iniziativa,
           in un quadro di coordinamento tra gli enti e i soggetti
           istituzionali  competenti, per l'immediato utilizzo dei
           fondi  rimasti  (circa  60  milioni  di  euro)  per  la
           verifica e la  messa in sicurezza di tutte le scuole di
           Catania e  dei  comuni  della  provincia, allo scopo di
           scongiurare tragedie  come  quella  di S.  Giuliano nel
           Molise che ha sconvolto l'opinione pubblica nazionale.
           (887)

       Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Assessore per rispondere
  all'interrogazione.

     SCAMMACCA DELLA  BRUCA,  assessore per i lavori pubblici.  Signor
  Presidente,  in  merito  all'interrogazione  in argomento posso solo
  fornire nei limiti di quelle che sono le competenze dell'Assessorato
  lavori   pubblici,  atteso  che  le  problematiche  sollevate  dagli
  onorevoli    interroganti    attengono    anche    ad   altri   rami
  dell'Amministrazione regionale; del resto la stessa interrogazione è
  rivolta ad altri Assessorati.
       Pertanto,   in  merito  a  quanto  attiene  all'ultimo  quesito
  dell'interrogazione,  che  rientra  nell'ambito  di  mia competenza,
  faccio  presente che recentemente è pervenuta all'Assessorato lavori
  pubblici  una  nota  informativa,  con la quale veniva convocata, da
  parte  del Dipartimento regionale della protezione Civile - Servizio
  per la Sicilia orientale - una prima riunione per la predisposizione
  di   un   piano   di  interventi  necessari  per  la  ricostruzione,
  riparazione  ed  adeguamento  delle  strutture danneggiate a seguito
  degli   eventi   vulcanici   e  sismici  per  la  Sicilia  orientale
  verificatisi nel periodo ottobre-dicembre 2002.
       Tale  piano  verrà predisposto dal Dipartimento Regionale della
  Protezione  Civile,  d'intesa  con  i comuni interessati, secondo le
  direttive  Presidenziali  ed  in  ottemperanza alla legge n. 286 del
  27/12/2002,  successivamente  alla  fase  di gestione dell'emergenza
  comprendente il censimento complessivo delle strutture danneggiate e
  le relative stime.
       Più specificatamente, per quanto attiene alla interrogazione in
  argomento,  posso riferire che pur non avendo conoscenza diretta del
  censimento  di vulnerabilità degli edifici strategici e speciali del
  comune   di   Catania   e  della  contestuale  Provincia  regionale,
  effettuato  dal  Dipartimento  di Protezione Civile con il Ministero
  del  Lavoro-Gruppo nazionale difesa terremoti, - né di finanziamenti
  regionali  concessi  allo  stesso comune per realizzare strade (come
  viale   De   Gasperi)  e  l'ammodernamento  della  circonvallazione,
  rientrerebbe,   anche   se   pur   parzialmente,  nell'ambito  delle
  competenze  dell'Assessorato  LL.PP, la possibilità di finanziamento
  per  "interventi  di  urgenza  riguardanti  esecuzione  di  opere di
  edilizia scolastica che non possono essere differite per esigenza di
  sicurezza",  accedendo  alle  provvidenze di cui al capitolo 672007,
  istituito  all'uopo,  attualmente  gestito  dal  Dipartimento Lavori
  pubblici.
       Tali iniziative si attivano, infatti, a seguito di segnalazioni
  di  urgenza  inoltrate all'Assessorato Lavori pubblici, generalmente
  dai Comuni,  enti  proprietari  dei beni, d'intesa con l'assessorato
  beni  culturali  ed  ambientali  e  pubblica  istruzione,  ai  sensi
  dell'articolo 5 della  legge  regionale n. 15 1988 e per mezzo degli
  uffici del  genio  civile  così  come previsto dall'articolo 146 del
  regolamento n.  554  del  21/12/1999.  In questa fase possono quindi
  essere programmati  anche gli interventi urgenti che scaturiscono da
  una  fase  emergenziale  post-sismica.  Pertanto,  nell'ambito delle
  incombenze  assessoriali per quanto attiene alla risposta all'ultimo
  quesito circa le  iniziative  da  porre  in  essere  per  un  celere
  utilizzo di fondi  per la messa in sicurezza delle scuole di Catania
  e dei comuni della provincia, già previsti e resi disponibili con la
  interrogazione parlamentare  non  può  che  ribadirsi quanto si stia
  provvedendo di  concerto  con il dipartimento di protezione civile e
  servizio Sicilia  orientale  relativamente al censimento dei danni e
  stima degli  stessi  evidenziando l'opportunità di utilizzare in via
  prioritaria ove  effettivamente  esistenti i fondi, circa 60 milioni
  di  euro disponibili, descritti nell'interrogazione.  Si fa rilevare
  infine che attraverso  il  capitolo  672018, la cui gestione e anche
  essa assegnata  al dipartimento regionale lavori pubblici può essere
  prevista  e   finanziata   da   questo  assessorato  una  spesa  per
  manutenzione ordinaria  e straordinaria per gli edifici scolastici e
  comunali a  seguito  di  specifica richiesta degli enti proprietari.
  Infatti le  incombenze per attivare le necessarie procedure relative
  alla verifica  sugli  immobili  e  dagli  interventi  di adeguamento
  strutturale sono  ascrivibili allo stesso ente proprietario del bene
  che a  piena  conoscenza  della  storia  dell'immobile  qui spettano
  peraltro  sia  la  fase  di  programmazione,  indagini  preliminari,
  verifiche e  progetti  di  adeguamento,  che quella di realizzazione
  previa adozione  di  iniziative necessarie per avanzare l'istanza di
  finanziamento;  più recentemente con atto del primo novembre u.s. la
  giunta regionale su mia proposta ha deliberato di destinare ad opere
  di recupero  e  ristrutturazione  di edifici scolastici esistenti di
  ogni ordine e  grado una questa dei fondi provenienti dalla gestione
  ex Gescal e successivamente dei fenomeni tellurici dell'ottobre 2002
  verificatesi nella provincia di Catania specificatamente vincolato 5
  milioni  di  euro  della  superiore  destinazione  a  interventi  di
  edilizia scolastica  nei  comuni  del  Catanese  colpiti  da  eventi
  calamitosi.  Conseguentemente l'assessorato regionale al bilancio ha
  provveduto a iscrivere nel bilancio della regione le somme destinate
  così ché sarà possibile intervenire in tutti i casi emergenti le cui
  segnalazioni siano  già  pervenute  o  sono in corso di trasmissione
  all'assessorato. All'uopo l'assessorato regionale ai lavori pubblici
  ha fissato apposite riunioni con l'assessorato pubblica istruzione.

     PRESIDENTE    Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Villari  per
  dichiararsi soddisfatto o meno.

     VILLARI   Signor  Presidente,  desidero  ribadire un concetto che
  probabilmente non è stato colto appieno e che l'assessore, anche per
  un  problema  di   complessità  delle  competenze  che  intervengono
  rispetto  alla materia, aveva  in  qualche  modo  preannunziato.  Il
  punto  che   si   pone   nell'interrogazione,  vorrei  ulteriormente
  chiarire, è questo:  ci troviamo  di fronte ad un utilizzo dei fondi
  della  legge n.  433 del  1991  per  opere  che,  a  giudizio  degli
  interroganti, non  sono immediatamente collocabili nell'ambito delle
  attività specifiche di protezione  civile  ma  assumono connotati di
  opere di carattere ordinario.
       In altri termini, la questione che qui viene posta è che alcune
  opere, per esempio la  strada  parallela  a  via Alcide de Gasperi e
  altre opere che vengono citate nell'interrogazione, utilizzano circa
  100 miliardi disponibili,  motivo  per  cui  il Comune aveva chiesto
  appunto questo finanziamento  per  opere  che non sono di protezione
  civile,  nel  senso   vero   e  proprio,  e  che  potrebbero  essere
  perfettamente finanziate con  fondi  ordinari del Comune medesimo, o
  con altri fondi che  eventualmente possono essere richiesti ad altri
  soggetti istituzionali, anche nazionali;  ma non quelli previsti per
  gli scopi che la legge 433 del 1991 prevede. Per cui la questione in
  qualche modo si ripropone.
       Ritengo, altresì, opportuno che da parte dell'Assessorato per i
  lavori  pubblici  e  da parte del Comune di Catania, per esempio, si
  desse   l'opportunità   di  conoscere  quali  siano  esattamente  le
  richieste  di  finanziamento  e  quali  opere siano state richieste,
  attraverso  un  quadro dettagliato della spesa dei fondi richiesti a
  valere sulla legge 433 del 1991.
       Più in generale, sostengo che le amministrazioni locali, cioè i
  comuni  delle  aree dichiarate sismiche o di particolare rilievo dal
  punto di  vista  del  rischio  sismico  - come io penso ritengano di
  prevedere  (in  questo  Parlamento ci sono anche autorevoli sindaci,
  quindi  penso  che  questa  valutazione  si  possa  fare)  - debbano
  istituire  un  apposito  capitolo  all'interno  del  loro  bilancio,
  affinchè assieme  al  dieci per cento dei fondi che mi pare lo Stato
  metta  a  disposizione per progetti di questa natura, venga prevista
  una quota  pari  al  dieci per cento, uguale a quella prevista dallo
  Stato;  il  resto  dei  finanziamenti  sarebbe  di  pertinenza della
  Regione,  e  lì  potrebbero trovarsi diversi canali di finanziamento
  che  vanno  dalla  legge  433  del  1991  (fondi  residui)  ad altri
  possibili finanziamenti.
       Prendo  atto,  e  mi  dichiaro  parzialmente  soddisfatto della
  risposta  dell'Assessore,  in  quanto  egli stesso ha dichiarato che
  questa  problematica  intersecale  competenze di più assessorati, di
  ciò che ha detto in ordine agli interventi effettuati per l'edilizia
  scolastica.  In  proposito  mi risulta - ricordo che in una riunione
  svoltasi  presso  la  Provincia  Regionale  di  Catania era presente
  l'assessore per i lavori pubblici Scammacca e l'assessore per i beni
  culturali  Granata - che in quell'occasione si avviò un progetto per
  una   iniziativa  volta  ad  intervenire  con  urgenza  nel  settore
  dell'edilizia scolastica.
       Questo  progetto  è  partito. Colgo l'occasione per chiedere di
  conoscere  -  mi rivolgo al Presidente dell'Assemblea, e l'onorevole
  Fleres,  se  lo  ritiene, può farsene portavoce - a che punto si sia
  arrivati  con  questo  progetto che era stato preannunciato e di cui
  l'assessore  Scammacca  ha  confermato l'avvio, cioè per conoscere a
  che  punto  siamo  con  il piano della messa in sicurezza per quanto
  riguarda  la  prevenzione  sismica,  di tutti gli edifici scolastici
  della provincia di Catania, nel caso in specie, ma, più in generale,
  per  tutti  gli  edifici  pubblici,  gli  edifici  scolastici  della
  regione.
       In  questo  senso,  mi dichiaro parzialmente soddisfatto poichè
  ritengo  che la questione richieda un approfondimento e una risposta
  complessiva più approfondita da parte del Governo.

     PRESIDENTE   Si  procede  con  lo  svolgimento dell'interpellanza
  numero  74  "Interventi  per  garantire in tempi brevi la fruibilità
  dell'autostrada  Messina-Palermo", a firma degli onorevoli Panarello
  ed altri. Ne do lettura:

          "Al  Presidente della  Regione  e  all'Assessore  per  i
           lavori pubblici, premesso  che l'autostrada ME-PA è una
           delle  arterie   di  comunicazione  fondamentali  della
           Sicilia,    il    cui    completamento,   ripetutamente
           annunciato,  non   risulta  a  tutt'oggi  temporalmente
           definito;

      considerato che:

           - il recente annuncio del Presidente del Consiglio, on.
           Silvio Berlusconi,  sul completamento della ME-PA entro
           il 2003 è  stato  prontamente  smentito dal Commissario
           straordinario del Consorzio per le Autostrade siciliane
           (CAS) che, invece, ha spostato la data al 2004;

           -   successivamente    il   predetto   Commissario   in
           un'intervista  apparsa   sulla  Gazzetta  del  Sud  del
           27.11.2002, in risposta  ad  un'iniziativa  dei D.S. di
           Messina ha spostato  ulteriormente  in  avanti la data,
           fissandola al 2005;

           - dei 34 lotti in  cui  è  stata  suddivisa  la  tratta
           autostradale  (Furiano-Castelbuono) da completare, solo
           11 sono ultimati;

           - i 23 lotti dove  i lavori sono in corso equivalgono a
           km 27,225 rispetto ai km 13,795 ultimati;

           - i predetti lotti tutti appaltati alla fine degli anni
           '90 prevedevano la consegna dei lavori entro il 2001;

           - vengono  segnalati  dalle organizzazioni sindacali di
           categoria gravi difficoltà  nei  lotti  25  bis, 26, 26
           bis, 27 bis 1  stralcio, 28 ter, 29, 29 ter, 29 quater,
           30 1  stralcio  30 ter 1  stralcio, 30 quater;

           - le predette difficoltà legate a problemi progettuali,
           a sopravvenienze dovute  alla  natura  del tracciato, a
           fallimenti di imprese,  a  contrasti nelle associazioni
           di  imprese,  rischiano   di   postergare   in  maniera
           indefinita l'ultimazione dei lavori;

           -  gli  appalti   per   gli  impianti  elettrici  e  di
           illuminazione, banditi  dopo  le conclusioni dei lavori
           stradali, finora hanno  visto  tempi  di  consegna  dei
           lavori  non  inferiori   a   sei   mesi   e   tempi  di
           realizzazione di circa un anno;

           -  visti i  dati  suesposti,  l'apertura  all'esercizio
           della ME-PA potrebbe andare  ancora oltre il 2005, come
           previsto dal Commissario del CAS;

      per conoscere:

           - se non ritengano necessario procedere ad una verifica
           rigorosa   sull'andamento  dei  lavori  nell'autostrada
           Messina-Palermo per individuare  e  rimuovere  le cause
           della grave situazione determinatasi;

           - quante perizie  di variante siano state accordate nei
           predetti  lotti  e  quale  sia  l'entità  delle  penali
           comminate alle singole imprese per i ritardi accumulati
           nell'ultimazione contrattualmente prevista dei lavori;

           - se valutino adeguati  i  vertici del CAS, in rapporto
           ai  risultati  raggiunti  ed  agli  obiettivi,  tuttora
           impegnativi,  da   conseguire;

           - se, stante  l'attuale  situazione,  non considerino a
           rischio   l'erogazione  dei  finanziamenti  dell'Unione
           Europea  che  hanno   consentito   l'appalto   per   il
           completamento dell'opera;

           - quali atti  intendano  compiere, coinvolgendo tutti i
           soggetti (istituzionali  e  sociali)  interessati,  per
           superare i gravi  ritardi  e  rendere fruibile in tempi
           rapidi un'infrastruttura  essenziale  per  lo  sviluppo
           della Sicilia." (74)

                              PANARELLO - SPEZIALE - CAPODICASA -
                              CRACOLICI - CRISAFULLI -
                              DE BENEDICTIS - GIANNOPOLO - ODDO -
                              VILLARI - ZAGO

       Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Assessore per rispondere
  all'interpellanza.

     SCAMMACCA DELLA  BRUCA , assessore per i  lavori pubblici. Signor
  Presidente,   onorevoli   colleghi,  in  merito  alle  problematiche
  relative  alla  fruibilità  dell'autostrada  Messina-Palermo,  posso
  assicurare,  per  quanto  di  mia  competenza, che le preoccupazioni
  espresse  dagli  onorevoli  interpellanti  sono  state costantemente
  oggetto   di   attenta   valutazione   da   parte  degli  organi  di
  amministrazione   del   Consorzio  per  le  Autostrade  siciliane  e
  conseguentemente dell'assessorato dei lavori pubblici.
       Le  difficoltà  incontrate  nella  realizzazione  dei  lotti di
  completamento  sono  ben  note.  Aggiungo,  fuori dal testo, che dei
  circa  quaranta  chilometri  attualmente  ancora chiusi al traffico,
  dieci chilometri sono pronti da più di un anno ma non possono essere
  aperti in quanto esistono problematiche di natura ambientale, se non
  ricordo  male,  per  l'approvazione  e  la conseguente realizzazione
  dello svincolo di Caronia. Dei restanti trenta chilometri - per dare
  un'idea  tecnica,  oltre  che economica, dello stato in cui si trova
  l'opera  - circa ventidue chilometri sono gallerie, circa sette sono
  viadotti,  soltanto tre chilometri sono di strada normale.
       Come  dicevo,  le difficoltà incontrate nella realizzazione dei
  lotti  di  completamento sono ben note e la stampa non ha mancato di
  dare  puntuale  rilievo  alle  comunicazioni che, periodicamente, il
  Consorzio ha diffuso sullo stato dei lavori.
       Gli  onorevoli interpellanti dimostrano di essere perfettamente
  a  conoscenza  dei  fatti  che  hanno  condizionato  pesantemente lo
  slittamento  dei  tempi  previsti per il completamento dell'opera ed
  individuandoli  correttamente  converranno  con  me  nel riconoscere
  come,  per  la  maggior  parte dei casi, si tratti di cause di forza
  maggiore. Fallimenti di imprese, revoca di autorizzazioni antimafia,
  rescissioni  imposte  dall'inattività  delle imprese sono certamente
  fatti  che  non  possono  imputarsi  al  Consorzio  ed  alle proprie
  strutture operative, tanto meno, ritengo, all'Assessorato dei lavori
  pubblici che sul Consorzio opera un'attività di vigilanza.
       Si   ha,   tuttavia,   motivo   di   ritenere  che  il  termine
  ripetutamente  confermato  dell'anno 2004 per l'apertura al traffico
  dell'intera  autostrada  possa  essere  mantenuto,  tenuto conto che
  anche  gli appalti per gli impianti elettrici e tecnologici in parte
  sono  già  stati espletati per quattro lotti di essi, mentre sono in
  corso di espletamento quelli per i rimanenti.
       Per quanto riguarda  il  ricorso  a  perizie  di  variante,  va
  innanzi  tutto  premesso  che  la  complessità  e  l'estensione  dei
  numerosi  lotti   di   completamento   ha   necessariamente  imposto
  l'adozione di perizie, ancorchè non suppletive, per la realizzazione
  dei lavori appaltati. Solo  alcune  di tali perizie hanno comportato
  l'impegno di maggiori risorse  per  le  onerosità imposte, in alcuni
  casi, da cause di natura geologica, peraltro accertabili soltanto in
  corso dei lavori.
       Le  difficoltà  obiettive, che si sono incontrate nella fase di
  realizzazione,   hanno  comportato  una  dilatazione  dei  tempi  di
  ultimazione  anche  perché  - è opportuno sottolinearlo - il ritardo
  dei  singoli lotti si ripercuote sull'intera tratta ancora mancante,
  condizionandone, come ho detto prima, l'apertura al traffico.
       E'  il  caso,  ad  esempio, della tratta Furiano - S.Stefano di
  Camastra,  di  circa 13 Km., pressochè ultimata, dove il ritardo con
  cui,  per cause tutte note e non certamente imputabili al Consorzio,
  la  estromissione  di  due  imprese dai lavori per motivi di "mafia"
  hanno  sostanzialmente  impedito  la  funzionalità della tratta e la
  conseguente   messa   in   esercizio.
       In   virtù  delle  previsioni  contrattuali,  ad  ogni  ritardo
  dovrebbe   corrispondere   l'applicazione   di   una   penale.  Tale
  comportamento  è  stato  già assunto dall'Amministrazione consortile
  quando,  risolto il contenzioso instauratosi con le singole imprese,
  sono  chiaramente  emersi  inadempimenti  e,  quindi, responsabilità
  imputabili alle stesse.
       In atto il contenzioso, di cui è avviata la risoluzione ex art.
  31  bis  della legge 109/1994 è ancora pendente, e conseguentemente,
  il   Consorzio   non  ha  avviato  alcuna  specifica  procedura  per
  l'applicazione  di  eventuali penali nella misura in cui come detto,
  dovessero  risultare  inadempienze da parte delle imprese.
       Si  coglie, infine,  l'occasione  per  assicurare per quanto mi
  riguarda  nell'ambito delle mie competenze, che nulla viene lasciato
  di intentato per sollecitare l'ultimazione dei lotti ancora in corso
  con  il costante coinvolgimento di tutte le componenti istituzionali
  che partecipano o sovrintendono alla realizzazione dell'autostrada.

     PRESIDENTE    Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Villari  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

     VILLARI   Signor  Presidente,  mi  trovo  in difficoltà in quanto
  conosco  nel  merito la questione, tuttavia mi dichiaro parzialmente
  soddisfatto,  considerato  che  su  alcuni punti l'Assessore è stato
  esauriente e che su altri non sono in condizione di dare un giudizio
  di  merito  in  quanto ho un campo limitato di osservazione rispetto
  alla questione oggetto dell'interpellanza.

     PRESIDENTE   Si  procede  con  lo svolgimento dell'interrogazione
  numero  956 "Provvedimenti per il rapido ripristino delle condizioni
  di  viabilità  dell'asse  di  collegamento Castelvetrano-Sciacca", a
  firma dell'onorevole Manzullo.
       Ne do lettura:

          "Al Presidente della Regione, premesso che:

           - ormai da parecchio tempo il viadotto San Vincenzo II,
           situato sulla veloce Castelvetrano-Sciacca, è chiuso al
           traffico;

           -  ciò  impedisce  un più   veloce   collegamento   con
           l'autostrada Mazara del Vallo-Palermo;

           - la chiusura della veloce, sopra richiamata, determina
           un  grave danno  economico  per  lo  sviluppo  di  quel
           comprensorio, a forte  vocazione  turistica, che ha già
           visto fortemente intaccato  il suo sistema di trasporti
           a causa del  taglio  del  sistema  ferroviario  e della
           mancata    realizzazione    del   tratto   autostradale
           Mazara-Gela;

           - il Sindaco di  Sciacca  da tempo sollecita una rapida
           soluzione  del  problema  rimanendo  inascoltato,  così
           che  in  un documento recente definisce quel territorio
           come   'terra di nessuno', affermazione  che testimonia
           per intero lo stato di disagio di quella popolazione;

           per sapere  quali  provvedimenti  intenda  adottare per
           ripristinare rapidamente  le condizioni di viabilità di
           quel decisivo asse di collegamento." (956)

                                                    MANZULLO

       Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Assessore per rispondere
  all'interrogazione.

     SCAMMACCA DELLA BRUCA, assessore  per  i  lavori pubblici. Signor
  Presidente,  in  merito   alla  interrogazione  in  questione,  sono
  spiacente di non potere  fornire  al  momento alcuna risposta perché
  purtroppo il testo dell'atto  ispettivo  e  la delega dell'onorevole
  Presidente  sono  stati  ricevuti   soltanto   in   data   5  marzo.
  Immediatamente dopo sono stati  richiesti gli elementi di cognizione
  agli  uffici  interessati  ed   è  già  stata  avviata  la  relativa
  istruttoria. Mi riserverei, dunque, di fornire completa ed esaustiva
  risposta non appena sarò  in  possesso delle notizie che perverranno
  dagli organi competenti nonché, ove necessario, di avviare le azioni
  di stimolo conseguenti.

     PRESIDENTE     Non    sorgendo    osservazioni,    dispongo   che
  l'interrogazione in questione rimanga iscritta all'ordine del giorno
  per essere svolta in una successiva seduta.
       Onorevoli colleghi, come  concordato, sospenderò i lavori della
  mattina, per riprenderli alle  ore 17.00 con la discussione generale
  dei disegni di legge  bilancio  e finanziaria che concluderemo entro
  questa  sera, dando tempo fino  a  domani  alle  ore  13.00  per  la
  presentazione  degli   emendamenti.   Nel   pomeriggio   di   domani
  continueremo con l'esame dell'articolato.
       Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
       Onorevoli colleghi, la seduta  è  rinviata  ad  oggi, lunedì 17
  marzo 2003, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


      I - COMUNICAZIONI.

     II - LETTURA  AI  SENSI  E  PER  GLI  EFFETTI  DEGLI ARTICOLI 83,
          LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:

     N. 209 - Iniziative   per   garantire   l'operatività  ed  il
              funzionamento delle Società d'ambito per la gestione
              degli Ambiti territoriali ottimali.

                                VILLARI - ODDO - CAPODICASA -
                                ZANGARA - SPAMPINATO - TUMINO -
                                FERRO - RAITI - BASILE - PISTORIO -
                                SPEZIALE - SEGRETO - GAROFALO -

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

     1) "Bilancio  di  previsione  della  Regione siciliana per l'anno
        finanziario  2003  e  bilancio  pluriennale  per  il  triennio
        2003-2005" (nn. 554-557-562-588/A).

        - Relatore di maggioranza: on.le Savona
        - Relatore di minoranza: on.le Capodicasa

     2) "Disposizioni programmatiche e finanziarie  per  l'anno  2003"
        (n. 553/A).

        - Relatore di maggioranza: on.le Savona
        - Relatore di minoranza: on.le Capodicasa

     IV - ELEZIONE DI  QUATTRO  COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
          PER LA GESTIONE  DEL  FONDO  DI  ROTAZIONE  PER IL COMMERCIO
          ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART.  9 DELLA LEGGE REGIONALE
          4 AGOSTO 1978, N.  26.

      V - ELEZIONE DI  TRE  COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
          LA  GESTIONE DEI  FONDI  ISTITUITI  PRESSO  L'IRFIS  PER  LE
          PICCOLE E MEDIE  IMPRESE,  PREVISTO  DALLA LEGGE REGIONALE 6
          MAGGIO 1981, N.  96.

     VI - ELEZIONE  DI   NOVE   COMPONENTI  DELLA  CONSULTA  REGIONALE
          DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.

    VII - ELEZIONE DI UNDICI  COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
          TUTELA DELL'AMBIENTE.

   VIII - ELEZIONE DI NOVE  COMPONENTI  DEL  CONSIGLIO REGIONALE PER I
          BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

     IX - ELEZIONE DI TRE  COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE PER  LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
          SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.

      X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI  DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE PER  L'INVENTARIO,  LA  CATALOGAZIONE  E LA
          DOCUMENTAZIONE    GRAFICA,   FOTOGRAFICA,   AEROFOTOGRAFICA,
          AUDIOVISIVA.

     XI - ELEZIONE DI SEI  COMPONENTI  ESPERTI  DEL COMITATO REGIONALE
          PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.

    XII - ELEZIONE  DI  TRE  MEMBRI  DEL  COMITATO  REGIONALE  PER  LA
          PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
          PROVINCIALI SCOLASTICI.

   XIII - ELEZIONE DI CINQUE  COMPONENTI  DELLA CONSULTA REGIONALE PER
          LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.

    XIV - ELEZIONE DI TRE  COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI PALERMO.

     XV - ELEZIONE DI TRE  COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI CATANIA.

    XVI - ELEZIONE   DI   UN   COMPONENTE   DEL   COMITATO   DIRETTIVO
          DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.

   XVII - ELEZIONE  DI  TRE   COMPONENTI   DEL   CONSIGLIO   DIRETTIVO
          DELL'ISTITUTO  REGIONALE   DI   RICERCA,  SPERIMENTAZIONE  E
          AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.

        La seduta è tolta alle ore 11.45.

       (Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 13.45)