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Resoconto d'Aula della Seduta n. 18 di giovedì 25 ottobre 2001
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   Presidenza del presidente Lo Porto


     PRESIDENTE.La seduta è aperta.

     BURGARETTA  APARO ,  dà  lettura  del  processo  verbale della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni  si intende
  approvato.

     PRESIDENTE.  Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del
  Regolamento  interno, che nel corso della seduta potrà procedersi
  a votazioni mediante sistema elettronico.
       Onorevoli  colleghi,  non sorgendo osservazioni, avverto che
  delle comunicazioni, poste al primo punto dell'ordine del giorno,
  verrà data lettura nella prossima seduta.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                   DISCUSSIONE DI DISEGNI DI LEGGE

     PRESIDENTE.  Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
  Discussione di disegni di legge.
       Si   procede   con  l'esame  del  disegno  di  legge  numero
  259/A-Norme  stralciate  "Norme finanziarie ed interventi urgenti
  in  materia di forestazione e di meccanizzazione agricola", posto
  al numero 1, il cui relatore è l'onorevole Vincenzo Leanza.
       Invito  i  componenti  la  seconda  commissione  legislativa
  'Bilancio' a prendere posto al banco delle commissioni.
       Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vincenzo  Leanza  per
  svolgere la relazione.

     LEANZA   VINCENZO ,   relatore.  Mi  rimetto  al  testo  della
  relazione.

     PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

     CINTOLA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CINTOLA.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,  intendo
  intervenire  non sul  merito  del  provvedimento  in  esame,  che
  conosco  già,  in   quanto  quale  componente  della  commissione
  Bilancio  so  del   lavoro   svolto   ieri  sera  e  dell'unanime
  valutazione da parte  della  Commissione stessa su questo disegno
  di legge.
       Così come so quanto  urgente ed indifferibile sia il disegno
  di legge che segue (quello  del  lavoro  e degli LSU), e mi rendo
  conto, signor Presidente,  onorevoli colleghi, che se noi abbiamo
  stralciato  due norme  dalle  variazioni  di  bilancio  è  perchè
  abbiamo  voluto,  emergenza  nell'emergenza,  dare  un  colpo  di
  acceleratore per due tipi  di  problemi:  quello  degli  LSU, del
  precariato e quello  dell'agricoltura  e  dei forestali, affinchè
  l'Assemblea  questa sera  esiti  entrambi  i  due  provvedimenti,
  ugualmente  necessari,   ugualmente   urgenti,   ugualmente   non
  rinviabili, pena un  disagio  forte  e concreto per l'occupazione
  precaria in Sicilia, nella  speranza  che questo Governo e questa
  Assemblea  riescano a dare  spinte  diverse  da  quelle  date  in
  passato a tali settori.
       Ma l'appello forte che voglio fare ai deputati questa sera è
  quello  di  evitare la presentazione di qualsivoglia emendamento,
  in  quanto  in commissione Bilancio e in Commissione di merito ci
  siamo   limitati  solo   ed   esclusivamente  a  quella  che  era
  l'impostazione di emergenza affinchè questa sera i due disegni di
  legge andassero in porto.  Non  ci  siamo consentiti - mi rivolgo
  all'onorevole Liotta che è  uno  dei  più  attenti in commissione
  Bilancio  - di arzigogolare una virgola, abbiamo accettato, direi
  quasi  passivamente,  di ratificare  una emergenza sull'emergenza
  perchè  l'Aula questa sera fosse in grado di potere discutere sui
  disegni di  legge,  ma più che discutere, per essere chiari sulla
  necessità di  legiferare,  siccome  a  me  pare  che  si vogliano
  adottare due pesi  e  due  misure,  uno  per un disegno di legge,
  quello dei forestali.....
       Onorevole  Presidente,  io  riterrei opportuno che l'appello
  che  faccio all'Aula  in  qualità  di  deputato  e  non  solo  di
  presidente di  Gruppo,  possa essere da lei appoggiato, nel senso
  che i  due  disegni  di  legge  hanno  la  necessità di non avere
  corollari e di  non  avere  rinvii alle 24 ore e comprendere se i
  Capigruppo sono  in  grado di potere assicurare per tutte e due i
  disegni di legge questo percorso.
       Anche perchè  è  chiaro  che  entrambi  i  disegni  di legge
  debbono essere  votati  alla fine della seduta dopo aver esaurito
  sia   la   discussione   generale  che  l'esame  degli  articoli;
  altrimenti  sembrerebbe  facile,  che  sul  disegno  di legge dei
  forestali ci  sono impegni categorici assunti dal Governo per una
  parte,  da  una  larga  parte  della  maggioranza,  di  tutta  la
  minoranza  per   cui  andremmo  di  corsa  e  velocemente,  ma  è
  necessario. Per  l'altro  disegno  di legge, siccome il tema è un
  poco più  vasto e può comportare problemi di ordine pubblico, che
  se non valutati bene possono creare quindi quel caos e non sempre
  si è in  grado  di  limitarne  le  difficoltà e le disgrazie e la
  gravità, chiedo  si  possa  giocare  una  partita di rinvio che è
  inammissibile  e  ingiustificabile  per  tutti  i  precari  della
  Sicilia.
       Ecco perchè  io ritengo, onorevole Presidente, che ambedue i
  disegni di  legge  abbiano lo stesso percorso, così come l'intero
  ordine  del  giorno,  mi riferisco all'elezione del segretario in
  sostituzione  e  dei  segretari  in aggiunta, elezioni che chiedo
  vengano svolte  prima della votazione finale dei disegni di legge
  all'esame dell'Aula.
       Su  questo  propongo non soltanto un'attenzione specifica ed
  una  preghiera  al  Presidente perchè possa intercedere sull'Aula
  per cercare  di  fare  questi lavori nella maniera più veloce, ma
  anche se occorresse un voto d'Aula per stabilire che l'ordine del
  giorno è  questo  e  che  questo ordine del giorno l'Aula, questa
  sera,  vuole  evadere  dal  primo  fino  all'ultimo  punto.

     PRESIDENTE.  Dichiaro  chiusa  la discussione generale.  Pongo
  in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  all'articolo  1.  Ne  dò  lettura:

                                  Art. 1.
                           Operazioni finanziarie

          1. Le disposizioni di  cui  all'articolo 1, comma 3, della
       legge regionale 17 marzo 2000, n. 8 e successive modifiche ed
       integrazioni, si applicano  anche per i crediti derivanti dal
       limite  di   impegno   assegnato   alla   Regione   siciliana
       dall'articolo 144 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.

          2.  In  alternativa  alle  operazioni  finanziarie  di cui
       all'articolo 1, comma 4, della legge regionale 3 maggio 2001,
       n. 6 e all'articolo  1,  comma  3,  della  legge regionale 17
       marzo 2000, n.  8  e  successive  modifiche  ed integrazioni,
       l'Assessore  regionale  per   il  bilancio  e  le  finanze  è
       autorizzato   a   procedere    ad   una   o   più   emissioni
       obbligazionarie o a contrarre mutui.

          3. Ai  prestiti  obbligazionari  previsti  dal  comma 2 si
       applicano   le   disposizioni  dell'articolo  3  della  legge
       regionale 15 febbraio 1999, n. 6.

          4.  Le operazioni finanziarie autorizzate per l'anno 2001,
       comprese le emissioni  obbligazionarie  di  cui  al  presente
       articolo,  possono  essere  perfezionate  anche  per  importi
       parziali entro il termine del 31 dicembre 2002.

          5. Al  comma  4  dell'articolo  18 della legge regionale 8
       luglio 1977, n.  47  e  successive modifiche ed integrazioni,
       sono soppresse le parole 'e maggiore di anni quindici'.

       Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 2. Ne dò lettura:

                                  Art. 2.
               Manutenzione opere comprese nei bacini montani

          1. Per  le  finalità  di  cui  all'articolo  9 della legge
       regionale 27  maggio  1980,  n.  47 e successive modifiche ed
       integrazioni,  è  autorizzata,  per  l'esercizio  finanziario
       2001, l'ulteriore spesa  di  lire  84.452  milioni  (capitolo
       150517),  al cui onere  si  provvede  quanto  a  lire  66.000
       milioni mediante riduzione  di  pari  importo  di parte delle
       disponibilità del capitolo  215701  e  quanto  a  lire 18.452
       milioni   mediante    riduzione   di   pari   importo   delle
       disponibilità del capitolo  108009 del bilancio della Regione
       per l'esercizio finanziario 2001.

     PAGANO, assessore  per  il  bilancio.  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PAGANO, assessore  per  il  bilancio.  Signor Presidente,  c'è
  soltanto  forse  la necessità di una riscrittura dell'articolo 2.
  Pertanto,    col    suo   permesso   chiederei   l'accantonamento
  dell'articolo stesso  perché  mi  si  dice,  da un punto di vista
  tecnico,  che  potrebbe  essere  articolato  meglio  onde evitare
  difficoltà   in   un   momento   successivo.

     PRESIDENTE. Se  non  ci  sono  osservazioni  l'articolo  2  si
  intende accantonato. Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                  Art. 3.
                  Campagna di meccanizzazione agricola ESA

          1. Le disposizioni di  cui  all'articolo 1, comma 4, della
       legge regionale 31 agosto  1998, n. 16 e successive modifiche
       ed integrazioni, trovano applicazione nel biennio 2002-2003 e
       la relativa copertura  di  spesa deve essere assicurata entro
       l'esercizio finanziario 2003.

       Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa  all'articolo  4  e  all'annessa  Tabella  B. Ne dò
  lettura:

                                  Art. 4
            Variazioni allo stato di previsione della spesa del
                      bilancio della Regione siciliana

          1. Nello stato  di  previsione  della  spesa  del bilancio
       della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2001 sono
       introdotte le variazioni di cui alla annessa tabella 'B'.

       Onorevoli  colleghi, il Governo chiede una breve sospensione
  per riformulare l'articolo 2 in precedenza accantonato.
       Non   sorgendo   osservazioni,  resta  stabilito  nel  senso
  richiesto.
       Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa per cinque minuti.

       (La seduta sospesa alle ore 19.07, è ripresa alle ore 19.12)

    La seduta è ripresa.

     PRESIDENTE.  Dò  lettura  dell'emendamento  di  riscrittura, a
  firma del Governo, dell'articolo 2.

                        RISCRITTURA ARTICOLO 2

       Per  le  esigenze  connesse  allo  svolgimento dell'attività
  selvicolturali   da   effettuare   attraverso   l'assunzione  dei
  lavoratori  inseriti  nelle  speciali  graduatorie  di  cui  agli
  articoli 46  e  seguenti  della legge regionale 16 aprile 1996 n.
  16, il capitolo 150517 del Dipartimento foreste è incrementato di
  lire 84.452  milioni,  al  cui  onere  si  provvede quanto a lire
  66.000   milioni   mediante   riduzione  di  pari  importo  delle
  disponibilità del capitolo 215701 e quanto a lire 18.452 mediante
  riduzione  delle  disponibilità  del capitolo 108009 del bilancio
  della Regione per l'esercizio finanziario 2001.

       Lo pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si  riprende  l'esame dell'articolo 4 e dell'annessa Tabella
  B.

       Pongo  in  votazione  l'articolo  4.  Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in  votazione  la  tabella  B.  Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

    Si passa all'articolo 5. Ne dò lettura:

                              Art. 5

          1.   La presente  legge  sarà  pubblicata  nella  Gazzetta
       ufficiale della Regione  siciliana  ed  entrerà  in vigore il
       giorno successivo a quello della sua pubblicazione.

          2. E' fatto obbligo a  chiunque  spetti di osservarla e di
       farla osservare come legge della Regione.

    Pongo  in  votazione  l'articolo  5.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Il voto  finale  sul  disegno di legge avrà luogo insieme al
  successivo disegno  di  legge  che è posto all'ordine del giorno.


   Presidenza del presidente Lo Porto


             DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE "INTERVENTI
                     IN MATERIA DI LAVORO (224/A)

     PRESIDENTE.  Si passa alla discussione del disegno di legge n.
  224/A:  "Interventi  urgenti  in  materia  di  lavoro",  di cui è
  relatore l'onorevole Antinoro, posto al numero 2.

    Invito i componenti la Commissione a prendere  posto  al  banco
  delle commissioni.  Ha facoltà di  parlare  l'onorevole  Antinoro
  per svolgere la relazione.

     ANTINORO, relatore, Signor Presidente,  onorevoli colleghi, mi
  rimetto al testo della relazione.

     PRESIDENTE.  Dichiaro  aperta  la  discussione  generale.  Non
  avendo nessun deputato chiesto di parlare, la dichiaro chiusa.
       Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.Chi
  è favorevole resti seduto. Chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                  Art. 1
                Finanziamento di norme in materia di lavoro

          1.  Al fine  di  consentire,  fino al 31 dicembre 2001, la
       prosecuzione degli  interventi  di  cui all'articolo 70 della
       legge regionale 7  marzo 1997, n. 6 e successive modifiche ed
       integrazioni ed  il  finanziamento  delle  relative misure di
       fuoriuscita, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2001,
       l'ulteriore spesa di lire 600 milioni  (capitolo 322106).

          2.  Al fine  di  consentire,  fino al 31 dicembre 2001, la
       prosecuzione degli  interventi  di  cui all'articolo 12 della
       legge  regionale   21  dicembre  1995,  n.  85  e  successive
       modifiche ed  integrazioni ed il finanziamento delle relative
       misure di fuoruscita,  per le finalità di cui all'articolo 6,
       commi 7 e 8,  della legge regionale 26 novembre 2000, n.  24,
       nonchè la  prosecuzione  delle  attività  ed il finanziamento
       delle   relative   misure   di   fuoriuscita  dei  lavoratori
       destinatari delle  disposizioni dell'articolo 4, commi 1 e 2,
       della  legge   regionale   26   novembre   2000,   n.  24,  è
       autorizzata,  per  l'esercizio  finanziario 2001, l'ulteriore
       spesa di lire 100.834 milioni, (capitolo 322111).

          3.  Al fine  di  consentire,  fino al 31 dicembre 2001, la
       prosecuzione degli interventi di cui all'articolo 1, comma 1,
       della legge regionale 31 marzo 2001, n.  2 e il finanziamento
       delle relative  misure  di  fuoriuscita,  è  autorizzata, per
       l'esercizio  finanziario  2001,  l'ulteriore  spesa  di  lire
       15.000 milioni  (capitolo 322116).

          4. Per il funzionamento del Comitato di gestione del fondo
       regionale per  l'occupazione dei disabili di cui all'articolo
       22  della  legge   regionale  26  novembre  2000,  n.  24,  è
       autorizzata, per  l'esercizio  finanziario  2001, la spesa di
       lire 200 milioni.

          5. Per  l'esercizio  finanziario  2001, agli oneri di lire
       116.634 milioni di cui  al  presente  articolo   si provvede:

          - quanto a lire  18.834  milioni  con le disponibilità del
       capitolo  314107;

          - quanto a lire  40.100  milioni  con le disponibilità del
       capitolo 215704, accantonamento  1001;

          - quanto a lire  50.000  milioni  con le disponibilità del
       capitolo  108007;

          - quanto a lire  4.000  milioni  mediante  riduzione della
       spesa autorizzata dalla legge  regionale 21 dicembre 1995, n.
       85, articolo 3, comma 1  e  dalla  legge  regionale 19 agosto
       1999, n.  18, articolo  2  (capitolo  322101);

          - quanto a lire  3.700  milioni  mediante  riduzione della
       spesa autorizzata dalla legge  regionale 21 dicembre 1995, n.
       85, articolo 5, comma 1  e  dalla  legge  regionale 19 agosto
       1999, n.  18, articolo 2 (capitolo 322102).

       Non  essendoci emendamenti, pongo in votazione l'articolo 1.
  Chi è favorevole resti seduto. Chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                                  Art. 2.
              Modifica dell'articolo 86 della legge regionale
                            3 maggio 2001, n. 6

          1.   A   decorrere   dall'esercizio  finanziario  2001  le
       attribuzioni di cui alla legge regionale 21 dicembre 1995, n.
       85,   continuano   ad   essere   esercitate  dall'Assessorato
       regionale   del   lavoro,  della  previdenza  sociale,  della
       formazione professionale e dell'emigrazione.

       Lo pongo  in  votazione.Chi è favorevole resti seduto. Chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                  Art. 3.
          Disposizioni in materia di contratti di diritto privato

          1.  Gli enti  che stipulano i contratti di diritto privato
       di  cui agli articoli  11  e  12  della  legge  regionale  21
       dicembre 1995, n.  85   a tempo parziale possono elevare, con
       oneri a carico  dei  rispettivi bilanci, l'impegno orario nei
       limiti  dei  rispettivi  contratti  collettivi  nazionali  di
       lavoro.

          2. Per i contratti di diritto privato di cui agli articoli
       11 e 12  della  legge  regionale  21  dicembre  1995,  n. 85,
       stipulati   dall'Amministrazione   regionale,   l'Assessorato
       regionale   del   lavoro,  della  previdenza  sociale,  della
       formazione  professionale  e dell'emigrazione è autorizzato a
       finanziare totalmente gli oneri relativi ai contratti stessi,
       attivati  anche  attraverso procedure di mobilità ed a valere
       sull'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 2.

       Lo pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                                  Art. 4.
          Interventi formativi per il contingente dei Carabinieri
                     presso gli Ispettorati del lavoro

          1. L'Agenzia  regionale  per  l'impiego  e  la  formazione
       professionale,  d'intesa  con  i  Dipartimenti  regionali del
       lavoro  e  della formazione professionale, promuove, progetta
       ed attua  interventi  formativi e di aggiornamento rivolti al
       personale   del  contingente  dell'Arma  dei  Carabinieri  in
       servizio presso  gli  Ispettorati del lavoro, avvalendosi, in
       conformità  alle  previsioni di cui al comma 3  dell'articolo
       9  della legge regionale 21 settembre 1990, n. 36, dei centri
       interaziendali      per     l'addestramento     professionale
       nell'industria.

          2.  Alla  spesa  di  cui al presente articolo si fa fronte
       con  le  risorse  destinate  a  tali finalità dal POR Sicilia
       2000-2006 e dal relativo complemento di programmazione.

       Pongo  in  votazione  l'articolo  4.  Chi è favorevole resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 5. Ne do lettura.

                                  Art. 5.
              Modifica dell'articolo 13 della legge regionale
                           19 agosto 1999, n. 18

          1.  All'articolo  13 della legge regionale 19 agosto 1999,
       n.  18,  dopo  le  parole 'territoriali e istituzionali' sono
       aggiunte  le  parole  'ed  al  Consorzio  per  le  Autostrade
       siciliane'.

       Comunico  che  il  Governo  ha  presentato un emendamento di
  riscrittura del secondo periodo  dell'articolo 5:

    -   Dopo   le  parole:  'ed  al  Consorzio  per  le  Autostrade
    siciliane,"  sono  aggiunte  le  parole  "restando  ferme,  per
    quest'ultimo le procedure di selezione già avviate alla data di
    entrata in vigore della presente legge".

       Pongo  in  votazione  l'articolo  5  come riscritto.  Chi è,
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                                  Art. 6
               Estensione dei benefici della legge regionale
                            7 agosto 1997, n. 30

          1.  Tra  i  lavoratori  di  cui  all'articolo  1, comma 1,
       lettera  f),  della  legge  regionale  7 agosto 1997, n.  30,
       sono compresi i  lavoratori assunti o riassunti da aziende di
       cui all'articolo 47,  comma  5, della legge 29 dicembre 1990,
       n.  428, a  seguito  di crisi aziendale.  I predetti benefici
       decorrono dalla  data  di  presentazione della domanda, anche
       prodotta all'Istituto previdenziale.

          2. Gli aiuti previsti  dal  comma  1  sono  subordinati al
       rispetto delle vigenti  normative  comunitarie  in materia di
       aiuti di Stato,  nonchè  alla  definizione delle procedure di
       cui all'articolo 93, paragrafi 2 e 3, del Trattato istitutivo
       dell'Unione Europea.

       Lo pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                                  Art. 7

          1.   La presente  legge  sarà  pubblicata  nella  Gazzetta
       ufficiale della  Regione  siciliana  ed  entrerà in vigore il
       giorno stesso della sua pubblicazione.

          2. E' fatto obbligo a  chiunque  spetti di osservarla e di
       farla osservare come legge della Regione.

       Pongo  in  votazione  l'articolo  7.  Chi è favorevole resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

                               CONGEDO

     PRESIDENTE.   Comunico  che  l'onorevole  Segreto  ha  chiesto
  congedo  per oggi giovedì 25 ottobre.  Non sorgendo osservazioni,
  il congedo s'intende accordato.


   Presidenza del presidente Lo Porto


    VOTAZIONE  FINALE  DEL  DISEGNO DI LEGGE  "Norme finanziarie ed
    interventi   urgenti   in   materia   di   forestazione   e  di
    meccanizzazione  agricola" - Norme stralciate (259/A)

     PRESIDENTE. Indìco la  votazione finale per scrutinio nominale
  del disegno di legge: "Norme finanziarie ed interventi urgenti in
  materia  di  forestazione  e di meccanizzazione agricola" - Norme
  stralciate (259/A).

       Chiarisco il significato del voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante verde;  chi vota no preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione per scrutinio
  nominale:

       Presenti................ 54
       Votanti................. 54
       Maggioranza............. 28
       Favorevoli.............. 54

                          (L'Assemblea approva)


   Presidenza del presidente Lo Porto


    VOTAZIONE  FINALE  DEL  DISEGNO DI LEGGE "Interventi urgenti in
    materia di lavoro" (224/A)

     PRESIDENTE. Indìco la  votazione finale per scrutinio nominale
  del   disegno   di  legge:  "Interventi  urgenti  in  materia  di
  lavoro" (224/A).

       Chiarisco il significato del voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante verde;  chi vota no preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione per scrutinio
  nominale:

       Presenti................ 52
       Votanti................. 52
       Maggioranza............. 27
       Favorevoli.............. 52

                          (L'Assemblea approva)


   Presidenza del presidente Lo Porto


    ELEZIONE SUPPLETIVA DI UN DEPUTATO SEGRETARIO

     PRESIDENTE.  Si  passa  al terzo punto dell'ordine del giorno:
  Elezione suppletiva di un deputato segretario.

       Dò  lettura dei commi 9 e 11 dell'articolo 4 del Regolamento
  interno dell'Assemblea, in materia di elezioni suppletive:
       "5.  Nelle  elezioni  suppletive, quando si debba coprire un
  solo  posto,  è  eletto  chi a primo scrutinio abbia raggiunto la
  metà  più  uno  dei  voti. Se nessun candidato abbia riportato la
  metà  più  uno  dei  voti,  si  procede al ballottaggio fra i due
  candidati che abbiano riportato il maggior numero di voti.
       7.  A parità di voti è eletto o entra in ballottaggio il più
  anziano di età."

       A  norma  dell'articolo  4  bis  del   medesimo  Regolamento
  interno, la votazione si effettua mediante segno preferenziale su
  schede recanti a stampa il cognome e il nome di tutti i deputati.

       Scelgo la commissione di scrutinio che risulta  composta dai
  deputati Acierno, Cintola, Liotta.

    SULL'ORDINE DEI LAVORI E PER UN RICHIAMO AL REGOLAMENTO


   Presidenza del presidente Lo Porto


     SPAMPINATO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SPAMPINATO.    Considerato  la  difficoltà,  prima   di   dare
  applicazione del Regolamento  sul  punto all'ordine  del  giorno,
  chiederei  la  sospensione  dei lavori e la convocazione  di  una
  Conferenza dei capigruppo sul punto all'ordine del giorno.

     CRISAFULLI. Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CRISAFULLI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  io  mi
  permetto   di   condividere  l'opinione  espressa  dall'onorevole
  Spampinato   anche  perché  suffragata  dalla  necessità  che  la
  presidenza  sciolga  una  serie  di  nodi prima di procedere alla
  votazione.
       La   prima  questione  riguarda  il  numero  e   il   gruppo
  parlamentare di appartenenza dei Deputati Segretari  da eleggere.
       La seconda questione, atteso che come ufficio  di presidenza
  si era ritenuto di doversi munire di un parere per comprendere se
  la  norma è applicabile ora o è una norma-regime per  il  futuro,
  riguarda l'opportunità che l'Aula venga  supportata dell'opinione
  della  Commissione  per  il Regolamento. Altrimenti  corriamo  il
  rischio   di   rimanere   in   una   posizione    di   incertezza
  dell'applicazione della norma. Semplicemente questo.
       Se al riguardo viene convocata la Conferenza  dei Capigruppo
  e  in  quella  sede dovesse trovarsi la soluzione  alle  suddette
  questioni, personalmente non avrei difficoltà di nessun genere.

     PRESIDENTE.  Sulla  proposta dell'onorevole  Crisafulli  hanno
  facoltà di parlare un oratore a favore ed uno contro.

     ACIERNO. Chiedo di parlare contro la proposta di sospensione.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ACIERNO.  Signor Presidente, l'ordine del giorno reca un punto
  che è  la  sostituzione, per le cause gravi che conosciamo, di un
  componente   dell'Ufficio   di   presidenza.   Io  credo  che  il
  ragionamento  fatto non è riferito a questo punto dell'ordine del
  giorno,   ma   al  successivo.  Ritengo,  pertanto,  che  intanto
  l'Assemblea   ha  il  dovere  di  procedere  all'elezione  di  un
  Segretario dell'Ufficio di presidenza in sostituzione del collega
  deceduto.
       Successivamente, allorchè  al secondo punto  dell'ordine del
  giorno  lei insedierà una nuova commissione per procedere  a  una
  nuova  elezione,  allora  in  quella  sede  si  potrà  aprire  un
  dibattito  in  merito. Ma non è in questa fase della  seduta  che
  possiamo affrontare l'argomento.

     PRESIDENTE.  Poiché ritengo giusta l'osservazione che il terzo
  punto  riguarda  un  atto  dovuto,  in  quanto  si tratterebbe di
  sostituire  un  collega che purtroppo è venuto meno, la richiesta
  di  sospensione non può riguardare questo punto  dell'ordine  del
  giorno, sicché  io indico la votazione per  l'elezione suppletiva
  di un deputato segretario.

     CROCE. Chiedo di parlare a favore.

     PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

     CROCE.   Presidente,   onorevoli   colleghi,  siccome  lei  ha
  giustamente detto  che dovevano essere uno a favore e uno contro,
  io  sono  a  favore  della  sospensione  del punto all'ordine del
  giorno.   Sono  del  parere,  cioè,  che  occorre  rinviare  alla
  prossima seduta, anche per maggiore serenità dell'Aula, visto che
  un  approfondimento  è in corso e quindi non mi pare  che  questa
  sera  è  possibile  andare avanti.  Mi pare necessario  un  altro
  ulteriore approfondimento e quindi la possibilità di  rinviare il
  tutto alla prossima seduta.

     PRESIDENTE. Non essendoci altri iscritti a parlare.

     ROTELLA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ROTELLA. Onorevole Presidente e onorevoli colleghi, dopo avere
  ascoltato l'insigne giurista onorevole Crisafulli, quasi quasi mi
  convinco  che  la giurisprudenza è una materia che meriterebbe di
  essere  approfondita, purtuttavia, poiché appare anche agli occhi
  di uno sprovveduto come me nella materia di cui ho accennato così
  paradossale  la  considerazione, credo che andare oltre in questo
  clima,   in  questa  fase  significhi  ovviamente  consegnarsi  e
  consegnare  questa  Assemblea  ad  una  fase che probabilmente ci
  farebbe  apparire  quasi  ridicoli  rispetto  ad  una condizione,
  invece, che ha avuto già modo di non essere apprezzata.
       Signor Presidente, credo  che  la  proposta  del  rinvio  su
  questo punto non certamente per approfondire nulla, perché quello
  che  doveva  essere   approfondito  ritengo  che  sia  stato  già
  sufficientemente approfondito  in  una  conferenza dei capigruppo
  che  ha  sancito un ordine  del  giorno  che  poi  non  so  quale
  ipotetica conferenza o  riunione ha inteso modificare.  Credo che
  quell'ordine  del giorno  andava  applicato.  C'era  questa  sera
  un'emergenza, l'emergenza va  affrontata  come  emergenza  e  noi
  abbiamo partecipato all'emergenza;  abbiamo voluto dare il nostro
  contributo ad un  voto che significava ovviamente andare incontro
  ad una questione sociale,  umana che andava legittimata in questa
  Assemblea  e  che aveva  la  precedenza  su  tutto,  anche  sulla
  elezione degli ulteriori  deputati  segretari che sotto l'aspetto
  istituzionale completerebbero e completeranno l'assetto di questa
  assemblea.
       Ritengo, quindi,  a  questo punto necessario per evitare poi
  inciuci  o   pasticci   di   aderire  alla  richiesta  di  rinvio
  dell'intera votazione  in  attesa  che in una ulteriore seduta si
  possa approfondire ancora,in sede di conferenza dei capigruppo ed
  anche in sede di  riunione  di  maggioranza, qual  è la procedura
  corretta che si vuole  dare  per restituire a questa Assemblea la
  dignità,  il ruolo  e  anche  l'organizzazione  che  deve  essere
  ovviamente all'insegna di quelli  che  sono  i  valori che devono
  essere rappresentati e che io non credo siano stati completamente
  rappresentati  prima e  rischiano  di  non  essere  rappresentati
  adesso, quindi forse  un  ulteriore approfondimento ci metterebbe
  tutti in un clima di maggiore serenità.

     CINTOLA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CINTOLA. Signor presidente,  meno  male che sulle emergenze ci
  siamo ritrovati e che le due emergenze sono state votate e quindi
  l'Aula ha dato buona  dimostrazione questa sera di rendersi conto
  che le emergenze sono fuori  dal Palazzo e che dentro il Palazzo,
  invece,  ci   sono   tentennamenti   paurosi,  sbriciolamenti  di
  posizioni  assunte   in   conferenza  dei  capigruppo,  modifiche
  dell'ordine  del  giorno   senza   costrutto   e   senza   nessun
  significato, proposte di rinvio  motivate  su  cose che non hanno
  motivo  di  essere  perché  il  completamento  del  consiglio  di
  presidenza  è un  dovere  da  parte  dell'Assemblea,  indetta  la
  votazione ci siamo rimessi a  parlare  come se non ci fossero più
  regole, come se  potessero  essere superate senza più comprendere
  le ragioni di  un  dissenso  strisciante,  incomprensibile, a mio
  avviso, se vogliamo fare g  interessi  veri  della  Sicilia e dei
  siciliani.
       Se  vogliamo  continuare   su  questa  tiritera  di  assurde
  interpretazioni  logistiche   che   danno  all'opposizione,  alla
  minoranza, la possibilità di potere  sciorinare  e fare un po' di
  show e di cabaret, che non  serve  né  al  chiarimento che l'Aula
  richiede né  alle leggi  che  hanno  il  diritto-dovere di essere
  portate  avanti,  possiamo   continuare,  ma   questo   significa
  turlupinare la Sicilia, i siciliani, cambiare le regole del gioco
  a  partita iniziata, non  tenere  più  conto  che  abbiamo  degli
  obblighi  istituzionali  da   portare   avanti   e  che  tentiamo
  pervicacemente     di     eludere    mortificando    l'autonomia,
  dell'Assemblea,  modificando  le   regole  del  gioco  a  partita
  iniziata.
       Signor Presidente, c'è la  necessità,  lo  ribadisco, di una
  Conferenza dei Capigruppo che  si  intesti  seriamente  i  lavori
  d'Aula e che lasci  l'Aula nelle condizioni di potere liberamente
  votare secondo le regole che ci  siamo dati alle quali regole noi
  non  possiamo sottrarci.  Ovviamente,  ritengo  che  l'annunciata
  mancanza del numero legale,  il  "non  strapparsi  le vesti" come
  direbbe  l'uomo della alla  strada  se  manca  il  numero  legale
  comporta poi il dissolvimento anche non solo del numero legale ma
  anche di idealità e  di  concettualità  che  non  possono  essere
  ancora rinviate.
       Accetto il rinvio su  questa  questione  come Presidente del
  Gruppo per l'ultima volta  intendendo  che  la prossima Assemblea
  non  può  fare a  meno  di  ricostituire  l'intero  Consiglio  di
  Presidenza ed applicare una legge che questa Assemblea s'è data e
  che  non  ha bisogno né  di  essere  interpretata  né  di  essere
  rinviata per scopi da cabaret non di significazione legislativa.

     PRESIDENTE. Grazie onorevole Cintola. Da parte mia, apprezzate
  le  circostanze  e  valutato  che l'orientamento dell'Assemblea è
  abbondantemente favorevole ad  uno spostamento dei nostri lavori,


   Presidenza del presidente Lo Porto


  la seduta è rinviata a martedì,  30  ottobre, alle ore 18,00, con
  il seguente ordine del giorno:

      I - COMUNICAZIONI.

     II - ELEZIONE SUPPLETIVA DI UN DEPUTATO SEGRETARIO.

    III - ELEZIONE  DI DEPUTATI SEGRETARI AI  SENSI  DEL'ARTICOLO  4,
          COMMA 6, DEL REGOLAMENTO INTERNO.

     IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

      N. 56 - Iniziative  per  modificare  gli indirizzi economici
              seguiti dal Governo nazionale.

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      OSSERVATO  che nel primo semestre dell'anno in corso si sono
              registrati  nel  Mezzogiorno  sia  un  aumento degli
              investimenti   che  un  incremento  dei  livelli  di
              occupazione  (con  un  significativo 60 per cento di
              nuova  occupazione costituita da contratti di lavoro
              continuativo  a  tempo  indeterminato),  ai quali la
              nostra Regione non è rimasta estranea;

      CONSIDERATO  che  tali  processi indicano una significativa,
              seppur parziale, inversione di tendenza che ha avuto
              i  suoi  cardini  nella  legge  n. 488, nel prestito
              d'onore,  nell'incentivazione  dei  recuperi edilizi
              con   l'abbattimento   dell'IVA   al  20  per  cento
              (particolarmente   significativa  per  favorire,  in
              specie   al  Sud,  l'emersione  delle  attività  del
              settore   e  rendere  efficace  così  la  misura  di
              reintegro  del  40  per cento delle spese effettuate
              dai  proprietari di case), unitamente alla riduzione
              delle aliquote IRPEG e alla detassazione degli utili
              reinvestiti  voluti dalle finanziarie dei governi di
              centrosinistra   che,   pur   riducendo   il  debito
              pubblico,   mettevano  in  campo  rilevanti  risorse
              finanziarie  utili  a  sostenere  il  rilancio della
              impresa e dell'occupazione nel Sud;

      VISTO che nei documenti di accompagnamento della Finanziaria
              presentata dal Governo Berlusconi si conferma che il
              reale fabbisogno di cassa per l'anno in corso non si
              discosta  da quanto previsto dal governo Amato e che
              dunque  nessun  'buco'  o  errore  di previsione sta
              devastando la finanza pubblica;

      CONSIDERATO  che  gli  incrementi  di  spesa previsti per le
              misure di sicurezza legate alla crisi internazionale
              ammontano  a  cifre  percentualmente  irrisorie e in
              gran  parte  sono  riferibili  alla  copertura degli
              aumenti contrattuali delle forze armate e di polizia
              e  che,  dunque, non vi sono ragioni particolari per
              giustificare una politica di restrizioni;

      OSSERVATO  che  in questa  fase  di  generale  crollo  della
              domanda appare più  urgente,  in Europa e in Italia,
              sostenere la spesa delle famiglie in modo da fornire
              prospettive alle imprese e certezza all'occupazione,
              che   sostenere    quegli   investimenti   che   già
              registravano un trend positivo;

      CONSIDERATO  che misure di  sostegno  al  reddito  familiare
              avrebbero anche  un  valore  perequativo soprattutto
              con riferimento al Sud  e  alla Sicilia, e sarebbero
              utili a rivitalizzare  il mercato, riqualificando la
              qualità di prodotti e servizi;

      OSSERVATO  che:

              -  le   risorse   messe   in   campo   costituiscono
              percentualmente piccola cosa  rispetto  al  PIL e le
              misure finanziarie  sono  contraddistinte  da scelte
              antimeridionali, quali  l'abolizione della riduzione
              dell'IVA per  le ristrutturazioni edilizie (attività
              produttiva ancora  essenziale nel nostro territorio)
              o l'eliminazione  dei  provvedimenti  dei governi di
              centrosinistra   relativi   all'IRPEG   o,   ancora,
              l'evidente   congelamento   degli  interventi  nella
              programmazione  negoziata  (contratti  d'area, patti
              territoriali,  ecc.);

              - risulta,   così,   confermato   l'orientamento già
              assunto dal Governo  nazionale con la legge Tremonti
              e con le  misure  relative  alle successioni che, di
              fatto, hanno premiato  i  grandi  patrimoni  in gran
              parte  allocati   nel   centro-nord  e  favorito  un
              reinvestimento  degli   utili  in  aree  già  sature
              d'insediamenti industriali  e con livelli di massima
              occupazione, senza  selezionarne  la  natura  e  gli
              obiettivi e favorendo,  quindi, non piani di impresa
              ma consumi di lusso;

      CONSIDERATO che:

              - il Sud e la  Sicilia  hanno  bisogno di interventi
              che  favoriscano  formazione   e   ricerca   per  la
              riqualificazione     della     produzione,    contro
              l'emarginazione e l'espulsione di manodopera, per la
              creazione  di   manodopera   adeguata   alle   nuove
              caratteristiche del lavoro, per la promozione di una
              imprenditoria moderna,  per  il  miglioramento delle
              infrastrutture e della pubblica amministrazione;

              -  le misure finanziarie possono aiutare a sostenere
              il  reddito  incentivando  queste  linee di sviluppo
              attraverso  l'uso  accorto della leva fiscale la cui
              misura,    invece,    non    appare   adeguata   nel
              provvedimento  adottato  che, anzi, corre il rischio
              di  creare  aspettative e incertezze che finirebbero
              col   bloccare  il  trend  fin  qui  positivo  negli
              investimenti;

      VISTO che  alcune   misure  per  l'emersione  delle  aziende
              portano  l'odiosa   conseguenza   di  addebitare  al
              lavoratore, già  ingiustamente colpito dalla mancata
              corresponsione  di  salari  e  contributi  adeguati,
              l'onere della copertura dei contributi pensionistici
              non  versati,      determinando,  così,  un  mancato
              coinvolgimento   di   un'importante   parte  sociale
              nell'emersione del sommerso;

      OSSERVATO  che  la  finanziaria  2002  non  offre una sponda
              all'agricoltura  e  che  i  necessari  interventi di
              carattere  fiscale, indispensabili per una riduzione
              dei  pesanti  conti  sostenuti  dalle  imprese,  non
              possono  essere  rinviati  a un collegato, così come
              sostenuto dal Governo,

                   impegna il Presidente della Regione

              a chiedere al Governo nazionale:

              - l'abolizione della Tremonti bis;

              -  il  finanziamento integrale del Pacchetto Sicilia
              con  una  misura  almeno  pari a quella adottata dal
              Governo Amato nella finanziaria 2000;

              -  il prolungamento degli sgravi contributivi per le
              regioni meridionali per ulteriori cinque anni;

              - il ripristino delle misure per le ristrutturazioni
              (riduzione  dell'IVA   per   la   quale   c'era   la
              disponibilità della Commissione Europea a  concedere
              una proroga, ma questa non  è  stata  richiesta  dal
              Governo Berlusconi);

              -  il  rilancio  delle  agevolazioni  per il credito
              d'imposta,  senza  le quali si perderebbe gran parte
              della  convenienza  a  realizzare nuovi investimenti
              nelle regioni meridionali e soprattutto in Sicilia;

              -  di  riallocare  risorse  per  gli  interventi  di
              programmazione     negoziata    e    di    procedere
              all'utilizzazione  dei  fondi  regionalizzati per la
              copertura delle domande, già valutate  positivamente
              e non finanziate per limiti nella disponibilità  dei
              fondi,  presentate  dalle   imprese   inserite   nei
              contratti  d'area  e  nei  patti  territoriali   già
              definiti;

              - il ripristino  delle  aliquote  IRPEG già definite
              nella finanziaria dell'anno scorso;

              -   di  definire  subito  gli  interventi  a  favore
              dell'agricoltura secondo le seguenti linee: conferma
              del  regime  speciale  Iva  per le imprese agricole,
              aliquota  Irap  strutturale  al  2  per cento (ferme
              restando  le  attuali  agevolazioni e possibilità di
              deduzione di canoni consortili, premi assicurativi e
              Ici),  messa a regime strutturale delle agevolazioni
              tributarie   per   la   formazione  della  proprietà
              contadina  e  dell'accisa zero sui carburanti per le
              coltivazioni  sottoserra,  riduzione al 10 per cento
              dell'aliquota per la fornitura alle imprese agricole
              di   energia   elettrica   e   gas,  regime  fiscale
              forfettario   per  le  attività  connesse  a  quelle
              agricole;

              -  di  verificare  la  fattibilità di una misura che
              consenta  alla Regione di intervenire a sostegno dei
              lavoratori  costretti  a  pagare  la copertura degli
              oneri  non  versati  dalle  aziende, nel caso in cui
              queste   utilizzino  le  norme  di  condono  per  la
              riemersione.

              (10 ottobre 2001)

                                       SPEZIALE - CAPODICASA -
                                       CRISAFULLI - CRACOLICI -
                                       DE BENEDICTIS - GIANNOPOLO -
                                       ODDO - PANARELLO - VILLARI -
                                       ZAGO

       La seduta è tolta alle ore 19.37.

       (Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 21.45)