Presidenza del presidente Lo Porto
PAFFUMI segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente, che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte
scritte alle seguenti interrogazioni:
da parte dell Assessore per il Lavoro:
- n. 797 - Iniziative per il ripristino della legalità
nelle assegnazioni degli incarichi di dirigenza non
generale, nell'Amministrazione regionale.
---
Firmatari:Raiti Salvatore; Ferro Giovanni; Miccichè
Calogero; Morinello Salvatore; Orlando Leoluca
- Con nota prot. 9669 del 21 novembre 2002 il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per il
lavoro.
----------------
da parte dell Assessore per la Sanità
- n. 615 - Manutenzione ordinaria e straordinaria del
Poliambulatorio di San Michele di Ganzaria (CT).
Firmatari:Fleres Salvatore
- Con nota 6098 del 17 settembre 2002 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la sanità. - Con nota 1450 del
13 novembre 2002 l'Assessore per i lavori pubblici ha trasmesso,
per la parte di propria competenza, elementi di risposta.
- n. 691 - Intervento presso il Direttore generale
della AUSL n. 6 di Palermo in merito al fallimento della
CAMST CATERING LINE Società cooperativa a responsabilità
limitata.
Firmatari:Forgione Francesco; Liotta Santo
- Con nota 8087 del 28 ottobre 2002 il Presidente della Regione
ha delegato l'Assessore per la sanità.
- n. 1028 - Interventi per garantire la piena
funzionalità dell'ospedale di Giarre in provincia di
Catania.
Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe
- n. 1040 - Interventi in merito alla condotta
antisindacale della Direzione dell'Azienda ospedaliera
'Garibaldi, S. Luigi - Currò, Ascoli - Tomaselli'.
Firmatari:Ioppolo Giovanni
- Con nota prot. n. 4010 del 29 maggio 2003 il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per la
Sanità.
Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte
all ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i
seguenti disegni di legge:
- Norme per promuovere e sostenere iniziative in favore dei
minori (n. 679)
- d iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Barbagallo, Genovese, Guerrieri,
Tumino, Vitrano, Zangara in data 2 ottobre 2003
- Norme in materia di istituzione del polo del turismo termale
regionale, trasformazione delle aziende termali regionali in
società per azioni e definizione dei relativi assetti societari
(n. 680)
- d iniziativa parlamentare
- Segreto, Nicotra, Sanzeri, Antinoro, Amendolia, Paffuti in
data 2 ottobre 2003
- Nuove norme in materia di giacimenti minerari da cava (n.
681)
- d iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres, Zangara in data 3 ottobre
2003
- Disposizioni in materia di sorveglianza, prevenzione e
informazione delle situazioni da rischio amianto ed interventi
regionali ad esso correlati (n. 682)
- d iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Giannopolo, Cracolici, Speziale,
Villari in data 6 ottobre 2003
- Promozione e disciplina delle ludoteche nel territorio della
Regione (n. 683)
- d iniziativa parlamentare
- presentato dall onorevole Zago in data 6 ottobre 2003
COMUNICAZIONE DI INVIO DI DISEGNI DI LEGGE ALLE
COMPETENTI COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge
sono stati inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Interventi a favore dei piccoli comuni rivieraschi della
Sicilia caratterizzati da rilevanti presenze stagionali (n. 674)
- d iniziativa parlamentare
- Norma per la trasparenza nella nomina delle giunte comunali
da parte dei sindaci (n. 675)
- d iniziativa parlamentare
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme di accesso al sapere essere ed al sapere fare,
attraverso la formazione professionale (n. 678)
- d iniziativa parlamentare
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Interventi a favore degli oratori parrocchiali.
Riconoscimento e valorizzazione della loro funzione sociale ed
educativa (n. 676)
- d iniziativa parlamentare
- PARERE I COMMISSIONE
- Istituzione dell Albo degli informatori scientifici del
farmaco (n. 677)
- d iniziativa parlamentare
(TRASMESSI IN DATA 1 OTTOBRE 2003)
COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE
PRESIDENTE Comunico che le seguenti richieste di
parere, pervenute dal Governo, sono state assegnate alle
competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Azienda siciliana trasporti (AST) - Designazione componenti
del collegio dei revisori (n. 197/I)
- pervenuto in data 29 settembre 2003
- trasmesso in data 1 ottobre 2003
- Ente autonomo portuale di Messina Nomina commissario
straordinario (n. 198/I)
- pervenuto in data 30 settembre 2003
- trasmesso in data 1 ottobre 2003
COMMISSIONE PER L ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
L ATTIVITA DELLE COMUNITA EUROPEE
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
BILANCIO (II)
- POR Sicilia 2000/2006 Modifica delle misure 2.01 e 4.07 del
Complemento di programmazione Procedura n. 6/03 (n. 199/CE-III-
V-III)
- pervenuto in data 26 settembre 2003
- trasmesso in data 2 ottobre 2003.
COMUNICAZIONE DI PARERE RESO
PRESIDENTE Comunico che la Commissione per l esame
delle questioni concernenti l attività delle Comunità
Europee ha reso il seguente parere:
- "POR Sicilia 2000-2006. Proposta di modifica della misura 4.14
(ex 4.2.9) del POR (n. 182/CE-III-II)
- reso in data 24 settembre 2003
- trasmesso in data 2 ottobre 2003.
COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE
RIUNIONI DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE Comunico le assenze e le sostituzioni alle
riunioni delle Commissioni per il periodo dal 30 settembre
al 1 ottobre 2003:
BILANCIO (II)
Assenze
Riunione del 01.10.2003: Leontini
Sostituzioni
Riunione del 01.10.2003: D Antoni sostituito da Lo Monte e
Mancuso sostituito da Franchina
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Assenze
Riunione del 01.10.2003 (ant.): Vicari
Riunione del 01.10.2003 (pom.): Guerrieri, Infurna, Maurici,
Vicari
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Assenze
Riunione del 30.09.2003: Baldari, Villari, Catania F.,
Ferro, Giambrone, Sammartino, Segreto
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
Assenze
Riunione del 01.10.2003: Formica, Dina, Basile, Cracolici,
Cristaudo, Leanza V., Manzullo, Mercadante, Morinello,
Moschetto, Pistorio, Zangara.
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le
seguenti interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale
N. 1337 - Notizie sui progetti di gestione del
porto di Pozzallo per lo sviluppo dell'Isola e
dell'area iblea in particolare.
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: Incardona Carmelo
N. 1348 - Provvedimenti circa la nomina dei
rappresentanti del Comune di Contessa Entellina nella
Commissione comunale per la ricostruzione della Valle
del Belice.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Cracolici Antonino
N. 1349 - Iniziative di sostegno alle attività di
trapianto di organi in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatari: Raiti Salvatore; Ferro Giovanni
N. 1350 - Notizie sul riconoscimento professionale
dei masso-fisioterapisti.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario:Virzi' Gioacchino
N. 1353 - Accertamenti su precari e stagisti in
servizio presso il Comune di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatario: Virzi' Gioacchino
Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte
all ordine del giorno per essere svolte al loro
turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta scritta:
N. 1338 - Notizie sulle conseguenze
dell'interruzione dell'erogazione della corrente
elettrica in Sicilia il 28 settembre 2003 e relativi
interventi a tutela della salute collettiva.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Assessore Industria
Firmatario: Gurrieri Sebastiano
N. 1339 - Intervento al fine di tutelare la salute
dei cittadini di Partinico e del territorio
limitrofo.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Assessore Territorio
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Forgione Francesco
N. 1340 - Notizie circa l'ipotizzato acquisto di
azioni del C.E.O.M. da parte della Regione
siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
Firmatario: Barbagallo Giovanni
N. 1341 - Notizie circa il numero dei medici
pediatri convenzionati in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe
N. 1342 - Misure per il ripristino della sicurezza
nella strada provinciale San Giovanni La Punta-
Trecastagni (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe
N. 1343 - Interventi per il ripristino dei lavori
di ampliamento di via Monte Po, contrada Tarderia,
nel comune di Pedara (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe
N. 1344 - Misure per il ripristino delle condizioni
di sicurezza in via del Roveto a Catania.
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe
N. 1345 - Provvedimenti circa lo stato di degrado,
di abbandono e di pericolosità di via Pagano a
Catania.
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe
N. 1346 - Interventi per il ripristino delle
condizioni minime di sicurezza, pulizia e vivibilità
nella contrada Tarderia del comune di Pedara (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe
N. 1347 - Misure per il consolidamento della
collina di Monte Po' a Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe
N. 1351 - Notizie circa l'Accordo regionale quadro
sulle modalità di utilizzo delle aspettative, dei
permessi nonché delle altre prerogative sindacali.
- Presidente Regione
- Assessore Presidenza
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe
N. 1352 - Iniziative di sostegno ai siciliani
residenti in Argentina.
- Assessore Lavoro
Firmatari: Villari Giovanni; Speziale Calogero;
Capodicasa Angelo; Giannopolo Domenico; Oddo
Camillo; Zago Salvatore
N. 1354 - Iniziative in merito al concorso a Capo
Dipartimento cultura ed assistenza, bandito dal
Comune di San Giovanni La Punta nel 1998.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Formica Santi.
Le interrogazioni ora annunziate sono state già inviate al
Governo.
ANNUNZIO DI INTERPELLANZA
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata
dall onorevole Raiti la seguente interpellanza:
- N. 127 - Notizie sulla nomina del
Consiglio di amministrazione dell'Opera Pia
'Casa delle fanciulle Bonaventura' di Giarre (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia.
Trascorsi tre giorni dall odierno annunzio, senza che il
Governo abbia dichiarato che respinge l interpellanza o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarla,
l interpellanza stessa sarà iscritta all ordine del giorno
per essere svolta al suo turno.
ANNUNZIO DI MOZIONI
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le
seguenti mozioni:
- n. 238 - Iniziative per la non applicazione in
Sicilia del condono edilizio.
Ferro Giovanni; Miccichè Calogero; Morinello Salvatore;
Orlando Leoluca; Raiti Salvatore
Presentata il 1/10/03
- n. 239 - Proroga dei termini per la presentazione dei
progetti per il recupero degli immobili danneggiati dal
sisma del 27-29 ottobre 2002 nella provincia di
Catania.
Raiti Salvatore; Ferro Giovanni; Miccichè Calogero;
Morinello Salvatore; Orlando Leoluca; Barbagallo
Giovanni; Liotta Santo; Spampinato Giuseppe; Villari
Giovanni; Basile Giuseppe; Cristaudo Giovanni; Fleres
Salvatore; Leanza Nicola; Garofalo Ottavio; Moschetto
Angelo
Presentata il 1/10/03
Informo che le stesse saranno iscritte all ordine del
giorno della seduta successiva perché se ne determini la
data di discussione.
COMUNICAZIONE DI DELIBERE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute, da parte del
Presidente della Regione, copie delle seguenti delibere:
- n. 267 del 26 settembre 2003 PIR Si comunica che è
pervenuta, ai sensi dell art. 44, della legge regionale 16
aprile 2003, n. 4, la documentazione relativa al PIR Reti
per lo sviluppo locale Scheda progetto (versione
definitiva) .
- n. 269 del 26 settembre 2003 POR Sicilia 2000/2006
Modifica delle misure 2.01 e 4.07 del Complemento di
programmazione procedura scritta n. 6/03 (ai sensi del
comma 3, dell art. 2 della legge regionale 23 dicembre
2000, n. 32).
Comunico altresì, che la predetta documentazione è stata
trasmessa, per opportuna conoscenza, alle commissioni CE,
III, V e II.
COMUNICAZIONE RELATIVA AGLI
ORDINI DEL GIORNO NUMERI 204 E 222
PRESIDENTE Comunico che:
- con riferimento all ordine del giorno n. 204 Iniziative al
fine di agevolare i rapporti relazionali ed affettivi ai detenuti
in espiazione di pena , accettato come raccomandazione nella
seduta n. 134 del 4 aprile 2003, è stata trasmessa da parte del
Presidente della Regione la nota prot. 12899 del 2 ottobre 2003
(pervenuta alla Segreteria Generale dell ARS il 3 ottobre
successivo), di cui do lettura:
Egregio Segretario Generale,
a seguito della Sua prot. n. 7671 avente ad oggetto l ordine del
giorno n. 204 dell on.le Salvatore Fleres con la quale chiedeva
al Governo della Regione di intervenire presso il Governo
Nazionale al fine di sollecitare l iter procedurale relativo
all approvazione del disegno di legge n. 3020 concernente il
reinserimento dei detenuti nella società e la possibilità, per
gli stessi, di fruire degli affetti familiari all interno delle
strutture carcerarie, lo scrivente con nota prot. n. 8535 del
19 giugno u.s., che si allega in copia, ha provveduto ad
interessare il Ministro della Giustizia, on.le Senatore Roberto
Castelli.
In risposta alla suddetta nota è pervenuta la missiva del 30
Giugno u.s. a firma del Consulente Personale del Ministro,
on.le Massimo Wilde, che si trasmette unitamente alla presente.
Cordiali saluti.
F.to On.le Dott. Salvatore Cuffaro
La nota sopracitata ed i relativi allegati sono a disposizione
degli onorevoli deputati che ne volessero prendere visione presso
il Servizio Lavori d Aula Ufficio di Segreteria e Regolamento;
- con riferimento all ordine del giorno n. 222 Iniziative per
garantire la gratuità delle visite mediche per attività sportive
agonistiche per atleti minorenni , approvato nella seduta n. 134
del 4 aprile 2003, è stata trasmessa da parte dell Assessore per
la sanità la nota prot. 2162/Gab del 2 ottobre 2003 (pervenuta
alla Segreteria Generale dell ARS il 7 ottobre successivo), con la
quale si dà comunicazione che è stato effettuato, da parte del
Servizio 1 del relativo Dipartimento, il monitoraggio dei Centri
di Medicina sportiva pubblici operanti presso le Aziende AA. UU.
SS. LL. della Sicilia.
Copia integrale della suddetta nota è a disposizione degli
onorevoli deputati che ne volessero prendere visione presso il
Servizio Lavori d Aula Ufficio di Segreteria e Regolamento.
CONGEDO
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Acierno ha chiesto congedo
per la seduta pomeridiana di oggi, mercoledì 8 ottobre 2003.
Non sorgendo osservazioni il congedo si intende
accordato.
Avverto, ai sensi dell articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel orso della seduta potrà procedersi a
votazioni mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA PROPOSTA DI MODIFICA
AL REGOLAMENTO DELL' ASSEMBLEA (Doc. I)
PRESIDENTE Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Seguito
della discussione della proposta di modifica al Regolamento
dell'Assemblea (Doc. I Anno 2003).
Invito i componenti la Commissione per il Regolamento a prendere
posto nell apposito banco.
Ricordo che l esame delle proposte di modifica era stato sospeso
nella seduta n. 162 dell'1 ottobre 2003, dopo l approvazione
dell articolo 16.
Si riprende l esame degli articoli e degli emendamenti in
precedenza accantonati.
Si riprende l esame dell articolo 11.
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Fleres e Cintola
l'emendamento 11.1 interamente sostitutivo dell'articolo.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l esame dell articolo 69 ter e dei relativi
emendamenti.
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Fleres e
Cintola il subemendamento 69 ter.3 modificativo del
subemendamento 69 ter.2.
Pongo in votazione il subemendamento 69 ter.3.Chi è favorevole
resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l emendamento 69 ter.2 nel testo
risultante..Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 69 ter.2. Lo pongo ai voti.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pertanto gli emendamenti 69 ter.1 a firma dell onorevoli
Fleres ed altri e 69 ter.1 a firma dell onorevole Moschetto
ed altri si intendono superati.
Si riprende l esame dell articolo 12 e dell emendamento
162.3, ad esso collegato per connessione di materia.
Comunico che è stato presentato dall onorevole Speziale il
subemendamento 162.3.1, di riscrittura dell emendamento
162.3.
Comunico, altresì, che è stato presentato degli onorevoli
Fleres e Cintola l emendamento 12.1, interamente
sostitutivo dell articolo.
Pongo in votazione l'emendamento 12.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Il subemendamento 162.3.1 e l emendamento 162.3. si
intendono pertanto superati.
Si riprende l esame dell articolo 17 e dei relativi
emendamenti, in precedenza accantonati.
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Fleres e
Cintola l emendamento 74 quinques.6, al terzo comma.
FLERES Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente. tutti gi emendamenti che
riguardano l'organismo tecnico sono ormai preclusi, nel
senso che non essendo stata votata la costituzione di tale
organismo, tutti quelll che vi fanno riferimento decadono,
salvo quelli che prevedono una procedura diversa per
l'esame, come in questo caso, perché si affida alla
Commissione Bilancio il relativo compito.
Quindi, sono da prendere in considerazione solo per la
procedura nuova che introducono.
PRESIDENTE Allora bisogna votarli.
FLERES Sì, certo, non teniamo conto più dell'organismo
tecnico, perché non c'è, ma solo della nuova procedura che
si introduce.
PRESIDENTE E' una cosa ovvia, scontata, dobbiamo solo
ricordare che l'ufficio tecnico è stato eliminato, come del
resto risulta dal testo.
CAPODICASA Signor Presidente, in effetti decadrebbero,
sono preclusi, perché non c'è più l'organismo tecnico .
PRESIDENTE Non c è più l'ufficio tecnico, ma si fa
riferimento alla Commissione Bilancio, sono due cose
diverse, ma non si può intendere preclusa la materia sol
perché abbiamo eliminato l'ufficio tecnico.
Pongo in votazione l'emendamento 74 quinquies.1. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L emendamento 74 quinquies.2, di identico contenuto, è
pertanto da intendersi superato.
Gli emendamento 74 quinquies.3 e 74 quinques.4 si
intendono preclusi, perché fanno solo riferimento
all'organismo tecnico.
Si passa all'emendamento 74 quinquies.6, dove per un
errore materiale è stato ripetuto 158 ter , che deve
intendersi 158 bis .
E' d'accordo, onorevole Fleres, lei che ne è il
firmatario?
FLERES Si, sono d'accordo.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, l Assemblea ne
prende atto.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, l'emendamento, in sostanza
cosa propone? Propone di rendere facoltativa l'approvazione
di una risoluzione da parte della Commissione a seguito
dell'esame delle relazioni della Corte dei conti.
Il testo che abbiamo esitato in Commissione dice che
"l'esame delle relazioni che vengono inviate
all'Assemblea,da parte della Corte dei conti, si concludono
con una risoluzione". Questo emendamento dice "possono
concludersi".
FLERES Sì, ma non è questo il problema; il problema è
il numero sbagliato, onorevole Capodicasa, anzichè 159 ter
è 158 ter, è solo un errore di scrittura..
CAPODICASA Sì, ma c è anche la sostituzione delle parole
"si conclude" con "può concludersi". Io intervengo su
questa prima parte.
Signor Presidente, vorrei capire cosa si intende fare
con questa sostituzione "la risoluzione può concludersi".
Chi decide se la risoluzione debba o no essere approvata,
presentata, esaminata?
Il regolamento che noi abbiamo ipotizzato, diciamo che
obbliga e la risoluzione può essere di approvazione o di
non approvazione. Con l'emendamento che qui si propone, in
sostanza, rimettiamo nelle mani della maggioranza la
decisione....
Io continuo a notare negli emendamenti dei colleghi
della maggioranza lo stesso atteggiamento: quello di
rimettere tutto, anche le funzioni di controllo, che
dovrebbero essere, non dico lasciate all'opposizione, ma
perlomeno rimanere attivate in via ordinaria, rimetterle
sempre nelle mani della maggioranza.
La maggioranza può decidere che non si vota una
risoluzione e la risoluzione non si vota. Personalmente
considero tale ipotesi, signor Presidente, gravissima
perchè precluderebbe a me, singolo parlamentare, di
esercitare appieno la mia funzione che è quella non
soltanto di presentare una risoluzione o un ordine del
giorno su qualunque argomento, ma anche di discuterla e
metterla in votazione, sia che poi venga bocciata o
approvata.
PRESIDENTE Non mi pare che sia così,, onorevole
Capodicasa, perchè la facoltà rimane intatta.
CAPODICASA No, signor Presidente, dal momento in cui con
l'emendamento si dice "può concludersi , anzichè " si
conclude", ", io vedo in questo ....
FORMICA ... se ne fa richiesta ai Gruppi....
CAPODICASA .. allora precisiamolo.....
FORMICA .... è per lasciare la facoltà e non
l'obbligo.....
PRESIDENTE Scusi, tanto, onorevole Capodicasa, vorrei
capire la sua impostazione. Io sono portato a tutelare il
diritto del deputato. Se si dice "si conclude" non è detto
che sia obbligatorio, se ne può fare a meno, nel caso in
cui in Commissione nessun deputato lo desideri. Ecco perchè
si preferisce la formula "può concludersi", nel senso che
non è obbligatorio l'atto.
CAPODICASA Allora io presento un subemendamento dove si
dice "ove nessun parlamentare presenti una .risoluzione,...
perchè non vorrei che fosse inteso che, siccome non è
obbligatorio ...
PRESIDENTE Allore accantono l emendamento in attesa
che troviate una migliore formulazione.
Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Si passa all'emendamento 74 quinquies.5.
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo
che l'esame di questo articolo interpreti complessivamente
ciò che sta avvenendo nell'iter di approvazione della
modifica del Regolamento.
Qua stiamo parlando di un articolo sul quale, rispetto
ai principi che la Commissione Regolamento si era data,
(articolo approvato dall'intera Commissione, così come
altri articoli) sono stati presentati degli emendamenti che
sostanzialmente lo snaturano.
La Commissione aveva il compito ben preciso di
riscrivere il Regolamento per cercare di riequilibrare,
alla luce delle riforme istituzionali, il ruolo del
Parlamento e quello del Governo, e credo bisognerebbe
anche leggere questo quarto comma unitamente al terzo
comma, che è stato testé accantonato,
Con il quarto comma si dava la possibilità, su un tema
che ritengo fondamentale per la funzione di controllo
dell'Assemblea regionale siciliana, alle minoranze
dell Assemblea regionale di poter determinare un dibattito
sulla relazione della Corte dei Conti, relazione inviata
all'Assemblea stessa e riguardante la gestione dei bilanci
del patrimonio delle Regioni e delle Amministrazioni
pubbliche locali.
La filosofia di questo articolo approvato dalla
Commissione era quella di dare la possibilità, non
l'obbligo, di determinare non un voto ma un dibattito
dell'intero Parlamento siciliano su tali temi che ritengo
fondamentali per quel che riguarda l'esercizio delle
funzioni essenziali del Parlamento siciliano.
Un emendamento presentato dall'onorevole Fleres e fatto
proprio dalla maggioranza stravolge questa filosofia,
attribuendo sostanzialmente il potere alla stessa
maggioranza.
Noi dovremmo approvare un articolo dove si dà la
possibilità eventualmente di immaginare una forma di
controllo.
Credo che questo non fosse lo spirito sul quale abbiamo
informato i nostri lavori; ritengo che l'emendamento vada
bocciato ed eventualmente, comprendendo le ragioni che lei
ha espresso poco fa, potremmo approvare l'emendamento
previsto al comma tre e quindi, come lei diceva, la
possibilità di procedere ad una risoluzione ma
necessariamente mantenendo la possibilità per le minoranze
di procedere alla determinazione e alla provocazione di un
dibattito dell'intera Assemblea su temi essenziali per le
funzioni di controllo che il Parlamento deve avere.
PRESIDENTE Onorevole Spampinato lei si riferisce ad un
emendamento che avevamo deciso di accantonare, comunque il
discorso è superato ed è definitivamente chiarito, in
quanto è stato presentato dagli onorevoli Capodicasa e
Fleres il sub-emendamento 74 quinquies 6.1 all emendamento
74 quinquies.6, che suggerisce di correggere il testo con
la frase: "...qualora ne venga fatto richiesta".
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l emendamento 74 quinquies.6, nel
testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Signor Presidente, questo è l'emendamento che,
d'autorità, aveva accantonato, in quanto, a seguito delle
mie osservazioni, voleva consentire un approfondimento. Si
riferisce cioè alla modifica del numero dei deputati che in
Commissione possono chiedere il trasferimento in Aula della
discussione della risoluzione di cui abbiamo parlato sulla
relazione della Corte dei Conti.
L'obiezione che avevo avanzato nella discussione
precedente (cui lei, mi pare, aveva posto molta
attenzione) è relativa al fatto che, essendo questa una
funzione di controllo sulle relazioni della Corte dei
Conti, che hanno il compito di vigilare - usiamo questo
termine improprio - sulla spesa, tale funzione venga
lasciata alla facoltà delle opposizioni. Perché, se
sostituiamo un terzo dei componenti con la maggioranza,
anche qui la maggioranza può sempre decidere che non si
vada in Aula.
Avevo anche detto nel corso del mio intervento, che,
però, tale meccanismo che nella fattispecie si vuole
mettere a catenaccio di una volontà, è facilmente
aggirabile da parte delle opposizioni; perché, basta che
io, domani mattina, presenti una mozione con la relazione
intera della Corte dei Conti, e ne chieda la discussione in
Aula, quella relazione, comunque, sarà discussa in Aula e
sarà sottoposta ad un voto, perché si tratta di una
mozione.
Quindi, è un modo di aggirare l'ostacolo. Tanto vale
che rimanga fisiologico il percorso che abbiamo individuato
e si vada all approvazione di quello che avevamo discusso
e deciso in Commissione.
PRESIDENTE. Se non ci sono controdeduzioni da parte dei
firmatari o dei sostenitori dell'emendamento, io suggerisco
di accantonarlo per qualche minuto per trovare la
possibilità di un accordo.
Non sorgendo osservazioni, cossì resta stabilito.
Si riprende l esame dell articolo 18. Lo pongo in
votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l esame dell articolo 19 e dei relativi
emendamenti.
Si passa all'emendamento 74 septies.1.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 74 septies.2 è assorbito.
L'emendamento 74 septies.3 è accantonato.
Si riprende l esame dell articolo 21.
Comunico che è stato presentato degli onorevoli Fleres
e Cintole l emendamento soppressivo 21.2.
FLERES Chiedo di parlare:
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente, abbiamo riscritto,
sostanzialmente, emendandolo, l'articolo 21 con
l'emendamento 21.2.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L emendamento 21.1 è ritirato.
L Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l articolo 21, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l esame dell'articolo 22 e del relativo emendamento.
Si passa all emendamento 22.1. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l esame dell articolo 23 e del relativo emendamento.
Si passa all'emendamento 98 quater.7.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Dichiaro il voto contrario del gruppo parlamentare
dei Democratici di sinistra.
PRESIDENTE L Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l emendamento 98 quater.7.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 98 quater.8, di identico contenuto all'emendamento
98 quater.7, è assorbito.
Pongo in votazione l articolo 23 nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l esame dell'articolo 25.
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Miccichè, Ferro
e Morinello, l'emendamento 98 quinquies.7, aggiuntivo al primo
comma:
Il Presidente dell Assemblea, sentiti i capigruppo e i
presidenti delle commissioni legislative, convoca una volta al
mese una sessione straordinaria da dedicare esclusivamente
all approvazione dei disegni di legge di iniziativa parlamentare.
MICCICHE' Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo, senza
grande enfasi, che quest'emendamento sia l'unico che meriti
attenzione e riflessione da parte di tutti i deputati per la
semplice ragione che noi stiamo approvando una modifica al
Regolamento per snellire i lavori, per portarli a tempi europei,
come si usa dire in modo quasi ossessivo. In realtà, però, non si
parla assolutamente del fatto che in questo Regolamento manca
quella parte che interessa veramente, per ognuno di noi: l'essere
deputato.
Essere deputato significa approvare, o bocciare, i disegni di
legge che propone il Governo, approvare, o bocciare, o emendare, i
disegni di legge che propone la maggioranza; ma non esiste una
norma, almeno viene sempre demandata ad altri momenti - che non
arrivano mai per quelle parti che interessano l'essere
Assemblea. Quando si dice Assemblea regionale siciliana, ognuno di
noi sente qualcosa che lo coinvolge, che lo interessa in prima
persona perchè siamo i rappresentanti del popolo siciliano.
Quando ci dobbiamo confrontare con i cittadini, con gli elettori
che ci chiedono perché non proponiamo una determinata cosa o
perché non si approva questa o quest altra legge, o perché non
ammoderniamo norme antiquate, ci troviamo impotenti, non sappiamo
cosa rispondere.
Signor Presidente, noi siamo deputati dell'Assemblea regionale
siciliana, non siamo ascari, non siamo persone che vengono qui e
dicono solo obbedisco . Siamo qui perchè siamo stati mandati dal
consenso popolare e credo che questa decisione popolare debba
essere rispettata.
Ecco perchè ho presentato, signor Presidente, l emendamento
sottoposto alla vostra attenzione.
Ne leggo il testo: Il Presidente dell'Assemblea, sentiti i
capigruppo e i Presidenti delle commissioni legislative convoca
una volta al mese una sessione straordinaria da dedicare
esclusivamente all'approvazione dei disegni di legge di iniziativa
parlamentare .
Questa dovrebbe essere l'unica occasione nella quale il
parlamentare può sentire l'orgoglio di essere deputato
dell'Assemblea regionale siciliana; non che altri momenti siano
meno importanti, ma in questo caso egli diventa partecipe.
Infatti, non capisco per quale ragione il deputato deve riempire
gli uffici di questa Assemblea di disegni di legge, quando mai e
poi mai verrà alla luce il desiderio dell elettorato di fare una
legge a favore del popolo.
Ciò non significa che in questa sessione si fa l'interesse del
deputato singolo.
PRESIDENTE Onorevole Miccichè, rispetti i tempi del
Regolamento.
MICCICHE' Certo, signor Presidente. Quello che è scritto nel
Regolamento non viene quasi mai rispettato, ma questa è l'unica
occasione in cui la parola Assemblea, la parola deputato, la
parola Parlamento può avere un senso, e avrebbe un senso rimanere
qui dentro. Il resto è completamente di contorno. Per questo
chiedo ai colleghi deputati di approvare l emendamento a mia
firma.
PRESIDENTE Onorevole Miccichè, non so se questo emendamento sia
regolare, e la prego di seguirmi proprio per aiutare la sua
posizione di parlamentare che mira - come lei ha espressamente
detto - ad utilizzare e a salvaguardare le prerogative dei
deputati di minoranza o di opposizione.
MICCICHE' Di maggioranza e di opposizione
PRESIDENTE Onorevole Miccichè, lei parla di iniziativa
parlamentare, ma l Aula ha già approvato un testo che, ad avviso
di questa Presidenza, probabilmente è molto più comprensivo della
esigenza contenuta nell'emendamento da lei proposto. Se lo legge,
mi darà conferma e, se non è di questa opinione, lo comunichi
all Aula.
Faccio riferimento all'articolo 23, pagina 23 del testo, dove al
comma 3 si legge testualmente: Il programma è redatto tenendo
conto delle priorità indicate preventivamente dal Governo e delle
proposte avanzate dai gruppi parlamentari anche per quanto attiene
le funzioni ispettive e di controllo cui sono riservati i tempi
specifici.
All'interno del programma un terzo è riservato esclusivamente
all'esame dei disegni di legge e dei documenti indicati dai gruppi
parlamentari.
E' identico, l'unico limite che questo emendamento - che abbiamo
peraltro già approvato - è che un po più restrittivo del suo, nel
senso che fa riferimento ai gruppi parlamentari di opposizione.
Quindi, si potrebbe considerare assorbito il suo emendamento
perchè il testo di questo terzo comma dell'articolo 23 è
comprensivo della sua istanza.
Pertanto, dichiaro improponibile l emendamento 98 quinquies.7 in
quanto assorbito dalla approvazione del comma 3 dell'articolo 23.
Si passa all'emendamento 98 quinquies.4. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 98 quinquies.5, di identico contenuto
all emendamento 98 quinquies.4, è assorbito.
Pongo in votazione l articolo 25, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l esame dell articolo 26.
Si passa all'emendamento 98 sexies.1.
MOSCHETTO Lo ritiro.
PRESIDENTE L Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l articolo 26.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l esame degli emendamenti 103.1 e 103.2
Comunico che è stato presentato dall onorevole Fleres il
subemendamento 103.1.1, soppressivo all emendamento 103.1:
sopprimere la parola "dieci" con la parola "cinque".
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 103.1, come modificato.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 103.2, di identico contenuto dell emendamento
103.1, è assorbito.
Si riprende l esame dell articolo 27.
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Fleres e Cintola
il subemendamento 111.2 all emendamento 111.1:
Dopo le parole dalla Commissione aggiungere le seguenti o da
un Presidente di Gruppo parlamentare .
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 111.1, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l esame dell articolo 28. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l esame dell emendamento 160.1 dell onorevole
Capodicasa, in precedenza accantonato.
Onorevoli colleghi, preciso che le disposizioni proposte vanno
considerate commi aggiuntivi all'articolo 140 del Regolamento.
Comunico che è stato presentato, dagli onorevoli Fleres e
Cintola, il subemendamento 160.2 modificativo al primo comma, e
soppressivo dei commi 2 e 3 dell emendamento 160.1:
Al comma 1 sostituire le parole otto giorni con venti
giorni .
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, onorevoli colleghi, non ho
obiezioni sulla prima parte dell'emendamento, ossia quello che
porta da 8 a 20 giorni, trascorsi i quali l'assessore interpellato
dal parlamentare trasforma, ove non sia stato in grado di dare la
risposta verbale in Aula, la risposta in scritta.
L'emendamento però intende sopprimere i commi 2 e 3 che è la
parte innovativa dell'emendamento stesso, perchè la prima parte,
quella relativa ai termini per trasformare in risposta scritta
un'interpellanza a risposta orale, in realtà, oltre ad essere
prevista dal Regolamento è una prassi che gli assessori più
solerti già adottano. Faccio un esempio: le risposte
dell'assessore per il territorio, date in Aula circa quindici
giorni fa sulla sua rubrica, le avevamo avute già prima per
iscritto, senza che questo fosse espressamente previsto dal
Regolamento.
Qual è la parte innovativa? Abbiamo voluto fare questo
Regolamento per riequilibrare i poteri; ho creduto in esso fino in
fondo e continuo a crederci.
I due commi che si intendono sopprimere recitano: "ove anche nei
termini di cui al comma precedente". Quindi, prima c'è il termine
per la risposta, poi ci sono ulteriori venti giorni e se neanche
nei venti giorni successivi arriva la risposta scritta - non più
orale, ma anche scritta - allora con l'emendamento si prevede che
"la mancata risposta equivale a censura a carico del componente
della giunta che viene interpellato o interrogato e di tale
censura il Presidente dell'Assemblea dà comunicazione all'Aula e
segnalazione alla Commissione per la trasparenza".
Una censura per così dire automatica, che non è il voto di
censura dell'Aula su una materia, e, considerato come sono
configurati i poteri tra Esecutivo e Parlamento, rappresenta una
delle ultime prerogative che rimangono al parlamentare. Cioè, se
non perviene la risposta dopo gli ulteriori venti giorni, che
strumento ha il parlamentare per ottenere una risposta
dall'assessore?
Quale che sia la risposta che vuole dare, perché poi questa non
deve essere necessariamente quella che il parlamentare si aspetta.
Quindi, si pensa che il rinvio alla Commissione trasparenza sia
pesante? Io so che della Commissione sulla trasparenza fanno parte
i deputati, li abbiamo eletti a inizio legislatura. Così come per
tutti gli enti locali e le rappresentanze istituzionali il
controllo viene attivato attraverso un qualunque atto che il
cittadino può compiere.
Credo che non sia una soluzione poi così pesante, diamo solamente
certezza al deputato che la risposta arriverà nei termini
regolamentari.
FLERES Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente, il motivo per il quale insieme
all'onorevole Cintola abbiamo presentato il subemendamento
risiede, intanto, nella necessità di consentire al Governo un
tempo più congruo per allestire una risposta. Per altro, noi ben
sappiamo che non sempre le risposte che il Governo deve formulare
dipendono da esso stesso; talvolta il Governo deve richiedere, a
sua volta, notizie e chiarimenti per esempio agli enti sottoposti
a tutela e controllo, agli enti locali eccetera, e questo
naturalmente dilata i tempi.
Ma soprattutto signor Presidente, onorevoli colleghi consideriamo
assolutamente inutile il ricorso alla censura, dato che essa non
determina nulla di concreto.
Pertanto, vorrei dire all'onorevole Capodicasa, ma non voglio che
questa possa essere considerata né un'offesa né un atto
irriguardoso, che é come se noi dicessimo in Aula: non mi ha
risposto, lo scriverò sul giornale che ha mancato ad un impegno
regolamentare, che é la risposta .
Non serve a nulla una censura che non determini alcuna
conseguenza e, pertanto, risulta solamente un modo per imbastire
un ragionamento di natura politica che, alla fine, non approda a
nessun provvedimento di natura concreta.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, a me sembra una cosa, anche dal
punto di vista simbolico, importante. Lasciamo stare gli effetti.
Vorrei vedere qual é quell'assessore che, pur non avendo la
censura effetti che incidano sulla sua attività - é solo un fatto
automatico, regolamentare e che però non risponde una volta, non
risponde una seconda volta, non risponde una terza volta, e così
via ed è sempre censurato , allora credo che, almeno dal punto di
vista morale, questa norma regolamentare avrebbe i suoi effetti.
Signor Presidente, noi non dobbiamo dimenticare che siamo
legislatori e dobbiamo avere sempre equanimità nel modo di
pronunciarci; abbiamo approvato leggi come, ad esempio, quella per
l'elezione diretta dei sindaci, in cui abbiamo scritto che la
mancata risposta a una interpellanza o a una interrogazione da
parte dei consiglieri comunali, costituisce motivo per la sfiducia
al sindaco.
Per i sindaci la mancata risposta al consigliere comunale
costituisce titolo per la sfiducia, per l'assessore regionale
neanche una automatica censura che, come sostiene l'onorevole
Fleres, non avrebbe effetti. Non credo che andiamo a stravolgere
gli assetti politici e di governo; é una questione, a mio
giudizio, di igiene parlamentare che servirebbe a
responsabilizzare di più gli assessori qualora, come dice sempre
l'onorevole Fleres, la responsabilità della mancata risposta non
sia da addebitare all'assessore ma agli organi quali i comuni,
enti che non hanno a loro volta dato i chiarimenti all'assessore,
questi viene poi in Aula e riferisce che non può dare la risposta
perché il tale comune non gli ha trasmesso ancora i necessari
chiarimenti.
PRESIDENTE Questo non é previsto.
CAPODICASA Lo possiamo inserire.
PRESIDENTE Bisogna essere molto cauti su tale punto. Questo non
é previsto. Io posso darvi del tempo per vedere di trovare una
soluzione verbale o lessicale.
CAPODICASA Se lo accantonassimo?
PRESIDENTE Onorevole Capodicasa, dal testo del documento si
evince solamente l'automaticità della censura.
CAPODICASA No, signor Presidente.
PRESIDENTE Sì.
CAPODICASA Allora spiego: perché, se l'assessore venendo in
Aula e rispondendo alle interpellanze dice che non può dare
elementi perché il tale comune non ha risposto...
PRESIDENTE Non é precisato, questo lo immagina lei ma non è
così.
PANARELLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà
PANARELLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo più
che giusto l'emendamento dell'onorevole Capodicasa.
Vorrei dire all'onorevole Fleres che mi sarei aspettato da lui,
anche nella qualità di autorevole vicepresidente di questa
Assemblea, eventualmente una proposta alternativa che tuteli il
diritto del parlamentare e quindi del Parlamento di avere una
risposta in tempi congrui da parte del Governo. Se non si
interviene su questo punto viene meno di una delle prerogative
dell'Assemblea, e cioè la sua funzione di controllo, cosa peraltro
incomprensibile. Infatti noi ci siamo occupati, l'onorevole Fleres
è stato uno dei protagonisti, di una recente norma che sancisce il
diritto all'accesso agli atti e quindi alle funzioni di controllo
da parte dei parlamentari nei confronti di enti, uffici e così
via. Norma che non può essere intercettata nel momento più alto
della funzione di controllo del parlamentare, che è quella,
appunto, dell'esercizio in Aula di tale funzione attraverso le
interrogazioni e le interpellanze, e che non può essere
mortificata dalla inadempienza del Governo. Quindi la questione
non è di poco conto.
Credo che l'emendamento dell'onorevole Capodicasa raccolga
un'esigenza fondamentale e, se da parte dell'onorevole Fleres e
dell'onorevole Cintola, ci sono obiezioni devono farsi carico di
presentare proposte sanzionatorie diverse ma che affermino il
diritto del parlamentare, e quindi le prerogative di questo
Parlamento, di esercitare quelle funzioni di controllo che sono
proprie, appunto, dello status di parlamentare.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, l emendamento 160.1 ed il
subemendamento 160.2 sono accantonati.
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Raiti e Ferro
l emendamento aggiuntivo 160.1.1, interamente sostitutivo
dell articolo 144 bis del Regolamento.
Chiederei pertanto ai presentatori, all'onorevole Raiti se lo
crede, di volerne illustrare i contenuti, perché abbiamo tre,
quattro argomenti letteralmente identici a quelli del testo e poi
abbiamo due, tre commi la cui ratio, francamente, non riesco a
cogliere.
Sarei grato, allora, onorevole Raiti, se ci indicasse le ragioni
di questo testo aggiuntivo rispetto a quello attuale.
Onorevoli colleghi, prego voi tutti a voler prestare attenzione
dovendo poi votare su un testo che andrà ad innovare tutto il
sistema del cosiddetto question time, argomento assai importante.
(La seduta, sospesa alle ore 18.58, è ripresa alle ore
19.03)
La seduta è ripresa.
RAITI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
RAITI Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei mi
si prestasse un attimo di attenzione.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, ribadisco che si tratta
di una questione delicatissima che disciplina in modo
diverso il question time, attualmente disciplinato
dall'articolo 144 bis del vigente Regolamento: lo ripeto, è
un argomento che non possiamo assolutamente sottovalutare.
Prego, pertanto, voi tutti di ascoltare con attenzione
l'intervento dell'onorevole Raiti.
RAITI Signor Presidente, onorevoli colleghi, cercherò di
essere assolutamente sintetico. Ho sentito l'esigenza di
presentare questo emendamento aggiuntivo perché, di fatto,
nel nostro Regolamento a seguito di alcuni emendamenti
approvati nel corso del dibattito - si è inciso seriamente
sulla disciplina del cosiddetto question time. A me pare,
tuttavia, opportuno offrire alla materia una disciplina
complessiva analitica e omogenea perché, come lei
giustamente rilevava, signor Presidente, è questione
assolutamente fondamentale: ne va dell'articolazione del
dibattito e della potestà di questo Parlamento nei
confronti del Governo.
Ebbene, ho ritenuto opportuno redigere questo
emendamento in maniera così complessiva ed analitica, tra
l'altro, riportandomi alla disciplina del cosiddetto
question time, come disciplinato dal Regolamento della
Camera dei Deputati, confrontandolo con quello del Senato
della Repubblica.
A me pare che l'articolo, così come è stato formulato -
cioè a dire con la sostituzione dell'articolo 144 bis - dà
una disciplina omogenea e consente così a tutti quanti noi
di svolgere la nostra attività con assoluta tranquillità,
sapendo che ogni mese il Governo verrà a relazionare,
puntualmente, su quanto ciascun parlamentare legittimamente
chiede.
Invito pertanto tutti i colleghi dell'Assemblea, di
qualsiasi schieramento politico, a valutare attentamente la
possibilità di approvare questo emendamento perché, così
facendo, ritengo faremmo un'opera di semplificazione, di
chiarezza complessiva e, tra l'altro, ci adegueremmo alle
norme regolamentari vigenti in materia sia alla Camera dei
Deputati che al Senato della Repubblica.
PRESIDENTE Non avendo altri chiesto di intervenire,
pongo in votazione l'emendamento 160.1.1. Chi è favorevole
si alzi, chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
PRESIDENTE Si riprende l esame dell emendamento 142.1,
in precedenza accantonato.
FLERES Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE L Assemblea ne prende atto.
FLERES Dichiaro di ritirare gli emendamenti 142.2,
150.1 e 150.2.
PRESIDENTE L Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato, dagli
onorevoli Cintola e Fleres, l'emendamento 159.1,
modificativo dell articolo 159 del Regolamento.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E approvato)
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato, dagli
onorevoli Cintola e Fleres, il subemendamento 162.2,
interamente sostitutivo dell emendamento 162.1.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi
h contrario si alzi.
(E approvato)
PRESIDENTE Si riprende l esame dell articolo 29, in
precedenza accantonato.
Comunico che è stato presentato dall onorevole Ortisi
l'emendamento 160.3 che prevede l inserimento di un comma,
da premettere al primo comma dell articolo 160 bis del
Regolamento. L onorevole Ortisi non è presente in Aula.
CAPODICASA Lo faccio mio.
SPAMPINATO Lo faccio mio. Chiedo di parlare per
illustrarlo.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo
un minimo di attenzione rispetto a quanto abbiamo già
discusso in Commissione e di cui c'era la volontà anche
dell'Assemblea.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, tale materia
appartiene a norma di Statuto, non è materia di
Regolamento. Il Regolamento non c'entra niente con le
dichiarazioni programmatiche: è una statuizione politica
che può stare soltanto in una norma statutaria, non certo
in una norma regolamentare. Dichiaro pertanto improponibile
l emendamento 160.3.
Pongo in votazione l articolo 29. Chi è favorevole
resti seduto, chi è contrario si alzi.
(L Assemblea approva)
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato dagli
onorevoli Cintola e Fleres l'emendamento 160.5. Lo pongo in
votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Allo scopo di consentire che i componenti
la Commissione si consultino sugli emendamenti accantonati,
sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 19.12, è ripresa alle ore
19.15)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato dagli
onorevoli Cintola ed altri un emendamento all articolo 140
del Regolamento, modificativo al comma 4 ed aggiuntivo al
comma 5.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE L emendamento 160.1 ed il subemendamento
160.2 sono pertanto superati. Si riprende l esame
dell articolo 74 quinquies. 5.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho
fatto quella obiezione che, a mio avviso, rimane in piedi;
capisco che nello spirito dei presentatori
dell'emendamento se l'onorevole Cintola, che è
presentatore, mi seguisse un attimo orbene, vorrei
spiegare che è inutile questo emendamento perché,
l'indomani mattina della seduta della Commissione in cui mi
viene negata la trattazione in Aula...
PRESIDENTE L emendamento 74 quinquies.5 è ritirato.
L Assemblea ne prende atto.
E altresì ritirato l emendamento 74 septies.3.
L Assemblea ne prende atto.
Comunico che è stato presentato l ordine del giorno n.
291 Definizione della nuova disciplina di erogazione della
diaria ai componenti dell Assemblea regionale siciliana ,
degli onorevoli Cintola ed altri. Invito il deputato
segretario a darne lettura.
PAFFUMI segretario:
<<L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
VISTA l approvazione dell emendamento articolo 162.1
del Regolamento interno;
CONSIDERATA l importanza che esso assume ai fini del
rispetto e della certezza dei tempi parlamentari;
CONSIDERATA l attesa dei cittadini nei confronti di
una maggiore funzionalità dell Assemblea regionale;
INVITA
IL PRESIDENTE DELL ASSEMBLEA
E IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA DELL ASSEMBLEA
a definire entro trenta giorni la nuova disciplina di
erogazione della diaria dei parlamentari, in funzione della
partecipazione dei deputati ai lavori d Aula e di
Commissione>>.
PRESIDENTE Pongo in votazione l ordine del giorno.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(L Assemblea approva)
PRESIDENTE Ai sensi dell articolo 117 del
Regolamento, pongo in votazione le seguenti correzioni al
testo:
<<all articolo 32 del Regolamento: sostituire ai commi 3
e 5 e ovunque ricorra nel testo del Regolamento per le
Commissioni parlamentari la parola vicepresidente con
vicepresidenti >>.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E approvata)
<<all articolo 5 (modificativo dell articolo 32 del
Regolamento): apportare le seguenti correzioni: al comma 8
bis sopprimere le parole e valida ; sostituire le parole va
considerata deserta con viene riconvocata >>.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E approvata)
<<all articolo 6: sopprimere il comma 5>>.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E approvata)
<<all articolo 7 (art. 67 ter del Regolamento): alla
fine del comma 3 sopprimere le parole e/o emendamenti >>.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E approvata)
FLERES Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente, propongo l'ampia delega alla
Presidenza, non soltanto per il coordinamento delle parti
votate in questi giorni, ma anche per la rinumerazione
complessiva dell'intero Regolamento: ci troveremmo,
altrimenti, nella condizione di avere articoli quinquies,
quater...
PRESIDENTE Questo rientra nell'ambito del coordinamento.
Al fine di consentire la distribuzione delle tessere
elettroniche per procedere alla successiva votazione,
sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 19.20, è ripresa alle ore
19.25)
La seduta è ripresa.
VOTAZIONE FINALE DEL TESTO DELLE PROPOSTE DI MODIFICA AL
REGOLAMENTO DELL'ASSEMBLEA (DOC. I ANNO 2003)
PRESIDENTE Pongo in votazione finale il testo delle
proposte di modifica al Regolamento interno dell'Assemblea
(Doc. I anno 2003).
SPAMPINATO Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi,
intervengo per dichiarare il mio voto contrario, unitamente
a quello del Gruppo parlamentare a cui appartengo, alla
modifica del Regolamento, atteso il modo in cui si è
arrivati a questo voto finale.
Credo che possiamo dire che l'iter di approvazione
della riforma del Regolamento sia da considerarsi il
festival delle occasioni perdute: credo, infatti, si sia
perduta l'occasione di dare dignità e pregio al lavoro
svolto in maniera seria, coscienziosa e unanime da parte
della Commissione che ha presentato in Aula un testo
concordato tra tutte le parti politiche, poi
sostanzialmente travolto da emendamenti presentati da
alcuni autorevoli esponenti della maggioranza, di cui,
credo, questo Parlamento sia eccessivamente succube.
Si è data quindi preferenza all impostazione degli
emendamenti e alla filosofia che non era quella con cui
aveva lavorato la Commissione: era piuttosto la filosofia
di una maggioranza, motivo per cui abbiamo perso
un'ulteriore occasione. Abbiamo perso l'occasione, per una
volta - così come ci eravamo detti - di non essere uomini
di parte.
E' chiaro che noi siamo stati eletti in rappresentanza
di specifici schieramenti politici, di contrapposti
schieramenti politici: ma si era detto (e questo era il
principio fondamentale, ispiratore del lavoro della
Commissione) che in questo caso, così come dovrebbe essere
in materia di riforma dello Statuto - ma a questo punto
sono veramente scettico - bisognava togliersi le casacche e
cercare piuttosto di trovare una posizione e un equilibrio
che rendesse funzionale ai lavori del Parlamento siciliano,
il Regolamento stesso.
Così non è stato
Abbiamo perso l'occasione per dimostrare di poter
lavorare, in determinati casi, esclusivamente per il bene
della Sicilia
Dobbiamo essere coscienti di quello che abbiamo fatto.
Abbiamo approvato una riforma che dà la possibilità al solo
Presidente di Commissione, esasperando il caso possibile,
di dichiarare aperta una seduta con se stesso,
esclusivamente con se stesso, quindi di approvare un
disegno di legge con la sua sola presenza.
PRESIDENTE Questo non è vero, onorevole Spampinato,
lei non può dire una cosa non vera
SPAMPINATO Il numero legale è presunto
PRESIDENTE No, quando alla fine lei dovrà votare in
Commissione, il numero legale dovrà esserci Non diciamo
cose che, poi all'esterno, danno una immagine assolutamente
sbagliata della nostra Assemblea
SPAMPINATO Allora, signor Presidente, le chiedo che sia
espressa questa volontà del Parlamento, per quanto riguarda
i voti, articolo per articolo: già in questi giorni,
infatti, sono in corso riunioni di funzionari delle
Commissioni che danno una siffatta interpretazione.
PRESIDENTE Me lo segnali allora.
SPAMPINATO Signor Presidente, glielo segnalo. Sono
contento se si attribuisce tale interpretazione per cui al
momento del voto, anche nel singolo articolo
PRESIDENTE Questo è un principio generale a cui nessuno
può sottrarsi
SPAMPINATO Signor Presidente, questa è la mia opinione.
Sto esprimendo la mia opinione perché il principio generale
che vale per l'Aula, ritengo, sia motivato dalla pubblicità
della seduta e, quindi, deve essere evidente a tutti quanto
succede, ed eventualmente, anche la responsabilità di
approvare il singolo articolato con una Aula vuota.
Comunque sia, chiedo che si prenda coscienza di quello che
si sta andando a votare
Si sta votando una serie di articoli in cui invece di
riequilibrare le funzioni e i poteri del Parlamento nei
confronti del Governo, si dà, piuttosto, ulteriore potere
alla maggioranza di Governo.
Alcuni emendamenti, onorevole Capodicasa, sono stati
eliminati: risulta approvato, tuttavia, l'emendamento
all'articolo della Commissione, il 74 octies, che esclude
la possibilità di chiedere documentazione alla Corte dei
conti ad opera del singolo Presidente di Gruppo
parlamentare, attribuendo tale prerogativa esclusivamente
al Presidente di Commissione, che è esponente della
maggioranza, espressione di Governo.
Questa è una finalità opposta a quella che ci eravamo
dati, ciò testimonia sicuramente una procedura che non ci
lascia soddisfatti e che ci mette necessariamente nelle
condizioni di votare contro tale modifica del Regolamento.
Di contro, signor Presidente, e rispetto la sua
opinione, non si dà la possibilità a questa Assemblea di
prendere in considerazione l'introduzione di una norma
naturale attesa la modifica legislativa derivante dalla
riforma costituzionale, ovvero la cosa più semplice e,
cioè, che il Presidente della Regione, ad inizio di
legislatura, presenti formalmente il proprio programma.
Infatti, anche se fosse vero - e sicuramente è vero se lei
lo dice-, se questa è una norma che deve essere contenuta
all'interno dello Statuto dovrà essere necessariamente
regolamentata. Pertanto, aver impedito la possibilità anche
solo di prenderla in considerazione, da parte
dell'Assemblea, lo ritengo una cosa sicuramente grave.
Per queste motivazioni che lei conosce, signor
Presidente, - io non ho mai sforato se non forse di qualche
secondo o tutt al più di due minuti - in considerazione del
fatto che ero l'unico che fino ad adesso si era iscritto a
parlare, l'avrei potuto avere....
PRESIDENTE Onorevole Spampinato, ha avuto già concesso
più del tempo regolamentare.
RAITI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
RAITI Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò
brevissimo per rispettare i tempi regolamentari vigenti ma
anche per rispettare i tempi europei che prevede il nuovo
Regolamento che stiamo per esitare.
Esprimo il voto contrario del Gruppo Sicilia 2010, a
nome del quale in questo momento parlo. Voto contrario in
quanto, così come è stato prima accennato dall'onorevole
Spampinato che mi ha preceduto, i lavori che si sono svolti
in questa Aula vanno nella direzione opposta a quella prima
manifestata dall'Aula e dalla Commissione.
Tutti quanti noi abbiamo sentito, nel corso di questi
due anni di legislatura, la necessità, se non l'obbligo,
di modificare il Regolamento accorciando i tempi,
semplificando il percorso legislativo, ed è stato fatto, ma
soprattutto potenziando il ruolo del Parlamento.
La riforma avrebbe dovuto incentrarsi sulla possibilità
di incentivare la potestà di controllo del Parlamento - e
non è stato fatto-; avrebbe dovuto rendere più incisiva
l'attività complessiva del singolo parlamentare - e nemmeno
questo è stato fatto -. C era inoltre la necessità di
stabilire con cadenze molto più lunghe e più analitiche il
calendario dei lavori in maniera da permettere -come al
Senato della Repubblica e alla Camera dei deputati e al
Parlamento europeo - tempi di lavoro sì succinti, sì
semplici ma comunque certi e tali da consentire a ciascun
parlamentare e a ciascun gruppo parlamentare di svolgere la
propria attività non raffazzonando, non correndo all'ultimo
minuto: un programma, cioè, che potesse consentire a
ciascuno di svolgere al meglio il proprio mandato
parlamentare.
Tutto questo non è stato avvertito né è stato recepito
nel Regolamento nel suo testo definitivo. L'unica cosa che
è stata fatta, e che è senz altro positiva, è la riduzione
dei tempi di discussione dei disegni di legge con tutte le
preoccupazioni ad essa collegate, come evidenziato
dall'onorevole Spampinato.
Ritengo che non sia stato un lavoro sufficiente
considerato quello che noi ci ripromettevamo, anzi in molti
casi va nella direzione opposta, e per tale motivo non ci
sentiamo di assumerci alcuna responsabilità al riguardo.
Avremmo potuto astenerci se alcune di quelle cose che
abbiamo detto fossero state recepite; esse infatti
avrebbero migliorato il testo, perchè capiamo che le regole
del gioco si devono stabilire possibilmente insieme e con
una condivisione quanto più larga possibile.
Questa esigenza, questo sentimento, anche se è stato
proclamato più volte da questi banchi, non è stato sentito
da tutte le forze parlamentari di quest'Aula; ne prendiamo
atto e preannunciamo il nostro voto contrario.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Se avessi dovuto scrivere io questo
Regolamento, lo avrei sicuramente scritto diversamente.
LEONTINI La prossima volta ci sarà un Comitato per la
legislazione.
CAPODICASA Non c'entra con il Regolamento, però
sappiamo che ogni Regolamento è il frutto di un confronto
che avviene nelle sedi ad esso preposte, siano esse la
Commissione sia essa l'Aula, e trattandosi di Regolamento -
diversamente dalle leggi -, credo che bisogna tenere conto
che le impostazioni di parte non possono prevalere nel
giudizio che ognuno dà perchè si tratta di norme che devono
essere il più possibile largamente condivise. Allora
l'obiettivo che ci eravamo proposti nell'intraprendere
questo lavoro aveva alcuni punti cardine che a mio avviso
sono stati sia pure con difficoltà in qualche modo
salvaguardati.
In primo luogo vorrei ribadire quanto già mi era
capitato di affermare nella discussione generale, cioè che
questo è il primo passo verso la modifica del Regolamento
che nella sua interezza potrà avvenire solo dopo che avremo
approvato le modifiche allo Statuto; vi sono parti
consistenti del Regolamento su cui dovremo tornare non
appena avremo approvato le modifiche allo Statuto con il
quale è una diretta connessione, vedi per esempio la
facoltà del Presidente della Regione di chiedere la fiducia
su singoli atti legislativi, cosa che a giudizio unanime
ormai non potrà più essere fatto.
Non comprendo la posizione degli onorevoli Spampinato e
Raiti perchè le obiezioni che hanno mosso al lavoro svolto
mi sembrano marginali rispetto al "corpaccione" della
delibera d'Aula che ci apprestiamo a fare.
L'obiezione più corposa è quella che è stata qui
avanzata dall'onorevole Spampinato e relativa al numero
legale presunto in Commissione.
Bene, come si sa, eravamo contrari alla verifica del
numero legale in Commissione, ma nel momento in cui la
maggioranza ha deciso che questo è necessario ai fini della
implementazione della presenza dei parlamentari e quindi
anche di una accelerazione dei lavori delle Commissioni,
abbiamo cercato di salvaguardare un principio - l'onorevole
Spampinato questo lo sottovaluta - e cioè che il numero
legale può essere richiesto ad ogni votazione da soli due
parlamentari.
SPAMPINATO Il solo Presidente può approvare la legge.
CAPODICASA L'onorevole Spampinato affermando che il solo
Presidente può approvare una legge,dice che neanche due
parlamentari dell'opposizione saranno presenti in
Commissione, ma questo io lo considererei ancora più grave
dell'assenteismo dei parlamentari della maggioranza Perchè
i parlamentari dell'opposizione hanno, ancora più che
quelli della maggioranza, l'obbligo di essere presenti
nelle Commissioni per controllare.
E la vicenda della Commissione Lavori pubblici, la
quale ha esitato con un blitz che poi siamo riusciti a
rimediare, un disegno di legge, é frutto del fatto che fino
ad oggi tale regolamentazione non c'era e quindi si
aspettava un'ora, due ore, tanto poi alla fine il numero
legale era presunto. Oggi no. Se la commissione è convocata
per le ore 15.00, alle ore 14.59 almeno due parlamentari
dell'opposizione devono essere presenti, e non ci potranno
più fare blitz nelle commissioni.
Noi non possiamo assolvere l'assenteismo dei
parlamentari, e lo dico a nome della parte alla quale in
questo momento appartengo, cioè l'opposizione.
Vorrei concludere, signor Presidente, onorevole Raiti,
sottolineando che la regolamentazione del programma e del
calendario é già nel Regolamento, ma non viene rispettata.
Rivolgo pertanto un appello al Presidente dell'Assemblea
perché faccia rispettare tali norme. Affermo ciò per
precisare che non occorreva nel caso specifico fare un
passo in più; è una parte già presente ed é ben
regolamentata: si parla di programma dei lavori e di
calendari che impegnano per due mesi l'Assemblea. Una volta
si rispettava questa parte che regolamentava e disciplinava
l'attività E, inoltre, si sottace il fatto che in questo
regolamento inseriamo alcune cose che stanno molto a cuore
all'opposizione e che rivoluzioneranno l'attività
parlamentare. Per citarne uno, il fatto che all'opposizione
vengano riservati un terzo dei lavori parlamentari
attribuiti ai disegni di legge proposti dall'opposizione;
non esiste neanche al Parlamento nazionale, questa é una
novità che io considero rivoluzionaria e che valorizza il
ruolo dell'opposizione. Abbiamo introdotto il Comitato per
la legislazione; io preciso che seppure non é l'organo
tecnico a cui noi tenevamo, perché l'organo tecnico é un
passo avanti rispetto a ciò che esiste già al Parlamento
nazionale, che é il comitato per la legislazione, essersi
almeno attestati su quello che già esiste alla Camera dei
Deputati e al Senato della Repubblica, a me sembra che
abbia consentito di dare l'opportunità a tutti di mettere
finalmente un poco di rigore nelle attività parlamentari.
Io sono convinto che pur non essendo il documento
ottimale che avremmo auspicato, pur nondimeno porterà delle
novità positive. Io l'avrei concepito diversamente, l'avrei
fatto in modo ancora più rigoroso, ma, nonostante tutto, io
credo che ci siano le ragioni perché si possa esprimere un
voto favorevole.
FLERES Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente, il mio intervento equivarrà ad
un telegramma. Questa riforma del Regolamento é il frutto
di un accordo politico importante, che estende gli spazi di
democrazia nell'attività parlamentare, che da dignità al
singolo deputato, ai gruppi parlamentari, alle commissioni
e all'Aula; rappresenta un evento di grande innovazione che
sicuramente consentirà all'Assemblea regionale siciliana di
essere più celere, più efficiente, più democratica, più
trasparente e di approvare soprattutto i disegni di legge
che é necessario approvare in tempi adeguatamente
corrispondenti a quelle che sono le urgenze normative.
Non desidero aggiungere altro a quello che ha già detto
l'onorevole Capodicasa e che condivido; solo preannunzio il
voto favorevole della maggioranza.
PRESIDENTE Prima di passare alla votazione finale
desidero ringraziare l'intera Aula. Stiamo pervenendo ad
una tappa importante dei nostri lavori: la riforma del
Regolamento é una cosa essenziale. Ringrazio tutti,
minoranza e maggioranza, per il contributo che hanno dato,
seppure mi dispiace che non si sia pervenuti ad un voto
unanime. Posso però assicurare coloro che non si associano
al voto favorevole, che qualora questa fase, che fatalmente
può essere di tipo sperimentale, presenti elementi di non
funzionalità, che sono pronto ad intervenire per un
ulteriore passaggio di analisi e di approfondimento.
Indìco la votazione finale per scrutinio nominale delle
proposte di modifica al Regolamento dell'Assembea (Doc. I).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per
scrutinio nominale:
Presenti e votanti ..... .. 67
Maggioranza ........... .. 46
Favorevoli ............. 60
Contrari ............... .. 7
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
giovedì 9 ottobre 2003, alle ore 10.30 con il seguente
ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D, E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
N. 238 - Iniziative per la non applicazione in Sicilia
del condono edilizio.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- l'art. 4 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, come sostituito
dall'art. 27 del DPR 6 giugno 2001 n. 380, affida alle
Amministrazioni comunali l'esercizio delle funzioni di vigilanza
sull'attività urbanistico-edilizia svolta nel territorio di
competenza, prevedendo l'obbligo per le stesse, qualora sia
accertato l'inizio senza titolo di opere edilizie ricadenti in
aree soggette a vincolo di inedificabilità, ovvero in aree
destinate ad opere e spazi pubblici e ad interventi di edilizia
residenziale pubblica di cui alla legge n. 167/62, ovvero in aree
o su beni sottoposti ai vincoli di cui al d.lgs 490/1999, di
provvedere alla demolizione delle medesime opere ed al ripristino
dello stato dei luoghi;
- l'articolo 4 della legge 47/1985, come sostituito
dall'articolo 27 del DPR 380/2001, stabilisce, inoltre,
che in caso di opere realizzate senza titolo in aree o
su beni assoggettati alla tutela di cui al decreto
legislativo 490/1999, i Comuni hanno l'obbligo di
comunicare l'inizio dei relativi lavori alle
Amministrazioni preposte alla tutela dei vincoli, che
possono provvedere di propria iniziativa alla
demolizione delle stesse;
- il decreto legislativo 267/2000, all'articolo 107
affida ai responsabili degli Uffici comunali competenti
l'adozione dei provvedimenti sanzionatori in materia di
repressione degli abusi edilizi, ed all'articolo 50
attribuisce ai Sindaci il compito di sovrintendere al
funzionamento dei servizi e degli uffici dell'Ente ed
all'esecuzione degli atti adottati dall'Amministrazione
comunale;
- l'articolo 7 della legge 47/1985, come sostituito
dall'articolo 31 del DPR 380/2001, modificato dal d.lgs.
301/2002, attribuisce al competente organo regionale, in
caso di inosservanza da parte delle Amministrazioni
comunali delle disposizioni di cui all'articolo 4 della
medesima legge, il compito di adottare i provvedimenti
eventualmente necessari, mediante l'esercizio di poteri
di intervento sostitutivo;
- la normativa che disciplina le procedure per il
rilascio delle concessioni edilizie prevede tempi e
modalità ben precisi;
considerato che:
- occorre incentivare il ricorso alle procedure
sanzionatorie previste dall'art. 4 della legge 47/1985,
come sostituito dall'articolo 27 del DPR 380/2001,
garantendo ai Comuni la disponibilità di risorse
finanziarie;
- è necessario disciplinare le procedure di intervento
sostitutivo allo scopo di assicurare l'esecuzione delle
misure sanzionatorie e repressive in materia di abusi
edilizi;
- è indispensabile dare certezza in ordine alla
conclusione delle procedure di accertamento di
conformità, mediante l'adozione di provvedimenti
espliciti in tema di procedimento per il rilascio delle
concessioni edilizie;
- in Sicilia è in atto un processo di intervento per il
recupero e la riqualificazione delle aree territoriali
soggette a vincolo di inedificabilità, comprendente
anche la rimozione delle opere abusive per il ripristino
dello stato dei luoghi;
- i provvedimenti normativi che hanno consentito la
riapertura dei termini delle precedenti sanatorie in
Sicilia non hanno ottenuto l'esito previsto di ulteriori
entrate per la Cassa regionale;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a compiere tutti gli adempimenti utili ed
indispensabili al fine di scongiurare l'applicazione
della normativa nazionale che prevede un altro condono
edilizio, al fine di garantire uno sviluppo sostenibile
della nostra Regione, legato alla difesa del patrimonio
ambientale;
- a provvedere tempestivamente al fine di non consentire
l'applicabilità in Sicilia di ogni ipotesi di condono
edilizio, per evitare ulteriori e gravissimi danni al
territorio ed allo scopo di non rendere vano il progetto
di recupero del patrimonio artistico, culturale ed
ambientale della nostra Isola;
- ad incrementare la vigilanza delle Amministrazioni
comunali per evitare l'incremento di nuove costruzioni
abusive.
(1 ottobre 2003)
FERRO - MICCICHE' - MORINELLO -
ORLANDO - RAITI
N. 239 - Proroga dei termini per la presentazione dei
progetti per il recupero degli immobili danneggiati dal
sisma del 27-29 ottobre 2002 nella provincia di Catania.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- a seguito degli eventi sismici del 27-29 ottobre 2002
e successivi avvenuti in provincia di Catania, occorreva
assumere ogni iniziativa per favorire quanto più
rapidamente possibile l'avvio degli interventi di
riparazione e/o ricostruzione degli edifici danneggiati
a Zafferana, Milo, Santa Venerina, Acicatena,
Sant'alfio, Acireale, Giarre, Piedimonte Etneo,
Linguaglossa;
- ciò si è reso necessario al fine di superare la fase
dell'emergenza e di favorire il rientro nelle abitazioni
dei nuclei familiari, la ripresa delle attività
commerciali e produttive e ristabilire le normali
condizioni di vita per la popolazione colpita;
- l'11 giugno 2003, il Presidente della Regione ha
emanato la 'Direttiva per gli interventi di riparazione
degli edifici gravemente danneggiati dagli eventi
sismici del 27-29 ottobre 2002 e successivi nella
provincia di Catania';
- la domanda di contributo sul patrimonio privato doveva
essere presentata dagli aventi diritto al Sindaco del
Comune interessato entro e non oltre 30 giorni dalla
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione
siciliana;
- i termini per la presentazione dei progetti esecutivi
degli interventi sono stati fissati in 60 giorni dalla
scadenza della presentazione della domanda di contributo
(27 luglio 2003), cioè al 25 settembre 2003;
CONSIDERATO che:
- nei 60 giorni di tempo concessi per la redazione e
presentazione dei progetti esecutivi era incluso il mese
di Agosto;
- 60 giorni per redarre un progetto esecutivo
(relazioni, elaborati architettonici, calcoli, computo
metrico, ecc.) possono non essere sufficienti, specie
per i grossi immobili per i quali non è disponibile il
rilievo;
- la fretta di consegnare gli elaborati va senz'altro a
discapito della qualità degli stessi;
- l'assenza di direttive tecniche per gli interventi
progettuali consentiti e quantificabili ha reso
l'attività dei professionisti particolarmente complicata
e priva di quelle certezze che la delicatezza
dell'argomento e il rispetto per le collettività
coinvolte impongono;
- l'assenza di direttive tecniche comporta, inoltre, il
rinvio delle problematiche tecniche all'esame ed
all'operato di una commissione, senza regole valide per
tutti e con il concreto timore, in fase istruttoria, di
possibili risultati incoerenti tra loro;
- il breve arco temporale concesso per la redazione dei
progetti esecutivi non è giustificato dall'urgenza e/o
necessità di ristrutturare nel più breve tempo
possibile;
- inoltre, nella Direttiva presidenziale all'art. 12 è
stata prevista la realizzazione anticipata degli
interventi, nelle more dell'assegnazione dei contributi
governativi, con l'immediato inizio dei lavori nel caso
in cui gli stessi non necessitino del rilascio della
concessione edilizia da parte dei Sindaci;
- gli interventi nella maggior parte dei casi consistono
nel miglioramento e/o adeguamento sismico senza
modifiche di sagome, superfici e volumi, il cui
asseveramento non comporta il rilascio della concessione
edilizia;
- ancora una volta i liberi professionisti sono stati
chiamati ad operare in difetto di regole certe ma con
tempi brevi ed inderogabili, con il risultato di
compromettere la qualità del prodotto finale,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- per quanto sopra esposto, a prorogare il termine di
scadenza della presentazione dei progetti;
- a convocare immediatamente una commissione formata
degli organismi interessati (organi tecnici, ordini
professionali, sindacati dei liberi professionisti
tecnici) che possa determinare, in brevissimo tempo, le
direttive tecniche attualmente inesistenti.
(1 ottobre 2003)
RAITI - FERRO - MICCICHE' -
MORINELLO - ORLANDO - BARBAGALLO -
LIOTTA - SPAMPINATO - VILLARI -
BASILE - CRISTAUDO - FLERES -
LEANZA N. - GAROFALO - MOSCHETTO
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Variazioni al bilancio della Regione ed al bilancio
dell Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana per
l anno finanziario 2003 Assestamento (n. 654/A)
Relatore: on. Riccardo Savona
2) Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
l esercizio finanziario 2000 (n. 342/A)
Relatore: on. Riccardo Savona
3) Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
l esercizio finanziario 1999 (n. 436/A)
Relatore: on. Riccardo Savona
4) Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
l esercizio finanziario 2001 (n. 629/A)
Relatore: on. Riccardo Savona
5) Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
l esercizio finanziario 2002 (n. 655/A)
Relatore: on. Riccardo Savona
La seduta é tolta alle ore 19,46.
Licenziato dal Servizio d Aula alle ore 22.45
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XIII LEGISLATURA
SEDUTA N. 163 DELL 8 OTTOBRE 2003
ALLEGATO:
EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
PROPOSTE DI MODIFICA AL REGOLAMENTO DELL ASSEMBLEA
(Doc. I anno 2003)
- All articolo 11:
Emendamento 11.1:
Sostituire l articolo 11 con il seguente:
All art. 69, comma 4, apportare le seguenti modifiche::
sostituire l inciso dopo ogni adunanza con il seguente a
conclusione della seduta ove si sia proceduto all accertamento
del numero legale ;
sopprimere le parole che non abbiano ottenuto regolare
congedo ;
aggiungere alla fine il seguente periodo: I deputati che non
partecipano alle sedute delle Commissioni e siano stati
regolarmente sostituiti, o si trovino in missione debitamente
autorizzati dal Presidente dell Assemblea non sono considerati
assenti ai fini di cui al presente comma .
- All articolo 69 ter del Regolamento (nuovo):
Subemendamento 69 ter.3 al subemendamento 69 ter.2:
- al primo periodo dopo le parole i tempi aggiungere e le
modalità ;
- al secondo periodo dopo le parole nel caso in cui i tempi
aggiungere la seguente altra programmati .
Subemendamento 69 ter.2 sostitutivo dell emendamento 69 ter.1:
Dopo l articolo 69 bis aggiungere il seguente:
Art. 69 ter.
1. In ordine ai disegni di legge inseriti nel programma dei
lavori dell Assemblea ai sensi dell articolo 98 ter e seguenti,
l Ufficio di Presidenza della Commissione stabilisce i termini di
presentazione degli emendamenti e i tempi della discussione in
maniera da rispettare le decisioni della Conferenza dei
Capigruppo.
Nel caso in cui i tempi non siano rispettati si applica
l articolo 68 bis.
- All articolo 12:
Emendamento 12.1:
Sostituire l articolo 12 con il seguente:
All articolo 70 bis dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
Nei casi in cui il Governo sia tenuto per legge a
trasmettere all Assemblea regionale documenti, atti, proposte e
programmi in ordine ai quali non sia prevista la espressione di
un parere, il Presidente dell Assemblea li invia, a fini
conoscitivi, alle Commissioni competenti per materia, per le
eventuali iniziative di loro pertinenza, che comunque non
comportino interruzioni dell iter amministrativo.
- All articolo 17:
Emendamento 74 quinquies.1:
All articolo 74 quinquies, comma 1, le parole all organismo
tecnico di cui all articolo 67 quater sono sostituite dalle
seguenti: alla Commissione <<Bilancio>>
Emendamento 74 quinquies.6.1
Dopo le parole può concludersi aggiungere le seguenti
altre qualora ne venga fatta richiesta
Emendamento 74 quinquies.6:
Al comma 3 sostituire le parole si conclude con le
altre può concludersi e le parole 159 ter con le
altre 158 bis
- All articolo 19:
Emendamento 74 septies.1:
Nel corpo dell articolo 74 septies, le parole organismo
tecnico di cui all articolo 67 quater sono soppresse.
- All articolo 21:
Emendamento 21.2:
All articolo 21 sono apportate le seguenti modifiche:
- Al primo periodo sopprimere le parole all inizio di ogni
seduta ai sensi del precedente articolo 83.
- Al secondo periodo sopprimere la parola ottenuto .
- All articolo 22:
Emendamento 22.1
L articolo 22 della proposta di modifica è soppresso
- All articolo 23:
Emendamento 98 quater.7:
All articolo 98 quater, comma 4, sostituire le parole tre
quarti , con le seguenti: due terzi .
-
- All articolo 25:
Emendamento 98 quinquies.4:
All articolo 98 quinquies, comma 4, sostituire le parole tre
quarti con le seguenti: due terzi .
- All articolo 103 del Regolamento:
Subemendamento 103.1.1 all emendamento 103.1:
Sopprimere le parole 10 con 5
Emendamento 103.1:
All articolo 103 del Regolamento, comma 2, sostituire le
parole venti con quindici e dieci con cinque .
-
- All articolo 27:
Subemendamento 111.2 all emendamento 111.1 (Art. 27)
Dopo le parole dalla Commissione aggiungere le seguenti
o da un presidente di gruppo parlamentare .
Emendamento 111.1:
L articolo 27 è sostituito dal seguente:
1. bis. Non possono essere presentati in Assemblea, se non dal
Governo o dalla Commissione, emendamenti che non siano stati
presentati e ritenuti ammissibili nella competente Commissione
ovvero strettamente connessi con essi secondo l insindacabile
apprezzamento del Presidente .
- All art. 140 del Regolamento:
Al comma 4 sostituire quarantacinque con sessanta ;
E aggiunto il seguente comma:
5. Ove trascorso tale termine non sia stata data risposta,
l interrogazione s intende presentata con richiesta di risposta
scritta. Qualora, trascorsi venti giorni non sia stata ancora data
risposta, l interrogazione è iscritta all ordine del giorno
dell Aula finché non sia trattata.
- All articolo 159 del Regolamento (nuovo):
Emendamento 159.1:
Il comma 3 dell articolo 159 è sostituito dal seguente:
3. Negli altri giorni sono svolte interrogazioni ed
interpellanze limitatamente alla prima ora della seduta .
Articoli aggiuntivi dopo l articolo 160 del Regolamento:
Subemendamento 162.2:
L articolo aggiuntivo 162.1 è sostituito dal seguente:
Art.
1. Il Consiglio di Presidenza disciplina l erogazione della
diaria in funzione della partecipazione dei deputati ai lavori
d Aula e di Commissione.
Emendamento 160.5:
Aggiungere il seguente articolo:
Art.
Del Comitato per la qualità della legislazione
1. Il Comitato per la qualità della legislazione, d ora in avanti
Comitato, esprime parere sulla qualità dei testi legislativi, con
riguardo alla loro omogeneità, alla semplicità, chiarezza e
proprietà della loro formulazione, all'efficacia di essi per la
semplificazione e il riordinamento della legislazione vigente.
2. Esso è composto da cinque deputati scelti dal presidente
dell Assemblea regionale in modo da rispecchiare la consistenza
dei gruppi parlamentari.
3. La presidenza è esercitata a turni di sei mesi.
4. Le Commissioni, prima di esprimere il voto finale, trasmettono
al Comitato i disegni di legge per il parere. La richiesta è
presentata entro termini compatibili con la programmazione dei
lavori relativa al disegno di legge e non determina comunque
modificazione al calendario dei lavori parlamentari.
5. Il Comitato esprime il parere nel tempo massimo di tre giorni
dalla richiesta, elevati a quindici nel caso di disegni di legge
relativi a testi unici. Trascorso tale termine la Commissione può
procedere nell iter legislativo. Il parere è trasmesso alla
Commissione e allegato alla relazione che questa presenta
all Assemblea.
6. Qualora le Commissioni che procedono in sede redigente non
adeguino il testo del disegno di legge alle condizioni contenute
nel parere del Comitato ne indicano espressamente il motivo nella
relazione per l Assemblea.
7. All'esame sono chiamati a partecipare il relatore del disegno
di legge e il rappresentante del Governo.
8. Per la partecipazione al Comitato non è previsto alcun
compenso.
9. Il Presidente dell Assemblea individua la struttura interna di
cui si avvale il Comitato.
EMENDAMENTI AI SENSI DELL ARTICOLO 117 DEL REGOLAMENTO
All articolo 32 del Regolamento: sostituire ai commi 3 e 5 e
ovunque ricorra nel testo del Regolamento per le Commissioni
parlamentari la parola Vicepresidente con Vicepresidenti .
All art. 5 (modificativo dell art. 32 del Regolamento) apportare
le seguenti correzioni:
- al comma 8 bis sopprimere le parole e valida ;
- sostituire le parole va considerata deserta con viene
riconvocata .
All articolo 6 sopprimere il comma 5.
All articolo 7 (art. 67 ter) alla fine del comma 3 sopprimere le
parole e/o emendamenti .
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