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Resoconto d'Aula della Seduta n. 156 di mercoledì 30 luglio 2003
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   Presidenza del presidente Lo Porto


   BURGARETTA  APARO  segretario, dà lettura del  processi  verbali
 delle  sedute  numeri  154  e 155 del 29  luglio  2003,  che,  non
 sorgendo osservazioni, si intendono approvati.

   PRESIDENTE   Si  passa  al  punto  I  dell ordine  del   giorno:
 Comunicazioni.

     COMUNICAZIONE DI TRASMISSIONE DI ATTI DELLA CORTE DEI CONTI

  PRESIDENTE. Comunico che la sezione di controllo della  Corte  di
 Conti per la Regione siciliana ha inviato, in data 25 luglio 2003,
 copia  della decisione riguardante la parificazione del rendiconto
 generale  della  Regione siciliana e rendiconto allegato  relativi
 all esercizio finanziario 2002 emessa nell udienza del  30  giugno
 2003.
  Si  comunica,  altresì, che copia della sopracitata  decisione  è
 stata trasmessa alla II Commissione parlamentare.

          COMUNICAZIONE DI TRASMISSIONE DELLA SITUAZIONE DI
         CASSA DELLA REGIONE  SICILIANA AL 31 DICEMBRE 2002

  PRESIDENTE.  Comunico  che l Assessorato bilancio  e  finanze  ha
 inviato,  in  data  25  luglio  2003,  copia  della  previsione  e
 situazione  trimestrale di cassa e di tesoreria della  Regione  in
 attuazione  dell articolo  52, comma 5  della  legge  regionale  3
 maggio 2001, n. 6. Situazione al 31 dicembre 2002.
  Si  comunica,  altresì, che copia della sopracitata previsione  e
 situazione è stata trasmessa alla II Commissione parlamentare.

                     ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

  PRESIDENTE.   Comunico  che  è  stata  presentata   la   seguente
 interrogazione con richiesta di risposta scritta:

  numero  1261  -  Notizie  circa le disposizioni  che  s'intendano
 adottare  a  seguito  della nuova ordinanza della  Capitaneria  di
 porto  di  Palermo per la disciplina degli accosti  nel  golfo  di
 Palermo.
 - Assessore Territorio
 Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

  L  interrogazione ora annunziata è stata già inviata al Governo.
  Comunico  che  è stata presentata la seguente interrogazione  con
 richiesta di risposta orale.

  numero 1262 - Notizie circa il Piano di utilizzo dei fondi per la
 montagna per l anno 2003.
  - Assessore Agricoltura
  Oddo Camillo

  L interrogazione  ora  annunziata sarà  iscritta  all ordine  del
 giorno per essere svolta al suo turno.

                      ANNUNZIO DI INTERPELLANZA

  PRESIDENTE.   Comunico  che  è  stata  presentata   la   seguente
 interpellanza:

  numero 118 - Notizie sull'inquadramento degli ex dipendenti delle
 compagnie  assicuratrici  siciliane  assunti  presso  la   Società
 Multiservizi S.p.A..
 - Presidente Regione
 - Assessore Industria
 - Assessore Lavoro
 Virzi' Gioacchino; Formica Santi; Ioppolo Giovanni

  Trascorsi  tre giorni dall odierno annunzio senza che il  Governo
 abbia  dichiarato  che  respinge  l interpellanza  o  abbia  fatto
 conoscere il giorno in cui intende trattarla, l interpellanza sarà
 iscritta all ordine del giorno per essere svolta al suo turno.

                         ANNUNZIO DI MOZIONE

  PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:

  numero  234  -  Controllo sull'attività istruttoria delle  banche
 concessionarie sui progetti della legge n. 215 del  1992  ('Azioni
 positive per l'imprenditoria femminile').
 Lo   Monte  Carmelo;  Basile  Giuseppe;  D'Antoni  Sergio;   Sbona
 Sebastiano
 Presentata il 29/07/03

 La  mozione  testè annunziata sarà iscritta  all ordine  del
 giorno  della  seduta successiva perché se ne  determini  la
 data di discussione.

  Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9,  del  Regolamento
 interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
 mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto


           SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DEL DISEGNI DI LEGGE
          NORME IN FAVORE DELLA MEDICINA UMANITARIA  (417/A)

  PRESIDENTE.   Si  passa  al  punto  II  all ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge .
  Si  procede con il seguito della discussione del disegno di legge
 n.  417/A  «Norme  in favore della medicina umanitaria»  posto  al
 numero 1).
  Invito  i  componenti  la VI Commissione legislativa  a  prendere
 posto nell apposito banco.
  Ricordo   che  nella  precedente  seduta  era  stata  chiusa   la
 discussione  generale, votato ed approvato il passaggio  all'esame
 degli articoli.
  Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                Art. 1

  1.  Al  fine  di  incrementare le attività sociali ed  umanitarie
    nella  Regione,  al  fine di sostenere i principi  dei  diritti
    dell'uomo,  volti al raggiungimento del livello più elevato  di
    salute  senza  distinzione  di  razza,  religione,  convinzione
    politica,  condizione  sociale  ed  economica,  nonché  di   di
    sviluppare i rapporti culturali e scientifici tra la Sicilia ed
    i  vari  Paesi extracomunitari, il Presidente della  Regione  è
    autorizzato  a  concedere,  a decorrere  dall'anno  finanziario
    2003,   all''Associazione  internazionale   per   la   medicina
    umanitaria   -   International  association  for   humanitarian
    medicine Brock Chisholm', con sede a Palermo, presso il  Centro
    collaboratore dell'Organizzazione mondiale della sanità per  la
    prevenzione  ed il trattamento delle ustioni e dei disastri  da
    fuoco, sito presso la Divisione di chirurgia plastica e terapia
    delle ustioni dell'Azienda ospedaliera di riferimento nazionale
    e  di Alta specializzazione civico di Palermo, la somma di euro
    500.000  (cinquecentomila)  annui,  quale  contributo  per   il
    raggiungimento dei suoi fini statutari .

  Lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                                Art. 2

  1.  'L'Associazione internazionale per la medicina  umanitaria  -
    International  association  for  humanitarian  medicine   Brock
    Chisholm'  oltre  a  quanto  previsto  dallo  statuto  è  anche
    autorizzata a far pervenire nei Paesi in via di sviluppo che ne
    facessero  richiesta ufficiale, apparecchiature, strumentazioni
    e materiale sanitario in genere, utilizzabili per la diagnosi e
    cura  delle  malattie, quale frutto di donazioni  da  parte  di
    privati,  Aziende unità sanitarie locali e Aziende  ospedaliere
    operanti nell'ambito della Regione .

  Lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                Art. 3

  1.  Il contributo di cui all'articolo 1 è erogato entro 30 giorni
    dalla  data  di  pubblicazione  della  presente  legge;  per  i
    successivi contributi entro l'1   giugno di ciascun  anno,  con
    le seguenti modalità:

    a)  l'80 per cento all'atto dell'impegno del contributo  previa
    presentazione  di apposita domanda corredata di  una  relazione
    del programma che si intende svolgere;

    b)  il restante 20 per cento a seguito di presentazione di  una
    relazione consuntiva di attività svolta .

  Lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                                Art. 4

  1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella Gazzetta  ufficiale
 della Regione siciliana.

  2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di  farla
 osservare come legge della Regione .

  Lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Avverto  che  la votazione finale del predetto disegno  di  legge
 avverrà successivamente.

             PRELIEVO DEL DISEGNO DI LEGGE NUMERO 630/A

   PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, propongo il prelievo del disegno
 di  legge  n.  630/A «Provvedimenti per il personale delle  scuole
 materne regionali», posto al numero 3).
  Non sorgendo osservazioni, così rimane stabilito.


   Presidenza del presidente Lo Porto


  SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE  PROVVEDIMENTI PER
       IL PERSONALE DELLE  SCUOLE MATERNE REGIONALI (630/A) .

   PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, si passa  pertanto  al  seguito
 della discussione del disegno di legge n. 630/A  Provvedimenti per
 il personale delle scuole materne regionali.
  Invito i componenti la V Commissione legislativa a prendere posto
 nell'apposito banco.
  Ricordo   che  nella  precedente  seduta  era  stata  chiusa   la
 discussione  generale, votato ed approvato il passaggio  all'esame
 degli articoli.
  Si passa all articolo 1. Ne do lettura:

                               Art. 1.

  1.  Il  comma 6, dell'articolo 5 della legge regionale  26  marzo
 2002, n. 2, è sostituito dal seguente:

   '6.  Il  personale di ruolo degli Istituti regionali d'arte  non
   ancora  cessato  dal servizio e incluso nei contingenti  annuali
   fissati  ai  sensi  dell'articolo 39 della  legge  regionale  10
   maggio  2000,  n.  10, è collocato a riposo a  decorrere  dall'1
   settembre  2003 e dall'1 settembre 2005. Il personale  di  ruolo
   delle  scuole materne regionali non ancora cessato dal servizio,
   beneficiario  delle  disposizioni di cui all'articolo  39  della
   legge  regionale 10 maggio 2000, n. 10, è collocato a  riposo  a
   decorrere dall'1 settembre 2004 e dall'1 settembre 2005.'

   GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   GIANNOPOLO   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo
 perché   avevo  presentato  un  emendamento  che  ritenevo   fosse
 compatibile con il contenuto del testo.

   PRESIDENTE   Onorevole  Giannopolo, la  informo  che  tutti  gli
 emendamenti presentati sono stati spostati ad altro testo.
  Pongo in votazione l'articolo 1.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               Art. 2.

  1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella Gazzetta  ufficiale
 della Regione siciliana.

  2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di  farla
 osservare come legge della Regione .

  Lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Avverto  che la votazione finale del predetto  disegno  di
   legge avverrà successivamente.
   Sospendo brevemente la seduta.

    (La seduta, sospesa alle ore 13.04, è ripresa alle ore 13.34)


   Presidenza del presidente Lo Porto


       SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE  PROROGA
            DEI TERMINI DI CUI AGLI ARTICOLI 5 E 17 DELLA
            LEGGE REGIONALE 16 APRILE 2003, N. 4  (634/A)

   PRESIDENTE   Si  procede con il seguito  della  discussione  del
 disegno  di  legge  n.  634/A  Proroga dei  termini  di  cui  agli
 articoli  5 e 17 della legge regionale 16 aprile 2003, numero  4,
 posto al numero 2).
 Invito i componenti la IV Commissione legislativa a prendere
 posto nell apposito banco
  Ricordo  che   nella  precedente  seduta  era  stata  chiusa   la
 discussione   generale,   votato   ed   approvato  il    passaggio
 all'esame degli articoli
 Avverto che il  titolo del disegno di  legge sarà  modificato.
 Invito il deputato segretario a dare lettura dell articolo 1.

  BURGARETTA APARO, segretario:

                                Art. 1
                         Proroga di termini

       1. Il termine di novanta giorni di cui all'articolo 5,
     comma  4, della legge regionale 16 aprile 2003, n.  4  è
     prorogato al 31 dicembre 2003.

       2.  Il  termine di novanta giorni di cui  all'articolo
     17, comma 1, della legge regionale 16 aprile 2003, n. 4,
     è prorogato al 31 dicembre 2003.

       Lo  pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
     chi è contrario si alzi.

                           (E  approvato)

  PRESIDENTE  Comunico che sono stati presentati  i  seguenti
 emendamenti aggiuntivi:

   - dall'onorevole Crisafulli: 1.1, 1.2, 1.3;
   - dall'onorevole Speziale: 1.4;
   - dagli onorevoli Leontini ed altri: 1.5;
   - dagli onorevoli Speziale e Giannopolo: 1.6;
   - dall'onorevole Sanzeri: 1.7;
   - dagli onorevoli Speziale e Oddo: 1.8
   - dal Governo:1.10, 1.11, 1.23, 1.24 e 1.26;
   - dall'onorevole Formica 1.12 e 1.13;
   - dall'onorevole Cintola 1.14 e 1.15;
   - dal Governo 1.16
   - dall'onorevole Beninati 1.17;
   - dagli onorevoli Capodicasa e Sanzeri 1.18;
   - dagli onorevoli Pisotrio ed altri 1.19 e 1.20;
   - dall'onorevole Turano 1.21;
   - dagli onorevoli Moschetto ed altri 1.22;
   - dall'onorevole Antinoro 1.25.

      Si passa all'emendamento 1.1.

       CRISAFULLI  Lo ritiro.

       PRESIDENTE  L Assemblea ne prende atto
      . Si passa all'emendamento n. 1.2.
       Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

    PAGANO    assessore  per  il  bilancio  e   le   finanze.
   Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ACIERNO  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti  seduto;   chi   è
   contrario si alzi.

                           (E' approvato)

     Si passa all'emendamento n. 1.3.

    CRISAFULLI   Lo ritiro.

   PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto. Si passa all'emendamento
 n.  1.4 a firma dell'onorevole Speziale. Lo pongo in votazione. Il
 parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   ACIERNO  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   ACIERNO    Signor   Presidente,  il   parere   contrario   della
 Commissione  è  determinato dal fatto che  questa  norma  -  e  mi
 rivolgo  anche  al rappresentante del Governo   secondo  la  quale
 chi ha versato l'oblazione per una pratica di sanatoria ha diritto
 alla  sanatoria,  diventa una devastante per il  territorio  della
 Sicilia.  Il versamento della semplice oblazione non fa  scattare,
 infatti,  il diritto automatico alla sanatoria.
  Invito,  pertanto,  il proponente a riformularlo  o  ritirarlo  e
 suggerirei  al  Governo di valutare meglio il suo parere  in  base
 agli  effetti che la norma così scritta provocherà sul  territorio
 della Sicilia.

   CINTOLA  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   CINTOLA  Signor Presidente, onorevoli colleghi, è chiaro che  la
 replica  spetta  al  proponente,  all'onorevole  Speziale.   Però,
 l'onorevole  Speziale, nella riunione dei Presidenti  dei   Gruppi
 parlamentari ha chiarito la sostanza dell'emendamento e  cioè  che
 qualcuno   ha presentato domanda per la sanatoria senza presentare
 a  corredo  l oblazione, che viene fatta prima della presentazione
 della domanda ed entro i termini della sanatoria stessa. Se  è  in
 possesso dell oblazione e gli uffici hanno smarrito le domande - e
 questo  in  Sicilia  succede - allora  si  concede  nuovamente  il
 diritto,  perchè  non  può  perderlo  per  errori  della  Pubblica
 Amministrazione.
  Se  il tema è questo e solo questo, e non, invece, quello che può
 anche  paventarsi e cioè che colui il quale ha pagato l'oblazione,
 senza  preoccuparsi  di fare la domanda in sanatoria,  lo  avrebbe
 fatto  per  bloccare  l'abusivismo  e  l'incontro  con  i  giudici
 sull'abusivismo, - pur essendo una cosa sbagliata   in questo caso
 darebbe   corpo   alle   ragioni  esposte   nel   suo   intervento
 dall'onorevole Acierno.
  Nello stesso tempo, però, mi chiedo: quando andiamo in sanatoria?
 Quando  ciò  avviene  nel rispetto della sanatoria  stessa  e  dei
 limiti che la sanatoria impone. Per cui, anche in questo caso, non
 andremmo  a sanare l'insanabile, perché avverrebbe sempre  secondo
 le  regole e la legge della sanatoria stessa. Per cui, il fatto di
 dovere  ammettere con la sola oblazione non costituisce un favore,
 né  una  cortesia  a chi sbagliato. Io ritengo che  sia  un  fatto
 giusto, ma penso che l'onorevole Speziale dovrebbe chiarirlo.

   SPEZIALE  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   SPEZIALE   Signor Presidente, pensavo di essere stato abbastanza
 chiaro, anche in presenza dell'onorevole Acierno, circa la  natura
 dell'emendamento; tuttavia, intendo spiegarlo all'Aula.
  La  questione sta in questi termini: tutti sanno che  per  potere
 accedere   alla  domanda  di sanatoria e  presentare  il  relativo
 progetto,  la  legge numero  47 e la legge numero  724  imponevano
 l'obbligo del pagamento dell oblazione; se un cittadino non pagava
 l'oblazione,  non  poteva presentare domanda di  sanatoria,  anzi,
 per  presentare domanda di sanatoria, alla domanda stessa andavano
 allegate almeno le prime due rate del pagamento di oblazione.
  Ci  troviamo  di  fronte a dei cittadini che  hanno  regolarmente
 pagato l'oblazione,  che hanno continuato a pagare  tutte le  rate
 successive, che hanno presentato regolare istanza e però l'istanza
 non  è  in  possesso  dei comuni; si tratta  in  particolare,  per
 esempio,  del mio comune, dove faccio l'assessore all'urbanistica.
  Il  fatto  che  il  cittadino  abbia pagato  l'oblazione  per  me
 costituisce   un  titolo  per  potere  accedere  a  procedure   di
 sanatoria;  quindi  la  norma tende soltanto  a  stabilire  alcune
 situazioni., per cui vale nel caso di chi ha pagato l'oblazione  e
 ha  continuato  a  pagarla nei termini previsti  dalla  legge,  in
 perfetta  buona  fede,  in quanto pensava che  il  comune  avrebbe
 esaminato  il  progetto presentato, mentre  il  progetto  è  stato
 smarrito,  e  quindi,   in questo modo,  non  gli  si  darebbe  la
 possibilità  che la pratica venga, non sanata, ma esaminata.
  Questo  lo  voglio chiarire, perché poi le procedure di sanatoria
 attengono  a formulazioni di carattere urbanistico che prescindono
 dal  pagamento dell  oblazione, ma questo vale per chiunque  abbia
 presentato  istanza  di  sanatoria: non è che  automaticamente  ha
 diritto alla sanatoria, il comune vede se ha i requisiti, dopo  di
 che  valuta  se  è  ammissibile alla sanatoria; sulla  base  dell
 ammissibilità procede al rilascio della concessione.

   CRACOLICI  Nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge.

   ACIERNO  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   ACIERNO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sia l'intervento
 dell'onorevole  Cintola che  quello dell'onorevole  Speziale,  che
 vedo distratto,  chiariscono il senso che il proponente vuole dare
 al suo emendamento.
    Mi  permetto a questo punto di dire alla Presidenza, che se  il
 significato  è  quello  che  hanno  voluto  esprimere  l'onorevole
 Cintola  per  la  maggioranza, e l'onorevole Speziale  per  quanto
 riguarda  il  Gruppo   parlamentare dei DS, questo  emendamento  è
 assolutamente inutile, perché i benefici di cui parla  l'onorevole
 Speziale sono già previsti nel citato articolo 17 approvato  nella
 legge  finanziaria,  che prescrive la possibilità,  da  parte  del
 cittadino  che  ha  i  requisiti  - e  tra  i  requisiti,  c'è  il
 pagamento  dell'oblazione - di poter accedere alla chiusura  della
 pratica  di  sanatoria  o  attraverso la normale  prassi,   quindi
 quella  dei  comuni, o attraverso l'utilizzo del nuovo  strumento,
 previsto in finanziaria,  che è la perizia giurata.
   Quindi,  onorevole Speziale, sono convinto della sua buona fede;
 il  rischio  era  invece che questa norma - come  io  ho  detto  -
 ripristinasse  la possibilità di sanare cose insanabili,  soltanto
 perché  si  era  versata l'oblazione. Ma,  ripeto,  poichè  lei  e
 l'onorevole  Cintola avete chiarito che non volevate assolutamente
 sortire  questo effetto, a conclusione del mio intervento.  invito
 il  proponente  al  ritiro, in quanto  non  c è  alcun  motivo  di
 scrivere tale norma, perchè è già prevista nell'articolo 17  della
 legge finanziaria.

   PRESIDENTE   Se il parere del Governo non è pronto, propongo  di
 accantonare  l emendamento  1.4. Non sorgendo  osservazioni  resta
 così stabilito.

   TUMINO  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   TUMINO   Signor Presidente, mi permetto di sollevare un problema
 di  attinenza  degli emendamenti al testo di  legge,  per  cui  la
 invito  presidente a volere controllare che gli emendamenti  siano
 attinenti e quindi dichiararli improponibili.

   PRESIDENTE    Si   passa  all emendamento  1.5.   Comunico   che
 l onorevole Misuraca ha chiesto di apporvi la firma.
  Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti  seduto;  chi  è
 contrario si alzi.

                           (E  approvato)
     Si passa all'emendamento 1.6.

    LEONTINI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   LEONTINI    Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   questo
 emendamento,   assieme   ad   altri  sub   emendamenti   ad   esso
 potenzialmente collegati,  intervengono in modo sostanziale  sulla
 materia  elettorale.  Chiedo alla Presidenza di  trasferirli  alla
 prima  Commissione in modo da farne oggetto di un disegno di legge
 organico  da trattare con priorità a settembre con la riprese  dei
 lavori d'Aula.

   PRESIDENTE  Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
  Si   passa   all'emendamento  1.7.  Per  assenza  dall Aula   del
 firmatario, lo dichiaro decaduto.
   Si passa all'emendamento 1.8.. Lo pongo in votazione.
  Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   BENINATI  presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
 alzi,

                           (E' approvato)

  Si  passa  all'emendamento  1.10, con la  precisazione  che  deve
 intendersi limitato al comma tre.

    RAITI  Chiedo di parlare sull'emendamento 1.10.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   RAITI  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che questo
 sia   un   emendamento  cui  tutto  il  Parlamento  deve  prestare
 attenzione, in maniera particolarmente attuale, perché  si  tratta
 di una norma che va ad incidere nel tessuto economico della nostra
 Regione  e  che avrà ripercussioni, da mio punto di  vista,  molto
 negative  per  i prossimi anni sulla Regione siciliana,  ma  nello
 stesso  tempo  crea  una  serie  di  violazioni  di  norme  che  è
 assolutamente impossibile non evidenziare.
  Sono certo, infatti,  che se questo articolo passasse - così come
 sono  sicuro che passerà, perché il Governo  ne farà una battaglia
 campale  - certamente sarà impugnato dal Commissario dello  Stato,
 in  quanto è una norma che viola la Costituzione italiana;  è  una
 norma che viola l'articolo 38 del nostro Statuto siciliano;  è una
 norma  che segue la scia di quella finanza creativa inventata  dal
 Ministro  Tremonti e che anche il Governo regionale vuole  portare
 avanti  tappando, in maniera impropria, inopportuna e illegittima,
 i buchi di cassa della Regione, posticipando i debiti attuali alle
 future generazioni.
    Il  significato che ha l'articolo 3 è semplicissimo,  onorevoli
 colleghi,   permette   la  violazione  dell'articolo   119   della
 Costituzione,  dell'articolo 38 dello Statuto,  cioè  a  dire  del
 Fondo   di  solidarietà  dello  Statuto,  del  DPEF  della   legge
 finanziaria  ultima approvata dallo Stato, articolo  30  comma  2;
 viola  tutta una serie di normative, in quanto si è stabilito  con
 l'articolo 30 della legge finanziaria che vengono date delle somme
 alla Regione siciliana che vengono ripartite in quindici anni.
    Nella nostra finanziaria regionale abbiamo stabilito che quelle
 somme è possibile cartolarizzarle, cioè si possono fare dei debiti
 su  quelle  somme, cedere quelle ipotesi di incasso  alle  banche,
 queste  ultime tratterranno una percentuale su quelle somme  e  ci
 corrisponderanno  subito una somma in cassa  e  quindi  otterremmo
 liquidità.
  L'articolo 139 della Costituzione, l'articolo 38 dello Statuto  e
 la  legge finanziaria, quello stesso articolo 30 che ci consentiva
 e permetteva allo Stato di dare tali somme alla Sicilia dicono che
 quelle   destinate  con  l'obiettivo  del  Fondo  di   solidarietà
 nazionale devono essere spese solo per investimenti.
  Adesso  con  questa norma che il Governo vuole approvare  faremmo
 una  cosa  assolutamente contraria cioè consentiremmo  al  Governo
 della Regione di cartolarizzare le somme che dovremmo incassare in
 quindici  anni.  Se noi dovessimo incassare 100 lire  in  quindici
 anni   con  la  cartolarizzazione  la  Regione  avrebbe   oggi   a
 disposizione 90 lire.
  Quelle  90 lire, però, dovrebbero essere tutte disposte per  fare
 investimenti,   ma  con  la norma che andremmo  ad  approvare   di
 quelle  90 lire, anzicché destinarle tutte ad investimenti,   oggi
 ne  vincoleremmo solo una quindicesima parte,  cioè 7 lire, mentre
 le  altre  83 lire potrebbero essere utilizzate con un impiego  di
 cassa,  cioè  per  destinazioni assolutamente diverse  rispetto  a
 quelle che sono le norme di legge.
  Di fatto.  andremmo a coprire tutti i debiti che la Regione ha in
 questo momento, andremmo a pagare e quindi a gestire questa  massa
 di denaro per cercare di tappare i buchi che ci sono nel bilancio,
 senza  una politica, senza una strategia, senza un percorso chiaro
 e  individuato,  posticipando  tutti  questi  debiti  alle  future
 generazioni  che dovrebbero utilizzare quelle somme  nei  prossimi
 quindici  anni  per investimenti, invece noi oggi li  consumeremmo
 perché   bloccheremmo  solo  una  quota  su  quindici   solo   per
 investimenti.  Tutto  il  resto avrà una  destinazione  totalmente
 diversa.
  Signor  Presidente,  onorevole  rappresentante  del  Governo,  io
 ritengo  questa una norma indecorosa, non dignitosa, dal punto  di
 vista finanziario,  e che non debba passare in quest'Aula.

   CAPODICASA  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   CAPODICASA   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo
 solo perché rimanga traccia del parere contrario della Commissione
 bilancio  in  quanto le tesi svolte dall'onorevole Raiti  sono,  a
 nostro giudizio, fondate.
  Noi  stiamo utilizzando somme che, a norma dell'articolo 38 dello
 Statuto,  sono trasferite alla Sicilia e vincolate a un  Piano  di
 investimenti  per  attività  di  cassa,  che   vengono  ad  essere
 utilizzate  per coprire spese correnti e pensiamo  di  metterci  a
 posto con la coscienza con la previsione di destinare annualmente,
 pro  quota, alle attività di investimento secondo le somme che  ci
 vengono trasferite annualmente dallo Stato.
  E'  un   operazione ardita al cui fondamento c'è  una  violazione
 dello  spirito,  e  credo anche della lettera,  dell'articolo  38,
 anche se   fuori verbale   qualcuno può dirmi:  Ma come paghiamo i
 deficit del bilancio?
  Non  mi  pae che sia questo il modo, perchè significherebbe  dare
 elementi  a  coloro  i quali, nemici della Sicilia,  non  vogliono
 trasferirci  i  fondi  perchè li amministriamo  male   e  sappiamo
 quanta  letteratura si è fatta a tal proposito;  daremmo  armi  ai
 nemici della Sicilia perchè lo Stato, in base alla specialità  del
 nostro Statuto, non ci corrisponda quanto dovuto ex articolo 38.
  Io credo che il Governo, se insiste, abbia i numeri per approvare
 questa  norma,  ma non può - di sicuro - avere il nostro  accordo,
 anzi  noi  siamo  perchè  il Governo la ritiri  e  mantenga,  così
 com'era, la previsione.

   TUMINO  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   TUMINO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, anzitutto,  credo
 che  sia  assolutamente  evidente che questo  emendamento  non  ha
 niente a che vedere con il disegno di legge che stiamo approvando.
 La richiamo, quindi, ad applicare la norma regolamentare.

   PRESIDENTE  Onorevole Tumino, siccome questo è il   suo  secondo
 intervento,  la  prego di consultarsi con il  Presidente  del  suo
 Gruppo parlamentare.

   TUMINO   Sì,  ma  io  sono  un parlamentare  ed  ho  libertà  di
 espressione.

   PRESIDENTE  La consultazione però non lede nessuna libertà.

   TUMINO    Continuo   ad  essere  dell'opinione   che   sono   un
 parlamentare ed ho libertà di espressione.

   PRESIDENTE  Ha ragione.

   TUMINO   Seconda questione. Questo è un emendamento che  esprime
 una  situazione drammatica, una situazione disperata della  nostra
 Regione, talmente disperata che, se io ho la possibilità di  avere
 mille  lire  in quindici anni, mi accontento di averne cinquecento
 subito  e  queste cinquecento devo utilizzarle in  qualunque  modo
 perchè ho l'acqua alla gola.
  Questo  emendamento  è l'espressione, cari  colleghi,  che  siamo
 dentro un baratro e stiamo precipitando, e siamo tutti consapevoli
 che  stiamo precipitando e nessuno di noi è in condizione di  dire
 'fermiamoci un istante e cerchiamo di mettere ordine'.
  Questo è il senso di questo emendamento, per cui, qualunque siano
 le  condizioni e le posizioni, io esprimo il mio voto contrario se
 si andrà a votare e la invito ad eccepire la mia considerazione di
 non  conformità dell'emendamento rispetto al testo del disegno  di
 legge.

   ORTISI  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   ORTISI    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   intervengo
 brevissimamente  per due motivi: il primo per annunciare  il  voto
 contrario   della   Margherita  a  questo  emendamento,   per   le
 motivazioni che sono state brillantemente illustrate dai  colleghi
 Raiti  e  Capodicasa e che, quindi, non ripeto. Il secondo  perchè
 sento  aleggiare  nell'Aula - qualcuno si è anche  precipitato  ad
 esprimere  tale giudizio dal podio - un 'accordo' fra i Presidenti
 dei  Gruppi  parlamentari,   in ordine  alla  presentazione  degli
 emendamenti,   che  non  c'è mai stato e che  probabilmente  si  è
 consumato  (come  ormai per abitudine avviene in quest'Aula),  tra
 qualche  Presidente di Gruppo  della maggioranza e qualche  Gruppo
 della  minoranza,   rispetto  al  quale  noi  siamo  completamente
 estranei.

   DE BENEDICTIS . Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   DE  BENEDICTIS . Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per
 esprimere il mio disappunto per la maniera in cui l'Assemblea  sta
 procedendo,  perchè questo che è nato come un esame di emendamenti
 al  testo di legge,  originariamente composto di due articoli,  in
 realtà si sta tramutando,  si è già tramutato, in una nuova  legge
 con una serie di argomenti che nulla hanno a che fare con la legge
 da cui si è partiti.
  Quindi, intanto c'è una questione formale, e non capisco  come le
 l abbia   risolta. In secondo luogo, cito soltanto a  partire  dal
 punto in cui siamo arrivati.
  Questa  è una legge cui sono stati presentati emendamenti, alcuni
 dei  quali  hanno sollecitato le perplessità su cui gli  onorevoli
 Raiti  e  Capodicasa,  giustamente, hanno posto  l'attenzione.  Si
 tratta  di  emendamenti che hanno un effetto rilevante  e  che  si
 stanno approvando attraverso una procedura che credo non sia degna
 di  questo  Parlamento.  Questa legge  rischia  di  avere  o  avrà
 risultati  importantissimi  - non so dire  in  questo  momento  se
 positivi o negativi, perché non entro nel giudizio di merito -, ma
 ritengo  che questo non sia il modo giusto di legiferare da  parte
 di un Parlamento responsabile, autorevole come questo.
  Invece,  si  tratterà  una legge in cui si parla  delle  carcasse
 bovine,  si  parlerà dei programmi di fuoriuscita,  delle  aziende
 turistiche residenziali, del collegamento marittimo con  le  isole
 minori, del demanio marittimo, dei medici dello sport, delle  zone
 carenti   dell'assistenza  pediatrica,  dei  bandi  per   concorsi
 pubblici  nelle Aziende sanitarie locali, e così via. Naturalmente
 se questo è il modo di procedere, mi dissocio e ripeto che esitare
 leggi seguendo tale procedura non fa onore al Parlamento.

  CINTOLA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

  PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

  CINTOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la Conferenza dei
 Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari e la  Commissione  Bilancio,
 allargata a tutti i Capigruppo dell'Assemblea, ieri sera non hanno
 deciso  di  fare una legge omnibus, ma di modificare  -  ed  è  il
 senso dell'intervento che alla fine sarà fatto anche dal Governo -
 l'intestazione del disegno di legge che stiamo discutendo  con  le
 urgenze che si sono rese necessarie ed indifferibili per chi  deve
 governare la Sicilia.
  Comprendo  l'intervento  dell'onorevole  Capodicasa  (quando  lui
 parla,  lo ascolto con molta attenzione), e mi rendo conto che  ci
 sono  materie differenti e non inglobabili in un solo  disegno  di
 legge,  però bisogna tenere conto delle necessità reali: pagare  o
 meno gli stipendi ai regionali, erogare o meno il denaro agli enti
 locali,  avere o meno una liquidità necessaria. Potrebbe  accadere
 che la Regione non paghi.
  Siamo  in  grado di potere fare mille e cinquecento  miliardi  di
 spese  di  investimento con l'urgenza, la necessità, i progetti  e
 tutto il resto o c'è una necessità più complessiva?
    E  concludo,  anche  perché non desidero generare  un  rapporto
 conflittuale  con le opposizioni che, in Commissione,  sono  state
 costruttive,  in quanto hanno già proposto e quest'Aula,  con  una
 maggioranza diversa che quella minoranza non avrebbe potuto avere,
 ha votato emendamenti divenuti già legge per richieste che abbiamo
 ritenuto compatibili, serie ed urgenti, presentate dagli onorevoli
 Speziale, Villari e Oddo.
  E   vero,  abbiamo  apposto  le  nostre  firme  a  corredo  ed  a
 rafforzamento    di    una   idealità    che    veniva    proposta
 dall opposizione. Abbiamo già approvato questi emendamenti  grazie
 ad  una  maggioranza, che è diversa da quella che li ha  proposti,
 che  li  ha  fatti passare e che li continuerà a fare passare,  in
 quanto   noi   manterremo  gli  impegni  assunti  in   Commissione
  Bilancio , con il conforto dei Capigruppo dell'intera Aula.
  Non  stiamo  facendo niente, onorevole De Benedictis,  che  possa
 avere frastornato o calpestato la minoranza. Abbiamo lavorato  con
 la minoranza per fare una legge che chiuda la stagione estiva e ci
 porti,   a   settembre,   a   ricominciare   quel   dialogo    che
 costruttivamente  abbiamo  posto  in  essere  stamattina   e   che
 intendiamo continuare fino alla fine della seduta per approvare la
 legge;  niente  che  stia  costringendo le  minoranze  a  fare  da
 supporto alla maggioranza, quella maggioranza che, mantenendo  gli
 impegni,  vota tutti quegli emendamenti sui quali abbiamo  trovato
 la necessità di un raccordo serio, proponente per la Sicilia.

   PANARELLO  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   PANARELLO   Signor  Presidente, concordo con  le  considerazioni
 esposte  dall onorevole  De Benedictis  e  chiedo,  intanto,  agli
 uffici  di segnalare il mio voto contrario a tutti gli emendamenti
 che sono stati approvati fino ad ora.
  Le  considerazioni dell'onorevole Cintola non hanno niente a  che
 vedere  quelle, a mio avviso, giuste dell onorevole De Benedictis,
 che  non riguardano né la qualità, né la natura, né la provenienza
 degli emendamenti.
  C è  un  dato che, a mio avviso, il Presidente per primo dovrebbe
 valutare:   nonostante  le  considerazioni  fatte  in   precedenti
 occasioni sull inopportunità di inserire in un'unica legge materie
 diverse,  che  fanno  presupporre a provvedimenti  ed  emendamenti
 finalizzati ad esigenze particolari, noi riproponiamo,  senza  che
 se ne sia alcuna necessità, lo stesso andazzo.
  Non  è vero, onorevole Cintola, che le esigenze finanziarie della
 Regione  stanno a cuore soltanto ai Capigruppo o ad una  parte  di
 essi; stanno a cuore a tutti
  Non  c'era  nessuna  urgenza che non potesse  essere  accolta  in
 maniera  lineare: il Governo presentava una norma, il  Parlamento,
 nei tempi giusti, la approvava, considerato che nessuno ha chiesto
 di   chiudere  l'Assemblea  ieri,  oggi,  piuttosto  che  fra  una
 settimana.
  Quindi,  il  problema si pone, e si pone a tutti  un  surplus  di
 rigore, a partire dalla Presidenza, a proposito della congruità  e
 della  proponibilità degli emendamenti ad un testo di  legge  così
 congegnato.

   PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, su tale argomento, mi appello al
 senso di responsabilità di tutti i Gruppi parlamentari.
  Le occasioni precedenti, cui avete fatto riferimento, sono sia  a
 favore che contro. In molte occasioni precedenti la deroga è stata
 tollerata da tutti, devo dire, però, che in questo caso la  deroga
 c'è  sicuramente,  ed è stata supportata, corroborata,  sostenuta,
 avallata, da un unanime valutazione dei Gruppi parlamentari.
  Del  resto,  non  potevo  fare altro che seguire  questo  metodo,
 considerato  che  ci  troviamo nelle  ultime  ore  della  sessione
 estiva.   Non  potevo  trascurare  alcuni  elementi  di   assoluta
 emergenza  e necessità ed ho preteso - su ciò consentitemi  almeno
 questa  attenuante  -  l'unanimità dei  Gruppi  parlamentari,  non
 disconoscendo  il  fatto  che all'interno  dei  Gruppi  stessi  ci
 possono essere, legittimamente, posizioni diverse.

   ORTISI    Signor  Presidente, mi consenta,  ma  l'unanimità  dei
 Gruppi non c'è stata

   PRESIDENTE  Sugli emendamenti sì  In Commissione "Bilancio"  c'è
 stata l'unanimità.

   ORTISI   Vorrei  sapere  da  parte  di  quale  capogruppo  della
 Margherita con Rutelli c è stata l unanimità?

   PRESIDENTE   Lo chieda al suo, onorevole Ortisi. In  Commissione
  Bilancio  sono stati espressi consensi unanimi.

   PAGANO   assessore  per  il bilancio e  le  finanze.  Chiedo  di
 parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   PAGANO    assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.   Signor
 Presidente, la ringrazio, innanzitutto, per la precisazione che ha
 voluto  fare, considerato che dall'alto del suo podio e della  sua
 autorevolezza risulta un messaggio ancora più forte e  intenso  da
 dare a questo autorevole Parlamento.
  Un  Parlamento  che  non deve dimenticare    anche  se  ciò  sarà
 sfuggito  alla maggior parte dei colleghi - che questo disegno  di
 legge  è stato presentato in Giunta di Governo ed ha seguito tutto
 l'iter, giungendo in Aula.
  Questo  disegno  di  legge  che  richiamava  norme  di  carattere
 finanziario aveva l'esigenza di rapportare una serie di misure fra
 cui  la più importante, quella che io potrei definire la madre  di
 tutte   le   norme,  era  rappresentata  esattamente   da   questo
 emendamento,  il  quale non è una  furbata  che  nasce  all'ultimo
 minuto, non è un emendamento che viene fuori perché il Governo  si
 trova  in  difficoltà, nella maniera più assoluta.  Abbiamo  altri
 tipi  di  difficoltà  che  sono  state  manifestate  e  dichiarate
 apertamente,    qui,    invece,   abbiamo   fatto    un'operazione
 semplicissima, alla luce del sole, che penso non abbia bisogno,  o
 meglio, ritenevo che non avesse bisogno di ulteriori spiegazioni.
  L'opposizione   ha   fatto  delle  osservazioni,   quindi,   devo
 necessariamente replicare, non fosse altro perché rimanga  traccia
 nei verbali.
  Onorevoli  colleghi, 818 milioni di euro -  a  tanto  ammonta  la
 manovra  finanziaria  che stiamo oggi discutendo  -  non  potevano
 essere  oggetto di un indirizzo nei confronti del conto  capitale,
 perché è chiaro che già a monte esistono altre risorse finanziarie
 considerevoli:  i mutui che ogni anno contraiamo e  che  di  fatto
 obbligano la Regione al rispetto di questi investimenti, o meglio,
 al rispetto della destinazione verso gli investimenti.
  E'  ovvio  che  tale  cifra avrebbe fatto  sbordare  rispetto  al
 contesto  complessivo, e quindi, per quanto  fosse  auspicabile  -
 perché  certamente  sarebbe desiderio da parte  di  tutti  operare
 all'interno  di  un  privilegio nei confronti del  conto  capitale
 rispetto  alla  spesa  corrente  -,  purtroppo  c'è  una   maniera
 tecnicamente possibile e di conseguenza la norma che oggi  abbiamo
 voluto  disegnare, di fatto, serviva esclusivamente a  non  essere
 più realisti del re .
   Rammento che cosa significa  non essere più realisti del re . Lo
 Stato aveva dato l'opportunità, con la legge finanziaria del 2000,
 di  attualizzare  i  crediti che vantavamo, ex  articolo  38.  Con
 questa  norma  era  stata data la possibilità,  per  15  anni,  di
 ottenere  83  milioni  di  euro circa attraverso  due  interventi.
 Ebbene, per due anni abbiamo avuto la possibilità di incassare  le
 rate,  quest'anno abbiamo deciso di cartolarizzare, però la  somma
 destinata agli investimenti non poteva riguardare l'intera  cifra,
 non  poteva  riguardare il lordo, ma necessariamente  ciò  che  lo
 Stato aveva deciso illo tempore, e quindi, nel caso specifico, due
 rate per un totale di 83 milioni di euro.
  Dobbiamo limitarci a destinare investimenti, 83 milioni di  euro,
 per i prossimi tredici anni e con questa norma facciamo questo. In
 verità,  mi  si potrebbe chiedere come mai non ci si  era  pensato
 prima. Ricordo a tutti voi che la norma che sbloccava questo  tipo
 di  opportunità risale all'anno 2000 e precisamente si tratta  del
 comma   3,   della   legge  8  del  2000;   di   conseguenza,   in
 quell'occasione,   il  legislatore  non  specificò   la   modalità
 dell'intervento.
    Oggi,  dopo  tre  anni,  ci rendiamo  conto  che  è  necessario
 attualizzare  e  quindi  proprio per questo  motivo  non  possiamo
 andare  oltre,  rispetto a quelle che sono le normali  aspettative
 che  una  Regione deve avere. Nel caso specifico  la  capacità  di
 sapere  compenetrare e di sapere conciliare  quelle  che  sono  le
 spese correnti - che ahimè esistono e che non possiamo negare  che
 esistono  - e quelle che sono le spese in conto capitale che  sono
 necessarie,  non  fosse  altro perché il  dettato  legislativo  lo
 prevede, ma anche perché la ragion di stato e la ragione di dovere
 lo necessita.
    Pertanto,  onorevoli  colleghi, ritengo  che  l'emendamento  in
 oggetto  non  rientri nell'ambito delle norme che  possono  essere
 definite   furbe,  bensì  rientra  nell'ambito  di   una   normale
 operatività  che  il Governo manifesta quando  ci  sono  casi  del
 genere  e  quindi  vi  invito, anche perché è norma  fondamentale,
 all'approvazione dello stesso.

   PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento 1.10.
  Il parere della Commissione?

   SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

     Pongo in votazione l'emendamento 1.11.
  Il parere della Commissione?

   SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'emendamento 1.12, dell onorevole Formica.

   FORMICA  Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   FORMICA  Signor Presidente, l'emendamento in questione  discende
 da  un  obbligo comunitario e da un decreto ministeriale del 1999,
 che obbliga alla classificazione delle carcasse animali.
  La  Sicilia,  non  ha recepito nel 1999, il decreto  ministeriale
 numero  298  del 4 maggio 1998 e precisamente l articolo  11,  che
 obbliga ai macelli di classificare le carcasse animali. A causa di
 questa  mancata  classificazione i nostri allevatori  perdono  una
 quota  di  contributi che la Comunità economia  europea  eroga  in
 virtù  del  fatto che la certificazione sia fatta  dalla  Regione.
 Allora,    non    essendo   previsto   un   capitolo   all'interno
 dell'Assessorato   Agricoltura,   lo   stesso   ne   ha    chiesto
 l'istituzione  di uno che preveda un fabbisogno di venticinquemila
 euro.

   CRACOLICI  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   CRACOLICI   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  la  materia
 relativa  allo smaltimento, alla gestione delle carcasse  è  stata
 oggetto  d esame  in  Commissione,  soprattutto  relativamente  ai
 problemi avvertiti da parte dei produttori e degli allevatori.
  In  particolare, ciò che determina la formazione  di  un  mercato
 cosiddetto  illecito è il fatto che non esiste una  norma  né  una
 modalità di sostegno, appunto, per lo smaltimento. Qui si  prevede
 la  classificazione e si fa riferimento ad esperti classificatori,
 abilitati  dopo aver superato un apposito corso e dietro  rilascio
 di  un  tesserino. Ciò che mi chiedo è quali sono i requisiti  per
 accedere a questo corso e qual è l Ente che lo espleta.

   FORMICA  Il corso lo espleta il Ministero.

   PRESIDENTE   La perplessità dell'onorevole Cracolici  è  fondata
 per la letteralità dell'espressione. In effetti non è precisato.
  Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.

    (La seduta, sospesa alle ore 14.20, è ripresa alle ore 14.22)

  La seduta è ripresa.

  Onorevoli Formica e Cracolici, metto ai voti l emendamento con la
 riserva  di  attribuire agli uffici il compito di un coordinamento
 che chiarisca le problematiche sollevate dall onorevole Cracolici.
  Pongo in votazione l emendamento 1.12.
  Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'emendamento 1.13.

   LO CURTO . Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   LO  CURTO .  Signor Presidente, intendo rilevare che  su  questo
 disegno  di  legge, complessivamente, ci sono parecchie difficoltà
 di   interpretazione  rispetto  a  quanto  il  legislatore   vuole
 esprimere.  Il  legislatore,  in   primo  luogo,  deve  avere   la
 chiarezza  in ordine a ciò che deve legiferare, in caso  contrario
 il  cittadino-utente avrà difficoltà ad utilizzare la norma a  suo
 vantaggio.
  Pertanto,   signor Presidente, nel valutare che non ci sono,  per
 quello  che  mi  riguarda,  condizioni  di  chiarezza,  invito  la
 Presidenza  ed  eventualmente il Governo, a  fornire  un  adeguato
 contributo prima di approvare un emendamento o l intero disegno di
 legge.

   PRESIDENTE  Onorevole Lo Curto, se potesse essere più  concreta.
 Lei intende dire di modificare letteralmente l'emendamento ai fini
 di un coordinamento finale?

   LO CURTO . Sì, signor Presidente.

   PRESIDENTE  Va bene, mi impegno io a farlo.
  Pongo in votazione l emendamento 1.13.
  Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

  Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 1.14.R.
     Lo pongo in votazione.  Il parere della Commissione?

   SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

  Pongo in votazione l'emendamento 1.15.
  Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

  Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 1.16.R.
  Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

  Pongo in votazione l'emendamento 1.17.
  Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

  Pongo in votazione l emendamento 1.18.
  Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

  Gli  emendamenti 1.19 e 1.20 sono dichiarati improponibili perché
 integrano una legge nazionale che non è possibile perfezionare con
 legge   regionale.  Riguarda  la  contrattazione   nazionale   dei
 contratti collettivi di lavoro - cosa che non è possibile fare  -,
 per    cui   la   Presidenza,   inappellabilmente,   li   dichiara
 improponibili.

                       SULL ORDINE DEI LAVORI

   PISTORIO  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   PISTORIO  Signor Presidente, le ho chiesto di intervenire, anche
 se  prendo atto della sua decisione. Avevamo già deciso che questa
 legge  non dovesse contenere altre questioni sulle quali stabilire
 l improponibilità.  Però, vorrei fare presente  che  c'è  un  dato
 assolutamente inesatto. Questa norma non riguarda né i presupposti
 del  contratto,  né le prerogative, ma semplicemente  l intervento
 sulla  platea  degli assistiti che è materia di  competenza  della
 Regione  e, quindi, non ha alcuna interferenza con la legislazione
 nazionale. Si tratta, infatti, di definire semplicemente la platea
 sulla  base  della quale si fa il calcolo; non c'è alcuna  lesione
 delle prerogative in materia di contrattazione collettiva. Chi  ha
 dato  questa opinione è una opinione probabilmente disattenta alla
 lettera della norma che andava meglio controllata.

   PRESIDENTE  Onorevole Pistorio, ne faccia oggetto di un organico
 disegno  di legge a settembre, sarà mia cura dare allo  stesso  la
 priorità.

   TURANO  Dichiaro di  ritirare l'emendamento 1.21.

   PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

   PRESIDENTE   Si  passa all emendamento 1.22. Comunico  che  allo
 stesso  è  stato presentato dagli  onorevoli Leontini ed altri  il
 subemendamento 1.22.1.
  Sospendo brevemente la seduta.

     (La seduta sospesa alle ore 14.32 è ripresa alle ore 14.35)

  La seduta è ripresa.

   CRACOLICI  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   CRACOLICI   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  chiedo  ai
 firmatari  di ritirare l emendamento, perché in una Regione  nella
 quale  in  queste  ore viene licenziato, a causa  del  buco  della
 sanità,  personale  medico che dopo anni ha  avuto  contratti  con
 aziende  sanitarie  anche  di  tipo  universitario,  mi  riferisco
 all'Azienda Policlinico di Palermo, dove sono stati licenziati  in
 questi giorni 16 medici che da anni avevano un contratto, fare una
 norma  che  apparentemente non comporta spesa, ma  così  non  è  -
 sappiamo  tutti che non è così - credo sia un atto di ingiustizia.
 Chiedo  al Governo di farsi carico del problema che abbiamo  nella
 settore  della  sanità affrontando globalmente i problemi  che  ci
 sono  intanto  a  partire  al  personale  al  di  là  delle  spese
 sanitarie. Ecco perché rinnovo l'appello al governo e ai firmatari
 di  questo emendamento di soprassedere, per affrontare in  maniera
 organica  il  problema  di diverse persone che  vivono  in  questo
 momento un dramma.

   ANTINORO  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   ANTINORO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, fermo  restando
 quanto  detto  dall'onorevole Cracolici, mi  dispiace  doverglielo
 ricordare ma è inesatto. Peraltro, quei colleghi medici a  cui  si
 riferisce  l'onorevole Cracolici hanno tutti la nostra solidarietà
 ed in altro momento cercheremo di trovare una giusta soluzione.
  L emendamento al nostro esame non prevede nuova spesa, perché nei
 primi  anni di costituzione delle aziende sanitarie locali, nonché
 delle aziende ospedaliere, si sono verificati alcuni casi in cui i
 direttori  generali  per  motivate  necessità  di  servizio  hanno
 ordinato  ad  alcuni medici di essere mobilitati da una  divisione
 all'altra  o  da  un'area  all'altra  o  da  una  unità  operativa
 all'altra pur essendo già dirigenti medici in servizio, quindi con
 spesa  già impegnata. Nel frattempo si è creato una situazione  di
 disordine  che  oggi sostanzialmente questa norma tende a  sanare:
 noi  prevediamo che senza ulteriore aggravio di spesa i medici  in
 possesso  dei  relativi titoli previsti dalla legge,  compresa  la
 specializzazione, ove fossero stati mobilitati, possono a  domanda
 richiedere l'inquadramento definitivo.
  Peraltro,  lo  Stato  già nel 2000 con  la  legge  n.  401  aveva
 previsto  una norma esattamente uguale i cui termini sono scaduti.
 Con  questa norma oggi non facciamo altro che consentire a livello
 regionale  una  proroga per quei medici che non erano  riusciti  a
 presentare  la  domanda di sanatoria della  propria  posizione  in
 tempo utile.
  Quindi,  rispetto  alle argomentazioni dell'onorevole  Cracolici,
 che  sono  tutte  da  condividere,  ribadisco  che  nessuno  vuole
 esercitare   forme   di   discriminazione  di   talune   categorie
 professionali rispetto ad altre.

   PRESIDENTE   Pongo  in  votazione il subemendamento  1.22.1.  Il
 parere della Commissione?

   SAVONA  vicepresidente della Commissione.  Favorevole.

   PRESIDENTE  Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi é  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

  Pongo  in  votazione l emendamento 1.22 come  modificato.  Chi  è
 favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E  approvato)

   PRESIDENTE  Si passa all  emendamento 1.23 del Governo. Lo pongo
 in votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA  vicepresidente della Commissione.  Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi é  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

  Si  passa all'emendamento 1.24. Comunico che allo stesso è  stato
 presentato dall onorevole Dina  il subemendamento 1.24.1. Lo pongo
 in votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE  Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

  Pongo  in  votazione l emendamento 1.24 come  modificato.  Chi  è
 favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E  approvato)

  Si passa all'emendamento n. 1.25.R del Governo.

   ACIERNO  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   ACIERNO    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   questa
 riscrittura  non  può che da parte di Nuova Sicilia  chiedere  una
 votazione per parti separate, perchè per quanto concerne il  comma
 1,  e  cioè  il  contributo a favore della associazione   Recupero
 Celebrolesi  con sede in Palermo, era già stato espresso un parere
 favorevole all'unanimità in Commissione  Bilancio . Ora in  questa
 riscrittura presentata dal Governo vi è tutta una serie di novità:
 mi  riferisco ai  commi 2, 3, 4 e  5 su cui  preannuncio  il  voto
 contrario  e  per questo chiedo alla Presidenza la  votazione  per
 parti separate dell emendamento 1.25.R.

   PRESIDENTE   La sua richiesta è legittima. Le chiedo,  pertanto,
 di illustrare all'Aula quali sono le parti da lei individuate.

   ACIERNO  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ho chiesto  che
 il  comma  1 venga votato separatamente in quanto allo  stesso  la
 Commissione  aveva dato parere favorevole all'unanimità.  Annuncio
 il voto contrario sui commi  2, 3 e 4.

   SPEZIALE  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   SPEZIALE  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  per
 esprimere il mio parere contrario agli emendamenti presentati  dal
 Governo,   anche  perché, sul piano della procedura,  vorrei  fare
 osservare che gli emendamenti aggiunti dal Governo dopo  il  primo
 comma  non  erano stati presentati in Aula ma, impropriamente,  in
 Commissione; mentre gli emendamenti su cui la Commissione  avrebbe
 dovuto  esprimere parere e dare copertura finanziaria erano quelli
 presentati in Aula.
  Chiedo  che, tranne per il primo comma che è stato presentato  in
 Aula,  tutti  gli  altri  commi  dell'emendamento  di  riscrittura
 vengano dichiarati improponibili perché non presentati in Aula  e,
 quindi, non trasmessi alla Commissione  Bilancio .
  Mi  limito soltanto a questo per non esprimere giudizi nel merito
 che già ho avuto modo di esprimere in  Commissione  Bilancio .
  Il  Governo  non  può utilizzare l'ultimo istante  di  un  ultimo
 disegno  di  legge  per favorire rapporti con  settori  di  natura
 clientelare,  soprattutto con associazioni che  svolgono  attività
 contrarie a quanto previsto dalla legge dello Stato.
  Pongo un problema di natura procedurale e chiedo che i commi  dal
 2 al 5  vengano dichiarati improponibili.

   CINTOLA  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   CINTOLA   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   mi   preme
 sottolineare che è impossibile che undici Assessori su dodici  non
 sentano  il bisogno di stare in Aula e che le riunioni di  Giunta,
 ancorché  convocate,  si  svolgano  contemporaneamente  ai  lavori
 d Aula. Evidenzio ciò affinché se ne  tenga conto anche ai fini di
 quello  che  io  ritengo  essere necessario:  l'azzeramento  della
 Giunta  attuale per una sostituzione, quanto meno nell'ambito  del
 lavoro,  che  ogni  singolo  Assessore  ha  avuto  affidato    sin
 dall'inizio della legislatura.
  Poi,   per  un  richiamo  al  Regolamento  faccio  presente  che,
 stamattina,  in  Commissione   Bilancio   è  stato  presentato  un
 emendamento,  a firma dell onorevole Antinoro, al  comma  1,   sul
 quale la Commissione  Bilancio  ha espresso parere favorevole.  Il
 Governo, però, ha presentato in Commissione tre subemendamenti che
 sono stati posti in votazione con il voto contrario dell'onorevole
 Acierno.  Questi  infatti giustamente non  ha  posto  un  problema
 regolamentare   in   quanto  sa  che  in  Commissione    Bilancio
 stamattina   all'intero  emendamento  è   stata   data   copertura
 finanziaria.  L'onorevole  Acierno  pone  un  problema  di  natura
 politica. Infatti, dice che approva il comma 1 dell emendamento in
 questione, gli altri commi no.
    Ma  intanto la Commissione  Bilancio , con il parere favorevole
 del Governo firmatario dei tre subemendamenti che hanno completato
 l'emendamento, li ha esitati favorevolmente  con il voto contrario
 delle  opposizioni, che  ne hanno motivo e ragione.  Infatti,   ha
 ragione  l'onorevole Speziale a dire che è contrario  e  ad  usare
 tutti gli strumenti necessari perchè questo emendamento non passi;
 ha  ragione l'onorevole Acierno a dire che vuole votare contro gli
 altri emendamenti perchè così ha espresso il parere suo e del  suo
 Gruppo stamattina.
  Però,  dal  punto  di  vista  regolamentare,  non  c'è  nulla  da
 eccepire,  a  meno  che  il Governo non voglia,  pro  bono  pacis,
 ritirare  gli  emendamenti;  ma non per  un  fatto  regolamentare,
 perchè  la  Commissione   Bilancio   ha  dato  il  parere  ai  tre
 subemendamenti a maggioranza, per cui la discussione è  legittima.
 Il voto dell Aula può essere anche sfavorevole all emendamento, in
 quanto  l Aula   ha il diritto di sindacare e di dare  il  proprio
 parere in termini inequivocabili.

   CRACOLICI  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   CRACOLICI  Signor Presidente, onorevoli colleghi, al di  là  del
 metodo  che  ha posto il capogruppo dei DS, rispetto  al  quale
 credo  -  la  Presidenza debba orientarsi e dare una risposta,  io
 voglio porre un problema di merito.
  Riguardo  al  comma 1, da palermitano conosco questa associazione
 che  oltretutto,  svolgendo un'opera meritoria, gestisce  un  bene
 confiscato,  uno  dei  migliori beni  confiscati  della  città  di
 Palermo: è stata consegnata a questa associazione una bella  villa
 e  credo  che  nei  confronti di questa associazione  il  sostegno
 pubblico sia stato manifestato in più occasioni.
    Passi  pure  la  possibilità di avere  ulteriori  strumenti  di
 sostegno,  mi  chiedo, però, se facciamo un atto di giustizia  nei
 confronti di quelle tante altre associazioni che magari non  hanno
 qui lo sponsor parlamentare. Anche per un fatto di etica, dato che
 sui  giornali si legge del 'buco' e del disastro finanziario della
 Regione,  molti  di  noi  si  erano   posti  il  problema  di  non
 presentare emendamenti di spesa. Ma vedo che questa pratica non  è
 condivisa,  soprattutto da parte di quanti sostengono che  c'è  il
 'buco': mi riferisco, in particolare al Governo.
  Credo,  quindi, che sia un atto di 'buona creanza', lo  definisco
 così,   evitare di gestire la prassi del sostegno ad associazioni,
 che  fanno  cose importanti e che vanno ringraziate  per  la  loro
 opera,   evitando  però  la  pratica  dei   figli  e  figliastri .
 Oltretutto  abbiamo  appena  varato  una  norma  che  consente  di
 utilizzare  i  fondi della legge n. 328, oltre che i  fondi  della
 legge  sugli handicap per sostenere anche questo tipo di attività.
 Evitiamo  di fare diventare questo disegno di legge un mercato  'a
 chi la spara più grossa'.
  Quindi,  inviterei al Governo, firmatario di questo  emendamento,
 di ritirarlo.

   PRESIDENTE  Dichiaro l'emendamento  1.25.R  improponibile,  come
 pure l emendamento 1.25.

   ACIERNO  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   ACIERNO   Signor  Presidente,  mi  rendo  conto  che  spesso   e
 volentieri cerchiamo di correre contro il tempo, però io credo che
 sia anche giunto il momento che ognuno si assuma la responsabilità
 politica degli atti che produce e mi dispiace, da componente della
 maggioranza,  dovere assumere questo atteggiamento  nei  confronti
 dell'onorevole Pagano.
  Lei,  Presidente, dichiara improponibile un emendamento  soltanto
 perché  viene  inquinato  - e ripeto quello che ho già avuto  modo
 di  dire  in  seno  alla Commissione Bilancio - da  un  meccanismo
 vergognoso  che ogni volta riapre la discussione su  vicende  vere
 mischiandole  con  vicende  false.  Allora,  Presidente,  lei   ha
 inappellabilmente    dichiarato    improponibile     l'emendamento
 originario che era l'emendamento 1.25 ...

   PRESIDENTE  No, no, l'emendamento è uno solo, ed è quello che ho
 dichiarato improponibile, compreso il comma 1 naturalmente

   ACIERNO   Signor  Presidente, lei ha  dichiarato  improponibile,
 inappellabilmente  ai sensi del nostro Regolamento,  l'emendamento
 1.25.

   PRESIDENTE   Vorrei precisare un'ultima e decisiva  circostanza:
 giacché  a quell'emendamento se ne sono aggiunti altri dell'ultimo
 momento, e dico legittimamente, in quanto non vedo perché si debba
 fare  sommariamente  una selezione degli enti senza  una  organica
 valutazione degli enti stessi.

   ACIERNO   Sono  perfettamente d'accordo e plaudo alla  decisione
 della   Presidenza,  però  voglio  che  rimanga  agli  atti    che
 l'assessore  Pagano, il quale  deve spiegare  all'Aula  le  grandi
 manovra   finanziarie  della  Regione,  ha   creato   per   questo
 emendamento  una  condizione di povertà politica:  ha  ridotto  in
 prima istanza il contributo per l'associazione delle famiglie  dei
 giovani  cerebrolesi, lo ha prima ridotto del 50 per cento  e  poi
 però  è stato capace di trovare una somma tre volte superiore  per
 finanziare  delle associazioni  inesistenti, e questo è vergognoso
 che lo faccia l'Assessore per il  bilancio

   ANTINORO  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   ANTINORO   Signor Presidente,  con serenità sono rispettosissimo
 delle sue decisioni che accetto a capo chino senza alcun problema;
 vorrei  solo  far rilevare che già avevamo iniziato la discussione
 sull emendamento  e  forse  l'improponibilità,   per   quanto   io
 l'accetti a capo chino, andava dichiarata  qualche minuto prima.
    Fermo restando tutto ciò, non entro nel merito delle cose dette
 dall'onorevole Acierno, sono convinto che chiunque abbia  proposto
 i  commi  2, 3 e 4 lo ha fatto con il valore di ciò che proponeva.
 Però,  siccome  ho  sentito  poco fa  qualcuno  parlare  di  norme
 clientelari  o  quant'altro -  in questo caso si dà soltanto,  per
 quanto  riguarda  l'emendamento da me  proposto  -  voglio  subito
 precisare  che  si  riteneva utile dare un  aiuto  a  genitori  di
 ragazzi  disabili  che  da anni in modo veramente  volontaristico,
 assolutamente sul piano della volontarietà di tutti questi  nuclei
 familiari,   hanno  contribuito a rendere più serena  la  vita  di
 ragazzi  nei confronti dei quali la natura non è stata  certamente
 tenera.
  Questo  lo  voglio dire con forza perché di clientelare  non  c'è
 nulla, me ne guarderei bene anche solo dal pensarlo non dal farlo,
 ed  è  importante  in  luoghi che meritano  rispetto,  come  è  il
 Parlamento siciliano, che alcune cose vengano precisate. Dopodiché
 mi rimetto alle decisioni della Presidenza.

   PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, preciso che la mia decisione non
 è  né  repentina, né improvvisata. Io ho colto una ragion politica
 che  rivendico  a tutta l'Aula: è una materia in cui  non  si  può
 prendere  una  decisione "estiva" nel residuo  delle  ore  che  ci
 rimangono da qui alla chiusura della sessione estiva.
  I  rilievi  mossi  dagli oratori che hanno preceduto  l onorevole
 Antinoro  mi  sono apparsi convincenti sopratutto  sulla  base  di
 quanto  egli  ha finito di dire, e cioè che si tratta  di  materia
 assai  importante  e delicata inerente soggetti assolutamente  non
 abbienti.  Poiché sono sicuro che il rilievo di chi  sostiene  non
 trattarsi soltanto di queste organizzazioni, di questi enti, ma di
 un  numero elevato di istituti e di istituzioni che  pure meritano
 il rispetto di questo Parlamento, l avere dichiarato improponibile
 un  emendamento non vuol dire non apprezzare la tematica, bensì  -
 come  dichiaro in questa sede - farne oggetto di un'organica legge
 che  disciplini la materia individuando le istituzioni e gli  enti
 che hanno titolo e merito.
  In   questo   modo,   una  semplice  proposta   estemporanea   ed
 improvvisata non credo renda la  serenità  a tutti.

   LO GIUDICE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   LO   GIUDICE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   stavo
 leggendo  la Rassegna Stampa e, quindi, non ho sentito   l oratore
 che  stava  intervenendo  ed ho avuto  la  sensazione  che  stesse
 parlando l'onorevole Forgione, perché spesso è solito usare questo
 tipo di linguaggio in  Aula. Alzo la testa e vedo, invece, che  si
 tratta dell'onorevole Acierno e la cosa mi amareggia e mi dispiace
 molto,  perché questo emendamento presentato dal Governo - che  io
 condivido,  sia   estivo ,  o  autunnale   o   invernale ,  perché
 purtroppo le disgrazie nelle famiglie non hanno stagione - ero già
 pronto  a  votarlo;  anzi, mi ero permesso di migliorarlo  con  un
 subemendamento.
  Sentire  parlare di "vergogna", di "clientela" su queste cose  mi
 ha  semplicemente amareggiato e poichè ho un ottimo  rapporto  con
 l'onorevole Acierno, lo pregherei per l avvenire di non utilizzare
 questo linguaggio.
  Lasciamo  all onorevole Forgiane il "brevetto" di  esprimersi  in
 questo  modo,  ma  certamente  non è  nello  stile  dell'onorevole
 Acierno  e  certamente  l'Assessore Pagano non  merita  che  possa
 essere trattato in Aula in questo modo

   PAGANO   assessore  per il  bilancio e  le  finanze.  Chiedo  di
 parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   PAGANO    assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.   Signor
 Presidente,  onorevoli  colleghi,  devo  convenire  che   il   mio
 intervento  non era assolutamente previsto; anzi, se  mi  avessero
 chiesto   all'inizio  se  ci  sarebbe  stato  un  intervento   del
 sottoscritto,   probabilmente  su  tutto   avrei   immaginato   la
 possibilità di interloquire con quest'Aula e di replicare, ma  non
 certamente su questo argomento.
  Evidentemente,  però, sono prevalse una serie di ragioni  che  io
 oggi ho il dovere di rimarcare. Ragioni che sono, sicuramente,  di
 ordine  ideologico  perché  continuo  a  verificare,  continuo   a
 constatare che nell'anno 2003 persistono rimasugli, retaggi di  un
 passato  che pensavamo ormai morto e sepolto in epoche  lontane  e
 che erano forse finiti con la caduta di muri e di ideologie.
  Ancora  oggi  verifichiamo, invece, che  ci  sono  fondamenti  di
 relativismo etico che continuano a prevalere rispetto a quelli  di
 una  logica  comune e, nonostante molti si ammantino di mutualità,
 di   solidarietà,  di  gratuità,  poi  alla  fine  abbiamo  potuto
 verificare   come questi elementi ideologici sono  prevalsi  ed  è
 stato,  ritengo,  non  positivo  che una parte  dell'Aula  si  sia
 adeguata a questo tipo di mentalità che, certamente, non è consona
 e  non  è  degna di questo Parlamento, ma, aggiungo,  che   non  è
 adatta ai tempi. Mi amareggia ancora di più, invece, quello che ho
 ascoltato,  non  provenire  da un'altra parte del  Parlamento,  ma
 giungere  da  una  sola  persona  che,  in  maniera  assolutamente
 inappropriata  ed  inopportuna, come è stato anche  rimarcato,  ha
 usato  un  repertorio  che a questo punto può essere  classificato
 solo  ed esclusivamente all'interno di una rubrica: la rubrica  di
 chi,  evidentemente, vuol fare pressioni politiche attraverso  ciò
 che  viene  chiamato  ricatto politico e che   vuole  trovare  una
 mediazione  o un compromesso che questo Governo e il sottoscritto,
 in particolare, non sono  abituati a subire.
    Allora,  ritengo che da questo punto di vista le cose che  sono
 state  dette  sono  veramente  gravi.  Si  parla  di  associazioni
 inesistenti,  quando è   sotto gli occhi di tutti  che  il  centro
  Aiuto alla vita  esiste  dall'anno 1978 e fa cose meravigliose  a
 difesa  della  vita;  così come  esiste  il  centro   Mario  Luigi
 Sturzo   che  svolge  un'opera  fondamentale  nel  recupero  delle
 famiglie  dei carcerati;  il centro di Padre Clemente  diretto  da
 Padre  Francesco  Istituto di ricerca e formazione ; esiste  e  dà
 grande prestigio anche  l Associazione recupero cerebrolesi".
    Non si riesce a capire perché doveva avvenire questo distinguo:
 è addirittura  povertà culturale immaginare che il Governo potesse
 applicare due pesi e due misure. A quel punto avremmo assistito  a
 un'operazione clientelare. Ma nel momento stesso in cui si  dà  un
 valore  simbolico di appena 10.000 euro - che non penso salveranno
 il  bilancio  della Regione - e nel momento in cui viene  dato  un
 aiuto,   di  questo  genere,  a quattro associazioni  che  vengono
 ritenute meritevoli, viene sollevato un caso politico che  non  dà
 onore nè merito sicuramente al proponente.
     Il   sottoscritto  respinge  tutte  le  accuse,   le   rimanda
 all'estensore  e  invita  la  Presidenza,  alla  luce  di   questo
 ritrovato  equilibrio e di questa ritrovata serenità dell'Aula,  a
 rivedere  la  sua  decisione, giacché l'improponibilità  è  venuta
 fuori  in un momento di tensione. Qualora la stessa fosse  oggetto
 di  una rivisitazione complessiva le chiederei, signor Presidente,
 dall'alto  della sua persona e potestà - è assolutamente legittimo
 quello che lei  ha fatto -,   con l'umiltà di un Governo che vuole
 rivedere   la  posizione  e   riproporre nuovamente  l emendamento
 1.25R.

   PRESIDENTE   Si  passa  all'emendamento  1.26.   Lo   pongo   in
 votazione. Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

  Onorevoli colleghi, comunico che la Commissione Bilancio ha fatto
 pervenire  la  nota  relativa alla valutazione  degli  emendamenti
 originariamente riferiti al disegno di legge n. 630/A,  che  si  è
 stabilito  fossero trattati nell ambito del disegno  di  legge  in
 esame. Ne do lettura:
  <<Con riferimento alla nota indicata in oggetto, disegno di legge
 "Provvedimenti per il personale delle scuole materne regionali" si
 comunica che questa Commissione nella seduta 127 del 30 luglio  ha
 preso  in  esame,  ai  sensi  dell'articolo  113  del  Regolamento
 interno, gli emendamenti trasmessi dall'Aula sul disegno di  legge
 in  oggetto  richiamato  ed  ha  deliberato  di  esprimere  parere
 favorevole  agli emendamenti 1.1, 1.2 con le allegate proposte  di
 integrazione 1.1R1, 1.1R2".>>
  Si passa all emendamento 1.1.

   ACIERNO  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   ACIERNO   Signor Presidente, sull'emendamento 1.1, come  ho  già
 avuto  modo  di dire durante i lavori della Commissione  Bilancio,
 anche   esprimendo parere contrario, ritengo gravissimo che  venga
 presentato dall'onorevole Granata, Assessore per i beni culturali,
 un  emendamento che di fatto toglie 1 milione di euro al  capitolo
 che  riguarda  musei, gallerie, pinacoteche regionali,  collezioni
 archeologiche e artistiche, per spostarlo su un capitolo che porta
 il  titolo "Spese per iniziative di carattere culturale, artistico
 e  scientifico di particolare rilevanza da attuarsi  tramite  enti
 teatrali e cooperative, nonché istituti universitari specializzati
 nei settori".
  Inviterei  il  Governo  a  ritirare  questo  emendamento,  ed   a
 chiarirci chi siano  le cooperative beneficiarie di questo cadeau,
 da un milione di euro, che improvvisamente si  trovano prima delle
 ferie  estive,  e  quali  sarebbero le  "iniziative  di  carattere
 culturale, artistico e scientifico di particolare rilevanza", così
 rilevanti  da  togliere  fondi  economici  a  musei,  gallerie   e
 pinacoteche. In un momento in cui la Sicilia accoglie  turisti  da
 tutte  le parti del mondo, noi pensiamo bene di togliere  soldi  a
 strutture ricettive quali sono i musei e le pinacoteche.

    BARBAGALLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BARBAGALLO  Signor Presidente,  desidero rilevare che  le
 valutazioni  dell'onorevole Acierno, in  questo  caso,  sono
 pertinenti  perché si tratta di un emendamento assolutamente
 generico.
      Al     contrario,     ho    avuto    qualche     dubbio
 sull'improponibilità  dell'articolo  1.25R  perché  lì,   si
 faceva  esplicito riferimento ad enti che svolgono  bene  il
 loro  compito   e  che   mi sento di difendere;  invece,  in
 questo  caso  si  tratta di un'operazione  che  da  capitoli
 certi destina  somme a soggetti non meglio identificati.
      Con    questo   emendamento   si   vogliono    togliere
 finanziamenti  per collezioni archeologiche  ed  artistiche,
 per    darli   ad   imprecisate  iniziative   di   carattere
 culturale. Questa sì, mi sembra essere una logica  veramente
 clientelare.

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI   Signor  Presidente, voglio  fare  un  rilievo
 anche  se   mi  ha appena anticipato il collega  Barbagallo.
 Condivido  anche  le argomentazioni espresse  dall'onorevole
 Acierno.  E   stato  dichiarato improponibile, poc anzi,  un
 emendamento che considero, giustamente  improponibile,  alla
 luce  anche  delle  motivazioni addotte  dalla   Presidenza,
 affinchè  si  potesse, in qualche modo,  avere  un  criterio
 uniforme.
      Adesso stiamo invece decidendo di affidare un principio
 di  assoluta astrazione ad una cosa che somiglia molto a ciò
 che  abbiamo dichiarato improponibile un minuto fa,  andando
 a  togliere  le  risorse da un capitolo  che  sapevo  essere
 appena  bastevole a finanziare i musei previsti dalla  legge
 regionale.
        Ricordo  che quest'Aula ha votato, con un emendamento
 approvato nelle variazioni di bilancio per l'anno 2002,   di
 prevedere  tra  i  musei  a  carattere  regionale  il  museo
 Gemellaro, -  museo che, credo,  lei ben conosca,  però   né
 nel  2002,  né nel 2003 il Museo non ha ancora  ricevuto  un
 euro   perché,  si   è  detto che le  risorse  erano  appena
 sufficienti  per  i  musei  che  storicamente  erano   stati
 definiti tali con legge della Regione.
      Allora, qui siamo al  gioco delle tre carte , lo voglio
 definire  così;  per cui ciò che è già legge  della  Regione
 non  si finanzia, ma si vanno ad attingere le risorse da  un
 capitolo,  che la legge della Regione prevede di finanziare,
 per  finanziare  altra cosa che nessuno,   in  quest'Aula  -
 almeno credo   ha chiaro in mente cosa sia.
      Ecco  perché  rinnovo l'appello al Governo  a  ritirare
 l'emendamento 1.1R1.

    SAMMARTINO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SAMMARTINO    Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,
 sull'emendamento in discussione, senza voler  riprendere  le
 argomentazioni  fornite  da chi mi  ha  preceduto,  riguardo
 alle  ragioni  di  merito in favore del  contributo  che  in
 prima  battuta  si  prevedeva con  l'emendamento  1.25R  per
 quelle   associazioni   -  che  credo  non   sia   opportuno
 affrontare in questa sede  perché credo  abbiano i titoli  e
 il  merito per potere ottenere  quei fondi -, per  le  quali
 non  si  procede in questo senso sono ragioni  eminentemente
 tecniche che condividiamo. Siamo d accordo anche  da  questo
 punto di vista, signor Presidente, sulla sua decisione.
      Vorrei  specificare, anche su richiesta  dell'onorevole
 Acierno,  -  almeno  questo  è quello  che  emerge  dal  suo
 intervento  -  che questa variazione,  interna  al  bilancio
 dell'Assessorato  regionale  beni  culturali,  interviene  a
 seguito  di una disposizione ricevuta dal Governo  nazionale
 che  invita  gli assessorati regionali ai beni  culturali  a
 predisporre  dei fondi a sostegno delle  attività  culturali
 previste  per il semestre europeo di Presidenza  dell'Unione
 europea del Governo italiano.
      Credo  che  tale  variazione  non penalizzi  affatto  i
 musei,  le pinacoteche ed anche le altre attività artistiche
 alle  quali  si è fatto riferimento, perché si  riferisce  a
 diversi   capitoli  che  hanno una  capienza  sufficiente  a
 coprire  le spese  preventivate in favore di questi  enti  e
 di queste istituzioni.
      Il  riferimento  al museo Gemellaro -  mi  preme  farlo
 anche    perché   conosco   questo   istituto    scientifico
 prestigioso  anche  nel  campo  della  conservazione   della
 memoria  scientifica  della natura e  della  fauna  e  della
 flora    regionale  siciliana  -,   credo   sia   degno   di
 attenzione  anche perché da questo punto  di  vista,   sugli
 altri  capitoli dell'Assessorato dei beni culturali,  esista
 la  copertura  finalizzata  a   quell'intervento  più  volte
 promesso e mai, effettivamente, realizzato.

    ACIERNO  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO   Signor  Presidente, è sorto  un  aspetto  nuovo
 circa  il  senso di questo emendamento, anche se non è stato
 il  Governo a fornirlo all'Aula, ma un componente del Gruppo
 di Alleanza Nazionale.
      Sembrerebbe  che questo spostamento di  somme  non  sia
 fatto  in  modo  generico  così come   si  legge  in  questo
 emendamento,  ma   finalizzato  al  semestre   italiano   di
 Presidenza in Europa. Allora, il Governo potrebbe -  proprio
 per  sgomberare il campo da qualunque equivoco - riformulare
 l'emendamento  e  finalizzare le  nuove  somme  soltanto  ad
 eventi  che  riguardino  il  semestre  italiano  in  Europa,
 perché,  così  come  è scritto, si riferisce  ad  eventi  di
 carattere  culturale, scientifico, artistico in  modo  vago.
 Se  ciò  deve essere, che venga finalizzato limitatamente  a
 questo tipo di eventi.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE  Signor Presidente,  non voglio neanche  entrare
 nel  merito, voglio però che il Governo risponda ad una  mia
 domanda.
   Ci  troviamo   di  fronte  a  modifiche  del  bilancio  di
 previsione   della  Regione  siciliana  per   l'anno   2003?
 L'assessore   competente,  nell'ambito  delle  rubriche   di
 propria pertinenza, propone delle modifiche, ma questo  deve
 essere  fatto nel quadro generale di modifiche del bilancio.
 Non  si può introdurre una legislazione frammentata, per cui
 noi,  ogni  volta che c'è un'esigenza,  veniamo in  Aula   e
 modifichiamo le previsioni di bilancio dell'anno in corso.
      Questo  non è straordinario, è assolutamente ordinario.
 Il   bilancio   di  previsione  va  modificato   tutto,   le
 variazioni  di  bilancio vanno apportate nel loro   insieme.
 Non  possiamo  procedere  a "spizzichi  e  bocconi",  perché
 così  facendo introduciamo, per la prima volta, un  modo  di
 legiferare  assolutamente frammentario e pericoloso  per  il
 futuro,   signor  Presidente.  Pertanto    le   chiedo    di
 dichiarare l'emendamento improponibile, perché  - lo  ripeto
 -    si    rischierebbe   di    stabilire   un    precedente
 pericolosissimo.
        Sono dell'avviso, signor Presidente, che le modifiche
 alle  previsioni di bilancio per l'anno 2003, se il  Governo
 sarà  pronto,  possano essere affrontate i primi  giorni  di
 settembre.   E  nell'ambito  di  quel  contesto,   in   modo
 organico,  si  potrà  affrontare anche  una   variazione  di
 bilancio che riguardi la Rubrica beni  culturali.

    PRESIDENTE   Ha  facoltà di parlare  l'Assessore  per  il
   bilancio e le finanze.

    PAGANO   assessore per il bilancio e le  finanze.  Signor
 Presidente   il  Governo già sapeva che la  destinazione  di
 questo    capitolo,   così   rimodulato,   doveva    servire
 esattamente   per  venire  incontro  alle   esigenze   delle
 manifestazioni   che   si  sarebbero   svolte   in   Sicilia
 riguardanti il semestre italiano di Presidenza europea.
      Al    momento    opportuno   avremmo   replicato     e,
 evidentemente,  se  qualcuno  si  attendeva  delle  risposte
 anzitempo,    sono   dispiaciuto.   Per   quanto    riguarda
 l'emendamento   credo vada bene così; non va riscritto,  non
 ne  vedo il motivo.  Abbiamo  il capitolo e, quindi, si  può
 mantenere  e  procedere, così come  è  stato   stabilito  in
 Giunta di Governo.

    PRESIDENTE    Pongo  in  votazione  l emendamento  1.1.Il
   parere della Commissione?

    SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

           RICHIESTA DI VOTAZIONE PER SCRUTINIO SEGRETO

  SPEZIALE   Chiedo  che la votazione avvenga  per  scrutinio
 segreto.

    (Alla  richiesta  aderiscono  gli  onorevoli  Giannopolo,
 Cracolici,  Genovese, Miccichè, Oddo, Panarello,  Villari  e
 Zago.)

    PRESIDENTE  Essendo la richiesta appoggiata a termini  di
   Regolamento,  indìco  la votazione per  scrutinio  segreto
   dell emendamento  1.1. "
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì  preme  il
   pulsante  verde; chi vota no preme il pulsante rosso;  chi
   si astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

   (seguono le operazioni di voto)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      RISULTATO DELLA VOTAZIONE

    PRESIDENTE  Proclamo l'esito della votazione  finale  per
   scrutinio segreto:

   Presenti e votanti .. .. 57
   Maggioranza ......... . 29
   Favorevoli ............. .14
   Contrari ............... .. 43

                      (L'Assemblea non approva)

    PRESIDENTE  Si passa all'emendamento 1.1.R1. Lo pongo  in
   votazione.

         SPEZIALE  Signor Presidente, chiedo che la votazione
   avvenga per scrutinio segreto.

    PAGANO   assessore per il bilancio e finanze.  Chiedo  di
   parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PAGANO   assessore  per  il bilancio  e  finanze.  Signor
   Presidente,   con  l'emendamento  1.1R1,  viene  dato   un
   contributo  di 6 milioni e settecentoquattordicimila  euro
   al  Teatro   di  Messina  Vittorio Emanuele.  Ricordo  che
   questo  teatro, così come tutti gli altri che ci  sono  in
   Sicilia,  è  stato  gratificato di un contributo  non  più
   tardi di due mesi fa, in occasione dell'approvazione della
   legge finanziaria. In quella occasione per un mero errore,
   proprio  un mero errore, sono stati dati in meno 714  mila
   euro  al Teatro di Messina, di conseguenza, la cifra tonda
   lo   dimostrò   abbondantemente,  questa  differenza    in
   qualunque  caso deve essere data, così come per tutti  gli
   altri  teatri,  in  sede di variazione  di  bilancio.   La
   mancata  assegnazione della stessa sta  comportando  delle
   difficoltà nel pagamento degli oneri contributivi,  e,  io
   ritengo,  anche nel pagamento degli stipendi,  tra  breve.
   Tanto  vi  volevo rassegnare, dopo di che si  esprima   il
   Parlamento.

    PANARELLO . Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PANARELLO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io sono
   d'accordo  con l'emendamento e chiederei al mio gruppo  di
   rinunciare alla richiesta di voto segreto, perché per  una
   volta,   mi  passi  la  battuta,  l'assessore  Pagano   ha
   ricostruito  fedelmente i fatti avvenuti nel  corso  della
   finanziaria,   e   concludo   sottolineando   la   utilità
   dell'emendamento,  la  sua  necessità.  Infatti,  confermo
   all'assessore Pagano che il personale del Teatro  Vittorio
   Emanuele di Messina non ha avuto erogato lo stipendio  per
   il mese in corso proprio in ragione di tale fatto.

    BENINATI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BENINATI  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  sarò
   rapidissimo.  Ritengo che questo emendamento  è  giusto  e
   dimostra  che  non  si  tratta di  un  problema  politico.
   Questo,  infatti, come dice l'onorevole  Panarello,  è  un
   problema  tecnico  in  quanto, al momento  dell esame  del
   bilancio  c'è  stata questa svista; aggiungo  di  più:  l
   aggravarsi della situazione è anche dovuta perché è  stata
   approvata,  ormai  è  legge, una  ripartizione  dei  fondi
   originari,   per una parte vincolati del 15% per  un'altra
   cosa.  Pertanto questa correzione  da parte del Governo  è
   da applaudire, e certamente  una cosa giusta fare.

    SPEZIALE   Ritiro  la richiesta di  scrutinio  segreto  a
   seguito del chiarimento dell'onorevole Panarello.

    LO GIUDICE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LO GIUDICE. Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, mi
   volevo complimentare con l'onorevole Panarello, perché  ha
   portato chiarezza in questa Aula. Sono convinto che non  è
   della  provincia di Messina, sono anche convinto  che  non
   sia un fatto clientelare, e questo è un momento importante
   da  ricordare. A volte  si fanno interventi  di  un  certo
   tipo  che bisogna ricordare:  ha invitato il suo gruppo  a
   ritirare la richiesta di  votazione per scrutinio segreto,
   e  il  suo  gruppo, considerato che  l'onorevole Panarello
   chiede  che  si  voti  affinché  passi questo  emendamento
   che,  come  dice   l'onorevole Beninati  é  cosa  buona  e
   giusta;   quando  si  tratta di cose  che  interessano  la
   collettività  sono cose buone e giuste. Credo  che  se  al
   posto del Teatro di Messina si fosse trattato del   Teatro
   di  Partitico,  probabilmente  l'onorevole  Panarello  non
   avrebbe svolto il suo  intervento.

   (Applausi dai banchi della destra)

    TURANO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    TURANO   Signor Presidente, prendo la parola per chiedere
   chiarimenti al Governo sull  emendamento.

    PRESIDENTE     Invito    il   Governo    ad    illustrare
   l'emendamento.

    PAGANO    assessore  per  il  bilancio  e   le   finanze.
   Nell'ultima  legge  finanziaria,  signor  Presidente,  noi
   abbiamo approvati alcuni articoli che ritengo fondamentali
   per le casse e l'economia della nostra Regione. Fra queste
   dobbiamo ricordare l'articolo 25 sul tetto di spesa per la
   sanità, l articolo 24, sui  patti di stabilità degli  enti
   locali  e l'articolo 23  sui patti di stabilità per  altri
   enti.  Ebbene,  noi abbiamo ritenuto che  tutti  gli  enti
   vigilati  dalla Regione, e faccio presente che  sono  120,
   dovessero  rientrare  attraverso  il  controllo  severo  e
   puntuale e soprattutto il rispetto dei cosiddetti patti di
   stabilità  che,  anno dopo anno, devono essere  stabiliti,
   così  prevede  la legge, attraverso una concertazione  nel
   senso  di  una pattuizione fra la parte interessate  e  il
   Governo della Regione.
     E'  evidente  che  vi restavano fuori alcuni  enti,  fra
   questi  sicuramente gli enti con fatturato superiore  a  2
   milioni  di  euro. Pertanto abbiamo ritenuto  giusto  fare
   rientrare anche questi.
     Il  secondo  comma  invece  riguarda  le  tesorerie;  le
   tesorerie per alcuni enti sono a tutti gli effetti  per la
   Regione   una   vera  e  propria  iattura,  una   gestione
   difficilissima.   Riteniamo  a  questo   punto   opportuno
   delegare  la  tesoreria,  ogni ente  se la  faccia  per  i
   fatti  suoi; naturalmente se rientra all'interno di questi
   paramenti.  Quindi  è  una  norma  di  efficienza   e   di
   efficacia.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento 1.1.R1,  con
   il  parere  favorevole della Commissione.Chi è  favorevole
   resti seduto; chi contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 1.2. Lo pongo in votazione. Chi è
   favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi,

                           (E' approvato)

   Si passa all emendamento 1.3.

    GIANNOPOLO  Chiedo di parlare per illustrarlo.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GIANNOPOLO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, quando
 abbiamo   approvato   la  legge   14   sul   buono   scuola,
 all articolo 6 abbiamo stabilito che spetta un assegno  'una
 tantum'  di  750  euro  per  i  ragazzi,  gli  studenti  che
 frequentano  le scuole statali. Questo assegno  è  l importo
 massimo   dal   quale    bisogna  detrarre   gli   eventuali
 trasferimenti   che  lo  studente,  o  la   famiglia   dello
 studente,  ha  ottenuto attraverso precedenti  altre  leggi,
 fra cui anche i rimborsi dei trasporti scolastici.
      Poichè,  però  uno studente che viaggia ogni  giorno  e
 che  ha  diritto all'assegno 'una tantum', da  tale  assegno
 deve  detrarre  il  rimborso dei trasporti  scolastici,  può
 accadere che viene a trovarsi nella condizione per cui  allo
 stesso  non  spetta  l'assegno perché  ha  già  esaurito  il
 plafon.
      Lo studente che invece non deve viaggiare ogni giorno e
 che  rientra nei requisiti, paradossalmente non solo  è  più
 agevolato   perché  non  deve  viaggiare,  ma   perché   non
 viaggiando  percepisce  l intero  assegno.  Quindi,  per  le
 altre  condizioni  non c'è un trattamento di  disparità,  se
 noi   mettiamo   ad  integrazione  i  trasporti   scolastici
 interurbani si crea una disparità di trattamento, se  invece
 specifichiamo  trasporti  scolastici  urbani,  che   è   una
 fattispecie non ricorrente, abbiamo sanato questa  disparità
 di trattamento.

    TUMINO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    TUMINO   Onorevole Presidente, onorevoli  colleghi,  solo
 per integrare quello che ha detto l'onorevole Giannopolo.  I
 Comuni  rimborsano  ai ragazzi pendolari  le  spese  per  il
 viaggio;  chiaramente sono somme della Regione  che  vengono
 trasferite  ai Comuni e i Comuni le utilizzano  per  questo,
 mentre i trasporti urbani non vengono mai rimborsati.
      Nell'ambito  del  buono scuola relativo  agli  studenti
 delle  scuole statali è prevista la voce  trasporti ;  però,
 quando  abbiamo  fatto  la  legge non  abbiamo  aggiunto  la
 parola  'urbani'  perché i trasporti  extraurbani  sono  già
 coperti  da un'altra legge. Credo che l'onorevole Giannopolo
 voglia dire di sanare questa situazione facendo in modo  che
 nell'ambito  della  somma complessiva che  il  buono  scuola
 prevede,  750  euro al massimo, per gli alunni delle  scuole
 statali  tra  le  altre cose è anche previsto  il  trasporto
 urbano, se ne ha diritto e se lo usa.

    PRESIDENTE    Pongo   in  votazione   l emendamento   1.3
   dell onorevole Giannopolo. Il parere della Commissione?

    SAVONA   vicepresidente  della  Commissione.  Mi  rimetto
   all'Aula.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    PAGANO   assessore   per il bilancio  e  le  finanze.  Mi
   rimetto all'Aula.

    PRESIDENTE   Chi  è   favorevole  resti  seduto;  chi   è
 contrario si alzi.

                        (E' approvato)

     Sospendo brevemente la seduta.

               (La  seduta, sospesa alle ore 15.35, è ripresa
               alle ore 15.37)

     La seduta è ripresa.

     PRESIDENTE.  Si  riprende l esame dell emendamento  1.4,
     dell onorevole  Speziale, in precedenza accantonato.  Lo
     pongo in votazione.
     Il parere della Commissione?

    SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    PAGANO    assessore  per  il  bilancio  e   le   finanze.
   Favorevole.

    PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
   seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               Art. 2.

  1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella Gazzetta  ufficiale
 della  Regione  siciliana ed entrerà in vigore  il  giorno  stesso
 della sua pubblicazione .

  2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di  farla
 osservare come legge della Regione

  Lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

      Pongo  in  votazione la delega alla Presidenza  per  il
 coordinamento  formale del  disegno di legge  numero  634/A,
 avvertendo che sarà riformulato anche il titolo.
      Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E  approvata)


   Presidenza del presidente Lo Porto


       VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO NOMINALE DEL DISEGNO DI
          LEGGE "NORME IN FAVORE DELLA MEDICINA UMANITARIA"
                               (417/A)

    PRESIDENTE   Indìco  la votazione  finale  per  scrutinio
 nominale  del  disegno  di  legge numero  417/A:  "Norme  in
 favore della medicina umanitaria".
      Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
 pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi  si
 astiene preme il pulsante bianco.
     Dichiaro aperta la votazione.

                 (Si procede alla votazione)

     Dichiaro chiusa la votazione.

                    RISULTATO DELLA VOTAZIONE

    PRESIDENTE  Proclamo l'esito della votazione:

      Presenti e votanti . 51
      Maggioranza   .. 26
      Favorevoli    .  37
      Contrari       14

                     (L'Assemblea approva)


   Presidenza del presidente Lo Porto


     VOTAZIONE  FINALE PER SCRUTINIO NOMINALE DEL DISEGNO  DI
     LEGGE  "PROVVEDIMENTI  PER  IL  PERSONALE  DELLE  SCUOLE
     MATERNE REGIONALI"  (630/A)

    PRESIDENTE   Indìco  la votazione  finale  per  scrutinio
 nominale  del  disegno di legge numero 630/A: "Provvedimenti
 per il personale delle scuole materne regionali".
      Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
 pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi  si
 astiene preme il pulsante bianco.
     Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

     Dichiaro chiusa la votazione.

                    RISULTATO DELLA VOTAZIONE

    PRESIDENTE  Proclamo l'esito della votazione:

      Presenti e votanti .. .53
      Maggioranza ...... ...27
      Favorevoli ........... .35
      Contrari ............... 18

                     (L'Assemblea approva)


   Presidenza del presidente Lo Porto


     VOTAZIONE  FINALE  DEL  DISEGNO DI  LEGGE   PROROGA  DEI
     TERMINI  DI  CUI  AGLI  ARTICOLI  5  E  17  DELLA  LEGGE
     REGIONALE 16 APRILE 2003, N. 4  (634/A)

    PRESIDENTE  Si passa alla votazione finale del disegno di
   legge  numero  634/A   Proroga dei  termini  di  cui  agli
   articoli  5 e 17 della legge regionale 16 aprile 2003,  n.
   4 .
      Comunico   che,   ai   sensi  dell articolo   117   del
 Regolamento  interno,  sono  state  presentate  le  seguenti
 proposte di correzione formale di emendamenti approvati:

      -    da  parte  dell onorevole Crisafulli,  riscrittura
        dell emendamento 1.2;
 -   da parte dell onorevole Beninati, modificativo
 dell emendamento 1.17;
 -   da parte del Governo, modificativo al comma 5 dell emendamento
 1.24.

      Pongo  in  votazione le predette proposte di  modifica.
 Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                          (Sono approvate)

   TUMINO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TUMINO. Signor Presidente, colleghi, questa legge è  stata
 sostanzialmente  stravolta  e contiene  una  accozzaglia  di
 norme  l'una indipendente dall'altra. La ritengo  una  legge
 omnibus: questo è il nome di questa legge. Io credo che  sia
 opportuno  che ognuno di noi esprima la propria opinione  su
 questa  legge, una opinione che sia assolutamente libera  da
 condizionamenti    anche    di    appartenenza     politica.
 Personalmente  dichiaro  che voterò  contro  e  chiedo  alla
 Presidenza, se i colleghi mi appoggeranno, che la  votazione
 avvenga per scrutinio  segreto.

   CAPODICASA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPODICASA.  Signor  Presidente,  sento  il   bisogno   di
 esprimere  un profondo disagio sulla procedura  che  abbiamo
 adottato nell'esame di questo disegno di legge. Ero  tentato
 di  andare  via  senza votare, ma ho ritenuto giusto  invece
 alla  fine  esprimere qualche brevissima  considerazione  in
 sede  di  dichiarazione di voto. Inizialmente l'accordo  che
 era stato previsto, che mi risulta per comunicazioni che  mi
 sono  state  date, riguardava l'inserimento di alcune  norme
 urgenti legate ad esigenze e scadenze improrogabili,  alcune
 delle  quali di natura finanziaria e di bilancio  che  hanno
 ricadute  anche su enti locali, organi ed enti che  agiscono
 autonomamente.  Strada facendo, come di  solito  succede  in
 quest'Aula, il disegno di legge si è caricato di  una  serie
 di  norme  alcune  delle quali diciamo poco condivisibili  e
 altre  che  io  considero addirittura meritevoli  di  essere
 riprese  in riconsiderazione dall'Aula.
      Per    esempio,   sull'esame   dell'emendamento    1.5,
 riguardante il contratto dell'Ircac e della Crias,  a  causa
 di  una  mia  momentanea  assenza dall'Aula  non  ho  potuto
 prendere  la parola; ma in quell occasione avrei invitato  i
 presentatori  a  ritirare  quell'emendamento  che  considero
 gravissimo,  pesantissimo per gli effetti che  produrrà,  da
 un  punto  di  vista finanziario, sugli enti  di  competenza
 Ircac  e Crias, i cui dirigenti vedranno scattare in  avanti
 i  loro emolumenti di non saprei quanto adesso (infatti,  la
 norma   razionalizzatrice  introdotta  allora  dal   Governo
 Provenzano  e poi riscritta dalla finanziaria che  porta  il
 numero  10  dell'anno  1999  la confermava  e  la  precisava
 perché  si  voleva equiparare la retribuzione del  personale
 degli  enti  vigilati e controllati dalla Regione  al  tetto
 massimo  dei dirigenti della Regione stessa, quindi per  non
 creare  doppi livelli che in alcuni casi erano  scandalosi).
 I  contratti  dell'Ircac e della Crias  erano  equiparati  a
 quelli  del settore bancario delle banche nazionali; essendo
 -  come, invece, noi tutti sappiamo - istituti che operano a
 livello  regionale, e quindi con poche unità  di  personale,
 non  hanno per nulla le caratteristiche di grandi enti  dove
 magari  l'emolumento  di parecchi centinaia  di  milioni  di
 retribuzione può perfino essere  giustificato.
     Bene,  noi  con questa norma abbiamo fatto saltare  quel
     tetto con la conseguenza che ognuno può immaginare  cosa
     potrebbe succedere da domani.
      Io   mi  impegno,  al  momento  in  cui  torneremo   in
 quest'Aula  per le variazioni di bilancio, a  presentare  un
 emendamento che abroghi questa norma.
      Mi   meraviglia   che   il   Governo,   nella   persona
 dell'Assessore   Pagano,   che  era   già   presente   nella
 precedente   legislatura,  quindi   sosteneva   il   Governo
 Provenzano  e addirittura ne faceva parte, oggi nella  veste
 di  assessore alle Finanze, consapevole del  peso che  hanno
 le lire e gli Euro, abbia dato parere favorevole.
      Lo voglio prendere come esempio di alcune norme esitate
 durante  la  calura  estiva,  senza  che  fosse  chiaro   il
 percorso da adottare a tutti.
      Vero  è  che  il Presidente può dire che ci sono  stati
 incontri  tra  i capigruppo, ma le riunioni dei  capigruppo,
 che  io sappia, hanno avuto ben altro contenuto e, comunque,
 tutto  questo non ha avuto il "passaggio d'Aula" è diventata
 una  piccola "legge omnibus" che mi auguro, ove l'Aula  alla
 ripresa  autunnale  dovesse approvare  finalmente  le  norme
 regolamentari,   diventi  l'ultima   delle   leggi   omnibus
 ancorché   questo   non   può  certamente   costituire   una
 soddisfazione.
      Aggiungo  che  la legge merita un voto contrario  anche
 per  la  norma  relativa all'articolo 38 che,  come  abbiamo
 detto  quando abbiamo trattato l'emendamento, è  chiaramente
 incostituzionale:   nello   spirito   tradisce    certamente
 l'articolo  38  e  a  mio giudizio lo tradisce  anche  nella
 lettera;   oltretutto,  è  un'operazione  che  può  apparire
 furba,  ma di furbo nel campo finanziario non c'è mai  nulla
 perché  arriva  il  momento  in  cui   il  nodo  arriva   al
 pettine".
      La finanza, cosiddetta "creativa" ha dei limiti oltre i
 quali  non  può andare perché poi alla fine se  i  soldi  ci
 sono,  ci  sono, ma se non ci sono, non emergono  fuori  per
 magia per effetto della nostra approvazione.
        Noi abbiamo cartolarizzato quanto lo Stato ci deve in
 quindici  anni, li attualizziamo ad oggi, li spenderemo  per
 "Spese  correnti" e poi la Regione dovrà , però, in quindici
 anni,   accantonare  o  impegnare  somme,  stanziare  somme,
 relativamente  alla quota che lo Stato ci ha accordato,  con
 un  evidente violazione costituzionale in quanto noi abbiamo
 tradito  lo  spirito dell'articolo 38 per  fare  cassa,  per
 utilizzare a fini di spesa corrente quanto lo Stato  ci  dà,
 invece, per fini di investimento.
     Mi  sembrano  ottime  ragioni per votare  contro  questo
     disegno di legge.

    RAITI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    RAITI   Signor Presidente, onorevole Assessore, onorevoli
 colleghi,  volevo associarmi alle valutazioni fatte  da  chi
 mi  ha  preceduto in relazione al voto contrario  su  questo
 disegno  di  legge.  Quegli argomenti  li  faccio  miei,  ma
 voglio   precisare  anche  il  mio  voto  contrario  facendo
 riferimento,  in maniera quasi "de relato",  alla  relazione
 della  Corte  dei conti, che è stata approvata e  presentata
 il   30  giugno    2003,  che,  onorevole  Assessore,    lei
 dovrebbe conoscere a menadito...

    CASCIO   assessore  per il turismo,  le  comunicazioni  i
   trasporti. La conosco a memoria

    RAITI    Mi  fa  piacere.  Dice  nel  paragrafo  relativo
 all'evoluzione  della  spesa per il pagamento  di  interessi
 passivi,  e  questo argomento riguarda proprio l'emendamento
 di  questa  legge omnibus che prevede la destinazione  delle
 spese  degli 880 milioni di euro del fondo di solidarietà  a
 spese  per fare cassa, cioè a dire per avere liquidità,  per
 pagare  i  debiti che oggi abbiamo, la Corte dei Conti  dice
 in  questo  capitolo: "Particolare attenzione si ritiene  di
 dover  prestare  all'evoluzione subita dalla  spesa  per  il
 pagamento  degli  interessi passivi ai fattori  che  l'hanno
 generata,  innanzitutto  in  considerazione  del  menzionato
 aumento   della  stessa  registratosi  nell'ultimo  triennio
 rispetto  al  2000  fino ad arrivare al  32,53  per  cento",
 questo non teneva conto di quello che oggi stiamo facendo.
     Poi  dice  che la Carta Costituzionale ha stabilito  tra
 l'altro  che  i comuni, le province, le città metropolitane,
 le  regioni possono ricorrere all'indebitamento - quello che
 oggi  noi  stiamo  facendo - solo per  finanziare  spese  di
 investimento.  Detto  principio  trovava  già  ampio  spazio
 nella  legislazione ordinaria e costituisce da un  punto  di
 vista  economico un canone di sana gestione ineludibile  per
 tutte   le   amministrazioni  chiamate  in  una  logica   di
 corresponsabilizzazione    a   cooperare    nell'opera    di
 risanamento   della   finanza   pubblica.    In    via    di
 interpretazione  si  può  affermare  che,  a  seguito  della
 novella  costituzionale, il ricorso alla stipula  di  mutui,
 all'emissione  di  prestiti  obbligazionari  e  così  via  è
 possibile  solo  se  le affluenti risorse  aggiuntive  siano
 destinate  a determinare finalità di bilancio e l'operazione
 di   indebitamento   ne  costituisca  fonte   di   copertura
 specifica.  Resta,  invece, preclusa ogni  altra  iniziativa
 volta  ad  accrescere  i  mezzi  finanziari  a  disposizione
 dell'ente   o  di  soggetti  dallo  stesso  dipendente   per
 finalità diverse da quelle previste dalla norma. Lo dice  la
 Corte  dei  Conti, come se non bastasse, un mese  fa  e  noi
 oggi,  caro Governo, stiamo facendo una norma che  interessa
 880   milioni  di  euro  che  va  in  direzione   totalmente
 contraria  e opposta a quello che anche la Corte dei  Conti,
 oltre  che  le norme ordinarie e le norme costituzionali  ci
 impongono di non fare. Per questo voterò no.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa  è
 una  legge-calderone  del  peggiore retaggio  dell'Assemblea
 regionale  siciliana. Sta passando di  tutto  a  conclusione
 della   sessione   estiva   dei  lavori   con   la   gentile
 consociativa   partecipazione  anche  di   alcuni   colleghi
 dell'opposizione    che,   a   fronte   della    concessione
 paternalista  del  Governo  di  attenzione  ad  alcune  loro
 esigenze,  rompono  il  fronte dell'opposizione  medesima  e
 svolgono   il   ruolo  di  sgabello  all'opera   di   sutura
 dell'immagine   e  del  disastro  finanziario   dell'attuale
 Governo.  E  non  è  la prima volta che tale  operazione  di
 alcuni  caporali  dell'Aula  passa  sulla  testa  dei  tanti
 inconsapevole deputati
   Urge  una rivolta morale, di dignità personale, prima  che
 politica,  perché i deputati si riapproprino del loro  ruolo
 e  soprattutto  della loro dignità, ancora  una  volta  oggi
 calpestata


   Presidenza del presidente Lo Porto


       PRESIDENTE  Comunico  che  sono stati   presentati   i
 seguenti ordini del giorno:

         n.     278   "Opportune   iniziative   a    livello
 nazionale  per prospettare il trasferimento di   RAI   3  a
 Palermo,   e   per  il   potenziamento   del   Centro    di
 produzione   RAI  siciliano  e  di       RAI  Med",   degli
 onorevoli Lo Porto, Fleres e Crisafulli;

        n.   281  "Miglioramento  e   potenziamento   per   i
 servizi  di    trasporto  per  le  isole   minori   e,    in
 particolare,  con  le      Isole  Eolie",  degli   onorevoli
 Panarello, Oddo ed altri;

       n. 282 "Inserimento  dei  presidi  non  'triennalisti'
 nel   corso  di  formazione  per dirigenti scolastici  della
 Regione   siciliana",  degli   onorevoli  Virzì,   Leontini,
 Cintola,  Formica ed altri.
        Ne do lettura:

                    L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

  CONSIDERATO che:

        -  da oltre dieci anni a Palermo esiste un Centro  di
        produzione Rai che ha strutture e professionalità  in
        gran parte inutilizzate;
      -   rilevato che dal maggio 2001 trasmette da Palermo il canale
         satellitare RAI denominato  RAI Med ;

  VISTO che:

      -   il consiglio di amministrazione della RAI ha deliberato di
         trasferire la direzione di RAI 2 a Milano;

  CONSIDERATO che:
      -   lo scorso settembre, proprio a Palermo, in occasione del  54
         Prix Italia , il Ministro delle comunicazioni e l'allora
         Presidente della RAI hanno annunciato l imminente  insediamento a
         Palermo del quinto Centro di produzione RAI ;

  VISTO che:

      -   in tale occasione, è stato assicurato il rafforzamento del
         ruolo di RAI Med, che inoltre sarebbe diventata,  come già
         previsto dal CDA RAI, un S.p.A. aperta anche al contributo della
         Regione siciliana e dei privati, sia italiani che stranieri ;

  RILEVATO che:

      -   il Ministero delle comunicazioni ha istituito a Palermo il
          Segretariato del Forum internazionale per lo sviluppo delle
          comunicazioni del Mediterraneo  per promuovere il progetto
          Mednet , per la collaborazione tra i Paesi del Mediterraneo
          nei settori della comunicazione e della multimedialità;

  CONSIDERATO altresì:

      -   il ruolo geopolitica che la Sicilia ha ed avrà sempre più
         forte nel Mediterraneo, grazie agli accordi bilaterali già
         esistenti ed in vista del mercato di libero scambio del 2010;

  RITENUTO primario:

      -   il ruolo della comunicazione radiotelevisiva del servizio
         pubblico, anche in vista dell imminente conversione del sistema da
         analogico a digitale;

  VISTO che:

      -   la legge regionale assegna al Presidente della Regione ed al
         Presidente dell Assemblea i poteri di nomina dei componenti del
         Comitato regionale per le comunicazioni,

                 IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

      - a   porre   in   essere  presso  il  Ministro   delle
        comunicazioni ed i vertici della RAI, tutte le azioni
        idonee   per   prospettare  il  trasferimento   della
        direzione  di  RAI 3 a Palermo e per il potenziamento
        del Centro di produzione RAI siciliano e di RAI Med;
                               FA VOTI

      -   affinché il Presidente dell Assemblea si faccia interprete di
         tali istanze.  (278)

                    L ASSEMBLEA REGIONALE ICILIANA

  PREMESSO che:

        -   l ammodernamento del sistema e dei mezzi di trasporto per le
          isole Eolie è essenziale al fine di migliorare la qualità della
          vita dei residenti e per incrementare l attività turistica;

  CONSIDERATO che:

        -   la società Siremar ha, opportunamente, programmato
          l ammodernamento della flotta e, in particolare, la sostituzione,
          nella tratta  Napoli-Eolie , della obsoleta  motonave  Piero della
          Francesca  con la nave  Scorpio ;
        -  la predetta Siremar ha previsto, a proprio carico,
          l adeguamento dei pontili di attracco;
 -   sono intervenute difficoltà che rischiano di pregiudicare la
 realizzazione di questa ipotesi;
 -   L ARS ha più volte sottolineato la necessità di migliorare i
 servizi di trasporto con le isole minori e, segnatamente, con le
 isole Eolie

                 impegna il Governo della Regione

        a  rimuovere  tempestivamente  gli  ostacoli  che  si
        frappongono  alla realizzazione del  programma  della
        Siremar  di  ammodernamento  della  flotta  e   degli
        attracchi  e segnalare, così, attenzione  ed  impegno
        alla  crescita economica e civile delle isole Eolie.
        (281)

                   L'Assemblea regionale siciliana

 Premesso  che  il  Decreto legislativo n. 165 del  30  marzo  2001
 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze  delle
 Amministrazioni Pubbliche (Rif. GU n.106 del 09/05/2001), all Art.
 1,   comma    a    prevede  di   accrescere   l efficienza   delle
 Amministrazioni ,  e  al  comma   c   la   realizzazione  della
 migliore utilizzazione delle risorse umane ;

 Considerato che con il Decreto del Direttore Generale del M.I.U.R.
 del  17  dicembre 2002 è stato bandito un Corso-concorso selettivo
 di  formazione per il reclutamento di dirigenti scolastici per  la
 scuola  elementare e media e per la scuola secondaria superiore  e
 per gli istituti educativi, riservato a coloro che hanno ricoperto
 la  funzione di preside incaricato per almeno un triennio (Rif. GU
 n.100 - 4ª Serie Speciale del 20/12/2002);

 Atteso che il predetto Decreto del Direttore Generale del M.I.U.R.
 del  17  dicembre 2002 esclude di fatto tutti i presidi  che  alla
 data del bando di concorso hanno svolto da uno a poco meno di  tre
 anni di incarico di presidenza presso istituzioni scolastiche;

 Ritenuto che il suddetti presidi hanno comunque acquisito capacità
 e  competenze gestionali avendo diretto istituzioni scolastiche  e
 assicurato all utenza il servizio pubblico nelle scuole,  al  pari
 dei  Dirigenti  Scolastici  a tempo indeterminato  o  dei  presidi
 incaricati ultratriennalisti;

 Visto  che  in ottemperanza di Ordinanza del T.A.R. del  Lazio,  i
 presidi  non triennalisti di tutte le regioni d Italia sono  stati
 ammessi al colloquio selettivo per l ammissione al predetto  Corso
 di  Formazione di Dirigente Scolastico, ottenendo votazioni  anche
 migliori  dei presidi triennalisti, dimostrando così di  possedere
 un patrimonio di preparazione e formazione professionale che non è
 da meno dei loro colleghi triennalisti;

 Osservato che per l Anno Scolastico 2003/2004, nella sola  Regione
 Sicilia,  la  disponibilità  dei posti  da  dare  ad  incarico  di
 Dirigente  Scolastico  è di n.  462 e che il  numero  dei  presidi
 triennalisti che hanno superato il predetto colloquio,  ammonta  a
 N   156 per il settore formativo di 1  grado e n  54 per quello di
 2   grado   per  un  totale di n  210 scuole, più  n   1  per  gli
 Istituti Educativi (Convitto Nazionale), si evince che i rimanenti
 n    251   posti   dovranno  per  l A.  Sc.   2003/2004   comunque
 necessariamente  essere ricoperti da presidi che avranno  maturato
 da uno a quattro anni di incarico;

                  impegna il Governo della Regione

 Ad  attivarsi  presso gli organi competenti del MIUR  al  fine  di
 ottenere,  come  già avvenuto in altre regioni, l inserimento  dei
 Presidi   non  triennalisti  che hanno superato il colloquio,  nel
 corso   di  formazione  per  Dirigenti  scolastici  della  Regione
 Sicilia, di cui al Decreto direttoriale del MIUR, pubblicato sulla
 G.U.R.I.,  IV  serie  speciale,  n.100  del  20.12.2002,  sino   a
 copertura  dei  posti  messi  a  concorso  nella  Regione  Sicilia
 riconoscendone  i  diritti connessi all iter concorsuale  previsto
 dagli artt. 16 e 17 del citato Decreto.  (282)

 Pongo  in votazione l ordine del giorno numero  278.
 Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E  approvato)

   Pongo  in votazione l ordine del giorno numero 281. Chi  è
 favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E  approvato)

   Pongo  in votazione l ordine del giorno numero 282. Chi  è
 favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E  approvato)


   Presidenza del presidente Lo Porto


                               CONGEDI

   PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  comunico  che  hanno  chiesto
 congedo per la seduta odierna gli onorevoli Mancuso, Costa, Leanza
 Edoardo, Catania Franco, Cimino e D Aquino.
  Non sorgendo osservazioni i congedi si intendono accordati.
 Si  passa alla votazione finale del disegno di legge  numero
 634/A.

  BARBAGALLO   Signor  Presidente, chiedo  che  la  votazione
 avvenga per  scrutinio segreto.

       (Si associano alla richiesta gli onorevoli Capodicasa,
     Genovese, Giannopolo, Miccichè, Ortisi, Panarello, Papania,
                   Raiti, Speziale, Tumino e Zago)


   Presidenza del presidente Lo Porto


     VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO SEGRETO DEL DISEGNO DI LEGGE
      N. 634/A  PROROGA DEI TERMINI DI CUI AGLI ARTICOLI 5 E 17
             DELLA LEGGE REGIONALE 16 APRILE 2003 N. 4

   PRESIDENTE.  Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
 Regolamento,  indìco la votazione finale a scrutinio  segreto  del
 disegno  di  legge  n.  634/A "Proroga dei  termini  di  cui  agli
 articoli 5 e 17 della legge regionale 16 aprile 2003, n. 4".
  Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

  Dichiaro chiusa la votazione.

                    RISULTATO DELLA VOTAZIONE

   PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per  scrutinio
 segreto:

      Presenti e votanti . ... 61
      Maggioranza .............. 31
      Favorevoli ............. . 34
      Contrari .............. ... 27

                     (L'Assemblea approva)

  Onorevoli colleghi, comunico che martedì, 16 settembre 2003, sarà
 convocata la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per
 l'approvazione di una sessione dei lavori d Aula.
  La  seduta  è  rinviata a martedì, 16 settembre  2003,  alle  ore
 17,30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


 I  -   COMUNICAZIONI.

 II    LETTURA,  AI  SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI   ARTICOLI
    83,  LETTERA  D),  E 153 DEL REGOLAMENTO  INTERNO,  DELLA
    MOZIONE:

    numero   234  -  Controllo  sull'attività  delle   banche
    concessionarie sui progetti della legge n. 215  del  1992
    ('Azioni positive per l'imprenditoria femminile')

 III   SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
    RUBRICA:  Territorio e ambiente .

 IV   SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA RUBRICA:
     Bilancio e finanze .

 V -  SEGUITO  DELLA  DISCUSSIONE DELLE  PROPOSTE  DI  MODIFICA  AL
    REGOLAMENTO DELL ASSEMBLEA (Doc. I)

    Relatore: il Presidente

 VI -    ELEZIONE DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
    PER  LA   GESTIONE   DEL  FONDO DI ROTAZIONE PER  IL  COMMERCIO
    ISTITUITO  PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE  4
    AGOSTO 1978, N. 26.

 VII-    ELEZIONE   DI  TRE COMPONENTI DEL COMITATO  AMMINISTRATIVO
    PER LA GESTIONE  DEI  FONDI  ISTITUITI  PRESSO  L'IRFIS PER  LE
    PICCOLE  E   MEDIE  IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE  REGIONALE  6
    MAGGIO 1981, N. 96.

 VIII  -   ELEZIONE  DI  NOVE COMPONENTI DELLA  CONSULTA  REGIONALE
    DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.

 IX -    ELEZIONE  DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE  PER
    LA TUTELA DELL'AMBIENTE.

 X  -    ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER  I
    BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

  XI  - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
    CENTRO  REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO  E  PER  LE
    SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.

 XII-    ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER  LA  GESTIONE
    DEL  CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE  E  LA
    DOCUMENTAZIONE     GRAFICA,    FOTOGRAFICA,    AEROFOTOGRAFICA,
    AUDIOVISIVA.

 XIII     -    ELEZIONE  DI  SEI  COMPONENTI ESPERTI  DEL  COMITATO
    REGIONALE PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.

 XIV  -    ELEZIONE  DI TRE MEMBRI  DEL COMITATO REGIONALE  PER  LA
    PROGRAMMAZIONE   SPORTIVA   SCELTI   TRA   I   COMPONENTI   DEI
    CONSIGLI PROVINCIALI SCOLASTICI.

 XV-ELEZIONE DI  CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER  LA
    PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.

 XVI-      ELEZIONE   DI   TRE   COMPONENTI   DEL   CONSIGLIO    DI
    AMMINISTRAZIONE DELLO IACP DI PALERMO.

 XVII      -     ELEZIONE  DI  TRE  COMPONENTI  DEL  CONSIGLIO   DI
    AMMINISTRAZIONE DELLO IACP DI CATANIA.

 XVIII  -  ELEZIONE  DI  UN  COMPONENTE  DEL   COMITATO   DIRETTIVO
      DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.

 XIX   -   ELEZIONE  DI  TRE  COMPONENTI  DEL  CONSIGLIO  DIRETTIVO
    DELL'ISTITUTO   REGIONALE   DI  RICERCA,   SPERIMENTAZIONE    E
    AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.

                  La seduta è tolta alle ore 16.03.

        Licenziato dal Servizio Lavori d Aula alle ore 19,00.

                    ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
                          XIII  LEGISLATURA

                  SEDUTA N. 156 DEL 30 LUGLIO 2003

                              ALLEGATO:

            EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

 DISEGNO DI LEGGE   PROROGA DEI TERMINI DI CUI AGLI ARTICOLI 5 E 17
 DELLA LEGGE REGIONALE 16 APRILE 2003, N. 4   (N. 634/A).

 - All articolo 1

  Emendamento aggiuntivo 1.2:
  Al comma 2 dell articolo 18 della legge regionale 16 aprile 2003,
 n. 4 aggiungere  e di tutti i volumi regolarmente realizzati anche
 in  verde  agricolo  è  altresì  consentita  la  variazione  della
 destinazione d uso dei volumi regolarmente realizzati per favorire
 l insediamento di attività produttive

 Emendamento aggiuntivo 1.5:
  Il comma 7 dell articolo 55 della legge regionale 30 aprile 1999,
 n.  10  è  sostituito  con il seguente:  Le disposizioni  previste
 dall articolo 31 della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6  non  si
 applicano al personale degli enti previsti dal presente articolo .

 Emendamento aggiuntivo 1.8:
  Al  personale in atto in servizio, assunto ai sensi dell articolo
 14  della legge regionale n. 26 del 1986 il cui rapporto di lavoro
 è   stato   trasformato   a   tempo  indeterminato   per   effetto
 dell articolo 1 comma 1 della legge regionale n. 9  del  1993,  si
 continua ad applicare il C.C.N.L. delle stesse amministrazioni ivi
 compresa la progressione economica orizzontale e  verticale.

 Emendamento aggiuntivo 1.10:
  Al  comma 3 dell articolo 1 della legge regionale 17 marzo  2000,
 n.  8  e successive modifiche ed integrazioni sostituire le parole
  le  entrate   investimento   con le seguenti  altre   la  Regione
 destina  annualmente  a spese di investimento  risorse  pari  alle
 quote annuali assegnate dallo Stato   .

 Emendamento aggiuntivo 1.11:
  Il comma 1 dell articolo 28 della legge regionale 16 aprile 2003,
 n. 4, è abrogato con effetto dall entrata in vigore della medesima
 legge. Con la medesima decorrenza i commi da 2 a 6 dell articolo 3
 della  legge  regionale 9 agosto 2002,  n. 10 trovano applicazione
 con le seguenti modifiche:
  a)   ai commi 2 e 3 le parole   31 dicembre 2001  sono sostituite
     con le parole  31 dicembre  2000 ;
 b)  al comma 2 l importo di  737.500 migliaia di euro  è
 sostituito con   229.500 migliaia di euro ;
 c)   ai commi 5 e 6 le parole  esercizio finanziario 2002  sono
 sostituite con le parole  esercizio finanziario 2003;
 d)  al comma 5 le parole  73.750 migliaia di euro  sono sostituite
 con le parole  22.950 migliaia di euro  .

 Emendamento 1.12:
  Al  fine  del  potenziamento sul territorio della  Regione  delle
 attività di controllo per l accertamento dell effettuazione  delle
 operazioni di classificazione delle carcasse bovine, l Assessorato
 regionale  dell Agricoltura  e  delle  foreste  è  autorizzato   a
 stipulare   convenzioni  con  le  figure  professionali,   esterne
 all Amministrazione,    aventi   la    qualifica    di     esperti
 classificatori    in  possesso  di  abilitazione  e  di  tesserino
 rilasciati previo superamento di apposito corso.
 Per  le  finalità di cui al comma 1 è autorizzata, per l esercizio
 finanziario 2003, la spesa di 26.000,00 euro cui si fa fronte  con
 parte  delle disponibilità dell U.P.B. 4.2.1.5.2. (capitolo 215704
 cod. 1001).
 Per  i  successivi esercizi 2004 e 2005 la spesa di cui  al  comma
 precedente, valutata in 26 migliaia di euro annui, trova riscontro
 nel  bilancio pluriennale U.P.B. 4.2.1.5.2. (capitolo 215704  cod.
 1001).

 Emendamento aggiuntivo 1.13:
  Le  somme  impegnate  nell esercizio finanziario  2002  ai  sensi
 dell articolo 17 della legge regionale 23 dicembre  2002,  n.  23,
 per  le  finalità di cui all articolo 44 della legge  regionale  1
 settembre  1997,  n.  33  (U.P.B. 22132 capitolo  143311)  possono
 essere   utilizzate   per  le  medesime  finalità   nell esercizio
 finanziario 2003.

 Emendamento aggiuntivo 1.14 R:
  All articolo 24 della legge regionale 16 aprile 2003, n. 4, è
 aggiunto il seguente comma:
  5.  i  trasferimenti a carico del bilancio regionale e  le  somme
 previste   nei   bilanci   degli  enti   locali   finalizzati   al
 finanziamento  dei  programmi di fuoruscita predisposti  ai  sensi
 dell articolo 5 della legge regionale 26 novembre 2000, n. 24, non
 devono  essere  considerati  fra le  spese  correnti  soggette  al
 vincolo del patto di stabilità  .

 Emendamento aggiuntivo 1.15:
  L assimilazione   delle  aziende  turistiche   residenziali   con
 attività  ricettiva  aperta al pubblico  anche  con  permanenza  a
 rotazione  a  gestione unitaria alle imprese  turistiche,  operata
 dall articolo  3  della legge regionale 6 aprile  1996,  n.  27  e
 successive modifiche ed integrazioni, ha effetto retroattivo a far
 data dalla richiesta dei contributi all Amministrazione.

 Emendamento  aggiuntivo 1.16 R:
  Il comma 1 de  articolo 6 della legge regionale 9 agosto 2002, n.
 12, è sostituito dai seguenti:
  1.   al   fine  di  assicurare  la  continuità  dei  servizi   di
 collegamento   marittimo  con  le  isole   minori,   dal   momento
 dell attivazione del  sistema di affidamento degli stessi mediante
 procedura concorsuale, è autorizzata la spesa per gli anni 2003  e
 2004  rispettivamente valutata in 24.015 migliaia  di  euro  e  in
 23.757 migliaia di euro.
 1  bis.  Per  le  medesime finalità di cui al comma precedente,  è
 consentita   l assunzione  di  impegni  di   spesa   a   carattere
 pluriennale secondo le modalità previste dal comma 6 dell articolo
 11  della  legge  regionale  8  luglio  1977,  n.  47,  così  come
 sostituito dall articolo 64 della legge regionale 27 aprile  1999,
 n. 10  .

 Emendamento  aggiuntivo 1.17:
  Dopo il comma 1 è inserito il seguente:
    1  bis. All articolo 6, comma 1 della legge regionale 16 aprile
 2003,  n.  4,  dopo  le  parole   e le  opere  fisse  regolarmente
 realizzate  su  demanio marittimo inserire  le  seguenti:   o  che
 rientrino  nelle fattispecie di cui all articolo  14  della  legge
 regionale 26 marzo 2002, n. 2  .

 Emendamento  aggiuntivo 1.18:
  Alla fine del comma 1 dell articolo 6 della legge regionale n. 36
 del  2000   aggiungere  nonché da medici specialisti  in  medicina
 dello sport  .

 Emendamento  aggiuntivo 1.22:
  Il  personale appartenente alla dirigenza medica del S.S.R.,  che
 alla  data  di entrata in vigore della presente legge  risulti  in
 servizio  da  almeno  due anni, con formale  atto  di  data  certa
 emanato dal legale rappresentante dall ente, in un posto di area o
 disciplina  diversa  da quella per la quale  è  stato  assunto,  è
 inquadrato,  a domanda, senza ulteriori aggravi di spesa,  con  la
 medesima  posizione funzionale nell area o nella disciplina  nella
 quale  ha esercitato le funzioni, purché in possesso dei requisiti
 specifici   richiesti   per  la  posizione   oggetto   del   nuovo
 inquadramento.

 Emendamento  1.22.1:
   All emendamento 1.22 apportare le seguenti modifiche ed
 integrazioni:
 dopo la parola  inquadrato  aggiungere le parole  entro quattro
 mesi ;
 dopo la parola  richiesti  aggiungere le parole  dal D.P.R.
 483/1997 .
 Alla  fine  dell emendamento aggiungere le  seguenti  parole:   Le
 relative domande saranno presentate entro trenta giorni dalla data
 di pubblicazione della presente legge .

 Emendamento sostitutivo 1.23:
  L articolo  25  della legge regionale 16  aprile  2003,  n.  4  è
 sostituito dal seguente:
 Nell ambito  delle risorse destinate al Fondo sanitario  regionale
 derivanti  dal  riparto  annuale  del  Fondo  sanitario  nazionale
 effettuato con delibera del CIPE ai sensi dell articolo 12,  comma
 3   del  decreto  legislativo  30/12/1992,  n.  502,  al  fine  di
 perseguire gli obiettivi di finanza pubblica regionale,  entro  il
 30 novembre di ogni anno, con decreto dell Assessore per la sanità
 di  concerto con l Assessore per il bilancio e le finanze  vengono
 definiti analiticamente i singoli aggregati economici ed  i  tetti
 di spesa per provincia per l anno successivo.
   1.   Nel caso in cui entro il termine di cui al comma precedente
      non sia stata ancora adottata dal CIPE la delibera di riparto del
      Fondo sanitario nazionale per l anno successivo, il limite delle
      risorse destinate al Servizio sanitario regionale non può superare
      quello complessivamente stabilito dall ultima delibera di riparto
      adottata dal CIPE.
 Le  eventuali successive maggiori assegnazioni sono ripartite  per
 il  finanziamento di attività sanitarie riferite all esercizio  di
 adozione del provvedimento di assegnazione.
   2.   Fermo restando il rispetto dei valori complessivi di cui al
      comma  1, eventuali eccezionali motivati scostamenti  possono
      realizzarsi  mediante compensazione tra i  singoli  aggregati
      economici, con le modalità di cui al medesimo comma.
 3.  I direttori generali delle Aziende sanitarie locali, nei
 successivi trenta giorni, negoziano con ogni singola struttura
 l ammontare delle prestazioni erogabili ai sensi dell articolo 28,
 comma 6 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2 .

 Emendamento aggiuntivo 1. 24
 Aggiungere il seguente articolo:
                         Articolo aggiuntivo

              Raccolta dati sulle patologie oncologiche

       1. L Assessore regionale per la sanità è autorizzato  a
    concedere  un  contributo annuo a favore del  Dipartimento
    di   Igiene   e   Microbiologia       Sezione   Igiene
    dell Università   di  Palermo  per  l istituzione   e   la
    gestione del Registro tumori.
       2.L Assessore  regionale  per  la  sanità   è   altresì
    autorizzato  a  concedere un contributo annuo  all Azienda
    ospedaliera  di  riferimento per  l emergenza  di  secondo
    livello  Ospedale  civile     OMPA  di  Ragusa     per  la
    gestione  ed  il funzionamento delle attività di  servizio
    del Registro tumori.
       3.  L Assessore  regionale  per  la  sanità  è  altresì
    autorizzato  a  concedere  al  Dipartimento  di  Oncologia
    dell ARNAS   Ospedale Civico e Benfratelli  di Palermo  ed
    al  Dipartimento  di  Igiene e  Microbiologia   -  Sezione
    Igiene  - dell Università di Palermo, un contributo  annuo
    per  la  concessione di n. 8 borse studio annuali  per  il
    personale addetto alle rilevazioni e raccolta dati di  cui
    al  comma I al fine di realizzare un incisivo impegno  nel
    campo   della   ricerca   scientifica   finalizzata   alla
    prevenzione delle gravi patologie oncologiche.
       4.E     istituito   presso   l istituto    di    Igiene
    dell Università   di   Catania,  in   collaborazione   con
    l Ordine  dei  medici  e  chirurghi  della  provincia   di
    Catania  e  presso  l Ospedale  Papardo  di  Messina,   il
    Registro  tumori  integrato  per  il  monitoraggio   della
    patologia  oncologica  nel territorio  delle  province  di
    Catania  e  Messina,  per fornire  dati  alle  istituzioni
    sanitarie  al  fine di una più appropriata  programmazione
    degli  interventi di prevenzione e cura e  per  lo  studio
    dei  fenomeni  connessi  alle cause.  Il  Registro  tumori
    integrato  di  Catania e quello di Messina si  configurano
    come  registro  di  popolazione e  di  sorveglianza  della
    malattia  oncologica.  Il  Registro  tumori  integrato   è
    funzionalmente  ed  amministrativamente  diretto   da   un
    comitato  tecnico scientifico composto da  medici  esperti
    in  oncologia.  Per  la realizzazione  di  detti  Registri
    tumori  integrati l Assessore regionale per  la  Sanità  è
    autorizzato a concedere un contributo annuo.
       5.Le   spese  occorrenti  per  l attuazione  dei  commi
    precedenti  sono  poste  a  carico  del  fondo   sanitario
    nazionale di parte corrente.
       6.  Entro il 28 febbraio di ogni anno i soggetti di cui
    ai  commi precedenti inviano all Assessorato regionale per
    la  sanità un dettagliato rendiconto dell attività  svolta
    e  dei  risultati  conseguiti  al  31  dicembre  dell anno
    precedente con il contributo di cui al commi precedenti.
       7. L articolo 2 della legge regionale 28 marzo 1995, n.
    25 e successive modifiche ed integrazioni è abrogato.

 Emendamento  1.24.1:
  Subemendamento all emendamento 1.24:
 Al  comma 1, dopo le parole  registro tumori  aggiungere le parole
  della provincia di Palermo
 Al  comma 2, dopo le parole  registro tumori  aggiungere le parole
  della provincia di Ragusa .

 Emendamento aggiuntivo 1.26:
 L articolo  17 della legge regionale 10 dicembre 2001,  n.  21,  è
 abrogato.
 Al  comma  2  dell articolo 14 della legge regionale  29  dicembre
 1975, n. 88 dopo le parole   al comma 1  aggiungere   nonché  alle
 assegnazioni   statali  e  comunitarie  già  di   competenza   del
 dipartimento regionale Foreste .

 Emendamento aggiuntivo 1.1.R1
  Il contributo di cui alla tabella H allegata alla legge regionale
 16  aprile 2003, n. 4   UPB 9.3.1.3.6 (capitolo 377317)   relativo
 all Ente autonomo teatro di Messina ed all orchestra del teatro V.
 Emanuele di Messina, è elevato, per l esercizio finanziario  2003,
 a 6.714 migliaia di euro.

 Emendamento 1.1 R 2
 Aggiungere il seguente comma:
  1.  All articolo 23 della legge regionale 23 dicembre 2002, n. 23
 è aggiunto il seguente comma:
  3.  L erogazione dei contributi non inferiori a 2 milioni di euro
 è  effettuata sulla base di protocolli d intesa stipulati  con  le
 Associazioni e Fondazioni beneficiarie che individuano i parametri
 finanziari  per  il  perseguimento  degli  obiettivi  di   finanza
 pubblica regionale (patto di stabilità regionale) ;
 2.   L espressione     settore   pubblico   regionale    contenuta
 nell articolo  21  della legge regionale 7  marzo  1997,  n.  6  e
 successive  modifiche ed integrazioni ricomprende tutti  gli  enti
 strumentalmente e finanziariamente collegati con la Regione purché
 aventi personalità giuridica pubblica.

 Emendamento 1.2

                        Articolo  aggiuntivo
   Modifiche al bilancio di previsione della Regione siciliana per
                             l anno 2003

   1.  Nel bilancio di previsione della Regione siciliana per
      l esercizio finanziario 2003, approvato con legge 16 aprile 2003,
      n. 5, sono apportate le seguenti modifiche:
 le seguenti UPB sono soppresse:

 9.4.1.1.2      Ufficio speciale per la tutela paesaggistica  e  la
 valorizzazione delle isole Eolie    0
 9.4.1.6.2      Ufficio speciale per la tutela paesaggistica  e  la
 valorizzazione delle isole Eolie    0
 la seguente UPB è ridotta:
 9.2.1.3.2   372523   Spese per l organizzazione di seminari per lo
 scambio di esperienze
                                  e   per  l attività  informativa,
 comuni  agli  asili  nido ed alle scuole
                                 materne e dell obbligo diretti  al
 personale di assistenza  degli  asili
                                  nido, agli insegnanti di classe e
 di sostegno ed al personale direttivo
                                             ed           ispettivo
 - 55

 sono istituite le seguenti unità previsionali di base:

 9.4.1.1.2                   Ufficio speciale per l erogazione  del
 buono scuola                                25
 9.4.2.6.2Ufficio speciale per l erogazione del buono scuola
              30

 Emendamento 1.3:
 Aggiungere il seguente articolo:
                         Articolo aggiuntivo

   1.   Al  comma 2 dell articolo 6 della legge regionale n. 14 del
      2002 dopo la parola  trasporti  è aggiunta la parola  urbani .

   Emendamento 1.4
   Aggiungere il seguente articolo:
                         Articolo aggiuntivo
   1. I benefici di cui all articolo 17 della legge 16 aprile 2003,
   n.  4  si applicano anche alle pratiche la cui oblazione risulti
   pagata entro i termini di cui alla legge 28 febbraio 1985, n. 47
   e 23 dicembre 1994, n. 724.

 Emendamenti ai sensi dell articolo 117 del Regolamento interno.

 Riformulazione dell emendamento aggiuntivo 1.2:
  All articolo   18, comma 2, della legge regionale  n.  4  del  16
 aprile   2003   aggiungere:   o  altresì   la   variazione   della
 destinazione d uso di tutti i volumi regolarmente realizzati anche
 in  verde  agricolo  sia per favorire l insediamento  di  attività
 produttive sia per fini abitativi .

 Modificativo all emendamento 1.17:
  Sostituire   di cui all articolo 14  con   di cui all articolo 1,
 comma 6, lettera a) della legge 21 dicembre 2001, n. 443

 Modificativo al comma 5 dell emendamento 1.24:
  Al   comma  5  aggiungere le seguenti parole  con le modalità  di
 riparto del fondo medesimo

                                 --