Presidenza del presidente Lo Porto
La seduta è aperta alle ore 17.57.
BURGARETTA APARO , segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
CONGEDO
PRESIDENTE. Comunico che l onorevole Zangara ha chiesto congedo
per il periodo 26 luglio- 4 agosto 2003 per motivi familiari.
Non sorgendo osservazioni, il congedo si intende accordato.
COMUNICAZIONE RIGUARDANTE L'ASSESSORE PER LA FAMIGLIA,
LE POLITICHE SOCIALI E LE AUTONOMIE LOCALI
PRESIDENTE. Informo che l'Assessore per la famiglia, le politiche
sociali e le autonomie locali non potrà essere presente ai lavori
dell odierna seduta per impegni di Governo.
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- Norme abrogative in materia agricola riguardanti la denuncia
delle superfici vitate (650)
- d iniziativa parlamentare
- dagli onorevoli Oddo, Panarello, Speziale, Capodicasa,
Cracolici, Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo, Villari, Zago in
data 22 luglio 2003
- Norme in materia di sport (651)
- d iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Nicotra, Segreto, Sanzeri,
Amendolia, Antinoro, Paffumi in data 24 luglio 2003
- Disegno di legge voto per la revisione dello Statuto speciale
della Regione siciliana (652)
- d iniziativa parlamentare
- dagli onorevoli Forgione, Liotta in data 24 luglio 2003
- Modifica della lettera i), dell articolo 1 della legge
regionale 11 dicembre 1991, n. 48, in materia di nomina del
collegio dei revisori dei conti (653)
- d iniziativa parlamentare
- dagli onorevoli Baldari, Maurici, Leanza Edoardo, Confalone,
Moschetto, Mercadante, Giambrone, Leanza Vincenzo in data 24
luglio 2003
- Norme in materia di servizi di noleggio di autobus con
conducente (656)
- d iniziativa governativa
- dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti
(Cascio) in data 24 luglio 2003
- Norme per la razionalizzazione del settore della
distribuzione dei carburanti (657)
- d iniziativa governativa
- dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell Assessore per l industria (Noè) in data 24 luglio 2003
- Norme per la determinazione del canone di concessione di
acque termali (658)
- d iniziativa governativa
- dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell Assessore per l industria (Noè) in data 24 luglio 2003
- Norme per la tutela dei profili professionali delle categorie
A e B del Contratto collettivo nazionale del lavoro del comparto
sanità vigente (659)
- d iniziativa parlamentare
- dall onorevole Moschetto in data 28 luglio 2003
COMUNICAZIONE DI PRESENTAZIONE E CONTESTUALE INVIO
DI DISEGNI DI LEGGE
ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
presentati e contestualmente inviati alle competenti Commissioni
legislative:
BILANCIO (II)
- "Variazione al bilancio della Regione ed al bilancio
dell Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana per
l anno finanziario 2003 - Assestamento" (n. 654)
- d'iniziativa governativa
- dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell Assessore per il bilancio e le finanze (Pagano) in data 24
luglio 2003
- Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
della Regione siciliana e dell Azienda delle foreste demaniali per
l esercizio finanziario 2002 (n. 655)
- d'iniziativa governativa
- dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell Assessore per il bilancio e le finanze (Pagano) in data 24
luglio 2003
COMUNICAZIONE DI APPOSIZIONE DI FIRMA A DISEGNO DI LEGGE
PRESIDENTE Comunico che l onorevole Villari, in data 24 luglio
2003, ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di legge
n. 647 Valorizzazione delle funzioni e del ruolo delle
professioni sanitarie infermieristiche tecniche, della
riabilitazione, della prevenzione e della professione di
ostetrica .
COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE
PRESIDENTTE Comunico che le seguenti richieste di parere
pervenute dal Governo sono state assegnate alle competenti
Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Ente autonomo Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania
Nomina commissario straordinario" (n. 176/I)
- pervenuto in data 22 luglio 2003
- trasmesso in data 23 luglio 2003
- "L.r. 19.6.1991, n. 38 Aspettative e permessi sindacali
Accordo contrattuale del 30 giugno 2003 Attuazione art. 14 l.r.
23.12.2002, n. 23" (n. 177/I)
- pervenuto in data 24 luglio 2003
- trasmesso in data 25 luglio 2003
COMUNICAZIONE DI PARERE RESO
PRESIDENTE Comunico che è stato reso dalla Commissione
competente il seguente parere:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "L.r. n. 7/2002 Adempimenti. Trasmissione schemi bandi tipo
uniformi per l'espletamento delle gare di pubblico incanto
(importo superiore a 150.000 euro - importo pari o inferiore a
150.000 euro - appalto integrato)" (n. 142/IV)
- reso in data 22 luglio 2003
- trasmesso in data 28 luglio 2003
COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI
DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE Comunico le assenze e le sostituzioni alle riunioni
delle Commissioni per i giorni 22 e 23 luglio 2003:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Assenze
Riunione del 23.07.2003: Moschetto, Barbagallo, Crisafulli,
Ioppolo, Lo Monte, Ortisi, Sanzeri, Savarino.
ATTIVITA PRODUTTIVE (III)
Assenze
Riunione del 23.07.2003: Catania Giuseppe, Lo Curto, Galletti,
Turano
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Assenze
Riunione del 22.07.2003: Maurici, Vicari
Sostituzioni
Riunione del 22.07.2003:
Zago sostituito da Villari
Spampinato Ortisi
COMMISSIONE PARLAMENTARE D INCHIESTA E VIGILANZA SUL FENOMENO
DELLA MAFIA IN SICILIA
Assenze:
Riunione del 22.07.2003: Mancuso, Amendolia, Forgione,
Formica, Maurici, Rotella, Speziale
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1248 - Accelerazione dell'iter burocratico relativo ai
finanziamenti per l'acquisto della prima unità abitativa.
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
Raiti Salvatore
N. 1255 - Provvedimenti circa il parziale rimborso delle
prestazioni mediche in assistenza indiretta, da parte
dell'AUSL n. 9 di Trapani.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Papania Antonino
N. 1256 - Iniziative per il rispetto della direttiva
comunitaria istitutiva dei siti di importanza comunitaria .
- Assessore Territorio
De Benedictis Roberto
N. 1259 - Iniziative di tutela della spiaggia di Cala Marina
a Castellammare del Golfo (TP).
- Assessore Territorio
Oddo Camillo
N. 1260 - Notizie circa l'insediamento di uno
stabilimento balneare sulla spiaggia della Baia di
Guidaloca a Castellammare del Golfo (TP).
- Assessore Territorio
Oddo Camillo
PRESIDENTE. Le interrogazioni ora annunziate saranno
iscritte all ordine del giorno per essere svolte al loro
turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate
N. 1247 - Realizzazione, da parte dell'Amministrazione
provinciale di Palermo, del progetto di riqualificazione e
risanamento del litorale costiero fra la foce del fiume
Oreto ed il Comune di Ficarazzi (PA).
- Presidente Region
Assessore Territorio
Orlando Leoluca
N. 1249 - Interventi per il ripristino della viabilità in
via S. Giovanni Li Cuti a Catania.
- Assessore Famiglia
Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe; Catania Giuseppe
N. 1250 - Intervento al fine di nominare un Commissario ad
acta per consentire il corretto iter procedurale per
l'attuazione del P.R.G. del Comune di Scordia.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Liotta Santo
N. 1251 - Intervento al fine di conoscere i motivi che hanno
ostacolato l'approvazione del bilancio presso il Comune di
S. Flavia.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Forgione Francesco
N. 1252 - Notizie sui cantieri di lavoro finanziati nei
paesi colpiti dall'emergenza Etna.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
Raiti Salvatore
N. 1253 - Notizie sulle procedure di valutazione dei
progetti di riqualificazione urbana dei centri con meno di
30.000 abitanti.
- 1| Presidente Regione
Assessore Lavori Pubblici
Raiti Salvatore; Ferro Giovanni
N. 1254 - Notizie circa la nomina di un addetto stampa
presso la sede di Catania della CRIAS.
- Presidente Regione
Assessore Cooperazione
Spampinato Giuseppe
N. 1257 - Accertamenti circa la regolarità della procedura
di valutazione delle istanze di finanziamento per progetti
di riqualificazione urbana nei comuni con popolazione
inferiore ai trentamila abitanti.
- Assessore Lavori Pubblici
Fleres Salvatore
N. 1258 - Tutela dei lavoratori dei profili professionali
delle categorie A e B del vigente Contratto collettivo
nazionale di lavoro del Comparto sanità.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Moschetto Angelo
PRESIDENTE Le interrogazioni ora annunziate sono state già
inviate al Governo.
ANNUNZIO DI INTERPELLANZA
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 117 - Revisione del regolamento della Riserva naturale
orientata di Monte Pellegrino (PA).
- Presidente Regione
Orlando Leoluca
PRESIDENTE Trascorsi tre giorni dall odierno annunzio
senza che il Governo abbia dichiarato che respinge la
interpellanza o abbia fatto conoscere il giorno in cui
intende trattarla, l interpellanza stessa sarà iscritta
all ordine del giorno per essere svolta al suo turno.
ANNUNZIO DI MOZIONI
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 231 - Interventi a sostegno del Sindaco del Comune di
Sant'Alessio N Siculo, vittima di attentati intimidatori.
Lo Monte Carmelo; D'Antoni Sergio; Basile Giuseppe;
Fratello Onofrio
Presentata il 23/07/03
N. 232 - Provvedimenti a favore dei lavoratori precari ex
articolisti.
Papania Antonino; Ortisi Egidio; Galletti Giuseppe;
Manzullo Giovanni; Spampinato Giuseppe; Vitrano Gaspare
Presentata il 23/07/03
N. 233 - Notizie sulle iniziative che si intendano adottare
in merito alla vicenda che ha interessato il Vicepresidente
della Regione, on. Giuseppe Castiglione.
Speziale Calogero; Ortisi Egidio; Barbagallo Giovanni;
Forgione Francesco; Ferro Giovanni
Presentata il 23/07/03
Avverto che le stesse saranno iscritte all ordine del
giorno della seduta successiva perché se ne determini la
data di discussione.
COMUNICAZIONE DI RISPOSTA SCRITTA AD INTERROGAZIONE
PRESIDENTE Con nota prot. n. 2860/AAGG del 24 giugno
2003 l Assessore per il turismo aveva trasmesso la risposta
all interrogazione (a risposta scritta) n. 30, indirizzata
esclusivamente al Presidente della Regione, Interventi per
accertare e migliorare la qualità dei servizi pubblici in
Sicilia degli on.li Fleres e Catania G.
Con nota prot. n. 5531 del 25 luglio 2003, il Presidente
della Regione ha comunicato che la suddetta risposta scritta
fornita dall Assessore per il turismo è da ritenersi
esaustiva dell atto ispettivo.
Conseguentemente l iter parlamentare della citata
interrogazione è da considerarsi concluso e copia della
relativa risposta verrà pubblicata in allegato al resoconto
stenografico della presente seduta.
L Assemblea ne prende atto.
COMUNICAZIONE RELATIVA AD INTERROGAZIONE
PRESIDENTE Comunico che con nota prot. n. 2860/AAGG del 24
giugno 2003 l'Assessore per il turismo aveva trasmesso la risposta
all'interrogazione n. 30 con richiesta di risposta scritta,
indirizzata esclusivamente al Presidente della Regione
"Interventi per accertare e migliorare la qualità dei servizi
pubblici in Sicilia", degli onorevoli Fleres e Catania Giuseppe.
Con nota prot. n. 5531 del 25 luglio 2003, il Presidente della
Regione ha comunicato che la suddetta risposta scritta, fornita
dall'Assessore per il turismo, è da ritenersi esaustiva
dell'atto ispettivo.
Conseguentemente, l'iter parlamentare della citata
interrogazione è da considerarsi concluso e copia della relativa
risposta verrà pubblicata in allegato al resoconto stenografico
della presente seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Lo Porto
COMUNICAZIONE RELATIVA AL PROGRAMMA DEI LAVORI
PRESIDENTE Comunico che la Conferenza dei Capigruppo,
nella riunione del 24 luglio 2003, presieduta dal Presidente,
ed alla presenza del Vicepresidente dell'ARS, onorevole Salvo
Fleres, ha stabilito il seguente programma dei lavori delle
Commissioni e dell'Aula.
- le Commissioni sono autorizzate a riunirsi sino a lunedì 11
agosto 2003;
- l'Aula terrà seduta a partire da martedì 29 luglio 2003, ore
17.00, e sino a lunedì 4 agosto 2003. per l'esame dei seguenti
disegni di legge:
1)'Provvedimenti per il personale delle scuole materne
regionali' (n. 630/A);
2)'Proroga dei termini di cui agli articoli 5 e 17 della
legge regionale 16 aprile 2003, n. 4 (n. 634/A).
Qualora esitati in tempo utile dalle competenti Commissioni,
saranno, inoltre, esaminati i seguenti disegni di legge:
- <<Modifica dell'articolo 6 della legge regionale 9 agosto
2002, n. 12 concernente 'Nuove norme sui collegamenti
marittimi con le Isole minori della Sicilia. Disposizioni
finanziarie nel settore dei trasporti'>> (n. 639);
- <<Norme a favore della medicina umanitaria>> (n. 417);
nonché altri provvedimenti legislativi che abbiano completato
l'iter delle Commissioni.
- La Conferenza dei Capigruppo ha, altresì, stabilito
che, per quanto riguarda la ripresa dei lavori dopo la pausa
estiva, le Commissioni riprenderanno lunedì 8 settembre
2003, mentre l'Aula terrà seduta martedì 16 settembre 2003.
- Infine, alla ripresa autunnale dei lavori parlamentari, si
procederà ad un dibattito d'Aula sugli atti parlamentari
concernenti la 'questione morale', compresa la mozione n. 233
riguardante la vicenda che ha interessato il Vicepresidente
della Regione, onorevole Castiglione.
Avverto, ai sensi dell articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONI
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
"Lettura ai sensi e per gli effetti dell'articolo 83, lettera d),
e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:
N. 229 "Inserimento dei presidi 'non triennalisti', che
hanno superato il prescritto colloquio, nella graduatoria
regionale ai fini dell'incarico di presidenza per l'anno
scolastico 2003/2004", degli onorevoli Virzi', Formica,
Ioppolo, Infurna, Neri, Leontini, Lo Monte, Acierno,
Vitrano, Cintola;
N. 230 - Opportune iniziative in ordine alla vicenda del
consorzio 'Coop Casa Nostra' di Messina", degli onorevoli Ferro,
Raiti, Miccichè e Morinello.
Ne do lettura:
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che il decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165,(Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle
dipendenze delle Amministrazioni pubbliche (Rif. GU n.
106 del 9.5.2001), all'art. 1, lettera 'a', prevede di
'accrescere l'efficienza delle Amministrazioni', e alla
lettera 'c' la realizzazione della 'migliore
utilizzazione delle risorse umane';
CONSIDERATO che con il decreto del Direttore generale del
M.I.U.R. del 17 dicembre 2002 è stato bandito un corso-
concorso selettivo di formazione per il reclutamento di
dirigenti scolastici per la scuola elementare e media e
per la scuola secondaria superiore e per gli istituti
educativi, riservato a coloro che hanno ricoperto la
funzione di preside incaricato per almeno un triennio
(Rif. GU n. 100 - IV Serie speciale - del 20.12.2002);
ATTESO che il predetto decreto del Direttore generale del
M.I.U.R. del 17 dicembre 2002 esclude di fatto tutti i
presidi che alla data del bando di concorso abbiano
svolto da uno a poco meno di tre anni di incarico di
presidenza presso istituzioni scolastiche;
RITENUTO che i suddetti presidi hanno comunque acquisito
capacità e competenze gestionali, avendo diretto
istituzioni scolastiche e assicurato all'utenza il
servizio pubblico nelle scuole, al pari dei dirigenti
scolastici a tempo indeterminato o dei presidi incaricati
ultratriennalisti;
VISTO che, in ottemperanza ad ordinanza del TAR del
Lazio, i presidi non triennalisti di tutte le Regioni
d'Italia sono stati ammessi al colloquio selettivo per
l'ammissione al predetto corso di formazione di dirigente
scolastico, ottenendo votazioni anche migliori dei
presidi triennalisti, dimostrando così di possedere un
patrimonio di preparazione e formazione professionale che
non è da meno dei loro colleghi triennalisti;
OSSERVATO che per l'anno scolastico 2003/2004, nella sola
Regione siciliana, la disponibilità dei posti da dare ad
incarico di dirigente scolastico è di n. 462, e che il
numero dei presidi triennalisti che hanno superato il
predetto colloquio, ammonta a n. 156 per il settore
formativo di 1 grado e n. 54 per quello di 2 grado,per
un totale di n. 210 scuole, più n. 1 per gli istituti
educativi (Convitto nazionale), si evince che i rimanenti
n. 251 posti dovranno per l'anno scolastico 2003/2004
comunque necessariamente essere ricoperti da presidi che
avranno maturato da uno a quattro anni di incarico,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad attivarsi presso gli organi competenti del M.I.U.R. al
fine di ottenere, come già avvenuto in altre Regioni,
quali Lombardia, Piemonte, Lazio, Calabria, Veneto,
Marche, Umbria, l'inserimento dei presidi 'non
triennalisti', che hanno superato il colloquio, nella
graduatoria regionale ai fini dell'incarico di presidenza
per l'anno scolastico 2003/2004 ed inoltre al corso di
formazione per dirigenti scolastici della Regione
siciliana, di cui al decreto direttoriale del M.I.U.R.,
pubblicato nella G.U.R.I., IV Serie speciale, n. 100 del
20.12.2002, sino a copertura dei posti messi a concorso
nella Regione siciliana, riconoscendone i diritti
connessi all'iter concorsuale previsto dagli articoli 16
e 17 del citato decreto. (229)
VIRZI' - FORMICA - IOPPOLO -
INFURNA - NERI - LEONTINI LO
MONTE LO MONTE - ACIERNO -
VITRANO -CINTOLA.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- nel lontano 1976, nella città di Messina, nasce il
consorzio 'Coop Casa Nostra' con l'obiettivo di
realizzare nuovi alloggi per migliaia di cittadini;
- dopo le tribolate vicende - con particolare riferimento
al reperimento dei fondi per la realizzazione degli
alloggi - il Consorzio riesce a reperire i fondi
necessari;
- già nel 1986 viene contestata all'impresa appaltatrice
la cattiva esecuzione dei lavori, con particolare
riguardo alle opere di fondazione;
- numerosi procedimenti giudiziari sono stati e sono in
corso su tutta la vicenda;
CONSIDERATO che:
- il Consorzio oggi è commissariato, e che numerosi soci
sono stati espulsi in virtù di un contenzioso tra gli
stessi e gli amministratori del Consorzio;
- diverse famiglie risultano di fatto truffate dagli
amministratori e vivono in condizioni di gravissimo
pericolo per l'incolumità pubblica,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
d'intesa con la Commissione legislativa competente, ad
assumere tutti i provvedimenti urgenti ed idonei per:
a) ristabilire il principio di equità tra tutti i soci;
b) accertare lo stato di sicurezza degli immobili, e, in
caso di esito negativo, procedere al giusto indennizzo
dei soci. (230)
FERRO - RAITI -
MICCICHE' -MORINELLO.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, dispongo che le
predette mozioni vengano demandate alla Conferenza dei
presidenti dei Gruppi parlamentari perché ne determini la
data di discussione.
Presidenza del presidente Lo Porto
PER UN RICHIAMO AL REGOLAMENTO
ACIERNO Chiedo di parlare per un richiamo al
Regolamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
sollecitare la Presidenza - proprio perché ci apprestiamo alla
pausa estiva - a riprendere in considerazione i miei numerosi
solleciti, già fatti in altre sedute, riguardanti l'attuale
composizione dell'Ufficio di Presidenza. Come lei ben ricorderà,
signor Presidente, già nel 2001, avevamo modificato l'articolo del
Regolamento interno per ciò che concerne, appunto, la
rappresentanza dei Gruppi parlamentari regolarmente costituiti a
inizio legislatura in seno all'organismo dell'Ufficio di
Presidenza. Allo stato attuale, tuttavia, il Gruppo parlamentare
di Nuova Sicilia che rappresento, regolarmente costituitosi a
inizio legislatura, per vicende diverse dalla storia del Gruppo
medesimo, che continua ad essere regolarmente costituito, non ha
più, ormai da parecchi mesi, la sua rappresentanza in seno
all'Ufficio di Presidenza.
In tal senso, ho più volte richiamato la Presidenza a volere
ripristinare l aspetto di tale vicenda, nel rispetto delle norme
regolamentari. A tal proposito ricordo che nell'ultimo mio
intervento in Aula, il Presidente si era fatto carico della
questione garantendo al riguardo di sottoporla al primo ordine del
giorno utile del Consiglio di Presidenza. Allora, invito
cortesemente la Presidenza a non dimenticarsene: il Gruppo
parlamentare di Nuova Sicilia ha tutti i requisiti per essere
rappresentato in seno a quell'organismo. Beninteso, è spiacevole
per noi dovere sollecitare ulteriormente tale vicenda stante la
relativa previsione regolamentare.
PRESIDENTE Onorevole Acierno, le assicuro che, alla ripresa
dei lavori autunnali, affronteremo questo problema: non posso e
non devo certo dimenticarlo perché è un problema presente, attuale
e sempre al centro dei nostri pensieri. Se non si è proceduto fino
ad oggi, ciò è dipeso dai nodi politici che comporta e per cui
dovremo compiere uno sforzo per scioglierli.
PER IL PRELIEVO DEL DISEGNO DI LEGGE N. 634/A
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, chiedo il prelievo del disegno di
legge n. 634/A, posto al numero 2) del punto III dell'ordine
del giorno.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Presidenza del presidente Lo Porto
DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE Proroga dei termini di cui agli
articoli 5 e 17 della legge regionale 16 aprile 2003, n. 4
(634/A)
PRESIDENTE Si passa pertanto al punto III dell ordine del
giorno: Discussione di disegni di legge .
Si procede con la discussione del disegno di legge numero 634/A:
<< Proroga dei termini di cui agli articoli 5 e 17 della legge
regionale 16 aprile 2003, n. 4>>, posto al numero 2).
Invito i componenti la Commissione a prendere posto al banco delle
Commissioni.
Non essendo presente in aula il relatore, onorevole Lo Curto, ha
facoltà di parlare il Presidente della Commissione per svolgere la
relazione.
BENINATI presidente della Commissione. Signor Presidente, mi
rimetto al testo della relazione scritta.
PRESIDENTE Dichiaro aperta la discussione generale.
DE BENEDICTIS . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS . Signor Presidente, onorevoli colleghi,
intervengo solo allo scopo di sottolineare quanto già abbiamo
avuto modo di affermare in sede dei lavori di Commissione. Il
Governo chiede infatti di prorogare i termini di questa sanatoria.
Ora, come lo stesso assessore ha correttamente rivelato in
Commissione, ciò si è reso necessario perché, a fronte dei 60
milioni di euro di entrate attesi per questa legge, e delle 400
mila istanze di sanatoria che ci si attendeva potessero essere
definite, solamente il due per cento di esse ha acceduto a tale
beneficio: mi sembra del tutto evidente, quindi, come il problema
non sia quello di prorogare ulteriormente i termini, cosa che si
può fare essendo "senza infamia e senza lode", dal punto di vista
dell'utilità
CAPODICASA L'assessore Pagano era in vena di follie
DE BENEDICTIS . Dobbiamo piuttosto immaginare uno strumento
che sia effettivamente efficace per raggiungere lo scopo voluto e
nello stesso tempo non prenderci in giro: tali entrate sono
infatti del tutto immaginarie e per tali sono state pensate
all'interno della Finanziaria voluta dal Governo stesso
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo allo
scopo di dimostrare una tesi chiaramente opposta a quella
dell'onorevole De Benedictis. La norma che abbiamo approvato nella
legge finanziaria, in realtà è un provvedimento che intende
portare definitivamente a termine le due sanatorie ancora aperte,
quella del 1985 e quella del 1994.
La norma in questione prevede tuttavia due binari: uno, è quello
ordinario, cioè che i Comuni continuino l'esame delle loro
pratiche; il privato, inoltre, attraverso lo strumento della
perizia giurata, può autonomamente accelerare l iter relativo.
Stiamo pertanto intervenendo solo su questo versante riguardante
appunto l'intervento diretto del privato.
Il problema è che i termini previsti in Finanziaria si sono
oggi rivelati stretti rispetto al lavoro che i periti, nominati
dai privati, devono svolgere per poter apporre la loro firma sul
documento che attesti che l'immobile, la porzione che dovrà essere
sanata, possiede tutti i requisiti di legge.
Il problema non è quindi legato a quanti abbiano ad oggi
pagato o meno Il problema è piuttosto poter dare modo ai tecnici,
che già stanno lavorando su mandato dei privati, di poter svolgere
con serietà le loro perizie da presentare alla pubblica
Amministrazione.
RAITI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
RAITI Signor Presidente, onorevoli colleghi, riallacciandomi a
quanto sostenuto dal collega De Benedictis, la norma, presa in
quanto tale, è senza infamia e senza lode . Ma dovremmo ragionare
piuttosto sull'obiettivo che si vuole perseguire, se è vero come è
vero che il Governo, nel momento in cui ha fatto approvare in
legge finanziaria la norma originaria, propone oggi la proroga il
cui scopo principale è quello di chiudere le sanatorie rimaste
pendenti nel cassetto per una decina di anni, o forse di più.
La definizione del capitolo di sanatorie e di condoni è uno
degli obiettivi che il Governo immagino si proponeva accanto a
quello di far cassa: dibattito proprio di questi giorni, a
dimostrazione di quanto sia importante per la Regione avere soldi
in cassa.
Sono questi quindi gli obiettivi e, da un certo punto di
vista, se non sono condivisibili, sono quanto meno comprensibili.
Però bisogna dirlo chiaramente, così come sosteneva
l'onorevole De Benedictis: con queste norme così concepite, non
raggiungeremmo alcuno dei due obiettivi che s intendono
perseguire. Ciò fin quando non sarà prevista una sanzione: ed io
invito pertanto il Governo a presentare in tal senso un
emendamento così da affiancare alla proroga al 31 dicembre, anche
una sanzione effettiva, efficace e applicabile a coloro i quali
non si adegueranno entro il nuovo termine.
Sono convinto che una norma che non ponga una sanzione
affinché i cittadini siano spinti ad adeguarsi alla sanatoria non
produrrà alcuno degli effetti attesi. Immagino, infatti, che ci
sono moltissimi di quei cittadini che hanno realizzato costruzioni
abusive che non hanno alcun interesse a regolarizzare la loro
posizione perché, regolarizzandola, raggiungerebbero sì un
obiettivo ma, dall'altro punto di vista, si vedrebbero costretti a
pagare l'Ici nonché tutte le tasse relative alla regolarizzazione
dell'immobile. E chi glielo fa fare a regolarizzare la loro
posizione se non hanno una sanzione che sarà applicata in caso di
inosservanza? Si troverebbero infatti in una situazione che li
esporrebbe ad esborsi notevoli, quando piuttosto, in questo modo,
rimarrebbero sempre in un alveo del certo per l'incerto:
godrebbero infatti dell'immobile, ne usufruirebbero come se
fossero possessori e detentori e, comunque, proprietari di un
immobile legalmente riconosciuto con tutti i crismi di legge, ma
di fatto, in questa condizione, usufruirebbero del beneficio di
non essere sottoposti, come la maggioranza dei cittadini
possessori di immobili, ai tributi loro connessi.
Invito pertanto il Governo ad aggiungere, alla previsione di
tale proroga, una norma sanzionatoria che sia effettivamente certa
ed applicabile affinché chi non regolarizzerà il proprio immobile,
nei termini stabiliti, abbia certezza che non potrà più farlo
Viceversa, se manteniamo sempre questa linea incerta, confusa
e che comunque dà spazio sempre alla massima discrezionalità e
libertà di agire, in un modo o nell'altro, gli obiettivi che il
Governo intende perseguire - e sono pronto a vederne i risultati a
gennaio se la norma sarà varata così come concepita - non saranno
raggiunti in quanto i cittadini non approfitteranno del termine
più ampio che oggi intendiamo stabilire. Ciò perché non è per loro
conveniente farlo
PRESIDENTE Onorevole Raiti, nella sospensione di un'ora che
verrà data per la presentazione degli emendamenti, naturalmente,
potrà presentarne uno a sua firma che normi gli aspetti appena
considerati.
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, a me non
pare sbagliato quanto sollevato dal collega Raiti in ordine ad una
sanzione per chi non osservi la legge; sarei tuttavia dell'avviso
- e per questo invito il collega che ne ha fatto cenno, come anche
l'onorevole De Benedictis - di sostenere che si approvi oggi la
proroga fino a dicembre e, alla ripresa autunnale dei lavori,
potremmo meglio valutare cosa succede e quindi inserire un
emendamento che vada nel senso desiderato: cioè non lasciar
libero chi da tempo ormai non paga le rimanenti somme dovute
considerato che la casa rimane, i notai procedono nelle vendite e
cose di questo genere
Pertanto, stasera approviamo la proroga e, a settembre, se
siamo ancora nelle condizioni di dare un'ulteriore proroga,
inseriamo altresì una sanzione per il privato o per il pubblico
(perché c'è anche il pubblico) che devono sanare e che non lo
faranno entro i termini previsti. Daremo così ulteriore tempo
fino a dicembre e avremo così, a quella data, valutato la volontà
dei destinatari di adeguarsi alla legge; nel caso in cui questo
non avvenisse, allora, è giusto prevedere una sanzione per chi
non si metta in regola
BENINATI presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BENINATI presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, le perplessità sollevate dai colleghi, in
effetti, sono state oggetto di discussione in Commissione, ma è
anche vero che uno dei motivi che ha spinto, in particolare, i
firmatari del disegno di legge (ed io sono fra questi), è che -
se ricordiamo bene - questa norma è stata inserita nella legge
finanziaria approvata nel mese di aprile di quest anno. Ricordo al
riguardo che, subito dopo, tutti noi siamo stati impegnati in
campagna elettorale per le elezioni amministrative.
C'è stata anche una disattenzione, poca conoscenza del tema
della sanatoria così pure dei canoni di concessione del demanio,
anche da parte - non è sbagliato dirlo, ma è così - degli Enti
locali.
E questo l aspetto che ha indotto la Commissione a limitarsi
ala proroga: proprio perché in quel periodo c'è stata poca
attenzione da parte della realtà politica..che opera nel
territorio, sia da parte di tutti i sindaci, in quanto impegnati
nella propria campagna elettorale.
Anche per quanto concerne il demanio, le capitanerie non avevano
ancora ben chiaro la formazione e, quindi, la formulazione
dell'articolato, e i tempi erano brevi, ecco perchè si ritiene
utile questa proroga.
Ciò nonostante le perplessità manifestate dall'onorevole Raiti e
dall'onorevole Cintola possono essere oggetto di valutazione della
Commissione, la quale avrebbe già voluto farlo la settimana scorsa
e non lo ha fatto proprio perché tale materia ci ha già impegnato
durante l esame della finanziaria per diverse settimane.
Personalmente, ho ritenuto, con lo stesso spirito dell'onorevole
Cintola, di riaffrontarla nel mese di settembre per valutare i
termini della riapertura e, quindi, se va fatto qualche
aggiustamento per ottenere l'obiettivo.
Ribadisco che in Commissione si é voluto fare una proroga solo in
questo senso; é ovvio che si può intervenire nella norma, ma non
ritengo opportuno farlo adesso in questa sede e mi scuso di ciò
-, ma è certamente rischioso proporre emendamenti in questa fase.
Personalmente mi asterrò, trattandosi di argomenti delicati, e
gli onorevoli componenti della Commissione sanno dell'attenzione
posta nel formalizzare quell'articolo.
Quindi, invito gli onorevoli colleghi a limitarsi alla sola
proroga e invito l'Assessore, qui presente, a formalizzare, ove
necessario e in particolare per i canoni del demanio, le relative
circolari, in quanto vi sono difficoltà per la loro applicazione.
La riapertura può fornire alcuni chiarimenti che già sono stati
richiesti all'assessorato dalla stessa Capitaneria.
Concludo invitando a limitarsi a non aggiungere altro in questa
sede, anche perché la Commissione, trattandosi di una materia
delicata, non saprebbe come rispondere.
TUMINO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TUMINO Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo molto
importante quanto detto dall'onorevole Beninati alla fine del suo
intervento, circa la necessità di una norma di attuazione che sia
una circolare o, meglio, un decreto assessoriale che permetta di
chiarire i termini entro i quali procedere, soprattutto per quelle
forme di sanatoria che non riguardano le antiche sanatorie del
1985 e del 1994.
Inoltre, l'idea di stabilire una sanzione per coloro che non
presentano la domanda é anomala. Contro chi la metteresti la
sanzione se non presenta la pratica? Chi vai a sanzionare? Chi non
la presenta Se lo conosci lo denunci, non lo sanzioni.
Semmai sarebbe possibile, ma di questo ne parleremo adesso in
sede di presentazione degli emendamenti, stabilire la proroga al
31 dicembre, così come in atto il disegno di legge prevede, e poi
prevederne un'ulteriore, per esempio, di altri sei mesi con la
penale dell'uno per cento rispetto alla somma da versare.
Questo é possibile e potrebbe essere anche un fattore di
elasticità rispetto a tutta la manovra.
PRESIDENTE Dichiaro chiusa la discussione generale.
Pongo in votazione il passaggio all esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E approvato)
Informo che sono stati presentati tre emendamenti. Pertanto,
rinvio di un'ora la discussione su questa proposta di legge per
consentire agli onorevoli colleghi di valutare gli emendamenti.
GIANNOPOLO Entro un'ora si possono presentare gli emendamenti?
PRESIDENTE E' una richiesta dei gruppi parlamentari.
SULL ORDINE DEI LAVORI
CINTOLA Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo almeno
dieci minuti di sospensione della seduta per la presentazione
degli emendamenti, in modo tale che si possa incardinare la legge
successiva e consentirne la medesima procedura, considerato che
l'Assemblea intende, questa sera, all'unanimità, chiudere i lavori
parlamentari, tenendo conto, però, della necessità per ogni
gruppo di presentare degli emendamenti.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per dieci
minuti
(La seduta, sospesa alle ore 18.36, è ripresa alle ore 19.00)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente
ordine del giorno numero 280 "Richiesta di proroga dei
termini per la trattazione del progetto preliminare del
ponte sullo Stretto di Messina", a firma degli onorevoli
Beninati e Baldari.
Ne do lettura:
<<l'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che la Società Stretto di Messina S.p.A. opera
attivamente per la trattazione del progetto Ponte sullo
Stretto di Messina nel rispetto delle varie fasi previste e
soprattutto dei tempi preventivati, e che la stessa società ha
consegnato il 16 gennaio 2003 il progetto preliminare,
corredato dallo studio di impatto ambientale e dagli elaborati
per la localizzazione urbanistica alle seguenti Autorità
- Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio;
- Ministero per i Beni e le Attività Culturali;
- Regione Sicilia;
- Regione Calabria;
avviando così le procedure previste dalla Legge Obiettivo, che
si dovevano concludere entro 6 mesi, e pertanto, entro il 15
luglio 2003 si doveva procedere all approvazione da parte del
CIPE;
ritenuto che il CIPE come previsto all art. 3 del D.L n.
190/2002, decide con il consenso dei Presidenti delle Regioni
interessate, che a sua volta si pronunciano, sentiti i comuni
interessati nel territorio dove si realizza l opera;
considerato che la Regione Siciliana ha espresso attraverso
l Assessorato territorio ed Ambiente n. 2 pareri, il primo come
parere urbanistico, il secondo come verifica di impatto
ambientale, apportando in entrambi i casi, rilievi alla
progettazione preliminare;
l Amministrazione Comunale di Messina ha avuto trasmesso
dall Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente in data 4
marzo 2003 una nota in cui si invitava la Società Stretto di
Messina ad inoltrate il progetto preliminare per il parere
dell Amministrazione Comunale da emettersi entro 30 giorni dal
ricevimento del progetto;
nei primi giorni del mese di aprile, formalmente si entrava in
campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale e del
Sindaco, nonché dei quartieri del comune di Messina per il voto
del 25/26 maggio 2003;
a fine giugno si è insediato il nuovo Consiglio Comunale, che
solo nei primi giorni di luglio 2003 ha di fatto cominciato ad
operare ed elette le cariche all interno dello stesso
Consiglio;
la relazione dell Ufficio tecnico urbanistico redatta dal
Dipartimento politica del territorio del comune di Messina ha
individuato degli accorgimenti importanti alla progettazione
preliminare, avendo accertato nel merito una lacunosa
definizione di tutte quelle opere chiamate compensative e non
meglio definite tra le opere funzionali alla realizzazione del
Ponte sullo Stretto;
si ritiene imprescindibile una completa e corretta definizione
delle osservazioni, integrazioni, lavori compensativi e
migliorie per rendere funzionale il progetto del Ponte sullo
Stretto ad una corretta integrazione e salvaguardia del
territorio della città di Messina, certamente molto esposta
durante i lavori di realizzazione dell importante
infrastruttura.
impegna il Presidente della Regione
a richiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri:
di autorizzare una proroga sui tempi previsti per il parere
dell Amministrazione Comunale di Messina e, pertanto, chiedere
lo slittamento della seduta del CIPE prevista per l 8 agosto
2003;
di considerare, per le motivazioni sopra dette, la data del 30
settembre 2003 termine minimo e meritevole per predisporre un
atto deliberativo, vista l importanza e la valenza storica che
tale opera comporta per la città di Messina e l intera Regione
siciliana;
di prevedere per la città di Messina tutto un insieme di opere
migliorative, oltre le compensative, da includersi nell appalto
dei lavori, prevedendone chiaramente e dettagliatamene la
copertura economica per la loro realizzazione>>. (280)
Beninati - Baldari
FLERES Chiedo di apporre la mia firma all ordine del giorno
n. 280.
PRESIDENTE L Assemblea ne prende atto.
BENINATI presidente della Commissione. Signor Presidente,
intervengo brevemente per richiamare l attenzione dell Aula su un
argomento che non riguarda la città di Messina, ma tutta l intera
regione Sicilia.
Effettivamente, quest'ordine del giorno deve e vuole essere un
impegno per il Presidente della Regione e per il Governo affinchè
si attivi, nei tempi più celeri possibili, perchè venga invitato
il CIPE, che si riunisce l'8 agosto, a deliberare l'approvazione
del progetto preliminare del ponte sullo Stretto.
E' inutile negare l'attenzione esistente su quest'opera, ma c'è
da dire che si stanno rispettando pienamente i tempi della legge
obiettivo; però, il rispetto di questi tempi deve anche mettere,
in particolare l'Amministrazione comunale di Messina, nelle
condizioni di poter avere la serenità nel dire alcune cose che
devono e possono servire, tanto più alle infrastrutture che
ruoteranno intorno al Ponte.
Dico questo perché proprio in questi giorni, tutti noi lo
sappiamo, le elezioni amministrative che si sono tenute, il nuovo
Consiglio che si è insediato a giugno (da poco infatti si sono
fatte le Commissioni al Consiglio comunale di Messina), in
pochissimi giorni si chiede una delibera che, certamente, per la
città di Messina, è una delibera epocale perché è una delibera che
deve approvare un progetto ma che vorrebbe dire qualche
accorgimento.
Pertanto, chiedo l'attenzione dell'Aula e anche del Governo
affinchè accolga questo ordine del giorno le cui richieste sono
semplici; si tratta, infatti, di una proroga dei termini della
discussione al CIPE e inoltre riguarda le opere compensative, che
il progetto preliminare non chiarisce a carico di chi sono, se
sono cioè a carico di colui che farà l'opera o se saranno poi a
carico della Regione o del Comune. E anche su questo c è bisogno
di fare attenzione.
Vista la delicatezza dell'argomento, l ordine del giorno vuole
semplicemente permettere ad un Consiglio comunale appena eletto di
approvare una delibera delicata che diverrà una delibera epocale
per la città e per la Regione. Si chiede pertanto di avere almeno
circa 60 giorni di tempo in più per potere entrare nel merito e
potere aggiungere qualche correzione al fine di migliorare quanto
il progetto preliminare ha posto in essere.
Devo dire che anche la Regione - nella valutazione che ha operato
sia l'urbanistica che la valutazione d'impatto ambientale - ha
mosso alcuni rilievi. Quindi, una proroga di 60 giorni, visto che
già siamo praticamente a ridosso dell'8 agosto 2003, termine già
fissato dalla legge obiettivo, mi pare sia opportuna anche perché
stiamo parlando dell'opera forse più importante a livello
regionale e forse del mondo.
MICCICHE' Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, naturalmente
sono contrario a questo ordine del giorno e chiederò ai colleghi
deputati di votare contro di esso, nel senso che siamo arrivati
addirittura ad una richiesta di proroga per un'opera inutile e
dannosa per la Sicilia.
A tal proposito, in questi giorni ho presentato
un'interrogazione e spero che l'Assessore competente mi dia
spiegazioni sul comportamento del soprintendente di Messina, il
quale si lamenta che l'opera in questione non è possibile
emendarla sotto il profilo tecnico, ma poiché è un'opera
realizzata in parte anche con fondi dello Stato (si tratta quindi
di un'opera pubblica) non può che dare a suo giudizio parere
favorevole. Questo, a mio avviso, è un'azione amministrativa molto
discutibile, anzi direi contraddittoria, considerando il fatto che
il soprintendente dovrebbe, in questo caso, fare il possibile per
metterne in risalto i disastri ambientali che questa
infrastruttura inutile e dannosa provocherà sul territorio, sia
su quello di Messina che quello di Reggio Calabria.
Ma entrando nel merito della proposta dell'ordine del giorno
dell'onorevole Beninati, il mio Gruppo ed io, nella qualità di
deputato verde dell'Assemblea regionale siciliana, non possiamo
che essere nettamente contrari. Allo stesso tempo debbo
riconoscere il merito all'assessore Granata - è proprio notizia di
oggi che si farà promotore con il suo Partito affinché possa
essere predisposto un programma politico, addirittura, attraverso
un referendum consultivo, nel senso che va dato atto all onorevole
Granata che non ritiene che questa opera possa avere un risvolto
positivo.
Ciò sta a dimostrare che su questo tema non c è un appiattimento
- e quindi mi fa piacere che l'onorevole Granata oggi abbia
manifestato tale posizione.
Noi verdi infatti cerchiamo un contatto trasversale a tutti i
partiti dell'Assemblea regionale siciliana affinché questa opera
non sia realizzata per le ragioni che più volte i verdi e tutti
gli ambientalisti e le persone di buon senso hanno negli anni
predicato. La riteniamo ripeto - un opera che non porterà alcuna
utilità alla Sicilia, considerato che per tre mesi l'anno essa non
potrà essere utilizzata; ma a prescindere da questo, sappiamo
benissimo le numerose contraddizioni tecniche che si sono rivelate
nel corso di questi anni.
Bene, onorevoli colleghi, noi stiamo intraprendendo un'avventura
ambientale molto delicata. L'Italia è ormai una nazione
all'avanguardia sotto il profilo della tecnologia, tuttavia, di
fronte all opera che si vuole realizzare fra Messina e Reggio
Calabria, evidentemente, si presenta una enorme sfida per l'uomo
e per la natura; sfida per l'uomo poichè magari fra un centinaio
di anni, essa potrebbe essere realizzata in modo diverso da come
si intende fare adesso. Sotto il profilo dell'utilità, in ogni
caso, non vedo un'utilità imminente per far risorgere la Sicilia
dalla condizione di disagio e di arretratezza socio-economica e
culturale in cui versa.
Abbiamo altre emergenze in Sicilia, come quella delle ferrovie.
Proprio in questo settore, sulla tratta Palermo-Messina dove in
questi giorni si è celebrato l'anniversario delle morti avvenute
in quel luogo, abbiamo bisogno di altre infrastrutture, di strade
e collegamenti fra la Sicilia e i suoi paesi e le sue province
principali. Per esempio, non abbiamo un collegamento Agrigento-
Palermo, non abbiamo un collegamento diretto tra Trapani ed
Agrigento, tra Agrigento e Catania, tra Agrigento e Caltanissetta,
tra Siracusa e Ragusa; non c'è un collegamento diretto tra
l intera fascia meridionale, settentrionale e centrale della
Sicilia. E noi stiamo pensando di spendere miliardi per una opera
inutile nel momento difficile in cui ci troviamo. Per tali motivi,
credo che questo ordine del giorno debba essere respinto. La
volontà del Parlamento siciliano infatti deve essere una volontà
di ricerca delle cose utili da fare e non per ciò che crea danno
all'ambiente e all'economia siciliana.
RAITI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
RAITI Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
brevemente perché ritengo che questo ordine del giorno sollevi un
problema di assoluta importanza sul quale l'Assemblea finora non
ha avuto alcuna notizia, né è a conoscenza di quello che sono lo
stato degli atti.
Non voglio entrare assolutamente nel merito se fare il ponte o
meno, o su ragionamenti di scelta tecnica o politica, ma ritengo
che su un argomento di tale importanza per le infrastrutture della
nostra Regione, questa Assemblea deve essere posta nelle
condizioni di capire quello che sta succedendo e di avere una
relazione da parte del Presidente della Regione attraverso la
quale potere renderci conto dello stato degli atti, quello che
potrebbe essere fatto a breve, qual è l'impatto sul territorio,
quali sono tutte le problematiche e i risvolti ad essa connessi.
L'ordine del giorno, a mio avviso, ha il pregio di sottolineare
che, se sarà realizzata tale opera, sarà realizzata un'opera di
grandissimo impatto ambientale. Forse l'opera più importante che
l'uomo abbia fatto in Sicilia o comunque in Italia o addirittura
una delle opere più importanti del mondo.
E l'Assemblea non è a conoscenza di nulla. Sull argomento abbiamo
notizie generiche forniteci da informazioni provenienti dalla
televisione o da informazioni diramate da rappresentanti di
partito, ma dal punto di vista parlamentare non siamo stati
informati adeguatamente su quest'opera di tale levatura.
Pertanto, ritengo che l'ordine del giorno dovrebbe essere
integrato nel senso di chiedere al Presidente della Regione di
relazionare all Assemblea sullo stato degli atti e sulla posizione
che egli assumerà e sul giudizio che, all'interno del Cipe, è
chiamato a manifestare a norma di legge. Prima che il Governo
assuma una posizione in quell'organo, credo debba avere alle
spalle un dibattito parlamentare e possibilmente un voto d'Aula
che vada nella direzione di legittimare politicamente un'opera di
tale portata. Questa è la proposta che formulo nel condividere
lo spirito che sta a sostegno dell'ordine del giorno.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 280. Il
parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, l'ordine del giorno n. 280 assume una importanza
particolare per la Sicilia dato che individua tutta una serie di
accorgimenti che riteniamo di grande profilo per la Regione.
CAPODICASA Ma la competenza non è dell'Assessore per il
territorio e l ambiente?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Onorevole
Capodicasa, la valutazione è di ordine politico ed economico, e
quindi per tale motivo sono io a dover intervenire. Non si tratta
qui di dover dare un giudizio tecnico, ma economico e politico.
Il Governo ritiene da questo punto di vista che l avere
individuato delle scadenze e quindi uno slittamento delle sedute
del Cipe come consiglio, come possibilità o come opportunità da
richiedere al Consiglio dei Ministri sia un fatto assolutamente
indispensabile. Ed è una opportunità che la Regione non può
assolutamente farsi sfuggire in considerazione che l'opera di cui
stiamo parlando è, in assoluto, il volano su cui si incentrerà
tutta la politica di sviluppo economico della Regione siciliana
dal 2005 al 2015.
Per questo motivo il parere del Governo è ampiamente favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
BENINATI presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Essendo stati presentati alcuni emendamenti al disegno di legge
n. 634/A ne rinvio di un ora l esame.
DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE N. 630/A "PROVVEDIMENTI PER IL
PERSONALE DELLE SCUOLE MATERNE REGIONALI"
PRESIDENTE Si passa alla discussione del disegno di legge n.
630/A "Provvedimenti per il personale delle scuole materne
regionali", posto al numero 1).
Invito i componenti la V Commissione a prendere posto al banco
delle commissioni.
Non essendo presente in Aula il relatore, invito il Presidente
della Commissione a svolgere la relazione.
ANTINORO presidente della Commissione. Signor Presidente, mi
rimetto al testo della relazione.
PRESIDENTE Dichiaro aperta la discussione generale. Non avendo
alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la discussione
generale e pongo in votazione il passaggio all esame degli
articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E approvato)
Sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 19.18, è ripresa alle ore
19.20)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad
oggi, martedì 29 luglio 2003, alle ore 20.00, con il
seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI
83, LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE
MOZIONI:
N. 231 - Interventi a sostegno del Sindaco del Comune di
Sant'Alessio Siculo, vittima di attentati intimidatori.
LO MONTE - D'ANTONI -
BASILE FRATELLO.
N. 232 - Provvedimenti a favore dei lavoratori precari ex
articolisti.
PAPANIA - ORTISI - GALLETTI -
MANZULLO - SPAMPINATO - VITRANO
N. 233 - Notizie sulle iniziative che si intendano
adottare in merito alla vicenda che ha interessato il Vice
Presidente della Regione, on. Giuseppe Castiglione.
SPEZIALE - ORTISI - BARBAGALLO -
FORGIONE FERRO.
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme in favore della medicina umanitaria (n. 417/A).
Relatore : on. Vincenzo Lo Giudice
2) Proroga dei termini di cui agli articoli 5 e 17 della
legge regionale 16 aprile 2003, n. 4 (n. 634/A) (Seguito).
Relatore: on. Eleonora Lo Curto
3) Provvedimenti per il personale delle scuole materne
regionali (n. 630/A) (Seguito).
Relatore: on. Giuseppe Segreto
III - SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLE PROPOSTE DI
MODIFICA AL REGOLAMENTO DELL ASSEMBLEA (Doc. I)
Relatore: il Presidente
IV- ELEZIONE DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE 4
AGOSTO 1978, N. 26.
V - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
PER LA GESTIONE DEI FONDI ISTITUITI PRESSO L'IRFIS PER LE
PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
MAGGIO 1981, N. 96.
VI - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.
VII- ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER
LA TUTELA DELL'AMBIENTE.
VIII - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE
PER I BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
IX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.
X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE
DEL CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAFICA,
AUDIOVISIVA.
XI - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.
XII - ELEZIONE DI TRE MEMBRI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI
CONSIGLI PROVINCIALI SCOLASTICI.
XIII- ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
PER LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.
XIV- ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE DELLO IACP DI PALERMO.
XV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE DELLO IACP DI CATANIA.
XVI - ELEZIONE DI UN COMPONENTE DEL COMITATO DIRETTIVO
DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.
XVII -ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
DELL'ISTITUTO REGIONALE DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.
La seduta è tolta alle ore 19.22.
(Licenziato dal Servizio Lavori d Aula alle ore 22.05)