Presidenza del vicepresidente Crisafulli
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, in segno di cordoglio per la
scomparsa dell'onorevole Antonino Croce, sospendo la seduta
avvertendo che riprenderà domani, mercoledì 25 marzo 2003, alle ore
17.30, con la commemorazione del deputato deceduto.
(La seduta, sospesa alle ore 18.47 di lunedì 24 marzo 2003, è
ripresa alle ore 17,32 di martedì 25 marzo 2003).
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE FLERES
PRESIDENTE La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, ieri 24, marzo 2003, l'onorevole
Crisafulli, sospendendo i lavori della centoventiseiesima seduta,
aveva annunziato, per questo pomeriggio, la commemorazione
dell'onorevole Croce.
Sul banco della Commissione, al posto che fu dell'onorevole
Croce, questa sera è stato deposto un mazzo di fiori per ricordarlo
in questa triste giornata.
Il Consiglio di Presidenza ha ritenuto opportuno rinviare la
commemorazione dell'onorevole Croce per garantire la presenza dei
familiari, come è abitudine che si faccia in queste circostanze.
Invito il deputato segretario a dare lettura del processo
verbale della seduta precedente.
BURGARETTA APARO , segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI DELLE
COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE Comunico le assenze e le sostituzioni alle riunioni
delle Commissioni legislative del 18 - 19 marzo 2003:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Assenze
Riunione del 18.03.03: ZAGO-CONFALONE-GURRIERI-INFURNA-MAURICI-
SPAMPINATO
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Assenze
Riunione del 19.03.03: VILLARI-LEANZA N.-CATANIA F.-GIAMBRONE-
GIANNOPOLO-INFURNA-SEGRETO
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interrogazione:
- con richiesta di risposta orale:
N. 1106 - Provvedimenti circa la sottrazione all'uso
scolastico di alcune aule del Comune di Piana degli Albanesi
(PA).
- Assessore Enti Locali
Firmatario: Giannopolo Domenico.
L'interrogazione ora annunziata sarà iscritta all'ordine del
giorno per essere svolte al proprio turno.
ANNUNZIO DI INTERPELLANZE
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze
n. 95 - Notizie circa l'acquisto di agrumi siciliani da
parte dell'Agea.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
Firmatari:
Raiti Salvatore; Ferro Giovanni; Miccichè Calogero;
n. 96 - Repressione dell'abusivismo edilizio a Lampedusa.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Capodicasa Angelo; Speziale Calogero; Cracolici Antonino; De
Benedictis Roberto;
n. 97 - Notizie circa l'incarico per la realizzazione di
un piano di propaganda turistica disposto in via diretta dal
Comune di Lampedusa.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
Firmatari:
Capodicasa Angelo;
n. 98 - Ragioni della ritardata applicazione della legge
regionale n. 10 del 2000, in materia di disciplina del
rapporto di lavoro.
- Presidente Regione
Firmatari:
Cracolici Antonino.
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia dichiarato che respinge le interpellanze o abbia fatto
conoscere il giorno in cui intende trattarle, le interpellanze
stesse saranno iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al
loro turno.
Informo, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del vicepresidente Crisafulli
SEGUITO DELLA DISCUSSIONE CONGIUNTA DEI DISEGNI DI LEGGE NN. 554-557-
562-588/A "BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE SICILIANA PER L'ANNO
FINANZIARIO 2003 E BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2003-2005.
PRESIDENTE Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione congiunta dei
disegni di legge nn. 554-557-562-588/A "Bilancio di previsione
della Regione siciliana per l'anno finanziario 2003 e bilancio
pluriennale per il triennio 2003-2005", posto al n. 1) dell'ordine
del giorno e n. 553/A "Disposizioni programmatiche e finanziarie per
l'anno 2003", posto al n. 2) dell'ordine del giorno.
Onorevoli colleghi, ricordo che nella precedente seduta era
stata data lettura dell'articolo 1, la cui discussione è stata
sospesa per passare all'esame della Tabella A del bilancio annuale.
Avverto che l'approvazione delle unità previsionali di base
dell'entrata e dell'articolo 1 avverrà facendo salve le modifiche
agli stessi conseguenti all'approvazione dellalegge finanziaria.
Si passa allo Stato di previsione dell'Entrata - Avanzo
finanziario presunto. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Avverto che si procederà a votare le unità previsionali di base
della Entrata secondo le Amministrazioni competenti ed il titolo.
Si procede con il "Bilancio e Finanze" - Entrate correnti:
dalla UPB 4.3.1.1.1 alla UPB 4.2.1.5.3.
Comunico che sono stati presentati dal Governo gli allegati
emendamenti B.28, B.29 e B.30.
Pongo in votazione l'emendamento B.28.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento B.29.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento B.30.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione le UPB delle entrate correnti dalla UPB
4.3.1.1.1 alla UPB 4.2.1.5.3
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Pongo in votazione le Entrate in conto capitale: dalla UPB
4.2.2.6.1 alla UPB 4.2.2.7.2.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Pongo in votazione le Entrate per accensione di prestiti:
dalla UPB 4.2.3.8.1 alla UPB 4.2.3.8.3.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Si passa alla "Presidenza della Regione" - Entrate correnti ed
in conto capitale: dalla UPB 1.3.1.4.1 alla UPB 1.7.1.4.2.
Pongo in votazione le UPB delle Entrate correnti.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Pongo in votazione le UPB delle entrate in conto capitale.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Si passa alla "Agricoltura e Foreste" - Entrate correnti ed in
conto capitale: dalla UPB 2.2.1.4.1 alla UPB 2.4.2.6.1.
Pongo in votazione le UPB delle Entrate correnti.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Pongo in votazione le UPB delle Entrate in conto capitale.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Si passa agli "Enti Locali" - Entrate correnti ed in conto
capitale: dalla UPB 3.2.1.4.1 alla UPB 3.2.2.6.2.
Pongo in votazione le UPB delle Entrate correnti.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Pongo in votazione le UPB delle Entrate in conto capitale.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Si passa all' "Industria" - Entrate correnti ed in conto
capitale: dalla UPB 5.2.1.4.1 alla UPB 5.3.2.6.1.
Pongo in votazione le UPB delle Entrate correnti.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Pongo in votazione le UPB delle Entrate in conto capitale.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Si passa ai "Lavori pubblici" - Entrate correnti ed in conto
capitale: dalla UPB 6.2.1.4.1 alla UPB 6.4.2.6.1.
Pongo in votazione le UPB delle Entrate correnti.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Pongo in votazione le UPB delle Entrate in conto capitale.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Si passa al "Lavoro, previdenza sociale, formazione
professionale ed emigrazione" - Entrate correnti ed in conto
capitale: dalla UPB 7.2.1.4.1 alla UPB 7.4.2.6.1.
Pongo in votazione le UPB delle Entrate correnti.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Pongo in votazione le UPB delle Entrate in conto capitale.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Si passa alla "Cooperazione, commercio, artigianato e pesca" -
Entrate correnti ed in conto capitale: dalla UPB 8.2.1.4.1 alla UPB
8.3.2.6.1.
Pongo in votazione le UPB delle Entrate correnti.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Pongo in votazione le UPB delle Entrate in conto capitale.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Si passa ai "Beni culturali ed ambientali e pubblica
istruzione" - Entrate correnti ed in conto capitale: dalla UPB
9.2.1.4.1 alla UPB 9.3.2.6.1.
Pongo in votazione le UPB delle Entrate correnti.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Pongo in votazione le UPB delle Entrate in conto capitale.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Si passa alla "Sanità" - Entrate correnti ed in conto capitale:
dalla UPB 10.2.1.4.1 alla UPB 10.5.2.6.1.
Pongo in votazione le UPB delle Entrate correnti.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Pongo in votazione le UPB delle Entrate in conto capitale.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Si passa al "Territorio e Ambiente" - Entrate correnti ed in
conto capitale: dalla UPB 11.2.1.4.1 alla UPB 11.3.2.6.1.
Pongo in votazione le UPB delle Entrate correnti.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Pongo in votazione le UPB delle Entrate in conto capitale.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Si passa al "Turismo, comunicazioni e trasporti" - Entrate
correnti ed in conto capitale: dalla UPB 12.2.1.4.1 alla UPB
12.3.2.6.1.
Pongo in votazione le UPB delle Entrate correnti.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Pongo in votazione le UPB delle Entrate in conto capitale.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvate)
Pongo in votazione l'intera Tabella A.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione l'articolo 1 del disegno di legge, fatte
salve le modifiche conseguenti all'approvazione della legge
finanziaria.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa allo "Stato di previsione della spesa".
Do lettura dell'articolo 2:
"Art. 2.
Stato di previsione della spesa
1. Sono autorizzati l'impegno ed il pagamento delle spese
della Regione siciliana per l'anno finanziario 2003, in
conformità allo stato di previsione della spesa annesso alla
presente legge (tabella B)."
Si sospende la discussione dell'articolo 2 per passare
all'esame della Tabella B del Bilancio annuale.
Avverto che l'approvazione delle unità previsionali dei base
della Spesa e dell'articolo 2 avverrà facendo salve le modifiche
conseguenti all'approvazione della legge finanziaria.
Avverto inoltre che si procederà a votare le UPB della Spesa
secondo l'Amministrazione e il Dipartimento o Ufficio equiparato cui
compete la gestione delle stesse.
Si procede con la Amministrazione "Presidenza della Regione":
1. Gabinetto, Uffici di diretta collaborazione all'opera del
Presidente e alle dirette dipendenze del Presidente; 2. Gabinetto e
Uffici di diretta collaborazione all'opera dell'Assessore; 3.
Segreteria Generale; 4. Dipartimento regionale del personale, dei
servizi generali, di quiescenza, previdenza ed assistenza del
personale; 5. Dipartimento regionale della programmazione; 6.
Dipartimento regionale della protezione civile; 7. Ufficio
legislativo e legale; 8. Uffici speciali.
Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti
B.31 del Governo, B.32 della Commissione, B.1 degli onorevoli
Miccichè ed altri.
Pongo in votazione l'emendamento B.31.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento B.32 è improponibile.
Si passa all'emendamento B.1. Non essendo presenti in Aula i
firmatari lo dichiaro decaduto.
Pongo in votazione la Rubrica "Presidenza" nel testo
risultante. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvata)
Si procede con l'Amministrazione "Agricoltura e Foreste" -
Dipartimenti competenti: 1. Gabinetto e Uffici di diretta
collaborazione all'opera dell'Assessore; 2. Dipartimento regionale
interventi strutturali; 3. Dipartimento regionale interventi
infrastrutturali; 4. Dipartimento regionale delle foreste; 5.
Uffici speciali.
Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti
B.33 a firma del Governo, B.2 degli onorevoli Micchiché ed altri.
Pongo in votazione l'emendamento B.33. Il parere della
Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento B.2. Non essendo presenti in Aula i
firmatari, lo dichiaro decaduto.
Pongo in votazione la Rubrica "Agricoltura" nel testo
risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si procede con l'amministrazione "Enti locali" - Dipartimenti
competenti: 1. Gabinetto e Uffici di diretta collaborazione
all'opera dell'Assessore; 2. Dipartimento regionale enti locali.
Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti
B.34, B.35, B.3, B.36 e B.27.
Comunico altresì che è stato presentato dal Governo l'allegato
emendamento B.88. Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento B.34 del Governo è pertanto assorbito.
L'emendamento B.35 degli onorevoli Segreto ed altri viene
rinviato al disegno di legge finanziaria.
L'emendamento B.3 degli onorevoli Miccichè ed altri decade.
L'emendamento B.36 dell'onorevole Incardona è assorbito.
L'emendamento B.27 degli onorevoli Liotta e Forgione decade.
Pongo in votazione l'Amministrazione "Enti Locali".
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa all'Amministrazione "Bilancio e Finanze".
Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti
B.37 e B.4.
L'emendamento B.37 del Governo sarà posto in votazione
successivamente.
L'emendamento B.4 degli onorevoli Miccichè ed altri decade per
assenza dall'Aula dei firmatari.
Avverto che l'esame dell'Amministrazione "Bilancio e Finanze"
viene sospeso per essere svolto al termine delle altre
Amministrazioni.
Si passa quindi all'Amministrazione "Industria" - Dipartimenti
competenti: 1. Gabinetto e Uffici di diretta collaborazione
all'opera dell'Assessore; 2. Dipartimento regionale Industria; 3.
Corpo regionale delle miniere; 4. Uffici speciali.
Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti
B.38, B.5 e B.39.
Pongo in votazione l'emendamento B.38 del Governo.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento B.5 degli onorevoli Miccichè ed altri decade per
assenza dall'Aula dei firmatari.
L'emendamento B.39 degli onorevoli Panarello ed altri viene
rinviato al disegno di legge finanziaria.
Pongo in votazione l'Amministrazione "Industria".
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa all'Amministrazione "Lavori pubblici" - Dipartimenti
competenti: 1. Gabinetto e Uffici di diretta collaborazione
all'opera dell'Assessore; 2. Dipartimento regionale Lavori
pubblici; 3. Ispettorato tecnico; 4. Ispettorato tecnico
regionale; 5. Uffici speciali.
Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti
B.40, B.6, B.41 e B.42.
Comunico altresì che è stato presentato dal Governo l'allegato
emendamento B.89.
Pongo in votazione l'emendamento B.89.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento B.40 è pertanto assorbito.
L'emendamento B.6 degli onorevoli Miccichè ed altri decade per
assenza dall'Aula dei firmatari.
Si passa all'emendamento B.41 degli onorevoli Segreto ed altri.
Lo pongo in votazione.
VERIFICA DEL NUMERO LEGALE
CAPODICASA Chiedo la verifica del numero legale.
(Alla richiesta si associano gli onorevoli Speziale, Panarello,
Cracolici e Zago)
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà. Brevemente, onorevole Assessore, le
ricordo che è stata chiesta la verifica del numero legale.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, chiedo un minuto di sospensione per superare questo
momento di confusione. Temo che si stia generando un panico
ingiustificato che potrebbe compromettere i lavori che, invece,
possono essere celeri ed efficaci.
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per la verifica del numero legale.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VERIFICA
PRESIDENTE Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti ....... 16
L'Assemblea non è in numero legale.
Sospendo pertanto la seduta, avvertendo che la stessa
riprenderà fra un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 17.45, è ripresa alle ore 18.43)
PRESIDENTE La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, stavamo ponendo in votazione
l'emendamento B.41, degli onorevoli Segreto, Paffumi, Nicotra,
Sanzeri.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
PAPANIA vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento B.42, degli onorevoli Nicotra e
Segreto.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
PAPANIA vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione la rubrica "Lavori pubblici".
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa all'Amministrazione "Lavoro, previdenza sociale,
formazione professionale ed emigrazione" - Dipartimenti competenti:
1. Gabinetto e Uffici di diretta collaborazione all'opera
dell'Assessore; 2. Dipartimento regionale lavoro; 3. Dipartimento
regionale formazione professionale; 4. Agenzia regionale per
l'impiego e la formazione professionale.
Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti
B.43, B.7, B.8, B.9 e B.13.
PAPANIA Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento a mia
firma.
PAPANIA Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio
emendamento prevede la somma in aumento perché, a mio modo di
vedere, il piano di formazione professionale non si può finanziare
con i soli fondi del bilancio della Regione. Se nel frattempo
l'Assessorato competente avesse previsto l'utilizzo di somme del
Fondo sociale europeo per la copertura integrale del piano e se in
questo senso l'Assessore è nelle condizioni di rassicurare l'Aula,
ritiro il mio emendamento.
PRESIDENTE Onorevole Assessore, l'onorevole Papania se
rassicurato rispetto al comportamento del Governo, è disponibile a
ritirare l'emendamento B.13 e, quindi, sostanzialmente, ad esprimere
il parere favorevole sull'emendamento bil.43 del Governo.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Lo possiamo
rassicurare.
PAPANIA Lo ritiro.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE Si passa all'emendamento B.43 del Governo. Il
parere della Commissione?
PAPANIA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento B.7, degli onorevoli Micciché ed altri.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
PAPANIA vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi;
chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento B.8 dell'onorevole Formica. Il parere del
Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
PAPANIA vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi;
chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento B.9, dell'onorevole Papania.
PAPANIA vicepresidente della Commissione. Lo ritiro.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE Pongo in votazione la rubrica "Lavoro". Chi è
favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa all'Amministrazione "Cooperazione, commercio,
artigianato e pesca" - Dipartimenti competenti: 1. Gabinetto e
Uffici di diretta collaborazione all'opera dell'Assessore; 2.
Dipartimento regionale cooperazione, commercio e artigianato; 3.
Dipartimento regionale della pesca.
Il Presidente comunica che sono stati presentati gli allegati
emendamenti B.90, B.94, B.44, B.10, B.50, B.51, B.52, B.53, B.47,
B.49, B.54, B.45, B.12, B.46, B.55, B.48, B.56, B.57.
L'emendamento B.94, posto in votazione, è approvato.
L'emendamento B.90 è assorbito.
L'emendamento B.44 del Governo, posto in votazione, è
approvato.
L'emendamento B.10 dell'onorevole Miccichè ed altri, posto in
votazione, non è approvato.
Gli emendamenti B.50 di Ferro ed altri e B.51 degli onorevoli
Capodicasa ed altri, di identico contenuto, posti in votazione, non
sono approvati.
Gli emendamenti B.52 di Speziale ed altri e B.53 di Ferro ed
altri, posti in votazione, non sono approvati.
Gli emendamenti B.47 e B.49 dell'onorevole Zago e B.54 di
Speziale ed altri, posti in votazione, non sono approvati.
Gli emendamenti B.45 degli onorevole Ferro ed altri, B.12
dell'onorevole Crisafulli, B.46 di Oddo e B.55 degli onorevoli
Speziale ed altri, posti in votazione, non sono approvati.
L'emendamento B.48 è improponibile.
Si passa agli emendamenti B. 56 dell'onorevole Speziale ed
altri e B. 57 dell'onorevole Zago.
GIANNOPOLO Signor Presidente, le chiedo di andare più
lentamente.
PRESIDENTE Onorevole Giannopolo, non ci sono problemi. Se
l'Aula ha difficoltà, rallento. Se non ci sono problemi, mi fate un
cenno e io vado avanti.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, la ringrazio se vorrà agevolarci
in questo perché dovendo saltarsi delle pagine, non é semplice
seguire l'andamento dei lavori. Però, questo emendamento di pagina
43, così come altri emendamenti di cui il Governo ha dato parere
negativo, è un emendamento che abbiamo presentato alla luce delle
famose richieste delle organizzazioni imprenditoriali della piccola
e media impresa e dell'associazione di categoria. Parliamo delle
famose 15 organizzazioni che hanno, con proprio documento, criticato
l'esito del lavoro svolto dalla Commissione Bilancio, laddove il
Governo e la maggioranza bocciarono già gli emendamenti che erano
stati proposti dai gruppi di opposizione e segnatamente dal Gruppo
dei Democratici di sinistra.
Nella discussione generale e poi di seguito in una
dichiarazione al telegiornale regionale, l'Assessore per il bilancio
dichiarò che l'85 per cento, forse anche di più, delle proposte che
erano contenute nel famoso documento delle organizzazioni
imprenditoriali, erano state accolte dal Governo o che sarebbero
state accolte dal Governo. Addirittura, uscì un comunicato stampa
da Palazzo d'Orléans, con il quale si dava notizia che la Giunta di
Governo (non so se informalmente) aveva dato il via libera ad un
pacchetto di emendamenti per il sostegno alla impresa, quindi,
sostanzialmente era volta a correggere quanto la maggioranza aveva
fatto in Commissione.
Adesso, come noi abbiamo detto nel corso della discussione
generale, a cui ha replicato l'assessore Pagano, sono state
ampiamente disattese le proposte che venivano dal mondo
imprenditoriale. Vorremmo capire, avendole noi riproposte, come
spiega l'Assessore la contraddizione.
L'Assessore aveva dichiarato che l'85 per cento delle proposte
sarebbero state accolte o erano state già accolte. Questi sono
alcuni degli emendamenti relativi a quelle proposte. Ci spieghi
adesso come fa a sostenere che l'85 per cento di quelle proposte
siano ono state accolte, quando poi, invece, in realtà, sono tutte
proposte sottoposte al voto dell'Aula con il voto contrario del
Governo e della Commissione.
In questo caso, parliamo del conto interesse sui prestiti
erogati in favore delle aziende commerciali in Sicilia. Quelli
precedenti erano i finanziamenti per opere di urbanizzazione
primaria che erano collegati con le aree Asi.
Mi riferisco alla somma destinata alla integrazione dei fondi
rischi costituita dalle piccole e medie imprese commerciali della
Regione siciliana; parlo di spese relative a contributi alle
associazioni di artigiani maggiormente rappresentative; parlo delle
ricerche dirette ad incoraggiare e promuovere il progresso
scientifico, vale a dire l'innovazione tecnologica, cioè di tutta la
materia contenuta nelle proposte di quelle 15 associazioni
imprenditoriali da noi riproposte.
Se il Governo è intenzionato a tenere fede a quanto ha
dichiarato sui giornali, ne chieda almeno l'accantonamento, in modo
tale da poterne discutere e riparlarne. Ma se continua la raffica
dei no, è chiaro che bisognerà che qualcuno informi i cittadini che
quanto il Governo dice non è veritiero, perlomeno, temerario dal
punto di vista della fondatezza delle proprie dichiarazioni.
Continuiamo a sostenere che fa opera di disinformazione volutamente,
perché probabilmente capisce la gravità del comportamento che ha
tenuto prima in Commissione, e poi in questa Aula.
PRESIDENTE Onorevole Assessore, ha chiesto di parlare anche
l'onorevole Oddo. Se il Governo ha già una risposta alle
osservazioni formulate dall'onorevole Capodicasa, le do subito la
parola, altrimenti, ha facoltà di parlare prima l'onorevole Oddo, in
modo tale che possa rispondere a entrambi.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo
l'accantonamento.
PRESIDENTE Il Governo chiede l'accantonamento dell'emendamento
B.56 e B.57. L'emendamento B.46, onorevole Oddo, ha lo stesso
oggetto e quindi è accantonato anche questo. Quindi accantoniamo la
rubrica 'Cooperazione' e passiamo alla rubrica 'Beni culturali'.
Si passa all'Amministrazione 'Beni culturali ed ambientali e della
pubblica istruzione' - Dipartimenti competenti: 1. Gabinetto e
uffici di diretta collaborazione all'opera dell'Assessore; 2.
Dipartimento regionale pubblica istruzione; 3. Dipartimento
regionale beniculturali e e ambientali ed educazione permanente; 4.
Uffici speciali.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento B.91
e che ritira i seguenti emendamenti: B.58, B. 63, B. 64, B. 65,
B.67, B.70, B. 71, B.72. B.73, B.74, B.75, B76, B.77, B. 78, B.
79, B.80 e B.81.
L'Assemblea ne prende atto.
Gli emendamenti B.16, B.17, B.18, B.19, B.20 e B.21 sono
ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento B.91 del Governo, posto in votazione è approvato.
Si passa all'emendamento B.61 a firma degli onorevoli
Giannopolo ed altri.
GIANNOPOLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, illustro brevemente questo
emendamento che è compensato. Con lo stesso emendamento si spostano
14 milioni di euro dal capitolo che riguarda la legge sul 'buono
scuola' al capitolo che riguarda la legge sul 'diritto allo studio
universitario'.
Volevo semplicemente dire che nell'ipotesi di bilancio abbiamo
riportato esattamente le stesse somme che riguardano la legge sul
'buono scuola'. E' da considerare il fatto che per l'anno 2002 non
abbiamo avuto la possibilità di spendere un euro; per l'anno 2003 il
Regolamento non è ancora stato approvato dalla Commissione e si sta
discutendo in ordine ai termini di presentazione delle domande;
dall'altro lato, invece, vi è il capitolo riguardante il
finanziamento dei nuovi enti che devono garantire il diritto allo
studio universitario per i quali è stata prevista esattamente la
stessa somma destinata l'anno scorso.
Così, noi abbiamo approvato una legge che doveva ampliare la
gamma e la possibilità del diritto allo studio universitario ma, in
verità, svuotandola di contenuto finanziario non avremmo fatto altro
che svuotare di contenuto normativo la stessa legge.
Non voglio negare il vostro diritto di proporre il buono
scuola, ma da parte vostra, non potete neanche negare il diritto di
questa Assemblea che ha approvato una legge per mettere in funzione
la normativa riguardante il diritto allo studio universitario.
fatto una legge per mettere in funzione davvero la legge sul diritto
allo studio universitario.
Non si condivide esattamente l'importo. Possiamo discuterne e,
tuttavia, ritengo che il Governo debba dare un segnale in tal senso.
La stessa questione riguarda un capitolo di bilancio che è
sempre esistito; l'emendamento successivo che riguarda le attività
sportive garantite dalle università, inopinatamente è stato
declassato per memoria mentre, invece, con l'altro emendamento che
io compenso, viene ripristinata l'originale dotazione finanziaria
pari ad un milione di euro.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento B.61 a firma degli
onorevoli Giannopolo ed altri. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento B.62 a firma dell'onorevole Giannopolo
ed altri.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento B.69 a firma degli onorevoli Segreto
ed altri. Lo pongo in votazione.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento B.14 a firma degli onorevoli Miccichè
ed altri.
MICCHICHE' Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCHICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho presentato
diversi emendamenti tendenti non solo a tagliare la somma stanziata
per il portavoce dell'assessore - è una questione di principio - ma
anche perchè l'assessore per il bilancio ha effettuato una serie di
tagli alle spese di primaria importanza adducendo il fatto che la
Regione, in questo momento, ha un grosso ammanco per cui bisogna
raggiungere il pareggio.
Mi rendo conto che, in parte, dice la verità; nello stesso
tempo, però, non penso che da un lato si possono tagliare fondi
destinati a cose che servono ai siciliani, mentre dall'altro lato si
aumenta una spesa per il portavoce. Dite effettivamente quale
utilità ha questo portavoce, a cosa serve un rappresentante che
parla a nome dell'assessore. Posso capire che tale esigenza venga
rivendicata dal Presidente della Regione che rispetto ai singoli
assessori ha un maggior numero d'impegni quotidiani e, quindi,
probabilmente, non può essere presente contemporaneamente in più
posti; in questo caso, la presenza di un portavoce può essere
giustificata. Ma non penso che un assessore abbia la necessità di
servirsi di un portavoce, se il portavoce è colui che parla in
sostituzione dell'assessore che momentaneamente è assente, impedito,
o è ammalato o si trova in qualche altro luogo.
E' tanto per iniziare una discussione su questo argomento
Mi sembra una spesa superflua che non serve all'attività
dell'assessore perchè lo stesso si avvale di consulenti, di
collaboratori, di giornalisti, ma il portavoce è ben altra cosa, se
con il termine 'portavoce' s'intende "colui che sostituisce". Ci
sono assessori che hanno una buona favella, che sono in grado di
parlare e non hanno bisogno di un portavoce; penso che tutti gli
assessori abbiano questa capacità; non mi sembra che ci siano
assessori che non sappiano parlare correttamente e che vengano
sostituiti da un assessore ombra.
La verità è un'altra Si è aggirato l'ostacolo per creare
un'altra figura usando questo termine, un termine sbagliato che,
evidentemente, non fa altro che accrescere la spesa della Regione.
PRESIDENTE Le rispondo brevemente, onorevole Miccichè. La
figura del portavoce è prevista dall'articolo 10 della legge 10 del
1999, quella che riguarda la riorganizzazione del personale
dell'Amministrazione regionale. Peraltro, l'Assemblea regionale
siciliana e la Regione aderiscono ad un protocollo d'intesa così
come vi hanno aderito tutte le regioni d'Italia che prevedono
proprio l'istituzione della figura del portavoce.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento B.14. Il parere del
Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
chi è favorevole si alzi.
(Non è' approvato)
Si passa all'emendamento B.15 degli onorevoli Fleres ed
altri.
Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa per qualche minuto.
(La seduta, sospesa alle ore 19.10, è ripresa alle ore 19.12)
La seduta è ripresa.
L'emendamento B.15 è da considerare ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione la rubrica "Beni culturali". Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa all'Amministrazione "Sanità" - Dipartimenti
competenti: 1. Gabinetto e Uffici di diretta collaborazione
all'opera dell'Assessore; 2. Dipartimento regionale fondo
sanitario, assistenza sanitaria ed ospedaliera, igiene pubblica; 3.
Ispettorato veterinario; 4. Ispettorato sanitario; 5.
Osservatorio epidemiologico; 6. Uffici speciali.
Si procede con l'emendamento contraddistinto dalla sigla B.92,
che assorbe l'emendamento B.82, sempre presentato dal Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pertanto, l'emendamento B.82 s'intende ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento B.83, a firma degli onorevoli
Confalone ed altri.
Si tratta di un emendamento che prevede una modifica
all'interno della stessa unità previsionale di base. Invito i
presentatori a ritirarlo perchè è un emendamento superfluo.
CONFALONE Lo ritiro.
PRESIDENTE L'emendamento B.83 risulta ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento B.22, a firma dell'onorevole Miccichè
ed altri.
MICCICHE' Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Onorevole Miccichè, per la verità lei avrebbe dovuto
parlare nel corso della discussione generale. Se potesse farlo
presente prima, l'Aula le sarebbe grata.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
brevemente per dire che la legge non obbliga ad istituire la figura
del portavoce; si può fare ma io non vedo la necessità di istituire
il portavoce. Quindi la sua è stata una risposta poco
giustificabile.
PRESIDENTE Volevo documentarla in proposito.
Pongo in votazione l'emendamento B.22. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione la rubrica "Sanità". Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa all'Amministrazione "Territorio ed ambiente" -
Dipartimenti competenti: 1. Gabinetto e Uffici di diretta
collaborazione all'opera dell'Assessore; 2. Dipartimento regionale
territorio e ambiente; 3. Dipartimento regionale urbanistica; 4.
Uffici speciali.
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
B.84, a firma del Governo; B.23 e B.25, a firma degli onorevoli
Miccichè ed altri; B.24, a firma dell'onorevole Croce e B.85, a
firma degli onorevoli Franchina ed altri.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
una precisazione. Abbiamo approvato l'emendamento "B.92", a firma
del Governo, che non risulta compensato; il dovere di compensare non
appartiene solo ai parlamentari, ma anche al Governo e, quindi, se
non è una regola che vale ...
PRESIDENTE Onorevole Capodicasa, la compensazione avverrà alla
fine, nella rubrica in bilancio.
CAPODICASA Andrebbe indicato prima. questo potrebbero farlo
anche i parlamentari: si presenta l'emendamento; si procede alla
sua approvazione ed alla fine si compensa.
SPEZIALE Lo compensi con il fondo di riserva e l'operazione la
effettui successivamente
CAPODICASA Allora si devono intendere tutti gli emendamenti
compensativi sul fondo di riserva.
PRESIDENTE Dal punto di vista tecnico possiamo, ogni volta,
considerarli come se li votassimo congiuntamente.
CAPODICASA Basta che si sappia
PRESIDENTE Onorevole Capodicasa, come lei avrà notato, fino ad
ora non abbiamo pronunziato l'inammissibilità per motivi di
copertura in nessun caso; comunque, lo ripeto, se siamo d'accordo
così resta stabilito: consideriamo votati congiuntamente sia quello
che apposta la cifra che quello compensativo che va nella rubrica
"bilancio".
TUMINO Bisogna, quantomeno, precisare se si tratta del fondo di
riserva o di altro.
PRESIDENTE Questo lo vedremo alla fine, quando voteremo
l'emendamento compensativo a firma del Governo.
TUMINO Su questo sono contrario, perché questo modo di
procedere va contro il Regolamento.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento B.84 a firma del
Governo. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Rimane in sospeso l'emendamento B.23, a firma degli onorevoli
Miccichè ed altri.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento B.24, a firma del compianto onorevole
Croce.
La Presidenza ha deciso di fare propri tutti gli emendamenti
recanti la firma dell'onorevole Croce e di comportarsi di
conseguenza: se si tratta di emendamenti proponibili, li porrà in
votazione; in caso contrario, ne dichiarerà l'improponibilità.
Comunque, li considererà 'vivi', per ovvie ragioni.
L'emendamento B.24 è un emendamento compensativo; pertanto, la
Presidenza lo fa proprio.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento B.25, a firma degli onorevoli
Micciché ed altri.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
MICCICHE' Chiedo di parlare sull'emendamento B.25.
PRESIDENTE Onorevole Miccichè, l'emendamento B.25 è già stato
votato. Siamo già passati all'emendamento B.85, a firma degli
onorevoli Franchina ed altri.
MICCICHE' Lei aveva la testa chinata e non se ne è accorto
PRESIDENTE Onorevole Miccichè, le do subito la parola, ma le
ricordo - come avevamo detto prima - che lei ha il diritto di
parlare sulla discussione generale riguardante l'illustrazione degli
emendamenti. Poc'anzi, poiché questo non è accaduto, la Presidenza
le ha dato la parola, ma se dovesse ripetersi ogni volta, lei si
renderà conto che mi mette in imbarazzo nei confronti degli altri
colleghi. Considerato che l'emendamento a cui lei intendeva
riferirsi con il suo intervento è già stato votato, la invito ad
intervenire sulla successiva rubrica e c'è ...
MICCICHE' Prima di entrare nel merito, vorrei capire, se sugli
emendamenti ho il diritto a parlare.
PRESIDENTE Onorevole Miccichè, non ha il diritto di parlare
perché avrebbe dovuto farlo in sede di discussione generale sugli
emendamenti. Tuttavia, le ho già detto che gli emendamenti si
illustrano tutti insieme, come lei sa, sulla base del Regolamento,
quando è aperta la discussione generale sugli emendamenti. Comunque,
la Presidenza, tenendo conto del fatto che non aveva avuto il tempo
di rendersi conto che era stata aperta e chiusa la discussione,
poc'anzi, le ha dato la parola. La prego però di prestare maggiore
attenzione e, comunque, l'emendamento B.25 è già stato votato. Se
lei intende sviluppare un intervento, in deroga alla disposizione
generale, se l'Assemblea è d'accordo, lo potrà fare sull'emendamento
B.26, sempre a sua firma.
Pongo in votazione l'emendamento B.85. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione la rubrica "Territorio e ambiente".
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvata)
Si passa all'Amministrazione 'Turismo, comunicazioni e
trasporti' 1. Gabinetto e Uffici di diretta collaborazione all'opera
dell'Assessore; 2. Dipartimento turismo, sport e spettacolo; 3.
Dipartimento Trasporti e comunicazioni; 4. Uffici speciali.
Comunico che sono stati presentati gli emendamenti B.86, a
firma del Governo e B.26, degli onorevoli Miccichè ed altri.
Comunico, altresì, che è stato presentato dal Governo
l'emendamento B.93.
Pongo in votazione l'emendamento B.93. Il parere della
Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento B.86 è assorbito.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento B.26.
MICCICHE' Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Onorevole Miccichè, se chiede di parlare adesso,
sull'emendamento B.26, ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei capire,
entrando nel merito. Questo è uno dei nove emendamenti presentati
sulla questione del portavoce. Non dico, quindi, le stesse cose che
ho detto poc'anzi.
Intervengo su questo emendamento, perchè vorrei capire se chi
propone un emendamento ha il diritto d'illustrarlo ai deputati
presenti in Aula che devono votarlo. Per me è una novità, vorrei
capire.
In passato, i deputati hanno illustrato i propri emendamenti.
PRESIDENTE Onorevole Miccichè, ho spiegato poc'anzi qual è la
procedura riguardante la discussione degli emendamenti. Non penso
sia il caso di tornare sull'argomento.
LIOTTA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LIOTTA Signor Presidente, non sono firmatario di questo
emendamento né, tantomeno, intendo sostenerlo; tuttavia, la lettura
di diversi emendamenti apportati sullo stesso tema mi ha fatto
sorgere una perplessità che sarebbe utile chiarire in questa sede.
Se è vero che vi è una legge che stabilisce l'esistenza della figura
del portavoce, così come avviene in tutti gli assessorati degli
altri consigli regionali d'Italia, mi chiedo - ed è solo una
richiesta di chiarimento, naturalmente - perché le poste di
bilancio che interessano questa voce nei vari assessorati variano da
35.000, a 55.000, a 63.000, a 80.000 euro?
Gli emendamenti presentati dagli onorevoli Micciché, Ferro,
Morinello e Raiti, dunque, sono tutti in diminuzione e tutti vengono
portati - se non sbaglio - a 25.000 euro. Quindi, gli emendamenti
non intervengono tanto sulla sostanza della legge, per cambiare la
quale, ovviamente, quest'Assemblea sarebbe chiamato ad approvare
un'altra norma sostanziale, ma intervengono a normalizzare, quindi,
ad equiparare la voce per tutti gli assessorati.
Nessuno degli Assessori presenti, neppure l'Assessore per il
bilancio, ha inteso chiarire come mai in ciascuna delle rubriche,
per ciascun assessorato, questa voce dovrebbe essere uniformata; non
si capisce bene perché un portavoce dell'Assessorato del bilancio
costa 80.000 euro o 63.000 euro ed un portavoce di un altro
Assessorato debba costare 35.000 euro.
Non sostengo questo emendamento; non sono neanche in grado in
quest'Aula di capire se 25.000 euro siano sufficienti o
no.
Mi sorge il dubbio, tuttavia, che non sia in grado di
precisarlo neanche il Governo, tant'è che ha posto in questo
bilancio somme che vanno da 35.000 a 80.000 euro.
PRESIDENTE Onorevole Assessore, è in grado di rispondere al
quesito dell'onorevole Liotta, in questo momento? Credo di no.
LIOTTA Non in questo momento, neanche fra un anno
PRESIDENTE Però è una bella domanda, lo devo ammettere.
Onorevole Liotta, in questo momento, considerato che abbiamo
votato tutte le rubriche, potremmo concludere rapidamente.
L'argomento è sicuramente interessante, ma può diventare oggetto di
un'interrogazione o, comunque, di un altro atto di natura
parlamentare considerato che, comunque, la risposta non inficia
l'andamento dei lavori, nè la votazione sull'emendamento, perchè uno
può farsi un'idea in un senso o nell'altro, a prescindere.
Proporrei di andare avanti; nel frattempo, il Governo cercherà di
approfondire la questione. Se il Governo è in grado di fornire una
risposta in tempi brevi, bene.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, intervengo semplicemente per dire
che il fatto stesso che ci siamo informati con gli Uffici per
conoscere l'anamnesi di questo capitolo è la dimostrazione concreta
che realmente è un fattore tecnico quello che ha contraddistinto
questo capitolo. Di fatto, ci stiamo ritrovando ad assecondare le
singole esigenze di ogni singolo assessorato che ha stipulato
contratti in maniera diversa l'uno rispetto all'altro. Di
conseguenza ci sono delle sfumature.
PRESIDENTE Ci sono le decorrenze che probabilmente incidono. C'è
un problema di decorrenza e di durata di ogni singolo contratto.
Pongo in votazione l'emendamento B.26.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione la rubrica "Turismo". Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E'approvata)
Si riprende l'esame della rubrica "Cooperazione" e degli
emendamenti alla stessa in precedenza accantonati. Ha facoltà di
parlare l'onorevole Assessore sugli emendamenti accantonati.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, tengo a precisare che, in verità,
quando il Governo ha accolto l'80 per cento (potrebbe essere anche
il 78 o l'82 per cento) degli emendamenti presentati dal sistema
delle imprese, non abbiamo fatto altro che dire realmente come sono
andate le cose. Poi, va da sè che su 10 argomenti proposti, 8 o 7
sono stati accettati e 2 o 3, per difficoltà diverse (compreso anche
un equilibrio finanziario difficile da trovare), non sono state
accettate.
E' chiaro che se lei fa riferimento a quell'emendamento che
adesso è stato scritto per memoria, le ricordo che l'anno scorso c'è
stato un rimpinguamento per circa due milioni di euro. Possiamo
affermare che in questa fase, tenuto conto che dobbiamo trovare
degli equilibri complessivi, abbiamo ritenuto quest'articolato da
posporre rispetto ad altri. Non è improbabile che nelle manovre
successive di natura finanziaria avremo la possibilità di
recuperarlo e di rimpinguarlo.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che
l'Aula meriti rispetto da parte del Governo anche quando sostiene
tesi che non sono condivisibili, per lo meno da una parte del
Parlamento. Il fatto che il Governo dichiari che l'80 per cento o il
78, il 77 per cento delle proposte fatte dalle organizzazioni
imprenditoriali siano state accolte dal Governo è una pura "boutade"
che si commenta da sè.
Onorevole Assessore, le organizzazioni professionali hanno
proposto 24 emendamenti, 24 proposte di impinguamento di capitoli,
di norme da inserire. Le sarei grato se volesse indicare all'Aula,
visto che due per otto fa sedici, quali sono i sedici emendamenti,
le sedici proposte avanzate dalle organizzazioni professionali che
il Governo ha accolto e così ci convincerà della tesi, da lei
sostenuta in varie dichiarazioni stampa e poi anche nella replica
alla discussione generale, secondo cui l'80 per cento di quelle
proposte era stato accolto.
Se non lo farà, risulterà che avrà fatto dichiarazioni false,
tese solamente a prendere in giro l'opinione pubblica e, poiché noi
non rappresentiamo l'opinione pubblica, bensì l'organo decisionale,
lei ha il dovere di dirci quali sono le proposte che il Governo
intende accogliere; può anche dichiarare che non intende
accoglierne alcuna, che ne accoglie una, due, tre, quattro, ma non
può dire che ne ha accolto l'80 per cento. Tant'è vero che sono
state riproposte sia dal Gruppo parlamentare dei Democratici di
Sinistra, sia - se non ricordo male - dall'onorevole Ferro ed altri,
proprio perché non contenute né nella legge finanziaria, né nel
bilancio.
L'anno scorso abbiamo avuto un rimpinguamento ma, come poi, per
alcuni di questi capitoli in sede di variazione di bilancio è
avvenuto, - come usa fare questo Governo che, normalmente, con una
mano dà e con una mano toglie - queste somme sono state di nuovo
stornate e utilizzate per pagare i debiti delle Unità sanitarie
locali, il cui buco finanziario ha ingoiato qualcosa come 900
miliardi di vecchie lire.
Quindi, onorevole Assessore - lei non può pretendere di
prendere in giro anche il Parlamento - se intende fare la
propaganda, la faccia fuori, con le parole ed i modi che riterrà
opportuni, fermo restando che ognuno di noi, poi, dirà e farà le
relative controdeduzioni, ma qui non lo può fare, altrimenti ci
indichi quali sono gli emendamenti, i punti che hanno raccolto le
proposte che provengono dalle organizzazioni professionali.
Lei su ventiquattro delle proposte che hanno preceduto
l'emendamento in discussione, ne ha bocciate, esprimendo parere
contrario, per lo meno sei o sette; figuriamoci quindi se la
percentuale è quella che ha appena dichiarato o che ha reso nota sui
giornali l'altro giorno
ODDO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ODDO Signor Presidente, onorevoli colleghi, alle cose dette dal
collega Capodicasa vorrei aggiungere solo alcune considerazioni.
La prima: per quanto attiene all'ex capitolo 75413, il Governo
sa bene che nel precedente esercizio finanziario questo ha avuto una
grossa adesione, soprattutto relativamente alla funzionalità dei
fondi di rotazione legati ai contributi in conto interessi sui
prestiti erogati in favore delle aziende commerciali. Rispetto a ciò
è inspiegabile dunque che, quest'anno non si voglia,
sostanzialmente, prendere in considerazione un ragionamento che mi
pare assolutamente indispensabile fare.
Ognuno di noi sa bene che in questo momento, sia sotto
l'aspetto congiunturale, sia sotto l'aspetto strutturale, vi sono
aziende commerciali operanti in Sicilia, alcune delle quali hanno
dato prova, in questo ultimo triennio, di cominciare anche a
misurarsi con il processo di globalizzazione.
Si trovano dunque proprio nella fase più delicata, nella quale
si stanno misurando con tutto ciò che portano sulle spalle, anche in
termini di ritardo, di difficoltà e di costi (perché parliamo
soprattutto di costi che sono sicuramente, rispetto ad altre
fisionomie di aziende commerciali, un po' più elevati: mi
riferisco, per esempio, a tutta la vicenda che riguarda i trasporti,
legati anche a prodotti specifici che interessano, appunto, le
aziende stesse).
Allora dinanzi a tutto questo, ad uno scenario che è abbastanza
- secondo me - leggibile, non c'è bisogno di inventarsi chissà quale
argomento, il Governo ritiene di togliere la possibilità
dell'utilizzo dei fondi di rotazione e quindi dei contributi in
conto interessi, di togliere - come dicevo - quanto per la verità,
l'anno scorso, ha dato buoni risultati, anche se bisogna
sottolineare che i fondi sono stati assolutamente insufficienti.
Quindi - ripeto - é assolutamente incomprensibile
l'atteggiamento del Governo. Credo infatti che quanto sottolineato
dal collega Capodicasa sia abbastanza dimostrativo di uno stile:
quello di annunciare, con un minimo di effetto mediatico, che il
Governo ha a cuore le sorti delle categorie produttive siciliane,
poi, però, sostanzialmente, in Commissione Bilancio, la maggioranza
si atteggia non dando alcun riscontro, alcun accoglimento alle
richieste che vengono dal mondo della produzione, delle categorie
produttive siciliane. Nel contempo, proprio su interventi di questa
natura, non si riesce, invece, a dare una risposta comprensibile,
non si riesce a convincere, possibilmente anche le stesse aziende
che l'anno scorso hanno operato in questa direzione, che non c'é
più l'attenzione giusta affinché, anche da questo punto di vista, si
possa fare un ulteriore passo in avanti.
Parleremo, nel corso di questa discussione e nelle successive,
anche di altri argomenti che riguardano i settori produttivi e
sicuramente ci accorgeremo che risorse assolutamente serie che erano
e sono ancora a disposizione di questo Governo, derivanti
dall'avanzo presunto di amministrazione o da altri fondi che
vanno man mano a collocarsi in movimentazioni anche di natura
tecnico-finanziaria, potevano e ancora oggi costituiscono somme e
risorse che certamente si può, se si vuole - é che manca la volontà
politica, dobbiamo dircelo chiaramente - utilizzare al fine di dare
risposte adeguate ai settori produttivi siciliani, a partire dalle
aziende commerciali e non solo.
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato dal Governo l'
emendamento B.95, ad incremento dell'unità previsionale di base
82271, capitolo 745601, più un milione di euro.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
assessore, desidero richiamare l'attenzione del Governo. Questo é
uno dei punti di discriminazione reale che riguarda anche il modo in
cui sarà caratterizzato il nostro comportamento in Aula.
C'é stato un dibattito, nel corso della finanziaria, che
s'intrecciava su tutta una serie di questioni di carattere
ragioneristico. Noi, come opposizione, abbiamo posto alcuni
problemi che si rivolgono al tentativo di guardare all'economia
reale della nostra Regione e a quei settori che oggi stanno subendo
maggiore contraccolpo della crisi economica. Ci riferiamo, in
particolare, all'ossatura delle piccole e medie imprese, artigianali
e commerciali, che oggi sono più scoperte rispetto alle condizioni
di crisi.
E' questa la ragione per la quale, nel corso del dibattito,
abbiamo sollecitato il Governo ad utilizzare la manovra finanziaria
indirizzandola, nei confronti di tali settori, per mantenerli sul
mercato, incrementando i consumi, permettendo così di determinare
una condizione che possa quanto meno impedire che si vada indietro
rispetto all'attuale situazione.
Abbiamo lanciato una sfida. Il Governo non faccia orecchie da
mercante Su questo argomento, che non è certamente di secondaria
importanza, per quanto ci riguarda, siamo disposti ad abbandonare
l'Aula. Il Governo si sforza nel reperire risorse per coprire spese
correnti e non conduce piuttosto alcuno sforzo per trovarne in
direzione dei settori produttivi.
Noi, vogliamo parlare dal Parlamento regionale a questi
settori. Esiste un documento stilato da quattordici categorie:
dalla API alla Confindustria, alle piccole alle medie imprese. Voi
sfuggite alle domande che il mondo del commercio e dell'impresa,
piccola e media, pongono al Governo; noi vogliamo invece che questa
finanziaria si traduca in un'occasione per dare risposte, appunto,
a questo mondo, il mondo dell'impresa, della piccola e media impresa
commerciale ed artigianale.
Secondo noi, tale settore, deve avere risposte nell'ambito di
questa finanziaria
Questa è la ragione per cui gli unici emendamenti da noi
presentati tendono ad incrementare, nel bilancio, provvedimenti già
previsti da norme attuali, e ad orientare, nella finanziaria,
possibili maggiori risorse nei confronti di tali settori.
La manovra non l'abbiamo capita perché abbiamo sempre detto
che non c'è una strategia Noi intendiamo, onorevole assessore,
sapere qual è la ragione per cui il Governo non fornisce alcuna
risposta. Fra l'altro, il blocco sociale di riferimento è proprio
quello che vi ha permesso in Sicilia di vincere 61 a 0, votando per
il centro destra, compagine sociale che, mi rendo conto, oggi è
fortemente delusa dall'atteggiamento del Governo. Questa delusione
che è politica, tuttavia, non può tramutarsi in un'ulteriore
depressione delle condizioni economiche della nostra Regione.
Non dare respiro - lo ribadisco - ai settori della piccola e
media impresa, ai settori commerciali, è un grave errore Noi
riteniamo che, nella finanziaria, essi debbano avere un'assoluta
priorità Ed è per questo - mi rivolgo al Governo - che abbiamo
presentato alcuni emendamenti mirati.
Avevamo chiesto al Governo, infatti, di non trattare su
questioni di carattere secondario. Qui non c'è da trattare
alcunché, c'è piuttosto da sostenere una politica in alcuni settori
fondamentali
Per tale ragione, le chiedo, onorevole Assessore, di prendere
seriamente in esame gli emendamenti a firma dell'opposizione,
riguardanti questi settori - a partire dall'emendamento che concerne
l'U.P.B. 82271, sui fondi di rotazione per il settore del commercio
- e di tenere conto, altresì, della proposta avanzata dal Gruppo
parlamentare dei DS, di incremento di dieci milioni di euro, che
tiene conto anche dell'emendamento successivo, a firma
dell'onorevole Zago, avente la stessa finalità.
Non siamo qui a discutere se dobbiamo mettere un milione in più
o uno in meno, siamo qui, piuttosto, affinché le somme nei confronti
di questo settore vengano destinate tutte Sappiamo infatti che sono
soldi ben spesi, che producono effetti positivi nell'ambito della
nostra economia
La sfida al Governo è tutta qui: voi volete deprimere questi
settori, noi, al contrario, vogliamo rilanciarli Questa è la
discriminante fondamentale tra i due atteggiamenti, lo diciamo per
questo emendamento e lo ribadiremo per tutti gli altri
Onorevole Assessore, voglio dirglielo in modo molto chiaro: se
questo emendamento non dovesse passare, come pure gli altri che
riguardano tutti i settori produttivi, il nostro comportamento in
Aula muterà Muterà, nel senso che faremo valere, fino in fondo, le
ragioni regolamentari perché riteniamo che sia necessaria una
manovra che possa, in qualche modo, contribuire a sviluppare tali
settori.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono sorpreso
della faciloneria con la quale il Governo ha trattato tutta questa
vicenda, anche sulle pagine dei giornali, aprendo una sorta di
mercato dell'emendamento, ovvero che erano state accolte tutte le
ragioni addotte dalle associazioni degli imprenditori e delle
imprese siciliane. La risposta data dal Governo è stata, non nel
merito, quanto sulla base di percentuali L'80 per cento era stato
detto, non si capisce ciò che è stato accolto, dove lo sia stato
Ma anche rispetto a questo emendamento, mi permetto di dire,
onorevole Presidente, l'atteggiamento del Governo è sorprendente.
Questa non è infatti una richiesta campata in aria. Prevedere
10 milioni di euro per il fondo di rotazione in conto interessi,
per accedere ad un sistema di credito da parte delle imprese
commerciali, significa infatti attivare centinaia di miliardi per
modernizzare, per ampliare, per consentire, in qualche modo, ad un
settore strategico dell'economia siciliana, di misurarsi a sfide e a
livelli di competizione inedita rispetto al passato. Stiamo
parlando, in questo momento, del commercio, fra un po' parleremo
pure di altri settori, parimenti interessati a tale confronto.
Il Governo che annuncia di acquisire il problema assumendo la
richiesta e proponendo di finanziare questo capitolo con un milione
di euro, devo dire che mi sembra sia anche cosa un po' risibile Il
punto è allora: c'è o non c'è questo problema? Aggiungo, onorevole
Assessore: questa finanziaria, quale missione si propone? Voi
l'avete definita, ripetendo un po' a pappagallo, ciò che era la
finanziaria del Governo nazionale, che anche questa fosse una
finanziaria di rigore e di sviluppo
Non sappiamo qual è il rigore, certamente, non c'è sviluppo
Questa finanziaria non si rivolge ad alcuna categoria
produttiva della Sicilia, non si pone l'obiettivo di ampliare il
numero delle imprese, non si pone alcun obiettivo per consentire il
sostegno a nuove occupazioni e dunque la possibilità di dare lavoro
nella nostra Regione.
Insomma, questi emendamenti, certamente, non sono un programma
economico ma costituiscono, in qualche modo, la possibilità non di
dare, attraverso il bilancio della Regione , soldi a fondo perduto
ma in certa misura contribuiscono piuttosto a chiamare
l'imprenditoria ad una sfida, di misurarsi con la possibilità di
accesso al credito, di utilizzare gli strumenti finanziari per poter
reggere la concorrenza.
Il Governo ha il dovere di dire sì o no Non deve giocare e
soprattutto non deve dire bugie, così come ha fatto fino ad oggi,
interpretando in percentuale le domande che venivano poste dal mondo
imprenditoriale.
Ecco perché noi insistiamo affinché per questo emendamento,
così come per altri, il Governo assuma un atteggiamento serio e
responsabile. Riteniamo infatti che tali emendamenti contribuiscano
certamente a dare un'anima ad una finanziaria e ad un bilancio della
Regione che un'anima non hanno
PANARELLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PANARELLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, la discussione
su questo emendamento è per noi rilevante, anche in considerazione
di un voto che è stato largamente condiviso dalla Commissione
Attività produttive che puntava a destinare risorse significative al
mondo delle imprese minori.
Ciò partendo dal presupposto - qui già richiamato ma che vorrei
sottolineare - che proprio in un frangente particolare, dal punto di
vista economico, che vede una situazione in larga misura di stallo e
segnali preoccupanti, anche di recessione, il settore delle piccole
imprese in Sicilia, dell'artigianato, del commercio, dal peso
specifico molto grande, è il più esposto ai venti di crisi ed è
quello che, per converso, offre maggior riscontro dal punto di vista
occupazionale.
Quindi, è per questa ragione che, proprio per dare senso
all'idea di un bilancio della Regione che guarda ai problemi della
crisi economica e vuole, per converso, contrastare l'allarmante
situazione occupazionale che è presente, non possono non destinarsi
risorse significative a questi settori.
E' stato già detto - ed io voglio ribadirlo - se questo non
dovesse avvenire, risulterebbe non solo propagandistico, ma del
tutto privo di fondamento quanto è stato dichiarato dal Presidente
della Regione e dall'Assessore Pagano in rapporto al profilo della
finanziaria che risulterebbe, anche per questo aspetto, una legge
assolutamente contraria a quelli che sono gli interessi fondamentali
della Sicilia.
TUMINO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TUMINO Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo allo
scopo di chiedere, da una parte, di sottoscrivere l'emendamento,
dall'altra, intendo sottolineare come emerge una mancanza di
concertazione dell'attività politico-amministrativa del Governo con
le categorie produttive di questa nostra Regione.
Tale carenza è chiara e determina anche una scelta politica del
Governo, e quindi una scelta finanziaria, che non coglie l'esigenza,
oggi più che mai, di fare leva sulle situazioni produttive, sulle
forze sane e dunque sulle aziende, affinché possa innescarsi un
processo virtuoso di cui tutti abbiamo un grande bisogno.
Dichiaro infine di aver apposto la firma agli emendamenti B.56
e B.57.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, non so se gli argomenti messi a
disposizione dall'opposizione, in questo frangente, siano frutto di
un'esternazione occasionale o piuttosto di una tattica ben precisa.
Il sentire dire che il Governo è bugiardo, che il sottoscritto
possa prendere in giro il mondo intero, che si faccia propaganda
politica, che si porti avanti un ragionamento solo esclusivamente in
una logica di mera comunicazione, quasi da politica di regime,
pronta a prendere in giro chiunque e qualsiasi cosa, mi sembra
assolutamente fuori luogo
E' chiaro che non possiamo accettarlo, non possiamo che
rifiutare tali espressioni. Mi auguro che sia un fatto casuale e che
non inquini il clima costruttivo che è presente in questo momento in
Aula: se fosse invece frutto di una logica tesa a fare saltare i
nervi, dovrò smentirla perché il Governo non può cadere in questo
errore; anche per un semplice motivo: certamente non siamo qui a
prendere in giro nessuno
Questa legge finanziaria è caratterizzata da un rigore e da una
capacità di dare impulso allo sviluppo, non dobbiamo dimostrarlo
adesso, dobbiamo dimostrarlo soprattutto con la finanziaria che è
infarcita di norme di questo genere, compreso quelle che sono
arrivate dal sistema delle imprese e che noi abbiamo avuto il
piacere, l'orgoglio e l'onore di accettare, come avrete modo di
verificare tra qualche giorno.
Non fosse altro perché, proprio le piccole e medie imprese sono
la spina dorsale del nostro sistema elettorale, nel senso che
credono - piaccia o meno all'opposizione - nel modello di sviluppo
offerto dal centrodestra.
Mi fa piacere quanto è stato detto da tutti i deputati, secondo
cui i soldi sono ben spesi e rappresentano un moltiplicatore
positivo per la nostra economia; abbiamo interesse a fare tutto
ciò. Però vi prego di accettare quanto sto dicendo: questa
finanziaria ha un'anima, ha un' impostazione, possiede soprattutto
una direttrice ben precisa legata allo sviluppo.
Il fatto stesso che abbiamo presentato un emendamento che
produce un incremento rispetto all'impostazione originaria, ne vuole
essere l'ulteriore dimostrazione.
Tutto ciò senza alcuna sfida in quanto ritengo che tutti siamo
qui, nello spirito di volerci porre all'interno di un ragionamento
costruttivo e positivo.
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato dall'onorevole
Speziale il subemendamento B.95.1 all'emendamento del Governo B.95.
Si passa alla votazione congiunta degli emendamenti B.56 e
B.57.
CAPODICASA Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento
del Governo prevede un aumento di un milione di euro (parliamo di 2
miliardi di vecchie lire). Tutto questo dibattito s'incentra per
aumentare di due miliardi di vecchie lire un capitolo che, invece,
richiederebbe - noi riteniamo - per lo meno 20 miliardi di lire
Allora, onorevole assessore, o si accetta un emendamento
sostanzioso, che aiuti a risolvere il problema - come del resto
chiedono le organizzazioni di categoria - oppure ritiri
quell'emendamento. E' meglio infatti non mettere nulla anziché
appena due miliardi: questo è un modo di prendere in giro la
categoria e l'opposizione.
Cosa risolve con due miliardi di lire su un capitolo che, a
detta delle organizzazioni professionali, ne richiede venti? Tale
proposta del Governo è volta a sostenere, magari come ha fatto
poc'anzi, che il 10 per cento della richiesta dell'opposizione è
stata accolto Ma vogliamo scherzare
Per cui, poiché la manovra che stiamo esaminando, onorevoli
colleghi - anche quelli della maggioranza visto che il Governo con
la sua dichiarazione vuole terrorizzare il Parlamento - non ha
assolutamente la dimensione dei 20 miliardi, dei 18 miliardi di lire
in più che propone l'opposizione, quella del Governo è una
dichiarazione volta ad intimidire il Parlamento.
Pocanzi, il Governo ci ha proposto emendamenti in aumento che
vanno ben al di là dei 20 miliardi
Benissimo, l'affermare che, invece, i 18 miliardi di lire in
più, che proponiamo noi su un capitolo direttamente volto alle
attività produttive e commerciali, costituiscano un attentato alla
manovra, si commenta da sè Sta a dimostrare, infatti, l'intenzione
con cui questo Governo si accinge ad affrontare l'intera manovra
Se lei, onorevole assessore, si è chiesto pocanzi quale fosse
l'intenzione dell'opposizione - considerato che abbiamo anche usato
qualche concetto un pò forte nel giudicare l'atteggiamento del
Governo - vorrei chiedere anch'io come dobbiamo interpretare, noi
piuttosto, l'atteggiamento del Governo che, su un emendamento di 18
miliardi di lire, addirittura dichiara che è a rischio la manovra,
volendo con ciò condizionare il voto dell'Aula.
Credo che veramente l'opposizione debba chiedersi come
bisognerà proseguire questa discussione anche sulla finanziaria,
dopo che avremo concluso il bilancio, perchè vuol dire che non c'è
alcuna disponibilità.
Lei pensa che noi siamo qui per prendere atto di ciò che il
Governo ha deciso? Non so quale sede, nelle stanze di compensazione
che le sono servite a presentare i max emendamenti, dove da qua
tolgo e da qua aggiungo? Lei si sbaglia, perchè vuol dire che la
battaglia in quest'Aula sarà volta a rimuovere questo atteggiamento
che è lesivo dei diritti dell'Aula di apportare le modifiche
necessarie a questa manovra finanziaria.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, non riesco a comprendere perchè l'onorevole Capodicasa
continui ad usare questo tono che, francamente, è fuori dal suo
stile e, in generale, anche dal clima che si sta respirando in
quest'Aula.
Mi è stato detto, per l'ennesima volta, come se fossimo qui ad
una specie di trattativa araba, da mercato del suck.
CAPODICASA Il mercato l'avete fatto in Giunta quando avete
presentato gli emendamenti.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Se, realmente, il
Governo fosse stato nelle condizioni di aumentare gli importi nei
capitoli che finora sono stati aggetto di trattazione.
Abbiamo discusso un intero bilancio e non mi risulta che il
Governo abbia aumentato queste migliaia di miliardi di euro,
addirittura ho sentito poco fa venti miliardi di lire a vantaggio di
un capitolo rispetto ad un altro.
Ma, onorevole Capodicasa, forse c'è stato un momento di
distrazione, forse non c'è stata la possibilità di cogliere bene
l'essenza del documento, ma guardi che non è stato aumentato nulla,
se non un'unica voce, che è quella che riguarda la CRIAS, che è
stata aumentata di cinque milioni di euro.
Ebbene, il Governo si prende il merito di avere aumentato una
voce che crea sviluppo, che crea ricchezza, che crea occupazione e,
quindi, da questo punto di vista, siamo andati incontro, ancora una
volta, a quelle che sono le caratteristiche, non solo del sistema
creditizio che si dedica alle piccole medie imprese, ma anche, e
soprattutto, a quelle piccole e medie imprese che sono l'asse
portante, come ho detto poc'anzi, della nostra economia e della
nostra realtà.
SPEZIALE La CRIAS aveva chiesto 40 miliardi.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Ma nella vita si
può chiedere anche la luna, ognuno può portare avanti tutte le
problematiche che vuole am i bilanci si fanno tenendo conto delle
entrate e delle uscite, entrate che devono essere certe, e questo
Governo ha entrate certe, e delle entrate che devono essere tali da
coprire le uscite e i costi o gli investimenti, che dir si voglia,
che di volta in volta sono necessari.
E, allora, per favore, ritorniamo ad un clima di assoluta
serenità, senza polemica. La tensione è una cosa bella però non può
essere accusato questo Governo, nella maniera più assoluta, nè di
essere bugiardo, nè di non sostenere le piccole e medie imprese.
Se la vostra è propaganda, per favore, affrontiamo questa
propaganda nelle sedi giuste. Tra qualche giorno al legge sarà
approvata e discuteremo nei mass media e vedremo se l'opinione
pubblica accetterà la vostra tesi o la nostra che, evidentemente, è
basata solo ed esclusivamente su un fatto: che noi portiamo dati.
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato dall'onorevole
Speziale il subemendamento B.95.1 all'emendamento del Governo B.95.
Il parere del Governo?
Si passa alla votazione congiunta degli emendamenti B.56 e
B.57.
Presidenza del vicepresidente Crisafulli
CONGEDI
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute richieste di congedo
relative agli onorevoli Virzì, Sammartino, Catania Giuseppe,
Misuraca, Lo Giudice e Mancuso. Non sorgendo osservazioni, i
congedi si intendono accordati.
Presidenza del vicepresidente Crisafulli
ODDO Signor Presidente, chiedo che la votazione degli
emendamenti B.56 e B.57, avvenga per appello nominale.
VOTAZIONE PER APPELLO NOMINALE DEGLI EMENDAMENTI B.56 E B.57
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento anche dagli onorevoli Raiti, Cracolici, Capodicasa,
Ortisi e Panarello, indico la votazione congiunta per appello
nominale degli emendamenti B.56 e B.57.
Spiego il significato del voto: chi vota verde vota a favore
degli emendamenti, chi vota rosso vota contro gli emendamenti, chi
vota bianco si astiene. Dichiaro aperta la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE Proclamo il risultato della votazione, per scrutinio
nominale degli emendamenti B.56 e B.57.
PRESENTI 60
VOTANTI 60
MAGGIORANZA 31
FAVOREVOLI 17
CONTRARI 38
ASTENUTI 5
(Non sono approvati)
Pongo in votazione il subemendamento dell'onorevole Speziale
B.95.1. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione il subemendamento del Governo B.95.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'Amministrazione "Cooperazione".
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvata)
Si passa all'Amministrazione "Bilancio e finanze".
GIANNOPOLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Su che cosa.
GIANNOPOLO Signor Presidente, desidero un chiarimento
sull'emendamento del Governo B.37. Volevo chiedere all'assessore la
sottrazione di 320 miliardi dalla rubrica dal capitolo che riguarda
"Accordo di programma quadro previsto dalle intese istituzionali di
programma", cosa significa? Perché stiamo togliendo 320 miliardi.
PRESIDENTE Onorevole Assessore, è in grado di rispondere
all'osservazione dell'onorevole Giannopolo.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, fino all'anno scorso, quindi di fatto per eredità fino a
quest'anno, avevamo accantonato le risorse di cui agli accordi di
programma-quadro previsti nell'intesa interistituzionale di
programma in un unico capitolo.
Questo, di fatto, ha complicato enormemente, nel corso di
questi anni e comunque nell'ultimo anno sicuramente, la vita da un
punto di vista anche procedurale perché da questo capitolo poi
veniva, attraverso il passaggio burocratico successivo, trasferito
nei dipartimenti.
Noi quest'anno abbiamo deciso per la prima volta di rendere non
soltanto più celere il passaggio ma addirittura più leggibile il
bilancio stesso perché di fatto ne troveremo tanti in più in ognuno
dei dipartimenti.
Questa è la chiave di lettura. Chiaramente il primo anno c'è un
momento di confusione perché trova la cifra in meno e poi
l'equivalente suddiviso; dal prossimo anno non esisterà più.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento B.94.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento B.37 è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'emendamento B.4.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'Amministazione "Bilancio e finanze". Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
Pongo in votazione la Tabella B. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura.
Art. 2.
Stato di previsione della spesa
1. Sono autorizzati l'impegno ed il pagamento delle spese
della Regione siciliana per l'anno finanziario 2003, in
conformità allo stato di previsione della spesa annesso alla
presente legge (tabella B).
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3.
Ne do lettura.
Art. 3.
Elenchi
1. Sono considerate spese obbligatorie e d'ordine, per gli
effetti di cui all'articolo 7 della legge 5 agosto 1978, n.
468 e successive modifiche ed integrazioni, quelle descritte
nell'elenco n. 1 annesso allo stato di previsione della
spesa.
2. Le spese per le quali può esercitarsi da parte del
Presidente della Regione la facoltà di cui all'articolo 9,
secondo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive
modifiche ed integrazioni, sono descritte nell'elenco n. 2
annesso allo stato di previsione della spesa.
3. I capitoli di spesa a favore dei quali è data facoltà
al Presidente della Regione di iscrivere somme con decreti da
emanare in applicazione dell'articolo 12, primo comma, della
legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive modifiche ed
integrazioni, sono quelli descritti nell'elenco n. 3 annesso
allo stato di previsione della spesa.
4. I capitoli di spesa a favore dei quali è data facoltà
all'Assessore regionale per il bilancio e le finanze di
iscrivere somme con decreti da emanare in applicazione
dell'articolo 12, secondo comma, della legge 5 agosto 1978,
n. 468 e successive modifiche ed integrazioni, sono quelli
descritti nell'elenco n. 4 annesso allo stato di previsione
della spesa.
Onorevoli colleghi, pongo in votazione i seguenti elenchi:
Elenco n. 1: "Spese obbligatorie e d'ordine iscritte nello stato
di previsione della spesa ai sensi dell'articolo 7 della legge 5
agosto 1978, n. 468 e successive modifiche".
Elenco n. 2: "Spese per le quali può esercitarsi da parte del
Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore regionale per
il bilancio e le finanze, la facoltà di cui all'articolo 9,
secondo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive
modifiche".
Elenco n. 3: "Capitoli per i quali è concessa al Presidente
della Regione, su proposta dell'Assessore regionale per il
bilancio e le finanze, e sentita la Giunta regionale la facoltà di
cui all'articolo 12, primo comma, della legge 5 agosto 1978, n.
468 e successive modifiche".
Elenco n. 4: "Capitoli per i quali è concessa all'Assessore per
il bilancio e le finanze la facoltà di cui all'articolo 12,
secondo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive
modifiche".
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvati)
Pongo, quindi, in votazione l'articolo 3 nel suo complesso.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4.
Ne do lettura.
Art. 4.
Fondi per la contrattazione collettiva del personale
1. Il fondo di cui all'articolo 11, comma 1, della legge
regionale 3 maggio 2001, n. 6 è stabilito per l'anno 2003 in
5.481 migliaia di euro, per l'anno 2004 in 4.918 migliaia di
euro e per l'anno 2005 in 4.992 migliaia di euro.
2. Il fondo di cui all'articolo 11, comma 2, della legge
regionale 3 maggio 2001, n. 6 è stabilito per l'anno 2003 in
1.692 migliaia di euro, per l'anno 2004 in 1.518 migliaia di
euro e per l'anno 2005 in 1.541 migliaia di euro, fermo
restando le disposizioni dell'articolo 13, comma 4, della
legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, che trovano
applicazione a decorrere dalla data di definizione della
contrattazione per il biennio 2002-2003, in conformità a
quanto previsto dal comma 1 dell'articolo 16 della legge 28
dicembre 2001, n. 448.
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura.
Art. 5.
Ripartizione territoriale delle spese in conto capitale
1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 4, primo comma,
numero 4, della legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e
successive modifiche ed integrazioni, entro trenta giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge, gli
Assessori regionali, ciascuno per la parte di propria
competenza, presentano alla Giunta regionale le proposte di
ripartizione territoriale dei fondi stanziati per le spese in
conto capitale dello stato di previsione della spesa del
bilancio regionale e relativa appendice per l'anno
finanziario 2003, con riferimento agli indici demografici di
disoccupazione, di emigrazione e di reddito medio pro-capite.
2. Gli Assessori regionali, entro sessanta giorni
dall'approvazione della delibera di ripartizione da parte
della Giunta regionale, determinano la spesa delle unità
previsionali di base concernenti opere pubbliche per un
importo pari almeno all'80 per cento dello stanziamento.
3. Entro sessanta giorni dall'approvazione della delibera
di ripartizione da parte della Giunta regionale, l'Assessore
regionale per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione
professionale e l'emigrazione determina la spesa per i
cantieri di lavoro per un importo pari al 50 per cento dello
stanziamento previsto.
4. Copia della delibera di ripartizione territoriale dei
fondi è trasmessa alla Commissione 'Bilancio' dell'Assemblea
regionale siciliana entro il termine di dieci giorni dalla
sua adozione.
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6.
Ne do lettura.
Art. 6.
Totale generale del bilancio annuale
1. E' approvato in 22.351.387 migliaia di euro in termini
di competenza ed in 16.428.382 migliaia di euro in termini di
cassa, il totale generale dell'entrata ed il totale generale
della spesa del bilancio della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2003.
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7.
Ne do lettura.
Art. 7.
Allegati
1. Per l'anno finanziario 2003 le unità previsionali di
base e le funzioni-obiettivo sono individuate,
rispettivamente, negli allegati n. 1 e n. 2.
Pongo in votazione l'articolo 7. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8.
Ne do lettura.
Art. 8.
Bilancio pluriennale
1. E' approvato in 49.979.460 migliaia di euro il totale
generale dell'entrata ed il totale generale della spesa del
bilancio pluriennale della Regione siciliana per il triennio
2003-2005, nelle risultanze di cui alle tabelle C e D.
2. Al bilancio pluriennale è annesso l'elenco n. 5
relativo agli oneri a carico del triennio 2003-2005 per far
fronte a nuovi provvedimenti legislativi.
Sospendo la discussione per passare alle tabelle C) e D) del
bilancio pluriennale.
Si passa allo Stato di previsione dell'Entrata.
Avanzo finanziario presunto, del Bilancio e Finanze: Entrate
correnti, in conto capitale e per accensione di prestiti, entrate di
pertinenza di altre Amministrazioni - entrate correnti ed in conto
capitale.
Pongo in votazione lo stato di previsione dell'Entrata.
Si passa alle Entrate correnti, da pagina 370 a pagina 373.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa allo Stato di previsione della spesa.
Do lettura di: Presidenza della Regione, Agricoltura e
foreste, Enti locali, Industria, Lavori pubblici, Lavoro,
Cooperazione, Beni culturali ed ambientali e pubblica istruzione,
Sanità, Territorio ed ambiente, Turismo, comunicazioni e trasporti,
Bilancio e finanze, con le relative unità previsionali di base.
Si passa alla rubrica "Presidenza".
La pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla rubrica "Agricoltura", da pagina 448 a pagina
456.
La pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla rubrica "Enti locali", da pagina 457 a pagina
459.
La pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla rubrica "Industria", da pagina 468 a pagina 474.
La pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla rubrica "Lavori pubblici", da pagina 475 a pagina
483.
La pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla rubrica "Lavoro", da pagina 484 a pagina 490.
La pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla rubrica "Cooperazione", da pagina 491 a pagina
495.
La pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla rubrica "Beni culturali", da pagina 496 a pagina
502.
La pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla rubrica "Sanità", da pagina 503 a pagina 513.
La pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla rubrica "Territorio e ambiente", da pagina 514 a
pagina 520.
La pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla rubrica "Turismo", da pagina 521 a pagina 527.
La pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla rubrica "Bilancio", da pagina 460 a pagina 467.
La pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa all'elenco n. 5 (legislazione vigente) - Fondi
occorrenti per fare fronte a nuovi provvedimenti legislativi e delle
tabelle C e D da pagina 531 a pagina 534. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione le Tabelle C e D e l'elenco 5 e quindi
l'articolo 8 che era stato accantonato fatte salve le modifiche
conseguenti all'approvazione della legge finanziaria. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura.
Art. 9.
Quadri
1. Sono approvati il quadro generale riassuntivo del
bilancio della Regione siciliana per l'anno finanziario 2003
e per il triennio 2003-2005, in termini di competenza, con i
relativi allegati, e il quadro delle previsioni di cassa per
l'anno 2003.
Onorevoli colleghi, preciso che i quadri riassuntivi sono
quelli risultanti dalle modifiche approvate dall'Aula nel corso
dell'esame del bilancio a legislazione vigente e che sono fatte
salve le ulteriori modifiche conseguenti all'approvazione della
legge finanziaria.
Pongo in votazione l'articolo 9.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura.
Art. 10.
Azienda delle foreste demaniali
1. E' allegato in appendice al bilancio della Regione il
bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione
siciliana per l'anno finanziario 2003 e per il triennio
2003-2005.
Onorevoli colleghi, si sospende l'esame dell'articolo 10,
passare all'esame del Bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali
per l'anno 2003 e per il triennio 2003-2005.
Si passa allo Stato di previsione della Entrata-Avanzo
finanziario presunto: capitolo 0001. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo I - Entrate correnti: capitoli 1001 - 1501.
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Lo Monte
l'emendamento B.87.
E' dichiarato improponibile.
(E' approvato)
Si passa al Titolo I "Entrate correnti" dalla pagina 540 alla
pagina 541. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo II "Entrate in conto capitale".
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa allo Stato di previsione della Spesa.
Si procede con il Titolo I "Spese correnti", capitoli 1004 -
1603.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo II - Spese in conto capitale: capitoli 2001
- 2203.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 10, in precedenza accantonato.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'articolo 11 verrà votato successivamente.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 26
marzo 2003, alle ore 9,00 con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Crisafulli
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) "Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2003 e bilancio pluriennale per il triennio
2003-2005" (nn. 554-557-562-588/A). (Seguito)
Relatore di maggioranza: on.le Savona
Relatore di minoranza: on.le Capodicasa
2) "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2003"
(n. 553/A). (Seguito)
Relatore di maggioranza: on.le Savona
Relatore di minoranza: on.le Capodicasa
III - PROGETTO DI BILANCIO INTERNO DELL'ASSEMBLEA REGIONALE
SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO 2003. (Doc. n. 120)
Relatori: i Deputati Questori
IV - RENDICONTO DELLE ENTRATE E DELLE SPESE DELL'ASSEMBLEA
REGIONALE SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO 2002. (Doc. n.
121)
Relatori: i Deputati Questori
V - MODIFICA DELLA PIANTA ORGANICA DEL PERSONALE DELL'ASSEMBLEA
REGIONALE SICILIANA. (Doc. n. 122)
Relatore: il Presidente dell'Assemblea
VI - ELEZIONE DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
4 AGOSTO 1978, N. 26.
VII - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
LA GESTIONE DEI FONDI ISTITUITI PRESSO L'IRFIS PER LE
PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
MAGGIO 1981, N. 96.
VIII - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.
IX - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
TUTELA DELL'AMBIENTE.
X - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
XI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.
XII - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAFICA,
AUDIOVISIVA.
XIII - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.
XIV - ELEZIONE DI TRE MEMBRI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
PROVINCIALI SCOLASTICI.
XV - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.
XVI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI PALERMO.
XVII - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI CATANIA.
XVIII - ELEZIONE DI UN COMPONENTE DEL COMITATO DIRETTIVO
DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.
XIX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
DELL'ISTITUTO REGIONALE DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.
La seduta è tolta alle ore 20.15.
(Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 23.55)