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Resoconto d'Aula della Seduta n. 137 di martedì 15 aprile 2003
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


     PRESIDENTE   Avverto che dei processi verbali delle sedute numeri
  134,  135  e  136  sarà data lettura successivamente.

              ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE  Comunico  che  sono  pervenute  da  parte le risposte
  scritte alle seguenti interrogazioni:

    - da parte dell'Assessore per il bilancio e le finanze:

    N. 884 - Interventi  per  accelerare  e  stabilizzare l'erogazione
    degli stipendi agli  operatori  della  formazione professionale in
    Sicilia, degli onorevoli  Fleres  Salvatore,  Catania  Giuseppe  e
    Maurici Giuseppe;

    N. 926 - Iniziative circa il ritardato versamento dei contributi a
    carico della Regione, ai sensi  della  legge  regionale  n. 79 del
    1975,  sugli  interessi   per   mutui   a   cooperative  edilizie,
    dell'onorevole Villari Giovanni.

       Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato  al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

    COMUNICAZIONE RELATIVA AD ORDINE DEL GIORNO APPROVATO DALL'ARS

     PRESIDENTE    In  riferimento   all'ordine   del  giorno  n.  183
  "Erogazione di un contributo una  tantum ai dipendenti della FIAT di
  Termini Imerese", approvato dall'Assemblea  nella  seduta n. 109 del
  13 dicembre 2002, l'Assessore per  gli  enti  locali, on.  D'Aquino,
  con nota dell'1 aprile 2003,  pervenuta al Servizio lavori d'Aula il
  14 aprile 2003, ha comunicato  che  con  ordine di accreditamento n.
  1, emesso nei confronti del  Rappresentante  legale  del  Comune  di
  Termini Imerese, è stata accreditata la  somma  di 2 milioni di euro
  quale contributo da erogare ai  dipendenti  FIAT nella misura di 542
  euro cadauno.
       Copia di detta comunicazione  è  a disposizione degli onorevoli
  deputati presso il Servizio lavori d'Aula di questa Assemblea.

       Informo, ai sensi  dell'articolo  127, comma 9, del Regolamento
  interno che nel  corso  della  seduta  potrà  procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.

       Onorevoli  colleghi,   essendo   in   corso  una  riunione  dei
  Presidenti dei  Gruppi  parlamentari presso l'Ufficio del Presidente
  dell'Assemblea,  sospendo   la   seduta  avvertendo  che  la  stessa
  riprenderà alle ore 19.30.

      (La seduta sospesa alle ore 18.37,  è  ripresa alle ore 20.18)

                   PRESIDENZA DEL PRESIDENTE LO PORTO

     PRESIDENTE  La seduta è ripresa.
       Onorevoli colleghi, avverto che dei verbali delle sedute numeri
  134, 135 e 136 verrà data lettura successivamente.
       Comunico che  i  disegni  di  legge  concernenti  "Politiche  a
  sostegno a sostegno della famiglia" saranno esaminati congiuntamente
  dalle Commissioni I  e  VI,  ai  sensi dell'articolo 65, comma 2 del
  Regolamento interno, ai fini della definizione del testo normativo.
       Comunico,   altresì,   che   le   Commissioni   legislative  e,
  segnatamente, la  IV  Commissione  'Territorio ed ambiente', possono
  riunirsi nei giorni 22,  23  e  24  aprile  2003  e che l'Aula terrà
  seduta il 28 pomeriggio,  il 29 e il 30 aprile p.v.  per l'esame del
  disegno di legge  relativo  agli  appalti  ed  a  modifiche di norme
  relative ad alcuni settori economici e sociali.
       Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


            DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONI

     PRESIDENTE   Si  passa al II punto all'ordine del giorno: Lettura
  ai sensi e  per  gli effetti degli articoli 83, lettera d) e 153 del
  Regolamento Interno delle seguenti mozioni:

    N. 214 "Interventi  in  favore  dei  soggetti  non  udenti", degli
    onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici e Scoma;

    N. 215  "Divieto  di  utilizzo del combustibile "Orimulsion" negli
    opifici del  comprensorio  del  Mela",  degli onorevoli Ardizzone,
    Beninati, Formica e Sbona.

       Dispongo  che   le  mozioni  predette  vengano  demandate  alla
  Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  perchè  se ne
  determini la data di discussione.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    SEGUITO  DELLA  DISCUSSIONE  DEL  DISEGNO  DI  LEGGE  "ISTITUZIONE
    DELL'ASSESSORATO DELLA  FAMIGLIA,  DELLE POLITICHE SOCIALI E DELLE
    AUTONOMIE LOCALI" (553/A - stralcio 1)

     PRESIDENTE   Si  passa  al  punto  III  dell'ordine  del  giorno:
  Seguito della discussione  del disegno di legge n.  553/A - stralcio
  1  "Istituzione  dell'Assessorato  della  famiglia,  delle politiche
  sociali e delle autonomie locali".
       Invito i componenti la I Commissione, "Affari Istituzionali", a
  prendere posto nel relativo banco.

       Ricordo che l'esame  del  disegno  di  legge  era stato sospeso
  nella seduta numero  129  del 27 marzo 2003, dopo l'approvazione del
  passaggio all'esame degli articoli.

       Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                 "Art. 1

         1.  Al  fine di ottimizzare gli interventi programmatici e
      gestionali nei settori di attività destinata agli enti locali
      ed alla pianificazione delle iniziative di politica sociale è
      istituito   l'Assessorato  regionale  della  famiglia,  delle
      politiche sociali e delle autonomie locali.

         2.  L'Assessorato  esercita tutte le competenze in materia
      di  promozione  e  tutela  della  famiglia,  di  indirizzo  e
      programmazione  in materia di politiche socio-assistenziali e
      socio-sanitarie  e di tutela e valorizzazione delle autonomie
      locali.

         3.  Nel  rispetto  di  quanto  stabilito  nei  commi 1 e 2
      l'Assessorato  regionale  degli  enti locali è soppresso e il
      dipartimento  regionale  degli  enti  locali,  inserito nella
      Tabella A  della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 assume
      la  denominazione  'Dipartimento  regionale  della  famiglia,
      delle  politiche  sociali  e  delle  autonomie  locali;  tale
      rivisitazione   organizzativa   è   improntata   anche   alla
      razionalizzazione  dell'utilizzo  delle  risorse  finanziarie
      istituzionalmente   destinate   agli   ambiti  di  competenza
      dell'Assessorato.

        4.   Il   Presidente   della   Regione  sentita  la  Giunta
     regionale,  provvede  con  proprio  decreto  da emanarsi entro
     sessanta giorni  a determinare le materie e i compiti relativi
     alle    politiche    socio-assistenziali   e   socio-sanitarie
     attribuite all'ambito di competenza dell'Assessorato".

       Comunico che  sono  stati  presentati  i  seguenti  emendamenti
  allegati:

    - dal  Governo  G.1 (art. 3) con il relativo subemendamento G.3.1,
    G.1 (art. 1),  G.1  (art.  2),  G.1  (art.  4), G.1 (art.  5), G.1
    (art. 6), G.1  (art.  7),  G.1  (art.  8), G.1 (art. 9), G.1 (art.
    10), G.1  (art.  11),  G.1  (art.  12),  G.1  (art. 13), G.1 (art.
    14), G.2 (art.  15), emendamenti aggiuntivi G2 e G3;

    - dagli onorevoli Forgione e Liotta 1.1, 1.2, 1.3, 1.4 e 1.5;

    - dall'onorevole Ortisi 1.27, 1.28,1.29, 1.30, 1.31, 1.26;

    - dagli onorevoli Barbagallo e Raiti 1.24, 1.23, 1.25, 1.19, 1.20,
    1.21 e 1.22;

    - dagli  onorevoli Giannopolo e Speziale 1.16, 1.15 e 1.17;

    - dagli onorevoli Leontini, Leanza Edoardo, Moschetto e Mercadante
    1.12 , 1.13 e 1.11;

    - dagli onorevoli Moschetto, Leontini, Leanza Edoardo e Mercadante
    1.10;

    - dagli onorevoli Moschetto e Leanza Edoardo 1.9;

    -  dagli  onorevoli  Leontini,  Leanza  Edoardo  e Moschetto 1.18;

    - dagli onorevoli Leanza Edoardo e Moschetto 1.14;

    - dall'onorevole Leanza Vincenzo 1.6, 1.7 e 1.8.

     CRACOLICI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CRACOLICI   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo
  sull'articolo 1, su cui c'è un emendamento di riscrittura presentato
  dal Governo che,  se  ho  capito bene, determinerebbe il senso della
  norma che stiamo per approvare.
       Capisco il senso  di  ciò  che  sta scritto, l'obiettivo che si
  pone; però, nel  momento  in  cui si stabilisce che nell'Assessorato
  alla famiglia si  trasferiscono  competenze  che, fino ad oggi, sono
  state in qualche modo 'ballerine' tra l'Assessorato agli Enti Locali
  e l'Assessorato alla  Sanità  -  mi  riferisco  in  particolare alle
  competenze socio-sanitarie -  e  ciò  lo si realizza con decreto del
  Presidente della  Regione, su proposta dell'Assessore alla famiglia,
  previa delibera di  Giunta, mi pare che sia quantomeno d'obbligo che
  tale procedura avvenga con il parere obbligatorio e vincolante della
  Commissione di merito.
       Lo  voglio  dire, cari colleghi, perché questa norma che tratta
  questioni  che  attengono  alle competenze socio-sanitarie non è mai
  è mai transitata dalla Commissione di merito.
       Non ho nulla in contrario se l'obiettivo della norma, di fatto,
  è cambiare la  dizione  dell'Assessorato  e  rinviare  ad un decreto
  l'articolazione  dell'Assessorato medesimo: possiamo anche arrivarci
  per tale procedura;  però,  non vorrei - e chiedo ai parlamentari di
  stare attenti su  tale  questione  - che il Parlamento, comunque, si
  spogli di una  prerogativa  propria  che  riguarda le competenze che
  saranno attribuite al futuro Assessore alla famiglia.
       Pertanto,   annuncio  la  presentazione  di  un  subemendamento
  all'emendamento del  Governo  che,  in  qualche modo, fissa anche il
  passaggio dalla  Commissione  di  merito, come  vincolante, e il cui
  parere si renda obbligatorio.

     CUFFARO  presidente della Regione. Onorevole Cracolici, comprendo
  la   previsione   del  parere,  ma  renderlo  vincolante  mi  sembra
  eccessivo

     CRACOLICI   Onorevole  Presidente  della Regione, stiamo parlando
  dell'articolazione  di  competenze socio-sanitarie: si trasferiscono
  competenze da un  Assessorato  ad un altro. Sono d'accordo sul fatto
  che tali competenze vadano in capo ad un Assessorato, ma il problema
  è capire che cosa

     BARBAGALLO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     BARBAGALLO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, intervengo
  allo scopo di ribadire un aspetto chiaro a tutta l'Assemblea.
       Questa sera  stiamo istituendo l'Assessorato alla famiglia - la
  denominazione completa  è  scritta  nell'articolato  del  disegno di
  legge - ma è chiaro che l'obiettivo di questo Parlamento deve essere
  quello di approvare la legge sulla famiglia.
       In Sicilia scontiamo  un  ritardo  enorme  in tema di politiche
  sociali.   Il   discorso  sulle  politiche  familiari  non  può  non
  integrarsi con tutto  il  ragionamento  che  deve essere fatto sulla
  protezione sociale  in  Sicilia e, quindi, anche rispetto all'ancora
  mancato recepimento della legge numero 328.
       Tutti i colleghi sanno che le uniche leggi che sono state fatte
  nel dopoguerra, risalgono appunto, a tantissimi anni addietro.
       Disponiamo della legge  regionale  numero  21  del 1978, che ha
  istituito i consultori,  e  della legge regionale numero 22 del 1986
  che attribuisce alcune  competenze  ai  comuni in materia di servizi
  sociali.
       Dobbiamo  fare   in   modo   che   questa  sera  si  istituisca
  l'Assessorato ma che,  parimenti,  si  avvii  una  svolta in tema di
  politiche sociali in Sicilia attraverso l'approvazione di un disegno
  di legge organico sulla famiglia.
       C'è la possibilità  di  esitare  un testo unificato rispetto ai
  tre disegni di legge di iniziativa parlamentare presentati in questa
  legislatura e che  sono  in Commissione, c'è il disegno di legge del
  Governo. Credo, pertanto,  che  abbiamo in materia la possibilità di
  varare un disegno  di legge che abbia respiro anche di una normativa
  che si adegua alle problematiche nazionali ed europee.
       La  legge  si  poteva  far  prima,  anche  senza  l'istituzione
  dell'Assessorato  Scontiamo  due  anni  di ritardi, stiamo iniziando
  dall'istituzione dell'Assessorato,  appunto, ma mi auguro che questa
  Assemblea abbia anche  la  consapevolezza  di capire che con il solo
  Assessorato non  si  risolvono  i  problemi  legati  alle  politiche
  sociali in Sicilia.

     GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GIANNOPOLO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, intervengo
  per esprimere  la  netta  contrarietà  alla  proposta  avanzata  dal
  Governo  di  sostituire,  sostanzialmente  sopprimere, l'Assessorato
  agli  enti  locali  istituendo,  in  sua  vece,  l'Assessorato  alla
  famiglia e alle autonomie locali.
       Giudico  tale  proposta estremamente contraddittoria, già nella
  terminologia. Dire  che esiste, infatti, l'Assessorato alla famiglia
  e alle autonomie  locali, non si non può definire una contraddizione
  in termini perché  la  famiglia  è, comunque, uno  di quegli aspetti
  fondamentali   dell'essere  comunitario,  dell'essere  comunità  che
  rientra  perfettamente  nelle  prerogative  delle  stesse  autonomie
  locali.
       In verità, il Governo  con  questa  operazione fa una scelta di
  carattere ideologico,  non una scelta di contenuto e di programmi ma
  solo e semplicemente una scelta nominalistica viziata da un elemento
  ideologico e, al  tempo  stesso,  intende anche sminuire la politica
  dell'Assessorato,  la  politica regionale in favore della promozione
  delle autonomie locali.
       In verità, tutto questo  è  contenuto  in una scelta che questa
  maggioranza, questo Governo  ha  già  fatto l'anno scorso con l'aver
  voluto sottrarre  al  Parlamento  regionale, alla  sede  democratica
  massima della nostra  Regione, la discussione e il dibattito intorno
  alla  necessità  del  recepimento  della  legge  quadro  328  ed  al
  contenuto della programmazione  che  doveva  essere  fatto in ordine
  alle risorse finanziarie  trasferite  dallo Stato alla Regione in un
  contesto  di   successivo  spostamento  verso  il  territorio  delle
  decisioni  da  assumere  in  ordine  alle  politiche  sociali,  alle
  politiche   socio-assistenziali,   alle  integrazioni  dei  servizio
  socio-assistenziali con quelli  socio-sanitari; cioè ad una serie di
  problematiche che sono di  evidente  impatto con il territorio e con
  ciò che si organizza  in  termini  di  relazioni sociali, di sistemi
  sociali, nel territorio  e, quindi, con  ciò che istituzionalmente è
  preposto in prima  e  fondamentale battuta  ad affrontare i problemi
  del governo del  territorio  e, quindi, il  sistema  delle autonomie
  locali.
       La verità  è  che questo Governo vuole centralizzare nelle mani
  dell'assessorato   l'uso   delle   risorse   sottraendole   ad   una
  concertazione con il  basso,  ad  una  gestione decentrata di queste
  stesse risorse; è questa una negazione che noi pagheremo alla lunga,
  in  termini  di   efficacia   degli   obiettivi   e  della  politica
  socio-assistenziale e socio-sanitaria nella nostra Regione.
       E poi qui si sta sminuendo, in un momento in cui tutto va nella
  direzione di  una  valorizzazione delle autonomie locali (la riforma
  del titolo V  della  Costituzione,  le  leggi che erano state varate
  precedentemente a  livello nazionale di decentramento o di ulteriore
  spostamento di competenze  della  Regione  a  livello più basso) con
  l'istituzione  dell'Assessorato  alla  famiglia  e  poi  anche  alle
  autonomie locali  andiamo  sostanzialmente  ad  una  diminuzione  di
  funzioni e di attenzione verso il valore delle autonomie locali.
       Per questi  motivi  non  si può condividere questa proposta del
  Governo, che fra l'altro  sconta  anche  il fatto che avrebbe dovuto
  essere  inserita  in   un   contesto   più   organico   di   riforma
  dell'ordinamento del Governo  regionale  e  anche  delle  forme  del
  Governo regionale.  Qui,  invece,  si  sta procedendo parzialmente a
  "spizzichi e bocconi",  in una visione estremamente frammentaria del
  disegno riformatore che  deve  presiedere  al  governo  delle nostre
  istituzioni regionali in questo preciso momento.
       E' anche per questo  motivo  che  non  si  può  condividere  la
  proposta del Governo e, quindi, votare contro l'articolo 1 così come
  subemendato dal Governo.

     PRESIDENTE  Pongo  in  votazione  il  subemendamento  del Governo
  G.3.1 all'emendamento G.1 (art. 3). Il parere della Commissione?

     SAVARINO  relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento G.1 (art. 3), come modificato.
  Il parere della Commissione?

     SAVARINO  relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Tutti gli altri emendamenti sono preclusi.
       Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                                "Art. 2.

        1.   La  presente  legge  sarà  pubblicata  nella  Gazzetta
     ufficiale della Regione siciliana  ed  entrerà  in  vigore  il
     giorno stesso della sua pubblicazione.

        2. E' fatto obbligo a  chiunque  spetti  di osservarla e di
     farla osservare come legge della Regione."

       Lo pongo in  votazione.  Chi  è  favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

                                 CONGEDI

     PRESIDENTE  Comunico  che  sono  pervenute  richieste  di congedo
  relative agli  onorevoli  Mancuso, Costa, Sammartino, Neri, Acierno,
  Lo Curto, D'Antoni, Basile e Leanza Vincenzo.
       Non sorgendo osservazioni, i congedi si intendono accordati.

    VOTAZIONE FINALE PER  SCRUTINIO  NOMINALE  DEL  DISEGNO  DI LEGGE:
    "ISTITUZIONE  DELL'ASSESSORATO  DELLA  FAMIGLIA,  DELLE  POLITICHE
    SOCIALI E DELLE AUTONOMIE LOCALI" (N. 553/A - STRALCIO 1)

     PRESIDENTE  Indìco la votazione finale per scrutinio nominale del
  disegno  di  legge:  "Istituzione  dell'Assessorato  della famiglia,
  delle politiche sociali  e  delle  autonomie  locali"  (N.  553/A  -
  stralcio 1).
       Chiarisco  il significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante verde;  chi  vota  no  preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE  Proclamo l'esito della votazione:

        Presenti e votanti .......  59
        Maggioranza ..............  30
        Favorevoli ...............  51
        Contrari .................   8

                          (L'Assemblea approva)

       Onorevoli colleghi, la  seduta  è  rinviata  a lunedì 28 aprile
  2003, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


      I - COMUNICAZIONI

     II - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

      - "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 2 agosto 2002,
          n. 7. Disposizioni in materia di acque sotterranee"
          (n. 553/A - Stralcio 2) (Seguito)

          Relatore. on. Vicari

    III - ELEZIONE DI  QUATTRO  COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
          PER LA GESTIONE  DEL  FONDO  DI  ROTAZIONE  PER IL COMMERCIO
          ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART.  9 DELLA LEGGE REGIONALE
          4 AGOSTO 1978, N.  26.

     IV - ELEZIONE DI  TRE  COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
          LA  GESTIONE DEI  FONDI  ISTITUITI  PRESSO  L'IRFIS  PER  LE
          PICCOLE E MEDIE  IMPRESE,  PREVISTO  DALLA LEGGE REGIONALE 6
          MAGGIO 1981, N.  96.

      V - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
          DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.

     VI - ELEZIONE DI UNDICI  COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
          TUTELA DELL'AMBIENTE.

    VII - ELEZIONE DI NOVE  COMPONENTI  DEL  CONSIGLIO REGIONALE PER I
          BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

   VIII- ELEZIONE DI TRE COMPONENTI  DEL  COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE PER LA  PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
          SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.

     IX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI  DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE PER  L'INVENTARIO,  LA  CATALOGAZIONE  E LA
          DOCUMENTAZIONE    GRAFICA,   FOTOGRAFICA,   AEROFOTOGRAFICA,
          AUDIOVISIVA.

      X - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
          PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.

     XI - ELEZIONE  DI  TRE  MEMBRI  DEL  COMITATO  REGIONALE  PER  LA
          PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
          PROVINCIALI SCOLASTICI.

    XII - ELEZIONE DI CINQUE  COMPONENTI  DELLA CONSULTA REGIONALE PER
          LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.

   XIII - ELEZIONE DI TRE  COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI PALERMO.

    XIV - ELEZIONE DI TRE  COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI CATANIA.

     XV - ELEZIONE   DI   UN   COMPONENTE   DEL   COMITATO   DIRETTIVO
          DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.

    XVI - ELEZIONE  DI   TRE   COMPONENTI   DEL   CONSIGLIO  DIRETTIVO
          DELL'ISTITUTO  REGIONALE   DI   RICERCA,  SPERIMENTAZIONE  E
          AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.

       La seduta è tolta alle ore 20.41.

       (Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 22.20)