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Resoconto d'Aula della Seduta n. 173 di martedì 11 novembre 2003
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


   BURGARETTA  APARO  segretario, dà lettura del  processo  verbale
 della  seduta  precedente,  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
 intende approvato.

                     Annunzio di interrogazione

  PRESIDENTE.   Comunico  che  è  stata  presentata   la   seguente
 interrogazione con richiesta di risposta scritta:

  N.  1399  -  Notizie  sulla  gestione  degli  appalti  per  opere
 pubbliche ex L. n. 433 del 1991 sul territorio della provincia  di
 Ragusa.
  - Presidente Regione
  - Assessore Presidenza
  - Assessore Territorio
  Firmatario: Gurrieri Sebastiano
  L interrogazione ora annunziata è stata già inviata al Governo.

  Avverto,  ai  sensi dell articolo 127, comma 9,  del  Regolamento
 interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
 mediante sistema elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


  PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del   giorno:
 Discussione di disegni di legge.
  Si  procede  con il seguito dell esame del disegno  di  legge  n.
 699/A   Norme  finanziarie urgenti e variazioni al bilancio  della
 Regione per l anno finanziario 2003. Norme di razionalizzazione in
 materia di organizzazione amministrativa, posto al numero 1).
  Ricordo che la discussione si era interrotta nella seduta n. 172,
 antimeridiana,   dell 11  novembre  2003,   in   sede   di   esame
 dell articolo 1.
  Onorevoli  colleghi,  comunico  che  il  Governo  ha  chiesto  di
 posticipare  i  lavori  di  un ora  per  definire  l esame   degli
 emendamenti.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


   PRESIDENTE. Comunico  che  sono  stati presentati  i  seguenti
 ordini del giorno:

 -    n.  258   Iniziative per l annullamento del provvedimento  di
  soppressione della sede decentrata dell INPS di Mascalucia (CT) ,
  degli onorevoli Villari, Raiti, Giannopolo, Amendolia ed altri;
 -   n. 261  Completamento della diga  Pietrarossa  , degli
 onorevoli Ioppolo, Neri, Amendolia, Cristaudo, Pistorio ed altri;
 -   n. 262   Interventi presso il Governo nazionale per il
 ripristino di un adeguata politica di finanziamenti al
 Mezzogiorno , degli onorevoli Villari, Speziale ed altri;
 -   n. 263  Iniziative per la scelta della Sicilia quale sede
 dell Agenzia europea per la tutela dei prodotti ittici e della
 sorveglianza della pesca , degli onorevoli Lo Porto, Fleres,
 Crisafulli, Turano ed altri;
 -   n. 264  Interventi in favore dei soggetti non-udenti , degli
 onorevoli Fleres, Catania Giuseppe ed altri;
 -   n. 265  Iniziative per scongiurare la condanna a morte di
 Amina Lawal Kurami , degli onorevoli Fleres ed altri;
 -   n. 266  Iniziative per garantire l assistenza sanitaria
 all interno delle carceri della Sicilia , degli onorevoli Fleres
 ed altri;
 -   n. 267  Interventi per una rivisitazione del decreto Tremonti
 in materia di credito d imposta , degli onorevoli Fleres ed altri;
 -   n. 268  Iniziative per coordinare la partecipazione delle
 Assemblee legislative regionali al processo di costruzione delle
 politiche europee , degli onorevoli Fleres ed altri;
 -   n. 269  Impegno per la continua informazione dell Assemblea
 regionale siciliana circa i contenuti del prossimo incontro, a
 Palermo, dei Ministri per il commercio estero dell Unione
 Europea , dell onorevole Miccichè;
 -   n. 270  Provvedimenti circa il rinnovo delle Commissioni
 provinciali per l artigianato in Sicilia , degli onorevoli
 Giambrone, Leanza Edoardo ed altri;
 -   n. 273  Istituzione di una commissione parlamentare di
 indagine sulla spesa sanitaria , degli onorevoli Barbagallo,
 Genovese ed altri;
 -   n. 277  Impegno del Governo della Regione a rendere nota la
 politica industriale dei prossimi anni nonché il piano industriale
 per il rilancio economico della Sicilia , degli onorevoli Raiti,
 Miccichè ed altri;
 -   n. 279   Provvedimenti in merito alla gestione dell EAOSS ,
 degli onorevoli Cracolici, Giannopolo ed altri;
 -   n. 284  Intervento allo scopo di individuare le risorse
 economiche necessarie per un corretto funzionamento del Registro
 Territoriale di Patologia di Siracusa , dell onorevole Sbona;
 -   n. 285  Iniziative per la partecipazione alla Marcia per la
 pace Perugina   Assisi del prossimo ottobre 2003 , degli onorevoli
 Ferro, Orlando ed altri;
 -   n. 286  Iniziative per consentire la piena fruibilità del
 Parco dei Nebrodi , degli onorevoli Ioppolo, Spampinato, Villari
 ed altri;
 -   n. 287  Iniziative per semplificare le procedure di erogazione
 delle provvidenze spettanti agli invalidi civili , degli onorevoli
 Lo Curto, Guerrieri ed altri;
 -   n.  289  Tutela dei diritti dei dipendenti del Ce.Si.Fo.P. di
 Siracusa , dell onorevole Sbona;
 -   n. 293  Interventi a sostegno della cooperativa  Casa dei
 giovani  di Castelvetrano  , degli onorevoli Lo Curto e Cristaudo;
 -    n. 294  Iniziative per la semplificazione delle procedure di
 erogazione delle indennità di  invalidità  civile in Sicilia ,
 degli onorevoli Lo Curto, Acierno ed altri;
 -   n. 296  Interventi per assicurare la trasparente gestione del
 sistema degli aiuti economici e sociali erogati a cura degli enti
 locali della Sicilia , degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe ed
 altri;
 -   n. 297  Stato di attuazione della legge regionale n. 8/2002 ,
 degli onorevoli Fleres ed altri;
 -   n. 298  Iniziative al fine di concedere la grazia ad Adriano
 Sofri , degli onorevoli Fleres ed altri;
 -   n. 299  Interventi per una rivisitazione del decreto Tremonti
 in materia di credito d imposta , degli onorevoli Fleres ed altri
 (di identico contenuto dell ordine del giorno n. 267);
 -   n. 300  Istituzione del registro regionale degli
 amministratori di condominio ed immobili , degli onorevoli Fleres
 ed altri;
 -   n. 301  Iniziative riguardanti il personale ex LSU
 Protezione civile , degli onorevoli Fleres ed altri;
 -   n. 302  Iniziative miranti alla predisposizione degli atti
 necessari per procedere all affidamento della gestione del R.N.O.
  Bosco di Santo Pietro  alla Provincia regionale di Catania ,
 degli onorevoli Fleres e Pistorio;
 -   n. 303  Iniziative in memoria delle vittime della strage
 dell 11 settembre 2001 , degli onorevoli Fleres ed altri;
 -    n. 304   Finanziamento di tutti gli interventi necessari al
 rifacimento, restauro e consolidamento della Chiesa di Santa Maria
 di Altofonte (PA) , dell onorevole Cintola.
 -   n. 305  Iniziative riguardanti l attività di trasporto di
 viaggiatori effettuato mediante noleggio con conducente , degli
 onorevoli Ferro ed altri;
 -   n. 306  Interventi al fine di procedere alla liquidazione
 delle richieste di risarcimento avanzate dai produttori agrumicoli
 del Catanese , degli onorevoli Fleres ed altri;
 -   n. 307  Iniziative al fine di riconoscere la ricerca di
 biofisica clinica , degli onorevoli Fleres ed altri.

     Sospendo  la  seduta  avvertendo che  riprenderà  alle   ore
     19.00.

     (La  seduta,  sospesa alle ore 18.02,  è  ripresa  alle  ore
     20.05).

     La seduta è ripresa.

   PAGANO   assessore  per  il bilancio e  le  finanze.  Chiedo  di
 parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   PAGANO    assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.   Signor
 Presidente,  onorevoli  colleghi, ci eravamo  interrotti  dopo  la
 discussione  generale  ed  era  stato  dichiarato,  da  parte  del
 Governo,  che c'era la necessità di un confronto sereno con  tutto
 il  Parlamento, maggioranza ed opposizione; confronto  che  doveva
 sortire  solo  un  effetto:  creare le condizioni  affinchè  tutto
 l'iter individuato in sede di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
 parlamentari,   nelle  settimane  precedenti,   fosse   pienamente
 rispettato.
  Mi   riferisco,   soprattutto,  alla  necessità  di   incardinare
 temporalmente la sessione di bilancio; il presupposto  perchè  ciò
 si  realizzi è che venga approvata questa legge entro  domani.  Da
 qui, il percorso privilegiato che il Governo ha molto apprezzato e
 ringrazio  anticipatamente  l'intero Parlamento  per  la  piena  e
 concreta   capacità   di   interloquire  all'interno   di   questa
 progettualità.
  Partendo   da   questo  presupposto,  abbiamo   avuto   modo   di
 confrontarci con tutti i Capigruppo e quindi, di fatto, con  tutto
 il  Parlamento e siamo addivenuti ad una sostanziale  conclusione,
 che  è  quella  che  vedrà - ciò naturalmente  aspetto  che  venga
 confermato  dai Capigruppo stessi - l'accettazione, da  parte  del
 Governo, di tutti quegli emendamenti che saranno ritenuti coerenti
 con il programma di Governo dello stesso presidente Cuffaro.
  E'  ovvio  che, dopo avere fatto questo confronto, noi siamo,  di
 fatto,  già  pronti per procedere senza interruzioni e  realizzare
 compiutamente quanto ho appena detto.
  Ci  aspettiamo  -  e  qui, signor Presidente,  chiederei  la  sua
 autorevole  verifica o, perlomeno, la richiesta di  intervento  da
 parte  degli  stessi  Capigruppo - ci aspettiamo,  dicevo,  che  i
 Capigruppo  si pronuncino dalla tribuna circa il percorso  che  ho
 appena spiegato.

   FERRO  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   FERRO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho ascoltato  con
 attenzione le parole dell'assessore Pagano e, francamente, non  ho
 capito  con quale Parlamento e con quali Capigruppo del Parlamento
 abbia  discusso perché non mi risulta che il sottoscritto,  almeno
 che  non sia uno ed il contrario di uno, abbia avuto occasione  di
 confronto con il Governo.
  La  seconda  questione  è la coerenza del  progetto  del  Governo
 rispetto allo strumento legislativo che stiamo trattando:  siccome
 non lo vedo, a maggior ragione non capisco, francamente, qual è il
 senso del ragionamento.

   PRESIDENTE   Il  Governo ha appena chiesto  una  sospensione  di
 cinque   minuti,   perché  si  è  reso  conto  di   avere,   nella
 concitazione, trascurato qualche posizione.
  La seduta è sospesa per cinque minuti.

    (La seduta, sospesa alle ore 20.10, è ripresa alle ore 20.15)

   PRESIDENTE  La seduta è ripresa.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


  Onorevoli  colleghi,  il  Governo  ha  interloquito  con   alcuni
 Capigruppo,  che non era stato possibile incontrare in precedenza,
 e mi sembra di avere capito che possiamo procedere laddove eravamo
 rimasti questa mattina.
  Dopo   la  dichiarazione  di  improponibilità  degli  emendamenti
 all articolo 1, pongo in votazione l articolo 1. Chi è  favorevole
 resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E  approvato)

  Si passa all'esame dell articolo 2. Ne do lettura:

                            <<Art. 2.
                       Incrementi di spesa

       1.  Le  spese autorizzate per l'esercizio  2003  dalle
     leggi  sotto  elencate sono incrementate  degli  importi
     indicati a fianco delle medesime:

     a) legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, articolo 196
     (UPB
       1.1.1.3.99, capitolo 100328) 1.000 migliaia di euro;

     b)  legge regionale 10 dicembre 2001, n. 21, articolo 41
     (UPB
       1.4.1.1.2, capitolo 108537) 50 migliaia di euro;

     c)  legge regionale 23 dicembre 2002, n. 23, articolo 16
     (UPB
       2.2.1.3.4, capitolo 142533) 200 migliaia di euro;

     d)  legge  regionale 16 aprile 2003, n. 4,  articolo  64
     (UPB
       3.2.1.3.2, capitolo 183303) 15.000 migliaia di euro;

     e)  legge  regionale 16 aprile 2003, n. 4, articolo  140
       tabella  C  (UPB  5.2.1.3.4, capitolo  243701)  15.000
       migliaia di euro;

     f)  legge  regionale 23 gennaio 1998, n. 3, articolo  18
     (UPB
       7.2.1.1.2, capitolo 312517) 500 migliaia di euro;

     g) legge regionale 8 maggio 1998, n. 7 (UPB 7.3.1.3.2,
       capitolo 317708) 126 migliaia di euro;

     h)  legge regionale 10 dicembre 2001, n. 21, articolo 67
     (UPB
       8.2.1.3.99, capitolo 344116) 500 migliaia di euro;

     i) legge regionale 3 luglio 2000, n. 15, articoli 1, 2 e
     27
       (UPB  10.3.1.3.1,  capitolo 417303)  250  migliaia  di
       euro;

     j)   legge  regionale  14  giugno  1983,  n.   68   (UPB
     12.3.1.3.1,
       capitolo 478104) 24.000 migliaia di euro;

     k)  legge regionale 16 aprile 2003, n. 4, articolo  140,
       tabella  C  (UPB  12.2.1.3.3,  capitolo  473712)   115
       migliaia di euro;

     l)  legge regionale 23 dicembre 2002, n. 23, articolo 55
     (UPB
       9.3.2.6.3, capitolo 776016) 1.200 migliaia di euro;

     m)  legge regionale 16 aprile 2003, n. 4, articolo  140,
       tabella   C  (UPB  8.2.2.6.2,  capitolo  742406)   486
       migliaia di euro.>>

  Comunico   che   è   stato   presentato   dall onorevole   Fleres
 l emendamento 2.1, aggiuntivo della lettera n), allegato.

  Pongo in votazione l'emendamento 2.1. Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
 alzi.

                        (E  approvato)

  Pongo in votazione l'articolo 2, nel testo risultante.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E  approvato)

  Si passa all'articolo 3.  Ne do lettura:

                            <<Art. 3.
                        Contributi ad enti

       1.  Ai  contributi  ad  enti ed  associazioni  di  cui
     all'articolo  140,  comma  7,  tabella  H,  della  legge
     regionale  16  aprile  2003, n. 4  sono  apportate,  per
     l'esercizio  finanziario 2003,  le  seguenti  modifiche,
     espresse in migliaia di euro:

     a)   CERISDI  spese  di  funzionamento,  UPB  1.3.1.3.2,
     capitolo
       105703, +250;

     b)   Istituto   incremento   ippico   di   Catania   per
       funzionamento  e  per le spese per il  personale,  UPB
       2.2.1.3.2, capitolo 143701, +293;

     c)   Istituto   incremento   ippico   di   Catania   per
       funzionamento  con  esclusione  delle  spese  per   il
       personale, UPB 2.2.1.3.2, capitolo 143704, +400;

     d)  Istituto sperimentale zootecnico per funzionamento e
       finalità   istituzionali,  UPB   2.2.1.3.2,   capitolo
       143708, +408;

     e)   Associazioni   venatorie   e   ambientaliste,   UPB
     2.2.1.3.2,
       capitolo 143706, -70;

     f)   Associazioni   regionali  degli  allevatori   della
     Sicilia, UPB
       2.2.1.3.2, capitolo 144111, +252;

     g)  contributo ad integrazione dei bilanci dei  Consorzi
     di
       bonifica, UPB 2.3.1.3.1, capitolo 147303, +350;

     h) ESA, UPB 2.3.2.6.5, capitolo 546401, +200;

     i)  Comitato regionale della Sicilia dell'Ente nazionale
       per  la  protezione e l'assistenza dei sordomuti,  UPB
       3.2.1.3.1, capitolo 183704, +139;

     j)  Associazione  nazionale mutilati ed invalidi  civili
       (ANMIC),  Associazione nazionale mutilati ed  invalidi
       del  lavoro  (ANMIL),  Unione  nazionale  mutilati  ed
       invalidi   per  servizio,  Unione  nazionale  invalidi
       civili  e Opera nazionale mutilati ed invalidi  civili
       (ONMIC), UPB 3.2.1.3.1., capitolo 183709, +150;

     k)  istituzioni  pubbliche di assistenza e  beneficenza,
       oneri  derivanti da accordi nazionali di  lavoro,  UPB
       3.2.1.3.3, capitolo 183307, +800;

     l) Centro studi Don Calabria per interventi rivolti agli
       adolescenti devianti, UPB 3.2.1.3.1, capitolo  183729,
       +100;

     m) patronati ed enti giuridicamente riconosciuti, UPB
       7.2.1.3.3, capitolo 313701, +7;

     n)   associazione   di  lavoratori   facenti   capo   ad
       organizzazioni  a  cui  sono  collegati  i   patronati
       giuridicamente  riconosciuti, UPB 7.2.1.3.3,  capitolo
       313702, +5;

     o)   patronati   ed  enti  giuridicamente  riconosciuti,
       assistenza   tecnica,   legale   e   tributaria,   UPB
       7.2.1.3.3, capitolo 313703, +18;

     p)  Organi  regionali  e provinciali delle  associazioni
       nazionali  di assistenza, rappresentanza e tutela  del
       movimento  cooperativistico, UPB  8.2.1.3.1,  capitolo
       343701, +663;

     q)  enti  per  la diffusione del teatro, UPB  9.3.1.3.2,
     capitolo
       377712, +450;

     r) istituti statali per l'istruzione e l'educazione dei
       sordomuti, UPB 9.2.1.3.3, capitolo 372528, +258;

     s)  Associazione  Ente Teatro Stabile  di  Catania,  UPB
     9.3.1.3.6,
       capitolo 377314, +200;

     t)  Ente  Autonomo  Teatro V. Bellini  di  Catania,  UPB
     9.3.1.3.6,
       capitolo 377316, +500;

     u)   Assegni,  premi,  sussidi  e  contributi   per   il
       mantenimento e la diffusione delle scuole materne  non
       statali, UPB 9.2.1.3.1, capitolo 373701, +3.000;

     v) Associazione Teatro Biondo Stabile di Palermo, UPB
       9.3.1.3.6, capitolo 377318, +1.316;

     w) ARCES, UPB 9.3.1.3.7, capitolo 377725, +150;

     x)  Contributo al comune di Siracusa per le finalità  di
       cui  agli  articoli  8 e 10 della  legge  regionale  8
       agosto  1985,  n.  34  e  successive  modifiche,   UPB
       9.3.2.6.3, capitolo 776404, -466;

     y)  Centro  per lo studio dei neurolesi lungodegenti  di
     Messina,
       UPB 10.2.1.3.3, capitolo 413718, +284;

     z)   enti  parco  spese  di  gestione,  UPB  11.2.1.3.3,
     capitolo
       443301, +1.000;

     aa) enti gestori delle riserve naturali, UPB 11.2.1.3.3,
       capitolo 443302 +994;

     bb)  enti  parco ed enti gestori delle riserve  naturali
     spese
       per  il  personale, UPB 11.2.1.3.3,  capitolo  443305,
       +2.692;

     cc) Centro di coordinamento per i problemi inerenti alle
       informazioni  territoriali, UPB 11.3.1.3.99,  capitolo
       447701, +7;

     dd) Comune di Agrigento, piano particolareggiato centro
       storico, UPB 11.3.2.6.1, capitolo 846401, -516;

     ee) aziende autonome di cura, soggiorno e turismo, UPB
       12.2.1.3.4, capitolo 473303, +3.532;

     ff) Ente orchestra sinfonica siciliana, UPB 12.2.1.3.5,
       capitolo 473707, +2.000;

     gg)   Fondazione   Teatro  Massimo   di   Palermo,   UPB
     12.2.1.3.5,
       capitolo 473708, +1.500;

     hh)   Azienda  autonoma  delle  terme  di  Sciacca,  UPB
     12.2.1.3.4,
       capitolo 473301, +990;

     ii)  associazioni  per la tutela della lingua  albanese,
     UPB
       9.3.1.3.2, capitolo 377730, +50;

     jj)  Associazione  OIKOS di Barcellona,  UPB  9.3.1.3.4,
     capitolo
       377729, +36;

     kk) musei non regionali, UPB 9.3.1.3.4, capitolo 377701,
     +200;

     ll) Associazione Ente Teatro Stabile di Catania, UPB
       9.3.1.3.6, capitolo 377314, +500;

     mm)  Fondazione  Federico  II, UPB  1.3.2.7.1,  capitolo
     507601,
       +500.>>

  Comunico  che  sono stati presentati i seguenti  emendamenti,  al
 comma 1:
     -   dagli onorevoli Forgione e  Liotta:  3.2, soppressivo della
       lettera a); 3.3, soppressivo della lettera u); 3.4, soppressivo
       della lettera mm);
 -   dagli onorevoli Raiti ed altri:  3.6, soppressivo della
 lettera a); 3.7 soppressivo della lettera b); 3.8, soppressivo
 della lettera c); 3.9 soppressivo della lettera f); 3.10
 soppressivo della lettera l); 3.11 , soppressivo della lettera w);
 3.12, soppressivo della lettera y);  3.13, soppressivo della
 lettera ee);  3.14, soppressivo della lettera ii); 3.4,
 soppressivo della lettera mm);
 -   dagli onorevoli Speziale e  Capodicasa: 3.20, soppressivo
 delle lettere dd) e x); 3.19, soppressivo delle lettere ee);
 -   dall onorevole Baldari:  3.17, modificativo alle lettere q e
 w);
 -   dagli onorevoli Ortisi e Spampinato:  33.A29;
 -   dagli onorevoli Fratello e Maurici:  36.17;
     -    dall onorevole Segreto: 3.5;
     -   dal Governo: 3.16 e 3.18;
 -   dall onorevole Castiglione 3.1;
 -   dagli onorevoli Speziale e De Benedictis:  2.2;
 -   dal Governo: 3.16 ,  3.18, 3.21, 3.22 e subemendamento 2.2.1
 all emendamento 2.2.

  Si passa agli emendamenti 3.2, degli onorevoli Forgione ed altri,
 e 3.6 degli onorevoli Raiti ed altri, di identico contenuto.

   FORGIONE  Chiedo di parlare per illustrare l emendamento.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   FORGIONE   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  a   questo
 articolo ho presentato diversi emendamenti soppressivi. Intanto  è
 la  filosofia  di  questo  articolo,  che  non  ci  convince:  una
 distribuzione  a  pioggia, senza una ratio,  di  finanziamenti  ad
 enti,  associazioni e, quindi, credo che su questo  sarebbe  stato
 più utile razionalizzare complessivamente questo tipo di spesa.
  Ci  sono  alcune cose che non si capiscono: noi di anno  in  anno
 aumentiamo - noi, voi, il Governo - i finanziamenti al  CERISDI  e
 progressivamente  questi  finanziamenti  vengono   aumentati   nel
 silenzio   generale  di  quest Aula,  non  so  per  quale   timore
 reverenziale verso chi, e vorremmo capire seriamente che tipo

   PRESIDENTE    Appartiene  a  tutti gli  schieramenti,  onorevole
 Forgione, se di timore si tratta

   FORGIONE  Sono orgoglioso e onorato di essere estraneo a  questo
 timore  per  una visione tutta laica, tra l'altro. Non si  capisce
 quale   attività  faccia  il  CERISDI,  fa  un attività  politica,
 assolutamente di parte, da quando è diretta da Padre Pintacuda;  è
 assolutamente di parte, politicamente, indirizzata, politicamente,
 è  un'attività escludente e noi regolarmente ogni anno continuiamo
 ad aumentargli i finanziamenti e   diciamo - di non poco livello.
  Poi  c'è  un  altro emendamento, sempre a questo articolo,  e  ne
 parlo ora, che riguarda premi, sussidi e contributi agli asili non
 statali.  Non  parliamo dei finanziamenti e delle convenzioni  che
 già  ci  sono  per  gli  asili  non statali,  ma  parliamo  di  un
 contributo  aggiuntivo  a  quei  finanziamenti:  premi,   sussidi,
 contributi diversi agli asili non statali.
  Noi,  ovviamente,  non  presentiamo  un  emendamento  soppressivo
 perchè  riteniamo  che  vada soppressa per  legge  l'esistenza  di
 questi  asili, che hanno altri finanziamenti che noi non  mettiamo
 in  discussione,  hanno  altri tipi di  convenzione  che  noi  non
 mettiamo in discussione, ma non si capisce perché aggiungere anche
 questi  -  e  qui sarebbe stato utile ascoltare anche  l'assessore
 Granata  -  quando  poi  si tagliano i finanziamenti  alle  scuole
 pubbliche.
  C'è  un  altro  emendamento che riguarda la Fondazione  'Federico
 II', soppressivo di questo ulteriore finanziamento.
  Quello  che  mettiamo  in discussione,  al  di  là  delle  scelte
 specifiche  dei  tre emendamenti che ho illustrato,  è  la  logica
 dell'intervento a pioggia, il finanziamento alle strutture ed alle
 associazioni amiche, una logica tutta politica e clientelare  che,
 visto  che  ci  trova a discutere di finanziamenti  e  di  risorse
 pubbliche  in  un  quadro di ristrettezza, come  voi  signori  del
 Governo  avete  provato a spiegarci in queste  ore,  e  anche  nel
 dibattito  e  nella  discussione generale che c'è  stata,  non  si
 capisce   perché  bisogna  restringere  sul  terreno  dei  servizi
 sociali,  dei servizi di utilità pubblica, dell'assistenza,  della
 spesa  sociale e poi avere la manica larga per i  Padri Pintacuda
 e per le associazioni culturali e meno culturali a voi amiche.

   RAITI  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   RAITI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, per riallacciarmi
 a  quanto detto dall'onorevole Forgione che mi ha preceduto, io ed
 i  miei  colleghi  del  Gruppo parlamentare Sicilia  2010  abbiamo
 presentato  diversi  emendamenti  soppressivi  di  parecchie  voci
 contenute in questo articolo 3.
  La  logica  è sempre quella di capire, in un momento  in  cui  le
 ristrettezze economiche della Regione siciliana sono alla  ribalta
 della  stampa  regionale e nazionale, così come è stato  affermato
 dal  Governo. Uno degli elementi di queste variazioni di  bilancio
 dovrebbe  essere  quello del rigore, per evitare un  dissesto  che
 ingombri  sulle  finanze regionali; non riusciamo a  capire  com è
 possibile procedere così, in maniera   diciamo - "a pioggia", alla
 concessione di contributi ad enti o ad istituti, a patronati  che,
 in  vario modo, dovrebbero avere un loro sostentamento finanziario
 da  parte  di norme legislative nazionali e regionali, o, comunque
 recepiscono  degli  introiti attraverso i servizi  che  attuano  o
 dovrebbero attuare nei confronti dei cittadini.
  Una  cosa  mi pare assolutamente inopportuna, ma, in  ogni  caso,
 certamente  all'interno  di queste voci e  all'interno  di  questi
 istituti ci sono - voglio immaginare, anzi, sicuramente sarà  così
 - istituti che svolgono un ruolo di carattere importante dal punto
 di  vista sociale o di studio o di contributo alla crescita  della
 nostra società. Ma lo spirito che permea tutti i ragionamenti  che
 abbiamo  fatto,  nel  momento  in cui  abbiamo  presentato  questi
 emendamenti  soppressivi, va nella direzione  di  sapere  -  e  lo
 chiedo  soprattutto  al Governo - se questi contributi,  che,  con
 molta probabilità, voglio immaginare, hanno finalità assolutamente
 positive,  se  il  Governo della Regione è a  conoscenza  di  come
 vengono   spesi   questi  contributi,  di   quali   servizi   sono
 effettivamente realizzati e dell'utilità che essi creano.
  Io,  su questo punto interrogativo, vorrei che il Governo dia una
 certezza.  Se  così non è, assessore Pagano, se noi  non  siamo  a
 conoscenza  di  come vengono spese queste somme, se  non  ci  sono
 rendicontazioni,  se  non abbiamo i dati  necessari,  sfiderei  il
 Governo  della Regione a dire  istituiamo una commissione ad  hoc,
 che  si  occupi  di conoscere l entità delle somme  di  cui  hanno
 bisogno  questi  enti  e di apprezzare, di volta  in  volta,  come
 effettivamente esse vengono utilizzate .
  Se  il  Governo  vuole  veramente  fare  una  finanziaria  e  una
 variazione  di  bilancio di rigore e se l'azione è  improntata  in
 tale  direzione,  credo che una commissione che vada  a  valutare,
 caso per caso, l utilità effettiva dei contributi a queste miriadi
 di  enti,  sia  l'unico  modo serio per  discernere  l'olio  dalla
 zizzania  e  per  capire se effettivamente le risorse  che  questa
 Regione  dà sono date non in maniera clientelare e a pioggia  agli
 amici degli amici, ma sono date ad enti, ad istituti o patronati o
 a chiunque effettivamente svolga l'attività che è degna di rilievo
 regionale.
    Solo  così noi possiamo giustificare dei contributi che vengono
 dati in maniera diretta dalla Regione.

  SPAMPINATO. Chiedo di parlare.

  PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

  SPAMPINATO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo  che  in
 questo  articolo  si  concretizzi, in qualche modo,  la  filosofia
 utilizzata  in tutto il disegno di legge all'attenzione dell'Aula:
 la  filosofia  è  quella del confondere. Si vuole  confondere,  in
 qualche modo, l'Assemblea nello stesso momento in cui, oltre  alle
 norme  di  variazione di bilancio, che dovrebbe  essere  l'oggetto
 esclusivo  o  del  disegno di legge, si inseriscono  nello  stesso
 testo,  affinché  l Aula possa fare le opportune considerazioni  e
 dare  un  voto  complessivo, anche norme di  razionalizzazione  in
 materia di organizzazione amministrativa.
  In  un  unico  testo si mettono insieme due distinti  disegni  di
 legge, così come si fa anche nell articolo 3 al nostro esame dove,
 accanto  a  contributi  necessari ad alcuni  enti  -  ricordo  tra
 l'altro  che siamo in tema di variazioni di bilancio e  quindi  di
 somme  che dovranno essere impegnate e spese entro il 31  dicembre
 del  2003  -,  si inseriscono numerosi finanziamenti  ad  enti  di
 natura  clientelare  che,  sicuramente,  stridono  rispetto   alle
 iniziative in favore di enti meritevoli di ulteriori finanziamenti
 in questa fase della loro gestione.
  Oltre   al   finanziamento   dei   teatri,   infatti,   ci   sono
 finanziamenti ad associazioni sconosciute. Probabilmente dietro la
 sigla,  avranno  dei  nomi  e  dei cognomi,  ma  non  è  possibile
 immaginare di procedere in questa maniera.
  Ecco  perché  c è un orientamento schizofrenico del Governo  che,
 per  esempio, chiede che venga rimpinguato il capitolo riguardante
 il  finanziamento  delle Aziende autonome  di  cura,  soggiorno  e
 turismo  di ulteriori 3.532 migliaia di euro, quando è già  pronto
 un disegno di legge che prevede la soppressione di tali enti.
  Credo  che  la  filosofia  di  fondo sia  quella  di  determinare
 confusione nei singoli parlamentari.
    Non  possiamo  accettare questo modo di  procedere  e,  quindi,
 presenteremo  -  e  chiediamo all'Assemblea di  avere  particolare
 attenzione -, una serie di emendamenti soppressivi di alcune  voci
 dell articolo 3.

   CRISAFULLI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   CRISAFULLI   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  mi  rendo
 conto  che  l'ora è tarda e siamo ancora all'articolo 3; pertanto,
 intervengo  per  chiedere  che  questa  sera  ci  si  fermi   alla
 discussione  e  alla votazione degli articoli che  non  contengono
 emendamenti, in modo da mettere i deputati in condizione di  avere
 il  quadro completo del coordinamento che il Governo sta  portando
 avanti,  e rinviare a domani mattina l esame della restante  parte
 dell'articolato.
  Corriamo  il  rischio, infatti, non avendo chiaro  il  lavoro  di
 coordinamento, di intervenire su tutto. Pertanto, mi  permetto  di
 formalizzare  questa  ipotesi  che,  qualora  venisse   condivisa,
 consentirebbe  a tutti di contribuire positivamente alla  chiusura
 dei lavori.

   PRESIDENTE     Onorevole   Crisafulli,   l'orientamento    della
 Presidenza  è quello di prevedere una ipotesi di mediazione  della
 sua proposta, dopo avere però completato l'articolo 3.
  Non sorgendo osservazioni così resta stabilito.

   CAPODICASA  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   CAPODICASA   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  considerato
 che  siamo alle battute iniziali volevo porre subito una questione
 circa il metodo di lavoro. Poiché già ai primi articoli sono stati
 presentati  numerosi emendamenti dal Governo i quali,  ovviamente,
 richiedono  di essere esaminati - e non è possibile esaminarli  in
 blocco  nell'arco  di  qualche secondo  -,  invito  il  Governo  a
 presentare  tutti  gli emendamenti che ha già preparato,  in  modo
 tale che si possa visionarli nel corso della discussione.
  L'articolo 3 da solo comprende circa 30 articoli; in altra  epoca
 ognuna di queste lettere che lo compongono avrebbe dato vita a  un
 singolo  articolo  di legge. Questo espediente impedisce  di  fare
 emergere lo  sconcio  di questa operazione.
  Faccio  presente  che non c è all articolo 3 un  emendamento  che
 avevo  presentato in Commissione e che ho riproposto  per  l'Aula,
 ma,  poiché vi sono emendamenti di altri colleghi che ripropongono
 lo stesso tema, mi è sufficiente discutere i loro.
  Ci  sono  degli  emendamenti che non capisco,  per  esempio  alla
 lettera   c)   'Istituto   incremento  ippico   di   Catania   per
 funzionamento  con  esclusione delle spese per il  personale',  ma
 ricordo  che  l'Istituto per l'incremento  ippico  di  Catania  lo
 avevamo  soppresso  e  credo che, successivamente,  si  è  tornati
 sull'argomento   con   un  provvedimento   che   ne   disciplinava
 l'estinzione.  Adesso,  all'Istituto per  l'incremento  ippico  di
 Catania,   si  da  un  ulteriore  contributo  per  le   spese   di
 funzionamento.
  Sarebbe opportuno che il Governo ci desse una spiegazione in  tal
 senso, chiarendo perché ripetutamente si continua ad intervenire a
 sostegno  di un istituto di cui la legge, da ben quattro anni,  ne
 prevede l estinzione.
  Io  ho  presentato  l'emendamento 3.20 che  mira  a  sopprime  la
 lettera  d)  laddove vengono sottratti al Comune di Agrigento  516
 migliaia di euro, il capitolo recita: 'somme da erogare al  Comune
 di Agrigento per la redazione, l'attuazione e il finanziamento del
 piano  particolareggiato del centro storico  della  città.  Stiamo
 parlando  di  uno dei più pregiati centri storici  della  Sicilia,
 tant è  vero che parecchi anni fa l'Assemblea legiferò, con  legge
 specifica, sul centro storico di Agrigento, su quello di Siracusa-
 Ortigia  e  di Ragusa-Ibla, i tre centri storici che tra  i  tanti
 furono prescelti come meritevoli di un intervento.
  Il  Comune  di  Agrigento è un comune inadempiente da  tantissimo
 tempo,  ma  il  piano particolareggiato mi pare sia meritevole  di
 essere finanziato, pertanto, ritengo che questo fondo debba essere
 mantenuto.
  Io  mi aspetto già l'obiezione che i fondi alla data odierna  non
 sono  stati  spesi perché allo stato della spesa  presentatoci  in
 Commissione,  in  effetti,  420.646  migliaia  di  euro   era   lo
 stanziamento  iniziale,  420.646  l'attuale  totale  impegnato,  e
 sembrerebbe che alla data tutto sia già stato esaurito.
  Pertanto,  vorrei  chiedere i motivi per cui si  sottraggono  516
 migliaia  di  euro  da un capitolo - ho qui davanti  lo  stato  di
 attuazione della spesa -, che non presenterebbe, almeno a  leggere
 i  dati,  lo stanziamento attuale, il totale impegnato, il  totale
 lordo dei titoli emessi, raggiungiamo 420.646 migliaia di euro.
  I  516  migliaia  di  euro  sono di  più  dello  stanziamento  e,
 considerato  che le somme sono state impegnate, non  capisco  come
 sia  possibile  sottrarli ad un ente che  ha  già  impegnato  tali
 somme.
  Credo  che  si  deve  una  pur minima  spiegazione  all'Aula  dal
 momento che si propone questa norma.
  Dopodiché  vi  sono  altre  ipotesi di soppressione,  tra  queste
 quella  relativa  ad  un aumento dello stanziamento  sul  capitolo
 473303  di  ben  3.532 migliaia di euro, circa  7  miliardi  delle
 vecchie lire, destinati al finanziamento delle Aziende autonome di
 cura, soggiorno e turismo.
  Anche  di  queste  aziende  si  è sempre  discusso  per  la  loro
 soppressione,  e  anche in questo caso troviamo una  norma  a  tal
 proposito;  continuiamo a mantenerle in vita, non c'è  la  riforma
 tanto  attesa  di  cui tanto si è parlato, e  nello  stesso  tempo
 continuiamo a pagare sotto forma di contributi ad enti.

   PAGANO   assessore  per  il bilancio e  le  finanze.  Chiedo  di
 parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   PAGANO   assessore  per  il bilancio  e  le  finanze.  Onorevole
 Capodicasa,  gli Uffici mi dicono che è esattamente come  sostiene
 lei,  solo che la variazione tiene conto di una situazione  che  è
 successiva a quanto contabilmente risulta alla sua data.

   CAPODICASA   Signor  Presidente, ho sollevato  un  problema:  mi
 sembra   che   la   sottrazione  di  somme  sia   superiore   allo
 stanziamento. Onorevole Assessore ho davanti lo stato della  spesa
 trasmessomi  dal  suo  Ufficio, non  l'ho  scritto  personalmente:
 stanziamento attuale 420.646,05 migliaia di euro, totale impegnato
 420.646,05  migliaia  di  euro,  totale  lordo  di  titoli  emessi
 420.646,05 migliaia di euro.
  Mi  chiedo  cosa  sottraiamo dal momento che è  tutto  impegnato,
 perfino i titoli emessi.

   PAGANO   assessore  per  il bilancio e  le  finanze.  Chiedo  di
 parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Come le  dicevo,
 onorevole Capodicasa, lo stanziamento attuale è già decurtato  nel
 documento  che  ha  lei della variazione negativa  della  manovra,
 quindi, ha già il netto di quello che è avvenuto, non ha la  somma
 originaria; corrisponde esattamente a quanto lei aveva impostato.

   CAPODICASA  Qui c'è una cosa incredibile, la legge con la  quale
 dobbiamo detrarre le somme è quella che abbiamo in discussione, ma
 l'Ufficio ha già detratto le somme, perché queste sono tratte  dal
 computer

   PRESIDENTE   Onorevole Capodicasa, completi il  suo  intervento,
 dopodiché   il  Governo  fornirà  le  sue  argomentazioni   e   ci
 comporteremo nel modo che riterremo più opportuno.

   CAPODICASA   Volendo completare la risposta  dell'Assessore,  la
 cifra  contenuta nello stato di attuazione della spesa  è  già  al
 netto dei fondi che qui vengono detratti con la legge.
  Onorevole  Assessore, lei sta dicendo che,  dopo  che  io  le  ho
 chiesto  in Commissione lo stato di attuazione della spesa,  e  mi
 avete fornito tutte le carte, sono già state detratte le somme che
 poi, con la legge in discussione, devono essere sottratte.
  Ritengo che lei abbia avuto un informazione sbagliata, la  invito
 a correggersi perché, altrimenti, la sua affermazione risulterebbe
 grave.  Comunque,  se così fosse, non vedo il motivo  per  cui  si
 debbano togliere 516 migliaia di euro per la redazione, attuazione
 e  finanziamento  del piano particolareggiato di  un  comune,  con
 tutte le responsabilità che può avere per la lentezza della spesa.
 Io  sono  un  oppositore della Giunta comunale di Agrigento,  però
 riguarda  il  centro storico di quella città che ha le  qualità  a
 tutti  note  e  che  abbiamo concordemente  finanziato  con  legge
 precedente.

   CINTOLA  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   CINTOLA   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  non  comprendo
 il  perché  di  questi  contributi erogati a tutte  queste  grandi
 associazioni cosiddette culturali, a società, situazioni di fatto.
 Perchè  non le annulliamo? Non voglio più avere un voto  da  tutte
 queste  associazioni  cosiddette culturali e pseudo-culturali  del
 mondo.
  Non  capisco  perché dobbiamo indicizzare addirittura  che  tizio
 deve  avere  100.000 lire e, soprattutto, che  bisogna  farlo  per
 legge. Se l'Assemblea o il Governo stabiliscono un plafont,  bene,
 facciano  un programma, lo portino in Commissione e ogni  anno,  a
 seconda  dell'attività reale svolta dagli enti o  non  enti  e  si
 diano gli opportuni finanziamenti.
  Tutto  ciò  viene  fatto  solo per  avere  una  fetta  di  questo
  benedetto bilancio  di cui non ci si rende conto, però,  che  non
 ci sono più le condizioni.
  A  chi  mi dovrei rivolgere: all'Assessore per la cultura  che  è
 assente  perché  sa  esattamente che ci sono i  deputati  che  gli
 devono  approvare le variazioni di bilancio? A coloro i  quali  in
 questo  momento stanno facendo i 'decretini' nei loro assessorati,
 e  magari sono nei loro assessorati, ma non sono in Aula a fare il
 proprio dovere di parlamentari?
  Onorevole Capodicasa mi rendo conto che i fatti tecnici,  possono
 essere importanti, lei ha ragione, ma non sarà con questo che  noi
 andremo a modificare un andazzo vergognoso di dare milioni di euro
 a chiunque li chiede.
  Ma perché non la smettiamo?
    Il  Governo stesso faccia pulizia, le applichi queste  norme  e
 dica che c'è un miliardo per tutti coloro i quali vogliono fare di
 necessità virtù di cultura, di presenza.
  Non  possiamo  ripetere ad ogni variazione di bilancio,  ad  ogni
 finanziaria,   ad   ogni  bilancio  che  andiamo   ad   approvare,
 esattamente  le  stesse  cose.  Ci sarà  qualche  furbo  che  avrà
 ottenuto  cinquantamilioni per i suoi amici,  e  sarà  contento  e
 felice.  La realtà è che spendiamo inutilmente, diciamolo  chiaro,
 sono  contributi inutili, non servono a nulla. Non  servono  né  a
 promozione,  né  a  cultura, servono per pagare telefoni,  qualche
 ragazzo  o  ragazza che risponde, abbiamo fatto la promozione  dei
 precari  in questi enti più o meno importanti, più o meno  indegni
 che vanno a rappresentare poi all'esterno il nulla.
  Onorevole Assessore, lei da solo rappresenta il Governo,  insieme
 a lei un altro, poverino, accanto, su dodici.
  Allora,  c'è la possibilità che si faccia una norma, e io chiudo,
 con  la  quale  tutto ciò che sono contributi  a  pioggia,  vadano
 regolamentati. Come fa, infatti, l'assessore ai lavori pubblici  a
 dare  i contributi alle Chiese? E li dà, perché per provincia deve
 dare  tanto,  e,  quindi, deve fare un programma  Lo  faccia  pure
 l'assessore  alla cultura, alla non cultura, si vada a confrontare
 con la Commissione.
  Volete  farlo?  Noi ve lo abbiamo indicato anche  in  commissione
 bilancio  e vi abbiamo detto di fare la norma e di portarla  anche
 ora.  Non l'avete fatta? La volete preparare per la finanziaria  e
 chiudiamo questo spettacolo indegno ed indecoroso? Io ritengo  che
 sia arrivato il momento  Per evitare di ripeterci addosso.

   FERRO  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   FERRO    Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   onorevole
 assessore,  su  questo articolo io credo che già si evidenzia,  in
 modo  chiaro, la contraddizione tra quello che è stato  annunciato
 cioè una finanziaria snella, asciutta, rigorosa e così via, ed  un
 testo  di  legge  di  variazioni di bilancio  che,  in  realtà,  è
 esattamente quello che l'anno scorso era la finanziaria.  Insomma,
 si tratta di un "gioco delle tre carte" facilmente comprensibile.
  Ma  detto  questo, vorrei un attimo entrare nel merito di  questo
 articolo   3,  premettendo  che  le  considerazioni   che   faceva
 l'onorevole  Cintola  mi trovano in disaccordo,  non  fosse  altro
 nella  parte  cui fa riferimento ad un budget da definire  che  va
 assegnato  all'assessore  e che poi discute  con  la  commissione,
 perché  quello  che  oggi  stiamo discutendo  in  Aula  avverrebbe
 esattamente in commissione, forse anche peggio, perché sarebbe  un
 tavolo  più ristretto in cui molti dei cittadini siciliani  magari
 rimarrebbero   all'oscuro  di  quanto  poi  viene   effettivamente
 elargito.
  Io  ho posto, poc'anzi l'ha posto anche l'onorevole Raiti, a nome
 anche  del  mio Gruppo, voglio ribadire, all'assessore, da  questi
 microfoni,  un'esigenza, perché, non solo qui c'è una spesa  senza
 qualità, c'è tanta quantità ma zero qualità.
  Ho   posto   un   problema  di  vigilanza  che  l'Amministrazione
 regionale  esercita su questi enti e sulla spesa che  essi  fanno,
 perché è chiaro che sarebbe normale che in sede di approvazione di
 bilancio e, quindi, di programmazione finanziaria, un ente sapesse
 quanto  ha  a disposizione per l'intero anno, dopodiché svolge  la
 propria attività, vi sono i regolari controlli e così via.
  Credo  di  aver  capito  che invece non  sia  così.  E  cioè  che
 rispetto  ad  una  previsione di bilancio iniziale,  dopodiché  si
 arriva  a  sforare i bilanci, si fanno più spese, maggiori  spese,
 tanto  interviene, comunque, una variazione di bilancio che  va  a
 colmare il deficit che è stato creato.
  Allora, ripeto, assessore, vorrei che lei rispondesse a nome  del
 Governo,  e  non  solo  a  titolo  personale,  sull'esigenza   che
 l'Assemblea regionale possa istituire una commissione in grado  di
 valutare  l'operato degli enti e la reale legittimità  degli  atti
 amministrativi  che  compiono nella loro attività  annuale.  Altra
 questione  è  sapere  se questi enti servano o  non  servano  alla
 Regione  siciliana; ma qui entreremmo in una questione  di  merito
 che possiamo, quella sì, anche fare in Commissione.

   MICCICHE'  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   MICCICHE'  Signor Presidente, onorevoli colleghi, avevo  chiesto
 all'Assessore su quali basi vengono tolti i contributi ai  Comuni,
 assegnati in virtù di leggi che sono state acclarate come leggi di
 spesa  annuale, per la redazione dei piani particolareggiati,  sia
 per il comune di Agrigento che per quello di Siracusa.
  Io  ho  presentato un emendamento che tende a ripristinare questi
 contributi  ai comuni di Agrigento e Siracusa, che -  non  so  per
 quali  ragioni - è stato inserito all articolo 33, esattamente  al
 punto  33.A8. Forse perché è un emendamento aggiuntivo. Ma il  mio
 intento  era di presentarlo in opposizione all'articolo 3  lettera
 b), Tabella B).
  Vorrei che l'Assessore mi spiegasse su quali basi - ripeto  -  si
 fonda   l'eliminazione  di  questa  spesa,  trattandosi  di  somme
 fondamentali  per il risanamento di un centro storico  di  cui  si
 decanta l importanza.
  Può  darsi  che  le ragioni siano da ricercare nel  fatto  che  i
 comuni  non  spendono  i  fondi  che  la  Regione  mette  loro   a
 disposizione,  ma debbo dire che questa è la prima  volta  che  il
 comune  di Agrigento - e l'ha detto pure l onorevole Capodicasa  -
 essendo  gestito da una Giunta di centrodestra, si è attivato  per
 spendere questi soldi. Non si comprende perché, nel momento in cui
 il comune di Agrigento è molto celere, questa volta si dà un colpo
 di spugna e si tolgono tali fondi.
  Non  mi pare assolutamente giustificato, per cui credo, onorevole
 Cintola, che questa non sia una spesa clientelare. Qui non  si  dà
 un contributo ad personam, si dà un contributo ad un Comune, ad un
 comune  gestito  dal  centrodestra, e questo  la  dice  lunga  sul
 monitoraggio dell'operazione fatta.
  Ritengo che sia possibile togliere i soldi ad un Comune dopo  che
 per  cinque,  sei o dieci anni che non li ha spesi. Questa  somma,
 invece,  è  stata  messa a disposizione, dal  Governo  in  carica,
 nella  finanziaria approvata ad aprile di quest'anno e  devo  dire
 che mai un Comune è stato così celere a presentare un progetto,  a
 farselo  approvare  dalla  Soprintendenza  e  dagli  altri  organi
 competenti della Regione e oggi questo contributo viene tolto, non
 si capisce per quale ragione.
  Un  sindaco attivo dovrebbe protestare, invece lo fa un gruppo di
 deputati,  io spero che siano i deputati non solo della minoranza,
 ma anche della maggioranza. Ho sentito alcuni deputati dire: "Ma è
 possibile  una  cosa del genere?" Si chiedono spiegazioni,  ancora
 sono in attesa, onorevole Assessore.

   PRESIDENTE    Onorevoli   colleghi,  pongo   congiuntamente   in
 votazione gli emendamenti 3.2 e 3.6 di identico contenuto.

     Votazione per scrutinio segreto sugli emendamenti 3.2 e 3.6

   FERRO  Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

  (Si  associano alla richiesta gli onorevoli Forgione,  Panarello,
 Giannopolo, Spampinato, Miccichè e Raiti)

       PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, la richiesta di  votazione
 per scrutinio segreto non è appoggiata a termini  di  Regolamento.
  Pongo  in  votazione  gli emendamenti 3.2 e 3.6.  Il  parere  del
 Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è  favorevole  si
 alzi.

                          (Non è approvato)

  Pongo in votazione l'emendamento 3.7. Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è  favorevole  si
 alzi.

                          (Non è approvato)

  Pongo in votazione l'emendamento 3.8. Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è  favorevole  si
 alzi.

                          (Non è approvato)

  Pongo in votazione l'emendamento 3.9. Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è  favorevole  si
 alzi.

                          (Non è approvato)

  Pongo in votazione l'emendamento 3.10. Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è  favorevole  si
 alzi.

                          (Non è approvato)

  Pongo in votazione l'emendamento 3.3. Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è  favorevole  si
 alzi.

                          (Non è approvato)

  Pongo in votazione l'emendamento 3.11. Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è  favorevole  si
 alzi.

                          (Non è approvato)

  Pongo in votazione l'emendamento 3.20. Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è  favorevole  si
 alzi.

                          (Non è approvato)

  Pongo in votazione l'emendamento 3.17. Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è  favorevole  si
 alzi.

                          (Non è approvato)

  Onorevoli  colleghi, l'emendamento 2.3 è precluso, perché  uguale
 al precedente.
  Pongo in votazione l'emendamento 3.12. Il parere del  Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è  favorevole  si
 alzi.

                          (Non è approvato)

  Pongo  congiuntamente in votazione gli emendamenti  3.19 e  3.13,
 di identico contenuto.
  Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è  favorevole  si
 alzi.

                          (Non è approvato)

  Pongo in votazione l'emendamento 3.14. Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è  favorevole  si
 alzi.

                          (Non è approvato)

  Pongo in votazione l'emendamento 3.15. Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è  favorevole  si
 alzi.

                          (Non è approvato)

  Pongo in votazione l'emendamento 3.4. Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è  favorevole  si
 alzi.

                          (Non è approvato)

  Comunico che è stato presentato dal Governo l emendamento   3.22,
 allegato.
  Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
 alzi.

                           (E ' approvato)

  Comunico  che è stato presentato dal Governo l'emendamento  3.21,
 allegato.
  Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
 alzi.

                            (E'approvato)

  Pongo in votazione l'emendamento 33.A.29. Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è  favorevole  si
 alzi.

                          (Non è approvato)

  Pongo in votazione l'emendamento 36.17. Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è  favorevole  si
 alzi.

                          (Non è approvato)

  Pongo in votazione l emendamento 3.5. Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Contrario.

   PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è  favorevole  si
 alzi..

                          (Non è approvato)

  Pongo  in  votazione l'emendamento 3.16. del Governo.  Il  parere
 della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

  Pongo in votazione l emendamento 3.1. Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

  Pongo in votazione l'emendamento 3.18 del Governo.

   PAGANO   assessore  per il bilancio e le  finanze.  Dichiaro  di
 ritirarlo.

   PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
  Si  passa  al  subemendamento 2.2.1. Onorevoli  colleghi,  faccio
 presente  che  è  da intendersi  466 mila euro . Il  parere  della
 Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

  Pongo in votazione l'emendamento 2.2. Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

   PRESIDENTE    Pongo  in  votazione  l'articolo   3   nel   testo
 risultante.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
 alzi.

                        (L Assemblea approva)

   SAMMARTINO  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   SAMMARTINO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  mi  astengo
 dall'esprimere valutazioni di ordine generale sull'intera  manovra
 di variazione di bilancio perché lo ha già fatto il mio capogruppo
 ed  anche  perché  mi riprometto di farlo in sede di  approvazione
 della  legge  finanziaria.  Vorrei però  sollevare  una  questione
 tecnica  e  chiedo  all'assessore  Pagano,  se  è  possibile,   di
 rispondere in merito ad essa. E' una questione relativa al settore
 turismo,  comunicazione  e  trasporti, laddove  si  prevedono  dei
 contributi  a pareggio di bilancio per l'Azienda autonoma  termale
 di  Sciacca,  per  circa  990 mila euro, e  per  il  contributo  a
 pareggio  di  bilancio dell'Azienda autonoma termale di  Acireale,
 per un milione e 422 mila euro. Mi chiedo quale sia la ratio di un
 intervento del genere in favore di due aziende autonome,  credo  a
 breve società per azioni, per la garanzia del pareggio di bilancio
 e  chiedo  se  l'Assessore ed il Governo non  ritengano  opportuno
 ridefinire questo contributo addivenendo ad una soluzione diversa,
 cioè  quella dell'eliminazione di questo intervento. Dico ciò  sia
 perché  le  situazioni  sono particolari, soprattutto  per  quanto
 riguarda l'Azienda termale di Sciacca, che presenta una situazione
 alquanto complessa, e sia perché vorremmo sapere in base  a  quale
 tipo  di  risultati di bilancio si interviene in favore delle  due
 Aziende.
  Credo che sia una questione tecnica, una questione che ha la  sua
 rilevanza,  anche  in  relazione  all'intenzione  del  Governo  di
 realizzare  economie e di razionalizzare la spesa, e  ritengo  che
 l'assessore Pagano possa darci una spiegazione e, nel caso, se  lo
 ritiene opportuno, provvedere anche all'eliminazione di questi due
 interventi, a mio avviso alquanto discutibili.

   ACIERNO  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   ACIERNO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei  soltanto
 un  chiarimento da parte della Presidenza. Volevo fare notare  che
 non  sono stati posti in votazione gli emendamenti 3.24 e  3.23  a
 firma del Governo.

   PRESIDENTE   Onorevole Acierno, la spiegazione è semplice.  Sono
 due emendamenti aggiuntivi, relativi alle tabelle; mi accingevo  a
 porli in votazione.
  Pongo   in   votazione  l'emendamento  3.23.  Il   parere   della
 Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

  Pongo   in   votazione  l'emendamento  3.24.  Il   parere   della
 Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
 maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                            «Articolo 4
         Destinazione risorse dell'articolo 38 dello Statuto

  1.   Le  entrate  di  competenza  dell'esercizio  2003  derivanti
 dall'attualizzazione   dei   limiti   di    impegno    autorizzati
 dall'articolo  55  della  legge  23  dicembre  1999,  n.   488   e
 dall'articolo  144 della legge 23 dicembre 2000, n.  388,  pari  a
 892.599  migliaia  di  euro sono destinate al finanziamento  degli
 interventi di cui alla tabella E allegata alla presente legge.

  2.  Le  somme di cui al comma 1 del presente articolo,  ai  sensi
 dell'articolo 8 e dell'articolo 18, comma 1, della legge regionale
 8 luglio 1977, n. 47, sono a destinazione vincolata.

  3.  L'utilizzazione  delle somme accantonate  nel  fondo  per  il
 finanziamento di investimenti finalizzati all'aumento del rapporto
 tra  prodotto  interno  lordo regionale e prodotto  interno  lordo
 nazionale UPB 4.2.2.8.99 'Altri oneri comuni', capitolo 613928, in
 conformità  a  quanto previsto dall'articolo  30  della  legge  27
 dicembre  2002,  n.  289, avviene previa  adozione,  entro  il  31
 gennaio  2004,  da  parte della Giunta regionale  di  un  apposito
 piano.

  4. Con le medesime modalità di cui al comma 3, vengono utilizzate
 le  assegnazioni  di cui all'articolo 30 della legge  27  dicembre
 2002, n. 289.

  5.  Una quota delle risorse di cui ai commi 3 e 4, è destinata al
 finanziamento  degli  interventi  necessari  all'attuazione  degli
 interventi  previsti nel protocollo d'intesa del  17  luglio  2002
 stipulato  tra  la  Regione siciliana e  Trenitalia,  nonché  alla
 predisposizione ed al finanziamento di un piano straordinario  per
 l'adeguamento  delle  reti viarie provinciali  esistenti,  tramite
 interventi di manutenzione e messa in sicurezza.

  6. La gestione di competenza per l'esercizio finanziario 2003 dei
 capitoli  indicati  nella  tabella E - Parte  I  è  trasferita  ai
 corrispondenti  capitoli istituiti in forza delle disposizioni  di
 cui al presente articolo.

  7.  Una  quota  delle entrate di cui al comma  1  pari  a  59.787
 migliaia  di  euro è destinata al cofinanziamento regionale  delle
 somme  iscritte in bilancio ai sensi del comma 3 dell'articolo  39
 della   legge  regionale  17  marzo  2000,  n.  8,  nell'esercizio
 finanziario 2003, in attuazione del programma operativo  regionale
 POR 2000-2006».

  Poiché   all articolo  sono  stati  presentati  emendamenti,   ne
 dispongo l accantonamento.

   SPEZIALE    Signor  Presidente,  l'articolo   4   non   possiamo
 accantonarlo  perchè  tutta  la  manovra  è  riassunta  in  questo
 articolo.

   PRESIDENTE  Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                             «Articolo 5
            Contributo Ente Fiera di Palermo e di Messina

  1.  Al fine di favorirne la trasformazione in società per azioni,
      l'Assessore  regionale  per  la cooperazione,  il  commercio,
      l'artigianato  e la pesca è autorizzato a concedere  all'Ente
      autonomo  Fiera  di Palermo e all'Ente Fiera  di  Messina  un
      contributo straordinario, per l'esercizio finanziario 2003, di 30
      migliaia di euro ciascuno».

  Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
     -   dagli onorevoli Forgione e Liotta:
        emendamento 5.1 soppressivo dell intero articolo;

     -   dagli onorevoli Panarello, Speziale e Capodicasa:
        emendamento 5.2, di contenuto identico all emendamento 5.1.

  Onorevoli colleghi, essendo stato presentato all'articolo un solo
 emendamento    soppressivo,    consideriamo    l articolo    senza
 emendamenti.

   PANARELLO  Chiedo di parlare per illustrare l emendamento.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   PANARELLO     Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    la
 soppressione  dell'articolo  5  è  originata  dal  fatto  che   in
 Commissione di merito, e credo anche in Aula, non è stata  fornita
 una  spiegazione esauriente sulla necessità di erogare tali  somme
 all'Ente  Fiera  di  Palermo  e  all'Ente  Fiera  di  Messina;  e,
 segnatamente, rispetto allo stato di elaborazione del processo  di
 trasformazione  in  Società per Azioni dei due  enti  rispetto  ai
 quali, anche se la cifra è modesta, non c'è stato data fino ad ora
 la  possibilità  di apprezzarne l'iter, mentre  continuano  i  due
 commissariamenti.
  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  ho  voluto  richiamare
 questo  dato, mentre continuano i due commissariamenti, per  molti
 versi  oggetto  di  discussioni e di richieste di  intervento,  mi
 riferisco all'Ente di Messina, rispetto ad una gestione che appare
 abbastanza discutibile - ma mi pare che anche per quanto  riguarda
 l'Ente  Fiera  di Palermo ci sono situazioni analoghe  -;  quindi,
 sarebbe  opportuno  che un articolo di questo genere  non  venisse
 approvato, se non in presenza di una maggiore informazione fornita
 al  Parlamento,  perché esso possa esprimere un  voto  consapevole
 sullo  stato  degli studi, degli approfondimenti, delle  procedure
 per  la  trasformazione in S.p.A. dell'ente ed anche sull attività
 che  i  due  Commissari hanno svolto, fino ad ora,  nell'interesse
 degli enti presso i quali sono stati nominati.

   GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   GIANNOPOLO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi auguro  il
 Governo  abbia chiesto di intervenire per ritirare l'articolo,  in
 quanto trovo davvero singolare che all'Ente Fiera di Palermo - per
 l'Ente  Fiera di Messina ha già parlato bene l'onorevole Panarello
 -  che  sta  assurgendo agli onori della cronaca  per  essere  una
 struttura  in  preda ad una gestione forsennata e dissipatrice  di
 risorse   finanziarie,   si  concedano  ulteriormente   contributi
 straordinari, per importi pari a 30 migliaia di euro,  60  milioni
 di vecchie lire, al fine di consentire la trasformazione dell ente
 in società per azioni.
  Ritengo  che il Governo dovrebbe intervenire in maniera  diversa:
 innanzi  tutto,  dovrebbe  revocare i  commissari  che  si  stanno
 dimostrando assolutamente inadeguati e la cui gestione, a  tratti,
 h  perfino  pericolosa, ed inoltre dovrebbe  mettere  in  atto  un
 progetto  di  risanamento  per  valutare  altre  sponde  ed  altri
 obiettivi.
  Quindi,  invito il Governo, a ritirare l'articolo 5 e l'assessore
 per  la  cooperazione  a condurre un supplemento  di  indagine  su
 questi enti.

  FORGIONE. Chiedo di parlare.

  PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

  FORGIONE.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  noi  avremmo
 sperato  in  una  sorta  di  pudore  del  Governo  e  anche  della
 maggioranza  rispetto  alla scrittura di questo  articolo.  Pudore
 perché  mi  pare  che basti leggere i giornali relativamente  alla
 gestione che un commissario - parlo dell Ente Fiera di Palermo  -,
 il  signor  Stapino Greco, ha portato avanti in questi anni  e  su
 come   é  stato  sperperato  il  denaro  pubblico  nella  gestione
 dell Ente Fiera di Palermo.
  Abbiamo  letto,  addirittura,  sui  giornali,  di  vacanze  russe
 finanziate con denaro pubblico, e ci saremmo aspettati,  onorevole
 Assessore, da parte sua e del suo Governo, l'annuncio in  Aula  di
 una  attività ispettiva sull'operato dei commissari di Messina  e,
 nello  specifico,  di  Palermo; di una  attività  ispettiva  sulla
 trasparenza  nella gestione di questi fondi e,  a  conclusione  di
 tale   attività  ispettiva,  avremmo  gradito,  come  fatto  quasi
 automatico, visto che le vicende di cui stiamo parlando in  questa
 Aula   parlamentare   sono   ormai  anche   all attenzione   della
 Magistratura    e, se così non fosse, ci sarebbe un  limite  grave
 nell'operato della Magistratura stessa - noi ci saremmo  aspettati
 tutto questo.
  Invece,  troviamo appostati nelle variazioni di bilancio 30  mila
 euro, quindi 60 milioni delle vecchie lire, come un regalo da fare
 a  Stapino  Greco per la sua gestione, ma crediamo che questo  sia
 solo  un  fatto simbolico, poiché la cifra non è tale da  motivare
 una  scelta di investimento politico sulla Fiera. Proprio per tale
 ragione, mi chiedo chi vi porta a compiere un atto di questo tipo.
  Noi insisteremo per chiedere un attività ispettiva sulla Fiera di
 Palermo perché, al di là di quello che scrivono i giornali  e  del
 lavoro svolto dalla Magistratura, se la politica non riesce a  far
 affermare   meccanismi  di  trasparenza  con   gli   strumenti   a
 disposizione,  con la sua attività, con l'operato  di  un  Governo
 regionale  su  un ente come quello della Fiera di  Palermo,  vorrà
 dire che  avrà rinunciato al suo compito.
  Non  stiamo  chiedendo  qui l intervento della  Magistratura;  al
 contrario,  stiamo chiedendo che intervenga il Governo  regionale,
 perché  le  vicende che sono emerse sulla Fiera di Palermo  aprono
 uno   squarcio  inquietante  sulla  gestione  amministrativa   del
 medesimo  ente,  che  si  accinge, tra l'altro,  a  diventare  una
 Società per Azioni.

   ACIERNO  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   ACIERNO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sento il  dovere
 di  intervenire  poiché il dibattito politico ha  assunto  i  toni
 della  personalizzazione e, inoltre, mi considero amico di Stapino
 Greco,  più  volte  citato  durante l'intervento  del  collega  di
 Rifondazione comunista.
  Ritengo  che  le  notizie giornalistiche,  alle  quali  ha  fatto
 riferimento  l'onorevole Forgione, siano  la  dimostrazione  della
 trasparenza:  se  i  giornali sono in condizione  di  far  leggere
 quello  che  è  l operato del dottor Greco, Commissario  dell'Ente
 Fiera  di  Palermo,  vuol dire che sicuramente  tutto  quello  che
 avviene  è  talmente  trasparente  che  anche  questi  lo  possono
 scrivere.
  Oppure  mi  viene  anche da pensare - come spesso  accade  -  che
 determinati  organi  di  informazione  diano  notizie   prive   di
 fondamento
  Ma  quello  che sicuramente voglio che resti agli atti stasera  è
 che la Fiera di Palermo con la gestione...

   PRESIDENTE   Onorevole Acierno, mi scusi se  la  interrompo,  se
 dalla  redazione degli articoli si eliminasse il condizionale,  la
 stampa  sarebbe  più  oggettiva  e  più  serena,  e  lo  dice   un
 giornalista.

   ACIERNO   Signor  Presidente, lo so  bene.  Dicevo,  vorrei  che
 stasera  rimanesse  agli  atti che la Fiera  di  Palermo,  con  la
 gestione del dottor Greco, è diventata importante e che gli eventi
 fieristici che, da due anni a questa parte, avvengono nella  città
 di Palermo, cominciano ad assumere il carattere internazionale che
 la  medesima  Fiera ha sempre avuto l'ambizione di avere,  ma  che
 oltre alla Campionaria non era riuscita a realizzare.
  Farebbero bene i colleghi del centro-sinistra, invece, ad  andare
 a  guardare  la  gestione  dell'Ente Fiera  di  Palermo  di  altri
 periodi, quando non era sicuramente il commissario Stapino Greco a
 gestirlo,  ma  altre  persone vicine  agli  ambienti  del  centro-
 sinistra palermitano.
  Allora  sì  che  da   una analisi attenta si  potrebbero  trovare
 alcune  storture che, però, non hanno mai dato fastidio a nessuno.
 Oggi  sembrerebbero non essere più interessanti perché la politica
 di  quel periodo ha perso l'interlocuzione diretta all'interno  di
 quell'ente.
  Personalmente, invece, mi sento di fare una richiesta al  Governo
 -   e  mi  dispiace  che  non  sia  presente  l'Assessore  per  la
 cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca,   che  è  il
 diretto  interessato   ossia fare ciò che ha saputo fare  l'Emilia
 Romagna  venti  anni addietro: ricordo di avere partecipato,  come
 imprenditore,  alla  prima  edizione  del  SAIE,  una    fieretta
 dell'edilizia  avvenuta  25  anni addietro  circa  e  che  oggi  è
 divenuta la fiera internazionale dell'edilizia.
  Credo  che  in  Sicilia  abbiamo le carte in  regola  per  potere
 finalmente  lanciare le fiere, ma tutto ciò non può  essere  fatto
 nominando  semplicemente un commissario per gestire un momento  di
 povertà,  o  più  commissari per superare le fasi commissariali  e
 procedere alle nomine dei Consigli di amministrazione, ma dando un
 vero sostegno finanziario alle iniziative fieristiche.

   CRACOLICI  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   CRACOLICI   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  non  voglio
 avventurarmi  se non esclusivamente per intervenire sul  contenuto
 della norma, non esprimendo giudizi sulla gestione; oltretutto, ho
 presentato  un interrogazione che spero, prima  o  poi,  si  possa
 discutere serenamente in quest'Aula, che ha per oggetto la  natura
 e  la  gestione dell'Ente Fiera e gli atti che sono stati prodotti
 dalla  Regione nei confronti della gestione commissariale; però
 ripeto - voglio limitarmi alla sola norma.
  Voglio  ricordare  che  il  commissariamento  dell'Ente  Fiera  è
 avvenuto  perché tra i compiti del commissario, e dei  commissari,
 vi  era  quello  di  avviare la trasformazione dell Ente  in  SpA.
 Compito  che,  personalmente, considero doveroso,  necessario  per
 liberarlo   da   una  gestione  delle  strutture,   probabilmente,
 preistorica,  e che deve avere, invece, la snellezza tipica  della
 natura aziendale nel promuovere e nel programmare lo sviluppo  per
 le nostre imprese.
  Detto  questo, vorrei capire, in una gestione degli  Enti  Fiera,
 che  sono  gestione di bilancio con la prospettiva di avere  degli
 utili,  quale sia il senso della norma con la quale prevediamo  di
 pagare gli atti della trasformazione.
  Avrei capito se con questa norma avessimo deciso di capitalizzare
 la  futura  società  Ente Fiera, ma stiamo di fatto  decidendo  di
 attribuire  30 mila euro a ciascun Ente Fiera per il pagamento  di
 quegli  atti che sono amministrativi, burocratici e che, comunque,
 entro il 31 dicembre si sarebbero definiti.
  Ecco perché credo - anche in virtù di quello che è avvenuto   nel
 corso  del  dibattito pubblico e di quanto scritto sui giornali
 che questa norma, per davvero, non incida sulla natura finanziaria
 dei problemi dell'Ente Fiera, almeno quello della città di Palermo
 che  personalmente conosco un po' meglio, in quanto l'entità delle
 risorse di cui si parla, 30 mila euro, sono briciole.
  Certamente, costituisce quasi un gesto provocatorio nei confronti
 del  Parlamento  per il modo con cui si affrontano  i  nodi  delle
 trasformazioni  degli  Enti  Fiera in  SpA,  pensando  che  queste
 vicende  possano essere risolte con l'elargizione di un contributo
 straordinario.
  Pertanto, invito il Governo a ritirare questa norma e a  fare  in
 modo  che  il  Parlamento non si esprima  su  di  essa;  viceversa
 annuncio la mia richiesta di voto segreto.

   PAGANO   assessore  per  il bilancio e  le  finanze.  Chiedo  di
 parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   PAGANO    assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.   Signor
 Presidente,  onorevoli colleghi, fornisco velocemente la  risposta
 all'onorevole  Sammartino  che  mi  ha  chiesto  lumi   circa   la
 differenza  tra  le  due  Terme, quelle di  Sciacca  e  quelle  di
 Acireale.
  Non  esiste  una differenza dovuta ad una valutazione soggettiva:
 nel secondo semestre dell'anno 2002 le Terme di Acireale non hanno
 ricevuto ciò che spettava loro per un problema di bilancio, allora
 dichiararono  di  avere il bilancio in pareggio.  Successivamente,
 però, con la  verifica effettuata si accorsero che così non era e,
 praticamente, andando in economia le somme sono state  accreditate
 adesso, a distanza di un anno.
  Tutto  ciò  è  regolarmente certificato dai revisori  dei  conti,
 quindi  non  sussistono  problemi.  Semmai  la  polemica  potrebbe
 essere  un'altra,  e sarebbe stata accolta favorevolmente  qualora
 lei  mi  avesse  chiesto come mai questi enti,  che  continuano  a
 definirsi  privatizzanti,  in verità non  vengono  privatizzati  e
 producono  un buco di bilancio non indifferente ogni anno.  Questo
 sarebbe un vero quesito. Per il ruolo che io rivesto mi posso solo
 limitare a sollevare questo aspetto.
  Certamente  sarebbe  interessante  che,  da  un  punto  di  vista
 politico,  chiunque  abbia  un minimo di  sensibilità,  proceda  a
 larghi  passi verso l obbiettivo che è stato stabilito per  legge.
 Per  quanto  riguarda invece l'argomento che  sta  destando  tanto
 scalpore,  relativo al contributo da dare sia  all Ente  Fiera  di
 Palermo  sia a quello di  Messina, il Governo della Regione  si  è
 reso  conto  di  due  aspetti  fondamentali:  il  primo,  relativo
 all abuso dell azione di  commissariamento; il secondo che attiene
 alle spese che sono sbordano  un po  fuori rispetto alle procedure
 abituali.  E  siccome da questo punto di vista ci sono stati  ampi
 stralci  della cronaca dedicati a questo argomento, si è avuta  la
 sensibilità  di  concordare  con  i  Commissari  il  processo   di
 trasformazione  che porti tutto all'interno delle  regole  fissate
 dal   codice  civile.  Ciò  produrrà  due  effetti  benefici:  non
 esisteranno  più  sicuramente Commissari  staordinari,  perchè  il
 Consiglio di Amministrazione sarà nominato dagli azionisti  e,  in
 secondo luogo, esisteranno regole ben precise stabilite dal Codice
 civile. In questo momento non è così o non risulta tale.
  Dunque,  si  converrà  che  avere  stanziato  30  mila  euro  per
 agevolare  e per rendere più veloce il processo di trasformazione,
 possa  essere  salutato  solo in termini  positivi,  e  non  certo
 negativi.  Quindi, mi sembra che il tutto sia da  ricondurre  -  e
 questo   lo   posso   capire   -   ad   una   battaglia   condotta
 dall'opposizione, che probabilmente è di ordine politico, nel  non
 condividere  la conduzione del commissariamento. Questo  lo  posso
 capire.  Probabilmente  il centro destra   faceva  esattamente  lo
 stesso, quando la gestione era del centro sinistra.
  Oggi  accade questo, e quindi posso anche capire che la  Sinistra
 si  muova  in  altra direzione. Però credo che questo  articolo  5
 rimanga all interno di un normale intervento considerata la  cifra
 irrisoria  che  agevolerà la  trasformazione e che produrrà  degli
 effetti benefici ai due più importanti Enti fiera della Sicilia.

   CINTOLA  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE . Ne ha facoltà.

   CINTOLA      Signor    Presidente,    chiedo    l'accantonamento
 dell'articolo 5.

   PRESIDENTE   Non  sorgendo  osservazioni  l'articolo   5   viene
 accantonato.
  Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                               Art. 6.
                       Indennità compensativa

  1.  Ai  sensi dell'articolo 45, comma 14, della legge 23 dicembre
 1998,  n.  448, le somme relative alle assegnazioni sotto elencate
 inerenti  a leggi statali di settore, non impegnate alla data  del
 31  dicembre 1998 e non utilizzate alla data di entrata in  vigore
 della  presente  legge,  sono destinate nell'esercizio  2003  alla
 corresponsione  delle  indennità  compensative  pregresse  di  cui
 all'articolo  123 della legge regionale 23 dicembre  2000,  n.  32
 (UPB 2.2.2.6.4, capitolo 542924) come segue:

  a)  quanto  a 7.000 migliaia di euro mediante utilizzo  di  parte
 delle economie realizzate sulle assegnazioni di cui alla legge  10
 maggio 1976, n. 352;

  b)  quanto a 10.500 migliaia di euro mediante utilizzo  di  parte
 delle economie realizzate sulle assegnazioni di cui alla legge  27
 dicembre 1977, n. 984.

    Dichiaro  aperta la discussione generale. Non  essendoci  alcun
 deputato  iscritto  a  parlare,  dichiaro  chiusa  la  discussione
 generale.
  Pongo  in votazione l articolo 6. Chi è favorevole resti  seduto,
 chi è contrario si alzi.

                        (L'Assemblea approva)

  Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                               Art. 7.
     Interventi a favore delle piccole e medie imprese siciliane

  1.  Le  misure  di cui all'articolo 36 della legge  regionale  23
 dicembre  2000, n. 32, si applicano anche ai consorzi e  associati
 tra  piccole  e  medie  imprese costituiti per  svolgere  attività
 finalizzata ad incentivare e rendere maggiormente competitiva  sul
 mercato nazionale la presenza delle imprese siciliane.

  2.  I contributi di cui all'articolo 36 della legge regionale  23
 dicembre  2000,  n.  32, sono erogati nel rispetto  dei  massimali
 fissati dalla Commissione europea per gli aiuti 'de minimis'.

  3. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata, per
 l'esercizio finanziario 2003, la spesa di 200 migliaia di euro.

  .Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto,  chi  è
 contrario si alzi.

                        (L'Assemblea approva)

  Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                               Art. 8.
                       Obbligazioni pregresse

  1.  Per  il completamento del programma di investimento  previsto
 dalla legge regionale 18 agosto 1978, n. 37 e successive modifiche
 ed  integrazioni, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2003,
 la spesa di 150 migliaia di euro (UPB 5.2.2.6.3).

  2.  Per le finalità di cui all'articolo 21, comma 1, della  legge
 regionale  23 dicembre 2002, n. 23, è autorizzata, per l'esercizio
 finanziario  2003,  la  spesa  di 1.500  migliaia  di  euro,  (UPB
 4.2.1.5.3, capitolo 215716).

  3.  Per far fronte agli oneri pregressi relativi al pagamento dei
 canoni di locazione dei locali delle scuole materne regionali, non
 forniti  dai  comuni, nonché per la liquidazione  dei  contenziosi
 antecedenti  e  successivi  all'entrata  in  vigore  della   legge
 regionale  24 febbraio 2000, n. 6, è autorizzata, per  l'esercizio
 finanziario  2003,  la  spesa  di  1.033  migliaia  di  euro  (UPB
 9.2.1.3.1, capitolo 373321).

  4.  Per far fronte agli oneri pregressi relativi al pagamento dei
 contributi di cui alla legge regionale 21 agosto 1984,  n.  64,  è
 autorizzata,  per l'esercizio finanziario 2003,  la  spesa  di  12
 migliaia di euro (UPB 10.2.1.3.2).

  5. Per soddisfare le obbligazioni relative agli interventi di cui
 all'articolo  9  della  legge regionale  4  giungo  1980,  n.55  e
 all'articolo 11 della legge regionale 6 giugno 1984,  n.  38,  per
 l'attività svolta dal C.O.E.S. di Palermo negli anni pregressi,  è
 autorizzata,  per l'esercizio finanziario 2003,  la  spesa  di  43
 migliaia di euro.

    Comunico che sono stati presentati due emendamenti, a firma del
 Governo, l 8.1 e l 8.2. Pongo in votazione l'emendamento  8.1.  Il
 parere della Commissione?

   SAVONA   vicepresidente della Commissione  bilancio  e  finanze.
 Favorevole.

    PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario  si
 alzi.

                        (L'Assemblea approva)

  L'emendamento 8.2 viene ritirato.
  Pongo  in  votazione  l'articolo 8 nel testo risultante,  con  il
 parere  favorevole  del  Governo  e  della  Commissione.   Chi   è
 favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                        (L'Assemblea approva)

  Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                               Art. 9.
   Riproduzione di somme eliminate dal conto del patrimonio della
                               Regione

  1. Per provvedere al pagamento delle obbligazioni non soddisfatte
 a  causa  della  loro eliminazione dal conto del patrimonio  della
 Regione,  ai  sensi dell'articolo 30, comma 1,  lettera  b)  della
 legge  regionale  27  aprile  1999,  n.  10,  è  autorizzata,  per
 l'esercizio finanziario 2003, la spesa di 95 migliaia di euro (UPB
 10.2.2.6.2, capitolo 812404) e la spesa di 1 migliaio di euro (UPB
 10.2.2.6.2, capitolo 812403).

  2. Per provvedere al pagamento delle obbligazioni non soddisfatte
 a  causa  della  loro eliminazione dal conto del patrimonio  della
 Regione,  ai sensi dell'articolo 8, comma 1, della legge regionale
 27 febbraio 1992, n. 2, è autorizzata, per l'esercizio finanziario
 2003,  la  spesa  di 25 migliaia di euro (UPB 7.2.2.7.1,  capitolo
 713302).

    Lo  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto,  chi  è
 contrario si alzi.

                        (L'Assemblea approva)

  Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                               Art. 10.
               Compensi per l'attività di riscossione

  1.  Conformemente  a  quanto  disposto  nell'ambito  statale  con
 l'articolo 3 del decreto legge 24 giugno 2003, n. 143, convertito,
 con  modificazioni, dalla legge 1 agosto 2003, n.  212,  nell'anno
 2003  è corrisposto al concessionario regionale della riscossione,
 in  luogo  dell'indennità fissa e dell'importo variabile  previsto
 dall'articolo  22, comma 1, lettere a) e b) della legge  regionale
 23 dicembre 2002, n. 23 e dell'aggio di cui all'articolo 12, comma
 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, un importo pari ad 54.628
 migliaia  di  euro,  quale remunerazione per il  servizio  svolto.
 Resta  fermo l'aggio a carico del debitore, previsto dall'articolo
 17, comma 3 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112.

  2.  Con  provvedimento  del dirigente generale  del  Dipartimento
 finanze e credito dell'Assessorato regionale del bilancio e  delle
 finanze, da emanare entro il 31 dicembre 2003, l'importo di cui al
 comma  1 è ripartito tra i nove ambiti territoriali della Sicilia,
 secondo  la  percentuale con la quale gli stessi  hanno  usufruito
 della clausola di salvaguardia.

  3.   Gli   aggi  relativi  agli  importi  anticipati   ai   sensi
 dell'articolo 3, comma 7 del decreto legge 8 luglio 2002, n.  138,
 convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n.  178,
 recepito  con  il  citato  articolo 22 della  legge  regionale  23
 dicembre   2002,  n.  23,  considerati  fino  alla  corrispondenza
 dell'aggio  calcolato sull'obiettivo determinato per  l'anno  2002
 dal   citato   articolo  22,  comma  1,  lettera   d),   decurtato
 dell'importo  variabile già erogato ai sensi del  citato  articolo
 22,  comma  1,  lettera  b), sono erogati nella  misura  di  3.364
 migliaia di euro.

  4.  Al  maggiore onere determinato in 914 migliaia di  euro  (UPB
 4.3.1.5.3, capitolo 215516), derivante dalle disposizioni  di  cui
 ai  commi  1  e  3, si provvede mediante utilizzo di  parte  delle
 maggiori  entrate  derivanti  dall'applicazione  dell'articolo  7,
 comma  1,  della legge regionale 30 marzo 1998, n. 5 e  successive
 modificazioni ed integrazioni.

  Comunico che è stato presentato l emendamento soppressivo 10.1  a
 firma  degli  onorevoli  Raiti, Ferro e  Morinello.  Lo  pongo  in
 votazione. Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA vicepresidente  della  Commissione  bilancio  e  finanze.
 Contrario.

   PRESIDENTE  Chi è contrario resti seduto, chi è favorevoli si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   PRESIDENTE  Pongo in votazione l'articolo 10.  Chi è  favorevole
 resti seduto, chi è contrario si alzi.

                        (L'Assemblea approva)

   PRESIDENTE  Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                               Art. 11.
                Ripianamento delle passività dell'EAS

  1.  L'Ente  acquedotti siciliani (EAS) è autorizzato a contrarre,
 nell'anno  2003,  per  il ripianamento delle proprie  passività  e
 prioritariamente  per  il pagamento degli  oneri  retributivi  del
 personale, delle forniture passive d'acqua e dei reattivi chimici,
 un  mutuo  decennale di 34.000 migliaia di euro da  rimborsare  in
 dieci  annualità  costanti posticipate a decorrere  dal  2004.  Il
 rimborso delle quote capitali è a carico del bilancio dell'EAS.

  2. Il mutuo di cui al comma 1 deve essere contratto alle migliori
 condizioni  di mercato e comunque ad un tasso annuo non  superiore
 al 'prime rate ABI' maggiorato di un punto.

  3.  Il  pagamento  delle quote interessi è  posto  a  carico  del
 bilancio  della  Regione e viene disposto direttamente  in  favore
 degli istituti mutuanti.

  4.  Il  mutuo  è assistito da garanzia sussidiaria della  Regione
 prestata dall'Assessore regionale per il bilancio e le finanze  in
 favore degli istituti di credito mutuanti.

  5.  Per  le  finalità  di  cui al comma  3,  è  autorizzato,  per
 l'esercizio  finanziario 2004, un limite decennale di  impegno  di
 2.700  migliaia di euro, cui si provvede per il biennio  2004-2005
 con  parte  delle disponibilità dell'UPB 4.2.1.5.2  accantonamento
 1001.

   Comunico che sono stati presentati due emendamenti soppressivi a
 firma dell onorevole Ortisi e altri. L'articolo 11 è accantonato.

  Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:

                              Art. 12.
                     Oneri per cause geologiche

  1.  Per  le  finalità  dell'articolo 4 della legge  regionale  30
 maggio  1984,  n.  37  e successive modifiche  ed  integrazioni  è
 autorizzato,   per  l'esercizio  finanziario   2003,   il   limite
 ventennale  di  impegno  di 50 migliaia di  euro  (UPB  8.2.2.6.5,
 capitolo  742805)  cui  si provvede per il biennio  2004-2005  con
 parte delle disponibilità dell'UPB 4.2.1.5.2, accantonamento 1001.

   Pongo in votazione l'articolo 12. Chi è favorevole resti seduto,
 chi è contrario si alzi.

                           (E  approvato)

  Si passa all articolo 13. Ne do lettura:

                               Art. 13.
                      Lavori socialmente utili

  1.   Al  fine  di  consentire,  nel  corso  dell'anno  2004,   lo
 svolgimento  degli  interventi in  favore  dei  soggetti  in  atto
 impegnati  in  attività socialmente utili di  cui  all'articolo  1
 della  legge regionale 5 novembre 2001, n. 17 o nelle attività  di
 stabilizzazione  previste  dalle norme  in  vigore,  l'Assessorato
 regionale  del lavoro, della previdenza sociale, della  formazione
 professionale  e dell'emigrazione può autorizzare la  prosecuzione
 delle attività medesime.

  2.  Al  fine  di consentire la proroga dei contratti  di  diritto
 privato riguardanti i soggetti di cui all'articolo 12 della  legge
 regionale  21  dicembre  1995, n. 85 e  successive  modificazioni,
 l'Assessorato regionale del lavoro della previdenza sociale, della
 formazione  professionale  e  dell'emigrazione  è  autorizzato   a
 finanziarie i contratti medesimi per ulteriori tre anni.

  3.  Per le finalità di cui al comma 1 dell'articolo 2 della legge
 regionale  26 novembre 2000, n. 24, è autorizzato, per l'esercizio
 finanziario  2003,  un  limite di impegno quinquennale  di  10.000
 migliaia di euro.

  4.  All'onere di cui al comma 3, pari a 10.000 migliaia di  euro,
 si  provvede, per ciascuno degli esercizi finanziari 2004 e  2005,
 mediante  riduzione  di pari importo di parte delle  disponibilità
 dell'UPB    4.2.1.5.2,   accantonamento   1001   per   l'esercizio
 finanziario 2004 e accantonamento 1005 per l'esercizio finanziario
 2005.

  5.  L'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale,
 della formazione professionale e dell'emigrazione, è autorizzato a
 finanziare, prioritariamente, con le risorse della misura 5.03 del
 Complemento  di  programmazione del POR  Sicilia  2000-2006,  alle
 aziende unità sanitarie locali progetti volti alla stabilizzazione
 di  lavoratori  destinatari  del  regime  transitorio  dei  lavori
 socialmente   utili,  in  possesso  di  specifica   qualificazione
 professionale  ed  utilizzati nell'ambito dei  servizi  di  salute
 mentale.

  All articolo 13 sono stati presentati numerosi emendamenti. Viene
 accantonato.

  Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                               Art. 14.
                      Fondo emergenza Argentina

  1.  Al  comma 2 dell'articolo 113 della legge regionale 26  marzo
 2002,  n. 2 e successive modifiche ed integrazioni dopo la  parola
 'familiare'  sono  aggiunte  le parole  'nonché  a  provvedere  al
 pagamento delle spese di gestione del medesimo Fondo'.

  2.  Dopo  il  comma 2 dell'articolo 113 della legge regionale  26
 marzo  2002,  n.  2  e  successive modifiche  ed  integrazioni,  è
 aggiunto il seguente comma:

  '2  bis. Al fine di favorire l'assistenza in favore dei siciliani
 residenti  in  Argentina colpiti dalla grave crisi  economica  del
 paese, l'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza sociale,
 la  formazione  professionale  e  l'emigrazione  è  autorizzato  a
 stipulare  convenzioni con gli ospedali italiani  aventi  sede  in
 Argentina.

  All articolo 14 sono stati presentati due emendamenti di identico
 contenuto, 14,1, a firma degli onorevoli Forgione, Liotta, e  14.2
 a  firma  degli  onorevoli  Capodicasa e  Speziale.  Li  pongo  in
 votazione con il parere contrario del Governo e della Commissione.
 Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si alzi.

                        (Non sono  approvati)

  Pongo  in votazione l'articolo 14. Chi è favorevole resti seduto,
 chi è contrario si alzi.

                           (E  approvato)

  Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:

                               Art. 15.
            Interventi in favore di soggetti svantaggiati

  1.   Al   fine   di   favorire  l'orientamento  professionale   e
 l'inserimento  lavorativo  dei  soggetti  portatori  di  handicap,
 l'Assessore  regionale  per il lavoro, la previdenza  sociale,  la
 formazione   professionale  e  l'emigrazione   è   autorizzato   a
 finanziare,  per  l'esercizio finanziario  2003,  a  valere  sulle
 disponibilità  dell'UPB  7.3.2.6.1,  capitolo  717910,  iniziative
 formative in favore dei predetti soggetti.

    All articolo 15 è' stato presentato l emendamento 15.1, a firma
 degli   onorevole   Speziale   e   Giannopolo.   Viene   ritirato.
 L Assemblea ne prende atto.
  Pongo  in votazione l articolo 15. Chi è favorevole resti seduto;
 chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:

                               Art. 16.
    Iniziative promozionali in campo civile, economico, sociale e
                              culturale

  1.  A  valere  sulle  disponibilità dell'UPB 1.1.1.1.2,  capitolo
 100317, la Presidenza della Regione promuove interventi diretti  e
 di  sostegno per la ricerca, la diffusione, la pubblicizzazione  e
 la  promozione concernenti temi ed iniziative di interesse civile,
 economico,  sociale  e culturale di interesse istituzionale  della
 Regione. Tali interventi, in ragione della particolare natura  che
 li caratterizza, si realizzano, nel rispetto delle soglie di spesa
 comunitaria,  anche  mediante  affidamento  diretto  di   appositi
 incarichi  a singoli o a soggetti pubblici o privati operanti  nel
 settore connesso all'intervento medesimo.

  All articolo 16 sono stati presentati numerosi emendamenti. Viene
 accantonato.

  Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:

                               Art. 17.
   Ripiano disavanzi Aziende unità sanitarielocali ed ospedaliere

  1.  Ferme restando le disposizioni del comma 4, dell'articolo  29
 della  legge  regionale  26  marzo 2002,  n.  2,  per  il  ripiano
 definitivo  dei disavanzi delle Aziende unità sanitarie  locali  e
 delle  Aziende  ospedaliere relativi all'anno 2002 è  autorizzata,
 per l'esercizio finanziario 2003, la spesa di 380.000 migliaia  di
 euro (UPB 10.2.1.3.2).

  2.  Il  limite di impegno di cui al comma 5 dell'articolo 3 della
 legge regionale 9 agosto 2002, n. 10 e successive modificazioni  è
 incrementato,  a  decorrere dall'anno 2003, di 4.500  migliaia  di
 euro   al   fine  di  consentire  la  copertura  degli  oneri   di
 dilazionamento  dei  crediti  di  cui  al  comma  2  del  predetto
 articolo.

  3. All'onere di cui al comma 2, pari a 4.500 migliaia di euro, si
 provvede,  per  ciascuno degli esercizi finanziari  2004  e  2005,
 mediante  riduzione  di pari importo di parte delle  disponibilità
 dell'UPB 4.2.1.5.2, accantonamento 1001.

    Lo  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
 contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:

                               Art. 18.
           Cofinanziamento interventi assistenza sanitaria

  1.  Il  fondo  riservato alle attività a destinazione  vincolata,
 costituito  ai  sensi del comma 9, dell'articolo  66  della  legge
 regionale  1  settembre 1993, n. 25, come sostituito dall'articolo
 54  della  legge regionale 3 novembre 1993, n. 30, è destinato  in
 via  prioritaria e fino all'importo di 66.082 migliaia di euro  al
 finanziamento della quota di parte regionale degli interventi  per
 la  riqualificazione dell'assistenza sanitaria previsti  ai  sensi
 del  comma  1, dell'articolo 71 della legge 23 dicembre  1998,  n.
 448.

    Lo  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
 contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 19. Ne do lettura:

                               Art. 19.
      Contributo a pareggio dell'Azienda autonomadelle Terme di
                              Acireale

  1.  Per  consentire l'erogazione della seconda  semestralità  del
 contributo   a   pareggio  del  bilancio,  relativo  all'esercizio
 finanziario  2001, dell'Azienda autonoma delle terme di  Acireale,
 non interamente impegnata alla chiusura dell'esercizio finanziario
 2002,  è  autorizzata, per l'anno finanziario 2003,  la  spesa  di
 1.422 migliaia di euro (UPB 12.2.1.3.4, capitolo 473302).

   Viene accantonato.

  Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:

                               Art. 20.
               Attività degli uffici del Genio civile

  1.  Per  le  attività d'istituto che gli uffici del Genio  civile
 della Regione espletano in favore dei privati, sono istituiti, con
 oneri a carico di questi ultimi, i seguenti diritti fissi:

  a)  per il parere di competenza degli uffici del Genio civile  ai
 sensi  della legge 2 febbraio 1974, n. 64 (legge antisismica),  da
 rilasciare  nel  rispetto  dei termini  previsti  dalla  normativa
 vigente,  è  imposto un diritto fisso da calcolarsi su ogni  nuova
 pratica come di seguito:

  1) cubatura urbanistica complessiva fino a 330 mc., euro
  50,00;

  2) cubatura urbanistica complessiva oltre 330 mc. e fino a
  700 mc., euro 100,00;

  3) cubatura urbanistica complessiva oltre 700 mc. e fino a
  1.500 mc., euro 200,00;

  4) cubatura urbanistica complessiva oltre 1.500 mc. in un
  unico organismo strutturale, euro 300,00;

  5)  per  ogni  organismo strutturale aggiuntivo ai 1.500  mc.  ed
 eccedente  i  700  mc.,  euro 150,00. Per le  varianti  ai  pareri
 l'importo  è  pari al 50 per cento di quanto dovuto per  le  nuove
 costruzioni;

  b) per il rilascio di attestazioni o certificazioni varie,
  da effettuare nel termine di sette giorni, euro 10,00;

  c) per la consultazione d'archivio dopo trentasei mesi
  dalla prima presentazione all'ufficio, euro 15,00.

  2. Con successivo decreto, emanato dall'Assessore regionale per i
 lavori  pubblici,  di concerto con l'Assessore  regionale  per  il
 bilancio  e le finanze, sono determinate le modalità di versamento
 degli  importi  di  cui al comma 1 in entrata nel  bilancio  della
 Regione siciliana.

  Essendo  stato presentato un emendamento soppressivo  dell'intero
 articolo   a   firma  Raiti,  Ferro,  Morinello  e  altri,   viene
 accantonato.

  Si passa all articolo 21. Ne do lettura:

                               Art. 21.
                      Conferimenti patrimoniali

  1.  In  attuazione del terzo comma, dell'articolo 6, del  decreto
 legislativo  29  giugno  1996, n. 367,  la  Regione  partecipa  al
 patrimonio  della  Fondazione Teatro  Massimo  di  Palermo  nonché
 dell'Ente  autonomo regionale Teatro Massimo Bellini  di  Catania,
 successivamente   alla  trasformazione  in   fondazione   prevista
 dall'articolo  35  della legge regionale 26 marzo  2002,  n.  2  e
 successive modifiche ed integrazioni, con il conferimento di  beni
 immobili, da individuare con apposito decreto del Presidente della
 Regione,  di valore non inferiore rispettivamente a 1.500 migliaia
 di euro ciascuno.

   ACIERNO  Chiedo di parlare sull'articolo 21.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   ACIERNO   Signor Presidente, sull'articolo 21 c'è  solo  il  mio
 emendamento che viene ritirato.

   PRESIDENTE  Onorevoli colleghi è stato presentato dal Governo un
 emendamento all articolo 21. L articolo viene accantonato.

  Si passa all articolo 22. Ne do lettura:

                               Art. 22.
    Associazioni, fondazioni e centri studi impegnati nella lotta
                             alla mafia

  1.  Al  comma 2 dell'articolo 42 della legge regionale 16  aprile
 2003,  n. 4, dopo le parole 'ivi previste' sono aggiunte le parole
 'nonché all'associazione Centro Paolo Borsellino di Palermo  nella
 misura di 185 migliaia di euro'.

  2.  Per  le  finalità di cui al comma 2, dell'articolo  42  della
 legge  regionale  16  aprile  2003,  n.  4,  è  autorizzata,   per
 l'esercizio  finanziario 2003, la spesa di 599  migliaia  di  euro
 (UPB 9.3.1.3.7).

  3. A decorrere dall'esercizio finanziario 2004, l'onere di cui al
 comma  2  viene determinato ai sensi dell'articolo 3, lettera  h),
 della  legge  regionale  27  aprile  1999,  n.  10,  e  successive
 modifiche ed integrazioni.

  L articolo 22 viene accantonato.

  Si passa all articolo 23. Ne do lettura:

                               Art. 23.
       Contributi ad associazioni di difesa dei diritti umani

  1. L'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per
 la pubblica istruzione è autorizzato a corrispondere un contributo
 annuo  al  comitato regionale siciliano della Lega italiana  della
 Federation  Internationale  des Droits  de  l'homme  con  sede  in
 Catania,  al comitato regionale di Amnesty International con  sede
 in  Palermo ed all'Associazione METER Onlus con sede in Avola  per
 il  perseguimento  delle finalità proprie in  difesa  dei  diritti
 umani e civili e la lotta ad ogni violenza e criminalità.

  2.  Per  le  finalità  di  cui al comma  1,  è  autorizzata,  per
 l'esercizio finanziario 2003, la spesa di 100 migliaia di euro.

  3.  Per  gli esercizi finanziari successivi si provvede ai  sensi
 dell'articolo  3,  comma 2, lettera h), della legge  regionale  10
 aprile 1999, n. 10.

  L articolo 23 viene accantonato.

  Si passa all'articolo 24. Ne do lettura:

                               Art. 24.
        Piano stralcio per la tutela al rischio idrogeologico

  1.  Ai  sensi dell'articolo 45, comma 14, della legge 23 dicembre
 1998,  n.  488,  la somma di 2.162 migliaia di euro relativa  alle
 assegnazioni  di cui alla lettera f) del comma 1 dell'articolo  18
 della  legge 11 marzo 1988, n. 67, non impegnata alla data del  31
 dicembre  1998  e  non utilizzata alla data di entrata  in  vigore
 della presente legge, è destinata alle finalità di cui al comma  1
 dell'articolo  1  del  decreto  legge  11  giugno  1998,  n.  180,
 convertito dalla legge 3 agosto 1998, n. 267.

    Non  sono  stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione.
 Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 25. Ne do lettura:

                              Art. 25.
      Associazioni di assistenza del movimento cooperativistico

  1.  L'Assessorato  regionale della cooperazione,  del  commercio,
 dell'artigianato  e  della  pesca è autorizzato,  per  l'esercizio
 finanziario  2003, ad impegnare sullo stanziamento  di  competenza
 dell'UPB  8.2.1.3.1, capitolo 343701, la somma di 163 migliaia  di
 euro,  destinata  al  pagamento delle spese relative  all'attività
 ispettiva   svolta   nell'anno   2001   dalle   associazione    di
 rappresentanza  e  tutela  del  movimento  cooperativistico  della
 Sicilia  nei  confronti  delle  cooperative  aderenti,  ai   sensi
 dell'articolo 21, comma 3, della legge regionale 23  maggio  1991,
 n. 36.

    Lo  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
 contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 26. ne do lettura:

                               Art. 26.
  Manutenzione di viali parafuoco e stipula di polizze assicurative

  1.  L'Azienda delle foreste demaniali della Regione  siciliana  è
 autorizzata  a  provvedere alla manutenzione di  viali  parafuoco,
 nonché  a stipulare polizze assicurative di responsabilità  civile
 verso   terzi  per  l'espletamento  delle  attività  istituzionali
 dell'Azienda medesima.

  2.  Agli  oneri  di cui al comma 1 si provvede nell'ambito  delle
 disponibilità  del capitolo 1119 dello stato di  previsione  della
 spesa  del  bilancio  dell'Azienda  delle  foreste  demaniali  per
 l'esercizio finanziario 2003.

  Comunico  che  all articolo 26 sono stati presentati  i  seguenti
 emendamenti,  a  firma degli onorevoli Raiti, Ferro  e  Morinello:
 26.1  e  26.2.  Pongo in votazione l'emendamento 26.1.  Il  parere
 della Commissione?

  SAVONA, vicepresidente della Commissione. Contrario.

  PRESIDENTE. Il parere del Governo?

  PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

  PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
 alzi.

                          (Non è approvato)

  Pongo in votazione l'emendamento 26.2 Lo pongo in votazione.
  Il parere della Commissione?

  SAVONA,  vicepresidente  della Commissione  bilancio  e  finanze.
 Contrario

  PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

  PRESIDENTE  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
 alzi.

                          (Non è approvato)

  Pongo  in  votazione l articolo 26, nel testo originario.  Chi  è
 favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:

                               Art. 27.
    Disposizioni per l'estinzione anticipata dei mutui agevolati

  1. Al fine di ridurre l'onere del debito pubblico, i mutuatari  e
 l'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze,  sentite  le
 amministrazioni  regionali concedenti il  concorso  nel  pagamento
 degli  interessi,  in nome e per conto degli  stessi  mutuatari  e
 anche  in  forma  cumulativa, possono  avanzare  la  richiesta  di
 estinzione anticipata dei mutui per i quali siano trascorsi almeno
 cinque  anni dal periodo di ammortamento alla data di  entrata  in
 vigore  della presente legge, attraverso l'accensione di un  nuovo
 finanziamento  a tassi di mercato, con la medesima  banca,  ovvero
 con qualsiasi altra.

  2.  Il  contributo regionale in conto interessi sui nuovi  mutui,
 nella  stessa misura di partecipazione prevista sui mutui  oggetto
 di estinzione, è calcolato su un capitale comprendente il capitale
 residuo  ed  eventuali oneri accessori, diminuito  del  contributo
 regionale in conto interessi attualizzato e maggiorato degli oneri
 di  estinzione  anticipata, nonché di quelli per l'accensione  del
 nuovo  mutuo. Le nuove operazioni di credito possono avere  durata
 non  superiore a quella dei mutui da estinguere, ovvero la  durata
 minima consentita per l'accensione del nuovo mutuo.

   Il Governo ha  presentato l emendamento numero 27.1.
  . Lo pongo in votazione.

   CAPODICASA  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   CAPODICASA    L'emendamento  riporta:  "agli   eventuali   oneri
 derivanti dall'applicazione del presente articolo si fa fronte con
 i  risparmi  di  spese  conseguenti alla riduzione  dei  tassi  di
 interessi di mutui di cui al comma 1.".
  Quindi , noi dobbiamo ancora negoziare e...

   PAGANO   assessore  per il bilancio e le  finanze.  Dichiaro  di
 ritirare l'emendamento.

   PRESIDENTE   L'Assemblea  ne prende  atto.  Pongo  in  votazione
 l'articolo 27.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si  riprende l esame dell'articolo 23, in precedenza accantonato.
 Comunico che è stato presentato l emendamento 23.1, a firma  degli
 onorevoli Forgione e Liotta. Lo pongo in votazione
  Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA  vice presidente della Commissione? Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

  Pongo  in votazione l'articolo 23, nel testo risultante.  Preciso
 che  nel  testo  deve intendersi inserita la parola  LIDU.  Chi  è
 favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 28. ne do lettura:

                               Art. 28.
                  Consorzi di ripopolamento ittico

  1.  Per il funzionamento dei consorzi di ripopolamento ittico  di
 cui  alla  legge  regionale 1 agosto 1974,  n.  31,  e  successive
 modifiche  ed integrazioni è concesso, per l'esercizio finanziario
 2003,  un  contributo pari a 250 migliaia di euro (UPB  8.3.2.6.1,
 capitolo 746401), così ripartito:

  a) 150 migliaia di euro per il Consorzio di ripopolamento
  ittico del Golfo di Patti;

  b) 50 migliaia di euro per il Consorzio di ripopolamento
  ittico di Castellammare del Golfo;

  c) 50 migliaia di euro per il Consorzio di ripopolamento
  ittico del Golfo di Catania.

    Lo  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
 contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all articolo 29. Ne do lettura:

                               Art. 29.
                           Botteghe scuola

  1.  L'Assessore  regionale  per la  cooperazione,  il  commercio,
 l'artigianato e la pesca è autorizzato a concedere contributi alle
 scuole  dell'obbligo  della Regione finalizzati  alla  stipula  di
 convenzioni  con le organizzazioni degli artigiani firmatarie  del
 contratto  collettivo  nazionale di lavoro di  categoria,  per  la
 realizzazione  di  progetti  integrati  per  la  promozione  della
 cultura del lavoro nella scuola dell'obbligo.

  2.  Con  apposito  decreto,  da  emanarsi  entro  novanta  giorni
 dall'entrata  in  vigore della presente legge, sono  impartite  le
 direttive  concernenti le modalità di presentazione dei  progetti,
 lo  schema  di  convenzione  tipo e  le  istruzioni  ai  dirigenti
 scolastici per gli adempimenti di competenza.

  3.  Per  le  finalità  di  cui al comma  1,  è  autorizzata,  per
 l'esercizio  finanziario 2003, la spesa di 100 migliaia  di  euro,
 cui  si provvede con le disponibilità dell'UPB 4.2.1.5.2, capitolo
 215704,  accantonamento  1002  del  bilancio  della  Regione   per
 l'esercizio finanziario medesimo.

  Comunico   che  è  stato  presentato  l'emendamento  29.1   dagli
 onorevoli Speziale e Giannopolo. Lo pongo in votazione.
  Il parere del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA  vice presidente della Commissione? Contrario.

   PRESIDENTE  Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
  alzi.
                          (Non è approvato)

  Pongo  in votazione l'articolo 29. Chi è favorevole resti seduto;
 chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 30. Ne do lettura:

                               Art. 30.
                   Aziende ricettive e turistiche

  1. Per le finalità di cui all'articolo 19 della legge regionale 9
 ottobre  1998,  n. 27, è autorizzato, per l'esercizio  finanziario
 2003,  lo  stanziamento di 500 migliaia di euro  (UPB  12.2.1.3.1,
 capitolo 474101).

  Comunico  che  è  stato  presentato dagli  onorevoli  Speziale  e
 Capodicasa l emendamento 33.A.30.

  CAPODICASA. Lo ritiro.

  PRESIDENTE. L Assemblea ne prende atto.
  Pongo  in votazione l'articolo 30. Chi è favorevole resti seduto,
 chi è contrario si alzi.

                           (E  approvato)

  Onorevoli   colleghi,   non   sorgendo   osservazioni,   dispongo
 l accantonamento degli articoli 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37,  38  e
 39.

  Si passa all'articolo 40. ne do lettura:

                               Art. 40.
       Integrazioni alla legge regionale 15 maggio 2000, n. 10

  1.  Dopo l'articolo 2 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10
 e successive modifiche ed integrazioni è inserito il seguente:

  'Art. 2 bis. - Direttive del Presidente e degli Assessori. 1.  Il
 Presidente della Regione, con il supporto del proprio servizio  di
 valutazione e controllo strategico, emana la direttiva annuale  di
 indirizzo per la programmazione strategica e la formulazione delle
 direttive generali degli assessori per l'attività amministrativa e
 la  gestione. La direttiva identifica gli elementi essenziali  del
 ciclo di programmazione e controllo ed è rivolta ad armonizzare  i
 processi  di  programmazione  strategica  degli  assessori   e   a
 garantire  omogeneità di contenuto e di comportamento dei  singoli
 rami  di  amministrazione.  La direttiva  individua  i  principali
 obiettivi strategici che costituiscono la base programmatoria  per
 ciascun   ramo   dell'Amministrazione  regionale.  Gli   assessori
 regionali    forniscono   tempestivamente   gli    elementi    per
 l'elaborazione della direttiva di indirizzo.

  2.  Con  la  medesima  procedura  il  Presidente  provvede,  ogni
 qualvolta  ne  ravvisi la necessità e comunque dopo l'approvazione
 della  legge  finanziaria e della legge di bilancio a integrare  o
 modificare gli obiettivi strategici già individuati.

  3.  Le  direttive di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b)  del
 Presidente  e degli assessori regionali costituiscono i  documenti
 base  per la programmazione e la definizione degli obiettivi delle
 unità  dirigenziali  responsabili  dei  centri  di  responsabilità
 amministrativa.  In coerenza agli indirizzi del  Presidente  della
 Regione,  e nel quadro degli obiettivi generali di parità  e  pari
 opportunità  previsti  dalla legge, le  direttive  identificano  i
 principali  risultati  da realizzare, in  relazione  alle  risorse
 assegnate con la legge di bilancio ai centri di responsabilità  ed
 alle   funzioni-obiettivo   e   determinano   gli   obiettivi   di
 miglioramento,   eventualmente  indicando  progetti   speciali   e
 scadenze intermedie. Le direttive definiscono altresì i meccanismi
 e gli strumenti di monitoraggio e valutazione dell'attuazione. Con
 le  direttive  generali  per  l'azione  amministrativa  e  per  la
 gestione  sono assegnati ai dirigenti responsabili  di  centri  di
 responsabilità amministrativa i conseguenti obiettivi operativi ad
 integrazione  di  quanto  previsto dai contratti  individuali  già
 stipulati.

  4.  Ai  dirigenti  di  cui  al comma 3 è  affidata  una  attività
 propositiva  che  deve  trasporre gli obiettivi  strategici  delle
 politiche  pubbliche  in  modalità  attuative,  con  le  procedure
 stabilite  nella  direttiva annuale di  indirizzo  del  Presidente
 della Regione.

  5. Entro dieci giorni dalla pubblicazione della legge di bilancio
 e, ove vi si faccia ricorso, della legge che autorizza l'esercizio
 provvisorio il Presidente della Regione e gli assessori regionali,
 secondo  le rispettive competenze, assegnano le risorse occorrenti
 per  il raggiungimento degli obiettivi assegnati ai dirigenti  dei
 centri di responsabilità amministrativa con le direttive di cui al
 comma 3.

  6.  Nelle more del provvedimento di assegnazione di cui al  comma
 5,   i   dirigenti   responsabili  dei  centri  di  responsabilità
 amministrativa  possono provvedere alla gestione  dei  residui  ed
 assumere  impegni  di spesa a carico degli stanziamenti  dell'anno
 esclusivamente per spese fisse e obbligatorie, spese derivanti  da
 obblighi  contrattuali  assunti  nei  precedenti  esercizi,  spese
 relative  a  somme  che l'Unione europea, lo Stato  e  altri  enti
 assegnano  alla  Regione ed i relativi cofinanziamenti  regionali,
 spese  per le quali esiste una specifica destinazione normativa  e
 per  la cui effettuazione non debba procedersi ad alcuna ulteriore
 specificazione  o scelta programmatica e/o di obiettivi,  né  alla
 determinazione  di  priorità  operative,  nonché  provvedere  alla
 gestione dei residui.

    Comunico  che  sono  stati presentati i seguenti   emendamenti:
 dall onorevole   Cintola:  40.1,  dagli  onorevoli    Speziale   e
 Crisafulli: 48.A.4.
  Onorevoli   colleghi,   essendo  gli  emendamenti   di   identico
 contenuto,  li  pongo congiuntamente in votazione. Il  parere  del
 Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. favorevole.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA  vicepresidente della Commissione . Favorevole.

   PRESIDENTE   Li  pongo  in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
 seduto. Chi è contrario si alzi.

                          (Sono approvati)

  Pongo  in  votazione l'articolo 40, nel testo risultante.  Chi  è
 favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 41. Ne do lettura:

                              Art. 41.
       Modifiche alla legge regionale 10 dicembre 2001, n. 20

  1. All'articolo 4 della legge regionale 10 dicembre 2001, n. 20 e
 successive  modifiche ed integrazioni, sono apportate le  seguenti
 modifiche:

  a) dopo il comma 2 è inserito il seguente:

  '2  bis.  Il  servizio  di  valutazione  e  controllo  strategico
 operante  nell'ambito degli uffici di diretta  collaborazione  del
 Presidente della Regione è diretto da un unico soggetto  o  da  un
 collegio   di   tre  esperti  anche  estranei  all'Amministrazione
 regionale  ed è composto da sei soggetti, di cui due con qualifica
 dirigenziale.';

  b) al comma 3 le parole 'del Presidente della Regione e'
  sono soppresse;

  2.  Dopo l'articolo 4 della legge regionale 10 dicembre 2001,  n.
 20  e successive modifiche ed integrazioni, è aggiunto il seguente
 articolo:

  'Art.  4  bis.  Strumenti del controllo interno -  1.  Presso  la
 Presidenza  della Regione è costituita una banca dati, accessibile
 in via telematica e pienamente integrata nella rete unitaria della
 pubblica   amministrazione,   alimentata   dalle   amministrazioni
 regionali  alla  quale  affluiscono, in ogni  caso,  le  direttive
 annuali del Presidente della Regione e degli assessori regionali e
 gli  indicatori di efficacia, efficienza, economicità relativi  ai
 centri  di  responsabilità e alle funzioni obiettivo del  bilancio
 della Regione.

  2.  Per  il  coordinamento in materia di valutazione e  controllo
 strategico  nelle  amministrazioni della  Regione,  la  Presidenza
 della Regione si avvale dell'osservatorio di cui al comma 3.

  3.  L'osservatorio è istituito nell'ambito della Presidenza della
 Regione ed è organizzato con decreto del Presidente della Regione.
 L'osservatorio opera in posizione di assoluta autonomia e risponde
 direttamente al Presidente della Regione. L'osservatorio  fornisce
 indicazioni    e   suggerimenti   per   l'aggiornamento    e    la
 standardizzazione dei sistemi di controllo interno. L'osservatorio
 può  avvalersi  di  non  più di 2 esperti  esterni  di  comprovata
 esperienza in materia di metodologia della ricerca valutativa,  in
 materia  di  ingegneria  gestionale, nelle discipline  economiche,
 giuridiche,  politologiche,  sociologiche  e  statistiche,   anche
 appartenenti ad amministrazioni dello Stato operanti  nel  settore
 dei  controlli.  L'osservatorio formula,  anche  a  richiesta  del
 Presidente  della  Regione, valutazioni  specifiche  di  politiche
 pubbliche o programmi operativi plurisettoriali.'

  Non sorgendo osservazioni, ne dispongo l accantonamento
  .
  Si passa all'articolo 42. Ne do lettura:

                              Art. 42.
         Sistemazione nel sottosuolo di impianti tecnologici

  1.  Al fine di ottenere una razionalizzazione economica che eviti
 sprechi   e  disservizi  e  per  il  rispetto  dell'ambiente,   la
 collocazione,  l'uso  e  la  gestione  dei  servizi  che   trovano
 collocazione nel sottosuolo si devono uniformare alle disposizioni
 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 marzo 1999
 'Direttiva  per  la  razionale sistemazione nel  sottosuolo  degli
 impianti tecnologici'.

  Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti  seduto,  chi  è
 contrario si alzi.

                           (E  approvato)

  Si passa all'articolo 43. Ne do lettura:

                               Art. 43.
  Applicazione del comma 5 dell'articolo 50 della legge 27 dicembre
                            2002, n. 289

  1.    Gli   enti   locali   della   Sicilia   possono   procedere
 all'applicazione  del  comma 5 dell'articolo  50  della  legge  27
 dicembre 2002, n. 289, per gli anni 2003 e 2004, nell'ambito della
 disponibilità della dotazione organica e finanziaria relativamente
 alle  categorie, ex qualifiche, di cui all'articolo 16 della legge
 28  febbraio  1987,  n.  56, subordinatamente  al  rispetto  delle
 disposizioni del patto di stabilità interno.

    Lo  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto,  chi  è
 contrario si alzi.

                           (E  approvato)

  Si passa all'articolo 44. Ne do lettura:

                              Art. 44.
             Manutenzione ed esercizio impianti termici

  1.  Ai  sensi  dell'articolo 16 del decreto del Presidente  della
 Repubblica  21 dicembre 1999, n. 551, le disposizioni  di  cui  ai
 commi  18  e 19 dell'articolo 11 del decreto del Presidente  della
 Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, si applicano in Sicilia secondo
 la disciplina recata dal decreto medesimo.

  2.  Qualora gli enti ricorrano alla forma di verifica di  cui  al
 comma  20  dell'articolo  11  del  decreto  del  Presidente  della
 Repubblica  26  agosto  1993, n. 412, devono  comunque  effettuare
 annualmente controlli tecnici a campione su almeno il 20 per cento
 degli impianti.

  3.  Le  operazioni di verifica degli impianti di cui all'articolo
 11  del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n.
 412,  possono  essere  effettuate anche da soggetti  fornitori  di
 energia  per  riscaldamento e da soggetti a  costoro  collegati  a
 qualunque titolo.

  4.  L'Assessore  regionale per l'industria, di  concerto  con  le
 amministrazioni  competenti,  provvede  con  proprio   decreto   a
 promuovere  l'adozione di strumenti di raccordo che consentano  la
 collaborazione e l'azione coordinata tra i diversi enti ed  organi
 preposti,  per  i diversi aspetti, alla vigilanza  sugli  impianti
 termici,  con particolare riferimento alle modalità attuative  del
 servizio   ed  alle  tariffe  applicate  su  tutto  il  territorio
 regionale.

    Lo  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto,  chi  è
 contrario si alzi.

                           (E  approvato)

  Si passa all'articolo 45. Ne do lettura:

                               Art. 45.
                 Certificazione di qualità edilizia

  1.   E'  istituita,  nell'ambito  della  Regione  siciliana,   la
 'certificazione  di qualità edilizia', con riguardo  agli  edifici
 già realizzati.

  2.  Con  decreto  del Presidente della Regione sono  stabiliti  i
 requisiti, i criteri e le modalità per l'attribuzione del predetto
 riconoscimento.

  Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:  dagli
 onorevoli  Forgione  e  Liotta 45.1 e dagli onorevoli  Speziale  e
 Giannopolo 45.2. Pongo in votazione l'emendamento 45.2. Il  parere
 del Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

   PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi. Chi
 è contrario resti seduto.

                          (Non è approvato)

   PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento 45.1. Il parere del
 Governo?

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.

   PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

   PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi. Chi
 è contrario resti seduto.

                          (Non è approvato)

   PRESIDENTE   Pongo in votazione l'articolo 45. Chi è  favorevole
 resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 46. Ne do lettura:

                              Art. 46.
               Razionalizzazione assistenza pediatrica

  1.  Al  fine  di  una maggiore razionalizzazione  dell'assistenza
 pediatrica  nella città di Palermo, il presidio ospedaliero  'Casa
 del   Sole',   nonché  le  unità  operative  eroganti   assistenza
 pediatrica   presso  il  presidio  'Enrico  Albanese'   transitano
 dall'Azienda  unità sanitaria locale n. 6 di Palermo,  all'Azienda
 Ospedaliera  di rilievo nazionale (ARNAS) Civico, Benfratelli,  Di
 Cristina e Ascoli di Palermo.

  2.  I  direttori generali delle due aziende, entro quarantacinque
 giorni  dalla  pubblicazione della presente legge, definiscono  di
 concerto  il  piano  di  trasferimento  relativo  alle  strutture,
 attrezzature  e  personale  dandone comunicazione  all'Assessorato
 regionale della sanità.

  Non sorgendo osservazioni, ne dispongo l accantonamento.

  Si passa all'articolo 47. Ne do lettura:

                               Art. 47.
                      Rideterminazione rendite

  1. Ai beneficiari di cui all'articolo 12 della legge regionale 23
 maggio  1991,  n.  36,  all'articolo 3 della  legge  regionale  10
 ottobre  1994,  n. 35 ed all'articolo 43 della legge  regionale  7
 agosto  1997,  n.  30  che  abbiano  presentato  istanza  per   la
 rideterminazione   della  rendita  ed  hanno   avuto   rettificato
 dall'INPS  o  dall'autorità giudiziaria  la  retribuzione  globale
 percepita, l'adeguamento degli importi della rendita decorre dalla
 data di erogazione della rendita stessa.

    Lo  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto,  chi  è
 contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'articolo 48. Ne do lettura:

                               Art. 48.
                        Carnevali di Sicilia

  1.    A   decorrere   dall'esercizio   finanziario   2004,    per
 l'organizzazione, la promozione e la gestione delle manifestazioni
 di  carnevale  che  si  svolgono in Sicilia  è  istituito,  presso
 l'Assessorato  regionale del turismo, delle  comunicazioni  e  dei
 trasporti  un fondo per la erogazione di contributi ai comuni  nei
 quali si svolgono le predette manifestazioni.

  2.  Lo  stanziamento del fondo di cui al comma  1  è  determinato
 annualmente ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera  h),  della
 legge  regionale  27  aprile  1999,  n.  10,  ferme  restando   le
 quantificazioni  relative  alle manifestazioni  già  previste  dal
 comma 2 dell'articolo 38, della legge regionale 18 maggio 1996, n.
 33.

  3.  Al  comma  2, l'articolo 38 della legge regionale  18  maggio
 1996,  n.  33 e successive modifiche ed integrazioni sono abrogate
 le lettere b), c), d), e), f), g) ed h).

  Comunico  che  sono stati presentati dal Governo gli emendamenti:
 il 48.1 e 48.2.

   PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Li ritiro.

   PRESIDENTE  L Assemblea ne prende atto.

  Comunico   che  è  stato  presentato  dal  Governo  l emendamento
 soppressivo 48.3.

   PRESIDENTE  Comunico che è stato presentato l'emendamento 48.3 a
 firma del Governo,  soppressivo dell'articolo 48.
  Il parere della Commissione?

   SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
 alzi.

                           (E' approvato)

                       Sull ordine dei lavori

   CINTOLA  Chiedo di parlare sull ordine dei lavori.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   CINTOLA   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  noi  dobbiamo
 ancora  esaminare  venti  articoli del disegno  di  legge  e  sono
 proprio quelli che richiedono un maggior impegno per l'Aula perché
 ci  sono  emendamenti collegati ad essi. Vorrei sapere dal Governo
 quanti sono quelli aggiuntivi.

   PRESIDENTE  Sono un centinaio, onorevole Cintola, ma per molti è
 stato già annunziato il ritiro.

   CINTOLA  Signor Presidente, ritengo opportuno affrontare stasera
 gli emendamenti aggiuntivi.

   CRISAFULLI  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   CRISAFULLI  Signor Presidente, il problema non è aderire o  meno
 ad una proposta, ma semmai capire se la proposta funziona.
  La  mia  sensazione è che la proposta, dettata sicuramente  dalla
 voglia   positiva   di  produrre  un  lavoro   stasera,   potrebbe
 appesantire la discussione e non ci aiuterebbe a  chiudere bene  i
 lavori stasera.
  La  mia  idea,  se  fosse possibile valutarla, è  quella  che  il
 Governo,  avendo  fatto un lavoro di raccordo, predisponga  questo
 lavoro  in  modo  tale  che  l'Aula  ne  possa  prendere  visione,
 decidendo da ora che non ci saranno altri emendamenti,
  C'è  l'impegno di alcuni colleghi, da quello che ho capito  dalla
 Presidenza,  a  ritirarne alcuni; ma tutto  ciò  viene  facilitato
 avendo il quadro d'insieme chiaro, che si deve determinare, perché
 altrimenti  ognuno si sente obbligato ad argomentare le  questioni
 per le quali si è speso con la presentazione dell'emendamento.

   PRESIDENTE   Onorevole  Crisafulli, ma anche  sugli  emendamenti
 aggiuntivi,?

   CRISAFULLI   Il  problema è dato dagli  emendamenti  aggiuntivi,
 non   quelli  dell'articolato.  Sarebbe  utile,  semmai,  valutare
 stasera    gli   emendamenti  agli  articoli,  e  quindi    finire
 l'articolato.  Pper  quelli aggiuntivi  si  faccia  un  lavoro  di
 raccordo  e  domani mattina si prosegue. Altrimenti,  corriamo  il
 rischio  che  gli emendamenti aggiuntivi, ad uno ad uno  valutati,
 comportano   un  appesantimento  dei  lavori.  tutto  l'articolato
 ancora. Dieci, quindici articoli - ora non ricordo quanti -   sono
 stati  accantonati perché corredati di emendamenti.  Fatti  quelli
 finora  trattati, si passa al resto dell'articolato,  si  valutano
 gli   emendamenti,  si  chiude  l'articolato  e  il  resto  -  gli
 aggiuntivi  -  si trattano domani mattina, sulla base dell'impegno
 che  il  Governo  assumerà  stasera  di  portare  gli  emendamenti
 completi.
  Così viene più facile anche ritirarli o assorbire emendamenti che
 sono già in Aula o che non sono sostenibili.

   PRESIDENTE  Onorevole Crisafulli, le dico fin d ora che la
 Presidenza, per quanto riguarda le norme riguardanti la materia
 elettorale, è orientata a ritenerli tutti improponibili.
  Questo  aspetto è sicuramente un primo tassello del  ragionamento
 che  stiamo sviluppando. Se abbiamo già le idee chiare riguardanti
 gli  emendamenti sugli articoli accantonati, allora si può seguire
 la   linea    suggerita  dall'onorevole   Crisafulli;  altrimenti,
 oggettivamente,  la  proposta  dell'onorevole  Cintola  mi  sembra
 agevole  considerato  che  gli articoli  aggiuntivi  non  alterano
 l'articolato accantonato poichè introducono ed affrontano  materie
 completamente diverse.
  Pertanto, da questo punto di vista, ci aiutano, nel senso che  il
 giudizio relativo al ritiro dei medesimi o al mantenimento  è  più
 immediato. Potremmo introdurre una variante alla proposta Cintola,
 ossia scorriamo gli emendamenti, interpelliamo i firmatari, se già
 i  firmatari sono nelle condizioni di potere annunziare il  ritiro
 lo  faranno, così in qualunque caso più tardi o domani  tratteremo
 un numero minore di emendamenti...
      Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
      Si  procede  quindi  con  il blocco  degli  emendamenti
 aggiuntivi.

    CRACOLICI    Anche   i  riferimenti   normativi,   signor
   Presidente.

    PRESIDENTE  Onorevole Cracolici, non mi obblighi  a  dire
 che  la  legge  non ammette ignoranza e che gli  emendamenti
 sono disponibili già da venerdì.

    CRISAFULLI   Gli  emendamenti aggiuntivi  presentati  dal
   Governo sono qui?

    PRESIDENTE   No,  non  tutti,  onorevole  Crisafulli.  La
 proposta  che  stiamo  applicando è in  subordine  a  quella
 formulata  dall'onorevole Cintola e riguarda  un  lavoro  di
 prima  scrematura  degli  emendamenti  aggiuntivi  contenuti
 nel blocco.
     Io  li  annuncerò, indicando anche il nome dei  relativi
 firmatari,  e  questi  ultimi  potranno  dichiarare  se   li
 mantengono o li ritirano.

    CINTOLA   Se  non  ci  sono  i firmatari,  si  dichiarano
   decaduti.

    PRESIDENTE  No, onorevole Cintola, non sarebbe  corretto;
 lo  scopo  é  quello di  ridurre il numero degli emendamenti
 da  cento,  probabilmente, a trenta, quaranta,  determinando
 comunque una riduzione del materiale da trattare.

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO    Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,
 intervengo   per  precisare  che  i  riferimenti   normativi
 riguardanti   il   testo   (peraltro   incompleti)   e   gli
 emendamenti   erano  pronti  soltanto  questa  mattina.   In
 particolare,  quelli  relativi agli  emendamenti  presentati
 dal Governo.
     Non  intendiamo fare alcun ostruzionismo,  ma,  ove  non
 dovessimo  comprendere ciò che stiamo  votando,   chiederemo
 alla  Presidenza o all'Assessore competente di spiegarci  il
 contenuto del testo.

    PRESIDENTE        Onorevole      Spampinato,       vorrei
 tranquillizzarla. Noi non stiamo votando nulla    lo  ripeto
 -    stiamo   annunziando  gli  emendamenti  ed  i  relativi
 firmatari  e chiederemo ai medesimi se li  mantengono  o  se
 li  ritirano.  Non  stiamo votando alcun emendamento,  fermo
 restando,  ovviamente,   che ogni  collega  ha  il  diritto-
 dovere  di dotarsi del supporto legislativo per comprenderne
 il testo quando verrà il momento di discuterli.

     CAPODICASA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  io
 vorrei  suggerire l'introduzione di un'ulteriore variante  a
 quella  da  lei  proposta  e,  cioè,  oltre  a  chiedere  ai
 colleghi un pronunciamento in ordine all'eventuale ritiro  o
 meno    dell'emendamento   aggiuntivo,    suggerirei    alla
 Presidenza  -   se è già nelle condizioni di  farlo  tramite
 gli   uffici   -    di   pronunciarne   anche    l'eventuale
 inammissibilità  in modo tale che si possa avere  un  quadro
 completo.

    PRESIDENTE    Non  sorgendo  osservazioni,   resta   così
 stabilito.

   Vengono,   pertanto,  ritirati  i  seguenti   emendamenti:
 48.A.16   degli   onorevoli   Fleres   ed   altri;   48.A.40
 dell onorevole  Borzacchelli; 48.A.8 degli onorevoli  Fleres
 ed  altri;  48.A.13 degli onorevoli Fleres ed altri;  48.A.5
 degli  onorevoli  Speziale ed altri; 48.A.23  dell onorevole
 Cintola;   48.A.37   dell onorevole  Borzacchelli;   48.A.26
 degli   onorevoli   Formica,   Virzì   ed   altri;   48.A.63
 dell onorevole  Speziale; 48.A.61 degli  onorevoli  Speziale
 ed   altri;   48.A.65  e  48.A.62  dell onorevole  Speziale;
 48.A.38    dell onorevole   Borzacchelli;   48.A.12    degli
 onorevoli Fleres ed altri.

   L Assemblea ne prende atto.

   Dichiaro improponibili perché vertenti su materia estranea
 al   disegno  di  legge  i  seguenti  emendamenti:   48.A.59
 dell onorevole   Crisafulli;  48.A.29,   48.A.45,   48.A.31,
 48.A.32,   48.A.33,  48.A.34,  48.A.30,  48.A.41,   48.A.42,
 48.A.43,  48.A.44, 48.A.46, 48.A.47, 48.A.48, 48.A.49  degli
 onorevoli  Raiti ed altri; 48.A.19 degli onorevoli Ardizzone
 ed altri; 48.A.18 degli onorevoli Savarino ed altri.

   Dichiaro  infine inammissibili perché non  firmati  o  non
 regolarmente  presentati  i seguenti  emendamenti:  48.A.58,
 48.A.51, 48.A.28, 49.12.

   Sono dunque mantenuti i seguenti emendamenti: 48A.1; 48A.2
 ;   48A.10:   48A.11:   48A.54;   48A.74;  48A.50;   48A.36,
 48A.55,  48A.25,  48A.17,  48A.72,  48A.3,  48A.66,  48A.39,
 48A.22,  48A.24,  48A.15,  48A.14,  48A.7,  48A.73,  48A.69,
 48A.67.   48.A.21;   48.A.6;   48.A.56;  48.A.27;   48.A.35;
 48.A.36; 48.A.52; 48.A.71;48.A.57; 48.A.53; 48.A.70;  49.31;
 48.A.9; 48.A.64.

    SPAMPINATO   Signor  Presidente,  l'emendamento   48.A.18
 potrebbe  essere  stato presentato in Commissione  e  quindi
 ripresentato in Aula.

    PRESIDENTE   Se  fosse stato presentato  in  Commissione,
 anche  se  non approvato, avrebbe potuto essere ripresentato
 in  Aula  dal  firmatario.  Ma non  risulta  che  sia  stato
 presentato in Commissione.

   Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti  altri
 emendamenti  aggiuntivi:  emendamento  48.A.28,  emendamento
 48.A.76,  a firma degli onorevoli Forgione e Dina;   48A.75,
 48A.76, 48A.77, 48A.78 del Governo,  tutti mantenuti.
   Sono  altresì mantenuti gli emendamenti: 49;  49.1, 49.13,
 49.5.  49.14, 49.34, 49.6; 49.15, 49.16, 49.17, 49.7,  49.8,
 49.18,  49.9,  49.19,  49.20, 49.21,  49.22,  49.10,  49.23,
 49.24,  49.33,  49.25,  49.2,  49.26,  49.27,  49.28,  49.3,
 49.29, 49.30, 49.11, 49.4, 49.35, 49.38, 49.36 e 49.37.
      .
      Onorevoli   colleghi,  dopo  questo  primo  lavoro   di
 scrematura,   la  Presidenza sui  rimanenti emendamenti   si
 riserva   di   fare   una  verifica   relativa   alla   loro
 ammissibilità  in  modo  più approfondito.  Domani  mattina,
 alla ripresa dei lavori,  comunicherà all'Aula, di volta  in
 volta, quali ritiene proponibili e quali no..

    CAPODICASA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA    Signor  Presidente,   a   proposito   della
 proponibilità   degli   emendamenti,   vorrei   pregare   la
 Presidenza  e gli uffici   questo accadrebbe per  la   prima
 volta,  ma vale la pena farlo -  di applicare il Regolamento
 che  abbiamo  approvato solo qualche giorno fa, che  prevede
 che  gli  emendamenti non presentati in  Commissione  e  non
 recanti   la   firma  del  Capogruppo  non  possono   essere
 dichiarati ammissibili.
   Inoltre,  non  possono essere dichiarati  ammissibili  gli
 emendamenti che introducono nuova materia e che non  abbiano
 avuto il parere della Commissione di merito.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a
 domani, mercoledì 12 novembre 2003,  alle ore 10,30  con  il
 seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


      I   -    COMUNICAZIONI

      II   -   DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)   Norme finanziarie urgenti e variazioni al  bilancio della
         Regione per l anno finanziario 2003. Norme di razionalizzazione in
         materia di organizzazione amministrativa.  (n. 699/A) (Seguito)

           Relatore:  on.le Leontini.

       2)    Norma di interpretazione autentica dell articolo 13 della
         legge regionale 20 giugno 1997, n. 19.   (n. 702/A)  (Seguito)

           Relatore:  on.le  Leanza Edoardo.

      III   -  VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)    Variazioni al bilancio della Regione ed al  bilancio
         dell Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana per
         l anno finanziario  2003    Assestamento  (n. 654/A)

       2)   Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
         della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
         l esercizio finanziario 2000   (n. 342/A)

       3)   Approvazione del rendiconto generale  dell Amministrazione
         della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
         l'esercizio finanziario 1999   (n. 436/A)

       4)   Approvazione del rendiconto  generale dell Amministrazione
         della Regione e dell Azienda delle foreste demaniali per
         l'esercizio finanziario 2001   (n. 629/A)

       5)   Approvazione del rendiconto generale dell Amministrazione
         della Regione e dell Azienda  delle foreste demaniali per
         l'esercizio finanziario 2002    (n. 655/A)

       6)   Schema di disegno di legge costituzionale da sottoporre al
         Parlamento nazionale ai sensi dell articolo 18 dello Statuto della
         Regione siciliana, recante  Modifiche dell articolo 48 della
         Costituzione e dell articolo 15 dello Statuto della Regione
         siciliana in materia di elettorato attivo attribuito, negli enti
         locali, agli immigrati regolari.    (n 694/A)

                  La seduta è tolta alle ore 22.20


                    ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
                          XIII LEGISLATURA

                SEDUTA N. 173 DELL 11 NOVEMBRE  2003

                              ALLEGATO:

            EMENDAMENTI APPROVATI  NEL CORSO DELLA SEDUTA

 DISEGNO  DI   LEGGE  "NORME FINANZIARIE URGENTI  E  VARIAZIONI  AL
 BILANCIO  DELLA  REGIONE  PER L ANNO FINANZIARIO  2003.  NORME  DI
 RAZIONALIZZAZIONE  IN  MATERIA DI  ORGANIZZAZIONE  AMMINISTRATIVA
 (N. 699A)

   -   All articolo 2:

  Emendamento 2.1:

   Aggiungere  la seguente  lettera:

 n)  articolo 140, legge regionale 16 aprile 2003, n. 4,  tabella
  C,  (UPB 8.2.1.3.3., capitolo 343308) 34 migliaia di euro

 Copertura  finanziaria:   capitolo  613903  del  bilancio  della
 Regione siciliana esercizio finanziario 2003

   -   All articolo 3:

  Emendamento 3.21:

  Alla Tabella B sono apportate le seguenti modifiche in migliaia
 di euro:

 AMMINISTRAZIONE    04  - BILANCIO E FINANZE

 RUBRICA                         02   -  DIP. REG.LE  BILANCIO  E
 TESORO

 TITOLO                           02  - SPESE IN CONTO CAPITALE

 U.P.B.    4.2.2.8.1                           CAPITOLO    613903
 - 53

 AMMINISTRAZIONE     07 - LAVORO

 RUBRICA                          02   -  DIPARTIMENTO  REGIONALE
 LAVORO

 TITOLO                            01  - SPESE CORRENTI

 U.P.B.    7.2.1.3.3                           CAPITOLO    313709
 + 53        L.V. 0/03

 All articolo  3  aggiungere la lettera nn)  Organismi  regionali
 delle maggiori confederazioni sindacali dei coltivatori diretti.

 U.P.B.    7.2.1.3.3                           CAPITOLO    313709
 + 53

  Emendamento 3.22:

   Aggiungere il seguente  articolo:

   Per l esercizio finanziario 2003, a valere sulle disponibilità
 della  UPB 9.2.1.3.2   capitolo 372528, la somma di 258 migliaia
 di euro di cui all articolo 1, lettera r) della presente legge è
 destinata  all Istituto  per  sordi  di  Sicilia  con  sede   in
 Palermo  .

  Emendamento 3.1:

  Alla tabella  B apportare  le seguenti modifiche:

 UPB  2.2.1.3.99,   cap. 143702,  Contributo annuo  all AIRC  per
 l organizzazione              della              manifestazione:
 - 179;

 UPB 2.2.1.3.4, cap. 142518, Spese per l assistenza tecnica:

                                                               +
 100;

 UPB  2.2.2.6.1.,  cap.  542806, Finanziamenti  in  favore  degli
 osservatori   regionali   per   le   malattie   delle    piante:
 +  79

  Subemendamento 2.2.1:

  Cap. 613903:           - 466.000,00

  Emendamento 2.2:

  Contributo al comune  di Siracusa per le finalità di  cui  agli
 articoli  8  e  10  l  .r. n. 34  del  1985  (Ortigia)         +
 466.000,00 euro

  Emendamento 3.23:

  All articolo 3 è aggiunta la seguente lettera:

  Legge  regionale  16  maggio  1978,  n.  8,  articolo  9   (UPB
 12.2.2.6.3, capitolo 872026) 50 migliaia di euro

  Emendamento 3.24:

   Alla Tabella B sono apportate le seguenti modifiche in migliaia
  di euro:

 AMMINISTRAZIONE    04   - BILANCIO E FINANZE

 RUBRICA                         02    - DIP. REG.LE  BILANCIO  E
 TESORO

 TITOLO                            02  -  SPESE IN CONTO CAPITALE

 U.P.B.    4.2.2.8.1                            CAPITOLO   613903
 - 50

 AMMINISTRAZIONE     01 -  PRESIDENZA

 RUBRICA                         03 - SEGRETERIA GENERALE

 TITOLO                            01 -  SPESE CORRENTI

 U.P.B.    1.3.1.3.1.                          CAPITOLO    104523
 + 50        L.V. 0/03

  All articolo 3 aggiungere le parole:

  Contributo  al COPPEM - UPB 1.3.1.3.1. capitolo  104523,      +
 50

   -   All articolo 8:

  Emendamento 8.1

  Aggiungere il seguente comma:

  Per  le  finalità di cui agli articoli 8, 12 e 14  della  legge
 regionale  3 novembre 2000, n. 20, l Assessore regionale  per  i
 beni culturali ambientali e la pubblica istruzione è autorizzato
 all ulteriore   spesa  di  75  migliaia   di   euro   attraverso
 l incremento  della  disponibilità dell UPB 9.3.1.3.5  (capitolo
 377319). Alla predetta spesa si provvede attraverso la riduzione
 di pari importo delle disponibilità dell UPB 9.3.2.6.3 (capitolo
 776003).

 La tabella B di cui all articolo 34 è integrata come segue:

    UPB       CAPITOLI                        VARIAZIONI  NOMENCL.
                         DENOMINAZIONE

    9.3.2.6.             Spese          per
    3         776003     acquisti,    anche  -75
                         mediante
                         prelazione      ed
                         espropriazioni
                         per   la  pubblica
                         utilità         di
                         immobili        di
                         interesse
                         archeologico     e
                         monumentale  e  di
                         cose        d arte
                         antica,
                        medioevale,
                        moderna          e
                        contemporanea,
                        spese          per
                        l incremento    di
                        collezioni
                        artistiche.

    9.3.1.3.     377319  Trasferimenti     a
    5                    favore  del   parco  +75
                        archeologico      e
                       paesaggistico
                       della   Valle   dei
                       Templi           di
                       Agrigento  per   le
                       finalità      degli
                       articoli  8,  12  e
                       14    della   legge
                       regionale         3
                       novembre  2000,  n.
                       20

   -   All articolo 23:

  Emendamento 23.1

  Al  comma  1  aggiungere  la parole  previa  presentazione  del
 programma di attività e del piano finanziario per l anno  cui  è
 riferito il contributo

   -   All articolo 40:

  Emendamenti  40.1 e  48.A.4:

  Al  comma  3 dell articolo 36 della legge regionale n.  10  del
 2000,  dopo  le  parole   sportello  unico  sia  attribuita   al
 soggetto , sopprimere le parole  pubblico

   -   All articolo 48:

  Emendamento 48.3

  L articolo 48 è soppresso