Presidenza del presidente Lo Porto
BARBAGALLO segretario f.f., dà lettura dei processi verbali
delle sedute nn. 156 e 157 che, non sorgendo osservazioni, si
intendono approvati.
PRESIDENTE Si passa al punto I dell ordine del giorno:
Comunicazioni.
ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le seguenti risposte
scritte ad interrogazioni:
da parte dell Assessore al bilancio:
N. 1119 - Iniziative urgenti in ordine
all'accentramento presso la Consip delle procedure di
acquisto di beni e servizi da parte delle pubbliche
amministrazioni.
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Firmatari: Gurrieri Sebastiano
---
----------------
da parte dell Assessore alla Famiglia:
N. 141 - Proroga del termine di scadenza per la
predisposizione dei piani di intervento in materia di
diritti ed opportunità dell'infanzia e
dell'adolescenza.
---
Firmatari: Cracolici Antonino;
---
----------------
N. 158 - Adeguamento agli standards di
sicurezza dell'incrocio tra la SS 114 e via Mortara
nel territorio di Santa Maria degli Ammalati,
frazione di Acireale (CT).
---
Firmatari: Fleres Salvatore
---
- Con nota 77 del 17 gennaio 2002 l'Assessore per i
lavori pubblici ha eccepito la propria
incompetenza.
----------------
N. 618 - Ripristino della legalità presso il Comune
di Godrano.
---
Firmatari Scoma Francesco
---
- Con nota prot. 6101 del 17 settembre 2002 il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore
per gli enti locali.
----------------
N. 751 - Sistemazione del manto stradale in
via dell'Agave, via del Potatore e dello stradale
S. Teodoro a Catania.
---
Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
----------------
N. 768 - Intervento urgente presso
l'Amministrazione comunale di Isnello (PA) allo scopo
di garantire la ricollocazione della targa
commemorativa di Peppino Impastato, vittima della
mafia.
---
Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo; Raiti
Salvatore; Papania Antonino; Ferro Giovanni;
Barbagallo Giovanni; Orlando Leoluca; Cracolici
Antonino
---
----------------
N. 814 - Interventi per scongiurare il pericolo di
frane in via della Fragola e in via del Nespolo a
Catania.
---
Firmatari :Fleres Salvatore
---
----------------
N. 840 - Determinazioni dirigenziali relative alle
assunzioni a tempo determinato nei mesi di aprile e
maggio 2002, da parte del Comune di Nicolosi (CT).
---
Firmatari: Fleres Salvatore; Garofalo Ottavio;
Catania Franco
---
- Con nota 2609 del 19 dicembre 2002 l'Assessore
per il bilancio ha eccepito la propria
incompetenza.
----------------
N. 883 - Interventi di ristrutturazione della
scuola elementare di Piano Tavola (CT).
---
Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe; Garofalo Ottavio
---
----------------
N. 959 - Rimozione delle carenze igieniche e dello
stato di abbandono e di degrado della struttura
scolastica 'polivalente' di San Giovanni la Punta
(CT).
---
Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe
---
----------------
N. 975 - Eliminazione della discarica di rifiuti
tossici in località Amata nel comune di Caltagirone
(CT).
---
Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe
N. 1005 - Bonifica della discarica abusiva in
località 'Rocca' a Caltagirone (CT).
---
Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
MauriciGiuseppe
---
- Con nota prot. 2080 del 13 marzo 2003 il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore
per gli enti locali.
----------------
N. 1027 - Interventi per migliorare la viabilità in
via Giovanni Gentile nel comune di Gravina di
Catania.
---
Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe
---
- Con nota 2346/Gab del 28 agosto 2003 l'Assessore
per il territorio ha anticipato, in forma
interlocutoria, la risposta che fornirà all'atto
ispettivo.
----------------
N. 1128 - Notizie in ordine alla mancata
applicazione del nuovo contratto collettivo di lavoro
ai dipendenti AIAS siciliani.
---
Firmatari:Basile Giuseppe
----------------
da parte dell Assessore alla Sanità:
N. 208 - Rispetto degli standards di igiene e
sicurezza nei locali dell'AMT di Catania siti in via
Plebiscito n. 747.
---
Firmatari:Barbagallo Giovanni
---
----------------
N. 741 - Iniziative per garantire un'adeguata
pulizia della spiaggia e per assicurare condizioni di
migliore vivibilità ai residenti ed ai villeggianti
della frazione marinara di Capomulini (Acireale-CT).
---
Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
---
----------------
N. 745 - Notizie circa la realizzazione dei canili
a Pantano d'Arci.
---
Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
---
----------------
N. 754 - Notizie sulle prospettive per l'ospedale
di Leonforte.
---
Firmatari:Tumino Carmelo
---
----------------
N. 815 - Misure per l'eliminazione della discarica
abusiva nella sciara di Lineri (Misterbianco), in
prossimità del Centro direzionale Anas.
---
Firmatari:Fleres Salvatore; Garofalo Ottavio;
Maurici Giuseppe; Catania Giuseppe
---
----------------
N. 950 - Notizie sulla destituzione di alcuni
dirigenti veterinari dell'Azienda USL n. 6 di
Palermo.
---
Firmatari:Vitrano Gaspare; Gurrieri Sebastiano
---
- Con nota prot. n. 1706 del 3 marzo 2003 il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore
per la sanità.
----------------
N. 994 - Iniziative in merito alle visite medico-
sportive per lo svolgimento di attività agonistica.
---
Firmatari:Oddo Camillo
---
----------------
N. 1128 - Notizie in ordine alla mancata
applicazione del nuovo contratto collettivo di lavoro
ai dipendenti AIAS siciliani.
---
Firmatari:Basile Giuseppe
---
----------------
da parte dell Assessore alla Sanità e dell Assessore
alla Famiglia:
N. 975 - Eliminazione della discarica di rifiuti
tossici in località Amata nel comune di Caltagirone
(CT).
---
Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNO DI LEGGE
- PRESIDENTE Comunico che è stato presentato il seguente
disegno di legge.
- Costituzione di nuove province nel territorio della Regione
(n. 670)
- d iniziativa parlamentare
- presentato dall onorevole Morinello in data 12 settembre 2003
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE E DI
CONTESTUALE INVIO ALLE COMPETENTI COMMISSIONI
LEGISLATIVE
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati ed inviati alle
competenti Commissioni legislative i seguenti disegni di legge:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituzione dell albo regionale dei consulenti onorari (n.
663)
- d iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ioppolo, Formica, Incardona,
Infurna, Neri, Sammartino, Virzì in data 31 luglio 2003
- trasmesso in data 5 settembre 2003
- Modifiche agli articoli 6 e 9 della legge regionale 15 maggio
2000, n. 10, concernente norme sulla dirigenza e sui rapporti di
impiego e di lavoro alle dipendenze della Regione siciliana ( n.
665)
- d iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (CUFFARO) in data 5
agosto 2003
- trasmesso in data 5 settembre 2003
- Disposizioni per l erogazione di un contributo una tantum in
favore delle vittime superstiti ferite nella strage di Portella
della Ginestra (n. 668)
- d iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Giannopolo, Speziale, Capodicasa,
Cracolici in data 1 settembre 2003
- trasmesso in data 5 settembre 2003
BILANCIO (II)
- Abrogazione degli articoli 3 e 13 e di parte dell articolo 9
della legge n. 634 approvata nella seduta del 30 luglio
2003 (n. 666)
- d iniziativa parlamentare
- presentata dall onorevole Giannopolo in data 5 agosto 2003
- trasmesso in data 5 settembre 2003
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Norme in materia di diffusione dello sport (n. 662)
- d iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ferro, Orlando, Raiti, Morinello in
data 30 luglio 2003
- trasmesso in data 5 settembre 2003
- Isitutuzione del Distretto storico-artistico-culturale ed
ambientale della Val di Noto e norme per la tutela e la
valorizzazione del patrimonio storico-artistico e culturale
dell UNESCO quale bene dell umanità (n. 667)
- d iniziativa parlamentare
- presentata dagli onorevoli Gurrieri, Barbagallo, Genovese,
Tumino, Vitrano, Zangara in data 11 agosto 2003
- trasmesso in data 5 settembre 2003
- PARERE V
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Istituzione del reddito minimo garantito (n. 661)
- d iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ferro, Orlando, Raiti in data 30
luglio 2003
- trasmesso in data 5 settembre 2003
SANITA (VI)
- Norme riguardanti le associazioni di promozione sociale (n.
664)
- d iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Tumino, Barbagallo, Genovese,
Gurrieri, Vitrano, Zangara in data 31 luglio 2003
- trasmesso in data 5 settembre 2003
COMMISSIONE SPECIALE PER LA REVISIONE DELLO STATUTO
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Nuove norme sull elezione del Presidente della Regione e
dell Assemblea regionale siciliana (n. 660)
- d iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ferro e Raiti in data 30 luglio
2003
- trasmesso in data 5 settembre 2003
- Norme per l elezione diretta del Presidente e del
Vicepresidente della Regione, del presidente e del vicepresidente
delle province, del sindaco e del vicesindaco dei comuni, degli
organi rappresentativi e di governo della Regione, delle province
e dei comuni (n. 669)
- d iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ortisi, Galletti, Manzullo,
Papania, Spampinato in data 8 settembre 2003
- trasmesso in data 10 settembre 2003
COMUNICAZIONI DI INVIO DI DISEGNI DI LEGGE ALLE
COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE Comunico che sono stati inviati alle competenti
Commissioni legislative i seguenti disegni di legge:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Disposizioni concernenti l attività dei corpi di polizia
municipale (n. 648)
- d iniziativa parlamentare
- Istituzione della Commissione parlamentare d inchiesta sulla
gestione dell Ente autonomo orchestra sinfonica siciliana (n.
649)
- d iniziativa parlamentare
- Modifica della lettera i), dell articolo 1 della legge
regionale 11 dicembre 1991, n. 48, in materia di nomina del
collegio dei revisori dei conti (n. 653)
- d iniziativa parlamentare
- Norme per la determinazione del canone di concessione di
acque termali (n. 658)
- d iniziativa governativa
- PARERE IV COMMISSIONE
ATTIVITA PRODUTTIVE (III)
- Interventi urgenti per le imprese del settore lapideo (n.
646)
- d iniziativa parlamentare
- Norme abrogative in materia agricola riguardanti la denuncia
delle superfici vitate (n. 650)
- d iniziativa parlamentare
- Norme per la razionalizzazione del settore della
distribuzione dei carburanti (n. 657)
- d iniziativa governativa
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Norme in materia di sport (n. 651)
- d iniziativa parlamentare
- Norme in materia di servizi di noleggio di autobus con
conducente (n. 656)
- d iniziativa governativa
SANITA (VI)
- Valorizzazione delle funzioni e del ruolo delle professioni
sanitarie infermieristiche tecniche, della riabilitazione, della
prevenzione e della professione di ostetrica (n. 647)
- d iniziativa parlamentare
- Norme per la tutela dei profili professionali delle categorie
A e B del Contratto collettivo nazionale del lavoro del comparto
sanità vigente (n. 659)
- d iniziativa parlamentare
-
COMMISSIONE SPECIALE PER LA REVISIONE DELLO STATUTO
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Disegno di legge voto per la revisione dello Statuto speciale
della Regione siciliana (n. 652)
- d iniziativa parlamentare
TRASMESSI IN DATA 1 AGOSTO 2003
COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE
PRESIDENTE Comunico che le seguenti richieste di parere sono
state trasmesse alle competenti Commissioni parlamentari:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "IPAB Fondazione Conservatori e Scandurra Riuniti di
Messina (n. 178/I)
- pervenuto in data 31 luglio 2003
- trasmesso in data 13 agosto 2003
- "Istituto regionale di ricerca educativa (IRRE) della
Sicilia Designazione del presidente e di un componente
del consiglio di amministrazione" (n. 179/I)
- pervenuto in data 31 luglio 2003
- trasmesso in data 13 agosto 2003
- Società consortile per azioni Mercati Agro-Alimentari
Sicilia Sostituzione componente del consiglio di
amministrazione (n. 180/I)
- pervenuto in data 31 luglio 2003
- trasmesso in data 13 agosto 2003
- IACP di Caltanissetta Designazione componente del collegio
sindacale (n. 183/I)
- pervenuto in data 8 agosto 2003
- trasmesso in data 8 agosto 2003
- IACP di Ragusa Designazione componente del collegio
sindacale (n. 184/I)
- pervenuto in data 8 agosto 2003
- trasmesso in data 8 agosto 2003
- IACP di Trapani Designazione componente del collegio
sindacale (n. 185/I)
- pervenuto in data 8 agosto 2003
- trasmesso in data 8 agosto 2003
- IACP di Palermo Designazione componente del collegio
sindacale (n. 186/I)
- pervenuto in data 8 agosto 2003
- trasmesso in data 8 agosto 2003
- IACP di Acireale Designazione componente del collegio
sindacale (n. 187/I)
- pervenuto in data 8 agosto 2003
- trasmesso in data 8 agosto 2003
- IACP di Messina Designazione componente del collegio
sindacale (n. 189/I)
- pervenuto in data 8 agosto 2003
- trasmesso in data 8 agosto 2003
- IACP di Palermo Nomina presidente e vice presidente del
consiglio di amministrazione (n. 190/I)
- pervenuto in data 11 agosto 2003
- trasmesso in data 13 agosto 2003
- IACP di Enna Designazione componente del collegio
sindacale (n. 191/I)
- pervenuto in data 12 agosto 2003
- trasmesso in data 14 agosto 2003
- Consorzio ASI di Trapani Designazione presidente del
collegio dei revisori (n. 192/I)
- pervenuto in data 12 agosto 2003
- trasmesso in data 14 agosto 2003
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Addendum fognature, depurazione e riuso dell APQ Risorse
idriche (n. 193/IV)
- pervenuto in data 18 agosto 2003
- trasmesso in data 2 settembre 2003
COMMISSIONE PER L ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
L ATTIVITA DELLE COMUNITA EUROPEE
- POR Sicilia 2000-2006. Proposta di modifica della misura 6.06
del C.d.P. (n. 181/CE-V-II)
- pervenuto in data 8 agosto 2003
- trasmesso in data 8 agosto 2003
- POR Sicilia 2000-2006. Proposta di modifica della misura 4.14
(ex 4.2.9) del POR (n. 182/CE-III-II)
- pervenuto in data 8 agosto 2003
- trasmesso in data 8 agosto 2003
COMUNICAZIONE DI RICHIESTA DI PARERE
E DI PARERE RESO
PRESIDENTE. Comunico la seguente richiesta di parere pervenuta dal
Governo ed il relativo parere reso.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- "Formazione specialistica 2002/2003. Borse di studio
aggiuntive l.r. 33/94" (n. 188/VI)
- pervenuto in data 8 agosto 2003
- trasmesso in data 8 agosto 2003
- reso in data 9 settembre 2003
- trasmesso in data 11 settembre 2003
COMUNICAZIONE DELLE ASSENZE E DELLE SOSTITUZIONI
ALLE RIUNIONI DELLE
COMMISSIONI PARLAMENTARI
PRESIDENTE. Comunico le assense e le sostituzioni alla
riunioni delle Commissioni parlamentari:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Assenze
Riunione del 30.07.2003: Ardizzone, Miccichè, Moschetto,
Crisafulli, Ioppolo, Lo Monte, Sanzeri, Savarino, Scoma.
Riunione del 05.08.2003: Leanza E., Miccichè, Crisafulli,
Lo Monte, Sanzeri, Scoma
Riunione del l 11.09.2003: Moschetto, Ioppolo, Lo Monte,
Sanzeri
Sostituzioni
Riunione del 05.08.2003: Savarino sostituito da Pistorio
Riunione dell 11.09.2003: Crisafulli sostituito da Speziale
BILANCIO (II)
Assenze
Riunione del 29.07.2003: Capodicasa, D Antoni, Formica,
Liotta, Mancuso, Rotella, Speziale
Riunione del 30.07.2003: Liotta
Riunione del 09.09.2003: Papania, Leontini, Capodicasa,
D Antoni, Fleres, Formica, Genovese, Leanza V., Liotta,
Mancuso, Misuraca, Rotella, Speziale
Sostituzioni
Riunione del 29.07.2003: Leontini sostituito da Mercadante;
Cintola sostituito da Borzacchelli; Genovese sostituito da
Tumino.
Riunione del 30.07.2003: D Antoni sostituito da Lo Monte;
Fleres sostituito da Catania G.; Mancuso sostituito da
Franchina; Rotella sostituito da Acierno.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
Assenze
Riunione del 10.09.2003: Garofalo, Lo Curto, Galletti,
Virzì
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Assenze
Riunione del 06.08.2003: Baldari, Villari, Leanza N.,
Catania F., Fratello, Giambrone, Segreto, Tumino
Riunione del 10.09.2003: Leanza N., Catania F., Fratello
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
Assenze
Riunione del 09.09.2003: Morinello
COMMISSIONE SPECIALE PER LA REVISIONE DELLO STATUTO
Assenze
Riunione del 10.09.2003: Pistorio, Capodicasa, Cristaudo,
Borzacchelli, D Antoni, Fleres, Formica, Orlando, Virzì
Riunione dell 11.09.2003: Pistorio, Capodicasa, Cristaudo,
D Antoni, Gurrieri, Formica, Orlando, Virzì
Sostituzioni
Riunione del 10.09.2003: Forgione sostituito da Liotta
Riunione dell 11.09.2003: Forgione sostituito da Liotta
(Comunicato nella seduta n. 158 del 16 settembre
2003)
COMUNICAZIONE DI INVIO DEL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE
ECONOMICO FINANZIARIA E SUCCESSIVA TRASMISSIONE ALLA
SECONDA COMMISSIONE
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha
inviato in data 11 agosto 2003 il Documento di
programmazione economico finanziaria per gli anni 2004-2006.
Comunico, altresì, che è stata inviata copia del sopracitato
Documento alla II Commissione in data 13 agosto 2002.
COMUNICAZIONE DI DELIBERE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE
Presidente. Comunico che sono pervenute, da parte del
Presidente della Regione, copie delle seguenti delibere:
n. 203 del 17 luglio 2003 POR Sicilia 2000-2006
Modifiche al Complemento di programmazione approvate dal
Comitato di sorveglianza con procedura scritta n. 3/03
Criteri aggiuntivi PIT e misura 6.01 (ai sensi
dell art. 2, comma 3, della legge regionale 23 dicembre
2000, n. 32);
n. 214 del 17 luglio 2003 Ripartizione territoriale dei
fondi stanziati per le spese in conto capitale dello
stato di previsione della spesa del bilancio regionale e
relativa appendice per l anno finanziario 2003 per gli
interventi di cui ai capitoli 872002 e 872003
Dipartimento turismo, sport e spettacolo Assessorato
regionale turismo, comunicazioni e trasporti (ai sensi
dell art. 5 della legge regionale 26 aprile 2003, n. 5);
dalla n. 113 del 2 aprile 2003 alla n. 141 del 7 maggio
2003, dalla n. 146 del 22 maggio 2003 alla n. 176 del 26
giugno 2003, dalla n. 181 del 26 giugno 2003 alla n. 216
del 17 luglio 2003, dalla n. 219 del 30 luglio 2003 alla
n. 232 del 30 luglio 2003, le nn. 241 e 242 del 5 agosto
2003.
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le
seguenti interrogazioni con richiesta di risposta
scritta:
N. 1264 - Istituzione urgente di un tavolo operativo per la
gestione della Riserva di Isola Bella a Taormina (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Lo Monte Carmelo
----------------
N. 1265 - Opportune iniziative allo scopo di garantire i
lavoratori della Tecno Jacket, gruppo Francis S.p.A., di Regalbuto
(EN).
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
***
Forgione Francesco; Liotta Santo
----------------
N. 1266 - Ripristino delle condizioni igienico-sanitarie in via
San Matteo, nel quartiere di San Giovanni Galermo (CT).
- Assessore Famiglia
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 1267 - Indagine in ordine alla discarica abusiva, con
sospetti rifiuti tossici, nella frazione di Lavinaio (Aci S.
Antonio - Catania).
- Presidente Regione
***
Fleres Salvatore
----------------
N. 1268 - Misure per convogliare le acque piovane in via Ferro
Fabiani (CT).
- Assessore Famiglia
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
----------------
N. 1275 - Misure per il recupero e la valorizzazione della
Chiesa della Nunziatella sita nel quartiere Annunziata nella
frazione di Nunziata nel comune di Mascali (CT).
- Assessore Famiglia
- Assessore Beni Culturali
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
----------------
N. 1276 - Pulizia e manutenzione dell'area verde in
prossimità degli svincoli del raccordo autostradale
Catania-San Gregorio.
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavori Pubblici
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
----------------
N. 1277 - Ripristino delle condizioni igienico-sanitarie del
parco 'Belfrontizio' sito nella frazione di San Cosmo ad Acireale
(CT).
- Assessore Famiglia
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
----------------
N. 1278 - Ripristino delle condizioni igienico-sanitarie nella
contrada Matarazzo sita nel comune di Calatabiano (CT).
- Assessore Famiglia
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
----------------
N. 1279 - Rimozione della discarica sita in contrada Covoni nel
comune di Palagonia (CT).
- Assessore Famiglia
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
----------------
N. 1280 - Tutela e promozione del mercato storico della
Pescheria a Catania.
- Assessore Famiglia
- Assessore Cooperazione
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
----------------
N. 1281 - Ripristino del manto stradale nel quartiere di San
Giovanni Galermo a Catania.
- Assessore Famiglia
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
----------------
N. 1282 - Interventi per la riparazione della Torre del
Filosofo, nel versante sud dell'Etna (CT).
- Assessore Famiglia
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
----------------
N. 1283 - Ripristino delle condizioni igienico-sanitarie in
piazza A. Vespucci nella frazione di Torre Archirafi (Riposto-CT).
- Assessore Famiglia
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
----------------
N. 1284 - Misure per il ripristino delle condizioni di sicurezza
sulla autostrada Catania-Palermo.
- Assessore Famiglia
- Assessore Turismo
- Assessore Lavori Pubblici
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
----------------
N. 1285 - Notizie circa la realizzazione di un parcheggio nel
quartiere Bonagia di Palermo.
- Assessore Territorio
- Assessore Beni Culturali
***
Ferro Giovanni; Orlando Leoluca
----------------
N. 1287 - Notizie sulla sicurezza, la tutela e la gestione della
Villa Romana del Casale.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Tumino Carmelo
----------------
N. 1288 - Motivi dell'interruzione dell'erogazione di
prestazioni salvavita di altissima specialità.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Zangara Andrea; Barbagallo Giovanni; Genovese Francantonio;
Gurrieri Sebastiano; Tumino Carmelo; Vitrano Gaspare; Raiti
Salvatore; Papania Antonino
----------------
N. 1289 - Notizie circa lo sfruttamento dei minori ed in
generale il lavoro nero in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
----------------
N. 1290 - Ripristino del manto stradale in via Cristoforo
Colombo nel comune di Acireale (CT).
- Assessore Famiglia
***
Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe; Catania Giuseppe
----------------
N. 1291 - Interventi di manutenzione ordinaria e
straordinaria nel quartiere San Berillo Nuovo a Catania.
- Assessore Famiglia
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
----------------
N. 1292 - Ripristino delle condizioni minime di
transitabilità e sicurezza in via Cardinale Nava a Catania.
- Assessore Famiglia
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
----------------
N. 1293 - Provvedimenti per la ricostruzione del muro crollato
in via Officina ferroviaria a Catania.
- Assessore Famiglia
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
----------------
N. 1295 - Provvedimenti per consentire un ottimale utilizzo
delle capacità idriche della diga Poma.
- Presidente Regione
***
Giannopolo Domenico
----------------
N. 1302 - Notizie in merito al trasferimento di fondi liquidi
dell'Azienda ospedaliera S. Antonio Abate di Trapani.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Maurici Giuseppe
Le interrogazioni ora annunziate sono state già inviate al
Governo.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni
con richiesta di risposta orale:
N. 1263 - Iniziative per l'immediata attuazione dei protocolli
d'intesa tra l'Assessorato regionale della sanità e l'Università
degli studi di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Panarello Filippo; Cracolici Antonino
----------------
N. 1269 - Iniziative a favore della Optical Venture Italy s.r.l.
per la soluzione del problema della mancanza di aree industriali
in provincia di Trapani.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
***
Papania Antonino
----------------
N. 1270 - Provvedimenti per favorire lo sviluppo dell'area
industriale Matarocco a Marsala.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
***
Papania Antonino
----------------
N. 1271 - Predisposizione del Catasto regionale delle aree
incendiate.
- Assessore Agricoltura
***
Giannopolo Domenico
----------------
N. 1272 - Notizie circa l'annullamento della mostra 'Viflor'
prevista a Messina dall'8 al 12 ottobre 2003.
- Presidente Regione
- Assessore Cooperazione
***
Panarello Filippo
----------------
N. 1273 - Notizie sulla mancata costituzione della Commissione
per le ispezioni nei Centri di permanenza temporanea della
Sicilia.
- Presidente Regione
***
Miccichè Calogero
----------------
N. 1274 - Notizie sulla mancata previsione di un'uscita
d'emergenza carrabile dalla nuova stazione ferroviaria sotterranea
di Cefalù (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
- Assessore Territorio
- Assessore Beni Culturali
***
Miccichè Calogero
----------------
N. 1286 - Notizie circa il mancato utilizzo del camper 'rileva
inquinamento' della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
***
Miccichè Calogero
----------------
N. 1294 - Potenziamento dei servizi socio-assistenziali in
Sicilia.
- Assessore Famiglia
***
Giannopolo Domenico
----------------
N. 1297 - Ispezione amministrativa presso l'Istituto psico-
pedagogico 'Lucia Mangano' di Sant'Agata Li Battiati (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Assessore Bilancio
***
Barbagallo Giovanni
----------------
N. 1297 - Provvedimenti a tutela dell'Azienda ospedaliera 'S.
Antonio Abate' di Trapani.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Papania Antonino
----------------
N. 1298 - Provvedimenti per fronteggiare la situazione di crisi
del 'Petrolchimico' di Gela.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
***
Speziale Calogero
----------------
N. 1299 - Verifica dello stato di attuazione della legge
regionale n. 4 del 2002 riguardante il risanamento della città di
Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
***
Panarello Filippo
----------------
N. 1300 - Iniziative per verificare la possibilità di attivare
le discariche realizzate in alcuni comuni delle Madonie.
- Presidente Regione
***
Giannopolo Domenico
----------------
N. 1301 - Accertamento della regolarità delle procedure per il
rimborso delle prestazioni sanitarie 'salvavita' adottate
dell'AUSL n. 6 di Palermo.
- Assessore Sanità
***
Giannopolo Domenico
Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte all ordine del
giorno per essere svolte al loro turno.
ANNUNZIO DI INTERPELLANZE
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 119 - Notizie circa la localizzazione nel territorio di Patti
(ME) di impianti per lo smaltimento di rifiuti.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
- Assessore Beni Culturali
***
Panarello Filippo; Genovese Francantonio
----------------
N. 120 - Ispezione presso il comune di Agrigento circa
l'irregolarità nell'affidamento di incarichi dirigenziali.
- Assessore Famiglia
***
Capodicasa Angelo
----------------
N. 121 - Notizie circa la prevista realizzazione di un Centro di
permanenza temporanea per immigrati clandestini a Lampedusa.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Territorio
***
Capodicasa Angelo; Giannopolo Domenico; Villari Giovanni; Oddo
Camillo; Panarello Filippo
----------------
N. 122 - Nomina del Commissario straordinario presso il Comune di
S. Agata di Militello (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
***
Panarello Filippo
----------------
N. 123 - Iniziative a tutela dei lavoratori del polo industriale
di Gela.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
***
Morinello Salvatore
----------------
N. 124 - Iniziative per garantire l'operatività in Sicilia
del Fondo per la razionalizzazione della rete di
distribuzione dei carburanti.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
***
Panarello Filippo; Oddo Camillo; Cracolici Antonino
----------------
PRESIDENTE. Trascorsi tre giorni dall odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto sapere che respinge le interpellanze o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarle, le
interpellanze stesse saranno iscritte all ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
ANNUNZIO DI MOZIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 235 - Notizie sullo stato di attuazione della legge regionale
n. 8 del 2002.
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe; Scoma
Francesco
Presentata il 31/07/03
N. 236 - Iniziative in memoria delle vittime della strage dell'11
settembre 2001.
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe; Scoma
Francesco
Presentata il 9/09/03
Avverto che le stesse saranno iscritte all ordine del giorno
della seduta successiva perché se ne determini la data di
discussione.
COMUNICAZIONE RELATIVA AGLI ORDINI DEL GIORNO N. 195 E N.
249
PRESIDENTE Do lettura della seguente comunicazione
pervenuta dal Presidente della Regione:
In riferimento all'ordine del giorno n. 195 "Iniziative
volte ad interventi di consolidamento a seguito dell'evento
sismico del settembre 2002 a Palazzo dei Normanni",
approvato nella seduta d'Assemblea n. 134 del 3/4 aprile
2003, la Presidenza della Regione siciliana ha trasmesso la
nota prot. n. 3208/Gab del 6 agosto 2003 (pervenuta alla
Segreteria Generale dell'ARS l'8 agosto successivo) con la
quale, fra l'altro, si informa che l'Assessore per i lavori
pubblici ha designato il personale da destinare al
costituendo Gruppo intersettoriale di progettazione presso
Palazzo dei Normanni.
In relazione allo stesso ordine del giorno sono altresì
pervenute la nota dell'assessore per i lavori pubblici
prot. 1115 del 25 luglio 2003 e la nota della Segreteria
generale della Presidenza della Regione - servizio 2 prot
n. 6286 del 31 luglio 2003.
In riferimento all'ordine del giorno n. 249 "Iniziative
circa la prevista riduzione degli Uffici dei Giudici di
Pace" approvato dall'Assemblea Regionale Siciliana nella
seduta n. 134 del 3/4 aprile 2003, il Presidente della
Regione ha trasmesso al Ministro di Grazia e Giustizia la
seguente nota prot. 10319 del 28 luglio 2003:
"con ordine del giorno n. 249 l'Assemblea regionale
siciliana, nella seduta n. 134 del 3/4 aprile 2003, ha
inteso impegnare il Governo regionale a rappresentare al
Governo nazionale la necessità che a seguito della
riorganizzazione della redistribuzione degli Uffici del
Giudice di Pace, non vengano sacrificati quelli già
istituiti ed operanti nel territorio regionale.
Le preoccupazioni manifestate sono dettate dal timore
che la paventata drastica riduzione degli Uffici di cui
sopra possa compromettere la rapida amministrazione della
giustizia, specie in quei comuni dell'entroterra siciliano,
che, pur avendo popolazione non inferiore a 10.000
abitanti, non sono muniti di sistemi di collegamento
ottimali con le città sedi di Tribunali.
In tal modo il Governo regionale intende farsi
portavoce dell'esigenza condivisa e sopra manifestata, onde
contribuire al delicato lavoro di riforma avviato dalla
SS.LL., nel rispetto delle esigenze dei cittadini
siciliani.
COMUNICAZIONE DI DIMISSIONI DAL GRUPPO PARLAMENTARE
SICILIA 2010 E DI ADESIONE AL GRUPPO MISTO
PRESIDENTE Do lettura della seguente nota
dell'onorevole Micciché:
"Il sottoscritto onorevole Calogero Micciché, nella
qualità di deputato all'Assemblea regionale siciliana,
nella tredicesima legislatura, comunica all SS.LL. che a
decorrere dal 1 agosto 2003 lascia il Gruppo parlamentare
"Sicilia 2010" ed aderisce al Gruppo misto, fermo restando
che il sottoscritto continua ad essere rappresentante del
Partito dei Verdi, con il simbolo Sole che ride ,
all'Assemblea regionale siciliana". Palermo 31 luglio 2003.
L'Assemblea ne prende atto.
COMUNICAZIONE DI RICHIESTA DI MANTENIMENTO DEL GRUPPO
PARLAMENTARE SICILIA 2010
PRESIDENTE Do lettura della nota dell'onorevole Ferro
del 16 settembre 2003, pervenuta alla Segreteria generale
in pari data:
"All'onorevole Presidente dell'Assemblea regionale
siciliana, il sottoscritto onorevole Giovanni Ferro,
presidente del Gruppo parlamentare "Sicilia 2020",
costituitosi presso l'Assemblea regionale siciliana, in
data 1 aprile 2002, vista l'adesione dell'onorevole
Calogero Micciché al Gruppo Misto, acquisita al protocollo
di questa Amministrazione il 31 luglio 2003, al n. 211/SG-
Ris, chiede ai sensi dell'articolo 23, comma 3 del
Regolamento interno, il mantenimento del Gruppo
parlamentare "Sicilia 2010".
Fa presente che il Gruppo, che rappresenta un movimento
organizzato nell'intera Regione, é costituito dagli
onorevoli Ferro Giovanni, Molinello Salvatore, Orlando
Leoluca e Raiti Salvatore, eletti in più circoscrizioni .
Avverto che la relativa richiesta sarà sottoposta
all'ordine del giorno del Consiglio di Presidenza
convocato prossimamente.
COMUNICAZIONE DEL PROGRAMMA DEI LAVORI
PRESIDENTE La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, nella seduta tenutasi oggi 16 settembre 2003,
presieduta dal Presidente onorevole Guido Lo Porto, ha
stabilito il seguente programmi dei lavori:
l'Aula terrà seduta a partire da mercoledì 24 settembre
2003 alle ore 10.30 per la prosecuzione dell'esame delle
proposte di modifica al Regolamento interno, già iniziato
nella precedente sessione;
nella seduta d'Aula di mercoledì pomeriggio verrà
discussa la mozione n. 233 "Notizie sulle iniziative che si
intendono adottare in merito alla vicenda che ha
interessato il vicepresidente della Regione, onorevole
Giuseppe Castiglione , e gli altri documenti che verranno,
eventualmente, presentati dalle forze politiche concernenti
la questione morale.
PARLAVECCHIO assessore per il territorio e l'ambiente.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PARLAVECCHIO assessore per il territorio e l'ambiente.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, considerate le
motivazioni del Presidente, comunico che quest ultimo,
volendo essere presente in Aula, chiede se è possibile
dato l importante impegno istituzionale dello stesso - far
slittare la discussione sulla mozione n. 233 prevista per
mercoledì pomeriggio a giovedì mattina, rimettendo la
decisione all'Aula.
Se ciò, purtuttavia, non dovesse essere possibile, il
Presidente si liberererebbe per essere presente il
pomeriggio di mercoledì.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, resta stabilito
nel senso richiesto.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del
Regolamento interno, che nel corso della seduta potrà
procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.
SULLE COMUNICAZIONI, PER RICHIAMO AL REGOLAMENTO.
ACIERNO Chiedo di parlare sulle comunicazioni.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi,
approfitto delle comunicazioni che lei ha testè dato a
quest'Aula in riferimento al passaggio dell'onorevole
Miccichè al Gruppo Misto ed alla ovvia, necessaria e
rispettosa richiesta di mantenimento del Gruppo, in deroga
al Regolamento, da parte dell'onorevole Ferro.
Intanto vorrei, per l'ennesima volta, signor
Presidente, visto che lei ha già rinviato la vicenda alla
quale mi appresterò a dare un contributo nel prossimo
Consiglio di Presidenza, sottolineare che lei aveva preso
un impegno con quest'Aula, parecchi mesi or sono, di
portare in Consiglio di Presidenza - il quale non ha mai
dato risposta - l'annoso problema da me più volte sollevato
che riguarda il rispetto delle attuali norme regolamentari
per la rappresentanza in seno al Consiglio di Presidenza.
Come lei ricorderà, Nuova Sicilia, costituita
all'inizio della legislatura, non ha rappresentanza, in
palese violazione delle norme regolamentari, in seno
all'organismo che è il Consiglio di Presidenza.
Lei mi aveva assicurato in quest'Aula che avrebbe
portato l'argomento al primo punto dell'ordine del giorno
della prima riunione utile del Consiglio di Presidenza. Io,
però, come Gruppo, ancora questa risposta non l'ho avuta.
PRESIDENTE C'è stata una riunione del Consiglio di
Presidenza?
ACIERNO Signor Presidente, ce ne sono state anche più di
una dal mese di marzo 2002 ad oggi.
PRESIDENTE Rispetto a quell'impegno, no. C'è un impegno
che io mantengo per la riunione che si terrà la
settimana prossima.
ACIERNO Per quanto riguarda le comunicazioni, signor
Presidente, ho notato che lei, dopo aver dato lettura
della lettera a firma dell'onorevole Miccichè con cui
comunica di lasciare il Gruppo parlamentare di Sicilia
2010 , ha successivamente dato lettura di una richiesta
formale, doverosa e giusta di Gruppo in deroga; non ha dato
però lettura (e secondo me è stata una svista degli uffici,
per questo sono intervenuto) dell'automatico scioglimento
del Gruppo Sicilia 2010 perchè sono venute meno le
condizioni dell'attuale Regolamento. E questo lo dico non
tanto ai fini politici, perchè ritengo che il gruppo al
quale appartiene l'onorevole Orlando che è deputato
regionale in quanto candidato a Presidente della Regione,
abbia diritto ad avere una collocazione politica ben
definita.
Però il mio sollecito è sotto il profilo amministrativo
perchè se lei non comunica l'automatico scioglimento del
Gruppo, metterà in condizione l'amministrazione di questo
Palazzo a continuare ad erogare contributi che non sono più
dovuti.
Non vorrei che si creasse un precedente gravissimo in
questa legislatura, perchè se non si procede all'automatico
scioglimento del Gruppo lei di fatto consentirà a singoli o
doppi parlamentari di costituire Gruppi in deroga, in
violazione delle attuali norme del Regolamento.
GIANNOPOLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, intervengo sulle
comunicazioni relativamente alla fissazione dell'ordine del
giorno della prossima seduta, per sollevare un problema che
ho avuto modo anche di segnalare per iscritto alla sua
attenzione. Mi riferisco al fatto che con l'ultima legge
finanziaria noi abbiamo approvato un articolo, una norma
che ancorchè rimaneggiata per via della impugnativa del
Commissario dello Stato, tuttavia stabiliva che gli accordi
di programma quadro e le variazione di questo accordo di
programma quadro o le variazioni del complemento di
programmazione di Agenda 2000, del POR, dovevano essere
comunque sottoposte agli atti di indirizzo del Parlamento
regionale e istruiti attraverso un parere che deve essere
dato comunque dalla Commissione Bilancio.
Mi risulta che la Giunta di Governo, dopo l'entrata in
vigore di questa legge, ha proceduto all'approvazione e
alla variazione di accordi di programma quadro oltre che
del complemento di programmazione senza sottoporre a questo
Parlamento i relativi atti di indirizzo.
Io chiedo che la norma, la legge venga fatta rispettare
a questo Governo che continua, a mio avviso,
inopinatamente, ma anche in modo immotivato, a sottrarsi a
delle procedure previste dalla legge che invece devono
assolutamente essere fatte rispettare.
Pertanto, la invito, signor Presidente, a verificare
quanto testè detto e a richiedere, casomai, la iscrizione
all'ordine del giorno dei relativi atti di indirizzo.
A avrei voluto poter sottoporre questa questione alla
Conferenza dei Capigruppo, ma non facendone parte, l'unico
modo per poterlo fare era quello di segnalarlo a lei per
iscritto, e l'ho fatto, dopodiché ribadirlo in questa sede.
PRESIDENTE Onorevole Giannopolo, comprendo l'importanza
del tema da lei sollevato, aderisco alle sue richieste e
farò una ricerca anche della lettera di cui lei parla che
non ho sicuramente mai letto, ma che certamente è stata
inviata.
In ogni modo, questa vicenda è stata forzata e contorta
da un parere del Commissario dello Stato che ha dato adito
ad un provvedimento, ad una presa di posizione, ad una
decisione del Governo che non è stata formalmente
comunicata ancora all'Assemblea.
Ma poichè è tema sul quale l'Assemblea non può
intervenire se non a livello ispettivo e di controllo,
naturalmente al di là del testo formale,
dell'interrogazione o della interpellanza, sarà mia cura
chiedere direttamente al Presidente della Regione cosa
abbia deciso di fare in ordine al comportamento del
Commissario dello Stato.
C'è però un'altra questione sollevata dall'onorevole
Acierno alla quale intendo dare risposta.
Non è di nostra competenza in questa fase stabilire
cosa fare del Gruppo Sicilia 2010 sul quale lei,
onorevole Acierno, ha posto delle riserve molto esplicite
e molto corrette.
Il problema sarà all ordine del giorno della prossima
riunione del Consiglio di Presidenza, che è unico organo
competente al riguardo, a norma dell'articolo 23, comma
3, del Regolamento interno che così recita: "L'Ufficio di
Presidenza può autorizzare la costituzione di un Gruppo con
un numero inferiore di deputati, purchè questi siano stati
eletti in almeno due circoscrizioni, nonchè rappresentino
partiti o movimenti organizzati nell'intera Regione.". Sarà
il Consiglio di Presidenza a verificare se detti requisiti
sono rispettati dal Gruppo richiedente e non può essere
l'Assemblea a decidere al riguardo.
Presidenza del presidente Lo Porto
DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONE
PRESIDENTE Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Lettura ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera D, del regolamento interno della mozione n. 234
"Controllo sull'attività delle banche concessionarie, sui
progetti della legge n. 215 del 1992 ( Azioni positive per
l imprenditoria femminile ) , degli onorevoli Lo Monte,
Basile, D Antoni e Sbona. Ne do lettura:
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- nel mese di maggio 2002, con atto ispettivo
rivolto all'Assessore per l'Industria, era stato
chiesto di porre in essere iniziative urgenti per
l'assegnazione dei contributi a fondo perduto
della legge n. 215 del 1992;
- si trattava della legge 'Azioni positive per
l'imprenditoria femminile', la cui gestione è
stata affidata dal Ministero delle Attività
produttive all'Assessorato regionale
dell'Industria, che per l'istruttoria delle
domande si è avvalso della collaborazione di
selezionate Banche concessionarie;
- la legge, come è noto, prevede l'assegnazione a
fondo perduto a progetti che presentino migliori
punteggi relativi a criteri di priorità, tra i
quali il numero di nuovi occupati rispetto agli
investimenti ammessi;
- il suddetto indicatore è stato utilizzato in
molti progetti in maniera strumentale, al mero
fine di ottenere il contributo, prevedendo la
possibilità di un occupato ogni 12 mila euro
circa di investimento, una proporzione
assolutamente irrealizzabile nella realtà dei
costi del mercato del lavoro;
CONSIDERATO che:
- il raggiungimento a tutti costi dell'obiettivo 1,
con le proposizioni sopra descritte, rischiava di
vanificare la valenza di tantissimi altri,
progetti che sarebbero stati scavalcati da altri
peraltro irrealizzabili;
- le banche concessionarie, nell'espletamento della
propria funzione istruttoria, si stanno limitando
a rilevare solo gli errori formali dei progetti
tralasciando l'analisi della validità tecnico
economica delle attività proposte, che non può
prescindere dalla corretta valutazione del numero
dei dipendenti che l'attività potrà impiegare;
RILEVATO che:
- l'ABI ha dato indicazione a tutte le banche
concessionarie di procedere con l'istruttoria
attenendosi ai criteri di valutazione applicati
ai progetti presentati sulla legge n. 488 del
1992, ponendo l'accento sulla necessità di
effettuate un'attenta analisi della congruità del
numero dei dipendenti attivabili dall'iniziativa;
- le indicazioni suddette hanno raggiunto gli
uffici preposti delle banche concessionarie con
molto ritardo, arrivando sostanzialmente ad
istruttorie quasi ultimate;
PRESO ATTO che:
- una siffatta eventualità comporterebbe
l'approvazione di progetti validi solo sulla
carta, togliendo risorse a iniziative sostenibili
dal punto di vista economico finanziario e di
sbocco di mercato;
- ciò vanificherebbe le finalità della legge di
promozione dello sviluppo della piccola e media
impresa, finanziando progetti realistici, stilati
sulla base di studi di fattibilità, mirati oltre
che all'incremento degli occupati, anche
all'aumento della produttività, all'innovazione
organizzativa, alla ricerca di nuovi mercati, e
di tanto altro;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a porre in essere tutte le iniziative valide a
sollecitare le Banche concessionarie ad attenersi
alle indicazioni dettate dall'ABI per la
prosecuzione dell'attività istruttoria dei
progetti e l'assegnazione del relativo punteggio,
per scongiurare, alla luce di quanto premesso,
l'ennesimo sperpero di risorse comunitarie,
nazionali e regionali, e l'ennesimo fallimento
dei regimi di aiuto alle imprese, causa di
insuccesso, per tutti (Stato, Regione, politici,
consulenti, imprenditori, lavoratori e
cittadini);
- ad incrementare ulteriormente i fondi destinati a
tale legge, permettendo il finanziamento certo di
quei programmi di investimento formulati
seriamente e con professionalità, che tengano
conto delle reali condizioni economiche di
mercato in cui operano. (234)
Dispongo che la predetta mozione venga demandata alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
perché ne determini la data di discussione.
Presidenza del presidente Lo Porto
SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA TERRITORIO ED AMBIENTE
PRESIDENTE Si passa al punto III dell'ordine del
giorno: "Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze
della rubrica Territorio ed ambiente .
Si procede con l'interrogazione n. 474 Verifica
dell'operato del Comune di Custonaci circa l'ampliamento
della zona artigianale dell onorevole Oddo.
Per assenza dall'Aula dell'onorevole interrogante,
l'interrogazione s'intende presentata con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 704 Iniziative per la
difesa dell'ambiente e del territorio , dell onorevole
De Benedictis. Ne do lettura:
Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
territorio e l'ambiente,
premesso che:
- la deliberazione n. 115 dell'11.5.1999 (Recepimento
del D.P.R. 12 aprile 1996 - Valutazione impatto
Ambientale) approvata con Decreto presidenziale
17.5.1999, stabiliva che erano soggetti a VIA anche
i progetti di cui all'allegato B, se ricadenti - in
tutto o in parte - in aree ad alta sensibilità
ambientale;
- tale delibera così, infatti, stabiliva: 'Sono aree
ad alta sensibilità ambientale, ai fini di cui
all'art. 1, quarto comma, del D.P.R. 12 aprile 1996:
a) le aree naturali protette, come definite dalla
legge regionale 6 maggio 1981, n. 98 e successive
modifiche ed integrazioni;
b) le aree soggette a vincolo idrogeologico, ai
sensi del Regio decreto legge 30 dicembre 1923, n.
3267;
c) le aree soggette ai vincoli, di cui alla legge 29
giugno 1939, n. 1497;
d) le aree tutelate dal Piano territoriale
paesistico regionale, di cui all'articolo 5 della
legge regionale 30 aprile 1991, n. 15;
e) le aree individuate ai sensi della legge 1 giugno
1939, n. 1089, sulla tutela delle cose di
interesse artistico o storico;
f) le aree destinate a parco ed a riserva naturale;
g) le aree dichiarate ad elevato rischio di crisi
ambientale ai sensi dell'articolo 7 della legge 8
luglio 1986, n. 349 e successive modifiche ed
integrazioni;
h) le aree individuate, ai sensi dell'articolo 51
della legge regionale 15 maggio 1986, n. 27, con
decreto dell'Assessore regionale per il
territorio e l'ambiente 22 giugno 1987, n.
868/87';
- la successiva deliberazione n. 25 del 13.10.2000,
approvata con Decreto presidenziale 14.11.2000,
stabilisce che:
'la procedura di valutazione di impatto ambientale
si applica alle seguenti tipologie progettuali:
a) progetti indicati nell'allegato A del D.P.R. 12
aprile 1996 (art. 1, comma 3);
b) progetti indicati nell'allegato B, qualora
ricadano, anche parzialmente, in aree naturali
protette come definite dalla legge 6 dicembre
1991, n. 394 e successive modifiche ed
integrazioni. Per tali progetti le soglie
dimensionali sono ridotte del 50 per cento (art.
1, comma 5)';
- sono pertanto escluse dalla Valutazione di impatto
ambientale - pur se ricadenti in aree ad alta
suscettibilità ambientale e in aree ad elevato
rischio di crisi ambientale come quelle di Priolo,
Gela, e Milazzo - tutte le opere di cui all'allegato
B delle suddette deliberazioni, tranne se inserite
nelle aree naturali protette;
- in forza di quanto sopra, senza alcuna procedura
VIA, si potranno realizzare in aree a già elevato
rischio di crisi ambientale, diverse tipologie di
impianti industriali ed attività che sono
palesemente in contraddizione con l'esigenza,
affermata a chiare lettere nei relativi Piani di
risanamento, di ridurre gli impatti e depotenziare i
rischi;
- fra gli impianti e le attività di cui all'allegato B
sono tra l'altro compresi allevamenti intensivi di
pollame e suini, piscicoltura, centrali
termoelettriche ed eoliche, cave e miniere,
oleodotti e gasdotti, elettrodotti, depuratori,
opere portuali, discariche, inceneritori, ecc.;
per sapere se le Signorie Vostre Illustrissime,
ciascuno per quanto di Sua competenza, non ritengano
opportuno ed urgente disporre i dovuti provvedimenti
legislativi ed amministrativi per colmare quella che
appare una grave lacuna nella difesa dell'ambiente e
del territorio . (704)
Ha facoltà di parlare l' Assessore per fornire la
risposta.
PARLAVECCHIO assessore per il territorio e l'ambiente.
Con riferimento all'atto ispettivo n. 704, e relativamente
a quanto evidenziato dall'onorevole interrogante, si
rappresenta quanto segue.
Preliminarmente occorre sottolineare che la disciplina
della VIA in ambito regionale è oggi regolata dalla l.r. n.
6/2001, che con l'articolo 91 ha recepito quanto stabilito
dal D.P.R. 12 aprile 1996 e dal D.P.C.M. 3/9/1999,
sostanzialmente estendendo la procedura della valutazione
di impatto ambientale alle opere ed ai progetti elencati
negli allegati A e B del D.P.R. stesso.
Gli uffici di questo Assessorato, invero, in ossequio a
quanto dettato dall'Atto di indirizzo e di coordinamento
per l'attuazione dell'articolo 40, comma 1, della legge
146/94" ha sottoposto a verifica i progetti delle opere
elencate in allegato B non ricadenti in aree naturali
protette e, valutate le caratteristiche del progetto,
superfici, volumi, potenzialità, impatto sul patrimonio
naturale e storico, tenuto conto della vocazione delle
zone oggetto dell'intervento e della relativa sensibilità
ambientale e delle risorse naturali presenti, hanno
ritenuto, per la maggior parte dei casi, di sottoporre i
vari progetti a procedura d'impatto ambientale di cui
all'articolo 5 del D.P.R. in questione. E ciò si è
verificato in larga parte per gli impianti eolici e per le
centrali termoelettriche.
Tuttavia, posto che l'interrogante ha sollevato un
problema di non indifferente entità, sarà cura dello
scrivente promuovere ed adottare immediati atti e/o
provvedimenti che regolamentino in modo esplicito ed ampio
tutti gli impianti ed attività (oltre quelli innanzi
accennati, cave e miniere, oleodotti, gasdotti,
elettrodotti, depuratori, opere portuali, discariche ed
inceneritori), soprattutto riferite a quelle zone ricadenti
nelle aree ad elevato rischio di crisi ambientale, quali
quelle della provincia di Siracusa e di Caltanissetta e
quelle ricadenti nel comprensorio di Milazzo.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole De
Benedictis per dichiararsi soddisfatto o meno della
risposta.
DE BENEDICTIS . Signor Presidente,onorevoli colleghi,
volevo evidenziare che ciò che l'Assessore ha letto mi era
stato già trasmesso il 7 marzo del 2003, quindi conoscevo
già questa risposta e volevo sperare che nel frattempo,
dopo ulteriori sei mesi, considerato che l'interrogazione è
stata presentata esattamente un anno fa, ci fosse stato
un ulteriore conseguenzialità rispetto a quanto ha letto
l'Assessore, perchè si pone un problema e si riferisce che
"sarà cura dello scrivente promuovere e adottare immediati
atti e/o provvedimenti che regolamentino in modo esplicito
ed ampio tutti gli impianti di attività di cui
all'interrogazione".
Ora, poiché si rimane in un regime di incertezza e di
vacatio legis, vorrei sapere, avrei voluto sapere se, nel
frattempo, trascorsi questi sei mesi si sono prodotti
quegli atti che qui il Presidente della Regione,
rispondendomi nella qualità di assessore ad interim per il
territorio e l'ambiente, nel marzo del 2003 aveva
anticipato.
Quindi, mi ritengo assolutamente insoddisfatto della
risposta che è tardiva ed inefficace e reitero - lo farò
con un nuovo atto - la stessa interrogazione che ripeto
- pone il problema della non necessità, secondo il decreto
presidenziale del 14 novembre del 2000, della valutazione
di impatto ambientale; faccio un esempio: per attività ad
elevato rischio come allevamenti di pollame, di suini,
pescicoltura, centrali termoelettriche, cave e miniere,
oleodotti, gasdotti, etc., in tutta una serie di aree che
non sono aree naturali protette ma, per esempio, aree
soggette a vincolo idrogeologico, aree soggette a vincolo
paesaggistico, aree tutelate dal piano territoriale
paesistico regionale e, ancora, le aree destinate a parco
e a riserva naturale e, in ultimo, ma non con minore
importanza, le aree dichiarate ad elevato rischio di crisi
ambientale.
In tutte queste aree, in base al decreto presidenziale 14
novembre 2000 che ho citato, non necessita che le
attività, di cui all'allegato B del Decreto del Presidente
della Repubblica del 12 aprile 1996, vengano
preventivamente sottoposte a valutazioni di impatto
ambientale. Questo è per norma. Né è esaustivo o risolve
il problema sapere e sentire, come ha letto poc'anzi
l'Assessore, che i tecnici dell'assessorato e le strutture
dell'assessorato hanno ritenuto, motu proprio, per la
maggior parte dei casi, comunque di sottoporre i vari
progetti alla procedura di impatto ambientale, quindi per
iniziativa personale e di ufficio.
Qui c'è un problema di assenza di normativa che era stato
evidenziato, riconosciuto in questa nota di sei mesi fa,
veniva detto che si sarebbe provveduto ma non viene detto
nulla di nuovo nel merito.
PARLAVECCHIO assessore per il territorio e l'ambiente.
Chiedo di parlare per una breve replica.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PARLAVECCHIO assessore per il territorio e l'ambiente.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo replicare
brevemente su questa indicazione. Intanto, il recepimento
della valutazione di impatto ambientale è nell'articolo 91
della finanziaria del 2001; questo è un chiarimento che
andava fatto ed era doveroso anche perché non era riportato
neanche nella relazione, per la verità. Inoltre, volevo
comunicare che a fine settembre o a metà ottobre presenterò
in Giunta un disegno di legge relativo alla valutazione di
impatto ambientale, dove è raccolto tutto quello che in
Sicilia in questo momento manca, perché effettivamente
manca una norma da sempre, abbiamo solo recepito
indicazioni nazionali. Quindi, a fine settembre presenterò
questa norma di legge.
PRESIDENTE Si passa all'interpellanza numero 55
<<Notizie circa la mancata assegnazione al CO.SA.R. di
un area nel territorio di Partitico (PA)>>, degli
onorevoli Cracolici, Giannopolo e Panarello. Ne do
lettura:
Al Presidente della Regione siciliana,
all'Assessore per il territorio e l'ambiente,
all'Assessore per gli enti locali, e all'Assessore
per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la
pesca, premesso che:
- un consorzio di imprese artigiane con sede in
Partinico (CO.SA.R.), aderente al Patto territoriale
del Golfo di Castellammare, ha proposto al Comune di
Partinico, ai sensi della legge regionale n.30 del
1997, un piano attuativo di una zona D2 del piano
regolatore generale per il fabbisogno delle imprese
aderenti al consorzio stesso;
- il Consiglio comunale di Partinico, esaminato il
Piano attuativo in zona D2 ed acquisiti i prescritti
pareri, con deliberazione n. 148 dell'8.10.1999, ha
approvato il piano esecutivo presentato ed ha
assegnato al predetto consorzio di artigiani, a sensi
dell'art. 36 della legge regionale n. 30 del 1997,
un'area pari a mq. 275,395, rinviando la stipula
dell'allegato schema di convenzione all'intervenuta
definitiva approvazione della deliberazione;
- la deliberazione, pubblicata all'Albo pretorio
dell'Ente il 6.12.99, è divenuta esecutiva il
16.12.99, giusta attestazione del Segretario comunale
del 23.12.99;
- il legale rappresentante di un non meglio
'identificato' <consorzio tra
proprietari, usufruttuari...> si è
rivolto al Tribunale amministrativo regionale
di Palermo per chiederne l'annullamento;
- il CO.SA.R., stante l'esecutività dell'atto, ha
comunque posto in essere tutti gli atti propedeutici
alla stipula della convenzione (predisposizione
elaborati progettuali, acquisizione finanziamento di
circa 4 miliardi per la realizzazione delle opere di
urbanizzazione primaria, stipula fideiussione
bancaria per oltre 5 miliardi);
- il mutamento dei vertici politici dell'Ente,
tuttavia, ha determinato un 'rallentamento' del
procedimento iniziato dalla precedente
Amministrazione comunale;
- infatti, è stato comunicato al presidente del
CO.SA.R. l'avvio di un procedimento tendente
all'annullamento in autotutela della deliberazione di
Consiglio comunale n. 148/99;
- l'intervento partecipativo del consorzio,
comunque, ha 'paralizzato' il procedimento
amministrativo, conclusosi con il ritiro della
proposta di revoca dell'atto;
- sollecitato dal legale rappresentate del Patto
territoriale a trasmettere la convenzione debitamente
sottoscritta per l'erogazione del finanziamento, il
presidente del CO.SA.R., con nota del 5.4.01, ha
richiesto al Sindaco pro tempore del Comune di
Partinico, in esecuzione della deliberazione n.
148/99, esecutiva, di concludere il procedimento con
la sottoscrizione dello schema di convenzione;
- lo stesso Sindaco, incompetente, con nota prot.
4144 del 24.04.01, omettendo di indicare il
responsabile del procedimento relativo alla
sottoscrizione della convenzione, ha ritenuto di
poter comunicare che '... l'Amministrazione è
dell'avviso di attendere l'esito del ricorso tendente
all'annullamento della delibera C.C. n. 148/99...';
- con successivo atto stragiudiziale del 26.7.01,
il CO.SA.R. ha invitato il responsabile del
procedimento, cui sono attribuiti tutti i compiti di
attuazione degli obiettivi per la gestione
amministrativa, compresa l'adozione di atti che
impegnano l'Amministrazione verso l'esterno, a
sottoscrivere senza ulteriore dilazione la
convenzione relativa al piano di attuazione approvato
dal Consiglio comunale;
- anche il dirigente dell'Ente destinatario
dell'atto stragiudiziale, con nota del 20.08.01, ha
comunicato di '... ritenere inopportuno procedere
alla sottoscrizione della convenzione nelle more del
pronunciamento del TAR...';
- il TAR Sicilia con sentenza n. 882/02 ha
rigettato il ricorso proposto dal Sig. Polizzi, nella
qualità di presidente del consorzio espropriandi;
- essendo venute meno le ragioni ostative, il
CO.SA.R. ha nuovamente invitato il responsabile del
procedimento, Ing. Onofrio Gullo, competente ex art.
51 della legge n. 142 del 1990, a concludere il
procedimento con la sottoscrizione dello schema di
convenzione approvato dal Consiglio comunale;
- a causa del ritardo nella stipulazione della
convenzione, il Consorzio di Artigiani, aderente alla
società consortile 'Sviluppo del Golfo' (Patto
territoriale), rischia di essere escluso dalle
agevolazioni e dai benefici (finanziamento opere di
urbanizzazione per circa 1,5 milioni di euro, nonché
finanziamenti alle imprese artigiane) di cui al
programma di investimento già approvato dal
competente Ministero;
- il responsabile del procedimento, alla scadenza
dei trenta giorni dalla notifica dell'ennesimo atto
stragiudiziale, ha laconicamente comunicato, pur
avendo avuto quasi tre anni a disposizione, di dover
trasmettere, ai sensi dell'art. 12 della legge
regionale n. 71 del 1978, al competente Assessorato
regionale Territorio e ambiente il Piano attuativo;
- il Consorzio, immediatamente, ha contestato
siffatto procedimento , evidentemente strumentale e
dilatorio, sostenendo che il piano attuativo promosso
dai privati ai sensi dell'art. 36 della legge
regionale n. 30 del 1997, non soggiace alla procedura
di cui all'art. 3 della legge regionale n. 71 del
1978, poiché equiparato al piano di lottizzazione
disciplinato dall'art. 14 della citata legge
regionale n. 71 del 1978;
- tuttavia, con successivi atti, il dirigente
dell'ufficio, ing. Gullo, ed il Segretario generale
dell'Ente hanno invitato, a rate, il presidente del
Consorzio, stante l'imminenza della sottoscrizione
della convenzione, a presentare ulteriore
documentazione ed in particolare la polizza
fideiussoria;
- nelle more, il presidente del Consorzio di
Artigiani ha subito un gravissimo atto intimidatorio
di chiaro stampo mafioso;
- nel corso di un recente incontro svoltosi nella
sede municipale, il Sindaco di Partinico ha esibito
una nota, prot. 43413, proveniente dall'Assessorato
regionale Territorio e ambiente, a firma dell'Arch.
Giovanni Ciotta, responsabile del servizio, con la
quale arbitrariamente si definisce piano
particolareggiato il piano attuativo e si sostiene,
erroneamente, che per poter usufruire della densità
territoriale prevista occorre che '..i soggetti
interessati dimostrino di avere la disponibilità del
51% delle aree interessate';
- pertanto, al fine di verificare la legittimità
dell'atto consiliare, il responsabile del
procedimento ha invitato l'Ente a trasmettere idonea
documentazione attestante la disponibilità del 51%
dell'area, pena l'attivazione della procedura di
annullamento prevista dall'art. 53 della legge
regionale n. 71 del 1978;
- invece, il medesimo dirigente regionale, Arch.
Giovanni Ciotta, soltanto pochi giorni prima, con la
nota prot. 39242 del 25.6.2002, ha ritenuto di dover
restituire al Comune di Raffadali un piano attuativo
ad iniziativa di privati aventi le medesime
caratteristiche di quello promosso dagli artigiani di
Partinico (è stato redatto dallo stesso progettista),
affermando, in tal caso correttamente, '... che il
piano in questione non è riconducibile al riferimento
normativo di cui all'art. 12 della L.R.
71/78 (Approvazione Piani Particolareggiati),
ma piuttosto all'art. 14 della medesima legge (Piani
di lottizzazione-convenzione)...', come espressamente
previsto dal D.P. 22.8.1995, n. 85;
- siffatto singolare 'doppiopesismo' consente,
tenuto conto della particolare situazione venutasi a
determinare nel Comune di Partinico (in questi giorni
anche la Commissione regionale Antimafia ha disposto
l'audizione dei vertici comunali e dei rappresentanti
del Consorzio, che denunciano il contemporaneo
interesse per la medesima area di una società che
intende realizzare un centro commerciale di enormi
dimensioni), di ritardare, ulteriormente, la
conclusione del procedimento;
- ormai da giorni, numerosi artigiani aderenti al
Consorzio attuano all'interno della Casa comunale una
protesta pacifica;
- l'on. Giannopolo, nella scorsa legislatura, con
atto ispettivo presentato il 4.4.2001, mentre
denunciava l'eventualità di occupazione dell'area per
la realizzazione in un ipermercato, sollecitava, tra
l'altro, l'intervento sostitutivo al fine di
garantire l'immediata esecuzione della delibera
Consiliare con la quale è stato approvato il Piano
attuativo;
per conoscere:
- se ritengano improntato ai principi di
trasparenza, buon andamento e correttezza
amministrativa della pubblica amministrazione,
il contraddittorio comportamento e le
contrastanti conclusioni, come chiaramente risulta
dagli atti citati, attribuibili al dirigente del
servizio, Arch, Giovanni Ciotta, in relazione ai
procedimenti amministrativi (approvazione piani
attuativi ex art. 26 della legge regionale n. 30 del
1997) posti in essere dai Comuni di Partinico e
Raffadali;
- se non ritengano di dover disporre con la
massima urgenza apposita indagine amministrativa
tendente ad accertare eventuali responsabilità
nell'esercizio dei poteri attribuiti ai dirigenti
della Regione siciliana (buon andamento ed
imparzialità);
- se non ritengano di dover adottare immediati
provvedimenti al fine di eliminare la situazione
d'incertezza venutasi a creare a seguito
dell'intervento posto in essere dall'Assessorato
regionale Territorio e ambiente;
- se non ritengano di dover disporre con la
massima urgenza la nomina di un commissario-
provveditore affinchè ponga in essere, in via
sostitutiva, gli atti conseguenziali alla delibera
del Consiglio comunale di Partinico, esecutiva, con
la quale è stato approvato il piano di attuazione;
- quali iniziative intenda assumere il Governo
della Regione in merito alla grave situazione di
ordine pubblico recentemente venutasi a creare nel
Comune di Partitico>>. (55)
CRACOLICI - GIANNOPOLO
PANARELLO
Ha facoltà di parlare l Assessore per il territorio per
rispondere alla interpellanza.
PARLAVECCHIO assessore per il territorio e l'ambiente.
Con riferimento all'interpellanza numero 55, si rappresenta
quanto segue: in particolare, viene chiesto dagli
interroganti se l'operato svolto da un funzionario
dell'Assessorato sia improntato ai princìpi di correttezza
amministrativa ed imparzialità, in relazione ai
provvedimenti adottati su due pratiche, considerate
analoghe ed aventi le medesime caratteristiche (piani
attuativi ex articolo 36, legge regionale 30/1997),
proposte rispettivamente dai comuni di Partinico e di
Raffadali.
Quanto al comune di Partinico, si significa che il
Servizio Assetto del Territorio ha trasmesso al
Dipartimento Urbanistica copia della delibera di C.C numero
148 dell 8 ottobre 1999, con cui veniva assegnato, ai sensi
dell'articolo 36 della legge regionale 30/97, al consorzio
di artigiani CO.SA.R. un'area ricadente in zona
territoriale omogenea D 2 del P.R.G., successivamente
approvato con decreto assessoriale numero 414/Dru del 16
novembre 2000, ed ha approvato il relativo Piano attuativo.
Poiché il suddetto Piano attuativo proponeva una
densità fondiaria maggiore di quella prevista dal P.R.G.
vigente, la stessa delibera comunale richiamava nelle
premesse le agevolazioni previste dall'art. 15 della legge
regionale numero 34/96, condizionate al possesso da parte
dei privai o di consorzi di imprese artigiane del 51 per
cento delle aree interessate.
Conseguentemente gli uffici dipartimentali di questo
Assessorato, con nota numero 43413 del 16 luglio 2002,
hanno chiesto al comune di produrre elementi comprovanti il
possesso dei requisiti previsti dall articolo 15 della
legge regionale 34/96 da parte del consorzio interessato.
Dovendo, pertanto, il Comune fornire il riscontro alla
richiesta avanzata da questo Assessorato, rivolgeva
direttamente la richiesta al Consorzio CO.SA.R., il quale
rispondeva, con nota in data 6 agosto 2002, di non disporre
dell'area interessata dal piano attuativo.
A seguito di ciò, gli uffici dipartimentali
dell'Assessorato hanno, con nota 4 ottobre 2002,
formalizzato la contestazione, ai sensi dell articolo 53
della legge regionale 71/78, per l'annullamento della
delibera consiliare del comune di Partitico numero 148/99,
essendo il piano attuativo carente del requisito di cui al
primo comma dell articolo 15 della legge 34/96.
Anche il comune di Raffadali presentava all Assessorato
una delibera consiliare, la numero 24 del 23 luglio 2000,
riguardante l'approvazione di un piano attuativo della zona
per insediamenti produttivi redatto ad opera di privati, ai
sensi dell articolo 36, comma 1, della legge regionale
30/97, ma l'elaborato era conforme allo strumento
urbanistico vigente, quindi non soggetto alla procedura di
cui all'articolo 3 della legge regionale 71/78.
Detto piano rispetta la densità edilizia fondiaria
prescritta dal P.R.G. vigente (4 mc/mq), non richiedendo,
quindi, l'applicazione delle agevolazioni di cui
all'articolo 15, comma 2, della legge regionale 34/1996.
Pertanto, è evidente che non trattasi di piani aventi
le medesime caratteristiche, essendo quello di Partinico
carente del requisito di cui all'articolo 15 della legge
regionale 34/96, mentre quello di Raffadali rispetta i
parametri urbanistici di cui al P.R.G. vigente, e pertanto
nei riguardi dello stesso non va applicata la disciplina
dettata da tale normativa.
Occorre chiarire che la legge regionale 30 del 1997,
per costante interpretazione e applicazione degli uffici
dell'Assessorato, non ha abrogato le disposizioni di cui
alla legge regionale 34/96 (articolo 15) né le ha superate,
con la conseguenza che, nelle ipotesi di difformità
rispetto allo strumento urbanistico, l'approvazione del
piano è subordinata al possesso dei requisiti richiesti da
quest'ultima normativa.
Ed infatti, il sistema attuale, al fine di realizzare
aree artigianali, consente due strade:
1) quella dettata dall'articolo 36 della legge
regionale 30/97 in forza del quale 'Le aree degli strumenti
urbanistici generali destinate a zona omogenea D,
indipendentemente dalle norme di attuazione degli stessi
strumenti urbanistici, possono essere assegnate agli
operatori economici o a loro consorzi o cooperative
mediante piani attuativi, redatti dagli stessi operatori ed
approvati dal consiglio comunale, per l'acquisizione ed
urbanizzazione di aree artigianali';
2) quella dettata dall'articolo 15 della legge
regionale 34/96 in forza del quale 'nei comuni, i cui
strumenti urbanistici generali, approvati o adottati e
trasmessi, prevedano zone per insediamenti produttivi,
l'attuazione delle stesse può avvenire, indipendentemente
dalle norme di attuazione, mediante piani di lottizzazione
convenzionata, di iniziativa dei privati o di consorzi di
imprese artigiane, che dimostrino di avere la disponibilità
del 51% delle aree interessate'.
Le agevolazioni previste dal secondo comma del citato
articolo 15 che consentono di derogare alle previsioni
dello strumento urbanistico vigente in relazione a rapporto
di copertura, distacchi dai confini e dalle strade di
lottizzazione nel rispetto del decreto ministeriale 2
aprile 1968, numero 1444, purché l'indice di fabbricabilità
territoriale non superi i 2,5 mc/mq, trovano, invece,
applicazione con esclusivo riferimento alle ipotesi
contemplate nel comma 1 del citato articolo 15.
Consegue che l'operato del funzionario regionale citato
nell'interrogazione, essendo informato all'orientamento
consolidato dell'ufficio ed essendo riferibile ad ipotesi
diverse, non è censurabile sotto il profilo segnalato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Giannopolo
per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
GIANNOPOLO. Signor Presidente, non posso dichiararmi
soddisfatto poiché le questioni che abbiamo posto
all'Assessore non riguardavano solo il giudizio sul
comportamento o su ciò che noi definiamo nella
interrogazione doppiopesismo che c'è stato tra due
vicende, le quali a mio avviso - anche alla luce di
quanto ha detto l'Assessore, tuttavia rimangono
assolutamente analoghe e vanno in ogni caso riferite
all'articolo 36 della legge 30/97. L intendimento di tale
articolo - lo dico perché sono stato tra coloro che hanno
proposto l'articolo 36 della legge 30/97 - era quello di
semplificare e accelerare le procedure andando anche in
deroga agli strumenti urbanistici e alle previsioni per
agevolare e facilitare l'allocazione di insediamenti
produttivi.
In questa vicenda, vorrei anche dire che la necessità
di accelerare le procedure è data dal fatto che lo stesso
CO.SA.R., lo stesso consorzio di artigiani è destinatario
di un finanziamento all'interno del patto territoriale
dell'area del golfo di Castellammare (perché Partinico fa
parte di quel patto territoriale). Quindi, la logica
dell'articolo 36 era di andare incontro proprio
all esigenza di determinare un'accelerazione delle
procedure per gli insediamenti produttivi, soprattutto con
riferimento alle iniziative imprenditoriali previste dai
patti territoriali.
Quell'articolo 36 è stato, anzi, applicato da parte
del comune di Partinico ad una iniziativa di un consorzio
di artigiani, iniziativa che nel territorio della Regione
siciliana credo rappresenti una fra le esperienze uniche e
sicuramente encomiabili e positive a cui fare riferimento.
Ma noi con l interrogazione avevamo chiesto anche
altro, perché la vicenda non si esaurisce qui; la vicenda
pone altre questioni, di carattere politico oltreché
istituzionale, più stringenti e generali: assistiamo al
fatto che, a fronte di una procedura assolutamente regolare
che ha visto l'assegnazione, da parte del Consiglio
comunale di Partinico con delibera resa esecutiva,
approvata regolarmente, di un area per costruire queste
aziende, queste botteghe artigianali.
Mentre il consorzio si apprestava, avendo fatto anche
degli investimenti, a realizzare questo insediamento, tutto
ad un tratto cambia l'amministrazione comunale, subentra
un amministrazione di segno politico diverso che revoca la
precedente delibera già esecutiva prendendo a pretesto un
ricorso degli espropriandi, nel frattempo costituitisi in
consorzio, i quali avevano presentato ricorso al TAR,
ricorso successivamente respinto. Dopo la sentenza del TAR
si procedette all'attuazione di quella delibera che nel
1999 aveva regolarmente, a mio avviso, interpretato
l'articolo 36 della legge 30/97 e assegnato le aree.
In verità, nel frattempo, si fa strada un'altra idea,
un'altra politica: quella di sottrarre questo terreno, che
nel frattempo era stato acquisito attraverso dei
compromessi da parte del consorzio, e per il quale si stava
provvedendo alle procedure di esproprio anche per la parte
non acquisita direttamente (poiché aveva il 51% delle aree,
così come dice l'assessore). Infatti, nel frattempo, si
stava pensando ad un mega intervento per l'apertura di un
grande ipermercato, non so se di 30 mila o 40 mila metri
quadrati, che doveva sorgere su quell'area con chiaro
intento speculativo, fra l'altro, e quindi bisognava in
qualche modo mettere i bastoni fra le ruote a questo
consorzio di 26 artigiani che aveva già deciso di investire
in quel territorio per sviluppare le proprie aziende.
La verità è questa: non c'è stato solo il
'doppiopesismo' dell'Assessorato territorio e ambiente su
due vicende analoghe, quali quella del comune di Raffadali
e quella del comune di Partitico, perché anche in quella
vicenda dobbiamo tenere a mente la procedura dell'articolo
36, che fa riferimento non tanto all articolo 14 della
legge 34 ma all'articolo 1 della legge - adesso non
ricordo di preciso, credo che fosse la legge 14 - che
attribuiva lo stesso valore in termini di procedure di
autorizzazione all esproprio di terreni per insediamenti
produttivi, così come fosse un'opera pubblica. Quello è
stato il termine di paragone; dopo di che il tutto viene
approvato dal Consiglio comunale, anche in deroga alle
previsioni dello strumento urbanistico e alle previsioni in
termini di densità fondiaria e di metri cubi. Solo che gli
articoli 35 e 36 erano stati pensati in termini di
intervento straordinario proprio per consentire che tutte
le iniziative dei patti territoriali potessero decollare.
Ed in questo senso vorrei che l assessore andasse a
leggersi una delibera che ha valore di direttiva, approvata
dal governo Capodicasa dell'epoca, che prevedeva cose
assolutamente diverse rispetto a quanto adesso l'Assessore
ha qui riferito.
Quindi, noi chiediamo altresì che venga considerata la
problematica nel suo complesso, che l'Assessorato del
territorio valuti correttamente le questioni e che
garantisca che in quell'area possano insediarsi gli
artigiani. Mi creda, Assessore, essi sono insidiati, sono
ostacolati non dalla legge - che viene rispettata dallo
stesso Consorzio degli artigiani -, ma da ben altri
interessi, che travalicano gli ambiti di buon senso e di
legalità, e che si sono contrapposti in maniera
assolutamente sbagliata agli interessi della produzione.
Infatti, lì è in atto un tentativo di speculazione vera ed
autentica che, invece, deve essere riguardata.
Io ho posto la questione anche all Assessorato
regionale della cooperazione e del commercio perché si
regolamentino queste mega-iniziative commerciali. Il
problema è garantire che questa intelligente, interessante
iniziativa produttiva degli artigiani possa avere luogo.
Inviterei pertanto, il Governo ad un supplemento di
indagine e di approfondimento anche, se è il caso,
compiendo una vera e propria indagine ispettiva su tutta la
vicenda che riguarda il comune di Partinico.
Per questo motivo non posso dichiararmi soddisfatto, lo
farò volentieri qualora le cose che ho detto potessero
avere luogo.
PRESIDENTE Per assenza dall Aula dei firmatari le
seguenti interrogazioni si intendono trasformate in
interrogazioni con richiesta di risposta scritta:
interrogazione numero 781 <<Iniziative per garantire la
pubblica fruizione del faro di Punta Libeccio di Marettimo
(TP)>>, degli onorevoli Speziale e Oddo; interrogazione
numero 813 <<Iniziative per una corretta pianificazione
urbanistica del territorio di Castellammare del Golfo
(TP)>>, dell'onorevole Oddo; interrogazione numero 821
<<Ritiro del nulla osta rilasciato dall'Assessorato
territorio per la realizzazione di un edificio in zona di
interesse paesaggistico a Taormina>>, dell'onorevole
Speziale; interrogazione numero 854 <<Interventi per
sbloccare l'attuazione del Contratto d'area di Messina>>,
dell'onorevole Panarello.
Per assenza dall'Aula dei firmatari, non sorgendo
osservazioni dispongo che verrà data risposta scritta alla
interpellanza numero 68 <<Notizie sull'efficacia di un
parere del 1999 del Consiglio di giustizia amministrativa
della Regione siciliana relativo all'istituzione della
Riserva di Monte Pellegrino>>, degli onorevoli Virzì e
Ioppolo.
Si procede con lo svolgimento della interpellanza
numero 69 <<Ispezione presso il Comune di Lampedusa in
merito alla distruzione delle barche sequestrate agli
scafisti>>, dell'onorevole Capodicasa. Ne do lettura:
<<Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
territorio e l'ambiente, premesso che negli ultimi
mesi si sono verificati numerosi sbarchi di
clandestini sulle coste siciliane, e in particolare
nelle isole di Lampedusa e Pantelleria;
RILEVATO che i mezzi di trasporto che gli scafisti usano
per trasportare i clandestini sono sequestrati dalle
forze dell'ordine per poi essere trasportati in un
sito ed essere distrutti;
TENUTO CONTO che le linee guida del Piano paesistico
territoriale regionale hanno determinato
l'impossibilità di realizzare discariche di rifiuti nei
territori delle isole minori siciliane;
RILEVATO che le barche sequestrate usate dagli scafisti
sono considerate 'rifiuti speciali' e quindi da
'trattare' in modo particolare;
CONSIDERATO che a Lampedusa nelle ultime settimane sono
state sequestrate numerose barche poi trasportate da
un'impresa in contrada Taccio Vecchio, dove è
prevista la futura stazione di stoccaggio dei
rifiuti solidi urbani da trasferire in seguito sulla
terra ferma (progetto già approvato e finanziato da
tempo, ma mai appaltato dall'Amministrazione
comunale di Lampedusa);
RILEVATO che, come si può vedere dalle foto riprese nei
giorni scorsi e allegate al presente atto ispettivo,
le barche sequestrate sono state distrutte in loco
incendiandole;
RILEVATO che queste azioni hanno indubbiamente e
pericolosamente contaminato il sito di Taccio
Vecchio con rifiuti e resti 'speciali' altamente
inquinanti e che, adesso, toccherà provvedere, prima
dell'inizio dei lavori per realizzare la stazione di
stoccaggio, a lavori di bonifica;
VISTE, inoltre, le disposizioni che impediscono la
presenza a Lampedusa, come in tutte le altre isole
minori siciliane, di discariche di rifiuti;
PER CONOSCERE:
- chi abbia autorizzato il trasporto delle barche
sequestrate agli scafisti, considerati 'rifiuti
speciali', nella contrada di Taccio Vecchio a
Lampedusa;
- se l'impresa incaricata del trasporto abbia i
requisiti per trattare i 'rifiuti speciali';
- chi abbia disposto la distruzione in loco delle
barche sequestrate mediante incendio;
- chi coprirà le spese per la necessaria ed
indispensabile bonifica del sito di Taccio Vecchio;
- perché, ancora oggi, non siano stati appaltati i
lavori per realizzare a Lampedusa la stazione di
stoccaggio dei rifiuti solidi urbani;
- se non ritenga, alla luce di quanto sopra esposto, di inviare
urgentemente un'ispezione tecnico-amministrati- va presso il
Comune di Lampedusa, per verificare tutte le gravi responsabilità
emerse in questa scandalosa e pericolosa vicenda>>. (69)
CAPODICASA
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere alla
interpellanza.
PARLAVECCHIO assessore per il territorio e l'ambiente.
Con riferimento all'interpellanza numero 69 e relativamente
a quanto riferito direttamente dal comune di Lampedusa, si
rappresenta quanto di seguito.
La discarica provvisoria sita in contrada Taccio
Vecchio è regolarmente utilizzata per il conferimento dei
rifiuti giusta ordinanza sindacale n. 2032 del 19 novembre
2002.
Il Presidente della Regione, in qualità di Commissario
delegato per l'emergenza rifiuti, con proprie ordinanze n.
734/2002 e n. 1030/2002, ha autorizzato lo smaltimento dei
rifiuti in discarica in deroga a quanto previsto
dall'articolo 5, comma 6, del decreto legislativo n. 22/97.
Il trasporto delle barche sequestrate agli scafisti dal
porto alla discarica di Taccio Vecchio è stato disposto
dalla Capitaneria di porto di Lampedusa. Parte di dette
barche sono state dolosamente incendiate, da parte di
ignoti, contro i quali il Sindaco ha sporto regolare
denuncia ai Carabinieri in data 31 agosto 2002.
Con ordinanza sindacale del 19 novembre 2002, n. 2031 è
stata individuata un'area all'interno della discarica in
contrada Taccio Vecchio per lo stoccaggio provvisorio dei
resti delle imbarcazioni usate dagli extracomunitari per
gli sbarchi a Lampedusa. I rottami delle barche
assimilabili a rifiuti speciali sono stati smaltiti e
trasportati in Sicilia da ditta autorizzata allo
smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Inoltre, con ordinanza del Commissario delegato,
Presidente della Regione, n. 631 del 25 giugno 2003, il
Sindaco di Lampedusa è stato nominato subcommissario per
l'emergenza relitti delle barche degli extracomunitari ed
in atto sta provvedendo alla bonifica ed allo smaltimento
dei relitti, in appositi impianti di destinazione finale di
rifiuti pericolosi.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l onorevole Capodicasa
per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell Assessore.
CAPODICASA Signor Presidente, evidentemente la nomina
del Presidente della Regione a Commissario per i rifiuti in
Sicilia provoca qualche disfunzione nel rapporto dell'Aula
con l'autorità incaricata di gestire questo delicato
settore; pertanto, l Assessore non poteva che rispondere
alla interpellanza citando atti che non gli competono, in
quanto, al momento, l'autorità preposta è il Presidente
della Regione quale commissario.
L'Assessore sa pure che, essendo il Presidente della
Regione commissario governativo, quindi in rappresentanza
del Governo nazionale, noi non possiamo interpellarlo in
tale veste, possiamo interpellarlo solo come Presidente
della Regione. Quindi, abbiamo doverosamente sollevato il
problema all'attenzione dell'Assessore il quale ha fornito
una risposta burocratica, riferita cioè ad atti che, in
qualche misura, non gli competono e quindi riferisce qui in
Aula de relato .
Il problema, però, rimane. Noi vogliamo sottoporre
all'attenzione del Governo la sostanza della questione: a
Lampedusa, isola fortemente interessata dal fenomeno degli
sbarchi, lo stoccaggio e la demolizione che - adesso
apprendiamo dall'assessore sono stati fatti ad opera di
ignoti (cioè l'incendio delle barche usate dagli scafisti
per il trasporto dei clandestini), a quanto pare, con
provvedimento del 2002, il sindaco è stato nominato
subcommissario per lo smaltimento di questi rifiuti.
Rimane il fatto che in un'isola ad altissimo rischio
ambientale dove sono, come noi abbiamo citato, contemplati
divieti che hanno una loro ragion d'essere, si è continuato
ad operare in spregio alla legge, alla tutela dei valori
ambientali, quindi, anche in questo caso, in violazione
delle norme sulla gestione dei rifiuti speciali, ai quali
sono assimilati i rifiuti delle imbarcazioni.
Noi auspichiamo che vadano avanti i provvedimenti qui
riferiti dall'Assessore circa l'individuazione di
un autorità che sul posto assuma le decisioni più idonee,
per evitare il ripetersi di quanto denunciato. Ad esempio,
quel che è avvenuto in contrada Taccio Vecchio, zona di
valore ambientale primario perché trattasi di una zona di
mare: lì sono state bruciate imbarcazioni che, essendo a
motore, oltre ai legni e ai ferri, comportano anche dei
rifiuti speciali legati, per esempio, alle benzine, ai
motori etc.
Se, quindi, il provvedimento che il Commissario ha
adottato va nella direzione di impedire che continui questa
pratica, ancorché perpetrata da ignoti (e noi, Assessore,
dubitiamo, nel senso che sono 'ignoti' alle autorità o,
meglio, sono formalmente ignoti alle autorità ma non sono
probabilmente del tutto ignoti a chi a Lampedusa vive ed
opera anche da un punto di vista istituzionale), ci
auguriamo che si scongiuri il perpetuarsi di questa
pratica. Ove ciò non dovesse avvenire, noi torneremo di
nuovo a porre la questione, questa volta sotto altri
profili, trattandosi di un tema a noi particolarmente caro.
PRESIDENTE Per assenza dall Aula del firmatario, la
interrogazione numero 957 <<Provvedimenti circa gli
interventi di recupero ambientali del territorio disposti
dai comuni di S. Filippo del Mela e di Milazzo >>, a firma
dell onorevole Formica, si intende trasformata in
interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Si passa alla interrogazione numero 971 <<Provvedimenti
circa la sistemazione della strada di collegamento tra
Furci Siculo (ME) e la strada statale 114>>, degli
onorevoli Panarello e Raiti. Ne do lettura:
<<Al Presidente della Regione ed all'Assessore per
il territorio e l'ambiente, premesso che con D.D.G.
n. 311/41 del 10 maggio 2001, è stato concesso al
Comune di Furci Siculo un finanziamento di Euro
2.400.000 per 'lavori di consolidamento e
sistemazione idraulica della strada di collegamento
delle frazioni (Grotte, Calcane) e centro urbano
alla SS 114 Messina-Catania';
considerato che:
- l'esigenza della strada di collegamento è indubbia,
tanto che le precedenti amministrazioni avevano
predisposto un progetto rispettoso del territorio e
delle opere preesistenti (Villa comunale);
- l'attuale Amministrazione, ignorando
quello preesistente, ha elaborato un nuovo progetto
che determina un percorso tortuoso e pericoloso con
un impatto devastante sul territorio;
- un'opera finanziata nell'ambito di un programma di
difesa del suolo, oltre ad eliminare una parte della
Villa comunale e del verde esistente nel centro
urbano, restringe, con muraglioni di cemento armato,
di oltre otto metri il greto del torrente
compromettendo lo stato dei luoghi e determinando
potenziali pericoli, in caso di alluvioni, per il
centro abitato;
- il progetto, in corso di realizzazione, ha suscitato
giustificato allarme e comprensibili proteste tra
gli abitanti di Furci Siculo;
per sapere:
- se non ritenga di avviare un'indagine rigorosa al
fine di accertare se gli enti preposti (Genio
civile, Demanio fluviale, etc.) abbiano valutato
adeguatamente, prima di concedere le autorizzazioni,
la validità del progetto sotto il profilo
dell'impatto ambientale, della sicurezza dei
cittadini e della funzionalità;
- se non valuti opportuno un immediato intervento per bloccare
la realizzazione dell'opera con le caratteristiche predette, e
sollecitare gli amministratori locali ad un intervento rispettoso
dell'ambiente e della sicurezza dei cittadini e, perciò stesso,
coerente con le finalità del finanziamento concesso>>. (971)
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere alla
interrogazione.
PARLAVECCHIO assessore per il territorio e l'ambiente.
Con riferimento alla interrogazione numero 971, ed alla
stregua della documentazione in atti, si significa quanto
segue.
Il comune di Furci Siculo aveva presentato
all Assessorato il progetto per i lavori di consolidamento
e di sistemazione idraulica della strada di collegamento
tra il comune e la strada statale 114, richiedendo il nulla
osta di impatto ambientale, ex articolo 30 della legge
regionale 10/1993, che veniva rilasciato con prescrizioni
con D.D.G. 4 maggio 2001, numero 266.
Lo stesso progetto veniva contestualmente assoggettato
alla verifica di cui all'articolo 10 del D.P.R. 12 aprile
1996, come recepito dal D.P. 14 novembre 2000.
Il Governo si riserva di effettuare sopralluogo onde
eventualmente verificare il rispetto delle condizioni
prescritte dal D.D.G. suindicato, precisando che il nulla
osta è stato rilasciato in conformità alla normativa
vigente.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Raiti per
dichiararsi soddisfatto o meno.
RAITI Mi dichiaro insoddisfatto.
PRESIDENTE Per assenza dall Aula del firmatario, la
interrogazione numero 84 <<Iniziative per impedire la
realizzazione di una distilleria in provincia di Trapani>>,
dell'onorevole Oddo, si intende trasformata in
interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Per assenza dall Aula del firmatario, la interrogazione
numero 1002 <<Notizie circa le misure adottate per lo
studio delle cause dell'elevata incidenza di tumori e di
malformazioni congenite nella popolazione dell'area di
Augusta-Melilli-Priolo>>, dell'onorevole De Benedictis, si
intende trasformata in interrogazione con richiesta di
risposta scritta.
Si passa alla svolgimento dell interpellanza numero 88
<<Provvedimento circa l installazione di un antenna-
ripetitore nella zona Calvario di Alessandria della
Rocca>>, degli onorevoli Capodicasa, Speziale, Cracolici,
Zago e De Benedictis. Ne do lettura:
<<Al Presidente della Regione, all'Assessore per la
sanità, all'Assessore per il territorio e l'ambiente
ed all'Assessore per gli enti locali, premesso che:
- la OMNITEL ha richiesto di installare nel comune di
Alessandria della Rocca, nella zona 'Calvario',
un'antenna-ripetitore per la telefonia mobile;
- a tal fine ha avanzato richiesta di parere
all'Azienda
sanitaria n. 1 di Agrigento;
- tale parere è stato rilasciato positivamente con la
seguente motivazione: 'le caratteristiche del sito
sono idonee per la scarsa densità di fabbricati
nell'arco di un ampio raggio';
- tale parere contrasta in modo stridente con la nota
indirizzata al Sindaco in data 30 settembre 2002,
prot. n. 7043, dall'Ufficio tecnico comunale con la
quale 'si propone alla OMNITEL di considerare
l'opportunità di utilizzare per le esigenza del
provvisorio la postazione mobile che Raiway ha
installato in contrada Cabibi' per la preoccupazione
suscitata tra la popolazione residente nella zona
Calvario, zona residenziale densamente abitata;
- nella stessa zona Calvario, oltre ad abitarvi decine
di famiglie, sono ubicati, a qualche metro dal luogo
dove dovrebbe installarsi l'antenna-ripetitore, i
due serbatoi comunali sottoposti, come recita il
parere dell'ASL, 'a misure di tutela assoluta';
- alla data attuale nessuna misura di 'tutela
assoluta' risulta adottata per tutelare i serbatoi e
salvaguardare la salute collettiva;
- l'UTC di Alessandria della Rocca, in data 21
novembre 2002, ha concesso l'autorizzazione ai soli
fini urbanistico-edilizi per l'esecuzione delle
opere civili relative all'installazione di una
stazione-radio della rete cellulare;
- l'autorizzazione concessa, ai sensi dell'articolo 5
della legge regionale n. 37 del 1985, elude di fatto
il giusto procedimento che richiede l'adozione di
una variante dello strumento urbanistico e
l'intervento nel procedimento dell'Assessorato enti
locali;
considerato, altresì, che:
- i cittadini residenti nelle aree interessate sono
già esposti ad un campo elettromagnetico che origina
da una centrale TELECOM allocata a poca distanza dal
sito individuato;
- i cittadini interessati si sono costituiti in
comitato, hanno raccolto oltre 500 firme degli
abitanti del quartiere ed hanno avanzato al
Commissario straordinario che sostituisce il
Consiglio comunale ed al Sindaco, richiesta di
adozione di delibera ai sensi dell'articolo 53 dello
Statuto del Comune;
- con tale richiesta, sottoscritta da oltre 100
cittadini, si propone di deliberare la modifica del
regolamento edilizio, in attuazione dell'articolo 8
della legge n. 36 del 2001 per la tutela dai campi
elettromagnetici;
- tale richiesta è stata avanzata in data 22 luglio
2002 e ad oggi non è stata data alcuna risposta
circa lo stato del procedimento;
- vi sono altri siti idonei all'installazione
dell'antenna-ripetitore, dove l'emissione di onde
elettromagnetiche non pregiudicherebbe la salute e
l'incolumità pubblica;
- la stessa OMNITEL ha informalmente dichiarato che
'esisterebbero siti alternativi anch'essi idonei';
- l'insistenza con cui il Comune pretende di
confermare il sito della zona Calvario, piuttosto
che derivare da un corretto ragionamento a tutela
dell'interesse pubblico, sembra dovuta ad interessi
di familiari di amministratori comunali, i cui
terreni dovrebbero essere affittati ad OMNITEL per
l'installazione dell'antenna-ripetitore;
per conoscere se:
- il Presidente della Regione non ritenga di
intervenire per ripristinare l'interesse pubblico
sviato dagli orientamenti del Comune;
- l'Assessore per la sanità non ritenga di intervenire
a correzione dell'improvvido parere dell'ASL
chiaramente contraddetto dall'UTC del Comune di
Alessandria della Rocca;
- l'Assessore per il territorio non ritenga di dover
far rispettare il dettato della legge n. 37 del 1985
in ordine alle procedure di attuazione dell'articolo
5;
- l'Assessore per gli enti locali non ritenga di dover
richiamare il Commissario che sostituisce nelle
funzioni il Consiglio ad un comportamento improntato
a correttezza amministrativa e a non lasciarsi
fuorviare dagli interessi particolari in gioco nella
vicenda>>. (88)
CAPODICASA - SPEZIALE -
CRACOLICI - ZAGO -
DE BENEDICTIS
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere alla
interpellanza.
PARLAVECCHIO assessore per il territorio e l'ambiente.
Con riferimento alla interpellanza numero 88 e per la parte
di competenza si rappresenta che, a seguito di richiesta
della Omnitel il dirigente dell'Ufficio tecnico di
Alessandria della Rocca, rilasciava, ai sensi dell'articolo
5 della legge regionale 37/85 per soli fini urbanistico-
edilizi, l'autorizzazione all'esecuzione delle opere civili
relative all'installazione della stazione Radio Base nella
zona Calvario di Alessandria della Rocca.
Tuttavia gli uffici dipartimentali, poichè per il
rilascio di tale autorizzazione sarebbe stata necessaria
l'approvazione di una variante urbanistica ai sensi
dell'articolo 7 della legge regionale numero 65/81, hanno
invitato il comune de quo ad annullare in autotutela il
titolo autorizzatorio illegittimamente rilasciato.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Capodicasa
per dichiararsi soddisfatto o meno della interpellanza.
CAPODICASA Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE Per assenza dall Aula del firmatario, le
interrogazioni numero 1008 <<Notizie circa il rinnovo
delle concessioni per l attività estrattiva della pietra
pomice nell isola di Lipari>>, e numero 1009 <<Notizie
circa le Riserve naturali orientate istituite nelle isole
Eolie>>, entrambe dell onorevole Panarello, si intendono
trasformate in interrogazioni con richiesta di risposta
scritta.
Si passa allo svolgimento della interrogazione numero
1023 <<Risanamento del torrente S.Elia nel territorio di
Monreale (PA), dell'onorevole Capodicasa. Ne do lettura:
<<All'Assessore per il territorio e l'ambiente,
premesso che:
- il torrente S. Elia che attraversa il territorio del
Comune di Monreale, a valle della frazione di
Pioppo, è il più importante e regolare tributario
del bacino idrografico, parte montana, del fiume
Oreto;
- lungo la valle che racchiude i sub-bacini montani di
Renda, Caculla a Aglisotto, nel Comune di Monreale,
numerose sorgenti alimentano il fiume S. Elia;
- il torrente S. Elia fino agli anni '60 era
caratterizzato da una ricca biocenosi e dalla
presenza di anguille, crostacei e granchi d'acqua
dolce;
rilevato che:
- da analisi di laboratorio più volte eseguite sul
fiume, è emersa la presenza di fattori inquinanti in
concentrazione tale da avere definitivamente
pregiudicato ogni biocenosi, mentre si è
drasticamente ridotta la stessa fitocenosi;
- l'inquinamento del fiume sarebbe dovuto
essenzialmente agli scarichi civili e di tipo
agricolo-industriale e, a monte, da quelli
provenienti dal centro abitato di Pioppo-Monreale;
- ciò determina la presenza nel fiume di batteri,
virus e parassiti oltre che di fattori cancerogeni
derivanti soprattutto dagli scarichi agricoli
(pesticidi, diserbanti e concimi) che, in prossimità
del sito potabilizzatore del fiume Oreto,
raggiungono - come accertato - percentuali di
concentrazione molto alte;
accertato, pertanto, il grave danno ambientale
venutosi a creare in una zona fortemente
antropizzata che era tra le più pregiate della Conca
d'oro palermitana, ammirata persino da Goethe nel
suo viaggio in Sicilia;
per sapere se:
- non ritenga opportuno disporre il monitoraggio
continuo dei corpi idrici affioranti e dell'alveo
del fiume S. Elia in territorio del Comune di
Monreale, attraverso prelievi e analisi tali da
definire lo 'stato di salute' del bacino idrografico
nel cui contesto è inserito il fiume;
- non ritenga opportuno predisporre un piano di
risanamento del torrente S. Elia attraverso
l'eliminazione delle cause di inquinamento e la
predisposizione di quelle opere infrastrutturali,
nonchè di quegli interventi necessari a ristabilire
l'equilibrio ambientale dal quale dipende anche la
salute dei cittadini insediati lungo la valle
attraversata dal fiume;
- non ritenga opportuno disporre il riesame dello
stesso piano fognario del Comune di Monreale, allo
scopo di vincolare la stessa Amministrazione locale
alla programmazione degli interventi in materia di
scarichi finalizzati agli obiettivi di cui alle
premesse>>. (1023)
GIANNOPOLO
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere alla
interrogazione.
PARLAVECCHIO assessore per il territorio e l'ambiente.
Con riferimento alla interrogazione numero 1023 si
rappresenta che, tutti gli scarichi dei reflui sversanti
sui corpi idrici superficiali e/o sul suolo vanno
preventivamente autorizzati e opportunamente depurati. Nel
caso di scarichi abusivi responsabile alla vigilanza e al
controllo su detti scarichi è l'ente locale competente per
territorio.
Per la fattispecie in esame si è proceduto ad invitare
il comune di Monreale a predisporre una ispezione mirata a
ricercare gli sversamenti dei reflui fognari nel torrente
S. Elia, onde poter adottare gli eventuali atti
consequenziali e procedere, ove fosse necessario,
all'adeguamento del PARF. Tuttavia, per completezza, si
significa che questo Assessorato non gestisce più le
risorse finanziarie da assegnare ai comuni per la
realizzazione di opere depurative e fognarie, in quanto la
competenza è stata demandata all'Ufficio tutela dei corpi
idrici della struttura del commissario delegato per
l'emergenza idrica.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Giannopolo
per dichiararsi soddisfatto o meno.
GIANNOPOLO Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE Per assenza dall Aula del firmatario, la
interrogazione numero 1052 <<Notizie circa le
contestazioni di legittimità relative al Piano regolatore
generale delle isole Egadi>>, dell'onorevole Papania, si
intende trasformata in interrogazione con richiesta di
risposta scritta..
PRESIDENTE Si procede con lo svolgimento della
interrogazione numero 1053 <<Provvedimenti circa le
limitazioni all accesso alle quote sommitali dell Etna>>,
degli onorevoli Raiti, Spampinato, Villari, Liotta e
Barbagallo. Ne do lettura:
<<Al Presidente della Regione, all'Assessore per il
territorio e l'ambiente ed all'Assessore per il
turismo, le comunicazioni e per i trasporti,
premesso che:
- con diverse ordinanze emesse dal 1989 in poi da
parte della Prefettura di Catania, sono state
imposte limitazioni alla possibilità e libertà di
accesso alle quote sommitali dell'Etna, per ragioni
di sicurezza;
- tali limitazioni, che in alcuni casi sono dei
divieti
assoluti, valgono anche per le Guide alpine;
- in particolare a queste ultime è vietata l'attività
di accompagnamento dei turisti alle quote sommitali,
ma la vastità della zona da controllare impedisce
un'effettiva vigilanza e non pochi escursionisti
affrontano l'ascensione da soli o in gruppi
disorganizzati e non guidati, con un aumento della
pericolosità delle escursioni;
- non è un caso che i pochi casi di incidenti avvenuti
sull'Etna negli ultimi anni, abbiano avuto come
protagonisti gruppi o singoli non accompagnati da
guide professioniste;
- a seguito degli ultimi fenomeni eruttivi, la
Prefettura ha emesso numerosissimi provvedimenti di
ulteriore restrizione della possibilità di accesso,
in alcuni casi fissando la quota massima
raggiungibile addirittura a soli mille metri;
- in realtà, proprio gli ultimi fenomeni eruttivi, con
l'apertura di fratture a basse quote ed un'attività
molto ridotta alle quote sommitali, hanno dimostrato
come a garantire la sicurezza non servano
provvedimenti generici ma un'attenta e costante
attività di monitoraggio delle diverse zone del
vulcano;
- nel giugno dello scorso anno è stata elaborata, da
un gruppo di lavoro ad hoc, una bozza di
regolamentazione dell'accesso alle quote sommitali
ed in tale bozza si legge, tra l'altro, che 'vietare
permanentemente l'accesso alle aree sommitali
dell'Etna si trasforma di fatto in una totale
liberalizzazione' e che l'afflusso di turisti non
adeguatamente organizzato crea spesso diversi
problemi agli enti preposti al soccorso, chiamati a
fronteggiare numerosi interventi di ricerca e
soccorso per persone che si perdono anche a quote
basse';
ritenuto, d'altra parte, che:
- l'imposizione di limiti non supportati da un'attenta
ed aggiornata valutazione della reale situazione del
vulcano, pur rispondendo ad una necessità di
scongiurare disgrazie, rischia di rivelarsi un colpo
mortale per l'attività turistica della zona e, quel
che è più grave, rischia in realtà di peggiorare le
condizioni di sicurezza favorendo un escursionismo
non organizzato e non assistito da guide esperte;
- proprio i fenomeni eruttivi costituiscono una delle
principali, se non la principale attrattiva
turistica dell'area etnea, e rivestono un carattere
di grande interesse sia per i turisti che per gli
appassionati e gli scienziati che vogliano visitare
il vulcano;
appreso che la bozza di regolamentazione di cui sopra
è stata trasmessa al Dipartimento di protezione
civile e, una volta approvata, è stata inviata al
Prefetto di Catania per la ratifica;
per sapere:
- se e quali iniziative il Governo della Regione abbia
adottato o intenda adottare al fine di valorizzare
l'esperienza e la professionalità delle Guide alpine
operanti sui diversi versanti dell'Etna, anche con
funzioni di supporto sia alle strutture di
Protezione civile che a quelle di vigilanza sugli
accessi turistici alle aree sommitali del vulcano;
- se il Governo non ritenga di dover sollecitare alle
competenti autorità l'adozione di ogni opportuna
iniziativa e provvedimento per adottare un sistema
flessibile di divieti e permessi per l'accesso alle
quote sommitali dell'Etna, che garantisca la
sicurezza dei turisti e di quanti si rechino a tali
quote, scoraggiando l'escursionismo
solitario e disorganizzato;
- in particolare, se il Governo non ritenga di dover
sollecitare la definitiva attuazione del regolamento
predisposto dal gruppo di studio ad hoc e già
approvato dal Dipartimento della Protezione
civile>>. (1053)
RAITI - SPAMPINATO - VILLARI -
LIOTTA - BARBAGALLO
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere alla
interrogazione.
PARLAVECCHIO assessore per il territorio e l'ambiente. Con
riferimento all'atto ispettivo in oggetto indicato, e per
quanto di propria competenza, si rappresenta che l'Ente
Parco dell'Etna, relativamente a quanto esposto
dall'onorevole interrogante, la Regione e per essa l'Ente
Parco non é stata coinvolta nella redazione della bozza di
regolamento per l'accesso alle quote sommitali dell'Etna, ma
solo nel mese di maggio é stata invitata a partecipare ad un
tavolo di lavoro, presso la Prefettura di Catania, per
meglio definire le azioni da intraprendere per la
valorizzazione delle guide alpine alla eventuale attività di
supporto agli operatori di Protezione civile, nonché in
ordine all'adozione di eventuali divieti e permessi di
accesso alle quote sommitali del vulcano.
Tuttavia l'Ente Parco ha garantito, tramite la
collaborazione della Prefettura, che si é impegnato a
rivedere l'ordinanza che vietava l'accesso alle aree
sommitali dell'Etna, una più ampia fruibilità del vulcano
per consentire sicure escursioni sulle alte quote dell'Etna
e favorire così lo sviluppo turistico.
All'esito di tali iniziative ed assicurazioni, si fa
riserva di eventuali interventi nella direzione
indicata dall'interrogante.
PRESIDENTE Ha facoltà di intervenire l'onorevole Raiti
per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'
Assessore.
RAITI Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE . Si passa all'interrogazione numero 1069,
<<Provvedimenti urgenti per evitare la costituzione di
discariche abusive>>, degli onorevoli Raiti ed altri. Ne do
lettura:
<<Al Presidente della Regione, all'Assessore per il
territorio e l'ambiente ed all'Assessore per la
sanità, premesso che:
- da parte dei carabinieri del Comando provinciale di
Catania, affiancati dai colleghi del nucleo tutela
dell'ambiente, sono state individuate circa una
settantina di siti utilizzati come discariche
abusive nelle zone di San Giovanni La Punta,
Gravina, Trecastagni e Pedara;
- cinque discariche sono già state sottoposte a
sequestro e per le rimanenti sono in corso i
provvedimenti che si concluderanno nei prossimi
giorni;
- dai sopralluoghi effettuati si presume che l'area
sia stata interamente contaminata dalle conseguenze
disastrose dei rifiuti tossici che, scaricati su un
terreno lavico e poroso, hanno creato infiltrazioni
dannosissime per il terreno circostante;
- l'area stracolma di rifiuti, dove sono stati
ritrovati, tra l'altro, ingenti quantitativi di
amianto, si trova sopra alcune falde acquifere che
servono buona parte del comprensorio, con gravissime
conseguenze per la salute dei cittadini;
- questo è un ulteriore esempio di ritrovamento di
rifiuti nocivi che segnala la presenza di discariche
incontrollate nel territorio isolano, causa di veri
e propri scempi ambientali;
- i Sindaci dei comuni interessati dalla presenza
delle cinque discariche dovranno provvedere
urgentemente alla bonifica delle aree stracolme di
rifiuti tenendo conto della vigente normativa per
quanto riguarda i rifiuti tossici;
per sapere:
- se non ritengano opportuno emettere, considerato
l'avvio dell'indagine approfondita nel territorio,
immediati provvedimenti atti ad impedire il traffico
di rifiuti tossici e nocivi nella nostra Regione e
la conseguente costituzione di discariche abusive;
- se non ritengano utile ed indispensabile avviare
un'immediata indagine epidemiologica nelle zone a
rischio per accertare la qualità delle acque, delle
falde, dei terreni superficiali con particolare
riferimento alla presenza di elementi inquinanti
chimici e radioattivi>>. (1069)
RAITI - FERRO -
MICCICHE' - MORINELLO
Ha facoltà di parlare l' Assessore per rispondere
all'interrogazione.
PARLAVECCHIO assessore per il territorio e l'ambiente.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, nell'atto ispettivo
in questione, gli onorevoli interroganti chiedono
l'adozione di immediati provvedimenti urgenti per evitare
la proliferazione delle discariche abusive, nella Regione
Siciliana ed in particolare, nella provincia di Catania.
In merito, si significa che la problematica de qua, é
disciplinata dal D. Lgs. 22/97 e dal D.M. n. 441/99,
emanati in applicazione dell'articolo 17 del D.lgs. citato.
Detta normativa individua i soggetti pubblici
competenti in materia di discariche abusive, abbandono di
rifiuti, siti contaminati e siti da bonificare,.
In particolare, la competenza in materia di rifiuti
pericolosi e speciali é delle province che devono
adoperarsi per un maggiore controllo dei soggetti che
provvedono al trasporto e smaltimento dei rifiuti, mentre
la competenza in materia di discariche abusive é dei
sindaci ghe dispongono con ordinanze, in caso di
inadempimento dei soggetti responsabili dell'abbandono dei
rifiuti, le operazioni necessarie al ripristino dello stato
dei luoghi, procedendo all'esecuzione in danno degli autori
dell'abbandono ed al recupero delle somme anticipate.
Inoltre il Comune, nel cui ambito territoriale si é
verificato l'evento inquinante, dopo avere approvato il
progetto ed autorizzato la realizzazione degli interventi
di bonifica, ne dà comunicazione alla Regione che può
esprimere parere nel merito. Lo scrivente interviene in
caso di inadempienza dei comuni ed in sostituzione
dell'Ente locale e predispone sulla base delle segnalazioni
effettuate da soggetti privati o pubblici, il censimento e
l'anagrafe di siti potenzialmente inquinati o contaminati.
Nel caso in argomento questo Assessorato, per quanto di
propria competenza, ha interessato della problematica de
qua, la provincia di Catania perché possa dare maggiore
impulso a quella attività di controllo atta ad evitare la
proliferazione delle discariche abusive e si riserva di
intervenire nei confronti dei comuni qualora dovesse
risultare che i Sindaci non abbiano provveduto alla
bonifica.
Deve, inoltre, rilevarsi come la competenza alla
predisposizione e adozione del piano di gestione dei
rifiuti e delle bonifiche delle aree inquinate di cui
all'art. 22 della legge n. 22/1997, sia stata attribuita al
Commissario Delegato per l'Emergenza rifiuti, con
l'Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n.
2983 del 31 maggio 1999, ripetutamente modificata ed
integrata con successivi provvedimenti e da ultimo con
l'ordinanza n. 3190 del 22 marzo 2002.
In linea con le legittime richieste avanzate dagli
interroganti e volte ad una maggiore organicità dell'azione
amministrativa in materia di tutela dell'ambiente e della
salute dei cittadini, il commissario delegato per
l'emergenza rifiuti, nell'esercizio di tali sue competenze,
con l'ordinanza del 18 dicembre 2002, ha adottato il OPiano
di gestione dei rifiuti in Sicilia ed il Piano delle
bonifiche dei siti inquinati.
Per quanto si attiene alla indagine epidemiologica,
ogni valutazione si appartiene all'Assessorato alla
Sanità.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Raiti per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
RAITI Signor Presidente, onorevole Assessore, onorevoli
colleghi, vorrei far presente, innanzi tutto, che la
risposta fornita dall'onorevole Assessore mi fa rilevare
che ci troviamo di fronte ad una risposta alquanto
burocratica che tende ad elencare una serie di competenze
normative delle Province e dei Comuni e dell'Assessore alla
sanità, nonché dell'Assessore per il territorio e
l'ambiente. Competenze già note all interrogante .
Il problema é politico, perché il rilievo sollevato,
sarebbe stato più congruo, così come per altre materie che
abbiamo trattato oggi, in questa sessione, rivolgerlo al
Commissario governativo per l'emergenza dei rifiuti e,
conseguenzialmente al Presidente della Regione; però come
aveva sottolineato l onorevole Capodicasa, essendoci un
Commissario governativo per l'emergenza dei rifiuti, non
possiamo rivolgere la nostra interrogazione al Presidente
della Regione.
La questione è stata rivolta in maniera specifica e
formale all'Assessore per il territorio per evidenziare
ancora una volta una problematica politica forte che sta a
monte della questione: cioè il fatto che il Presidente
della Regione, nella sua qualità di Commissario
governativo, da tempo non affronta questo problema.
Problema vitale per la Sicilia, sia per le risorse
ambientali in senso stretto, legate alle discariche
abusive, che per tutto ciò che ruota attorno al problema
delle discariche abusive.
Una per tutte l'inquinamento delle falde acquifere.
Nella provincia di Enna mi risulta l esistenza di
discariche abusive di prodotti chimici, pericolosissimi, e
di questo più volte è stata data notizia, anche con
comunicati stampa, al Commissario governativo; ma non si
sono presi provvedimenti al riguardo.
La gestione delle discariche abusive è stata affrontata
quest'estate, tramite un dossier sull'inquinamento in
Sicilia, da alcuni quotidiani siciliani con la
pubblicazione di fotografie e di articoli sull'argomento.
Tutto è stato molto penoso se si pensa ad una Regione,
come la Sicilia che, soprattutto d estate, cerca di
incrementare il turismo attraendo turisti provenienti da
tutto il mondo, ma che, purtroppo, ha visto sulle pagine
dei propri quotidiani lo stato disastroso in cui è ridotto
l ambiente. Tutto ciò, anche dal punto di vista estetico e
turistico, è veramente drammatico.
Questi problemi ambientali, di deturpamento del
territorio e delle falde acquifere, fanno capire
l'importanza che riveste questa problematica. Con
l'interrogazione in oggetto, dunque, ancora una volta
abbiamo inteso sollevare il problema, e il Commissario per
l'emergenza rifiuti ed il Governo della Regione devono
impegnarsi su questa materia con provvedimenti più
incisivi, non facendo relazioni proforma sulle condizioni
normative che esistono, che noi tutti conosciamo, ma che
non venendo rispettate non incidono positivamente sul
territorio della nostra Regione.
Preannuncio, all'Assessore - nel dichiararmi
assolutamente insoddisfatto della risposta - che stiamo
preparando un corposo dossier sulla materia dei rifiuti e,
soprattutto, sulle discariche abusive di sostanze chimiche
non autorizzate, che presenteremo molto presto, non appena
sarà completato, agli organi di stampa ed al Governo della
Regione. Nel dossier si intravedono responsabilità
politiche enormi e gravi tali da sfociare anche in
responsabilità penali; noi vorremmo evitare di arrivare a
tanto, ma pretendiamo un impegno incisivo e determinante.
I poteri del Commissario governativo per l emergenza
rifiuti, su questa materia sono ampi e forti: vorremmo,
quindi, che affrontasse, in modo pregnante, uno dei
problemi più importanti della Sicilia, almeno in questo
frangente. Ci rivolgiamo anche a lei, onorevole Assessore,
che ha la delega per le questioni sul territorio e
l'ambiente, anche se per il documento in discussione non
ha una specifica competenza.
PRESIDENTE Per assenza dall Aula del firmatario,
l interrogazione numero 1085, Provvedimenti circa
l adozione del Piano Regolatore generale da parte del
comune di Carini (PA) , dell'onorevole Cracolici., si
intende trasformata in interrogazione con richiesta di
risposta scritta.
Si passa allo svolgimento dell 'interpellanza numero 96
Repressione dell abusivismo edilizio a Lampedusa
dell'onorevole Capodicasa ed altri. Ne do lettura:
<<Al Presidente della Regione, all'Assessore per il
territorio e l'ambiente all'Assessore per gli enti
locali, premesso che:
- dopo le ultime elezioni amministrative nel Comune di
Lampedusa-Linosa il fenomeno dell'abusivismo
edilizio ha avuto una preoccupante ripresa;
- tale recrudescenza è stata denunciata, con
dichiarazioni rese alla stampa, dal Comandante
provinciale della Guardia di Finanza che parlava di
numerosi casi di abusivismo edilizio;
- similmente hanno operato altre forze dell'ordine nel
tentativo di contenere il fenomeno in un'area dai
delicati equilibri ambientali e paesaggistici;
considerato che:
- per Lampedusa la salvaguardia dei valori ambientali
è direttamente collegata al reddito della
popolazione per via degli effetti sul turismo;
- le cause di tale deterioramento sono dovute in buona
parte alla superficialità con cui l'Amministrazione
ha affrontato il problema e al coinvolgimento nel
fenomeno di un numero consistente di amministratori
e di funzionari del Comune, tra cui il Sindaco,
alcuni assessori e consiglieri comunali nonché il
capo dell'UTC nominato dal Sindaco, nonostante abbia
in corso un procedimento penale nella qualità di
direttore dei lavori di una costruzione abusiva;
- le Istituzioni a Lampedusa, che dovrebbero far
rispettare la legalità, rischiano di non avere molta
credibilità poiché sono rappresentate da chi non si
trova nelle condizioni personali e familiari per
farlo;
per conoscere:
- se siano a conoscenza del fenomeno dell'abusivismo
edilizio e delle dimensioni da esso raggiunte in
quell'isola;
- quali iniziative intendano adottare per combattere
e stroncare tale recrudescenza e ripristinare un
clima di ordinata attività edilizia a Lampedusa>>.
(96)
CAPODICASA - SPEZIALE - CRACOLICI
-
DE BENEDICTIS
Ha facoltà di parlare l' Assessore per rispondere
all'interpellanza.
PARLAVECCHIO assessore per il territorio e l'ambiente.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, con riferimento
all'atto ispettivo relativo all'abusivismo edilizio nel
comune di Lampedusa, si fa presente che lo scrivente ha
attivato la verifica relativa agli adempimenti comunali (ex
articolo 7 legge n. 47/85, come recepita dalla legge n.
37/85, ed articolo 13 della legge n. 17/94).
In particolare, poichè è risultato che gli elenchi
trasmessi al responsabile dell'abusivismo edilizio sono
incompleti è stato attivato controllo ispettivo tuttora in
itinere.
Pertanto, non appena lo scrivente acquisirà gli atti e
le informazioni necessarie notizierà tempestivamente
l'onorevole interrogante.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Capodicasa
per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
CAPODICASA Signor Presidente, mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE Per assenza dall Aula del firmatario, non
sorgendo osservazioni alla interpellanza n. 99 Notizie
circa le aree a suscettibilità ambientale della Sicilia ,
dell'onorevole Barbagallo, verrà data risposta scritta.
Si passa allo svolgimento dell'interrogazione numero
1118, Provvedimenti circa l approvazione del Piano
Regolatore generale e delle relative prescrizioni esecutive
da parte del comune di Fiumefreddo di Sicilia , a firma
dell onorevole Villari, Raiti ed altri. Ne do lettura:
<<All'Assessore per il territorio e l'ambiente,
premesso che il Comune di Fiumefreddo di Sicilia,
con delibera del Consiglio comunale n. 49 del
16.6.1997, ha approvato con voto unanime l'adozione
del Piano regolatore generale;
osservato che il PRG venne adottato senza Prescrizioni
esecutive, previa dichiarazione a verbale
dell'Assessore al ramo che riteneva opportuna
l'approvazione e corretta la procedura che rinviava
a un momento successivo l'esame dei ricorsi;
sottolineato che la natura dei ricorsi, secondo i
tecnici incaricati dell'esame, più che osservazioni
al piano apparivano come ricorsi a tutela delle
proprietà dei ricorrenti;
ricordato che con delibera n. 52 del 1999 il Consiglio
comunale deliberò la possibilità per i privati
ricadenti nell'area turistica e in quella
artigianale di presentare bozze di progettazione che
potessero successivamente diventare prescrizione
esecutiva dando così piena possibilità ai cittadini
di partecipare al procedimento di pianificazione
urbanistica;
viste le diffide della Regione siciliana (prot. n.
15439 del 31.8.2000) ad approvare le prescrizione
esecutive onde evitare un commissariamento che
puntualmente è stato attivato nel novembre 2000,
nominando l'arch. Ragusa (prot. n. 21211 del
4.12.2000), prorogato nel febbraio 2001 (prot. n.
4045 del 7.4.2001) e ulteriormente nel maggio dello
stesso anno (prot. n. 8835 del 5.6.2001);
ricordato che:
- nel gennaio 2002 la Regione siciliana ha rimandato
indietro l'incartamento del PRG al fine di
un'approvazione contestuale con le prescrizioni
esecutive che nel frattempo il Commissario aveva
preparato;
- a tale scopo il 4.4.2002 è stato convocato il
Consiglio comunale, ove la maggioranza ha ottenuto
il rinvio della discussione a data da destinarsi;
sottolineato che in tale percorso l'arch. Ragusa,
incaricato di commissariare il Consiglio comunale in
caso di mancata approvazione delle sue prescrizioni
esecutive non è stato mai sostituito al fine della
definitiva approvazione;
ricordato, infine, che in data 10.9.2002 con una propria
nota (prot. n. 15991) la Regione siciliana ha
chiesto al Comune l'immediata approvazione del PRG
con le relative prescrizioni esecutive previo
annullamento delle delibere 49/97 e 68/98;
visto che, invece, il Consiglio comunale, in contrasto
con quanto intimato dalla Regione, ha annullato (con
atto consiliare n. 46 del 28.9.2002) le delibere in
oggetto, ancora una volta senza approvare il PRG né
le prescrizioni esecutive e rinviando tutto a future
deliberazioni;
per sapere:
- se non trovi singolare che il Consiglio comunale di
Fiumefreddo , convocato per definire un iter che
rendeva impraticabile il PRG dietro, per altro,
precise diffide dei competenti uffici della Regione
siciliana, abbia ritenuto di procedere ad atti che
di fatto rendono il territorio di Fiumefreddo libero
dai dispositivi di pianificazione e regolazione
urbanistica;
- se tale comportamento non sia rivelatore del
sussistere di una pervicace volontà a ritardare,
impedire e, alla fine, dissolvere gli strumenti di
governo del territorio, per conto di prevedibili
interessi speculativi;
- se non ritenga urgente un intervento sostitutivo per
l'approvazione del PRG e delle P.E. a tutela
dell'interesse generale dei cittadini, del buon
ordine amministrativo della Regione e della
salvaguardia del territorio>>.(1118)
VILLARI - RAITI - BARBAGALLO -
LIOTTA - CRISAFULLI - GAROFALO -
SPAMPINATO
Ha facoltà di parlare l' Assessore per rispondere
all'interrogazione.
PARLAVECCHIO assessore per il territorio e l'ambiente.
Con riferimento all'atto ispettivo in oggetto indicato, si
rappresenta che il procedimento relativo all'adozione del
PRG di Fiumefreddo è in itinere.
In particolare il comune di Fiumefreddo con delibera di
G.M. n. 12 del 24 gennaio 20023 ha dato incarico all'U.T.C.
per la redazione del P.R.G. con successiva delibera di C.C.
n. 20 del 27 febbraio 2003 sono state integrate le
direttive generali ai sensi dell'articolo 3 della L. r. n.
15/1991 (a parziale modifica di quelle approvate con
delibera di C.C. n. 51/1992), con determina sindacale n. 19
del 16 maggio 2003 è stato conferito incarico al professore
Salvatore Butera del Dipartimento di Architettura ed
Urbanistica dell'Università di Catania affinchè entro il
termine di tre mesi dal conferimento dell'incarico si
addivenga all'adozione dello schema di massima del P.R.G..
Resta inteso che questo Assessorato provvederà ad
intervenire in via sostitutiva in caso di mancato rispetto
dei termini indicati da parte del comune di Fiumefreddo.
Pertanto lo scrivente si riserva di comunicare
all'onorevole interrogante notizie sull'ulteriore esito
procedimentale.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Villari
per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
VILLARI Signor Presidente, onorevoli colleghi, la
conclusione a cui perviene l'Assessore a me sembra l'unica
possibile: quella di una soluzione di buon senso,
considerata la complessità della vicenda che ha
caratterizzato la questione del piano regolatore di
Fiumefreddo.
Per cui l'intervento sostitutivo è l'unico che può -
noi ci auguriamo che questo avvenga a breve termine - che
può dare una soluzione anche alle inquietudini che vi sono
nella società civile rispetto a questa vicenda .
Con questo mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE Si passa allo svolgimento
dell 'interrogazione n. 1121, Notizie sul rischio
idrogeologico nel territorio di Castellammare del Golfo
(TP) , a firma dell'onorevole Ferro.Ne do lettura:
<<Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
territorio e l'ambiente, considerato che:
- in località di Castellammare del Golfo, e più
precisamente nella contrada denominata Bocca della
Carrubba, sussistono seri rischi di natura
idrogeologica, così come attestato dagli uffici del
Genio Civile di Trapani;
- nella stessa località si trovano numerosi
insediamenti abitativi e ciò determina, a causa del
rischio idrogeologico suddetto, una fondata
preoccupazione per l'incolumità pubblica;
ritenuto che il Comune di Castellammare del Golfo è
responsabile per competenza territoriale e la stessa
Prefettura di Trapani ha segnalato il grave rischio
presente nella zona, interessando gli organi
regionali;
per sapere quali atti la Regione abbia posto in essere o
intenda porre in essere al fine di eliminare ogni
possibile pericolo per l'incolumità degli abitanti
della zona>>. (1121)
FERRO
Ha facoltà di parlare l' Assessore per rispondere
all'interrogazione.
PARLAVECCHIO assessore per il territorio e l'ambiente.
Con riferimento a quanto asserito dall'onorevole
interrogante nell'interrogazione numero 1121, si
rappresenta che dagli atti in possesso di questa
amministrazione non risulta che nella contrada "Bocca della
carruba" vi sia alcuna situazione di dissesto
idrogeologico.
Ai sensi della circolare 1/2003 ARTA, tutti i comuni
dell'Isola sono stati invitati ad informare lo scrivente
sui dissesti presenti nel territorio di competenza, onde
poter procedere alla redazione del P.A.I., ma ad oggi il
comune di Castellammare del Golfo non ha segnalato nessun
dissesto nel proprio ambito.
In ogni caso, a seguito dell'interrogazione cui si
risponde, questo Assessorato, a mezzo dei propri uffici,
sta predisponendo una richiesta di in formazioni al Comune
di Castellammare del Golfo con specifico riferimento alla
situazione di eventuale rischio idrogeologico della
località denominata contrada Bocca della Carruba.
Pertanto il Governo si riserva di comunicare
all'onorevole interrogante eventuali novità a riguardo.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Ferro
per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
FERRO Signor Presidente, mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE Si passa allo svolgimento dell interrogazione
n. 1182, Provvedimenti per la definizione della
pianificazione urbanistica di alcuni comuni della Sicilia
orientale , a firma dell'onorevole Raiti. Ne do lettura:
<<Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
territorio e l'ambiente, premesso che:
- molti comuni della Sicilia orientale, colpita
dall'emergenza Etna, hanno adottato i propri PRG;
- da parecchi mesi i suddetti PRG si trovano all'esame
del CRU per la definitiva approvazione;
- a seguito degli eventi calamitosi di fine anno 2002
le popolazioni sono fortemente provate e lo sviluppo
socio-economico ha subito un ulteriore
rallentamento;
- in assenza di uno strumento di pianificazione
urbanistica, le suddette comunità non godono delle
condizioni idonee per il rilancio delle economie
locali,
per sapere:
- quali provvedimenti intendano adottare al fine di
consentire la pianificazione urbanistica nei
territori che sono già stati gravemente colpiti
dagli eventi calamitosi di cui sopra;
- se non ritengano opportuno, considerata l'importanza
dei PRG, avviare le giuste ed urgenti iniziative
affinché il C.R.U. esamini gli atti per la
definitiva approvazione, con una corsia
preferenziale per i Comuni colpiti dalle suddette
calamità naturali>>. (1182)
RAITI
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere all
l'interrogazione.
PARLAVECCHIO assessore per il territorio e l'ambiente.
Relativamente a quanto indicato nell'atto ispettivo in
oggetto, si significa che il Consiglio regionale
dell'Urbanistica ha già esitato i Piani Regolatori Generali
dei Comuni di Linguaglossa in data 16 luglio c.a. e di
Acireale in data 30 aprile 2003, mentre non risultano
all'esame di detto Consiglio ulteriori strumenti
urbanistici generali presentati dai comuni della Sicilia
Orientale colpita dall'emergenza Etna.
Tuttavia relativamente a quanto evidenziato
dall'onorevole interrogante si assicura che verrà data, in
sede di C.R.U., priorità ai comuni sopra indicati. Tanto si
rassegna.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Raiti per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
RAITI Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE Si passa allo svolgimento dell'interpellanza
n. 108, Provvedimenti volti a scongiurare la
realizzazione di una centrale eolica in una zona di mare
antistante il litorale di Agrigento e Porto Empedocle
degli onorevoli Capodicasa ed altri. Ne do lettura:
<<Al Presidente della Regione, all'Assessore per il
territorio e l'ambiente e all'Assessore per i beni
culturali ed ambientali e la pubblica istruzione,
premesso che:
- per iniziativa di privati, sono in fase di
realizzazione o di autorizzazione in varie parti del
territorio siciliano, impianti di produzione di
energia eolica;
- tali impianti si compongono, oltre che di centrali
di accumulo, anche di piloni alti svariate decine di
metri e delle relative eliche;
- essi stanno sorgendo al di fuori di ogni
programmazione e di ogni regolamentazione ai fini
ambientali e paesaggistici;
- presso la capitaneria di Porto Empedocle si trova,
in attesa di concessione demaniale marittima, una
richiesta per l'installazione, e la posa delle
relative condotte di collegamento, di una centrale
eolica nella zona di mare denominata la secca ,
antistante il litorale dei comuni di Agrigento e
Porto Empedocle;
- tale progetto prevede la realizzazione di 18
piloni distanti 300 metri l'uno dall'altro, aventi
un'altezza di 70 mt. sul livello del mare e dotati
di eliche di 30 mt. di raggio;
-ogni pilone è ancorato al fondale da piattaforme in
cemento armato di 225 mt quadri, a cui è collegato
tramite pali rivestiti di cemento armato in forma
piramidale;
- tali opere determinerebbero una massiccia
manomissione del fondale, che senza un opportuno
studio delle correnti, può provocare alterazioni
sconvolgenti degli assetti del litorale del tratto
di mare prospiciente;
considerato inoltre, che tale sito si trova a meno
di tre miglia marittime dal litorale di Porto
Empedocle e S. Leone;
- si tratta di una zona scogliosa utilizzata dai
pescatori per la piccola pesca locale e ravvicinata;
- per tale ragione essa costituisce una risorsa per
tante famiglie di pescatori che praticano la pesca
con reti da posta fissa e derivante e altri tipi di
pesca non invasiva;
- proprio per scongiurare il danno economico ed
occupazionale che deriverebbe da tale
localizzazione, la Commissione per la pesca
marittima presso il Compartimento marittimo di Porto
Empedocle, in data 17 giugno 2002 ha dato parere
negativo al rilascio di tale concessione;
- oltre ai problemi economici ed occupazionali di
cui sopra, l'estrema vicinanza di tale sito alla
terra ferma recherebbe serio pregiudizio,
compromettendola gravemente, alla vista a mare dalla
Valle dei Templi, nonchè dalla località Kaos , dove
si trova la casa natale di Luigi Pirandello e la
rocca con le sue ceneri;
- lo stesso effetto si produrrebbe per la vista a
mare dalla città di Agrigento;
- analoghe ripercussioni, come dimostrano le
simulazioni fotografiche elaborate al computer, si
determinerebbero per tutta la fascia costiera
frontistante (Porto Empedoche, S. Leone, Maddalusa,
Canantello, Punta Bianca) spiccatamente vocata ad
insediamenti turistici;
- in tale località comunemente chiamata vasciu funnu
(basso fondo) si trovano rarissime varietà di
Posidonia Mediterranea;
- in ogni caso è possibile individuare un nuovo sito
fuori dall'orizzonte visivo della città di
Agrigento, della Valle dei Templi e della zona
litoranea, così da non compromettere valori
ambientali nonchè quelli economici legati alla
pesca,
per conoscere:
- se siano a conoscenza di tale progetto;
- se, in caso affermativo, ne abbiano valutato tutte
le conseguenze economiche ed ambientali;
- se oltre ai pareri tecnici il progetto sia munito
del parere della Sovrintendenza ai Beni culturali e
del Parco Archeologico della Valle dei Templi;
- in che misura sia stato tenuto in conto il parere
della Commissione per la Pesca Marittima del
compartimento di Porto Empedocle;
- se sia altresì munito della necessaria valutazione
di impatto ambientale;
- se non ritengano di dovere tempestivamente
intervenire per scongiurare l'insediamento nel sito
attualmente previsto;
- se non ritengano di dovere provvedere urgentemente
alla programmazione ed alla disciplina
dell'installazione sul territorio siciliano di
centrali eoliche, sospendendone nelle more
l'indiscriminata collocazione>>. (108)
CAPODICASA - SPEZIALE -
CRACOLICI - DE BENEDICTIS
Ha facoltà di parlare l' Assessore per rispondere
all'interpellanza.
PARLAVECCHIO assessore per il territorio e l'ambiente.
Relativamente alla tematica trattata nell interpellanza
108, si rappresenta che il Governo si sta in atto
interessando della problematica relativa all'installazione
di centrali di produzione di energia alternativa, onde
regolamentare e disciplinare i procedimenti finalizzato
alla realizzazione dei relativi impianti. Infatti il D.A.
n. 1104 del 10 settembre 2003 ad esso relativo, è stato già
trasmesso alla GURS per la pubblicazione.
Quanto al procedimento amministrativo relativo
all'installazione della centrale eolica in località "La
Secca" del comune di Agrigento, si significa che essa è
ancora in itinere.
Infatti sono stato interessato a detto progetto sia
per la richiesta dio concessione demaniale marittima che
per la richiesta di valutazione di impatto ambientale.
Dopo l'acquisizione di tutti i pareri resi dagli Enti
interessati, e necessari per l'istruttoria, acquisiti in
sede di Conferenza di Servizi (sedute del 30/4, 3/6,
26/6/2002 e 22/7/2003), e dopo il positivo giudizio di
compatibilità ambientale ex D.P.R. 12/4/1996, sul progetto
de quo, è stata autorizzata, dal Servizio Demanio di questo
Assessorato, anche la concessione demaniale marittima a
condizione che l'opera rispetti le prescrizioni ed
indicazioni contenute nei parei resi in sede di
istruttoria.
E' frattanto intervenuto diniego da parte del comune di
Porto Empedocle del nulla osta di propria competenza con le
seguenti motivazioni: "le opere ricadono in zona vicina al
Belvedere che il comune intende valorizzare sotto il
profilo panoramico; le stesse costituiscono evidente
macroscopico impatto ambientale in danno del litorale
empedoclino; le opere danneggiano gli operatori del settore
locale della pesca."
A seguito del diniego di nulla osta da parte del comune
di Porto Empedocle, nonchè in considerazione della stessa
prescrizione contenuta nel provvedimento del Servizio VIA-
ARTA (DRS n.104 del 04/2/2003 l'impianto potrà essere
realizzato solo a condizione che le zone di divieto di
pesca all'interno dello stesso e delle aree limitrofe non
siano tali da interferire in modo significativo con
l'attività di piccola pesca praticata nella zona ) questo
Assessorato ha disposto il riesame della pratica.
Da ultimo, solo in data 9 settembre 2003 è pervenuto
presso l'Ufficio di Gabinetto dello scrivente un esposto
della ditta Moncada Costruzioni, con il quale si contesta
la legittimità dell'operato del Servizio Demanio.
Alla luce di tali recenti sviluppi, il Governo si sta
attivando onde acquisire dagli uffici i chiarimenti
necessari in relazione all'iter amministrativo posto in
essere dagli stessi.
PRESIDENTE ha facoltà di parlare l'onorevole Capodicasa
per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell Assessore.
CAPODICASA Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non
so se posso riservarmi di dichiarare la mia soddisfazione,
perchè, per una parte sono soddisfatto, in quanto
l'assessorato, come l'Assessore ci ha adesso informati, ha
disposto una revisione dell'iter della pratica che ha, a
mio giudizio, un valore quasi emblematico su tutto il
territorio della regione, perchè non abbiamo il tempo per
approfondirlo, anche perchè vi sono diversi elementi
contenuti nell'iter, uno tra tutti, ad esempio, le modalità
di rilascio dell'autorizzazione di compatibilità ambientale
che, a mio giudizio, è assai discutibile per la maniera in
cui è avvenuta. Sono previste diciotto prescrizioni, si
rilascia un'autorizzazione di compatibilità ambientale,
previo rispetto di diciotto prescrizioni, ciò è molto
inusuale, almeno così mi dicono i tecnici, che questa
procedura venga adottata.
Mi riservo di vedere come l'assessorato concluderà
questa vicenda importantissima, considerato un sito di
grande pregio, tutelato per altro dalle direttive
comunitarie di Poseidonia oceanica, una delle più belle che
esistono in Sicilia, di cui si è interessata la stampa
nazionale.
E' veramente strano come il titolare del servizio, che
non è l'Assessore, abbia potuto rilasciare una
dichiarazione di compatibilità ambientale senza inserire
tra le diciotto prescrizioni quella relativa alla tutela
della Poseidonia oceanica, essendo quel sito già censito in
una mappa, ben conosciuta all'Assessorato e che riporta
il numero 19. Quindi mi auguro, onorevole Assessore, che
col suo intervento si scongiuri questo scempio che farebbe
gridare vendetta alla scienza, ai cittadini, agli
operatori marittimi., Come giustamente lei ha ricordato il
Comune di Porto Empedocle ha contestato la conclusione cui
è pervenuta la Conferenza dei servizi per ragioni
ambientali. Perché le ventole, queste installazioni,
sarebbero visibili anche dalla Valle dei Templi,
sarebbero parte del paesaggio della Valle dei Templi, in
qualche modo violandolo, perché si tratta di aero
generatori, tecnicamente vengono così definiti, che hanno
un diametro alla base di 5 metri ed un'altezza di 103
metri. Quindi posti a 2 miglia e mezzo dalla costa di San
Leone, si vedrebbero benissimo anche dalla collina della
Valle dei Templi così come dal belvedere della città, e
dalla costa, così come dalla casa natale di Luigi
Pirandello che come cita una sua poesia "è sull'altipiano
di argille sul mare africano". Quindi è lì a due passi dal
sito. Quindi a solo 4 chilometri. Quattro chilometri, in un
ambiente marino, come si sa, non essendoci ostacoli visivi
in mezzo, tutto ciò diventa perfettamente visibile, non
dimenticando che si va a devastare la prateria di
Poseidonia oceanica.
La scongiuro Assessore. Approfitto di questa occasione
per rinnovarle l'invito a fare in modo che tutto questo non
avvenga, seguendo le procedure di legge. So dell'esposto
dell'impresa che chiede di vedere confermata la sua
richiesta, però c'è un altro modo affinchè l'impresa
realizzi l'impianto. Può essere realizzato più a monte, non
si capisce perché lo si debba fare su quel sito ad appena
due miglia e mezzo. Vi sono altre secche più avanti che
possono essere utilizzate allo stesso scopo, non
deturperebbero, non comporterebbero danni di nessuna natura
e si realizzerebbe l'impianto di produzione di energia
eolica, al quale noi siamo perfettamente consenzienti, anzi
lo auspichiamo, perché l energia alternativa rientra tra
gli auspici di tutti coloro i quali hanno a cuore
l'ambiente e la sua tutela. In questo senso, Assessore, mi
vorrei riservare, dichiarandomi parzialmente soddisfatto,
perché sarò pienamente soddisfatto quando l'esito finale
della procedura sarà quello da noi tutti auspicato.
PRESIDENTE Si passa allo svolgimento dell'interrogazione
numero 1193 Emanazione del Regolamento di attuazione
della legge regionale n. 10 del 2000, in materia di
rapporti di lavoro con la Regione siciliana . Ne do
lettura:
<<Al Presidente della Regione e All'Assessore per il
territorio e l'ambiente, premesso che il 15 maggio
2000 è entrata in vigore la legge regionale n. 10,
recante
Norme sulla dirigenza e sui rapporti d'impiego e di
lavoro alle dipendenze della Regione Siciliana ;
visto che l'art. 1 ne estende l'applicazione anche ai
rapporti di lavoro e di impiego degli enti pubblici
non economici sottoposti a vigilanza e/o controllo
della Regione;
rilevato che l'Assessorato regionale Territorio e
Ambiente non ha ancora emanato il previsto
regolamento tipo che andava adottato, invece, entro
il termine di 60 giorni;
considerato che, nel contempo, lo stesso Assessorato ha
invitato l'Ente Parco dell'Etna a revocare i
contratti dirigenziali che in precedenza, in
mancanza del previsto regolamento, erano stati
comunque affidati ai dirigenti con provvedimenti
appositi, per consentire l'esplicitazione delle
funzioni previste dalla legge regionale n. 10 del
2000 sopra citata;
per sapere:
- se non ritengano urgente l'emanazione del previsto
regolamento di attuazione della legge regionale n.
10 del 2000 anche al fine di consentire agli enti
interessati di riproporre i contratti per la
dirigenza inopportunamente revocati dall'Assessorato
Territorio e ambiente;
- se non valutino opportuno sospendere la
decurtazione dei fondi previsti per il personale di
Parchi e Riserve, per evitare di arrecare danno alla
funzionalità dei servizi previsti in modo tassativo
secondo obblighi di legge (sopralluoghi tecnici,
istruttorie pratiche, nulla osta,
procedure espropriative, pratiche di sanatoria,
ecc.)>>. (1193)
VILLARI
Ha facoltà di parlare l' Assessore per rispondere
all interrogazione
PARLAVECCHIO assessore per il territorio e l'ambiente.
Con riferimento all'interrogazione n. 1193, si rappresenta
che il Governo ha già attivato le procedure necessarie alla
redazione del Regolamento di cui alla l.r. 10/2000,
coinvolgendo gli stessi Enti Parco nella persona dei loro
Presidenti. Lo schema di regolamento, pertanto sarà
discusso in Giunta alla ripresa dei lavori dell'attività di
Governo. Quanto alla decurtazione dei fondi paventata
dall'interrogante significo che ha già intenzione di
proporre l'incremento degli stessi onde consentire una
perfetta e maggiore funzionalità di tutti gli Enti Parco.
VILLARI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
VILLARI Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire
subito che relativamente a ciò, avevamo avuto anche dei
contatti informali con l'Assessore. Devo dire che
l'Assessore già prospettava la volontà di intervenire sia
per l'aspetto che riguarda la decurtazione dei fondi, in
senso positivo, sia per l'aspetto che riguardava la
regolamentazione dei contratti dirigenziali ai fini della
funzionalità così come la legge 10 prevede per quanto
riguarda gli Enti Parco. Quindi, l'unica cosa che chiedo
all'Assessore è di svolgere nei tempi più brevi possibili
l'una e l'altra questione che è stata oggetto
dell interrogazione, concludo dichiarandomi soddisfatto.
PRESIDENTE Si conclude così la parte relativa alla
rubrica Territorio ed Ambiente . Comunico che per quanto
riguarda gli atti ispettivi di competenza dell'Assessorato
Bilancio e Finanze è pervenuta una lettera del titolare,
Assessore Pagano, che leggo: La seduta parlamentare n.
158 del 16 settembre 2003 ore 17.30, ha previsto
nell'ordine del giorno la trattazione delle interrogazioni
ed interpellanze della rubrica Bilancio e Finanze.
Considerato che il sottoscritto in questi giorni dovrà
necessariamente partecipare ad una serie di incontri e
riunioni fuori della Sicilia chiede il rinvio della
trattazione del punto dell'ordine del giorno .
Il rinvio si ritiene accordato.
LO MONTE. Signor Presidente, quando affronteremo
questa Rubrica?
PRESIDENTE Non abbiamo affrontato tale problema in
sede di Conferenza dei Capigruppo; naturalmente potremo
trattare tale Rubrica nella prossima seduta dedicata allo
svolgimento di interrogazioni.
D ANTONI Signor Presidente, è già stato inserito
nell ordine del giorno tale punto?
PRESIDENTE L'ordine del giorno della seduta di
mercoledì 24 settembre 2003 così reca: I - Comunicazioni;
II - La lettura delle mozioni n. 235 e 236 e, al III
punto, il seguito della discussione delle proposte di
modifica al Regolamento dell'Assemblea e dopo ancora la
discussione della mozione riguardante la questione
sull onorevole Castiglione.
Naturalmente i lavori parlamentari possono proseguire
anche nei giorni di giovedì e venerdì. Giovedì mattina
potremmo soffermarci sulla questione morale.
CAPODICASA. Signor Presidente, mercoledì tratteremo anche
della riforma al Regolamento?
PRESIDENTE. Sì, onorevole Capodicasa, la riforma al
Regolamento è l'argomento che ci vedrà occupati sia
mercoledì che giovedì, riservandoci una finestra, per le
esigenze manifestate dall'onorevole Cuffaro, nella mattina
di giovedì 25/09/2003.
La seduta è rinviata a mercoledì 24 settembre 2003, alle ore
10,30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
N. 235 - Notizie sullo stato di attuazione della legge
regionale n. 8 del 2002.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- la legge regionale 9 agosto 2002, n. 8 contiene
direttive in ordine alla delegificazione,
demandando alla Giunta regionale la
predisposizione di un disegno di legge relativo
alla materia;
- tale disegno di legge, oltre a contenere le norme
concernenti procedimenti amministrativi e la
relativa indicazione dei criteri per la sua
attuazione, deve essere predisposto annualmente e
presentato all'ARS;
- la scadenza indicata al comma 1 dell'art. 1 della
legge regionale n. 8 del 2002 è il 31 gennaio di
ogni anno;
- l'iter amministravo per la predisposizione del
predetto disegno di legge è piuttosto complesso;
- pare che, in atto, non sia ancora pervenuto
presso le competenti Commissioni legislative
alcun provvedimento relativo alla legge regionale
n. 8 del 2002, né alcuna ipotesi regolamentare,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad attivare ogni azione utile al fine di
verificare lo stato di attuazione della legge
regionale n. 8 del 2002 e, qualora non si fosse
ancora provveduto alla predisposizione degli atti
propedeutici necessari per pervenire al disegno
di legge, a procedere con la massima urgenza
all'attivazione di tutte le iniziative utili a
tal fine.
(31 luglio 2003)
FLERES - CATANIA G. -
MAURICI SCOMA.
N. 236 - Iniziative in memoria delle vittime della strage
dell'11 settembre 2001.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- la strage dell'11 settembre 2001 ha segnato la
storia contemporanea sia per la crudeltà del
gesto sia per i risvolti politico-amministrativi,
diplomatici e militari che ne sono derivati;
- non bisogna dimenticare le numerose vittime di
quella strage, il dolore dei familiari
dell'intero popolo americano e dell'umanità
tutta;
- continuano a pervenire minacce di attentati
terroristici in America e nei Paesi alleati, che
alimentano la paura nelle popolazioni;
- anche in Sicilia sono stati individuati degli
obiettivi a rischio ma non sono state ancora
poste in essere tutte le misure cautelative
necessarie per garantire l'incolumità dei
cittadini,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
- a definire i percorsi necessari affinché i siti a
rischio di attentato vengano presidiati e
controllati;
- a garantire, relativamente all'ipotesi di atti
terroristici, il controllo del territorio
attraverso i propri uffici e con l'ausilio delle
Forze dell'ordine operanti in Sicilia;
- a volere ricordare l'11 settembre 2001, invitando
i Sindaci dei Comuni della Sicilia ad intitolare
una piazza, una strada o un edificio alle vittime
di quella strage.
(9 settembre 2003)
FLERES - CATANIA G. - MAURICI -
SCOMA
III - SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLE PROPOSTE DI MODIFICA AL
REGOLAMENTO DELL ASSEMBLEA (Doc. 1)
Relatore: il Presidente
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 233 - Notizie sulle iniziative che si intendano
adottare in merito alla vicenda che ha interessato il
Vice Presidente della Regione, on. Giuseppe Castiglione.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PRESO ATTO che l'onorevole Giuseppe
Castiglione,vicepresidente della Regione siciliana ed
Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste,
seppure prosciolto dall'accusa di concorso esterno in
associazione mafiosa, è stato condannato in primo grado a
dieci mesi per tentata turbativa d'asta;
VALUTATO che tale condanna avrebbe dovuto indurre
l'onorevole Castiglione, pure in attesa degli altri gradi
di giudizio, a dimettersi con proprio atto autonomo
dall'incarico assessoriale, liberando il Governo da una
situazione obiettivamente imbarazzante e, comunque,
lesiva del prestigio dell'istituzione;
CONSIDERATO che la questione morale in Sicilia è centrale
e non può essere disattesa soprattutto da chiunque
ricopra una funzione pubblica di Governo;
RITENUTO che tale comportamento espone il Governo
regionale e più complessivamente l'istituto autonomistico
ad una grave perdita d'autorevolezza ed affidabilità,
CHIEDE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE
di riferire in Aula sulle iniziative e le scelte che il
Presidente intenda assumere a tutela del prestigio, della
credibilità e della funzionalità delle istituzioni
regionali.
(23 luglio 2003)
SPEZIALE - ORTISI - BARBAGALLO -
FORGIONE FERRO.
V - ELEZIONE DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO
AMMINISTRATIVO PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER IL
COMMERCIO ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE
REGIONALE 4 AGOSTO 1978, N. 26.
VI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
PER LA GESTIONE DEI FONDI ISTITUITI PRESSO L'IRFIS PER LE
PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6 MAGGIO
1981, N. 96.
VII - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.
VIII - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER
LA TUTELA DELL'AMBIENTE.
IX - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE
DEL CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.
XI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE
DEL CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAFICA, AUDIOVISIVA.
XII - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.
XIII - ELEZIONE DI TRE MEMBRI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI
CONSIGLI PROVINCIALI SCOLASTICI.
XIV - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
PER LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.
XV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE DELLO IACP DI PALERMO.
XVI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE DELLO IACP DI CATANIA.
XVII - ELEZIONE DI UN COMPONENTE DEL COMITATO DIRETTIVO
DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.
XVIII - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
DELL'ISTITUTO REGIONALE DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.
La seduta è tolta alle ore 19.58.
Licenziato dal Servizio dei Lavori d Aula alle ore 22.50