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Resoconto d'Aula della Seduta n. 134 di giovedì 03 aprile 2003
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


     BALDARI  segretario f.f., dà  lettura  del processo verbale della
  seduta  precedente  che,   non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

                           ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE   Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

            N. 1120 - Notizie circa gli  Enti  lirico-sinfonici  della
          Sicilia.
            - Presidente Regione
            - Assessore Turismo
            - Assessore Beni Culturali
            - Assessore Bilancio
            ***
          Raiti Salvatore;  Morinello  Salvatore;  Miccichè  Calogero;
          Ferro Giovanni

                                ----------------

            N. 1121 - Notizie sul rischio idrogeologico del Comune  di
          Castellammare del Golfo (TP).
            - Presidente Regione
            - Assessore Territorio
            ***
          Ferro Giovanni

       Avverto,  ai   sensi   dell'articolo   127,   comma  9,  del
  Regolamento interno, che  nel corso della seduta potrà procedersi
  a votazioni mediante sistema elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    SEGUITO  DELLA  DISCUSSIONE  CONGIUNTA  DEI  DISEGNI  DI LEGGE NN.
    554-557-562-588/A  "BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE SICILIANA
    PER L'ANNO FINANZIARIO 2003 E BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO
    2003-2005"  E N.  553/A "DISPOSIZIONI PROGRAMMATICHE E FINANZIARIE
    PER L'ANNO 2003"

     PRESIDENTE Si  passa   al   punto   II  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione dei disegni di legge.
       Si procede con  il  seguito  della  discussione  congiunta  dei
  disegni di  legge  nn.  554-557-562-588/A  "Bilancio  di  previsione
  della Regione siciliana  per  l'anno  finanziario  2003  e  bilancio
  pluriennale per il  triennio  2003-2005" posto al n.  1) dell'ordine
  del giorno e  n.  553/A  "Disposizioni  programmatiche e finanziarie
  per l'anno 2003", posto al n.  2) dell'ordine del giorno.
       Invito i componenti  la  II  Commissione legislativa permanente
  'Bilancio' a prendere posto al banco delle Commissioni.

       Onorevoli colleghi, in attesa  che  arrivi  in Aula l'Assessore
  Pagano, sospendo la seduta per cinque minuti.

         (La seduta sospesa alle ore 18.06,  è  ripresa alle ore 18.33)

       La seduta è ripresa.
       Si riprende l'esame dell'articolo 47 già accantonato.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                         SULL'ORDINE DEI LAVORI

     SPEZIALE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE   Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, sull'articolo
  47  c'è stato  da  parte  del  Governo  un  informale  tentativo  di
  mediazione riguardante  la  materia  in  trattazione.  Noi  ci siamo
  riservati  di   esprimere   la   nostra  votazione  e  pensiamo  che
  l'articolo, nella  parte riscritta dal Governo, deve essere rivisto;
  mentre condividiamo  le  finalità  di fondo dell'articolo, tuttavia,
  non siamo  d'accordo  su  alcune parti dell'emendamento del Governo.
  Valutiamo,  se   è   possibile,   l'ipotesi   anche  di  emendamenti
  soppressivi.
       La prima questione che  poniamo  è  che  ci  sia  un  campo  di
  applicazione dell'articolo  riguardante, oltre a quelle indicate nel
  testo, le  industrie  manifatturiere  ricollegate  tutte  alla legge
  numero 488; che venga esclusa, così come oggi il Governo aveva fatto
  intendere,  la  possibilità  di  dare  priorità  alle  industrie  di
  riciclaggio e, soprattutto,  in  uno  dei commi del comma aggiuntivo
  del comma 3  da  parte  del  Governo, debbono essere categoricamente
  escluse le aziende  che  fanno riferimento a lavori edili. Pertanto,
  riteniamo che  queste  debbano  essere  escluse  dal  contenuto  del
  provvedimento.
       Quindi, se il  Governo è nelle condizioni di valutare adesso le
  osservazioni  che  noi  qui  stiamo  facendo,  penso  che  si  possa
  procedere all'approvazione  dell'articolo  se il Governo elimina dal
  comma 3 la  materia  riguardante le aziende che fanno riferimento al
  settore  edile  e  quelle  che  fanno  riferimento  ai  ricicli,  ed
  estendere  la   norma   alle  industrie  manifatturiere  e,  quindi,
  accogliere l'emendamento  a firma dell'onorevole Giannopolo che, per
  l'appunto,  estende   la  norma  alle  industrie  manifatturiere,  e
  ricollegarlo esclusivamente  alle  aziende  che  hanno  ricevuto  il
  finanziamento della legge numero 488.  Ciò rende credibile la norma.
       Queste aziende  che  debbono, adesso, iniziare l'attività hanno
  necessità di avere  risorse  adeguate per tale inizio, hanno bisogno
  del sostegno pubblico per intraprendere l'attività.
       Quindi, siamo  favorevoli  alla  norma  se  risponde  a  questa
  finalità, purché  vengano introdotti questi correttivi.

     PRESIDENTE  Onorevole  Speziale, quello che la Presidenza sta per
  dire trae spunto soltanto dal suo intervento, ma è rivolto a tutti i
  deputati.
       Siamo in una fase  delicata  della seduta e l'Aula è chiamata a
  pronunciarsi su quegli  atti  formali  che  la  Presidenza  pone  in
  votazione  (intendo   dire   gli   articoli,  gli  emendamenti  e  i
  sub-emendamenti).
       Vi prego, pertanto,  di limitare gli interventi agli aspetti di
  natura formale,  riguardanti  atti precisi, depositati presso questa
  Presidenza; diversamente  ciascuno  di  noi  sarebbe  autorizzato  a
  parlare di filosofia  istituzionale  e non invece che dei disegni di
  legge.
       Per quanto  riguarda l'ultima osservazione, onorevole Speziale,
  se noi introduciamo  regimi  di  aiuti  aggiuntivi alla legge numero
  488, lei mi insegna  che rischiamo di non risolvere il problema; ciò
  in quanto il  regime  della  suddetta  legge assorbe qualsiasi altro
  regime di aiuti e pertanto rischia di fare saltare il meccanismo.

     SPEZIALE  E' il regime di aiuti.

     PRESIDENTE   Onorevole  Speziale,  non  è  un  regime  di  aiuti,
  rientra negli aiuti  all'occupazione che non riguardano il regime di
  aiuti di Stato alle attività produttive.
       Mi  consenta,   onorevole  Speziale,  di  insistere  su  questa
  vicenda, lei ne conosce  i  motivi.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


        RIPRENDE LA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE NUMERO 553/A

     PRESIDENTE  Si passa all'emendamento 47.7.3.

     GIANNOPOLO  Signor Presidente c'è un sub-emendamento.

     PRESIDENTE  Onorevole  Giannopolo,  adesso se la Presidenza ha la
  possibilità di verificarli  li  porrà  in  votazione;  credo  che su
  questo argomento ci siamo già confrontati abbondantemente.
       Comunico che  all'emendamento  47.7.3  sono  stati presentati i
  seguenti subemendamenti allegati:
       - 47.7.3.1 del Governo;
       -  47.7.3.2 a  firma  degli  onorevoli  Speziale  ed  altri, di
  identico contenuto all'emendamento 47.7.3.3 del Governo.
       Pongo in votazione il subemendamento 47.7.3.1 del Governo.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo congiuntamente  in  votazione i subemendamenti 47.7.3.2 e
  47.7.3.3. Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è contrario si
  alzi.

                            (Sono approvati)

       Pongo in votazione l'emendamento 47.7.3, nel testo risultante.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Dichiaro decaduti gli emendamenti 47.2, 47.4 e 47.8.
       Si passa  all'emendamento  47.1  della Commissione.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento 47.6 dell'onorevole Giannopolo.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                           ( Non è approvato)

       Si  riprende   l'esame   dell'articolo   56   già  accantonato.
       Comunico che  è  stato presentato l'allegato emendamento 56.1.1
  ter  a firma  degli  onorevoli  Panarello ed altri.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                                 CONGEDI

     PRESIDENTE  Comunico  che  sono  pervenute  richieste  di congedo
  relative agli  onorevoli Granata, Neri, Mancuso, Lo Giudice, Turano,
  Fratello e Costa.
       Non sorgendo osservazioni, i congedi si intendono accordati.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


        RIPRENDE LA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE NUMERO 553/A

     CRACOLICI  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CRACOLICI   Signor  Presidente,  credo  che  nell'emendamento  si
  faccia riferimento - al  di  là  di tutta la tematica che attiene ai
  LIP - ad una  modifica di una disposizione della quale la Presidenza
  dovrebbe valutare  l'ammissibilità in quanto, modificando l'istituto
  del  "gettone"  con  "un'indennità",  comporta   nuove  spese  nella
  finanziaria.
       Pertanto, pregherei  la  Presidenza  di verificare se quanto da
  me  sollevato   costituisce   motivo   di   improponibilità  per  la
  finanziaria.

     PRESIDENTE  Onorevole Cracolici, per semplificare il lavoro della
  Presidenza può indicare a quale comma si riferisce?

     CRACOLICI  Al comma  6,  lettera  b) dell'articolo 90 della legge
  regionale numero 6  del  2001.

     PRESIDENTE   Onorevole  Cracolici,  é  probabile  che  ci sia una
  maggiore spesa, ma non  é  a  carico del bilancio della Regione; é a
  carico del bilancio dell'ARPA.
       Pongo in votazione l'emendamento  56.1.1  ter.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente  della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi é favorevole  si  alzi;  chi  é  contrario  resti
  seduto.

                            (Non é approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento  56.1.1  bis.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente  della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento 56.1.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo in votazione l'articolo 56, nel testo risultante.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si riprende  l'esame dell'articolo 68 già accantonato.
       Comunico che  sono  stati  presentati  i  seguenti  emendamenti
  allegati:   emendamento 68.2,  68.7  e  68.8.
       Comunico  che  l'emendamento  68.10  dell'onorevole  Crisafulli
  è ritirato.

     CAPODICASA  relatore di minoranza. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CAPODICASA  relatore di minoranza.  Signor  Presidente, onorevoli
  colleghi,  come  si  suol  dire  piove  sul  bagnato.  L'emendamento
  dell'onorevole Crisafulli,  ancorchè non condivisibile, era tuttavia
  un emendamento migliorativo  del testo, in quanto considero il testo
  così proposto una sorta  di mostro giuridico, un animale a due teste
  che non si capisce in quale direzione debba volgere l'una e in quale
  debba volgere l'altra.
       Abbiamo un'agenzia  che,  come  riportato nell'articolo, è alle
  dirette dipendenze  del  Presidente della Regione; però, più avanti,
  al  comma  7,  viene  previsto  che  sono  organi  dell'agenzia   un
  Presidente e un   Consiglio   di  amministrazione,  cioè  quindi  un
  organismo autonomo a tutti  gli effetti, così come del resto i commi
  precedenti denotano.
       Si parla di  autonomia  contabile,  si parla cioè di un'agenzia
  che come tutte le  agenzie opera in regime di autonomia,  qui invece
  si tratta di un'agenzia alle dirette dipendenze del Presidente della
  Regione.

     PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, volete consentire all'onorevole
  Capodicasa di completare il suo intervento?

     CAPODICASA    relatore    di    minoranza..   Purtroppo,   signor
  Presidente, si continua a  disturbare il relatore di minoranza.  Non
  ho fortuna;  siamo alle battute  finali  e  sappiamo  cosa accade in
  questi casi.
       Signor Presidente,   credo   che  sia opportuno prestare un po'
  d'attenzione a  quanto  scritto  in  questo  articolo.  Dico ciò non
  per un  mio pregiudizio nei confronti dell'organo, ma perché ritengo
  che così come è ipotizzato sarebbe veramente ingestibile.
       Un  ufficio   alle  dirette  dipendenze  del  Presidente  della
  Regione - se  ricordo  bene  -  è un ufficio alle dirette dipendenze
  a tutti  gli  effetti, cioè gli impulsi, le direttive, gli indirizzi
  vengono dati dal Presidente della Regione.
       Abbiamo, quindi, un'Agenzia che essendo alle dirette dipendenze
  del Presidente della Regione è funzionalmente diretta da lui stesso,
  però, poi,  ha  un  suo presidente e un consiglio di amministrazione
  che agiscono in regime ordinario.
       Vorrei sapere, quindi, cosa può accadere qualora le direttive e
  l'indirizzo impartiti dal Presidente della Regione all'ufficio...

     PRESIDENTE     Onorevole    Capodicasa,    comprendo    la    sua
  osservazione, e le comunico che stiamo formulando un emendamento che
  sopprima l'inciso "alle dipendenze del Presidente della Regione".

     CAPODICASA   relatore  di   minoranza.  Credo  che  formulare  un
  emendamento in tal senso  sia  opportuno, anche perché  così facendo
  lei va incontro alla  mia  seconda  obiezione:  il  Presidente della
  Regione ha già un  ufficio  speciale  per  i rapporti internazionali
  istituito con la precedente Finanziaria,  in  tale  ufficio si è già
  insediato  un  suo responsabile  -  l'Ambasciatore  cileno,  se  non
  ricordo  male  -  fatto  che   a   mio   avviso,   si   scontra  con
  l'organizzazione di questo nuovo ufficio.

     SPEZIALE  L'articolo è improponibile.

     PRESIDENTE  La seduta è sospesa per quindici minuti.

      (La seduta sospesa alle ore 19.02, è ripresa alle ore 19.24)

    La seduta è ripresa.

     PRESIDENTE  Onorevoli  colleghi,  qualsiasi  istituzione opera in
  funzione di regolamenti  e  di  decisioni  che vengono assunti nelle
  sedi competenti.
       Durante   una   riunione   tra   il   Consiglio  di  Presidenza
  dell'Assemblea e i Capigruppo della opposizione era stato concordato
  un percorso  in  deroga  relativamente  all'articolo  68 ed anche ad
  altri  articoli  che  la  Presidenza dell'Assemblea aveva dichiarato
  improponibili.
       Dall'andamento dei lavori d'Aula e alla luce delle osservazioni
  formulate,  nonché  a  seguito  del  ritiro  di  alcuni  emendamenti
  all'articolo 68, la Presidenza si è resa conto che l'accordo che era
  stato raggiunto è venuto meno.
       Ciò  certamente determina un cambiamento degli orientamenti che
  erano stati concordati, ma soprattutto - mi consentirete di dire sia
  pure a  titolo  personale - abbassa la qualità dei rapporti politici
  all'interno di questo Parlamento.
       Onorevoli   colleghi,   alla  luce  di  queste  considerazioni,
  la Presidenza dichiara improponibile l'articolo 68.
       La seduta è sospesa per due minuti.

       (La seduta sospesa alle ore 19.25, è ripresa alle ore 19.34)


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


                 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CRISAFULLI

    La seduta è ripresa.

                                 CONGEDI

     PRESIDENTE  Onorevoli  colleghi,  essendo  presenti  in  Aula gli
  onorevoli Costa e  Lo  Giudice,  i  relativi  congedi  si  intendono
  superati.


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


       RIPRENDE IL SEGUITO DELLA DISCUSSIONE CONGIUNTA DEI DISEGNI
               DI LEGGE NN. 554-557-562-588/A E N. 553/A)

        PRESIDENTE   Si   riprende   l'esame   dell'articolo   19  già
  accantonato.

     DE BENEDICTIS . Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     DE BENEDICTIS . Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
  perché questo articolo,  ed  in  particolare gli emendamenti ad esso
  collegati, dimostrano ancora  una  volta  che  si  legifera  in  una
  materia  così   delicata,   in   quest'occasione,   con   una  certa
  approssimazione e,  in  particolare,  la  formulazione dell'articolo
  stesso è aperta  ad  imprecisioni  e,  soprattutto, è contraria alla
  norma che regolamenta l'intendimento di normare il territorio.
       Infatti,  in  maniera  incomprensibile,  in  quest'articolo  si
  sottolinea che possono non essere considerate aumento di superficie,
  né di volume,  alcune  fattispecie  assolutamente  generiche  e  non
  precisate,  come  la   costruzione   di   chiusure  di  terrazze  di
  collegamento.
       Vorrei che qualcuno  ci  spiegasse  cosa sono in particolare le
  terrazze di collegamento, se  sono  di collegamento fra un muretto e
  l'altro di delimitazione della terrazza stessa - e, quindi, tutte le
  terrazze di questo  mondo...  -  oppure  se trattasi delle pensiline
  aeree che collegano corpi,  torri;  non  si  capisce   A meno che si
  debba intendere che ci  si  riferisce ad alcune terrazze ben precise
  che qualcuno ha in  mente.  In  tal  caso,  la norma è assolutamente
  improponibile.
       Mi sembra una cosa a  tutti  evidente  ed  il  buon senso ed il
  decoro dei colleghi dovrebbero indurci a riflettere su tale norma.
       Ancora più deleteria è l'ipotesi di consentire la chiusura, con
  strutture precarie, che al  comma 1 è richiamata, di tutti gli spazi
  interni.
       Voglio precisare che  per spazi interni si intendono, così come
  è dettato in questa  norma,  tutti i cortili interni agli isolati su
  cui afferiscono gli  spazi  retrostanti degli edifici, o anche tutti
  gli spazi, comunque,  delimitati da pareti.  Sono le aree che devono
  consentire  l'illuminazione   e   l'areazione   dei  locali  che  vi
  afferiscono e  pensare,  petanto,  di poterli chiudere, ancorché con
  strutture precarie, significa sottrarre possibilità di illuminazione
  ed areazione a questi vani.
       Il fatto che sia,  poi, richiamata e precisata la precarietà di
  queste  strutture, nulla   muta   sul  risultato  finale  di  questa
  operazione.
       Le strutture precarie  -  come  sapete  bene  -  sono strutture
  edilizie a tutti  gli  effetti tranne che non siano smontabili, cioè
  trasportabili su ruote,   ma  una  struttura  in  ferro o in legno è
  comunque una struttura edilizia  a tutti gli effetti; e questa è una
  norma che può  consentire  un  intasamento  degli  spazi  preziosi e
  vitali all'interno dei  cortili e, quindi, è un provvedimento che si
  pone  anche  esattamente  in  contrasto  alla  tutela  della  salute
  pubblica.
       Non sto esagerando facendo riferimento proprio al caso di tutti
  quei piani  particolareggiati  di  risanamento,  di riqualificazione
  ambientale,  a   partire   dalla   nota   legge   sul   risanamento,
  immediatamente  post-unitaria,   che,  proprio  nella  chiusura  dei
  cortili interni, individuava  un  punto di crisi delle condizioni di
  salubrità degli ambienti.
       Se noi, addirittura,  nel  2003, operiamo in direzione opposta,
  dimostriamo davvero un'insipienza ed un'incapacità di leggere quelle
  che sono le conseguenze sul territorio delle nostre stesse norme.
       Invito pertanto i  colleghi  a riflettere su questo articolo, a
  considerare la richiesta di soppressione, se non anche reiterando la
  proposta di ritiro da parte del Governo.

     SPEZIALE  C'é l'emendamento soppressivo del Governo

     PRESIDENTE   Comunico   che  l'emendamento  19.7  del  Governo  è
  ritirato.
       L'Assemblea ne prende atto.

     FORGIONE  Il Governo ha le idee molto chiare

     RAITI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     RAITI    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   onorevoli
  assessori, innanzitutto vorrei evidenziare una sorta di schizofrenia
  che caratterizza l'azione  del  Governo  in questa fase, considerato
  che non capisco quali  siano  le  motivazioni  di  fondo  che vorrei
  l'onorevole  assessore  mi  spiegasse.  Da  un  lato,  infatti,  con
  l'emendamento 19.7 a  firma  dell'assessore  Pagano,  si  propone la
  soppressione dell'articolo 19  (tra  l'altro,  ciò  fa seguito ad un
  ragionamento che  avevamo  fatto  nella  discussione  degli articoli
  precedenti, nei quali, in  qualche maniera si é  trattata la materia
  edilizia con la  possibilità di cambiare destinazione d'uso e sanare
  le pratiche  passate);  oggi,  invece, l'emendamento all'articolo in
  esame - per il quale  in quella fase era stato preso impegno sarebbe
  stato  ritirato,  tant'é   che   credo   fosse   questo   il   senso
  dell'emendamento soppressivo quale sorta di impegno dell'Assessore -
  viene ritirato.  Allora questo procedere a zig zag vorrei che almeno
  l'assessore Pagano ce lo spiegasse: credo ne avremmo il diritto.
       Per entrare poi  nel  merito della discussione, ritengo altresì
  che questo  articolo sia assolutamente improponibile non trattandosi
  di una norma di  carattere  finanziario, né che possiede i requisiti
  previsti per avere ingresso nella legge in discussione.
       Tra l'altro, é una norma di condono vero e proprio, tout court,
  che  consente  la  possibilità,  così  come  diceva  l'onorevole  De
  Benedictis che mi ha  preceduto,  di  sanare  e di rendere abitabili
  degli  spazi  che  sono  stati,  allorquando  le  costruzioni  hanno
  ottenuto regolare  concessione edilizia, giudicati al servizio delle
  costruzioni medesime  perché  hanno  funzioni vitali all'interno dei
  condomini o delle abitazioni.
       Oggi con l'approvazione di questa norma, verremmo a violare ciò
  che é stato il giudizio  a suo tempo espresso dagli organi tecnici e
  dalle autorità  amministrative  che hanno rilasciato le concessioni;
  verremmo a mettere in seria discussione l'equilibrio abitativo nelle
  costruzioni oggetto di  questa  possibilità  di condono;  andremmo a
  ledere la densità abitativa nelle singole costruzioni edilizie, e io
  non mi stanco di  dire  -  così  come  ho riferito nella discussione
  dell'articolo   precedente,    mi   pare   l'articolo   17   -   non
  dimentichiamoci mai che  ci  troviamo in una terra a rischio sismico
  elevatissimo.  E,  quindi,  la  possibilità  di  andare a realizzare
  ulteriori costruzioni e  mettere  pesi  statici  su immobili che già
  avevano una  caratteristica  costruttiva  di altro genere - immobili
  che   spesso    sono    stati   realizzati   in   anni   antecedenti
  all'approvazione delle  leggi  antisismiche  - verrebbe ad aumentare
  notevolmente il rischio di eventuali danni, nonché di morti nel caso
  di eventi sismici.
       Questa  circostanza   -   che  purtroppo  pare  dimenticata  da
  quest'Aula, pur essendo  fortemente  violata  da  un  evento sismico
  verificatosi qualche mese addietro - mi pare, da sola, basterebbe ad
  incentivare tutti noi a  non  approvare norme di tale genere. Perché
  così facendo, aumentiamo il rischio abitativo, aumentiamo il rischio
  per l'incolumità degli abitanti  e dei cittadini e il rischio per la
  sicurezza degli edifici che saranno oggetto di questo condono.
       Onorevole Assessore, credo  che tutte queste motivazioni che ho
  fornito siano sufficienti  a non fare svendere per qualche quattrino
  la sicurezza dei  cittadini  -  e  anche  nostra,  perché  anche noi
  abitiamo in questi condomini -.
       Per tutte  queste  motivazioni,  chiedo  pertanto all'onorevole
  Assessore, di riproporre l'emendamento 19.7.

     SPEZIALE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo anche
  perché, precedentemente, l'onorevole  Fleres ha fatto un richiamo al
  Parlamento, alla capacità da parte dei gruppi politici, di mantenere
  gli impegni assunti  anche  in  sedi  informali,  quale quello preso
  l'altro   giorno   nell'incontro   col   Presidente  dell'Assemblea.
  Intervengo quindi per  ricordare  che  a violare per primo l'accordo
  informale in quell'occasione  è  stata  la  Presidenza - che in quel
  momento era  diretta  dall'onorevole  Fleres  -  considerato che, lo
  rammento, gli articoli 17, 18 e 19 erano tre articoli per i quali il
  Governo e la Presidenza dell'Assemblea avevano dichiarato la propria
  disponibilità a  dichiararli  improponibili;  e,  anzi,  per  quanto
  riguarda l'articolo 19,  il  Governo  aveva  dichiarato, cosa che ha
  fatto, di presentare un emendamento soppressivo.
       Adesso il  Governo ha comunicato alla Presidenza dell'Assemblea
  di ritirare l'emendamento  soppressivo:  quindi, quando si fanno dei
  richiami, si abbia in primo piano la coerenza con se stessi, poi, la
  coerenza degli altri   Si  faccia  richiamo  dapprima  alla  propria
  coerenza: perché chi  concorre  ad abbassare la qualità dei rapporti
  del  Parlamento, se  è  in  primo  luogo  la  Presidenza  dell'Aula,
  ovviamente, non può attendersi una risposta diversa
       Detto  questo,   signor  Presidente,  entro  nel  merito  delle
  questioni che riguardano  l'articolo  19. In primo luogo, l'articolo
  19 è materia  estranea  alla legge finanziaria; secondariamente, non
  permette alla Regione  di  introitare  risorse  e,  infine, - voglio
  dirlo ai colleghi della  maggioranza  -  è un articolo che penalizza
  retroattivamente alcune decine  e  decine  di migliaia di siciliani.
  Voglio  leggere,  infatti,   il   quarto   comma   che  recita:  "Le
  disposizioni di cui  al  presente  articolo  si applicano anche alla
  chiusura  di verande  o  balconi  con  strutture  precarie  previste
  dall'articolo 9 della legge regionale 10 agosto 1985, n.  37, per la
  quale è dovuto l'importo  di  venticinque euro per ogni metro quadro
  di superficie chiusa con strutture precarie".
       L'articolo  9  della  legge 35 prevedeva invece che chi volesse
  chiudere,  con  strutture  precarie,  le  verande,  doveva  fare una
  comunicazione al Comune, senza pagamento di oneri.
       Stiamo applicando  una tassa aggiuntiva retroattiva a centinaia
  di migliaia di  persone che, comunque, non verrebbe introitata dalla
  Regione  siciliana,  bensì,  eventualmente,  sulla  base  di  quanto
  previsto dal quarto comma dell'articolo 19, direttamente dai Comuni.
       Penso che questa norma  -  che  non  aiuta  affatto il bilancio
  regionale - introduce  una  disposizione vessatoria nei confronti di
  coloro i quali,  se  avessero  saputo  allora  che  avrebbero dovuto
  pagare 50 mila lire  al metro quadrato, avrebbero potuto decidere di
  non  coprire  gli  spazi.  E,  quindi,  si  tratta  di una norma che
  obbliga al pagamento
       Chiedo al Governo di insistere perché l'emendamento soppressivo
  all'articolo 19 -  lo  chiedo  anche ai colleghi parlamentari tutti,
  dell'opposizione e  della  maggioranza  -  venga accolto considerato
  che,  diversamente,  introdurremmo   oggi  una  tassa  a  carico  di
  centinaia di migliaia di persone, tassa non facilmente introitabile,
  vista la  difficile  quantificazione  trattandosi  di  una  semplice
  comunicazione che allora doveva essere data ai Comuni, come previsto
  dall'articolo 9 della legge  85.
       Sono queste le ragioni  che  ci spingono ancora oggi a chiedere
  la soppressione dell'articolo  e  a chiedere all'Aula, se il Governo
  dovesse insistere, di  procedere  col  voto  segreto  e  di bocciare
  l'articolo: un articolo  vessatorio  che  non torna affatto utile al
  bilancio della Regione e, comunque, concernente una materia estranea
  alla Finanziaria.
       Per questa ragione,  dichiariamo  il  nostro  voto  contrario e
  chiediamo che l'Aula approvi la soppressione dell'articolo 19.

     ZAGO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ZAGO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio Capogruppo ha
  in qualche modo, riassunto  alcune  cose  che  avrei voluto dire; ma
  parto, tuttavia, con  una considerazione:  credo che questo presunto
  introito, per le casse  regionali, sia una sorta di 'foglia di fico'
  per  mascherare,   invece,   l'adozione   di   misure  squisitamente
  urbanistiche.
       Questo atteggiamento  denota  il  non  dichiarato convincimento
  che,  in questa legislatura,  non  si  procederà  ad  una  legge  di
  riordino delle norme urbanistiche delle quali si parla da sempre; si
  capisce cioè che non  si  farà,  né  il  Governo  né la maggioranza,
  intendono procedere ad  una  legge  di  riforma  dell'urbanistica in
  Sicilia, oggi urgente come  non  mai.  E,  quindi,  si  utilizza  la
  Finanziaria, ogni volta,  per introdurre delle misure che potrebbero
  essere, anche, condivisibili  e  corrette  ma  che, inserite così, a
  'spizzichi e bocconi' possono provocare delle contraddizioni proprio
  nelle norme che si vogliono modificare.
       E' per  questo  che  giudico  interessante  l'emendamento 19.7,
  presentato dal  Governo,  che,  se  mantenuto, naturalmente, farebbe
  chiarezza nel dibattito in corso e ci risparmierebbe, probabilmente,
  il dibattito stesso.
       Ad ogni modo,  proprio  per  questi  motivi,  intendo  far  mio
  l'emendamento 19.7 del  Governo  e  ritiro  l'emendamento 19.4 a mia
  firma.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

     CRACOLICI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CRACOLICI  Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei ribadire
  un concetto - che è stato anche al centro di una parte del confronto
  che ha riguardato l'articolo 17 - che ha portato, fortunatamente, al
  ritiro da parte del Governo dell'articolo 18 e di cui, con le stesse
  argomentazioni, due giorni  addietro,  il  Governo ne aveva valutato
  l'opportunità, tant'è  che  aveva presentato un emendamento relativo
  al ritiro dell'articolo 19.
       Vorrei far rilevare  alcuni elementi che possono anche apparire
  di 'fantasia urbanistica o architettonica': ho consultato, in questi
  giorni, manuali di architettura,  allo  scopo di capire cosa sono le
  terrazze di collegamento, ovvero quali sono i confini e i limiti per
  definirle tali.
       Vorrei  sapere,  ad  esempio,  se  può  definirsi  terrazza  di
  collegamento una chiusura tra  due  edifici  esistenti  in due lotti
  diversi nel momento in cui si pensi di collegarli. Il professionista
  che  accerta  e  comunica  al Comune l'inizio o l'avvenuto avvio dei
  lavori,  deve dichiarare che sia conforme al rispetto delle norme di
  sicurezza e igienico-sanitarie (deve avere cioè il collegamento alla
  rete  idrica  e  fognaria,  insomma, tutti quei requisiti per cui si
  dice:  'terrazze di collegamento, abitazioni'.
       Stiamo  stabilendo  che  con  questa norma possono realizzarsi,
  senza  istanza  di concessione, né  di autorizzazione, persino delle
  nuove abitazioni chiamandole terrazze di collegamento
       Non  vorrei  fare  la  battuta  nel pensare cos'è ad esempio la
  copertura  degli  spazi  interni:  e vorrei usare la metafora che ha
  usato  l'onorevole Capodicasa, a proposito dell'articolo 17,  quando
  ha  ipotizzato  il  frazionamento  di questa sala, immaginando anche
  l'apertura  di  finestre  dal lato che attualmente non ne è coperto,
  per fare un'ipotesi, appunto, relativa a Palazzo dei Normanni.
       L'atrio di Palazzo dei Normanni è uno spazio interno e potrebbe
  essere coperto

     VIRZI'  Ma questa non è edilizia abitativa

     CRACOLICI   Beninteso, ho fatto una battuta  Poi vediamo cos'è il
  concetto di strutture precarie in architettura
       Vorrei  far  rilevare  piuttosto  che  la  fantasia  rischia di
  portarci  su  un terreno che diviene difficilmente giustificabile da
  parte  di  questo  Parlamento,  anche  in  nome  di  quell'ulteriore
  bizzarria  che, giustamente, l'onorevole Speziale ha fatto rilevare:
  cioè nel senso che prevediamo che, anche per coloro che fino a ieri,
  con  la  legge  numero 37/1985 realizzavano la copertura di balconi,
  producendo semplicemente una perizia giurata da parte di un tecnico,
  inviata al Comune, senza dover pagare oneri accessori, adesso devono
  pagare venticinque euro a metro quadrato.
       Insomma,  in  riferimento  all'articolo  17  ho  parlato  di un
  'pizzo'  con cui pensiamo di consentire la deroga a principi di sana
  o equilibrata architettura; qui, siamo alla monetizzazione selvaggia
  che colpirebbe, e colpirà, migliaia e migliaia di cittadini. Stiamo,
  infatti,  parlando  delle verande e - come è noto - in Sicilia, sono
  migliaia  e  migliaia  gli appartamenti in cui sono stati chiusi gli
  spazi   in  veranda.
       Vorrei  sapere per davvero di cosa stiamo parlando?  E chiedere
  al  Governo,  ulteriormente,  di evitare che quest'Aula si divida su
  una  norma del genere che non credo sia stata pensata per un rientro
  finanziario.   E'   pensata,  in  realtà,  per  una  sorta  di  idea
  liberticida  delle  norme  architettoniche  e, quindi, credo che per
  evitare  tutto  ciò, il Governo debba ripresentare l'emendamento che
  aveva   originariamente   formulato  per  chiedere  la  soppressione
  dell'articolo.  In  ogni  caso,  credo che questa Assemblea, su tale
  norma,  debba  poter esprimersi liberamente anche attraverso il voto
  segreto.
       Credo  che  questo  sia  un  altro  dei  momenti, come dire, di
  'torsione'  di  questa  Finanziaria.  Non più una Finanziaria che si
  poneva  l'obiettivo  di  mettere  mano  ai  conti della Regione - in
  qualche  modo, provare a tenere la barra in una situazione difficile
  -, ma una Finanziaria che sta diventando lo strumento per fare e far
  fare  ciò  che  si vuole.
       Considero  questo  inaccettabile,  considero tutto ciò un grave
  errore  del  Parlamento  e  spero  che l'Aula e la maggioranza se ne
  accorgano per tempo

     GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GIANNOPOLO  Signor Presidente, sono molto impressionato da questa
  cultura - non  trovo il termine adatto - ciò che si contrappone alla
  cultura del  bello,  non  so come definirla;  ciò che si contrappone
  alla cultura del bello è la cultura di questo Governo.
       La cultura politica  e di governo che ci presenta il Governo su
  questa materia non  ha  nulla  a che fare neanche minimamente con la
  tradizione politica  e  di  governo  che nel corso degli anni questa
  Regione   ha   visto  imperniata  sulla  Democrazia  Cristiana,  sul
  centrosinistra e quant'altro.
       Noi abbiamo in Sicilia una legge, la legge n. 71 del 1978 fatta
  dall'onorevole   Fasino,  un  democristiano,  una  legge  che  tutta
  l'Italia ci invidiava,  una legge che ancora oggi gli ambientalisti,
  la cultura, la  più  disparata, onora.
       Questa Assemblea  regionale ha varato nel 1991 la legge n.  98,
  la  legge  sui  parchi,  che  tutto  l'ambientalismo  e  la  cultura
  avanzata, di destra e di sinistra, d'Europa e d'Italia ci invidiava.
       Abbiamo   varato   importanti   leggi   in  materia  di  tutela
  ambientale, persino la  legge n.  37 del 1985 - quella che qui viene
  citata - che  notoriamente  era stata fatta da un Governo di centro,
  recita al penultimo  comma che "le disposizioni - cioè le verande, i
  balconi etc. -  di cui ai commi precedenti non si applicano nel caso
  di immobili  che hanno il vincolo paesaggistico".
       Io giudico la  cosa  più grave il venir meno di questo vincolo,
  che persino  nelle  situazioni  in  cui  si  doveva  fare  fronte  a
  sanatoria - perché  la legge n.  37 del 1985 era una sanatoria - che
  hanno  realizzato  una  devastazione  del  territorio, pur tuttavia,
  dovendosi   misurare   concretamente   con  quella  fattispecie,  si
  salvaguardava  comunque  il  principio  che il vincolo paesaggistico
  doveva  essere tutelato e salvaguardato.
       Onorevoli colleghi,  c'è un limite a tutto  Capisco che ci sono
  le elezioni, capisco  che  la  vostra cultura di governo è quella di
  fare leva  sulla  parte  più  molle, più moderata del sentimento del
  popolo  siciliano  e  svilupparla  in  maniera esponenziale;  dovete
  sapere, però,  che il fatto che voi state aizzando questi sentimenti
  nel popolo  siciliano  e  poi,  magari, andate cercando la foglia di
  fico nel dirigente ambientalista che vi pone con la bacchetta magica
  il  nulla   osta   dell'ambientalismo:  non  c'è  alcun  nulla  osta
  dell'ambientalismo su queste porcherie che si stanno realizzando

     CAPODICASA  E se lo hanno dato, fanno 'schifo' pure loro

     GIANNOPOLO   E   se  le  hanno  approvate,  anche  loro  sono  da
  accomunare a queste porcherie che qui si stanno facendo
       C'è un limite  a  tutto   Voi  non  potete, con questa idea del
  consenso, travolgere  princìpi  fondamentali  che  appartengono alle
  regole comuni,  al  comune  denominatore  di  una  società  che deve
  definirsi civile.  Voi  non potete distruggere i centri storici, voi
  non potete alzare  ancora  di  più  le  città fino a fare scomparire
  l'orizzonte del  cielo, delle montagne e del mare  Voi state alzando
  tutto, fino a  fare  in  modo che nessuno possa più vedere; dobbiamo
  vedere solo  il  buio  dei nostri vicoli, il buio della disperazione
  che sta in  tante  di  queste  città  costruite  male.  E' questa la
  cultura che  voi  ci  state  proponendo   C'è  una ribellione morale
  davanti a questo  tipo di atteggiamento e voi non potete non tenerne
  conto.
       Vi invito,  quindi, a  ritirare  questo  ennesimo  e  reiterato
  attacco alla  tradizione democratica che appartiene a tutti, anche a
  questa  regione,  a  salvaguardare  princìpi  legislativi  che hanno
  costituito il terreno di riferimento di tutti quanti, di destra e di
  sinistra;  voi non potete travolgerli così come se niente fosse, non
  è consentito

     CINTOLA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CINTOLA  Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei riportare,
  se  possibile,  l'intervento all'interno della Finanziaria.
       Mi rendo conto  che  la natura di questo articolo - debbo dirlo
  per onestà -  è lontano dalla Finanziaria, però mi rendo anche conto
  del fatto  che  la Commissione di merito ha esaminato l'emendamento,
  ha dato un suo parere...

     DE BENEDICTIS  . Non l'ha  esaminato

     CINTOLA   Io non mi permetto di interrompere  chi  sta  parlando,
  onorevole De  Benedictis,  ho  molto  rispetto per lei;  quando avrò
  terminato il mio intervento, ne avete fatto già tre, ne farete altri
  cinque
       Non c'è  una  contrapposizione;  vorrei  tentare  di far capire
  all'Aula - e  prima di tutti a me stesso, perchè anch'io sono stanco
  come lo sono  tanti  altri  -  che dobbiamo guardare alla Sicilia in
  termini un po'  più attenti. Sono al nostro esame una Finanziaria ed
  un bilancio  che  servono  alla  Sicilia:  vorrei capire se possiamo
  rientrare in  una  discussione  che  concordemente  ci  veda portare
  avanti l'articolo in questione e il disegno di legge.
       Comprendo -  dicevo - che  la materia è lontana; mi rendo conto
  che  le  osservazioni,  tutte, onorevole  Giannopolo, dalla cultura,
  quella alla  quale  lei  si è appellato, a quella dell'artigiano che
  non  riesce  ad  andare  avanti  perchè  alcuni  sindaci  gli  hanno
  consentito di fare cose  che  non  doveva  fare,  per  poi strappare
  attraverso i vigili urbani  qualche  voto e qualche consenso in più,
  abbiano la necessità ed il dovere di essere attenzionati, non con il
  dispregio della povertà e  della  cultura  dell'aulico  - che è pure
  importante e guai a non tenerne conto - ma anche con quelle che sono
  le necessità minime di  chi, per necessità, è andato un po' oltre ed
  ha il diritto  di  essere  guardato  nel  senso  buono, dove non c'è
  speculazione, perchè  l'emendamento  con  gli  articoli non danno la
  stura ad alcun tipo di speculazione.
       C'è da  fare  un  distinguo.  Mi  rendo  conto degli interventi
  svolti dall'opposizione,  però  non  c'è  -  quello  che  voi dite -
  l'albergo, non c'è il ricco che deve approfittarsene ed aumentare le
  proprie ricchezze,  c'è  la necessità di guardarlo. E se avessimo il
  tempo, e  non la contrapposizione frontale, per farlo potremmo ancor
  più migliorare l'articolo ed insieme votarlo.
       In ultimo, rivolgo al Governo l'appello a ritirare l'articolo -
  ed ho il coraggio di farlo -  e dico all'opposizione di smetterla di
  fare gli arroganti  e  di portare avanti con una intensa attività di
  tre, quattro,  cinque  interventi  che  dicono  la  stessa  cosa con
  l'intento di  far mancare il numero legale.  Questa maggioranza c'è,
  è in grado di votare l'articolo anche contro la vostra volontà, ed è
  una maggioranza eletta  da  un popolo che ha dato al centrodestra la
  volontà di governare.
       Vogliamo arrivare  alle  sei  di mattina?  Lo possiamo fare  Se
  arriviamo alle sei di mattina perchè miglioriamo il testo ben venga,
  ma  se   dobbiamo   arrivare  alle  sei  di  mattina  solo  per  una
  contrapposizione di  muscoli,  ritengo che voi perderete e accanto a
  voi può perdere anche un pezzo di interesse siciliano.
       Se, invece, tentiamo di fare un ragionamento logico e cerchiamo
  di arrivare  ad  una  soluzione  equa  che dia risposte serie, anche
  concettualmente forti,  non  ho  difficoltà  a chiedere un ulteriore
  accantonamento di  cinque  minuti  per  avere  la  possibilità di un
  recupero della  stessa  materia  senza che ci siano gli strafalcioni
  che vengono  annunciati  così  fortemente  dalla  sinistra.  Se  noi
  impieghiamo del  tempo  per  migliorarlo  è un fatto eccezionalmente
  importante e invito il Governo a dare a ciascuno il tempo necessario
  per farlo.  Se  c'è solo la volontà di contrapporsi potremo soltanto
  ascoltare le belle parole, ma alla fine dovremo arrivare ad un voto.
       Siamo  in maggioranza, se la maggioranza e quindi la libertà di
  idea,  di  pensiero  e  di azione che il popolo siciliano ha dato al
  governo Cuffaro e  al centrodestra ha dignità di essere e di volere,
  allora restiamo  qui  e  facciamo  la  contrapposizione; non avremo,
  però, fatto alcun  merito  alla  Sicilia ed ai siciliani e alla fine
  vedremo che si  può  anche vincere contro un qualcosa di giusto e di
  buono che  viene  detto  dalla  sinistra  e che può essere benissimo
  accolto a  modifica,  a  miglioramento,  a certezza che l'intervento
  venga finalizzato  a  necessità reali, cogenti ed esigenze serie del
  popolo siciliano.
       Dunque, o discutiamo al fine di migliorare l'articolo oppure si
  faccia muro  contro muro. La maggioranza dimostri se è disponibile a
  dare una  risposta alla Sicilia che ci ha votato, facciamoli parlare
  e poi, alla  fine,  votiamo  ciò  che  il  Governo ha indicato e che
  questa maggioranza vuole portare avanti.

     PRESIDENTE  E' iscritto a parlare l'onorevole Acierno.

     ACIERNO  Rinunzio.

       CAPODICASA  relatore di minoranza. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CAPODICASA  relatore di  minoranza. L'onorevole  Acierno rinuncia
  perché  questa volta l'Acierno  di  turno  lo  ha  fatto l'onorevole
  Cintola con il suo intervento

     ACIERNO  Se pensava di offendermi, non ci è riuscito

     CAPODICASA   relatore  di minoranza.  No   E'  il  richiamo  allo
  sciovinismo di maggioranza che non ha nulla a che vedere con giudizi
  personali.
       Poichè l'opposizione esce con le gambe tremanti dall'intervento
  dell'onorevole   Cintola,  noi,  ovviamente,  continuiamo  i  nostri
  interventi perché siamo convinti delle cose che dobbiamo fare.
       L'onorevole   Cintola   lasci  da  parte  i  suoi  proclami:  i
  pistolotti non ci  fanno  né caldo, né freddo. Noi abbiamo le nostre
  cose da  dire.  Poi, la  maggioranza  voterà, vincerà in quest'Aula,
  però - come  spesse volte abbiamo detto -  una maggioranza che vince
  qui dentro può anche perdere fuori  Non è questa la sola platea dove
  si combattono le battaglie politiche e parlamentari.
       L'onorevole Cintola  non  ha  di  che scaldarsi, perché non c'è
  alcun  tentativo  ostruzionistico  da  parte  dell'opposizione. C'è,
  invece,  una   questione   di   sensibilità.   La   sinistra  ed  il
  centrosinistra  hanno  delle  sensibilità  su  cose particolari che,
  magari, a  lei,  onorevole  Cintola, e a parte della sua maggioranza
  non fanno alcuna impressione.
       Nel momento  in  cui  queste sensibilità vengono toccate - e io
  credo che alla  sincerità ed alla passione con cui sono stati svolti
  gli  interventi dell'onorevole Cracolici, dell'onorevole Giannopolo,
  debba darsi atto  per  lo meno della sincerità e della correttezza -
  cinque minuti  di  intervento,  onorevole  Cintola,  non  hanno  mai
  rovinato alcuno,  anzi  -  mi  suggerisce  l'onorevole Stancanelli -
  aiutano a comprendere meglio le cose.
       Onorevoli   colleghi,  diciamo  le  cose  come  stanno:  questo
  articolo  doveva  essere  dichiarato  improponibile  per  ammissione
  unanime.  Il Governo aveva preparato e presentato, non ipotizzato ma
  presentato  formalmente,  l'emendamento  soppressivo  che poi, sulla
  base di non si capisce bene cosa, ha ritirato.
       Quindi, non è  vero  che  si  tratta  di un articolo che è pura
  acqua  fresca   se  persino  il  Governo  aveva  presentato  un  suo
  emendamento soppressivo.

     CINTOLA   In  seguito  a  un  accordo  fatto con il Presidente Lo
  Porto...

     CAPODICASA  relatore di minoranza.  Accordi  di scambio a livello
  più basso noi non ne  facciamo;  gli  accordi  devono avere una loro
  dignità  politica  e, se  viene  rispettato  il  livello  minimo  di
  decenza, noi siamo pronti a rispettarli
       Quando   noi   solleviamo   una  piccola  obiezione  di  natura
  tecnico-giuridica  riconosciuta  dalla  Presidenza dell'Assemblea di
  turno e  dall'Assessore seduto al tavolo del Governo, non si capisce
  perché  non  è  stato  rispettato  l'accordo,  poi ce lo spiegherete
  successivamente.
       Ritornando all'articolo in questione, il Governo Berlusconi ha,
  con una  grande  capacità di immaginazione e anche di comunicazione,
  portato avanti  una  legge  che  porta  il  titolo  immaginifico  di
  'Padroni in casa propria'.
       Il  Governo  e la maggioranza con questo articolo ci propongono
  un'altra  cosa:  ci propongono 'Padroni in casa degli altri'. Perché
  'Padroni  in  casa  propria'  significa  che  all'interno  della mia
  abitazione, si  può  consentire o meno  con questa ipotesi, ma è una
  ipotesi,  di realizzare le opere interne che non compromettono né la
  sagoma,  né  la  volumetria,  né  la qualità estetica dell'immobile,
  faccio  una  cosa  che  può  riguardare solo la mia famiglia, il mio
  interno e che  non  contrasta  con il diritto degli altri, di quelli
  che non sono padroni della casa ma che comunque vivono in uno spazio
  urbano.
       In questo  caso, quando voi prevedete che "non sono considerate
  aumento di  superficie  utile  o  di  volume  né modificazione della
  sagoma" - noi per legge decidiamo che una modifica di una sagoma non
  è modifica  di  una  sagoma,  la  sagoma  viene  modificata  ma  noi
  stabiliamo che non è modifica di sagoma - "attraverso la costruzione
  di terrazze di collegamento", cioè le realizziamo, né  tanto meno la
  chiusura di  terrazze  di  collegamento.
       L'onorevole Cracolici prima chiedeva cosa fosse una terrazza di
  collegamento. Io  invito  l'onorevole Cracolici a recarsi nella zona
  del Policlinico, gli  farei  vedere,  de visu, che cosa è un palazzo
  con terrazze  di  collegamento:  c'è un corpo abitativo di fronte ve
  ne è un  altro  e  in  mezzo  ci sono delle terrazze, che dovrebbero
  rimanere tali, quindi con gli spazi aperti, e che la gente invece ha
  chiuso regolarmente.
       Ma ogni  terrazza - badate, parliamo di 70/80 metri quadri, non
  parliamo del  terrazzino  -  è  stata chiusa ed è diventata salotto,
  abitazione. Lo so  perché  sono  stato  a  casa di un conoscente che
  abitava in uno di questi palazzi.
       Io  da  domani  mattina,  se  fossi un costruttore, realizzerei
  immobili   solo   di  questo  tipo  con  due  corpi  e  terrazze  di
  collegamento. Venderei per tre volte quegli spazi perché  sono spazi
  che si  pagano. Ma  qui  si pagano anche i balconi delle case che si
  acquistano, figurarsi  i  terrazzi  di  collegamento  che si possono
  chiudere  in  toto  e  diventare  saloni,  grandi saloni  E non muta
  questo  la  prospettiva?  Non  cambia  nulla?
       Ma poi  c'è  di  più:  noi  consentiamo anche la chiusura degli
  spazi interni   Bene, abbiamo una disputa con l'onorevole Cracolici,
  se il cortile Maqueda è o no uno spazio interno che si può chiudere.
  Io penso di  sì   Il  cortile  di Palazzo dei Normanni sulla base di
  questa norma -  a  mio  avviso - si può chiudere: si mette una bella
  tettoia sopra e quello diventa uno spazio interno chiuso
       Ma cosa  vogliamo  fare?  Forse  perché  ognuno  di  voi quando
  presenta l'articolo ha  sotto gli occhi la cosetta che magari gli si
  è prospettata, non immagina poi gli effetti e le ricadute che quella
  norma ha sul contesto generale
       I  bagli  del  '700, diceva l'onorevole Cracolici; ma altro che
  bagli
       Dicevo  all'onorevole  Cracolici  che  Palazzo  Palagonia  è in
  vendita e che  se  avessi i soldi lo comprerei il doppio di quanto è
  in vendita perché  ha uno spazio interno di oltre 2000 metri quadri,
  ma si può chiudere alla luce ...

     ACIERNO  Ma si legga le norme

     CAPODICASA  relatore di minoranza.  Finora  ha  dimostrato che le
  norme non le ha lette lei

     ACIERNO  No, io le ho  lette  tutte;  forse, questa  lei non l'ha
  letta fino in fondo

     CAPODICASA  relatore di minoranza.  Perché  lei  dice che per gli
  spazi vincolati ci vuole  il  parere  della  Sovrintendenza?  Ah  Il
  parere  della  Sovrintendenza   Ma  lei  vuole  scherzare  onorevole
  Acierno?

     ACIERNO  No, io non scherzo affatto

     CAPODICASA    relatore   di    minoranza.    Il    parere   della
  Sovrintendenza   Ma  se  io   ho   diritto   a   farlo   perché   la
  Sovrintendenza dovrebbe negarmelo,  considerato  che  poi  prevedete
  anche il silenzio-assenso? Quante  migliaia  saranno le richieste di
  chiudere gli spazi interni cui  la  Sovrintendenza non sarà in grado
  di  dare, nei tempi  prestabiliti,  il  proprio  parere  e  potranno
  chiuderli e regolarizzarli?  Non scherziamo con le cose serie

     FORGIONE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FORGIONE  Signor presidente, onorevoli colleghi, la sensazione di
  parlare ad una maggioranza sorda non ci impedisce di intervenire nel
  merito  di  questioni  così delicate, né ci troviamo nella curva sud
  dello stadio  dove  ci  sono  gli ultras della legalità e gli ultras
  della  sanatoria  a  tutti  i  costi,  del  tutto lecito.
       Però, siamo  preoccupati  della natura che sta assumendo questa
  maggioranza e  siamo  preoccupati anche della tifoseria che sviluppa
  nelle argomentazioni che, quando non reggono né sul piano del valore
  delle norme né  sul  piano di una cultura politica, non dico moderna
  ma decente,  quando  non  reggono  neanche  sul piano della legalità
  fanno appello  -  come fa l'onorevole Cintola - con scarsa efficacia
  ovviamente, all'uso dei muscoli e del primato della maggioranza.
       Noi  potremmo  anche  farvi  andare  avanti così. Vedo che fate
  qualche errore di percorso, qualche incidente di percorso: non avete
  avvisato il sindaco di Carini,  che  è  un  sindaco della Casa delle
  Libertà,  che  la  linea   vostra   è   un'altra   visto  che  ieri,
  incautamente,   questo sindaco  ha  demolito  tre ville abusive. Non
  gli avete  detto:  "fermati perché  tanto qua saniamo tutto ".  Ogni
  tanto vi scappa  di  mano  qualche persona di buon senso che capisce
  che il  territorio  non  può  essere  saccheggiato e poi monetizzato
  attraverso la sanatoria di questo saccheggio.
       Il Presidente della  Regione  farebbe  bene  a ritirarlo questo
  articolo.
       Noi  vi  abbiamo  chiesto  dall'inizio  di  questa finanziaria,
  quando si  sono  presentati i primi articoli alla nostra discussione
  che riguardavano  materie di sanatoria urbanistica, di fermarvi e di
  affrontare tutte  le materie urbanistiche nell'ambito di una riforma
  organica che  riguarda  un'esigenza  diffusa  che c'è in Sicilia  di
  mettere  mano   al   groviglio   di   norme  all'interno  del  quale
  l'abusivismo diventa  un  fatto normale.  Quando le norme sono tante
  e non  sono  gestibili  si  sviluppa  poi uno spontaneismo che porta
  laddove porta.  Ma  se  lo  spontaneismo  e l'abusivismo "spontaneo"
  viene stimolato  dalla  pratica  della cultura e dalla legiferazione
  continua di sanatorie...

     ACIERNO  Ma non è una sanatoria

     FORGIONE  E'  ancora  peggio  di  una  sanatoria questa norma  E'
  l'invito alla  gente  a  fare  quello che vogliono subito, tanto poi
  qualcosa arriverà.  E'  l'invito a commettere abusi ed illiceità  E'
  questo, e voi state monetizzando tutto
       E guardate  a questo articolo sono stati presentati emendamenti
  che sono  ancor  più  pericolosi  dell'articolo stesso. Guardate che
  cosa è  un  emendamento  che  voi  presentate  sulla  sanatoria  che
  riguarda esercizi  commerciali  ed  un  emendamento  che riguarda la
  logica delle  strutture  precarie da voi presentati: diventa normale
  costruire  senza materiale tradizionale, cioè strutture costruite in
  ferro e vetro.
       Un tecnico  mi ricordava - pronuncio una citazione triste - "le
  Torri gemelle erano tutte in ferro e vetro". Si può costruire quello
  che  si   vuole   con   materiale  non  tradizionale,  perchè  viene
  consentito  Si  può  costruire  il Palazzo dell'ONU con la norma che
  voi fate  in  deroga  alle normative esistenti  E' quello che volete
  far passare   Guardate anche gli emendamenti che alcuni di voi hanno
  scritto.
       E che  effetto  avrà  questa  norma,  per  esempio,  sui centri
  storici?  lo  chiedo  all'Assessore  per  il  turismo  ed  anche  al
  Presidente della  Regione  che  si  sciacqua  la  bocca  in  tutti i
  convegni sul futuro del turismo in questa Regione.
       Che cosa  è la fruibilità turistica di un territorio con centri
  storici scempiati,  con  aree  vincolate, andando ben oltre anche ai
  vincoli paesaggistici ed architettonici esistenti?
       Dunque, perchè  non  vi  fermate?  Non  vi fermate perchè avete
  troppe pressioni   E sarebbe una buona regola della politica e di un
  Parlamento   non   rispondere  alle  pressioni,  ai  particolarismi,
  soprattutto   quando   rispondere   a  queste  pressioni  vuol  dire
  legittimare l'illecito, ma guardare sempre agli interessi generali.
       Voi vi fermate  al particolare e per fare questo arrivate ad un
  emendamento che, non per un accordo chissà trasversale o segreto tra
  il Presidente dell'Assemblea ed i capigruppo dell'opposizione, ma in
  modo condiviso da tutti era stato considerato improponibile al punto
  che il  Governo  aveva  predisposto  un emendamento soppressivo. Voi
  avete fatto  pressioni  sul  Governo e lo avete costretto a ritirare
  quell'emendamento soppressivo.
       Signor Presidente, perchè rimanga agli atti, questo emendamento
  non è  passato  dalla  Commissione di merito "Ambiente e Territorio"
  perchè  quest'articolo  è stato scritto nella Commissione "Bilancio"
  dell'Assemblea regionale.
       Allora, buon  senso  e  buona  politica  vorrebbe  che  voi  vi
  fermaste un  attimo  e  lo  ritiraste,  non  per  riscriverlo e fare
  pasticcio su pasticcio ma per evitare alla Sicilia ulteriori scempi.

     MORINELLO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     MORINELLO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, giustamente
  quest'Aula,  in   modo  anche  passionale,  sta  discutendo  di  una
  questione  che,  per  l'importanza  che  riveste, merita  di  essere
  trattata a parte, perchè non c'entra nulla con la legge finanziaria.
       La Sicilia  dovrebbe  essere impegnata, così come altre regioni
  italiane, ad  avere  un testo unico organico in materia urbanistica,
  cosa che non riusciamo ad avere.
       Abbiamo   approvato   le   linee  guida  del  piano  paesistico
  regionale, ancora manca il piano territoriale urbanistico. Onorevole
  Presidente  della  Regione,  lei  che  ha  la delega al territorio e
  ambiente,  dovrebbe  sollecitare  i  suoi uffici e il suo Governo ad
  attivarsi  affinché  la  Regione  siciliana si metta al passo con le
  altre regioni italiane.
       Non é possibile che  in  questa  sede  - é da più di un'ora che
  trattiamo questo  emendamento, questa norma - ci impantaniamo su una
  questione che  merita  di  essere trattata a parte. Pertanto, chiedo
  formalmente - così  come  hanno fatto altri colleghi - al Governo di
  ritirare l'articolo  19,  perché  ci sono altre questioni importanti
  che meritano di  essere  trattate,  discusse,  di  modo che la legge
  finanziaria vada in porto in modo celere.
       Quindi, onorevole  Presidente della Regione, mi affido alla sua
  sensibilità affinché l'articolo 19 venga ritirato.

     PANARELLO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     PANARELLO  Signor  presidente,  onorevoli  colleghi, credo che le
  connotazioni  negative  dell'articolo  19 siano molto consistenti, e
  sono state  illustrate  abbondantemente  dai  colleghi  che mi hanno
  preceduto.
       Vorrei sottolineare  -  e  lo  dico  all'onorevole  Cintola,  a
  proposito della  sua considerazione - che la dialettica parlamentare
  dovrebbe  avere  come  riferimento  l'interesse  della  Sicilia, che
  l'idea scaturita da  un articolo di questo genere é un'idea negativa
  per la Sicilia  che,  purtroppo,  ci  insegue  da tanto tempo e cioè
  l'idea di una Regione - talvolta questo termine indica, addirittura,
  un popolo -  che  mira sostanzialmente a promuovere, in grande od in
  piccola misura,  fenomeni di illegalità, piccoli o grandi che siano,
  che poi, successivamente, devono essere sanati.
       Al di là  di  ogni  considerazione  di  dettaglio,  il  senso é
  questo. Credo, onorevole  Cintola  -  e  lo dico anche al presidente
  Cuffaro, che  ogni  tanto vedo impegnato, giustamente, a contrastare
  l'idea di  attacchi  nei confronti dell'immagine della Sicilia - che
  proprio fatti  di  questo  genere,  poi,  alimentano,  sulla  stampa
  nazionale,  nell'opinione pubblica nazionale, una immagine deteriore
  della Sicilia.
       Penso che questo dovrebbe preoccupare tutti. Dovrebbe essere un
  interesse  comune  -  del  Parlamento  siciliano,  dei  colleghi  di
  maggioranza e  dei  colleghi  di  minoranza  -  evitare  che  questo
  messaggio negativo venga fuori dagli atti che compiamo.
       Il  modo   con   cui   si   é   affrontato  questo  articolo  -
  l'interruzione all'onorevole  Cintola che prima faceva il collega De
  Benedictis, si richiamava  a questo punto - è sbagliato, infatti, la
  commissione di merito non ha esaminato questo testo e, comunque, non
  lo ha votato.
       Non so,  presidente  Crisafulli,  se  siamo  in presenza di una
  prassi ormai  consolidata,  ma  immaginare  che  su  un  fatto  così
  tecnico, di merito, la Commissione bilancio si arroghi il diritto di
  discutere, di dibattere  e  deliberare,  in  una  materia  che  é di
  pertinenza di  un  altra  Commissione,  credo che ponga un problema.
       Emerge   soprattutto   un   dato:  a  proposito  del  confronto
  costruttivo, del  confronto  sereno,  che  dovrebbe  portare  a fare
  misure legislative  utili per i siciliani, ritengo che, il procedere
  in questa maniera  - come si é  fatto a proposito di questo articolo
  - sia un modo esattamente opposto, che non consente alle persone, ai
  nostri colleghi che  hanno  competenze  in  questo  campo  -  o  che
  comunque hanno responsabilità in questa materia -, di confrontarsi e
  di deliberare  nell'interesse  del  Parlamento  un  testo  che possa
  essere apprezzato dal punto di vista dei contenuti.
       Per tutte queste ragioni - e quindi non per alimentare prove di
  forza che sarebbero  del  tutto  fuori luogo - chiederei ai colleghi
  della   maggioranza,   all'onorevole   Cintola,   di   prendere   in
  considerazione  l'opportunità  di soprassedere rispetto all'articolo
  19.
       Naturalmente estendo  la  richiesta  al  Governo; in più vorrei
  fare presente al Presidente Cuffaro che un Governo, firmatario di un
  emendamento  soppressivo  che  poi,  senza argomentarlo ripropone il
  testo, credo dia un segnale negativo all'intero Parlamento. Siamo in
  presenza di  una  manovra  finanziaria  che  è  interesse  di  tutti
  approvare in  tempi  ragionevoli  -  considerato  che siamo ormai al
  secondo esercizio  provvisorio  -,  è  quindi necessario un senso di
  responsabilità,  questo  sì,  nei  confronti  dei siciliani, bisogna
  pertanto eliminare  quest'articolo  19 che peraltro, com'è stato qui
  ricordato,  dal   punto   di   vista  della  manovra  finanziaria  è
  assolutamente   contraddittorio   e  poteva  già  essere  dichiarato
  improponibile dalla Presidenza.

     MICCICHE'  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     MICCICHE'   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, voglio essere
  un   po'   più   colorito   nell'espressione,   ma   non  offensivo,
  naturalmente. Colorito  per cercare di far comprendere ai proponenti
  di questa norma che ci stiamo rendendo ridicoli.
       Signor   Presidente,  sono  deputato  dell'Assemblea  regionale
  siciliana e l'ultima  cosa  che  vorrei  è di essere additato quando
  vado fuori dalla  mia  terra,  di  essere  additato  come  colui che
  acconsente, anzi, ispira  i  siciliani a fare tutto ciò che vogliono
  della propria  terra  e,  in  particolare,  dei propri beni.
       L'esempio che  faceva l'onorevole Capodicasa è pertinente - per
  quanto riguarda le  costruzioni nuove a cui faceva riferimento -, ma
  la cosa che  lascerebbe  veramente  impressionati - non solo noi, ma
  anche chi viene da fuori a visitare la nostra Isola, i nostri centri
  storici - è  il  rischio  reale  che  questi  centri storici possano
  diventare una specie  di  Torre di Babele, dove ognuno fa quello che
  vuole.
       Infatti, quello  che  si  sta cercando di realizzare con questa
  norma è creare  la  cultura  di fare quello che si vuole, creare una
  sorta di far west delle costruzioni, cioè ognuno fa quello che vuole
  in  modo tale  che  dal  prossimo  Governo  -  nel  momento  in  cui
  ripristinerà  le  norme  della  buona  usanza  e  del  buon  costume
  architettonico -  saremmo  additati  come coloro che vogliono creare
  lacci e lacciuoli ai siciliani.
       Volete   liberalizzare   tutto    In   buona   sostanza  volete
  liberalizzare il brutto
       Dove sta  la  mia  espressione  colorita?  Una  volta approvata
  questa  norma,   sapete   cosa  si  dirà  dei  siciliani?  Onorevole
  Presidente della Regione,  lei che per la carica che riveste viaggia
  spesso, qualcuno le dirà: "guarda chi c'è? Antonio Albanese ".
       Antonio Albanese  ha anticipato con il suo sketch televisivo la
  figura di  quell'amministratore  di  un  paese calabrese (che poi si
  parla di Sicilia  e  Calabria  come un'unica cosa, il meridione) che
  della sua terra,  della  sua città, ne fa tutto ciò che desidera. In
  sostanza, legalizza  tutto  ciò che di negativo esiste nella propria
  terra.
       Onorevole  Presidente  della  Regione, lei si identificherà con
  questa figura, permetterà  di  fare  tutto  quello ciò che si vuole,
  costruire o altro.
       Non   voglio  continuare  perchè  diventerei offensivo  e  poco
  educato, ma è chiaro che ci si capisce, si sa cosa intendo dire.
       In poche  parole:  legalizziamo  l'inciviltà urbana, diventiamo
  inurbani e  questo,  onorevole  Presidente  della  Regione,  non  lo
  accetto. Non consento che, nè lei, nè io, andando fuori dalla nostra
  terra possiamo  essere additati come dei "barbari", perchè di questo
  si tratta.
       Ho  cercato di capire le ragioni dell'intervento dell'onorevole
  Cintola, quali  sono queste famose utilità, quali sono gli interessi
  della Sicilia e dei siciliani. Vorrei che ci spiegasse quali sono le
  utilità   e   gli   interessi   della   Sicilia   che   giustificano
  l'approvazione di questo tipo di norma.
       Una spiegazione, forse,  mi  convincerà  della vostra ragione e
  voterò questa norma.

     VICARI  Noi lo sappiamo, perchè ci hanno votato.

     MICCICHE'  L'onorevole Vicari  dice  che ci hanno votato per fare
  queste cose. Io dico: ci  hanno  votato  per distruggere la Sicilia
  Bene, ne prendiamo atto

     SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPAMPINATO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  credo che
  l'intervento  dell'onorevole  Cintola  ha  sortito l'effetto opposto
  rispetto a quello  a cui mirava.
       Sinceramente ritengo  che la maggior parte degli interventi dei
  deputati di  minoranza che si sono succeduti a quello dell'onorevole
  Cintola, probabilmente,  sono  stati  suscitati  dalle cose dette da
  quest'ultimo  nel  suo  intervento  inaccettabile e contraddittorio.
  Probabilmente è inaccettabile proprio perchè contraddittorio
       L'onorevole Cintola  dichiara di convenire con tanti di noi che
  ritengono inammissibile, inserito nella finanziaria, questo articolo
  19;  però,   ecco   la  contraddizione:  egli  contesta  coloro  che
  intervengono   per   spiegare   le  motivazioni  per  cui  ritengono
  inaccettabile  l'introduzione  dell  'articolo  19 all'interno della
  legge finanziaria, e  per  motivare nel merito il parere contrario a
  questa norma.
       Si faceva riferimento anche ad uno strappo, ad una scorrettezza
  istituzionale avvenuta  tra Governo e Parlamento. Vorrei capire come
  viene considerato  il  rapporto  tra  Governo e Parlamento quando un
  Governo, per ben  tre  volte, dichiara di ritirare un articolo della
  propria finanziaria,  per  poi  retrocedere  da  questa  posizione e
  ripresentare lo stesso articolo. Non so se questo è corretto, lascio
  ad altri la  valutazione.
       Ma, d'altra parte, siamo in piena sintonia con le procedure che
  si sono  adottate per l'approvazione di questa legge finanziaria. Si
  citava, per  esempio,  la  Commissione di merito, la IV Commissione,
  che si  è  riunita  alla  presenza  dell'onorevole  Cascio, e vorrei
  ringraziarlo  per   la   sua   sensibilità  e  correttezza  nel  non
  condividere un  articolo  presentato  dal Governo. Si parlava di bed
  and breakfast, e  vi  era contraddizione con una norma già votata da
  questa stessa  Assemblea, ma che vedeva luce all'interno della legge
  finanziaria,   ed   è   stata  sottoposta  all'attenzione  della  IV
  Commissione.
       Per venire  nel merito della norma.  Una norma dovrebbe cercare
  di individuare e regolamentare con certezza una fattispecie.  Questo
  non avviene sicuramente con l'articolo 19. Sono costretto a ripetere
  le stesse  motivazioni  addotte  da  tanti  colleghi  che  mi  hanno
  preceduto, ma ritengo che bisogna rimarcarle ancora una volta.
       Siamo in presenza  di una norma che non riesce ad individuare e
  regolamentare in maniera generale la fattispecie a cui tende, che fa
  riferimenti - così  come  è  stato  detto  da  colleghi che mi hanno
  preceduto -  ad  indicazioni  che  non esistono nella determinazione
  legislativa. Né,  d'altra  parte, mi soddisfano le correzioni che si
  vogliono apportare  a  questo  articolo  con  gli  emendamenti.  Per
  esempio,  nell'emendamento  19.2  si  fanno  riferimenti  ancora più
  generici,   si   citano  addirittura  i  materiali  tradizionali  di
  costruzione.
       Stiamo   discutendo   un   articolo   che   ritengo  di  dubbia
  legittimità,   in   quanto  introduce  in  maniera  retroattiva  una
  tassazione per coloro  che  già  dal 1985 hanno proceduto a fare ciò
  che oggi con questa norma si vuole legittimare.

     LEONTINI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LEONTINI   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, credo che il
  dibattito su  questo  argomento si debba considerare esaustivo delle
  posizioni di tutte  le  parti,  e  che vada concluso con un voto del
  Parlamento.   Infatti,  proprio  ieri  i  colleghi  dell'opposizione
  ritenevano,   alla   fine,   essere   questo  lo  strumento  sovrano
  dell'approvazione e  della  valutazione degli argomenti, e spero che
  anche  oggi la  pensino  allo  stesso  modo.
       Ci   sono  state  delle  esagerazioni  che  probabilmente  sono
  derivate da  una  modifica  degli  umori  e  del  clima  all'interno
  dell'Aula,   ma   non   sono   certamente   inerenti   il  contenuto
  dell'articolo 19.
       Dire  che  il  sindaco  del  comune  di  Carini  -  e  rispondo
  all'onorevole Forgione -  ci  è sfuggito di mano, è una esagerazione
  strumentale e  polemica  perché  domani,  con  buona  pace  nostra e
  nostro  compiacimento, nonostante l'approvazione di questa norma, il
  sindaco del comune di Carini potrà continuare nella benemerita opera
  di   demolizione  senza  essere  minimamente  diminuito,  vincolato,
  subordinato  o  condizionato.  Continuerà  a  farlo  con  il  nostro
  compiacimento.
       All'onorevole Forgione forse è sfuggito di mano qualche collega
  della sinistra  che  non soltanto condivideva questo articolo, ma ne
  proponeva  un'applicazione  estensiva.  Il  che  non  significa  che
  all'interno della  maggioranza  ci  sono degli "Attila" che vogliono
  distruggere il  territorio.  Ci sono sicuramente nell'ambito del DS,
  della Sinistra,  delle  sensibilità  o delle posizioni analoghe alle
  nostre. Se  gli onorevoli Capodicasa e Speziale si preoccupassero di
  spulciare  l'elenco  degli  emendamenti proposti, troverebbero degli
  emendamenti legittimi che provengono dai banchi dei DS e che stasera
  sono stati  ritirati, perché avete costretto i vostri colleghi dello
  stesso Gruppo, data  la modifica del clima politico, a ritirarli.
       Vi erano  degli emendamenti che non solo gradivano il contenuto
  dell'articolo,   ma   addirittura  ne  estendevano,  ne  auspicavano
  l'estensione  dell'applicazione. Quindi, non significa che noi siamo
  i "barbari"  e  dall'altra  parte  c'è  la  sensibilità.
       L'onorevole  Giannopolo  ha  addirittura scomodato la categoria
  dei kitch, ha  detto  che  da  questa  parte  la maggioranza sarebbe
  impegnata a inalberare  il vessillo del kitch, la cultura del kitch,
  anzi, non ricordava che cosa fosse - è il contrario al bello, glielo
  suggeriamo noi - la  cultura  del  kitch. Non è così, mi pare che in
  quest'Aula ci sia stata la manifestazione di un dibattito legittimo,
  con  posizioni legittime, esagerazioni strumentali che sono derivate
  improvvisamente da  una  modifica  del  clima  d'Aula.
       Sia da  una  parte  che  dall'altra  c'era  la condivisione del
  medesimo argomento e delle medesime posizioni; da quella parte poi è
  stato cambiato  il  comportamento  e  la posizione, da questa parte,
  invece, ci si è mantenuti coerenti con l'impostazione che il Governo
  aveva dato alla originaria norma.

     FLERES  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FLERES  Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero esprimere
  il mio  voto  favorevole  sugli  emendamenti  e  sulla  formulazione
  dell'articolo 19 del  Governo, qualunque esso sia.
       Dico qualunque esso  sia  perché  un  dato  è  certo rispetto a
  questo tema che stiamo affrontando. Il confronto non si è sviluppato
  su  questioni  di  natura  tecnica,  non  ci  sono  state  soluzioni
  alternative di  natura  tecnica miranti a correggere la formulazione
  dell'articolo 19  o  degli  emendamenti collegati con l'articolo 19.
  Ci sono  state  posizioni che hanno manifestato soltanto valutazioni
  di natura politica.
       Sono convinto  che  i problemi non si risolvono, quando vengono
  sollevati, con  una  enunciazione  di  natura politica; si risolvono
  tentando di  individuare  una  soluzione.  Il  Governo per quanto mi
  riguarda ha  mostrato  molta  razionalità  e  anche  molto coraggio,
  soprattutto alla luce  delle  cose  che ho sentito dire questa sera,
  nel voler tentare di trovare una soluzione.
       Avremmo potuto  dire  che la soluzione proposta dal Governo era
  inadeguata,   andava   integrata,  andava  modificata,  andava  resa
  compatibile  con  altre  questioni  che  potevano  avere  un  valore
  diverso,   ambientalistico,   storico,  estetico  -  come  ha  detto
  l'onorevole Giannopolo poc'anzi -, ma un dato è certo, il Governo si
  pone il problema di affrontare una questione che esiste, che è vera,
  che è reale, che  è  sotto  gli  occhi  di tutti, che non può essere
  ignorata. Il Governo si pone nelle condizioni di separare nettamente
  la realtà  dall'utopia;  se vogliamo inseguire l'utopia siamo liberi
  di  farlo,  ma   ci  troveremo  di  fronte  sempre  i  problemi  che
  conosciamo.  Se  vogliamo  invece affrontare la realtà possiamo pure
  incontrarci   o   scontrarci,   possiamo  individuare  un'ipotesi  e
  condividerla o  non  condividerla,  ma  certamente  ci poniamo dalla
  parte della  soluzione  del problema, non dalla parte della gestione
  del problema.
       Onorevoli  colleghi,  la  cosa veramente sgradevole che avverte
  chi ci ascolta è che esiste un Parlamento che forse pure sbaglia, ma
  tenta di risolvere  un  problema,  ed esiste un Parlamento che forse
  pure azzecca ma  che certamente non lo fa per risolvere il problema,
  lo fa per  gestire  il  problema,  perché  certamente  è  più facile
  gestire   un   problema   piuttosto   che   tentare   di  risolverlo
  assumendosene  la  responsabilità.
       Onorevole colleghi,  ci troviamo di fronte ad un tipico esempio
  di interpretazione  ideologica  della  soluzione  di un problema che
  esiste.
       Essendo molto  pragmatico  nelle valutazioni che compio, non mi
  preoccupo se  è  necessario  richiamare  Marx,  Nitschie,  Sturzo  o
  Mazzini, per  stabilire  se  affrontare o non affrontare un problema
  che esiste, se risolvere o non risolvere un problema che esiste; c'è
  invece, al contrario,  chi  non si pone dalla parte della soluzione,
  ma dalla parte della gestione del problema.
       Onorevoli colleghi,  per quanto mi riguarda, voterò a favore di
  qualsiasi ipotesi  che  sarà  formulata  dal Governo, perchè intendo
  manifestare  la condivisione, non perchè appartengo alla maggioranza
  - voi mi  avete spesso visto votare in difformità alla maggioranza -
  e,  dunque,  intendo  sostenerne  le  scelte  politiche,  ma  perchè
  appartengo al  partito  della soluzione dei problemi, non al partito
  che intende ignorare i problemi.
       Concludo   con   una   precisazione:   la   questione  relativa
  all'articolo 68 ed alla proponibilità o alla improponibilità. Mentre
  mi accingevo  a  parlare  un  collega  mi  ha  chiesto:  risponderai
  all'onorevole   Speziale?
       Non risponderò all'onorevole Speziale, perchè sono convinto che
  quando il Presidente di un Gruppo parlamentare impegna la sua parola
  e poi non la  mantiene,  la sua parola vale zero, e se vale zero non
  ho alcun motivo di rispondere.

     ODDO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ODDO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, qualche giorno fa mi
  sono permesso,  da questa postazione, di sottolineare un aspetto che
  poco entrava nel merito dell'articolo che stavamo trattando, in quel
  caso si trattava  dell'articolo  26.  Mi  permisi di dire che non si
  stava discutendo del merito di quell'articolo, ma si trattava invece
  di una  forma  di  ritorsione  da  parte  della  maggioranza  perchè
  contestava  un   incontro   fatto   con   i  Presidenti  dei  Gruppi
  dell'opposizione con la Presidenza dell'Assemblea.
       La Presidenza  dell'Assemblea - che testè abbiamo ascoltato per
  bocca dell'onorevole  Fleres  -,  è giunta addirittura a richiamare,
  quasi con una  lezione  di  etica  politica,  il  Presidente del mio
  Gruppo parlamentare, come a dire che la sua mancata fine gestione di
  un passaggio  sia ora attribuibile, invece, alla tenuta, alla parola
  che un Presidente  di  Gruppo  può indubbiamente dare nel momento in
  cui si tratta  di  materia  d'Aula  e si tratta di come procedere in
  quest'Aula.
       Ascoltando quanto si  è detto c'è veramente da piangere; c'è da
  far cadere le  braccia  anche  a  coloro  che sono possibilmente più
  liggi   al    clima    solenne    che   sempre   di   più   dovrebbe
  contraddistinguere,  invece,  questo  Parlamento.
       La mancata fine gestione, intelligente gestione, da parte della
  Presidenza  -   mi   permetta,   Presidente   Crisafulli  -,  non  è
  attribuibile   ai  Presidenti  dei  Gruppi  dell'opposizione,  ma  è
  attribuibile  possibilmente anche ad una sottovalutazione dei metodi
  di svolgimento  di  quella  discussione, e di come andava raccordata
  con la maggioranza da parte della Presidenza.
       Quindi, smettiamola  con  le  lezioni, con i richiami che fanno
  sicuramente male  a  questo consesso e soprattutto - permettetemi di
  dire - intaccano  la sensibilità di ognuno di noi, perchè è a questo
  che si  sta  arrivando  ascoltando  alcuni  interventi, il modo come
  qualcuno si erge  a  dare  lezioni  per  quanto  concerne  anche  le
  questioni di merito e di procedura.
       E  andiamo  al  merito  signor  Presidente: è mai possibile che
  porre  questioni di merito e dire che è assolutamente pericoloso non
  definire  e non specificare cosa può significare uno spazio interno,
  in   termini   dimensionali,   significa   semplicemente   fare  una
  opposizione sorda che non guarda al merito?
       Piccoli spazi, medi spazi, grossi spazi. Ha ragione l'onorevole
  Capodicasa quando dice che il cortile Maqueda può essere considerato
  uno spazio che va chiuso con strutture precarie.
       Questa non è opposizione sorda.  E'  dire  che  dobbiamo  stare
  attenti a cosa tiriamo fuori come norme.
       Piccoli spazi è una cosa, ma spazi così, in maniera indefinita,
  significa mettere su un mostro, non una norma.
       E' mai possibile parlare di  balconi,  terrazze di collegamento
  senza specificare che cosa collegano,  se  collegano interi corpi di
  fabbrica, se collegano invece l'interno del  corpo  di fabbrica a se
  stante.
       Ma  è mai possibile che parlare di  tutto  ciò  e  dire  stiamo
  attenti nel produrre una norma  significa invece sentirsi richiamare
  come  a  dire: o qui dentro si  fa  quello  che  questa  maggioranza
  stabilisce oppure tutto ciò è semplice, sorda, stupida opposizione.
       Io respingo, se mi permettete, con  rabbia  e con sdegno questo
  tipo di atteggiamento. Noi siamo qui  per  costruire norme che siano
  domani facilmente interpretabili e che  non  colpiscono  ancora  una
  volta le tasche dei siciliani.
       Volete fare pagare 100 mila lire  al  metro quadro sulla logica
  della copertura con strutture precarie  dei  balconi  e sulla logica
  degli  spazi  interni,  mentre  le   norme   in  vigore  permettono,
  soprattutto quando i balconi non si  affacciano e non interessano il
  prospetto principale, la copertura senza una lira.
       Questo  volete  fare.  Cioè   volete  introdurre  comunque  una
  ulteriore altra tassa, di questo  dobbiamo  discutere  e  di  questo
  vogliamo discutere e su questo, da  questo punto di vista, chiediamo
  anche  maggiore  attenzione e maggiore,  mi  si  permetta  di  dire,
  tolleranza politica e rispetto politico.

     PRESIDENTE  Comunico  che  il Governo ha presentato l'emendamento
  19.R di riscrittura dell'articolo 19 e del successivo articolo 20.
       E' iscritto a parlare l'onorevole Barbagallo. Ne ha facoltà.

     BARBAGALLO   Signor Presidente, il fatto  che  il  Governo  abbia
  presentato   un  emendamento  di  riscrittura   è   in   linea   con
  l'emendamento  19.7  che  già  il   Governo   aveva   presentato  di
  soppressione  dell'articolo  19.
       Quindi,  probabilmente,  con  questa  riscrittura  ammette,  in
  qualche modo, che  sul  piano  tecnico  e  nel  merito dei contenuti
  dell'articolo 19  anche  il  Governo  ha  una  valutazione  diversa.
  Questo mi  consente di non approfondire il merito dell'articolo, pur
  dichiarando che noi siamo nettamente contrari all'articolo 19 e alla
  filosofia che lo sostiene.
       Mi  permetto  di osservare, però, che gli interventi  che  sono
  stati  fatti, anche  da  colleghi  autorevoli, hanno  introdotto  un
  elemento, sul clima  e sul lavoro che noi dobbiamo svolgere, che non
  credo sia positivo.
       Qualcuno ha adombrato accordi intervenuti tra le opposizioni e,
  non so chi. Debbo ribadire che non c'è stato nessun  accordo  né nel
  merito  della finanziaria, né nell'articolato, né nel  merito  degli
  emendamenti modificativi o aggiuntivi. Nessuno di noi si  è  riunito
  con qualcuno per concordare qualcosa.
       C'è   soltanto   il  desiderio  di  svolgere   una   dialettica
  parlamentare corretta e di tentare di migliorare i  provvedimenti, e
  questo va nell'interesse sia della maggioranza che dell'opposizione.
       Mi sorprende che l'onorevole Fleres abbia sorvolato  sul  fatto
  che  l'articolo 19 è improponibile, non solo perché non  ha  nessuna
  attinenza con la norma contabile ma perché altri  articoli  analoghi
  sono  stati  dichiarati  improponibili.
       Quindi, se l'insistenza sull'articolo 19 vuole  significare  un
  mutamento del clima, e quindi una sfida, un  atteggiamento  diverso,
  questo credo che non aiuta un confronto parlamentare e istituzionale
  equilibrato e sereno.
       Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, nessuno è preoccupato
  del  fatto che  la  maggioranza  ha  i  numeri  e  farà  passare  la
  finanziaria che  vorrà,  ma  nessuno può impedire all'opposizione di
  intervenire e  quindi  di  fare  svolgere  i  lavori  dell'Assemblea
  secondo quello che dice il Regolamento.
       Noi  siamo  qui non per sollecitare accordi o  per  sollecitare
  emendamenti,  ma  per  tentare  di svolgere il nostro compito  e  il
  nostro ruolo.
       Sul fatto che qualcuno non ha mantenuto impegni, io  debbo dire
  che  ho  partecipato alla riunione con il Presidente Lo Porto  e  in
  quella   sede   si   è  parlato  soltanto  della   proponibilità   o
  improponibilità  di alcuni argomenti, e questo rientra  nel  compito
  istituzionale  del  Presidente dell'Assemblea, ma nessuno  ha  fatto
  accordi di altra natura. Su alcuni articoli il Presidente  Lo  Porto
  aveva lasciato,  alla  valutazione dei Capigruppo, la possibilità di
  esprimere la  loro  valutazione  sulla  improponibilità  o  meno  di
  qualche articolo,  quindi non c'è stato nessun tradimento, né  alcun
  accordo  che  è  stato  disatteso,  c'è  soltanto  il  desiderio  di
  contribuire a migliorare la legge.

     PRESIDENTE    E'  iscritto  a parlare l'onorevole Ortisi.  Ne  ha
  facoltà.

     ORTISI    Signor   Presidente,   onorevoli    colleghi,    vorrei
  approfittare della presenza del Presidente della Regione, che so che
  mi   segue   con  attenzione  quando  faccio   qualche   riferimento
  storico.
       Le   suggerirei   di   guardarsi  dagli  interventi  fideistici
  piuttosto che da quelli razionali, ancorché di opposizione, rispetto
  al percorso perché  in  genere  con  le  persone che ragionano sugli
  argomenti si trova  poi  anche  un momento comune di riflessione, un
  percorso mentre  con  chi esprime l'avallo ad ogni atteggiamento del
  Governo io avrei paura sul fatto che conduca a favore del Governo la
  battaglia. Ma su questo non mi soffermo.
       Però,  onorevole  Presidente, io le confesso che la  seguo  con
  molta  attenzione  quando lei in tutte le occasioni, in  Sicilia  ma
  anche  fuori dalla Sicilia, preconizza una Isola diversa  da  quella
  che è stata,  e  la  presenta  a  chiunque,  agli  interlocutori del
  presente ma  anche  del futuro, come un'isola nella quale investire,
  nella quale domani si realizzerà quello che tutti ci auguriamo, cioè
  un  punto   di  riferimento  centrale.  Per  cui  vorrei  che  anche
  l'articolato della  finanziaria  fosse congruo e coerente con quanto
  la nostra Regione, non solo il Governo, porta avanti.
       Questo non avviene con gli articoli 16, 17, 19 e 20, perché gli
  articoli  che  sto  menzionando,  invece, vanno nel senso opposto. E
  vorrei  ricordare  al nostro Presidente, non prima di aver ricordato
  al collega Leontini, che oltre che collega parlamentare è collega di
  professione, che il  contrario  di  bello  non è kitsch ma è brutto.
  Perché  si vergogna  di  dire  una  parola  che è la più azzeccata e
  italiana.  Kitsch è  il  contrario di elegante non di bello, bello e
  brutto, elegante e kitsch.
       Ma  vorrei  ricordare  al  Presidente  che  in  queste  cose mi
  ascolta,  tranne quando è interessato ad interloquire col professore
  di  Oxford,  l'onorevole  Cintola,  in  ordine  a  problematiche più
  elevate   che,  purtroppo, quello  che  noi  apprezziamo  in  ordine
  all'aspetto  istituzionale,  e  cioè che   in  questo momento il suo
  governatorato è uguale, collega Leontini, a quello che è successo al
  principato  romano.  Purtroppo con questo tipo di articolato rischia
  di  finire  come  per  il  principato  romano,  che  cominciò con la
  distruzione  edilizia  di  Capri  da  parte  di  Tiberio  e finì con
  l'esigenza  di  incendiare  Roma  per  poi  ricostruirla in ordine a
  quello che i  principi  avevano  realizzato  in quel periodo. Qui si
  rischia la  stessa  trafila,  si  comincia  l'augurato  da tutti noi
  governatorato con  una  forma di autodistruzione della nostra Terra,
  di avallo di un saccheggio del territorio, inevitabilmente si finirà
  con l'esigenza  di  distruggere  tutto  e  questo  non  interessa il
  governo di oggi  o di domani ma interessa tutti i siciliani.
       Per cui  qualcuno  mi  scuserà  se  lo  faccio  con riferimenti
  storici, ma ognuno lo fa con i riferimenti che si trova in saccoccia
  e inviterei il  Governo  a  ritirare questo articolo e poi ad essere
  coerente con quanto istituzionalmente si era deciso, cioè che questi
  articoli non erano argomento di finanziaria ma erano altro.

     PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per consentire
  ai colleghi di prendere visione del testo dell'emendamento 19.R.

       (La seduta, sospesa alle ore 21.14, è ripresa alle ore 21.35)

     PRESIDENTE   La seduta è ripresa.
       Onorevoli   colleghi,   in   merito  all'emendamento  19.R,  la
  Presidenza intende procedere come segue:  sottopone alla valutazione
  il  testo  dell'emendamento stesso, il quale, dopo la sua votazione,
  diventa  alternativo agli emendamenti 19.3 e 19.1, in quanto presumo
  che  questi  due  emendamenti  si  ripropongono  al testo del 19.R -
  faccio  un  ragionamento  di  analogia  -  perché  sono  soppressivi
  dell'articolo  19  e  sostanzialmente sono assorbiti tutti gli altri
  emendamenti    al    testo    dell'articolo    19.
       Comunico  che  all'emendamento  19.R  del  Governo  sono  stati
  presentati  dagli  onorevoli  De  Benedictis,  Speziale gli allegati
  subemendamenti 19.R.1 e 19.R.2.
       Per quanto riguarda l'articolo 20, approvato il testo, credo si
  debba fare un'operazione all'inverso, e cioè gli emendamenti che non
  sono  assorbiti  dal  testo, e dunque nei fatti decaduti o preclusi,
  saranno  considerati  emendamenti modificativi o aggiuntivi al nuovo
  testo 19.R.

     SPEZIALE  Vorrei sapere  se la Presidenza considera tutti i commi
  ammissibili.

     PRESIDENTE   Da una valutazione che ho fatto fare agli uffici, mi
  si dice  che  ...
        SPEZIALE   Oltre a quella degli uffici, ci sia una valutazione
  sua, Presidente

     PRESIDENTE  Poichè c'è un problema che riguarda il testo rispetto
  agli  articoli votati, agli emendamenti votati e a quelli dichiarati
  improponibili,  eccetera, ho fatto fare una verifica agli uffici per
  capire  se c'era una sovrapposizione. Da quello che si capisce, pare
  che  ci  sia  un  problema  solo  al  comma  19.  Rispetto al resto,
  onorevole Speziale, la Presidenza ha messo in discussione l'articolo
  19  e  l'articolo  20.  Le posso assicurare che, avendo fatto questo
  sforzo,  il  resto  non  mi  pare  che  sia  un problema metterlo in
  discussione.

     SPEZIALE   Ripeto  la  domanda:  vorrei  sapere  se la Presidenza
  dichiara ammissibili tutti i commi contenuti nell'emendamento 19.R.

     PRESIDENTE    Si,   onorevole   Speziale,  la  Presidenza  li  ha
  dichiarati  ammissibili,  ad eccezione del comma 19, perché  pare ci
  sia   una   sovrapposizione  di  testi  su  articoli  già  votati  o
  precedentemente  cassati.  Stiamo  facendo  un'attente  verifica  in
  merito.
       La seduta è sospesa.

       (La seduta, sospesa alle ore 21.40, è ripresa alle ore 21.46)

     PRESIDENTE  La seduta è ripresa.

     SPEZIALE  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE    Signor   Presidente,  intervengo  per  sollevare  due
  questioni:  la  prima,  che voglio richiamare alla sua attenzione in
  particolare  ma  anche  quella  del  Governo,  è  che, mentre noi ci
  stavamo  appassionando  in  modo  animato  ad  una  discussione  che
  riguardava  la chiusura delle verande, il Governo ci ha fatto sapere
  che  quella  era  una  quisquilia,  qui  non  si  tratta di chiudere
  verande,  qui  si  tratta  di  intervenire  in materia urbanistica e
  derogare  a  tutto.  Quindi,  mentre  si  gridava allo scandalo - il
  collega  Capodicasa  in modo appassionato si lanciava a dare un'idea
  di  come  sarebbe  stata  devastata  Palermo  se  si fosse approvato
  l'articolo  19  -,  in  realtà loro hanno detto: guardate che queste
  sono  poca cosa; noi vogliamo andare ben oltre rispetto a quello che
  voi pensate.
       Voglio  sollevare  il  problema  rendendomi  conto  che  non  è
  possibile  che,  mentre  noi  discutiamo sull'articolo 19, d'emblée,
  dobbiamo  spostare  il centro dell'attenzione dell'Aula su argomenti
  ben   più   complessi,   che  finiscono  con  il  far  diventare  di
  second'ordine  le questioni sulle quali stavamo discutendo. Ci viene
  presentato   un   emendamento   sostitutivo   dell'articolo   19   e
  dell'articolo  20,  onorevole Presidente dell'Assemblea ed onorevole
  Governo, e noi non sappiamo, in questo caso, se fare una discussione
  di  merito  rispetto  all'emendamento  del  Governo  o  se,  invece,
  dobbiamo  richiamare  l'Aula  ad  avere  alto il senso della propria
  funzione e della propria responsabilità.
       Voglio  parlare ai colleghi della provincia di Messina e voglio
  leggere  un'interrogazione  da  me presentata in tempi non sospetti,
  quando   nessuno   pensava   di  dover  tirare  fuori  il  comma  10
  dell'attuale  articolo.  Mi  riferisco ad una concessione rilasciata
  dal  sindaco diessino Bolognari alla società GISA, nella quale ad un
  certo  punto,  dopo  le premesse, si dice:
       "Il   comune   di   Taormina   ha  autorizzato  la  'GISA  srl'
  all'esecuzione  di  lavori  per  la ristrutturazione ed ampliamento,
  mediante demolizione e ricostruzione, dell'Hotel Villa San Pietro;
       precisato   che   i  fabbricati  in  oggetto  non  avevano  più
  destinazione   alberghiera,  essendo  stati  destinati  a  residenza
  privata  da  lungo  tempo  (oltre  trent'anni) e ricadono in zona B7
  (alto interesse ambientale con indice di edificabilità di metri cubi
  0,01  per metro quadro)" - metri cubi 0,01 per metro quadro, cioè di
  gran lunga al di sotto di quanto previsto dalla legge n. 10 del 1998
  per le zone agricole - "a seguito della modifica del PRG di Taormina
  adottata  dal  Consiglio  comunale  con  delibera  n.  78  del 1994,
  approvata con decreto assessoriale n.  339 del 1997;
       vista la sospensione della  concessione edilizia e il fermo dei
  lavori  disposti  dal  Consiglio  di  giustizia  amministrativa  con
  ordinanza n.  120 del 2002, tenuto conto che si trattava di un nuovo
  intervento edilizio in zona di alto interesse ambientale;
       vista la richiesta della  GISA  di  rilascio  di concessione in
  deroga alle norme del PRG, al fine di porre rimedio al provvedimento
  del  giudice  amministrativo  ...",  per superarlo la GISA chiese di
  adottare un provvedimento in deroga al PRG, non vado avanti.
       Il  consiglio  comunale  di Taormina chiede di procedere con la
  deroga, e cioè chiede il nulla-osta all'Assessorato del Territorio e
  dell'ambiente,  il  quale concede il nulla-osta; riprendono i lavori
  ed  il  TAR  di  Catania  recentemente,  con  ordinanza  propria, ha
  ribloccato i lavori.
       Con  il  comma 10 dell'emendamento 19.R, noi permettiamo che si
  possano  superare sentenze del Consiglio di giustizia amministrativa
  e del TAR .....

                  (Sgomento dai banchi della sinistra)

       ...  e  di  sanare  alcune vergogne urbanistiche nel territorio
  siciliano.
       La  domanda  è  la   seguente:   cosa  c'entra  questo  con  la
  possibilità che in finanziaria  possono  essere  introitate somme da
  destinare al bilancio della Regione? Non c'entra niente  Perché, fra
  l'altro,  quando  sarà  sanata  la  concessione in deroga, così come
  previsto   dal   comma  10  dell'articolo  19,  le  somme  eventuali
  entreranno  nelle casse dei comuni, ma abbiamo completato lo scempio
  urbanistico
       Io non so chi è che ha pensato questa norma, non so di che cosa
  sia   frutto.  Questa  norma  si  attaglia  in  modo  specifico.  Io
  ricordavo  di  avere  presentato  questa interrogazione, l'ho voluta
  citare  sapendo  bene che mi riferisco a uomini potenti della nostra
  Regione,  a  personaggi  di  primo  piano  della  nostra  Regione e,
  tuttavia,  non  posso  non sollevare in modo pubblico un problema di
  tale gravità.
       Per  quanto  riguarda  il resto dell'emendamento presentato dal
  Governo,  devo  dire  che  la  materia  già trattata in Aula non può
  essere reintrodotta. L'Aula comunque si era già espressa. L'articolo
  19  non  può  essere  sottoposto  ad  una valutazione da parte degli
  uffici,  perché  è  materia sulla quale l'Aula già si è espressa, ha
  dato il proprio orientamento, giusto o sbagliato che sia. La materia
  non  può essere, pertanto, reintrodotta surrettiziamente nell'ambito
  del provvedimento in esame.

     CRACOLICI  Gli emendamenti Virzì sono stati bocciati dall'Aula

     SPEZIALE   Signor  Presidente,  poiché conosco la sua sensibilità
  circa   l'applicazione  del  Regolamento,  nel  momento  in  cui  lo
  verifica,  il  comma  19  dell'articolo 19 non può essere sottoposto
  all'esame.
       Tuttavia, mi viene fatto  osservare - e  il  tempo  che abbiamo
  avuto per potere valutare la  qualità  degli emendamenti non è stato
  necessario  -  che  possa  financo essere stato reintrodotto in modo
  surrettizio  l'articolo 18 dichiarato improponibile dalla Presidenza
  Fleres  e  possa  essere  introdotto  attraverso le dichiarazioni di
  pubblica  utilità di concessioni edilizie. Con ciò  si ripropone una
  questione  di  tale  gravità  che è una sfida all'Aula, una sfida al
  senso   di   ragionevolezza   dell'Aula,   ma  anche  un  modo  come
  reintrodurre norme che l'Aula aveva deciso di eliminare da qualsiasi
  testo, perché su questo c'era un accordo di carattere generale.
       Io non  so  se c'è un'insistenza da parte del Governo ad andare
  avanti con  i commi e con l'articolo; io chiederei che ci sia un po'
  di ordine  e,  siccome  ogni  comma  di  questo  articolo  di per sé
  costituirebbe  un  elemento  di riflessione di carattere generale da
  parte dell'Aula, signor Presidente, mettere 19 commi che prefigurano
  interventi  così  massivi  nell'urbanistica  regionale  e sottoporli
  d'emblée  all'esame  del  Parlamento, anche  se sostenute da logiche
  regolamentari,  io  ritengo  che sia comunque un elemento sbagliato.
  Perché  non  si sa su che cosa bisogna poi concentrare l'attenzione,
  se su  un  comma  o  su  un  altro  e  molti di questi commi possono
  sfuggire alla valutazione da parte dei colleghi parlamentari.
       Per  questo, fin dall'inizio suggerivo di procedere in modo più
  ordinato,  perché  penso  che  questo  sia  il modo meno ordinato di
  procedere.
       Tuttavia,   signor  Presidente, io  Le  chiedo  che  tutti  gli
  emendamenti  presentati dal Gruppo dei DS al vecchio articolo 19, al
  vecchio  articolo  20, vengano riproposti come emendamenti al testo.
  Nel  frattempo,  abbiamo presentato diversi sub emendamenti al testo
  che  puntano  a  cassare  gran  parte  dei commi contenuti in questa
  legge,  che  noi  riteniamo  che  siano devastanti per l'urbanistica
  regionale.

     CRACOLICI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CRACOLICI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, la riscrittura
  di  questo  emendamento,  che  contiene due articoli ed una serie di
  emendamenti  presentati  da  alcuni  colleghi,  la considero perfino
  peggiorativa rispetto al testo di cui stavamo discutendo.
       Primo:  vi  è  il  comma  10  che,  come  ricordava l'onorevole
  Speziale,  si  giustifica  solo se c'è una fotografia, un nome ed un
  cognome,   perché   siamo   in  una  fattispecie  che  altrimenti  è
  impossibile che si determini.  Cioè, avere rilasciato concessioni in
  deroga  significa che erano in deroga perché approvati gli strumenti
  urbanistici  in  deroga,  quindi  la  concessione è stata rilasciata
  correttamente,  perché  altrimenti  significa che è stata rilasciata
  una  concessione  illegittima,  che  non  possiamo  sanare  noi  con
  provvedimento  amministrativo.  Siamo  nella  fattispecie  del reato
  penale che attiene ad altri livelli.
       Non riesco  ancora a capire, tranne se non ci sia un nome ed un
  cognome.  Probabilmente,  la  vicenda che qui raccontava l'onorevole
  Speziale si attaglia a questa ipotesi.
       Comma 17: credo che stiamo introducendo una norma che supera il
  Codice  civile,  cioè  stiamo stabilendo che qui i diritti dei terzi
  non  sono  fatti  salvi.  Stiamo  stabilendo che nessuno può vantare
  diritti  nei  confronti  dei  terzi  in dipendenza dell'applicazione
  delle  norme  suddette. Cioè io chiudo una veranda, il mio vicino di
  casa  non  può  reclamare  perché,  comunque,  io opero in regime di
  un'applicazione   di  norma;  ma  se  ciò  che  io  determino  viola
  l'interesse del mio vicino di casa....

     SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i Lavori pubblici. Forse lo
  ha  letto al contrario  Significa che chi ha ottenuto questo tipo di
  sanatoria  non  può accampare diritti perché ha, per esempio, quella
  veranda  fatta  e  quindi  è  più  vicino.  Significa esattamente il
  contrario

     CRACOLICI   Credo  che  forse bisogna scriverla meglio. Se è così
  esiste  già il Codice civile.
       L'ultima  questione, sempre per rimanere nel merito della parte
  che  riguarda  l'ex articolo 19, relativa al fatto che noi non siamo
  passati  soltanto  dalla definizione di strutture precarie a ciò che
  può  essere  determinato  per  effettuare la chiusura di verande, ma
  estendiamo  il  principio  prima  determinato  per le verande ad una
  serie  di  altre  fattispecie,  comprese le pensiline, i gazebo e le
  tettoie. Considero ciò peggiorativo.
       Credo che ci  si trovi in presenza di una fattispecie che nulla
  ha a che  vedere  con  questioni  finanziarie;  siamo in presenza di
  questioni   che   attengono   a  regolamenti  edilizi,  a  normativa
  urbanistica che nulla  ha  a che vedere con l'oggetto del disegno di
  legge che  stiamo  trattando.  Siamo  in  presenza  ed in continuata
  violazione  del  Regolamento di quest'Assemblea regionale. Considero
  questo emendamento  un  tentativo  arrogante  da parte del Governo e
  della maggioranza  d'introdurre una norma, costi quel che costi, per
  fare un favore a  qualcuno,  ma  di certo non per 'fare un favore al
  diritto', alla  buona amministrazione e, comunque, alla necessità di
  mettere mano, se c'è - ed io  credo che vi sia questa necessità - ad
  una  riforma  urbanistica  in   Sicilia,  non  operando  secondo  la
  regola del carciofo, cioè  usando 'la foglia che mi serve'.

     GIANNOPOLO  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GIANNOPOLO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
  dichiarazione di voto sull'emendamento  19.R  per  esprimere  la mia
  opinione   circa  l'improponibilità   ed   anche   il   rilievo   di
  costituzionalità che riveste la previsione  di  cui ai commi 12, 13,
  14, 15, 16 e 17  per  le  motivazioni  testé  esposte dall'onorevole
  Cracolici; ne spiego il  motivo.  Essendo  parlamentari in carica in
  questa Regione, dovremmo sapere che il diritto ad edificare discende
  da una pianificazione  territoriale,  da una pianificazione comunale
  che in piena autonomia,  sancita  dalla Costituzione, è svolta dagli
  enti locali - i comuni, in  questo  caso  -  secondo  disposizioni e
  previsioni di leggi e  decreti  ministeriali, quindi nazionali, e di
  leggi e decreti assessoriali regionali.
       Ribadisco il fatto che  qualsiasi  legge  da  noi approvata che
  trasferisce  'tout-court'  un diritto  ad  edificare  da  parte  del
  cittadino  non  può  non   misurarsi  e  non  rispettare  -  quindi,
  contemplare - il passaggio e  la  ratifica  che  dev'essere fatta in
  sede di pianificazione comunale.  Ciò  che  andiamo  a stabilire per
  legge, quindi, non può che essere previsto, per legge, ancorché  per
  legge, non può non essere  previsto  dal  Regolamento comunale e dal
  Piano regolatore, considerato che  non  stiamo  motivando la ragione
  dell'approvazione di questo disegno  di legge e di questa previsione
  di  legge  per  motivi   eccezionali,  nè  per  motivi  straordinari
  irripetibili;  stiamo   intervenendo,   invece,   attraverso  questa
  legislazione per introdurre un diritto  che va a regime, tant'è che,
  per giustificare, per baipassare  quanto sto dicendo, il legislatore
  di questa norma, afferma che la  chiusura  di  una  veranda o di una
  terrazza non comporta un  aumento di superficie utile, una mutazione
  di sagoma; non si  tratta  di volumetria, evidentemente, perchè solo
  in  questo  modo si può  giustificare  la  violazione  in  atto  del
  principio che rispetta l'autonomia  degli  enti locali in materia di
  pianificazione.
       Considerato che  è  di rilevante importanza stabilire che in un
  comune si può procedere alla chiusura di tutte le terrazze, di tutti
  i balconi, di  tutte  le  verande  attenendo  questa  misura  ad una
  volumetria complessiva che si viene a determinare e che sono i piani
  regolatori a  determinare,  vi  è,  quindi, un interesse comunitario
  rilevante che si  viene  a  stabilire  e  solo i comuni attraverso i
  piani regolatori  ed  i Regolamenti edilizi possono stabilire qual è
  la programmazione,  quali  sono  i  volumi  assentiti  e  quelli non
  assentiti, tant'è  che  voi,  con  l'articolo 17 sui centri storici,
  onorevoli  colleghi,  avete  affermato  che  bisogna  modificare  il
  Regolamento comunale.  In  quel caso, ancorchè non condivisibile sul
  piano politico, è corretto aver stabilito tutto questo.
       Non potete scrivere  -  perchè  già la prima cosa falsa l'avete
  detta, come  aveva fatto rilevare anche l'onorevole Capodicasa - che
  si modifica la  sagoma  e per legge non è modificata, si aumentano i
  volumi e non  sono aumentati, si aumenta la superficie utile e non è
  aumentata, perchè il presupposto è falso.
       In secondo  luogo,  noto  che  l'emendamento  si addentra nella
  definizione di  'struttura  precaria'  poichè recita che "è precario
  tutto ciò che  non  è  definitivo". Tutto ciò che non è definitivo -
  vorrei ricordarlo ai  componenti  del Governo - è tutto ciò che è sì
  rimovibile in tempi rapidi, ma che è assentito con un tempo limitato
  (le strutture  precarie  si  definiscono tali in quanto in qualsiasi
  momento si  possono  togliere  e, comunque, la loro allocazione deve
  riguardare un periodo  di  un  anno,  tre, cinque, al massimo); ecco
  perchè,  poichè  voi  non  definite la precarietà da questo punto di
  vista e,  comunque,  la  precarietà è definita da parecchie sentenze
  della Corte  Costituzionale,  del  Consiglio  di Stato, del TAR, del
  CGA, etc.
       Non basta  richiamare  la  visione della struttura precaria che
  voi esprimete in  questa  norma  per  baipassare  il  dato; anche in
  questo caso, quindi,  ci  troviamo in presenza di un conferimento al
  singolo cittadino di  una sorta di 'ius edificanti' che non possiamo
  permettere  al  singolo  cittadino,  ma  che  può  essere  stabilito
  soltanto dal  sindaco  e  dal  Comune  o dall'autorità preposta alla
  gestione degli strumenti urbanistici.
       Ecco  perchè,  onorevole  Assessore, onorevole Presidente della
  Regione, questi  commi  sono  da  considerare  in  violazione  della
  Costituzione,  dell'autonomia  degli   enti  di  programmazione,  di
  pianificazione degli enti locali  ed  in  violazione di alcune leggi
  fondamentali dello Stato, quali quelle inerenti alla staticità degli
  immobili, perchè aumentando le superfici calpestabili, aumentando il
  possibile  carico, aumentando i  volumi,  andiamo  a  vanificare  o,
  comunque, ad incidere sulle  previsioni  compatibili  in ordine alla
  staticità di un edificio.
       Per questo motivo, ci dichiariamo contrari.

     MICCICHE'  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     MICCICHE'   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, non capisco
  come mai si sia cercato d'inserire una norma per cui prima era stato
  richiamato  l'articolo  20,   ora  riscritto  nell'emendamento  19.R
  riguardo la cessione degli alloggi popolari.
       Nella prima stesura, si leggeva che venivano dati in esecuzione
  i frazionamenti  per  gli immobili che erano privi di frazionamento.
  E' stata  aggiunta  la parola 'accatastamento'. Poichè si vuole fare
  gravare   sugli   assegnatari   questa   spesa,   potrei  capire  il
  frazionamento dovuto al  momento della stipula, perché una cosa é il
  frazionamento degli  immobili al momento della stipula ed un'altra é
  l'accatastamento.  Stabiliamo,  dunque,  che  per  gli  immobili non
  accatastati gli  oneri  graveranno sugli assegnatari, nel momento in
  cui stipuleranno l'atto.
       A mio avviso,  si tratta di una spesa che non può gravare sugli
  assegnatari,   poichè  il  provvedimento  doveva  gravare  sull'ente
  gestore, al  momento  della consegna degli immobili, dal costruttore
  all'organo gestore.
       Non comprendo  la  necessità  di  aggiungere  questa  norma  di
  accatastamento se  non quella di rastrellare o di risparmiare alcune
  centinaia di  migliaia di euro facendole gravare sugli inquilini che
  dovrebbero stipulare l'atto di cessione dell'alloggio.
       Questa é la  prima  motivazione  che  mi spinge ad esprimere un
  voto contrario; vi  è,  però, un altro aspetto: si vuole abrogare il
  secondo comma dell'articolo  8  della legge 11 del 9 agosto 2002. Di
  questa legge  é  stato  fautore  e  promotore il compianto onorevole
  Croce. E proprio  dal  più  alto  scanno  di questa Assemblea furono
  elogiate le proposte avanzate dall'onorevole Croce. Non sono passate
  neppure 48 ore dall'evento commemorativo ed ora, della stessa legge,
  viene proposta l'abrogazione .
       Ricordo benissimo che l'onorevole Croce su questo puntava tutta
  la sua esperienza di componente dell'Istituto Autonomo Case Popolari
  di Trapani; lo ha fatto perché era competente della materia ed oggi,
  con un colpo  di spugna, tutto viene cancellato. A mio avviso, viene
  cancellato anche il suo impegno, tanto decantato in Aula.
       Ritorno a  parlare  sull'articolo  19.  I colleghi che mi hanno
  preceduto hanno affermato  -  ed  io  condivido  quanto  detto - che
  questa  riscrittura  é  addirittura  peggiorativa.
       Vorrei concludere  il  mio intervento; poco fa avevo annunciato
  di dire qualcosa  di  colorito.  Mi  dispiace però che il Presidente
  della  Regione  si  sia  allontanato. Come componenti dell'Assemblea
  regionale stiamo  facendo  una  figura  ridicola,  anche se voteremo
  contro questa  norma.  Saremo  additati  come  coloro  che  vogliono
  distruggere la  nostra  Regione,  il  nostro  aspetto urbanistico di
  grande prestigio in tutto il mondo . Stiamo ricalcando la parodia di
  Antonio   Albanese   quando,   riferendosi   ad  alcuni  personaggi,
  parafrasava dicendo  "più  verande per tutti  più balconi per tutti
  più volume per tutti "
       State facendo  ciò  che  Albanese  aveva  anticipato  nella sua
  trasmissione. Bravi   Siete  veramente  dei  grandi  imitatori  e di
  questo la Sicilia vi sarà molto grata.

     FERRO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FERRO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, è chiaro che lo
  sforzo che si  sta  compiendo in quest'Aula è quello di riflettere e
  ragionare insieme su  una  materia  che  poco  ha  a che fare con il
  disegno di legge finanziaria ma che, invece, ha molto a che fare con
  il futuro delle nostre città e del nostro territorio.
       Oggi,  alcuni  colleghi  della  maggioranza, commentando questo
  emendamento, hanno  detto che l'emendamento di riscrittura - il 19.R
  - non riguarda  'Pizzo  Sella'.  Se  il  tema  in questione fosse il
  fatto che riguarda o no 'Pizzo Sella', potremmo anche approfondirlo.
  Ciò non  è sufficiente ad esprimere un'opinione nettamente contraria
  a questo emendamento;  e l'opinione contraria a questo emendamento è
  determinata dal  fatto  che  ogni procedura di sanatoria, in qualche
  modo, è volta  a  premiare i furbi ed a colpire, invece, chi 'dentro
  le regole' è sempre stato.
       C'è   di    più:   in   questo   emendamento,   si   parla   di
  riqualificazione urbana,  ma in sostanza è esattamente il contrario;
  in Aula sono  presenti  dei  professionisti che, credo, meglio di me
  potrebbero   dilettarsi   spiegandoci   cosa  significa  in  termini
  architettonici ed in termini urbanistici la riqualificazione urbana.
       Con  questo  emendamento,  confermiamo esattamente il disordine
  urbanistico  perpetrato  negli  anni,  frutto anche dell'inganno nei
  confronti del  popolo  siciliano;  qualcuno  sostiene  che  è frutto
  dell'inganno che  la politica siciliana ha prodotto in questa terra.
  Vorrei che da  questo punto di vista, non solo appellandomi a quello
  che  è   il   rigore   che  dovrebbe  essere  previsto  dalla  norma
  finanziaria, ci fosse  una  sorta di moto di riflessione da parte di
  tutti i  colleghi  deputati  per  capire quale messaggio, con questo
  emendamento, si sta  mandando. E badate: il fatto che l'articolo che
  prevedeva la sanatoria  per  'Pizzo  Sella' sia stato ritirato o che
  qualcuno volesse  votarlo  in  Aula  per  lavarsi  in  qualche  modo
  l'anima, non serve a convincermi esattamente della 'bontà' di questo
  articolo;  quindi,  il  fatto  che  non  ci  sia  'Pizzo  Sella'  va
  benissimo; ritenevo amorale  che ci fosse 'Pizzo Sella', ma il fatto
  che con  questi provvedimenti si possono sanare situazioni che vanno
  ben oltre 'Pizzo  Sella',  credo  sia  un  crimine  ancora più grave
  dell'articolo che era stato previsto per 'Pizzo Sella'.

     TUMINO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     TUMINO     Signor    Presidente,   onorevoli   colleghi,   vorrei
  sottolineare  due  aspetti di questo emendamento: uno regolamentare,
  l'altro  politico.  Inizio  il  mio intervento illustrando l'aspetto
  regolamentare:   nei   primi  sei  commi,  abbiamo  riportato  tutto
  l'articolo  20.   Sullo   stesso   articolo,  non  vi  è  stata  una
  discussione generale,  quindi,  mi  pare  di  capire  che  in questo
  momento,  inserito all'interno della riscrizione dell'articolo 19 si
  contravviene ad  un  formale  diritto  dell'Aula  di  procedere alla
  discussione generale sull'articolo 20.
       Un altro aspetto regolamentare è l'inserimento al comma 9 ed al
  comma 10 del  terzo, quarto e secondo comma dell'articolo 18 che era
  stato    considerato   inammissibile   da   parte   del   Presidente
  dell'Assemblea. Quindi,  si  ripropone qualcosa che di fatto era non
  era stato inserito.
       Questi  sono  gli  aspetti  regolamentari  che  mi  premeva  di
  sottolineare.

     PRESIDENTE  Qual è l'ultima osservazione?

     TUMINO    Il comma  9  contiene  il  terzo  ed  il  quarto  comma
  dell'articolo 18 ed  il  comma  10 contiene il secondo comma, sempre
  dello stesso articolo che era stato dichiarato inammissibile.

       L'aspetto   politico,   invece,   riguarda   la  considerazione
  dell'onorevole Fleres, laddove sostiene che l'opposizione gestisce i
  problemi, mentre la maggioranza li affronta.
       E'  un'affermazione,  sul piano politico, molto negativa perchè
  ridimensiona un  ruolo  dell'opposizione  che non è assolutamente il
  ruolo di chi  fa  demagogia,  di chi gestisce i problemi per lucrare
  eventuali vantaggi  elettorali,  ma  di  chi  collabora  affinchè  i
  problemi vengano  risolti  in  modo  adeguato, consono alle esigenze
  della nostra Regione.
       Questo è un  modo  di affrontare il rapporto tra maggioranza ed
  opposizione  assolutamente  fuori  dagli  schemi  di  una democrazia
  parlamentare e  del  rispetto  per la democrazia parlamentare. Avrei
  gradito   che  da  parte  della  Presidenza  dell'Assemblea  venisse
  sollevato  l'aspetto  attinente  al  rispetto  della democrazia che,
  ritengo, sia stato formalmente offeso.
       La maggioranza governa, quindi, propone ed opera per affrontare
  i problemi, ma  non  da  meno  la  minoranza  opera per affrontare i
  problemi e noi,  stasera,  ci  troviamo  in questa sede per lavorare
  insieme affinchè i problemi della nostra società siano affrontati in
  modo più adeguato.

     LO GIUDICE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  vi  prego  di allontanarvi dal
  banco del Governo, perchè distraete l'oratore.
       La seduta è sospesa.

               (La seduta, sospesa alle ore 22.25, è  ripresa alle ore
           22,43)

       La seduta è ripresa.

        PRESIDENTE   Si  passa  alla  votazione  degli emendamenti, ad
  eccezione  dei  commi  9  e  10  dell'emendamento 9R, in quanto sono
  dichiarati improponibili.
       Si  passa  all'emendamento  19.R.14 dell'onorevole Liotta.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (non è approvato)

       Comunico  che   è   stato   presentato   l'emendamento   19R.13
  dell'onorevole Liotta.

     LIOTTA  Lo ritiro.

    PRESIDENTE. Comunico che  è  stato presentato l'emendamento 19R.12
  degli onorevoli Liotta ed altri.

     LIOTTA  Lo ritiro.

    PRESIDENTE. Comunico che  è  stato presentato l'emendamento 19R.11
  dell'onorevole  Liotta.  E'  superato  in  quanto  il comma è  stato
  soppresso.
       Comunico   che   è   stato   presentato   l'emendamento   19R.6
  dell'onorevole  Speziale.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi è  contrario si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Comunico   che   è   stato   presentato   l'emendamento   19R.2
  dell'onorevole De Benedictis.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi é  contrario si alzi.

                            (Non è approvato)

    PRESIDENTE. Comunico che  è  stato  presentato l'emendamento 19R.1
  degli  onorevoli  De  Benedictis  e  Speziale.

     DE BENEDICTIS. Lo ritiro.

     PRESIDENTE  Comunico che è  stato presentato l'emendamento 19R.17
  del Governo.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Comunico  che   è   stato   presentato   l'emendamento   19R.18
  dell'onorevole  Speziale.

     SPEZIALE  Lo ritiro.

     PRESIDENTE   Comunico  che   è   stato   presentato  dal  Governo
  l'emendamento: dopo le  parole  "suscettibili di" inserire la parola
  "facile". La differenza  tra l'emendamento dell'onorevole Speziale e
  quello  del  Governo  sta  nel  fatto  che  in  quello del Governo è
  riportata  la  parola  "facile" in quello dell'onorevole Speziale la
  parola "facilmente". Quindi sostanzialmente sono uguali.

        SPEZIALE  Dichiaro di ritirarlo.

        PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE Lo  pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Comunico  che  l'emendamento 19R.19 è superato in quanto assorbito
  dall'emendamento precedente.
       Comunico  che  è  stato  presentato  l'emendamento 19R.9, degli
  onorevoli Liotta e Forgione.

     FORGIONE  Dichiaro di ritirarlo.

     PRESIDENTE   L'Assemblea  ne  prende  atto.
       Comunico   che   è   stato   presentato   l'emendamento  19R.4,
  dell'onorevole Speziale.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    SAVONA, presidente della Commissione. Favorevole.

        PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Comunico  che  è  stato  presentato  l'emendamento 19R.7, degli
  onorevoli Giannopolo, Speziale e Forgione.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    SAVONA,   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

        PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Comunico    che   è   stato   presentato   l'emendamento   429,
  dell'onorevole Crisafulli.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  presidente della Commissione. Favorevole.

        PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Comunico che gli  emendamenti all'articolo 19 sono praticamente
  finiti.  Noi, onorevole Cracolici,  abbiamo  da  seguire  anche  gli
  emendamenti presentati al vecchio  articolato,  sulla base di questo
  schema...

     PRESIDENTE    Onorevole   colleghi,   sono   pertanto  dichiarati
  assorbiti gli emendamenti 19.8, 19.2.1. 19.4.1, 19.4.1bis e 19.6.1.

       Onorevoli  colleghi,  è  in fase di distribuzione l'emendamento
  19r  del  Governo;  nelle  more  che  si  definisca l'emendamento in
  questione  si  passa all'emendamento 20.6 dell'onorevole Lo Giudice.
  E' da intendersi superato, in quanto assorbito dall'emendamento  del
  Governo.

     LO GIUDICE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LO GIUDICE. Signor  presidente,  onorevoli  colleghi,  il comma 1
  dell'emendamento 19R  praticamente  assorbe l'emendamento Lo Giudice
  all'articolo  20.  Tuttavia,  signor  Presidente,  se lei li mette a
  confronto  si  accorgerà  che  potrebbe  essere opportuno utilizzare
  l'emendamento  Lo  Giudice  e  non  quello  del  Governo,  in quanto
  l'emendamento Lo Giudice è più chiaro. E se vuole le dico perché.

     PRESIDENTE  La Presidenza non ha questo compito.

     LO  GIUDICE.  Credo sia più chiaro perché se lei legge il comma 1
  dell'emendamento  del Governo non si capisce bene i tecnici nominati
  dagli  Enti  gestori  se  devono  essere nominati da questi ultimi o
  dalla Presidenza della Regione.
       Tra  l'altro, c'è  poi  il  secondo  comma  che è totalmente in
  contraddizione. Se invece noi utilizziamo l'espressione indicata nel
  comma  dell'emendamento  che  ha  presentato  il  sottoscritto,  non
  creiamo  confusione  e credo che così operando facciamo cosa buona e
  giusta.
       Signor  Presidente,  vorrei  aggiungere  inoltre che per quanto
  riguarda  il secondo comma, sarebbe giusto mantenere la parte quando
  dice:  "Le spese per gli accatastamenti e frazionamenti sono posti a
  carico  dei concessionari, in sede di stipula degli atti di cessione
  degli  immobili" e cassare la parte in cui si recita "L'ente gestore
  provvede   al  rimborso  alla  regione  delle  somme  anticipate  in
  esecuzione  di quanto disposto dal comma l". Altrimenti, aggiungiamo
  confusione alla confusione.

     PRESIDENTE  Per me va benissimo onorevole Lo Giudice, ma non è la
  Presidenza   che  può  entrare  nel  merito  degli  emendamenti;  la
  Presidenza controlla l'aspetto formale degli emendamenti che vengono
  depositati  e giudica  se  possono  essere  messi  ai  voti  o  meno
  ; c'è un  emendamento del Governo che recita al comma due sopprimere
  le parole:  "dall'ente  gestore...  sino  alla fine del comma " ed è
  sostitutivo dell'emendamento dell'onorevole lo Giudice?

     SCAMMACCA DELLA BRUCA . Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SCAMMACCA  DELLA   BRUCA ,   assessore  per  i  lavori  pubblici.
  Onorevole Lo  Giudice  il  testo  dell'emendamento  19.r al comma 1,
  riproduce esattamente  il  testo dell'emendamento 20.6 di sua firma,
  onorevole Lo  Giudice,  ed ho testé  presentato l'emendamento che al
  comma 2 cassa le parole "l'ente gestore provvede fino alla fine".

     LO GIUDICE. Le sono grato onorevole Assessore.

     SCAMMACCA DELLA  BRUCA.  Assessore per i lavori pubblici. Le sono
  grato per il suggerimento.

     CRACOLICI Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CRACOLICI  Onorevole  Assessore, io  le  suggerisco, visto che ha
  fatto  quella   modifica,  che  mi  sembra  corretta, di  utilizzare
  l'espressione "le  spese  per gli accatastamenti ed i frazionamenti"
  modificarli nel senso "le spese per gli accatastamenti a seguiti dei
  frazionamenti",  altrimenti  sembra  che fai pagare l'accatastamento
  iniziale all'inquilini,  quindi  le  spese  per  l'accatastamento  a
  seguito dei frazionamenti

     PRESIDENTE  Il Governo ha presentato l'emendamento che al comma 2
  sopprime le  parole  "L'ente  gestore...  fino alla fine del comma".
  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione bilancio. Favorevole.

     PRESIDENTE   Lo  pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa  all'emendamento  19.r bis, presentato dal Governo, al
  comma 3 le  parole  da:"e  vengono  alienati...  fino  alla fine del
  comma"  sono  soppresse,  dopo  la  parola  'riscatti'  inserire "le
  determinazioni del  prezzo  di  gestione  degli  immobili  di cui al
  presente articolo  viene  fatto  con  riferimento  al  valore venale
  posseduto dagli  alloggi  al momento dell'atto di assegnazione degli
  aventi diritto". Lo pongo in votazione. Il parere della commissione?

     TUMINO  Presidente, chiedo di parlare

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     TUMINO    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  non  capisco
  tutto ciò , il valore sarà quello posseduto dagli alloggi al momento
  dell'atto di  assegnazione?  Ma se l'atto di assegnazione è avvenuto
  nel 1960, il  valore  dell'immobile  è irrisorio, quindi mi pare che
  questo modo di presentare le cose sia oggettivamente....

     PRESIDENTE  Già  sono  stati  alienati  quelli del 1960 onorevole
  Tumino.

     TUMINO   Signor  Presidente,  abbia pazienza ho fatto soltanto un
  esempio; il problema  è  ben  chiarire che non si può dire " saranno
  ceduti  ai  prezzi   che  avevano  al  momento  in  cui  sono  stati
  assegnati", credo sia un modo barbaro di gestire il patrimonio della
  Regione.

     PRESIDENTE   Pongo  in votazione, dicevo, l'emendamento 19.r bis.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' Approvato)

     PRESIDENTE     Quindi,    onorevoli   colleghi   in   riferimento
  all'articolo  19.r   al   comma   2   sopprimere  le  parole  "  gli
  accatastamenti  ed"   a   firma   del   Governo.   Il  parere  della
  Commissione.

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole

     PRESIDENTE   Lo  pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' Approvato)

     PRESIDENTE   Onorevoli colleghi,  viene  superato  l' emendamento
  numero 20.1, perché  assorbito;  identica  sorte per gli emendamenti
  numerii 20.1 a firma Miccichè e Ferro ;  20.9 a firma dell'onorevole
  Zago;   20.1  dell'onorevole  Micciche;  20.1  segue  dell'onorevole
  Miccichè;    20.8   a    firma    dell'onorevole   Cracolici;   20.3
  dell'onorevole Dina.  Gli  altri  emendamenti  relativi all'articolo
  rimangono in vita, Si  passa  all'emendamento  numero  20.2  a firma
  degli  onorevoli Crisafulli, Speziale  e  Giannopolo.  Lo  pongo  in
  votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO Assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

        PRESIDENTE ..Onorevoli  colleghi,  questo emendamento impedirà
  alla  Regione   di   prendere  un  solo  soldo,  perchè  con  questo
  emendamento si rishia di aprire contenziosi con gli inquilini.
       Lo pongo in votazione.
       Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 20.7.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

       Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.
       Pongo in votazione l'emendamento modificato.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento 20.5, degli onorevoli Dina ed altri.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

       Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa   all'emendamento  20.4,  degli  onorevoli  Miccichè,
  Morinello, Raiti e Ferro.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

       Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole si alzi, chi è contrario resti seduto.

     PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, pongo in votazione l'emendamento
  interamente  sostitutivo,  così  come  modificato  dalle  precedenti
  votazioni, 19R, a firma del Governo.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

     PRESIDENTE  Si passa all'articolo 73.

     LIOTTA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LIOTTA  Signor Presidente, onorevoli colleghi, in una finanziaria
  che ha raccolto tutte le vergogne possibili ed inimmaginabili ....

     PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, se potessimo ricomporre un minimo
  di  attenzione  sui  lavori  parlamentari, probabilmente riusciremmo
  anche a lavorare meglio.

     LIOTTA  Per  quanto,  onorevole  Presidente,  lavorare  meglio in
  questa  materia  sarebbe  abbastanza facile perchè se si sopprimesse
  l'articolo   73   quest'Aula   lavorerebbe   velocemente  e  meglio.
  Eliminerebbe  la  materia  del  contendere  e, pertanto, lavorerebbe
  meglio.
       Dicevo,  una  finanziaria  che  ha  raccolto  tutte le vergogne
  possibili, in  materia urbanistica ed altro, in materia di sanità ed
  altro,  si  appresta  adesso  ad  attribuire la palma delle vergogne
  proprio all'articolo 73 .  E' un articolo che non avrebbe mai dovuto
  stare dentro una legge finanziaria, per svariati motivi.
       Ma in un'Assemblea che, ormai, non conosce regole, quelle poche
  che sopravvivono sono lì per essere calpestate da quest'Aula.
       Non ci sono regole procedurali che tengono; un'Assemblea che si
  appresta  ad  esitare  la  finanziaria  più vergognosa che sia stata
  fatta  in  questi  anni;  si  sta per consumare l'ennesima vergogna
  Certo al peggio  non c'è fine.  So che voi siete in grado di fare di
  peggio  ma  noi  siamo attrezzati al peggio; ma, onorevoli colleghi,
  cerchiamo di evitare questa vergogna.
       Questo articolo non doveva entrare nella finanziaria.  Vi è una
  regola che soprassiede alla formazione e alla formulazione di questa
  finanziaria.  Non  si  capisce bene perché, quella legge 10 del 1999
  abbia  avuto l'approvazione di quest'Aula.  L'articolo 3 della legge
  10  del  1999, che quest'Aula ha calpestato ripetutamente, in questa
  sessione,  descrive  dettagliatamente  quali  siano  le  materie che
  possono  essere  oggetto della legge finanziaria:  recupero di nuove
  risorse,  rifinanziamento  di  leggi esistenti; ma esclude norme che
  prevedano  nuove  spese.  Esplicitamente l'articolo 3 della legge 10
  del 1999 esclude norme di nuova spesa.  L'articolo 73 è una norma di
  nuova spesa, è una norma che aggiunge spesa
       In un  Parlamento  che  si  rispetti e che scrive le regole che
  debbono  in  qualche modo soprassedere alla propria attività, questo
  articolo non  doveva esistere solo in forza della legge 10 del 1999,
  che  noi,  qui,  stiamo  calpestando,  solo perché questo articolo è
  stato posto, adesso in discussione in quest'Aula.
       Quindi,  pongo  una  prima  questione di carattere formale. Più
  volte il Governo ha avuto modo di dire che in questa finanziaria non
  sarebbero  entrate  norme che riguardavano il personale. Ricorderete
  tutti   che   quando   c'è   stata  la  discussione  generale  sulla
  finanziaria,  di  disse  che  tutti  gli  emendamenti aggiuntivi che
  recano  norme sul personale, anche quelli ovviamente dei deputati di
  maggioranza,  dovevano essere espulsi da questa finanziaria.  Questa
  è una  norma  che  riguarda  il  personale.  Questa  è una norma che
  riguarda  il personale e che riguarda spesa aggiuntiva, eppure resta
  dentro  questa  finanziaria.  E'  una norma che riguarda una materia
  delicatissima,  quella  della  gestione  dell'amministrazione  delle
  risorse irrigue,  in  una  terra  come  la  nostra,  che  da oggi ai
  prossimi  anni  dovrà  gestire  un  territorio  che  per  almeno  il
  cinquanta per  cento  e, per alcune province, oltre il cinquanta per
  cento, si avvia verso un processo irreversibile di desertificazione.
  E  questo  processo  dovrà  essere  governato  da strutture che sono
  obsolete, da  strutture che si sono rivelate inadeguate a gestire le
  risorse irrigue,  già  nella grave crisi attuale, e che davanti allo
  spettro    della    desertificazione    risulteranno   ulteriormente
  inadeguati.
       Ebbene, davanti a questa catastrofe annunciata, dell'economia e
  dell'agricoltura   siciliana,  noi  come  reagiamo?  Reagiamo  senza
  intervenire  su  queste  strutture  con  ciò che sarebbe necessario,
  cioè con  una  riforma  organica, con una legge di settore organica,
  capace   di   incidere   profondamente  nelle  strutture  di  queste
  organizzazioni.  Ma  interveniamo  invece  con  una  falsa  riforma.
  Con l'articolo 73, così come è stato proposto in questa finanziaria.
  Articolo proposto  dal Governo, o almeno da una parte del Governo, a
  stare  alle  dichiarazioni  pubbliche che abbiamo letto tutti quanti
  sui  giornali.  Il  Governo  che  l'ha  proposto ha infarcito questa
  norma, qua  e  là,  con qualche tentativo di riforma dei Consorzi di
  bonifica;   tentativi   che  sono  serviti  soltanto  a  coprire,  a
  mascherare la  manovra  che  in  realtà  si  voleva fare.  Una bieca
  manovra clientelare:  questo è l'articolo 73.
       Gli  emendamenti  che  poi  sono  stati  approntati,  tutta  la
  polemica che  ne  è  sorta,  il  dibattito  che  si  è sviluppato in
  Commissione, quel  breve  dibattito  - perché  anche lì si è cercato
  frettolosamente   di  far  passare  questa  norma  -  tutto  ciò  ha
  evidenziato  che  le  norme  di riforma infarcite in questo articolo
  servivano  soltanto  a  mascherare un obiettivo principale e cioè la
  stabilizzazione  di  centinaia e centinaia di assunzioni clientelari
  che sono state fatte in questi anni nei Consorzi di bonifica. Questo
  è  l'unico  obiettivo, malamente mascherato, che si riscontra esiste
  nell'articolo 73.
       Sappiamo  bene  che  su  questa  materia  convergono  interessi
  politici    diversi;    svariati   interessi   politici,   interessi
  trasversali, sappiamo bene che è materia che divide questa Aula; sia
  nella  maggioranza  che  nelle  opposizioni.
       Ma  proprio  per  questo  avvertiamo l'esigenza che una materia
  così  delicata  -  non  abbiamo  preoccupazioni  di  dividerci sulle
  questioni  -  purché  questo  avvenga in un confronto chiaro, purché
  questo avvenga  alla  luce  del  sole  e  invece  la  trattazione di
  quest'articolo 73 ha camuffato il dibattito sulle vere questioni sui
  Consorzi  di  bonifica,  perché, in realtà, l'unico obiettivo che si
  voleva  raggiungere  era  quello  di  passare  a tempo indeterminato
  alcune centinaia di assunzioni clientelari.
       E'  vero,  c'è  un  precariato  storico  dentro  i  Consorzi di
  bonifica.  Comprendo  quelle ragioni sindacali che hanno spinto alla
  soluzione  dei  problemi  di  questo precariato storico; ma dobbiamo
  sapere, perché  nessuno  possa dire dopo io non avevo capito, io non
  sapevo,  c'era  la  spinta  sindacale,  la difesa dei lavoratori. Ma
  dobbiamo sapere quali sono stati i meccanismi con i quali sono stati
  assunti alcuni delle categorie di questi lavoratori.
       Dobbiamo sapere di che cosa stiamo parlando. Una volta chiarito
  di cosa  stiamo  parlando, ciò di cui stiamo parlando, ciascuno farà
  le  sue  scelte,  ciascuno  si  assumerà le responsabilità politiche
  delle sue  scelte.  Ma  intanto  dobbiamo  sapere di che cosa stiamo
  parlando.  Discutiamo  del  fatto che, mentre centinaia e centinaia,
  mentre  migliaia  di lavoratori precari in questa Regione, a partire
  dagli  articolisti,  dall'articolo  23,  a  seguire  con  gli LSU, i
  trattoristi,  i  lavoratori  della  forestale  cercano  da  anni una
  soluzione al  loro lavoro precario, quest'Aula non sa fare altro che
  dare  una  risposta  'meschinotta' ad alcune centinaia di assunzioni
  clientelari.  Questa è la realtà. Lo sappiano anche quei precari che
  sono  là  fuori a protestare. Mentre loro protestano, quest'Aula sta
  somministrando   l'ennesima   misura  clientelare  alla  vigilia  di
  un'elezione amministrativa.
       Questa  è  la  medicina  che  sta  propinando questo Governo al
  precariato  siciliano.  Pertanto, colleghi, non camuffiamo le nostre
  battaglie per  la  difesa  dei diritti dei lavoratori, con la difesa
  dei precari, è tutt'altra cosa
       Cerchiamo di comprendere bene di quali precari stiamo parlando,
  di  quali  assunzioni  stiamo  discutendo  .  Stiamo  dibattendo sui
  Consorzi di  bonifica  che  utilizzano, per  il 95 per cento finanza
  pubblica.  Eppure  in  queste strutture, che sono enti controllati e
  vigilati  dalla Regione, hanno visto, alcune di queste assunzioni, i
  direttori di  Consorzi di bonifica assumere i loro figli senza alcun
  timore di commettere atti illegittimi.
       Altri  direttori  di  Consorzi  di bonifica hanno avuto il vago
  sentore  di  commettere  un  atto illegittimo e, per camuffarlo come
  atto legittimo, si sono scambiati i figli. Sarò più chiaro:  vi sono
  direttori di  Consorzi  di bonifica che hanno fatto assumere i figli
  in  altri Consorzi e viceversa. Vi sono amministratori provvisori di
  Consorzi  di  bonifica  che hanno assunto consiglieri provinciali, i
  quali  si  sono apprestati a cambiare gruppo politico nelle province
  di  appartenenza.  Di  questo  stiamo  parlando.  Non  cerchiamo  di
  camuffare tutto ciò con la difesa dei diritti dei lavoratori.
       Quindi, se  si  ha il coraggio di mettere il dito nella piaga e
  di  comprendere  di  quale 'verminaio' ci stiamo occupando, che cosa
  stiamo sanando, quali illegittimità ...

     PRESIDENTE  La invito a concludere.

     LIOTTA  Va  bene, signor Presidente, farò in modo che mi basti un
  altro minuto  e  mezzo.  Credo che il Governo dovrà mantenere un suo
  impegno.
       Oggi  da questo podio, un deputato autorevole della maggioranza
  ha  voluto  ricordare  che, quando  un  altro  deputato, altrettanto
  autorevole, non mantiene il suo impegno, la sua parola vale zero.
       Allora chiedo  al  Governo,  che  valore ha la parola di questo
  Governo?  Visto  che questo Governo ha preso un impegno, dichiarando
  pubblicamente a ritirare l'articolo 73.  Lei, assessore Castiglione,
  lo sa  bene.  Conosco  lo  sforzo che sta facendo, conosco lo sforzo
  che  ha fatto per limitare i danni che quest'articolo comporterebbe;
  lo  apprezzo,  e  Le  dico   fin  da  adesso,  che, qualora  il  mio
  emendamento soppressivo, sul quale preannuncio la richiesta del voto
  segreto  in  Aula per liberare quelle libere coscienze, che esistono
  dentro  quest'Aula, dalla cappa di trasversalismo che in questa fase
  la sta opprimendo, ebbene, onorevole assessore, lei avrebbe un gesto
  da fare, un gesto che non ha fatto nella Commissione di merito, dove
  per altro  aveva  presentato un emendamento soppressivo ma che non è
  stato preso  in  considerazione  dalla  stessa ;  un gesto che aveva
  avuto l'occasione  di  fare in Commissione bilancio il Governo e che
  non ha fatto. Quel Governo che non ha saputo dare risposta su quanto
  peserà sulle  casse  della  Regione l'articolo 73, o non ha voluto o
  non ha potuto quantificarlo l'Assessore per il bilancio...

     CASTIGLIONE   assessore  per l'agricoltura e le foreste. La prego
  di non insistere oltre.

     LIOTTA   Onorevole  assessore,  quello  che  noi richiediamo è di
  far fede  agli  impegni  presi , lei si è impegnato in più occasioni
  pubbliche  a ritirare l'articolo 73;  noi chiediamo di farlo adesso,
  ora ha l'occasione di farlo, lo ritiri, assessore.

     RAITI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     RAITI    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   condivido
  totalmente  l'intervento  che ha appena ultimato l'onorevole Liotta,
  mi sento  solo  di  fare  una  breve riflessione, che scaturisce dal
  fatto che  in  base a quel che è scritto nell'emendamento 73.R che è
  la  riscrittura  dell'articolo  73 a firma del Governo, questa norma
  comporta una  spesa  solo per il triennio 2003-2005 di 45 milioni di
  euro.
       Ritenuto  che  le  argomentazioni,  lucidamente  e con passione
  espletate   da   questo  podio  dall'onorevole  Liotta,  sono  delle
  argomentazioni   che   dovrebbero   farci  riflettere  seriamente  e
  dovrebbero convincere tutti quanti, che questo modo di procedere non
  è assolutamente  concepibile  per  la  dignità  di  ciò  che  noi ci
  sforziamo di fare in quest'Aula.
       Io  mi  associo  alla  posizione dell'onorevole Liotta e, quasi
  provocatoriamente,   vorrei  dedicare  i  minuti  che  mi  rimangono
  per espletare  da  questo  podio  il mio silenzio, mio e dell'intera
  Aula,  in  maniera  tale  che  ciò  possa consentire di ascoltare la
  gragnola  di fischi che proviene dalla piazza;  perchè questi fischi
  giungono  dai  soggetti che sono nelle stesse condizioni di coloro i
  quali,  oggi noi vorremmo sanare le loro posizioni.  Ma non ci sono,
  ritengo,  per  chi  ha  la  responsabilità  del Governo, nè figli nè
  figliastri,  tutto  dipende  dalla  coscienza e dalla deontologia di
  ciascuno di noi provvedere di conseguenza.
       Quindi, il silenzio è sovrano.

     GURRIERI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GURRIERI   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  questo è un
  argomento che  merita  una mobilitazione generale in tutte le realtà
  provinciali.
       Per quanto  mi  riguarda,  e  l'onorevole  Leontini  ne è già a
  conoscenza,   domani   sera   a   Ragusa  ci  sarà  un'assemblea  di
  articolisti  convocata  per  parlare  di  questo  argomento.  Questo
  Governo, che è affetto da una forma di anestesia allo scrupolo e che
  ha trasformato  l'istituzione Regione in una sartoria che fa vestiti
  su misura, questo  Governo  che  è  affetto  da una forma di obesità
  politica, non avendo  scrupoli non si pone il problema di portare in
  finanziaria argomenti che gridano vendetta.  Rispetto ad un anno fa,
  quando ho  denunciato  lo  scandaloso  episodio  della  chiusura, da
  Natale a Carnevale,  e sono intervenuti i mass media nazionali ed io
  sono rimasto in  silenzio  per  un  anno, non commetterò l'errore di
  reinvestire 18  milioni che ho capitalizzato sul piano dell'immagine
  e soprattutto  della  necessità di distinguermi nel fare il deputato
  rispetto ad altri  della  maggioranza;  per questa volta non ci sarà
  bisogno di  spendere  i  soldi,  basta  alzare la cornetta, chiamare
  Giannantonio Stella  o chiamare giornalisti di Reporter e verranno a
  Palermo a parlare  di  alcuni scandali già consumati e di questo che
  stasera volete perpetrare.
       Questo mio intervento può sembrare  un  po'  da  irregolare, ma
  siete  voi  che portate a  fare  questi  tipi  di  ragionamenti.  La
  finanziaria sarà completata in nottata o domani mattina e, comunque,
  con una maggioranza di 63 deputati  su  90  ancora  una  volta avete
  dimostrato  l'incapacità  di  amministrare  questa  Regione.  Penso,
  pertanto, che se continuerete a  legiferare  in  questo  modo non ci
  sarà più bisogno di fare opposizione in Sicilia: ve la fate da soli.
       La crisi che si registra nella Casa delle Libertà - a Roma come
  a Palermo e come nelle varie province  -  fra un mese e mezzo avrete
  la prima sentenza.  Saremo ben lieti poi di confrontarci guardandovi
  in faccia e vedere come avete ...

     VIRZI'  Metabolizzato la sconfitta.

     GURRIERI  Non  metabolizzato,  come avete sciupato la fiducia dei
  siciliani che hanno commesso un  errore  storico:  la convinzione di
  avere a che fare con delle persone serie.

     FORGIONE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FORGIONE  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, più volte voi
  liberisti  della Casa delle Libertà  ci  fate  lezioni,  a  noi  che
  saremmo una Sinistra statalista  che  privilegia  il  pubblico,  che
  privilegia  la  piena occupazione  con  lo  sperpero  delle  risorse
  pubbliche, ci fate lezioni sul  mercato.  Più  volte  il  Presidente
  della Regione ci ha spiegato che avrebbe portato questa Assemblea ad
  approvare una finanziaria  impostata  all'austerità,  ai  tagli agli
  sprechi, alla fine della  Regione  imprenditrice  (sono  termini che
  usate voi liberisti delle Destre  e  della  Casa  delle Liberta).
       In  questa Regione ci  troviamo  anche  con  una  legislazione,
  parliamo della legge n.  10 del  1999  che  allora in questa Aula fu
  salutata da tutti positivamente (chi dei colleghi deputati, come me,
  c'era all'approvazione di quella  legge  ricorderà  che  forse fummo
  solo noi di Rifondazione comunista  ad esprimere dubbi e perplessità
  forti su quella legge), con  quella  legge noi demmo un indirizzo al
  Parlamento e cioé  che la  legge  finanziaria  e  lo strumento della
  legge finanziaria non poteva contenere  norme di nuova spesa, doveva
  contenere   solo  norme   rigorosamente   vincolate   al   carattere
  finanziario.
       E, invece, ci troviamo  con  questo  articolo,  l'articolo  73,
  norma che riguarda il personale,  che  prevede  nuove assunzioni nei
  ranghi della Regione. E' pertanto  una  norma  di  nuova  e notevole
  spesa e ci troviamo a legiferare  su  una  materia  che è quella dei
  consorzi di bonifica. Non me  ne  vogliano  i  deputati  che vengono
  dalla storia di quel partito:  i  consorzi  di bonifica hanno sempre
  costituito  uno dei più  grandi  bacini  clientelari  della  vecchia
  Democrazia Cristiana e delle  vecchie  classi dirigenti. Lo sappiamo
  tutti cosa sono stati i consorzi  di bonifica in questa Regione.  Lo
  sappiamo tutti  Sappiamo quante risorse della Regione hanno mangiato
  (e uso il termine "mangiato")   Sappiamo bene la funzione che devono
  avere  in  rapporto  anche alla  gestione  di  risorse  idriche.  E,
  allora, avremmo avuto bisogno di risolvere tale problema.
       Da quanto tempo se ne  parla  e  in quanti programmi, onorevole
  Assessore?  In quanti programmi di  quanti Governi c'é  un punto che
  tutti i Governi, centro-destra, centro-sinistra, partiti di sinistra
  chiamano "riforma dei consorzi di bonifica"?  Avremmo avuto bisogno,
  su una materia così delicata, in  una Regione come la nostra dove il
  problema dell'assetto idrogeologico del territorio é  l'altra faccia
  del problema della siccità drammatica, che porterà in alcuni anni ad
  un  processo  di  desertificazione per il  quale  -  e  lei  lo  sa,
  assessore Castiglione - noi siamo già inseriti nei programmi europei
  di  lotta  alla  desertificazione.  Avremmo  avuto  bisogno  di  una
  riforma organica.  Di chiamare quest'Aula  non  a  discutere uno dei
  tanti articoli della legge finanziaria  o uno dei tanti emendamenti,
  ma a discutere seriamente di come  riformare un settore che ha a che
  fare con lo sviluppo dell'agricoltura,  ha  a che fare con l'assetto
  idrogeologico del territorio, ha a  che  fare  con  tutta la materia
  delle politiche ambientali.  Invece,  tutto questo non vi interessa.
  Tutto questo non riguarda la  materia  che stiamo trattando, secondo
  voi.  A voi interessa,  alla  vigilia  delle  elezioni  provinciali,
  stabilizzare  qualche centinaio  e  assumere  qualche  centinaio  di
  lavoratori che - io lo so  bene  -  vengono  tenuti in condizioni di
  precarietà. Ma, allora, dobbiamo  dare  risposta alle altre migliaia
  di lavoratori che sono qui fuori  a protestare e voglio vedere, poi,
  che emendamento fate che sia almeno compatibile con quello che state
  facendo tra qualche ora su questi lavoratori
       Negli  incontri che abbiamo avuto  tutti  i  Capigruppo  con  i
  lavoratori  della IMESI, qualche  giorno  fa  -  guardo  l'onorevole
  D'Antoni perché era presente -, io  fui  uno  dei  deputati  a  dire
  chiaramente, polemizzando con  un operaio di Rifondazione comunista,
  che con la trattativa aperta  per non dismettere quella fabbrica dal
  gruppo  pubblico  Bredansaldo   sarei   stato   contrario   ad  ogni
  assunzione, come ad alcuni di  loro veniva chiesto, nei ranghi della
  Resais. Voi state riproponendo  una  Resais  chiamandola consorzi di
  bonifica
       E, allora, noi vi chiediamo  rigore  su  questo.  Vi  chiediamo
  rigore perché abbiamo bisogno di discutere dei consorzi di bonifica,
  della loro riforma, della loro  funzione, di come vengono utilizzate
  le risorse attraverso i consorzi  di bonifica.  E, guardate, avremmo
  bisogno di una riforma anche  per evitare gestioni commissariali che
  stanno portando a forme di  gestione  illegale  e  di  strapotere da
  parte  dei  Commissari.   Abbiamo   dovuto  portare  in  Commissione
  trasparenza. La vicenda del Commissario del Consorzio di bonifica di
  Catania, l'architetto o ingegnere  Tolomeo, che vieta addirittura la
  pubblicità di atti pubblici a parlamentari di tutti gli schieramenti
  politici  -  o, no? Leggo  l'assenso  anche  di alcuni  parlamentari
  distanti dalla mia parte politica   - Abbiamo dovuto portare il caso
  nella Commissione trasparenza della Regione.
       E  su  quello c'è stato  un  comportamento  corretto  da  parte
  dell'Assessore.

     CASTIGLIONE  assessore per l'agricoltura  e  e  le  foreste.  Non
  c'era bisogno; l'aveva autorizzato.

     FORGIONE  Ma vede, noi stiamo  facendo un ragionamento di rigore,
  onorevole Assessore. E lo sappiamo - lo  ha  detto anche l'onorevole
  Liotta  -  che  lei sta  facendo  uno  sforzo  anche  rispetto  alla
  battaglia  che  noi   stiamo   facendo   affinchè  venga  modificato
  l'articolo 73.
       Ma io ho citato il caso  del  consorzio  di bonifica di Catania
  per porre l'esigenza generale della riforma di un settore strategico
  per  il  suo  ramo,  per   le   sue   competenze,  per  lo  sviluppo
  dell'agricoltura, per lo sviluppo della Regione.
       E  rispetto  alla  portata di  questi  problemi  voi  avete  la
  risposta più semplice, quella di  sempre  in Sicilia, che ha portato
  al disastro: la risposta delle  assunzioni clientelari fuori da ogni
  logica di riforma, di trasparenza.  di  rigore  nell'operato  di  un
  settore come quello dei consorzi  di bonifica. Noi potremmo dirvi di
  andare avanti così, fate pure tanto prima o poi ci sarà un risveglio
  del popolo siciliano che dovrà giudicare il vostro comportamento, ma
  non fate passare - almeno questo   -  per  riforme  e per modernità;
  chiamatelo, come avete sempre fatto  alcuni di voi senza vergognarvi
  per tanti anni, per quello che è : una bieca manovra clientelare.

     ORTISI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ORTISI  Confesso, signor Presidente, che  c'è  stato  un momento,
  ieri sera, in cui il nostro  Gruppo  ha  tifato  per  una soluzione,
  chiamiamola, di compromesso,  che  avrebbe  potuto  salvaguardare  i
  diritti  di  chi  aveva  maturato   diritti  ed  un  po',  non  dico
  ghettizzare, ma comunque, porre su  diverso piano chi invece diritti
  non ha maturato, ma ha avuto  solo  la  fortuna  naturale  di essere
  figlio o parente di notabili appartenenti ai consorzi di bonifica.
       E siccome questo compromesso, che sembrava onorevole, poi non è
  andato in porto, come tutte le cose di raziocinio, lungo il percorso
  di questa finanziaria, non sono andate  mai  in  porto,  come  se ci
  fosse una regia occulta che tenta  di  isterizzare, non so per quale
  motivo  e  per  quale   recondito   obiettivo,   il  nostro  Gruppo,
  all'unanimità,  avrebbe  voluto  dire   che  una  sonora  risata  vi
  travolgerà. Ma neanche la battuta possiamo fare.
       Ascoltando, noi ascoltiamo, voi solo  udite,  i  fischi  che si
  alzano verso il nostro Parlamento  ed  i  nostri lavori, paragonando
  quelli che sono i diritti acquisiti di tanta gente che protesta, che
  è disperata, molto spesso, a  fronte  di privilegiati che hanno solo
  la fortuna di capitare in un periodo storico in cui una maggioranza,
  in questo caso, consentitemi, becera  dal  punto  di vista politico,
  non ascolta il richiamo al ragionamento.
       Allora,  il   nostro   Gruppo,  all'unanimità,  decide, davanti
  all'out-out, di votare contro l'articolo.

     FLERES  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FLERES  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  ho, ancora una
  volta, la sensazione che questo Parlamento, piuttosto che affrontare
  nel merito le proposte, gli emendamenti, gli articoli dei disegni di
  legge che  vengono  presentati  in  Aula,  preferisca  scontrarsi su
  aspetti che non hanno  niente  a  che  vedere  con  il  merito delle
  proposte che vengono formulate.
       Ancora  una  volta,  gli   interventi  che  si  susseguono  non
  suggeriscono una correzione  di  rotta,  ma  preferiscono attestarsi
  sulla enunciazione problematica e ideologica di questioni.
       Ho ascoltato gli  interventi  che  si sono succeduti, onorevoli
  colleghi  e la sensazione che  ne  ho  tratto  e  che  probabilmente
  nessuno di loro ha  letto il contenuto dell'emendamento del Governo.
  Nell'emendamento del Governo non  si  dice  affatto  quello  che  ha
  sostenuto l'onorevole Liotta.

     FORGIONE  Abbiamo parlato dell'articolo.

     FLERES    Onorevole   Forgione,  è   vero   che   avete   parlato
  dell'articolo, ma come tutti  noi sappiamo l'articolo è già superato
  nella  volontà del  Governo,  dall'emendamento  che  ha  presentato.
  Certo  capisco  che siccome c'è  la  piazza  piena  di  persone  che
  aspettano  che noi ci  pronunciamo  su  alcune  questioni  c'è  pure
  l'esigenza di fare un comizio da  questo  podio,  ma io credo che la
  sede dei comizi sia un'altra e  non  la sede parlamentare. Non me ne
  vogliate  onorevoli colleghi,  ma  l'emendamento  del  Governo  dice
  tutt'altra cosa. La  posizione  del  Governo  è  stata completamente
  cambiata rispetto al  contenuto  del  testo originario dell'articolo
  73,  e  per  altro  il   Governo  lo  aveva  annunciato  subito  sin
  dall'approvazione dell'articolo 73  in  Commissione  Finanza dove ha
  detto di votare  intanto  in Commissione questa formulazione, perché
  diventa  il  mezzo  attraverso   cui  poi  in  Aula  determinare  le
  modificazioni necessarie  per  rendere  l'articolo  stesso  armonico
  rispetto ad una condizione complessiva  in  cui  vivono ed operano i
  consorzi di bonifica.
       L'emendamento non stabilizza affatto nessuno, non incrementa il
  precariato  e  non  lo  riduce;  l'emendamento  fotografa,  congela,
  immobilizza una situazione  tuttavia  garantisce  per  tre  anni  la
  prosecuzione occupazionale,  l'impegno  occupazionale  di  coloro  i
  quali  sono  già  a   carico   dei   consorzi  di  bonifica,  perché
  garantiscono che i consorzi  stessi svolgono il compito per il quale
  sono nati.
       Il  Governo dice cioè  di  fermare  il  tempo,  fotografare  la
  situazione  e  dopo elaborare  un  disegno  di  legge  organico  che
  riorganizzi complessivamente i  consorzi  di bonifica, che individui
  le soluzioni più idonee,  che  stabilisca  le  piante  organiche dei
  consorzi stessi sulla base di quelle che sono le dimensioni, il tipo
  di servizio erogato, gli interventi  che  si  vengono a compiere, le
  manutenzioni e quant'altro. Il Governo  ha  inteso  fare  con il suo
  emendamento esattamente quello che  ha  fatto per altre categorie di
  precariato, e cioè il mantenimento della situazione in attesa di una
  riorganizzazione più funzionale a  quelle che sono le esigenze della
  pubblica amministrazione, ma anche  l'esigenza  del mantenimento dei
  livelli  occupazionali  esistenti.
       Io apprezzo per altri  versi  l'onorevole Forgione, al quale mi
  accomuna  la  barba,  gli occhiali  e  l'amore  per  il  sigaro,  ma
  certamente non posso apprezzarlo  quando  da  una  parte  accusa  il
  Governo di non  essere  sufficientemente  deciso  negli apporti alla
  politica occupazionale e dall'altra, nel  momento in cui comunque si
  fa fronte ad un contenimento di una disoccupazione potenziale che si
  verrebbe  a  determinare  se  non  si  votasse  questo  emendamento,
  polemizza con il Governo  appunto  anche  quando invece la soluzione
  viene individuata.
       Allora, onorevoli colleghi,  delle  due  l'una:  o cerchiamo di
  stabilizzare e fotografare una situazione  che  in  passato è vero a
  determinato alcuni ondeggiamenti, alcune ipotesi che magari non sono
  state le più idonee. Ma  possiamo  valutare  il giorno dopo, con gli
  strumenti del giorno dopo, questioni che si sono verificate in altre
  epoche con altra legislazione  in  vigore  e  con  altre  condizioni
  politiche?  E' come se  noi  accusassimo  l'inventore della ruota di
  non essere stato tanto  bravo  da  inventare  il  reattore nucleare,
  l'inventore  della  ruota   quando  ha  inventato  la  ruota  poteva
  inventare solo la ruota con  i  mezzi che aveva
       Pertanto, onorevoli colleghi,  ancora  una volta faccio appello
  al buon senso dell'Aula e  ancora una volta manifesto il mio assenso
  più totale all'emendamento del Governo e alla posizione del Governo,
  e anche questa volta non  perché  appartengo  ad  un  partito  della
  maggioranza ma perché  il  Governo  intende  proporre una soluzione,
  non intende gestire  un  problema,  intende  proporre  una soluzione
  transitoria che prepari a bocce  ferme  quella  che  deve  essere la
  soluzione definitiva, che il  Governo  si è impegnato ad individuare
  con un disegno di legge  organico, che  mi  auguro questa Aula possa
  essere chiamata a discutere tempestivamente.

     GIAMBRONE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GIAMBRONE   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo
  anche per  chiarire  alcuni  aspetti  che  riguardano  i consorzi di
  bonifica. Ritengo che questa  sera  sono  volate  parole in assoluta
  libertà, pesanti ed  offensive  per  la cultura consortile.  Sarebbe
  opportuno che si capisse finalmente  che  i  consorzi  non sono quel
  serbatoio che è servito  ieri  alla  Democrazia  Cristiana,  ma  per
  quello che mi riguarda non  voglio  essere io a difendere la stessa,
  onorevole  Forgione,  ma devo  ricordare  che  i  consorzi  hanno  e
  svolgono intanto un compito istituzionale importantissimo: quello di
  garantire i servizi all'agricoltura se  é  vero  come é  vero che la
  stessa deve migliorare.  Io posso  capire  che ci possa essere stato
  qualche peccato di percorso, ma questi eventuali peccati non possono
  e non debbono ricadere sulle  spalle  dei  lavoratori.  Si  dice che
  stasera si toccherà  qualche  palma  della vergogna se eventualmente
  dovesse passare questo articolo riscritto dal Governo.  Bisogna dare
  atto intanto all'Assessore  all'agricoltura,  così  come hanno detto
  altri colleghi che mi hanno preceduto, che si è sforzato e si sforza
  perché  quanto meno la spesa  venga  ad  essere limitata al massimo.
  Stasera qui si sta parlando  in  maniera impropria, come se stessimo
  tramutando alcuni rapporti di lavoro  a tempo determinato a lavori a
  tempo indeterminato quando questo  in  effetti non è, basta guardare
  con attenzione l'articolo proposto  dal  Governo che ti parla ancora
  di cinquantunisti, mentre in  effetti  ormai  queste  figure già nei
  consorzi andavano a scomparire, basta riguardare sostanzialmente che
  l'intendimento del Governo,  l'intendimento di questa maggioranza  è
  quello  di  potere   e   dovere   assicurare   solamente  i  servizi
  istituzionali non pensando  assolutamente  di  aprire altre porte ad
  altri lavoratori; non stiamo  facendo altro che cercare di garantire
  il lavoro e le stesse giornate  a  chi  già  lavorava e negli stessi
  termini.
       Personalmente ritengo ci sia un  grosso errore di fondo, a meno
  che non si voglia creare  terrorismo attorno ai consorzi come se non
  bastassero tutti i danni che  agli  stessi  sono  stati  fatti ahimé
  alcune  volte  anche   da   qualche   distratto  amministratore.  E'
  opportuno ricordare  che  se l'agricoltura, l'agricoltura siciliana,
  ha fatto dei passi avanti  ciò é merito esclusivamente dei consorzi.
  Vorrei  ricordare,  intanto,   le   strade  interpoderali  e  vorrei
  ricordare che quando queste stesse sono state intransitabili lo sono
  diventate quando i consorzi non avevano più la facoltà, il potere di
  intervenire  e  ciò a seguito  di  una  legge  regionale.  E  vorrei
  ricordare intanto tutti gli  acquedotti che sono stati costruiti dai
  consorzi; vorrei ricordare  che  se  c'è  irrigazione  oggi è grazie
  all'intervento dei consorzi  e principalmente al lavoro costante dei
  lavoratori.  I lavoratori  dei  consorzi  si distinguono dagli altri
  perché  gli stessi hanno  un  contatto  diretto  con  i consorziati,
  hanno un contatto diretto  con gli agricoltori. Quando qualche parte
  politica di questo Parlamento,  che dovrebbe tutt' al più difendere,
  storicamente sempre collocata, almeno sulla carta, a difendere altre
  posizioni, oggi noi vediamo  che  attacca  in  maniera  inopinata la
  posizione che riguarda i dipendenti.  Il  Governo - questo Governo -
  non vuole premiare  nessuno,  come  diceva  l'onorevole  Fleres, sta
  fotografando questo momento,  sta cercando di assicurare agli stessi
  il lavoro dell'anno  precedente,  ma  principalmente sta cercando di
  assicurare  migliori   servizi  all'agricoltura.
       Non possiamo non lamentarci  quando  le  cose  non  vanno bene;
  perché  ogni tanto  non riconoscere che certe istituzioni funzionano
  se così è? E per quello che mi riguarda i consorzi hanno contribuito
  e contribuiscono giornalmente,  col  sacrificio  dei  lavoratori,  a
  migliorare  l'agricoltura.
       Per  concludere,   ribadisco  che  questo  emendamento,  questo
  articolo non va a creare altri  posti  di  lavoro,  ma va soltanto a
  garantire  a  quei  lavoratori  che  già  lavorano nei  consorzi  la
  possibilità ......

     LIOTTA  Conflitti di interesse

     GIAMBRONE  State prendendo un abbaglio   Io  plaudo  invece  agli
  sforzi che fa l'Assessore all'agricoltura  perchè  cerca comunque di
  contenere al massimo la spesa.
       E' volontà di questo  Governo,  è  stato detto anche all'inizio
  dell'esame di questo articolo che  nelle  more del riordino parla di
  "finalizzato ad assicurare  efficienza  ed  economia  della gestione
  sono prorogati...", viene prorogata  quindi una cosa che esiste, non
  si può prorogare una cosa  che  ancora  deve  venire, quindi vengono
  prorogati i lavori di  questi  lavoratori  che  già  hanno  prestato
  servizio presso i consorzi.
       Per tali ragioni,  leggo positivamente questo articolo e invito
  questo Parlamento ad approvarlo  al  fine di potere garantire almeno
  l'irrigazione nelle campagne.

     LEANZA EDOARDO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LEANZA EDOARDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
  con una discreta difficoltà  per  sostenere la riscrittura di questo
  articolo 73 proposto dal  Governo.  Sono  convinto, infatti, che con
  tale riscrittura si sta  dando  una impostazione innovativa a quelle
  esigenze sentite nei nostri  territori, in  tutte  le  nove province
  della nostra Sicilia,  esigenze  che  tanti  lavoratori avvertono da
  dieci anni a questa parte:  esigenze  di stabilità, di sicurezza, di
  garanzia  occupazionale.   Questo   credo   sia   il   taglio che il
  Governo  ha voluto dare  alla  riscrittura  di  questo  articolo  in
  un'Aula che vede oggi la  presenza  di  tanti  cittadini  al proprio
  interno  - cittadini che da  anni  chiedono  anche  loro  le  stesse
  garanzie, le stesse  certezze,  cittadini  che  fuori  da quest'Aula
  chiedono la stessa cosa -; e  credo  che  il  taglio  del  Governo e
  dell'Assessore  al  ramo è  il  taglio  che  questa  maggioranza  si
  aspettava ed è credo lo  stile  migliore  che  i nostri cittadini si
  aspettano da tutti noi.
       Non  si  potranno   certamente   risolvere   tutti  i  problemi
  ereditati, ma si  possono  garantire  questi  lavoratori  senza  che
  debbano di anno in anno scioperare, così come hanno fatto già l'anno
  scorso, nella loro  occupazione  che  questo articolo garantisce. Lo
  ritengo un passo avanti, un  voler andare incontro a queste esigenze
  e penso pertanto che il Governo,  se  si muove in questo senso, avrà
  la nostra massima solidarietà.

     MORINELLO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     MORINELLO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, siano di fronte
  ad  una  norma che è  una  violazione  palese  delle  condizioni  di
  legittimità in cui deve operare  non solo un Governo, ma la pubblica
  amministrazione.  Onorevole Giambrone,  in  Sicilia  è  successo che
  tra i consorzi di bonifica e commissari disinvolti e direttori hanno
  operato non per ottimizzare le  risorse  e le infrastrutture, ma per
  dare quelle  risposte  di cui ha bisogno l'agricoltura, di cui hanno
  bisogno i consorziati.
       E'  successo che alcuni  consorzi  di  bonifica abbiano violato
  palesemente la  legge  e abbiano proceduto ad assunzioni clientelari
  che non avevano  alcuna  ragione  di  essere  fatte in base a quegli
  obiettivi  prima  richiamati  dall'onorevole  Giambrone.  E, invece,
  altri consorzi  di  bonifica  e altri direttori ed altri commissari,
  che  hanno   rispettato  la  legge, non  hanno  proceduto  a  quelle
  assunzioni  clientelari.
       Per cui  in Sicilia, scandalo tra lo scandalo, abbiamo consorzi
  di bonifica che  non  possono soddisfare le esigenze e i bisogni dei
  consorziati, degli agricoltori per mancanza di personale, perchè non
  si è in  grado  di fare la manutenzione ordinaria, mentre ce ne sono
  altri che  hanno assunto centinaia e centinaia di lavoratori precari
  che non sanno  come impiegare. Questo è lo scandalo
       Per cui  qui,  in  modo  surrettizio,  ci  viene presentata una
  norma,  che è  stata  emendata,  che,  in  ogni  caso,  non  è  meno
  scandalosa - anche se meno peggio - della precedente e che prescrive
  appunto,  l'inserimento  nella  pletora dei precari siciliani questi
  altri soggetti assunti.
       Volevo   chiedere   al   Governo  di  comunicare  all'Assemblea
  regionale siciliana,  al Parlamento, qual è il numero dei lavoratori
  che operano  nel  consorzio  di bonifica di Agrigento e quanto costa
  un'ora di irrigazione ai consorziati del medesimo consorzio.
       Il costo  dell'irrigazione viene calcolato in base alle spese e
  ai costi  di  gestione  del consorzio.  Pertanto, questa è una norma
  scandalosa che contraddice l'impegno, solennemente assunto da questo
  Governo, di  liberare  risorse  per  la  produzione, per le attività
  produttive,  per  gli  industriali,  per  i  commercianti,  per  gli
  artigiani;  così  facendo  ingessiamo il bilancio degli allevatori -
  come ricordava  l'onorevole  Fleres  -, ingessiamo il bilancio della
  Regione   siciliana   per   sanare   questa   operazione   meramente
  clientelare.  Questo  è  uno  dei  tanti  motivi  che deve impegnare
  questa Assemblea regionale siciliana a respingere tale norma.
       Ci sono, non  in  questa  Aula,  tra  il pubblico, ma fuori dal
  Palazzo, migliaia  e  migliaia di lavoratori precari che attendono -
  penso ai  soggetti  ex articolo 23 - il finanziamento dei contratti,
  degli impegni che sono stati assunti.
       Ebbene, probabilmente,  fra qualche ora, il Governo dirà di non
  essere nelle  condizioni  di  finanziarli.
       Quindi, non  possiamo usare due pesi e due misure:  affrontiamo
  organicamente la  questione,  ritengo  difficile  per tutti noi, del
  precariato attraverso  appunto  la rivisitazione di leggi di settore
  che possono dar luogo, per quanto riguarda l'agricoltura, per quanto
  riguarda i  consorzi  di  bonifica,  ad  un'opera di risistemazione,
  procedendo,  per  esempio,  alla  democratizzazione  dei consorzi di
  bonifica.
       Questi ultimi,  così  come sono oggi configurati, non servono a
  nulla, non  soddisfano  nemmeno  le  esigenze degli agricoltori, non
  riescono  ad   assicurare  la  manutenzione  in  quanto  le  risorse
  disponibili non  sono  sufficienti  e  spesso servono per pagare gli
  stipendi di  lavoratori che potrebbero benissimo essere impiegati in
  altre attività  produttive,  senza  licenziare  nessuno.
       Pertanto, noi  voteremo  questa  legge  e con noi si rifletterà
  un'opinione,  un'immagine, saremo giudicati e valutati dai siciliani
  per il modo con cui affronteremo anche questa singola questione.
       Non  possiamo   procedere   di   fatto,   perché  è  vero  che,
  transitoriamente e  non a tempo indeterminato, assicureremo a questi
  soggetti la  possibilità  di poter continuare il proprio rapporto di
  lavoro nei singoli consorzi di bonifica che hanno proceduto a questo
  tipo di  assunzione;  però,  come  noi  sappiamo,  il  'transitorio'
  diventa poi  'definitivo'.
       Da quanti  decenni  i giovani, gli ex giovani dell'articolo 23,
  che sono  stati  assunti  per  un  periodo determinato, attendono di
  essere sistemati, di essere stabilizzati?  Ebbene, non si è in grado
  di  stabilizzarli,  di  sistemarli,  ancora  continuano  nell'agonia
  esistenziale in cui si trovano.
       Quando usciremo da quest'Aula, dovremo dire agli ex articolisti
  come intendiamo  loro assicurare il futuro, così come noi, onorevoli
  colleghi  della  maggioranza,  dovremo  testimoniare,  con  un  voto
  coraggioso in  quest'Aula,  che siamo in grado non solo di praticare
  il rigore,  ma  soprattutto  di  liberare  risorse  per  le attività
  produttive.
       Per tali  motivazioni,  invito  la  maggioranza  e il Governo a
  ritirare questo emendamento che reputo, francamente, scandaloso.

     MICCICHE'  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     MICCICHE'   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, credo che non
  bisogna aggiungere  altre  parole  rispetto  a quanto è stato detto,
  però bisogna  puntualizzare  alcuni aspetti, anche se bisogna sempre
  rimarcare   le   negatività  che  vengono  evidenziate  nella  norma
  riscritta.
       Ma ritorno  all'origine  della  questione  che  è  stata  posta
  con l'intervento dell'onorevole Liotta:  l'inammissibilità di questa
  norma. In  quanto,  come  tutte  le  norme che sicuramente producono
  spese,  nella  fase  degli  emendamenti  aggiuntivi,  questo Governo
  ne chiederà  la bocciatura.  E quanti emendamenti presentati, sia da
  deputati  dell'opposizione,  ma  anche  da quelli della maggioranza,
  saranno respinti?  Perché,  invece,  questa  norma  sembra avere una
  sorta   di   precedenza?   Perché   siamo   vicini   alle   elezioni
  provinciali,  dove  necessita  dare una risposta clientelare, perché
  determinati settori  politici  hanno  dato delle garanzie.
       Dunque, se  siete  coerenti  fino  in  fondo,  dovete estendere
  questa  norma,  non  solo  a  quei  soggetti  cui  fate  riferimento
  nell'articolo 73,  ma  specialmente  ad altri lavoratori, sempre del
  settore   agricolo,   come   i  braccianti  forestali.  Scusate, che
  differenza c'è tra i lavoratori braccianti che hanno prestato lavoro
  nell'arco  di  cinquantuno giorni  o  di  centocinquantuno  giornate
  lavorative rispetto ai lavoratori forestali?
       Nessuna differenza  Perché  si è adottata la stessa procedura e
  perché, quindi, non garantirla ai lavoratori forestali

     CASTIGLIONE  assessore per l'agricoltura e le foreste. Quello che
  c'è scritto viene garantito.

     MICCICHE'   No,  è  diverso  per  una semplice ragione, assessore
  Castiglione, non  bisogna  distaccarsi,  né  in avanti, né  indietro
  rispetto a  questa  norma:  mentre  per  i  forestali  c'è una legge
  specifica, questa  è  stata introdotta nell'arco di una finanziaria,
  ciò  non  è  accaduto  per  i  lavoratori  forestali.  Questa  è  la
  differenza ed è sostanziale.
       La stessa cosa vale  anche  per  i lavoratori dell'articolo 23.
  Noi stiamo  prevedendo  con  questa  norma una spesa pari a quindici
  milioni di euro  per  i lavoratori che si debbono stabilizzare e per
  la stessa  norma c'è un emendamento, presentato da alcuni componenti
  del Governo,  che  prevede  la fuoriuscita del precariato prevedendo
  una somma pari a quindici milioni di euro come la norma precedente.
       Vorrei capire per  quali  ragioni questo emendamento presentato
  tanto tempo fa non è  stato  inserito  in finanziaria. Allora c'è un
  trattamento  diverso   e   questo   trattamento   diverso  significa
  disparità, significa lavoratori di serie a e lavoratori di serie b.
       In   questo   lei,   onorevole   assessore,   non   ha   alcuna
  responsabilità  perché   non  compete  al  sua  assessorato,  ma, mi
  riferisco al  Governo  nel suo complesso, ad altri settori della sua
  Giunta, per  quale  ragione  non  hanno  fatto propria questa norma.
  Significa   che,   mentre   bisogna  continuare  a  illudere  questi
  lavoratori ex articolo 23, altri, probabilmente, hanno la precedenza
  per ragioni prettamente clientelari.
       Si  parla  di  irrigazione  delle campagne. Onorevole assessore
  Castiglione, sono  rimato  sbalordito, perché  non ho avuto risposta
  in merito  quando,  durante  la  trattazione dell'articolo 14, avevo
  chiesto quanto  sarebbe  stato  l'aumento  previsto  dal  canone per
  l'irrigazione.  Ebbene  oggi  ho fatto il calcolo - sono arrivato in
  ritardo, l'importante  è  arrivarci  -,  è  trecento  volte  in  più
  rispetto a  quello  previsto  dalla  legge  Galli:  si  è passati da
  seicentoquaranta  lire  ad ettaro a diciannovemilanovecentotrentasei
  ad ettaro. E' un danno per l'agricoltura.
       Vorrei capire,  inoltre,  a chi sarà scaricata questa spesa che
  grava sulla  produzione  degli  agricoltori,  certamente  a  tutti i
  cittadini siciliani.  Si  prevedono  spese  che poi, alla fine, sarà
  sempre il  cittadino  a pagare.
       Pertanto,  se  vogliamo  fare  giustizia, se vogliamo veramente
  essere coerenti  con noi stessi, dobbiamo rivedere tutta la materia,
  per tale motivo  chiediamo  il ritiro di questa norma, perchè si può
  anche ragionare, non  dico  che  la  verità  sta  tutta da un lato o
  dall'altro, sta  nel  mezzo.
       Quindi discutiamone  e  facciamo tutto il possibile per trovare
  la sistemazione  per  tutti  i  lavoratori  precari,  perchè se sono
  precari i lavoratori cui fa riferimento quest'articolo, sono precari
  i forestali, sono precari i lavoratori ex articolo 23.
       Troviamo una  soluzione  per tutti.  Se non bastano i fondi per
  trovare una  risposta  per  tutti,  tagliamo  alcune  spese  inutili
  previste in questa finanziaria e diamo una risposta a tutti.

     SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPAMPINATO   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, nel ribadire
  la posizione  espressa ed il voto che daremo su quest'articolo, come
  gruppo  parlamentare  della Margherita, così espresso dal capogruppo
  onorevole Ortisi,  intervengo innanzitutto per un certo fastidio per
  le lezioni che  ci  vengono sempre propinate rispetto a quello che è
  il nostro uso dell'attività parlamentare.
       Signor Presidente,  noi  quando  saliamo questi tre gradini non
  vogliamo  fare  comizi,  vogliamo  semplicemente  esporre  le nostre
  ragioni.
       Per esempio,  mi  farebbe  piacere, più tardi, poter parlare in
  un'Aula vuota,  senza  pubblico, per evitare che qualcuno possa dire
  che strumentalizziamo  le  situazioni,  e per capire le vere ragioni
  per cui oggi  siamo  chiamati  a  svolgere le nostre funzioni in una
  condizione psicologica particolare, con una piazza che fischia.
       Mi  farebbe  piacere proprio poterlo dire liberamente senza che
  nessuno mi dica che intervengo strumentalmente in tal senso.
       Ci spiegava  l'onorevole  Fleres, che non avendo letto le leggi
  non abbiamo compreso  che  questa  non  è  una  norma  che  tende  a
  stabilizzare  lavoratori,   ma   è   una   norma   che  tende,  cito
  testualmente, 'a fotografare e a congelare la situazione'.
       Signor  Presidente,  signor Presidente della Regione, onorevole
  assessore  per congelare e fotografare c'è bisogno di una legge? Non
  possiamo  utilizzare  una  polaroid  piuttosto  che  una  telecamera
  digitale da una parte o un freezer dall'altra?
       Dobbiamo   dirlo   con  estrema  franchezza:  noi  rinviamo  la
  stabilizzazione  di queste persone, noi non fotografiamo, perchè chi
  fa  leggi non fotografa, noi non congeliamo, perchè chi fa leggi non
  congela. Noi sostanzialmente rinviamo l'assunzione di queste persone
  fra tre anni, dobbiamo avere il coraggio di dirlo e lo dobbiamo dire
  in  maniera  chiara;  possiamo  essere  d'accordo,  possiamo  essere
  contrari, però dobbiamo dire le cose come stanno.
       Si  parla  di  un riordino della materia, ma, se si facesse una
  considerazione seria, noi dovremmo chiuderli questi consorzi, perchè
  i costi,  i  benefici  realmente  sono  eccessivamente  onerosi.  Mi
  auguro che  effettivamente  vi sia un riordino delle materia.
       Pertanto, noi saremmo  pronti  a  dire di sì a tutti coloro che
  svolgono realmente  una  funzione  rispetto  ai servizi per cui sono
  creati questi  consorzi, a tutti gli operai che possono svolgere una
  funzione e dire  di  no  a  tutte  quelle assunzioni di avvocati, di
  consulenti ecc. ecc. che in questa maniera si cerca di stabilizzare.

     CINTOLA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CINTOLA   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  mi  limito a
  prendere  atto  che  il  Governo  questa  sera,  al  di  là  qualche
  tentennamento sulla questione dei consorzi, ha trovato una soluzione
  che riteniamo  sia  idonea  e  tale  da  potere  consentire  di dare
  correttezza, presenza,  lavoro  e  produttività  ad  una Regione che
  sull'agricoltura intende  basare,  oltre  che  sul  turismo,  la sua
  fortuna per  l'avvenire.
       Intendevo riferirmi - e voglio dirlo con forza e con serenità -
  al  compattamento   serio,  anche   se  è  arrivato  con  sforzi;  e
  quest'Aula e questo Governo, voglio ricordarlo a me stesso, ma anche
  all'intera  Assemblea,  al  momento  dell'assestamento del bilancio,
  prese un impegno  che  questa  sera  viene onorato; non fu fatto con
  l'assestamento di bilancio, viene fatto con la finanziaria.
       I tanti vituperati  a volte messi da parte e quelle che sono le
  promesse di marinaio, che spesso sono sulla bocca dei politici, oggi
  invece trovano  una  realtà  specifica.  Ecco perché  - e concludo -
  intendo dire  ad  ogni  deputato  della maggioranza, a partire da me
  stesso, quanto  importante sia questo voto questa sera per noi della
  maggioranza,  anche  dell'opposizione.  Perché  non dire che Mirello
  Crisafulli,  il   nostro  Presidente,  non  firmatario,  è  uno  che
  sicuramente, nel segreto dell'urna, se così sarà chiamato a fare, ma
  anche  apertamente,  voterà favorevolmente a questo emendamento?  Ma
  ogni deputato della maggioranza, oggi, in questo momento, si ricordi
  che deve  dare una risposta aperta, ancorché  richiamata nel segreto
  dell'urna, e una  risposta  forte  per  dire  che  non è nel segreto
  dell'urna che  noi mentiremo sugli impegni che abbiamo assunto.
       E' un problema  di  appello  personale che faccio a me stesso e
  all'intera Assemblea,  confermando che il gruppo dell'UDC, il gruppo
  al quale  è  iscritto  anche  il  Presidente  della  Regione, voterà
  compatto ed unanime a favore di questo emendamento.

     D'ANTONI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     D'ANTONI    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  penso  che
  l'emendamento proposto  dal Governo, che è frutto di una discussione
  avuta tra le  forze politiche, di un confronto che si è avuto con le
  organizzazioni sindacali, sia un emendamento equilibrato, serio, che
  dà una  risposta  ad un segmento della disoccupazione siciliana, che
  offre una  prospettiva, pure in condizioni particolari di lavoro, di
  incremento,  per   quello   che   si   può,  della  produttività  in
  agricoltura.
       Nell'annunciare  il  mio  voto favorevole a questo emendamento,
  penso si debbano sottolineare sostanzialmente alcune cose.  La prima
  cosa è che  qui non si fa un'operazione, così come è stata definita,
  usando termini eccessivi a mio giudizio - poi si può criticare tutto
  - di  spessore  clientelare come si è detto, di incredibile ricorso;
  si fa un'operazione esclusivamente tesa a dare una prospettiva ad un
  certo numero  di  lavoratori attraverso una contrattazione privata e
  l'applicazione di  un  contratto  dell'agricoltura  non  è tra i più
  privilegiati  tra  i  contratti;  lasciatelo  dire  da  uno  che  di
  contrattazione ne capisce un poco.
       Quindi, non  si fa un'operazione di chissà quale portata, si dà
  una prospettiva ad  un certo numero di persone per tre anni per fare
  in modo  che  una  parziale  stabilizzazione offra, proprio a quella
  ristrutturazione dei consorzi di bonifica, da tutti invocata, quella
  prospettiva e gli dia la professionalità per farlo.
       Tant'é  vero che lo stesso articolo recita:  "nelle more di una
  ristrutturazione  complessiva  diamo  una  prospettiva di tre anni".
  Diamo una  prospettiva  di professionalità, altrimenti come si farà?
  Invocando che  cosa?  Ogni  volta  una  specie  di  invocazione alla
  Madonna   che   provveda.
       Diamo quelle  professionalità  che  tenteranno di dare un senso
  compiuto, produttivo, ai consorzi di bonifica e, contemporaneamente,
  offriamo,  a  quanti  operai  dell'agricoltura  lavorano  in  questo
  settore,    un   minimo   di   prospettiva.   Stiamo   parlando   di
  cinquantunisti,  di  centunisti,  di  centocinquantunisti, garantire
  questo minimo  serve  per  avere l'assistenza dello Stato, per avere
  l'indennità  di disoccupazione, l'indennità di malattia, gli assegni
  familiari.  Definire  tutto  questo "clientelare", "l'operazione del
  secolo",  la  "maggioranza"  o  "minoranza",  il  "liberismo"  e  lo
  "statalismo" - é  quello  che  ho sentito qui - dico che si può fare
  tutto, ma  a  questi colleghi consiglierei di riservarlo ad un'altra
  occasione.  Non  é  questa  l'occasione  perché  qui  é  ben  misera
  cosa.  E, quindi, é  un risparmio.
       La contrattazione  privatistica é  qui, é  contenuta nel testo.
  E, se  fosse  necessario  dare  un senso compiuto, appunto, a questa
  prospettiva, noi  ci  limitiamo a farlo per dare alla contrattazione
  delle  parti,   da  un  lato  consorzi  di  bonifica, dall'altro  le
  organizzazioni sindacali,  quel  minimo di garanzia come le migliori
  tradizioni della legge di sostegno alla contrattazione.
       La seconda  considerazione  é  di  stare  attenti - e da questo
  microfono é stato fatto -, non serve a nulla fare guerre fra poveri,
  non concludiamo  niente  mettendo  un  povero  contro  l'altro  o un
  disperato contro l'altro. Non ne otteniamo nulla, otteniamo soltanto
  una specie di invidia sociale che non ci porta da nessuna parte.
       E, allora, questo  é  un tema e diamo una risposta a questo. Ci
  sono  altri   temi  e  daremo  una  risposta  agli  altri  temi,  ma
  confonderli,   metterli   insieme,  fare  questa  demagogia,  a  me,
  m'impressiona  Serve soltanto  a  fare  in  modo che a quel punto si
  scarichi su  altri  responsabilità  che  abbiamo  ciascuno  di  noi;
  perché, se  riuscissimo  a  dare  una risposta intera a tutti quelli
  che, giustamente,  aspirano  ad  un  lavoro  stabile,  produttivo  e
  garantito, noi  dovremmo  farlo  con  ogni  sforzo,  al  di là degli
  schieramenti.
       Dire qui che si  fa questo e non si fa altro e si dovrebbe fare
  tutto é  un  modo  semplicissimo. Lo vogliamo tutti. Ma questo é  il
  modo  peggiore  per  affrontare  questi argomenti, perché  significa
  mettere un povero  contro  l'altro  e  nella mia vita mi sono sempre
  rifiutato di farlo perché questo non dà un grammo di speranza in più
  a quelli che  non  ce l'hanno e lo toglie soltanto a chi può varcare
  la soglia di 51 giornate, di 101 giornate.
       Allora penso che la serietà voglia che noi affrontiamo questo e
  diamo  una  risposta  e,  contemporaneamente, affronteremo gli altri
  temi con la  stessa  serietà,  con la stessa responsabilità e con lo
  stesso criterio. Una trattativa seria tra forze politiche e Governo,
  tra Governo e organizzazioni sindacali e, poi, si porta qui il testo
  e il testo, se trova il consenso, viene approvato, il mio lo trova.

     ACIERNO  Bravo Cocilovo

     D'ANTONI    All'onorevole   Acierno, che  fa  delle  provocazioni
  inutili,  dico che deve sapere che quello é un allievo

                      PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE FLERES

     FORMICA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FORMICA   Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che é un
  modo ben strano, da parte di quest'Aula, di occuparsi di un problema
  che,  certamente,  interessa,  e  da  vicino,  i  destini  di  tanti
  lavoratori. Ed  è  strano  assistere  ad una sorta di capovolgimento
  delle  posizioni  in   campo,  l'onorevole  Cintola,  prima,  faceva
  allusioni all'entrata in campo.  Qui  assistiamo  ad  una  sorta  di
  capovolgimento delle posizioni in  campo,  - diceva bene l'onorevole
  D'Antoni - per cui ci si  accapiglia sulla futura sorte e sui futuri
  diritti di alcune categorie  di  lavoratori,  come se ciò dipendesse
  l'esito stesso del bilancio e delle casse della Regione.
       In Sicilia siamo  in presenza di una serie - purtroppo, grande,
  infinita - di bisogni  e  di  lavoratori con bisogni, ma non è certo
  mettendo i lavoratori  gli  uni  contro  gli  altri  che  si possono
  risolvere queste situazioni.  Fino  ad ora si è soltanto gettato del
  fumo negli occhi,  si  sono  complicate  le  situazioni, non si sono
  trovate vie d'uscita  e,  soprattutto, lasciatemelo dire, si è fatta
  presenza, con una grande  ipocrisia,  in una commedia dove non si sa
  chi è il burattino e chi il burattinaio.
       Riteniamo,  quindi,   che  la  proposizione  ultima  di  questo
  emendamento, da parte  del Governo, risolva il problema; non gridi e
  non faccia gridare  certamente  allo  scandalo  e vada incontro alle
  esigenze minime dei lavoratori.

     CASTIGLIONE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ha facoltà di parlare l'onorevole Castiglione per una
  breve replica.

     CASTIGLIONE   assessore  per  l'agricoltura  e le foreste. Signor
  Presidente, vorrei  ringraziare  i colleghi che sono intervenuti nel
  dibattito relativo a questo articolo della Finanziaria.
       Ritengo  che  dal  dibattito,  dalle  occasioni  di  confronto,
  emergano sempre  fatti  positivi.  E,  quindi,  un ringraziamento va
  rivolto anche ai colleghi dell'opposizione.
       Ricordo  le volte  in  cui  con  l'onorevole  Liotta  ci  siamo
  confrontati sul tema  dei consorzi di bonifica.  Tema che il Governo
  ha ereditato.  Il  Governo  l'ha,  certamente, affrontato con grande
  impegno e determinazione,  sapendo  che  un  lavoro  era  stato  già
  avviato dal precedente  Governo,  ma  si  dovrebbe  andare verso una
  riforma radicale dei consorzi di bonifica.
       Ritengo che tale  tema,  affrontato in questi giorni, sia stato
  sviscerato a lungo.
       Tutti sanno che fino  a  qualche minuto, fino a qualche ora fa,
  il sottoscritto non  aveva  voluto firmare un emendamento, che poi è
  l'emendamento conclusivo,  che  ritengo  riassuma  la  posizione del
  Parlamento siciliano:
       Infatti,   se    riesaminiamo   l'accordo   concluso   con   le
  organizzazioni  sindacali   CGIL,   CISL   e   UIL,  che  prevedeva:
  "L'assessore regionale  all'agricoltura  autorizza  la copertura dei
  posti   che    deve    avvenire   prioritariamente   attraverso   la
  trasformazione a  tempo  indeterminato  dei  rapporti  di lavoro del
  personale, di cui  agli  articoli  3  e  30,  nonché  del  personale
  assunto per  l'esecuzione  di interventi di manutenzione delle opere
  di bonifica.", ci  rendiamo  conto che non bisogna disconoscere tale
  accordo.  Esso tratta  temi  veri, reali, che riguardano la bonifica
  nel suo complesso,  ma  anche  il  personale.
       Allora -  lo  ripeto  - non bisogna disconoscere quell'accordo.
  Oggi, non ho  condiviso  alcune espressioni, soprattutto da parte di
  alcuni settori del  Parlamento  e  il  clima  che  si  respirava  in
  Aula  dinanzi ad  una  situazione  di  precariato  diffuso, di  temi
  importantissimi, di argomenti scottanti, quali quelli che stasera ci
  vedono impegnati e di  cui  io  stesso  ho parlato in una intervista
  (come quello  dei trattoristi dell'ESA);  temi complessi che ritengo
  il  Parlamento  debba   affrontare  con  la  dovuta  serietà  e  con
  cognizione di causa.
       Come si può  pensare  che  il sistema dei consorzi di bonifica,
  oggi, non serve a  nulla  Allora, mi chiedo: da chi viene assicurata
  oggi l'irrigazione  delle  migliaia  di ettari del nostro territorio
  agricolo siciliano?  Allora,  dire che ci sono tantissimi lavoratori
  che non assolvono al loro impegno significa esagerare rispetto ad un
  tema, che invece è serio, complesso, e va affrontato.
       Abbiamo detto che  noi  siamo  per  la  riorganizzazione  e  la
  democratizzazione degli  organi.  Abbiamo  lavorato in questo senso.
  Siamo per la trasparenza della gestione.
       Onorevole Liotta, deve darmi atto del fatto che anche quando ci
  sono stati  degli  amministratori provvisori che volevano negare gli
  atti ad un  parlamentare, il sottoscritto - andando oltre la propria
  competenza - ha autorizzato la fornitura degli atti ai parlamentari,
  ma anche a qualsiasi  cittadino.  Ma,  poi,  non  ci  siamo posti il
  problema di come  allargare  la  platea  dei  consorzi  di bonifica.
       Onorevole Liotta, lei  deve dare atto a questo Governo, che nel
  mese di dicembre per  la  prima  volta  ha  emanato una direttiva di
  contenimento della spesa  nei consorzi di bonifica; deve dare atto a
  questo Governo che si  è  opposto  a fare ulteriori 40 assunzioni al
  consorzio di Gela e  110  al consorzio di Trapani. Questo governo ha
  operato in  direzioni  assolutamente  opposte  rispetto  a  ciò che,
  stasera, si  vorrebbe  fare  credere.
       Allora,  onorevoli   colleghi,   diciamo  al  personale di  cui
  all'articolo 3 che  se  domani  mattina non dovesse essere approvato
  questo emendamento non  succede  nulla,  in  quanto  per  il 2003 la
  copertura finanziaria  è  stata  già assegnata. Oggi, stiamo dicendo
  che per il  2003-2005  verrà assegnata la copertura finanziaria agli
  articoli  3 e  30  e  quindi  quel  personale godrà  delle  garanzie
  occupazionali, delle  51  giornate,  delle  101  giornate, delle 151
  giornate.
       Ritengo che  questo Parlamento debba prendere in considerazione
  l'emendamento presentato  dall'onorevole  Speziale,  capo gruppo dei
  DS, che recita:  "la  garanzia  occupazionale di cui ai punti B e C,
  ossia le 101  giornate e le 151 giornate costituisce limite minimo".
  Ritengo, infatti, che abbia affrontato un problema serio: si è avuta
  una riduzione  della  garanzia occupazionale, perché  alcuni avranno
  oltre le 151  giornate,  altri  oltre  le 200 giornate, altri ancora
  oltre le 250 giornate,  e oggi, invece, il Governo ha detto tu farai
  151 giornate
       Se questi sono  i  problemi  reali,  se  questi sono i problemi
  affrontati da chi  conosce la vicenda della gestione dei consorzi di
  bonifica, ritengo che  dobbiamo  porci  il  problema  urgente di una
  rivisitazione della legge  che  ormai  è  datata, che  abbisogna  di
  ulteriori approfondimenti.  Dal dibattito sviluppatosi oggi in Aula,
  ritengo che questo  Parlamento  -  ringrazio tutti i colleghi perché
  nessuno ha voluto  sottovalutare  un  problema rispetto ad un altro,
  oppure anteporre questioni  di  precari  rispetto  ad  altri - abbia
  dimostrato senso  di  responsabilità  presentando questo atto con il
  quale non si  procede  ad  ulteriori  assunzioni  di  personale,  ma
  rappresenta un primo  passaggio  perché  si  possa  procedere ad una
  rivisitazione organica.
       Per quanto riguarda  il  voto  segreto  che  più  volte è stato
  annunciato, anche a  mezzo  stampa, ritengo che, sia nell'ipotesi in
  cui il Governo  ritiri  l'emendamento o lo presenti in questa ultima
  versione, questo Parlamento  debba avere il coraggio di affrontare i
  temi, di votare alla luce  del sole in modo che si sappia quali sono
  i deputati che votano a favore e quelli che, invece votano contro un
  determinato atto.
       Ritengo che ciò  sia  un  riconoscimento,  un  atto di moralità
  politica che  dobbiamo portare all'esterno del Parlamento siciliano,
  in quanto i  siciliani  debbono  sapere da chi sono rappresentati in
  Parlamento.
       Se questo Governo  oggi  deciderà  per il voto segreto prima di
  apporre la firma su questo emendamento che non è altro che il frutto
  di un consenso generale del Parlamento siciliano...

     FORGIONE  Almeno questo lo lasci decidere al Parlamento

     CASTIGLIONE  Se  il  Parlamento  deciderà  per  il  voto segreto,
  anch'io sarò  d'accordo.  Ringrazio  tutti i gruppi parlamentari che
  si sono espressi  positivamente;  ritengo che su questo versante non
  ci siano, assolutamente, preoccupazioni.

                                 CONGEDI

     PRESIDENTE  Comunico  che  sono pervenute le richieste di congedo
  degli onorevoli Vicari, Franco Catania, Paffumi.
       Non sorgendo osservazioni, i congedi si intendono accordati.

                         SULL'ORDINE DEI LAVORI

     LIOTTA  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LIOTTA    Signor   Presidente,   onorevoli  colleghi,  intervengo
  soltanto  per   avere   un   chiarimento,  visto  che  l'emendamento
  presentato dal Governo,  a mio parere, è una riscrittura dell'intero
  articolo.   Se   avessi   saputo  che  era  intenzione  del  Governo
  presentare un  emendamento di riscrittura dell'articolo, sicuramente
  avrei svolto  un intervento di natura profondamente diversa.
       Allora,  avevo  preannunziato una  richiesta  di  voto  segreto
  sull'emendamento soppressivo  all'articolo  73  così come formulato,
  adesso,  vorrei   capire   se   quest'Aula   è   chiamata  a  votare
  sull'emendamento di  riscrittura presentato dal Governo, e in questo
  caso chiedo che venga  distribuito  a tutti i parlamentari, se non é
  stato fatto, oppure se  gli  emendamenti  sono  ancora  in vita e in
  questo caso valuteremo, poi, come atteggiarci.

     PRESIDENTE    Onorevole   Liotta,  le  faccio  presente  che  sia
  l'emendamento di  riscrittura che gli altri emendamenti che verranno
  posti in votazione, sono stati abbondantemente distribuiti.

     LIOTTA  Quindi, voteremo l'emendamento di riscrittura?

     PRESIDENTE   Voteremo  la  riscrittura  e  gli  emendamenti  alla
  riscrittura.

     CAPODICASA  Il soppressivo viene prima

     PRESIDENTE   E' soppressivo di un articolo che non c'é più perché
  sostanzialmente  sostituito   dalla   riscrittura.   Si  passa  alla
  votazione dell'emendamento  73.R.4.

     FORGIONE   Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

         VOTAZIONE PER SCRUTINIO SEGRETO DELL'EMENDAMENTO 73.R.4

     PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, essendo la richiesta appoggiata
  a termini di  Regolamento  anche  dagli  onorevoli Ferro, Morinello,
  Liotta,  Ortisi,   Gurrieri,   De   Benedittis,  Spampinato  e  Oddo
  indico la votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 73.R.4.
       Dichiaro aperta la votazione.
       Invito gli onorevoli deputati  a  munirsi di scheda per il voto
  segreto.
       Votiamo  l'emendamento  73.R.4  con  il  parere  contrario  del
  Governo e della Commissione.
       Chiarisco il significato del voto: chi vota verde vota a favore
  dell'articolo, chi vota  rosso  voto  contro  l'articolo,  chi  vota
  bianco si astiene.

                       (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE   Proclamo   l'esito  della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

               Presenti e votanti 75
               Maggioranza        38
               Favorevoli         27
               Contrari           48
               Astenuti            0

       L'Assemblea non approva.
       Pongo in  votazione  l'emendamento  73.R.3.
       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE  assessore per l'agricoltura e le foreste. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è  contrario  resti  seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento 73.R.2, a firma del Governo.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento 73.R.1, a firma del Governo.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto,  chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento 73.R nel testo risultante.

     LIOTTA  Signor  Presidente, sta mettendo ai voti l'emendamento di
  riscrittura così  come emendato? Allora, chiedo la votazione segreta
  sull'intero articolo.

         VOTAZIONE PER SCRUTINIO SEGRETO DELL'EMENDAMENTO 73.R

     PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, essendo la richiesta appoggiata
  a termini  di  Regolamento  anche  dagli  onorevoli Forgione, Ferro,
  Morinello, Ortisi, Gurrieri, De Benedictis, Spampinato e Oddo indico
  la votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 73.R.
       Dichiaro aperta la votazione.
       Invito gli onorevoli deputati  a  munirsi di scheda per il voto
  segreto.
       Votiamo  l'emendamento   73.R.  con  il  parere  favorevole del
  Governo e della Commissione.
       Chiarisco il significato del voto: chi vota verde vota a favore
  dell'articolo, chi vota  rosso  voto  contro  l'articolo,  chi  vota
  bianco si astiene.

                       (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE   Proclamo   l'esito  della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

               Presenti e votanti 76
               Maggioranza        39
               Favorevoli         49
               Contrari           25
               Astenuti            2

       L'Assemblea approva.
       Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa per tre minuti.

    (La seduta, sospesa  alle  ore  00.48 del 4 aprile 2003, è ripresa
    alle ore 01.43)

       La seduta è ripresa.
       Onorevoli  colleghi,  comunico  che  il  Governo  ha presentato
  l'allegato emendamento 75.R di riscrittura dell'articolo 75.

     SPEZIALE  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE    Signor   Presidente,   penso   di   interpretare   un
  orientamento dei colleghi, non  solo dell'opposizione ma anche della
  maggioranza: sarebbe utile, avendo il Governo introdotto commi nuovi
  nel testo  di  riscrittura  dell'articolo  75, sospendere l'Aula per
  dare il  tempo  agli  uffici  di fornire i riferimenti normativi per
  potere andare  poi  speditamente, perchè per gli articoli aggiuntivi
  non abbiamo i riferimenti normativi.
       Chiedo, pertanto, che una breve sospensione della seduta.

     PRESIDENTE   Onorevole  Speziale, gli uffici stanno approntando i
  riferimenti normativi,  gran  parte  degli stessi sono già contenuti
  nelle raccolte  che sono già state distribuite ad inizio dei lavori,
  in quanto gran parte dei commi dell'articolo 75 sono rimasti intatti
  rispetto a quelli  già  presentati.  Ci sono una decina di punti che
  sono sono gli  ultimi,  per  intenderci dal 50 al 61, gran parte dei
  quali fanno  già  riferimento  a  leggi contenute nella raccolta dei
  riferimenti  normativi.  Pertanto,  onorevole Speziale, se lei fosse
  più preciso rispetto a quale in particolare le interessa...

     SPEZIALE  Ho visto che il comma 5 è diverso.

     PRESIDENTE  Sino al  comma  49  è il vecchio testo; c'è in più il
  comma 5 ed il  comma 43. Dal 50 in poi sono tutti nuovi.
       Pur tuttavia,  sospendo  la  seduta  al fine di consentire agli
  uffici di fornire i riferimenti normativi.

      (La seduta, sospesa alle ore 1.46, è ripresa alle ore 2.15)

       La seduta è ripresa.

       Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti emendamenti
  allegati:  dagli  onorevoli  Liotta  ed  altri  75.14, 74.16, 75.14,
  75.15;   dagli   onorevoli   Crisafulli   ed   altri   75.2,  75.11;
  dall'onorevole  Tumino  75.24;  dagli  onorevoli Crisafulli ed altri
  73.1, 22.2 e 75.11;  dall'onorevole Giannopolo 75.24 e 75.21;  dagli
  onorevoli  Miccichè  ed  altri  75.3;  dall'onorevole Pistorio 75.1,
  75.4  e  75.47;  dall'onorevole  Lo  Giudice 75.49;  dagli onorevoli
  Speziale ed  altri  75.30,  75.34,  75.25,  75.42,  75.35  e  75.54;
  dall'onorevole  Crisafulli 75.8, 75.6 e 75.9;  dagli onorevoli Ferro
  ed altri 75.41, 75.27, 75.28, 75.29, 75.48 e 75.55;  dagli onorevoli
  Fleres ed altri 75.5, 75.59; dal Governo 75.45, 75.44, 75.10, 75.19,
  75.G,   75.G   bis;  dall'onorevole  Papania  75.12;  dall'onorevole
  Formica   75.13;   dagli   onorevoli   Formica   ed   altri   75.13;
  dall'onorevole  De  Benedictis  75.37;  dagli  onorevoli Confalone e
  Leontini  75.23;  dagli  onorevoli  Moschetto ed altri 75.26;  dagli
  onorevoli  Villari  e  Capodicasa 75.32;  dagli onorevoli Rotella ed
  altri   75.36;   dall'onorevole   Cracolici   75.33;  dall'onorevole
  Incardona 75.38 e 75.39;  dagli onorevoli Catania Giuseppe e Maurici
  75.46;  dall'onorevole  Turano  75.50;  dall'onorevole  Zago  75.51;
  dall'onorevole  Genovese  75.56;  dagli  onorevoli  Zago  e Leontini
  75.57; dagli onorevoli Segreto ed altri 75.61.
       Onorevoli colleghi, i riferimenti normativi sono a disposizione
  dei   deputati  sul  banco  della  Commissione.  Pertanto,  possiamo
  cominciare a  votare  gli  emendamenti  che  restano in vita dopo la
  presentazione dell'emendamento di riscrittura del Governo.
       Pongo in votazione l'emendamento 75.14.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
        PRESIDENTE  Il parere della Commissione?
        SAVONA    vicepresidente   della  Commissione  e  relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento 75.2.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento 75.24.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento 75.22.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento 75.15.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

     GIANNOPOLO   Signor Presidente, così non è serio, deve andare più
  piano

     PRESIDENTE  Cosa c'è onorevole Giannopolo, che non è serio

     GIANNOPOLO  Signor Presidente, deve andare piano

     PRESIDENTE   Allora,  lei dica che bisogna andare più lentamente,
  e non vada in escandescenza perchè non è proprio il momento
       Pongo in votazione l'emendamento 75.3.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

     RAITI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Su cosa, onorevole Raiti?

     RAITI  Sull'emendamento.

     PRESIDENTE   Onorevole Raiti, l'emendamento è stato già respinto.

       Pongo congiuntamente in votazione gli emendamenti 75.1 e 75.4.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non sono approvati)

       Pongo in votazione l'emendamento 75.16.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento 75.49.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento 75.30.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

     ODDO  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ODDO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  penso  che  sia
  ragionevole chiederle  di andare meno veloce per dare la possibilità
  di focalizzare  gli emendamenti che sono stati presentati; non credo
  che da  questo  punto  di  vista  possano  esserci dubbi.
       Per  quanto  concerne  il  75.30  mi  pare  che sostanzialmente
  dovrebbe  esserci  una  maggiore  attenzione  da  parte  soprattutto
  dell'assessore   Cimino,   perché  credo  che  potrebbe  -  visto  e
  considerato che la materia è stata anche discussa in III Commissione
  -  dare   il   suo   apporto   per   quanto  concerne  il  contenuto
  dell'emendamento in questione.
       Il tasso  di interesse applicato alle operazioni di credito del
  contributo a carico di fondi della Regione è liberamente determinato
  tra la  banca e il soggetto beneficiario; lo stesso può essere fisso
  o variabile  per  la  durata  del  finanziamento e, in ogni caso, il
  tasso di  interesse  non  può essere fisso o variabile per la durata
  del finanziamento  e  sempre  sulla  base  di  criteri fissati dalla
  Commissione Europea, maggiorata di due punti.

     PRESIDENTE  Onorevole Oddo lei interviene sull'emendamento 75.34?

     ODDO  No, sull'emendamento 75.30.
       Come dicevo, mi pare che, da questo di punto di vista, dovrebbe
  esserci anche  una  linea  da  parte del Governo che nel condividere
  quanto è stato anche...

     PRESIDENTE   Onorevole  Oddo,  l'emendamento  75.30  è  stato già
  votato  e respinto; pensavo che lei stesse parlando sull'emendamento
  75.34 perché  questo  è  già  compreso  nel  maxiemendamento  75R di
  riscrittura e, pertanto, è superato.

     ODDO  Signor Presidente l'emendamento 75.34 è compreso?

     PRESIDENTE   Si,  onorevole Oddo, l'emendamento 75.34 è compreso,
  esattamente al punto 8.

     ODDO    Signor  Presidente,  per  quanto  riguarda  l'emendamento
  75.30, la  velocità  con  cui  ha  proceduto,  comunque,  non  ci ha
  permesso di  esprimere,  anche  per dichiarazione di voto, le nostre
  convinzioni. In  ogni  caso  prendo  atto che l'emendamento 75.34 fa
  parte dell'emendamento riscritto.

     PRESIDENTE   L'emendamento  75.8  è uguale all'emendamento 75.30,
  quindi,  é  precluso.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  75.6.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

     RAITI  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     RAITI   Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, mi metto qui sul
  podio per  evitare  che  la  Presidenza  non  si  accorga  della mia
  richiesta  di  intervento.
       Da questo  momento mi terrò a dieci centimetri dal podio perché
  credo che farò un quattro o cinque ore di interventi così vediamo di
  capire un  po'  quello che sta accadendo.
       Sono abituato, già dallo scorso anno, ad assistere a quello che
  stiamo assistendo  in  questo momento e a quello che assisteremo fra
  qualche minuto:  mi  chiedo se é  possibile ragionare su un articolo
  di questo genere con la riscrittura di cui all'articolo 75.R, che ho
  avuto qualche  minuto  fa,  nel quale in un solo articolo andiamo ad
  affrontare 61 modifiche a norme legislative, ad un tessuto normativo
  che comprende  ben 61 leggi, quando fino ad oggi abbiamo affrontato,
  con un  dibattito  serrato  da  circa  tre  mesi,  75  articoli; ora
  dovremmo affrontare,  nello spazio di ben poco tempo, almeno fino ad
  ora, non dico 61 articoli - perché  oggettivamente l'articolo 75 già
  lo conoscevamo,  ma oggi é  stato riscritto - si aggiungono 16 norme
  di modifica  a  quelle  che  già avevamo discusso.
       Credo che  per ragionare su 16 norme che modificano altrettante
  leggi ci vogliano  ben  più di dieci minuti di tempo, così come ci é
  stato concesso.  Infatti,  se  andiamo  ad  incidere  in  un tessuto
  normativo di tale dimensione - e non vogliamo fare delle cavolate o,
  quanto  meno,   vogliamo  evitare  di  farle,  ma  le  facciamo  con
  conoscenza di dati  e di norme - dovremmo avere il tempo per poterci
  ragionare e  capire,  tenuto presente, tra l'altro, che queste norme
  non sono  passate  nè  dalla  Commissione,  nè  sappiamo  se sono di
  competenza della  legge  finanziaria,  nè sappiamo se hanno norme di
  spese i 14 commi che sono stati aggiunti all'articolo 75 originario.
       Vorrei  sapere  dagli Assessori proponenti se queste norme sono
  di competenza  della finanziaria, qual è il costo o il risparmio che
  hanno, dopo  di  che  potrei  già cominciare a ragionare sul merito,
  perché  prima  di  pronunciarmi  su degli articoli che possono avere
  una rilevanza  enorme,  basta  infatti  modificare una virgola o una
  parola o una  affermazione, che il significato di una norma o di una
  legge cambia.
       Quindi, gradirei  sapere  dei 15 commi aggiunti, quali sono gli
  effetti e  quali  sono  i  risultati  che  il Governo vuole produrre
  approvando questa normativa.
       Premesso  questo,  che  mi  pare  assolutamente importante, non
  vorrei che si  prenda  la  piega  che  si è presa l'anno scorso, nel
  quale, dopo  una  nottata, o più nottate che si sono fatte, all'alba
  ci si  presenti  con  un articolo che comprenda altri 60 articoli e,
  quindi, altre  3  o  4 disposizioni di legge, e sono ottimista, come
  dice l'onorevole Forgione.
       Se voi pensate  che  questo  è  il modo di procedere, a me pare
  assolutamente inadatto; io l'anno scorso per protesta ho abbandonato
  l'Aula,   invece, quest'anno  per  protesta  rimarrò  qui  a  cinque
  centimetri dal podio, e interverrò articolo per articolo presentando
  emendamenti per  emendamenti,  perchè  non mi pare che sia questo il
  modo di  procedere.
       Se  volte  aggiungere  delle  norme  che  ritenete  opportune e
  indispensabili    per   perseguire   gli   obiettivi   di   Governo,
  è assolutamente  legittimo,  le  presentate  in tempo, ci date tre o
  quattro giorni  di  tempo, martedì riaggiorniamo l'Aula e abbiamo la
  possibilità di  discuterle con calma, perchè queste cose fatte notte
  tempo, quanto  meno,  depongono  male per chi vuol pensar bene, poi,
  chi vuol pensar male ha tutto il diritto di farlo.
       Vorrei evitare la mortificazione di questo Parlamento

     PRESIDENTE   Onorevole  Raiti,  purtroppo  è  il  Parlamento  che
  mortifica   lei,   probabilmente,   sarà  la  stanchezza  o  la  sua
  disattenzione - ma non può compromettere l'attività del Parlamento -
  che la porta a sostenere una tesi che è assolutamente insostenibile,
  considerato che  l'emendamento  a  cui  si riferisce è già contenuto
  nella riscrittura formulata dal Governo.
       Pertanto, onorevole  Raiti,  piuttosto che formulare interventi
  avventati, come  quello  che  ha fatto, mi permetta di suggerirle di
  essere più attento, più accorto, e di leggere con più attenzione gli
  emendamenti che vengono distribuiti.
       Gli emendamenti 75.41, 75.9 e 75.27 sono assorbiti.
       Pongo in votazione gli emendamenti 75.42 e 75.28.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     RAITI  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     RAITI   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo per
  dichiarare  innanzitutto  il mio voto contrario, anche perchè ancora
  non ho  avuto  la  spiegazione,  da  parte  del  Governo,  circa  il
  significato dei 14 punti aggiuntivi....

     PRESIDENTE   Onorevole  Raiti,  lei  ha  chiesto  di  parlare per
  dichiarazione di voto e deve formulare...

     RAITI  ...  ed io il mio voto contrario lo sto formulando, signor
  Presidente

     PRESIDENTE  Le volevo soltanto ricordare che sta intervenendo per
  dichiarazione di  voto.  Lo  motivi  bene  perchè  poco  fa  la  sua
  distrazione ci ha fatto perdere cinque minuti.

     RAITI   Sto  utilizzando soltanto il mio diritto di parlamentare
  Cerco di  utilizzarlo  nel  miglior modo possibile, così come le mie
  modeste capacità  mi  consentono,  poi  quando  sarò  bravo come lei
  cercherò di fare meglio
       Esprimo   il   mio   voto  contrario  perchè,  ancora,  attendo
  spiegazioni da  parte  del  Governo  e  degli  Assessori  che  hanno
  proposto  questi  15  punti  in  più  nell'emendamento 75.R.
       Gradirei soltanto sapere su quali norme incidono, se comportano
  norme di  spesa  o  se  comportano  risparmio  di spesa, visto che è
  impossibile procedere  ad un tessuto normativo di questo genere, per
  ogni  emendamento  che  sarà presentato, che sarà discusso, gradirei
  sapere ciò che comporta. Un singolo articolo che viene modificato va
  a  cambiare  sostanzialmente  delle  norme  e hanno ripercussioni in
  tutto il  tessuto normativo, quindi, fino a quando il Governo non mi
  spiegherà, nei punti che  io  non  conoscevo,  qual  è la risultanza
  degli effetti che  essi  producono,  sarò  costretto  ad intervenire
  perchè votare un emendamento in un modo o in altro potrà incidere in
  maniera  complessiva nel tessuto  su  cui  l'articolo  75  R  va  ad
  incidere.

     SPAMPINATO  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPAMPINATO  Signor  Presidente,  io  pure  dichiaro  il  mio voto
  contrario perchè io credo di sentirmi mortificato e non credo che il
  Parlamento possa mortificarmi  dal  momento  in cui da tre settimane
  siamo qua  puntualmente in Aula e abbiamo proceduto all'approvazione
  di 70  articoli.  Quindi,  faccio  mie le motivazioni dell'onorevole
  Raiti, il quale -  è  chiaro  - non può essere messo così come tutti
  noi nelle condizioni ... anzi è messo nelle condizioni di sbagliare,
  perchè non c'è  stato  nemmeno il tempo materiale di verificare se i
  nostri emendamenti  sono  stati  inseriti  nel maxi emendamento. Non
  solo adesso siamo  chiamati,  in  una notte, ad approvare almeno 150
  articoli quando è  un  mese  che  andiamo avanti a rilento e abbiamo
  approvato soltanto  70  articoli.  Ecco,  perchè  ritengo  di votare
  contro,  ma   sostanzialmente   per  dichiararmi  offeso  da  questo
  atteggiamento.

     PRESIDENTE  Onorevole Spampinato,  lei  si  è espresso a favore o
  contro?

     SPAMPINATO  A favore dell'emendamento.

     PRESIDENTE  Si passa  agli  emendamenti  75.42  e 75.28. Li pongo
  congiuntamente in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è  contrario  resti  seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                          (Non sono approvati)

       Si passa all'emendamento 75.5.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Li pongo  in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa  all'emendamento 75.45, che è assorbito. L'emendamento
  75.44 è superato così come l'emendamento 75.10.
       Si passa all'emendamento 75.11
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo  in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.12, che dichiaro improponibile.

       Si passa all'emendamento 75.13.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo  in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.17.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo  in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si  passa   agli   emendamenti  75.18  e  75.35,  che  dichiaro
  assorbiti.
       Si passa all'emendamento 75.19 che è superato.
       Si   passa   all'emendamento   75.21,  a  firma  dell'onorevole
  Giannopolo.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione.

     GIANNOPOLO  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GIANNOPOLO  Signor  Presidente, con questo emendamento si intende
  sopprimere il comma  1  dell'articolo 30 della legge 2 del 2002, con
  il quale si  stabiliva  che  le  disposizioni di cui all'articolo 35
  della legge n.  30  del  1997  si  applicavano fermo restando che la
  deroga  nel  verde  agricolo  agli  insediamenti  produttivi  poteva
  accordarsi alla  condizione che fossero esaurite le aree industriali
  o aree  per  insediamenti  produttivi  nello  stesso  territorio del
  comune.
       Tuttavia  mi  sembra  essere  nuovamente restrittivo e illogico
  stabilire  che l'insediamento produttivo deve avvenire in prossimità
  di un  altro insediamento produttivo. Non capisco qual è la ratio di
  questa previsione  dal  momento  che,  se  già  c'è  un insediamento
  produttivo, non  siamo più in presenza di una deroga. Per cui invito
  il   Governo  a  valutare  positivamente  la  correzione  di  quanto
  stabilito con la legge 2, sperando anche che ci possa essere un poco
  più di  serenità  da  parte  anche  della Presidenza ed io invito il
  Presidente a  fare  in modo che possa alternarsi perché anche lui si
  riposi un pochino con il Presidente Crisafulli.

     CRISAFULLI  Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CRISAFULLI  Signor  Presidente,  mi sarei aspettato un intervento
  dell'onorevole Forgione su  questo  emendamento,  atteso  che  qui è
  previsto sostanzialmente che  si  può utilizzare tutto il territorio
  agricolo siciliano  per  fare investimenti produttivi, a prescindere
  dalle normative urbanistiche.
       Io  mi  sarei  aspettato,  dopo  gli  interventi  di  poco  fa,
  giustamente  tendenti  a  limitare  al  massimo  l'intervento  senza
  organicità nel territorio,  che  una  cosa del genere fosse evitata.
  Perché l'anno scorso si  previde che si poteva fare ma in prossimità
  di altri insediamenti  produttivi? Perché si riteneva, secondo anche
  una valutazione di  questo  Parlamento,  che  con  più  insediamenti
  produttivi  poteva  essere  più  facile  poter  fare  interventi  di
  urbanizzazione e interconnessione funzionale.
       L'ipotesi che si prevede  è quella che si può fare in qualunque
  posto, debbo dire  creando  una  difficoltà, un uso spropositato del
  verde agricolo che  finisce  con  l'essere  verde agricolo e diventa
  area utilizzabile a fini industriali.
       Pertanto,  credo   che   sia   fuori   luogo   chiedere  questo
  ampliamento. Lo dico  io che sicuramente non sono conosciuto come un
  grande ambientalista, ma  sono  molto  legato  all'uso razionale del
  territorio  agricolo   della   nostra   regione,  territorio  che  è
  sicuramente produttivo quanto  il  resto delle scelte produttive che
  si  devono  fare   e   che   va  salvaguardato  per  consentire  una
  qualificazione  delle   produzioni   e   non  un  azzeramento  delle
  produzioni.
       Pertanto, io  credo  che sia sbagliato eventualmente accogliere
  questo emendamento, perché  noi  correremmo  il  rischio di trovarci
  impegnati ettari ed  ettari  di  terreno  per  singoli  insediamenti
  produttivi, perché poi  le  tubature  devono  potere rapportarsi, in
  intere aree agricole.
       Nel    frattempo,   onorevole   Presidente,   voglio   cogliere
  l'occasione per dire che vi è un altro provvedimento che non mi pare
  a firma del Governo  questa  volta,  in  cui,  in deroga a qualunque
  disposizione  vigente,  si  consente  all'Ente  Parco  dell'Etna  di
  autorizzare  lo   svolgimento  di  gare  motoristiche  nella  strada
  provinciale.
       Credo sia incomprensibile: come si ritiene di potere operare in
  deroga   a   precisi   regolamenti   degli  enti  parco,  a  precisi
  pronunciamenti  dei  comitati  scientifici degli enti parco? Con una
  norma in deroga a tutto si può correre quanto si vuole.
       Credo  sia  utile  ricordare  che  c'è  una riserva che insiste
  sull'autodromo  di  Pergusa  che per potere avere consentito per tre
  anni   le  gare  automobilistiche,  ha  dovuto  conciliarle  con  il
  calendario della nidificazione degli  uccelli  nel  territorio umido
  per evitare che vi possano essere delle morie.
       Credo di dover  dire  al  Governo  che  debba  rimeditata quale
  periodo,  a   quale  iniziativa  specifica,  per  quale  motivazione
  particolare  e  non  una  deroga  che  finisce  con  l'annullare  il
  regolamento del parco, perché  lo  si  può  fare sempre. Ci sarà una
  gara, due gare. Ma così, non è. E' una al giorno, come è scritto.
       Credo che debba specificarsi ed evitare che questo Parlamento -
  siccome l'ora è  tarda  -  possa procedere a formalizzare disegni di
  legge, testi di legge che poi non appartengono più a quelli che sono
  in quest'Aula, ma  a  quelli  che  fuori  la dovrebbero applicare in
  maniera improvvida.
       Mi permetto,  dunque, di richiamare l'attenzione del Presidente
  dell'Assemblea  perché  se   si  può  soprassedere  un  attimo  alla
  votazione  di  questi   testi  per  consentire  al   Governo  o,  di
  ritirarli,  o  di  riformularli,  quelli  del  Governo,  quelli  dei
  colleghi, mi auguro che  i colleghi ci ripensino ed evitino di farci
  apparire come una specie di Attila delle zone agricole siciliane.

     ROTELLA  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ROTELLA  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, la la sensazione
  che le  perplessità dell'onorevole Crisafulli siano legittime perché
  probabilmente nella scrittura di quest'articolo non è evidenziato lo
  scopo, il fine per cui l'articolo stesso è stato proposto.
       In verità la  mia  sensazione  -  credo possa essere confortata
  anche da altri  colleghi della maggioranza e anche della minoranza -
  dello spirito di  quest'articolo  si riferisce in particolare ad una
  manifestazione che ha  una  sua  storia, una sua tradizione, una sua
  peculiarità che non può essere purtroppo svolta per i vincoli che il
  parco purtroppo impone. Ed è la famosa gara dell'Etna.

     PRESIDENTE  Onorevole Rotella, mi permetto interromperla per dare
  un ulteriore elemento  che  fa  comprendere  il  paradosso di questa
  vicenda.
       La  strada  nella   quale  si  svolge  la  gara  è  una  strada
  regolarmente aperta  al traffico, dove passano regolarmente migliaia
  di automobili e  paradossalmente  durante le gare ne passano di meno
  perché naturalmente  passano  soltanto  quelle  che partecipano alle
  gare. E' uno dei paradossi della nostra Regione.

     ROTELLA  Ringraziandola  per  questa  precisazione, credo che una
  riscrittura - suggerisco  al Governo - di quest'articolo che preveda
  nello specifico la  manifestazione  per  evitare  abusi e inflazioni
  dell'utilizzo poi di altre manifestazioni che nulla hanno a che fare
  con  queste  manifestazioni   che  ha  radici  profonde  nel  nostro
  territorio, nel  territorio  soprattutto della provincia di Catania,
  credo che possa  risolvere  il  problema  che  ha  posto l'onorevole
  Crisafulli e l'esigenza che hanno alcuni parlamentari di sollecitare
  il Governo stesso per averlo proposto.

     PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  l'emendamento  75.21  a  firma
  dell'onorevole Giannopolo. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE   Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è  contrario  resti  seduto,  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento  75.37  a  firma  dell'onorevole  De
  Benedictis. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE   Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è  contrario  resti  seduto,  chi è favorevole si
  alzi.

     PRESIDENTE  Chi è contrario  resti  seduto,  chi  è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento   75.23   a  firma  degli  onorevoli
  Confalone e Leontini.
       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario

     PRESIDENTE  Il parere della commissione?

     SAVONA  vicepresidente della commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario  resti  seduto,  chi  è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si  passa   all'emendamento   75.26   a   firma  dell'onorevole
  Moschetto.

     MOSCHETTO  Lo ritiro.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'emendamento 75.29  a firma degli onorevoli Ferro e
  Raiti.
       E' assorbito.
       Si passa all'emendamento  75.32 a firma degli onorevoli Villari
  e Capodicasa.
       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario

     PRESIDENTE  Il parere della commissione?

     SAVONA  vicepresidente della commissione. Contrario.

     VILLARI  Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     VILLARI  Signor  Presidente, onorevoli colleghi quest'emendamento
  sopprime un comma della  legge  n.  43/94  che escludeva gli alloggi
  delle forze dell'ordine nel  caso di Catania, per esempio, ma questo
  interessa anche altre province,  si  tratta  di sessanta alloggi, da
  una tipologia catastale di  tipo  A4,  perchè  insistono  in aree di
  edilizia  residenziale  pubblica   e   sono  alloggi  che  hanno  le
  caratteristiche di edilizia  pubblica  popolare.  Ci  siamo posti il
  problema che di fronte  a  quattromila alloggi dell'area di Librino,
  di Catania, solo quei  sessanta alloggi erano catastati in categoria
  A3.
       Andando a verificare ci siamo accorti che effettivamente questa
  norma aveva  un'incongruenza  sostanziale.  Abbiamo  però verificato
  solo stasera, grazie agli  uffici  e  devo dire anche all'attenzione
  che ci ha rivolto l'assessore Costa, che la Corte costituzionale due
  anni dopo, ma noi  non potevamo verificarlo in Gazzetta ufficiale ha
  dichiarato incostituzionale proprio quest'inciso della norma che qui
  si voleva sopprimere.
       Quindi, ho voluto chiarire  questo  per dire che il significato
  dell'emendamento  era  giusto e  coglieva  un  punto  che  la  Corte
  costituzionale ha attenzionato, dichiarandolo incostituzionale.
       Quindi, ritiro l'emendamento.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

       Si passa all'emendamento  75.36 a firma degli onorevoli Rotella
  ed altri.

     ROTELLA  Lo ritiro.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

       Si passa all'emendamento 75.35 a firma degli onorevoli Speziale
  ed altri.
       E' assorbito.
       Si  passa  all'emendamento   75.33   a  firma  degli  onorevoli
  Cracolici ed altri.

     CRACOLICI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CRACOLICI    Signor   Presidente,   ritengo  che  questo  sia  un
  emendamento  che  fa  bene all'Amministrazione regionale e fa bene a
  tutti i Comuni.
       Infatti,  questo  emendamento si limita ad estendere i benefici
  della  legge  n.  24  del  2000 che, come è noto, ha esteso anche la
  possibilità  di stabilizzare il personale LSU attraverso i contratti
  di  collaborazione  coordinata e continuata, cioè il cofinanziamento
  di  questi  contratti attraverso i fondi dell'articolo 4 della legge
  n. 3 del 1998, che poiché è stata fatta prima della legge n.  24 non
  aveva previsto il cofinanziamento per i CO.CO.CO.  ma aveva previsto
  soltanto  per  i  contratti  di diritto privato previsti dalla legge
  precedente.  Quindi,  credo  che  sia una legge che aiuti i comuni a
  cofinanziare  processi  di  stabilizzazione  dei lavoratori precari.
  Credo  che l'Assessore con il quale ho parlato si era già dichiarato
  favorevole a questa norma, pertanto decida Lei come votare.

     ORTISI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ORTISI   Signor  Presidente,  intervengo  soltanto per portare un
  esempio    di    vissuto   amministrativo   personale.
       L'onorevole Stancanelli ricorderà che quando ero sindaco ancora
  chiesi  per primo in questa Regione l'applicazione dei contratti dei
  CO.CO.CO..  Il cofinanziamento da parte dell'Assessorato ha prodotto
  un  risultato  non  solo  positivo ma imitato su tutto il territorio
  regionale  perché  rispetto  ai  contratti di diritto privato l'Ente
  non  mette  il 10% ma mette un terzo del finanziamento, è un esborso
  superiore  per l'Ente però per 5 anni le persone interessate vengono
  attinte  non  dalla  tabella  circoscrizionale  ma  fra  quelli  che
  lavorano  nel  medesimo  Ente.  Ha prodotto un effetto così positivo
  che l'Assessore Stancanelli sa per esperienza diretta che moltissimi
  comuni  hanno  chiesto  contratti  di  collaborazione  coordinata  e
  continuativa.  Quindi,  se  questo  esempio  è  positivo  perché non
  proseguire?

     PRESIDENTE   Pongo  in  votazione l'emendamento 75.33.  Il parere
  del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario  resti  seduto,  chi  è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento   75.38,   a   firma  dell'onorevole
  Incardona.  Lo dichiaro improponibile.
       Si passa all'emendamento 75.39. Lo dichiaro improponibile.
       Si  passa all'emendamento 75.46.  Lo  pongo  in  votazione.  Il
  parere del Governo?

     PAGANO  Assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  Vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario  resti  seduto,  chi  è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75G. E' assorbito.
       Si passa all'emendamento 75G Bis. E' assorbito.
       Si  passa  all'emendamento   75.47,   a   firma  dell'onorevole
  Pistorio.  Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  Assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  Vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento 75.48,  a firma degli onorevoli Ferro,
  Raiti ed altri. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  Assessore per il bilancio  e le finanze. Chiedo una breve
  sospensione.

     PRESIDENTE  Dispongo nel senso  richiesto,  pertanto  la seduta è
  sospesa per due minuti.

       (La seduta, sospesa alle ore 02.54, è ripresa alle ore 3,05)

     PRESIDENTE  La seduta è ripresa.
       Pongo in votazione l'emendamento 75.48. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Dichiaro improponibile l'emendamento 75.50.
       Pongo in votazione l'emendamento 75.51. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       L'emendamento 75.52 è assorbito.
       Pongo in votazione l'emendamento 75.54. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

    Dichiaro  decaduto  l'emendamento  75.56 per assenza dall'Aula del
  presentatore.
       Si passa all'emendamento 75.57.
       Comunico che  l'onorevole  Incardona  ha  chiesto di apporre la
  propria firma all'emendamento 75.57.  L'Assemblea ne prende atto.

     ZAGO  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ZAGO   Signor  Presidente,  inopinatamente  l'anno  scorso con la
  legge 9, senza  che  nessuno  abbia capito come e perchè, nel famoso
  articolo di  abrogazione  di  norme  di  leggi  è  stata modificata,
  sconvolta la  Commissione Centri storici, che segue le vicende della
  legge 16 del 1981. Senonché, in quella sede nessuno ebbe contezza di
  quello che si  stava abrogando con il provvedimento che è passato in
  Aula, però, quando  si  è  capito,  c'è  stata  una  levata di scudi
  unanimi da parte  di  tutto  il  territorio,  di  tutta  la città di
  Ragusa, a  cominciare dal sindaco e dalla Giunta - di centro-destra,
  come si sa - ma anche del consiglio comunale tutto, che, appunto, ha
  adottato all'unanimità  una  delibera  con  la  quale fa voti per il
  ripristino secondo  il  dettato  della  legge  61  del 1981.  Questa
  delibera è  stata inviata al Presidente della Regione, al Presidente
  dell'Assemblea,  a  tutti  i  deputati  regionali,  naturalmente  ai
  parlamentari   della   provincia   di   Ragusa.
       Pertanto, non  sapendo  quale  esito avrà il subemendamento che
  abbiamo presentato,  le  firme  all'emendamento di tutti e quattro i
  parlamentari  della provincia di Ragusa, scaturiscono dall'unanimità
  del consiglio comunale, che su questo si è ritrovato concorde.

     PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  l'emendamento 75.57. Il parere
  del Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

    Dichiaro  decaduto  l'emendamento  75.58 per assenza dall'Aula del
  presentatore.
       L'emendamento  75.59  è assorbito;  l'emendamento 75.60 è stato
  già votato; l'emendamento 75.61 è stato ritirato dal presentatore.
  Comunico  che  sono   stati  presentati  dal  Governo  gli  allegati
  emendamenti 75R72 e 75R73.
       Pongo in  votazione l'emendamento 75.R.72, a firma del Governo.
  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       La seduta è sospesa.

       (La seduta, sospesa alle ore 03.16, è ripresa alle ore 3,17)

     PRESIDENTE   La  seduta  è  ripresa.

                         SULL'ORDINE DEI LAVORI

     SPEZIALE  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE  Signor Presidente, cominciano ad esserci segni evidenti
  di stanchezza, anche da parte del Governo, il quale nell'emendamento
  precedente ha  annunciato  di  avere commesso un errore, ma potrebbe
  essere uno  dei  tanti  errori che l'Aula potrebbe commettere, visto
  che  stiamo   lavorando  da  diversissime  ore.  Abbiamo  ancora  da
  esaminare un articolo, il 75, che è pieno di commi, che non sappiamo
  quando riusciremo ad esitare e, poi, si parla di un maxi emendamento
  che il Governo  sta  predisponendo;  si  dice  che  ci sono altri 90
  articoli e,  poi,  ancora  l'approvazione  delle  tabelle e, poi, il
  bilancio.  Insomma,  signor Presidente, io penso che sia arrivato il
  momento di mettere  un  po'  di ordine ai lavori e di stabilire cosa
  fare, perchè stiamo arrivando alle quattro del mattino e non mi pare
  che  noi,  anche  accelerando,  possiamo  ragionevolmente pensare di
  concludere tutto il lavoro in questa mattinata.
       Pertanto,  signor  Presidente,  mi  permetto  di  formulare una
  proposta, che  è  quella  di  dichiarare la mia piena disponibilità,
  anche in  tempi  ravvicinati,  a  riconvocare  l'Aula,  anche  nella
  giornata di  lunedì  pomeriggio,  con  l'impegno  di  chiudere nella
  giornata dello  stesso lunedì, perchè anche noi vorremmo evitare nel
  modo più assoluto che si debba ricorrere all'esercizio provvisorio.
       Tuttavia,  continuare  a  legiferare  in  queste  condizioni di
  stanchezza, che  comportano ripetuti errori, sarebbe dannoso ai fini
  dell'attività legislativa e della produzione legislativa, per cui io
  pongo l'esigenza  di sospendere i lavori d'Aula e riprenderli lunedì
  pomeriggio.

     PRESIDENTE  Onorevole Speziale, l'orientamento della Presidenza è
  quello di andare avanti. Cercheremo di stare un po' più attenti e di
  procedere magari un po' più lentamente.

     SPEZIALE   L'orientamento lo capisco, ma così commettiamo errori.

     PRESIDENTE    Andiamo   avanti;  se  riusciamo  a  contenere  gli
  interventi,  anche  di  dissenso,  dal  punto  di  vista  temporale,
  sicuramente ce  ne gioviamo tutti.  Peraltro, le argomentazioni sono
  state abbondantemente espresse e articolate.  Quindi, tutto sommato,
  se facciamo  uno  sforzo  di sintesi negli interventi che svolgiamo,
  guadagniamo tempo, perchè comunque credo che l'orientamento generale
  condiviso sia quello di andare avanti.

     FORGIONE  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FORGIONE     Signor   Presidente,   io   sostengo   la   proposta
  dell'onorevole Speziale.  Noi ci stiamo trovando di fronte ad errori
  del Governo,  a stanchezza nostra.  Ora segnalo che sull'emendamento
  75.R sono  stati presentati 90 emendamenti, gran parte dei quali del
  Governo e della maggioranza.

     PRESIDENTE  No, al contrario.

     FORGIONE    Anche  al  contrario,  signor  Presidente,  fa  parte
  dell'attività parlamentare.  Già  su  un  articolo  ci  sono  ancora
  novanta emendamenti  da  apprezzare  e,  poi,  ci dovremo trovare ad
  affrontare il  maxi  emendamento,  che  immagino  che richiederà una
  discussione, in  queste  condizioni.
       Ora, riteniamo  che  questa sia la condizione migliore per fare
  delle leggi?  Io  credo che con un impegno condiviso di tutta l'Aula
  a riprendere i  lavori  domani mattina, in un orario che ci consenta
  anche di  riposare  domani pomeriggio e di chiudere comunque domani,
  noi potremmo  sospendere i lavori qui e rinviarli.  Continuare così,
  anche  lentamente,  signor  Presidente,  finiamo  comunque  a domani
  notte. Non c'è un atteggiamento ostruzionistico.

     PRESIDENTE   Comprendo  le sue ragioni, ma avverto che l'opinione
  della maggioranza  dei  deputati presenti è quella di andare avanti.
  Allora, l'unico sforzo  che  possiamo fare è di evitare di aprire un
  dibattito sull'ordine  dei  lavori e tentare di contenere al massimo
  gli interventi,  almeno  dal  punto  di  vista  della loro durata, e
  tentare di essere funzionali ad una accelerazione dei lavori stessi.

     MICCICHE'  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     MICCICHE'   Signor Presidente, onorevoli colleghi, io appoggio le
  proposte degli ultimi colleghi che sono intervenuti ...

     PRESIDENTE   Onorevole Micciché, se lei interviene sul rinvio, le
  comunico che è stato già deciso.

     MICCICHE'  No,  faccio  anche  una  considerazione: noi non siamo
  delle macchine,  siamo persone che abbiamo le nostre esigenze, anche
  perché io vedo  che fra il pubblico ci sono cittadini, siciliani che
  aspettano  delle   risposte.   Poiché   si  dice  che  c'è  un  maxi
  emendamento, non è  che  il  maxi emendamento è un 'uovo di Pasqua',
  che dobbiamo aprirlo  solo  a  Pasqua,  ma si tratta di articoli che
  bisogna conoscere.  Non ci potete prendere per stanchezza e metterci
  poi con le spalle  al muro, non mi pare lecito  Da un punto di vista
  politico non  è  corretto  Certo, la scorrettezza fa parte anche del
  gioco democratico,  però mi pare che la vostra scorrettezza consiste
  nel volerci prendere per stanchezza.

     PRESIDENTE   Onorevole Micciché, non voglio interromperla, voglio
  soltanto dirle che la determinazione è quella di andare avanti.

     MICCICHE'  Lei non  mi  può chiedere di fare quello che dice lei
  Io ho bisogno dei tempi per potere assimilare le cose che ci date da
  esaminare.

     PRESIDENTE  Onorevole  Miccichè,  mi lasci completare e vedrà che
  sarò funzionale alla sua proposta e quello che sto per dirle ci farà
  guadagnare almeno  tre  minuti: la determinazione della Presidenza e
  della maggioranza  dell'Aula  è  di andare avanti;  l'unico modo per
  accelerare i  lavori  è  quello  di evitare interventi che non siano
  strettamente connessi all'argomento.

     MICCICHE'  Queste cose le può andare a dire a uno che non capisce
  niente.

     PRESIDENTE  No,  lo  dico a lei, onorevole Micciché, perché forse
  non si rende conto che la decisione è già stata presa.

     MICCICHE'  Io  ho il diritto di conoscere quello che sto votando,
  mi deve dare il tempo di assimilare le cose che mi da. Ora, se mi da
  un blocco  di  cinquanta emendamenti, mi deve dare la possibilità di
  studiarli, almeno  un  minuto per ogni emendamento? Non credo che ci
  siano le  condizioni per potere proseguire in questa maniera, perché
  forse lei non  sa  che  ancora  ci  sono da esaminare le tabelle, le
  quali vanno affrontate  una per una;  ci sono più di 150 emendamenti
  alle tabelle  e  questi  emendamenti  lei  ha  il  diritto  di farli
  esaminare punto per  punto.  Ci  vogliono  ore  e ore  E quindi come
  vuole arrivare  alla  conclusione  dei  lavori  in poche ore? Lei, a
  quanto pare non sa di quante ore è fatto un giorno, ho l'impressione
  che lei ha scambiato il giorno con la notte.

     PRESIDENTE   Onorevole Miccichè, intanto lei può anche riposarsi;
  noi intanto  andiamo  avanti.

        RIPRENDE LA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE NUMERO 553/A

     PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, pongo in votazione l'emendamento
  73.R.8.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo   in   votazione  l'emendamento  75.R.9.  Il  parere  del
  Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo   in   votazione  l'emendamento  75.R.10. Il  parere  del
  Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.70.

     ORTISI  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ORTISI  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, credo che vi sia
  un  errore di  valutazione  perchè  il  Governo  ha  firmato  questo
  emendamento.

     PRESIDENTE   Ha  ragione, onorevole Ortisi, infatti non era stato
  ancora votato;  non  avevo  visto  che  è  del  Governo.
       Lo pongo  in  votazione.  Chi  è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.11.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA  Presidente  della  Commissione e relatore di maggioranza.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.12.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA  Presidente  della  Commissione e relatore di maggioranza.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.13.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA  Presidente  della  Commissione e relatore di maggioranza.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.14.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA  Presidente  della  Commissione e relatore di maggioranza.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.15.

       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA  Presidente  della  Commissione e relatore di maggioranza.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.16.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA  Presidente  della  Commissione e relatore di maggioranza.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.17.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA  Presidente  della  Commissione e relatore di maggioranza.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.18.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA  Presidente  della  Commissione e relatore di maggioranza.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.2.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA  Presidente  della  Commissione e relatore di maggioranza.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa  all'emendamento  75.R.19.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA  Presidente  della  Commissione e relatore di maggioranza.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.20.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA  Presidente  della  Commissione e relatore di maggioranza.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

    Si   passa   all'emendamento   75.R.21,   a  firma  dell'onorevole
  Giannopolo.

     RAITI  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     RAITI  Vorrei  sapere se nella descrizione il comma 14 che vado a
  sopprimere è  quello  che  prevede  che  siano  aggiunte  le  parole
  "unitamente  agli  emendamenti  approvati  in  sede  di  adozione le
  osservazioni  e  le opposizioni accolte dal Consiglio comunale anche
  come prescrizione esecutiva del Piano regolatore generale". La norma
  così come risulta formulata non mi pare chiara nella finalità che si
  vuole perseguire, quindi, vorrei capire - perchè sarei disponibile a
  ritirarlo- qual è lo scopo che si vuole raggiungere con il capoverso
  di cui oggi discutiamo.

     PRESIDENTE  assessore  è in grado di rispondere alle osservazioni
  dell'onorevole Raiti?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. No.

     PRESIDENTE  Onorevole Raiti, ritira l'emendamento?

     GIANNOPOLO  Lo ritiro.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'emendamento 75.R.22.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA  Presidente  della  Commissione e relatore di maggioranza.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.23.

                 RICHIESTA DI VERIFICA DI NUMERO LEGALE

     CAPODICASA  Chiedo la verifica del numero legale.

    (Si  associano  alla richiesta gli onorevoli Giannopolo, Miccichè,
  Oddo e Raiti)

                        VERIFICA DEL NUMERO LEGALE

     PRESIDENTE    Essendo   la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento, indìco la votazione per la verifica del numero legale.
       Dichiaro aperta la votazione.

                       (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VERIFICA

     PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della verifica del numero legale:
  presenti 50.
       L'Assemblea è in numero legale.
       Pongo  in  votazione  l'emendamento  75.R.23.  Il  parere della
  Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.24. Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     RAITI  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     RAITI  Signor Presidente, vorrei precisare che questo emendamento
  riguarda la soppressione del comma 16 relativo alla legge 7 del 2002
  inerente la  materia  degli  appalti.  Poichè  è stato stralciato ed
  incardinato  il  provvedimento  che  disciplinerà  la  materia degli
  appalti  in  modo  organico,  mi  sembra opportuno stralciare questo
  comma e  rimetterlo al disegno di legge che sarà discusso non appena
  approvato il disegno di legge finanziaria.

     PRESIDENTE  Lo pongo  in votazione.

    Chi è contrario resti seduto;  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.25.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.4.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     FORGIONE  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FORGIONE   Signor Presidente, io non conosco l'istituto teologico
  San Tommaso  di  Messina,  nè  voglio  entrare  nel merito delle sue
  attività, però  questo  è il classico emendamento fatto su misura di
  un istituto scelto al posto di altri duecento o trecento operanti in
  Sicilia. Io credo che su questa materia ...

     PRESIDENTE   Mi scusi, onorevole Forgione, il suo emendamento non
  è riferito  a  questo.  Al comma 19, si fa riferimento alla legge 20
  del 2002: "Modifiche alla legge 20 del 2002, comma 3.......". Stiamo
  parlando del  diritto  alla  studio,  mentre il suo intervento non è
  riferito al comma 19.

     FORGIONE   Intervengo,  dunque,  sul  comma  19.  E'  lo  stesso,
  l'emendamento è sempre a mia firma.
       Abbiamo   legiferato   in   materia   di  diritto  allo  studio
  universitario e di diritto allo studio, in generale. Qui si continua
  con   una   logica   che   abbiamo  fortemente  contrastato,  signor
  Presidente,  quella del finanziamento alle università ed alla scuola
  privata.  Questo  Governo,  anche con questo articolo, fa una scelta
  secondo noi  sbagliata.  La  scelta  è quella di non dare centralità
  nella sua  azione, nei suoi interventi, nei suoi finanziamenti, alla
  scuola ed  all'università  pubblica.  Si  continua con una logica di
  finanziamento  alla  scuola  privata, con uno spostamento di risorse
  dal sistema  formativo  pubblico a quello privato; si parificano qui
  le  università  legalmente  riconosciute. E' per motivi di coerenza,
  con  una  battaglia  che  abbiamo  condotto  contro la parificazione
  scolastica,  contro  l'istituzione  delle  scuole e delle università
  private, che proponiamo questo emendamento soppressivo.
       So bene che in quest'Aula c'è una maggioranza diversa, ma credo
  che,  almeno  per  quanto  riguarda  questi  finanziamenti, potremmo
  fermarci alla  scelta  di  continuare  a  dare centralità al sistema
  universitario  pubblico,  che è quello che garantisce l'accesso alla
  formazione ed al sapere per tutto e per tutti.

     SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPAMPINATO    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi  vorrei
  ricordare a  me  stesso ed all'Assemblea regionale siciliana che non
  più tardi di qualche mese fa un analogo articolo è stato bocciato in
  questa stessa  sede.  Per  motivi  di  coerenza, quindi, ritengo che
  l'Assemblea  debba pronunciarsi nella medesima maniera. Preannuncio,
  quindi, il mio voto favorevole all'abrogazione dell'articolo.

     PRESIDENTE   Prima  degli  interventi  degli onorevoli Forgione e
  Spampinato, era stato posto in votazione l'emendamento 75.R.4. Chi è
  contrario resti seduto;  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       L' emendamento 75.26 è precluso.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Si  passa  all'emendamento  75.R.27.  Lo pongo in votazione. Il
  parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento  75.R.28.  Lo pongo in votazione. Il
  parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento  75.R.29.  Lo pongo in votazione. Il
  parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento  75.R.30.  Lo pongo in votazione. Il
  parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento  75.R.31.  Lo pongo in votazione. Il
  parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento  75.R.32.  Lo pongo in votazione. Il
  parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.
                            (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento  75.R.33.  Lo pongo in votazione. Il
  parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.
                            (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento  75.R.34.  Lo pongo in votazione. Il
  parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.
                            (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento  75.R.35.  Lo pongo in votazione. Il
  parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.
                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.36.

     ORTISI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ORTISI  Signor Presidente, onorevoli colleghi, non capisco perché
  si faccia  riferimento  al  comma 29 dell'articolo 39 della legge 10
  del 2000.  Di  tale legge sono stato personalmente relatore in Aula.
  Quando si  dice  "per  i  dipendenti  regionali  genitori"  e poi si
  propone  di  aggiungere  "o coniugi non legalmente od effettivamente
  separati" facendo poi ritorno alla legge di disabili, che significa?

     PRESIDENTE  Onorevole Ortisi,  la  legge  favorisce i permessi ai
  dipendenti  regionali   che   hanno   figli   handicappati.   Questo
  emendamento  lo  estende   ai  coniugi  di  handicappati  che  siano
  dipendenti regionali.

     ORTISI  Ma che significa coniugi non legalmente od effettivamente
  separati? Esiste giuridicamente  una  separazione di fatto? A me non
  sembra.

     PRESIDENTE   E'  una   osservazione  che  è  stata  sollevata  in
  Commissione. Forse l'onorevole  Stancanelli  è  in  grado  di  poter
  rispondere alla sua osservazione.

     SPAMPINATO  Come si dimostra?

     ORTISI  Forse invece di "od" è "ed".

     PRESIDENTE   Onorevole  Ortisi,  ha  ragione  c'è  un  errore  di
  battuta. Non è "od" ma "ed".

     ORTISI  Sì, ma chi dimostra che sono effettivamente separati? Che
  significa? Non è una figura giuridica.

     PRESIDENTE   Onorevole  Ortisi,   sulla   prima   parte  del  suo
  intervento la seguo: "O effettivamente separato" non ha senso.

     ORTISI   Ammettiamo  di  trasformarlo in "ed"; "ed effettivamente
  separati" significa  che  c'è una signora accanto che testimonia che
  sono separati. Che significa? Stiamo attenti, perché interveniamo in
  un campo ...

     PRESIDENTE  Onorevole  Ortisi,  a  quest'ora si può fare anche un
  po' di  confusione,  però mi risulta che esistano coppie separate ma
  conviventi nel  senso  che sono munite di sentenza di separazione ma
  vivono sotto lo stesso tetto, sempre per sentenza.
       Onorevole Ortisi, sto  facendo un ragionamento, siamo sul campo
  delle ipotesi.

     ORTISI  Se con gli uffici si potesse approfondire e saltare dieci
  minuti, mentre andiamo avanti.

     PRESIDENTE  Allora  possiamo  accantonare  l'emendamento;  ma  in
  qualunque   caso,   onorevole   Ortisi, le  suggerisco  di  ritirare
  l'emendamento.

     ORTISI   Non  ho  presentato  io  l'emendamento  soppressivo,  ma
  voterei contro il soppressivo  se  si  desse  la  spiegazione che mi
  aspetto.

     PRESIDENTE  La proposta che stavo formulando è questa: può essere
  ritirato il soppressivo  a  firma dell'onorevole Raiti e accantonato
  il comma in modo tale che il Governo possa fare una verifica.
       Comunico che l'emendamento 75.R.36 è ritirato.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'emendamento 75.R.37.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in  votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.38.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in  votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.39.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.40.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.41.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in  votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.42.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.43.

     MICCICHE'  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     MICCICHE'  Al comma  35  dovrebbe  essere aggiunto un emendamento
  che ho presentato...

     PRESIDENTE  Onorevole Micciché, l'emendamento al comma 35 è stato
  già bocciato. Lei ha  chiesto  di  parlare sull'emendamento al comma
  36.

     MICCICHE'  L'emendamento 75.65  fà  riferimento  alla legge n. 32
  per quanto riguarda le  cooperazioni di fidi, etc.; ho presentato un
  emendamento che  erroneamente,  secondo me, è stato inserito fra gli
  emendamenti aggiuntivi.
       Poiché ho visto che  c'era  questa norma applicata al comma 36,
  ho presentato un emendamento perché fa parte della stessa legge e si
  riferisce all'emendamento 75.
       Quindi chiederei all'assessore ...

     PRESIDENTE    Onorevole Miccichè,  l'emendamento  a  cui  lei  si
  riferisce è contenuto in questo blocco, un po' più avanti. Appena ci
  arriviamo ...

     MICCICHE'   Siccome  è  in aggiunta, l'emendamento 75.65 dovrebbe
  essere messo in aggiunta al comma 36 dell'articolo 75.

     PRESIDENTE  Onorevole Miccichè, per  la  verità non è così perché
  l'emendamento  75.65  fa riferimento all'articolo 72 della legge 32,
  mentre il ...

     MICCICHE'  Sì, ma richiama la legge 32.

     PRESIDENTE   Onorevole Miccichè,  mi  lasci completare. In questo
  emendamento è  richiamata venti volte la legge 32, che è composta da
  201 articoli.
       Onorevole Micciché, si faccia consigliare:  l'emendamento 75.65
  è riferito  all'articolo  72.  Il  comma  36 dell'emendamento base è
  riferito all'articolo 52.

     MICCICHE'  E' per non fare confusione, onorevole Presidente.

     PRESIDENTE   E' lei che fa confusione, onorevole Miccichè. Se lei
  richiede  che venga trattato subito l'emendamento 75.65 lo trattiamo
  subito, non perché è coerente ma perché lei lo sta chiedendo.

     MICCICHE'  Lo posso illustrare, signor Presidente?

     PRESIDENTE  Non lo può  illustrare, può fare una dichiarazione di
  voto.

     MICCICHE'  Annuncio il mio voto favorevole all'emendamento che ho
  presentato  poiché  si  tratta  di  mettere  insieme  le  operazioni
  perfezionate ai  sensi  della  legge  108,  cioè  il  fondo  statale
  antiusura  per  potere  essere riconosciute le agevolazioni previste
  dalla legge  32,  articolo  72; anche se fa riferimento all'articolo
  72, è  la  legge  32; chiedo di assimilarlo, perché  questo articolo
  era stato  approvato  in  Commissione  con  il  parere del Governo e
  dell'Assessore competente al ramo.  E' stato bocciato in Commissione
  bilancio, non  so  per  quale  ragione.  Questo  emendamento è stato
  sollecitato dai  consorzi  fidi  che  hanno  constatato  che  la non
  applicazione  di questa norma alle agevolazioni previste dalla legge
  108 provocava una grossa contraddizione nel campo della turnazione o
  il cosiddetto "fondo di rotazione" delle somme antiusura.
       Era questa la formulazione e per questo ho chiesto d'inserirlo.
  Si  tratta  di  norme  specifiche  all'argomento che potevano essere
  meglio  trattate,  per  cui  chiedo  di votare favorevolmente questo
  emendamento.

     PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento 75.65. Il parere del
  Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    SAVONA,   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario  resti  seduto;  chi  è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.43.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA,   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario  resti  seduto;  chi  è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.44.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA,   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario  resti  seduto;  chi  è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.45.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario  resti  seduto;  chi  è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.46.
       Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA,   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario  resti  seduto;  chi  è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75.R.47.

     CRACOLICI  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CRACOLICI   Signor  Presidente,  ritenga opportuna la presenza in
  Aula  dell'Assessore alla sanità.  Lo dico perché, sinceramente, non
  capisco il  motivo  per  cui  si  propone l'abrogazione di tre commi
  dell'articolo 55 della legge 30.
       Il  predetto  articolo  stabiliva  le modalità e le limitazioni
  attraverso le  quali  autorizzare  i  posti letto delle case di cura
  private nel periodo di vigenza del Piano sanitario regionale.
       Credo di  porre una questione un po' delicata visto che abbiamo
  in   Commissione   la  riorganizzazione  della  rete  ospedaliera  e
  considerato  che  questo  problema  non  è  mai  stato  trattato  in
  Commissione  di  merito, oggetto della norma.  Vorrei capire, almeno
  in questa sede,  qual  é  la ratio per la quale il Governo propone a
  tre mesi  dalla  scadenza  del  Piano sanitario regionale, che com'è
  noto scade nel giugno del 2003, di abrogare le norme che regolano le
  modalità di  accreditamento  di  ex  convenzione  delle case di cura
  private in quel periodo.
       Non capisco qual è il senso, l'obiettivo, cosa si vuole fare.
  Chiedo al  Governo  di farmi capire e chiedo agli onorevoli colleghi
  di votare  con  cognizione di causa quanto in argomento. C'è poi fra
  due  commi  un  altro  emendamento  che  addirittura definisce, cioè
  elimina una  norma  che  stabilisce le tipologie attraverso le quali
  distinguere  l'alta  specialità  dalle case di cura ordinarie sempre
  delle case  di  cura  private.  Vorrei  spiegato  cosa c'entra tutto
  questo con  il disegno di legge finanziaria; in ogni caso gradiremmo
  sapere qual  è l'obiettivo che si vuole perseguire con l'abrogazione
  di queste  norme.  Credo  che  sia  un  diritto  di  ognuno  di  noi
  conoscere, un  dovere  del  Governo spiegare in Aula, il senso delle
  cose che stiamo facendo.

     PRESIDENTE    Onorevole   Assessore   alla   Sanità,  l'onorevole
  Cracolici  ha  chiesto  chiarimenti sull'emendamento soppressivo del
  comma 40  dell'emendamento del Governo. Se è in grado di rispondere,
  vuole replicare?

     CINTOLA  Lo accantoniamo ed andiamo avanti.

     PRESIDENTE    Accantoniamo   l'emendamento   75.R.47.
       Si passa all'emendamento 75.R.48. Lo pongo in votazione.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto, chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

     PRESIDENTE  Si passa all'emendamento 75.R.49.

     CRACOLICI  Chiedo di accantonarlo.

     PRESIDENTE    L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'emendamento 75.R.50. Lo pongo in votazione.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

     PRESIDENTE    Si  passa  all'emendamento  75.R.71.  Lo  pongo  in
  votazione.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (E' approvato)

     PRESIDENTE   Comunico  che  l'emendamento 75.R.51 è assorbito. Si
  passa  all'emendamento  75.R.69.  Lo  pongo  in votazione. Il parere
  della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

     PRESIDENTE   Comunico  che  l'emendamento 75.R.52 è assorbito. Si
  passa all'emendamento 75.R.53. Lo pongo in votazione.

       Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

     PRESIDENTE   Si passa all'emendamento 75.R.54.

     SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPAMPINATO   Signor  Presidente,  considerato  che  ho presentato
  nove emendamenti  aggiuntivi  che  hanno  eguale natura, chiedo se è
  possibile  procedere  a  votazione congiunta perchè chiedo che venga
  erogato lo  stesso contributo per le associazioni che si occupano di
  daltonici,  malattie  oculari,  retinite pigmentosa, patologia uvea,
  patologie oculari infantili, acromatici siciliani. Credo che questo,
  chiaramente, non sia il modo più serio di procedere, quindi, ritengo
  di mantenere la proposta di abrogazione dell'articolo ed impegnarmi,
  quindi, a  ritirare  i  miei emendamenti aggiuntivi. Chiedo, in ogni
  caso, che si proceda con il voto segreto.

     PRESIDENTE   Onorevole  assessore  Pagano, l'onorevole Spampinato
  ha chiesto di discutere congiuntamente al comma 47 della riscrittura
  altri emendamenti  a  sua  firma  riguardanti medesima materia. Sono
  tutte nuove norme di spesa che meritano copertura e non credo che il
  Governo sia favorevole.
       Pongo  in  votazione  l'emendamento  75R.54,   con   il  parere
  contrario del Governo e della Commissione.

    VOTAZIONE PER SCRUTINIO SEGRETO DELL'EMENDAMENTO 75R.54

     SPAMPINATO    Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per  scrutinio
  segreto.

     PRESIDENTE  Chiarisco il significato del voto:  chi vota sì preme
  il  pulsante verde;  chi vota no preme il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                    (Seguono le operazioni di voto)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                      RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE   Proclamo l'esito della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

      Presenti e votanti .......  65
      Maggioranza ..............  33
      Favorevoli ...............  36
      Contrari .................  27
      Astenuti .................   2

       L'emendamento è approvato.
       Quindi il comma 47 è soppresso.
       Si  passa  agli emendamenti 75R. 47 e  75R.49.  Il  parere  del
  Governo sul 75R. 47?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze.  Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA Vice Presidente della Commissione. Favorvole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento 75R49.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO Assessore per il bilancio. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA Vice Presidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75R55.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO Assessore per il bilancio. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75R56.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO Assessore per il bilancio. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75R57.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75R5. E' superato

       Si passa all'emendamento 75R58.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75R59.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75R60.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
  chi è favorevole si alzi.

       Si passa all'emendamento 75R61.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75R5. E' superato

       Si passa all'emendamento 75R12.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75R63.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione.

     SAVONA Vice Presidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75R64.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo.

     PAGANO Assessore per il bilancio. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione.

     SAVONA Vice Presidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
  chi è favorevole si alzi.
                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75R65.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo.

     PAGANO Assessore per il bilancio. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione.

     SAVONA Vice Presidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75R66.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione.

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75R67.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo.

     PAGANO  assessore per il bilancioe le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

     CRACOLICI  Il comma 59 è superato.

     PRESIDENTE   Il  comma  59  è  improponibile perchè era già stato
  bocciato in un precedente momento.

       Si passa all'emendamento 75R67.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e per le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75R68.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75R7. E' superato.

       Si passa all'emendamento 75R3. E' superato.

       Si passa all'emendamento 75R6.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
  chi è favorevole si alzi.
                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento 75R1.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
  chi è favorevole si alzi.

                             (E' approvato)

     SPEZIALE  Lei non può andare avanti così.

     PRESIDENTE  Si passa all'emendamento 411. E' superato.

       Si passa all'emendamento 466. E' superato.

       Si passa all'emendamento 75.68. E' ritirato

       Si passa all'emendamento 75.63.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento 75.62.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Gli emendamenti 204 e 205 sono superati.
       Si passa all'emendamento 75.64.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è' approvato)

       L'emendamento n. 75.67 è improponibile.
       Si passa all'emendamento 172.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è' approvato)

       Si passa all'emendamento 144.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è' approvato)

       Si passa all'emendamento. 270.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è' approvato)

       Si passa all'emendamento 419.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è' approvato)

       Si passa all'emendamento 75R74, a firma del Governo.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE   C'è  un  errore,  però nel testo; l'articolo 41 è da
  intendersi  articolo  75,  c'è  un  errore  materiale.

     CRACOLICI  E' personale?

     PRESIDENTE   No  non  è  personale,  onorevole Cracolici, un ente
  assorbe un altro ente.
       Intanto si intende all'articolo 75, non all'articolo 71.

       Lo  pongo  in votazione.  Chi è favorevole resti seduto;  chi è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento 75R così come sub-emendamento.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE   Lo  pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto;  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Onorevoli  colleghi, io  darei  la  parola all'assessore Pagano
  perché   il   Governo   ha   annunziato   la   presentazione  di  un
  maxi-emendamento   che,   naturalmente,   dovrà  essere  valutato  e
  pertanto, propongo la sospensione dei nostri lavori per 10 minuti.
       Non appena  il  Governo  avrà  presentato  il maxi-emendamento,
  propongo di sospendere per almeno mezz'ora onde consentire ai gruppi
  di valutare ed approvare il maxi-emendamento.
       Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
       La seduta è sospesa per 10 minuti.

          (La seduta, sospesa alle ore 04.14 del 4 aprile 2003, è
          ripresa alle ore 06.58)

    La seduta è ripresa.

       Onorevoli colleghi, comunico che il  Governo  ha presentato due
  emendamenti contrassegnati rispettivamente dalle sigle G1 e G2.
       Si  procederà  adesso  alla  fotocopiatura  e  alla  successiva
  distribuzione   degli   stessi,  allo   scopo   di   consentire   la
  presentazione  di  subemendamenti.  Avverto   che,  se  non  sorgono
  osservazioni, la seduta è sospesa fino  alle ore 8.00, termine entro
  cui potranno essere presentati i subemendamenti.


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


                         SULL'ORDINE DEI LAVORI

     CRISAFULLI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CRISAFULLI    Signor  Presidente,  il  blocco  complessivo  degli
  emendamenti aggiuntivi continua a restare tale?

     PRESIDENTE  Tranne che non siano assorbiti.

     CRISAFULLI   E' evidente

     SPEZIALE  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE   Signor  Presidente,  sono  stati  presentati  due maxi
  emendamenti che, mi  viene  riferito, contengono numerosi articoli e
  che  hanno  bisogno  di  un  approfondimento  da  parte  dei  gruppi
  parlamentari per dare  poi la possibilità di subemendarli o comunque
  cercare di andare in modo spedito nei lavori d'Aula.
       Mi   ero   permesso  di  sottoporre  a  lei  l'ipotesi  di  una
  sospensione  dei lavori, suggerivo di andare a lunedì pomeriggio, in
  modo tale di  chiudere  entro  la  giornata  di  lunedì.  Questo non
  pregiudica nulla,  visto  che  è  possibile  non  procedere  a  fare
  l'esercizio  provvisorio,  perché  comunque entro martedì, mercoledì
  al massimo, potremmo  chiudere  sia  con  la  finanziaria che con il
  bilancio.  Non mi  spiego  perché  noi dobbiamo andare alle 8.00. Sa
  perfettamente che alle  8.00,  vista la vastità dei temi che vengono
  affrontati con l'emendamento del Governo, rivivono quasi interamente
  tutti gli  emendamenti  aggiuntivi,  ciò  comporta  che noi dovremmo
  iniziare alle 8.00 o  alle 8.30 per tirare tutta la giornata di oggi
  e forse andare oltre nella serata.
       Sottoporre a  così  dura  prova  i  parlamentari  non  mi  pare
  opportuno.  Pertanto,  Mi  permetto di reiterare la richiesta di una
  sospensione dei lavori d'Aula e la ripresa lunedì pomeriggio.

     PRESIDENTE   Onorevole  Speziale,  io comprendo la sua richiesta.
  Lei probabilmente  penserà  che io sono arrogante e presuntuoso come
  ha detto prima ....

     SPEZIALE    Non  ho  detto  arrogante  e  presuntuoso,  ho  detto
  prepotente

     PRESIDENTE   Me  lo  dico  da  solo   Prepotente  è la sintesi di
  arrogante  e  presuntuoso.
       Dicevo, L'orientamento della stragrande maggioranza dell'Aula è
  quello  di andare avanti secondo questo programma faticoso, mi rendo
  conto, ma indispensabile.
       Pertanto,  se  non  sorgono  osservazioni,  sospendo  la seduta
  avvertendo  che  riprenderà  alle  ore  8.00, termine entro il quale
  bisognerà presentare i subemendamenti.

     SPEZIALE   I  subemendamenti si possono presentare anche in corso
  d'esame, comma per comma.

     PRESIDENTE   Onorevole  Speziale,  lei  poc'anzi ha finito il suo
  intervento auspicando  un  esame  celere  del  disegno di legge. Non
  voglio  precludere  alcuna  prerogativa, tant'è che stiamo indicando
  un  termine.  Lei  può dirmi che il termine non è congruo e dobbiamo
  spostarlo.
       Io   sto   proponendo  all'Aula  un  percorso,  l'Aula  lo  può
  condividere  o  non  condividere.  Se  lo condivide si stabilisce un
  termine   orario   perché  non  solo  ci  sono  esigenze  di  natura
  parlamentare,  ci  sono  esigenze  anche  di  natura tecnica per gli
  uffici  e  noi  dobbiamo  consentire  la  verifica non solo del maxi
  emendamento  -  che  già  è  un  fatto  complesso  -  ma  anche  dei
  subemendamenti,  altrimenti  rischiamo  di fare pasticci.  Sul piano
  procedurale la proposta è questa ed è una proposta ragionevole.
       Ripeto: la  Presidenza  è  disponibile  a  stabilire un termine
  diverso per la presentazione dei subemendamenti ma, se vogliamo fare
  un   lavoro   serio  e  valido  per  tutti,  anche  per  i  colleghi
  dell'opposizione   oltre  quelli  della  maggioranza,  è  quello  di
  consentire  agli  uni  e agli altri non solo di prendere visione dei
  due maxi emandamenti ma anche dei subemendamenti presentati.

     MICCICHE'  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     MICCICHE'   Signor  Presidente, l'arroganza o la prepotenza non è
  una virtù  nè  politica  nè  umana.  Quindi, bisogna trovare una via
  d'uscita  per  cercare  di  alleviare e appianare tutta una serie di
  spigolature,  perché  non  mi  pare opportuno forzare questo tipo di
  ragionamento in quanto non le fa onore.
       Ci  avete  fatto  perdere tre, quattro ore a bivaccare tutta la
  nottata  o  la  mattinata,  poi  ora  ci  date  meno  di  un'ora per
  presentare  eventuali emendamenti che poi, in questo momento, non so
  -  lei conosce i maxi emendamenti - io non so di che cosa si tratta,
  sono completamente all'oscuro.
       Mi  deve  dare  la  possibilità  di  conoscerli?  Non  ci  sono
  riferimenti  normativi  perché  non  esistono  riferimenti normativi
  agli  emendamenti  aggiuntivi  che  non si conoscono. Non siamo mago
  Zurlì  che  conosciamo le piegature di ogni norma che avete inserito
  in questo maxi emendamento.
       Quindi,  signor  Presidente,  chiedo,  e  lei ha la facoltà, di
  prorogare  questo  termine  almeno  da mezzogiorno all'una, dando la
  possibilità   ai   deputati  di  presentare  eventuali  emendamenti,
  migliorativi o peggiorativi, soppressivi come li vogliamo chiamare.
       Signor  Presidente,  faccia  una  volta  tanto   un   atto   di
  distensione,  perché  questo scontro che lei vuole innescare ...
       Se  lei  ha  qualcosa  nei  confronti  dei  suoi colleghi della
  maggioranza,  lo  dica   Non  usi  il  Parlamento,  non usi la buona
  educazione  dei  deputati  che  vogliono  fare  il  proprio  dovere,
  svolgere  il  proprio compito per usare i suoi problemi di carattere
  politico  all'interno  della  maggioranza.  A  me  non  me  ne frega
  niente   Se  lei  ha  qualcosa da dire la dica ai suoi amici e lasci
  lavorare tranquillamente i deputati dell'Assemblea.

     SPEZIALE  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE   Signor  Presidente,  non  è possibile dare un tempo ai
  parlamentari  per  potere  esaminare  ed  approfondire  i  due  maxi
  emendamenti  presentati  dal Governo, voglio ricordare al Presidente
  che  i  subemendamenti  possono  essere  presentati  anche  in corso
  d'esame  dei  singoli  commi dell'emendamento.  Per cui non possiamo
  introdurre prescrizioni limitative dell'esercizio della funzione del
  parlamentare.  Per  questo  mi  permetto  di  farle  osservare che è
  giusto  che  sulla  base delle esigenze degli uffici si presentino i
  subemendamenti  entro le ore 8.00 che lei ha stabilito, tuttavia nel
  corso   dell'esame   del   provvedimento   si   possono   presentare
  subemendamenti.
       Lei non può limitare alle ore 8.00...

     PRESIDENTE   Onorevole Speziale, io conosco bene,  come  lei,  il
  Regolamento. La mia proposta era una proposta che mirava  non solo a
  semplificare  i lavori, ma anche a rendere operativo il suo auspicio
  relativo  alla  possibilità  di  conoscenza e di approfondimento dei
  testi.
       Conosco   perfettamente   quali   sono   le   indicazioni   del
  Regolamento.   Non c'è dubbio che in corso  d'opera  possono  essere
  presentati  subemendamenti.   Ma  la  proposta che  io  formulo  non
  riguarda i subemendamenti che sono presentati in corso d'opera e che
  sono  sicuramente emendamenti di mediazione,  di  correzione,  etc.,
  degli  emendamenti  presentati,  ma quello di dare  un  termine  per
  quelli che sono i subemendamenti al testo presentato.
       Poi, è chiaro che ci possono  essere  ulteriori subemendamenti,
  però se noi stabiliamo un termine per presentare  gli emendamenti al
  testo  base,  sicuramente  consentiremo  a  tutti di approfondire la
  questione  limitando. quindi, di fatto la fase successiva soltanto a
  quei  casi  che rendono indispensabile la presentazione di ulteriori
  emendamenti.
       Quindi, non  è  un termine vincolante in assoluto,  però  è  un
  termine che ci consente di esaminare bene  l'emendamento del Governo
  e  di  esaminare  altrettanto  bene   i   subemendamenti,  lasciando
  ovviamente  spazio  per  quella  area, diciamo  così,  di  ulteriore
  precisazione con subemendamenti che è prevista dal Regolamento; però
  già abbiamo le idee chiare, abbondantemente chiare per tutti per cui
  nessuno  potrà lamentarsi di non conoscere a fondo né  l'emendamento
  del  Governo  né  i  subemendamenti che ciascun Gruppo parlamentare,
  ciascun deputato avrà presentato.
       Insomma,  il  lavoro  sarà  molto  più  trasparente.  In questi
  termini  è  da  intendersi  la  proposta dalla Presidenza, onorevole
  Speziale.

     SPEZIALE  Sono perfettamente d'accordo.

     ORTISI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ORTISI   Signor  Presidente,  dobbiamo considerare che finiamo ad
  un  certo  orario,  in  ogni  caso  riposeremo  poi qualche ora. Non
  sarebbe  più opportuno dare un po' più di tempo per la presentazione
  dei  subemendamenti  e  fare utilizzare il tempo ad alcuni colleghi,
  che  lo  vogliono,  per  presentare  dei subemendamenti ed altri per
  riposare  in  maniera  tale che poi in un orario, a l'una, alle due,
  non  lo  so,  ci  si  riveda  qui e si lavori anche più velocemente?
  Credo,  infatti,  che se siamo un po' riposati ci sbrigheremo prima.
  Cioè  complessivamente  ricominceremo  la  nostra  serata, mi auguro
  giornata,  sempre  allo  stesso  orario:  anziché  mettere il riposo
  alla  fine  lo  mettiamo  nel  mezzo.  Questo  potrebbe, secondo me,
  accelerare i lavori.

     PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  sulla  procedura  la  proposta
  della Presidenza è quella di sospendere i lavori sino alle ore 9,00,
  fissando  per  la  stessa  ora  il  termine per la presentazione dei
  subemendamenti   nel   senso   indicato  dal  corso  dell'intervento
  dell'onorevole  Speziale.  Non  sorgendo  osservazioni,  resta  così
  stabilito.
       Pertanto, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 9.00.

       (La seduta, sospesa alle ore 7.12, è ripresa alle ore 10.32)

       La seduta è ripresa.
       Onorevoli colleghi,  per assenza dall'Aula del Presidente della
  Regione, occupato in  impegni  istituzionali,  la seduta è sospesa e
  riprenderà alle ore 11.00.

      (La seduta, sospesa alle ore 10.33, è ripresa alle ore 12.00)

    La seduta è ripresa.

       Onorevoli  colleghi,  la  Presidenza dell'Assemblea ha valutato
  gli  emendamenti  del  Governo,  relativamente  alla  proponibilità,
  confermando gli  orientamenti che la stessa Presidenza aveva assunto
  all'inizio  della  discussione  della legge finanziaria.
       Poiché nei due emendamenti sono presenti materie riguardanti il
  personale, i  contributi  e,  per  errore,  alcuni articoli che sono
  stati   bocciati   dall'Aula,  questa  Presidenza  ha  proceduto  ad
  individuare le  anzidette  fattispecie.
       Comunico pertanto il risultato di tale verifica.
       Relativamente  all'emendamento G1, comunico che è improponibile
  il comma 4;  il  comma  9;  la seconda parte del comma 16 avente per
  inizio  "Nell'ambito  delle  disponibilità finanziarie..."; il comma
  17; la parte  del  comma  20  avente  per inizio "trascorso il quale
  termine...", fino alla fine del testo; i commi 22, 23 e 25.
       Relativamente    all'emendamento    G2,   comunico   che   sono
  improponibili le  seguenti  parti:  il  comma 1; la parte finale del
  comma 2, avente  per  inizio  "Per  le  finalità  di  cui al comma 1
  dell'articolo  26...",  considerato  che  è  un argomento trasferito
  nelle tabelle C, perché trattasi di  un  rifinanziamento; i commi 3,
  4, 6, 7, 12, la seconda parte del  comma  16,  avente  per inizio "I
  trasferimenti di cui all'articolo 93...";  il  comma  18,  in quanto
  trasferito interamente alla tabella C; i commi  23,  25, 26, 27, 29,
  30, 36, 38, 44, 45, 47, 48, 49, 50,  51,  52. Il comma 33, infine, è
  superato perché già approvato.
       Onorevoli colleghi, decadono  pertanto  tutti  gli  emendamenti
  collegati ai precedenti commi dichiarati improponibili.

     ACIERNO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ACIERNO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  volevo  solo
  segnalare  alla  Presidenza che l'Aula ha approvato, nell'articolo 6
  del  testo  della  Finanziaria,  norme  che  riguardano  il demanio;
  nell'emendamento   G1  del  Governo,  la  Presidenza  ha  dichiarato
  proponibile  -  e  ne  sono  contento  -  il recepimento del decreto
  Burlando    che    si   occupa   anch'esso   di   demanio.   Ancora,
  nell'emendamento   G.2   del   Governo,  la  Presidenza  ha  altresì
  dichiarato  proponibile,  al comma 22, una terza norma che si occupa
  di  gestione del demanio.
       Ho  la preoccupazione che, esitata la legge finanziaria, avremo
  in  Sicilia tre norme diverse che si occupano parimenti della stessa
  materia: rischiamo di ingenerare una confusione incredibile

     PRESIDENTE   Onorevole Acierno,  voglio  tranquillizzarla perché,
  come lei sa, prima del voto finale, la Presidenza - nel collazionare
  i  diversi  emendamenti  -  farà   una  verifica  circa  l'eventuale
  sovrapposizione  di  norme.   Nel  caso   in   cui   questo  dovesse
  verificarsi,  ai sensi dell'articolo 117,  le  norme  che  dovessero
  risultare incongruenti verrebbero, col consenso dell'Aula, abrogate.

     ACIERNO   Ringrazio la Presidenza avendo  la  certezza che quanto
  adesso dichiarato rimanga a verbale.

     PRESIDENTE  Onorevole Acierno, tutta la seduta rimane a verbale


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


                         SULL'ORDINE DEI LAVORI

     MOSCHETTO  Chiedo di parlare  sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     MOSCHETTO   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto di
  parlare  sull'ordine dei lavori affinché  la  Presidenza  riveda  la
  posizione su un emendamento che, è  vero,  concerne  il personale; è
  altrettanto vero, tuttavia, che quest'Aula,  con  la stessa coerenza
  con  la  quale  ha  trattato   altri  argomenti  -  che  nell'ambito
  dell'assestamento di bilancio furono rinviati alla finanziaria - non
  dovrebbe avere due pesi e due misure
       Nella  fase dell'assestamento di bilancio  2001,  nel  mese  di
  novembre, la Presidenza di turno, nell'affrontare la proponibilità o
  meno di alcuni emendamenti presentati - fra cui quello del consorzio
  di bonifica e quello concernente l'argomento di cui sto parlando, il
  comma 6 dell'emendamento G2 - stabilì, e così fu deciso, di rinviare
  il  suddetto  comma  alla sessione  di  bilancio.
       Chiedo  pertanto alla Presidenza  di  rivisitare  la  decisione
  sulla non proponibilità stante che  è  stata  assunto  dall'Aula, in
  precedenza, un pronunciamento di rinvio.
       Ho già avuto modo di parlarne con  lei, signor Presidente, e mi
  ha ribadito che questa è una  posizione assunta dalla Conferenza dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari. Devo  tuttavia  affermare  che i
  Capigruppo da me interpellati - sia  il  Presidente  del  Gruppo  di
  Forza  Italia,  sia quello dell'UDC, sia  quello  di  AN-  mi  hanno
  assicurato  che su questo emendamento  (essendoci  stato  il  citato
  pronunciamento di rinvio in sede di questa trattazione e trattandosi
  di un emendamento che non comporta  spese) si rivelerebbero non dico
  felici  ma,  certamente, non  opporrebbero  ostacoli  alla  relativa
  trattazione.
       La invito, quindi, signor Presidente, nei limiti del possibile,
  a rivedere la posizione appena assunta.

     PRESIDENTE   Onorevole Moschetto, prendo atto  di  quanto detto e
  me ne dispiace. Tuttavia, l'orientamento  della  Presidenza  è stato
  quello  di  non  inserire   nella   legge  finanziaria  disposizioni
  riguardanti il personale e, dunque, questa Presidenza si è attenuta,
  scrupolosamente, all'indicazione introdotta sin dalla prima verifica
  di proponibilità della  legge  finanziaria medesima, successivamente
  alla sua approvazione della Giunta.
       Ciò non toglie, onorevoli colleghi, che le norme riguardanti il
  personale - che sicuramente hanno valore  e importanza - non possano
  trovare spazio in successivi provvedimenti che l'Aula verrà chiamata
  a discutere.

     CAPODICASA  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CAPODICASA  relatore di minoranza.  Signor Presidente, sono stato
  facile profeta nel sostenere in Commissione  per  il  bilancio  e le
  finanze che il largheggiare rispetto al Regolamento, in quella sede,
  avrebbe comportato uno 'slabbramento' in Aula, così come è avvenuto.
       Dal momento che la Presidenza  ha  deciso  di  intervenire  con
  alcune proposte di improponibilità, mi  aspetterei  che ci fosse non
  una decisione per blocco di argomenti (il personale o altra materia)
  bensì  un  intervento  coerente  con   le   disposizioni   di  legge
  regolamentari.
       Io,  per  esempio,  noto  che   non   sono   stati   dichiarati
  improponibili  taluni  articoli  o  commi   -   come   il  comma  11
  dell'emendamento G1 riguardante la  disciplina  di  alcune questioni
  relative al demanio marittimo, alla composizione di organismi - che,
  con la legge finanziaria, non hanno alcuna relazione.
       Il comma 12 del suddetto  emendamento prevede la modifica della
  legge numero 71 del 1978, cioè  la legge urbanistica, concernente le
  distanze delle costruzioni in verde  agricolo, riducendo le distanze
  tra due edifici da 20 metri a 10 metri, da un quinto a un decimo.
       Se qualcuno mi spiegasse la  ratio  di  questo  mantenimento in
  finanziaria ne sarei contento
       Al contrario, vengono  dichiarati improponibili emendamenti che
  sono  finanziamento di leggi, fattispecie  che  l'articolo  3  della
  legge numero 10 del 1999, prevede in materia di finanziaria.
       Vorrei  quindi  far  notare  che   c'è   stato   un  esame  non
  approfondito:  evidentemente, i tempi  ristretti  che  abbiamo   non
  pesano solo sui parlamentari ma anche sugli uffici.
       Signor  Presidente, sono d'accordo affinché la dichiarazione di
  improponibilità   sia   dichiarata  nei  termini  di  intenzione  di
  improponibilità  e  si faccia, quindi, un ulteriore approfondimento:
  ho già fatto  riferimento ai commi 11 e 12 che non presentano alcuna
  relazione  con   la   finanziaria;   ho   fatto  riferimento  ad  un
  emendamento, che  è  di  rifinanziamento  di una legge, che è stato,
  invece, dichiarato  improponibile.  E'  chiaro  che  tutto  ciò  può
  provocare solamente disagio...

     SAVARINO    Onorevole   Capodicasa   non  riusciamo  a  sentirla.
  Purtroppo l'Aula non ci permette di ascoltare.

     CAPODICASA   E'  un  intervento rivolto alla Presidenza.
       Comunque ripeto  a  beneficio  dei  colleghi  che non l'abbiano
  sentito.
       Avevo previsto,  già  in  Commissione bilancio, ciò che sarebbe
  successo in Aula.  Il  fatto  che  nelle Commissioni di merito, e in
  Commissione  bilancio,  si  siano  ripetutamente  violate  le  norme
  regolamentari  e  legislative  che disciplinano l'approvazione della
  legge finanziaria,  mi  lasciava  presagire  che  l'Aula  si sarebbe
  infilata in questo varco precedentemente aperto.
       Non ci  voleva  molto  a  capirlo.  L'anno  scorso  ciò era già
  avvenuto, in  modo  alquanto  contenuto,  anche  perché eravamo alla
  prima Finanziaria  dopo  il  rinnovo dell'Assemblea: il 50 per cento
  dell'Assemblea regionale era infatti ancora 'fresco di nomina'. Alla
  seconda tornata,  però,  questi  colleghi  hanno  cominciato  a fare
  esperienza ed  hanno capito l'andazzo dell'Aula. Avevo già detto che
  era  un   pessimo   modo  di  dare  ai  colleghi  l'esempio  per  la
  legislatura.  Puntualmente, abbiamo  dovuto prendere atto che quella
  profezia si è avverata
       Nel momento  in cui la Presidenza, a mio giudizio tardivamente,
  pensa di recuperare  le  sviste che ci sono state fino ad oggi, o vi
  provvede in  modo  coerente,  e  fino  in  fondo,  oppure il disagio
  dell'Aula non può che aumentare: è del tutto evidente, infatti, che,
  se non  c'è  una impostazione ragionata, giustificata e difendibile,
  mi pare chiaro  che  ognuno  sentirà  di  avere  subìto un torto nel
  momento in cui gli venisse cassato un emendamento.
       Ho fatto  alcuni  esempi di commi che non sono stati dichiarati
  improponibili e che,  invece,  lo  sono  a  norma di regolamento e a
  norma di  legge.  Ho  fatto riferimento al comma 11 dell'emendamento
  G1 -  dove  si  disciplina  tutta  la  materia  relativa  al demanio
  marittimo -  che,  ovviamente, con la legge finanziaria non presenta
  alcuna attinenza; ho fatto, ancora, riferimento al comma 12, dove si
  modifica la  legge  regionale  numero  71 del 1978, cioè della legge
  urbanistica regionale.
       Con quest'ultima  modifica si vengono a variare le distanze: la
  distanza tra  due  immobili, realizzati in area verde, doveva essere
  di venti metri, adesso si  riduce  a dieci . E' difficile immaginare
  che questa sia una norma  astratta  e generale come vuole il manuale
  del buon legislatore...

     PRESIDENTE   Vorrei  precisare  che  sulla  proponibilità e sulla
  improponibilità   non   si   può   aprire  un  dibattito,  onorevole
  Capodicasa.

        CAPODICASA  relatore  di  minoranza.  Sì,  signor Presiedente,
  però poichè è  stato  un  lavoro fatto convulsamente nella nottata e
  nella mattinata, senza  un  approfondimento,  le  avevo  chiesto  di
  considerare le  dichiarazioni  di  improponibilità  come  intenzioni
  della Presidenza  di  dichiararli  improponibili.  La  facoltà della
  Presidenza di  dichiarare  le improponibilità non significa arbitrio
  della  Presidenza  nel  dichiarare  le  improponibilità,  perché  il
  limite  è  dato   dal  Regolamento  e  dalle  leggi,  anche  per  la
  Presidenza, perché la  Presidenza  non è al di sopra del Parlamento;
  infatti, interpreta il  Regolamento e le leggi che questo Parlamento
  ha fatto, quindi, parla a nome del Parlamento.
       Signor   Presidente,   se  mi  spiega  perché  il  comma  12  è
  ammissibile a differenza di quello...

     MICCICHE'  Qual è?

     CAPODICASA   relatore  di  minoranza.  E'  quello  relativo  alla
  modifica della legge  n.  71  del  1978.  Vorrei capirlo  Ma questo,
  come  altri   E  vorrei  capire  perché  altri  che  sono  norme  di
  finanziamento di legge che  la  legge  n.  10  del  1999 prevede che
  possono essere inseriti in finanziaria, perché non debbano entrare.
       Allora, è chiaro che l'Aula si rassegnerà vedendo introdurre un
  criterio che è un criterio oggettivo e valido per tutti.
       Signor  Presidente,  credo  che  la  Presidenza  debba avere un
  minino   di   tolleranza   e   debba  dichiararsi  disponibile  alla
  collaborazione da parte dell'Aula, perché  in questa nottata abbiamo
  tutti  capito  che  non c'è nessuno infallibile:  le cose entrano ed
  escono,  addirittura è successo che articoli ed emendamenti bocciati
  un'ora  prima siano stati riproposti, ma non dall'ultimo deputato di
  quest'Aula, ma direttamente dal Governo.
       Mi chiedo se queste sono procedure tollerabili, dal momento che
  o  si  pretende  di  carpire  la  buona  fede  dei parlamentari o di
  colpirli  nella loro distrazione dovuta alla stanchezza, oppure è la
  protervia  che  pretende  qualcosa  che  l'Aula  ha  già respinto di
  volerla, in ogni caso, introdurla.
       Io l'anno  scorso  -  vorrei  rifarmi  all'onorevole Raiti - ho
  abbandonato l'Aula  per  protesta  per  il  modo  di  procedere, non
  abbandonerò  l'Aula  anche  in  questa  occasione;  la  battaglia la
  continuo dal podio

     PRESIDENTE  Comunico  che il comma 14 dell'emendamento G.1, terza
  parte,avente  per  inizio  "In  applicazione dell'articolo 24, della
  legge  27  aprile  1999"è  superato  in  quanto  già  votato  in  un
  precedente emendamento.

     VIRZI'  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     VIRZI'  Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo argomentare
  una  mia richiesta di sospensione perché credo sia nell'interesse di
  tutto  il Parlamento:  maggioranza ed opposizione e diciamo fruitori
  futuri  delle  leggi,  trovarsi  di  fronte  ad una risoluzione, non
  voglio  dire  organica, ma quantomeno disorganica possibile, perché,
  francamente,  nonostante tutte le buone intenzioni dichiarate, anche
  nelle  precedenti  legislature  siamo  ritornati,  in  qualche  modo
  centimetro  dopo  centimetro,  sulla  logica  perversa  delle  leggi
  omnibus,  sulle  quali  ci  eravamo  giurati vicendevolmente che non
  saremmo mai più tornati.
       Francamente, presupporre che nel giro di poche decine di minuti
  qualunque  deputato diventi un tuttologo mi sembra improponibile. Mi
  permetto  anche di dire, in relazione a qualsiasi tipo di gioco, che
  le regole del gioco si proclamano prima di cominciare a giocare, non
  a  tre  quarti  del gioco
       Mi  permetto  altresì  di  dire  che  l'ora  tarda  può indurre
  chiunque in errori di forma e di sostanza, perché ho visto annullate
  delle  norme  che  nulla hanno a che vedere con i contributi e nulla
  hanno a  che vedere con il personale.  E ho visto che ci sono tumori
  di serie  A,  quelli  di Catania, e tumori di serie B a Palermo, che
  entrambi  si  sarebbero  ridotti  nella parola "contributo".  Però a
  Catania  ci  vanno, invece a Palermo no   Per fortuna l'autostrada è
  in  funzione  e  tutti  i  palermitani  possiamo correre a curarci a
  Catania;  però  credo che ci siano delle distrazioni, mi permetto di
  dire...

     PRESIDENTE    Onorevole   Virzi,   se  lei  controlla  meglio  la
  comunicazione  della   proponibilità   e  della  improponibilità  si
  accorgerà che la Presidenza ha già precisato questo aspetto.

     VIRZI'  Grazie, Presidente. Permane comunque l'impressione che le
  regole, da domani,  ci  debbano  essere  note  in precedenza, perchè
  credo che governiamo  una Regione in cui uno dei principali problemi
  è proprio l'assetto del personale,  la motivazione del personale che
  ci  pressa,  che  ha  dei  problemi,  molti  dei  quali  sono  seri,
  dignitosi.
       Non si tratta  di  clientelismo;  in  molti  casi  si tratta di
  elementari opere di giustizia.  Credo che siano legittime istanze di
  cui tutti abbiamo  il  diritto  e  il  dovere di renderci portatori,
  fermo   restando,    signor   Presidente,   che   resta   nettissima
  l'impressione  -  parlo  come  rappresentante del Gruppo di Alleanza
  nazionale - che in quest'Aula ci siano "figli e figliastri".
       E' una logica che  non mi sento di potere ratificare. Io vorrei
  che la maggioranza  e  la minoranza insieme trovassero un momento di
  raccordo per dire:  "diamoci  serenità  nei  lavori  e  vediamo alla
  fine,  possibilmente   martedì,   di  ricominciare  a  lavorare  per
  concludere dignitosamente un'opera che fino a questo momento, fino a
  tre  quarti, abbiamo  portato  avanti  con  decoro".
       Proseguendo   su  questa  strada,  della  fretta,  a  colpi  di
  ghigliottina,  rischiamo  alla  fine  di  produrre - dopo tanto buon
  lavoro,  sarebbe  un  grande  peccato  -  un ennesimo mostriciattolo
  giuridico  che  ci  metteremmo  anni  e anni a curare con successiva
  legislazione.
       Era  questo  ciò  che  volevo rassegnare a tutti i colleghi, ai
  capigruppo  della  maggioranza  e  della minoranza, parlando più che
  altro  in  nome  del  buon senso e per non compromettere un corretto
  rapporto  di  Aula  fra maggioranza e minoranza e per non invelenire
  inutilmente in rapporti interpersonali in quest'Aula.

     RAITI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     RAITI     Signor    Presidente,    onorevole   Presidente   della
  Regione, onorevoli colleghi, potrei richiamare ciò che è stato detto
  nel  corso  di  queste  nottate  sulle perplessità, sulle violazioni
  regolamentari  e  quant'altro   che sono state perpetrate, ma il mio
  intervento  va in tutt'altra direzione, perchè va nella direzione di
  manifestare   la   mia   assoluta   "felicità"   di  fare  parte  di
  quest'Assemblea,  perchè  mi  sono  reso  conto,  quando  sono stato
  eletto,  di  avere ottenuto un risultato importante facendo parte di
  questo  Parlamento che rappresenta l'intera popolazione siciliana, i
  novanta  uomini che rappresentano la popolazione siciliana, e per me
  era un grande successo.
       Questo  successo  viene  oggi  ulteriormente  rafforzato,  anzi
  enormemente  amplificato dal fatto che sto apprendendo che i novanta
  uomini  che  sono  qui  seduti  da  24,  27, 28 ore, non sono uomini
  normali:  siamo  di  fronte  a  tanti  superuomini  che,  con grande
  impegno,  con grande determinazione portano avanti l'interesse della
  Sicilia.  Ed io mi sento piccolo piccolo di fronte a questo contesto
  così grande.
       Questa  affermazione  scaturisce anche dal fatto che oltre alla
  resistenza  fisica  e  encomiabile  da  parte  di  tutti  noi, dalla
  lucidità  che ciascuno di noi riesce a manifestare anche all'esterno
  nel  momento  in  cui  riesce  ad  esaminare  un  articolo  anzi due
  subemendamenti,  G.1  e  G.2,  che  comprendono  circa 90 norme, 300
  riferimenti  normativi  e tutta una serie di articolati di legge che
  un   qualsiasi   giurista,   con   grande  impegno  di  quei  grandi
  professionisti  che  troviamo  all'esterno che sono pagati a suon di
  miliardi, credo ci metterebbe qualche mese.
       Mi sembra, allora, opportuno riferirsi anche alla stampa quando
  critica tutti noi perchè  percepiamo  una indennità che è eccessiva.
  Questo  non  è  assolutamente  vero, perchè qui ci rendiamo conto di
  essere   di  fronte  a  risorse  umane  di  una  capacità  veramente
  straordinaria,  che  meriterebbero  di  rappresentare  non  solo  il
  Parlamento siciliano ma l'ONU, il Parlamento mondiale e quant'altro
       Purtroppo io prendo atto di  questo  e  sono grato di far parte
  insieme a tutti voi di questa  squadra.  Ma sono un pò più modesto e
  più piccolo
       Quindi, preso atto di  tutto questo, chiederei di avere, quanto
  meno,  riferimenti  normativi  relativi  ai subemendamenti G.1 e G.2
  perchè  credo  che  debba avere, almeno, gli strumenti di lavoro per
  confrontarli e per vedere quali sono le modifiche di norme.
       Ci metterò, forse, qualche minuto in più, ma poichè ci dobbiamo
  rendere  conto,  anche  se siamo in una società liberale, che quelli
  che  sono  più  deboli  devono  essere messi nelle condizioni quanto
  meno,  non dico sulla stessa linea, di avere gli strumenti necessari
  per cercare di comprendere e competere con quelli più bravi.
       Per  tale  motivo,  ringraziando  in  premessa  la  Presidenza,
  chiederei  prima  che  si  esaminassero gli emendamenti G.1 e G.2 di
  avere  in  possesso di tutti i riferimenti normativi, singolarmente,
  con particolare riferimento ai subemendamenti G.1 e G.2.

     INCARDONA  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     INCARDONA    Signor    Presidente,  faccio   mie   alcune   delle
  considerazioni  che  sono  già  state  enunciate dai colleghi che mi
  hanno  preceduto,  e in particolare mi voglio riferire, anche, ad un
  concetto,  se  pure  espresso  in  maniera  ironica, che poc'anzi ha
  espresso l'onorevole Raiti.
       Si è arrivati qui con tanto entusiasmo, ma debbo registrare per
  semplificare  il  discorso  che, purtroppo, non ci sono delle regole
  che   garantiscono  il  parlamentare  nell'esercizio  delle  proprie
  funzioni, e  per  la  seconda  volta la finanziaria viene discussa e
  dibattuta  con  un  tour  de  force che, certamente, non consente ai
  parlamentari di esercitare al meglio le proprie funzioni.
       E' una mortificazione  del  Parlamento  ed è una mortificazione
  del potere di rappresentatività di  cui è dotato ciascuno di noi per
  norma costituzionale.
       E,  nel  momento  in  cui,  come  ha detto poc'anzi l'onorevole
  Virzì,  si  registrano anche delle particolarità, delle disparità di
  trattamento,  anche   qui   c'è   una  violazione  di  un  princìpio
  fondamentale  e  dirò  di  più.
       Qualcuno   potrebbe  interpretare  anche  lo  spirito  del  mio
  intervento  riferendosi  al  fatto  che  è stato cassato il comma 22
  dell'emendamento  G.1, perchè  a  Vittoria, città  da dove provengo,
  però   storicamente  la  serricoltura  è  nata  e  cresciuta,  si  è
  sviluppata  a  Vittoria.
       La   serricoltura   è   uno   dei   comparti   più   importanti
  dell'agricoltura siciliana, rappresenta il 70 per cento del prodotto
  interno  lordo  prodotto dall'intera agricoltura siciliana, ed è uno
  dei  settori  fondamentale  che  può  puntare allo sviluppo, che può
  puntare  alla  qualità  in agricoltura, che può fornire reddito, che
  può   fornire   occupazione.
       Ebbene,  noi  la penalizziamo.  La penalizziamo sul presupposto
  che  consideriamo  contributo  ciò  che contributo non è perché  c'è
  stato  un  danno che è derivato da un evento atmosferico calamitoso,
  la  tromba  d'aria,  che ha avuto pure una declaratoria della Giunta
  regionale, riconosciuta dalla Giunta regionale.  Si tratta in questo
  caso   soltanto   di  anticipazione  di  un diritto che i produttori
  hanno  in  base  alla  legge  185  del 1992.  Quindi, la Regione non
  farebbe altro che ripetere ciò che in altre occasioni ha fatto: cioè
  anticipare  il risarcimento delle indennità che poi recupererebbe in
  base alla legge 185 del 1992 con i fondi nazionali.
       Ma  dirò  di  più:  in  questo  caso  si  tratta  di danni alle
  strutture,  non  si  tratta di contributi e non si tratta dei soliti
  danni,  ad  esempio alla produzione.
       La  serricoltura  ancora  aspetta il risarcimento, l'indennizzo
  per le gelate, per i venti sciroccali, per i venti impetuosi, per la
  cattiva  pubblicità  che  l'anno  scorso  ha  sofferto in base ad un
  programma   televisivo, "Porta  a  Porta", che  ha  penalizzato  gli
  agricoltori  siciliani.
       Ed  allora, questo  Parlamento  non  si  può  dimenticare di un
  settore  così importante, un settore che oggi, però, ancora soffre e
  soffre  al  di  là  di quelli che sono i progetti presentati col POR
  2000-2006,   perché  soltanto  le  grandi  imprese  agricole  stanno
  presentando  quei  progetti.  Ma  chi  invece  soffre  è  il piccolo
  imprenditore, l'imprenditore medio, chi va a coltivare personalmente
  e che oggi sta ancora anche in quelle zone che erano considerate una
  volta  molto ricche, sta emigrando.
       Oggi   noi,   cassando   questo  comma,  costringiamo  ben  700
  lavoratori  - tanti sono quelli interessati a questo provvedimento -
  a  non avere la facoltà di sperare, perché  stavamo anticipando solo
  una  parte  dell'indennizzo.
       Ebbene  sarebbe  stato  un  segnale  per  un comparto, forse si
  sarebbe potuto strutturare diversamente, si sarebbe potuto stabilire
  che  "per  le  imprese serricole della Sicilia che hanno sofferto un
  danno  in  forza  della tromba d'aria verificatasi in tale periodo è
  previsto questo indennizzo. Ed invece in questo modo non diamo alcun
  segnale  ad  un  comparto così importante.
       Per  cui  concludo  dicendo  che  questo lo considero un errore
  dovuto al fatto che siamo veramente stanchi, siamo troppo stanchi e,
  quindi,  signor Presidente le chiedo di volere, una volta per tutte,
  nel  rispetto  del  Parlamento  e nel rispetto dei parlamentari, nel
  rispetto  delle  funzioni  e  nel  rispetto  del mandato che abbiamo
  ricevuto,  di sospendere i lavori e rinviare alla settimana prossima
  per  avere  tutti  modo,  non  solo di studiare, ma anche di poterci
  confrontare.

     PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,  la  Presidenza  difficilmente
  accederà  ad  un'ipotesi di rinvio dei lavori a lunedì poiché, se li
  rinviassimo a tale data, saremmo costretti ad approvare un ulteriore
  esercizio  provvisorio,  e  non  so  con  quali esiti, dato che, tra
  l'altro,  il  mese  è  cominciato  e  già la macchina amministrativa
  risulta  bloccata  proprio perché  stiamo ritardano all'approvazione
  del bilancio e della finanziaria.
       La  Presidenza fa appello al senso di responsabilità dei Gruppi
  parlamentari  e dei singoli deputati relativamente al rispetto verso
  se stessi  e verso il lavoro che è stato fatto fino a questo momento
  e,  soprattutto,  verso  i  siciliani  che  aspettano, comunque, che
  si approvi il bilancio e la finanziaria.

     GURRIERI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GURRIERI  Signor Presidente,  onorevoli colleghi, parlerò per due
  minuti, non di più, per dire  che l'intervento che è stato fatto sui
  consorzi  di  bonifica,  che  per  alcuni  è  stato individuato come
  argomento  indispensabile  per risolvere i problemi dell'occupazione
  in Sicilia, e nel  mentre leggiamo che sono state sottratte somme ai
  registri di Ragusa, di  Palermo  e di Catania per quanto riguarda un
  servizio indispensabile  in  un  settore  particolare. Mi meraviglia
  come l'Assessore Cittadini  abbia  così preso atto di questo taglio.
       Quindi, sulle priorità veramente non siamo d'accordo, onorevole
  Assessore. Il Centro  registro  tumori  di  Ragusa esiste da 25 anni
  insieme con il Centro  registro tumori di Varese e di Matera, sono i
  tre esempi che ci  sono in Italia, e da tutta Italia vengono attinte
  le statistiche di questi centri.
       Eliminare  le  somme  di  queste  strutture  significa  ...Lei,
  onorevole Barbagallo, non  lo  sa,  si  è meravigliato? Allora, l'ho
  informata, quindi onorevole  Barbagallo  il  suo vice fa cose utili,
  informa  anche l'uomo  di  Governo.  Mi  fa  piacere  che  anche  il
  capogruppo di Forza Italia chiede di parlare perchè dobbiamo evitare
  di prenderci in giro  perchè  qui  la  maggioranza  non può usare il
  metodo che "se la canta  e se la suona"  Se si è maggioranza bisogna
  avere il prestigio di  prendere le distanze di un Governo che compie
  questi atti. Non  possiamo noi, come opposizione, assistere a questo
  sconcio,  di vedere  cioè  anche  elementi  della  maggioranza  che,
  possibilmente,  da   stasera   sulle   televisioni  locali,  magari,
  attaccheranno il Governo. Dobbiamo fare chiarezza su questi ruoli
       Sono d'accordo con  il  collega  Incardona  quando  dice  che a
  Vittoria sono state  sottratte  somme  per  quanto  riguarda i danni
  provocati dalle trombe  d'aria del 2002.
       Sono cose importanti  che  io condivido, però pretendo da parte
  dei miei colleghi  una presa di distanza. Poi, studierete assieme se
  dobbiamo  sospendere  o   meno   questa  seduta,  però  non  bisogna
  sottovalutare  gli atti  che  sono  stati  compiuti,  una  forma  di
  pirateria nei confronti  di alcune risorse che servono soprattutto a
  curare delle persone  che  subiscono  questi  tipi di attentati alla
  salute dovuti anche  ad  alcune superficialità nella salvaguardia di
  questo settore.
       In Sicilia non  esiste una struttura adeguata alla prevenzione;
  perchè noi abbiamo il  paradosso  che  chi  si  cura  a Modena ha un
  indice di sopravvivenza  diverso  rispetto a chi si cura in Sicilia.
  E' proprio così, in  quanto non ci sono le strutture adeguate per la
  prevenzione. Quindi, il  centro  tumori  di  Messina, di Palermo, di
  Ragusa non ne faccio  un  problema solo di Ragusa, anche se Ragusa è
  quella più importante, e  però  dobbiamo  anche riflettere su queste
  scelte perchè ritengo che  i tempi tecnici per ovviare a queste cose
  ci sono tutti.

     ZAGO  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ZAGO    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  quando  questa
  manovra finanziaria sarà  approvata la Regione sarà governata da una
  manovra finanziaria costellata  da  macerie come non mai: le macerie
  che riguardano anzi  il  prestigio  del  Parlamento;  le macerie che
  costellano i rapporti  tra  Governo  e  Parlamento;  le  macerie che
  costellano  i rapporti  tra  le  forze  politiche:  le  macerie  che
  costellano le forze che costituiscono la maggioranza parlamentare.
       L'onorevole Raiti  ha  manifestato  di  soffrire  una  sorta di
  complesso di  inferiorità  nei confronti di un Parlamento che lavora
  senza soluzione  di  continuità,  nei  confronti di parlamentari che
  lavorano anche di notte.
       Io voglio  dire all'onorevole Raiti che non deve soffrire alcun
  complesso di  inferiorità  perchè  un Parlamento che lavora di notte
  non è un  Parlamento che produce molto, è un Parlamento che funziona
  male; infatti, i   parlamentari  che  lavorano  senza  soluzione  di
  continuità sono  parlamentari che non vengono messi nelle condizioni
  di esprimere al meglio la loro azione legislativa.
       Quindi, nessun complesso, anzi il rammarico per una situazione,
  come quella che  ci  sta  sfuggendo  di  mano,  che è caratterizzata
  dall'avere ancora una volta un provvedimento, una legge omnibus come
  non mai, che  viene  adesso falcidiata dal giudizio di ammissibilità
  da parte della Presidenza.
       Condivido le  cose dette dall'onorevole Incardona. Le condivido
  tutte, tranne per  quanto  riguarda la critica rivolta al Presidente
  dell'Assemblea.  Perchè   il   problema   non   è  l'aver  giudicato
  improponibile  l'emendamento   che   adesso   il  Presidente  ci  ha
  comunicato ritenerlo tale;  il  problema  è  aver avuto inserito dal
  Governo della Regione  in  un  maxi  emendamento un emendamento che,
  invece, avrebbe  dovuto  preparare l'Assessore per l'agricoltura già
  all'epoca in cui si  sono  verificati i fatti che hanno portato alla
  richiesta dei provvedimenti.  Un provvedimento di onore agli impegni
  assunti in riunioni,  allorquando  sono stati stimati in 7 milioni e
  900 mila gli euro necessari per non foraggiare, non dare contributi,
  bensì per rimettere in  sesto  la produzione e la produttività di un
  settore  portante  ed  importante  dell'economia  siciliana,  di  un
  settore che non  produce  precariato,  ma produce ricchezza e lavoro
  vero per la provincia di Ragusa e la Sicilia.
       Riterrei  un'ulteriore  offesa  al  Parlamento  sentirmi  dire,
  eventualmente, dall'Assessore  Castiglione  che  non  ci sono fondi.
  Ebbene, sarebbe un'offesa,  anzi  una  provocazione se teniamo conto
  del documento che ci è stato sottoposto nel quale si vede che volano
  gli asini, nel quale si vede che ci sono soldi per tutti sotto forma
  di contributi e dove  non  si  trovano, invece, i soldi per i Centri
  registri tumori di  Catania,  Palermo,  Messina  e  Ragusa,  dove si
  trovano soldi per tutti...

     PRESIDENTE    Onorevole   Zago,  quegli  emendamenti  sono  stati
  dichiarati improponibili.

     ZAGO  Però, erano arrivati in Aula, signor Presidente

     PRESIDENTE  Erano arrivati  in  Aula,  ma hanno seguito la stessa
  sorte degli altri.

     ZAGO  Sì, ma io,  infatti - avrà notato - non ce l'ho con lei, ce
  l'ho con la  volontà  politica  che viene espressa da un Governo che
  non onora  gli  impegni,  che,  dopo  aver  assunto  impegni solenni
  pubblicamente con le organizzazioni professionali, con l'Ispettorato
  provinciale dell'agricoltura  di Ragusa ha ritenuto di affrontare il
  problema mettendo una  mancia all'interno del maxi emendamento, come
  se fosse problema di tacitare qualcuno.
       Qui non è  problema  di  tacitare  qualcuno, ma di capire quali
  sono le linee  che  vuole  seguire il Governo regionale in direzione
  della produzione agricola  in  Sicilia,  di  cui  la  serricoltura è
  grande parte.
       Signor  Presidente,  ho notato, in queste ultime ore, in questi
  ultimi giorni, un suo riferimento - abbiamo accertato positivo - per
  quanto   riguarda   questo  presunto  quadrato  dei  deputati  della
  provincia di Ragusa.
       Signor Presidente,  siamo  appena  in quattro ed abbiamo capito
  che, se non facciamo  quadrato,  non  ci  bastano neanche le mani da
  mettere dietro  il  fondoschiena  per  ripararci.  Infatti,  come si
  evince questo  documento  finanziario,  per  la provincia di Ragusa,
  ancora una volta, non  c'é  nulla,  anzi  gli  stessi  fondi  per la
  scuola dello sport, prevista a Ragusa, sono stati sottratti.
       Come si fa a  non  tenere conto che il problema non é quello di
  fare gli utili  idioti, di tenere conto che quel deputato appartiene
  al Polo delle  Libertà  e  quell'altro al centro sinistra e, quindi,
  all'interno dei due Poli farsi una polemica sterile ed inutile. Qui,
  bisogna stare uniti  per  difendere - come credo, signor Presidente,
  sia doveroso da  parte  nostra  -  gli  interessi della comunità che
  rappresentiamo.
       Pertanto, concludo chiedendo  al  Governo - e non a lei, signor
  Presidente  - di  trovare  il  modo,  all'interno  delle  norme  che
  dobbiamo ancora approvare,  di  porre rimedio a questo grave atto, a
  questa  grande   ingiustizia   che   si   vuole   perpetrare  contro
  l'agricoltura siciliana, contro la serricultura, contro la provincia
  di Ragusa.

     LEONTINI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LEONTINI  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, é chiaro che il
  tour de  force  che l'Aula, responsabilmente, ha affrontato per dare
  ai siciliani una  finanziaria, ci conduce in questo momento a dovere
  - in modo estemporaneo  per la prima volta - valutare e apprezzare i
  contenuti di alcune scelte e decisioni, ed anche di alcuni argomenti
  oggetto di  emendamenti che, altrettanto costruttivamente, da questo
  momento in poi,  tutti  noi  abbiamo  il  dovere di approfondire per
  esitare nel miglior modo possibile.
       Da parte di tutti  i Gruppi - in modo molto sereno e tranquillo
  -  si   sta   affrontando   questo   sforzo,   questo  proposito  di
  approfondimento, in modo  tale  da giungere ad una decisione che sia
  la migliore per  i  siciliani,  ma  anche  per  la  maggioranza  che
  sostiene questo  Governo  e  si  identifica nella finanziaria, nelle
  indicazioni che essa fornisce e nelle norme che essa contiene.
       Pertanto, ci  sembra una forzatura esagerata ed inutile, quella
  di costringere i  Gruppi parlamentari ed un'intera Aula a continuare
  i lavori. In  questo  momento,  infatti, per molti aspetti, l'Aula è
  inconsapevole di alcuni  argomenti, per altri aspetti è stanca a tal
  punto da  non  potere  nemmeno  intervenire  nelle  sue  espressioni
  parlamentari,  sugli  argomenti  che  sono  sottoposti  alla  nostra
  attenzione.
       Ritengo,  quindi,   una   forzatura  quella  di  respingere  la
  richiesta - da me  avanzata  a nome del Gruppo parlamentare al quale
  appartengo, ma penso  di  parlare  a  nome  anche  di  altri  Gruppi
  parlamentari con i quali mi sono raccordato prima del mio intervento
  - di  una  riflessione  supplementare,  una  sospensione  dei lavori
  d'Aula  che   potremo   decidere   successivamente  in  che  termini
  quantificare e determinare.
       Nessuno può  obbligare,  in  questo  momento, a valutare alcuni
  argomenti che  sembrano  essere  oggetto  di  decisioni  che possono
  essere insindacabili  e  sono  insindacabili,  ma  che  tuttavia non
  sfuggono a riserve, perplessità ed incertezze.
       Onde  evitare  che  il  proposito  di eliminare discrepanze tra
  decisioni che  possano  sembrare arbitrarie e decisioni che, invece,
  potrebbero sembrare eque  e  corrette,  possa  indurre  i Gruppi e i
  parlamentari ad agire  in  modo  non lineare e scomposto, attraverso
  gli  strumenti   di   cui   dispongono,  per  allineare  le  proprie
  convinzioni  a  quelle   della  Presidenza  e  a  quelle  del  resto
  dell'Aula; e per  far  sì che alcuni argomenti che, arbitrariamente,
  si ritengono messi da parte siano invece ricomposti, ricongiunti con
  altri argomenti che  oggi,  in  questo  momento, si vedono mantenuti
  nella legge finanziaria nonostante forti perplessità e incertezze ad
  essi relative,  ritengo  che  una  riflessione  più approfondita sia
  salutare e  non  offenda  nessuno.
       Offenderebbe,   invece,  l'obbligo  incombente  ed  imposto  ai
  parlamentari di dover  trattare  una  materia della quale, in questo
  momento, nemmeno dal  punto di vista cartaceo abbiamo la possibilità
  di renderci conto.  Poco  prima, persino la successione numerica dei
  commi non  era  nella  contezza  e  nella  consapevolezza dell'Aula.
  Persino gli appunti  graficamente  apposti ai nostri schemi non sono
  in linea con  le  decisioni  comunicate.
       Abbiamo,  quindi,  la  necessità  di  raccordarci,  abbiamo  la
  necessità di approfondire  e questo non mi pare che offenda nessuno,
  non mi pare  che  sia  offensivo  né  della istituzione parlamentare
  dell'Aula  e   nemmeno  della  necessità  di  un  salutare  raccordo
  all'interno  dei Gruppi  e  tra  i  Gruppi,  prima  di  tutto  della
  maggioranza  e   poi,   se   è   possibile,   anche  attraverso  una
  interlocuzione con i nostri rappresentanti dell'opposizione.
       Chiedo, pertanto, alla Presidenza di accogliere la richiesta di
  una sospensione affinché  ci  si  possa determinare o nel prosieguo,
  con qualche ora di  ritardo - vediamo un po' di concordare quando si
  potranno riprendere i  lavori  d'Aula  -, oppure rinviare di qualche
  giorno,  magari  fino   a  lunedì  pomeriggio,  ma  questo  sarà  la
  Presidenza  a   meglio   determinarlo.
       Al momento, chiedo una sospensione di un'ora almeno, in modo da
  consentire ai parlamentari  di poter sciogliere alcuni nodi, e poter
  risolvere alcune  questioni  che  stanno  mettendo  in difficoltà la
  consapevolezza dell'Aula e dei Gruppi parlamentari.
       Non vorrei che  il  mio  discorso  sembrasse  astratto.  Io non
  contesto ciò che  la  Presidenza  ha  comunicato  perché  so  che  è
  incontestabile, però,  sottolineo  che  cosa può sembrare arbitrario
  rispetto  a  ciò  che  rimane,  quali  esclusioni  possono  sembrare
  arbitrarie rispetto a  ciò  che rimane. Mi riferisco, ad esempio, al
  fatto che la  Giunta  di  Governo  si  riunisce  per  deliberare una
  declaratoria di danni  a  seguito di calamità naturali e, a distanza
  di un mese da  questa  declaratoria  la  stessa  Aula, con la stessa
  maggioranza,  lo  stesso  Governo,  gli  stessi  Gruppi,  dichiarano
  improponibile quanto la Giunta ha deliberato venti giorni prima.
       E' chiaro che si  è stanchi, è chiaro che si ha la necessità di
  far presto, ma per  fare  in  fretta non si deve deturpare un lavoro
  che, in modo  costruttivo,  abbiamo  fatto  tutti  insieme  e che ha
  portato  a  degli   esiti  molto  positivi.
       La  finanziaria  è  uno  strumento  importante,  abbiamo  tutti
  cooperato a  determinarla  nel  modo  più  efficace. Non smarriamoci
  nelle ultime battute,  anzi,  facciamo in modo che le ultime battute
  siano quelle  che  rendano perfettibile la finanziaria, suscettibile
  di    ulteriore    perfezionamento.    Quindi,   è   necessario   un
  approfondimento: prendiamoci  una  pausa  di  riflessione  che possa
  servire a tutti,  e  possa  servire  soprattutto  ai siciliani, alla
  finanziaria e alla  sua  perfettibilità,  in  modo  da  risulta essa
  efficace per risolvere i problemi dei siciliani.

     CINTOLA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CINTOLA    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   il  mio
  convincimento è che questa Sicilia e questi siciliani invocati - che
  hanno dato alla  Casa  delle  Libertà ed al centrodestra il consenso
  elettorale  per  governare  -  non  possono  non  tenere  conto  dei
  regolamenti, di una  Presidenza  che ha un obbligo nei confronti del
  Regolamento stesso a  cui  si  sottopone e che deve applicare, senza
  nessuna influenza da parte dei capigruppo, almeno della maggioranza,
  di una Presidenza che ha compiti ben precisi a cui sottostare.
       La improponibilità che  è  stata  invocata e portata avanti dal
  Presidente Lo Porto quando ha falcidiato la finanziaria che è uscita
  da questo Governo,  ha  raccolto  applausi sia dalla maggioranza che
  dall'opposizione. Siamo  stati  tutti  soddisfatti, perché ognuno di
  noi pensava  di  poterla  modificare,  magari riportando molte delle
  cose che uscivano da quella finanziaria.
       Nel  momento  in cui l'onorevole vicepresidente dell'Assemblea,
  iscritto al gruppo  di  Forza  Italia,  presiede  questa Assemblea e
  decide - come è suo diritto-dovere - di rendere improponibili alcuni
  emendamenti, io comprendo che si possa contestare il fatto politico,
  ma non quello legato all'ordinamento.
       Vorrei aggiungere  che,  se  ulteriori  articoli non sono stati
  resi improponibili, ma  bocciabili  da  parte  di una maggioranza di
  un'Assemblea, si può andare  avanti  a  correggere  - caso mai ce ne
  fosse  bisogno   -   qualche  interpretazione  sbagliata  o  qualche
  allineamento a non rendere improponibili ulteriori emendamenti.
       Non era la  pausa  che  abbiamo negato stamattina ad una intera
  minoranza, quando eravamo convinti che quei due emendamenti, il G1 e
  il G2, avessero  dato  quali  soddisfazioni,  o in termini singoli e
  personali o in  termini  di  gruppo.  Stamattina,  una  minoranza ha
  chiesto un'ora di  tempo per leggere, non per obbedire, combattere e
  avere fiducia ad  una maggioranza che esce dal consenso dei deputati
  e dei siciliani, una maggioranza nominata dal Presidente Cuffaro, la
  quale si vede falcidiata dal Presidente dell'Assemblea una delle sue
  intuizioni più forti, quella  della terza fascia, e non ha alzato un
  dito. Ha  confermato  che  i  poteri della Presidenza dell'Assemblea
  sono poteri che gli derivano dallo Statuto e dal Regolamento.
       Da Presidente  dell'Assemblea si sottopone a perdere quello che
  a questa maggioranza  è  stato detto: sulla terza fascia, per motivi
  nobili - come li ha evidenziati nella riunione dei Capigruppo -, lui
  teneva  a   portare   avanti   questa   finanziaria.
       Il Presidente  dell'Assemblea non chiede la sospensione, non si
  arrabbia, china il capo  di fronte al Regolamento come è suo dovere.
  Ancorché essere cittadino  primo,  eletto  da  tutti i siciliani per
  cinque anni, non chiede  lui  e non chiedo io la sospensione, io che
  sono il capogruppo  del  Gruppo  al  quale  è iscritto il Presidente
  della Regione. Questo  non  lo faccio solo in ossequio al Presidente
  della Regione, ma  anche  in ossequio al Presidente dell'Assemblea e
  all'intero Governo che  è  composto  da  Forza  Italia,  da  UDC, da
  Alleanza nazionale e Nuova  Sicilia, e mi auguro presto anche per il
  Patto della Sicilia.
       Onorevoli colleghi,  siamo  sempre affamati di potere, e allora
  facciamo altri quattro  Assessori  in più, in maniera tale che siamo
  tutti rappresentati all'interno del Governo

     FORGIONE  Non esageriamo

     CINTOLA  Vorrei fare  una  umile richiesta al Capogruppo di Forza
  Italia, e all'intero Gruppo di Forza Italia e di Alleanza Nazionale:
  nel corso  della  finanziaria,  che  noi  stiamo valutando, possiamo
  provare ancora, in Aula,  a  continuare i lavori, non solo con Forza
  Italia e con  Alleanza  Nazionale  ma  con  l'intera Aula, così come
  abbiamo tentato di fare  dal  momento  in  cui  si è iniziato questo
  lavoro.
       Io non  sono  contro, e non vado a fare il braccio di ferro, ma
  non  mi sento di dire che il Gruppo dell'UDC, che rappresento, possa
  votare una sospensione.
       Mi sento di  assumere  la  responsabilità di chi in questa Aula
  c'è da 48 ore,  se  continuiamo  così,  o  24 continuative, e non ha
  inteso sospendere  i lavori stamattina, ha voluto continuare sapendo
  che era obbligo,  nei  confronti  della  Sicilia e dei siciliani, di
  continuare il lavoro intrapreso già da mesi ed ultimato, quasi, ieri
  sera.
       Io ho fatto  grandi  lotte, in certi momenti, con il Presidente
  Fleres, e come sono  stato  duro  in  quei momenti, non sono morbido
  adesso, ma do giudizi  sereni,  e ritengo che la valutazione del suo
  lavoro  sia   pregevole;  ancorché  questo  abbia  potuto  frustrare
  posizioni, emendamenti,  richieste,  che  dal  mio  Gruppo  potevano
  venire, ma che ha visto un Gruppo che non intende abbarbicarsi sulla
  singola posizione.
       Comprendo che ci  sono  cose importanti e giuste, che come sono
  giuste per Vittoria  sono  giuste  per  Vicari,  per  Monreale,  per
  Messina e capisco che  in  una finanziaria non ci può entrare tutto.
  Attenzione però alle cose  giuste,  che hanno il diritto e il dovere
  di essere portate avanti. Consideriamo che un momento di impedimento
  ad un disegno complessivo, con un rinvio dei lavori d'Aula, potrebbe
  portare il Governo a presentare l'esercizio provvisorio.

     INCARDONA  Onorevole Cintola, ma di quale disegno parla?

     CINTOLA   Quello che  i  suoi due assessori che sono nella Giunta
  hanno approvato per dare il voto a quella finanziaria...

     PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, onorevole Incardona, lei ricopre
  una carica istituzionale in questo Parlamento che non le consente un
  comportamento di questo genere

     CINTOLA   Mi  avvio  alla  conclusione  e  mi  rendo conto che ho
  colpito nel  segno.  Gli  interessi  del  particolare,  del piccolo,
  emergono  e diventano  molto  più  forti  di  quelli  che  sono  gli
  interessi  generali.   E  questo  è  solo  l'inizio:  diminuire  non
  aumentare i consensi  e  la  possibilità  di  essere  accanto a quei
  deboli, a quegli  emarginati che vogliamo difendere, o che tentiamo,
  o pensiamo di difendere.
       Rivolgo un appello forte al Capogruppo di Forza Italia affinchè
  si continuino i  lavori, sperando che nella continuità dei lavori si
  trovi l'accordo  all'interno  della maggioranza per andare avanti, e
  dare soluzione ai problemi.
       Rivolgo l'appello anche all'opposizione, che è stata al gioco -
  pur non avendo  interesse alcuno - rimanendo in Aula e consentendoci
  di continuare a  lavorare,  dando  il  proprio  apporto, non solo di
  presenza, ma di  costruttiva  costruzione,  anche  in momenti in cui
  siamo andati in  antitesi. Dicendo questo non faccio né plagerie, né
  cerco voti contro o  a  favore  di  proposte;  esprimo ciò che penso
  intimamente, prima nella mente e poi nel cuore.
       Invito tutti i parlamentari  a tenere conto - un tantino di più
  - del proprio ruolo, di ciò che dovremo dire alla gente, di che cosa
  andremo  a dire  ai  giornali,  ai  mass  media  domani,  oggi,  nel
  pomeriggio, abbiamo fatto  una  nottata,  per  che  cosa?  Non siamo
  andati a dormire, per  che  cosa?
       Il sacrificio che  abbiamo  fatto  può servire in un solo caso:
  completare  la   legge  finanziaria  stasera,  o  stanotte,  ma  mai
  rinviarla per approfondire  ciò  che  non  si  può più approfondire,
  perché  quello  che  ha  detto  il  Presidente  dell'Assemblea sulle
  improponibilità ormai non può essere più messo in discussione.

     FORMICA  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FORMICA    Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,  noi  siamo
  certamente  stanchi,  assonnati,  dopo un'intera giornata, un'intera
  nottata e quest'altra mattinata di lavoro.
       Stiamo assistendo -  proprio  ora  che  eravamo in dirittura di
  arrivo - ad  una  battuta  d'arresto  forte,  e ad alcune condizioni
  singolari.
       Intanto,  voglio   sgombrare   il   campo  da  una  valutazione
  sull'operato   del  Presidente  dell'Assemblea,  a  proposito  della
  improponibilità o  meno degli emendamenti, osservando che, alla fine
  di questo lavoro  di sintesi, il Presidente stesso non doveva essere
  messo nella  condizione  di  dichiarare  molti  di  quegli  articoli
  proposti, non ammissibili.
       L'altra cosa strana  è  che  si  senta,  da  qualche  parte, il
  bisogno   di    chiedere    aiuto    all'Aula   e   al   Parlamento,
  indipendentemente dalla  maggioranza,  non  tenendo conto che questa
  maggioranza, senza  nulla  chiedere ha sostenuto, spesso, su qualche
  articolo - anche non condividendo - una battaglia nei giorni scorsi,
  per far passare degli  articoli che il Governo proponeva e che erano
  fortemente osteggiati dal Parlamento stesso.
       Siamo in presenza  di  una  maggioranza  che vuole stare con il
  Governo  Che vuole  votare  le proposte del Governo  Ma vuole essere
  messa in  condizione di comprendere, approfondire, valutare e votare
  a  cuore  aperto,   a  cuore  caldo,  queste  proposte  dopo  averle
  condivise.
       Oggi, non  siamo  nella  condizione  di  serenità  d'animo  per
  valutare.  Del  resto,ci  rendiamo  conto  dei problemi che potrebbe
  comportare un rinvio dei lavori dell'Aula; ma, signor Presidente, di
  fronte alla richiesta  del Capogruppo del partito di maggioranza - e
  cioè di Forza Italia  -  di avere un breve rinvio perché  ci sia una
  discussione tra i  Capigruppo  di  maggioranza,  tra  gli alleati di
  questo Governo, tra  i  sostenitori  di questo Governo, che vogliono
  votare questa finanziaria e la vogliono condividere, mi sembra - non
  dico una via  obbligata,  signor  Presidente - molto inopportuno che
  non si prenda in considerazione tale richiesta, che è stata avanzata
  dal Capogruppo di Forza  Italia  e  che noi di Alleanza Nazionale ci
  sentiamo di condividere in pieno.

     PRESIDENTE  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole Miccichè. Ne ha
  facoltà.

     MICCICHE'   Signor  Presidente, rinuncio al mio intervento perchè
  si sta parlando  di  un problema che riguarda la maggioranza, quindi
  posso rinviare la discussione.

     PRESIDENTE  Onorevole  Micciché,  quanto ha detto è assolutamente
  condivisa dalla  Presidenza  dell'Assemblea,  non  solo perchè ci fa
  guadagnare tempo, ma perchè sottolinea una condizione che, in questo
  momento, le garantisco, sta imbarazzando l'intero Parlamento.
       Onorevoli colleghi,  ho  ascoltato  gli  interventi  di  tutti.
  Comprendo  che   c'è  una  esigenza  di  approfondimento  su  alcune
  problematiche.  Desidero  precisare  che  tale  esigenza non può, in
  ogni  caso,  riguardare  gli  articoli  che  sono  stati  dichiarati
  improponibili.
       Reputo  che  l'approfondimento  possa,  invece,  riguardare gli
  emendamenti  che sono stati presentati dalle diverse parti politiche
  e, dunque,  desidero formulare una proposta all'Aula che è quella di
  affrontare, intanto,  l'emendamento G1 e i relativi sub emendamenti.
  A conclusione di  questo  esame valuteremo insieme se sospendere per
  trenta minuti o se andare avanti.
       Se non ci sono osservazioni, così resta stabilito.
       Si  passa  all'esame  dell'emendamento  G1  e  dei relativi sub
  emendamenti.

     MICCICHE'  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

     MICCICHE'   Signor Presidente, onorevoli colleghi, non intervengo
  per contestare le  norme che sono state dichiarate inammissibili, ma
  per quelle che sono dichiarate ammissibili. Voglio contestare queste
  norme rimaste perchè, a  mio  avviso,  per la maggior parte, per non
  dire quasi  tutte,  sono  improponibili. Ritengo, signor Presidente,
  che doveva dichiarare inammissibili anche queste.
       In modo molto  sintetico,  elenco alcuni emendamenti che, a mio
  avviso,  dovrebbero   essere  tolti  dal  pacchetto  di  emendamenti
  presentati dal Governo.  Per  esempio  il  comma 14, che riguarda la
  soppressione dell'Istituto  siciliano mutilati e invalidi di guerra,
  e non tanto per  la  questione  relativa  al personale - che io poco
  conosco e poco  ho  attenzionato  -,  ma mi riferisco alla cessione,
  alla soppressione del  patrimonio  di questo Istituto, per cui tanti
  soldi questa Regione ha speso nel corso degli ultimi anni, e che ora
  vuole cedere all'Ente ospedaliero "Villa Sofia" di Palermo.
       Con un giro di  poche  telefonate,  mi  sono informato e so che
  questo patrimonio è  ingente,  che  fa  gola;  cederlo oggi all'Ente
  ospedaliero è più  conveniente  che destinarlo ad un uso sociale per
  quanto  riguarda,  soprattutto,  l'aspetto  socio-assistenziale.
       Mi riferisco a  tanti  problemi riguardanti la terza età che ci
  sono nella nostra Regione, e in particolare anche Palermo, visto che
  la maggior parte  di  questo  patrimonio  si  trova  proprio  qui  a
  Palermo, e potrebbe essere destinato a fini sociali, potrebbe essere
  destinato, tanto per cominciare, al Comune di Palermo, che dovrebbe,
  per legge, essere  il  beneficiario  di  questa  cessione, di questa
  acquisizione.
       Questo,  signor  Presidente,  lo stabilisce una legge di cui al
  momento non ricordo il riferimento numerico e temporale, che prevede
  che tutte  le  opere di questo genere devono essere cedute ai Comuni
  per  servizi  socioassistenziali.  In  sostanza  questo  ex Istituto
  siciliano  Mutilati  ed invalidi di guerra viene assimilato a quegli
  istituti morali  come  le  Opere Pie che per legge vengono cedute ai
  Comuni  per servizi socioassistenziali.  Ciò non è stato fatto;  qui
  sembra che  la  Regione  decida  come disfarsi di un patrimonio dopo
  avere dilapidato  e  speso centinaia e centinaia di milioni, anzi di
  miliardi,   per   mantenere   in   piedi  una  struttura  realizzata
  addirittura   forse  prima  della  seconda  guerra  mondiale  e  che
  nell'arco  di  questi  ultimi  decenni  è  costata, ripeto, decine e
  decine di milioni, per non dire miliardi.
       Oggi viene svenduto a chi?  All'Ente Ospedaliero Villa Sofia? E
  per fare  cosa?  Non  per  un servizio sanitario, ma perché  bisogna
  cercare anche di  speculare  e  di  ripianare  i  debiti  di un Ente
  Ospedaliero di  una  classe inadempiente, per non dire altro, che ha
  causato  enormi   voragini  e  gravi  residui  passivi.  Oggi  viene
  supportato da  questo  beneficio  e  da  questo  patrimonio  che può
  servire alla  comunità  palermitana, anzi può servire anche a quella
  richiesta di cui  oggi  si  parla  tanto  per  dare  un  alloggio ai
  palermitani senza  casa,  ai  senzatetto,  ai  barboni (come vengono
  chiamati  coloro   che   non  hanno  un  tetto), ma  anche  a  tanti
  extracomunitari che non  hanno dimora che si trovano in mezzo ad una
  strada,   sul   marciapiedi.   A   questo  potrebbe  servire  questo
  patrimonio perchè  per  realizzare  una  struttura di questo tipo ci
  vorrebbero  centinaia   di   miliardi,   ed  oggi  che  l'abbiamo  a
  disposizione   ce   ne   liberiamo  in  maniera  vergognosa.
       Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, questa è una battaglia
  di civiltà; si  parla  tanto di solidarietà, vi riempite la bocca di
  solidarietà, ma  quando  c'è  la  possibilità  di manifestarla ve ne
  lavate le mani.

     FORGIONE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FORGIONE    Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,  onorevole
  Assessore, intervengo su due questioni: la prima riguarda il comma 2
  del G1.  Questo  articolo  interviene  per vittime della criminalità
  che cadono  nel  compimento  del loro dovere. Abbiamo avuto due casi
  drammatici,  dei   quali   ha  discusso  più  volte  quest'Aula, che
  riguardano due  dipendenti della Regione: parlo del dottore Basile e
  del dottore  Bonsignore.  Abbiamo  letto  tutti le vicende che hanno
  portato ai loro  omicidi  e  al  ruolo avuto da un altro funzionario
  della Regione  che  era  il  killer. Noi stiamo intervenendo con una
  norma che è  diversa  da  quella  che noi invece abbiamo in rapporto
  alle vittime  della  mafia.  Signor Presidente, nella seconda parte,
  nel dispositivo  che  definisce il riconoscimento, io ho proposto un
  emendamento sul  quale  inviterei il Governo ad ascoltarmi in quanto
  si tratta  di  materia  molto  delicata.  E'  infatti  vero  che noi
  facciamo una  norma che non contiene alcun riferimento nominativo ai
  due funzionari  caduti,  ma  istituisce  una tragica fattispecie. E'
  cioè anche  vero che nella formulazione del riconoscimento -  vorrei
  che il  Governo  ascoltasse perché é  una questione delicata - nella
  formulazione del riconoscimento dei benefici e nella istruttoria, l'
  emendamento a mia firma propone una formulazione molto più secca che
  é  quella  che  ha  predisposto  il  Ministero  dell'Interno  per il
  riconoscimento delle  vittime della mafia per evitare che la Regione
  e l'assessorato  Enti  locali  debbano  farsi  carico  di  ascoltare
  eventuali  testimonianze.  E'  una  funzione  che  non  spetta  alla
  Regione quella  di  acquisire  le  testimonianze, ma  attraverso  il
  Prefetto avere  demandato  l'intero  iter che é  quello previsto dal
  decreto del  Ministero  dell'Interno  per tutte le altre vittime del
  dovere e  della  mafia.  Quindi,  proporrei al Governo di sostituire
  questa seconda parte dell'articolato con l'emendamento a mia firma.
       La seconda  questione,  signor  Presidente, è che, a differenza
  dell'onorevole Micciché  che  forse  non  é  informato sulle vicende
  palermitane,  chiudere   l'istituto   dei  mutilati  é  un'opera  di
  moralizzazione:  chiuderemmo  un carrozzone clientelare che spesso é
  stato una  sanguisuga  di  soldi pubblici, altro che " dismettere un
  patrimonio della Regione ", noi facciamo un'opera buonissima.

     PRESIDENTE  Onorevole  Forgione,  in  buona sostanza la parte del
  suo emendamento che ritiene debba essere inserito...

     FORGIONE  La seconda parte.

     PRESIDENTE   E'   quella  che  recita:  "redatto  secondo  quanto
  stabilito dall'articolo  2  del decreto del Ministro dell'Interno 30
  ottobre 1980"?

     FORGIONE  Sì, ai fini del riconoscimento....

     PRESIDENTE  Perché  il resto é già contenuto nell'emendamento del
  Governo. E' soltanto questa parte?

     FORGIONE  O si sostituisce completamente oppure ......

     PRESIDENTE  Il Governo lo fa proprio?

     PAGANO  assessore per il  bilancio e le finanze. Il Governo lo fa
  proprio.

     PRESIDENTE  Gli  uffici  prendano  atto  che  all'emendamento del
  Governo G1, comma  2,  dopo  le  parole  "dettagliato  rapporto"  si
  aggiungano le parole "redatto secondo quanto stabilito dall'articolo
  2 del decreto del Ministro dell'Interno 30 ottobre 1980".

     FORGIONE  Per quanto  riguarda l'articolo 14 stavo dicendo - e mi
  pare che il concetto  che  stavo  esprimendo  sia chiaro - che é una
  battaglia che tanti abbiamo  fatto su questo punto che ha a che fare
  con la moralizzazione di  alcuni  enti non di carattere morale, ma a
  questo punto immorale  per  l'iter  che  hanno avuto nel corso della
  loro storia, quindi io sostengo quell'articolo.

     FERRO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FERRO  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, più che altro io
  vorrei un  chiarimento  visto  che  ho  presentato un subemendamento
  soppressivo del comma 18  del  G1.  Il comma 18 recita testualmente:
  "L'assessorato  regionale  al  lavoro,  la  previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione, con le risorse destinate a
  tale finalità dal  POR  SICILIA 2000/2006 e del relativo complemento
  di programmazione, l'attività  di  formazione o di aggiornamento per
  la   qualifica    di   operatore   esperto   nelle   situazioni   di
  emergenza-urgenza, autista  soccorritore, programmati ed avviati dal
  centro interaziendale  per  addestramento professionale ed integrato
  di Palermo meglio conosciuto  come  CIAPI". La questione che pongo é
  di questa natura: posto  che un corso molto discusso e discutibile é
  stato già svolto, vorrei capire se le somme a cui si va ad attingere
  attraverso il POR SICILIA,  sono  sostanzialmente  a copertura di un
  corso già svolto che,  per  quanto  mi  riguarda, peraltro, ha anche
  avuto un onere abbastanza elevato.
       Questo  serve  per   capire,   intanto,  di  che  cosa  stiamo,
  eventualmente,  approvando  in   Aula,  fermo  restando  che  io  ho
  presentato, come  ripeto,  un  emendamento  soppressivo  del  comma.
  L'assessore, quindi,  potrebbe  naturalmente rispondere all'Aula per
  dare questo chiarimento.

     ZAGO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ZAGO  Signor  Presidente,  finalmente  entriamo nel merito, anche
  se, mi permetto  di sottolineare anch'io come alcune parti rimangono
  non inerenti, non  attinenti  alla  manovra  finanziaria. Ma tant'è,
  dobbiamo andare avanti.
       Mi permetto di fare  una  prima osservazione al comma 27 che si
  trova  a pagina 7 del G1, laddove si parla della redazione dei piani
  regolatori generali dei comuni con più di 60 mila abitanti.
       Ora, eccepisco due aspetti.  Il  primo  è,  e mi chiedo, perché
  solo per i comuni con più di 60 mila abitanti? Se norma deve essere,
  per i comuni  che  hanno  quelle  caratteristiche,  perché  dobbiamo
  andare a porre questo limite che riguarda gli abitanti del comune?
       La  seconda  cosa che  voglio  eccepire,  e  su  cui  non  sono
  d'accordo, è che non  capisco  perché  non  debba essere l'indice di
  0,10 metri cubi su metro quadrato che si vuole utilizzare nelle zone
  agricole e, quindi,  in  ampliamento rispetto allo 0,03. Non capisco
  perché   non  si   possa   computare,  ai   fini   volumetrici   del
  dimensionamento del piano regolatore, giacché tutti sappiamo che non
  c'è strumento urbanistico  che  non  abbia  un  suo  dimensionamento
  volumetrico e non capisco  perché questo volume in più, posto che si
  giustifica perché gli  abitanti  sono  allocati nelle zone agricole.
  Non  capisco, allora, perché  debba valere due volte:  una volta per
  questo indice maggiorato nelle zone agricole, fermo restando però il
  volume per tutto il centro di che trattasi.
       Naturalmente, non  ho  presentato  emendamento,  perché  se c'è
  disponibilità,  condivisione,  io   credo   che   il  Governo  e  la
  Commissione  possano  procedere  ad  una  rivisitazione,  o  ad  una
  riscrittura, se volete, di questo comma.
       Il secondo comma,  per  il  quale,  invece,  ho  presentato  un
  emendamento soppressivo, è il comma  15  che si trova a pagina 4 del
  G2.
       Il comma che,  per  me,  incredibilmente, torna a parlare degli
  edifici di culto e delle loro pertinenze, da cedere, in proprietà, a
  chi ne ha avuto la concessione e l'uso da oltre 40 anni.
       Dico,  torna  ad  essere presentata questa norma, perché dovete
  sapere  che  essa  è passata dalla quarta commissione legislativa di
  merito,  però,  con   il  parere  negativo,  Presidente.  La  quarta
  Commissione, cioè, ha esaminato questo articolo e lo ha bocciato.

     RAITI   Onorevole  Zago,  è  stato  soppresso da un emendamento a
  firma degli onorevoli Vicari e Raiti.

     ZAGO  Sto parlando del comma 15 che si trova a pagina quattro del
  G2 signor presidente.

     PRESIDENTE  Stiamo parlando  del  G1  onorevole  Zago.  La  posso
  pregare di ripetere il suo intervento sul G2.

     ACIERNO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ACIERNO  Signor  presidente, onorevoli colleghi, volevo segnalare
  al Governo che al  comma 2 dell'emendamento G1, probabilmente per un
  errore di battitura nel  secondo  rigo  sono  estese  in  favore del
  coniuge superstite o, dei  genitori  degli  orfani  o del convivente
  more  uxorio,  dei dipendenti in servizio presso l'amministrazione e
  quant'altro; perché se non modificate con o, o, o, estendete a tutti
  questi soggetti i benefici e non credo che questo sia l'intendimento
  del governo.

     PRESIDENTE  Il  Governo  fa propria l'osservazione dell'onorevole
  Acierno?.

     PAGANO   assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze. Sì, signor
  Presidente.

     PRESIDENTE  Invito gli Uffici  a  modificare il testo del comma 2
  sostituendo le parole: "e"  con  "o",  ovvero  togliere le virgole e
  mettere  "o", cosi  rimarrebbe  formulato:  in  favore  del  coniuge
  superstite  o  dei  genitori   o   degli  orfani  o  del  convivente
  moriuxsorio.

     CASCIO    assessore   per  il  Turismo,  le  comunicazioni  ed  i
  trasporti. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CASCIO    assessore   per  il  Turismo,  le  comunicazioni  ed  i
  trasporti.  Signor  Presidente,  solo  per  fare  presente un errore
  sempre  al  G1  al comma 11, è stato dimenticato probabilmente dagli
  Uffici  di  scrivere  l'Ufficio  del  Genio  civile ovviamente opere
  marittime, visto che si tratta di porti turistici;  quindi punto "o"
  l'Ufficio del Genio civile opere marittime.

     TUMINO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     TUMINO  Signor presidente, onorevoli colleghi, per fermarmi al G1
  mi pare che il  comma  30, relativo  alla  formazione  professionale
  preveda non la  stabilizzazione  del  personale anche part-time.
       Sarebbe  un gesto sicuramente di fuoriuscita dal precariato, di
  fuoriuscita  da  una  logica assistenziale che non porta a niente ma
  prevede  che 3600 persone vengano ad avere una indennità integrativa
  aggiuntiva  in  pratica e solo un problema di aggiungere delle somme
  alla  loro  indennità;  senza  entrare  nel merito della ingiustizia
  palese  che  si verrebbe a determinare rispetto a tutto il resto dei
  lavoratori  socialmente  utili.
       La  cosa  che mi preme sottolineare è questa signor Presidente:
  non  ritiene  che  il  comma  30  sia  improponibile  trattandosi di
  personale,  così  come lei ha indicato qualche minuto fa riferendosi
  ai  criteri  che  lo hanno portato alla individuazione dei commi non
  ammissibili?

     PRESIDENTE  Le rispondo  subito  onorevole Tumino, la limitazione
  che la Presidenza si  è  data  riguardo  alle questioni attinenti al
  personale della Regione, quindi  questioni  legate alla legge 10 del
  1999.
       Questi  sono   lavoratori   socialmente   utili   a  cui  viene
  corrisposto  una  integrazione  per  adeguare  il  loro  trattamento
  economico, quindi  non  abbiamo  considerato questo emendamento come
  riferito a questioni  di  personale  ex  legge  10/99  ma  di natura
  diversa.

     SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne fa facoltà

     SPAMPINATO   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, chiederei al
  Governo  di  riflettere un attimo rispetto alla considerazione fatta
  sulla base dell'intervento dell'onorevole Acierno, rispetto al comma
  due.
       Vorrei  capire  se  la  volontà  del  legislatore  e quindi del
  proponente  Governo  sia  quella  di  immaginare  questi benefici ad
  esclusione  l'uno  dell'altro.
       Ovvero  nel  caso in cui esiste il coniuge superstite eliminare
  dal beneficio i genitori, gli orfani, il convivente more uxsorio nel
  caso  in cui esiste il genitore, eliminare tutti gli altri previsti.
  Questa sarebbe la conseguenza della proposta avanzata dall'onorevole
  Acierno  e  accolta  dal  Governo.
       Un beneficiario escluderebbe gli altri, se questa é  la volontà
  del  Governo  allora ne sia consapevole e proceda in tal senso ma se
  non  fosse  questa la volontà chiedo al Governo di verificare la sua
  disponibilità  nell'accettare  il  suggerimento posto dall'onorevole
  Acierno  e  lasciare eventualmente le cose come stanno.
       Altra  considerazione,  rispetto  al  comma 13, necessariamente
  devo rifarmi a quanto previsto dalla Presidenza rispetto al comma 44
  del  G2:  non eccepisco ciò che é stato detto ineccepibile ovvero le
  dichiarazioni  del  Presidente  dell'Assemblea  nel non considerarli
  proponibili,  però  sottopongo  alla  Presidenza  dell'Assemblea una
  riflessione,   non   facendo   nessuna  valutazione  nel  merito  il
  Presidente  dell'Assemblea,  ha dichiarato inammissibile il comma 44
  che prevede un contributo che grava sul fondo sanitario nazionale di
  50  migliaia  di  euro.  L'articolo 13 prevede un contributo di 1500
  migliaia  di euro che grava sempre sul Fondo Sanitario, le chiedo se
  questa  non  è una incongruenza e quindi casomai dichiarare anche il
  comma  13  del G, in considerazione del fatto che grava sempre su un
  Fondo Sanitario  così come il comma 44 del G 2 che lei ha dichiarato
  inammissibile anche il comma 13.

     PRESIDENTE  Onorevole Spampinato  le  rispondo  subito.  c'é  una
  differenza di fondo, il riferimento al  comma 13 non è un contributo
  è una nuova spesa, ma non è un contributo, mentre quello relativo al
  comma 44 del G2 è un contributo.

     SPAMPINATO La spesa è ammissibile.

     PRESIDENTE  Se lei mi  avesse  ascoltato all'inizio dei lavori io
  ho precisato quale era  stata  la  discriminante  che  la Presidenza
  aveva utilizzato per individuare gli emendamenti o i commi di questi
  emendamenti ammissibili e  non,  precisando  che  la inammissibilità
  sarebbe stata pronunziata solo relativamente alle questioni relative
  al  personale,  agli articoli già votati e inseriti per errore negli
  emendamenti  stessi e ai contributi previsti negli emendamenti G 1 e
  G 2.

     SPAMPINATO   Però, nella sostanza Lei  conferma che operano tutte
  e due sul fondo sanitario.

     PRESIDENTE   Certo,  c'è  scritto  molto  chiaro,  però  uno è un
  contributo, l'altro è una nuova spesa, ma non è un contributo.

     SPAMPINATO   Non  si può eccepire la Presidenza, quindi io prendo
  atto della Sua risposta.
       Comma  30. Così come diceva l'onorevole Tumino e così come dice
  lo  stesso articolo, è prevista una indennità integrativa rispetto a
  questi lavoratori, nessuna cosa da eccepire, io chiederei, così come
  si  è  ventilato  -  tra  l'altro - all'Assessore al lavoro anche di
  eventualmente  dire  qualcosa  rispetto  la  possibilità di dare una
  soluzione  coinvolgendo  chiaramente  Governo  e  Assemblea a questo
  problema, credo che questo era il senso dell'iniziativa legislativa,
  quindi  chiedo all'Assessore Stancanelli di procedere in tal senso e
  aspetto  una  risposta dall'onorevole Pagano chiedendogli di tornare
  sull'argomento.

     CAPODICASA  Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CAPODICASA   Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, io combatto
  una  battaglia  solitaria  per  evitare  che l'Assemblea diventi una
  sorta di  far  west  dove non esista alcuna regola certa e le regole
  vengono  inventate  di  volta in volta a seconda delle pressioni, da
  qualunque   parte   esse  provengano,  che  possano  momentaneamente
  prevalere.
       Io insisto, Presidente, vi sono una serie di norme contenute in
  ambedue maxi emendamenti il G 1 e il G 2 che - a mio giudizio - sono
  da  dichiarare improponibili e non solo a mio giudizio.
       Ove  lo  si richieda necessario possiamo approfondirlo insieme,
  sono   in   grado   di  dimostrare  che  si  tratta  di  emendamenti
  improponibili,  capisco  l'imbarazzo  della  Presidenza  che  avendo
  ammesso  durante  la  discussione  della  finanziaria  una  serie di
  emendamenti  che  non  potevano  trovare  ingresso, oggi si trovi in
  difficoltà,   ma   allora   non   avrebbe  dovuto  dichiarare  altri
  emendamenti  improponibili  se  l'imbarazzo  della Presidenza  aveva
  questa natura.
       Ora,   io   reputo   sono   rispettosissimo  della  Presidenza,
  dell'Assemblea  e  di  chi  presiede come presidente di turno e sono
  rispettosissimo  del  Regolamento, ma non posso sopportare di vedere
  conculcati  i  miei  diritti  di  parlamentare  come  quelli di ogni
  singolo parlamentare.
       Qui  è  andato  a  finire che un deputato non può assentarsi un
  minuto  perchè  l'emendamento che è stato bocciato magari può essere
  riproposto  di nuovo, essere ammesso in votazione. Può succedere che
  un  emendamento che è legittimo venga dichiarato improponibile e uno
  che non lo è non lo venga dichiarato.
       Veda, mentre noi andiamo a spasso in questa passeggiata verbale
  dell'Aula,  in  realtà si sta svolgendo quasi una doppia discussione
  nell'Aula  dove,  Le  assicuro  Presidente,  emerge  un  disagio dei
  parlamentari  che  finora  in  questa  legislatura non era emerso in
  questa  dimensione, è vastissimo, non pensa la Presidenza che questo
  possa nuocere anche in  futuro  all'andamento  dei lavori? Quando vi
  chiedete il perchè  non  funzionano  le  Commissioni,  non  funziona
  l'Aula, non può essere questa la radice, il fatto che qui non vi sia
  alcun aggancio certo circa la conduzione dei lavori d'Aula?
       Mi permetta,  signor  Presidente,  la  prima  autorità che deve
  sapere imporre  al  Governo  ed  all'Aula una regola è la Presidenza
  dell'Assemblea; se  questo  punto di riferimento vacilla, il sistema
  crolla.  Poichè  il  Governo  non  collabora, la Presidenza dovrebbe
  tenere ferma questa barra e dispone dello strumento per fare ciò.
       Ritengo che,  forse,  varrebbe  la  pena  di  agire  secondo il
  modello  anglosassone,  considerato che una parte di quest'Assemblea
  si richiama a quegli esempi, che vedono le presidenze parlamentari e
  quelle di alcune importanti commissioni affidate all'opposizione; in
  questo  modo,   si   finisce   per   diventare  lo  strumento  delle
  maggioranze, le quali, essendo altalenanti - ed essendo molto spesso
  anche condizionanti  - per varie ragioni, finiscono per condizionare
  anche i lavori parlamentari. Ma questo va solo a detrimento del buon
  andamento dei  lavori  e  -  mi  consenta  - anche dell'opposizione,
  rappresentata da parlamentari che domani possono cambiare.
       Considerato  che  tutto  questo  è  riferito  ed  è  riferibile
  semplicemente ad  un  buon  esito dei lavori parlamentari, credo che
  stiamo compiendo un gravissimo errore, per oggi e per il futuro.
       Mi auguro  che  la Presidenza torni a trattare la materia senza
  dovere ulteriormente  porre la questione, perchè io la porrò ad ogni
  passaggio, chiederò  la  votazione  separata per l'emendamento G.1 e
  G.2.  Nessuno pensi  che si voterà in un unico blocco, anzi annuncio
  già che  chiederò  la votazione per parti separate degli emendamenti
  G1 e G2, quindi, per ogni passaggio porrò la questione.

     PRESIDENTE   Onorevole  Capodicasa, le assicuro che la Presidenza
  fa sforzi  non  indifferenti  per  mantenere  un  equilibrio  e  per
  assicurare il  rispetto  del Regolamento, tant'è che si è assunta la
  responsabilità  di dichiarare improponibili tantissimi commi dei due
  emendamenti; ciò non  è  stato fatto in altri casi perchè si ritiene
  che l'andamento  dei  lavori,  gli emendamenti ammessi, gli articoli
  ammessi   fino   a   questo   momento   determinano  la  conseguente
  ammissibilità di  quegli emendamenti o di quei commi contenuti negli
  emendamenti G.1 e G.2.
       Lei, quindi,  onorevole  Capodicasa,  poc'anzi  si  è  posto un
  quesito ed allo stesso ha dato una risposta.

     CAPODICASA  relatore di minoranza. Qual  è la domanda e qual è la
  risposta? Non lo ricordo

     PRESIDENTE    Lei   ha  detto:   ritengo  che  l'imbarazzo  della
  Presidenza riguardi  il  fatto  che  sono  stati  votati articoli ed
  emendamenti  riguardanti  alcune  materie  che  ci  ritroviamo negli
  emendamenti G.1 e G.2.   Mi permetta, dunque di assumere un tono più
  confidenziale: lei si  è fatto una domanda e si è dato una risposta.
  La domanda è  giusta,  ma  la  risposta non mi pare in tono rispetto
  all'esito.
       Onorevole  Capodicasa,  certamente  lei  potrà  dare  atto alla
  Presidenza  di avere abbondantemente alleggerito gli emendamenti G.1
  e G.2. E  lei darà sicuramente atto alla Presidenza che le decisioni
  che ha  assunto  non  hanno  comportato  il  consenso  generalizzato
  dell'Aula, nel  senso  che hanno determinato il dissenso trasversale
  proveniente    dai   banchi   della   maggioranza   e   dai   banchi
  dell'opposizione.  Ciò  significa  soltanto  che  la  Presidenza  ha
  operato sulla  base  di  un  principio  e  di  una regola comunicati
  precedentemente  all'Aula.
       Comunico  che  sono  stati presentati i seguenti subemendamenti
  allegati:   dall'onorevole   Speziale   G.1.188   e   dall'onorevole
  Borzacchelli G1.51.
       Si  passa  al  subemendamento  G.1.188,  a firma dell'onorevole
  Speziale:  "Le   parole  da  'enti  locali'  fino  a  'dovere'  sono
  soppresse".

     SPEZIALE  Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE  Signor Presidente, onorevoli colleghi, non possiamo per
  legge stabilire  che  gli enti locali, per le assunzioni, applichino
  la normativa regionale, perchè, riguardo alle assunzioni, gli stessi
  hanno potestà autonoma.  Non si può fare; ho qualche perplessità.

     PRESIDENTE   Non  mi  pare,  onorevole  Speziale.  Noi non stiamo
  imponendo agli  enti locali di assumerli, stiamo dicendo che possono
  assumerli, così come  lo  facciamo noi come Regione e, comunque - lo
  dicevamo tra  l'altro in una precedente legge -, stiamo intervenendo
  su una  procedura già esistente, che riguarda tutti gli enti locali.
  Noi non stiamo imponendo ad un comune, piuttosto che ad un altro, di
  assumere.

     SPEZIALE  Dichiaro di ritirare l'emendamento.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Si   passa   all'emendamento  G.1.51,  a  firma  dell'onorevole
  Borzacchelli.

     ANTINORO  Chiedo  di  apporre  anche la mia firma all'emendamento
  G.1.51.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

     BORZACCHELLI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     BORZACCHELLI      Signor    Presidente,    onorevoli    colleghi,
  l'emendamento ha come fine il riconoscimento, anche al superstite di
  attentato terroristico-mafioso, degli stessi benefici per le vittime
  di  attentati terroristici-mafiosi. In pratica, signor Presidente, è
  la vicenda  dell'autista  del  dottore  Falcone. Qualche tempo fa ne
  facemmo  cenno   e  rinviammo  la  questione  al  disegno  di  legge
  'finanziaria',  infatti,  la  stiamo  affrontando.  Ritengo,  signor
  Presidente, che  il  testo  sia  chiaro;  occorre solo riportare una
  invalidità non  inferiore al cinquanta per cento.  Non ci sono altri
  casi in  Sicilia  e  credo  che  sarà  difficile  trovarne altri. Ci
  auguriamo di no

     PRESIDENTE  Comunico che gli onorevoli Rotella, Acierno, Turano e
  Giambrone  hanno   chiesto   di   apporre   anche   la   loro  firma
  all'emendamento in esame.
       L'Assemblea ne prende atto.

     ACIERNO   Io,   nel  chiedere  di  apporre  anche  la  mia  firma
  all'emendamento,  volevo  però chiarito dalla Presidenza se possiamo
  scrivere 'vittima superstite'?

     PRESIDENTE   In  quanto  vittima  della  criminalità,  la  parola
  'superstite'  s'intende  come  'sopravvissuta'.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Pongo in votazione l'emendamento G.1.51. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Onorevoli colleghi,  vorrei  richiamare per un attimo la vostra
  attenzione sul fatto che, come voi sapete, la Presidenza ha ritenuto
  opportuno  fare  propri  gli  emendamenti  che  portavano  la  firma
  dell'onorevole Croce  -  se  fosse  stato  vivo l'onorevole Croce li
  avrebbe  illustrati   lui  -  fra  cui  l'emendamento  146.  Questo,
  ovviamente, non  comporta  nessun  tipo  di vincolo per l'Assemblea,
  relativamente  al  pronunciamento  che  intende  formulare  rispetto
  all'emendamento stesso.
       L'emendamento 146  punta ad estendere i benefici previsti dalla
  legge sulle  vittime della criminalità  anche ai figli delle vittime
  del disastro  aereo  di  Ustica,  sempre che non siano dipendenti di
  enti pubblici  e che non abbiano superato il quarantacinquesimo anno
  di età. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Grazie, onorevoli colleghi, per la sensibilità.
       Dichiaro  decaduto  l'emendamento  G.1.17,  perchè  relativo al
  comma 4.
       Si  passa  all'emendamento  G.1.13,  a  firma  degli  onorevoli
  Speziale e Giannopolo, che tende a sopprimere tutto il comma 5.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole resti seduto.

                            (Non è approvato)

       Dichiaro  decaduti  gli  emendamenti  G.1.21,  G.1.12 e G.1.19,
  perché  tutti   relativi   al   comma   9, che  è  stato  dichiarato
  improponibile.
       Si passa  all'emendamento  al  comma  10,  G.1.9, a firma degli
  onorevoli Giannopolo e Speziale.

     GIANNOPOLO  Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GIANNOPOLO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho presentato
  l'emendamento    soppressivo   non   per   intenti   strumentali   o
  ostruzionistici,  ma perché non si può  pensare  di  realizzare  gli
  interporti attraverso ...

     PRESIDENTE     Onorevole    Giannopolo,   l'emendamento   non   è
  soppressivo, ma sostitutivo.

     GIANNOPOLO  Gli  emendamenti sono due; quale stiamo trattando? Ce
  n'è uno interamente soppressivo ed uno sostitutivo.

     PRESIDENTE   Li  illustri  tutti  e  due  e  poi  li  mettiamo in
  votazione, prima quello soppressivo che è più lontano e poi l'altro.

     GIANNOPOLO    E'  chiaro che la mia idea,  intanto  è  quella  di
  realizzare gli interporti. Ho presentato due emendamenti, di cui uno
  è 'paracadute'.

     PRESIDENTE    Onorevole   Giannopolo,  mi  segua,  per  un  fatto
  esclusivamente   tecnico:   se   io   dovessi   porre  in  votazione
  l'emendamento  soppressivo, non potrei mettere in discussione quello
  sostitutivo,  perché  decade  il  presupposto.  Considerato  che  al
  momento non  so se l'emendamento soppressivo verrà approvato o meno,
  mi permetto di suggerirle di ritirare l'emendamento soppressivo.

     GIANNOPOLO  Ritiro l'emendamento soppressivo G.1.13.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

     GIANNOPOLO   Illustro,  quindi,  l'emendamento sostitutivo G.1.9.
  Con quest'emendamento  si vuole precisare che la realizzazione degli
  interporti   è   da   intendere,   evidentemente,  progettazione  ed
  esecuzione degli  interporti.  Non  ci  si  può avvalere del sistema
  dell'affidamento diretto,  ma  bisogna  bandire  una gara pubblica a
  carattere  comunitario.  Se  poi il Dipartimento regionale trasporti
  decide d'includere  anche  la gestione, bandisce un tipo di gara che
  includa anche  la  gestione,  ma,  comunque, non può essere un fatto
  privatistico o non  può  esistere il fatto che la legge 7 si applica
  per tutti  tranne  che  per  il  Dipartimento trasporti. Se vogliamo
  davvero  giungere  alla  realizzazione  degli interporti in Sicilia,
  ritengo più  conducente  seguire  la  procedura  più  ordinaria, più
  legittima.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo sull'emendamento dell'onorevole
  Giannopolo G.1.9.

     PAGANO  assessore per il bilancio e le  finanze.  Devo dire che è
  apprezzabile  quanto  detto  dall'onorevole  Giannopolo,  però,  dal
  momento che  è  presente  l'onorevole  Cascio, signor Presidente, ne
  chiedo l'accantonamento per qualche minuto.

     PRESIDENTE   Non sorgendo osservazioni, dispongo l'accantonamento
  dell'emendamento G1.9.
       Si passa all'emendamento G1.31  soppressivo  del  comma 11.  Lo
  pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Comunico che sono stati presentati gli allegati subemendamenti:
  dall'onorevole Antinoro  G1.80  e dagli onorevoli Capodicasa e altri
  G1.189.
       Si   passa   all'emendamento   G1.80,  a  firma  dell'onorevole
  Antinoro.

     BALDARI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     BALDARI   Signor  Presidente,   vorrei  chiedere  se  gentilmente
  potesse far distribuire le  fotocopie  degli emendamenti, perchè non
  le abbiamo. Se si potesse, in un minuto, riprodurre il blocchetto di
  tutti gli emendamenti, potremmo essere nelle condizioni di seguirli.

     PRESIDENTE      Senz'altro,     onorevole    Baldari,    provvedo
  immediatamente. Prego gli uffici  di  voler  distribuire ai deputati
  gli emendamenti che vengono di volta in volta discussi.
       Onorevoli   colleghi,   prima   della  sospensione  dei  lavori
  dell'Aula avevamo  fissato  un  termine  per  la  presentazione  dei
  subemendamenti,  l'emendamento in questione è stato presentato oltre
  il termine previsto.

     ANTINORO  Lo ritiro.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

     SPAMPINATO  Sono emendamenti presentati  alle  11.50,  più di due
  ore fa, se ci fosse un po' di elasticità ...

     PRESIDENTE   Ha  ragione, onorevole Spampinato, la Presidenza non
  se ne  era  accorta.  Però, da  questo  momento  in  poi,  onorevoli
  colleghi,  terremo  conto  del  vincolo  orario  così  come  avevamo
  concordato.

     SPEZIALE  Ne avevamo già discusso stamattina.

     PRESIDENTE    Onorevoli   colleghi,   allora   con  l'impegno  di
  procedere celermente, si passa all'emendamento G.1.189 a firma degli
  onorevoli Capodicasa e Speziale.

     CAPODICASA   relatore  di   minoranza.   Chiedo  di  parlare  per
  illustrarlo.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CAPODICASA  relatore  di minoranza.  Signor Presidente, onorevoli
  colleghi, io  sono  rimasto  colpito  dall'intervento dell'onorevole
  Miccichè, il quale,  a  mio  avviso,  nell'individuare  erroneamente
  nell'ISMIG un istituto da salvaguardare, a mio parere ha giustamente
  posto una questione nella  fase  di  dismissione  ed  è  relativa al
  patrimonio, ai beni dell'ISMIG che,  al momento, nessuno di noi sa a
  che cosa corrispondono.  Allora,  può  trattarsi di beni che possono
  essere  utilizzati da  Villa  Sofia  per  attività  assistenziali  o
  parasanitarie, ma può trattarsi, come si vocifera, anche di beni che
  non hanno questa caratteristica;  per  esempio,  si parla di terreni
  edificabili che siano di  proprietà  dell'ISMIG  e  che  ricadono in
  territorio urbano.
       Siccome  congiuntamente,  nella stessa finanziaria, noi abbiamo
  una norma  che consente alle Aziende sanitarie o Aziende ospedaliere
  di potere  dismettere  anche  verso  privati  dei beni che non siano
  diretti e  finalizzati  o  che  possano  essere  necessari  ai  fini
  dell'attività  svolta  dalle  aziende  sanitarie,  può  insorgere il
  dubbio che  il  combinato  disposto  tra  le  due  norme, quella che
  consente alle  Aziende  di  dismettere  ed  il  passaggio  di questo
  patrimonio dell'ISMIG  ad  una azienda, possa dare luogo, non dico a
  un'operazione  speculativa  (non vorrei essere sospettoso), però, se
  noi   potessimo  evitare  passando  prioritariamente  al  patrimonio
  indisponibile dell'Azienda  in  questa prima fase per poi più avanti
  verificare come stanno le cose, eventualmente svincolare il bene o i
  beni, io  credo  che faremmo cosa accorta, considerato che qui siamo
  tutte persone  oneste  che  vogliamo che i beni pubblici non vengano
  utilizzati    per    fini    speculativi.
       Quindi,  l'intenzione  dell'emendamento  è solo questa: evitare
  che il combinato disposto dia luogo ad una eventuale speculazione di
  carattere privato.

     PRESIDENTE  Onorevoli  colleghi,  avevamo fissato un percorso che
  prevedeva  l'esame   dei   sub  emendamenti  all'emendamento  G.1  e
  pertanto, onorevoli colleghi,  l'Aula  si  è  pronunciata ed io vado
  avanti, salvo che l'Aula  non  si pronunci in maniera diversa. Io ho
  chiesto se c'erano  osservazioni,  non  ci sono state osservazioni e
  pertanto abbiamo deciso di continuare.

     SPEZIALE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne  ha  facoltà.  Onorevole  Speziale, siccome io non
  sono stanco, sono  lucidissimo,  mi  dispiace che l'Aula è in queste
  condizioni, però sarebbe peggio se lo fosse la Regione.

     SPEZIALE   Noi  siamo   grati  che  Lei  ancora  tiene  tutta  la
  freschezza, tuttavia c'é l'Aula  che non regge il suo ritmo e l'Aula
  è ininterrottamente  convocata.  Stamattina,  fra l'altro, lei ci ha
  pure tratto una  'trappola' visto che dovevamo venire alle 9 e siamo
  tornati all'una;  potevamo  benissimo  andare a dormire, siamo stati
  qui ad  aspettarla  pazientemente,  le chiederei, cortesemente, se è
  possibile, di  sospendere  la  seduta  per  permettere  di  andare a
  pranzare e stabilire un'ora di riconvocazione.

     PRESIDENTE   Onorevole  Speziale,  ci  sono  oggettivamente molti
  emendamenti che  servono a fare volume, se rapidamente li eliminiamo
  e concentriamo la discussione su quelli che invece non fanno volume,
  ma fanno  sostanza,  io  mi  impegnerei  a  sospendere  la  seduta e
  sicuramente  alla  ripresa potremmo discutere più serenamente quelli
  che hanno sostanza.

     SPEZIALE    Discutere  tutto  alla  ripresa  o  ora,  qual  è  la
  differenza? Non  capisco  questo  suo accanimento a volere per forza
  ...

     PRESIDENTE  E'  un  modo  per  andare  avanti  e consegnarci alla
  giornata di domani più sereni.

     SPEZIALE  Signor  Presidente, sono qualche anno più grande di lei
  e,  quindi, ragionevolmente, mi faccia interpretare il sentimento di
  quelli che  sono  sugli "anta". Le chiederei di sospendere la seduta
  per andare  a  pranzare  e  stabilire l'orario di ripresa dei lavori
  d'Aula, che mi sembra un programma più ragionevole.

     PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,  facciamo  uno  sforzo:  se  i
  colleghi presentatori  di emendamenti fanno, essi stessi - onorevole
  Speziale, da questo punto di vista la Presidenza non vuole forzare -
  una rapida selezione degli emendamenti, sarebbe una soluzione che ci
  favorirebbe alla  ripresa.  Se  non  è praticabile questa soluzione,
  l'Assemblea prende  atto  che l'Aula ritiene di dovere modificare la
  decisione assunta e sospendere i lavori per un'ora.
       La seduta é sospesa e riprenderà alle ore 15.30.

      (La seduta, sospesa alle ore 14.27, è ripresa alle ore 17.20)

     PRESIDENTE  La seduta è ripresa.
       Onorevoli  colleghi,  eravamo  arrivati  all'emendamento G1.189
  degli onorevoli Capodicasa e Speziale.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto, chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Dichiaro che gli emendamenti  G1.7,  G1.20,  G1.8  e G1.14 sono
  decaduti perché  presentati a commi dichiarati improponibili.
       Si passa all'emendamento G1.187, dell'onorevole Ferro.

     FERRO  Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FERRO    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,  intervengo
  soltanto  per  evidenziare   che   forse,   stamattina  con  un'Aula
  distratta,  non  si è colto  il  senso  di  questo  comma.  Esso  fa
  riferimento a risorse  destinate,  attraverso  il  POR,  ad attività
  formative esplicitamente inerenti  al  118,  come abbiamo avuto modo
  anche di verificare con  l'Assessore.  Il che significa, mi permetto
  di  dire, che un  bando  di  selezione  realizzato  nell'anno  2002,
  sostanzialmente, viene realizzato senza alcuna copertura finanziaria
  e  solo nel  2003,  attraverso  tale  provvedimento,  si  provvederà
  eventualmente a pagare una  selezione  per  la  modica  cifra  di  8
  milioni di euro, pari a 16 miliardi di lire.
       Vorrei che l'Aula  riflettesse su tale provvedimento, del resto
  più volte, sia l'Aula, sia la  V  Commissione,  sia  le  cronache di
  giornali si sono occupati  di  questo  strano  e  singolare  modo di
  procedere del Governo, proprio in funzione del 118, e mi permetto di
  dire che anche il coordinatore  del 118 ha avuto modo di dichiarare,
  sia in Commissione, sia con  atti  formali, che  il bando era da lui
  ritenuto illegittimo, oltre che pieno di illiceità.
       Ho ritenuto opportuno,  quindi - prima  che  si procedesse alla
  votazione -  chiarire il senso dell'emendamento all'intera Aula. Per
  questa ragione  chiedo  che  si  proceda  a  votazione per scrutinio
  segreto.


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


                         SULL'ORDINE DEI LAVORI

     CINTOLA  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CINTOLA   Signor Presidente,  stamattina  era stato presentato un
  maxi del G1 e del  G2 che nessuno di noi conosceva.  Nel pomeriggio,
  abbiamo  un  emendamento   che   è  stato  abbondantemente  posto  a
  disposizione di tutti i deputati.
       Ci siamo  detti che non c'era motivo di scontro, anzi cercavamo
  un incontro   nel  tentativo  di  migliorare,  ancora una volta, nel
  rapporto  dialettico tra maggioranza e opposizione, il testo stesso,
  considerato che siamo convinti  di  essere  in presenza di una legge
  che, seppure non magnificente, è sicuramente buona, molto buona.
       Allora, faccio un  appello  all'Aula,  affinché  si approvi una
  legge che sia la migliore  e  nel  più  breve  tempo  possibile:  le
  continue richieste della verifica  del  numero legale e di votazione
  per scrutinio segreto, sicuramente  non  complicano  le cose, ma, di
  certo, non le migliorano.  Mi appello, quindi, alla buona volontà di
  tutti.


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


                                 CONGEDI

     PRESIDENTE  Comunico  che sono pervenute richieste di congedo per
  gli onorevoli  Granata, Neri, Mancuso, Lo Giudice, Cristaudo, Franco
  Catania e Confalone.
       L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


           RIPRENDE LA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE 553/A

         VOTAZIONE PER SCRUTINIO SEGRETO DELL'EMENDAMENTO G1.187

     PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, essendo la richiesta appoggiata
  a termini di Regolamento anche dagli onorevoli Giannopolo, Forgione,
  Zago, Speziale, Raiti, Tumino, Liotta e Papania, indico la votazione
  per scrutinio segreto dell'emendamento G1.187.
       Dichiaro aperta la votazione.
       Invito gli onorevoli deputati  a  munirsi di scheda per il voto
  segreto.
       Votiamo  l'emendamento  G1.187  con  il  parere  contrario  del
  Governo e della Commissione.
       Chiarisco il significato del voto: chi vota verde vota a favore
  dell'emendamento, chi vota rosso voto contro l'emendamento, chi vota
  bianco si astiene.

                       (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                         RISULTATO DELLA VOTAZIONE

       Proclamo l'esito della votazione per scrutinio segreto:

           Presenti e votanti    61
           Maggioranza           31
           Favorevoli            21
           Contrari              39
           Astenuti               1

                             (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento G1.49 della Commissione. Lo pongo in
  votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento G1.32. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento G1.53. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento G1.52. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento G1.33. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA     vicepresidente   della   Commissione   e  relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento G1.190. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'emendamento G1.6. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Comunico che l'emendamento G1.50 è ritirato.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'emendamento G1.5. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Dichiaro che  l'emendamento  G1.34  decade  perché presentato a
  comma già dichiarato improponibile.

     ZAGO   Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ZAGO  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, sarebbe sciocco da
  parte mia non  riconoscere  che  il  problema  di stamattina è stato
  rappresentato dalla improponibilità, in quanto mi rifiuto di pensare
  che il Governo non abbia,  invece, la volontà di dare risposta ad un
  impegno solennemente assunto.
       Confidando  pertanto  in  questa  volontà,  signor  Presidente,
  chiederei - perché credo che se c'è la volontà ciò è possibile - che
  gli emendamenti  G1.15  e G1.16 vengano trattati in un provvedimento
  che,  se  il Governo vorrà, potrà essere recuperato successivamente,
  al fine  di  mantenere  così  l'impegno  assunto a ristoro dei danni
  causati dalla tromba d'aria.
       Nel  caso  il  Governo  e  la  Presidenza  accedessero  a  tale
  richiesta, ove sussista in  tal  senso  la  volontà,  mi permetto di
  illustrare il senso dei miei due emendamenti.
       Gli emendamenti  tendono  alla  sostituzione  dei 2.500.000 con
  7.900.000    -    cifra   quest'ultima   quantizzata   ufficialmente
  dall'Ispettorato  provinciale  dell'agricoltura  di  Ragusa  per  il
  ristoro dei danni - e, inoltre, alla sostituzione dell'anno 2002 con
  il corrente anno,  considerato  che  l'evento  calamitoso  non  si è
  verificato nel 2002 ma, appunto, appena sessanta giorni addietro.
       Pertanto, se il  Governo  e  la  Presidenza ritengono che i due
  emendamenti, per  quanto  decaduti, possano  comunque  essere  fatti
  veicolare in un  provvedimento  di  recupero  delle  misure  per  il
  ristoro  dei  danni,  credo  che  ciò  sia  sempre  positivo.

     PRESIDENTE  Dichiaro che  gli  emendamenti  G1.15, G1.16, G1.38 e
  G1.40 decadono.
       Si passa all'emendamento G1.36. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento G1.4. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento G1.35. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento  G1.192.  Lo  pongo in votazione.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento G1.3. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento G1.191. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Onorevoli  colleghi,   dichiaro   improponibile   il  comma  32
  dell'emendamento G1 del Governo.
       Dichiaro, altresì,  che  gli  emendamenti  G1.18, G1.10, G1.48,
  G1.2 e G1.1  sono  improponibili.
       Onorevoli colleghi,  troverete  nel  fascicolo  gli emendamenti
  G1.30, G1.29 e  G1.28 riguardanti il tributo ambientale.  Poiché  si
  tratta di materia  aggiuntiva  al  testo,  gli  stessi devono essere
  considerati    aggiuntivi    e,    pertanto,    verranno    trattati
  successivamente.
       Si passa all'emendamento  41.27.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  Assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è contrario si
     alzi.

                             (E' approvato)

       Dichiaro che l'emendamento G1.26 è improponibile.
       Si passa all'emendamento G1.25. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Dichiaro  che  l'emendamento  G1.24  è improponibile.  Dichiaro
  altresì che l'emendamento G1.23 si intende trasferito alle tabelle.
       Si passa all'emendamento G1.22. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento G1.39. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento G1.47. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario resti  seduto;  chi  è  favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento G1.30. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario resti  seduto;  chi  è  favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  G.1.46.  Lo  pongo  in votazione.  Il
  parere del Governo?

     PAGANO  Assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   Vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario  resti  seduto,  chi  è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

    Comunico  che  gli   emendamenti   G.1.45,   G.1.44,  G.1.43  sono
  improponibili. Comunico che l'emendamento G.1.4 è inserito già nelle
  tabelle e pertanto è considerato assorbito.

       Comunico che l'emendamento G.1.42 è improponibile.

       Si passa all'emendamento  G.1.54.  Lo  pongo  in votazione.  Il
  parere del Governo?

     PAGANO  Assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   Vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario  resti  seduto,  chi  è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Comunico che  sono  stati  presentati  dall'onorevole  Raiti  i
  seguenti emendamenti allegati: G1.38, G1.6 ter, 450 e 449.

     RAITI  Dichiaro di  ritirare  gli  emendamenti  a  mia  firma, ad
  eccezione degli emendamenti G1.38, G1.6 ter, 450 e 449.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'emendamento G1.38. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento G1.6 ter. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento 450. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento 449. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento G1.9, in precedenza accantonato.

     GIANNOPOLO  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GIANNOPOLO  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, vorrei che il
  Parlamento avesse chiaro  di cosa stiamo parlando.
       Dichiaro di  essere favorevole all'emendamento in esame poiché,
  nel  testo  del  Governo,  viene  stabilito  -  penso  possa  essere
  considerata una semplice  svista  -  che  alla  realizzazione  degli
  interporti, il  Dipartimento  regionale  dei  trasporti  vi provveda
  attraverso l'affidamento ad una  società mista o ad una società alla
  quale, la stessa  Regione,  può  parteciparvi.
       Vorrei  ricordare  che  tale procedura non può essere applicata
  poiché   anche  l'Amministrazione  regionale,  tutte  le  aziende  -
  compresi gli  altri  organismi  di  diritto pubblico e i soggetti di
  diritto  privato  a  prevalente, o intera, partecipazione pubblica -
  sono  soggetti  all'applicazione  della  legge  numero  7  del 2002,
  articolo 2,  comma 2 lettera a). Non possiamo pertanto prevedere che
  la  realizzazione  degli interporti avvenga attraverso l'affidamento
  diretto.
       Stiamo parlando di  opere  per  decine  e  decine,  forse anche
  centinaia di miliardi
       Il tutto non può essere fatto per affidamento diretto.  E, poi,
  una cosa é  distinguere,  articolare  l'affidamento per affidare uno
  studio di fattibilità,  uno  studio  preliminare; altra cosa é  fare
  una progettazione di  massima,  altra  cosa ancora una progettazione
  esecutiva,  altra  cosa,  infine,  é  l'appalto,  altra  cosa  é  la
  gestione.
       L'emendamento sostitutivo  che proponiamo stabilisce invece che
  il  Dipartimento  vi   provveda  attraverso  una  gara  di  evidenza
  pubblica,  a   carattere   comunitario,   anche  con  la  previsione
  dell'eventuale gestione.
       Signor Presidente, credo che il Parlamento non possa fare altro
  che procedere in modo diverso da quanto  si  prevede  nel testo.
       E' per questo che  intendo  richiamare  i  colleghi  ad una più
  profonda attenzione della problematica.

     CASCIO   assessore  per  il   turismo,   le  comunicazioni  ed  i
  trasporti. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CASCIO   assessore  per  il   turismo,   le  comunicazioni  ed  i
  trasporti. Signor  Presidente, onorevoli colleghi, questo articolo è
  stato inserito in  Finanziaria  per dare la possibilità alla Società
  Interporto  di  Catania   -  società  che  attualmente  ne  gestisce
  l'Interporto, insieme all'AST - di ampliare la struttura e diventare
  così Società Interporti  di Sicilia, inserendo anche l'Interporto di
  Termini Imerese.
       Non si tratta d'altro che della possibilità, per la Regione, di
  avvalersi  della   Società   Interporto  di  Catania,  appunto,  per
  aumentare  ed  ampliare   il  raggio  di  azione  degli  Interporti:
  diversamente, non sarà  una  società  che  con  l'articolo in esame,
  andrà a gestire appalti.  E'  ovvio  che  la fase degli appalti sarà
  gestita secondo quanto la normativa prevede.

     GIANNOPOLO  Ed allora, lo scriva questo

     CASCIO   assessore  per  il   turismo,   le  comunicazioni  ed  i
  trasporti. E' scritto, lo  leggo testualmente: "Per la realizzazione
  degli Interporti nella Regione siciliana - quindi, Catania, Bicocca,
  Termini Imerese - con  le  risorse di cui all'articolo 52, comma 34,
  legge 28 dicembre 2001,  n.  448,  -  cioè  gli  interventi  per  la
  continuità  territoriale - il  Dipartimento  regionale  trasporti  è
  autorizzato ad avvalersi  di società a prevalente capitale pubblico"
  cioè AST ed Interporto di Catania.

     GIANNOPOLO .. per la  realizzazione  degli  Interporti, onorevole
  assessore...

     CASCIO   assessore  per  il   turismo,   le  comunicazioni  ed  i
  trasporti. Per gli  studi  di  fattibilità, onorevole Giannopolo.
       E' ovvio che le  gare d'appalto saranno gestite come dispone la
  legge sui lavori pubblici

     GIANNOPOLO  Ed  allora, lo precisi  Onorevole assessore, dobbiamo
  essere  chiari: così  come  è  scritto,  significa  che  la  Società
  Interporti  di   Catania  può  realizzare  l'Interporto  di  Termini
  Imerese

     CASCIO   assessore  per  il   turismo,   le  comunicazioni  ed  i
  trasporti. Onorevole  Giannopolo,  possiamo  prevedere, all'inizio -
  prima di "per la  realizzazione degli Interporti..." - o alla fine -
  dopo  "operanti  nel  settore",  l'espressione  "fermo  restando  le
  disposizioni  in  materia   di  lavori  pubblici".  Va  bene   Ma  è
  assolutamente pleonastico

        PRESIDENTE  Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vice  presidente   della   commissione   e  relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è  contrario  resti  seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

     PRESIDENTE  Onorevoli colleghi,  anche  per  favorire  il  lavoro
  degli  uffici,   preciso   che   i   citati  emendamenti  presentati
  dall'onorevole  Raiti,  circa   il  loro  ritiro,  sono  sia  quelli
  presentati all'emendamento G1 sia quelli all'emendamento G2.
       L'assemblea ne prende atto.

     SPAMPINATO  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPAMPINATO    Signor   presidente,  onorevoli  colleghi,  il  mio
  intervento riguarda  un  emendamento,  il numero 52, che autorizzava
  l'erogazione di 775  mila euro per la definizione di un procedimento
  giurisdizionale amministrativo  nei confronti del Comune di Vizzini.
       Tale  emendamento,   che   originariamente   era  stato  da  me
  presentato,    unitamente   ai   colleghi,   onorevole   Barbagallo,
  l'Onorevole Crisafulli  e  l'onorevole  Genovese,  era  stato  fatto
  proprio dal Presidente  della  Regione.
       Pur non  entrando  nel  merito nella decisione della Presidenza
  dell'Assemblea che  lo  ha  dichiarato  irricevibile,  ritengo  che,
  comunque, per  aver  fatto  proprio il Presidente della Regione tale
  emendamento, ciò significa qualcosa - politicamente e giuridicamente
  -: significa,  a mio avviso, che il Governo della Regione ha inteso,
  così come  da  noi  proposto  originariamente,  di  cercare  di dare
  definizione ad una vicenda giurisdizionale in fase transattiva.
       Diversamente, la  Regione  Siciliana  andrà  incontro ad oneri,
  almeno  triplicati,   rispetto   a   quanto   si  prevede  con  tale
  emendamento.
       Chiedo pertanto  al  Presidente  della  Regione,  se  condivide
  ancora,   eventualmente,  tale  impostazione,  di  dare  indicazioni
  all'Assessore per  gli  Enti  Locali  affinché  si  provveda  in via
  amministrativa alla risoluzione del problema.

     PRESIDENTE  Si passa all'emendamento G2.1. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario resti  seduto;  chi  è  favorevole si
  alzi.
                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento G2.2. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario resti  seduto;  chi  è  favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento G2.4. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario resti  seduto;  chi  è  favorevole si
  alzi.
                            (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento   G2.17. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario resti  seduto;  chi  è  favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento   G2.11. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario resti  seduto;  chi  è  favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento G2.12. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario resti  seduto;  chi  è  favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento G2.10. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario resti  seduto;  chi  è  favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

    Si passa all'emendamento G.2.13.

     FORGIONE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FORGIONE  Signor  Presidente, anche nell'altra finanziaria noi ci
  trovammo un articolo  simile  che  riguardava uno specifico dei beni
  riguardanti edifici di  culto.
       Non  capisco,  vorrei  chiederlo  al  Presidente della Regione,
  perché  nelle  more di una generale razionalizzazione della gestione
  del  patrimonio  regionale,  si  afferma un'esigenza, quella cioè di
  razionalizzare la gestione del patrimonio regionale. La Regione cede
  gratuitamente la proprietà degli edifici di culto ed ecclesiastici a
  chi c'é  li  ha attualmente in gestione.
       Se noi  cediamo  questi  beni  ci  sarà  poco da razionalizzare
  quando arriveremo al punto di fare una razionalizzazione organica ed
  un progetto  organico  di  gestione  dei beni della Regione.
       Io  non  vorrei  passare  assolutamente  per  un  mangiapreti o
  oppormi; io  ho  grande  rispetto  dei  credenti, ho grande rispetto
  della chiesa, però qui stiamo parlando del patrimonio della Regione,
  non   possiamo   affermare   nello  stesso  articolo  l'esigenza  di
  razionalizzare  la  gestione del patrimonio regionale e nello stesso
  tempo  alienare  il  patrimonio  regionale,  mettendo poi la Regione
  nella condizione  di razionalizzare il nulla non avendo più nulla da
  razionalizzare  avendolo  ceduto.
       Quindi, inviterei il Presidente della Regione a ritirare questo
  emendamento.

     PRESIDENTE  Onorevole  Forgione, le do un elemento: in realtà, si
  tratta di  beni  indisponibili  per  i  quali di contro la Regione è
  chiamata ad  affrontare  le  spese per le manutenzioni e soprattutto
  per l'antinfortunistica.

     FORGIONE  Signor Presidente, questo non è chiarito

     PRESIDENTE  Non è chiarito, ma è noto onorevole Forgione.

     SBONA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SBONA   Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, neanch'io voglio
  apparire  come  un  'filo'-prete  di fronte all'atteggiamento che ha
  mostrato  l'onorevole  Forgione.  Si tratta, però, di un emendamento
  che consente  di cedere e quasi di regolarizzare un rapporto che già
  si mantiene  nel  tempo  e  che ha consentito ad un patrimonio della
  Regione siciliana  di evitare un deperimento perché, tra l'altro, ha
  evitato che  ci  fossero  degli  oneri  a  carico della Regione e ha
  consentito a  questi  immobili,  che  poi  non  sono senza limite in
  quanto si  riferiscono soltanto ad immobili che già da parecchi anni
  e cioé  da  almeno  trenta  o  quarant'anni  vengono gestiti e hanno
  consentito di mantenere un certo decoro.
       Al comma  2  vengono esclusi tutti quegli immobili che, invece,
  hanno   un   certo  valore  architettonico,  artistico,  storico  ed
  archeologico e,  quindi,  ritengo  che  sia  possibile  in quanto ci
  consente di riconoscere quello che già viene fatto da parecchi anni,
  e cioé da  parte  degli  enti di culto che hanno consentito un certo
  decoro di questi immobili.

     PRESIDENTE    Onorevoli   colleghi,   preciso  che  al  comma  18
  dell'articolo G.1  che  abbiamo  già  votato  la  parola  "o"  è  da
  intendersi "e". L'Assemblea ne prende atto.

     RAITI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     RAITI    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,  intervengo
  soltanto per  ricordare,  prima  che a me stesso anche ai componenti
  della IV Commissione, che questo argomento noi lo abbiamo trattato a
  suo tempo  in  sede  di  Commissione  per  verificare quale fosse il
  valore reale  a  suo  tempo dell'emendamento, che consente - ricordo
  bene - di  trasferire  non solo gli edifici di culto in quanto tali,
  ma anche  le pertinenze, significa gli appartamenti, le canoniche, i
  campi sportivi,  tutto  quello che è annesso agli edifici di culto e
  noi sappiamo  bene  che  gli  edifici  di  culto in Sicilia hanno un
  patrimonio sterminato  che non è facilmente quantificabile e che non
  si limita solo ed esclusivamente ai luoghi dove si esercita il culto
  cattolico o,  comunque,  il culto religioso, perchè a questo vi sono
  annessi una  serie  di  patrimoni  immobiliari  a  volte immensi ivi
  compreso anche  terreni e terreni edificabili.  Di questo ne abbiamo
  discusso  abbondantemente  in  IV Comissione, tant'è che l'onorevole
  Vicari presentò  insieme  a  me un emendamento soppressivo che venne
  favorevolmente  valutato  dalla  Commissione  all'unanimità e questo
  articolo  venne  eliminato  dalle  variazioni  di  bilancio,  se non
  ricordo male.
       Ora noi ce  lo ritroviamo qui in questa sede, ma io ritengo che
  anche qui  è  necessario  fare le riflessioni che furono fatte a suo
  tempo e furono  fatte da tutti i Gruppi politici di maggioranza e di
  minoranza tant'è che fu votata all'unanimità.
       Io  ritengo  che  quegli  elementi  che allora convinsero tutti
  quanti sono  sempre  presenti,  non  è  cambiato nulla da tre mesi a
  questa parte;  è  una  norma  che potrebbe creare una serie di danni
  enormi come  trasferimento  immobiliare, ma che non finisce solo lì.
  Sappiamo  tutti  che  la  Regione  interviene  con finanziamenti per
  ammodernare,  ristrutturare  o,  comunque,  mantenere in buono stato
  molti edifici  di  culto.  Voi pensate che una volta che noi cediamo
  gratuitamente questi  edifici di culto gli enti di gestione, che non
  hanno altre  risorse se non l'obolo dei fedeli, non chiederanno agli
  altri capitoli previsti dall'Assessorato ai lavori pubblici le somme
  per  la manutenzione di quegli immobili?  Li chiederanno ugualmente.
       Ritengo,  quindi,  che  cederemmo una parte cospicua del nostro
  patrimonio  in  maniera  indiscriminata,  senza sapere di fatto cosa
  cediamo e nello stesso tempo ci carichiamo l'onere di continuare nel
  tempo a  pagare ristrutturazione o comunque spese di mantenimento di
  immobili  che  se  escono  dalla  porta, certamente entreranno dalla
  finestra.
       Io  credo  che  questo ragionamento - che mi pare assolutamente
  oggettivo,  e  che  tra  l'altro,  era  già stato assunto da tutti i
  Gruppi  parlamentari  in  sede  di  Commissione - sia rilevato anche
  adesso   e   che   il   Governo  ritiri  questo  emendamento  o  che
  comunque l'Aula lo cassi definitivamente.

     ZAGO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ZAGO   Signor Presidente, non ripeterò le cose che avevo iniziato
  a  dire  quando  lei  mi  invitò  a  rimandare al G.2 la discussione
  dell'emendamento che è al nostro esame.
       Qui non è il problema, come è stato detto, di anticlericalismo,
  antistorico, da anni '50, nè il problema di far rivivere Don Camillo
  e Peppone,  è  soltanto  un  problema  di  tenere  conto  che  in IV
  Commissione  questo provvedimento era stato bocciato, e naturalmente
  non certo con i soli voti del centrosinistra perchè siamo minoranza,
  ma  soprattutto   evidenziare   che   c'è  -  a  mio  avviso  -  una
  contraddizione  con  l'intento.  Quando si parla di contenimento dei
  costi di  mantenimento  di queste strutture mi chiedo ma nel momento
  in cui vengono cedute le manutenzioni, appunto, chi provvede? Si può
  pensare che  con l'obolo della Chiesa della domenica si possa andare
  a    mantenere   queste   strutture   che,  invece,  hanno   bisogno
  dell'intervento della pubblica amministrazione per essere mantenute?
       Era proprio  questa  la ragione per cui avevo presentato questo
  emendamento,   perchè   non  mi  convince  il  raggiungimento  della
  finalità.

     PRESIDENTE   Pongo  congiuntamente  in  votazione gli emendamenti
  G2.3 e G2.13 di identico contenuto.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    SAVONA,   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario resti seduto; chi favorevole si alzi.

                           (Non sono  approvati)

       Pongo in votazione l'emendamento G2.9.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    SAVONA,   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                           (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento G2.127.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    SAVONA,   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento G2.20, a firma del Governo.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa agli emendamenti G2.14, G2.6, G2.7, G2.8. Li dichiaro
  decaduti perchè gli articoli di riferimento sono soppressi.
       Pongo in votazione l'emendamento G2.19.139.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    SAVONA,   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  contrario  resti seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                           (Non è approvato)

       Dichiaro  improponibili  gli  emendamenti  G2.18, G2.16, G2.15,
  G2.5, perchè comportano spesa.
       Pongo in votazione l'emendamento G2.21.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    SAVONA,   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Lo  pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento G2.26.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    SAVONA,   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Lo  pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Preciso  che  la  cifra  indicata  nell'emendamento  è di 3.000
  migliaia.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Si   passa   all'emendamento  G2.125,  a  firma  dell'onorevole
  Villari.   Non   essendo   l'onorevole  Villari  in  Aula,  dichiaro
  l'emendamento precluso.
       Pongo in votazione l'emendamento G2 come modificato.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa  agli  emendamenti  aggiuntivi.  Onorevoli  colleghi,
  preciso che il fascicolo degli emendamenti in distribuzione riguarda
  esclusivamente  gli emendamenti considerati proponibili e molti sono
  già  stati   assorbiti   dal   testo.  Man  mano  che  li  scorriamo
  indicheremo quelli  che  sono stati assorbiti e porremo in votazione
  quelli che,  invece,  sono aggiuntivi.  Quelli che non sono inseriti
  in questo fascicolo sono tutti dichiarati improponibili.
       Si  passa  all'emendamento  aggiuntivo 1 riguardante il tributo
  ambientale.

     FORMICA  Dichiaro di ritirarlo.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'emendamento aggiuntivo 2, dell'onorevole Formica.

     FORMICA  Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FORMICA   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, la Sicilia è il
  maggior  produttore  di  petrolio  raffinato,  di greggio raffinato,
  nonché  uno dei maggiori produttori di energia elettrica. La Sicilia
  è   anche   una   regione   che  da  sempre  è  votata  al  turismo,
  all'agricoltura,  all'artigianato, al commercio e alla pesca.
       La  Sicilia,  a  causa  di questi insediamenti industriali, che
  certamente nulla avevano a che spartire con la propria vocazionalità
  che  testé abbiamo menzionato, ha pagato un prezzo altissimo appunto
  per  questi  insediamenti.  Insediamenti  previsti  negli  anni '60,
  insediamenti  che  si  prefiggevano,  in  quell'epoca,  di  dare una
  risposta  industriale  dal  punto di vista occupazionale.
       Così non  è  stato,  perché  la  risposta occupazionale non c'è
  stata e in  cambio, invece, la nostra Isola non ha avuto lo sviluppo
  che doveva  avere,  soprattutto  non  ha avuto lo sviluppo che hanno
  avuto  altre regione rivierasche del Mediterraneo che invece, grazie
  allo   sviluppo   turistico,   sono  riuscite  ad  avere  un  grande
  avanzamento, dal  punto  di  vista  della loro ricchezza, e quindi a
  raggiungere  un  soddisfacente  grado  di  ricchezza  per le proprie
  popolazioni.
       La  Sicilia  in  cambio  ha  avuto  non  solo  questa  ricaduta
  negativa, ma  sta  pagando  anche  un  prezzo altissimo dal punto di
  vista della  salute  e  della  salubrità  dell'ambiente per i propri
  cittadini.  E sono diversi, anche recenti, gli avvenimenti che hanno
  portato  all'attenzione  nazionale e alla ribalta delle cronache, su
  tutti i  giornali nazionali ed anche all'estero, la Sicilia, proprio
  per gli  episodi  di  grande  inquinamento  ambientale  che  si sono
  verificati  prima  nel  comprensorio  di Gela, dove una magistratura
  coraggiosa ha  avuto  il  coraggio  di mettere sotto accusa i metodi
  usati, che  erano  da terzo mondo, per quanto riguarda la tecnologia
  impiegata nel  nostro  territorio e poi il recente caso dell'Enichem
  di  Siracusa.
       Questa che  vi  sto mostrando è la rassegna stampa che riguarda
  solo  l'Enichem   di  Siracusa.  Non  vi  leggo  cosa  c'è  scritto:
  aumentati del  200  per  cento  i  casi di tumori, di malformazioni,
  quindi una terra, la nostra terra, che ha subìto solo danni. Noi non
  possiamo   più  essere  considerati  come  terzo  mondo   Nel  terzo
  millennio non  è  più  consentito  ad  alcuno  di operare il ricatto
  occupazionale  sulla  pelle  dei  siciliani  - come dice l'onorevole
  Cintola -  ma  sulla pelle soprattutto dei nostri figli e in assenza
  di una qualsiasi ipotesi di sviluppo
       Quindi,   questa  proposta  di  tassazione  ambientale  che  si
  prefigge di  tassare  chi  inquina,  chi  non rispetta le leggi, chi
  emette in atmosfera sostanze al di sopra dei limiti consentiti.
       Io voglio richiamare l'attenzione dei colleghi sul fatto che in
  tutta Europa,  grazie  alla  adozione  di  norme più restrittive per
  quanto    riguarda   l'ambiente,   si   sono   avuti   due   effetti
  positivi:  una  moltiplicazione  degli  investimenti  e quindi nuova
  occupazione    da   un   lato,  e  dall'altro  lato,  una  riduzione
  proporzionale notevolissima delle emissioni in atmosfera.
       Vi porto  una  sola  similitudine:  la Germania, che è un paese
  all'avanguardia, nel  decennio  1991 - 1999, ha ridotto le emissioni
  in   atmosfera,   da   cinque   milioni   di   tonnellate  annue,  a
  settecentomila  tonnellate  annue, grazie agli investimenti e grazie
  all'impiego di nuove tecnologie.
       In Italia,  nello  stesso periodo, si è passati da un milione e
  mezzo di  tonnellate  a  un  milione e cento di tonnellate perché in
  Italia,  grazie  al  fatto  che  non  c'è stata una legislazione che
  impone  gli  investimenti,  grazie al fatto che questi signori hanno
  avuto la possibilità di venire qui, legibus solutus, di fare ciò che
  vogliono   causando  disastri  ambientali,  nessuna  possibilità  di
  sviluppo occupazionale e soprattutto l'impossibilità di creare nuova
  occupazione negli  atri  settori che, invece, sono confacenti con le
  vocazionalità della  nostra  Isola  e  con  la  posizione del bacino
  mediterraneo e della nostra Isola.
       Nel proporre  questa  tassa,  che  è  condivisa  anche da altri
  Gruppi parlamentari, propongo di lanciare questa idea: "una lira per
  l'ambiente". Avrà una ricaduta economica per le casse della Regione,
  ma non  è  questo,  badate,  non  è  questo l'obiettivo della tassa.
  L'obiettivo   della   tassa  è  di  creare  investimenti  perché  si
  introduce  quel  principio  che  è  stato  avanzato  nella  Comunità
  economica europea  del  chi  inquina paga, ma è un'inquina paga che,
  come  dice  spesso  l'assessore  Pagano, ha un carattere scolastico,
  istruttivo ...

    LIOTTA. Pedagogico

     FORMICA   Grazie,  onorevole  Liotta;  pedagogico,  perché induce
  questi signori a fare gli investimenti necessari. Cioè induce questi
  signori ad investire in tecnologia e a creare sviluppo.
       Non credo  che i siciliani siano privi di orgoglio. Credo che i
  siciliani  abbiano  bisogno  di  una  classe  politica  che  ritrovi
  l'orgoglio. Siamo stati la culla della civiltà   Non c'è bisogno che
  vangano dal nord o da fuori a considerarci africani, sottosviluppati
  e a  continuare  a  produrre  in  quest'Isola con tecnologie che non
  vengono accettate neppure in Africa.
       E rispetto alle preoccupazioni - e concludo signor Presidente -
  avanzate da  qualcuno,  e  cioè  che  queste industrie, raffinerie e
  centrali  termoelettriche  ad  olio combustibile si possano spostare
  altrove, mi  pongo  un solo quesito: in tutta Italia le raffinerie e
  le  centrali  ad  olio  combustibile  hanno grossissimi problemi, da
  Marghera a  Livorno,  a  tutte  le  altre  sedi  di  centrali  e  di
  raffinerie le stanno smantellando. Vi immaginate di dover traslocare
  il cinquanta  per  cento delle raffinerie in altre regioni?  Ma dove
  la fanno  costruire  più  una  raffineria  in  Italia o una centrale
  termoelettrica ad olio combustibile
       Quindi,  sgombriamo   il  campo  da  false  paure  e  da  false
  preoccupazioni  e  riacquistiamo  l'orgoglio di un Parlamento che ha
  capacità di legiferare, di difendere e tutelare i propri cittadini.

     PRESIDENTE  Gli emendamenti 2, 3 e 4 sono accantonati.
       Si passa all'emendamento 7R. Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

    Gli emendamenti 7 bis e 8 sono superati.
       Si passa all'emendamento 11.

     BENINATI  Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     BENINATI   Signor  presidente,  onorevoli  colleghi,  questo è un
  emendamento che  tende  ad accelerare le procedure di spesa. Cioè in
  tutti quei settori delle misure POR che in effetti possono andare in
  economia alcune  spese  per diversi motivi, non ultimo con i ribassi
  d'asta di tutte  le  opere,  è  possibile,  è  una scelta, invece di
  riproporre bandi  e  di  riaprire altri bandi, di prendere dai bandi
  esistenti e di scorrere. E' una scelta politica.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Gli emendamenti 22 e 42 sono superati.
       Pongo in votazione l'emendamento 43.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento 44.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento 45.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento 46.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento 47.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento 41.3.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto: chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       L'emendamento 91 a firma Crisafulli è ritirato.
       L'Assemblea ne prende atto.

     SPEZIALE  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE  Signor Presidente, intervengo perchè è la seconda volta
  che mi  capita nel corso dei lavori la sua frettolosità impedisce di
  aprire una discussione su questioni che noi riteniamo centrali.

     PRESIDENTE  Andrò più lentamente

     SPEZIALE   Io  voglio  porre una questione sulla quale il Governo
  ha dichiarato  un  orientamento, almeno a parole, favorevole che era
  quello proposto da  me e che lei ha impedito che venisse discusso in
  Aula,  relativo  al  divieto  di  assunzione nella Regione siciliana
  nelle  società  controllate  e  partecipate dalla Regione siciliana.
  Perché   noi   riteniamo   che  questo  sia  un  elemento  di  forte
  razionalizzazione  di  contenimento della spesa regionale, in quanto
  nel corso  degli ultimi tre anni abbiamo assistito ad una espansione
  considerevole  in tutti i settori, soprattutto in quelli partecipati
  da  parte  della  Regione,  di  centinaia,  ed  alcune  migliaia  di
  assunzioni  che fortemente gravano poi sul bilancio regionale.
       Anche   il   processo   di   stabilizzazione  cosiddetto  si  è
  trasformato,  in  realtà,  nell'uso  di  risorse pubbliche che prima
  erano limitate soltanto ad  un  intervento di 800 mila lire al mese,
  si sono trasformate  ad  una  stabilizzazione  a  totale  carico del
  bilancio della Regione.
       Ci  era  sembrato di cogliere una sensibilità positiva da parte
  del  Governo, anzi, il Governo informalmente mi aveva assicurato che
  avrebbe  dichiarato  il  proprio  parere  favorevole  nei  confronti
  dell'emendamento; apprendo stasera, invece, che da parte del Governo
  è stato dichiarato il parere contrario, che l'Aula, senza accorgersi
  neanche di che cosa si stesse votando, ha votato contro.
       Onorevole  Pagano,  questa  è  la  riprova  delle  cose che noi
  andiamo sostenendo da alcuni anni - da quando lei è Assessore per il
  bilancio   e  le  finanze  -;  il  suo  atteggiamento  è  falsamente
  rigorista,  relativamente alla risoluzione della spesa di bilancio e
  in realtà...

     CAPODICASA  E' già stato dichiarato improponibile

     SPEZIALE   No,  non  è  stato  approvato, onorevole Capodicasa, è
  stato respinto.
       Mi  è stato detto che l'emendamento a mia firma, riguardante il
  divieto  di assunzione, era stato già esitato dall'Aula; è questa la
  ragione per cui richiamavo alla frettolosità il Presidente.
       Per cui, onorevole  Assessore,  è  la  riprova  -  io questo lo
  sostengo già da tempo  -  che  da  parte del Governo non c'è nessuna
  intenzione di intervenire radicalmente nella razionalizzazione della
  spesa del bilancio regionale e che, anzi, da parte...

     CAPODICASA   E'  già  passato,  onorevole  Speziale,  non  se  ne
  accorto

     SPEZIALE  Ma  stiamo  parlando  di un'altra cosa, stiamo parlando
  del divieto di assunzione, ed è stato già respinto dall'Aula.

     CAPODICASA  L'Assessore è d'accordo.

     SPEZIALE  L'assessore è d'accordo e ha dato il parere contrario?

     CAPODICASA  Chi l'ha dato il parere contrario?

     SPEZIALE  In Aula è stato già respinto, non ero distratto.
       Comunque,  onorevole  Assessore,  considerato  che  l'onorevole
  Capodicasa  dice che c'è stato un equivoco circa l'atteggiamento del
  Governo,  vorrei  che  lei  chiarisse  il suo atteggiamento rispetto
  all'emendamento da me presentato.

     PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, pongo in votazione l'emendamento
  n. 106. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  contrario resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento n. 469. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Comunico che l'emendamento n. 120 è stato ritirato.
       Pongo in votazione l'emendamento n. 149.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  contrario resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si  passa all'emendamento n. 453. Il secondo comma è assorbito.
  Pongo in votazione soltanto il primo ed il terzo.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Comunico  che  l'emendamento n. 161 è superato; gli emendamenti
  n.192 e n. 200 sono accantonati; l'emendamento n. 193 è ritirato.
       Pongo in votazione l'emendamento n. 202.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  contrario resti seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Comunico   che   la  prima  parte  dell'emendamento  n.  203  è
  assorbita,   la   seconda  parte  contraddistinta  dal  comma  4  va
  trasferita alla tabella "C".
       Si passa all'emendamento n. 206, a firma dell'onorevole Turano.
  Non  essendo  presente in Aula il firmatario, lo stesso è dichiarato
  decaduto.
       Comunico che c'è un sub emendamento del Governo all'emendamento
  n. 216. Lo pongo in votazione.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento n. 216.
       Il parere del Governo.

     PAGANO   assessore  per  il  bilancio  e  le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Comunico che  l'emendamento  n.  245 va trasferito alla tabella
  "C".
       Pongo in votazione l'emendamento n. 267.
       Il parere del governo.

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  contrario  resti seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento n. 268.
       Il parere del governo.

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  contrario  resti seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo  in  votazione  l'emendamento  n.  286 nella prima parte,
  perchè la seconda parte va inserita nella tabella "C". Il parere del
  Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. C'è una pronuncia
  dell'Unione  Europea  che  dovrebbe  intervenire  a  giorni,  questo
  sanerebbe  una  stortura  per  i soci che partecipano ai consorzi di
  cooperativa agricola. Quindi il parere del Governo è favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento n. 292.
       Il parere del governo.

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  contrario  resti seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento n. 293.
       Il parere del governo.

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  contrario  resti seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento n. 311.
       Il parere del Governo.

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  contrario  resti seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento n. 325.
       Il parere del governo.

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento n. 326.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  contrario  resti seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento n. 337.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento n. 352.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Comunica  che  l'emendamento  n.  358 è trasferito alla tabella
  "H".

     MICCICHE'  Io volevo votare a favore.

     PRESIDENTE   E  lei  ha  votato  favorevolmente.  Gli  Uffici  ne
  prendano atto.
       Comunico che l'emendamento n. 371 è ritirato.
       Gli emendamenti 382,  383, 384, 385, 386, 396 e 397, sono tutti
  da  trasferire   alla  tabella  "C"  e,  dunque,  verranno  trattati
  successivamente.
       Pongo   in  votazione  l'emendamento  n.  388,  a  firma  dello
  scomparso  onorevole Croce, anche in questo caso la Presidenza lo fa
  proprio insieme all'onorevole Crisafulli. Lo pongo in votazione.  Il
  parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze.  Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    SAVONA,   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

     PRESIDENTE   Pongo  in votazione l'emendamento 456. Il parere del
  Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze.  Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

     PRESIDENTE   Pongo in  votazione l'emendamento 316. Il parere del
  Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze.  Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    SAVONA,   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

     PRESIDENTE    Comunico   che  l'emendamento  262.3  è  assorbito;
  l'emendamento   119   è  precluso  in  quanto  è  già  stato  votato
  negativamente.
       Pongo  in  votazione  congiunta  gli  emendamenti  192  e  200,
  precedentemente accantonati. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze.  Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    SAVONA,   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                          (Non sono approvati)

       Comunico  che  restano  accantonati  gli  emendamenti  2, 3 e 4
  relativi al tributo ambientale.
       Onorevoli  colleghi  sarebbe  opportuno  -  come chiedeva anche
  l'onorevole  Pagano  -  che  alla  votazione  su  questi emendamenti
  accantonati fosse presente il Presidente della Regione.
       Comunico che sono stati presentati due sub emendamenti relativi
  al  tributo  ambientale:  il  primo  G1 28.1 a firma degli onorevoli
  Speziale  e Capodicasa e il secondo a firma dell'onorevole Forgione.
  Sono accantonati.
       Onorevoli  colleghi,  sospendiamo  i  lavori  per tre minuti in
  attesa che arrivi il Presidente della Regione.

    La seduta è sospesa alle ore 18.43.

           (La seduta sospesa alle 18.43 è ripresa alle 18.48)

       La seduta è ripresa.

     CUFFARO  Presidente della Regione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CUFFARO   Presidente della Regione.  Signor Presidente, onorevoli
  colleghi,  il  Governo, sul tributo ambientale è contrario.  Chiedo,
  pertanto,   se   possibile,   al  presentatore  dell'emendamento  di
  ritirarlo,  in attesa di poterlo studiare meglio, poiché  la materia
  è complessa ed ha allarmato parecchi investitori.
       Se  l'onorevole  Formica  lo  ritiene opportuno, sarebbe giusto
  ritirarlo   vista   la   complessità  della  materia  e  credo  che,
  obiettivamente,  ci sia bisogno di una valutazione più precisa e più
  puntuale,  che  sarebbe  meglio  affidare ai tecnici, non può essere
  data all'impronta in Aula.

     FORMICA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FORMICA   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, non ho voluto e
  non  voglio  mettere in difficoltà il Governo, anzi, raccogliendo le
  perplessità  che il Governo stesso aveva manifestato, ho ritirato la
  prima  versione del tributo ambientale perché obiettivamente, quella
  versione, era forse  un  po' troppo pesante dal punto di vista della
  tassazione sull'industria petrolifera in genere.
       Questa   seconda  riscrittura,  la  prego  di  credermi  signor
  Presidente della Regione, è molto ponderata ed effettivamente, va ad
  incidere  solo  nelle emissioni in atmosfere, e va ad incidere anche
  in  modo  leggero.  E'  un  po' una  tassa  educativa  che  cerca di
  salvaguardare  l'interesse  generale  della  Sicilia,  la salute dei
  cittadini,  e  non incide in maniera pesante su quelle industrie che
  attualmente   inquinano   senza  pagare  lo  scotto,  almeno,  degli
  investimenti,  per creare occupazione.  Al limite, se non va bene lo
  bocciamo,  onorevole  Presidente  della  Regione,  ma desidererei un
  voto.

     CUFFARO  Presidente della Regione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CUFFARO   presidente  della  Regione. Il Governo non ha detto che
  non  possa  essere una norma da apprezzare. Dice, però, che non è in
  condizione di dare una valutazione precisa perchè tratta una materia
  altamente tecnica, che ha bisogno di essere approfondita.
       Chiedo  all'onorevole Formica di ritirarlo.  Il Governo farà un
  approfondimento  con  una  valutazione  da  parte  dei  tecnici.  Se
  dovesse essere così come l'onorevole Formica dice, non avremo motivo
  di    bocciarlo.    Insisto,    onorevole    Formica,   nel   ritiro
  dell'emendamento.

     FORMICA  Dichiaro di ritirare l'emendamento.

     FORGIONE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FORGIONE   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  dichiaro di
  fare  mio  l'emendamento  dell'onorevole  Formica.
       Ritengo che l'affermazione nel primo, brevissimo intervento del
  Presidente  della  Regione  sia  stata preoccupante, soprattutto nel
  momento  in cui dice che il solo parlare di un tributo ambientale ha
  allarmato  alcuni  investitori.  Vorrei  sapere  se  il diritto alla
  salute,  alla  salubrità  dell'ambiente  è  merce di scambio con gli
  investitori  che  vengono in Sicilia; oppure, se una Regione come la
  nostra  che estrae quello che estrae dal mare e dal sottosuolo, dove
  alcune  aree  -e  lo sappiamo quanti convegni ha fatto il Presidente
  della   Regione,   quanti   ne   hanno   fatto   le   organizzazioni
  imprenditoriali,  per  ultime  credo  la  Confindustria  di Siracusa
  qualche  settimana  fa - affrontano in continuazione il problema del
  risanamento   ambientale  in  merito  alle  materie  di  cui  tratta
  l'emendamento.
       Onorevole  Presidente  della  Regione, non dimentichi che ci ha
  imposto  delle  norme  di  sanatoria sull'ambiente e sull'abusivismo
  edilizio,  che  hanno  molto  meno  a  che  fare  con  la salute dei
  cittadini, perchè attinenti alla materia finanziaria.
       Ora  che  parliamo di una tassa sui danni - io la dico così, lo
  so  che  la  ideologizzo  e,  quindi,  faccio  il  pessimo  avvocato
  difensore  -,  ma sui danni che produce questa forma di sfruttamento
  delle risorse, sui danni del capitalismo per la salute dell'ambiente
  in  alcune  aree,  non  mi spiego perchè, in questa finanziaria, non
  possiamo intervenire.
       Allora,   onorevole  Presidente  della  Regione,  ritengo  che,
  nonostante  le  sue seconde affermazioni - dato che questo è un tema
  ricorrente,  e  lo  sa anche lei onorevole Fleres, che varie volte è
  intervenuto  su  queste  materie,  e questa volta noi, anche con dei
  subemendamenti  provavamo  a  collegare  direttamente  il tributo ai
  piani   di  risanamento  dei  territori  interessati  e  delle  aree
  interessate  dove  insistono  i  siti - sarebbe buona cosa di questa
  Assemblea   se   questo  emendamento  fosse  approvato.  Quindi,  se
  l'onorevole Formica dichiara, così come ha fatto di ritirarlo, io lo
  faccio mio.

     ACIERNO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ACIERNO   Signor Presidente, siamo in discussione generale, visto
  che  il  Gruppo  di  Rifondazione  ha  fatto  proprio  l'emendamento
  dell'onorevole Formica.

     PRESIDENTE   No,  abbiamo  chiuso la discussione generale. Io non
  voglio  frenare  il dibattito su un tema così delicato, però prego i
  colleghi di essere contenuti negli interventi stessi.

     ACIERNO    In   una   mia  precedente  esperienza,  in  un  altro
  Parlamento,  spesso  e  volentieri mi sono trovato a dover approvare
  norme che intervenivano a favore delle casse dello Stato, aumentando
  il  costo  della  benzina piuttosto che il costo delle sigarette. In
  quella  sede  ho sempre sostenuto che era quasi paradossale il fatto
  che, attraverso meccanismi dannosi alla salute, lo Stato pensasse di
  fare provvidenze finanziarie.
       Ho  ascoltato  con grande interesse l'intervento dell'onorevole
  Formica, che  so essere in perfetta buona fede quando propone questo
  articolo, però, lo avevo già contestato culturalmente in Commissione
  bilancio.
       Io  ritengo  sbagliato che la Regione siciliana prenda atto che
  ci sono azienda che inquinano, cioè che violano le leggi che normano
  le  emissioni  in  atmosfera.  Se  esistono  aziende  in Sicilia che
  emettono in atmosfera fumi o gas che vanno oltre i parametri fissati
  dalla legge, non si fa una norma per fargli pagare una tassa, perché
  la gente continuerà a morire a causa di quei gas, e non c'è tassa al
  mondo che potrà ripagare la vita delle persone.
       Allora, il  problema  va  posto  in altri termini. Una tassa su
  determinati   comparti   produttivi   deve  servire  a  risanare  un
  territorio  che, dalla stessa azienda, viene distrutto: è sbagliato
       Se  l'azienda  inquina  il  territorio, l'azienda stessa, con i
  propri soldi  deve  risanarlo,  non  deve  essere la Regione a farsi
  carico  del  danno ambientale prodotto da terzi.
       Se  l'azienda,  invece,  inquina,  bisogna  fare  una norma più
  chiara  che  preveda  la  chiusura  degli stabilimenti.  Non bisogna
  mettere  tasse  per  continuare  a garantire di avvelenare la nostra
  aria e  la  nostra  acqua.
       Io mi  rifiuto  di  pensare  che  in questo Parlamento si possa
  approvare   una   norma  che  legittimi  l'inquinamento  dell'acqua,
  dell'aria, della salute dei cittadini, soltanto pagando una tassa.

     PRESIDENTE   Ha  chiesto  di  parlare  l'onorevole  Ortisi. Ne ha
  facoltà.

     ORTISI  Rinuncio.

     CAPODICASA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CAPODICASA  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento
  presentato  dall'onorevole  Formica,  e fatto proprio dall'onorevole
  Forgione, è  diverso da quello che lo stesso onorevole Formica aveva
  presentato   in   commissione  finanze.
       Quell'emendamento,   puntava   ad  istituire  una  tassa  sulla
  produzione  e  raffinazione delle merci, cioé  del petrolio, quindi,
  suscitava  serissimi  dubbi di costituzionalità, perché in sostanza,
  costituiva una addizionale al CISE che, a norma dell'articolo 36 del
  nostro  Statuto  autonomistico,  invece è di pertinenza dello Stato.
       Quindi, la Sicilia non avrebbe potuto intervenire e interferire
  in questa  materia.  In  più,  andava  detto che quel tipo di tassa,
  direi  quasi  giustificatamente, comportava delle preoccupazioni per
  le  imprese  investitrici  in  Sicilia,  perché  avrebbero finito, a
  parità di tutela ambientale con  altre regioni del nostro Paese, col
  pagare una tassa in più solo per ragioni di produzione.
       L'emendamento presentato, invece,  quest'oggi,  e fatto proprio
  dall'onorevole    Forgione,    modifica    sostanzialmente    quella
  impostazione perchè non istituisce  più  una tassa alla produzione e
  alla  lavorazione, ma è  un  tributo  legato  alla  eccedenza  delle
  emissioni in atmosfera di biossido  di  zolfo,  oltre  i  limiti  di
  legge.
       Lei  sa,  onorevole Acierno, che anche  io  in  Commissione  ho
  sollevato  il  problema  che solleva  lei,  cioè  della  sostanziale
  contrarietà a monetizzare un danno  ambientale.  Anch'io  sono dello
  suo  parere.  Però l'alternativa alla  monetizzazione  è  quella  di
  chiudere gli impianti.  Lei sa che già  a Gela il Governo nazionale,
  Presidente Berlusconi, ha modificato i  limiti  per il ..........per
  evitare  che  si  chiudessero   impianti   ad   altissima   capacità
  inquinante. Quindi non si chiudono, questa è  la verità.  Allora, il
  mettere una cassa sulla parte eccedente a  quella ai limiti di legge
  consentiti mira non a fare dismettere l'impianto ma a fare rientrare
  nei limiti di legge, perchè se l'impresa  fa investimenti per quanto
  concerne  le  emissioni e la tutela  ambientale  per  rientrare  nei
  limiti di legge non paga la tassa.
       Questo è  il  punto
       Perchè   paga   la   tassa   solo   se  eccede.  Quindi  spinge
  all'investimento  per  la tutela ambientale e contro l'inquinamento,
  ma nelle  more  versa  un  tributo per il risanamento ambientale del
  territorio  a  cui  è  riferito.  Anche  l'emendamento presentato in
  Commissione  dall'onorevole  Formica non ci convinceva come Gruppo e
  come Centro  Sinistra  anche  per  la destinazione dei fondi, perchè
  originariamente  destinava  quei  fondi  al  bilancio della Regione.
  Allora questo  sì,  destinare  i  fondi  dal  tributo ambientale per
  pagare i debiti della Regione significava esattamente Donetizzare il
  danno ambientale.
       L'onorevole  Formica  non  è  più l'interlocutore. Credo che il
  Presidente  della Regione invece debba considerare seriamente questo
  aspetto perchè  non  siamo  più  nel  caso  relativo alla violazione
  dell'articolo 36  dello  Statuto,  e  quindi  non  c'è un rischio di
  incostituzionalità e  non  siamo  nel  caso  di  un  danno che venga
  provocato alle  imprese  che investono in Sicilia.  Quindi il crollo
  del 4 per  cento  in  Borsa della Herg nel momento in cui il Sole 24
  ore    pubblicizzò    questa   iniziativa   presa,   oggi   non   si
  giustificherebbe per il semplice motivo che la ERG o qualunque altra
  azienda se ha gli impianti strutturati ed attrezzati in modo tale da
  non avere emissioni in atmosfera eccedenti a quelle consentite dalla
  legge, non  paga  una  lira, quindi è una spinta a fare investimenti
  che  siano  muniti dei necessari filtri, attrezzature di depurazione
  che non consentano l'emissione in atmosfera.
       Per  questa  ragione  riteniamo che il Presidente della Regione
  debba considerare positivamente, perché non ci sono i rischi che nel
  primo   emendamento   c'erano   e   ricorrevano   tutti:  quello  di
  incostituzionalità, come anche gli altri relativi all'investimento.

     RAITI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     RAITI    Signor   Presidente,   sono   assolutamente   favorevole
  all'emendamento   così  come  è  stato  sottoscritto  dall'onorevole
  Forgione, nonché  al  subemendamento presentato dal gruppo DS che va
  nella direzione  per  cui i fondi devono essere spesi dalle comunità
  che subiscono l'inquinamento.
       Mi  pare  che il tributo ambientale, così come è stato previsto
  dall'emendamento  presentato  dal  gruppo  di  Alleanza nazionale va
  nella  direzione giusta e tra l'altro credo che vada nella direzione
  giusta  non  solo  per  le modalità che sono previste di imposizione
  tributaria  e per tutte le argomentazioni che sono state fatte prima
  di  me  dall'onorevole Capodicasa e dall'onorevole Forgione, che non
  ripeto  per brevità, ma va anche nella direzione giusta in relazione
  a quanto previsto dal protocollo di Kyoto.
       Il  protocollo  di  Kyoto è stato sottoscritto da quasi tutti i
  paesi  industrializzati  del  mondo,  ad eccezione degli Stati Uniti
  d'America  di  Bush;  prevede una serie di incentivazioni a coloro i
  quali riducono le emissioni inquinanti e il tributo, oltre a pensare
  di  incassare,  in  qualche  maniera  risarcire  le  popolazioni dei
  territori  danneggiati,  in ogni caso ha una finalità da molti punti
  di  vista positiva e pedagogica, come amava dire l'assessore Pagano,
  nel  senso  che  spinge  le  imprese  a  mettersi  in  regola con le
  emissioni inquinanti ed a cercare una massima innovazione.
       Tra  l'altro  questo  non  produce danni alle imprese perché vi
  sono  diverse norme, la legge n. 488 per citarne una, ma tante altre
  norme  nazionali  che  prevedono contributi ed agevolazioni cospicue
  anche   nel   pagamento   delle  tasse  per  tutte  le  imprese  che
  ammoderneranno o che  cercheranno  di  adeguare  gli  impianti  alle
  innovazioni tecnologiche.
       Quindi no si capirebbe perché le imprese, sono parecchie quelle
  che operano in questo campo, recepiscono e utilizzano questi tipi di
  fondi  per  fare altre attività di investimento non potrebbero farlo
  ed utilizzare i fondi nazionali messi a disposizione per ammodernare
  i propri impianti ed abbassare le emissioni inquinanti.
       Quindi,  da  questo punto di vista non vi sono obiezioni in tal
  senso.
       Ma la cosa è ancora più stridente, se ci riflettiamo, onorevoli
  colleghi, con quanto questa maggioranza ha fatto l'anno scorso.
       Se  ricorda,  signor Presidente, l'anno scorso avete chiesto ed
  ottenuto  dal  Parlamento  un voto favorevole alla cosiddetta 'tassa
  del  tubo',  come  la  chiamo  io,  o la 'tassa sul metano'. Abbiamo
  introdotto  l'anno  scorso  un  tributo per acquisire risorse su una
  fonte  di  energia  non inquinante, una fonte di energia che è stata
  pubblicizzata negli  anni  come  fonte  di energia alternativa a cui
  bisognava  rivolgersi  per abbattere gli inquinamenti scaturenti dal
  gasolio o  dalla  benzina  e  voi,  con l'opposizione nostra, per il
  bisogno di incamerare risorse avete istituito quella tassa che va in
  una direzione  contraria  rispetto  a  tutte  le  scelte di politica
  economica ed  ambientale fatte in Italia da dieci anni, o forse più,
  a questa  parte  e,  in ogni caso, la cui riscossione ha avuto delle
  difficoltà enormi;  ci  sono stati ricorsi, sospensione di tributi e
  quant'altro, quindi nemmeno il gettito che voi preventivate di avere
  avuto.
       Tuttavia,  avete  chiesto  a  questo  Parlamento  e alla vostra
  maggioranza  di approvare quella norma per impinguare le casse della
  Regione.
       Ora  è  assolutamente  incomprensibile  come  un tributo che va
  nella direzione opposta, che ha tutti i requisiti che avevamo detto,
  che in ogni caso non crea danno alle imprese perché possono ottenere
  gli  incentivi  previsti  dalla  legge nazionale per ammodernare gli
  impianti  e  poi, tra l'altro, da un gettito certo riscontrabile che
  aiuterà  a  dare  un contributo, ai danni della salute, al danno del
  territorio.  Oggi  non  si  capisce  perché  il  Governo  non  possa
  accettare  questa  norma,  farla  propria  ed introdurla nella legge
  finanziaria.
       Credo  che  faremmo  una  opera  meritoria  e  forse  una delle
  migliori norme che sono contenute in questa finanziaria.

     TUMINO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     TUMINO   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, l'Unione europea
  definisce  inquinamento  ammissibile  quello  che è strettamente non
  eliminabile attraverso l'utilizzo di migliori tecnologie.
       Il  problema  è,  come  è stato sottolineato, che in Sicilia le
  migliori  tecnologie  non  sono  attivate.  E  allora ci si trova in
  presenza  di  emissioni  che  sono eccessive rispetto ai livelli che
  sarebbero possibili utilizzando le migliori tecnologie.
       Le emissioni sono in particolare dovute all'uso di combustibili
  che  hanno  un  prezzo  minore  rispetto  ad  altri combustibili che
  inquinerebbero   di   meno;   in   particolare,   il   problema  dei
  combustibili.
       Perché  dico  questo. Perché da un lato l'esigenza di porre una
  tassazione per quelle aziende che emettono un quantitativo superiore
  al  limite formalizzato dall'Unione Europea  pone il Governo dinanzi
  al  dubbio  che  una  tale  tassazione  possa  determinare lo scarso
  interesse  delle aziende ad investire in Sicilia e quindi creare una
  situazione  dannosa; però, dall'altro lato, noi ci troviamo ad avere
  due tipi di esigenze: da un lato la tutela dell'ambiente e quindi il
  problema  dei  danni  anche  alle  persone,  ma  dall'altro anche la
  consapevolezza  che se l'azienda non modifica i suoi macchinari, non
  si  rinnova,  essa  è  destinata  a chiudere, quindi noi creiamo una
  condizione  che apparentemente favorisce gli investimenti di aziende
  al Sud, ma non è vero che questi investimenti hanno una prospettiva.
  Sono  investimenti che hanno una validità, che restano significativi
  fino  a  quando  possono sfruttare l'ambiente, gli uomini e tutto il
  contesto della nostra Sicilia.
       Pertanto,  onorevole Assessore, mi pare molto giusto riprendere
  il  discorso  della  tassazione  ambientale  perché bisogna guardare
  lontano,  altrimenti  il  caso  dell'industria  di Augusta o il caso
  dell'industria di Gela che a un certo momento devono chiudere perché
  i    tassi   di   inquinamento   sono   eccessivi,   si   riproporrà
  massicciamente.
       Mi  permetto  di  invitare  il  Governo,  così  come  ha  fatto
  l'onorevole Capodicasa  ed  altri colleghi che mi hanno preceduto, a
  non desistere  dall'idea  di  inserire  in  questa  finanziaria  una
  normativa che  tassi  le  aziende  che  inquinano  perché  è l'unico
  percorso realisticamente fattibile se si vuole conciliare da un lato
  il mantenimento  del  livello  occupazionale  e dall'altro, in tempi
  realistici,  un'ammodernamento delle attrezzature così da consentire
  che nel tempo i livelli occupazionali si mantengano effettivamente.

     PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, pongo in votazione l'emendamento
  2 a firma  dell'onorevole Formica, che l'ha poi ritirato, ed è stato
  fatto proprio dall'onorevole Forgione.

     FORGIONE  C'è prima il subemendamento.

     PRESIDENTE    Ha   ragione,   onorevole   Speziale,   ci  sono  i
  subemendamenti: sono  due,  uno  a  firma  Speziale  e  Capodicasa e
  l'altro a firma Forgione.

     FORGIONE  Lo ritiro.

     PRESIDENTE   L'Assemblea  prende atto del ritiro dell'emendamento
  2.1. Pongo in votazione l'emendamento G1.28/1 a firma Speziale.

     RAITI  Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

        VOTAZIONE PER SCRUTINIO SEGRETO DELL'EMENDAMENTO G1.28/1

     PRESIDENTE   Essendo   la   richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,   anche   dagli   onorevoli   Speziale,  Zago,  Tumino,
  Giannopolo,  Liotta  e  Ferro,  indìco  la  votazione  per scrutinio
  segreto  dell'emendamento  G1.28/1  con  il  parere  contrario della
  Commissione e del Governo.
       Chiarisco il significato del voto:  chi  è  favorevole preme
  il pulsante verde; chi è contrario preme  il pulsante rosso;  chi
  si astiene preme il pulsante bianco.

                      (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                         RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione per scrutinio
  segreto:

    Presenti e votanti...62

    Maggioranza..........32

    Favorevoli...........26

    Contrari.............36

    Astenuti......  nessuno

                    (L'Assemblea non approva)

       Si passa all'emendamento n. 2.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della Commissione. Contrario.

     RAITI  Chiedo che la votazione avvenga a scrutinio segreto.

           VOTAZIONE PER SCRUTINIO SEGRETO ALL'EMENDAMENTO N. 2

     PRESIDENTE    Essendo   la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,  anche   dagli   onorevoli  Speziale,  Zago,  Forgione,
  Giannopolo,  Spampinato, Liotta  e  Ferro,  indico  la  votazione  a
  scrutinio segreto dell'emendamento n. 2.
       Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme il
  pulsante verde;  chi  vota  no  preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                    (si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                         RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione per scrutinio
  segreto:

      Presenti e votanti .......  62
      Maggioranza ..............  32
      Favorevoli ...............  28
      Contrari .................  34
      Astenuti .................   0

                        (L'Assemblea non approva)

       Si passa all'emendamento n. 3.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento .4.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)
       Si  riprende  l'esame   del  disegno  di  legge  numero  553/A:
  "Disposizioni programmatiche e  finanziarie  per  l'anno  2003".
       Do lettura degli articoli 76 e 77:

                                  Art. 76.
                          Fondi globali e tabelle

          1.  Gli  importi da iscrivere nei  fondi  globali  di  cui
       all'articolo 10 della legge regionale 8 luglio  1977, n. 47 e
       successive modifiche ed integrazioni,  per  il  finanziamento
       dei  provvedimenti  legislativi  che   si  perfezionino  dopo
       l'approvazione del bilancio, restano determinati per ciascuno
       degli  anni 2003, 2004 e 2005  nelle  misure  indicate  nelle
       tabelle A e B, allegate alla  presente legge, rispettivamente
       per il fondo globale destinato alle spese  correnti  e per il
       fondo globale destinato alle spese in conto capitale.

          2.  Ai sensi dell'articolo 3, comma  2,  lettera  c) della
       legge regionale  27  aprile 1999, n. 10, così come sostituito
       dall'articolo  52,  comma  14, della legge regionale 3 maggio
       2001, n.  6,  le  dotazioni  da  iscrivere in bilancio per il
       rifinanziamento  di  leggi  di  spesa  sono  stabilite  negli
       importi  indicati,  per l'anno 2003, nella tabella C allegata
       alla presente legge.

          3.  Ai sensi dell'articolo 3, comma  2,  lettera  d) della
       legge regionale  27  aprile 1999, n. 10, le autorizzazioni di
       spesa  recate  dalle  leggi indicate nella tabella D allegata
       alla presente legge sono ridotte degli importi stabiliti, per
       ciascuno   degli  anni  2003,  2004  e  2005,  nella  tabella
       medesima.

          4.  Ai sensi dell'articolo 3, comma  2,  lettera  e) della
       legge regionale  27 aprile 1999, n.  10, così come modificato
       dall'articolo  56,  comma  1,  della legge regionale 3 maggio
       2001, n.  6,  le autorizzazioni di spesa recate dalle leggi a
       carattere  pluriennale indicate nella tabella E allegata alla
       presente  legge  sono rimodulate degli importi stabiliti, per
       ciascuno  degli  anni  finanziari  2003,  2004  e 2005, nella
       tabella medesima.

          5.  Ai sensi dell'articolo 3, comma  2,  lettera  f) della
       legge  regionale 27 aprile 1999, n. 10,  le  leggi  di  spesa
       indicate nella tabella F allegata alla  presente  legge  sono
       abrogate.

          6.  Ai sensi dell'articolo 3, comma  2,  lettera  g) della
       legge  regionale  27  aprile 1999, n.  10,  gli  stanziamenti
       autorizzati  in  relazione  a disposizioni di  legge  la  cui
       quantificazione  è  demandata  alla  legge  finanziaria  sono
       determinati nella tabella G allegata alle presente legge.

          7.  Ai sensi dell'articolo 3, comma  2,  lettera  h) della
       legge regionale 27 aprile 1999, n. 10,  i  contributi  e  gli
       altri trasferimenti in favore  di  associazioni,  fondazioni,
       centri studio ed altri organismi  comunque denominati, nonché
       delle altre spese continuative annue  sono  determinate nella
       tabella H allegata alla presente legge.

          8.  Ai sensi dell'articolo 3, comma  2,  lettera  i) della
       legge regionale  27  aprile 1999, n. 10, le spese autorizzate
       relative  agli  interventi  di cui all'articolo 200, comma 1,
       della legge  regionale 23 dicembre 2000, n. 32, sono indicate
       nella tabella I allegata alla presente legge.

                                  Art. 77.
               Effetti della manovra e copertura finanziaria

          1.  Gli effetti della manovra finanziaria  e  la  relativa
       copertura  derivanti  dalla  presente   legge  sono  indicati
       nell'allegato prospetto.

          2.  Le  disposizioni  della  presente  legge  si applicano
       con decorrenza dall'1 gennaio 2003.

     CUFFARO  Presidente della Regione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CUFFARO   Presidente  della Regione. Signor Presidente, onorevoli
  colleghi, intendo informare il Parlamento che, spero per distrazione
  e con grande  disattenzione,  ha  approvato  un articolo aggiuntivo,
  credo dal titolo 7R.
       Credo ci sia bisogno  di  un  minimo di riflessione, perché  se
  questo articolo dovesse, così  come è stato approvato, rimanere - ma
  il Governo chiederà che  venga cassato - noi blocchiamo Agenda 2000,
  perché  le cose che ci  sono  scritte in questo articolo a firma dei
  due vice presidenti,  onorevole Crisafulli e onorevole Fleres, penso
  che obiettivamente abbiano bisogno  di un minimo di discussione e di
  serenità perché non si può  chiedere  che per fare una variazione di
  un complemento di programmazione  ci  sia bisogno del voto dell'Aula
  con ordine del giorno.
       Adesso io dico che  se  questo  è lo spirito con cui in Sicilia
  abbiamo voluto eleggere  un  Governo  direttamente  credo  che  vada
  esattamente all'opposto questa cosa.
       Presidente io chiedo - non so se è possibile - che questa norma
  venga cassata ai sensi dell'articolo 117; se così non dovesse essere
  il Governo, alla  prima occasione, ripresenterà una norma che cassi,
  perché  obiettivamente questo  non  fa  l'interesse  di una Sicilia,
  perché  qui stiamo  fermando  accordi  di  programma  quadro, intese
  istituzionali.
       Io credo  che su questo, il Parlamento, è giusto che faccia una
  riflessione.

     PRESIDENTE  Onorevole Presidente della Regione solo per precisare
  che il Parlamento non  vota  per distrazione, ma rendendosi conto di
  quello che vota; poi il  Governo può pensarla in maniera diversa dal
  Parlamento ma questa  è  un'opinione del Governo, rispettabilissima,
  ma sicuramente diversa da quella del Governo.
       Se poi  il  Governo ritiene di dovere presentare un emendamento
  sopressivo lo  faccia, ma, certamente, non è ipotizzabile l'opinione
  secondo la quale il Parlamento vota in maniera distratta.

     CUFFARO  presidente della Regione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CUFFARO   presidente  della  Regione. Signor Presidente ho troppo
  rispetto per  questo  Parlamento  per  pensare che i parlamentari si
  siano accorti di  che  cosa  hanno votato.
       Ritorno a  dire:  ho  troppo  rispetto  per questo Parlamento e
  sono convinto che all'interno di quest'Aula è stato prima dichiarato
  proponibile  e   poi   votato  un  articolo  aggiuntivo  che  non  è
  sicuramente a  conoscenza  delle  persone  che  l'hanno  votato e mi
  assumo la responsabilità delle cose che dico.

     PRESIDENTE   Onorevole  Presidente  della Regione, lei esagera se
  fa queste affermazioni.

     CUFFARO  presidente della Regione. Non esagero signor Presidente.

     PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, l'esame dell'articolato è sospeso
  per consentire  la  elaborazione  delle  tabelle  e poi tornare agli
  articoli 76 e  77.
       Il Governo  ha  chiesto  qualche minuto per potere elaborare le
  tabelle, pertanto la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 20.00.

      (La seduta, sospesa alle ore 19.27, è ripresa alle ore 20.10)


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


                    PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CRISAFULLI

     PRESIDENTE    La  seduta  è  ripresa.

       Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini del giorno
  allegati:
       -  n.  144 "Provvedimenti  circa  la  selezione  del  personale
  addetto al servizio di emergenza 118", degli onorevoli Raiti, Ferro,
  Liotta, Forgione e Giannopolo;
       - n.  163 "Nomina di una Commissione di indagine per verificare
  la  regolarità delle procedure  concorsuali  per  la  selezione  del
  personale del servizio di  emergenza  118",  degli  onorevoli Raiti,
  Ferro, Miccichè, Liotta,  Forgione, Spampinato, Giannopolo;
       -  n.  152  "Interventi  per  il  ripristino  dell'applicazione
  dell'art.  37 dello  Statuto  siciliano",  degli  onorevoli Cintola,
  Croce, Papania, Liotta, Speziale, Formica, Savarino, Savona, Catania
  Giuseppe,  Virzì,  Baldari,  Rotella,   Sbona,   Lo  Curto;
       - n.  170 "Iniziative  per  la  realizzazione di un federalismo
  solidale", degli onorevoli Segreto, Sanzeri, Nicotra, Amendolia;
       - n.  196 "provvedimenti  circa  la  riscossione  del  'tributo
  ambientale' ", degli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici;
       - n.  206 "Iniziative  per  respingere i tentativi di riduzione
  dell'autonomia  della Regione",  degli  onorevoli  Fleres,  Maurici,
  Catania Giuseppe;
       - n.  171 "Intervento  al  fine  di  giungere  alla  definitiva
  soluzione  della  vertenza   LTS   S.p.A.,   garantendo   i  livelli
  occupazionali",  degli   onorevoli   Forgione,   Liotta,  Panarello,
  Borzacchelli, Giambrone, Speziale,  Giannopolo,  Cintola,  Lo Monte,
  Ioppolo;
       -  n.   239  "Erogazione  di  un  contributo  'una  tantum'  ai
  lavoratori  della  LTS di Palermo",  degli  onorevoli  Giannopolo  e
  Forgione;
       -  n.  188 "Iniziative per  la  promozione  e  lo  sviluppo  di
  un'industria chimica eco-compatibile  in  Sicilia",  degli onorevoli
  De Benedictis, Ortisi, Speziale;
       - n. 217 "Iniziative  per  risolvere  l'attuale  situazione  di
  crisi del settore industriale  a  Catania",  degli onorevoli Fleres,
  Catania G., Maurici, Scoma;
       - n. 230 "Iniziative di sostegno ai lavoratori del polo tessile
  di Riesi (CL)", degli onorevoli Leanza E., Giambrone;
       - n.  186 "Provvedimenti  per  l'ammissione degli insegnanti di
  sostegno, specializzati ma non  abilitati,  presso  tutte  le SISSIS
  della  Sicilia",  degli  onorevoli  Savarino,  Fratello,  Franchina,
  Leontini, Acierno;
       - n.  215 "Interventi per l'adeguamento dei punteggi attribuiti
  per l'abilitazione CEE e  92/  CEE", degli onorevoli Fleres, Catania
  G., Maurici;
       - n. 194 "Interventi  per  la  valorizzazione  della  cultura e
  della  identità siciliana",  degli  onorevoli  Fleres,  Catania  G.,
  Maurici, Scoma, Turano, Burgaretta Aparo;
       -  n.   203   "Funzionamento  delle  sedi  RAI-Sicilia",  degli
  onorevoli Fleres, Catania G., Maurici;
       -  n.  208  "Interventi  nel  settore  radiotelevisivo",  degli
  onorevoli Fleres, Maurici, Catania G.;
       -   n.   165  "Rispetto   della   scadenza   del   periodo   di
  commissariamento  straordinario  del   Comune  di  Cinisi  (PA)  per
  consentire   libere    consultazioni    elettorali    nel   prossimo
  Maggio-Giugno 2003", degli  onorevoli  Mercadante, Cintola, Rotella,
  Tricoli, Leontini, Acierno;
       -  n.  166  "Iniziative   circa  il  ritardato  versamento  dei
  contributi a carico della Regione, ai sensi della legge regionale n.
  1979 del 1975, sugli  interessi  per  mutui a cooperativa edilizia",
  degli  onorevoli   Villari,  Giannopolo,,Ferro,  Papania,  Speziale,
  Miccichè,  Leanza  V.zo,   Ioppolo,   Ardizzone,   Baldari,  Liotta,
  Mercadante;
       - n.  168 "Iniziative per la chiusura del Centro di accoglienza
  temporanea  per  gli   immigrati   di  Agrigento",  degli  onorevoli
  Miccichè, Morinello, Gurrieri,  Giannopolo,  Lo  Monte,  Capodicasa,
  Ferro, Raiti, Villari, Spampinato e Panarello;
       - n. 169 "Iniziative per  il mantenimento del reddito minimo di
  inserimento",  degli   onorevoli   Tumino,   Barbagallo,   Genovese,
  Gurrieri, Vitrano, Zangara, Zago, Papania;
       - n. 173 "Consolidamento,  messa in sicurezza e ultimazione del
  Santuario della Madonna delle  Lacrime di Siracusa", degli onorevoli
  Savona, Leontini;
       -  n.  178 "Impegno  del  Governo  della  Regione  per  rendere
  esecutiva la parte economica del  contratto di lavoro 1998/99 per il
  dipendente del CIAPI di Priolo", degli onorevoli Sbona, Burgaretta;
       -  n.  191  "Intervento   al  fine  di  garantire  il  corretto
  svolgimento  della  vita   amministrativa   presso   il   Comune  di
  Partinico", degli onorevoli Forgione, Liotta, Barbagallo, Ferro;
       -  n.  193  "Iniziative   per  garantire  l'operatività  ed  il
  funzionamento delle società d'ambito  per  la  gestione degli Ambiti
  territoriali ottimali", degli  onorevoli  Villari, Oddo, Capodicasa,
  Zangara,  Spampinato,  Tumino,   Ferro,   Basile,  Raiti,  Pistorio,
  Speziale, Segreto, Garofalo;
       - n. 195 "Iniziative  volte  ad  interventi di consolidamento a
  seguito evento sismico settembre  2002  di  Palazzo  dei  Normanni",
  degli onorevoli Fleres, Catania G.;
       - n. 197 "Interventi  per  accelerare  la  piena  utilizzazione
  delle risorse di cui alla  misura  2.03  del  POR  Sicilia 200/2006,
  riguardante   l'utilizzo  economico   di   beni   aventi   rilevanza
  culturale", degli onorevoli  Fleres,  Catania  G.,  Maurici,  Scoma,
  Mercadante;
       - n.  211 "Iniziative  per  il rilancio del patrimonio storico,
  artistico ed immobiliare  della  Regione siciliana", degli onorevoli
  Fleres, Catania G., Maurici;
       - n. 219 "Iniziative  per  la  celebrazione  del centenario del
  Teatro Biondo di Palermo", degli onorevoli Formica, Acierno;
       -  n.  220 "Acquisizione  al  patrimonio  della  Regione  della
  collezioni di abiti ed  accessori  antichi 'Arezzo di Trifiletti' ",
  degli onorevoli Formica, Acierno;
       -  n. 198 "Interventi  circa  il  trasferimento  del  distretto
  interregionale di Polizia  Sicilia-Calabria  da  Catania a Palermo",
  degli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici;
       -  n.  199  "Modifiche  al  decreto  contenente  il  calendario
  venatorio", degli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici;
       -  n.   200   "Iniziative   finalizzate   all'esposizione   del
  Crocifisso nei luoghi pubblici", degli onorevoli Fleres, Catania G.,
  Maurici, Scoma;
       -  n.  201   "Interventi  per  l'introduzione  nell'ordinamento
  nazionale del reato di tortura", degli onorevoli Fleres, Catania G.,
  Maurici, Scoma, Mercadante;
       -  n.  202  "Personale  Dipartimento  regionale  di  Protezione
  civile", degli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici;
       -  n.  204  "Iniziative   al   fine  di  agevolare  i  rapporti
  relazionali ed affettivi per  i  detenuti  in  espiazione  di pena",
  degli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici;
       - n. 214 "Iniziative in  favore del diritto allo studio", degli
  onorevoli Fleres, Catania G., Maurici;
       - n.  205 "Utilizzo del personale in mobilità", degli onorevoli
  Fleres, Catania G., Maurici;
       - n. 207 "Iniziative per  il monitoraggio dei prezzi al fine di
  garantire  la trasparenza",  degli  onorevoli  Fleres,  Catania  G.,
  Maurici:
       - n.  209 "Iniziative per il rispetto dei Principi Fondamentali
  sanciti dalla Dichiarazione  di Diritti dell'Uomo",, degli onorevoli
  Fleres, Catania G., Maurici, Mercadante, Scoma;
       -  n.  210 "Interventi  per  bloccare  le  sperimentazioni  sui
  cuccioli  di beagle in  corso  presso  la  casa  farmaceutica  Wyeth
  Lederle  sede  di   Catania",  degli  onorevoli  Fleres,Catania  G.,
  Maurici;
       - n. 212 "Istituzione di  un  gruppo  di  lavoro  che si occupi
  dell'organizzazione  dell'anno  europeo  delle  persone  disabili  e
  dell'accessibilità  dei  monumenti  e  dei  beni  culturali",  degli
  onorevoli Fleres, Catania G., Maurici;
       - n. 213 "Interventi  al  fine  di  procedere al riconoscimento
  della denominazione 'Vergine Integrale'  per  il  miele  prodotto  a
  Zafferana Etnea (CT) presso la Commissione Europea", degli onorevoli
  Fleres, Catania G., Maurici;
       -  n.   218  "Interventi   in   favore  degli  operatori  della
  formazione  professionale",  degli  onorevoli  Fleres,  Catania  G.,
  Maurici, Scoma;
       - n. 221 "Interventi  in favore del comparto agrumicolo", degli
  onorevoli Fleres, Catania G., Maurici, Scoma;
       - n. 237 "Liquidazione  del  risarcimento  dei  danni provocati
  agli agricoltori siciliani dalla siccità", dell'onorevole Oddo;
       - n.  222 "Iniziative  per  garantire  la gratuità delle visite
  mediche per attività sportiva  agonistica per gli atleti minorenni",
  degli onorevoli Spampinato,e Papania;
       -  n.   225  "Iniziative  di  sostegno  all'organizzazione  del
  congresso FISPT in programma a Palermo nel prossimo mese di giugno",
  dell'onorevole Cracolici;
       - n.  226 "Iniziative  volte  ad  impedire  ogni coinvolgimento
  dell'Italia  nell'imminente  guerra   in   Iraq",   degli  onorevoli
  Giannopolo,  Speziale,   Capodicasa,   De   Benedictis,   Cracolici,
  Crisafulli, Oddo,Panarello, Villari, Zago,
       - n.  243 "Iniziative di sostegno a favore di Emergency", degli
  onorevoli Miccichè, Ferro, Morinello, Raiti, Capodicasa, Ortisi;
       - n.  247 "Interventi  contro  il coinvolgimento dell'Italia in
  guerra", degli onorevoli Miccichè, Morinello;
       - n.  227 "Corresponsione  di  un  contributo di solidarietà ai
  lavoratori della 'IBLA S.p.A.' ", dell'onorevole Incardona;
       - n.  228 "Iniziative  di  sostegno  ai  lavoratori  della IBLA
  S.p.A.", dell'onorevole Pistorio;
       - n.  229 "Revoca della  nomina  del  Presidente  dello IACP di
  Catania", degli onorevoli  Barbagallo, Crisafulli, Miccichè, Ortisi,
  Vitrano, Papania, Liotta;
       - n.  235 "Revoca della  nomina  del  Presidente  dello IACP di
  Catania", degli onorevoli Villari, Garofalo, Raiti, Zago, Speziale;
       - n.  231 "Notizie  circa  la selezione di personale effettuata
  dall'Associazione  di  imprese  'Federico  II'  ",  degli  onorevoli
  Cracolici, Giannopolo;
       - n.  232 "Notizie sugli  accordi  tra  Capitalia  S.p.A. ed il
  Governo regionale circa il  futuro  del  Banco  di  Sicilia",  degli
  onorevoli Segreto, Nicotra, Sanzeri, Amendolia, Paffumi, Antinoro;
       - n.  233 "Messa in  sicurezza  degli  edifici di culto siti in
  alcuni  Comuni  siciliani",  degli  onorevoli  Moschetto,  Leontini,
  Mercadante, Leanza E., Baldari, Confalone, Giambrone, Incardona;
       - n.  236 "Difesa  e  valorizzazione  del  patrimonio  boschivo
  siciliano", dell'onorevole Oddo;
       - n. 238 "Provvedimenti  circa la prevista realizzazione di una
  distilleria nel territorio di  Mazara  del  Vallo",  degli onorevoli
  Oddo, Zago, Villari;
       - n.  240 "Costituzione  di  una  Commissione  parlamentare  di
  indagine sull'attività svolta  per  l'utilizzo  di finanziamenti con
  riferimento agli enti ed  istituzioni  culturali di cui alla tabella
  'H' della legge finanziaria", degli onorevoli Capodicasa, Panarello,
  Speziale, Giannopolo, Spampinato, Acierno, Formica;
       - n.  241 "Iniziative  per  consentire  il  funzionamento degli
  impianti sportivi universitari", degli onorevoli Scoma e Baldari;
       - n.  242 "Iniziative per  la  realizzazione di un punto franco
  nel porto di  Messina",  degli  onorevoli  Ardizzone,  Francantonio,
  Leanza Vincenzo, Formica,  Lo  Monte,  Baldari, Beninati, Panarello,
  Paffumi, Genovese;
       -  n.   245 "Attuazione della  legge  3  luglio  2000,  n.  15,
  istitutiva dell'anagrafe canina",  degli  onorevoli  Raiti, Casella,
  Moschetto,  Confalone,   Baldari,  Burgaretta,  Gurrieri,  Genovese,
  Acierno, Amendolia, Spampinato, Papania, Manzullo ed altri;
       - n.  246 "Interventi in  favore degli acquirenti in buona fede
  delle case unifamiliari di  Pizzo  Sella",  degli onorevoli Acierno,
  Borzacchelli,Savona, Dina, Mercadante, Vicari;
       - n.  248 "Provvedimenti  circa  la designazione dei componenti
  non  togati  del CGARS",  degli  onorevoli  Panarello,  Oddo,  Zago,
  Cracolici, Capodicasa ed altri;
       - n.  249 "Iniziative  circa la prevista riduzione degli uffici
  dei Giudici di Pace",  degli onorevoli Tumino, Ortisi, Liotta, Zago,
  Ardizzone, Cristaudo, Vitrano, Barbagallo;
       - n.  250 "Iniziative  di sostegno alla cooperazione decentrata
  tra i Paesi Balcanici  ed  istituzioni  siciliane",  degli onorevoli
  Ardizzone, Burgaretta, Savarino, Borzacchelli, Dina, Savona;
       - n.  251 "Erogazione  delle somme relative agli emolumenti del
  personale  agli  enti,  di  cui  alla  l.r.  24/76",  dell'onorevole
  Papania;
       - n. 252 "Erogazione  somme  alle  Università  siciliane per le
  spese  relative  alla  gestione   degli  impianti  sportivi  a  loro
  affidate", degli onorevoli Giannopolo, Ferro e Spampinato;
       -  n.   253   "Erogazione  di  un  contributo  all'Associazione
  'Forever' per la realizzazione del progetto 'Nico'", degli onorevoli
  Savona, Mercadante e Borzacchelli;
       - n. 254 "Iniziative volte  a  fronteggiare  la  crisi del polo
  tessile di Riesi", dell'onorevole Papania.
       Si passa all'ordine del  giorno  n. 144 "Provvedimenti circa la
  selezione del personale addetto al servizio di emergenza 118", degli
  onorevoli Raiti, Ferro, Liotta, Forgione e Giannopolo.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE  assessore per l'agricoltura e le foreste. Contrario.
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario  resti  seduto;  chi  è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'ordine del giorno  n. 163, a firma degli onorevoli
  Raiti ed altri.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE  assessore per l'agricoltura e le foreste. Contrario.
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario  resti  seduto;  chi  è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'ordine del giorno  n. 152, a firma degli onorevoli
  Cintola ed altri.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è contrario si
  alzi.

                              (E' approvato)

       Si passa all'ordine del giorno  n. 170, a firma degli onorevoli
  Segreto ed altri.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE  assessore per l'agricoltura e le foreste. Lo accetto
  come raccomandazione.

     PRESIDENTE   L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'ordine  del giorno n.  196 "Provvedimenti circa la
  riscossione del 'tributo  ambientale'  ",  a  firma  degli onorevoli
  Fleres, Catania G., Maurici.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE  assessore per l'agricoltura e le foreste. Lo accetto
  come raccomandazione.

     PRESIDENTE   L'Assemblea ne prende  atto. Si passa all'ordine del
  giorno n.  206, a firma degli onorevoli Fleres, Maurici, Catania G.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE  assessore per l'agricoltura e le foreste. Lo accetto
  come raccomandazione.

     PRESIDENTE   L'Assemblea  ne prende atto. Si passa all'ordine del
  giorno n. 171, a firma degli onorevoli Speziale ed altri.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è contrario si
  alzi.

                              (E' approvato)

     PRESIDENTE  Si passa all'ordine  del giorno n. 239 "Erogazione di
  un contributo 'una tantum' ai  lavoratori  della  LTS di Palermo", a
  firma degli onorevoli Giannopolo e Forgione.

       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE  assessore per l'agricoltura e le foreste. Lo accetto
  come raccomandazione.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende  atto.  Si passa all'ordine del
  giorno  n.  188 "Iniziative per  la  promozione  e  lo  sviluppo  di
  un'industria chimica eco-compatibile  in  Sicilia",  a  firma  degli
  onorevoli De Benedictis ed altri.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è contrario si
  alzi.

                              (E' approvato)

       Si passa all'ordine del giorno n. 217 "Iniziative per risolvere
  l'attuale situazione  di crisi del settore industriale a Catania", a
  firma degli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici, Scoma.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Lo accetto come raccomandazione.

     PRESIDENTE  L'Assemblea  ne  prende atto. Si passa all'ordine del
  giorno n. 230 "Iniziative di sostegno ai lavoratori del polo tessile
  di Riesi (CL)", a firma degli onorevoli Leanza E., Giambrone.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Lo accetto come raccomandazione.  Vi è un sostegno economico ...

     PRESIDENTE  Vi è un analogo contenuto ...

     CASTIGLIONE  assessore  per  l'agricoltura  e  le  foreste. E' la
  stessa vicenda dell'LTS.

     PRESIDENTE  Vi è  un analogo contenuto con l'ordine del giorno n.
  254, quindi, li rimettiamo in discussione contemporaneamente.

    Pongo in votazione  gli ordini del giorno nn. 230 e 254. Il parere
  del Governo?

     CASTIGLIONE  Li accetto come raccomandazione.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto
       Si passa  all'ordine  del  giorno  n.  186  "Provvedimenti  per
  l'ammissione  degli  insegnanti  di  sostegno,  specializzati ma non
  abilitati, presso  tutte  le  SISSIS  della  Sicilia", a firma degli
  onorevoli Savarino ed altri.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

    Si  passa   all'ordine   del   giorno   n.   215  "Interventi  per
  l'adeguamento dei  punteggi  attribuiti per l'abilitazione CEE e 92/
  CEE", a firma degli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                          (Non è approvato)

       Si passa  all'ordine  del  giorno  n.  194  "Interventi  per la
  valorizzazione  della  cultura  e  della  identità siciliana", degli
  onorevoli  Fleres,  Catania  G.,  Maurici, Scoma, Turano, Burgaretta
  Aparo.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'ordine del giorno n. 203 "Funzionamento delle sedi
  RAI-Sicilia", a firma degli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa  all'ordine  del giorno n. 208 "Interventi nel settore
  radiotelevisivo",  a  firma degli onorevoli Fleres, Maurici, Catania
  G.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa  all'ordine del giorno n. 165 "Rispetto della scadenza
  del periodo  di  commissariamento straordinario del Comune di Cinisi
  (PA)  per  consentire  libere  consultazioni elettorali nel prossimo
  Maggio-Giugno  2003",  a  firma degli onorevoli Mercadante, Cintola,
  Rotella, Tricoli, Leontini, Acierno.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa  all'ordine  del  giorno  n.  166 "Iniziative circa il
  ritardato versamento dei contributi a carico della Regione, ai sensi
  della legge regionale n.  1979 del 1975, sugli interessi per mutui a
  cooperativa    edilizia",   a   firma   degli   onorevoli   Villari,
  Giannopolo, Ferro,   Papania,   Speziale,   Miccichè,  Leanza  V.zo,
  Ioppolo, Ardizzone, Baldari, Liotta, Mercadante.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa  all'ordine  del  giorno  n.  168  "Iniziative  per la
  chiusura del  Centro  di accoglienza temporanea per gli immigrati di
  Agrigento",  a  firma degli onorevoli Miccichè, Morinello, Gurrieri,
  Giannopolo,  Lo Monte, Capodicasa, Ferro, Raiti, Villari, Spampinato
  e Panarello.

     MICCICHE'  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     MICCICHE'  Signor Presidente, onorevoli colleghi, su questo tema,
  da me  precedentemente  esposto,  vorrei dire che l'unica iniziativa
  che intendo promuovere  è  quella di creare non solo solidarietà per
  gli extracomunitari che  sono  i  protagonisti  di una situazione di
  precaria condizione  di vivibilità all'interno dei cosiddetti centri
  'temporanei'  di   permanenza,   ma   anche  quella  di  creare  una
  Commissione, considerato  che  noi  deputati  abbiamo  la facoltà di
  visitare i predetti  centri  dove, in questo momento, si sta creando
  una sorta di  'muro  di  gomma',  impenetrabilità  sotto  il profilo
  dell'informazione -  io stesso sono stato impedito nell'espletamento
  delle  mie   funzioni   in   modo   arbitrario.
       La costituzione  di  una  delegazione parlamentare per visitare
  questi centri  di  permanenza  temporanei è, evidentemente, lo scopo
  principale.  Limitarsi   a   chiedere   la  semplice  solidarietà  è
  importante ma  non è sufficiente. Occorre promuovere la costituzione
  di una delegazione  parlamentare  - come ho detto prima - che visiti
  questi centri di permanenza. In Sicilia ve ne sono tre ubicati nelle
  città  di   Agrigento,   Caltanissetta   e  Trapani,  nei  quali  in
  quest'ultimo periodo  abbiamo riscontrato grosse difficoltà sotto il
  profilo della precaria  accoglienza;  vi  è,  inoltre, quello sito a
  Lampedusa che è  l'avamposto,  ma  non possiamo definirlo 'centro di
  accoglienza', perchè i centri di accoglienza sono ben altra cosa.
       Questo ordine del  giorno, quindi, mira a questo obiettivo; non
  si tratta di realizzare o di chiedere chissà quale condanna. Mi sono
  posto questo obiettivo  e  se  lo pongono anche i deputati che hanno
  sottoscritto   questo  documento.
       Onorevoli colleghi, vi invito, quindi - a parte la premessa che
  si può condividere  o  no  l'impostazione  della  'Legge  Bossi', si
  possono condividere le  vicende che hanno spinto a presentare questo
  ordine del giorno  per  denunciare  una serie di gravi fatti a danno
  del sottoscritto -  a prestare una particolare attenzione al fine di
  realizzare la  costituzione  di  un comitato,di una commissione, una
  delegazione - chiamiamola come vogliamo - di parlamentari che visiti
  questi centri per  rendersi  conto della realtà di queste strutture,
  considerato  che ci  troviamo  in  un  momento  in  cui  la  guerra,
  probabilmente,  provocherà  quando  le  condizioni  atmosferiche  lo
  consentiranno  la  ripresa  degli  sbarchi  nelle  nostre  coste  di
  disperati che fuggono  non  solo dalla guerra ma anche dalle miserie
  patite nei loro Paesi.
       Non si tratta  di  una richiesta peregrina, ma di una richiesta
  che mette in luce la sensibilità di quest'Assemblea regionale.

     PRESIDENTE  Pongo in  votazione  l'ordine  del  giorno n. 168. Il
  parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'ordine  del  giorno  n.  169  "Iniziative  per  il
  mantenimento del  reddito  minimo  di  inserimento",  a  firma degli
  onorevoli  Tumino, Barbagallo, Genovese, Gurrieri, Vitrano, Zangara,
  Zago, Papania.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa  all'ordine  del giorno n.  173 "Consolidamento, messa
  in sicurezza e ultimazione del Santuario della Madonna delle Lacrime
  di Siracusa", a firma degli onorevoli Savona e Leontini.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'ordine  del  giorno  n.  178  "Impegno del Governo
  della Regione per rendere esecutiva la parte economica del contratto
  di lavoro 1998/99  per  il  dipendente del CIAPI di Priolo", a firma
  degli onorevoli Sbona e Burgaretta.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'ordine  del  giorno  n. 191 "Intervento al fine di
  garantire il  corretto  svolgimento della vita amministrativa presso
  il Comune di  Partinico",  a firma degli onorevoli Forgione, Liotta,
  Barbagallo, Ferro.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è  contrario  resti  seduto;  chi è favorevole si
  alzi.

                          (Non è approvato)

       Si passa all'ordine del giorno n. 193 "Iniziative per garantire
  l'operatività ed  il  funzionamento  delle  società  d'ambito per la
  gestione  degli   Ambiti   territoriali  ottimali",  a  firma  degli
  onorevoli  Villari,  Oddo,  Capodicasa, Zangara, Spampinato, Tumino,
  Ferro, Basile, Raiti, Pistorio, Speziale, Segreto, Garofalo.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi è contrario  si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'ordine  del  giorno  n.  195  "Iniziative volte ad
  interventi di consolidamento a seguito evento sismico settembre 2002
  di Palazzo dei  Normanni",  a firma degli onorevoli Fleres e Catania
  G.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi è contrario  si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa   all'ordine   del  giorno  n.  197  "Interventi  per
  accelerare la piena  utilizzazione  delle risorse di cui alla misura
  2.03 del  POR  Sicilia 200/2006, riguardante l'utilizzo economico di
  beni aventi  rilevanza  culturale",  a firma degli onorevoli Fleres,
  Catania G., Maurici, Scoma, Mercadante.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi è contrario  si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'ordine  del  giorno  n.  211  "Iniziative  per  il
  rilancio del  patrimonio  storico,  artistico  ed  immobiliare della
  Regione siciliana",  a  firma  degli  onorevoli  Fleres, Catania G.,
  Maurici.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi è contrario  si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'ordine  del  giorno  n.  219  "Iniziative  per  la
  celebrazione del centenario  del  Teatro Biondo di Palermo", a firma
  degli onorevoli Formica, Acierno.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi è contrario  si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa   all'ordine  del  giorno  n.  220  "Acquisizione  al
  patrimonio della  Regione  della  collezioni  di  abiti ed accessori
  antichi 'Arezzo di  Trifiletti'  ", a firma degli onorevoli Formica,
  Acierno.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Lo accetto come raccomandazione.

     PRESIDENTE  Onorevole  Assessore,  la prego di fare attenzione al
  testo.

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi è contrario  si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'ordine  del  giorno  n.  198  "Interventi circa il
  trasferimento    del    distretto    interregionale    di    Polizia
  Sicilia-Calabria da  Catania  a  Palermo",  a  firma degli onorevoli
  Fleres, Catania G., Maurici.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi è contrario  si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'ordine  del  giorno  n.  199 "Modifiche al decreto
  contenente il calendario venatorio", a firma degli onorevoli Fleres,
  Catania G., Maurici.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi è contrario  si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa  all'ordine del giorno n.  200 "Iniziative finalizzate
  all'esposizione del  Crocifisso  nei luoghi pubblici", a firma degli
  onorevoli Fleres, Catania G., Maurici, Scoma.
       Viene chiesto  di  accettarlo  come  raccomandazione.  Quando è
  stato presentato? Se  è  stato presentato prima della chiusura della
  discussione generale, ciò è possibile; in caso contrario, no.

     FORGIONE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FORGIONE   Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, questo ordine
  del giorno ripropone  una  questione  che apparentemente si può dare
  come ovvia, come scontata, però io credo che sia significativa ed in
  particolare in questa fase della  storia  siciliana  e del resto del
  mondo.
       Non   vorrei   apparire  nuovamente  come  ostile  a  forme  di
  manifestazione  religiosa e di appartenenza religiosa nel momento in
  cui  ci  avviamo  verso  una  società  multiculturale,  multietnica,
  plurale rispetto alle identità, alle stesse religioni, e nel momento
  in cui si vorrebbe fare esplodere un conflitto di civiltà.
       Credo   che   noi   invece  dovremmo  rivendicare  anche  nelle
  manifestazioni  simboliche  il  carattere laico dello Stato.  Così è
  stato per  tanti  anni nella nostra Regione; così è stato negli anni
  in cui  l'egemonia  politica  era  di un partito che nel suo simbolo
  portava la  croce e nel suo nome l'aggettivo cristiano:  vale a dire
  la Democrazia cristiana.
       Sarebbe buona  cosa  ora  che  la società è cambiata rispetto a
  quella  fase   storica  e  in  una  regione  come  la  Sicilia  dove
  storicamente  si  è  determinato un incontro, una contaminazione non
  solo tra  le grandi civiltà del Mediterraneo, ma anche tra le grandi
  religioni   monoteiste  che  sono  nate  qui  nel  Mediterraneo:  la
  religione ebraica,  quella  cattolica  e  quella  islamica, e in una
  società dove la commistione, la contaminazione culturale e religiosa
  è sempre  più  forte, noi stiamo costruendo in comuni come Vittoria,
  come Mazara del Vallo le moschee.
       E qui  a  Palermo, vorrei ricordare, che la chiesa cattolica ed
  il tempio  ebraico vivono e convivono da secoli nella stessa piazza,
  nella stessa  piazzetta.
       Perchè allora  quando  le  nostre  scuole  si aprono ai bambini
  migranti, a  bambini che spesso fuggono dal fondamentalismo di altri
  Paesi rivieraschi,  a  bambini, figli di famiglie che qui lavorano e
  si sono  integrate  nella  nostra  società  non  rinnegando  la loro
  identità religiosa  e  i  loro  valori,  ma  facendoli convivere con
  quelli  diversi  dai loro in una società multietnica, multirazziale,
  multireligiosa,   perchè   esporre   dunque  il  crocifisso?  Perchè
  dimostrare una  scelta che non parla più di una società complessa ed
  integrata come quella di oggi?
       Per  questo,   io  inviterei  il  Governo  a  dire  che  questo
  emendamento andrebbe  discusso  in un dibattito più ampio, di valore
  culturale, civile,  sul  senso  del rapporto tra lo Stato laico e le
  istituzioni religiose; in un rapporto anche culturale tra quella che
  è la società di oggi, i suoi valori e come si devono integrare. Come
  dobbiamo  fermare  anche  attraverso  una  integrazione culturale un
  conflitto di civiltà che questa guerra rischia di acutizzare.
       Vedete,  i  simboli sono importantissimi: quelli che richiamano
  le identità  religiose e le appartenenze ad una fede, proprio perchè
  sono materia  delicatissima,  sono ancora più importanti. Io lo dico
  da    non    credente    rispettoso    dei    credenti,   rispettoso
  dell'autorevolezza  morale  di una figura come quella del Pontefice,
  soprattutto  per  i  richiami  in  questa  fase,  in  questi  giorni
  drammatici ai  valori  della  pace  e  dell'umanità  -  e dei rischi
  dell'umanità -.  E  come  ci  richiama  con la sua autorità morale a
  questi rischi che incombono sul Mediterraneo con questa guerra?
       Vedete, un simbolo, una croce carica di tanti significati, qui,
  in quest'area,  nel Mediterraneo, dove quella religione è nata, dove
  quei valori  sono cresciuti ed hanno convissuto per secoli con altri
  vallori,  io  credo  che  non  sia  necessario  esporli nell'ufficio
  pubblico, nella scuola ovvero in tutti i luoghi dove andrebbe sempre
  distinto "quello che è di Cesare e quello che è di Dio".
       Pertanto, invito davvero il Governo a considerare questo ordine
  del  giorno  quantomeno  inopportuno.
       Che ognuno  viva  con grande rispetto la propria fede;  che dei
  valori   della   propria   fede   faccia  anche  un  imperativo  dei
  comportamenti che  accompagnino  la  propria  vita.  Chi ha una fede
  religiosa, come  chi  non  ce  l'ha, ma ha comunque altri valori cui
  richiamarsi nel  corso  della  propria vita e nell'operare le scelte
  della  propria  vita,  che  lo  faccia  liberamente.  Evitiamo però,
  attraverso i  simboli, di costruire una società escludente, oggi più
  che mai,  visto che abbiamo bisogno - qui, nella terra dell'incontro
  tra le  grandi  culture,  i  grandi  popoli, le grandi religioni del
  Mediterraneo - di integrazione, di inclusione e non di esclusione.

     ACIERNO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ACIERNO  Signor Presidente,  onorevoli  colleghi, Non vi è dubbio
  che se la nostra religione fosse una religione escludente, come l'ha
  voluta definire l'onorevole Forgione..

     FORGIONE    Ho  fatto  un  discorso  troppo  serio  perché  venga
  banalizzato.

    ACIERNO...  non  vi è dubbio che nei comuni della nostra terra non
  verrebbero costruite le Moschee.  Non  ci  sarebbe l'accoglienza per
  tutti  i  cittadini  del  mondo   che   ogni  giorno  -  nella  loro
  disperazione - cercano riparo in  terra di Sicilia.  E questo glielo
  dico, onorevole Forgione, perché mi  rendo  conto che la sua cultura
  comunista, che lei difende strenuamente -  e  questo  le  fa onore -
  l'ha portata lontana da determinati  valori che in quest'Aula quella
  religione...

    FORGIONE.  Nel  mio  partito  ci  sono  cattolici,  credenti e non
  credenti, atei. Non si  fa  alcuna discriminazione di rappresentanze
  religiose. Rifiuto questa volgarità.

     ACIERNO ..quella religione, onorevole  Forgione, che per fortuna,
  senza  bisogno  di  questo  eccellente   ordine  del  giorno  è  già
  rappresentata:  basta  volgere lo  sguardo  verso  la  Presidenza  e
  sollevarlo un poco più in alto.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE  assessore per l'agricoltura e le foreste. Il Governo
  lo accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE  Onorevole Forgione, ho  il dovere di farle notare che
  il Governo ha corretto il  suo  giudizio:  prima  si  era dichiarato
  contrario,   poi   ha    accettato    l'ordine   del   giorno   come
  raccomandazione. Mi pare che ciò  sia  in  coeranza con quanto detto
  poco fa.

        FORGIONE  Se è così, va bene.

     PRESIDENTE  Comunico che è  stato  presentato l'ordine del giorno
  numero 202 "Personale Dipartimento  regionale di Protezione civile",
  degli onorevoli Fleres, Ctania Giuseppe e Maurici.  Ne do lettura:

                     " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - la legge regionale  31  agosto 1998, n. 14, ha istituito
          in Sicilia  l'Ufficio  regionale  di  protezione civile,
          oggi dipartimento, e ne stabilisce le competenze;

        - il predetto  Dipartimento regionale, in atto interessato
          per l'eruzione dell'Etna  e  per i numerosi terremoti, è
          dotato di personale regionale e precari specializzati;

        - circa l'80 per cento del personale è infatti composto da
          ex  ITALTER  e  SIRAP  e  da  ex LSU, con le conseguenze
          legate al precariato;

        - circa  il  10   per  cento  del  predetto  personale  ha
          acquisito la  qualifica  DI.MA: mediante la frequenza di
          corsi finanziati  dalla  regione e sempre mediante corsi
          regionali il resto del personale è stato riqualificato;

        - è da sottolineare  che  la figura DI.MA., proprio per la
          sua specialità,  non  può  essere  sostituita  da nessun
          altra  figura  presente all'interno dell'Amministrazione
          regionale né è stato pensabile l'improvvisazione di tale
          profilo;

        - alla stessa  stregua  è  da  considerarsi  il personale,
          precario, assegnato al  Dipartimento - ormai in grado di
          affrontare le emergenze  -  o  il  personale  ex LSU, in
          servizio presso la Sicilia orientale, che ha contribuito
          alla realizzazione  della  mappa  del  rischio (opere di
          prevenzione)  ed   è  stato  più  volte  presente  nelle
          operazioni di  soccorso  e  monitoraggio,  come  in atto
          accade;

        - tale  situazione  è  insostenibile  considerato  che  la
          Sicilia è una  terra  a  rischio  sismico  e vulcanico e
          necessita di una  presenza  costante  su  tutto  il  suo
          territorio  di   personale   qualificato  e  di  risorse
          finanziarie immediatamente disponibili,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a porre in  essere  tutte le iniziative utile al fine di
          procedere, con  la massima urgenza, alla stabilizzazione
          di detto personale, ex ITALTER, SIRAP ed LSU, garantendo
          allo stesso  quella  serenità che permette di affrontare
          le emergenze cui gli stessi sono sottoposti;

        - a predisporre  quanto  necessario  affinché  anche nella
          Sicilia   occidentale   possa   operare   del  personale
          specializzato, così  come  quello operante nella Sicilia
          orientale,  da   impegnare  in  opere  di  monitoraggio,
          previsione prevenzione;

        - a  dotare   di  autonomia  finanziaria  il  Dipartimento
          regionale di Protezione civile". (202)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE  assessore per l'agricoltura e le foreste. Il Governo
  lo accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE  Comunico che è  stato  presentato l'ordine del giorno
  n.  204 "Iniziative al fine di  agevolare  i rapporti relazionali ed
  affettivi per i detenuti in  espiazione  di  pena",  degli onorevoli
  Fleres, Catania Giuseppe e Maurici. Ne do lettura:

                     " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - è   necessario  favorire  i  rapporti   relazionali   ed
          affettivi per i detenuti in espiazione di pena;

        - tali rapporti, infatti, contribuiscono e  favoriscono il
          reinserimento  dei  soggetti  e comunque  permettono  di
          mantenere   vivi   quei  sentimenti   fondamentali   per
          l'esistenza umana;

        - sarebbe  opportuno prevedere, così come già  avviene  in
          altri paesi, la possibilità di coltivare  tali  rapporti
          affettivi anche all'interno delle strutture carcerarie;

        - è  necessario,  comunque,  porre in essere  quegli  atti
          affinché possano essere concessi appositi  permessi  per
          particolare eventi familiari,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - ad  intervenire  presso  il Governo  nazionale  affinché
          vengano     sollecitate    le     procedure     relative
          all'approvazione del disegno di legge n. 3020 e di tutte
          le  altre eventuali misure che possono  collegarsi  allo
          spirito  della norma ed all'obiettivo che la  stessa  si
          propone  circa  il  reinserimento  dei  detenuti   e  la
          possibilità  per  gli  stessi  di fruire  degli  affetti
          familiari". (204)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE  assessore per l'agricoltura e le foreste. Il Governo
  lo accetta come raccacomandazione.

     PRESIDENTE L'Assemblea  ne  prende atto.
       Comunico che è stato presentato  l'ordine  del  giorno  n.  214
  "Iniziative in favore del  diritto  allo  studio",  degli  onorevoli
  Flere, Maurici e Catania Giuseppe. Ne do lettura:

                     " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

         - la   Regione  siciliana,  con  la  legge  regionale  n.
           20/2002, ha incentivato il diritto allo studio;

         - tali  possibilità è opportuno estenderle anche ad altre
           categorie, quali i detenuti in espiazione di pena, così
           da favorire il reale reinserimento sociale;

         - i  costi  e  le  modalità della frequenza universitaria
           rappresentano  un  ostacolo  per i detenuti e dunque si
           rende  necessario prevedere forme agevolative di natura
           economica  (borse  di  studio)  ed  organizzative (aule
           attrezzate, formazione a distanza);

         - sarebbe  opportuno  favorire  accordi tra le università
           siciliane   e   le   autorità   penitenziarie,  con  la
           collaborazione della  Regione siciliana, ciò al fine di
           rendere pieno  il  diritto  allo  studio  anche  per  i
           detenuti,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                                  E PER ESSO
            L'ASSESSORE REGIONALE AI BENI CULTURALI, AMBIENTALI E
                             PUBBLICA ISTRUZIONE

         - a  porre in essere iniziative miranti a favorire quanto
           in  premessa,  agevolando la frequenza universitaria da
           parte  di detenuti in espiazione di pena o sottoposti a
           misure  preventive,  nonché  la  concessione di somme a
           favore  degli  atenei siciliani al fine di garantire la
           prosecuzione  degli  studi  da  parte di tali soggetti,
           attraverso  la  concessione  di  borse  di  studio,  al
           stipula di convenzioni tra le università dell'Isola, le
           autorità   penitenziarie   e   la   regione,   per   la
           realizzazione di interventi didattici mirati a detenuti
           studenti universitari". (214)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE  assessore per l'agricoltura e le foreste. Il Governo
  lo accetta come raccacomandazione.

     PRESIDENTE L'Assemblea  ne  prende atto.
       Comunico che è stato presentato  l'ordine  del  giorno  n.  205
  "Utilizzo  del  personale  in  mobilità",  degli  onorevoli  Fleres,
  Maurici e Catania Giuseppe. Ne do lettura:

                     " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - la legge regionale n. 24/76 ha previsto il finanziamento
          degli enti di formazione professionale;

        - la predetta legge, consente agli enti in parola di poter
          provvedere  all'assunzione  del personale occorrente per
          l'assolvimento dei propri compiti;

        - qualora  gli  enti,  per  insufficienza  o  per  mancato
          finanziamento  non  possano  più  garantire  il  proprio
          personale,  lo  stesso viene posto in mobilità e gestito
          dagli  uffici  provinciali  del  lavoro  competenti  per
          territorio;

        - sarebbe  opportuno,  per garantire una occupazione e per
          non   gravare   ulteriormente   le  liste  di  mobilità,
          utilizzare  tale personale per compiti specifici in quei
          settori  carenti  come  ad  esempio  l'utilizzazione dei
          soggetti  a  supporto  degli  educatori  presso  le Case
          circondariali della Sicilia,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a   porre   in  essere  quanto  necessario  affinché  il
          personale   in   atto   in   mobilità  della  formazione
          professionale,   possa   prestare  la  propria  opera  a
          supporto  dell'operato  degli  educatori  presso le Case
          circondariali della Sicilia;

        - a  verificare,  comunque,  eventuali  altre  ipotesi per
          consentire l'attuazione di quanto in premessa indicato".
                                                               (205)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE  assessore per l'agricoltura e le foreste. Il Governo
  lo accetta come raccacomandazione.

     PRESIDENTE L'Assemblea  ne  prende atto.
       Comunico che è stato presentato  l'ordine  del  giorno  n.  207
  "Iniziative per il monitoraggio dei prezzi  al  fine di garantire la
  trasparenza",  degli  Fleres, Maurici  e  Catania  Giuseppe.  Ne  do
  lettura:

                     " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - l'introduzione  dell'euro  ha  innescato, fra l'altro un
          incremento dei  costi  al consumo in tutti i comparti ed
          in particolar modo in quello alimentare;

        - in   Sicilia   l'incremento  dei  costi  al  consumo  ha
          provocato disagi e proteste, innescando la dura presa di
          posizione  delle  associazioni  dei  consumatori  e  dei
          cittadini-utenti;

        - è necessario reclamare urgenti provvedimenti per evitare
          il   peggioramento  di  una  situazione  che  può  avere
          risvolti sull'ordine pubblico;

        - la Regione  siciliana ha il compito di promuovere azioni
          rivolte  a salvaguardare gli interessi dei consumatori e
          delle imprese produttive mediante un corretto equilibrio
          dei prezzi;

        - la Regione siciliana potrebbe costituire un Osservatorio
          regionale   permanente   con   compiti  di  vigilanza  e
          monitoraggio sui  prezzi  e  sul rispetto dei vincoli di
          legge tra commercianti e consumatori,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a   costituire   presso   l'Assessorato  regionale  alla
          Cooperazione,    commercio,    artigianato    e   pesca,
          l'osservatorio  regionale  interassessoriale  permanente
          sui prezzi al fine di garantirne la massima trasparenza,
          avviando   anche  campagne  di  sensibilizzazione  e  di
          conoscenza  per  il  rispetto della normativa vigente in
          difesa dei cittadini e dei consumatori;

        - ad  emanare  precise  disposizioni affinché le camere di
          commercio,     per    ogni    provincia,    istituiscano
          l'Osservatorio  provinciale  permanente  sui prezzi come
          avvenuto a Catania". (207)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE  assessore per l'agricoltura e le foreste. Il Governo
  lo accetta come raccacomandazione.

     PRESIDENTE  Comunico che è  stato  presentato l'ordine del giorno
  n.   209 "Iniziative  per  il  rispetto  dei  principi  fondamentali
  sanciti dalla  Dichiarazione dei diritti dell'uomo", degli onorevoli
  Fleres,  Catania  Giuseppe,  Maurici,  Mercadante  e  Scoma.  Ne  do
  lettura:

                     " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - alcuni paesi  come il Sudan, il Bangladesh, l'Iran, etc.
          non rispettano  i  diritti  fondamentali  della  persona
          umana,   sanciti   dalla  Dichiarazione  universale  dei
          diritti dell'uomo  e difesi dall'Assemblea delle Nazioni
          Unite;

        - in  tali  paesi,  in  particolare,  si  praticano  gravi
          restrizioni  nel   campo  delle  libertà  religiose,  di
          espressione, di associazione, di riunione pacifica;

        - sempre nei  medesimi  paesi  si  istituiscono  tribunali
          speciali  che   emettono   condanne  a  morte,  eseguono
          torture, stupri,  abusi, soprattutto su anziani, donne e
          bambini, che  altresì  praticano  trattamenti disumani e
          degradanti, che  mortificano  il fisico e la personalità
          delle relative vittime;

        - tale situazione  non  può  essere  tollerata  dai  paesi
          democratici che  hanno il dovere di vigilare e garantire
          circa il rispetto dei diritti inalienabili della persona
          umana;

        - è opportuno  tenere  nei  confronti  di  tali  paesi  un
          comportamento   rigoroso   che  solleciti  atteggiamenti
          rispettosi della dignità umana e della libertà,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - ad intervenire  presso  il  Governo  nazionale  affinché
          vengano  individuate   misure   adeguate   in  grado  di
          condannare tali comportamenti, operando sia attraverso i
          canali     diplomatici,     sia     attraverso    quelli
          economico-commerciali,  anche  limitando  gli scambi, le
          attività e  le  relazioni  d'affari con quegli stati che
          dovessero   violare   i   principi   fondamentali  della
          Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, operando
          sinergicamente ed  in linea con le decisioni già assunte
          in tal senso dall'Unione europea delle Nazioni Unite".
                                                              (209)
       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE   assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

     PRESIDENTE  Comunico che  è  stato presentato l'ordine del giorno
  n.  210 "Interventi  per bloccare le sperimentazioni sui cuccioli di
  beagle in corso presso  la  casa  farnaceutica Wyeth Lederle sede di
  Catania", degli onorevoli  Fleres, Catania Giuseppe e Maurici. Ne do
  lettura:

                     " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - il 15  gennaio 2003 il Parlamento europeo ha predisposto
          norme  che  vietano  l'utilizzo  degli  animali  per  le
          sperimentazioni  dei  cosmetici;

        - nella stessa  data  la  Camera dei deputati ha approvato
          all'unanimità il  disegno  di  legge  contenente  pene e
          sanzioni per chi maltratta gli animali d'affezione;

        - è stato più volte dimostrato che i test effettuati sugli
          animali non  sempre  possono  essere  considerati validi
          anche sugli uomini per le note differenze tra gli esseri
          umani e gli animali;

        - è degli ultimi  giorni  la  notizia  che  la  nota  casa
          farmaceutica Wyeth  Lelerle  presso  la  propria sede di
          Catania, ha  preso  in consegna venti cuccioli di beagle
          per sperimentare gli effetti di alcuni antidepressivi;

        - l'antidepressivo  viene  generalmente  somministrato  in
          funzione ai fatti che determinano la depressione, dunque
          è necessario  un  rapporto medico - paziente impossibile
          con i cani;

        - i risultati  di  tali sperimentazioni non possono quindi
          essere trasferiti  in  dati  tranne che, fatto ancor più
          terribile, non  si  proceda  ad una verifica sul tessuto
          cerebrale dei cuccioli,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - ad intervenire  presso  il Parlamento nazionale affinchè
          venga modificata la  legge n. 116 del 1992 relativa alla
          sperimentazione sugli animali;

        - vietare nell'ambito del territorio regionale l'uso degli
          animali  nelle  sperimentazioni  allorquando  le  stesse
          potrebbero,  come   nel  caso  dei  beagle,  non  essere
          indispensabili;

        - ad accertare  l'effettiva  necessità  di  procedere alle
          sperimentazioni della Wyeth Lederle di Catania e qualora
          le stesse  risultino necessarie ad informare l'Assemblea
          regionale siciliana  sui  risultati  e  su  quanto viene
          effettuato sui  cuccioli  e  sulle  sorti degli stessi a
          fine sperimentazione". (210)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE   assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (Non è approvato)

     PRESIDENTE  Comunico che è  stato  presentato l'ordine del giorno
  n.   212  "Istituzione  di   un  gruppo  di  lavoro  che  si  occupi
  dell'organizzazione  dell'anno  europeo  delle  persone  disabili  e
  dell'accessibilità  dei  monumenti  e  dei  beni  culturali",  degli
  onorevoli Fleres, Catania Giuseppe e Maurici. Ne do lettura:

                     " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - il 2003 è l'anno  europeo  delle persone disabili e sono
          già  previste   diverse  campagne  di  sensibilizzazione
          rispetto al tema;

        - anche nell'ambito  della  Regione  siciliana è opportuno
          prevedere azioni  concrete  che  possano  garantire  una
          migliore partecipazione  alla  vita sociale dei soggetti
          disabili;

        - a tal fine  occorrerebbe  istituire un gruppo di lavoro,
          così come già operato  in campo nazionale, che si occupi
          di quanto appena  citato,  con espresso riferimento alla
          fruibilità  dei  beni  culturali  della  Sicilia  e  per
          agevolare l'accesso ai pubblici uffici;

        - è auspicabile,  nel contempo, l'elaborazione di campagne
          di  sensibilizzazione  anche attraverso l'organizzazione
          di incontri, convegni,  borse  di studio e quanto ancora
          si reputi necessario,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - ad  istituire un  gruppo  di  lavoro  anche  utilizzando
          componenti  dell'analoga  struttura  nazionale,  con  il
          compito   specifico   di  occuparsi  dell'organizzazione
          dell'anno   europeo    delle   persone   disabili,   con
          particolare  riferimento   alla   fruibilità   dei  beni
          culturali ed all'accesso nei pubblici uffici;

        - a porre in essere tutte le iniziative ritenute utili per
          una    capillare     campagna    di    informazione    e
          sensibilizzazione a favore dei soggetti disabili". (212)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE   assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Il Governo lo accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE  Comunico che è  stato  presentato l'ordine del giorno
  n.  213 "Inteventi  al  fine  di  procedere  al riconoscimento della
  denominazione 'Vergine integrale'  per il miele prodotto a Zafferana
  Etnea (CT), presso  la Commissione europea", degli onorevoli Fleres,
  "atania Giuseppe e Maurici. Ne do lettura:

                     " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - la denominazione  "Vergine  integrale"  è di particolare
          rilevanza  poiché  permette un'immediata riconoscibilità
          del  prodotto   e   soprattutto  la  possibilità  per  i
          consumatori di una distinzione dalle altre produzioni;

        - infatti, si è  già  verificato  che produzioni di minore
          qualità abbiano invaso  il mercato a discapito di chi ha
          basato  la   propria   produzione  sulla  genuinità  del
          prodotto;

        - tale riconoscimento  presso  la Commissione europea è in
          itinere ma  pare  che  grandi importatori ed industriali
          del miele siano contrari al predetto riconoscimento;

        - peraltro già dal  1982 lo Stato italiano ha riconosciuto
          la dizione  "Miele  vergine  integrale" per tutte quelle
          produzioni nazionali tradizionali,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - ad intraprendere  ogni  iniziativa utile per sollecitare
          la Commissione  europea  a  riconoscere la denominazione
          "Vergine integrale" al miele prodotto a Zafferana Etnea"
                                                              (213)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE   assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

     PRESIDENTE  Comunico che è  stato  presentato l'ordine del giorno
  n.  216 "Inteventi per  consentire  l'apertura  alle  manifestazioni
  sportive automobilistiche della Strada  provinciale  92  Nicolosi  -
  Etna", degli onorevoli Fleres, "atania  Giuseppe  e  Maurici.  Ne do
  lettura:
                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - dopo  diversi  anni  di  sospensione,  l'Amministrazione
          della   provincia   regionale   di  Catania  ha  ripreso
          l'organizzazione   della  storica  gara  automobilistica
          Nicolosi-Etna,   manifestazione  seguita  da  decine  di
          migliaia  di  sportivi  e non che si recano alle pendici
          del  vulcano,  lungo  il  percorso  di gara, per seguire
          l'ascesa delle auto;

        - l'Ente parco dell'Etna non consente lo svolgimento della
          manifestazioni  nelle  zone A-B-C del Parco attraversate
          dalla   SP  92,  adducendo  a  giustificazione  di  tale
          decisione  che,  il  rumore  e gli scarichi emessi dalle
          autovetture  in  gara arreca grave danno all'ecosistema,
          limitando  di  fatto  la  manifestazione  privandola  di
          tratti  altamente  tecnici e spettacolari, oltre che dal
          riconoscimento di gara internazionale;

        - quotidianamente,  centinaia  di  auto  e  moto si recano
          sulle  zone sommitali del vulcano lungo la stessa SP 92,
          il  sabato  e  la domenica il flusso veicolare supera le
          migliaia  di unità, senza che l'Ente parco intervenga in
          alcun  modo  per disciplinare o regolamentare l'accesso,
          dimostrando  in  tal  senso l'infondatezza delle ragioni
          del diniego allo svolgimento della gara nelle zone A-B-C
          del Parco dell'Etna,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a  porre  in  essere  gli  opportuni interventi anche in
          deroga  alle  norme  del  Parco  dell'Etna,  al  fine di
          consentire  lo svolgimento delle manifestazioni sportive
          lungo  tutto  il tracciato della SP 92, consentendo così
          alla  "Corsa  dell'Etna"  di  acquisire, come merita, il
          rango di gara automobilistica internazionale". (216)

     PRESIDENTE  Comunico che è  stato  presentato l'ordine del giorno
  n.   218  "Inteventi in  favore  degli  operatori  della  formazione
  professionale", degli onorevoli Fleres,  Catania Giuseppe, Maurici e
  Scoma.  Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - il  settore  della formazione professionale è una realtà
          ormai consolidata nella nostra Isola;

        - i   lavoratori   del   predetto   settore  sono  infatti
          numerosissimi;

        - i   diversi   interventi   legislativi   operati  seppur
          incisivi,  non  hanno potuto ancora risolvere i problemi
          legati  soprattutto  alla  mancanza  di  certezze  nella
          prosecuzione della loro attività;

        - occorre   infine   prevedere   un  coinvolgimento  degli
          operatori al fine di creare un effettivo raccordo tra il
          mercato  del  lavoro e la formazione per non vanificarne
          l'operato,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a  porre in essere quanto necessario affinché si proceda
          alla costituzione di un organismo, anche una S.p.A., che
          abbia  lo  scopo  di raggruppare tutti gli operatori del
          settore;   alla   costituzione  della  predetta  società
          dovrebbero   partecipare  anche  gli  enti  pubblici  ed
          ovviamente la regione siciliana;

        - a prevedere  la costituzione di un fondo di garanzia per
          gli operatori in esubero o in mobilità;

        - a  promuovere l'immediato avvio delle attività formative
          previste per il 2003;

        - a  provvedere  al  saldo  delle  spettanze ai lavoratori
          della   formazione   professionale   ed  all'ipotesi  di
          costituzione   di   un  apposito  capitolo  di  bilancio
          affinché non si verifichino più situazioni analoghe alle
          attuali". (218)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE   assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Il Governo lo accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE  Comunico che è  stato  presentato l'ordine del giorno
  n.   221  "Inteventi  in  favore  del  comparto  agrumicolo",  degli
  onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici e Scoma.  Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - il  comparto  agrumicolo siciliano attraversa un momento
          di grande crisi  dovuto  ad  un  aumento  dei  costi  di
          produzione e da una mancanza di reddito;

        - in altri paesi  sono  stati posti in essere una serie di
          provvedimenti  che  hanno permesso alle imprese agricole
          di  ammodernarsi  e riorganizzarsi per meglio affrontare
          la sfida del mercato globalizzato;

        - soprattutto   nel   catanese  le  aziende  hanno  subito
          ulteriori danni  dovuti alla siccità ed alle conseguenze
          della  cenere vulcanica che ha ulteriormente compromesso
          la già precaria situazione,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                                  E PER ESSO
                    L'ASSESSORE REGIONALE ALL'AGRICOLTURA

        - a  porre   in  essere  tutte  le  iniziative  utili  per
          risolvere quanto in premessa indicato ed in particolare:

        1) attivare  tutti  gli  interventi  di  protezione civile
          previsti ai  sensi  dell'articolo  138,  commi  16 e 17,
          della legge n. 388/2000;

        2) provvedere  al blocco delle diverse scadenze (bancarie,
          esattoriali,  fiscali,  etc.)  che gravano sull'attività
          aziendale;

        3) provvedere  all'emanazione  del  decreto  ministeriale,
          previsto ai sensi della legge n. 185/1992, relativo alle
          previsioni per le aree agrumate danneggiate dalla gelata
          del   dicembre  2001-gennaio  2002  della  provincia  di
          Catania". (221)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE   assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Signor Presidente, è superato perchè il  Governo  ha già trattato la
  materia.

        PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

     PRESIDENTE  Comunico che è  stato  presentato l'ordine del giorno
  n.   237  "Liquidazione del  risarcimento  dei  danni  provocati  ad
  agricoltori siciliani dalla siccità",  dell'onorevole  Oddo.  Ne  do
  lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che il Ministro per le Politiche agricole ha assegnato
           alla  Regione  siciliana  i fondi della legge n. 185/92
           per  procedere  alla  liquidazione,  nei  confronti  di
           numerosi  agricoltori  siciliani,  per la siccità degli
           anni 1999/2000 2002;

   CONSIDERATO  che  lo  stato  di  crisi che sta attraversando il
           settore agricolo scaturisce anche dal pesante pregresso
           (1992/1999)   relativo   al   mancato   pagamento   dei
           contributi    riguardanti   i   settori   vitivinicolo,
           olivicolo e acquisto di macchinari agricoli;

   RITENUTO che  lo  stato  di siccità registratasi nell'anno 2002
           con  il  55  per cento in meno di precipitazioni medie,
           rispetto al 2000 e 2002, ha contribuito ad aggravare la
           già precaria situazioni in cui versano la maggior parte
           dell eimprese agricole;

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
            E PER ESSO L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE

        - ad   intervenire  per  velocizzare  l'istruttoria  delle
          pratiche  di  liquidazione  di  che trattasi, al fine di
          assicurare  l'immediato  pagamento delle somme di cui in
          premessa". (237)

        GIANNOPOLO  Dichiaro di farlo mio.

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE   assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Il Governo lo accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE  Comunico che è  stato  presentato l'ordine del giorno
  n.  222 "Iniziative per garantire  la  gratuità delle visite mediche
  per attività sportiva agonistica  per  gli  atleti minorenni", degli
  onorevoli Spampinato e Papania. Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - è già esecutivo  il Decreto del Presidente del Consiglio
          dei  ministri   pubblicato  in  Gazzetta  ufficiale  l'8
          febbraio  2002 nel  quale  vengono  definiti  i  livelli
          essenziali di assistenza  che  non  includono  le visite
          mediche  per   l'attività   sportiva  agonistica  e  non
          agonistica, che sono a totale carico dell'utente;

        - con   circolare   del   25   febbraio   2002   a   firma
          dell'Assessore regionale per  la  sanità si recepisce il
          decreto    con    decorrenza    immediata    confermando
          l'esclusione    delle   visite   medico-sportive   dalle
          prestazioni sanitarie essenziali e gratuite;

        - recentemente si è  appreso  a  mezzo stampa l'intenzione
          dell'Assessorato regionale  sanità  di  ripristinare  la
          gratuità  delle  visite  mediche  solo  per  gli  atleti
          agonisti fino all'età di 14 anni e per gli altri 35 euro
          (non agonisti) e 45 euro (agonistici);

        - che prima dell'entrata  in  vigore del suddetto D.P.C.M.
          le visite per gli atleti agonisti fino al compimento del
          diciottesimo anni di  età  erano del tutto gratuite come
          previsto  dall'articolo  1,  comma  4,  della  legge  n.
          724/1994;

   CONSIDERATO che:

        - le società sportive  sono da tempo gravate da difficoltà
          economiche che  compromettono seriamente la prosecuzione
          della normale attività ed un ulteriore e rilevante spesa
          per una visita giustissima quale prevenzione e controllo
          della salute dei  ragazzi  ma  pur  sempre  obbligatoria
          annualmente per legge comporterebbe;

        - la  recente legge  regionale  n.  36/2000  subordina  il
          tesseramento degli  atleti  agli  accertamenti  ed  alle
          certificazioni  previste,  la  cui  violazione  comporta
          l'irrogazione di una sanzione amministrativa;

        - la promozione di nuovi  stili  di  vita  e  della tutela
          sanitaria  di  chi   pratica   sport  è  presente  quale
          obiettivo  primario   sul   piano   sanitario  regionale
          2000/2002 (art. 5.1.1.  e  5.2.4)  e  nel  recente piano
          sanitario nazionale 2002-2004  (progetto 9, punto b), in
          quanto lo sport  migliora  la salute e previene numerose
          condizioni  di   morbosità,   disabilità   e   mortalità
          pre-matura: l'atleta in altre parole si ammala di meno e
          costa meno al Servizio sanitario nazionale;

        - sono tante le  federazioni  che non usufruirebbero della
          gratuità delle visite  in  quanto  la  propria  attività
          agonistica inizia non prima dei 14 anni;

        - si  creerebbe  disparità  con  gli  atleti  delle  altre
          regioni d'Italia che,  pur  recependo il D.P.C.M., hanno
          trovato le risorse  per  assicurare  le  visite  mediche
          gratuite a tutti gli atleti minorenni fino ai 18 anni di
          età;

        - il decreto in  oggetto esclude dai livelli essenziali di
          assistenza solo  le  certificazioni  mediche di idoneità
          sanitaria (come elencato  nell'Allegato  2A,  punto e) e
          non le prestazioni,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                                  E PER ESSO
                     L'ASSESSORE REGIONALE PER LA SANITA'

        - a potenziare i  servizi pubblici di medicina dello sport
          delle AUSL;

        - a continuare ad  assicurare la gratuità delle visite per
          tutti gli atleti minorenni e disoccupati;

        - a inviare delle direttive per uniformare tutti i servizi
          pubblici ASL di medicina dello sport della Sicilia".
                                                            (222)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE   assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

     PRESIDENTE  Comunico che è  stato  presentato l'ordine del giorno
  n.  225 "Iniziative di  sostegno  all'organizzazione  del  congresso
  FISPT  in  programma  a  Palermo   nel  prossimo  mese  di  giugno",
  dell'onorevole Cracolici. Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che  l'annuale  congresso  della FISPT, che si terrà a
           Palermo dal  10  al  14  giugno 2003, è ormai affermato
           come  uno  dei più significativi appuntamenti del mondo
           sportivo internazionale;

        - alle  precedenti  edizioni  del congresso, che ha sempre
          avuto  grande  risalto  sui mezzi di informazione, hanno
          partecipato  molti  delegati e rappresentanti nazionali,
          di operatori economici pubblici e privati, e nell'ultima
          edizione   tenutasi   ad  Atene  hanno  partecipato  200
          delegati provenienti da tutto il mondo;

        - la  scelta  della  Sicilia  come  luogo  di  svolgimento
          dell'edizione  in  programma contribuisce sicuramente ad
          inserire   la  regione  tra  i  circuiti  turistici  più
          conosciuti ed apprezzati;

        - l'iniziativa  vuole  contribuire  ad  affermare lo sport
          come  diritto di ogni cittadino e costituire altresì una
          valida  occasione  per  ribadire  il  ruolo  del settore
          turistico per l'economia della regione.;

        - il  turismo  costituisce  uno  dei  motori della società
          moderna  in  grado di alimentare lo sviluppo economico e
          produttivo.

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a   sostenere  dell'evento  anche  dal  punto  di  vista
          finanziario". (225)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE   assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

     PRESIDENTE  Comunico che è  stato  presentato l'ordine del giorno
  n.   226  "Iniziative  volte   ad   impedire   ogni   coinvolgimento
  dell'Italia nell'imminente guerra in Iraq", degli orevoli Giannopolo
  ed altri. Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che c'è  l'allarme  nella popolazione siciliana per le
           tensioni e i  venti di guerra che si stanno accumulando
           nella vicina area del Medio Oriente;

        - c'è la  consapevolezza  che, per la posizione strategica
          dell'Italia  e  della  Sicilia  nel Mediterraneo, queste
          tensioni -  come  già  avvenne  per la installazione dei
          missili a Comiso - possono comportare già adesso pesanti
          condizionamenti  sui  processi  di  sviluppo  civile  ed
          economico che  la  Sicilia  con  grande  fatica cerca da
          decenni di portare avanti;

        - il  permanere nella popolazione siciliana della dolorosa
          memoria dell'esperienza bellica, le cui cicatrici ancora
          segnano  il territorio della stessa capitale dell'Isola,
          alimenta  la  consapevolezza che l'uso unilaterale della
          forza  può  facilmente  degenerare  in conflitti estesi,
          devastando territori ed  esistenze che pure si ritengono
          al sicuro, lontane ed  estranee  alle  ragioni  di  tali
          conflitti;

   RICORDATO che  la  decisione  assunta dai siciliani, al termine
           del secondo conflitto  mondiale, di affermare una nuova
           idea  di  statualità,   fondata   su   forti  autonomie
           regionali  e su  una  consapevole  partecipazione  alle
           scelte politiche, nacque  come  antidoto  al rischio di
           regimi autoritari e di ulteriori avventure belliche;

   - la divisione  del   mondo  in  due  blocchi  contrapposti  ha
           condizionato per tanti decenni la vita del nostro paese
           e determinato,  contemporaneamente, una riduzione degli
           spazi di autonomia, la riaffermazione di un centralismo
           dimostratosi  incapace, alla  lunga,  di  sostenere  la
           complessità della modernizzazione  e  le aspirazioni di
           sviluppo sociale ed economico della nostra regione;

   RIBADITO quindi il nesso  inscindibile  che nella nostra storia
           recente  vi  è  fra   un  corretto  e  pieno  esercizio
           dell'autonomia e un indispensabile le contesto di pace,
           in un quadro internazionale  di  garanzie e di sviluppo
           delle forme di democrazia;

                       ESPRIME ALLARME E PREOCCUPAZIONE

        - per i venti di  guerra  che  sembrano  farsi  sempre più
          incombenti a  seguito  della straordinaria mobilitazione
          degli eserciti e delle  flotte  inglesi e americane alle
          frontiere dell'Iraq;

        - perplessità  per la non  chiara  evoluzione  di  un  pur
          condiviso  impegno  di  lotta  al  terrorismo  su  scala
          mondiale che, iniziato  n  Afghanistan,  sembra  essersi
          perso nei deserti  del Medio Oriente, avvicinandosi alle
          fonti petrolifere, mentre  altri  Stati privi di risorse
          energetiche,   come   la   Corea   del   Nord,   rompono
          unilateralmente trattati  di non proliferazione nucleare
          e  assumono   atteggiamenti   altrettanto  minacciosi  e
          destabilizzanti quanto quelli  del terrorismo, senza che
          nei  loro  confronti  scatti  la  stessa  determinazione
          espressa dagli USA;

        - piena  adesione alla  netta  presa  di  posizione  della
          Chiesa cattolica che, per  bocca  del suo Ministro degli
          Esteri, Mons. Tauran,  ha definito la guerra unilaterale
          contro l'Iraq, senza  una  decisione  del  consiglio  di
          sicurezza dell'ONU, un "crimine  contro  la  pace"  e al
          grido del Papa mirante  a scongiurare il pericolo di una
          guerra preventiva non conforme al diritto internazionale
          che può, per ciò stesso,  aprire più ferite nel mondo di
          quante non pretenda di chiuderne;

                      IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

        - a chiedere al Governo  nazionale  di  non  fornire alcun
          supporto politico,  diplomatico,  operativo e logistico,
          con particolare riferimento  alle basi militari presenti
          in  Sicilia,  a   qualunque   azione  che  configuri  un
          coinvolgimento dell'Italia in direzione della guerra.

        - ad agire perché sia evitata  la cessione di singoli siti
          produttivi     determinando     la     marginalizzazione
          dell'apparato produttivo siciliano  e operando perché il
          destino dell'Imesi di Carini resti tutto all'interno del
          processo   di    privatizzazione    dell'intero   gruppo
          Ansaldo-Breda". (226)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE   assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (Non è approvato)

     PRESIDENTE  Comunico che è  stato  presentato l'ordine del giorno
  n.  234 "Iniziative per una  completa  informazione sui movimenti di
  militari che interessano la Sicilia", degli onorevoli Zago ed altri.
  Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che  la  particolare  posizione  della Sicilia, già in
           passato,  l'ha esposta a un uso militare per operazioni
           riguardanti il Medioriente;

   PREMESSO che  v'è  allarme nella popolazione a un passaggio per
           ragioni militari di uomini e mezzi che sia sottratto al
           controllo  ed  alla  vigilanza  delle autorità preposte
           all'ordine pubblico;

   RICORDATO che, a norma di Statuto, permane un ruolo primario di
           responsabilità e controllo sull'andamento   dell'ordine
           pubblico  in  Sicilia  attribuito  al  Presidente della
           Regione;

   RICORDATO che,  a  seguito  della  riforma  del  Titolo V della
           Costituzione  è  stato  affermata,  in via generale, la
           responsabilità primaria delle Regioni sul territorio di
           competenza  che,  al  di là delle specifiche competenze
           legislative  attribuite  a  Regioni o allo Stato, rende
           necessario  un continuo coordinamento tra i due livelli
           di Governo;

   OSSERVATO  che il combinarsi delle esigenze sopra ricordate con
           un   quadro   legislativo   e   costituzionale  che  ha
           rafforzato   le   responsabilità   del  Governo  locale
           attraverso  il principio di equiordinazione fra Stato e
           Regione,  a  cui  la recente riforma ha confermato pari
           dignità  costituzionale,  impone di agire sulla base di
           quel  principio  di  leale  collaborazione  tra  i  due
           soggetti,  senza  il  quale  risulterebbe  difficile lo
           svolgimento delle rispettive funzioni;

                    IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

        - a  richiedere,  al  Presidente del Governo nazionale, di
          garantirgli,    nella    qualità    e   per   il   ruolo
          statutariamente   indicato   all'articolo   31,  la  più
          completa  e tempestiva informazione su tutti i movimenti
          di uomini e mezzi relativi al territorio siciliano e, in
          particolare  , alle basi di Sigonella, di Trapani-Birgi,
          e  ai mari circostanti, specificatamente allo Stretto di
          Messina e al Canale di Sicilia." (234)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE   assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Il Governo lo accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE  Comunico che è  stato  presentato l'ordine del giorno
  n.   243  "Iniziative di sostegno  a  favore  di  Emergency",  degli
  onorevoli Miccichè ed altri.  Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - in Iraq la  guerra  infuria  sempre più insensatamente e
          crudelmente,  causando centinaia  di  morti  sia  fra  i
          civili che fra i militari;

        - le bombe americane  sul  quartiere  popolare  di Bagdad,
          dimostrano, se ce  ne  fosse  ancora  bisogno,  che  per
          quanto 'intelligenti'  siano  i missili alleati, restano
          volgarmente ottusi nel  loro  compito  di  portatori  di
          morte e distruzione generalizzati;

        - la  convenzione   di  Ginevra  recita  testualmente:  'è
          vietato  attaccare,  distruggere,  asportare  o  mettere
          fuori uso  beni  indispensabili alla sopravvivenza della
          popolazione civile';

        - quale sia la parte avversaria e/o lo scopo perseguito, è
          inumano e rappresenta  un  vero  e  proprio  crimine  di
          guerra far soffrire la fame alle popolazioni civili, per
          provocarne il loro spostamento e utilizzarla quindi come
          strumento contro il regime che si vuole abbattere;

        - contro   la    popolazione    di   Bassora,   l'esercito
          anglo-americano sta utilizzando strumenti di distruzione
          di  massa   distruggendo   gli  acquedotti  e  impedendo
          l'arrivo di medicine e cibo;

   PRESO ATTO che:

        - l'ambigua   posizione   del   Governo   italiano   rende
          attualmente l'Italia  complice della strage di innocenti
          tuttora in atto in Iraq;

        - quest'Aula che  rappresenta  la diretta volontà popolare
          dei siciliani, che hanno dimostrato nelle piazze il loro
          dissenso dal conflitto, ha  il dovere di porre in essere
          degli interventi o dare  dei  segnali contro la guerra e
          le sue barbarie;

        - l'unica associazione  attualmente operante nelle zone di
          guerra in assistenza alle popolazioni civili è Emergency
          di Gino Strada;

                         IMPEGNA IL GOVERNO REGIONALE

           in  questa  sessione   di   bilancio   a   proporre  lo
           stanziamento a favore  di Emergency della cifra di 2000
           migliaia di euro in  modo  da  permettere agli uomini e
           donne che lavorano  sui  campi  di battaglie di salvare
           delle vite e non a distruggerle". (243).

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE   assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

     PRESIDENTE  Comunico che è  stato  presentato l'ordine del giorno
  n.  247 "Interventi contro il coinvolgimento dell'Italia in guerra",
  degli onorevoli Miccichè e Morinello.  Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - l'aggressione anglo-americana in Iraq continua a mietere
          numerose  vittime   in   particolare   fra   i   civili,
          dimostrando tutta la barbarie  di  una  guerra  per meri
          fini economici;

        - con il passare del  tempo  aumenta  il  pericolo  di una
          destabilizzazione di  tutta l'area mediorientale, con il
          rischio di coinvolgere  in  particolare  i  paesi  arabi
          moderati;

        - l'invasione  dell'Iraq   è  stata  giustificata  con  la
          necessità di evitare altre  tragedie  come quella che ha
          colpito  gli Usa l'11  settembre  e  quindi  fermare  il
          terrorismo  internazionale   a  favore  della  sicurezza
          mondiale, ma questa  guerra come affermato dalla maggior
          parte  degli analisti  e  conoscitori  del  mondo  arabo
          aumenterà i rischi della ripresa del terrorismo su scala
          planetaria;

   CONSIDERATO che:

        - l'Italia  sta   partecipando   pienamente   alla  guerra
          attraverso la concessione dell'uso delle basi militari e
          del diritto di sorvolo dei nostri cieli;

        - in  particolare la Sicilia  ha  un  ruolo  chiave  nello
          scacchiere strategico  dato  dalla  presenza  delle basi
          militari di Sigonella, Birgi e Augusta;

        - in più occasioni il  popolo  siciliano ha manifestato la
          sua contrarietà a questa  guerra  e a qualsiasi forma di
          conflitto    come    risoluzione    delle   controversie
          internazionali;

   PRESO ATTO che:

        - nonostante l'occupazione  anglo-americana  di gran parte
          del territorio iracheno, il  possesso di armi chimiche e
          di  distruzioni di  massa  da  parte  dell'esercito  del
          dittatore Saddam Hussein non è stato ancora dimostrato;

        - che gli scenari americani  di  una  guerra lampo che non
          coinvolgesse la popolazione  civile si sono rivelati del
          tutto   errati,    anzi    il    nervosismo   e   spesso
          l'inadeguatezza dei  soldati alleati sta causando stragi
          ingiustificate  di   civili,   in  particolare  donne  e
          bambini, come dimostrano gli ultimi tragici avvenimenti;

        - quella che i media avevano presentato come una guerra di
          liberazione dalla tirrania - con l'indebito paragone con
          la guerra che gli alleati  hanno condotto in Italia e in
          Francia per la liberazione  dal  nazi-fascismo  -  si  è
          rivelata una guerra  di  conquista  di stampo coloniale,
          come dimostrato  dalla  mancata  sollevazione del popolo
          iracheno e dalla resistenza  degli  iracheni, sia che si
          tratta di sunniti che di sciiti, quest'ultimi presentati
          come possibili alleati degli anglo-americani,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a farsi promotore di  tutte le iniziative necessarie per
          arrivare alla  smilitarizzazione  della Sicilia e quindi
          la chiusura e la loro riconversione per usi civili delle
          basi militari di Sigonella, Birgi ed Augusta;

        - a farsi promotore presso  il  Parlamento  nazionale e il
          governo italiano  di un'iniziativa diplomatica tesa alla
          cessazione delle operazioni  militari  e al ritiro delle
          truppe d'invasione anglo-americane dal suolo iracheno;

          - a promuovere l'apertura  di  una  cassa di solidarietà
          con il popolo iracheno  da  destinarsi  alle Ong che già
          lavorano in Iraq  per  alleviare  gli effetti drammatici
          del decennale embargo e dell'attuale invasione". (247)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE   assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (Non è approvato)

     PRESIDENTE  Comunico che è  stato  presentato l'ordine del giorno
  n.   227   "Corresponsione   di  un  contributo  di  solidarietà  ai
  lavoratori  della  'Ibla  Spa'",  dell'onorevole  Incardona.  Ne  do
  lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO la  grave  crisi del comparto industriale siciliano ed
           in particolare della azienda IBLA S.p.A. per cui si sta
           provvedendo  alla  messa in cassa integrazione di circa
           trenta maestranze;

   CONSIDERATI  i  negativi  riflessi  di  tale  situazione  per i
           lavoratori  che  rischiano  con la perdita del posto di
           lavoro la definitiva uscita dal mondo del lavoro per le
           loro   famiglie   e  per  l'economia  del  comprensorio
           ragusano  e  che  da oltre tre mesi tali lavoratori non
           percepiscono alcuna retribuzione;

   CONSIDERATO che per la crisi dello stabilimento Fiat di Termini
           Imerese  è  stata  corrisposta un'indennità a titolo di
           solidarietà  regionale ai lavoratori dello stabilimento
           citato,

                     IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

        - ad  applicare  ai lavoratori della IBLA S.p.A. la stessa
          misura   compensativa   di   indennizzo  corrisposta  ai
          lavoratori   della   Fiat   aumentando  congruamente  il
          relativo capitolo di spesa". (227)

    FORGIONE  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FORGIONE   Poichè  assieme  all'onorevole  Giannopolo  sono stato
  firmatario  di  un  ordine  del  giorno solo pochi minuti fa, con lo
  stesso  dispositivo, che riguardava i lavoratori della LTS il parere
  del  Governo  è  stato contrario, vorrei capire qual è la differenza
  sullo stesso dispositivo.

     PRESIDENTE   Onorevole Forgione, devo farle notare che il Governo
  ha  corretto  il  suo  parere,  in quanto in un primo momento si era
  espresso contrario, poi lo ha accettato come raccomandazione.
       Mi pare che è in coeranza con quanto detto poco fa.
       Quindi, il parere del Governo?

        FORGIONE  Se è così, va bene.

     CASTIGLIONE   assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Il Governo lo accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE  Comunico che è  stato  presentato l'ordine del giorno
  n.  228"Iniziative  di  sostegno  ai  lavoratorii  della  Ibla Spa",
  dell'onorevole Pistorio. Ne do lettura:

                     " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSA la  dichiarazione  di messa in liquidazione della IBLA
           S.p.A. ed il conseguente licenziamento delle maestranze
           per un totale di circa trenta addetti;

   CONSIDERATI  i  negativi riflessi che ciò comporta non solo per
           le  famiglie  dei  lavoratori disoccupati, ma anche per
           l'economia   del   comprensorio   in   un   momento  di
           restringimento generale della base economica;

   CONSIDERATO  che  in presenza di una crisi aziendale anche meno
           grave  di  quella  in  argomento  è  stata  corrisposta
           un'indennità  a  titolo  di  solidarietà  regionale  ai
           lavoratori della Fiat di Termini Imerese,

                     IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

        - a  corrispondere  alle  maestranze  della IBLA S.p.A. la
          medesima  indennità  già corrisposta ai lavoratori della
          Fiat  di  Termini  Imerese,  aumentando  congruamente il
          relativo capitolo di spesa". (228)

       Il parere del Governo?

    CASTIGLIONE, assessore per l'agricoltura  e le foreste. Il Governo
  lo accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE  Comunico che è  stato  presentato l'ordine del giorno
  n.  229  "Revoca della nomina del Presidente dello IACP di Catania",
  degli onorevoli Barbagallo ed altri. Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   CONSIDERATO che:

        - il  Governo  della  Regione ha proceduto alla nomina del
          presidente  dello IACP d Catania nella persona dell'avv.
          Vincenzo Gibiino;

        - tale  nomina  è  avvenuta in violazione dell'articolo 70
          bis  del Regolamento interno dell'ARS il quale prescrive
          l'obbligo del Presidente dell'Assemblea di annunciare in
          Aula la richiesta di parere trasmessa dal Governo;

        - la  riproposizione,  da  parte  del  Governo,  dell'avv.
          Gibiino non è stata mai annunciata in Aula;

        - i  termini  entro  i  quali l'Assemblea  avrebbe  dovuto
          deliberare, per qualsiasi richiesta di parere, decorrono
          da quando la stessa viene comunicata in Aula;

        - l'art.   70  bis  prevede,  in  maniera  inequivocabile,
          l'obbligo del Presidente di informare i  parlamentari  i
          quali, in caso contrario, non avrebbero  la  possibilità
          di esprimersi;

        - l'assenza della comunicazione in Aula inficia  tutto  il
          procedimento   amministrativo,   a   prescindere   dalla
          sussistenza dei requisiti previsti in capo  al  soggetto
          nominato nei cui confronti, peraltro, è  stato  espresso
          parere  negativo  da  parte  dei   rappresentanti  della
          competente commissione di merito;

        - pertanto,  il  perfezionamento  giuridico  della  nomina
          suddetta non è mai avvenuto;

        - la nomina appare di dubbia legittimità, non solo  per le
          motivazioni  espresse  in  sede  di  Commissione 'Affari
          istituzionali' da  parte  di ben nove  parlamentari,  ma
          anche    perchè    potrebbe    ledere    il    principio
          dell'imparzialità   della    pubblica   amministrazione:
          l'avv.   Gibiino  è, infatti, il responsabile  di  Forza
          Italia  per  la  provincia  di  Catania  ed   è  davvero
          difficile   pensare,  specie  a  ridosso   di   scadenze
          elettorali, che  questo  incarico  non   condizioni   la
          delicata attività di Presidente  dell'Istituto  autonomo
          case popolari di Catania,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a  revocare  la  nomina  dell'avv.  Vincenzo  Gibiino  a
          Presidente dell'IACP di Catania". (229)

     BARBAGALlO  Dichiaro di ritirarlo.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

     PRESIDENTE  Comunico che è  stato  presentato l'ordine del giorno
  n.  235  "Iniziative per la revoca della nomina del Presidente dello
  IACP di Catania", degli onorevoli Villari ed altri. Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   CONSIDERATO che il  Governo  regionale ha proceduto alla nomina
           del presidente dello  IACP  di  Catania  nella  persona
           dell'Avv. Vincenzo Gibiino con decreto presidenziale 24
           febbraio 2003, n. 31;

   CONSIDERATO che tale nomina  è avvenuta in difformità da quanto
           previsto all'articolo  70  bis  del Regolamento interno
           dell'ARS, il  quale  prescrive l'obbligo del Presidente
           dell'Assemblea di annunciare  in  Aula  la richiesta di
           parere trasmessa dal Governo;

   CONSIDERATO che la  proposizione dell'avv. Gibiino da parte del
           Governo non è stata  mai  annunciata  in Aula, mentre i
           termini  entro   i  quali  l'Assemblea  avrebbe  dovuto
           deliberare decorrevano dal  momento  in  cui  la stessa
           fosse stata comunicata in Aula;

   CONSIDERATO che la  mancata comunicazione in Aula inficia tutto
           il procedimento ben  oltre  il parere espresso da parte
           della  commissione  di  merito  sulla  sussistenza  dei
           requisiti in capo al soggetto nominato;

   CONSIDERATO che la  nomina  appare  di  dubbia legittimità, non
           solo per le  ragioni  motivate  in  sede di Commissione
           Affari Istituzionali da  parte di nove parlamentari, ma
           anche perchè  l'avv.  Gibiino,  essendo responsabile di
           Forza Italia per  la  provincia  di  Catania,  potrebbe
           ledere il  principio  di  imparzialità  della  Pubblica
           Amministrazione;

   CONSIDERATO, peraltro, che  è  difficile pensare, in prossimità
           di  importanti   scadenze   elettorali,  che  il  ruolo
           politico ricoperto  non condizioni la delicata funzione
           di  Presidente   dell'Istituto   Autonomo   delle  Case
           Popolari di Catania;

                    IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a  revocare  la  nomina  dell'avv.  Vincenzo  Gibiino  a
          Presidente  dell'IACP  di  Catania, sicuramente  per  il
          rilevante  vizio  procedurale, oltrechè per  ragioni  di
          opportunità politica". (235)

     VILLARI  Dichiaro di ritirarlo.

     PRESIDENTE  L'assemblea ne prende atto.
       Comunico che è stato  presentato  l'ordine  del  giorno n.  231
  "Notizie    circa    la    selezione    di    personale   effettuato
  dall'Associazione   di   imprese   "Federico  II",  degli  onorevoli
  Cracolici, Giannopolo e Raiti. Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che   da   notizie   di   stampa   si  è  appreso  che
           l'Associazione  di  imprese  "Federico  II", vincitrice
           della  gara  per  i  servizi  aggiuntivi di alcuni siti
           museali gestiti dalla Regione siciliana, ha selezionato
           il   personale   necessario  per  gestire  il  servizio
           attraverso   un   avviso   pubblico  che  ha  visto  la
           partecipazione di migliaia di ragazzi e ragazze;

        - si  è svolta presso la Fiera del Mediterraneo di Palermo
          la  prova  selettiva  per  quanti erano stati dichiarati
          idonei (circa 700) i quali per poter partecipare ai test
          attitudinali  hanno  pagato  25 euro e hanno acquistato,
          presso  la  libreria  di  uno dei soci dell'ATI, i libri
          indicati per prepararsi ai quiz;

        - a  seguito  di denunce fatte dagli stessi ragazzi mentre
          si  svolgeva  la  prova  selettiva, è stata segnalata la
          presenza  di  fogli  con  risposte  già predeterminate e
          altre irregolarità nella prova, il concorso veniva prima
          interrotto   e   poi   dichiarato  nullo  dalla  società
          incaricata della selezione,

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a   verificare   se   dia   tale  iniziativa  era  stato
          preventivamente  messo  a  conoscenza l'Assessorato beni
          culturali  e  se l'ATI sia stata autorizzata a procedere
          ad  una  selezione  a  pagamento  per  i partecipanti al
          concorso;

        - a verificare se nella gestione, molto discutibile, della
          modalità  di  selezione  del  personale,  vi siano stati
          elementi  che pregiudicano l'affidabilità di quest'ATI e
          quindi di procedere alla revoca dell'appalto;

        - se  l'Assessorato  beni  culturali, anche a tutela della
          propria  immagine,  non  ritenga  utile segnalare questa
          vicenda, quanto meno grottesca, all'autorità giudiziaria
          per  verificare  l'esistenza  o  meno  di  illeciti  che
          possono danneggiare la Pubblica Amministrazione". (231)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE   assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (Non è approvato)

       Comunico  che  è  stato  presentato l'ordine del giorno n.  232
  "Notizie  sugli  accordi  tra  Capitalia spa ed il Governo regionale
  circa  il  futuro  del  Banco  di Sicilia", degli onorevoli Segreto,
  Nicotra ed altri. Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che la  vicenda del Banco di Sicilia e del modo in cui
           viene   classificata   e  gestita  dai  nuovi  titolari
           ingenera sospetto, mentre i processi di modernizzazione
           passano attraverso lo smantellamento di tutto ciò che è
           siciliano  e  che  affonda  le  sue radici nella storia
           dell'Isola;

   RILEVATO che  la  Sicilia,  a conclusione di questa vicenda, si
           ritroverà  senza  un  fondamentale strumento per la sua
           politica  economica  ed  impoverita sul piano delle sue
           risorse  umane,  per  la sistematica espulsione di gran
           parte del personale dotato di notevole professionalità;

   RITENUTO che è venuto il momento di affrontare con chiarezza il
           problema  del  settore bancario e quello del credito in
           favore del vasto e prezioso tessuto di piccole imprese,
           che sostengono in modo esclusivo i progetti di sviluppo
           locale che hanno grandissimo peso sul sistema economico
           regionale;

   CONSIDERATO  che lascia assai perplessi che le procedure scelte
           per    la    gestione    del    nuovo   Banco   portano
           sistematicamente  a  concludere  che  le  strutture più
           idonee  siano  quelle  già  operanti  al di fuori della
           Sicilia, mentre non si disdegna di esibire presso tutti
           gli sportelli la denominazione Banco di Sicilia;

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

           a  riferire  in Assemblea sull'attuazione degli accordi
           stipulati tra  Capitalia  e  il Governo regionale sulla
           corretta osservanza  degli obblighi in essi contenuti e
           sulle iniziative che intenda adottare in caso negativo.

           a  riferire  sulle  iniziative che intenda assumere per
           sostenere  le  piccole imprese in grande difficoltà per
           l'accesso  al credito e vittime dell'usura, che finisce
           per vanificare ogni prospettiva di sviluppo.

           a valutare le possibilità di promuovere con urgenza uno
           o  più  fondi chiusi di investimento, specializzati nei
           settori   portanti  dell'economia  siciliana  (turismo,
           agricoltura,  ambiente,  zootecnia ecc.) anche mediante
           apporto  di  quota  della  partecipazione  regionale  a
           Capitalia". (232)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Comunico  che  è  stato  presentato l'ordine del giorno n.  233
  "Messa  in  sicurezza  degli  edifici di culto siti in alcuni comuni
  siciliani", degli onorevoli Moschetto ed altri:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che la Chiesa Immacolata Concezione è il solo edificio
           di culto del Comune  di Raddusa e che la stessa è stata
           dichiarata inagibile;

   RILEVATO che anche  altre  comunità  si  trovano  nelle  stesse
           condizioni  di   non   potere  fruire  delle  cerimonie
           religiose stante  la  inagibilità  dell'unico  luogo di
           culto esistente in quel Comune;

   ATTESA la  necessità   di   garantire   prontamente   il  pieno
           ripristino  di   tali   strutture   per  consentire  ai
           cittadini di fruire  dell'unico  luogo  di culto per la
           celebrazione  delle  cerimonie  religiose  nel  proprio
           Comune;

                    IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE E, PER
                    ESSO, l'ASSESSORE PER I LAVORI PUBBLICI

        - nel quadro  delle  risorse  di  cui  all'UPB 6.2.2.6.5.,
          capitolo    672006,    a    garantire   prioritariamente
          l'effettuazione dei lavori urgenti a completamento degli
          interventi per la  messa  in sicurezza e la manutenzione
          straordinaria a  tutela dell'incolumità pubblica, per il
          recupero funzionale e  statico delle chiesem per la loro
          riapertura al culto,  di  quei Comuni che non dispongono
          di altro luogo di culto nel proprio territorio". (233)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Comunico  che  è  stato  presentato l'ordine del giorno n.  236
  "Difesa   e   valorizzazione  del  patrimonio  boschivo  siciliano",
  dell'onorevole Oddo. Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   VISTE le finalità della  legge  regionale 6 aprile del 1996, n.
           16,   che   impegna   la   Regione   a   promuovere  la
           valorizzazione  del  settore  agro-silvo-pastorale,  il
           miglioramento    delle   condizioni   di   vita   delle
           popolazioni  di  montagna,  l'indispensabile incremento
           della superficie boscata, la prevenzione delle cause di
           dissesto   idrogeologico,   la  tutela  degli  ambienti
           naturali,  la  ricostruzione  e  il miglioramento della
           copertura  vegetale dei terreni marginali, la fruizione
           sociale dei boschi anche a fini ricreativi;

   CONSIDERATO che  la  legge  regionale  n.  16/96,  non  è stata
           pienamente  applicata,  causando non poche deficienze e
           ritardi  nella  valorizzazione,  crescita  e difesa del
           patrimonio boschivo regionale;

   CONSIDERATO  che  occorre,  invece, consentire una più efficace
           tutela  del  patrimonio boschivo, una difesa delle aree
           protette   e,   in  genere,  una  valorizzazione  dello
           straordinario   patrimonio  naturale,  naturalistico  e
           ambientale ancora esistente nella nostra Regione;

                    IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
            E PER ESSO L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE

        - a   predisporre   un  ampio  ed  organico  programma  di
          interventi  forestali,  anche  a  carattere pluriennale,
          finalizzato   all'estensione  della  copertura  boschiva
          nella  nostra  Regione  ed  alla  riconversione  a  fini
          naturalistici delle formazioni alloctone;

        - ad  avviare,   in  via  urgente,  le  procedure  per  la
          redazione   dell'inventario   forestale,   della   carta
          forestale, dei  piani  di  assestamento  e  dei piani di
          gestione    per    ogni   sistema   boscato,   strumenti
          indispensabili  di  pianificazione  e programmazione del
          corretto impiego degli operai stagionali;

        - a  valorizzare ampiamente il settore delle aree naturali
          protette,  utile  per la fruizione, la sentieristica, la
          rinaturalizzazione,      il     recupero     ambientale,
          valorizzando,  anche in senso economico, aree di demanio
          forestale   di   particolare   prestigio   ambientale  e
          paesaggistico;

        - ad  orientare  l'attività vivaistica verso la produzione
          di specie autoctone e la conservazione e moltiplicazione
          del germoplasma,  anche  di specie tradizionali o in via
          di scomparsa;

        - a   riqualificare  l'intera  politica  di  forestazione,
          indirizzandola    all'innalzamento    dei   livelli   di
          naturalità   dei   sistemi   boscati,   programmando  e,
          finalmente,  realizzando  diradamenti e latifogliamenti,
          riconversione  delle  aree estesamente interessate dalla
          presenza  di  specie  autoctone, adottando le tecniche e
          della gestione naturalistica per i complessi di maggiore
          pregio sotto il profilo ambientale e paesaggistico;

        - a rielaborare  le  prescrizioni  di massima e di polizia
          forestale  secondo  criteri  gestionali finalizzati alla
          tutela  degli  aspetti  naturalistici, anche faunistici,
          delle aree boscate;

        - a indirizzare correttamente gli interventi di difesa del
          suolo,    ripristinando,   l'istituto   dell'occupazione
          temporanea   e  concentrando  le  azioni  nelle  aree  a
          maggiore rischio idrogeologico". (236)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Comunico  che  è  stato  presentato l'ordine del giorno n.  238
  "Provvedimenti  circa  la  prevista realizzazione di una distilleria
  nel  territorio di Mazara del Vallo", degli onorevoli Oddo ed altri.
  Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che la  tutela  del patrimonio ambientale è un diritto
           inalienabile di ogni comunità che intende salvaguardare
           le  prospettive   di   sviluppo  del  territorio  e  la
           definizione  di un progetto di rilancio eco-compatibile
           delle   opportunità   occupazionali   e   di   crescita
           economica;

   CONSIDERATO che la realizzazione di una distilleria nell'ambito
           territoriale di  Mazara  del  Vallo,  in località Torre
           Inchiapparo, si  pone  in  netta  contraddizione con la
           difesa dello  stato  dei luoghi, che presenta un bacino
           idrogeologico esteso  su una superficie di circa 160 Km
           e comprendente  gli  abitanti  di  Petrosino, Marsala e
           Campobello di Mazara (TP);

   OSSERVATO che  il  bacino  idrogeologico è sede di un acquifero
           costiero, il  cui  regime  idrodinamico  ha  subito una
           modifica dei  flussi  idrici  sotterranei,  a causa dei
           prelievi eccessivi,  tale da creare un impatto negativo
           sugli  equilibri  naturali,  causando  la  scomparsa di
           ambienti litoranei  e di sorgenti di contatto e che gli
           indicatori  ambientali  di  un  eccessivo  abbassamento
           della falda  idrica  si  possono notare sia nei livelli
           statici, ma  anche  lungo tutta la costa che da Marsala
           porta a Mazara del Vallo (TP);

   SOTTOLINEATO  che  l'installazione  della  distilleria, con una
           richiesta di acqua giornaliera pari a circa 40 litri al
           secondo, equivalente  a  quella  che utilizza un centro
           abitato di 20.000-30.000 persone, non farebbe altro che
           accelerare un  processo  già in atto, di depauperamento
           della falda  idrica,  che  nell'arco  di  un  ventennio
           porterebbe a  prosciugare  l'acquifero nelle zone più a
           monte  e  che  la  "Stella"  distilleria,  ubicata  nel
           progetto ex feudo Torre Inchiapparo - in un'area di 100
           ettari, dove  il  livello  statico  della  falda ha una
           profondità  attuale  insufficiente  -  rischierebbe  di
           chiudere i battenti in pochi anni;

   RILEVATO che    l'area   interessata   all'insediamento   della
           distilleria   è  stata  individuata,  con  decreto  del
           Ministero  dell'Ambiente,  nell'ambito  di una zona più
           vasta, ai  sensi  di  una  direttiva CEE, come stato di
           conservazione  soddisfacente, dell'habitat naturale per
           contribuire  alla coerenza della rete ecologica "Natura
           2000" e  che  l'importanza  di  questo sito è stata già
           rilevata  dal progettista del Piano Regolatore Generale
           e con  la  salvaguardia delle zone cosiddette "Sciare",
           inserite nella rete ecologica;

   VISTO che  nella  relazione tecnico-illustrativa dall'esame del
           rischio    ambientale    allegate    al   progetto   di
           realizzazione  della  distilleria,  l'impianto proposto
           dalla Ditta Bertolino non è destinato a produrre alcuna
           energia da  fonte  rinnovabile,  ma  in  modo esclusivo
           facilmente   riscontrabile,  additivi  per  idrocarburi
           mediante la trasformazione di prodotti dell'agricoltura
           e che, di conseguenza, la natura di questo impianto non
           rientra  nella  fattispecie,  ai  sensi dell'articolo 7
           della  l.r.  n.  65/81,  perchè  non  si  rivelano  gli
           interessi  di  carattere  pubblico  e  non  c'è  alcuna
           produzione di  energia  da  fonti  rinnovabili, che può
           determinare la realizzazione dell'impianto industriale,
           in  difformità  dallo strumento urbanistico vigente nel
           Comune di Mazara del Vallo (TP);

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a  negare  l'autorizzazione  per  l'attingimento, dei 40
          litri al  secondo,  dai  pozzi siti nella contrada sopra
          specificata, così come richiesto dalla Ditta Bertolino;

        - di conseguenza, a negare le ulteriori autorizzazioni per
          la  realizzazione della distilleria, rivedendo il parere
          favorevole  del  Dipartimento  Regionale all'Urbanistica
          che sta  esaminando  la  richiesta della Ditta Bertolino
          perchè ritenuta  in  conformità  alla  l.r.  n.  65/81 e
          facendo ricorso  ad un combinato disposto con la l.r. n.
          32/2000, in  base  alla  quale le produzione di fonti di
          energia rinnovabili è considerata d'interesse pubblico e
          di pubblica  utilità, anche se non eseguita dai soggetti
          istituzionalmente competenti". (238)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE  assessore per l'agricoltura e le foreste. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è  favorevole si alzi, chi
  è contrario resti seduto.

                            (Non è approvato)

       Comunico  che  è  stato  presentato l'ordine del giorno n.  240
  "Costituzione  di  una  commissione  parlamentare  di indagine sulla
  attività  svolta  e l'utilizz dei finanziamenti con riferimento agli
  enti  ed  istituzioni  culturali  di  cui alla tabella H della legge
  finanziaria", degli onorevoli Capodicasa ed altri:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   CONSIDERATO che:

        - con proprie leggi, nel  corso  degli  anni,  sono  state
          finanziate le attività  di  associazioni, enti, istituti
          nel  campo   della   promozione,  della  documentazione,
          ricerca e divulgazione culturale;

        - tali istituzioni hanno  svolto  e  svolgono,  spesso con
          risultati notevoli, attività integrative a quelle svolte
          da istituzioni pubbliche;

        - però dopo tanti anni  di esistenza risulta che alcune di
          queste associazioni ed enti hanno subito una distorsione
          rispetto alle finalità originarie;

        - alcune di esse non svolgono più attività in linea con le
          premesse di legge;

        - sembrerebbe  altresì  che   in   alcuni  casi  si  siano
          verificati  abusi   rispetto   all'utilizzo   dei  fondi
          pubblici;

        - l'Assemblea regionale siciliana intende salvaguardare la
          funzione che tali  soggetti  svolgono in ottemperanza di
          esigenze di pluralismo e di vivacizzazione culturale;

        - a tal fine si rende necessario procedere ad una verifica
          del rispetto delle finalità di legge nell'attività delle
          associazioni e degli enti  di  cui  alla tabella H della
          legge finanziaria,

           IMPEGNA IL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

        - a  costituire,  a   norma   dell'articolo   29  ter  del
          Regolamento interno, una  commissione  di  indagine  per
          verificare   l'attività    svolta   e   l'utilizzo   dei
          finanziamenti ai vari  enti  ed istituzioni culturali di
          cui  alla  tabella H  della  legge  finanziaria;  e  per
          avanzare proposte  all'Assemblea regionale siciliana per
          un più razionale uso  della  rete di enti ed istituzioni
          culturali  che   sono   destinatarie   di  finanziamenti
          previsti dalla legislazione vigente". (240)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Comunico  che  sono stati presentati l'ordine del giorno n. 241
  "Iniziative  per consentire il funzionamento degli impianti sportivi
  universitari", degli onorevoli Scoma e Baldari e l'ordine del giorno
  n.  252  "Erogazione  somme  alle  Università siciliane per le spese
  relative  alla  gestione  degli  impianti  sportivi a loro affidate"
  degli  onorevoli  Giannopolo  ed  altri, di analogo contenuto. Ne do
  lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   CONSIDERATO il  capitolo  373313 Rubrica Dipartimento regionale
           pubblica  istruzione,   registrato   in   PM,   per  le
           assegnazioni  alle   Università  delle  spese  inerenti
           l'attività sportiva  universitaria  e  per  i  relativi
           impianti, nonchè per  il funzionamento dei comitati che
           sovraintendono alle attività medesime (ex art. 38820),

                         IMPEGNA IL GOVERNO REGIONALE

        - a  dare priorità  circa  il  ripristino  e  la  corretta
          fruizione dei predetti  impianti  con la costituzione di
          adeguate risorse finanziarie nei modi consentiti". (241)

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - riveste grande importanza e rilevanza sociale l'attività
          sportiva  curata   dalle  Università  siciliane  che  si
          esplica  sugli  impianti  in  n.  di  37  realizzati  in
          occasione delle  Universiadi  e  con i finanziamenti del
          Ministero università  e  ricerca  scientifica  nelle tre
          città siciliane sedi di atenei;

        - gli   impianti   sportivi   affidati   alle   Università
          siciliane, che a sua volta, li gestisce in via diretta o
          anche  a   mezzo  convenzione  con  i  CUS  mantenendone
          tuttavia il  controllo  e la vigilanza, hanno bisogno di
          continua manutenzione e comportano oneri di gestione che
          gli Atenei non sono in grado di sostenere;

        - negli  anni passati la Regione, attraverso l'Assessorato
          regionale  beni  culturali  e  pubblica  istruzione,  ha
          erogato  contributi  alle  università siciliane a valere
          sul  capitolo  373313  per  fare  fronte  alle  spese di
          gestione degli impianti sportivi;

        - occorre garantire  la  manutenzione  e la gestione degli
          impianti anche per  l'anno  in  corso senza le quali gli
          stessi rischiano il degrado,

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - ad utilizzare  le  risorse  finanziarie  di  cui all'UPB
          9.2.1.3.5. ove  esiste sufficiente capienza almeno nella
          misura di un  milione di euro da erogare alle Università
          siciliane per  consentire loro di fare fronte alle spese
          inerenti  l'attività  sportiva  universitaria  e  per  i
          relativi  impianti   nonché  per  il  funzionamento  dei
          comitati che sovrintendono alle attività medesime". (252

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

       Li  pongo  congiuntamente  in votazione. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (Sono approvati)

     PRESIDENTE   Comunico  che è stato presentato l'ordine del giorno
  n. 242 "Iniziative per la realizzazione di un punto franco nel porto
  di Messina", degli Raiti ed altri. Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - con legge 15 marzo 1951,  n.  191,  è stato istituito un
          punto franco nel porto di Messina;

        - il legislatore  comunitario,  nel dettare norme uniformi
          in materia di zone franche, rimette agli Stati membri la
          facoltà di scelta nelle parti di territorio nazionale da
          finalizzare alle istituzioni di dette zone (art. 167 del
          Regolamento CEE n. 2913 del 1992);

   - nel Testo  unico  delle  disposizioni  legislative in materia
           doganale,  approvato  con  decreto del Presidente della
           Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, sono previste alcune
           norme  di  carattere  sostanziale,  adeguate  al regime
           delle  zone  franche  stabilite a livello comunitario e
           concernenti essenzialmente la disciplina doganale della
           trasformazione e dell'impiego delle merci introdotte in
           punto  franco  ed  il  trattamento  fiscale  di  quelle
           estratte  dal  medesimo,  che  si  applicano in maniera
           uniforme in tutti i punti franchi;

   - per i punti  franchi  previsti da leggi previgenti  al  Testo
           unico del 1973, mantengono vigore  quelle  disposizioni
           delle leggi istitutive che non contrastano con la nuova
           normativa comunitaria e nazionale;

   CONSIDERATO che:

        - le  statuizioni  della legge istitutiva del punto franco
          nel porto di Messina risultano a tutt'oggi vigenti e che
          non  sono  in  contrasto  con  la  normativa  statale  e
          comunitaria   successivamente   intervenuta,  non  è  in
          contrasto  con  il  regolamento  comunitario n. 2913 del
          1992,   essendo  rispettata  in  particolare,  la  norma
          dell'art. 167 di detto regolamento, che attribuisce allo
          Stato la istituzione del punto franco e la delimitazione
          geografica  del punto stesso, mentre per quanto riguarda
          le  altre disposizioni, contenute dagli articoli 168-187
          trova  applicazione  diretta  per  le  zone  franche già
          vigenti;

        - la  legge  n.  191  del  2001,  pur se ancora vigente, è
          rimasta    inattuata   in   mancanza   della   normativa
          regolamentare,   come  previsto  dall'articolo  2  della
          stessa, che prevede "che la sussistenza delle condizioni
          per  l'applicazione  del  regime di punto franco - sia -
          riconosciuta con decreto del Ministro per le finanze";

        - la  realizzazione del punto franco nel porto di Messina,
          moltiplicherà l'insediamento e la crescita delle piccole
          e  medie  imprese  che potranno avvalersi, attraverso il
          programmato   deposito  franco,  dell'accesso,  a  costi
          competitivi,  ai  prodotti  e  materie prime dell'Africa
          centrale   ed   equatoriale,   dei   paesi  dell'Oriente
          asiatico, del Centro America, del Canada, ecc,

                         IMPEGNA IL GOVERNO REGIONALE

        - ad  attivarsi  con  urgenza  presso  il  Ministero delle
          finanze    affinchè   venga   emesso   il   decreto   di
          riconoscimento,    sussistendo   le    condizioni    per
          l'applicazione del regime di punto franco nel  porto  di
          Messina". (245)

     ARDIZZONE  Si dovrebbe riformulare il titolo.

        PRESIDENTE  Si accetta il suggerimento. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

       Lo  pongo  in  votazione.  Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                               (E' approvato)

     PRESIDENTE   Comunico  che è stato presentato l'ordine del giorno
  n.  246  "Interventi  in  avore degli acquirenti in buona fede delle
  case unifamiliari di Pizzo Sella", degli onorevoli Acierno ed altri.
  Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO CHE:

        -la vicenda di  Pizzo  Sella  è conosciuta in tutta Italia
          come  uno   dei  casi  più  eclatanti  di  lottizzazione
          abusiva,   al  contempo  caso  emblematico  di  attività
          mafiosa e  di sfida alle pubbliche istituzioni nonchè di
          violazione e  spregio  della  normativa  in  materia  di
          edificazioni e  delle direttive di attuazione del P.R.G.
          del Comune di Palermo;

   RITENUTO DI:

        - dovere riassumere  la  predetta vicenda nei suoi aspetti
          reali, al  di  là,  delle  spinte  motive  sollevate dai
          mass-media  e,  pertanto,  secondo  le relative attività
          svolte  dal   Comune   di   Palermo   nelle   sue  varie
          articolazioni   (Commissione  Urbanistica,  Ripartizione
          Affari Legali  del  Comune,  Ufficio Tecnico del Settore
          Edilizia    Privata,   Commissione   Edilizia,   Polizia
          Municipale, etc.) dalla Regione, dalla Magistratura, dai
          Giudici della Sezione Fallimentare di Palermo, da Notai,
          Banche, etc.;

   RILEVATO NEI FATTI CHE:

        - nella vicenda  di  Pizzo  Sella  il  ruolo ufficiale del
          Comune  risulta  assai  diverso  ed  anzi diametralmente
          opposto a  quello  manifestato  in  tutto  il  corso del
          processo penale  che  alla  fine  lo  ha  impropriamente
          riconosciuto vittima di inesistenti tradimenti piuttosto
          che      artefice     e     consapevole     protagonista
          dell'utilizzazione di  tutte  le colline che guardano la
          città,  ivi   compresa  quella  di  Pizzo  Sella,  nella
          convinzione di dare la più coerente attuazione al P.R.G.
          dell'epoca;

        - dall'esame   delle  procedure  seguite  costantemente  e
          uniformemente    dal   Comune   di   Palermo   ai   fini
          dell'attuazione  del  P.R.G.  del  1963  con particolare
          riguardo alle zone V/4, all'interno delle quali troviamo
          anche la collina  di  Pizzo  Sella,  si  ha  la evidente
          dimostrazione  che,  dinanzi  all'avvio  della specifica
          azione penale provocata dagli ambientalisti che solo nel
          1997,  e   cioè   dopo   vent'anni,   si   sono  accorti
          dell'esistenza  delle abitazioni sulla predetta collina,
          il  Comune  ha  preferito,  nonostante  l'evidenza delle
          procedure   adottate   e   dei   conseguenti  risultati,
          dichiararsi estraneo  alla  vicenda  ed  anzi vittima di
          oscure manovre costituendosi addirittura parte civile;

        - la verità  reale,  finora sconosciuta alla maggior parte
          dei  cittadini, va ricostruita attraverso la descrizione
          documentale  dell'indirizzo  costante  e delle procedure
          coerentemente  seguite, sempre e senza eccezione alcuna,
          dai  competenti  Uffici  del  Comune  e,  pertanto,  dal
          Comune, nell'utilizzazione delle zone V/4;

        - le  case   unifamiliari   di   Pizzo  Sella  sono  state
          realizzate  nel  rispetto  dell'art.28  delle  norme  di
          attuazione del  P.R.G.  di  Palermo del 1963, secondo il
          quale  "dopo  soddisfatte  le  esigenze dell'agricoltura
          sarà ammessa  la costruzione di edifici residenziali del
          tipo a casette unifamiliari a non più di due piani fuori
          terra...." entro  il  limite  consentito  di mc 2000 per
          ettaro e  che sono state, pertanto, edificate sulla base
          dei seguenti documenti ed atti ufficiali:

        - parere della  Commissione  Urbanistica  reso nel 1965 ai
          sensi  dell'art.6  delle  predette  Norme  di Attuazione
          sulla   edificazione   di  case  unifamiliari  in  verde
          agricolo V/4;

        - parere del  Capo  dell'Ufficio  Legale del Comune (1965)
          sulla realizzazione di piani di utilizzazione nelle zone
          agricole  V/4   al  posto  dei  non  previsti  piani  di
          lottizzazione;

        - atti  amministrativi adottati in conformità dei predetti
          pareri  e   per   tutti   indistintamente   i  piani  di
          utilizzazione in verde agricolo presentati dal 1964-1965
          sino al gennaio 1979;

        - esame dei  progetti  da parte della Commissione Edilizia
          in   conformità   delle   predette   indicazioni   della
          Commissione Urbanistica e dell'Ufficio Legale del Comune
          senza soluzione di continuità per frazionamenti anche di
          centinaia di lotti intestati ad un solo richiedente;

        - elenco dei progetti approvati dalla Commissione Edilizia
          nei vari  anni  con l'indicazione dei richiedenti, delle
          località interessate  e  del  numero  dei  lotti, per un
          totale di 3.050 autorizzazioni tra licenze e concessioni
          oltre quelle di Pizzo Sella che, peraltro, non furono le
          ultime   essendo   state   seguite   da  altre  similari
          concessioni plurime sempre in verde agricolo V/4;

        - ai citati  atti  e documenti di indirizzo generale sopra
          richiamati   occorre   aggiungere  gli  adempimenti  sia
          pubblici che privati riferiti al caso Pizzo Sella;

        - il  Comune  ha  rilasciato  le  relative  concessioni  a
          costruire con la piena consapevolezza che facevano parte
          di un piano  di utilizzazione in coerenza con gli schemi
          già  citati  e  stabiliti dalla Commissione Urbanistica,
          organo consultivo competente, dalla Commissione Edilizia
          e dall'Ufficio  Legale  dello stesso Comune e, pertanto,
          con le  medesime  procedure  che  hanno  consentito  gli
          insediamenti abitativi della medesima natura in tutto il
          territorio palermitano;

        - l'insediamento   di  Pizzo  Sella  rientrava,  in  altri
          termini, in  una  prassi  consolidata  che traeva la sua
          origine dalle scelte politiche del Comune nell'esercizio
          della potestÓ di pianificazione del suo territorio;

        - non    si    spiegherebbero   altrimenti   gli   episodi
          amministrativi qui richiamati i quali non consentono per
          nulla  l'ipotesi   che  il  Comune  possa  essere  stato
          raggirato o  espropriato  del  suo  ruolo  e  delle  sue
          competenze  -  considerata  tra  l'altro la molteplicità
          degli atti e  i  diversi  uffici  interessati  - sia con
          riguardo    alla    fase   dell'esame   del   preventivo
          frazionamento   espressamente  richiesto  che  a  quello
          dell'esame delle progettazioni delle case unifamiliari a
          cura degli  uffici  e della Commissione Edilizia, nonchè
          alle successive  fasi  della realizzazione delle opere e
          delle  varie  autorizzazioni sino alle certificazioni di
          abitabilità come qui ulteriormente dimostrato;

        - è   stato   presentato   al   Comune   il  frazionamento
          dell'intera  area  espressamente  richiesto  (il  quadro
          generale di  tale  frazionamento,  che riportava tutti i
          lotti   di   terreno,  accompagnava  ogni  progetto  con
          l'indicazione della relativa singola ubicazione);

        - è stata  presentata  al  Comune una cartografia generale
          che    raffigurava    la    previsione   dell'intervento
          complessivo, con  le  strade e gli altri impianti comuni
          costituenti le  opere  di urbanizzazione primaria la cui
          esecuzione   fu   imposta   dallo  stesso  Comune  quale
          condizione di esercizio delle concessioni;

        - è stato presentato,  uno  solo per tutti i lotti, l'atto
          di vincolo  di  non  edificazione ai sensi dell'art.  50
          delle norme  di  attuazione del P.R.G.  nonchè l'atto di
          vincolo di  destinazione a parcheggio ai sensi dell'art.
          40   della   legge   regionale  n.19/72,  entrambi  atti
          preliminari al rilascio delle concessioni a costruire;

        - è stato presentato,  uno solo per tutti i lotti di Pizzo
          Sella,    il   nulla   osta   idrogeologico   rilasciato
          dall'Ispettorato   Ripartimentale   delle   Foreste   di
          Palermo;

        - sono state  rilasciate  le concessioni a costruire sulla
          base  dei  predetti  atti  espressamente  richiesti  dal
          Municipio di Palermo;

        - sono state  più  volte prorogate le predette concessioni
          e, per ultimo, anche a seguito dell'ordinanza del T.A.R.
          n.  314/1140 del 21 luglio 1984;

        - è stato adottato  dal Comune di Palermo il rinnovo delle
          concessioni in  base  all'art.  2,  comma 6, della legge
          regionale 27.  12.  1978,  n.71,  norma  di salvaguardia
          che   stabiliva:  "sono  fatte  salve  le  lottizzazioni
          approvate e le concessioni già rilasciate";

        - è stata  data  alla  Ripartizione Edilizia del Comune la
          comunicazione di  inizio  lavori  per ogni singolo lotto
          per le verifiche di competenza;

        - è stata  certificata  dal  Genio  Civile  di  Palermo la
          conformità dei lavori alle previsioni progettuali e alle
          relative  concessioni rilasciate dal Comune, nonchè alle
          norme antisismiche;

        - è   stato   assegnato  dal  Servizio  Toponomastica  del
          Municipio di Palermo  il  numero  civico 5 di via Grotte
          Partanna alle costruzioni di Pizzo Sella con certificato
          del 4 febbraio 1989;

        - è stata autorizzata  dal  Comune di Palermo, con atto n.
          67 del 14  marzo  1990,  la  costruzione  di  un  tronco
          fognario "al  fine  di  allacciare  le  villette  di via
          Grotte Partanna 5";

        - l'autorizzazione è conseguente all'atto di impegno della
          S.p.A.  Calcestruzzi  del  12 marzo 1990, riguardante la
          realizzazione, a  spese  di  quest'ultima,  di un tronco
          fognario lungo la strada pubblica che ne era sprovvista,
          che, "partendo  dalla  piazzetta Catalano e lungo la via
          Catalano",  consentiva  di  realizzare "l'innesto con la
          fognatura comunale di via Carbone e via Jandolino.";

        - la predetta autorizzazione stabiliva inoltre l'obbligo a
          carico della  S.p.A.  di "comunicare l'inizio dei lavori
          alla Ripartizione  e  al  Comando VV.UU. per la relativa
          sorveglianza  e  il  collaudo  delle  opere  realizzate"
          nonché, di richiedere dopo il collaudo "l'autorizzazione
          per l'immissione alla fogna comunale.";

        - il Municipio di  Palermo,  con atto n.73 del 28 febbraio
          1992, visto  il  certificato  di regolare esecuzione dei
          lavori  sopracitati,  ha  "autorizzato  per l'immissione
          delle sole acque nere provenienti dal complesso edilizio
          sito in via Grotte Partanna, n.5 alla fognatura dinamica
          comunale di via Carbone e via Jandolino.";

        - con delibera  del  Commissario  del  Comune  n.94 del 27
          settembre 1992  di adeguamento del Piano Regolatore alla
          normativa del  D.M.14448/68  (la c.d.  variante Fazio di
          cui  alla  Gazzetta  Ufficiale  della Regione Siciliana,
          n.43, parte I, del 24.08.1996), la zona di Pizzo Sella Þ
          stata  inserita  "quale  atto  necessario e propedeutico
          alla formazione  del  nuovo  P.R.G."  in un comprensorio
          ricadente in zona  E2  -  agricola  - con il correlativo
          obbligo   di    attuare   in   tempi   brevi   i   piani
          particolareggiati di recupero;

        - in definitiva il  Comune ha ritenuto di applicare per il
          complesso Pizzo  Sella tutte le procedure e le formalità
          della  normativa   vigente,  così  come  per  gli  altri
          complessi realizzati parimenti nelle altre zone di verde
          agricolo V/4 del territorio comunale;

        - appare  significativa  a questo punto l'iniziativa della
          sezione fallimentare  del Tribunale di Palermo, (come da
          G.U.R.S. n.26,  parte  III, del 29.6.1996), di procedere
          alla vendita  con  incanto  degli immobili della fallita
          società Capital  Service  "siti  in località Pizzo Sella
          (Mondello) costituite da ville plurifamiliari";

        - significative  sono  anche  le notifiche fatte nell'anno
          2000  dal  Comune,  Ripartizione  Edilizia  Privata,  ad
          alcuni proprietari di case di Pizzo Sella, di verbali di
          vigili urbani redatti nel 1996 che contestavano presunti
          lavori    di    modifica   nelle   relative   abitazioni
          evidenziando,  con  ci ,  da  un  canto  l'interesse  al
          rispetto  delle  concessioni  rilasciate  oltre diciotto
          anni prima  e,  nel contempo, ovviamente, la conseguente
          validità  delle stesse concessioni (solo successivamente
          rinnegate in sede penale);

        - significativi  sono,  ancora, i comportamenti del Comune
          in ordine  alla  sopraggiunta  legge  statale  n. 47/85,
          poiché,  non  avendo  ritenuto  applicabile  con effetto
          retroattivo la norma penale in essa contenuta (e ciò per
          sua  stessa  ammissione  nelle  molteplici  comparse  di
          costituzione  e risposta nei tanti procedimenti iniziati
          in sede civile  dagli  acquirenti in buona fede), non ha
          adottato  alcuna  ordinanza  di  sospensione dei lavori,
          obbligatoria ai  sensi  del  comma  7  dell'art.18 della
          predetta legge, confermando ancora una volta la validità
          delle   determinazioni   adottate   a   sostegno   delle
          concessioni rilasciate;

        - se  poi   si   considera  che  la  confisca  è  sanzione
          amministrativa  irrogata  dal giudice penale in funzione
          di  supplenza rispetto alla Pubblica Amministrazione, si
          resta increduli  nel  constatare  come il giudice penale
          non  abbia  classificato  come omissivo il comportamento
          del Comune  e lo abbia piuttosto riconosciuto meritevole
          di un risarcimento per il danno ambientale che lo stesso
          Comune ha contribuito a realizzare;

        - in  conclusione,  appare  fin  troppo  evidente  che  se
          abusivismo  significa  costruire  senza autorizzazioni o
          permessi, l'insediamento  di  Pizzo  Sella non è abusivo
          così come gli altri insediamenti autorizzati alla stessa
          stregua con  il  rilascio  delle concessioni assentite e
          più  volte rinnovate, nella diffusa consapevolezza della
          regolarità delle procedure seguite;

        - il   predetto   Comune,   in   riscontro   all'ordinanza
          istruttoria del Tribunale Amministrativo Regionale della
          Sicilia, sede  di Palermo, ha fatto presente che:  "....
          nessun    piano   di   lottizzazione,   attinente   alle
          edificazioni nel  verde agricolo, è stato mai presentato
          da   cittadini   o   è   stato   richiesto   da   questa
          Amministrazione. ", aggiungendo "che agli atti d'ufficio
          non   risultano  provvedimenti  di  sospensione  e/o  di
          acquisizione  al patrimonio previsti dall'art.  18 della
          Legge n.  47  del 28/02/1985, o provvedimenti repressivi
          volti  a   sanzionare   la   carenza   di  un  piano  di
          lottizzazione per l'edificazione nel verde agricolo.";

   CONSIDERATO, IN RELAZIONE A TUTTO QUANTO SOPRA, CHE:

        - il Comune  di  Palermo  non può  dichiararsi vittima del
          fenomeno   avendolo   promosso   e   incentivato,   come
          dimostrano i numerosi atti amministrativi adottati nella
          piena    convinzione    di   interpretare   la   volontà
          programmatoria espressa dallo strumento urbanistico;

        - gli attuali proprietari delle case unifamiliari di Pizzo
          Sella si  sono  determinati all'acquisto proprio a causa
          dei  citati  atti  amministrativi  (dalla concessione al
          rilascio del certificato di abitabilità) giacché  niente
          faceva  intravedere  allora  l'esistenza di irregolarità
          nella loro  costruzione  e  tanto  meno  l'ipotesi di un
          insediamento abusivo;

        - risulta davvero  inaccettabile che, unico caso al mondo,
          dopo oltre  un  ventennio dal rilascio delle concessioni
          senza che  mai  il  Comune  di  Palermo  abbia  adottato
          provvedimenti    che    rilevassero    irregolarità    o
          illegittimità  sui  presupposti  delle  stesse,  diventi
          oggi,  paradossalmente, proprietario delle case di Pizzo
          Sella a danno dei suoi cittadini che le hanno acquistate
          avendo creduto nella legittimità dei suoi provvedimenti;

        - autorevoli  amministratori  del  Comune di Palermo hanno
          dichiarato,   più   volte,  anche  attraverso  il  mezzo
          televisivo, che  le  case  di  Pizzo  Sella  non saranno
          demolite ma  destinate  a  fini  sociali  per cui riesce
          difficile capire  perché  mai non possano rimanere nella
          disponibilità   degli  acquirenti  in  buona  fede,  nei
          confronti  dei   quali   si  appalesano,  in  tal  caso,
          atteggiamenti ingiustamente persecutori;

        - il reato  di  lottizzazione abusiva non è stato commesso
          dai predetti acquirenti e che tale pronuncia, secondo un
          fondamentale  principio costituzionale, non fa stato nei
          loro confronti,  non  avendo  partecipato al giudizio al
          quale sono  rimasti  estranei, sicché  nessun effetto di
          giudicato può  essere, conseguentemente, invocato contro
          di loro;

        - la legge (art.240,  cc.  3  e  4 c.p.) tutela le persone
          estranee al  reato,  quindi gli acquirenti in buona fede
          di   beni   provenienti  persino  da  patrimoni  mafiosi
          sottoposti    a    provvedimenti    di    confisca    e,
          incredibilmente, nessuna tutela appresta, con chiarezza,
          in favore  di  onesti  cittadini  che  hanno acquistato,
          parimenti in  buona  fede,  con  regolare atto notarile,
          beni colpiti da confisca in seguito all'accertamento del
          reato di lottizzazione abusiva da altri commesso;

        - ciononostante,  la  Suprema  Corte  di  Cassazione, Sez.
          III, ha riconosciuto, nella sua attività interpretativa,
          come da sentenza  n.  1089  del  28  settembre 1995, che
          dalla confisca  "....devono  essere  esclusi  solo i cd.
          Terzi estranei incolpevoli.";

        - non  è   garantito   il   recupero   del  prezzo  pagato
          dall'acquirente  in  buona  fede  giacché  dipende dalla
          situazione    patrimoniale    del   responsabile   della
          lottizzazione  abusiva il quale, pur condannato, finisce
          col trasferire la pena all'acquirente incolpevole;

        - la soluzione  che  intende adottare il Comune di Palermo
          rappresenta  in  definitiva violazione dei diritti umani
          cosi come  dispone  la  Carta  dei  Diritti Fondamentali
          dell'Unione Europea e la Convenzione Europea dei Diritti
          dell'Uomo il  cui rispetto è affidato alla Corte Europea
          di Lussemburgo ed alla Corte di Giustizia di Strasburgo;

                     IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

        - ad   individuare   urgenti   soluzioni   normative   e/o
          amministrative,  anche  intervenendo presso i competenti
          organi comunali e della Regione affinché  la confisca di
          cui alla legge  dello Stato n.  47/85 non sia opponibile
          o  non   si   risolva  in  danno  di  onesti  cittadini,
          acquirenti in  buona  fede  delle  case  unifamiliari di
          Pizzo  Sella,  ovvero provvedendo, all'istituzione di un
          apposito fondo  per  la corresponsione in loro favore di
          un indennizzo a  totale  ristoro del prezzo pagato e del
          danno subito". (246)

     CASTIGLIORE   assessore  per  l'agricoltura  e le foreste. Signor
  Presidente,  su  questo  tema  ritengo  che  il  dibattito  che si è
  sviluppato  durante  la  finanziaria  sia  stato abbastanza ampio, e
  ritengo  che  la previsione in favore degli acquirenti in buona fede
  sia  una previsione assolutamente legittima. Pertanto, il Governo ha
  apprezzato che l'onorevole Acierno abbia posto tale problema.

     PRESIDENTE  Pongo in votazione l'ordine del giorno. Il parere del
  Governo?

     CASTIGLIORE  assessore per l'agricoltura e le foreste. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  contrario  resti seduto: chi è favorevoli si
  alzi.
                             (Non è approvato)

       Comunico  che  è  stato  presentato  l'ordine del giorno n. 248
  "Provvedimenti  circa  le designazioni dei componenti non togati del
  CGARS", degli onorevoli Panarello ed altri. Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - il Governo, ritardando  oltre  ogni comprensibile misura
          le designazioni dei componenti  non  togati del CGARS in
          sede  giurisdizionale e  consultiva,  ha  determinato  e
          determina la "sospensione" delle funzioni esercitate dal
          massimo  organo   di   giustizia   amministrativa  della
          Sicilia;

        - le recentissime  designazioni  effettuate  dalla  Giunta
          regionale, avvenute per  cooptazione diretta, sono state
          effettuate in violazione  dell'articolo  2  della  legge
          regionale n. 19/97,  che prevede la previa pubblicazione
          dell'elenco  delle nomine  e  delle  designazioni  sulla
          GURS;

        - siffatto   "modus   procedendi"   risponde   a   logiche
          spartitorie contrastanti con l'alto valore sociale della
          funzione e soprattutto, con la condizione d'indipendenza
          sul soggetto al quale la stessa va affidata;

   RITENUTA l'illegittimità   delle  designazioni  effettuate  dal
           Governo;

   RILEVATO che allo stato,  il  procedimento previsto dal decreto
           legislativo n. 654/48 non è ancora definito,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a revocare  immediatamente  le  designazioni  effettuate
          nella  seduta di Giunta  regionale  del  6  marzo  2003,
          in  difetto  della   previa   pubblicazione   di  avviso
          pubblico;

        - a porre in essere  gli adempimenti previsti dalla legge,
          propedeutici alla scelta dei soggetti da designare quale
          componenti del CGARS". (248)

     CASTIGLIONE   assessore  per l'agricoltura. L'ordine del giorno è
  superato perché già il Governo ha insediato i componenti.

     PRESIDENTE   L'Assembblea  ne  prende  atto
       Comunico  che  è  stato  presentato  l'ordine del giorno n. 249
  "Iniziative  circa la prevista riduzione degli uffici dei giudici di
  pace", degli onorevoli Tumino ed altri. Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - all'Ufficio  del  Giudice di Pace viene oggi affidata la
          trattazione  delle  cause relative ad un vasto numero di
          reati  per  alleggerire  il  lavoro  dei tribunali e dei
          Pubblici Ministeri;

        - il  Governo  nazionale  sta per decidere una contrazione
          assai  consistente  e  quindi  una  redistribuzione  sul
          territorio  degli  Uffici di Pace istituiti con legge 21
          novembre 1991,  n.  374, anche a seguito delle ulteriori
          competenze  attribuite  ad  essi  con  legge  delega  24
          novembre 1999,  n.  468,  e  con  le successive norme di
          attuazione;

        - la nuova redistribuzione potrebbe attribuire la presenza
          degli Uffici del Giudice di Pace solo alle città sedi di
          sezioni di tribunale;

        - un  siffatto provvedimento sarebbe in contraddizione con
          lo spirito stesso dell'Istituto dell'Ufficio del Giudice
          di   Pace  quale  espressione  di  giustizia   rapida  e
          decentrata del territorio;

        - da   diverse   forze   politiche   viene   auspicato  il
          trasferimento di altre competenze allo stesso Ufficio,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - ad  esprimere  al  Governo nazionale la necessità che la
          prevista  contrazione del numero degli Uffici di Giudice
          di  Pace  non  determini situazioni di grave pregiudizio
          per  i cittadini siciliani, specie per quelli delle zone
          interne  ove  sono  più  presenti  situazioni  di  gravi
          difficoltà nei collegamenti fra le città;

        - a   richiedere   che   la  riorganizzazione  garantisca,
          quantomeno,  il mantenimento degli Uffici già attivati e
          operanti nei comuni con più di 10.000 abitanti". (249)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIORE  assessore per l'agricoltura. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.
                             (E'approvato)

    Comunico  che  è  stato  presentato  l'ordine  del  giorno  n. 250
  "niziative  di  sostegno  alla  cooperazione  decentrata tra i Paesi
  balcanici  ed  istituzioni  siciliane", degli onorevoli Ardizzone ed
  altri. Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - con legge del  21  marzo  del  2001,  n.  84, sono state
          fissate   le   forme  di  partecipazione  italiane  alla
          stabilizzazione,  alla ricostruzione e allo sviluppo nei
          Patti dell'area balcanica;

        - con  l'approvazione   del  Trattato  di  Nizza  è  certo
          l'ampliamento  dell'Unione  europea ai Paesi dell'Europa
          centrale e orientale;

        - secondo il  Ministero  delle  Politiche  comunitarie, la
          Regione  siciliana  resterà  nell'area  dell'obiettivo 1
          fino al 2014;

        - l'allargamento dell'Unione europea porterà nuovi mercati
          all'interno dei  quali  le  imprese  siciliane  potranno
          insediarsi, creando lavoro e benessere;

        - ancora l'allargamento dell'Unione europea costituisce un
          notevole  passo   in  avanti  verso  il  dialogo  ed  il
          confronto tra culture, società ed economie diverse;

        - la Regione  siciliana,  per la sua posizione geografica,
          può giocare  un ruolo strategico nella promozione di uno
          sviluppo strutturale coni Paesi balcanici;

        - al Ministero  del  commercio  con  l'estero  sono  state
          attribuite  risorse   per  la  concessione  di  sostegni
          finanziari    all'internazionalizzazione   del   sistema
          produttivo  nazionale,  di finanziamenti agevolati senza
          interessi per  spese relative alla partecipazione a gare
          internazionali, a programmi di penetrazione commerciale,
          con particolare riguardo alle medie e piccole imprese, a
          studi   di   prefattibilità   e   fattibilità   connessi
          all'aggiudicazione  di  commesse,  alla realizzazione di
          investimenti, a  programmi  di  assistenza  tecnica e di
          formazione del personale,

                     IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - a farsi  promotore  di iniziative idonee ad attingere ai
          fondi di cui  alla  legge  21  marzo  2001.  n.  84, che
          consentono   di  sostenere  la  cooperazione  decentrata
          attraverso forme di partenariato tra i Paesi balcanici e
          le istituzioni locali e regionali per una partecipazione
          dei  giovani   laureati,   del   personale   tecnico   e
          manageriale  e  delle  imprese  siciliane  agli  avviati
          processi di internazionalizzazione". (250)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIORE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.
                             (E'approvato)

       Comunico  che è stato presentato l'ordine del giorno numero 251
  "Erogazione  delle somme relative agli emolumenti del personale agli
  enti   di   cui   alla   legge  regionale  6  marzo  1976,  n.  24",
  dell'onorevole Papania. Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - il personale dipendenti degli enti  di  cui  alla  legge
          regionale  6  marzo  1976, n.  24 versa in condizioni di
          assoluto   disagio   in  relazione  alle  difficoltà  di
          erogazione delle indennità loro spettanti;

        - l'articolo 39 della legge regionale 23 dicembre 2000, n.
          23 ha previsto l'effettuazione  delle attività formative
          con le modalità che erogano la formazione finanziata con
          le somme del FSE;

   CONSIDERATO che:

        - è indispensabile trasferire i  fondi  comunque  previsti
          nel bilancio della Regione  siciliana nei conti correnti
          appositamente e distintamente accesi  per il personale e
          per la gestione,

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
              E PER ESSO L'ASSESSORE PER IL LAVORO, LA PREVIDENZA
             SOCIALE, LA FORMAZIONE PROFESSIONALE E L'EMIGRAZIONE

        - ad accreditare mensilmente agli  enti  gestori  le somme
          relative  agli emolumenti  del  personale  nell'apposito
          conto previsto dall'articolo 39 della legge regionale n.
          23 del 2002". (251)

     PAPANIA  Dichiaro di ritirarlo.

     PRESIDENTE   Comunico  che è stato presentato l'ordine del giorno
  n.  253  "Erogazione di un contributo all'Associazione "Forever" per
  la  realizzazione  del  progetto  "Nico",  degli onorevoli Savona ed
  altri. Ne do lettura:

                       L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

        - la drammaticità  delle  esperienze  maturate dai bambini
          adottati in genere ed  in  particolare  dalla  Romania è
          stata sottolineata  anche  da  programmi  televisivi  di
          grande  ascolto   quali  "Buona  Domenica"  condotto  da
          Maurizio Costanzo;

        - il Presidente della Regione si è impegnato, intervenendo
          proprio  durante una  puntata  di  "Buona  Domenica"  in
          diretta televisiva nazionale,  a  favorire la nascita di
          una specifica  iniziativa socio-scientifica nella nostra
          Regione per l'integrazione  ed  il benessere dei ragazzi
          che trovano nella nostra Regione una nuova patria;

   CONSIDERATO che:

        - occorre  sostenere  i  nuclei  familiari  che  intendono
          seguire l'iter dell'adozione;

        - è inoltre necessario  realizzare  al  più  presto idonei
          centri  di   aggregazione   sociale  che  supportino  le
          famiglie impegnate sul fronte dell'adozione;

        - pertanto occorre potenziare le strutture che operino nel
          settore del  recupero  psico-sociale di bambini adottati
          onde  favorirne  l'inserimento  nel  tessuto  sociale  e
          familiare;

        - l'Associazione scientifica Forever ha già predisposto un
          apposito progetto denominato  "NICO",  che fra l'altro è
          stato ufficialmente  presentato  durante la trasmissione
          televisiva "Buona Domenica" su Canale 5,

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

        - ad erogare  all'Associazione  scientifica Forever per la
          realizzazione  del   progetto   "NICO"  a  valere  sulle
          disponibilità della  Rubrica  EE.LL:  del bilancio della
          Regione per  l'esercizio finanziario 2003, un contributo
          specifico, mirato  a favorire le adozioni internazionali
          e l'inserimento di  bambini adottati nel tessuto sociale
          e  familiare,   di   360.000,00  euro  finalizzato  alla
          dotazione  strutturale,   alle   spese   correnti  ed  a
          quant'altro necessario all'avviamento dello stesso.(253)

       Il parere del Governo?

     CASTIGLIORE    assessore   per   l'agricoltura   e   le  foreste.
  Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.
                             (E'approvato)

       Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa per dieci minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 20.52, riprende alle ore 21.15)

    La seduta è ripresa alle ore 21,15.


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


                      PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE FLERES

     PRESIDENTE  Onorevoli  colleghi,  prima della sospensione stavamo
  per trattare le tabelle.

     CINTOLA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Prima  di darle la parola comunico che le tabelle "A"
  e  "B"  saranno  votate  dopo   le   altre  perchè  sono  quelle  di
  compensazione.  Ha facoltà di parlare onorevole Cintola.

     CINTOLA   Grazie  Presidente.  Allora  cominceremo con la tabella
  "C"?, poi la "D"?

     PRESIDENTE  Si, cominciamo con la "C". Prego onorevole Cintola.

     CINTOLA  Signor Presidente, desideravo chiederle di sospendere la
  seduta per due minuti per  consentire  al  Gruppo di Forza Italia di
  finire la riunione in corso,  e  poter  essere  presenti in Aula. Io
  stesso interverrò per farli ritornare in Aula.

     PRESIDENTE   D'accordo . La seduta è sospesa per due minuti.

    La seduta è sospesa alle ore 21,17.

    (La seduta, sospesa alle ore 21,17, è ripresa alle ore 21,23.)

     PRESIDENTE  Onorevoli  colleghi,  riprendiamo con gli emendamenti
  che originano con gli  accantonamenti  degli  emendamenti G.1 e G.2.
  Assessore Pagano,  dovrebbe  prestare  attenzione  alla  Presidenza,
  altrimenti dobbiamo dare ragione  al  Presidente  della  Regione che
  accusa l'Aula di essere disattenta.

     PAGANO   assessore per il bilancio e le finanze. Un attimo ancora
  Signor Presidente.

     PRESIDENTE    Dunque,  assessore  Pagano  e  onorevoli  colleghi,
  riprendiamo  dagli  emendamenti  che  scaturiscono dal trasferimento
  relativo  alle  tabelle  delle  parti  degli  emendamenti G.1 e G.2.
  Cominceremo   con   l'  emendamento  posto  a  pagina  uno  (1)  con
  riferimento  all'ultimo capoverso: "per le finalità di cui al comma,
  articolo  26  della  legge  3  maggio  2001  numero 6, autorizza per
  l'esercizio finanziario l'ulteriore spesa di 300 (trecento) migliaia
  di  euro;  le spese correnti sono poste a carico del fondo sanitario
  nazionale di parte corrente." a firma del Governo.

       Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi contrario si alzi.

                             (E' approvato)

        PRESIDENTE  Onorevoli colleghi,  se  mi  prestate un attimo di
  attenzione; abbiamo votato l'emendamento trasferito alla tabella "C"
  di  pagina  1 relativo all'emendamento G.2, ultimo capoverso. Adesso
  vorremmo  occuparci  dell'emendamento  286,  la  parte relativa alle
  tabelle  "A"  e  "C";  l'emendamento è a firma degli onorevoli Oddo,
  Papania, Lo Curto e Turano.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza . Contrario.

     PRESIDENTE   Chi  è  contrario  resti seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

     PRESIDENTE  Stiamo trattando ancora l'emendamento G.2, precisiamo
  che  ci riferiamo alla parte che abbiamo trasferito alle tabelle, al
  penultimo comma, che leggo: "per le finalità dell'articolo 113 della
  legge  regionale  26  marzo  2002  numero 2 e successive modifiche e
  integrazioni,  è  autorizzata  per  l'esercizio  finanziario 2003 la
  spesa di mille migliaia di euro" a firma del Governo.
  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                                 (E' approvato)

       Continuiamo con  la  trattazione  degli  emendamenti G.1 e G.2;
  onorevoli   colleghi  avverto  che  l'emendamento  G.1  è  assorbito
  dall'emendamento presentato dal Governo.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento  G.1  che è assorbito dall'emendamento
  del Governo.  L'Assemblea  ne prende atto.
       Si passa all'emendamento C.12  a firma degli onorevoli Ferro ed
  altri. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  presidente della  Commissione  e relatore di maggioranza.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario  resti  seduto,  chi  è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si  passa  alle tabelle.
       Comunico che alle  tabelle  sono  stati presentati gli allegati
  emendamenti.
       Pongo  in  votazione   l'emendamento   C.5 (pagina  4), a firma
  dell'onorevole Papania. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  presidente della  Commissione  e relatore di maggioranza.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario  resti  seduto,  chi  è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

     PRESIDENTE   Si passa agli emendamenti delle pagine 6, 7, 8, e 9,
  di medesimo importo,  a  firma  dell'onorevole Speziale, Crisafulli,
  Ferro ed altri.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  presidente della  Commissione  e relatore di maggioranza.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario  resti  seduto,  chi  è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  C.15  (pag.  10),  della Commissione.
  E' assorbito dall'emendamento  del  Governo.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa agli emendamenti di  pagg.  11  e  28, degli onorevoli
  Speziale e Ferro di  identico  contenuto. Li pongo congiuntamente in
  votazione.

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  presidente della  Commissione  e relatore di maggioranza.
  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi è contrario  resti  seduto,  chi  è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento  C.23  di  pag.  12,  dell'onorevole
  Genovese.
       Non  essendo  presente in Aula l'onorevole firmatario, dichiaro
  l'emendamento C.23 decaduto.

     BARBAGALLO  Lo riprendo a mia firma.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto. Lo pongo in votazione.

     PAGANO    assessore   per   il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente,  il  Governo  dichiara, riguardo a tale emendamento e al
  relativo  capitolo,  propone  un  proprio  emendamento in aumento di
  centomila euro.

     PRESIDENTE    In  considerazione  dell'emendamento  del  Governo,
  contenuto   nella  tabella,  onorevole  Barbagallo,  ritira  il  suo
  emendamento o lo mantiene?

     BARBAGALLO  Lo ritiro.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Si   passa   all'emendamento   di   pagina   13  dell'onorevole
  Crisafulli. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vice   presidente   della  Commissione  e  relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa  all'emendamento  di  pagina  14  che  è decaduto per
  assenza dei firmatari.
       Si  passa  all'emendamento  di  pagina 15, (formazione, lavoro,
  apprendistato  - fasce marginali) a firma degli onorevoli Speziale e
  Capodicasa. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vice   presidente   della  Commissione  e  relatore  di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo  pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi, chi
  è contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

       Si   passa   all'emendamento  di  pagina  16  che  è  assorbito
  dall'emendamento del Governo.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Si  passa  all'emendamento 245 del fascicolo degli emendamenti.
  Tratta lo  stesso argomento degli emendamenti di pagina 17,  62 e di
  pagina 19, del Governo.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vice   presidente   della  Commissione  e  relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Con  l'approvazione  dell'emendamento  245  del Governo restano
  assorbiti tutti gli altri emendamenti di pagina 17, 62 e 19.
       Si passa all'emendamento di pagina 21 degli onorevoli Confalone
  e Leontini. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     LEONTINI  Lo ritiriamo.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa  all'emendamento di pagina 22 del Governo. Lo pongo in
  votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA    vice   presidente   della  Commissione  e  relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa  all'emendamento  di  pagina 24 della Commissione. Lo
  pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

     PAGANO  assessore  per  il bilancio e le finanze. Comunico che il
  Governo ritira  l'emendamento di pagina 25 in quanto è sostituito da
  un successivo emendamento.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa  all'emendamento di pagina 26 dell'onorevole Micciché.
  Anche questo è nell'emendamento del Governo.
       Onorevole Micciché lo ritira?

     MICCICHE'  Lo ritiro.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa  all'emendamento di pagina 27 dell'onorevole Beninati,
  assorbito dall'emendamento del Governo nella tabella C.
       Onorevole Beninati, lo ritira?

     BENINATI  Lo ritiro.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa agli  emendamenti  di pagina 29 e pagina 30, assorbiti
  dall'emendamento del Governo.
       L'emendamento  C14 a firma degli onorevoli Fleres ed altri.  E'
  ritirato in quanto assorbito da quello del Governo.
       Si passa  all'emendamento  C.11, dell'onorevole Miccichè, che è
  assorbito dall'emendamento  del Governo.

     MICCICHE'  Lo ritiro.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa  all'emendamento  C13  degli onorevoli Raiti, Micciché
  ed altri. Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE  assessore per l'agricoltura e le foreste. Contrario.

       Lo pongo in votazione. Chi  è  contrario  resti  seduto;  chi è
  favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  C.  37, a firma degli onorevoli Ferro
  ed altri. Il parere del Governo?

     CASTIGLIONE   assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Contrario.

       Lo pongo in votazione. Chi  è  contrario  resti  seduto;  chi è
  favorevole si alzi.
                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  C.9, a firma degli onorevoli Miccichè
  ed altri.

     MICCICHE'  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     MICCICHE'    Signor   Presidente, questo  emendamento  era  stato
  approvato dalla prima  Commissione  e  ricordo  che  in  quella sede
  l'Assessore al ramo  aveva  espresso parere favorevole.  Il problema
  era che io avevo  inserito  una  cifra  di  4  miliardi  perché  non
  avevamo un budget  preciso degli anni precedenti.
       Poiché questa è  la  finalità  della  legge, che peraltro non è
  stata abrogata, non riesco  a  capire  il  senso  di  ciò.  Si fanno
  riunioni, incontri, dibattiti  per  andare  incontro ai problemi dei
  portatori di handicap,  per garantire loro contributi e integrazioni
  da una parte e  dall'altra,  e  sulle  cose  concrete, invece, per i
  comuni che veramente  danno  una mano al superamento del disagio dei
  portatori di handicap,  la  Regione  si  tira  indietro  in  maniera
  vergognosa.
       A mio  avviso,  signor  Presidente, questo emendamento dovrebbe
  essere approvato senza  battere  ciglio  Il trasporto gratuito per i
  soggetti portatori di  handicap  è  fondamentale, in particolar modo
  per il fatto che  non  hanno  la possibilità di avere mezzi propri e
  che usano mezzi pubblici.
       Lei, signor Presidente, sa benissimo che il trasporto pubblico,
  quindi  autobus  e   pullman,   è   carente  soprattuto  nel  nostro
  territorio, specie in alcune zone come, per esempio, nella provincia
  di  Messina  da  dove,  per  raggiungere un altro punto del Paese, è
  un'avventura.
       Non  finanziare  questa   legge  significa  fare  un  torto  ai
  portatori  di  handicap,  a  tutti  i portatori di handicap i quali,
  peraltro, hanno già conosciuto gli effetti positivi di questa legge.
  Non dimentichiamo, inoltre, che la Sicilia è stata la regione pilota
  di  tale  esperimento  avendo,  già  agli  inizi degli anni ottanta,
  provveduto all'assistenza ai portatori di handicap e agli anziani.
       Il  finanziamento a favore dei comuni, e non solo dei comuni ma
  anche  direttamente  delle  autolinee, in particolar modo nei comuni
  dove  non c'è collegamento di trasporto ferroviario, è fondamentale.

                             (Brusio in Aula)

       Lei  forse  è  disinteressato  e  non  ne conosco il motivo, ma
  il  messaggio  deve  essere  lanciato. Scusatemi, ma non capisco  Ho
  visto  passare  emendamenti  per  cose  che  non  hanno  una  grande
  importanza e, arrivati a questo punto, signor Presidente, su  questi
  emendamenti chiedo il voto segreto.

     PRESIDENTE   Onorevole  Miccichè,  la  richiesta non è appoggiata
  a  termini  di  Regolamento.  Si  procede,  pertanto, alla votazione
  dell'emendamento  dell'onorevole  Miccichè  per  alzata e seduta. Il
  parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   Vice  Presidente  della  Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è  favorevole  si  alzi;  chi  è contrario resti
  seduto.

                             (Non è approvato)

     MICCICHE'   Il Governo signor  Presidente,  non si è pronunziato.
  Io non l'ho sentito.

     PRESIDENTE  Lo ha detto prima, onorevole Micciche'.
       Siamo all'emendamento di  pag.  34.  Lo  pongo in votazione. Il
  parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   Vice  Presidente  della  Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è  favorevole  si  alzi;  chi  è contrario resti
  seduto.

                             (Non è approvato)

     MICCICHE'  Ho chiesto di parlare per la pag. 34.

     PRESIDENTE  Onorevole Miccichè non le ho dato la parola.
       Si   passa   all'emendamento   di   pag.  35  che  è  ritirato.
  L'Assemblea ne prende atto.
       Onorevole  Miccichè abbiamo  già  votato.  La  prego  stia  più
  attento, siamo tutti stanchi.

     MICCICHE'  Anche io sono  stanco, lei mi deve dare la possibilità
  di arrivare al banco.

     PRESIDENTE   Onorevole  Micciché, non le ho dato la parola, siamo
  molto stanchi tutti, se ci distraiamo non ne usciamo questa sera. La
  prego.

     MICCICHE'  Lei mi deve dare la possibilità di arrivare al banco a
  sfogliare il libro degli emendamenti.

     PRESIDENTE  Onorevole Miccichè, io  do la possibilità all'Aula di
  cpompletare  i  propri  lavori in tempi ragionevoli e lei deve avere
  rispetto del tentativo che la Presidenza sta compiendo.

     MICCICHE'  Chiedo di parlare per mozione d'ordine.

     PRESIDENTE   Onorevole  Miccichè,  non è previsto nel Regolamento
  interno dell'Assemblea.

     MICCICHE'  Chiedo di parlare per questione personale.

     PRESIDENTE  Alla fine della seduta, onorevole Miccichè.

       Si passa all'emendamento C4  a firma dell'onorevole Cintola. E'
  assorbito dall'emendamento  del  Governo.

     CINTOLA  Lo ritiro.

     PRESIDENTE    L'Assemblea   ne   prende   atto.   Si  passa  agli
  emendamenti C.38 e C.39  del Governo.

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Li ritiro.

     PRESIDENTE    L'Assemblea   ne   prende   atto.   Si  passa  agli
  emendamenti  di  pag.  40,  tutti  sullo stesso tema e diversi nelle
  cifre.  Pongo  in votazione l'emendamento del Governo, che è di 2500
  migliaia di euro.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Decadono, pertanto, tutti gli altri.
       Pongo  in  votazione  l'emendamento C.2 a firma degli onorevoli
  Barbagallo ed altri. Il parere del Governo?

     CUFFARO  presidente della Regione. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo  pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa  all'emendamento  di pagina 42, a firma dell'onorevole
  Zago, che è assorbito dall'emendamento del Governo.

     ZAGO  Lo ritiro.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Si  passa  all'emendamento  dell'onorevole Basile.  Non essendo
  presente in Aula l'onorevole firmatario, lo dichiaro decaduto.
       Bilancio  39.  Comunico  che  è stato presentato dal Governo il
  seguente emendamento:

    - "3.500 euro - imprenditoria femminile".

       Si  passa  all'emendamento  dell'onorevole  Speziale  attinente
  l'emendamento del Governo.

     SPEZIALE  Lo ritiro.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'emendamento dell'onorevole Crisafulli sui consorzi
  di bonifica.

     CRISAFULLI  Lo ritiro.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Si  passa  agli  emendamenti  di  pagina  203  e  213, che sono
  assorbiti  dall'emendamento  del Governo.
       Si  passa all'emendamento 456, del fascicolo degli emendamenti,
  dell'onorevole  Panarello.  Lo  pongo  in  votazione.  Il parere del
  Governo?

     CUFFARO  presidente della Regione. Contrario.

     SAVONA  vice presidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo  pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento di pag.  42, dell'onorevole Zago.

     CUFFARO  presidente della Regione. Contrario.

     SAVONA  vice presidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo  pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione tutta la tabella "C".
       Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                              (E' approvata)

     MICCICHE'   Gli  emendamenti  a  mia firma, alla tabella "C", non
  sono stati posti in votazione.

     PRESIDENTE   Adesso  vediamo, onorevole Micciché, non si allarmi.
       Si  passa  alla  tabella  "D", a firma del Governo. La pongo in
  votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                              (E' approvata)

       Si passa alla tabella "E".
       Comunico  che alla Tabella E sono stati presentati gli allegati
  emendamenti:

    -  emendamento C35, dell'onorevole Beninati;

    - emendamento E2.

     BENINATI  Ritito l'emendamento  a mia firma relativo alla tabella
  E.

       L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'emendamento E2.  Lo  pongo in votazione. Il parere
  del Governo?

     CUFFARO  presidente della Regione. Contrario.

     PRESIDENTE   Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo  pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione tutta la tabella "E".

     PRESIDENTE  La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                              (E' approvata)

       Si passa alla Tabella  G.  Comunico  che  alla  Tabella  G sono
  stati presentati gli allegati  emendamenti  del  Governo  G1 e G2.

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Li ritiro.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

       Pongo in votazione l'intera  Tabella  G. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                              (E' approvata)

       Si passa alla Tabella  H.  Comunico  che  alla  Tabella H  sono
  stati presentati gli  allegati  emendamenti  C23,  H60  e  C32.
       L'emendamento  C23,   dell'onorevole  Genovese  e  poi  ripreso
  dall'onorevole Barbagallo era  stato ritirato in sede di discussione
  della Tabella C.
       Si  passa  all'emendamento  C24.  Lo  pongo  in  votazione.  Il
  parere del Governo?

     CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

     PRESIDENTE   Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo  pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  all'emendamento  H64.  Lo  pongo  in  votazione.  Il
  parere del Governo?

     CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

     PRESIDENTE   Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo  pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'emendamento H60 del Governo.

     CUFFARO  presidente della Regione. Lo ritiro.

     PRESIDENTE   L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'emendamento 358. E' decaduto.
       Si  passa  all'emendamento  H13.  Lo  pongo  in  votazione.  Il
  parere del Governo?

     CUFFARO  presidente della Regione. Contrario.

     PRESIDENTE   Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo  pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento  H4.  Lo  pongo  in  votazione.  Il
  parere del Governo?

     CUFFARO  presidente della Regione. Contrario.

     PRESIDENTE   Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo  pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento H14.  Lo  pongo  in  votazione.  Il
  parere del Governo?

     CUFFARO  presidente della Regione. Contrario.

     PRESIDENTE   Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo  pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è approvato)

       Si  passa  all'emendamento H12.  Lo  pongo  in  votazione.  Il
  parere del Governo?

     CUFFARO  presidente della Regione. Contrario.

     PRESIDENTE   Il parere della Commissione?

     SAVONA  vice presidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo  pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è approvato)

     SPAMPINATO  Gli emendamenti a mia firma sono ritirati.

     PRESIDENTE   L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'emendamento  Bilancio  35.  Il  Governo  invita  i
  firmatari a ritirarlo.  L'invito  è  accolto.  L'Assemblea ne prende
  atto.
       Si passa all'emendamento  H17 a firma degli onorevoli Cracolici
  ed altri.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento H18 a firma dell'onorevole Papania.

     PAPANIA  Lo ritiro.

     PRESIDENTE   L'Assemblea ne prende atto. Si passa all'emendamento
  H19 a firma dell'onorevole Villari.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Comunico   che   l'emendamento  H21  a  firma  degli  onorevoli
  Capodicasa ed altri è assorbito. L'Assemblea ne prende atto.
       Comunico  che  l'emendamento  H35  è  ritirato.  L'Assemblea ne
  prende atto.
       Comunico   che   l'emendamento   H9  del  Governo  è  ritirato.
  L'Assemblea ne prende atto.
       Comunico che l'emendamento H10 a firma dell'onorevole Villari è
  decaduto.
       Si  passa  all'emendamento  di pagina 50 a firma dell'onorevole
  Papania.

     PAPANIA  Lo ritiro.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Comunico che gli emendamenti  H23  dell'onorevole  Savona e H36
  degli onorevoli Raiti ed altri sono assorbiti dal Governo.
       Si passa all'emendamento H27 a firma degli onorevoli Barbagallo
  ed altri.

     BARBAGALLO  Lo ritiro.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Comunico che gli emendamenti H22,  H24  e H26 sono ritirati dal
  Governo. L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'emendamento H2 a firma degli onorevoli Miccichè ed
  altri.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si  passa  agli  emendamenti H28, H29, H30, H31, H32, H34, H35,
  H36, H1, C35, H58, H37 e H33, relativi a teatri.
       Il  Governo  ha  presentato  un  emendamento alla tabella, se i
  presentatori si attestano su tale indicazione vengono ritirati.
       Ha  la  parola  l'onorevole  assessore  Pagano  per  illustrare
  l'emendamento che si accinge a presentare.

     PAGANO    assessore   per   il  Bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente,  in  materia  di  teatro  abbiamo effettuato, ogni anno,
  due  tipi  di  manovra:   la   prima,   ovviamente,   in   occasione
  dell'approvazione della legge finanziaria, utilizzando gli strumenti
  della tabella H), la seconda  in  sede di variazione di bilancio. Di
  fatto su tale materia interveniamo  due  volte.
       Il Governo ha deciso, per quanto riguarda questa prima manovra,
  di  intervenire  riposizionando,   riconfermando   le  stesse  cifre
  dell'anno  2002,  chiaramente   facendo   riferimento   alla   legge
  finanziaria.
       Questo significa che  successivamente  ci saranno le variazioni
  di bilancio a novembre - dicembre che seguiranno il loro decorso.
       Quindi, l'emendamento è impostato in maniera tale da confermare
  le stesse cifre della legge  finanziaria  anno 2002 e mira a mettere
  ordine ed evitare anche  confusione.  Prende  in  considerazione  il
  Bellini di Catania, il Teatro  di  Messina, il Biondo di Palermo, lo
  Stabile di Catania, l'EAOSS e il Massimo di Palermo.

     SPEZIALE  Manca il Teatro di Cosimo.

     PRESIDENTE . Gli emendamenti H28,  H29,  H30, H31, H32, H34, H35,
  H36, H1, C35, H58, H37 e H33, relativi a teatri, sono ritirati.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Comunico che l'emendamento H38 è assorbito.
       Comunico che l'emendamento H39 del Governo è ritirato.
       Si passa all'emendamento H40 a firma dell'onorevole Capodicasa.
       La seduta è sospesa per due minuti.

        (La seduta sospesa alle ore 22,09 è ripresa alle ore 22,14)

                 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CRISAFULLI

       La seduta è ripresa.
       Comunico che gli emendamenti di pagina 86 e 87 del Governo sono
  ritirati.
       Si  passa  all'emendamento  H67   del   Governo.  Lo  pongo  in
  votazione.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa  all'emendamento  H65   del   Governo.  Lo  pongo  in
  votazione.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

     MICCICHE'  Chiedo di parlare per fatto personale.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     MICCICHE'  Signor Presidente, chiedo  di  sospendere un attimo la
  seduta in quanto desidero  che  esca  fuori  la  mia  documentazione
  lasciata un attimo sul banco. Avevo tutte le indicazioni per seguire
  attentamente i lavori d'Aula.

     PRESIDENTE  La questione sarà  segnalata ai deputati questori che
  attiveranno le procedure necessarie.
       Si  passa  all'emendamento  H66   del   Governo.  Lo  pongo  in
  votazione.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Per i soggetti beneficiari  di  cui  alla  tabella  H  capitolo
  377719, capitolo 377715,  capitolo 377721, capitolo 377736, capitolo
  377718,   si  conferma   l'intervento   finanziario   previsto   per
  l'esercizio finanziario 2002,  non  si  opera  nessuna decurtazione.
  Trattasi di emendamenti presentati dal Governo.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Comunico che gli emendamenti H40, H41, H7 e H55 sono ritirati.
       Si passa all'emendamento H44 dell'onorevole Barbagallo.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  Assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento H46.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento H49 a firma dell'onorevole Lo Monte.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento H50  a  firma degli onorevoli Raiti ed
  altri.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento H51  a  firma degli onorevoli Leontini
  ed altri.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto, chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa  all'emendamento H52.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto, chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa  all'emendamento H45 dell'onorevole Barbagallo.
       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il Bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza.  Contrario.

     PRESIDENTE  Chi  è  contrario  resti  seduto, chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Si passa agli emendamenti H47 e H48 dell'onorevole Zago.

     ZAGO  Li ritiro.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'emendamento H6 a firma degli onorevoli Miccichè ed
  altri.

     MICCICHE'  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     MICCICHE'  Signor Presidente, onorevoli colleghi, trattasi di uno
  dei tanti emendamenti  che  tenevo tanto a discutere, finalmente con
  la presenza del  Presidente  della  Regione.
       La vedo spesso in televisione nella qualità di Presidente della
  Regione, specialmente nella  mia  città,  e  non  manca  giorno  che
  prende iniziative,  che  dice  "sto  facendo  questo"  "sto  facendo
  quest'altro" etc.
       Signor Presidente, lei predica bene, ma razzola male: come fa a
  non vedere che per la sua città, nominata nel mondo in maniera quasi
  universale  per  il  suo  centro   storico,-  ripeto  -  come  fa  a
  dimenticarsi, a non inserire almeno  un  euro per il risanamento del
  centro storico di cui  i  nostri palazzi antichi, barocchi aspettano
  di essere risanati?
       Signor Presidente, questa è  una  tabella  vergognosa   Nel mio
  emendamento ho previsto una  modica  cifra,  ho  inserito  quasi  un
  miliardo, è un segnale, non è molto;  so  che non si può spendere di
  più nella mia città  perchè mancano gli strumenti urbanistici, manca
  un Comune efficace ed efficiente  che approva i progetti. Almeno con
  questa  somma  si  possono   completare  i  palazzi  attualmente  in
  ristrutturazione.
       Signor Presidente, credo  che  questo  emendamento debba essere
  approvato soprattutto per il rispetto  che  si deve avere per questa
  città maltrattata, vilipesa da tutti  i  punti  di vista e visto che
  questa città esprime il  Presidente  della  Regione  non deve essere
  trattata in questa maniera. Non dico che la città di Ragusa non deve
  essere  trattata  - Ragusa  ha  un  bellissimo  centro  storico  più
  conservato di Agrigento e merita  di  essere conservato -, ma come è
  possibile  che  in  questa   Giunta,   dove  sono  presenti  diversi
  agrigentini, non ci si accorge che  nella  tabella H per la città di
  Agrigento c'è zero euro.

     CUFFARO  Presidente della Regione.  Mi ha convinto.

     MICCICHE'  Sono  contento che l'ho convinto, signor Presidente, e
  per questo  sono  stato  attentissimo oggi alla tabella. Ecco perché
  poco fa ero preoccupato di perdere anche il numero degli emendamenti
  quando il  Presidente  correva,  magari  era  passato l'emendamento,
  bocciato e poi  probabilmente  dovevo adire ed alzare la voce contro
  il Presidente.
       Ripeto, sono contento, signor  Presidente, di essere riuscito a
  centrare questo obiettivo e spero,  per  la prossima volta, che stia
  attento  a  questa  città   per  la  risoluzione  dei  problemi  che
  l'affliggono.

     PRESIDENTE  Comunico che  hanno  chiesto  di  apporre  la propria
  firma all'emendamento dell'onorevole Miccichè gli onorevoli Infurna,
  Giambrone, Savarino.

     SAVARINO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SAVARINO    Signor   Presidente,   onorevoli  colleghi,  oltre  a
  condividere l'intervento  del  nostro  collega  Micciché,  tantè che
  abbiamo  chiesto   di   apporre   la   firma   al  suo  emendamento,
  non  sarà   sfuggito   allo  stesso  onorevole  Miccichè  che  nelle
  variazioni di  bilancio  questo  capitolo  aveva  un miliardo per il
  recupero del centro storico di Agrigento.
       In quell'occasione  l'assessore  Pagano  azzerò  il  capitolo e
  subito abbiamo  chiesto  spiegazioni  sia allo stesso assessore, che
  all'assessore al ramo.  Tale operazione è stata giustificata dicendo
  che, purtroppo, il  comune  di  Agrigento  non aveva ancora il piano
  particolareggiato di recupero, per cui questi soldi sarebbero andati
  persi, non  sfruttati.  Quindi  furono spostati, ahimè, ad un comune
  più efficiente quale quello di Ragusa.
       Onorevole Miccichè, sottoscrivo  con  lei,  così come gli altri
  colleghi, questo emendamento, ma la speranza è che la collaborazione
  del Consiglio  comunale  aiuti  questa amministrazione a chiudere il
  piano particolareggiato  di  recupero  del centro storico per potere
  sfruttare, almeno  questa  volta, i finanziamenti che sicuramente il
  nostro assessore Pagano vorrà mettere a disposizione.

     CAPODICASA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CAPODICASA  Signor Presidente, per il centro storico di Agrigento
  esiste una legge speciale  di questo Parlamento del 1976, in uno con
  il centro storico di  Ragusa  Ibla.  Ma  nel  corso  degli  anni gli
  stanziamenti di legge che sono stati numerosi - io stesso sono stato
  firmatario di parecchi emendamenti in aumento - hanno sortito sempre
  lo stesso effetto: le somme non si sono spese, fatta eccezione per i
  primissimi anni,  credo negli anni successivi all'approvazione della
  stessa legge.  Successivamente quegli stanziamenti sono andati tutti
  in economia, mai più utilizzati,  perché  la  procedura di legge, in
  assenza  del  piano   particolareggiato   del   centro   storico,  è
  complicatissima  in  quanto  prevede  passaggi  burocratici  che  si
  accavallano  e  che  non consentono  di  portare  a  buon  esito  lo
  stanziamento.
       Per   questa  ragione  l'Assemblea  non  è  più  intervenuta  a
  finanziare questa  legge.  Infatti,  fino  a  che non sarà pronto il
  piano particolareggiato di recupero del centro storico - considerato
  che ad  oggi,  ancora,  non  esiste  -  quello  stanziamento servirà
  soltanto...

     MICCICHE'  Si completa il palazzo Tomasi

     CAPODICASA   Si può utilizzare soltanto per tale scopo, e non per
  altro.  Palazzo Tomasi,  situato  nel  centro  storico,  deve essere
  completato.
       Il  problema  è  esattamente  di  tale  natura,  e non dipende,
  quindi, dal fatto che qualcuno non si è ricordato di stanziare somme
  al capitolo o dal fatto che l'Assemblea  si è  negata  in tal senso,
  infatti,  ad esempio, per quanto riguarda il centro storico di Ibla,
  inserito  nella stessa legge, ogni anno si sono avuti stanziamenti e
  il Comune di Ragusa ha sempre speso quei fondi, quindi la differenza
  tra...

     SAVARINO  Conferma quanto detto da me

     CAPODICASA    Infatti,   confermo,  e  proprio  per  tale  motivo
  considero  superfluo  fare un appostamento finanziario. Se si tratta
  di  fare  propaganda,  facciamola  pure.  Anch'io  apporrò  la firma
  all'emendamento  in questione e domani rilasceremo una dichiarazione
  alla  stampa nella quale affermeremo di avere stanziato un miliardo.
  Anche se, non si spenderà.

     MICCICHE'  Manca il completamento di Palazzo Tomasi.

     CAPODICASA   Ma non  perché  mancano i soldi, onorevole Micciché
  L'anno scorso - l'onorevole  Savarino lo ha ricordato, poc'anzi, nel
  suo intervento - il comune di Agrigento non portò a termine il piano
  particolareggiato di recupero  del centro storico. Allora, mi chiedo
  se  adesso  questo  piano   sia  pronto.  Se  così  fosse,  potremmo
  stanziare un miliardo, altrimenti questi fondi andranno in economia,
  così come è accaduto in passato.

     CUFFARO  presidente della Regione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CUFFARO  presidente  della Regione. Signor Presidente, intervengo
  soltanto per esprimere  il  mio  parere  favorevole  all'emendamento
  presentato dall'onorevole Miccichè.

     PRESIDENTE  Pongo in  votazione  l'emendamento H.6, di pagina 94,
  degli onorevoli Micciché ed altri. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.
                              (E' approvato)

       Si passa all'emendamento  H.53,  di  pagina  99, dell'onorevole
  Panarello.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  H.54,  di pagina 100, degli onorevoli
  Crisafulli ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

     LO   MONTE .  Signor   Presidente,   perché   è   stata   saltato
  l'emendamento H.49, di pagina 95, a mia firma?

     PRESIDENTE   Onorevole Lo Monte, stiamo verificando. E' stato già
  posto in votazione.  Il  Governo ha dato parere negativo su l'intera
  materia degli Enti parco.
       Si passa all'emendamento  H.55,  di  pagina 101, dell'onorevole
  Savona.

     SAVONA  Lo ritiro.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

     PRESIDENTE   Si passa  all'emendamento H.56, di pagina 102, degli
  onorevoli Raiti ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

    Si passa all'emendamento  H.57,  di  pagina  103,  degli onorevoli
  Raiti ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

    Si passa  all'emendamento  H.58,  di pagina 104, dell'onorevole Lo
  Monte.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

    Si passa  all'emendamento  H.59,  di  pagina  105, degli onorevoli
  Raiti ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione la tabella H, nel testo risultante.

     PAGANO   assessore   per   il   bilancio  e  le  finanze.  Chiedo
  l'accantonamento della tabella H.

     PRESIDENTE  Non sorgendo  osservazioni, resta stabilito nel senso
  richiesto dal Governo.
       Si passa alla tabella I.
       Si passa all'emendamento  I.16,  di  pagina 106, dell'onorevole
  Acierno.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.17,  di pagina 107, degli onorevoli
  Speziale ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.18,  di pagina 108, degli onorevoli
  Oddo e Panarello.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.19,  di  pagina 109, dell'onorevole
  Leontini.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.20,  di pagina 110, degli onorevoli
  Speziale ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.21,  di pagina 111, degli onorevoli
  Raiti ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.11,  di  pagina 112, dell'onorevole
  Crisafulli.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.13,  di  pagina 113, dell'onorevole
  Papania.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.1,  di  pagina 114, degli onorevoli
  Miccichè ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.6,  di  pagina 115, degli onorevoli
  Miccichè ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.4,  di  pagina 116, degli onorevoli
  Miccichè ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.14,  di  pagina 117, dell'onorevole
  Papania.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.1.2, di  pagina 118, dell'onorevole
  Crisafulli.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.22,  di pagina 119, degli onorevoli
  Speziale ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.23,  di pagina 120, degli onorevoli
  Raiti ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.24,  di pagina 121, degli onorevoli
  Speziale ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.25,  di pagina 122, degli onorevoli
  Oddo e Panarello.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.10,  di  pagina 123, dell'onorevole
  Crisafulli.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.26,  di pagina 124, degli onorevoli
  Speziale ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.27,  di pagina 125, degli onorevoli
  Raiti ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.28,  di pagina 126, degli onorevoli
  Oddo e Panarello.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.15,  di  pagina 127, dell'onorevole
  Papania.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.29,  di pagina 128, degli onorevoli
  Speziale ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.8,  di  pagina 129, degli onorevoli
  Miccichè ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.9,  di  pagina 130, degli onorevoli
  Miccichè ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.30, di  pagina 131, degli onorevoli
  Speziale ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.31, di  pagina 132, degli onorevoli
  Speziale ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.32,  di  pagina 133, dell'onorevole
  Zago.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.33,  di pagina 134, degli onorevoli
  Speziale ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.3,  di  pagina 135, degli onorevoli
  Miccichè ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.5,  di  pagina 136, degli onorevoli
  Miccichè ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.7,  di  pagina 137, degli onorevoli
  Miccichè ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento  I.2,  di  pagina 138, degli onorevoli
  Miccichè ed altri.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole  si  alzi;  chi  è  contrario resti
  seduto.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione la tabella I, nel testo risultante.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi è  contrario  resti  seduto;  chi  è  favorevole
  si alzi.

                             (E' approvata)

       Comunico che alla  tabella H, precedentemente accantonata, sono
  stati  presentati  gli  emendamenti  H.62  e  H.63,  a  firma  degli
  onorevoli Formica e Savona.

     PAGANO   assessore   per   il   bilancio  e  le  finanze.  Chiedo
  l'accantonamento  per  entrambi  gli  emendamenti.

     PRESIDENTE  Non sorgendo  osservazioni, resta stabilito nel senso
  richiesto dal Governo.

     SPEZIALE   Signor  Presidente, sono improponibili perché non sono
  compensati

     PRESIDENTE  La seduta è sospesa per due minuti.

       (La seduta sospesa alle ore 22.45, è ripresa alle ore 22.50)

     PRESIDENTE  La seduta è ripresa.

     SPEZIALE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, gli emendamenti
  H.62  e  H.63   non  sono  compensati  e  lei  non  può  dichiararli
  proponibili. Non  si  possono  sostituire emendamenti improponibili.
  Scusi se faccio un richiamo al Regolamento, sul piano formale.

     PRESIDENTE  Onorevole  Speziale,  formalmente  è  così.  Infatti,
  aspettavo  che  il Governo ci fornisse il testo di un subemendamento
  in cui fosse prevista anche la compensazione.

     PAGANO  assessore per  il bilancio e le finanze. Sto provvedendo,
  signor Presidente.

     ORTISI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ORTISI   Signor   Presidente,   onorevoli  colleghi,  vorrei  che
  l'onorevole Fleres fosse  presente in Aula - considerato che non più
  tardi di un minuto  addietro  si  è  avvicinato ai nostri banchi per
  rivendicare la difesa  della  dignità  del Parlamento, da parte sua,
  per  l'incidente  avvenuto  in Aula con il presidente della Regione,
  onorevole  Cuffaro  -  perché  si  rendesse  conto  che  ciò che sta
  accadendo  ci  mortifica veramente, e lo induca a non parlare più in
  questi termini.
       Siccome   a   noi   non   resta   che   protestare  civilmente,
  personalmente me ne vado, perché mi sento mortificato da ciò che sta
  avvenendo: dopo  che  per 50 mila euro o per 30 mila euro si è fatto
  un  discorso  di  principio  - che abbiamo apprezzato perché  era un
  discorso   generale,   che  valeva  per  tutti  -  adesso  si parla,
  improvvisamente, di  miliardi, rompendo quella che era la linea, che
  poi un po' tutti, maggioranza e opposizione, avevamo accettato.
       Vi saluto, divertitevi

        CAPODICASA  Io seguo l'onorevole Ortisi.

     PRESIDENTE    Comunico   che   è  stato  presentato  dal  Governo
  l'allegato subemendamento H.63.G.

     BARBAGALLO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     BARBAGALLO  Signor Presidente,  onorevoli  colleghi, non so se il
  Governo  sta valutando alcuni atteggiamenti politici:  pochi istanti
  addietro  sono  stati  respinti emendamenti per 50 milioni - ricordo
  quello  a  firma  dell'onorevole Tumino -, l'opposizione ha avuto il
  buon  senso  di ritirare emendamenti di spesa; invece, adesso si sta
  facendo  un  ragionamento politico per andare incontro alle esigenze
  di un determinato gruppo, e addirittura, l'affidabilità di un gruppo
  e  la partecipazione ad una maggioranza si misura su un emendamento.
  Ma stiamo scherzando?
       A  mezzanotte, dopo 48 ore, c'è ancora qualcuno che dà spazio a
  questo  tipo  di  mercato?   Non so se posso restare fino alla fine,
  perché  ciò  che sta accadendo, a mio avviso, offende l'intelligenza
  di tutti.

     SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPAMPINATO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, vorrei una
  precisazione   dal   Governo  rispetto  alla  tabella  H  e  l'unità
  previsionale di base 3.2.1.3.3.

     PRESIDENTE     Onorevole    Spampinato,    stiamo    votando   il
  subemendamento H63.G.

     SPAMPINATO   Signor  Presidente,  le  chiedo,  allora,  di  poter
  intervenire prima che la tabella H venga posta in votazione.

     PRESIDENTE  D'accordo,  onorevole  Spampinato.

     FORMICA  Anche a nome dell'onorevole Savona, dichiaro di ritirare
  l'emendamento H.62.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne  prende  atto.  Pongo  in votazione il
  subemendamento H63.G. Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi è  contrario  resti  seduto;  chi  è  favorevole
  si alzi.

                             (E' approvato)

     BENINATI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     BENINATI   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   abbiamo
  abbondantemente superato  le  49  ore.  Invito  il  collega e amico,
  onorevole  Formica,   nel  rispetto  di  tutti,  a  rivedere,  se  è
  possibile, l'emendamento H.63 apportando una diminuzione di 500 mila
  euro, al fine  di  concludere al più presto i lavori d'Aula.  E' una
  mia proposta.

     FORMICA  Per me va bene.

     SPEZIALE  Chiedo la votazione per scrutinio segreto.

          VOTAZIONE PER SCRUTINIO SEGRETO DELL'EMENDAMENTO H.63

     PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, essendo la richiesta appoggiata
  a termini  di  Regolamento  anche dagli onorevoli Capodicasa, Ferro,
  Barbagallo,  Gurrieri,  Spampinato, Zago, Papania e Micciché, indìco
  la votazione per scrutinio segreto dell'emendamento H.63.
       Dichiaro aperta la votazione.
       Invito gli onorevoli deputati  a  munirsi di scheda per il voto
  segreto.
       Chiarisco il significato del voto: chi vota verde vota a favore
  dell'emendamento, chi vota rosso voto contro l'emendamento, chi vota
  bianco si astiene.

                       (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

        PRESIDENTE  Proclamo  l'esito  della  votazione  per scrutinio
  segreto:

               Presenti e votanti 55
               Maggioranza        28
               Favorevoli         18
               Contrari           37

       L'Assemblea non approva.
       Comunico  che  è  stato   presentato   dal  Governo  l'allegato
  subemendamento H68.
       Lo pongo in votazione.  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza.  Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.
                             (E' approvato)

       Pongo in votazione la tabella H, come modificata.

     SPAMPINATO  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPAMPINATO    Signor Presidente,  onorevoli  colleghi,  a  questo
  punto  credo  sia  necessario partire  dalla  tabella  che  è  stata
  distribuita  unitamente  al  disegno  di  legge  sulla  Finanziaria.
  All'Unità previsionale di base 3.2.1.3.3...

                          (brusìo in Aula)

     PRESIDENTE    Continui  pure   il   suo   intervento,   onorevole
  Spampinato, le prestiamo attenzione...

     SPAMPINATO  Credo che sia necessario che l'Aula mi segua...

     PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, vi  prego  di  lasciar  liberi  i
  banchi del Governo
       La seduta è sospesa.

          (La seduta, sospesa alle ore 23.05, è ripresa alle ore
           23.09)

       La seduta è ripresa.

       L'onorevole Spampinato ha rinunciato al suo intervento.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Si riprende la votazione della tabella H, nel testo risultante.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA   vicepresidente   della   Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi  è  favorevole  resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvata)

       Si riprende l'esame della tabella A.
       Comunico  che  sono  stati  presentati  gli emendamenti A5 e A6
  degli onorevoli Speziale e Capodicasa.
       Pongo in votazione l'emendamento A5.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

    PRESIDENTE.  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento A6.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Contrario.

    PRESIDENTE.  Chi  è  contrario  resti  seduto; chi è favorevole si
  alzi.

                            (Non è approvato)

       Pongo in votazione la tabella A, nel testo risultante.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvata)

       Pongo in votazione la tabella B, nel testo risultante.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvata)

       Onorevoli  colleghi, si riprende l'esame degli articoli 76 e 77
  in precedenza accantonati.
       Pongo in votazione l'articolo 76.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'articolo 77.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 78. Ne do lettura:

                                 "Art. 78.

          1.   La  presente  legge sarà  pubblicata  nella  Gazzetta
       Ufficiale  della  Regione  siciliana ed entrerà  in vigore il
       giorno  stesso della sua pubblicazione.

          2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
       farla osservare come legge della Regione.".

       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole  resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Onorevoli  colleghi,  si  procede adesso alla votazione finale,
  mediante procedimento elettronico, del disegno di legge n. 553/A.
       Comunico  che  sono  stati  presentati dal Governo gli allegati
  emendamenti ai  sensi  dell'articolo  117  del  Regolamento interno:
  117.1, 117.2, 117.3, 117.4, 117.5, 117.6.
       Si passa all'emendamento 117.1. Lo pongo in votazione.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento 117.2. Lo pongo in votazione.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento 117.3. Lo pongo in votazione.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento 117.4. Lo pongo in votazione.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto,  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento 117.5. Lo pongo in votazione.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento 117.6. Lo pongo in votazione.
       Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

     TURANO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     TURANO   Signor  Presidente,  quando  si  è  votato  il  comma  7
  dell'articolo  6,  c'era  a  mia  firma  un emendamento che mirava a
  cassare le parole "associazioni, cooperative, circoli o altro, anche
  senza  fini  di  lucro":  era  la  procedura  di  evidenza  pubblica
  riconosciuta alle società commerciali e a tutte queste associazioni.
  In  quell'occasione  spiegai  che tra queste tipologie, per esempio,
  poteva  trovarsi  la Lega navale italiana, ente morale, riconosciuta
  con D.P.R.
       Orbene,   con   l'approvazione   dell'emendamento,  si  è  pure
  approvato per un disguido, l'emendamento di cui sopra...

     PRESIDENTE    Si  procederà  a  coordinare  il  testo,  onorevole
  Spampinato.
       Pongo   in   votazione   la   delega  alla  Presidenza  per  il
  coordinamento formale del disegno di legge n. 553/A.
       Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

       Onorevoli   colleghi,   comunico   che   è   stato   presentato
  dall'onorevole   Papania  l'ordine  del  giorno  n.  255  "Dibattito
  parlamentare  per  definire i percorsi di stabilizzazione più idonei
  allo svuotamento del bacino L.S.U.".
       Lo pongo in votazione.
       Il parere del Governo.

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

                                 CONGEDO

     PRESIDENTE    Comunico  che  è  pervenuta  richiesta  di  congedo
  relativa   all'onorevole   Vicari.
       Non sorgendo osservazioni, il congedo s'intende accordato.

       VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO NOMINALE DEL DISEGNO DI LEGGE
       "DISPOSIZIONI PROGRAMMATICHE E FINANZIARIE PER L'ANNO 2003"
        (N. 553/A)

     PRESIDENTE  Indìco la votazione finale per scrutinio nominale del
  disegno di  legge:  "Disposizioni  programmatiche  e finanziarie per
  l'anno 2003" (n. 553/A).
       Chiarisco il significato del voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante verde;  chi vota no preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione per scrutinio
  nominale:

        Presenti e votanti          51
        Maggioranza                 26
        Favorevoli                  41
        Contrari                     9
        Astenuti                     1

       L'Assemblea approva.

       Onorevoli colleghi,  comunico  la  sospensione della seduta per
  consentire  alla   Giunta  di  Governo  di  approvare  e  presentare
  all'Assemblea  la   Nota   di  variazioni  al  bilancio  conseguente
  all'approvazione della  finanziaria  ed alla Commissione bilancio di
  esprimere il relativo parere.

          (La seduta, sospesa alle ore 23.23, è ripresa alle ore
           23.28)

    La seduta è ripresa.

     PAGANO   assessore  per il  bilancio  e  le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     PAGANO  assessore per il  bilancio  e  le  finanze.  Comunico  di
  aver presentato  alla  Commissione  Bilancio  la  nota di variazioni
  approvata dalla Giunta di Governo.

     PRESIDENTE  La Commissione  comunica l'esito favorevole alla nota
  di variazione.
       Pongo in votazione  la  nota  di  variazioni.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)

       RIPRENDE L'ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE N. 554-557-562-588/A

     PRESIDENTE      Si    riprende    l'esame    del    disegno    n.
  554-557-562-588/A.
       Si passa all'esame dell'articolo 11. Ne do lettura:

                                 "Art. 11.

          1.   La presente  legge  sarà  pubblicata  nella  Gazzetta
       ufficiale  della Regione siciliana ed entrerà  in  vigore  il
       giorno stesso della sua pubblicazione,  con  effetto  dal  1
       gennaio 2003.

          2. E' fatto obbligo a  chiunque  spetti di osservarla e di
       farla osservare come legge della Regione.".

       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore  di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole resti seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

  VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO NOMINALE DEL DISEGNO DI LEGGE
  "BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE SICILIANA PER L'ANNO
  FINANZIARIO 2003 E BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2003-2005"
  (NN. 554-557-562-588/A)

     PRESIDENTE  Indìco  la votazione finale per scrutinio nominale
  del disegno  di  legge:  "Bilancio  di  previsione  della Regione
  Siciliana per  l'anno finanziario 2003 e bilancio pluriennale per
  il triennio 2003-2005" (nn. 554-557-562-588/A).
       Chiarisco il significato del voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante verde;  chi vota no preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE    Proclamo  l'esito  della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

        Presenti e votanti .......  55
        Maggioranza ..............  28
        Favorevoli ...............  44
        Contrari .................  10
        Astenuto .................   1

                          (L'Assemblea approva)

       La seduta è sospesa.

    (La  seduta,  sospesa  alle ore 23.31, è ripresa alle ore 00.02 di
    sabato 5 aprile 2003)

       La seduta è ripresa.
       Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a mercoledì 9 aprile
  2003, alle ore 10.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


      I - COMUNICAZIONI

     II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

      1) "Istituzione dell'Assessorato della famiglia, delle politiche
          sociali e delle autonomie locali". (N. 553/A - stralcio 1)
          (Seguito)
          Relatore: on.le Savarino

      2) "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 2 agosto
          2002, n. 7. Disposizioni in materia di acque sotterranee".
          (N. 553/A - stralcio 2) (Seguito)
          Relatore: on.le Vicari

    III - ELEZIONE  DI  QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
          PER LA  GESTIONE  DEL  FONDO  DI  ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
          ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART.  9 DELLA LEGGE REGIONALE
          4 AGOSTO 1978, N.  26.

     IV - ELEZIONE  DI  TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
          LA GESTIONE  DEI  FONDI  ISTITUITI  PRESSO  L'IRFIS  PER  LE
          PICCOLE E  MEDIE  IMPRESE,  PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
          MAGGIO 1981, N.  96.

      V - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
          DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.

     VI - ELEZIONE DI  UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
          TUTELA DELL'AMBIENTE.

    VII - ELEZIONE DI  NOVE  COMPONENTI  DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
          BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

   VIII - ELEZIONE DI  TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE  PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
          SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.

     IX - ELEZIONE DI  TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO  REGIONALE  PER  L'INVENTARIO,  LA CATALOGAZIONE E LA
          DOCUMENTAZIONE    GRAFICA,   FOTOGRAFICA,   AEROFOTOGRAFICA,
          AUDIOVISIVA.

      X - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
          PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.

     XI - ELEZIONE  DI  TRE  MEMBRI  DEL  COMITATO  REGIONALE  PER  LA
          PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
          PROVINCIALI SCOLASTICI.

    XII - ELEZIONE  DI  CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
          LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.

   XIII - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI PALERMO.

    XIV - ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI CATANIA.

     XV - ELEZIONE   DI   UN   COMPONENTE   DEL   COMITATO   DIRETTIVO
          DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.

    XVI - ELEZIONE   DI   TRE   COMPONENTI   DEL  CONSIGLIO  DIRETTIVO
          DELL'ISTITUTO   REGIONALE   DI  RICERCA,  SPERIMENTAZIONE  E
          AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.

    La seduta è tolta alle ore 00.03 di sabato 5 aprile 2003