Presidenza del presidente Lo Porto
BASILE segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE Si passa al punto I dell ordine del giorno:
Comunicazioni.
MISSIONI
PRESIDENTE . Comunico che gli onorevoli Genovese e
Barbagallo sono in missione per ragioni inerenti il loro
ufficio rispettivamente dal 21 al 26 settembre 2003 e dal 21
al 29 settembre 2003.
ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell Assessore alla Famiglia:
N. 43 - Allargamento e manutenzione di Via Nizzeti nel Comune di
Acicatena (CT).
---
Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
---
----------------
N. 159 - Ripristino dei collegamenti tra il piazzale del Rifugio
Sapienza ed i Monti Silvestri.
---
Firmatari:Fleres Salvatore
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----------------
N. 177 - Provvedimenti relativi ad un concorso pubblico per 1
posto di Capo Ufficio Stampa presso la Provincia regionale di
Catania.
---
Firmatari:Fleres Salvatore
---
----------------
N. 394 - Notizie sulle nomine degli amministratori delle IPAB.
---
Firmatari:Barbagallo Giovanni
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- Con nota prot. 2945 del 15 maggio 2002 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per gli enti locali.
----------------
N. 700 - Intervento al fine di conoscere i criteri adottati dal
Comune di Partinico in merito all'affidamento degli incarichi.
---
Firmatari:Forgione Francesco; Liotta Santo
---
- Con nota 8099 del 28 ottobre 2002 il Presidente della Regione
ha delegato l'Assessore per gli enti locali.
----------------
N. 731 - Revoca della nomina del Commissario ad acta presso il
Comune di San Cataldo (CL).
---
Firmatari:Galletti Giuseppe
---
- Con nota n. 9630 del 20 novembre 2002 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per gli enti locali.
----------------
N. 811 - Interventi di manutenzione e recupero di Villa Bellini
a Catania.
---
Firmatari:Fleres Salvatore
---
- da parte dell Assessore per il Territorio e l Ambiente
N. 957 - Provvedimenti circa gli interventi di recupero
ambientale del territorio disposti dai comuni di S. Filippo del
Mela e di Milazzo.
---
Firmatari:Formica Santi
---
Avverto che le risposte scritte testé annunziate saranno
pubblicate in allegato al resoconto stenografico della
seduta odierna.
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE E DI
CONTESTUALE INVIO ALLE COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati ed inviati
alle competenti Commissioni legislative i seguenti disegni
di legge:
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
Modifiche alla legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32,
concernente i consorzi fidi (n. 671)
- d iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici in
data 16 settembre 2003
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Contributi di esercizio alle aziende pubbliche e private, agli
enti locali e loro consorzi esercenti autoservizi pubblici locali
per il trasporto di persone (n. 672)
- d iniziativa parlamentare
- presentato dall onorevole Barbagallo in data 18 settembre
2003
Legge voto al Parlamento nazionale per l applicazione alle
società sportive di taluni benefici fiscali già presenti nella
normativa per le organizzazioni non commerciali (n. 673)
- d iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ferro, Orlando, Raiti in data 19
settembre 2003
TRASMESSI IN DATA 23 SETTEMBRE 2003
COMUNICAZIONE DI INVIO DI DISEGNO DI LEGGE ALLA
COMPETENTE COMMISSIONE LEGISLATIVA
PRESIDENTE Comunico che il seguente disegno di legge è
stato inviato alla competente Commissione legislativa:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Costituzione di nuove province nel territorio della Regione
(n. 670)
- d iniziativa parlamentare
- trasmesso in data 16 settembre 2003
COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE
PRESIDENTE Comunico che le seguenti richieste di parere,
pervenute dal Governo, sono state assegnate alla competente
Commissione legislativa:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Istituto regionale di ricerca educativa (IRRE) della Sicilia
Designazione componente del consiglio di amministrazione (n.
194/I)
- pervenuto in data 19 settembre 2003
- trasmesso in data 23 settembre 2003
Azienda autonoma provinciale per l incremento turistico di
Siracusa Ricostituzione consiglio di amministrazione (n. 195/I)
- pervenuto in data 12 agosto 2003
- trasmesso in data 14 agosto 2003.
COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI
DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE Comunico le assenze e le sostituzioni alle riunioni
delle Commissioni legislative per il periodo 16-18 settembre 2003:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Assenze
Riunione del 17.09.2003 (ant.): Miccichè, Moschetto,
Ortisi, Scoma.
Riunione del 17.09.2003 (pom.): Leanza E., Miccichè,
Moschetto, Barbagallo, Crisafulli, Franchina, Lo Monte,
Ortisi, Sanzeri, Savarino, Scoma
Riunione del 18.09.2003: Leanza E., Miccichè, Moschetto,
Barbagallo, Ioppolo, Ortisi, Sanzeri, Savarino
Sostituzioni
Riunione del 17.09.2003 (ant.): Crisafulli sostituito da
Speziale
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
Assenze
Riunione del 16.09.2003: Catania G., Giambrone, Lo Curto,
Virzì
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Assenze
Riunione del 16.09.2003: Sbona, De Benedictis, Lo Curto,
Maurici, Raiti, Vicari
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Assenze
Riunione del 16.09.2003: Catania F.
COMMISSIONE PER L ESAME DELLE QUESTIONI
CONCERNENTI L ATTIVITA DELLE COMUNITA
EUROPEE
Assenze
Riunione del 16.09.2003: Crisafulli, Incardona, Leanza E.,
Paffumi
COMUNICAZIONE RELATIVA AL CONSIGLIO DI GIUSTIZIA
AMMINISTRATIVA
PRESIDENTE Comunico che il Consiglio di giustizia
amministrativa, con ordinanza n. 1037/2002, ha dichiarato rilevanti
e non manifestamente infondate diverse questioni di
costituzionalità in ordine alla normativa relativa alla
costituzione del Consiglio di giustizia amministrativa della
Regione siciliana, nonché alla composizione della medesima e
segnatamente ha sollevato la questione di costituzionalità
dell articolo 3, comma 1, del decreto legislativo n. 98/1946 con
riferimento ai princìpi costituzionali concernenti le deleghe di
poteri anteriori alla Costituzione, e ciò per indeterminatezza
delle materie di delega, da cui discenderebbe, derivatamente,
l incostituzionalità degli articoli 1 e seguenti del decreto
legislativo n. 654/1948.
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta scritta:
N. 1305 - Notizie sui criteri di localizzazione territoriale
e sull'impegno finanziario della Regione siciliana per la
realizzazione e la pubblicizzazione dell'edizione 2003 del 'Prix
Italia'.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Gurrieri Sebastiano
----------------
N. 1309 - Provvedimenti circa il mancato rinnovo della convenzione
tra il Comune di Palermo e l'Associazione Alzheimer.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
***
Virzi' Gioacchino
----------------
N. 1312 - Notizie sulla ripartizione dei cantieri di lavoro
finanziari nei paesi colpiti dall''emergenza Etna'.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
***
Raiti Salvatore
----------------
Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al Governo.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta orale:
N. 1303 - Provvedimenti circa il progetto definitivo della
'stazione di trasferenza' di Messina facente parte del sistema
integrato per l'utilizzo della frazione residua dei rifiuti solidi
urbani.
- Presidente Regione
***
Ardizzone Giovanni
----------------
N. 1304 - Ripristino della legalità all'interno dello IACP di
Catania.
- Presidente Regione
***
Raiti Salvatore
----------------
N. 1306 - Provvedimenti circa la delibera dell'AUSL n. 9 di
Trapani in merito alle somme destinate all'assistenza farmaceutica.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Papania Antonino
----------------
N. 1307 - Interventi per la modifica dei criteri di valutazione
del rapporto tempo di riposo-percorrenza, per gli autotrasportatori
siciliani.
- Assessore Turismo
***
Zago Salvatore
----------------
N. 1308 - Sostegno al settore agricolo di Pantelleria.
- Assessore Agricoltura
***
Oddo Camillo
----------------
N. 1310 - Ampliamento dell'offerta in relazione alla
manifestazione 'Palermo la notte della moda'.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
- Assessore Cooperazione
***
Virzi' Gioacchino
----------------
N. 1311- Iniziative per il mantenimento dell'uscita di emergenza
carrabile originariamente prevista per la nuova stazione
sotterranea di Cefalù (PA).
- Assessore Turismo
- Assessore Territorio
***
Giannopolo Domenico
----------------
N. 1313 - Interventi per garantire il funzionamento delle
Riserve naturali siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
***
Papania Antonino
--------------
Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte all ordine del
giorno per essere svolte al loro turno.
ANNUNZIO DI INTERPELLANZA
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 125 - Revoca del decreto n. 298/41 del 4 luglio 2000
dell'Assessore per il territorio e l'ambiente, in materia di
vincoli di inedificabilità.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
***
Ferro Giovanni
Trascorsi tre giorni dall odierno annunzio senza che il Governo
abbia dichiarato di respingere l interpellanza o abbia fatto
conoscere il giorno in cui intende trattarla, l interpellanza
stessa sarà iscritta all ordine del giorno per essere svolta al
proprio turno.
ANNUNZIO DI MOZIONE
PRESIDENTE Comunico che sono è stata presentata la seguente
mozione:
N. 237 - Provvedimenti in merito alla rete di autolinee in
concessione in Sicilia.
Barbagallo Giovanni; Genovese Francantonio; Tumino Carmelo;
Zangara Andrea
Presentata il 17/09/03.
Informo che la stessa sarà iscritta all ordine del giorno della
seduta successiva perché se ne determini la data di discussione.
Avverto, ai sensi dell articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONI
PRESIDENTE Si passa al II punto dell'ordine del
giorno: "Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli
83, lettera d), e 153 del Regolamento interno delle mozioni
n. 235 'Notizie sullo stato di attuazione della legge
regionale n. 8 del 2002', dell'onorevole Fleres ed altri, e
n. 236 'Iniziative in memoria delle vittime della strage
dell'11 settembre 2001', dell'onorevole Fleres ed altri.
Invito il deputato segretario a darne lettura:
BASILE segretario:
<<L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
premesso che:
- la legge regionale 9 agosto 2002, n. 8 contiene
direttive in ordine alla delegificazione,
demandando alla Giunta regionale la
predisposizione di un disegno di legge relativo
alla materia;
- tale disegno di legge, oltre a contenere le norme
concernenti procedimenti amministrativi e la
relativa indicazione dei criteri per la sua
attuazione, deve essere predisposto annualmente e
presentato all'ARS;
- la scadenza indicata al comma 1 dell'art. 1 della
legge regionale n. 8 del 2002 è il 31 gennaio di
ogni anno;
- l'iter amministravo per la predisposizione del
predetto disegno di legge è piuttosto complesso;
- pare che, in atto, non sia ancora pervenuto
presso le competenti Commissioni legislative
alcun provvedimento relativo alla legge regionale
n. 8 del 2002, né alcuna ipotesi regolamentare,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad attivare ogni azione utile al fine di
verificare lo stato di attuazione della legge
regionale n. 8 del 2002 e, qualora non si fosse
ancora provveduto alla predisposizione degli atti
propedeutici necessari per pervenire al disegno
di legge, a procedere con la massima urgenza
all'attivazione di tutte le iniziative utili a
tal fine>>. (235)
<<L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
premesso che:
- la strage dell'11 settembre 2001 ha segnato la
storia contemporanea sia per la crudeltà del
gesto sia per i risvolti politico-amministrativi,
diplomatici e militari che ne sono derivati;
- non bisogna dimenticare le numerose vittime di
quella strage, il dolore dei familiari
dell'intero popolo americano e dell'umanità
tutta;
- continuano a pervenire minacce di attentati
terroristici in America e nei Paesi alleati, che
alimentano la paura nelle popolazioni;
- anche in Sicilia sono stati individuati degli
obiettivi a rischio ma non sono state ancora
poste in essere tutte le misure cautelative
necessarie per garantire l'incolumità dei
cittadini,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
- a definire i percorsi necessari affinché i siti a
rischio di attentato vengano presidiati e
controllati;
- a garantire, relativamente all'ipotesi di atti
terroristici, il controllo del territorio
attraverso i propri uffici e con l'ausilio delle
Forze dell'ordine operanti in Sicilia;
- a volere ricordare l'11 settembre 2001, invitando
i Sindaci dei Comuni della Sicilia ad intitolare
una piazza, una strada o un edificio alle vittime
di quella strage>>.(236)
PRESIDENTE Dispongo che le mozioni testè lette
vengano demandate alla Conferenza dei presidenti dei Gruppi
parlamentari perché ne determini la data di discussione.
modifica al regolamento dell'Assemblea
Presidenza del presidente Lo Porto
SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLE PROPOSTE DI MODIFICA AL
REGOLAMENTO DELL ASSEMBLEA
PRESIDENTE Si passa al III punto all'ordine del
giorno: "Seguito della discussione delle proposte di
modifica al Regolamento dell'Assemblea (Doc. I)".
Onorevoli colleghi, ricordo che l esame delle proposte
di modifica al Regolamento era stato sospeso nella seduta
numero 146 del 25 giugno 2003, dopo la chiusura della
discussione generale.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, onorevoli colleghi,
intervengo, in via preliminare, per porre una questione
metodologica: quando in quest'Aula si è trattato di materia
regolamentare è sempre stata fatta la scelta (perché di
scelta di carattere istituzionale infatti si tratta) di
trovare un accordo il più ampio possibile intorno ai nodi
fondamentali del Regolamento. Capisco bene che non tutto
ciò che andremo ad affrontare potrà essere messo sullo
stesso piano, sia dal punto di vista della importanza che
dell efficacia in ordine all'attività del Parlamento, ma
sulle questioni fondamentali la logica vorrebbe,
trattandosi di materia che regolamenta e presiede alla
disciplina della vita parlamentare, che ci fosse un minimo
di intesa, per far sì appunto che regolamenti, che hanno
vita e durata che vanno ben oltre le legislature e, quindi,
travalicano le stesse maggioranze e i governi momentanei,
siano frutto di materia condivisa il più largamente
possibile.
Tale prassi - se ricordo bene - anche in questa
circostanza è stata rispettata, per lo meno in Commissione,
dove si è lavorato con tale spirito, e poi, a conclusione
della discussione generale, Ella medesima, nella veste non
solo di Presidente dell'Assemblea, che quindi svolge una
funzione di garante delle regole istituzionali, ma anche
nella qualità di Presidente della Commissione per il
Regolamento, si è impegnata a garantire un percorso d'Aula,
dopo avere eccellentemente garantito quello in Commissione,
che rispetti questi princìpi.
Tra la discussione generale, svoltasi parecchio tempo
fa, e l'esame degli emendamenti, che dovrebbe avere luogo a
momenti, non c'è stata alcuna sede, né formale né
informale, dove si sia potuto approfondire il merito e,
quindi, valutare i rispettivi punti di vista per trovare,
anche laddove l'accordo non c'è, delle possibili mediazioni
che garantiscano un iter veloce del provvedimento al nostro
esame.
Pertanto, signor Presidente, vorrei chiederle, avendo
già preventivamente acquisito la disponibilità da parte
degli altri gruppi parlamentari - almeno di quelli
attualmente presenti in Aula -, di consentire lo
svolgimento di questo esame preliminare prima di procedere
alla discussione degli emendamenti, pur garantendo comunque
che nella giornata di oggi il provvedimento venga esitato.
Ed essendoci un minimo di accordo sullo stesso ed essendo
stato il Regolamento approfonditamente e lungamente
dibattuto in Commissione, penso che ciò possa realizzarsi.
Formulo tale richiesta proprio per guadagnare tempo ed
evitare così lunghe discussioni.
Signor Presidente, chiedo pertanto, prima di
addentrarci nella materia, di consentire che questo
passaggio si svolga nei tempi che la Presidenza riterrà
opportuno e poi, magari nel pomeriggio, procedere
rapidamente, a nostro giudizio, per esitare le proposte di
modifica al Regolamento anche nella serata di oggi. Se vi
riusciamo, nulla quaestio ad arrivare a rispettare questi
tempi.
Io volevo soltanto sottoporre il problema alla
Presidenza, sapendo che la mia richiesta è sentita anche da
rappresentanti di altri gruppi parlamentari.
PRESIDENTE Onorevole Capodicasa, devo una risposta alle
sue richieste che ritengo giuste e legittime. Apparirebbe
persino irrituale e irrispettoso che io convochi l'Aula per
discutere del Regolamento in presenza, come siamo, di
emendamenti che la Commissione non ha né discusso né
approvato. Ma poiché non sono uno che vive fuori dalla
realtà dell'Assemblea e certamente non intendo violare la
prassi molto opportunamente da lei richiamata, soprattutto
laddove esiste un accordo di massima, le ricordo che gli
emendamenti sono depositati in Commissione dal mese di
luglio e mai sono stati affrontati, discussi o votati.
Inoltre, vorrei aggiungere che abbiamo mantenuto
nell'ordine del giorno le proposte di modifica al
Regolamento proprio in attesa che la Commissione si
determinasse a portare avanti i testi relativi secondo i
princìpi degli interessi di una maggioranza, secondo i
princìpi dei corrispondenti interessi della minoranza e,
nel caso in specie, secondo l esigenza generale di
esprimere un testo il più possibile unitario.
Mi rendo conto che le sue argomentazioni sono valide,
ma la prego di darmi atto che la mia prudenza, non vorrei
dire la mia pazienza, perché non è un termine adatto, ma
sicuramente la mia prudenza è stata assai rispettosa di
questa esigenza di arrivare ad un testo condiviso.
Mi sono arreso di fronte alla necessità, qualunque sia
l'effetto, di portare avanti il Regolamento, anche nel caso
che non dovesse essere approvato o, quanto meno, stravolto
nelle indicazioni politiche da me desiderate.
Tuttavia mi rendo conto che la sua richiesta poggia su
basi effettive purchè, però, lo raccomando a coloro che
dovessero intervenire sulla proposta dell'onorevole
Capodicasa, non si violi lo spirito dell'articolo 68 bis,
come l'abbiamo modificato in questa legislatura, perché una
presa di coscienza dei testi, il più possibile unitari,
degli emendamenti, assorba il minor tempo possibile
affinché, oggi stesso, si concluda tutto l'iter. Altrimenti
sarei costretto ad avviare il dibattito, faremmo una
politica a colpi di maggioranza, ma anch'io sono convinto
che ciò non sarebbe opportuno in materia regolamentare.
Sono costretto ad andare avanti perché siamo proprio
nella logica, puramente fredda e tecnica, ma non per questo
meno applicabile, dell'articolo 68 bis, qual è quello
modificato dalla stessa attuale Assemblea.
Io prego l'onorevole Fleres, che ha chiesto di parlare,
di tenere conto delle mie argomentazioni. Alla fine spetta
all'Aula decidere, anche se è mio diritto avere una
convinzione. Si tenga presente questa mia premura di
aderire alla richiesta di testi il più largamente
condivisibili, purché ci sia la condizione dei termini: i
termini non devono superare la giornata di oggi. Infatti il
lavoro è stato compiuto, il dibattito è stato serio e
proficuo; pertanto potremmo arrivare a martedì prossimo per
il voto finale.
FLERES Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente, onorevoli colleghi, condivido
l'impostazione data dal presidente Lo Porto nella sua
precisazione all'onorevole Capodicasa; non c'è dubbio che
nel momento in cui questa Aula scrive le regole attraverso
le quali viene organizzato il suo funzionamento è bene che
queste regole abbiano una condivisione ampia, abbiano la
partecipazione di tutte le forse politiche, dato che, poi,
tali regole vanno applicate a tutte le forze politiche.
Come maggioranza riteniamo quindi di dover accogliere la
richiesta dell'onorevole Capodicasa di effettuare una breve
sospensione per fare in modo di verificare reciprocamente
quali sono le posizioni anche in virtù, è inutile
nasconderlo, del fatto che questa mattina la maggioranza ha
tenuto una riunione per individuare una propria linea sul
tema del Regolamento e sui diversi emendamenti.
Con l'occasione, signor Presidente, volevo comunicare
all'Aula che sull'emendamento 162.1, primo firmatario
l onorevole Cintola, bisogna considerare apposte le firme
di tutti i capigruppo della maggioranza e la mia personale.
La sottolineatura del presidente Lo Porto è oltremodo
pertinente relativamente, invece, all'andamento complessivo
dei lavori di questa seduta, antimeridiana e postmeridiana.
Perché, se ci siamo dati un termine e se è vero, come è
vero, che gli emendamenti sono depositati in Commissione da
diversi mesi, è vero pure che sostanzialmente tutti
conosciamo il senso di quelle che sono le posizioni
politiche che si sono venute a formare sulle singole
questioni che possono essere sintetizzati in alcuni
aspetti. Esse riguardano, per la maggioranza, la
soppressione dell'organo tecnico; la individuazione della
commissione in sede redigente con la garanzia della
rappresentanza proporzionale di tutti i gruppi parlamentari
espressa con il voto ponderato; la riduzione dei tempi
relativamente agli interventi, ad alcuni tipi di interventi
su alcune disposizioni con la individuazione del metodo
attraverso cui pervenire all'elezione del rappresentante
dell'Assemblea nella cosiddetta bicameralina, insieme ad
altri argomenti più o meno importanti che meritano di
essere disciplinati con il nuovo Regolamento.
Se dunque questa breve sospensione non compromette
l'esito finale riguardante l'approvazione complessiva del
testo da prevedersi nella giornata di oggi, noi non abbiamo
niente in contrario nel senso che condividiamo l'esigenza
di determinare una convergenza che sia la più ampia
possibile.
Ritengo, tuttavia, importante che il risultato sia un
risultato complessivo dell'Assemblea, maggioranza e
opposizione, di giungere, appunto, all'approvazione del
testo nella giornata di oggi.
Anticipo, onorevole Capodicasa, ma credo che ciò lo farà
l'opposizione o lo stesso onorevole Cintola per parte sua,
che chiederemo anche noi uno spostamento dei termini
riguardanti la discussione della cosiddetta questione
morale in quanto come maggioranza abbiamo l'esigenza di
predisporre un documento che rappresenti la condivisione
delle posizioni di ciascun gruppo della maggioranza. Ciò in
relazione a questa articolata e complessa materia che, per
i motivi che conosciamo tutti e che non è il caso di
sottolineare, interessa trasversalmente il nostro
Parlamento e dunque, a maggior ragione, ha bisogno di
essere affrontata in maniera bipartisan, in maniera
assolutamente astratta nel rispetto delle posizioni di
ciascun deputato e quindi di ciascuna forza politica.
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, per me va
bene una sospensione; l'onorevole Fleres ha già riferito il
punto di vista della maggioranza. Mi auguro che l'incontro
sia non solo opportuno ma anche proficuo e consenta che
nella giornata di oggi il Parlamento, non solo la
maggioranza o la minoranza, possano, finalmente, fare
decollare la riforma dell'ordinamento dei lavori
dell'Assemblea, cui tanto è legato il Presidente
dell'Assemblea, ma con lui, anche tutti coloro i quali
hanno interesse a che l'Assemblea diventi un momento di
colloquio, di impulso e di concertazione, reale e seria,
negli interessi della gente.
Per cui, nessuna difficoltà ad accettare il rinvio
richiesto; così come vorrei ribadire, relativamente al
secondo punto dell ordine del giorno, la questione morale,
di cui dovremo discutere domani, ciò che ho detto anche
nella riunione dei Presidenti dei Gruppi parlamentari. La
direzione del mio partito, riunitasi a Caltanissetta, su
questo tema specifico ha chiesto fortemente che ci sia non
soltanto un dibattito, che potrebbe essere fine a sè
stesso, in quanto le posizioni di ordine politico (oggi il
centro-destra contro un esponente del centro-sinistra, ieri
il centro-sinistra contro un esponente del centro-destra)
non danno il senso e la valutazione di quella che deve
essere la questione morale, deontologica dell'Assemblea.
Devono esserci delle regole - che se occorre vanno
ulteriormente aggiustate - a dare la certezza del diritto,
del comportamento individuale e collettivo dei
rappresentanti del popolo, siano essi deputati, siano essi
assessori, siano essi presidenti di commissione o
presidenti dell'Assemblea o vicepresidenti e via di
seguito.
Se, dunque, lo sforzo deve essere questo, è necessario
che anche qui non ci dividiamo sui princìpi, in quanto dai
princìpi deve scaturire la conferma (anche statuita) di una
concertazione e di un comportamento deontologico da
seguire, in maniera tale che non ci siano più le presenze e
le emozioni di carattere politico.
Che c'entra la politica con la morale? Che c'entra la
politica con l'individuazione di responsabilità oggettive
che comportino la non sostenibilità di incarichi?
Dico, dunque, brutalmente che l'onorevole Crisafulli
sbaglia nel momento in cui, sulla base delle leggi vigenti,
si autosospende, così come sbaglia un giorno il centro-
destra ad attaccare un rappresentante del centro-sinistra
in Aula e analogamente il centro-sinistra, nel momento in
cui attacca un uomo del centro-destra. Sbagliano
Se abbiamo un codice, è dalla sua attuazione immediata
che dipende il comportamento, senza alcun dibattito, con la
precisa valutazione di responsabilità personali e generali
- ed ho chiuso - che ne discendono; altrimenti sarà un
continuo aizzare l'uno contro l'altro, senza ottenere i
risultati che tutti vogliamo e per i quali, anche qui,
chiedo che nella riunione dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari possa essere concertato, tra la maggioranza
e l opposizione, un ulteriore passo che ci consenta di
andare avanti per fare leggi, non per disturbare sè stessi
ed un Aula che non dà e non può dare assoluzioni o
condanne sul piano giuridico.
Noi qui siamo chiamati a legiferare e fare politica al
servizio della gente
PRESIDENTE Onorevole Cintola, a questo punto, vorrei
capire se esiste una formale proposta di rinvio del
dibattito sulla cosiddetta "questione morale" previsto per
domani.
FLERES Sì, signor Presidente, esiste.
PRESIDENTE. Dall intervento dell'onorevole Cintola non
avevo colto, per la verità, questo aspetto.
L'onorevole Fleres, per conto della maggioranza, ha
posto l esigenza di approfondire il tema; poiché siamo in
presenza di un unico testo che riguarda un solo deputato di
questa Assemblea, ha chiesto tempo al fine di predisporre o
un documento unitario (che io stesso auspicherei) o due o
tre documenti da parte della maggioranza.
SPEZIALE Chiedo di parlare..
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente io avevo colto
nell'intervento dell'onorevole Cintola una disponibilità
sulle questioni sollevate dall'onorevole Capodicasa, perché
in questo momento all'ordine del giorno c'è il Regolamento.
Se invece dobbiamo parlare di tutto, parliamo anche di
altro.
Sul Regolamento noi abbiamo sollevato delle obiezioni
ritenendo che bisogna evitare di andare a colpi di
maggioranza, ovviamente. Ed in tal senso ho colto una
disponibilità sia nell'intervento dell'onorevole Fleres,
sia nell'intervento dell'onorevole Cintola.
Si tratta di stabilire quale sia la strada più giusta
per arrivare ad approvare un documento che sia largamente
condiviso dall'Aula.
La proposta era quella di una sospensione dei lavori,
di una valutazione informale degli emendamenti sottoposti
all'Aula per vedere per quali, fra questi, ci possa essere
una condivisione larga, in modo tale da accelerare più
possibile l'approvazione del Regolamento.
A me sembra questa la via. Per cui, sulla prima parte
relativa alla sospensione dei lavori per permettere ai
Gruppi parlamentare di fare un lavoro di scrematura
rispetto agli emendamenti presentati, siamo tutti
d accordo, signor Presidente.
Relativamente alla seconda questione, voglio ricordare
che la mozione sull'onorevole Castiglione è stata
presentata dal centro sinistra nel luglio di quest'anno.
Nella Conferenza dei capigruppo, prima della pausa
estiva, il Presidente dell'Assemblea, onorevole Lo Porto,
sottopose ai Presidenti dei Gruppi parlamentari una
questione, dicendo che non si trattava soltanto di
affrontare la mozione Castiglione alla riapertura dei
lavori d'Aula, ma che, partendo dalla mozione Castiglione,
unico strumento che è dato al parlamentare per potere
aprire una dibattito in Aula, si poteva porre il problema
della questione morale.
Alla riapertura dei lavori, nella Conferenza dei
capigruppo. unica sede deputata a stabilire i calendari dei
lavori d'Aula, abbiamo riproposto il problema, ritenendo
necessario che a questo punto si ripartisse da luglio e si
ponesse all'ordine del giorno dei lavori d'Aula la mozione
Castiglione. Poi ci sono state diverse letture e diverse
sfumature,: c'è chi sosteneva che bisogna allargare la
questione, chi che bisognava delimitarla.
Il problema sollevato dall'onorevole Fleres, in
questa fase, non incide.
Il dibattito sulla mozione Castiglione l'abbiamo
domani; ci sarà tutto il tempo, per assumere
determinazioni ed orientamenti da parte di tutti, dai
singoli parlamentari e dai Gruppi. C è tutto il tempo
necessario per predisporre un documento, anche alla luce
del dibattito che faremo. Utilizzare e chiedere un rinvio
sine die del dibattito
CINTOLA ... Non ho detto questo.
SPEZIALE ... Scusi non sto parlando di lei, lei mi deve
seguire. Rinviare senza predeterminare una data di
discussione ritengo sia un errore.
Signor Presidente, poiché la Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari aveva stabilito che il dibattito
sulla mozione Castiglione si dovesse tenere nel pomeriggio
di oggi, (ho saputo poi che c'è stata una richiesta del
Presidente della Regione, per essere presente al dibattito,
di rinviare alla giornata di domani), penso che, nella
giornata di domani, possiamo fare tranquillamente il
dibattito. L esigenza è avvertita dalla stragrande
maggioranza dei parlamentari; poi, se qualcuno vuol farne
l'uso di un conflitto esasperato di fatti personali, se ne
assuma le responsabilità.
Con la mozione, abbiamo voluto porre una questione. Il
documento è lì, può essere letto dai colleghi parlamentari
ed essere sottoposto ad una valutazione. Anche noi ci
augureremmo che da parte dell'Assemblea regionale domani si
possa essere un sussulto che ne preservi il prestigio e
l'autorevolezza, oggi fortemente minati nell'immagine dei
siciliani. Anche noi ce lo auguriamo Ma questo sarà il
frutto del dibattito che avremo domani, non possiamo
preventivamente stabilire quale possa esserne il corso.
Daltro canto chiunque pensi di potere utilizzare tale
dibattito come uno strumento intimidatorio nei confronti di
Gruppi o di singoli parlamentari - lo dico chiaramente fin
da adesso - sbaglia perché cerca di percorrere strade che,
per quanto ci riguarda, possiamo tranquillamente percorrere
senza alcun problema.
Per cui, signor Presidente, relativamente alla mozione
Castiglione, che nella pubblicistica esterna é stata
portata come questione morale, le chiedo che venga
confermato il percorso del dibattito stabilito dalla
Conferenza dei Capigruppo e che le risoluzioni possano
avvenire nella stessa giornata di domani.
GURRIERI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GURRIERI Signor Presidente, onorevoli colleghi,
l'opinione pubblica ormai ha le idee chiare sul modo in cui
vengono gestiti i lavori di questa Assemblea regionale,
tant'é che abbiamo letto anche una sua nota contro un
giornalista che evidenziava e faceva alcune considerazioni
nei confronti suoi e nei confronti dell'onorevole Fleres;
però la gente poi é portata a buttare l'acqua sporca col
bambino dentro e a generalizzare tutto. Ho fatto questa
premessa, signor Presidente, perché io mi aspettavo da lei
una risposta immediata alla richiesta formulata
dall'onorevole Cintola, insieme a quella dell onorevole
Fleres, di rinviare la discussione riguardante la questione
posta all'ordine del giorno per domani.
Io intervengo a nome della Margherita, avrò occasione di
spiegare meglio domani,(in quanto ne sono stato incaricato
dal Gruppo) l'idea che ho della questione morale e quali
sono i punti da focalizzare meglio per cercare di dare una
dimensione diversa di questa Assemblea e di venire incontro
alle richieste dei cittadini.
Quindi, signor Presidente, le voglio ricordare che nella
riunione dei Capigruppo all'interno del centro sinistra
c'erano delle posizioni diverse e che la posizione della
Margherita é stata di grande equilibrio. Noi abbiamo
trasformato la mozione in un ordine del giorno e abbiamo
chiesto anche agli amici degli altri gruppi di rinviare la
discussione perché proprio in quei giorni registravamo
prese di posizione di alcuni esponenti politici di questa
Assemblea, con la complicità - fra virgolette - della
stampa che tutti i giorni evidenziavano a tutto titolo i
fatti di Cuffaro, di Castiglione e in particolare poi .
PRESIDENTE Si avvii a concludere.
GURRIERI Sto per concludere e per dirle - lo dico a lei
ma lo dico anche alla maggioranza - non potete esagerare
quando fate alcune richieste a nome della maggioranza;
perché dovete essere rispettosi dei gruppi politici,
soprattutto quando ci sono atteggiamenti di grande
responsabilità. E chi le parla, signor Presidente - domani
lo dimostrerò- non ne fa una speculazione politica contro
i fatti che sono avvenuti a qualche nostro collega.
Quindi noi siamo contro il rinvio perché é un'offesa
alla dignità del Parlamento, la sede é infatti la riunione
dei Capigruppo, non é Caltanissetta o il CDU o il CCD
oppure Forza Italia; qui nella sua qualità di Presidente,
lei può mettere un punto fermo, anche perché non ci può
obbligare poi ad assumere sempre atteggiamenti
giustizialisti e poi costringerci eventualmente ad
iscriverci al partito di Forgione.
Una forza moderata, seria, responsabile, serena, com'é
la Margherita, che assume un atteggiamento di grande
equilibrio e riesce anche a dare contributi nella direzione
di creare serenità in questo Parlamento, non può poi
vedersi trattata in questo modo:
Penso, dunque, signor Presidente, che lei abbia gli
elementi per potere chiudere stamattina i lavori con la
conferma dell'ordine del giorno di domani ed andare avanti.
PRESIDENTE Onorevole Fleres, io non ho avuto
formalizzata, alcuna richiesta di rinvio della seduta di
domani. Poiché ci sono delle procedure che vanno
rispettate. Posso confermare l'ordine del giorno previsto
ed approvato dalla Conferenza dei Capigruppo, come posso
anche avvalermi dell'articolo 110 del Regolamento interno
che demanda all'Aula la decisione.
Ma poiché credo, altresì, di potere affermare, senza
alcuna perplessità, che gli argomenti posti a suffragio
della tesi del rispetto dell'ordine del giorno siano
abbastanza concreti e validi, in mancanza di una
formalizzazione della richiesta di rinvio, non posso
neanche fare ricorso all articolo 110; posso sospendere per
cinque minuti e stabilire come regolarci. Ma in questo
momento valutiamo l'opportunità di non toccare l'ordine del
giorno, salvo l orientamento già condiviso di spostare in
Commissione Regolamento la parte relativa agli emendamenti
e quindi rinviare ad oggi pomeriggio, magari tardo
pomeriggio l esame del testo in Aula.
Qualora, onorevole Speziale, si dovesse raggiungere
un intesa sull'opportunità di concedere alla maggioranza,
che non l'ha ancora fatto, di elaborare, discutere e
predisporre un testo se non alternativo uguale a quello già
presentato dal suo Gruppo, a questo punto si potrebbe
immaginare la possibilità di operare tutto il pomeriggio
con la Commissione Regolamento, che può finire anche tardi,
(perché non sono ottimista sui tempi brevi previsti sia da
me che dall'onorevole Capodicasa), si concluderebbe in
serata in Commissione e si rinvierebbe a domani mattina la
discussione in Aula sul Regolamento con la relativa
approvazione. La questione delle mozioni, a questo punto,
non solo di una, ma di due, tre documenti, quelli che
saranno, o se è possibile di un unico testo che possiamo
convenire di elaborare, sia la maggioranza che la
minoranza, lo rinvieremmo soltanto al pomeriggio di domani
, il che non credo comporti grandi conseguenze
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Chiedo di parlare.
CINTOLA Signor Presidente, io desidero fare chiarezza.
Noi come maggioranza accettiamo integralmente la richiesta
fatta dall'onorevole Capodicasa e supportata dal Capogruppo
dei DS di rinviare di un'ora ( o quello che sarà, penso che
sarà una cosa breve) , per un incontro, per le modifiche
al Regolamento.
Su questo dubbi non ce ne sono. Non c'è da formalizzare
un rinvio per la questione morale. Noi stavamo discutendo
con l'onorevole Fleres e con la maggioranza se orientarci
nel senso di incontrarci domani in Aula per la mozione; in
questo caso affrontiamo la mozione, ma non la si chiami
questione morale, si dica che è la mozione di una Sinistra
che vuole liberamente esprimere un giudizio e vuole un voto
d'Aula. Ma non è la questione morale della quale noi, come
maggioranza, abbiamo interesse ed intenzione di occuparci.
A scanso di equivoci - perché nessuno ha scheletri
nell'armadio, e noi non ne abbiamo - noi possiamo
continuare benissimo a discutere della cosiddetta
"questione morale" con la mozione ma non è quello che
volevamo noi e che abbiamo preannunciato.
Noi annunciavamo - se era necessario - una riunione
seria, anche dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, per
tentare di concordare, non se dovesse restare nel posto in
cui si trovava colui che avesse fatto o meno il proprio
dovere. No Ma, invece, se ci fosse da aggiungere alle
leggi esistenti altro che potesse dare all'Assemblea un
codice che fosse al di sopra dell'Assemblea stessa, sotto
il quale tutti, destra, sinistra e centro, possano avere
un indirizzo al quale sottostare.
Per noi dell'UDC e della maggioranza, se mi é
consentito, questa é la questione morale. Altra cosa è una
questione importante (che non é immorale, ma non la si
contrabbandi come la questione morale), della quale
l'Assemblea avrà il diritto e il dovere di occuparsi, quale
é una mozione dignitosa sulla quale é giusto che ci sia il
dibattito e alla fine, come in tutte le mozioni, ci sarà
anche un voto finale.
Facevamo, dunque, appello agli altri Gruppi e ai
Capigruppo per tentare di vedere se era possibile
raccordarci per stabilire, oltre alle leggi già esistenti,
ulteriori forti indicazioni che valgano per tutti, in tutte
le stagioni. E l'unico modo di dire una parola definitiva
sulla commistione tra giustizia, morale e politica, che
sono cose importanti ognuna nel proprio settore e
congiuntamente tutte devono avere la salvaguardia del
cittadino, dello Stato, nella prospettiva dello sviluppo.
Ribadiamo con forza che, se avremo la possibilità di
incontrarci, dovremo anche dettare ulteriori regole ferree
e ferme, sulle quali tutti dobbiamo concordare; ciò
significa fare qualcosa in più di una singola mozione,
sulla quale speriamo di non dover ritornare ogni tre
giorni.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, nell'ultima seduta ho fatto
un richiamo al Regolamento riguardo la vicenda dei
segretari del Consiglio di Presidenza ....
PRESIDENTE Vorrei evitarle un intervento superfluo.
L'Ufficio di Presidenza non ha ancora affrontato il tema
perché ieri abbiamo finito tardissimo e ci siamo aggiornati
alle ore 15.00 di oggi.
La seduta é sospesa per cinque minuti per una riunione
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
(La seduta, sospesa alle ore 12,53, è ripresa alle ore
13,47) .
La seduta è ripresa.
Comunico che nella riunione dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari si è deciso quanto segue: l ordine del giorno
resta invariato; oggi pomeriggio l Aula proseguirà i propri
lavori con il dibattito sulle proposte di modifica del
Regolamento, dopo che i Presidenti dei gruppi parlamentari
avranno valutato, in una riunione informale, gli
emendamenti da esaminare in Aula.
Rimane fissato l'ordine del giorno di domani mattina, che
prevede la discussione della mozione del centro sinistra
nei confronti dell'onorevole Castiglione, con la
possibilità di proseguire i lavori domani pomeriggio,
qualora la Commissione per il Regolamento e l'Aula questa
sera non completino l'iter, e con la riserva - se mi date
autorizzazione in quanto, a questo punto, ho bisogno del
consenso unanime dell'Aula - qualora domani pomeriggio
dovessimo incontrare delle difficoltà, di rinviare i lavori
d Aula a martedì prossimo fissando sin d'ora all ordine del
giorno il seguito della discussione delle proposte di
modifica al Regolamento.
Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Sospendo la seduta, avvertendo che riprenderà alle ore
18,30.
(La seduta, sospesa alle ore 13.52, è ripresa alle ore
19.17)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, secondo l accordo raggiunto stamattina, si è
svolta la riunione dei presidenti dei Gruppi parlamentari i quali
hanno dato il loro parere, sia pure informalmente, sugli
emendamenti presentati alle proposte di modifica del Regolamento.
Si procede, pertanto, con la modifica al titolo I, articolo 1. Ne
do lettura:
Articolo 1
All'articolo 1, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
"2. I deputati hanno l'obbligo di partecipare alle sedute
dell'Assemblea ed ai lavori delle Commissioni.".
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
dall'onorevole Moschetto: 1.1, 1.4;
dall'onorevole Raiti: 1.2, 1.3.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, onorevoli colleghi, la
sospensione che lei ha accordato a seguito della decisione della
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ha dato luogo ad
una discussione di merito, sia pure informale, che ha, per lo meno
in questa fase, chiarito quali sono i punti di contatto tra i vari
Gruppi parlamentari e quali sono i punti sui quali non trovano
accordo già fin da subito e quelli ancora che sono rimandati ad
una ulteriore riflessione che, ovviamente, non si potrà fare se
non nei rispettivi Gruppi parlamentari alla luce del calendario
dei lavori che la Presidenza definirà.
Alcuni di questi punti sono nodali, non si tratta di aspetti
marginali.
La richiesta che, approfittando della discussione
sull'emendamento 1.1 soppressivo dell'art. 1 a firma
dell'onorevole Moschetto, vorrei fare è che l'Assemblea proceda su
alcuni emendamenti o anche su qualche articolo che non
pregiudichino poi un giudizio globale sul risultato che,
ovviamente, sarà fornito non appena i Gruppi avranno concluso la
discussione. Poiché è possibile svolgere questo ragionamento, e mi
pare che anche gli altri Gruppi siano d'accordo, auspico che la
Presidenza tenga conto di tale opinione che, infatti, ci
aiuterebbe nel favorire il massimo di consapevolezza nelle scelte
che si faranno. Ritengo, infatti, che valga la pena che ciascuno
di noi, con tutto il rispetto per le opinioni della Presidenza,
si confronti all'interno del proprio Gruppo parlamentare per dare
all'Assemblea un giudizio finale sul lavoro svolto che sia il più
compiuto possibile.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, in effetti su questa
impostazione c'è l'intesa non solo dei capigruppo che si sono
riuniti, ma anche della Presidenza.
Procediamo intanto con la discussione degli articoli
maggiormente condivisi e, ove necessario, rinviamo la discussione
nei casi più problematici - a mercoledì prossimo.
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, ho partecipato anch'io alla
riunione dei capigruppo su delega dell'onorevole Ortisi, anche in
qualità di componente della Commissione per il Regolamento.
Vorrei evidenziare che a seguito di questa verifica,
probabilmente per una mera svista, una parte del lavoro svolto in
Commissione che era stato concretizzato in un emendamento
sostanzialmente è saltata.
Tra l'altro, si tratta di una parte che aveva ad oggetto un
lavoro che mi era stato commissionato dalla stessa Presidenza,
per cui ho svolto la relazione in Commissione, e cioè quello
riguardante i rapporti tra Parlamento e Governo, la presenza del
Presidente della Regione ad inizio legislatura per la
presentazione del programma ed altresì la sua presenza, nel corso
della stessa legislatura, per verificare lo stato di attuazione
dello stesso.
Stranamente, mentre nel lavoro comparato in parte questo
emendamento esiste, non compare più nel fascicolo degli
emendamenti.
Le chiedo, pertanto, l'autorizzazione a riformularlo perché
venga inserito, così come, d'altra parte, avevamo deciso in
Commissione e credo ci fosse anche una condivisione di massima
rispetto a questo tema.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, dispongo nel senso
richiesto.
Si passa all emendamento 1.1.
FLERES L'emendamento è ritirato.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.2 a firma dell'onorevole Raiti. Non
essendo presente in Aula il firmatario, l emendamento decade.
Si passa all'emendamento 1.3 a firma dell'onorevole Raiti. Non
essendo presente in Aula il firmatario, l emendamento decade.
Si passa all'emendamento 1.4 a firma dell'onorevole Moschetto.
Non essendo presente in Aula il firmatario, l emendamento decade.
FLERES Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente, dichiaro di riprenderlo e
preannuncio che la Commissione ne sta predisponendo la
riscrittura.
PRESIDENTE L emendamento 1.4 è accantonato.
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
MODIFICA AL CAPO II DEL TITOLO II
Articolo 2
Sostituire l'articolo 10 bis con il seguente:
"Articolo 10 bis
Gli assessori regionali, anche se non fanno parte dell'Assemblea,
hanno il diritto e, se richiesti, l'obbligo di partecipare alle
sedute dell'Assemblea e delle Commissioni."
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all articolo 3. Ne do lettura:
MODIFICA AL CAPO III DEL TITOLO II
Articolo 3
Dopo l'articolo 22 aggiungere la seguente:
"Sezione III
Dell'elezione del rappresentante della Regione siciliana alla
Commissione parlamentare per le questioni regionali, di cui
all'articolo 11 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.
Articolo 22 bis
1. Il rappresentante della Regione siciliana alla Commissione
parlamentare per le questioni regionali, di cui all'art. 11 della
legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, è eletto
dall'Assemblea, tra i propri componenti, con votazione a scrutinio
segreto.
2. E' eletto, a primo scrutinio, chi consegue la maggioranza
assoluta dei componenti dell'Assemblea. Qualora nessun deputato
ottenga la maggioranza, si procede ad una seconda votazione nella
quale è sufficiente, per l'elezione, la metà più uno dei voti.
3. Qualora nella seconda votazione nessuno abbia riportato la
prescritta maggioranza, l'Assemblea procede, sempre nella medesima
seduta, al ballottaggio tra i due candidati che abbiano riportato
il maggior numero di voti. A parità di voti entra in ballottaggio
ovvero risulta eletto il più anziano di età.
4. Il rappresentante eletto rimane in carica fino al rinnovo
dell'Assemblea, tranne che debba procedersi a nuova elezione per
cessazione delle Camere nazionali.
5. Egli, comunque, continua ad esercitare le funzioni dopo la
fine della legislatura regionale sino a quando l'Assemblea non
avrà eletto il nuovo rappresentante.
6. E' ammessa la revoca dell'incarico con mozione motivata, la
quale deve essere sottoscritta da almeno un quinto dei componenti
dell'Assemblea e non può essere discussa prima che siano trascorsi
cinque giorni dalla comunicazione in Aula. In caso di revoca,
l'Assemblea procede, nella stessa seduta, all'elezione del nuovo
rappresentante con le modalità di cui ai commi 2 e 3.
7. L'incarico è incompatibile con quello di Presidente della
Regione o di Assessore regionale.
8. Il rappresentante riferisce periodicamente all'Assemblea
sull'attività svolta in seno alla Commissione parlamentare per le
questioni regionali. Tempi e modalità sono stabiliti dal
Presidente dell'Assemblea, sentita la Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari.
9. Il Consiglio di Presidenza provvede, con apposito regolamento,
a disciplinare l'organizzazione ed il funzionamento dell'ufficio
del rappresentante.".
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
dall'onorevole Fleres: 22 bis.1;
dall'onorevole Fleres ed altri: 22 bis.2;
dall onorevole Raiti: emendamento 22 bis.3.
Si passa all emendamento 22 bis.1.
FLERES Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente, onorevoli colleghi, si tratta di
inserire nel Regolamento dell'Assemblea le modalità attraverso le
quali pervenire alla indicazione del rappresentante della Regione
siciliana all'interno della cosiddetta "Bicameralina". Questo
testo è lo stesso che è stato concordato con il Parlamento
nazionale e con la Conferenza dei presidenti dei Parlamenti
regionali e già adottato dagli altri Parlamenti regionali.
CAPODICASA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Poiché l onorevole Raiti non è presente in Aula,
dichiaro di riprendere l emendamento 22 bis.3, a sua firma.
PRESIDENTE. L Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l emendamento 22 bis.3. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 22 bis.1 dell'onorevole Fleres.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
FLERES. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FLERES. Signor Presidente, nel fascicolo degli emendamenti ve ne
sono alcuni che pur avendo lo stesso testo sono soltanto a mia
firma, ed altri presentano sia la mia firma che quella di altri
colleghi, come ad esempio il 22 bis.1 che è identico al 22
bis.2.
PRESIDENTE. Poiché l emendamento 22 bis.1 è già stato votato,
l emendamento 22 bis.2 si intende assorbito.
Pongo in votazione l articolo 3 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
MODIFICHE ALLA SEZIONE I DEL CAPO V DEL TITOLO II
Articolo 4
All'articolo 32 sostituire il comma 1 con il seguente:
"1. Nelle sedute di ciascuna Commissione il numero legale è
presunto.".
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Capodicasa
l emendamento 32.1.
CAPODICASA. Ne chiedo l'accantonamento.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, rimane così stabilito.
Si passa all articolo 5 modificativo dell articolo 32 del
Regolamento, dopo l ottavo comma. Ne do lettura:
Articolo 5
All'articolo 32, dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
"8 bis. Trascorsa un'ora dall'orario fissato per
l'inizio dei lavori senza che la seduta sia dichiarata
aperta e valida, la seduta va considerata deserta.".
Non sorgendo osservazioni, dispongo l accontonamento
dell articolo 5.
Si riprende l esame dell emendamento 1.4, in precedenza
accantonato.
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Fleres e Cintola
un emendamento di riscrittura all emendamento 1.4.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E approvato)
Pongo in votazione l articolo 1 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E approvato)
Comunico che è stato presentato dall onorevole Fleres
l'emendamento 38 bis.1.
FLERES. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che è stato presentato dall onorevole Fleres
l'emendamento 39 bis.1.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 39 bis.1. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato dall onorevole Moschetto ed
altri l emendamento 63 ter.1
L emendamento è riturato.
L Assemblea ne prende atto.
Do lettura dell articolo 6, aggiuntivo dell articolo 64 bis del
Regolamento:
MODIFICHE ALLA SEZIONE V DEL CAPO V DEL TITOLO II
Articolo 6
Dopo l'articolo 64, aggiungere il seguente:
(Assegnazione alle Commissioni in sede redigente)
"Articolo 64 BIS
1. Il Presidente può, dandone comunicazione all'Assemblea,
assegnare in sede redigente alle Commissioni legislative
permanenti disegni di legge riguardanti la predisposizione di
testi unici per la formulazione, entro un termine determinato,
degli articoli, riservando all'Assemblea l'approvazione, senza
dichiarazioni di voto, dei singoli articoli nonché
l'approvazione finale del disegno di legge con dichiarazioni
di voto.
2. Entro otto giorni dalla comunicazione all'Assemblea
dell'avvenuta assegnazione, quattro deputati possono chiedere
che l'esame in Commissione sia preceduto da una discussione in
Assemblea per fissare, con apposito ordine del giorno, i
criteri informatori a cui la Commissione dovrà attenersi nella
formulazione del testo. Sulla richiesta l'Assemblea delibera
per alzata e seduta senza discussione. Se la richiesta è
accolta, il disegno di legge viene inserito nel programma dei
lavori per essere iscritto all'ordine del giorno
dell'Assemblea per la discussione medesima.
3. I deputati non appartenenti alla Commissione hanno diritto di
presentare a questa emendamenti e di chiedere o essere richiesti
di illustrarli davanti ad essa.
4. Fino al momento della votazione finale da parte
dell'Assemblea, il disegno di legge è sottoposto alla procedura
normale di esame e di approvazione qualora ne facciano richiesta
il Governo o un decimo dei componenti dell'Assemblea od un terzo
dei componenti della Commissione.
5. Le norme del presente articolo non si applicano ai disegni di
legge in materia statutaria ed elettorale, al disegno di legge
finanziaria ed ai disegni di legge di approvazione dei bilanci e
dei consuntivi.
6. In caso di mancato rispetto delle previsioni dell'articolo 65,
comma 7, il disegno di legge è rimesso all'Assemblea.".
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
dall onorevole Fleres: 64 bis.1;
dagli onorevoli Segreto ed altri: 64 bis2;
dagli onorevoli Cintola e Fleres: 64 bis.3.
Si passa all'emendamento 64 bis.1.
FLERES Chiedo che venga accantonato.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni resta così stabilito. Si
passa all'emendamento 64 bis.2.
FLERES Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE L Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 64 bis.3.
FLERES Chiedo che venga accantonato.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni resta così stabilito.
Do lettura dell articolo 7:
Articolo 7
Dopo l'articolo 67 bis aggiungere il seguente:
(Obbligo relazioni tecniche per i disegni di legge)
Articolo 67 TER
1. I disegni di legge e gli emendamenti di iniziativa governativa
non possono essere assegnati alle competenti Commissioni
legislative se non sono corredati di una relazione in cui siano
chiaramente individuati la quantificazione degli oneri
finanziari, i rapporti con il diritto comunitario e l'impatto
sulle politiche pubbliche di bilancio.
2. La mancanza della relazione di cui al comma precedente
impedisce l'assegnazione dei disegni di legge sia all'organismo
tecnico di cui all'articolo successivo sia alle competenti
Commissioni legislative.
3. Non possono essere assegnati altresì all'organismo tecnico di
cui all'articolo successivo ed alle competenti Commissioni
legislative i disegni di legge di iniziativa governativa che
comportino nuove e maggiori spese ovvero diminuzione di entrate e
non siano corredati della relazione tecnica, conforme alle
prescrizioni di legge, sulla quantificazione degli oneri recati
da ciascuna disposizione e delle relative coperture.
4. Tale relazione tecnica è richiesta altresì dalle Commissioni
competenti sui disegni di legge e sugli emendamenti di iniziativa
parlamentare rientranti nel programma dei lavori ai sensi del
successivo articolo 98 quater ed è trasmessa all'organismo
tecnico di cui al successivo articolo ai fini della verifica
tecnica della quantificazione degli oneri da essi recati.
5. Sono improponibili gli emendamenti di iniziativa governativa e
parlamentare che comportino nuove o maggiori spese ovvero
diminuzione di entrate e non siano corredati della relazione
tecnica redatta ai sensi dei precedenti commi 3 e 4.
6. Qualora nel corso dell'esame dei disegni di legge la
Commissione legislativa ritenga opportuno richiedere integrazioni
alle relazioni tecniche predisposte dal Governo, la Commissione
ai sensi del successivo articolo 68 bis procede all'acquisizione
dei suddetti elementi conoscitivi.".
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
dall onorevole Moschetto: 67 ter.1;
dall onorevole Fleres: 67 ter.2;
dagli onorevoli Fleres ed altri: 67 ter.3;
dall onorevole Capodicasa: 67 ter.4
dall onorevole Raiti: 67 ter.5 e 67 ter 6.
Si passa all'emendamento 67 ter.1.
L emendamento 67 ter.1 è ritirato.
L Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamenhto 67 ter.2.
FLERES Chiedo che venga accantonato.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni resta così stabilito.
Si passa all'emendamento 67 ter.3
FLERES Chiedo che venga accantonato.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni resta così stabilito.
Si passa all'emendamento 67 ter.4.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, onorevoli colleghi, nel corso
della discussione è emerso un punto di vista divergente rispetto al
mantenimento della parte del testo licenziato dalla Commissione per
l Aula, relativa al cosiddetto organo tecnico su cui abbiamo
ampiamente dibattuto in sede di discussione generale, con gli
inevitabili risvolti pubblici sulla stampa. Poiché vi è la necessità
di un approfondimento, chiedo che tutti gli emendamenti collegati a
questo punto vengano accantonati.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni resta così stabilito.
FLERES Signor Presidente, chiedo che vengano accantonati tutti
gli emendamenti riguardanti l'organo tecnico.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni resta così stabilito.
Si passa all'emendamento 67 ter.5.
FLERES Ne chiedo l'accantonamento.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni resta così stabilito.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni resta così stabilito. Si
passa all'emendamento 67 ter.6.
FLERES Ne chiedo l'accantonamento.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni resta così stabilito.
Do lettura dell articolo 8:
Articolo 8
Dopo l'articolo 67 ter, aggiungere il seguente:
(Organismo tecnico)
"Articolo 67 quater
1. I disegni di legge di iniziativa governativa e di
iniziativa parlamentare indicati dal programma dei lavori
di cui al successivo art. 98 quater e seguenti sono
sottoposti preventivamente ad un organismo tecnico
dell'Assemblea regionale siciliana che ha il compito di
verificare la copertura finanziaria con la
quantificazione dei relativi oneri finanziari nel
rispetto della normativa comunitaria.
2. All'organismo tecnico di cui al precedente comma sono
sottoposti altresì preventivamente gli emendamenti di
iniziativa governativa e parlamentare che dovessero
essere presenta- ti nel corso dell'esame dei disegni di
legge previsti dal programma dei lavori affinché ne siano
accertati i requisiti di cui al comma 1.
3. Qualora l'organismo tecnico valuti che un disegno di
legge governativo o di iniziativa parlamentare necessiti
della relazione tecnica al fine di verificarne la
congruità finanziaria, può richiedere al Governo di
predisporla anche se il testo legislativo non ne è stato
corredato. Tale disposizione si applica anche agli
emendamenti di iniziativa governativa e parlamentare.
4. L'organismo tecnico per la valutazione degli effetti
finanziari delle leggi e dei programmi di spesa compie
peraltro un'analisi periodica degli effetti della
regolamentazione normativa sul terreno economico-sociale
e può formulare proposte ed elaborare studi e rapporti.".
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
dall onorevole Fleres: 67 quater.1;
dagli onorevoli Fleres ed altri: 67 quater.2;
dall onorevole Moschetto: 67 quater 3;
dagli onorevoli Moschetto ed altri: 67 quater.4;
dall onorevole Capodicasa: 67 quater.5.
Si passa all'emendamento 67 quater 1.
FLERES Ne chiedo l'accantonamento.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni resta così stabilito. Si
passa all'emendamento 67 quater.2.
FLERES Ne chiedo l'accantonamento.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni resta così stabilito. Si
passa all'emendamento 67 quater.3.
FLERES Ne chiedo l'accantonamento.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni resta così stabilito. Si
passa all'emendamento 67 quater.4.
L emendamento è ritirato.
PRESIDENTE L Assemblea ne prende atto. Si passa
all'emendamento 67 quater.5.
FLERES Ne chiedo l'accantonamento.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni resta così stabilito.
Do lettura dell articolo 9:
Articolo 9
Dopo l'articolo 68, aggiungere il seguente:
(Istruttoria disegni di legge in Commissione)
"Articolo 68 BIS
1. L'esame dei disegni di legge è organizzato dal
Presidente della Commissione, unitamente ai Vice
Presidenti, in modo tale da assicurare che si concluda
almeno 48 ore prima della data stabilita nel calendario
dei lavori per l'iscrizione del disegno di legge
all'ordine del giorno dell'Assemblea.
2. Il procedimento per l'esame dei disegni di legge è
costituito dall'esame preliminare con l'acquisizione dei
necessari elementi informativi e dalla formulazione del
testo degli articoli.
3. La discussione sul disegno di legge è introdotta dal
Presidente della Commissione o da un relatore da lui
incaricato anche in base alle risultanze dell'indagine
effettuata dall'organismo tecnico di cui all'articolo 67
quater.
4. Nel corso dell'esame dei testi legislativi la
Commissione, oltre alle risultanze dell'indagine
effettuata dall'organismo tecnico di cui all'articolo 67
quater, può richiedere al Governo di fornire ulteriori
dati ed elementi informativi necessari per l'esame del
disegno di legge.
5. Per l'acquisizione degli elementi di cui al comma
precedente la Commissione può richiedere al Governo di
trasmettere tali informazioni anche con la
predisposizione di apposite relazioni tecniche. Tali
informazioni sono altresì trasmesse prontamente
all'organismo tecnico di cui all'articolo 67 quater per
le valutazioni di competenza di quest'ultimo.
6. Il Presidente della Commissione, sentito l'Ufficio di
Presidenza della Commissione medesima ed il Governo,
stabilisce il termine entro il quale il Governo medesimo
deve comunicare le informazioni e i dati ad esso
richiesti relativamente ai disegni di legge inseriti nel
programma dei lavori dell'Assemblea.
7. Qualora il Governo non fornisca nei tempi stabiliti i
dati e le informazioni richiesti dalla Commissione senza
indicarne il motivo, la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari con la maggioranza di cui al
successivo articolo 98 quater, comma tre, stabilisce un
nuovo termine per l'esame del disegno di legge da parte
dell'Assemblea.
8. Al termine della discussione sul disegno di legge la
Commissione nomina un relatore, al quale conferisce il
mandato di riferire sul testo da essa predisposto. I
Gruppi dissenzienti possono designare, anche
congiuntamente, relatori di minoranza. Le relazioni di
minoranza possono contenere un proprio testo, anche
parzialmente alternativo a quello della Commissione,
formulato in articoli corrispondenti a quest'ultimo.
9. Le relazioni per l'Assemblea debbono dar conto delle
risultanze dell'istruttoria legislativa svolta dalla
Commissione, anche per quanto concerne l'applicazione del
successivo articolo 111, comma 1 bis.".
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
dall onorevole Fleres: 68 bis.1, 68 bis.3, 68 bis.5, 68 bis.7;
dagli onorevoli Fleres ed altri: 68 bis.2, 68 bis.4, 68 bis.6,
68 bis.8.
Si passa all'emendamento 68 bis.1.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 68 bis.2 è assorbito in quanto di identico
contenuto all emendamento 68 bis.1.
Comunico che gli emendamenti 68 bis.3, 68 bis.4, 68 bis.5, 68
bis.6, 68 bis.7, 68 bis.8 sono accantonati.
Do lettura dell articolo 10:
Articolo 10
All'articolo 69, sostituire il comma 1 con il seguente:
"1. La seduta di ciascuna Commissione comincia con la
lettura del verbale della seduta precedente che, se non
vi sono osservazioni, si intende approvato. Non può
essere chiesta la verifica del numero legale prima
dell'approvazione del verbale.".
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
dall onorevole Fleres: 69.1;
dagli onorevoli Fleres ed altri: 69.2;
dall onorevole Raiti: 69.3;
dall onorevole Moschetto ed altri: 69.4, 69.5.
Gli emendamenti 69.1 e 69.2 vengono accantonati.
L'emendamento 69.3, non essendo presente in Aula l'onorevole
Raiti, decade.
Pongo in votazione l'emendamento 69.4. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 69.5.
L emendamento è ritirato.
L Assemblea ne prende atto.
Do lettura dell articolo 11:
Articolo 11
All'articolo 69, dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
"4 bis. I deputati che non partecipano alle adunanze
delle Commissioni e siano stati regolarmente sostituiti,
o si trovino in missione debitamente autorizzati dal
Presidente dell'Assemblea non sono considerati assenti.".
Non sorgendo osservazioni, l articolo 11 è accantonato.
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Moschetto ed
altri l emendamento 69 ter.1 e un subemendamento allo stesso a
firma degli onorevoli Fleres ed altri.
CAPODICASA Chiedo l'accantonamento dell'emendamento 69 ter.1 e
del relativo subemendamento.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni resta così stabilito.
Do lettura dell articolo 12:
Articolo 12
All'articolo 70 bis, dopo il comma 4, aggiungere il
seguente:
"5. Il Governo è tenuto ad inviare alle Commissioni,
anche per atti di cui non sia previsto per legge il
rilascio del parere da parte della competente Commissione
e anche per atti assunti dai singoli assessorati relativi
a programmi di spesa e documenti programmatori, entro i
successivi dieci giorni relativa copia a scopo
informativo.".
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
dagli onorevoli Moschetto ed altri: 70 bis 1 e 70 bis 2.
Gli emendamenti sono ritirati.
L Assemblea ne prende atto.
Do lettura dell articolo 13:
Articolo 13
All'articolo 73 bis.1, sostituire il comma 1 con i
seguenti:
"1. Gli atti di programmazione economico-finanziaria
presenta- ti dal Governo sono assegnati per l'esame alla
Commissione Bilancio e contestualmente trasmessi a tutte
le altre Commissioni permanenti affinché ciascuna di esse
li esamini per le parti di competenza.
2. Entro i dieci giorni successivi all'assegnazione
ciascuna Commissione invia le sue osservazioni e proposte
alla Commissione bilancio, nominando un relatore che
partecipi, per riferirvi, alle sedute di quest'ultima
Commissione.".
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Fleres e Cintola
l emendamento 73 bis.1.1:
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Do lettura dell articolo 14:
Articolo 14
All'articolo 73 bis.1, al comma 2, dopo le parole "può
procedere alle audizioni ai sensi del presente
Regolamento interno" aggiungere: "anche dei competenti
organi della Corte dei conti.".
Comunico che è stato presentato dall onorevole Fleres
l emendamento 73 bis 2.2.
Pongo in votazione l emendamento per parti separate.
Pongo pertanto in votazione il comma 1 dell'emendamento 73 bis
2.2. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il comma 2 dell'emendamento 73 bis 2.2. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il comma 3 dell'emendamento 73 bis 2.2. Chi è
contrario resti seduto; chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Do lettura dell articolo 15:
Articolo 15
All'articolo 73 bis.1, dopo il comma 2, aggiungere il
seguente:
"2 bis. La Commissione "Bilancio" presenta all'Assemblea
una relazione. Possono essere predisposte una o più
relazioni di minoranza.".
Non sorgendo osservazioni l articolo 15 è accantonato.
Do lettura dell articolo 16:
Articolo 16
All'articolo 73 bis.1, sostituire il comma 3 con il
seguente:
"3. Sugli atti di programmazione economico-finanziaria,
l'Assemblea delibera con un ordine del giorno, presentato
nel corso della discussione, il quale può contenere
integrazioni e modifiche dei documenti stessi. A fronte
di più ordini del giorno si vota per primo quello
accettato dal Governo al quale possono essere proposti
emendamenti. L'approvazione dell'ordine del giorno
preclude gli altri.".
Non sorgendo osservazioni l articolo 16 è accantonato.
Do lettura dell articolo 17:
Articolo 17
Dopo l'articolo 74 quater, aggiungere il seguente:
(Esame relazioni della Corte dei conti sul controllo di
gestione)
"Articolo 74 quinquies
1. Le relazioni che la Corte dei conti invia
all'Assemblea sulla gestione del bilancio e del
patrimonio della Regione e delle amministrazioni
pubbliche locali sono assegnate all'organismo tecnico di
cui all'articolo 67 quater ed alle Commissioni competenti
per materia.
2. All'organismo tecnico ed alla Commissione "Bilancio"
vengono assegnate le relazioni concernenti il rendiconto
generale della Regione e l'attuazione di normative che
interessano la finanza pubblica.
3. L'esame delle relazioni di cui ai precedenti commi
avviene previa illustrazione della stessa da parte dei
competenti organi della Corte dei conti e si conclude
con una risoluzione ai sensi dell'articolo 159 ter del
Regolamento interno.
4. Qualora, a conclusione della trattazione dei referti
della Corte dei conti, il Governo o un terzo dei
componenti della Commissione ne ravvisino la necessità,
possono chiedere che non si voti la risoluzione di cui al
precedente comma e che si investa delle questioni
sollevate l'Assemblea sulla base di una relazione della
Commissione competente. Al dibattito in Aula si applicano
le norme relative alla discussione e votazione delle
mozioni.".
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
dall onorevole Fleres: 74 quinquies 1, 74 quinquies 3;
dagli onorevoli Fleres ed altri: 74 quinquies 2 e 74 quinquies
4;
dagli onorevoli Fleres e Cintola: 74 quinquies 5.
Gli emendamenti 74 quinquies 1, 74 quinquies 2, 74 quinquies 3
e 74 quinquies 4 sono accantonati.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, questo emendamento è volto ad
aumentare il numero dei parlamentari che in Commissione possono
chiedere di sentire la Corte dei Conti per quanto concerne il
giudizio sui documenti finanziari, o comunque sulla spesa
regionale.
In sede di Commissione - che lei ha egregiamente presieduto -,
quando abbiamo discusso di questo argomento, si era concluso di
lasciare il numero di quattro parlamentari che possono richiedere
di audire la Corte dei Conti, anche in virtù di un principio che
viene rispettato in tutti i Parlamenti, e cioè il principio che
l opposizione possa assolvere ad una funzione di controllo
dell'attività del Governo.
Appare chiaro che se si porta a quattro il numero dei
parlamentari, che normalmente appartengono alla minoranza e la
sostituisce con la maggioranza della Commissione, la funzione di
controllo dell'opposizione viene vanificata
Pertanto, ritengo che la rivisitazione del Regolamento che è
stata decisa all'inizio della legislatura abbia un senso e mi pare
che, negli auspici di tutti i Gruppi, compreso anzi, primo fra
tutti - il Presidente dell'Assemblea che l'aveva proposto, era
quello di rafforzare i poteri di controllo del Parlamento
sull'Esecutivo, considerato che quest ultimo, attraverso le
modifiche costituzionali e l'elezione diretta del Presidente, ha
acquisito una forza rispetto all'organo parlamentare come mai in
quest Assemblea si era verificato.
Ho l'impressione che l'approfondimento di questi giorni, di
queste ore non sia servito, se non per aspetti marginali, a
riequilibrare i poteri tra Parlamento ed Esecutivo. E invece
servito a comprimere alcuni sacrosanti diritti che l'opposizione
deve avere, tranne qualche lodevole eccezione di cui discuteremo al
momento opportuno.
Non si tratta di intralciare l attività parlamentare, nè di dare
poteri ai singoli parlamentari; si tratta di consentire l esercizio
di una funzione di controllo che, in questi casi, viene esercitata
successivamente per la parte relativa alla spesa. Quindi, questo
controllo viene esercitato a posteriori, e assume una rilevanza
importante perché è l'unico controllo che rimane, considerato che
non abbiamo più altri poteri come, ad esempio, cambiare il
Presidente, cambiare gli Assessori, che peraltro non eleggiamo; non
abbiamo più poteri nei riguardi della maggioranza. Le parti si sono
rovesciate. Pertanto, risulta oggi necessario riequilibrare tali
poteri.
Come avevo già detto, alcuni Parlamenti affidano alle opposizioni
la facoltà di istituire Commissioni di inchiesta, quindi, senza
rimettere alla maggioranza questa facoltà. A quel punto la
maggioranza può usare - come è avvenuto non in questa Aula, ma in
altre - questa particolare funzione soltanto alla luce delle
proprie esigenze, impedendo l istituzione della Commissione di
inchiesta o richiedendola quando lo ritiene opportuno. Non siamo
arrivati a tanto e, quindi, mi dispiace dirlo, anche la maggioranza
in questo ha perduto una occasione importante perché, con una
maggioranza forte e un esecutivo forte si affidano poteri di
controllo più penetranti all'opposizione, e se ne giova la stessa
maggioranza, secondo il sistema dei regimi parlamentari
maggioraritari.
Ovviamente, la maggioranza deve svolgere il proprio ruolo, deve
avere le caratteristiche e le qualità per poter essere maggioranza
e i poteri e le facoltà delle opposizioni non sono devastanti, ma
necessari per determinare una dialettica parlamentare forte, così
come avviene negli Stati Uniti d'America o in Inghilterra.
Proprio in virtù di tale ragionamento, avevo chiesto di
accantonare l emendamento per una riflessione; pur non di meno, se
vogliamo discuterlo adesso, invito l'onorevole Cintola, che ne è
il firmatario. a ritirarlo per una questione, direi, di 'igiene
parlamentare'.
PRESIDENTE L emendamento 74 quinquies 5 è accantonato.
CINTOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, considerata l'atmosfera con la
quale ci stiamo predisponendo ad affrontare e definire questa
modifica regolamentare che da tutte le parti viene ritenuta
necessaria, vorrei dire che nell'incontro tra i capigruppo abbiamo
fatto molte cose - non a caso l'onorevole Fleres è accanto
all'onorevole Capodicasa e si è stabilito che si sarebbe andato
avanti con il dibattito su questo emendamento, e l'avremmo
approvato stasera.
Ma non mi formalizzo se il Presidente ritiene di accantonarlo.
Però bisogna fare attenzione perché, se come maggioranza per
volere essere democratica ed avere un rapporto serio con
l'opposizione, cediamo oltre quello che abbiamo concordato di fare
- allora diventiamo minoranza.
Prendo atto dell accantonamento ma invito la Presidenza a tenere
conto del mio ragionamento per gli articoli seguenti, perché
potremmo trovarci alla fine a non avere approvato nulla, o ad
avere approvato troppo poco.
In questo stesso contesto, chiedo alla Presidenza, poiché
abbiamo accantonato parecchi emendamenti riguardanti l'organismo
tecnico, di considerare accantonate, e non approvate, tutte le
norme che riguardano tale organismo tecnico. Quest'Aula, infatti,
ha già stabilito che la questione dell'organismo tecnico verrà
affrontata dopo un ulteriore approfondimento dell'argomento.
Tale considerazione vale, ovviamente, anche per l articolo 68
bis che abbiamo già approvato, qualora questo contenesse
riferimenti all'organismo tecnico.
Chiedo a lei, signor Presidente, di fare in modo che l'Assemblea
ne tenga conto, al fine di una serena prosecuzione delle
valutazioni circa gli emendamenti per i quali ci siamo raccordati.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni resta così stabilito.
Pertanto, qualora nel testo degli emendamenti successivi vi sia
cenno al predetto organo tecnico da costituire, gli stessi saranno
accantonati.
Do lettura dell articolo 18:
Articolo 18
Dopo l'articolo 74 quinquies, aggiungere il seguente:
(Richiesta informazioni alla Corte dei conti)
"Articolo 74 sexies
1. I Presidenti di Commissione, su indicazione dell'Ufficio di
Presidenza, possono chiedere al Presidente dell'Assemblea di
invitare la Corte dei conti a fornire informazioni, chiarimenti e
documenti sulle materie di competenza della Commissione stessa nei
limiti dei poteri attribuiti alla Corte medesima dalle leggi
vigenti.".
L articolo è accantonato.
Do lettura dell articolo 19:
Articolo 19
Dopo l'articolo 74 sexies, aggiungere il seguente:
(Modalità del controllo finanziario ed
amministrativo)
"Articolo 74 septies
1. Le relazioni che la Corte dei conti invia
all'Assemblea sulla gestione degli enti cui la Regione
contribuisce in via ordinaria, nonché sui profili della
gestione della stessa Amministrazione regionale, sono
assegnate all'esame dell'organismo tecnico di cui
all'articolo 67 quater, della Commissione competente per
materia e della Commissione Bilancio.
2. Le Commissioni, su richiesta di quattro dei propri
componenti, possono, tramite il Presidente
dell'Assemblea, invitare la Corte dei conti a fornire
ulteriori informazioni ed elementi di giudizio.
3. Le Commissioni affidano ad uno o più componenti
ciascuna relazione, con l'incarico di predisporre un
rapporto che, approvato dalla Commissione stessa, viene
inviato alla Commissione "Bilancio" ed all'organismo
tecnico di cui all'articolo 67 quater.
4. La Commissione "Bilancio" presenta entro il mese di
settembre un rapporto generale all'Assemblea su tutte le
relazioni ricevute dalla Corte dei conti avanzando anche
proposte su cui l'Assemblea delibera.
5. Il rapporto generale della Commissione "Bilancio" è di
norma discusso dall'Assemblea prima dell'esame della
legge finanziaria.".
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
dall onorevole Fleres: 74 seties 1;
dagli onorevoli Fleres ed altri: 74 septies 2;
dagli onorevoli Fleres e Cintola: 74 septies 3.
Gli emendamenti 74 septies 1, 74septies.2 e 74septies.3 sono
accantonati.
Do lettura dell articolo 20:
Articolo 20
Dopo l'articolo 74 septies, aggiungere il seguente:
(Delle procedure del controllo finanziario ed
amministrativo)
"Articolo 74 octies
1. Un Presidente di Commissione, per le materie di
competenza di questa, o un Presidente di Gruppo
parlamentare possono, tramite il Presidente
dell'Assemblea, invitare la Corte dei conti a fornire
informazioni, chiarimenti e documenti nel rispetto e nei
limiti delle competenze alla Corte stessa attribuite in
Sicilia dalle leggi vigenti.".
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Cintola e Fleres
l emendamento 74 octies 1.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 20 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Do lettura dell articolo 21:
MODIFICHE AL CAPO I DEL TITOLO III
Articolo 21
All'articolo 84, sostituire i commi 1, 2 e 3 con il
seguente:
"1. Nessun deputato può astenersi dall'intervenire alle
sedute, se non dopo aver chiesto per iscritto congedo al
Presidente il quale ne dà comunicazione all'Assemblea
all'inizio di ogni seduta ai sensi del precedente
articolo 83. Il congedo ottenuto non costituisce
assenza.".
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
dall onorevole Raiti: 84.1;
dagli onorevoli Fleres ed altri: emendamento soppressivo
dell intero articolo.
Si passa all'emendamento 84.1. Non essendo presente in Aula il
firmatario, l emendamento decade.
Si passa all emendamento interamente soppressivo. Lo pongo in
votazione.
SPAMPINATO Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi, la riunione
informale che si è tenuta qualche ora fa tra i Presidenti dei
gruppi parlamentari ha sostanzialmente verificato gli articoli sui
quali non c'erano discordanze; ciò al fine di agevolare i lavori
dell'Assemblea. Si è proceduto, pertanto, evidenziando gli
argomenti che potevano essere trattati e, conseguentemente, gli
articoli relativi che potevano essere approvati.
Da parte della maggioranza non vi è stato alcun cedimento - a
cui faceva poco fa riferimento l'onorevole Cintola -, anzi c'è da
sottolineare che la filosofia di base sulla quale era stato
impostato il lavoro della Commissione è stata sostanzialmente
smentita - apprendo - da una riunione di maggioranza che ha
snaturato totalmente e assolutamente la filosofia con cui la
Commissione per il Regolamento, ma anche la Conferenza dei
Capigruppo, aveva agito.
Un esempio chiaro di quanto affermo è il già approvato articolo
74 perché, così come aveva evidenziato l'onorevole Capodicasa, per
quanto riguarda due precedenti emendamenti, la filosofia di base -
tenuto conto del sistema presidenziale introdotto con la riforma
costituzionale del 2001 - era quella di riequilibrare i poteri
dell'Assemblea regionale nei confronti del Governo. In questo
momento, invece, non stiamo facendo altro che attribuire ulteriori
poteri alla maggioranza che esprime il Governo della Regione, a
tutto discapito dell'intera Assemblea regionale.
Immaginare di far intervenire un organo di controllo, ovvero la
Corte dei Conti, su istanza di un capogruppo, sostituendo questa
possibilità con quella che venga invece attivata la forma di
controllo dal Presidente di una Commissione - che chiaramente è
espressione di una maggioranza -, significa rafforzare
ulteriormente i poteri del Governo e accrescere sostanzialmente il
potere della maggioranza che lo sostiene.
Credo che questo escamotage sia stato votato troppo
frettolosamente. Aveva detto bene l onorevole Capodicasa qualche
minuto prima, chiedendo di accantonare tutte quelle norme che
configurano un trasferimento di poteri a favore della maggioranza.
Immaginare di attribuire un potere al Presidente della Commissione
piuttosto che a un capogruppo, per potere svolgere una funzione di
controllo, lo ritengo inaccettabile.
PRESIDENTE L emendamento interamente soppressivo è
accantonato.
Do lettura dell articolo 22:
Articolo 22
All'articolo 84, comma 5, sostituire la parola "ottenuto"
con la parola: "chiesto".
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Fleres ed
altri un emendamento interamente soppressivo dell articolo
22.
L articolo 22 con il relativo emendamento sono
accantonati.
Do lettura dell articolo 22:
MODIFICHE AL CAPO I BIS DEL TITOLO III
Articolo 23
Sostituire l'articolo 98 quater con il seguente:
(Programma lavori)
"Articolo 98 quater
1. Il programma dei lavori è predisposto ogni due mesi
dal Presidente dell'Assemblea dopo gli opportuni contatti
con il Governo, con i Presidenti dei Gruppi parlamentari,
con i Presidenti delle Commissioni legislative
permanenti, ed è sottoposto all'approvazione della
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che si
riunisce con la presenza dei Vice Presidenti
dell'Assemblea, del Presidente della Regione o di un
Assessore da lui delegato.
2. Il Presidente dell'Assemblea può convocare
preliminarmente la Conferenza dei Presidenti delle
Commissioni legislative permanenti.
3. Il programma è redatto tenendo conto delle priorità
indicate preventivamente dal Governo e delle proposte
avanzate dai Gruppi parlamentari anche per quanto attiene
alle funzioni ispettive e di controllo cui sono riservati
tempi specifici. All'interno del programma un terzo è
riservato esclusivamente all'esame dei disegni di legge e
dei documenti presentati dai Gruppi parlamentari di
opposizione.
4. Il programma è approvato con il consenso dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari che rappresentano
almeno i tre quarti dei componenti dell'Assemblea.
5. Il programma diventa definitivo con la comunicazione
all'Assemblea da effettuarsi immediatamente dopo la
conclusione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
6. Se, all'atto della comunicazione, un Presidente di
Gruppo parlamentare si oppone, l'Assemblea decide, per
alzata e seduta, dopo l'intervento di non più di un
oratore per Gruppo, nel tempo massimo di cinque minuti
per ciascuno.
7. Qualora il programma venga respinto, il Presidente
dell'Assemblea formula lo schema dei lavori ai sensi del
successivo articolo 98 quater.1.
8. La procedura prevista nei commi precedenti si applica
anche per l'esame e l'approvazione di eventuali modifiche
al programma dei lavori".
Comunico che all articolo 23 sono stati presentati i seguenti
emendamenti:
dall onorevole Fleres: 98 quater.1, 98 quater 3, 98 quater.7;
dagli onorevoli Fleres ed altri: 98 quater.2, 98 quater.4, 98
quater.8.
dall onorevole Moschetto: 98 quater.5;
dall onorevole Capodicasa: 98 quater.6.
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato
dall onorevole Fleres l emendamento 98 quater.1.
Comunico, altresì, che è stato presentato in questo
momento dagli onorevoli Fleres, Cintola ed altri un
emendamento. Ne do lettura:
<<E soppresso l articolo 21 della proposta>>.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
l emendamento appena citato non è stato presentato nei
termini regolamentari, quindi, per lo meno, ci consenta di
accantonarlo. Non voglio sottilizzare, signor Presidente,
tuttavia, la prego di voler darci tempo per approfondirlo.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, resta così
stabilito.
Si riprende l'esame dell'emendamento 98 quater.1.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
ribadire il mio invito al presentatore dell'emendamento di
ritirarlo, perché ritengo che sia una sorta di
commissariamento dei poteri del Presidente
dell'Assemblea, nella sua facoltà di convocare la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari dopo
avere ascoltato il Governo, i Presidenti delle Commissioni,
e tenuto conto delle medesime richieste avanzate dai
Presidenti dei Gruppi; la formulazione dell emendamento in
esame, <<sentiti i Vicepresidenti>>, che partecipano, è,
secondo me, qualcosa che non ha alcuna logica. Ho invitato
l'onorevole Fleres, pertanto, a ritirarlo e - se dovesse
invece essere posto ai voti - Nuova Sicilia volterà contro
questo emendamento.
PRESIDENTE Onorevole Fleres, la invito a rispondere alle
osservazioni.
FLERES Signor Presidente, la maggioranza è d'accordo a
votarlo
PRESIDENTE Onorevole Capodicasa, lei cosa ne pensa?
CAPODICASA. Signor Presidente, se non per una "questione
di eleganza" nei riguardi del Presidente dell'Assemblea,
non troverei nulla di strano, considerato che il Presidente
dell Assemblea, già attualmente, per convocare la
Conferenza deve sentire i Presidenti delle Commissioni,
sentire pure i Presidenti dei Gruppi parlamentari sentire
il mondo intero se poi si aggiungono anche i due
Vicepresidenti prima di convocare Decida lei, signor
Presidente.
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, c'è un
momento in cui questa maggioranza viene pungolata per
essere troppo maggioranza e un altro momento in cui, quando
non lo è, e propone che siano piuttosto sentiti i
Vicepresidenti, uno della maggioranza ed uno
dell'opposizione, per come è stabilito, senza ledere alcuna
prerogativa, viene parimenti pungolata
Ricordo tra l altro, che il Presidente dell'Assemblea ha
il diritto, quasi dovere, di sentire addirittura tutti i
deputati dell'Assemblea - lo dice un articolo del vigente
Regolamento - per potere stabilire la data in cui deve
convocare la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
E strano tuttavia il fatto che questa stessa
maggioranza, che mezzora fa veniva pungolata per essere
troppo maggioranza , ora che piuttosto prevede tale
formulazione secondo cui vadano sentiti i due
Vicepresidenti - cosa che non lede affatto né le
prerogative né il ruolo del Presidente (non ci saremmo mai
permessi di presentare un emendamento del genere), ebbene,
dicevo, è strano che alla fine ci si dica che siamo troppi
minoritari piuttosto che troppo maggioritari Ecco il
senso per il quale non solo manteniamo l emendamento in
esame ma, forti anche dell'approvazione che stamattina,
nell apposita Commissione, ha dato il presidente del Gruppo
di Nuova Sicilia, siamo consapevoli che c è quindi una
larga maggioranza che intende, appunto, mantenere e votare
tale emendamento aggiuntivo.
PRESIDENTE La ringrazio, onorevole Cintola, anche perché
non riscontro alcuna diminutio, sopratutto se si pensa
che, in certi minuti, ho problemi di udito
FLERES Intervengo allo scopo di chiarire la posizione,
che può sembrare imbarazzante da parte di un
Vicepresidente, firmatario di tale emendamento il cui senso
- considerato che questa formula è adoperata in altre
parti del Regolamento vigente, e peraltro i Vicepresidenti
partecipano altresì alla Conferenza dei Capigruppo - è
soltanto di realizzare l opportuna sintonia, niente di più
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 98 quater.1.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato dagli
onorevoli Fleres, Nicotra, Amendolia, Antinoro, Sanzeri e
Paffumi l'emendamento 98 quater.2 che, di identico
contenuto al 98 quater.1, è quindi assorbito.
Comunico che è stato presentato dall onorevole Fleres
l'emendamento 98 quater.3.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato dagli
onorevoli Fleres, Segreto, Amendolia, Nicotra, Antinoro,
Sanzeri e Paffumi l'emendamento 98 quater.4 che, di
identico contenuto al 98 quater.3, è quindi assorbito.
Comunico che è stato presentato dall onorevole Moschetto
l'emendamento 98 quater.5.
Comunico che lo stesso è stato ritirato.
L Assemblea ne prende atto.
Comunico che è stato presentato dall onorevole Capodicasa
l'emendamento 98 quater.6.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato
dall onorevole Fleres l'emendamento 98 quater.7.
FLERES Chiedo l accantonamento.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, resta così
stabilito.
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Fleres,
Nicotra, Amendolia, Antinoro, Sanzeri e Paffumi
l'emendamento 98 quater.8.
FLERES Chiedo l accantonamento.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, resta così
stabilito.
Si dà lettura dell articolo 24, introduttivo dell articolo
98 quater.1 del Regolamento:
<<ART. 24
Dopo l'articolo 98 quater, aggiungere il seguente:
(Schema dei lavori)
"ART. 98 QUATER.1
1. Qualora nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari non si raggiunga la maggioranza di cui al
precedente articolo 98 quater, comma tre, il Presidente
dell'Assemblea, sulla base delle indicazioni emerse in
seno alla Conferenza dei Capigruppo e secondo i criteri
di cui al precedente articolo 98 quater, comma due,
predispone uno schema dei lavori valido per il periodo di
una settimana. Tale schema è comunicato all'Assemblea e,
qualora non sorgano osservazioni, diventa definitivo; in
caso contrario l'Assemblea vota per alzata e seduta sulle
singole proposte di modifica con un'unica discussione
limitata a non più di un oratore per gruppo e per non
oltre cinque minuti per ciascuno.
2. Nel corso della settimana la Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari è convocata per decidere sul
nuovo programma dei lavori">>.
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Cintola e
Fleres l'emendamento 98 quater.1.1.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Pongo in votazione l articolo 24, nel testo
risultante. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Do lettura dell articolo 25, sostitutivo
dell articolo 98 quinquies del Regolamento:
<<ART. 25
Sostituire l'articolo 98 quinquies con il seguente:
(Calendario dei lavori)
"ART. 98 QUINQUIES
1. Sulla base del programma dei lavori approvato, il
Presidente dell'Assemblea formula un progetto di
calendario per un periodo di lavoro di quattro settimane
prevedendo le riunioni di Aula e quelle di Commissione.
Per le riunioni dell'Assemblea sono indicati di norma il
numero e la data delle singole sedute e gli argomenti da
trattare; per quelle delle Commissioni, i disegni di
legge che devono essere esaminati e l'eventuale ordine di
priorità.
2. Il progetto di calendario, conformemente al programma
approvato ai sensi dell'art. 98 quater, riserva un terzo
all'esame dei disegni di legge e dei documenti presentati
dai gruppi parlamentari di opposizione.
3. Il progetto di calendario è sottoposto dal Presidente
dell'Assemblea alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, convocata almeno tre giorni prima della
scadenza del calendario precedente.
4. Il calendario è approvato con il consenso dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari che rappresentino
almeno i tre quarti dei componenti dell'Assemblea e viene
comunicato all'Assemblea medesima. Se all'atto della
comunicazione un capogruppo si oppone, l'Assemblea
decide, per alzata e seduta, dopo l'intervento di un
oratore per gruppo, nel tempo massimo di cinque minuti
per ciascuno.
5. Qualora non si raggiunga la maggioranza di cui al
comma precedente, il Presidente, sulla base delle
indicazioni emerse nella Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari e secondo i criteri di cui ai commi 1
e 2 del presente articolo, predispone un calendario
provvisorio dei lavori per una settimana.
6. Per l'organizzazione della discussione dei singoli
argomenti iscritti nel calendario, la Conferenza dei
Presidenti dei gruppi parlamentari determina, di norma,
la data iniziale e finale della discussione di ciascuno
di essi e la data in cui gli argomenti iscritti nel
calendario debbono essere posti in votazione. Per la
discussione generale, ai sensi degli articoli 119 e 120
del Regolamento interno, per i disegni di legge inseriti
nel calendario dei lavori si applica il terzo comma
dell'articolo 73 bis, con il consenso dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari previsto dal comma 4 del presente
articolo.
7. La procedura prevista nei commi precedenti si adotta
anche per l'esame e l'approvazione di eventuali proposte
di modifica al calendario.
8. Il calendario predisposto a norma dei commi precedenti
è stampato e distribuito ed è impegnativo sia per
l'Assemblea che per le Commissioni legislative.
9. Al calendario di cui al precedente comma si allega
l'elenco dei disegni di legge esitati dalle
Commissioni">>.
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Moschetto
l'emendamento 98 quinquies.1. Comunico che lo stesso è
stato ritirato.
L Assemblea ne prende atto.
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Fleres
l'emendamento 98 quinquies.2. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato dagli
onorevoli Fleres, Nicotra, Amendolia, Antinoro, Sanzeri e
Paffumi l'emendamento 98 quinquies.3 e lo stesso è
assorbito in quanto di identico contenuto.
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Fleres
l'emendamento 98 quinquies.4.
FLERES Chiedo l accantonamento.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, resta così
stabilito.
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Fleres,
Nicotra, Amendolia, Antinoro, Sanzeri e Paffumi
l'emendamento 98 quinquies.5.
FLERES Chiedo l accantonamento.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, resta così
stabilito.
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Cintola e
Fleres l'emendamento 98 quinquies.6.
FLERES Lo ritiro.
PRESIDENTE L Assemblea ne prende atto.
Do lettura dell articolo 26, modificativo dell articolo 98
sexies del Regolamento:
<<ART. 26
Sostituire l'articolo 98 sexies con il seguente:
(Modifiche programmazione lavori)
"ART. 98 SEXIES
1. In relazione a situazioni sopravvenute, il Presidente
ha facoltà di proporre all'Assemblea, anche su richiesta
del Governo o di un Presidente di un Gruppo parlamentare,
di inserire nel calendario argomenti non compresi nel
programma, purché non ne rendano impossibile
l'esecuzione, stabilendo, se del caso, di tenere le
sedute supplementari necessarie per la loro trattazione.
2. L'Assemblea decide con votazione per alzata e seduta,
sentiti, ove ne facciano richiesta, un oratore per gruppo
per non più di cinque minuti ciascuno">>.
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dall'onorevole Moschetto: emendamento 98 sexies.1;
- dall'onorevole Fleres: emendamento 103.1;
- dagli onorevoli Fleres, Amendolia, Nicotra, Antinoro, Sanzeri
e Paffumi: emendamento 103.2.
Comunico che gli stessi sono accantonati.
Do lettura dell articolo 27, aggiuntivo dell articolo 111
del Regolamento:
<<MODIFICA ALLA SEZIONE I DEL CAPO II DEL TITOLO
III
ART. 27
All'articolo 111, dopo il comma 1, aggiungere il
seguente:
"1 bis. Gli emendamenti sono, di regola, presentati e
svolti nelle Commissioni. Possono comunque essere
presentati in Assemblea nuovi emendamenti, oltre a quelli
respinti in Commissione, purché nell'ambito degli
argomenti già considera- ti nel testo o negli emendamenti
presentati e giudicati ammissibili in Commissione">>.
Comunico, altresì, che è stato presentato dall onorevole
Cintola l'emendamento 111.1.
CINTOLA Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, compio uno sforzo enorme
perché ritenevo, su ciò, di potere dare un momento, per
così dire, di ruolo anche all'Assemblea; un ruolo, però,
che non fosse quello dell'emendamento dell'ultimo istante,
quando si diceva, appunto, che non potevano essere
presentati in Assemblea, se non dal Governo o dalla
Commissione, emendamenti che non fossero stati presentati,
e quindi ritenuti ammissibili, nella competente Commissione
ovvero strettamente connessi con essi secondo
l'insindacabile apprezzamento del Presidente
dell'Assemblea. Ebbene, prima di bocciare tale emendamento
o non attribuirvi la necessaria attenzione per evitare
quello che spesso succede - specie quando ci sono leggi
finanziarie, bilancio, lo stillicidio, il fatto che poi
abbiamo le leggi 'omnibus'... ebbene, dicevo, prima di
porlo in votazione, chiederei al Presidente di accantonarlo
così da consentirgli l'iter che, analogamente, faranno
anche gli altri emendamenti. Se fosse posto in votazione
non vorrei che l Aula si pronunciasse contro: lo ritirerei,
piuttosto, con sommo dispiacere.
PRESIDENTE Sulla richiesta di accantonamento, non
sorgendo osservazioni, resta
così stabilito.
Do lettura dell articolo 28, sostitutivo dell articolo 134
del Regolamento:
<<MODIFICA AL CAPO I DEL TITOLO IV
Articolo 28
Sostituire l'articolo 134 con il seguente:
"ART. 134
1. L'iniziativa delle leggi spetta al Governo, ai singoli
deputati, al popolo, ai consigli comunali, ai consigli
provinciali, che la esercitano nei modi indicati
dall'articolo 12 dello Statuto della Regione">>.
Ne dispongo l accantonamento.
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Moschetto,
Ioppolo, Confalone, Leanza E., Mercadante e Giambrone
l emendamento 140.1. Comunico che lo stesso è ritirato.
L Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato
dall'onorevole Fleres l'emendamento 142.1.
FLERES Chiedo l accantonamento.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, resta così
stabilito.
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Fleres,
Nicotra, Amendolia, Antinoro, Sanzeri e Paffumi
l'emendamento 142.2.
FLERES Chiedo l accantonamento.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, resta così
stabilito.
Comunico che è stato presentato dall onorevole Raiti
l'emendamento 144 bis.1. Comunico che lo stesso è da
intendersi decaduto per assenza dall Aula del firmatario.
Comunico, altresì, che è stato presentato dagli onorevoli
Moschetto, Ioppolo, Confalone, Leanza E., Mercadante e
Giambrone l'emendamento 144 bis.2.
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato dagli
onorevoli Moschetto, Ioppolo, Confalone, Leanza E.,
Mercadante e Giambrone l'emendamento 147.1 e che lo stesso
è stato ritirato.
Comunico, altresì, che è stato presentato dall onorevole
Fleres l'emendamento 150.1.
FLERES Chiedo l accantonamento.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, resta così
stabilito.
Comunico che è stato presentato dagli onorevole Fleres,
Amendolia, Nicotra, Antinoro, Sanzeri e Paffumi
l'emendamento 150.2.
FLERES Chiedo l accantonamento.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, resta così
stabilito.
Comunico che sono stati presentati dagli onorevoli
Moschetto, Ioppolo, Confalone, Leanza E., Mercadante e
Giambrone gli emendamenti 158.1 e 159.1 e che gli stessi
sono stati ritirati.
L Assemblea ne prende atto.
Comunico, inoltre, che è stato presentato dall onorevole
Capodicasa l'emendamento 160.1.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, stiamo formulando un
subemendamento.
PRESIDENTE Dispongo l accantonamento dell emendamento
160.1.
Do lettura dell articolo 29, aggiuntivo dell articolo 160
bis del Regolamento:
<<MODIFICA AL CAPO II DEL TITOLO IV
ART. 29
Dopo la Sezione IV del Capo II del Titolo IV, aggiungere
la seguente:
"Sezione V
Della discussione sulla relazione sull'attività
svolta dal Governo nei
diversi rami dell'Amministrazione
Art. 160 bis
1. Entro il 30 aprile ed entro il 31 ottobre di ogni anno
il Governo presenta all'Assemblea una relazione
sull'attività svolta nei diversi rami
dell'Amministrazione.
2. La discussione sulla relazione si svolge in Assemblea
non prima di cinque giorni dalla distribuzione ai
deputati e non oltre quindici giorni.
3. Ai fini della discussione il Presidente assegna ad
ogni gruppo parlamentare 30 minuti, più cinque minuti per
ogni deputato iscritto al gruppo. Ogni intervento non può
comunque superare i 20 minuti.
4. E' ammessa la presentazione di ordini del giorno">>.
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti
di identico contenuto:
- dall onorevole Fleres: emendamento 161.1;
- dagli onorevoli Fleres, Cintola, Segreto, Nicotra, Antinoro,
Amendolia, Paffumi e Sanzeri: emendamento 161.2.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche in
questo articolo aggiuntivo rischiamo di inserire una norma
nel Regolamento dell'Assemblea che parla della RAI.
Credo che l'intendimento del presentatore sia piuttosto
quello di regolamentare le dirette televisive che ci
saranno in futuro, fatte probabilmente per ora dalla RAI,
da una qualunque altra emittente: nutro delle perplessità
che si inserisca la RAI nel Regolamento interno.
Probabilmente, può trovarsi una formulazione diversa per
dire la stessa cosa senza bisogno tuttavia di riferirsi
alla RAI.
PRESIDENTE Mi pare che sia un argomento abbastanza
sostanzioso. In effetti, o si estende a qualunque tipo di
manifestazione televisiva o si specifica meglio.
Mi pare un'osservazione abbastanza ragionevole.
FLERES Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Nell'ambito della riforma Gasparri, della riforma
della RAI - Radio televisione italiana, è stato previsto -
lo ha fatto solo la RAI ed è questo il motivo per cui è
indicato espressamente - che i Parlamenti regionali
abbiano a disposizione tre ore al mese di radiodiffusione
di sedute parlamentari.
Questo il motivo per cui l emendamento in esame è stato
così formulato.
Non ci sono altre emittenze che fanno questo tipo di
servizio, né potrebbero esserci dato che la diffusione
avviene in sede nazionale e per legge. Tuttavia, signor
Presidente, non ho nulla in contrario a sostituire la
parola 'RAI' con 'servizio radiotelevisivo'.
Comunico pertanto che presenterò un subemendamento in
tal senso.
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato dall onorevole
Fleres il seguente subemendamento: <<sostituire la parola
RAI con le parole servizio radiotelevisivo regionale >>.
Pongo in votazione il subemendamento. Chi è favorevole
resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 161.1, così
come modificato.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE L emendamento 161.2 è assorbito perché di
identico contenuto. Comunico che è stato presentato
dall onorevole Cintola l'emendamento 162.1.
CINTOLA Chiedo l accantonamento.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, resta così
stabilito.
Onorevoli colleghi, avverto che l esame delle proposte di
modifica del Regolamento verrà completato nella seduta
prevista per mercoledì 1 ottobre p.v.
Comunico che mi è pervenuta una lettera, da parte
dell'onorevole Liotta, con cui fa presente che l'onorevole
Francesco Forgione, Presidente del Gruppo di Rifondazione
comunista, non potrà partecipare ai lavori d'Aula per
giovedì 25 settembre per seri motivi di salute. Pertanto,
mi richiederebbe un rinvio della discussione che, però, per
note questioni insorte in questa giornata, non è possibile
accogliere.
Dichiarazione di appartenenza a Gruppo
parlamentare
MICCICHE' Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, il
sottoscritto, in data 31 luglio 2003, comunicava alla S.V.
che, a partire dal primo agosto corrente anno, usciva dal
Gruppo parlamentare Sicilia 2010, pur rimanendo unico
rappresentante dei verdi all'ARS, ed in base al Regolamento
veniva - di diritto - aggregato al Gruppo Misto, pur non
avendo assegnato un luogo fisico per svolgere normalmente
il proprio mandato, come d'altronde non aveva in
precedenza.
Tenuto conto che il sottoscritto è venuto a conoscenza che
oggi il Consiglio di Presidenza si appresta a discutere lo
scioglimento del Gruppo parlamentare Sicilia 2010, proprio
a causa della mia uscita dal predetto gruppo, nonostante
che tra il sottoscritto nella sua qualità di
rappresentante dei Verdi ed il Gruppo Sicilia 2010 esistano
alcune visioni diverse dell'azione politica da condurre
all'ARS, non sarebbe giusto annullare d'un colpo un
patrimonio politico accumulatosi, anche con il contributo
del sottoscritto. Considerato quanto sopra, quindi,
comunico alla S.V. che, a partire dalla data odierna,
ritiro la precedente decisione del 31 luglio 2003, fermo
restando l'appartenenza al partito dei Verdi, con rientro
nel Gruppo parlamentare Sicilia 2010, avendo assicurato una
maggiore autonomia e visibilità di carattere politico.
Signor Presidente, le consegno pertanto questa mia
decisione per i provvedimenti che riterrà opportuno
predisporre.
PRESIDENTE Onorevole Miccichè, prendo atto della sua
lettera. Lei rimane quindi integrato nel Gruppo di Sicilia
2010.
Comunico che l'Assemblea terrà seduta giorno 25 settembre
2003, alle ore 10,30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
N. 237 - Provvedimenti in merito alla rete di autolinee
in concessione in Sicilia.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- in attesa dell'approvazione della legge sul trasporto
pubblico locale, già all'esame della competente
Commissione legislativa dell'ARS, è opportuno che non
venga modificato l'attuale assetto delle concessioni, sia
per evitare uno sviluppo disorganico delle autolinee, sia
perché con detta legge dovranno essere definiti i nuovi
servizi di trasporto programmati e le unità di rete;
- nella precedente legislatura l'ARS ha approvato la
mozione n. 154/98 i cui contenuti sono tuttora validi e
qui riportati integralmente;
- la rete delle autolinee in concessione in Sicilia si è
sviluppata non sulla base di un quadro organico di
programmazione dell'Amministrazione, ma in relazione alle
richieste-proposte scaturite dalle singole imprese;
CONSIDERATO che:
- ciò ha saturato il sistema, dove non ci sono più spazi
per l'istituzione di autolinee su nuovi percorsi;
- vanno evitate, in modo assoluto, sovrapposizioni di
nuovi servizi su quelli già esistenti;
- nell'interesse della finanza regionale il sistema non
va inflazionato,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a fare salvi gli effetti dei provvedimenti emanati in
attuazione dell'atto di indirizzo adottato dall'Assemblea
regionale siciliana con la mozione n. 154 del 23 febbraio
1998;
- a provvedere alle nuove esigenze di mobilità dei
cittadini autorizzando l'adeguamento o le modifiche delle
autolinee esistenti e non con il rilascio di nuove
concessioni;
- ad invitare, altresì, le imprese concessionarie a
proporre all'Amministrazione, ove possibile, la riduzione
dei fogli concessionali (attinenti ai servizi dalle
stesse esercitate) per eliminare su tratti comuni
l'esistenza di più concessioni.
(17 settembre 2003)
BARBAGALLO - GENOVESE - TUMINO -
ZANGARA
III - SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLE PROPOSTE DI MODIFICA AL
REGOLAMENTO DELL ASSEMBLEA (Doc. I)
Relatore: il Presidente
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 233 - Notizie sulle iniziative che si intendano
adottare in merito alla vicenda che ha interessato il
Vice Presidente della Regione, on. Giuseppe Castiglione.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PRESO ATTO che l'onorevole Giuseppe
Castiglione,vicepresidente della Regione siciliana ed
Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste,
seppure prosciolto dall'accusa di concorso esterno in
associazione mafiosa, è stato condannato in primo grado a
dieci mesi per tentata turbativa d'asta;
VALUTATO che tale condanna avrebbe dovuto indurre
l'onorevole Castiglione, pure in attesa degli altri gradi
di giudizio, a dimettersi con proprio atto autonomo
dall'incarico assessoriale, liberando il Governo da una
situazione obiettivamente imbarazzante e, comunque,
lesiva del prestigio dell'istituzione;
CONSIDERATO che la questione morale in Sicilia è centrale
e non può essere disattesa soprattutto da chiunque
ricopra una funzione pubblica di Governo;
RITENUTO che tale comportamento espone il Governo
regionale e più complessivamente l'istituto autonomistico
ad una grave perdita d'autorevolezza ed affidabilità,
CHIEDE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE
di riferire in Aula sulle iniziative e le scelte che il
Presidente intenda assumere a tutela del prestigio, della
credibilità e della funzionalità delle istituzioni
regionali.
(23 luglio 2003)
SPEZIALE - ORTISI - BARBAGALLO -
FORGIONE FERRO.
V - ELEZIONE DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO
AMMINISTRATIVO PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER IL
COMMERCIO ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE
REGIONALE 4 AGOSTO 1978, N. 26.
VI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
PER LA GESTIONE DEI FONDI ISTITUITI PRESSO L'IRFIS PER LE
PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6 MAGGIO
1981, N. 96.
VII - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.
VIII - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER
LA TUTELA DELL'AMBIENTE.
IX - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE
DEL CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.
XI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE
DEL CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAFICA, AUDIOVISIVA.
XII - ELEZIONE DI SEI COMPONENTI ESPERTI DEL COMITATO REGIONALE
PER LA PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.
XIII - ELEZIONE DI TRE MEMBRI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
PROGRAMMAZIONE SPORTIVA SCELTI TRA I COMPONENTI DEI
CONSIGLI PROVINCIALI SCOLASTICI.
XIV - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
PER LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.
XV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE DELLO IACP DI PALERMO.
XVI - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE DELLO IACP DI CATANIA.
XVII - ELEZIONE DI UN COMPONENTE DEL COMITATO DIRETTIVO
DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.
XVIII - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
DELL'ISTITUTO REGIONALE DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
AGGIORNAMENTO EDUCATIVI.
La seduta è tolta alle ore 20.20.
Licenziato dal Servizio dei Lavori d Aula alle ore 23.30.
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XIII LEGISLATURA
SEDUTA N. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2003
ALLEGATO:
EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
PROPOSTE DI MODIFICA AL REGOLAMENTO DELL ASSEMBLEA (Doc. I anno
2003)
Emendamento 1.4 (riscrittura):
All articolo 1, dopo la parola funzioni sostituire con ed
assumono diritti, doveri e prerogative derivanti dalla carica.
Emendamento 22 bis.1:
Dopo l articolo 22 è inserito il seguente:
Art. 22-bis
1. Il rappresentante della Regione siciliana alla Commissione
parlamentare per le questioni regionali, di cui all art. 11 della
legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 è eletto
dall Assemblea, tra i propri componenti, con votazione a scrutinio
segreto.
2. E eletto, a primo scrutinio, chi consegue la maggioranza
assoluta dei componenti dell Assemblea. Qualora nessun deputato
ottenga la maggioranza, si procede ad una seconda votazione nella
quale è sufficiente, per l elezione, la metà più uno dei voti.
3. Qualora nella seconda votazione nessuno abbia riportato la
prescritta maggioranza, l Assemblea procede, sempre nella medesima
seduta, al ballottaggio tra i due candidati che abbiano riportato
il maggior numero di voti. A parità di voti entra in ballottaggio
ovvero risulta eletto il più anziano di età.
4. Il rappresentante eletto rimane in carica fino al rinnovo
dell Assemblea, tranne che debba procedersi a nuova elezione per
cessazione delle Camere nazionali.
5. Egli, comunque, continua ad esercitare le funzioni dopo la
fine della legislatura regionale sino a quando l Assemblea non
avrà eletto il nuovo rappresentante.
6. E ammessa la revoca dell incarico con mozione motivata, la
quale deve essere sottoscritta da almeno un quinto dei componenti
dell Assemblea e non può essere discussa prima che siano trascorsi
cinque giorni dalla comunicazione in Aula. In caso di revoca,
l Assemblea procede, nella stessa seduta, all elezione del nuovo
rappresentante con le modalità di cui ai commi 2 e 3.
7. L incarico è incompatibile con quello di Presidente della
Regione o di Assessore regionale.
8. Il rappresentante riferisce periodicamente all Assemblea
sull attività svolta in seno alla Commissione parlamentare per le
questioni regionali. Tempi e modalità sono stabiliti dal
Presidente dell Assemblea, sentita la Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari.
9. Il Consiglio di Presidenza, provvede, con apposito
regolamento, a disciplinare l organizzazione ed il funzionamento
dell ufficio del rappresentante.
Emendamento 22 bis.3:
Al comma 5 dell articolo 3 (art. 22-bis ), dopo le parole sino
a quando l Assemblea non avrà eletto il nuovo rappresentante
aggiungere le parole che dovrà comunque avvenire entro tre mesi
dall insediamento .
Emendamento 39 bis.1:
Alla sezione III bis del Capo V del Titolo II del Regolamento
interno dell Assemblea, le parole delle Comunità europee sono
sostituite con le parole dell Unione europea .
Al comma 1 dell articolo 39 bis del Regolamento interno
dell Assemblea le parole delle Comunità europee sono sostituite
con le parole dell Unione europea .
Emendamento 68 bis.1:
All articolo 68 bis, comma 1, sostituire le parole unitamente
ai con le seguenti: sentiti i .
Emendamento 69.4:
Al comma 5 dell articolo 69, dopo le parole deputati proponenti
del disegno di legge , aggiungere le seguenti parole: nonché ai
funzionari dirigenti dell Assessorato competente
Emendamento 73 bis.1.1:
Al comma 1 [dell articolo 73 bis.1] sostituire le parole Gli
atti di programmazione economica-finanziaria presentati ( ) con
le parole Il documento di programmazione economico-finanziaria
presentato ( ) .
Conseguentemente sostituire questa nuova dizione nel corpo
dell intero articolo .
Subemendamento all emendamento 73 bis 2.2:
Il comma 3 dell articolo 73 bis 2 è soppresso.
Emendamento 73 bis 2.2:
Art. 73 bis. 2
1. Gli atti di indirizzo politico del Governo, diversi dal DPEF ,
trasmessi all Assemblea per il parere parlamentare, sono
assegnati dal Presidente alla Commissione competente per
materia in base alle norme di legge e del Regolamento interno .
2. Gli atti di indirizzo politico di cui al comma 1 sono
assegnati altresì alla Commissione, Bilancio che nel termine
stabilito dal Presidente, trasmette alla Commissione competente i
propri rilievi avuto riguardo alla dinamica della spesa , alla
compatibilità con le politiche di bilancio e di programmazione
e con le previsioni del documento di programmazione economica e
finanziaria (D.P.E.F.).
Emendamento 74 octies.1:
[All articolo 20 (74 octies)] sostituire le parole o un
Presidente di gruppo parlamentare con può .
Emendamenti 98 quater.1, 98 quater 2:
All articolo 98 quater, comma 1, dopo la parola Assemblea
aggiungere le seguenti: sentiti i Vice Presidenti.
Emendamenti 98 quater.3, 98 quater 4:
All articolo 98 quater, dopo il comma 1, è inserito il seguente
comma:
1 bis. In relazione ad affari di particolare rilevanza il
Presidente dell Assemblea, anche su richiesta di uno o più
presidenti di commissione, può convocare la Conferenza dei
Capigruppo allargata ai Presidenti di Commissione .
Emendamento 98 quater.6:
All articolo 98 quater, comma 3, penultimo rigo, sostituire
presentati con indicati .
Emendamento 98 quater.1.1:
[All articolo 24 (98 quater. 1), sostituire il comma 1 con
il seguente:]
1. Qualora nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari non si raggiunga la maggioranza di cui al comma 3
dell articolo 98 quater, il Presidente comunica all Assemblea
gli schemi di programma dei lavori che risultano essere stati
presentati e li pone ai voti per alzata e seduta. Sull argomento
possono prendere la parola, oltre al Governo, non più di un
oratore per Gruppo per non oltre cinque minuti ciascuno .
Emendamento 98 quinquies 2., 98 quinquies 3:
All articolo 98 quinquies, comma 3, alla fine sono inserite le
seguenti parole: In caso di urgenza, il termine di cui al comma
3 è ridotto a 24 ore .
Emendamento 144 bis.2:
Al comma 7 dell articolo 144 bis, dopo le parole alle quali ,
sono cassate le parole di norma .
Emendamento 161.1, 161.2:
Il Presidente dell Assemblea regionale siciliana di concerto con
i Vice Presidenti, sentita la Conferenza dei Capigruppo,
individua e fissa le modalità ed i tempi di svolgimento delle
sedute registrate dal Servizio radiotelevisivo regionale,
garantendo, nell ambito della durata delle stesse, la par
condicio tra i diversi gruppi parlamentari .