Presidenza del presidente Lo Porto
COMMEMORAZIONE DELL'ONOREVOLE ANTONINO CROCE
PRESIDENTE L'ordine del giorno reca: Commemorazione
dell'onorevole Antonino Croce.
Onorevoli colleghi, signori familiari presenti in quest'Aula, è
venuto a mancare, vittima di una breve, subdola ed inesorabile
malattia, l'onorevole Nino Croce, Presidente della Commissione
"Finanza, Bilancio e programmazione".
Nel sottolineare la costernazione ed il rammarico del
Parlamento siciliano per la perdita di un suo degno rappresentante,
esprimo, innanzitutto a nome dell'Assemblea, e mio personale il più
profondo cordoglio e le più sincere condoglianze alla vedova, ai
figli ed ai familiari tutti.
Con Antonino Croce l'Assemblea perde un parlamentare dalle
spiccate doti umane e politiche, capace di dialogare senza
pregiudiziali e con spirito costruttivo con tutti gli interlocutori.
Quanti hanno avuto modo di conoscerlo ed apprezzarlo, e tra
questi il sottoscritto, non dimenticheranno mai la sua carica di
simpatia, la sua innata disponibilità a farsi carico delle esigenze
politiche nel rispetto degli avversari, il suo attaccamento alle
istituzioni di cui fu esponente valido ed autorevole a partire dalle
esperienze di Governo locale fino a giungere alla carica di
Assessore regionale e Presidente di una Commissione parlamentare
nevralgica come la Commissione "Bilancio".
Nato il 25 agosto 1943 a Trapani svolse con dedizione e
competenza un'intensa carriera presso la Cassa di Risparmio,
accedendo all'impegno per concorso e divenendone funzionario. Di
formazione culturale laica e socialista aderì al Partito Socialista
Italiano negli anni giovanili e, nonostante la successiva scomparsa
del partito, manifestò sempre piena fedeltà a quei valori ed a
quelle scelte ideali.
Eletto al Consiglio comunale di Valderice nel 1975, rimane
protagonista della vita amministrativa del paese natale fino a
ricoprire l'incarico di sindaco dal 1983 al 1987. Proprio nell'anno
della sua investitura a sindaco, in occasione dell'uccisione a
Valderice del giudice Giangiacomo Ciaccio Montalto, organizzò per la
prima volta, in una provincia difficile come quella trapanese, una
manifestazione contro la mafia dando dimostrazione di grande
coraggio e attaccamento ai valori della legalità e della giustizia.
Nel 1989 diviene presidente dell'Istituto Autonomo Case
Popolari di Trapani fino al 1994, anno in cui aderisce a Forza
Italia nelle cui file nel 1996 viene eletto deputato regionale.
Nominato presidente della V Commissione legislativa "Cultura,
Formazione e Lavoro", durante il cinquantunesimo Governo presieduto
dall'onorevole Drago, viene eletto Assessore per i beni culturali,
ambientali e per la pubblica istruzione.
Attento e sensibile osservatore dei problemi legati al mondo
del lavoro, è stato relatore di numerosi disegni di legge, molti dei
quali sono stati approvati dall'Assemblea.
Si è interessato in particolare della risoluzione della vicenda
riguardante i catalogatori dei beni culturali promuovendo le leggi
regionali n. 8 e n. 9 del 1999.
Nell'ottica di una revisione complessiva delle politiche attive
del lavoro in Sicilia, ha sostenuto l'opportunità della promozione e
della formazione professionale e dell'approntamento di strumenti
idonei alla riduzione del costo del lavoro sulla base di piani
pluriennali e di intervento per l'abbattimento di oneri
previdenziali e contributivi.
Il suo impegno politico, caratterizzato da una forte spinta
riformista, è stato rivolto in molteplici direzioni rendendo
testimonianza, in ogni circostanza, di quella innata vocazione - che
spesso amava ricordare - a riconoscersi quale uomo del popolo e non
di Palazzo e, quindi, leader tra la gente per gli interessi della
gente.
Durante la sua breve, seppur intensa, partecipazione al Governo
della Regione ha saputo far fronte alle numerose esperienze che
nella Regione da tempo reclamavano interventi, individuando
importanti soluzioni relative ad annose problematiche connesse alla
gestione del personale dei siti archeologici e dei musei.
Particolarmente attento al settore delle attività produttive,
ha sostenuto provvedimenti di potenziamento dell'agricoltura
biologica e di sviluppo del settore delle aziende vinicole.
Non si può non ricordare, inoltre, l'impegno di cui l'onorevole
Croce ha dato prova sostenendo la soluzione organica di delicate
questioni, quali il collegamento con le Isole minori ed il riordino
delle coste.
In questi giorni, proprio durante la sessione di bilancio, è
venuto a mancare all'Assemblea l'apporto propositivo, la capacità di
mediazione, l'apertura al dialogo tra le forze parlamentari sempre
testimoniati dall'onorevole Croce.
Tuttavia, sino agli ultimi giorni della sua esistenza
conclusasi prematuramente, egli seppe dare un esempio di presenza
attiva e preparazione nel settore finanziario e contabile davvero
non comuni.
Nonostante apparisse provato dalla malattia, ha continuato
infatti a presiedere i lavori della Commissione "Bilancio", dando
l'apporto di equilibrio e di moderazione che gli era proprio.
Anche per questo, per l'esigenza di fornire la Sicilia dei
propri strumenti finanziari, bisogna ricordare Nino Croce, artefice
di concreta legislazione ed uomo politico sensibile e attento verso
le realtà sociali.
Onorevoli colleghi, ha chiesto di intervenire, per associarsi
al cordoglio della Presidenza, per conto dell'intero Parlamento ma,
soprattutto, in qualità di Presidente del Gruppo parlamentare di
appartenenza dell'onorevole Croce, Forza Italia, l'onorevole
Leontini. Ne ha facoltà.
LEONTINI Signor Presidente, onorevoli colleghi, familiari
dell'amico e collega Nino Croce, alle complete parole del Presidente
Lo Porto nel ricostruire l'immagine del parlamentare, del politico e
dell'uomo, voglio aggiungere l'espressione dei sentimenti del
collega e amico a nome di tutto il Gruppo parlamentare. Del collega
e amico che, sin dalle prime battute parlamentari della legislatura
che ci vide fare il nostro ingresso in quest'Aula, ha dimostrato
grandi capacità umane e politiche; dell'amico che con me
personalmente, forse per la comune radice riformista e socialista,
riuscì subito a superare i limiti del collegamento professionale per
entrare nell'ambito del rapporto più stretto, più forte
dell'amicizia e della collaborazione sincera e quotidiana.
Di Nino Croce noi ricordiamo la personalità forte, battagliera
e tenace da punto di riferimento di tutto il Gruppo nelle iniziative
parlamentari, nelle intenzioni di legislazione, nella capacità di
dialogare con i nostri interlocutori, con gli oppositori o i
rappresentanti di altra posizione nel Parlamento e nella società;
tenace, capace di grandi battaglie leali, forti e sincere.
La sua personalità, a volte scontrosa su certe posizioni, era
comunque una personalità da punto di riferimento leale e forte.
Riusciva a conciliare questa caratteristica con la capacità di
dialogo e di mediazione, sia da uomo di governo che da parlamentare
presidente della Commissione. Tante volte in Commissione "Bilancio",
questa sua capacità di dialogo, di conciliazione, di mediazione fu
foriera di risultati brillanti e di condivisioni estese e molto
aperte.
Questa sua personalità forte l'ha sempre dimostrata nelle sue
attività di governo, che poc'anzi il Presidente ha ricostruito
sinteticamente. Battaglie che lo hanno visto in prima linea nella
difesa e nel riordino del territorio, nel potenziamento della tutela
e del collegamento con le Isole minori, nella capacità di recupero
di fondi, come quelli della legge sul barocco, agli inizi della sua
attività di governo; la sua vicinanza ai problemi della pesca, il
problema dei catalogatori, il piano paesistico regionale, che lo
vide in prima linea nel promuovere iniziative di governo e
parlamentari finalizzate a definirlo nel più breve tempo possibile.
Ma, tutto questo ce lo fa ricordare per le lezioni ed i
riferimenti che Nino Croce ci ha dato in vita, cioè la sua capacità
di vivere da politico e da uomo.
Ma negli ultimi quattro mesi, una lezione supplementare, io
personalmente e noi del Gruppo, abbiamo ricevuto da Nino Croce: la
lezione che può intimamente fornire il poter seguire come una
persona si avvia alla morte.
Da quel funesto 22 novembre dello scorso anno - dico funesto
per la vigilia di un intervento che mi vide al suo capezzale
ascoltare da lui alcune premonizioni ed alcune anticipazioni su
quella che poteva essere la nostra collaborazione successiva e sulla
sua capacità o meno di pervenire in vita alla sessione di bilancio e
finanziaria - da quel momento in poi l'attività e la vita di Nino
Croce non hanno minimamente visto modificarsi o alterarsi i ritmi
del suo impegno, del suo interesse, dei suoi rapporti e delle sue
relazioni.
Nulla è stato sacrificato alla lamentazione, alla desistenza,
al dolore. In modo eretto, tenace, forte, Nino Croce, incoraggiando
tutti con la sua forza, ha portato avanti le sue idee e le sue
posizioni.
Gli ultimi giorni e gli ultimi mesi, quando si avvertono come
tali, diventano una sorta di pulpito dal quale si riesce ad
esprimere anche un giudizio sugli anni e sulla vita precedente; è
una sorta di luce che viene proiettata sull'intera vita.
Riuscire a ricordare una persona per come muore, oltre che per
come ha vissuto, è sicuramente un grande valore per noi. Avere
ricevuto una lezione di capacità, dal punto di vista umano,
profondamente umano e politico in questo senso, per noi è fattore
di forza ed è stata sicuramente un'occasione di grande crescita.
L'impegno - che ricordava poc'anzi il Presidente - di Nino
Croce in Parlamento ed in Commissione, appena una settimana prima
dell'evento mortale, che ha visto Nino Croce recarsi fisicamente in
Commissione e volerla presiedere, non rinunciare al tentativo di
dialogare con tutti, di concordare momenti, appuntamenti, calendari
futuri, è sicuramente un sintomo, un segnale, un indice di una
grande personalità.
Gli abbiamo visto tagliare il filo di una vita con grande
coraggio, con grande passione, con grande forza.
Questo oggi ci consente di dire, caro Nino, che i vincoli con
la tua memoria non potranno scadere non soltanto per come tu ci hai
in qualche modo insegnato a comportarci da parlamentari e da
politici, ma anche per come ci hai insegnato da uomini ad affrontare
i momenti del dolore, i momenti della sofferenza, i momenti della
difficoltà.
Il messaggio augurale di Nino Croce per le festività natalizie
era già significativo e rappresentativo di questa sua consapevolezza
dell'esito e dell'epilogo della sua malattia, ma non ha mai nei
rapporti interpersonali e nei rapporti politici dato segnali di
debolezza e di desistenza. Persino in una manifestazione, che poi è
stata intesa come manifestazione di commiato, svoltasi a Valderice,
ha affrontato problematiche di carattere politico, territoriale,
regionale e nazionale con Nino Croce impegnato nella sua relazione
introduttiva ad indicare le linee di un impegno per il suo partito,
Forza Italia, per la sua regione, per la sua provincia e per il suo
Comune. Grazie Nino per questa lezione
Questo ci consente di dire alla famiglia, alla signora e ai due
figli, Annamaria e Mario, che nella forte memoria del padre
sicuramente avranno una fortissima sollecitazione a vivere con onore
e con dignità, perchè dalla dignità del loro padre, dell'uomo, del
parlamentare e del politico hanno ricevuto un viatico e una
fortissima indicazione per la vita. Tutti noi lo abbiamo ricevuto
per la nostra attività e per la nostra vita, e di questo gli
rendiamo grazie e onore.
(Applausi)
CUFFARO Presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CUFFARO Presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, anch'io insieme con tutto il Governo in quest'Aula, alla
presenza dei figli, della signora e di tutta la famiglia, vogliamo
ricordare l'amico Nino Croce per la sua semplicità, per la sua
dedizione al lavoro, alla politica, a tutto ciò che faceva con
grande convinzione, con grande umiltà ma con grande determinazione.
Ricordo il dirigente politico sempre presente, sempre
disponibile al dialogo, alla mediazione, sempre convinto che le
decisioni prese insieme valessero molto di più che le decisioni
prese in maniera discordante.
Ricordo il dirigente politico e uomo di partito che continuava
a lavorare nella sua provincia e nella Sicilia nella convinzione che
qualsiasi sforzo, anche come dirigente politico, dovesse essere
proteso verso il raggiungimento di un obiettivo che appartiene non
ai partiti singoli ma alla politica.
Nino Croce riusciva ad avere questo senso del raggiungimento
dell'obiettivo complessivo al quale riteneva tutti dovessero
partecipare ciascuno con il proprio ruolo sia di maggioranza che di
opposizione, e per far questo metteva le sue risorse migliori, le
sue doti umane, condiva spesso con quella sottile ma affettuosa
ironia le scelte che servivano a ricreare le condizioni per un
dialogo.
Quante volte in Commissione "Bilancio" riuscivamo a
ricominciare il dialogo e a parlare per un suo gesto di mediazione,
per una sua battuta di mediazione Quante volte da uomo di governo -
e lo ricordo per una presenza in Giunta - si è battuto con forza per
alcune cose in cui credeva, anche quelle che sembravano le più
irraggiungibili, quelle che sembravano lontane, Nino Croce riteneva
che dovessero essere affrontate come se fossero lì dietro l'angolo,
come se ci fosse la possibilità che l'obiettivo si potesse
raggiungere nelle condizioni migliori
Ricordo, per esempio - l'ho fatto ieri a Roma - la sua scelta
della manutenzione e del restauro e della valorizzazione del "Satiro
danzante".
Forse, pochi ricordano che quando ritrovammo il "Satiro
danzante" la carica di Assessore per i beni culturali era ricoperta
dall'onorevole Nino Croce. Fu lui a volerne con forza il restauro,
ed ieri abbiamo voluto ricordarlo, adesso che questo straordinario
reperto è alla Camera dei Deputati.
Ricordo quante volte, pur da Assessore per i beni culturali, in
Giunta di Governo e in Aula - lo diceva poc'anzi il Presidente
dell'Assemblea - difendeva scelte collegate con l'agricoltura, nel
campo vitivinicolo soprattutto, nel campo olivicolo, sul biologico.
Aveva forte la convinzione che lo sviluppo dovesse partire da alcune
scelte che fossero ancorate alle vocazioni del territorio; per
questo si battè per il turismo, per l'agricoltura, per i beni
culturali.
Aveva chiara l'idea che la capacità di questi settori di
crescere insieme potessero incrementare lo sviluppo della nostra
regione.
Ricordo come se fosse ieri, la sua insistenza perché il
dibattito sull'allora vicenda del Banco di Sicilia diventasse
patrimonio di tutto il Parlamento, a cominciare dalla Commissione.
Convocò più volte la Commissione Bilancio perché l'azione di Governo
a difesa di un bene, qual è il Banco di Sicilia, potesse essere in
qualche modo supportato dalle scelte della Commissione, prima, e del
Parlamento dopo. Aveva questo senso del coinvolgimento che è anche
un senso forte della democrazia.
E io credo che il modo migliore per cui questo Parlamento possa
oggi ricordarlo sia quello di approvare l'ultimo atto, passato anche
dalla sua Presidenza di Commissione, che è il bilancio e la
finanziaria.
So che lo stiamo facendo, che stiamo lavorando. Vorrei che
ricordassimo, nell'affrontare la fase conclusiva dell'esame del
bilancio e della finanziaria, che quest'anno abbiamo un motivo in
più per operare presto e bene.
E' un motivo di ricordo ancorato all'amicizia e all'affetto che
avevamo per un uomo, per un politico, per un dirigente, per un
parlamentare che è stato anche uomo di Governo per la Sicilia.
Lo vorrei ricordare così, ricordandolo come se fosse ancora
presente per l'ultima volta, per una Sicilia che lui ha voluto con
tanta forza e con tanto entusiasmo portare avanti. Credo sia il modo
migliore perché lui possa in questo momento - speriamo - sentirsi
in qualche modo ancora partecipe e artefice di un progetto di
sviluppo.
(Applausi)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad oggi,
mercoledì 2 aprile 2003, alle ore 12.30, con il seguente ordine del
giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI
II - ATTRIBUZIONE DEL SEGGIO RESOSI VACANTE A SEGUITO DELLA
SCOMPARSA DEL DEPUTATO REGIONALE ON. ANTONINO CROCE.
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) "Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2003 e bilancio pluriennale per il triennio
2003-2005". (NN. 554-557-562-588/A). (Seguito)
Relatore di maggioranza: on.le Savona
Relatore di minoranza: on.le Capodicasa
2) "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2003".
(N. 553/A). (Seguito)
Relatore di maggioranza: on.le Savona
Relatore di minoranza: on.le Capodicasa
3) "Istituzione dell'Assessorato della famiglia, delle politiche
sociali e delle autonomie locali". (N. 553/A - stralcio 1)
(Seguito)
Relatore: on.le Savarino
4) "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 2 agosto
2002, n. 7. Disposizioni in materia di acque sotterranee".
(N. 553/A - stralcio 2) (Seguito)
Relatore: on.le Vicari
IV - ELEZIONE DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
4 AGOSTO 1978, N. 26.
V - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
LA GESTIONE DEI FONDI ISTITUITI PRESSO L'IRFIS PER LE
PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
MAGGIO 1981, N. 96.
VI - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.
VII - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
TUTELA DELL'AMBIENTE.
VIII - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
IX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.
X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAFICA,
AUDIOVISIVA.
XI - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.
XII - ELEZIONE DI TRE MEMBRI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
PROVINCIALI SCOLASTICI.
XIII - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.
XIV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI PALERMO.
XV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI CATANIA.
XVI - ELEZIONE DI UN COMPONENTE DEL COMITATO DIRETTIVO
DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.
XVII - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
DELL'ISTITUTO REGIONALE DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.
La seduta è tolta alle ore 11.25
(Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 13.20)