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Resoconto d'Aula della Seduta n. 158 di martedì 16 settembre 2003
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   Presidenza del presidente Lo Porto


   BARBAGALLO  segretario f.f., dà lettura dei  processi  verbali
 delle  sedute  nn. 156 e 157 che, non  sorgendo  osservazioni,  si
 intendono approvati.

   PRESIDENTE   Si  passa  al  punto  I  dell ordine  del   giorno:
 Comunicazioni.

           ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI

  PRESIDENTE   Comunico  che sono pervenute  le  seguenti  risposte
 scritte ad interrogazioni:

      da parte dell Assessore al  bilancio:

          N.    1119   -   Iniziative   urgenti   in   ordine
        all'accentramento presso la Consip delle procedure di
        acquisto  di beni e servizi da parte delle  pubbliche
        amministrazioni.
          ---
        Firmatari: Gurrieri Sebastiano
          ---
                          ----------------
     da parte dell  Assessore alla Famiglia:

          N.  141  - Proroga del termine di scadenza  per  la
        predisposizione dei piani di intervento in materia di
        diritti     ed     opportunità    dell'infanzia     e
        dell'adolescenza.
          ---
        Firmatari: Cracolici Antonino;
          ---
          ----------------
          N.   158   -   Adeguamento   agli   standards    di
        sicurezza  dell'incrocio tra la SS 114 e via  Mortara
        nel   territorio  di  Santa  Maria  degli   Ammalati,
        frazione di Acireale (CT).
          ---
        Firmatari: Fleres Salvatore
          ---
          - Con nota 77 del 17 gennaio 2002 l'Assessore per i
          lavori    pubblici   ha   eccepito    la    propria
          incompetenza.
                          ----------------
          N. 618 - Ripristino della legalità presso il Comune
          di Godrano.
          ---
        Firmatari Scoma Francesco
          ---
          -  Con  nota  prot. 6101 del 17 settembre  2002  il
          Presidente  della  Regione ha delegato  l'Assessore
          per gli enti locali.
                          ----------------
          N.  751  -  Sistemazione  del  manto  stradale   in
          via  dell'Agave, via del Potatore e dello  stradale
          S. Teodoro a Catania.
          ---
        Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

                          ----------------
          N.     768     -    Intervento    urgente    presso
        l'Amministrazione comunale di Isnello (PA) allo scopo
        di  garantire  la  ricollocazione       della   targa
        commemorativa   di  Peppino Impastato, vittima  della
        mafia.
          ---
        Firmatari:  Forgione Francesco; Liotta  Santo;  Raiti
        Salvatore;   Papania   Antonino;   Ferro    Giovanni;
        Barbagallo   Giovanni;  Orlando  Leoluca;   Cracolici
        Antonino
          ---
                          ----------------
          N.  814 - Interventi per scongiurare il pericolo di
          frane  in via della Fragola e in via del Nespolo  a
          Catania.
          ---
        Firmatari :Fleres Salvatore
          ---
                          ----------------
          N.  840 - Determinazioni dirigenziali relative alle
        assunzioni a tempo determinato nei mesi di  aprile  e
        maggio 2002, da parte del Comune di Nicolosi (CT).
          ---
        Firmatari:   Fleres   Salvatore;  Garofalo   Ottavio;
        Catania Franco
          ---
          -  Con  nota  2609 del 19 dicembre 2002 l'Assessore
          per    il   bilancio   ha   eccepito   la   propria
          incompetenza.
                          ----------------
          N.  883  -  Interventi  di  ristrutturazione  della
          scuola elementare di Piano Tavola (CT).
          ---
        Firmatari:Fleres      Salvatore;  Catania   Giuseppe;
        Maurici Giuseppe; Garofalo Ottavio
          ---
                          ----------------
          N.  959 - Rimozione delle carenze igieniche e dello
        stato  di  abbandono  e  di degrado  della  struttura
        scolastica  'polivalente' di San  Giovanni  la  Punta
        (CT).
          ---
        Firmatari:Fleres      Salvatore;  Catania   Giuseppe;
        Maurici Giuseppe
          ---

                          ----------------
          N.  975  - Eliminazione della discarica di  rifiuti
          tossici in località Amata nel comune di Caltagirone
          (CT).
          ---
        Firmatari:Fleres      Salvatore;  Catania   Giuseppe;
        Maurici Giuseppe

          N.  1005  -  Bonifica  della discarica  abusiva  in
          località 'Rocca' a Caltagirone (CT).
          ---
        Firmatari:Fleres      Salvatore;  Catania   Giuseppe;
        MauriciGiuseppe
          ---
          -  Con  nota  prot.  2080  del  13  marzo  2003  il
          Presidente  della  Regione ha delegato  l'Assessore
          per gli enti locali.
                          ----------------
          N. 1027 - Interventi per migliorare la viabilità in
          via  Giovanni  Gentile  nel comune  di  Gravina  di
          Catania.
          ---
          Firmatari:Fleres     Salvatore;  Catania  Giuseppe;
          Maurici Giuseppe
          ---
          -  Con nota 2346/Gab del 28 agosto 2003 l'Assessore
        per   il   territorio   ha   anticipato,   in   forma
        interlocutoria,  la  risposta  che  fornirà  all'atto
        ispettivo.
                          ----------------

          N.   1128   -   Notizie  in  ordine  alla   mancata
        applicazione del nuovo contratto collettivo di lavoro
        ai dipendenti AIAS siciliani.
          ---
        Firmatari:Basile Giuseppe

                          ----------------
      da parte dell Assessore alla Sanità:

          N.  208  -  Rispetto degli standards  di  igiene  e
        sicurezza nei locali dell'AMT di Catania siti in  via
        Plebiscito n. 747.
          ---
        Firmatari:Barbagallo Giovanni
          ---
                          ----------------
          N.  741  -  Iniziative  per  garantire  un'adeguata
        pulizia della spiaggia e per assicurare condizioni di
        migliore  vivibilità ai residenti ed ai  villeggianti
        della frazione marinara di Capomulini (Acireale-CT).
          ---
        Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
          ---
                          ----------------
          N.  745 - Notizie circa la realizzazione dei canili
          a Pantano d'Arci.
          ---
        Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
          ---
                          ----------------
          N.  754  - Notizie sulle prospettive per l'ospedale
          di Leonforte.
          ---
        Firmatari:Tumino Carmelo
          ---
                          ----------------
          N.  815 - Misure per l'eliminazione della discarica
        abusiva  nella  sciara di Lineri  (Misterbianco),  in
        prossimità del Centro direzionale Anas.
          ---
          Firmatari:Fleres  Salvatore;   Garofalo    Ottavio;
        Maurici Giuseppe; Catania Giuseppe
          ---
                          ----------------
          N.  950  -  Notizie  sulla destituzione  di  alcuni
          dirigenti  veterinari  dell'Azienda  USL  n.  6  di
          Palermo.
          ---
        Firmatari:Vitrano Gaspare; Gurrieri Sebastiano
          ---
          -  Con  nota  prot. n. 1706 del  3  marzo  2003  il
          Presidente  della  Regione ha delegato  l'Assessore
          per la sanità.
                          ----------------
          N.  994  - Iniziative in merito alle visite medico-
          sportive per lo svolgimento di attività agonistica.
          ---
        Firmatari:Oddo Camillo
          ---
                          ----------------

          N.   1128   -   Notizie  in  ordine  alla   mancata
        applicazione del nuovo contratto collettivo di lavoro
        ai dipendenti AIAS siciliani.
          ---
        Firmatari:Basile Giuseppe
          ---
                          ----------------
     da  parte  dell Assessore alla  Sanità e dell  Assessore
     alla Famiglia:

          N.  975  - Eliminazione della discarica di  rifiuti
          tossici in località Amata nel comune di Caltagirone
          (CT).
          ---
        Firmatari:Fleres      Salvatore;  Catania   Giuseppe;
        Maurici Giuseppe

            ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNO DI LEGGE

     -    PRESIDENTE  Comunico che è stato presentato il seguente
       disegno di legge.

     -    Costituzione di nuove province nel territorio della Regione
       (n. 670)
 -   d iniziativa parlamentare
 -   presentato dall onorevole Morinello in data 12 settembre 2003

         ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE E DI
           CONTESTUALE INVIO   ALLE COMPETENTI COMMISSIONI
                             LEGISLATIVE

   PRESIDENTE  Comunico che sono stati presentati ed inviati   alle
 competenti Commissioni legislative i seguenti disegni di legge:

                    AFFARI ISTITUZIONALI (I)

     -    Istituzione dell albo regionale dei consulenti onorari  (n.
       663)
 -    d iniziativa parlamentare
 -   presentato dagli onorevoli Ioppolo, Formica, Incardona,
 Infurna, Neri, Sammartino, Virzì in data 31 luglio 2003
 -   trasmesso in data 5 settembre 2003

     -    Modifiche agli articoli 6 e 9 della legge regionale 15 maggio
       2000, n. 10, concernente norme sulla dirigenza e sui rapporti di
       impiego e di lavoro alle dipendenze della Regione siciliana  ( n.
       665)
 -   d iniziativa governativa
 -   presentato dal Presidente della Regione (CUFFARO) in data 5
 agosto 2003
 -    trasmesso in data 5 settembre 2003

     -    Disposizioni per l erogazione di un contributo una tantum in
       favore delle vittime superstiti ferite nella strage di Portella
       della Ginestra  (n. 668)
 -   d iniziativa parlamentare
 -   presentato dagli onorevoli Giannopolo, Speziale, Capodicasa,
 Cracolici in data 1 settembre 2003
     -   trasmesso in data 5 settembre 2003

                        BILANCIO (II)

     -    Abrogazione degli articoli 3 e 13 e di parte dell articolo 9
       della legge n. 634       approvata nella seduta del 30 luglio
       2003  (n. 666)
 -   d iniziativa parlamentare
 -   presentata dall onorevole Giannopolo in data 5 agosto 2003
 -    trasmesso in data 5 settembre 2003

                   AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

     -    Norme in materia di diffusione dello sport  (n. 662)
 -   d iniziativa parlamentare
 -   presentato dagli onorevoli Ferro, Orlando, Raiti, Morinello in
 data 30 luglio 2003
 -   trasmesso in data 5 settembre 2003

     -    Isitutuzione del Distretto storico-artistico-culturale ed
       ambientale della Val di Noto e norme per la tutela e la
       valorizzazione del patrimonio storico-artistico e culturale
       dell UNESCO quale bene dell umanità  (n. 667)
     -   d iniziativa parlamentare
 -   presentata dagli onorevoli Gurrieri, Barbagallo, Genovese,
 Tumino, Vitrano, Zangara in data 11 agosto 2003
     -   trasmesso in data 5 settembre 2003
     -   PARERE V

                CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

     -    Istituzione del reddito minimo garantito  (n. 661)
 -   d iniziativa parlamentare
 -   presentato dagli onorevoli Ferro, Orlando, Raiti in data 30
 luglio 2003
 -   trasmesso in data 5 settembre 2003

                            SANITA  (VI)

     -    Norme riguardanti le associazioni di promozione sociale  (n.
       664)
 -   d iniziativa parlamentare
 -    presentato dagli onorevoli Tumino, Barbagallo, Genovese,
 Gurrieri, Vitrano, Zangara in data 31 luglio 2003
 -   trasmesso in data 5 settembre 2003

         COMMISSIONE SPECIALE PER LA REVISIONE DELLO STATUTO
                    AFFARI ISTITUZIONALI (I)

     -    Nuove norme sull elezione del Presidente della Regione e
       dell Assemblea regionale siciliana  (n. 660)
 -   d iniziativa parlamentare
 -   presentato dagli onorevoli  Ferro e Raiti in data 30 luglio
 2003
 -   trasmesso in data 5 settembre 2003

     -     Norme per l elezione diretta del Presidente e  del
       Vicepresidente della Regione, del presidente e del vicepresidente
       delle province, del sindaco e del vicesindaco dei comuni, degli
       organi rappresentativi e di governo della Regione, delle province
       e dei comuni  (n. 669)
 -   d iniziativa parlamentare
 -   presentato dagli onorevoli Ortisi, Galletti, Manzullo,
 Papania, Spampinato in data 8 settembre 2003
 -   trasmesso in data 10 settembre 2003

          COMUNICAZIONI DI INVIO DI DISEGNI DI LEGGE  ALLE
                 COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE

   PRESIDENTE   Comunico  che sono stati inviati   alle  competenti
 Commissioni legislative i seguenti disegni di legge:

                    AFFARI ISTITUZIONALI (I)

     -    Disposizioni concernenti l attività dei corpi di polizia
       municipale  (n. 648)
 -   d iniziativa parlamentare

     -    Istituzione della Commissione parlamentare d inchiesta sulla
       gestione dell Ente autonomo orchestra sinfonica siciliana  (n.
       649)
 -   d iniziativa parlamentare

     -    Modifica della lettera i), dell articolo 1 della legge
       regionale 11 dicembre 1991, n. 48, in materia di nomina del
       collegio dei revisori dei conti  (n. 653)
 -   d iniziativa parlamentare

     -    Norme per la determinazione del canone di concessione di
       acque termali  (n. 658)
 -   d iniziativa governativa
 -   PARERE IV COMMISSIONE

                    ATTIVITA   PRODUTTIVE (III)

     -    Interventi urgenti per le imprese del settore lapideo  (n.
       646)
 -   d iniziativa parlamentare

     -    Norme abrogative in materia agricola riguardanti la denuncia
       delle superfici vitate  (n. 650)
 -   d iniziativa parlamentare

     -     Norme  per la razionalizzazione del settore  della
       distribuzione dei carburanti  (n. 657)
 -   d iniziativa governativa

                   AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

     -    Norme in materia di sport  (n. 651)
 -   d iniziativa parlamentare

     -    Norme in materia di servizi di noleggio di autobus con
       conducente  (n. 656)
     -   d iniziativa governativa

                            SANITA  (VI)

     -    Valorizzazione delle funzioni e del ruolo delle professioni
       sanitarie infermieristiche tecniche, della riabilitazione, della
       prevenzione e della professione di ostetrica  (n. 647)
 -    d iniziativa parlamentare

     -    Norme per la tutela dei profili professionali delle categorie
       A e B del Contratto collettivo nazionale del lavoro del comparto
       sanità vigente  (n. 659)
 -   d iniziativa parlamentare
 -

         COMMISSIONE SPECIALE PER LA REVISIONE DELLO STATUTO
                    AFFARI ISTITUZIONALI (I)

     -    Disegno di legge voto per la revisione dello Statuto speciale
       della Regione siciliana  (n. 652)
 -    d iniziativa parlamentare

                   TRASMESSI IN DATA 1 AGOSTO 2003

                COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE

   PRESIDENTE   Comunico che le seguenti richieste di  parere  sono
 state trasmesse alle competenti Commissioni parlamentari:

                    AFFARI ISTITUZIONALI (I)

     - "IPAB   Fondazione Conservatori e Scandurra Riuniti di
     Messina (n. 178/I)
     - pervenuto in data 31 luglio 2003
     - trasmesso in data 13 agosto 2003

     -  "Istituto regionale di ricerca educativa (IRRE) della
     Sicilia   Designazione del presidente e di un componente
     del consiglio di amministrazione" (n. 179/I)
     - pervenuto in data 31 luglio 2003
    -   trasmesso in data 13 agosto 2003

    -    Società consortile per azioni  Mercati Agro-Alimentari
    Sicilia      Sostituzione  componente  del  consiglio  di
    amministrazione  (n. 180/I)
    - pervenuto in data 31 luglio 2003
    -   trasmesso in data 13 agosto 2003

    -    IACP di Caltanissetta   Designazione componente del collegio
    sindacale  (n. 183/I)
    - pervenuto in data 8 agosto 2003
    -   trasmesso in data 8 agosto 2003

    -    IACP di Ragusa   Designazione componente del collegio
    sindacale  (n. 184/I)
    - pervenuto in data 8 agosto 2003
    -   trasmesso in data 8 agosto 2003

    -    IACP di Trapani   Designazione componente del collegio
    sindacale  (n. 185/I)
    - pervenuto in data 8 agosto 2003
    -   trasmesso in data 8 agosto 2003

    -    IACP di Palermo   Designazione componente del collegio
    sindacale  (n. 186/I)
    - pervenuto in data 8 agosto 2003
    -   trasmesso in data 8 agosto 2003

    -    IACP di Acireale   Designazione componente del collegio
    sindacale  (n. 187/I)
    - pervenuto in data 8 agosto 2003
    -   trasmesso in data 8 agosto 2003

    -    IACP di Messina   Designazione componente del collegio
    sindacale  (n. 189/I)
    - pervenuto in data 8 agosto 2003
    -   trasmesso in data 8 agosto 2003

    -    IACP di Palermo   Nomina presidente e vice presidente del
    consiglio di amministrazione  (n. 190/I)
    - pervenuto in data 11 agosto 2003
    -   trasmesso in data 13 agosto 2003

    -     IACP di Enna   Designazione componente del collegio
    sindacale  (n. 191/I)
 -    pervenuto in data 12 agosto 2003
 -   trasmesso in data 14 agosto 2003

    -    Consorzio ASI di Trapani   Designazione presidente del
    collegio dei revisori  (n. 192/I)
 -    pervenuto in data 12 agosto 2003
 -   trasmesso in data 14 agosto 2003

                   AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    -    Addendum fognature, depurazione e riuso dell APQ   Risorse
    idriche  (n. 193/IV)
 -    pervenuto in data 18 agosto 2003
 -    trasmesso in data 2 settembre 2003

         COMMISSIONE PER L ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
                 L ATTIVITA  DELLE COMUNITA  EUROPEE

    -    POR Sicilia 2000-2006. Proposta di modifica della misura 6.06
    del C.d.P.  (n. 181/CE-V-II)
    - pervenuto in data 8 agosto 2003
    -   trasmesso in data 8 agosto 2003

    -    POR Sicilia 2000-2006. Proposta di modifica della misura 4.14
    (ex 4.2.9) del POR  (n. 182/CE-III-II)
    - pervenuto in data 8 agosto 2003
    -   trasmesso in data 8 agosto 2003

                COMUNICAZIONE DI RICHIESTA DI PARERE
                           E DI PARERE RESO
 PRESIDENTE. Comunico la seguente richiesta di parere pervenuta dal
 Governo ed il relativo parere reso.

                SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

     -   "Formazione specialistica 2002/2003. Borse di studio
       aggiuntive l.r. 33/94" (n. 188/VI)
 -   pervenuto in data 8 agosto 2003
 -   trasmesso in data  8 agosto 2003
 -   reso in data 9 settembre 2003
 -   trasmesso in data 11 settembre 2003

          COMUNICAZIONE DELLE ASSENZE E DELLE SOSTITUZIONI
                         ALLE RIUNIONI DELLE
                      COMMISSIONI PARLAMENTARI

 PRESIDENTE.  Comunico  le assense  e  le  sostituzioni  alla
 riunioni delle Commissioni parlamentari:

                    AFFARI ISTITUZIONALI (I)

  Assenze
  Riunione  del  30.07.2003: Ardizzone, Miccichè,  Moschetto,
  Crisafulli, Ioppolo, Lo Monte, Sanzeri, Savarino, Scoma.
  Riunione  del 05.08.2003: Leanza E., Miccichè,  Crisafulli,
  Lo Monte, Sanzeri, Scoma
  Riunione  del l 11.09.2003: Moschetto, Ioppolo,  Lo  Monte,
  Sanzeri

  Sostituzioni
  Riunione del 05.08.2003: Savarino sostituito da Pistorio
  Riunione dell 11.09.2003: Crisafulli sostituito da Speziale

                        BILANCIO (II)

  Assenze
  Riunione  del  29.07.2003: Capodicasa,  D Antoni,  Formica,
  Liotta, Mancuso, Rotella, Speziale
  Riunione del 30.07.2003: Liotta
  Riunione  del  09.09.2003: Papania,  Leontini,  Capodicasa,
  D Antoni,  Fleres,  Formica, Genovese, Leanza  V.,  Liotta,
  Mancuso, Misuraca, Rotella, Speziale

  Sostituzioni
  Riunione del 29.07.2003: Leontini sostituito da Mercadante;
  Cintola sostituito da Borzacchelli; Genovese sostituito  da
  Tumino.
  Riunione  del 30.07.2003: D Antoni sostituito da Lo  Monte;
  Fleres  sostituito  da  Catania G.; Mancuso  sostituito  da
  Franchina; Rotella sostituito da Acierno.

                   ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

  Assenze
  Riunione  del  10.09.2003: Garofalo,  Lo  Curto,  Galletti,
  Virzì

                CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

  Assenze
  Riunione  del  06.08.2003:  Baldari,  Villari,  Leanza  N.,
  Catania F., Fratello, Giambrone, Segreto, Tumino
  Riunione del 10.09.2003: Leanza  N., Catania F., Fratello

                SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

  Assenze
  Riunione del 09.09.2003: Morinello

         COMMISSIONE SPECIALE PER LA REVISIONE DELLO STATUTO

  Assenze
  Riunione  del 10.09.2003: Pistorio, Capodicasa,  Cristaudo,
  Borzacchelli, D Antoni, Fleres, Formica, Orlando, Virzì
  Riunione  dell 11.09.2003: Pistorio, Capodicasa, Cristaudo,
  D Antoni, Gurrieri, Formica, Orlando, Virzì

  Sostituzioni
  Riunione del 10.09.2003: Forgione sostituito da Liotta
  Riunione dell 11.09.2003: Forgione sostituito da Liotta

         (Comunicato  nella seduta n. 158  del  16  settembre
         2003)

       COMUNICAZIONE DI INVIO DEL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE
        ECONOMICO FINANZIARIA E SUCCESSIVA TRASMISSIONE ALLA
                         SECONDA COMMISSIONE

 PRESIDENTE.  Comunico che il  Presidente  della  Regione  ha
 inviato   in   data   11  agosto  2003   il   Documento   di
 programmazione economico finanziaria per gli anni 2004-2006.

 Comunico, altresì, che è stata inviata copia del sopracitato
 Documento alla II Commissione in data 13 agosto 2002.

       COMUNICAZIONE  DI DELIBERE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE

     Presidente.  Comunico che sono pervenute, da  parte  del
     Presidente della Regione, copie delle seguenti delibere:

       n.  203  del  17 luglio 2003  POR Sicilia 2000-2006
     Modifiche al Complemento di programmazione approvate dal
     Comitato di sorveglianza con procedura scritta n. 3/03
     Criteri   aggiuntivi  PIT  e  misura  6.01   (ai   sensi
     dell art. 2, comma 3, della legge regionale 23  dicembre
     2000, n. 32);

     n. 214 del 17 luglio 2003  Ripartizione territoriale dei
     fondi  stanziati  per le spese in conto  capitale  dello
     stato di previsione della spesa del bilancio regionale e
     relativa appendice per l anno finanziario 2003  per  gli
     interventi   di   cui  ai  capitoli  872002   e   872003
     Dipartimento  turismo, sport e spettacolo    Assessorato
     regionale turismo, comunicazioni e trasporti  (ai  sensi
     dell art. 5 della legge regionale 26 aprile 2003, n. 5);

     dalla  n. 113 del 2 aprile 2003 alla n. 141 del 7 maggio
     2003, dalla n. 146 del 22 maggio 2003 alla n. 176 del 26
     giugno 2003, dalla n. 181 del 26 giugno 2003 alla n. 216
     del 17 luglio 2003, dalla n. 219 del 30 luglio 2003 alla
     n. 232 del 30 luglio 2003, le nn. 241 e 242 del 5 agosto
     2003.

                     ANNUNZIO DI  INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate   le
     seguenti   interrogazioni  con  richiesta  di   risposta
     scritta:

  N.  1264  -  Istituzione urgente di un tavolo  operativo  per  la
 gestione della Riserva di Isola Bella a Taormina (ME).
  - Presidente Regione
  - Assessore Beni Culturali
  ***
  Lo Monte Carmelo
  ----------------
  N.  1265  -  Opportune  iniziative  allo  scopo  di  garantire  i
 lavoratori della Tecno Jacket, gruppo Francis S.p.A., di Regalbuto
 (EN).
  - Presidente Regione
  - Assessore Lavoro
  ***
  Forgione Francesco; Liotta Santo
  ----------------
  N.  1266 - Ripristino delle condizioni igienico-sanitarie in  via
 San Matteo, nel quartiere di San Giovanni Galermo (CT).
  - Assessore Famiglia
  ***
  Fleres Salvatore
  ----------------
  N.  1267  -  Indagine  in  ordine  alla  discarica  abusiva,  con
 sospetti  rifiuti  tossici, nella frazione  di  Lavinaio  (Aci  S.
 Antonio - Catania).
  - Presidente Regione
  ***
  Fleres Salvatore
  ----------------
  N.  1268  - Misure per convogliare le acque piovane in via  Ferro
 Fabiani (CT).
  - Assessore Famiglia
  ***
  Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
  ----------------
  N.  1275  -  Misure  per  il recupero e la  valorizzazione  della
 Chiesa  della  Nunziatella  sita nel  quartiere  Annunziata  nella
 frazione di Nunziata nel comune di Mascali (CT).
  - Assessore Famiglia
  - Assessore Beni Culturali
  ***
  Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
  ----------------

  N. 1276 - Pulizia e manutenzione dell'area verde in
  prossimità       degli   svincoli   del   raccordo   autostradale
 Catania-San Gregorio.
  - Assessore Famiglia
  - Assessore Lavori Pubblici
  ***
  Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
  ----------------
  N.  1277  -  Ripristino  delle condizioni igienico-sanitarie  del
 parco  'Belfrontizio' sito nella frazione di San Cosmo ad Acireale
 (CT).
  - Assessore Famiglia
  ***
  Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
  ----------------
  N.  1278  - Ripristino delle condizioni igienico-sanitarie  nella
 contrada Matarazzo sita nel comune di Calatabiano (CT).
  - Assessore Famiglia
  ***
  Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
  ----------------
  N.  1279 - Rimozione della discarica sita in contrada Covoni  nel
 comune di Palagonia (CT).
  - Assessore Famiglia
  ***
  Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
  ----------------
  N.   1280  -  Tutela  e  promozione  del  mercato  storico  della
 Pescheria a Catania.
  - Assessore Famiglia
  - Assessore Cooperazione
  ***
  Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
  ----------------
  N.  1281  -  Ripristino del manto stradale nel quartiere  di  San
 Giovanni Galermo a Catania.
  - Assessore Famiglia
  ***
  Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
  ----------------

  N.   1282  -  Interventi  per  la  riparazione  della  Torre  del
 Filosofo, nel versante sud dell'Etna (CT).
  - Assessore Famiglia
  ***
  Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
  ----------------
  N.  1283  -  Ripristino  delle condizioni  igienico-sanitarie  in
 piazza A. Vespucci nella frazione di Torre Archirafi (Riposto-CT).
  - Assessore Famiglia
  ***
  Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
  ----------------
  N.  1284 - Misure per il ripristino delle condizioni di sicurezza
 sulla autostrada Catania-Palermo.
  - Assessore Famiglia
  - Assessore Turismo
  - Assessore Lavori Pubblici
  ***
  Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
  ----------------
  N.  1285  -  Notizie circa la realizzazione di un parcheggio  nel
 quartiere Bonagia di Palermo.
  - Assessore Territorio
  - Assessore Beni Culturali
  ***
  Ferro Giovanni; Orlando Leoluca
  ----------------
  N.  1287 - Notizie sulla sicurezza, la tutela e la gestione della
 Villa Romana del Casale.
  - Presidente Regione
  - Assessore Beni Culturali
  ***
  Tumino Carmelo
  ----------------
  N.   1288   -   Motivi   dell'interruzione   dell'erogazione   di
 prestazioni salvavita di altissima specialità.
  - Presidente Regione
  - Assessore Sanità
  ***
  Zangara   Andrea;  Barbagallo  Giovanni;  Genovese  Francantonio;
 Gurrieri  Sebastiano;  Tumino  Carmelo;  Vitrano  Gaspare;   Raiti
 Salvatore; Papania Antonino
  ----------------
  N.  1289  -  Notizie  circa  lo sfruttamento  dei  minori  ed  in
 generale il lavoro nero in Sicilia.
  - Presidente Regione
  - Assessore Lavoro
  ***
  Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
  ----------------
  N.  1290  -  Ripristino  del  manto stradale  in  via  Cristoforo
 Colombo nel comune di Acireale (CT).
  - Assessore Famiglia
  ***
  Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe; Catania Giuseppe
  ----------------
  N.   1291    -    Interventi   di   manutenzione   ordinaria    e
 straordinaria nel quartiere San Berillo Nuovo a Catania.
  - Assessore Famiglia
  ***
  Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
  ----------------
  N.      1292  -  Ripristino  delle  condizioni  minime  di
  transitabilità e sicurezza in via Cardinale Nava a Catania.
  - Assessore Famiglia
  ***
  Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
  ----------------
  N.  1293  - Provvedimenti per la ricostruzione del muro  crollato
 in via Officina ferroviaria a Catania.
  - Assessore Famiglia
  ***
  Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
  ----------------
  N.  1295  -  Provvedimenti per consentire  un  ottimale  utilizzo
 delle capacità idriche della diga Poma.
  - Presidente Regione
  ***
  Giannopolo Domenico
  ----------------

  N.  1302  -  Notizie in merito al trasferimento di fondi  liquidi
 dell'Azienda ospedaliera S. Antonio Abate di Trapani.
  - Presidente Regione
  - Assessore Sanità
  ***
  Maurici Giuseppe

  Le  interrogazioni  ora  annunziate sono  state  già  inviate  al
 Governo.
  Comunico  che  sono  state presentate le seguenti  interrogazioni
 con richiesta di risposta orale:

  N.  1263  -  Iniziative per l'immediata attuazione dei protocolli
 d'intesa  tra  l'Assessorato regionale della sanità e l'Università
 degli studi di Messina.

  - Presidente Regione
  - Assessore Sanità
  ***
  Panarello Filippo; Cracolici Antonino
  ----------------
  N.  1269 - Iniziative a favore della Optical Venture Italy s.r.l.
 per  la  soluzione del problema della mancanza di aree industriali
 in provincia di Trapani.
  - Presidente Regione
  - Assessore Industria
  ***
  Papania Antonino
  ----------------
  N.  1270  -  Provvedimenti  per favorire  lo  sviluppo  dell'area
 industriale Matarocco a Marsala.
  - Presidente Regione
  - Assessore Industria
  ***
  Papania Antonino
  ----------------
  N.  1271  -  Predisposizione  del Catasto  regionale  delle  aree
 incendiate.
  - Assessore Agricoltura
  ***
  Giannopolo Domenico
  ----------------
  N.  1272  -  Notizie circa l'annullamento della  mostra  'Viflor'
 prevista a Messina dall'8 al 12 ottobre 2003.
  - Presidente Regione
  - Assessore Cooperazione
  ***
  Panarello Filippo
  ----------------
  N.  1273  -  Notizie sulla mancata costituzione della Commissione
 per  le  ispezioni  nei  Centri  di  permanenza  temporanea  della
 Sicilia.
  - Presidente Regione
  ***
  Miccichè Calogero
  ----------------

  N.   1274   -  Notizie  sulla  mancata  previsione  di  un'uscita
 d'emergenza carrabile dalla nuova stazione ferroviaria sotterranea
 di Cefalù (PA).
  - Presidente Regione
  - Assessore Turismo
  - Assessore Territorio
  - Assessore Beni Culturali
  ***
  Miccichè Calogero
  ----------------
  N.  1286  - Notizie circa il mancato utilizzo del camper  'rileva
 inquinamento' della Regione siciliana.
  - Presidente Regione
  - Assessore Territorio
  ***
  Miccichè Calogero
  ----------------
  N.  1294  -  Potenziamento  dei  servizi  socio-assistenziali  in
 Sicilia.
  - Assessore Famiglia
  ***
  Giannopolo Domenico
  ----------------
  N.  1297  -  Ispezione  amministrativa presso  l'Istituto  psico-
 pedagogico 'Lucia Mangano' di Sant'Agata Li Battiati (CT).
  - Presidente Regione
  - Assessore Sanità
  - Assessore Bilancio
  ***
  Barbagallo Giovanni
  ----------------
  N.  1297  -  Provvedimenti a tutela dell'Azienda ospedaliera  'S.
 Antonio Abate' di Trapani.
  - Presidente Regione
  - Assessore Sanità
  ***
  Papania Antonino
  ----------------
  N.  1298 - Provvedimenti per fronteggiare la situazione di  crisi
 del 'Petrolchimico' di Gela.
                       - Presidente Regione
  - Assessore Lavoro
  ***
  Speziale Calogero
  ----------------
  N.  1299  -  Verifica  dello  stato  di  attuazione  della  legge
 regionale n. 4 del 2002 riguardante il risanamento della città  di
 Messina.
  - Presidente Regione
  - Assessore Lavori Pubblici
  ***
  Panarello Filippo
  ----------------
  N.  1300  - Iniziative per verificare la possibilità di  attivare
 le discariche realizzate in alcuni comuni delle Madonie.
  - Presidente Regione
  ***
  Giannopolo Domenico
  ----------------
  N.  1301 - Accertamento della regolarità delle procedure  per  il
 rimborso   delle   prestazioni  sanitarie   'salvavita'   adottate
 dell'AUSL n. 6 di Palermo.
  - Assessore Sanità
  ***
  Giannopolo Domenico

  Le  interrogazioni ora annunziate saranno iscritte all ordine del
 giorno per essere svolte al loro turno.

                      ANNUNZIO DI INTERPELLANZE

  PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
 interpellanze:

  N.  119 - Notizie circa la localizzazione nel territorio di Patti
 (ME) di impianti per lo smaltimento di rifiuti.
  - Presidente Regione
  - Assessore Territorio
  - Assessore Beni Culturali
  ***
  Panarello Filippo; Genovese Francantonio
  ----------------
  N.   120  -  Ispezione  presso  il  comune  di  Agrigento   circa
 l'irregolarità nell'affidamento di incarichi dirigenziali.
  - Assessore Famiglia
  ***
  Capodicasa Angelo
  ----------------
  N.  121 - Notizie circa la prevista realizzazione di un Centro di
 permanenza temporanea per immigrati clandestini a Lampedusa.
  - Presidente Regione
  - Assessore Beni Culturali
  - Assessore Territorio
  ***
  Capodicasa  Angelo; Giannopolo Domenico; Villari  Giovanni;  Oddo
 Camillo; Panarello Filippo
  ----------------
  N. 122 - Nomina del Commissario straordinario presso il Comune di
 S. Agata di Militello (ME).
  - Presidente Regione
  - Assessore Famiglia
  ***
  Panarello Filippo
  ----------------
  N.  123 - Iniziative a tutela dei lavoratori del polo industriale
 di Gela.
  - Presidente Regione
  - Assessore Industria
  ***
  Morinello Salvatore
  ----------------
  N. 124 - Iniziative per garantire l'operatività in Sicilia
  del        Fondo   per   la  razionalizzazione  della   rete   di
 distribuzione dei carburanti.
  - Presidente Regione
  - Assessore Industria
  ***
  Panarello Filippo; Oddo Camillo; Cracolici Antonino
                          ----------------
  PRESIDENTE. Trascorsi tre giorni dall odierno annunzio senza  che
 il  Governo  abbia  fatto sapere che respinge le  interpellanze  o
 abbia  fatto  conoscere  il giorno in cui  intende  trattarle,  le
 interpellanze  stesse saranno iscritte all ordine del  giorno  per
 essere svolte al loro turno.

                         ANNUNZIO DI MOZIONI

  PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
 mozioni:

 N.  235  - Notizie sullo stato di attuazione della legge regionale
 n. 8 del 2002.
 Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici  Giuseppe;   Scoma
 Francesco
 Presentata il 31/07/03

 N.  236 - Iniziative in memoria delle vittime della strage dell'11
 settembre 2001.
 Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici  Giuseppe;   Scoma
 Francesco
 Presentata il 9/09/03

 Avverto che le stesse saranno iscritte all ordine del giorno
 della  seduta successiva perché se ne determini la  data  di
 discussione.

      COMUNICAZIONE RELATIVA AGLI ORDINI DEL GIORNO N. 195 E N.
                                 249

    PRESIDENTE    Do  lettura  della  seguente  comunicazione
   pervenuta dal Presidente della Regione:
      In riferimento all'ordine del giorno n. 195 "Iniziative
 volte  ad interventi di consolidamento a seguito dell'evento
 sismico   del  settembre  2002  a  Palazzo  dei   Normanni",
 approvato  nella seduta d'Assemblea n. 134  del  3/4  aprile
 2003, la Presidenza della Regione siciliana ha trasmesso  la
 nota  prot.  n.  3208/Gab del 6 agosto 2003 (pervenuta  alla
 Segreteria Generale dell'ARS l'8 agosto successivo)  con  la
 quale,  fra l'altro, si informa che l'Assessore per i lavori
 pubblici   ha   designato  il  personale  da  destinare   al
 costituendo  Gruppo intersettoriale di progettazione  presso
 Palazzo dei Normanni.
      In relazione allo stesso ordine del giorno sono altresì
 pervenute  la  nota  dell'assessore per  i  lavori  pubblici
 prot.  1115  del  25 luglio 2003 e la nota della  Segreteria
 generale della Presidenza della Regione - servizio 2   prot
 n. 6286 del 31 luglio 2003.
      In riferimento all'ordine del giorno n. 249 "Iniziative
 circa  la  prevista riduzione degli Uffici  dei  Giudici  di
 Pace"  approvato  dall'Assemblea Regionale  Siciliana  nella
 seduta  n.  134  del  3/4 aprile 2003, il  Presidente  della
 Regione  ha  trasmesso al Ministro di Grazia e Giustizia  la
 seguente nota prot. 10319 del 28 luglio 2003:
      "con  ordine  del  giorno n. 249 l'Assemblea  regionale
 siciliana,  nella  seduta n. 134 del  3/4  aprile  2003,  ha
 inteso  impegnare  il Governo regionale a  rappresentare  al
 Governo   nazionale  la  necessità  che  a   seguito   della
 riorganizzazione  della  redistribuzione  degli  Uffici  del
 Giudice   di  Pace,  non  vengano  sacrificati  quelli   già
 istituiti ed operanti nel territorio regionale.
      Le  preoccupazioni manifestate sono dettate dal  timore
 che  la  paventata drastica riduzione degli  Uffici  di  cui
 sopra  possa  compromettere la rapida amministrazione  della
 giustizia,  specie in quei comuni dell'entroterra siciliano,
 che,   pur   avendo  popolazione  non  inferiore  a   10.000
 abitanti,   non  sono  muniti  di  sistemi  di  collegamento
 ottimali con le città sedi di Tribunali.
      In   tal  modo  il  Governo  regionale  intende   farsi
 portavoce dell'esigenza condivisa e sopra manifestata,  onde
 contribuire  al  delicato lavoro di  riforma  avviato  dalla
 SS.LL.,   nel   rispetto   delle  esigenze   dei   cittadini
 siciliani.

        COMUNICAZIONE  DI DIMISSIONI DAL GRUPPO PARLAMENTARE
             SICILIA 2010 E DI ADESIONE AL GRUPPO MISTO

       PRESIDENTE     Do   lettura   della   seguente    nota
 dell'onorevole Micciché:

      "Il  sottoscritto  onorevole Calogero  Micciché,  nella
 qualità   di  deputato  all'Assemblea  regionale  siciliana,
 nella  tredicesima legislatura, comunica all  SS.LL.  che  a
 decorrere  dal 1  agosto 2003 lascia il Gruppo  parlamentare
 "Sicilia  2010" ed aderisce al Gruppo misto, fermo  restando
 che  il  sottoscritto continua ad essere rappresentante  del
 Partito   dei  Verdi,  con  il  simbolo   Sole  che   ride ,
 all'Assemblea regionale siciliana". Palermo 31 luglio 2003.

      L'Assemblea ne prende atto.

        COMUNICAZIONE DI RICHIESTA DI MANTENIMENTO DEL GRUPPO
                      PARLAMENTARE SICILIA 2010

       PRESIDENTE  Do lettura della nota dell'onorevole Ferro
 del 16 settembre 2003, pervenuta alla Segreteria generale
 in pari data:

      "All'onorevole   Presidente  dell'Assemblea   regionale
 siciliana,   il   sottoscritto  onorevole  Giovanni   Ferro,
 presidente   del   Gruppo   parlamentare   "Sicilia   2020",
 costituitosi  presso  l'Assemblea  regionale  siciliana,  in
 data   1    aprile  2002,  vista  l'adesione  dell'onorevole
 Calogero  Micciché al Gruppo Misto, acquisita al  protocollo
 di  questa Amministrazione il 31 luglio 2003, al n.  211/SG-
 Ris,   chiede  ai  sensi  dell'articolo  23,  comma  3   del
 Regolamento    interno,   il   mantenimento    del    Gruppo
 parlamentare "Sicilia 2010".
      Fa presente che il Gruppo, che rappresenta un movimento
 organizzato   nell'intera  Regione,   é   costituito   dagli
 onorevoli  Ferro  Giovanni,  Molinello  Salvatore,   Orlando
 Leoluca e Raiti Salvatore, eletti in più circoscrizioni .
      Avverto  che  la  relativa  richiesta  sarà  sottoposta
 all'ordine   del   giorno  del   Consiglio   di   Presidenza
 convocato prossimamente.

               COMUNICAZIONE DEL PROGRAMMA DEI  LAVORI

       PRESIDENTE   La Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
 parlamentari, nella seduta tenutasi oggi 16 settembre  2003,
 presieduta  dal  Presidente onorevole  Guido  Lo  Porto,  ha
 stabilito il seguente programmi dei lavori:
      l'Aula terrà seduta a partire da mercoledì 24 settembre
 2003  alle  ore  10.30 per la prosecuzione dell'esame  delle
 proposte  di  modifica al Regolamento interno, già  iniziato
 nella precedente sessione;
      nella  seduta  d'Aula  di  mercoledì  pomeriggio  verrà
 discussa la mozione n. 233 "Notizie sulle iniziative che  si
 intendono   adottare   in  merito  alla   vicenda   che   ha
 interessato  il  vicepresidente  della  Regione,   onorevole
 Giuseppe  Castiglione , e gli altri documenti che  verranno,
 eventualmente, presentati dalle forze politiche  concernenti
 la questione morale.

    PARLAVECCHIO  assessore per il territorio  e  l'ambiente.
 Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PARLAVECCHIO  assessore per il territorio  e  l'ambiente.
 Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,  considerate   le
 motivazioni   del  Presidente,  comunico  che  quest ultimo,
 volendo  essere presente in Aula, chiede se  è  possibile
 dato  l importante impegno istituzionale dello stesso -  far
 slittare  la  discussione sulla mozione n. 233 prevista  per
 mercoledì  pomeriggio  a  giovedì  mattina,  rimettendo   la
 decisione all'Aula.
 Se  ciò,  purtuttavia,  non dovesse  essere  possibile,   il
 Presidente   si   liberererebbe  per  essere   presente   il
 pomeriggio di mercoledì.

    PRESIDENTE   Non sorgendo osservazioni,  resta  stabilito
 nel senso richiesto.

   Avverto,  ai  sensi  dell'articolo  127,  comma  9,    del
 Regolamento  interno,  che  nel  corso  della  seduta  potrà
 procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.

          SULLE COMUNICAZIONI, PER RICHIAMO AL REGOLAMENTO.

    ACIERNO  Chiedo di parlare sulle comunicazioni.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO     Signor   Presidente,   onorevoli    colleghi,
 approfitto  delle  comunicazioni che lei  ha  testè  dato  a
 quest'Aula   in   riferimento  al  passaggio  dell'onorevole
 Miccichè  al  Gruppo  Misto  ed  alla  ovvia,  necessaria  e
 rispettosa richiesta di mantenimento del Gruppo,  in  deroga
 al Regolamento, da parte dell'onorevole Ferro.
      Intanto   vorrei,   per   l'ennesima   volta,    signor
 Presidente,  visto che lei ha già rinviato la  vicenda  alla
 quale  mi  appresterò  a  dare un  contributo  nel  prossimo
 Consiglio  di Presidenza, sottolineare che lei  aveva  preso
 un  impegno  con  quest'Aula,  parecchi  mesi  or  sono,  di
 portare  in  Consiglio di Presidenza - il quale non  ha  mai
 dato  risposta - l'annoso problema da me più volte sollevato
 che  riguarda  il rispetto delle attuali norme regolamentari
 per la rappresentanza in seno al Consiglio di Presidenza.
      Come   lei   ricorderà,   Nuova   Sicilia,   costituita
 all'inizio  della  legislatura, non  ha  rappresentanza,  in
 palese   violazione  delle  norme  regolamentari,  in   seno
 all'organismo che è il Consiglio di Presidenza.
      Lei  mi  aveva  assicurato in  quest'Aula  che  avrebbe
 portato  l'argomento al primo punto dell'ordine  del  giorno
 della prima riunione utile del Consiglio di Presidenza.  Io,
 però, come Gruppo, ancora questa risposta non l'ho avuta.

    PRESIDENTE   C'è  stata  una riunione  del  Consiglio  di
   Presidenza?

    ACIERNO  Signor Presidente, ce ne sono state anche più di
   una dal mese di marzo 2002 ad oggi.

    PRESIDENTE  Rispetto a quell'impegno, no. C'è un  impegno
   che  io  mantengo  per  la   riunione  che  si  terrà   la
   settimana prossima.

    ACIERNO   Per  quanto  riguarda le comunicazioni,  signor
 Presidente,   ho  notato  che lei, dopo  aver  dato  lettura
 della  lettera  a  firma  dell'onorevole  Miccichè  con  cui
 comunica  di  lasciare il Gruppo  parlamentare  di   Sicilia
 2010 ,  ha  successivamente dato lettura  di  una  richiesta
 formale, doverosa e giusta di Gruppo in deroga; non ha  dato
 però  lettura (e secondo me è stata una svista degli uffici,
 per  questo  sono intervenuto) dell'automatico  scioglimento
 del  Gruppo   Sicilia  2010   perchè  sono  venute  meno  le
 condizioni  dell'attuale Regolamento. E questo lo  dico  non
 tanto  ai  fini politici,  perchè  ritengo che il gruppo  al
 quale   appartiene  l'onorevole  Orlando  che   è   deputato
 regionale  in  quanto candidato a Presidente della  Regione,
 abbia  diritto  ad  avere  una  collocazione  politica   ben
 definita.
      Però il mio sollecito è sotto il profilo amministrativo
 perchè  se  lei  non comunica l'automatico scioglimento  del
 Gruppo,   metterà in condizione l'amministrazione di  questo
 Palazzo a continuare ad erogare contributi che non sono  più
 dovuti.
      Non  vorrei che si creasse un precedente gravissimo  in
 questa  legislatura, perchè se non si procede all'automatico
 scioglimento del Gruppo lei di fatto consentirà a singoli  o
 doppi  parlamentari  di  costituire  Gruppi  in  deroga,  in
 violazione delle attuali norme del Regolamento.

    GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GIANNOPOLO     Signor   Presidente,   intervengo    sulle
 comunicazioni relativamente alla fissazione dell'ordine  del
 giorno della prossima seduta, per sollevare un problema  che
 ho  avuto  modo  anche di segnalare per  iscritto  alla  sua
 attenzione.  Mi  riferisco al fatto che con  l'ultima  legge
 finanziaria  noi  abbiamo approvato un articolo,  una  norma
 che  ancorchè  rimaneggiata per via  della  impugnativa  del
 Commissario dello Stato, tuttavia stabiliva che gli  accordi
 di  programma  quadro e le variazione di questo  accordo  di
 programma   quadro  o  le  variazioni  del  complemento   di
 programmazione  di  Agenda 2000, del  POR,  dovevano  essere
 comunque  sottoposte agli atti di indirizzo  del  Parlamento
 regionale  e  istruiti attraverso un parere che deve  essere
 dato comunque dalla Commissione Bilancio.
      Mi  risulta che la Giunta di Governo, dopo l'entrata in
 vigore  di  questa  legge,  ha proceduto all'approvazione  e
 alla  variazione  di accordi di programma quadro  oltre  che
 del  complemento di programmazione senza sottoporre a questo
 Parlamento i relativi atti di indirizzo.
      Io chiedo che la norma, la legge venga fatta rispettare
 a    questo   Governo   che   continua,   a   mio    avviso,
 inopinatamente, ma anche in modo immotivato, a  sottrarsi  a
 delle  procedure  previste dalla  legge  che  invece  devono
 assolutamente essere fatte rispettare.
      Pertanto,  la  invito, signor Presidente, a  verificare
 quanto  testè  detto e a richiedere, casomai, la  iscrizione
 all'ordine del giorno dei relativi atti di indirizzo.
      A  avrei voluto poter sottoporre questa questione  alla
 Conferenza  dei Capigruppo, ma non facendone parte,  l'unico
 modo  per  poterlo fare era quello di segnalarlo a  lei  per
 iscritto, e l'ho fatto, dopodiché ribadirlo in questa sede.

    PRESIDENTE   Onorevole Giannopolo, comprendo l'importanza
 del  tema  da  lei sollevato, aderisco alle sue richieste  e
 farò  una  ricerca anche della lettera di cui lei parla  che
 non  ho  sicuramente  mai letto, ma che certamente  è  stata
 inviata.
      In ogni modo, questa vicenda è stata forzata e contorta
 da  un  parere del Commissario dello Stato che ha dato adito
 ad  un  provvedimento,  ad una presa di  posizione,  ad  una
 decisione   del   Governo  che  non  è   stata   formalmente
 comunicata ancora all'Assemblea.
      Ma   poichè  è  tema  sul  quale  l'Assemblea  non  può
 intervenire  se  non  a livello ispettivo  e  di  controllo,
 naturalmente     al    di    là    del    testo     formale,
 dell'interrogazione  o della interpellanza,  sarà  mia  cura
 chiedere  direttamente  al  Presidente  della  Regione  cosa
 abbia  deciso  di  fare  in  ordine  al  comportamento   del
 Commissario dello Stato.
     C'è  però  un'altra  questione sollevata  dall'onorevole
     Acierno alla quale intendo dare risposta.
      Non  è  di  nostra  competenza in questa fase stabilire
 cosa   fare  del  Gruppo   Sicilia  2010    sul  quale  lei,
 onorevole  Acierno,  ha posto delle riserve molto  esplicite
 e molto corrette.
      Il  problema sarà all ordine del giorno della  prossima
 riunione  del  Consiglio di Presidenza, che è  unico  organo
 competente  al riguardo,  a norma  dell'articolo  23,  comma
 3,   del Regolamento interno che così recita: "L'Ufficio  di
 Presidenza può autorizzare la costituzione di un Gruppo  con
 un  numero inferiore di deputati, purchè questi siano  stati
 eletti  in  almeno due circoscrizioni, nonchè  rappresentino
 partiti o movimenti organizzati nell'intera Regione.".  Sarà
 il  Consiglio di Presidenza a verificare se detti  requisiti
 sono  rispettati  dal Gruppo richiedente e  non  può  essere
 l'Assemblea a decidere al riguardo.


   Presidenza del presidente Lo Porto


         DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONE

  PRESIDENTE  Si passa al  punto II dell'ordine  del  giorno:
 Lettura  ai  sensi  e  per gli effetti  degli  articoli  83,
 lettera  D,  del  regolamento interno della mozione  n.  234
 "Controllo  sull'attività delle banche  concessionarie,  sui
 progetti  della legge n. 215 del 1992 ( Azioni positive  per
 l imprenditoria  femminile ) ,  degli  onorevoli  Lo  Monte,
 Basile, D Antoni e Sbona. Ne do lettura:

                  L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

    PREMESSO che:

          -  nel  mese  di  maggio 2002, con  atto  ispettivo
           rivolto  all'Assessore per l'Industria, era  stato
           chiesto di porre in essere iniziative urgenti  per
           l'assegnazione  dei  contributi  a  fondo  perduto
           della legge n. 215 del 1992;

          -  si  trattava  della legge 'Azioni  positive  per
           l'imprenditoria  femminile',  la  cui  gestione  è
           stata   affidata  dal  Ministero  delle   Attività
           produttive        all'Assessorato        regionale
           dell'Industria,   che   per  l'istruttoria   delle
           domande  si  è  avvalso  della  collaborazione  di
           selezionate Banche concessionarie;

          -  la legge, come è noto, prevede l'assegnazione  a
           fondo  perduto a progetti che presentino  migliori
           punteggi  relativi a criteri di  priorità,  tra  i
           quali  il  numero di nuovi occupati rispetto  agli
           investimenti ammessi;

          -  il  suddetto  indicatore è stato  utilizzato  in
           molti  progetti  in maniera strumentale,  al  mero
           fine  di  ottenere  il contributo,  prevedendo  la
           possibilità  di  un  occupato ogni  12  mila  euro
           circa    di    investimento,    una    proporzione
           assolutamente  irrealizzabile  nella  realtà   dei
           costi del mercato del lavoro;

    CONSIDERATO che:

          - il raggiungimento a tutti costi dell'obiettivo 1,
           con le proposizioni sopra descritte, rischiava  di
           vanificare   la   valenza  di  tantissimi   altri,
           progetti  che sarebbero stati scavalcati da  altri
           peraltro irrealizzabili;

          - le banche concessionarie, nell'espletamento della
           propria  funzione istruttoria, si stanno limitando
           a  rilevare  solo gli errori formali dei  progetti
           tralasciando  l'analisi  della  validità   tecnico
           economica  delle attività proposte,  che  non  può
           prescindere dalla corretta valutazione del  numero
           dei dipendenti che l'attività potrà impiegare;

    RILEVATO che:

          -  l'ABI  ha  dato  indicazione a tutte  le  banche
           concessionarie  di  procedere  con   l'istruttoria
           attenendosi  ai  criteri di valutazione  applicati
           ai  progetti  presentati sulla legge  n.  488  del
           1992,   ponendo  l'accento  sulla   necessità   di
           effettuate un'attenta analisi della congruità  del
           numero dei dipendenti attivabili dall'iniziativa;

          -  le  indicazioni  suddette  hanno  raggiunto  gli
           uffici  preposti  delle banche concessionarie  con
           molto   ritardo,   arrivando  sostanzialmente   ad
           istruttorie quasi ultimate;

    PRESO ATTO che:

          -    una    siffatta    eventualità   comporterebbe
           l'approvazione  di  progetti  validi  solo   sulla
           carta,  togliendo risorse a iniziative sostenibili
           dal  punto  di  vista economico finanziario  e  di
           sbocco di mercato;

          -  ciò  vanificherebbe le finalità della  legge  di
           promozione  dello sviluppo della piccola  e  media
           impresa, finanziando progetti realistici,  stilati
           sulla  base di studi di fattibilità, mirati  oltre
           che    all'incremento   degli   occupati,    anche
           all'aumento  della  produttività,  all'innovazione
           organizzativa,  alla ricerca di nuovi  mercati,  e
           di tanto altro;

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

          -  a  porre in essere tutte le iniziative valide  a
           sollecitare le Banche concessionarie ad  attenersi
           alle   indicazioni   dettate   dall'ABI   per   la
           prosecuzione    dell'attività   istruttoria    dei
           progetti  e l'assegnazione del relativo punteggio,
           per  scongiurare,  alla luce di  quanto  premesso,
           l'ennesimo   sperpero   di  risorse   comunitarie,
           nazionali  e  regionali, e  l'ennesimo  fallimento
           dei  regimi  di  aiuto  alle  imprese,  causa   di
           insuccesso,  per tutti (Stato, Regione,  politici,
           consulenti,     imprenditori,     lavoratori     e
           cittadini);

          - ad incrementare ulteriormente i fondi destinati a
           tale legge, permettendo il finanziamento certo  di
           quei    programmi   di   investimento    formulati
           seriamente  e  con  professionalità,  che  tengano
           conto   delle   reali  condizioni  economiche   di
           mercato in cui operano.  (234)

     Dispongo  che  la predetta mozione venga demandata  alla
     Conferenza   dei  Presidenti  dei  Gruppi   parlamentari
     perché ne determini la data di discussione.


   Presidenza del presidente Lo Porto


     SVOLGIMENTO  DI  INTERROGAZIONI ED  INTERPELLANZE  DELLA
     RUBRICA  TERRITORIO ED AMBIENTE

       PRESIDENTE   Si  passa al punto  III  dell'ordine  del
 giorno:  "Svolgimento  di  interrogazioni  ed  interpellanze
 della rubrica  Territorio ed ambiente  .
      Si   procede  con  l'interrogazione  n.  474   Verifica
 dell'operato  del  Comune di Custonaci  circa  l'ampliamento
 della zona artigianale  dell onorevole Oddo.
      Per   assenza  dall'Aula  dell'onorevole  interrogante,
 l'interrogazione  s'intende  presentata  con  richiesta   di
 risposta scritta.
     Si  passa all'interrogazione n. 704  Iniziative  per  la
     difesa  dell'ambiente e del territorio ,  dell onorevole
     De Benedictis. Ne do lettura:

          Al Presidente della Regione e all'Assessore per  il
         territorio e l'ambiente,

     premesso che:

       - la  deliberazione n. 115 dell'11.5.1999 (Recepimento
         del  D.P.R.  12  aprile 1996 -  Valutazione  impatto
         Ambientale)   approvata  con  Decreto  presidenziale
         17.5.1999, stabiliva che erano soggetti a VIA  anche
         i  progetti di cui all'allegato B, se ricadenti - in
         tutto  o  in  parte  - in aree ad  alta  sensibilità
         ambientale;

       - tale  delibera così, infatti, stabiliva: 'Sono  aree
         ad  alta  sensibilità ambientale,  ai  fini  di  cui
         all'art. 1, quarto comma, del D.P.R. 12 aprile 1996:

         a)  le  aree naturali protette, come definite  dalla
           legge  regionale 6 maggio 1981, n. 98 e successive
           modifiche ed integrazioni;

         b)  le  aree  soggette a vincolo  idrogeologico,  ai
         sensi  del Regio decreto legge 30 dicembre 1923,  n.
         3267;

         c) le aree soggette ai vincoli, di cui alla legge 29
         giugno 1939, n. 1497;

         d)   le   aree   tutelate  dal  Piano   territoriale
           paesistico regionale, di cui all'articolo 5  della
           legge regionale 30 aprile 1991, n. 15;

         e) le aree individuate ai sensi della legge 1 giugno
           1939,   n.  1089,  sulla  tutela  delle  cose   di
           interesse artistico o storico;

         f) le aree destinate a parco ed a riserva naturale;

         g)  le  aree dichiarate ad elevato rischio di  crisi
           ambientale ai sensi dell'articolo 7 della legge  8
           luglio  1986,  n.  349 e successive  modifiche  ed
           integrazioni;

         h)  le  aree individuate, ai sensi dell'articolo  51
           della  legge regionale 15 maggio 1986, n. 27,  con
           decreto    dell'Assessore   regionale    per    il
           territorio  e  l'ambiente  22  giugno   1987,   n.
           868/87';

       - la  successiva  deliberazione n. 25 del  13.10.2000,
         approvata   con  Decreto  presidenziale  14.11.2000,
         stabilisce che:

         'la  procedura di valutazione di impatto  ambientale
         si applica alle seguenti tipologie progettuali:

         a)  progetti indicati nell'allegato A del D.P.R.  12
         aprile 1996 (art. 1, comma 3);

         b)   progetti  indicati  nell'allegato  B,   qualora
           ricadano,  anche  parzialmente, in  aree  naturali
           protette  come  definite dalla  legge  6  dicembre
           1991,   n.   394   e   successive   modifiche   ed
           integrazioni.   Per   tali  progetti   le   soglie
           dimensionali sono ridotte del 50 per  cento  (art.
           1, comma 5)';

       - sono  pertanto escluse dalla Valutazione di  impatto
         ambientale  -  pur  se ricadenti  in  aree  ad  alta
         suscettibilità  ambientale  e  in  aree  ad  elevato
         rischio  di crisi ambientale come quelle di  Priolo,
         Gela, e Milazzo - tutte le opere di cui all'allegato
         B  delle  suddette deliberazioni, tranne se inserite
         nelle aree naturali protette;

       - in  forza  di  quanto sopra, senza alcuna  procedura
         VIA,  si  potranno realizzare in aree a già  elevato
         rischio  di  crisi ambientale, diverse tipologie  di
         impianti   industriali   ed   attività   che    sono
         palesemente   in   contraddizione  con   l'esigenza,
         affermata  a  chiare lettere nei relativi  Piani  di
         risanamento, di ridurre gli impatti e depotenziare i
         rischi;

       - fra gli impianti e le attività di cui all'allegato B
         sono  tra l'altro compresi allevamenti intensivi  di
         pollame     e    suini,    piscicoltura,    centrali
         termoelettriche   ed  eoliche,   cave   e   miniere,
         oleodotti   e  gasdotti,  elettrodotti,  depuratori,
         opere portuali, discariche, inceneritori, ecc.;

         per  sapere  se  le  Signorie Vostre  Illustrissime,
         ciascuno per quanto di Sua competenza, non ritengano
         opportuno ed urgente disporre i dovuti provvedimenti
         legislativi ed amministrativi per colmare quella che
         appare una grave lacuna nella difesa dell'ambiente e
         del territorio . (704)

     Ha  facoltà  di  parlare  l' Assessore  per  fornire  la
     risposta.

    PARLAVECCHIO  assessore per il territorio  e  l'ambiente.
 Con  riferimento all'atto ispettivo n. 704, e  relativamente
 a   quanto   evidenziato  dall'onorevole  interrogante,   si
 rappresenta quanto segue.
      Preliminarmente occorre sottolineare che la  disciplina
 della VIA in ambito regionale è oggi regolata dalla l.r.  n.
 6/2001,  che con l'articolo 91 ha recepito quanto  stabilito
 dal   D.P.R.  12  aprile  1996  e  dal  D.P.C.M.   3/9/1999,
 sostanzialmente  estendendo la procedura  della  valutazione
 di  impatto  ambientale alle opere ed ai  progetti  elencati
 negli allegati A e B del D.P.R. stesso.
      Gli uffici di questo Assessorato, invero, in ossequio a
 quanto  dettato   dall'Atto di indirizzo e di  coordinamento
 per  l'attuazione  dell'articolo 40, comma  1,  della  legge
 146/94"  ha  sottoposto a verifica i  progetti  delle  opere
 elencate  in  allegato  B  non ricadenti  in  aree  naturali
 protette   e,  valutate  le  caratteristiche  del  progetto,
 superfici,  volumi,  potenzialità,  impatto  sul  patrimonio
 naturale  e  storico,   tenuto conto della  vocazione  delle
 zone  oggetto  dell'intervento e della relativa  sensibilità
 ambientale   e   delle  risorse  naturali  presenti,   hanno
 ritenuto,  per  la maggior parte dei casi, di  sottoporre  i
 vari  progetti  a  procedura  d'impatto  ambientale  di  cui
 all'articolo  5  del  D.P.R.  in  questione.  E  ciò  si   è
 verificato in larga parte per gli impianti eolici e  per  le
 centrali termoelettriche.
      Tuttavia,   posto  che l'interrogante ha  sollevato  un
 problema  di  non  indifferente  entità,  sarà  cura   dello
 scrivente   promuovere  ed  adottare  immediati   atti   e/o
 provvedimenti che regolamentino in modo esplicito  ed  ampio
 tutti   gli  impianti  ed  attività  (oltre  quelli  innanzi
 accennati,    cave    e   miniere,   oleodotti,    gasdotti,
 elettrodotti,  depuratori,  opere  portuali,  discariche  ed
 inceneritori), soprattutto riferite a quelle zone  ricadenti
 nelle  aree  ad  elevato rischio di crisi ambientale,  quali
 quelle  della  provincia di Siracusa e  di  Caltanissetta  e
 quelle ricadenti nel comprensorio di Milazzo.

    PRESIDENTE    Ha  facoltà  di  parlare   l'onorevole   De
   Benedictis  per  dichiararsi  soddisfatto  o  meno   della
   risposta.

    DE  BENEDICTIS .  Signor  Presidente,onorevoli  colleghi,
 volevo  evidenziare che ciò che l'Assessore ha letto mi  era
 stato  già  trasmesso il 7 marzo del 2003, quindi  conoscevo
 già  questa  risposta e volevo sperare  che  nel  frattempo,
 dopo ulteriori sei mesi, considerato che l'interrogazione  è
 stata  presentata  esattamente un anno fa,  ci  fosse  stato
 un ulteriore  conseguenzialità rispetto a  quanto  ha  letto
 l'Assessore,  perchè si pone un problema e si riferisce  che
 "sarà  cura dello scrivente promuovere e adottare  immediati
 atti  e/o  provvedimenti che regolamentino in modo esplicito
 ed   ampio   tutti   gli  impianti  di   attività   di   cui
 all'interrogazione".
   Ora,  poiché  si  rimane in un regime di incertezza  e  di
   vacatio legis, vorrei sapere, avrei voluto sapere se,  nel
   frattempo,  trascorsi  questi sei mesi  si  sono  prodotti
   quegli   atti   che  qui  il  Presidente  della   Regione,
   rispondendomi nella qualità di assessore ad interim per il
   territorio   e  l'ambiente,  nel  marzo  del  2003   aveva
   anticipato.
   Quindi,  mi  ritengo  assolutamente  insoddisfatto   della
   risposta che è tardiva ed inefficace e reitero -  lo  farò
   con  un nuovo atto - la stessa interrogazione che   ripeto
   - pone il problema della non necessità, secondo il decreto
   presidenziale del 14 novembre del 2000, della  valutazione
   di  impatto ambientale; faccio un esempio: per attività ad
   elevato  rischio  come allevamenti di pollame,  di  suini,
   pescicoltura,  centrali termoelettriche, cave  e  miniere,
   oleodotti, gasdotti, etc., in tutta una serie di aree  che
   non  sono  aree  naturali protette ma, per  esempio,  aree
   soggette a vincolo idrogeologico, aree soggette a  vincolo
   paesaggistico,   aree  tutelate  dal  piano   territoriale
   paesistico regionale e, ancora, le aree destinate a  parco
   e  a  riserva  naturale e, in ultimo, ma  non  con  minore
   importanza, le aree dichiarate ad elevato rischio di crisi
   ambientale.
   In  tutte queste aree, in base al decreto presidenziale 14
   novembre  2000  che  ho  citato,  non  necessita  che   le
   attività, di cui all'allegato B del Decreto del Presidente
   della    Repubblica   del   12   aprile   1996,    vengano
   preventivamente  sottoposte  a  valutazioni   di   impatto
   ambientale. Questo è per norma. Né è esaustivo  o  risolve
   il  problema  sapere  e sentire, come  ha  letto  poc'anzi
   l'Assessore, che i tecnici dell'assessorato e le strutture
   dell'assessorato  hanno ritenuto,  motu  proprio,  per  la
   maggior  parte  dei  casi, comunque di sottoporre  i  vari
   progetti alla procedura di impatto ambientale, quindi  per
   iniziativa personale e di ufficio.
    Qui c'è un problema di assenza di normativa che era stato
   evidenziato, riconosciuto in questa nota di sei  mesi  fa,
   veniva detto che si sarebbe provveduto ma non viene  detto
   nulla di nuovo nel merito.

    PARLAVECCHIO  assessore per il territorio  e  l'ambiente.
   Chiedo di parlare per una breve replica.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PARLAVECCHIO  assessore per il territorio  e  l'ambiente.
 Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  volevo  replicare
 brevemente  su  questa indicazione. Intanto, il  recepimento
 della  valutazione di impatto ambientale è nell'articolo  91
 della  finanziaria  del 2001; questo è  un  chiarimento  che
 andava  fatto ed era doveroso anche perché non era riportato
 neanche  nella  relazione, per la  verità.  Inoltre,  volevo
 comunicare  che a fine settembre o a metà ottobre presenterò
 in  Giunta un disegno di legge relativo alla valutazione  di
 impatto  ambientale,  dove è raccolto tutto  quello  che  in
 Sicilia  in  questo  momento  manca,  perché  effettivamente
 manca   una   norma   da  sempre,  abbiamo   solo   recepito
 indicazioni  nazionali. Quindi, a fine settembre  presenterò
 questa norma di legge.

    PRESIDENTE    Si   passa  all'interpellanza   numero   55
   <<Notizie  circa la mancata assegnazione  al  CO.SA.R.  di
   un area   nel   territorio  di  Partitico  (PA)>>,   degli
   onorevoli  Cracolici,  Giannopolo  e  Panarello.   Ne   do
   lettura:

          Al     Presidente    della    Regione    siciliana,
        all'Assessore   per  il  territorio   e   l'ambiente,
        all'Assessore  per gli enti locali,  e  all'Assessore
        per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la
        pesca, premesso che:

          -  un  consorzio di imprese artigiane con  sede  in
        Partinico  (CO.SA.R.), aderente al Patto territoriale
        del Golfo di Castellammare, ha proposto al Comune  di
        Partinico,  ai sensi della legge regionale  n.30  del
        1997,  un  piano attuativo di una zona D2  del  piano
        regolatore  generale per il fabbisogno delle  imprese
        aderenti al consorzio stesso;

          -  il Consiglio comunale di Partinico, esaminato il
        Piano  attuativo in zona D2 ed acquisiti i prescritti
        pareri,  con deliberazione n. 148 dell'8.10.1999,  ha
        approvato  il  piano  esecutivo  presentato   ed   ha
        assegnato al predetto consorzio di artigiani, a sensi
        dell'art.  36 della legge regionale n. 30  del  1997,
        un'area  pari  a  mq. 275,395, rinviando  la  stipula
        dell'allegato  schema di convenzione  all'intervenuta
        definitiva approvazione della deliberazione;

          -  la  deliberazione, pubblicata all'Albo  pretorio
        dell'Ente   il  6.12.99,  è  divenuta  esecutiva   il
        16.12.99, giusta attestazione del Segretario comunale
        del 23.12.99;

          -   il  legale  rappresentante  di  un  non  meglio
          'identificato'           <consorzio             tra
          proprietari,    usufruttuari...>          si      è
          rivolto    al   Tribunale amministrativo  regionale
          di Palermo per chiederne l'annullamento;

          -  il CO.SA.R., stante l'esecutività dell'atto,  ha
        comunque  posto in essere tutti gli atti propedeutici
        alla   stipula   della  convenzione  (predisposizione
        elaborati progettuali, acquisizione finanziamento  di
        circa 4 miliardi per la realizzazione delle opere  di
        urbanizzazione    primaria,   stipula    fideiussione
        bancaria per oltre 5 miliardi);

          -  il  mutamento  dei  vertici politici  dell'Ente,
        tuttavia,  ha  determinato  un  'rallentamento'   del
        procedimento      iniziato      dalla      precedente
        Amministrazione comunale;

          -  infatti,  è  stato comunicato al presidente  del
        CO.SA.R.   l'avvio   di   un  procedimento   tendente
        all'annullamento in autotutela della deliberazione di
        Consiglio comunale n. 148/99;

          -   l'intervento   partecipativo   del   consorzio,
        comunque,    ha    'paralizzato'   il    procedimento
        amministrativo,  conclusosi  con  il   ritiro   della
        proposta di revoca dell'atto;

          -  sollecitato dal legale rappresentate  del  Patto
        territoriale a trasmettere la convenzione debitamente
        sottoscritta  per l'erogazione del finanziamento,  il
        presidente  del  CO.SA.R., con nota  del  5.4.01,  ha
        richiesto  al  Sindaco  pro  tempore  del  Comune  di
        Partinico,  in  esecuzione  della  deliberazione   n.
        148/99, esecutiva, di concludere il procedimento  con
        la sottoscrizione dello schema di convenzione;

          -  lo  stesso Sindaco, incompetente, con nota prot.
        4144   del   24.04.01,  omettendo  di   indicare   il
        responsabile    del   procedimento   relativo    alla
        sottoscrizione  della  convenzione,  ha  ritenuto  di
        poter   comunicare   che  '...  l'Amministrazione   è
        dell'avviso di attendere l'esito del ricorso tendente
        all'annullamento della delibera C.C. n. 148/99...';

          -  con  successivo atto stragiudiziale del 26.7.01,
        il   CO.SA.R.   ha   invitato  il  responsabile   del
        procedimento, cui sono attribuiti tutti i compiti  di
        attuazione   degli   obiettivi   per   la    gestione
        amministrativa,  compresa  l'adozione  di  atti   che
        impegnano   l'Amministrazione  verso   l'esterno,   a
        sottoscrivere    senza   ulteriore    dilazione    la
        convenzione relativa al piano di attuazione approvato
        dal Consiglio comunale;

          -   anche   il   dirigente  dell'Ente  destinatario
        dell'atto  stragiudiziale, con nota del 20.08.01,  ha
        comunicato  di  '...  ritenere inopportuno  procedere
        alla sottoscrizione della convenzione nelle more  del
        pronunciamento del TAR...';

          -   il  TAR  Sicilia  con  sentenza  n.  882/02  ha
        rigettato il ricorso proposto dal Sig. Polizzi, nella
        qualità di presidente del consorzio espropriandi;

          -  essendo  venute  meno le  ragioni  ostative,  il
        CO.SA.R.  ha nuovamente invitato il responsabile  del
        procedimento, Ing. Onofrio Gullo, competente ex  art.
        51  della  legge  n. 142 del 1990,  a  concludere  il
        procedimento  con la sottoscrizione dello  schema  di
        convenzione approvato dal Consiglio comunale;

          -  a  causa  del  ritardo nella stipulazione  della
        convenzione, il Consorzio di Artigiani, aderente alla
        società   consortile  'Sviluppo  del  Golfo'   (Patto
        territoriale),  rischia  di  essere   escluso   dalle
        agevolazioni e dai benefici (finanziamento  opere  di
        urbanizzazione per circa 1,5 milioni di euro,  nonché
        finanziamenti  alle  imprese  artigiane)  di  cui  al
        programma   di   investimento   già   approvato   dal
        competente Ministero;

          -  il  responsabile del procedimento, alla scadenza
        dei  trenta giorni dalla notifica dell'ennesimo  atto
        stragiudiziale,  ha  laconicamente  comunicato,   pur
        avendo avuto quasi tre anni a disposizione, di  dover
        trasmettere,  ai  sensi  dell'art.  12  della   legge
        regionale  n. 71 del 1978, al competente  Assessorato
        regionale Territorio e ambiente il Piano attuativo;

          -   il  Consorzio,  immediatamente,  ha  contestato
        siffatto  procedimento , evidentemente strumentale  e
        dilatorio, sostenendo che il piano attuativo promosso
        dai   privati  ai  sensi  dell'art.  36  della  legge
        regionale n. 30 del 1997, non soggiace alla procedura
        di  cui  all'art. 3 della legge regionale n.  71  del
        1978,  poiché  equiparato al piano  di  lottizzazione
        disciplinato   dall'art.  14   della   citata   legge
        regionale n. 71 del 1978;

          -  tuttavia,  con  successivi  atti,  il  dirigente
        dell'ufficio,  ing. Gullo, ed il Segretario  generale
        dell'Ente  hanno invitato, a rate, il presidente  del
        Consorzio,  stante  l'imminenza della  sottoscrizione
        della    convenzione,    a    presentare    ulteriore
        documentazione   ed   in   particolare   la   polizza
        fideiussoria;

          -  nelle  more,  il  presidente  del  Consorzio  di
        Artigiani  ha subito un gravissimo atto intimidatorio
        di chiaro stampo mafioso;

          -  nel  corso di un recente incontro svoltosi nella
        sede  municipale, il Sindaco di Partinico ha  esibito
        una  nota,  prot. 43413, proveniente dall'Assessorato
        regionale  Territorio e ambiente, a firma  dell'Arch.
        Giovanni  Ciotta, responsabile del servizio,  con  la
        quale     arbitrariamente    si    definisce    piano
        particolareggiato il piano attuativo e  si  sostiene,
        erroneamente,  che per poter usufruire della  densità
        territoriale  prevista  occorre  che  '..i   soggetti
        interessati dimostrino di avere la disponibilità  del
        51% delle aree interessate';

          -  pertanto,  al fine di verificare la  legittimità
        dell'atto    consiliare,    il    responsabile    del
        procedimento ha invitato l'Ente a trasmettere  idonea
        documentazione  attestante la disponibilità  del  51%
        dell'area,  pena  l'attivazione  della  procedura  di
        annullamento  prevista  dall'art.  53   della   legge
        regionale n. 71 del 1978;

          -  invece,  il medesimo dirigente regionale,  Arch.
        Giovanni Ciotta, soltanto pochi giorni prima, con  la
        nota  prot. 39242 del 25.6.2002, ha ritenuto di dover
        restituire al Comune di Raffadali un piano  attuativo
        ad   iniziativa   di  privati  aventi   le   medesime
        caratteristiche di quello promosso dagli artigiani di
        Partinico (è stato redatto dallo stesso progettista),
        affermando,  in tal caso correttamente, '...  che  il
        piano in questione non è riconducibile al riferimento
        normativo   di  cui  all'art.  12     della      L.R.
        71/78     (Approvazione     Piani Particolareggiati),
        ma  piuttosto all'art. 14 della medesima legge (Piani
        di lottizzazione-convenzione)...', come espressamente
        previsto dal D.P. 22.8.1995, n. 85;

          -   siffatto  singolare  'doppiopesismo'  consente,
        tenuto conto della particolare situazione venutasi  a
        determinare nel Comune di Partinico (in questi giorni
        anche  la Commissione regionale Antimafia ha disposto
        l'audizione dei vertici comunali e dei rappresentanti
        del   Consorzio,  che  denunciano  il   contemporaneo
        interesse  per  la medesima area di una  società  che
        intende  realizzare un centro commerciale  di  enormi
        dimensioni),   di   ritardare,   ulteriormente,    la
        conclusione del procedimento;

          -  ormai da giorni, numerosi artigiani aderenti  al
        Consorzio attuano all'interno della Casa comunale una
        protesta pacifica;

          -  l'on. Giannopolo, nella scorsa legislatura,  con
        atto   ispettivo   presentato  il  4.4.2001,   mentre
        denunciava l'eventualità di occupazione dell'area per
        la  realizzazione in un ipermercato, sollecitava, tra
        l'altro,   l'intervento  sostitutivo   al   fine   di
        garantire   l'immediata  esecuzione  della   delibera
        Consiliare  con la quale è stato approvato  il  Piano
        attuativo;

    per conoscere:

          -   se   ritengano   improntato  ai   principi   di
        trasparenza,    buon    andamento    e    correttezza
        amministrativa  della  pubblica      amministrazione,
        il        contraddittorio    comportamento    e    le
        contrastanti  conclusioni, come  chiaramente  risulta
        dagli  atti  citati, attribuibili  al  dirigente  del
        servizio,  Arch,  Giovanni Ciotta,  in  relazione  ai
        procedimenti   amministrativi   (approvazione   piani
        attuativi ex art. 26 della legge regionale n. 30  del
        1997)  posti  in  essere dai Comuni  di  Partinico  e
        Raffadali;

          -  se  non  ritengano  di  dover  disporre  con  la
        massima   urgenza  apposita  indagine  amministrativa
        tendente   ad   accertare  eventuali   responsabilità
        nell'esercizio  dei  poteri attribuiti  ai  dirigenti
        della   Regione   siciliana   (buon   andamento    ed
        imparzialità);

          -  se  non  ritengano  di dover adottare  immediati
        provvedimenti  al  fine  di eliminare  la  situazione
        d'incertezza    venutasi   a   creare    a    seguito
        dell'intervento   posto  in  essere  dall'Assessorato
        regionale Territorio e ambiente;

          -  se  non  ritengano  di  dover  disporre  con  la
        massima   urgenza   la  nomina  di  un   commissario-
        provveditore  affinchè  ponga  in  essere,   in   via
        sostitutiva,  gli atti conseguenziali  alla  delibera
        del  Consiglio comunale di Partinico, esecutiva,  con
        la quale è stato approvato il piano di attuazione;

          -  quali  iniziative  intenda assumere  il  Governo
        della  Regione  in  merito alla grave  situazione  di
        ordine  pubblico recentemente venutasi a  creare  nel
        Comune di Partitico>>. (55)

                                     CRACOLICI - GIANNOPOLO
                                     PANARELLO

   Ha  facoltà  di parlare l Assessore per il territorio  per
 rispondere alla interpellanza.

    PARLAVECCHIO  assessore per il territorio  e  l'ambiente.
 Con  riferimento all'interpellanza numero 55, si rappresenta
 quanto   segue:   in   particolare,  viene   chiesto   dagli
 interroganti   se   l'operato  svolto  da   un   funzionario
 dell'Assessorato sia improntato ai princìpi  di  correttezza
 amministrativa    ed   imparzialità,   in    relazione    ai
 provvedimenti   adottati   su  due   pratiche,   considerate
 analoghe  ed  aventi  le  medesime  caratteristiche   (piani
 attuativi   ex   articolo  36,  legge  regionale   30/1997),
 proposte  rispettivamente  dai  comuni  di  Partinico  e  di
 Raffadali.
     Quanto  al  comune  di Partinico, si  significa  che  il
 Servizio   Assetto   del   Territorio   ha   trasmesso    al
 Dipartimento Urbanistica copia della delibera di C.C  numero
 148  dell 8 ottobre 1999, con cui veniva assegnato, ai sensi
 dell'articolo 36 della legge regionale 30/97,  al  consorzio
 di    artigiani   CO.SA.R.   un'area   ricadente   in   zona
 territoriale  omogenea   D 2  del  P.R.G.,   successivamente
 approvato  con decreto assessoriale  numero 414/Dru  del  16
 novembre 2000, ed ha approvato il relativo Piano attuativo.
      Poiché  il  suddetto  Piano  attuativo  proponeva   una
 densità  fondiaria  maggiore di quella prevista  dal  P.R.G.
 vigente,  la  stessa  delibera  comunale  richiamava   nelle
 premesse  le agevolazioni previste dall'art. 15 della  legge
 regionale  numero 34/96, condizionate al possesso  da  parte
 dei  privai  o di consorzi di imprese artigiane del  51  per
 cento delle aree interessate.
      Conseguentemente  gli uffici dipartimentali  di  questo
 Assessorato,  con  nota numero 43413  del  16  luglio  2002,
 hanno chiesto al comune di produrre elementi comprovanti  il
 possesso  dei  requisiti   previsti dall articolo  15  della
 legge regionale 34/96 da parte del consorzio interessato.
      Dovendo, pertanto, il Comune fornire il riscontro  alla
 richiesta   avanzata   da   questo  Assessorato,   rivolgeva
 direttamente  la richiesta al Consorzio CO.SA.R.,  il  quale
 rispondeva, con nota in data 6 agosto 2002, di non  disporre
 dell'area interessata dal piano attuativo.
      A   seguito   di   ciò,   gli   uffici   dipartimentali
 dell'Assessorato   hanno,   con   nota   4   ottobre   2002,
 formalizzato  la  contestazione, ai sensi  dell articolo  53
 della  legge  regionale  71/78,   per  l'annullamento  della
 delibera  consiliare del comune di Partitico numero  148/99,
 essendo il piano attuativo carente del requisito di  cui  al
 primo comma dell articolo 15 della legge 34/96.
      Anche il comune di Raffadali presentava all Assessorato
 una  delibera  consiliare, la numero 24 del 23 luglio  2000,
 riguardante l'approvazione di un piano attuativo della  zona
 per insediamenti produttivi redatto ad opera di privati,  ai
 sensi  dell articolo  36,  comma 1,  della  legge  regionale
 30/97,   ma   l'elaborato   era  conforme   allo   strumento
 urbanistico  vigente, quindi non soggetto alla procedura  di
 cui all'articolo 3 della legge regionale 71/78.
      Detto  piano  rispetta  la densità  edilizia  fondiaria
 prescritta  dal  P.R.G. vigente (4 mc/mq), non  richiedendo,
 quindi,   l'applicazione   delle   agevolazioni    di    cui
 all'articolo 15, comma 2, della legge regionale 34/1996.
      Pertanto,  è evidente che non trattasi di piani  aventi
 le  medesime  caratteristiche, essendo quello  di  Partinico
 carente  del  requisito di cui all'articolo 15  della  legge
 regionale  34/96,  mentre  quello di  Raffadali  rispetta  i
 parametri  urbanistici di cui al P.R.G. vigente, e  pertanto
 nei  riguardi  dello stesso non va applicata  la  disciplina
 dettata da tale normativa.
      Occorre  chiarire che la legge regionale 30  del  1997,
 per  costante  interpretazione e applicazione  degli  uffici
 dell'Assessorato,  non ha abrogato le  disposizioni  di  cui
 alla  legge regionale 34/96 (articolo 15) né le ha superate,
 con   la   conseguenza  che,  nelle  ipotesi  di  difformità
 rispetto  allo  strumento  urbanistico,  l'approvazione  del
 piano  è subordinata al possesso dei requisiti richiesti  da
 quest'ultima normativa.
      Ed  infatti, il sistema attuale, al fine di  realizzare
 aree artigianali, consente due strade:
      1)   quella  dettata  dall'articolo   36  della   legge
 regionale  30/97 in forza del quale 'Le aree degli strumenti
 urbanistici   generali  destinate   a   zona   omogenea   D,
 indipendentemente  dalle  norme di attuazione  degli  stessi
 strumenti   urbanistici,  possono  essere   assegnate   agli
 operatori   economici  o  a  loro  consorzi  o   cooperative
 mediante piani attuativi, redatti dagli stessi operatori  ed
 approvati  dal  consiglio comunale,  per  l'acquisizione  ed
 urbanizzazione di aree artigianali';
      2)   quella   dettata  dall'articolo  15  della   legge
 regionale  34/96  in  forza del quale  'nei  comuni,  i  cui
 strumenti  urbanistici  generali,  approvati  o  adottati  e
 trasmessi,   prevedano  zone  per  insediamenti  produttivi,
 l'attuazione  delle  stesse può avvenire,  indipendentemente
 dalle  norme  di attuazione, mediante piani di lottizzazione
 convenzionata,  di iniziativa dei privati o di  consorzi  di
 imprese  artigiane, che dimostrino di avere la disponibilità
 del  51% delle aree interessate'.
      Le  agevolazioni previste dal secondo comma del  citato
 articolo  15  che  consentono di  derogare  alle  previsioni
 dello  strumento urbanistico vigente in relazione a rapporto
 di  copertura,  distacchi  dai confini  e  dalle  strade  di
 lottizzazione  nel  rispetto  del  decreto  ministeriale   2
 aprile  1968, numero 1444, purché l'indice di fabbricabilità
 territoriale  non  superi  i  2,5  mc/mq,  trovano,  invece,
 applicazione   con   esclusivo  riferimento   alle   ipotesi
 contemplate nel comma 1 del citato articolo 15.
      Consegue che l'operato del funzionario regionale citato
 nell'interrogazione,   essendo  informato   all'orientamento
 consolidato  dell'ufficio ed essendo riferibile  ad  ipotesi
 diverse, non è censurabile sotto il profilo segnalato.

   PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare l'onorevole  Giannopolo
   per   dichiararsi  soddisfatto  o  meno   della   risposta
   dell'Assessore.

   GIANNOPOLO.   Signor  Presidente,  non  posso  dichiararmi
 soddisfatto   poiché   le  questioni   che   abbiamo   posto
 all'Assessore   non  riguardavano  solo  il   giudizio   sul
 comportamento   o   su   ciò   che   noi   definiamo   nella
 interrogazione   doppiopesismo   che  c'è  stato   tra   due
 vicende,  le  quali    a mio avviso -  anche  alla  luce  di
 quanto    ha    detto   l'Assessore,   tuttavia    rimangono
 assolutamente  analoghe  e  vanno  in  ogni  caso   riferite
 all'articolo  36 della legge 30/97. L intendimento  di  tale
 articolo  - lo dico perché sono stato tra coloro  che  hanno
 proposto  l'articolo 36 della legge 30/97 -  era  quello  di
 semplificare  e  accelerare le procedure  andando  anche  in
 deroga  agli  strumenti urbanistici e  alle  previsioni  per
 agevolare   e   facilitare  l'allocazione  di   insediamenti
 produttivi.
      In  questa  vicenda, vorrei anche dire che la necessità
 di  accelerare le procedure è data dal fatto che  lo  stesso
 CO.SA.R.,  lo  stesso consorzio di artigiani è  destinatario
 di  un  finanziamento  all'interno  del  patto  territoriale
 dell'area  del golfo di Castellammare (perché  Partinico  fa
 parte   di  quel  patto  territoriale).  Quindi,  la  logica
 dell'articolo   36   era   di   andare   incontro    proprio
 all esigenza    di   determinare   un'accelerazione    delle
 procedure  per gli insediamenti produttivi, soprattutto  con
 riferimento  alle  iniziative imprenditoriali  previste  dai
 patti territoriali.
        Quell'articolo 36 è stato, anzi, applicato  da  parte
 del  comune  di Partinico ad una iniziativa di un  consorzio
 di  artigiani,  iniziativa che nel territorio della  Regione
 siciliana credo rappresenti una fra le esperienze  uniche  e
 sicuramente encomiabili e positive a cui  fare riferimento.
      Ma  noi  con  l interrogazione  avevamo  chiesto  anche
 altro,  perché la vicenda non si esaurisce qui;  la  vicenda
 pone   altre  questioni,  di  carattere  politico   oltreché
 istituzionale,  più  stringenti e  generali:  assistiamo  al
 fatto  che, a fronte di una procedura assolutamente regolare
 che   ha   visto  l'assegnazione,  da  parte  del  Consiglio
 comunale   di   Partinico  con  delibera   resa   esecutiva,
 approvata  regolarmente,  di un area  per  costruire  queste
 aziende, queste botteghe artigianali.
      Mentre il consorzio si apprestava,  avendo fatto  anche
 degli  investimenti, a realizzare questo insediamento, tutto
 ad  un  tratto  cambia l'amministrazione comunale,  subentra
 un amministrazione di segno politico diverso che  revoca  la
 precedente  delibera già esecutiva prendendo a  pretesto  un
 ricorso  degli  espropriandi, nel frattempo costituitisi  in
 consorzio,  i  quali  avevano  presentato  ricorso  al  TAR,
 ricorso successivamente  respinto. Dopo la sentenza del  TAR
 si  procedette  all'attuazione di quella  delibera  che  nel
 1999   aveva   regolarmente,  a  mio  avviso,   interpretato
 l'articolo 36 della legge 30/97 e assegnato le aree.
      In  verità, nel frattempo, si fa strada un'altra  idea,
 un'altra  politica: quella di sottrarre questo terreno,  che
 nel   frattempo   era   stato   acquisito   attraverso   dei
 compromessi da parte del consorzio, e per il quale si  stava
 provvedendo alle procedure di esproprio anche per  la  parte
 non  acquisita direttamente (poiché aveva il 51% delle aree,
 così  come  dice  l'assessore). Infatti, nel  frattempo,  si
 stava  pensando ad un mega intervento per l'apertura  di  un
 grande  ipermercato, non so se di 30 mila o  40  mila  metri
 quadrati,  che  doveva  sorgere  su  quell'area  con  chiaro
 intento  speculativo,  fra l'altro, e  quindi  bisognava  in
 qualche  modo  mettere  i bastoni  fra  le  ruote  a  questo
 consorzio  di 26 artigiani che aveva già deciso di investire
 in quel territorio per sviluppare le proprie aziende.
      La   verità   è   questa:  non  c'è   stato   solo   il
 'doppiopesismo' dell'Assessorato territorio  e  ambiente  su
 due  vicende analoghe, quali quella del comune di  Raffadali
 e  quella  del comune di Partitico, perché anche  in  quella
 vicenda  dobbiamo tenere a mente la procedura  dell'articolo
 36,   che  fa  riferimento non tanto all articolo  14  della
 legge  34  ma   all'articolo 1 della  legge  -   adesso  non
 ricordo  di  preciso, credo che fosse  la  legge  14  -  che
 attribuiva  lo  stesso  valore in termini  di  procedure  di
 autorizzazione  all esproprio di  terreni  per  insediamenti
 produttivi,  così  come fosse un'opera  pubblica.  Quello  è
 stato  il  termine di paragone; dopo di che il  tutto  viene
 approvato  dal  Consiglio comunale,  anche  in  deroga  alle
 previsioni dello strumento urbanistico e alle previsioni  in
 termini di densità fondiaria e di  metri cubi. Solo che  gli
 articoli  35  e  36  erano  stati  pensati  in  termini   di
 intervento  straordinario proprio per consentire  che  tutte
 le  iniziative  dei patti territoriali potessero  decollare.
 Ed  in  questo  senso  vorrei  che l   assessore  andasse  a
 leggersi  una delibera che ha valore di direttiva, approvata
 dal   governo  Capodicasa  dell'epoca,  che  prevedeva  cose
 assolutamente  diverse rispetto a quanto adesso  l'Assessore
 ha qui riferito.
      Quindi, noi chiediamo altresì che venga considerata  la
 problematica  nel  suo  complesso,  che  l'Assessorato   del
 territorio   valuti  correttamente  le   questioni   e   che
 garantisca   che  in  quell'area  possano   insediarsi   gli
 artigiani.  Mi  creda, Assessore, essi sono insidiati,  sono
 ostacolati  non  dalla  legge - che viene  rispettata  dallo
 stesso  Consorzio  degli  artigiani  -,  ma  da  ben   altri
 interessi,  che travalicano gli ambiti  di buon senso  e  di
 legalità,   e   che   si   sono  contrapposti   in   maniera
 assolutamente  sbagliata  agli interessi  della  produzione.
 Infatti, lì è in atto un tentativo di speculazione  vera  ed
 autentica che, invece, deve essere riguardata.
      Io   ho   posto   la  questione  anche  all Assessorato
 regionale  della  cooperazione e  del  commercio  perché  si
 regolamentino   queste   mega-iniziative   commerciali.   Il
 problema  è  garantire che questa intelligente, interessante
 iniziativa produttiva degli artigiani possa avere luogo.
      Inviterei  pertanto, il Governo ad  un  supplemento  di
 indagine  e  di  approfondimento   anche,  se  è  il   caso,
 compiendo una vera e propria indagine ispettiva su tutta  la
 vicenda che riguarda il comune di Partinico.
      Per questo motivo non posso dichiararmi soddisfatto, lo
 farò  volentieri  qualora le  cose che  ho  detto  potessero
 avere luogo.

       PRESIDENTE   Per  assenza dall Aula dei  firmatari  le
 seguenti   interrogazioni   si  intendono   trasformate   in
 interrogazioni   con   richiesta   di   risposta    scritta:
 interrogazione  numero  781 <<Iniziative  per  garantire  la
 pubblica  fruizione del faro di Punta Libeccio di  Marettimo
 (TP)>>,   degli  onorevoli Speziale e  Oddo;  interrogazione
 numero  813  <<Iniziative  per una  corretta  pianificazione
 urbanistica  del  territorio  di  Castellammare  del   Golfo
 (TP)>>,  dell'onorevole  Oddo;  interrogazione  numero   821
 <<Ritiro   del   nulla   osta  rilasciato   dall'Assessorato
 territorio  per la realizzazione di un edificio in  zona  di
 interesse   paesaggistico   a   Taormina>>,   dell'onorevole
 Speziale;   interrogazione  numero   854  <<Interventi   per
 sbloccare  l'attuazione del Contratto d'area  di  Messina>>,
 dell'onorevole Panarello.
      Per  assenza  dall'Aula  dei  firmatari,  non  sorgendo
 osservazioni  dispongo che verrà data risposta scritta  alla
 interpellanza  numero  68  <<Notizie  sull'efficacia  di  un
 parere  del  1999 del Consiglio di giustizia  amministrativa
 della   Regione  siciliana  relativo  all'istituzione  della
 Riserva  di  Monte  Pellegrino>>, degli  onorevoli  Virzì  e
 Ioppolo.
      Si  procede  con  lo  svolgimento  della  interpellanza
 numero  69  <<Ispezione  presso il Comune  di  Lampedusa  in
 merito  alla  distruzione  delle  barche  sequestrate   agli
 scafisti>>, dell'onorevole Capodicasa. Ne do lettura:

     <<Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  il
         territorio  e l'ambiente, premesso che negli  ultimi
         mesi   si   sono  verificati  numerosi  sbarchi   di
         clandestini  sulle coste siciliane, e in particolare
         nelle isole di Lampedusa e Pantelleria;

     RILEVATO che i mezzi di trasporto che gli scafisti usano
         per trasportare i clandestini sono sequestrati dalle
         forze  dell'ordine per poi essere trasportati in  un
         sito ed essere distrutti;

     TENUTO  CONTO  che  le linee guida del Piano  paesistico
     territoriale     regionale         hanno     determinato
     l'impossibilità di realizzare discariche di rifiuti  nei
     territori delle isole minori siciliane;

     RILEVATO  che le barche sequestrate usate dagli scafisti
         sono  considerate  'rifiuti speciali'  e  quindi  da
         'trattare' in modo particolare;

     CONSIDERATO che a Lampedusa nelle ultime settimane  sono
         state sequestrate numerose barche poi trasportate da
         un'impresa  in  contrada  Taccio  Vecchio,  dove   è
         prevista  la  futura  stazione  di  stoccaggio   dei
         rifiuti solidi urbani da trasferire in seguito sulla
         terra ferma (progetto già approvato e finanziato  da
         tempo,   ma   mai   appaltato   dall'Amministrazione
         comunale di Lampedusa);

     RILEVATO che, come si può vedere dalle foto riprese  nei
         giorni scorsi e allegate al presente atto ispettivo,
         le  barche sequestrate sono state distrutte in  loco
         incendiandole;

     RILEVATO   che  queste  azioni  hanno  indubbiamente   e
         pericolosamente  contaminato  il  sito   di   Taccio
         Vecchio  con  rifiuti  e resti 'speciali'  altamente
         inquinanti e che, adesso, toccherà provvedere, prima
         dell'inizio dei lavori per realizzare la stazione di
         stoccaggio, a lavori di bonifica;

     VISTE,  inoltre,  le  disposizioni  che  impediscono  la
         presenza  a Lampedusa, come in tutte le altre  isole
         minori siciliane, di discariche di rifiuti;

     PER CONOSCERE:

       - chi  abbia  autorizzato  il trasporto  delle  barche
         sequestrate  agli  scafisti,   considerati  'rifiuti
         speciali',  nella  contrada  di  Taccio  Vecchio   a
         Lampedusa;
       -  se  l'impresa  incaricata  del  trasporto  abbia  i
       requisiti per trattare i 'rifiuti speciali';
       -  chi  abbia  disposto la distruzione in  loco  delle
       barche sequestrate mediante incendio;
       -   chi   coprirà  le  spese  per  la  necessaria   ed
       indispensabile bonifica del sito di Taccio Vecchio;
       - perché,  ancora  oggi, non siano stati  appaltati  i
         lavori  per  realizzare a Lampedusa la  stazione  di
         stoccaggio dei rifiuti solidi urbani;
       -   se non ritenga, alla luce di quanto sopra esposto, di inviare
          urgentemente un'ispezione tecnico-amministrati- va presso il
          Comune di Lampedusa, per verificare tutte le gravi responsabilità
          emerse in questa scandalosa e pericolosa vicenda>>. (69)

                                   CAPODICASA

      Ha  facoltà di parlare l'Assessore per rispondere  alla
 interpellanza.

    PARLAVECCHIO  assessore per il territorio  e  l'ambiente.
 Con  riferimento all'interpellanza numero 69 e relativamente
 a  quanto riferito direttamente dal comune di Lampedusa,  si
 rappresenta quanto di seguito.
      La   discarica  provvisoria  sita  in  contrada  Taccio
 Vecchio  è  regolarmente utilizzata per il conferimento  dei
 rifiuti  giusta ordinanza sindacale n. 2032 del 19  novembre
 2002.
      Il  Presidente della Regione, in qualità di Commissario
 delegato  per l'emergenza rifiuti, con proprie ordinanze  n.
 734/2002  e n. 1030/2002, ha autorizzato lo smaltimento  dei
 rifiuti   in   discarica  in  deroga   a   quanto   previsto
 dall'articolo 5, comma 6, del decreto legislativo n. 22/97.
      Il trasporto delle barche sequestrate agli scafisti dal
 porto  alla  discarica di Taccio Vecchio  è  stato  disposto
 dalla  Capitaneria  di porto di Lampedusa.  Parte  di  dette
 barche  sono  state  dolosamente  incendiate,  da  parte  di
 ignoti,  contro  i  quali  il  Sindaco  ha  sporto  regolare
 denuncia ai Carabinieri in data 31 agosto 2002.
      Con ordinanza sindacale del 19 novembre 2002, n. 2031 è
 stata  individuata  un'area all'interno della  discarica  in
 contrada  Taccio  Vecchio per lo stoccaggio provvisorio  dei
 resti  delle  imbarcazioni usate dagli  extracomunitari  per
 gli   sbarchi   a   Lampedusa.  I   rottami   delle   barche
 assimilabili  a  rifiuti  speciali  sono  stati  smaltiti  e
 trasportati   in   Sicilia   da   ditta   autorizzata   allo
 smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
      Inoltre,   con  ordinanza  del  Commissario   delegato,
 Presidente  della  Regione, n. 631 del 25  giugno  2003,  il
 Sindaco  di  Lampedusa è stato nominato  subcommissario  per
 l'emergenza  relitti delle barche degli  extracomunitari  ed
 in  atto  sta  provvedendo alla bonifica ed allo smaltimento
 dei relitti, in appositi impianti di destinazione finale  di
 rifiuti pericolosi.

    PRESIDENTE  Ha facoltà di parlare l onorevole  Capodicasa
 per   dichiararsi   soddisfatto  o   meno   della   risposta
 dell Assessore.

    CAPODICASA   Signor Presidente, evidentemente  la  nomina
 del Presidente della Regione a Commissario per i rifiuti  in
 Sicilia  provoca qualche disfunzione nel rapporto  dell'Aula
 con   l'autorità  incaricata  di  gestire  questo   delicato
 settore;  pertanto,  l Assessore non poteva  che  rispondere
 alla  interpellanza citando atti che non gli  competono,  in
 quanto,  al  momento, l'autorità preposta  è  il  Presidente
 della Regione quale commissario.
   L'Assessore  sa  pure  che, essendo  il  Presidente  della
 Regione  commissario governativo, quindi  in  rappresentanza
 del  Governo  nazionale, noi non possiamo  interpellarlo  in
 tale  veste,  possiamo  interpellarlo solo  come  Presidente
 della  Regione. Quindi, abbiamo doverosamente  sollevato  il
 problema  all'attenzione dell'Assessore il quale ha  fornito
 una  risposta  burocratica, riferita cioè ad  atti  che,  in
 qualche misura, non gli competono e quindi riferisce qui  in
 Aula   de relato .
      Il  problema,  però,  rimane. Noi  vogliamo  sottoporre
 all'attenzione  del Governo la sostanza della  questione:  a
 Lampedusa,  isola fortemente interessata dal fenomeno  degli
 sbarchi,  lo  stoccaggio  e  la  demolizione  che  -  adesso
 apprendiamo dall'assessore   sono  stati fatti ad  opera  di
 ignoti  (cioè  l'incendio delle barche usate dagli  scafisti
 per  il  trasporto  dei clandestini),  a  quanto  pare,  con
 provvedimento   del  2002,  il  sindaco  è  stato   nominato
 subcommissario per lo smaltimento di questi rifiuti.
      Rimane  il  fatto che in un'isola ad altissimo  rischio
 ambientale  dove sono, come noi abbiamo citato,  contemplati
 divieti  che hanno una loro ragion d'essere, si è continuato
 ad  operare  in spregio alla legge, alla tutela  dei  valori
 ambientali,  quindi,  anche in questo  caso,  in  violazione
 delle  norme sulla gestione dei rifiuti speciali,  ai  quali
 sono assimilati i rifiuti delle imbarcazioni.
      Noi  auspichiamo che vadano avanti i provvedimenti  qui
 riferiti    dall'Assessore   circa    l'individuazione    di
 un autorità  che sul posto assuma le decisioni  più  idonee,
 per  evitare il ripetersi di quanto denunciato. Ad  esempio,
 quel  che  è avvenuto  in contrada Taccio Vecchio,  zona  di
 valore  ambientale primario perché trattasi di una  zona  di
 mare:  lì  sono  state bruciate imbarcazioni che, essendo  a
 motore,  oltre  ai  legni e ai ferri, comportano  anche  dei
 rifiuti  speciali  legati,  per esempio,  alle  benzine,  ai
 motori etc.
      Se,  quindi,  il  provvedimento che il  Commissario  ha
 adottato va nella direzione di impedire che continui  questa
 pratica,  ancorché perpetrata da ignoti (e  noi,  Assessore,
 dubitiamo,  nel  senso che sono 'ignoti'  alle  autorità  o,
 meglio,  sono formalmente ignoti alle autorità ma  non  sono
 probabilmente  del  tutto ignoti a chi a Lampedusa  vive  ed
 opera  anche  da  un  punto  di  vista  istituzionale),   ci
 auguriamo   che  si  scongiuri  il  perpetuarsi  di   questa
 pratica.  Ove  ciò  non dovesse avvenire, noi  torneremo  di
 nuovo  a  porre  la  questione,  questa  volta  sotto  altri
 profili, trattandosi di un tema a noi particolarmente caro.

    PRESIDENTE   Per  assenza dall Aula  del  firmatario,  la
 interrogazione   numero  957   <<Provvedimenti   circa   gli
 interventi  di  recupero ambientali del territorio  disposti
 dai  comuni di S. Filippo del Mela e di Milazzo >>, a  firma
 dell onorevole   Formica,   si   intende   trasformata    in
 interrogazione con richiesta di risposta scritta.
      Si passa alla interrogazione numero 971 <<Provvedimenti
 circa  la  sistemazione  della strada  di  collegamento  tra
 Furci   Siculo  (ME)  e  la  strada  statale  114>>,   degli
 onorevoli Panarello e Raiti. Ne do lettura:

         <<Al  Presidente della Regione ed all'Assessore  per
         il  territorio e l'ambiente, premesso che con D.D.G.
         n.  311/41  del 10 maggio 2001, è stato concesso  al
         Comune  di  Furci  Siculo un finanziamento  di  Euro
         2.400.000   per   'lavori   di   consolidamento    e
         sistemazione  idraulica della strada di collegamento
         delle  frazioni  (Grotte, Calcane) e  centro  urbano
         alla SS 114 Messina-Catania';

       considerato che:

       - l'esigenza della strada di collegamento è  indubbia,
         tanto  che  le  precedenti  amministrazioni  avevano
         predisposto un progetto rispettoso del territorio  e
         delle opere preesistenti (Villa comunale);

       - l'attuale         Amministrazione,         ignorando
         quello  preesistente, ha elaborato un nuovo progetto
         che  determina un percorso tortuoso e pericoloso con
         un impatto devastante sul territorio;

       - un'opera  finanziata nell'ambito di un programma  di
         difesa del suolo, oltre ad eliminare una parte della
         Villa  comunale  e  del verde esistente  nel  centro
         urbano, restringe, con muraglioni di cemento armato,
         di   oltre   otto  metri  il  greto   del   torrente
         compromettendo  lo stato dei luoghi  e  determinando
         potenziali  pericoli, in caso di alluvioni,  per  il
         centro abitato;

       - il progetto, in corso di realizzazione, ha suscitato
         giustificato  allarme e comprensibili  proteste  tra
         gli abitanti di Furci Siculo;

       per sapere:

       - se  non  ritenga di avviare un'indagine rigorosa  al
         fine  di  accertare  se  gli  enti  preposti  (Genio
         civile,  Demanio  fluviale, etc.)  abbiano  valutato
         adeguatamente, prima di concedere le autorizzazioni,
         la   validità   del   progetto  sotto   il   profilo
         dell'impatto   ambientale,   della   sicurezza   dei
         cittadini e della funzionalità;

       -   se non valuti opportuno un immediato intervento per bloccare
          la realizzazione dell'opera con le caratteristiche predette, e
          sollecitare gli amministratori locali ad un intervento rispettoso
          dell'ambiente e della sicurezza dei cittadini e, perciò stesso,
          coerente con le finalità del finanziamento concesso>>. (971)

     Ha  facoltà  di parlare l'Assessore per rispondere  alla
     interrogazione.

    PARLAVECCHIO  assessore per il territorio  e  l'ambiente.
 Con  riferimento  alla interrogazione numero  971,  ed  alla
 stregua  della  documentazione in atti, si significa  quanto
 segue.
      Il    comune   di   Furci   Siculo   aveva   presentato
 all Assessorato  il progetto per i lavori di  consolidamento
 e  di  sistemazione idraulica della strada  di  collegamento
 tra  il comune e la strada statale 114, richiedendo il nulla
 osta  di  impatto  ambientale, ex articolo  30  della  legge
 regionale  10/1993,  che veniva rilasciato con  prescrizioni
 con D.D.G. 4 maggio 2001, numero 266.
      Lo  stesso progetto veniva contestualmente assoggettato
 alla  verifica di cui all'articolo 10 del D.P.R.  12  aprile
 1996, come recepito dal D.P. 14 novembre 2000.
        Il  Governo si riserva di effettuare sopralluogo onde
 eventualmente   verificare  il  rispetto  delle   condizioni
 prescritte  dal D.D.G. suindicato, precisando che  il  nulla
 osta   è  stato  rilasciato  in  conformità  alla  normativa
 vigente.

    PRESIDENTE  Ha facoltà di parlare l'onorevole  Raiti  per
   dichiararsi soddisfatto o meno.

    RAITI  Mi dichiaro insoddisfatto.

    PRESIDENTE   Per  assenza dall Aula  del  firmatario,  la
 interrogazione  numero  84  <<Iniziative  per  impedire   la
 realizzazione di una distilleria in provincia di  Trapani>>,
 dell'onorevole    Oddo,     si   intende   trasformata    in
 interrogazione con richiesta di risposta scritta.
      Per assenza dall Aula del firmatario, la interrogazione
 numero  1002  <<Notizie  circa le  misure  adottate  per  lo
 studio  delle cause dell'elevata incidenza di  tumori  e  di
 malformazioni  congenite  nella  popolazione  dell'area   di
 Augusta-Melilli-Priolo>>, dell'onorevole De  Benedictis,  si
 intende  trasformata  in  interrogazione  con  richiesta  di
 risposta scritta.
      Si  passa alla svolgimento dell interpellanza numero 88
 <<Provvedimento   circa   l installazione   di   un antenna-
 ripetitore  nella  zona   Calvario   di  Alessandria   della
 Rocca>>,  degli onorevoli  Capodicasa,  Speziale, Cracolici,
 Zago e De Benedictis.  Ne do lettura:

         <<Al Presidente della Regione, all'Assessore per  la
         sanità, all'Assessore per il territorio e l'ambiente
         ed all'Assessore per gli enti locali, premesso che:

       - la  OMNITEL ha richiesto di installare nel comune di
         Alessandria  della  Rocca,  nella  zona  'Calvario',
         un'antenna-ripetitore per la telefonia mobile;

       -   a   tal  fine  ha  avanzato  richiesta  di  parere
       all'Azienda
         sanitaria n. 1 di Agrigento;

       - tale parere è stato rilasciato positivamente con  la
         seguente  motivazione: 'le caratteristiche del  sito
         sono  idonee  per  la scarsa densità  di  fabbricati
         nell'arco di un ampio raggio';

       - tale  parere contrasta in modo stridente con la nota
         indirizzata  al  Sindaco in data 30 settembre  2002,
         prot. n. 7043, dall'Ufficio tecnico comunale con  la
         quale   'si  propone  alla  OMNITEL  di  considerare
         l'opportunità  di  utilizzare per  le  esigenza  del
         provvisorio  la  postazione  mobile  che  Raiway  ha
         installato in contrada Cabibi' per la preoccupazione
         suscitata  tra la popolazione residente  nella  zona
         Calvario, zona residenziale densamente abitata;

       - nella stessa zona Calvario, oltre ad abitarvi decine
         di famiglie, sono ubicati, a qualche metro dal luogo
         dove  dovrebbe  installarsi l'antenna-ripetitore,  i
         due  serbatoi  comunali sottoposti, come  recita  il
         parere dell'ASL, 'a misure di tutela assoluta';

       - alla   data   attuale  nessuna  misura  di   'tutela
         assoluta' risulta adottata per tutelare i serbatoi e
         salvaguardare la salute collettiva;

       - l'UTC  di  Alessandria  della  Rocca,  in  data   21
         novembre 2002, ha concesso l'autorizzazione ai  soli
         fini   urbanistico-edilizi  per  l'esecuzione  delle
         opere  civili  relative  all'installazione  di   una
         stazione-radio della rete cellulare;

       - l'autorizzazione concessa, ai sensi dell'articolo  5
         della legge regionale n. 37 del 1985, elude di fatto
         il  giusto  procedimento che richiede l'adozione  di
         una   variante   dello   strumento   urbanistico   e
         l'intervento nel procedimento dell'Assessorato  enti
         locali;

       considerato, altresì, che:

       - i  cittadini  residenti nelle aree interessate  sono
         già esposti ad un campo elettromagnetico che origina
         da una centrale TELECOM allocata a poca distanza dal
         sito individuato;

       - i   cittadini  interessati  si  sono  costituiti  in
         comitato,  hanno  raccolto  oltre  500  firme  degli
         abitanti   del  quartiere  ed  hanno   avanzato   al
         Commissario   straordinario   che   sostituisce   il
         Consiglio  comunale  ed  al  Sindaco,  richiesta  di
         adozione di delibera ai sensi dell'articolo 53 dello
         Statuto del Comune;

       - con   tale  richiesta,  sottoscritta  da  oltre  100
         cittadini, si propone di deliberare la modifica  del
         regolamento edilizio, in attuazione dell'articolo  8
         della  legge n. 36 del 2001 per la tutela dai  campi
         elettromagnetici;

       - tale  richiesta è stata avanzata in data  22  luglio
         2002  e  ad  oggi  non è stata data alcuna  risposta
         circa lo stato del procedimento;

       - vi   sono   altri   siti  idonei   all'installazione
         dell'antenna-ripetitore, dove  l'emissione  di  onde
         elettromagnetiche non pregiudicherebbe la  salute  e
         l'incolumità pubblica;

       - la stessa OMNITEL ha informalmente dichiarato che
         'esisterebbero siti alternativi anch'essi idonei';

       - l'insistenza   con   cui  il  Comune   pretende   di
         confermare  il  sito della zona Calvario,  piuttosto
         che  derivare da un corretto ragionamento  a  tutela
         dell'interesse pubblico, sembra dovuta ad  interessi
         di  familiari  di  amministratori  comunali,  i  cui
         terreni  dovrebbero essere affittati ad OMNITEL  per
         l'installazione dell'antenna-ripetitore;

       per conoscere se:

       - il   Presidente   della  Regione  non   ritenga   di
         intervenire  per  ripristinare l'interesse  pubblico
         sviato dagli orientamenti del Comune;

       - l'Assessore per la sanità non ritenga di intervenire
         a   correzione   dell'improvvido   parere   dell'ASL
         chiaramente  contraddetto  dall'UTC  del  Comune  di
         Alessandria della Rocca;

       - l'Assessore per il territorio non ritenga  di  dover
         far rispettare il dettato della legge n. 37 del 1985
         in ordine alle procedure di attuazione dell'articolo
         5;

       - l'Assessore per gli enti locali non ritenga di dover
         richiamare  il  Commissario  che  sostituisce  nelle
         funzioni il Consiglio ad un comportamento improntato
         a  correttezza  amministrativa  e  a  non  lasciarsi
         fuorviare dagli interessi particolari in gioco nella
         vicenda>>. (88)

                                  CAPODICASA - SPEZIALE -
                                  CRACOLICI - ZAGO -
                                  DE BENEDICTIS

     Ha  facoltà  di parlare l'Assessore per rispondere  alla
     interpellanza.

    PARLAVECCHIO  assessore per il territorio  e  l'ambiente.
 Con  riferimento alla interpellanza numero 88 e per la parte
 di  competenza  si rappresenta che, a seguito  di  richiesta
 della   Omnitel   il  dirigente  dell'Ufficio   tecnico   di
 Alessandria  della Rocca, rilasciava, ai sensi dell'articolo
 5  della  legge  regionale 37/85 per soli fini  urbanistico-
 edilizi, l'autorizzazione all'esecuzione delle opere  civili
 relative  all'installazione della stazione Radio Base  nella
 zona Calvario di Alessandria della Rocca.
      Tuttavia  gli  uffici  dipartimentali,  poichè  per  il
 rilascio  di  tale  autorizzazione sarebbe stata  necessaria
 l'approvazione   di  una  variante  urbanistica   ai   sensi
 dell'articolo  7 della legge regionale numero  65/81,  hanno
 invitato  il  comune de quo ad annullare  in  autotutela  il
 titolo autorizzatorio illegittimamente rilasciato.

    PRESIDENTE  Ha facoltà di parlare l'onorevole  Capodicasa
   per dichiararsi soddisfatto o meno della interpellanza.

    CAPODICASA  Mi dichiaro soddisfatto.

    PRESIDENTE   Per  assenza dall Aula  del  firmatario,  le
   interrogazioni  numero  1008 <<Notizie  circa  il  rinnovo
   delle  concessioni per l attività estrattiva della  pietra
   pomice  nell isola  di Lipari>>, e numero  1009  <<Notizie
   circa  le Riserve naturali orientate istituite nelle isole
   Eolie>>,  entrambe dell onorevole Panarello, si  intendono
   trasformate  in interrogazioni con richiesta  di  risposta
   scritta.
      Si  passa allo svolgimento della interrogazione  numero
 1023  <<Risanamento del torrente S.Elia  nel  territorio  di
 Monreale (PA), dell'onorevole Capodicasa. Ne do lettura:

         <<All'Assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente,
         premesso che:

       - il torrente S. Elia che attraversa il territorio del
         Comune  di  Monreale,  a  valle  della  frazione  di
         Pioppo,  è  il più importante e regolare  tributario
         del  bacino  idrografico, parte montana,  del  fiume
         Oreto;

       - lungo la valle che racchiude i sub-bacini montani di
         Renda,  Caculla a Aglisotto, nel Comune di Monreale,
         numerose sorgenti alimentano il fiume S. Elia;

       - il   torrente  S.  Elia  fino  agli  anni  '60   era
         caratterizzato  da  una  ricca  biocenosi  e   dalla
         presenza  di  anguille, crostacei e granchi  d'acqua
         dolce;

       rilevato che:

       - da  analisi  di laboratorio più volte  eseguite  sul
         fiume, è emersa la presenza di fattori inquinanti in
         concentrazione   tale   da   avere   definitivamente
         pregiudicato   ogni   biocenosi,   mentre    si    è
         drasticamente ridotta la stessa fitocenosi;

       - l'inquinamento    del    fiume    sarebbe     dovuto
         essenzialmente  agli  scarichi  civili  e  di   tipo
         agricolo-industriale   e,   a   monte,   da   quelli
         provenienti dal centro abitato di Pioppo-Monreale;

       - ciò  determina  la  presenza nel fiume  di  batteri,
         virus  e  parassiti oltre che di fattori cancerogeni
         derivanti   soprattutto  dagli   scarichi   agricoli
         (pesticidi, diserbanti e concimi) che, in prossimità
         del    sito   potabilizzatore   del   fiume   Oreto,
         raggiungono  -  come  accertato  -  percentuali   di
         concentrazione molto alte;

       accertato,   pertanto,  il  grave   danno   ambientale
         venutosi   a   creare   in   una   zona   fortemente
         antropizzata che era tra le più pregiate della Conca
         d'oro  palermitana, ammirata persino da  Goethe  nel
         suo viaggio in Sicilia;

       per sapere se:

       - non   ritenga  opportuno  disporre  il  monitoraggio
         continuo  dei  corpi idrici affioranti e  dell'alveo
         del  fiume  S.  Elia  in territorio  del  Comune  di
         Monreale,  attraverso prelievi  e  analisi  tali  da
         definire lo 'stato di salute' del bacino idrografico
         nel cui contesto è inserito il fiume;

       - non  ritenga  opportuno  predisporre  un  piano   di
         risanamento   del   torrente  S.   Elia   attraverso
         l'eliminazione  delle  cause di  inquinamento  e  la
         predisposizione  di  quelle opere  infrastrutturali,
         nonchè  di quegli interventi necessari a ristabilire
         l'equilibrio ambientale dal quale dipende  anche  la
         salute  dei  cittadini  insediati  lungo  la   valle
         attraversata dal fiume;

       - non  ritenga  opportuno disporre  il  riesame  dello
         stesso  piano fognario del Comune di Monreale,  allo
         scopo  di vincolare la stessa Amministrazione locale
         alla  programmazione degli interventi in materia  di
         scarichi  finalizzati  agli obiettivi  di  cui  alle
         premesse>>. (1023)

                                 GIANNOPOLO

       Ha  facoltà di parlare l'Assessore per rispondere alla
     interrogazione.

    PARLAVECCHIO  assessore per il territorio  e  l'ambiente.
 Con   riferimento  alla  interrogazione   numero   1023   si
 rappresenta  che,  tutti gli scarichi dei  reflui  sversanti
 sui   corpi   idrici  superficiali  e/o  sul   suolo   vanno
 preventivamente autorizzati e opportunamente  depurati.  Nel
 caso  di scarichi abusivi responsabile alla vigilanza  e  al
 controllo  su detti scarichi è l'ente locale competente  per
 territorio.
      Per  la fattispecie in esame si è proceduto ad invitare
 il  comune di Monreale a predisporre una ispezione mirata  a
 ricercare  gli sversamenti dei reflui fognari  nel  torrente
 S.   Elia,   onde   poter  adottare   gli   eventuali   atti
 consequenziali   e   procedere,   ove   fosse    necessario,
 all'adeguamento  del  PARF. Tuttavia,  per  completezza,  si
 significa  che  questo  Assessorato  non  gestisce  più   le
 risorse   finanziarie  da  assegnare  ai   comuni   per   la
 realizzazione di opere depurative e fognarie, in  quanto  la
 competenza  è stata demandata all'Ufficio tutela  dei  corpi
 idrici   della   struttura  del  commissario  delegato   per
 l'emergenza idrica.

    PRESIDENTE  Ha facoltà di parlare l'onorevole  Giannopolo
   per dichiararsi soddisfatto o meno.

    GIANNOPOLO  Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.

    PRESIDENTE   Per  assenza dall Aula  del  firmatario,  la
   interrogazione   numero   1052    <<Notizie    circa    le
   contestazioni di legittimità relative al Piano  regolatore
   generale  delle isole Egadi>>, dell'onorevole Papania,  si
   intende  trasformata in interrogazione  con  richiesta  di
   risposta scritta..

    PRESIDENTE    Si   procede  con  lo   svolgimento   della
   interrogazione  numero  1053   <<Provvedimenti  circa   le
   limitazioni  all accesso alle quote sommitali dell Etna>>,
   degli  onorevoli  Raiti, Spampinato,  Villari,  Liotta   e
   Barbagallo. Ne do lettura:

         <<Al Presidente della Regione, all'Assessore per  il
         territorio  e  l'ambiente ed  all'Assessore  per  il
         turismo,   le  comunicazioni  e  per  i   trasporti,
         premesso che:

       - con  diverse  ordinanze emesse dal 1989  in  poi  da
         parte   della  Prefettura  di  Catania,  sono  state
         imposte  limitazioni alla possibilità e  libertà  di
         accesso  alle quote sommitali dell'Etna, per ragioni
         di sicurezza;

       -  tali  limitazioni,  che in  alcuni  casi  sono  dei
       divieti
         assoluti, valgono anche per le Guide alpine;

       - in  particolare a queste ultime è vietata l'attività
         di accompagnamento dei turisti alle quote sommitali,
         ma  la  vastità della zona da controllare  impedisce
         un'effettiva  vigilanza  e non  pochi  escursionisti
         affrontano   l'ascensione  da  soli  o   in   gruppi
         disorganizzati e non guidati, con un  aumento  della
         pericolosità delle escursioni;

       - non è un caso che i pochi casi di incidenti avvenuti
         sull'Etna  negli  ultimi anni,  abbiano  avuto  come
         protagonisti  gruppi o singoli non  accompagnati  da
         guide professioniste;

       - a   seguito  degli  ultimi  fenomeni  eruttivi,   la
         Prefettura ha emesso numerosissimi provvedimenti  di
         ulteriore restrizione della possibilità di  accesso,
         in   alcuni   casi   fissando   la   quota   massima
         raggiungibile addirittura a soli mille metri;

       - in realtà, proprio gli ultimi fenomeni eruttivi, con
         l'apertura  di fratture a basse quote ed un'attività
         molto ridotta alle quote sommitali, hanno dimostrato
         come   a   garantire   la  sicurezza   non   servano
         provvedimenti  generici  ma  un'attenta  e  costante
         attività  di  monitoraggio delle  diverse  zone  del
         vulcano;

       - nel  giugno dello scorso anno è stata elaborata,  da
         un   gruppo   di  lavoro  ad  hoc,  una   bozza   di
         regolamentazione dell'accesso alle  quote  sommitali
         ed in tale bozza si legge, tra l'altro, che 'vietare
         permanentemente   l'accesso  alle   aree   sommitali
         dell'Etna  si  trasforma  di  fatto  in  una  totale
         liberalizzazione' e che l'afflusso  di  turisti  non
         adeguatamente   organizzato  crea   spesso   diversi
         problemi agli enti preposti al soccorso, chiamati  a
         fronteggiare  numerosi  interventi  di   ricerca   e
         soccorso  per persone che si perdono anche  a  quote
         basse';

       ritenuto, d'altra parte, che:

       - l'imposizione di limiti non supportati da un'attenta
         ed aggiornata valutazione della reale situazione del
         vulcano,   pur  rispondendo  ad  una  necessità   di
         scongiurare disgrazie, rischia di rivelarsi un colpo
         mortale per l'attività turistica della zona e,  quel
         che è più grave, rischia in realtà di peggiorare  le
         condizioni  di  sicurezza favorendo un escursionismo
         non organizzato e non assistito da guide esperte;

       - proprio i fenomeni eruttivi costituiscono una  delle
         principali,   se   non   la  principale   attrattiva
         turistica  dell'area etnea, e rivestono un carattere
         di  grande interesse sia per i turisti che  per  gli
         appassionati e gli scienziati che vogliano  visitare
         il vulcano;

       appreso  che la bozza di regolamentazione di cui sopra
         è  stata  trasmessa  al Dipartimento  di  protezione
         civile  e,  una volta approvata, è stata inviata  al
         Prefetto di Catania per la ratifica;

       per sapere:

       - se e quali iniziative il Governo della Regione abbia
         adottato  o  intenda adottare al fine di valorizzare
         l'esperienza e la professionalità delle Guide alpine
         operanti  sui diversi versanti dell'Etna, anche  con
         funzioni   di   supporto  sia  alle   strutture   di
         Protezione  civile che a quelle di  vigilanza  sugli
         accessi turistici alle aree sommitali del vulcano;

       - se  il Governo non ritenga di dover sollecitare alle
         competenti  autorità l'adozione  di  ogni  opportuna
         iniziativa  e provvedimento per adottare un  sistema
         flessibile di divieti e permessi per l'accesso  alle
         quote   sommitali  dell'Etna,  che   garantisca   la
         sicurezza dei turisti e di quanti si rechino a  tali
         quote,       scoraggiando            l'escursionismo
         solitario      e disorganizzato;

       - in  particolare, se il Governo non ritenga di  dover
         sollecitare la definitiva attuazione del regolamento
         predisposto  dal  gruppo di  studio  ad  hoc  e  già
         approvato    dal   Dipartimento   della   Protezione
         civile>>. (1053)

                              RAITI - SPAMPINATO - VILLARI -
                              LIOTTA - BARBAGALLO

     Ha  facoltà  di parlare l'Assessore per rispondere  alla
     interrogazione.

  PARLAVECCHIO  assessore per il territorio e l'ambiente. Con
 riferimento  all'atto ispettivo in oggetto indicato,  e  per
 quanto  di  propria  competenza, si rappresenta  che  l'Ente
 Parco    dell'Etna,   relativamente   a    quanto    esposto
 dall'onorevole  interrogante, la Regione e per  essa  l'Ente
 Parco  non é stata coinvolta nella redazione della bozza  di
 regolamento per l'accesso alle quote sommitali dell'Etna, ma
 solo nel mese di maggio é stata invitata a partecipare ad un
 tavolo  di  lavoro,  presso la Prefettura  di  Catania,  per
 meglio   definire   le  azioni  da  intraprendere   per   la
 valorizzazione delle guide alpine alla eventuale attività di
 supporto  agli  operatori di Protezione  civile,  nonché  in
 ordine  all'adozione  di eventuali  divieti  e  permessi  di
 accesso alle quote sommitali del vulcano.
      Tuttavia   l'Ente  Parco  ha  garantito,   tramite   la
 collaborazione  della  Prefettura,  che  si  é  impegnato  a
 rivedere   l'ordinanza  che  vietava  l'accesso  alle   aree
 sommitali  dell'Etna, una più ampia fruibilità  del  vulcano
 per  consentire sicure escursioni sulle alte quote dell'Etna
 e favorire così lo sviluppo turistico.
     All'esito  di  tali iniziative ed assicurazioni,  si  fa
     riserva   di   eventuali  interventi   nella   direzione
     indicata dall'interrogante.

    PRESIDENTE   Ha facoltà di intervenire l'onorevole  Raiti
 per  dichiararsi  soddisfatto o meno  della  risposta  dell'
 Assessore.

    RAITI  Mi dichiaro soddisfatto.

    PRESIDENTE .  Si  passa all'interrogazione  numero  1069,
 <<Provvedimenti  urgenti  per  evitare  la  costituzione  di
 discariche abusive>>, degli onorevoli Raiti ed altri. Ne  do
 lettura:

         <<Al Presidente della Regione, all'Assessore per  il
         territorio  e  l'ambiente ed  all'Assessore  per  la
         sanità, premesso che:

       - da  parte dei carabinieri del Comando provinciale di
         Catania,  affiancati dai colleghi del nucleo  tutela
         dell'ambiente,  sono  state  individuate  circa  una
         settantina   di  siti  utilizzati  come   discariche
         abusive  nelle  zone  di  San  Giovanni  La   Punta,
         Gravina, Trecastagni e Pedara;

       - cinque  discariche  sono  già  state  sottoposte   a
         sequestro  e  per  le  rimanenti  sono  in  corso  i
         provvedimenti  che  si  concluderanno  nei  prossimi
         giorni;

       - dai  sopralluoghi effettuati si presume  che  l'area
         sia  stata interamente contaminata dalle conseguenze
         disastrose dei rifiuti tossici che, scaricati su  un
         terreno  lavico e poroso, hanno creato infiltrazioni
         dannosissime per il terreno circostante;

       - l'area   stracolma  di  rifiuti,  dove  sono   stati
         ritrovati,  tra  l'altro,  ingenti  quantitativi  di
         amianto,  si trova sopra alcune falde acquifere  che
         servono buona parte del comprensorio, con gravissime
         conseguenze per la salute dei cittadini;

       - questo  è  un  ulteriore esempio di ritrovamento  di
         rifiuti nocivi che segnala la presenza di discariche
         incontrollate nel territorio isolano, causa di  veri
         e propri scempi ambientali;

       - i  Sindaci  dei  comuni interessati  dalla  presenza
         delle    cinque   discariche   dovranno   provvedere
         urgentemente  alla bonifica delle aree stracolme  di
         rifiuti  tenendo conto della vigente  normativa  per
         quanto riguarda i rifiuti tossici;

       per sapere:

       - se  non  ritengano  opportuno emettere,  considerato
         l'avvio  dell'indagine approfondita nel  territorio,
         immediati provvedimenti atti ad impedire il traffico
         di  rifiuti tossici e nocivi nella nostra Regione  e
         la conseguente costituzione di discariche abusive;

       - se  non  ritengano  utile ed indispensabile  avviare
         un'immediata  indagine epidemiologica nelle  zone  a
         rischio per accertare la qualità delle acque,  delle
         falde,  dei  terreni  superficiali  con  particolare
         riferimento  alla  presenza di  elementi  inquinanti
         chimici e radioattivi>>. (1069)

                                 RAITI - FERRO -
                                 MICCICHE' - MORINELLO

     Ha  facoltà  di  parlare  l'  Assessore  per  rispondere
 all'interrogazione.

    PARLAVECCHIO  assessore per il territorio  e  l'ambiente.
 Signor  Presidente, onorevoli colleghi, nell'atto  ispettivo
 in    questione,   gli   onorevoli   interroganti   chiedono
 l'adozione  di immediati provvedimenti urgenti  per  evitare
 la  proliferazione delle discariche abusive,  nella  Regione
 Siciliana ed in particolare, nella provincia di Catania.
      In  merito, si significa che la problematica de qua,  é
 disciplinata  dal  D.  Lgs. 22/97  e  dal  D.M.  n.  441/99,
 emanati in applicazione dell'articolo 17 del D.lgs. citato.
      Detta   normativa   individua   i   soggetti   pubblici
 competenti  in materia di discariche abusive,  abbandono  di
 rifiuti, siti contaminati e siti da bonificare,.
      In  particolare,  la competenza in materia  di  rifiuti
 pericolosi   e   speciali  é  delle  province   che   devono
 adoperarsi  per  un  maggiore  controllo  dei  soggetti  che
 provvedono  al  trasporto e smaltimento dei rifiuti,  mentre
 la  competenza  in  materia  di  discariche  abusive  é  dei
 sindaci   ghe   dispongono  con  ordinanze,   in   caso   di
 inadempimento  dei soggetti responsabili dell'abbandono  dei
 rifiuti, le operazioni necessarie al ripristino dello  stato
 dei  luoghi, procedendo all'esecuzione in danno degli autori
 dell'abbandono  ed  al  recupero  delle  somme   anticipate.
 Inoltre  il  Comune,  nel  cui  ambito  territoriale  si   é
 verificato  l'evento  inquinante, dopo  avere  approvato  il
 progetto  ed  autorizzato la realizzazione degli  interventi
 di  bonifica,  ne  dà  comunicazione alla  Regione  che  può
 esprimere  parere  nel  merito. Lo scrivente  interviene  in
 caso   di   inadempienza  dei  comuni  ed  in   sostituzione
 dell'Ente  locale e predispone sulla base delle segnalazioni
 effettuate  da soggetti privati o pubblici, il censimento  e
 l'anagrafe di siti potenzialmente inquinati o contaminati.
      Nel caso in argomento questo Assessorato, per quanto di
 propria  competenza,  ha interessato della  problematica  de
 qua,  la  provincia  di Catania perché possa  dare  maggiore
 impulso  a  quella attività di controllo atta ad evitare  la
 proliferazione  delle discariche abusive  e  si  riserva  di
 intervenire   nei  confronti  dei  comuni  qualora   dovesse
 risultare   che  i  Sindaci  non  abbiano  provveduto   alla
 bonifica.
      Deve,  inoltre,  rilevarsi  come  la  competenza   alla
 predisposizione  e  adozione  del  piano  di  gestione   dei
 rifiuti  e  delle  bonifiche delle  aree  inquinate  di  cui
 all'art. 22 della legge n. 22/1997, sia stata attribuita  al
 Commissario   Delegato   per   l'Emergenza   rifiuti,    con
 l'Ordinanza  della Presidenza del Consiglio dei Ministri  n.
 2983  del  31  maggio  1999,  ripetutamente  modificata   ed
 integrata  con  successivi provvedimenti  e  da  ultimo  con
 l'ordinanza n. 3190 del 22 marzo 2002.
      In  linea  con  le legittime richieste  avanzate  dagli
 interroganti e volte ad una maggiore organicità  dell'azione
 amministrativa  in materia di tutela dell'ambiente  e  della
 salute   dei   cittadini,   il  commissario   delegato   per
 l'emergenza  rifiuti, nell'esercizio di tali sue competenze,
 con  l'ordinanza del 18 dicembre 2002, ha adottato il OPiano
 di  gestione  dei  rifiuti  in Sicilia  ed  il  Piano  delle
 bonifiche dei siti inquinati.
     Per  quanto  si  attiene  alla indagine  epidemiologica,
     ogni  valutazione  si  appartiene  all'Assessorato  alla
     Sanità.

    PRESIDENTE  Ha facoltà di parlare l'onorevole  Raiti  per
   dichiararsi    soddisfatto   o   meno    della    risposta
   dell'Assessore.

    RAITI   Signor Presidente, onorevole Assessore, onorevoli
 colleghi,  vorrei   far  presente,  innanzi  tutto,  che  la
 risposta  fornita dall'onorevole Assessore  mi  fa  rilevare
 che   ci  troviamo  di  fronte  ad   una  risposta  alquanto
 burocratica  che tende ad elencare una serie  di  competenze
 normative delle Province e dei Comuni e dell'Assessore  alla
 sanità,   nonché   dell'Assessore  per   il   territorio   e
 l'ambiente. Competenze già note all interrogante .
      Il  problema  é politico, perché il rilievo  sollevato,
 sarebbe  stato più congruo, così come per altre materie  che
 abbiamo  trattato oggi, in questa sessione,  rivolgerlo   al
 Commissario  governativo  per  l'emergenza  dei  rifiuti  e,
 conseguenzialmente  al Presidente della Regione;  però  come
 aveva  sottolineato  l onorevole  Capodicasa,  essendoci  un
 Commissario  governativo per l'emergenza  dei  rifiuti,  non
 possiamo  rivolgere la nostra interrogazione  al  Presidente
 della Regione.
      La  questione  è stata rivolta in maniera  specifica  e
 formale  all'Assessore  per  il territorio  per  evidenziare
 ancora una volta una problematica politica forte che  sta  a
 monte  della  questione:  cioè il fatto  che  il  Presidente
 della    Regione,   nella   sua   qualità   di   Commissario
 governativo,   da   tempo  non  affronta  questo   problema.
 Problema   vitale  per  la  Sicilia,  sia  per  le   risorse
 ambientali   in   senso  stretto,  legate  alle   discariche
 abusive,  che  per tutto ciò che ruota attorno  al  problema
 delle discariche abusive.
      Una  per  tutte  l'inquinamento delle falde  acquifere.
 Nella   provincia   di  Enna  mi  risulta   l esistenza   di
 discariche  abusive di prodotti chimici, pericolosissimi,  e
 di  questo   più  volte  è  stata data  notizia,  anche  con
 comunicati  stampa, al Commissario governativo;  ma  non  si
 sono presi  provvedimenti al riguardo.
      La gestione delle discariche abusive è stata affrontata
 quest'estate,   tramite  un  dossier  sull'inquinamento   in
 Sicilia,   da   alcuni   quotidiani   siciliani    con    la
 pubblicazione  di  fotografie e di articoli  sull'argomento.
 Tutto  è  stato molto  penoso se si pensa ad   una  Regione,
 come  la  Sicilia  che,  soprattutto   d estate,  cerca   di
 incrementare  il turismo  attraendo  turisti provenienti  da
 tutto  il  mondo, ma che, purtroppo, ha visto  sulle  pagine
 dei  propri quotidiani lo stato disastroso in cui è  ridotto
 l ambiente. Tutto ciò, anche dal punto di vista  estetico  e
 turistico, è veramente drammatico.
      Questi   problemi   ambientali,  di  deturpamento   del
 territorio   e   delle   falde  acquifere,   fanno    capire
 l'importanza   che   riveste   questa   problematica.    Con
 l'interrogazione  in  oggetto,  dunque,  ancora  una   volta
 abbiamo  inteso sollevare il problema, e il Commissario  per
 l'emergenza  rifiuti  ed  il Governo  della  Regione  devono
 impegnarsi   su   questa  materia  con   provvedimenti   più
 incisivi,   non facendo relazioni proforma sulle  condizioni
 normative  che esistono, che noi tutti conosciamo,   ma  che
 non  venendo  rispettate   non  incidono  positivamente  sul
 territorio della nostra Regione.
      Preannuncio,    all'Assessore   -    nel    dichiararmi
 assolutamente  insoddisfatto della  risposta  -  che  stiamo
 preparando  un corposo dossier sulla materia dei rifiuti  e,
 soprattutto,  sulle discariche abusive di sostanze  chimiche
 non  autorizzate, che presenteremo molto presto, non  appena
 sarà  completato, agli organi di stampa ed al Governo  della
 Regione.   Nel   dossier   si  intravedono    responsabilità
 politiche  enormi  e  gravi  tali  da  sfociare   anche   in
 responsabilità penali; noi vorremmo evitare  di  arrivare  a
 tanto, ma pretendiamo  un impegno incisivo e determinante.
        I  poteri del Commissario governativo per l emergenza
 rifiuti,  su  questa materia sono ampi e  forti:   vorremmo,
 quindi,  che  affrontasse,  in  modo  pregnante,   uno   dei
 problemi  più  importanti della Sicilia, almeno   in  questo
 frangente.   Ci rivolgiamo anche a lei, onorevole Assessore,
 che  ha  la  delega  per  le  questioni  sul  territorio   e
 l'ambiente,  anche se  per il documento in  discussione  non
 ha una specifica  competenza.

    PRESIDENTE    Per  assenza  dall Aula   del   firmatario,
 l interrogazione    numero   1085,    Provvedimenti    circa
 l adozione  del  Piano  Regolatore  generale  da  parte  del
 comune  di  Carini  (PA) ,   dell'onorevole  Cracolici.,  si
 intende  trasformata  in  interrogazione  con  richiesta  di
 risposta scritta.
      Si passa allo svolgimento dell 'interpellanza numero 96
  Repressione    dell abusivismo   edilizio   a    Lampedusa
 dell'onorevole Capodicasa ed altri. Ne do lettura:

         <<Al Presidente della Regione, all'Assessore per  il
         territorio e l'ambiente all'Assessore per  gli  enti
         locali, premesso che:

       - dopo le ultime elezioni amministrative nel Comune di
         Lampedusa-Linosa    il   fenomeno    dell'abusivismo
         edilizio ha avuto una preoccupante ripresa;

       - tale   recrudescenza   è   stata   denunciata,   con
         dichiarazioni  rese  alla  stampa,  dal   Comandante
         provinciale della Guardia di Finanza che parlava  di
         numerosi casi di abusivismo edilizio;

       - similmente hanno operato altre forze dell'ordine nel
         tentativo  di contenere il fenomeno in  un'area  dai
         delicati equilibri ambientali e paesaggistici;

     considerato che:

       - per  Lampedusa la salvaguardia dei valori ambientali
         è    direttamente   collegata   al   reddito   della
         popolazione per via degli effetti sul turismo;

       - le cause di tale deterioramento sono dovute in buona
         parte  alla superficialità con cui l'Amministrazione
         ha  affrontato  il problema e al coinvolgimento  nel
         fenomeno  di un numero consistente di amministratori
         e  di  funzionari  del Comune, tra cui  il  Sindaco,
         alcuni  assessori e consiglieri comunali  nonché  il
         capo dell'UTC nominato dal Sindaco, nonostante abbia
         in  corso  un procedimento penale nella  qualità  di
         direttore dei lavori di una costruzione abusiva;

       - le  Istituzioni  a  Lampedusa,  che  dovrebbero  far
         rispettare la legalità, rischiano di non avere molta
         credibilità poiché sono rappresentate da chi non  si
         trova  nelle  condizioni personali e  familiari  per
         farlo;

     per conoscere:

         - se siano a conoscenza del fenomeno dell'abusivismo
         edilizio  e  delle dimensioni da esso  raggiunte  in
         quell'isola;

         - quali iniziative intendano adottare per combattere
         e  stroncare  tale recrudescenza e  ripristinare  un
         clima  di  ordinata attività edilizia a Lampedusa>>.
         (96)

                            CAPODICASA - SPEZIALE - CRACOLICI
                                                            -
                                                DE BENEDICTIS

      Ha  facoltà  di  parlare  l' Assessore  per  rispondere
 all'interpellanza.

    PARLAVECCHIO  assessore per il territorio  e  l'ambiente.
 Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,  con  riferimento
 all'atto  ispettivo  relativo  all'abusivismo  edilizio  nel
 comune  di  Lampedusa, si fa presente che  lo  scrivente  ha
 attivato la verifica relativa agli adempimenti comunali  (ex
 articolo  7  legge n. 47/85, come recepita  dalla  legge  n.
 37/85, ed articolo 13 della legge n. 17/94).
      In  particolare,  poichè è risultato  che  gli  elenchi
 trasmessi  al  responsabile  dell'abusivismo  edilizio  sono
 incompleti  è stato attivato controllo ispettivo tuttora  in
 itinere.
      Pertanto, non appena lo scrivente acquisirà gli atti  e
 le   informazioni   necessarie   notizierà   tempestivamente
 l'onorevole interrogante.

    PRESIDENTE  Ha facoltà di parlare l'onorevole  Capodicasa
   per   dichiararsi  soddisfatto  o  meno   della   risposta
   dell'Assessore.

    CAPODICASA  Signor Presidente, mi dichiaro soddisfatto.

    PRESIDENTE   Per  assenza dall Aula del  firmatario,  non
 sorgendo  osservazioni alla interpellanza n. 99      Notizie
 circa  le  aree a suscettibilità ambientale della  Sicilia ,
 dell'onorevole Barbagallo, verrà data risposta scritta.
      Si  passa  allo svolgimento dell'interrogazione  numero
 1118,    Provvedimenti   circa  l approvazione   del   Piano
 Regolatore generale e delle relative prescrizioni  esecutive
 da  parte  del  comune di Fiumefreddo di Sicilia ,  a  firma
 dell  onorevole Villari, Raiti ed altri. Ne do lettura:

         <<All'Assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente,
         premesso  che il Comune di Fiumefreddo  di  Sicilia,
         con  delibera  del  Consiglio  comunale  n.  49  del
         16.6.1997,  ha approvato con voto unanime l'adozione
         del Piano regolatore generale;

     osservato  che  il PRG venne adottato senza Prescrizioni
         esecutive,   previa      dichiarazione   a   verbale
         dell'Assessore   al  ramo  che  riteneva   opportuna
         l'approvazione e corretta la procedura che  rinviava
         a un momento successivo l'esame dei ricorsi;

     sottolineato  che  la  natura  dei  ricorsi,  secondo  i
         tecnici  incaricati dell'esame, più che osservazioni
         al  piano  apparivano come ricorsi  a  tutela  delle
         proprietà dei ricorrenti;

     ricordato  che  con delibera n. 52 del 1999 il Consiglio
         comunale  deliberò  la  possibilità  per  i  privati
         ricadenti   nell'area   turistica   e   in    quella
         artigianale di presentare bozze di progettazione che
         potessero   successivamente  diventare  prescrizione
         esecutiva  dando così piena possibilità ai cittadini
         di  partecipare  al  procedimento di  pianificazione
         urbanistica;

       viste  le  diffide della Regione siciliana  (prot.  n.
         15439  del  31.8.2000) ad approvare le  prescrizione
         esecutive  onde  evitare  un  commissariamento   che
         puntualmente  è  stato attivato nel  novembre  2000,
         nominando   l'arch.  Ragusa  (prot.  n.  21211   del
         4.12.2000),  prorogato nel febbraio 2001  (prot.  n.
         4045  del 7.4.2001) e ulteriormente nel maggio dello
         stesso anno (prot. n. 8835 del 5.6.2001);

     ricordato che:

       - nel  gennaio 2002 la Regione siciliana ha  rimandato
         indietro   l'incartamento  del  PRG   al   fine   di
         un'approvazione  contestuale  con  le   prescrizioni
         esecutive  che  nel  frattempo il Commissario  aveva
         preparato;

       - a  tale  scopo  il  4.4.2002 è  stato  convocato  il
         Consiglio  comunale, ove la maggioranza ha  ottenuto
         il rinvio della discussione a data da destinarsi;

     sottolineato  che  in  tale  percorso  l'arch.   Ragusa,
         incaricato di commissariare il Consiglio comunale in
         caso  di mancata approvazione delle sue prescrizioni
         esecutive  non è stato mai sostituito al fine  della
         definitiva approvazione;

     ricordato, infine, che in data 10.9.2002 con una propria
         nota  (prot.  n.  15991)  la  Regione  siciliana  ha
         chiesto  al Comune l'immediata approvazione del  PRG
         con   le   relative  prescrizioni  esecutive  previo
         annullamento delle delibere 49/97 e 68/98;

     visto  che,  invece, il Consiglio comunale, in contrasto
         con quanto intimato dalla Regione, ha annullato (con
         atto consiliare n. 46 del 28.9.2002) le delibere  in
         oggetto, ancora una volta senza approvare il PRG  né
         le prescrizioni esecutive e rinviando tutto a future
         deliberazioni;

     per sapere:

       - se  non trovi singolare che il Consiglio comunale di
         Fiumefreddo  , convocato per definire  un  iter  che
         rendeva  impraticabile  il PRG  dietro,  per  altro,
         precise  diffide dei competenti uffici della Regione
         siciliana, abbia ritenuto di procedere ad  atti  che
         di fatto rendono il territorio di Fiumefreddo libero
         dai  dispositivi  di  pianificazione  e  regolazione
         urbanistica;

       - se   tale  comportamento  non  sia  rivelatore   del
         sussistere  di  una pervicace volontà  a  ritardare,
         impedire  e, alla fine, dissolvere gli strumenti  di
         governo  del  territorio, per conto  di  prevedibili
         interessi speculativi;

       - se non ritenga urgente un intervento sostitutivo per
         l'approvazione  del  PRG  e  delle  P.E.  a   tutela
         dell'interesse  generale  dei  cittadini,  del  buon
         ordine   amministrativo  della   Regione   e   della
         salvaguardia del territorio>>.(1118)

                               VILLARI - RAITI - BARBAGALLO -
                             LIOTTA - CRISAFULLI - GAROFALO -
                                                   SPAMPINATO

   Ha   facoltà   di  parlare  l'  Assessore  per  rispondere
 all'interrogazione.

    PARLAVECCHIO  assessore per il territorio  e  l'ambiente.
 Con  riferimento all'atto ispettivo in oggetto indicato,  si
 rappresenta  che  il procedimento relativo all'adozione  del
 PRG di Fiumefreddo è in itinere.
      In particolare il comune di Fiumefreddo con delibera di
 G.M.  n. 12 del 24 gennaio 20023 ha dato incarico all'U.T.C.
 per  la redazione del P.R.G. con successiva delibera di C.C.
 n.   20  del  27  febbraio  2003  sono  state  integrate  le
 direttive generali ai sensi dell'articolo 3 della L.  r.  n.
 15/1991  (a  parziale  modifica  di  quelle  approvate   con
 delibera di C.C. n. 51/1992), con determina sindacale n.  19
 del  16 maggio 2003 è stato conferito incarico al professore
 Salvatore   Butera  del  Dipartimento  di  Architettura   ed
 Urbanistica  dell'Università di Catania  affinchè  entro  il
 termine  di  tre  mesi  dal  conferimento  dell'incarico  si
 addivenga all'adozione dello schema di massima del P.R.G..
      Resta  inteso  che  questo  Assessorato  provvederà  ad
 intervenire  in via sostitutiva in caso di mancato  rispetto
 dei termini indicati da parte del comune di Fiumefreddo.
      Pertanto   lo   scrivente  si  riserva  di   comunicare
 all'onorevole  interrogante  notizie  sull'ulteriore   esito
 procedimentale.

       PRESIDENTE  Ha facoltà di parlare l'onorevole  Villari
 per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

    VILLARI   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,    la
 conclusione  a cui perviene l'Assessore a me sembra  l'unica
 possibile:   quella  di  una  soluzione   di   buon   senso,
 considerata   la   complessità   della   vicenda   che    ha
 caratterizzato   la  questione  del  piano   regolatore   di
 Fiumefreddo.
      Per  cui l'intervento sostitutivo è l'unico che  può  -
 noi  ci auguriamo che questo avvenga a breve termine  -  che
 può  dare una soluzione anche alle inquietudini che vi  sono
 nella società civile rispetto a questa vicenda .
     Con questo mi dichiaro soddisfatto.

    PRESIDENTE       Si      passa      allo      svolgimento
 dell 'interrogazione   n.   1121,    Notizie   sul   rischio
 idrogeologico  nel  territorio di  Castellammare  del  Golfo
 (TP) , a firma dell'onorevole Ferro.Ne do lettura:

         <<Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
         territorio e l'ambiente, considerato che:

       - in  località  di  Castellammare  del  Golfo,  e  più
         precisamente nella contrada denominata  Bocca  della
         Carrubba,   sussistono   seri   rischi   di   natura
         idrogeologica, così come attestato dagli uffici  del
         Genio Civile di Trapani;

       - nella    stessa   località   si   trovano   numerosi
         insediamenti abitativi e ciò determina, a causa  del
         rischio    idrogeologico   suddetto,   una   fondata
         preoccupazione per l'incolumità pubblica;

     ritenuto  che  il  Comune di Castellammare del  Golfo  è
         responsabile per competenza territoriale e la stessa
         Prefettura di Trapani ha segnalato il grave  rischio
         presente   nella  zona,  interessando   gli   organi
         regionali;

     per sapere quali atti la Regione abbia posto in essere o
         intenda  porre  in essere al fine di eliminare  ogni
         possibile  pericolo per l'incolumità degli  abitanti
         della zona>>. (1121)

                                                        FERRO

     Ha  facoltà  di  parlare  l'  Assessore  per  rispondere
     all'interrogazione.

    PARLAVECCHIO  assessore per il territorio  e  l'ambiente.
 Con    riferimento   a   quanto   asserito    dall'onorevole
 interrogante    nell'interrogazione    numero    1121,    si
 rappresenta   che   dagli  atti  in   possesso   di   questa
 amministrazione non risulta che nella contrada "Bocca  della
 carruba"    vi    sia   alcuna   situazione   di    dissesto
 idrogeologico.
      Ai  sensi  della circolare 1/2003 ARTA, tutti i  comuni
 dell'Isola  sono  stati invitati ad informare  lo  scrivente
 sui  dissesti  presenti nel territorio di  competenza,  onde
 poter  procedere alla redazione del P.A.I., ma  ad  oggi  il
 comune  di  Castellammare del Golfo non ha segnalato  nessun
 dissesto nel proprio ambito.
      In  ogni  caso,  a seguito dell'interrogazione  cui  si
 risponde,  questo  Assessorato, a mezzo dei  propri  uffici,
 sta  predisponendo una richiesta di in formazioni al  Comune
 di  Castellammare  del Golfo con specifico riferimento  alla
 situazione   di   eventuale  rischio   idrogeologico   della
 località denominata contrada Bocca della Carruba.
      Pertanto   il   Governo   si  riserva   di   comunicare
 all'onorevole interrogante eventuali novità a riguardo.

       PRESIDENTE   Ha  facoltà di parlare l'onorevole  Ferro
 per   dichiararsi   soddisfatto  o   meno   della   risposta
 dell'Assessore.

    FERRO  Signor Presidente,  mi dichiaro soddisfatto.

    PRESIDENTE  Si passa allo svolgimento dell interrogazione
   n.   1182,    Provvedimenti  per  la   definizione   della
   pianificazione urbanistica di alcuni comuni della  Sicilia
   orientale , a firma dell'onorevole Raiti. Ne do lettura:

         <<Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
         territorio e l'ambiente, premesso che:

       -   molti  comuni  della  Sicilia  orientale,  colpita
       dall'emergenza Etna, hanno adottato i propri PRG;

       - da parecchi mesi i suddetti PRG si trovano all'esame
       del CRU per la definitiva approvazione;

       - a  seguito degli eventi calamitosi di fine anno 2002
         le popolazioni sono fortemente provate e lo sviluppo
         socio-economico    ha    subito     un     ulteriore
         rallentamento;

       - in   assenza  di  uno  strumento  di  pianificazione
         urbanistica,  le suddette comunità non godono  delle
         condizioni  idonee  per il rilancio  delle  economie
         locali,

     per sapere:

       - quali  provvedimenti intendano adottare al  fine  di
         consentire   la   pianificazione   urbanistica   nei
         territori  che  sono  già stati  gravemente  colpiti
         dagli eventi calamitosi di cui sopra;

       - se non ritengano opportuno, considerata l'importanza
         dei  PRG,  avviare  le giuste ed urgenti  iniziative
         affinché   il  C.R.U.  esamini  gli  atti   per   la
         definitiva    approvazione,    con    una     corsia
         preferenziale  per i Comuni colpiti  dalle  suddette
         calamità naturali>>. (1182)
                                       RAITI

     Ha  facoltà di  parlare l'Assessore per rispondere  all
     l'interrogazione.

    PARLAVECCHIO  assessore per il territorio  e  l'ambiente.
 Relativamente  a  quanto  indicato  nell'atto  ispettivo  in
 oggetto,   si   significa   che   il   Consiglio   regionale
 dell'Urbanistica ha già esitato i Piani Regolatori  Generali
 dei  Comuni  di  Linguaglossa in data 16 luglio  c.a.  e  di
 Acireale  in  data  30  aprile 2003,  mentre  non  risultano
 all'esame    di   detto   Consiglio   ulteriori    strumenti
 urbanistici  generali  presentati dai comuni  della  Sicilia
 Orientale colpita dall'emergenza Etna.
      Tuttavia    relativamente    a    quanto    evidenziato
 dall'onorevole interrogante si assicura che verrà  data,  in
 sede di C.R.U., priorità ai comuni sopra indicati. Tanto  si
 rassegna.

    PRESIDENTE  Ha facoltà di parlare l'onorevole  Raiti  per
   dichiararsi    soddisfatto   o   meno    della    risposta
   dell'Assessore.

    RAITI  Mi dichiaro soddisfatto.

    PRESIDENTE  Si passa  allo svolgimento dell'interpellanza
   n.    108,    Provvedimenti   volti   a   scongiurare   la
   realizzazione di una centrale eolica in una zona  di  mare
   antistante  il  litorale di Agrigento e  Porto  Empedocle
   degli onorevoli Capodicasa ed altri. Ne do lettura:

         <<Al Presidente della Regione, all'Assessore per  il
         territorio e l'ambiente e all'Assessore per  i  beni
         culturali  ed  ambientali e la pubblica  istruzione,
         premesso che:

         -  per  iniziativa  di  privati,  sono  in  fase  di
         realizzazione o di autorizzazione in varie parti del
         territorio  siciliano,  impianti  di  produzione  di
         energia eolica;

         - tali impianti si compongono, oltre che di centrali
         di accumulo, anche di piloni alti svariate decine di
         metri e delle relative eliche;

         -   essi  stanno  sorgendo  al  di  fuori  di   ogni
         programmazione  e di ogni regolamentazione  ai  fini
         ambientali e paesaggistici;

         - presso la capitaneria di Porto Empedocle si trova,
         in  attesa  di concessione demaniale marittima,  una
         richiesta  per  l'installazione,  e  la  posa  delle
         relative  condotte di collegamento, di una  centrale
         eolica  nella  zona di mare denominata  la  secca  ,
         antistante  il  litorale dei comuni di  Agrigento  e
         Porto Empedocle;

         -  tale  progetto  prevede la  realizzazione  di  18
         piloni  distanti 300 metri l'uno dall'altro,  aventi
         un'altezza di 70 mt. sul livello del mare  e  dotati
         di eliche di 30 mt. di raggio;

         -ogni pilone è ancorato al fondale da piattaforme in
         cemento  armato di 225 mt quadri, a cui è  collegato
         tramite  pali rivestiti di cemento armato  in  forma
         piramidale;

         -   tali   opere   determinerebbero  una   massiccia
         manomissione  del  fondale, che senza  un  opportuno
         studio  delle  correnti, può  provocare  alterazioni
         sconvolgenti degli assetti del litorale  del  tratto
         di mare prospiciente;

         considerato inoltre, che tale sito si trova  a  meno
         di  tre  miglia  marittime  dal  litorale  di  Porto
         Empedocle e S. Leone;

         -  si  tratta  di una zona scogliosa utilizzata  dai
         pescatori per la piccola pesca locale e ravvicinata;

         -  per tale ragione essa costituisce una risorsa per
         tante  famiglie di pescatori che praticano la  pesca
         con reti da posta fissa e derivante e altri tipi  di
         pesca non invasiva;

         -  proprio  per  scongiurare il danno  economico  ed
         occupazionale     che    deriverebbe     da     tale
         localizzazione,   la  Commissione   per   la   pesca
         marittima presso il Compartimento marittimo di Porto
         Empedocle,  in  data 17 giugno 2002 ha  dato  parere
         negativo al rilascio di tale concessione;

         -  oltre  ai problemi economici ed occupazionali  di
         cui  sopra,  l'estrema vicinanza di tale  sito  alla
         terra    ferma    recherebbe   serio    pregiudizio,
         compromettendola gravemente, alla vista a mare dalla
         Valle dei Templi, nonchè dalla località Kaos ,  dove
         si  trova  la casa natale di Luigi Pirandello  e  la
         rocca con le sue ceneri;

         -  lo  stesso effetto si produrrebbe per la vista  a
         mare dalla città di Agrigento;

         -   analoghe   ripercussioni,  come  dimostrano   le
         simulazioni  fotografiche elaborate al computer,  si
         determinerebbero  per  tutta  la   fascia   costiera
         frontistante (Porto Empedoche, S. Leone,  Maddalusa,
         Canantello,  Punta Bianca) spiccatamente  vocata  ad
         insediamenti turistici;

         - in tale località comunemente chiamata vasciu funnu
         (basso  fondo)  si  trovano  rarissime  varietà   di
         Posidonia Mediterranea;

         - in ogni caso è possibile individuare un nuovo sito
         fuori   dall'orizzonte   visivo   della   città   di
         Agrigento,  della  Valle dei  Templi  e  della  zona
         litoranea,   così   da   non  compromettere   valori
         ambientali  nonchè  quelli  economici  legati   alla
         pesca,

     per conoscere:

         - se siano a conoscenza di tale progetto;

         - se, in caso affermativo, ne abbiano valutato tutte
         le conseguenze economiche ed ambientali;

         -  se oltre ai pareri tecnici il progetto sia munito
         del parere della Sovrintendenza ai Beni culturali  e
         del Parco Archeologico della Valle dei Templi;

         -  in che misura sia stato tenuto in conto il parere
         della   Commissione  per  la  Pesca  Marittima   del
         compartimento di Porto Empedocle;

         - se sia altresì munito della necessaria valutazione
         di impatto ambientale;

         -   se   non  ritengano  di  dovere  tempestivamente
         intervenire per scongiurare l'insediamento nel  sito
         attualmente previsto;

         - se non ritengano di dovere provvedere urgentemente
         alla        programmazione  ed     alla   disciplina
         dell'installazione  sul  territorio   siciliano   di
         centrali    eoliche,   sospendendone   nelle    more
         l'indiscriminata collocazione>>. (108)

                                      CAPODICASA - SPEZIALE -
                                    CRACOLICI - DE BENEDICTIS

     Ha  facoltà  di  parlare  l'  Assessore  per  rispondere
     all'interpellanza.

    PARLAVECCHIO  assessore per il territorio  e  l'ambiente.
 Relativamente   alla  tematica  trattata  nell interpellanza
 108,   si  rappresenta  che  il  Governo  si  sta  in   atto
 interessando  della problematica relativa  all'installazione
 di  centrali  di  produzione  di energia  alternativa,  onde
 regolamentare  e  disciplinare  i  procedimenti  finalizzato
 alla  realizzazione dei relativi impianti. Infatti  il  D.A.
 n.  1104 del 10 settembre 2003 ad esso relativo, è stato già
 trasmesso alla GURS per la pubblicazione.
      Quanto   al  procedimento   amministrativo     relativo
 all'installazione  della centrale  eolica  in  località  "La
 Secca"  del  comune di Agrigento, si significa  che  essa  è
 ancora in itinere.
      Infatti  sono stato   interessato a detto progetto  sia
 per  la  richiesta dio concessione demaniale  marittima  che
 per la richiesta di valutazione di impatto ambientale.
      Dopo  l'acquisizione di tutti i pareri resi dagli  Enti
 interessati,  e  necessari per l'istruttoria,  acquisiti  in
 sede  di  Conferenza  di  Servizi  (sedute  del  30/4,  3/6,
 26/6/2002  e  22/7/2003),  e dopo il  positivo  giudizio  di
 compatibilità ambientale ex D.P.R. 12/4/1996,  sul  progetto
 de  quo, è stata autorizzata, dal Servizio Demanio di questo
 Assessorato,  anche  la  concessione demaniale  marittima  a
 condizione   che   l'opera  rispetti  le   prescrizioni   ed
 indicazioni   contenute   nei  parei   resi   in   sede   di
 istruttoria.
      E' frattanto intervenuto diniego da parte del comune di
 Porto Empedocle del nulla osta di propria competenza con  le
 seguenti  motivazioni: "le opere ricadono in zona vicina  al
 Belvedere  che  il  comune  intende  valorizzare  sotto   il
 profilo   panoramico;   le  stesse  costituiscono   evidente
 macroscopico  impatto  ambientale  in  danno  del   litorale
 empedoclino; le opere danneggiano gli operatori del  settore
 locale della pesca."
      A seguito del diniego di nulla osta da parte del comune
 di  Porto  Empedocle, nonchè in considerazione della  stessa
 prescrizione  contenuta nel provvedimento del Servizio  VIA-
 ARTA  (DRS  n.104 del 04/2/2003     l'impianto potrà  essere
 realizzato  solo  a  condizione che le zone  di  divieto  di
 pesca  all'interno dello stesso e delle aree  limitrofe  non
 siano   tali  da  interferire  in  modo  significativo   con
 l'attività  di  piccola pesca praticata nella zona )  questo
 Assessorato ha disposto il riesame della pratica.
      Da  ultimo,  solo in data 9 settembre 2003 è  pervenuto
 presso  l'Ufficio  di Gabinetto dello scrivente  un  esposto
 della  ditta  Moncada Costruzioni, con il quale si  contesta
 la legittimità dell'operato del Servizio Demanio.
      Alla  luce di tali recenti sviluppi, il Governo si  sta
 attivando   onde  acquisire  dagli  uffici   i   chiarimenti
 necessari  in  relazione  all'iter amministrativo  posto  in
 essere dagli stessi.

    PRESIDENTE  ha facoltà di parlare l'onorevole  Capodicasa
   per   dichiararsi  soddisfatto  o  meno   della   risposta
   dell Assessore.

    CAPODICASA  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non
 so  se  posso riservarmi di dichiarare la mia soddisfazione,
 perchè,   per   una  parte  sono  soddisfatto,   in   quanto
 l'assessorato, come l'Assessore ci ha adesso  informati,  ha
 disposto  una revisione dell'iter della pratica  che  ha,  a
 mio  giudizio,  un  valore  quasi emblematico  su  tutto  il
 territorio  della regione, perchè non abbiamo il  tempo  per
 approfondirlo,   anche  perchè  vi  sono  diversi   elementi
 contenuti nell'iter, uno tra tutti, ad esempio, le  modalità
 di  rilascio dell'autorizzazione di compatibilità ambientale
 che,  a mio giudizio, è assai discutibile per la maniera  in
 cui  è  avvenuta.  Sono previste diciotto  prescrizioni,  si
 rilascia   un'autorizzazione  di  compatibilità  ambientale,
 previo  rispetto  di diciotto prescrizioni,  ciò  è    molto
 inusuale,  almeno  così  mi dicono  i  tecnici,  che  questa
 procedura venga adottata.
      Mi  riservo  di  vedere  come l'assessorato  concluderà
 questa  vicenda  importantissima,  considerato  un  sito  di
 grande   pregio,   tutelato  per   altro   dalle   direttive
 comunitarie di Poseidonia oceanica, una delle più belle  che
 esistono  in  Sicilia,  di cui si è  interessata  la  stampa
 nazionale.
      E'  veramente strano come il titolare del servizio, che
 non    è   l'Assessore,   abbia   potuto   rilasciare    una
 dichiarazione  di  compatibilità ambientale  senza  inserire
 tra  le  diciotto prescrizioni quella relativa  alla  tutela
 della Poseidonia oceanica, essendo quel sito già censito  in
 una  mappa,  ben conosciuta  all'Assessorato e  che  riporta
 il  numero  19.  Quindi mi auguro, onorevole Assessore,  che
 col  suo  intervento si scongiuri questo scempio che farebbe
 gridare   vendetta   alla  scienza,   ai   cittadini,   agli
 operatori  marittimi., Come giustamente lei ha ricordato  il
 Comune  di Porto Empedocle ha contestato la conclusione  cui
 è   pervenuta   la  Conferenza  dei  servizi   per   ragioni
 ambientali.   Perché   le  ventole,  queste   installazioni,
 sarebbero   visibili   anche   dalla   Valle   dei   Templi,
 sarebbero  parte del paesaggio della Valle  dei  Templi,  in
 qualche   modo   violandolo,  perché  si  tratta   di   aero
 generatori,  tecnicamente vengono così definiti,  che  hanno
 un  diametro  alla  base di 5 metri ed   un'altezza  di  103
 metri.  Quindi posti a 2 miglia e mezzo dalla costa  di  San
 Leone,  si  vedrebbero benissimo anche dalla  collina  della
 Valle  dei  Templi così come  dal belvedere della  città,  e
 dalla   costa,  così  come  dalla  casa  natale   di   Luigi
 Pirandello  che  come cita una sua poesia "è  sull'altipiano
 di  argille sul mare africano". Quindi è lì a due passi  dal
 sito. Quindi a solo 4 chilometri. Quattro chilometri, in  un
 ambiente  marino, come si sa, non essendoci ostacoli  visivi
 in  mezzo,  tutto  ciò diventa perfettamente  visibile,  non
 dimenticando  che   si  va  a  devastare  la   prateria   di
 Poseidonia oceanica.
       La scongiuro Assessore. Approfitto di questa occasione
 per  rinnovarle l'invito a fare in modo che tutto questo non
 avvenga,  seguendo  le procedure di legge.  So  dell'esposto
 dell'impresa  che  chiede  di  vedere  confermata   la   sua
 richiesta,  però  c'è  un  altro  modo  affinchè   l'impresa
 realizzi l'impianto. Può essere realizzato più a monte,  non
 si  capisce perché lo si debba fare su quel sito  ad  appena
 due  miglia  e  mezzo. Vi sono altre secche più  avanti  che
 possono   essere   utilizzate   allo   stesso   scopo,   non
 deturperebbero, non comporterebbero danni di nessuna  natura
 e  si  realizzerebbe  l'impianto di  produzione  di  energia
 eolica, al quale noi siamo perfettamente consenzienti,  anzi
 lo  auspichiamo,  perché l energia alternativa  rientra  tra
 gli   auspici  di  tutti  coloro  i  quali  hanno  a   cuore
 l'ambiente  e la sua tutela. In questo senso, Assessore,  mi
 vorrei  riservare,  dichiarandomi parzialmente  soddisfatto,
 perché  sarò  pienamente  soddisfatto quando l'esito  finale
 della procedura sarà quello da noi tutti auspicato.

    PRESIDENTE  Si passa allo svolgimento dell'interrogazione
   numero  1193   Emanazione  del Regolamento  di  attuazione
   della  legge  regionale  n. 10 del  2000,  in  materia  di
   rapporti  di  lavoro  con  la Regione  siciliana .  Ne  do
   lettura:

         <<Al Presidente della Regione e All'Assessore per il
         territorio e l'ambiente, premesso che il  15  maggio
         2000  è entrata in vigore la legge regionale n.  10,
         recante
          Norme sulla dirigenza e sui rapporti d'impiego e di
          lavoro alle dipendenze della Regione Siciliana ;

     visto  che  l'art. 1 ne estende l'applicazione anche  ai
         rapporti  di lavoro e di impiego degli enti pubblici
         non  economici sottoposti a vigilanza e/o  controllo
         della Regione;

     rilevato   che  l'Assessorato  regionale  Territorio   e
         Ambiente   non   ha  ancora  emanato   il   previsto
         regolamento tipo che andava adottato, invece,  entro
         il termine di 60 giorni;

     considerato che, nel contempo, lo stesso Assessorato  ha
         invitato   l'Ente  Parco  dell'Etna  a  revocare   i
         contratti   dirigenziali  che  in   precedenza,   in
         mancanza  del  previsto  regolamento,  erano   stati
         comunque  affidati  ai dirigenti  con  provvedimenti
         appositi,  per  consentire  l'esplicitazione   delle
         funzioni  previste dalla legge regionale n.  10  del
         2000 sopra citata;

     per sapere:

         - se non ritengano urgente l'emanazione del previsto
         regolamento  di attuazione della legge regionale  n.
         10  del  2000 anche al fine di consentire agli  enti
         interessati  di  riproporre  i  contratti   per   la
         dirigenza inopportunamente revocati dall'Assessorato
         Territorio e ambiente;

         -   se   non   valutino  opportuno   sospendere   la
         decurtazione dei fondi previsti per il personale  di
         Parchi e Riserve, per evitare di arrecare danno alla
         funzionalità dei servizi previsti in modo  tassativo
         secondo  obblighi  di  legge (sopralluoghi  tecnici,
         istruttorie        pratiche,      nulla        osta,
         procedure   espropriative,  pratiche  di  sanatoria,
         ecc.)>>. (1193)

                                                      VILLARI

 Ha   facoltà   di   parlare  l'  Assessore  per   rispondere
 all interrogazione

    PARLAVECCHIO  assessore per il territorio  e  l'ambiente.
 Con  riferimento all'interrogazione n. 1193, si  rappresenta
 che  il Governo ha già attivato le procedure necessarie alla
 redazione   del  Regolamento  di  cui  alla  l.r.   10/2000,
 coinvolgendo  gli stessi Enti Parco nella persona  dei  loro
 Presidenti.   Lo  schema  di  regolamento,   pertanto   sarà
 discusso in Giunta alla ripresa dei lavori dell'attività  di
 Governo.   Quanto  alla  decurtazione  dei  fondi  paventata
 dall'interrogante  significo  che  ha  già   intenzione   di
 proporre  l'incremento  degli  stessi  onde  consentire  una
 perfetta e maggiore funzionalità di tutti gli Enti Parco.

    VILLARI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    VILLARI  Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire
 subito  che  relativamente a ciò, avevamo  avuto  anche  dei
 contatti   informali   con  l'Assessore.   Devo   dire   che
 l'Assessore  già  prospettava la volontà di intervenire  sia
 per  l'aspetto  che riguarda la decurtazione dei  fondi,  in
 senso   positivo,  sia  per  l'aspetto  che  riguardava   la
 regolamentazione dei contratti dirigenziali  ai  fini  della
 funzionalità  così  come  la legge  10  prevede  per  quanto
 riguarda  gli  Enti Parco. Quindi, l'unica cosa  che  chiedo
 all'Assessore  è di svolgere  nei tempi più brevi  possibili
 l'una    e   l'altra   questione   che   è   stata   oggetto
 dell interrogazione, concludo dichiarandomi  soddisfatto.

    PRESIDENTE   Si  conclude così  la  parte  relativa  alla
   rubrica  Territorio ed Ambiente . Comunico che per  quanto
   riguarda gli atti ispettivi di competenza dell'Assessorato
   Bilancio  e Finanze è pervenuta una lettera del  titolare,
   Assessore   Pagano, che leggo:  La seduta parlamentare  n.
   158  del  16  settembre  2003    ore  17.30,  ha  previsto
   nell'ordine del giorno la trattazione delle interrogazioni
   ed interpellanze della rubrica Bilancio e Finanze.
      Considerato che il sottoscritto in questi giorni  dovrà
 necessariamente  partecipare ad  una  serie  di  incontri  e
 riunioni   fuori  della  Sicilia  chiede  il  rinvio   della
 trattazione del punto dell'ordine del giorno .
     Il rinvio si ritiene accordato.

      LO   MONTE.   Signor  Presidente,  quando  affronteremo
     questa Rubrica?

       PRESIDENTE  Non  abbiamo affrontato tale  problema  in
 sede   di  Conferenza dei Capigruppo;  naturalmente  potremo
 trattare  tale  Rubrica nella prossima seduta dedicata  allo
 svolgimento di  interrogazioni.

       D ANTONI   Signor  Presidente, è  già  stato  inserito
 nell ordine del giorno tale punto?

       PRESIDENTE   L'ordine  del  giorno  della  seduta   di
 mercoledì  24  settembre 2003 così reca: I -  Comunicazioni;
 II  -  La  lettura delle mozioni  n. 235 e 236  e,   al  III
 punto,  il  seguito  della  discussione  delle  proposte  di
 modifica  al  Regolamento dell'Assemblea e  dopo  ancora  la
 discussione   della   mozione   riguardante   la   questione
 sull onorevole Castiglione.
      Naturalmente  i lavori parlamentari possono  proseguire
 anche  nei  giorni  di  giovedì e venerdì.  Giovedì  mattina
 potremmo soffermarci sulla  questione morale.

   CAPODICASA. Signor Presidente, mercoledì tratteremo  anche
   della riforma al  Regolamento?

   PRESIDENTE.  Sì,  onorevole  Capodicasa,  la  riforma   al
 Regolamento  è  l'argomento  che  ci  vedrà  occupati    sia
 mercoledì  che giovedì, riservandoci una  finestra,  per  le
 esigenze  manifestate dall'onorevole Cuffaro, nella  mattina
 di giovedì 25/09/2003.

 La seduta è rinviata a mercoledì 24 settembre 2003, alle ore
 10,30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


       I  -     COMUNICAZIONI
 II  -    LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI  ARTICOLI  83,
 LETTERA  D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
    N.  235  - Notizie sullo stato di attuazione della  legge
    regionale n. 8 del 2002.

                 L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

    PREMESSO che:

          -  la  legge regionale 9 agosto 2002, n. 8 contiene
           direttive    in   ordine   alla   delegificazione,
           demandando     alla    Giunta     regionale     la
           predisposizione  di un disegno di  legge  relativo
           alla materia;

          - tale disegno di legge, oltre a contenere le norme
           concernenti  procedimenti  amministrativi   e   la
           relativa  indicazione  dei  criteri  per  la   sua
           attuazione, deve essere predisposto annualmente  e
           presentato all'ARS;

          - la scadenza indicata al comma 1 dell'art. 1 della
           legge  regionale n. 8 del 2002 è il 31 gennaio  di
           ogni anno;

          -  l'iter  amministravo per la predisposizione  del
          predetto disegno di legge è  piuttosto complesso;

          -  pare  che,  in  atto, non sia  ancora  pervenuto
           presso   le   competenti  Commissioni  legislative
           alcun  provvedimento relativo alla legge regionale
           n. 8 del 2002, né alcuna ipotesi regolamentare,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

           ad   attivare  ogni  azione  utile  al   fine   di
           verificare  lo  stato  di attuazione  della  legge
           regionale  n. 8 del 2002 e, qualora non  si  fosse
           ancora provveduto alla predisposizione degli  atti
           propedeutici  necessari per pervenire  al  disegno
           di  legge,  a  procedere con  la  massima  urgenza
           all'attivazione  di  tutte le iniziative  utili  a
           tal fine.

          (31 luglio 2003)
                                  FLERES - CATANIA G. -
                                  MAURICI   SCOMA.

    N. 236 - Iniziative in memoria delle vittime della strage
    dell'11 settembre 2001.

                 L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

    PREMESSO che:

          -  la  strage dell'11 settembre 2001 ha segnato  la
           storia  contemporanea  sia  per  la  crudeltà  del
           gesto  sia per i risvolti politico-amministrativi,
           diplomatici e militari che ne sono derivati;

          -  non  bisogna dimenticare le numerose vittime  di
           quella    strage,   il   dolore   dei    familiari
           dell'intero   popolo  americano   e   dell'umanità
           tutta;

          -  continuano  a  pervenire  minacce  di  attentati
           terroristici  in America e nei Paesi alleati,  che
           alimentano la paura nelle popolazioni;

          -  anche  in  Sicilia sono stati individuati  degli
           obiettivi  a  rischio  ma non  sono  state  ancora
           poste   in  essere  tutte  le  misure  cautelative
           necessarie   per   garantire   l'incolumità    dei
           cittadini,

                  IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

          - a definire i percorsi necessari affinché i siti a
           rischio   di   attentato  vengano   presidiati   e
           controllati;

          -  a  garantire, relativamente all'ipotesi di  atti
           terroristici,   il   controllo   del    territorio
           attraverso  i propri uffici e con l'ausilio  delle
           Forze dell'ordine operanti in Sicilia;

          - a volere ricordare l'11 settembre 2001, invitando
           i  Sindaci  dei Comuni della Sicilia ad intitolare
           una  piazza, una strada o un edificio alle vittime
           di quella strage.

          (9 settembre 2003)
                            FLERES - CATANIA G. - MAURICI -
                            SCOMA

       III  -   SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLE PROPOSTE DI MODIFICA AL
         REGOLAMENTO DELL ASSEMBLEA  (Doc. 1)

         Relatore:  il Presidente

       IV  -    DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
    N.  233  -  Notizie  sulle iniziative  che  si  intendano
    adottare  in  merito alla vicenda che ha  interessato  il
    Vice Presidente della Regione, on. Giuseppe Castiglione.

                 L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

    PRESO       ATTO      che      l'onorevole       Giuseppe
    Castiglione,vicepresidente  della  Regione  siciliana  ed
    Assessore  regionale  per  l'agricoltura  e  le  foreste,
    seppure  prosciolto  dall'accusa di concorso  esterno  in
    associazione mafiosa, è stato condannato in primo grado a
    dieci mesi per tentata turbativa d'asta;

    VALUTATO   che  tale  condanna  avrebbe  dovuto   indurre
    l'onorevole Castiglione, pure in attesa degli altri gradi
    di  giudizio,  a  dimettersi con  proprio  atto  autonomo
    dall'incarico assessoriale, liberando il Governo  da  una
    situazione   obiettivamente  imbarazzante  e,   comunque,
    lesiva del prestigio dell'istituzione;

    CONSIDERATO che la questione morale in Sicilia è centrale
    e  non  può  essere  disattesa  soprattutto  da  chiunque
    ricopra una funzione pubblica di Governo;

    RITENUTO   che  tale  comportamento  espone  il   Governo
    regionale e più complessivamente l'istituto autonomistico
    ad una grave perdita d'autorevolezza ed affidabilità,

                  CHIEDE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE

    di  riferire in Aula sulle iniziative e le scelte che  il
    Presidente intenda assumere a tutela del prestigio, della
    credibilità   e  della  funzionalità  delle   istituzioni
    regionali.

    (23 luglio 2003)
                            SPEZIALE - ORTISI - BARBAGALLO -
                            FORGIONE   FERRO.

       V   -      ELEZIONE  DI  QUATTRO  COMPONENTI  DEL  COMITATO
         AMMINISTRATIVO PER LA  GESTIONE  DEL  FONDO DI ROTAZIONE PER IL
         COMMERCIO ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE
         REGIONALE 4 AGOSTO 1978, N. 26.
 VI  -    ELEZIONE  DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
 PER LA GESTIONE  DEI  FONDI  ISTITUITI  PRESSO  L'IRFIS PER LE
 PICCOLE E  MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6 MAGGIO
 1981, N. 96.
 VII  -   ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
 DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.
 VIII  -  ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER
 LA TUTELA DELL'AMBIENTE.
 IX  -    ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
 BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
 X  -      ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE
 DEL CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
 SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.
 XI  -    ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE
 DEL CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
 DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAFICA, AUDIOVISIVA.
 XII  -   ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
 PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.
 XIII  -  ELEZIONE DI TRE MEMBRI  DEL COMITATO REGIONALE PER LA
 PROGRAMMAZIONE  SPORTIVA   SCELTI   TRA  I  COMPONENTI  DEI
 CONSIGLI PROVINCIALI SCOLASTICI.
 XIV  -   ELEZIONE DI  CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
 PER LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.
 XV  -    ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI
 AMMINISTRAZIONE DELLO IACP DI PALERMO.
 XVI  -   ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI
 AMMINISTRAZIONE DELLO IACP DI CATANIA.
 XVII  -  ELEZIONE DI UN COMPONENTE DEL  COMITATO  DIRETTIVO
 DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.
 XVIII  - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
 DELL'ISTITUTO REGIONALE  DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE  E
 AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.
                  La seduta è tolta alle ore 19.58.

      Licenziato dal Servizio dei Lavori d Aula alle ore 22.50