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Resoconto d'Aula della Seduta n. 163 di mercoledì 08 ottobre 2003
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   Presidenza del presidente Lo Porto


   PAFFUMI   segretario,  dà  lettura del  processo  verbale  della
 seduta  precedente,  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
 approvato.

           ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI

       PRESIDENTE   Comunico che sono pervenute  le  risposte
 scritte alle seguenti interrogazioni:

     da parte dell Assessore per il Lavoro:

     -  n.  797 - Iniziative per il ripristino della legalità
 nelle   assegnazioni  degli  incarichi  di   dirigenza   non
 generale, nell'Amministrazione regionale.
     ---
     Firmatari:Raiti  Salvatore;  Ferro  Giovanni;   Miccichè
 Calogero; Morinello Salvatore; Orlando Leoluca
     -   Con  nota  prot.  9669  del  21  novembre  2002   il
 Presidente  della  Regione ha delegato  l'Assessore  per  il
 lavoro.
                          ----------------

     da parte dell Assessore per la Sanità

     -  n.  615 - Manutenzione ordinaria e straordinaria  del
 Poliambulatorio di San Michele di Ganzaria (CT).
     Firmatari:Fleres Salvatore
     -   Con nota 6098 del 17 settembre 2002 il Presidente della
 Regione ha delegato l'Assessore per la sanità. - Con nota 1450 del
 13 novembre 2002 l'Assessore per i lavori pubblici ha trasmesso,
 per la parte di propria competenza, elementi di risposta.

     -  n.  691  -  Intervento presso il  Direttore  generale
 della  AUSL  n.  6 di Palermo in merito al fallimento  della
 CAMST CATERING LINE  Società  cooperativa  a  responsabilità
 limitata.
     Firmatari:Forgione Francesco; Liotta Santo
     -   Con nota 8087 del 28 ottobre 2002 il Presidente della Regione
 ha delegato l'Assessore per la sanità.

     -   n.   1028  -  Interventi  per  garantire  la   piena
 funzionalità   dell'ospedale  di  Giarre  in  provincia   di
 Catania.
     Firmatari:Fleres       Salvatore;   Catania    Giuseppe;
 Maurici Giuseppe

     -   n.   1040  -  Interventi  in  merito  alla  condotta
 antisindacale   della  Direzione  dell'Azienda   ospedaliera
 'Garibaldi, S. Luigi - Currò, Ascoli - Tomaselli'.
     Firmatari:Ioppolo Giovanni
     -  Con  nota  prot.  n.  4010  del  29  maggio  2003  il
 Presidente  della  Regione ha delegato  l'Assessore  per  la
 Sanità.

       Le  interrogazioni  ora  annunziate  saranno  iscritte
 all ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

            ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE

       PRESIDENTE   Comunico  che  sono  stati  presentati  i
 seguenti disegni di legge:

     -     Norme per promuovere e sostenere iniziative in favore dei
       minori  (n. 679)
 -   d iniziativa parlamentare
 -   presentato dagli onorevoli Barbagallo, Genovese, Guerrieri,
 Tumino, Vitrano, Zangara  in data 2 ottobre 2003

     -    Norme in materia di istituzione del polo del turismo termale
       regionale, trasformazione delle aziende termali regionali in
       società per azioni e definizione dei relativi assetti societari
       (n. 680)
 -   d iniziativa parlamentare
 -   Segreto, Nicotra, Sanzeri, Antinoro, Amendolia, Paffuti in
 data 2 ottobre 2003

     -    Nuove norme in materia di giacimenti minerari da cava  (n.
       681)
 -   d iniziativa parlamentare
 -   presentato dagli onorevoli Fleres, Zangara in data 3 ottobre
 2003

     -    Disposizioni in materia di sorveglianza, prevenzione e
       informazione delle situazioni da rischio amianto ed interventi
       regionali ad esso correlati  (n. 682)
 -   d iniziativa parlamentare
 -   presentato dagli onorevoli Giannopolo, Cracolici, Speziale,
 Villari in data 6 ottobre 2003

     -    Promozione e disciplina delle ludoteche nel territorio della
       Regione  (n. 683)
 -   d iniziativa parlamentare
 -   presentato dall onorevole Zago in data 6 ottobre 2003

           COMUNICAZIONE DI INVIO DI DISEGNI DI LEGGE ALLE
                 COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE

       PRESIDENTE  Comunico che i seguenti disegni  di  legge
 sono stati inviati alle competenti Commissioni legislative:

                    AFFARI ISTITUZIONALI (I)

     -     Interventi a favore dei piccoli comuni rivieraschi della
       Sicilia caratterizzati da rilevanti presenze stagionali  (n. 674)
     -   d iniziativa parlamentare

     -    Norma per la trasparenza nella nomina delle giunte comunali
       da parte dei sindaci  (n. 675)
 -   d iniziativa parlamentare

                CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

     -    Norme di accesso al sapere essere ed al sapere fare,
       attraverso la formazione professionale  (n. 678)
 -   d iniziativa parlamentare

                SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

     -     Interventi  a  favore degli oratori  parrocchiali.
       Riconoscimento e valorizzazione della loro funzione sociale ed
       educativa  (n. 676)
 -   d iniziativa parlamentare
 -   PARERE I COMMISSIONE

     -    Istituzione dell Albo degli informatori scientifici del
       farmaco  (n. 677)
 -   d iniziativa parlamentare

                 (TRASMESSI IN DATA 1 OTTOBRE  2003)

                COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE

       PRESIDENTE   Comunico  che le  seguenti  richieste  di
 parere,  pervenute  dal Governo, sono state  assegnate  alle
 competenti Commissioni legislative:

                    AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    -    Azienda siciliana trasporti (AST) - Designazione componenti
    del collegio dei revisori  (n. 197/I)
    -    pervenuto in data 29 settembre 2003
 -   trasmesso in data 1 ottobre 2003

    -     Ente  autonomo  portuale di Messina   Nomina  commissario
    straordinario  (n. 198/I)
    -    pervenuto in data 30 settembre 2003
 -    trasmesso in data 1 ottobre 2003

         COMMISSIONE PER L ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
                 L ATTIVITA  DELLE COMUNITA  EUROPEE
                   ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
                CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
                        BILANCIO (II)

    -    POR Sicilia 2000/2006   Modifica delle misure 2.01 e 4.07 del
    Complemento di programmazione   Procedura n. 6/03  (n. 199/CE-III-
    V-III)
    -    pervenuto in data 26 settembre 2003
 -    trasmesso in data 2 ottobre 2003.

                    COMUNICAZIONE DI PARERE RESO

       PRESIDENTE   Comunico che la Commissione  per  l esame
 delle   questioni  concernenti  l attività  delle   Comunità
 Europee ha reso il seguente parere:

     -   "POR Sicilia 2000-2006. Proposta di modifica della misura 4.14
       (ex 4.2.9) del POR  (n. 182/CE-III-II)
 -   reso in data 24 settembre 2003
 -   trasmesso in data 2 ottobre 2003.

            COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE
               RIUNIONI DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE

       PRESIDENTE  Comunico le assenze e le sostituzioni alle
 riunioni  delle Commissioni per il periodo dal 30  settembre
 al 1  ottobre 2003:

                        BILANCIO (II)
 Assenze
 Riunione del 01.10.2003:  Leontini

 Sostituzioni
 Riunione del 01.10.2003: D Antoni sostituito da Lo  Monte  e
 Mancuso sostituito da         Franchina

                   AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

 Assenze
 Riunione del 01.10.2003 (ant.):  Vicari
 Riunione del 01.10.2003 (pom.): Guerrieri, Infurna, Maurici,
 Vicari

                CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

 Assenze
 Riunione  del  30.09.2003:  Baldari,  Villari,  Catania  F.,
 Ferro, Giambrone, Sammartino, Segreto

                SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

 Assenze
 Riunione  del 01.10.2003:  Formica, Dina, Basile, Cracolici,
 Cristaudo,   Leanza  V.,  Manzullo,  Mercadante,  Morinello,
 Moschetto, Pistorio, Zangara.

                     ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

      PRESIDENTE.   Comunico  che  sono  state  presentate   le
    seguenti interrogazioni:

      - con richiesta di risposta orale

          N.  1337  -  Notizie sui progetti di  gestione  del
        porto  di  Pozzallo  per  lo  sviluppo  dell'Isola  e
        dell'area iblea in particolare.
          - Presidente Regione
          - Assessore Lavori Pubblici
            Firmatario: Incardona Carmelo

          N.   1348  -  Provvedimenti  circa  la  nomina  dei
        rappresentanti del Comune di Contessa Entellina nella
        Commissione comunale per la ricostruzione della Valle
        del Belice.
          - Assessore Famiglia
           Firmatario: Cracolici Antonino

          N.  1349 - Iniziative di sostegno alle attività  di
          trapianto di organi in Sicilia.
          - Presidente Regione
          - Assessore Sanità
            Firmatari: Raiti Salvatore; Ferro Giovanni

          N.  1350 - Notizie sul riconoscimento professionale
          dei masso-fisioterapisti.
          - Presidente Regione
          - Assessore Sanità
          Firmatario:Virzi' Gioacchino

          N.  1353  -  Accertamenti su precari e stagisti  in
          servizio presso il Comune di Palermo.
          - Presidente Regione
          - Assessore Famiglia
          Firmatario: Virzi' Gioacchino

          Le  interrogazioni ora annunziate saranno  iscritte
          all ordine  del  giorno per essere svolte  al  loro
          turno.
          Comunico  che  sono  state presentate  le  seguenti
          interrogazioni con richiesta di risposta scritta:

          N.     1338    -    Notizie    sulle    conseguenze
        dell'interruzione  dell'erogazione   della   corrente
        elettrica in Sicilia il 28 settembre 2003 e  relativi
        interventi a tutela della salute collettiva.
          - Presidente Regione
          - Assessore Sanità
          - Assessore Industria
          Firmatario: Gurrieri Sebastiano

          N.  1339 - Intervento al fine di tutelare la salute
          dei   cittadini  di  Partinico  e  del   territorio
          limitrofo.
          - Presidente Regione
          - Assessore Sanità
          - Assessore Territorio
          - Assessore Agricoltura
          Firmatario: Forgione Francesco

          N.  1340  - Notizie circa l'ipotizzato acquisto  di
          azioni   del   C.E.O.M.  da  parte  della   Regione
          siciliana.
          - Presidente Regione
          - Assessore Territorio
          Firmatario: Barbagallo Giovanni

          N.  1341  -  Notizie  circa il  numero  dei  medici
          pediatri convenzionati in Sicilia.
          - Presidente Regione
          - Assessore Sanità
          Firmatari:   Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;
          Maurici Giuseppe

          N.  1342 - Misure per il ripristino della sicurezza
          nella  strada  provinciale San Giovanni  La  Punta-
          Trecastagni (CT).
          - Assessore Famiglia
          Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
          Maurici Giuseppe

          N.  1343 - Interventi per il ripristino dei  lavori
        di  ampliamento  di via Monte Po, contrada  Tarderia,
        nel comune di Pedara (CT).
          - Assessore Famiglia
          Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
          Maurici Giuseppe

          N. 1344 - Misure per il ripristino delle condizioni
          di sicurezza in via del Roveto a Catania.
          - Assessore Famiglia
          Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
          Maurici Giuseppe

          N.  1345 - Provvedimenti circa lo stato di degrado,
          di  abbandono  e di pericolosità di  via  Pagano  a
          Catania.
          - Assessore Famiglia
          Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
          Maurici Giuseppe

          N.  1346  -  Interventi  per  il  ripristino  delle
        condizioni  minime di sicurezza, pulizia e vivibilità
        nella contrada Tarderia del comune di Pedara (CT).
          - Assessore Famiglia
          Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
          Maurici Giuseppe

          N.  1347  -  Misure  per  il  consolidamento  della
          collina di Monte Po' a Catania.
          - Presidente Regione
          - Assessore Famiglia
          Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
          Maurici Giuseppe

          N.  1351 - Notizie circa l'Accordo regionale quadro
        sulle  modalità  di utilizzo delle  aspettative,  dei
        permessi nonché delle altre prerogative sindacali.
          - Presidente Regione
          - Assessore Presidenza
          Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
          Maurici Giuseppe

          N.  1352  -  Iniziative  di sostegno  ai  siciliani
          residenti in Argentina.
          - Assessore Lavoro
          Firmatari:  Villari  Giovanni;  Speziale  Calogero;
          Capodicasa   Angelo;  Giannopolo   Domenico;   Oddo
          Camillo; Zago Salvatore

          N.  1354 - Iniziative in merito al concorso a  Capo
        Dipartimento  cultura  ed  assistenza,  bandito   dal
        Comune di San Giovanni La Punta nel 1998.
          - Assessore Famiglia
          Firmatario: Formica Santi.

  Le  interrogazioni  ora  annunziate  sono  state  già  inviate  al
 Governo.

                      ANNUNZIO DI INTERPELLANZA

      PRESIDENTE.    Comunico   che   è   stata    presentata
    dall onorevole Raiti la seguente interpellanza:

       -      N.       127   -   Notizie   sulla   nomina   del
     Consiglio   di  amministrazione           dell'Opera   Pia
     'Casa  delle  fanciulle Bonaventura' di Giarre (CT).
       - Presidente Regione
       - Assessore Famiglia.

 Trascorsi  tre giorni dall odierno annunzio,  senza  che  il
 Governo  abbia  dichiarato  che respinge  l interpellanza  o
 abbia  fatto conoscere il giorno in  cui intende  trattarla,
 l interpellanza stessa sarà iscritta all ordine  del  giorno
 per essere svolta al suo turno.

                         ANNUNZIO DI MOZIONI

       PRESIDENTE   Comunico  che sono  state  presentate  le
 seguenti mozioni:

     -  n.  238  -  Iniziative  per la  non  applicazione  in
   Sicilia del condono edilizio.
     Ferro  Giovanni; Miccichè Calogero; Morinello Salvatore;
     Orlando Leoluca; Raiti Salvatore
     Presentata il 1/10/03

     -  n. 239 - Proroga dei termini per la presentazione dei
     progetti per il recupero degli immobili danneggiati  dal
     sisma   del  27-29  ottobre  2002  nella  provincia   di
     Catania.
     Raiti  Salvatore;  Ferro  Giovanni;  Miccichè  Calogero;
     Morinello   Salvatore;   Orlando   Leoluca;   Barbagallo
     Giovanni;  Liotta  Santo; Spampinato  Giuseppe;  Villari
     Giovanni;  Basile  Giuseppe; Cristaudo Giovanni;  Fleres
     Salvatore;  Leanza  Nicola; Garofalo Ottavio;  Moschetto
     Angelo
     Presentata il 1/10/03

      Informo  che le stesse saranno iscritte all ordine  del
 giorno  della  seduta successiva perché se ne  determini  la
 data di discussione.

       COMUNICAZIONE DI DELIBERE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE

       PRESIDENTE  Comunico che sono pervenute, da parte  del
 Presidente della Regione,  copie delle seguenti delibere:

     -  n.  267 del 26 settembre 2003  PIR Si comunica che  è
   pervenuta, ai sensi dell art. 44, della legge regionale 16
   aprile 2003, n. 4, la documentazione relativa al PIR  Reti
   per   lo  sviluppo  locale     Scheda  progetto  (versione
   definitiva)  .

     -  n. 269 del 26 settembre 2003  POR Sicilia 2000/2006
   Modifica  delle  misure  2.01 e 4.07  del  Complemento  di
   programmazione   procedura scritta n. 6/03  (ai sensi  del
   comma  3,  dell art. 2 della legge regionale  23  dicembre
   2000, n. 32).

   Comunico altresì, che la predetta documentazione  è  stata
 trasmessa,  per  opportuna conoscenza, alle commissioni  CE,
 III, V e II.

                     COMUNICAZIONE RELATIVA AGLI
                 ORDINI DEL GIORNO NUMERI 204 E 222

      PRESIDENTE   Comunico che:

   -    con riferimento all ordine del giorno n. 204  Iniziative al
      fine di agevolare i rapporti relazionali ed affettivi ai detenuti
      in  espiazione di pena , accettato come raccomandazione nella
      seduta n. 134 del 4 aprile 2003, è stata trasmessa da parte del
      Presidente della Regione la nota prot. 12899 del 2 ottobre 2003
      (pervenuta  alla Segreteria Generale dell ARS  il  3  ottobre
      successivo),  di cui do lettura:

    Egregio Segretario Generale,
   a seguito della Sua prot. n. 7671 avente ad oggetto l ordine del
   giorno  n. 204 dell on.le Salvatore Fleres con la quale chiedeva
   al  Governo  della  Regione  di intervenire  presso  il  Governo
   Nazionale  al  fine  di sollecitare l iter procedurale  relativo
   all approvazione  del disegno di legge n.  3020  concernente  il
   reinserimento  dei detenuti nella società e la possibilità,  per
   gli  stessi, di fruire degli affetti familiari all interno delle
   strutture  carcerarie, lo scrivente con nota prot. n.  8535  del
   19  giugno  u.s.,  che  si  allega in copia,  ha  provveduto  ad
   interessare il Ministro della Giustizia, on.le Senatore  Roberto
   Castelli.
   In  risposta  alla suddetta nota è pervenuta la missiva  del  30
   Giugno  u.s.  a  firma  del Consulente Personale  del  Ministro,
   on.le Massimo Wilde, che si trasmette unitamente alla presente.
   Cordiali saluti.
   F.to On.le Dott. Salvatore Cuffaro

     La nota sopracitata ed i relativi allegati sono a disposizione
 degli  onorevoli deputati che ne volessero prendere visione presso
 il Servizio Lavori d Aula   Ufficio di Segreteria e Regolamento;

   -   con riferimento all ordine del giorno n. 222  Iniziative per
      garantire la gratuità delle visite mediche per attività sportive
      agonistiche per atleti minorenni , approvato nella seduta n. 134
      del 4 aprile 2003, è stata trasmessa da parte dell Assessore per
      la sanità la nota prot. 2162/Gab del 2 ottobre 2003 (pervenuta
      alla Segreteria Generale dell ARS il 7 ottobre successivo), con la
      quale si dà comunicazione che  è stato effettuato, da parte del
      Servizio 1 del relativo  Dipartimento,  il monitoraggio dei Centri
      di Medicina sportiva pubblici operanti presso le Aziende  AA. UU.
      SS. LL. della Sicilia.

   Copia  integrale  della suddetta nota  è a  disposizione   degli
 onorevoli  deputati che ne volessero prendere  visione  presso  il
 Servizio Lavori d Aula   Ufficio di Segreteria e Regolamento.

                               CONGEDO

    PRESIDENTE  Comunico che l'onorevole Acierno ha chiesto  congedo
   per la seduta pomeridiana di oggi, mercoledì 8 ottobre 2003.
     Non   sorgendo  osservazioni  il  congedo   si   intende
     accordato.

     Avverto,  ai  sensi dell articolo 127, comma 9, del Regolamento
     interno,   che  nel  orso  della  seduta  potrà  procedersi   a
     votazioni mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto


        SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA PROPOSTA DI MODIFICA
              AL REGOLAMENTO DELL' ASSEMBLEA (Doc.  I)

    PRESIDENTE  Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Seguito
 della   discussione  della  proposta  di  modifica  al  Regolamento
 dell'Assemblea (Doc. I   Anno 2003).
   Invito  i componenti la Commissione per il Regolamento a prendere
 posto nell apposito banco.
   Ricordo  che l esame delle proposte di modifica era stato sospeso
 nella  seduta  n.  162  dell'1 ottobre  2003,  dopo  l approvazione
 dell articolo 16.
   Si  riprende  l esame  degli  articoli  e  degli  emendamenti  in
 precedenza accantonati.
   Si riprende l esame dell articolo 11.
   Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Fleres e  Cintola
 l'emendamento 11.1  interamente sostitutivo dell'articolo.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti  seduto,  chi  è
 contrario si alzi.

                        (E' approvato)

     Si  riprende  l esame  dell articolo  69  ter  e  dei  relativi
     emendamenti.
     Comunico  che  è  stato  presentato dagli  onorevoli  Fleres  e
     Cintola   il   subemendamento  69   ter.3    modificativo   del
     subemendamento 69 ter.2.
     Pongo  in votazione il subemendamento 69 ter.3.Chi è favorevole
     resti seduto, chi è contrario si alzi.

                        (E' approvato)

     Pongo   in   votazione  l emendamento  69   ter.2   nel   testo
     risultante..Chi è favorevole resti seduto, chi è  contrario  si
     alzi.

                        (E' approvato)

     Si passa all'emendamento 69 ter.2. Lo pongo ai voti.
     Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                        (E' approvato)

     Pertanto  gli  emendamenti 69 ter.1 a firma  dell   onorevoli
     Fleres  ed altri e 69 ter.1 a firma dell  onorevole Moschetto
     ed altri si intendono superati.

     Si  riprende  l esame dell articolo  12 e  dell emendamento
     162.3, ad esso collegato per connessione di materia.
     Comunico che è stato presentato dall onorevole Speziale  il
     subemendamento  162.3.1,  di  riscrittura  dell emendamento
     162.3.
     Comunico,  altresì, che è stato presentato degli  onorevoli
     Fleres    e   Cintola   l emendamento   12.1,   interamente
     sostitutivo dell articolo.
     Pongo  in votazione l'emendamento 12.1. Chi è favorevole
     resti seduto; chi è contrario si alzi.

                        (E' approvato)

     Il   subemendamento   162.3.1  e  l emendamento   162.3.   si
     intendono pertanto superati.
     Si   riprende   l esame  dell articolo  17  e  dei   relativi
     emendamenti, in precedenza accantonati.
     Comunico  che  è  stato presentato dagli onorevoli  Fleres  e
     Cintola l emendamento 74 quinques.6, al terzo comma.

      FLERES  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FLERES   Signor  Presidente. tutti  gi  emendamenti   che
 riguardano  l'organismo  tecnico sono  ormai  preclusi,  nel
 senso  che non essendo stata votata la costituzione di  tale
 organismo,  tutti quelll che vi fanno riferimento  decadono,
 salvo  quelli  che  prevedono  una  procedura  diversa   per
 l'esame,  come  in  questo  caso,  perché  si  affida   alla
 Commissione Bilancio il relativo compito.
   Quindi,  sono da prendere in considerazione  solo  per  la
   procedura nuova che introducono.

    PRESIDENTE  Allora bisogna votarli.

    FLERES   Sì,  certo, non teniamo conto più dell'organismo
 tecnico,  perché non c'è, ma solo della nuova procedura  che
 si introduce.

    PRESIDENTE   E' una cosa ovvia, scontata,  dobbiamo  solo
 ricordare che l'ufficio tecnico è stato eliminato, come  del
 resto risulta dal testo.

    CAPODICASA   Signor  Presidente, in effetti decadrebbero,
   sono preclusi, perché non c'è più l'organismo tecnico .

    PRESIDENTE   Non   c è più l'ufficio tecnico,  ma  si  fa
 riferimento  alla  Commissione  Bilancio,   sono  due   cose
 diverse,  ma  non si può intendere preclusa la  materia  sol
 perché abbiamo eliminato l'ufficio tecnico.
   Pongo  in  votazione l'emendamento 74 quinquies.1.  Chi  è
 favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                        (E' approvato)

   L emendamento  74  quinquies.2, di identico  contenuto,  è
 pertanto da intendersi superato.
   Gli   emendamento  74  quinquies.3  e  74  quinques.4   si
 intendono   preclusi,    perché   fanno   solo   riferimento
 all'organismo tecnico.
   Si  passa  all'emendamento 74 quinquies.6,   dove  per  un
 errore  materiale  è stato ripetuto  158  ter   ,  che  deve
 intendersi  158 bis .
   E'   d'accordo,  onorevole  Fleres,  lei  che  ne   è   il
 firmatario?

    FLERES  Si, sono d'accordo.

   PRESIDENTE.  Non  sorgendo  osservazioni,  l Assemblea  ne
   prende atto.

    CAPODICASA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA  Signor Presidente, l'emendamento, in sostanza
 cosa  propone? Propone di rendere facoltativa l'approvazione
 di  una  risoluzione  da parte della Commissione  a  seguito
 dell'esame delle relazioni della Corte dei conti.
      Il  testo  che abbiamo esitato in Commissione dice  che
 "l'esame    delle    relazioni    che    vengono     inviate
 all'Assemblea,da parte della Corte dei conti, si  concludono
 con  una  risoluzione".  Questo  emendamento  dice  "possono
 concludersi".

       FLERES  Sì, ma non è questo il problema; il problema è
 il  numero sbagliato, onorevole Capodicasa, anzichè 159  ter
 è 158 ter, è solo un errore di scrittura..

    CAPODICASA  Sì, ma c è anche la sostituzione delle parole
 "si  conclude"  con  "può  concludersi".  Io  intervengo  su
 questa prima parte.
      Signor  Presidente, vorrei capire cosa si intende  fare
 con  questa  sostituzione "la risoluzione può  concludersi".
 Chi  decide  se la risoluzione debba o no essere  approvata,
 presentata, esaminata?
      Il  regolamento che noi abbiamo ipotizzato, diciamo che
 obbliga  e  la risoluzione può essere di approvazione  o  di
 non  approvazione. Con l'emendamento che qui si propone,  in
 sostanza,   rimettiamo  nelle  mani  della  maggioranza   la
 decisione....
      Io  continuo  a notare negli emendamenti  dei  colleghi
 della   maggioranza  lo  stesso  atteggiamento:  quello   di
 rimettere  tutto,  anche  le  funzioni  di  controllo,   che
 dovrebbero  essere,  non dico lasciate  all'opposizione,  ma
 perlomeno  rimanere  attivate in via  ordinaria,  rimetterle
 sempre nelle mani della maggioranza.
      La  maggioranza  può  decidere  che  non  si  vota  una
 risoluzione  e  la  risoluzione non si  vota.  Personalmente
 considero   tale  ipotesi,  signor  Presidente,   gravissima
 perchè   precluderebbe  a  me,  singolo   parlamentare,   di
 esercitare  appieno  la  mia  funzione  che  è  quella   non
 soltanto  di  presentare una risoluzione  o  un  ordine  del
 giorno  su  qualunque argomento, ma anche  di  discuterla  e
 metterla  in  votazione,  sia  che  poi  venga  bocciata   o
 approvata.

    PRESIDENTE    Non  mi  pare  che  sia  così,,   onorevole
   Capodicasa, perchè la facoltà rimane intatta.

    CAPODICASA  No, signor Presidente, dal momento in cui con
 l'emendamento  si  dice  "può concludersi ,   anzichè  "  si
 conclude", ", io vedo in questo ....

    FORMICA ... se ne fa richiesta ai Gruppi....

    CAPODICASA .. allora precisiamolo.....

    FORMICA ....   è    per  lasciare  la   facoltà   e   non
   l'obbligo.....

    PRESIDENTE   Scusi, tanto, onorevole  Capodicasa,  vorrei
 capire  la  sua impostazione. Io sono portato a tutelare  il
 diritto  del deputato. Se si dice "si conclude" non è  detto
 che  sia  obbligatorio, se ne può fare a meno, nel  caso  in
 cui  in Commissione nessun deputato lo desideri. Ecco perchè
 si  preferisce la formula "può concludersi", nel  senso  che
 non è obbligatorio l'atto.

    CAPODICASA  Allora io presento un subemendamento dove  si
 dice  "ove nessun parlamentare presenti una .risoluzione,...
 perchè  non  vorrei  che fosse inteso  che,  siccome  non  è
 obbligatorio ...

    PRESIDENTE    Allore accantono l emendamento   in  attesa
   che troviate una migliore formulazione.
   Non sorgendo osservazioni, così resta  stabilito.

   Si passa all'emendamento 74 quinquies.5.

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  credo
 che  l'esame  di questo articolo interpreti complessivamente
 ciò  che  sta  avvenendo  nell'iter  di  approvazione  della
 modifica del Regolamento.
      Qua stiamo parlando di un articolo sul quale,  rispetto
 ai  principi  che la Commissione Regolamento  si  era  data,
 (articolo  approvato  dall'intera  Commissione,  così   come
 altri articoli) sono stati presentati degli emendamenti  che
 sostanzialmente lo snaturano.
      La   Commissione  aveva  il  compito  ben  preciso   di
 riscrivere  il  Regolamento  per cercare  di  riequilibrare,
 alla   luce  delle  riforme  istituzionali,  il  ruolo   del
 Parlamento  e  quello  del  Governo,  e  credo  bisognerebbe
 anche  leggere  questo  quarto  comma  unitamente  al  terzo
 comma,  che è stato testé accantonato,
      Con  il quarto comma si dava la possibilità, su un tema
 che  ritengo  fondamentale  per  la  funzione  di  controllo
 dell'Assemblea    regionale   siciliana,   alle    minoranze
 dell Assemblea regionale di poter determinare  un  dibattito
 sulla  relazione  della Corte dei Conti,  relazione  inviata
 all'Assemblea stessa e riguardante la gestione  dei  bilanci
 del   patrimonio   delle  Regioni  e  delle  Amministrazioni
 pubbliche locali.
      La   filosofia  di  questo  articolo  approvato   dalla
 Commissione   era   quella  di  dare  la  possibilità,   non
 l'obbligo,  di  determinare non  un  voto  ma  un  dibattito
 dell'intero  Parlamento siciliano su tali temi  che  ritengo
 fondamentali   per  quel  che  riguarda  l'esercizio   delle
 funzioni essenziali del Parlamento siciliano.
      Un emendamento presentato dall'onorevole Fleres e fatto
 proprio   dalla  maggioranza  stravolge  questa   filosofia,
 attribuendo   sostanzialmente   il   potere   alla    stessa
 maggioranza.
      Noi  dovremmo  approvare  un articolo  dove  si  dà  la
 possibilità  eventualmente  di  immaginare  una   forma   di
 controllo.
      Credo che questo non fosse lo spirito sul quale abbiamo
 informato  i  nostri lavori; ritengo che l'emendamento  vada
 bocciato ed eventualmente, comprendendo le ragioni  che  lei
 ha   espresso  poco  fa,  potremmo  approvare  l'emendamento
 previsto  al  comma  tre  e  quindi,  come  lei  diceva,  la
 possibilità    di   procedere   ad   una   risoluzione    ma
 necessariamente mantenendo la possibilità per  le  minoranze
 di  procedere alla determinazione e alla provocazione di  un
 dibattito  dell'intera Assemblea su temi essenziali  per  le
 funzioni di controllo che il Parlamento deve avere.

    PRESIDENTE  Onorevole Spampinato lei si riferisce  ad  un
 emendamento  che avevamo deciso di accantonare, comunque  il
 discorso  è  superato  ed  è  definitivamente  chiarito,  in
 quanto  è  stato  presentato dagli  onorevoli  Capodicasa  e
 Fleres  il  sub-emendamento 74 quinquies 6.1 all emendamento
 74  quinquies.6,  che suggerisce di correggere il testo  con
 la frase: "...qualora ne venga fatto richiesta".
     Lo  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
     chi è contrario si alzi.

                        (E' approvato)

      Pongo  in votazione l  emendamento 74 quinquies.6,  nel
 testo risultante.
      Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                        (E' approvato)

  CAPODICASA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   CAPODICASA. Signor Presidente, questo è l'emendamento che,
 d'autorità,  aveva accantonato, in quanto, a  seguito  delle
 mie  osservazioni, voleva consentire un approfondimento.  Si
 riferisce cioè alla modifica del numero dei deputati che  in
 Commissione possono chiedere il trasferimento in Aula  della
 discussione  della risoluzione di cui abbiamo parlato  sulla
 relazione della Corte dei Conti.
      L'obiezione   che  avevo  avanzato  nella   discussione
 precedente    (cui   lei,  mi  pare,   aveva   posto   molta
 attenzione)  è  relativa al fatto che,  essendo  questa  una
 funzione  di  controllo  sulle  relazioni  della  Corte  dei
 Conti,  che   hanno il compito di vigilare -  usiamo  questo
 termine  improprio  -  sulla  spesa,  tale  funzione   venga
 lasciata   alla  facoltà  delle  opposizioni.   Perché,   se
 sostituiamo  un  terzo dei componenti  con  la  maggioranza,
 anche  qui  la maggioranza può sempre decidere  che  non  si
 vada in Aula.
      Avevo  anche  detto nel corso del mio intervento,  che,
 però,   tale  meccanismo  che  nella  fattispecie  si  vuole
 mettere   a   catenaccio  di  una  volontà,   è   facilmente
 aggirabile  da  parte delle opposizioni; perché,  basta  che
 io,  domani  mattina, presenti una mozione con la  relazione
 intera della Corte dei Conti, e ne chieda la discussione  in
 Aula,  quella relazione, comunque, sarà discussa in  Aula  e
 sarà  sottoposta  ad  un  voto,  perché  si  tratta  di  una
 mozione.
        Quindi, è un modo di  aggirare l'ostacolo. Tanto vale
 che  rimanga fisiologico il percorso che abbiamo individuato
 e  si  vada all  approvazione di quello che avevamo discusso
 e deciso in Commissione.

   PRESIDENTE.  Se non ci sono controdeduzioni da  parte  dei
 firmatari  o dei sostenitori dell'emendamento, io suggerisco
 di   accantonarlo  per  qualche  minuto   per   trovare   la
 possibilità di un accordo.
   Non sorgendo osservazioni, cossì resta stabilito.

      Si  riprende  l esame dell articolo  18.  Lo  pongo  in
 votazione.
      Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

     Si  riprende  l esame dell articolo 19  e  dei  relativi
     emendamenti.
     Si passa all'emendamento 74 septies.1.
     Lo  pongo in votazione.  Chi è favorevole resti  seduto,
     chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

     L'emendamento 74 septies.2  è assorbito.
     L'emendamento 74 septies.3 è accantonato.
     Si riprende l esame dell articolo 21.
     Comunico che è stato presentato degli onorevoli   Fleres
     e Cintole l emendamento soppressivo 21.2.

    FLERES Chiedo di parlare:

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FLERES     Signor    Presidente,    abbiamo    riscritto,
   sostanzialmente,    emendandolo,   l'articolo    21    con
   l'emendamento 21.2.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
     Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  L emendamento 21.1 è ritirato.
  L Assemblea ne prende atto.
  Pongo in votazione l articolo 21, nel testo risultante.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si riprende l esame dell'articolo 22 e del relativo emendamento.
  Si passa all emendamento 22.1. Lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si riprende l esame dell articolo 23 e del relativo emendamento.
  Si passa all'emendamento 98 quater.7.

   CAPODICASA  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   CAPODICASA   Dichiaro il voto contrario del gruppo  parlamentare
 dei Democratici di sinistra.

   PRESIDENTE  L Assemblea ne prende atto.
  Pongo in votazione l emendamento 98 quater.7.
  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  L'emendamento  98 quater.8, di identico contenuto all'emendamento
 98 quater.7, è assorbito.
  Pongo in votazione l articolo 23 nel testo risultante.
  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si riprende l esame dell'articolo 25.
  Comunico  che è stato presentato dagli onorevoli Miccichè,  Ferro
 e  Morinello,  l'emendamento 98 quinquies.7, aggiuntivo  al  primo
 comma:
      Il  Presidente  dell Assemblea,  sentiti  i  capigruppo  e  i
 presidenti  delle commissioni legislative, convoca  una  volta  al
 mese   una   sessione  straordinaria  da  dedicare  esclusivamente
 all approvazione dei disegni di legge di iniziativa parlamentare.

   MICCICHE'  Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   MICCICHE'   Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo,  senza
 grande  enfasi,  che  quest'emendamento  sia  l'unico  che  meriti
 attenzione  e  riflessione da parte di tutti  i  deputati  per  la
 semplice  ragione  che  noi  stiamo  approvando  una  modifica  al
 Regolamento  per snellire i lavori, per portarli a tempi  europei,
 come si usa dire in modo quasi ossessivo. In realtà, però, non  si
 parla  assolutamente  del  fatto che in questo  Regolamento  manca
 quella parte che interessa veramente, per ognuno di noi:  l'essere
 deputato.
  Essere  deputato significa approvare, o bocciare,  i  disegni  di
 legge che propone il Governo, approvare, o bocciare, o emendare, i
 disegni  di  legge che propone la maggioranza; ma non  esiste  una
 norma,  almeno viene sempre demandata ad altri momenti -  che  non
 arrivano   mai     per  quelle  parti  che  interessano   l'essere
 Assemblea. Quando si dice Assemblea regionale siciliana, ognuno di
 noi  sente  qualcosa che lo coinvolge, che lo interessa  in  prima
 persona perchè siamo i rappresentanti del popolo siciliano.
  Quando  ci dobbiamo confrontare con i cittadini, con gli elettori
 che  ci  chiedono  perché non proponiamo  una determinata  cosa  o
 perché  non  si approva questa o quest altra legge, o  perché  non
 ammoderniamo norme antiquate, ci troviamo impotenti, non  sappiamo
 cosa rispondere.
  Signor  Presidente,  noi siamo deputati dell'Assemblea  regionale
 siciliana, non siamo ascari, non siamo persone che vengono  qui  e
 dicono solo  obbedisco . Siamo qui perchè siamo stati mandati  dal
 consenso  popolare  e  credo che questa decisione  popolare  debba
 essere rispettata.
  Ecco  perchè  ho  presentato,  signor  Presidente,  l emendamento
 sottoposto alla vostra attenzione.
  Ne  leggo  il  testo:   Il Presidente dell'Assemblea,  sentiti  i
 capigruppo  e  i Presidenti delle commissioni legislative  convoca
 una   volta  al  mese  una  sessione  straordinaria  da   dedicare
 esclusivamente all'approvazione dei disegni di legge di iniziativa
 parlamentare .
  Questa   dovrebbe  essere  l'unica  occasione  nella   quale   il
 parlamentare   può   sentire   l'orgoglio   di   essere   deputato
 dell'Assemblea  regionale siciliana; non che altri  momenti  siano
 meno  importanti,  ma  in  questo  caso  egli  diventa  partecipe.
 Infatti,  non capisco per quale ragione il deputato deve  riempire
 gli  uffici di questa Assemblea di disegni di legge, quando mai  e
 poi  mai verrà alla luce il desiderio dell elettorato di fare  una
 legge a favore del popolo.
  Ciò  non  significa che in questa sessione si fa l'interesse  del
 deputato singolo.

   PRESIDENTE    Onorevole   Miccichè,   rispetti   i   tempi   del
 Regolamento.

   MICCICHE'   Certo, signor Presidente. Quello che è  scritto  nel
 Regolamento  non viene quasi mai rispettato, ma questa  è  l'unica
 occasione  in  cui  la  parola Assemblea, la parola  deputato,  la
 parola Parlamento può avere  un senso, e avrebbe un senso rimanere
 qui  dentro.  Il  resto  è completamente di contorno.  Per  questo
 chiedo  ai  colleghi deputati di approvare l   emendamento  a  mia
 firma.

   PRESIDENTE  Onorevole Miccichè, non so se questo emendamento sia
 regolare,  e  la  prego di seguirmi proprio  per  aiutare  la  sua
 posizione  di  parlamentare che mira - come lei  ha  espressamente
 detto  -  ad  utilizzare  e  a salvaguardare  le  prerogative  dei
 deputati di minoranza o di opposizione.

   MICCICHE'  Di maggioranza e di opposizione

   PRESIDENTE    Onorevole  Miccichè,  lei  parla   di   iniziativa
 parlamentare, ma l Aula ha già approvato un testo che,  ad  avviso
 di  questa Presidenza, probabilmente è molto più comprensivo della
 esigenza contenuta nell'emendamento da  lei proposto. Se lo legge,
 mi  darà  conferma  e, se non è di questa opinione,  lo  comunichi
 all Aula.
  Faccio riferimento all'articolo 23, pagina 23 del testo, dove  al
 comma  3  si  legge testualmente:  Il programma è redatto  tenendo
 conto  delle priorità indicate preventivamente dal Governo e delle
 proposte avanzate dai gruppi parlamentari anche per quanto attiene
 le  funzioni ispettive e di controllo cui sono riservati  i  tempi
 specifici.
  All'interno  del  programma un terzo è  riservato  esclusivamente
 all'esame dei disegni di legge e dei documenti indicati dai gruppi
 parlamentari.
  E'  identico, l'unico limite che questo emendamento - che abbiamo
 peraltro già approvato - è che un po  più restrittivo del suo, nel
 senso  che  fa  riferimento ai gruppi parlamentari di opposizione.
 Quindi,  si  potrebbe  considerare assorbito  il  suo  emendamento
 perchè  il  testo  di  questo  terzo  comma  dell'articolo  23   è
 comprensivo della sua istanza.
  Pertanto, dichiaro improponibile l emendamento 98 quinquies.7  in
 quanto assorbito dalla approvazione del comma 3 dell'articolo 23.
  Si passa all'emendamento 98 quinquies.4. Lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  L'emendamento    98    quinquies.5,   di    identico    contenuto
 all emendamento 98 quinquies.4, è assorbito.
  Pongo in votazione l articolo 25, nel testo risultante.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si riprende l esame dell articolo 26.
  Si passa all'emendamento 98 sexies.1.

   MOSCHETTO  Lo ritiro.

   PRESIDENTE  L Assemblea ne prende atto.
  Pongo in votazione l articolo 26.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si riprende l esame degli emendamenti 103.1 e 103.2
  Comunico   che  è  stato  presentato  dall onorevole  Fleres   il
 subemendamento   103.1.1,   soppressivo   all emendamento   103.1:
  sopprimere la parola "dieci" con la parola "cinque".
  Lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Pongo in votazione l'emendamento 103.1, come modificato.
  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  L'emendamento   103.2,  di  identico  contenuto  dell emendamento
 103.1, è  assorbito.
  Si riprende l esame dell articolo 27.
  Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Fleres e  Cintola
 il subemendamento 111.2 all emendamento 111.1:
     Dopo le parole  dalla Commissione aggiungere le seguenti  o da
 un Presidente di Gruppo parlamentare  .
  Lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Pongo in votazione l'emendamento 111.1, nel testo risultante.
  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si riprende l esame dell articolo 28. Lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si   riprende   l esame  dell emendamento  160.1   dell onorevole
 Capodicasa, in precedenza accantonato.
  Onorevoli  colleghi, preciso che le disposizioni  proposte  vanno
 considerate commi aggiuntivi all'articolo 140 del Regolamento.
  Comunico  che  è  stato  presentato,  dagli  onorevoli  Fleres  e
 Cintola,  il subemendamento 160.2 modificativo al primo  comma,  e
 soppressivo dei commi 2 e 3 dell emendamento 160.1:
   Al  comma  1  sostituire  le parole   otto  giorni   con   venti
 giorni  .

   CAPODICASA  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   CAPODICASA   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  non   ho
 obiezioni  sulla  prima parte dell'emendamento, ossia  quello  che
 porta da 8 a 20 giorni, trascorsi i quali l'assessore interpellato
 dal parlamentare trasforma, ove non sia stato in grado di dare  la
 risposta verbale in Aula, la risposta in scritta.
  L'emendamento però intende sopprimere i commi 2  e  3  che  è  la
 parte  innovativa dell'emendamento stesso, perchè la prima  parte,
 quella  relativa  ai termini per trasformare in  risposta  scritta
 un'interpellanza  a  risposta orale, in realtà,  oltre  ad  essere
 prevista  dal  Regolamento  è una prassi  che  gli  assessori  più
 solerti   già   adottano.   Faccio  un   esempio:    le   risposte
 dell'assessore  per  il territorio, date in  Aula  circa  quindici
 giorni  fa  sulla  sua  rubrica, le avevamo avute  già  prima  per
 iscritto,  senza  che  questo  fosse  espressamente  previsto  dal
 Regolamento.
  Qual   è   la  parte  innovativa?  Abbiamo  voluto  fare   questo
 Regolamento per riequilibrare i poteri; ho creduto in esso fino in
 fondo e continuo a crederci.
  I  due commi che si intendono sopprimere recitano: "ove anche nei
 termini  di cui al comma precedente". Quindi, prima c'è il termine
 per  la  risposta, poi ci sono ulteriori venti giorni e se neanche
 nei  venti giorni successivi arriva la risposta scritta - non  più
 orale, ma anche scritta - allora  con l'emendamento si prevede che
 "la  mancata  risposta equivale a censura a carico del  componente
 della  giunta  che  viene interpellato o  interrogato  e  di  tale
 censura  il Presidente dell'Assemblea dà comunicazione all'Aula  e
 segnalazione alla Commissione per la trasparenza".
  Una  censura  per  così dire automatica, che non  è  il  voto  di
 censura  dell'Aula  su  una  materia,  e,  considerato  come  sono
 configurati  i poteri tra Esecutivo e Parlamento, rappresenta  una
 delle  ultime prerogative che rimangono al parlamentare. Cioè,  se
 non  perviene  la  risposta dopo gli ulteriori venti  giorni,  che
 strumento   ha   il   parlamentare  per  ottenere   una   risposta
 dall'assessore?
  Quale  che sia la risposta che vuole dare, perché poi questa  non
 deve essere necessariamente quella che il parlamentare si aspetta.
  Quindi,  si pensa che il rinvio alla Commissione trasparenza  sia
 pesante? Io so che della Commissione sulla trasparenza fanno parte
 i  deputati, li abbiamo eletti a inizio legislatura. Così come per
 tutti  gli  enti  locali  e  le  rappresentanze  istituzionali  il
 controllo  viene  attivato attraverso un  qualunque  atto  che  il
 cittadino può compiere.
  Credo che non sia una soluzione poi così pesante, diamo solamente
 certezza  al  deputato  che  la  risposta  arriverà  nei   termini
 regolamentari.

   FLERES  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   FLERES   Signor  Presidente,  il motivo  per  il  quale  insieme
 all'onorevole   Cintola  abbiamo  presentato   il   subemendamento
 risiede,  intanto,  nella necessità di consentire  al  Governo  un
 tempo  più congruo per allestire una risposta. Per altro, noi  ben
 sappiamo  che non sempre le risposte che il Governo deve formulare
 dipendono  da esso stesso; talvolta il Governo deve richiedere,  a
 sua  volta, notizie e chiarimenti per esempio agli enti sottoposti
 a  tutela  e  controllo,  agli  enti  locali  eccetera,  e  questo
 naturalmente dilata i tempi.
  Ma soprattutto signor Presidente, onorevoli colleghi consideriamo
 assolutamente inutile il ricorso alla censura, dato che  essa  non
 determina  nulla di concreto.
  Pertanto, vorrei dire all'onorevole Capodicasa, ma non voglio che
 questa   possa  essere  considerata  né  un'offesa  né   un   atto
 irriguardoso,  che é come se noi dicessimo in  Aula:   non  mi  ha
 risposto,  lo scriverò sul giornale che ha mancato ad  un  impegno
 regolamentare, che é la risposta .
  Non   serve  a  nulla  una  censura  che  non  determini   alcuna
 conseguenza  e, pertanto, risulta solamente un modo per  imbastire
 un  ragionamento di natura politica che, alla fine, non approda  a
 nessun provvedimento di natura concreta.

   CAPODICASA  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   CAPODICASA  Signor Presidente, a me sembra una cosa,  anche  dal
 punto di vista simbolico, importante. Lasciamo stare gli effetti.
  Vorrei  vedere  qual é quell'assessore che,  pur  non  avendo  la
 censura  effetti che incidano sulla sua attività - é solo un fatto
 automatico, regolamentare   e che però non risponde una volta, non
 risponde una seconda volta, non risponde una terza volta,  e  così
 via ed è sempre censurato ,  allora credo che, almeno dal punto di
 vista morale, questa norma regolamentare avrebbe i suoi effetti.
  Signor  Presidente,  noi  non  dobbiamo  dimenticare  che   siamo
 legislatori  e  dobbiamo  avere  sempre  equanimità  nel  modo  di
 pronunciarci; abbiamo approvato leggi come, ad esempio, quella per
 l'elezione  diretta  dei sindaci, in cui abbiamo  scritto  che  la
 mancata  risposta  a una interpellanza o a una  interrogazione  da
 parte dei consiglieri comunali, costituisce motivo per la sfiducia
 al sindaco.
  Per  i  sindaci  la  mancata  risposta  al  consigliere  comunale
 costituisce  titolo  per  la sfiducia, per  l'assessore  regionale
 neanche  una  automatica  censura che, come  sostiene  l'onorevole
 Fleres,  non  avrebbe effetti. Non credo che andiamo a stravolgere
 gli  assetti  politici  e  di governo;  é  una  questione,  a  mio
 giudizio,    di     igiene   parlamentare    che   servirebbe    a
 responsabilizzare di più gli assessori qualora, come dice   sempre
 l'onorevole  Fleres, la responsabilità della mancata risposta  non
 sia  da  addebitare all'assessore ma agli organi quali  i  comuni,
 enti  che non hanno a loro volta dato i chiarimenti all'assessore,
 questi  viene poi in Aula e riferisce che non può dare la risposta
 perché  il  tale  comune non gli ha trasmesso ancora  i  necessari
 chiarimenti.

   PRESIDENTE  Questo non é previsto.

   CAPODICASA  Lo possiamo inserire.

   PRESIDENTE  Bisogna essere molto cauti su tale punto. Questo non
 é  previsto.  Io posso darvi del tempo per vedere di  trovare  una
 soluzione verbale o lessicale.

   CAPODICASA  Se lo accantonassimo?

   PRESIDENTE   Onorevole Capodicasa, dal testo  del  documento  si
 evince solamente l'automaticità della censura.

   CAPODICASA  No, signor Presidente.

   PRESIDENTE  Sì.

   CAPODICASA   Allora  spiego: perché, se l'assessore  venendo  in
 Aula  e  rispondendo  alle interpellanze dice  che  non  può  dare
 elementi perché il tale comune non ha risposto...

   PRESIDENTE   Non é precisato, questo lo immagina lei  ma  non  è
 così.

   PANARELLO  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà

   PANARELLO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ritengo  più
 che giusto l'emendamento dell'onorevole Capodicasa.
  Vorrei  dire all'onorevole Fleres che mi sarei aspettato da  lui,
 anche   nella  qualità  di  autorevole  vicepresidente  di  questa
 Assemblea,  eventualmente una proposta alternativa che  tuteli  il
 diritto  del  parlamentare e quindi del Parlamento  di  avere  una
 risposta  in  tempi  congrui  da parte  del  Governo.  Se  non  si
 interviene  su  questo punto viene meno di una  delle  prerogative
 dell'Assemblea, e cioè la sua funzione di controllo, cosa peraltro
 incomprensibile. Infatti noi ci siamo occupati, l'onorevole Fleres
 è stato uno dei protagonisti, di una recente norma che sancisce il
 diritto  all'accesso agli atti e quindi alle funzioni di controllo
 da  parte dei parlamentari nei confronti di enti,  uffici  e  così
 via.  Norma che non può essere intercettata nel momento  più  alto
 della  funzione  di  controllo  del parlamentare,  che  è  quella,
 appunto,  dell'esercizio in Aula di tale  funzione  attraverso  le
 interrogazioni   e  le  interpellanze,  e  che  non   può   essere
 mortificata  dalla inadempienza del Governo. Quindi  la  questione
 non è di poco conto.
  Credo   che  l'emendamento  dell'onorevole  Capodicasa   raccolga
 un'esigenza  fondamentale e, se da parte dell'onorevole  Fleres  e
 dell'onorevole Cintola, ci sono obiezioni devono farsi  carico  di
 presentare  proposte  sanzionatorie diverse ma  che  affermino  il
 diritto  del  parlamentare,  e quindi  le  prerogative  di  questo
 Parlamento,  di esercitare quelle funzioni di controllo  che  sono
 proprie, appunto, dello status di parlamentare.

   PRESIDENTE  Non sorgendo osservazioni, l emendamento 160.1 ed il
 subemendamento 160.2 sono accantonati.
  Comunico  che  è stato presentato dagli onorevoli Raiti  e  Ferro
 l emendamento   aggiuntivo   160.1.1,   interamente    sostitutivo
 dell articolo 144 bis del Regolamento.
  Chiederei  pertanto ai presentatori, all'onorevole  Raiti  se  lo
 crede,  di  volerne  illustrare i contenuti, perché  abbiamo  tre,
 quattro argomenti letteralmente identici a quelli del testo e  poi
 abbiamo  due,  tre commi la cui ratio, francamente, non  riesco  a
 cogliere.
  Sarei  grato, allora, onorevole Raiti, se ci indicasse le ragioni
 di questo testo aggiuntivo rispetto a quello attuale.
  Onorevoli  colleghi, prego voi tutti a voler prestare  attenzione
 dovendo  poi  votare su un testo che andrà ad  innovare  tutto  il
 sistema del cosiddetto question time,  argomento assai importante.

       (La seduta, sospesa alle ore 18.58, è ripresa alle ore
                               19.03)

      La seduta è ripresa.

    RAITI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    RAITI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei  mi
   si prestasse un attimo di attenzione.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, ribadisco che  si  tratta
 di  una  questione  delicatissima  che  disciplina  in  modo
 diverso   il   question   time,   attualmente   disciplinato
 dall'articolo 144 bis del vigente Regolamento: lo ripeto,  è
 un  argomento  che non possiamo assolutamente sottovalutare.
 Prego,  pertanto,  voi  tutti di  ascoltare  con  attenzione
 l'intervento dell'onorevole Raiti.

    RAITI  Signor Presidente, onorevoli colleghi, cercherò di
 essere  assolutamente  sintetico. Ho sentito  l'esigenza  di
 presentare questo emendamento aggiuntivo perché,  di  fatto,
 nel  nostro  Regolamento   a seguito di  alcuni  emendamenti
 approvati  nel corso del dibattito - si è inciso  seriamente
 sulla  disciplina del cosiddetto question time. A  me  pare,
 tuttavia,  opportuno  offrire alla  materia  una  disciplina
 complessiva   analitica  e  omogenea    perché,   come   lei
 giustamente   rilevava,  signor  Presidente,   è   questione
 assolutamente  fondamentale: ne  va  dell'articolazione  del
 dibattito   e   della  potestà  di  questo  Parlamento   nei
 confronti del Governo.
      Ebbene,   ho   ritenuto   opportuno   redigere   questo
 emendamento  in  maniera così complessiva ed analitica,  tra
 l'altro,   riportandomi  alla  disciplina   del   cosiddetto
 question  time,  come  disciplinato  dal  Regolamento  della
 Camera  dei  Deputati, confrontandolo con quello del  Senato
 della Repubblica.
      A me pare che l'articolo, così come è stato formulato -
 cioè  a dire con la sostituzione dell'articolo 144 bis -  dà
 una  disciplina omogenea e consente così a tutti quanti  noi
 di  svolgere  la nostra attività con assoluta  tranquillità,
 sapendo  che  ogni  mese  il Governo  verrà  a  relazionare,
 puntualmente,  su quanto ciascun parlamentare legittimamente
 chiede.
      Invito  pertanto  tutti i colleghi  dell'Assemblea,  di
 qualsiasi schieramento politico, a valutare attentamente  la
 possibilità  di  approvare questo emendamento  perché,  così
 facendo,  ritengo  faremmo un'opera di  semplificazione,  di
 chiarezza  complessiva e, tra l'altro, ci  adegueremmo  alle
 norme  regolamentari vigenti in materia sia alla Camera  dei
 Deputati che al Senato della Repubblica.

       PRESIDENTE   Non avendo altri chiesto di  intervenire,
 pongo  in votazione l'emendamento 160.1.1.  Chi è favorevole
 si alzi, chi è contrario resti seduto.

                    (Non è approvato)

      PRESIDENTE  Si riprende l esame dell emendamento 142.1,
 in precedenza accantonato.

      FLERES  Dichiaro di ritirarlo.

      PRESIDENTE  L Assemblea ne prende atto.

       FLERES   Dichiaro  di ritirare gli emendamenti  142.2,
 150.1 e 150.2.

    PRESIDENTE  L Assemblea ne prende atto.

     PRESIDENTE   Comunico  che  è  stato  presentato,  dagli
 onorevoli    Cintola   e   Fleres,   l'emendamento    159.1,
 modificativo dell articolo 159 del Regolamento.
 Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi  è
 contrario si alzi.

                      (E  approvato)

       PRESIDENTE   Comunico  che è stato  presentato,  dagli
 onorevoli   Cintola  e  Fleres,  il  subemendamento   162.2,
 interamente sostitutivo dell emendamento 162.1.
    Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi
   h contrario si alzi.

                           (E  approvato)

       PRESIDENTE  Si riprende l esame dell articolo  29,  in
 precedenza accantonato.
 Comunico  che  è  stato  presentato  dall onorevole   Ortisi
 l'emendamento 160.3 che prevede l inserimento di  un  comma,
 da  premettere  al  primo comma dell articolo  160  bis  del
 Regolamento. L onorevole Ortisi non è presente in Aula.

    CAPODICASA  Lo faccio mio.

         SPAMPINATO   Lo faccio mio. Chiedo  di  parlare  per
 illustrarlo.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo
 un  minimo  di  attenzione rispetto  a  quanto  abbiamo  già
 discusso  in  Commissione e di cui c'era  la  volontà  anche
 dell'Assemblea.

         PRESIDENTE    Onorevoli   colleghi,   tale   materia
 appartiene   a   norma  di  Statuto,  non   è   materia   di
 Regolamento.  Il  Regolamento  non  c'entra  niente  con  le
 dichiarazioni  programmatiche: è  una  statuizione  politica
 che  può  stare soltanto in una norma statutaria, non  certo
 in  una norma regolamentare. Dichiaro pertanto improponibile
 l emendamento 160.3.
      Pongo  in  votazione l articolo 29.  Chi  è  favorevole
 resti seduto, chi è contrario si alzi.

                        (L Assemblea approva)

        PRESIDENTE   Comunico  che è stato  presentato  dagli
 onorevoli Cintola e Fleres l'emendamento 160.5. Lo pongo  in
 votazione.
      Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                        (E' approvato)

       PRESIDENTE  Allo scopo di consentire che i  componenti
 la  Commissione si consultino sugli emendamenti accantonati,
 sospendo brevemente la seduta.

       (La seduta, sospesa alle ore 19.12, è ripresa alle ore
                               19.15)

      La seduta è ripresa.

        PRESIDENTE   Comunico  che è stato  presentato  dagli
 onorevoli  Cintola ed altri un emendamento all articolo  140
 del  Regolamento, modificativo al comma 4 ed  aggiuntivo  al
 comma 5.
       Lo pongo in votazione.  Chi è favorevole resti seduto,
 chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

        PRESIDENTE   L emendamento 160.1 ed il subemendamento
 160.2   sono   pertanto   superati.  Si   riprende   l esame
 dell articolo 74 quinquies. 5.

    CAPODICASA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  ho
 fatto  quella obiezione che, a mio avviso, rimane in  piedi;
 capisco     che     nello    spirito    dei     presentatori
 dell'emendamento    se   l'onorevole    Cintola,    che    è
 presentatore,   mi  seguisse  un  attimo    orbene,   vorrei
 spiegare   che   è   inutile  questo   emendamento   perché,
 l'indomani mattina della seduta della Commissione in cui  mi
 viene negata la trattazione in Aula...

      PRESIDENTE  L emendamento 74 quinquies.5 è ritirato.
  L Assemblea ne prende atto.

  E  altresì ritirato l emendamento 74 septies.3.
  L Assemblea ne prende atto.

      Comunico che è stato presentato l ordine del giorno  n.
 291   Definizione della nuova disciplina di erogazione della
 diaria  ai  componenti dell Assemblea regionale  siciliana ,
 degli   onorevoli  Cintola  ed  altri.  Invito  il  deputato
 segretario a darne lettura.

    PAFFUMI   segretario:

                  <<L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      VISTA  l approvazione dell emendamento  articolo  162.1
          del Regolamento interno;

        CONSIDERATA l importanza che esso assume ai fini  del
 rispetto e della certezza dei tempi parlamentari;

       CONSIDERATA  l attesa dei cittadini nei  confronti  di
 una maggiore funzionalità dell Assemblea regionale;

                               INVITA
                    IL PRESIDENTE DELL ASSEMBLEA
             E IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA DELL ASSEMBLEA

      a  definire entro trenta giorni la nuova disciplina  di
 erogazione della diaria dei parlamentari, in funzione  della
 partecipazione   dei  deputati  ai  lavori   d Aula   e   di
 Commissione>>.

       PRESIDENTE   Pongo in votazione l ordine  del  giorno.
 Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                        (L Assemblea approva)

         PRESIDENTE    Ai   sensi   dell articolo   117   del
 Regolamento,  pongo in votazione le seguenti correzioni   al
 testo:

      <<all articolo 32 del Regolamento: sostituire ai commi  3
 e  5  e  ovunque  ricorra  nel testo del  Regolamento  per  le
 Commissioni  parlamentari   la  parola   vicepresidente    con
  vicepresidenti >>.
     Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E  approvata)

       <<all articolo  5  (modificativo  dell articolo  32  del
 Regolamento):  apportare le seguenti correzioni:  al  comma  8
 bis  sopprimere le parole  e valida ; sostituire le parole  va
 considerata deserta   con   viene riconvocata  >>.
     Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E  approvata)

     <<all articolo 6:  sopprimere il comma 5>>.
     Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E  approvata)

      <<all articolo  7  (art. 67 ter del  Regolamento):   alla
 fine del comma 3 sopprimere le parole  e/o emendamenti >>.
      Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E  approvata)

    FLERES  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FLERES   Signor Presidente, propongo l'ampia delega  alla
 Presidenza,  non soltanto per il coordinamento  delle  parti
 votate  in  questi  giorni, ma anche  per  la  rinumerazione
 complessiva    dell'intero   Regolamento:   ci   troveremmo,
 altrimenti,  nella  condizione di avere articoli  quinquies,
 quater...

    PRESIDENTE  Questo rientra nell'ambito del coordinamento.
   Al  fine  di  consentire  la distribuzione  delle  tessere
 elettroniche   per  procedere  alla  successiva   votazione,
 sospendo brevemente la seduta.

       (La seduta, sospesa alle ore 19.20, è ripresa alle ore
                               19.25)

      La seduta è ripresa.

   VOTAZIONE  FINALE DEL TESTO DELLE PROPOSTE DI MODIFICA  AL
   REGOLAMENTO DELL'ASSEMBLEA (DOC. I   ANNO 2003)

    PRESIDENTE   Pongo  in votazione finale  il  testo  delle
 proposte  di  modifica al Regolamento interno dell'Assemblea
 (Doc. I   anno 2003).

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO    Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,
 intervengo  per dichiarare il mio voto contrario, unitamente
 a  quello  del  Gruppo parlamentare a cui  appartengo,  alla
 modifica  del  Regolamento, atteso  il  modo  in  cui  si  è
 arrivati a questo voto finale.
      Credo  che  possiamo  dire che l'iter  di  approvazione
 della  riforma  del  Regolamento  sia  da  considerarsi   il
 festival  delle  occasioni perdute: credo, infatti,  si  sia
 perduta  l'occasione  di dare dignità  e  pregio  al  lavoro
 svolto  in  maniera seria, coscienziosa e unanime  da  parte
 della  Commissione  che  ha  presentato  in  Aula  un  testo
 concordato    tra    tutte   le   parti    politiche,    poi
 sostanzialmente  travolto  da  emendamenti   presentati   da
 alcuni  autorevoli  esponenti  della  maggioranza,  di  cui,
 credo, questo Parlamento sia eccessivamente succube.
      Si  è  data  quindi  preferenza all impostazione  degli
 emendamenti  e  alla filosofia che non era  quella  con  cui
 aveva  lavorato la Commissione: era piuttosto  la  filosofia
 di   una   maggioranza,  motivo  per   cui   abbiamo   perso
 un'ulteriore occasione. Abbiamo perso l'occasione,  per  una
 volta  -  così come ci eravamo detti - di non essere  uomini
 di parte.
      E'  chiaro che noi siamo stati eletti in rappresentanza
 di   specifici   schieramenti  politici,   di   contrapposti
 schieramenti  politici:  ma si era detto (e  questo  era  il
 principio   fondamentale,  ispiratore   del   lavoro   della
 Commissione)  che in questo caso, così come dovrebbe  essere
 in  materia  di  riforma dello Statuto - ma a  questo  punto
 sono veramente scettico - bisognava togliersi le casacche  e
 cercare  piuttosto di trovare una posizione e un  equilibrio
 che  rendesse funzionale ai lavori del Parlamento siciliano,
 il Regolamento stesso.
     Così non è stato
      Abbiamo  perso  l'occasione  per  dimostrare  di  poter
 lavorare,  in determinati casi, esclusivamente per  il  bene
 della Sicilia
      Dobbiamo essere coscienti di quello che abbiamo  fatto.
 Abbiamo approvato una riforma che dà la possibilità al  solo
 Presidente  di  Commissione, esasperando il caso  possibile,
 di   dichiarare   aperta   una   seduta   con   se   stesso,
 esclusivamente  con  se  stesso,  quindi  di  approvare   un
 disegno di legge con la sua sola presenza.

       PRESIDENTE   Questo non è vero, onorevole  Spampinato,
 lei non può dire una cosa non vera

    SPAMPINATO  Il numero legale è presunto

    PRESIDENTE   No,  quando alla fine lei  dovrà  votare  in
 Commissione,  il  numero legale dovrà esserci   Non  diciamo
 cose  che, poi all'esterno, danno una immagine assolutamente
 sbagliata della nostra Assemblea

    SPAMPINATO  Allora, signor Presidente, le chiedo che  sia
 espressa  questa volontà del Parlamento, per quanto riguarda
 i  voti,  articolo  per  articolo:  già  in  questi  giorni,
 infatti,   sono  in  corso  riunioni  di  funzionari   delle
 Commissioni che danno una siffatta  interpretazione.

    PRESIDENTE  Me lo segnali allora.

    SPAMPINATO   Signor  Presidente,  glielo  segnalo.   Sono
 contento se si attribuisce tale interpretazione per  cui  al
 momento del voto, anche nel singolo articolo

    PRESIDENTE  Questo è un principio generale a cui  nessuno
   può sottrarsi

    SPAMPINATO  Signor Presidente,  questa è la mia opinione.
 Sto  esprimendo la mia opinione perché il principio generale
 che  vale per l'Aula, ritengo, sia motivato dalla pubblicità
 della  seduta e, quindi, deve essere evidente a tutti quanto
 succede,  ed  eventualmente,  anche  la  responsabilità   di
 approvare il singolo articolato con una Aula vuota.
   Comunque sia, chiedo che si prenda coscienza di quello che
 si sta andando a votare
   Si  sta  votando una serie di articoli in  cui  invece  di
 riequilibrare  le  funzioni e i poteri  del  Parlamento  nei
 confronti  del  Governo, si dà, piuttosto, ulteriore  potere
 alla maggioranza di Governo.
   Alcuni  emendamenti,  onorevole  Capodicasa,  sono   stati
 eliminati:   risulta   approvato,  tuttavia,   l'emendamento
 all'articolo  della Commissione, il 74 octies,  che  esclude
 la  possibilità  di chiedere documentazione alla  Corte  dei
 conti   ad   opera   del   singolo  Presidente   di   Gruppo
 parlamentare,  attribuendo  tale prerogativa  esclusivamente
 al   Presidente  di  Commissione,  che  è  esponente   della
 maggioranza, espressione di Governo.
      Questa  è una finalità opposta a quella che ci  eravamo
 dati,  ciò testimonia sicuramente una procedura che  non  ci
 lascia  soddisfatti  e  che ci mette  necessariamente  nelle
 condizioni di votare contro tale modifica del Regolamento.
      Di   contro,  signor  Presidente,  e  rispetto  la  sua
 opinione,  non  si dà la possibilità a questa  Assemblea  di
 prendere  in  considerazione  l'introduzione  di  una  norma
 naturale  attesa  la  modifica legislativa  derivante  dalla
 riforma  costituzionale,  ovvero la  cosa  più  semplice  e,
 cioè,  che  il  Presidente  della  Regione,  ad  inizio   di
 legislatura,  presenti  formalmente  il  proprio  programma.
 Infatti, anche se fosse vero - e sicuramente è vero  se  lei
 lo  dice-,  se questa è una norma che deve essere  contenuta
 all'interno   dello  Statuto  dovrà  essere  necessariamente
 regolamentata. Pertanto, aver impedito la possibilità  anche
 solo    di    prenderla   in   considerazione,   da    parte
 dell'Assemblea, lo ritengo una cosa sicuramente grave.
      Per   queste   motivazioni  che  lei  conosce,   signor
 Presidente, - io non ho mai sforato se non forse di  qualche
 secondo o tutt al più di due minuti - in considerazione  del
 fatto  che ero l'unico che fino ad adesso si era iscritto  a
 parlare, l'avrei potuto avere....

    PRESIDENTE   Onorevole Spampinato, ha avuto già  concesso
 più del tempo regolamentare.

    RAITI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    RAITI    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   sarò
 brevissimo  per rispettare i tempi regolamentari vigenti  ma
 anche  per rispettare i tempi europei che prevede  il  nuovo
 Regolamento che stiamo per esitare.
      Esprimo  il voto contrario del Gruppo Sicilia  2010,  a
 nome  del  quale in questo momento parlo. Voto contrario  in
 quanto,  così  come  è stato prima accennato  dall'onorevole
 Spampinato che mi ha preceduto, i lavori che si sono  svolti
 in  questa Aula vanno nella direzione opposta a quella prima
 manifestata dall'Aula e dalla Commissione.
      Tutti  quanti noi abbiamo sentito, nel corso di  questi
 due  anni  di legislatura, la necessità, se non   l'obbligo,
 di   modificare   il   Regolamento  accorciando   i   tempi,
 semplificando il percorso legislativo, ed è stato fatto,  ma
 soprattutto potenziando il ruolo del Parlamento.
      La riforma avrebbe dovuto incentrarsi sulla possibilità
 di  incentivare la potestà di controllo del Parlamento  -  e
 non  è  stato  fatto-; avrebbe dovuto rendere  più  incisiva
 l'attività complessiva del singolo parlamentare - e  nemmeno
 questo  è  stato  fatto  -. C era inoltre  la  necessità  di
 stabilire  con cadenze molto più lunghe e più analitiche  il
 calendario  dei  lavori in maniera da  permettere  -come  al
 Senato  della  Repubblica e alla Camera dei  deputati  e  al
 Parlamento  europeo  -  tempi  di  lavoro  sì  succinti,  sì
 semplici  ma comunque certi e tali da consentire  a  ciascun
 parlamentare e a ciascun gruppo parlamentare di svolgere  la
 propria  attività non raffazzonando, non correndo all'ultimo
 minuto:  un  programma,  cioè,  che  potesse  consentire   a
 ciascuno   di   svolgere  al  meglio  il   proprio   mandato
 parlamentare.
      Tutto  questo non è stato avvertito né è stato recepito
 nel  Regolamento nel suo testo definitivo. L'unica cosa  che
 è  stata  fatta, e che è senz altro positiva, è la riduzione
 dei  tempi di discussione dei disegni di legge con tutte  le
 preoccupazioni   ad   essa   collegate,   come   evidenziato
 dall'onorevole Spampinato.
      Ritengo   che  non  sia  stato  un  lavoro  sufficiente
 considerato quello che noi ci ripromettevamo, anzi in  molti
 casi  va nella direzione opposta, e per tale motivo  non  ci
 sentiamo  di  assumerci alcuna responsabilità  al  riguardo.
 Avremmo  potuto  astenerci  se alcune  di  quelle  cose  che
 abbiamo   detto   fossero  state  recepite;   esse   infatti
 avrebbero migliorato il testo, perchè capiamo che le  regole
 del  gioco si devono stabilire possibilmente insieme  e  con
 una condivisione quanto più larga possibile.
      Questa  esigenza, questo sentimento, anche se  è  stato
 proclamato più volte da questi banchi,  non è stato  sentito
 da  tutte  le forze parlamentari di quest'Aula; ne prendiamo
 atto e preannunciamo il nostro voto contrario.

    CAPODICASA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA    Se   avessi  dovuto  scrivere   io   questo
   Regolamento, lo avrei sicuramente scritto diversamente.

    LEONTINI   La prossima volta ci sarà un Comitato  per  la
   legislazione.

       CAPODICASA   Non  c'entra  con  il  Regolamento,  però
 sappiamo  che  ogni Regolamento è il frutto di un  confronto
 che  avviene  nelle  sedi ad esso preposte,  siano  esse  la
 Commissione sia essa l'Aula, e trattandosi di Regolamento  -
 diversamente  dalle leggi -, credo che bisogna tenere  conto
 che  le  impostazioni  di parte non  possono  prevalere  nel
 giudizio che ognuno dà perchè si tratta di norme che  devono
 essere   il  più  possibile  largamente  condivise.   Allora
 l'obiettivo   che  ci  eravamo  proposti  nell'intraprendere
 questo  lavoro aveva alcuni punti cardine che a  mio  avviso
 sono   stati  sia  pure  con  difficoltà  in  qualche   modo
 salvaguardati.
      In  primo  luogo  vorrei ribadire  quanto  già  mi  era
 capitato  di affermare nella discussione generale, cioè  che
 questo  è  il  primo passo verso la modifica del Regolamento
 che  nella sua interezza potrà avvenire solo dopo che avremo
 approvato   le  modifiche  allo  Statuto;  vi   sono   parti
 consistenti  del  Regolamento su  cui  dovremo  tornare  non
 appena  avremo  approvato le modifiche allo Statuto  con  il
 quale   è  una  diretta  connessione, vedi  per  esempio  la
 facoltà  del Presidente della Regione di chiedere la fiducia
 su  singoli  atti  legislativi, cosa che a giudizio  unanime
 ormai non potrà più essere fatto.
      Non comprendo la posizione degli onorevoli Spampinato e
 Raiti  perchè le obiezioni che hanno mosso al lavoro  svolto
 mi   sembrano  marginali  rispetto  al  "corpaccione"  della
 delibera d'Aula che ci apprestiamo a fare.
      L'obiezione  più  corposa è  quella  che  è  stata  qui
 avanzata  dall'onorevole Spampinato  e  relativa  al  numero
 legale presunto in Commissione.
      Bene,  come  si sa, eravamo contrari alla verifica  del
 numero  legale  in  Commissione, ma nel momento  in  cui  la
 maggioranza ha deciso che questo è necessario ai fini  della
 implementazione  della  presenza dei parlamentari  e  quindi
 anche  di  una  accelerazione dei lavori delle  Commissioni,
 abbiamo  cercato di salvaguardare un principio - l'onorevole
 Spampinato  questo  lo sottovaluta - e cioè  che  il  numero
 legale  può essere richiesto ad ogni votazione da  soli  due
 parlamentari.

    SPAMPINATO  Il solo Presidente può approvare la legge.

    CAPODICASA  L'onorevole Spampinato affermando che il solo
 Presidente  può  approvare una legge,dice  che  neanche  due
 parlamentari    dell'opposizione   saranno    presenti    in
 Commissione, ma questo io lo considererei ancora  più  grave
 dell'assenteismo dei parlamentari della maggioranza   Perchè
 i   parlamentari  dell'opposizione  hanno,  ancora  più  che
 quelli  della  maggioranza,  l'obbligo  di  essere  presenti
 nelle Commissioni per controllare.
      E  la  vicenda  della Commissione Lavori  pubblici,  la
 quale  ha  esitato  con un blitz che poi  siamo  riusciti  a
 rimediare, un disegno di legge, é frutto del fatto che  fino
 ad   oggi  tale  regolamentazione  non  c'era  e  quindi  si
 aspettava  un'ora, due ore, tanto poi alla  fine  il  numero
 legale  era presunto. Oggi no. Se la commissione è convocata
 per  le  ore  15.00, alle ore 14.59 almeno due  parlamentari
 dell'opposizione devono essere presenti, e non  ci  potranno
 più fare blitz nelle commissioni.
      Noi    non   possiamo   assolvere   l'assenteismo   dei
 parlamentari,  e lo dico a nome della parte  alla  quale  in
 questo momento appartengo, cioè l'opposizione.
      Vorrei  concludere, signor Presidente, onorevole Raiti,
 sottolineando  che la regolamentazione del programma  e  del
 calendario  é già nel Regolamento, ma non viene  rispettata.
 Rivolgo  pertanto  un  appello al Presidente  dell'Assemblea
 perché  faccia  rispettare  tali  norme.  Affermo  ciò   per
 precisare  che  non  occorreva nel caso  specifico  fare  un
 passo   in  più;  è  una  parte  già  presente  ed   é   ben
 regolamentata:  si  parla  di  programma  dei  lavori  e  di
 calendari che impegnano per due mesi l'Assemblea. Una  volta
 si  rispettava questa parte che regolamentava e disciplinava
 l'attività   E, inoltre, si sottace il fatto che  in  questo
 regolamento inseriamo alcune cose che stanno molto  a  cuore
 all'opposizione    e    che   rivoluzioneranno    l'attività
 parlamentare.  Per citarne uno, il fatto che all'opposizione
 vengano   riservati   un  terzo  dei   lavori   parlamentari
 attribuiti  ai  disegni di legge proposti  dall'opposizione;
 non  esiste  neanche al Parlamento nazionale, questa  é  una
 novità  che  io considero rivoluzionaria e che valorizza  il
 ruolo  dell'opposizione. Abbiamo introdotto il Comitato  per
 la  legislazione;  io  preciso che seppure  non  é  l'organo
 tecnico  a  cui noi tenevamo, perché l'organo tecnico  é  un
 passo  avanti  rispetto a ciò che esiste già  al  Parlamento
 nazionale,  che  é il comitato per la legislazione,  essersi
 almeno  attestati su quello che già esiste alla  Camera  dei
 Deputati  e  al  Senato della Repubblica, a  me  sembra  che
 abbia  consentito di dare l'opportunità a tutti  di  mettere
 finalmente un poco di rigore nelle attività parlamentari.
      Io  sono  convinto  che  pur non essendo  il  documento
 ottimale che avremmo auspicato, pur nondimeno porterà  delle
 novità  positive. Io l'avrei concepito diversamente, l'avrei
 fatto in modo ancora più rigoroso, ma, nonostante tutto,  io
 credo  che ci siano le ragioni perché si possa esprimere  un
 voto favorevole.

    FLERES  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FLERES  Signor Presidente, il mio intervento equivarrà ad
 un  telegramma. Questa riforma del Regolamento é  il  frutto
 di  un accordo politico importante, che estende gli spazi di
 democrazia  nell'attività parlamentare, che  da  dignità  al
 singolo  deputato, ai gruppi parlamentari, alle  commissioni
 e  all'Aula; rappresenta un evento di grande innovazione che
 sicuramente consentirà all'Assemblea regionale siciliana  di
 essere  più  celere,  più efficiente, più  democratica,  più
 trasparente  e di approvare soprattutto i disegni  di  legge
 che   é   necessario   approvare  in   tempi   adeguatamente
 corrispondenti a quelle che sono le urgenze normative.
    Non  desidero aggiungere altro a quello che ha già  detto
 l'onorevole Capodicasa e che condivido; solo preannunzio  il
 voto favorevole della maggioranza.

    PRESIDENTE   Prima  di  passare  alla  votazione   finale
 desidero  ringraziare  l'intera Aula. Stiamo  pervenendo  ad
 una  tappa  importante  dei nostri lavori:  la  riforma  del
 Regolamento   é   una  cosa  essenziale.  Ringrazio   tutti,
 minoranza  e maggioranza, per il contributo che hanno  dato,
 seppure  mi  dispiace che non si sia pervenuti  ad  un  voto
 unanime.  Posso però assicurare coloro che non si  associano
 al  voto favorevole, che qualora questa fase, che fatalmente
 può  essere di tipo sperimentale, presenti elementi  di  non
 funzionalità,  che  sono  pronto  ad  intervenire   per   un
 ulteriore passaggio di analisi e di approfondimento.
 Indìco  la  votazione  finale per scrutinio  nominale  delle
 proposte di modifica al Regolamento dell'Assembea (Doc. I).
 Chiarisco  il  significato del voto: chi vota  sì  preme  il
 pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi  si
 astiene preme il pulsante bianco.
 Dichiaro aperta la votazione.

                 (Si procede alla votazione)

     Dichiaro chiusa la votazione.

                    RISULTATO DELLA VOTAZIONE

      PRESIDENTE    Proclamo  l'esito  della  votazione   per
     scrutinio nominale:

                   Presenti e votanti ..... .. 67
                    Maggioranza ........... .. 46
                    Favorevoli .............   60
                   Contrari ...............  ..  7

                     (L'Assemblea approva)

     Onorevoli  colleghi,  la seduta  è  rinviata  a  domani,
     giovedì  9 ottobre 2003, alle ore 10.30 con il  seguente
     ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


       I  -     COMUNICAZIONI
    II -  LETTURA AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
       LETTERA D, E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:

    N.  238  - Iniziative per la non applicazione in  Sicilia
    del condono edilizio.

                 L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

    PREMESSO che:

          -   l'art. 4 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, come sostituito
            dall'art. 27 del DPR 6 giugno 2001 n. 380, affida alle
            Amministrazioni comunali l'esercizio delle funzioni di vigilanza
            sull'attività urbanistico-edilizia svolta nel territorio di
            competenza, prevedendo l'obbligo per le stesse, qualora sia
            accertato l'inizio senza titolo di opere edilizie ricadenti in
            aree soggette a vincolo di inedificabilità, ovvero in aree
            destinate ad opere e spazi pubblici e ad interventi di edilizia
            residenziale pubblica di cui alla legge n. 167/62, ovvero in aree
            o su beni sottoposti ai vincoli di cui al d.lgs 490/1999, di
            provvedere alla demolizione delle medesime opere ed al ripristino
            dello stato dei luoghi;

    -  l'articolo  4  della  legge 47/1985,  come  sostituito
    dall'articolo  27 del DPR 380/2001, stabilisce,  inoltre,
    che  in  caso di opere realizzate senza titolo in aree  o
    su  beni  assoggettati  alla tutela  di  cui  al  decreto
    legislativo   490/1999,  i  Comuni  hanno  l'obbligo   di
    comunicare    l'inizio   dei   relativi    lavori    alle
    Amministrazioni  preposte alla tutela  dei  vincoli,  che
    possono    provvedere   di   propria   iniziativa    alla
    demolizione delle stesse;

    -  il  decreto  legislativo  267/2000,  all'articolo  107
    affida  ai  responsabili degli Uffici comunali competenti
    l'adozione  dei provvedimenti sanzionatori in materia  di
    repressione  degli  abusi  edilizi,  ed  all'articolo  50
    attribuisce  ai  Sindaci il compito di  sovrintendere  al
    funzionamento  dei  servizi e degli uffici  dell'Ente  ed
    all'esecuzione  degli  atti adottati dall'Amministrazione
    comunale;

    -  l'articolo  7  della  legge 47/1985,  come  sostituito
    dall'articolo 31 del DPR 380/2001, modificato dal  d.lgs.
    301/2002, attribuisce al competente organo regionale,  in
    caso  di  inosservanza  da  parte  delle  Amministrazioni
    comunali delle disposizioni di cui all'articolo  4  della
    medesima  legge,  il compito di adottare i  provvedimenti
    eventualmente necessari, mediante l'esercizio  di  poteri
    di intervento sostitutivo;

    -  la  normativa  che  disciplina  le  procedure  per  il
    rilascio  delle  concessioni  edilizie  prevede  tempi  e
    modalità ben precisi;

    considerato che:

    -   occorre   incentivare  il  ricorso   alle   procedure
    sanzionatorie  previste dall'art. 4 della legge  47/1985,
    come   sostituito  dall'articolo  27  del  DPR  380/2001,
    garantendo   ai  Comuni  la  disponibilità   di   risorse
    finanziarie;

    -  è  necessario disciplinare le procedure di  intervento
    sostitutivo  allo scopo di assicurare l'esecuzione  delle
    misure  sanzionatorie e repressive in  materia  di  abusi
    edilizi;

    -   è   indispensabile  dare  certezza  in  ordine   alla
    conclusione   delle   procedure   di   accertamento    di
    conformità,    mediante   l'adozione   di   provvedimenti
    espliciti  in tema di procedimento per il rilascio  delle
    concessioni edilizie;

    -  in Sicilia è in atto un processo di intervento per  il
    recupero  e  la riqualificazione delle aree  territoriali
    soggette   a  vincolo  di  inedificabilità,  comprendente
    anche  la rimozione delle opere abusive per il ripristino
    dello stato dei luoghi;

    -  i  provvedimenti  normativi che  hanno  consentito  la
    riapertura  dei  termini  delle precedenti  sanatorie  in
    Sicilia  non hanno ottenuto l'esito previsto di ulteriori
    entrate per la Cassa regionale;

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

    -   a   compiere   tutti   gli   adempimenti   utili   ed
    indispensabili  al  fine  di  scongiurare  l'applicazione
    della  normativa nazionale che prevede un  altro  condono
    edilizio,  al fine di garantire uno sviluppo  sostenibile
    della  nostra Regione, legato alla difesa del  patrimonio
    ambientale;

    -  a provvedere tempestivamente al fine di non consentire
    l'applicabilità  in  Sicilia di ogni ipotesi  di  condono
    edilizio,  per  evitare ulteriori e gravissimi  danni  al
    territorio ed allo scopo di non rendere vano il  progetto
    di   recupero  del  patrimonio  artistico,  culturale  ed
    ambientale della nostra Isola;

    -  ad  incrementare  la  vigilanza delle  Amministrazioni
    comunali  per  evitare l'incremento di nuove  costruzioni
    abusive.

    (1 ottobre 2003)
                            FERRO - MICCICHE' - MORINELLO -
                            ORLANDO - RAITI

    N.  239  -  Proroga dei termini per la presentazione  dei
    progetti  per il recupero degli immobili danneggiati  dal
    sisma del 27-29 ottobre 2002 nella provincia di Catania.

                 L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

    PREMESSO che:

    -  a  seguito degli eventi sismici del 27-29 ottobre 2002
    e  successivi avvenuti in provincia di Catania, occorreva
    assumere   ogni  iniziativa  per  favorire   quanto   più
    rapidamente   possibile  l'avvio  degli   interventi   di
    riparazione  e/o ricostruzione degli edifici  danneggiati
    a    Zafferana,   Milo,   Santa   Venerina,    Acicatena,
    Sant'alfio,    Acireale,   Giarre,   Piedimonte    Etneo,
    Linguaglossa;

    -  ciò  si è reso necessario al fine di superare la  fase
    dell'emergenza e di favorire il rientro nelle  abitazioni
    dei   nuclei   familiari,  la  ripresa   delle   attività
    commerciali  e  produttive  e  ristabilire   le   normali
    condizioni di vita per la popolazione colpita;

    -  l'11  giugno  2003,  il Presidente  della  Regione  ha
    emanato  la  'Direttiva per gli interventi di riparazione
    degli   edifici  gravemente  danneggiati   dagli   eventi
    sismici  del  27-29  ottobre  2002  e  successivi   nella
    provincia di Catania';

    -  la domanda di contributo sul patrimonio privato doveva
    essere  presentata dagli aventi diritto  al  Sindaco  del
    Comune  interessato  entro e non oltre  30  giorni  dalla
    pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Regione
    siciliana;

    -  i  termini per la presentazione dei progetti esecutivi
    degli  interventi sono stati fissati in 60  giorni  dalla
    scadenza  della presentazione della domanda di contributo
    (27 luglio 2003), cioè al 25 settembre 2003;

    CONSIDERATO che:

    -  nei  60  giorni di tempo concessi per la  redazione  e
    presentazione dei progetti esecutivi era incluso il  mese
    di Agosto;

    -   60   giorni   per   redarre  un  progetto   esecutivo
    (relazioni,  elaborati architettonici,  calcoli,  computo
    metrico,  ecc.)  possono non essere  sufficienti,  specie
    per  i  grossi immobili per i quali non è disponibile  il
    rilievo;

    -  la fretta di consegnare gli elaborati va senz'altro  a
    discapito della qualità degli stessi;

    -  l'assenza  di  direttive tecniche per  gli  interventi
    progettuali   consentiti   e   quantificabili   ha   reso
    l'attività  dei professionisti particolarmente complicata
    e   priva   di   quelle  certezze  che   la   delicatezza
    dell'argomento   e  il  rispetto  per   le   collettività
    coinvolte impongono;

    -  l'assenza di direttive tecniche comporta, inoltre,  il
    rinvio   delle   problematiche  tecniche   all'esame   ed
    all'operato di una commissione, senza regole  valide  per
    tutti  e con il concreto timore, in fase istruttoria,  di
    possibili risultati incoerenti tra loro;

    -  il breve arco temporale concesso per la redazione  dei
    progetti  esecutivi non è giustificato  dall'urgenza  e/o
    necessità   di   ristrutturare  nel   più   breve   tempo
    possibile;

    -  inoltre, nella Direttiva presidenziale all'art.  12  è
    stata   prevista   la  realizzazione   anticipata   degli
    interventi,  nelle more dell'assegnazione dei  contributi
    governativi, con l'immediato inizio dei lavori  nel  caso
    in  cui  gli  stessi non necessitino del  rilascio  della
    concessione edilizia da parte dei Sindaci;

    -  gli interventi nella maggior parte dei casi consistono
    nel   miglioramento   e/o   adeguamento   sismico   senza
    modifiche   di  sagome,  superfici  e  volumi,   il   cui
    asseveramento non comporta il rilascio della  concessione
    edilizia;

    -  ancora  una volta i liberi professionisti  sono  stati
    chiamati  ad  operare in difetto di regole certe  ma  con
    tempi   brevi  ed  inderogabili,  con  il  risultato   di
    compromettere la qualità del prodotto finale,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

    -  per  quanto sopra esposto, a prorogare il  termine  di
    scadenza della presentazione dei progetti;

    -  a  convocare  immediatamente una  commissione  formata
    degli   organismi  interessati  (organi  tecnici,  ordini
    professionali,   sindacati  dei   liberi   professionisti
    tecnici)  che possa determinare, in brevissimo tempo,  le
    direttive tecniche attualmente inesistenti.

          (1 ottobre 2003)
                          RAITI - FERRO - MICCICHE' -
                          MORINELLO - ORLANDO - BARBAGALLO -
                          LIOTTA - SPAMPINATO - VILLARI -
                          BASILE - CRISTAUDO - FLERES -
                          LEANZA N. - GAROFALO - MOSCHETTO

    III -    DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

   1)    Variazioni al bilancio della Regione ed al bilancio
      dell Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana per
      l anno finanziario 2003   Assestamento  (n. 654/A)

       Relatore: on. Riccardo Savona

   2)    Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
      della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
      l esercizio finanziario 2000  (n. 342/A)

       Relatore: on. Riccardo Savona

   3)    Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
      della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
      l esercizio finanziario  1999  (n. 436/A)

       Relatore: on. Riccardo Savona

   4)    Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
      della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
      l esercizio finanziario 2001  (n. 629/A)

       Relatore: on. Riccardo Savona

   5)    Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
      della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
      l esercizio finanziario 2002  (n. 655/A)

       Relatore: on. Riccardo Savona

                  La seduta é tolta alle ore 19,46.

            Licenziato dal Servizio d Aula alle ore 22.45

                    ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
                          XIII LEGISLATURA

                 SEDUTA N. 163 DELL  8 OTTOBRE 2003

                              ALLEGATO:

            EMENDAMENTI APPROVATI  NEL CORSO DELLA SEDUTA

         PROPOSTE DI MODIFICA AL REGOLAMENTO DELL ASSEMBLEA
                        (Doc. I   anno 2003)

 -   All articolo 11:

 Emendamento 11.1:
  Sostituire l articolo 11 con il seguente:
 All art. 69, comma 4,  apportare  le seguenti modifiche::
 sostituire  l inciso  dopo ogni adunanza   con  il  seguente    a
 conclusione  della  seduta ove si sia proceduto  all accertamento
 del numero legale ;

 sopprimere le parole    che non abbiano ottenuto regolare
 congedo ;

 aggiungere  alla  fine il seguente periodo:  I deputati  che  non
 partecipano   alle  sedute  delle  Commissioni  e   siano   stati
 regolarmente  sostituiti, o si trovino  in  missione  debitamente
 autorizzati  dal  Presidente dell Assemblea non sono  considerati
 assenti ai fini di cui al presente comma .

    -    All articolo 69 ter del Regolamento (nuovo):

 Subemendamento 69 ter.3  al  subemendamento 69 ter.2:
 -    al primo periodo dopo le parole   i tempi  aggiungere    e le
  modalità ;

 -    al secondo periodo dopo le parole   nel caso in cui  i tempi
  aggiungere  la seguente altra   programmati .

 Subemendamento 69 ter.2 sostitutivo dell emendamento 69 ter.1:
   Dopo l articolo 69 bis aggiungere il seguente:

                             Art. 69 ter.

   1.   In  ordine ai disegni di legge inseriti nel programma  dei
      lavori dell Assemblea ai sensi dell articolo 98 ter e seguenti,
      l Ufficio di Presidenza della Commissione stabilisce i termini di
      presentazione degli emendamenti e i tempi della discussione in
      maniera  da  rispettare le decisioni  della  Conferenza  dei
      Capigruppo.
 Nel  caso  in  cui  i  tempi  non  siano  rispettati  si  applica
 l articolo 68 bis.

    -    All articolo 12:

 Emendamento 12.1:
  Sostituire l articolo 12 con il seguente:
 All articolo 70  bis dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
       Nei  casi  in  cui  il  Governo  sia  tenuto  per  legge  a
 trasmettere all Assemblea regionale documenti, atti,  proposte  e
 programmi  in ordine ai quali non sia prevista la espressione  di
 un   parere,  il  Presidente  dell Assemblea  li  invia,  a  fini
 conoscitivi,  alle  Commissioni competenti per  materia,  per  le
 eventuali  iniziative  di  loro  pertinenza,  che  comunque   non
 comportino interruzioni dell iter amministrativo.

    -   All articolo 17:

 Emendamento 74 quinquies.1:
    All articolo  74 quinquies,  comma 1, le parole  all organismo
 tecnico  di  cui all articolo 67 quater    sono sostituite  dalle
 seguenti:  alla Commissione  <<Bilancio>>

 Emendamento 74 quinquies.6.1
  Dopo  le  parole    può concludersi  aggiungere le seguenti
 altre    qualora ne venga fatta richiesta

 Emendamento 74 quinquies.6:
  Al   comma  3  sostituire le parole   si conclude   con  le
 altre    può  concludersi    e le parole   159 ter   con  le
 altre    158 bis

    -   All articolo 19:

 Emendamento 74 septies.1:
  Nel  corpo  dell articolo 74 septies, le parole   organismo
 tecnico di cui all articolo 67 quater   sono soppresse.

    -   All articolo 21:

 Emendamento  21.2:
  All articolo 21 sono apportate le seguenti modifiche:
 -    Al  primo periodo sopprimere le parole  all inizio  di  ogni
   seduta ai sensi del precedente articolo 83.
 -   Al secondo periodo sopprimere la parola   ottenuto .

    -   All articolo 22:

 Emendamento 22.1

  L articolo 22 della proposta di modifica è soppresso

    -    All articolo 23:

 Emendamento 98 quater.7:
   All articolo 98 quater, comma 4,  sostituire  le parole  tre
 quarti ,  con le seguenti:  due terzi .

    -
 -   All articolo 25:

 Emendamento 98 quinquies.4:
  All articolo 98 quinquies, comma 4,  sostituire le parole  tre
 quarti  con le seguenti:  due terzi .

    -    All articolo 103 del Regolamento:

 Subemendamento 103.1.1 all emendamento 103.1:
  Sopprimere le parole  10 con 5

 Emendamento 103.1:
     All articolo 103 del Regolamento, comma 2, sostituire le
 parole  venti  con  quindici   e  dieci  con  cinque .

    -
 -   All articolo 27:

 Subemendamento 111.2   all emendamento 111.1  (Art. 27)
  Dopo  le  parole    dalla Commissione   aggiungere  le  seguenti
  o da un presidente di gruppo parlamentare  .

 Emendamento 111.1:
   L articolo 27 è sostituito dal seguente:
  1.  bis. Non possono essere presentati  in Assemblea,  se non dal
 Governo  o  dalla  Commissione, emendamenti  che non  siano  stati
 presentati  e  ritenuti  ammissibili nella competente  Commissione
 ovvero  strettamente  connessi  con essi  secondo  l insindacabile
 apprezzamento  del Presidente .

    -   All art. 140 del Regolamento:

  Al comma 4 sostituire    quarantacinque  con   sessanta ;
 E  aggiunto il seguente comma:
  5.  Ove  trascorso  tale  termine non sia  stata  data  risposta,
 l interrogazione  s intende presentata con richiesta  di  risposta
 scritta. Qualora, trascorsi venti giorni non sia stata ancora data
 risposta,  l interrogazione  è  iscritta  all ordine  del   giorno
 dell Aula finché non sia trattata.

    -   All articolo 159 del Regolamento (nuovo):
 Emendamento 159.1:
 Il comma 3 dell articolo 159 è sostituito dal seguente:
      3.   Negli  altri  giorni  sono  svolte  interrogazioni   ed
 interpellanze limitatamente alla prima ora della seduta .

      Articoli aggiuntivi dopo l articolo 160 del Regolamento:

 Subemendamento 162.2:
  L articolo aggiuntivo 162.1 è  sostituito dal seguente:

                                Art.

   1.   Il  Consiglio di Presidenza disciplina l erogazione  della
      diaria in funzione della partecipazione dei deputati ai lavori
      d Aula e di Commissione.

 Emendamento 160.5:
  Aggiungere il seguente articolo:

  Art.
           Del Comitato per la qualità della legislazione
        1.  Il Comitato per la qualità della legislazione, d ora in avanti
           Comitato, esprime parere sulla qualità dei testi legislativi, con
           riguardo alla loro omogeneità, alla semplicità, chiarezza e
           proprietà della loro formulazione, all'efficacia di essi per la
           semplificazione e il riordinamento della legislazione vigente.
 2.  Esso è composto da cinque deputati scelti dal presidente
 dell Assemblea regionale in modo da rispecchiare la consistenza
 dei gruppi parlamentari.
 3.  La presidenza è esercitata a turni di sei mesi.
 4.  Le Commissioni, prima di esprimere il voto finale, trasmettono
 al Comitato i disegni di legge per il parere. La richiesta è
 presentata entro termini compatibili con la programmazione dei
 lavori relativa al disegno di legge e non determina comunque
 modificazione al calendario dei lavori parlamentari.
 5.  Il Comitato esprime il parere nel tempo massimo di tre giorni
 dalla  richiesta,  elevati a quindici nel caso di disegni di legge
 relativi a testi unici. Trascorso tale termine la Commissione può
 procedere nell iter legislativo. Il parere è trasmesso alla
 Commissione e allegato alla relazione che questa presenta
 all Assemblea.
 6.  Qualora le Commissioni che procedono in sede redigente non
 adeguino il testo del disegno di legge alle condizioni contenute
 nel parere del Comitato ne indicano espressamente il motivo nella
 relazione per l Assemblea.
 7.  All'esame sono chiamati a partecipare il relatore del disegno
 di legge e il rappresentante del Governo.
 8.  Per la partecipazione al Comitato non è previsto alcun
 compenso.
 9.  Il Presidente dell Assemblea individua la struttura interna di
 cui si avvale il Comitato.

       EMENDAMENTI AI SENSI DELL ARTICOLO 117 DEL REGOLAMENTO

 All articolo  32 del Regolamento:  sostituire ai commi  3  e  5  e
 ovunque  ricorra  nel  testo del Regolamento  per  le  Commissioni
 parlamentari la parola    Vicepresidente  con   Vicepresidenti .

 All art. 5 (modificativo dell art. 32 del Regolamento) apportare
 le seguenti correzioni:
 - al comma 8 bis sopprimere le parole  e valida ;
 - sostituire le parole   va considerata deserta  con   viene
 riconvocata .

 All articolo 6 sopprimere il comma 5.

 All articolo 7 (art. 67 ter) alla fine del comma 3 sopprimere le
 parole   e/o emendamenti .

                                 --