Presidenza del vicepresidente Fleres
PRESIDENTE Avverto che dei processi verbali delle sedute numeri
134, 135 e 136 sarà data lettura successivamente.
ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute da parte le risposte
scritte alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per il bilancio e le finanze:
N. 884 - Interventi per accelerare e stabilizzare l'erogazione
degli stipendi agli operatori della formazione professionale in
Sicilia, degli onorevoli Fleres Salvatore, Catania Giuseppe e
Maurici Giuseppe;
N. 926 - Iniziative circa il ritardato versamento dei contributi a
carico della Regione, ai sensi della legge regionale n. 79 del
1975, sugli interessi per mutui a cooperative edilizie,
dell'onorevole Villari Giovanni.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
COMUNICAZIONE RELATIVA AD ORDINE DEL GIORNO APPROVATO DALL'ARS
PRESIDENTE In riferimento all'ordine del giorno n. 183
"Erogazione di un contributo una tantum ai dipendenti della FIAT di
Termini Imerese", approvato dall'Assemblea nella seduta n. 109 del
13 dicembre 2002, l'Assessore per gli enti locali, on. D'Aquino,
con nota dell'1 aprile 2003, pervenuta al Servizio lavori d'Aula il
14 aprile 2003, ha comunicato che con ordine di accreditamento n.
1, emesso nei confronti del Rappresentante legale del Comune di
Termini Imerese, è stata accreditata la somma di 2 milioni di euro
quale contributo da erogare ai dipendenti FIAT nella misura di 542
euro cadauno.
Copia di detta comunicazione è a disposizione degli onorevoli
deputati presso il Servizio lavori d'Aula di questa Assemblea.
Informo, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Onorevoli colleghi, essendo in corso una riunione dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari presso l'Ufficio del Presidente
dell'Assemblea, sospendo la seduta avvertendo che la stessa
riprenderà alle ore 19.30.
(La seduta sospesa alle ore 18.37, è ripresa alle ore 20.18)
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE LO PORTO
PRESIDENTE La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, avverto che dei verbali delle sedute numeri
134, 135 e 136 verrà data lettura successivamente.
Comunico che i disegni di legge concernenti "Politiche a
sostegno a sostegno della famiglia" saranno esaminati congiuntamente
dalle Commissioni I e VI, ai sensi dell'articolo 65, comma 2 del
Regolamento interno, ai fini della definizione del testo normativo.
Comunico, altresì, che le Commissioni legislative e,
segnatamente, la IV Commissione 'Territorio ed ambiente', possono
riunirsi nei giorni 22, 23 e 24 aprile 2003 e che l'Aula terrà
seduta il 28 pomeriggio, il 29 e il 30 aprile p.v. per l'esame del
disegno di legge relativo agli appalti ed a modifiche di norme
relative ad alcuni settori economici e sociali.
Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Presidenza del vicepresidente Fleres
DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONI
PRESIDENTE Si passa al II punto all'ordine del giorno: Lettura
ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d) e 153 del
Regolamento Interno delle seguenti mozioni:
N. 214 "Interventi in favore dei soggetti non udenti", degli
onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici e Scoma;
N. 215 "Divieto di utilizzo del combustibile "Orimulsion" negli
opifici del comprensorio del Mela", degli onorevoli Ardizzone,
Beninati, Formica e Sbona.
Dispongo che le mozioni predette vengano demandate alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè se ne
determini la data di discussione.
Presidenza del vicepresidente Fleres
SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE "ISTITUZIONE
DELL'ASSESSORATO DELLA FAMIGLIA, DELLE POLITICHE SOCIALI E DELLE
AUTONOMIE LOCALI" (553/A - stralcio 1)
PRESIDENTE Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Seguito della discussione del disegno di legge n. 553/A - stralcio
1 "Istituzione dell'Assessorato della famiglia, delle politiche
sociali e delle autonomie locali".
Invito i componenti la I Commissione, "Affari Istituzionali", a
prendere posto nel relativo banco.
Ricordo che l'esame del disegno di legge era stato sospeso
nella seduta numero 129 del 27 marzo 2003, dopo l'approvazione del
passaggio all'esame degli articoli.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
"Art. 1
1. Al fine di ottimizzare gli interventi programmatici e
gestionali nei settori di attività destinata agli enti locali
ed alla pianificazione delle iniziative di politica sociale è
istituito l'Assessorato regionale della famiglia, delle
politiche sociali e delle autonomie locali.
2. L'Assessorato esercita tutte le competenze in materia
di promozione e tutela della famiglia, di indirizzo e
programmazione in materia di politiche socio-assistenziali e
socio-sanitarie e di tutela e valorizzazione delle autonomie
locali.
3. Nel rispetto di quanto stabilito nei commi 1 e 2
l'Assessorato regionale degli enti locali è soppresso e il
dipartimento regionale degli enti locali, inserito nella
Tabella A della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 assume
la denominazione 'Dipartimento regionale della famiglia,
delle politiche sociali e delle autonomie locali; tale
rivisitazione organizzativa è improntata anche alla
razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse finanziarie
istituzionalmente destinate agli ambiti di competenza
dell'Assessorato.
4. Il Presidente della Regione sentita la Giunta
regionale, provvede con proprio decreto da emanarsi entro
sessanta giorni a determinare le materie e i compiti relativi
alle politiche socio-assistenziali e socio-sanitarie
attribuite all'ambito di competenza dell'Assessorato".
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti
allegati:
- dal Governo G.1 (art. 3) con il relativo subemendamento G.3.1,
G.1 (art. 1), G.1 (art. 2), G.1 (art. 4), G.1 (art. 5), G.1
(art. 6), G.1 (art. 7), G.1 (art. 8), G.1 (art. 9), G.1 (art.
10), G.1 (art. 11), G.1 (art. 12), G.1 (art. 13), G.1 (art.
14), G.2 (art. 15), emendamenti aggiuntivi G2 e G3;
- dagli onorevoli Forgione e Liotta 1.1, 1.2, 1.3, 1.4 e 1.5;
- dall'onorevole Ortisi 1.27, 1.28,1.29, 1.30, 1.31, 1.26;
- dagli onorevoli Barbagallo e Raiti 1.24, 1.23, 1.25, 1.19, 1.20,
1.21 e 1.22;
- dagli onorevoli Giannopolo e Speziale 1.16, 1.15 e 1.17;
- dagli onorevoli Leontini, Leanza Edoardo, Moschetto e Mercadante
1.12 , 1.13 e 1.11;
- dagli onorevoli Moschetto, Leontini, Leanza Edoardo e Mercadante
1.10;
- dagli onorevoli Moschetto e Leanza Edoardo 1.9;
- dagli onorevoli Leontini, Leanza Edoardo e Moschetto 1.18;
- dagli onorevoli Leanza Edoardo e Moschetto 1.14;
- dall'onorevole Leanza Vincenzo 1.6, 1.7 e 1.8.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
sull'articolo 1, su cui c'è un emendamento di riscrittura presentato
dal Governo che, se ho capito bene, determinerebbe il senso della
norma che stiamo per approvare.
Capisco il senso di ciò che sta scritto, l'obiettivo che si
pone; però, nel momento in cui si stabilisce che nell'Assessorato
alla famiglia si trasferiscono competenze che, fino ad oggi, sono
state in qualche modo 'ballerine' tra l'Assessorato agli Enti Locali
e l'Assessorato alla Sanità - mi riferisco in particolare alle
competenze socio-sanitarie - e ciò lo si realizza con decreto del
Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore alla famiglia,
previa delibera di Giunta, mi pare che sia quantomeno d'obbligo che
tale procedura avvenga con il parere obbligatorio e vincolante della
Commissione di merito.
Lo voglio dire, cari colleghi, perché questa norma che tratta
questioni che attengono alle competenze socio-sanitarie non è mai
è mai transitata dalla Commissione di merito.
Non ho nulla in contrario se l'obiettivo della norma, di fatto,
è cambiare la dizione dell'Assessorato e rinviare ad un decreto
l'articolazione dell'Assessorato medesimo: possiamo anche arrivarci
per tale procedura; però, non vorrei - e chiedo ai parlamentari di
stare attenti su tale questione - che il Parlamento, comunque, si
spogli di una prerogativa propria che riguarda le competenze che
saranno attribuite al futuro Assessore alla famiglia.
Pertanto, annuncio la presentazione di un subemendamento
all'emendamento del Governo che, in qualche modo, fissa anche il
passaggio dalla Commissione di merito, come vincolante, e il cui
parere si renda obbligatorio.
CUFFARO presidente della Regione. Onorevole Cracolici, comprendo
la previsione del parere, ma renderlo vincolante mi sembra
eccessivo
CRACOLICI Onorevole Presidente della Regione, stiamo parlando
dell'articolazione di competenze socio-sanitarie: si trasferiscono
competenze da un Assessorato ad un altro. Sono d'accordo sul fatto
che tali competenze vadano in capo ad un Assessorato, ma il problema
è capire che cosa
BARBAGALLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BARBAGALLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
allo scopo di ribadire un aspetto chiaro a tutta l'Assemblea.
Questa sera stiamo istituendo l'Assessorato alla famiglia - la
denominazione completa è scritta nell'articolato del disegno di
legge - ma è chiaro che l'obiettivo di questo Parlamento deve essere
quello di approvare la legge sulla famiglia.
In Sicilia scontiamo un ritardo enorme in tema di politiche
sociali. Il discorso sulle politiche familiari non può non
integrarsi con tutto il ragionamento che deve essere fatto sulla
protezione sociale in Sicilia e, quindi, anche rispetto all'ancora
mancato recepimento della legge numero 328.
Tutti i colleghi sanno che le uniche leggi che sono state fatte
nel dopoguerra, risalgono appunto, a tantissimi anni addietro.
Disponiamo della legge regionale numero 21 del 1978, che ha
istituito i consultori, e della legge regionale numero 22 del 1986
che attribuisce alcune competenze ai comuni in materia di servizi
sociali.
Dobbiamo fare in modo che questa sera si istituisca
l'Assessorato ma che, parimenti, si avvii una svolta in tema di
politiche sociali in Sicilia attraverso l'approvazione di un disegno
di legge organico sulla famiglia.
C'è la possibilità di esitare un testo unificato rispetto ai
tre disegni di legge di iniziativa parlamentare presentati in questa
legislatura e che sono in Commissione, c'è il disegno di legge del
Governo. Credo, pertanto, che abbiamo in materia la possibilità di
varare un disegno di legge che abbia respiro anche di una normativa
che si adegua alle problematiche nazionali ed europee.
La legge si poteva far prima, anche senza l'istituzione
dell'Assessorato Scontiamo due anni di ritardi, stiamo iniziando
dall'istituzione dell'Assessorato, appunto, ma mi auguro che questa
Assemblea abbia anche la consapevolezza di capire che con il solo
Assessorato non si risolvono i problemi legati alle politiche
sociali in Sicilia.
GIANNOPOLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
per esprimere la netta contrarietà alla proposta avanzata dal
Governo di sostituire, sostanzialmente sopprimere, l'Assessorato
agli enti locali istituendo, in sua vece, l'Assessorato alla
famiglia e alle autonomie locali.
Giudico tale proposta estremamente contraddittoria, già nella
terminologia. Dire che esiste, infatti, l'Assessorato alla famiglia
e alle autonomie locali, non si non può definire una contraddizione
in termini perché la famiglia è, comunque, uno di quegli aspetti
fondamentali dell'essere comunitario, dell'essere comunità che
rientra perfettamente nelle prerogative delle stesse autonomie
locali.
In verità, il Governo con questa operazione fa una scelta di
carattere ideologico, non una scelta di contenuto e di programmi ma
solo e semplicemente una scelta nominalistica viziata da un elemento
ideologico e, al tempo stesso, intende anche sminuire la politica
dell'Assessorato, la politica regionale in favore della promozione
delle autonomie locali.
In verità, tutto questo è contenuto in una scelta che questa
maggioranza, questo Governo ha già fatto l'anno scorso con l'aver
voluto sottrarre al Parlamento regionale, alla sede democratica
massima della nostra Regione, la discussione e il dibattito intorno
alla necessità del recepimento della legge quadro 328 ed al
contenuto della programmazione che doveva essere fatto in ordine
alle risorse finanziarie trasferite dallo Stato alla Regione in un
contesto di successivo spostamento verso il territorio delle
decisioni da assumere in ordine alle politiche sociali, alle
politiche socio-assistenziali, alle integrazioni dei servizio
socio-assistenziali con quelli socio-sanitari; cioè ad una serie di
problematiche che sono di evidente impatto con il territorio e con
ciò che si organizza in termini di relazioni sociali, di sistemi
sociali, nel territorio e, quindi, con ciò che istituzionalmente è
preposto in prima e fondamentale battuta ad affrontare i problemi
del governo del territorio e, quindi, il sistema delle autonomie
locali.
La verità è che questo Governo vuole centralizzare nelle mani
dell'assessorato l'uso delle risorse sottraendole ad una
concertazione con il basso, ad una gestione decentrata di queste
stesse risorse; è questa una negazione che noi pagheremo alla lunga,
in termini di efficacia degli obiettivi e della politica
socio-assistenziale e socio-sanitaria nella nostra Regione.
E poi qui si sta sminuendo, in un momento in cui tutto va nella
direzione di una valorizzazione delle autonomie locali (la riforma
del titolo V della Costituzione, le leggi che erano state varate
precedentemente a livello nazionale di decentramento o di ulteriore
spostamento di competenze della Regione a livello più basso) con
l'istituzione dell'Assessorato alla famiglia e poi anche alle
autonomie locali andiamo sostanzialmente ad una diminuzione di
funzioni e di attenzione verso il valore delle autonomie locali.
Per questi motivi non si può condividere questa proposta del
Governo, che fra l'altro sconta anche il fatto che avrebbe dovuto
essere inserita in un contesto più organico di riforma
dell'ordinamento del Governo regionale e anche delle forme del
Governo regionale. Qui, invece, si sta procedendo parzialmente a
"spizzichi e bocconi", in una visione estremamente frammentaria del
disegno riformatore che deve presiedere al governo delle nostre
istituzioni regionali in questo preciso momento.
E' anche per questo motivo che non si può condividere la
proposta del Governo e, quindi, votare contro l'articolo 1 così come
subemendato dal Governo.
PRESIDENTE Pongo in votazione il subemendamento del Governo
G.3.1 all'emendamento G.1 (art. 3). Il parere della Commissione?
SAVARINO relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento G.1 (art. 3), come modificato.
Il parere della Commissione?
SAVARINO relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Tutti gli altri emendamenti sono preclusi.
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
"Art. 2.
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il
giorno stesso della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
farla osservare come legge della Regione."
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
CONGEDI
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute richieste di congedo
relative agli onorevoli Mancuso, Costa, Sammartino, Neri, Acierno,
Lo Curto, D'Antoni, Basile e Leanza Vincenzo.
Non sorgendo osservazioni, i congedi si intendono accordati.
VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO NOMINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
"ISTITUZIONE DELL'ASSESSORATO DELLA FAMIGLIA, DELLE POLITICHE
SOCIALI E DELLE AUTONOMIE LOCALI" (N. 553/A - STRALCIO 1)
PRESIDENTE Indìco la votazione finale per scrutinio nominale del
disegno di legge: "Istituzione dell'Assessorato della famiglia,
delle politiche sociali e delle autonomie locali" (N. 553/A -
stralcio 1).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione:
Presenti e votanti ....... 59
Maggioranza .............. 30
Favorevoli ............... 51
Contrari ................. 8
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a lunedì 28 aprile
2003, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 2 agosto 2002,
n. 7. Disposizioni in materia di acque sotterranee"
(n. 553/A - Stralcio 2) (Seguito)
Relatore. on. Vicari
III - ELEZIONE DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
4 AGOSTO 1978, N. 26.
IV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
LA GESTIONE DEI FONDI ISTITUITI PRESSO L'IRFIS PER LE
PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
MAGGIO 1981, N. 96.
V - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.
VI - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
TUTELA DELL'AMBIENTE.
VII - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
VIII- ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.
IX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAFICA,
AUDIOVISIVA.
X - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.
XI - ELEZIONE DI TRE MEMBRI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
PROVINCIALI SCOLASTICI.
XII - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.
XIII - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI PALERMO.
XIV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI CATANIA.
XV - ELEZIONE DI UN COMPONENTE DEL COMITATO DIRETTIVO
DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.
XVI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
DELL'ISTITUTO REGIONALE DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.
La seduta è tolta alle ore 20.41.
(Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 22.20)