Presidenza del vicepresidente Fleres
BURGARETTA APARO, segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per il Territorio
N. 93 "Accertamento dei danni di natura ambientale e dei
relativi effetti sulle attività del turismo e della pesca
provocati dagli scarichi a mare siti nella frazione di
Acitrezza del comune di Acicastello - Catania", degli
onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
N. 741 "Iniziative per garantire un'adeguata pulizia della
spiaggia e per assicurare condizioni di migliore vivibilità
ai residenti ed ai villeggianti della frazione marinara di
Capomulini (Acireale-CT)", degli onorevoli Fleres
Salvatore; Catania Giuseppe;
N. 938 - Notizie riguardanti le nomine nel Consiglio
regionale dell'urbanistica", degli onorevoli Tumino
Carmelo; Barbagallo Giovanni.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione:
- con richiesta di risposta orale:
n. 1094 "Provvedimenti per assicurare il funzionamento del
Consiglio regionale per la protezione del patrimonio
naturale"
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
Firmatario Giannopolo Domenico.
Comunico che è stata presentata la seguente interpellanza:
n. 94 "Notizie circa l'apertura del nuovo ospedale in
contrada Consolida (AG) e circa il conferimento di un
incarico di collaborazione da parte dell'Azienda
ospedaliera 'S. Giovanni di Dio' di Agrigento.
- Assessore Sanità
- Assessore Bilancio
Firmatario: Capodicasa Angelo.
Comunico che è stata presentata la seguente mozione:
n. 210 "Interventi per la valorizzazione della cultura e
della identità siciliana", degli onorevoli Fleres; Catania;
Maurici; Scoma; Turano e Burgaretta Aparo.
Informo che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno della
seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante procedimento elettronico.
Presidenza del vicepresidente Fleres
DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONE
PRESIDENTE Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e
153 del Regolamento interno della mozione numero 209: "Iniziative
per garantire l'operatività ed il funzionamento delle Società
d'ambito per la gestione degli Ambiti territoriali ottimali", degli
onorevoli Villari ed altri.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BURGARETTA APARO , segretario:
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che in materia di adeguamento e razionalizzazione
dei servizi ambientali si è proceduto a prevedere
l'istituzione delle Società d'ambito per una
migliore e funzionale gestione delle problematiche
del territorio, così come auspicato dal Decreto
legislativo n. 22 del 1997 nel quadro della gestione
degli Ambiti territoriali ottimali (ATO);
RILEVATO che:
- ai sensi dell'OPCM n. 2983 del 31 maggio 1999, è
stata istituita la figura del Commissario
straordinario delegato per l'emergenza rifiuti;
- con l'ordinanza commissariale n. 1166 del 18
dicembre 2002, è stato adottato il Piano gestione
dei rifiuti in Sicilia;
- con l'intervento determinante dell'Assessorato
regionale degli Enti locali, si è provveduto a
nominare le figure dei Commissari ad acta attraverso
cui si è potuto provvedere alla piena e totale
adesione dei Comuni siciliani alle costituende
Società d'ambito;
VALUTATO che entro il 31 dicembre 2002, così come previsto
dal complemento di programmazione, si è proceduto
alla costituzione di 26 società d'ambito;
CONSIDERATO che:
- con l'avvio delle loro attività, tali Società
prevedono di sviluppare una notevole mole di impegni
ed adempimenti necessari per il raggiungimento degli
obiettivi a cui sono preposte;
- di contro, il capitale sociale minimo costitutivo è
estremamente esiguo (100.000 euro) ed inadeguato
anche per le sole spese correnti e, peraltro, questo
stesso è stato versato solo in minima parte;
CONSIDERATO, inoltre, lo stato di precarietà in cui versano
le finanze dei Comuni e delle Province, che sono gli
unici soci delle Società sopraddette ed ai quali non
è pensabile chiedere un contributo adeguato alle
esigenze di 'organizzazione e costituzione degli
ATO, dei sub ambiti e dei soggetti attuatori della
raccolta differenziata' e di altre attività ed
interventi previsti anche dalla misura 1.14 del POR
Sicilia 2000-2006;
ATTESO che il processo di trasformazione da tassa per lo
smaltimento dei rifiuti solidi urbani in tariffa
comporterà la copertura totale del costo di tutte le
fasi della gestione dello smaltimento dei rifiuti a
carico dei cittadini, e di conseguenza una scommessa
sul piano dell'efficienza dei servizi e della
gestione di tutto il processo con positive ricadute
sull'impatto ambientale ed energetico;
VISTO, ancora, che una delle finalità della costituzione
degli ATO e, conseguentemente, delle Società
d'ambito è il raggiungimento delle economie di
gestione e dell'ottimizzazione dei servizi su scala
intercomunale;
CONSIDERATO che per il raggiungimento dei suddetti obiettivi
è indispensabile mettere dette società nelle
condizioni di essere immediatamente funzionanti sia
sul piano della programmazione (redazione dei piano
d'ambito) che su quello della effettiva operatività;
CONSIDERATA, infine, la necessità di uscire dallo stato di
emergenza ed addivenire ad una situazione di
progressiva normalità da incentivare e, soprattutto
per una prima fase, aiutare, così come previsto dal
Piano dei rifiuti che, al capitolo 21, prevede
risorse anche per il finanziamento della fase
costitutiva ed organizzativa degli ATO,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
- a provvedere, nei modi e nelle forme possibili, al
trasferimento alle Società d'ambito di adeguate
risorse finanziarie, anche per il tramite dei Comuni
soci, per consentire l'effettivo avvio delle loro
attività e della loro organizzazione, in
ottemperanza alle disposizioni vigenti in materia;
- a mettere le società d'ambito nelle condizioni di
garantire il massimo livello di organizzazione e
gestione attraverso la redazione e l'implementazione
di tutte le attività del Piano d'ambito previsto,
affinchè il passaggio dell'attuale sistema a
tassazione a quello a tariffa sia realizzato
puntando ad un livello efficiente, funzionale ed
economico delle società, che consenta un ottimale
funzionamento della stessa nell'interesse
dell'ambiente e degli utenti.
PRESIDENTE La mozione testè letta sarà inviata alla Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè se ne determini la
data di discussione.
Presidenza del vicepresidente Fleres
PER RICHIAMO AL REGOLAMENTO INTERNO RELATIVAMENTE ALLA PREVISIONE
DELL'ARTICOLO 119
INCARDONA Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
INCARDONA Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'articolo 119
del Regolamento interno prevede che le relazioni delle Commissioni
relative ai testi dei disegni di legge debbano essere distribuite
almeno 48 ore prima della discussione, tranne che per motivi di
urgenza l'Assemblea abbia deliberato altrimenti.
Il testo dei disegni di legge in discussione non è stato
distribuito 48 ore prima della discussione ai deputati, così come
previsto dal Regolamento. Per quanto mi riguarda,l'ho ricevuto solo
qualche minuto fa. Chiedo, quindi, che la discussione venga rinviata
di 48 ore, così come prevede il Regolamento.
PRESIDENTE Onorevole Incardona, i disegni di legge in
discussione sono stati approvati dalla Commissione Bilancio giovedì
scorso. Gli uffici li hanno messi in distribuzione sabato mattina
...
SPEZIALE Gli uffici sono chiusi il sabato mattina
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, questa mattina l'Aula si è
pronunciata accogliendo la proposta della Presidenza secondo la
quale oggi, alle ore 17.00, avremmo avviato la discussione generale
sui disegni di legge, che avremmo concluso tra stasera e domani
mattina, dando tempo, comunque - a qualunque ora avessimo chiuso la
discussione - di procedere alla presentazione degli emendamenti sino
alle ore 13.00 di domani, martedì 18 marzo. Così è rimasto
stabilito, come si può evincere anche dal resoconto stenografico
della seduta numero 121.
SPEZIALE Signor Presidente, qualche osservazione c'è stata
PRESIDENTE Onorevole Speziale, non è sorta alcuna osservazione
nel momento in cui l'Aula si è pronunciata. Comunque, questa è la
determinazione della Presidenza.
LIOTTA Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Onorevole Liotta, la Presidenza si è già determinata.
LIOTTA Signor Presidente, non cambia granchè sentire un deputato
sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE Onorevole Liotta, se l'argomento è lo stesso, vorrei
ricordare che la Presidenza ha già dato ampia spiegazione e che
inoltre questa mattina sull'argomento c'è già stato un
pronunciamento dell'Aula.
(Interruzioni in Aula)
Presidenza del vicepresidente Fleres
DISCUSSIONE CONGIUNTA DEI DISEGNI DI LEGGE NN. 554-557-562-588/A
"BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE SICILIANA PER L'ANNO
FINANZIARIO 2003 E BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2003-2005"
E N. 553/A "DISPOSIZIONI PROGRAMMATICHE E FINANZIARIE PER L'ANNO
2003"
PRESIDENTE Si passa al III punto dell'ordine del giorno:
'Discussione congiunta dei disegni di legge: 'Bilancio di previsione
della Regione siciliana per l'anno finanziario 2003 e bilancio
pluriennale per il triennio 2003-2005' (nn. 554-557-562-588/A) e
"Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2003" (nn.
553/A).
Ha facoltà di parlare l'onorevole Savona, vicepresidente della
Commissione e relatore di maggioranza.
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Signor Presidente, onorevoli colleghi, giunge
all'esame dell'Aula la manovra finanziaria per il 2003 e triennale
2003-2005 a marzo inoltrato, dopo che l'Assemblea ha già votato due
leggi che hanno autorizzato tre mesi di esercizio provvisorio e dopo
un iter travagliato e complesso dei documenti di bilancio
(ripetendosi per tali aspetti la storia degli anni precedenti);
difficoltà riconducibili certo alle difficoltà complessive della
finanza regionale, alla sua stretta connessione con la manovra
finanziaria nazionale, ma a cui non è estraneo tuttavia, un quadro
giuridico e regolamentare della disciplina di bilancio che, alla
luce dell'esperienza di questi anni di applicazione, mostra evidenti
segni di difficoltà ad essere gestita ed incanalata in maniera
coerente e funzionale rispetto ai tempi ed alle esigenze proprie
degli strumenti contabili. Si appalesa pertanto la necessità di una
riflessione sul punto, per riorganizzare la decisione di bilancio in
maniera più razionale, dentro una cornice temporale e di contenuti
più propria; esigenza che è stata da più parti evidenziata nel
corso del dibattito in Commissione Bilancio ed alla quale la
Commissione stessa, in questo in piena sintonia con il governo,
volgerà il suo impegno a conclusione di questa sessione.
Sotto il profilo della sua struttura, il Bilancio di previsione
della Regione per l'esercizio finanziario 2003 che ci si appresta ad
esaminare, presenta nella sua impostazione alcune novità rispetto
allo scorso anno; novità introdotte con la legge regionale 23
dicembre 2002, n. 23. Le più rilevanti sono due. La prima
riguarda il fatto che le previsioni del bilancio annuale vengono
formulate quest'anno solo in termini di competenza con riferimento
alle U.P.B., mentre lo sono anche in termini di cassa con
riferimento ai centri di responsabilità. Le previsioni di cassa sono
esposte in un apposito "Quadro" riguardante sia le entrate che le
spese e sono riferite, come detto, ai centri di responsabilità,
corrispondenti ai Dipartimenti regionali ed agli uffici equiparati
(Uffici di Gabinetto e Uffici Speciali) cui è affidata la relativa
gestione.
La seconda novità riguarda le modalità di iscrizione in
bilancio e di gestione delle risorse finanziarie relative al POR
2000-2006. A differenza di quanto avveniva fino allo scorso
esercizio allorchè le risorse del POR confluivano in un unico fondo
per essere trasferite ai singoli capitoli al momento della effettiva
attivazione delle misure con specifico provvedimento, con la nuova
disciplina, le dotazioni finanziarie connesse alle diverse misure
del complemento di programmazione, approvate con Delibera di Giunta,
sono iscritte direttamente nei pertinenti capitoli di spesa dei
dipartimenti cui compete la gestione e dunque con una procedura di
attivazione e gestione più lineare ed immediata che evita passaggi
amministrativi ulteriori. Una evidenziazione di assieme dei
capitoli che reggono interventi connessi al POR è riportata
nell'allegato tecnico al bilancio in corrispondenza dei capitoli
dell'entrata che recano le relative risorse.
Il bilancio di competenza per l'anno 2003, redatto a
legislazione vigente, nel testo licenziato dalla Commissione
Bilancio presenta un totale delle entrate e delle spese pari a
22.351.387 migliaia di euro, mentre la previsione complessiva per il
triennio 2003-2005 è di 49.979.460 migliaia di euro. Il criterio di
costruzione delle previsioni a legislazione vigente (integrato con
il criterio delle politiche invariate per quelle previsioni la cui
quantificazione piuttosto che connettersi ad una specifica
previsione normativa, viene operata mediante iscrizione della
previsione dell'esercizio precedente), come è noto, è strettamente
connaturato al nuovo quadro giuridico-contabile conseguito alla
introduzione della legge finanziaria nella normativa regionale e
dunque di uno strumento che è chiamato ad introdurre tutte quelle
correzioni necessarie a ricondurre gli andamenti tendenziali di
bilancio, a quelli fissati programmaticamente.
Il totale delle spese correnti per l'esercizio finanziario 2003
è pari a 13.671.348 migliaia di euro, mentre le spese in conto
capitale ammontano a 8.399.103 migliaia di euro. La spesa per
rimborso di prestiti incide per 280.936 migliaia di euro. Per
quanto riguarda i principali saldi, il bilancio a legislazione
vigente presenta un risparmio pubblico (differenza tra entrate
correnti e spese correnti) che, se pure dentro un trend virtuoso per
i prossimi anni, permane negativo nel 2003 per un importo di 159.180
migliaia di euro, mentre il ricorso al mercato è confermato nella
misura prevista dalla legge finanziaria del 2002 e dal DPEF
approvato dall'Assemblea, cioè in 413.166 migliaia di euro. Il
totale delle entrate correnti della Regione sfiora gli 11 miliardi e
mezzo di euro, mentre le entrate in conto capitale ammontano a quasi
2 miliardi e 300 milioni di euro. Tra queste, per quanto concerne
in particolare le entrate tributarie della Regione, al netto del
maggiore gettito considerato nella manovra in finanziaria di cui si
dirà più avanti, abbiamo una previsione per l'IRPEF (comprensiva
dell'addizionale regionale) di 4.186.709 migliaia di euro; 396.000
migliaia di euro per l'IRPEG, 1.391.061 migliaia di euro per l'IVA e
di 1.562.478 per l'IRAP.
Questi alcuni dei dati essenziali del bilancio a legislazione
vigente sui quali, come detto, si innesta una manovra finanziaria di
2 miliardi e 230 milioni di euro che viene finanziata per 1.628
milioni di euro da maggiori entrate e 601 milioni di euro da minori
spese. Vediamo in dettaglio questo quadro.
Le maggiori entrate prese in considerazione dalla manovra
operata con la legge finanziaria, rinvengono per una parte
considerevole dalla attualizzazione delle assegnazioni relative
all'articolo 38 dello Statuto per gli anni 1991-2000; si tratta di
una operazione già autorizzata con le finanziarie nazionali degli
anni passati e non ancora perfezionatasi e che dunque viene
riproposta aggiornata nell'esercizio finanziario corrente; sempre
in relazione all'articolo 38 dello Statuto, si aggiunge con la
finanziaria di quest'anno la norma che determina per gli anni
2001-2005 il contributo di solidarietà nazionale e la relativa
autorizzazione di spesa; anche in questo caso sono stati
autorizzati dei limiti di impegno che la Regione può attualizzare.
Anche per tale previsione il prospetto finanziario reca una
ipotesi di attualizzazione che interessa gli esercizi finanziari
2004 e 2005 per 200 milioni di euro per ciascuna annualità, che
vengono appostate in un apposito fondo speciale per il finanziamento
di investimenti secondo quanto previsto dalla legge che ha disposto
il finanziamento. Accanto a queste entrate, sono riportati i fondi
rivenienti dalla definizione del contenzioso finanziario tra lo
Stato e la Regione. Arriva dunque finalmente a conclusione uno degli
aspetti più annosi e difficili del complesso contenzioso
Stato-Regione e con esso un bagaglio di risorse finanziarie preziose
ed importanti che devono alimentare una politica virtuosa di spesa a
sostegno dei comparti produttivi: si tratta infatti di risorse
destinate a finanziare spese per investimenti come scritto
nell'articolo 3 del disegno di legge della finanziaria che abbiamo
all'esame. Ma importanti risorse ci si attende anche dall'azione di
recupero dell'evasione fiscale, dalle privatizzazioni e dalla
valorizzazione del patrimonio regionale: importanti norme, in tal
senso, sono inserite nel disegno di legge finanziaria o sono state
approvate lo scorso anno.
Non ci si nasconde che, sotto quest'ultimo aspetto, si tratta
di indicazioni e traguardi ambiziosi, sia sotto il profilo politico
che finanziario, tuttavia Governo e maggioranza debbono percorrere
con decisione e con convinzione tale via se vogliono dare fondamento
alle politiche di risanamento da coniugare con lo sviluppo. In
ossequio alla impostazione ispirata a realismo e prudenza che ispira
tutta la manovra, non si sono iscritte tra le maggiori entrate nè le
risorse connesse all'attuazione dell'articolo 37 dello Statuto
secondo le previsioni dell'articolo 3 della finanziaria nazionale,
nè il prevedibile maggiore gettito relativo ai condoni fiscali
introdotti dalla stessa finanziaria nazionale; questo non già
perchè vi siano riserve di qualche natura sulla spettanza regionale
di tali risorse, ma per considerazioni relative alla loro precisa
quantificazione ed ai meccanismi temporali di definizione delle
relative partite.
Si è preferito per tali voci iscrivere le relative risorse in
finanziaria codificando dunque il diritto della Regione alle
corrispondenti risorse ed utilizzando il meccanismo degli
accantonamenti negativi che consente di collegare tali risorse ad
individuate finalità di utilizzazione per le quali l'Assessore al
bilancio viene autorizzato fin da ora, con apposita norma, a
destinare le disponibilità al realizzarsi delle entrate
corrispondenti: la manovra è riportata in dettaglio nella tabella A
della finanziaria.
Detto delle risorse, vediamo quali sono le destinazioni delle
stesse nella manovra della finanziaria. Anzitutto il fondo per il
finanziamento delle autonomie locali che, con l'emendamento
approvato in Commissione Bilancio, è stato portato a 889.634
migliaia di euro; lo stesso articolo della finanziaria che
disciplina il fondo presenta, nella formulazione della Commissione,
una impostazione equilibrata che ha avuto l'apprezzamento della
Conferenza Regione-Autonomie locali, con una indicazione realistica
circa modalità e tempi per avviare la struttura dei bilanci dei
comuni verso la garanzia di quote di risorse da destinare ad
investimenti e contenuti sempre più armonici e coerenti con il
quadro complessivo delle difficoltà della finanza pubblica ed i
vincoli del patto di stabilità.
Una ulteriore quota consistente di risorse (oltre 775 milioni
di euro) viene finalizzata alle esigenze di ripiano dei disavanzi
delle aziende sanitarie e per impinguare i fondi di riserva del
bilancio: manovre oculate che mirano ad accantonare risorse che sono
indispensabili per salvaguardare gli equilibri finanziari anche
sotto il profilo della loro dinamica. Tutto ciò senza trascurare il
sostegno allo sviluppo; a tale finalità rispondono il finanziamento
degli interventi della legge regionale 32 del 2000, il
rifinanziamento delle diverse leggi di spesa, gli accantonamenti
disposti per le nuove iniziative legislative da perfezionare entro
l'anno: nel complesso superiamo i 560 milioni di euro di risorse.
A questo quadro più strettamente finanziario, si accompagna un
complesso di norme caratterizzate da un forte potenziale di impatto
positivo sulle dinamiche economiche, sulla efficacia e snellezza
delle procedure ed, in definitiva, sulla stessa finanza della
Regione e delle autonomie locali, senza trascurare alcuni interventi
che si segnalano per la loro attenzione verso iniziative ed attività
sociali che si segnalano per la loro importanza. Per quanto
attiene, infine, il profilo procedurale e di merito del lavoro
svolto in Commissione Bilancio sui documenti, due sono stati i
problemi più delicati da dirimere; il primo problema ha riguardato
i pareri trasmessi dalle Commissioni di merito sugli aspetti
finanziari della manovra; un complesso di indicazioni importanti,
singolarmente apprezzabili e nella gran parte motivate, ma che nel
loro insieme costituivano un quadro certamente non coerente con la
condizione di difficoltà della finanza regionale; di fronte a tale
difficoltà, la scelta di fondo della Commissione Bilancio è stata
quella di consegnare all'Aula la manovra così come sostanzialmente
l'ha congegnata e voluta il Governo, affidando, dunque, al dibattito
ed al confronto aperto dell'Aula l'individuazione di ulteriori,
eventuali margini di approfondimento.
Pieno rispetto, dunque, delle indicazioni delle Commissioni, ma
anche la sottolineatura che queste vanno collocate in un quadro di
insieme sempre più difficile da comporre e da margini finanziari
sempre più stretti che vanno considerati complessivamente.
Il secondo problema ha riguardato le problematiche relative
all'ammissibilità degli emendamenti al disegno di legge finanziaria
presentati in Commissione Bilancio. La questione è stata risolta in
maniera ottimale e con piena assunzione di responsabilità da parte
di tutti, poichè al confronto sui testi presentati e sui criteri che
la Presidenza avrebbe dovuto tenere presenti per giudicare sulla
loro ammissibilità, è seguita la decisione del ritiro della gran
parte degli stessi. La discussione in Commissione, quindi, si è
concentrata sui testi certamente ammissibili.
Questo atteggiamento di grande responsabilità e disponibilità,
adottato da tutti i settori politici, del quale va dato atto e
riconoscimento, ha consentito alla Commissione di superare una fase
che poteva essere di obiettivo forte attrito consentendo alla stessa
di chiudere il suo lavoro, esattamente nei termini che si era
impegnata a rispettare per avviare l'esame in Aula dei documenti di
bilancio.
Presidenza del vicepresidente Fleres
SULL'ORDINE DEI LAVORI
INCARDONA Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
INCARDONA Signor Presidente, mi permetto di fare osservare che
l'articolo 119 del Regolamento interno, nella parte in cui recita
che per motivi di urgenza l'Assemblea può determinarsi diversamente,
naturalmente si riferisce all'ipotesi in cui l'Aula abbia deliberato
e quindi abbia ritenuto che ci fosse l'urgenza per discutere
immediatamente senza il rispetto delle 48 ore previste...
PRESIDENTE Onorevole Incardona, le ripeto che le 48 ore sono
trascorse proficuamente dalla data in cui la Commissione Bilancio ha
esitato i disegni di legge. La sua è un'opinione, la mia è ciò che
emerge dagli atti; la prego di non insistere su questo argomento.
Ripeto, la sua è un'opinione, perchè quello che si desume dagli atti
è quello che le ho già comunicato poc'anzi rispondendo alla sua
richiesta di intervento sull'ordine dei lavori. Se ha altre
argomentazioni bene
INCARDONA Comunque, l'osservazione che facevo in precedenza, ma
la urgenza deve risultare proprio da una delibera; per altro il
momento per sollevare l'eccezione è proprio quando inizia la
discussione generale.
PRESIDENTE Assolutamente no. Lo ripeto per la seconda volta: la
Commissione Bilancio ha esitato i disegni di legge giovedì; i
relativi testi erano pronti e disponibili per i deputati sin da
sabato mattina. Da allora ad ora sono passate più di 48 ore e
tuttavia, poichè lo richiedono numerosi deputati, poichè la
relazione di minoranza non è ancora pronta, poichè molti deputati
devono approfondire gli argomenti su cui intervenire e verificare il
testo della finanziaria in modo tale da potere elaborare gli
emendamenti, la Presidenza ritiene di dovere fare la proposta di
sospendere adesso i lavori e di aggiornarli a domani, alle ore
17,00, per la discussione generale; conseguentemente il termine per
la presentazione degli emendamenti slitta di 24 ore e va a mercoledì
19 quando si terrà seduta per l'esame dell'articolato. Non sorgendo
osservazioni, così resta stabilito.
Pertanto la seduta è rinviata a domani, martedì 18 marzo 2003,
alle ore 17,00 col seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - COMUNICAZIONI.
II - LETTURA AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
N. 210 - Interventi per la valorizzazione della cultura e
della identità siciliana.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
CONSIDERATO che il Parlamento ha approvato, dopo anni di
dibattiti e di parziali interventi fra polemiche e
scontri, la prima riforma organica del sistema
scolastico, dopo quella elaborata dal ministro
Giovanni Gentile nel lontano 1923;
RILEVATO che, correttamente, la stessa riforma tiene conto
delle singole culture che il territorio italiano, la
cui storia è sintesi di tante storie e di tante
culture, nel suo complesso esprime e che proprio per
cogliere tali finalità ha previsto che una parte dei
programmi sia affidata alla responsabilità delle
singole Regioni;
CONSIDERATO che in questi ultimi anni, a vari livelli, si è
manifestata l'esigenza di prestare maggiore
attenzione alla realtà culturale della nostra Isola,
nella certezza che proprio la valorizzazione
dell'identità stia a monte di qualsiasi progetto di
sviluppo in grado di fare seriamente decollare la
Sicilia permettendole di riagganciarsi al trend
nazionale;
RILEVATO altresì che nei giovani, immersi in una realtà
sempre più globale, si manifesta l'esigenza della
conoscenza delle proprie radici;
CONSIDERATO che, appunto, la riforma scolastica offre questa
grande opportunità;
RITENUTO che cogliere l'opportunità offerta dalla riforma
comporta un atteggiamento attivo della Regione per
elaborare programmi idonei a rappresentare la
complessità e la singolarità della cultura siciliana
che non ha eguali nel contesto delle altre regioni;
CONSIDERATO che per la elaborazione dei predetti programmi è
necessario una tempestiva ricognizione dello
specifico fabbisogno formativo così da offrire
risposte meditate e senza correre il rischio
dell'improvvisazione e del provincialismo,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a nominare, entro sessanta giorni, un'apposita
commissione di studio, cui dovranno essere chiamati
a partecipare tecnici di riconosciute qualità
professionalità, con il compito di elaborare
proposte di programmi di insegnamento che consentano
di valorizzare pienamente la cultura e l'identità
siciliana;
- ad apprestare, con la necessaria sollecitudine,
sulla scorta delle proposte formulate i programmi di
insegnamento per la quota nella disponibilità della
Regione, al fine di garantire lo studio e
l'approfondimento della storia e della cultura
regionale.
(17 marzo 2003)
FLERES - CATANIA G.- MAURICI -
SCOMA - TURANO - BURGARETTA
III - DISCUSSIONE CONGIUNTA DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) "Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2003 e bilancio pluriennale per il triennio
2003-2005" (nn. 554-557-562-588/A).
(Seguito)
- Relatore di maggioranza: on.le Savona
- Relatore di minoranza: on.le Capodicasa
2) "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2003"
(n. 553/A).
(Seguito)
- Relatore di maggioranza: on.le Savona
- Relatore di minoranza: on.le Capodicasa
IV - ELEZIONE DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
4 AGOSTO 1978, N. 26.
V - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
LA GESTIONE DEI FONDI ISTITUITI PRESSO L'IRFIS PER LE
PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
MAGGIO 1981, N. 96.
VI - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.
VII - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
TUTELA DELL'AMBIENTE.
VIII - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
IX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.
X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAFICA,
AUDIOVISIVA.
XI - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.
XII - ELEZIONE DI TRE MEMBRI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
PROVINCIALI SCOLASTICI.
XIII - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.
XIV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI PALERMO.
XV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI CATANIA.
XVI - ELEZIONE DI UN COMPONENTE DEL COMITATO DIRETTIVO
DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.
XVII - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
DELL'ISTITUTO REGIONALE DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.
La seduta è tolta alle ore 18.00.
(Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 20.30).