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Resoconto d'Aula della Seduta n. 176 di martedì 16 dicembre 2003
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   Presidenza del presidente Lo Porto


    BURGARETTA APARO , segretario, dà lettura dei  processi  verbali
  delle sedute numero 174 del 12-13 novembre 2003 e numero 175 del 2
  dicembre  u.s., straordinaria con carattere di urgenza,  che,  non
  sorgendo osservazioni, si intendono approvati.

    PRESIDENTE   Si  passa  al  punto  I  dell'ordine  del   giorno:
  Comunicazioni.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE  Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
  seguenti  interrogazioni:

       -    da parte dell'Assessore per l'Agricoltura

       N.  864 - Iniziative di sostegno al settore agricolo  della
     provincia di Trapani.
       Firmatari:Papania Antonino

     -   da parte dell'Assessore per i Beni culturali

       N.  991  -  Iniziative per garantire un  servizio  adeguato
     presso la biblioteca del Museo 'Pepoli' di Trapani.
       Firmatari:Oddo Camillo

       N.  1008  - Notizie circa il rinnovo delle concessioni  per
     l'attività  estrattiva  della  pietra  pomice  nell'Isola  di
     Lipari.
       Firmatario:Panarello Filippo

       N.  1104  - Notizie circa la selezione di personale bandita
     dall'Associazione  d'imprese  Federico  II   e   recentemente
     svoltasi presso la Fiera del Mediterraneo di Palermo.
       Firmatario:Cracolici Antonino

     -   da parte dell'Assessore per il Bilancio
     -
       N.  1146  - Provvedimenti circa lo soppressione della  sede
     del Banco di Sicilia di Enna quale capozona.
       Firmatari:Tumino Carmelo

     -    N.  1010 - Intervento al fine di garantire la continuità
       occupazionale per i lavoratori della da parte dell'Assessore per
       il lavoro

       Società cooperativa 'Progresso Ibleo'.
       Firmatari:Liotta Santo; Forgione Francesco

     -   da parte dell'Assessore per la sanità

       N. 308 - Notizie in ordine al funzionamento del servizio118
     in Sicilia.
       Firmatario:Raiti Salvatore

     -   N. 423 - Notizie sulla mancata emanazione del regolamento dei
       Centri di medicina dello sport, ai sensi della legge regionale n.
       36 del 2000.
  -   Firmatari:Barbagallo Giovanni; Genovese  Francantonio;
  Gurrieri Sebastiano; Tumino Carmelo; Zangara Andrea

     -   N. 891 - Notizie circa la realizzazione di un polo oncologico
       in provincia di Caltanissetta.
  -   Firmatari:Galletti Giuseppe
  -   N. 1156 - Notizie circa il personale delle società miste
  Multiservizi e Arte e Vita.
  -   Firmatario:Giannopolo Domenico
  -
  -   n. 1159 - Notizie circa l'utilizzazione irrazionale dei medici
  anestesisti da parte dell'AUSL n. 3 di Catania.
  -   Firmatario:Barbagallo Giovanni
  -
  -   N. 1258 - Tutela dei lavoratori dei profili professionali
  delle categorie A e B del vigente Contratto collettivo nazionale
  di lavoro del Comparto sanità.
  -   Firmatario:Moschetto Angelo

     -   da parte dell'Assessore per il Turismo

     -   N. 1243 - Richiesta di intervento del Governo della Regione
       alle Ferrovie dello Stato riguardo alla Stazione ferroviaria di
       Enna.
  -   Firmatario:Tumino Carmelo

       Avverto  che  le stesse saranno pubblicate in  allegato  al
     resoconto stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

        PRESIDENTE  Comunico che sono stati presentati i  seguenti
     disegni di legge:

       Modifiche all'articolo 88 della legge regionale 23 dicembre
        2000,   n.  32  e  successive  modifiche  ed  integrazioni
        riguardanti aiuti al bed and breakfast  (n. 743)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici
        in data 12 dicembre 2003

       Istituzione  di aree e servizi destinati a camper  service
        (n. 744)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici
        in data 12 dicembre 2003

       Abrogazione  della legge regionale 14 gennaio 1991,  n.  4,
        istitutiva  della Commissione parlamentare  d'inchiesta  e
        vigilanza sul fenomeno della mafia  (n. 745)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato  dagli  onorevoli Forgione,  Liotta  in  data  12
        dicembre 2003.

      Annunzio di presentazione di disegni di legge e successivo
                  invio alle competenti commissioni.

        PRESIDENTE  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono
     stati presentati ed inviati alle competenti Commissioni:

                     AFFARI ISTITUZIONALI (I)

       Estensione  dei  benefici di cui alla  legge  regionale  13
        settembre 1999, n. 20, in favore dei familiari di  Michele
        Toscano e delle altre vittime  dell'evento criminoso del 2
        maggio  2003  e  dei familiari del tunisino  Mohamed  Abid
        deceduto eroicamente il 18 giugno 2003  (n. 716)
      d'iniziativa governativa
      presentato   dal  Presidente  della  Regione  (Cuffaro)   su
        proposta  dell'Assessore per l'agricoltura  e  le  foreste
        (Castiglione) in data 13 novembre 2003
      trasmesso in data 21 novembre 2003

       Norme   per   la  costituzione  delle  province  regionali.
        Modifica ed interpretazione della legge regionale 6  marzo
        1986, n. 9  (n. 721)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato  dagli  onorevoli  Ioppolo,  Incardona,  Infurna,
        Neri, Sammartino, Virzì in data 18 novembre 2003
      trasmesso in data 21 novembre 2003

       Misure  di solidarietà in favore delle vittime della strage
        di  Nassiriya, nati o residenti nel territorio  siciliano
        (n. 722)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato dagli onorevoli Mercadante e Moschetto in data 19
        novembre 2003
      trasmesso in data 21 novembre 2003

       Misure di solidarietà in favore dei familiari delle vittime
        della strage avvenuta a Nassiriya il 12 novembre 2003  (n.
        723)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato  dagli  onorevoli  Fleres,  Orlando  in  data  20
        novembre 2003
      trasmesso in data 2 dicembre 2003

       Norme in favore dei familiari delle vittime della strage di
        Nassiriya  in  Iraq  del 12 novembre  2003,  residenti  in
        Sicilia,  (n. 724)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato  dagli onorevoli Giannopolo, Speziale,  Cracolici
        in data 20 novembre 2003
      trasmesso in data 2 dicembre 2003

       Interventi   a   sostegno  dei  familiari   delle   vittime
        dell'attentato di Nassiriya  (n. 727)
      d'iniziativa governativa
      presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) in data 25
        novembre 2003
      trasmesso in data 2 dicembre 2003

       Riordino del sistema pensionistico regionale  (n. 728)
      d'iniziativa governativa
      presentato   dal  Presidente  della  Regione  (Cuffaro)   su
        proposta dell'Assessore regionale alla Presidenza  (Costa)
        in data 25 novembre 2003
      trasmesso in data 2 dicembre 2003

       Istituzione  dell'albo informatico presso l'Amministrazione
        regionale e tutti gli enti sottoposti al controllo ed alla
        vigilanza della Regione  (n. 730)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato   dagli  onorevoli  Segreto,  Nicotra,   Paffumi,
        Sanzeri, Amendolia, Antinoro in data 27 novembre 2003
      trasmesso in data 2 dicembre 2003

       Istituzione  del  garante dell'infanzia e dell'adolescenza
        (n. 732)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato  dagli onorevoli Fratello, Borzacchelli, Cintola,
        Franchina,  Leanza Edoardo, Dina, Burgaretta  in  data  27
        novembre 2003
      trasmesso in data 2 dicembre 2003
      Parere VI Commissione

      Modifica  del comma 5 dell'articolo 17 della legge regionale
        1  settembre  1993,  n. 26, riguardante  le  riunioni  dei
        consigli provinciali  (n. 733)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato  dagli  onorevoli Baldari, Giambrone,  Moschetto,
        Confalone, Leontini in data 27 novembre 2003
      trasmesso in data 2 dicembre 2003

       Disposizioni  integrative  all'articolo  101  della   legge
        regionale  26  marzo 2002, n. 2, concernente  il  Comitato
        regionale comunicazioni  (n. 734)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici
        in data 27 novembre 2003
      trasmesso in data 2 dicembre 2003

                           BILANCIO (II)

       Nota  di  variazioni al disegno di legge n. 693 concernente
        il   bilancio  di  previsione  della  Regione  per  l'anno
        finanziario  2004  e per il triennio 2004-2006  e  tabelle
        aggiornate relative al disegno di legge n. 692 riguardante
        disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2004
        (n. 737)
      d'iniziativa governativa
      presentato  dal  Presidente della Regione f.f. (Castiglione)
        su  proposta dell'Assessore regionale per il bilancio e le
        finanze (Pagano) in data 1 dicembre 2003

                    ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

       Norme per l'introduzione dei sistemi produttivi locali  (n.
        720)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato   dagli  onorevoli  Oddo,  Panarello,   Speziale,
        Capodicasa,  De  Benedictis, Giannopolo, Zago,  Cracolici,
        Crisafulli, Villari in data 17 novembre 2003
      trasmesso in data 21 novembre 2003

                    AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

       Disposizioni  riguardanti il servizio idrico  integrato  di
        cui  alla lettera f), del comma 1, dell'articolo  4  della
        legge 5 gennaio 1994, n. 36  (n. 715)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato dagli onorevoli Orlando, Ferro, Morinello, Raiti,
        Miccichè in data 11 novembre  2003
      trasmesso in data 21 novembre 2003

       Provvedimenti  per  lo  sviluppo  della  montagna   e   dei
        territori montani  (n. 726)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato  dagli onorevoli Barbagallo, Genovese,  Gurrieri,
        Tumino, Vitrano, Zangara in data 21 novembre 2003
      trasmesso in data 2 dicembre 2003
      Parere I, III, V E VI Commissione

       Norme  per l'individuazione di un equo valore venale  degli
        alloggi  popolari  costruiti nel comune di  Agrigento,  ai
        sensi della legge 28 settembre 1966, n. 749, assegnati  ai
         sinistrati' della frana del 19 luglio 1966  (n. 729)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato dall'onorevole Miccichè in data 26 novembre 2003
      trasmesso in data 2 dicembre 2003

       Misure urgenti per la privatizzazione delle società termali
        di Acireale e Sciacca  (n. 736)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato  dagli  onorevoli  Formica,  Incardona,  Infurna,
        Ioppolo, Neri, Sammartino, Virzì in data 28 novembre 2003
      trasmesso in data 2 dicembre 2003

      Norme   in materia di autorizzazione all'agibilità e per  il
        rilascio  dei  pareri  igienico-sanitari,  nonché  per  la
        modifica  della destinazione d'uso dei locali commerciali
        (n. 740)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato dall'onorevole Villari in data 3 dicembre  2003
      trasmesso in data 9 dicembre 2003

      Dichiarazione    di   denuclearizzazione   del    territorio
        regionale.   Misure   di   prevenzione   dall'inquinametno
        proveniente  da  materiale  radioattivo.  Monitoraggio   e
        salvaguardia ambientale e della salute dei cittadini   (n.
        742)
      d'iniziativa parlamentare
      -   presentato dall'onorevole Miccichè in data 4 dicembre 2003
  -   trasmesso in data 9 dicembre 2003

                 CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

       Norme in materia di mobbing  (n. 717)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato   dagli   onorevoli  Zago,   Villari,   Speziale,
        Capodicasa,    Cracolici,   Crisafulli,   De   Benedictis,
        Giannopolo, Oddo, Panarello in data 13 novembre 2003
      trasmesso in data 21 novembre 2003
      Parere VI Commissione

       Norme    concernenti    l'istituzione    dell'assegno    di
        integrazione sociale  (n. 718)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato  dagli  onorevoli  Segreto,  Nicotra,  Giambrone,
        Mercadante,   Confalone,   Fleres,   Antinoro,    Vitrano,
        Barbagallo,  Baldari, Sanzeri, Paffumi, Cristaudo,  Raiti,
        Ferro,    Savarino,    Vicari,   Incardona,    Sammartino,
        Capodicasa,  Speziale, Oddo, Garofalo, Rotella,  Fratello,
        Basile,    Papania,   Leontini,   Miccichè,    Burgaretta,
        Franchina,  Infurna, Mancuso, Scoma  in data  14  novembre
        2003
      trasmesso in data 21 novembre 2003

       Norme in materia di  job rotation'  (n. 731)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato  dagli  onorevoli Villari, Speziale,  Giannopolo,
        Capodicasa,  Cracolici, Crisafulli, De  Benedictis,  Oddo,
        Panarello, Zago in data 27 novembre 2003
      trasmesso in data 2 dicembre 2003

       Disposizioni  in  materia di tutela  del  lavoratore  dalla
        violenza  e  dalla persecuzione psicologica: mobbing   (n.
        735)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici
        in data 27 novembre 2003
      trasmesso in data 2 dicembre 2003

       Disposizioni  regionali delle attività  fisiche  e  motorie
        finalizzate al miglioramento della qualità della vita  (n.
        738)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato  dagli  onorevoli Villari,  Speziale,  Cracolici,
        Oddo, Panarello,  in data 3 dicembre 2003
      trasmesso in data 9 dicembre 2003
      Parere VI Commissione

       Introduzione  nella  scuola dell'obbligo  della  educazione
        zooantropologica  (n. 741)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato  dagli  onorevoli  Ioppolo,  Formica,  Incardona,
        Infurna, Neri, Sammartino, Virzì in data 4 dicembre 2003
      trasmesso in data 9 dicembre 2003

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

        Norme concernenti trasferimenti di sede per i titolari  di
        farmacia  (n. 719)
       d'iniziativa parlamentare
      presentato dagli onorevoli Segreto, Sanzeri, Nicotra in data
        14 novembre 2003
      trasmesso in data 21 novembre 2003

       Disciplina  della professione di educatore professionale  e
        istituzione del relativo albo professionale  (n. 725)
      d'iniziativa parlamentare
      presentato dall'onorevole Scoma in data 20 novembre 2003
       trasmesso in data 2 dicembre 2003
      Parere  I e V Commissione

        Integrazioni alla legge regionale  31 luglio 2003, n.  10,
        riguardante la tutela e la valorizzazione della  famiglia
        (n. 739)
       d'iniziativa parlamentare
      presentato dagli onorevoli Segreto, Leanza Nicola in data  3
        dicembre  2003
      trasmesso in data 9 dicembre 2003.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

        PRESIDENTE  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono
     stati inviati alle competenti Commissioni:

                     AFFARI ISTITUZIONALI (I)

       Istituzione  del garante dei diritti delle persone  private
        della libertà personale  (n. 711)
      d'iniziativa parlamentare
      trasmesso in data 21 novembre 2003

                         BILANCIO (II)

       Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno  2004
        (n. 692)
      d'iniziativa governativa
      trasmesso in data 13 novembre 2003
      Parere  I, III. IV, V e VI Commissione

       Bilancio  di previsione della Regione siciliana per  l'anno
        finanziario  2004 e bilancio pluriennale per  il  triennio
        2004-2006  (n. 693)
      d'iniziativa governativa
      trasmesso in data 13 novembre 2003
       Parere  I, III. IV, V e VI Commissione

                    ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

      -    Istituzione di una società finanziaria regionale per il medio
        credito alle imprese siciliane  (n. 713)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   trasmesso in data 21 novembre 2003

      -    Riforma dell'Ente di sviluppo agricolo (ESA) e determinazione
        delle sue nuove attribuzioni come ente strumentale della Regione
        (n. 714)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   trasmesso in data 21 novembre 2003
      Parere  I Commissione

                    AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

      -    Interpretazione autentica della legge regionale 10 agosto
        1978, n. 35, in materia di espropriazione per pubblica utilità
        (n. 710)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   trasmesso in data  21 novembre 2003

      -   Modifiche all'articolo 41 della legge regionale 19 maggio
        2003, n. 7  in materia di edilizia economica e popolare  (n. 712)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   trasmesso in data  21 novembre 2003
      Parere  I Commissione.

      Comunicazione di deliberazioni del Presidente della Regione

        PRESIDENTE   Comunico che il Presidente della  Regione
  ha trasmesso copia delle seguenti deliberazioni:

    -   dalla n. 233 del 5 agosto 2003 alla n. 243 del 5 agosto 2003;
       dalla n.  248 del 5 agosto 2003 alla n. 322 del 23 ottobre 2003;
       dalla n. 325 del 23 ottobre 2003 alla n. 336 del 23 ottobre 2003;
  -   n. 357 del 21 novembre 2003  POR Sicilia 2000-2006. Adozione
  definitiva delle modifiche approvate dalla Commissione europea con
  decisione C003/3982/CE del 21 ottobre 2003 ;
  -   n. 358 del 21 novembre 2003   POR Sicilia 2000-2006. Modifica
  delle misure 3.09 e 4.15 del Complemento di programmazione
  Procedura scritta n. 8/03 .
  -
                 Comunicazione di richieste di parere

        PRESIDENTE  Comunico che le seguenti richieste  di  parere
     sono  pervenute  dal  Governo e  sono  state  assegnate  alle
     competenti Commissioni legislative:

                     AFFARI ISTITUZIONALI (I)

       Ente  parco  Floristella Grottacalda di Enna.  Designazione
        revisori dei conti  (n. 205/I)
      pervenuto in data 8 novembre  2003
      trasmesso in data 11 ottobre 2003

        IACP  di  Catania  - Designazione componente del consiglio
        di amministrazione  (n. 206/I)
      pervenuto in data 8 novembre  2003
      trasmesso in data 11 ottobre 2003

     - Agenzia  per  la  rappresentanza  negoziale  della  Regione
     Sicilia  (ARAN Sicilia) - Costituzione del comitato  direttivo
     (n. 208/I)
     - pervenuto in data 17 novembre 2003
     - trasmesso in data 19 novembre 2003

                    AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

     - Trasmissione piano di propaganda turistica 2004  (n. 207/IV)
     - pervenuto in data 12 novembre 2003
     - trasmesso in data 14 novembre 2003

     -  Comune di San Pier Niceto (ME) - Delibera di G.M. n. 65
     dell'11.07.2003 - Richiesta autorizzazione di riserva alloggi di
     cui al DPR n.  1035/72, art. 10  (n. 209/IV)
    - pervenuto in data 28 novembre 2003
    - trasmesso in data 1 dicembre 2003

                 CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

      - Richiesta cofinanziamento progetto  Password'  (n. 210/V)
      - trasmesso in data 10 dicembre 2003

                 COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI
             CONCERNENTI L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE

                   AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

      - Programma regionale per l'educazione ambientale orientata allo
        sviluppo sostenibile e consapevole nelle aree protette della
        Regione siciliana e adesione carta di Aalborg  (n. 212/UE-IV)
     -  trasmesso in data 10 dicembre 2003
     -  PARERE IV COMMISSIONE

         COMMISSIONE  PER  L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
               L'ATTIVITA' DELLE COMUNITA' EUROPEE

      -    INTERREG  III A - Programma transfrontaliero Sicilia - Malta
        (n. 211/UE)
            -    pervenuto in data 5 dicembre 2003
     -   trasmesso in data 10 dicembre 2003.

                      Annunzio di interrogazioni

        PRESIDENTE  Comunico che sono state presentate le seguenti
     interrogazioni con richiesta di risposta scritta:

           N.  1402  -  Revoca del decreto di commissariamento
           del Consorzio ASI di Caltagirone (CT).
           - Presidente Regione
           - Assessore Industria
           Firmatario: Barbagallo Giovanni

           N.  1403  -  Intervento al fine di  bonificare  gli
         impianti del petrolchimico ENI di Gela e garantire  i
         livelli occupazionali.
           - Presidente Regione
           - Assessore Industria
           Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo

           N. 1404 - Notizie in merito al mancato conferimento
         alle   province  regionali  di  compiti  e   funzioni
         amministrativi  in  materia  di  organizzazione   del
         mercato del lavoro.
           - Presidente Regione
           - Assessore Famiglia
           - Assessore Lavoro
           Firmatario: Tumino Carmelo

           N.   1406   -  Iniziative  urgenti  a  tutela   dei
         lavoratori avviati con Progetti di Utilità Collettiva
         (P.U.C.)  ai sensi della legge regionale 21  dicembre
         1995, n. 85.
           - Presidente Regione
           - Assessore Lavoro
           Firmatario: Ioppolo Giovanni

           N.  1408  - Notizie in merito all'anomala procedura
         adottata   per  il  rilascio  della  concessione   di
         coltivazione  di  sorgenti  di  acque   minerali   in
         Sicilia.
           - Presidente Regione
           - Assessore Industria
           Firmatario: Raiti Salvatore

           N.   1409   -   Iniziative  volte   all'istituzione
         dell'Unità semplice di Terapia Intensiva Respiratoria
         (U.T.I.R.) presso l'Azienda Ospedaliera Cannizzaro di
         Catania.
           - Presidente Regione
           - Assessore Sanità
           Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
           Maurici Giuseppe

           N.  1410 - Notizie in merito al mancato inserimento
         nel   tariffario  delle  prestazioni  di   assistenza
         ospedaliera  della 'funicolocentesi con  raccolta  di
         cellule  staminali ematopoietiche'.
           - Assessore Sanità
           Firmatario: Moschetto Angelo

           N.  1411 - Notizie circa il perdurante disagio  dei
         dipendenti  dell'Opera Pia 'Pignatelli -  Principessa
         di Roviano' di Palermo.
           - Presidente Regione
           - Assessore Famiglia
           Firmatario: Virzi' Gioacchino

           N.  1413  -  Notizie  in merito alla  sicurezza  ed
           all'efficienza della Ferrovia circumetnea.
           - Presidente Regione
           - Assessore Turismo
           Firmatario: Raiti Salvatore

           N.  1415 - Opportunità della riapertura dei termini
         per  l'accesso ai contributi previsti in favore delle
         imprese  artigiane  per  l'assunzione  di  lavoratori
         apprendisti.
           - Presidente Regione
           - Assessore Cooperazione
           Firmatario: Gurrieri Sebastiano

           N.  1416  -  Interventi  per  il  ripristino  delle
         condizioni minime di sicurezza e transitabilità della
         via P.S. Mattarella nel comune di Giarre (CT).
           - Assessore Famiglia
           Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Maurici   Giuseppe;
           Catania Giuseppe

           N.   1417   -   Ripristino  delle   condizioni   di
           transitabilità  di  via  Carnazza  nel  Comune   di
           Tremestieri (CT).
           - Assessore Famiglia
           Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
           Maurici Giuseppe

           N.  1418 - Ripristino delle condizioni di sicurezza
         nell'istituto  comprensivo  'Fuccio  La  Spina'  sito
         nella frazione Balatelle del comune di Acireale (CT).
           - Assessore Famiglia
           Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
           Maurici Giuseppe

           N. 1419 - Misure per il ripristino delle condizioni
         minime  di  sicurezza e transitabilità  della  strada
         provinciale  che collega Giarre alle frazioni  di  S.
         Giovanni Montebello e Sciara in provincia di Catania.
           - Assessore Famiglia
           Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
           Maurici Giuseppe

           M.  1424  -  Notizie in ordine ai criteri  adottati
         nella  concessione  dei  contributi  straordinari  in
         favore dei comuni.
           - Assessore Famiglia
           Firmatario: Barbagallo Giovanni

           N.  1427  - Notizie in merito al potenziamento  dei
           servizi   sanitari  d'emergenza  nelle   isole   di
           Lampedusa e Linosa.
           - Presidente Regione
           - Assessore Sanità
           Firmatari: Orlando Leoluca; Raiti Salvatore

           N.  1428  -  Notizie  in merito alla  gestione  del
           personale   da   parte  del  Consorzio   Autostrade
           siciliane.
           - Presidente Regione
           - Assessore Lavori Pubblici
           Firmatario: Amendolia Antonino

           N.  1429  -  Notizie sulle motivazioni  del  parere
           favorevole    concesso     dall'Assessorato     del
           territorio    e   ambiente  (Commissione   per   la
           valutazione   d'incidenza  ambientale   -   V.I.A.)
           all'impianto della distilleria Bertolino presso  il
           Comune di Mazara del Vallo.
           - Presidente Regione
           - Assessore Territorio
           Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo

           N.  1436  -  Notizie  in  merito  alla  nomina  del
           commissario  straordinario  presso  il  comune   di
           Scordia (CT).
           - Presidente Regione
           - Assessore Famiglia
           Firmatario: Liotta Santo

           N.   1440   -  Misure  per  garantire  il  corretto
         funzionamento  del  passaggio  a  livello   sito   in
         prossimità del cimitero di Misterbianco (CT).
           - Assessore Famiglia
           - Assessore Turismo
           Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Maurici   Giuseppe;
           Catania Giuseppe

           N. 1441 - Interventi per ripristinare le condizioni
         di  sicurezza nella collina di Vampolieri,  sita  nel
         comune di Acicatena (Catania).
           - Assessore Famiglia
           Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
           Maurici Giuseppe

           N. 1443 - Notizie in ordine alla quantificazione  e
         alla  ripartizione  dei crediti vantati  dalle  Unità
         sanitarie locali nei confronti della Regione.
           - Assessore Sanità
           Firmatario: Lo Curto Eleonora
           N. 1445 - Notizie circa la costituzione della rete
         regionale per la diagnosi e terapia della talassemia.
           - Presidente Regione
           - Assessore Sanità
           Firmatario: Fratello Onofrio

           N.   1449   -   Notizie  circa   il   rilascio   di
         autorizzazioni da parte del Comune di San Michele  di
         Ganzaria in provincia di Catania.
           - Assessore Famiglia
           Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
           Maurici Giuseppe

           N.  1450  -  Notizie circa l'agibilità  dei  locali
         adibiti  a sede del Comune di San Michele di Ganzaria
         in provincia di Catania.
           - Assessore Famiglia
           Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
           Maurici Giuseppe
           N.   1451   -   Notizie   in   merito   all'ipotesi
           d'esclusione  del porto di Pozzallo quale  sede  di
           autoporto.
           - Presidente Regione
           - Assessore Turismo
           Firmatario: Gurrieri Sebastiano

           N. 1452 - Notizie in ordine alla paventata chiusura
           dell'Agenzia delle Entrate di S. Agata di Militello
           (ME).
           - Presidente Regione
           - Assessore Bilancio
           Firmatario: Lo Monte Carmelo

           N.  1453  -  Interventi al fine di provvedere  alle
           opere   di  ristrutturazione  dell'hotel  Costa   a
           Catania.
           - Assessore Famiglia
           - Assessore Beni Culturali
           Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
           Maurici Giuseppe

         Avverto  che le interrogazioni testè annunziate  sono
         state già inviate al Governo.
         Comunico   che  sono  state  presentate  le  seguenti
         interrogazioni con richiesta di risposta  orale:

           N.    1405    -   Interventi   urgenti    per    la
         ristrutturazione  delle  palazzine  IACP   di   Largo
         Martiri di via Fani nel comune di Ribera (AG).
           - Assessore Lavori Pubblici
           Firmatario: Miccichè Calogero

           N.  1407  -  Notizie in merito al mancato  rispetto
           della normativa     vigente  nella  costruzione  di
           un   'solarium attrezzato' nel tratto di costa  tra
           Catania e il comune di Acicastello.
           - Assessore Territorio
           - Assessore Turismo
           Firmatario: Raiti Salvatore

           N.    1412   -   Provvedimenti   urgenti   per   il
         funzionamento  e  l'efficienza  del  Corpo  Forestale
         della  Regione  siciliana, e per la tutela  dei  suoi
         componenti.
           - Assessore Agricoltura
           Firmatari:   Virzi'  Gioacchino;   Formica   Santi;
           Ioppolo Giovanni

           N.  1414  -  Iniziative  per  la  realizzazione  di
         efficaci  campagne informative per la  prevenzione  e
         cura dell'epatite C.
           - Assessore Sanità
           Firmatario: Miccichè Calogero

           N.   1420   -  Notizie  in  merito  alla  possibile
           realizzazione  di  un  megaporto  nella   baia   di
           Villagonia a Taormina (ME).
           - Presidente Regione
           - Assessore Beni Culturali
           Firmatario: Panarello Filippo

           N.  1421 - Notizie in merito al piano nazionale  di
           assunzioni predisposto dall'ENEL.
           - Presidente Regione
           Firmatario: Villari Giovanni

           N.   1422   -   Notizie   in   merito  al   mancato
         rispetto       dell'accordo       relativo       alla
         rifunzionalizzazione  del  Presidio  ospedaliero   di
         Avola-Noto in provincia di Siracusa.
           - Assessore Sanità
           Firmatario: De Benedictis Roberto

           N.  1423  -  Notizie in merito al  rinvenimento  di
           discariche abusive in provincia di Caltanissetta.
           - Assessore Territorio
           - Assessore Famiglia
           Firmatari: Morinello Salvatore; Raiti Salvatore

           N.  1425  -  Notizie  in merito alla  gestione  dei
           lavoratori  imbarcati  sulle  navi  da    trasporto
           passeggeri  della Tirrenia.
           - Presidente Regione
           - Assessore Turismo
           Firmatari: Speziale Calogero; Giannopolo Domenico

           N.  1426 - Iniziative per superare la situazione di
         difficoltà in cui versa il servizio di resocontazione
         presso  i  tribunali a seguito dell'emanazione  della
         circolare  del  Ministero  della  giustizia   del   3
         febbraio 2003.
           - Presidente Regione
           - Assessore Lavoro
           Firmatario: Villari Giovanni

           N.  1430  -  Notizie in ordine al rilascio  di  una
           concessione edilizia in contrada Volparo del Comune
           di Resuttano (CL).
           - Assessore Territorio
           - Assessore Agricoltura
           Firmatario: Miccichè Calogero

           N.   1431   -   Iniziative   volte   a   ricondurre
         l'amministrazione  comunale  di  Borgetto   (PA)   ai
         principi di legalità e trasparenza.
           - Assessore Famiglia
           Firmatari:  Capodicasa Angelo; Cracolici  Antonino;
           Giannopolo Domenico

           N.  1432  -  Notizie a proposito  delle  iniziative
         tendenti a prevenire l'utilizzo indiscriminato a fini
         edificatori del territorio di Scopello-Guidaloca  del
         comune di Castellammare del Golfo (TP).
           - Assessore Beni Culturali
           Firmatario: Oddo Camillo

           N.  1433  -  Notizie  in merito  alla  manutenzione
           straordinaria   e   alla   messa    in    sicurezza
           dell'autostrada A29 Palermo-Trapani.
           - Assessore Lavori Pubblici
           Firmatario: Oddo Camillo

           N.  1434 - Notizie circa l'attività di vigilanza  e
         d'ispezione a tutela della salute pubblica e  per  il
         rispetto delle direttive per  l'accreditamento  delle
         strutture sanitarie nella Regione.
           - Assessore Sanità
           Firmatario: Villari Giovanni

           N.  1435  - Interventi in favore dei territori  dei
           comuni di Gela e Niscemi colpiti dal maltempo.
           - Presidente Regione
           - Assessore Territorio
           - Assessore Famiglia
           Firmatario: Morinello Salvatore

           N.  1437 - Iniziative per scongiurare lo stoccaggio
           di scorie nucleari nel territorio della Regione.
           - Presidente Regione
           - Assessore Industria
           Firmatario: Speziale Calogero

           N.  1438  -  Iniziative per migliorare il trasporto
           pubblico locale extraurbano da e per Palermo.
           - Assessore Turismo
           Firmatario: Capodicasa Angelo

           N.   1439  -  Notizie  in  ordine  alle  iniziative
         adottate  per  evitare il rilascio di  amianto  nelle
         condutture  della  diga  Poma  sul  fiume   Jato   in
         provincia di Palermo.
           - Presidente Regione
           - Assessore Agricoltura
           Firmatario: Giannopolo Domenico

           N.  1442  - Notizie in merito al funzionamento  del
           Consiglio comunale di San Gregorio (CT).
           - Assessore Famiglia
           Firmatario: Villari Giovanni

           N.  1444  - Notizie in ordine al finanziamento  per
         l'installazione di un impianto fotovoltaico in favore
         dell'Assessore per l'industria.
           - Presidente Regione
           - Assessore Industria
           Firmatari: Speziale Calogero; Capodicasa Angelo

           N. 1446 - Notizie circa l'imposizione di un tributo
         per finanziare i controlli sugli impianti termici  da
         parte dell'amministrazione comunale di Messina.
           - Presidente Regione
           - Assessore Famiglia
           Firmatario: Panarello Filippo

           N.  1447  - Opportuni controlli degli enti preposti
         per   evitare  il  pericolo  d'infiltrazione  mafiosa
         nell'ambito dell'assistenza sanitaria in Sicilia.
           - Presidente Regione
           - Assessore Sanità
           - Assessore Bilancio
           - Assessore Famiglia
           Firmatario: Miccichè Calogero
           N.  1448  - Iniziative per consentire una  maggiore
           fruizione del Museo regionale di Messina.
           - Presidente Regione
           - Assessore Beni Culturali
           Firmatario: Panarello Filippo

       Avverto  che  le  interrogazioni testè  annunziate  saranno
     iscritte  all'ordine  del giorno per essere  svolte  al  loro
     turno.

                       Annunzio di interpellanze

        PRESIDENTE  Comunico che sono state presentate le seguenti
     interpellanze:

           N.  143  -  Ripristino  della legalità  all'interno
           dell'AUSL n. 6 di Palermo.
           - Presidente Regione
           - Assessore Sanità
           Firmatario:
         Ferro Giovanni; Raiti Salvatore; Morinello Salvatore
           ----------------
           N.  144  -  Notizie  circa gli  interventi  per  il
           rilancio  del settore dell'apicoltura e   di  altri
           settori  colpiti  pesantemente  nell'anno  2003  da
           avversità atmosferiche ed eventi calamitosi.
           - Presidente Regione
           Firmatario: Raiti Salvatore

           N.   145  -  Iniziative  per  la  revisione   della
         procedura   di   affidamento  del   servizio   idrico
         integrato dell'Ambito territoriale ottimale (ATO)  di
         Palermo.
           - Presidente Regione
           Firmatari: Orlando Leoluca; Ferro Giovanni

           N.  146  -  Iniziative  per  favorire  un  ottimale
         espletamento   del   servizio   per    la    raccolta
         differenziata dei rifiuti in Sicilia.
           - Presidente Regione
           - Assessore Lavoro
           Firmatario: Capodicasa Angelo

           N. 147 - Iniziative per salvaguardare il patrimonio
         e  le  finalità istituzionali dell'Opera Pia Istituto
         Pignatelli 'Principessa di Roviano' e per  la  tutela
         dei diritti acquisiti dai suoi dipendenti.
           - Presidente Regione
           Firmatari: Orlando Leoluca; Ferro Giovanni

           N.  148  -  Interventi per il riconoscimento  dello
           stato  di  calamità nelle zone  delle  province  di
           Agrigento e Caltanissetta danneggiate da un recente
           nubifragio.
           - Presidente Regione
           - Assessore Agricoltura
           Firmatari: Capodicasa Angelo;  Speziale   Calogero;
           Oddo  Camillo;
         Panarello Filippo

           N.  149 - Motivi della mancata nomina del difensore
           civico nel Comune di ACI S. Antonio (CT).
           - Assessore Famiglia
           Firmatario: Morinello Salvatore
           N.  150 - Notizie sull'impiego dei lavoratori della
           società mista 'Arte e Vita'.
           - Assessore Beni Culturali
           Firmatario: Barbagallo Giovanni

           N.  151  -  Interventi  urgenti  per  eliminare  la
         pericolosità della Strada statale 120 che collega  la
         zona ionica della Sicilia con quella tirrenica.
           - Presidente Regione
           - Assessore Lavori Pubblici
           - Assessore Turismo
           Firmatario: Tumino Carmelo

           N.  152 - Notizie circa le modalità ed i criteri di
         gestione della spesa sanitaria da parte dei direttori
         generali delle Aziende unità sanitarie locali.
           - Presidente Regione
           - Assessore Sanità
           Firmatario: Raiti Salvatore

           N.  153  -  Delucidazioni in  ordine  alle  cariche
           rivestite  dal Presidente della Regione in  seno  a
           CAPITALIA.
           - Presidente Regione
           Firmatari:  Capodicasa Angelo;  Speziale  Calogero;
           Cracolici   Antonino;  Crisafulli   Vladimiro;   De
           Benedictis   Roberto;  Giannopolo  Domenico;   Oddo
           Camillo; Panarello Filippo; Villari Giovanni;  Zago
           Salvatore.

       Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio  senza  che  il
     Governo  abbia  dichiarato che respinge  le  interpellanze  o
     abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarle,  le
     interpellanze stesse saranno iscritte all'ordine  del  giorno
     per essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

        PRESIDENTE  Comunico che sono stare presentate le seguenti
     mozioni:

      N.  248  -  Proroga  dei  termini per la  presentazione  dei
        progetti  per gli interventi di riparazione degli  edifici
        danneggiati dagli eventi sismici del 27-29 ottobre 2002  e
        successivi, in provincia di Catania ed istituzione  di  un
        'Tavolo   tecnico'  per  la  determina   delle   direttive
        tecniche.
      Fleres Salvatore; Raiti Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
        Giuseppe
      Presentata il 27/11/03

      N.  249  - Iniziative presso il Governo nazionale perchè  si
        eviti lo stoccaggio in Sicilia delle scorie radioattive.
      Morinello  Salvatore;  Ferro  Giovanni;  Miccichè  Calogero;
        Orlando Leoluca; Raiti Salvatore
      Presentata il 28/11/03

      N.  250 - Iniziative in favore delle popolazioni della Valle
        del Belice.
      Papania Antonino; Ortisi Egidio; Galletti Giuseppe; Manzullo
        Giovanni; Spampinato Giuseppe
      Presentata il 28/11/03

      N.  251 - Predisposizione del Piano energetico regionale  ed
        interventi per la manutenzione della rete di distribuzione
        energetica della Sicilia.
      Ferro Giovanni; Orlando Leoluca; Miccichè Calogero;
      Morinello Salvatore; Raiti Salvatore
      Presentata il 1/12/03
      N.  252  - Iniziative al fine di dichiarare la Sicilia  area
        denuclearizzata.
      Forgione  Francesco; Speziale Calogero; Liotta Santo; Ortisi
        Egidio;   Papania   Antonino;  Oddo  Camillo;   Giannopolo
        Domenico;  De  Benedictis Roberto; Formica  Santi;  Tumino
        Carmelo;  Barbagallo Giovanni; Vitrano  Gaspare;  Gurrieri
        Sebastiano
      Presentata il 2/12/03

       Informo  che  le  stesse  saranno iscritte  all'ordine  del
     giorno della seduta successiva perché se ne determini la data
     di discussione.

        Comunicazione di apposizione di firma ad interrogazione

        PRESIDENTE  Comunico che, con nota del 12  novembre  2003,
     pervenuta  alla  Segreteria Generale il  13  novembre  ed  al
     Servizio Lavori d'Aula il 14 novembre successivi, l'onorevole
     Giovanni  Villari  ha  chiesto di apporre  la  propria  firma
     all'interrogazione  a risposta scritta n. 1397   Accertamenti
     ispettivi  presso  il  Comune  di  Castel  di  Judica  (CT) ,
     dell'onorevole  Basile, annunziata nella  seduta  numero  172
     dell'11 novembre 2003.
       L'Assemblea ne prende atto.

        Comunicazione di trasmissione di copia della situazione
                              trimestrale
                 di cassa e di tesoreria della Regione

        PRESIDENTE  Comunico che l'Assessore per il bilancio e  le
     finanze,  onorevole Pagano ha trasmesso, in data 12  novembre
     2003,  copia  della  previsione e situazione  trimestrale  di
     cassa  e  di tesoreria della Regione in attuazione  dell'art.
     52,  comma  5  della  legge regionale 3 maggio  2001,  n.  6.
     Situazione al 30 settembre 2003.
          Comunico,   altresì,   che   copia   della   sopracitata
     documentazione   è  stata  trasmessa  alla   II   Commissione
     legislativa.

          Avverto,  ai  sensi  dell'articolo  127,  comma  9,  del
     Regolamento   interno  che  nel  corso  della  seduta   potrà
     procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.


          Determinazione della data di discussione di mozione
    PRESIDENTE   Si  passa al secondo punto all'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai sensi e per gli effetti degli articoli  83,   lettera
  d),   e  153  del  Regolamento  interno,  della  mozione  n.   247
  Interventi al fine di procedere alla liquidazione delle richieste
  di risarcimento avanzate dai produttori agrumicoli del catanese.
   Invito il deputato segretario a darne lettura.

   BURGARETTA APARO, segretario:

                    L'Assemblea Regionale Siciliana

     premesso che:

   -  i produttori agrumicoli sono stati particolarmente danneggiati
  dal  susseguirsi  di  diverse calamità naturali  che  hanno  fatto
  registrare danni anche agli impianti;

   -  con provvedimento ministeriale del 28 febbraio 2003 sono stati
  riconosciuti  i  danni causati dalle gelate dei mesi  di  dicembre
  2001  e  gennaio  2002  ed i relativi indennizzi  per  le  imprese
  costrette a procedere alla potatura straordinaria degli agrumeti;

   -  presso l'Ispettorato provinciale agrario di Catania, a seguito
  dell'emanazione del predetto decreto, sono state depositate  circa
  7.000 istanze non ancora esitate;

   -  a  distanza  ormai  di due anni, gli agrumicoltori  non  hanno
  ancora  beneficiato di alcun indennizzo e, malgrado  tutto,  hanno
  continuato  ad  esercitare  la propria  attività  con  conseguenti
  aggravi sui bilanci delle imprese;

   -  è ormai divenuto necessario porre in essere iniziative per  un
  sostegno e conseguente rilancio del settore,

                   impegna il Governo della Regione
                              e per esso
              l'Assessore per l'agricoltura e le foreste

   a  porre  in  essere  ogni  utile  iniziativa  per  procedere  al
  risarcimento  dei danni subiti dagli agrumicoltori a  causa  delle
  gelate  dei  mesi di dicembre 2001 e gennaio 2002, giusta  decreto
  ministeriale   del  28  marzo  2003  (pubblicato  nella   Gazzetta
  ufficiale della Repubblica italiana n. 60 del 13 marzo 2003.

                                                 FLERES - CATANIA G.
                                                     MAURICI - SCOMA

      Rinvio dello svolgimento di interrogazioni ed interpellanze
                             della rubrica
            "Cooperazione, commercio, artigianato e pesca "

    PRESIDENTE   Si  passa  al terzo punto dell'ordine  del  giorno:
  Svolgimento,  ai sensi dell'articolo 159, comma 3 del Regolamento,
  di  interrogazioni e di interpellanze della Rubrica "Cooperazione,
  commercio ed artigianato".
   Informo  che  l'Assessore  per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato  e  la pesca, onorevole Cimino, ha  comunicato,  con
  nota dell'11 dicembre 2003, di non poter essere presente ai lavori
  odierni   trovandosi   fuori   sede  per   improrogabili   impegni
  istituzionali  ed  ha  chiesto, quindi,  di  volere  differire  lo
  svolgimento della Rubrica alla ripresa dei lavori d'Aula, dopo  la
  chiusura della sessione di bilancio.
   L'Assemblea ne prende atto.


      Comunicazione relativa alla nomina del Segretario Generale
                            dell'Assemblea

    PRESIDENTE  Comunico  che  il  Consiglio  di  Presidenza,  nella
  riunione  di  ieri,  ha  nominato  il  nuovo  Segretario  Generale
  dell'Assemblea  Regionale  Siciliana,  nella  persona  del  dottor
  Gianliborio  Mazzola, al quale formulo, a nome dell' Assemblea,  i
  migliori auguri di buon lavoro.
   Esprimo  altresì  i ringraziamenti dell'Assemblea  al  Segretario
  generale uscente, dottore Giuffrida.

                              (Applausi)

   PRESIDENZA del **PR


      Discussione congiunta dei disegni di legge numero 693-737/A
      "Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
    finanziario e bilancio pluriennale per il triennio 2004-2006" e
  numero 692/A  Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno
                                 2004

    PRESIDENTE  Si  passa  al quarto punto dell'ordine  del  giorno:
  Discussione dei disegni di legge.
   Si  procede  con  la discussione congiunta dei disegni  di  legge
  numero  693-737/A "Bilancio di previsione della Regione  siciliana
  per l'anno finanziario e bilancio pluriennale per il triennio 2004-
  2006"e numero 692/A  Disposizioni programmatiche e finanziarie per
  l'anno 2004 .
   Invito  i componenti la Commissione Bilancio a prendere posto  al
  banco delle commissioni.
   Ha   facoltà  di  parlare  l'onorevole  Savona  per  svolgere  la
  relazione di maggioranza.

    SAVONA   vicepresidente   della  Commissione   e   relatore   di
  maggioranza.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, la  relazione
  al  bilancio  e  finanziaria 2003 resa in Aula lo scorso  mese  di
  marzo  poneva  l'accento  su  quelle  che  consideravamo  le   due
  distorsioni   più  evidenti,  aldilà  del  merito  della   manovra
  all'esame, che caratterizzavano i documenti di bilancio: la  prima
  distorsione riguardava la struttura della legge finanziaria e,  in
  particolare, la difficoltà di ricondurla al ruolo proprio  che  la
  normativa  vigente configura per essa e cioè quello di  essere  lo
  strumento essenziale per la regolazione della politica finanziaria
  senza  che  essa  venga  appesantita da  normative  ulteriori  che
  tendono   a  farne  una  legge  omnibus;  la  seconda  distorsione
  riguardava  il  fatto che il bilancio approdava in  Aula  a  marzo
  inoltrato  ripetendo una cattiva tradizione  di  questi  anni;  un
  bilancio  che  sarebbe  poi entrato in vigore  a  metà  aprile  ad
  esercizio finanziario abbondantemente iniziato e dopo tre mesi  di
  esercizio  provvisorio; una condizione che ha pesanti  conseguenze
  non  solo politiche ma anche di funzionalità rispetto all'ordinato
  svolgersi della vita amministrativa della Regione.
   In  quella  occasione assumemmo l'impegno di  non  ripetere  tale
  esperienza  sostenendo la necessità di ricondurre  la  manovra  di
  bilancio entro i suoi canali più corretti sia sotto il profilo dei
  tempi di approvazione che del contenuto.
   Ebbene,  è  con  una certa soddisfazione che posso dire  all'Aula
  che  entrambi gli obiettivi sono stati centrati quest'anno. L'Aula
  viene  posta  oggi nelle condizioni di esaminare ed approvare  nei
  tempi regolari un bilancio ed una finanziaria che, anche sotto  il
  profilo  del  contenuto,  si presenta essenziale  ed  aderente  al
  dettato normativo.
   L'ultima  volta  che l'Assemblea ha votato il  bilancio  entro  i
  termini e senza autorizzare esercizi provvisori è stato nel  1996;
  oggi   vi  sono  finalmente  le  condizioni  perché  tutto   venga
  ricondotto  ad una certa 'normalità' e si avvii con  l'anno  nuovo
  un'attività  legislativa più ordinata sotto il profilo procedurale
  e  più  proficua  sotto quello politico, senza dovere  scontare  i
  ritardi e le tensioni connesse con una manovra di bilancio che  va
  avanti  per  mesi con la pretesa di affrontare tutte le  tematiche
  inevase,  disseminate nelle varie Commissioni con il risultato  di
  sovraccaricare  la  finanziaria  che  diventa  ingestibile  e   di
  dilatare oltremisura la durata della sessione di bilancio.  Dunque
  siamo  di  fronte  a traguardi che non sono solo formali  ma  sono
  significativi   sul  piano  politico  non  meno  che   su   quello
  istituzionale.  Anche per tutto questo devo qui dare  conto  dello
  spirito  straordinariamente costruttivo che ha  caratterizzato  il
  lavoro veramente egregio svolto in Commissione  Bilancio' dove  si
  è  dato vita ad un confronto approfondito, a volte aspro ma sempre
  costruttivo  e  finalizzato ad individuare soluzioni  politiche  e
  legislative  all'altezza  delle  questioni  sollevate.  Le  stesse
  audizioni svolte sono state preziose e ci hanno indicato in alcuni
  casi  questioni che sono state trasfuse in articoli  inseriti  nel
  disegno di legge che oggi viene sottoposto all'Aula.
   Analoga  attenzione è stata rivolta ai pareri  delle  Commissioni
  di  merito le cui indicazioni principali e coerenti con l'impianto
  della  legge sono state recepite ed inserite nel testo; per citare
  solo  le  più significative basta ricordare la riformulazione  del
  ticket  sanitario  proposta dalla Commissione  competente  con  le
  novità   introdotte  rispetto  al  vecchio  regime;   la   riforma
  pensionistica  regionale proposta dalla prima  Commissione;  della
  quinta  Commissione  è  stata  accolta  la  proposta  di  riordino
  normativo  e  finanziario del regime degli LSU e della Commissione
  'Attività  produttive' la proposta di attivare un nuovo limite  di
  impegno  per  il cofinanziamento regionale per gli  interventi  in
  favore  delle imprese agricole e dei Consorzi irrigui  danneggiati
  dalle  siccità  verificatesi negli anni 2000, 2001 e  2002;  della
  quarta  Commissione è stato accolto l'emendamento che consente  la
  rinegoziazione dei mutui finalizzati al recupero degli impianti  e
  delle  attrezzature sportive; in altri casi, pur essendoci trovati
  di  fronte  alla prospettazione di emendamenti che  pure  ponevano
  problemi   rilevanti,  è  prevalso  l'orientamento  di  preservare
  rigorosamente  il  perimetro della finanziaria  e  dunque  di  non
  accogliere  le proposte trasmesse con l'auspicio che esse  possano
  trovare  spazio  di  esame  nell'ambito di  specifiche  iniziative
  legislative  che  possono essere avviate alla ripresa  dei  lavori
  dopo la sessione di bilancio.
   In  occasione della precedente finanziaria, avevamo assunto anche
  un  terzo  impegno: quello di predisporre un progetto di revisione
  della normativa sulla finanziaria e sul bilancio che, sulla scorta
  dell'esperienza   di  questi  anni,  ci  consentisse   di   meglio
  organizzare  e regolare l'intera manovra; su questo  siamo  invece
  per  il  momento  inadempienti ma ancora fortemente  convinti  che
  l'impianto  normativo  che  regola  finanziaria  e  bilancio  vada
  rivisto;  sul  piano  tecnico  si è  comunque  avviato  un  lavoro
  interessante  che  vede impegnati a collaborare gli  uffici  della
  Commissione  Bilancio' e dell'Assessorato del bilancio nella messa
  a punto delle questioni da affrontare per cui ci ripromettiamo nel
  corso  del prossimo anno di potere sottoporre all'Assemblea alcune
  ipotesi concrete di riforma.
   Per  venire  ai  contenuti  della  manovra,  anche  se  essa  può
  definirsi essenziale, non per questo risulta poco incisiva o ricca
  di  novità. Il bilancio a legislazione vigente reca una previsione
  complessiva di competenza per il 2004 di poco oltre 22 miliardi  e
  600  milioni di euro; di queste, le entrate finali ammontano a  15
  miliardi  e  622  milioni di euro; l'avanzo  finanziario  presunto
  iscritto  in  bilancio supera i 7 miliardi di euro con riferimento
  sia ai fondi vincolati che ai fondi ordinari della Regione.
   La  dimensione e la composizione dell'avanzo sono stati in questi
  mesi  oggetto  di  un confronto e di una discussione  approfondita
  anche  sul  piano  tecnico e posso confermare che  la  Commissione
   Bilancio'  ed  il  Governo sono determinati a portare  avanti  un
  lavoro  serio  di  riconsiderazione sia per  dare  il  massimo  di
  chiarezza contabile al bilancio che per ottimizzare la mole  delle
  risorse  non utilizzate che si riproducono di anno in  anno  nella
  contabilità.
   Il  totale  della  spesa  in conto capitale  nella  previsione  a
  legislazione vigente ammonta a 7 miliardi e mezzo di  euro  mentre
  le  risorse  stanziate  per  il triennio  2004-2006  iscritte  sui
  capitoli  destinati  ad interventi del POR 2000-2006  assommano  a
  quasi  3 miliardi e 600 milioni di euro di cui un miliardo  e  150
  milioni  nel 2004. Sul punto vale la pena di giudicare  quantomeno
  incomprensibile  l'indulgere su una polemica  che  appare  sterile
  sull'utilizzo dei fondi comunitari se si considera che, non  tanto
  fonti  della  Regione,  ma fonti del Ministero  del  tesoro  hanno
  confermato  che la Sicilia non solo ha le carte in regola,  ma  ha
  posto  in  essere  una  capacità di  attivazione  della  spesa  da
  conferirle titolo per le quote di premialità; del resto in sede di
  giudizio di parifica del rendiconto 2002, quindi solo qualche mese
  fa,  la stessa Corte dei Conti in ordine al problema dell'utilizzo
  dei  fondi POR scriveva: 'Il rispetto dei tempi assegnati,  finora
  sostanzialmente positivo, dovrà essere mantenuto  con  il  massimo
  impegno  nei  mesi prossimi...'. Quindi, un giudizio positivo  con
  una  raccomandazione a mantenere elevato l'impegno per  il  futuro
  per  continuare a centrare gli obiettivi di spesa; per quello  che
  ci  riguarda si tratta di una valutazione e di una indicazione che
  sottoscriviamo in pieno.
   Sempre   nel   2004  avremo,  inoltre,  l'effetto  contabile   ed
  economico  del  piano di investimenti finanziato  con  le  risorse
  attualizzate ex articolo 38 dello Statuto secondo quanto  previsto
  dalla  recente legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20  'Variazioni
  di  bilancio  2003' le cui finalità sono state  integrate  con  le
  previsioni  della finanziaria all'esame, che indirizza  una  quota
  significativa  di  quelle risorse prioritariamente  oltre  che  al
  piano  della  manutenzione stradale ed all'intesa con  Trenitalia,
  anche alla messa in sicurezza degli edifici scolastici e di culto.
   La  sanità  continua  a rappresentare, anche  per  gli  equilibri
  contabili  del  bilancio, tema essenziale  della  discussione;  la
  scommessa   continua  ad  essere  quella  di   razionalizzare   ed
  economizzare le risorse senza penalizzare la qualità  dei  servizi
  erogati.  La  previsione di spesa 2004 supera i 6 miliardi  e  600
  milioni  di  euro,  con  la quota a carico  della  Regione  che  è
  arrivata  a  2 miliardi e 865 milioni di euro, una quota  pari  al
  42,5 per cento.
   Il  tutto in un quadro di finanziamento del settore che  vede  la
  Regione  in  una condizione di responsabilità sempre più  diretta,
  sia  nel  concorrere alla determinazione del Fondo sanitario,  che
  nella  copertura dei disavanzi come dimostrato anche dagli  ultimi
  consistenti  interventi di ripiano dei deficit  operati  a  carico
  della  finanza  regionale. Dunque un'esigenza accresciuta  di  ben
  governare  il  flusso  delle risorse che affluiscono  al  settore.
  Abbiamo  varato,  in  particolare con le ultime  finanziarie,  una
  serie  di  normative di razionalizzazione, responsabilizzazione  e
  controllo  nel  campo  della gestione delle risorse  destinate  ai
  servizi sanitari dalle quali ci attendiamo buoni risultati.
   E'  importante sottolineare intanto che con l'articolo  25  della
  legge  regionale  n.  4  del  2003, grazie  al  nuovo  sistema  di
  attribuzione dei fondi e di determinazione dei tetti di spesa,  il
  sistema sanitario avrà la certezza preventiva dell'ammontare delle
  risorse,  mentre  l'articolo  26 ha  messo  a  punto  un  efficace
  meccanismo  di  monitoraggio della spesa. Va altresì  sottolineato
  che   con   la   legge   di  variazioni  abbiamo   assicurato   il
  cofinanziamento regionale degli interventi in materia di  edilizia
  sanitaria,  per  cui si mobiliteranno rilevanti risorse  nazionali
  rivenienti   dall'Accordo  di  programma   quadro   sulla   Sanità
  finalizzate all'ammodernamento delle strutture.
   Un'ulteriore  scommessa  di contenimento e  di  razionalizzazione
  delle   risorse   viene  prospettata  anche  per   altri   settori
  tradizionalmente  'critici'  della  spesa;  ci  si  riferisce   in
  particolare   ai  settori  della  formazione  professionale,   dei
  trasporti, del lavoro e della forestazione; si tratta di scommesse
  che vanno vinte anzitutto sul piano politico facendo le riforme di
  settore  che aspettano da tempo immemorabile e che in  tanti  casi
  giacciono nelle Commissioni: dunque nessun indugio e nessun  alibi
  per  una maggioranza che deve sapere mettere in campo una capacità
  operativa che spesso gli ha fatto difetto nel passato.
   Nel   settore   dei   trasporti  è  indubbiamente   significativo
  l'impegno  finanziario  attivato per dare  piena  attuazione  agli
  accordi  di programma quadro con il potenziamento degli aeroporti,
  delle  autostrade del mare, del sistema ferroviario e viario  allo
  scopo  di  innalzare il livello qualitativo del sistema. Si  punta
  all'individuazione  di  un  modello  organizzativo  del  trasporto
  plurimodale  da  cui  far  discendere le  scelte  prioritarie  per
  pervenire  al  riequilibrio delle modalità di  trasporto  in  atto
  fortemente  sbilanciate su quello stradale e ciò anche in  armonia
  con la politica dei trasporti della Unione europea.
   La  Regione  nel 2004 destinerà significative risorse finanziarie
  per migliorare l'erogazione dei servizi offerti dagli enti gestori
  delle   aree  protette,  per  la  piena  operatività  dell'Agenzia
  regionale  per la protezione dell'ambiente ARPA e per  contrastare
  il  dissesto idrogeologico e il fenomeno della desertificazione  e
  salvaguardare l'ambiente mediante interventi per la  protezione  e
  l'ampliamento del patrimonio boschivo.
   Nel  settore  dell'energia si prevede  il  pieno  utilizzo  delle
  risorse endogene attraverso investimenti pubblici e privati.  Sono
  previsti  finanziamenti in favore delle imprese per la  produzione
  di   energia  da  fonti  rinnovabili  biomasse,  energia   solare,
  fotovoltaica e solare termica, eolica e geotermica.
   Con  riferimento alla finanziaria, va anzitutto posto in evidenza
  che  la  dimensione quantitativa della manovra dopo l'approvazione
  della  legge  di variazioni 2003 e per effetto dei  suoi  riflessi
  contabili   sull'esercizio  2004  le  cui  partite  vanno   perciò
  contabilizzate  nel  bilancio  a  legislazione  vigente,   risulta
  significativamente  mutata rispetto al quadro  presentato  con  il
  disegno di legge iniziale del Governo; l'importo complessivo della
  manovra  all'esame  dell'Aula, si  attesta  infatti  sotto  i  400
  milioni   di   euro  ed  è  riepilogata  nel  prospetto   allegato
  all'articolo  28 del disegno di legge. Un prospetto  che  riporta,
  secondo  quanto  prescritto dalla normativa  vigente,  assieme  al
  quadro  delle maggiori spese introdotte dalla finanziaria  stessa,
  le risorse utilizzate per la loro copertura.
   Nel   corso   dell'esame   istruttorio   del   provvedimento   in
  Commissione   Bilancio',  Governo e Commissione  di  intesa  hanno
  ritenuto  opportuno, di fronte alla consistenza degli  emendamenti
  alle  tabelle,  riservarsi un'ulteriore fase  di  approfondimento,
  licenziando per l'Aula la manovra così come proposta dal Governo e
  rinviando  appunto  alla  discussione in  Aula  il  confronto  sui
  margini  possibili  di intervento nel merito della  stessa,  fermo
  restando comunque il pieno rispetto dei saldi in essa contenuti.
   L'esame   delle  tabelle  richiederà,  inoltre,  un  momento   di
  approfondimento tecnico rispetto al quale il Governo ha dato piena
  disponibilità a fornire quegli elementi conoscitivi e  chiarimenti
  sulla  esatta configurazione di alcune maggiori entrate  e  minori
  spese riportate nello schema di copertura finanziaria della legge,
  in  riscontro  alle  osservazioni  tecniche  formulate  sul  punto
  dall'ufficio   della   Commissione   Bilancio'   nella   relazione
  predisposta sulla copertura finanziaria del testo.
   Con  riferimento, invece, ai saldi riportati, due  dati  meritano
  in  particolare di essere sottolineati, anzitutto il fatto che  il
  ricorso  al  mercato  a  seguito  della  manovra  è  perfettamente
  corrispondente  alle  previsioni del DPEF e cioè  258  milioni  di
  euro;  e  poi il fatto che nel 2004, l'ammontare dei prestiti  che
  verranno  rimborsati, 291 milioni di euro, supererà il ricorso  al
  mercato  che viene autorizzato, inducendo così un effetto positivo
  sullo stock di debito della Regione.
   La  manovra dal punto di vista delle entrate, in conformità  agli
  impegni assunti con il DPEF, si muove all'interno di una strategia
  che  ha già raggiunto importanti risultati, attestati anche  dalla
  Corte  dei Conti in sede di parifica del rendiconto 2002,  con  il
  recupero  di  livelli  di  efficienza del sistema  di  riscossione
  regionale  che  hanno  determinato  un  incremento  delle  entrate
  tributarie sia nel 2002 che nel 2003. La politica di rilancio e di
  razionalizzazione  attuata  in  questo  fondamentale  settore   ha
  consentito   di  manovrare  la  dimensione  delle  entrate   senza
  aumentare  la pressione fiscale. Importanti interventi sono  stati
  già definiti, anche con le precedenti finanziarie in tutti i campi
  del  complesso  sistema  che gestisce le  entrate  finanziarie  in
  Sicilia:
   a)  un  monitoraggio  costante dei flussi di entrate  provenienti
  dalla struttura di gestione e dal concessionario;
   b)  la  stipula di un protocollo con le agenzie fiscali  operanti
  in  Sicilia  al  fine  di superare il rapporto  di  avvalimento  e
  consentire  alla  Regione  una  piena  attuazione  della   propria
  autonomia tributaria;
   c)   interventi  mirati  a  rivitalizzare  il  rapporto  con   il
  concessionario  della riscossione e di un più  efficace  controllo
  sulla riscossione attraverso ruolo;
   d)   la  creazione  di  un  accesso  informatico  con  l'anagrafe
  tributaria da parte dei comuni che in tempo reale aggiorni i  dati
  anagrafici dei contribuenti.
   Rimane   da   riferire   su  alcuni  dei   principali   contenuti
  dell'articolato  della  finanziaria.  Anzitutto  con   riferimento
  all'articolo 1, come già sottolineato in precedenza, va  rimarcato
  che  i  saldi  fissati,  saldo netto da finanziare  e  ricorso  al
  mercato,   sono   pienamente  corrispondenti  ai   saldi-obiettivo
  indicati dal DPEF e confermano il progressivo trend di rientro del
  deficit che si intende perseguire.
   L'articolo   2   del   disegno  di  legge  regge   lo   specifico
  accantonamento negativo disposto in tabella A; si tratta  dei  400
  milioni  di  euro  stimati  come maggiore  gettito  riferito  alle
  entrate tributarie, per effetto dell'attuazione delle disposizioni
  dell'articolo 3, comma 1, lettera b) della legge 27 dicembre 2002,
  n.  289,  relativo alle modalità di applicazione dell'articolo  37
  dello  Statuto. Le maggiori risorse erano già state iscritte nelle
  previsioni della finanziaria 2003 (200 milioni per il 2003  e  200
  milioni per il 2004) con il medesimo meccanismo dei fondi negativi
  e  dunque  il loro mancato accertamento nel 2003 non ha  originato
  contabilmente  una  minore  entrata. La  norma  autorizza  altresì
  l'Assessore  per  il bilancio a destinare le entrate  accertate  a
  tale  titolo  ad  incremento  dei fondi  di  riserva  cui  risulta
  collegato l'accantonamento negativo.
   L'articolo  4  introduce una disposizione che ha un significativo
  rilievo  contabile  sotto  il  profilo  del  consolidamento  degli
  equilibri finanziari, poiché mette a regime 'a decorrere dal 2004'
  la  previsione  di  cui all'articolo 3 della  legge  regionale  26
  ottobre  2001, n. 15, di accantonare in apposito fondo di  riserva
  l'avanzo   finanziario  relativo  ai  fondi   senza   vincolo   di
  destinazione  non  impiegandolo dunque ad incremento  di  capitoli
  'operativi'.  Viene inoltre recepita una indicazione formulata  in
  sede  di giudizio di parifica del rendiconto 2002 dalla Corte  dei
  Conti  disponendosi  che le regolazioni contabili  delle  economie
  realizzate   sugli   stanziamenti   relativi   alle    quote    di
  cofinanziamento regionale o ad interventi regionali a destinazione
  vincolata,  vanno operate sul fondo di cui al comma 1 perché,  per
  quanto  si  tratti  di  fondi  vincolati,  costituiscono  comunque
  risorse 'ordinarie' della Regione.
   L'articolo  5  prevede che gli uffici dell'Agenzia delle  entrate
  di  cui la Regione siciliana si avvale provvedano a verificare  lo
  stato delle misure cautelari adottate dal concessionario sui  beni
  immobili dei debitori. Si tende così ad incentivare l'utilizzo  da
  parte   del  concessionario  della  riscossione,  dello  strumento
  giuridico  dell'iscrizione di ipoteca che,  per  la  sua  indubbia
  efficacia   deterrente,   costituisce   un   importante    ausilio
  all'attività di riscossione coattiva; viene inoltre conferita  una
  maggiore   sistematicità  ai  controlli   di   merito   effettuati
  dall'Agenzia  delle entrate sulle comunicazioni  di  inesigibilità
  per le partite di ruolo superiori a 50.000 euro.
   L'articolo  6  introduce un provvedimento di 'sanatoria'  per  le
  violazioni  riguardanti il tributo speciale  per  il  deposito  in
  discarica  dei  rifiuti  solidi di  cui  all'art.  2  della  legge
  regionale   7   marzo  1997,  n.  6  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni,  commesse dall'1 gennaio 1996 al  31  gennaio  2003,
  prevedendone la definizione senza irrogazione di sanzioni e  senza
  applicazione di interessi. La norma non ha effetti contabili sulle
  previsioni  di 'competenza' del tributo per il 2004 poiché  regola
  partite  fino  al  31  dicembre 2003. Per quanto  riguarda  invece
  l'attribuzione  del  gettito  della  sanatoria  bisognerà   tenere
  presente  che ai sensi dell'art. 2 della legge regionale  7  marzo
  1997,  n.  6, il 10 per cento del gettito del tributo spetta  alle
  province  regionali. Viene, come anticipato prima,  modificata  la
  disciplina   della  partecipazione  al  costo  delle   prestazioni
  sanitarie, come stabilita dall'art. 9 della legge regionale  n.  2
  del  2002.  Viene  anzitutto abrogato il comma 2  dell'articolo  9
  della  legge  regionale n. 2 del 2002 e dunque  il  pagamento  del
  ticket sul pronto soccorso.
   E'  introdotto,  per  le  prestazioni di assistenza  farmaceutica
  relativa  a  farmaci di fascia A, ossia farmaci essenziali  e  per
  malattie croniche, il seguente regime:
   a)  nessuna  partecipazione al costo per  i  soggetti  componenti
  nuclei  familiari  con reddito complessivo lordo  annuo,  riferito
  all'anno precedente, inferiore a 12.000 euro;
   b)  pagamento  di  un ticket di 1,50 euro per  confezione  per  i
  soggetti componenti nuclei familiari con reddito complessivo lordo
  annuo,  riferito all'anno precedente, compreso tra 12.000 e 36.000
  euro;
   c)  pagamento  di  un ticket di 2,00 euro per  confezione  per  i
  soggetti componenti nuclei familiari con reddito complessivo lordo
  annuo, riferito all'anno precedente, superiore a 36.000 euro.
   Sono  poi previste specifiche agevolazioni ed esenzioni  per  una
  serie  di categorie di soggetti elencati dalla norma mentre per  i
  farmaci   aventi   il  prezzo  di  riferimento   più   basso,   la
  partecipazione al costo della prestazione è ridotta a 0,50 euro.
   Il  Titolo  II  del disegno di legge relativo alle  politiche  di
  sviluppo  introduce novità che possono rappresentare una autentica
  svolta  nella politica regionale: viene aperta per la prima  volta
  ed in concreto la prospettiva inedita e coraggiosa di disegnare un
  sistema  di  fiscalità  di vantaggio per i nuovi  investimenti  in
  Sicilia la cui portata può risultare decisiva per il futuro  della
  Regione.
   Insomma,  la Regione decide di utilizzare pienamente  le  proprie
  prerogative  e  le  proprie risorse per dotarsi  di  strumenti  di
  sviluppo  in piena sintonia con le esperienze che altre realtà  in
  Europa  hanno  già  percorso. Una Sicilia  centro  finanziario  di
  riferimento  per  i paesi coinvolti nei processi  di  integrazione
  indotti   dal  partenariato  euro-mediterraneo  non  è  solo   una
  prospettiva  realistica, ma anche una prospettazione  intelligente
  delle  possibilità  concrete  che stanno  di  fronte  alla  nostra
  Regione  che deve attrezzarsi al meglio per potere ambire a  ruoli
  che  non  siano  di  subordinazione e di marginalità  rispetto  ai
  processi  che si svilupperanno nell'area euro-mediterranea  e  che
  costituiranno   la  vera  chiave  di  svolta  del  nostro   futuro
  possibile.
   La  stessa  norma  che disciplina il regime di fiscalità  per  le
  nuove  imprese che si costituiranno in Sicilia a partire dal 2004,
  è  il  frutto della capacità di dialogo che la Commissione  ed  il
  Governo  hanno mostrato di avere con le parti sociali,  quando  da
  queste vengono indicazioni significative e praticabili.
   Sono  misure  sulle quali bisognerà mettere in  campo  una  forte
  capacità  tecnica  e  politica per  sostenere  anche  le  fasi  di
  confronto  e  di  negoziato  che la Regione  dovrà  sostenere  per
  garantirne  la  piena  operatività; vi è  sul  punto  un  consenso
  generale  che  coinvolge la gran parte delle componenti  politiche
  della  Commissione  che ambisce a svolgere un ruolo  attivo  e  di
  stimolo nel confronto che verrà.
   Importante  è  anche  l'articolo 14  del  disegno  di  legge  che
  modifica  aggiornandola la disciplina della legge n. 15  del  1993
  sui  prestiti partecipativi mentre l'articolo 15 riscrive la norma
  sul  fondo di rotazione destinato al finanziamento in favore degli
  enti locali, delle spese di progettazione.
   Sempre  in  riferimento  agli enti locali  viene  introdotta  una
  norma  molto  importante  che recependo  l'intesa  realizzata  dal
  Governo  con  ANCI  e  Unione delle province, fissa  per  l'intero
  triennio 2004-2006 l'ammontare del fondo per lo svolgimento  delle
  funzioni   amministrative;  dunque   non   solo   incremento   dei
  trasferimenti,  ma  concretizzazione di una prospettiva  triennale
  degli   stessi   che  conferisce  maggiori  certezze   al   quadro
  finanziario degli enti locali.
   La  Commissione  Bilancio' ha profondamente modificato  il  testo
  dell'articolo  che prevede l'intervento della Regione  a  garanzia
  delle esposizioni debitorie degli enti teatrali e delle fondazioni
  liriche,   introducendo  limiti  precisi  in  ordine  ai  soggetti
  beneficiari,   agli  importi  ammissibili,  alle  condizioni   per
  beneficiare dell'intervento.
   Dal  primo  gennaio  2004  la Regione allinea  i  trattamenti  di
  quiescenza  del  proprio personale alla disciplina  nazionale.  Si
  tratta di una decisione importante che ha alimentato e continua ad
  alimentare  una discussione politica e sindacale delicata  e  tesa
  che  è  tuttora  in  corso e che è destinata a  segnare  anche  il
  confronto in Aula che ci apprestiamo a svolgere; bisogna  tuttavia
  che  il  ragionamento  possa  proseguire  costruttivamente,  senza
  inutili esasperazioni e tenendo presenti i molteplici aspetti  del
  problema ed il quadro di riferimento generale entro cui la Regione
  è  chiamata  a  risolvere tale delicata questione.  Al  Presidente
  della  Regione  va dato atto di avere assunto sul punto  decisioni
  chiare e risolute, non dissimulando la delicatezza delle questioni
  e  la  portata  delle valutazioni che hanno indotto il  Governo  a
  proporre questa nuova disciplina.
   Con  questo  spirito  di  lealtà e  di  sostegno  all'azione  del
  Governo,   la   maggioranza,   prima   in   Commissione    'Affari
  istituzionali' e, successivamente, in Commissione 'Bilancio' hanno
  dato  il  via  libera  all'esame  in  Aula  della  disciplina  sul
  pensionamento.
   Importanti novità vengono introdotte anche in materia  di  lavori
  socialmente  utili: si apre una prospettiva di impegno pluriennale
  mettendo  in campo realmente gli strumenti giuridici e  finanziari
  per dare una decisiva spinta al programma di fuoruscita.
   Sempre  in materia di lavoro, continuano gli interventi in favore
  dell'emersione  del  lavoro  nero  dando  seguito  ad  un  impegno
  confermato  dal  Presidente della Regione al  recente  vertice  di
  Catania  dei Ministri del lavoro dei Paesi comunitari. Sono  stati
  rifinanziati gli interventi per il funzionamento della Commissione
  per  l'emersione  del  lavoro non regolare  e  per  l'impiego  dei
  carabinieri nelle attività inerenti.
   La   riforma   dei   servizi   per  l'impiego,   che   scaturisce
  dall'applicazione   delle   norme  nazionali   'pacchetto   Biagi'
  costituisce  uno strumento efficace nell'ottica dell'incontro  tra
  offerta e domanda di lavoro.
   Questi  dunque  alcuni dei principali contenuti dei provvedimenti
  all'esame,  ma  anche  da questa breve rassegna  di  temi,  appare
  evidente  che quella che viene sottoposta all'Aula è  una  manovra
  normativa e di bilancio incisiva, realistica e coraggiosa.
   Abbiamo  la  possibilità, approvandola prontamente, non  solo  di
  dotare  la Regione dei propri strumenti contabili entro i  termini
  corretti, ma anche di approntare un quadro normativo e finanziario
  in  grado  di  attivare  un  processo virtuoso  di  sostegno  alle
  attività economiche ed imprenditoriali dell'Isola.

    PRESIDENTE  Ha  facoltà  di parlare l'onorevole  Capodicasa  per
  svolgere  la relazione di minoranza.

    CAPODICASA  relatore di minoranza. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,   mi  accingo  a  svolgere una  succinta   relazione  di
  minoranza,   perchè  questo  disegno  di  legge   finanziaria   ha
  finalmente, per la prima volta,   le caratteristiche che la  norma
  di  legge prevede per tale fattispecie, sia grazie all'impegno  da
  parte  dell'opposizione, ma anche per  il fondamentale  contributo
  del Commissario dello Stato che, con la sua impugnativa, appena un
  mese fa ha scoperchiato quel verminaio che erano le variazioni  di
  bilancio,  mettendone  in  chiaro  le  incongruenze  ed  anche  le
  notevoli violazioni in quella legge contenute.
     Così come rilevato dal relatore di maggioranza,  in primo luogo
  va  sottolineato  il  fatto  che dopo  diversi  anni  si  torna  a
  rispettare  i  tempi di approvazione del bilancio  e  della  legge
  finanziaria. Noi vi abbiamo ampiamente contribuito, con il  nostro
  comportamento,   non  tanto  e  non solo  attraverso  il  succinto
  dibattito   delle  opposizioni  in commissione  Bilancio,  quanto,
  soprattutto,   direi,   con   il   nostro   apporto   determinante
  all'approvazione del Regolamento interno dell'Assemblea,  avvenuto
  solo  qualche mese addietro,  che ci ha messo nelle condizioni  di
  fissare tempi certi per le procedure parlamentari da adottare  per
  l'approvazione del bilancio e della finanziaria, consentendo  così
  a  questo Parlamento,  attraverso la pianificazione del calendario
  e  l' indizione della sessione di bilancio,  di arrivare nei tempi
  dovuti all'esame ed all'approvazione dei documenti finanziari.
   Non   c'è  dunque,  alcun  merito  per  il  Governo  e   per   la
  maggioranza,  in  quanto si tratta di ottemperare  ad  un  dettato
  regolamentare; se un merito va  a qualcuno, esso va ascritto a chi
  ha  voluto fermamente l'approvazione del nuovo Regolamento che  ci
  impone    tempi   certi,   alla   sensibilità   della   Presidenza
  dell'Assemblea che li ha fatti rispettare ed anche  alla  celerità
  con  cui le Commissioni prima e l'Aula stanno svolgendo il proprio
  compito.
   Non   è   ininfluente   il  fatto  che,  dopo  la  vicenda  delle
  variazioni, si sia deciso di procedere in maniera snella,    anche
  da  parte della maggioranza, e con qualche titubanza da parte  del
  Governo,  il  quale   in Commissione era pronto  già  ad  inserire
  qualche  emendamento  che  solo la  nostra  protesta  ha  impedito
  venisse inserito e  che avrebbe nuovamente riaperto le porte  alle
  incursioni - così vengono definite -  da parte dei parlamentari in
  Aula sugli emendamenti.
   Credo  che  dobbiamo salutare con un benvenuto  l'intervento  del
  Commissario  dello Stato che, a mio avviso, è stato opportuno  per
  alcuni  argomenti  che ha sollevato e che, a mio  giudizio,  si  è
  persino  limitato  nelle impugnative. Basti pensare  alla  tabella
  relativa  all'utilizzazione dei fondi dell'articolo  38,   che  in
  quella  manovra  erano  contenuti,  che sono  stati  approvati  in
  aperta  violazione  della  norma costituzionale  dell'articolo  38
  dello  Statuto,  in particolare, contenendo quella  tabella  delle
  previsioni di utilizzazione di somme in conto capitale che avevano
  come oggetto non investimenti produttivi, non opere pubbliche,  ma
  come  in  quella  occasione  abbiamo  fatto  rilevare,  unicamente
  interventi  sostitutivi al bilancio della Regione in  settori  che
  possono  anche  essere  classificati  come  investimenti  ma   che
  sicuramente non sono da ricomprendere tra gli interventi  previsti
  dall'articolo   38  dello  Statuto  e  sopratutto  meritevoli   di
  attenzione  in  un ambito che dovrebbe avere come  unica  finalità
  quella  di creare addizionalità, così si dice in gergo tecnico,  e
  sopratutto aumento del PIL e nuove infrastrutture.
   Io  credo  che, quindi, non ci sia alcun merito della maggioranza
  e  del Governo se alla fine hanno dovuto piegare la testa ad   una
  condotta  sobria.  E' una sobrietà forzata, una  sobrietà  imposta
  perchè  non  hanno avuto spazio,  anche da parte  del  Commissario
  dello  Stato  che,  a  mio  giudizio, più frequentemente  dovrebbe
  intervenire,  vista la qualità della proposta dell'attuale Governo
  e della produzione legislativa.
   Del  resto, come il relatore di maggioranza ricordava, altro  non
  si  è  fatto  che  attenersi  alla  legge che  prescrive  in  modo
  preciso   quali   sono   le  norme  che  possono   entrare   nella
  finanziaria.  Si  tratta  dunque di un'ottemperanza  di  legge  e,
  laddove  ciò  non è avvenuto in passato, unico responsabile  è  il
  Governo  e,  per  esso,  il  responsabile  del  bilancio   che   è
  l'assessore  competente,    il     quale,         in     occasione
  dell'approvazione delle variazioni di bilancio si vantava di avere
  avuto  l'illuminazione di aggirare la norma di legge modificandone
  il  titolo,  consentendo quindi  al Governo  di  introdurre  norme
  spurie   e  facendo  di quella legge una sorta  di  obbrobrio,  un
  mostro giuridico e legislativo.
   Non  ci  si  accorgeva, però,  che questo era  un  modo  di  fare
  karakiri,  perché significava consentire anche al Parlamento,   al
  singolo parlamentare di farlo.
     Questo  è  un  comportamento che non può  assolutamente  essere
  accettato,  tanto più quando ad ispirarlo è lo stesso Governo  con
  il  suo rappresentante al bilancio,  il quale - mi si consenta  di
  dire - che intende la carica come una sorta di strumento di potere
  per  contrattare,  per accettare o respingere raccomandazioni  che
  vengono dai parlamentari, dai capigruppo della maggioranza  e  non
  intende,  invece,  disimpegnare quella carica con  l'  equanimità,
  oserei  dire,   con lo spirito di servizio che  in  un  ramo  così
  delicato dell'Amministrazione si richiede.
   Se  dovessimo  fare  un po' i calcoli di quello  che  è  successo
  negli ultimi due anni e mezzo in materia di manovra finanziaria  e
  di  bilancio,  in  questa  Regione, fatta  eccezione  per  qualche
  sporadico  intervento  che, per quanto  ci  riguarda,   non  siamo
  alieni  dal  disconoscere, il complesso della  manovra  che  ne  è
  uscita  e  i  risultati  che  ci consegnano  sono  di  un'evidenza
  palmare: disastrosi.
     E  tutto  ciò  non ha avuto conseguenze ancora  più  gravi,  in
  quanto,   in  questi anni,  ci si è giovati di alcune partite  una
  tantum,  di  cui il Governo ha potuto disporre,  che  sono  quelle
  relative ai fondi ex articolo 38,  ancorché utilizzate malamente e
  malamente  impegnate. Sono i fondi rinvenuti  dalla  chiusura  del
  contenzioso  con lo Stato, la vecchia partita che si trascinava  e
  che  aveva avuto già una prima delibazione nel 1999 e nel  2000  e
  che  è  arrivata  adesso a conclusione. Senza  tali  iniezioni  di
  finanza noi saremmo oggi al disastro finanziario.
   Siccome,  però si tratta di partite una tantum,  che non potranno
  essere ovviamente ripetute per gli esercizi finanziari futuri, noi
  fortissimamente  temiamo che il disastro sia prossimo  venturo,  a
  meno  che  non  succeda qualcosa di importante,  una svolta  nella
  politica finanziaria di questo Governo, con una revisione radicale
  anche degli uomini che la gestiscono, se non si comincia a pensare
  a  qualcosa  di  serio dal punto di vista delle strategie  con  le
  quali si vuole affrontare la materia.
   Se  dobbiamo però giudicare questo atteggiamento dal  disegno  di
  legge  che  ci  si  propone,  in  questa  finanziaria,  in  questo
  bilancio,   si  dà seguito alle parole al vento che  molto  spesso
  sentiamo produrre da chi, con tentativi maldestri, lancia il sasso
  e  poi  non si vergogna di tentare di nascondere la mano,  facendo
  così delle figure puerili, facilmente sottolineabili,  che mal  si
  addicono   a  chi  assolve  compiti  di  Governo.  Il   Presidente
  dell'Assemblea, l'ha fatto,   quando, rispondendo ad  una  lettera
  dell'Assessore   per   il  bilancio,   ha  evidenziato   che   gli
  emendamenti   su   cui  il  Governo  cercava   di   declinare   le
  responsabilità,  erano  stati presentati dal Governo stesso.
   Ed  il  fatto che magari taluno di questi  portasse la  firma  di
  rappresentanti  del Parlamento, di parlamentari di  maggioranza  o
  anche  di opposizione, non assolve, anzi,  a mio avviso,   aggrava
  la  responsabilità di chi, sapendo di non avere  molte  frecce  al
  proprio arco per sostenere una manovra, alla fine,  altro  non  fa
  che cercare di contrattare con il rappresentante dell'opposizione,
  sottoscrivendo qualche emendamento.
   Quegli   emendamenti   rimangono  improponibili,   rimangono   in
  contrasto con la norma di legge,  quale che sia la firma che viene
  apposta,  di  maggioranza o di opposizione, ed è tanto  più  grave
  quando  la  firma  è  quella di un uomo di  Governo  che  viene  a
  coprirla,  mentre invece magari poi si fanno disinvolte  ripicche,
  anch'esse  da  definire  infantili, con provvedimenti  che  invece
  potrebbero  benissimo  trovare ingresso nelle  leggi  finanziarie,
  perchè  non  sono controindicate da alcuna norma in vigore  nè  di
  legge, nè regolamentare.
   Ora  mi  voglio  solo soffermare brevemente sulla  manovra;   non
  credo  infatti  che essa  meriti molti approfondimenti,  e  vorrei
  usare  sui  due  versanti, quello finanziario e quello  economico-
  sociale,   che  dovrebbero essere i contenuti della  manovra,  due
  argomenti,  a  computazione dell'uno e dell'altro,  che  non  sono
  miei.  Sottolineo non sono miei, perchè li abbiamo  recepiti  così
  come emergono dai documenti e dagli atti.
   La  manovra  si  compone di due parti grosso modo:  una  parte  è
  quella  di  natura  finanziaria, la manovra in  senso  stretto,  a
  copertura  del  disegno  di  legge  e  delle  norme  che  vi  sono
  ricomprese;  l'altra è quella che, pomposamente,   viene  definita
  politica di sviluppo, che costituiscono credo il titolo II  -   se
  non ricordo male-  del disegno di legge.
   Partirei  da  questa  prima  parte  ed  ho  con  me  la   sintesi
  dell'intervento  svolto in audizione in Commissione  Bilancio  dal
  Presidente della Confindustria.
   Badate,   non   sto  facendo  riferimento  all'intervento   delle
  organizzazioni sindacali, che possono magari essere considerate di
  parte,  pregiudizialmente  contrarie  al  Governo,  organizzazioni
  ispirate   o   influenzate  dal  movimento  dei   lavoratori   che
  organizzano o no. Mi riferisco a Confindustria che, per bocca  del
  suo  Presidente,  dottor Artioli, ha manifestato  un  "je  accuse"
  della  politica economica di questo Governo e, in parte, anche  di
  quello  nazionale,  che neanche io saprei  fare,  a  proposito  di
  incentivi  alle  imprese. Egli si è espresso con parole  durissime
  sul   metodo   utilizzato  per  incentivare  l'impresa   su   base
  discrezionale o con strumenti a pioggia che non danno alcun valore
  aggiunto,  non  raggiungono mai la massa  critica  necessaria  per
  creare la svolta.
     A proposito delle misure, della mancata risposta da parte della
  Regione  alle aspettative di centinaia di imprese che hanno  -  in
  virtù   di  leggi  approvate  da  quest'Aula   -  espletato  nuove
  assunzioni  e  che  attendono  oramai  da  anni  il  corrispettivo
  rimborso  da  parte  della Regione per un  importo  di  circa  800
  miliardi di vecchie lire - stiamo parlando della piccola  e  media
  impresa  siciliana normalmente sottofinanziata, sottocapitalizzata
  che  ha enormi problemi di liquidità - ebbene,  quest'ultima   non
  viene  corrisposta  nelle  proprie aspettative,  oserei  dire  nei
  propri  diritti, al punto che il dottor Artioli ha comunicato  che
  la  Confindustria  ha  dato  indicazione  ai  propri  aderenti  di
  attivare azioni legali contro la Regione. Stiamo parlando, quindi,
  di diritti  riconosciuti da una norma di legge
     Il  dottor  Artioli  ha continuato con una  serie  di  rilievi,
  chiamiamoli  così,  relativamente alla  manovra  di  bilancio.  Ha
  chiesto  in  particolare di finirla con la  crescita  delle  spese
  correnti; di definire il più presto possibile in maniera  positiva
  tutta  la vicenda relativa al precariato; si è espresso contro  la
  politica  del Governo in materia di società miste per  i  servizi,
  finanziate con denaro pubblico, considerandole false società miste
  in  quanto si tratta, in realtà,  di società pubbliche che operano
  in  regime  di  diritto privato. Si tratta, ripeto, dal  punto  di
  vista tecnico di società miste per i quali lavori vi è un concorso
  finanziario  altissimo a carico della Regione. Gli  stessi  lavori
  potrebbero essere disimpegnati da altre imprese private con  oneri
  minori.  Vi  è  quindi una impropria concorrenza tra  società  che
  vengono definite miste, ma che invece miste non sono.
     A  tale  proposito,  il nostro Gruppo si  farà  carico  di  una
  proposta volta a dare un senso a queste false società miste  e  si
  impegna  a  trovare  il  partner  privato  perché  esse  diventino
  effettivamente miste al fine di stare sul mercato ed operare sulla
  base  di  regole  effettive di mercato. Non si può  rischiare  che
  queste   società   miste  diventino  impropriamente   degli   enti
  regionali, carrozzoni finanziati a piè di lista che servono a ogni
  bisogna  dell'organo  politico e di governo  per  il  disbrigo  di
   bassa cucina' cui normalmente sono chiamate a svolgere.
   Questi  rilievi del dottor Artioli che qui non voglio richiamare,
  credo   possano  essere  agevolmente  desunti  dal  verbale  della
  Commissione.
   A   fronte  di  questa  impietosa  disamina  della  politica  del
  Governo,   quest'ultimo  con  che  cosa  si  presenta  in   questa
  finanziaria?   Si  presenta  con  la  proposta  della   cosiddetta
  'fiscalità  di  vantaggio',  con la creazione  di  un  improbabile
  centro  finanziario  - i giornali l'hanno definito  scherzosamente
  'duty  free'  -,  un  luogo  dove  dovrebbero  essere  concentrati
  capitali,   società   ed   aziende  operanti   nel   campo   della
  intermediazione finanziaria, del brokeraggio, delle assicurazioni,
  una sorta di paradiso fiscale per enti e società che dovrebbero  -
  non  si  capisce bene il perché - contribuire a dare uno  sviluppo
  alla nostra Regione.
   Una  scelta  che ha, da un lato, il significato di  elaborare  un
  sogno  perché trattandosi di fiscalità di vantaggio (la norma  non
  può  non essere così) deve essere sottoposta preventivamente dalla
  Commissione  all'approvazione della Comunità  europea,  la  quale,
  fino a questo momento, ha risposto picche su tale materia non solo
  a livello regionale ma  anche statale.
   Il  commissario  Monti, che è Commissario per la concorrenza,  ha
  più  volte  bocciato alcune  richieste avanzate per la costruzione
  di  zone  franche o iniziative  volte ad incentivare fiscalità  di
  vantaggio per altre parti del nostro Paese ed attivate dal Governo
  nazionale.
   Le  motivazioni  a  supporto di tale orientamento  sono  note  ed
  abbastanza  rigide,  non  sono  peregrine.  E  non  si  può   fare
  l'accostamento  alla  vicenda  irlandese  per  ovvie  ragioni   di
  contesto  geografico, ma soprattutto di contesto storico  per  cui
  quelle esenzioni sono state accordate dalla Commissione europea.
   Pertanto,  da  un  lato,  vi  è  questo  elemento  di  contrasto,
  dall'altro,  invece, vi è un problema di merito.  E,  come  già  è
  stato  rilevato da alcuni interventi  sulla stampa, se si  dovesse
  intervenire attraverso una così ampia deregulation in  materia  di
  finanziaria,  in Sicilia  ciò potrebbe comportare rischi serissimi
  per  il  particolare  peso che ha l'economia  occulta  nell'ambito
  dell'economia  siciliana.
   A  che  serve dunque una norma di tale genere? Serve  soltanto  a
  fare  un  po'  di  propaganda.  Non  si  può  parlare  infatti  di
  improbabili  zone franche' da istituire sapendo tutti che ciò  non
  potrà  avvenire  perché  non c'è alcun  segnale  di  mutamento  di
  indirizzo della Commissione europea.
   Altri  elementi che qui vengono considerati ed inseriti in questa
  parte   relativa  alle  politiche  di  sviluppo  sono   il   Fondo
  partecipativo  e  il  Fondo  rischi,  che  altro  non  sono    che
  aggiustamenti  dell'esistente. A mio giudizio  non  c'è  nulla  di
  nuovo  e  nulla che, in realtà,  possa far pensare ad un salto  di
  qualità nel settore.
   In  finanziaria  le  uniche  cose  in  positivo  che  sono  state
  inserite  sono  state proposte in Commissione dall'opposizione.  E
  ciò   lo   devo  sottolineare,  anche  se  di  fronte   a   questa
  rivendicazione  di  paternità,  ad  alcuni  rappresentanti   della
  maggioranza e del Governo viene una sorta di  prurito'.  Purtroppo
  è così.
     La  proposta  di  esenzione IRAP per le  società  operanti  nel
  settore  industriale è stata una proposta dell'opposizione,  anche
  se  non ne siamo ancora pienamente soddisfatti nella formulazione,
  e in tal senso ne proporremo una rivisitazione.
   Lo  stesso  provvedimento  di  messa  in  sicurezza  del  sistema
  edilizio scolastico siciliano, che è gravemente a rischio, come  è
  stato  dimostrato  in  occasione di non rilevanti  eventi  sismici
  accaduti  nella  Regione  siciliana,  nasce  pure  da  una  nostra
  proposta.   Noi    volevamo  che  fosse   un  unico  provvedimento
  affrontato  in modo globale, talchè avevamo proposto  che  fossero
  utilizzati tutti i fondi dell'articolo 38, vale a dire la  seconda
  tranche  che è disciplinata in questo disegno di legge, unicamente
  destinati al finanziamento della manutenzione e alla realizzazione
  di   strade  interne  della  nostra  Regione  e  al  finanziamento
  dell'accordo con Trenitalia per alcuni vettori da utilizzare sulle
  strade  ferrate siciliane, ed avevamo chiesto che  tutto il  resto
  venisse   apposto   per   la  messa  in  sicurezza   del   sistema
  dell'edilizia scolastica siciliana.
   Non  siamo  riusciti  appieno nel nostro intento  di  far  mutare
  opinione  al  Governo, però, un buon risultato l'abbiamo  ottenuto
  sia  pure in forma alquanto incerta, ma comunque abbastanza chiara
  da   potervi   rintracciare   una  finalità   della   spesa    per
  investimento.  La  norma è stata inserita e noi cercheremo  con  i
  nostri emendamenti di migliorarla ulteriormente.
   Dopodiché non c'è altro in questa finanziaria che possa avere  il
  significato di dare un'accelerazione alle politiche di sviluppo. I
  cofinanziamenti  legati  al  POR di cui  parlava  il  relatore  di
  maggioranza   sono  fatti  ordinari, non  avremmo  i  soldi  della
  Comunità  economica  europea e dello Stato  se  non  vi  fosse  il
  cofinanziamento della Regione
   Quindi, di cosa ci si vanta? Di avere messo nel bilancio e  nella
  finanziaria i fondi di cofinanziamento? Mi pare che questo sia  il
  minimo che un Governo debba fare, così come credo che non si possa
  fare  a noi dell'opposizione, ed in particolare  a noi Democratici
  di  sinistra,  un  richiamo  - come sembra  fare  il  relatore  di
  maggioranza  a  proposito della polemica  sulla  spesa  dei  fondi
  strutturali  o  del POR -, considerato che tale polemica  è  stata
  fatta  a  ragione in risposta ad una improvvida dichiarazione  del
  sottosegretario  o  "ministro  junior"  come  adesso  si   chiama,
  l'onorevole  Miccichè, il quale aveva portato il  risultato  della
  premialità  come   risultato attestante  la  buona  qualità  della
  spesa.
   Abbiamo  dimostrato  -  ed invito il relatore  di  maggioranza  a
  prenderne  atto  perchè  se  non lo  facesse  siamo  in  grado  di
  dimostrarglielo con le carte alla mano quando vorrà -  che  quella
  premialità  è una premialità legata ad una ottemperanza  puramente
  formale,  cartacea, di alcuni parametri. Avere istituito l'ARPA  e
  averne  nominato  il  direttore è  un  criterio  per  ottenere  la
  premialità,  oppure avere nominato i dirigenti in  capo  ai  quali
  debbano  essere  emesse  alcune procedure  di  spesa,  cioè  tutta
  materia che non ha niente a che vedere né con la quantità  né  con
  la qualità della spesa.
     Per  quanto  attiene la quantità l'unico requisito richiesto  è
  quello  di non avere avuto il disimpegno automatico per  la  prima
  annualità  -  cosa  facilissima da ottenere  considerato  che  per
  quella   prima   annualità  la  Commissione   europea   consentiva
  l'utilizzo  dei  cosiddetti  "progetti  di  sponda"  o   "progetti
  coerenti", come vengono definiti.
   Pertanto, finora la qualità della spesa non c'è stata,  o  meglio
  non  è stata ancora accertata, e non è stata accertata neanche  la
  quantità secondo il programma del Piano operativo regionale.
   Allora  qual è il contenuto di questa finanziaria? Quella sociale
  ed  economica, come abbiamo visto, non c'è; andiamo  a  quella  di
  natura finanziaria.
   C'è  sicuramente il vizio tremontiano di inserire  sanatorie:  in
  questa finanziaria ne abbiamo già due; due belle sanatorie  in  26
  articoli   La  prima,  all'articolo 3 sulle  tasse  relative  alle
  concessioni  regionali; la seconda, all'articolo 6 in  materia  di
  rifiuti.
   Mi  chiedo  a  chi  si  stia facendo questo regalo.  Perché,  per
  quanto  riguarda  il  deposito  in discarica  dei  rifiuti  solidi
  urbani,  certo non è una sanatoria a favore dei cittadini.  Vorrei
  capire a favore di chi è rivolta allora
   Lo  stesso  dicasi per  le concessioni regionali:  una  sanatoria
  per  quanto  riguarda il mancato pagamento di tasse.  Il  ministro
  Tremonti   almeno,  nell'individuare  sanatorie  e   condoni,   ha
  beneficiato  un po' tutti: sono rientrati perfino coloro  che  non
  avevano  pagato il bollo dell'auto o il canone televisivo   Quindi
  qualcuno, pur criticando la politica dei condoni, alla fine ne  ha
  avuto un beneficio, sia pure ridotto o parziale, e se ne duole per
  una parte, per la parte di sé che incide nella sfera pubblica, non
  se  ne  duole certamente  per la parte di sé che è interessata  al
  fatto privato.
   Ma  nel nostro caso  siamo di fronte a sanatorie che non vanno in
  quella  direzione. Bisognerebbe allora  che qualcuno ci  spiegasse
  meglio la questione.
   Andiamo  adesso  al tanto decantato articolo  4.   Ho  visto  che
  anche la relazione di maggioranza si sofferma su di esso quasi  si
  trattasse di un grande risultato.
   In  realtà,  noi  abbiamo una severa critica da muovere  su  tale
  articolo  perché, andando alla radice della norma,  vale   a  dire
  l'articolo  3  della  legge regionale 15  del  2001,   esso   cosa
  prevede?  Si  era costituito un fondo in cui far confluire  alcune
  partite,  l'80-90 per cento delle quali erano e rimangono  partite
  inesigibili.  Nell'idea di chi ha inventato quella norma,  se  n'è
  discusso  all'epoca, vi era l'obiettivo di non mettere in circuito
  nel  bilancio della Regione fondi che, credo, ammontino ad  alcune
  migliaia di miliardi di lire che non erano esigibili.
   Sappiamo  bene cosa determina normalmente tutto questo: determina
  il  fatto  che poi, pur essendo inesigibili, le entrate, le  spese
  diventavano  tutte  operative,  tutte  immediatamente  attivabili.
  Allora  giustamente - e do atto per l'intelligenza e il  senso  di
  responsabilità  dimostrato in quel senso -  si è  costituito  quel
  fondo,  si sono inserite quelle partite. Ma tali partire non  sono
  state  messe   in circuito per evitare di sfondare il  bilancio  -
  cosa  che  sarebbe  stata  quasi logica conseguenza.  Cosa  fa  il
  Governo con l'articolo 4? Altro non fa che far confluire su questo
  fondo  anche  l'avanzo di amministrazione, imponendo però  che  su
  quel   fondo  avvengano  le  regolazioni  contabili  relative   al
  finanziamento  dei fondi strutturali. Cosa significa  ciò?  Vorrei
  chiedere al Governo qual è stato l'avanzo di amministrazione della
  Regione   siciliana  per  il  2002,  quello  reale,   non   quello
  "gonfiato  dai fondi Stato, i quali non sono utilizzabili.
   Ritengo  che, avendo utilizzato i fondi soprattutto per pagare  i
  debiti  della sanità (con le variazioni di bilancio di  fine  anno
  abbiamo  raschiato il fondo del barile ),  l'avanzo finanziario  -
  se ben ricordo - è pressoché zero.
   A  questo  punto cosa facciamo? Abbiamo un Fondo che contiene  le
  partite  inesigibili, si fa confluire la cifra zero o  quasi  zero
  dell'avanzo  dell'Amministrazione, però su  quel  Fondo  imputiamo
  tutte le regolazioni contabili relative ai fondi strutturali   che
  sono   soldi   che   dobbiamo  forzatamente   uscire.   Questa   è
  un'operazione  di falsificazione del bilancio  Chiamiamo  le  cose
  con  il  loro nome  La verità è il risultato di questo fantomatico
  articolo 4.
   A questo poi dobbiamo aggiungere che si inserisce, sia pure sotto
  forma  di fondo negativo, la cifra non indifferente di 400 milioni
  di  euro, che equivalgono a circa 800 miliardi delle vecchie lire,
  relativa alle entrate ex articolo 37 dello Statuto.
   L'anno  scorso il Governo ci propose 200 milioni di  euro  (circa
  400  miliardi  delle  vecchie  lire)  che,  ovviamente,  non  sono
  confluiti nelle casse della Regione. Non occorreva avere la "testa
  di  Marconi", come dice spesso l'onorevole Crisafulli, per  capire
  che quei soldi non sarebbero arrivati.
   L'anno  successivo non solo non sono entrati i  400  miliardi  di
  lire  ma  addirittura il Governo ha raddoppiato  la  cifra:  siamo
  peggio  che  al  gioco a quiz di lascia o raddoppia   Infatti,  il
  Governo, invece di 200 milioni di euro ha raddoppiato la  cifra  a
  400 milioni di euro considerato che il Commissario dello Stato, da
  voi minacciato, insultato e denigrato, in realtà sulle cose grosse
  finora non è intervenuto, perché segue una linea, da sempre  messa
  in  atto, di non intervenire in materia finanziaria ma sulle norme
  sostanziali.
    Mi  auguro,  quindi,  che  adesso  il  Commissario  dello  Stato
    intervenga  perchè  l'interesse pubblico va tutelato,  prima  di
    tutto  a  partire da queste scelte che possiamo definire suicide
    per chi pensa di rappresentare gli interessi della Regione.
   Non  aggiungo  altro, ho già detto che per la  parte  sociale  mi
  dovevo  riferire a quanto detto dal dottor Artioli, mentre per  la
  parte   finanziaria  voglio  fare  riferimento  ad  un  eccellente
  documento,  che consiglio al Governo di leggere nelle ore  libere,
  considerato che non lo fa durante le ore di lavoro. Si tratta  del
  documento n. 15/2003 che accompagna il disegno di legge  e  che  è
  stato  elaborato  dagli  uffici della Commissione   Bilancio ,  in
  particolare dal dottor Di Gregorio, al quale va dato atto di avere
  svolto un eccellente lavoro di competenza e di serietà, e che  per
  questo merita di essere messo in evidenza.
   Quando   mi  sono  battuto  per  l'introduzione  nel  Regolamento
  dell'Assemblea del cosiddetto  organismo tecnico , pensavo proprio
  al  tipo  di  lavoro espletato oggi dagli Uffici della Commissione
   Bilancio.  Un  lavoro  che serve a dare maggiori  chiarimenti  ai
  parlamentari, ma che serve anche al Governo per fare un minimo  di
  riflessione.
   Nella parte relativa all'articolo 20 del disegno di legge, quello
  in  esame  in  Commissione  (non so adesso  quale  sia  il  numero
  dell'articolo  nel  testo  esitato per l'Aula),  figura  una  nota
  dell'Ufficio che, nel fare una ricostruzione (su questo vorrei una
  risposta da parte del Governo perchè è una macchia gravissima  che
  si  porta  dietro  il  disegno  di  legge)  partendo  dalle  norme
  esistenti in materia di copertura finanziaria - in particolare  si
  fa riferimento alla legge 468 del 1978, articolo 11, commi 5 e 6 -
  stabilisce  in  che  modo deve essere data  copertura  alla  legge
  finanziaria.  Tale  nota afferma che alla  copertura  delle  leggi
  finanziarie  si provvede con maggiori entrate o minori  spese,  le
  quali   debbono  essere  determinate  nel  contesto  della  stessa
  manovra,  senza cioè che si debba attingere ai fondi  ordinari  di
  bilancio.
   Si  può  controbattere affermando che questa è  una  legge  dello
  Stato  e  in  Sicilia  una legge analoga non esiste;  giustamente,
  però,  la  nota  dell'Ufficio evidenzia che,  essendo  tale  norma
  attuativa dell'articolo 81 della Costituzione, è valida anche  per
  la nostra Regione, in quanto, trattandosi di norma costituzionale,
  è applicabile in tutto il territorio nazionale.
   Sulla base di un ragionamento che sarebbe molto lungo riprendere,
  ma   a   cui   ovviamente  rimando  per  chi  voglia  approfondire
  l'argomento, scaturisce che l'intera manovra manca della copertura
  finanziaria  ai  sensi dell'articolo 81 della  Costituzione,  così
  come  disciplinato poi con l'articolo 11, commi 5 e 6, della legge
  468 del 1978.
   E' quanto noi abbiamo da sempre sostenuto anche nelle finanziarie
  passate,  qui il ragionamento è fatto sulla base di norme tecniche
  come è giusto che un funzionario faccia. Non c'è dubbio che noi lo
  abbiamo sempre fatto basandoci su ragionamenti di natura politica,
  di  pura strategia finanziaria, ma oggi siamo in grado di dire che
  questo nostro ragionamento trova conferma nella nota che l'Ufficio
  ha  predisposto. Mi riferisco al fatto che si mettono a  copertura
  della  finanziaria  perfino le minori spese  previste  per  quanto
  riguarda  il  settore della sanità. Anche questa è una  previsione
  che  non  ha  alcun  fondamento di legge, anzi, è  esattamente  un
  violazione della legge  Potremmo ulteriormente fare riferimento al
  fatto  che si copre con le rimodulazioni che, giustamente dice  la
  nota,  non  sono  riduzioni di spesa, bensì spostamenti  ad  altre
  annualità di spese che erano previste per l'anno in corso.
   Quindi,  non  si  tratta  di risparmi  -  per  usare  un  termine
  improprio  -  che possono essere poi utilizzati a copertura  della
  manovra.  Si  tratta  di alcuni elementi che mi  pare  dicano  con
  circostanziate   valutazioni  come,  alla   fine,   tutta   questa
  operazione,  così come quelle messe in atto negli anni precedenti,
  manchino del presupposto della validità di legge.
   Dunque,  io  credo che bastino questi due elementi per  affermare
  che  la  manovra è non solo inadeguata, il che sarebbe fin  troppo
  ovvio  affermarlo, ma manca dei presupposti di  credibilità  e  di
  fondatezza dal punto di vista finanziario.
   Per  non  parlare  poi dell'ulteriore perseguimento  della  linea
  circa l'ulteriore indebitamento indiretto della Regione attraverso
  la  prestazione  di  garanzie  sussidiarie  ad  enti  collegati  o
  sottoposti a vigilanza, i quali si impegnano a contrarre mutui: lo
  avevamo  fatto nelle variazioni di bilancio con l'EAS,  lo  si  fa
  ancora  in  questa legge finanziaria con gli enti e le  fondazioni
  teatrali.
   Vi   è   poi  la  norma,  che  non  si  comprende,  relativa   ai
  prepensionamenti dei dipendenti della Regione, il cui esito finale
  è  ancora incerto. Il relatore di maggioranza, poc'anzi,  ha  dato
  per scontato che la norma approvata prima in Commissione di merito
  e  poi in Commissione  Bilancio  sarà approvata anche in Aula.  Ha
  detto  - leggendo la  relazione di maggioranza - che, con un  atto
  di  coraggio,  il  Governo ha finalmente  deciso  di  chiudere  la
  partita dei prepensionamenti.
     Onorevole Savona, è in anticipo di qualche ora, perché,  mentre
  lei su questa materia faceva  affermazioni coraggiose a nome della
  maggioranza, quest'ultima si è riunita e con l'apporto del Governo
  è   stato  deciso  di  non  portare  più  avanti  il  blocco   dei
  prepensionamenti.   Verrà  predisposta,  a  quanto   sembra,   una
   normetta   che congelerà ancora per sei mesi l'avvio del  secondo
  contingente e, poi, di qua a sei mesi provvederà Dio
   La  verità  è che, altro che coraggio, questo Governo non  ha  il
  coraggio di fare alcunché  Non ha il coraggio né di andare  avanti
  né  di  tornare  indietro   Riesce a stento  a  mantenere  le  sue
  posizioni.
   La   materia   è  scottante  in  quanto  si  presta   a   diversi
  ragionamenti.  Sapete  qual  è  il nostro  giudizio  e  la  nostra
  interpretazione  circa  questo tentativo  del  Governo?  A  nostro
  avviso si vuole sfuggire al problema vero, che è la ragione per la
  quale la norma sul prepensionamento, l'articolo 39 della legge  10
  del  2000,  era  collegata, quella cioè  della  sussidiarietà  nei
  confronti degli enti locali.
   Per  la  prima volta nel titolo terzo di quella legge  -  se  non
  ricordo male -  è previsto che la Regione ha competenza in  questa
  materia,  tutto  ciò che residua viene trasferito come  competenza
  agli enti locali. Applicare quell'articolo è una rivoluzione -  lo
  comprendiamo bene - al punto che il Presidente della Regione, dopo
  essersi insediato, chiese a quest'Aula nella prima finanziaria che
  si  approvò di modificare il regolamento previsto in quella  norma
  di legge per disciplinare tale trasferimento. Voleva, infatti, che
  venisse  cambiato  in  decreto in quanto il  Regolamento  comporta
  tempi  lunghissimi, all'incirca un anno, un anno e mezzo,  dovendo
  passare  al vaglio del CGA. Qualora l'Aula avesse dato la  facoltà
  di  farlo  per decreto, entro sei mesi si sarebbe potuto avere  il
  decreto attuativo.
   Lo  abbiamo  fatto:  sono passati quasi due anni  e  ancora  quel
  decreto non arriva. Il motivo vero è che la Regione non crede alla
  sussidiarietà,  se non a parole, ovvero l'unica  sussidiarietà  in
  cui  crede  è  quella verso i privati, verso le  famose  compagnie
  delle opere che fanno poca fede e molte opere.
   Ciò che noi pensiamo, invece, è che la norma sui prepensionamenti
  ha un senso se collegata al trasferimento dei poteri, in quanto la
  Regione  dovrebbe trasferire parallelamente circa il 50 per  cento
  del  bilancio  per  finanziare quelle competenze che  generalmente
  trasferiamo ai Comuni ed agli Enti locali.
   Dunque, qualcuno mi spieghi che senso ha tenere in servizio  alla
  Regione  siciliana  18.700 dipendenti per disimpegnare  competenze
  che   sarebbero  il  50  per  cento  di  quelle  che   attualmente
  disimpegna. Salterebbe troppo facilmente agli occhi l'insensatezza
  di  una  norma  di tale natura.  Probabilmente i due aspetti  sono
  connessi.  Per  non  parlare ovviamente della  parte  finanziaria;
  anche lì ci sarebbe un discorso molto lungo da fare.
   Per  quanto  riguarda la questione strutturale, il  provvedimento
  non  parte  in  quanto si vuole bloccare la parte  sostanziale  di
  quella scelta, che è la scelta del decentramento, la scelta  della
  sussidiarietà verticale verso gli Enti.
   Ecco  allora  che  probabilmente sarà stata una  tempesta  in  un
  bicchiere  d'acqua.  Onorevole Savona, non  si  scaldi  troppo  la
  prossima  volta:  conti fino a dieci prima  di  fare  affermazioni
  impegnative  in  quanto, come ha visto, è  bastato  poco  meno  di
  un'ora perché le sue incaute affermazioni venissero smentite.  Noi
  non avevamo dubbi in proposito; quindi ci troviamo perfettamente a
  nostro  agio,  considerato  che con  questo  Governo,  con  questo
  Assessore, non c'è proprio da stare allegri
   Concludo qui, signor Presidente, queste poche considerazioni.  Si
  poteva fare di più ma, forse, l'occasione non era quella migliore

                      Per richiamo al Regolamento

    CINTOLA  Chiedo di parlare per  un richiamo al Regolamento.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA  Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rammarico del
  fatto  di  non essere stato presente ad una riunione  più  o  meno
  informale   tenutasi  stamattina  nella  stanza   del   Presidente
  dell'Assemblea,  riunione  nella quale pare  siano  emerse  alcune
  considerazioni,  riprese  dall'onorevole  Capodicasa  nella  parte
  conclusiva del suo intervento.
   Chiedo,  pertanto:  se c'è stata una riunione di  Capigruppo  per
  quale  motivo non sono stato convocato? Se c'è stata una  riunione
  informale, per quale ragione non mi è stato detto nulla? Se   sono
  state  assunte  delle decisioni, mi chiedo perchè  non  aprire  un
  dibattito che abbia come conseguenzialità non l'affrontare l'esame
  della  finanziaria e del bilancio in un clima di incertezza, bensì
  stabilire un percorso che dia certezza all'Aula sui tempi e  sulle
  modalità?
   Mi  auguro che sia stato soltanto un caffè preso nella stanza del
  Presidente  dell'Assemblea, diversamente se si fosse  trattato  di
  una  riunione nella quale il Governo, il Presidente dell'Assemblea
  e  qualche deputato abbiano assunto decisioni, allora non  capirei
  più  se faccio ancora parte di quest'Aula o meno e se i poteri che
  vengono  attribuiti  alla Presidenza e al Governo  siano  tali  da
  disconoscere che i capigruppo di Forza Italia e UDC non sono stati
  convocati   né  informati.  Sarebbe  un  incidente   di   percorso
  spiacevole che non potrebbe passare sotto silenzio

    PRESIDENTE   Onorevole  Cintola,  vorrei  chiarire  l'argomento.
  L'occasione  di  questa mattina non prevedeva la convocazione  dei
  capigruppo  ma  la  discussione di un metodo che permettesse  alla
  maggioranza, ed in particolare al Governo, di superare  un'ipotesi
  di  difficoltà  in ordine a qualche argomento presente  nel  testo
  della finanziaria.
   Per  risolvere  questo problema puramente tecnico, non  politico,
  occorreva il parere dell'opposizione la quale ha tutto il  diritto
  di  esercitare il suo ruolo impedendo ipotesi di superamento delle
  difficoltà della maggioranza.
   E'  stato,  probabilmente,  un atto di superficialità  non  avere
  convocato  anche i capigruppo della maggioranza.  Ma  nessuno  dei
  Gruppi  della  maggioranza è stato convocato, non solamente  Forza
  Italia  e  UDC;  chi  era presente lo era a  titolo  assolutamente
  occasionale e personale.
   Abbiamo  ritenuto  di chiedere alla minoranza di  permetterci  di
  superare  taluni  nodi  obiettivamente presenti  nel  testo  della
  finanziaria,  in omaggio non tanto al merito, quanto  alla  forma,
  perché  ci  stiamo  impegnando per evitare che si  vada  oltre  le
  vacanze  natalizie,  ci stiamo impegnando per  arrivare  in  tempo
  entro  venerdì  notte a concludere l'esame dei  testi  finanziari.
  Diversamente,  se  non  arriviamo entro venerdì  notte  -  lei  mi
  insegna  -  i  tempi  di pubblicazione andrebbero  oltre  la  fine
  dell'anno.  E  solo  per questo ho ritenuto di consultarmi  con  i
  rappresentati  dei  Gruppi di minoranza al fine  di  ottenere  una
  facilitazione  dell'iter,  non  nel  merito  politico   ma   sulla
  questione   dei   termini,   perché  finalmente    l'esame   della
  finanziaria  e  del  bilancio possa essere ultimato entro  venerdì
  prossimo.
   Questa è la verità dei fatti  Lei è autorizzato a desumerne tutte
  le  conseguenze politiche che crede, ma le posso assicurare che la
  procedura  è stata ispirata solamente da tale scopo, quindi  posso
  confermare  l'assoluta  assenza  di  riserve  mentali  in   questo
  episodio  particolare. La prego di considerare chiusa la questione
  perché è irrituale un dibattito fra me e lei.

    CINTOLA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA   Signor  Presidente, ho ascoltato  la  sua  risposta  e
  l'accetto.  Però mi conferma che lei ha fatto, giustamente,  nell'
  ambito  delle  sue prerogative, un incontro con la  minoranza  per
  togliere  delle difficoltà alla maggioranza che io  non  le  avevo
  rappresentato,  questo solo le posso dire.  Siccome  faccio  parte
  della  maggioranza  dico che ad oggi io, come capogruppo  del  mio
  partito  -  non so cosa dirà l'onorevole Leontini - non  le  avevo
  rappresentato   alcuna  difficoltà.  Forse  le   difficoltà   sono
  all'interno del Gruppo che lei rappresenta, indipendentemente  dal
  fatto  che lei sia Presidente dell'Assemblea, e pertanto ha voluto
  portare avanti qualcosa che potesse agevolare.
    Comunque, non ho più nulla da dire sull'argomento.

    CAPODICASA    Il   Presidente  dell'Assemblea   rappresenta   il
  Parlamento

    PAGANO   assessore  per  il bilancio e  le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PAGANO    assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi,  l'intervento  che  cercherò  di
  sviluppare  necessariamente deve tenere conto di quelle  che  sono
  state le argomentazioni fornite dal relatore di maggioranza e  dal
  relatore di minoranza.
   Non sono certo argomenti che servono a sviluppare e a spiegare la
  manovra  nel suo complesso, perché ritengo che sia più corretto  e
  giusto  rimandare ad una relazione scritta che considero  allegata
  alla    presente   discussione,   non   fosse   altro   perché   è
  indispensabile  risparmiare tempo, ed il tempo è  prezioso  in  un
  momento  in cui il Governo ha deciso di spingere sull'acceleratore
  per  promulgare  la legge finanziaria e di bilancio  entro  il  31
  dicembre  prossimo  ed, in secondo luogo, perché  scripta  manent.
  Quindi,  dare  uno  strumento che può essere  oggetto  di  attenta
  verifica da parte di coloro che vogliono farlo proprio in  termini
  conoscitivi,  penso che sia doveroso, sia il minimo che  si  possa
  fare
   Quindi,  punterò l'attenzione oggi solo sugli argomenti che  sono
  stati  oggetto di una discussione polemica, cercando non tanto  di
  convincere chi probabilmente è inconvincibile, ma cercando di dare
  delle  spiegazioni che rimangano anche come traccia nei  resoconti
  parlamentari.
   Questo  penso sia doveroso, non fosse altro perché venga detto  e
  venga  data  spiegazione a chi verrà dopo, a chi forse  un  giorno
  avrà   il  piacere  di  far  diventare  storia  quella  che   oggi
  probabilmente è cronaca.
   Devo  necessariamente  cominciare con un ragionamento  di  ordine
  politico-culturale, giacché siamo stati censurati sul fatto che il
  Commissario  dello Stato ha bocciato articoli delle variazioni  di
  bilancio:  un  evento che certamente ha colpito questo  Parlamento
  come un pugno allo stomaco, giacché sono stati ben 15 gli articoli
  censurati,  anche se poi in verità 4, 5 di questi  erano  soltanto
  delle correzioni oppure degli appunti, non certo delle bocciature.
   Le  bocciature,  anche se sono nell'ordine di 9  -  10  articoli,
  rappresentano  certo un record negativo non certo  edificante,  un
  record  che  appartiene  a  tutto il  Parlamento,  perché  io  non
  dimentico   che   moltissimi  di  questi   emendamenti   bocciati,
  moltissimi, quasi il 50, per non dire il 60 per cento,  poi,  alla
  fine,   venivano   dalle  aree  più  disparate,  comprese   quelle
  dell'opposizione, che hanno presentato emendamenti in  una  logica
  costruttiva,  in  una logica di mediazione,  per  far  sì  che  il
  disegno di legge di variazione venisse approvato entro il mese  di
  novembre  e  consentire, quindi, che la legge  di  bilancio  e  la
  finanziaria venissero approvate entro il 31 dicembre.
     La  presente legge, in altre parole, era vincolata dal rispetto
  temporale  della  precedente legge e, quindi, all'interno  di  una
  presunta  costruttività, di una capacità di immaginare un percorso
  positivo  per la Regione siciliana, era stato immaginato anche  un
  percorso  di  accettazione  e  di confronto  sereno,  come  questo
  Governo  ha  sempre  fatto  nei  confronti  dell'opposizione.   Un
  confronto  che,  qualora fosse -  in passato qualche  volta  lo  è
  stato  -  costruttivo, poteva certamente produrre effetti benefici
  per la nostra legislazione.
     Sembrerebbe  che così non è stato, o perlomeno così  non  si  è
  verificato,  perché  il fatto stesso che il  50  per  cento  degli
  emendamenti  bocciati dal Commissario dello  Stato  recavano  come
  firma  originaria quella dell'opposizione, la dice lunga sul fatto
  che chi in questo momento si permette di additare responsabilità e
  di fare il censore, probabilmente dovrebbe fare una rivisitazione,
  non   fosse   altro  in  termini  di  correttezza  e   di   giusta
  responsabilità.
     Noi siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità, abbiamo
  sbagliato  -  lo  dico come parte della maggioranza  -  però,  non
  possiamo  permetterci  che  qualcuno  dica  che,  in  verità,   la
  responsabilità è solo del Governo o della maggioranza.
   Certo,  questo  è  un fatto che deve farci riflettere,  che  deve
  servire  a tutti da monito;  non possiamo più permetterci,  in  un
  futuro prossimo, di avere altri simili tipi di censura, perché non
  è  giusto  nei confronti dell'opinione pubblica, nei confronti  di
  chi  ci osserva, non è giusto nei confronti del resto d'Italia che
  immagina  che  questo Parlamento, in verità, legiferi  in  maniera
  assolutamente  occasionale, e spesso personale.  Non  è  così,   è
  dimostrato  da  decine  di  fatti,  da  centinaia  di  fatti   che
  dimostrano  esattamente il contrario. Però, alla fine,  si  rimane
  negativamente impressi nella memoria altrui per i fatti  negativi,
  mentre   la   positività,  essendo  normalità,  ovviamente   viene
  dimenticata.
     Di  questo  dobbiamo farne tutti tesoro  ed  è  chiaro  che  il
  Governo,  in  tal  senso  assumendosene  la  responsabilità,  sarà
  attentissimo  in un prossimo futuro, ad evitare  che  si  cada  in
  errori di faciloneria.
   Per  quanto riguarda la lettera che è stata inviata al Presidente
  dell'Assemblea, una lettera che è stata particolarmente citata dal
  relatore  dell'opposizione, quasi a  voler  creare  uno  stato  di
  tensione   tra  Governo  e  Presidente  dell'Assemblea,   dobbiamo
  necessariamente  rigettare questo tipo di intendimento  perché  la
  lettera,  checché  se ne dica, è di una chiarezza  esemplare,  non
  perché l'abbia scritta io e, quindi, vuol essere referenziale - me
  ne  guarderei bene e me ne scuso con chi, evidentemente,  immagina
  questo, non è sicuramente l'intendimento del Governo -, ma  perché
  in quella lettera abbiamo semplicemente detto due cose.
     Signor  Presidente, questo Regolamento, per quanto abbia  fatto
  fare  dei  passi in avanti rispetto al passato, continua ad  avere
  maglie  larghe  e,  quindi, il Governo non è nelle  condizioni  di
  essere sereno in determinate scelte perché, nell'arco temporale di
  qualche     minuto,    deve    decidere    sulla    proponibilità,
  sull'ammissibilità o sulla capacità di dare copertura  finanziaria
  all'emendamento stesso.
     Questo,   anche  se si fosse animati da buona  volontà,  non  è
  tecnicamente possibile perché ci sono norme che non attengono alla
  politica  ma  che devono essere supportate politicamente.  Quindi,
  proprio  per tale motivo, il giusto raccordo tra Governo e  uffici
  tecnici  è  indispensabile e questo fatto ci è stato  precluso.  A
  questo,   probabilmente,   dobbiamo   addebitare   alcune    delle
  responsabilità della mancata approvazione di norme  da  parte  del
  Commissario dello Stato.
   Mi sono permesso di dire questo come anche di dire al  Presidente
  di   vigilare  per  evitare  che  gli  uffici  vengano  stressati,
  tediati, infastiditi -  aggiungo - da deputati che, probabilmente,
  nella  giusta ricerca di una soluzione tecnica ai loro emendamenti
  e  alle  loro  istanze,  di fatto non fanno  lavorare  gli  stessi
  uffici. Quindi, quando il Governo si trova in una sorta di   corto
  circuito  informativo' su argomenti di un certo tipo, può accadere
  quello che si è verificato.
     Non mi pare che questa lettera sia da vedere come un fatto  del
  tipo - così come diceva l'onorevole Capodicasa - "tiro il sasso  e
  poi nascondo la mano", semmai è esattamente il contrario.
     Signor  Presidente, ci aiuti, mi aiuti a far  in  modo  che  in
  futuro non accadano più difficoltà del genere. Bastano questi due,
  tre   passaggi  che  ho  appena  citato  da  fare  rispettare  per
  migliorare probabilmente il tutto.
   Comunque,  è  grave  quello che ha detto  l'onorevole  Capodicasa
  circa  minacce che sono state rivolte al Commissario dello  Stato.
  Mi rifiuto di immaginare che questo sia il pensiero dell'onorevole
  Capodicasa;  certamente egli è stato catalizzato dalla  sua  verve
  oratoria  e  gli  è sfuggito; probabilmente, quando  rileggerà  il
  resoconto  stenografico,  chiederà  di  cancellare  quella  frase;
  conoscendolo, ne sono certo  Non è possibile, infatti, che si dica
  una  cosa del genere quando tutti noi componenti del Governo  -  e
  qui  siamo  in  due ad averlo fatto apertamente -  abbiamo  sempre
  detto: "noi riconosciamo al Commissario dello Stato quello  che  è
  il  ruolo  del  Commissario dello Stato"  e,  cioè,  la  vigilanza
  costituzionale nei confronti delle leggi regionali in maniera tale
  che  si  eviti  un  conflitto perenne nei  confronti  della  Corte
  Costituzionale.
   Tenuto   conto  che  attraversiamo  un  processo  di  cambiamento
  culturale che dobbiamo tutti raggiungere come obiettivo - perché è
  innegabile  che  culturalmente questa Regione, questo  Parlamento,
  sta  facendo un salto qualitativo rispetto ad un passato quando  i
  governi duravano dodici mesi e quando tutto era visto in un'ottica
  di  assenza di programmazione -,  con questa nuova filosofia,  con
  queste  nuove leggi, è chiaro che c'è un cambiamento di  mentalità
  e, probabilmente, si manifesta in una sorta di conflitto.
   Quindi,  proprio per questo motivo, tale processo di  cambiamento
  culturale   viene  salutato  positivamente  dal  Governo,   e   il
  Commissario  dello Stato certamente rappresenta una  salvaguardia.
  Lo  abbiamo  detto più volte: le critiche mosse in  certi  momenti
  sono state forse solo su un giudizio politico che è stato espresso
  in  qualche circostanza, ma non certo si è trattato di una censura
  nei confronti del Commissario che per noi rappresenta un punto  di
  riferimento.
   Per quanto riguarda tutti gli altri argomenti, mi dispiace andare
  velocemente perché ognuno di questi meriterebbe grande spazio,  ma
  non  vorrei commettere lo stesso errore fatto dal relatore e  cioè
  rischiare di distrarre tutta l'Assemblea.
   Comincio  con  l'articolo 38: non dimentico la  critica  condotta
  dall'opposizione nel mese di agosto quando abbiamo  fatto  passare
  il  principio  che  l'articolo 38 potesse essere  oggetto  di  una
  cartolarizzazione. L'articolo 38 che, poi, però a salvaguardia  di
  tutto, così come abbiamo dimostrato al Commissario dello Stato  ed
  al  Ministro del Tesoro, veniva a confluire in un unico fondo  che
  doveva essere destinato ad investimenti. Siamo stati criticati  in
  maniera vergognosa per un intero mese sui giornali e nel dibattito
  in  Aula  e,  alla fine, si scopre oggi che l'onorevole Capodicasa
  dice  che  stiamo  qui a discutere - leggo testualmente  -   sulle
  iniezioni  finanziarie  occasionali e, comunque,  sulla  scarsezza
  della qualità degli interventi .
   Ma  se abbiamo dimostrato concretamente che quella operazione era
  legittima e che per la prima volta abbiamo appostato  750  milioni
  di  euro per investimenti con fondi regionali in questo Parlamento
  e  poi, successivamente, nel documento contabile cosa deve fare di
  più  il  Governo? Ha realizzato un'opera meritoria, ha  creato  le
  condizioni   perché  ci  fossero  investimenti   per   una   cifra
  considerevole  (750  milioni di euro) e questi investimenti  erano
  assenti dal Parlamento,  in queste dimensione, in queste quantità,
  in queste misure, da decenni.
   Di questo dovremmo essere orgogliosi, dovremmo essere contenti e,
  invece,  continuano le polemiche sterili circa la  possibilità  da
  parte del Governo di  iniettare' risorse per coprire buchi.  Ma  a
  cosa  servono le risorse finanziarie quando ci sono?  Servono  per
  far fronte a spese, e noi non abbiamo mai negato che abbiamo avuto
  difficoltà anche legate ad un deficit, che sappiamo altresì essere
  legato ad un settore ben preciso del nostro bilancio.
   Ma  ciò  non  significa  che il fatto che  si  immettono  risorse
  finanziarie  venga fatto soltanto per coprire il  tutto  sotto  il
  profilo  contabile perché è dimostrato dal fatto che queste  somme
  sono state  iniettate' - è vero - da un punto di vista della cassa
  ma,  da  un  punto di vista della competenza, sono somme appostate
  nell'articolo 38, e  sono investimenti strutturali ed investimenti
  della Regione.
   E'  chiaro  che,  da  questo punto di  vista,  non  possiamo  non
  condividere  l'impostazione  data  dal  relatore  di  minoranza  e
  speriamo  che, almeno in un futuro, l'argomento dell'articolo  38,
  che  certamente non rappresenta una pagina positiva, non venga più
  ripreso.
   Invece,  siamo convinti che un buon confronto, un sano confronto,
  debba  essere  fatto sulle politiche di sviluppo e  abbiamo  fatto
  nostre  le  osservazioni del Presidente di  Confindustria  che  in
  audizione  in  Commissione ha detto una serie di cose  e,  siccome
  erano sensate e assolutamente condivise da tutto il Parlamento, le
  abbiamo  fatte nostre. Ricordo quali sono: le politiche  giovanili
  che  possono godere di un'esenzione IRAP per cinque anni per tutte
  le   attività  -  attualmente  è  di  tre  anni,  ma  abbiamo  già
  l'emendamento per portarla a cinque -  e poi l'esenzione IRAP  per
  tutte  le  iniziative  imprenditoriali anche  fuori  dal  contesto
  temporale giovanile.
   Quindi,  qualsiasi imprenditore che vorrà fare nuove imprese  nel
  2004,  per  cinque anni sarà esentato dall'IRAP.  Però,  onorevole
  Capodicasa,   l'abbiamo vincolato ad alcuni settori  strategici  e
  precisamente:  lo  sfruttamento dei  beni  culturali,  l'industria
  dell'accoglienza   e  del  turismo,  l'industria  agro-alimentare,
  l'industria della information technology.
    Abbiamo   detto   pure   che,  per  qualsiasi   altra   attività
    produttiva,  vi  è un limite di 10 milioni di  Euro.  Perché  lo
    abbiamo   detto?  Perché  siamo  convinti  che  sia   necessario
    indirizzare  i nostri investimenti in questi settori  in  quanto
    si  tratta  di  settori dove certamente non  soffriremo  mai  la
    competizione.
   Sui beni culturali, grazie ad un nostro passato storico, siamo  i
  primi  al mondo in stermini di patrimonio; in termini di industria
  dell'accoglienza  potenzialmente  potremmo  essere  una  terra  di
  grande  sviluppo  e  di  grandi  opportunità;  il  settore   agro-
  alimentare  ce  lo  invidia  tutto il mondo  e  sulla  information
  technology siamo nelle condizioni di  inseguire le nuove  tendenze
  mondiali  su  cui   (l'esperienza di  Etna  Valley  lo  dimostra),
  probabilmente non siamo secondi  a nessuno.
   Questo è un ragionamento serio che in parte ci era stato fatto da
  Confindustria e che abbiamo fatto nostro. Ed invece, anziché  dire
  che  il Governo ha assecondato quello che è un bisogno collettivo,
  si  va  alla  critica per la critica. Qual è  la  critica  per  la
  critica?   Alla  fine,  nulla deve essere realizzato,  nulla  deve
  essere  portato  avanti perché anche se viene  fatto   è  un  atto
  dovuto   (sono  le testuali parole del relatore dell'opposizione);
  mentre le cose che non vengono fatte è perché, evidentemente, sono
  scelte scellerate.
   Questo  non va bene perché mi sembra di cogliere le stesse parole
  del  ministro Costa, allora ministro dell'Ulivo, oggi  sindaco  di
  Venezia,  quando disse che il ponte sullo Stretto  non  si  doveva
  fare  perché  avrebbe collegato due zone povere.  E',  quindi,  la
  critica per la critica.
   Non penso che qui stiamo facendo un ragionamento politico. Che si
  faccia  politica è giusto, è normale,  è indispensabile, tuttavia,
  che  si  faccia all'interno di un ragionamento di bene comune,  di
  rispetto  e  di osservanza di buone regole che producono  benefici
  per la nostra Regione. E, per quanto mi riguarda, non mi sembra di
  avere  colto nelle norme di sviluppo che abbiamo presentato  fatti
  negativi; e aggiungerei, a tutto questo, le zone franche.
    Ma porca miseria   - esclamerebbe Totò -.
     Nel momento stesso in cui viene portata avanti una problematica
  seria  -  l'ho  spiegato anche ai giornali -  ed  il  Dipartimento
  degli  Esteri e quello  delle Politiche per lo sviluppo supportano
  la  nostra  iniziativa  sulle zone franche,  ebbene,  nel  momento
  stesso  in  cui  tutto ciò viene discusso, analizzato,  presentato
  come  legge  (e poi siamo convinti che sarà portato in discussione
  in Parlamento europeo), dicevo, tutto ciò ci viene negato a priori
  perché sembrerebbe che ciò non si debba fare a motivo che l'Unione
  europea ci ha sempre detto di no
   Non  mi  sembra corretto, non mi sembra giusto. Abbiamo il dovere
  di  combattere  la nostra battaglia e in questo ci  aspettiamo  di
  avere  al nostro fianco anche l'opposizione  E, invece, la critica
  per la critica
   Altro  elemento  di  discussione:  la  sanatoria  di  concessioni
  governative e rifiuti solidi urbani. Ancora una volta,  emerge  la
  teoria  del  sospetto:  per  chi sono state  fatte,  cioè,  queste
  sanatorie?  Glielo  dico chiaramente, onorevole  Capodicasa:  sono
  state  fatte a vantaggio dei comuni, su istanza degli stessi  enti
  locali  che, in materia di rifiuti solidi urbani, hanno bisogno  -
  tutti,  390  probabilmente - di regolarizzare la  loro  posizione.
  Poi,  per quanto riguarda le tasse di concessioni governative  che
  devono  riscuotere  -  ma  che  non hanno  avuto  la  capacità  di
  riscuotere  in  questi  anni  -  il  rischio  è  che  andavano  in
  prescrizione ovvero, come ci avevano richiesto, che venisse varata
  una  sorta  di  sanatoria. Mi riferisco alle licenze  commerciali,
  alle  licenze alberghiere, a quelle di affissione etcetera   tutta
  una serie di problematiche, difficili da controllare, per le quali
  i  comuni  ci  hanno  rassicurato per il futuro  ma  che,  per  il
  passato,  hanno  segnalato l'opportunità di  venir  loro  incontro
  attraverso una sanatoria.
   Avremmo   dovuto  forse  prendere  atto  che  sono  incapaci   di
  riscuotere  imposte,  al  punto da farle andare  in  prescrizione?
  Diversamente,  dal punto di vista operativo mi  sembra  una  buona
  norma e, tutto sommato, ritengo che il Governo abbia fatto bene.
   Quindi,  come vede, onorevole Capodicasa, nessun tipo di politica
  a   vantaggio  di  qualcuno  o  di  qualcosa  ma,  piuttosto,  una
  realpolitik  che  tiene conto delle nostre  difficoltà  e  per  le
  quali, in un dibattito serio, assieme ai comuni, il Governo  cerca
  di trovare una soluzione.
   Sono  in  dirittura di arrivo. Un altro degli aspetti  che  ci  è
  stato  criticato  riguarda  il  fatto  che  il  Governo  continua,
  imperterrito,  a  prevedere  entrate  per  200  milioni  di  euro;
  addirittura, è un dato citato dall'onorevole Capodicasa, nel 2004,
  si  va  al  raddoppio, 400 milioni di euro in entrata a  proposito
  dell'articolo  37, e segnatamente al federalismo che  produrrebbe,
  in un futuro speriamo non tanto lontano, tali nuove entrate.
   Mi   sorprende  quanto  dice  l'onorevole  Capodicasa  il  quale,
  certamente,  non ha guardato il bilancio:  se lo avesse  studiato,
  avrebbe notato che non abbiamo posto somme in entrata perché  tale
  logica  non  appartiene a questo Governo.  Fino  al  2001  avevamo
  bilanci giuridicamente perfetti ma economicamente falsi; dal 2001,
  invece,  abbiamo  posto  entrate certe,  giuridicamente  certe  ed
  economicamente certe.  Tant'è che queste entrate che egli ha letto
  come   tali,    se  avesse  guardato  bene  avrebbe   trovato   la
  contropartita   dove   le   stesse  somme   venivano   ad   essere
  sterilizzate; cioè, sono state  messe in un apposito fondo,  quasi
  a volere dire - scusate la banalità ma il senso è quello che conta
  -  che  su  queste somme non si perde la prerogativa  dell'incasso
  (quindi faccio mie quelle che sono le direttive nazionali e, spero
  prima  o  dopo,  di incassarle, tant'è che le iscrivo,  anche  per
  potere  far  nascere  un contenzioso) però,  nello  stesso  tempo,
  contabilmente, è come se non ci fossero: nel momento stesso in cui
  sono  iscritte  anche in un fondo al passivo,  infatti,  le  somme
  vengono   così   annullate   e,  quindi,   di   fatto,   risultano
  sterilizzate.
   In  altri  termini, mi mantengo giuridicamente le condizioni  per
  l'incasso ma, nello stesso tempo, non le  utilizzo da un punto  di
  vista finanziario.
   Spero  che si tratti di una distrazione che non si ripeterà  più,
  altrimenti,  diventerebbe  uno  slogan.  Io  capisco  la  critica,
  capisco  la  condanna,  capisco pure la non  condivisione,  che  è
  normale:  questa è politica e non tutti la pensiamo  nella  stessa
  maniera, ringraziando Iddio
   Ciò,  però,  non  significa assumere argomenti  che,  alla  fine,
  rischiano  di far perdere di vista il vero problema  o  i  diversi
  problemi:  se abbiamo problematiche di tipo diverso,  infatti,  su
  qualche   argomento  di  ampia  portata  che  merita   di   essere
  approfondito, ben venga il dibattito
   E'  giusto.   Probabilmente, dal confronto può essere  che  nasca
  anche  una  posizione  diversa  rispetto  a  quella  iniziale  del
  Governo.  Ma  ciò  deve avvenire sui veri problemi,  non  su  tali
  aspetti  che sono finti problemi che rischiano di depistare  anche
  l'opinione pubblica.
   Ma  che  cosa si viene a dire, che il Governo apposta in bilancio
  entrate false? Ci rifiutiamo categoricamente
   In  questo  momento riteniamo che l'opposizione abbia  avuto  una
  svista  - e ne siamo convinti -, però, la prossima volta,  qualora
  si  dovesse  insistere  su  queste  tesi,  abbiamo  il  dovere  di
  denunciare tutto nei termini e cogli aggettivi giusti,  anche  nei
  confronti dei mass media
   Segnalo, in conclusione, la copertura finanziaria della manovra e
  l'utilizzo  delle tabelle, aspetto che sembrerebbe un'altra  delle
  nostre lacune, in particolare sull'avanzo.
   Sempre  a quest'ultimo proposito, ricordiamo a tutti che  abbiamo
  ereditato oltre 7 miliardi di avanzo che, certamente, non  è  cosa
  edificante.
   Cosa  ha  fatto il Governo in questi anni? Nel 2001, subito  dopo
  esserci  insediati,  ha immediatamente accantonato  le  quote  non
  utilizzate.  Abbiamo cominciato a  sterilizzare  2 miliardi  e  65
  milioni di euro. Adesso, con la norma di quest'anno - mi pare  che
  sia l'articolo 4 o 5 - abbiamo previsto l'accantonamento dei fondi
  liberi per altri 2 miliardi e 538 milioni. In altre parole, queste
  somme vengono  sterilizzate  e saranno accantonate soltanto in due
  occasioni:   se   le   somme   verranno   incassate,   ovviamente,
  diventeranno sopravvenienze in termini di entrate; se, invece, non
  verranno  incassate e saranno quindi certificate quali  del  tutto
  perse,  basterà  stornare i due rispettivi  capitoli,  in  entrata
   avanzo   ed in uscita   fondo , per potere annullare  le  partite
  così  da  creare  le condizioni per realizzare  due  aspetti.   Il
  primo,  far  cioè  sì che l'avanzo accantonato sia  utilizzato  in
  maniera  corretta,  rispetto  ad un  passato  in  cui  invece  ciò
  avveniva, e, in secondo luogo, eliminare i residui.
   Mi  pare di poter dire che questa sia una manovra coraggiosa  del
  Governo,  che finalmente comincia a porre ordine. Ci aspetteremmo,
  quindi,  da questo punto di vista, la formulazione di complimenti,
  non certo critiche fini a se stesse
   Per  la  prima  volta si fa pulizia eliminando problematiche  che
  hanno  coinvolto  la Regione per decenni. Per la prima  volta  non
  vengono  utilizzati gli avanzi, in termini contabili, per  coprire
  deficit che, a loro volta, con tale meccanismo, avrebbero generato
  ugualmente  deficit  di cassa, cash flow negativi  (comprenderete,
  quindi, una negatività che, prima o dopo, si sarebbe riversata nei
  confronti  del sistema economico stesso). Ebbene, dicevo,  per  la
  prima volta abbiamo fatto quanto   nessuno aveva mai fatto, per la
  prima  volta,  lo ribadisco, abbiamo realizzato le condizioni  per
  potere  accantonare l'avanzo ed eliminare così residui  attivi  e,
  quindi, per fare le cosiddette  pulizie di bilancio .
   E'   di  questi  giorni  l'approvazione,  da  parte  del  Governo
  nazionale,  del nuovo diritto societario: una norma rivoluzionaria
  che  produrrà,  speriamo, tanti effetti positivi  e   proprio  uno
  degli   elementi  cardine  su  cui  si  è   mosso  il  legislatore
  nazionale,  in  tal  senso, è stato quello  di  fare  pulizia  nei
  bilanci  delle  aziende  private.  Tale  aspetto  costituisce   la
  battaglia  clou di quella legge perché è chiaro che, se i  bilanci
  delle   aziende   private   vengono  resi  puliti,   disinquinati,
  probabilmente, di casi come quelli della Parmalat o della Cirio  -
  o forse pure di qualche grossa banca - ce ne saranno sempre meno.
   Vi  faccio presente che la Parmalat è passata, in tre giorni, dal
  rating A2 al rating AD, in soli tre giorni
   E'  chiaro  che  abbiamo  l'interesse -  forti  anche  di  questa
  esperienza   del   legislatore  nazionale  e,   parimenti,   delle
  esperienze   concrete  dell'economia  nazionale  -   che   vengano
  eliminati  problemi  che  potrebbero essere  per  la  Regione,  un
  giorno, potenzialmente verificabili.
   Allora,  per  quanto sopra, far pulizia nei bilanci e  creare  le
  condizioni per poter lavorare in una certa maniera, in termini  di
  trasparenza,  di  correttezza  e  di  piena  legalità,   significa
  probabilmente prevenire problemi che, in linea teorica, potrebbero
  anche verificarsi.
   In  tutto  questo, non ci sentiamo assolutamente -  come  dire  -
  dalla  parte del torto: abbiamo piuttosto la presunzione  di  dire
  che  abbiamo  operato bene  Abbiamo una legge finanziaria  snella.
  Non  è una legge finanziaria  carrarmato , come quelle degli  anni
  precedenti, dove dovevamo colmare lacune accumulatesi  nei  lustri
  precedenti.  Disponiamo di una Finanziaria snella  in  cui,  però,
  nella  ventina  di articoli di cui è composta, ce ne  sono  sette,
  otto  di grandissima portata: le zone franche, le esenzioni  IRAP,
  la fiscalità di vantaggio, l'azzeramento dei residui, le norme sui
  comuni e sanità
   Riteniamo che sia una finanziaria seria, snella ma seria
   Alla  luce  del  ragionamento di cui sopra, vi chiedo,  pertanto,
  onorevoli  colleghi, non soltanto di seguire  con  velocità  tutto
  l'iter   ma  anche  di  credere  fortemente  in  questo   progetto
  finanziario che, certamente, produrrà buoni vantaggi per la nostra
  Regione e speriamo per i nostri figli.

    PRESIDENTE  Dichiaro aperta la discussione generale.

    LEONTINI  Chiedo di parlare sulla discussione generale.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEONTINI  Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa  mattina
  era  stata  informalmente promossa e convocata  una  riunione  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari, sia di  maggioranza  che  di
  opposizione,  proprio per agevolare il lavoro della  Presidenza  e
  pervenire  così  ad  un percorso d'Aula che fosse  rispettoso  del
  disegno  di  legge esitato dalla Commissione, capace  di  filtrare
  l'attività  di  integrazione  delle  norme  venute  fuori,   senza
  aggiunte  che ne alterassero la fisionomia o ne ingigantissero  il
  tessuto  normativo  e, soprattutto, al fine di concordare,  con  i
  colleghi dell'opposizione, un percorso d'Aula il più costruttivo e
  lineare possibile.
   Tale  riunione  non  si è potuta svolgere per qualche  ritardo  e
  anche  perché  poi c'è stata questa improvvisata  ed  estemporanea
  riunione in Presidenza senza che fossero presenti i Presidenti dei
  Gruppi  di  Forza  Italia,  dell'UDC, dei  Liberali-Riformisti  ed
  altri, credo pure il Presidente della Margherita.
   Non  so  se il Governo, in quella sede - che, per quanto  la  più
  importante,   dal   punto   di   vista  istituzionale,   risultava
  incompleta,  sotto l'aspetto tecnico e politico, per l'assenza  di
  numerosi  Capigruppo - abbia assunto delle decisioni o  anticipato
  delle linee di comportamento.
   A  me  preme  dire che, per noi della maggioranza, il disegno  di
  legge  di  riferimento  è  quello esitato  dalla  II  Commissione:
  trattasi  dello schema fondamentale, rispetto al quale  si  vuole,
  nel  dibattito  d'Aula  - e anche attraverso soluzioni  concordate
  preventivamente  con  i  Capigruppo  -  attuare   un'attività   di
  emendamento  che  possa  essere  compatibile,  tuttavia,  con   il
  mantenimento  dello schema fondamentale medesimo  del  disegno  di
  legge.
   Su  quello  stesso schema e sulle sue caratteristiche  di  merito
  fondamentali,   sostanziali   e   caratterizzanti,   il   Governo,
  sicuramente, non può avere anticipato (e non credo lo abbia fatto)
  alcuna  decisione di restrizione o di allargamento che  fosse,  in
  qualche   modo,  alterativo  dell'aspetto  relativo  e  dei   suoi
  contenuti.
   Pertanto,  rimane  l'utilità di quella riunione  -  semmai  potrà
  essere   concordato   tra  i  Capigruppo  se  rinviare   all'esame
  dell'articolato (ma fino ad ora non è stato comunicato perché  non
  poteva  esserlo) - che credo essere fondamentalmente utile perché,
  da  parte  del Governo, con la sua maggioranza, si potrà stabilire
  la  linea  di  condotta conseguente da seguire in  Aula  e,  nello
  stesso  tempo,  con altrettanta lealtà e chiarezza  di  intenti  e
  correttezza  di  rapporti, con l'opposizione, si  possa  stabilire
  quali sono gli orientamenti per quanto riguarda il lavoro d'Aula.
   Pertanto,  a  nome del Gruppo al quale appartengo  e  dell'intera
  maggioranza,  preannuncio che il nostro proposito  -  anche  nella
  riunione  dei  Capigruppo  che,  informalmente,  mi  accingerò   a
  promuovere, subito dopo l'interruzione dei lavori d'Aula - mira al
  rispetto  di  un impegno legislativo, già avvenuto, e cioè  quello
  risultante dalle Commissioni di merito e dalla seconda Commissione
  e  rispetto  al  quale  il  Governo, in questo  momento,  non  può
  anticipare  nessuna  forma   di  comportamento  diverso,   nessuna
  decisione  sostanzialmente diversa perché non c'è stata  una  sede
  nella  quale la maggioranza, con i Capigruppo, si sia in tal senso
  confrontata e abbia deliberato.
   In  ordine  al  percorso da seguire per i lavori d'Aula,  quindi,
  tanto  tenevo a sottolineare al fine di agevolare il lavoro  della
  Presidenza - ed agevolare un lavoro celere -  atteso altresì  che,
  proprio  in II Commissione, abbiamo tutti cooperato a questo  fine
  (come  affermato anche dall'assessore Pagano) ottenendo un  lavoro
  di grande rilevanza, fondato su norme di grande valore strategico.
  Adesso  vogliamo mantenere questo impegno affinché la  finanziaria
  risulti  snella  e  utile ai siciliani, affinché  rappresenti  una
  svolta.  Ma,  in  tal  senso, una svolta è anche  la  capacità  di
  poterla   approvare,  insieme  al  bilancio,  prima   della   fine
  dell'anno.
   Questa  è  una  grande scommessa che indicherà, sicuramente,  una
  buona   amministrazione,  una  buona  attività  di   Governo,   un
  comportamento  politico-parlamentare  all'altezza  degli   impegni
  assunti con gli elettori.

    PRESIDENTE    Onorevole   Leontini,   come   ho   già   riferito
  all'onorevole  Cintola  quando ha sollevato  pressoché  lo  stesso
  problema,  non  c'è  chi  non veda la legittimità  di  quanto  voi
  chiedete  che,  però,  nell'articolazione  con  la  quale  l'avete
  manifestata,  risulta  incoerente con la  richiesta  di  fondo  di
  procedere  velocemente per rispettare i termini.  L'ho  già  detto
  rispondendo  all'onorevole Cintola, lo ribadisco a lei,  onorevole
  Leontini.
   La  riunione di questa mattina non verteva sui metodi di rapidità
  del  processo di formazione della legge finanziaria e di bilancio:
  ciò rientrava, infatti, nel pieno esercizio dei diritti di tutti i
  parlamentari di elaborare e praticare una prassi rapida  e  veloce
  che rispettasse almeno i termini di venerdì notte.
   Non sarebbe la prima volta che - ma, come vede, non sta accadendo
  -  che,  in omaggio a questa regola di rapidità o di funzionalità,
  senza  alcuna  convocazione della Conferenza  dei  Capigruppo,  si
  procedesse  con la chiusura immediata della discussione  generale,
  con  il richiamo della medesima a livello di articolato. Da questo
  punto di vista, quindi, la riunione di questa mattina, che era una
  riunione  informale, come da voi stessi dichiarato, non ha  deciso
  niente:   si  è fatto sempre, infatti, con una veloce,  informale,
  capacità di contatto avvenuta con tutti i Capigruppo, con tutti  i
  deputati quando abbiamo ritenuto opportuno velocizzare.
   Se il problema che voi sollevate è piuttosto un problema politico
  esistito ieri, questa mattina, oggi e probabilmente nelle prossime
  ore,  allora,  il  discorso è diverso. Se il problema  politico  è
  quello di un'ipotesi di stralcio, di enucleazione, di proposta  di
  proroga, di tutto quanto le forze politiche hanno il pieno diritto
  di  proporre  in  merito  alla questione  spinosa,  adesso,  senza
  ipocrisia,  parlo della questione delle pensioni.  Giustamente  vi
  lamentate di ciò, ma la maggioranza non ha nulla di cui lamentarsi
  poiché  non  abbiamo  fatto nulla, tanto più  che  erano  presenti
  esponenti della medesima.
   Nella  riunione - che voi stessi avete definito informale  -  non
  abbiamo  fatto  altro che raccogliere la pressante  richiesta  del
  Governo   nella  persona  dell'Assessore  Pagano,  presente   alle
  riunioni,   e   del   Presidente  della  Regione,  telefonicamente
  impegnato  nella ricerca di una soluzione politica. La maggioranza
  non  ha  rischiato niente, non ha perduto niente, non  ha  neanche
  subito una  violazione di immagine e ciò in quanto l'iniziativa  è
  stata  espressione  politica, per eccellenza,  della  maggioranza,
  qual'è il Governo.
   Quindi,  onorevoli colleghi, posso pure riconoscere  che  sarebbe
  stato utilissimo avervi presenti, ma se non lo siete stati è stato
  perché  il  Governo ci ha offerto un'occasione di dialogo  con  le
  minoranze,  alle  quali  abbiamo dovuto rassegnare  le  condizioni
  affinché  non  ci si arenasse e fare in modo che si insistesse  su
  una   tesi   governativa  che,  alla   fine,    avrebbe   portato,
  fatalmente, al superamento dei termini che ci siamo prefissati.
   Personalmente ho fatto in questo modo e lo rivendico come atto di
  responsabilità di un Presidente che ha ritenuto di  obbedire  alle
  esigenze  del  Parlamento sulla base delle  altrettanto  legittime
  esigenze del Governo.
   Se  ritenete che questa soluzione sia irrituale e volete chiedere
  la  riunione,  ma  questa  volta si  tratta  di  una  riunione  di
  maggioranza che non mi compete convocare  ..

    CINTOLA    Le   compete  convocare  soltanto  la   riunione   di
  minoranza?

    PRESIDENTE    Onorevole  Cintola,   personalmente   l'ho   fatto
  parecchie  volte, e glielo ripeto per la quarta volta,  visto  che
  lei ostenta di non ascoltarmi,  continuerò a farlo.
   A  questo  punto  potete dire di volere fare rapidamente,  ma  di
  cogliere  le  occasioni legittime di allungare  il  dibattito  per
  tutto il giorno.
   La  discussione  generale è aperta, ci sono iscritti  a  parlare.
  Personalmente, non ho difficoltà a continuarla.

    CINTOLA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA  Signor Presidente, onorevole colleghi,  il  tema  della
  discussione è molto elevato ed importante e tuttavia mi sembra che
  si  stia  scadendo  in  termini che  non  sono  consoni  al  ruolo
  dell'Assemblea e all'argomento in discussione,  legge  finanziaria
  e bilancio.
   Pertanto,   nel   sottolineare   che   sull'argomento   condivido
  interamente  l'intervento del Presidente del  gruppo  parlamentare
  Forza  Italia,  onorevole Leontini,  intendo  soltanto  dire   che
  nessuno  può vietare al Presidente dell'Assemblea o sindacarlo  se
  questi,  sentito  il Governo, si adopera chiamando  le  minoranze,
  solo le minoranze e parte della maggioranza, al fine di arrivare a
  specifiche  conclusioni  che  possano  giovare  all'Assemblea  per
  l'approvazione della legge in tempi brevi.
   Ma  tutto  ciò  non è utile,  si tratta di trasformare  un  fatto
  informale  e farlo diventare, nella sua interezza, dell'Assemblea.
  A  quel  punto la riunione dei Presidenti dei gruppi parlamentari,
  maggioranza  e minoranza,  convocata dal Presidente dell'Assemblea
  rientra  tra i doveri dello stesso se si vuole seguire  il  solito
  percorso e cioè avviare la  discussione generale sull'articolo 1 e
  poi concedere le 24 ore di tempo per gli emendamenti.
   Normalissima amministrazione, qualora venisse comunicata prima  o
  se  venisse  discussa prima dal Presidente con  i  Presidenti  dei
  gruppi  parlamentari, altrimenti sarebbe diverso:  significherebbe
  che  basta  che il Presidente ha una parte, una larga  parte,  una
  minima   parte   di   indicazione  che   questa   stessa   diventa
  dell'intera Assemblea.
   Non  è  così   Il Regolamento va rispettato e non c'è  niente  di
  strano  in  questo,  lo abbiamo fatto tante volte  e  lo  possiamo
  confermare, come lo stiamo facendo anche adesso, che stabilito  un
  principio   questo  venga  portato  avanti  nella  sua  linearità,
  concretezza e nella realtà che  già ora stiamo affrontando.
   E' diverso, Signor Presidente, mi creda, se il Governo, nella sua
  massima espressione cioè attraverso l'onorevole Cuffaro, che ne  è
  il   Presidente,  e  dell'Assessore  al  bilancio,   comunica   al
  Presidente  dell'Assemblea una motivazione ulteriore, anche  sulle
  pensioni,  di  un  diverso atteggiamento  da  parte  dello  stesso
  Governo  al  fine di arrivare più celermente alla conclusione  dei
  lavori.
   Si  poteva chiedere uno stralcio, di fare una legge a se  stante,
  al  fine  di  ottenere,  entro  il  31  di  dicembre,  una  corsia
  preferenziale    sull'argomento   delle    pensioni    da    parte
  dell'Assemblea  e   consentire  la  pubblicazione   della   norma,
  emendamento  o  legge che sia ed evitare così  che  al   primo  di
  gennaio ci fossero due leggi vigenti in contrapposizione tra loro.
   Tutto questo il Governo, onorevole Presidente della Assemblea, lo
  sottopone  e  lo chiede al Presidente dell'Assemblea perché  possa
  raccordare  un  percorso  con le forze politiche  e  con  l'intera
  Assemblea.  E  lì  casca  l'asino, signor  Presidente   Mentre  il
  Governo  ha  ragione a chiederglielo, mi consenta  -  glielo  dico
  sommessamente perché ho rispetto non solo per la sua  persona,  ma
  anche  per  la sua carica istituzionale - in quel momento,  ha  il
  diritto-dovere di chiamarci tutti, non minoranza soltanto,  tutti,
  perché  ognuno di noi ha già espresso un parere nelle  Commissioni
  competenti e nella Commissione Bilancio.
   E'  vero, per esempio, che nella Commissione Bilancio l'onorevole
  Formica si è astenuto su quell'argomento e, quindi, più facilmente
  può  accettare  quello  che  lei poi  concorda.  Io  e  gli  altri
  Presidenti dei gruppi parlamentari, onorevoli Lo Monte e Leontini,
  siamo  stati,  invece,  forti e validi assertori  della  norma  in
  questione  e intendiamo porre gli stessi temi e termini  posti  in
  Commissione bilancio e vogliamo che anche l'Assemblea affronti  il
  testo  così  per come il Governo l'ha presentato  e  che  noi,  in
  quella occasione, abbiamo votata.
   Su  questo  argomento  la maggioranza è del  parere  che  bisogna
  seguire  pedissequamente  quanto  è  stato  fatto  in  Commissione
  Bilancio  e se c'è stata una intermediazione, ci dispiace,  signor
  Presidente, non siamo dentro quella intermediazione.
     Le stiamo comunicando ufficialmente che le intermediazioni o si
  fanno insieme a noi, con una concorde volontà, o non hanno nessuna
  validità  ancorché siano presentate dal Presidente dell'Assemblea,
  che  non  ha  poteri  sull'argomento per potere definire  percorsi
  differenti.
   Ho  concluso  il mio intervento sulla discussione generale  e  le
  confermo la volontà e la bontà da parte del gruppo che rappresento
  -  e  di  altri colleghi della maggioranza che mi hanno preceduto,
  quale  l'onorevole Leontini per  Forza Italia, e di  quanti  nella
  maggioranza  si faranno riconoscere in questo tipo di argomento  -
  di  volere  andare  avanti  così come la Commissione  Bilancio  ha
  definito  il  problema  delle pensioni,  intendendolo  come  fatto
  eclatante, importante. Sarebbe immorale fare diversamente: saremmo
  contro  l'Italia  e  a  favore  solo  di  alcuni  scioperanti  che
  possibilmente   sono ricevuti in qualche segreteria  politica  più
  facilmente che in altre.

    PRESIDENTE  Quindi, prendiamo atto che lei propone,  con  questo
  suo   intervento,   di  mantenere  inalterato   il   testo   della
  Finanziaria.

                        Sull'ordine dei lavori

    SPEZIALE  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ovviamente non
  entro  nelle  diatribe  della  maggioranza,  assistiamo  oramai  a
  spettacoli che la maggioranza fornisce al popolo siciliano e  devo
  dire che ormai ci stiamo abituando a tali spettacoli. Mi riferisco
  a problemi di ordine regolamentare.
   Stamattina,  lo  dico all'onorevole Cintola se  mi  segue,  nella
  qualità  di presidente di gruppo parlamentare sono stato  invitato
  ad  un  incontro  con  il  Governo, il  quale  ci  ha  chiesto  di
  stralciare  la  parte  relativa  alle   pensioni  dei  regionali ,
  pensando  che  tale stralcio avrebbe accelerato  la  procedura  di
  approvazione.
   Abbiamo  fatto notare che il Governo è nelle condizioni di  farlo
  in  qualsiasi momento, cioè può chiedere di stralciare la norma in
  Aula,  di non approvarla: il Governo nella sua autonomia può  fare
  quello che ritiene opportuno.
   Quando  ci  è stato suggerito che lo stralcio della norma  poteva
  essere surrogato da un emendamento che avrebbe prorogato il blocco
  dell'attuale  sistema ancora per sei mesi, un anno, per  un  tempo
  indefinito,  abbiamo  fatto rilevare che questo  non  comporta  la
  modifica  del calendario, perché, comunque, la nostra  espressione
  politica  in  merito  alla norma che sarebbe  stata  stralciata  e
  l'espressione politica che avremmo espresso rispetto al blocco  di
  un  anno per noi non sarebbe stata diversa; il Governo ha proposto
  il blocco con la proposta della norma a regime  nei successivi due
  mesi dell'anno prossimo.
   Spiegato questo, non capisco adesso di cosa stiamo parlando  Si è
  concordato, così come avvenuto in tantissime occasioni,  che  dopo
  lo  svolgimento delle relazioni di maggioranza e di  minoranza  si
  sarebbe  proseguito con l'esame degli articoli  e  la  discussione
  generale dell'articolo 1.

    CINTOLA  A noi non è stato comunicato

    SPEZIALE   Lo ha chiesto il Governo alla presenza del Presidente
  dell'Assemblea.
   Personalmente,   signor  Presidente, non ho  nessuna  difficoltà,
  eventualmente,   a  partecipare  ad  una  riunione   formale   dei
  Presidenti dei gruppi parlamentari per definire il calendario  dei
  lavori  d'Aula sulla base di un argomento cardine che  qui  voglio
  esprimere, ossia che da parte dell'opposizione,  in questa materia
  di  legge  finanziaria e di  variazioni di bilancio, non  è  stato
  assunto alcun atteggiamento dilatorio, perché noi riteniamo che la
  legge  deve  essere  approvata  in tempi  ragionevoli  e   abbiamo
  concorso  a  riformulare  il Regolamento per  raggiungere   questo
  obiettivo.
   Trattasi  di  un  regolamento  di  carattere  generale,  tuttavia
  riteniamo  che il Regolamento deve essere a tutela e garanzia  del
  Parlamento  e  di  chi governa , oggi occasionalmente  il  Centro-
  Destra,  noi  ci  auguriamo che alle prossime elezioni,  visto  lo
  spettacolo  che  continuate a fornire alla Sicilia,  governerà  il
  Centro-Sinistra.
   Pertanto,  signor Presidente, personalmente mi rimetto  alla  sua
  autonoma valutazione e cioè di svolgere il dibattito generale  con
  l'articolo 1 e presentare gli emendamenti entro stasera.
   Se  si dovesse modificare questo orientamento, chiedo formalmente
  che  si passi da una riunione della Conferenza dei Presidenti  dei
  gruppi  parlamentari,  cioè si sospenda ora  e  si  stabilisca  il
  lavoro che dobbiamo svolgere da qui a giorno 20, data ultima entro
  la  quale  ci sarebbe l'impegno di massima di approvare  la  legge
  finanziaria e il bilancio.

    PRESIDENTE   E' iscritto a parlare l'onorevole  Formica.  Ne  ha
  facoltà.

    FORMICA    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assistiamo
  spesso  in  quest'Aula a tempeste che si svolgono  in un  bicchier
  d'acqua  e  assistiamo altrettanto spesso a posizioni che  possono
  apparire paradossali.
   Potrei  partire  dall'ultima  dichiarazione  del  Presidente  del
  gruppo  parlamentare di opposizione, cioè dall'onorevole Speziale,
  il  quale  sollecita una rapida approvazione del disegno di  legge
  della finanziaria, che è il più importante disegno di legge per la
  nostra Regione, così come per tutti gli ordinamenti statuali.
   Oppure  potrei partire da affermazioni che fanno risalire ad  una
  mancanza  di  primogenitura  su  una  decisione  che  il  Governo,
  proponente il documento finanziario da sottoporre all'approvazione
  del  Parlamento,  autonomamente prende scegliendo di  privilegiare
  una  parte  del documento da lui stesso presentato o di presentare
  un'altra  parte  in  tempi successivi, e  tutto  ciò  al  fine  di
  agevolare  il  percorso di quella parte di legge che  ritiene  più
  importante per le ragioni della nostra terra, cioè della Sicilia e
  dei siciliani.
   Ma  ciò che più mi ha colpito in questa discussione è che anziché
  sottolineare gli indubbi elementi di novità che rappresenta questa
  finanziaria e cioè che per la prima volta, o forse una delle poche
  volte,  questo Parlamento riesce ad approvare la legge finanziaria
  e  di bilancio entro l'anno corrente, che per la prima volta,  una
  delle   poche   volte,   si   evita  di  ricorrere   all'esercizio
  provvisorio,   che  per  la prima volta si  smentiscono  le  tante
  Cassandre sulle sorti della finanza regionale, che si evita che ci
  sia  una  mancanza di programmazione nella spesa dei  Fondi  della
  Regione e che finalmente si ha la certezza ....

    SPEZIALE   Onorevole  Formica,  se  continua  così   andremo   a
  febbraio, anziché riconoscere che l'opposizione è concorde.

    FORMICA   Onorevole Cintola, vedo che lei è d'accordo una  volta
  con  le opposizioni, una volta con la maggioranza; e di questo  ne
  prendo atto.
   A  volte  si  ha  l'impressione di essere bravi  nel  cercare  di
  oscurare o, comunque, di tarpare le ali, di far passare in secondo
  piano ciò che di buono l'intero Parlamento si appresta a fare.
   La  Commissione Bilancio, nella sua interezza, ha esitato già  da
  una  settimana  la  legge  per l'Aula  e  questo  non  è  un  dato
  smentibile  né  comprimibile;  questo  vuol  dire  che  ci   siamo
  incamminati  in una strada che ci può permettere di  approvare  la
  legge   finanziaria  nei  tempi  utili  per  evitare   l'esercizio
  provvisorio.
   Ritengo che questo sia un dato molto positivo e, quindi,  a  nome
  mio e dell'intero Gruppo parlamentare a cui appartengo, esprimo il
  compiacimento  per  il  percorso di questa  finanziaria  e  per  i
  contenuti che essa stessa prospetta al Parlamento.

    PRESIDENTE   E' iscritto a parlare l'onorevole Miccichè.  Ne  ha
  facoltà.

    MICCICHE'  Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori  della
  Giunta,  credo  che  ogni  deputato debba assolvere  appieno  alle
  proprie  funzioni, soprattutto quando si tratta  di  un  argomento
  così  serio  come quello della finanziaria ed  è risaputo  che  la
  legge  finanziaria rientra tra le leggi più importanti   approvate
  da un Parlamento.
   La  discussione  di  oggi, però, è più politica  che  tecnica,  e
  poiché  non  voglio  entrare  nelle questioni  personali,  vorrei,
  tuttavia,  lanciare un messaggio di buon auspicio, di augurio  per
  la posizione che ha assunto anche una parte della maggioranza e mi
  riferisco alla soppressione dell'articolo 39.
       Non  conosco  bene le questioni che riguardano la  quiescenza
  dei  dipendenti  regionali però gli stessi  mi  hanno  convinto  a
  presentare  un emendamento, sia in Commissione che  in  Aula,  per
  annullare  l'emendamento  presentato dal  Governo  che  non  vuole
  prendere  in  considerazione  il prepensionamento  dei  dipendenti
  regionali.
         Fa  onore  al  Presidente dell'Assemblea  avere   messo  in
  discussione questo argomento  per potere  capire l'orientamento  a
  tal  proposito  del  Governo  e  di  altri  deputati,  perché  non
  condivido  assolutamente il termine usato  in  modo  dispregiativo
  dell'onorevole  Cintola  che  definisce  i  dipendenti   regionali
   scioperanti". A mio avviso,  non lo sono ancora e, se lo faranno,
  sarà l'esercizio di un loro diritto.  I dipendenti regionali hanno
  acquisito  un diritto che deriva da una normativa ancora  vigente.
  Ne  hanno  già usufruito alcuni dipendenti regionali e  mi  riesce
  difficile  capire come si  possa tornare indietro.
         Il  Governo  ha incentrato  la questione sul disavanzo  che
  l'operazione  prepensionamento  creerebbe sul bilancio  regionale;
  allora,   la  mia posizione é quella di abolire l'emendamento  del
  Governo per le ragioni che spiegherò in seguito, quando si passerà
  all'esame dell'articolo 17.
       Discuteremo  sulle  valide  ragioni per  cui  bisogna  votare
  positivamente  per  mantenere il prepensionamento  dei  dipendenti
  regionali.  Verrà  fuori  che   alcune  ragioni  sono  state  date
  strumentalmente  in  pasto ai moralisti, ma mi  chiedo  se  è  più
  morale mantenere un indirizzo  che porta più danno alla Regione  e
  anche  a  tutti i dipendenti  che hanno già usufruito di  un  loro
  diritto.
       Volevo,  però,   entrare nel merito  della discussione  sulla
  finanziaria.
         Anticipo che ho presentato due emendamenti soppressivi  che
  illustrerò nel prosieguo dei lavori, ma ho anche presentato  degli
  emendamenti  aggiuntivi.  Mi auguro  che   il  Presidente  non  li
  dichiari  improponibili, specialmente quelli  aggiuntivi,  e  così
  anche quelli che non  hanno la copertura finanziaria.
       Un  emendamento ho però particolarmente a cuore, relativo  al
  cosiddetto   software libero , che potrebbe  fare  risparmiare  la
  Regione siciliana tanti milioni di euro.
       L'Assessore  per il bilancio e le finanze è già a  conoscenza
  di  questa opportunità. L'emendamento da me presentato fa parte di
  un  mio disegno di legge che  in questi giorni ha avuto una grande
  eco   multimediale.   Perché   è  importante   che   la   pubblica
  Amministrazione  utilizzi software liberi?  Perché  l'informazione
  deve essere libera, Internet deve essere di tutti e per tutti, per
  diffondere nel nostro Paese e nel mondo intero una circolazione di
  libere  idee informatiche,  in quanto  l'informazione oggi è  come
  l'alfabetizzazione e il pane ieri; quindi, se manca l'informazione
  manca  il  pane.  Manca  la  vera  democrazia  che  tante  Nazioni
  proclamano di possedere.
        Onorevole Assessore, lei è  parte di Forza Italia e le debbo
  dire  che  un suo collega ha già attivato un percorso che   dà  la
  possibilità al Governo italiano di intraprendere questo cammino.Mi
  riferisco  al  Ministro per le innovazioni e le tecnologie,  Lucio
  Stanca, che proprio nella Giornata nazionale del 'software libero'
  ha  dato  un'ampia  adesione a questo  progetto  che   produce  un
  notevole risparmio alle casse dello Stato.
       Faccio  un esempio. Quando acquistiamo un computer una  parte
  considerevole di questa spesa giunge nelle tasche di  Bill  Gates,
  per  i  diritti che derivano dai brevetti che tutelano il software
  del  sistema  operativo. La Microsoft ha monopolizzato  il  nostro
  futuro,  la  nostra  informazione e tutto  questo  a  danno  dello
  sviluppo  globale  della  democrazia,  dell'informazione  e  della
  conoscenza.
       Alcuni  addetti  ai  lavori  mi chiarivano  che   la  Regione
  potrebbe risparmiare parecchi milioni di euro l'anno, aderendo  al
  progetto  software  libero. Purtroppo mi  sembra  di  capire   che
  l'Assessore   su   questo  argomento  non  abbia   dato   la   sua
  disponibilità. Forse perché non ha ancora approfondito la materia.
         Però,  approfondendo l'argomento, l'Assessore si renderebbe
  conto  che  del  grande  vantaggio  economico  e  finanziario  che
  l'Assemblea  regionale siciliana e la Regione siciliana,  nel  suo
  complesso, potrebbe trarne. Purtroppo notiamo il  totale silenzio.
         Sono  dispiaciuto di questo, perché ad una  buona  proposta
  dovrebbe seguirne l'adesione.
       Ho  letto,  sul testo esitato dalla Commissione Bilancio,  un
  articolo che tratta dell'acquisto di strumenti informatici per  le
  scuole.  In  proposito ho presentato un emendamento, che  aggiunge
  dopo   le  parole "attività informatiche" le parole  "di  software
  libero .  Perché  se   dobbiamo dare alle scuole  degli  strumenti
  informatici,  non  sarebbe male cominciare proprio   dalle  scuole
  dotandole di  software libero; uno strumento democratico  come  il
  software   libero   non   costerebbe,   anzi   farebbe   diminuire
  ulteriormente la spesa per l'acquisto di questi strumenti. Sarebbe
  già il segnale di una piccola rivoluzione.
       Io  non  entro  nella discussione, come ha fatto  l'onorevole
  Capodicasa,  che  ha  snocciolato  tutti  gli  aspetti  di  questa
  finanziaria, mi limito solo a comunicarvi che  ho presentato pochi
  emendamenti aggiuntivi al disegno di legge e  molti di questi sono
   compensativi  hanno la corrispettiva  copertura finanziaria.
       Uno,  in  modo particolare, spero incontri il voto favorevole
  dei  colleghi deputati. Alcuni mesi fa ho distribuito  a  tutti  i
  deputati  dell'Assemblea  un libro che  trattava  della  frana  di
  Agrigento e preannunziai  che avrei concluso la mia azione  con un
  disegno  di legge per tentare di risolvere, dopo 37 anni, l'annosa
  questione  del calvario che centinaia di famiglie della  città  di
  Agrigento vivono ancora  aspettando una risposta. Oggi le  vittime
  della frana non chiedono più la casa. Ormai hanno anche provveduto
  anche  a  questo  facendo grandi sacrifici  per  acquistarla;   ma
  attendono  ancora  un  indennizzo per  quella  casa  che  è  stata
  espropriata.
         Ripropongo questa tematica perché, esaminando  il testo del
  disegno  di  legge   di bilancio, ho notato  che  vengono  erogate
  ancora somme al comune di Messina per l'evento catastrofico che lo
  colpì più di un secolo addietro.
       Purtroppo, la città di Agrigento non ha avuto alcun beneficio
  da  parte dell'Assemblea regionale siciliana così  come accadde in
  occasione del terremoto nella Valle del Belice dove   molti  paesi
  aspettavano  le provvidenze promesse dallo Stato, e che  a  quanto
  pare,  nell'ultima  finanziaria, sono state concesse.  Per  quanto
  riguarda  Agrigento, nonostante questa città  abbia  avuto  grandi
  attenzioni  su tutti gli aspetti che conosciamo, questo  argomento
  non è stato affrontato. Ed allora, che cosa chiedo? Chiedo poco
       In  questi  giorni  ho condotto, presso la  Presidenza  della
  Regione,  un gruppo di cittadini agrigentini, o eredi di questi  -
  considerato che molti di loro erano anziani, ma vi erano anche dei
  giovani,  figli di questi sinistrati dalla frana - per un incontro
  con  il  Presidente della Regione per commentare il libro  in  cui
  racconto le vicissitudini di 37 anni addietro, a decorrere da quel
  lontano 19 luglio 1966.
       Il  Presidente della Regione, che nel 1966 aveva 10 anni,  ha
  affermato  di  non  avere alcuna responsabilità per  quei  ritardi
  atavici,  e che si sarebbe impegnato a risolvere tale problema  in
  questa finanziaria.
       Il  mio disegno di legge prevede uno stanziamento di circa 16
  miliardi di vecchie lire per risolvere definitivamente la  vicenda
  relativa  alla frana di Agrigento. Ma il Presidente mi ha riferito
  che  non è possibile trovare tutti questi fondi, tutt'al più,   si
  potrebbe rinvenire una prima tranche, attraverso un emendamento al
  bilancio  e  alla finanziaria, e così ho presentato un emendamento
  in  tal senso. In I Commissione l'emendamento a mia firma ha avuto
  esito positivo, mentre in II Commissione non è stato approvato  in
  quanto non vi era la copertura finanziaria.
       Oggi, signor Presidente, presentando un altro emendamento  ho
  trovato  quei  fondi:  si  tratta di un emendamento  compensativo.
  Ovviamente, sarà distribuito a tutti i colleghi in modo  tale  che
  ciascuno possa prendere visione del testo.
       Ho   voluto   fare  questa  precisazione,  all'inizio   della
  discussione  generale  sulla finanziaria,  in  quanto  nella  fase
  concitata  di presentazione degli emendamenti, l'argomento  poteva
  anche  sfuggire  all'attenzione  di  quest'Aula  ed  invece  a  me
  premeva evidenziarlo.

        PRESIDENTE   Non  avendo  alcun altro  deputato  chiesto  di
  parlare,  dichiaro  chiusa  la  discussione  generale.  Pongo   in
  votazione il passaggio all'esame degli articoli.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Onorevoli colleghi, ricordo che da questo momento decorrono i
  termini per la presentazione degli emendamenti.
       Per  quanto  riguarda  la  richiesta  di  convocazione  della
  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari,  prima  di
  pronunciarmi,  desidero conoscere il parere del  Governo,  tenendo
  presente, tuttavia, che ci sono due passaggi da valutare  ai  fini
  di  individuare  l'opportunità di una  convocazione:  il  primo  è
  quello di rendere più celeri i lavori d'Aula, aspetto condiviso da
  tutti  e,  quindi,  ritengo che in merito a questo  argomento  non
  abbia  valore la richiesta della suddetta convocazione; il secondo
  riguarda, invece, la valutazione politica vera e propria e su tale
  aspetto  ho  bisogno di conoscere il parere del  Governo,  tenendo
  presente  che  domani, di fatto, si aprirà  la  vera  sessione  di
  bilancio,  intorno  alle  ore  10  -  10.30.  Ma  questo  possiamo
  deciderlo unanimemente.

        CINTOLA  Signor Presidente, la invito a attenersi  a  quanto
  disposto dal  Regolamento.

        PRESIDENTE  In  teoria, trascorrono  le   24  ore.  Possiamo
  attribuire  un'interpretazione estensiva   o  ristrettiva.  Questo
  dipende da tutti noi.

        PAGANO   assessore per il bilancio e le finanze.  Chiedo  di
  parlare.

        PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

        PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, sempre con grande  rispetto,
  ritengo  che  il  Governo abbia interesse a  velocizzare  il
  percorso  e  ad  iniziare  l'esame dell'articolato,  quindi,
  propongo  che già da domani dalle ore 11.00 - tutto sommato,
  rispetto  alle  14.00,  ora in cui è  prevista  la  chiusura
  della  discussione generale, mancherebbero 3 ore e  mezza  -
  fino  alle  14.30 si possano accettare gli emendamenti.  Non
  succederebbe nulla. Cominciamo già la discussione dei  primi
  articoli.
       Questa potrebbe essere la nostra modesta proposta.  Per
  quanto  riguarda, invece, la Conferenza dei  presidenti  dei
  gruppi  parlamentari, riteniamo, alla luce di quello  che  è
  successo in Aula, cioè di questo percorso informale  che  ha
  prodotto  alcune peraltro giuste discrepanze,  anche  se  il
  percorso  di  condivisione è stato già avviato, ritengo  che
  debba  essere  convocata certamente nell'arco  di  domani  o
  dopodomani, ma alla presenza del Presidente della Regione.
       Si  inizi,  quindi, la discussione dell'articolato  per
  procedere poi, alla presenza dell'onorevole Cuffaro, con  la
  Conferenza dei presidenti dei gruppi parlamentari.

     CINTOLA  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CINTOLA   Il passaggio agli articoli è stato votato  alle
  ore   14.30.   Non   essendoci  posizioni   contrarie,   gli
  emendamenti  devono essere presentati entro e non  oltre  le
  ore 14.30 di domani.

     PRESIDENTE  Onorevole  Cintola,  c'è  un  equivoco.   Gli
  emendamenti  si  possono presentare entro il  termine  della
  discussione  generale  che è stata  chiusa.  Possiamo,  come
  abbiamo  fatto altre volte, fissare un termine  di  comodità
  per gli uffici.

     CINTOLA   Volevo   aggiungere  che  la   Conferenza   dei
  presidenti dei gruppi parlamentari o viene convocata per  il
  pomeriggio di oggi o al massimo per la mattinata di  domani,
  in  maniera tale che su tutto - finanziaria e bilancio -  ci
  sia  preventivamente  un tipo di raccordo  che  indichi  una
  strada, il tempo, la volontà di chiudere ad una certa ora.
       Se  questa volontà viene confermata in un incontro  che
  può  e  deve  essere fatto alla presenza del  Governo,   non
  solo  dell'assessore Pagano ma anche di Cuffaro e perchè  no
  di  tutti  e  dodici gli Assessori, almeno  li  vediamo  una
  volta  tutti  insieme e mi auguro per l'ultima volta  perchè
  poi  deve  esserci un seguito; non è possibile che si  resti
  ancora con questi assenteisti spaventosi.
        Si faccia, dunque, una riunione con i dodici assessori
  e   il Presidente, così conosciamo il parere di tutti, tutte
  le  sfaccettature,  tutti i connotati, i colpi di  coda,  le
  astensioni,  i  voti contrari in Commissione;  diversamente,
  non   avremo   un  indirizzo  reale  da  seguire   con   una
  maggioranza   ed   una   opposizione  per   arrivare   senza
  trionfalismi.   Se arriveremo ad approvare questo  benedetto
  disegno  di  legge  di bilancio e questo  disegno  di  legge
  finanziaria,  il merito sarà del Governo che  ha  presentato
  una  finanziaria finalmente entro i limiti di  tempo  e  nel
  rispetto del rigore con il quale la Commissione Bilancio  ha
  agito  e  sempre che non venga tramutato in un assalto  alla
  diligenza  ora e nelle ultime ventiquattro ore,  perchè  non
  ci  si arriverebbe più, e sulle pensione si è detto che  c'è
  già una strada tracciata.
       Domani  potremmo iniziare a fare quello che è il nostro
  dovere,  cioè  l 'articolato, sapendo con certezza  che  gli
  emendamenti  sono presentati o vengono presentati  anche  in
  serata  dando così uno spazio, come abbiamo sempre fatto,  e
  quindi  la  possibilità agli uffici di avere gli emendamenti
  per  non  rincorrere all'ultimo momento i  famosi  foglietti
  volanti   che  li  contengono.  Al  contrario,   se   questi
  emendamenti  saranno già ben raccolti  entro  la  serata  di
  oggi,  domani si potrà lavorare meglio. E' necessario  anche
  il  passaggio  dalla  Conferenza dei presidenti  dei  gruppi
  parlamentari  con la presenza del Governo -  con  Cuffaro  o
  no,  l'assessore  Pagano  dice  di  sì  -   e,  ripeto,  con
  l'intero  Governo  per avere un minimo di raccordo  definito
  su  ciò  che devono essere i percorsi e stabilire  se  entro
  venerdì dobbiamo veramente chiudere i lavori.

     PRESIDENTE   Onorevole  Cintola,   credo   che   comunque
  l'Assessore  abbia dato una risposta al riguardo.  Onorevole
  Pagano, ce la riferisca in maniera più chiara.

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. A  questo
  punto  vorrei ulteriormente affinarla. Visto  che  vi  è  un
  percorso  abbastanza  chiaro  sui  lavori  d'Aula   che   il
  Presidente  dell'Assemblea  ha  ulteriormente  ribadito,   a
  questo  punto,  anche in sede di Conferenza  dei  presidenti
  dei  gruppi  parlamentari, oggi pomeriggio, considerato  che
  sarà  trattato  un  argomento particolarmente  importante  -
  quello  delle pensioni - ritengo necessaria la presenza  del
  Presidente della Regione.

     CINTOLA  Allora che si faccia domani e ti raccordi con il
    Governo.

     PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. Pertanto,
  ritengo  che  oggi debba essere fatto qualora  ci  siano  le
  condizioni; speriamo che il Presidente Cuffaro ci sia  e  la
  facciamo anche oggi pomeriggio.

     PRESIDENTE  Mi riservo questa decisione non appena avremo
  concordato  con l'Assessore ed il Governo la possibilità  di
  convocare  la Conferenza o nel pomeriggio di oggi o  domani,
  quando sarà più facile trovare un'intesa.
    Sulla   base   di  quanto  emerso,  il  termine   per   la
  presentazione  degli emendamenti resta fissato  per  le  ore
  20,00 di oggi.
       Per quanto riguarda la discussione che sarà avviata  da
  qui  a  poco, la Presidenza avverte che l'ordine d'esame  di
  votazione  dei singoli articoli del bilancio a  legislazione
  vigente  e  della  legge  finanziaria  avverrà,  così   come
  previsto  all'articolo 121 sexies del  Regolamento  interno,
  procedendo  nell'ordine  con l'esame  degli  articoli  e  le
  tabelle  del disegno di legge di bilancio, esame  che  verrà
  sospeso  prima della sua votazione finale per  passare  agli
  articoli   e  alle  tabelle  del  disegno  di  legge   della
  finanziaria  ed  alla  sua votazione  finale.  Approvato  il
  disegno  di  legge  finanziaria, l'Aula  verrà  sospesa  per
  consentire  al Governo di predisporre la nota di  variazioni
  al   bilancio,  a  seguito  dell'approvazione  della   legge
  finanziaria  e  alla  nota  di  variazioni  di  bilancio,  a
  seguito  dell'approvazione della legge finanziaria  ed  alla
  Commissione bilancio di esprimere, sulla stessa,  il  parere
  di  cui  all'articolo 73 quinquies del Regolamento  interno.
  Si  procederà, quindi, alla votazione finale del disegno  di
  legge  di  bilancio,  così  come modificato  dalla  nota  di
  variazioni.
       Con   riferimento  ai  termini  ed  alle  modalità   di
  presentazione degli emendamenti, la Presidenza  avverte  che
  oltre  che le disposizioni generali del Regolamento  interno
  che  disciplinano la materia, gli emendamenti al disegno  di
  legge  di  bilancio ed alla finanziaria devono  osservare  i
  limiti  di  contenuto previsti dalla legge e dal Regolamento
  e,  per  quelli che prevedono nuove o maggiori spese, devono
  recare   la   necessaria  compensazione.  Nel  valutare   la
  compensatività degli emendamenti, la Presidenza  considererà
  inammissibili  gli  emendamenti privi di compensazione,  gli
  emendamenti  la  cui  compensazione in  base  agli  elementi
  disponibili  risulti insufficienti, gli emendamenti  recanti
  compensazioni  manifestamente inidonee  sul  piano  formale,
  emendamenti  recanti  compensazioni  tra  variazioni   delle
  tabelle  di  bilancio  con variazioni  delle  tabelle  della
  finanziaria.  Spetta, invece, al Governo  fornire  ulteriori
  dati  ed  elementi d'informazioni che dimostrino l'eventuale
  inadeguatezza  delle  modalità  di  compensazione   previste
  dall'emendamento.
       In  tali casi, l'ammissibilità potrà essere considerata
  alla luce degli elementi eventualmente forniti dal Governo.
       La  Presidenza avverte, altresì, che gli emendamenti al
  disegno  di  legge  di  bilancio che riguardino  le  tabelle
  devono  essere  riferiti  alle unità  previsionali  di  base
  (UPB),   nel   caso  in  cui  un  emendamento  contenga   il
  riferimento, oltre che all'unità revisionale, anche  ad  uno
  o   più   capitoli  contenuti  all'interno  di  questa;   il
  riferimento  ad  essi  deve intendersi sostanzialmente  come
  non apposto.

       La  seduta  è rinviata a domani, mercoledì 17  dicembre
  2003 alle ore 10,30 con il seguente ordine del giorno:


       I   -    COMUNICAZIONI
  II   -   LETTURA AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
  LETTERA D, E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:

       numero  248  <<Proroga dei termini per la presentazione
  dei   progetti  per  gli  interventi  di  riparazione  degli
  edifici  danneggiati dagli eventi sismici del 27-29  ottobre
  2002  e  successivi, in provincia di Catania ed  istituzione
  di  un  'Tavolo  tecnico' per la determina  delle  direttive
  tecniche>>, degli onorevoli Fleres, Raiti, Catania  Giuseppe
  e Maurici;

       numero  249  <<Iniziative presso il  Governo  nazionale
  perché  si  eviti  lo  stoccaggio in  Sicilia  delle  scorie
  radioattive>>,  degli onorevoli Morinello, Ferro,  Miccichè,
  Orlando e Raiti;

       numero  250  <<Iniziative in favore  delle  popolazioni
  della  Valle del Belice>>, degli onorevoli Papania,  Ortisi,
  Galletti, Manzullo e Spampanato;

       numero   251  <<Predisposizione  del  Piano  energetico
  regionale  ed interventi per la manutenzione della  rete  di
  distribuzione  energetica della Sicilia>>,  degli  onorevoli
  Ferro, Orlando, Miccichè, Morinello e Raiti;

       numero  252  <<Iniziative  al  fine  di  dichiarare  la
  Sicilia  area  denuclearizzata>>, degli onorevoli  Forgione,
  Speziale,  Liotta,  Ortisi, Papania, Oddo,   Giannopolo,  De
  Benedictis,   Formica,   Tumino,   Barbagallo,   Vitrano   e
  Guerrieri;

       III   -  DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

        1)  <<Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
          finanziario 2004 e  bilancio pluriennale per il triennio 2004-
          2006>>. (numeri 693- 737/A)

        2)  <<Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2004>>.
          (numero 692/A).

                   La seduta è tolta alle ore 14.50.

       Licenziato dal Servizio dei Lavori d'Aula alle ore 17.30