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Resoconto d'Aula della Seduta n. 165 di martedì 14 ottobre 2003
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   Presidenza del presidente Lo Porto


       RAITI   segretario f.f., dà lettura del processo verbale
    della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni,  si
    intende approvato.

           ANNUNZIO DI RISPOSTA SCRITTA AD INTERROGAZIONE

       PRESIDENTE    Comunico  che   è   pervenuta   da   parte
    dell Assessore  per  il  lavoro la  risposta  scritta  alla
    seguente interrogazione:

     -   N. 1252  Notizie sui cantieri di lavoro finanziati nei paesi
       colpiti all'emergenza Etna , dell onorevole Raiti.

            ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNO DI LEGGE

       PRESIDENTE    Comunico   che  è   stato  presentato   il
    seguente disegno di legge:

     -    Norme per l assistenza riguardante prestazioni indispensabili
       ed insostituibili per la tutela della salute (n. 687)
 -   d iniziativa parlamentare
 -   presentato dagli onorevoli Giannopolo, Zangara, Dina,
 Moschetto, Basile, Mercadante  in data  9 ottobre 2003.

                COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE

       PRESIDENTE   Comunico  che  le   seguenti  richieste  di
    parere sono pervenute dal Governo e sono state inviate alle
    competenti Commissioni legislative:

                    AFFARI ISTITUZIONALI (I)

     -  Centro interaziendale per l addestramento professionale
       nell industria  (CIAPI) di Priolo  -   Designazione  del
       presidente   e   di  un  componente  del  consiglio   di
       amministrazione  (n. 200/I)
    -    pervenuto in data 8 ottobre 2003
 -   trasmesso in data 9 ottobre 2003

                   ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

    -    Bilancio finale di liquidazione AZASI  (n. 201/III)
    -    pervenuto in data 8 ottobre 2003
 -    trasmesso in data 9 ottobre 2003

     -     Direttive per la predisposizione dei criteri e modalità per
       la concessione e l erogazione del contributo previsto dall art.
       120 della l.r. 3 maggio 2001, n. 6  (n. 202/III)
    -   pervenuto in data 8 ottobre 2003
 -    trasmesso in data 9 ottobre 2003.

        COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI
                    DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE

       PRESIDENTE   Comunico le assenze e le sostituzioni  alle
    riunioni della Commissione Bilancio del 9 ottobre 2003:

                        BILANCIO (II)

 Assenze
 Riunione  del  09.10.2003: Leontini,  Capodicasa,  D Antoni,
 Fleres,  Formica,  Genovese,  Leanza  V.,  Liotta,  Mancuso,
 Misuraca, Rotella, Speziale

                     ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

       PRESIDENTE  Comunico che è stata presentata la  seguente
 interrogazione con richiesta di risposta orale:

     - N.  1362   -  Provvedimenti   in  merito  alla  prevista
       realizzazione di un impianto di termovalorizzazione  dei
       rifiuti nel territorio del Comune di Paternò (CT).
     - Presidente Regione
     - Assessore Territorio
          Firmatari:   Villari  Giovanni;  Zago  Salvatore;  De
       Benedictis Roberto

      L interrogazione ora annunziata sarà iscritta  all ordine
 del giorno per esere svolta al proprio turno.
      Comunico   che   sono   state  presentate   le   seguenti
 interrogazioni con richiesta di risposta scritta:

     - N.  1361  - Notizie riguardanti l'affidamento a  privati
       del servizio idrico integrato del Comune di Menfi.
     - Presidente Regione
       Firmatario. Ferro Giovanni

   -    N.  1363  - Verifica della delibera del Centro  Servizi
      Amministrativi (CSA) di Messina sulla riduzione degli insegnanti
      di sostegno e delle ore di insegnamento presso l'Istituto IPSAA di
      Milazzo.
     - Assessore Beni Culturali
       Firmatario: Paffumi Angelo

                         ANNUNZIO DI MOZIONE

   PRESIDENTE  Comunico che è stata presentata la seguente mozione:

    N.  240      Iniziative a livello centrale per  la  soppressione
    integrale  dell art. 47 del cosiddetto  Decretone  Tremonti   ed
    istituzione di un  Tavolo regionale sull amianto .

    GIANNOPOLO    SPEZIALE   CAPODICASA -  CRACOLICI   CRISAFULLI
    DE BENEDICTIS ODDO   PANARELLO - VILLARI - ZAGO.

  Avverto  che la mozione testé annunziata sarà iscritta all ordine
 del  giorno della seduta successiva perché se ne determini la data
 di discussione.

  Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9,  del  Regolamento
 interno  che  nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
 mediante sistema elettronico.

                DISCUSSIONE DELLA MOZIONE NUMERO 239

   PRESIDENTE   Si  passa  al  punto  II  dell ordine  del  giorno:
 Discussione  della  mozione n. 239 <<Proroga dei  termini  per  la
 presentazione   dei  progetti  per  il  recupero  degli   immobili
 danneggiati  dal sisma del 27-29 ottobre 2002 nella  provincia  di
 Catania>>,  degli  onorevoli  Raiti, Ferro,  Micciché,  Morinello,
 Orlando,   Barbagallo,   Liotta,  Spampinato,   Villari,   Basile,
 Cristaudo, Fleres, Leanza N., Garofalo, Moschetto.
  Ne do lettura:

                 <<L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

    PREMESSO che:

          -  a seguito degli eventi sismici del 27-29 ottobre
           2002   e  successivi  avvenuti  in  provincia   di
           Catania,  occorreva assumere ogni  iniziativa  per
           favorire quanto più rapidamente possibile  l'avvio
           degli  interventi di riparazione e/o ricostruzione
           degli   edifici  danneggiati  a  Zafferana,  Milo,
           Santa  Venerina, Acicatena, Sant'alfio,  Acireale,
           Giarre, Piedimonte Etneo, Linguaglossa;

          - e ciò si è reso necessario al fine di superare la
           fase  dell'emergenza  e  di  favorire  il  rientro
           nelle  abitazioni dei nuclei familiari, la ripresa
           delle   attività   commerciali  e   produttive   e
           ristabilire le normali condizioni di vita  per  la
           popolazione colpita;

          -  l'11 giugno 2003, il Presidente della Regione ha
           emanato  la  'Direttiva  per  gli  interventi   di
           riparazione  degli edifici gravemente  danneggiati
           dagli  eventi  sismici del 27-29  ottobre  2002  e
           successivi nella provincia di Catania';

          -  la  domanda di contributo sul patrimonio privato
           doveva  essere presentata dagli aventi diritto  al
           Sindaco  del Comune interessato entro e non  oltre
           30   giorni  dalla  pubblicazione  nella  Gazzetta
           Ufficiale della Regione siciliana;

          -  i  termini  per  la presentazione  dei  progetti
           esecutivi  degli interventi sono stati fissati  in
           60   giorni  dalla  scadenza  della  presentazione
           della  domanda  di  contributo (27  luglio  2003),
           cioè al 25 settembre 2003;

    CONSIDERATO che:

          -  nei 60 giorni di tempo concessi per la redazione
           e   presentazione  dei  progetti   esecutivi   era
           incluso il mese di agosto;

          -  60  giorni  per  redarre un  progetto  esecutivo
           (relazioni,  elaborati  architettonici,   calcoli,
           computo   metrico,   ecc.)  possono   non   essere
           sufficienti,  specie per i grossi immobili  per  i
           quali non è disponibile il rilievo;

          -   la fretta di consegnare gli elaborati va senz'altro a
            discapito della qualità     degli stessi;

          -   l'assenza   di  direttive  tecniche   per   gli
           interventi      progettuali      consentiti      e
           quantificabili    ha    reso    l'attività     dei
           professionisti particolarmente complicata e  priva
           di    quelle    certezze   che   la    delicatezza
           dell'argomento  e il rispetto per le  collettività
           coinvolte impongono;

          -   l'assenza   di  direttive  tecniche   comporta,
           inoltre,  il  rinvio delle problematiche  tecniche
           all'esame   ed  all'operato  di  una  commissione,
           senza  regole valide per tutti e con  il  concreto
           timore,   in   fase  istruttoria,   di   possibili
           risultati incoerenti tra loro;

          - il breve arco temporale concesso per la redazione
           dei   progetti   esecutivi  non   è   giustificato
           dall'urgenza  e/o  necessità di ristrutturare  nel
           più breve tempo possibile;

          -  inoltre, nella direttiva presidenziale  all'art.
           12  è  stata  prevista la realizzazione anticipata
           degli  interventi,  nelle  more  dell'assegnazione
           dei   contributi   governativi,  con   l'immediato
           inizio  dei lavori nel caso in cui gli stessi  non
           necessitino   del   rilascio   della   concessione
           edilizia da parte dei Sindaci;

          -  gli  interventi  nella maggior  parte  dei  casi
           consistono   nel  miglioramento  e/o   adeguamento
           sismico  senza  modifiche di sagome,  superfici  e
           volumi,  il  cui  asseveramento  non  comporta  il
           rilascio della concessione edilizia;

          -  ancora  una  volta i liberi professionisti  sono
           stati  chiamati  ad operare in difetto  di  regole
           certe  ma con tempi brevi ed inderogabili, con  il
           risultato   di   compromettere  la   qualità   del
           prodotto finale,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

          -  per quanto sopra esposto, a prorogare il termine
          di scadenza della presentazione dei progetti;

          -   a   convocare  immediatamente  una  commissione
           formata   degli   organismi  interessati   (organi
           tecnici,   ordini  professionali,  sindacati   dei
           liberi    professionisti   tecnici)   che    possa
           determinare,  in  brevissimo tempo,  le  direttive
           tecniche attualmente inesistenti>> (239).

          RAITI  -  FERRO - MICCICHE' MORINELLO    ORLANDO
          BARBAGALLO - LIOTTA - SPAMPINATO - VILLARI - BASILE
          -
          CRISTAUDO  -  FLERES  -  LEANZA  N.  -  GAROFALO  -
          MOSCHETTO

  Ha  facoltà  di  parlare  l onorevole  Raiti  per  illustrare  la
 predetta mozione.

    RAITI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
 brevemente  avendo  già  discusso  della  mozione   di   che
 trattasi  nella seduta precedente in cui si è poi votato  di
 porla  all ordine  del giorno della seduta  odierna,  quindi
 immediatamente  dopo la sua presentazione.  Nella  sostanza,
 la  mozione impegna il Presidente della Regione,  nella  sua
 qualità  di  Commissario per il terremoto, affinché  conceda
 una  proroga  dei termini per la presentazione dei  progetti
 da  parte  dei  privati  che abbiano  subìto  nelle  proprie
 abitazioni  danni causati dal terremoto di  Santa  Venerina:
 il  termine  è, infatti,  scaduto a settembre e, considerato
 che  l'ordinanza (che fissava il termine di sessanta giorni)
 era   stata   presentata  a  luglio  -  ed  essendo   quindi
 trascorso, come sappiamo, il mese di agosto con la  relativa
 sospensione  dell'attività  degli  uffici  -  orbene,  detto
 periodo  di  validità è dunque  trascorso invano cosicché  i
 tecnici  non  sono stati nelle condizioni  di  presentare  i
 progetti, così come previsto.
   Tra l'altro, tengo a precisare che il rinvio della proroga
 di   detto   termine  viene  chiesto  da  tutti  i  deputati
 catanesi,  nonché  da  tutte  le associazioni  di  categoria
 interessate.   Credo,   pertanto,  che   l'Assemblea   debba
 approvare  questa  mozione  all'unanimità  procedendo  nella
 direzione   di   alleviare  i  disagi  che  le   popolazioni
 terremotate oggi stanno soffrendo.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    PAGANO   assessore per il bilancio e le  finanze.  Signor
 Presidente,   onorevoli   colleghi,   riteniamo    che    il
 dispositivo  della  mozione testé  illustrata  possa  essere
 accettato   come  una  raccomandazione che,  certamente,  il
 Governo avrà modo di fare propria.
     Si comprenderà tuttavia che, non essendo il responsabile
 dell'assessorato  competente, è  opportuna  una  riflessione
 più  approfondita; ma, certamente, lo ribadisco,  accettiamo
 il dispositivo della mozione quale raccomandazione.

    PRESIDENTE   L'Assemblea prende atto delle  dichiarazioni
 dell'assessore  Pagano  legate ad un elemento  obiettivo  e,
 cioè,   che,  non  essendo  egli   preposto  all Assessorato
 competente  per  la  materia  di  che  trattasi,   non   può
 assumersi di conseguenza la relativa responsabilità.
   Non essendoci altri iscritti a parlare, pongo in votazione
 la  mozione  numero  239,  a firma dell onorevole  Raiti  ed
 altri.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                        (E' approvata)


   Presidenza del presidente Lo Porto


           SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE
                 DELLA RUBRICA:  BILANCIO E FINANZE

    PRESIDENTE   Si  passa  al punto  terzo  dell ordine  del
 giorno:   Svolgimento  di  interrogazioni  ed  interpellanze
 della rubrica  Bilancio e finanze .
     Si procede con l'interrogazione numero 958: "Notizie  in
 ordine  alla  regolarità  della gestione  dell'Istituto  dei
 ciechi   Florio  e  Salamone  di Palermo ,  degli  onorevoli
 Barbagallo, Genovese, Gurrieri, Tumino, Vitrano e Zangara.
 Onorevoli  colleghi,  per assenza dall Aula  dei  firmatari,
 l interrogazione  si intende trasformata  in  interrogazione
 con  richiesta di risposta scritta, pubblicata  in  allegato
 del presente stenografico.

   Su richiesta dell assessore Pagano, sospendo brevemente la
 seduta.

       (La seduta, sospesa alle ore 10.45, è ripresa alle ore
                               10.46)

     La seduta è ripresa.

    PRESIDENTE    Si  passa  all interpellanza   numero   85,
  Adeguamento alla normativa comunitaria della selezione  del
 socio  di minoranza della  Società euromediterranea  per  lo
 sviluppo  dell informazione ,  SESI  SpA ,  degli  onorevoli
 Raiti, Ferro, Micchichè e Morinello.
     Ne do lettura:

         <<All'Assessore per il bilancio e le finanze,

         premesso che:

       - l'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze
         ha  emanato  un bando per la scelta di un  socio  di
         minoranza   per  la  costituzione  di  una   società
         denominata 'Società euromediterranea per lo sviluppo
         dell'informazione'  - SESI SpA,  con  partecipazione
         minoritaria   del   socio   privato,   sulla    base
         dell'articolo 78 della legge regionale n.  6  del  3
         maggio 2001 e successive modifiche ed integrazioni;

       - il  socio  selezionato  con  la  presente  procedura
         ristretta dovrà provvedere alla realizzazione  della
         piattaforma  telematica  integrata  della   Regione,
         all'interno  della  quale  sviluppare  ed  integrare
         attività  relative alla misura 6.05 (reti e  servizi
         per  la  società dell'informazione) del POR  Sicilia
         2000-2006;

       - la società in oggetto dovrà provvedere all'impianto,
         all'organizzazione  ed  alla  gestione  di   risorse
         rivolte    all'informatizzazione    delle    singole
         Amministrazioni   regionali,   all'informatizzazione
         dell'erogazione  dei servizi ai  cittadini  ed  alle
         imprese,  all'accesso telematico degli  utilizzatori
         finali,  ai  servizi della pubblica  Amministrazione
         regionale  ed  alle sue informazioni per  facilitare
         l'interazione tra Istituzioni e cittadini;

       - la  Regione siciliana esprimerà la maggioranza degli
         amministratori  e dei sindaci, mentre  il  socio  di
         minoranza esprimerà l'unico amministratore delegato;

       - i  soggetti che intendano partecipare alla procedura
         sono  invitati  a  manifestare il proprio  interesse
         mediante la presentazione di una domanda, che  dovrà
         essere sottoscritta da persona munita dei poteri  di
         rappresentanza;

       - la   selezione   del   socio  di   minoranza   della
         costituenda  società per azioni verrà  effettuata  -
         secondo  quanto stabilito dal bando -  mediante  una
         procedura assimilabile all'appalto concorso;

       considerato che:

       - l'oggetto  del bando è la fornitura di  un  servizio
         codificato  in  ambito europeo e,  quindi,  soggetto
         alle  norme specifiche (nel caso in esame il decreto
         legislativo n. 157 del 1995);

       - il  decreto legislativo 157/95 prevede il ricorso  a
         procedure    aperte   (asta   pubblica),   procedure
         ristrette    (licitazione   privata)   e   procedure
         negoziate (trattativa privata);

       -   il   ricorso   a  tali  procedure  è   rigidamente
       disciplinato dal diritto comunitario;

       ritenuto che:

       - la  procedura individuata dalla Regione siciliana  è
         difforme  da  quanto previsto dal  sistema  europeo,
         limitando la partecipazione a soggetti ben informati
         e  miscelando una fase di preselezione  ad  evidenza
         pubblica   con   una  fase  di  prosieguo   con   la
         licitazione privata;

       -  tale sistema è tipico della trattativa privata  con
       avviso di bando;

       considerato che:

       - la trattativa privata è possibile solo se non vi sia
         stata alcuna offerta appropriata dopo che sono stati
         esperiti   un   pubblico  incanto,  la   licitazione
         privata, o la trattativa privata;

       preso  atto  del  fatto che nessuna  delle  condizioni
         precedenti  si è verificata, nè sono avvenuti  fatti
         tali   da   giustificare   la   procedura   adottata
         dall'Assessorato bilancio e finanze;

       per conoscere quali iniziative intenda mettere in atto
         l'Amministrazione   regionale  per   ricondurre   il
         processo  di selezione del socio di minoranza  della
         'Società    euromediterranea   per    lo    sviluppo
         dell'informazione'   -  SESI  SpA   alle   procedure
         previste dalla Comunità europea>> (85).

                 RAITI - FERRO - MICCICHE' - MORINELLO

     Ha   facoltà   di  parlare  l'onorevole   Miccichè   per
     illustrare l'interpellanza.

    MICCICHE'  Mi rimetto al testo.

    PRESIDENTE   Ha facoltà di parlare l'onorevole  Assessore
   per il bilancio e le finanze per fornire la risposta.

    PAGANO   assessore per il bilancio e le  finanze.  Signor
 Presidente, onorevoli colleghi, con l interpellanza  di  che
 trattasi,  gli onorevoli Raiti, Ferro, Miccichè e Morinello,
 contestano  che la procedura di gara individuata dal  nostro
 Assessorato  per  la selezione del socio di minoranza  della
 Società  Euromediterranea, comunemente denominata SESI  SpA,
 sulla  base dell articolo 78 della legge regionale numero  6
 del  2001,  sia  difforme  da quanto  previsto  dal  sistema
 europeo,   limitando  la  partecipazione  a   soggetti   ben
 informati e miscelando una fase di preselezione ad  evidenza
 pubblica  con  una  fase  di prosieguo  con  la  licitazione
 privata.
      Contestano, inoltre, i proponenti, che tale  sistema  è
 tipico   della  trattativa  privata  con  avviso  di   bando
 utilizzabile  solo  se  non  vi  sia  stata  alcuna  offerta
 appropriata,  dopo  che  sono  stati  esperiti  un  pubblico
 incanto,  la licitazione privata, o la trattativa privata  e
 che nessuna di tali condizioni si è verificata.
      Tali  contestazioni sono destituite di alcun fondamento
 secondo  quanto  sto di seguito rappresentando.  Passerò  in
 rassegna le motivazioni.
      L'articolo 78 della legge regionale numero 6 del  2001,
 modificato dall'articolo 15 della legge regionale n. 21  del
 2001,  stabilisce  che  per  lo svolgimento  delle  attività
 informatiche,    di    competenza   delle    amministrazioni
 regionali,  ivi comprese quelle necessarie per  l'attuazione
 della  misura  6.2.1  (oggi però denominata  6.05),  per  la
 precisione,    'Reti    e    servizi    per    la    Società
 dell'informazione' del POR Sicilia 2000-2006, la Regione  si
 avvale   di   un'apposita  struttura   societaria   la   cui
 partecipazione  azionaria è posseduta prevalentemente  dalla
 Regione.
      L'Assessorato che rappresento, dovendo procedere, da un
 lato,  alla  scelta  del socio privato  di  minoranza  della
 predetta  società  e,  allo stesso  tempo,  realizzare,  nei
 tempi  stabiliti dal POR, i numerosi e complessi  interventi
 previsti  nella  misura 6.05 di competenza  dell'Assessorato
 del  bilancio  e delle finanze, interventi che si  estendono
 su  tutto il territorio regionale, ha attivato una procedura
 assimilabile    all'appalto-concorso   che    consente    di
 selezionare il socio minoritario che dovrà, in primo  luogo,
 provvedere  alla realizzazione della piattaforma  telematica
 integrata  della Regione all'interno del quale sviluppare  e
 integrare  l'attività  relativa alla misura  6.05  e  quindi
 procedere,  per il tramite della costituenda  società,  allo
 svolgimento delle attività informatiche di competenza  delle
 Amministrazioni  regionali  secondo  quanto   previsto   dal
 suindicato articolo 78.
      L'oggetto del bando, dunque, non è la fornitura  di  un
 servizio  -  per  entrare nel merito del  ragionamento  dopo
 tale     premessa     giuridica    -,     come     sostenuto
 nell'interpellanza,  ma è un appalto misto  di  forniture  e
 servizi,  in  quanto il socio prescelto sarà,  da  un  lato,
 fornitore  di  beni e servizi per l'attuazione delle  azioni
 previste  nella  misura  6.05,  dall'altro,  sarà  socio  di
 minoranza della società mista di cui all'articolo  78  della
 legge numero 6 del 2001.
      A  tal riguardo, la giurisprudenza amministrativa,  sia
 di  primo  che  di secondo grado, ha più volte  sottolineato
 che   la  pubblica  amministrazione,  nei  procedimenti   di
 evidenza  pubblica,  finalizzati alla  scelta  di  un  socio
 privato   di  minoranza,  trovandosi  in  assenza   di   una
 disposizione  normativa specifica, dispone di una  sfera  di
 discrezionalità nell'individuare la procedura  di  gara  più
 confacente  alla situazione concreta seguendo,  quindi,  gli
 schemi procedurali che la legge disciplina in via generale.
      In  particolare,  il  Consiglio di Stato  (sentenza  n.
 1846/2001)  ha  affermato  che  la  procedura  di   evidenza
 pubblica, da adottarsi nel caso di scelta del socio  privato
 di  minoranza,  va  ricavata, con  i  necessari  adattamenti
 dalla  disciplina  generale, tenendo  conto,  se  del  caso,
 della  disciplina  relativa  alla  s.p.a.  a  partecipazione
 pubblica  minoritaria, di cui al DPR 533/96,  che  individua
 nella  procedura  concorsuale ristretta  di  cui  al  D.l.vo
 157/95,  da assimilarsi all'appalto concorso, il sistema  di
 scelta da seguire.
      Pertanto,  l'Assessorato del  Bilancio,  in  linea  con
 quanto   affermato  dalla  giurisprudenza,  e  nell'assoluto
 rispetto della normativa comunitaria vigente, garantendo  la
 disciplina  di  confronto  concorrenziale,  ha  adottato  la
 procedura  ristretta  prevista per l'appalto  concorso,  sia
 nell'art.  17  del  D.l.vo 358/1992  che  nell'art.  22  del
 D.l.vo  157/1995,  richiamando espressamente  l'applicazione
 di  tali  decreti  legislativi al punto 11g)  del  bando  di
 gara.
      Quindi,  tutti questi passaggi - che sotto  un  profilo
 giuridico-amministrativo-    giurisprudenziale     risultano
 estremamente  complessi - sono stati  richiamati  nel  bando
 che,   ovviamente,   in  quanto  pubblico,   poteva   essere
 tranquillamente,   non  soltanto  verificato,   ma   altresì
 studiato  da  esperti.  Lo ripeto  ancora  una  volta,  tali
 passaggi sono tutti citati al punto 11g) del bando di gara.
      Dovendo,  infatti, l'Assessorato realizzare un progetto
 di   particolare  complessità  tecnologica,   quale   quello
 descritto  nella misura 6.05 del POR, comprensivo  anche  di
 interventi  di tipo infrastrutturale, oggetto  di  specifici
 studi  di  fattibilità  commissionati dalla  Presidenza  del
 Consiglio  dei Ministri, ha ritenuto di dover  scegliere  la
 procedura ristretta di appalto concorso, certamente  la  più
 idonea     e    la    più    rispondente    alle    esigenze
 dell'Amministrazione.
      Ciò   in   quanto   consente   all'Amministrazione   di
 predisporre un progetto di massima e di invitare le  imprese
 dotate  di  particolari  requisiti di  capacità  tecnica  ed
 economica,  oltre che di affidabilità personale,  prescritti
 dai  suddetti Decreti Legislativi, a presentare un  progetto
 particolareggiato,  sfruttando  in  tal  modo  la  specifica
 professionalità  delle  imprese partecipanti,  che  potranno
 tra   l'altro  presentarsi  anche  in  forma  associata,   e
 scegliendo   pertanto   il  progetto  tecnologicamente   più
 avanzato oltre che di maggiore convenienza economica.
      Tutto  ciò  con un'unica procedura di gara ad  evidenza
 pubblica  da  cui  scaturirà  l'insorgere  di  due  rapporti
 economicamente  e strutturalmente distinti: il  rapporto  di
 fornitura  tra l'aggiudicatario e la Regione, con  pagamenti
 frazionati  in  relazione agli stati di  avanzamento  ed  il
 rapporto  di  gestione dell'intero sistema  tra  la  Regione
 (che sarà la proprietaria dell'infrastruttura realizzata)  e
 la costituenda società mista.
      Da  quanto  sopra descritto, si può pertanto affermare,
 in opposizione all'interpellanza presentata che:
      -  la  procedura  di gara individuata  dall'Assessorato
 Bilancio  e  Finanze  è  perfettamente  conforme  a   quanto
 previsto  dalle direttive comunitarie in materia di  appalti
 di  forniture  e  servizi, attuate a livello  nazionale  dai
 decreti   legislativi  358/92  e  157/95,   a   loro   volta
 richiamati  dagli  artt.  31  e  32  della  legge  regionale
 7/2002,  (che chiaramente il Parlamento ha approvato proprio
 per   fare   nostra  un'impostazione  voluta   dal   Governo
 nazionale);
      -  nessuna commistione tra diverse procedure di gara  è
 stata  posta  in  essere  in  quanto  l'Amministrazione  sta
 adottando  una  procedura assimilabile all'appalto  concorso
 per   la  quale  è  normativamente  prevista  una  fase   di
 preselezione.
      Infine,  occorre  evidenziare  che  l'Assessorato   del
 Bilancio non ha adottato alcuna forma di trattativa  privata
 che,  ai  sensi dell'art. 6 del D.L.vo 157/95,  consiste  in
 una    procedura    negoziata   in   cui   l'amministrazione
 aggiudicatrice  consulta  le imprese  di  propria  scelta  e
 negozia  con  una o più di esse i termini del contratto.  Il
 successivo  art. 7 configura anche l'ipotesi  di  trattativa
 privata  previa  pubblicazione del  bando,  ma  soltanto  in
 alcuni casi tassativamente stabiliti, che nulla hanno a  che
 vedere   con  la  procedura  di  gara  prescelta  da  questa
 Amministrazione, come si può chiaramente desumere da  quanto
 sopra esposto.
      Concludo  con  una  considerazione:  grazie  a   questa
 procedura,  certamente snella - per quanto rispettosa  della
 normativa  nazionale, comunitaria e regionale  -  di  fatto,
 tale  è  la complessità di questa specifica misura  del  POR
 che,  praticamente,  lavoriamo ormai da  un  anno  e  mezzo,
 sotto  il profilo tecnico-giuridico. Si comprenderà, quindi,
 che  se avessimo utilizzato altre procedure - come forse tra
 le  righe  si  poteva immaginare - probabilmente,  oggi  non
 saremmo nemmeno all'anno zero.

       PRESIDENTE  Ha facoltà di parlare l'onorevole Micciché
 per   dichiararsi   soddisfatto  o   meno   della   risposta
 dell'Assessore.

       MICCICHE'  Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.

       PAGANO   assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.
 Onorevole Micciché deve spiegarne le ragioni.

       MICCICHE'  Signor Presidente, onorevole Assessore,  mi
 dichiaro parzialmente soddisfatto perché l'onorevole  Pagano
 si è rifatto soltanto a riferimenti di carattere europeo.

       PAGANO   assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.
 Onorevole  Micciché,  mi  rendo  conto  che  la  materia   è
 complessa  e anche nella spiegazione c'è qualche difficoltà.
 Sono  convinto,  tuttavia, che una rilettura della  risposta
 fornita potrà consentire un approfondimento.
      Tutto muove, infatti, da una legge regionale, la  n.  7
 del  2002,  che  richiama  due decreti  legislativi,  il  n.
 157/1995 e il n. 358/1992; recependo tali decreti     che  a
 loro  volta  si  rifanno  a norme comunitarie  -  di  fatto,
 abbiamo  applicato  una  norma  consolidata  in  materia  di
 servizi,  di forniture e di beni. Potrebbe sembrare atipico,
 ma  in  verità,  abbiamo  fatto  semplicemente  ciò  che,  a
 livello nazionale, lo Stato attua da sempre, da quando  cioè
 vigono i citati decreti legislativi.
      Non   ci  sono  state  interpretazioni  diverse  o   di
 carattere personale.

       MICCICHE'   Ribadisco, comunque, che sono parzialmente
 soddisfatto della risposta.

       PRESIDENTE     Si   procede   con    lo    svolgimento
 dell'interrogazione n. 1120 <<Notizie circa gli Enti lirico-
 sinfonici  della  Sicilia>>, degli onorevoli  Raiti,  Ferro,
 Morinello e Miccichè.
      Ne do lettura:

         <<Al Presidente della Regione, all'Assessore per  il
         turismo,    le   comunicazioni   e   i    trasporti,
         all'Assessore per  i beni culturali ed ambientali  e
         per  la  pubblica istruzione e all'Assessore per  il
         bilancio e le finanze,

     premesso che:

       - degli  oltre 100 miliardi di vecchie lire  stanziati
         normalmente  dalla  Regione per  Enti  e  Fondazioni
         lirico-sinfoniche (Teatro Massimo di Palermo, Teatro
         Bellini  di  Catania, Vittorio Emanuele di  Messina)
         parte   consistente  risulta   la   quota   per   il
         finanziamento dell'Orchestra sinfonica siciliana;

       - le   cariche   di  direttore  artistico,   direttore
         musicale  e  il  direttore  stabile  sono  ad   oggi
         attribuite  ad  un  musicista che risulta  ricoprire
         stabilmente e contemporaneamente altri tre incarichi
         presso  altri  organismi musicali del centro  e  del
         nord Italia, e molto spesso si trova all'estero;

       - è   stato   riscontrato  che  l'Orchestra  sinfonica
         siciliana,  pur dotata di organico efficiente  e  di
         singole professionalità di elevato livello,  non  ha
         mai  prodotto  le realizzazioni musicali  che  aveva
         garantito all'atto dell'insediamento;

       - l'ultimo  e  recente  concorso  espletato   per   la
         stabilizzazione    dei   musicisti    in    organico
         orchestrale   è   stato   contestato    da    almeno
         un'organizzazione sindacale dei lavoratori;

     per sapere:

       - quale sia l'ammontare dei finanziamenti destinati ai
       singoli Enti per gli anni 2000-2001 e 2001-2002;

       - quali  siano  le spese rendicontate dagli  Enti  con
         particolare   riferimento  ai  costi   dell'organico
         orchestrale e amministrativo;

       - a  quanto  ammontino  gli emolumenti  del  direttore
         artistico, distinguendo gli emolumenti dal  rimborso
         delle spese sostenute per missioni e trasferte;

       - se  i  verbali  delle procedure concorsuali  per  la
         stabilizzazione    dei   musicisti    siano    stati
         sottoscritti da tutti i commissari d'esame;

       - se   corrisponda  a  verità  che  un  impiegato   di
         categoria  esecutiva, privo di titoli ed  esperienza
         nel   settore,  sia  stato  incaricato  dall'attuale
         commissario   regionale   di   ricoprire    funzioni
         dirigenziali;

       - se  non  ritengano  opportuno  avviare,  dopo  avere
         accertato  le  disfunzioni  gestionali,  un'indagine
         tecnico-contabile   al   fine   di   accertare    la
         documentazione   di   supporto  amministrativo   per
         l'erogazione   dei  finanziamenti  pubblici   e   la
         congruità   delle   spese,   anche   al   fine    di
         salvaguardare    i    lavoratori    orchestrali    e
         amministrativi;

       - quali   iniziative  intenda  adottare  al  fine   di
         salvaguardare  il  buon  nome  di  una  delle  poche
         Orchestre sinfoniche ancora attive in Italia,  vanto
         della  Sicilia e volano di crescita culturale  della
         nostra Isola.>> (1120)

       RAITI - FERRO - MORINELLO MICCICHE'

     Ha   facoltà   di  parlare  l'onorevole   Miccichè   per
     illustrare l'interrogazione.

       MICCICHE'  Mi rimetto al testo.

       PRESIDENTE    Ha   facoltà  di   parlare   l'onorevole
 Assessore  per  il  bilancio e le  finanze  per  fornire  la
 risposta.

       PAGANO   assessore per il bilancio e le  finanze.  Con
 l'atto  parlamentare  n.  1120  gli  onorevole  interroganti
 hanno   chiesto   di   conoscere   quali   siano   stati   i
 finanziamenti  destinati ai singoli enti  negli  anni  2000-
 2002,  nonché  alcune  specifiche di spese  rendicontate  ed
 infine  quali iniziative si intendono adottare  al  fine  di
 salvaguardare  il  buon  nome di una delle  poche  orchestre
 sinfoniche   della   Sicilia,  l'Ente   Autonomo   Orchestra
 Sinfonica Siciliana.
      Premetto  che l'art. 35 della legge regionale 26  marzo
 2002,  n.  2  (Finanziaria regionale 2002), ha  previsto  la
 trasformazione degli enti lirici e sinfonici  in  fondazioni
 acquisendo la personalità giuridica di diritto privato  alla
 data di entrata in vigore della legge.
      Circa  la  richiesta di conoscere quale sia l'ammontare
 dei   finanziamenti  destinati  ai  singoli   Enti   lirico-
 sinfonici,  per gli anni 2000-2002 rappresento  gli  importi
 in Euro degli stanziamenti dei capitoli interessati:

        ENTE                         ANNO 2000      ANNO 2001
        ANNO 2002

  Fondazione       Teatro      Massimo             12.654.000
  13.144.000       11.029.000
  (cap. 473708)

  Fondazione    V.   Bellini   di                  20.142.000
  20.659.000       20.659.000
  Catania (cap. 377316)

  Fondazione     Teatro    di    Mes-               7.032.000
  7.246.000          6.000.000
  sina (cap. 377317)

  Fondazione      Orchestra     Sinfo-              7.644.000
  7.747.000          8.247.000
  nica Siciliana (cap.473707)

      Con    riguardo   alle   ulteriori   richieste,    devo
 innanzitutto  premettere  che  l'Assessorato   al   Bilancio
 esprime  esclusivamente  il  parere  previsto  dall'art.  32
 della  legge  regionale  7 marzo 1997,  n.  6  e  successive
 modifiche   ed  integrazioni,  e  cioè  quello   riguardante
 l'accertamento  della conformità degli atti  alle  norme  di
 contabilità,  entro  trenta  giorni  dal  ricevimento  della
 richiesta  da  parte  degli Assessorati  a  cui  compete  la
 vigilanza   sui   vari   Enti.   Provvede,   altresì,   alla
 designazione  o alla nomina di un componente dei  rispettivi
 Collegi  dei Revisori, in base a quanto previsto dai singoli
 statuti delle Fondazioni.
      Con  riferimento al Teatro Bellini di  Catania,  al  31
 dicembre  2002,  l'organico stabile risulta composto  da  n.
 288  unità  di  personale, di cui n. 100 unità  di  organico
 orchestrale  e  188  unità  di  organico  amministrativo   e
 tecnico.  Risultano,  inoltre, 123 unità  di  personale  tra
 organico orchestrale e tecnico-amministrativo.
      Gli    oneri    sostenuti   dall'Ente    nell'esercizio
 finanziario  2002 ammontano ad euro 10 milioni  e  700  mila
 circa   per  il  personale  orchestrale  assunto   a   tempo
 indeterminato e determinato ed a Euro 7 milioni e  500  mila
 circa  per  il personale amministrativo e tecnico assunto  a
 tempo  indeterminato e determinato. Gli emolumenti  relativi
 al  direttore artistico non figurano nei documenti contabili
 in possesso dell'Assessorato.
      Relativamente al Teatro Vittorio Emanuele  di  Messina,
 dal   conto  consuntivo  dell'esercizio  finanziario   2002,
 risulta al 31 dicembre 2002 un organico stabile composto  da
 n.  74  unità  di personale dell'area tecnico-amministrativa
 mentre  nessuna  comunicazione risulta  pervenuta  circa  le
 unità orchestrali.
      Gli    oneri    sostenuti   dall'Ente,   nell'esercizio
 finanziario  2002, ammontano ad euro 2 milioni  e  500  mila
 per  il personale orchestrale ed a euro 2 milioni e 800 mila
 circa  per  il  personale tecnico-amministrativo  assunto  a
 tempo  indeterminato e determinato. Importi  comprensivi  di
 trattamento retributivo fondamentale, accessorio e  relativi
 oneri  riflessi e spese per trattamento di missione relativi
 rimborsi   spese.  Gli  emolumenti  al  direttore  artistico
 ammontano ad euro 77 mila circa.
      Per   la   fondazione  Orchestra  Sinfonica   Siciliana
 rappresento  che  è stato di recente rinnovato  il  Collegio
 dei  revisori  scaduto  da  tempo  e  risulta  pervenuto  il
 bilancio    della    predetta   Fondazione    dell'esercizio
 finanziario  2001, sul quale è stato espresso favorevolmente
 il  parere  tecnico contabile di competenza ed  i  cui  dati
 contabili  richiesti, espressi in vecchie lire, risultano  i
 seguenti:
      al  31/12/2001 l'Organico orchestrale risulta  composto
 da  n.  188  unità  (tra i quali 132 a  tempo  determinato),
 quello amministrativo da n. 17 unità e quello tecnico  da  7
 unità.
      Gli    oneri    sostenuti   dall'Ente    nell'esercizio
 finanziario  2001  ammontano a 8 miliardi circa  di  vecchie
 lire  per  il  personale orchestrale e a 3  miliardi  e  800
 milioni  circa  per il personale amministrativo  e  tecnico,
 comprensivi   di   trattamento   retributivo   fondamentale,
 accessorio,  relativi onori riflessi e spese per trattamento
 di missione e relativi rimborsi spese.
      Gli  emolumenti del direttore artistico ammontano a  61
 milioni  circa  di lire, i cui oneri riflessi  sono  esposti
 cumulativamente  a  quelli  sopra  indicati  per  tutto   il
 personale, mentre i costi per rimborso spese per missioni  e
 trasferimenti  ammontano  a  1  milione  e  800  mila   lire
 cumulativamente  per  il direttore artistico  e  per  quello
 stabile.
      Per ciò che riguarda le ulteriori richieste di notizie,
 rappresento   che  la  Fondazione  Orchestra   Sinfonica   è
 sottoposta  alla  vigilanza ed al controllo dell'Assessorato
 del  Turismo,  Sport  e  Spettacolo che  ha  la  competenza,
 altresì,   di   accertare  la  fondatezza   delle   presunte
 irregolarità nonchè di valutare l'opportunità di  effettuare
 una  indagine  tecnico-contabile anche con il  supporto,  se
 richiesto, di funzionari dell'Assessorato che rappresento.
      Analoghe   considerazioni   ritengo   possano    essere
 formulate  per gli altri enti lirico-sinfonici,  oggetto  di
 questa   interrogazione,  sottoposti  alla   vigilanza   dei
 rispettivi assessorati.
      In  conclusione  l'Assessorato del Bilancio  interviene
 solo  se viene richiesto uno specifico intervento in termini
 di  controllo presso le stesse sedi; diversamente, è  chiaro
 che l intera vigilanza spetta agli assessorati competenti.

       PRESIDENTE  Ha facoltà di parlare l'onorevole Miccichè
 per  dichiararsi  soddisfatto o meno della risposta  fornita
 dall Assessore.

       MICCICHE'   Anche questa volta mi ritengo parzialmente
 soddisfatto  in quanto alcune parti dell interrogazione  non
 hanno avuto risposta
      Capisco  il  suo interesse, assessore Pagano,   a  dare
 soprattutto  le  risposte sotto il profilo finanziario,  pur
 attinente  a  questa interrogazione, ma quest ultima  poneva
 anche   altri  quesiti  ai  quali  non  sono  state  fornite
 risposte  esaurienti  o, addirittura, non  è  stata  fornita
 alcuna  risposta come, ad esempio, in merito alla  questione
 degli  incarichi, anche di dubbia legittimità, di cui  hanno
 dato notizia anche i mezzi di informazione.
      Risulta,  per  esempio,  che il  Commissario  regionale
 abbia  dato  funzioni dirigenziali ad un  impiegato  di  una
 categoria inferiore rispetto a quella che la norma  richiede
 per  ricoprire  quella figura. Su questo non  è  stata  data
 alcuna risposta.
      Desidero capire chi deve rispondere a tali quesiti  dal
 momento   che  lei  ha  risposto  soltanto  per  il  profilo
 finanziario  dell'interrogazione,  ma  non  anche   per   il
 profilo della gestione dei vari enti lirici.
      Ripeto,  l'interrogazione ha avuto una  risposta  molto
 parziale.   Per   questo  motivo  mi  ritengo   parzialmente
 soddisfatto, a meno che lei non voglia replicare.

       PAGANO   assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.
 Pensavo   di   essere  stato  chiaro,  però,   ripeto,   noi
 interveniamo sotto un profilo finanziario e sulla  base  dei
 documenti che sono in nostro possesso, cioè quelli  che  per
 legge vengono trasmessi all assessorato.
      Solo  se  disponiamo un'apposita ispezione, a  supporto
 dei  tecnici  dell'Assessorato  al  turismo,  possiamo  dare
 risposte  più  esaurienti sui singoli  argomenti;  ispezione
 che non è avvenuta perchè non è stata richiesta.

       MICCICHE'  Onorevole Assessore, l'ispezione c'è stata

       PAGANO   assessore per il bilancio e le  finanze.  Sì,
 per  i  dati, ma non nel senso cui le si riferisce e per  la
 quale siamo, comunque, disponibili.

       MICCICHE'  L'interrogazione era molto chiara su questo
 punto:  si  domandava con essa se corrisponde a  verità  che
 sono  stati dati incarichi a impiegati di livello  inferiore
 rispetto a quello richiesto.

       PAGANO   assessore per il bilancio e  le  finanze.  Se
 questa  è  la  volontà  dei  proponenti,  possiamo  proporre
 un'ispezione  per  dare  una  risposta  anche   sotto   quel
 profilo.   A   mio  parere,  non  sembrava  si   richiedesse
 un ispezione. Ne prendiamo atto.

       PRESIDENTE    Si   prende   atto   che   la   risposta
 dell'onorevole  Miccichè corrisponde  ad  una  richiesta  di
 ispezione.
      Si   passa   all'interpellanza  numero   94   a   firma
 dell'onorevole Capodicasa.
      Non     sorgendo     osservazioni,     dispongo     che
 all interpellanza n. 94  Notizie circa l apertura del  nuovo
 ospedale  in Contrada Consolida (AG) e circa il conferimento
 di  un  incarico  di  collaborazione da  parte  dell Azienda
 ospedaliera  S. Giovanni di Dio  di Agrigento ,  verrà  data
 risposta scritta per assenza dall Aula del firmatario.
      Assente   il  firmatario,  l interrogazione   n.   1176
  Iniziative  per garantire l erogazione dei fondi  regionali
 e   statali  agli  enti  locali ,  dell onorevole  Zago,  si
 intende  trasformata  in  interrogazione  con  richiesta  di
 risposta scritta.

      La seduta è rinviata a mercoledì, 15 ottobre 2003, alle
 ore 10.30 con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


       I  -     COMUNICAZIONI

 II  -    LETTURA AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
 LETTERA D, E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
    N.  240  -  Iniziative  a livello centrale per  la  soppressione
    integrale  dell art. 47 del cosiddetto  Decretone  Tremonti   ed
    istituzione   di  un   Tavolo  regionale  sull amianto ,   degli
    onorevoli    Giannopolo,   Speziale,   Capodicasa,    Cracolici,
    Crisafulli, De Benedictis, Oddo, Panarello, Villari, Zago.
    .

       III  -   SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
        RUBRICA:  Sanità .

 IV  -    VOTAZIONE FINALE  DEI DISEGNI DI LEGGE:
   1)    Variazioni al bilancio della Regione ed al bilancio
      dell Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana per
      l anno finanziario 2003   Assestamento  (n. 654/A)

   2)   Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
      della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
      l esercizio finanziario 2000  (n. 342/A)

   3)   Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
      della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
      l esercizio finanziario 1999  (n. 436/A)

   4)    Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
      della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
      l esercizio finanziario 2001  (n. 629/A)

   5)   Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
      della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
      l esercizio finanziario 2002  (n. 655/A)

            La seduta è tolta alle ore 11.07.

       (Licenziato dal Servizio Lavori d Aula alle ore 15.00)

                              ALLEGATO

 Risposta   alla   interrogazione  n.  958  degli   onorevoli
 Barbagallo ed altri da parte dell Assessore per il  bilancio
 e le finanze.

 BARBAGALLO     All'Assessore per i beni culturali ed ambientali  e
 per  la pubblica istruzione e all'Assessore per il bilancio  e  le
 finanze, premesso che:

 -  l'Istituto dei ciechi 'Florio e Salamone' di Palermo è un  Ente
 sottoposto alla vigilanza e al controllo
 dell'Assessorato         pubblica       istruzione,        nonché,
 relativamente  ad alcuni atti, alla tutela dell'ex  Provveditorato
 agli Studi;

 -  la  gestione  dell'Istituto si è caratterizzata nel  tempo  per
 numerose irregolarità, raramente oggetto di censura da parte degli
 organi preposti al controllo;
 -  è  stato  indetto  nei  mesi scorsi  il  concorso  a  direttore
 dell'Istituto,  che  presenta numerose anomalie:  dal  regolamento
 interno  è  stata  da  tempo cassata la  norma  che  prevedeva  il
 possesso del titolo di specializzazione richiesto dalla legge  per
 la  carica di direttore di scuole con speciali finalità;  inoltre,
 nonostante la legge prescriva la presenza di un rappresentante del
 Provveditorato agli Studi nella commissione esaminatrice, dopo che
 il  Provveditorato ha sospeso la propria nomina, il  Consiglio  di
 amministrazione  ha  proceduto arbitrariamente  alla  sostituzione
 del     componente;    infine,  dopo l'espletamento del concorso e
 nonostante   la   nomina   del   vincitore,   il   Consiglio    di
 amministrazione   dell'ente  ha  nominato  un  Direttore   facente
 funzioni  proveniente da ruoli non dirigenziali, con  esborso  non
 giustificato per il riconoscimento delle mansioni superiori;

 -  inoltre,  è  ormai invalsa la pratica del ricorso  massiccio  a
 consulenti  legali  nonostante sia il Collegio  dei  revisori  dei
 conti,  sia l'Ufficio legislativo e legale della Regione e  in  un
 caso anche l'Assessorato Bilancio, abbiano da tempo censurato tale
 andazzo  sottolineando  come  le  leggi  vincolino  l'istituto  ad
 avvalersi degli uffici regionali per pareri e consulenze;

 -  solo  nel  2001 il Consiglio di amministrazione  ha  deliberato
 l'impegno  di  oltre  120 milioni di lire per  l'assistenza  e  il
 patrocinio legale;

 -  l'Istituto  è  titolare  di un ingente  patrimonio,  valutabile
 intorno  ai  400  milioni di euro, una parte rilevante  del  quale
 versa  in stato di abbandono o risulta occupato abusivamente senza
 che  il  Consiglio  di amministrazione provveda  ad  una  corretta
 gestione;

 -  strettamente  collegata  alla  situazione  patrimoniale,  è  la
 vicenda  relativa  all'indennità di esproprio  di  un  terreno  di
 proprietà   dell'ente  e  al  rimborso  della  ritenuta  d'acconto
 trattenuta dal Comune di Palermo sulla stessa indennità: a  fronte
 del  tentativo di recuperare la ritenuta ammontante  a  circa  400
 milioni  di  lire,  è  stata liquidata ad  un  professionista  per
 l'attività stragiudiziale una parcella di oltre 100 milioni;

 -  non  è certo, a tutt'oggi, che le somme che spettavano all'ente
 siano state effettivamente recuperate;

 -  periodicamente l'Istituto bandisce gare d'appalto per i servizi
 più  svariati: pulizie, ristrutturazione dei locali e, da  ultimo,
 anche il servizio di cottura e somministrazione dei cibi destinati
 agli  utenti, che non sempre appaiono convenienti per  l'ente;  la
 gara  relativa  alla  pulizia dei locali  comporta  un  onere  che
 rappresenta  quasi  un  decimo  del contributo  corrisposto  dalla
 Regione;  mentre è stato chiuso il servizio erogato  dalla  cucina
 con personale interno per appaltarlo ad una società di catering;

 -  ulteriori  ingiustificate  spese vengono  sostenute,  poi,  per
 missioni   e   rimborsi   spese,  mentre  è   dubbia   l'effettiva
 corresponsione  agli  enti previdenziali  dei  contributi  per  il
 personale e il reale accantonamento delle somme per il TFR;

 per  sapere  quali provvedimenti intendano adottare alla  luce  di
 quanto  esposto per riportare la gestione dell'Istituto dei ciechi
 'Florio  e  Salamone' di Palermo nei binari della legalità  e  del
 rigore finanziario.

   RISPOSTA        Con  riferimento  alla  interrogazione   n.   958
 l'onorevole   interrogante   ha   chiesto   di   conoscere    quali
 provvedimenti  si  intendono adottare  per  riportare  la  gestione
 dell'Istituto dei ciechi "Florio e Salamone" di Palermo nei  binari
 della legalità e del rigore finanziario.
      Il  predetto istituto, così come correttamente indicato  nelle
 premesse  dell'atto  ispettivo, è sottoposto alla  vigilanza  e  al
 controllo   dell'Assessorato   ai   Beni   culturali   e   Pubblica
 istruzione,  nonché,  relativamente ad  alcuni  atti,  alla  tutela
 dell'ex Provveditorato agli studi.
      L'Assessorato  al Bilancio provvede, in questo caso,  solo  ad
 esprimere   il  parere  previsto  dall'articolo  32   della   legge
 regionale   7   marzo  1997,  n.  6  e  successive   modifiche   ed
 integrazioni,  e  cioè  quello  riguardante  l'accertamento   della
 conformità   degli  atti  alle  norme  di  contabilità.   Provvede,
 inoltre,  alla  designazione  di due  componenti  il  Collegio  dei
 Revisori, Collegio che risulta già da tempo scaduto. Non conosco  i
 motivi  della mancata nomina in quanto ho provveduto ad  effettuare
 le  designazioni  nel luglio del 2002, quindi a  quasi  un  anno  e
 mezzo addietro.
      Alla  luce  di  quanto  anzidetto, mi limito  a  rappresentare
 alcuni  elementi utili per la risposta all'atto ispettivo,  desunti
 dall'ultimo  consuntivo trasmesso dall'organo  tutorio  e  relativo
 all'esercizio finanziario 2001 i cui dati sono espressi in  vecchie
 lire,  su  cui l'Assessorato al Bilancio non ha ancora espresso  il
 proprio parere.
      1)  Riguardo al "ricorso massiccio a consulenti legali", emerge
 che  la spesa complessiva per l'esercizio finanziario 2001 è  di  L.
 120.599.917.   Effettivamente,   la   cifra   risulta    leggermente
 spropositata rispetto alle dimensioni dell'Ente. Però, il fatto  che
 non  ci  siano revisori dei conti nominati regolarmente -  anche  se
 designati  -  di  fatto, non ci consente di avere  informazioni  più
 dettagliate.
      2) Relativamente alla gestione del patrimonio immobiliare, dal
 conto  del  patrimonio allegato al conto consuntivo  in  questione,
 risulta  un  valore complessivo di L.  12.102.343.350.  Si  rileva,
 altresì,  che i redditi dei beni rustici accertati per l'anno  2001
 ammontano  a  circa 9 milioni di vecchie lire, mentre  i  fitti  di
 fabbricati  accertati sono pari a circa 89 milioni. Dal lato  della
 spesa  si  rilevano invece oneri per manutenzioni  ordinarie  degli
 stabili di proprietà per circa 159 milioni di vecchie lire.
      3)  Con  riferimento all'acquisizione di servizi diversi,  dal
 conto  consuntivo risultano spese per complessive lire 402  milioni
 circa:  la  voce più consistente è rappresentata dalla  pulizia  ed
 igiene  dei  locali  e  dei ricoverati (lire  214  milioni  circa);
 importanti  risultano anche la spesa per vitto e  combustibile  per
 la  cucina (lire 127 milioni circa) e quella per fornitura stampati
 e cancelleria, spese postali  (lire 34 milioni circa).
     4)  Gli  oneri per missioni e relativi rimborsi spese ammontano
     a L. 19.171.423.
      5)  Relativamente all'ipotizzato mancato versamento agli  enti
 previdenziali  dei  contributi  per  il  personale  ed   al   reale
 accantonamento  della somme per il T.F.R., questo  Assessorato  non
 può  che  fornire i dati della gestione finanziaria  di  competenza
 dell'anno    2001   rilevabili   dal   citato   conto    consuntivo
 dell'Istituto, che riassumo:
      impegni  per  spese per personale direttivo ed amministrativo,
 L.  112.643.058;  pagamenti  per L.  102.643.058;  residui  per  L.
 10.000.000;
      impegni   per   spese  per  il  personale  di  assistenza   L.
 266.123.928, tutti spesi;
      impegni  per  il  personale educativo, L.  172.493.429,  tutti
 spesi;
      impegni  su  comp.  acc.  personale,  L.  40.844.200,   pagati
 soltanto L. 18.875.463 e, pertanto, residui per L. 21.968.737.
      In  merito  alla  gestione  dell'esercizio  2001  dei  residui
 formatisi   negli  esercizi  precedenti,  dall'apposito   allegato,
 risulta  l'anomalia di spese per contributi impegnati  in  esercizi
 precedenti  ma non versati neanche durante tutto l'anno  2001,  per
 lire  2.922.986  per il personale educativo e per  lire  21.615.896
 per il personale dipendente.
      In   quanto  alle  spese  per  l'accantonamento  del   T.F.R.,
 risultano   impegni   per   L.   37.159.936,   per   il   personale
 amministrativo  e direttivo e pagamenti per L. 30.182.936;  impegni
 per  L.  94.313.395  per il personale di assistenza,  a  fronte  di
 pagamenti  per  L.  51.413.395;  impegni per L. 64.395.000  per  il
 personale educativo, a fronte di pagamenti per L. 36.798.190.
     Emergono pertanto residui per la differenza.
      Alla  luce  dei  dati esposti e delle considerazioni  che  ho
 precedentemente   rappresentato,   ritengo   che   è    competenza
 dell'organo  tutorio,  e  quindi  dell'Assessorato  alla  Pubblica
 istruzione,  integrare la presente risposta  con  eventuali  altri
 elementi    conoscitivi,   nonché   valutare   l'opportunità    di
 predisporre una ispezione anche con il supporto, se richiesto,  di
 funzionari dell'Assessorato che rappresento.
      In  conclusione della presente risposta,  sento di dover dire
 al  proponente dell interrogazione che, certamente, il primo  atto
 che  intendo  promuovere - proprio oggi, fra  l'altro,  c'è  anche
 seduta  della  Giunta  -  è di conoscere come  mai  la  Segreteria
 della  Giunta  di  Governo non ha ancora ratificato  la  decisione
 assunta dal sottoscritto nel luglio 2002.
      Certamente,  gli  atti ispettivi saranno una conseguenzialità
 di  ciò  che  è  stato richiesto, d intesa con l'Assessorato  alla
 Pubblica istruzione. Ribadisco, pertanto, che  opereremo  in  tale
 direzione .

      L Assessore Pagano