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Resoconto d'Aula della Seduta n. 133 di giovedì 03 aprile 2003
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


     BALDARI   segretario  f.f., dà lettura del processo verbale della
  seduta   precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

                        ANNUNZIO DI INTERROGAZIONE

     PRESIDENTE    Comunico   che   è  stata  presentata  la  seguente
  interrogazione con richiesta di risposta scritta:

           -  n.  1119 "Iniziative urgenti in ordine all'accentramento
           presso la  Consip  delle  procedure  di  acquisto di beni e
           servizi da parte delle pubbliche amministrazioni".
           - Presidente Regione
           - Assessore Bilancio
           Firmatario: Gurrieri Sebastiano.

       Avverto, ai sensi  dell'articolo  127, comma 9, del Regolamento
  interno che nel  corso  della  seduta  potrà  procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.

       Onorevoli  colleghi,  essendo  in  corso  una  riunione  tra  i
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  ed  il  Governo,  sospendo la
  seduta, avvertendo che riprenderà alle ore 12.30.

      (La seduta sospesa alle ore 11.02, è ripresa alle ore 12.49)

    La seduta è ripresa.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    SEGUITO  DELLA  DISCUSSIONE  CONGIUNTA  DEI  DISEGNI  DI LEGGE NN.
    554-557-562-588/A  "BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE SICILIANA
    PER L'ANNO FINANZIARIO 2003 E BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO
    2003-2005"  E N.  553/A "DISPOSIZIONI PROGRAMMATICHE E FINANZIARIE
    PER L'ANNO 2003"

     PRESIDENTE Si  passa   al   punto   II  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.

       Si procede con  il  seguito  della  discussione  congiunta  dei
  disegni di  legge  nn.  554-557-562-588/A  "Bilancio  di  previsione
  della Regione siciliana  per  l'anno  finanziario  2003  e  bilancio
  pluriennale per il  triennio  2003-2005" posto al n.  1) dell'ordine
  del giorno e  n.  553/A  "Disposizioni  programmatiche e finanziarie
  per l'anno 2003", posto al n.  2) dell'ordine del giorno.
       Invito i componenti  la  II  Commissione legislativa permanente
  'Bilancio' a prendere posto al banco delle Commissioni.
       Onorevoli  colleghi,  se  non  sorgono  osservazioni,  potremmo
  continuare  i  lavori  sulla  finanziaria  riprendendo l'esame degli
  articoli   che   erano   stati  accantonati  e  che  non  presentano
  particolari  difficoltà  e lasciando ancora in sospeso invece quelli
  che richiedono un'ulteriore riflessione.
       Onorevole  Liotta,  lei  sa bene che in alcuni momenti i motivi
  della  politica  prevalgono su quelli dell'attività parlamentare  in
  senso più tecnico.
       Potremmo  riprendere,  quindi,  se  non  sorgono  osservazioni,
  dall'articolo  14,  con  una  precisazione.  Al  comma  3,  dobbiamo
  intendere  "comma  1,  lettera  g),  dell'articolo  18 della legge 5
  gennaio 1994"  e  anche  al  comma  1.  E  ciò  in  quanto  manca il
  riferimento  all'articolo  che,  però, gli uffici hanno individuato.
  Pertanto,  "al  comma  3" deve intendersi:  "il comma 1, lettera g),
  dell'articolo  18", cioè aggiungendo l'espressione "dell'articolo 18
  della  legge  5  gennaio";  la  stessa  cosa  al  comma  1  che deve
  intendersi  nel  seguente  modo:  "Il  comma  1,  lettere  a)  e b),
  dell'articolo 18 della legge 5 gennaio 1994, n.  36".
       Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
       Si procede alla votazione degli emendamenti all'articolo 14.
       Pongo in votazione l'emendamento soppressivo 14.1.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (Non è approvato)

     PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento 14.2. Il parere del
    Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (Non è approvato)

     PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento 14.3. Il parere del
    Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (Non è approvato)

     PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento 14.4. Il parere del
    Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (Non è approvato)

     PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento 14.5. Il parere del
    Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (Non è approvato)

     PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento 14.6. Il parere del
    Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (Non è approvato)

     PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento 14.9. Il parere del
    Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (Non è approvato)

     PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento 14.7. Il parere del
    Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (Non è approvato)

     PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento 14.8. Il parere del
    Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.
                             (Non è approvato)

       Pongo in  votazione  l'articolo  14.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                              (E' approvato)

       Gli articoli 19 e 20 restano accantonati.
       Si passa all'articolo 26. Ne do lettura:

                               <<Articolo 26
                               Enti vigilati

          1.  Dopo il comma 2 dell'articolo 17 della legge regionale
       17 marzo 2000, n. 8 e  successive  modifiche ed integrazioni,
       sono  aggiunti  i  seguenti commi:

          '2  bis.   La   relazione   previsionale  e  programmatica
       individua altresì per un  arco  temporale  compreso fra tre e
       cinque anni l'evoluzione prevista per le principali grandezze
       economiche e finanziarie  dei bilanci dell'ente, insieme alle
       azioni  che  l'ente  intraprende  per  il  miglioramento  dei
       livelli  di  autosufficienza  economica  e  finanziaria,  con
       l'esplicitazione in  termini  quantitativi  degli  effetti di
       tali azioni sulle variabili economiche e finanziarie.

          2 ter. Contestualmente  all'approvazione  del  bilancio di
       previsione ai sensi  dell'articolo 32 della legge regionale 7
       marzo 1997, n.  6  e  successive  modifiche  ed integrazioni,
       l'organo  regionale  di  vigilanza  fissa,  di  concerto  con
       l'Assessore regionale per il  bilancio  e le finanze, per gli
       enti, aziende ed  istituti  vigilati,  specifici obiettivi di
       gestione con valenza  finanziaria, indicando la cadenza delle
       verifiche  periodiche.

          2  quater.   Entro   dieci  giorni  dall'approvazione  del
       bilancio di previsione, gli obiettivi gestionali assegnati ai
       dirigenti generali o  figure  apicali  vengono  modificati  o
       integrati sulla scorta  della relazione programmatica e degli
       obiettivi  assegnati  ai sensi  del  comma  2  ter,  al  fine
       dell'effettiva realizzazione  dei risultati ivi indicati come
       conseguibili.

          2 quinquies.  Accertato  il  mancato  raggiungimento degli
       obiettivi da parte dell'ente,  l'Assessore competente, previa
       delibera  di  Giunta,  procede  allo   scioglimento   o  alla
       rimozione  degli  organi  di   amministrazione   responsabili
       dell'inadempimento.

          2 sexies.  Gli  obiettivi  di  cui  al  presente  articolo
       possono  essere disattesi  soltanto  in  presenza  di  eventi
       straordinari, la cui  valenza  viene  attestata  dal collegio
       sindacale.'.

          2.  Fermi restando la riduzione di spese e l'incremento di
       entrate   previsti   per    l'esercizio    finanziario   2002
       rispettivamente dai commi 3 e 4  dell'articolo 17 della legge
       regionale  17  marzo  2000, n. 8, aggiunti  con  il  comma  1
       dell'articolo 21 della legge regionale 26  marzo  2002, n. 2,
       nonché le riduzioni dei contributi  regionali derivanti dalla
       mancata  ottemperanza  a  dette disposizioni,  gli  enti,  le
       aziende  e  gli  istituti  sottoposti a  vigilanza  e  tutela
       dell'Amministrazione  regionale  ai quali  la  Regione  eroga
       contributi o trasferimenti per la copertura  delle  spese  di
       funzionamento  o  per il pareggio del  bilancio  adeguano  le
       spese  e  le  entrate  secondo  le   disposizioni  dei  commi
       seguenti.

          3.   Per  gli esercizi finanziari 2003,  2004  e  2005  il
       livello massimo di spese per acquisto di  beni  e servizi non
       può  superare  l'ammontare  delle  medesime  spese  sostenute
       nell'esercizio finanziario 2001, come  risultante  dal  conto
       consuntivo, ridotto rispettivamente  del 5 per  cento, del 10
       per  cento  e  del  15  per  cento.  Per  gli  enti  che  non
       realizzino   detta   riduzione   di   spese,   nell'esercizio
       successivo  i   trasferimenti   regionali  senza  vincolo  di
       specifica destinazione  sono ridotti  di una percentuale pari
       a  quella   della   mancata   riduzione   fino   al   massimo
       rispettivamente del 5 per  cento,  del  10 per cento e del 15
       per cento, a meno  che  una delibera di Giunta non attesti la
       presenza di  esigenze  straordinarie.  Le  somme  non erogate
       costituiscono economie per il bilancio regionale.

          4.   Per  gli esercizi finanziari 2003,  2004  e  2005  il
       livello  minimo   delle   entrate   autonome   è  determinato
       aumentando le medesime entrate accertate nell'esercizio 2001,
       secondo le  risultanze  del conto consuntivo, rispettivamente
       del 5 per cento, del 10  per  cento  e del 15 per cento.  Per
       gli enti che  non  realizzino  detto  incremento  di entrate,
       nell'esercizio successivo  i  trasferimenti  regionali  senza
       vincolo  di  specifica  destinazione  sono  ridotti   di  una
       percentuale pari  a  quella  del  mancato  incremento fino al
       massimo rispettivamente del  5  per cento, del 10 per cento e
       del 15 per cento,  a  meno  che  una  delibera  di Giunta non
       attesti la  presenza  di esigenze straordinarie. Le somme non
       erogate costituiscono economie per il bilancio regionale.

          5.  Al comma 2 dell'articolo 32  della  legge  regionale 7
       marzo 1997, n. 6 e successive  modifiche  ed  integrazioni le
       parole 'di cui ai commi  2 e 3' sono sostituite con le parole
       'di cui al comma 2'.

          6.  Il comma 6 dell'articolo 32  della  legge  regionale 7
       marzo 1997, n. 6 e successive  modifiche  ed  integrazioni, è
       così sostituito:

          '6. I contributi per le spese  di  funzionamento  di enti,
       aziende   ed   istituti  regionali  sono   erogati   in   due
       semestralità   anticipate.    L'erogazione    della   seconda
       semestralità  è  condizionata alla  presentazione  del  conto
       consuntivo dell'anno precedente e deve  essere  effettuata al
       netto dell'avanzo di amministrazione utilizzabile determinato
       con   il   predetto  conto;   l'avanzo   di   amministrazione
       utilizzabile non viene portato in  diminuzione del contributo
       regionale da erogare fino alla concorrenza  del  5  per cento
       della spesa corrente complessivamente prevista risultante dal
       conto consuntivo e con il limite massimo  di  150  mila euro.
       Qualora l'importo da portare in  diminuzione risulti maggiore
       della  seconda  semestralità,  la   parte   eccedente   viene
       conguagliata con le  semestralità  successive. Le  somme  non
       utilizzate  per  effetto  del  presente  comma  costituiscono
       economie di spesa per il bilancio regionale.'.

          7.  In deroga agli articoli 2 e 3 del D.L. 16 maggio 1994,
       n. 293, convertito con modificazioni dalla  legge  15  luglio
       1994,  n.  444, e recepito, con  modifiche  ed  integrazioni,
       dalla legge regionale 28 marzo 1995, n. 22, fermo restando il
       limite  massimo  di  durata  in  carica   dei   consigli   di
       amministrazione  degli  Istituti   autonomi   case  popolari,
       fissato in cinque  anni dal sesto comma dell'articolo 6 della
       legge 22 ottobre  1971,  n.  865,  nel caso di cessazione del
       mandato degli  organi  istituzionali  preposti per legge alla
       designazione dei presidenti, dei vicepresidenti e degli altri
       componenti dei  consigli  di  amministrazione  degli Istituti
       autonomi case  popolari, questi ultimi restano prorogati sino
       alla  nuova   nomina  da  parte  degli  organi  istituzionali
       predetti.

          8.  La disposizione  di  cui  all'articolo  18 della legge
       regionale 17 marzo 2000,  n. 8, deve intendersi nel senso che
       le norme ivi richiamate sono estese ai presidenti degli enti,
       aziende ed istituti  sottoposti  al  controllo  della Regione
       anche se già insediati  alla  data di entrata in vigore della
       legge regionale 17 marzo 2000, n. 8.

          9.  Nell'ambito  delle proprie attribuzioni concernenti il
       livello di  realizzazione dell'incremento delle entrate della
       Regione, l'Assessore regionale  per  il bilancio e le finanze
       riferisce semestralmente alla Giunta regionale in ordine alla
       situazione finanziaria  della  liquidazione degli enti di cui
       alla legge regionale  20 gennaio 1999, n.  5, acquisendo, dal
       commissario  liquidatore,  stati  di  avanzamento trimestrali
       delle liquidazioni.

          10.  L'Assessorato regionale alla cooperazione, commercio,
       artigianato e pesca è autorizzato a stipulare convenzioni con
       le articolazioni  regionali  delle Associazioni Nazionali del
       Movimento  Cooperativo  riconosciute  ai  sensi  del  decreto
       legislativo del  capo  provvisorio  dello  Stato  14 dicembre
       1947, n. 1577  per  lo  svolgimento della revisione ordinaria
       alle  società  cooperative  non  aderenti  alle  Associazioni
       stesse. Le convenzioni devono basarsi sugli stessi criteri in
       atto vigenti e definiti dalla legge regionale 23 maggio 1991,
       n. 36 e successive modifiche ed integrazioni.

          11. In  ragione dell'autonomia finanziaria delle camere di
       commercio stabilita dalla legge regionale 4  aprile  1995, n.
       29  articolo 18 è recepito il decreto  del  Presidente  della
       Repubblica 20 agosto 2001, n. 363.>>

       Comunico che all'articolo 26 sono stati presentati gli allegati
  emendamenti.
       Si  passa  all'emendamento  26.1.  Lo  pongo  in votazione.  Il
  parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento  26.3.  Lo  pongo  in votazione.  Il
  parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento  26.2.  Lo  pongo  in votazione.  Il
  parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento  26.4.  Lo  pongo  in votazione.  Il
  parere del Governo?

     GIANNOPOLO  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GIANNOPOLO   Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, io invito a
  ....

     PRESIDENTE   Onorevole  Giannopolo, le anticipo che sull'articolo
  26 c'è l'emendamento  26.6 che interviene al comma 7, cioè lo stesso
  comma che  lei  propone di sopprimere, che così recita: "La presente
  disposizione  trova  applicazione  anche nei confronti  dei comitati
  direttivi dei consorzi delle aree di sviluppo  industriale". Lo dico
  perchè se intende comunque illustrarlo....

     GIANNOPOLO   La  si  potrebbe  definire, signor  Presidente,  una
  procedura     aggravata.  Avevo  già  detto,  nell'illustrazione  di
  questo  emendamento, che  con  questo  comma si viene a stabilire il
  principio  per  cui  gli  organi  possono essere prorogati sino alla
  nuova  nomina  senza  tenere  conto  che  gli  organi sono prorogati
  massimo   per   quarantacinque   giorni;  dopodichè,  se  non  viene
  effettuata  la  nomina  del  nuovo  consiglio  d'amministrazione  si
  provvede a nominare un commissario.
       Questa  materia  è  stata già oggetto di attenzione della Corte
  Costituzionale  ed è già stata anche ampiamente recepita. Pertanto o
  si riformula  il  comma  7  o  il comma 7, così com'è, non lo si può
  approvare.
       Apprendo  adesso che, addirittura, aggraviamo ulteriormente  la
  cosa.  La  proroga  "sine  die"  degli  organi  degli  istituti case
  popolari o dei consigli di amministrazione dei consorzi di bonifica,
  non  è  possibile.  Questo  comma,  invece, ci dice che la proroga è
  sine die.

     CAPODICASA  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CAPODICASA    Signor   Presidente,   concordo   con   l'onorevole
  Giannopolo  e  pertanto chiedo al Governo di soprassedere un attimo,
  perchè  l'accantonamento dell'articolo avrebbe dovuto avere il senso
  di approfondire l'argomento alla luce delle obiezioni che mosse.
       E,  invece,  come giustamente l'onorevole Giannopolo fa notare,
  il  Governo  presenta un emendamento che va esattamente in direzione
  opposta alle obiezioni mosse.
       Sa,  il  Governo, a cosa andiamo incontro con questo articolo e
  con l'emendamento  a  sua firma? A ciò che era ormai la prassi nella
  prima repubblica.
       Ricordo,  spero  di  non  sbagliare  ma  i  colleghi di Messina
  potrebbero forse aiutarmi nella memoria, che c'è stato un presidente
  del   CO.RE.CO.   dell'allora   C.P.C.   di   Messina  che,  tramite
  l'istituto  della  prorogatio, è durato in carica 25 anni: un quarto
  di secolo   Un  bambino è nato, è diventato adulto, si è sposato, ha
  avuto figli,  si è laureato, ha iniziato a lavorare e lui era sempre
  presidente della C.P.C..
       Adesso  stiamo  tornando  ai  fasti  della prima repubblica. Vi
  sentite  tutti  nuovi,  moderni,  postmoderni  ma,  in realtà, state
  ripristinando consuetudini, norme e regole che appartengono alla più
  bieca pratica politica e istituzionale della prima repubblica.
       Mi  auguro un minimo di ripensamento sull'argomento, altrimenti
  vi assumete la responsabilità delle scelte che fate.

     PRESIDENTE   Onorevole  Pagano,  mi  sembra  di comprendere dagli
  interventi dell'onorevole Giannopolo e dell'onorevole Capodicasa che
  se  ci  fosse  una  soluzione  temporalmente  più definita, sia pure
  nell'ambito  dell'esigenza  di una proroga, probabilmente verrebbero
  meno i motivi dell'osservazione.

     PAGANO   assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.  Chiedo di
  parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     PAGANO    assessore   per   il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente,  il  mio silenzio rispetto alle osservazioni al Governo,
  in  verità  deriva  proprio da questo; stavo cercando di pensare una
  soluzione  che  venisse incontro ad una duplice esigenza: da un lato
  non  paralizzare  l'ente,  perchè  sappiamo  cosa  succede quando in
  scadenza  di contratto il rappresentante legale non viene nominato e
  troppe  volte  abbiamo  assistito ad impasse di questo genere dovuti
  proprio  all'incapacità  degli  organi  assembleari  o  di governo a
  nominare  i  rappresentanti legali degli enti stessi; d'altra parte,
  però,  mi  rendo  conto  che  l'osservazione  fatta  dagli onorevoli
  Giannopolo  e  Capodicasa,  ma  devo  dire anche da alcuni esponenti
  della  maggioranza  che  mi  hanno  fatto  analoghi  ragionamenti in
  privata sede, hanno un loro fondamento.
       Chiedo,  signor  Presidente,  ancora qualche minuto per trovare
  una soluzione che rispetti tutte le esigenze.

     PRESIDENTE   Onorevole Pagano, potremmo inserire una clausola che
  prevede "per non oltre 12 mesi"?

     PAGANO   assessore  per  il bilancio e le finanze. Potrebbe esser
  un'idea,  potrebbe  essere anche meno. Chiederei l'accantonamento di
  qualche minuto per potere riflettere.

     PRESIDENTE   Non  sorgendo osservazioni resta stabilito nel senso
  richiesto   dal   Governo:   gli   emendamenti   26.4  e  26.5  sono
  accantonati.
       Si riprende l'esame dell'articolo 31 in precedenza accantonato.
       Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti 374
  376 degli  onorevoli  Capodicasa  e  Ferro,  di  identico contenuto,
  interamente sostitutivi  dell'articolo  31.
       Il Governo,  su questa formulazione, era possibilista quando fu
  chiesto l'accantonamento.

     PAGANO    assessore   per   il  Bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente,  ritengo  che  la  sua  osservazione,  che fra l'altro è
  largamente  condivisa  dall'Aula, sia assolutamente giusta, pensiamo
  di  potere  presentare  un  subemendamento  per  non  consentire  le
  proroghe oltre i sei mesi di tempo.

     SPEZIALE   Ma  di  che  cosa  stiamo  parlando, dell'articolo 26,
  relativamente al comma 7?

     PRESIDENTE   Onorevole  Speziale, stiamo elaborando l'emendamento
  che  accoglie  l'ipotesi  di  definire  temporalmente  in  sei  mesi
  l'eventuale ulteriore proroga.
       Invece,  onorevole  Pagano,  le  chiedevo  piuttosto  un parere
  sull'emendamento 374 relativo all'articolo 31.  Lei ricorderà che il
  374 assorbe  l'articolo  31  ed  inserisce  ulteriori  elementi.  Il
  Governo era possibilista su questa cosa. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore  per  il  Bilancio  e  le  finanze.  Mi rimetto
  all'Aula.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente  della Commissione e relatore. Mi rimetto
  all'Aula.
       Pongo in  votazione  l'emendamento  374.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       L'emendamento  testè  approvato  assorbe l'articolo 31.
       Si riprende l'esame dell'articolo 26.
       Onorevoli  colleghi,  così  come la Presidenza aveva suggerito,
  comunico   che   è  stato  presentato  l'emendamento  che  individua
  temporalmente in sei mesi la proroga.

     CRACOLICI   Signor  Presidente,  le  chiedo  una cortesia, questo
  procedimento a saltare dall'articolo 37 al 26 non è possibile.

     PRESIDENTE   Onorevole  Cracolici,  tendo  a chiarire che abbiamo
  votato l'emendamento  374  a  firma  degli  onorevoli  Capodicasa ed
  altri,  che  è  stato  approvato.  L'emendamento  374,  di  identico
  contenuto  al  376,  sostituisce  integralmente  l'articolo 31, che,
  dunque, adesso è assorbito dagli emendamenti 374 e 376.
       Dopodiché  si  è  ripreso  l'esame dell'articolo 26, al seguito
  del quale c'è stata la richiesta di un momentaneo accantonamento per
  l'esame del comma  sette e quindi degli emendamenti 26,4 e 26.5.
       Il   Governo   ha  accolto  il  suggerimento  della  Presidenza
  relativamente   all'individuazione   temporale   di  questa  proroga
  individuandola in sei mesi.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

        PRESIDENTE  Chi  è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo in  votazione  l'emendamento  26.7.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto, chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Comunico che l'emendamento 26.5 decade.
       Pongo in  votazione  l'articolo 26, nel testo risultante.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si riprende l'esame dell'articolo  42.
       Comunico che è stato presentato l'allegato emendamento 42.8 del
  Governo, interamente soppressivo.
       Lo pongo in votazione.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

                             (E' approvato)

     PRESIDENTE  L'articolo 42 è soppresso.
       Si riprende l'esame dell'articolo 47 già accantonato.
       Onorevoli colleghi,  il  Governo aveva presentato l'emendamento
  47.7,  sub  emendato  dall'emendamento  47.7.1.  Il  Governo  adesso
  ritira questi due  emendamenti  e  presenta  l'emendamento 47.7.3 di
  riscrittura dell'articolo  47,  in considerazione delle osservazioni
  sviluppatesi  nel  corso  del   dibattito  di  ieri  e  annuncia  la
  presentazione di un ulteriore subemendamento al 47.7.3.

     PAGANO   assessore per  il  Bilancio  e  le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     PAGANO   assessore  per  il   bilancio   e   le  finanze.  Signor
  Presidente,   onorevoli   colleghi,   il   contenuto  dell'ulteriore
  subemendamento di riscrittura,  intende  far precedere al comma 1 le
  parole "al fine di favorire le imprese che utilizzano il riciclaggio
  di rifiuti solidi urbani".

     FORMICA  E' tutta un'altra cosa

     PAGANO  assessore per  il  Bilancio  e  le  finanze.  Il  senso è
  questo, ora lo  riscrivo,  così da contingentare soltanto per queste
  aree di intervento  tale materia che certamente, altrimenti, sarebbe
  molto  ampia  e,   con   le   risorse   finanziarie  a  disposizione
  assolutamente, insufficiente per soddisfarle.

     CAPODICASA  relatore di minoranza. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CAPODICASA  relatore di  minoranza.  Signor Presidente, onorevoli
  colleghi, l'emendamento in  esame  mi pare contraddittorio in quanto
  mentre propone al  primo comma di inserire l'espressione "al fine di
  favorire le imprese  che  riciclano  materiali",  non  so  come sarà
  formulato...

     PRESIDENTE  Tecnicamente si chiama riciclaggio dei rifiuti.

     GIANNOPOLO  E forse si devono usare queste parole

     CAPODICASA  relatore di  minoranza.  D'accordo,  in realtà però è
  contraddittorio:   è  previsto   infatti   che  i  benefici  di  cui
  all'articolo 32 della legge regionale numero 34 del 1988 sono estesi
  alle imprese di  costruzioni  civili e stradali. Vorremmo, pertanto,
  che il Governo ci illustrasse meglio l'intero subemendamento.

     PRESIDENTE  Credo che  ci  si  riferisca  al  riuso dei materiali
  inerti.

     CAPODICASA  relatore di  minoranza. Non è così  Non è specificato
  in questi termini.

     PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.

               (La seduta sospesa alle ore 13.12,  è  ripresa alle ore
           13,15)

       La seduta è ripresa.
       L'articolo 47 con gli emendamenti è ulteriormente accantonato.
       Si riprende l'esame dell'articolo 56.
       Comunico che è stato presentato l'allegato emendamento 56.2.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Comunico che è stato presentato dall'onorevole Segreto ed altri
  l'allegato   emendamento   56.1.1   bis,   interamente   sostitutivo
  dell'emendamento 56.1.1, che è ritirato.
       L'Assemblea ne prende atto.

     RAITI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     RAITI    Signor   Presidente,   in  relazione  al  subemendamento
  56.1.1bis, visto che  è  una riscrittura completa dell'articolo 56 e
  tra l'altro introduce elementi nuovi che debbono essere valutati con
  attenzione,  ne  chiedo  l'accantonamento.

     SPEZIALE     Signor   Presidente   chiedo   anch'io   l'ulteriore
  accantonamento.

     ORTISI     Signor    Presidente    chiedo   anch'io   l'ulteriore
  accantonamento.

     PRESIDENTE   Non sorgendo  osservazioni,  l'  articolo  56  con i
  relativi emendamenti è ulteriormente accantonato.
       Si riprende l'esame dell'articolo 60 già accantonato.

     SPEZIALE    E'   sufficiente   che   il   Governo   presenti   un
  subemendamento e lo approviamo.

     PRESIDENTE    Comunico  che   è   stato  presentato  dal  Governo
  l'allegato emendamento di riscrittura 60.3.

     ACIERNO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ACIERNO   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,  volevo  far
  presente al Governo  che bisognerebbe nel subemendamento intervenire
  sul titolo dell'articolo 60,  trattandosi  non  più  di forniture di
  beni e servizi per  le  aziende  sanitarie ed ospedaliere; il titolo
  deve essere adeguato, pertanto, al nuovo contenuto.

     PRESIDENTE   Onorevole Acierno  a  ciò provvederà direttamente la
  Presidenza in sede di coordinamento.

     ACIERNO  Dichiaro di ritirare l'emendamento 75.20.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

     SPEZIALE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, relativamente
  alla riscrittura dell'articolo  da  parte  del  Governo, vorremmo un
  approfondimento. Ciò in quanto   ci  sembrava  chiaro, così come era
  scritto  nell'articolato   con   gli   emendamenti -  se  sottoposto
  all'approvazione dell'Aula - che potessero completare l'articolo sia
  l'emendamento che eliminava  in Sicilia l'applicazione della Consip,
  sia  attraverso   l'altro   emendamento,   a   firma  dell'onorevole
  Cracolici, che limitava soltanto  per  gli  importi  superiori a 150
  mila euro.
       La  norma  del Governo,  essendo  una  norma  più  complessa  e
  riferentesi alla recente  legge  sugli  appalti  , necessiterebbe di
  un approfondimento.
       Fra l'altro, comunico  fin  da  subito che la soglia di 50 mila
  euro indicata dal  Governo  a noi sembra una soglia molto bassa.
       Noi, diversamente, avevamo previsto nell'emendamento una soglia
  pari a 150 mila euro,  un mio   sub  emendamento mio ne  prevede 100
  mila euro, cifra sulla  quale, riteniamo, si dovrebbe attestare tale
  soglia.
       Fra  l'altro,  il  Governo  all'articolo  75, nell'ambito della
  soppressione delle  norme,  aveva  già previsto 50 mila euro, quindi
  era sufficiente approvare l'articolo 75 se era questa la volontà del
  Governo.
       Ribadisco,   quindi,   che   si   abbia   il   tempo   per   un
  approfondimento.

     PRESIDENTE  Onorevole  Speziale,  se il problema è soltanto sulla
  soglia   e   il   Governo   condivide   questa  impostazione,  basta
  modificarlo.

     SPEZIALE  Arrivare almeno a 100 mila euro

     VICARI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     VICARI  Signor Presidente, su  questo  aspetto  credo che sia più
  utile, anche in conformità  a  quanto  è  previsto nella legge sugli
  appalti, che già è  stata  incardinata, e comunque come orientamento
  generale, al fine di evitare che poi tra un anno sia un articolo già
  obsoleto, prevedere la dicitura "entro la soglia comunitaria", senza
  specificare 50 mila, 100 mila  o  150  mila: essendo una soglia che,
  come sappiamo, annualmente può oscillare.
       Per  cui  prevedere  sotto la soglia comunitaria può essere una
  dicitura  che riesce a risolvere tutta una serie di aspetti, tra cui
  anche quell1 anche sottoposti dall'onorevole Speziale.

     PRESIDENTE   Onorevole  Speziale, relativamente  alla prima parte
  del  suo  intervento,  l'emendamento 60.3 copia esattamente il testo
  dell'articolo  31.  Le  parti  innovative  sono, invece, relative al
  secondo comma dell'emendamento 60.3.

     SPEZIALE   Signor  Presidente,  il  Governo  ci  ha  spiegato che
  l'esigenza  di  arrivare  a  100  mila  Euro  è  legata  a  problemi
  comunitari.

     PRESIDENTE  Certo poi resta il problema della soglia.

     ACIERNO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ACIERNO   Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, ieri ho difeso
  in  quest'Aula il mio emendamento, soppressivo dell'articolo 8 della
  finanziaria  del  2001, proprio partendo dalla considerazione che la
  sperimentazione che  è  stata fatta, ad oggi, con la convenzione del
  circuito  Consip,  ha  creato  enormi  problemi.
       Dobbiamo però  stare  anche  attenti, in quanto qui il problema
  non è della  soglia  comunitaria  di  100  mila  o  200  mila euro o
  quant'altro,   qui   il   problema   è   garantire   alla   Pubblica
  Amministrazione   il  risparmio  negli  acquisti  e,  nel  contempo,
  la sopravvivenza nel mercato alla piccola e media impresa locale .
       Allora la  proposta  del Governo, con l'emendamento 60.3, a mio
  parere, coglie l'obiettivo perché avere detto che fino a 100 milioni
  l'articolo  8,  cioè  la  convenzione  Consip,  non  viene applicata
  significa  garantire alla piccola impresa siciliana, che fornisce la
  singola  fotocopiatrice,  le tre scrivanie, la pulizia della scuola,
  di  potere  continuare  a  lavorare  a  prezzi  di  mercato,  quindi
  garantendo la sopravvivenza dell'impresa locale.
       Ma, personalmente, non mi sento di dire che noi adesso dobbiamo
  giocare al  rialzo  perché  se noi dovessimo, invece, fare uscire la
  Sicilia  dalla  convenzione Consip, dalla soglia comunitaria, quindi
  per appalti  che vanno dai 200 milioni in sù, questo significherebbe
  far ripiombare  la  Pubblica  Amministrazione in un costo sul quale,
  invece, abbiamo il dovere di fare il contenimento.
       Poichè, dunque,  le  organizzazioni le abbiamo ascoltate tutti,
  tutti i partiti  dell'arco  costituzionale,  sappiamo benissimo che,
  se noi svincoliamo la Sicilia  dal  circuito  Consip  fino a 50 mila
  Euro, abbiamo raccolto  l'istanza  della  totalità  delle  piccole e
  medie imprese siciliana.

     CRACOLICI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CRACOLICI   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, devo dire che
  rimango  stupito  anche  dell'atteggiamento  ondivago  da  parte del
  Governo.
       Ieri  c'è  stato  spiegato da parte del Governo (dell'assessore
  Costa, in  particolare,  e  dall'assessore Pagano che ha riferito in
  Aula)  che  il  Governo  aveva  presentato  un  analogo emendamento,
  riferito alla  stessa  materia, all'articolo 70 (non mi ricordo qual
  era);   dopo  di  che si era convenuto in quest'Aula di sub-emendare
  quell'emendamento, che  fissava  il limite di 150 mila Euro, con una
  argomentazione da  parte del Governo,m secondo cui, sopra i 100 mila
  Euro si applica la normativa comunitaria.
       Ora non capisco qual è  la  ragione  per  la  quale,  oggi,  il
  Governo presenta un emendamento  in  cui  porta  l'importo da cui si
  deroga, in  applicazione  dell'articolo  8, sotto i 50 mila Euro, mi
  sembra che ci sia un gioco a chi fa un offerta.
       Allora voglio capire una cosa: riteniamo che c'è un sistema che
  penalizza la  piccola  e  media  impresa  locale rispetto al sistema
  degli  approvvigionamenti  degli  enti  pubblici, chiaramente  sotto
  tutela e  vigilanza  della  Regione, con il sistema Consip?  Mi pare
  che su questo eravamo tutti d'accordo.
       Riteniamo  che,   comunque,  dobbiamo  garantire,  come  diceva
  l'onorevole  Acierno,   il  principio  della  buona  amministrazione
  utilizzando, laddove  convenienti,  i sistemi Consip per determinare
  risparmi per l'Amministrazione? E  anche su questo mi pare che siamo
  tutti d'accordo.
       Come tuteliamo il  principio  della piccola e media impresa con
  appalti sotto i 100 milioni? Ma di che cosa stiamo parlando?
       Io proporrei al Governo,  se  è  vero  che la norma sopra i 100
  mila euro comporta  obblighi  di rispetto di regolamenti comunitari,
  di fissare il  limite rispetto al quale si derogano all'applicazione
  dell'articolo 8 della legge numero 20, utilizzando il limite dei 100
  mila euro,  così  come  il  Governo  aveva ieri annunciato.
       Non comprendiamo perché  ci dobbiamo avvitare su cose su cui
  sembra che siamo tutti d'accordo.

     ORTISI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ORTISI  Signor Presidente,  onorevoli  colleghi, mi pare che ieri
  sera, con dovizia  di  particolari,  tutti i colleghi hanno spiegato
  che l'operazione Consip  ha  un senso sopra una certa soglia, perché
  permette all'Amministrazione  di  attivare  un  circuito virtuoso, e
  qualche collega ha avanzato dubbi anche su questo aspetto.
       Allora,  non possiamo attorcigliarci su una considerazione, che
  ci pare comune a tutta l'Aula, in ordine alla possibilità di dare un
  percorso alle  amministrazioni che, non sono soltanto del livello di
  Balestrate o  di  Ferla,  sono  anche  del  livello di Cefalù, della
  collega Vicari.
       Non dobbiamo soltanto pensare all'acquisto di una scrivania che
  già, come sapete, con  la  guerra - se  dura - non è detto che costi
  sempre alla stessa maniera; anche questo dobbiamo considerare.
       Però mi pare  che  andare  al  riferimento  di  100  mila  euro
  permetta proprio un  compromesso,  perché  non  è  pensabile che una
  città come Palermo ipotizzi acquisti sempre piccoli e medi.
       Per Palermo l'acquisto medio non è più 50 mila come massimo, lo
  è per un paesino di tremila abitanti.
       E' vero che  i  paesini  piccoli  sono  moltissimi, però stiamo
  anche attenti a  non  vanificare  lo sforzo e la convinzione comune.
  Per questo sono d'accordo per il limiti dei 100 mila euro, credo che
  sarebbe anche conducente  in  ordine all'obiettivo che tutti insieme
  vogliamo raggiungere.

     PRESIDENTE   Comunico  che  sono  stati  presentati  gli allegati
  emendamenti:

    - dall'onorevole Speziale.

    emendamento 60.2.1;

    - dagli onorevoli Speziale ed altri:

    emendamento 60.3.1.

     BENINATI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     BENINATI   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
  un fornire  un  chiarimento,  perchè  non  vorrei  che  votassimo un
  emendamento, convinti  che  stiamo  votando  in  un  senso e poi, in
  effetti, votiamo  in  un altro.
       Cioè,  se  l'obiettivo  è  quello  che la cosiddetta "procedura
  diretta  di  affidamento", così come prevista dalla legge nazionale,
  la si vuole fare sotto cinquantamila euro, lo dobbiamo dire.

     PRESIDENTE  Centomila, onorevole Beninati.

     BENINATI  No,  quella  è  un'altra  cosa.  Quella  è la procedura
  secondo cui  cui non bisogna andare dalla CONSIP.
       La  procedura che stiamo applicando è quella di venticinquemila
  euro a  trattativa  diretta.  Se la si vuole portare a cinquantamila
  bisogna  dirlo;  mentre  centomila  è  praticamente  il limite sotto
  cui non  bisogna  andare  con  la CONSIP.  Quindi la procedura della
  normativa resta da cinquanta a centomila .

     PRESIDENTE  Non  lo  stiamo modificando questo aspetto, onorevole
  Beninati.

     BENINATI    No,  ma  tutti  sostengono  che  bisogna  portare  la
  trattativa diretta a cinquantamila. Non è così?

     PRESIDENTE  No, onorevole Beninati, non è così.

     BENINATI  Va benissimo, se siete d'accordo.

     PRESIDENTE  Pongo  in  votazione  il  subemendamento  60.3.1.  Il
  parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione.  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

     PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  l'emendamento  60.3, nel testo
  risultante.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       I residui emendamenti sono superati.
       Preciso che  Non  è  più  necessario  votare  l'articolo 60, in
  quanto   l'emendamento  60.3  lo  assorbe.
       Onorevoli colleghi,  il  Governo mi fa sapere che sarebbe stato
  raggiunto un  accordo sull'articolo 73 "Consorzi di bonifica", su un
  testo   che   assorbirebbe   le   diverse   posizioni,   sostitutivo
  dell'articolo 73.

     CRACOLICI  Cosa ha detto?

     PRESIDENTE   Onorevole  Cracolici, la Presidenza non ha niente in
  contrario a  ripetere  le  cose,  però  se stesse un po' più attento
  anche lei,  ci aiuterebbe.

       Dicevo, il Governo ci fa sapere che ha elaborato un emendamento
  interamente  sostitutivo  dell'articolo  73  del  disegno  di legge,
  intendo  riferirmi ai consorzi di bonifica.
       Sembrerebbe anche  che  su questo testo ci sarebbe l'accordo di
  tutta l'Aula: maggioranza ed opposizione.

     SPEZIALE  Si dà il caso che non conosciamo neppure il testo.

     PRESIDENTE  Onorevole  Speziale,  la  Presidenza  sta  ponendo il
  problema in  termini  dubitativi. Se questa informazione corrisponde
  all'orientamento dell'Aula,  noi  potremmo votare l'articolo 73 così
  come  sostituito,    altrimenti  potremmo  sospendere  i  lavori  ed
  aggiornarli alle ore 17,30.
       Onorevoli colleghi,  la  seduta è rinviata ad oggi, a giovedì 3
  aprile 2003, alle ore 17,30, col seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


      I - COMUNICAZIONI

     II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

      1) "Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
          finanziario 2003 e bilancio pluriennale per il triennio
          2003-2005". (NN. 554-557-562-588/A).  (Seguito)
          Relatore di maggioranza: on.le Savona
          Relatore di minoranza: on.le Capodicasa

      2) "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2003".
          (N. 553/A).  (Seguito)
         Relatore di maggioranza: on.le Savona
         Relatore di minoranza: on.le Capodicasa

      3) "Istituzione dell'Assessorato della famiglia, delle politiche
          sociali e delle autonomie locali". (N. 553/A - stralcio 1)
          (Seguito)
          Relatore: on.le Savarino

      4) "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 2 agosto
          2002, n. 7. Disposizioni in materia di acque sotterranee".
          (N. 553/A - stralcio 2) (Seguito)
          Relatore: on.le Vicari

    III - ELEZIONE  DI  QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
          PER LA  GESTIONE  DEL  FONDO  DI  ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
          ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART.  9 DELLA LEGGE REGIONALE
          4 AGOSTO 1978, N.  26.

     IV - ELEZIONE  DI  TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
          LA GESTIONE  DEI  FONDI  ISTITUITI  PRESSO  L'IRFIS  PER  LE
          PICCOLE E  MEDIE  IMPRESE,  PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
          ùAGGIO 1981, N.  96.

      V - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
          DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.

     VI - ELEZIONE DI  UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
          TUTELA DELL'AMBIENTE.

    VII - ELEZIONE DI  NOVE  COMPONENTI  DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
          BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

   VIII - ELEZIONE DI  TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE  PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
          SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.

     IX - ELEZIONE DI  TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO  REGIONALE  PER  L'INVENTARIO,  LA CATALOGAZIONE E LA
          DOCUMENTAZIONE    GRAFICA,   FOTOGRAFICA,   AEROFOTOGRAFICA,
          AUDIOVISIVA.

      X - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
          PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.

     XI - ELEZIONE  DI  TRE  MEMBRI  DEL  COMITATO  REGIONALE  PER  LA
          PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
          PROVINCIALI SCOLASTICI.

    XII - ELEZIONE  DI  CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
          LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.

   XIII - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI PALERMO.

    XIV - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI CATANIA.

     XV - ELEZIONE   DI   UN   COMPONENTE   DEL   COMITATO   DIRETTIVO
          DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.

    XVI - ELEZIONE   DI   TRE   COMPONENTI   DEL  CONSIGLIO  DIRETTIVO
          DELL'ISTITUTO   REGIONALE   DI  RICERCA,  SPERIMENTAZIONE  E
          AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.

        La seduta è tolta alle ore 13.44.

       (Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 15.15)