Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 170 di giovedì 06 novembre 2003
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del vicepresidente Fleres


   BURGARETTA  APARO  segretario, dà lettura del  processo  verbale
 della  seduta  precedente,  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
 intende approvato.

                              Missioni

   PRESIDENTE  Comunico che sono in missione, per ragioni del  loro
 ufficio:  l onorevole  Lo Giudice dal 5 al 7  novembre  2003;  gli
 onorevoli Infurna e Garofalo dal 5 al 9 novembre 2003; l onorevole
 Morinello  il  6 novembre 2003; l'onorevole Orlando  dal  7  all'8
 novembre 2003.
  L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE  Comunico che sono pervenute le risposte scritte
 alle seguenti interrogazioni:

      da parte dell'Assessore per la Famiglia

     N.  460 - Ispezione presso il Comune di Augusta (SR) circa la
     legittimità   dell'attività   amministrativa   del   Sindaco,
     dell onorevole Raiti;

     N.  775  -  Provvedimenti circa la mancata  approvazione  del
     bilancio   di   previsione  nel  comune  di   Vizzini   (CT),
     dell onorevole Ioppolo;

     N.  850 - Risanamento e valorizzazione della spiaggia inclusa
     fra   i   torrenti  Minissale  e  Fiumefreddo,  in territorio
     di Calatabiano (CT), degli onorevoli Fleres e Catania;

     N.  886 - Richiesta di ispezione presso il Comune di Bagheria
     degli onorevoli Virzì, Formica, Ioppolo e Infurna;

     N.  987 - Interventi per garantire un'adeguata vigilanza e il
     ripristino  della  segnaletica orizzontale  e  verticale  nei
     pressi delle scuole di Acireale (CT), degli onorevoli Fleres,
     Catania e Maurici;

     N.  995  -  Notizie riguardo alla liquidazione di un incarico
     professionale   da   parte  del  Comune  di   Godrano   (PA),
     dell onorevole Cracolici;

     N.  1020  -  Notizie  circa i lavori di recupero  del  centro
     storico  di Caltagirone (CT), degli onorevoli Fleres, Catania
     e Maurici;

     N.  1050 - Iniziative volte a ricostituire l'Ufficio speciale
     per  la  solidarietà alle vittime del crimine  organizzato  e
     della criminalità mafiosa, ai sensi della legge regionale  n.
     20 del 1999, degli onorevoli Forgiane e Liotta;

      da parte dell'Assessore per la Sanità

     N.  659 - Notizie sull'adozione delle direttive in materia di
     accesso   alle   prestazioni  diagnostiche  e   terapeutiche,
     dell onorevole Galletti;

     N.  699  -  Abolizione del ticket per le  visite  mediche  di
     idoneità all'attività sportiva dell onorevole Galletti;

     N.  1011 - Modifica del decreto dell'Assessore per la  sanità
     del  7 agosto 2002 recante 'Determinazione dei posti letto  e
     delle rette in residenze sanitarie assistite per anziani  non
     autosufficienti e disabili' dell onorevole Barbagallo;

     N.  1016  -  Interventi  urgenti per  rilevare  ed  eliminare
     eventuali     fattori  di  inquinamento  elettromagnetico   a
     Librino,  popoloso  quartiere  di  Catania,  degli  onorevoli
     Fleres, Catania e Maurici;

     N. 1033 - Verifica dell'incidenza di patologie tumorali nella
     provincia di Trapani dell onorevole Oddo;

     N. 1060 - Potenziamento dell'organico di ostetricia dell'AUSL
     n. 9 di Trapani, dell onorevole Oddo;

     N.  1137  -  Interventi in merito al presidio ospedaliero  di
     Linguaglossa (CT), dell onorevole Villari;

     N.  1140  -  Provvedimenti  circa la  mobilità  di  personale
     sanitario  presso  l'AUSL n. 6, degli  onorevoli  Speziale  e
     Giannopolo;

     N.      1150   -  Provvedimenti  per  garantire  l'efficienza
     dell'Ufficio   protesi   dell'ASL   di   Caltagirone    (CT),
     dell onorevole Raiti;

     N. 1151 - Notizie circa i tempi di attesa per l'effettuazione
     di   mammografie  presso  l'ospedale  M.  Ascoli  di  Palermo
     dell onorevole Raiti.

      Avverto  che  le  stesse saranno pubblicate in  allegato  al
    resoconto stenografico della seduta odierna.

            Annunzio di presentazione di disegno di legge

       PRESIDENTE   Comunico  che è stato presentato  il  seguente
    disegno di legge:

        Interpretazione autentica della legge regionale 10  agosto
     1978,  n.  35,  in  materia  di espropriazione  per  pubblica
     utilità  (n. 710)
     d iniziativa parlamentare
     presentato dagli onorevoli Virzì, Formica, Ioppolo,  Infurna,
     Neri, Sammartino, Segreto, Lo Monte  in data 5 novembre 2003.

                     Annunzio di interrogazioni

      PRESIDENTE  Comunico che sono state presentate  le  seguenti
     interrogazioni:

     con richiesta di risposta orale

     N. 1392   Notizie circa il risarcimento degli oneri sostenuti
     dalle  imprese  agricole per la potatura straordinaria  degli
     agrumeti danneggiati dalle gelate del dicembre 2001-2002.
     Assessore Agricoltura
     Firmatario: Villari;

     L interrogazione  testé annnunziata sarà iscritta  all ordine
     del giorno per essere svolta al suo turno.

     con richiesta di risposta scritta:

     N.  1391   Notizie circa la gestione del sistema degli  aiuti
     economici  e  sociali erogati a cura degli enti locali  della
     Sicilia.
     Presidente Regione
     Assessore Famiglia
     Firmatari: Fleres, Catania e Maurici.

     L interrogazione  ora  annunziata  è  stata  già  inviata  al
     Governo.

                      Annunzio di interpellanze

      PRESIDENTE  Comunico che sono state presentate  le  seguenti
     interpellanze:

     N.  137  -  Notizie  relative ai progetti  aziendali  dell'ex
     stabilimento ITALTER di Carini (PA).
     Presidente Regione
     Assessore Industria
     Firmatari: Raiti Salvatore; Ferro Giovanni

     N.  138  -  Ispezione sulla gestione commissariale  dell'Ente
     Fiera di Messina e ripristino dei relativi organi.
     Presidente Regione
     Assessore Cooperazione
     Firmatario: Panarello Filippo

     N.  139  -  Motivi  riguardanti la scelta  di  installare  un
     termoconvertitore nella zona di Casteltermini (AG).
     Presidente Regione
     Assessore Territorio
     Firmatario: Morinello Salvatore

     N.  140 - Indagine conoscitiva in ordine al piano industriale
     della AICON SpA di Messina relativamente all'utilizzo di aree
     già in concessione della SMEB.
     Presidente Regione
     Firmatario: Ferro Giovanni; Raiti Salvatore.

      Trascorsi  tre  giorni dall odierno annunzio  senza  che  il
    Governo  abbia  dichiarato  che respinge  le  interpellanze  o
    abbia  fatto conoscere il giorno in cui intende trattarle,  le
    interpellanze  stesse saranno iscritte all ordine  del  giorno
    per essere svolte al loro turno.

                         Annunzio di mozione

       PRESIDENTE   Comunico  che  è  stata  presentata  in   data
    4/11/2003 la seguente mozione:

      numero  246:  <<Interventi  per  assicurare  la  trasparente
    gestione  del sistema degli aiuti economici e sociali  erogati
    dagli  Enti  locali  della Sicilia>>, degli onorevoli  Fleres,
    Catania Giuseppe, Maurici e Scoma.

        Comunicazione relativa all interrogazione numero 698

   PRESIDENTE   Comunico  che, con nota 1837/Gab   del  21  ottobre
 2003,   pervenuta  alla Segreteria generale il  4  novembre  2003,
 l Assessore per la famiglia,  le politiche sociali e le  autonomie
 locali  ha integrato la  risposta  già fornita all  interrogazione
 n.  698  (a  risposta scritta)  Notizie circa la valutazione   del
 titolo universitario di diploma universitario di specializzazione
 dell onorevole  Moschetto,  di cui è  stato  dato  annunzio  nella
 seduta n. 110 del 18 dicembre 2002.

           Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

       PRESIDENTE   Comunico che, con nota del  29  ottobre  2003,
    pervenuta  alla Segreteria generale il 31 ottobre  successivo,
    l onorevole Antonio Borzacchelli  ha dichiarato   che,  a  far
    data   dal  29  ottobre  2003,   intende  aderire  al   Gruppo
    parlamentare di  Sicilia Democratica .
      Conseguentemente,   dal   29   ottobre   2003    l onorevole
    Borzacchelli  cessa  di  far  parte  del  Gruppo  parlamentare
     Unione Democratico-cristiana e di Centro .
      L Assemblea ne prende atto.

      Avverto,   ai   sensi  dell articolo  127,  comma   9,   del
    Regolamento   interno,  che  nel  corso  della  seduta   potrà
    procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


         Determinazione della data di discussione di mozione

   PRESIDENTE   Si  passa  al  II  punto  all'ordine  del   giorno:
 "Lettura,  ai sensi e per gli effetti degli articoli  83,  lettera
 d),  e  153  del  Regolamento interno, delle  mozioni  numero  245
 "Ripristino   dei   fondi   necessari  in  ordine   all assistenza
 farmaceutica  convenzionata  per i mesi  di  ottobre,  novembre  e
 dicembre 2003 , a firma degli onorevoli Papania, Ortisi, Galletti,
 Manzullo e Spampinato.
  Ne do lettura:

  L'Assemblea Regionale Siciliana

  premesso che:

  -   l'Amministrazione   dell'AUSL   n.   9,   con   proprio
  provvedimento n. 2198 del 3 luglio 2003 avente ad  oggetto:
  bilancio   economico  di  previsione,  ha   destinato   per
  l'assistenza  farmaceutica convenzionata per l'intero  anno
  2003,  la  somma vincolata di euro 75.301.040/47, in  linea
  con  quanto disposto dall'Assessorato Sanità con nota prot.
  4/Dip/4216  del 29 maggio 2003; somma che si  è  dimostrata
  di  gran lunga inferiore a quella occorrente per coprire la
  spesa farmaceutica anche per i mesi di ottobre, novembre  e
  dicembre 2003;

  -  così  come  era risultato da una proiezione fatta  dalla
  stessa   AUSL   n.  9  in  base  alla  media  della   spesa
  farmaceutica  effettuata nei primi sei mesi  del  2003,  la
  spesa sarebbe ammontata a oltre 96.000.000/00 euro;

  considerato che:

  -  a  seguito  della  riduzione  dei  fondi  per  la  spesa
  farmaceutica  prevista nel bilancio 2003  dell'Azienda  USL
  di  Trapani, i 128 farmacisti del territorio hanno  sospeso
  il   servizio  convenzionato,  costringendo  i   410   mila
  abitanti  della  provincia  a pagare  i  farmaci  a  prezzo
  intero;

  -  in  mancanza di iniziative urgenti da parte del  Governo
  regionale,  si verrà a determinare un grave pregiudizio  di
  criteri  di equità nei confronti dei cittadini delle  altre
  province della Regione;

  ritenuto  che, dalle trattative in corso tra la  Federfarma
  e  la  direzione generale dell'Azienda sanitaria, non  sono
  emerse  concrete  possibilità  che  si  possa  giungere  ad
  un'immediata  soluzione del problema e quindi alla  ripresa
  dell'erogazione dei farmaci in regime di convenzione,

                  impegna il Governo della Regione
                             e per esso
                      l'Assessore per la Sanità

  ad  adottare  tutte  le  necessarie misure  perché  vengano
  ripristinati  i fondi indispensabili per coprire  le  somme
  mancanti  per  assicurare  l'assistenza  per  i   mesi   di
  ottobre,  novembre  e  dicembre  2003,  così  evitando  una
  lesione  del diritto alla salute che appartiene  a  ciascun
  cittadino  della  provincia  di  Trapani  e  della   nostra
  Regione. (245)

                                  PAPANIA - ORTISI - GALLETTI
                                        MANZULLO - SPAMPINATO

  La   mozione  testé  letta  sarà  inviata  alla  Conferenza   dei
 Presidenti dei Gruppi parlamentari perché se ne determini la  data
 di discussione.
  Onorevoli  colleghi, poiché l assessore per  l industria  Noè,  è
 impegnato  in  una  riunione della Giunta regionale,  sospendo  la
 seduta avvertendo che riprenderà  alle ore 11.30.

       (La seduta, sospesa alle ore 11.20, è ripresa alle ore
                               11.40)

      Precisazione in ordine a comunicazione di appartenenza a
                         Gruppo parlamentare

    PRESIDENTE  La seduta è ripresa.

      Comunico   che  è  pervenuta  da  parte  dell'onorevole
 Borzacchelli una dichiarazione di revoca della  adesione  al
 Gruppo  parlamentare di Sicilia Democratica, già  annunziata
 nella prima parte della seduta odierna.
      Di conseguenza, l onorevole Borzacchelli continua a far
 parte  del Gruppo parlamentare dell'UDC, Unione democratico-
 cristiana e di Centro.
       L'Assemblea ne prende atto.

    BORZACCHELLI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BORZACCHELLI  Signor Presidente, desidero  precisare  che
 ho   formulato  la  mia  rinuncia  al  Gruppo   di   Sicilia
 Democratica  la stessa sera in cui presentai l'adesione,  in
 quanto  in un primo momento avevo pensato di sostenere  quel
 Gruppo, visto che i deputati che vi aderivano aderito  erano
 soltanto tre.
     Pertanto la precedente comunicazione relativa  alla  mia
 adesione  al  Gruppo  parlamentare di  Sicilia  democratica,
 deve  intendersi  superata  sin dal  momento  immediatamente
 successivo alla sua formalizzazione. Quindi ad essa  non  va
 attribuito alcun effetto.

    PRESIDENTE  L Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


           Svolgimento  di interrogazioni ed interpellanze
                      della Rubrica  Industria

    PRESIDENTE  Si passa al punto III dell'ordine del  giorno
  Svolgimento  di  interrogazioni e  di  interpellanze  della
 rubrica  Industria  .
   Si  procede con lo svolgimento dell interrogazione n. 1183
 'Iniziative  per la soluzione della vicenda che riguarda  la
 società     'Innovazioni    alimentari'     di     Catania.'
 dell'onorevole Villari.
   Ne do lettura:

         <<Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per
         l'industria, premesso che con legge regionale n.  25
         del  1993  la Regione ha inteso sostenere e favorire
         lo    sviluppo   dell'imprenditoria   giovanile   in
         cofinanziamento con i fondi della Comunità europea e
         attraverso il regolamento attuativo di cui  all'art.
         22 della suddetta legge;

     assunto  che,  dopo aver superato l'esame del nucleo  di
         valutazione  e  dopo aver presentato un  dettagliato
         business-plan con la previsione di spesa di circa L.
         3.650.000.000  (suddiviso  in:  il  40   per   cento
         contributo  in  conto  capitale,  il  50  per  cento
         contributo  in  conto interessi -  art.  3  -  e  il
         restante 10 per cento a carico della società), il 30
         dicembre   1998  la  società  catanese  'Innovazioni
         alimentari',  per la produzione di  alimenti  tipici
         siciliani    surgelati,   è   stata    ammessa    ai
         finanziamenti con D.A. 478/ST;

     osservato che:

       - il  31 marzo 1999 alla società è stato assegnato  il
         terreno  in  area  A.S.I.  da  parte  del  Consorzio
         industriale di Catania;

       - il   14  maggio  1999  il  Banco  di  Sicilia,   già
         interpellato nel gennaio dello stesso anno,  non  si
         era ancora pronunciato nel merito creditizio;

       - il  10  giugno  1999  la società ha  proceduto  alla
         ricerca  di  altro istituto di credito convenzionato
         con la Regione siciliana per sostituire il Banco  di
         Sicilia;

       - il  25  ottobre  1999 la società ha acquistato,  con
         mezzi  propri,  il  terreno  ASI,  assegnatole  mesi
         prima, per evitare la revoca dell'assegnazione;

       - il  20  dicembre  2000  la  società  ha  trovato  la
         disponibilità della banca Antonveneta, nel frattempo
         convenzionatasi con la Regione;

       - a  gennaio  2001  la società ha iniziato  a  proprie
         spese  i lavori di realizzazione delle opere  edili,
         rispettando  l'obbligo  di  completarli   entro   il
         dicembre 2001 pena la revoca dei benefici;

       - il  24 luglio 2001, dopo sette mesi di attesa e dopo
         aver  completato  l'intero investimento  utilizzando
         anche  il  40  per  cento  di  contributo  in  conto
         capitale erogato, è stato infine accordato il mutuo;

       - il  contratto,  contravvenendo  a  quanto  stabilito
         dall'art. 18 del regolamento attuativo (che  prevede
         un periodo di preammortamento di cinque anni, di cui
         i  primi  due  di  solo utilizzo, e che  quindi  non
         prevede  alcun pagamento) impone però  l'obbligo  di
         costituire un pegno di L. 700 milioni a garanzia del
         finanziamento  (oltre le altre  condizioni  previste
         tra  cui  ipoteca  di  primo  grado  sul  capannone,
         privilegio  sui macchinari, fidejussioni varie)  che
         la  banca trattiene dall'importo erogato a titolo di
         mutuo;

       - il  10  ottobre 2001 (78 giorni dopo  la  stipula  e
         l'erogazione del mutuo 'ridotto') è stata addebitata
         alla società 'Innovazioni Alimentari' di Catania  la
         prima rata di mutuo pari a euro 20.000,00 circa  (di
         soli interessi);

       - a  dicembre  2001 la società è riuscita a collaudare
         entro  i  termini (31.12.2001) gli impianti,  avendo
         soddisfatto tutti i fornitori (fatture quietanzate e
         lettera  liberatoria) e avendo speso tutte le  somme
         impegnate e completato tutti i lavori;

       - il 10 aprile 2002 è stata addebitata alla società la
         seconda  rata pari a euro 47.000,00 circa  (di  soli
         interessi)   e   le   è   stato   contemporaneamente
         comunicato che non le sarebbe stato riconosciuto per
         intero l'abbattimento a un terzo degli interessi sul
         mutuo,  come  espressamente  previsto  dall'art.  3,
         comma  1,  in quanto l'Istituto di credito  sostiene
         che la somma stanziata e già erogata (L. 525.000.000
         circa)  non corrisponde al 100 per cento dei 2/3  ma
         al 68 per cento dei 2/3;

       - nello  stesso mese di aprile, dopo mesi di richieste
         e  dopo  avere pagato interessi sulle anticipazioni,
         la  società ha ottenuto lo svincolo di una parte del
         pegno  (pari  a L. 300.000.000) e a luglio  è  stata
         svincolata la seconda parte del pegno che era  stato
         investito dal Banco Antonveneto in obbligazioni  con
         una  perdita, al momento del disinvestimento, di  L.
         30.000.000;

       - il  10  ottobre 2002 è stata addebitata alla società
         'Innovazioni alimentari' di Catania la terza rata di
         euro  47.000,00 (di soli interessi )  perdurando  le
         stesse modalità;

      rilevato    che   tale   atteggiamento   della    Banca
         dipenderebbe  dalla circostanza che  la  Regione  ha
         provveduto,  per  un errore di calcolo  (consistente
         nel  tenere  conto  di un tasso d'interesse  passivo
         diverso    da    quello    indicato    dall'istituto
         finanziatore, il quale invece di applicare il  tasso
         di  riferimento del 6,10 per cento ha  applicato  un
         tasso  del  9,25 per cento), ad erogare a titolo  di
         concorso  nel pagamento degli interessi  un  importo
         inferiore rispetto a quello che sarebbe necessario;

       presa  nota  che  nell'ottobre  del  2002  la  società
         'Innovazioni  alimentari' ha deciso di rivolgersi  a
         un legale per mettere in mora la Banca Antonveneta;

       visto  che quest'ultima nell'addebitare la quarta rata
         di  euro  47.000,00  (sempre di soli  interessi)  ha
         chiesto  di effettuare l'integrazione, spingendo  la
         società  a  proporre  alla  banca  di  integrare  la
         richiesta dei presunti interessi a proprie  spese  e
         di  attingere (nelle more) dal fondo in cui si trova
         depositato  l'intero contributo in conto  interessi,
         previa   espressa   autorizzazione   della   Regione
         siciliana;

     osservato che:

       - con   lettera  del  14.5.2003  prot.  n.  2286,   il
         Dirigente  generale dell'Assessorato alla Presidenza
         della  Regione siciliana, dott.ssa G.  Paolocci,  ha
         negato   di   dover   autorizzare   operazioni   che
         rientrerebbero   nel  '...  normale   divenire   dei
         rapporti tra cliente e Istituto di credito, volte ad
         assicurare   all'impresa   emergente   un   sostegno
         all'attività,  attesa  per  altro  la  disponibilità
         manifestata    da   codesta   società   (Innovazioni
         alimentari)  a  far fronte con i propri  mezzi  alle
         restanti rate di ammortamento del mutuo';

       - conseguentemente, con lettera del 19 maggio 2003  la
         Banca  Antonveneta ha informato della sua  decisione
         di  non voler procedere nei termini richiesti  dalla
         società  Innovazioni alimentari srl  senza  espressa
         autorizzazione della Regione;

     considerato che la vicenda sopra esposta a grandi  linee
         rivela  una  pratica che vanifica  gli  intenti  del
         legislatore   e  denuncia  un  comportamento   degli
         istituti   di   credito   incompatibile   con    una
         convenzione  con  la  Regione atta  all'applicazione
         della  legge regionale n. 25 del 1993 e  rivela  una
         scarsa     o    nulla    capacità    di    controllo
         dell'Amministrazione   regionale   sulla    corretta
         applicazione della medesima;

     per sapere:

       - se non riscontrino nella vicenda esposta un episodio
         inquietante   di   mortificazione   dello    spirito
         imprenditoriale e della disponibilità a  far  fronte
         con i propri mezzi (limitati, ché altrimenti non  si
         comprenderebbe il ricorso alla legge regionale n. 25
         del   1993)   a   scadenze  e   obblighi   derivanti
         dall'intrecciarsi di leggi, regolamenti e  procedure
         diverse  e  complesse  e, verosimilmente,  a  errori
         compiuti nel calcolo dei tassi d'interesse;

       - se  non ritenga necessario intervenire per un  ruolo
         più attivo e dirimente degli Uffici del Dipartimento
         della  Programmazione Servizio Sviluppo Locale della
         Regione   siciliana,   per   evitare   che   vengano
         addebitate rate inerenti il piano di ammortamento di
         mutuo   ipotecario  contratto  ai  sensi   del   DPR
         29.9.1973  e  dell'art.  22  della  legge  regionale
         1.9.1993,  n.  25,  superiori a  quelle  dovute  per
         legge;

       - se  non  ritenga di verificare l'applicazione  della
         normativa   vigente   in   materia   d'imprenditoria
         giovanile  sopra richiamata e secondo il regolamento
         attuativo   n.  27/98,  che  prevede   un   concorso
         dell'Ente pubblico (Regione siciliana) nel pagamento
         degli  interessi  in misura pari a due  terzi  degli
         interessi  complessivi dovuti, rimanendo pertanto  a
         carico  del soggetto finanziato la quota residua  di
         un terzo;

       -   se non valuti opportuno rivedere la posizione espressa dalla
          dott.ssa Paolocci per conto dei competenti Uffici regionali che,
          pur riconoscendo i meriti della società in questione, non vuole
          dare espressa autorizzazione a prelevare somme già depositate su
          un conto vincolato della Banca Antonveneta, sulle quali già da due
          anni la stessa banca sta lucrando, ponendo così rimedio al fatto
          di non avere provveduto ad eseguire il contributo nella misura
          dovuta per legge>>. (1183)
 -
     Ha  facoltà  di parlare l'Assessore per rispondere  alla
     interrogazione.

    NOE'   assessore per l'industria. Signor Presidente,  con
 riferimento alle richieste contenute nell'atto ispettivo  in
 oggetto   indicato   si  forniscono   le   informazioni   di
 competenza dell'Assessore per l'industria.
   Trattandosi  di  un  argomento  abbastanza  complesso   si
 ritiene  utile  preliminarmente  riepilogarne  brevemente  i
 punti principali:
   La  società di cui all'oggetto è stata ammessa ai benefici
 di   legge  con  decreto  assessoriale  n.  632/99  per   la
 realizzazione  di  un'azienda  di  produzione  di   alimenti
 tipici   siciliani  surgelati  per  un   importo   di   lire
 3.235.340.134  al  netto di IVA, spese generali,  contributo
 spese di avviamento e contributo spese di tutoraggio.
   L'Istituto  di credito prescelto dalla società,  abilitato
 dalla  gestione  dell'erogazione,  veniva  identificato  nel
 Banco  di Sicilia, già convenzionato con la Presidenza della
 Regione.
   Successivamente, definita la procedura di convenzionamento
 con  la  Regione  siciliana richiesto dalla  Banca  popolare
 Antoniana   Veneta,   la   società  Innovazione   alimentari
 comunicava  di  voler variare istituto  di  credito  con  la
 conseguente  necessità  di  dover  trasferire  le  somme  da
 erogare dal precedente Istituto al nuovo.
   La  somma  relativa  al contributo conto  interessi  mutuo
 individuata   nel  piano  di  ammortamento   pari   a   lire
 524.213.166   stabilita   dal   conteggio   effettuato   dal
 precedente  istituto nel luglio del 1999  veniva  trasferita
 alla  Banca popolare Antoniana Veneta dopo circa un  anno  e
 mezzo.  Ne  è derivato che il variare del tasso di interesse
 nei   mutui  ha  fatto  sì  che  la  somma  trasferita   non
 risultasse  sicuramente bastevole a  fronteggiare  la  spesa
 del contributo.
   Conseguentemente    è    stato    necessario    modificare
 l'articolato del decreto assessoriale n. 632/1999 e  con  il
 decreto  del  dirigente regionale n. 568 del  2000  è  stato
 modificato   l'articolo   2   del  predetto   provvedimento,
 individuando  come gestore delle risorse la  Banca  popolare
 Antoniana Veneta, con il seguente quadro agevolativo:
   - contributo in conto capitale lire 1.294.136.054;
   -  contributo  in  conto interessi   di  lire  524.213.166
 scaturente  dall'attualizzazione dei 2/3  dell'intero  conto
 interessi  del  piano di ammortamento  del  mutuo  che  sarà
 stipulato  tra  la  società  beneficiaria  e  l'istituto  di
 credito;
   -   contributo  per  spese  di  tutoraggio  pari  a   lire
 200.000.000;
   -  autorizzazione alla stipula di un mutuo per un  importo
 complessivo di lire 2.092.000.000.
   E'  utile  far  rilevare che il predetto contributo  conto
 interessi  mutuo si configura come   incentivo   finalizzato
 a  diminuire  l'onere relativo agli interessi  correntemente
 praticati dall'Istituto di credito  in relazione ai  normali
 mutui a tasso ordinario.
   A  questo  punto si ritiene opportuno rammentare che,  nel
 frattempo,  a  seguito di quanto contenuto nell'articolo  86
 della  legge  regionale 3 maggio 2001 '(trasferimento  delle
 competenze  della  Segreteria  tecnica  per  l'imprenditoria
 giovanile   dal  dipartimento  Presidenza  al   dipartimento
 Industria), la Giunta di Governo, con delibera n. 320 del  2
 agosto  2001,  disponeva  che la  competenza  relativa  alla
 trattazione  della Misura 1.1 del POP Sicilia 94/99  venisse
 trattenuta   dal   dipartimento   Presidenza   -   direzione
 programmazione, ad eccezione delle competenze relative  alle
 spese  di avviamento delle società agevolate, ai sensi della
 predetta  Misura, in quanto le stesse gravanti sul  capitolo
 del  bilancio  regionale individuato  per  il  finanziamento
 delle  iniziative  imprenditoriali di  cui  all'articolo  22
 della legge regionale 1 settembre 1993, n. 25.
   Venendo  agli  ultimi  sviluppi della  questione,  occorre
 citare   la   lettera   con   cui  il   dipartimento   della
 programmazione,  intervenendo a seguito  della  nota  del  9
 maggio   2003,   con   la  quale  la  società    Innovazione
 alimentari   aveva  esposto la problematica  riguardante  la
 misura  del contributo in conto interessi in data 14  maggio
 2003,  con  nota  n. 2286, precisava che "Nessuna  ulteriore
 integrazione  di  somme  a qualsiasi titolo  imputata  potrà
 essere disposta da questa Amministrazione in quanto ...  gli
 atti  giuridicamente vincolanti, rientrando  nel  regime  di
 aiuti  di  cui  all'oggetto  (POP Sicilia  94/99),  dovevano
 essere   adottati  entro  il  31  dicembre  2001,  come   da
 decisione comunitaria di approvazione del programma.
     Premesso  quanto  sopra,  si ritiene  che  la  richiesta
 formulata dalla società, nella predetta nota, e sulla  quale
 nulla  da  eccepire questo assessorato, rientri nel  normale
 divenire  dei  rapporti  fra  il  cliente  e  l'Istituto  di
 credito   volti  ad  assicurare  all'impresa  emergente   un
 sostegno all'attività ...".
   Successivamente:
   1)  con  nota pervenuta il 9 luglio 2003, l'ufficio legale
 del  CODACONS  Sicilia  rappresentava rimostranze  circa  il
 comportamento   assunto   dall'istituto   di   credito   nei
 confronti   della  Società    Innovazioni  Alimentari    con
 riguardo  all'applicazione  del  tasso  di  riferimento  del
 mutuo,  utilizzato  dall'istituto nell'operazione  di  mutuo
 coinvolgendo  in tale responsabilità anche l'Amministrazione
 regionale che a dire del predetto Coordinamento non  avrebbe
 vigilato  sulla  gestione dei rapporti  di  diritto  privato
 intrapresi tra le parti;
   2)  con nota del 18 luglio 2003 lo studio Gallo di Catania
 portava  a  conoscenza del Dipartimento  Industria  che  tra
 l'istituto  di  credito  e la Società  pendeva  un  giudizio
 dinanzi  al  Tribunale  civile  di  Padova,  promosso  dalla
 Innovazioni Alimentari;
   3)  con  nota  n.  3224 del 9 luglio 2003 il  Dipartimento
 Programmazione - Servizio Sviluppo locale, rappresentava:
   a)  che  gli  atti  giuridicamente vincolanti  relativi  a
 finanziamenti  compresi nella Misura  1.1  del  POP  Sicilia
 94/99   (e  quindi  anche  contributo  in  conto  interessi)
 dovevano  essere adottati entro il termine del  31  dicembre
 1999  (il  contributo in conto interessi è stato determinato
 con decreto assessoriale n. 632 del 15 ottobre 1999);
   b)  che il Dipartimento Programmazione ha curato tutti gli
 adempimenti  relativi alla certificazione  finale  di  spesa
 entro il 31 dicembre 2001.
   Inoltre  il  Dipartimento  della Programmazione  ritenendo
 "conclusa  la  propria  attività svolta  in  relazione  alla
 Misura  1.1  POP  Sicilia 94/99", invitava  il  Dipartimento
 Industria  a dare compiuta risposta alle questioni sollevate
 dal CODACONS Sicilia.
   L'Assessorato Industria pertanto, con nota n. 5307 del  12
 agosto   2003  del  Dipartimento  Industria,  Servizio   IV,
 comunicava  al  CODACONS  Sicilia la propria  disponibilità,
 come  peraltro dimostrato in varie occasioni,  a  verificare
 tutto   il   percorso  amministrativo  della  pratica,   che
 comunque non avrebbe potuto concludersi in modo diverso.
   Tutto  ciò  premesso  e rilevata comunque  la  complessità
 della   vicenda,   si   concorda   con   le   preoccupazioni
 dell'onorevole interrogante circa la necessità  di  favorire
 le    iniziative   imprenditoriali,   esaltandone   e    non
 mortificandone lo spirito che le anima.
   A  tal  fine ho dato gli opportuni indirizzi di  carattere
 generale  e  nell'ambito delle proprie competenze,  affinché
 le  procedure di erogazione dei finanziamenti abbiano  tempi
 certi.

    PRESIDENTE  Ha facoltà di parlare l'onorevole Villari per
   dichiararsi    soddisfatto   o   meno    della    risposta
   dell'Assessore.

    VILLARI   Signor Presidente, assessore, vorrei verificare
 se  ho compreso o meno un passaggio contenuto nella risposta
 all'interrogazione da parte dell'Assessore. E  cioè  che  in
 corso d'opera, attraverso un provvedimento, sono cambiati  i
 meccanismi della ripartizione degli interessi che per  legge
 sono  per  2/3 a carico della Regione - in base all'articolo
 22  della legge 25/93 - e per 1/3 a carico dell'impresa  che
 è   sorta  grazie,  appunto,  all'articolo  22  della  legge
 sull'imprenditoria giovanile.
  Vorrei  capire  se  gli interessi che attualmente  paga  la
  società    Innovazioni  Alimentari ,  rispetto   al   mutuo
  contratto sulla base di quella legge, sono superiori ad  un
  terzo;  la  società  per  questo motivo  ha  fatto  ricorso
  utilizzando  il  CODACONS  come  soggetto  che  assiste  la
  società  in  questa  fase,  e sta  pagando  in  termini  di
  interessi più di quanto dovrebbe.
      Mi  rendo  conto  che  c'è  un  cambio  nel  meccanismo
 gestionale  dal  punto  di  vista politico  e  istituzionale
 della  materia, nel senso che oltre ad esserci una  modifica
 del   meccanismo  legato  all'utilizzo  dei  fondi  europei,
 parliamo  sia  del  POP 1994-1999 che del POR  2000-2006  di
 Agenda   2000,   la   competenza   in   materia   era    sia
 dell'Assessorato  dell'Industria che,  per  alcuni  aspetti,
 dell'Assessorato alla Presidenza, in quanto  trattasi  della
 gestione di fondi comunitari, Misura 1.1 del POP.
      Devo  evidenziare,  poi, che  nel  momento  in  cui  la
 dottoressa   Palocci  si  è  insediata  e  si  è   occupata,
 sollecitata dalla stessa società, della materia, ha  spedito
 una  lettera  alla  società  evidenziando  che  il  problema
 riguardava  soltanto  la  Banca popolare  Antoniana  Veneta,
 prima  il  Banco  di  Sicilia e  che  la  Società  fosse  un
 problema loro.
      Io  ritengo  invece che l Assessore per l industria  su
 tale  questione  debba  intervenire  chiarendo  che  per  le
 materie  di  competenza  di un assessorato  le  funzioni  di
 altri  soggetti,  in  questo caso della dottoressa  Palocci,
 debbano  essere espletate all'interno di indicazioni dettate
 dallo stesso Assessorato.
      La dottoressa Palocci, a mio avviso, non può scaricarsi
 del  problema  rispetto al contenzioso tra  la  Banca  e  la
 Società   ritenendo  trattarsi  di  questioni   che   devono
 risolvere gli stessi soggetti
      La  Regione,  attraverso  la  dottoressa  Palocci,    è
 comunque  interessata  e coinvolta;  è  soggetto  attivo  in
 questa  materia. Ma la dottoressa Palocci non ha operato  in
 questo senso.
      Ritengo questo  un modo superficiale di operare  perchè
 mette in difficoltà una impresa che si muove nell'ottica  di
 sviluppo dell'imprenditoria giovanile.
      La  società  in  questione è  cresciuta,  ha  spazi  di
 mercato   e,  se  non  si  dovesse  intervenire,  attraverso
 l'erogazione dei finanziamenti e con il rispetto  dei  tassi
 agevolati  previsti  per  legge, rischia  di  chiudere,  con
 grave  nocumento per la Regione, per l'industria catanese  e
 per lo sviluppo in generale.
      Mi dichiaro, quindi, parzialmente soddisfatto nel senso
 che  prendo atto della volontà dell'Assessore di intervenire
 sulla  materia, ma credo vi sia l'esigenza di fare chiarezza
 sui  rapporti  tra  il Dipartimento della programmazione,  e
 per    esso   la   dottoressa   Palocci,   e   l'Assessorato
 dell'industria  al fine di intervenire nei  confronti  della
 Banca  popolare  Antoniana Veneta per  capire  in  che  modo
 ritiene  di  procedere nel contenzioso  con  la  Società  in
 oggetto  e  per l'erogazione di mutui e degli  interessi  da
 pagare.

    NOE'   assessore  regionale per  l'industria.  Chiedo  di
   parlare per una breve replica.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    NOE'    assessore   regionale  per  l'industria.   Signor
 Presidente,  intervengo  solo per  sottolineare  che  non  è
 cambiato  il  dato relativo agli interessi che, nel  momento
 in    cui    viene   approvato   dal   Dipartimento    della
 programmazione,  viene  fatto  ai  sensi  di  un  piano   di
 ammortamento  per cui i 2/3 sono relativi  ad  un  piano  di
 ammortamento che viene approvato. Quindi, non sono i 2/3  di
 qualsiasi   tipo  di  interesse,  ma  di   quel   piano   di
 ammortamento che viene approvato.
   Tant è  che,  anche  se purtroppo la  società  Innovazioni
 Alimentari ha cambiato istituto dopo un anno e mezzo,  ed  è
 questo  che ha provocato il danno alla società, non è  stato
 possibile  mutare gli interessi anche perché la  Innovazioni
 Alimentari,  nel  momento  in  cui  ha  deciso  di  cambiare
 Istituto   di  credito  (tale  scelta  infatti  è  demandata
 all'imprenditore), ha firmato un contratto con un  piano  di
 ammortamento   che  manteneva  quel  dato  precedente.    In
 realtà,  in  quel periodo c'è stato un aumento dei  tassi  e
 ciò  ha  provocato in qualche modo il disagio per la Società
 che  però  era  cosciente nel momento in cui  ha  deciso  di
 cambiare Istituto di credito.
      Il  problema  della  dottoressa Palocci  rispetto  alla
 pratica è che comunque - come l'onorevole interrogante sa  -
 il  POP  1994/1999  aveva  un termine.  Infatti,  su  questa
 pratica  non si è poi proceduto ulteriormente e  il  termine
 era  proprio quello del 31 dicembre 1999. Per cui, una volta
 certificate tutte le spese all'Unione europea non si  ha  la
 possibilità  di operare alcun tipo di variazione.  Per  tale
 motivo, la dottoressa Palocci correttamente   e ciò è  stato
 accertato attraverso delle verifiche - ha dichiarato che  un
 eventuale nuovo piano di ammortamento non può che essere  un
 rapporto  tra  le  parti,  vale a  dire  tra  l'Istituto  di
 credito  e  il  cliente, senza però che  con ciò   si  possa
 consentire  alcun  tipo di riapertura  di  una  pratica  già
 consuntivata all'Unione europea.
      Noi abbiamo comunque tentato - ritenendo che la Società
 fosse  assolutamente  importante per il territorio  catanese
 che è in crescita - di spiegare l intera impostazione che  è
 stata  condivisa  con  l'imprenditore   e  abbiamo  cercato,
 piuttosto,   di   anticipare   le   quote   del   piano   di
 ammortamento.

    PRESIDENTE   Si passa all'interpellanza n.  118  'Notizie
 sull'inquadramento  degli  ex  dipendenti  delle   compagnie
 assicuratrici   assunti  presso  la   società   Multiservizi
 S.p.A.',  degli onorevoli Virzì, Formica e Ioppolo.
     Ne do lettura:

         <<Al  Presidente  della Regione,  all'Assessore  per
         l'industria  e  all'Assessore  per  il  lavoro,   la
         previdenza  sociale, la formazione  professionale  e
         l'emigrazione, premesso che:

       - la  legge  nazionale sull'assicurazione obbligatoria
         prevede  ammortizzatori  sociali  per  i  dipendenti
         delle  Imprese  assicurative poste  in  liquidazione
         coatta   amministrativa,      attraverso       varie
         forme     di  riqualificazione e reimpiego in  altre
         compagnie  assicuratrici  in  attività,  consentendo
         loro  anche  la  conservazione  della  qualifica  di
         provenienza e della relativa retribuzione;

       - tale   disposizione   non  ha  trovato   la   giusta
         applicazione   soltanto  per  i   dipendenti   delle
         Compagnie  siciliane  per colpevole  negligenza  dei
         passati  Governi che non hanno saputo esercitare  le
         giuste   pressioni  nei  confronti   del   Ministero
         dell'Industria,  per  la  risoluzione  del  problema
         occupazione e riqualificazione;

       - l'assunzione di questo personale nella Società mista
         'Multiservizi S.p.A.', prevedeva modalità e utilizzo
         degli stessi presso vari Assessorati regionali (gran
         parte   nel   Dipartimento  Industria),  nei   posti
         lasciati  vacanti  (fasce 'A' e 'B')  dal  personale
         regionale   di   ruolo,   in   virtù   della    loro
         riclassificazione  ai  sensi della  legge  regionale
         15.5.2000 n. 12;

       - in   questa  nuova  realtà  occupazionale  'gli   ex
         assicuratori'  si  ritengono gravemente  penalizzati
         per   il   loro  mancato  riconoscimento  giuridico,
         economico   e  professionale,  tenuto   conto   che,
         nonostante  reiterate richieste,  la  Società  Mista
         Multiservizi   Spa  -  partecipata  dall'Assessorato
         Industria per il 51% - non ha voluto riqualificarli,
         nè  tanto  meno utilizzarli al meglio delle  proprie
         capacità;

       -  gli  stessi sono stati relegati al ruolo di operaio
       comune   ma  di  fatto  svolgono  mansioni  di   aiuto
       archivista  e  operatore su personal  computer,  senza
       percepire   le  giuste  spettanze  e  le   correlative
       indennità   e   senza,  tuttavia,  aver   avviato,   a
       tutt'oggi, alcuna vertenza;

     per conoscere:

       - per  quali  motivi  tali dipendenti,  attesa  l'alta
         specializzazione e l'esiguo numero, considerato  che
         gli  stessi hanno acquisito lo status di 'dipendente
         di società partecipate dalla Regione siciliana ' non
         vengano integrati nella Società di servizi regionale
         'R.E.S.A.I.S.  S.p.A.'  con  il  duplice  scopo   di
         riqualificarli  in  funzione del  titolo  di  studio
         posseduto e di utilizzarli al meglio, tenendo  conto
         anche     della    loro    pluriennale    esperienza
         professionale;

       - per  quale  motivo sia stato scelto un contratto  di
         lavoro,  che  applicato com'è  non  risulta  affatto
         adeguato  alla  tipologia  dei  lavoratori  ed  alle
         prestazioni   rese  dal  personale  ex  assicuratori
         trattandosi   non   di  operai   ma   di   impiegati
         amministrativi   (non   operano   in   contesti   di
         fabbriche, stabilimenti o aziende ospedaliere dove è
         prevista anche la manovalanza);

       - se  il  Governo  della Regione,  considerato  che  i
         lavoratori sopra menzionati hanno prestato  servizio
         alle  dipendenze dell'Amministrazione regionale come
         precari  sin  dal  1998 e che in  atto  svolgono  la
         propria  attività negli Uffici dei vari  Assessorati
         regionali (Industria, Lavoro, Bilancio, Cooperazione
         e   Lavori  pubblici  )  con  ottimi  risultati  per
         l'Amministrazione stessa, non ritenga  possibile  ed
         opportuno  che  gli stessi vengano fatti  transitare
         nei  ruoli organici regionali vacanti (fasce  'A'  e
         'B')  in  sostituzione  del personale  regionale  di
         ruolo   promosso  in  altre  fasce  in  virtù  della
         riclassificazione,  ai sensi della  legge  regionale
         15.5.2000 n. 10, atteso che per l'assunzione in tale
         fasce   non  è  più  necessario  espletare  concorso
         pubblico>>. (118).

     Ha   facoltà   di  parlare  l'assessore  per  rispondere
     all'interpellanza.

    NOE'   assessore per l'industria. Signor Presidente,  con
 riferimento alle richieste contenute nell'atto ispettivo  in
 oggetto indicato, che interessano anche competenze di  altri
 Assessorati,  si  forniscono le informazioni  di  competenza
 dell'Assessore per l'industria.
      Il   piano  di  fuoriuscita  dei  lavoratori  impiegati
 dall'Amministrazione   regionale  in   attività   cosiddette
 socialmente  utili,  finanziate con il Fondo  nazionale  per
 l'occupazione  o con altri provvedimenti, è stato  approvato
 con  deliberazione della Giunta regionale n. 135  del  20/21
 marzo 200l.
      A   seguito  di  tale  deliberazione,  l'Assessore  per
 l'industria,  appositamente  autorizzato  con  delibera   di
 Giunta regionale n. 435 del 30 ottobre 2001, ha stipulato  a
 fine  2001  una convenzione con la società Multiservizi  SpA
 per   la   fornitura  di  servizi  pubblici,  di  competenza
 dell'Amministrazione regionale.
      In   forza  di  tale  atto,  la  Multiservizi  SpA   ha
 provveduto  ad  assumere  il  personale  individuato   nella
 delibera n. 135 del 2001 della Giunta regionale, tra cui  il
 personale  cui  si fa cenno nell'interpellanza,  proveniente
 dal  settore  assicurativo,  prevedendo  l'inquadramento  ai
 sensi del CCNL Aziende del terziario.
      Ciò   premesso,  allo  stato  dei  fatti,  non   appare
 possibile   prevedere  l'integrazione  dei  lavoratori   'ex
 settore  assicurativo' nella società RESAIS, o l'inserimento
 nei    ruoli   regionali   ipotizzato   nell'ultimo    punto
 dell'interpellanza, salvo nuove disposizioni legislative.
      Per  quanto  attiene il tipo di servizio  prestato  dai
 dipendenti    Multiservizi    oggetto    dell'interpellanza,
 verificato  che  il  contratto  fa  riferimento  al  settore
 terziario,    l'organizzazione   aziendale   interna    deve
 necessariamente   essere  funzionale  alla   tipologia   dei
 servizi pubblici affidati alla società.
      Però,    concordando   sul   punto   con    l'onorevole
 interpellante,  in linea generale si ritiene  opportuno  che
 la   Società   Multiservizi  valorizzi  nel  modo   migliore
 possibile  le  professionalità esistenti ed a tal  proposito
 valuterà,   nell'ambito   delle   proprie   competenze,   la
 possibilità di adottare eventuali provvedimenti.
      Abbiamo   già  fatto  degli  incontri  con   il   nuovo
 amministratore  dichiarando proprio la  necessità  di  dover
 programmare  nuovamente questa azione in modo più  puntuale,
 secondo le effettive capacità di ciascun lavoratore.

    PRESIDENTE  Ha facoltà di parlare l'onorevole  Virzì  per
   dichiararsi    soddisfatto   o   meno    della    risposta
   dell'Assessore.

       VIRZI'  Signor Presidente, Assessore, per ciò  che  mi
 riguarda  questa  è la quindicesima, sedicesima  puntata  in
 relazione al mio specifico interessamento sulla materia  che
 nasce  da  una  grande  ingiustizia storica  subita  da  una
 intera  categoria  che in  Sicilia non ha  potuto  usufruire
 degli   ammortizzatori   sociali,  previsti   invece   dalla
 normativa nazionale.
      Nel  settore  delle assicurazioni, quando  una  società
 viene  posta  in liquidazione e viene mandato un commissario
 liquidatore,  il pacchetto-clienti e il pacchetto-dipendenti
 vengono  smistati  ad  altre società del  medesimo  settore,
 garantendo,  così, intanto una continuità occupazionale  che
 viene   identificata  con  la  rioccupazione  dei   medesimi
 livelli  qualitativi  o retributivi in base  al  particolare
 tipo  di  professionalità espletata, nel corso del servizio,
 in Sicilia.
        Abbiamo  preferito comportarci in passato - non  noi,
 non  certamente  questo Governo - in  maniera  diversa,  per
 cui,  invece  di  applicare la normativa nazionale,  abbiamo
 preferito  insediare dei commissari liquidatori, che  ancora
 continuano la loro faticosissima opera. Infatti, non  appena
 si  parla di  liquidi  in Sicilia, tutto si blocca, sia  che
 si  parli di acqua sia che si parli di liquidazione di enti;
 le liquidazioni sono infinite.
      Venne  riconosciuta,  allora,  su  iniziativa  del  mio
 Gruppo   parlamentare,  tramite  una   deliberazione   della
 Commissione  regionale  per  l'impiego,  la  condizione   di
 categoria  particolarmente disagiata, perchè  era  stata  in
 qualche   modo  colpita  da  una  inadempienza  del  Governo
 regionale,  che  aveva  messo  gli  equipollenti  lavoratori
 siciliani in condizioni di minus habentes, rispetto ai  loro
 colleghi  del  Nord; quindi un debito morale,  politico,  mi
 permetto  di  dire  anche storico,  che  la  Sicilia  doveva
 pagare.
        Mi  permetto  di  dire  che stiamo  rischiando  tutti
 insieme  di  produrre una brutta copia della Resais,  perchè
 ciclicamente  qui ci viene detto che le porte  della  Resais
 sono  chiuse, tranne poi a riaprirle, perchè il  Commissario
 dello  Stato  magari, in un certo momento  si  è  distratto.
 Credo,  tuttavia,  che il Governo della Regione debba  porre
 attenzione  sui  criteri  quantitativi  e  qualitativi   che
 presiedono alla direzione concreta di queste società  miste,
 che  sono miste per modo di dire, perché, se è vero, come  è
 vero,  che  il 51 per cento è di competenza dell'Assessorato
 dell Industria,   capitali privati in tutta  questa  vicenda
 delle società miste regionali ne ho visti molto pochi.
      Parliamo,   sostanzialmente,  di  società   interamente
 pubbliche,  parliamo di un escamotage giuridico,  di  fronte
 al  quale, in coscienza, noi dobbiamo porci il problema  del
 migliore  e  più  razionale utilizzo di  questi  lavoratori,
 tenendo   conto  che  vengono  da  una  condizione   che   è
 certamente di lavoro a livello di concetto. Questi  soggetti
 li  teniamo al lavoro insieme a disoccupati, non soltanto di
 lunga  durata, ma tutti insieme li mettiamo in un  calderone
 unico,  con eterni inoccupati, laddove invece ci sarebbe  un
 patrimonio  di  competenza professionale,  di  capacità  sul
 campo,  che  potrebbe ben diversamente  tornare  utile  alla
 Regione,  laddove ci ricordiamo anche che  era  previsto  il
 loro  inserimento  di fatto nei livelli A e  B,  individuati
 come vuoti in organico nella Regione.
      Mi  pare  che  li stiamo trattando come dei figliastri:
 infatti, si prevede nel contratto di lavoro la qualifica  di
 commesso  di  negozio  per  una persona  che  svolge  lavori
 spesso  di  alta responsabilità, con molti anni di servizio.
 A  mio  avviso, la Regione potrebbe meglio far  fruttare  il
 proprio  denaro. Se poi, alla fine, tutto il  meccanismo  si
 inceppa   è  perchè  produciamo  demotivazione,  e,    molto
 spesso, disattenzione.
      Raccolgo     positivamente    la    parte    conclusiva
 dell'intervento dell'Assessore. Credo che, anche  mantenendo
 il  contenitore, l'involucro Multiservizi, la Regione  possa
 accendere   per   un   attimo,  non  dico   il   microscopio
 elettronico,  ma  quello  ottico per  vedere  molto  più  da
 vicino,  proprio in corpore vili, come andare  a  utilizzare
 al  meglio  questo personale negli assessorati, distinguendo
 il   grano dal loglio , mettendo ogni persona al suo  giusto
 posto.  Questo è il modo di cui tutti dobbiamo preoccuparci,
 perché,   alla   fine   da  ciò  deriva   il   funzionamento
 complessivo  della  nostra  macchina  amministrativa,  senza
 dimenticare   qual  era  il  senso  generale   della   norma
 nazionale  di garanzia per questo settore secondo  cui  tale
 personale  doveva  essere  inquadrato  ai  medesimi  livelli
 occupazionali  e con il medesimo riconoscimento,  anche  sul
 piano   del   trattamento  giuridico  ed  economico,   della
 professionalità acquisita sul campo.
      Pertanto, Assessore, accolgo con grande favore  la  sua
 apertura  conclusiva; conosco abbastanza bene la  storia  di
 questi  dipendenti  e  che  la  legge  oggi  costituisca  un
 ostacolo  lo  sappiamo  tutti - concordo  pienamente  -,  ma
 continuo  a sostenere che il Governo della Regione siciliana
 non  deve  limitarsi  a  dire che  questa  è  la  legge  che
 dobbiamo applicare .
       Noi siamo legislatori e, se la legge in qualche punto,
 avendo  verificato  sul campo, non ha funzionato  così  come
 avevamo  previsto,  abbiamo il dovere di correggerla.  Spero
 che  faremo  in  tempo  a raggiungere tale  obiettivo  entro
 l approvazione di questa finanziaria e di questo bilancio.

    PRESIDENTE   Si  passa  alla interrogazione  numero  1269
 "Iniziative  in  favore della Optical Venture  Italy  s.r.l.
 per  la  soluzione  del  problema  della  mancanza  di  aree
 industriali    in   provincia   di   Trapani",    a    firma
 dell'onorevole Papania.
    Ne do lettura:

         <<Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per
         l'industria, premesso che:

       - il  26  giugno  2002 l'ASI di Trapani ha  comunicato
         alla  Optical  Venture  Italy  s.r.l.  che  in  data
         9.4.2002 ha avuto approvato e finanziato dal MIAP un
         progetto   ex   legge  488/92  per  un  investimento
         complessivo  di 3.600.000,00 euro con un'occupazione
         prevista di 50 unità, con la possibilità di ottenere
         un lotto (63B);

       - risultando  il lotto ridotto rispetto alle  esigenze
         progettuali,  l'impresa de quo  ha  conseguentemente
         operato una riduzione delle previsioni originarie;

       - in data 23 ottobre 2002 l'azienda ha avuto assegnato
         dall'ASI  il lotto che è stato revocato  alla  Ditta
         Europelle che ha presentato ricorso;

       - l'ASI  di Trapani ha assegnato all'azienda il  lotto
         sospendendo   i  termini  e  rendendolo   di   fatto
         indisponibile;

       - ad  oggi  l'OVI non ha la disponibilità  di  un'area
         industriale e entro la fine del 2003 deve  investire
         1/3  dell'importo del progetto pena la decadenza dal
         beneficio;

     considerato che:

       - il  caso  appare  emblematico  di  un  problema  più
         generale  quello della mancanza di disponibilità  di
         aree industriali nella provincia di Trapani;

       - tale situazione penalizza lo sviluppo economico e
         occupazionale in un territorio dove manca il lavoro;

     per sapere   quali   provvedimenti   istituzionali    si
         intendano   adottare,  perché  venga  risolta   tale
         questione e, più in generale, l'allarmante  problema
         della  mancanza  di aree industriali  che  coinvolge
         anche  altre aziende impossibilitate ad investire  e
         quindi   a   crescere  contribuendo  alla   crescita
         dell'intera società siciliana>>. (1269)

    NOE'  assessore per l'Industria. Signor Presidente, se mi
 consente, chiedo di unificare le interrogazioni numero  1269
 e  numero  1270,  entrambe  a firma dell'onorevole  Papania,
 poichè riguardano lo stesso argomento.

    PRESIDENTE    Non  sorgendo  osservazioni,   così   resta
   stabilito.
     Do,  pertanto, lettura dell interrogazione numero  1270:
    Provvedimenti   per   favorire  lo   sviluppo   dell area
   industriale  Matarocco a Marsala , a firma  dell onorevole
   Papania:

         <<Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per
         l'industria, premesso che:

       - l'Associazione degli Industriali della Provincia  di
         Trapani  ha  più  volte  sollevato  agli  organi  di
         Governo  in indirizzo il problema della mancanza  di
         aree industriali nel territorio trapanese;

       - come  nel  caso  dell'area industriale  di  contrada
         Matarocco a Marsala la soluzione di tale problema  è
         ostacolata dalle sterili e mortificanti polemiche di
         natura politica;

       - tale  situazione impedisce alle aziende di investire
         nel   territorio,  penalizzando   le   migliaia   di
         disoccupati della provincia di Trapani;

       - sono a rischio investimenti per migliaia di euro;

     considerato che ad oggi non è stato dato tempestivo
         riscontro a tali legittime richieste;

     per sapere   quali   provvedimenti   istituzionali    si
         intendano  adottare,  anche  in  sinergia   con   le
         istituzioni  locali e le forze sociali e  sindacali,
         affinchè venga risolto tale paradossale problema che
         frena  lo  sviluppo  di  un  territorio  con  enormi
         potenzialità   e  che  mortifica  le   migliaia   di
         disoccupati trapanasi>>. (1270)

 Ha  facoltà  di  parlare  l Assessore  per  rispondere  alle
 interrogazioni testè lette.

    NOE'   assessore per l'Industria. Signor Presidente,  con
 riferimento  alle  interrogazioni numeri  1269  e  1270,  si
 forniscono    le   informazioni   richieste   dall'onorevole
 interrogante.
      In  particolare,  per  l'interrogazione  relativa  alla
 Optical  Venture Italy s.r.l., per maggiore  completezza  di
 informazione,  si  richiama  preliminarmente  il   contenuto
 dell'art.  23  della  legge  4  gennaio  1984,  n.  1,   che
 stabilisce:   "Le   istanze   per   l'assegnazione   ed   il
 susseguente   acquisto  di  terreno   sono   presentate   al
 Consorzio  il quale provvede ogni due mesi agli  adempimenti
 di  cui ai successivi commi. Il consorzio provvede entro  30
 giorni  successivi alla scadenza di ogni bimestre a  formare
 apposita graduatoria...".
      Ciò  premesso,  per quanto attiene la  Optical  Venture
 Italy  s.r.l.,  il dirigente generale del Consorzio  ASI  di
 Trapani,   con  determinazione  del  10  giugno   2002,   ha
 approvato  la  graduatoria  per  l'assegnazione  dei   lotti
 industriali  relativa al bimestre marzo-aprile  2002,  nella
 quale  è  risultata prima in graduatoria  la  ditta  Optical
 Venture Italy s.r.l.
      Con la suddetta determinazione, il Consorzio aveva però
 stabilito   di  non  procedere  all'assegnazione  dell'unico
 lotto  disponibile,  risultante dalla revoca  nei  confronti
 della   ditta  Europelle  (società  coop.  a  responsabilità
 limitata),  in  quanto  la dimensione  del  lotto  revocato,
 esteso   7500   mq.,   ridotta  rispetto   alle   previsioni
 progettuali,  non  consentiva alla ditta  di  realizzare  il
 progetto  a  suo  tempo presentato. Essa è stata,  pertanto,
 invitata  a  comunicare l'eventuale accettazione,  adeguando
 il progetto alla ridotta estensione dell'area.
      Successivamente, avendo la ditta dichiarato la  propria
 disponibilità  ad accettare l'assegnazione  alle  condizioni
 comunicate  dal  Consorzio,  in  data  7/10/2002,  il  lotto
 revocato  è  stato  provvisoriamente  assegnato  alla  ditta
 Optical Venture Italy s.r.l..
      Avverso  tale provvedimento, però, la ditta  Europelle,
 precedente  assegnataria,  ha  presentato  ricorso  al   TAR
 Sicilia,  determinando così la sospensione del trasferimento
 dell'area    revocata    fino   alla    definizione    della
 controversia,  con la possibilità che in  caso  di  sentenza
 favorevole  alla  controparte,  la  Optical  Venture   Italy
 s.r.l. sarebbe rimasta insoddisfatta.
      Questo  effetto si è determinato per il  fatto  che  il
 Consorzio  ha  adottato il criterio  di  assegnare  i  lotti
 revocati  in  via  provvisoria e  di  conseguenza  le  ditte
 assegnatarie,  ritenute soddisfatte, venivano escluse  dalle
 successive graduatorie.
      Tutto  ciò premesso, a seguito delle richieste avanzate
 da   questo  Assessorato  sull'argomento,  il  Consorzio  ha
 comunicato  che, per evitare il determinarsi  di  situazioni
 di   iniquità,  il  Comitato  Direttivo  ha  modificato   il
 criterio  sin  qui seguito, stabilendo di non  procedere  ad
 assegnazioni  provvisorie  e di riammettere  in  graduatoria
 tutte  le  ditte  che  erano  state  già  oggetto  di   tale
 assegnazione provvisoria.
      L'effetto   di  tale  provvedimento,  sarà  quello   di
 riammettere  in graduatoria la ditta Optical  Venture  Italy
 s.r.l.   alla   quale,  secondo  l'effettiva  posizione   in
 graduatoria,   sarà   assegnato   un   lotto   concretamente
 disponibile,  non gravato di alcun ricorso  o  provvedimento
 che ne impedisca il trasferimento.
      Relativamente   allo  sviluppo  dell'area   industriale
 'Matarrocco'  a Marsala, oggetto dell'interrogazione  numero
 1270,  si  fa presente che, con deliberazione del  27/12/99,
 il   Consiglio  generale  del  Consorzio  ha  approvato   il
 progetto   di   variante  al  Piano  regolatore  consortile,
 prevedendo  la  costituzione  di  un  nuovo  agglomerato  in
 contrada  Matarocco, su un'area di quasi 2 milioni di  metri
 quadrati,  prevedendo 94 lotti industriali,  65  artiginali,
 19 commerciali.
      La  procedura di approvazione del Piano regolatore,  da
 aprile  2000  fino  a  pochi mesi fa,  è  stata  oggetto  di
 numerosa    corrispondenza   tra   l'Assessorato   regionale
 Territorio e Ambiente ed il Consorzio, che ha pure  avanzato
 un ricorso al TAR.
      A  seguito  della richiesta di notizie  avanzata  dalla
 segreteria  dell  assessorato, il Consorzio  con  nota  2383
 del  27  ottobre  scorso ha comunicato che,  a  seguito  del
 parere    negativo   espresso   dal   consiglio    regionale
 dell'urbanistica   e   comunicato  informalmente   in   data
 10/10/03,   in  merito  alla  costituzione   di   un   nuovo
 agglomerato in località Matarocco del comune di  Marsala,  è
 stata   valutata  la  possibilità  di  realizzare  il  nuovo
 insediamento in altra località.
      Ciò  premesso,  sia per quanto attiene  il  caso  della
 'Optical   Venture  italy  srl'  di  cui  all'interrogazione
 numero  1269,  che, per quanto riguarda più in  generale  il
 problema della mancanza di aree industriali in provincia  di
 Trapani,  questo  assessorato  condivide  le  preoccupazioni
 dell'onorevole  Papania.  Pertanto,  preso  atto  di  quanto
 avvenuto  nei due casi, vigilerà ed interverrà,  per  quanto
 di   competenza,   affinchè  nel   futuro   sia   assicurata
 l'efficacia  dell'azione  del  Consorzio  e  si  snelliscano
 quanto  più  possibile le procedure sia  per  l'assegnazione
 definitiva  delle aree già esistenti che per la costituzione
 di  nuove  aree,  prevedendo, di concerto con  l'assessorato
 competente,  tempi e procedure certe per l'iter  approvativo
 degli strumenti urbanistici.
      Anche  per favorire le condizioni per la nascita  e  lo
 sviluppo  di nuove imprese ed insediamenti industriali,  per
 quanto  riguarda invece, più in generale, tutti  i  consorzi
 ASI,  si  fa  presente che il disegno di legge  che  prevede
 un'organica  riforma  di  detti consorzi,  venendo  incontro
 alle  esigenze  di  maggiore funzionalità  degli  stessi,  è
 all'esame della competente Commissione parlamentare.

       PRESIDENTE  Ha facoltà di parlare l'onorevole  Papania
 per  dichiarare  se  sia soddisfatto o meno  della  risposta
 fornita dall assessore.

       PAPANIA  Mi dichiaro soddisfatto.

       PRESIDENTE  Per assenza dall Aula del firmatario e non
 sorgendo   osservazioni,   all interpellanza   numero    123
  Iniziative a tutela dei lavoratori del polo industriale  di
 Gela ,   dell onorevole  Morinello,  verrà   data   risposta
 scritta.
      Si   passa,   quindi,  all'interpellanza   numero   124
  Iniziative  per  garantire  l'operatività  in  Sicilia  del
 fondo  per la realizzazione della rete di distribuzione  dei
 carburanti ,  a  firma  degli onorevoli  Panarello,  Oddo  e
 Cracolici. Ne do lettura:

         <<Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per
         l'industria, premesso che:

         - il Ministro delle Attività produttive, con lettera
         n.   259690  del  22  agosto  2003,  ha  sollecitato
         l'intervento  della Presidenza della  Regione  sulla
         mancata    contribuzione   al    'Fondo    per    la
         razionalizzazione  della rete di  distribuzione  dei
         carburanti',  da parte dei titolari  di  decreti  di
         impianti  di distribuzione carburanti (i  cosiddetti
         retisti privati) operanti in Sicilia;

       considerato che:

         -  il predetto Fondo, alimentato dalle contribuzioni
         dei   concessionari  (3  lire  per  ogni  litro   di
         carburante  venduto)  e  dei  gestori  (1  lira  per
         litro),  serve ad indennizzare i gestori di impianti
         che  cessano l'attività nell'ambito del processo  di
         ristrutturazione  della  rete  di  distribuzione  di
         carburanti;

         -  in Sicilia, mentre i titolari di concessioni  con
         marchio diffuso a livello nazionale hanno effettuato
         i  versamenti al Fondo, i retisti privati, in  larga
         misura,  si  sono  sottratti  all'obbligo   con   la
         motivazione  che  la  normativa  nazionale   non   è
         applicabile nella nostra regione;

         -  la  Cassa  conguaglio  G.P.L.,  che  gestisce  il
         predetto   Fondo,   ha,  finora,   corrisposto   gli
         indennizzi ai gestori siciliani che, in molti  casi,
         a  fronte  del  rifiuto opposto  dai  concessionari,
         hanno    versato   direttamente   le   contribuzioni
         previste;

         -    il    Ministero   ha   decretato   l'incremento
         dell'alimentazione del Fondo per favorire i processi
         di   razionalizzazione,  e  minaccia  di  sospendere
         l'erogazione di indennizzi ai gestori siciliani;

         -    la    situazione   determinatasi   ha    creato
         comprensibile allarme tra gli operatori del  settore
         e  le  organizzazioni  sindacali  di  categoria  che
         sollecitano,  a  tutela  dei  gestori,  l'attuazione
         della normativa nazionale;

       per conoscere:

       - se   non  ritengano  utile  sostenere  le  legittime
         richieste dei gestori siciliani ed impedire  che  si
         concretizzino le sanzioni minacciate dal Ministero;

       - quali  atti  intendano compiere tempestivamente  per
         consentire  l'operatività del Fondo  in  Sicilia  ed
         evitare ulteriori ostacoli al necessario processo di
         razionalizzazione  e di innovazione  nella  rete  di
         distribuzione dei carburanti>>. (124)

     Ha   facoltà   di  parlare  l Assessore  per  rispondere
     all interpellanza.

    NOE   assessore  per l'industria. Signor Presidente,  con
 riferimento   alle  richieste  contenute  nell interpellanza
 numero  124,  si  forniscono le informazioni  di  competenza
 dell'Assessore per l'Industria.
      Il  fondo  in  argomento, funzionale ad indennizzare  i
 gestori  di impianti che cessano l'attività nell'ambito  del
 processo di ristrutturazione della rete di distribuzione  di
 carburanti,   è   gestito  dal  ministero   delle   Attività
 produttive.
      Detto  fondo  è  alimentato  dalle  contribuzioni   dei
 concessionari (3 lire per ogni litro di carburante  venduto)
 e  dei  gestori (1 lira per litro). Le relative obbligazioni
 di   contribuzione,  anche  per  i  retisti  privati,   sono
 previste dal decreto legislativo numero 32/1998.
      Ciò  premesso, si fa presente che i problemi richiamati
 nei   considerato   dell'interpellanza  in  argomento,  sono
 state  e  sono  oggetto di particolare attenzione  da  parte
 dell Assessorato,  che  anche tenendo  conto  delle  diverse
 posizioni  degli operatori del settore, ha già in  programma
 ed  ha già fissato, per i prossimi giorni, appositi incontri
 operativi   con   i  soggetti  interessati,   concessionari,
 gestori,   sindacati  di  categoria  e  rappresentanti   dei
 retisti privati.
      In  base  alle  indicazioni che  emergeranno  da  detti
 incontri,   previe  inoltre  le  opportune   verifiche   e/o
 interventi  presso  il Ministero della Attività  produttive,
 anche  in  merito alla prima richiesta dell'interpellanza  e
 consultando   anche   la   Commissione   regionale   per   i
 carburanti,  adotterò i necessari atti di indirizzo  e/o  di
 proposta  normativa eventualmente necessari per favorire  il
 processo  di razionalizzazione e innovazione nella  rete  di
 distribuzione carburanti.

    PRESIDENTE   Ha facoltà di parlare l'onorevole  Panarello
   per  dichiarare  se sia soddisfatto o meno della  risposta
   fornita dall Assessore.

    PANARELLO   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  non
 posso dichiararmi soddisfatto perchè mi sarei aspettato,  da
 parte  dell'Assessore, almeno il passaggio di discussione  e
 di  interlocuzione  con il Ministero,  che,  come  ricordava
 l'Assessore,  è  la  sede dove è ubicato  il  Fondo,  ed  in
 qualche maniera il gestore del Fondo. Ciò per capire  se  la
 minaccia   seria  che  è  stata  rivolta  a  tanti   gestori
 siciliani,   oggetto  di interventi che  li  obbligano  alla
 dismissione,  e  cioè  di non potere accedere  al  Fondo  di
 solidarietà, sia una minaccia incombente e se c'è  il  tempo
 necessario  per  discutere  ed affrontare  adeguatamente  il
 tema,  non  ho  nulla  da  eccepire circa  la  procedura  di
 consultare tutti i soggetti interessati in quanto mi  sembra
 giusto.  Anche  per  tranquillizzare i diretti  interessati,
 sarebbe  utile  fare  ciò a partire da  un assicurazione  da
 parte  del  Ministero  che  i  tempi  di  discussione  e  di
 eventuale  decisione  da  parte del  Governo  della  Regione
 siano  compatibili con la possibilità di  fare  usufruire  i
 gestori siciliani dei benefici del Fondo in questione.
   La questione, peraltro - e l'Assessore sicuramente sa -  è
 di  grande importanza per la Regione siciliana, perchè tutti
 i  processi di razionalizzazione, che sono necessari,  e  di
 riorganizzazione del settore di cui ci siamo anche  occupati
 come  Parlamento siciliano per le competenze che la  Regione
 ha  in  questo  campo, rischiano di essere  intercettati  da
 questo  atteggiamento dei retisti privati,  che,  alla  luce
 della normativa del decreto, è del tutto ingiustificato.
   Pregherei, quindi, l'Assessore di promuovere tale verifica
 con  il  Ministero, perchè sia dato il tempo di  fare  tutte
 queste  consultazioni e di procedere poi  ad  una  soluzione
 che  salvaguardi la possibilità di realizzare in  Sicilia  i
 processi  di  riorganizzazione e  di  tutelare  i  legittimi
 diritti dei gestori siciliani.

    PRESIDENTE   Grazie,  onorevole  Panarello.   L'Assessore
   intende replicare?

    NOE'   assessore per l'Industria. Solo per dire  che  già
 abbiamo  iniziato le verifiche con il Ministero e,  rispetto
 alle  persone  che  ho già contattato,  non  risulta  questa
 accelerazione.   Quindi  abbiamo  probabilmente   il   tempo
 necessario  per  gestire  questa  decisione,  che   comunque
 riguarda  un Fondo nazionale.

    PRESIDENTE  Si passa al IV punto dell ordine del  giorno:
 Discussione di disegni di legge.
     Onorevoli colleghi, propongo il prelievo del disegno  di
 legge   n.   702/A   "Norme  di  interpretazione   autentica
 dell'articolo  13 della legge regionale 20  giugno  1997  n.
 19", posto al numero 2.
     Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.

    Discussione del disegno di legge: <<Norme di interpretazione
     autentica dell'articolo 13 della legge regionale 20 giugno
                     1997 n. 19>> (numero 702/A)

    PRESIDENTE   Si  passa  pertanto  alla  discussione   del
 disegno   di   legge  n.  702/A  "Norme  di  interpretazione
 autentica  dell'articolo 13 della legge regionale 20  giugno
 1997 n. 19",
     Invito  i  componenti  la  I Commissione  legislativa  a
 prendere posto al banco delle Commissioni.
   Ha  facoltà  di  parlare  il  relatore,  onorevole  Leanza
 Edoardo, per svolgere la relazione.

    LEANZA  EDOARDO, relatore. Signor Presidente, mi  rimetto
 al testo della relazione scritta.

    PRESIDENTE  Dichiaro aperta la discussione generale.  Non
 avendo alcun deputato chiesto di parlare dichiaro chiusa  la
 discussione  generale  e  pongo in  votazione  il  passaggio
 all esame degli articoli.
    Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E approvato)

    CINTOLA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA  Signor Presidente, onorevoli colleghi, in merito
 al  disegni  di  legge per il quale è stato  già  votato  il
 passaggio agli articoli, chiedo una breve sospensione  della
 seduta  per  un incontro con la Presidenza ed  i  presidenti
 dei  Gruppi parlamentari, al fine di concordare il prosieguo
 dei  lavori per tentare di arrivare ad un accordo anche  sul
 disegno di legge relativo alle variazioni di bilancio.
     Ciò  al  fine di consentire la possibilità di presentare
 emendamenti, in un congruo periodo di tempo che si  raccordi
 con  la  riapertura dell'Aula  fra un'ora circa.  Chiedo,  a
 tal  fine, se è possibile ridurre il termine di 24  ore  per
 la  presentazione degli emendamenti, in quanto tale  termine
 ci  porterebbe sicuramente ad essere di nuovo in Aula  anche
 domani.  Invece, se ci fosse un accordo - che già è in  aria
    per  chiudere i lavori d Aula in mattinata,  incardinando
 pure  il  disegno  di  legge sulle variazioni  di  bilancio,
 potremmo nella giornata di oggi concludere.
   Se  su  ciò  concorda l'onorevole Speziale - che  sembrava
 interessato  alla presentazione di emendamenti - sospendiamo
 ora  i lavori. Se c'è da presentare qualche emendamento,  ci
 sarà  un ora  di  tempo  per  farlo,  in  maniera  tale   da
 procedere  nell esame del disegno di  legge in questione,  e
 votare  in mattinata i cinque disegni di legge che aspettano
 solo il voto finale dell'Aula.
    Se è possibile, nel corso dell incontro con il Presidente
 dell'Assemblea e i Capigruppo, rimodulare i tempi  di  esame
 sia  delle  variazioni di bilancio, che dell'apertura  della
 sessione  di bilancio, se troviamo entro un'ora questo  tipo
 di  accordo,  daremo certezza ai colleghi dei tempi  e   dei
 modi di esame dei disegni di legge.

    PRESIDENTE    Onorevole  Cintola,  l'orientamento   della
 Presidenza  era di completare la trattazione del disegno  di
 legge numero 702/A. Tuttavia essendo stata preannunciata  la
 presentazione di emendamenti, andremmo comunque al  rispetto
 del termine regolamentare delle  ventiquattro ore.
   L orientamento, della Presidenza è quello di aggiornare  i
 lavori  d Aula  ad  oggi pomeriggio,  alle  ore  17.00,  per
 affrontare  complessivamente sia il disegno di legge  numero
 702/A,  già incardinato e di cui è stato votato il passaggio
 all esame  dell articolato, sia il disegno di  legge  numero
 699/A, riguardante le variazioni di bilancio.

    SPEZIALE  Signor Presidente, il Gruppo dei DS accoglie la
 proposta di sospensione dei lavori d Aula per consentire  la
 presentazione di emendamenti.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  ad
 oggi,  giovedì  6  novembre 2003, alle  ore  17.00,  con  il
 seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


 I - COMUNICAZIONI

 II  - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
   LETTERA D, E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
   N. 246   Interventi per assicurare la trasparente gestione
 del  sistema  degli aiuti economici e sociali erogati  dagli
 enti locali della Sicilia.

   L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   -  da  più  parti si segnalano fenomeni di  mala  gestione
 degli  aiuti  economici e sociali erogati dagli enti  locali
 siciliani;

   -    in    particolare,   si   segnalerebbe   un'eccessiva
 discrezionalità  nell'individuazione del tipo  di  aiuto  da
 somministrare e, nel caso di sussidi a famiglie  e  soggetti
 bisognosi,    anche   dell'ammontare    delle    cifre    da
 corrispondere;

   -  parrebbe  che  gli interventi citati  presentino  anche
 momenti  di  negoziazione  impropria  sulla  base   di   più
 generali  disponibilità a condividere  scelte  politiche  ed
 elettorali;

   - sarebbe opportuno verificare la veridicità dei fatti sin
 qui  segnalati  ed  emanare  rigorose  direttive  miranti  a
 rendere  oggettivo  l'intervento di  sostegno  deciso  dagli
 enti   preposti,    interessando,  ove  necessario,    anche
 l'autorità giudiziaria,

   IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   -  a  disporre  un'indagine, anche a campione,  mirante  a
 verificare  le  modalità, formali e sostanziali,  attraverso
 le  quali   sono erogati i servizi e gli aiuti rivolti  alle
 persone ed alle famiglie meno abbienti;

   -  ad  emanare apposite direttive vincolanti, aventi  come
 obiettivo   l'individuazione   di   criteri   oggettivi    e
 trasparenti nel settori di cui in premessa, così da  evitare
 o  ridurre  l'insorgere di fenomeni di cattiva gestione  dei
 regimi di aiuto e dei servizi in questione;

   -  a riferire all'Assemblea regionale entro il termine  di
 centottanta   giorni   dalla  data  di  approvazione   della
 presente  mozione, circa gli esiti dell'indagine  avviata  e
 dei provvedimenti di cui al precedente punto. (246)

              Fleres, Catania Giuseppe, Maurici, Scoma.

 III  - SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
   REGOLAMENTO  INTERNO, DI INTERROGAZIONI  ED  INTERPELLANZE
   DELLA  RUBRICA  Famiglia, politiche sociali  ed  autonomie
   locali

 IV - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
        1)   Schema di disegno di legge costituzionale da sottoporre al
           Parlamento nazionale ai sensi dell articolo 18 dello Statuto della
           Regione siciliana, recante  Modifiche dell articolo 48 della
           Costituzione e dell articolo 15 dello Statuto della Regione
           siciliana in materia di elettorato attivo attribuito, negli enti
           locali, agli immigrati regolari.    (n 694/A)
           Relatore:  on.le Fleres.

        2)   Norme finanziarie urgenti e variazioni al  bilancio della
           Regione per l anno finanziario 2003. Norme di razionalizzazione in
           materia di organizzazione amministrativa.  (n. 699/A)
           Relatore:  on.le Leontini.

        3)   Norma di interpretazione autentica dell articolo 13 della
           legge regionale 20 giugno 1997, n. 19.   (n. 702/A)  (Seguito)
           Relatore:  on.le  Leanza Edoardo.

       V - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
        1)    Variazioni al bilancio della Regione ed al bilancio
           dell Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana per
           l anno finanziario  2003   Assestamento  (n. 654/A)

        2)   Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
           della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
           l esercizio finanziario 2000  (n. 342/A)

        3)   Approvazione del rendiconto generale  dell Amministrazione
           della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
           l esercizio finanziario 1999  (n. 436/A)

        4)   Approvazione del rendiconto  generale dell Amministrazione
           della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
           l esercizio finanziario 2001  (n. 629/A)

        5)   Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
           della Regione e dell Azienda  delle foreste demaniali per
           l esercizio finanziario 2002  (n. 655/A)

                  La seduta è tolta alle ore 12,27.

      Licenziato dal Servizio dei Lavori d Aula alle ore 15,45