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Resoconto d'Aula della Seduta n. 175 di martedì 02 dicembre 2003
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   Presidenza del presidente Lo Porto


               Comunicazione del decreto di convocazione
                        di seduta straordinaria

    PRESIDENTE   Invito il deputato segretario a  dare  lettura  del
  decreto  di  convocazione  di seduta straordinaria  con  carattere
  d'urgenza  dell'Assemblea  regionale siciliana,  pubblicato  sulla
  Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 51 - Parte I del  25
  novembre 2003.

    BURGARETTA APARO, segretario:

           "Il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana

   vista  la richiesta  di  convocazione straordinaria con carattere
  d'urgenza   dell'Assemblea  regionale  siciliana,  presentata,  ai
  sensi  dell'articolo  11  dello Statuto della Regione   siciliana,
  dal  Presidente  della  Regione, in data 21 novembre 2003;

   considerato  che l'Assemblea  regionale  è convocata in  sessione
  ordinaria per il giorno 16 dicembre 2003;

   ritenuto   che   ricorrono  i   motivi   di    urgenza   previsti
  dall'articolo   75   del   Regolamento   interno    dell'Assemblea
  regionale  siciliana per convocare la stessa, prima di tale  data,
  in seduta straordinaria;

   visti    gli   articoli   11   dello   Statuto   della    Regione
  siciliana   e    75   del   Regolamento   interno   dell'Assemblea
  regionale siciliana,

                            D e c r e t a:
                            Articolo unico

  Ferma restando la  convocazione  in sessione ordinaria già fissata
  per   il   giorno   16   dicembre   2003,  l'Assemblea   regionale
  siciliana  è   convocata  in  seduta straordinaria, con  carattere
  d'urgenza,  per martedì  2 dicembre 2003 alle  ore 17.30,  con  il
  seguente ordine del giorno

  -  Autorizzazione al Presidente della Regione alla  promulgazione,
  con  l'omissione  delle  parti impugnate,  della  legge  approvata
  dall'Assemblea   regionale  siciliana  nella  seduta   del   12-13
  novembre 2003, recante  Norme finanziarie urgenti e variazioni  al
  bilancio  della  Regione  per l'anno finanziario  2003.  Norme  di
  razionalizzazione in materia di organizzazione amministrativa e di
  sviluppo economico (disegno di legge numero 699/A).

   Il  presente  decreto   sarà  pubblicato,  nei  termini  previsti
  dall'articolo 75 del Regolamento interno dell'Assemblea regionale,
  nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Regione siciliana."

                                                  On. Guido Lo Porto

                               Missione

   PRESIDENTE  Comunico che l'onorevole Fleres è in missione, per
  ragioni del suo ufficio, dal 29 novembre all' 8 dicembre 2003.

      Comunicazione di impugnativa da parte del Commissario dello
                                 Stato

   PRESIDENTE   Comunico  che  il Commissario  dello  Stato  per  la
  Regione siciliana con ricorso del 21 novembre  2003 ha impugnato i
  seguenti  articoli del disegno di legge n. 699  Norme  finanziarie
  urgenti  e  variazioni  al  bilancio  della  Regione  per   l'anno
  finanziario  2003.  Norme  di  razionalizzazione  in  materia   di
  organizzazione amministrativa e di sviluppo economico ,  approvato
  dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta n. 174  del  12-13
  novembre 2003:

   - art. 10 per violazione dell'art. 3 della Costituzione;

    -  art. 11, comma 5, limitatamente all'inciso 'appartenenti alle
  altre  due   fasce'   per   violazione  dell'articolo   97   della
  Costituzione;

    -  art. 12, comma 3, per violazione degli articoli 3, 97  e  81,
  comma 4 della Costituzione;

    -  art. 12, comma 4, per violazione degli articoli 5 e 97  della
  Costituzione;

    -  art.  16, limitatamente alla parola 'diretto', per violazione
  degli articoli 3 e 97 della Costituzione;

    - art. 30, comma 3, limitatamente all'inciso 'e da  soggetti   a
  costoro   collegati   a   qualunque   titolo,'   per    violazione
  dell'articolo 97 della Costituzione;

    -   art.   31,  per  violazione  dell'art.  81,  comma  4  della
  Costituzione;

    -  art. 34, per violazione degli artt. 3 e  81,  comma  4  della
  Costituzione;

    - art. 35, commi 3 e 5, per violazione dell'art. 119,  comma   6
  della Costituzione;

    -  art.  36,  comma  2,  ultimo periodo,  per  violazione  degli
  articoli   5, 97 e 81, comma 4 della Costituzione;

   - art. 38, per violazione degli artt. 3 e 97 della Costituzione;

     - art. 39, comma 5 , limitatamente  all'inciso  'e  le  aziende
  sanitarie,'   per  violazione dell'articolo 78,  comma   6   della
  legge  n.  388 del 2000 e del decreto legislativo   n.   502   del
  1992  e  successive modifiche ed integrazioni,  in  relazione   ai
  limiti  posti  dall'articolo 17, lettere c) ed  f)  dello  Statuto
  speciale;

     - art. 54, per violazione degli artt. 3, 97 e 81, comma 4 della
  Costituzione;

     - artt. 59, 60, 61 e 62 per violazione degli articoli 3, 32, 97
  e   81,  comma  4  della   Costituzione   nonchè    del    decreto
  legislativo   n.   502   del  1992  e  successive   modifiche   ed
  integrazioni,  in  relazione ai limiti  posti  dall'articolo   17,
  lettera c) dello Statuto speciale;

     -  art.  76,  comma  7  per  violazione  dell'art.   97   della
  Costituzione  e  dell'art. 27 della legge n. 157  del   1992,   in
  relazione  ai  limiti posti  dall'articolo   14,   dello   Statuto
  speciale.

  Comunico  inoltre che il Commissario dello Stato  per  la  Regione
  siciliana,  in  pari data, ha altresì impugnato,  per  intero,  il
  disegno  di  legge  n.  702   Norma di  interpretazione  autentica
  dell'articolo  13 della legge regionale 20 giugno  1997,  n.  19 ,
  approvato dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta  n.  174
  del 12-13 novembre 2003.

  Informo che del processo verbale della seduta 174, verrà data
  lettura successivamente.

  Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.

        Autorizzazione alla promulgazione parziale di delibera
                              legislativa


   Presidenza del presidente Lo Porto


   PRESIDENTE     Si   passa  al  punto  dell'ordine   del   giorno:
   Autorizzazione  al  Presidente della Regione alla  promulgazione,
  con  l'omissione delle parti impugnate, della delibera legislativa
  approvata dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta del  12-
  13  novembre  2003   Norme  finanziarie urgenti  e  variazioni  al
  bilancio  della  Regione  per l'anno finanziario  2003.  Norme  di
  razionalizzazione in materia di organizzazione amministrativa e di
  sviluppo economico (disegno di legge numero 699/A).
  Comunico  che  è  stato  presentato l'ordine  del  giorno  n.  328
   Promulgazione, con l'omissione delle parti impugnate, della legge
  approvata dall'Assemblea regionale siciliana, nella seduta del 12-
  13  novembre 2003, recante  Norme finanziarie urgenti e variazioni
  al  bilancio della Regione per l'anno finanziario 2003.  Norme  di
  razionalizzazione in materia di organizzazione amministrativa e di
  sviluppo economico (disegno di legge numero 699/A), a firma  degli
  onorevoli  Cintola, Leontini, Antinoro, Formica ed altri.


  Ne do lettura:

                     L'Assemblea regionale siciliana

        PREMESSO  che la Corte Costituzionale, nella  sentenza
          n.  205  del  1996, ha ancora una volta ribadito  il
          principio che la promulgazione parziale di una legge
          da  parte  del  Presidente  della  Regione  ha  come
          conseguenza   la   consumazione   del   potere    di
          promulgazione  da  parte  dello  stesso  Presidente,
          provocando  la  caducazione di tutte  le  norme  non
          promulgate;

      CONSIDERATO che:

         -   la   legge  approvata  dall'Assemblea   regionale
         siciliana  nella  seduta  del  12-13  novembre  2003,
         recante  'Norme finanziarie urgenti e  variazioni  al
         bilancio  della Regione per l'anno finanziario  2003.
         Norme    di    razionalizzazione   in   materia    di
         organizzazione   amministrativa   e    di    sviluppo
         economico'  è  stata impugnata dal Commissario  dello
         Stato  in  modo  parziale  e  che,  in  pendenza  del
         giudizio, non può essere integralmente promulgata;

         -  non  può negarsi all'Assemblea regionale siciliana
         il  potere  di  valutare se  e  in  quale  misura  la
         promulgazione parziale sia suscettibile  di  alterare
         il contenuto della legge, e se sia comunque opportuno
         che tale contenuto, formalmente unitario all'origine,
         venga  scisso  in  disposizioni autonome  ed  immesso
         nell'ordinamento regionale per una parte soltanto;

         -  la  citata  sentenza  della  Corte  n.  205/96  ha
         affermato    il    principio    che,    a     seguito
         dell'impugnazione parziale della legge regionale,  il
         Presidente   della  Regione  può  essere   vincolato,
         riguardo al tipo di promulgazione da porre in essere,
         non solo con 'delibere legislative' (abrogativa l'una
         e  riapprovativa l'altra), ma anche mediante atti  di
         indirizzo espliciti (mozioni, ordini del giorno);

         -   occorre  conciliare  l'esigenza  che  la   legge,
         ancorché impugnata dal Commissario dello Stato, venga
         urgentemente  promulgata, sia pure parzialmente,  dal
         Presidente  della Regione, con l'altra  che  discende
         dalla  convinzione che sulle norme impugnate la Corte
         Costituzionale debba pronunciarsi nel merito,

                   Impegna il Presidente della Regione

         -   a   promulgare,  con  l'omissione   delle   parti
         impugnate,    la   legge   approvata   dall'Assemblea
         regionale  siciliana nella seduta n.  174  del  12-13
         novembre  2003 recante: 'Norme finanziarie urgenti  e
         variazioni  al  bilancio  della  Regione  per  l'anno
         finanziario  2003.  Norme  di  razionalizzazione   in
         materia   di  organizzazione  amministrativa   e   di
         sviluppo economico'.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  mi rendo conto
  che  ci  troviamo  di  fronte  ad un rituale,  ormai  consolidato,
  dell'Assemblea regionale; tuttavia, alla luce di quello che  si  è
  verificato  in  fase  di  discussione  e  di  approvazione   delle
  variazioni  di bilancio e delle successive prese di  posizione  da
  parte del Governatore Cuffaro e dell'Assessore per il bilancio, mi
  preme sottolineare di fronte all'Aula che noi ci siamo trovati, in
  una  serata  convulsa, ad approvare norme  -  che  mi  auguro  non
  possano  più  investire la responsabilità del  Parlamento  -  gran
  parte  delle  quali recavano la firma del Governo, e  per  Governo
  intendo, in modo specifico, l'Assessore per il bilancio.
   Lo   stesso  Assessore  per  il  bilancio,  il  giorno  dopo   la
  dichiarazione di impugnativa da parte del Commissario dello Stato,
  ha  dichiarato  che  non era a conoscenza  delle  norme  che  pure
  recavano la sua firma. Il Governatore della Sicilia, che spesso ha
  taciuto  quando il Commissario dello Stato ha impugnato  norme  di
  dubbia   costituzionalità,  in  questa  occasione  ha   avuto   un
  atteggiamento intimidatorio nei confronti dello stesso Commissario
  dello  Stato, fino al punto di prevederne una modifica dei  poteri
  in  materia  di  controllo  delle leggi  approvate  dall'Assemblea
  regionale siciliana.
   Signor Presidente, lo spettacolo che ne è derivato di fronte alla
  Sicilia  è  grave  ed investe, in primo luogo,  la  responsabilità
  del Parlamento, del Governo e della conduzione dei lavori da parte
  di questa  Presidenza.
   Queste  cose  le  avevo  già dette nel corso  dei  lavori  d'Aula
  evidenziando  che  il  modo convulso con  il  quale  si  procedeva
  all'approvazione  di  norme, avrebbe determinato,  oggettivamente,
  non  solo  l'impugnativa ma anche uno  stato  confusionale   delle
  norme stesse.
   Mi  auguro  che  ciò non accada più  perché ne va  del  prestigio
  dell'Assemblea,  dell'Esecutivo  e del prestigio autorevole  della
  Presidenza dell'Assemblea.
   Quanto  si  è verificato è gravissimo  Dico questo al  Presidente
  della  Regione  che  è  assente, e  mi  dispiace,  e  lo  dico  in
  particolare  all'Assessore per il bilancio: se egli non  si  sente
  garantito nel corso dei lavori d'Aula dagli uffici, può valutare i
  singoli  emendamenti  e,  di volta in  volta,  dare  la  copertura
  finanziaria  che compete in Aula, durante l'esame dei  disegni  di
  legge, esclusivamente al Governo e alla Commissione Bilancio.
   Trascinare  in  un  giudizio  diffuso di  incapacità  l'Assemblea
  regionale   siciliana,  è  un  gioco  al  quale  io  non   intendo
  sottostare
   Signor  Presidente,  capisco che siamo dentro  un  rituale,  cioè
  quello  di dovere comunque promulgare la legge approvando l'ordine
  del  giorno,   tuttavia  faccio  appello  al  suo  alto  senso  di
  responsabilità. Il giorno dopo l'approvazione in Aula delle legge,
  prima dell'impugnativa del Commissario dello Stato, ho inviato una
  lettera    al    Presidente   dell'Assemblea   per     evidenziare
  l'atteggiamento assunto dalla Presidenza dell'Assemblea che, a mio
  avviso, ha contribuito, e non poco - in quel momento presiedeva  i
  lavori l'onorevole Fleres -   a determinare lo stato di confusione
  in cui si sono svolti i lavori.
   Faccio  appello  -  ripeto - alla sua responsabilità  perché,  in
  occasione del prossimo esame del disegno di legge finanziaria, gli
  emendamenti siano rigorosamente conformi al testo e si  eviti  che
  il  Parlamento  venga  trascinato  in  momenti  di   legiferazione
  confusionale ,  esponendosi così ad un  giudizio  pubblico  ed  al
  giudizio autorevole del Commissario dello Stato, pena la caduta di
  prestigio e di autorevolezza del Parlamento, caduta  a cui mi  ero
  già  ribellato  nel  corso dei lavori e  alla  quale  non  intendo
  assolutamente  più sottostare.

    PRESIDENTE   Non  essendoci nessun  altro  deputato  iscritto  a
  parlare, pongo in votazione l'ordine del giorno.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi, ricordo che l'Assemblea è già  convocata  in
  seduta  ordinaria martedì 16 dicembre 2003, alle  ore  10.00,  con
  l'ordine del giorno in precedenza comunicato.

                   La seduta è tolta alle ore 18.45.

          Licenziato dal Servizio dei Lavori d'Aula alle ore
                                20.00.