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Resoconto d'Aula della Seduta n. 126 di lunedì 24 marzo 2003
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   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


     PRESIDENTE  Onorevoli colleghi,  in  segno  di  cordoglio  per la
  scomparsa  dell'onorevole   Antonino   Croce,   sospendo  la  seduta
  avvertendo che riprenderà domani,  mercoledì 25 marzo 2003, alle ore
  17.30, con la commemorazione del deputato deceduto.

    (La seduta, sospesa alle  ore  18.47  di  lunedì  24 marzo 2003, è
    ripresa alle ore 17,32 di martedì 25 marzo 2003).

                  PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE FLERES

     PRESIDENTE  La seduta è ripresa.
       Onorevoli   colleghi,   ieri   24,   marzo   2003,  l'onorevole
  Crisafulli,  sospendendo  i  lavori della centoventiseiesima seduta,
  aveva   annunziato,   per   questo   pomeriggio,  la  commemorazione
  dell'onorevole Croce.
       Sul banco della  Commissione,  al  posto  che fu dell'onorevole
  Croce, questa sera è stato  deposto un mazzo di fiori per ricordarlo
  in questa triste giornata.
       Il Consiglio di  Presidenza  ha  ritenuto opportuno rinviare la
  commemorazione dell'onorevole Croce  per  garantire  la presenza dei
  familiari, come è abitudine che si faccia in queste circostanze.
       Invito il  deputato  segretario  a  dare  lettura  del processo
  verbale della seduta precedente.

     BURGARETTA APARO ,  segretario,  dà  lettura del processo verbale
  della seduta  precedente  che, non sorgendo osservazioni, si intende
  approvato.

    COMUNICAZIONE  DI  ASSENZE  E  SOSTITUZIONI  ALLE  RIUNIONI  DELLE
    COMMISSIONI LEGISLATIVE

     PRESIDENTE  Comunico  le  assenze e le sostituzioni alle riunioni
  delle Commissioni legislative del 18 - 19 marzo 2003:

                       AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   Assenze
   Riunione del 18.03.03: ZAGO-CONFALONE-GURRIERI-INFURNA-MAURICI-
                          SPAMPINATO

                    CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   Assenze
   Riunione del 19.03.03: VILLARI-LEANZA N.-CATANIA F.-GIAMBRONE-
                          GIANNOPOLO-INFURNA-SEGRETO

                            ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE    Comunico   che   è  stata  presentata  la  seguente
  interrogazione:

            - con richiesta di risposta orale:

            N. 1106  -  Provvedimenti  circa  la  sottrazione  all'uso
          scolastico di alcune aule del Comune di Piana degli Albanesi
          (PA).
            - Assessore Enti Locali
            Firmatario: Giannopolo Domenico.

       L'interrogazione  ora  annunziata  sarà iscritta all'ordine del
  giorno per essere svolte al proprio turno.

                        ANNUNZIO DI INTERPELLANZE

     PRESIDENTE   Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interpellanze

            n. 95 - Notizie circa l'acquisto di  agrumi  siciliani  da
          parte dell'Agea.
            - Presidente Regione
            - Assessore Agricoltura
            Firmatari:
          Raiti Salvatore; Ferro Giovanni; Miccichè Calogero;

            n. 96 - Repressione dell'abusivismo edilizio a Lampedusa.
            - Presidente Regione
            - Assessore Territorio
            - Assessore Enti Locali
            Firmatari:
          Capodicasa Angelo; Speziale Calogero; Cracolici Antonino; De
          Benedictis Roberto;

            n. 97 - Notizie circa l'incarico per la  realizzazione  di
          un piano di propaganda turistica disposto in via diretta dal
          Comune di Lampedusa.
            - Presidente Regione
            - Assessore Enti Locali
            Firmatari:
          Capodicasa Angelo;

            n. 98 - Ragioni della ritardata applicazione  della  legge
          regionale n. 10 del  2000,  in  materia  di  disciplina  del
          rapporto di lavoro.
            - Presidente Regione
            Firmatari:
          Cracolici Antonino.

       Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
  abbia  dichiarato  che  respinge  le  interpellanze  o  abbia  fatto
  conoscere il giorno  in  cui  intende  trattarle,  le  interpellanze
  stesse saranno iscritte  all'ordine  del giorno per essere svolte al
  loro turno.

       Informo, ai sensi  dell'articolo  127, comma 9, del Regolamento
  interno che nel  corso  della  seduta  potrà  procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


   SEGUITO DELLA DISCUSSIONE CONGIUNTA DEI DISEGNI DI LEGGE NN. 554-557-
   562-588/A "BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE SICILIANA PER L'ANNO
   FINANZIARIO 2003 E BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2003-2005.

     PRESIDENTE    Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione  di disegni di legge.
       Si  procede  con  il  seguito  della  discussione congiunta dei
  disegni  di  legge  nn.  554-557-562-588/A  "Bilancio  di previsione
  della  Regione  siciliana  per  l'anno  finanziario  2003 e bilancio
  pluriennale  per  il triennio 2003-2005", posto al n. 1) dell'ordine
  del giorno e n. 553/A "Disposizioni programmatiche e finanziarie per
  l'anno 2003", posto al n. 2) dell'ordine del giorno.
       Onorevoli  colleghi,  ricordo  che  nella precedente seduta era
  stata  data  lettura  dell'articolo  1,  la  cui discussione è stata
  sospesa per passare all'esame della Tabella A del bilancio annuale.
  Avverto   che   l'approvazione  delle  unità  previsionali  di  base
  dell'entrata  e  dell'articolo  1 avverrà facendo salve le modifiche
  agli stessi conseguenti all'approvazione dellalegge finanziaria.

       Si  passa  allo  Stato  di  previsione  dell'Entrata  -  Avanzo
  finanziario presunto. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Avverto che si procederà a votare le unità previsionali di base
  della Entrata secondo le Amministrazioni competenti ed il titolo.
       Si  procede  con  il  "Bilancio  e Finanze" - Entrate correnti:
  dalla UPB 4.3.1.1.1 alla UPB 4.2.1.5.3.
       Comunico  che  sono  stati  presentati dal Governo gli allegati
  emendamenti B.28, B.29 e B.30.
       Pongo in votazione l'emendamento B.28.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento B.29.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento B.30.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo  in  votazione  le  UPB  delle entrate correnti dalla UPB
  4.3.1.1.1 alla UPB 4.2.1.5.3

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Pongo in votazione le  Entrate  in  conto  capitale:  dalla UPB
  4.2.2.6.1 alla UPB 4.2.2.7.2.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Pongo in votazione  le  Entrate  per  accensione  di  prestiti:
  dalla UPB 4.2.3.8.1 alla UPB 4.2.3.8.3.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Si passa alla "Presidenza  della Regione" - Entrate correnti ed
  in conto capitale:  dalla UPB 1.3.1.4.1 alla UPB 1.7.1.4.2.

       Pongo in votazione le  UPB  delle Entrate correnti.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Pongo in votazione le UPB delle entrate in conto capitale.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Si passa alla "Agricoltura  e Foreste" - Entrate correnti ed in
  conto capitale:  dalla UPB 2.2.1.4.1 alla UPB 2.4.2.6.1.

       Pongo in votazione le  UPB  delle Entrate correnti.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Pongo in votazione le UPB delle Entrate in conto capitale.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Si passa agli "Enti  Locali"  -  Entrate  correnti  ed in conto
  capitale:  dalla UPB 3.2.1.4.1 alla UPB 3.2.2.6.2.

       Pongo in votazione le  UPB  delle Entrate correnti.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Pongo in votazione le UPB delle Entrate in conto capitale.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Si  passa all' "Industria"  -  Entrate  correnti  ed  in  conto
  capitale:  dalla UPB 5.2.1.4.1 alla UPB 5.3.2.6.1.

       Pongo in votazione le  UPB  delle Entrate correnti.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Pongo in votazione le UPB delle Entrate in conto capitale.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Si passa ai "Lavori  pubblici"  -  Entrate correnti ed in conto
  capitale:  dalla UPB 6.2.1.4.1 alla UPB 6.4.2.6.1.

       Pongo in votazione le  UPB  delle Entrate correnti.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Pongo in votazione le UPB delle Entrate in conto capitale.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Si   passa   al   "Lavoro,   previdenza   sociale,   formazione
  professionale  ed  emigrazione"  -  Entrate  correnti  ed  in  conto
  capitale:  dalla UPB 7.2.1.4.1 alla UPB 7.4.2.6.1.

       Pongo in votazione le  UPB  delle Entrate correnti.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Pongo in votazione le UPB delle Entrate in conto capitale.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Si passa alla  "Cooperazione, commercio, artigianato e pesca" -
  Entrate correnti ed in conto capitale:  dalla UPB 8.2.1.4.1 alla UPB
  8.3.2.6.1.

       Pongo in votazione le  UPB  delle Entrate correnti.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Pongo in votazione le UPB delle Entrate in conto capitale.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Si  passa  ai   "Beni   culturali   ed  ambientali  e  pubblica
  istruzione" - Entrate correnti  ed  in  conto  capitale:  dalla  UPB
  9.2.1.4.1 alla UPB 9.3.2.6.1.

       Pongo in votazione le  UPB  delle Entrate correnti.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Pongo in votazione le UPB delle Entrate in conto capitale.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Si passa alla "Sanità" - Entrate correnti ed in conto capitale:
  dalla UPB 10.2.1.4.1 alla UPB 10.5.2.6.1.

       Pongo in votazione le  UPB  delle Entrate correnti.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Pongo in votazione le UPB delle Entrate in conto capitale.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Si passa al "Territorio  e  Ambiente"  - Entrate correnti ed in
  conto capitale:  dalla UPB 11.2.1.4.1 alla UPB 11.3.2.6.1.

       Pongo in votazione le  UPB  delle Entrate correnti.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Pongo in votazione le UPB delle Entrate in conto capitale.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Si passa al  "Turismo,  comunicazioni  e  trasporti"  - Entrate
  correnti  ed  in conto  capitale:  dalla  UPB  12.2.1.4.1  alla  UPB
  12.3.2.6.1.

       Pongo in votazione le  UPB  delle Entrate correnti.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Pongo in votazione le UPB delle Entrate in conto capitale.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvate)

       Pongo in votazione l'intera Tabella A.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

       Pongo in votazione l'articolo  1  del  disegno  di legge, fatte
  salve  le   modifiche   conseguenti   all'approvazione  della  legge
  finanziaria.

       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa allo "Stato di previsione della spesa".

       Do lettura dell'articolo 2:

                                 "Art. 2.
                      Stato di previsione della spesa

          1. Sono autorizzati  l'impegno ed il pagamento delle spese
       della  Regione siciliana  per  l'anno  finanziario  2003,  in
       conformità  allo stato di previsione della spesa annesso alla
       presente legge (tabella B)."

       Si  sospende  la   discussione   dell'articolo  2  per  passare
  all'esame della Tabella B del Bilancio annuale.
       Avverto che l'approvazione  delle  unità  previsionali dei base
  della Spesa e dell'articolo  2  avverrà  facendo  salve le modifiche
  conseguenti all'approvazione della legge finanziaria.
       Avverto inoltre che si  procederà  a  votare le UPB della Spesa
  secondo l'Amministrazione e il Dipartimento o Ufficio equiparato cui
  compete la gestione delle stesse.

       Si procede con  la  Amministrazione "Presidenza della Regione":
  1.   Gabinetto,  Uffici  di  diretta  collaborazione  all'opera  del
  Presidente e alle dirette  dipendenze del Presidente; 2. Gabinetto e
  Uffici  di   diretta  collaborazione  all'opera  dell'Assessore;  3.
  Segreteria Generale;  4.  Dipartimento  regionale del personale, dei
  servizi  generali,  di  quiescenza,  previdenza  ed  assistenza  del
  personale;  5.   Dipartimento  regionale  della  programmazione;  6.
  Dipartimento  regionale   della   protezione   civile;   7.  Ufficio
  legislativo e legale; 8. Uffici speciali.

       Comunico  che  sono  stati  presentati gli allegati emendamenti
  B.31  del  Governo,  B.32  della  Commissione,  B.1  degli onorevoli
  Miccichè ed altri.
       Pongo  in votazione l'emendamento B.31.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                               (E' approvato)

       L'emendamento B.32 è improponibile.
       Si  passa  all'emendamento B.1.  Non essendo presenti in Aula i
  firmatari lo dichiaro decaduto.
       Pongo   in   votazione   la   Rubrica  "Presidenza"  nel  testo
  risultante.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                               (E' approvata)

       Si procede con  l'Amministrazione  "Agricoltura  e  Foreste"  -
  Dipartimenti  competenti:   1.   Gabinetto   e   Uffici  di  diretta
  collaborazione all'opera dell'Assessore;  2.  Dipartimento regionale
  interventi  strutturali;   3.   Dipartimento   regionale  interventi
  infrastrutturali;   4.  Dipartimento  regionale  delle  foreste;  5.
  Uffici speciali.

       Comunico  che  sono  stati  presentati gli allegati emendamenti
  B.33  a firma del Governo, B.2 degli onorevoli Micchiché ed altri.
       Pongo   in   votazione  l'emendamento  B.33.  Il  parere  della
  Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                               (E' approvato)

       Si  passa  all'emendamento  B.2. Non essendo presenti in Aula i
  firmatari, lo dichiaro decaduto.
       Pongo   in   votazione   la  Rubrica  "Agricoltura"  nel  testo
  risultante.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                               (E' approvata)

       Si procede con  l'amministrazione  "Enti locali" - Dipartimenti
  competenti:   1.  Gabinetto   e  Uffici  di  diretta  collaborazione
  all'opera dell'Assessore;  2.  Dipartimento regionale enti locali.

       Comunico  che  sono  stati  presentati gli allegati emendamenti
  B.34, B.35, B.3, B.36 e B.27.
       Comunico  altresì che è stato presentato dal Governo l'allegato
  emendamento B.88. Lo pongo in votazione.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                               (E' approvato)

       L'emendamento B.34 del Governo è pertanto assorbito.
       L'emendamento  B.35  degli  onorevoli  Segreto  ed  altri viene
  rinviato al disegno di legge finanziaria.
       L'emendamento B.3 degli onorevoli Miccichè ed altri decade.
       L'emendamento B.36 dell'onorevole Incardona è assorbito.
       L'emendamento B.27 degli onorevoli Liotta e Forgione decade.
       Pongo in votazione l'Amministrazione "Enti Locali".
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                               (E' approvata)

       Si passa all'Amministrazione "Bilancio e Finanze".
       Comunico  che  sono  stati  presentati gli allegati emendamenti
  B.37 e B.4.
       L'emendamento   B.37   del  Governo  sarà  posto  in  votazione
  successivamente.
       L'emendamento  B.4 degli onorevoli Miccichè ed altri decade per
  assenza dall'Aula dei  firmatari.
       Avverto che  l'esame  dell'Amministrazione "Bilancio e Finanze"
  viene  sospeso  per   essere   svolto   al   termine   delle   altre
  Amministrazioni.

       Si passa  quindi all'Amministrazione "Industria" - Dipartimenti
  competenti:   1.  Gabinetto   e  Uffici  di  diretta  collaborazione
  all'opera dell'Assessore;  2.  Dipartimento regionale Industria;  3.
  Corpo regionale delle miniere; 4.  Uffici speciali.
       Comunico  che  sono  stati  presentati gli allegati emendamenti
  B.38, B.5 e B.39.
       Pongo  in  votazione  l'emendamento  B.38 del Governo.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                               (E' approvato)

       L'emendamento  B.5 degli onorevoli Miccichè ed altri decade per
  assenza dall'Aula dei firmatari.
       L'emendamento  B.39  degli  onorevoli  Panarello ed altri viene
  rinviato al disegno di legge finanziaria.
       Pongo in votazione l'Amministrazione "Industria".
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                               (E' approvata)

       Si passa  all'Amministrazione  "Lavori pubblici" - Dipartimenti
  competenti:   1.  Gabinetto   e  Uffici  di  diretta  collaborazione
  all'opera   dell'Assessore;   2.   Dipartimento   regionale   Lavori
  pubblici;   3.   Ispettorato   tecnico;   4.   Ispettorato   tecnico
  regionale;  5.  Uffici speciali.
       Comunico  che  sono  stati  presentati gli allegati emendamenti
  B.40, B.6, B.41 e B.42.
       Comunico  altresì che è stato presentato dal Governo l'allegato
  emendamento B.89.
       Pongo  in  votazione  l'emendamento B.89.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                               (E' approvato)

       L'emendamento B.40 è pertanto assorbito.

       L'emendamento  B.6 degli onorevoli Miccichè ed altri decade per
  assenza dall'Aula dei firmatari.
       Si passa all'emendamento B.41 degli onorevoli Segreto ed altri.
       Lo pongo in votazione.

                       VERIFICA DEL NUMERO LEGALE

     CAPODICASA  Chiedo la verifica del numero legale.

    (Alla richiesta si  associano  gli onorevoli Speziale, Panarello,
    Cracolici e Zago)

     PAGANO   assessore per  il  bilancio  e  le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

     PRESIDENTE   Ne  ha facoltà.  Brevemente, onorevole Assessore, le
  ricordo che è stata chiesta la verifica del numero legale.

     PAGANO    assessore   per   il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente,  chiedo  un  minuto  di  sospensione per superare questo
  momento   di   confusione. Temo che  si  stia  generando  un  panico
  ingiustificato  che  potrebbe  compromettere  i  lavori che, invece,
  possono essere celeri ed efficaci.

     PRESIDENTE    Essendo   la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento, indìco la votazione per la verifica del numero legale.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VERIFICA

     PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della verifica del numero legale:

               Presenti ....... 16

       L'Assemblea  non  è  in  numero  legale.
       Sospendo   pertanto   la   seduta,  avvertendo  che  la  stessa
  riprenderà fra un'ora.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.45, è ripresa alle ore 18.43)

     PRESIDENTE  La seduta è ripresa.

     PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, stavamo  ponendo  in  votazione
  l'emendamento  B.41,  degli  onorevoli  Segreto,  Paffumi,  Nicotra,
  Sanzeri.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     PAPANIA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è  contrario  resti  seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento  B.42,  degli  onorevoli  Nicotra  e
  Segreto.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     PAPANIA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è  contrario  resti  seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione la rubrica "Lavori pubblici".
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si  passa   all'Amministrazione  "Lavoro,  previdenza  sociale,
  formazione professionale  ed emigrazione" - Dipartimenti competenti:
  1.  Gabinetto  e   Uffici   di   diretta   collaborazione  all'opera
  dell'Assessore;  2. Dipartimento regionale lavoro;  3.  Dipartimento
  regionale  formazione   professionale;   4.  Agenzia  regionale  per
  l'impiego e la formazione professionale.
       Comunico che sono  stati  presentati  gli  allegati emendamenti
  B.43, B.7, B.8, B.9 e B.13.

     PAPANIA  Chiedo di parlare  per  illustrare  l'emendamento  a mia
  firma.

     PAPANIA    Signor  Presidente,   onorevoli   colleghi,   il   mio
  emendamento  prevede la somma in  aumento  perché,  a  mio  modo  di
  vedere, il piano di  formazione  professionale non si può finanziare
  con  i soli fondi del  bilancio  della  Regione.  Se  nel  frattempo
  l'Assessorato competente avesse  previsto  l'utilizzo  di  somme del
  Fondo sociale europeo per la copertura  integrale  del piano e se in
  questo senso l'Assessore è  nelle  condizioni di rassicurare l'Aula,
  ritiro il mio emendamento.

     PRESIDENTE    Onorevole   Assessore,   l'onorevole   Papania   se
  rassicurato rispetto al comportamento  del  Governo, è disponibile a
  ritirare l'emendamento B.13 e, quindi, sostanzialmente, ad esprimere
  il parere favorevole sull'emendamento bil.43 del Governo.

     PAGANO  assessore per il  bilancio  e  le  finanze.  Lo  possiamo
  rassicurare.

     PAPANIA  Lo ritiro.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

     PRESIDENTE    Si  passa  all'emendamento  B.43  del  Governo.  Il
  parere della Commissione?

     PAPANIA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE   Lo  pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

    Si passa all'emendamento  B.7,  degli onorevoli Micciché ed altri.
  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     PAPANIA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in  votazione.  Chi  è  favorevole si alzi;
  chi è contrario resti seduto.

                             (Non è approvato)

    Si passa all'emendamento B.8 dell'onorevole Formica. Il parere del
  Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     PAPANIA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in  votazione.  Chi  è  favorevole si alzi;
  chi è contrario resti seduto.

                             (Non è approvato)

    Si passa all'emendamento B.9, dell'onorevole Papania.

     PAPANIA  vicepresidente della Commissione. Lo ritiro.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

     PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  la  rubrica  "Lavoro".  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si    passa   all'Amministrazione   "Cooperazione,   commercio,
  artigianato e pesca"  -  Dipartimenti  competenti:  1.  Gabinetto  e
  Uffici  di   diretta  collaborazione  all'opera  dell'Assessore;  2.
  Dipartimento regionale  cooperazione,  commercio  e artigianato;  3.
  Dipartimento regionale della pesca.

       Il Presidente comunica  che  sono stati presentati gli allegati
  emendamenti B.90, B.94, B.44,  B.10,  B.50,  B.51, B.52, B.53, B.47,
  B.49, B.54, B.45, B.12, B.46, B.55, B.48, B.56, B.57.

       L'emendamento B.94, posto in votazione, è approvato.

       L'emendamento B.90 è assorbito.

       L'emendamento  B.44  del   Governo,   posto   in  votazione,  è
  approvato.

       L'emendamento B.10 dell'onorevole  Miccichè  ed altri, posto in
  votazione, non è approvato.

       Gli emendamenti B.50 di  Ferro  ed altri e B.51 degli onorevoli
  Capodicasa ed altri, di  identico contenuto, posti in votazione, non
  sono approvati.

       Gli emendamenti B.52 di Speziale  ed  altri  e B.53 di Ferro ed
  altri, posti in votazione, non sono approvati.

       Gli emendamenti B.47 e  B.49  dell'onorevole  Zago  e  B.54  di
  Speziale ed altri, posti in votazione, non sono approvati.

       Gli emendamenti B.45  degli  onorevole  Ferro  ed  altri,  B.12
  dell'onorevole Crisafulli, B.46  di  Oddo  e  B.55  degli  onorevoli
  Speziale ed altri, posti in votazione, non sono approvati.

       L'emendamento B.48 è improponibile.

       Si passa agli  emendamenti  B.  56  dell'onorevole  Speziale ed
  altri  e B. 57  dell'onorevole  Zago.

     GIANNOPOLO    Signor  Presidente,   le   chiedo   di  andare  più
  lentamente.

     PRESIDENTE   Onorevole  Giannopolo,  non  ci  sono  problemi.  Se
  l'Aula ha difficoltà, rallento. Se non  ci sono problemi, mi fate un
  cenno e io vado avanti.

     CAPODICASA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CAPODICASA   Signor Presidente,  la ringrazio se vorrà agevolarci
  in questo perché dovendo  saltarsi  delle  pagine,  non  é  semplice
  seguire l'andamento dei lavori.  Però,  questo emendamento di pagina
  43, così come altri emendamenti di  cui  il  Governo  ha dato parere
  negativo, è un emendamento  che  abbiamo  presentato alla luce delle
  famose richieste delle  organizzazioni imprenditoriali della piccola
  e media impresa e dell'associazione  di  categoria.  Parliamo  delle
  famose 15 organizzazioni che hanno, con proprio documento, criticato
  l'esito del lavoro svolto  dalla  Commissione  Bilancio,  laddove il
  Governo e la maggioranza  bocciarono  già  gli emendamenti che erano
  stati proposti dai gruppi  di  opposizione e segnatamente dal Gruppo
  dei Democratici di sinistra.
       Nella  discussione  generale   e   poi   di   seguito   in  una
  dichiarazione al telegiornale regionale, l'Assessore per il bilancio
  dichiarò che l'85 per cento, forse  anche di più, delle proposte che
  erano   contenute  nel   famoso   documento   delle   organizzazioni
  imprenditoriali, erano state accolte  dal  Governo  o  che sarebbero
  state accolte dal Governo.  Addirittura,  uscì  un comunicato stampa
  da Palazzo d'Orléans, con il quale  si dava notizia che la Giunta di
  Governo (non so se informalmente) aveva  dato  il  via  libera ad un
  pacchetto  di emendamenti per  il  sostegno  alla  impresa,  quindi,
  sostanzialmente era volta a  correggere  quanto la maggioranza aveva
  fatto in Commissione.
       Adesso, come noi  abbiamo  detto  nel  corso  della discussione
  generale,  a  cui   ha  replicato  l'assessore  Pagano,  sono  state
  ampiamente   disattese  le   proposte   che   venivano   dal   mondo
  imprenditoriale. Vorremmo  capire,  avendole  noi  riproposte,  come
  spiega l'Assessore la contraddizione.
       L'Assessore aveva dichiarato che  l'85 per cento delle proposte
  sarebbero state accolte o  erano  state  già  accolte.  Questi  sono
  alcuni degli emendamenti relativi  a  quelle  proposte.  Ci  spieghi
  adesso come fa a sostenere che  l'85  per  cento  di quelle proposte
  siano ono state accolte, quando  poi,  invece, in realtà, sono tutte
  proposte sottoposte al voto  dell'Aula  con  il  voto  contrario del
  Governo e della Commissione.
       In questo caso,  parliamo  del  conto  interesse  sui  prestiti
  erogati in favore  delle  aziende  commerciali  in  Sicilia.  Quelli
  precedenti  erano  i   finanziamenti  per  opere  di  urbanizzazione
  primaria che erano collegati  con  le aree Asi.
       Mi riferisco alla somma  destinata  alla integrazione dei fondi
  rischi costituita dalle piccole  e  medie  imprese commerciali della
  Regione  siciliana;   parlo di  spese  relative  a  contributi  alle
  associazioni di artigiani maggiormente rappresentative;  parlo delle
  ricerche  dirette  ad   incoraggiare   e   promuovere  il  progresso
  scientifico, vale a dire l'innovazione tecnologica, cioè di tutta la
  materia  contenuta  nelle   proposte   di   quelle  15  associazioni
  imprenditoriali da noi riproposte.
       Se  il  Governo è  intenzionato  a  tenere  fede  a  quanto  ha
  dichiarato sui giornali, ne  chieda almeno l'accantonamento, in modo
  tale da poterne discutere e  riparlarne.  Ma  se continua la raffica
  dei no, è chiaro che bisognerà  che qualcuno informi i cittadini che
  quanto il Governo dice  non  è  veritiero,  perlomeno, temerario dal
  punto  di  vista   della  fondatezza  delle  proprie  dichiarazioni.
  Continuiamo a sostenere che fa opera di disinformazione volutamente,
  perché  probabilmente capisce la  gravità  del  comportamento che ha
  tenuto prima in Commissione, e poi in questa Aula.

     PRESIDENTE   Onorevole Assessore, ha  chiesto  di  parlare  anche
  l'onorevole  Oddo.   Se  il   Governo   ha  già  una  risposta  alle
  osservazioni formulate dall'onorevole  Capodicasa,  le  do subito la
  parola, altrimenti, ha facoltà di parlare prima l'onorevole Oddo, in
  modo tale che possa rispondere a entrambi.

     PAGANO   assessore  per  il   bilancio   e   le  finanze.  Chiedo
  l'accantonamento.

     PRESIDENTE  Il  Governo  chiede l'accantonamento dell'emendamento
  B.56 e B.57.  L'emendamento  B.46,  onorevole  Oddo,  ha  lo  stesso
  oggetto e quindi è accantonato anche questo.  Quindi accantoniamo la
  rubrica 'Cooperazione' e  passiamo  alla rubrica 'Beni culturali'.

    Si passa all'Amministrazione 'Beni culturali ed ambientali e della
  pubblica  istruzione' -  Dipartimenti  competenti:  1.  Gabinetto  e
  uffici  di   diretta  collaborazione  all'opera  dell'Assessore;  2.
  Dipartimento  regionale   pubblica   istruzione;   3.   Dipartimento
  regionale beniculturali e  e ambientali ed educazione permanente; 4.
  Uffici speciali.
       Comunico che è  stato presentato dal Governo l'emendamento B.91
  e che ritira i seguenti  emendamenti:  B.58,  B.  63, B.  64, B. 65,
  B.67, B.70, B.  71, B.72.  B.73,  B.74,  B.75,  B76, B.77, B. 78, B.
  79, B.80 e B.81.

       L'Assemblea ne prende atto.

       Gli  emendamenti B.16, B.17,  B.18,  B.19,  B.20  e  B.21  sono
  ritirati.

       L'Assemblea ne prende atto.

       L'emendamento B.91 del Governo, posto in votazione è approvato.
       Si   passa   all'emendamento   B.61  a  firma  degli  onorevoli
  Giannopolo ed altri.

     GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GIANNOPOLO    Signor   Presidente,   illustro  brevemente  questo
  emendamento che è compensato.  Con lo stesso emendamento si spostano
  14 milioni  di  euro  dal  capitolo che riguarda la legge sul 'buono
  scuola' al  capitolo  che riguarda la legge sul 'diritto allo studio
  universitario'.
       Volevo  semplicemente dire che nell'ipotesi di bilancio abbiamo
  riportato esattamente  le  stesse  somme che riguardano la legge sul
  'buono scuola'.  E'  da considerare il fatto che per l'anno 2002 non
  abbiamo avuto la possibilità di spendere un euro; per l'anno 2003 il
  Regolamento non  è ancora stato approvato dalla Commissione e si sta
  discutendo  in  ordine  ai  termini  di presentazione delle domande;
  dall'altro   lato,   invece,   vi   è  il  capitolo  riguardante  il
  finanziamento dei  nuovi  enti  che devono garantire il diritto allo
  studio universitario  per  i  quali  è stata prevista esattamente la
  stessa somma destinata l'anno scorso.
       Così, noi  abbiamo  approvato  una legge che doveva ampliare la
  gamma e  la possibilità del diritto allo studio universitario ma, in
  verità, svuotandola di contenuto finanziario non avremmo fatto altro
  che svuotare di contenuto normativo la stessa legge.
       Non voglio  negare  il  vostro  diritto  di  proporre  il buono
  scuola, ma  da parte vostra, non potete neanche negare il diritto di
  questa Assemblea  che ha approvato una legge per mettere in funzione
  la normativa riguardante il diritto allo studio universitario.
  fatto una legge per mettere in funzione davvero la legge sul diritto
  allo studio universitario.
       Non si condivide esattamente l'importo.  Possiamo discuterne e,
  tuttavia, ritengo che il Governo debba dare un segnale in tal senso.
       La stessa  questione  riguarda  un  capitolo  di bilancio che è
  sempre  esistito;  l'emendamento successivo che riguarda le attività
  sportive   garantite   dalle   università,  inopinatamente  è  stato
  declassato  per  memoria mentre, invece, con l'altro emendamento che
  io  compenso,  viene  ripristinata l'originale dotazione finanziaria
  pari ad un milione di euro.

     PRESIDENTE   Pongo  in votazione l'emendamento B.61 a firma degli
  onorevoli Giannopolo ed altri. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze.  Contrario.

     PRESIDENTE   Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento B.62 a firma dell'onorevole Giannopolo
  ed altri.

     PRESIDENTE   Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE   Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE    Lo  pongo in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento B.69 a firma degli onorevoli Segreto
  ed altri. Lo pongo in votazione.

     PRESIDENTE   Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE   Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si  passa all'emendamento B.14 a firma degli onorevoli Miccichè
  ed altri.

     MICCHICHE'   Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     MICCHICHE'   Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho presentato
  diversi emendamenti  tendenti non solo a tagliare la somma stanziata
  per il  portavoce dell'assessore - è una questione di principio - ma
  anche perchè  l'assessore per il bilancio ha effettuato una serie di
  tagli alle  spese  di  primaria importanza adducendo il fatto che la
  Regione, in  questo  momento,  ha  un grosso ammanco per cui bisogna
  raggiungere il pareggio.
       Mi rendo  conto  che,  in  parte,  dice la verità; nello stesso
  tempo, però,  non  penso  che  da  un lato si possono tagliare fondi
  destinati a cose che servono ai siciliani, mentre dall'altro lato si
  aumenta  una  spesa  per  il  portavoce.  Dite  effettivamente quale
  utilità ha  questo  portavoce,  a  cosa  serve un rappresentante che
  parla a  nome  dell'assessore.  Posso capire che tale esigenza venga
  rivendicata  dal  Presidente  della  Regione che rispetto ai singoli
  assessori  ha  un  maggior  numero  d'impegni  quotidiani e, quindi,
  probabilmente,  non  può  essere  presente contemporaneamente in più
  posti; in  questo  caso,  la  presenza  di  un  portavoce può essere
  giustificata.  Ma  non  penso che un assessore abbia la necessità di
  servirsi di  un  portavoce,  se  il  portavoce  è colui che parla in
  sostituzione dell'assessore che momentaneamente è assente, impedito,
  o è ammalato o si trova in qualche altro luogo.
       E' tanto per iniziare  una  discussione  su  questo  argomento
  Mi   sembra   una   spesa   superflua  che  non  serve  all'attività
  dell'assessore   perchè  lo  stesso  si  avvale  di  consulenti,  di
  collaboratori, di  giornalisti, ma il portavoce è ben altra cosa, se
  con  il  termine  'portavoce' s'intende "colui che sostituisce".  Ci
  sono assessori  che  hanno  una  buona favella, che sono in grado di
  parlare e  non  hanno  bisogno  di un portavoce; penso che tutti gli
  assessori abbiano  questa  capacità;  non  mi  sembra  che  ci siano
  assessori  che  non  sappiano  parlare  correttamente  e che vengano
  sostituiti da un assessore ombra.
       La verità  è  un'altra   Si  è  aggirato  l'ostacolo per creare
  un'altra  figura  usando  questo  termine, un termine sbagliato che,
  evidentemente, non fa altro che accrescere la spesa della Regione.

     PRESIDENTE    Le  rispondo  brevemente,  onorevole  Miccichè.  La
  figura del  portavoce è prevista dall'articolo 10 della legge 10 del
  1999,   quella   che  riguarda  la  riorganizzazione  del  personale
  dell'Amministrazione   regionale.  Peraltro,  l'Assemblea  regionale
  siciliana e  la  Regione  aderiscono  ad un protocollo d'intesa così
  come vi  hanno  aderito  tutte  le  regioni  d'Italia  che prevedono
  proprio l'istituzione della figura del portavoce.

     PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento B.14. Il parere del
  Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è' approvato)

       Si   passa  all'emendamento  B.15  degli  onorevoli  Fleres  ed
  altri.
       Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa per qualche minuto.

     (La seduta, sospesa alle ore 19.10, è ripresa alle ore 19.12)

       La seduta è ripresa.
       L'emendamento   B.15   è  da  considerare  ritirato.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Pongo   in   votazione  la  rubrica  "Beni  culturali".  Chi  è
  favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si    passa   all'Amministrazione   "Sanità"   -   Dipartimenti
  competenti:   1.   Gabinetto  e  Uffici  di  diretta  collaborazione
  all'opera    dell'Assessore;   2.   Dipartimento   regionale   fondo
  sanitario, assistenza sanitaria ed ospedaliera, igiene pubblica;  3.
  Ispettorato    veterinario;    4.    Ispettorato    sanitario;    5.
  Osservatorio epidemiologico;  6.  Uffici speciali.
       Si  procede con l'emendamento contraddistinto dalla sigla B.92,
  che assorbe l'emendamento B.82, sempre presentato dal Governo.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.  Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Pertanto, l'emendamento B.82 s'intende ritirato.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Si   passa   all'emendamento  B.83,  a  firma  degli  onorevoli
  Confalone ed altri.
       Si  tratta  di   un   emendamento   che  prevede  una  modifica
  all'interno  della stessa  unità  previsionale  di  base.  Invito  i
  presentatori a ritirarlo perchè è un emendamento superfluo.

     CONFALONE  Lo ritiro.

     PRESIDENTE  L'emendamento B.83 risulta ritirato.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Si  passa all'emendamento B.22, a firma dell'onorevole Miccichè
  ed altri.

     MICCICHE'  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Onorevole Miccichè,  per la verità lei avrebbe dovuto
  parlare nel corso  della  discussione  generale.  Se  potesse  farlo
  presente prima, l'Aula le sarebbe grata.

     MICCICHE'   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo
  brevemente per  dire che la legge non obbliga ad istituire la figura
  del portavoce; si  può fare ma io non vedo la necessità di istituire
  il  portavoce.   Quindi   la   sua   è   stata   una  risposta  poco
  giustificabile.

     PRESIDENTE   Volevo documentarla in proposito.
       Pongo in votazione l'emendamento B.22. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.
                           (Non è approvato)

       Pongo in  votazione la rubrica "Sanità". Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si   passa   all'Amministrazione  "Territorio  ed  ambiente"  -
  Dipartimenti   competenti:   1.   Gabinetto   e  Uffici  di  diretta
  collaborazione  all'opera dell'Assessore;  2. Dipartimento regionale
  territorio  e  ambiente;  3.  Dipartimento regionale urbanistica; 4.
  Uffici speciali.

       Comunico  che  sono  stati  presentati  i seguenti emendamenti:
  B.84, a  firma  del  Governo;  B.23  e B.25, a firma degli onorevoli
  Miccichè ed  altri;  B.24,  a  firma  dell'onorevole Croce e B.85, a
  firma degli onorevoli Franchina ed altri.

     CAPODICASA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CAPODICASA  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
  una  precisazione.  Abbiamo  approvato l'emendamento "B.92", a firma
  del Governo, che non risulta compensato; il dovere di compensare non
  appartiene solo  ai  parlamentari, ma anche al Governo e, quindi, se
  non è una regola che vale ...

     PRESIDENTE  Onorevole  Capodicasa,  la compensazione avverrà alla
  fine, nella rubrica in bilancio.

     CAPODICASA   Andrebbe  indicato  prima.  questo  potrebbero farlo
  anche  i  parlamentari:  si  presenta l'emendamento; si procede alla
  sua approvazione ed alla fine si compensa.

     SPEZIALE  Lo  compensi  con il fondo di riserva e l'operazione la
  effettui successivamente

     CAPODICASA   Allora  si  devono  intendere  tutti gli emendamenti
  compensativi sul fondo di riserva.

     PRESIDENTE   Dal  punto  di  vista  tecnico possiamo, ogni volta,
  considerarli come se li votassimo congiuntamente.

     CAPODICASA  Basta che si sappia

     PRESIDENTE   Onorevole  Capodicasa, come lei avrà notato, fino ad
  ora   non   abbiamo  pronunziato  l'inammissibilità  per  motivi  di
  copertura in  nessun  caso;  comunque, lo ripeto, se siamo d'accordo
  così  resta stabilito: consideriamo votati congiuntamente sia quello
  che apposta  la  cifra  che quello compensativo che va nella rubrica
  "bilancio".

     TUMINO  Bisogna,  quantomeno, precisare se si tratta del fondo di
  riserva o di altro.

     PRESIDENTE    Questo   lo  vedremo  alla  fine,  quando  voteremo
  l'emendamento compensativo a firma del Governo.

     TUMINO    Su   questo  sono  contrario,  perché  questo  modo  di
  procedere va contro il Regolamento.

     PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  l'emendamento B.84 a firma del
  Governo. Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.  Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                               (E' approvato)

       Rimane  in  sospeso l'emendamento B.23, a firma degli onorevoli
  Miccichè ed altri.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  si  alzi;  chi è contrario resti
  seduto.

                             (Non è approvato)

       Si  passa all'emendamento B.24, a firma del compianto onorevole
  Croce.
       La Presidenza  ha  deciso  di fare propri tutti gli emendamenti
  recanti   la   firma   dell'onorevole  Croce  e  di  comportarsi  di
  conseguenza: se  si  tratta  di emendamenti proponibili, li porrà in
  votazione;  in  caso  contrario,  ne  dichiarerà  l'improponibilità.
  Comunque, li considererà 'vivi', per ovvie ragioni.
       L'emendamento  B.24 è un emendamento compensativo; pertanto, la
  Presidenza lo fa proprio.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.  Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                               (E' approvato)

       Pongo  in votazione l'emendamento B.25, a firma degli onorevoli
  Micciché ed altri.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  si  alzi;  chi è contrario resti
  seduto.

                             (Non è approvato)

     MICCICHE'  Chiedo di parlare sull'emendamento B.25.

     PRESIDENTE   Onorevole  Miccichè,  l'emendamento B.25 è già stato
  votato.  Siamo  già  passati  all'emendamento  B.85,  a  firma degli
  onorevoli Franchina ed altri.

     MICCICHE'  Lei aveva la testa chinata e non se ne è accorto

     PRESIDENTE   Onorevole  Miccichè,  le  do subito la parola, ma le
  ricordo - come  avevamo  detto  prima  -  che  lei  ha il diritto di
  parlare sulla discussione generale riguardante l'illustrazione degli
  emendamenti.  Poc'anzi, poiché  questo non è accaduto, la Presidenza
  le ha dato  la  parola,  ma  se dovesse ripetersi ogni volta, lei si
  renderà conto  che  mi  mette in imbarazzo nei confronti degli altri
  colleghi.   Considerato   che  l'emendamento  a  cui  lei  intendeva
  riferirsi con  il  suo  intervento  è già stato votato, la invito ad
  intervenire sulla successiva rubrica e c'è ...

     MICCICHE'   Prima  di entrare nel merito, vorrei capire, se sugli
  emendamenti ho il diritto a parlare.

     PRESIDENTE   Onorevole  Miccichè,  non  ha  il diritto di parlare
  perché avrebbe  dovuto  farlo  in sede di discussione generale sugli
  emendamenti.  Tuttavia,  le  ho  già  detto  che  gli emendamenti si
  illustrano tutti  insieme,  come lei sa, sulla base del Regolamento,
  quando è aperta la discussione generale sugli emendamenti. Comunque,
  la Presidenza,  tenendo conto del fatto che non aveva avuto il tempo
  di rendersi  conto  che  era  stata  aperta e chiusa la discussione,
  poc'anzi, le  ha  dato la parola. La prego però di prestare maggiore
  attenzione e,  comunque,  l'emendamento  B.25 è già stato votato. Se
  lei  intende  sviluppare  un intervento, in deroga alla disposizione
  generale, se l'Assemblea è d'accordo, lo potrà fare sull'emendamento
  B.26, sempre a sua firma.
       Pongo in votazione l'emendamento B.85. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  si  alzi;  chi è contrario resti
  seduto.

                             (Non è approvato)

       Pongo in votazione la rubrica "Territorio e ambiente".
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                               (E' approvata)

       Si   passa   all'Amministrazione   'Turismo,   comunicazioni  e
  trasporti' 1. Gabinetto e Uffici di diretta collaborazione all'opera
  dell'Assessore;  2.  Dipartimento  turismo,  sport e spettacolo;  3.
  Dipartimento Trasporti e comunicazioni;  4. Uffici speciali.
       Comunico  che  sono  stati  presentati  gli emendamenti B.86, a
  firma del Governo e B.26, degli onorevoli Miccichè ed altri.
       Comunico,   altresì,   che   è  stato  presentato  dal  Governo
  l'emendamento B.93.
       Pongo   in   votazione  l'emendamento  B.93.  Il  parere  della
  Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                               (E' approvato)

       L'emendamento B.86 è assorbito.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'emendamento B.26.

     MICCICHE'  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Onorevole  Miccichè,  se  chiede  di  parlare adesso,
  sull'emendamento B.26, ne ha facoltà.

     MICCICHE'   Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei capire,
  entrando nel  merito.  Questo  è uno dei nove emendamenti presentati
  sulla questione  del portavoce. Non dico, quindi, le stesse cose che
  ho detto poc'anzi.
       Intervengo  su  questo emendamento, perchè vorrei capire se chi
  propone  un  emendamento  ha  il  diritto  d'illustrarlo ai deputati
  presenti in  Aula  che  devono  votarlo. Per me è una novità, vorrei
  capire.
       In passato, i deputati hanno illustrato i propri emendamenti.

     PRESIDENTE  Onorevole  Miccichè,  ho  spiegato poc'anzi qual è la
  procedura  riguardante  la  discussione degli emendamenti. Non penso
  sia il caso di tornare sull'argomento.

     LIOTTA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LIOTTA    Signor   Presidente,  non  sono  firmatario  di  questo
  emendamento  né, tantomeno, intendo sostenerlo; tuttavia, la lettura
  di diversi  emendamenti  apportati  sullo  stesso  tema  mi ha fatto
  sorgere una  perplessità  che sarebbe utile chiarire in questa sede.
  Se è vero che vi è una legge che stabilisce l'esistenza della figura
  del portavoce,  così  come  avviene  in  tutti gli assessorati degli
  altri consigli  regionali  d'Italia,  mi  chiedo  -  ed  è  solo una
  richiesta   di  chiarimento,  naturalmente  -  perché  le  poste  di
  bilancio che interessano questa voce nei vari assessorati variano da
  35.000, a 55.000, a 63.000, a 80.000 euro?
       Gli  emendamenti  presentati  dagli  onorevoli Micciché, Ferro,
  Morinello e Raiti, dunque, sono tutti in diminuzione e tutti vengono
  portati -  se  non  sbaglio - a 25.000 euro. Quindi, gli emendamenti
  non intervengono  tanto  sulla sostanza della legge, per cambiare la
  quale,  ovviamente,  quest'Assemblea  sarebbe  chiamato ad approvare
  un'altra  norma sostanziale, ma intervengono a normalizzare, quindi,
  ad equiparare la voce per tutti gli assessorati.
       Nessuno  degli  Assessori  presenti, neppure l'Assessore per il
  bilancio, ha  inteso  chiarire  come mai in ciascuna delle rubriche,
  per ciascun assessorato, questa voce dovrebbe essere uniformata; non
  si  capisce  bene  perché un portavoce dell'Assessorato del bilancio
  costa 80.000  euro  o  63.000  euro  ed  un  portavoce  di  un altro
  Assessorato debba costare 35.000 euro.
       Non sostengo  questo  emendamento; non sono neanche in grado in
  quest'Aula   di   capire   se   25.000   euro   siano sufficienti  o
  no.
       Mi  sorge  il  dubbio,  tuttavia,  che  non  sia  in  grado  di
  precisarlo neanche  il  Governo,  tant'è  che  ha  posto  in  questo
  bilancio somme che vanno da 35.000 a 80.000 euro.

     PRESIDENTE  Onorevole Assessore,  è  in  grado  di  rispondere al
  quesito dell'onorevole Liotta,  in questo momento? Credo di no.

     LIOTTA  Non in questo momento, neanche fra un anno

     PRESIDENTE  Però è una bella domanda, lo devo ammettere.
       Onorevole  Liotta,  in  questo momento, considerato che abbiamo
  votato   tutte   le   rubriche,   potremmo  concludere  rapidamente.
  L'argomento  è sicuramente interessante, ma può diventare oggetto di
  un'interrogazione   o,   comunque,   di  un  altro  atto  di  natura
  parlamentare  considerato  che,  comunque,  la  risposta non inficia
  l'andamento dei lavori, nè la votazione sull'emendamento, perchè uno
  può  farsi   un'idea  in  un  senso  o  nell'altro,  a  prescindere.
  Proporrei di  andare  avanti;  nel frattempo, il Governo cercherà di
  approfondire la  questione.  Se il Governo è in grado di fornire una
  risposta in tempi brevi, bene.

     PAGANO    assessore   per   il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo semplicemente per dire
  che il  fatto  stesso  che  ci  siamo  informati  con gli Uffici per
  conoscere  l'anamnesi di questo capitolo è la dimostrazione concreta
  che realmente  è  un  fattore  tecnico quello che ha contraddistinto
  questo capitolo.  Di  fatto,  ci stiamo ritrovando ad assecondare le
  singole  esigenze  di  ogni  singolo  assessorato  che  ha stipulato
  contratti   in   maniera   diversa   l'uno  rispetto  all'altro.  Di
  conseguenza ci sono delle sfumature.

     PRESIDENTE  Ci sono le decorrenze che probabilmente incidono. C'è
  un problema  di  decorrenza  e  di durata di ogni singolo contratto.
  Pongo in  votazione  l'emendamento B.26.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (Non è approvato)

    Pongo  in  votazione  la rubrica "Turismo". Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                              (E'approvata)

       Si  riprende  l'esame  della  rubrica  "Cooperazione"  e  degli
  emendamenti  alla  stessa  in  precedenza accantonati. Ha facoltà di
  parlare l'onorevole Assessore sugli emendamenti accantonati.

     PAGANO    assessore   per   il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi,  tengo a precisare che, in verità,
  quando il  Governo  ha accolto l'80 per cento (potrebbe essere anche
  il 78  o  l'82  per  cento) degli emendamenti presentati dal sistema
  delle imprese,  non abbiamo fatto altro che dire realmente come sono
  andate le cose.  Poi,  va  da sè che su 10 argomenti proposti, 8 o 7
  sono stati accettati e 2 o 3, per difficoltà diverse (compreso anche
  un  equilibrio  finanziario  difficile  da  trovare), non sono state
  accettate.
       E' chiaro  che  se  lei  fa riferimento a quell'emendamento che
  adesso è stato scritto per memoria, le ricordo che l'anno scorso c'è
  stato un  rimpinguamento  per  circa  due  milioni di euro. Possiamo
  affermare che  in  questa  fase,  tenuto  conto che dobbiamo trovare
  degli  equilibri  complessivi,  abbiamo ritenuto quest'articolato da
  posporre rispetto  ad  altri.  Non  è  improbabile che nelle manovre
  successive   di   natura   finanziaria   avremo  la  possibilità  di
  recuperarlo e di rimpinguarlo.

     CAPODICASA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CAPODICASA   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  credo che
  l'Aula meriti  rispetto  da  parte del Governo anche quando sostiene
  tesi che  non  sono  condivisibili,  per  lo  meno  da una parte del
  Parlamento. Il fatto che il Governo dichiari che l'80 per cento o il
  78, il  77  per  cento  delle  proposte  fatte  dalle organizzazioni
  imprenditoriali siano state accolte dal Governo è una pura "boutade"
  che  si  commenta  da  sè.
       Onorevole  Assessore,  le  organizzazioni  professionali  hanno
  proposto  24  emendamenti, 24 proposte di impinguamento di capitoli,
  di norme  da  inserire. Le sarei grato se volesse indicare all'Aula,
  visto che  due  per otto fa sedici, quali sono i sedici emendamenti,
  le sedici proposte  avanzate  dalle organizzazioni professionali che
  il Governo ha accolto e  così  ci  convincerà  della  tesi,  da  lei
  sostenuta in varie dichiarazioni  stampa  e  poi anche nella replica
  alla discussione generale, secondo  cui  l'80  per  cento  di quelle
  proposte era stato accolto.
       Se non  lo  farà, risulterà che avrà fatto dichiarazioni false,
  tese solamente  a prendere in giro l'opinione pubblica e, poiché noi
  non  rappresentiamo l'opinione pubblica, bensì l'organo decisionale,
  lei ha il  dovere  di  dirci  quali  sono le proposte che il Governo
  intende   accogliere;   può   anche   dichiarare   che  non  intende
  accoglierne alcuna,  che  ne accoglie una, due, tre, quattro, ma non
  può dire che  ne  ha  accolto  l'80 per cento.  Tant'è vero che sono
  state riproposte   sia  dal  Gruppo  parlamentare dei Democratici di
  Sinistra, sia - se non ricordo male - dall'onorevole Ferro ed altri,
  proprio perché  non  contenute  né  nella legge finanziaria, né  nel
  bilancio.
       L'anno scorso abbiamo avuto un rimpinguamento ma, come poi, per
  alcuni di  questi  capitoli   in  sede  di variazione di bilancio  è
  avvenuto, -  come  usa fare questo Governo che, normalmente, con una
  mano dà e  con  una  mano  toglie - queste somme sono state di nuovo
  stornate e  utilizzate  per  pagare  i  debiti delle Unità sanitarie
  locali, il  cui  buco  finanziario  ha  ingoiato  qualcosa  come 900
  miliardi di vecchie lire.
       Quindi,  onorevole  Assessore  -  lei  non  può  pretendere  di
  prendere  in   giro  anche  il  Parlamento  -  se  intende  fare  la
  propaganda, la faccia  fuori,  con  le  parole ed i modi che riterrà
  opportuni, fermo restando  che  ognuno  di  noi, poi, dirà e farà le
  relative controdeduzioni,  ma  qui  non  lo  può fare, altrimenti ci
  indichi quali  sono  gli  emendamenti, i punti che hanno raccolto le
  proposte  che provengono dalle organizzazioni professionali.
       Lei   su   ventiquattro  delle  proposte  che  hanno  preceduto
  l'emendamento  in  discussione,  ne  ha  bocciate, esprimendo parere
  contrario, per  lo  meno  sei  o  sette;  figuriamoci  quindi  se la
  percentuale è quella che ha appena dichiarato o che ha reso nota sui
  giornali l'altro giorno

     ODDO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ODDO  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, alle cose dette dal
  collega Capodicasa vorrei aggiungere solo alcune considerazioni.
       La prima:  per quanto attiene all'ex capitolo 75413, il Governo
  sa bene che nel precedente esercizio finanziario questo ha avuto una
  grossa  adesione,  soprattutto relativamente   alla funzionalità dei
  fondi di  rotazione  legati  ai  contributi  in  conto interessi sui
  prestiti erogati in favore delle aziende commerciali. Rispetto a ciò
  è    inspiegabile    dunque   che,   quest'anno   non   si   voglia,
  sostanzialmente, prendere  in considerazione un  ragionamento che mi
  pare assolutamente indispensabile fare.
       Ognuno  di  noi  sa bene  che  in  questo  momento,  sia  sotto
  l'aspetto  congiunturale,  sia  sotto l'aspetto strutturale, vi sono
  aziende commerciali  operanti  in  Sicilia, alcune delle quali hanno
  dato prova,  in  questo  ultimo  triennio,  di  cominciare  anche  a
  misurarsi con  il  processo  di  globalizzazione.
       Si trovano  dunque proprio nella fase più delicata, nella quale
  si stanno misurando con tutto ciò che portano sulle spalle, anche in
  termini di  ritardo,  di  difficoltà  e  di  costi (perché  parliamo
  soprattutto  di  costi  che  sono  sicuramente,  rispetto  ad  altre
  fisionomie  di   aziende   commerciali,   un  po'  più  elevati:  mi
  riferisco, per esempio, a tutta la vicenda che riguarda i trasporti,
  legati anche  a  prodotti  specifici  che  interessano,  appunto, le
  aziende stesse).
       Allora dinanzi a tutto questo, ad uno scenario che è abbastanza
  - secondo me - leggibile, non c'è bisogno di inventarsi chissà quale
  argomento,   il   Governo   ritiene   di   togliere  la  possibilità
  dell'utilizzo dei  fondi  di  rotazione  e  quindi dei contributi in
  conto interessi, di  togliere  - come dicevo - quanto per la verità,
  l'anno  scorso,   ha   dato   buoni   risultati,  anche  se  bisogna
  sottolineare che i fondi sono stati assolutamente insufficienti.
       Quindi    -    ripeto   -   é   assolutamente   incomprensibile
  l'atteggiamento  del Governo.  Credo infatti che quanto sottolineato
  dal collega  Capodicasa  sia  abbastanza  dimostrativo di uno stile:
  quello di  annunciare,  con  un  minimo di effetto mediatico, che il
  Governo ha  a  cuore  le sorti delle categorie produttive siciliane,
  poi,  però, sostanzialmente, in Commissione Bilancio, la maggioranza
  si atteggia  non  dando  alcun  riscontro,  alcun  accoglimento alle
  richieste che  vengono  dal  mondo della produzione, delle categorie
  produttive siciliane.  Nel contempo, proprio su interventi di questa
  natura, non  si  riesce,  invece, a dare una risposta comprensibile,
  non si  riesce  a  convincere, possibilmente anche le stesse aziende
  che l'anno  scorso  hanno  operato  in questa direzione, che non c'é
  più l'attenzione giusta affinché, anche da questo punto di vista, si
  possa fare un ulteriore passo in avanti.
       Parleremo, nel corso di  questa discussione e nelle successive,
  anche di  altri  argomenti  che  riguardano  i  settori produttivi e
  sicuramente ci accorgeremo che risorse assolutamente serie che erano
  e  sono   ancora   a   disposizione  di  questo  Governo,  derivanti
  dall'avanzo  presunto  di  amministrazione  o  da  altri  fondi  che
  vanno man  mano  a  collocarsi  in  movimentazioni   anche di natura
  tecnico-finanziaria,  potevano  e  ancora oggi costituiscono somme e
  risorse che certamente si può, se si vuole - é  che manca la volontà
  politica, dobbiamo  dircelo chiaramente - utilizzare al fine di dare
  risposte adeguate  ai  settori produttivi siciliani, a partire dalle
  aziende commerciali e non solo.

     PRESIDENTE   Comunico  che  è  stato  presentato  dal  Governo l'
  emendamento  B.95,  ad  incremento  dell'unità  previsionale di base
  82271, capitolo 745601, più un milione di euro.

     SPEZIALE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE   Signor   Presidente,   onorevoli  colleghi,  onorevole
  assessore, desidero richiamare  l'attenzione  del  Governo. Questo é
  uno dei punti di discriminazione reale che riguarda anche il modo in
  cui sarà caratterizzato il nostro comportamento in Aula.
       C'é   stato un dibattito,  nel  corso  della  finanziaria,  che
  s'intrecciava  su  tutta  una   serie   di  questioni  di  carattere
  ragioneristico.   Noi,  come   opposizione,   abbiamo  posto  alcuni
  problemi che si rivolgono  al  tentativo  di  guardare  all'economia
  reale della nostra Regione e a  quei settori che oggi stanno subendo
  maggiore  contraccolpo  della  crisi  economica.  Ci  riferiamo,  in
  particolare, all'ossatura delle piccole e medie imprese, artigianali
  e commerciali,  che  oggi sono più scoperte rispetto alle condizioni
  di crisi.
       E' questa  la  ragione  per  la quale, nel corso del dibattito,
  abbiamo sollecitato  il Governo ad utilizzare la manovra finanziaria
  indirizzandola, nei  confronti  di  tali settori, per mantenerli sul
  mercato,  incrementando  i  consumi, permettendo così di determinare
  una condizione  che  possa quanto meno impedire che si vada indietro
  rispetto all'attuale situazione.
       Abbiamo lanciato una sfida.  Il  Governo non faccia orecchie da
  mercante  Su  questo  argomento,  che non è certamente di secondaria
  importanza, per  quanto  ci  riguarda, siamo disposti ad abbandonare
  l'Aula.  Il Governo si sforza nel reperire risorse per coprire spese
  correnti e  non  conduce  piuttosto  alcuno  sforzo  per trovarne in
  direzione dei settori produttivi.
       Noi,  vogliamo  parlare  dal  Parlamento  regionale   a  questi
  settori.  Esiste  un  documento  stilato  da  quattordici categorie:
  dalla API  alla  Confindustria, alle piccole alle medie imprese. Voi
  sfuggite alle  domande  che  il  mondo del commercio e dell'impresa,
  piccola e  media, pongono al Governo; noi vogliamo invece che questa
  finanziaria si  traduca  in un'occasione per dare risposte, appunto,
  a questo mondo, il mondo dell'impresa, della piccola e media impresa
  commerciale ed artigianale.
       Secondo noi, tale settore,  deve  avere risposte nell'ambito di
  questa finanziaria
       Questa è  la  ragione  per  cui  gli  unici  emendamenti da noi
  presentati  tendono ad incrementare, nel bilancio, provvedimenti già
  previsti da  norme  attuali,  e  ad  orientare,  nella  finanziaria,
  possibili maggiori risorse nei confronti di tali settori.
       La manovra non l'abbiamo  capita  perché  abbiamo  sempre detto
  che non c'è una  strategia   Noi  intendiamo,  onorevole  assessore,
  sapere qual è la ragione per  cui  il  Governo  non  fornisce alcuna
  risposta.  Fra l'altro, il  blocco  sociale di riferimento è proprio
  quello che vi ha permesso in Sicilia  di vincere 61 a 0, votando per
  il centro destra, compagine sociale  che,  mi  rendo  conto,  oggi è
  fortemente delusa dall'atteggiamento  del Governo.  Questa delusione
  che  è  politica,  tuttavia,  non  può  tramutarsi  in  un'ulteriore
  depressione delle condizioni economiche della nostra Regione.
       Non dare respiro  -  lo  ribadisco - ai settori della piccola e
  media impresa,  ai  settori  commerciali,  è  un  grave  errore  Noi
  riteniamo  che,  nella  finanziaria,  essi debbano avere un'assoluta
  priorità  Ed è  per  questo  -  mi  rivolgo al Governo - che abbiamo
  presentato  alcuni  emendamenti  mirati.
       Avevamo  chiesto  al  Governo,  infatti,  di  non  trattare  su
  questioni  di   carattere   secondario.  Qui  non  c'è  da  trattare
  alcunché,  c'è piuttosto da sostenere una politica in alcuni settori
  fondamentali
       Per tale  ragione,  le chiedo, onorevole Assessore, di prendere
  seriamente  in  esame  gli  emendamenti  a  firma  dell'opposizione,
  riguardanti questi settori - a partire dall'emendamento che concerne
  l'U.P.B. 82271,  sui fondi di rotazione per il settore del commercio
  - e  di  tenere  conto,  altresì, della proposta avanzata dal Gruppo
  parlamentare dei  DS,  di  incremento  di dieci milioni di euro, che
  tiene    conto    anche   dell'emendamento   successivo,   a   firma
  dell'onorevole Zago, avente la stessa finalità.
       Non siamo qui a discutere se dobbiamo mettere un milione in più
  o uno in meno, siamo qui, piuttosto, affinché le somme nei confronti
  di questo settore vengano destinate tutte  Sappiamo infatti che sono
  soldi ben  spesi,  che  producono effetti positivi nell'ambito della
  nostra economia
       La sfida al Governo è  tutta  qui:  voi volete deprimere questi
  settori,  noi,  al contrario,  vogliamo  rilanciarli   Questa  è  la
  discriminante fondamentale tra i  due  atteggiamenti, lo diciamo per
  questo emendamento e lo ribadiremo per tutti gli altri
       Onorevole Assessore, voglio dirglielo  in modo molto chiaro: se
  questo emendamento non dovesse  passare,  come  pure  gli  altri che
  riguardano tutti i settori  produttivi,  il  nostro comportamento in
  Aula muterà  Muterà,  nel senso che faremo valere, fino in fondo, le
  ragioni  regolamentari  perché  riteniamo  che  sia  necessaria  una
  manovra che  possa,  in  qualche modo, contribuire a sviluppare tali
  settori.

     CRACOLICI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CRACOLICI  Signor Presidente,  onorevoli  colleghi, sono sorpreso
  della faciloneria con la quale  il  Governo ha trattato tutta questa
  vicenda, anche sulle pagine  dei  giornali,  aprendo  una  sorta  di
  mercato dell'emendamento, ovvero che  erano  state  accolte tutte le
  ragioni  addotte  dalle  associazioni  degli  imprenditori  e  delle
  imprese siciliane. La risposta data  dal  Governo  è  stata, non nel
  merito, quanto  sulla  base di percentuali  L'80 per cento era stato
  detto, non si capisce ciò che è stato accolto, dove lo sia stato
       Ma anche  rispetto  a  questo emendamento, mi permetto di dire,
  onorevole  Presidente,  l'atteggiamento  del Governo è sorprendente.
       Questa non  è  infatti una richiesta campata in aria. Prevedere
  10 milioni di  euro  per  il  fondo di rotazione in conto interessi,
  per accedere  ad  un  sistema  di  credito  da  parte  delle imprese
  commerciali,  significa  infatti  attivare centinaia di miliardi per
  modernizzare, per  ampliare,  per consentire, in qualche modo, ad un
  settore strategico dell'economia siciliana, di misurarsi a sfide e a
  livelli   di   competizione  inedita  rispetto  al  passato.  Stiamo
  parlando, in  questo  momento,  del  commercio, fra un po' parleremo
  pure di altri settori, parimenti interessati a tale confronto.
       Il Governo  che  annuncia di acquisire il problema assumendo la
  richiesta e  proponendo di finanziare questo capitolo con un milione
  di euro, devo  dire che mi sembra sia anche cosa un po' risibile  Il
  punto è  allora:  c'è o non c'è questo problema? Aggiungo, onorevole
  Assessore:  questa  finanziaria,  quale  missione  si  propone?  Voi
  l'avete definita,  ripetendo  un  po'  a  pappagallo, ciò che era la
  finanziaria del  Governo  nazionale,  che  anche  questa  fosse  una
  finanziaria di rigore e di sviluppo
       Non sappiamo qual è  il  rigore,  certamente, non c'è sviluppo
       Questa  finanziaria  non   si   rivolge   ad alcuna   categoria
  produttiva della Sicilia, non  si  pone  l'obiettivo  di ampliare il
  numero delle imprese, non si  pone alcun obiettivo per consentire il
  sostegno a nuove occupazioni e  dunque la possibilità di dare lavoro
  nella nostra Regione.
       Insomma, questi emendamenti,  certamente, non sono un programma
  economico ma  costituiscono,  in qualche modo, la possibilità non di
  dare, attraverso  il  bilancio della Regione , soldi a fondo perduto
  ma   in   certa   misura   contribuiscono   piuttosto   a   chiamare
  l'imprenditoria ad  una  sfida, di  misurarsi  con la possibilità di
  accesso al credito, di utilizzare gli strumenti finanziari per poter
  reggere la concorrenza.
       Il Governo ha il dovere di dire  sì  o  no   Non deve giocare e
  soprattutto non deve dire bugie, così  come  ha  fatto fino ad oggi,
  interpretando in percentuale le domande che venivano poste dal mondo
  imprenditoriale.
       Ecco perché  noi  insistiamo  affinché  per questo emendamento,
  così come per altri, il  Governo  assuma  un  atteggiamento  serio e
  responsabile. Riteniamo infatti  che tali emendamenti contribuiscano
  certamente a dare un'anima ad una finanziaria e ad un bilancio della
  Regione che  un'anima  non hanno

     PANARELLO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     PANARELLO  Signor Presidente,  onorevoli colleghi, la discussione
  su questo emendamento è  per  noi rilevante, anche in considerazione
  di  un voto che  è  stato  largamente  condiviso  dalla  Commissione
  Attività produttive che puntava a destinare risorse significative al
  mondo delle imprese minori.
       Ciò partendo dal presupposto - qui già richiamato ma che vorrei
  sottolineare - che proprio in un frangente particolare, dal punto di
  vista economico, che vede una situazione in larga misura di stallo e
  segnali preoccupanti,  anche di recessione, il settore delle piccole
  imprese  in  Sicilia,  dell'artigianato,  del  commercio,  dal  peso
  specifico molto grande,  è  il  più  esposto  ai venti di crisi ed è
  quello che, per converso, offre maggior riscontro dal punto di vista
  occupazionale.
       Quindi,  è per questa  ragione  che,  proprio  per  dare  senso
  all'idea di un bilancio della  Regione  che guarda ai problemi della
  crisi economica e  vuole,  per  converso,  contrastare  l'allarmante
  situazione occupazionale che è  presente, non possono non destinarsi
  risorse significative a questi settori.
       E' stato già  detto  -  ed  io voglio ribadirlo - se questo non
  dovesse  avvenire,  risulterebbe  non  solo  propagandistico, ma del
  tutto privo  di fondamento  quanto è stato dichiarato dal Presidente
  della Regione  e  dall'Assessore Pagano in rapporto al profilo della
  finanziaria che  risulterebbe,  anche  per questo aspetto, una legge
  assolutamente contraria a quelli che sono gli interessi fondamentali
  della Sicilia.

     TUMINO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     TUMINO  Signor Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo allo
  scopo di chiedere, da  una  parte,  di  sottoscrivere l'emendamento,
  dall'altra,  intendo  sottolineare   come  emerge  una  mancanza  di
  concertazione dell'attività  politico-amministrativa del Governo con
  le categorie produttive di questa nostra Regione.
       Tale carenza è chiara e determina anche una scelta politica del
  Governo, e quindi una scelta finanziaria, che non coglie l'esigenza,
  oggi più  che  mai,  di fare leva sulle situazioni produttive, sulle
  forze sane  e  dunque  sulle  aziende,  affinché possa innescarsi un
  processo virtuoso di cui tutti abbiamo un grande bisogno.
       Dichiaro infine di aver  apposto la firma agli emendamenti B.56
  e B.57.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

     PAGANO   assessore  per il  bilancio  e  le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     PAGANO   assessore  per  il   bilancio   e   le  finanze.  Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, non  so  se  gli  argomenti  messi a
  disposizione dall'opposizione, in  questo frangente, siano frutto di
  un'esternazione occasionale o piuttosto di una tattica ben precisa.
       Il sentire dire che il  Governo è bugiardo, che il sottoscritto
  possa prendere in giro il  mondo  intero,  che  si faccia propaganda
  politica, che si porti avanti un ragionamento solo esclusivamente in
  una logica di mera  comunicazione,  quasi  da  politica  di  regime,
  pronta a prendere in giro  chiunque  e  qualsiasi  cosa,  mi  sembra
  assolutamente fuori luogo
       E'  chiaro  che  non  possiamo  accettarlo,  non  possiamo  che
  rifiutare tali espressioni. Mi auguro che sia un fatto casuale e che
  non inquini il clima costruttivo che è presente in questo momento in
  Aula: se fosse  invece  frutto  di  una logica tesa a fare saltare i
  nervi, dovrò  smentirla  perché  il Governo non può cadere in questo
  errore; anche  per  un  semplice motivo:  certamente non siamo qui a
  prendere in giro nessuno
       Questa legge finanziaria è caratterizzata da un rigore e da una
  capacità di  dare  impulso  allo  sviluppo, non dobbiamo dimostrarlo
  adesso, dobbiamo  dimostrarlo  soprattutto  con la finanziaria che è
  infarcita di  norme  di  questo  genere,  compreso  quelle  che sono
  arrivate dal  sistema  delle  imprese  e  che  noi  abbiamo avuto il
  piacere, l'orgoglio  e  l'onore  di  accettare,  come avrete modo di
  verificare tra qualche giorno.
       Non fosse altro perché, proprio le piccole e medie imprese sono
  la  spina dorsale del  nostro  sistema  elettorale,  nel  senso  che
  credono - piaccia o meno  all'opposizione  - nel modello di sviluppo
  offerto dal centrodestra.
       Mi fa piacere quanto è stato detto da tutti i deputati, secondo
  cui  i  soldi sono  ben  spesi  e  rappresentano  un  moltiplicatore
  positivo per  la  nostra  economia;  abbiamo  interesse a fare tutto
  ciò.   Però  vi  prego  di  accettare  quanto  sto  dicendo:  questa
  finanziaria  ha  un'anima, ha un' impostazione, possiede soprattutto
  una direttrice ben precisa legata allo sviluppo.
       Il  fatto stesso che  abbiamo  presentato  un  emendamento  che
  produce un incremento rispetto all'impostazione originaria, ne vuole
  essere l'ulteriore dimostrazione.
       Tutto ciò  senza alcuna sfida in quanto ritengo che tutti siamo
  qui, nello  spirito  di volerci porre all'interno di un ragionamento
  costruttivo e positivo.

     PRESIDENTE   Comunico  che   è  stato  presentato  dall'onorevole
  Speziale il subemendamento B.95.1 all'emendamento del Governo B.95.
       Si passa alla votazione  congiunta  degli  emendamenti  B.56  e
  B.57.

     CAPODICASA   Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CAPODICASA   Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento
  del Governo prevede un aumento di  un milione di euro (parliamo di 2
  miliardi di vecchie lire).  Tutto  questo  dibattito  s'incentra per
  aumentare di due miliardi di  vecchie  lire un capitolo che, invece,
  richiederebbe - noi riteniamo - per lo meno 20 miliardi di lire
       Allora,  onorevole  assessore,  o  si  accetta  un  emendamento
  sostanzioso, che aiuti a risolvere  il  problema  -  come  del resto
  chiedono   le  organizzazioni   di   categoria   -   oppure   ritiri
  quell'emendamento.  E' meglio  infatti  non  mettere  nulla  anziché
  appena  due  miliardi: questo è un  modo  di  prendere  in  giro  la
  categoria e l'opposizione.
       Cosa risolve con due miliardi di  lire  su  un  capitolo che, a
  detta  delle  organizzazioni professionali, ne richiede venti?  Tale
  proposta del  Governo  è  volta  a  sostenere,  magari come ha fatto
  poc'anzi, che  il  10  per  cento della richiesta dell'opposizione è
  stata accolto  Ma vogliamo scherzare
       Per cui,  poiché  la  manovra  che stiamo esaminando, onorevoli
  colleghi -  anche  quelli della maggioranza visto che il Governo con
  la sua  dichiarazione  vuole  terrorizzare  il  Parlamento  - non ha
  assolutamente la dimensione dei 20 miliardi, dei 18 miliardi di lire
  in  più   che  propone  l'opposizione,  quella  del  Governo  è  una
  dichiarazione volta ad intimidire il Parlamento.
       Pocanzi, il Governo ci  ha  proposto emendamenti in aumento che
  vanno ben al di là dei 20 miliardi
       Benissimo, l'affermare che, invece,  i  18  miliardi di lire in
  più, che  proponiamo  noi  su  un  capitolo  direttamente volto alle
  attività produttive e commerciali, costituiscano   un attentato alla
  manovra, si  commenta da sè  Sta a dimostrare, infatti, l'intenzione
  con cui questo Governo si accinge ad affrontare l'intera manovra
       Se lei, onorevole assessore,  si  è chiesto pocanzi quale fosse
  l'intenzione dell'opposizione -  considerato che abbiamo anche usato
  qualche  concetto un pò  forte  nel  giudicare  l'atteggiamento  del
  Governo - vorrei chiedere  anch'io  come  dobbiamo interpretare, noi
  piuttosto, l'atteggiamento del Governo  che, su un emendamento di 18
  miliardi di lire, addirittura  dichiara  che è a rischio la manovra,
  volendo con ciò condizionare il voto dell'Aula.
       Credo  che  veramente   l'opposizione   debba   chiedersi  come
  bisognerà  proseguire  questa  discussione  anche sulla finanziaria,
  dopo che  avremo  concluso il bilancio, perchè vuol dire che non c'è
  alcuna disponibilità.
       Lei pensa che  noi  siamo  qui  per prendere atto di ciò che il
  Governo ha  deciso? Non so quale sede, nelle stanze di compensazione
  che le  sono  servite  a  presentare  i max emendamenti, dove da qua
  tolgo e da  qua  aggiungo?  Lei  si sbaglia, perchè vuol dire che la
  battaglia  in quest'Aula sarà volta a rimuovere questo atteggiamento
  che è  lesivo  dei  diritti  dell'Aula  di  apportare  le  modifiche
  necessarie a questa manovra finanziaria.

     PAGANO   assessore per  il  bilancio  e  le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     PAGANO    assessore   per   il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente,  non  riesco a comprendere perchè l'onorevole Capodicasa
  continui ad  usare  questo  tono  che,  francamente, è fuori dal suo
  stile e,  in  generale,  anche  dal  clima  che si sta respirando in
  quest'Aula.
       Mi è  stato detto, per l'ennesima volta, come se fossimo qui ad
  una specie di trattativa araba, da mercato del suck.

     CAPODICASA  Il mercato  l'avete  fatto  in  Giunta  quando  avete
  presentato gli emendamenti.

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Se, realmente, il
  Governo fosse  stato  nelle  condizioni di aumentare gli importi nei
  capitoli che finora sono stati aggetto di trattazione.
       Abbiamo discusso un intero  bilancio  e  non  mi risulta che il
  Governo  abbia  aumentato  queste  migliaia  di  miliardi  di  euro,
  addirittura ho sentito poco fa venti miliardi di lire a vantaggio di
  un capitolo rispetto ad un altro.
       Ma,  onorevole  Capodicasa,  forse  c'è  stato  un  momento  di
  distrazione, forse non  c'è  stata  la  possibilità di cogliere bene
  l'essenza del documento, ma  guardi che non è stato aumentato nulla,
  se non un'unica voce,  che  è  quella  che  riguarda la CRIAS, che è
  stata aumentata di cinque  milioni  di  euro.
       Ebbene, il Governo si  prende  il merito di avere aumentato una
  voce che crea sviluppo,  che crea ricchezza, che crea occupazione e,
  quindi, da questo punto  di vista, siamo andati incontro, ancora una
  volta, a quelle che  sono  le  caratteristiche, non solo del sistema
  creditizio che si dedica  alle  piccole  medie  imprese, ma anche, e
  soprattutto, a quelle  piccole  e  medie  imprese  che  sono  l'asse
  portante, come ho  detto  poc'anzi,  della  nostra  economia e della
  nostra realtà.

     SPEZIALE  La CRIAS aveva chiesto 40 miliardi.

     PAGANO  assessore per il  bilancio e le finanze. Ma nella vita si
  può chiedere anche la  luna,  ognuno  può  portare  avanti  tutte le
  problematiche che vuole am  i  bilanci  si fanno tenendo conto delle
  entrate e delle uscite,  entrate  che  devono essere certe, e questo
  Governo ha entrate certe,  e delle entrate che devono essere tali da
  coprire le uscite e  i  costi o gli investimenti, che dir si voglia,
  che di volta in volta sono necessari.
       E, allora,  per  favore,  ritorniamo  ad  un  clima di assoluta
  serenità, senza  polemica. La tensione è una cosa bella però non può
  essere accusato  questo  Governo,  nella maniera più assoluta, nè di
  essere bugiardo, nè di non sostenere le piccole e medie imprese.
       Se la vostra  è  propaganda,  per  favore,  affrontiamo  questa
  propaganda nelle sedi  giuste.  Tra  qualche  giorno  al  legge sarà
  approvata e discuteremo  nei  mass  media  e  vedremo  se l'opinione
  pubblica accetterà la vostra  tesi o la nostra che, evidentemente, è
  basata solo ed esclusivamente su un fatto: che noi portiamo dati.

     PRESIDENTE    Comunico  che  è  stato  presentato  dall'onorevole
  Speziale il subemendamento B.95.1 all'emendamento del Governo B.95.
       Il parere del Governo?

       Si passa alla  votazione  congiunta  degli  emendamenti  B.56 e
  B.57.


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


                                 CONGEDI

     PRESIDENTE  Comunico  che  sono  pervenute  richieste  di congedo
  relative  agli   onorevoli   Virzì,  Sammartino,  Catania  Giuseppe,
  Misuraca,  Lo  Giudice  e  Mancuso.  Non  sorgendo  osservazioni,  i
  congedi si intendono accordati.


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


     ODDO    Signor   Presidente,   chiedo   che  la  votazione  degli
  emendamenti B.56 e B.57, avvenga per appello nominale.

    VOTAZIONE PER APPELLO NOMINALE DEGLI EMENDAMENTI B.56 E B.57

        PRESIDENTE  Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento anche  dagli  onorevoli  Raiti,  Cracolici,  Capodicasa,
  Ortisi  e Panarello,  indico  la  votazione  congiunta  per  appello
  nominale degli emendamenti B.56 e B.57.
       Spiego il significato  del  voto:  chi vota verde vota a favore
  degli emendamenti, chi  vota  rosso vota contro gli emendamenti, chi
  vota bianco si astiene. Dichiaro aperta la votazione.

                         RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE  Proclamo  il risultato della votazione, per scrutinio
  nominale degli emendamenti B.56 e B.57.

       PRESENTI      60
       VOTANTI       60
       MAGGIORANZA   31
       FAVOREVOLI    17
       CONTRARI      38
       ASTENUTI       5

                           (Non sono approvati)

       Pongo in  votazione  il  subemendamento dell'onorevole Speziale
  B.95.1.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è favorevole si alzi;  chi  è  contrario  resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione il subemendamento del Governo B.95.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto;  chi  è  contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo in  votazione  l'Amministrazione "Cooperazione".
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto;  chi  è  contrario si
  alzi.

                             (E' approvata)

       Si  passa  all'Amministrazione "Bilancio   e   finanze".

     GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Su che cosa.

     GIANNOPOLO     Signor   Presidente,   desidero   un   chiarimento
  sull'emendamento del Governo B.37.  Volevo chiedere all'assessore la
  sottrazione di 320  miliardi dalla rubrica dal capitolo che riguarda
  "Accordo di programma  quadro previsto dalle intese istituzionali di
  programma", cosa significa? Perché stiamo togliendo 320 miliardi.

     PRESIDENTE   Onorevole  Assessore,  è  in   grado  di  rispondere
  all'osservazione dell'onorevole Giannopolo.

     PAGANO    assessore   per   il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente, fino all'anno scorso, quindi di fatto per eredità fino a
  quest'anno,  avevamo  accantonato  le risorse di cui agli accordi di
  programma-quadro    previsti   nell'intesa   interistituzionale   di
  programma in un unico capitolo.
       Questo,  di  fatto,  ha  complicato  enormemente,  nel corso di
  questi  anni  e comunque nell'ultimo anno sicuramente, la vita da un
  punto  di  vista  anche  procedurale  perché  da questo capitolo poi
  veniva,  attraverso  il passaggio burocratico successivo, trasferito
  nei dipartimenti.
       Noi quest'anno abbiamo deciso per la prima volta di rendere non
  soltanto  più  celere  il  passaggio ma addirittura più leggibile il
  bilancio  stesso perché di fatto ne troveremo tanti in più in ognuno
  dei dipartimenti.
       Questa è la chiave di lettura. Chiaramente il primo anno c'è un
  momento   di  confusione  perché  trova  la  cifra  in  meno  e  poi
  l'equivalente suddiviso; dal prossimo anno non esisterà più.

     PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  l'emendamento B.94.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       L'emendamento B.37 è ritirato.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Pongo in votazione l'emendamento B.4.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  si  alzi;  chi è contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'Amministazione "Bilancio e finanze". Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
       Pongo in votazione la Tabella B. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si passa all'articolo 2. Ne do lettura.

                                  Art. 2.
                      Stato di previsione della spesa

          1. Sono autorizzati  l'impegno ed il pagamento delle spese
       della  Regione siciliana  per  l'anno  finanziario  2003,  in
       conformità  allo stato di previsione della spesa annesso alla
       presente legge (tabella B).

       Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 3.
       Ne do lettura.

                                  Art. 3.
                                  Elenchi

          1. Sono considerate spese obbligatorie e d'ordine, per gli
       effetti di cui all'articolo  7  della legge 5 agosto 1978, n.
       468 e successive  modifiche ed integrazioni, quelle descritte
       nell'elenco n. 1  annesso  allo  stato  di  previsione  della
       spesa.

          2. Le spese per  le  quali  può  esercitarsi  da parte del
       Presidente della Regione  la  facoltà  di cui all'articolo 9,
       secondo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive
       modifiche ed integrazioni,  sono  descritte  nell'elenco n. 2
       annesso allo stato di previsione della spesa.

          3. I capitoli di spesa  a  favore dei quali è data facoltà
       al Presidente della Regione di iscrivere somme con decreti da
       emanare in applicazione  dell'articolo 12, primo comma, della
       legge  5  agosto  1978,  n.  468  e  successive  modifiche ed
       integrazioni,  sono quelli descritti nell'elenco n. 3 annesso
       allo stato di previsione della spesa.

          4. I capitoli di spesa  a  favore dei quali è data facoltà
       all'Assessore  regionale  per  il  bilancio  e  le finanze di
       iscrivere  somme  con  decreti  da  emanare  in  applicazione
       dell'articolo  12,  secondo comma, della legge 5 agosto 1978,
       n.  468  e  successive modifiche ed integrazioni, sono quelli
       descritti  nell'elenco n.  4 annesso allo stato di previsione
       della spesa.

       Onorevoli colleghi, pongo in votazione i seguenti elenchi:

    Elenco n.  1:  "Spese obbligatorie e d'ordine iscritte nello stato
    di previsione della  spesa  ai sensi dell'articolo 7 della legge 5
    agosto 1978, n.  468  e successive modifiche".

    Elenco n.  2:  "Spese  per  le  quali può esercitarsi da parte del
    Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore regionale per
    il bilancio e  le  finanze,  la  facoltà  di  cui  all'articolo 9,
    secondo comma, della  legge  5  agosto  1978, n.  468 e successive
    modifiche".

    Elenco n.  3:  "Capitoli  per  i  quali  è  concessa al Presidente
    della  Regione,   su  proposta  dell'Assessore  regionale  per  il
    bilancio e le finanze, e sentita la Giunta regionale la facoltà di
    cui all'articolo 12,  primo  comma,  della legge 5 agosto 1978, n.
    468 e successive modifiche".

    Elenco n.  4:  "Capitoli  per i quali è concessa all'Assessore per
    il bilancio e  le  finanze  la  facoltà  di  cui  all'articolo 12,
    secondo comma, della  legge  5  agosto  1978,  n. 468 e successive
    modifiche".
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                                (Sono approvati)

       Pongo, quindi, in votazione l'articolo 3 nel suo complesso.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 4.
       Ne do lettura.

                                  Art. 4.
             Fondi per la contrattazione collettiva del personale

          1.  Il  fondo di cui all'articolo 11, comma 1, della legge
       regionale 3  maggio 2001, n. 6 è stabilito per l'anno 2003 in
       5.481  migliaia di euro, per l'anno 2004 in 4.918 migliaia di
       euro e per l'anno 2005 in 4.992 migliaia di euro.

          2.  Il  fondo di cui all'articolo 11, comma 2, della legge
       regionale 3 maggio 2001, n.  6 è stabilito per l'anno 2003 in
       1.692 migliaia di euro,  per l'anno 2004 in 1.518 migliaia di
       euro e per l'anno  2005  in  1.541  migliaia  di  euro, fermo
       restando le disposizioni  dell'articolo  13,  comma  4, della
       legge  regionale  15   maggio   2000,   n.  10,  che  trovano
       applicazione a decorrere  dalla  data  di  definizione  della
       contrattazione per il  biennio  2002-2003,  in  conformità  a
       quanto previsto dal comma  1  dell'articolo 16 della legge 28
       dicembre 2001, n. 448.

       Lo  pongo  in  votazione.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 5. Ne do lettura.

                                 Art. 5.
          Ripartizione territoriale delle spese in conto capitale

          1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 4, primo comma,
       numero 4, della legge  regionale  29  dicembre 1962, n.  28 e
       successive modifiche  ed  integrazioni,  entro  trenta giorni
       dalla data di entrata  in  vigore  della  presente legge, gli
       Assessori  regionali,  ciascuno   per  la  parte  di  propria
       competenza, presentano alla  Giunta  regionale le proposte di
       ripartizione territoriale dei fondi stanziati per le spese in
       conto capitale dello  stato  di  previsione  della  spesa del
       bilancio  regionale   e   relativa   appendice   per   l'anno
       finanziario 2003, con  riferimento agli indici demografici di
       disoccupazione, di emigrazione e di reddito medio pro-capite.

          2.   Gli   Assessori   regionali,  entro  sessanta  giorni
       dall'approvazione  della  delibera  di  ripartizione da parte
       della  Giunta  regionale,  determinano  la  spesa delle unità
       previsionali  di  base  concernenti  opere  pubbliche  per un
       importo pari almeno all'80 per cento dello stanziamento.

          3. Entro sessanta  giorni dall'approvazione della delibera
       di ripartizione da parte  della Giunta regionale, l'Assessore
       regionale per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione
       professionale  e  l'emigrazione  determina  la  spesa  per  i
       cantieri di lavoro per un  importo pari al 50 per cento dello
       stanziamento previsto.

          4. Copia della delibera  di  ripartizione territoriale dei
       fondi è trasmessa  alla Commissione 'Bilancio' dell'Assemblea
       regionale siciliana entro  il  termine  di dieci giorni dalla
       sua adozione.

       Lo  pongo  in  votazione.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 6.
       Ne do lettura.

                                  Art. 6.
                    Totale generale del bilancio annuale

          1. E' approvato in 22.351.387 migliaia  di euro in termini
       di competenza ed in 16.428.382 migliaia di euro in termini di
       cassa, il totale generale dell'entrata  ed il totale generale
       della spesa del bilancio della  Regione  siciliana per l'anno
       finanziario 2003.

       Lo  pongo  in  votazione.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 7.
       Ne do lettura.

                                  Art. 7.
                                  Allegati

          1. Per l'anno finanziario 2003  le  unità  previsionali di
       base    e    le    funzioni-obiettivo    sono    individuate,
       rispettivamente,  negli  allegati n. 1 e n.  2.

       Pongo in votazione l'articolo 7. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 8.
       Ne do lettura.

                                  Art. 8.
                            Bilancio pluriennale

          1.  E'  approvato in 49.979.460 migliaia di euro il totale
       generale  dell'entrata  ed il totale generale della spesa del
       bilancio  pluriennale della Regione siciliana per il triennio
       2003-2005, nelle risultanze di cui alle tabelle C e D.

          2.  Al  bilancio  pluriennale  è  annesso  l'elenco  n.  5
       relativo agli oneri a carico del  triennio  2003-2005 per far
       fronte a nuovi provvedimenti legislativi.

       Sospendo la discussione per passare  alle  tabelle  C) e D) del
  bilancio pluriennale.
       Si  passa   allo   Stato  di  previsione  dell'Entrata.
       Avanzo finanziario  presunto,  del Bilancio e Finanze:  Entrate
  correnti, in conto capitale e per accensione di prestiti, entrate di
  pertinenza di altre  Amministrazioni  - entrate correnti ed in conto
  capitale.
       Pongo in votazione lo stato di previsione dell'Entrata.
       Si passa alle Entrate  correnti, da pagina 370 a pagina 373.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)
       Si passa allo Stato di previsione della spesa.
       Do  lettura  di:   Presidenza   della  Regione,  Agricoltura  e
  foreste,   Enti  locali,   Industria,   Lavori   pubblici,   Lavoro,
  Cooperazione, Beni culturali  ed  ambientali  e pubblica istruzione,
  Sanità, Territorio ed  ambiente, Turismo, comunicazioni e trasporti,
  Bilancio e finanze, con le  relative unità previsionali di base.
       Si passa alla rubrica "Presidenza".
       La pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si passa alla rubrica  "Agricoltura",  da  pagina  448 a pagina
  456.
       La pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si passa alla rubrica "Enti  locali",  da  pagina  457 a pagina
  459.
       La pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si passa alla rubrica "Industria", da pagina 468 a pagina 474.
       La pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si passa alla rubrica "Lavori pubblici", da pagina 475 a pagina
  483.
       La pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si passa alla rubrica "Lavoro", da pagina 484 a pagina 490.
       La pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si passa alla rubrica  "Cooperazione",  da  pagina 491 a pagina
  495.
       La pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si passa alla rubrica "Beni  culturali", da pagina 496 a pagina
  502.
       La pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si passa alla rubrica "Sanità", da pagina 503 a pagina 513.
       La pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si passa alla rubrica "Territorio  e ambiente", da pagina 514 a
  pagina 520.
       La pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si passa alla rubrica "Turismo", da pagina 521 a pagina 527.
       La pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si passa alla rubrica "Bilancio", da pagina 460 a pagina 467.
       La pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       Si  passa  all'elenco  n.  5  (legislazione  vigente)  -  Fondi
  occorrenti per fare fronte a nuovi provvedimenti legislativi e delle
  tabelle C e D da pagina 531  a  pagina  534.  Lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo  in  votazione  le  Tabelle  C  e D e l'elenco 5 e quindi
  l'articolo  8  che  era  stato  accantonato fatte salve le modifiche
  conseguenti   all'approvazione   della   legge  finanziaria.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 9. Ne do lettura.

                                  Art. 9.
                                  Quadri

          1.  Sono  approvati  il  quadro  generale  riassuntivo del
       bilancio  della Regione siciliana per l'anno finanziario 2003
       e  per il triennio 2003-2005, in termini di competenza, con i
       relativi  allegati, e il quadro delle previsioni di cassa per
       l'anno 2003.
       Onorevoli  colleghi, preciso  che  i  quadri  riassuntivi  sono
  quelli risultanti dalle  modifiche  approvate  dall'Aula  nel  corso
  dell'esame del bilancio a  legislazione  vigente  e  che  sono fatte
  salve  le ulteriori  modifiche  conseguenti  all'approvazione  della
  legge finanziaria.
       Pongo in votazione l'articolo 9.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'articolo 10. Ne do lettura.

                                  Art. 10.
                      Azienda delle foreste demaniali

          1. E' allegato in appendice al  bilancio  della Regione il
       bilancio dell'Azienda delle  foreste  demaniali della Regione
       siciliana  per  l'anno finanziario 2003  e  per  il  triennio
       2003-2005.

       Onorevoli  colleghi,  si  sospende  l'esame  dell'articolo  10,
  passare all'esame  del Bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali
  per l'anno 2003 e per il triennio 2003-2005.

       Si  passa   allo   Stato  di  previsione  della  Entrata-Avanzo
  finanziario presunto:  capitolo  0001.  Lo pongo in votazione. Chi è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

       Si passa al Titolo I - Entrate correnti: capitoli 1001 - 1501.

       Comunico  che   è  stato  presentato  dall'onorevole  Lo  Monte
  l'emendamento B.87.
       E' dichiarato improponibile.

                             (E' approvato)

       Si  passa  al Titolo I "Entrate correnti" dalla pagina 540 alla
  pagina  541.  Lo  pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa  al Titolo II "Entrate in conto capitale".
  Lo  pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti  seduto,  chi è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)
       Si passa allo Stato di previsione della Spesa.

       Si procede con  il  Titolo  I "Spese correnti", capitoli 1004 -
  1603.
       Lo pongo in  votazione.  Chi  è  favorevole resti seduto, chi è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa al Titolo  II - Spese in conto capitale: capitoli 2001
  - 2203.
       Lo pongo in  votazione.  Chi  è  favorevole resti seduto, chi è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo  in  votazione  l'articolo 10, in precedenza accantonato.
  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       L'articolo 11 verrà votato successivamente.
       Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 26
  marzo 2003, alle ore 9,00 con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


      I - COMUNICAZIONI

     II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1) "Bilancio  di  previsione della Regione siciliana per l'anno
          finanziario  2003  e  bilancio  pluriennale  per il triennio
          2003-2005" (nn. 554-557-562-588/A).  (Seguito)

          Relatore di maggioranza: on.le Savona
          Relatore di minoranza: on.le Capodicasa

       2) "Disposizioni  programmatiche e finanziarie per l'anno 2003"
          (n. 553/A).  (Seguito)

          Relatore di maggioranza: on.le Savona
          Relatore di minoranza: on.le Capodicasa

    III - PROGETTO   DI   BILANCIO  INTERNO  DELL'ASSEMBLEA  REGIONALE
          SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO 2003. (Doc. n. 120)
          Relatori: i Deputati Questori

     IV - RENDICONTO   DELLE  ENTRATE  E  DELLE  SPESE  DELL'ASSEMBLEA
          REGIONALE  SICILIANA  PER  L'ANNO FINANZIARIO 2002. (Doc. n.
          121)
          Relatori: i Deputati Questori

      V - MODIFICA DELLA PIANTA ORGANICA DEL PERSONALE DELL'ASSEMBLEA
          REGIONALE SICILIANA. (Doc. n.  122)
          Relatore: il Presidente dell'Assemblea

     VI - ELEZIONE  DI  QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
          PER  LA  GESTIONE  DEL  FONDO  DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
          ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART.  9 DELLA LEGGE REGIONALE
          4 AGOSTO 1978, N.  26.

    VII - ELEZIONE  DI  TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
          LA  GESTIONE  DEI  FONDI  ISTITUITI  PRESSO  L'IRFIS  PER LE
          PICCOLE  E  MEDIE  IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
          MAGGIO 1981, N.  96.

   VIII - ELEZIONE   DI   NOVE  COMPONENTI  DELLA  CONSULTA  REGIONALE
          DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.

     IX - ELEZIONE  DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
          TUTELA DELL'AMBIENTE.

      X - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
          BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

     XI - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO  REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
          SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.

    XII - ELEZIONE DI TRE  COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE  PER  L'INVENTARIO,  LA  CATALOGAZIONE E LA
          DOCUMENTAZIONE    GRAFICA,   FOTOGRAFICA,   AEROFOTOGRAFICA,
          AUDIOVISIVA.

   XIII - ELEZIONE DI  SEI  COMPONENTI  ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
          PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.

    XIV - ELEZIONE  DI  TRE  MEMBRI  DEL  COMITATO  REGIONALE  PER  LA
          PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
          PROVINCIALI SCOLASTICI.

     XV - ELEZIONE DI  CINQUE  COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
          LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.

    XVI - ELEZIONE DI  TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI PALERMO.

   XVII - ELEZIONE DI  TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI CATANIA.

  XVIII - ELEZIONE   DI   UN   COMPONENTE   DEL   COMITATO   DIRETTIVO
          DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.

    XIX - ELEZIONE  DI   TRE   COMPONENTI   DEL   CONSIGLIO  DIRETTIVO
          DELL'ISTITUTO   REGIONALE   DI  RICERCA,  SPERIMENTAZIONE  E
          AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.

        La seduta è tolta alle ore 20.15.

       (Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 23.55)