Presidenza del vicepresidente Fleres
BURGARETTA APARO segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente, che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Missioni
PRESIDENTE Comunico che sono in missione, per ragioni del loro
ufficio: l onorevole Lo Giudice dal 5 al 7 novembre 2003; gli
onorevoli Infurna e Garofalo dal 5 al 9 novembre 2003; l onorevole
Morinello il 6 novembre 2003; l'onorevole Orlando dal 7 all'8
novembre 2003.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni:
da parte dell'Assessore per la Famiglia
N. 460 - Ispezione presso il Comune di Augusta (SR) circa la
legittimità dell'attività amministrativa del Sindaco,
dell onorevole Raiti;
N. 775 - Provvedimenti circa la mancata approvazione del
bilancio di previsione nel comune di Vizzini (CT),
dell onorevole Ioppolo;
N. 850 - Risanamento e valorizzazione della spiaggia inclusa
fra i torrenti Minissale e Fiumefreddo, in territorio
di Calatabiano (CT), degli onorevoli Fleres e Catania;
N. 886 - Richiesta di ispezione presso il Comune di Bagheria
degli onorevoli Virzì, Formica, Ioppolo e Infurna;
N. 987 - Interventi per garantire un'adeguata vigilanza e il
ripristino della segnaletica orizzontale e verticale nei
pressi delle scuole di Acireale (CT), degli onorevoli Fleres,
Catania e Maurici;
N. 995 - Notizie riguardo alla liquidazione di un incarico
professionale da parte del Comune di Godrano (PA),
dell onorevole Cracolici;
N. 1020 - Notizie circa i lavori di recupero del centro
storico di Caltagirone (CT), degli onorevoli Fleres, Catania
e Maurici;
N. 1050 - Iniziative volte a ricostituire l'Ufficio speciale
per la solidarietà alle vittime del crimine organizzato e
della criminalità mafiosa, ai sensi della legge regionale n.
20 del 1999, degli onorevoli Forgiane e Liotta;
da parte dell'Assessore per la Sanità
N. 659 - Notizie sull'adozione delle direttive in materia di
accesso alle prestazioni diagnostiche e terapeutiche,
dell onorevole Galletti;
N. 699 - Abolizione del ticket per le visite mediche di
idoneità all'attività sportiva dell onorevole Galletti;
N. 1011 - Modifica del decreto dell'Assessore per la sanità
del 7 agosto 2002 recante 'Determinazione dei posti letto e
delle rette in residenze sanitarie assistite per anziani non
autosufficienti e disabili' dell onorevole Barbagallo;
N. 1016 - Interventi urgenti per rilevare ed eliminare
eventuali fattori di inquinamento elettromagnetico a
Librino, popoloso quartiere di Catania, degli onorevoli
Fleres, Catania e Maurici;
N. 1033 - Verifica dell'incidenza di patologie tumorali nella
provincia di Trapani dell onorevole Oddo;
N. 1060 - Potenziamento dell'organico di ostetricia dell'AUSL
n. 9 di Trapani, dell onorevole Oddo;
N. 1137 - Interventi in merito al presidio ospedaliero di
Linguaglossa (CT), dell onorevole Villari;
N. 1140 - Provvedimenti circa la mobilità di personale
sanitario presso l'AUSL n. 6, degli onorevoli Speziale e
Giannopolo;
N. 1150 - Provvedimenti per garantire l'efficienza
dell'Ufficio protesi dell'ASL di Caltagirone (CT),
dell onorevole Raiti;
N. 1151 - Notizie circa i tempi di attesa per l'effettuazione
di mammografie presso l'ospedale M. Ascoli di Palermo
dell onorevole Raiti.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato il seguente
disegno di legge:
Interpretazione autentica della legge regionale 10 agosto
1978, n. 35, in materia di espropriazione per pubblica
utilità (n. 710)
d iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Virzì, Formica, Ioppolo, Infurna,
Neri, Sammartino, Segreto, Lo Monte in data 5 novembre 2003.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
con richiesta di risposta orale
N. 1392 Notizie circa il risarcimento degli oneri sostenuti
dalle imprese agricole per la potatura straordinaria degli
agrumeti danneggiati dalle gelate del dicembre 2001-2002.
Assessore Agricoltura
Firmatario: Villari;
L interrogazione testé annnunziata sarà iscritta all ordine
del giorno per essere svolta al suo turno.
con richiesta di risposta scritta:
N. 1391 Notizie circa la gestione del sistema degli aiuti
economici e sociali erogati a cura degli enti locali della
Sicilia.
Presidente Regione
Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres, Catania e Maurici.
L interrogazione ora annunziata è stata già inviata al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 137 - Notizie relative ai progetti aziendali dell'ex
stabilimento ITALTER di Carini (PA).
Presidente Regione
Assessore Industria
Firmatari: Raiti Salvatore; Ferro Giovanni
N. 138 - Ispezione sulla gestione commissariale dell'Ente
Fiera di Messina e ripristino dei relativi organi.
Presidente Regione
Assessore Cooperazione
Firmatario: Panarello Filippo
N. 139 - Motivi riguardanti la scelta di installare un
termoconvertitore nella zona di Casteltermini (AG).
Presidente Regione
Assessore Territorio
Firmatario: Morinello Salvatore
N. 140 - Indagine conoscitiva in ordine al piano industriale
della AICON SpA di Messina relativamente all'utilizzo di aree
già in concessione della SMEB.
Presidente Regione
Firmatario: Ferro Giovanni; Raiti Salvatore.
Trascorsi tre giorni dall odierno annunzio senza che il
Governo abbia dichiarato che respinge le interpellanze o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarle, le
interpellanze stesse saranno iscritte all ordine del giorno
per essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata in data
4/11/2003 la seguente mozione:
numero 246: <<Interventi per assicurare la trasparente
gestione del sistema degli aiuti economici e sociali erogati
dagli Enti locali della Sicilia>>, degli onorevoli Fleres,
Catania Giuseppe, Maurici e Scoma.
Comunicazione relativa all interrogazione numero 698
PRESIDENTE Comunico che, con nota 1837/Gab del 21 ottobre
2003, pervenuta alla Segreteria generale il 4 novembre 2003,
l Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie
locali ha integrato la risposta già fornita all interrogazione
n. 698 (a risposta scritta) Notizie circa la valutazione del
titolo universitario di diploma universitario di specializzazione
dell onorevole Moschetto, di cui è stato dato annunzio nella
seduta n. 110 del 18 dicembre 2002.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE Comunico che, con nota del 29 ottobre 2003,
pervenuta alla Segreteria generale il 31 ottobre successivo,
l onorevole Antonio Borzacchelli ha dichiarato che, a far
data dal 29 ottobre 2003, intende aderire al Gruppo
parlamentare di Sicilia Democratica .
Conseguentemente, dal 29 ottobre 2003 l onorevole
Borzacchelli cessa di far parte del Gruppo parlamentare
Unione Democratico-cristiana e di Centro .
L Assemblea ne prende atto.
Avverto, ai sensi dell articolo 127, comma 9, del
Regolamento interno, che nel corso della seduta potrà
procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Determinazione della data di discussione di mozione
PRESIDENTE Si passa al II punto all'ordine del giorno:
"Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni numero 245
"Ripristino dei fondi necessari in ordine all assistenza
farmaceutica convenzionata per i mesi di ottobre, novembre e
dicembre 2003 , a firma degli onorevoli Papania, Ortisi, Galletti,
Manzullo e Spampinato.
Ne do lettura:
L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
- l'Amministrazione dell'AUSL n. 9, con proprio
provvedimento n. 2198 del 3 luglio 2003 avente ad oggetto:
bilancio economico di previsione, ha destinato per
l'assistenza farmaceutica convenzionata per l'intero anno
2003, la somma vincolata di euro 75.301.040/47, in linea
con quanto disposto dall'Assessorato Sanità con nota prot.
4/Dip/4216 del 29 maggio 2003; somma che si è dimostrata
di gran lunga inferiore a quella occorrente per coprire la
spesa farmaceutica anche per i mesi di ottobre, novembre e
dicembre 2003;
- così come era risultato da una proiezione fatta dalla
stessa AUSL n. 9 in base alla media della spesa
farmaceutica effettuata nei primi sei mesi del 2003, la
spesa sarebbe ammontata a oltre 96.000.000/00 euro;
considerato che:
- a seguito della riduzione dei fondi per la spesa
farmaceutica prevista nel bilancio 2003 dell'Azienda USL
di Trapani, i 128 farmacisti del territorio hanno sospeso
il servizio convenzionato, costringendo i 410 mila
abitanti della provincia a pagare i farmaci a prezzo
intero;
- in mancanza di iniziative urgenti da parte del Governo
regionale, si verrà a determinare un grave pregiudizio di
criteri di equità nei confronti dei cittadini delle altre
province della Regione;
ritenuto che, dalle trattative in corso tra la Federfarma
e la direzione generale dell'Azienda sanitaria, non sono
emerse concrete possibilità che si possa giungere ad
un'immediata soluzione del problema e quindi alla ripresa
dell'erogazione dei farmaci in regime di convenzione,
impegna il Governo della Regione
e per esso
l'Assessore per la Sanità
ad adottare tutte le necessarie misure perché vengano
ripristinati i fondi indispensabili per coprire le somme
mancanti per assicurare l'assistenza per i mesi di
ottobre, novembre e dicembre 2003, così evitando una
lesione del diritto alla salute che appartiene a ciascun
cittadino della provincia di Trapani e della nostra
Regione. (245)
PAPANIA - ORTISI - GALLETTI
MANZULLO - SPAMPINATO
La mozione testé letta sarà inviata alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari perché se ne determini la data
di discussione.
Onorevoli colleghi, poiché l assessore per l industria Noè, è
impegnato in una riunione della Giunta regionale, sospendo la
seduta avvertendo che riprenderà alle ore 11.30.
(La seduta, sospesa alle ore 11.20, è ripresa alle ore
11.40)
Precisazione in ordine a comunicazione di appartenenza a
Gruppo parlamentare
PRESIDENTE La seduta è ripresa.
Comunico che è pervenuta da parte dell'onorevole
Borzacchelli una dichiarazione di revoca della adesione al
Gruppo parlamentare di Sicilia Democratica, già annunziata
nella prima parte della seduta odierna.
Di conseguenza, l onorevole Borzacchelli continua a far
parte del Gruppo parlamentare dell'UDC, Unione democratico-
cristiana e di Centro.
L'Assemblea ne prende atto.
BORZACCHELLI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BORZACCHELLI Signor Presidente, desidero precisare che
ho formulato la mia rinuncia al Gruppo di Sicilia
Democratica la stessa sera in cui presentai l'adesione, in
quanto in un primo momento avevo pensato di sostenere quel
Gruppo, visto che i deputati che vi aderivano aderito erano
soltanto tre.
Pertanto la precedente comunicazione relativa alla mia
adesione al Gruppo parlamentare di Sicilia democratica,
deve intendersi superata sin dal momento immediatamente
successivo alla sua formalizzazione. Quindi ad essa non va
attribuito alcun effetto.
PRESIDENTE L Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze
della Rubrica Industria
PRESIDENTE Si passa al punto III dell'ordine del giorno
Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Industria .
Si procede con lo svolgimento dell interrogazione n. 1183
'Iniziative per la soluzione della vicenda che riguarda la
società 'Innovazioni alimentari' di Catania.'
dell'onorevole Villari.
Ne do lettura:
<<Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'industria, premesso che con legge regionale n. 25
del 1993 la Regione ha inteso sostenere e favorire
lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile in
cofinanziamento con i fondi della Comunità europea e
attraverso il regolamento attuativo di cui all'art.
22 della suddetta legge;
assunto che, dopo aver superato l'esame del nucleo di
valutazione e dopo aver presentato un dettagliato
business-plan con la previsione di spesa di circa L.
3.650.000.000 (suddiviso in: il 40 per cento
contributo in conto capitale, il 50 per cento
contributo in conto interessi - art. 3 - e il
restante 10 per cento a carico della società), il 30
dicembre 1998 la società catanese 'Innovazioni
alimentari', per la produzione di alimenti tipici
siciliani surgelati, è stata ammessa ai
finanziamenti con D.A. 478/ST;
osservato che:
- il 31 marzo 1999 alla società è stato assegnato il
terreno in area A.S.I. da parte del Consorzio
industriale di Catania;
- il 14 maggio 1999 il Banco di Sicilia, già
interpellato nel gennaio dello stesso anno, non si
era ancora pronunciato nel merito creditizio;
- il 10 giugno 1999 la società ha proceduto alla
ricerca di altro istituto di credito convenzionato
con la Regione siciliana per sostituire il Banco di
Sicilia;
- il 25 ottobre 1999 la società ha acquistato, con
mezzi propri, il terreno ASI, assegnatole mesi
prima, per evitare la revoca dell'assegnazione;
- il 20 dicembre 2000 la società ha trovato la
disponibilità della banca Antonveneta, nel frattempo
convenzionatasi con la Regione;
- a gennaio 2001 la società ha iniziato a proprie
spese i lavori di realizzazione delle opere edili,
rispettando l'obbligo di completarli entro il
dicembre 2001 pena la revoca dei benefici;
- il 24 luglio 2001, dopo sette mesi di attesa e dopo
aver completato l'intero investimento utilizzando
anche il 40 per cento di contributo in conto
capitale erogato, è stato infine accordato il mutuo;
- il contratto, contravvenendo a quanto stabilito
dall'art. 18 del regolamento attuativo (che prevede
un periodo di preammortamento di cinque anni, di cui
i primi due di solo utilizzo, e che quindi non
prevede alcun pagamento) impone però l'obbligo di
costituire un pegno di L. 700 milioni a garanzia del
finanziamento (oltre le altre condizioni previste
tra cui ipoteca di primo grado sul capannone,
privilegio sui macchinari, fidejussioni varie) che
la banca trattiene dall'importo erogato a titolo di
mutuo;
- il 10 ottobre 2001 (78 giorni dopo la stipula e
l'erogazione del mutuo 'ridotto') è stata addebitata
alla società 'Innovazioni Alimentari' di Catania la
prima rata di mutuo pari a euro 20.000,00 circa (di
soli interessi);
- a dicembre 2001 la società è riuscita a collaudare
entro i termini (31.12.2001) gli impianti, avendo
soddisfatto tutti i fornitori (fatture quietanzate e
lettera liberatoria) e avendo speso tutte le somme
impegnate e completato tutti i lavori;
- il 10 aprile 2002 è stata addebitata alla società la
seconda rata pari a euro 47.000,00 circa (di soli
interessi) e le è stato contemporaneamente
comunicato che non le sarebbe stato riconosciuto per
intero l'abbattimento a un terzo degli interessi sul
mutuo, come espressamente previsto dall'art. 3,
comma 1, in quanto l'Istituto di credito sostiene
che la somma stanziata e già erogata (L. 525.000.000
circa) non corrisponde al 100 per cento dei 2/3 ma
al 68 per cento dei 2/3;
- nello stesso mese di aprile, dopo mesi di richieste
e dopo avere pagato interessi sulle anticipazioni,
la società ha ottenuto lo svincolo di una parte del
pegno (pari a L. 300.000.000) e a luglio è stata
svincolata la seconda parte del pegno che era stato
investito dal Banco Antonveneto in obbligazioni con
una perdita, al momento del disinvestimento, di L.
30.000.000;
- il 10 ottobre 2002 è stata addebitata alla società
'Innovazioni alimentari' di Catania la terza rata di
euro 47.000,00 (di soli interessi ) perdurando le
stesse modalità;
rilevato che tale atteggiamento della Banca
dipenderebbe dalla circostanza che la Regione ha
provveduto, per un errore di calcolo (consistente
nel tenere conto di un tasso d'interesse passivo
diverso da quello indicato dall'istituto
finanziatore, il quale invece di applicare il tasso
di riferimento del 6,10 per cento ha applicato un
tasso del 9,25 per cento), ad erogare a titolo di
concorso nel pagamento degli interessi un importo
inferiore rispetto a quello che sarebbe necessario;
presa nota che nell'ottobre del 2002 la società
'Innovazioni alimentari' ha deciso di rivolgersi a
un legale per mettere in mora la Banca Antonveneta;
visto che quest'ultima nell'addebitare la quarta rata
di euro 47.000,00 (sempre di soli interessi) ha
chiesto di effettuare l'integrazione, spingendo la
società a proporre alla banca di integrare la
richiesta dei presunti interessi a proprie spese e
di attingere (nelle more) dal fondo in cui si trova
depositato l'intero contributo in conto interessi,
previa espressa autorizzazione della Regione
siciliana;
osservato che:
- con lettera del 14.5.2003 prot. n. 2286, il
Dirigente generale dell'Assessorato alla Presidenza
della Regione siciliana, dott.ssa G. Paolocci, ha
negato di dover autorizzare operazioni che
rientrerebbero nel '... normale divenire dei
rapporti tra cliente e Istituto di credito, volte ad
assicurare all'impresa emergente un sostegno
all'attività, attesa per altro la disponibilità
manifestata da codesta società (Innovazioni
alimentari) a far fronte con i propri mezzi alle
restanti rate di ammortamento del mutuo';
- conseguentemente, con lettera del 19 maggio 2003 la
Banca Antonveneta ha informato della sua decisione
di non voler procedere nei termini richiesti dalla
società Innovazioni alimentari srl senza espressa
autorizzazione della Regione;
considerato che la vicenda sopra esposta a grandi linee
rivela una pratica che vanifica gli intenti del
legislatore e denuncia un comportamento degli
istituti di credito incompatibile con una
convenzione con la Regione atta all'applicazione
della legge regionale n. 25 del 1993 e rivela una
scarsa o nulla capacità di controllo
dell'Amministrazione regionale sulla corretta
applicazione della medesima;
per sapere:
- se non riscontrino nella vicenda esposta un episodio
inquietante di mortificazione dello spirito
imprenditoriale e della disponibilità a far fronte
con i propri mezzi (limitati, ché altrimenti non si
comprenderebbe il ricorso alla legge regionale n. 25
del 1993) a scadenze e obblighi derivanti
dall'intrecciarsi di leggi, regolamenti e procedure
diverse e complesse e, verosimilmente, a errori
compiuti nel calcolo dei tassi d'interesse;
- se non ritenga necessario intervenire per un ruolo
più attivo e dirimente degli Uffici del Dipartimento
della Programmazione Servizio Sviluppo Locale della
Regione siciliana, per evitare che vengano
addebitate rate inerenti il piano di ammortamento di
mutuo ipotecario contratto ai sensi del DPR
29.9.1973 e dell'art. 22 della legge regionale
1.9.1993, n. 25, superiori a quelle dovute per
legge;
- se non ritenga di verificare l'applicazione della
normativa vigente in materia d'imprenditoria
giovanile sopra richiamata e secondo il regolamento
attuativo n. 27/98, che prevede un concorso
dell'Ente pubblico (Regione siciliana) nel pagamento
degli interessi in misura pari a due terzi degli
interessi complessivi dovuti, rimanendo pertanto a
carico del soggetto finanziato la quota residua di
un terzo;
- se non valuti opportuno rivedere la posizione espressa dalla
dott.ssa Paolocci per conto dei competenti Uffici regionali che,
pur riconoscendo i meriti della società in questione, non vuole
dare espressa autorizzazione a prelevare somme già depositate su
un conto vincolato della Banca Antonveneta, sulle quali già da due
anni la stessa banca sta lucrando, ponendo così rimedio al fatto
di non avere provveduto ad eseguire il contributo nella misura
dovuta per legge>>. (1183)
-
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere alla
interrogazione.
NOE' assessore per l'industria. Signor Presidente, con
riferimento alle richieste contenute nell'atto ispettivo in
oggetto indicato si forniscono le informazioni di
competenza dell'Assessore per l'industria.
Trattandosi di un argomento abbastanza complesso si
ritiene utile preliminarmente riepilogarne brevemente i
punti principali:
La società di cui all'oggetto è stata ammessa ai benefici
di legge con decreto assessoriale n. 632/99 per la
realizzazione di un'azienda di produzione di alimenti
tipici siciliani surgelati per un importo di lire
3.235.340.134 al netto di IVA, spese generali, contributo
spese di avviamento e contributo spese di tutoraggio.
L'Istituto di credito prescelto dalla società, abilitato
dalla gestione dell'erogazione, veniva identificato nel
Banco di Sicilia, già convenzionato con la Presidenza della
Regione.
Successivamente, definita la procedura di convenzionamento
con la Regione siciliana richiesto dalla Banca popolare
Antoniana Veneta, la società Innovazione alimentari
comunicava di voler variare istituto di credito con la
conseguente necessità di dover trasferire le somme da
erogare dal precedente Istituto al nuovo.
La somma relativa al contributo conto interessi mutuo
individuata nel piano di ammortamento pari a lire
524.213.166 stabilita dal conteggio effettuato dal
precedente istituto nel luglio del 1999 veniva trasferita
alla Banca popolare Antoniana Veneta dopo circa un anno e
mezzo. Ne è derivato che il variare del tasso di interesse
nei mutui ha fatto sì che la somma trasferita non
risultasse sicuramente bastevole a fronteggiare la spesa
del contributo.
Conseguentemente è stato necessario modificare
l'articolato del decreto assessoriale n. 632/1999 e con il
decreto del dirigente regionale n. 568 del 2000 è stato
modificato l'articolo 2 del predetto provvedimento,
individuando come gestore delle risorse la Banca popolare
Antoniana Veneta, con il seguente quadro agevolativo:
- contributo in conto capitale lire 1.294.136.054;
- contributo in conto interessi di lire 524.213.166
scaturente dall'attualizzazione dei 2/3 dell'intero conto
interessi del piano di ammortamento del mutuo che sarà
stipulato tra la società beneficiaria e l'istituto di
credito;
- contributo per spese di tutoraggio pari a lire
200.000.000;
- autorizzazione alla stipula di un mutuo per un importo
complessivo di lire 2.092.000.000.
E' utile far rilevare che il predetto contributo conto
interessi mutuo si configura come incentivo finalizzato
a diminuire l'onere relativo agli interessi correntemente
praticati dall'Istituto di credito in relazione ai normali
mutui a tasso ordinario.
A questo punto si ritiene opportuno rammentare che, nel
frattempo, a seguito di quanto contenuto nell'articolo 86
della legge regionale 3 maggio 2001 '(trasferimento delle
competenze della Segreteria tecnica per l'imprenditoria
giovanile dal dipartimento Presidenza al dipartimento
Industria), la Giunta di Governo, con delibera n. 320 del 2
agosto 2001, disponeva che la competenza relativa alla
trattazione della Misura 1.1 del POP Sicilia 94/99 venisse
trattenuta dal dipartimento Presidenza - direzione
programmazione, ad eccezione delle competenze relative alle
spese di avviamento delle società agevolate, ai sensi della
predetta Misura, in quanto le stesse gravanti sul capitolo
del bilancio regionale individuato per il finanziamento
delle iniziative imprenditoriali di cui all'articolo 22
della legge regionale 1 settembre 1993, n. 25.
Venendo agli ultimi sviluppi della questione, occorre
citare la lettera con cui il dipartimento della
programmazione, intervenendo a seguito della nota del 9
maggio 2003, con la quale la società Innovazione
alimentari aveva esposto la problematica riguardante la
misura del contributo in conto interessi in data 14 maggio
2003, con nota n. 2286, precisava che "Nessuna ulteriore
integrazione di somme a qualsiasi titolo imputata potrà
essere disposta da questa Amministrazione in quanto ... gli
atti giuridicamente vincolanti, rientrando nel regime di
aiuti di cui all'oggetto (POP Sicilia 94/99), dovevano
essere adottati entro il 31 dicembre 2001, come da
decisione comunitaria di approvazione del programma.
Premesso quanto sopra, si ritiene che la richiesta
formulata dalla società, nella predetta nota, e sulla quale
nulla da eccepire questo assessorato, rientri nel normale
divenire dei rapporti fra il cliente e l'Istituto di
credito volti ad assicurare all'impresa emergente un
sostegno all'attività ...".
Successivamente:
1) con nota pervenuta il 9 luglio 2003, l'ufficio legale
del CODACONS Sicilia rappresentava rimostranze circa il
comportamento assunto dall'istituto di credito nei
confronti della Società Innovazioni Alimentari con
riguardo all'applicazione del tasso di riferimento del
mutuo, utilizzato dall'istituto nell'operazione di mutuo
coinvolgendo in tale responsabilità anche l'Amministrazione
regionale che a dire del predetto Coordinamento non avrebbe
vigilato sulla gestione dei rapporti di diritto privato
intrapresi tra le parti;
2) con nota del 18 luglio 2003 lo studio Gallo di Catania
portava a conoscenza del Dipartimento Industria che tra
l'istituto di credito e la Società pendeva un giudizio
dinanzi al Tribunale civile di Padova, promosso dalla
Innovazioni Alimentari;
3) con nota n. 3224 del 9 luglio 2003 il Dipartimento
Programmazione - Servizio Sviluppo locale, rappresentava:
a) che gli atti giuridicamente vincolanti relativi a
finanziamenti compresi nella Misura 1.1 del POP Sicilia
94/99 (e quindi anche contributo in conto interessi)
dovevano essere adottati entro il termine del 31 dicembre
1999 (il contributo in conto interessi è stato determinato
con decreto assessoriale n. 632 del 15 ottobre 1999);
b) che il Dipartimento Programmazione ha curato tutti gli
adempimenti relativi alla certificazione finale di spesa
entro il 31 dicembre 2001.
Inoltre il Dipartimento della Programmazione ritenendo
"conclusa la propria attività svolta in relazione alla
Misura 1.1 POP Sicilia 94/99", invitava il Dipartimento
Industria a dare compiuta risposta alle questioni sollevate
dal CODACONS Sicilia.
L'Assessorato Industria pertanto, con nota n. 5307 del 12
agosto 2003 del Dipartimento Industria, Servizio IV,
comunicava al CODACONS Sicilia la propria disponibilità,
come peraltro dimostrato in varie occasioni, a verificare
tutto il percorso amministrativo della pratica, che
comunque non avrebbe potuto concludersi in modo diverso.
Tutto ciò premesso e rilevata comunque la complessità
della vicenda, si concorda con le preoccupazioni
dell'onorevole interrogante circa la necessità di favorire
le iniziative imprenditoriali, esaltandone e non
mortificandone lo spirito che le anima.
A tal fine ho dato gli opportuni indirizzi di carattere
generale e nell'ambito delle proprie competenze, affinché
le procedure di erogazione dei finanziamenti abbiano tempi
certi.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Villari per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
VILLARI Signor Presidente, assessore, vorrei verificare
se ho compreso o meno un passaggio contenuto nella risposta
all'interrogazione da parte dell'Assessore. E cioè che in
corso d'opera, attraverso un provvedimento, sono cambiati i
meccanismi della ripartizione degli interessi che per legge
sono per 2/3 a carico della Regione - in base all'articolo
22 della legge 25/93 - e per 1/3 a carico dell'impresa che
è sorta grazie, appunto, all'articolo 22 della legge
sull'imprenditoria giovanile.
Vorrei capire se gli interessi che attualmente paga la
società Innovazioni Alimentari , rispetto al mutuo
contratto sulla base di quella legge, sono superiori ad un
terzo; la società per questo motivo ha fatto ricorso
utilizzando il CODACONS come soggetto che assiste la
società in questa fase, e sta pagando in termini di
interessi più di quanto dovrebbe.
Mi rendo conto che c'è un cambio nel meccanismo
gestionale dal punto di vista politico e istituzionale
della materia, nel senso che oltre ad esserci una modifica
del meccanismo legato all'utilizzo dei fondi europei,
parliamo sia del POP 1994-1999 che del POR 2000-2006 di
Agenda 2000, la competenza in materia era sia
dell'Assessorato dell'Industria che, per alcuni aspetti,
dell'Assessorato alla Presidenza, in quanto trattasi della
gestione di fondi comunitari, Misura 1.1 del POP.
Devo evidenziare, poi, che nel momento in cui la
dottoressa Palocci si è insediata e si è occupata,
sollecitata dalla stessa società, della materia, ha spedito
una lettera alla società evidenziando che il problema
riguardava soltanto la Banca popolare Antoniana Veneta,
prima il Banco di Sicilia e che la Società fosse un
problema loro.
Io ritengo invece che l Assessore per l industria su
tale questione debba intervenire chiarendo che per le
materie di competenza di un assessorato le funzioni di
altri soggetti, in questo caso della dottoressa Palocci,
debbano essere espletate all'interno di indicazioni dettate
dallo stesso Assessorato.
La dottoressa Palocci, a mio avviso, non può scaricarsi
del problema rispetto al contenzioso tra la Banca e la
Società ritenendo trattarsi di questioni che devono
risolvere gli stessi soggetti
La Regione, attraverso la dottoressa Palocci, è
comunque interessata e coinvolta; è soggetto attivo in
questa materia. Ma la dottoressa Palocci non ha operato in
questo senso.
Ritengo questo un modo superficiale di operare perchè
mette in difficoltà una impresa che si muove nell'ottica di
sviluppo dell'imprenditoria giovanile.
La società in questione è cresciuta, ha spazi di
mercato e, se non si dovesse intervenire, attraverso
l'erogazione dei finanziamenti e con il rispetto dei tassi
agevolati previsti per legge, rischia di chiudere, con
grave nocumento per la Regione, per l'industria catanese e
per lo sviluppo in generale.
Mi dichiaro, quindi, parzialmente soddisfatto nel senso
che prendo atto della volontà dell'Assessore di intervenire
sulla materia, ma credo vi sia l'esigenza di fare chiarezza
sui rapporti tra il Dipartimento della programmazione, e
per esso la dottoressa Palocci, e l'Assessorato
dell'industria al fine di intervenire nei confronti della
Banca popolare Antoniana Veneta per capire in che modo
ritiene di procedere nel contenzioso con la Società in
oggetto e per l'erogazione di mutui e degli interessi da
pagare.
NOE' assessore regionale per l'industria. Chiedo di
parlare per una breve replica.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
NOE' assessore regionale per l'industria. Signor
Presidente, intervengo solo per sottolineare che non è
cambiato il dato relativo agli interessi che, nel momento
in cui viene approvato dal Dipartimento della
programmazione, viene fatto ai sensi di un piano di
ammortamento per cui i 2/3 sono relativi ad un piano di
ammortamento che viene approvato. Quindi, non sono i 2/3 di
qualsiasi tipo di interesse, ma di quel piano di
ammortamento che viene approvato.
Tant è che, anche se purtroppo la società Innovazioni
Alimentari ha cambiato istituto dopo un anno e mezzo, ed è
questo che ha provocato il danno alla società, non è stato
possibile mutare gli interessi anche perché la Innovazioni
Alimentari, nel momento in cui ha deciso di cambiare
Istituto di credito (tale scelta infatti è demandata
all'imprenditore), ha firmato un contratto con un piano di
ammortamento che manteneva quel dato precedente. In
realtà, in quel periodo c'è stato un aumento dei tassi e
ciò ha provocato in qualche modo il disagio per la Società
che però era cosciente nel momento in cui ha deciso di
cambiare Istituto di credito.
Il problema della dottoressa Palocci rispetto alla
pratica è che comunque - come l'onorevole interrogante sa -
il POP 1994/1999 aveva un termine. Infatti, su questa
pratica non si è poi proceduto ulteriormente e il termine
era proprio quello del 31 dicembre 1999. Per cui, una volta
certificate tutte le spese all'Unione europea non si ha la
possibilità di operare alcun tipo di variazione. Per tale
motivo, la dottoressa Palocci correttamente e ciò è stato
accertato attraverso delle verifiche - ha dichiarato che un
eventuale nuovo piano di ammortamento non può che essere un
rapporto tra le parti, vale a dire tra l'Istituto di
credito e il cliente, senza però che con ciò si possa
consentire alcun tipo di riapertura di una pratica già
consuntivata all'Unione europea.
Noi abbiamo comunque tentato - ritenendo che la Società
fosse assolutamente importante per il territorio catanese
che è in crescita - di spiegare l intera impostazione che è
stata condivisa con l'imprenditore e abbiamo cercato,
piuttosto, di anticipare le quote del piano di
ammortamento.
PRESIDENTE Si passa all'interpellanza n. 118 'Notizie
sull'inquadramento degli ex dipendenti delle compagnie
assicuratrici assunti presso la società Multiservizi
S.p.A.', degli onorevoli Virzì, Formica e Ioppolo.
Ne do lettura:
<<Al Presidente della Regione, all'Assessore per
l'industria e all'Assessore per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e
l'emigrazione, premesso che:
- la legge nazionale sull'assicurazione obbligatoria
prevede ammortizzatori sociali per i dipendenti
delle Imprese assicurative poste in liquidazione
coatta amministrativa, attraverso varie
forme di riqualificazione e reimpiego in altre
compagnie assicuratrici in attività, consentendo
loro anche la conservazione della qualifica di
provenienza e della relativa retribuzione;
- tale disposizione non ha trovato la giusta
applicazione soltanto per i dipendenti delle
Compagnie siciliane per colpevole negligenza dei
passati Governi che non hanno saputo esercitare le
giuste pressioni nei confronti del Ministero
dell'Industria, per la risoluzione del problema
occupazione e riqualificazione;
- l'assunzione di questo personale nella Società mista
'Multiservizi S.p.A.', prevedeva modalità e utilizzo
degli stessi presso vari Assessorati regionali (gran
parte nel Dipartimento Industria), nei posti
lasciati vacanti (fasce 'A' e 'B') dal personale
regionale di ruolo, in virtù della loro
riclassificazione ai sensi della legge regionale
15.5.2000 n. 12;
- in questa nuova realtà occupazionale 'gli ex
assicuratori' si ritengono gravemente penalizzati
per il loro mancato riconoscimento giuridico,
economico e professionale, tenuto conto che,
nonostante reiterate richieste, la Società Mista
Multiservizi Spa - partecipata dall'Assessorato
Industria per il 51% - non ha voluto riqualificarli,
nè tanto meno utilizzarli al meglio delle proprie
capacità;
- gli stessi sono stati relegati al ruolo di operaio
comune ma di fatto svolgono mansioni di aiuto
archivista e operatore su personal computer, senza
percepire le giuste spettanze e le correlative
indennità e senza, tuttavia, aver avviato, a
tutt'oggi, alcuna vertenza;
per conoscere:
- per quali motivi tali dipendenti, attesa l'alta
specializzazione e l'esiguo numero, considerato che
gli stessi hanno acquisito lo status di 'dipendente
di società partecipate dalla Regione siciliana ' non
vengano integrati nella Società di servizi regionale
'R.E.S.A.I.S. S.p.A.' con il duplice scopo di
riqualificarli in funzione del titolo di studio
posseduto e di utilizzarli al meglio, tenendo conto
anche della loro pluriennale esperienza
professionale;
- per quale motivo sia stato scelto un contratto di
lavoro, che applicato com'è non risulta affatto
adeguato alla tipologia dei lavoratori ed alle
prestazioni rese dal personale ex assicuratori
trattandosi non di operai ma di impiegati
amministrativi (non operano in contesti di
fabbriche, stabilimenti o aziende ospedaliere dove è
prevista anche la manovalanza);
- se il Governo della Regione, considerato che i
lavoratori sopra menzionati hanno prestato servizio
alle dipendenze dell'Amministrazione regionale come
precari sin dal 1998 e che in atto svolgono la
propria attività negli Uffici dei vari Assessorati
regionali (Industria, Lavoro, Bilancio, Cooperazione
e Lavori pubblici ) con ottimi risultati per
l'Amministrazione stessa, non ritenga possibile ed
opportuno che gli stessi vengano fatti transitare
nei ruoli organici regionali vacanti (fasce 'A' e
'B') in sostituzione del personale regionale di
ruolo promosso in altre fasce in virtù della
riclassificazione, ai sensi della legge regionale
15.5.2000 n. 10, atteso che per l'assunzione in tale
fasce non è più necessario espletare concorso
pubblico>>. (118).
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interpellanza.
NOE' assessore per l'industria. Signor Presidente, con
riferimento alle richieste contenute nell'atto ispettivo in
oggetto indicato, che interessano anche competenze di altri
Assessorati, si forniscono le informazioni di competenza
dell'Assessore per l'industria.
Il piano di fuoriuscita dei lavoratori impiegati
dall'Amministrazione regionale in attività cosiddette
socialmente utili, finanziate con il Fondo nazionale per
l'occupazione o con altri provvedimenti, è stato approvato
con deliberazione della Giunta regionale n. 135 del 20/21
marzo 200l.
A seguito di tale deliberazione, l'Assessore per
l'industria, appositamente autorizzato con delibera di
Giunta regionale n. 435 del 30 ottobre 2001, ha stipulato a
fine 2001 una convenzione con la società Multiservizi SpA
per la fornitura di servizi pubblici, di competenza
dell'Amministrazione regionale.
In forza di tale atto, la Multiservizi SpA ha
provveduto ad assumere il personale individuato nella
delibera n. 135 del 2001 della Giunta regionale, tra cui il
personale cui si fa cenno nell'interpellanza, proveniente
dal settore assicurativo, prevedendo l'inquadramento ai
sensi del CCNL Aziende del terziario.
Ciò premesso, allo stato dei fatti, non appare
possibile prevedere l'integrazione dei lavoratori 'ex
settore assicurativo' nella società RESAIS, o l'inserimento
nei ruoli regionali ipotizzato nell'ultimo punto
dell'interpellanza, salvo nuove disposizioni legislative.
Per quanto attiene il tipo di servizio prestato dai
dipendenti Multiservizi oggetto dell'interpellanza,
verificato che il contratto fa riferimento al settore
terziario, l'organizzazione aziendale interna deve
necessariamente essere funzionale alla tipologia dei
servizi pubblici affidati alla società.
Però, concordando sul punto con l'onorevole
interpellante, in linea generale si ritiene opportuno che
la Società Multiservizi valorizzi nel modo migliore
possibile le professionalità esistenti ed a tal proposito
valuterà, nell'ambito delle proprie competenze, la
possibilità di adottare eventuali provvedimenti.
Abbiamo già fatto degli incontri con il nuovo
amministratore dichiarando proprio la necessità di dover
programmare nuovamente questa azione in modo più puntuale,
secondo le effettive capacità di ciascun lavoratore.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Virzì per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
VIRZI' Signor Presidente, Assessore, per ciò che mi
riguarda questa è la quindicesima, sedicesima puntata in
relazione al mio specifico interessamento sulla materia che
nasce da una grande ingiustizia storica subita da una
intera categoria che in Sicilia non ha potuto usufruire
degli ammortizzatori sociali, previsti invece dalla
normativa nazionale.
Nel settore delle assicurazioni, quando una società
viene posta in liquidazione e viene mandato un commissario
liquidatore, il pacchetto-clienti e il pacchetto-dipendenti
vengono smistati ad altre società del medesimo settore,
garantendo, così, intanto una continuità occupazionale che
viene identificata con la rioccupazione dei medesimi
livelli qualitativi o retributivi in base al particolare
tipo di professionalità espletata, nel corso del servizio,
in Sicilia.
Abbiamo preferito comportarci in passato - non noi,
non certamente questo Governo - in maniera diversa, per
cui, invece di applicare la normativa nazionale, abbiamo
preferito insediare dei commissari liquidatori, che ancora
continuano la loro faticosissima opera. Infatti, non appena
si parla di liquidi in Sicilia, tutto si blocca, sia che
si parli di acqua sia che si parli di liquidazione di enti;
le liquidazioni sono infinite.
Venne riconosciuta, allora, su iniziativa del mio
Gruppo parlamentare, tramite una deliberazione della
Commissione regionale per l'impiego, la condizione di
categoria particolarmente disagiata, perchè era stata in
qualche modo colpita da una inadempienza del Governo
regionale, che aveva messo gli equipollenti lavoratori
siciliani in condizioni di minus habentes, rispetto ai loro
colleghi del Nord; quindi un debito morale, politico, mi
permetto di dire anche storico, che la Sicilia doveva
pagare.
Mi permetto di dire che stiamo rischiando tutti
insieme di produrre una brutta copia della Resais, perchè
ciclicamente qui ci viene detto che le porte della Resais
sono chiuse, tranne poi a riaprirle, perchè il Commissario
dello Stato magari, in un certo momento si è distratto.
Credo, tuttavia, che il Governo della Regione debba porre
attenzione sui criteri quantitativi e qualitativi che
presiedono alla direzione concreta di queste società miste,
che sono miste per modo di dire, perché, se è vero, come è
vero, che il 51 per cento è di competenza dell'Assessorato
dell Industria, capitali privati in tutta questa vicenda
delle società miste regionali ne ho visti molto pochi.
Parliamo, sostanzialmente, di società interamente
pubbliche, parliamo di un escamotage giuridico, di fronte
al quale, in coscienza, noi dobbiamo porci il problema del
migliore e più razionale utilizzo di questi lavoratori,
tenendo conto che vengono da una condizione che è
certamente di lavoro a livello di concetto. Questi soggetti
li teniamo al lavoro insieme a disoccupati, non soltanto di
lunga durata, ma tutti insieme li mettiamo in un calderone
unico, con eterni inoccupati, laddove invece ci sarebbe un
patrimonio di competenza professionale, di capacità sul
campo, che potrebbe ben diversamente tornare utile alla
Regione, laddove ci ricordiamo anche che era previsto il
loro inserimento di fatto nei livelli A e B, individuati
come vuoti in organico nella Regione.
Mi pare che li stiamo trattando come dei figliastri:
infatti, si prevede nel contratto di lavoro la qualifica di
commesso di negozio per una persona che svolge lavori
spesso di alta responsabilità, con molti anni di servizio.
A mio avviso, la Regione potrebbe meglio far fruttare il
proprio denaro. Se poi, alla fine, tutto il meccanismo si
inceppa è perchè produciamo demotivazione, e, molto
spesso, disattenzione.
Raccolgo positivamente la parte conclusiva
dell'intervento dell'Assessore. Credo che, anche mantenendo
il contenitore, l'involucro Multiservizi, la Regione possa
accendere per un attimo, non dico il microscopio
elettronico, ma quello ottico per vedere molto più da
vicino, proprio in corpore vili, come andare a utilizzare
al meglio questo personale negli assessorati, distinguendo
il grano dal loglio , mettendo ogni persona al suo giusto
posto. Questo è il modo di cui tutti dobbiamo preoccuparci,
perché, alla fine da ciò deriva il funzionamento
complessivo della nostra macchina amministrativa, senza
dimenticare qual era il senso generale della norma
nazionale di garanzia per questo settore secondo cui tale
personale doveva essere inquadrato ai medesimi livelli
occupazionali e con il medesimo riconoscimento, anche sul
piano del trattamento giuridico ed economico, della
professionalità acquisita sul campo.
Pertanto, Assessore, accolgo con grande favore la sua
apertura conclusiva; conosco abbastanza bene la storia di
questi dipendenti e che la legge oggi costituisca un
ostacolo lo sappiamo tutti - concordo pienamente -, ma
continuo a sostenere che il Governo della Regione siciliana
non deve limitarsi a dire che questa è la legge che
dobbiamo applicare .
Noi siamo legislatori e, se la legge in qualche punto,
avendo verificato sul campo, non ha funzionato così come
avevamo previsto, abbiamo il dovere di correggerla. Spero
che faremo in tempo a raggiungere tale obiettivo entro
l approvazione di questa finanziaria e di questo bilancio.
PRESIDENTE Si passa alla interrogazione numero 1269
"Iniziative in favore della Optical Venture Italy s.r.l.
per la soluzione del problema della mancanza di aree
industriali in provincia di Trapani", a firma
dell'onorevole Papania.
Ne do lettura:
<<Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'industria, premesso che:
- il 26 giugno 2002 l'ASI di Trapani ha comunicato
alla Optical Venture Italy s.r.l. che in data
9.4.2002 ha avuto approvato e finanziato dal MIAP un
progetto ex legge 488/92 per un investimento
complessivo di 3.600.000,00 euro con un'occupazione
prevista di 50 unità, con la possibilità di ottenere
un lotto (63B);
- risultando il lotto ridotto rispetto alle esigenze
progettuali, l'impresa de quo ha conseguentemente
operato una riduzione delle previsioni originarie;
- in data 23 ottobre 2002 l'azienda ha avuto assegnato
dall'ASI il lotto che è stato revocato alla Ditta
Europelle che ha presentato ricorso;
- l'ASI di Trapani ha assegnato all'azienda il lotto
sospendendo i termini e rendendolo di fatto
indisponibile;
- ad oggi l'OVI non ha la disponibilità di un'area
industriale e entro la fine del 2003 deve investire
1/3 dell'importo del progetto pena la decadenza dal
beneficio;
considerato che:
- il caso appare emblematico di un problema più
generale quello della mancanza di disponibilità di
aree industriali nella provincia di Trapani;
- tale situazione penalizza lo sviluppo economico e
occupazionale in un territorio dove manca il lavoro;
per sapere quali provvedimenti istituzionali si
intendano adottare, perché venga risolta tale
questione e, più in generale, l'allarmante problema
della mancanza di aree industriali che coinvolge
anche altre aziende impossibilitate ad investire e
quindi a crescere contribuendo alla crescita
dell'intera società siciliana>>. (1269)
NOE' assessore per l'Industria. Signor Presidente, se mi
consente, chiedo di unificare le interrogazioni numero 1269
e numero 1270, entrambe a firma dell'onorevole Papania,
poichè riguardano lo stesso argomento.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, così resta
stabilito.
Do, pertanto, lettura dell interrogazione numero 1270:
Provvedimenti per favorire lo sviluppo dell area
industriale Matarocco a Marsala , a firma dell onorevole
Papania:
<<Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'industria, premesso che:
- l'Associazione degli Industriali della Provincia di
Trapani ha più volte sollevato agli organi di
Governo in indirizzo il problema della mancanza di
aree industriali nel territorio trapanese;
- come nel caso dell'area industriale di contrada
Matarocco a Marsala la soluzione di tale problema è
ostacolata dalle sterili e mortificanti polemiche di
natura politica;
- tale situazione impedisce alle aziende di investire
nel territorio, penalizzando le migliaia di
disoccupati della provincia di Trapani;
- sono a rischio investimenti per migliaia di euro;
considerato che ad oggi non è stato dato tempestivo
riscontro a tali legittime richieste;
per sapere quali provvedimenti istituzionali si
intendano adottare, anche in sinergia con le
istituzioni locali e le forze sociali e sindacali,
affinchè venga risolto tale paradossale problema che
frena lo sviluppo di un territorio con enormi
potenzialità e che mortifica le migliaia di
disoccupati trapanasi>>. (1270)
Ha facoltà di parlare l Assessore per rispondere alle
interrogazioni testè lette.
NOE' assessore per l'Industria. Signor Presidente, con
riferimento alle interrogazioni numeri 1269 e 1270, si
forniscono le informazioni richieste dall'onorevole
interrogante.
In particolare, per l'interrogazione relativa alla
Optical Venture Italy s.r.l., per maggiore completezza di
informazione, si richiama preliminarmente il contenuto
dell'art. 23 della legge 4 gennaio 1984, n. 1, che
stabilisce: "Le istanze per l'assegnazione ed il
susseguente acquisto di terreno sono presentate al
Consorzio il quale provvede ogni due mesi agli adempimenti
di cui ai successivi commi. Il consorzio provvede entro 30
giorni successivi alla scadenza di ogni bimestre a formare
apposita graduatoria...".
Ciò premesso, per quanto attiene la Optical Venture
Italy s.r.l., il dirigente generale del Consorzio ASI di
Trapani, con determinazione del 10 giugno 2002, ha
approvato la graduatoria per l'assegnazione dei lotti
industriali relativa al bimestre marzo-aprile 2002, nella
quale è risultata prima in graduatoria la ditta Optical
Venture Italy s.r.l.
Con la suddetta determinazione, il Consorzio aveva però
stabilito di non procedere all'assegnazione dell'unico
lotto disponibile, risultante dalla revoca nei confronti
della ditta Europelle (società coop. a responsabilità
limitata), in quanto la dimensione del lotto revocato,
esteso 7500 mq., ridotta rispetto alle previsioni
progettuali, non consentiva alla ditta di realizzare il
progetto a suo tempo presentato. Essa è stata, pertanto,
invitata a comunicare l'eventuale accettazione, adeguando
il progetto alla ridotta estensione dell'area.
Successivamente, avendo la ditta dichiarato la propria
disponibilità ad accettare l'assegnazione alle condizioni
comunicate dal Consorzio, in data 7/10/2002, il lotto
revocato è stato provvisoriamente assegnato alla ditta
Optical Venture Italy s.r.l..
Avverso tale provvedimento, però, la ditta Europelle,
precedente assegnataria, ha presentato ricorso al TAR
Sicilia, determinando così la sospensione del trasferimento
dell'area revocata fino alla definizione della
controversia, con la possibilità che in caso di sentenza
favorevole alla controparte, la Optical Venture Italy
s.r.l. sarebbe rimasta insoddisfatta.
Questo effetto si è determinato per il fatto che il
Consorzio ha adottato il criterio di assegnare i lotti
revocati in via provvisoria e di conseguenza le ditte
assegnatarie, ritenute soddisfatte, venivano escluse dalle
successive graduatorie.
Tutto ciò premesso, a seguito delle richieste avanzate
da questo Assessorato sull'argomento, il Consorzio ha
comunicato che, per evitare il determinarsi di situazioni
di iniquità, il Comitato Direttivo ha modificato il
criterio sin qui seguito, stabilendo di non procedere ad
assegnazioni provvisorie e di riammettere in graduatoria
tutte le ditte che erano state già oggetto di tale
assegnazione provvisoria.
L'effetto di tale provvedimento, sarà quello di
riammettere in graduatoria la ditta Optical Venture Italy
s.r.l. alla quale, secondo l'effettiva posizione in
graduatoria, sarà assegnato un lotto concretamente
disponibile, non gravato di alcun ricorso o provvedimento
che ne impedisca il trasferimento.
Relativamente allo sviluppo dell'area industriale
'Matarrocco' a Marsala, oggetto dell'interrogazione numero
1270, si fa presente che, con deliberazione del 27/12/99,
il Consiglio generale del Consorzio ha approvato il
progetto di variante al Piano regolatore consortile,
prevedendo la costituzione di un nuovo agglomerato in
contrada Matarocco, su un'area di quasi 2 milioni di metri
quadrati, prevedendo 94 lotti industriali, 65 artiginali,
19 commerciali.
La procedura di approvazione del Piano regolatore, da
aprile 2000 fino a pochi mesi fa, è stata oggetto di
numerosa corrispondenza tra l'Assessorato regionale
Territorio e Ambiente ed il Consorzio, che ha pure avanzato
un ricorso al TAR.
A seguito della richiesta di notizie avanzata dalla
segreteria dell assessorato, il Consorzio con nota 2383
del 27 ottobre scorso ha comunicato che, a seguito del
parere negativo espresso dal consiglio regionale
dell'urbanistica e comunicato informalmente in data
10/10/03, in merito alla costituzione di un nuovo
agglomerato in località Matarocco del comune di Marsala, è
stata valutata la possibilità di realizzare il nuovo
insediamento in altra località.
Ciò premesso, sia per quanto attiene il caso della
'Optical Venture italy srl' di cui all'interrogazione
numero 1269, che, per quanto riguarda più in generale il
problema della mancanza di aree industriali in provincia di
Trapani, questo assessorato condivide le preoccupazioni
dell'onorevole Papania. Pertanto, preso atto di quanto
avvenuto nei due casi, vigilerà ed interverrà, per quanto
di competenza, affinchè nel futuro sia assicurata
l'efficacia dell'azione del Consorzio e si snelliscano
quanto più possibile le procedure sia per l'assegnazione
definitiva delle aree già esistenti che per la costituzione
di nuove aree, prevedendo, di concerto con l'assessorato
competente, tempi e procedure certe per l'iter approvativo
degli strumenti urbanistici.
Anche per favorire le condizioni per la nascita e lo
sviluppo di nuove imprese ed insediamenti industriali, per
quanto riguarda invece, più in generale, tutti i consorzi
ASI, si fa presente che il disegno di legge che prevede
un'organica riforma di detti consorzi, venendo incontro
alle esigenze di maggiore funzionalità degli stessi, è
all'esame della competente Commissione parlamentare.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Papania
per dichiarare se sia soddisfatto o meno della risposta
fornita dall assessore.
PAPANIA Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE Per assenza dall Aula del firmatario e non
sorgendo osservazioni, all interpellanza numero 123
Iniziative a tutela dei lavoratori del polo industriale di
Gela , dell onorevole Morinello, verrà data risposta
scritta.
Si passa, quindi, all'interpellanza numero 124
Iniziative per garantire l'operatività in Sicilia del
fondo per la realizzazione della rete di distribuzione dei
carburanti , a firma degli onorevoli Panarello, Oddo e
Cracolici. Ne do lettura:
<<Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'industria, premesso che:
- il Ministro delle Attività produttive, con lettera
n. 259690 del 22 agosto 2003, ha sollecitato
l'intervento della Presidenza della Regione sulla
mancata contribuzione al 'Fondo per la
razionalizzazione della rete di distribuzione dei
carburanti', da parte dei titolari di decreti di
impianti di distribuzione carburanti (i cosiddetti
retisti privati) operanti in Sicilia;
considerato che:
- il predetto Fondo, alimentato dalle contribuzioni
dei concessionari (3 lire per ogni litro di
carburante venduto) e dei gestori (1 lira per
litro), serve ad indennizzare i gestori di impianti
che cessano l'attività nell'ambito del processo di
ristrutturazione della rete di distribuzione di
carburanti;
- in Sicilia, mentre i titolari di concessioni con
marchio diffuso a livello nazionale hanno effettuato
i versamenti al Fondo, i retisti privati, in larga
misura, si sono sottratti all'obbligo con la
motivazione che la normativa nazionale non è
applicabile nella nostra regione;
- la Cassa conguaglio G.P.L., che gestisce il
predetto Fondo, ha, finora, corrisposto gli
indennizzi ai gestori siciliani che, in molti casi,
a fronte del rifiuto opposto dai concessionari,
hanno versato direttamente le contribuzioni
previste;
- il Ministero ha decretato l'incremento
dell'alimentazione del Fondo per favorire i processi
di razionalizzazione, e minaccia di sospendere
l'erogazione di indennizzi ai gestori siciliani;
- la situazione determinatasi ha creato
comprensibile allarme tra gli operatori del settore
e le organizzazioni sindacali di categoria che
sollecitano, a tutela dei gestori, l'attuazione
della normativa nazionale;
per conoscere:
- se non ritengano utile sostenere le legittime
richieste dei gestori siciliani ed impedire che si
concretizzino le sanzioni minacciate dal Ministero;
- quali atti intendano compiere tempestivamente per
consentire l'operatività del Fondo in Sicilia ed
evitare ulteriori ostacoli al necessario processo di
razionalizzazione e di innovazione nella rete di
distribuzione dei carburanti>>. (124)
Ha facoltà di parlare l Assessore per rispondere
all interpellanza.
NOE assessore per l'industria. Signor Presidente, con
riferimento alle richieste contenute nell interpellanza
numero 124, si forniscono le informazioni di competenza
dell'Assessore per l'Industria.
Il fondo in argomento, funzionale ad indennizzare i
gestori di impianti che cessano l'attività nell'ambito del
processo di ristrutturazione della rete di distribuzione di
carburanti, è gestito dal ministero delle Attività
produttive.
Detto fondo è alimentato dalle contribuzioni dei
concessionari (3 lire per ogni litro di carburante venduto)
e dei gestori (1 lira per litro). Le relative obbligazioni
di contribuzione, anche per i retisti privati, sono
previste dal decreto legislativo numero 32/1998.
Ciò premesso, si fa presente che i problemi richiamati
nei considerato dell'interpellanza in argomento, sono
state e sono oggetto di particolare attenzione da parte
dell Assessorato, che anche tenendo conto delle diverse
posizioni degli operatori del settore, ha già in programma
ed ha già fissato, per i prossimi giorni, appositi incontri
operativi con i soggetti interessati, concessionari,
gestori, sindacati di categoria e rappresentanti dei
retisti privati.
In base alle indicazioni che emergeranno da detti
incontri, previe inoltre le opportune verifiche e/o
interventi presso il Ministero della Attività produttive,
anche in merito alla prima richiesta dell'interpellanza e
consultando anche la Commissione regionale per i
carburanti, adotterò i necessari atti di indirizzo e/o di
proposta normativa eventualmente necessari per favorire il
processo di razionalizzazione e innovazione nella rete di
distribuzione carburanti.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Panarello
per dichiarare se sia soddisfatto o meno della risposta
fornita dall Assessore.
PANARELLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, non
posso dichiararmi soddisfatto perchè mi sarei aspettato, da
parte dell'Assessore, almeno il passaggio di discussione e
di interlocuzione con il Ministero, che, come ricordava
l'Assessore, è la sede dove è ubicato il Fondo, ed in
qualche maniera il gestore del Fondo. Ciò per capire se la
minaccia seria che è stata rivolta a tanti gestori
siciliani, oggetto di interventi che li obbligano alla
dismissione, e cioè di non potere accedere al Fondo di
solidarietà, sia una minaccia incombente e se c'è il tempo
necessario per discutere ed affrontare adeguatamente il
tema, non ho nulla da eccepire circa la procedura di
consultare tutti i soggetti interessati in quanto mi sembra
giusto. Anche per tranquillizzare i diretti interessati,
sarebbe utile fare ciò a partire da un assicurazione da
parte del Ministero che i tempi di discussione e di
eventuale decisione da parte del Governo della Regione
siano compatibili con la possibilità di fare usufruire i
gestori siciliani dei benefici del Fondo in questione.
La questione, peraltro - e l'Assessore sicuramente sa - è
di grande importanza per la Regione siciliana, perchè tutti
i processi di razionalizzazione, che sono necessari, e di
riorganizzazione del settore di cui ci siamo anche occupati
come Parlamento siciliano per le competenze che la Regione
ha in questo campo, rischiano di essere intercettati da
questo atteggiamento dei retisti privati, che, alla luce
della normativa del decreto, è del tutto ingiustificato.
Pregherei, quindi, l'Assessore di promuovere tale verifica
con il Ministero, perchè sia dato il tempo di fare tutte
queste consultazioni e di procedere poi ad una soluzione
che salvaguardi la possibilità di realizzare in Sicilia i
processi di riorganizzazione e di tutelare i legittimi
diritti dei gestori siciliani.
PRESIDENTE Grazie, onorevole Panarello. L'Assessore
intende replicare?
NOE' assessore per l'Industria. Solo per dire che già
abbiamo iniziato le verifiche con il Ministero e, rispetto
alle persone che ho già contattato, non risulta questa
accelerazione. Quindi abbiamo probabilmente il tempo
necessario per gestire questa decisione, che comunque
riguarda un Fondo nazionale.
PRESIDENTE Si passa al IV punto dell ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Onorevoli colleghi, propongo il prelievo del disegno di
legge n. 702/A "Norme di interpretazione autentica
dell'articolo 13 della legge regionale 20 giugno 1997 n.
19", posto al numero 2.
Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Discussione del disegno di legge: <<Norme di interpretazione
autentica dell'articolo 13 della legge regionale 20 giugno
1997 n. 19>> (numero 702/A)
PRESIDENTE Si passa pertanto alla discussione del
disegno di legge n. 702/A "Norme di interpretazione
autentica dell'articolo 13 della legge regionale 20 giugno
1997 n. 19",
Invito i componenti la I Commissione legislativa a
prendere posto al banco delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Leanza
Edoardo, per svolgere la relazione.
LEANZA EDOARDO, relatore. Signor Presidente, mi rimetto
al testo della relazione scritta.
PRESIDENTE Dichiaro aperta la discussione generale. Non
avendo alcun deputato chiesto di parlare dichiaro chiusa la
discussione generale e pongo in votazione il passaggio
all esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E approvato)
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, in merito
al disegni di legge per il quale è stato già votato il
passaggio agli articoli, chiedo una breve sospensione della
seduta per un incontro con la Presidenza ed i presidenti
dei Gruppi parlamentari, al fine di concordare il prosieguo
dei lavori per tentare di arrivare ad un accordo anche sul
disegno di legge relativo alle variazioni di bilancio.
Ciò al fine di consentire la possibilità di presentare
emendamenti, in un congruo periodo di tempo che si raccordi
con la riapertura dell'Aula fra un'ora circa. Chiedo, a
tal fine, se è possibile ridurre il termine di 24 ore per
la presentazione degli emendamenti, in quanto tale termine
ci porterebbe sicuramente ad essere di nuovo in Aula anche
domani. Invece, se ci fosse un accordo - che già è in aria
per chiudere i lavori d Aula in mattinata, incardinando
pure il disegno di legge sulle variazioni di bilancio,
potremmo nella giornata di oggi concludere.
Se su ciò concorda l'onorevole Speziale - che sembrava
interessato alla presentazione di emendamenti - sospendiamo
ora i lavori. Se c'è da presentare qualche emendamento, ci
sarà un ora di tempo per farlo, in maniera tale da
procedere nell esame del disegno di legge in questione, e
votare in mattinata i cinque disegni di legge che aspettano
solo il voto finale dell'Aula.
Se è possibile, nel corso dell incontro con il Presidente
dell'Assemblea e i Capigruppo, rimodulare i tempi di esame
sia delle variazioni di bilancio, che dell'apertura della
sessione di bilancio, se troviamo entro un'ora questo tipo
di accordo, daremo certezza ai colleghi dei tempi e dei
modi di esame dei disegni di legge.
PRESIDENTE Onorevole Cintola, l'orientamento della
Presidenza era di completare la trattazione del disegno di
legge numero 702/A. Tuttavia essendo stata preannunciata la
presentazione di emendamenti, andremmo comunque al rispetto
del termine regolamentare delle ventiquattro ore.
L orientamento, della Presidenza è quello di aggiornare i
lavori d Aula ad oggi pomeriggio, alle ore 17.00, per
affrontare complessivamente sia il disegno di legge numero
702/A, già incardinato e di cui è stato votato il passaggio
all esame dell articolato, sia il disegno di legge numero
699/A, riguardante le variazioni di bilancio.
SPEZIALE Signor Presidente, il Gruppo dei DS accoglie la
proposta di sospensione dei lavori d Aula per consentire la
presentazione di emendamenti.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad
oggi, giovedì 6 novembre 2003, alle ore 17.00, con il
seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D, E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
N. 246 Interventi per assicurare la trasparente gestione
del sistema degli aiuti economici e sociali erogati dagli
enti locali della Sicilia.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- da più parti si segnalano fenomeni di mala gestione
degli aiuti economici e sociali erogati dagli enti locali
siciliani;
- in particolare, si segnalerebbe un'eccessiva
discrezionalità nell'individuazione del tipo di aiuto da
somministrare e, nel caso di sussidi a famiglie e soggetti
bisognosi, anche dell'ammontare delle cifre da
corrispondere;
- parrebbe che gli interventi citati presentino anche
momenti di negoziazione impropria sulla base di più
generali disponibilità a condividere scelte politiche ed
elettorali;
- sarebbe opportuno verificare la veridicità dei fatti sin
qui segnalati ed emanare rigorose direttive miranti a
rendere oggettivo l'intervento di sostegno deciso dagli
enti preposti, interessando, ove necessario, anche
l'autorità giudiziaria,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a disporre un'indagine, anche a campione, mirante a
verificare le modalità, formali e sostanziali, attraverso
le quali sono erogati i servizi e gli aiuti rivolti alle
persone ed alle famiglie meno abbienti;
- ad emanare apposite direttive vincolanti, aventi come
obiettivo l'individuazione di criteri oggettivi e
trasparenti nel settori di cui in premessa, così da evitare
o ridurre l'insorgere di fenomeni di cattiva gestione dei
regimi di aiuto e dei servizi in questione;
- a riferire all'Assemblea regionale entro il termine di
centottanta giorni dalla data di approvazione della
presente mozione, circa gli esiti dell'indagine avviata e
dei provvedimenti di cui al precedente punto. (246)
Fleres, Catania Giuseppe, Maurici, Scoma.
III - SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE
DELLA RUBRICA Famiglia, politiche sociali ed autonomie
locali
IV - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Schema di disegno di legge costituzionale da sottoporre al
Parlamento nazionale ai sensi dell articolo 18 dello Statuto della
Regione siciliana, recante Modifiche dell articolo 48 della
Costituzione e dell articolo 15 dello Statuto della Regione
siciliana in materia di elettorato attivo attribuito, negli enti
locali, agli immigrati regolari. (n 694/A)
Relatore: on.le Fleres.
2) Norme finanziarie urgenti e variazioni al bilancio della
Regione per l anno finanziario 2003. Norme di razionalizzazione in
materia di organizzazione amministrativa. (n. 699/A)
Relatore: on.le Leontini.
3) Norma di interpretazione autentica dell articolo 13 della
legge regionale 20 giugno 1997, n. 19. (n. 702/A) (Seguito)
Relatore: on.le Leanza Edoardo.
V - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Variazioni al bilancio della Regione ed al bilancio
dell Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana per
l anno finanziario 2003 Assestamento (n. 654/A)
2) Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
l esercizio finanziario 2000 (n. 342/A)
3) Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
l esercizio finanziario 1999 (n. 436/A)
4) Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
l esercizio finanziario 2001 (n. 629/A)
5) Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
l esercizio finanziario 2002 (n. 655/A)
La seduta è tolta alle ore 12,27.
Licenziato dal Servizio dei Lavori d Aula alle ore 15,45