Presidenza del presidente Lo Porto
PRESIDENTE.La seduta è aperta.
BURGARETTA APARO , dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni si intende
approvato.
PRESIDENTE. Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del
Regolamento interno, che nel corso della seduta potrà procedersi
a votazioni mediante sistema elettronico.
Onorevoli colleghi, non sorgendo osservazioni, avverto che
delle comunicazioni, poste al primo punto dell'ordine del giorno,
verrà data lettura nella prossima seduta.
Presidenza del presidente Lo Porto
DISCUSSIONE DI DISEGNI DI LEGGE
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con l'esame del disegno di legge numero
259/A-Norme stralciate "Norme finanziarie ed interventi urgenti
in materia di forestazione e di meccanizzazione agricola", posto
al numero 1, il cui relatore è l'onorevole Vincenzo Leanza.
Invito i componenti la seconda commissione legislativa
'Bilancio' a prendere posto al banco delle commissioni.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Vincenzo Leanza per
svolgere la relazione.
LEANZA VINCENZO , relatore. Mi rimetto al testo della
relazione.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
CINTOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CINTOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intendo
intervenire non sul merito del provvedimento in esame, che
conosco già, in quanto quale componente della commissione
Bilancio so del lavoro svolto ieri sera e dell'unanime
valutazione da parte della Commissione stessa su questo disegno
di legge.
Così come so quanto urgente ed indifferibile sia il disegno
di legge che segue (quello del lavoro e degli LSU), e mi rendo
conto, signor Presidente, onorevoli colleghi, che se noi abbiamo
stralciato due norme dalle variazioni di bilancio è perchè
abbiamo voluto, emergenza nell'emergenza, dare un colpo di
acceleratore per due tipi di problemi: quello degli LSU, del
precariato e quello dell'agricoltura e dei forestali, affinchè
l'Assemblea questa sera esiti entrambi i due provvedimenti,
ugualmente necessari, ugualmente urgenti, ugualmente non
rinviabili, pena un disagio forte e concreto per l'occupazione
precaria in Sicilia, nella speranza che questo Governo e questa
Assemblea riescano a dare spinte diverse da quelle date in
passato a tali settori.
Ma l'appello forte che voglio fare ai deputati questa sera è
quello di evitare la presentazione di qualsivoglia emendamento,
in quanto in commissione Bilancio e in Commissione di merito ci
siamo limitati solo ed esclusivamente a quella che era
l'impostazione di emergenza affinchè questa sera i due disegni di
legge andassero in porto. Non ci siamo consentiti - mi rivolgo
all'onorevole Liotta che è uno dei più attenti in commissione
Bilancio - di arzigogolare una virgola, abbiamo accettato, direi
quasi passivamente, di ratificare una emergenza sull'emergenza
perchè l'Aula questa sera fosse in grado di potere discutere sui
disegni di legge, ma più che discutere, per essere chiari sulla
necessità di legiferare, siccome a me pare che si vogliano
adottare due pesi e due misure, uno per un disegno di legge,
quello dei forestali.....
Onorevole Presidente, io riterrei opportuno che l'appello
che faccio all'Aula in qualità di deputato e non solo di
presidente di Gruppo, possa essere da lei appoggiato, nel senso
che i due disegni di legge hanno la necessità di non avere
corollari e di non avere rinvii alle 24 ore e comprendere se i
Capigruppo sono in grado di potere assicurare per tutte e due i
disegni di legge questo percorso.
Anche perchè è chiaro che entrambi i disegni di legge
debbono essere votati alla fine della seduta dopo aver esaurito
sia la discussione generale che l'esame degli articoli;
altrimenti sembrerebbe facile, che sul disegno di legge dei
forestali ci sono impegni categorici assunti dal Governo per una
parte, da una larga parte della maggioranza, di tutta la
minoranza per cui andremmo di corsa e velocemente, ma è
necessario. Per l'altro disegno di legge, siccome il tema è un
poco più vasto e può comportare problemi di ordine pubblico, che
se non valutati bene possono creare quindi quel caos e non sempre
si è in grado di limitarne le difficoltà e le disgrazie e la
gravità, chiedo si possa giocare una partita di rinvio che è
inammissibile e ingiustificabile per tutti i precari della
Sicilia.
Ecco perchè io ritengo, onorevole Presidente, che ambedue i
disegni di legge abbiano lo stesso percorso, così come l'intero
ordine del giorno, mi riferisco all'elezione del segretario in
sostituzione e dei segretari in aggiunta, elezioni che chiedo
vengano svolte prima della votazione finale dei disegni di legge
all'esame dell'Aula.
Su questo propongo non soltanto un'attenzione specifica ed
una preghiera al Presidente perchè possa intercedere sull'Aula
per cercare di fare questi lavori nella maniera più veloce, ma
anche se occorresse un voto d'Aula per stabilire che l'ordine del
giorno è questo e che questo ordine del giorno l'Aula, questa
sera, vuole evadere dal primo fino all'ultimo punto.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale. Pongo
in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne dò lettura:
Art. 1.
Operazioni finanziarie
1. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 3, della
legge regionale 17 marzo 2000, n. 8 e successive modifiche ed
integrazioni, si applicano anche per i crediti derivanti dal
limite di impegno assegnato alla Regione siciliana
dall'articolo 144 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
2. In alternativa alle operazioni finanziarie di cui
all'articolo 1, comma 4, della legge regionale 3 maggio 2001,
n. 6 e all'articolo 1, comma 3, della legge regionale 17
marzo 2000, n. 8 e successive modifiche ed integrazioni,
l'Assessore regionale per il bilancio e le finanze è
autorizzato a procedere ad una o più emissioni
obbligazionarie o a contrarre mutui.
3. Ai prestiti obbligazionari previsti dal comma 2 si
applicano le disposizioni dell'articolo 3 della legge
regionale 15 febbraio 1999, n. 6.
4. Le operazioni finanziarie autorizzate per l'anno 2001,
comprese le emissioni obbligazionarie di cui al presente
articolo, possono essere perfezionate anche per importi
parziali entro il termine del 31 dicembre 2002.
5. Al comma 4 dell'articolo 18 della legge regionale 8
luglio 1977, n. 47 e successive modifiche ed integrazioni,
sono soppresse le parole 'e maggiore di anni quindici'.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne dò lettura:
Art. 2.
Manutenzione opere comprese nei bacini montani
1. Per le finalità di cui all'articolo 9 della legge
regionale 27 maggio 1980, n. 47 e successive modifiche ed
integrazioni, è autorizzata, per l'esercizio finanziario
2001, l'ulteriore spesa di lire 84.452 milioni (capitolo
150517), al cui onere si provvede quanto a lire 66.000
milioni mediante riduzione di pari importo di parte delle
disponibilità del capitolo 215701 e quanto a lire 18.452
milioni mediante riduzione di pari importo delle
disponibilità del capitolo 108009 del bilancio della Regione
per l'esercizio finanziario 2001.
PAGANO, assessore per il bilancio. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PAGANO, assessore per il bilancio. Signor Presidente, c'è
soltanto forse la necessità di una riscrittura dell'articolo 2.
Pertanto, col suo permesso chiederei l'accantonamento
dell'articolo stesso perché mi si dice, da un punto di vista
tecnico, che potrebbe essere articolato meglio onde evitare
difficoltà in un momento successivo.
PRESIDENTE. Se non ci sono osservazioni l'articolo 2 si
intende accantonato. Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
Art. 3.
Campagna di meccanizzazione agricola ESA
1. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 4, della
legge regionale 31 agosto 1998, n. 16 e successive modifiche
ed integrazioni, trovano applicazione nel biennio 2002-2003 e
la relativa copertura di spesa deve essere assicurata entro
l'esercizio finanziario 2003.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4 e all'annessa Tabella B. Ne dò
lettura:
Art. 4
Variazioni allo stato di previsione della spesa del
bilancio della Regione siciliana
1. Nello stato di previsione della spesa del bilancio
della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2001 sono
introdotte le variazioni di cui alla annessa tabella 'B'.
Onorevoli colleghi, il Governo chiede una breve sospensione
per riformulare l'articolo 2 in precedenza accantonato.
Non sorgendo osservazioni, resta stabilito nel senso
richiesto.
Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa per cinque minuti.
(La seduta sospesa alle ore 19.07, è ripresa alle ore 19.12)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Dò lettura dell'emendamento di riscrittura, a
firma del Governo, dell'articolo 2.
RISCRITTURA ARTICOLO 2
Per le esigenze connesse allo svolgimento dell'attività
selvicolturali da effettuare attraverso l'assunzione dei
lavoratori inseriti nelle speciali graduatorie di cui agli
articoli 46 e seguenti della legge regionale 16 aprile 1996 n.
16, il capitolo 150517 del Dipartimento foreste è incrementato di
lire 84.452 milioni, al cui onere si provvede quanto a lire
66.000 milioni mediante riduzione di pari importo delle
disponibilità del capitolo 215701 e quanto a lire 18.452 mediante
riduzione delle disponibilità del capitolo 108009 del bilancio
della Regione per l'esercizio finanziario 2001.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l'esame dell'articolo 4 e dell'annessa Tabella
B.
Pongo in votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione la tabella B. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa all'articolo 5. Ne dò lettura:
Art. 5
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il
giorno successivo a quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
farla osservare come legge della Regione.
Pongo in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Il voto finale sul disegno di legge avrà luogo insieme al
successivo disegno di legge che è posto all'ordine del giorno.
Presidenza del presidente Lo Porto
DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE "INTERVENTI
IN MATERIA DI LAVORO (224/A)
PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge n.
224/A: "Interventi urgenti in materia di lavoro", di cui è
relatore l'onorevole Antinoro, posto al numero 2.
Invito i componenti la Commissione a prendere posto al banco
delle commissioni. Ha facoltà di parlare l'onorevole Antinoro
per svolgere la relazione.
ANTINORO, relatore, Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi
rimetto al testo della relazione.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale. Non
avendo nessun deputato chiesto di parlare, la dichiaro chiusa.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.Chi
è favorevole resti seduto. Chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
Art. 1
Finanziamento di norme in materia di lavoro
1. Al fine di consentire, fino al 31 dicembre 2001, la
prosecuzione degli interventi di cui all'articolo 70 della
legge regionale 7 marzo 1997, n. 6 e successive modifiche ed
integrazioni ed il finanziamento delle relative misure di
fuoriuscita, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2001,
l'ulteriore spesa di lire 600 milioni (capitolo 322106).
2. Al fine di consentire, fino al 31 dicembre 2001, la
prosecuzione degli interventi di cui all'articolo 12 della
legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85 e successive
modifiche ed integrazioni ed il finanziamento delle relative
misure di fuoruscita, per le finalità di cui all'articolo 6,
commi 7 e 8, della legge regionale 26 novembre 2000, n. 24,
nonchè la prosecuzione delle attività ed il finanziamento
delle relative misure di fuoriuscita dei lavoratori
destinatari delle disposizioni dell'articolo 4, commi 1 e 2,
della legge regionale 26 novembre 2000, n. 24, è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2001, l'ulteriore
spesa di lire 100.834 milioni, (capitolo 322111).
3. Al fine di consentire, fino al 31 dicembre 2001, la
prosecuzione degli interventi di cui all'articolo 1, comma 1,
della legge regionale 31 marzo 2001, n. 2 e il finanziamento
delle relative misure di fuoriuscita, è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2001, l'ulteriore spesa di lire
15.000 milioni (capitolo 322116).
4. Per il funzionamento del Comitato di gestione del fondo
regionale per l'occupazione dei disabili di cui all'articolo
22 della legge regionale 26 novembre 2000, n. 24, è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2001, la spesa di
lire 200 milioni.
5. Per l'esercizio finanziario 2001, agli oneri di lire
116.634 milioni di cui al presente articolo si provvede:
- quanto a lire 18.834 milioni con le disponibilità del
capitolo 314107;
- quanto a lire 40.100 milioni con le disponibilità del
capitolo 215704, accantonamento 1001;
- quanto a lire 50.000 milioni con le disponibilità del
capitolo 108007;
- quanto a lire 4.000 milioni mediante riduzione della
spesa autorizzata dalla legge regionale 21 dicembre 1995, n.
85, articolo 3, comma 1 e dalla legge regionale 19 agosto
1999, n. 18, articolo 2 (capitolo 322101);
- quanto a lire 3.700 milioni mediante riduzione della
spesa autorizzata dalla legge regionale 21 dicembre 1995, n.
85, articolo 5, comma 1 e dalla legge regionale 19 agosto
1999, n. 18, articolo 2 (capitolo 322102).
Non essendoci emendamenti, pongo in votazione l'articolo 1.
Chi è favorevole resti seduto. Chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
Art. 2.
Modifica dell'articolo 86 della legge regionale
3 maggio 2001, n. 6
1. A decorrere dall'esercizio finanziario 2001 le
attribuzioni di cui alla legge regionale 21 dicembre 1995, n.
85, continuano ad essere esercitate dall'Assessorato
regionale del lavoro, della previdenza sociale, della
formazione professionale e dell'emigrazione.
Lo pongo in votazione.Chi è favorevole resti seduto. Chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
Art. 3.
Disposizioni in materia di contratti di diritto privato
1. Gli enti che stipulano i contratti di diritto privato
di cui agli articoli 11 e 12 della legge regionale 21
dicembre 1995, n. 85 a tempo parziale possono elevare, con
oneri a carico dei rispettivi bilanci, l'impegno orario nei
limiti dei rispettivi contratti collettivi nazionali di
lavoro.
2. Per i contratti di diritto privato di cui agli articoli
11 e 12 della legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85,
stipulati dall'Amministrazione regionale, l'Assessorato
regionale del lavoro, della previdenza sociale, della
formazione professionale e dell'emigrazione è autorizzato a
finanziare totalmente gli oneri relativi ai contratti stessi,
attivati anche attraverso procedure di mobilità ed a valere
sull'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 2.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
Art. 4.
Interventi formativi per il contingente dei Carabinieri
presso gli Ispettorati del lavoro
1. L'Agenzia regionale per l'impiego e la formazione
professionale, d'intesa con i Dipartimenti regionali del
lavoro e della formazione professionale, promuove, progetta
ed attua interventi formativi e di aggiornamento rivolti al
personale del contingente dell'Arma dei Carabinieri in
servizio presso gli Ispettorati del lavoro, avvalendosi, in
conformità alle previsioni di cui al comma 3 dell'articolo
9 della legge regionale 21 settembre 1990, n. 36, dei centri
interaziendali per l'addestramento professionale
nell'industria.
2. Alla spesa di cui al presente articolo si fa fronte
con le risorse destinate a tali finalità dal POR Sicilia
2000-2006 e dal relativo complemento di programmazione.
Pongo in votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura.
Art. 5.
Modifica dell'articolo 13 della legge regionale
19 agosto 1999, n. 18
1. All'articolo 13 della legge regionale 19 agosto 1999,
n. 18, dopo le parole 'territoriali e istituzionali' sono
aggiunte le parole 'ed al Consorzio per le Autostrade
siciliane'.
Comunico che il Governo ha presentato un emendamento di
riscrittura del secondo periodo dell'articolo 5:
- Dopo le parole: 'ed al Consorzio per le Autostrade
siciliane," sono aggiunte le parole "restando ferme, per
quest'ultimo le procedure di selezione già avviate alla data di
entrata in vigore della presente legge".
Pongo in votazione l'articolo 5 come riscritto. Chi è,
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
Art. 6
Estensione dei benefici della legge regionale
7 agosto 1997, n. 30
1. Tra i lavoratori di cui all'articolo 1, comma 1,
lettera f), della legge regionale 7 agosto 1997, n. 30,
sono compresi i lavoratori assunti o riassunti da aziende di
cui all'articolo 47, comma 5, della legge 29 dicembre 1990,
n. 428, a seguito di crisi aziendale. I predetti benefici
decorrono dalla data di presentazione della domanda, anche
prodotta all'Istituto previdenziale.
2. Gli aiuti previsti dal comma 1 sono subordinati al
rispetto delle vigenti normative comunitarie in materia di
aiuti di Stato, nonchè alla definizione delle procedure di
cui all'articolo 93, paragrafi 2 e 3, del Trattato istitutivo
dell'Unione Europea.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
Art. 7
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il
giorno stesso della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
farla osservare come legge della Regione.
Pongo in votazione l'articolo 7. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
CONGEDO
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Segreto ha chiesto
congedo per oggi giovedì 25 ottobre. Non sorgendo osservazioni,
il congedo s'intende accordato.
Presidenza del presidente Lo Porto
VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE "Norme finanziarie ed
interventi urgenti in materia di forestazione e di
meccanizzazione agricola" - Norme stralciate (259/A)
PRESIDENTE. Indìco la votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge: "Norme finanziarie ed interventi urgenti in
materia di forestazione e di meccanizzazione agricola" - Norme
stralciate (259/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti................ 54
Votanti................. 54
Maggioranza............. 28
Favorevoli.............. 54
(L'Assemblea approva)
Presidenza del presidente Lo Porto
VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE "Interventi urgenti in
materia di lavoro" (224/A)
PRESIDENTE. Indìco la votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge: "Interventi urgenti in materia di
lavoro" (224/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti................ 52
Votanti................. 52
Maggioranza............. 27
Favorevoli.............. 52
(L'Assemblea approva)
Presidenza del presidente Lo Porto
ELEZIONE SUPPLETIVA DI UN DEPUTATO SEGRETARIO
PRESIDENTE. Si passa al terzo punto dell'ordine del giorno:
Elezione suppletiva di un deputato segretario.
Dò lettura dei commi 9 e 11 dell'articolo 4 del Regolamento
interno dell'Assemblea, in materia di elezioni suppletive:
"5. Nelle elezioni suppletive, quando si debba coprire un
solo posto, è eletto chi a primo scrutinio abbia raggiunto la
metà più uno dei voti. Se nessun candidato abbia riportato la
metà più uno dei voti, si procede al ballottaggio fra i due
candidati che abbiano riportato il maggior numero di voti.
7. A parità di voti è eletto o entra in ballottaggio il più
anziano di età."
A norma dell'articolo 4 bis del medesimo Regolamento
interno, la votazione si effettua mediante segno preferenziale su
schede recanti a stampa il cognome e il nome di tutti i deputati.
Scelgo la commissione di scrutinio che risulta composta dai
deputati Acierno, Cintola, Liotta.
SULL'ORDINE DEI LAVORI E PER UN RICHIAMO AL REGOLAMENTO
Presidenza del presidente Lo Porto
SPAMPINATO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPAMPINATO. Considerato la difficoltà, prima di dare
applicazione del Regolamento sul punto all'ordine del giorno,
chiederei la sospensione dei lavori e la convocazione di una
Conferenza dei capigruppo sul punto all'ordine del giorno.
CRISAFULLI. Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRISAFULLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io mi
permetto di condividere l'opinione espressa dall'onorevole
Spampinato anche perché suffragata dalla necessità che la
presidenza sciolga una serie di nodi prima di procedere alla
votazione.
La prima questione riguarda il numero e il gruppo
parlamentare di appartenenza dei Deputati Segretari da eleggere.
La seconda questione, atteso che come ufficio di presidenza
si era ritenuto di doversi munire di un parere per comprendere se
la norma è applicabile ora o è una norma-regime per il futuro,
riguarda l'opportunità che l'Aula venga supportata dell'opinione
della Commissione per il Regolamento. Altrimenti corriamo il
rischio di rimanere in una posizione di incertezza
dell'applicazione della norma. Semplicemente questo.
Se al riguardo viene convocata la Conferenza dei Capigruppo
e in quella sede dovesse trovarsi la soluzione alle suddette
questioni, personalmente non avrei difficoltà di nessun genere.
PRESIDENTE. Sulla proposta dell'onorevole Crisafulli hanno
facoltà di parlare un oratore a favore ed uno contro.
ACIERNO. Chiedo di parlare contro la proposta di sospensione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ACIERNO. Signor Presidente, l'ordine del giorno reca un punto
che è la sostituzione, per le cause gravi che conosciamo, di un
componente dell'Ufficio di presidenza. Io credo che il
ragionamento fatto non è riferito a questo punto dell'ordine del
giorno, ma al successivo. Ritengo, pertanto, che intanto
l'Assemblea ha il dovere di procedere all'elezione di un
Segretario dell'Ufficio di presidenza in sostituzione del collega
deceduto.
Successivamente, allorchè al secondo punto dell'ordine del
giorno lei insedierà una nuova commissione per procedere a una
nuova elezione, allora in quella sede si potrà aprire un
dibattito in merito. Ma non è in questa fase della seduta che
possiamo affrontare l'argomento.
PRESIDENTE. Poiché ritengo giusta l'osservazione che il terzo
punto riguarda un atto dovuto, in quanto si tratterebbe di
sostituire un collega che purtroppo è venuto meno, la richiesta
di sospensione non può riguardare questo punto dell'ordine del
giorno, sicché io indico la votazione per l'elezione suppletiva
di un deputato segretario.
CROCE. Chiedo di parlare a favore.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CROCE. Presidente, onorevoli colleghi, siccome lei ha
giustamente detto che dovevano essere uno a favore e uno contro,
io sono a favore della sospensione del punto all'ordine del
giorno. Sono del parere, cioè, che occorre rinviare alla
prossima seduta, anche per maggiore serenità dell'Aula, visto che
un approfondimento è in corso e quindi non mi pare che questa
sera è possibile andare avanti. Mi pare necessario un altro
ulteriore approfondimento e quindi la possibilità di rinviare il
tutto alla prossima seduta.
PRESIDENTE. Non essendoci altri iscritti a parlare.
ROTELLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ROTELLA. Onorevole Presidente e onorevoli colleghi, dopo avere
ascoltato l'insigne giurista onorevole Crisafulli, quasi quasi mi
convinco che la giurisprudenza è una materia che meriterebbe di
essere approfondita, purtuttavia, poiché appare anche agli occhi
di uno sprovveduto come me nella materia di cui ho accennato così
paradossale la considerazione, credo che andare oltre in questo
clima, in questa fase significhi ovviamente consegnarsi e
consegnare questa Assemblea ad una fase che probabilmente ci
farebbe apparire quasi ridicoli rispetto ad una condizione,
invece, che ha avuto già modo di non essere apprezzata.
Signor Presidente, credo che la proposta del rinvio su
questo punto non certamente per approfondire nulla, perché quello
che doveva essere approfondito ritengo che sia stato già
sufficientemente approfondito in una conferenza dei capigruppo
che ha sancito un ordine del giorno che poi non so quale
ipotetica conferenza o riunione ha inteso modificare. Credo che
quell'ordine del giorno andava applicato. C'era questa sera
un'emergenza, l'emergenza va affrontata come emergenza e noi
abbiamo partecipato all'emergenza; abbiamo voluto dare il nostro
contributo ad un voto che significava ovviamente andare incontro
ad una questione sociale, umana che andava legittimata in questa
Assemblea e che aveva la precedenza su tutto, anche sulla
elezione degli ulteriori deputati segretari che sotto l'aspetto
istituzionale completerebbero e completeranno l'assetto di questa
assemblea.
Ritengo, quindi, a questo punto necessario per evitare poi
inciuci o pasticci di aderire alla richiesta di rinvio
dell'intera votazione in attesa che in una ulteriore seduta si
possa approfondire ancora,in sede di conferenza dei capigruppo ed
anche in sede di riunione di maggioranza, qual è la procedura
corretta che si vuole dare per restituire a questa Assemblea la
dignità, il ruolo e anche l'organizzazione che deve essere
ovviamente all'insegna di quelli che sono i valori che devono
essere rappresentati e che io non credo siano stati completamente
rappresentati prima e rischiano di non essere rappresentati
adesso, quindi forse un ulteriore approfondimento ci metterebbe
tutti in un clima di maggiore serenità.
CINTOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CINTOLA. Signor presidente, meno male che sulle emergenze ci
siamo ritrovati e che le due emergenze sono state votate e quindi
l'Aula ha dato buona dimostrazione questa sera di rendersi conto
che le emergenze sono fuori dal Palazzo e che dentro il Palazzo,
invece, ci sono tentennamenti paurosi, sbriciolamenti di
posizioni assunte in conferenza dei capigruppo, modifiche
dell'ordine del giorno senza costrutto e senza nessun
significato, proposte di rinvio motivate su cose che non hanno
motivo di essere perché il completamento del consiglio di
presidenza è un dovere da parte dell'Assemblea, indetta la
votazione ci siamo rimessi a parlare come se non ci fossero più
regole, come se potessero essere superate senza più comprendere
le ragioni di un dissenso strisciante, incomprensibile, a mio
avviso, se vogliamo fare g interessi veri della Sicilia e dei
siciliani.
Se vogliamo continuare su questa tiritera di assurde
interpretazioni logistiche che danno all'opposizione, alla
minoranza, la possibilità di potere sciorinare e fare un po' di
show e di cabaret, che non serve né al chiarimento che l'Aula
richiede né alle leggi che hanno il diritto-dovere di essere
portate avanti, possiamo continuare, ma questo significa
turlupinare la Sicilia, i siciliani, cambiare le regole del gioco
a partita iniziata, non tenere più conto che abbiamo degli
obblighi istituzionali da portare avanti e che tentiamo
pervicacemente di eludere mortificando l'autonomia,
dell'Assemblea, modificando le regole del gioco a partita
iniziata.
Signor Presidente, c'è la necessità, lo ribadisco, di una
Conferenza dei Capigruppo che si intesti seriamente i lavori
d'Aula e che lasci l'Aula nelle condizioni di potere liberamente
votare secondo le regole che ci siamo dati alle quali regole noi
non possiamo sottrarci. Ovviamente, ritengo che l'annunciata
mancanza del numero legale, il "non strapparsi le vesti" come
direbbe l'uomo della alla strada se manca il numero legale
comporta poi il dissolvimento anche non solo del numero legale ma
anche di idealità e di concettualità che non possono essere
ancora rinviate.
Accetto il rinvio su questa questione come Presidente del
Gruppo per l'ultima volta intendendo che la prossima Assemblea
non può fare a meno di ricostituire l'intero Consiglio di
Presidenza ed applicare una legge che questa Assemblea s'è data e
che non ha bisogno né di essere interpretata né di essere
rinviata per scopi da cabaret non di significazione legislativa.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Cintola. Da parte mia, apprezzate
le circostanze e valutato che l'orientamento dell'Assemblea è
abbondantemente favorevole ad uno spostamento dei nostri lavori,
Presidenza del presidente Lo Porto
la seduta è rinviata a martedì, 30 ottobre, alle ore 18,00, con
il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI.
II - ELEZIONE SUPPLETIVA DI UN DEPUTATO SEGRETARIO.
III - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI AI SENSI DEL'ARTICOLO 4,
COMMA 6, DEL REGOLAMENTO INTERNO.
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 56 - Iniziative per modificare gli indirizzi economici
seguiti dal Governo nazionale.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
OSSERVATO che nel primo semestre dell'anno in corso si sono
registrati nel Mezzogiorno sia un aumento degli
investimenti che un incremento dei livelli di
occupazione (con un significativo 60 per cento di
nuova occupazione costituita da contratti di lavoro
continuativo a tempo indeterminato), ai quali la
nostra Regione non è rimasta estranea;
CONSIDERATO che tali processi indicano una significativa,
seppur parziale, inversione di tendenza che ha avuto
i suoi cardini nella legge n. 488, nel prestito
d'onore, nell'incentivazione dei recuperi edilizi
con l'abbattimento dell'IVA al 20 per cento
(particolarmente significativa per favorire, in
specie al Sud, l'emersione delle attività del
settore e rendere efficace così la misura di
reintegro del 40 per cento delle spese effettuate
dai proprietari di case), unitamente alla riduzione
delle aliquote IRPEG e alla detassazione degli utili
reinvestiti voluti dalle finanziarie dei governi di
centrosinistra che, pur riducendo il debito
pubblico, mettevano in campo rilevanti risorse
finanziarie utili a sostenere il rilancio della
impresa e dell'occupazione nel Sud;
VISTO che nei documenti di accompagnamento della Finanziaria
presentata dal Governo Berlusconi si conferma che il
reale fabbisogno di cassa per l'anno in corso non si
discosta da quanto previsto dal governo Amato e che
dunque nessun 'buco' o errore di previsione sta
devastando la finanza pubblica;
CONSIDERATO che gli incrementi di spesa previsti per le
misure di sicurezza legate alla crisi internazionale
ammontano a cifre percentualmente irrisorie e in
gran parte sono riferibili alla copertura degli
aumenti contrattuali delle forze armate e di polizia
e che, dunque, non vi sono ragioni particolari per
giustificare una politica di restrizioni;
OSSERVATO che in questa fase di generale crollo della
domanda appare più urgente, in Europa e in Italia,
sostenere la spesa delle famiglie in modo da fornire
prospettive alle imprese e certezza all'occupazione,
che sostenere quegli investimenti che già
registravano un trend positivo;
CONSIDERATO che misure di sostegno al reddito familiare
avrebbero anche un valore perequativo soprattutto
con riferimento al Sud e alla Sicilia, e sarebbero
utili a rivitalizzare il mercato, riqualificando la
qualità di prodotti e servizi;
OSSERVATO che:
- le risorse messe in campo costituiscono
percentualmente piccola cosa rispetto al PIL e le
misure finanziarie sono contraddistinte da scelte
antimeridionali, quali l'abolizione della riduzione
dell'IVA per le ristrutturazioni edilizie (attività
produttiva ancora essenziale nel nostro territorio)
o l'eliminazione dei provvedimenti dei governi di
centrosinistra relativi all'IRPEG o, ancora,
l'evidente congelamento degli interventi nella
programmazione negoziata (contratti d'area, patti
territoriali, ecc.);
- risulta, così, confermato l'orientamento già
assunto dal Governo nazionale con la legge Tremonti
e con le misure relative alle successioni che, di
fatto, hanno premiato i grandi patrimoni in gran
parte allocati nel centro-nord e favorito un
reinvestimento degli utili in aree già sature
d'insediamenti industriali e con livelli di massima
occupazione, senza selezionarne la natura e gli
obiettivi e favorendo, quindi, non piani di impresa
ma consumi di lusso;
CONSIDERATO che:
- il Sud e la Sicilia hanno bisogno di interventi
che favoriscano formazione e ricerca per la
riqualificazione della produzione, contro
l'emarginazione e l'espulsione di manodopera, per la
creazione di manodopera adeguata alle nuove
caratteristiche del lavoro, per la promozione di una
imprenditoria moderna, per il miglioramento delle
infrastrutture e della pubblica amministrazione;
- le misure finanziarie possono aiutare a sostenere
il reddito incentivando queste linee di sviluppo
attraverso l'uso accorto della leva fiscale la cui
misura, invece, non appare adeguata nel
provvedimento adottato che, anzi, corre il rischio
di creare aspettative e incertezze che finirebbero
col bloccare il trend fin qui positivo negli
investimenti;
VISTO che alcune misure per l'emersione delle aziende
portano l'odiosa conseguenza di addebitare al
lavoratore, già ingiustamente colpito dalla mancata
corresponsione di salari e contributi adeguati,
l'onere della copertura dei contributi pensionistici
non versati, determinando, così, un mancato
coinvolgimento di un'importante parte sociale
nell'emersione del sommerso;
OSSERVATO che la finanziaria 2002 non offre una sponda
all'agricoltura e che i necessari interventi di
carattere fiscale, indispensabili per una riduzione
dei pesanti conti sostenuti dalle imprese, non
possono essere rinviati a un collegato, così come
sostenuto dal Governo,
impegna il Presidente della Regione
a chiedere al Governo nazionale:
- l'abolizione della Tremonti bis;
- il finanziamento integrale del Pacchetto Sicilia
con una misura almeno pari a quella adottata dal
Governo Amato nella finanziaria 2000;
- il prolungamento degli sgravi contributivi per le
regioni meridionali per ulteriori cinque anni;
- il ripristino delle misure per le ristrutturazioni
(riduzione dell'IVA per la quale c'era la
disponibilità della Commissione Europea a concedere
una proroga, ma questa non è stata richiesta dal
Governo Berlusconi);
- il rilancio delle agevolazioni per il credito
d'imposta, senza le quali si perderebbe gran parte
della convenienza a realizzare nuovi investimenti
nelle regioni meridionali e soprattutto in Sicilia;
- di riallocare risorse per gli interventi di
programmazione negoziata e di procedere
all'utilizzazione dei fondi regionalizzati per la
copertura delle domande, già valutate positivamente
e non finanziate per limiti nella disponibilità dei
fondi, presentate dalle imprese inserite nei
contratti d'area e nei patti territoriali già
definiti;
- il ripristino delle aliquote IRPEG già definite
nella finanziaria dell'anno scorso;
- di definire subito gli interventi a favore
dell'agricoltura secondo le seguenti linee: conferma
del regime speciale Iva per le imprese agricole,
aliquota Irap strutturale al 2 per cento (ferme
restando le attuali agevolazioni e possibilità di
deduzione di canoni consortili, premi assicurativi e
Ici), messa a regime strutturale delle agevolazioni
tributarie per la formazione della proprietà
contadina e dell'accisa zero sui carburanti per le
coltivazioni sottoserra, riduzione al 10 per cento
dell'aliquota per la fornitura alle imprese agricole
di energia elettrica e gas, regime fiscale
forfettario per le attività connesse a quelle
agricole;
- di verificare la fattibilità di una misura che
consenta alla Regione di intervenire a sostegno dei
lavoratori costretti a pagare la copertura degli
oneri non versati dalle aziende, nel caso in cui
queste utilizzino le norme di condono per la
riemersione.
(10 ottobre 2001)
SPEZIALE - CAPODICASA -
CRISAFULLI - CRACOLICI -
DE BENEDICTIS - GIANNOPOLO -
ODDO - PANARELLO - VILLARI -
ZAGO
La seduta è tolta alle ore 19.37.
(Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 21.45)