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Resoconto d'Aula della Seduta n. 131 di mercoledì 02 aprile 2003
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   Presidenza del presidente Lo Porto


              COMMEMORAZIONE DELL'ONOREVOLE ANTONINO CROCE

     PRESIDENTE    L'ordine    del    giorno    reca:   Commemorazione
  dell'onorevole Antonino Croce.
       Onorevoli colleghi, signori familiari presenti in quest'Aula, è
  venuto  a mancare, vittima di  una  breve,  subdola  ed  inesorabile
  malattia,  l'onorevole  Nino  Croce,  Presidente  della  Commissione
  "Finanza, Bilancio e programmazione".
       Nel   sottolineare   la   costernazione  ed  il  rammarico  del
  Parlamento siciliano  per la perdita di un suo degno rappresentante,
  esprimo, innanzitutto a nome dell'Assemblea,  e mio personale il più
  profondo cordoglio e le più  sincere  condoglianze  alla  vedova, ai
  figli ed ai familiari tutti.
       Con  Antonino Croce l'Assemblea  perde  un  parlamentare  dalle
  spiccate  doti  umane  e  politiche,   capace   di  dialogare  senza
  pregiudiziali e con spirito costruttivo con tutti gli interlocutori.
       Quanti hanno  avuto  modo  di  conoscerlo ed apprezzarlo, e tra
  questi il  sottoscritto,  non  dimenticheranno  mai la sua carica di
  simpatia, la  sua innata disponibilità a farsi carico delle esigenze
  politiche nel  rispetto  degli  avversari,  il suo attaccamento alle
  istituzioni di cui fu esponente valido ed autorevole a partire dalle
  esperienze  di  Governo  locale  fino  a  giungere  alla  carica  di
  Assessore  regionale  e  Presidente  di una Commissione parlamentare
  nevralgica come la Commissione "Bilancio".
       Nato il  25  agosto  1943  a  Trapani  svolse  con  dedizione e
  competenza   un'intensa  carriera  presso  la  Cassa  di  Risparmio,
  accedendo  all'impegno  per  concorso e divenendone funzionario.  Di
  formazione culturale  laica e socialista aderì al Partito Socialista
  Italiano negli  anni giovanili e, nonostante la successiva scomparsa
  del partito,  manifestò  sempre  piena  fedeltà  a  quei valori ed a
  quelle scelte ideali.
       Eletto  al  Consiglio comunale di  Valderice  nel  1975, rimane
  protagonista  della  vita amministrativa del  paese  natale  fino  a
  ricoprire l'incarico di sindaco dal 1983  al 1987. Proprio nell'anno
  della  sua  investitura a sindaco,  in  occasione  dell'uccisione  a
  Valderice del giudice Giangiacomo Ciaccio Montalto, organizzò per la
  prima volta,  in  una provincia difficile come quella trapanese, una
  manifestazione   contro  la  mafia  dando  dimostrazione  di  grande
  coraggio e attaccamento ai valori della legalità e della giustizia.
       Nel  1989  diviene   presidente   dell'Istituto  Autonomo  Case
  Popolari  di Trapani fino al 1994, anno  in  cui  aderisce  a  Forza
  Italia  nelle cui file nel 1996  viene  eletto  deputato  regionale.
  Nominato   presidente  della  V  Commissione  legislativa  "Cultura,
  Formazione e Lavoro",  durante il cinquantunesimo Governo presieduto
  dall'onorevole Drago, viene eletto  Assessore  per i beni culturali,
  ambientali e per la pubblica istruzione.
       Attento e sensibile osservatore dei  problemi  legati  al mondo
  del lavoro, è stato relatore di numerosi disegni di legge, molti dei
  quali sono stati approvati dall'Assemblea.
       Si è interessato in particolare della risoluzione della vicenda
  riguardante i catalogatori dei beni  culturali  promuovendo le leggi
  regionali n. 8 e n. 9 del 1999.
       Nell'ottica di una revisione complessiva delle politiche attive
  del lavoro in Sicilia, ha sostenuto l'opportunità della promozione e
  della formazione professionale  e  dell'approntamento  di  strumenti
  idonei  alla riduzione del costo del  lavoro  sulla  base  di  piani
  pluriennali   e   di  intervento   per   l'abbattimento   di   oneri
  previdenziali e contributivi.
       Il suo  impegno  politico,  caratterizzato  da una forte spinta
  riformista,  è   stato  rivolto  in  molteplici  direzioni  rendendo
  testimonianza, in ogni circostanza, di quella innata vocazione - che
  spesso amava ricordare  - a riconoscersi quale uomo del popolo e non
  di Palazzo e,  quindi,  leader  tra la gente per gli interessi della
  gente.
       Durante la sua breve, seppur intensa, partecipazione al Governo
  della  Regione  ha  saputo  far  fronte alle numerose esperienze che
  nella   Regione   da   tempo  reclamavano  interventi,  individuando
  importanti  soluzioni relative ad annose problematiche connesse alla
  gestione del personale dei siti archeologici e dei musei.
       Particolarmente  attento  al settore delle attività produttive,
  ha   sostenuto   provvedimenti   di  potenziamento  dell'agricoltura
  biologica e di sviluppo del settore delle aziende vinicole.
       Non si può non ricordare, inoltre, l'impegno di cui l'onorevole
  Croce  ha  dato  prova  sostenendo la soluzione organica di delicate
  questioni,  quali il collegamento con le Isole minori ed il riordino
  delle coste.
       In  questi  giorni,  proprio durante la sessione di bilancio, è
  venuto a mancare all'Assemblea l'apporto propositivo, la capacità di
  mediazione,  l'apertura  al dialogo tra le forze parlamentari sempre
  testimoniati dall'onorevole Croce.
       Tuttavia,   sino   agli   ultimi  giorni  della  sua  esistenza
  conclusasi  prematuramente,  egli  seppe dare un esempio di presenza
  attiva  e  preparazione  nel settore finanziario e contabile davvero
  non comuni.
       Nonostante  apparisse  provato  dalla  malattia,  ha continuato
  infatti a  presiedere  i  lavori della Commissione "Bilancio", dando
  l'apporto di equilibrio e di moderazione che gli era proprio.
       Anche  per  questo,  per  l'esigenza  di fornire la Sicilia dei
  propri  strumenti finanziari, bisogna ricordare Nino Croce, artefice
  di  concreta legislazione ed uomo politico sensibile e attento verso
  le realtà sociali.

       Onorevoli  colleghi,  ha chiesto di intervenire, per associarsi
  al  cordoglio della Presidenza, per conto dell'intero Parlamento ma,
  soprattutto,  in  qualità  di  Presidente del Gruppo parlamentare di
  appartenenza   dell'onorevole   Croce,   Forza  Italia,  l'onorevole
  Leontini. Ne ha facoltà.

     LEONTINI    Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,  familiari
  dell'amico e collega Nino Croce, alle complete parole del Presidente
  Lo Porto nel ricostruire l'immagine del parlamentare, del politico e
  dell'uomo,  voglio   aggiungere  l'espressione  dei  sentimenti  del
  collega e amico  a nome di tutto il Gruppo parlamentare. Del collega
  e amico  che, sin dalle prime battute parlamentari della legislatura
  che ci  vide  fare  il  nostro ingresso in quest'Aula, ha dimostrato
  grandi  capacità   umane   e   politiche;   dell'amico  che  con  me
  personalmente, forse  per  la comune radice riformista e socialista,
  riuscì subito a superare i limiti del collegamento professionale per
  entrare   nell'ambito   del   rapporto   più   stretto,   più  forte
  dell'amicizia e della collaborazione sincera e quotidiana.
       Di  Nino Croce noi ricordiamo la personalità forte, battagliera
  e tenace da punto di riferimento di tutto il Gruppo nelle iniziative
  parlamentari,  nelle  intenzioni  di legislazione, nella capacità di
  dialogare  con  i  nostri  interlocutori,  con  gli  oppositori  o i
  rappresentanti di  altra  posizione  nel Parlamento e nella società;
  tenace, capace  di  grandi  battaglie leali, forti e sincere.
       La sua  personalità,  a volte scontrosa su certe posizioni, era
  comunque una personalità da punto  di  riferimento  leale  e  forte.
  Riusciva  a conciliare questa  caratteristica  con  la  capacità  di
  dialogo e di mediazione, sia da  uomo di governo che da parlamentare
  presidente della Commissione. Tante volte in Commissione "Bilancio",
  questa sua capacità di dialogo,  di  conciliazione, di mediazione fu
  foriera di risultati brillanti e  di  condivisioni  estese  e  molto
  aperte.
       Questa  sua  personalità forte l'ha sempre dimostrata nelle sue
  attività  di governo, che  poc'anzi  il  Presidente  ha  ricostruito
  sinteticamente.  Battaglie che lo hanno  visto  in prima linea nella
  difesa e nel riordino del territorio, nel potenziamento della tutela
  e del collegamento con le Isole  minori,  nella capacità di recupero
  di fondi, come quelli della legge  sul barocco, agli inizi della sua
  attività di governo;  la sua vicinanza  ai  problemi della pesca, il
  problema dei catalogatori, il  piano  paesistico  regionale,  che lo
  vide  in  prima  linea  nel   promuovere  iniziative  di  governo  e
  parlamentari finalizzate a definirlo nel più breve tempo possibile.
       Ma,  tutto  questo  ce  lo  fa  ricordare  per  le lezioni ed i
  riferimenti  che Nino Croce ci ha dato in vita, cioè la sua capacità
  di  vivere  da  politico e da uomo.
       Ma  negli  ultimi  quattro  mesi, una lezione supplementare, io
  personalmente  e  noi del Gruppo, abbiamo ricevuto da Nino Croce: la
  lezione  che  può intimamente fornire  il  poter  seguire  come  una
  persona si avvia alla morte.
       Da quel funesto 22 novembre dello  scorso  anno  - dico funesto
  per  la  vigilia di un intervento  che  mi  vide  al  suo  capezzale
  ascoltare da lui alcune  premonizioni  ed  alcune  anticipazioni  su
  quella che poteva essere la nostra collaborazione successiva e sulla
  sua capacità o meno di pervenire in vita alla sessione di bilancio e
  finanziaria - da quel momento in poi   l'attività  e la vita di Nino
  Croce non hanno minimamente visto  modificarsi  o  alterarsi i ritmi
  del suo impegno, del suo interesse,  dei  suoi  rapporti e delle sue
  relazioni.
       Nulla  è  stato sacrificato alla lamentazione, alla desistenza,
  al dolore.  In modo eretto, tenace, forte, Nino Croce, incoraggiando
  tutti con la  sua  forza,  ha  portato  avanti  le sue idee e le sue
  posizioni.
       Gli ultimi  giorni  e gli ultimi mesi, quando si avvertono come
  tali, diventano  una  sorta  di  pulpito  dal  quale  si  riesce  ad
  esprimere anche un giudizio sugli anni  e  sulla vita precedente;  è
  una sorta di luce che viene proiettata sull'intera vita.
       Riuscire a  ricordare una persona per come muore, oltre che per
  come ha  vissuto,  è  sicuramente  un  grande  valore per noi. Avere
  ricevuto  una  lezione  di  capacità,  dal  punto  di  vista  umano,
  profondamente umano  e politico in questo  senso,  per noi è fattore
  di forza ed è stata sicuramente un'occasione di grande crescita.
       L'impegno - che ricordava poc'anzi  il  Presidente  -  di  Nino
  Croce in Parlamento ed in  Commissione,  appena  una settimana prima
  dell'evento mortale, che ha visto  Nino Croce recarsi fisicamente in
  Commissione e volerla presiedere,  non  rinunciare  al  tentativo di
  dialogare con tutti, di  concordare momenti, appuntamenti, calendari
  futuri,  è sicuramente un sintomo, un  segnale,  un  indice  di  una
  grande personalità.
       Gli  abbiamo  visto  tagliare  il  filo  di una vita con grande
  coraggio,  con  grande  passione,  con  grande forza.
       Questo oggi ci consente di dire,  caro  Nino, che i vincoli con
  la tua memoria non potranno scadere non  soltanto per come tu ci hai
  in  qualche  modo  insegnato a  comportarci  da  parlamentari  e  da
  politici, ma anche per come ci hai insegnato da uomini ad affrontare
  i momenti del dolore, i momenti  della  sofferenza,  i momenti della
  difficoltà.
       Il  messaggio augurale di Nino Croce per le festività natalizie
  era già significativo e rappresentativo di questa sua consapevolezza
  dell'esito e dell'epilogo della sua malattia,  ma  non  ha  mai  nei
  rapporti interpersonali e nei  rapporti  politici  dato  segnali  di
  debolezza e di desistenza. Persino in  una manifestazione, che poi è
  stata intesa come manifestazione  di commiato, svoltasi a Valderice,
  ha affrontato problematiche  di  carattere  politico,  territoriale,
  regionale e nazionale con Nino  Croce  impegnato nella sua relazione
  introduttiva ad indicare le linee di  un impegno per il suo partito,
  Forza Italia, per la sua regione, per la  sua provincia e per il suo
  Comune. Grazie Nino per questa lezione
       Questo ci consente di dire alla famiglia, alla signora e ai due
  figli,  Annamaria  e  Mario,  che  nella  forte  memoria  del  padre
  sicuramente avranno una fortissima sollecitazione a vivere con onore
  e con dignità, perchè dalla dignità  del  loro padre, dell'uomo, del
  parlamentare  e  del  politico  hanno  ricevuto  un  viatico  e  una
  fortissima indicazione per la vita.  Tutti  noi  lo abbiamo ricevuto
  per  la  nostra attività e per la  nostra  vita,  e  di  questo  gli
  rendiamo grazie e onore.

                                (Applausi)

     CUFFARO  Presidente della Regione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CUFFARO   Presidente  della Regione. Signor Presidente, onorevoli
  colleghi, anch'io  insieme con tutto  il Governo in quest'Aula, alla
  presenza dei figli, della signora e  di  tutta la famiglia, vogliamo
  ricordare  l'amico Nino Croce per la  sua  semplicità,  per  la  sua
  dedizione  al lavoro, alla politica, a  tutto  ciò  che  faceva  con
  grande convinzione, con grande  umiltà ma con grande determinazione.
       Ricordo  il  dirigente   politico   sempre   presente,   sempre
  disponibile al dialogo, alla  mediazione,  sempre  convinto  che  le
  decisioni prese insieme valessero molto  di  più  che  le  decisioni
  prese in maniera discordante.
       Ricordo il dirigente politico e  uomo di partito che continuava
  a lavorare nella sua provincia e nella Sicilia nella convinzione che
  qualsiasi  sforzo, anche come  dirigente  politico,  dovesse  essere
  proteso verso il raggiungimento di  un  obiettivo che appartiene non
  ai partiti singoli ma alla politica.
       Nino Croce riusciva ad  avere  questo  senso del raggiungimento
  dell'obiettivo  complessivo  al   quale   riteneva  tutti  dovessero
  partecipare ciascuno con il proprio ruolo  sia di maggioranza che di
  opposizione, e per far questo metteva  le  sue  risorse migliori, le
  sue doti umane, condiva spesso  con  quella  sottile  ma  affettuosa
  ironia  le scelte che servivano a  ricreare  le  condizioni  per  un
  dialogo.
       Quante   volte   in   Commissione   "Bilancio"   riuscivamo   a
  ricominciare il dialogo e a parlare  per un suo gesto di mediazione,
  per una sua battuta di mediazione  Quante volte da uomo di governo -
  e lo ricordo per una presenza in Giunta - si è battuto con forza per
  alcune  cose in cui credeva, anche  quelle  che  sembravano  le  più
  irraggiungibili, quelle che sembravano  lontane, Nino Croce riteneva
  che dovessero essere affrontate come  se fossero lì dietro l'angolo,
  come  se  ci  fosse  la   possibilità  che  l'obiettivo  si  potesse
  raggiungere nelle condizioni migliori
       Ricordo, per esempio - l'ho fatto ieri  a  Roma - la sua scelta
  della manutenzione e del restauro e della valorizzazione del "Satiro
  danzante".
       Forse,  pochi  ricordano  che   quando  ritrovammo  il  "Satiro
  danzante" la carica di Assessore per  i beni culturali era ricoperta
  dall'onorevole Nino Croce. Fu lui a  volerne  con forza il restauro,
  ed ieri abbiamo voluto  ricordarlo,  adesso che questo straordinario
  reperto è alla Camera dei Deputati.
       Ricordo quante volte, pur da Assessore per i beni culturali, in
  Giunta di  Governo  e  in  Aula - lo  diceva  poc'anzi il Presidente
  dell'Assemblea - difendeva  scelte  collegate con l'agricoltura, nel
  campo  vitivinicolo soprattutto, nel campo olivicolo, sul biologico.
  Aveva forte la convinzione che lo sviluppo dovesse partire da alcune
  scelte  che  fossero  ancorate  alle  vocazioni  del territorio; per
  questo si  battè  per  il  turismo,  per  l'agricoltura,  per i beni
  culturali.
       Aveva  chiara  l'idea  che  la  capacità  di  questi settori di
  crescere insieme potessero incrementare  lo  sviluppo  della  nostra
  regione.
       Ricordo   come  se  fosse  ieri,  la  sua  insistenza perché il
  dibattito  sull'allora  vicenda  del  Banco  di  Sicilia  diventasse
  patrimonio  di  tutto il Parlamento, a cominciare dalla Commissione.
  Convocò più volte la Commissione Bilancio perché l'azione di Governo
  a difesa  di un bene, qual  è il Banco di Sicilia, potesse essere in
  qualche modo supportato dalle scelte della Commissione, prima, e del
  Parlamento dopo. Aveva questo senso  del  coinvolgimento che è anche
  un senso forte della democrazia.
       E io credo che il modo migliore per cui questo Parlamento possa
  oggi ricordarlo sia quello di approvare l'ultimo atto, passato anche
  dalla  sua  Presidenza  di  Commissione, che  è  il  bilancio  e  la
  finanziaria.
       So che lo stiamo facendo,  che  stiamo  lavorando.  Vorrei  che
  ricordassimo,  nell'affrontare la  fase  conclusiva  dell'esame  del
  bilancio e della finanziaria, che  quest'anno  abbiamo  un motivo in
  più per operare presto e bene.
       E' un motivo di ricordo ancorato all'amicizia e all'affetto che
  avevamo per  un  uomo,  per  un  politico,  per un dirigente, per un
  parlamentare che è stato anche uomo di Governo per la Sicilia.
       Lo vorrei ricordare così,  ricordandolo  come  se  fosse ancora
  presente per l'ultima volta, per una  Sicilia  che lui ha voluto con
  tanta forza e con tanto entusiasmo portare avanti. Credo sia il modo
  migliore perché  lui possa in questo  momento  - speriamo - sentirsi
  in  qualche  modo ancora partecipe e  artefice  di  un  progetto  di
  sviluppo.

                               (Applausi)

     PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, la  seduta  è  rinviata  ad oggi,
  mercoledì 2 aprile 2003, alle ore  12.30, con il seguente ordine del
  giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


      I - COMUNICAZIONI

     II - ATTRIBUZIONE  DEL  SEGGIO  RESOSI  VACANTE  A  SEGUITO DELLA
          SCOMPARSA DEL DEPUTATO REGIONALE ON. ANTONINO CROCE.

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

      1) "Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
          finanziario 2003 e bilancio pluriennale per il triennio
          2003-2005". (NN. 554-557-562-588/A).  (Seguito)
          Relatore di maggioranza: on.le Savona
          Relatore di minoranza: on.le Capodicasa

      2) "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2003".
          (N. 553/A).  (Seguito)
         Relatore di maggioranza: on.le Savona
         Relatore di minoranza: on.le Capodicasa

      3) "Istituzione dell'Assessorato della famiglia, delle politiche
          sociali e delle autonomie locali". (N. 553/A - stralcio 1)
          (Seguito)
          Relatore: on.le Savarino

      4) "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 2 agosto
          2002, n. 7. Disposizioni in materia di acque sotterranee".
          (N. 553/A - stralcio 2) (Seguito)
          Relatore: on.le Vicari

     IV - ELEZIONE  DI  QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
          PER LA  GESTIONE  DEL  FONDO  DI  ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
          ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART.  9 DELLA LEGGE REGIONALE
          4 AGOSTO 1978, N.  26.

      V - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
          LA GESTIONE DEI FONDI ISTITUITI PRESSO L'IRFIS PER LE
          PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
          MAGGIO 1981, N.  96.

     VI - ELEZIONE   DI   NOVE  COMPONENTI  DELLA  CONSULTA  REGIONALE
          DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.

    VII - ELEZIONE DI  UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
          TUTELA DELL'AMBIENTE.

   VIII - ELEZIONE DI  NOVE  COMPONENTI  DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
          BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

     IX - ELEZIONE DI  TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE  PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
          SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.

      X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
          DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAFICA,
          AUDIOVISIVA.

     XI - ELEZIONE  DI  SEI  COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
          PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.

    XII - ELEZIONE  DI  TRE  MEMBRI  DEL  COMITATO  REGIONALE  PER  LA
          PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
          PROVINCIALI SCOLASTICI.

   XIII - ELEZIONE  DI  CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
          LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.

    XIV - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI PALERMO.

     XV - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI CATANIA.

    XVI - ELEZIONE   DI   UN   COMPONENTE   DEL   COMITATO   DIRETTIVO
          DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.

   XVII - ELEZIONE   DI   TRE   COMPONENTI   DEL  CONSIGLIO  DIRETTIVO
          DELL'ISTITUTO   REGIONALE   DI  RICERCA,  SPERIMENTAZIONE  E
          AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.

    La seduta è tolta alle ore 11.25

    (Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 13.20)