Presidenza del vicepresidente Fleres
BURGARETTA APARO segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente, che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Annunzio di interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interrogazione con richiesta di risposta scritta:
N. 1399 - Notizie sulla gestione degli appalti per opere
pubbliche ex L. n. 433 del 1991 sul territorio della provincia di
Ragusa.
- Presidente Regione
- Assessore Presidenza
- Assessore Territorio
Firmatario: Gurrieri Sebastiano
L interrogazione ora annunziata è stata già inviata al Governo.
Avverto, ai sensi dell articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del vicepresidente Fleres
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito dell esame del disegno di legge n.
699/A Norme finanziarie urgenti e variazioni al bilancio della
Regione per l anno finanziario 2003. Norme di razionalizzazione in
materia di organizzazione amministrativa, posto al numero 1).
Ricordo che la discussione si era interrotta nella seduta n. 172,
antimeridiana, dell 11 novembre 2003, in sede di esame
dell articolo 1.
Onorevoli colleghi, comunico che il Governo ha chiesto di
posticipare i lavori di un ora per definire l esame degli
emendamenti.
Presidenza del vicepresidente Fleres
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
ordini del giorno:
- n. 258 Iniziative per l annullamento del provvedimento di
soppressione della sede decentrata dell INPS di Mascalucia (CT) ,
degli onorevoli Villari, Raiti, Giannopolo, Amendolia ed altri;
- n. 261 Completamento della diga Pietrarossa , degli
onorevoli Ioppolo, Neri, Amendolia, Cristaudo, Pistorio ed altri;
- n. 262 Interventi presso il Governo nazionale per il
ripristino di un adeguata politica di finanziamenti al
Mezzogiorno , degli onorevoli Villari, Speziale ed altri;
- n. 263 Iniziative per la scelta della Sicilia quale sede
dell Agenzia europea per la tutela dei prodotti ittici e della
sorveglianza della pesca , degli onorevoli Lo Porto, Fleres,
Crisafulli, Turano ed altri;
- n. 264 Interventi in favore dei soggetti non-udenti , degli
onorevoli Fleres, Catania Giuseppe ed altri;
- n. 265 Iniziative per scongiurare la condanna a morte di
Amina Lawal Kurami , degli onorevoli Fleres ed altri;
- n. 266 Iniziative per garantire l assistenza sanitaria
all interno delle carceri della Sicilia , degli onorevoli Fleres
ed altri;
- n. 267 Interventi per una rivisitazione del decreto Tremonti
in materia di credito d imposta , degli onorevoli Fleres ed altri;
- n. 268 Iniziative per coordinare la partecipazione delle
Assemblee legislative regionali al processo di costruzione delle
politiche europee , degli onorevoli Fleres ed altri;
- n. 269 Impegno per la continua informazione dell Assemblea
regionale siciliana circa i contenuti del prossimo incontro, a
Palermo, dei Ministri per il commercio estero dell Unione
Europea , dell onorevole Miccichè;
- n. 270 Provvedimenti circa il rinnovo delle Commissioni
provinciali per l artigianato in Sicilia , degli onorevoli
Giambrone, Leanza Edoardo ed altri;
- n. 273 Istituzione di una commissione parlamentare di
indagine sulla spesa sanitaria , degli onorevoli Barbagallo,
Genovese ed altri;
- n. 277 Impegno del Governo della Regione a rendere nota la
politica industriale dei prossimi anni nonché il piano industriale
per il rilancio economico della Sicilia , degli onorevoli Raiti,
Miccichè ed altri;
- n. 279 Provvedimenti in merito alla gestione dell EAOSS ,
degli onorevoli Cracolici, Giannopolo ed altri;
- n. 284 Intervento allo scopo di individuare le risorse
economiche necessarie per un corretto funzionamento del Registro
Territoriale di Patologia di Siracusa , dell onorevole Sbona;
- n. 285 Iniziative per la partecipazione alla Marcia per la
pace Perugina Assisi del prossimo ottobre 2003 , degli onorevoli
Ferro, Orlando ed altri;
- n. 286 Iniziative per consentire la piena fruibilità del
Parco dei Nebrodi , degli onorevoli Ioppolo, Spampinato, Villari
ed altri;
- n. 287 Iniziative per semplificare le procedure di erogazione
delle provvidenze spettanti agli invalidi civili , degli onorevoli
Lo Curto, Guerrieri ed altri;
- n. 289 Tutela dei diritti dei dipendenti del Ce.Si.Fo.P. di
Siracusa , dell onorevole Sbona;
- n. 293 Interventi a sostegno della cooperativa Casa dei
giovani di Castelvetrano , degli onorevoli Lo Curto e Cristaudo;
- n. 294 Iniziative per la semplificazione delle procedure di
erogazione delle indennità di invalidità civile in Sicilia ,
degli onorevoli Lo Curto, Acierno ed altri;
- n. 296 Interventi per assicurare la trasparente gestione del
sistema degli aiuti economici e sociali erogati a cura degli enti
locali della Sicilia , degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe ed
altri;
- n. 297 Stato di attuazione della legge regionale n. 8/2002 ,
degli onorevoli Fleres ed altri;
- n. 298 Iniziative al fine di concedere la grazia ad Adriano
Sofri , degli onorevoli Fleres ed altri;
- n. 299 Interventi per una rivisitazione del decreto Tremonti
in materia di credito d imposta , degli onorevoli Fleres ed altri
(di identico contenuto dell ordine del giorno n. 267);
- n. 300 Istituzione del registro regionale degli
amministratori di condominio ed immobili , degli onorevoli Fleres
ed altri;
- n. 301 Iniziative riguardanti il personale ex LSU
Protezione civile , degli onorevoli Fleres ed altri;
- n. 302 Iniziative miranti alla predisposizione degli atti
necessari per procedere all affidamento della gestione del R.N.O.
Bosco di Santo Pietro alla Provincia regionale di Catania ,
degli onorevoli Fleres e Pistorio;
- n. 303 Iniziative in memoria delle vittime della strage
dell 11 settembre 2001 , degli onorevoli Fleres ed altri;
- n. 304 Finanziamento di tutti gli interventi necessari al
rifacimento, restauro e consolidamento della Chiesa di Santa Maria
di Altofonte (PA) , dell onorevole Cintola.
- n. 305 Iniziative riguardanti l attività di trasporto di
viaggiatori effettuato mediante noleggio con conducente , degli
onorevoli Ferro ed altri;
- n. 306 Interventi al fine di procedere alla liquidazione
delle richieste di risarcimento avanzate dai produttori agrumicoli
del Catanese , degli onorevoli Fleres ed altri;
- n. 307 Iniziative al fine di riconoscere la ricerca di
biofisica clinica , degli onorevoli Fleres ed altri.
Sospendo la seduta avvertendo che riprenderà alle ore
19.00.
(La seduta, sospesa alle ore 18.02, è ripresa alle ore
20.05).
La seduta è ripresa.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, ci eravamo interrotti dopo la
discussione generale ed era stato dichiarato, da parte del
Governo, che c'era la necessità di un confronto sereno con tutto
il Parlamento, maggioranza ed opposizione; confronto che doveva
sortire solo un effetto: creare le condizioni affinchè tutto
l'iter individuato in sede di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, nelle settimane precedenti, fosse pienamente
rispettato.
Mi riferisco, soprattutto, alla necessità di incardinare
temporalmente la sessione di bilancio; il presupposto perchè ciò
si realizzi è che venga approvata questa legge entro domani. Da
qui, il percorso privilegiato che il Governo ha molto apprezzato e
ringrazio anticipatamente l'intero Parlamento per la piena e
concreta capacità di interloquire all'interno di questa
progettualità.
Partendo da questo presupposto, abbiamo avuto modo di
confrontarci con tutti i Capigruppo e quindi, di fatto, con tutto
il Parlamento e siamo addivenuti ad una sostanziale conclusione,
che è quella che vedrà - ciò naturalmente aspetto che venga
confermato dai Capigruppo stessi - l'accettazione, da parte del
Governo, di tutti quegli emendamenti che saranno ritenuti coerenti
con il programma di Governo dello stesso presidente Cuffaro.
E' ovvio che, dopo avere fatto questo confronto, noi siamo, di
fatto, già pronti per procedere senza interruzioni e realizzare
compiutamente quanto ho appena detto.
Ci aspettiamo - e qui, signor Presidente, chiederei la sua
autorevole verifica o, perlomeno, la richiesta di intervento da
parte degli stessi Capigruppo - ci aspettiamo, dicevo, che i
Capigruppo si pronuncino dalla tribuna circa il percorso che ho
appena spiegato.
FERRO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FERRO Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho ascoltato con
attenzione le parole dell'assessore Pagano e, francamente, non ho
capito con quale Parlamento e con quali Capigruppo del Parlamento
abbia discusso perché non mi risulta che il sottoscritto, almeno
che non sia uno ed il contrario di uno, abbia avuto occasione di
confronto con il Governo.
La seconda questione è la coerenza del progetto del Governo
rispetto allo strumento legislativo che stiamo trattando: siccome
non lo vedo, a maggior ragione non capisco, francamente, qual è il
senso del ragionamento.
PRESIDENTE Il Governo ha appena chiesto una sospensione di
cinque minuti, perché si è reso conto di avere, nella
concitazione, trascurato qualche posizione.
La seduta è sospesa per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 20.10, è ripresa alle ore 20.15)
PRESIDENTE La seduta è ripresa.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Onorevoli colleghi, il Governo ha interloquito con alcuni
Capigruppo, che non era stato possibile incontrare in precedenza,
e mi sembra di avere capito che possiamo procedere laddove eravamo
rimasti questa mattina.
Dopo la dichiarazione di improponibilità degli emendamenti
all articolo 1, pongo in votazione l articolo 1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E approvato)
Si passa all'esame dell articolo 2. Ne do lettura:
<<Art. 2.
Incrementi di spesa
1. Le spese autorizzate per l'esercizio 2003 dalle
leggi sotto elencate sono incrementate degli importi
indicati a fianco delle medesime:
a) legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, articolo 196
(UPB
1.1.1.3.99, capitolo 100328) 1.000 migliaia di euro;
b) legge regionale 10 dicembre 2001, n. 21, articolo 41
(UPB
1.4.1.1.2, capitolo 108537) 50 migliaia di euro;
c) legge regionale 23 dicembre 2002, n. 23, articolo 16
(UPB
2.2.1.3.4, capitolo 142533) 200 migliaia di euro;
d) legge regionale 16 aprile 2003, n. 4, articolo 64
(UPB
3.2.1.3.2, capitolo 183303) 15.000 migliaia di euro;
e) legge regionale 16 aprile 2003, n. 4, articolo 140
tabella C (UPB 5.2.1.3.4, capitolo 243701) 15.000
migliaia di euro;
f) legge regionale 23 gennaio 1998, n. 3, articolo 18
(UPB
7.2.1.1.2, capitolo 312517) 500 migliaia di euro;
g) legge regionale 8 maggio 1998, n. 7 (UPB 7.3.1.3.2,
capitolo 317708) 126 migliaia di euro;
h) legge regionale 10 dicembre 2001, n. 21, articolo 67
(UPB
8.2.1.3.99, capitolo 344116) 500 migliaia di euro;
i) legge regionale 3 luglio 2000, n. 15, articoli 1, 2 e
27
(UPB 10.3.1.3.1, capitolo 417303) 250 migliaia di
euro;
j) legge regionale 14 giugno 1983, n. 68 (UPB
12.3.1.3.1,
capitolo 478104) 24.000 migliaia di euro;
k) legge regionale 16 aprile 2003, n. 4, articolo 140,
tabella C (UPB 12.2.1.3.3, capitolo 473712) 115
migliaia di euro;
l) legge regionale 23 dicembre 2002, n. 23, articolo 55
(UPB
9.3.2.6.3, capitolo 776016) 1.200 migliaia di euro;
m) legge regionale 16 aprile 2003, n. 4, articolo 140,
tabella C (UPB 8.2.2.6.2, capitolo 742406) 486
migliaia di euro.>>
Comunico che è stato presentato dall onorevole Fleres
l emendamento 2.1, aggiuntivo della lettera n), allegato.
Pongo in votazione l'emendamento 2.1. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
<<Art. 3.
Contributi ad enti
1. Ai contributi ad enti ed associazioni di cui
all'articolo 140, comma 7, tabella H, della legge
regionale 16 aprile 2003, n. 4 sono apportate, per
l'esercizio finanziario 2003, le seguenti modifiche,
espresse in migliaia di euro:
a) CERISDI spese di funzionamento, UPB 1.3.1.3.2,
capitolo
105703, +250;
b) Istituto incremento ippico di Catania per
funzionamento e per le spese per il personale, UPB
2.2.1.3.2, capitolo 143701, +293;
c) Istituto incremento ippico di Catania per
funzionamento con esclusione delle spese per il
personale, UPB 2.2.1.3.2, capitolo 143704, +400;
d) Istituto sperimentale zootecnico per funzionamento e
finalità istituzionali, UPB 2.2.1.3.2, capitolo
143708, +408;
e) Associazioni venatorie e ambientaliste, UPB
2.2.1.3.2,
capitolo 143706, -70;
f) Associazioni regionali degli allevatori della
Sicilia, UPB
2.2.1.3.2, capitolo 144111, +252;
g) contributo ad integrazione dei bilanci dei Consorzi
di
bonifica, UPB 2.3.1.3.1, capitolo 147303, +350;
h) ESA, UPB 2.3.2.6.5, capitolo 546401, +200;
i) Comitato regionale della Sicilia dell'Ente nazionale
per la protezione e l'assistenza dei sordomuti, UPB
3.2.1.3.1, capitolo 183704, +139;
j) Associazione nazionale mutilati ed invalidi civili
(ANMIC), Associazione nazionale mutilati ed invalidi
del lavoro (ANMIL), Unione nazionale mutilati ed
invalidi per servizio, Unione nazionale invalidi
civili e Opera nazionale mutilati ed invalidi civili
(ONMIC), UPB 3.2.1.3.1., capitolo 183709, +150;
k) istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza,
oneri derivanti da accordi nazionali di lavoro, UPB
3.2.1.3.3, capitolo 183307, +800;
l) Centro studi Don Calabria per interventi rivolti agli
adolescenti devianti, UPB 3.2.1.3.1, capitolo 183729,
+100;
m) patronati ed enti giuridicamente riconosciuti, UPB
7.2.1.3.3, capitolo 313701, +7;
n) associazione di lavoratori facenti capo ad
organizzazioni a cui sono collegati i patronati
giuridicamente riconosciuti, UPB 7.2.1.3.3, capitolo
313702, +5;
o) patronati ed enti giuridicamente riconosciuti,
assistenza tecnica, legale e tributaria, UPB
7.2.1.3.3, capitolo 313703, +18;
p) Organi regionali e provinciali delle associazioni
nazionali di assistenza, rappresentanza e tutela del
movimento cooperativistico, UPB 8.2.1.3.1, capitolo
343701, +663;
q) enti per la diffusione del teatro, UPB 9.3.1.3.2,
capitolo
377712, +450;
r) istituti statali per l'istruzione e l'educazione dei
sordomuti, UPB 9.2.1.3.3, capitolo 372528, +258;
s) Associazione Ente Teatro Stabile di Catania, UPB
9.3.1.3.6,
capitolo 377314, +200;
t) Ente Autonomo Teatro V. Bellini di Catania, UPB
9.3.1.3.6,
capitolo 377316, +500;
u) Assegni, premi, sussidi e contributi per il
mantenimento e la diffusione delle scuole materne non
statali, UPB 9.2.1.3.1, capitolo 373701, +3.000;
v) Associazione Teatro Biondo Stabile di Palermo, UPB
9.3.1.3.6, capitolo 377318, +1.316;
w) ARCES, UPB 9.3.1.3.7, capitolo 377725, +150;
x) Contributo al comune di Siracusa per le finalità di
cui agli articoli 8 e 10 della legge regionale 8
agosto 1985, n. 34 e successive modifiche, UPB
9.3.2.6.3, capitolo 776404, -466;
y) Centro per lo studio dei neurolesi lungodegenti di
Messina,
UPB 10.2.1.3.3, capitolo 413718, +284;
z) enti parco spese di gestione, UPB 11.2.1.3.3,
capitolo
443301, +1.000;
aa) enti gestori delle riserve naturali, UPB 11.2.1.3.3,
capitolo 443302 +994;
bb) enti parco ed enti gestori delle riserve naturali
spese
per il personale, UPB 11.2.1.3.3, capitolo 443305,
+2.692;
cc) Centro di coordinamento per i problemi inerenti alle
informazioni territoriali, UPB 11.3.1.3.99, capitolo
447701, +7;
dd) Comune di Agrigento, piano particolareggiato centro
storico, UPB 11.3.2.6.1, capitolo 846401, -516;
ee) aziende autonome di cura, soggiorno e turismo, UPB
12.2.1.3.4, capitolo 473303, +3.532;
ff) Ente orchestra sinfonica siciliana, UPB 12.2.1.3.5,
capitolo 473707, +2.000;
gg) Fondazione Teatro Massimo di Palermo, UPB
12.2.1.3.5,
capitolo 473708, +1.500;
hh) Azienda autonoma delle terme di Sciacca, UPB
12.2.1.3.4,
capitolo 473301, +990;
ii) associazioni per la tutela della lingua albanese,
UPB
9.3.1.3.2, capitolo 377730, +50;
jj) Associazione OIKOS di Barcellona, UPB 9.3.1.3.4,
capitolo
377729, +36;
kk) musei non regionali, UPB 9.3.1.3.4, capitolo 377701,
+200;
ll) Associazione Ente Teatro Stabile di Catania, UPB
9.3.1.3.6, capitolo 377314, +500;
mm) Fondazione Federico II, UPB 1.3.2.7.1, capitolo
507601,
+500.>>
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti, al
comma 1:
- dagli onorevoli Forgione e Liotta: 3.2, soppressivo della
lettera a); 3.3, soppressivo della lettera u); 3.4, soppressivo
della lettera mm);
- dagli onorevoli Raiti ed altri: 3.6, soppressivo della
lettera a); 3.7 soppressivo della lettera b); 3.8, soppressivo
della lettera c); 3.9 soppressivo della lettera f); 3.10
soppressivo della lettera l); 3.11 , soppressivo della lettera w);
3.12, soppressivo della lettera y); 3.13, soppressivo della
lettera ee); 3.14, soppressivo della lettera ii); 3.4,
soppressivo della lettera mm);
- dagli onorevoli Speziale e Capodicasa: 3.20, soppressivo
delle lettere dd) e x); 3.19, soppressivo delle lettere ee);
- dall onorevole Baldari: 3.17, modificativo alle lettere q e
w);
- dagli onorevoli Ortisi e Spampinato: 33.A29;
- dagli onorevoli Fratello e Maurici: 36.17;
- dall onorevole Segreto: 3.5;
- dal Governo: 3.16 e 3.18;
- dall onorevole Castiglione 3.1;
- dagli onorevoli Speziale e De Benedictis: 2.2;
- dal Governo: 3.16 , 3.18, 3.21, 3.22 e subemendamento 2.2.1
all emendamento 2.2.
Si passa agli emendamenti 3.2, degli onorevoli Forgione ed altri,
e 3.6 degli onorevoli Raiti ed altri, di identico contenuto.
FORGIONE Chiedo di parlare per illustrare l emendamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORGIONE Signor Presidente, onorevoli colleghi, a questo
articolo ho presentato diversi emendamenti soppressivi. Intanto è
la filosofia di questo articolo, che non ci convince: una
distribuzione a pioggia, senza una ratio, di finanziamenti ad
enti, associazioni e, quindi, credo che su questo sarebbe stato
più utile razionalizzare complessivamente questo tipo di spesa.
Ci sono alcune cose che non si capiscono: noi di anno in anno
aumentiamo - noi, voi, il Governo - i finanziamenti al CERISDI e
progressivamente questi finanziamenti vengono aumentati nel
silenzio generale di quest Aula, non so per quale timore
reverenziale verso chi, e vorremmo capire seriamente che tipo
PRESIDENTE Appartiene a tutti gli schieramenti, onorevole
Forgione, se di timore si tratta
FORGIONE Sono orgoglioso e onorato di essere estraneo a questo
timore per una visione tutta laica, tra l'altro. Non si capisce
quale attività faccia il CERISDI, fa un attività politica,
assolutamente di parte, da quando è diretta da Padre Pintacuda; è
assolutamente di parte, politicamente, indirizzata, politicamente,
è un'attività escludente e noi regolarmente ogni anno continuiamo
ad aumentargli i finanziamenti e diciamo - di non poco livello.
Poi c'è un altro emendamento, sempre a questo articolo, e ne
parlo ora, che riguarda premi, sussidi e contributi agli asili non
statali. Non parliamo dei finanziamenti e delle convenzioni che
già ci sono per gli asili non statali, ma parliamo di un
contributo aggiuntivo a quei finanziamenti: premi, sussidi,
contributi diversi agli asili non statali.
Noi, ovviamente, non presentiamo un emendamento soppressivo
perchè riteniamo che vada soppressa per legge l'esistenza di
questi asili, che hanno altri finanziamenti che noi non mettiamo
in discussione, hanno altri tipi di convenzione che noi non
mettiamo in discussione, ma non si capisce perché aggiungere anche
questi - e qui sarebbe stato utile ascoltare anche l'assessore
Granata - quando poi si tagliano i finanziamenti alle scuole
pubbliche.
C'è un altro emendamento che riguarda la Fondazione 'Federico
II', soppressivo di questo ulteriore finanziamento.
Quello che mettiamo in discussione, al di là delle scelte
specifiche dei tre emendamenti che ho illustrato, è la logica
dell'intervento a pioggia, il finanziamento alle strutture ed alle
associazioni amiche, una logica tutta politica e clientelare che,
visto che ci trova a discutere di finanziamenti e di risorse
pubbliche in un quadro di ristrettezza, come voi signori del
Governo avete provato a spiegarci in queste ore, e anche nel
dibattito e nella discussione generale che c'è stata, non si
capisce perché bisogna restringere sul terreno dei servizi
sociali, dei servizi di utilità pubblica, dell'assistenza, della
spesa sociale e poi avere la manica larga per i Padri Pintacuda
e per le associazioni culturali e meno culturali a voi amiche.
RAITI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
RAITI Signor Presidente, onorevoli colleghi, per riallacciarmi
a quanto detto dall'onorevole Forgione che mi ha preceduto, io ed
i miei colleghi del Gruppo parlamentare Sicilia 2010 abbiamo
presentato diversi emendamenti soppressivi di parecchie voci
contenute in questo articolo 3.
La logica è sempre quella di capire, in un momento in cui le
ristrettezze economiche della Regione siciliana sono alla ribalta
della stampa regionale e nazionale, così come è stato affermato
dal Governo. Uno degli elementi di queste variazioni di bilancio
dovrebbe essere quello del rigore, per evitare un dissesto che
ingombri sulle finanze regionali; non riusciamo a capire com è
possibile procedere così, in maniera diciamo - "a pioggia", alla
concessione di contributi ad enti o ad istituti, a patronati che,
in vario modo, dovrebbero avere un loro sostentamento finanziario
da parte di norme legislative nazionali e regionali, o, comunque
recepiscono degli introiti attraverso i servizi che attuano o
dovrebbero attuare nei confronti dei cittadini.
Una cosa mi pare assolutamente inopportuna, ma, in ogni caso,
certamente all'interno di queste voci e all'interno di questi
istituti ci sono - voglio immaginare, anzi, sicuramente sarà così
- istituti che svolgono un ruolo di carattere importante dal punto
di vista sociale o di studio o di contributo alla crescita della
nostra società. Ma lo spirito che permea tutti i ragionamenti che
abbiamo fatto, nel momento in cui abbiamo presentato questi
emendamenti soppressivi, va nella direzione di sapere - e lo
chiedo soprattutto al Governo - se questi contributi, che, con
molta probabilità, voglio immaginare, hanno finalità assolutamente
positive, se il Governo della Regione è a conoscenza di come
vengono spesi questi contributi, di quali servizi sono
effettivamente realizzati e dell'utilità che essi creano.
Io, su questo punto interrogativo, vorrei che il Governo dia una
certezza. Se così non è, assessore Pagano, se noi non siamo a
conoscenza di come vengono spese queste somme, se non ci sono
rendicontazioni, se non abbiamo i dati necessari, sfiderei il
Governo della Regione a dire istituiamo una commissione ad hoc,
che si occupi di conoscere l entità delle somme di cui hanno
bisogno questi enti e di apprezzare, di volta in volta, come
effettivamente esse vengono utilizzate .
Se il Governo vuole veramente fare una finanziaria e una
variazione di bilancio di rigore e se l'azione è improntata in
tale direzione, credo che una commissione che vada a valutare,
caso per caso, l utilità effettiva dei contributi a queste miriadi
di enti, sia l'unico modo serio per discernere l'olio dalla
zizzania e per capire se effettivamente le risorse che questa
Regione dà sono date non in maniera clientelare e a pioggia agli
amici degli amici, ma sono date ad enti, ad istituti o patronati o
a chiunque effettivamente svolga l'attività che è degna di rilievo
regionale.
Solo così noi possiamo giustificare dei contributi che vengono
dati in maniera diretta dalla Regione.
SPAMPINATO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPAMPINATO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che in
questo articolo si concretizzi, in qualche modo, la filosofia
utilizzata in tutto il disegno di legge all'attenzione dell'Aula:
la filosofia è quella del confondere. Si vuole confondere, in
qualche modo, l'Assemblea nello stesso momento in cui, oltre alle
norme di variazione di bilancio, che dovrebbe essere l'oggetto
esclusivo o del disegno di legge, si inseriscono nello stesso
testo, affinché l Aula possa fare le opportune considerazioni e
dare un voto complessivo, anche norme di razionalizzazione in
materia di organizzazione amministrativa.
In un unico testo si mettono insieme due distinti disegni di
legge, così come si fa anche nell articolo 3 al nostro esame dove,
accanto a contributi necessari ad alcuni enti - ricordo tra
l'altro che siamo in tema di variazioni di bilancio e quindi di
somme che dovranno essere impegnate e spese entro il 31 dicembre
del 2003 -, si inseriscono numerosi finanziamenti ad enti di
natura clientelare che, sicuramente, stridono rispetto alle
iniziative in favore di enti meritevoli di ulteriori finanziamenti
in questa fase della loro gestione.
Oltre al finanziamento dei teatri, infatti, ci sono
finanziamenti ad associazioni sconosciute. Probabilmente dietro la
sigla, avranno dei nomi e dei cognomi, ma non è possibile
immaginare di procedere in questa maniera.
Ecco perché c è un orientamento schizofrenico del Governo che,
per esempio, chiede che venga rimpinguato il capitolo riguardante
il finanziamento delle Aziende autonome di cura, soggiorno e
turismo di ulteriori 3.532 migliaia di euro, quando è già pronto
un disegno di legge che prevede la soppressione di tali enti.
Credo che la filosofia di fondo sia quella di determinare
confusione nei singoli parlamentari.
Non possiamo accettare questo modo di procedere e, quindi,
presenteremo - e chiediamo all'Assemblea di avere particolare
attenzione -, una serie di emendamenti soppressivi di alcune voci
dell articolo 3.
CRISAFULLI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRISAFULLI Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rendo
conto che l'ora è tarda e siamo ancora all'articolo 3; pertanto,
intervengo per chiedere che questa sera ci si fermi alla
discussione e alla votazione degli articoli che non contengono
emendamenti, in modo da mettere i deputati in condizione di avere
il quadro completo del coordinamento che il Governo sta portando
avanti, e rinviare a domani mattina l esame della restante parte
dell'articolato.
Corriamo il rischio, infatti, non avendo chiaro il lavoro di
coordinamento, di intervenire su tutto. Pertanto, mi permetto di
formalizzare questa ipotesi che, qualora venisse condivisa,
consentirebbe a tutti di contribuire positivamente alla chiusura
dei lavori.
PRESIDENTE Onorevole Crisafulli, l'orientamento della
Presidenza è quello di prevedere una ipotesi di mediazione della
sua proposta, dopo avere però completato l'articolo 3.
Non sorgendo osservazioni così resta stabilito.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, onorevoli colleghi, considerato
che siamo alle battute iniziali volevo porre subito una questione
circa il metodo di lavoro. Poiché già ai primi articoli sono stati
presentati numerosi emendamenti dal Governo i quali, ovviamente,
richiedono di essere esaminati - e non è possibile esaminarli in
blocco nell'arco di qualche secondo -, invito il Governo a
presentare tutti gli emendamenti che ha già preparato, in modo
tale che si possa visionarli nel corso della discussione.
L'articolo 3 da solo comprende circa 30 articoli; in altra epoca
ognuna di queste lettere che lo compongono avrebbe dato vita a un
singolo articolo di legge. Questo espediente impedisce di fare
emergere lo sconcio di questa operazione.
Faccio presente che non c è all articolo 3 un emendamento che
avevo presentato in Commissione e che ho riproposto per l'Aula,
ma, poiché vi sono emendamenti di altri colleghi che ripropongono
lo stesso tema, mi è sufficiente discutere i loro.
Ci sono degli emendamenti che non capisco, per esempio alla
lettera c) 'Istituto incremento ippico di Catania per
funzionamento con esclusione delle spese per il personale', ma
ricordo che l'Istituto per l'incremento ippico di Catania lo
avevamo soppresso e credo che, successivamente, si è tornati
sull'argomento con un provvedimento che ne disciplinava
l'estinzione. Adesso, all'Istituto per l'incremento ippico di
Catania, si da un ulteriore contributo per le spese di
funzionamento.
Sarebbe opportuno che il Governo ci desse una spiegazione in tal
senso, chiarendo perché ripetutamente si continua ad intervenire a
sostegno di un istituto di cui la legge, da ben quattro anni, ne
prevede l estinzione.
Io ho presentato l'emendamento 3.20 che mira a sopprime la
lettera d) laddove vengono sottratti al Comune di Agrigento 516
migliaia di euro, il capitolo recita: 'somme da erogare al Comune
di Agrigento per la redazione, l'attuazione e il finanziamento del
piano particolareggiato del centro storico della città. Stiamo
parlando di uno dei più pregiati centri storici della Sicilia,
tant è vero che parecchi anni fa l'Assemblea legiferò, con legge
specifica, sul centro storico di Agrigento, su quello di Siracusa-
Ortigia e di Ragusa-Ibla, i tre centri storici che tra i tanti
furono prescelti come meritevoli di un intervento.
Il Comune di Agrigento è un comune inadempiente da tantissimo
tempo, ma il piano particolareggiato mi pare sia meritevole di
essere finanziato, pertanto, ritengo che questo fondo debba essere
mantenuto.
Io mi aspetto già l'obiezione che i fondi alla data odierna non
sono stati spesi perché allo stato della spesa presentatoci in
Commissione, in effetti, 420.646 migliaia di euro era lo
stanziamento iniziale, 420.646 l'attuale totale impegnato, e
sembrerebbe che alla data tutto sia già stato esaurito.
Pertanto, vorrei chiedere i motivi per cui si sottraggono 516
migliaia di euro da un capitolo - ho qui davanti lo stato di
attuazione della spesa -, che non presenterebbe, almeno a leggere
i dati, lo stanziamento attuale, il totale impegnato, il totale
lordo dei titoli emessi, raggiungiamo 420.646 migliaia di euro.
I 516 migliaia di euro sono di più dello stanziamento e,
considerato che le somme sono state impegnate, non capisco come
sia possibile sottrarli ad un ente che ha già impegnato tali
somme.
Credo che si deve una pur minima spiegazione all'Aula dal
momento che si propone questa norma.
Dopodiché vi sono altre ipotesi di soppressione, tra queste
quella relativa ad un aumento dello stanziamento sul capitolo
473303 di ben 3.532 migliaia di euro, circa 7 miliardi delle
vecchie lire, destinati al finanziamento delle Aziende autonome di
cura, soggiorno e turismo.
Anche di queste aziende si è sempre discusso per la loro
soppressione, e anche in questo caso troviamo una norma a tal
proposito; continuiamo a mantenerle in vita, non c'è la riforma
tanto attesa di cui tanto si è parlato, e nello stesso tempo
continuiamo a pagare sotto forma di contributi ad enti.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Onorevole
Capodicasa, gli Uffici mi dicono che è esattamente come sostiene
lei, solo che la variazione tiene conto di una situazione che è
successiva a quanto contabilmente risulta alla sua data.
CAPODICASA Signor Presidente, ho sollevato un problema: mi
sembra che la sottrazione di somme sia superiore allo
stanziamento. Onorevole Assessore ho davanti lo stato della spesa
trasmessomi dal suo Ufficio, non l'ho scritto personalmente:
stanziamento attuale 420.646,05 migliaia di euro, totale impegnato
420.646,05 migliaia di euro, totale lordo di titoli emessi
420.646,05 migliaia di euro.
Mi chiedo cosa sottraiamo dal momento che è tutto impegnato,
perfino i titoli emessi.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Come le dicevo,
onorevole Capodicasa, lo stanziamento attuale è già decurtato nel
documento che ha lei della variazione negativa della manovra,
quindi, ha già il netto di quello che è avvenuto, non ha la somma
originaria; corrisponde esattamente a quanto lei aveva impostato.
CAPODICASA Qui c'è una cosa incredibile, la legge con la quale
dobbiamo detrarre le somme è quella che abbiamo in discussione, ma
l'Ufficio ha già detratto le somme, perché queste sono tratte dal
computer
PRESIDENTE Onorevole Capodicasa, completi il suo intervento,
dopodiché il Governo fornirà le sue argomentazioni e ci
comporteremo nel modo che riterremo più opportuno.
CAPODICASA Volendo completare la risposta dell'Assessore, la
cifra contenuta nello stato di attuazione della spesa è già al
netto dei fondi che qui vengono detratti con la legge.
Onorevole Assessore, lei sta dicendo che, dopo che io le ho
chiesto in Commissione lo stato di attuazione della spesa, e mi
avete fornito tutte le carte, sono già state detratte le somme che
poi, con la legge in discussione, devono essere sottratte.
Ritengo che lei abbia avuto un informazione sbagliata, la invito
a correggersi perché, altrimenti, la sua affermazione risulterebbe
grave. Comunque, se così fosse, non vedo il motivo per cui si
debbano togliere 516 migliaia di euro per la redazione, attuazione
e finanziamento del piano particolareggiato di un comune, con
tutte le responsabilità che può avere per la lentezza della spesa.
Io sono un oppositore della Giunta comunale di Agrigento, però
riguarda il centro storico di quella città che ha le qualità a
tutti note e che abbiamo concordemente finanziato con legge
precedente.
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, non comprendo
il perché di questi contributi erogati a tutte queste grandi
associazioni cosiddette culturali, a società, situazioni di fatto.
Perchè non le annulliamo? Non voglio più avere un voto da tutte
queste associazioni cosiddette culturali e pseudo-culturali del
mondo.
Non capisco perché dobbiamo indicizzare addirittura che tizio
deve avere 100.000 lire e, soprattutto, che bisogna farlo per
legge. Se l'Assemblea o il Governo stabiliscono un plafont, bene,
facciano un programma, lo portino in Commissione e ogni anno, a
seconda dell'attività reale svolta dagli enti o non enti e si
diano gli opportuni finanziamenti.
Tutto ciò viene fatto solo per avere una fetta di questo
benedetto bilancio di cui non ci si rende conto, però, che non
ci sono più le condizioni.
A chi mi dovrei rivolgere: all'Assessore per la cultura che è
assente perché sa esattamente che ci sono i deputati che gli
devono approvare le variazioni di bilancio? A coloro i quali in
questo momento stanno facendo i 'decretini' nei loro assessorati,
e magari sono nei loro assessorati, ma non sono in Aula a fare il
proprio dovere di parlamentari?
Onorevole Capodicasa mi rendo conto che i fatti tecnici, possono
essere importanti, lei ha ragione, ma non sarà con questo che noi
andremo a modificare un andazzo vergognoso di dare milioni di euro
a chiunque li chiede.
Ma perché non la smettiamo?
Il Governo stesso faccia pulizia, le applichi queste norme e
dica che c'è un miliardo per tutti coloro i quali vogliono fare di
necessità virtù di cultura, di presenza.
Non possiamo ripetere ad ogni variazione di bilancio, ad ogni
finanziaria, ad ogni bilancio che andiamo ad approvare,
esattamente le stesse cose. Ci sarà qualche furbo che avrà
ottenuto cinquantamilioni per i suoi amici, e sarà contento e
felice. La realtà è che spendiamo inutilmente, diciamolo chiaro,
sono contributi inutili, non servono a nulla. Non servono né a
promozione, né a cultura, servono per pagare telefoni, qualche
ragazzo o ragazza che risponde, abbiamo fatto la promozione dei
precari in questi enti più o meno importanti, più o meno indegni
che vanno a rappresentare poi all'esterno il nulla.
Onorevole Assessore, lei da solo rappresenta il Governo, insieme
a lei un altro, poverino, accanto, su dodici.
Allora, c'è la possibilità che si faccia una norma, e io chiudo,
con la quale tutto ciò che sono contributi a pioggia, vadano
regolamentati. Come fa, infatti, l'assessore ai lavori pubblici a
dare i contributi alle Chiese? E li dà, perché per provincia deve
dare tanto, e, quindi, deve fare un programma Lo faccia pure
l'assessore alla cultura, alla non cultura, si vada a confrontare
con la Commissione.
Volete farlo? Noi ve lo abbiamo indicato anche in commissione
bilancio e vi abbiamo detto di fare la norma e di portarla anche
ora. Non l'avete fatta? La volete preparare per la finanziaria e
chiudiamo questo spettacolo indegno ed indecoroso? Io ritengo che
sia arrivato il momento Per evitare di ripeterci addosso.
FERRO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FERRO Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
assessore, su questo articolo io credo che già si evidenzia, in
modo chiaro, la contraddizione tra quello che è stato annunciato
cioè una finanziaria snella, asciutta, rigorosa e così via, ed un
testo di legge di variazioni di bilancio che, in realtà, è
esattamente quello che l'anno scorso era la finanziaria. Insomma,
si tratta di un "gioco delle tre carte" facilmente comprensibile.
Ma detto questo, vorrei un attimo entrare nel merito di questo
articolo 3, premettendo che le considerazioni che faceva
l'onorevole Cintola mi trovano in disaccordo, non fosse altro
nella parte cui fa riferimento ad un budget da definire che va
assegnato all'assessore e che poi discute con la commissione,
perché quello che oggi stiamo discutendo in Aula avverrebbe
esattamente in commissione, forse anche peggio, perché sarebbe un
tavolo più ristretto in cui molti dei cittadini siciliani magari
rimarrebbero all'oscuro di quanto poi viene effettivamente
elargito.
Io ho posto, poc'anzi l'ha posto anche l'onorevole Raiti, a nome
anche del mio Gruppo, voglio ribadire, all'assessore, da questi
microfoni, un'esigenza, perché, non solo qui c'è una spesa senza
qualità, c'è tanta quantità ma zero qualità.
Ho posto un problema di vigilanza che l'Amministrazione
regionale esercita su questi enti e sulla spesa che essi fanno,
perché è chiaro che sarebbe normale che in sede di approvazione di
bilancio e, quindi, di programmazione finanziaria, un ente sapesse
quanto ha a disposizione per l'intero anno, dopodiché svolge la
propria attività, vi sono i regolari controlli e così via.
Credo di aver capito che invece non sia così. E cioè che
rispetto ad una previsione di bilancio iniziale, dopodiché si
arriva a sforare i bilanci, si fanno più spese, maggiori spese,
tanto interviene, comunque, una variazione di bilancio che va a
colmare il deficit che è stato creato.
Allora, ripeto, assessore, vorrei che lei rispondesse a nome del
Governo, e non solo a titolo personale, sull'esigenza che
l'Assemblea regionale possa istituire una commissione in grado di
valutare l'operato degli enti e la reale legittimità degli atti
amministrativi che compiono nella loro attività annuale. Altra
questione è sapere se questi enti servano o non servano alla
Regione siciliana; ma qui entreremmo in una questione di merito
che possiamo, quella sì, anche fare in Commissione.
MICCICHE' Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, avevo chiesto
all'Assessore su quali basi vengono tolti i contributi ai Comuni,
assegnati in virtù di leggi che sono state acclarate come leggi di
spesa annuale, per la redazione dei piani particolareggiati, sia
per il comune di Agrigento che per quello di Siracusa.
Io ho presentato un emendamento che tende a ripristinare questi
contributi ai comuni di Agrigento e Siracusa, che - non so per
quali ragioni - è stato inserito all articolo 33, esattamente al
punto 33.A8. Forse perché è un emendamento aggiuntivo. Ma il mio
intento era di presentarlo in opposizione all'articolo 3 lettera
b), Tabella B).
Vorrei che l'Assessore mi spiegasse su quali basi - ripeto - si
fonda l'eliminazione di questa spesa, trattandosi di somme
fondamentali per il risanamento di un centro storico di cui si
decanta l importanza.
Può darsi che le ragioni siano da ricercare nel fatto che i
comuni non spendono i fondi che la Regione mette loro a
disposizione, ma debbo dire che questa è la prima volta che il
comune di Agrigento - e l'ha detto pure l onorevole Capodicasa -
essendo gestito da una Giunta di centrodestra, si è attivato per
spendere questi soldi. Non si comprende perché, nel momento in cui
il comune di Agrigento è molto celere, questa volta si dà un colpo
di spugna e si tolgono tali fondi.
Non mi pare assolutamente giustificato, per cui credo, onorevole
Cintola, che questa non sia una spesa clientelare. Qui non si dà
un contributo ad personam, si dà un contributo ad un Comune, ad un
comune gestito dal centrodestra, e questo la dice lunga sul
monitoraggio dell'operazione fatta.
Ritengo che sia possibile togliere i soldi ad un Comune dopo che
per cinque, sei o dieci anni che non li ha spesi. Questa somma,
invece, è stata messa a disposizione, dal Governo in carica,
nella finanziaria approvata ad aprile di quest'anno e devo dire
che mai un Comune è stato così celere a presentare un progetto, a
farselo approvare dalla Soprintendenza e dagli altri organi
competenti della Regione e oggi questo contributo viene tolto, non
si capisce per quale ragione.
Un sindaco attivo dovrebbe protestare, invece lo fa un gruppo di
deputati, io spero che siano i deputati non solo della minoranza,
ma anche della maggioranza. Ho sentito alcuni deputati dire: "Ma è
possibile una cosa del genere?" Si chiedono spiegazioni, ancora
sono in attesa, onorevole Assessore.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, pongo congiuntamente in
votazione gli emendamenti 3.2 e 3.6 di identico contenuto.
Votazione per scrutinio segreto sugli emendamenti 3.2 e 3.6
FERRO Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
(Si associano alla richiesta gli onorevoli Forgione, Panarello,
Giannopolo, Spampinato, Miccichè e Raiti)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, la richiesta di votazione
per scrutinio segreto non è appoggiata a termini di Regolamento.
Pongo in votazione gli emendamenti 3.2 e 3.6. Il parere del
Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 3.7. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 3.8. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 3.9. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 3.10. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 3.3. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 3.11. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 3.20. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 3.17. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Onorevoli colleghi, l'emendamento 2.3 è precluso, perché uguale
al precedente.
Pongo in votazione l'emendamento 3.12. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo congiuntamente in votazione gli emendamenti 3.19 e 3.13,
di identico contenuto.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 3.14. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 3.15. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 3.4. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Comunico che è stato presentato dal Governo l emendamento 3.22,
allegato.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E ' approvato)
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 3.21,
allegato.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E'approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 33.A.29. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 36.17. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l emendamento 3.5. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi..
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 3.16. del Governo. Il parere
della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l emendamento 3.1. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 3.18 del Governo.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa al subemendamento 2.2.1. Onorevoli colleghi, faccio
presente che è da intendersi 466 mila euro . Il parere della
Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 2.2. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Pongo in votazione l'articolo 3 nel testo
risultante. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(L Assemblea approva)
SAMMARTINO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SAMMARTINO Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi astengo
dall'esprimere valutazioni di ordine generale sull'intera manovra
di variazione di bilancio perché lo ha già fatto il mio capogruppo
ed anche perché mi riprometto di farlo in sede di approvazione
della legge finanziaria. Vorrei però sollevare una questione
tecnica e chiedo all'assessore Pagano, se è possibile, di
rispondere in merito ad essa. E' una questione relativa al settore
turismo, comunicazione e trasporti, laddove si prevedono dei
contributi a pareggio di bilancio per l'Azienda autonoma termale
di Sciacca, per circa 990 mila euro, e per il contributo a
pareggio di bilancio dell'Azienda autonoma termale di Acireale,
per un milione e 422 mila euro. Mi chiedo quale sia la ratio di un
intervento del genere in favore di due aziende autonome, credo a
breve società per azioni, per la garanzia del pareggio di bilancio
e chiedo se l'Assessore ed il Governo non ritengano opportuno
ridefinire questo contributo addivenendo ad una soluzione diversa,
cioè quella dell'eliminazione di questo intervento. Dico ciò sia
perché le situazioni sono particolari, soprattutto per quanto
riguarda l'Azienda termale di Sciacca, che presenta una situazione
alquanto complessa, e sia perché vorremmo sapere in base a quale
tipo di risultati di bilancio si interviene in favore delle due
Aziende.
Credo che sia una questione tecnica, una questione che ha la sua
rilevanza, anche in relazione all'intenzione del Governo di
realizzare economie e di razionalizzare la spesa, e ritengo che
l'assessore Pagano possa darci una spiegazione e, nel caso, se lo
ritiene opportuno, provvedere anche all'eliminazione di questi due
interventi, a mio avviso alquanto discutibili.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei soltanto
un chiarimento da parte della Presidenza. Volevo fare notare che
non sono stati posti in votazione gli emendamenti 3.24 e 3.23 a
firma del Governo.
PRESIDENTE Onorevole Acierno, la spiegazione è semplice. Sono
due emendamenti aggiuntivi, relativi alle tabelle; mi accingevo a
porli in votazione.
Pongo in votazione l'emendamento 3.23. Il parere della
Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 3.24. Il parere della
Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4
Destinazione risorse dell'articolo 38 dello Statuto
1. Le entrate di competenza dell'esercizio 2003 derivanti
dall'attualizzazione dei limiti di impegno autorizzati
dall'articolo 55 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 e
dall'articolo 144 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, pari a
892.599 migliaia di euro sono destinate al finanziamento degli
interventi di cui alla tabella E allegata alla presente legge.
2. Le somme di cui al comma 1 del presente articolo, ai sensi
dell'articolo 8 e dell'articolo 18, comma 1, della legge regionale
8 luglio 1977, n. 47, sono a destinazione vincolata.
3. L'utilizzazione delle somme accantonate nel fondo per il
finanziamento di investimenti finalizzati all'aumento del rapporto
tra prodotto interno lordo regionale e prodotto interno lordo
nazionale UPB 4.2.2.8.99 'Altri oneri comuni', capitolo 613928, in
conformità a quanto previsto dall'articolo 30 della legge 27
dicembre 2002, n. 289, avviene previa adozione, entro il 31
gennaio 2004, da parte della Giunta regionale di un apposito
piano.
4. Con le medesime modalità di cui al comma 3, vengono utilizzate
le assegnazioni di cui all'articolo 30 della legge 27 dicembre
2002, n. 289.
5. Una quota delle risorse di cui ai commi 3 e 4, è destinata al
finanziamento degli interventi necessari all'attuazione degli
interventi previsti nel protocollo d'intesa del 17 luglio 2002
stipulato tra la Regione siciliana e Trenitalia, nonché alla
predisposizione ed al finanziamento di un piano straordinario per
l'adeguamento delle reti viarie provinciali esistenti, tramite
interventi di manutenzione e messa in sicurezza.
6. La gestione di competenza per l'esercizio finanziario 2003 dei
capitoli indicati nella tabella E - Parte I è trasferita ai
corrispondenti capitoli istituiti in forza delle disposizioni di
cui al presente articolo.
7. Una quota delle entrate di cui al comma 1 pari a 59.787
migliaia di euro è destinata al cofinanziamento regionale delle
somme iscritte in bilancio ai sensi del comma 3 dell'articolo 39
della legge regionale 17 marzo 2000, n. 8, nell'esercizio
finanziario 2003, in attuazione del programma operativo regionale
POR 2000-2006».
Poiché all articolo sono stati presentati emendamenti, ne
dispongo l accantonamento.
SPEZIALE Signor Presidente, l'articolo 4 non possiamo
accantonarlo perchè tutta la manovra è riassunta in questo
articolo.
PRESIDENTE Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5
Contributo Ente Fiera di Palermo e di Messina
1. Al fine di favorirne la trasformazione in società per azioni,
l'Assessore regionale per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca è autorizzato a concedere all'Ente
autonomo Fiera di Palermo e all'Ente Fiera di Messina un
contributo straordinario, per l'esercizio finanziario 2003, di 30
migliaia di euro ciascuno».
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dagli onorevoli Forgione e Liotta:
emendamento 5.1 soppressivo dell intero articolo;
- dagli onorevoli Panarello, Speziale e Capodicasa:
emendamento 5.2, di contenuto identico all emendamento 5.1.
Onorevoli colleghi, essendo stato presentato all'articolo un solo
emendamento soppressivo, consideriamo l articolo senza
emendamenti.
PANARELLO Chiedo di parlare per illustrare l emendamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PANARELLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, la
soppressione dell'articolo 5 è originata dal fatto che in
Commissione di merito, e credo anche in Aula, non è stata fornita
una spiegazione esauriente sulla necessità di erogare tali somme
all'Ente Fiera di Palermo e all'Ente Fiera di Messina; e,
segnatamente, rispetto allo stato di elaborazione del processo di
trasformazione in Società per Azioni dei due enti rispetto ai
quali, anche se la cifra è modesta, non c'è stato data fino ad ora
la possibilità di apprezzarne l'iter, mentre continuano i due
commissariamenti.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho voluto richiamare
questo dato, mentre continuano i due commissariamenti, per molti
versi oggetto di discussioni e di richieste di intervento, mi
riferisco all'Ente di Messina, rispetto ad una gestione che appare
abbastanza discutibile - ma mi pare che anche per quanto riguarda
l'Ente Fiera di Palermo ci sono situazioni analoghe -; quindi,
sarebbe opportuno che un articolo di questo genere non venisse
approvato, se non in presenza di una maggiore informazione fornita
al Parlamento, perché esso possa esprimere un voto consapevole
sullo stato degli studi, degli approfondimenti, delle procedure
per la trasformazione in S.p.A. dell'ente ed anche sull attività
che i due Commissari hanno svolto, fino ad ora, nell'interesse
degli enti presso i quali sono stati nominati.
GIANNOPOLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi auguro il
Governo abbia chiesto di intervenire per ritirare l'articolo, in
quanto trovo davvero singolare che all'Ente Fiera di Palermo - per
l'Ente Fiera di Messina ha già parlato bene l'onorevole Panarello
- che sta assurgendo agli onori della cronaca per essere una
struttura in preda ad una gestione forsennata e dissipatrice di
risorse finanziarie, si concedano ulteriormente contributi
straordinari, per importi pari a 30 migliaia di euro, 60 milioni
di vecchie lire, al fine di consentire la trasformazione dell ente
in società per azioni.
Ritengo che il Governo dovrebbe intervenire in maniera diversa:
innanzi tutto, dovrebbe revocare i commissari che si stanno
dimostrando assolutamente inadeguati e la cui gestione, a tratti,
h perfino pericolosa, ed inoltre dovrebbe mettere in atto un
progetto di risanamento per valutare altre sponde ed altri
obiettivi.
Quindi, invito il Governo, a ritirare l'articolo 5 e l'assessore
per la cooperazione a condurre un supplemento di indagine su
questi enti.
FORGIONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORGIONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi avremmo
sperato in una sorta di pudore del Governo e anche della
maggioranza rispetto alla scrittura di questo articolo. Pudore
perché mi pare che basti leggere i giornali relativamente alla
gestione che un commissario - parlo dell Ente Fiera di Palermo -,
il signor Stapino Greco, ha portato avanti in questi anni e su
come é stato sperperato il denaro pubblico nella gestione
dell Ente Fiera di Palermo.
Abbiamo letto, addirittura, sui giornali, di vacanze russe
finanziate con denaro pubblico, e ci saremmo aspettati, onorevole
Assessore, da parte sua e del suo Governo, l'annuncio in Aula di
una attività ispettiva sull'operato dei commissari di Messina e,
nello specifico, di Palermo; di una attività ispettiva sulla
trasparenza nella gestione di questi fondi e, a conclusione di
tale attività ispettiva, avremmo gradito, come fatto quasi
automatico, visto che le vicende di cui stiamo parlando in questa
Aula parlamentare sono ormai anche all attenzione della
Magistratura e, se così non fosse, ci sarebbe un limite grave
nell'operato della Magistratura stessa - noi ci saremmo aspettati
tutto questo.
Invece, troviamo appostati nelle variazioni di bilancio 30 mila
euro, quindi 60 milioni delle vecchie lire, come un regalo da fare
a Stapino Greco per la sua gestione, ma crediamo che questo sia
solo un fatto simbolico, poiché la cifra non è tale da motivare
una scelta di investimento politico sulla Fiera. Proprio per tale
ragione, mi chiedo chi vi porta a compiere un atto di questo tipo.
Noi insisteremo per chiedere un attività ispettiva sulla Fiera di
Palermo perché, al di là di quello che scrivono i giornali e del
lavoro svolto dalla Magistratura, se la politica non riesce a far
affermare meccanismi di trasparenza con gli strumenti a
disposizione, con la sua attività, con l'operato di un Governo
regionale su un ente come quello della Fiera di Palermo, vorrà
dire che avrà rinunciato al suo compito.
Non stiamo chiedendo qui l intervento della Magistratura; al
contrario, stiamo chiedendo che intervenga il Governo regionale,
perché le vicende che sono emerse sulla Fiera di Palermo aprono
uno squarcio inquietante sulla gestione amministrativa del
medesimo ente, che si accinge, tra l'altro, a diventare una
Società per Azioni.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, sento il dovere
di intervenire poiché il dibattito politico ha assunto i toni
della personalizzazione e, inoltre, mi considero amico di Stapino
Greco, più volte citato durante l'intervento del collega di
Rifondazione comunista.
Ritengo che le notizie giornalistiche, alle quali ha fatto
riferimento l'onorevole Forgione, siano la dimostrazione della
trasparenza: se i giornali sono in condizione di far leggere
quello che è l operato del dottor Greco, Commissario dell'Ente
Fiera di Palermo, vuol dire che sicuramente tutto quello che
avviene è talmente trasparente che anche questi lo possono
scrivere.
Oppure mi viene anche da pensare - come spesso accade - che
determinati organi di informazione diano notizie prive di
fondamento
Ma quello che sicuramente voglio che resti agli atti stasera è
che la Fiera di Palermo con la gestione...
PRESIDENTE Onorevole Acierno, mi scusi se la interrompo, se
dalla redazione degli articoli si eliminasse il condizionale, la
stampa sarebbe più oggettiva e più serena, e lo dice un
giornalista.
ACIERNO Signor Presidente, lo so bene. Dicevo, vorrei che
stasera rimanesse agli atti che la Fiera di Palermo, con la
gestione del dottor Greco, è diventata importante e che gli eventi
fieristici che, da due anni a questa parte, avvengono nella città
di Palermo, cominciano ad assumere il carattere internazionale che
la medesima Fiera ha sempre avuto l'ambizione di avere, ma che
oltre alla Campionaria non era riuscita a realizzare.
Farebbero bene i colleghi del centro-sinistra, invece, ad andare
a guardare la gestione dell'Ente Fiera di Palermo di altri
periodi, quando non era sicuramente il commissario Stapino Greco a
gestirlo, ma altre persone vicine agli ambienti del centro-
sinistra palermitano.
Allora sì che da una analisi attenta si potrebbero trovare
alcune storture che, però, non hanno mai dato fastidio a nessuno.
Oggi sembrerebbero non essere più interessanti perché la politica
di quel periodo ha perso l'interlocuzione diretta all'interno di
quell'ente.
Personalmente, invece, mi sento di fare una richiesta al Governo
- e mi dispiace che non sia presente l'Assessore per la
cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca, che è il
diretto interessato ossia fare ciò che ha saputo fare l'Emilia
Romagna venti anni addietro: ricordo di avere partecipato, come
imprenditore, alla prima edizione del SAIE, una fieretta
dell'edilizia avvenuta 25 anni addietro circa e che oggi è
divenuta la fiera internazionale dell'edilizia.
Credo che in Sicilia abbiamo le carte in regola per potere
finalmente lanciare le fiere, ma tutto ciò non può essere fatto
nominando semplicemente un commissario per gestire un momento di
povertà, o più commissari per superare le fasi commissariali e
procedere alle nomine dei Consigli di amministrazione, ma dando un
vero sostegno finanziario alle iniziative fieristiche.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, non voglio
avventurarmi se non esclusivamente per intervenire sul contenuto
della norma, non esprimendo giudizi sulla gestione; oltretutto, ho
presentato un interrogazione che spero, prima o poi, si possa
discutere serenamente in quest'Aula, che ha per oggetto la natura
e la gestione dell'Ente Fiera e gli atti che sono stati prodotti
dalla Regione nei confronti della gestione commissariale; però
ripeto - voglio limitarmi alla sola norma.
Voglio ricordare che il commissariamento dell'Ente Fiera è
avvenuto perché tra i compiti del commissario, e dei commissari,
vi era quello di avviare la trasformazione dell Ente in SpA.
Compito che, personalmente, considero doveroso, necessario per
liberarlo da una gestione delle strutture, probabilmente,
preistorica, e che deve avere, invece, la snellezza tipica della
natura aziendale nel promuovere e nel programmare lo sviluppo per
le nostre imprese.
Detto questo, vorrei capire, in una gestione degli Enti Fiera,
che sono gestione di bilancio con la prospettiva di avere degli
utili, quale sia il senso della norma con la quale prevediamo di
pagare gli atti della trasformazione.
Avrei capito se con questa norma avessimo deciso di capitalizzare
la futura società Ente Fiera, ma stiamo di fatto decidendo di
attribuire 30 mila euro a ciascun Ente Fiera per il pagamento di
quegli atti che sono amministrativi, burocratici e che, comunque,
entro il 31 dicembre si sarebbero definiti.
Ecco perché credo - anche in virtù di quello che è avvenuto nel
corso del dibattito pubblico e di quanto scritto sui giornali
che questa norma, per davvero, non incida sulla natura finanziaria
dei problemi dell'Ente Fiera, almeno quello della città di Palermo
che personalmente conosco un po' meglio, in quanto l'entità delle
risorse di cui si parla, 30 mila euro, sono briciole.
Certamente, costituisce quasi un gesto provocatorio nei confronti
del Parlamento per il modo con cui si affrontano i nodi delle
trasformazioni degli Enti Fiera in SpA, pensando che queste
vicende possano essere risolte con l'elargizione di un contributo
straordinario.
Pertanto, invito il Governo a ritirare questa norma e a fare in
modo che il Parlamento non si esprima su di essa; viceversa
annuncio la mia richiesta di voto segreto.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, fornisco velocemente la risposta
all'onorevole Sammartino che mi ha chiesto lumi circa la
differenza tra le due Terme, quelle di Sciacca e quelle di
Acireale.
Non esiste una differenza dovuta ad una valutazione soggettiva:
nel secondo semestre dell'anno 2002 le Terme di Acireale non hanno
ricevuto ciò che spettava loro per un problema di bilancio, allora
dichiararono di avere il bilancio in pareggio. Successivamente,
però, con la verifica effettuata si accorsero che così non era e,
praticamente, andando in economia le somme sono state accreditate
adesso, a distanza di un anno.
Tutto ciò è regolarmente certificato dai revisori dei conti,
quindi non sussistono problemi. Semmai la polemica potrebbe
essere un'altra, e sarebbe stata accolta favorevolmente qualora
lei mi avesse chiesto come mai questi enti, che continuano a
definirsi privatizzanti, in verità non vengono privatizzati e
producono un buco di bilancio non indifferente ogni anno. Questo
sarebbe un vero quesito. Per il ruolo che io rivesto mi posso solo
limitare a sollevare questo aspetto.
Certamente sarebbe interessante che, da un punto di vista
politico, chiunque abbia un minimo di sensibilità, proceda a
larghi passi verso l obbiettivo che è stato stabilito per legge.
Per quanto riguarda invece l'argomento che sta destando tanto
scalpore, relativo al contributo da dare sia all Ente Fiera di
Palermo sia a quello di Messina, il Governo della Regione si è
reso conto di due aspetti fondamentali: il primo, relativo
all abuso dell azione di commissariamento; il secondo che attiene
alle spese che sono sbordano un po fuori rispetto alle procedure
abituali. E siccome da questo punto di vista ci sono stati ampi
stralci della cronaca dedicati a questo argomento, si è avuta la
sensibilità di concordare con i Commissari il processo di
trasformazione che porti tutto all'interno delle regole fissate
dal codice civile. Ciò produrrà due effetti benefici: non
esisteranno più sicuramente Commissari staordinari, perchè il
Consiglio di Amministrazione sarà nominato dagli azionisti e, in
secondo luogo, esisteranno regole ben precise stabilite dal Codice
civile. In questo momento non è così o non risulta tale.
Dunque, si converrà che avere stanziato 30 mila euro per
agevolare e per rendere più veloce il processo di trasformazione,
possa essere salutato solo in termini positivi, e non certo
negativi. Quindi, mi sembra che il tutto sia da ricondurre - e
questo lo posso capire - ad una battaglia condotta
dall'opposizione, che probabilmente è di ordine politico, nel non
condividere la conduzione del commissariamento. Questo lo posso
capire. Probabilmente il centro destra faceva esattamente lo
stesso, quando la gestione era del centro sinistra.
Oggi accade questo, e quindi posso anche capire che la Sinistra
si muova in altra direzione. Però credo che questo articolo 5
rimanga all interno di un normale intervento considerata la cifra
irrisoria che agevolerà la trasformazione e che produrrà degli
effetti benefici ai due più importanti Enti fiera della Sicilia.
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE . Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, chiedo l'accantonamento
dell'articolo 5.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni l'articolo 5 viene
accantonato.
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
Art. 6.
Indennità compensativa
1. Ai sensi dell'articolo 45, comma 14, della legge 23 dicembre
1998, n. 448, le somme relative alle assegnazioni sotto elencate
inerenti a leggi statali di settore, non impegnate alla data del
31 dicembre 1998 e non utilizzate alla data di entrata in vigore
della presente legge, sono destinate nell'esercizio 2003 alla
corresponsione delle indennità compensative pregresse di cui
all'articolo 123 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32
(UPB 2.2.2.6.4, capitolo 542924) come segue:
a) quanto a 7.000 migliaia di euro mediante utilizzo di parte
delle economie realizzate sulle assegnazioni di cui alla legge 10
maggio 1976, n. 352;
b) quanto a 10.500 migliaia di euro mediante utilizzo di parte
delle economie realizzate sulle assegnazioni di cui alla legge 27
dicembre 1977, n. 984.
Dichiaro aperta la discussione generale. Non essendoci alcun
deputato iscritto a parlare, dichiaro chiusa la discussione
generale.
Pongo in votazione l articolo 6. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(L'Assemblea approva)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
Art. 7.
Interventi a favore delle piccole e medie imprese siciliane
1. Le misure di cui all'articolo 36 della legge regionale 23
dicembre 2000, n. 32, si applicano anche ai consorzi e associati
tra piccole e medie imprese costituiti per svolgere attività
finalizzata ad incentivare e rendere maggiormente competitiva sul
mercato nazionale la presenza delle imprese siciliane.
2. I contributi di cui all'articolo 36 della legge regionale 23
dicembre 2000, n. 32, sono erogati nel rispetto dei massimali
fissati dalla Commissione europea per gli aiuti 'de minimis'.
3. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2003, la spesa di 200 migliaia di euro.
.Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(L'Assemblea approva)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
Art. 8.
Obbligazioni pregresse
1. Per il completamento del programma di investimento previsto
dalla legge regionale 18 agosto 1978, n. 37 e successive modifiche
ed integrazioni, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2003,
la spesa di 150 migliaia di euro (UPB 5.2.2.6.3).
2. Per le finalità di cui all'articolo 21, comma 1, della legge
regionale 23 dicembre 2002, n. 23, è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2003, la spesa di 1.500 migliaia di euro, (UPB
4.2.1.5.3, capitolo 215716).
3. Per far fronte agli oneri pregressi relativi al pagamento dei
canoni di locazione dei locali delle scuole materne regionali, non
forniti dai comuni, nonché per la liquidazione dei contenziosi
antecedenti e successivi all'entrata in vigore della legge
regionale 24 febbraio 2000, n. 6, è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2003, la spesa di 1.033 migliaia di euro (UPB
9.2.1.3.1, capitolo 373321).
4. Per far fronte agli oneri pregressi relativi al pagamento dei
contributi di cui alla legge regionale 21 agosto 1984, n. 64, è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2003, la spesa di 12
migliaia di euro (UPB 10.2.1.3.2).
5. Per soddisfare le obbligazioni relative agli interventi di cui
all'articolo 9 della legge regionale 4 giungo 1980, n.55 e
all'articolo 11 della legge regionale 6 giugno 1984, n. 38, per
l'attività svolta dal C.O.E.S. di Palermo negli anni pregressi, è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2003, la spesa di 43
migliaia di euro.
Comunico che sono stati presentati due emendamenti, a firma del
Governo, l 8.1 e l 8.2. Pongo in votazione l'emendamento 8.1. Il
parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione bilancio e finanze.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(L'Assemblea approva)
L'emendamento 8.2 viene ritirato.
Pongo in votazione l'articolo 8 nel testo risultante, con il
parere favorevole del Governo e della Commissione. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(L'Assemblea approva)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
Art. 9.
Riproduzione di somme eliminate dal conto del patrimonio della
Regione
1. Per provvedere al pagamento delle obbligazioni non soddisfatte
a causa della loro eliminazione dal conto del patrimonio della
Regione, ai sensi dell'articolo 30, comma 1, lettera b) della
legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2003, la spesa di 95 migliaia di euro (UPB
10.2.2.6.2, capitolo 812404) e la spesa di 1 migliaio di euro (UPB
10.2.2.6.2, capitolo 812403).
2. Per provvedere al pagamento delle obbligazioni non soddisfatte
a causa della loro eliminazione dal conto del patrimonio della
Regione, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, della legge regionale
27 febbraio 1992, n. 2, è autorizzata, per l'esercizio finanziario
2003, la spesa di 25 migliaia di euro (UPB 7.2.2.7.1, capitolo
713302).
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(L'Assemblea approva)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
Art. 10.
Compensi per l'attività di riscossione
1. Conformemente a quanto disposto nell'ambito statale con
l'articolo 3 del decreto legge 24 giugno 2003, n. 143, convertito,
con modificazioni, dalla legge 1 agosto 2003, n. 212, nell'anno
2003 è corrisposto al concessionario regionale della riscossione,
in luogo dell'indennità fissa e dell'importo variabile previsto
dall'articolo 22, comma 1, lettere a) e b) della legge regionale
23 dicembre 2002, n. 23 e dell'aggio di cui all'articolo 12, comma
2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, un importo pari ad 54.628
migliaia di euro, quale remunerazione per il servizio svolto.
Resta fermo l'aggio a carico del debitore, previsto dall'articolo
17, comma 3 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112.
2. Con provvedimento del dirigente generale del Dipartimento
finanze e credito dell'Assessorato regionale del bilancio e delle
finanze, da emanare entro il 31 dicembre 2003, l'importo di cui al
comma 1 è ripartito tra i nove ambiti territoriali della Sicilia,
secondo la percentuale con la quale gli stessi hanno usufruito
della clausola di salvaguardia.
3. Gli aggi relativi agli importi anticipati ai sensi
dell'articolo 3, comma 7 del decreto legge 8 luglio 2002, n. 138,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178,
recepito con il citato articolo 22 della legge regionale 23
dicembre 2002, n. 23, considerati fino alla corrispondenza
dell'aggio calcolato sull'obiettivo determinato per l'anno 2002
dal citato articolo 22, comma 1, lettera d), decurtato
dell'importo variabile già erogato ai sensi del citato articolo
22, comma 1, lettera b), sono erogati nella misura di 3.364
migliaia di euro.
4. Al maggiore onere determinato in 914 migliaia di euro (UPB
4.3.1.5.3, capitolo 215516), derivante dalle disposizioni di cui
ai commi 1 e 3, si provvede mediante utilizzo di parte delle
maggiori entrate derivanti dall'applicazione dell'articolo 7,
comma 1, della legge regionale 30 marzo 1998, n. 5 e successive
modificazioni ed integrazioni.
Comunico che è stato presentato l emendamento soppressivo 10.1 a
firma degli onorevoli Raiti, Ferro e Morinello. Lo pongo in
votazione. Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione bilancio e finanze.
Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto, chi è favorevoli si
alzi.
(Non è approvato)
PRESIDENTE Pongo in votazione l'articolo 10. Chi è favorevole
resti seduto, chi è contrario si alzi.
(L'Assemblea approva)
PRESIDENTE Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
Art. 11.
Ripianamento delle passività dell'EAS
1. L'Ente acquedotti siciliani (EAS) è autorizzato a contrarre,
nell'anno 2003, per il ripianamento delle proprie passività e
prioritariamente per il pagamento degli oneri retributivi del
personale, delle forniture passive d'acqua e dei reattivi chimici,
un mutuo decennale di 34.000 migliaia di euro da rimborsare in
dieci annualità costanti posticipate a decorrere dal 2004. Il
rimborso delle quote capitali è a carico del bilancio dell'EAS.
2. Il mutuo di cui al comma 1 deve essere contratto alle migliori
condizioni di mercato e comunque ad un tasso annuo non superiore
al 'prime rate ABI' maggiorato di un punto.
3. Il pagamento delle quote interessi è posto a carico del
bilancio della Regione e viene disposto direttamente in favore
degli istituti mutuanti.
4. Il mutuo è assistito da garanzia sussidiaria della Regione
prestata dall'Assessore regionale per il bilancio e le finanze in
favore degli istituti di credito mutuanti.
5. Per le finalità di cui al comma 3, è autorizzato, per
l'esercizio finanziario 2004, un limite decennale di impegno di
2.700 migliaia di euro, cui si provvede per il biennio 2004-2005
con parte delle disponibilità dell'UPB 4.2.1.5.2 accantonamento
1001.
Comunico che sono stati presentati due emendamenti soppressivi a
firma dell onorevole Ortisi e altri. L'articolo 11 è accantonato.
Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:
Art. 12.
Oneri per cause geologiche
1. Per le finalità dell'articolo 4 della legge regionale 30
maggio 1984, n. 37 e successive modifiche ed integrazioni è
autorizzato, per l'esercizio finanziario 2003, il limite
ventennale di impegno di 50 migliaia di euro (UPB 8.2.2.6.5,
capitolo 742805) cui si provvede per il biennio 2004-2005 con
parte delle disponibilità dell'UPB 4.2.1.5.2, accantonamento 1001.
Pongo in votazione l'articolo 12. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E approvato)
Si passa all articolo 13. Ne do lettura:
Art. 13.
Lavori socialmente utili
1. Al fine di consentire, nel corso dell'anno 2004, lo
svolgimento degli interventi in favore dei soggetti in atto
impegnati in attività socialmente utili di cui all'articolo 1
della legge regionale 5 novembre 2001, n. 17 o nelle attività di
stabilizzazione previste dalle norme in vigore, l'Assessorato
regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione
professionale e dell'emigrazione può autorizzare la prosecuzione
delle attività medesime.
2. Al fine di consentire la proroga dei contratti di diritto
privato riguardanti i soggetti di cui all'articolo 12 della legge
regionale 21 dicembre 1995, n. 85 e successive modificazioni,
l'Assessorato regionale del lavoro della previdenza sociale, della
formazione professionale e dell'emigrazione è autorizzato a
finanziarie i contratti medesimi per ulteriori tre anni.
3. Per le finalità di cui al comma 1 dell'articolo 2 della legge
regionale 26 novembre 2000, n. 24, è autorizzato, per l'esercizio
finanziario 2003, un limite di impegno quinquennale di 10.000
migliaia di euro.
4. All'onere di cui al comma 3, pari a 10.000 migliaia di euro,
si provvede, per ciascuno degli esercizi finanziari 2004 e 2005,
mediante riduzione di pari importo di parte delle disponibilità
dell'UPB 4.2.1.5.2, accantonamento 1001 per l'esercizio
finanziario 2004 e accantonamento 1005 per l'esercizio finanziario
2005.
5. L'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale,
della formazione professionale e dell'emigrazione, è autorizzato a
finanziare, prioritariamente, con le risorse della misura 5.03 del
Complemento di programmazione del POR Sicilia 2000-2006, alle
aziende unità sanitarie locali progetti volti alla stabilizzazione
di lavoratori destinatari del regime transitorio dei lavori
socialmente utili, in possesso di specifica qualificazione
professionale ed utilizzati nell'ambito dei servizi di salute
mentale.
All articolo 13 sono stati presentati numerosi emendamenti. Viene
accantonato.
Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:
Art. 14.
Fondo emergenza Argentina
1. Al comma 2 dell'articolo 113 della legge regionale 26 marzo
2002, n. 2 e successive modifiche ed integrazioni dopo la parola
'familiare' sono aggiunte le parole 'nonché a provvedere al
pagamento delle spese di gestione del medesimo Fondo'.
2. Dopo il comma 2 dell'articolo 113 della legge regionale 26
marzo 2002, n. 2 e successive modifiche ed integrazioni, è
aggiunto il seguente comma:
'2 bis. Al fine di favorire l'assistenza in favore dei siciliani
residenti in Argentina colpiti dalla grave crisi economica del
paese, l'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza sociale,
la formazione professionale e l'emigrazione è autorizzato a
stipulare convenzioni con gli ospedali italiani aventi sede in
Argentina.
All articolo 14 sono stati presentati due emendamenti di identico
contenuto, 14,1, a firma degli onorevoli Forgione, Liotta, e 14.2
a firma degli onorevoli Capodicasa e Speziale. Li pongo in
votazione con il parere contrario del Governo e della Commissione.
Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si alzi.
(Non sono approvati)
Pongo in votazione l'articolo 14. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E approvato)
Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:
Art. 15.
Interventi in favore di soggetti svantaggiati
1. Al fine di favorire l'orientamento professionale e
l'inserimento lavorativo dei soggetti portatori di handicap,
l'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione è autorizzato a
finanziare, per l'esercizio finanziario 2003, a valere sulle
disponibilità dell'UPB 7.3.2.6.1, capitolo 717910, iniziative
formative in favore dei predetti soggetti.
All articolo 15 è' stato presentato l emendamento 15.1, a firma
degli onorevole Speziale e Giannopolo. Viene ritirato.
L Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l articolo 15. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:
Art. 16.
Iniziative promozionali in campo civile, economico, sociale e
culturale
1. A valere sulle disponibilità dell'UPB 1.1.1.1.2, capitolo
100317, la Presidenza della Regione promuove interventi diretti e
di sostegno per la ricerca, la diffusione, la pubblicizzazione e
la promozione concernenti temi ed iniziative di interesse civile,
economico, sociale e culturale di interesse istituzionale della
Regione. Tali interventi, in ragione della particolare natura che
li caratterizza, si realizzano, nel rispetto delle soglie di spesa
comunitaria, anche mediante affidamento diretto di appositi
incarichi a singoli o a soggetti pubblici o privati operanti nel
settore connesso all'intervento medesimo.
All articolo 16 sono stati presentati numerosi emendamenti. Viene
accantonato.
Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:
Art. 17.
Ripiano disavanzi Aziende unità sanitarielocali ed ospedaliere
1. Ferme restando le disposizioni del comma 4, dell'articolo 29
della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, per il ripiano
definitivo dei disavanzi delle Aziende unità sanitarie locali e
delle Aziende ospedaliere relativi all'anno 2002 è autorizzata,
per l'esercizio finanziario 2003, la spesa di 380.000 migliaia di
euro (UPB 10.2.1.3.2).
2. Il limite di impegno di cui al comma 5 dell'articolo 3 della
legge regionale 9 agosto 2002, n. 10 e successive modificazioni è
incrementato, a decorrere dall'anno 2003, di 4.500 migliaia di
euro al fine di consentire la copertura degli oneri di
dilazionamento dei crediti di cui al comma 2 del predetto
articolo.
3. All'onere di cui al comma 2, pari a 4.500 migliaia di euro, si
provvede, per ciascuno degli esercizi finanziari 2004 e 2005,
mediante riduzione di pari importo di parte delle disponibilità
dell'UPB 4.2.1.5.2, accantonamento 1001.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:
Art. 18.
Cofinanziamento interventi assistenza sanitaria
1. Il fondo riservato alle attività a destinazione vincolata,
costituito ai sensi del comma 9, dell'articolo 66 della legge
regionale 1 settembre 1993, n. 25, come sostituito dall'articolo
54 della legge regionale 3 novembre 1993, n. 30, è destinato in
via prioritaria e fino all'importo di 66.082 migliaia di euro al
finanziamento della quota di parte regionale degli interventi per
la riqualificazione dell'assistenza sanitaria previsti ai sensi
del comma 1, dell'articolo 71 della legge 23 dicembre 1998, n.
448.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 19. Ne do lettura:
Art. 19.
Contributo a pareggio dell'Azienda autonomadelle Terme di
Acireale
1. Per consentire l'erogazione della seconda semestralità del
contributo a pareggio del bilancio, relativo all'esercizio
finanziario 2001, dell'Azienda autonoma delle terme di Acireale,
non interamente impegnata alla chiusura dell'esercizio finanziario
2002, è autorizzata, per l'anno finanziario 2003, la spesa di
1.422 migliaia di euro (UPB 12.2.1.3.4, capitolo 473302).
Viene accantonato.
Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:
Art. 20.
Attività degli uffici del Genio civile
1. Per le attività d'istituto che gli uffici del Genio civile
della Regione espletano in favore dei privati, sono istituiti, con
oneri a carico di questi ultimi, i seguenti diritti fissi:
a) per il parere di competenza degli uffici del Genio civile ai
sensi della legge 2 febbraio 1974, n. 64 (legge antisismica), da
rilasciare nel rispetto dei termini previsti dalla normativa
vigente, è imposto un diritto fisso da calcolarsi su ogni nuova
pratica come di seguito:
1) cubatura urbanistica complessiva fino a 330 mc., euro
50,00;
2) cubatura urbanistica complessiva oltre 330 mc. e fino a
700 mc., euro 100,00;
3) cubatura urbanistica complessiva oltre 700 mc. e fino a
1.500 mc., euro 200,00;
4) cubatura urbanistica complessiva oltre 1.500 mc. in un
unico organismo strutturale, euro 300,00;
5) per ogni organismo strutturale aggiuntivo ai 1.500 mc. ed
eccedente i 700 mc., euro 150,00. Per le varianti ai pareri
l'importo è pari al 50 per cento di quanto dovuto per le nuove
costruzioni;
b) per il rilascio di attestazioni o certificazioni varie,
da effettuare nel termine di sette giorni, euro 10,00;
c) per la consultazione d'archivio dopo trentasei mesi
dalla prima presentazione all'ufficio, euro 15,00.
2. Con successivo decreto, emanato dall'Assessore regionale per i
lavori pubblici, di concerto con l'Assessore regionale per il
bilancio e le finanze, sono determinate le modalità di versamento
degli importi di cui al comma 1 in entrata nel bilancio della
Regione siciliana.
Essendo stato presentato un emendamento soppressivo dell'intero
articolo a firma Raiti, Ferro, Morinello e altri, viene
accantonato.
Si passa all articolo 21. Ne do lettura:
Art. 21.
Conferimenti patrimoniali
1. In attuazione del terzo comma, dell'articolo 6, del decreto
legislativo 29 giugno 1996, n. 367, la Regione partecipa al
patrimonio della Fondazione Teatro Massimo di Palermo nonché
dell'Ente autonomo regionale Teatro Massimo Bellini di Catania,
successivamente alla trasformazione in fondazione prevista
dall'articolo 35 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2 e
successive modifiche ed integrazioni, con il conferimento di beni
immobili, da individuare con apposito decreto del Presidente della
Regione, di valore non inferiore rispettivamente a 1.500 migliaia
di euro ciascuno.
ACIERNO Chiedo di parlare sull'articolo 21.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, sull'articolo 21 c'è solo il mio
emendamento che viene ritirato.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi è stato presentato dal Governo un
emendamento all articolo 21. L articolo viene accantonato.
Si passa all articolo 22. Ne do lettura:
Art. 22.
Associazioni, fondazioni e centri studi impegnati nella lotta
alla mafia
1. Al comma 2 dell'articolo 42 della legge regionale 16 aprile
2003, n. 4, dopo le parole 'ivi previste' sono aggiunte le parole
'nonché all'associazione Centro Paolo Borsellino di Palermo nella
misura di 185 migliaia di euro'.
2. Per le finalità di cui al comma 2, dell'articolo 42 della
legge regionale 16 aprile 2003, n. 4, è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2003, la spesa di 599 migliaia di euro
(UPB 9.3.1.3.7).
3. A decorrere dall'esercizio finanziario 2004, l'onere di cui al
comma 2 viene determinato ai sensi dell'articolo 3, lettera h),
della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, e successive
modifiche ed integrazioni.
L articolo 22 viene accantonato.
Si passa all articolo 23. Ne do lettura:
Art. 23.
Contributi ad associazioni di difesa dei diritti umani
1. L'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per
la pubblica istruzione è autorizzato a corrispondere un contributo
annuo al comitato regionale siciliano della Lega italiana della
Federation Internationale des Droits de l'homme con sede in
Catania, al comitato regionale di Amnesty International con sede
in Palermo ed all'Associazione METER Onlus con sede in Avola per
il perseguimento delle finalità proprie in difesa dei diritti
umani e civili e la lotta ad ogni violenza e criminalità.
2. Per le finalità di cui al comma 1, è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2003, la spesa di 100 migliaia di euro.
3. Per gli esercizi finanziari successivi si provvede ai sensi
dell'articolo 3, comma 2, lettera h), della legge regionale 10
aprile 1999, n. 10.
L articolo 23 viene accantonato.
Si passa all'articolo 24. Ne do lettura:
Art. 24.
Piano stralcio per la tutela al rischio idrogeologico
1. Ai sensi dell'articolo 45, comma 14, della legge 23 dicembre
1998, n. 488, la somma di 2.162 migliaia di euro relativa alle
assegnazioni di cui alla lettera f) del comma 1 dell'articolo 18
della legge 11 marzo 1988, n. 67, non impegnata alla data del 31
dicembre 1998 e non utilizzata alla data di entrata in vigore
della presente legge, è destinata alle finalità di cui al comma 1
dell'articolo 1 del decreto legge 11 giugno 1998, n. 180,
convertito dalla legge 3 agosto 1998, n. 267.
Non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 25. Ne do lettura:
Art. 25.
Associazioni di assistenza del movimento cooperativistico
1. L'Assessorato regionale della cooperazione, del commercio,
dell'artigianato e della pesca è autorizzato, per l'esercizio
finanziario 2003, ad impegnare sullo stanziamento di competenza
dell'UPB 8.2.1.3.1, capitolo 343701, la somma di 163 migliaia di
euro, destinata al pagamento delle spese relative all'attività
ispettiva svolta nell'anno 2001 dalle associazione di
rappresentanza e tutela del movimento cooperativistico della
Sicilia nei confronti delle cooperative aderenti, ai sensi
dell'articolo 21, comma 3, della legge regionale 23 maggio 1991,
n. 36.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 26. ne do lettura:
Art. 26.
Manutenzione di viali parafuoco e stipula di polizze assicurative
1. L'Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana è
autorizzata a provvedere alla manutenzione di viali parafuoco,
nonché a stipulare polizze assicurative di responsabilità civile
verso terzi per l'espletamento delle attività istituzionali
dell'Azienda medesima.
2. Agli oneri di cui al comma 1 si provvede nell'ambito delle
disponibilità del capitolo 1119 dello stato di previsione della
spesa del bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali per
l'esercizio finanziario 2003.
Comunico che all articolo 26 sono stati presentati i seguenti
emendamenti, a firma degli onorevoli Raiti, Ferro e Morinello:
26.1 e 26.2. Pongo in votazione l'emendamento 26.1. Il parere
della Commissione?
SAVONA, vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 26.2 Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
SAVONA, vicepresidente della Commissione bilancio e finanze.
Contrario
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l articolo 26, nel testo originario. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:
Art. 27.
Disposizioni per l'estinzione anticipata dei mutui agevolati
1. Al fine di ridurre l'onere del debito pubblico, i mutuatari e
l'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze, sentite le
amministrazioni regionali concedenti il concorso nel pagamento
degli interessi, in nome e per conto degli stessi mutuatari e
anche in forma cumulativa, possono avanzare la richiesta di
estinzione anticipata dei mutui per i quali siano trascorsi almeno
cinque anni dal periodo di ammortamento alla data di entrata in
vigore della presente legge, attraverso l'accensione di un nuovo
finanziamento a tassi di mercato, con la medesima banca, ovvero
con qualsiasi altra.
2. Il contributo regionale in conto interessi sui nuovi mutui,
nella stessa misura di partecipazione prevista sui mutui oggetto
di estinzione, è calcolato su un capitale comprendente il capitale
residuo ed eventuali oneri accessori, diminuito del contributo
regionale in conto interessi attualizzato e maggiorato degli oneri
di estinzione anticipata, nonché di quelli per l'accensione del
nuovo mutuo. Le nuove operazioni di credito possono avere durata
non superiore a quella dei mutui da estinguere, ovvero la durata
minima consentita per l'accensione del nuovo mutuo.
Il Governo ha presentato l emendamento numero 27.1.
. Lo pongo in votazione.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA L'emendamento riporta: "agli eventuali oneri
derivanti dall'applicazione del presente articolo si fa fronte con
i risparmi di spese conseguenti alla riduzione dei tassi di
interessi di mutui di cui al comma 1.".
Quindi , noi dobbiamo ancora negoziare e...
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Dichiaro di
ritirare l'emendamento.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto. Pongo in votazione
l'articolo 27.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l esame dell'articolo 23, in precedenza accantonato.
Comunico che è stato presentato l emendamento 23.1, a firma degli
onorevoli Forgione e Liotta. Lo pongo in votazione
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vice presidente della Commissione? Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 23, nel testo risultante. Preciso
che nel testo deve intendersi inserita la parola LIDU. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 28. ne do lettura:
Art. 28.
Consorzi di ripopolamento ittico
1. Per il funzionamento dei consorzi di ripopolamento ittico di
cui alla legge regionale 1 agosto 1974, n. 31, e successive
modifiche ed integrazioni è concesso, per l'esercizio finanziario
2003, un contributo pari a 250 migliaia di euro (UPB 8.3.2.6.1,
capitolo 746401), così ripartito:
a) 150 migliaia di euro per il Consorzio di ripopolamento
ittico del Golfo di Patti;
b) 50 migliaia di euro per il Consorzio di ripopolamento
ittico di Castellammare del Golfo;
c) 50 migliaia di euro per il Consorzio di ripopolamento
ittico del Golfo di Catania.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all articolo 29. Ne do lettura:
Art. 29.
Botteghe scuola
1. L'Assessore regionale per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca è autorizzato a concedere contributi alle
scuole dell'obbligo della Regione finalizzati alla stipula di
convenzioni con le organizzazioni degli artigiani firmatarie del
contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria, per la
realizzazione di progetti integrati per la promozione della
cultura del lavoro nella scuola dell'obbligo.
2. Con apposito decreto, da emanarsi entro novanta giorni
dall'entrata in vigore della presente legge, sono impartite le
direttive concernenti le modalità di presentazione dei progetti,
lo schema di convenzione tipo e le istruzioni ai dirigenti
scolastici per gli adempimenti di competenza.
3. Per le finalità di cui al comma 1, è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2003, la spesa di 100 migliaia di euro,
cui si provvede con le disponibilità dell'UPB 4.2.1.5.2, capitolo
215704, accantonamento 1002 del bilancio della Regione per
l'esercizio finanziario medesimo.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 29.1 dagli
onorevoli Speziale e Giannopolo. Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vice presidente della Commissione? Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 29. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 30. Ne do lettura:
Art. 30.
Aziende ricettive e turistiche
1. Per le finalità di cui all'articolo 19 della legge regionale 9
ottobre 1998, n. 27, è autorizzato, per l'esercizio finanziario
2003, lo stanziamento di 500 migliaia di euro (UPB 12.2.1.3.1,
capitolo 474101).
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Speziale e
Capodicasa l emendamento 33.A.30.
CAPODICASA. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 30. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E approvato)
Onorevoli colleghi, non sorgendo osservazioni, dispongo
l accantonamento degli articoli 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38 e
39.
Si passa all'articolo 40. ne do lettura:
Art. 40.
Integrazioni alla legge regionale 15 maggio 2000, n. 10
1. Dopo l'articolo 2 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10
e successive modifiche ed integrazioni è inserito il seguente:
'Art. 2 bis. - Direttive del Presidente e degli Assessori. 1. Il
Presidente della Regione, con il supporto del proprio servizio di
valutazione e controllo strategico, emana la direttiva annuale di
indirizzo per la programmazione strategica e la formulazione delle
direttive generali degli assessori per l'attività amministrativa e
la gestione. La direttiva identifica gli elementi essenziali del
ciclo di programmazione e controllo ed è rivolta ad armonizzare i
processi di programmazione strategica degli assessori e a
garantire omogeneità di contenuto e di comportamento dei singoli
rami di amministrazione. La direttiva individua i principali
obiettivi strategici che costituiscono la base programmatoria per
ciascun ramo dell'Amministrazione regionale. Gli assessori
regionali forniscono tempestivamente gli elementi per
l'elaborazione della direttiva di indirizzo.
2. Con la medesima procedura il Presidente provvede, ogni
qualvolta ne ravvisi la necessità e comunque dopo l'approvazione
della legge finanziaria e della legge di bilancio a integrare o
modificare gli obiettivi strategici già individuati.
3. Le direttive di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b) del
Presidente e degli assessori regionali costituiscono i documenti
base per la programmazione e la definizione degli obiettivi delle
unità dirigenziali responsabili dei centri di responsabilità
amministrativa. In coerenza agli indirizzi del Presidente della
Regione, e nel quadro degli obiettivi generali di parità e pari
opportunità previsti dalla legge, le direttive identificano i
principali risultati da realizzare, in relazione alle risorse
assegnate con la legge di bilancio ai centri di responsabilità ed
alle funzioni-obiettivo e determinano gli obiettivi di
miglioramento, eventualmente indicando progetti speciali e
scadenze intermedie. Le direttive definiscono altresì i meccanismi
e gli strumenti di monitoraggio e valutazione dell'attuazione. Con
le direttive generali per l'azione amministrativa e per la
gestione sono assegnati ai dirigenti responsabili di centri di
responsabilità amministrativa i conseguenti obiettivi operativi ad
integrazione di quanto previsto dai contratti individuali già
stipulati.
4. Ai dirigenti di cui al comma 3 è affidata una attività
propositiva che deve trasporre gli obiettivi strategici delle
politiche pubbliche in modalità attuative, con le procedure
stabilite nella direttiva annuale di indirizzo del Presidente
della Regione.
5. Entro dieci giorni dalla pubblicazione della legge di bilancio
e, ove vi si faccia ricorso, della legge che autorizza l'esercizio
provvisorio il Presidente della Regione e gli assessori regionali,
secondo le rispettive competenze, assegnano le risorse occorrenti
per il raggiungimento degli obiettivi assegnati ai dirigenti dei
centri di responsabilità amministrativa con le direttive di cui al
comma 3.
6. Nelle more del provvedimento di assegnazione di cui al comma
5, i dirigenti responsabili dei centri di responsabilità
amministrativa possono provvedere alla gestione dei residui ed
assumere impegni di spesa a carico degli stanziamenti dell'anno
esclusivamente per spese fisse e obbligatorie, spese derivanti da
obblighi contrattuali assunti nei precedenti esercizi, spese
relative a somme che l'Unione europea, lo Stato e altri enti
assegnano alla Regione ed i relativi cofinanziamenti regionali,
spese per le quali esiste una specifica destinazione normativa e
per la cui effettuazione non debba procedersi ad alcuna ulteriore
specificazione o scelta programmatica e/o di obiettivi, né alla
determinazione di priorità operative, nonché provvedere alla
gestione dei residui.
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
dall onorevole Cintola: 40.1, dagli onorevoli Speziale e
Crisafulli: 48.A.4.
Onorevoli colleghi, essendo gli emendamenti di identico
contenuto, li pongo congiuntamente in votazione. Il parere del
Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione . Favorevole.
PRESIDENTE Li pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto. Chi è contrario si alzi.
(Sono approvati)
Pongo in votazione l'articolo 40, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 41. Ne do lettura:
Art. 41.
Modifiche alla legge regionale 10 dicembre 2001, n. 20
1. All'articolo 4 della legge regionale 10 dicembre 2001, n. 20 e
successive modifiche ed integrazioni, sono apportate le seguenti
modifiche:
a) dopo il comma 2 è inserito il seguente:
'2 bis. Il servizio di valutazione e controllo strategico
operante nell'ambito degli uffici di diretta collaborazione del
Presidente della Regione è diretto da un unico soggetto o da un
collegio di tre esperti anche estranei all'Amministrazione
regionale ed è composto da sei soggetti, di cui due con qualifica
dirigenziale.';
b) al comma 3 le parole 'del Presidente della Regione e'
sono soppresse;
2. Dopo l'articolo 4 della legge regionale 10 dicembre 2001, n.
20 e successive modifiche ed integrazioni, è aggiunto il seguente
articolo:
'Art. 4 bis. Strumenti del controllo interno - 1. Presso la
Presidenza della Regione è costituita una banca dati, accessibile
in via telematica e pienamente integrata nella rete unitaria della
pubblica amministrazione, alimentata dalle amministrazioni
regionali alla quale affluiscono, in ogni caso, le direttive
annuali del Presidente della Regione e degli assessori regionali e
gli indicatori di efficacia, efficienza, economicità relativi ai
centri di responsabilità e alle funzioni obiettivo del bilancio
della Regione.
2. Per il coordinamento in materia di valutazione e controllo
strategico nelle amministrazioni della Regione, la Presidenza
della Regione si avvale dell'osservatorio di cui al comma 3.
3. L'osservatorio è istituito nell'ambito della Presidenza della
Regione ed è organizzato con decreto del Presidente della Regione.
L'osservatorio opera in posizione di assoluta autonomia e risponde
direttamente al Presidente della Regione. L'osservatorio fornisce
indicazioni e suggerimenti per l'aggiornamento e la
standardizzazione dei sistemi di controllo interno. L'osservatorio
può avvalersi di non più di 2 esperti esterni di comprovata
esperienza in materia di metodologia della ricerca valutativa, in
materia di ingegneria gestionale, nelle discipline economiche,
giuridiche, politologiche, sociologiche e statistiche, anche
appartenenti ad amministrazioni dello Stato operanti nel settore
dei controlli. L'osservatorio formula, anche a richiesta del
Presidente della Regione, valutazioni specifiche di politiche
pubbliche o programmi operativi plurisettoriali.'
Non sorgendo osservazioni, ne dispongo l accantonamento
.
Si passa all'articolo 42. Ne do lettura:
Art. 42.
Sistemazione nel sottosuolo di impianti tecnologici
1. Al fine di ottenere una razionalizzazione economica che eviti
sprechi e disservizi e per il rispetto dell'ambiente, la
collocazione, l'uso e la gestione dei servizi che trovano
collocazione nel sottosuolo si devono uniformare alle disposizioni
del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 marzo 1999
'Direttiva per la razionale sistemazione nel sottosuolo degli
impianti tecnologici'.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E approvato)
Si passa all'articolo 43. Ne do lettura:
Art. 43.
Applicazione del comma 5 dell'articolo 50 della legge 27 dicembre
2002, n. 289
1. Gli enti locali della Sicilia possono procedere
all'applicazione del comma 5 dell'articolo 50 della legge 27
dicembre 2002, n. 289, per gli anni 2003 e 2004, nell'ambito della
disponibilità della dotazione organica e finanziaria relativamente
alle categorie, ex qualifiche, di cui all'articolo 16 della legge
28 febbraio 1987, n. 56, subordinatamente al rispetto delle
disposizioni del patto di stabilità interno.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E approvato)
Si passa all'articolo 44. Ne do lettura:
Art. 44.
Manutenzione ed esercizio impianti termici
1. Ai sensi dell'articolo 16 del decreto del Presidente della
Repubblica 21 dicembre 1999, n. 551, le disposizioni di cui ai
commi 18 e 19 dell'articolo 11 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, si applicano in Sicilia secondo
la disciplina recata dal decreto medesimo.
2. Qualora gli enti ricorrano alla forma di verifica di cui al
comma 20 dell'articolo 11 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, devono comunque effettuare
annualmente controlli tecnici a campione su almeno il 20 per cento
degli impianti.
3. Le operazioni di verifica degli impianti di cui all'articolo
11 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n.
412, possono essere effettuate anche da soggetti fornitori di
energia per riscaldamento e da soggetti a costoro collegati a
qualunque titolo.
4. L'Assessore regionale per l'industria, di concerto con le
amministrazioni competenti, provvede con proprio decreto a
promuovere l'adozione di strumenti di raccordo che consentano la
collaborazione e l'azione coordinata tra i diversi enti ed organi
preposti, per i diversi aspetti, alla vigilanza sugli impianti
termici, con particolare riferimento alle modalità attuative del
servizio ed alle tariffe applicate su tutto il territorio
regionale.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E approvato)
Si passa all'articolo 45. Ne do lettura:
Art. 45.
Certificazione di qualità edilizia
1. E' istituita, nell'ambito della Regione siciliana, la
'certificazione di qualità edilizia', con riguardo agli edifici
già realizzati.
2. Con decreto del Presidente della Regione sono stabiliti i
requisiti, i criteri e le modalità per l'attribuzione del predetto
riconoscimento.
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti: dagli
onorevoli Forgione e Liotta 45.1 e dagli onorevoli Speziale e
Giannopolo 45.2. Pongo in votazione l'emendamento 45.2. Il parere
del Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi. Chi
è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 45.1. Il parere del
Governo?
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi. Chi
è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
PRESIDENTE Pongo in votazione l'articolo 45. Chi è favorevole
resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 46. Ne do lettura:
Art. 46.
Razionalizzazione assistenza pediatrica
1. Al fine di una maggiore razionalizzazione dell'assistenza
pediatrica nella città di Palermo, il presidio ospedaliero 'Casa
del Sole', nonché le unità operative eroganti assistenza
pediatrica presso il presidio 'Enrico Albanese' transitano
dall'Azienda unità sanitaria locale n. 6 di Palermo, all'Azienda
Ospedaliera di rilievo nazionale (ARNAS) Civico, Benfratelli, Di
Cristina e Ascoli di Palermo.
2. I direttori generali delle due aziende, entro quarantacinque
giorni dalla pubblicazione della presente legge, definiscono di
concerto il piano di trasferimento relativo alle strutture,
attrezzature e personale dandone comunicazione all'Assessorato
regionale della sanità.
Non sorgendo osservazioni, ne dispongo l accantonamento.
Si passa all'articolo 47. Ne do lettura:
Art. 47.
Rideterminazione rendite
1. Ai beneficiari di cui all'articolo 12 della legge regionale 23
maggio 1991, n. 36, all'articolo 3 della legge regionale 10
ottobre 1994, n. 35 ed all'articolo 43 della legge regionale 7
agosto 1997, n. 30 che abbiano presentato istanza per la
rideterminazione della rendita ed hanno avuto rettificato
dall'INPS o dall'autorità giudiziaria la retribuzione globale
percepita, l'adeguamento degli importi della rendita decorre dalla
data di erogazione della rendita stessa.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 48. Ne do lettura:
Art. 48.
Carnevali di Sicilia
1. A decorrere dall'esercizio finanziario 2004, per
l'organizzazione, la promozione e la gestione delle manifestazioni
di carnevale che si svolgono in Sicilia è istituito, presso
l'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei
trasporti un fondo per la erogazione di contributi ai comuni nei
quali si svolgono le predette manifestazioni.
2. Lo stanziamento del fondo di cui al comma 1 è determinato
annualmente ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera h), della
legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, ferme restando le
quantificazioni relative alle manifestazioni già previste dal
comma 2 dell'articolo 38, della legge regionale 18 maggio 1996, n.
33.
3. Al comma 2, l'articolo 38 della legge regionale 18 maggio
1996, n. 33 e successive modifiche ed integrazioni sono abrogate
le lettere b), c), d), e), f), g) ed h).
Comunico che sono stati presentati dal Governo gli emendamenti:
il 48.1 e 48.2.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Li ritiro.
PRESIDENTE L Assemblea ne prende atto.
Comunico che è stato presentato dal Governo l emendamento
soppressivo 48.3.
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato l'emendamento 48.3 a
firma del Governo, soppressivo dell'articolo 48.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Sull ordine dei lavori
CINTOLA Chiedo di parlare sull ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi dobbiamo
ancora esaminare venti articoli del disegno di legge e sono
proprio quelli che richiedono un maggior impegno per l'Aula perché
ci sono emendamenti collegati ad essi. Vorrei sapere dal Governo
quanti sono quelli aggiuntivi.
PRESIDENTE Sono un centinaio, onorevole Cintola, ma per molti è
stato già annunziato il ritiro.
CINTOLA Signor Presidente, ritengo opportuno affrontare stasera
gli emendamenti aggiuntivi.
CRISAFULLI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRISAFULLI Signor Presidente, il problema non è aderire o meno
ad una proposta, ma semmai capire se la proposta funziona.
La mia sensazione è che la proposta, dettata sicuramente dalla
voglia positiva di produrre un lavoro stasera, potrebbe
appesantire la discussione e non ci aiuterebbe a chiudere bene i
lavori stasera.
La mia idea, se fosse possibile valutarla, è quella che il
Governo, avendo fatto un lavoro di raccordo, predisponga questo
lavoro in modo tale che l'Aula ne possa prendere visione,
decidendo da ora che non ci saranno altri emendamenti,
C'è l'impegno di alcuni colleghi, da quello che ho capito dalla
Presidenza, a ritirarne alcuni; ma tutto ciò viene facilitato
avendo il quadro d'insieme chiaro, che si deve determinare, perché
altrimenti ognuno si sente obbligato ad argomentare le questioni
per le quali si è speso con la presentazione dell'emendamento.
PRESIDENTE Onorevole Crisafulli, ma anche sugli emendamenti
aggiuntivi,?
CRISAFULLI Il problema è dato dagli emendamenti aggiuntivi,
non quelli dell'articolato. Sarebbe utile, semmai, valutare
stasera gli emendamenti agli articoli, e quindi finire
l'articolato. Pper quelli aggiuntivi si faccia un lavoro di
raccordo e domani mattina si prosegue. Altrimenti, corriamo il
rischio che gli emendamenti aggiuntivi, ad uno ad uno valutati,
comportano un appesantimento dei lavori. tutto l'articolato
ancora. Dieci, quindici articoli - ora non ricordo quanti - sono
stati accantonati perché corredati di emendamenti. Fatti quelli
finora trattati, si passa al resto dell'articolato, si valutano
gli emendamenti, si chiude l'articolato e il resto - gli
aggiuntivi - si trattano domani mattina, sulla base dell'impegno
che il Governo assumerà stasera di portare gli emendamenti
completi.
Così viene più facile anche ritirarli o assorbire emendamenti che
sono già in Aula o che non sono sostenibili.
PRESIDENTE Onorevole Crisafulli, le dico fin d ora che la
Presidenza, per quanto riguarda le norme riguardanti la materia
elettorale, è orientata a ritenerli tutti improponibili.
Questo aspetto è sicuramente un primo tassello del ragionamento
che stiamo sviluppando. Se abbiamo già le idee chiare riguardanti
gli emendamenti sugli articoli accantonati, allora si può seguire
la linea suggerita dall'onorevole Crisafulli; altrimenti,
oggettivamente, la proposta dell'onorevole Cintola mi sembra
agevole considerato che gli articoli aggiuntivi non alterano
l'articolato accantonato poichè introducono ed affrontano materie
completamente diverse.
Pertanto, da questo punto di vista, ci aiutano, nel senso che il
giudizio relativo al ritiro dei medesimi o al mantenimento è più
immediato. Potremmo introdurre una variante alla proposta Cintola,
ossia scorriamo gli emendamenti, interpelliamo i firmatari, se già
i firmatari sono nelle condizioni di potere annunziare il ritiro
lo faranno, così in qualunque caso più tardi o domani tratteremo
un numero minore di emendamenti...
Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Si procede quindi con il blocco degli emendamenti
aggiuntivi.
CRACOLICI Anche i riferimenti normativi, signor
Presidente.
PRESIDENTE Onorevole Cracolici, non mi obblighi a dire
che la legge non ammette ignoranza e che gli emendamenti
sono disponibili già da venerdì.
CRISAFULLI Gli emendamenti aggiuntivi presentati dal
Governo sono qui?
PRESIDENTE No, non tutti, onorevole Crisafulli. La
proposta che stiamo applicando è in subordine a quella
formulata dall'onorevole Cintola e riguarda un lavoro di
prima scrematura degli emendamenti aggiuntivi contenuti
nel blocco.
Io li annuncerò, indicando anche il nome dei relativi
firmatari, e questi ultimi potranno dichiarare se li
mantengono o li ritirano.
CINTOLA Se non ci sono i firmatari, si dichiarano
decaduti.
PRESIDENTE No, onorevole Cintola, non sarebbe corretto;
lo scopo é quello di ridurre il numero degli emendamenti
da cento, probabilmente, a trenta, quaranta, determinando
comunque una riduzione del materiale da trattare.
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi,
intervengo per precisare che i riferimenti normativi
riguardanti il testo (peraltro incompleti) e gli
emendamenti erano pronti soltanto questa mattina. In
particolare, quelli relativi agli emendamenti presentati
dal Governo.
Non intendiamo fare alcun ostruzionismo, ma, ove non
dovessimo comprendere ciò che stiamo votando, chiederemo
alla Presidenza o all'Assessore competente di spiegarci il
contenuto del testo.
PRESIDENTE Onorevole Spampinato, vorrei
tranquillizzarla. Noi non stiamo votando nulla lo ripeto
- stiamo annunziando gli emendamenti ed i relativi
firmatari e chiederemo ai medesimi se li mantengono o se
li ritirano. Non stiamo votando alcun emendamento, fermo
restando, ovviamente, che ogni collega ha il diritto-
dovere di dotarsi del supporto legislativo per comprenderne
il testo quando verrà il momento di discuterli.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, onorevoli colleghi, io
vorrei suggerire l'introduzione di un'ulteriore variante a
quella da lei proposta e, cioè, oltre a chiedere ai
colleghi un pronunciamento in ordine all'eventuale ritiro o
meno dell'emendamento aggiuntivo, suggerirei alla
Presidenza - se è già nelle condizioni di farlo tramite
gli uffici - di pronunciarne anche l'eventuale
inammissibilità in modo tale che si possa avere un quadro
completo.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, resta così
stabilito.
Vengono, pertanto, ritirati i seguenti emendamenti:
48.A.16 degli onorevoli Fleres ed altri; 48.A.40
dell onorevole Borzacchelli; 48.A.8 degli onorevoli Fleres
ed altri; 48.A.13 degli onorevoli Fleres ed altri; 48.A.5
degli onorevoli Speziale ed altri; 48.A.23 dell onorevole
Cintola; 48.A.37 dell onorevole Borzacchelli; 48.A.26
degli onorevoli Formica, Virzì ed altri; 48.A.63
dell onorevole Speziale; 48.A.61 degli onorevoli Speziale
ed altri; 48.A.65 e 48.A.62 dell onorevole Speziale;
48.A.38 dell onorevole Borzacchelli; 48.A.12 degli
onorevoli Fleres ed altri.
L Assemblea ne prende atto.
Dichiaro improponibili perché vertenti su materia estranea
al disegno di legge i seguenti emendamenti: 48.A.59
dell onorevole Crisafulli; 48.A.29, 48.A.45, 48.A.31,
48.A.32, 48.A.33, 48.A.34, 48.A.30, 48.A.41, 48.A.42,
48.A.43, 48.A.44, 48.A.46, 48.A.47, 48.A.48, 48.A.49 degli
onorevoli Raiti ed altri; 48.A.19 degli onorevoli Ardizzone
ed altri; 48.A.18 degli onorevoli Savarino ed altri.
Dichiaro infine inammissibili perché non firmati o non
regolarmente presentati i seguenti emendamenti: 48.A.58,
48.A.51, 48.A.28, 49.12.
Sono dunque mantenuti i seguenti emendamenti: 48A.1; 48A.2
; 48A.10: 48A.11: 48A.54; 48A.74; 48A.50; 48A.36,
48A.55, 48A.25, 48A.17, 48A.72, 48A.3, 48A.66, 48A.39,
48A.22, 48A.24, 48A.15, 48A.14, 48A.7, 48A.73, 48A.69,
48A.67. 48.A.21; 48.A.6; 48.A.56; 48.A.27; 48.A.35;
48.A.36; 48.A.52; 48.A.71;48.A.57; 48.A.53; 48.A.70; 49.31;
48.A.9; 48.A.64.
SPAMPINATO Signor Presidente, l'emendamento 48.A.18
potrebbe essere stato presentato in Commissione e quindi
ripresentato in Aula.
PRESIDENTE Se fosse stato presentato in Commissione,
anche se non approvato, avrebbe potuto essere ripresentato
in Aula dal firmatario. Ma non risulta che sia stato
presentato in Commissione.
Comunico che sono stati presentati i seguenti altri
emendamenti aggiuntivi: emendamento 48.A.28, emendamento
48.A.76, a firma degli onorevoli Forgione e Dina; 48A.75,
48A.76, 48A.77, 48A.78 del Governo, tutti mantenuti.
Sono altresì mantenuti gli emendamenti: 49; 49.1, 49.13,
49.5. 49.14, 49.34, 49.6; 49.15, 49.16, 49.17, 49.7, 49.8,
49.18, 49.9, 49.19, 49.20, 49.21, 49.22, 49.10, 49.23,
49.24, 49.33, 49.25, 49.2, 49.26, 49.27, 49.28, 49.3,
49.29, 49.30, 49.11, 49.4, 49.35, 49.38, 49.36 e 49.37.
.
Onorevoli colleghi, dopo questo primo lavoro di
scrematura, la Presidenza sui rimanenti emendamenti si
riserva di fare una verifica relativa alla loro
ammissibilità in modo più approfondito. Domani mattina,
alla ripresa dei lavori, comunicherà all'Aula, di volta in
volta, quali ritiene proponibili e quali no..
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, a proposito della
proponibilità degli emendamenti, vorrei pregare la
Presidenza e gli uffici questo accadrebbe per la prima
volta, ma vale la pena farlo - di applicare il Regolamento
che abbiamo approvato solo qualche giorno fa, che prevede
che gli emendamenti non presentati in Commissione e non
recanti la firma del Capogruppo non possono essere
dichiarati ammissibili.
Inoltre, non possono essere dichiarati ammissibili gli
emendamenti che introducono nuova materia e che non abbiano
avuto il parere della Commissione di merito.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a
domani, mercoledì 12 novembre 2003, alle ore 10,30 con il
seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme finanziarie urgenti e variazioni al bilancio della
Regione per l anno finanziario 2003. Norme di razionalizzazione in
materia di organizzazione amministrativa. (n. 699/A) (Seguito)
Relatore: on.le Leontini.
2) Norma di interpretazione autentica dell articolo 13 della
legge regionale 20 giugno 1997, n. 19. (n. 702/A) (Seguito)
Relatore: on.le Leanza Edoardo.
III - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Variazioni al bilancio della Regione ed al bilancio
dell Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana per
l anno finanziario 2003 Assestamento (n. 654/A)
2) Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
l esercizio finanziario 2000 (n. 342/A)
3) Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
l'esercizio finanziario 1999 (n. 436/A)
4) Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
l'esercizio finanziario 2001 (n. 629/A)
5) Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
l'esercizio finanziario 2002 (n. 655/A)
6) Schema di disegno di legge costituzionale da sottoporre al
Parlamento nazionale ai sensi dell articolo 18 dello Statuto della
Regione siciliana, recante Modifiche dell articolo 48 della
Costituzione e dell articolo 15 dello Statuto della Regione
siciliana in materia di elettorato attivo attribuito, negli enti
locali, agli immigrati regolari. (n 694/A)
La seduta è tolta alle ore 22.20
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XIII LEGISLATURA
SEDUTA N. 173 DELL 11 NOVEMBRE 2003
ALLEGATO:
EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE "NORME FINANZIARIE URGENTI E VARIAZIONI AL
BILANCIO DELLA REGIONE PER L ANNO FINANZIARIO 2003. NORME DI
RAZIONALIZZAZIONE IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA
(N. 699A)
- All articolo 2:
Emendamento 2.1:
Aggiungere la seguente lettera:
n) articolo 140, legge regionale 16 aprile 2003, n. 4, tabella
C, (UPB 8.2.1.3.3., capitolo 343308) 34 migliaia di euro
Copertura finanziaria: capitolo 613903 del bilancio della
Regione siciliana esercizio finanziario 2003
- All articolo 3:
Emendamento 3.21:
Alla Tabella B sono apportate le seguenti modifiche in migliaia
di euro:
AMMINISTRAZIONE 04 - BILANCIO E FINANZE
RUBRICA 02 - DIP. REG.LE BILANCIO E
TESORO
TITOLO 02 - SPESE IN CONTO CAPITALE
U.P.B. 4.2.2.8.1 CAPITOLO 613903
- 53
AMMINISTRAZIONE 07 - LAVORO
RUBRICA 02 - DIPARTIMENTO REGIONALE
LAVORO
TITOLO 01 - SPESE CORRENTI
U.P.B. 7.2.1.3.3 CAPITOLO 313709
+ 53 L.V. 0/03
All articolo 3 aggiungere la lettera nn) Organismi regionali
delle maggiori confederazioni sindacali dei coltivatori diretti.
U.P.B. 7.2.1.3.3 CAPITOLO 313709
+ 53
Emendamento 3.22:
Aggiungere il seguente articolo:
Per l esercizio finanziario 2003, a valere sulle disponibilità
della UPB 9.2.1.3.2 capitolo 372528, la somma di 258 migliaia
di euro di cui all articolo 1, lettera r) della presente legge è
destinata all Istituto per sordi di Sicilia con sede in
Palermo .
Emendamento 3.1:
Alla tabella B apportare le seguenti modifiche:
UPB 2.2.1.3.99, cap. 143702, Contributo annuo all AIRC per
l organizzazione della manifestazione:
- 179;
UPB 2.2.1.3.4, cap. 142518, Spese per l assistenza tecnica:
+
100;
UPB 2.2.2.6.1., cap. 542806, Finanziamenti in favore degli
osservatori regionali per le malattie delle piante:
+ 79
Subemendamento 2.2.1:
Cap. 613903: - 466.000,00
Emendamento 2.2:
Contributo al comune di Siracusa per le finalità di cui agli
articoli 8 e 10 l .r. n. 34 del 1985 (Ortigia) +
466.000,00 euro
Emendamento 3.23:
All articolo 3 è aggiunta la seguente lettera:
Legge regionale 16 maggio 1978, n. 8, articolo 9 (UPB
12.2.2.6.3, capitolo 872026) 50 migliaia di euro
Emendamento 3.24:
Alla Tabella B sono apportate le seguenti modifiche in migliaia
di euro:
AMMINISTRAZIONE 04 - BILANCIO E FINANZE
RUBRICA 02 - DIP. REG.LE BILANCIO E
TESORO
TITOLO 02 - SPESE IN CONTO CAPITALE
U.P.B. 4.2.2.8.1 CAPITOLO 613903
- 50
AMMINISTRAZIONE 01 - PRESIDENZA
RUBRICA 03 - SEGRETERIA GENERALE
TITOLO 01 - SPESE CORRENTI
U.P.B. 1.3.1.3.1. CAPITOLO 104523
+ 50 L.V. 0/03
All articolo 3 aggiungere le parole:
Contributo al COPPEM - UPB 1.3.1.3.1. capitolo 104523, +
50
- All articolo 8:
Emendamento 8.1
Aggiungere il seguente comma:
Per le finalità di cui agli articoli 8, 12 e 14 della legge
regionale 3 novembre 2000, n. 20, l Assessore regionale per i
beni culturali ambientali e la pubblica istruzione è autorizzato
all ulteriore spesa di 75 migliaia di euro attraverso
l incremento della disponibilità dell UPB 9.3.1.3.5 (capitolo
377319). Alla predetta spesa si provvede attraverso la riduzione
di pari importo delle disponibilità dell UPB 9.3.2.6.3 (capitolo
776003).
La tabella B di cui all articolo 34 è integrata come segue:
UPB CAPITOLI VARIAZIONI NOMENCL.
DENOMINAZIONE
9.3.2.6. Spese per
3 776003 acquisti, anche -75
mediante
prelazione ed
espropriazioni
per la pubblica
utilità di
immobili di
interesse
archeologico e
monumentale e di
cose d arte
antica,
medioevale,
moderna e
contemporanea,
spese per
l incremento di
collezioni
artistiche.
9.3.1.3. 377319 Trasferimenti a
5 favore del parco +75
archeologico e
paesaggistico
della Valle dei
Templi di
Agrigento per le
finalità degli
articoli 8, 12 e
14 della legge
regionale 3
novembre 2000, n.
20
- All articolo 23:
Emendamento 23.1
Al comma 1 aggiungere la parole previa presentazione del
programma di attività e del piano finanziario per l anno cui è
riferito il contributo
- All articolo 40:
Emendamenti 40.1 e 48.A.4:
Al comma 3 dell articolo 36 della legge regionale n. 10 del
2000, dopo le parole sportello unico sia attribuita al
soggetto , sopprimere le parole pubblico
- All articolo 48:
Emendamento 48.3
L articolo 48 è soppresso