Presidenza del presidente Lo Porto
RAITI segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
ANNUNZIO DI RISPOSTA SCRITTA AD INTERROGAZIONE
PRESIDENTE Comunico che è pervenuta da parte
dell Assessore per il lavoro la risposta scritta alla
seguente interrogazione:
- N. 1252 Notizie sui cantieri di lavoro finanziati nei paesi
colpiti all'emergenza Etna , dell onorevole Raiti.
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNO DI LEGGE
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato il
seguente disegno di legge:
- Norme per l assistenza riguardante prestazioni indispensabili
ed insostituibili per la tutela della salute (n. 687)
- d iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Giannopolo, Zangara, Dina,
Moschetto, Basile, Mercadante in data 9 ottobre 2003.
COMUNICAZIONE DI RICHIESTE DI PARERE
PRESIDENTE Comunico che le seguenti richieste di
parere sono pervenute dal Governo e sono state inviate alle
competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Centro interaziendale per l addestramento professionale
nell industria (CIAPI) di Priolo - Designazione del
presidente e di un componente del consiglio di
amministrazione (n. 200/I)
- pervenuto in data 8 ottobre 2003
- trasmesso in data 9 ottobre 2003
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Bilancio finale di liquidazione AZASI (n. 201/III)
- pervenuto in data 8 ottobre 2003
- trasmesso in data 9 ottobre 2003
- Direttive per la predisposizione dei criteri e modalità per
la concessione e l erogazione del contributo previsto dall art.
120 della l.r. 3 maggio 2001, n. 6 (n. 202/III)
- pervenuto in data 8 ottobre 2003
- trasmesso in data 9 ottobre 2003.
COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI
DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE Comunico le assenze e le sostituzioni alle
riunioni della Commissione Bilancio del 9 ottobre 2003:
BILANCIO (II)
Assenze
Riunione del 09.10.2003: Leontini, Capodicasa, D Antoni,
Fleres, Formica, Genovese, Leanza V., Liotta, Mancuso,
Misuraca, Rotella, Speziale
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interrogazione con richiesta di risposta orale:
- N. 1362 - Provvedimenti in merito alla prevista
realizzazione di un impianto di termovalorizzazione dei
rifiuti nel territorio del Comune di Paternò (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
Firmatari: Villari Giovanni; Zago Salvatore; De
Benedictis Roberto
L interrogazione ora annunziata sarà iscritta all ordine
del giorno per esere svolta al proprio turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta scritta:
- N. 1361 - Notizie riguardanti l'affidamento a privati
del servizio idrico integrato del Comune di Menfi.
- Presidente Regione
Firmatario. Ferro Giovanni
- N. 1363 - Verifica della delibera del Centro Servizi
Amministrativi (CSA) di Messina sulla riduzione degli insegnanti
di sostegno e delle ore di insegnamento presso l'Istituto IPSAA di
Milazzo.
- Assessore Beni Culturali
Firmatario: Paffumi Angelo
ANNUNZIO DI MOZIONE
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente mozione:
N. 240 Iniziative a livello centrale per la soppressione
integrale dell art. 47 del cosiddetto Decretone Tremonti ed
istituzione di un Tavolo regionale sull amianto .
GIANNOPOLO SPEZIALE CAPODICASA - CRACOLICI CRISAFULLI
DE BENEDICTIS ODDO PANARELLO - VILLARI - ZAGO.
Avverto che la mozione testé annunziata sarà iscritta all ordine
del giorno della seduta successiva perché se ne determini la data
di discussione.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
DISCUSSIONE DELLA MOZIONE NUMERO 239
PRESIDENTE Si passa al punto II dell ordine del giorno:
Discussione della mozione n. 239 <<Proroga dei termini per la
presentazione dei progetti per il recupero degli immobili
danneggiati dal sisma del 27-29 ottobre 2002 nella provincia di
Catania>>, degli onorevoli Raiti, Ferro, Micciché, Morinello,
Orlando, Barbagallo, Liotta, Spampinato, Villari, Basile,
Cristaudo, Fleres, Leanza N., Garofalo, Moschetto.
Ne do lettura:
<<L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- a seguito degli eventi sismici del 27-29 ottobre
2002 e successivi avvenuti in provincia di
Catania, occorreva assumere ogni iniziativa per
favorire quanto più rapidamente possibile l'avvio
degli interventi di riparazione e/o ricostruzione
degli edifici danneggiati a Zafferana, Milo,
Santa Venerina, Acicatena, Sant'alfio, Acireale,
Giarre, Piedimonte Etneo, Linguaglossa;
- e ciò si è reso necessario al fine di superare la
fase dell'emergenza e di favorire il rientro
nelle abitazioni dei nuclei familiari, la ripresa
delle attività commerciali e produttive e
ristabilire le normali condizioni di vita per la
popolazione colpita;
- l'11 giugno 2003, il Presidente della Regione ha
emanato la 'Direttiva per gli interventi di
riparazione degli edifici gravemente danneggiati
dagli eventi sismici del 27-29 ottobre 2002 e
successivi nella provincia di Catania';
- la domanda di contributo sul patrimonio privato
doveva essere presentata dagli aventi diritto al
Sindaco del Comune interessato entro e non oltre
30 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Regione siciliana;
- i termini per la presentazione dei progetti
esecutivi degli interventi sono stati fissati in
60 giorni dalla scadenza della presentazione
della domanda di contributo (27 luglio 2003),
cioè al 25 settembre 2003;
CONSIDERATO che:
- nei 60 giorni di tempo concessi per la redazione
e presentazione dei progetti esecutivi era
incluso il mese di agosto;
- 60 giorni per redarre un progetto esecutivo
(relazioni, elaborati architettonici, calcoli,
computo metrico, ecc.) possono non essere
sufficienti, specie per i grossi immobili per i
quali non è disponibile il rilievo;
- la fretta di consegnare gli elaborati va senz'altro a
discapito della qualità degli stessi;
- l'assenza di direttive tecniche per gli
interventi progettuali consentiti e
quantificabili ha reso l'attività dei
professionisti particolarmente complicata e priva
di quelle certezze che la delicatezza
dell'argomento e il rispetto per le collettività
coinvolte impongono;
- l'assenza di direttive tecniche comporta,
inoltre, il rinvio delle problematiche tecniche
all'esame ed all'operato di una commissione,
senza regole valide per tutti e con il concreto
timore, in fase istruttoria, di possibili
risultati incoerenti tra loro;
- il breve arco temporale concesso per la redazione
dei progetti esecutivi non è giustificato
dall'urgenza e/o necessità di ristrutturare nel
più breve tempo possibile;
- inoltre, nella direttiva presidenziale all'art.
12 è stata prevista la realizzazione anticipata
degli interventi, nelle more dell'assegnazione
dei contributi governativi, con l'immediato
inizio dei lavori nel caso in cui gli stessi non
necessitino del rilascio della concessione
edilizia da parte dei Sindaci;
- gli interventi nella maggior parte dei casi
consistono nel miglioramento e/o adeguamento
sismico senza modifiche di sagome, superfici e
volumi, il cui asseveramento non comporta il
rilascio della concessione edilizia;
- ancora una volta i liberi professionisti sono
stati chiamati ad operare in difetto di regole
certe ma con tempi brevi ed inderogabili, con il
risultato di compromettere la qualità del
prodotto finale,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- per quanto sopra esposto, a prorogare il termine
di scadenza della presentazione dei progetti;
- a convocare immediatamente una commissione
formata degli organismi interessati (organi
tecnici, ordini professionali, sindacati dei
liberi professionisti tecnici) che possa
determinare, in brevissimo tempo, le direttive
tecniche attualmente inesistenti>> (239).
RAITI - FERRO - MICCICHE' MORINELLO ORLANDO
BARBAGALLO - LIOTTA - SPAMPINATO - VILLARI - BASILE
-
CRISTAUDO - FLERES - LEANZA N. - GAROFALO -
MOSCHETTO
Ha facoltà di parlare l onorevole Raiti per illustrare la
predetta mozione.
RAITI Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
brevemente avendo già discusso della mozione di che
trattasi nella seduta precedente in cui si è poi votato di
porla all ordine del giorno della seduta odierna, quindi
immediatamente dopo la sua presentazione. Nella sostanza,
la mozione impegna il Presidente della Regione, nella sua
qualità di Commissario per il terremoto, affinché conceda
una proroga dei termini per la presentazione dei progetti
da parte dei privati che abbiano subìto nelle proprie
abitazioni danni causati dal terremoto di Santa Venerina:
il termine è, infatti, scaduto a settembre e, considerato
che l'ordinanza (che fissava il termine di sessanta giorni)
era stata presentata a luglio - ed essendo quindi
trascorso, come sappiamo, il mese di agosto con la relativa
sospensione dell'attività degli uffici - orbene, detto
periodo di validità è dunque trascorso invano cosicché i
tecnici non sono stati nelle condizioni di presentare i
progetti, così come previsto.
Tra l'altro, tengo a precisare che il rinvio della proroga
di detto termine viene chiesto da tutti i deputati
catanesi, nonché da tutte le associazioni di categoria
interessate. Credo, pertanto, che l'Assemblea debba
approvare questa mozione all'unanimità procedendo nella
direzione di alleviare i disagi che le popolazioni
terremotate oggi stanno soffrendo.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, riteniamo che il
dispositivo della mozione testé illustrata possa essere
accettato come una raccomandazione che, certamente, il
Governo avrà modo di fare propria.
Si comprenderà tuttavia che, non essendo il responsabile
dell'assessorato competente, è opportuna una riflessione
più approfondita; ma, certamente, lo ribadisco, accettiamo
il dispositivo della mozione quale raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea prende atto delle dichiarazioni
dell'assessore Pagano legate ad un elemento obiettivo e,
cioè, che, non essendo egli preposto all Assessorato
competente per la materia di che trattasi, non può
assumersi di conseguenza la relativa responsabilità.
Non essendoci altri iscritti a parlare, pongo in votazione
la mozione numero 239, a firma dell onorevole Raiti ed
altri.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Presidenza del presidente Lo Porto
SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE
DELLA RUBRICA: BILANCIO E FINANZE
PRESIDENTE Si passa al punto terzo dell ordine del
giorno: Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze
della rubrica Bilancio e finanze .
Si procede con l'interrogazione numero 958: "Notizie in
ordine alla regolarità della gestione dell'Istituto dei
ciechi Florio e Salamone di Palermo , degli onorevoli
Barbagallo, Genovese, Gurrieri, Tumino, Vitrano e Zangara.
Onorevoli colleghi, per assenza dall Aula dei firmatari,
l interrogazione si intende trasformata in interrogazione
con richiesta di risposta scritta, pubblicata in allegato
del presente stenografico.
Su richiesta dell assessore Pagano, sospendo brevemente la
seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 10.45, è ripresa alle ore
10.46)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Si passa all interpellanza numero 85,
Adeguamento alla normativa comunitaria della selezione del
socio di minoranza della Società euromediterranea per lo
sviluppo dell informazione , SESI SpA , degli onorevoli
Raiti, Ferro, Micchichè e Morinello.
Ne do lettura:
<<All'Assessore per il bilancio e le finanze,
premesso che:
- l'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze
ha emanato un bando per la scelta di un socio di
minoranza per la costituzione di una società
denominata 'Società euromediterranea per lo sviluppo
dell'informazione' - SESI SpA, con partecipazione
minoritaria del socio privato, sulla base
dell'articolo 78 della legge regionale n. 6 del 3
maggio 2001 e successive modifiche ed integrazioni;
- il socio selezionato con la presente procedura
ristretta dovrà provvedere alla realizzazione della
piattaforma telematica integrata della Regione,
all'interno della quale sviluppare ed integrare
attività relative alla misura 6.05 (reti e servizi
per la società dell'informazione) del POR Sicilia
2000-2006;
- la società in oggetto dovrà provvedere all'impianto,
all'organizzazione ed alla gestione di risorse
rivolte all'informatizzazione delle singole
Amministrazioni regionali, all'informatizzazione
dell'erogazione dei servizi ai cittadini ed alle
imprese, all'accesso telematico degli utilizzatori
finali, ai servizi della pubblica Amministrazione
regionale ed alle sue informazioni per facilitare
l'interazione tra Istituzioni e cittadini;
- la Regione siciliana esprimerà la maggioranza degli
amministratori e dei sindaci, mentre il socio di
minoranza esprimerà l'unico amministratore delegato;
- i soggetti che intendano partecipare alla procedura
sono invitati a manifestare il proprio interesse
mediante la presentazione di una domanda, che dovrà
essere sottoscritta da persona munita dei poteri di
rappresentanza;
- la selezione del socio di minoranza della
costituenda società per azioni verrà effettuata -
secondo quanto stabilito dal bando - mediante una
procedura assimilabile all'appalto concorso;
considerato che:
- l'oggetto del bando è la fornitura di un servizio
codificato in ambito europeo e, quindi, soggetto
alle norme specifiche (nel caso in esame il decreto
legislativo n. 157 del 1995);
- il decreto legislativo 157/95 prevede il ricorso a
procedure aperte (asta pubblica), procedure
ristrette (licitazione privata) e procedure
negoziate (trattativa privata);
- il ricorso a tali procedure è rigidamente
disciplinato dal diritto comunitario;
ritenuto che:
- la procedura individuata dalla Regione siciliana è
difforme da quanto previsto dal sistema europeo,
limitando la partecipazione a soggetti ben informati
e miscelando una fase di preselezione ad evidenza
pubblica con una fase di prosieguo con la
licitazione privata;
- tale sistema è tipico della trattativa privata con
avviso di bando;
considerato che:
- la trattativa privata è possibile solo se non vi sia
stata alcuna offerta appropriata dopo che sono stati
esperiti un pubblico incanto, la licitazione
privata, o la trattativa privata;
preso atto del fatto che nessuna delle condizioni
precedenti si è verificata, nè sono avvenuti fatti
tali da giustificare la procedura adottata
dall'Assessorato bilancio e finanze;
per conoscere quali iniziative intenda mettere in atto
l'Amministrazione regionale per ricondurre il
processo di selezione del socio di minoranza della
'Società euromediterranea per lo sviluppo
dell'informazione' - SESI SpA alle procedure
previste dalla Comunità europea>> (85).
RAITI - FERRO - MICCICHE' - MORINELLO
Ha facoltà di parlare l'onorevole Miccichè per
illustrare l'interpellanza.
MICCICHE' Mi rimetto al testo.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore
per il bilancio e le finanze per fornire la risposta.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, con l interpellanza di che
trattasi, gli onorevoli Raiti, Ferro, Miccichè e Morinello,
contestano che la procedura di gara individuata dal nostro
Assessorato per la selezione del socio di minoranza della
Società Euromediterranea, comunemente denominata SESI SpA,
sulla base dell articolo 78 della legge regionale numero 6
del 2001, sia difforme da quanto previsto dal sistema
europeo, limitando la partecipazione a soggetti ben
informati e miscelando una fase di preselezione ad evidenza
pubblica con una fase di prosieguo con la licitazione
privata.
Contestano, inoltre, i proponenti, che tale sistema è
tipico della trattativa privata con avviso di bando
utilizzabile solo se non vi sia stata alcuna offerta
appropriata, dopo che sono stati esperiti un pubblico
incanto, la licitazione privata, o la trattativa privata e
che nessuna di tali condizioni si è verificata.
Tali contestazioni sono destituite di alcun fondamento
secondo quanto sto di seguito rappresentando. Passerò in
rassegna le motivazioni.
L'articolo 78 della legge regionale numero 6 del 2001,
modificato dall'articolo 15 della legge regionale n. 21 del
2001, stabilisce che per lo svolgimento delle attività
informatiche, di competenza delle amministrazioni
regionali, ivi comprese quelle necessarie per l'attuazione
della misura 6.2.1 (oggi però denominata 6.05), per la
precisione, 'Reti e servizi per la Società
dell'informazione' del POR Sicilia 2000-2006, la Regione si
avvale di un'apposita struttura societaria la cui
partecipazione azionaria è posseduta prevalentemente dalla
Regione.
L'Assessorato che rappresento, dovendo procedere, da un
lato, alla scelta del socio privato di minoranza della
predetta società e, allo stesso tempo, realizzare, nei
tempi stabiliti dal POR, i numerosi e complessi interventi
previsti nella misura 6.05 di competenza dell'Assessorato
del bilancio e delle finanze, interventi che si estendono
su tutto il territorio regionale, ha attivato una procedura
assimilabile all'appalto-concorso che consente di
selezionare il socio minoritario che dovrà, in primo luogo,
provvedere alla realizzazione della piattaforma telematica
integrata della Regione all'interno del quale sviluppare e
integrare l'attività relativa alla misura 6.05 e quindi
procedere, per il tramite della costituenda società, allo
svolgimento delle attività informatiche di competenza delle
Amministrazioni regionali secondo quanto previsto dal
suindicato articolo 78.
L'oggetto del bando, dunque, non è la fornitura di un
servizio - per entrare nel merito del ragionamento dopo
tale premessa giuridica -, come sostenuto
nell'interpellanza, ma è un appalto misto di forniture e
servizi, in quanto il socio prescelto sarà, da un lato,
fornitore di beni e servizi per l'attuazione delle azioni
previste nella misura 6.05, dall'altro, sarà socio di
minoranza della società mista di cui all'articolo 78 della
legge numero 6 del 2001.
A tal riguardo, la giurisprudenza amministrativa, sia
di primo che di secondo grado, ha più volte sottolineato
che la pubblica amministrazione, nei procedimenti di
evidenza pubblica, finalizzati alla scelta di un socio
privato di minoranza, trovandosi in assenza di una
disposizione normativa specifica, dispone di una sfera di
discrezionalità nell'individuare la procedura di gara più
confacente alla situazione concreta seguendo, quindi, gli
schemi procedurali che la legge disciplina in via generale.
In particolare, il Consiglio di Stato (sentenza n.
1846/2001) ha affermato che la procedura di evidenza
pubblica, da adottarsi nel caso di scelta del socio privato
di minoranza, va ricavata, con i necessari adattamenti
dalla disciplina generale, tenendo conto, se del caso,
della disciplina relativa alla s.p.a. a partecipazione
pubblica minoritaria, di cui al DPR 533/96, che individua
nella procedura concorsuale ristretta di cui al D.l.vo
157/95, da assimilarsi all'appalto concorso, il sistema di
scelta da seguire.
Pertanto, l'Assessorato del Bilancio, in linea con
quanto affermato dalla giurisprudenza, e nell'assoluto
rispetto della normativa comunitaria vigente, garantendo la
disciplina di confronto concorrenziale, ha adottato la
procedura ristretta prevista per l'appalto concorso, sia
nell'art. 17 del D.l.vo 358/1992 che nell'art. 22 del
D.l.vo 157/1995, richiamando espressamente l'applicazione
di tali decreti legislativi al punto 11g) del bando di
gara.
Quindi, tutti questi passaggi - che sotto un profilo
giuridico-amministrativo- giurisprudenziale risultano
estremamente complessi - sono stati richiamati nel bando
che, ovviamente, in quanto pubblico, poteva essere
tranquillamente, non soltanto verificato, ma altresì
studiato da esperti. Lo ripeto ancora una volta, tali
passaggi sono tutti citati al punto 11g) del bando di gara.
Dovendo, infatti, l'Assessorato realizzare un progetto
di particolare complessità tecnologica, quale quello
descritto nella misura 6.05 del POR, comprensivo anche di
interventi di tipo infrastrutturale, oggetto di specifici
studi di fattibilità commissionati dalla Presidenza del
Consiglio dei Ministri, ha ritenuto di dover scegliere la
procedura ristretta di appalto concorso, certamente la più
idonea e la più rispondente alle esigenze
dell'Amministrazione.
Ciò in quanto consente all'Amministrazione di
predisporre un progetto di massima e di invitare le imprese
dotate di particolari requisiti di capacità tecnica ed
economica, oltre che di affidabilità personale, prescritti
dai suddetti Decreti Legislativi, a presentare un progetto
particolareggiato, sfruttando in tal modo la specifica
professionalità delle imprese partecipanti, che potranno
tra l'altro presentarsi anche in forma associata, e
scegliendo pertanto il progetto tecnologicamente più
avanzato oltre che di maggiore convenienza economica.
Tutto ciò con un'unica procedura di gara ad evidenza
pubblica da cui scaturirà l'insorgere di due rapporti
economicamente e strutturalmente distinti: il rapporto di
fornitura tra l'aggiudicatario e la Regione, con pagamenti
frazionati in relazione agli stati di avanzamento ed il
rapporto di gestione dell'intero sistema tra la Regione
(che sarà la proprietaria dell'infrastruttura realizzata) e
la costituenda società mista.
Da quanto sopra descritto, si può pertanto affermare,
in opposizione all'interpellanza presentata che:
- la procedura di gara individuata dall'Assessorato
Bilancio e Finanze è perfettamente conforme a quanto
previsto dalle direttive comunitarie in materia di appalti
di forniture e servizi, attuate a livello nazionale dai
decreti legislativi 358/92 e 157/95, a loro volta
richiamati dagli artt. 31 e 32 della legge regionale
7/2002, (che chiaramente il Parlamento ha approvato proprio
per fare nostra un'impostazione voluta dal Governo
nazionale);
- nessuna commistione tra diverse procedure di gara è
stata posta in essere in quanto l'Amministrazione sta
adottando una procedura assimilabile all'appalto concorso
per la quale è normativamente prevista una fase di
preselezione.
Infine, occorre evidenziare che l'Assessorato del
Bilancio non ha adottato alcuna forma di trattativa privata
che, ai sensi dell'art. 6 del D.L.vo 157/95, consiste in
una procedura negoziata in cui l'amministrazione
aggiudicatrice consulta le imprese di propria scelta e
negozia con una o più di esse i termini del contratto. Il
successivo art. 7 configura anche l'ipotesi di trattativa
privata previa pubblicazione del bando, ma soltanto in
alcuni casi tassativamente stabiliti, che nulla hanno a che
vedere con la procedura di gara prescelta da questa
Amministrazione, come si può chiaramente desumere da quanto
sopra esposto.
Concludo con una considerazione: grazie a questa
procedura, certamente snella - per quanto rispettosa della
normativa nazionale, comunitaria e regionale - di fatto,
tale è la complessità di questa specifica misura del POR
che, praticamente, lavoriamo ormai da un anno e mezzo,
sotto il profilo tecnico-giuridico. Si comprenderà, quindi,
che se avessimo utilizzato altre procedure - come forse tra
le righe si poteva immaginare - probabilmente, oggi non
saremmo nemmeno all'anno zero.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Micciché
per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
MICCICHE' Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze.
Onorevole Micciché deve spiegarne le ragioni.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevole Assessore, mi
dichiaro parzialmente soddisfatto perché l'onorevole Pagano
si è rifatto soltanto a riferimenti di carattere europeo.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze.
Onorevole Micciché, mi rendo conto che la materia è
complessa e anche nella spiegazione c'è qualche difficoltà.
Sono convinto, tuttavia, che una rilettura della risposta
fornita potrà consentire un approfondimento.
Tutto muove, infatti, da una legge regionale, la n. 7
del 2002, che richiama due decreti legislativi, il n.
157/1995 e il n. 358/1992; recependo tali decreti che a
loro volta si rifanno a norme comunitarie - di fatto,
abbiamo applicato una norma consolidata in materia di
servizi, di forniture e di beni. Potrebbe sembrare atipico,
ma in verità, abbiamo fatto semplicemente ciò che, a
livello nazionale, lo Stato attua da sempre, da quando cioè
vigono i citati decreti legislativi.
Non ci sono state interpretazioni diverse o di
carattere personale.
MICCICHE' Ribadisco, comunque, che sono parzialmente
soddisfatto della risposta.
PRESIDENTE Si procede con lo svolgimento
dell'interrogazione n. 1120 <<Notizie circa gli Enti lirico-
sinfonici della Sicilia>>, degli onorevoli Raiti, Ferro,
Morinello e Miccichè.
Ne do lettura:
<<Al Presidente della Regione, all'Assessore per il
turismo, le comunicazioni e i trasporti,
all'Assessore per i beni culturali ed ambientali e
per la pubblica istruzione e all'Assessore per il
bilancio e le finanze,
premesso che:
- degli oltre 100 miliardi di vecchie lire stanziati
normalmente dalla Regione per Enti e Fondazioni
lirico-sinfoniche (Teatro Massimo di Palermo, Teatro
Bellini di Catania, Vittorio Emanuele di Messina)
parte consistente risulta la quota per il
finanziamento dell'Orchestra sinfonica siciliana;
- le cariche di direttore artistico, direttore
musicale e il direttore stabile sono ad oggi
attribuite ad un musicista che risulta ricoprire
stabilmente e contemporaneamente altri tre incarichi
presso altri organismi musicali del centro e del
nord Italia, e molto spesso si trova all'estero;
- è stato riscontrato che l'Orchestra sinfonica
siciliana, pur dotata di organico efficiente e di
singole professionalità di elevato livello, non ha
mai prodotto le realizzazioni musicali che aveva
garantito all'atto dell'insediamento;
- l'ultimo e recente concorso espletato per la
stabilizzazione dei musicisti in organico
orchestrale è stato contestato da almeno
un'organizzazione sindacale dei lavoratori;
per sapere:
- quale sia l'ammontare dei finanziamenti destinati ai
singoli Enti per gli anni 2000-2001 e 2001-2002;
- quali siano le spese rendicontate dagli Enti con
particolare riferimento ai costi dell'organico
orchestrale e amministrativo;
- a quanto ammontino gli emolumenti del direttore
artistico, distinguendo gli emolumenti dal rimborso
delle spese sostenute per missioni e trasferte;
- se i verbali delle procedure concorsuali per la
stabilizzazione dei musicisti siano stati
sottoscritti da tutti i commissari d'esame;
- se corrisponda a verità che un impiegato di
categoria esecutiva, privo di titoli ed esperienza
nel settore, sia stato incaricato dall'attuale
commissario regionale di ricoprire funzioni
dirigenziali;
- se non ritengano opportuno avviare, dopo avere
accertato le disfunzioni gestionali, un'indagine
tecnico-contabile al fine di accertare la
documentazione di supporto amministrativo per
l'erogazione dei finanziamenti pubblici e la
congruità delle spese, anche al fine di
salvaguardare i lavoratori orchestrali e
amministrativi;
- quali iniziative intenda adottare al fine di
salvaguardare il buon nome di una delle poche
Orchestre sinfoniche ancora attive in Italia, vanto
della Sicilia e volano di crescita culturale della
nostra Isola.>> (1120)
RAITI - FERRO - MORINELLO MICCICHE'
Ha facoltà di parlare l'onorevole Miccichè per
illustrare l'interrogazione.
MICCICHE' Mi rimetto al testo.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole
Assessore per il bilancio e le finanze per fornire la
risposta.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Con
l'atto parlamentare n. 1120 gli onorevole interroganti
hanno chiesto di conoscere quali siano stati i
finanziamenti destinati ai singoli enti negli anni 2000-
2002, nonché alcune specifiche di spese rendicontate ed
infine quali iniziative si intendono adottare al fine di
salvaguardare il buon nome di una delle poche orchestre
sinfoniche della Sicilia, l'Ente Autonomo Orchestra
Sinfonica Siciliana.
Premetto che l'art. 35 della legge regionale 26 marzo
2002, n. 2 (Finanziaria regionale 2002), ha previsto la
trasformazione degli enti lirici e sinfonici in fondazioni
acquisendo la personalità giuridica di diritto privato alla
data di entrata in vigore della legge.
Circa la richiesta di conoscere quale sia l'ammontare
dei finanziamenti destinati ai singoli Enti lirico-
sinfonici, per gli anni 2000-2002 rappresento gli importi
in Euro degli stanziamenti dei capitoli interessati:
ENTE ANNO 2000 ANNO 2001
ANNO 2002
Fondazione Teatro Massimo 12.654.000
13.144.000 11.029.000
(cap. 473708)
Fondazione V. Bellini di 20.142.000
20.659.000 20.659.000
Catania (cap. 377316)
Fondazione Teatro di Mes- 7.032.000
7.246.000 6.000.000
sina (cap. 377317)
Fondazione Orchestra Sinfo- 7.644.000
7.747.000 8.247.000
nica Siciliana (cap.473707)
Con riguardo alle ulteriori richieste, devo
innanzitutto premettere che l'Assessorato al Bilancio
esprime esclusivamente il parere previsto dall'art. 32
della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6 e successive
modifiche ed integrazioni, e cioè quello riguardante
l'accertamento della conformità degli atti alle norme di
contabilità, entro trenta giorni dal ricevimento della
richiesta da parte degli Assessorati a cui compete la
vigilanza sui vari Enti. Provvede, altresì, alla
designazione o alla nomina di un componente dei rispettivi
Collegi dei Revisori, in base a quanto previsto dai singoli
statuti delle Fondazioni.
Con riferimento al Teatro Bellini di Catania, al 31
dicembre 2002, l'organico stabile risulta composto da n.
288 unità di personale, di cui n. 100 unità di organico
orchestrale e 188 unità di organico amministrativo e
tecnico. Risultano, inoltre, 123 unità di personale tra
organico orchestrale e tecnico-amministrativo.
Gli oneri sostenuti dall'Ente nell'esercizio
finanziario 2002 ammontano ad euro 10 milioni e 700 mila
circa per il personale orchestrale assunto a tempo
indeterminato e determinato ed a Euro 7 milioni e 500 mila
circa per il personale amministrativo e tecnico assunto a
tempo indeterminato e determinato. Gli emolumenti relativi
al direttore artistico non figurano nei documenti contabili
in possesso dell'Assessorato.
Relativamente al Teatro Vittorio Emanuele di Messina,
dal conto consuntivo dell'esercizio finanziario 2002,
risulta al 31 dicembre 2002 un organico stabile composto da
n. 74 unità di personale dell'area tecnico-amministrativa
mentre nessuna comunicazione risulta pervenuta circa le
unità orchestrali.
Gli oneri sostenuti dall'Ente, nell'esercizio
finanziario 2002, ammontano ad euro 2 milioni e 500 mila
per il personale orchestrale ed a euro 2 milioni e 800 mila
circa per il personale tecnico-amministrativo assunto a
tempo indeterminato e determinato. Importi comprensivi di
trattamento retributivo fondamentale, accessorio e relativi
oneri riflessi e spese per trattamento di missione relativi
rimborsi spese. Gli emolumenti al direttore artistico
ammontano ad euro 77 mila circa.
Per la fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana
rappresento che è stato di recente rinnovato il Collegio
dei revisori scaduto da tempo e risulta pervenuto il
bilancio della predetta Fondazione dell'esercizio
finanziario 2001, sul quale è stato espresso favorevolmente
il parere tecnico contabile di competenza ed i cui dati
contabili richiesti, espressi in vecchie lire, risultano i
seguenti:
al 31/12/2001 l'Organico orchestrale risulta composto
da n. 188 unità (tra i quali 132 a tempo determinato),
quello amministrativo da n. 17 unità e quello tecnico da 7
unità.
Gli oneri sostenuti dall'Ente nell'esercizio
finanziario 2001 ammontano a 8 miliardi circa di vecchie
lire per il personale orchestrale e a 3 miliardi e 800
milioni circa per il personale amministrativo e tecnico,
comprensivi di trattamento retributivo fondamentale,
accessorio, relativi onori riflessi e spese per trattamento
di missione e relativi rimborsi spese.
Gli emolumenti del direttore artistico ammontano a 61
milioni circa di lire, i cui oneri riflessi sono esposti
cumulativamente a quelli sopra indicati per tutto il
personale, mentre i costi per rimborso spese per missioni e
trasferimenti ammontano a 1 milione e 800 mila lire
cumulativamente per il direttore artistico e per quello
stabile.
Per ciò che riguarda le ulteriori richieste di notizie,
rappresento che la Fondazione Orchestra Sinfonica è
sottoposta alla vigilanza ed al controllo dell'Assessorato
del Turismo, Sport e Spettacolo che ha la competenza,
altresì, di accertare la fondatezza delle presunte
irregolarità nonchè di valutare l'opportunità di effettuare
una indagine tecnico-contabile anche con il supporto, se
richiesto, di funzionari dell'Assessorato che rappresento.
Analoghe considerazioni ritengo possano essere
formulate per gli altri enti lirico-sinfonici, oggetto di
questa interrogazione, sottoposti alla vigilanza dei
rispettivi assessorati.
In conclusione l'Assessorato del Bilancio interviene
solo se viene richiesto uno specifico intervento in termini
di controllo presso le stesse sedi; diversamente, è chiaro
che l intera vigilanza spetta agli assessorati competenti.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Miccichè
per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall Assessore.
MICCICHE' Anche questa volta mi ritengo parzialmente
soddisfatto in quanto alcune parti dell interrogazione non
hanno avuto risposta
Capisco il suo interesse, assessore Pagano, a dare
soprattutto le risposte sotto il profilo finanziario, pur
attinente a questa interrogazione, ma quest ultima poneva
anche altri quesiti ai quali non sono state fornite
risposte esaurienti o, addirittura, non è stata fornita
alcuna risposta come, ad esempio, in merito alla questione
degli incarichi, anche di dubbia legittimità, di cui hanno
dato notizia anche i mezzi di informazione.
Risulta, per esempio, che il Commissario regionale
abbia dato funzioni dirigenziali ad un impiegato di una
categoria inferiore rispetto a quella che la norma richiede
per ricoprire quella figura. Su questo non è stata data
alcuna risposta.
Desidero capire chi deve rispondere a tali quesiti dal
momento che lei ha risposto soltanto per il profilo
finanziario dell'interrogazione, ma non anche per il
profilo della gestione dei vari enti lirici.
Ripeto, l'interrogazione ha avuto una risposta molto
parziale. Per questo motivo mi ritengo parzialmente
soddisfatto, a meno che lei non voglia replicare.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze.
Pensavo di essere stato chiaro, però, ripeto, noi
interveniamo sotto un profilo finanziario e sulla base dei
documenti che sono in nostro possesso, cioè quelli che per
legge vengono trasmessi all assessorato.
Solo se disponiamo un'apposita ispezione, a supporto
dei tecnici dell'Assessorato al turismo, possiamo dare
risposte più esaurienti sui singoli argomenti; ispezione
che non è avvenuta perchè non è stata richiesta.
MICCICHE' Onorevole Assessore, l'ispezione c'è stata
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Sì,
per i dati, ma non nel senso cui le si riferisce e per la
quale siamo, comunque, disponibili.
MICCICHE' L'interrogazione era molto chiara su questo
punto: si domandava con essa se corrisponde a verità che
sono stati dati incarichi a impiegati di livello inferiore
rispetto a quello richiesto.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Se
questa è la volontà dei proponenti, possiamo proporre
un'ispezione per dare una risposta anche sotto quel
profilo. A mio parere, non sembrava si richiedesse
un ispezione. Ne prendiamo atto.
PRESIDENTE Si prende atto che la risposta
dell'onorevole Miccichè corrisponde ad una richiesta di
ispezione.
Si passa all'interpellanza numero 94 a firma
dell'onorevole Capodicasa.
Non sorgendo osservazioni, dispongo che
all interpellanza n. 94 Notizie circa l apertura del nuovo
ospedale in Contrada Consolida (AG) e circa il conferimento
di un incarico di collaborazione da parte dell Azienda
ospedaliera S. Giovanni di Dio di Agrigento , verrà data
risposta scritta per assenza dall Aula del firmatario.
Assente il firmatario, l interrogazione n. 1176
Iniziative per garantire l erogazione dei fondi regionali
e statali agli enti locali , dell onorevole Zago, si
intende trasformata in interrogazione con richiesta di
risposta scritta.
La seduta è rinviata a mercoledì, 15 ottobre 2003, alle
ore 10.30 con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D, E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
N. 240 - Iniziative a livello centrale per la soppressione
integrale dell art. 47 del cosiddetto Decretone Tremonti ed
istituzione di un Tavolo regionale sull amianto , degli
onorevoli Giannopolo, Speziale, Capodicasa, Cracolici,
Crisafulli, De Benedictis, Oddo, Panarello, Villari, Zago.
.
III - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Sanità .
IV - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Variazioni al bilancio della Regione ed al bilancio
dell Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana per
l anno finanziario 2003 Assestamento (n. 654/A)
2) Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
l esercizio finanziario 2000 (n. 342/A)
3) Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
l esercizio finanziario 1999 (n. 436/A)
4) Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
l esercizio finanziario 2001 (n. 629/A)
5) Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
l esercizio finanziario 2002 (n. 655/A)
La seduta è tolta alle ore 11.07.
(Licenziato dal Servizio Lavori d Aula alle ore 15.00)
ALLEGATO
Risposta alla interrogazione n. 958 degli onorevoli
Barbagallo ed altri da parte dell Assessore per il bilancio
e le finanze.
BARBAGALLO All'Assessore per i beni culturali ed ambientali e
per la pubblica istruzione e all'Assessore per il bilancio e le
finanze, premesso che:
- l'Istituto dei ciechi 'Florio e Salamone' di Palermo è un Ente
sottoposto alla vigilanza e al controllo
dell'Assessorato pubblica istruzione, nonché,
relativamente ad alcuni atti, alla tutela dell'ex Provveditorato
agli Studi;
- la gestione dell'Istituto si è caratterizzata nel tempo per
numerose irregolarità, raramente oggetto di censura da parte degli
organi preposti al controllo;
- è stato indetto nei mesi scorsi il concorso a direttore
dell'Istituto, che presenta numerose anomalie: dal regolamento
interno è stata da tempo cassata la norma che prevedeva il
possesso del titolo di specializzazione richiesto dalla legge per
la carica di direttore di scuole con speciali finalità; inoltre,
nonostante la legge prescriva la presenza di un rappresentante del
Provveditorato agli Studi nella commissione esaminatrice, dopo che
il Provveditorato ha sospeso la propria nomina, il Consiglio di
amministrazione ha proceduto arbitrariamente alla sostituzione
del componente; infine, dopo l'espletamento del concorso e
nonostante la nomina del vincitore, il Consiglio di
amministrazione dell'ente ha nominato un Direttore facente
funzioni proveniente da ruoli non dirigenziali, con esborso non
giustificato per il riconoscimento delle mansioni superiori;
- inoltre, è ormai invalsa la pratica del ricorso massiccio a
consulenti legali nonostante sia il Collegio dei revisori dei
conti, sia l'Ufficio legislativo e legale della Regione e in un
caso anche l'Assessorato Bilancio, abbiano da tempo censurato tale
andazzo sottolineando come le leggi vincolino l'istituto ad
avvalersi degli uffici regionali per pareri e consulenze;
- solo nel 2001 il Consiglio di amministrazione ha deliberato
l'impegno di oltre 120 milioni di lire per l'assistenza e il
patrocinio legale;
- l'Istituto è titolare di un ingente patrimonio, valutabile
intorno ai 400 milioni di euro, una parte rilevante del quale
versa in stato di abbandono o risulta occupato abusivamente senza
che il Consiglio di amministrazione provveda ad una corretta
gestione;
- strettamente collegata alla situazione patrimoniale, è la
vicenda relativa all'indennità di esproprio di un terreno di
proprietà dell'ente e al rimborso della ritenuta d'acconto
trattenuta dal Comune di Palermo sulla stessa indennità: a fronte
del tentativo di recuperare la ritenuta ammontante a circa 400
milioni di lire, è stata liquidata ad un professionista per
l'attività stragiudiziale una parcella di oltre 100 milioni;
- non è certo, a tutt'oggi, che le somme che spettavano all'ente
siano state effettivamente recuperate;
- periodicamente l'Istituto bandisce gare d'appalto per i servizi
più svariati: pulizie, ristrutturazione dei locali e, da ultimo,
anche il servizio di cottura e somministrazione dei cibi destinati
agli utenti, che non sempre appaiono convenienti per l'ente; la
gara relativa alla pulizia dei locali comporta un onere che
rappresenta quasi un decimo del contributo corrisposto dalla
Regione; mentre è stato chiuso il servizio erogato dalla cucina
con personale interno per appaltarlo ad una società di catering;
- ulteriori ingiustificate spese vengono sostenute, poi, per
missioni e rimborsi spese, mentre è dubbia l'effettiva
corresponsione agli enti previdenziali dei contributi per il
personale e il reale accantonamento delle somme per il TFR;
per sapere quali provvedimenti intendano adottare alla luce di
quanto esposto per riportare la gestione dell'Istituto dei ciechi
'Florio e Salamone' di Palermo nei binari della legalità e del
rigore finanziario.
RISPOSTA Con riferimento alla interrogazione n. 958
l'onorevole interrogante ha chiesto di conoscere quali
provvedimenti si intendono adottare per riportare la gestione
dell'Istituto dei ciechi "Florio e Salamone" di Palermo nei binari
della legalità e del rigore finanziario.
Il predetto istituto, così come correttamente indicato nelle
premesse dell'atto ispettivo, è sottoposto alla vigilanza e al
controllo dell'Assessorato ai Beni culturali e Pubblica
istruzione, nonché, relativamente ad alcuni atti, alla tutela
dell'ex Provveditorato agli studi.
L'Assessorato al Bilancio provvede, in questo caso, solo ad
esprimere il parere previsto dall'articolo 32 della legge
regionale 7 marzo 1997, n. 6 e successive modifiche ed
integrazioni, e cioè quello riguardante l'accertamento della
conformità degli atti alle norme di contabilità. Provvede,
inoltre, alla designazione di due componenti il Collegio dei
Revisori, Collegio che risulta già da tempo scaduto. Non conosco i
motivi della mancata nomina in quanto ho provveduto ad effettuare
le designazioni nel luglio del 2002, quindi a quasi un anno e
mezzo addietro.
Alla luce di quanto anzidetto, mi limito a rappresentare
alcuni elementi utili per la risposta all'atto ispettivo, desunti
dall'ultimo consuntivo trasmesso dall'organo tutorio e relativo
all'esercizio finanziario 2001 i cui dati sono espressi in vecchie
lire, su cui l'Assessorato al Bilancio non ha ancora espresso il
proprio parere.
1) Riguardo al "ricorso massiccio a consulenti legali", emerge
che la spesa complessiva per l'esercizio finanziario 2001 è di L.
120.599.917. Effettivamente, la cifra risulta leggermente
spropositata rispetto alle dimensioni dell'Ente. Però, il fatto che
non ci siano revisori dei conti nominati regolarmente - anche se
designati - di fatto, non ci consente di avere informazioni più
dettagliate.
2) Relativamente alla gestione del patrimonio immobiliare, dal
conto del patrimonio allegato al conto consuntivo in questione,
risulta un valore complessivo di L. 12.102.343.350. Si rileva,
altresì, che i redditi dei beni rustici accertati per l'anno 2001
ammontano a circa 9 milioni di vecchie lire, mentre i fitti di
fabbricati accertati sono pari a circa 89 milioni. Dal lato della
spesa si rilevano invece oneri per manutenzioni ordinarie degli
stabili di proprietà per circa 159 milioni di vecchie lire.
3) Con riferimento all'acquisizione di servizi diversi, dal
conto consuntivo risultano spese per complessive lire 402 milioni
circa: la voce più consistente è rappresentata dalla pulizia ed
igiene dei locali e dei ricoverati (lire 214 milioni circa);
importanti risultano anche la spesa per vitto e combustibile per
la cucina (lire 127 milioni circa) e quella per fornitura stampati
e cancelleria, spese postali (lire 34 milioni circa).
4) Gli oneri per missioni e relativi rimborsi spese ammontano
a L. 19.171.423.
5) Relativamente all'ipotizzato mancato versamento agli enti
previdenziali dei contributi per il personale ed al reale
accantonamento della somme per il T.F.R., questo Assessorato non
può che fornire i dati della gestione finanziaria di competenza
dell'anno 2001 rilevabili dal citato conto consuntivo
dell'Istituto, che riassumo:
impegni per spese per personale direttivo ed amministrativo,
L. 112.643.058; pagamenti per L. 102.643.058; residui per L.
10.000.000;
impegni per spese per il personale di assistenza L.
266.123.928, tutti spesi;
impegni per il personale educativo, L. 172.493.429, tutti
spesi;
impegni su comp. acc. personale, L. 40.844.200, pagati
soltanto L. 18.875.463 e, pertanto, residui per L. 21.968.737.
In merito alla gestione dell'esercizio 2001 dei residui
formatisi negli esercizi precedenti, dall'apposito allegato,
risulta l'anomalia di spese per contributi impegnati in esercizi
precedenti ma non versati neanche durante tutto l'anno 2001, per
lire 2.922.986 per il personale educativo e per lire 21.615.896
per il personale dipendente.
In quanto alle spese per l'accantonamento del T.F.R.,
risultano impegni per L. 37.159.936, per il personale
amministrativo e direttivo e pagamenti per L. 30.182.936; impegni
per L. 94.313.395 per il personale di assistenza, a fronte di
pagamenti per L. 51.413.395; impegni per L. 64.395.000 per il
personale educativo, a fronte di pagamenti per L. 36.798.190.
Emergono pertanto residui per la differenza.
Alla luce dei dati esposti e delle considerazioni che ho
precedentemente rappresentato, ritengo che è competenza
dell'organo tutorio, e quindi dell'Assessorato alla Pubblica
istruzione, integrare la presente risposta con eventuali altri
elementi conoscitivi, nonché valutare l'opportunità di
predisporre una ispezione anche con il supporto, se richiesto, di
funzionari dell'Assessorato che rappresento.
In conclusione della presente risposta, sento di dover dire
al proponente dell interrogazione che, certamente, il primo atto
che intendo promuovere - proprio oggi, fra l'altro, c'è anche
seduta della Giunta - è di conoscere come mai la Segreteria
della Giunta di Governo non ha ancora ratificato la decisione
assunta dal sottoscritto nel luglio 2002.
Certamente, gli atti ispettivi saranno una conseguenzialità
di ciò che è stato richiesto, d intesa con l'Assessorato alla
Pubblica istruzione. Ribadisco, pertanto, che opereremo in tale
direzione .
L Assessore Pagano