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Resoconto d'Aula della Seduta n. 139 di martedì 06 maggio 2003
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   Presidenza del presidente Lo Porto


     BURGARETTA APARO , segretario,  dà  lettura  del processo verbale
  della seduta precedente  che,  non sorgendo osservazioni, si intende
  approvato.

                 COMUNICAZIONE DI ISTITUZIONE DI ASSESSORATO

     PRESIDENTE  Comunico che, nella GURS  n.  20 del 2 maggio 2003, è
  stata pubblicata la legge  regionale  28  aprile 2003, n.  6 recante
  "Istituzione  dell'Assessorato   regionale   della  famiglia,  delle
  politiche sociali e delle autonomie locali".
       Al riguardo, ricordo che:

    - a norma  dell'articolo  1  della  legge, l'Assessorato regionale
    degli  enti  locali è  soppresso,  e  la  relativa  espressione  è
    sostituita dalla seguente:  "Assessorato regionale della famiglia,
    delle politiche sociali e delle autonomie locali";

    - a norma dell'articolo 2 della legge medesima, quest'ultima entra
    in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione.

       Conseguentemente, a decorrerere  dal  2  maggio  2003, gli atti
  ispettivi  e  di   indirizzo   politico   aventi  come  destinatario
  l'Assessore regionale per  gli  enti  locali,  si  intendono rivolti
  all'Assessore regionale per la  famiglia,  le politiche sociali e le
  autonomie locali.
       L'Assemblea ne prende atto.

             ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE  Comunico che  sono  pervenute da parte dell'Assessore
  per la sanità le risposte scritte alle seguenti interrogazioni:

            N. 622 - Notizie sui criteri seguiti per la  realizzazione
          del Centro di Eccellenza in Oncologia.
          Firmatari:Barbagallo Giovanni
            - Con nota prot. 6104 del 17 settembre 2002 il  Presidente
          della Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.

            N. 723 - Notizie sui mancati pagamenti alle farmacie della
          provincia di Catania.
          Firmatari:Barbagallo Giovanni
            - Con nota 8078 del 28 ottobre 2002  il  Presidente  della
          Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.

            N.      738  -  Provvedimenti  in  ordine  allo  stato  di
          incompatibilità del Dr Galioto  quale  direttore  dell'Unità
          operativa di odontoiatria  dell'Azienda  ospedaliera  'Villa
          Sofia' e  come  presidente  dell'Azienda  municipale  Igiene
          ambientale di Palermo.
          Firmatari: Ferro      Giovanni;  Orlando  Leoluca;  Miccichè
          Calogero; Morinello Salvatore; Raiti Salvatore
            - Con nota n. 9614 del  20  novembre  2002  il  Presidente
          della Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.

            N.     742  -  Notizie  circa  la  situazione  all'interno
          dell'ospedale di Bronte (CT).
          Firmatari:Fleres Salvatore

            N. 782 - Notizie in merito all'attivazione dei servizi del
          Presidio di riabilitazione 'S. Rocco' di Linguaglossa (CT).
          Firmatari:Raiti       Salvatore;  Ferro  Giovanni;  Miccichè
          Calogero; Morinello Salvatore; Orlando Leoluca
            - Con nota prot. 9691 del 21 novembre 2002  il  Presidente
          della Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.

            N.  845  -  Regolarizzazione  delle  spettanze  dovute  ai
          farmacisti dalle ASL.
          Firmatari:Ioppolo    Giovanni;  Virzi'  Gioacchino;  Infurna
          Giuseppe
            - Con nota 214 del 14 gennaio  2003  il  Presidente  della
          Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.

            N.  860  -  Iniziative  riguardo  al  rimborso  spese  per
          prestazioni     mediche  in  seguito  a  ricoveri  d'urgenza
          all'estero.
          Firmatari:Ioppolo Giovanni
            - Con nota 229 del 14 gennaio  2003  il  Presidente  della
          Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.

            N. 866 - Acquisto di un densitometro osseo  computerizzato
          per l'ospedale S. Antonio Abate di Trapani.
          Firmatari:Virzi' Gioacchino

            N. 873 - Notizie in ordine alla richiesta di
          autorizzazione       per  l'esercizio  di  un  gabinetto  di
          plesioterapia a San Giovanni La Punta (CT).
          Firmatari:Barbagallo Giovanni
            -  Con  nota  prot.  n.  1074  dell'11  febbraio  2003  il
          Presidente della Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  la
          Sanità.

            N.       882  -  Notizie  sul  trasferimento  dei  servizi
          ambulatoriali dal palazzo ex INAM di Giarre  (CT)  al  nuovo
          ospedale dello stesso comune.
          Firmatari:Raiti Salvatore
            - Con nota prot. 1083 dell'11 febbraio 2003 il  Presidente
          della Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.

            N. 923 - Notizie  sulla  carenza  di  personale  ravvisata
          nell'ospedale di contrada Coste di Giarre (CT).
          Firmatari:Fleres     Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
          Giuseppe
            - Con nota prot. n. 1185 del 14.2.03 il  Presidente  della
          Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.

            N. 942  -  Notizie  sulla  situazione  economica  e  sugli
          sprechi nella gestione del  patrimonio  dell'AUSL  n.  6  di
          Palermo.
          Firmatari:Vitrano Gaspare; Gurrieri Sebastiano
            - Con nota prot. n. 1700 del 3 marzo  2003  il  Presidente
          della Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.

       Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato  al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

               ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE

     PRESIDENTE  Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
  di legge:

      - "Norme  per  l'aggregazione  al  territorio  del  comune di
      Belpasso delle  frazioni  dei comuni di Motta Sant'Anastasia,
      Misterbianco e  Camporotondo  Etneo di contrada Piano Tavola"
      (n. 617)
      - d'iniziativa parlamentare
      - presentato dagli  onorevoli Neri e Leanza Nicola in data 29
      aprile 2003

      -   "Nuove   norme  in  materia  di  politica  del  lavoro  e
      decentramento    territoriale    dei   servizi   all'impiego,
      interventi e servizi formativi" (n. 618)
      - d'iniziativa parlamentare
      - presentato dall'onorevole Rotella in data 30 aprile 2003.

                  COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE

     PRESIDENTE  Comunico che sono  pervenute dal Governo ed assegnate
  alle Commissioni legislative le seguenti richieste di parere:

           COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
                   L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE

      -  "Progetto  Medstone  -   Recite   II  -  Art.  10  FESR  -
      Realizzazione di  un Centro mediterraneo per la conservazione
      e l'uso sostenibile  dei  paesaggi caratterizzati da opere in
      pietra a secco" (n. 140/CE)
      - pervenuto in data 17 aprile 2003

      -    "Accordo    di    programma-quadro   sanità.   Documento
      programmatico" (n. 141/CE)
      - pervenuto in data 17 aprile 2003.

          COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI
                      DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE

     PRESIDENTE  Comunico le assenze  e  le sostituzioni alle riunioni
  delle Commissioni legislative per il 28 aprile 2003:

                        AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   Assenze
   Riunione del 28.04.2003:  ARDIZZONE-LEANZA E.-MOSCHETTO-BARBAGALLO
                             CRISAFULLI-FRANCHINA-IOPPOLO-LO MONTE
                             ORTISI-SCOMA

                        AFFARI ISTITUZIONALI (I)
                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

                          (RIUNIONE CONGIUNTA)

   Assenze
   Riunione del 28.04.2003:  ARDIZZONE-LEANZA E.-MOSCHETTO-BARBAGALLO
                             CRISAFULLI-FRANCHINA-IOPPOLO-LO MONTE
                             ORTISI-SCOMA

                       ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   Assenze
   Riunione del 28.04.2003:  ODDO-BORZACCHELLI-CATANIA G.- GAROFALO
                             LO CURTO-PANARELLO-TURANO-VIRZI'

                       AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   Assenze
   Riunione del 28.04.2003: BENINATI-ZAGO-CONFALONE-LO CURTO-MAURICI
                            RAITI

   Sostituzioni:
   Riunione del 28.04.2003: VICARI sostituito da GIAMBRONE

                       ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE  Invito il deputato  segretario  a  dare lettura delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

     BURGARETTA APARO , segretario:

            N. 1144 - Iniziative per il rilancio dello stabilimento
          Fincantieri di Palermo.
            - Assessore Industria
          Cracolici Antonino

            N. 1147 - Interventi  a  tutela  di  alcuni  collaboratori
          scolastici (personale ATA) della provincia di Catania.
            - Presidente Regione
            - Assessore Beni Culturali
          Villari Giovanni

            N. 1148 - Iniziative in  merito  alla  soppressione  della
          sede decentrata dell'INPS di Mascalucia.
            - Presidente Regione
            - Assessore Sanità
          Villari Giovanni

            N.   1149  -  Abrogazione  dell'articolo  39  della  legge
          finanziaria 2003  della  Regione  siciliana  in  materia  di
          sorveglianza sanitaria  da  parte  delle  Aziende  sanitarie
          locali.
            - Presidente Regione
          Villari Giovanni

     PRESIDENTE  Le interrogazioni  ora  annunziate  saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere  svolte  al  loro turno.  Invito il
  deputato  segretario  a   dare   lettura  delle  interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta presentate.

     BURGARETTA APARO , segretario:
                                                                        ***
            N. 1145 - Notizie circa l'applicazione  in  Sicilia  delle
          norme di sicurezza sugli ascensori.
            - Presidente Regione
          Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

            N. 1146 - Provvedimenti circa lo soppressione  della  sede
          del Banco di Sicilia di Enna quale capozona.
            - Presidente Regione
            - Assessore Presidenza
          Tumino Carmelo

     PRESIDENTE   Le interrogazioni  ora  annunziate  sono  state  già
  inviate al Governo.

                         ANNUNZIO DI INTERPELLANZE

     PRESIDENTE   Invito il deputato  segretario  a dare lettura delle
  interpellanze presentate.

     BURGARETTA APARO , segretario:

            N. 103 - Notizie circa l'affidamento  della  gestione  dei
          servizi aggiuntivi per il Parco archeologico della Valle dei
          Templi.
            - Assessore Beni Culturali
          Capodicasa Angelo; Speziale Calogero;  Giannopolo  Domenico;
          Villari Giovanni

            N. 104 - Iniziative in merito all'affidamento a trattativa
          privata di servizi di assistenza all'infanzia da  parte  del
          Comune di Aragona (AG).
            - Assessore Enti Locali
          Capodicasa Angelo

     PRESIDENTE  Trascorsi tre  giorni dall'odierno annunzio senza che
  il Governo abbia dichiarato  che  respinge  le interpellanze o abbia
  fatto conoscere il giorno in cui intende trattarle, le interpellanze
  stesse saranno iscritte all'ordine  del  giorno per essere svolte al
  loro turno.

       Avverto, ai  sensi  dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno che  nel  corso  della  seduta  potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto


          DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONE

     PRESIDENTE   Si passa al punto II dell'ordine del giorno: Lettura
  ai sensi  e  per gli effetti degli articoli 83, lettera d) e 153 del
  Regolamento interno della seguente mozione:

    N.  216 - "Istituzione del registro regionale degli amministratori
    di  condominio  ed  immobili",  degli  onorevoli  Fleres, Maurici,
    Catania Franco e Scoma.

       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     BURGARETTA APARO , segretario:

                   <<L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - gli amministratori  di  condominio  ed immobili sono
              una realtà professionale di grande rilievo;

            - i soggetti che esercitano tale attività non possono,
              in atto, svolgere al  meglio le loro funzioni poiché
              non esiste una  struttura  idonea  a  raggruppare le
              esigenze dei soggetti medesimi;

            - le  evoluzioni   normative   in   materia  prevedono
              continui  aggiornamenti   delle  figure  sempre  più
              specializzate e professionali;

            - dal  1998 il  condominio  è  sostituto  d'imposta  e
              inoltre i  numerosi  interventi normativi in materia
              di   sicurezza,   di   impatto   ambientale e di in-
              quinamento hanno reso sempre più complesso l'onere a
              carico degli esercenti l'attività di amministratori,
              attività non ancora riconosciuta da apposita norma;

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              a porre in  essere  quanto  necessario  affinché  si
              provveda con la massima urgenza alla predisposizione
              di tutti quegli atti utili  per  un   riconoscimento
              della figura professionale in   questione   mediante
              l'istituzione  di   un   registro  regionale,  o  di
              quant'altro possa essere ritenuto utile in materia.>>
              (216)

     PRESIDENTE  Dispongo che la mozione predetta venga demandata alla
  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  perché se ne
  determini la data di discussione.


   Presidenza del presidente Lo Porto


        SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE "MODIFICHE
        ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 2 AGOSTO 2002, N. 7.
   DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ACQUE SOTTERRANEE" (553/A - STRALCIO 2)

     PRESIDENTE   Si  passa  al  punto  III  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di  legge.  Si  procede  con il seguito della
  discussione del disegno di legge n.  553/A - Stralcio 2.  "Modifiche
  ed  integrazioni  alla  legge   regionale   2  agosto  2002,  n.  7.
  Disposizioni in materia di acquee sotterranee", posto al numero 1).

       Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto al banco
  delle commissioni.
       Onorevoli colleghi, ritengo  opportuno sospendere la seduta per
  trenta minuti al fine  di  consentire alla Commissione competente di
  completare il proprio lavoro in merito agli emendamenti.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                         SULL'ORDINE DEI LAVORI

     FERRO  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FERRO    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  vorrei  farle
  valutare, avendo già annunciato  la  sospensione,  la  necessità, ai
  sensi dell' articolo 119 del Regolamento,  di garantire le 48 ore di
  tempo per l'esame degli  emendamenti  visto  che  la  Commissione ha
  finito i lavori nella  tardissima  mattinata ed ancora stamattina il
  Governo ha presentato nuovi emendamenti che i parlamentari non hanno
  potuto ovviamente esaminare.

     PRESIDENTE   Onorevole Ferro,  non si tratta di nuovi emendamenti
  che richiedono il termine delle  48 ore; si tratta di un emendamento
  di riscrittura presentato dal Governo.
       La seduta è sospesa per trenta minuti.

      (La seduta, sospesa alle ore 18.05, è ripresa alle ore 19.08)

    La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Lo Porto


     PRESIDENTE   Invito  i  componenti  la  IV Commissione a prendere
  posto al banco delle Commissioni.

     BENINATI  presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

     BENINATI    presidente   della  Commissione.  Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi,  innanzitutto  mi  scuso  per  il  ritardo.
       La  Commissione,  ha  in più sedute, formalmente e praticamente
  apprezzato, sia  nel  merito  che  nei  contenuti, buona  parte  dei
  subemendamenti che sono stati alla stessa trasmessi.
       Devo  dire  che  si  è apprezzato quasi tutto, anzi potrei dire
  tutto.  Ci  sono  stati  degli emendamenti aggiuntivi presentati dal
  Governo che sono stati rivisti. Si è condiviso un percorso anche con
  tutti i  componenti  della  Commissione  ed  in  alcuni casi anche a
  maggioranza, si sono apprezzati questi emendamenti.
       Per  il  resto,  nella  giornata  odierna  si è concluso questo
  lavoro con  una  riformulazione,  infatti, anche per agevolare e per
  dare l'opportunità  a tutti i colleghi - considerato che tale lavoro
  sarebbe stato  di  sicuro  ancora  più  complesso  durante  i lavori
  dell'Aula -  il  Governo  ha  formalizzato  una riscrittura di buona
  parte  degli  emendamenti  apprezzati favorevolmente, con l'apporto,
  devo dire, di buona parte del Governo e buona parte dei parlamentari
  sia della maggioranza che dell'opposizione.  Quindi, con un clima di
  distensione.
       E'   ovvio   che  la  Commissione,  anche  perché  ritengo  sia
  opportuno,  riformulerà  tale  riscrittura,  ma  una  volta  trovata
  l'intesa   il   lavoro   procederà  celermente.  Molti  emendamenti,
  verranno di fatto preclusi, su molti è stato dato il parere negativo
  da   parte   della   Commissione  e  conseguentemente  non  verranno
  apprezzati.  Quindi,  preannuncio  che  il  Governo  ha condiviso di
  formalizzare   questa  proposta,  la  Commissione  ha  già  dato  un
  apprezzamento;  ciò  era  implicito, perché  l'apprezzamento era già
  stato  dato  su  buona  parte  degli  emendamenti  riformulati nella
  riscrittura del Governo.
       Detto ciò  penso che la Commissione abbia portato a termine con
  una  certa  difficoltà l'esame degli emendamenti, in effetti abbiamo
  impiegato più  tempo  del  dovuto, ma comunque per la terza volta la
  Commissione  ha riapprezzato buona parte degli emendamenti che aveva
  anche  apprezzato  precedentemente.  Quindi  adesso,  con  una certa
  opportunità  di  tempo,  se  il  Governo  vorrà  formalizzare questa
  proposta, penso  che  insieme  ai colleghi tutti, si potrà procedere
  in questa direzione.

     SCAMMACCA  DELLA  BRUCA , assessore per i lavori pubblici. Chiedo
  di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SCAMMACCA  DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici.  Signor
  Presidente,  l'articolo  1  è stato riscritto integralmente, come ha
  illustrato  il  Presidente  Beninati.  I  primi  trenta commi circa,
  ineriscono  specificatamente  alla  legge  n. 7.  Successivamente vi
  sono  alcuni  commi  che regolamentano l'attuazione in Sicilia della
  legge 64 e altre norme di carattere urbanistico.
       Nel dettaglio,  il  comma  1 prevede l'inserimento tra gli enti
  soggetti alla  legge  109 - come  introdotta  in Sicilia dalla legge
  regionale n.  7  -  degli  enti  di  culto  e  degli  enti  privati,
  limitatamente alle  opere per le quali è prevista una programmazione
  regionale  di  finanziamento.  Ciò  perché  sarebbe stato altrimenti
  impossibile   far   operare   questi   enti   quando  essi  ricevono
  finanziamenti regionali.  Sostanzialmente per problematiche connesse
  alla figura del responsabile del procedimento. Il comma 1 ed insieme
  altri due  commi  di  questo grande emendamento, si riferiscono alle
  problematiche degli enti di culto.
       All'articolo    2    abbiamo    alcune    modifiche    relative
  all'Osservatorio  regionale  sugli appalti.  In particolare, c'è una
  modifica   relativa  agli  ammontari;  i  comuni  sono  obbligati  a
  comunicare  all'Osservatorio  tutte  le informazioni che gli vengono
  richieste per  legge,  mentre  alla lettera "c" dello stesso punto 2
  viene aggiunto  un  inciso  che  specifica  la  qualità  di  ufficio
  speciale  dell'Osservatorio posto alle dipendenze dell'Assessore per
  i Lavori pubblici.
       Il punto 3 specifica che il responsabile unico del procedimento
  va nominato anche per le opere di manutenzione ordinaria escluse dai
  programmi triennali.
       Successivamente  vi  è  una  modifica  al  punto  4  di  ordine
  assolutamente   lessicale,   infatti  la  congiunzione  "e/o"  viene
  sostituita  semplicemente  con  la lettera "o", eliminando un dubbio
  interpretativo  che era sorto rispetto agli adempimenti da compiersi
  da parte  della Conferenza speciale sui Lavori pubblici.  Infine, si
  specifica meglio chi sono i componenti della Commissione regionale e
  cioè tutti  e  tre i dirigenti dei dipartimenti dei lavori pubblici:
  il Dipartimento regionale dei lavori pubblici, l'Ispettore tecnico e
  l'Ispettore tecnico regionale.
       I commi  5,  6  e  7 immettono nella nostra legislazione alcune
  modifiche introdotte  in  sede  nazionale dalla legge n. 166, meglio
  nota come  "Merloni quater". Dunque tendono ad uniformare il testo a
  quello nazionale.
       Altrettanto  dicasi  del comma 8 che inserisce alcune modifiche
  alle  norme  di  programmazione regionale come sono introdotte nella
  legislazione   nazionale   dalla   legge   n.  166.  E  vi  è  anche
  l'abrogazione  di  un  periodo  non  più  necessario  rispetto  alla
  formulazione  dei  programmi  riguardanti  gli  enti  di  culto  e i
  programmi  triennali  riguardanti  gli enti di culto e di formazione
  religiosa.
       Al comma 9 vi sono alcune modifiche, sempre all'articolo 14 bis
  "Programmi   regionali  di  finanziamento  di  opere  pubbliche",  e
  si specifica  che  le  somme  corrispondenti  ai ribassi d'asta sono
  relative   ai   lavori   finanziati  dall'Amministrazione  regionale
  soltanto con  fondi  propri, eliminando  il  dubbio che si potessero
  utilizzare i ribassi d'asta anche per lavori con finanziamento extra
  regionale. E  regolamenta  meglio  la gestione di queste economie al
  punto b).
       Il comma  10  modifica  alcune norme dell'articolo 17 del testo
  integrato   "Merloni  legge  7"  e  cioè  l'articolo  relativo  alle
  norme per  le  attività  di  studio  e progettazione. Al capoverso 1
  si sopprimono  le  parole  "ai  collaudi",  poiché  i  collaudi sono
  regolamentati  dal competente articolo.
       Alla lettera  c)  si  inserisce  una  dimenticanza  che  si era
  verificata nel  corso  dell'approvazione  della  legge  7  e cioè si
  specifica che le stazioni appaltanti, che gli enti possono avvalersi
  per le  opere  marittime  e  portuali  del Genio civile per le opere
  marittime; tale  specifica  si è resa necessaria per tutta una serie
  di progetti  finanziati  col  POR.
       Poi si  modifica il testo della lettera d), cioè l'associazione
  tra liberi  professionisti, nel nuovo testo previsto dalla 109, come
  modificato dalla legge 166.  Ed infine si aggiunge la lettera g) bis
  che introduce  anche  in  Sicilia quanto già introdotto dalla 166 in
  merito  ai  consorzi  stabili  tra  professionisti.
       Inoltre, ci  sono  alcune modifiche di carattere lessicale alla
  lettera b), capoverso  4, in cui si modifica il limite di importo di
  200  mila  con  corrispondente  soglia comunitaria, in quanto queste
  soglie sono ogni anno variate per decreto, e altrettanto dicasi alla
  lettera d).
       Infine,  vi  è  una  modifica  sulle  problematiche relative ai
  limiti di  affidamento, nel  senso  che la riscrittura del comma 13,
  come proposta  dal Governo e dalla Commissione, elimina il limite di
  200  mila  euro  su  scala  regionale, precedentemente introdotto di
  difficile soluzione.
       Si riscrive  il  capoverso 15 specificando che il limite di non
  possibile affidamento  ai  dipendenti  di  altri  enti  è limitato a
  dipendenti di  uffici  tecnici  di  altri  enti  pubblici e comunque
  rimane  consentita  l'affidabilità  di  incarico  ai  dipendenti con
  rapporto di  lavoro a tempo parziale, nonché a tutte le categorie di
  dipendenti  pubblici ai quali è consentito da disposizioni speciali,
  e ci  riferiamo, in  questo  caso, anche  e  soprattutto  ai docenti
  universitari e delle scuole superiori.
       Infine, la  lettera  f)  del  comma  10  apporta una modifica e
  precisa una questione riguardante l'applicazione delle tariffe degli
  ingegneri  e  degli  architetti.
       L'articolo   11   migliora  l'articolo  relativo  al  fondo  di
  rotazione.  Intanto, sposta  il  termine  all'anno 2003, poiché  nel
  2002 non sono stati utilizzati i fondi stanziati; erano fondi Gescal
  che avevamo  messo  a  disposizione,  vengono  spostati al 2003. Poi
  riscriviamo  le  modalità  di  ripartizione  del  fondo,  affermando
  che esso va  con  priorità per gli enti locali, o consorzi tra essi,
  con popolazione  complessiva  inferiore  a 15.000 abitanti e per gli
  interventi di completamento, e così via.
       L'articolo  18  della 109 regolamenta la ripartizione dell'1,50
  per  cento  all'interno  degli  uffici  tecnici  di  progettazione e
  amministrazione, ed  avevamo  necessità  di  modificarlo  per  poter
  procedere  per  quanto  riguarda  l'Amministrazione  regionale non a
  mezzo   Regolamento,  ma  con  un  semplice  decreto  dell'Assessore
  competente.  Questo  è il significato della lettera a) che introduce
  i commi  01  e  02, e altresì questo processo viene completato dalle
  modifiche introdotte  dalle  lettere  b)  e  c).  Sono  modifiche di
  carattere,  non direi assolutamente sostanziale ma, solo funzionale.
       Il comma 13 riguarda l'aver introdotto le previsioni al comma 1
  sugli enti di culto.
       Il   comma  14  modifica  la  dizione  "cottimo"  nell'articolo
  relativo ai cottimi, per specificare che in Sicilia oltre al cottimo
  previsto dai regolamenti della Merloni abbiamo anche quello che noi,
  comunemente, chiamiamo  cottimo  e  che  in  realtà  è un sistema di
  appalto,  per  cui  lo  abbiamo  chiamato, appunto, cottimo-appalto,
  considerato che erano sorte alcune difficoltà di interpretazione per
  l'applicazione di questa norma.
       Anche il  comma 15 specifica alcune modifiche introdotte con la
  legge  166,  diciamo che completa ancora l'adeguamento alla "Merloni
  quater".
       Il comma  16  specifica  che le previsioni dell'articolo 21 bis
  che   consente  l'aggiudicazione  di  lavori,  in  caso  di  ricorso
  amministrativo  giudiziario  si  applicano  anche  per  le procedure
  relative agli appalti di fornitura di beni e servizi.
       Il  comma 17, illustrato precedentemente, riguarda le modifiche
  al 24  bis,  dove  la  parola  cottimo  è  sostituita  dalla  parola
  cottimo-appalto.
       Il  comma   18   sopprime   le   parole "alla  voce imprevisti"
  dall'articolo 21  della  legge  7, che specificava da dove si devono
  riprendere le somme previste per le varianti in corso d'opera. Anche
  questa è una modifica di carattere squisitamente tecnico.
       Il comma  19  modifica alcune regolamentazioni dell'articolo 28
  del  testo  integrato, quello relativo ai collaudi, specificando che
  si   può   procedere   all'emissione  del  certificato  di  regolare
  esecuzione non più  fino al limite di un milione di euro, ma fino al
  limite di  500  mila  euro  e  altresì  riprendiamo  la possibilità,
  inizialmente abbandonata, di conferire incarichi di collaudo tecnico
  amministrativo  anche  ai  dipendenti  pubblici,  questo  però nella
  fascia per i lavori di importo inferiore a 2 milioni di euro.
       Il comma  20  introduce  delle  modifiche all'articolo 24 della
  legge 7 e cioè  sostanzialmente  all'articolo 30 della legge 109. Se
  il    Presidente    me    lo    consente,   preferirei   illustrarlo
  successivamente.
       Il comma  21  inserisce un articolo specifico per i progetti di
  finanza, relativi agli impianti cimiteriali.
       Il comma 22 modifica  l'articolo  34  della  legge 7, che è già
  articolo di secondo titolo, cioè articolo non di lavori pubblici, ma
  di forniture  e  servizi.  Tale  articolo aveva ingenerato non poche
  confusioni;   adesso   nella  stesura  proposta  diventa  molto  più
  chiaro  e  consente  la  trattativa privata per acquisti e forniture
  fino  a  25 mila euro con gara informale, nelle more che i vari enti
  si dotino dei regolamenti prescritti.
       Il comma 23 è una correzione assolutamente lessicale perché nel
  testo era saltato il riferimento  anche all'articolo 33.  Per cui 31
  e 32 diventano 31, 32 e 33.
       Il comma 24 è, invece,  una  aggiunta importante, nel senso che
  avendo  noi  abrogato  le   disposizioni  regionali  in  materia  di
  esproprio e avendo, invece, recepito  il  Testo  Unico  che entra in
  vigore il 1  luglio - salvo  rinvii  in sede nazionale - ci troviamo
  in atto scoperti di norme regionali sugli espropri. Con questa norma
  noi specifichiamo che quelle  norme  che  abbiamo  abrogato rispetto
  alle pratiche di esproprio restano vigenti fino al giorno in cui non
  entra in vigore la  norma  che  abbiamo  recepito  per  sostituirle,
  quindi colmiamo un vuoto normativo.
       Il comma 25 lo illustrerò più avanti.
       Il comma  26 è una interpretazione autentica di una espressione
  contenuta in uno  degli articoli di norme transitorie della legge n.
  7  e specifica il significato di bando di gara già approvato.
       All'articolo 41  introduciamo una delle modifiche relative alla
  gestione degli  impianti  di  dissalazione:  modifichiamo il comma 6
  dell'articolo 41.
       Alla  lettera   b)   specifichiamo  come  il  responsabile  del
  procedimento  deve  attivare  le  procedure  per  l'adeguamento  del
  capitolato speciale nel  caso  che  si  vogliano affidare i lavori -
  come  previsto  dal   comma   8  -  sulla  scorta  di  progetti  già
  tecnicamente approvati come esecutivi  secondo  la  vecchia legge, e
  dunque, è una specifica di norma transitoria.
       Con la lettera c)  si  introducono i commi 9, 10, 11 e 12. Sono
  tutte norme transitorie  che  si  sono  rese necessarie dopo i primi
  mesi di applicazione  della  norma. Sono delle norme che noi abbiamo
  cercato di gestire  con  circolare, ma  che  è  ovviamente molto più
  costruttivo introdurre  come  norme. Soprattutto per quanto riguarda
  il comma 11  e  il  comma  12  che  si riferiscono ad affidamento di
  direzione dei lavori per i progetti rientranti nel POR.
       Il comma 28 introduce un articolo speciale di norma transitoria
  in materia di  finanza  di  progetto  per  tenere  in  vita tutte le
  pratiche già approvate con il famoso articolo 42 ter, oggi abrogato,
  che consente un  periodo  di  moratoria  per  la  salvezza di questi
  progetti. La finalità è quella di non perdere opportunità.
       Il comma 29 è la riscrittura dell'articolo di abrogazione delle
  norme,  così   come  concordato  fin  dalla  discussione  in  quarta
  Commissione dell'articolo allora 67  della Finanziaria.  Non vi sono
  sostanziali modifiche, se non  il mantenimento in vita dell'articolo
  9 della legge regionale n. 32 del 2000, nel senso che, così facendo,
  le norme relative alla finanza  di  progetto vengono ad essere nella
  nostra regione con recepimento dinamico e ciò perché, trattandosi di
  norme   di   procedure    di    carattere    anche   e   soprattutto
  bancario-finanziario, era   molto  difficile  tenere  norme  diverse
  all'interno dello stesso territorio nazionale.
       Il comma  30  è  quello  che consentirà, dopo l'approvazione da
  parte  del   Parlamento   del   testo   di   queste   modifiche,  la
  ripubblicazione del testo coordinato con gli aggiornamenti relativi.
       I commi da 31 a  36  costituiscono uno snellimento di procedure
  per la legge numero 64, che  è  il  deposito  dei calcoli nelle zone
  sismiche, e  consente  l'avvio   dei   lavori   sulla   base   della
  dichiarazione del  progettista.  Rimane, ovviamente, fermo l'obbligo
  dell'approvazione di queste norme, ma l'avvio delle opere può essere
  fatto senza aspettare i termini  oggi  previsti.  E'  una  norma  di
  velocizzazione che è molto richiesta dal mondo delle professioni.
       Il comma 37 introduce alcune piccole modifiche all'applicazione
  di un articolo del  Testo  Unico  del  1933  in  materia  di acque e
  specifica che le ricerche idriche  per  gli  usi  di cui al presente
  articolo - che è  l'articolo  93  -  devono  essere  preventivamente
  comunicate al competente ufficio del  Genio  civile e che la mancata
  comunicazione comporta l'applicazione delle sanzioni previste.
       Con  il   comma   38   chiediamo  l'abrogazione  di  due  commi
  dell'articolo 20 della  legge  numero  212  del  1979, in materia di
  controlli sugli enti vigilati, trattandosi di un ente sottoposto per
  legge  ad una  procedura  di  privatizzazione, ed  è  una  necessità
  operativa.
       Il comma 39  introduce  una  modifica  al nucleo di valutazione
  previsto dall'articolo 22  della legge numero 25, la famosa legge 37
  del 1978 sulle  cooperative giovanili, e consente di superare alcuni
  problemi sorti recentemente, da circa un anno, sull'approvazione dei
  collaudi finali dei progetti finanziati con queste norme.
       I commi 40 e 41  contengono  norme di carattere urbanistico. Il
  comma 40 specifica i limiti cui  può essere fatto ricorso in caso di
  concessioni in deroga rilasciate  ai  sensi  dell'articolo 41 quater
  della  legge urbanistica nazionale  numero  1150,  quindi  mette  il
  limite, che sono quei  limiti  fissati  dall'articolo  7 del decreto
  ministeriale  numero  1444  per  le  zone  territoriali  A  e  B  e,
  chiaramente,  conferma   la  validità  delle  eventuali  concessioni
  rilasciate entro questi limiti.
       Il comma 41 è  un  comma  di  carattere  permissivo;  consente,
  infatti, ai Comuni, laddove richiesto, di cedere in uso esclusivo ai
  privati, senza  pregiudizio per eventuali prescrizioni urbanistiche,
  ovviamente con limiti temporali, le stradelle a fondo cieco, al fine
  di  garantire una maggiore  sicurezza  e  fruibilità  da  parte  dei
  privati  stessi.  Comunque, è  una  facoltà,  non  è  certamente  un
  obbligo, quindi è sottoposta alla volontà dell'Ente locale.
       Il comma 42  è  un  comma  specifico  che  è  stato  fortemente
  richiesto dalla Soprintendenza  ai  beni  culturali di Catania e dal
  Comune di Catania  stesso  per  consentire  una  deroga ai limiti di
  trattativa privata che, per il caso specifico dei lavori relativi al
  castello  Ursino,  in vista  dei  campionati  mondiali  militari  in
  Catania del settembre 2003,  ai  fini di accelerare il completamente
  di queste opere vi è la  necessità  di consentire il limite, oggi di
  150.000 euro, di portarlo, solo per queste opere, a 600.000 euro.
       Il comma 43 è una norma che riscrive due commi dell'articolo 19
  della recente legge Finanziaria numero 4, come richiesto a suo tempo
  dall'Ufficio legislativo e legale della Regione e dal sottoscritto -
  posso anche leggere una relazione  -  e  poi,  però, si deve tornare
  alla valutazione del valore degli alloggi.
       Il comma 44 cambia la  dizione, ma non la sostanza, del comma 3
  dell'articolo  39 della Finanziaria  del  2001,  laddove  le  parole
  "quando  tali  finanziamenti  non   siano  a  carico  della  finanza
  derivata" sono sostituite dalle  parole  "da  realizzarsi  con fondi
  propri".
       Il comma 45  è  anch'esso  una  norma  di carattere urbanistico
  ambientale,  consente, entro  determinati  limiti  minimi  che  sono
  quelli previsti per le zone  agricole  e  in  deroga  ai regolamenti
  delle riserve, di recuperare  e  ampliare  gli immobili esistenti ai
  fini della realizzazione  di  attrezzature  igienico  sanitarie  ove
  inesistenti e pertinenze  sempre  nel  rispetto  della  destinazione
  d'uso individuata dall'articolo 7  comma  3 della legge regionale n.
  98 del 1981.
       Il  comma 46  consente  l'effettuazione  di  gare  motoristiche
  sportive   nella   riserva   di   Pergusa   ed,   inoltre,  consente
  l'applicazione in queste  aree  delle  previsioni  dell'articolo  89
  della legge regionale n.  6 del 2001.
       Il comma 47  stabilisce  dei limiti per i programmi costruttivi
  di edilizia residenziale pubblica.

     MICCICHE  Assessore, lo spieghi meglio

     SCAMMACCA  DELLA  BRUCA^, assessore per  i  lavori  pubblici.  I
  programmi  costruttivi   previsti   dall'articolo   25  della  legge
  regionale n. 22 del 1996  devono  rispettare  i limiti di fabbisogno
  per l'edilizia residenziale pubblica comunque indicati, ai sensi del
  terzo comma dell'articolo 16 della  legge  regionale n. 71 del 1978,
  previsti dagli strumenti  urbanistici  vigenti;  mette,  dunque,  un
  limite  all'utilizzo  del   territorio   da   parte   dei  programmi
  costruttivi per edilizia residenziale pubblica.
       Il comma 48 prevede  di  consentire  agli strumenti urbanistici
  dei Comuni la previsione nelle  zone  di rispetto dei boschi e delle
  fasce forestali una densità  territoriale  massima  di  0,03  che  è
  quella agricola;  la lettera b)  e  la lettera c) sono le correzioni
  tecniche conseguenti all'inserimento di questo comma 3 bis.
       Infine, il comma 49 specifica che i pareri della Soprintendenza
  relative a piani attuativi già  approvati  alla  data  di entrata in
  vigore  della  legge  6 aprile  1996  n.  16,  non  sono  necessari;
  ovviamente, se i piani -  ripeto  -  fossero  già stati approvati in
  precedenza.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                          SULL'ORDINE DEI LAVORI

     SPEZIALE  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE  Signor Presidente, mi  scuso  con  i colleghi perchè mi
  rendo conto che il  clima elettorale potrebbe indurre molti colleghi
  ad essere presenti nei Comuni e non vorrei assolutamente ritardare i
  lavori d'Aula; tuttavia, voglio  ricordare al Governo in particolare
  ed  al Presidente che la  legge  sugli  appalti  fu  frutto  di  una
  mediazione che è intervenuta  tra le forze politiche.  Dentro quella
  mediazione ci sono state  forze  politiche  che  hanno  rinunziato a
  propri  punti  di  vista ed anche il Governo ha rinunciato ai propri
  punti di vista.
       La legge è stata approvata ed è a regime e dalle notizie in mio
  possesso, tranne per una  parte  sta  funzionando  e sta funzionando
  bene, tant'è che i ribassi scandalosi  di una volta non ci sono più,
  non c'è il numero eccessivo di  imprese - 400 imprese, 500 imprese -
  che partecipavano alle gare.
       E'  stata  sollevata   correttamente  da  parte  dell'ANCE  una
  questione che noi condividiamo e  cioè  che  c'è  un limite relativo
  alla  lettura  della  legge  per  quanto  riguarda  la  fideiussione
  bancaria definitiva, nel senso  che  le  imprese  sostengono  che ad
  aggiudicazione  avvenuta  successivamente  è  necessario  che  venga
  predisposto la fideiussione assicurativa.
       Se il punto è soltanto questo, nel senso che c'è un accordo con
  il Governo per introdurre  un  correttivo rispetto alla fideiussione
  bancaria  definitiva, noi non  abbiamo  alcuna  difficoltà.  Ma  se,
  invece, il Governo presenta un  complesso  di articolato e una legge
  ex novo che affronta tante  altre  questioni che sono presenti nella
  norma, ovviamente abbiamo bisogno  di  una  sospensione  dei  lavori
  d'Aula, di un tempo ragionevole  per dare la possibilità ai deputati
  di predisporre i subemendamenti  laddove  ci  sono  punti  di  vista
  diversi.
       Quindi,  Signor   Presidente,   in   questa   fase   mantenendo
  l'orientamento mio e del mio Gruppo che vorremmo trovare un punto di
  accordo sulla fideiussione  bancaria  definitiva,  tuttavia,  se  il
  Governo  mantiene  la  propria  posizione  di  introdurre  modifiche
  sostanziali  all'impianto della legge 7, le chiedo che venga dato ai
  parlamentari  un  lasso  di  tempo  ragionevole  per  predisporre  i
  subemendamenti.

     PRESIDENTE   Onorevoli colleghi,  in  effetti  un  emendamento di
  riscrittura dell'articolo 1 così  complesso  ritengo  sia giusto che
  sottoporlo ad una analisi approfondita.  La Presidenza può concedere
  una  sospensione dei lavori d'Aula  di  mezz'ora  o  al  massimo  di
  un'ora, ma non di più considerata l'ora in cui siamo arrivati, senza
  alcuna prospettiva che si possa concludere in serata.

     CINTOLA  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CINTOLA  Signor Presidente, ritengo che una sospensione possa far
  venir meno, in un momento particolare, la presenza della maggioranza
  in  Aula.  E  poichè  non  è cosa da poco, vorrei limitare la durata
  della  sospensione;  ma se serve solo per prendere un'ora di tempo -
  non da parte della Presidenza o da parte del Governo o di non so chi
  - ma, ripeto, se dovesse servire soltanto per prolungare di un'altra
  ora  e  non riprendere più i lavori d'Aula facendo ricorso al numero
  legale  e  a  tutto il resto, riterrei di dovere chiedere anche agli
  amici  dell'opposizione,  che  hanno ragione a chiedere un ulteriore
  incontro  al  quale  siamo  favorevoli  e  che vogliamo definire, di
  limitare la sospensione entro e non oltre i trenta minuti.  Se entro
  tale  arco  di  tempo si perverrà ad un accordo bene, se non dovesse
  essere  così nell'arco di quindici minuti, credo sia meglio rinviare
  i nostri lavori.

     PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, la  seduta  è  sospesa per trenta
  minuti.

    (La seduta, sospesa alle ore 19.50, è ripresa alle ore 21.15)

    La seduta è ripresa.

                         SULL'ORDINE DEI LAVORI

     FORMICA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FORMICA  Signor  Presidente,  ci  accingiamo  ad  affrontare  una
  materia molto importante  per  la  nostra  regione sul sistema degli
  appalti pubblici in Sicilia. Ritengo, pertanto,che una norma di tale
  portata non possa essere esaminata in poco tempo, ma necessiti di un
  maggiore approfondimento  e,  quindi,  chiederei  alla Presidenza, a
  nome del Gruppo  di Alleanza Nazionale, la sospensione dei lavori in
  modo didare il  tempo  di  rivedere  e  riformulare meglio la norma,
  posto che - ripeto  -  si  tratta di una norma molto cogente e molto
  importante che  interessa  buona  parte  dell'economia  della nostra
  regione.

     CINTOLA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CINTOLA  Onorevole Presidente e onorevoli colleghi, io debbo dire
  che  l'incontro avvenuto  questa  sera  tra  i  capigruppo  è  stato
  produttivo. In quella riunione  sono stati, a mio avviso e ad avviso
  del  Gruppo  che  rappresento,  ottenuti obiettivi   importanti  che
  l'imprenditoria   siciliana   aveva  chiesto  alle  forze  politiche
  dell'Assemblea regionale siciliana di rappresentare.
       L'accordo  raggiunto,   che   non  ho  difficoltà  a  ribadire,
  consente alle imprese,  che  partecipano  alle  gare  fino a 750.000
  euro, di presentare una fideiussione bancaria, fino al numero di tre
  gare, per un importo  che  doveva esporre ogni singola impresa ad un
  massimo di un castelletto di 21 milioni e 500 mila lire.
       Considerato che la  quarta  gara  si sarebbe potuta fare con la
  fideiussione assicurativa,  qualsiasi  impresa avesse avuto in tasca
  21 milioni e mezzo  per  partecipare  a  gare  per  un  importo di 4
  miliardi e mezzo, aveva la possibilità ed ha la possibilità reale di
  modificare la  situazione  pregressa  (che  ha  affossato  per certi
  aspetti ed ha  reso  difficoltoso per altri aspetti il cammino delle
  imprese siciliane).
       Per quanto riguarda  i noli, si era raggiunto un altro accordo:
  sentiti i Prefetti,  il Presidente della Regione e l'Assessore per i
  lavori pubblici  avrebbero  annualmente stabilito quantità di noli e
  di subappalti; sentiti i prefetti, si dava una regolarizzazione e la
  possibilità  di  attuazione  di  un  volano  forte  per  le  imprese
  costruttrici della Sicilia per avere lavoro e sviluppo.
       Io  ritengo,  onorevole  Presidente  ed onorevoli colleghi, che
  anche l'incontro ulteriore con le forze di minoranza, che hanno reso
  possibile qualche tempo fa l'approvazione della legge sugli appalti,
  e con una  discussione  serena  e  costruttiva, che con le minoranze
  avevamo  posto  in   essere,   e   con   una   volontà  unanime  dei
  rappresentanti di tutti  i  gruppo  politici  di  maggioranza  e  di
  minoranza, si poteva  arrivare  in  Aula  e  definire  una legge che
  andava incontro  alle  esigenze  sacrosante delle imprese siciliane,
  con una avvicinamento  notevole  alle  legge  nazionale  e  con  una
  precisa e puntuale  osservazione su norme contro la malavita, contro
  la delinquenza, contro  la mafia, a favore delle imprese che debbono
  avere un pur  minimo  capitale  per  potersi  dire  tali  e, quindi,
  accettando pienamente quello  che  l'intera  Assemblea - se ancora i
  capigruppo hanno una  loro storia di rappresentatività fino in fondo
  - in un accordo che è durato non troppe ore ma che aveva lasciato un
  margine ampio,  quasi  unanime  di valutazione unitaria, serenamente
  costruita con il Governo  che  ha mediato con le forze politiche che
  si  sono  attenute  fino  in  fondo,  ritenevo  e  ritengo  che  una
  riflessione ulteriore degli  amici  di Alleanza nazionale e del capo
  gruppo Formica sia necessaria, ma non una riflessione che prenda una
  mezzora o delle ore, ma secondi. C'è necessità di una riflessione al
  secondo non al  minuto,  di una riflessione che consenta apertamente
  di potere conciliare  un  momento  difficile  e  il  ruolo di questa
  Assemblea, che non è  fatta  di eroi ma non può essere fatta neppure
  da pescecani.
       Il ruolo di una  Assemblea  che vuole arrivare a questa legge e
  vuole arrivarci  questa  sera;  vuole arrivarci perché l'impegno non
  è  stato assunto  con  le  centrali  politiche:  l'impegno  è  stato
  assunto con la  gente  che  vuole  lavorare  e  produrre in Sicilia,
  l'impegno è stato  assunto  per  dare  una risposta concreta.
       Io mi onoro di poter dire che il gruppo dell'UDC - un gruppo di
  venti deputati -  questa  sera  è  presente  in  Aula  con  diciotto
  deputati pronti a fare il proprio dovere fino in fondo. Sono assenti
  l'onorevole Mancuso, sindaco  della città di Adrano, che sta facendo
  il suo dovere  di  primo  cittadino nei confronti del fatto luttuoso
  riguardante   il   proprio   comune   (mi   riferisco  all'incidente
  dell'elicottero precipitato e  quindi  c'è un cittadino tra le forze
  dell'ordine di Adrano che sta facendo una presenza nel suo paese che
  è doverosa come  primo  cittadino)  e  l'onorevole Pistorio che deve
  subire un intervento ad un ginocchio.
       Abbiamo diciotto presenti  su  venti  per fare il nostro dovere
  fino in fondo,  per votare la legge; chiediamo, pertanto ad Alleanza
  Nazionale e agli  altri  gruppi di ridare la possibilità all'Aula di
  contribuire perché la  legge  venga  approvata,  perché  nel giro di
  secondi non si  modifichi  quanto  è  stato  deciso  dai  capigruppo
  assieme al Governo  in  quell'incontro di mezzora che abbiamo avuto.
  Sento di dovere  sentitamente  ringraziare  il Gruppo UDC per la sua
  presenza in Aula  ma  debbo  anche  ringraziare gli altri gruppi, di
  maggioranza e  di  opposizione, che  sull'argomento hanno trovato un
  punto di incontro che  non  può non essere favorito. E, pertanto, mi
  rivolgo ancora  all'amico e collega capogruppo di Alleanza Nazionale
  per invitarlo ad  agevolare  il  percorso  di  questa  legge e farci
  arrivare alla  sua  votazione  questa sera. Qualora dovesse accadere
  ciò, sarebbe  merito  dell'intera  Assemblea,  non della maggioranza
  soltanto; ripeto, dell'intera Assemblea.

     PRESIDENTE   Se  altri  non chiedono di parlare sulla proposta di
  sospensione  dell'onorevole  Formica,  dichiaro che non essendoci un
  orientamento maggioritario la richiesta si ritiene non accolta.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                                 CONGEDI

     PRESIDENTE  Comunico  che  sono  pervenute  richieste  di congedo
  relative   agli  onorevoli:  Castiglione,  Catania  Franco,  Catania
  Giuseppe, Cimino,  D'Aquino, Granata, Mancuso Fabio, Neri, Maurici e
  Stancanelli.
       Non sorgendo osservazioni, i congedi si intendono accordati.


   Presidenza del presidente Lo Porto


          RIPRENDE LA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE N. 553/A

     PRESIDENTE    Comunico  che  è  stato   presentato   dal  Governo
  l'emendamento 1.63.
       Preciso che il testo dei commi 35 e 41 del predetto emendamento
  1.63 è quello risultante dalle modifiche sottoscritte dall'Assessore
  per i lavori pubblici.

     MICCICHE'   Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     MICCICHE'   Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, tralascio le
  questioni che  riguardano  la  materia  dei  lavori pubblici e degli
  appalti perchè è stata ampiamente discussa nelle commissioni.
       Ciò  che,  invece,  desidero  sottolineare è la mia opposizione
  ad alcuni emendamenti  che  sono  stati  aggiunti  dal Governo e che
  riguardano argomenti che nulla  hanno  a  che  fare  con la legge di
  riforma che era  stata  annunciata  qualche mese fa.  Per esempio ho
  notato  che  ci  sono  norme  che  riguardano  prettamente  problemi
  urbanistici e  che  si  riferiscono  ai  programmi costruttivi della
  legge 22. A mio  avviso,  in  modo  contraddittorio, da  un  lato si
  vorrebbe  restringere,  limitare  il  campo  di  azione  per  quanto
  riguarda i programmi costruttivi dell'edilizia residenziale pubblica
  (ciò che in questo momento più ci deve interessare), e dall'altro si
  dà la possibilità di maggiori spazi speculativi in aree protette (in
  zone, cioè,  dove  dovrebbe essere assolutamente vietato costruire e
  ciò a difesa  dell'ambiente,  del  nostro  territorio, per tutta una
  serie di motivazioni  che sappiamo sono fondamentali per una regione
  come   quella    nostra    con    una    vocazione    turistica    e
  ambientale). In altre  parole,  stiamo  cercando con queste norme di
  abbrutire  il   nostro   ambiente.   E'   una   contraddizione,  una
  contraddizione in termini  E' una contraddizione politica ed è anche
  una contraddizione legislativa
       Credo che  il  Presidente della Regione non può dire ai quattro
  venti che  stiamo  lavorando  per  la  difesa  del nostro territorio
  se con questi  strumenti,  con queste norme legislative rischiamo di
  cancellare quelle stesse  norme che in un certo senso garantiscono e
  tutelano il nostro  patrimonio  ambientale.  Da  un lato si dice che
  bisogna rispettare la  legge  71/78,  quelle  norme  e gli strumenti
  urbanistici  che   danno   la  possibilità  alle  cooperative,  alle
  associazioni,   all'edilizia   pubblica  residenziale  di  costruire
  alloggi  per i meno  abbienti  e  per  i  lavoratori  in  genere. Si
  restringono, si mettono  dei  paletti, non si deve superare un certo
  numero,  una  certa  percentuale.  Perchè?  Perchè  evidentemente  è
  chiara la ratio  di  questa  norma: è quella di restringere l'ambito
  cooperativistico, l'ambito  dell'edilizia pubblica che si rivolge ai
  settori  della  società a reddito fisso  e  si  dà  la  possibilità,
  invece, di allargare la  maglia  speculativa per l'edilizia privata.
  Questo è il senso di queste norme che vengono portate in Aula.
       E'  una  norma  che,  sostanzialmente,  punisce  il  pubblico e
  privilegia  il  privato,  la  speculazione  in  settori  dove non si
  dovrebbe  assolutamente  pensare  di  allargare la cubatura, dove ci
  sono   i  programmi  costruttivi,  dove  c'è   la   possibilità   di
  un'edilizia sociale, pubblica, si restringono, si danno i  paletti e
  questo   la   dice   lunga   sulla    filosofia,   sull'impostazione
  berlusconiana  di  questa  norma  perché  lo spirito è  togliere  al
  pubblico  e  dare  più al privato.
       Non   a  caso  ci  sono  altre  due  norme  che  riguardano  la
  penalizzazione  dei  settori  sociali,  e  mi  riferisco al comma 43
  quello   che   è  stato  presentato  la  volta  scorsa  nella  legge
  finanziaria  con  il contributo dato dall'onorevole Segreto, che non
  fa  parte del mio schieramento anche se è un compagno socialista, lo
  chiamo  ancora  "compagno  socialista",  ma  si  trova  purtroppo in
  un'altra  barricata in questo momento, ha fatto di tutto per dare un
  contributo per l'edilizia pubblica, cioè a quei poveri Cristi che da
  decenni   conducono  la  locazione  dell'alloggio  regionale,  ormai
  obsoleto,  che  non  servono  più, che non hanno più quelle garanzie
  strutturali,  mi  riferisco agli alloggi regionali costruiti 50 anni
  fa  che  non  hanno  più  quelle  caratteristiche  di  una struttura
  stabile,  norma che se oggi si vuole introdurre costerà il cento per
  cento   in  più  rispetto  alla  precedente  normativa  che  abbiamo
  approvato,  che  voi,  maggioranza,  avete approvato e che oggi, per
  rastrellare  qualche  soldo  a  qualche  povero pensionato, che è in
  attesa  di  riscattarsi l'alloggio regionale, glielo volete togliere
  e,   magari,   quel   povero  pensionato  che  da  cinquant'anni  ha
  quest'alloggio  regionale  e non l'ha potuto riscattare, oggi glielo
  farete pagare il cento per cento in più.
       Questa  é  la  ratio  della  norma: rastrellare qualche qualche
  euro in più per pareggiare il vostro bilancio ormai già traballante;
  e  non  a  caso  in questo spirito privatistico si è sostanzialmente
  cattivi, duri, inflessibili con la gente povera e si è completamente
  sbracati o, per non dire altro, subordinati alla logica del profitto
  e  questo  va  a  fare  un  altro  paragone  molto forte cioè quello
  relativo alla gestione del progetto di finanza.
       Dicevo,  poco fa, ad un amico che ho incontrato  nel  corridoio
  che  tra  qualche  anno  sarà  perfino  difficile   morire,   essere
  seppelliti  perché   i  cimiteri  verranno  privatizzati.  Oggi  per
  morire ci vuole anche un bel gruzzolo di denaro messo  da  parte per
  pensare alle quattro spoglie che resteranno dei nostri futuri uomini
  che  andranno  all'aldilà e gli eredi debbono sostenere  l'onere  di
  mantenerli  in  strutture  private.   Nel passato,  quando  qualcuno
  moriva ci pensava lo Stato; se oggi qualcuno muore  ci  deve pensare
  il  privato, però  devi  pagare.
       Questo  é   il  concetto.

     CUFFARO  presidente della Regione. Non conviene più morire

     MICCICHE'  Onorevole Presidente, le sue battute le accetto perché
  se  questa  fosse  la controparte io accetterei, considerato che con
  questa  norma  non  moriremmo più, ma purtroppo si nasce e si muore.
       Per  le  persone e i cittadini meno abbienti, però, morire sarà
  anche un sacrificio economico per chi resta in vita per mantenere le
  spoglie,  in  una  struttura  privata  che sicuramente costerà e che
  dovrà  impegnare  il  resto  della  propria vita per poter pagare il
  mantenimento di una concessione di un loculo privato.
       Ho affrontato questi temi  che  nulla  hanno  a che fare con la
  legge che c'è stata  data  come  principio  e ci hanno detto 'Nessun
  emendamento verrà  inserito,  perché  parleremo  solo di appalti' ed
  invece qui si parla di restringimento dei diritti e restringimento e
  danni esclusivi per i cittadini siciliani meno abbienti. Questo è il
  principio di questa norma.
       Per cui per quanto riguarda  i  commi  47, 48 e 21 ne chiedo il
  ritiro, perché nulla hanno  a  che  fare  con la norma che c'è stata
  data  come   inizio   di  discussione  di  questo  emendamento  alla
  finanziaria.
       Concludo dicendo che, poiché  probabilmente a voi di quello che
  sto  dicendo  non  ve  ne frega assolutamente niente perché tirerete
  avanti  dritti  per  i vostri obiettivi, però una cosa vorrei dire e
  concludere:  non sempre quello che l'opposizione dice lo dice perché
  è  opposizione,  tanto valgono i numeri, perché fuori dai numeri c'è
  la  coscienza  che  guida e c'è anche una valutazione politica forte
  che guidano gli elettori e che sapranno dare risposta a tutte queste
  malefatte.

     FLERES  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FLERES  Signor  Presidente, non ho chiesto di parlare sul disegno
  di legge,  ma  per  una  precisazione:  siccome  ho  sentito  che il
  Presidente del  gruppo  parlamentare  di Forza Italia ha chiesto che
  l'Aula mi  ponesse  in congedo, desidero precisare che sono presente
  dall'inizio dei  lavori,  che  non  ho  chiesto  il congedo e non ho
  autorizzato nessuno a chiedere il congedo, e pertanto intendo essere
  considerato presente.

     PRESIDENTE  Era già stato fatto, ma non ho avuto il tempo di dare
  la comunicazione.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                                  CONGEDI

     PRESIDENTE   Comunico  che  sono  pervenute  richieste di congedo
  relative   agli  onorevoli:  Castiglione,  Catania  Franco,  Catania
  Giuseppe,  Cimino,  D'aquino,  Granata,  Mancuso,  Neri,  Maurici  e
  Stancanelli.
       Non sorgendo osservazioni, i congedi si intendono accordati.


   Presidenza del presidente Lo Porto


       Comunico  che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

    -   dal   Governo   1.63.20.2,  1.63.29.2,  1.63.20.1,  1.63.25.1,
    1.63.43.2, 1.67;

    - dagli   onorevoli  Oddo  e  Speziale  1.63.29.1;

    - dagli  onorevoli  Leontini ed altri 1.64;

    - dagli  onorevoli  Raiti  e  Ferro  1.65 e 1.66;

    - dalla  Commissione  1.63.48.1;

    - dagli  onorevoli  Segreto  ed  altri 1.63.22.1 e 1.63.43.1;

    - dagli onorevoli Giannopolo ed altri subemendamento 1.63.20.2 bis
    all'emendamento 1.63.20.2 del Governo.

       Si passa all'emendamento 1.63.20.1 del Governo.
       Lo pongo in votazione.
       Il parere della Commissione?

     BENINATI  presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     SCAMMACCA   DELLA   BRUCA ,  assessore  per  i  lavori  pubblici.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si  passa  al  subemendamento  1.63.20.2, con il subemendamento
  1.63.20.2  bis,  a  firma  degli  onorevoli Cracolici, Giannopolo ed
  altri.

    CRACOLICI. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    CRACOLICI.  Signor  Presidente,  questo subemendamento si limita a
  modificare  l'emendamento  del  Governo  relativamente  al principio
  dell'autocertificazione.

    SPEZIALE.  Ad  esplicitarlo,  non  a  modificarlo,  a renderlo più
  chiaro

    CRACOLICI. Sì,  nel senso che prevede che l'impresa che ha già tre
  fideiussioni e  si  presenta  a  una gara attraverso la fideiussione
  assicurativa,  non  presenta  autocertificazione  ma  presenta copia
  autentica delle  tre  fideiussioni  in possesso, per una ragione che
  non   è   banale   ma   sostanziale:   l'eventuale   fideiussione  o
  autocertificazione  mendace  può determinare l'esito della media non
  essendo però oggetto di una valutazione di verità. Infatti, dato che
  la media si  fa  sulle  presentazioni di offerte e la verifica si fa
  sul vincitore  di gara, il fatto che ci sia l'autocertificazione può
  determinare una media, anche se l'esito di gara ha come obiettivo di
  arrivare ad  una  media  che  fa vincere una sola impresa. Pertanto,
  ritengo più  legittimo  il  fatto  che si presentino direttamente le
  copie  delle  fideiussioni in possesso, e chiaramente ancora valide,
  da parte delle imprese.

     PRESIDENTE  Pongo in votazione il subemendamento 1.63.20.2 bis.
       Il parere della Commissione?

    BENINATI, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE. Il parere del Governo?

    SCAMMACCA   DELLA   BRUCA,   assessore   per  i  lavori  pubblici.
  Favorevole.

    PRESIDENTE. Chi  è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Pongo  in  votazione  l'emendamento 1.63.20.2, come modificato.
  Il parere della Commissione?

    BENINATI, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE. Il parere del Governo?

    SCAMMACCA   DELLA   BRUCA,   assessore   per  i  lavori  pubblici.
  Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa allemendamento 1.63.22.1.

    SPEZIALE. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. NE ha facoltà

    SPEZIALE. Signor  Presidente,  c'è stato un incontro informale con
  il Governo  e abbiamo proceduto, anche se noi non condividevamo gran
  parte delle  cose  che  il Governo sosteneva, che il Governo avrebbe
  presentato    degli    emendamenti    modificativi    della    norma
  dell'emendamento unico.
       Mi permetto  di sollevare una questione che è di questa natura:
  inviterei  la  Presidenza  a limitarsi a sottoporre all'approvazione
  dell'Aula   esclusivamente   gli   emendamenti   del  Governo  senza
  introdurre  materia  aggiuntiva,  perché,  se  si  introduce materia
  aggiuntiva,  parchi,  modifiche  di  tetti, di intervento ecc., ogni
  deputato   è   nelle   condizioni   di   poter   predisporre   tanti
  subemendamenti  che complicano l'iter dell'approvazione della legge.
  Pertanto, se il Governo è d'accordo e i capigruppi della maggioranza
  sono  d'accordo,  sarei  perché  ci  si  limitasse  agli emendamenti
  presentati  dal  Governo  sui  quali  ci  si  è,  in  qualche  modo,
  concordati.

    PRESIDENTE. Onorevole Speziale,  io  prendo atto di quello che lei
  sostiene, ma si tratta  di  accordi  o,  se non accordi, di percorsi
  politici.

     PRESIDENTE    Io  non   posso  impedire  la  presentazione  degli
  emendamenti.   Onorevole Antinoro,  la  prego  di  procedere  ad  un
  chiarimento.

     ANTINORO   Signor  Presidente,  intervengo  per  un  chiarimento.
  Nella  scrittura  del subemendamento per un mero errore di scrittura
  dovevo  scrivere  "dalle  parole  'anche in' sino a 'integrazioni'".
  Volevo  anche  chiarire  un'altra  cosa.  Io  non so se l'intervento
  dell'onorevole   Speziale  era  riferito  al  subemendamento  da  me
  presentato,  ma  essendo  comunque  materia  di modifica della legge
  numero 7, al di là degli accordi, ritengo che non ci siano...

     PRESIDENTE   Onorevole  Antinoro,  l'osservazione  dell'onorevole
  Speziale  non  verteva   sull'improponibilità  ma  su  argomento  di
  carattere strettamente politico.

     BENINATI  presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

     BENINATI  presidente della Commissione. Signor Presidente, vorrei
  richiamare la vostra  attenzione  per  un momento perché  non vorrei
  trovarmi in difficoltà  su emendamenti, anche giusti, ma che trovano
  delle difficoltà nel  percorso  della  Commissione.
       Allora, se il principio  -  anche  per  sapermi  comportare - è
  quello che non  si  presentino  più  emendamenti in generale, allora
  invito tutti i colleghi,  prima  che  questa Commissione si trovi in
  una  posizione  antipatica  dovendo  esprimere  pareri  contrari,  a
  ritirarli tutti. Così diventa  una  scelta  di  tutti,  vale  per la
  maggioranza e anche  per  l'opposizione.  Altrimenti, è meglio prima
  chiarire questo passaggio,  perché  se  non  vale  per tutti... Deve
  valere per tutti non  deve  restarne  nessuno.  In caso contrario mi
  troverei in imbarazzo.

     ANTINORO  Ritiro l'emendamento a mia firma.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne  prende atto. Si passa all'emendamento
  1.63.25.1 del Governo. Il parere della Commissione?

     BENINATI  presidente della  Commissione. Signor Presidente, se la
  formulazione chiarisce che con questo principio noi possiamo rendere
  quello che ci siamo detti,  per me va bene, perché è scritto in modo
  articolato. Comunque il parere è favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Si passa all'emendamento 1.63.29.2 del Governo. Il parere della
  Commissione?

     BENINATI  presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

       Pertanto   l'emendamento   1.63.29.1  degli  onorevoli  Oddo  e
  Speziale è assorbito.
       Pongo  congiuntamente  in  votazione  gli emendamenti 1.63.43.2
  del  Governo e 1.63.43.1 degli onorevoli Segreto ed altri. Il parere
  della Commissione?

     BENINATI  presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     SCAMMACCA  DELLA  BRUCA ,   assessore   per  i  lavori  pubblici.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è  favorevole  resti  seduto;  chi è contrario si
  alzi.

                            (Sono approvati)

       Si  passa  all'emendamento  1.63.48.1, a  firma  dell'onorevole
  Raiti.

     RAITI  Lo ritiro.

     PRESIDENTE   L'Assemblea  ne  prende  atto.  Pongo  in  votazione
  l'emendamento  1.63  del  Governo, come in precedenza modificato. Il
  parere della Commissione?

     BENINATI  presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è contrario si
  alzi.

                             (E' approvato)

       Onorevoli     colleghi,    avverto    che,    in    conseguenza
  dell'approvazione del  predetto emendamento 1.63 del Governo, devono
  considerarsi assorbiti i seguenti emendamenti:

    1.3,  lettera c,  comma  27;  1.27,  comma  27;  1.1.A,  comma  3;
    1.1.25, comma 3;  1.1 B,  comma  6;  1.1 C , comma 4; 1.1 D, comma
    10;  1.1.22, comma  10; 1.1.21, comma 10 lettera e;  1.1.28, comma
    10; 1.19, comma  10,  lettera  b;  comma  1.1.E, comma 11; 1.1.20,
    parzialmente  assorbito,   comma  11;  1.1.G,  comma  17;  1.1.17,
    parzialmente assorbito,  comma  17;  1.1.i, comma 18; 1.1.L, comma
    19;  1.1.M, comma 20;  1.1.8,  comma  20;  1.1 N, comma 22; 1.1.o,
    comma 23; 1.1.P, comma  29;  1.16  B,  comma  29;  1.1.Q, comma 27
    lettera b; 1.1.R  comma  29;  1.35,  comma  12,  lettera  a), 0.1;
    1.34, comma 27;  1.47 comma 28; 1.48 comma 7; 3.3; 3.5;  3.6; 3.11
    e 3.7.

    Gli emendamenti 1.32, 1.49, 1.13,m 1.1.26, 1.51, 1.12, 1.25, 1.15,
    1.1.14, 1.9, 1.10,  1.2,  1.1.16,  1.39,  1.40,  1.22, 1.18, 1.45,
    1.24, 1.26, 1.43, 1.23, 1.21, 1.44, 1.31, 1.30, 1.1.18, 3.1, 3.2 e
    3.4 sono ritirati.
       L'Assemblea ne prende atto.

       L'emendamento  1.37   è  decaduto  per  assenza  dall'Aula  del
  firmatario.
       Gli   emendamenti   1.64,   1.65   e   1.66   sono   dichiarati
  improponibili.
       L'emendamento 1.67 del Governo è ritirato.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'articolo 2.
       Comunico che è stato  presentato dal Governo l'emendamento 4.1,
  interamente sostitutivo dell'articolo 2,  che, posto in votazione, è
  approvato.
       Comunico  che  sono stati  presentati  i  seguenti  ordini  del
  giorno:

    n.  257 "Interventi in  favore  della  miniera-museo  Cozzo Disi",
    degli  onorevoli  Giambrone,  Capodicasa,  Lo  Giudice,  Manzullo,
    Segreto, Savarino, Micciché, Infurna e Sanzeri;

    n.  259 "Promozione dei  campionati mondiali militari 2003", degli
    onorevoli Barbagallo, Leanza Nicola, Moschetto, Nicotra, Villari e
    Raiti;

    n.  260 "Iniziative per  scongiurare la sospensione del contributo
    del Fondo europeo di sviluppo regionale per la realizzazione della
    diga  di  sbarramento   del  torrente  Gibbesi",  degli  onorevoli
    Savarino e Segreto.

       Gli ordini del giorno numeri  257, 259 e 260 sono accettati dal
  Governo come raccomandazione.
       Pongo quindi in votazione  la  delega  alla  Presidenza  per il
  coordinamento formale del disegno  di  legge. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvata)


   Presidenza del presidente Lo Porto


    VOTAZIONE  FINALE  PER SCRUTINIO PALESE NOMINALE  DEL  DISEGNO  DI
    LEGGE: "MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE  REGIONALE  2  AGOSTO
    2002,  N. 7. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI  ACQUE  SOTTERRANEE".  (N.
    553/A - STRALCIO 2)

     PRESIDENTE   Indìco  la  votazione finale  per  scrutinio  palese
  nominale del disegno di legge: "Modifiche ed integrazioni alla legge
  regionale  2  agosto 2002, n. 7. Disposizioni in  materia  di  acque
  sotterranee" (n. 553/A - Stralcio 2).
       Chiarisco il significato del voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante verde;  chi vota no preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione per scrutinio
  nominale:

        Presenti e votanti .......  37
        Maggioranza ..............  19
        Favorevoli ...............  36
        Contrari .................   0
        Astenuti .................   1

       Onorevoli colleghi,  l'Assemblea  non  è  in  numero legale.

     CINTOLA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE   Onorevole  Cintola, non posso darle  la  facoltà  di
  parlare  in  quanto,  ai  sensi  dell'articolo  87  del  Regolamento
  interno, quando l'Assemblea non è in numero  legale,  il  Presidente
  può  rinviare  la seduta ad altra ora dello stesso  giorno,  con  un
  intervallo di tempo non minore di un'ora, oppure toglierla.
       Pertanto,   sospendo   la  seduta,  avvertendo  che  la  stessa
  riprenderà   tra   un'ora.

      (La seduta, sospesa alle ore 22.05, è ripresa alle ore 23.18)

       La seduta è ripresa.

    VOTAZIONE  FINALE  PER SCRUTINIO PALESE NOMINALE  DEL  DISEGNO  DI
    LEGGE: "MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE  REGIONALE  2  AGOSTO
    2002,  N. 7. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI  ACQUE  SOTTERRANEE".  (N.
    553/A - STRALCIO 2)

     PRESIDENTE   Indìco  nuovamente la votazione finale per scrutinio
  palese nominale  del  disegno  di  legge: "Modifiche ed integrazioni
  alla legge regionale 2 agosto 2002, n. 7. Disposizioni in materia di
  acque sotterranee" (n. 553/A - Stralcio 2).
       Chiarisco il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante verde;  chi  vota  no  preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE    Proclamo  l'esito  della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

        Presenti e votanti .......  40

       Onorevoli colleghi,  l'Assemblea  non  è  in  numero legale.
       Pertanto,   sospendo   la  seduta,  avvertendo  che  la  stessa
  riprenderà   tra   un'ora.

      (La seduta, sospesa alle ore 23.23, è ripresa alle ore 00.45)

     MICCICHE'  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     MICCICHE'   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  non  sto a
  seguire  indicazioni diverse dalla mia coscienza e dalla mia volontà
  nel  votare  contro una legge fatta esclusivamente per modificare la
  normativa  sugli  appalti  -  che  in  parte mi convinceva -; per le
  seguenti  ragioni,  tuttavia,  non  posso  condividere assolutamente
  l'inserimento  di alcuni punti che snaturano completamente l'origine
  della    legge.    Tali   aspetti   riguardano   principalmente   la
  privatizzazione  dei  cimiteri siciliani. Si attribuisce, infatti, a
  tutti  i  cimiteri  delle  nostre  città  dell'Isola,  un  indirizzo
  totalmente   privatistico:   morire   ed   essere   seppelliti  sarà
  impossibile  per  le  classi meno abbienti  In secondo luogo, si sta
  cercando  di  restringere  la  possibilità  di  costruire alloggi di
  edilizia   residenziale   pubblica   a  danno  degli  interessi  dei
  siciliani;  ancora,  terzo  aspetto,  si  sta  cercando  di ampliare
  l'aumento  del  volume  di  cubatura  nei  territori ove insistono i
  parchi  e  nelle  zone  protette.  Tutte  queste norme danneggiano e
  arretrano la nostra Isola piuttosto che farla progredire.

    VOTAZIONE  FINALE  PER SCRUTINIO PALESE NOMINALE  DEL  DISEGNO  DI
    LEGGE: "MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE  REGIONALE  2  AGOSTO
    2002,  N. 7. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI  ACQUE  SOTTERRANEE".  (N.
    553/A - STRALCIO 2)

     PRESIDENTE   Indìco  la  votazione finale  per  scrutinio  palese
  nominale del disegno di legge: "Modifiche ed integrazioni alla legge
  regionale  2  agosto 2002, n. 7. Disposizioni in  materia  di  acque
  sotterranee" (n. 553/A - Stralcio 2).
       Chiarisco  il  significato del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi vota  no  preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE    Proclamo  l'esito  della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

        Presenti e votanti .......  42
        Maggioranza ..............  22
        Favorevoli ...............  40
        Astenuti .................   2

                           (L'Assemblea approva)

       Onorevoli colleghi, l'onorevole  Segreto  dichiara che per mero
  incidente tecnico non risulta aver partecipato alla votazione.
       Onorevoli colleghi, la seduta  è pertanto rinviata a martedì 27
  maggio 2003, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


      I - COMUNICAZIONI

     II - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA RUBRICA
          "Lavoro,  previdenza  sociale,  formazione  professionale ed
          emigrazione" (Vedi allegato).

    III - ELEZIONE  DI  QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
          PER LA GESTIONE  DEL  FONDO  DI  ROTAZIONE  PER IL COMMERCIO
          ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART.  9 DELLA LEGGE REGIONALE
          4 AGOSTO 1978, N.  26.

     IV - ELEZIONE DI  TRE  COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
          LA GESTIONE  DEI  FONDI  ISTITUITI  PRESSO  L'IRFIS  PER  LE
          PICCOLE E  MEDIE  IMPRESE,  PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
          MAGGIO 1981, N.  96.

      V - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
          DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.

    VI - ELEZIONE DI  UNDICI  COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
          TUTELA DELL'AMBIENTE.

    VII - ELEZIONE DI  NOVE  COMPONENTI  DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
          BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

   VIII - ELEZIONE DI TRE  COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE PER  LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
          SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.

     IX - ELEZIONE DI TRE  COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE  PER  L'INVENTARIO,  LA  CATALOGAZIONE E LA
          DOCUMENTAZIONE    GRAFICA,   FOTOGRAFICA,   AEROFOTOGRAFICA,
          AUDIOVISIVA.

      X - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
          PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.

     XI - ELEZIONE  DI  TRE  MEMBRI  DEL  COMITATO  REGIONALE  PER  LA
          PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
          PROVINCIALI SCOLASTICI.

    XII - ELEZIONE DI  CINQUE  COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
          LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.

   XIII - ELEZIONE DI  TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI PALERMO.

    XIV - ELEZIONE DI  TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI CATANIA.

     XV - ELEZIONE   DI   UN   COMPONENTE   DEL   COMITATO   DIRETTIVO
          DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.

    XVI - ELEZIONE   DI   TRE   COMPONENTI   DEL  CONSIGLIO  DIRETTIVO
          DELL'ISTITUTO   REGIONALE   DI  RICERCA,  SPERIMENTAZIONE  E
          AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.

        La seduta è tolta alle ore 00.50.

       (Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 01.30)