Presidenza del presidente Lo Porto
Comunicazione del decreto di convocazione
di seduta straordinaria
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura del
decreto di convocazione di seduta straordinaria con carattere
d'urgenza dell'Assemblea regionale siciliana, pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 51 - Parte I del 25
novembre 2003.
BURGARETTA APARO, segretario:
"Il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana
vista la richiesta di convocazione straordinaria con carattere
d'urgenza dell'Assemblea regionale siciliana, presentata, ai
sensi dell'articolo 11 dello Statuto della Regione siciliana,
dal Presidente della Regione, in data 21 novembre 2003;
considerato che l'Assemblea regionale è convocata in sessione
ordinaria per il giorno 16 dicembre 2003;
ritenuto che ricorrono i motivi di urgenza previsti
dall'articolo 75 del Regolamento interno dell'Assemblea
regionale siciliana per convocare la stessa, prima di tale data,
in seduta straordinaria;
visti gli articoli 11 dello Statuto della Regione
siciliana e 75 del Regolamento interno dell'Assemblea
regionale siciliana,
D e c r e t a:
Articolo unico
Ferma restando la convocazione in sessione ordinaria già fissata
per il giorno 16 dicembre 2003, l'Assemblea regionale
siciliana è convocata in seduta straordinaria, con carattere
d'urgenza, per martedì 2 dicembre 2003 alle ore 17.30, con il
seguente ordine del giorno
- Autorizzazione al Presidente della Regione alla promulgazione,
con l'omissione delle parti impugnate, della legge approvata
dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta del 12-13
novembre 2003, recante Norme finanziarie urgenti e variazioni al
bilancio della Regione per l'anno finanziario 2003. Norme di
razionalizzazione in materia di organizzazione amministrativa e di
sviluppo economico (disegno di legge numero 699/A).
Il presente decreto sarà pubblicato, nei termini previsti
dall'articolo 75 del Regolamento interno dell'Assemblea regionale,
nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana."
On. Guido Lo Porto
Missione
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Fleres è in missione, per
ragioni del suo ufficio, dal 29 novembre all' 8 dicembre 2003.
Comunicazione di impugnativa da parte del Commissario dello
Stato
PRESIDENTE Comunico che il Commissario dello Stato per la
Regione siciliana con ricorso del 21 novembre 2003 ha impugnato i
seguenti articoli del disegno di legge n. 699 Norme finanziarie
urgenti e variazioni al bilancio della Regione per l'anno
finanziario 2003. Norme di razionalizzazione in materia di
organizzazione amministrativa e di sviluppo economico , approvato
dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta n. 174 del 12-13
novembre 2003:
- art. 10 per violazione dell'art. 3 della Costituzione;
- art. 11, comma 5, limitatamente all'inciso 'appartenenti alle
altre due fasce' per violazione dell'articolo 97 della
Costituzione;
- art. 12, comma 3, per violazione degli articoli 3, 97 e 81,
comma 4 della Costituzione;
- art. 12, comma 4, per violazione degli articoli 5 e 97 della
Costituzione;
- art. 16, limitatamente alla parola 'diretto', per violazione
degli articoli 3 e 97 della Costituzione;
- art. 30, comma 3, limitatamente all'inciso 'e da soggetti a
costoro collegati a qualunque titolo,' per violazione
dell'articolo 97 della Costituzione;
- art. 31, per violazione dell'art. 81, comma 4 della
Costituzione;
- art. 34, per violazione degli artt. 3 e 81, comma 4 della
Costituzione;
- art. 35, commi 3 e 5, per violazione dell'art. 119, comma 6
della Costituzione;
- art. 36, comma 2, ultimo periodo, per violazione degli
articoli 5, 97 e 81, comma 4 della Costituzione;
- art. 38, per violazione degli artt. 3 e 97 della Costituzione;
- art. 39, comma 5 , limitatamente all'inciso 'e le aziende
sanitarie,' per violazione dell'articolo 78, comma 6 della
legge n. 388 del 2000 e del decreto legislativo n. 502 del
1992 e successive modifiche ed integrazioni, in relazione ai
limiti posti dall'articolo 17, lettere c) ed f) dello Statuto
speciale;
- art. 54, per violazione degli artt. 3, 97 e 81, comma 4 della
Costituzione;
- artt. 59, 60, 61 e 62 per violazione degli articoli 3, 32, 97
e 81, comma 4 della Costituzione nonchè del decreto
legislativo n. 502 del 1992 e successive modifiche ed
integrazioni, in relazione ai limiti posti dall'articolo 17,
lettera c) dello Statuto speciale;
- art. 76, comma 7 per violazione dell'art. 97 della
Costituzione e dell'art. 27 della legge n. 157 del 1992, in
relazione ai limiti posti dall'articolo 14, dello Statuto
speciale.
Comunico inoltre che il Commissario dello Stato per la Regione
siciliana, in pari data, ha altresì impugnato, per intero, il
disegno di legge n. 702 Norma di interpretazione autentica
dell'articolo 13 della legge regionale 20 giugno 1997, n. 19 ,
approvato dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta n. 174
del 12-13 novembre 2003.
Informo che del processo verbale della seduta 174, verrà data
lettura successivamente.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Autorizzazione alla promulgazione parziale di delibera
legislativa
Presidenza del presidente Lo Porto
PRESIDENTE Si passa al punto dell'ordine del giorno:
Autorizzazione al Presidente della Regione alla promulgazione,
con l'omissione delle parti impugnate, della delibera legislativa
approvata dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta del 12-
13 novembre 2003 Norme finanziarie urgenti e variazioni al
bilancio della Regione per l'anno finanziario 2003. Norme di
razionalizzazione in materia di organizzazione amministrativa e di
sviluppo economico (disegno di legge numero 699/A).
Comunico che è stato presentato l'ordine del giorno n. 328
Promulgazione, con l'omissione delle parti impugnate, della legge
approvata dall'Assemblea regionale siciliana, nella seduta del 12-
13 novembre 2003, recante Norme finanziarie urgenti e variazioni
al bilancio della Regione per l'anno finanziario 2003. Norme di
razionalizzazione in materia di organizzazione amministrativa e di
sviluppo economico (disegno di legge numero 699/A), a firma degli
onorevoli Cintola, Leontini, Antinoro, Formica ed altri.
Ne do lettura:
L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che la Corte Costituzionale, nella sentenza
n. 205 del 1996, ha ancora una volta ribadito il
principio che la promulgazione parziale di una legge
da parte del Presidente della Regione ha come
conseguenza la consumazione del potere di
promulgazione da parte dello stesso Presidente,
provocando la caducazione di tutte le norme non
promulgate;
CONSIDERATO che:
- la legge approvata dall'Assemblea regionale
siciliana nella seduta del 12-13 novembre 2003,
recante 'Norme finanziarie urgenti e variazioni al
bilancio della Regione per l'anno finanziario 2003.
Norme di razionalizzazione in materia di
organizzazione amministrativa e di sviluppo
economico' è stata impugnata dal Commissario dello
Stato in modo parziale e che, in pendenza del
giudizio, non può essere integralmente promulgata;
- non può negarsi all'Assemblea regionale siciliana
il potere di valutare se e in quale misura la
promulgazione parziale sia suscettibile di alterare
il contenuto della legge, e se sia comunque opportuno
che tale contenuto, formalmente unitario all'origine,
venga scisso in disposizioni autonome ed immesso
nell'ordinamento regionale per una parte soltanto;
- la citata sentenza della Corte n. 205/96 ha
affermato il principio che, a seguito
dell'impugnazione parziale della legge regionale, il
Presidente della Regione può essere vincolato,
riguardo al tipo di promulgazione da porre in essere,
non solo con 'delibere legislative' (abrogativa l'una
e riapprovativa l'altra), ma anche mediante atti di
indirizzo espliciti (mozioni, ordini del giorno);
- occorre conciliare l'esigenza che la legge,
ancorché impugnata dal Commissario dello Stato, venga
urgentemente promulgata, sia pure parzialmente, dal
Presidente della Regione, con l'altra che discende
dalla convinzione che sulle norme impugnate la Corte
Costituzionale debba pronunciarsi nel merito,
Impegna il Presidente della Regione
- a promulgare, con l'omissione delle parti
impugnate, la legge approvata dall'Assemblea
regionale siciliana nella seduta n. 174 del 12-13
novembre 2003 recante: 'Norme finanziarie urgenti e
variazioni al bilancio della Regione per l'anno
finanziario 2003. Norme di razionalizzazione in
materia di organizzazione amministrativa e di
sviluppo economico'.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rendo conto
che ci troviamo di fronte ad un rituale, ormai consolidato,
dell'Assemblea regionale; tuttavia, alla luce di quello che si è
verificato in fase di discussione e di approvazione delle
variazioni di bilancio e delle successive prese di posizione da
parte del Governatore Cuffaro e dell'Assessore per il bilancio, mi
preme sottolineare di fronte all'Aula che noi ci siamo trovati, in
una serata convulsa, ad approvare norme - che mi auguro non
possano più investire la responsabilità del Parlamento - gran
parte delle quali recavano la firma del Governo, e per Governo
intendo, in modo specifico, l'Assessore per il bilancio.
Lo stesso Assessore per il bilancio, il giorno dopo la
dichiarazione di impugnativa da parte del Commissario dello Stato,
ha dichiarato che non era a conoscenza delle norme che pure
recavano la sua firma. Il Governatore della Sicilia, che spesso ha
taciuto quando il Commissario dello Stato ha impugnato norme di
dubbia costituzionalità, in questa occasione ha avuto un
atteggiamento intimidatorio nei confronti dello stesso Commissario
dello Stato, fino al punto di prevederne una modifica dei poteri
in materia di controllo delle leggi approvate dall'Assemblea
regionale siciliana.
Signor Presidente, lo spettacolo che ne è derivato di fronte alla
Sicilia è grave ed investe, in primo luogo, la responsabilità
del Parlamento, del Governo e della conduzione dei lavori da parte
di questa Presidenza.
Queste cose le avevo già dette nel corso dei lavori d'Aula
evidenziando che il modo convulso con il quale si procedeva
all'approvazione di norme, avrebbe determinato, oggettivamente,
non solo l'impugnativa ma anche uno stato confusionale delle
norme stesse.
Mi auguro che ciò non accada più perché ne va del prestigio
dell'Assemblea, dell'Esecutivo e del prestigio autorevole della
Presidenza dell'Assemblea.
Quanto si è verificato è gravissimo Dico questo al Presidente
della Regione che è assente, e mi dispiace, e lo dico in
particolare all'Assessore per il bilancio: se egli non si sente
garantito nel corso dei lavori d'Aula dagli uffici, può valutare i
singoli emendamenti e, di volta in volta, dare la copertura
finanziaria che compete in Aula, durante l'esame dei disegni di
legge, esclusivamente al Governo e alla Commissione Bilancio.
Trascinare in un giudizio diffuso di incapacità l'Assemblea
regionale siciliana, è un gioco al quale io non intendo
sottostare
Signor Presidente, capisco che siamo dentro un rituale, cioè
quello di dovere comunque promulgare la legge approvando l'ordine
del giorno, tuttavia faccio appello al suo alto senso di
responsabilità. Il giorno dopo l'approvazione in Aula delle legge,
prima dell'impugnativa del Commissario dello Stato, ho inviato una
lettera al Presidente dell'Assemblea per evidenziare
l'atteggiamento assunto dalla Presidenza dell'Assemblea che, a mio
avviso, ha contribuito, e non poco - in quel momento presiedeva i
lavori l'onorevole Fleres - a determinare lo stato di confusione
in cui si sono svolti i lavori.
Faccio appello - ripeto - alla sua responsabilità perché, in
occasione del prossimo esame del disegno di legge finanziaria, gli
emendamenti siano rigorosamente conformi al testo e si eviti che
il Parlamento venga trascinato in momenti di legiferazione
confusionale , esponendosi così ad un giudizio pubblico ed al
giudizio autorevole del Commissario dello Stato, pena la caduta di
prestigio e di autorevolezza del Parlamento, caduta a cui mi ero
già ribellato nel corso dei lavori e alla quale non intendo
assolutamente più sottostare.
PRESIDENTE Non essendoci nessun altro deputato iscritto a
parlare, pongo in votazione l'ordine del giorno.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, ricordo che l'Assemblea è già convocata in
seduta ordinaria martedì 16 dicembre 2003, alle ore 10.00, con
l'ordine del giorno in precedenza comunicato.
La seduta è tolta alle ore 18.45.
Licenziato dal Servizio dei Lavori d'Aula alle ore
20.00.