Presidenza del presidente Lo Porto
BURGARETTA APARO, segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Si passa al primo punto dell'ordine del giorno:
Comunicazioni.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che da parte dell'Assessore per
l'agricoltura e le foreste sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
n. 40 - Completamento dei lavori della diga Pietra Rossa,
tra Palagonia ed Aidone, in provincia di Catania.
---
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
n. 418 - Completamento dei lavori della diga Pietra
Rossa, tra Palagonia ed Aidone, in provincia di Catania.
---
Firmatari:Fleres Salvatore
---
n. 540 - Interventi per garantire la funzionalità della
diga 'Pietrarossa'.
---
Firmatari:Raiti Salvatore; Orlando Leoluca; Ferro
Giovanni; Morinello Salvatore; Miccichè Calogero
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
Norme sul diritto di pesca. Abolizione dei diritti
esclusivi di pesca (n. 763)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Lo Curto, Rotella in data 8
gennaio 2004
Istituzione del gettone di presenza giornaliero agli
amministratori degli enti locali (n. 764)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Leontini, Formica in data 10
gennaio 2004
Annunzio di presentazione di disegni di legge e
contestuale invio alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati ed inviati alle
competenti Commissioni legislative i seguenti disegni di legge:
<<AFFARI ISTITUZIONALI>> (I)
- Norme a sostegno delle associazioni dei consumatori e degli
utenti (n. 749)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Raiti, Ferro, Morinello Orlando in
data 19 dicembre 2003
- Disposizioni sull'iniziativa legislativa popolare (n. 750)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell'Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e
le autonomie locali in data 22 dicembre 2003
- Interventi in favore del personale proveniente dagli ex
patronati scolastici (n. 751)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003
- PARERE V COMMISSIONE
- Istituzione del coordinamento regionale per la portualità
siciliana (n. 753)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003
- PARERE IV COMMISSIONE
- Istituzione dell'Università mediterranea (n. 757)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003
- PARERE V COMMISSIONE
- Interventi a sostegno degli scambi socio-culturali giovanili
di livello internazionale (n. 760)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003
- PARERE V COMMISSIONE
<<AMBIENTE E TERRITORIO>> (IV)
- Norme riguardanti agevolazioni all'offerta turistica
regionale dei comuni appartenente ai parchi regionali (n. 748)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Franchina, Fratello, Ardizzone,
Borzacchelli, Lo Monte, Turano, Pistorio, Lo Giudice, Sbona,
Burgaretta, Savarino, Savona, Mancuso, Leanza Nicola, Cintola in
data 19 dicembre 2003
- Provvedimenti urgenti per le isole minori (n. 752)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003
- Disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a
concessioni demaniali marittime (n. 754)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003
- Interventi finanziari per incentivare le amministrazioni
pubbliche a dotarsi di automezzi non inquinanti (n. 755)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003
- Interventi straordinari a favore delle agenzie di viaggio
siciliane (n. 759)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003
- Interventi per la salvaguardia e lo sviluppo delle isole
minori della Sicilia (n. 761)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003
- PARERE I COMMISSIONE
<<CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO>> (V)
- Norme per lo sviluppo e la valorizzazione turistica dei
comuni di Erice, Cefalù, Noto e Taormina (n. 756)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003
- PARERE IV COMMISSIONE
- Norme per la protezione della cultura e della storia della
Sicilia (n. 758)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003
- Interventi urgenti per la prevenzione e sicurezza del
patrimonio culturale regionale (n. 762)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003
(trasmessi in data 9 gennaio 2004)
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni legislative:
<<AFFARI ISTITUZIONALI>> (I)
- Abrogazione della legge regionale 14 gennaio 1991, n. 4,
istitutiva della Commissione parlamentare d'inchiesta e vigilanza
sul fenomeno della mafia (n. 745)
- d'iniziativa parlamentare
- Modifica di norme in materia di decentramento
amministrativo (n. 746)
- d'iniziativa parlamentare
<<AMBIENTE E TERRITORIO>> (IV)
- Modifiche all'articolo 88 della legge regionale 23 dicembre
2000, n. 32 e successive modifiche ed integrazioni riguardanti
aiuti al bed and breakfast (n. 743)
- d'iniziativa parlamentare
- Istituzione di aree e servizi destinati a camper service
(n. 744)
- d'iniziativa parlamentare
- Norme urgenti per la protezione della popolazione e del
territorio della Regione siciliana (n. 747)
- d'iniziativa parlamentare.
(trasmessi in data 9 gennaio 2004)
Comunicazione inerente disegno di legge superato
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della IV Commissione
legislativa ha reso noto che il disegno di legge n. 369 Modifica
dell'art. 6 della legge regionale 9 agosto 2002, n. 12,
concernente Nuove norme sui collegamenti marittimi con le isole
minori della Sicilia. Disposizioni finanziarie nel settore dei
trasporti' deve intendersi superato a seguito dell'approvazione
dell'art. 22 della legge regionale 8 settembre 2003, n. 13.
Comunicazione di deliberazioni trasmesse dalla Corte dei conti
PRESIDENTE. Comunico che la Corte dei conti - Sezioni riunite e
sezione di controllo per la Regione siciliana di Palermo ha
trasmesso copia delle seguenti deliberazioni:
- Definizione dei programmi e dei criteri di riferimento del
controllo successivo sulla gestione del bilancio e del patrimonio
della Regione siciliana e delle amministrazioni pubbliche statali
e locali per l'anno 2004 con l'unito programma di controllo
successivo sulla gestione per l'anno 2004;
- Definizione dei programmi e dei criteri di riferimento del
controllo successivo sulla gestione del bilancio e del patrimonio
della Regione siciliana e delle amministrazioni pubbliche statali
e locali per l'anno 2004 con l'unito programma di controllo
successivo sulla gestione per l'anno 2004.
Comunico, altresì, che le predette deliberazioni sono depositate
presso la II Commissione parlamentare.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale:
-
N. 1471 - Interventi urgenti per il ripristino
della trasparenza, della legalità e della uniformità
nello svolgimento degli esami per il conseguimento
della patente di guida.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario: Villari Giovanni
N. 1472 - Notizie in ordine al finanziamento di un
progetto nell'ambito della misura 3.10 al comune di
Longi (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
Firmatario: Panarello Filippo
N. 1473 - Notizie in merito al bando di concorso
per l'assegnazione in locazione semplice di alloggi
popolari di proprietà del comune di Palermo
dell'IACP.
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: Giannopolo Domenico
N. 1474 - Iniziative per accertare lo stato dei
pagamenti alle farmacie della provincia di Palermo da
parte dell'AUSL n. 6 e per verificare i vantaggi e
l'efficacia dell'accordo del marzo 2003 tra Utifarma
e Ausl n. 6.
- Assessore Sanità
Firmatario: Giannopolo Domenico
N. 1475 - Notizie in ordine ai disservizi
verificatisi nella distribuzione dell'acqua nel
comune di Sciacca (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: Miccichè Calogero
N. 1476 - Motivi dell'esclusione del centro di
talassemia di Trapani dalla Rete regionale per la
prevenzione, sorveglianza, diagnosi e terapia della
talassemia.
- Assessore Sanità
Firmatario: Oddo Camillo.
Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro
turno.
- con richiesta di risposta scritta:
N. 1470 - Notizie sulla mancata erogazione da parte
della Regione dei contributi dovuti alle imprese
artigiane della provincia di Enna.
- Presidente Regione
- Assessore Cooperazione
Firmatario: Tumino Carmelo.
L'interrogazione ora annunziata è già stata inviata al Governo.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:
N. 255 - Interventi a salvaguardia della sicurezza
della struttura e del personale della Casa
circondariale 'Petrusa' di Agrigento.
Miccichè Calogero; Ferro Giovanni; Morinello
Salvatore; Raiti Salvatore
Presentata il 13/01/04
Avverto che la mozione testè annunziata sarà iscritta all'ordine
del giorno della seduta successiva perché se ne determini la data
di discussione.
Informo, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
Determinazione della data di discussione di mozione
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d),
e 153 del Regolamento interno della mozione n.254: "Iniziative a
livello nazionale a seguito delle recente decisione dell'Alitalia
assunta in merito alla percentuale riconosciuta alle agenzie di
viaggio per la vendita dei biglietti" a firma degli onorevoli
Barbagallo, Genovese ed altri.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BURGARETTA APARO, segretario:
L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
- con lettera del 28 novembre, l'Alitalia ha
comunicato alle 4400 agenzie di viaggio affiliate
alla Iata (un terzo del totale) che, a partire
dall'1 febbraio 2004, la percentuale riconosciuta
alle stesse agenzie per la vendita dei biglietti
sarà ridotta dal 5 per cento attuale all'1 per
cento sia per i voli nazionali che per quelli
internazionali;
- con tale decisione, l'Alitalia ha
sostanzialmente azzerato il ricavo delle agenzie;
- detta scelta avrà effetti devastanti sulla rete
di distribuzione e in particolare sui livelli
occupazionali;
premesso ancora che:
- le agenzie di viaggio aderenti alla Iata
saranno costrette a licenziare gli addetti alla
biglietteria, con una perdita di posti di lavoro
per circa 20.000 dipendenti in tutta Italia;
- tali dati risultano particolarmente
penalizzanti per il Sud, dove le agenzie di
viaggio concentrano il proprio volume di affari
proprio nella vendita dei biglietti, mentre al
nord è più richiesta la vendita di pacchetti
turistici;
considerato che:
- l'Alitalia, già nel passato, ha ritoccato al
ribasso le commissioni, originariamente dell'8
per cento per i voli nazionali e del 9 per cento
per gli internazionali, rispettivamente al 5 per
cento e poi al 3 per cento per i nazionali e al 7
per cento per gli altri;
- circa il 90 per cento dei biglietti è venduto
dalle agenzie di viaggio, mentre il restante 10
per cento è distribuito presso le sedi della
compagnia o tramite gli sportelli negli
aeroporti;
ritenuto che con tale assurdo ribasso, la compagnia
di bandiera scarica le proprie difficoltà sulle
agenzie di viaggio, messe oggettivamente in
gravissime difficoltà, e su un personale
particolarmente specializzato e non in grado,
pertanto, di trovare un'altra adeguata
collocazione nel mercato del lavoro;
impegna il Governo della Regione
a farsi promotore di una efficace iniziativa nei
confronti del Governo nazionale e della stessa
Alitalia al fine di evitare un gravissimo danno
alle agenzie di viaggio ed ulteriore problemi
occupazionali in Sicilia .
Barbagallo - Genovese- Guerrieri -
Tumino - Vitrano - Zangara
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni dispongo che la
mozione testè letta venga demandata alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari perché se ne determini
la data di discussione.
Presidenza del presidente Lo Porto
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
Beni culturali ed ambientali e pubblica istruzione
PRESIDENTE. Si passa al terzo punto dell'ordine del
giorno: Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze
della Rubrica "Beni culturali ed ambientali e pubblica
istruzione".
Si procede con l'interrogazione numero 887
Provvedimenti circa l'impiego dei fondi concessi al Comune
di Catania per la prevenzione sismica , a firma degli
onorevoli Villari, Barbagallo, Liotta, Raiti e Spampinato.
Ne do lettura:
Al Presidente della Regione, all'Assessore alla
Presidenza, all'Assessore per i beni culturali ed
ambientali e per la pubblica istruzione e
all'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:
- Catania è, tra le grandi città, quella a maggior
rischio sismico in Italia e, probabilmente, in Europa;
- per questo motivo era stata scelta come sede di un
progetto-pilota per l'elaborazione di scenari di
danno in caso di sisma, denominato 'Progetto
Catania';
- con i risultati del 'Censimento di vulnerabilità
degli edifici pubblici strategici e speciali...'
realizzato del Dipartimento di Protezione Civile in
collaborazione con il Ministero del Lavoro e il
Gruppo nazionale difesa dei terremoti, si ha oggi la
conoscenza degli edifici a maggior rischio;
- tali progetti hanno impegnato considerevoli somme di
denaro pubblico;
- da più di un anno l'Amministrazione comunale di
Catania è in possesso dei risultati di ambedue gli
studi e non solo non ne ha fatto oggetto di
divulgazione e dibattito, utili per una maggiore
presa di coscienza, ma non li ha tenuti in alcun
conto nella sua attività limitandosi ad ignorarli;
- nonostante i due studi e, in particolare il
'Progetto Catania', siano di fondamentale importanza
anche per la discussione del PRG e del Piano
triennale dei lavori pubblici, dei loro risultati è
stato tenuto all'oscuro il Consiglio comunale e, a
quanto pare, anche l'Ufficio del Piano;
- è dovere delle pubbliche Amministrazioni informare e
rendere conto del proprio operato ai cittadini,
secondo quanto stabilito recentemente anche dalla
legge n. 150 del 2000;
- la legge n. 228 del 1997 prevede, per la prima volta
in Italia e solo per la Sicilia orientale, la
possibilità di intervenire per la prevenzione
sismica utilizzando i fondi residui della legge n.
433 del 1991 relativa al ripristino dei danni del
terremoto del 1990;
- il Comune di Catania ha chiesto e già ottenuto dalla
Regione circa 20 miliardi di lire, sempre con i
fondi per la prevenzione, per:
- la realizzazione di una strada (viale De Gasperi),
asserendo che la stessa servirebbe a sostituire il
lungomare che, in caso di sisma, sarebbe soggetto
agli effetti di un maremoto, mentre gli studi
dimostrano che ciò non è vero: anzi è proprio il
lungomare l'unico pezzo di costa dove non c'é
rischio essendo 8-10 metri sul livello del mare (si
vedano a tal proposito: S. Tinti, Analisi di aspetti
selezionati del terremoto del 1693: Studio dello
tsunami, GNDT, 1998; Enzo Boschi-Emanuela Guidoboni,
Catania terremoti e lave, Bologna 2001);
- per l'ammodernamento della circonvallazione;
- entrambe le opere, pur utili, non possono rientrare
nei criteri di priorità definiti dal Metodo
Augustus, ma vanno finanziate con gli ordinari fondi
comunali;
- in tal modo i 100 miliardi disponibili per la
prevenzione in provincia di Catania sarebbero tutti
assorbiti dal Comune di Catania e nulla resterebbe
per gli altri enti (gli altri comuni, la Provincia
regionale, le AUSL, etc:);
- a causa di ciò numerosi Sindaci di Comuni della
provincia hanno protestato nel corso dell'assemblea
del 25 febbraio alla presenza del Presidente della
Regione e lo stesso ha affermato con nettezza, nella
stessa sede, che i fondi sarebbero stati ripartiti
con criteri di equità tra i vari enti;
- tale modo di impegnare i fondi è contrario ai
principi di efficacia, efficienza ed economicità ed
anzi rappresenta un palese esempio di poca
trasparenza e di falsa motivazione nelle scelte;
per sapere:
- se non ritenga illogiche e discutibili le scelte del
Comune di Catania che, in violazione delle linee
guida nazionali e regionali per la pianificazione di
protezione civile, tenta di realizzare opere
ordinarie con motivazioni surrettizie e
giustificazioni scientifiche;
- se non ritenga censurabile e grave che il maggior
comune a rischio sismico non utilizzi gli studi che
lo Stato ha fatto eseguire appositamente per esso
investendo ingenti somme;
- se gli uffici regionali conoscano gli studi citati e
se alla luce di tali studi non ritenga di dover
revocare i finanziamenti concessi per viale De
Gasperi, utilizzandoli per opere che siano veramente
utili alla prevenzione sismica;
- quali iniziative intenda assumere per garantire il
miglior rapporto costi/benefici nell'utilizzazione
delle somme per la prevenzione;
- se non ritenga necessario e indispensabile
impinguare i fondi destinati alla prevenzione
sismica nella Sicilia orientale;
- se non ritenga urgentissimo attivare ogni
iniziativa, in un quadro di coordinamento tra gli
enti e i soggetti istituzionali competenti, per
l'immediato utilizzo dei fondi rimasti (circa 60
milioni di euro) per la verifica e la messa in
sicurezza di tutte le scuole di Catania e dei comuni
della provincia, allo scopo di scongiurare tragedie
come quella di S. Giuliano nel Molise che ha
sconvolto l'opinione pubblica nazionale.
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con
urgenza).
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per
rispondere all'interrogazione.
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e
per la pubblica istruzione. Signor Presidente, con
riferimento all'interrogazione e per quanto di stretta
competenza dell'Assessorato - e non entrando quindi nel
merito delle competenze di altri rami dell'Amministrazione
che pure hanno voce in capitolo e competenze sulla
questione sollevata opportunamente dai parlamentari
firmatari dell'interrogazione - si rappresenta che già nel
mese di novembre, su iniziativa del sottoscritto,
l'onorevole Presidente della Regione ha, con apposita
delibera di Giunta regionale, insediato un tavolo tecnico
presso il Dipartimento della Pubblica istruzione che vede
la partecipazione, oltre che dell'Assessorato regionale
stesso, anche di quello della Presidenza - Dipartimento
Protezione civile - e dell'Assessorato Lavori pubblici.
Detto Tavolo ha già intrapreso i propri lavori per
pianificare le risorse esistenti, attraverso i diversi
fondi finanziari di rispettiva competenza, evitando da un
lato la duplicazione di interventi e assicurando nel
contempo immediate iniziative per la salvaguardia e
sicurezza delle scuole in particolare colpite dal sisma.
Sottolineo pure che un apposito ordine del giorno è stato
approvato dall'Assemblea affinché venga data priorità alla
messa in sicurezza di tutte le scuole nei piani di
interventi previsti attraverso i fondi provenienti
dall'articolo 38 dello Statuto della Regione.
Posso pertanto assicurare che è stata da tempo attivata
ogni utile iniziativa per garantire la verifica e la
sicurezza degli edifici scolastici della Regione.
Si tratta sostanzialmente di un articolato piano di
intervento da parte del Governo della Regione che pianifica
tutti i fondi disponibili nelle varie voci, quindi quelli
di pertinenza della Protezione civile attraverso
l'Assessorato alla Presidenza, quelli di pertinenza dei
Lavori pubblici con particolare riferimento agli ex fondi
Gescal che con delibera di Giunta sono stati utilizzati per
la redazione di un piano triennale più corposo e quelli di
diretta pertinenza dell'Assessorato della Pubblica
istruzione per addivenire entro il mese di gennaio ad un
piano triennale di edilizia scolastica che abbia una
metodologia, cioè che intervenga prima sulla messa in
sicurezza degli edifici esistenti e quindi sull'adeguamento
alle normative per far si che tutte le scuole rispondano a
determinati requisiti posti peraltro da normative europee.
Successivamente, se resteranno fondi, aderiremo ad altri
progetti che riguardano, ad esempio, la costruzione di
nuovi edifici. Si tratta di un metodo che privilegia la
messa in sicurezza degli edifici esistenti altrimenti non
saranno sufficienti le somme, peraltro cospicue, che
abbiamo raccolto attraverso questo meccanismo, a coprire la
irrinunciabile esigenza di sicurezza che opportunamente i
parlamentari hanno sollevato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Spampinato
per dichiararsi soddisfatto o meno.
SPAMPINATO. Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE. Per assenza dall'Aula dei firmatari, la
interrogazione numero 1055 Iniziative per garantire la
sicurezza dell'edificio che ospita la scuola elementare Don
Milani , degli onorevoli Raiti e Morinello, si intende
presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa alla interrogazione numero 119 Notizie circa la
localizzazione nel territorio di Patti (ME) di impianti per
lo smaltimento dei rifiuti a firma degli onorevoli
Panarello e Genovese.
Ha facoltà di parlare l'onorevole assessore per rispondere
all'interpellanza.
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e
per la pubblica istruzione. Signor Presidente, si tratta
dell'unica interrogazione, fra quelle oggi all'ordine del
giorno, su cui gli uffici non hanno ancora potuto fornire
le risultanze di un'ispezione che é stata sollecitata
peraltro dall'onorevole Panarello e di cui abbiamo assoluto
bisogno per potere rispondere compiutamente
all'interrogazione.
Chiedo, quindi, il rinvio dello svolgimento
dell'interpellanza.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, resta così
stabilito.
Si passa alla interpellanza numero 121 Notizie circa la
prevista realizzazione di un Centro di permanenza
temporanea per immigrati clandestini a Lampedusa a firma
degli onorevoli Capodicasa, Giannopolo, Villari, Oddo e
Panarello.
Ne do lettura:
Al Presidente della Regione, all'Assessore per i
beni culturali ed ambientali e la pubblica
istruzione e all'Assessore per il territorio e
l'ambiente,
premesso che:
- il territorio della Regione siciliana, così come
quello di altre regioni del Mezzogiorno, è
gravemente interessato dal fenomeno degli sbarchi di
immigrati clandestini;
- tale fenomeno riguarda in particolare modo il
territorio dell'isola di Lampedusa a causa della sua
prossimità alle coste della riva sud del
Mediterraneo;
- fino ad oggi il fenomeno, ancorché massivo, è
stato affrontato e gestito con le strutture di
accoglienza, permanenza temporanea, identificazione
ed assistenza, disponibili sull'isola, cercando di
ridurre al minimo l'impatto del fenomeno sulla vita
sociale, economica e civile della popolazione che
vive prevalentemente di turismo e attività connesse
alla pesca;
- tutto ciò si è reso necessario per il delicato
equilibrio ambientale, di sicurezza e di immagine su
cui si fonda l'economia dell'isola;
premesso inoltre che:
- con ordinanza di Protezione civile n. 3298 del
3.7.2003 del Presidente del Consiglio dei Ministri,
previa intesa con la Regione siciliana il territorio
della nostra Regione è stato inserito tra quelli in
cui si applicano le disposizioni dell'ordinanza n.
3287 del 23.5.2003, con la quale si autorizza il
Capo del Dipartimento per l'Immigrazione del
Ministero dell'Interno a realizzare, in spregio a
basilari norme di legge di tutela ambientale, di
programmazione urbanistica e di salvaguardia del
territorio, Centri di permanenza temporanea per
immigrati clandestini;
- a seguito di tale ordinanza su cui è stata
acquisita l'intesa della Regione, il Ministero
dell'Interno ha scelto di realizzare in località
'Vallone Imbriacole' del Comune di Lampedusa, un
Centro di permanenza temporanea per immigrati
clandestini della capienza di circa 400 posti;
considerato che:
- tale località ricade in area sottoposta ad un
articolato regime vincolistico (di carattere
idrogeologico ai sensi del R.D.L. 3297/1923; di
carattere paesaggistico ai sensi della legge n. 1497
del 1939) e ricade quasi interamente nel perimetro
del sito di interesse comunitario 'Isola di
Lampedusa e Lampione' codice ITA040002;
- con decreto del Ministero dell'ambiente del
22.10.2002 è stata istituita l'Area marina protetta
'Isole Pelagie' e l'isola ospita anche una riserva
naturale istituita dalla Regione siciliana nel 1995;
- in particolare, i cosiddetti 'Valloni', letti
fossili dell'antico reticolo idrografico, oggi non
più attivo, costituiscono importantissime emergenze
geomorfologiche e paesaggistiche di Lampedusa, e al
loro interno si conservano le più significative
espressioni della vegetazione e della fauna
dell'isola;
- l'eventuale realizzazione del nuovo Centro di
permanenza temporanea comporterebbe imponenti opere
di sbancamento dei costoni rocciosi del Vallone
'Imbriacole', con la definitiva distruzione di
alcuni coltivi che costituiscono preziose
testimonianze dell'antico paesaggio agrario ormai
completamente scomparso nel resto dell'isola;
considerato inoltre che:
- l'esigenza, da tutti avvertita, di realizzare
strutture civili, accoglienti e funzionali per la
permanenza temporanea dei clandestini, può essere
meglio soddisfatta realizzando tali centri sul
territorio siciliano fuori Lampedusa, con il
risultato:
a) di risparmiare territorio in un'isola dalla
spiccata vocazione turistica, dove esso
costituisce una risorsa limitata vista la notevole
densità di abitazioni;
b) di corrispondere alla volontà della popolazione
che con le imponenti mobilitazioni di questi
giorni evidenzia, a ragione, la propria
preoccupazione per le scelte del Governo subite
passivamente dall'Amministrazione locale;
c) di non forzare, se non violare, le leggi
considerato che l'ordinanza in oggetto non prevede
le necessarie deroghe alle norme che istituiscono
vincoli paesaggistici, archeologici e di altra
natura che insistono sull'isola;
d) di non alterare gli equilibri economico-sociali e
di immagine che sono a fondamento della moderna
economia dell'isola;
e) di evitare che passi il messaggio che Lampedusa
torni ad essere una sorta di 'isola-confino' per
immigrati clandestini, il che ne comprometterebbe
seriamente l'immagine;
- per ragioni funzionali apparirebbe più logico che
tale struttura, dopo la fase di identificazione e di
prima accoglienza destinata a costituire una tappa
di passaggio verso altre destinazioni, venisse
direttamente ed immediatamente ubicata in un sito in
terraferma dove comunque i clandestini dovranno
essere successivamente trasferiti;
considerato infine che per le esigenze di prima
accoglienza di immigrati in via di trasferimento
sulla terraferma, potrebbero, in ogni caso, essere
utilizzate strutture militari esistenti, oggi non
utilizzate, che ristrutturate potrebbero utilmente
servire allo scopo;
per conoscere:
dal Presidente della Regione:
1) se il Governo della Regione sia stato
interpellato sulla scelta compiuta dal Governo
nazionale e, in caso affermativo, quale sia stata
la propria posizione;
2) se non ritenga, alla luce delle deroghe previste
in ordinanza, che non contemplano quelle relative
al RDL n. 3297/1923, alla legge n. 1497 del 1939 e
di altre richiamate in premessa, che l'ordinanza
superi i problemi posti dalla normativa
vincolistica vigente sull'isola; e in caso
affermativo, se non intende far valere le
prerogative statutarie della Regione ed impugnare
l'ordinanza sollevando conflitto di attribuzione
davanti alla Corte Costituzionale;
3) se non ritenga di dover incontrare le Istituzioni
elettive locali e i rappresentanti delle
popolazioni e delle categorie economiche che hanno
promosso manifestazioni e proteste, interpretando
i sentimenti popolari;
dall'Assessore per i beni culturali e la pubblica
istruzione:
1) se non ritenga di esercitare i propri poteri per
far rispettare i vincoli paesaggistici oggi
esistenti e non derogabili;
2) se sia vero che la località in questione è stata
interessata da ritrovamenti archeologici, come
documenterebbero inoppugnabili relazioni
scientifiche di Autorità accademiche e che
comunque mantiene un interesse paesaggistico
rilevante che merita di essere salvaguardato;
- dall'Assessore per il territorio e l'ambiente se non ritenga
di dovere intervenire a tutela del delicato equilibrio ambientale,
idrogeologico e delle norme urbanistiche vigenti.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per rispondere
all'interpellanza.
GRANATA, assessore per i beni cultural ed, ambientali e
per la pubblica istruzione. In riferimento
all'interpellanza numero 121 preciso che: nella località in
questione sono presenti aree di interesse archeologico
caratterizzate da strutture curvilinee in tecnica a secco.
La presenza di un elemento (probabile torchio) incassato
nel versante roccioso di interesse archeologico ed
etnoantropologico documenta la continuità dell'attività
agricola sin dall'antichità.
Gli unici detrattori ambientali e visivi dell'area sono
l'installazione militare e la strada di accesso con le
opere di elettrificazione ed illuminazione.
Dalle notizie acquisite oralmente presso la Prefettura
sull'impostazione progettuale delle opere connesse alla
realizzazione di un centro di accoglienza per gli immigrati
(urbanizzazione di una superficie di circa 5 mila metri
quadrati) ed in particolare sulla sua localizzazione
all'interno del sito sopra descritto, si ha ragione di
ritenere che tali opere comporterebbero uno stravolgimento
dell'attuale quadro di riferimento ambientale a causa dello
sbancamento necessario all'allargamento del fondo valle per
l'inserimento dei previsti manufatti che sono circa 10.
Tale sbancamento, che dovrebbe interessare esclusivamente
il versante roccioso a sud - in quanto quello opposto é
delimitato dalla esistente strada -, verrebbe eseguito
nelle aree di interesse archeologico di Poggio Monaco e si
spingerebbe sino a lambire la struttura produttiva sopra
citata.
In conclusione si é del parere che, anche se la
destinazione dell'area e i manufatti in progetto
sembrerebbero caratterizzate dalla precarietà, le opere
connesse alla loro realizzazione potrebbero comportare una
modificazione del sito in questione con conseguente
pericolo di danno alle sue peculiarità ambientali e
culturali. In tal senso si sta valutando con gli organi
competenti la proposizione di apposita iniziativa di tutela
dell'ambiente.
Sostanzialmente, si tratta dell'impossibilità di allocare
nel luogo individuato questa struttura, ma si apre,
attraverso una interlocuzione con i progettisti, la
possibilità di allocarla in modo alternativo. Di fatto, si
tratta dell'impossibilità di realizzare la struttura così
come prevista dal progetto.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Capodicasa
per dichiararsi soddisfatto o meno.
CAPODICASA. Signor Presidente, mi dichiaro soddisfatto
della risposta dell'Assessore, perché conferma il giudizio
nostro su quella iniziativa e su quel sito.
Ad oggi, però, il problema è superato perchè il Ministero
ha già modificato il proprio orientamento. Questa è stata
la risposta del ministro Pisanu ad una interpellanza
parlamentare presentata al Senato.
Se l'Assessorato ha in progetto di tutelare quel sito,
anche in presenza di un orientamento modificato dal Governo
nazionale, noi lo considereremmo positivo perchè ha un suo
pregio di natura ambientale ed archeologica.
PRESIDENTE. Per assenza dall'Aula del firmatario,
l'interrogazione numero 1321 Iniziative per garantire la
vigilanza sugli alunni delle scuole materne regionali ,
dell'onorevole Zago, si intende presentata con richiesta di
risposta scritta.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione
numero 1329 Iniziative in merito alla soppressione
dell'anno integrativo presso l'Istituto magistrale ,
dell'onorevole Zago, si intende presentata con richiesta di
risposta scritta.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione
numero 1336 Interventi del Governo regionale in relazione
alla mancanza di collaboratori scolastici nelle scuole di
Palermo ,dell'onorevole Virzì, si intende presentata con
richiesta di risposta scritta.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione
numero 1356 Notizie sui tempi di restituzione al Comune di
Ispica dei reperti ritrovati nel suo territorio ,
Palermo , dell'onorevole Zago, si intende presentata con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 1368 Notizie sulla
guida turistica delle isole Egadi prodotta dal Ministero
dell'ambiente e dall'Assessorato beni culturali della
Regione siciliana , dell'onorevole Barbagallo.
Ha facoltà di parlare l' onorevole Assessore ha facoltà
per rispondere all'interrogazione.
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e
per la pubblica istruzione. Signor Presidente, si tratta di
un'iniziativa uguale a tante altre dell'Assessorato dei
beni culturali che ha sempre guardato con particolare
favore alla possibilità di promuovere, attraverso
pubblicazioni che devono avere proprio quelle
caratteristiche che vengono in seguito sottolineate
dall'interrogazione come apparentemente negative, come la
carta patinata, la bellezza dell'editoria, la fascinazione
che emana da quella pubblicazione, alcuni importanti siti
naturalistici, paesaggistici, archeologici e culturali.
Per quanto riguarda l'autrice della guida, Amina Fiorillo,
che è una giornalista professionista, è ovvio che
l'Assessore la conosce personalmente come conosce
personalmente Ermete Realacci col quale produce una
straordinaria guida sul salva l'arte Sicilia con Lega
ambiente, come conosce tantissimi altri nominativi di
soggetti che opportunamente propongono all'Assessorato di
supportare una promozione legata ai dati culturali e
ambientali; quindi non si può chiedere all'Assessore di
fare un distinguo al contrario rispetto alle
professionalità e alla qualità dei prodotti che vengono
proposti.
Non risulta a questo Assessorato che il ministro Gasparri
e la moglie abbiano interessi economici a Marettimo, bensì
hanno una piccola casa di villeggiatura dove trascorrono le
loro vacanze estive. Ma credo che questo interessi
relativamente il Parlamento, può interessare probabilmente
qualche giornale in cerca di scoop sul luogo dove i
ministri trascorrono le loro vacanze.
Per ciò che attiene alle copie della guida, all'esatto
numero di copie stampate che è un numero standard a cui ci
atteniamo quando una guida deve raggiungere gli scopi per
cui è prodotta, sono state stampate 2000 copie per un
costo complessivo di Euro 14.480,00 e per questo motivo
nella guida è presente il logo della Regione siciliana, del
Ministero dell'ambiente e del Comune di Favignana. Si
tratta, quindi, di una guida proposta e cofinanziata da
enti istituzionalmente preposti a finalità per raggiungere
le quali rientra anche l'edizione della guida stessa.
In merito all'area protetta, ci risulta che invece viene
ampiamente menzionata a livello cartografico e non si
ravvisa alcun conflitto di interessi, anzi è una guida che
valorizza e promuove il patrimonio subacqueo siciliano e il
lavoro svolto in tanti anni di studi e di ricerche e quindi
la riserva è stata valorizzata proprio anche da questo
ulteriore tassello di promozione.
Non si ha notizia di incarichi dati a Enrico Saggese o
deleghe che abbia potuto ricevere dal Ministero delle
Comunicazioni in quanto non risulta da nessuna delle carte
esistenti in Assessorato.
L'autrice della guida - una giornalista professionista
- è sempre stata attenta ai problemi dell'ambiente e,
quindi, chi meglio di una professionista del settore
peraltro esperta conoscitrice del luogo? Il fatto di
essere moglie del Ministro Gasparri non implica
l'esclusione da un qualsiasi albo o possibili
interlocuzioni che l'Assessorato o il Menistero ritengano
di intraprendere con una giornalista professionista che
promuove, a titolo puramente professionale e culturale, non
economico, un'iniziativa del genere. Si ritiene che costei
al pari - e, in alcuni casi, meglio di altri in altre
iniziative - abbia contribuito alla realizzazione di una
guida culturalmente condivisa da tutte le forze locali,
apparsa come un ottimo mezzo di sviluppo per l'immagine e
la promozione dell'arcipelago delle isole Egadi. Proprio in
riferimento alle isole Egadi, vorrei aggiungere che vi sono
importanti progetti dell'Assessorato riguardanti la ricerca
archeologica subacquea ed il parco tematico subacqueo,
anche attraverso importanti studi condotti sul luogo dal
dottor Tusa e da quella che adesso sarà la cosiddetta
Sovrintendenza del mare.
Ritengo di avere risposto in maniera assolutamente
puntuale alle problematiche sollevate. Aggiungo una piccola
annotazione. E' chiaro che esistono e sono documentabili -
in questa sede ne ho citata una, non con spirito polemico
ma come puro spirito dialettico, perché l'Assemblea serve
anche a questo - iniziative che legittimamente provengono
dalle parti sociali, dalle parti culturali.
Chi dovrebbe proporre guide turistico-ambientali se
non associazioni come Lega Ambiente, WWF o Italia Nostra?
Chi dovrebbe proporle se non il Ministero dell'Ambiente
insieme all'Assessorato per i beni culturali su un bene
importante come quello delle Isole Egadi? Fare, quindi,
attraverso un'interrogazione, una serie di valutazioni un
po' sensazionalistiche rispetto ad una procedura
assolutamente trasparente e finalizzata a quelli che sono
gli obiettivi istituzionali dell'Assessorato stesso mi é
sembrato un po' eccessivo, ma, ovviamente, credo che quello
che conta é avere chiarito all'onorevole Barbagallo ed agli
altri firmatari dell'interrogazione le motivazioni per cui
abbiamo dato vita a questa iniziativa, che é una delle
circa trenta-trentacinque iniziative editoriali che, nel
corso dell'anno, l'Assessorato ha promosso.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo
per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
BARBAGALLO. Mi dichiaro parzialmente soddisfatto della
risposta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1218
«Chiarimenti riguardanti il parere rilasciato dalla
Sovrintendenza di Messina sulla costruzione del Ponte sullo
Stretto», dell'onorevole Micciché. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
beni culturali ed ambientali e per la pubblica
istruzione, premesso che:
- compito della Soprintendenza è salvaguardare i beni
culturali e ambientali della Regione;
- l'impatto del Ponte sull'area dello Stretto, in
un'ottica paesaggistica, non può che configurarsi
come elemento fuori scala, privo di rapporti
armonici con il territorio, date le sue componenti
dimensionali, sia in elevato con le torri che in
orizzontale con i cavi e l'impalcato;
- anche un eventuale tentativo di migliorare le
caratteristiche architettoniche del manufatto,
attraverso interventi di riprogettazione,
apparirebbe velleitario e insignificante rispetto
alle dimensioni ciclopiche imposte dall'orografia
dei luoghi;
per sapere:
- perché nel parere della Soprintendenza di Messina è
stato sottaciuto che, laddove nel progetto
preliminare poggiano i due piloni da 380 metri del
ponte e dove cadono le pile del viadotto che lo
collega alle colline sovrastanti, esiste una riserva
naturale orientata, detta 'Laguna del Peloro'
istituita dalla stessa Regione;
- perché la Soprintendenza di Messina, nonostante il
rischio scorto dalla Commissione speciale del
Ministero dell'ambiente (nello stesso progetto
preliminare), di prosciugamento dei due laghi della
'Laguna Peloro' (che si ricorda essere un sito di
importanza comunitaria in quanto zona umida protetta
dalle convenzioni internazionali), non ha - nel
parere espresso - attivato la sua opposizione al
progetto di difesa del nostro patrimonio ambientale;
- se l'Assessore al ramo non intenda valutare
l'opportunità di far rivedere alla Soprintendenza di
Messina il parere sul progetto preliminare del
Ponte, richiamandola ad attenersi strettamente ai
doveri d'ufficio e ai suoi compiti di difesa del
territorio siciliano.» (1218)
Ha facoltà di parlare l'onorevole assessore Granata per
rispondere alla interrogazione.
GRANATA, assessore per i beni culturali ed ambientali e
per la pubblica istruzione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, su questa interrogazione mi sono stati forniti
elementi per la risposta proprio prima dell'inizio
dell'Aula da parte della Sovrintendenza di Messina.
Vorrei approfondirli perché si tratta di una tematica che
mi trova particolarmente sensibile considerati i temi
delicati che affronta. Pertanto, chiedo all'onorevole
Micciché di poterne rinviare la discussione alla prossima
seduta utile.
MICCICHE. Concordo in tal senso.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, così rimane
stabilito.
Presidenza del presidente Lo Porto
Discussione del disegno di legge Disciplina dell'istituto
del referendum nella Regione siciliana e norme
sull'iniziativa popolare e dei Consigli comunali o
provinciali (534-537-421-424-426-458/A)
PRESIDENTE. Si passa al quarto punto dell'ordine del
giorno: Discussione del disegno di legge: Disciplina
dell'istituto del referendum nella Regione siciliana e
norme sull'iniziativa popolare dei Consigli comunali e
provinciali (534-537-421-424-426-458/A).
Invito i componenti la prima Commissione legislativa a
prendere posto al banco delle commissioni.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Ortisi per svolgere la
relazione.
ORTISI, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
il disegno di legge in discussione ha un valore storico e
simbolico, perché introduce nell'ordinamento regionale
istituti di democrazia diretta vigenti già nel resto
d'Italia da decenni e colma una lacuna risalente
all'origine del nostro Statuto.
Per le note vicende storico istituzionali relative
all'autonomia regionale siciliana, la Sicilia è stata a
lungo l'unica delle regioni italiane a non avere una
disciplina legislativa del referendum e dell'iniziativa
legislativa popolare. Da quando, però, la legge
costituzionale numero 2 del 31 gennaio 2001 ha modificato
lo Statuto speciale della Regione, in particolare
introducendo l'articolo 13 bis e novellando l'articolo 12,
la Sicilia si è trovata nelle condizioni di passare
rapidamente dalla retroguardia all'avanguardia della
legislazione regionale: essa, infatti, non solo oggi può
dare attuazione a questi importanti istituti di
partecipazione democratica, ma in ciò può avvalersi delle
esperienze - a volte trentennali - di altre regioni e dei
problemi evidenziati nelle rispettive legislazioni sul
referendum e sull'iniziativa popolare, specie in ordine
alla terzietà che è argomento fondamentale di discussione,
credo, c'è ne accorgeremo lungo la discussione
dell'articolato del controllo di ammissibilità sulle
relative proposte.
La Sicilia, quindi, arriva in ritardo rispetto alle altre
regioni d'Italia - anche a quelle speciali - che già da
anni avevano introdotto il referendum nel loro ordinamento
- pensiamo, ad esempio, alla legge relativa al Trentino che
è del 1957 - ma, in tempi relativamente brevi rispetto alla
previsione contenuta nel nuovo testo dell'articolo 13 bis
dello Statuto introdotto dalla legge costituzionale numero
2 del 2001, che prevede che con legge approvata a
maggioranza assoluta dei componenti l'Assemblea regionale
siciliana, siano disciplinati l'ambito e le modalità del
referendum regionale abrogativo, propositivo e consultivo.
Va ancora sottolineato che con la legge regionale numero
14 dell'11 ottobre 2001 è già stato introdotto nel nostro
ordinamento il referendum confermativo di cui all'articolo
17 bis dello Statuto. Il disegno di legge in oggetto
prevede il referendum abrogativo ed introduce il referendum
consultivo che costituisce un utile elemento di
partecipazione dei cittadini all'attività della vita
politica della Regione.
Mi piace osservare anche che, probabilmente, questo
colmerà anche una lacuna inerente la partecipazione dei
cittadini alla vita anche elettorale del nostro ambito
territoriale, perché l'incoraggiamento di soggetti che si
sentiranno attivi riporterà forse tantissimi cittadini
disamorati da tanti fattori ad avvicinarsi al Palazzo; mi
riferisco anche alla non esaustività della
rappresentatività della forma-partito per la quale dovremo
intraprendere una modifica, un tentativo, una proposta di
modifica dell'articolo 48 della Costituzione.
In particolare, il referendum abrogativo può, secondo le
disposizioni proposte, riguardare soltanto leggi regionali,
mentre il referendum consultivo, che interviene prima
dell'approvazione degli atti interessati sospendendone
l'iter di esame e di discussione, riguarda progetti di
legge, proposte di regolamenti e di provvedimenti
amministrativi d'interesse generale o proposte di mozioni o
risoluzioni; ma su questo ultimo aspetto si aprirà, credo,
una discussione di merito che, probabilmente, come ci
auguriamo, porterà ad un'unica proposta che l'Aula sono
certo approverà.
E' ovvio che ben diverse sono le conseguenze dell'esito
positivo dei due tipi di referendum. Nel primo caso,
infatti, il referendum abrogativo che si concluda
favorevolmente comporta l'abrogazione delle norme
sottoposte al giudizio degli elettori; nel secondo caso,
invece, a seguito dello svolgimento del referendum, l'iter
di esame delle proposte sottoposte a referendum riprende
dopo la pubblicazione dei risultati. L'organo competente
all'approvazione delle stesse dovrà certamente tenere conto
dell'esito del referendum ed eventualmente motivare la
difformità del contenuto dell'atto rispetto all'esito
stesso.
Anche se a nessuno sfuggono l'importanza e l'efficacia del
referendum abrogativo introdotto dalla presente proposta,
occorre sottolineare che la minore cogenza del referendum
consultivo non impedisce di cogliere la portata innovativa
di tale istituto rispetto alle scelte giuridiche,
economiche e giuridiche dell'Assemblea e del Governo
regionale.
Per quanto riguarda i titolari del diritto di richiedere
il referendum regionale, il disegno di legge prevede che
siano 50 mila elettori o tre Consigli provinciali o dieci
Consigli comunali, rappresentativi di almeno un decimo
degli abitanti della Regione. Questo è un altro argomento
che certamente sarà sottoposto al vaglio degli interventi
emendativi dei colleghi e che probabilmente ci consentirà
di spiegare il perchè della proposta della Commissione che,
apparentemente, può essere restrittiva ma che, in effetti,
salvaguarda, anche alla luce delle esperienze nazionali, la
valenza della proposta di democrazia diretta della quale
stiamo discutendo. Il referendum consultivo invece può
essere deliberato dall'Assemblea regionale a maggioranza
assoluta dei componenti su richiesta dei deputati
regionali, del Presidente della Regione o dei membri della
Giunta regionale. Sono previsti limiti precisi, temporali e
sostanziali: non è ammissibile il referendum abrogativo su
leggi tributarie e di bilancio, nè può darsi adito a tale
procedimento negli otto mesi precedenti lo scadere della
legislatura. Le operazioni e le attività di svolgimento del
referendum sono sospese anche nei mesi precedenti la
scadenza dell'Assemblea regionale siciliana e nei sei mesi
successivi al rinnovo della medesima, nonchè in caso di
scioglimento anticipato dell'Assemblea o per la
concomitanza con altre consultazioni politiche nazionali o
amministrative. Si prevedono, inoltre, disposizioni
specifiche per la concentrazione di istanze referendarie e
di raccordo con eventuali referendum nazionali.
Il disegno di legge configura una tornata attuale per i
referendum abrogativi e stabilisce tempi precisi per
l'indizione dei referendum consultivi. Per la validità del
referendum abrogativo è richiesta naturalmente la
partecipazione e la votazione della maggioranza degli
elettori, mentre tale prescrizione non vale per il
referendum consultivo. Quanto al procedimento referendario,
il modello cui ci si è ispirati è un modello estremamente
garantista che descrive e disciplina in modo puntuale tutti
i passaggi dell'iter referendario.
Viene poi prevista la richiesta di referendum da parte dei
Consigli comunali o provinciali. Per quanto riguarda lo
svolgimento del referendum il capo II del disegno di legge
ricalca, in quanto compatibili, le previsioni già in vigore
nell'ordinamento regionale in forza della legge regionale
numero 14 del 2001, già menzionata, che disciplina il
referendum confermativo di cui all'articolo 17 bis dello
Statuto. Tali norme si applicano anche al referendum
consultivo per quanto riguarda la costituzione degli uffici
elettorali e le operazioni di voto e di scrutinio, la
proclamazione dei risultati e di reclami.
In attuazione dell'articolo 12, commi 1 e 2 dello
Statuto, vengono, inoltre, disciplinate le modalità di
presentazione delle proposte di iniziativa legislativa
popolare e da parte dei Consigli comunali o provinciali,
nonché, stabiliti i tempi entro i quali l'Assemblea deve
pronunciarsi su tali progetti.
Tali disposizioni si muovono in linea con l'esigenza di
assicurare una sempre maggiore partecipazione dei cittadini
alla vita politica della Regione in generale ed in
particolare all'attività dell'Assemblea regionale.
La società di oggi e la stessa evoluzione delle
istituzioni, che sono sempre più inclini a forme di
espressione diretta della volontà popolare, impongono che
processi di questo tipo siano favoriti anche in virtù del
richiamo alle origini concrete dell'istituto democratico.
Il presente disegno di legge tende a cogliere questa
occasione storica dando espressione alle speranze reali di
partecipazione diffusa, alimentata dall'elezione diretta
del Presidente della Regione che, non a caso, rappresenta
l'elemento cardine della riforma statutaria che ha
introdotto gli istituti di democrazia diretta nel rispetto
delle esigenze di pluralismo difficilmente trascurabili in
una realtà vasta e multiforme come quella siciliana.
L'alternativa è una forma di partecipazione diretta ma
non consapevole, come già descritto da illustri studiosi,
come preconizzato da parti politiche e come paventato dalle
parti più attente, non solo dagli addetti ai lavori, dagli
studiosi: si pensi al rischio della videocrazia, temuta
da Popper e anche da altri politologi, si pensi alla paura
che la democrazia finisca come spesso teorizzato da Francis
Fukuyama, ma anche paventato da molti cittadini comuni.
Per la sua redazione ci si è attenuti a soluzioni il
più possibile favorevoli alle iniziative di partecipazione
popolare, alla gestione della cosa pubblica sia in sede
propositiva che di censura dell'operato del legislatore
regionale.
Si è tenuto conto delle ripetute indicazioni date
direttamente dalla Corte Costituzionale e indirettamente
dalla Corte di Cassazione, indicazioni che disegnano un
ruolo non strumentale ma effettivamente autonomo e
dialettico dell'iniziativa popolare nelle sue diverse
proiezioni rispetto al normale esercizio di funzioni da
parte delle maggioranze parlamentari.
Il Governo ha presentato, il pomeriggio successivo alla
conclusione dei lavori della Commissione, un disegno di
legge riguardante l'iniziativa legislativa popolare; esso,
a nostro avviso, può benissimo integrarsi con quanto
esitato dalla Commissione, anzi, per certi aspetti, ne
colma qualche lacuna per cui, la nostra proposta è che,
nelle ore che ci separano dall'esame dell'articolato, si
lavori perché i due disegni di legge diventino tutt'uno; è,
non solo auspicabile, ma possibile, come è anche possibile
discutere in ordine alla formazione dei meccanismi di
garanzia, come è doveroso fare riferimento alle
disposizioni attuative della normativa comunitaria come
ulteriore campo di deroga del disegno di legge che stiamo
esaminando.
Discutiamone: renderemo un servizio alla collettività che
tutti insieme rappresentiamo.
PRESIDENTE. La seduta è rinviata a martedì 20 gennaio 2004
alle ore 17.30 con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
N. 255 - Interventi a salvaguardia della sicurezza
della struttura e del personale della casa
circondariale Petrusa di Agrigento.
MICCICHE'-
FERRO-MORINELLO - RAITI
III - SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA BILANCIO E FINANZE
IV - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
Disciplina dell'istituto del referendum nella Regione
siciliana e norme sull'iniziativa legislativa popolare e
dei Consigli comunali o provinciali (nn. 534-537-421-424-
426-458/A) (Seguito)
Relatore: on. Ortisi
La seduta è tolta alle ore 19.20.
(Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 21.15)