Presidenza del vicepresidente Fleres
BALDARI segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONE
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interrogazione con richiesta di risposta scritta:
- n. 1119 "Iniziative urgenti in ordine all'accentramento
presso la Consip delle procedure di acquisto di beni e
servizi da parte delle pubbliche amministrazioni".
- Presidente Regione
- Assessore Bilancio
Firmatario: Gurrieri Sebastiano.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Onorevoli colleghi, essendo in corso una riunione tra i
Presidenti dei Gruppi parlamentari ed il Governo, sospendo la
seduta, avvertendo che riprenderà alle ore 12.30.
(La seduta sospesa alle ore 11.02, è ripresa alle ore 12.49)
La seduta è ripresa.
Presidenza del vicepresidente Fleres
SEGUITO DELLA DISCUSSIONE CONGIUNTA DEI DISEGNI DI LEGGE NN.
554-557-562-588/A "BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE SICILIANA
PER L'ANNO FINANZIARIO 2003 E BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO
2003-2005" E N. 553/A "DISPOSIZIONI PROGRAMMATICHE E FINANZIARIE
PER L'ANNO 2003"
PRESIDENTE Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione congiunta dei
disegni di legge nn. 554-557-562-588/A "Bilancio di previsione
della Regione siciliana per l'anno finanziario 2003 e bilancio
pluriennale per il triennio 2003-2005" posto al n. 1) dell'ordine
del giorno e n. 553/A "Disposizioni programmatiche e finanziarie
per l'anno 2003", posto al n. 2) dell'ordine del giorno.
Invito i componenti la II Commissione legislativa permanente
'Bilancio' a prendere posto al banco delle Commissioni.
Onorevoli colleghi, se non sorgono osservazioni, potremmo
continuare i lavori sulla finanziaria riprendendo l'esame degli
articoli che erano stati accantonati e che non presentano
particolari difficoltà e lasciando ancora in sospeso invece quelli
che richiedono un'ulteriore riflessione.
Onorevole Liotta, lei sa bene che in alcuni momenti i motivi
della politica prevalgono su quelli dell'attività parlamentare in
senso più tecnico.
Potremmo riprendere, quindi, se non sorgono osservazioni,
dall'articolo 14, con una precisazione. Al comma 3, dobbiamo
intendere "comma 1, lettera g), dell'articolo 18 della legge 5
gennaio 1994" e anche al comma 1. E ciò in quanto manca il
riferimento all'articolo che, però, gli uffici hanno individuato.
Pertanto, "al comma 3" deve intendersi: "il comma 1, lettera g),
dell'articolo 18", cioè aggiungendo l'espressione "dell'articolo 18
della legge 5 gennaio"; la stessa cosa al comma 1 che deve
intendersi nel seguente modo: "Il comma 1, lettere a) e b),
dell'articolo 18 della legge 5 gennaio 1994, n. 36".
Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Si procede alla votazione degli emendamenti all'articolo 14.
Pongo in votazione l'emendamento soppressivo 14.1.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 14.2. Il parere del
Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 14.3. Il parere del
Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 14.4. Il parere del
Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 14.5. Il parere del
Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 14.6. Il parere del
Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 14.9. Il parere del
Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 14.7. Il parere del
Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 14.8. Il parere del
Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 14. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli articoli 19 e 20 restano accantonati.
Si passa all'articolo 26. Ne do lettura:
<<Articolo 26
Enti vigilati
1. Dopo il comma 2 dell'articolo 17 della legge regionale
17 marzo 2000, n. 8 e successive modifiche ed integrazioni,
sono aggiunti i seguenti commi:
'2 bis. La relazione previsionale e programmatica
individua altresì per un arco temporale compreso fra tre e
cinque anni l'evoluzione prevista per le principali grandezze
economiche e finanziarie dei bilanci dell'ente, insieme alle
azioni che l'ente intraprende per il miglioramento dei
livelli di autosufficienza economica e finanziaria, con
l'esplicitazione in termini quantitativi degli effetti di
tali azioni sulle variabili economiche e finanziarie.
2 ter. Contestualmente all'approvazione del bilancio di
previsione ai sensi dell'articolo 32 della legge regionale 7
marzo 1997, n. 6 e successive modifiche ed integrazioni,
l'organo regionale di vigilanza fissa, di concerto con
l'Assessore regionale per il bilancio e le finanze, per gli
enti, aziende ed istituti vigilati, specifici obiettivi di
gestione con valenza finanziaria, indicando la cadenza delle
verifiche periodiche.
2 quater. Entro dieci giorni dall'approvazione del
bilancio di previsione, gli obiettivi gestionali assegnati ai
dirigenti generali o figure apicali vengono modificati o
integrati sulla scorta della relazione programmatica e degli
obiettivi assegnati ai sensi del comma 2 ter, al fine
dell'effettiva realizzazione dei risultati ivi indicati come
conseguibili.
2 quinquies. Accertato il mancato raggiungimento degli
obiettivi da parte dell'ente, l'Assessore competente, previa
delibera di Giunta, procede allo scioglimento o alla
rimozione degli organi di amministrazione responsabili
dell'inadempimento.
2 sexies. Gli obiettivi di cui al presente articolo
possono essere disattesi soltanto in presenza di eventi
straordinari, la cui valenza viene attestata dal collegio
sindacale.'.
2. Fermi restando la riduzione di spese e l'incremento di
entrate previsti per l'esercizio finanziario 2002
rispettivamente dai commi 3 e 4 dell'articolo 17 della legge
regionale 17 marzo 2000, n. 8, aggiunti con il comma 1
dell'articolo 21 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2,
nonché le riduzioni dei contributi regionali derivanti dalla
mancata ottemperanza a dette disposizioni, gli enti, le
aziende e gli istituti sottoposti a vigilanza e tutela
dell'Amministrazione regionale ai quali la Regione eroga
contributi o trasferimenti per la copertura delle spese di
funzionamento o per il pareggio del bilancio adeguano le
spese e le entrate secondo le disposizioni dei commi
seguenti.
3. Per gli esercizi finanziari 2003, 2004 e 2005 il
livello massimo di spese per acquisto di beni e servizi non
può superare l'ammontare delle medesime spese sostenute
nell'esercizio finanziario 2001, come risultante dal conto
consuntivo, ridotto rispettivamente del 5 per cento, del 10
per cento e del 15 per cento. Per gli enti che non
realizzino detta riduzione di spese, nell'esercizio
successivo i trasferimenti regionali senza vincolo di
specifica destinazione sono ridotti di una percentuale pari
a quella della mancata riduzione fino al massimo
rispettivamente del 5 per cento, del 10 per cento e del 15
per cento, a meno che una delibera di Giunta non attesti la
presenza di esigenze straordinarie. Le somme non erogate
costituiscono economie per il bilancio regionale.
4. Per gli esercizi finanziari 2003, 2004 e 2005 il
livello minimo delle entrate autonome è determinato
aumentando le medesime entrate accertate nell'esercizio 2001,
secondo le risultanze del conto consuntivo, rispettivamente
del 5 per cento, del 10 per cento e del 15 per cento. Per
gli enti che non realizzino detto incremento di entrate,
nell'esercizio successivo i trasferimenti regionali senza
vincolo di specifica destinazione sono ridotti di una
percentuale pari a quella del mancato incremento fino al
massimo rispettivamente del 5 per cento, del 10 per cento e
del 15 per cento, a meno che una delibera di Giunta non
attesti la presenza di esigenze straordinarie. Le somme non
erogate costituiscono economie per il bilancio regionale.
5. Al comma 2 dell'articolo 32 della legge regionale 7
marzo 1997, n. 6 e successive modifiche ed integrazioni le
parole 'di cui ai commi 2 e 3' sono sostituite con le parole
'di cui al comma 2'.
6. Il comma 6 dell'articolo 32 della legge regionale 7
marzo 1997, n. 6 e successive modifiche ed integrazioni, è
così sostituito:
'6. I contributi per le spese di funzionamento di enti,
aziende ed istituti regionali sono erogati in due
semestralità anticipate. L'erogazione della seconda
semestralità è condizionata alla presentazione del conto
consuntivo dell'anno precedente e deve essere effettuata al
netto dell'avanzo di amministrazione utilizzabile determinato
con il predetto conto; l'avanzo di amministrazione
utilizzabile non viene portato in diminuzione del contributo
regionale da erogare fino alla concorrenza del 5 per cento
della spesa corrente complessivamente prevista risultante dal
conto consuntivo e con il limite massimo di 150 mila euro.
Qualora l'importo da portare in diminuzione risulti maggiore
della seconda semestralità, la parte eccedente viene
conguagliata con le semestralità successive. Le somme non
utilizzate per effetto del presente comma costituiscono
economie di spesa per il bilancio regionale.'.
7. In deroga agli articoli 2 e 3 del D.L. 16 maggio 1994,
n. 293, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio
1994, n. 444, e recepito, con modifiche ed integrazioni,
dalla legge regionale 28 marzo 1995, n. 22, fermo restando il
limite massimo di durata in carica dei consigli di
amministrazione degli Istituti autonomi case popolari,
fissato in cinque anni dal sesto comma dell'articolo 6 della
legge 22 ottobre 1971, n. 865, nel caso di cessazione del
mandato degli organi istituzionali preposti per legge alla
designazione dei presidenti, dei vicepresidenti e degli altri
componenti dei consigli di amministrazione degli Istituti
autonomi case popolari, questi ultimi restano prorogati sino
alla nuova nomina da parte degli organi istituzionali
predetti.
8. La disposizione di cui all'articolo 18 della legge
regionale 17 marzo 2000, n. 8, deve intendersi nel senso che
le norme ivi richiamate sono estese ai presidenti degli enti,
aziende ed istituti sottoposti al controllo della Regione
anche se già insediati alla data di entrata in vigore della
legge regionale 17 marzo 2000, n. 8.
9. Nell'ambito delle proprie attribuzioni concernenti il
livello di realizzazione dell'incremento delle entrate della
Regione, l'Assessore regionale per il bilancio e le finanze
riferisce semestralmente alla Giunta regionale in ordine alla
situazione finanziaria della liquidazione degli enti di cui
alla legge regionale 20 gennaio 1999, n. 5, acquisendo, dal
commissario liquidatore, stati di avanzamento trimestrali
delle liquidazioni.
10. L'Assessorato regionale alla cooperazione, commercio,
artigianato e pesca è autorizzato a stipulare convenzioni con
le articolazioni regionali delle Associazioni Nazionali del
Movimento Cooperativo riconosciute ai sensi del decreto
legislativo del capo provvisorio dello Stato 14 dicembre
1947, n. 1577 per lo svolgimento della revisione ordinaria
alle società cooperative non aderenti alle Associazioni
stesse. Le convenzioni devono basarsi sugli stessi criteri in
atto vigenti e definiti dalla legge regionale 23 maggio 1991,
n. 36 e successive modifiche ed integrazioni.
11. In ragione dell'autonomia finanziaria delle camere di
commercio stabilita dalla legge regionale 4 aprile 1995, n.
29 articolo 18 è recepito il decreto del Presidente della
Repubblica 20 agosto 2001, n. 363.>>
Comunico che all'articolo 26 sono stati presentati gli allegati
emendamenti.
Si passa all'emendamento 26.1. Lo pongo in votazione. Il
parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 26.3. Lo pongo in votazione. Il
parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 26.2. Lo pongo in votazione. Il
parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 26.4. Lo pongo in votazione. Il
parere del Governo?
GIANNOPOLO Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, io invito a
....
PRESIDENTE Onorevole Giannopolo, le anticipo che sull'articolo
26 c'è l'emendamento 26.6 che interviene al comma 7, cioè lo stesso
comma che lei propone di sopprimere, che così recita: "La presente
disposizione trova applicazione anche nei confronti dei comitati
direttivi dei consorzi delle aree di sviluppo industriale". Lo dico
perchè se intende comunque illustrarlo....
GIANNOPOLO La si potrebbe definire, signor Presidente, una
procedura aggravata. Avevo già detto, nell'illustrazione di
questo emendamento, che con questo comma si viene a stabilire il
principio per cui gli organi possono essere prorogati sino alla
nuova nomina senza tenere conto che gli organi sono prorogati
massimo per quarantacinque giorni; dopodichè, se non viene
effettuata la nomina del nuovo consiglio d'amministrazione si
provvede a nominare un commissario.
Questa materia è stata già oggetto di attenzione della Corte
Costituzionale ed è già stata anche ampiamente recepita. Pertanto o
si riformula il comma 7 o il comma 7, così com'è, non lo si può
approvare.
Apprendo adesso che, addirittura, aggraviamo ulteriormente la
cosa. La proroga "sine die" degli organi degli istituti case
popolari o dei consigli di amministrazione dei consorzi di bonifica,
non è possibile. Questo comma, invece, ci dice che la proroga è
sine die.
CAPODICASA Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, concordo con l'onorevole
Giannopolo e pertanto chiedo al Governo di soprassedere un attimo,
perchè l'accantonamento dell'articolo avrebbe dovuto avere il senso
di approfondire l'argomento alla luce delle obiezioni che mosse.
E, invece, come giustamente l'onorevole Giannopolo fa notare,
il Governo presenta un emendamento che va esattamente in direzione
opposta alle obiezioni mosse.
Sa, il Governo, a cosa andiamo incontro con questo articolo e
con l'emendamento a sua firma? A ciò che era ormai la prassi nella
prima repubblica.
Ricordo, spero di non sbagliare ma i colleghi di Messina
potrebbero forse aiutarmi nella memoria, che c'è stato un presidente
del CO.RE.CO. dell'allora C.P.C. di Messina che, tramite
l'istituto della prorogatio, è durato in carica 25 anni: un quarto
di secolo Un bambino è nato, è diventato adulto, si è sposato, ha
avuto figli, si è laureato, ha iniziato a lavorare e lui era sempre
presidente della C.P.C..
Adesso stiamo tornando ai fasti della prima repubblica. Vi
sentite tutti nuovi, moderni, postmoderni ma, in realtà, state
ripristinando consuetudini, norme e regole che appartengono alla più
bieca pratica politica e istituzionale della prima repubblica.
Mi auguro un minimo di ripensamento sull'argomento, altrimenti
vi assumete la responsabilità delle scelte che fate.
PRESIDENTE Onorevole Pagano, mi sembra di comprendere dagli
interventi dell'onorevole Giannopolo e dell'onorevole Capodicasa che
se ci fosse una soluzione temporalmente più definita, sia pure
nell'ambito dell'esigenza di una proroga, probabilmente verrebbero
meno i motivi dell'osservazione.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, il mio silenzio rispetto alle osservazioni al Governo,
in verità deriva proprio da questo; stavo cercando di pensare una
soluzione che venisse incontro ad una duplice esigenza: da un lato
non paralizzare l'ente, perchè sappiamo cosa succede quando in
scadenza di contratto il rappresentante legale non viene nominato e
troppe volte abbiamo assistito ad impasse di questo genere dovuti
proprio all'incapacità degli organi assembleari o di governo a
nominare i rappresentanti legali degli enti stessi; d'altra parte,
però, mi rendo conto che l'osservazione fatta dagli onorevoli
Giannopolo e Capodicasa, ma devo dire anche da alcuni esponenti
della maggioranza che mi hanno fatto analoghi ragionamenti in
privata sede, hanno un loro fondamento.
Chiedo, signor Presidente, ancora qualche minuto per trovare
una soluzione che rispetti tutte le esigenze.
PRESIDENTE Onorevole Pagano, potremmo inserire una clausola che
prevede "per non oltre 12 mesi"?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Potrebbe esser
un'idea, potrebbe essere anche meno. Chiederei l'accantonamento di
qualche minuto per potere riflettere.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni resta stabilito nel senso
richiesto dal Governo: gli emendamenti 26.4 e 26.5 sono
accantonati.
Si riprende l'esame dell'articolo 31 in precedenza accantonato.
Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti 374
376 degli onorevoli Capodicasa e Ferro, di identico contenuto,
interamente sostitutivi dell'articolo 31.
Il Governo, su questa formulazione, era possibilista quando fu
chiesto l'accantonamento.
PAGANO assessore per il Bilancio e le finanze. Signor
Presidente, ritengo che la sua osservazione, che fra l'altro è
largamente condivisa dall'Aula, sia assolutamente giusta, pensiamo
di potere presentare un subemendamento per non consentire le
proroghe oltre i sei mesi di tempo.
SPEZIALE Ma di che cosa stiamo parlando, dell'articolo 26,
relativamente al comma 7?
PRESIDENTE Onorevole Speziale, stiamo elaborando l'emendamento
che accoglie l'ipotesi di definire temporalmente in sei mesi
l'eventuale ulteriore proroga.
Invece, onorevole Pagano, le chiedevo piuttosto un parere
sull'emendamento 374 relativo all'articolo 31. Lei ricorderà che il
374 assorbe l'articolo 31 ed inserisce ulteriori elementi. Il
Governo era possibilista su questa cosa. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il Bilancio e le finanze. Mi rimetto
all'Aula.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Mi rimetto
all'Aula.
Pongo in votazione l'emendamento 374.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento testè approvato assorbe l'articolo 31.
Si riprende l'esame dell'articolo 26.
Onorevoli colleghi, così come la Presidenza aveva suggerito,
comunico che è stato presentato l'emendamento che individua
temporalmente in sei mesi la proroga.
CRACOLICI Signor Presidente, le chiedo una cortesia, questo
procedimento a saltare dall'articolo 37 al 26 non è possibile.
PRESIDENTE Onorevole Cracolici, tendo a chiarire che abbiamo
votato l'emendamento 374 a firma degli onorevoli Capodicasa ed
altri, che è stato approvato. L'emendamento 374, di identico
contenuto al 376, sostituisce integralmente l'articolo 31, che,
dunque, adesso è assorbito dagli emendamenti 374 e 376.
Dopodiché si è ripreso l'esame dell'articolo 26, al seguito
del quale c'è stata la richiesta di un momentaneo accantonamento per
l'esame del comma sette e quindi degli emendamenti 26,4 e 26.5.
Il Governo ha accolto il suggerimento della Presidenza
relativamente all'individuazione temporale di questa proroga
individuandola in sei mesi.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 26.7.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Comunico che l'emendamento 26.5 decade.
Pongo in votazione l'articolo 26, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l'esame dell'articolo 42.
Comunico che è stato presentato l'allegato emendamento 42.8 del
Governo, interamente soppressivo.
Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
(E' approvato)
PRESIDENTE L'articolo 42 è soppresso.
Si riprende l'esame dell'articolo 47 già accantonato.
Onorevoli colleghi, il Governo aveva presentato l'emendamento
47.7, sub emendato dall'emendamento 47.7.1. Il Governo adesso
ritira questi due emendamenti e presenta l'emendamento 47.7.3 di
riscrittura dell'articolo 47, in considerazione delle osservazioni
sviluppatesi nel corso del dibattito di ieri e annuncia la
presentazione di un ulteriore subemendamento al 47.7.3.
PAGANO assessore per il Bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, il contenuto dell'ulteriore
subemendamento di riscrittura, intende far precedere al comma 1 le
parole "al fine di favorire le imprese che utilizzano il riciclaggio
di rifiuti solidi urbani".
FORMICA E' tutta un'altra cosa
PAGANO assessore per il Bilancio e le finanze. Il senso è
questo, ora lo riscrivo, così da contingentare soltanto per queste
aree di intervento tale materia che certamente, altrimenti, sarebbe
molto ampia e, con le risorse finanziarie a disposizione
assolutamente, insufficiente per soddisfarle.
CAPODICASA relatore di minoranza. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA relatore di minoranza. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, l'emendamento in esame mi pare contraddittorio in quanto
mentre propone al primo comma di inserire l'espressione "al fine di
favorire le imprese che riciclano materiali", non so come sarà
formulato...
PRESIDENTE Tecnicamente si chiama riciclaggio dei rifiuti.
GIANNOPOLO E forse si devono usare queste parole
CAPODICASA relatore di minoranza. D'accordo, in realtà però è
contraddittorio: è previsto infatti che i benefici di cui
all'articolo 32 della legge regionale numero 34 del 1988 sono estesi
alle imprese di costruzioni civili e stradali. Vorremmo, pertanto,
che il Governo ci illustrasse meglio l'intero subemendamento.
PRESIDENTE Credo che ci si riferisca al riuso dei materiali
inerti.
CAPODICASA relatore di minoranza. Non è così Non è specificato
in questi termini.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.
(La seduta sospesa alle ore 13.12, è ripresa alle ore
13,15)
La seduta è ripresa.
L'articolo 47 con gli emendamenti è ulteriormente accantonato.
Si riprende l'esame dell'articolo 56.
Comunico che è stato presentato l'allegato emendamento 56.2.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Segreto ed altri
l'allegato emendamento 56.1.1 bis, interamente sostitutivo
dell'emendamento 56.1.1, che è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
RAITI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
RAITI Signor Presidente, in relazione al subemendamento
56.1.1bis, visto che è una riscrittura completa dell'articolo 56 e
tra l'altro introduce elementi nuovi che debbono essere valutati con
attenzione, ne chiedo l'accantonamento.
SPEZIALE Signor Presidente chiedo anch'io l'ulteriore
accantonamento.
ORTISI Signor Presidente chiedo anch'io l'ulteriore
accantonamento.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, l' articolo 56 con i
relativi emendamenti è ulteriormente accantonato.
Si riprende l'esame dell'articolo 60 già accantonato.
SPEZIALE E' sufficiente che il Governo presenti un
subemendamento e lo approviamo.
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato dal Governo
l'allegato emendamento di riscrittura 60.3.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo far
presente al Governo che bisognerebbe nel subemendamento intervenire
sul titolo dell'articolo 60, trattandosi non più di forniture di
beni e servizi per le aziende sanitarie ed ospedaliere; il titolo
deve essere adeguato, pertanto, al nuovo contenuto.
PRESIDENTE Onorevole Acierno a ciò provvederà direttamente la
Presidenza in sede di coordinamento.
ACIERNO Dichiaro di ritirare l'emendamento 75.20.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, relativamente
alla riscrittura dell'articolo da parte del Governo, vorremmo un
approfondimento. Ciò in quanto ci sembrava chiaro, così come era
scritto nell'articolato con gli emendamenti - se sottoposto
all'approvazione dell'Aula - che potessero completare l'articolo sia
l'emendamento che eliminava in Sicilia l'applicazione della Consip,
sia attraverso l'altro emendamento, a firma dell'onorevole
Cracolici, che limitava soltanto per gli importi superiori a 150
mila euro.
La norma del Governo, essendo una norma più complessa e
riferentesi alla recente legge sugli appalti , necessiterebbe di
un approfondimento.
Fra l'altro, comunico fin da subito che la soglia di 50 mila
euro indicata dal Governo a noi sembra una soglia molto bassa.
Noi, diversamente, avevamo previsto nell'emendamento una soglia
pari a 150 mila euro, un mio sub emendamento mio ne prevede 100
mila euro, cifra sulla quale, riteniamo, si dovrebbe attestare tale
soglia.
Fra l'altro, il Governo all'articolo 75, nell'ambito della
soppressione delle norme, aveva già previsto 50 mila euro, quindi
era sufficiente approvare l'articolo 75 se era questa la volontà del
Governo.
Ribadisco, quindi, che si abbia il tempo per un
approfondimento.
PRESIDENTE Onorevole Speziale, se il problema è soltanto sulla
soglia e il Governo condivide questa impostazione, basta
modificarlo.
SPEZIALE Arrivare almeno a 100 mila euro
VICARI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
VICARI Signor Presidente, su questo aspetto credo che sia più
utile, anche in conformità a quanto è previsto nella legge sugli
appalti, che già è stata incardinata, e comunque come orientamento
generale, al fine di evitare che poi tra un anno sia un articolo già
obsoleto, prevedere la dicitura "entro la soglia comunitaria", senza
specificare 50 mila, 100 mila o 150 mila: essendo una soglia che,
come sappiamo, annualmente può oscillare.
Per cui prevedere sotto la soglia comunitaria può essere una
dicitura che riesce a risolvere tutta una serie di aspetti, tra cui
anche quell1 anche sottoposti dall'onorevole Speziale.
PRESIDENTE Onorevole Speziale, relativamente alla prima parte
del suo intervento, l'emendamento 60.3 copia esattamente il testo
dell'articolo 31. Le parti innovative sono, invece, relative al
secondo comma dell'emendamento 60.3.
SPEZIALE Signor Presidente, il Governo ci ha spiegato che
l'esigenza di arrivare a 100 mila Euro è legata a problemi
comunitari.
PRESIDENTE Certo poi resta il problema della soglia.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, ieri ho difeso
in quest'Aula il mio emendamento, soppressivo dell'articolo 8 della
finanziaria del 2001, proprio partendo dalla considerazione che la
sperimentazione che è stata fatta, ad oggi, con la convenzione del
circuito Consip, ha creato enormi problemi.
Dobbiamo però stare anche attenti, in quanto qui il problema
non è della soglia comunitaria di 100 mila o 200 mila euro o
quant'altro, qui il problema è garantire alla Pubblica
Amministrazione il risparmio negli acquisti e, nel contempo,
la sopravvivenza nel mercato alla piccola e media impresa locale .
Allora la proposta del Governo, con l'emendamento 60.3, a mio
parere, coglie l'obiettivo perché avere detto che fino a 100 milioni
l'articolo 8, cioè la convenzione Consip, non viene applicata
significa garantire alla piccola impresa siciliana, che fornisce la
singola fotocopiatrice, le tre scrivanie, la pulizia della scuola,
di potere continuare a lavorare a prezzi di mercato, quindi
garantendo la sopravvivenza dell'impresa locale.
Ma, personalmente, non mi sento di dire che noi adesso dobbiamo
giocare al rialzo perché se noi dovessimo, invece, fare uscire la
Sicilia dalla convenzione Consip, dalla soglia comunitaria, quindi
per appalti che vanno dai 200 milioni in sù, questo significherebbe
far ripiombare la Pubblica Amministrazione in un costo sul quale,
invece, abbiamo il dovere di fare il contenimento.
Poichè, dunque, le organizzazioni le abbiamo ascoltate tutti,
tutti i partiti dell'arco costituzionale, sappiamo benissimo che,
se noi svincoliamo la Sicilia dal circuito Consip fino a 50 mila
Euro, abbiamo raccolto l'istanza della totalità delle piccole e
medie imprese siciliana.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire che
rimango stupito anche dell'atteggiamento ondivago da parte del
Governo.
Ieri c'è stato spiegato da parte del Governo (dell'assessore
Costa, in particolare, e dall'assessore Pagano che ha riferito in
Aula) che il Governo aveva presentato un analogo emendamento,
riferito alla stessa materia, all'articolo 70 (non mi ricordo qual
era); dopo di che si era convenuto in quest'Aula di sub-emendare
quell'emendamento, che fissava il limite di 150 mila Euro, con una
argomentazione da parte del Governo,m secondo cui, sopra i 100 mila
Euro si applica la normativa comunitaria.
Ora non capisco qual è la ragione per la quale, oggi, il
Governo presenta un emendamento in cui porta l'importo da cui si
deroga, in applicazione dell'articolo 8, sotto i 50 mila Euro, mi
sembra che ci sia un gioco a chi fa un offerta.
Allora voglio capire una cosa: riteniamo che c'è un sistema che
penalizza la piccola e media impresa locale rispetto al sistema
degli approvvigionamenti degli enti pubblici, chiaramente sotto
tutela e vigilanza della Regione, con il sistema Consip? Mi pare
che su questo eravamo tutti d'accordo.
Riteniamo che, comunque, dobbiamo garantire, come diceva
l'onorevole Acierno, il principio della buona amministrazione
utilizzando, laddove convenienti, i sistemi Consip per determinare
risparmi per l'Amministrazione? E anche su questo mi pare che siamo
tutti d'accordo.
Come tuteliamo il principio della piccola e media impresa con
appalti sotto i 100 milioni? Ma di che cosa stiamo parlando?
Io proporrei al Governo, se è vero che la norma sopra i 100
mila euro comporta obblighi di rispetto di regolamenti comunitari,
di fissare il limite rispetto al quale si derogano all'applicazione
dell'articolo 8 della legge numero 20, utilizzando il limite dei 100
mila euro, così come il Governo aveva ieri annunciato.
Non comprendiamo perché ci dobbiamo avvitare su cose su cui
sembra che siamo tutti d'accordo.
ORTISI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi pare che ieri
sera, con dovizia di particolari, tutti i colleghi hanno spiegato
che l'operazione Consip ha un senso sopra una certa soglia, perché
permette all'Amministrazione di attivare un circuito virtuoso, e
qualche collega ha avanzato dubbi anche su questo aspetto.
Allora, non possiamo attorcigliarci su una considerazione, che
ci pare comune a tutta l'Aula, in ordine alla possibilità di dare un
percorso alle amministrazioni che, non sono soltanto del livello di
Balestrate o di Ferla, sono anche del livello di Cefalù, della
collega Vicari.
Non dobbiamo soltanto pensare all'acquisto di una scrivania che
già, come sapete, con la guerra - se dura - non è detto che costi
sempre alla stessa maniera; anche questo dobbiamo considerare.
Però mi pare che andare al riferimento di 100 mila euro
permetta proprio un compromesso, perché non è pensabile che una
città come Palermo ipotizzi acquisti sempre piccoli e medi.
Per Palermo l'acquisto medio non è più 50 mila come massimo, lo
è per un paesino di tremila abitanti.
E' vero che i paesini piccoli sono moltissimi, però stiamo
anche attenti a non vanificare lo sforzo e la convinzione comune.
Per questo sono d'accordo per il limiti dei 100 mila euro, credo che
sarebbe anche conducente in ordine all'obiettivo che tutti insieme
vogliamo raggiungere.
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati gli allegati
emendamenti:
- dall'onorevole Speziale.
emendamento 60.2.1;
- dagli onorevoli Speziale ed altri:
emendamento 60.3.1.
BENINATI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BENINATI Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
un fornire un chiarimento, perchè non vorrei che votassimo un
emendamento, convinti che stiamo votando in un senso e poi, in
effetti, votiamo in un altro.
Cioè, se l'obiettivo è quello che la cosiddetta "procedura
diretta di affidamento", così come prevista dalla legge nazionale,
la si vuole fare sotto cinquantamila euro, lo dobbiamo dire.
PRESIDENTE Centomila, onorevole Beninati.
BENINATI No, quella è un'altra cosa. Quella è la procedura
secondo cui cui non bisogna andare dalla CONSIP.
La procedura che stiamo applicando è quella di venticinquemila
euro a trattativa diretta. Se la si vuole portare a cinquantamila
bisogna dirlo; mentre centomila è praticamente il limite sotto
cui non bisogna andare con la CONSIP. Quindi la procedura della
normativa resta da cinquanta a centomila .
PRESIDENTE Non lo stiamo modificando questo aspetto, onorevole
Beninati.
BENINATI No, ma tutti sostengono che bisogna portare la
trattativa diretta a cinquantamila. Non è così?
PRESIDENTE No, onorevole Beninati, non è così.
BENINATI Va benissimo, se siete d'accordo.
PRESIDENTE Pongo in votazione il subemendamento 60.3.1. Il
parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 60.3, nel testo
risultante. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
I residui emendamenti sono superati.
Preciso che Non è più necessario votare l'articolo 60, in
quanto l'emendamento 60.3 lo assorbe.
Onorevoli colleghi, il Governo mi fa sapere che sarebbe stato
raggiunto un accordo sull'articolo 73 "Consorzi di bonifica", su un
testo che assorbirebbe le diverse posizioni, sostitutivo
dell'articolo 73.
CRACOLICI Cosa ha detto?
PRESIDENTE Onorevole Cracolici, la Presidenza non ha niente in
contrario a ripetere le cose, però se stesse un po' più attento
anche lei, ci aiuterebbe.
Dicevo, il Governo ci fa sapere che ha elaborato un emendamento
interamente sostitutivo dell'articolo 73 del disegno di legge,
intendo riferirmi ai consorzi di bonifica.
Sembrerebbe anche che su questo testo ci sarebbe l'accordo di
tutta l'Aula: maggioranza ed opposizione.
SPEZIALE Si dà il caso che non conosciamo neppure il testo.
PRESIDENTE Onorevole Speziale, la Presidenza sta ponendo il
problema in termini dubitativi. Se questa informazione corrisponde
all'orientamento dell'Aula, noi potremmo votare l'articolo 73 così
come sostituito, altrimenti potremmo sospendere i lavori ed
aggiornarli alle ore 17,30.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad oggi, a giovedì 3
aprile 2003, alle ore 17,30, col seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) "Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2003 e bilancio pluriennale per il triennio
2003-2005". (NN. 554-557-562-588/A). (Seguito)
Relatore di maggioranza: on.le Savona
Relatore di minoranza: on.le Capodicasa
2) "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2003".
(N. 553/A). (Seguito)
Relatore di maggioranza: on.le Savona
Relatore di minoranza: on.le Capodicasa
3) "Istituzione dell'Assessorato della famiglia, delle politiche
sociali e delle autonomie locali". (N. 553/A - stralcio 1)
(Seguito)
Relatore: on.le Savarino
4) "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 2 agosto
2002, n. 7. Disposizioni in materia di acque sotterranee".
(N. 553/A - stralcio 2) (Seguito)
Relatore: on.le Vicari
III - ELEZIONE DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
4 AGOSTO 1978, N. 26.
IV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
LA GESTIONE DEI FONDI ISTITUITI PRESSO L'IRFIS PER LE
PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
ùAGGIO 1981, N. 96.
V - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.
VI - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
TUTELA DELL'AMBIENTE.
VII - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
VIII - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.
IX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAFICA,
AUDIOVISIVA.
X - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.
XI - ELEZIONE DI TRE MEMBRI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
PROVINCIALI SCOLASTICI.
XII - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.
XIII - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI PALERMO.
XIV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI CATANIA.
XV - ELEZIONE DI UN COMPONENTE DEL COMITATO DIRETTIVO
DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.
XVI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
DELL'ISTITUTO REGIONALE DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.
La seduta è tolta alle ore 13.44.
(Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 15.15)