Presidenza del presidente Lo Porto
BURGARETTA APARO , segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
COMUNICAZIONE DI ISTITUZIONE DI ASSESSORATO
PRESIDENTE Comunico che, nella GURS n. 20 del 2 maggio 2003, è
stata pubblicata la legge regionale 28 aprile 2003, n. 6 recante
"Istituzione dell'Assessorato regionale della famiglia, delle
politiche sociali e delle autonomie locali".
Al riguardo, ricordo che:
- a norma dell'articolo 1 della legge, l'Assessorato regionale
degli enti locali è soppresso, e la relativa espressione è
sostituita dalla seguente: "Assessorato regionale della famiglia,
delle politiche sociali e delle autonomie locali";
- a norma dell'articolo 2 della legge medesima, quest'ultima entra
in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione.
Conseguentemente, a decorrerere dal 2 maggio 2003, gli atti
ispettivi e di indirizzo politico aventi come destinatario
l'Assessore regionale per gli enti locali, si intendono rivolti
all'Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali.
L'Assemblea ne prende atto.
ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute da parte dell'Assessore
per la sanità le risposte scritte alle seguenti interrogazioni:
N. 622 - Notizie sui criteri seguiti per la realizzazione
del Centro di Eccellenza in Oncologia.
Firmatari:Barbagallo Giovanni
- Con nota prot. 6104 del 17 settembre 2002 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
N. 723 - Notizie sui mancati pagamenti alle farmacie della
provincia di Catania.
Firmatari:Barbagallo Giovanni
- Con nota 8078 del 28 ottobre 2002 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
N. 738 - Provvedimenti in ordine allo stato di
incompatibilità del Dr Galioto quale direttore dell'Unità
operativa di odontoiatria dell'Azienda ospedaliera 'Villa
Sofia' e come presidente dell'Azienda municipale Igiene
ambientale di Palermo.
Firmatari: Ferro Giovanni; Orlando Leoluca; Miccichè
Calogero; Morinello Salvatore; Raiti Salvatore
- Con nota n. 9614 del 20 novembre 2002 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
N. 742 - Notizie circa la situazione all'interno
dell'ospedale di Bronte (CT).
Firmatari:Fleres Salvatore
N. 782 - Notizie in merito all'attivazione dei servizi del
Presidio di riabilitazione 'S. Rocco' di Linguaglossa (CT).
Firmatari:Raiti Salvatore; Ferro Giovanni; Miccichè
Calogero; Morinello Salvatore; Orlando Leoluca
- Con nota prot. 9691 del 21 novembre 2002 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
N. 845 - Regolarizzazione delle spettanze dovute ai
farmacisti dalle ASL.
Firmatari:Ioppolo Giovanni; Virzi' Gioacchino; Infurna
Giuseppe
- Con nota 214 del 14 gennaio 2003 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
N. 860 - Iniziative riguardo al rimborso spese per
prestazioni mediche in seguito a ricoveri d'urgenza
all'estero.
Firmatari:Ioppolo Giovanni
- Con nota 229 del 14 gennaio 2003 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
N. 866 - Acquisto di un densitometro osseo computerizzato
per l'ospedale S. Antonio Abate di Trapani.
Firmatari:Virzi' Gioacchino
N. 873 - Notizie in ordine alla richiesta di
autorizzazione per l'esercizio di un gabinetto di
plesioterapia a San Giovanni La Punta (CT).
Firmatari:Barbagallo Giovanni
- Con nota prot. n. 1074 dell'11 febbraio 2003 il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per la
Sanità.
N. 882 - Notizie sul trasferimento dei servizi
ambulatoriali dal palazzo ex INAM di Giarre (CT) al nuovo
ospedale dello stesso comune.
Firmatari:Raiti Salvatore
- Con nota prot. 1083 dell'11 febbraio 2003 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
N. 923 - Notizie sulla carenza di personale ravvisata
nell'ospedale di contrada Coste di Giarre (CT).
Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
- Con nota prot. n. 1185 del 14.2.03 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
N. 942 - Notizie sulla situazione economica e sugli
sprechi nella gestione del patrimonio dell'AUSL n. 6 di
Palermo.
Firmatari:Vitrano Gaspare; Gurrieri Sebastiano
- Con nota prot. n. 1700 del 3 marzo 2003 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la sanità.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- "Norme per l'aggregazione al territorio del comune di
Belpasso delle frazioni dei comuni di Motta Sant'Anastasia,
Misterbianco e Camporotondo Etneo di contrada Piano Tavola"
(n. 617)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Neri e Leanza Nicola in data 29
aprile 2003
- "Nuove norme in materia di politica del lavoro e
decentramento territoriale dei servizi all'impiego,
interventi e servizi formativi" (n. 618)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Rotella in data 30 aprile 2003.
COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute dal Governo ed assegnate
alle Commissioni legislative le seguenti richieste di parere:
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE
- "Progetto Medstone - Recite II - Art. 10 FESR -
Realizzazione di un Centro mediterraneo per la conservazione
e l'uso sostenibile dei paesaggi caratterizzati da opere in
pietra a secco" (n. 140/CE)
- pervenuto in data 17 aprile 2003
- "Accordo di programma-quadro sanità. Documento
programmatico" (n. 141/CE)
- pervenuto in data 17 aprile 2003.
COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI
DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE Comunico le assenze e le sostituzioni alle riunioni
delle Commissioni legislative per il 28 aprile 2003:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Assenze
Riunione del 28.04.2003: ARDIZZONE-LEANZA E.-MOSCHETTO-BARBAGALLO
CRISAFULLI-FRANCHINA-IOPPOLO-LO MONTE
ORTISI-SCOMA
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
(RIUNIONE CONGIUNTA)
Assenze
Riunione del 28.04.2003: ARDIZZONE-LEANZA E.-MOSCHETTO-BARBAGALLO
CRISAFULLI-FRANCHINA-IOPPOLO-LO MONTE
ORTISI-SCOMA
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
Assenze
Riunione del 28.04.2003: ODDO-BORZACCHELLI-CATANIA G.- GAROFALO
LO CURTO-PANARELLO-TURANO-VIRZI'
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Assenze
Riunione del 28.04.2003: BENINATI-ZAGO-CONFALONE-LO CURTO-MAURICI
RAITI
Sostituzioni:
Riunione del 28.04.2003: VICARI sostituito da GIAMBRONE
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
BURGARETTA APARO , segretario:
N. 1144 - Iniziative per il rilancio dello stabilimento
Fincantieri di Palermo.
- Assessore Industria
Cracolici Antonino
N. 1147 - Interventi a tutela di alcuni collaboratori
scolastici (personale ATA) della provincia di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
Villari Giovanni
N. 1148 - Iniziative in merito alla soppressione della
sede decentrata dell'INPS di Mascalucia.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Villari Giovanni
N. 1149 - Abrogazione dell'articolo 39 della legge
finanziaria 2003 della Regione siciliana in materia di
sorveglianza sanitaria da parte delle Aziende sanitarie
locali.
- Presidente Regione
Villari Giovanni
PRESIDENTE Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno. Invito il
deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni con
richiesta di risposta scritta presentate.
BURGARETTA APARO , segretario:
***
N. 1145 - Notizie circa l'applicazione in Sicilia delle
norme di sicurezza sugli ascensori.
- Presidente Regione
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1146 - Provvedimenti circa lo soppressione della sede
del Banco di Sicilia di Enna quale capozona.
- Presidente Regione
- Assessore Presidenza
Tumino Carmelo
PRESIDENTE Le interrogazioni ora annunziate sono state già
inviate al Governo.
ANNUNZIO DI INTERPELLANZE
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interpellanze presentate.
BURGARETTA APARO , segretario:
N. 103 - Notizie circa l'affidamento della gestione dei
servizi aggiuntivi per il Parco archeologico della Valle dei
Templi.
- Assessore Beni Culturali
Capodicasa Angelo; Speziale Calogero; Giannopolo Domenico;
Villari Giovanni
N. 104 - Iniziative in merito all'affidamento a trattativa
privata di servizi di assistenza all'infanzia da parte del
Comune di Aragona (AG).
- Assessore Enti Locali
Capodicasa Angelo
PRESIDENTE Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia dichiarato che respinge le interpellanze o abbia
fatto conoscere il giorno in cui intende trattarle, le interpellanze
stesse saranno iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al
loro turno.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONE
PRESIDENTE Si passa al punto II dell'ordine del giorno: Lettura
ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d) e 153 del
Regolamento interno della seguente mozione:
N. 216 - "Istituzione del registro regionale degli amministratori
di condominio ed immobili", degli onorevoli Fleres, Maurici,
Catania Franco e Scoma.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BURGARETTA APARO , segretario:
<<L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- gli amministratori di condominio ed immobili sono
una realtà professionale di grande rilievo;
- i soggetti che esercitano tale attività non possono,
in atto, svolgere al meglio le loro funzioni poiché
non esiste una struttura idonea a raggruppare le
esigenze dei soggetti medesimi;
- le evoluzioni normative in materia prevedono
continui aggiornamenti delle figure sempre più
specializzate e professionali;
- dal 1998 il condominio è sostituto d'imposta e
inoltre i numerosi interventi normativi in materia
di sicurezza, di impatto ambientale e di in-
quinamento hanno reso sempre più complesso l'onere a
carico degli esercenti l'attività di amministratori,
attività non ancora riconosciuta da apposita norma;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a porre in essere quanto necessario affinché si
provveda con la massima urgenza alla predisposizione
di tutti quegli atti utili per un riconoscimento
della figura professionale in questione mediante
l'istituzione di un registro regionale, o di
quant'altro possa essere ritenuto utile in materia.>>
(216)
PRESIDENTE Dispongo che la mozione predetta venga demandata alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché se ne
determini la data di discussione.
Presidenza del presidente Lo Porto
SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE "MODIFICHE
ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 2 AGOSTO 2002, N. 7.
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ACQUE SOTTERRANEE" (553/A - STRALCIO 2)
PRESIDENTE Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge. Si procede con il seguito della
discussione del disegno di legge n. 553/A - Stralcio 2. "Modifiche
ed integrazioni alla legge regionale 2 agosto 2002, n. 7.
Disposizioni in materia di acquee sotterranee", posto al numero 1).
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto al banco
delle commissioni.
Onorevoli colleghi, ritengo opportuno sospendere la seduta per
trenta minuti al fine di consentire alla Commissione competente di
completare il proprio lavoro in merito agli emendamenti.
Presidenza del presidente Lo Porto
SULL'ORDINE DEI LAVORI
FERRO Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FERRO Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei farle
valutare, avendo già annunciato la sospensione, la necessità, ai
sensi dell' articolo 119 del Regolamento, di garantire le 48 ore di
tempo per l'esame degli emendamenti visto che la Commissione ha
finito i lavori nella tardissima mattinata ed ancora stamattina il
Governo ha presentato nuovi emendamenti che i parlamentari non hanno
potuto ovviamente esaminare.
PRESIDENTE Onorevole Ferro, non si tratta di nuovi emendamenti
che richiedono il termine delle 48 ore; si tratta di un emendamento
di riscrittura presentato dal Governo.
La seduta è sospesa per trenta minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 18.05, è ripresa alle ore 19.08)
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Lo Porto
PRESIDENTE Invito i componenti la IV Commissione a prendere
posto al banco delle Commissioni.
BENINATI presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BENINATI presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, innanzitutto mi scuso per il ritardo.
La Commissione, ha in più sedute, formalmente e praticamente
apprezzato, sia nel merito che nei contenuti, buona parte dei
subemendamenti che sono stati alla stessa trasmessi.
Devo dire che si è apprezzato quasi tutto, anzi potrei dire
tutto. Ci sono stati degli emendamenti aggiuntivi presentati dal
Governo che sono stati rivisti. Si è condiviso un percorso anche con
tutti i componenti della Commissione ed in alcuni casi anche a
maggioranza, si sono apprezzati questi emendamenti.
Per il resto, nella giornata odierna si è concluso questo
lavoro con una riformulazione, infatti, anche per agevolare e per
dare l'opportunità a tutti i colleghi - considerato che tale lavoro
sarebbe stato di sicuro ancora più complesso durante i lavori
dell'Aula - il Governo ha formalizzato una riscrittura di buona
parte degli emendamenti apprezzati favorevolmente, con l'apporto,
devo dire, di buona parte del Governo e buona parte dei parlamentari
sia della maggioranza che dell'opposizione. Quindi, con un clima di
distensione.
E' ovvio che la Commissione, anche perché ritengo sia
opportuno, riformulerà tale riscrittura, ma una volta trovata
l'intesa il lavoro procederà celermente. Molti emendamenti,
verranno di fatto preclusi, su molti è stato dato il parere negativo
da parte della Commissione e conseguentemente non verranno
apprezzati. Quindi, preannuncio che il Governo ha condiviso di
formalizzare questa proposta, la Commissione ha già dato un
apprezzamento; ciò era implicito, perché l'apprezzamento era già
stato dato su buona parte degli emendamenti riformulati nella
riscrittura del Governo.
Detto ciò penso che la Commissione abbia portato a termine con
una certa difficoltà l'esame degli emendamenti, in effetti abbiamo
impiegato più tempo del dovuto, ma comunque per la terza volta la
Commissione ha riapprezzato buona parte degli emendamenti che aveva
anche apprezzato precedentemente. Quindi adesso, con una certa
opportunità di tempo, se il Governo vorrà formalizzare questa
proposta, penso che insieme ai colleghi tutti, si potrà procedere
in questa direzione.
SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici. Chiedo
di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici. Signor
Presidente, l'articolo 1 è stato riscritto integralmente, come ha
illustrato il Presidente Beninati. I primi trenta commi circa,
ineriscono specificatamente alla legge n. 7. Successivamente vi
sono alcuni commi che regolamentano l'attuazione in Sicilia della
legge 64 e altre norme di carattere urbanistico.
Nel dettaglio, il comma 1 prevede l'inserimento tra gli enti
soggetti alla legge 109 - come introdotta in Sicilia dalla legge
regionale n. 7 - degli enti di culto e degli enti privati,
limitatamente alle opere per le quali è prevista una programmazione
regionale di finanziamento. Ciò perché sarebbe stato altrimenti
impossibile far operare questi enti quando essi ricevono
finanziamenti regionali. Sostanzialmente per problematiche connesse
alla figura del responsabile del procedimento. Il comma 1 ed insieme
altri due commi di questo grande emendamento, si riferiscono alle
problematiche degli enti di culto.
All'articolo 2 abbiamo alcune modifiche relative
all'Osservatorio regionale sugli appalti. In particolare, c'è una
modifica relativa agli ammontari; i comuni sono obbligati a
comunicare all'Osservatorio tutte le informazioni che gli vengono
richieste per legge, mentre alla lettera "c" dello stesso punto 2
viene aggiunto un inciso che specifica la qualità di ufficio
speciale dell'Osservatorio posto alle dipendenze dell'Assessore per
i Lavori pubblici.
Il punto 3 specifica che il responsabile unico del procedimento
va nominato anche per le opere di manutenzione ordinaria escluse dai
programmi triennali.
Successivamente vi è una modifica al punto 4 di ordine
assolutamente lessicale, infatti la congiunzione "e/o" viene
sostituita semplicemente con la lettera "o", eliminando un dubbio
interpretativo che era sorto rispetto agli adempimenti da compiersi
da parte della Conferenza speciale sui Lavori pubblici. Infine, si
specifica meglio chi sono i componenti della Commissione regionale e
cioè tutti e tre i dirigenti dei dipartimenti dei lavori pubblici:
il Dipartimento regionale dei lavori pubblici, l'Ispettore tecnico e
l'Ispettore tecnico regionale.
I commi 5, 6 e 7 immettono nella nostra legislazione alcune
modifiche introdotte in sede nazionale dalla legge n. 166, meglio
nota come "Merloni quater". Dunque tendono ad uniformare il testo a
quello nazionale.
Altrettanto dicasi del comma 8 che inserisce alcune modifiche
alle norme di programmazione regionale come sono introdotte nella
legislazione nazionale dalla legge n. 166. E vi è anche
l'abrogazione di un periodo non più necessario rispetto alla
formulazione dei programmi riguardanti gli enti di culto e i
programmi triennali riguardanti gli enti di culto e di formazione
religiosa.
Al comma 9 vi sono alcune modifiche, sempre all'articolo 14 bis
"Programmi regionali di finanziamento di opere pubbliche", e
si specifica che le somme corrispondenti ai ribassi d'asta sono
relative ai lavori finanziati dall'Amministrazione regionale
soltanto con fondi propri, eliminando il dubbio che si potessero
utilizzare i ribassi d'asta anche per lavori con finanziamento extra
regionale. E regolamenta meglio la gestione di queste economie al
punto b).
Il comma 10 modifica alcune norme dell'articolo 17 del testo
integrato "Merloni legge 7" e cioè l'articolo relativo alle
norme per le attività di studio e progettazione. Al capoverso 1
si sopprimono le parole "ai collaudi", poiché i collaudi sono
regolamentati dal competente articolo.
Alla lettera c) si inserisce una dimenticanza che si era
verificata nel corso dell'approvazione della legge 7 e cioè si
specifica che le stazioni appaltanti, che gli enti possono avvalersi
per le opere marittime e portuali del Genio civile per le opere
marittime; tale specifica si è resa necessaria per tutta una serie
di progetti finanziati col POR.
Poi si modifica il testo della lettera d), cioè l'associazione
tra liberi professionisti, nel nuovo testo previsto dalla 109, come
modificato dalla legge 166. Ed infine si aggiunge la lettera g) bis
che introduce anche in Sicilia quanto già introdotto dalla 166 in
merito ai consorzi stabili tra professionisti.
Inoltre, ci sono alcune modifiche di carattere lessicale alla
lettera b), capoverso 4, in cui si modifica il limite di importo di
200 mila con corrispondente soglia comunitaria, in quanto queste
soglie sono ogni anno variate per decreto, e altrettanto dicasi alla
lettera d).
Infine, vi è una modifica sulle problematiche relative ai
limiti di affidamento, nel senso che la riscrittura del comma 13,
come proposta dal Governo e dalla Commissione, elimina il limite di
200 mila euro su scala regionale, precedentemente introdotto di
difficile soluzione.
Si riscrive il capoverso 15 specificando che il limite di non
possibile affidamento ai dipendenti di altri enti è limitato a
dipendenti di uffici tecnici di altri enti pubblici e comunque
rimane consentita l'affidabilità di incarico ai dipendenti con
rapporto di lavoro a tempo parziale, nonché a tutte le categorie di
dipendenti pubblici ai quali è consentito da disposizioni speciali,
e ci riferiamo, in questo caso, anche e soprattutto ai docenti
universitari e delle scuole superiori.
Infine, la lettera f) del comma 10 apporta una modifica e
precisa una questione riguardante l'applicazione delle tariffe degli
ingegneri e degli architetti.
L'articolo 11 migliora l'articolo relativo al fondo di
rotazione. Intanto, sposta il termine all'anno 2003, poiché nel
2002 non sono stati utilizzati i fondi stanziati; erano fondi Gescal
che avevamo messo a disposizione, vengono spostati al 2003. Poi
riscriviamo le modalità di ripartizione del fondo, affermando
che esso va con priorità per gli enti locali, o consorzi tra essi,
con popolazione complessiva inferiore a 15.000 abitanti e per gli
interventi di completamento, e così via.
L'articolo 18 della 109 regolamenta la ripartizione dell'1,50
per cento all'interno degli uffici tecnici di progettazione e
amministrazione, ed avevamo necessità di modificarlo per poter
procedere per quanto riguarda l'Amministrazione regionale non a
mezzo Regolamento, ma con un semplice decreto dell'Assessore
competente. Questo è il significato della lettera a) che introduce
i commi 01 e 02, e altresì questo processo viene completato dalle
modifiche introdotte dalle lettere b) e c). Sono modifiche di
carattere, non direi assolutamente sostanziale ma, solo funzionale.
Il comma 13 riguarda l'aver introdotto le previsioni al comma 1
sugli enti di culto.
Il comma 14 modifica la dizione "cottimo" nell'articolo
relativo ai cottimi, per specificare che in Sicilia oltre al cottimo
previsto dai regolamenti della Merloni abbiamo anche quello che noi,
comunemente, chiamiamo cottimo e che in realtà è un sistema di
appalto, per cui lo abbiamo chiamato, appunto, cottimo-appalto,
considerato che erano sorte alcune difficoltà di interpretazione per
l'applicazione di questa norma.
Anche il comma 15 specifica alcune modifiche introdotte con la
legge 166, diciamo che completa ancora l'adeguamento alla "Merloni
quater".
Il comma 16 specifica che le previsioni dell'articolo 21 bis
che consente l'aggiudicazione di lavori, in caso di ricorso
amministrativo giudiziario si applicano anche per le procedure
relative agli appalti di fornitura di beni e servizi.
Il comma 17, illustrato precedentemente, riguarda le modifiche
al 24 bis, dove la parola cottimo è sostituita dalla parola
cottimo-appalto.
Il comma 18 sopprime le parole "alla voce imprevisti"
dall'articolo 21 della legge 7, che specificava da dove si devono
riprendere le somme previste per le varianti in corso d'opera. Anche
questa è una modifica di carattere squisitamente tecnico.
Il comma 19 modifica alcune regolamentazioni dell'articolo 28
del testo integrato, quello relativo ai collaudi, specificando che
si può procedere all'emissione del certificato di regolare
esecuzione non più fino al limite di un milione di euro, ma fino al
limite di 500 mila euro e altresì riprendiamo la possibilità,
inizialmente abbandonata, di conferire incarichi di collaudo tecnico
amministrativo anche ai dipendenti pubblici, questo però nella
fascia per i lavori di importo inferiore a 2 milioni di euro.
Il comma 20 introduce delle modifiche all'articolo 24 della
legge 7 e cioè sostanzialmente all'articolo 30 della legge 109. Se
il Presidente me lo consente, preferirei illustrarlo
successivamente.
Il comma 21 inserisce un articolo specifico per i progetti di
finanza, relativi agli impianti cimiteriali.
Il comma 22 modifica l'articolo 34 della legge 7, che è già
articolo di secondo titolo, cioè articolo non di lavori pubblici, ma
di forniture e servizi. Tale articolo aveva ingenerato non poche
confusioni; adesso nella stesura proposta diventa molto più
chiaro e consente la trattativa privata per acquisti e forniture
fino a 25 mila euro con gara informale, nelle more che i vari enti
si dotino dei regolamenti prescritti.
Il comma 23 è una correzione assolutamente lessicale perché nel
testo era saltato il riferimento anche all'articolo 33. Per cui 31
e 32 diventano 31, 32 e 33.
Il comma 24 è, invece, una aggiunta importante, nel senso che
avendo noi abrogato le disposizioni regionali in materia di
esproprio e avendo, invece, recepito il Testo Unico che entra in
vigore il 1 luglio - salvo rinvii in sede nazionale - ci troviamo
in atto scoperti di norme regionali sugli espropri. Con questa norma
noi specifichiamo che quelle norme che abbiamo abrogato rispetto
alle pratiche di esproprio restano vigenti fino al giorno in cui non
entra in vigore la norma che abbiamo recepito per sostituirle,
quindi colmiamo un vuoto normativo.
Il comma 25 lo illustrerò più avanti.
Il comma 26 è una interpretazione autentica di una espressione
contenuta in uno degli articoli di norme transitorie della legge n.
7 e specifica il significato di bando di gara già approvato.
All'articolo 41 introduciamo una delle modifiche relative alla
gestione degli impianti di dissalazione: modifichiamo il comma 6
dell'articolo 41.
Alla lettera b) specifichiamo come il responsabile del
procedimento deve attivare le procedure per l'adeguamento del
capitolato speciale nel caso che si vogliano affidare i lavori -
come previsto dal comma 8 - sulla scorta di progetti già
tecnicamente approvati come esecutivi secondo la vecchia legge, e
dunque, è una specifica di norma transitoria.
Con la lettera c) si introducono i commi 9, 10, 11 e 12. Sono
tutte norme transitorie che si sono rese necessarie dopo i primi
mesi di applicazione della norma. Sono delle norme che noi abbiamo
cercato di gestire con circolare, ma che è ovviamente molto più
costruttivo introdurre come norme. Soprattutto per quanto riguarda
il comma 11 e il comma 12 che si riferiscono ad affidamento di
direzione dei lavori per i progetti rientranti nel POR.
Il comma 28 introduce un articolo speciale di norma transitoria
in materia di finanza di progetto per tenere in vita tutte le
pratiche già approvate con il famoso articolo 42 ter, oggi abrogato,
che consente un periodo di moratoria per la salvezza di questi
progetti. La finalità è quella di non perdere opportunità.
Il comma 29 è la riscrittura dell'articolo di abrogazione delle
norme, così come concordato fin dalla discussione in quarta
Commissione dell'articolo allora 67 della Finanziaria. Non vi sono
sostanziali modifiche, se non il mantenimento in vita dell'articolo
9 della legge regionale n. 32 del 2000, nel senso che, così facendo,
le norme relative alla finanza di progetto vengono ad essere nella
nostra regione con recepimento dinamico e ciò perché, trattandosi di
norme di procedure di carattere anche e soprattutto
bancario-finanziario, era molto difficile tenere norme diverse
all'interno dello stesso territorio nazionale.
Il comma 30 è quello che consentirà, dopo l'approvazione da
parte del Parlamento del testo di queste modifiche, la
ripubblicazione del testo coordinato con gli aggiornamenti relativi.
I commi da 31 a 36 costituiscono uno snellimento di procedure
per la legge numero 64, che è il deposito dei calcoli nelle zone
sismiche, e consente l'avvio dei lavori sulla base della
dichiarazione del progettista. Rimane, ovviamente, fermo l'obbligo
dell'approvazione di queste norme, ma l'avvio delle opere può essere
fatto senza aspettare i termini oggi previsti. E' una norma di
velocizzazione che è molto richiesta dal mondo delle professioni.
Il comma 37 introduce alcune piccole modifiche all'applicazione
di un articolo del Testo Unico del 1933 in materia di acque e
specifica che le ricerche idriche per gli usi di cui al presente
articolo - che è l'articolo 93 - devono essere preventivamente
comunicate al competente ufficio del Genio civile e che la mancata
comunicazione comporta l'applicazione delle sanzioni previste.
Con il comma 38 chiediamo l'abrogazione di due commi
dell'articolo 20 della legge numero 212 del 1979, in materia di
controlli sugli enti vigilati, trattandosi di un ente sottoposto per
legge ad una procedura di privatizzazione, ed è una necessità
operativa.
Il comma 39 introduce una modifica al nucleo di valutazione
previsto dall'articolo 22 della legge numero 25, la famosa legge 37
del 1978 sulle cooperative giovanili, e consente di superare alcuni
problemi sorti recentemente, da circa un anno, sull'approvazione dei
collaudi finali dei progetti finanziati con queste norme.
I commi 40 e 41 contengono norme di carattere urbanistico. Il
comma 40 specifica i limiti cui può essere fatto ricorso in caso di
concessioni in deroga rilasciate ai sensi dell'articolo 41 quater
della legge urbanistica nazionale numero 1150, quindi mette il
limite, che sono quei limiti fissati dall'articolo 7 del decreto
ministeriale numero 1444 per le zone territoriali A e B e,
chiaramente, conferma la validità delle eventuali concessioni
rilasciate entro questi limiti.
Il comma 41 è un comma di carattere permissivo; consente,
infatti, ai Comuni, laddove richiesto, di cedere in uso esclusivo ai
privati, senza pregiudizio per eventuali prescrizioni urbanistiche,
ovviamente con limiti temporali, le stradelle a fondo cieco, al fine
di garantire una maggiore sicurezza e fruibilità da parte dei
privati stessi. Comunque, è una facoltà, non è certamente un
obbligo, quindi è sottoposta alla volontà dell'Ente locale.
Il comma 42 è un comma specifico che è stato fortemente
richiesto dalla Soprintendenza ai beni culturali di Catania e dal
Comune di Catania stesso per consentire una deroga ai limiti di
trattativa privata che, per il caso specifico dei lavori relativi al
castello Ursino, in vista dei campionati mondiali militari in
Catania del settembre 2003, ai fini di accelerare il completamente
di queste opere vi è la necessità di consentire il limite, oggi di
150.000 euro, di portarlo, solo per queste opere, a 600.000 euro.
Il comma 43 è una norma che riscrive due commi dell'articolo 19
della recente legge Finanziaria numero 4, come richiesto a suo tempo
dall'Ufficio legislativo e legale della Regione e dal sottoscritto -
posso anche leggere una relazione - e poi, però, si deve tornare
alla valutazione del valore degli alloggi.
Il comma 44 cambia la dizione, ma non la sostanza, del comma 3
dell'articolo 39 della Finanziaria del 2001, laddove le parole
"quando tali finanziamenti non siano a carico della finanza
derivata" sono sostituite dalle parole "da realizzarsi con fondi
propri".
Il comma 45 è anch'esso una norma di carattere urbanistico
ambientale, consente, entro determinati limiti minimi che sono
quelli previsti per le zone agricole e in deroga ai regolamenti
delle riserve, di recuperare e ampliare gli immobili esistenti ai
fini della realizzazione di attrezzature igienico sanitarie ove
inesistenti e pertinenze sempre nel rispetto della destinazione
d'uso individuata dall'articolo 7 comma 3 della legge regionale n.
98 del 1981.
Il comma 46 consente l'effettuazione di gare motoristiche
sportive nella riserva di Pergusa ed, inoltre, consente
l'applicazione in queste aree delle previsioni dell'articolo 89
della legge regionale n. 6 del 2001.
Il comma 47 stabilisce dei limiti per i programmi costruttivi
di edilizia residenziale pubblica.
MICCICHE Assessore, lo spieghi meglio
SCAMMACCA DELLA BRUCA^, assessore per i lavori pubblici. I
programmi costruttivi previsti dall'articolo 25 della legge
regionale n. 22 del 1996 devono rispettare i limiti di fabbisogno
per l'edilizia residenziale pubblica comunque indicati, ai sensi del
terzo comma dell'articolo 16 della legge regionale n. 71 del 1978,
previsti dagli strumenti urbanistici vigenti; mette, dunque, un
limite all'utilizzo del territorio da parte dei programmi
costruttivi per edilizia residenziale pubblica.
Il comma 48 prevede di consentire agli strumenti urbanistici
dei Comuni la previsione nelle zone di rispetto dei boschi e delle
fasce forestali una densità territoriale massima di 0,03 che è
quella agricola; la lettera b) e la lettera c) sono le correzioni
tecniche conseguenti all'inserimento di questo comma 3 bis.
Infine, il comma 49 specifica che i pareri della Soprintendenza
relative a piani attuativi già approvati alla data di entrata in
vigore della legge 6 aprile 1996 n. 16, non sono necessari;
ovviamente, se i piani - ripeto - fossero già stati approvati in
precedenza.
Presidenza del presidente Lo Porto
SULL'ORDINE DEI LAVORI
SPEZIALE Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, mi scuso con i colleghi perchè mi
rendo conto che il clima elettorale potrebbe indurre molti colleghi
ad essere presenti nei Comuni e non vorrei assolutamente ritardare i
lavori d'Aula; tuttavia, voglio ricordare al Governo in particolare
ed al Presidente che la legge sugli appalti fu frutto di una
mediazione che è intervenuta tra le forze politiche. Dentro quella
mediazione ci sono state forze politiche che hanno rinunziato a
propri punti di vista ed anche il Governo ha rinunciato ai propri
punti di vista.
La legge è stata approvata ed è a regime e dalle notizie in mio
possesso, tranne per una parte sta funzionando e sta funzionando
bene, tant'è che i ribassi scandalosi di una volta non ci sono più,
non c'è il numero eccessivo di imprese - 400 imprese, 500 imprese -
che partecipavano alle gare.
E' stata sollevata correttamente da parte dell'ANCE una
questione che noi condividiamo e cioè che c'è un limite relativo
alla lettura della legge per quanto riguarda la fideiussione
bancaria definitiva, nel senso che le imprese sostengono che ad
aggiudicazione avvenuta successivamente è necessario che venga
predisposto la fideiussione assicurativa.
Se il punto è soltanto questo, nel senso che c'è un accordo con
il Governo per introdurre un correttivo rispetto alla fideiussione
bancaria definitiva, noi non abbiamo alcuna difficoltà. Ma se,
invece, il Governo presenta un complesso di articolato e una legge
ex novo che affronta tante altre questioni che sono presenti nella
norma, ovviamente abbiamo bisogno di una sospensione dei lavori
d'Aula, di un tempo ragionevole per dare la possibilità ai deputati
di predisporre i subemendamenti laddove ci sono punti di vista
diversi.
Quindi, Signor Presidente, in questa fase mantenendo
l'orientamento mio e del mio Gruppo che vorremmo trovare un punto di
accordo sulla fideiussione bancaria definitiva, tuttavia, se il
Governo mantiene la propria posizione di introdurre modifiche
sostanziali all'impianto della legge 7, le chiedo che venga dato ai
parlamentari un lasso di tempo ragionevole per predisporre i
subemendamenti.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, in effetti un emendamento di
riscrittura dell'articolo 1 così complesso ritengo sia giusto che
sottoporlo ad una analisi approfondita. La Presidenza può concedere
una sospensione dei lavori d'Aula di mezz'ora o al massimo di
un'ora, ma non di più considerata l'ora in cui siamo arrivati, senza
alcuna prospettiva che si possa concludere in serata.
CINTOLA Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, ritengo che una sospensione possa far
venir meno, in un momento particolare, la presenza della maggioranza
in Aula. E poichè non è cosa da poco, vorrei limitare la durata
della sospensione; ma se serve solo per prendere un'ora di tempo -
non da parte della Presidenza o da parte del Governo o di non so chi
- ma, ripeto, se dovesse servire soltanto per prolungare di un'altra
ora e non riprendere più i lavori d'Aula facendo ricorso al numero
legale e a tutto il resto, riterrei di dovere chiedere anche agli
amici dell'opposizione, che hanno ragione a chiedere un ulteriore
incontro al quale siamo favorevoli e che vogliamo definire, di
limitare la sospensione entro e non oltre i trenta minuti. Se entro
tale arco di tempo si perverrà ad un accordo bene, se non dovesse
essere così nell'arco di quindici minuti, credo sia meglio rinviare
i nostri lavori.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa per trenta
minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 19.50, è ripresa alle ore 21.15)
La seduta è ripresa.
SULL'ORDINE DEI LAVORI
FORMICA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORMICA Signor Presidente, ci accingiamo ad affrontare una
materia molto importante per la nostra regione sul sistema degli
appalti pubblici in Sicilia. Ritengo, pertanto,che una norma di tale
portata non possa essere esaminata in poco tempo, ma necessiti di un
maggiore approfondimento e, quindi, chiederei alla Presidenza, a
nome del Gruppo di Alleanza Nazionale, la sospensione dei lavori in
modo didare il tempo di rivedere e riformulare meglio la norma,
posto che - ripeto - si tratta di una norma molto cogente e molto
importante che interessa buona parte dell'economia della nostra
regione.
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Onorevole Presidente e onorevoli colleghi, io debbo dire
che l'incontro avvenuto questa sera tra i capigruppo è stato
produttivo. In quella riunione sono stati, a mio avviso e ad avviso
del Gruppo che rappresento, ottenuti obiettivi importanti che
l'imprenditoria siciliana aveva chiesto alle forze politiche
dell'Assemblea regionale siciliana di rappresentare.
L'accordo raggiunto, che non ho difficoltà a ribadire,
consente alle imprese, che partecipano alle gare fino a 750.000
euro, di presentare una fideiussione bancaria, fino al numero di tre
gare, per un importo che doveva esporre ogni singola impresa ad un
massimo di un castelletto di 21 milioni e 500 mila lire.
Considerato che la quarta gara si sarebbe potuta fare con la
fideiussione assicurativa, qualsiasi impresa avesse avuto in tasca
21 milioni e mezzo per partecipare a gare per un importo di 4
miliardi e mezzo, aveva la possibilità ed ha la possibilità reale di
modificare la situazione pregressa (che ha affossato per certi
aspetti ed ha reso difficoltoso per altri aspetti il cammino delle
imprese siciliane).
Per quanto riguarda i noli, si era raggiunto un altro accordo:
sentiti i Prefetti, il Presidente della Regione e l'Assessore per i
lavori pubblici avrebbero annualmente stabilito quantità di noli e
di subappalti; sentiti i prefetti, si dava una regolarizzazione e la
possibilità di attuazione di un volano forte per le imprese
costruttrici della Sicilia per avere lavoro e sviluppo.
Io ritengo, onorevole Presidente ed onorevoli colleghi, che
anche l'incontro ulteriore con le forze di minoranza, che hanno reso
possibile qualche tempo fa l'approvazione della legge sugli appalti,
e con una discussione serena e costruttiva, che con le minoranze
avevamo posto in essere, e con una volontà unanime dei
rappresentanti di tutti i gruppo politici di maggioranza e di
minoranza, si poteva arrivare in Aula e definire una legge che
andava incontro alle esigenze sacrosante delle imprese siciliane,
con una avvicinamento notevole alle legge nazionale e con una
precisa e puntuale osservazione su norme contro la malavita, contro
la delinquenza, contro la mafia, a favore delle imprese che debbono
avere un pur minimo capitale per potersi dire tali e, quindi,
accettando pienamente quello che l'intera Assemblea - se ancora i
capigruppo hanno una loro storia di rappresentatività fino in fondo
- in un accordo che è durato non troppe ore ma che aveva lasciato un
margine ampio, quasi unanime di valutazione unitaria, serenamente
costruita con il Governo che ha mediato con le forze politiche che
si sono attenute fino in fondo, ritenevo e ritengo che una
riflessione ulteriore degli amici di Alleanza nazionale e del capo
gruppo Formica sia necessaria, ma non una riflessione che prenda una
mezzora o delle ore, ma secondi. C'è necessità di una riflessione al
secondo non al minuto, di una riflessione che consenta apertamente
di potere conciliare un momento difficile e il ruolo di questa
Assemblea, che non è fatta di eroi ma non può essere fatta neppure
da pescecani.
Il ruolo di una Assemblea che vuole arrivare a questa legge e
vuole arrivarci questa sera; vuole arrivarci perché l'impegno non
è stato assunto con le centrali politiche: l'impegno è stato
assunto con la gente che vuole lavorare e produrre in Sicilia,
l'impegno è stato assunto per dare una risposta concreta.
Io mi onoro di poter dire che il gruppo dell'UDC - un gruppo di
venti deputati - questa sera è presente in Aula con diciotto
deputati pronti a fare il proprio dovere fino in fondo. Sono assenti
l'onorevole Mancuso, sindaco della città di Adrano, che sta facendo
il suo dovere di primo cittadino nei confronti del fatto luttuoso
riguardante il proprio comune (mi riferisco all'incidente
dell'elicottero precipitato e quindi c'è un cittadino tra le forze
dell'ordine di Adrano che sta facendo una presenza nel suo paese che
è doverosa come primo cittadino) e l'onorevole Pistorio che deve
subire un intervento ad un ginocchio.
Abbiamo diciotto presenti su venti per fare il nostro dovere
fino in fondo, per votare la legge; chiediamo, pertanto ad Alleanza
Nazionale e agli altri gruppi di ridare la possibilità all'Aula di
contribuire perché la legge venga approvata, perché nel giro di
secondi non si modifichi quanto è stato deciso dai capigruppo
assieme al Governo in quell'incontro di mezzora che abbiamo avuto.
Sento di dovere sentitamente ringraziare il Gruppo UDC per la sua
presenza in Aula ma debbo anche ringraziare gli altri gruppi, di
maggioranza e di opposizione, che sull'argomento hanno trovato un
punto di incontro che non può non essere favorito. E, pertanto, mi
rivolgo ancora all'amico e collega capogruppo di Alleanza Nazionale
per invitarlo ad agevolare il percorso di questa legge e farci
arrivare alla sua votazione questa sera. Qualora dovesse accadere
ciò, sarebbe merito dell'intera Assemblea, non della maggioranza
soltanto; ripeto, dell'intera Assemblea.
PRESIDENTE Se altri non chiedono di parlare sulla proposta di
sospensione dell'onorevole Formica, dichiaro che non essendoci un
orientamento maggioritario la richiesta si ritiene non accolta.
Presidenza del presidente Lo Porto
CONGEDI
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute richieste di congedo
relative agli onorevoli: Castiglione, Catania Franco, Catania
Giuseppe, Cimino, D'Aquino, Granata, Mancuso Fabio, Neri, Maurici e
Stancanelli.
Non sorgendo osservazioni, i congedi si intendono accordati.
Presidenza del presidente Lo Porto
RIPRENDE LA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE N. 553/A
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato dal Governo
l'emendamento 1.63.
Preciso che il testo dei commi 35 e 41 del predetto emendamento
1.63 è quello risultante dalle modifiche sottoscritte dall'Assessore
per i lavori pubblici.
MICCICHE' Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, tralascio le
questioni che riguardano la materia dei lavori pubblici e degli
appalti perchè è stata ampiamente discussa nelle commissioni.
Ciò che, invece, desidero sottolineare è la mia opposizione
ad alcuni emendamenti che sono stati aggiunti dal Governo e che
riguardano argomenti che nulla hanno a che fare con la legge di
riforma che era stata annunciata qualche mese fa. Per esempio ho
notato che ci sono norme che riguardano prettamente problemi
urbanistici e che si riferiscono ai programmi costruttivi della
legge 22. A mio avviso, in modo contraddittorio, da un lato si
vorrebbe restringere, limitare il campo di azione per quanto
riguarda i programmi costruttivi dell'edilizia residenziale pubblica
(ciò che in questo momento più ci deve interessare), e dall'altro si
dà la possibilità di maggiori spazi speculativi in aree protette (in
zone, cioè, dove dovrebbe essere assolutamente vietato costruire e
ciò a difesa dell'ambiente, del nostro territorio, per tutta una
serie di motivazioni che sappiamo sono fondamentali per una regione
come quella nostra con una vocazione turistica e
ambientale). In altre parole, stiamo cercando con queste norme di
abbrutire il nostro ambiente. E' una contraddizione, una
contraddizione in termini E' una contraddizione politica ed è anche
una contraddizione legislativa
Credo che il Presidente della Regione non può dire ai quattro
venti che stiamo lavorando per la difesa del nostro territorio
se con questi strumenti, con queste norme legislative rischiamo di
cancellare quelle stesse norme che in un certo senso garantiscono e
tutelano il nostro patrimonio ambientale. Da un lato si dice che
bisogna rispettare la legge 71/78, quelle norme e gli strumenti
urbanistici che danno la possibilità alle cooperative, alle
associazioni, all'edilizia pubblica residenziale di costruire
alloggi per i meno abbienti e per i lavoratori in genere. Si
restringono, si mettono dei paletti, non si deve superare un certo
numero, una certa percentuale. Perchè? Perchè evidentemente è
chiara la ratio di questa norma: è quella di restringere l'ambito
cooperativistico, l'ambito dell'edilizia pubblica che si rivolge ai
settori della società a reddito fisso e si dà la possibilità,
invece, di allargare la maglia speculativa per l'edilizia privata.
Questo è il senso di queste norme che vengono portate in Aula.
E' una norma che, sostanzialmente, punisce il pubblico e
privilegia il privato, la speculazione in settori dove non si
dovrebbe assolutamente pensare di allargare la cubatura, dove ci
sono i programmi costruttivi, dove c'è la possibilità di
un'edilizia sociale, pubblica, si restringono, si danno i paletti e
questo la dice lunga sulla filosofia, sull'impostazione
berlusconiana di questa norma perché lo spirito è togliere al
pubblico e dare più al privato.
Non a caso ci sono altre due norme che riguardano la
penalizzazione dei settori sociali, e mi riferisco al comma 43
quello che è stato presentato la volta scorsa nella legge
finanziaria con il contributo dato dall'onorevole Segreto, che non
fa parte del mio schieramento anche se è un compagno socialista, lo
chiamo ancora "compagno socialista", ma si trova purtroppo in
un'altra barricata in questo momento, ha fatto di tutto per dare un
contributo per l'edilizia pubblica, cioè a quei poveri Cristi che da
decenni conducono la locazione dell'alloggio regionale, ormai
obsoleto, che non servono più, che non hanno più quelle garanzie
strutturali, mi riferisco agli alloggi regionali costruiti 50 anni
fa che non hanno più quelle caratteristiche di una struttura
stabile, norma che se oggi si vuole introdurre costerà il cento per
cento in più rispetto alla precedente normativa che abbiamo
approvato, che voi, maggioranza, avete approvato e che oggi, per
rastrellare qualche soldo a qualche povero pensionato, che è in
attesa di riscattarsi l'alloggio regionale, glielo volete togliere
e, magari, quel povero pensionato che da cinquant'anni ha
quest'alloggio regionale e non l'ha potuto riscattare, oggi glielo
farete pagare il cento per cento in più.
Questa é la ratio della norma: rastrellare qualche qualche
euro in più per pareggiare il vostro bilancio ormai già traballante;
e non a caso in questo spirito privatistico si è sostanzialmente
cattivi, duri, inflessibili con la gente povera e si è completamente
sbracati o, per non dire altro, subordinati alla logica del profitto
e questo va a fare un altro paragone molto forte cioè quello
relativo alla gestione del progetto di finanza.
Dicevo, poco fa, ad un amico che ho incontrato nel corridoio
che tra qualche anno sarà perfino difficile morire, essere
seppelliti perché i cimiteri verranno privatizzati. Oggi per
morire ci vuole anche un bel gruzzolo di denaro messo da parte per
pensare alle quattro spoglie che resteranno dei nostri futuri uomini
che andranno all'aldilà e gli eredi debbono sostenere l'onere di
mantenerli in strutture private. Nel passato, quando qualcuno
moriva ci pensava lo Stato; se oggi qualcuno muore ci deve pensare
il privato, però devi pagare.
Questo é il concetto.
CUFFARO presidente della Regione. Non conviene più morire
MICCICHE' Onorevole Presidente, le sue battute le accetto perché
se questa fosse la controparte io accetterei, considerato che con
questa norma non moriremmo più, ma purtroppo si nasce e si muore.
Per le persone e i cittadini meno abbienti, però, morire sarà
anche un sacrificio economico per chi resta in vita per mantenere le
spoglie, in una struttura privata che sicuramente costerà e che
dovrà impegnare il resto della propria vita per poter pagare il
mantenimento di una concessione di un loculo privato.
Ho affrontato questi temi che nulla hanno a che fare con la
legge che c'è stata data come principio e ci hanno detto 'Nessun
emendamento verrà inserito, perché parleremo solo di appalti' ed
invece qui si parla di restringimento dei diritti e restringimento e
danni esclusivi per i cittadini siciliani meno abbienti. Questo è il
principio di questa norma.
Per cui per quanto riguarda i commi 47, 48 e 21 ne chiedo il
ritiro, perché nulla hanno a che fare con la norma che c'è stata
data come inizio di discussione di questo emendamento alla
finanziaria.
Concludo dicendo che, poiché probabilmente a voi di quello che
sto dicendo non ve ne frega assolutamente niente perché tirerete
avanti dritti per i vostri obiettivi, però una cosa vorrei dire e
concludere: non sempre quello che l'opposizione dice lo dice perché
è opposizione, tanto valgono i numeri, perché fuori dai numeri c'è
la coscienza che guida e c'è anche una valutazione politica forte
che guidano gli elettori e che sapranno dare risposta a tutte queste
malefatte.
FLERES Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente, non ho chiesto di parlare sul disegno
di legge, ma per una precisazione: siccome ho sentito che il
Presidente del gruppo parlamentare di Forza Italia ha chiesto che
l'Aula mi ponesse in congedo, desidero precisare che sono presente
dall'inizio dei lavori, che non ho chiesto il congedo e non ho
autorizzato nessuno a chiedere il congedo, e pertanto intendo essere
considerato presente.
PRESIDENTE Era già stato fatto, ma non ho avuto il tempo di dare
la comunicazione.
Presidenza del presidente Lo Porto
CONGEDI
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute richieste di congedo
relative agli onorevoli: Castiglione, Catania Franco, Catania
Giuseppe, Cimino, D'aquino, Granata, Mancuso, Neri, Maurici e
Stancanelli.
Non sorgendo osservazioni, i congedi si intendono accordati.
Presidenza del presidente Lo Porto
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dal Governo 1.63.20.2, 1.63.29.2, 1.63.20.1, 1.63.25.1,
1.63.43.2, 1.67;
- dagli onorevoli Oddo e Speziale 1.63.29.1;
- dagli onorevoli Leontini ed altri 1.64;
- dagli onorevoli Raiti e Ferro 1.65 e 1.66;
- dalla Commissione 1.63.48.1;
- dagli onorevoli Segreto ed altri 1.63.22.1 e 1.63.43.1;
- dagli onorevoli Giannopolo ed altri subemendamento 1.63.20.2 bis
all'emendamento 1.63.20.2 del Governo.
Si passa all'emendamento 1.63.20.1 del Governo.
Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
BENINATI presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa al subemendamento 1.63.20.2, con il subemendamento
1.63.20.2 bis, a firma degli onorevoli Cracolici, Giannopolo ed
altri.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, questo subemendamento si limita a
modificare l'emendamento del Governo relativamente al principio
dell'autocertificazione.
SPEZIALE. Ad esplicitarlo, non a modificarlo, a renderlo più
chiaro
CRACOLICI. Sì, nel senso che prevede che l'impresa che ha già tre
fideiussioni e si presenta a una gara attraverso la fideiussione
assicurativa, non presenta autocertificazione ma presenta copia
autentica delle tre fideiussioni in possesso, per una ragione che
non è banale ma sostanziale: l'eventuale fideiussione o
autocertificazione mendace può determinare l'esito della media non
essendo però oggetto di una valutazione di verità. Infatti, dato che
la media si fa sulle presentazioni di offerte e la verifica si fa
sul vincitore di gara, il fatto che ci sia l'autocertificazione può
determinare una media, anche se l'esito di gara ha come obiettivo di
arrivare ad una media che fa vincere una sola impresa. Pertanto,
ritengo più legittimo il fatto che si presentino direttamente le
copie delle fideiussioni in possesso, e chiaramente ancora valide,
da parte delle imprese.
PRESIDENTE Pongo in votazione il subemendamento 1.63.20.2 bis.
Il parere della Commissione?
BENINATI, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SCAMMACCA DELLA BRUCA, assessore per i lavori pubblici.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 1.63.20.2, come modificato.
Il parere della Commissione?
BENINATI, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SCAMMACCA DELLA BRUCA, assessore per i lavori pubblici.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa allemendamento 1.63.22.1.
SPEZIALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. NE ha facoltà
SPEZIALE. Signor Presidente, c'è stato un incontro informale con
il Governo e abbiamo proceduto, anche se noi non condividevamo gran
parte delle cose che il Governo sosteneva, che il Governo avrebbe
presentato degli emendamenti modificativi della norma
dell'emendamento unico.
Mi permetto di sollevare una questione che è di questa natura:
inviterei la Presidenza a limitarsi a sottoporre all'approvazione
dell'Aula esclusivamente gli emendamenti del Governo senza
introdurre materia aggiuntiva, perché, se si introduce materia
aggiuntiva, parchi, modifiche di tetti, di intervento ecc., ogni
deputato è nelle condizioni di poter predisporre tanti
subemendamenti che complicano l'iter dell'approvazione della legge.
Pertanto, se il Governo è d'accordo e i capigruppi della maggioranza
sono d'accordo, sarei perché ci si limitasse agli emendamenti
presentati dal Governo sui quali ci si è, in qualche modo,
concordati.
PRESIDENTE. Onorevole Speziale, io prendo atto di quello che lei
sostiene, ma si tratta di accordi o, se non accordi, di percorsi
politici.
PRESIDENTE Io non posso impedire la presentazione degli
emendamenti. Onorevole Antinoro, la prego di procedere ad un
chiarimento.
ANTINORO Signor Presidente, intervengo per un chiarimento.
Nella scrittura del subemendamento per un mero errore di scrittura
dovevo scrivere "dalle parole 'anche in' sino a 'integrazioni'".
Volevo anche chiarire un'altra cosa. Io non so se l'intervento
dell'onorevole Speziale era riferito al subemendamento da me
presentato, ma essendo comunque materia di modifica della legge
numero 7, al di là degli accordi, ritengo che non ci siano...
PRESIDENTE Onorevole Antinoro, l'osservazione dell'onorevole
Speziale non verteva sull'improponibilità ma su argomento di
carattere strettamente politico.
BENINATI presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BENINATI presidente della Commissione. Signor Presidente, vorrei
richiamare la vostra attenzione per un momento perché non vorrei
trovarmi in difficoltà su emendamenti, anche giusti, ma che trovano
delle difficoltà nel percorso della Commissione.
Allora, se il principio - anche per sapermi comportare - è
quello che non si presentino più emendamenti in generale, allora
invito tutti i colleghi, prima che questa Commissione si trovi in
una posizione antipatica dovendo esprimere pareri contrari, a
ritirarli tutti. Così diventa una scelta di tutti, vale per la
maggioranza e anche per l'opposizione. Altrimenti, è meglio prima
chiarire questo passaggio, perché se non vale per tutti... Deve
valere per tutti non deve restarne nessuno. In caso contrario mi
troverei in imbarazzo.
ANTINORO Ritiro l'emendamento a mia firma.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto. Si passa all'emendamento
1.63.25.1 del Governo. Il parere della Commissione?
BENINATI presidente della Commissione. Signor Presidente, se la
formulazione chiarisce che con questo principio noi possiamo rendere
quello che ci siamo detti, per me va bene, perché è scritto in modo
articolato. Comunque il parere è favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.63.29.2 del Governo. Il parere della
Commissione?
BENINATI presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pertanto l'emendamento 1.63.29.1 degli onorevoli Oddo e
Speziale è assorbito.
Pongo congiuntamente in votazione gli emendamenti 1.63.43.2
del Governo e 1.63.43.1 degli onorevoli Segreto ed altri. Il parere
della Commissione?
BENINATI presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Sono approvati)
Si passa all'emendamento 1.63.48.1, a firma dell'onorevole
Raiti.
RAITI Lo ritiro.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto. Pongo in votazione
l'emendamento 1.63 del Governo, come in precedenza modificato. Il
parere della Commissione?
BENINATI presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, avverto che, in conseguenza
dell'approvazione del predetto emendamento 1.63 del Governo, devono
considerarsi assorbiti i seguenti emendamenti:
1.3, lettera c, comma 27; 1.27, comma 27; 1.1.A, comma 3;
1.1.25, comma 3; 1.1 B, comma 6; 1.1 C , comma 4; 1.1 D, comma
10; 1.1.22, comma 10; 1.1.21, comma 10 lettera e; 1.1.28, comma
10; 1.19, comma 10, lettera b; comma 1.1.E, comma 11; 1.1.20,
parzialmente assorbito, comma 11; 1.1.G, comma 17; 1.1.17,
parzialmente assorbito, comma 17; 1.1.i, comma 18; 1.1.L, comma
19; 1.1.M, comma 20; 1.1.8, comma 20; 1.1 N, comma 22; 1.1.o,
comma 23; 1.1.P, comma 29; 1.16 B, comma 29; 1.1.Q, comma 27
lettera b; 1.1.R comma 29; 1.35, comma 12, lettera a), 0.1;
1.34, comma 27; 1.47 comma 28; 1.48 comma 7; 3.3; 3.5; 3.6; 3.11
e 3.7.
Gli emendamenti 1.32, 1.49, 1.13,m 1.1.26, 1.51, 1.12, 1.25, 1.15,
1.1.14, 1.9, 1.10, 1.2, 1.1.16, 1.39, 1.40, 1.22, 1.18, 1.45,
1.24, 1.26, 1.43, 1.23, 1.21, 1.44, 1.31, 1.30, 1.1.18, 3.1, 3.2 e
3.4 sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento 1.37 è decaduto per assenza dall'Aula del
firmatario.
Gli emendamenti 1.64, 1.65 e 1.66 sono dichiarati
improponibili.
L'emendamento 1.67 del Governo è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'articolo 2.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 4.1,
interamente sostitutivo dell'articolo 2, che, posto in votazione, è
approvato.
Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini del
giorno:
n. 257 "Interventi in favore della miniera-museo Cozzo Disi",
degli onorevoli Giambrone, Capodicasa, Lo Giudice, Manzullo,
Segreto, Savarino, Micciché, Infurna e Sanzeri;
n. 259 "Promozione dei campionati mondiali militari 2003", degli
onorevoli Barbagallo, Leanza Nicola, Moschetto, Nicotra, Villari e
Raiti;
n. 260 "Iniziative per scongiurare la sospensione del contributo
del Fondo europeo di sviluppo regionale per la realizzazione della
diga di sbarramento del torrente Gibbesi", degli onorevoli
Savarino e Segreto.
Gli ordini del giorno numeri 257, 259 e 260 sono accettati dal
Governo come raccomandazione.
Pongo quindi in votazione la delega alla Presidenza per il
coordinamento formale del disegno di legge. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Presidenza del presidente Lo Porto
VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO PALESE NOMINALE DEL DISEGNO DI
LEGGE: "MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 2 AGOSTO
2002, N. 7. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ACQUE SOTTERRANEE". (N.
553/A - STRALCIO 2)
PRESIDENTE Indìco la votazione finale per scrutinio palese
nominale del disegno di legge: "Modifiche ed integrazioni alla legge
regionale 2 agosto 2002, n. 7. Disposizioni in materia di acque
sotterranee" (n. 553/A - Stralcio 2).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti ....... 37
Maggioranza .............. 19
Favorevoli ............... 36
Contrari ................. 0
Astenuti ................. 1
Onorevoli colleghi, l'Assemblea non è in numero legale.
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Onorevole Cintola, non posso darle la facoltà di
parlare in quanto, ai sensi dell'articolo 87 del Regolamento
interno, quando l'Assemblea non è in numero legale, il Presidente
può rinviare la seduta ad altra ora dello stesso giorno, con un
intervallo di tempo non minore di un'ora, oppure toglierla.
Pertanto, sospendo la seduta, avvertendo che la stessa
riprenderà tra un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 22.05, è ripresa alle ore 23.18)
La seduta è ripresa.
VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO PALESE NOMINALE DEL DISEGNO DI
LEGGE: "MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 2 AGOSTO
2002, N. 7. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ACQUE SOTTERRANEE". (N.
553/A - STRALCIO 2)
PRESIDENTE Indìco nuovamente la votazione finale per scrutinio
palese nominale del disegno di legge: "Modifiche ed integrazioni
alla legge regionale 2 agosto 2002, n. 7. Disposizioni in materia di
acque sotterranee" (n. 553/A - Stralcio 2).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti ....... 40
Onorevoli colleghi, l'Assemblea non è in numero legale.
Pertanto, sospendo la seduta, avvertendo che la stessa
riprenderà tra un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 23.23, è ripresa alle ore 00.45)
MICCICHE' Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, non sto a
seguire indicazioni diverse dalla mia coscienza e dalla mia volontà
nel votare contro una legge fatta esclusivamente per modificare la
normativa sugli appalti - che in parte mi convinceva -; per le
seguenti ragioni, tuttavia, non posso condividere assolutamente
l'inserimento di alcuni punti che snaturano completamente l'origine
della legge. Tali aspetti riguardano principalmente la
privatizzazione dei cimiteri siciliani. Si attribuisce, infatti, a
tutti i cimiteri delle nostre città dell'Isola, un indirizzo
totalmente privatistico: morire ed essere seppelliti sarà
impossibile per le classi meno abbienti In secondo luogo, si sta
cercando di restringere la possibilità di costruire alloggi di
edilizia residenziale pubblica a danno degli interessi dei
siciliani; ancora, terzo aspetto, si sta cercando di ampliare
l'aumento del volume di cubatura nei territori ove insistono i
parchi e nelle zone protette. Tutte queste norme danneggiano e
arretrano la nostra Isola piuttosto che farla progredire.
VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO PALESE NOMINALE DEL DISEGNO DI
LEGGE: "MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 2 AGOSTO
2002, N. 7. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ACQUE SOTTERRANEE". (N.
553/A - STRALCIO 2)
PRESIDENTE Indìco la votazione finale per scrutinio palese
nominale del disegno di legge: "Modifiche ed integrazioni alla legge
regionale 2 agosto 2002, n. 7. Disposizioni in materia di acque
sotterranee" (n. 553/A - Stralcio 2).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti ....... 42
Maggioranza .............. 22
Favorevoli ............... 40
Astenuti ................. 2
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, l'onorevole Segreto dichiara che per mero
incidente tecnico non risulta aver partecipato alla votazione.
Onorevoli colleghi, la seduta è pertanto rinviata a martedì 27
maggio 2003, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI
II - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA RUBRICA
"Lavoro, previdenza sociale, formazione professionale ed
emigrazione" (Vedi allegato).
III - ELEZIONE DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
4 AGOSTO 1978, N. 26.
IV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
LA GESTIONE DEI FONDI ISTITUITI PRESSO L'IRFIS PER LE
PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
MAGGIO 1981, N. 96.
V - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.
VI - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
TUTELA DELL'AMBIENTE.
VII - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
VIII - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.
IX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAFICA,
AUDIOVISIVA.
X - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.
XI - ELEZIONE DI TRE MEMBRI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI CONSIGLI
PROVINCIALI SCOLASTICI.
XII - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.
XIII - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI PALERMO.
XIV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI CATANIA.
XV - ELEZIONE DI UN COMPONENTE DEL COMITATO DIRETTIVO
DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.
XVI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
DELL'ISTITUTO REGIONALE DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.
La seduta è tolta alle ore 00.50.
(Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 01.30)