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Resoconto d'Aula della Seduta n. 122 di lunedì 17 marzo 2003
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


     BURGARETTA  APARO,  segretario,  dà  lettura del processo verbale
  della  seduta  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
  approvato.

     PRESIDENTE   Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
  seguenti interrogazioni:

           - da parte dell'Assessore per il Territorio

           N. 93  "Accertamento  dei  danni di natura ambientale e dei
           relativi effetti sulle  attività  del turismo e della pesca
           provocati dagli scarichi  a  mare  siti  nella  frazione di
           Acitrezza  del comune  di  Acicastello  -  Catania",  degli
           onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;

           N. 741  "Iniziative per garantire un'adeguata pulizia della
           spiaggia e per assicurare condizioni di migliore vivibilità
           ai residenti ed  ai villeggianti della frazione marinara di
           Capomulini    (Acireale-CT)",    degli   onorevoli   Fleres
           Salvatore; Catania Giuseppe;

           N.  938 -  Notizie  riguardanti  le  nomine  nel  Consiglio
           regionale   dell'urbanistica",   degli   onorevoli   Tumino
           Carmelo; Barbagallo Giovanni.

               Avverto che le stesse saranno pubblicate  in allegato al
           resoconto stenografico della seduta odierna.

    Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione:

           - con richiesta di risposta orale:

           n.  1094 "Provvedimenti per assicurare il funzionamento del
           Consiglio   regionale  per  la  protezione  del  patrimonio
           naturale"
           - Presidente Regione
           - Assessore Territorio
           Firmatario Giannopolo Domenico.

    Comunico che è stata presentata la seguente interpellanza:

           n.  94  "Notizie  circa  l'apertura  del  nuovo ospedale in
           contrada  Consolida  (AG)  e  circa  il  conferimento di un
           incarico    di   collaborazione   da   parte   dell'Azienda
           ospedaliera 'S. Giovanni di Dio' di Agrigento.
           - Assessore Sanità
           - Assessore Bilancio
           Firmatario: Capodicasa Angelo.

    Comunico che è stata presentata la seguente mozione:

           n.  210  "Interventi  per la valorizzazione della cultura e
           della identità siciliana", degli onorevoli Fleres; Catania;
           Maurici; Scoma; Turano e Burgaretta Aparo.

       Informo che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno della
  seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.

       Avverto, ai sensi dell'articolo 127,  comma  9  del Regolamento
  interno, che nel corso della  seduta  potrà  procedersi  a votazioni
  mediante procedimento elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


               DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONE

     PRESIDENTE  Si  passa  al  secondo  punto dell'ordine del giorno:
  Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e
  153  del  Regolamento  interno della mozione numero 209: "Iniziative
  per  garantire  l'operatività  ed  il  funzionamento  delle  Società
  d'ambito  per la gestione degli Ambiti territoriali ottimali", degli
  onorevoli Villari ed altri.

       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     BURGARETTA APARO , segretario:

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che  in  materia  di adeguamento e razionalizzazione
              dei servizi  ambientali  si  è proceduto a prevedere
              l'istituzione   delle   Società   d'ambito  per  una
              migliore  e  funzionale gestione delle problematiche
              del territorio,  così  come  auspicato  dal  Decreto
              legislativo n. 22 del 1997 nel quadro della gestione
              degli Ambiti territoriali ottimali (ATO);

     RILEVATO che:

            - ai sensi dell'OPCM  n.  2983  del  31 maggio 1999, è
              stata    istituita   la   figura   del   Commissario
              straordinario delegato per l'emergenza rifiuti;

            - con   l'ordinanza   commissariale  n.  1166  del  18
              dicembre 2002,  è  stato  adottato il Piano gestione
              dei rifiuti in Sicilia;

            - con   l'intervento   determinante   dell'Assessorato
              regionale  degli  Enti  locali, si  è  provveduto  a
              nominare le figure dei Commissari ad acta attraverso
              cui si  è  potuto  provvedere  alla  piena  e totale
              adesione   dei  Comuni  siciliani  alle  costituende
              Società d'ambito;

     VALUTATO che entro  il  31  dicembre 2002, così come previsto
              dal complemento  di  programmazione,  si è proceduto
              alla costituzione di 26 società d'ambito;

     CONSIDERATO che:

            - con   l'avvio  delle  loro  attività,  tali  Società
              prevedono di sviluppare una notevole mole di impegni
              ed adempimenti necessari per il raggiungimento degli
              obiettivi a cui sono preposte;

            - di contro,  il capitale sociale minimo costitutivo è
              estremamente  esiguo  (100.000  euro)  ed inadeguato
              anche per le sole spese correnti e, peraltro, questo
              stesso è stato versato solo in minima parte;

     CONSIDERATO, inoltre, lo  stato  di precarietà in cui versano
              le finanze dei Comuni e delle Province, che sono gli
              unici soci delle Società sopraddette ed ai quali non
              è pensabile  chiedere  un  contributo  adeguato alle
              esigenze  di  'organizzazione  e  costituzione degli
              ATO, dei sub  ambiti  e dei soggetti attuatori della
              raccolta  differenziata'  e  di  altre  attività  ed
              interventi previsti  anche dalla misura 1.14 del POR
              Sicilia 2000-2006;

     ATTESO che il  processo  di  trasformazione  da  tassa per lo
              smaltimento  dei  rifiuti  solidi  urbani in tariffa
              comporterà la copertura totale del costo di tutte le
              fasi della  gestione dello smaltimento dei rifiuti a
              carico dei cittadini, e di conseguenza una scommessa
              sul   piano  dell'efficienza  dei  servizi  e  della
              gestione di  tutto il processo con positive ricadute
              sull'impatto ambientale ed energetico;

     VISTO, ancora,  che  una  delle  finalità  della costituzione
              degli   ATO   e,   conseguentemente,  delle  Società
              d'ambito  è  il  raggiungimento  delle  economie  di
              gestione  e dell'ottimizzazione dei servizi su scala
              intercomunale;

     CONSIDERATO che  per il raggiungimento dei suddetti obiettivi
              è   indispensabile   mettere   dette  società  nelle
              condizioni  di essere immediatamente funzionanti sia
              sul  piano della programmazione (redazione dei piano
              d'ambito) che su quello della effettiva operatività;

     CONSIDERATA, infine,  la  necessità  di uscire dallo stato di
              emergenza   ed   addivenire  ad  una  situazione  di
              progressiva  normalità da incentivare e, soprattutto
              per una  prima fase, aiutare, così come previsto dal
              Piano dei  rifiuti  che,  al  capitolo  21,  prevede
              risorse   anche  per  il  finanziamento  della  fase
              costitutiva ed organizzativa degli ATO,

                      IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

            - a provvedere,  nei  modi e nelle forme possibili, al
              trasferimento  alle  Società  d'ambito  di  adeguate
              risorse finanziarie, anche per il tramite dei Comuni
              soci, per  consentire   l'effettivo avvio delle loro
              attività    e    della   loro   organizzazione,   in
              ottemperanza alle disposizioni vigenti in materia;

            - a mettere  le  società  d'ambito nelle condizioni di
              garantire  il  massimo  livello  di organizzazione e
              gestione attraverso la redazione e l'implementazione
              di tutte  le  attività del Piano  d'ambito previsto,
              affinchè   il   passaggio   dell'attuale  sistema  a
              tassazione  a   quello   a  tariffa  sia  realizzato
              puntando ad  un  livello  efficiente,  funzionale ed
              economico delle  società, che  consenta  un ottimale
              funzionamento     della     stessa    nell'interesse
              dell'ambiente e degli utenti.

     PRESIDENTE   La  mozione testè letta sarà inviata alla Conferenza
  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari perchè se ne determini la
  data di discussione.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


     PER  RICHIAMO AL REGOLAMENTO INTERNO RELATIVAMENTE ALLA PREVISIONE
     DELL'ARTICOLO 119

     INCARDONA  Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     INCARDONA   Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'articolo 119
  del  Regolamento  interno prevede che le relazioni delle Commissioni
  relative  ai  testi  dei disegni di legge debbano essere distribuite
  almeno  48  ore  prima  della  discussione, tranne che per motivi di
  urgenza l'Assemblea abbia deliberato altrimenti.
       Il  testo  dei  disegni  di  legge  in  discussione non è stato
  distribuito  48  ore  prima della discussione ai deputati, così come
  previsto  dal Regolamento. Per quanto mi riguarda,l'ho ricevuto solo
  qualche minuto fa. Chiedo, quindi, che la discussione venga rinviata
  di 48 ore, così come prevede il Regolamento.

     PRESIDENTE    Onorevole   Incardona,   i   disegni  di  legge  in
  discussione  sono stati approvati dalla Commissione Bilancio giovedì
  scorso.  Gli  uffici  li hanno messi in distribuzione sabato mattina
  ...

     SPEZIALE  Gli uffici sono chiusi il sabato mattina

     PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  questa  mattina  l'Aula  si  è
  pronunciata  accogliendo  la  proposta  della  Presidenza secondo la
  quale  oggi, alle ore 17.00, avremmo avviato la discussione generale
  sui  disegni  di  legge,  che  avremmo concluso tra stasera e domani
  mattina,  dando tempo, comunque - a qualunque ora avessimo chiuso la
  discussione - di procedere alla presentazione degli emendamenti sino
  alle  ore  13.00  di  domani,  martedì  18  marzo.  Così  è  rimasto
  stabilito,  come  si  può  evincere anche dal resoconto stenografico
  della seduta numero 121.

     SPEZIALE   Signor Presidente, qualche osservazione c'è stata

     PRESIDENTE   Onorevole  Speziale, non è sorta alcuna osservazione
  nel  momento  in  cui l'Aula si è pronunciata. Comunque, questa è la
  determinazione della Presidenza.

     LIOTTA  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Onorevole Liotta, la Presidenza si è già determinata.

     LIOTTA  Signor Presidente, non cambia granchè sentire un deputato
  sull'ordine dei lavori

     PRESIDENTE   Onorevole Liotta, se l'argomento è lo stesso, vorrei
  ricordare  che  la  Presidenza  ha  già dato ampia spiegazione e che
  inoltre   questa   mattina   sull'argomento   c'è   già   stato   un
  pronunciamento dell'Aula.

                         (Interruzioni in Aula)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


     DISCUSSIONE  CONGIUNTA  DEI DISEGNI DI LEGGE NN. 554-557-562-588/A
     "BILANCIO   DI  PREVISIONE  DELLA  REGIONE  SICILIANA  PER  L'ANNO
     FINANZIARIO 2003 E BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2003-2005"
     E  N.  553/A "DISPOSIZIONI PROGRAMMATICHE E FINANZIARIE PER L'ANNO
     2003"

     PRESIDENTE    Si passa  al  III  punto  dell'ordine  del  giorno:
  'Discussione congiunta dei disegni di legge: 'Bilancio di previsione
  della  Regione  siciliana  per  l'anno  finanziario  2003 e bilancio
  pluriennale  per  il  triennio 2003-2005' (nn.  554-557-562-588/A) e
  "Disposizioni  programmatiche  e  finanziarie  per l'anno 2003" (nn.
  553/A).

       Ha  facoltà di parlare l'onorevole Savona, vicepresidente della
  Commissione e relatore di maggioranza.

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   giunge
  all'esame  dell'Aula  la manovra finanziaria per il 2003 e triennale
  2003-2005  a marzo inoltrato, dopo che l'Assemblea ha già votato due
  leggi che hanno autorizzato tre mesi di esercizio provvisorio e dopo
  un   iter   travagliato   e  complesso  dei  documenti  di  bilancio
  (ripetendosi  per  tali  aspetti  la  storia degli anni precedenti);
  difficoltà  riconducibili  certo  alle  difficoltà complessive della
  finanza  regionale,  alla  sua  stretta  connessione  con la manovra
  finanziaria  nazionale,  ma a cui non è estraneo tuttavia, un quadro
  giuridico  e  regolamentare  della  disciplina di bilancio che, alla
  luce dell'esperienza di questi anni di applicazione, mostra evidenti
  segni  di  difficoltà  ad  essere  gestita  ed incanalata in maniera
  coerente  e  funzionale  rispetto  ai tempi ed alle esigenze proprie
  degli strumenti contabili.  Si appalesa pertanto la necessità di una
  riflessione sul punto, per riorganizzare la decisione di bilancio in
  maniera  più  razionale, dentro una cornice temporale e di contenuti
  più  propria;  esigenza  che  è  stata  da più parti evidenziata nel
  corso  del  dibattito  in  Commissione  Bilancio  ed  alla  quale la
  Commissione  stessa,  in  questo  in  piena sintonia con il governo,
  volgerà il suo impegno a conclusione di questa sessione.
       Sotto il profilo della sua struttura, il Bilancio di previsione
  della Regione per l'esercizio finanziario 2003 che ci si appresta ad
  esaminare,  presenta  nella  sua impostazione alcune novità rispetto
  allo  scorso  anno;  novità  introdotte  con  la  legge regionale 23
  dicembre   2002,  n.  23.  Le  più  rilevanti  sono  due.  La  prima
  riguarda  il  fatto  che  le previsioni del bilancio annuale vengono
  formulate  quest'anno  solo in termini di competenza con riferimento
  alle   U.P.B.,  mentre  lo  sono  anche  in  termini  di  cassa  con
  riferimento ai centri di responsabilità. Le previsioni di cassa sono
  esposte  in  un  apposito "Quadro" riguardante sia le entrate che le
  spese  e  sono  riferite,  come  detto, ai centri di responsabilità,
  corrispondenti  ai  Dipartimenti regionali ed agli uffici equiparati
  (Uffici  di  Gabinetto e Uffici Speciali) cui è affidata la relativa
  gestione.
       La  seconda  novità  riguarda  le  modalità  di  iscrizione  in
  bilancio  e  di  gestione  delle risorse finanziarie relative al POR
  2000-2006.   A  differenza  di  quanto  avveniva  fino  allo  scorso
  esercizio  allorchè le risorse del POR confluivano in un unico fondo
  per essere trasferite ai singoli capitoli al momento della effettiva
  attivazione  delle  misure con specifico provvedimento, con la nuova
  disciplina,  le  dotazioni  finanziarie connesse alle diverse misure
  del complemento di programmazione, approvate con Delibera di Giunta,
  sono  iscritte  direttamente  nei  pertinenti  capitoli di spesa dei
  dipartimenti  cui  compete la gestione e dunque con una procedura di
  attivazione  e  gestione più lineare ed immediata che evita passaggi
  amministrativi   ulteriori.   Una   evidenziazione  di  assieme  dei
  capitoli   che  reggono  interventi  connessi  al  POR  è  riportata
  nell'allegato  tecnico  al  bilancio  in corrispondenza dei capitoli
  dell'entrata che recano le relative risorse.
       Il  bilancio  di   competenza   per   l'anno  2003,  redatto  a
  legislazione  vigente,   nel   testo  licenziato  dalla  Commissione
  Bilancio presenta un totale  delle  entrate  e  delle  spese  pari a
  22.351.387 migliaia di euro, mentre la previsione complessiva per il
  triennio 2003-2005 è di  49.979.460 migliaia di euro. Il criterio di
  costruzione delle previsioni  a  legislazione vigente (integrato con
  il criterio delle politiche  invariate  per quelle previsioni la cui
  quantificazione  piuttosto   che   connettersi   ad   una  specifica
  previsione  normativa,   viene  operata  mediante  iscrizione  della
  previsione dell'esercizio precedente),  come  è noto, è strettamente
  connaturato al  nuovo  quadro  giuridico-contabile  conseguito  alla
  introduzione della legge  finanziaria  nella  normativa  regionale e
  dunque di uno strumento  che  è  chiamato ad introdurre tutte quelle
  correzioni necessarie a  ricondurre  gli  andamenti  tendenziali  di
  bilancio, a quelli fissati programmaticamente.
       Il totale delle spese correnti per l'esercizio finanziario 2003
  è pari a 13.671.348 migliaia  di  euro,  mentre  le  spese  in conto
  capitale  ammontano a 8.399.103  migliaia  di  euro.  La  spesa  per
  rimborso  di prestiti incide  per  280.936  migliaia  di  euro.  Per
  quanto riguarda i  principali  saldi,  il  bilancio  a  legislazione
  vigente  presenta un  risparmio  pubblico  (differenza  tra  entrate
  correnti e spese correnti) che, se pure dentro un trend virtuoso per
  i prossimi anni, permane negativo nel 2003 per un importo di 159.180
  migliaia di euro, mentre  il  ricorso  al mercato è confermato nella
  misura  prevista  dalla  legge  finanziaria  del  2002  e  dal  DPEF
  approvato dall'Assemblea, cioè  in  413.166  migliaia  di  euro.  Il
  totale delle entrate correnti della Regione sfiora gli 11 miliardi e
  mezzo di euro, mentre le entrate in conto capitale ammontano a quasi
  2 miliardi e 300 milioni  di  euro.  Tra queste, per quanto concerne
  in particolare le entrate  tributarie  della  Regione,  al netto del
  maggiore gettito considerato nella  manovra in finanziaria di cui si
  dirà più avanti,  abbiamo  una  previsione  per l'IRPEF (comprensiva
  dell'addizionale regionale) di  4.186.709 migliaia di euro;  396.000
  migliaia di euro per l'IRPEG, 1.391.061 migliaia di euro per l'IVA e
  di 1.562.478 per l'IRAP.
       Questi alcuni dei  dati  essenziali del bilancio a legislazione
  vigente sui quali, come detto, si innesta una manovra finanziaria di
  2 miliardi e 230 milioni  di  euro  che  viene  finanziata per 1.628
  milioni di euro da maggiori  entrate e 601 milioni di euro da minori
  spese. Vediamo in dettaglio questo quadro.
       Le  maggiori entrate  prese  in  considerazione  dalla  manovra
  operata  con  la   legge   finanziaria,  rinvengono  per  una  parte
  considerevole  dalla  attualizzazione  delle  assegnazioni  relative
  all'articolo 38 dello Statuto  per  gli anni 1991-2000; si tratta di
  una operazione già  autorizzata  con  le finanziarie nazionali degli
  anni  passati  e  non  ancora  perfezionatasi  e  che  dunque  viene
  riproposta aggiornata  nell'esercizio  finanziario corrente;  sempre
  in relazione all'articolo 38  dello  Statuto,  si  aggiunge  con  la
  finanziaria  di quest'anno la  norma  che  determina  per  gli  anni
  2001-2005 il contributo  di  solidarietà  nazionale  e  la  relativa
  autorizzazione  di  spesa;   anche   in   questo   caso  sono  stati
  autorizzati dei limiti di  impegno  che la Regione può attualizzare.
       Anche per tale  previsione  il  prospetto  finanziario reca una
  ipotesi di attualizzazione  che  interessa  gli  esercizi finanziari
  2004 e 2005 per 200  milioni  di  euro  per  ciascuna annualità, che
  vengono appostate in un apposito fondo speciale per il finanziamento
  di investimenti secondo quanto  previsto dalla legge che ha disposto
  il finanziamento.  Accanto a  queste entrate, sono riportati i fondi
  rivenienti dalla definizione  del  contenzioso  finanziario  tra  lo
  Stato e la Regione. Arriva dunque finalmente a conclusione uno degli
  aspetti  più  annosi   e   difficili   del   complesso   contenzioso
  Stato-Regione e con esso un bagaglio di risorse finanziarie preziose
  ed importanti che devono alimentare una politica virtuosa di spesa a
  sostegno dei comparti  produttivi:  si  tratta  infatti  di  risorse
  destinate  a  finanziare   spese   per   investimenti  come  scritto
  nell'articolo 3 del disegno  di  legge della finanziaria che abbiamo
  all'esame.  Ma importanti risorse ci si attende anche dall'azione di
  recupero  dell'evasione   fiscale,  dalle  privatizzazioni  e  dalla
  valorizzazione del patrimonio  regionale:  importanti  norme, in tal
  senso, sono  inserite  nel disegno di legge finanziaria o sono state
  approvate lo scorso anno.
       Non  ci  si nasconde che, sotto quest'ultimo aspetto, si tratta
  di  indicazioni e traguardi ambiziosi, sia sotto il profilo politico
  che  finanziario,  tuttavia Governo e maggioranza debbono percorrere
  con decisione e con convinzione tale via se vogliono dare fondamento
  alle  politiche  di  risanamento  da  coniugare con lo sviluppo.  In
  ossequio alla impostazione ispirata a realismo e prudenza che ispira
  tutta la manovra, non si sono iscritte tra le maggiori entrate nè le
  risorse  connesse  all'attuazione  dell'articolo  37  dello  Statuto
  secondo  le  previsioni dell'articolo 3 della finanziaria nazionale,
  nè  il  prevedibile  maggiore  gettito  relativo  ai condoni fiscali
  introdotti  dalla  stessa  finanziaria  nazionale;  questo  non  già
  perchè  vi siano riserve di qualche natura sulla spettanza regionale
  di  tali  risorse,  ma per considerazioni relative alla loro precisa
  quantificazione  ed  ai  meccanismi  temporali  di definizione delle
  relative  partite.
       Si  è  preferito per tali voci iscrivere le relative risorse in
  finanziaria   codificando  dunque  il  diritto  della  Regione  alle
  corrispondenti   risorse   ed   utilizzando   il   meccanismo  degli
  accantonamenti  negativi  che  consente di collegare tali risorse ad
  individuate  finalità  di  utilizzazione per le quali l'Assessore al
  bilancio  viene  autorizzato  fin  da  ora,  con  apposita  norma, a
  destinare    le   disponibilità   al   realizzarsi   delle   entrate
  corrispondenti:  la manovra è riportata in dettaglio nella tabella A
  della finanziaria.
       Detto delle risorse,  vediamo  quali sono le destinazioni delle
  stesse nella manovra della  finanziaria.  Anzitutto  il fondo per il
  finanziamento  delle   autonomie   locali   che,  con  l'emendamento
  approvato  in  Commissione  Bilancio,  è  stato  portato  a  889.634
  migliaia  di  euro;   lo   stesso  articolo  della  finanziaria  che
  disciplina il fondo  presenta, nella formulazione della Commissione,
  una impostazione equilibrata  che  ha  avuto  l'apprezzamento  della
  Conferenza Regione-Autonomie  locali, con una indicazione realistica
  circa modalità e tempi per  avviare  la  struttura  dei  bilanci dei
  comuni  verso  la garanzia di  quote  di  risorse  da  destinare  ad
  investimenti e contenuti sempre  più  armonici  e  coerenti  con  il
  quadro complessivo delle  difficoltà  della  finanza  pubblica  ed i
  vincoli del patto di stabilità.
       Una ulteriore quota  consistente  di risorse (oltre 775 milioni
  di euro) viene finalizzata  alle  esigenze  di ripiano dei disavanzi
  delle aziende sanitarie e per  impinguare  i  fondi  di  riserva del
  bilancio: manovre oculate che mirano ad accantonare risorse che sono
  indispensabili per  salvaguardare  gli  equilibri  finanziari  anche
  sotto il profilo della loro dinamica.  Tutto ciò senza trascurare il
  sostegno allo sviluppo;  a tale finalità rispondono il finanziamento
  degli  interventi  della   legge   regionale   32   del   2000,   il
  rifinanziamento delle diverse  leggi  di  spesa,  gli accantonamenti
  disposti per le  nuove  iniziative legislative da perfezionare entro
  l'anno:  nel complesso superiamo i  560  milioni di euro di risorse.
  A questo quadro  più  strettamente  finanziario,  si  accompagna  un
  complesso di norme caratterizzate  da un forte potenziale di impatto
  positivo sulle dinamiche  economiche,  sulla  efficacia  e snellezza
  delle  procedure ed,  in  definitiva,  sulla  stessa  finanza  della
  Regione e delle autonomie locali, senza trascurare alcuni interventi
  che si segnalano per la loro attenzione verso iniziative ed attività
  sociali  che  si  segnalano  per  la  loro  importanza.  Per  quanto
  attiene, infine, il profilo  procedurale  e  di  merito  del  lavoro
  svolto in Commissione Bilancio  sui  documenti,  due  sono  stati  i
  problemi più delicati da  dirimere;  il primo problema ha riguardato
  i  pareri  trasmessi  dalle  Commissioni  di  merito  sugli  aspetti
  finanziari della manovra;  un  complesso  di indicazioni importanti,
  singolarmente apprezzabili e nella  gran  parte motivate, ma che nel
  loro insieme costituivano un  quadro  certamente non coerente con la
  condizione di difficoltà della  finanza  regionale; di fronte a tale
  difficoltà, la scelta di  fondo  della  Commissione Bilancio è stata
  quella di consegnare  all'Aula  la manovra così come sostanzialmente
  l'ha congegnata e voluta il Governo, affidando, dunque, al dibattito
  ed  al  confronto  aperto  dell'Aula  l'individuazione di ulteriori,
  eventuali margini di approfondimento.
       Pieno rispetto, dunque, delle indicazioni delle Commissioni, ma
  anche  la  sottolineatura che queste vanno collocate in un quadro di
  insieme  sempre  più  difficile  da comporre e da margini finanziari
  sempre più stretti che vanno considerati complessivamente.
       Il  secondo  problema  ha  riguardato le problematiche relative
  all'ammissibilità  degli emendamenti al disegno di legge finanziaria
  presentati in Commissione Bilancio.  La questione è stata risolta in
  maniera  ottimale  e con piena assunzione di responsabilità da parte
  di tutti, poichè al confronto sui testi presentati e sui criteri che
  la  Presidenza  avrebbe  dovuto  tenere presenti per giudicare sulla
  loro  ammissibilità,  è  seguita  la decisione del ritiro della gran
  parte  degli  stessi.  La  discussione  in Commissione, quindi, si è
  concentrata  sui testi certamente ammissibili.
       Questo  atteggiamento di grande responsabilità e disponibilità,
  adottato  da  tutti  i  settori  politici,  del quale va dato atto e
  riconoscimento,  ha consentito alla Commissione di superare una fase
  che poteva essere di obiettivo forte attrito consentendo alla stessa
  di  chiudere  il  suo  lavoro,  esattamente  nei  termini che si era
  impegnata  a rispettare per avviare l'esame in Aula dei documenti di
  bilancio.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                         SULL'ORDINE DEI LAVORI

     INCARDONA  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

     INCARDONA   Signor Presidente, mi permetto  di fare osservare che
  l'articolo 119 del Regolamento interno,  nella  parte  in cui recita
  che per motivi di urgenza l'Assemblea può determinarsi diversamente,
  naturalmente si riferisce all'ipotesi in cui l'Aula abbia deliberato
  e  quindi  abbia  ritenuto che  ci  fosse  l'urgenza  per  discutere
  immediatamente senza il rispetto delle 48 ore previste...

     PRESIDENTE   Onorevole Incardona, le ripeto  che  le  48 ore sono
  trascorse proficuamente dalla data in cui la Commissione Bilancio ha
  esitato i disegni di legge. La sua è  un'opinione,  la mia è ciò che
  emerge dagli atti; la prego di  non  insistere  su questo argomento.
  Ripeto, la sua è un'opinione, perchè quello che si desume dagli atti
  è quello che le ho già  comunicato  poc'anzi  rispondendo  alla  sua
  richiesta  di  intervento  sull'ordine  dei   lavori.  Se  ha  altre
  argomentazioni bene

     INCARDONA   Comunque, l'osservazione che facevo in precedenza, ma
  la urgenza deve risultare proprio da  una  delibera;  per  altro  il
  momento  per  sollevare  l'eccezione  è  proprio  quando  inizia  la
  discussione generale.

     PRESIDENTE   Assolutamente no. Lo ripeto per la seconda volta: la
  Commissione  Bilancio  ha esitato i  disegni  di  legge  giovedì;  i
  relativi testi erano pronti e disponibili  per  i  deputati  sin  da
  sabato  mattina. Da allora ad ora sono  passate  più  di  48  ore  e
  tuttavia,  poichè  lo  richiedono   numerosi   deputati,  poichè  la
  relazione di minoranza non è  ancora  pronta,  poichè molti deputati
  devono approfondire gli argomenti su cui intervenire e verificare il
  testo  della  finanziaria  in modo  tale  da  potere  elaborare  gli
  emendamenti, la Presidenza ritiene di  dovere  fare  la  proposta di
  sospendere  adesso i lavori e di  aggiornarli  a  domani,  alle  ore
  17,00, per la discussione generale;  conseguentemente il termine per
  la presentazione degli emendamenti slitta di 24 ore e va a mercoledì
  19 quando si terrà seduta per l'esame dell'articolato.  Non sorgendo
  osservazioni, così resta stabilito.
       Pertanto la seduta è rinviata a  domani, martedì 18 marzo 2003,
  alle ore 17,00 col seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


      I - COMUNICAZIONI.

     II - LETTURA  AI  SENSI  E  PER  GLI  EFFETTI  DEGLI ARTICOLI 83,
          LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:

     N. 210 - Interventi  per  la  valorizzazione  della cultura e
              della identità siciliana.

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     CONSIDERATO  che  il  Parlamento  ha  approvato, dopo anni di
              dibattiti  e  di parziali interventi fra polemiche e
              scontri,  la  prima  riforma  organica  del  sistema
              scolastico,   dopo  quella  elaborata  dal  ministro
              Giovanni Gentile nel lontano 1923;

     RILEVATO che,  correttamente,  la  stessa riforma tiene conto
              delle singole culture che il territorio italiano, la
              cui  storia  è  sintesi  di  tante storie e di tante
              culture, nel suo complesso esprime e che proprio per
              cogliere tali finalità ha previsto che una parte dei
              programmi  sia  affidata  alla  responsabilità delle
              singole Regioni;

     CONSIDERATO che  in  questi ultimi anni, a vari livelli, si è
              manifestata    l'esigenza   di   prestare   maggiore
              attenzione alla realtà culturale della nostra Isola,
              nella   certezza   che   proprio  la  valorizzazione
              dell'identità  stia a monte di qualsiasi progetto di
              sviluppo  in  grado  di fare seriamente decollare la
              Sicilia  permettendole  di  riagganciarsi  al  trend
              nazionale;

     RILEVATO altresì  che  nei  giovani,  immersi  in  una realtà
              sempre  più  globale,  si manifesta l'esigenza della
              conoscenza delle proprie radici;

     CONSIDERATO  che, appunto, la riforma scolastica offre questa
              grande opportunità;

     RITENUTO che  cogliere  l'opportunità  offerta  dalla riforma
              comporta  un  atteggiamento attivo della Regione per
              elaborare   programmi   idonei  a  rappresentare  la
              complessità e la singolarità della cultura siciliana
              che non ha eguali nel contesto delle altre regioni;

     CONSIDERATO  che per la elaborazione dei predetti programmi è
              necessario   una   tempestiva   ricognizione   dello
              specifico   fabbisogno  formativo  così  da  offrire
              risposte   meditate   e  senza  correre  il  rischio
              dell'improvvisazione e del provincialismo,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              -  a  nominare,  entro  sessanta giorni, un'apposita
              commissione  di studio, cui dovranno essere chiamati
              a   partecipare   tecnici  di  riconosciute  qualità
              professionalità,   con   il   compito  di  elaborare
              proposte di programmi di insegnamento che consentano
              di  valorizzare  pienamente  la cultura e l'identità
              siciliana;

              -  ad  apprestare,  con la necessaria sollecitudine,
              sulla scorta delle proposte formulate i programmi di
              insegnamento  per la quota nella disponibilità della
              Regione,  al   fine   di   garantire   lo  studio  e
              l'approfondimento   della  storia  e  della  cultura
              regionale.

              (17 marzo 2003)

                                  FLERES - CATANIA G.- MAURICI -
                                  SCOMA - TURANO - BURGARETTA

    III - DISCUSSIONE CONGIUNTA DEI DISEGNI DI LEGGE:

     1) "Bilancio  di  previsione  della  Regione siciliana per l'anno
        finanziario  2003  e  bilancio  pluriennale  per  il  triennio
        2003-2005" (nn. 554-557-562-588/A).
        (Seguito)

        - Relatore di maggioranza: on.le Savona
        - Relatore di minoranza: on.le Capodicasa

     2) "Disposizioni programmatiche e finanziarie  per  l'anno  2003"
        (n. 553/A).
        (Seguito)

        - Relatore di maggioranza: on.le Savona
        - Relatore di minoranza: on.le Capodicasa

     IV - ELEZIONE DI  QUATTRO  COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
          PER LA GESTIONE  DEL  FONDO  DI  ROTAZIONE  PER IL COMMERCIO
          ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART.  9 DELLA LEGGE REGIONALE
          4 AGOSTO 1978, N.  26.

      V - ELEZIONE DI  TRE  COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
          LA  GESTIONE DEI  FONDI  ISTITUITI  PRESSO  L'IRFIS  PER  LE
          PICCOLE E MEDIE  IMPRESE,  PREVISTO  DALLA LEGGE REGIONALE 6
          MAGGIO 1981, N.  96.

     VI - ELEZIONE  DI   NOVE   COMPONENTI  DELLA  CONSULTA  REGIONALE
          DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.

    VII - ELEZIONE DI UNDICI  COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
          TUTELA DELL'AMBIENTE.

   VIII - ELEZIONE DI NOVE  COMPONENTI  DEL  CONSIGLIO REGIONALE PER I
          BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

     IX - ELEZIONE DI TRE  COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE PER  LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
          SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.

      X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI  DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE PER  L'INVENTARIO,  LA  CATALOGAZIONE  E LA
          DOCUMENTAZIONE    GRAFICA,   FOTOGRAFICA,   AEROFOTOGRAFICA,
          AUDIOVISIVA.

     XI - ELEZIONE DI SEI  COMPONENTI  ESPERTI  DEL COMITATO REGIONALE
          PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.

    XII - ELEZIONE  DI  TRE  MEMBRI  DEL  COMITATO  REGIONALE  PER  LA
          PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
          PROVINCIALI SCOLASTICI.

   XIII - ELEZIONE DI CINQUE  COMPONENTI  DELLA CONSULTA REGIONALE PER
          LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.

    XIV - ELEZIONE DI TRE  COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI PALERMO.

     XV - ELEZIONE DI TRE  COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI CATANIA.

    XVI - ELEZIONE   DI   UN   COMPONENTE   DEL   COMITATO   DIRETTIVO
          DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.

   XVII - ELEZIONE  DI  TRE   COMPONENTI   DEL   CONSIGLIO   DIRETTIVO
          DELL'ISTITUTO  REGIONALE   DI   RICERCA,  SPERIMENTAZIONE  E
          AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.

       La seduta è tolta alle ore 18.00.

       (Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 20.30).