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Resoconto d'Aula della Seduta n. 182 di martedì 13 gennaio 2004
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   Presidenza del presidente Lo Porto


    BURGARETTA  APARO,  segretario, dà lettura del  processo  verbale
  della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
  approvato.

    PRESIDENTE. Si passa al primo punto dell'ordine del giorno:
   Comunicazioni.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.   Comunico   che   da   parte   dell'Assessore    per
  l'agricoltura e le foreste sono pervenute le risposte scritte alle
  seguenti interrogazioni:

           n. 40 - Completamento dei lavori della diga Pietra Rossa,
       tra Palagonia ed Aidone, in provincia di Catania.
           ---
           Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

           n.  418  -  Completamento dei lavori  della  diga  Pietra
       Rossa, tra Palagonia ed Aidone, in provincia di Catania.
           ---
           Firmatari:Fleres Salvatore
           ---

           n.  540 - Interventi per garantire la funzionalità  della
       diga 'Pietrarossa'.
           ---
           Firmatari:Raiti   Salvatore;   Orlando   Leoluca;   Ferro
       Giovanni; Morinello Salvatore; Miccichè Calogero

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  stati  presentati   i  seguenti
  disegni di legge:

         Norme   sul  diritto  di  pesca.  Abolizione  dei   diritti
        esclusivi di pesca  (n. 763)
        d'iniziativa parlamentare
        presentato  dagli  onorevoli Lo Curto,  Rotella  in  data  8
        gennaio 2004

         Istituzione  del  gettone  di  presenza  giornaliero   agli
        amministratori degli enti locali  (n. 764)
        d'iniziativa parlamentare
        presentato  dagli  onorevoli Leontini, Formica  in  data  10
        gennaio 2004

            Annunzio di presentazione di disegni di legge e
       contestuale invio alle competenti Commissioni legislative

   PRESIDENTE.  Comunico che sono stati presentati ed  inviati  alle
  competenti Commissioni legislative i seguenti disegni di legge:

                     <<AFFARI ISTITUZIONALI>> (I)

      -     Norme a sostegno delle associazioni dei consumatori e degli
        utenti  (n. 749)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   presentato dagli onorevoli Raiti, Ferro, Morinello Orlando in
  data 19  dicembre 2003

      -    Disposizioni sull'iniziativa legislativa popolare  (n. 750)
  -   d'iniziativa governativa
  -   presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
  dell'Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e
  le autonomie locali in data 22 dicembre 2003

      -    Interventi in favore del personale proveniente dagli ex
        patronati scolastici  (n. 751)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003
  -   PARERE V COMMISSIONE

      -    Istituzione del coordinamento regionale per la portualità
        siciliana  (n. 753)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003
  -   PARERE IV COMMISSIONE

      -    Istituzione dell'Università mediterranea  (n. 757)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003
  -   PARERE V COMMISSIONE

      -    Interventi a sostegno degli scambi socio-culturali giovanili
        di livello internazionale  (n. 760)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003
  -   PARERE V COMMISSIONE

                    <<AMBIENTE E TERRITORIO>> (IV)

      -    Norme riguardanti agevolazioni all'offerta turistica
        regionale dei comuni appartenente ai parchi regionali  (n. 748)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   presentato dagli onorevoli Franchina, Fratello, Ardizzone,
  Borzacchelli, Lo Monte, Turano, Pistorio, Lo Giudice, Sbona,
  Burgaretta, Savarino, Savona, Mancuso, Leanza Nicola, Cintola in
  data 19 dicembre 2003

      -    Provvedimenti urgenti per le isole minori  (n. 752)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003

      -    Disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a
        concessioni demaniali marittime  (n. 754)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003

      -    Interventi finanziari per incentivare le amministrazioni
        pubbliche a dotarsi di automezzi non inquinanti  (n. 755)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003

      -    Interventi straordinari a favore delle agenzie di viaggio
        siciliane  (n. 759)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -    presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003

      -    Interventi per la salvaguardia e lo sviluppo delle isole
        minori della Sicilia  (n. 761)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003
  -   PARERE I COMMISSIONE

                 <<CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO>> (V)

      -    Norme per lo sviluppo e la valorizzazione turistica dei
        comuni di Erice, Cefalù, Noto e Taormina  (n. 756)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003
  -   PARERE IV COMMISSIONE

      -    Norme per la protezione della cultura e della storia della
        Sicilia  (n. 758)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003

      -    Interventi urgenti per la prevenzione e sicurezza del
        patrimonio culturale regionale  (n. 762)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   presentato dall'onorevole Misuraca in data 22 dicembre 2003

                  (trasmessi in data 9 gennaio 2004)

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                        Commissioni legislative

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni legislative:

                     <<AFFARI ISTITUZIONALI>> (I)

       -     Abrogazione della legge regionale 14 gennaio 1991, n. 4,
         istitutiva della Commissione parlamentare d'inchiesta e vigilanza
         sul fenomeno della mafia  (n. 745)
       -   d'iniziativa parlamentare

       -      Modifica  di  norme in materia di  decentramento
         amministrativo  (n. 746)
       -   d'iniziativa parlamentare

                    <<AMBIENTE E TERRITORIO>> (IV)

       -    Modifiche all'articolo 88 della legge regionale 23 dicembre
         2000, n. 32 e successive modifiche ed integrazioni riguardanti
         aiuti al bed and breakfast  (n. 743)
       -   d'iniziativa parlamentare

       -     Istituzione di aree e servizi destinati a camper service
         (n. 744)
  -   d'iniziativa parlamentare

       -     Norme urgenti per la protezione della popolazione e del
         territorio della Regione siciliana  (n. 747)
       -     d'iniziativa parlamentare.

                  (trasmessi in data 9 gennaio 2004)

           Comunicazione inerente disegno di legge superato

   PRESIDENTE.  Comunico  che  il Presidente  della  IV  Commissione
  legislativa ha reso noto che il disegno di legge n. 369   Modifica
  dell'art.  6  della  legge  regionale  9  agosto  2002,   n.   12,
  concernente  Nuove norme sui collegamenti marittimi con  le  isole
  minori  della  Sicilia. Disposizioni finanziarie nel  settore  dei
  trasporti'   deve  intendersi superato a seguito dell'approvazione
  dell'art. 22 della legge regionale 8 settembre 2003, n. 13.

    Comunicazione di deliberazioni trasmesse dalla Corte dei conti

   PRESIDENTE. Comunico che la Corte dei conti - Sezioni  riunite  e
  sezione  di  controllo  per la Regione siciliana   di  Palermo  ha
  trasmesso copia delle seguenti  deliberazioni:
   -     Definizione dei programmi e dei criteri di riferimento  del
  controllo  successivo sulla gestione del bilancio e del patrimonio
  della  Regione siciliana e delle amministrazioni pubbliche statali
  e  locali  per  l'anno  2004  con l'unito programma  di  controllo
  successivo sulla gestione per l'anno 2004;
  -    Definizione dei programmi e dei criteri di riferimento del
  controllo successivo sulla gestione del bilancio e del patrimonio
  della Regione siciliana e delle amministrazioni pubbliche statali
  e locali per l'anno 2004  con l'unito programma di controllo
  successivo sulla gestione per l'anno 2004.
   Comunico,  altresì, che le predette deliberazioni sono depositate
  presso la II Commissione parlamentare.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

   - con richiesta di risposta orale:
      -
           N.  1471  -  Interventi urgenti per  il  ripristino
         della  trasparenza, della legalità e della uniformità
         nello  svolgimento degli esami per  il  conseguimento
         della patente di guida.
           - Presidente Regione
           - Assessore Turismo
           Firmatario: Villari Giovanni

           N.  1472 - Notizie in ordine al finanziamento di un
         progetto  nell'ambito della misura 3.10 al comune  di
         Longi (ME).
           - Presidente Regione
           - Assessore Lavoro
           Firmatario: Panarello Filippo

           N.  1473  - Notizie in merito al bando di  concorso
         per  l'assegnazione in locazione semplice di  alloggi
         popolari   di   proprietà  del  comune   di   Palermo
         dell'IACP.
           - Assessore Lavori Pubblici
           Firmatario: Giannopolo Domenico

           N.  1474  -  Iniziative per accertare lo stato  dei
         pagamenti alle farmacie della provincia di Palermo da
         parte  dell'AUSL n. 6 e per verificare i  vantaggi  e
         l'efficacia dell'accordo del marzo 2003 tra  Utifarma
         e Ausl n. 6.
           - Assessore Sanità
         Firmatario: Giannopolo Domenico

           N.   1475   -   Notizie  in  ordine  ai  disservizi
           verificatisi  nella  distribuzione  dell'acqua  nel
           comune di Sciacca (AG).
           - Presidente Regione
           - Assessore Lavori Pubblici
         Firmatario: Miccichè Calogero

           N.  1476  -  Motivi dell'esclusione del  centro  di
         talassemia  di  Trapani dalla Rete regionale  per  la
         prevenzione,  sorveglianza, diagnosi e terapia  della
         talassemia.
           - Assessore Sanità
         Firmatario: Oddo Camillo.

           Le  interrogazioni ora annunziate saranno  iscritte
         all'ordine  del  giorno  per essere  svolte  al  loro
         turno.

   - con richiesta di risposta scritta:

           N. 1470 - Notizie sulla mancata erogazione da parte
         della  Regione  dei  contributi dovuti  alle  imprese
         artigiane della provincia di Enna.
           - Presidente Regione
           - Assessore Cooperazione
           Firmatario: Tumino Carmelo.

   L'interrogazione ora annunziata è già stata inviata al Governo.

                          Annunzio di mozione

   PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:

           N.  255 - Interventi a salvaguardia della sicurezza
         della   struttura   e   del  personale   della   Casa
         circondariale 'Petrusa' di Agrigento.
           Miccichè   Calogero;   Ferro  Giovanni;   Morinello
         Salvatore; Raiti Salvatore
           Presentata il 13/01/04

   Avverto  che la mozione testè annunziata sarà iscritta all'ordine
  del  giorno della seduta successiva perché se ne determini la data
  di discussione.

   Informo,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9,  del  Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto


          Determinazione della data di discussione di mozione

   PRESIDENTE.  Si  passa al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d),
  e  153 del Regolamento interno della mozione n.254: "Iniziative  a
  livello  nazionale a seguito delle recente decisione dell'Alitalia
  assunta  in  merito alla percentuale riconosciuta alle agenzie  di
  viaggio  per  la  vendita dei biglietti" a firma  degli  onorevoli
  Barbagallo, Genovese ed altri.
   Invito il deputato segretario a darne lettura.

    BURGARETTA APARO, segretario:

                          L'Assemblea Regionale Siciliana

           premesso che:

             -  con  lettera  del 28 novembre,  l'Alitalia  ha
             comunicato alle 4400 agenzie di viaggio affiliate
             alla  Iata  (un terzo del totale) che, a  partire
             dall'1 febbraio 2004, la percentuale riconosciuta
             alle  stesse agenzie per la vendita dei biglietti
             sarà  ridotta dal 5 per cento attuale  all'1  per
             cento  sia  per i voli nazionali che  per  quelli
             internazionali;
             -    con    tale    decisione,   l'Alitalia    ha
             sostanzialmente azzerato il ricavo delle agenzie;
             - detta scelta avrà effetti devastanti sulla rete
             di  distribuzione  e in particolare  sui  livelli
             occupazionali;

           premesso ancora che:

             -  le  agenzie  di  viaggio  aderenti  alla  Iata
             saranno  costrette a licenziare gli addetti  alla
             biglietteria, con una perdita di posti di  lavoro
             per circa 20.000 dipendenti in tutta Italia;
             -    tali    dati    risultano    particolarmente
             penalizzanti  per  il Sud,  dove  le  agenzie  di
             viaggio  concentrano il proprio volume di  affari
             proprio  nella vendita dei biglietti,  mentre  al
             nord  è  più  richiesta la vendita  di  pacchetti
             turistici;

           considerato che:

             -  l'Alitalia, già nel passato, ha  ritoccato  al
             ribasso  le  commissioni, originariamente  dell'8
             per  cento per i voli nazionali e del 9 per cento
             per  gli internazionali, rispettivamente al 5 per
             cento e poi al 3 per cento per i nazionali e al 7
             per cento per gli altri;
             -  circa  il 90 per cento dei biglietti è venduto
             dalle  agenzie di viaggio, mentre il restante  10
             per  cento  è  distribuito presso le  sedi  della
             compagnia   o   tramite   gli   sportelli   negli
             aeroporti;

           ritenuto che con tale assurdo ribasso, la compagnia
             di  bandiera scarica le proprie difficoltà  sulle
             agenzie  di  viaggio,  messe  oggettivamente   in
             gravissime   difficoltà,  e   su   un   personale
             particolarmente  specializzato e  non  in  grado,
             pertanto,    di    trovare   un'altra    adeguata
             collocazione nel mercato del lavoro;

                        impegna il Governo della Regione

             a  farsi promotore di una efficace iniziativa nei
             confronti  del Governo nazionale e  della  stessa
             Alitalia  al fine di evitare un gravissimo  danno
             alle  agenzie  di  viaggio ed ulteriore  problemi
             occupazionali in Sicilia .

                           Barbagallo - Genovese-  Guerrieri -
                                    Tumino - Vitrano - Zangara

      PRESIDENTE.  Non sorgendo osservazioni dispongo  che  la
  mozione  testè  letta  venga demandata alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari perché se  ne  determini
  la data di discussione.


   Presidenza del presidente Lo Porto


     Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
          Beni culturali ed ambientali e pubblica istruzione

    PRESIDENTE.  Si  passa  al  terzo  punto  dell'ordine  del
  giorno:   Svolgimento  di  interrogazioni  ed  interpellanze
  della  Rubrica  "Beni  culturali ed  ambientali  e  pubblica
  istruzione".
       Si    procede    con   l'interrogazione   numero    887
   Provvedimenti circa l'impiego dei fondi concessi al  Comune
  di  Catania  per  la  prevenzione sismica ,  a  firma  degli
  onorevoli Villari, Barbagallo, Liotta, Raiti e Spampinato.
       Ne do lettura:

           Al  Presidente  della Regione,  all'Assessore  alla
          Presidenza,  all'Assessore per i beni  culturali  ed
          ambientali   e   per   la  pubblica   istruzione   e
          all'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:

        -  Catania  è, tra le grandi città, quella  a  maggior
        rischio sismico in Italia e, probabilmente, in Europa;

        - per  questo motivo era stata scelta come sede di  un
          progetto-pilota  per l'elaborazione  di  scenari  di
          danno   in   caso  di  sisma,  denominato  'Progetto
          Catania';

        - con  i  risultati  del 'Censimento di  vulnerabilità
          degli  edifici  pubblici strategici  e  speciali...'
          realizzato del Dipartimento di Protezione Civile  in
          collaborazione  con il Ministero  del  Lavoro  e  il
          Gruppo nazionale difesa dei terremoti, si ha oggi la
          conoscenza degli edifici a maggior rischio;

        - tali progetti hanno impegnato considerevoli somme di
        denaro pubblico;

        - da  più  di  un anno l'Amministrazione  comunale  di
          Catania  è in possesso dei risultati di ambedue  gli
          studi  e  non  solo  non  ne  ha  fatto  oggetto  di
          divulgazione  e  dibattito, utili per  una  maggiore
          presa  di  coscienza, ma non li ha tenuti  in  alcun
          conto nella sua attività limitandosi ad ignorarli;

        - nonostante   i  due  studi  e,  in  particolare   il
          'Progetto Catania', siano di fondamentale importanza
          anche  per  la  discussione  del  PRG  e  del  Piano
          triennale dei lavori pubblici, dei loro risultati  è
          stato tenuto all'oscuro il Consiglio comunale  e,  a
          quanto pare, anche l'Ufficio del Piano;

        - è dovere delle pubbliche Amministrazioni informare e
          rendere  conto  del  proprio operato  ai  cittadini,
          secondo  quanto stabilito recentemente  anche  dalla
          legge n. 150 del 2000;

        - la legge n. 228 del 1997 prevede, per la prima volta
          in  Italia  e  solo  per  la Sicilia  orientale,  la
          possibilità   di  intervenire  per  la   prevenzione
          sismica  utilizzando i fondi residui della legge  n.
          433  del  1991 relativa al ripristino dei danni  del
          terremoto del 1990;

        - il Comune di Catania ha chiesto e già ottenuto dalla
          Regione  circa  20 miliardi di lire,  sempre  con  i
          fondi per la prevenzione, per:

        - la  realizzazione di una strada (viale De  Gasperi),
          asserendo  che la stessa servirebbe a sostituire  il
          lungomare  che,  in caso di sisma, sarebbe  soggetto
          agli  effetti  di  un  maremoto,  mentre  gli  studi
          dimostrano  che ciò non è vero: anzi  è  proprio  il
          lungomare  l'unico  pezzo  di  costa  dove  non  c'é
          rischio essendo 8-10 metri sul livello del mare  (si
          vedano a tal proposito: S. Tinti, Analisi di aspetti
          selezionati  del  terremoto del 1693:  Studio  dello
          tsunami, GNDT, 1998; Enzo Boschi-Emanuela Guidoboni,
          Catania terremoti e lave, Bologna 2001);

        - per l'ammodernamento della circonvallazione;

        - entrambe  le opere, pur utili, non possono rientrare
          nei   criteri  di  priorità  definiti   dal   Metodo
          Augustus, ma vanno finanziate con gli ordinari fondi
          comunali;

        - in  tal  modo  i  100  miliardi disponibili  per  la
          prevenzione in provincia di Catania sarebbero  tutti
          assorbiti  dal Comune di Catania e nulla  resterebbe
          per  gli  altri enti (gli altri comuni, la Provincia
          regionale, le AUSL, etc:);

        - a  causa  di  ciò numerosi Sindaci di  Comuni  della
          provincia  hanno protestato nel corso dell'assemblea
          del  25 febbraio alla presenza del Presidente  della
          Regione e lo stesso ha affermato con nettezza, nella
          stessa  sede, che i fondi sarebbero stati  ripartiti
          con criteri di equità tra i vari enti;

        - tale  modo  di  impegnare i  fondi  è  contrario  ai
          principi di efficacia, efficienza ed economicità  ed
          anzi   rappresenta  un  palese   esempio   di   poca
          trasparenza e di falsa motivazione nelle scelte;

          per sapere:

        - se non ritenga illogiche e discutibili le scelte del
          Comune  di  Catania che, in violazione  delle  linee
          guida nazionali e regionali per la pianificazione di
          protezione   civile,  tenta  di   realizzare   opere
          ordinarie    con    motivazioni    surrettizie     e
          giustificazioni scientifiche;

        - se  non  ritenga censurabile e grave che il  maggior
          comune a rischio sismico non utilizzi gli studi  che
          lo  Stato  ha fatto eseguire appositamente per  esso
          investendo ingenti somme;

        - se gli uffici regionali conoscano gli studi citati e
          se  alla  luce  di tali studi non ritenga  di  dover
          revocare  i  finanziamenti  concessi  per  viale  De
          Gasperi, utilizzandoli per opere che siano veramente
          utili alla prevenzione sismica;

        - quali  iniziative intenda assumere per garantire  il
          miglior  rapporto  costi/benefici nell'utilizzazione
          delle somme per la prevenzione;

        - se   non   ritenga   necessario   e   indispensabile
          impinguare   i  fondi  destinati  alla   prevenzione
          sismica nella Sicilia orientale;

        - se    non   ritenga   urgentissimo   attivare   ogni
          iniziativa,  in un quadro di coordinamento  tra  gli
          enti  e  i  soggetti istituzionali  competenti,  per
          l'immediato  utilizzo dei fondi  rimasti  (circa  60
          milioni  di  euro) per la verifica  e  la  messa  in
          sicurezza di tutte le scuole di Catania e dei comuni
          della  provincia, allo scopo di scongiurare tragedie
          come  quella  di  S.  Giuliano  nel  Molise  che  ha
          sconvolto l'opinione pubblica nazionale.

             (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con
                               urgenza).

         Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Assessore  per
  rispondere all'interrogazione.

    GRANATA,  assessore per i beni culturali ed  ambientali  e
  per   la   pubblica   istruzione.  Signor  Presidente,   con
  riferimento  all'interrogazione  e  per  quanto  di  stretta
  competenza  dell'Assessorato - e  non  entrando  quindi  nel
  merito  delle  competenze di altri rami dell'Amministrazione
  che   pure  hanno  voce  in  capitolo  e  competenze   sulla
  questione    sollevata   opportunamente   dai   parlamentari
  firmatari dell'interrogazione - si rappresenta che  già  nel
  mese   di   novembre,   su  iniziativa   del   sottoscritto,
  l'onorevole  Presidente  della  Regione  ha,  con   apposita
  delibera  di  Giunta regionale, insediato un tavolo  tecnico
  presso  il Dipartimento della Pubblica istruzione  che  vede
  la  partecipazione,  oltre  che  dell'Assessorato  regionale
  stesso,  anche   di quello della Presidenza  -  Dipartimento
  Protezione  civile  - e  dell'Assessorato  Lavori  pubblici.
  Detto   Tavolo  ha  già  intrapreso  i  propri  lavori   per
  pianificare  le  risorse  esistenti,  attraverso  i  diversi
  fondi  finanziari di rispettiva competenza, evitando  da  un
  lato  la  duplicazione  di  interventi  e   assicurando  nel
  contempo   immediate  iniziative  per  la   salvaguardia   e
  sicurezza  delle  scuole in particolare colpite  dal  sisma.
  Sottolineo pure  che un  apposito ordine del giorno è  stato
  approvato  dall'Assemblea affinché venga data priorità  alla
  messa  in  sicurezza  di  tutte  le  scuole  nei  piani   di
  interventi   previsti   attraverso   i   fondi   provenienti
  dall'articolo 38 dello Statuto della Regione.
       Posso pertanto assicurare che è stata da tempo attivata
  ogni  utile  iniziativa  per  garantire  la  verifica  e  la
  sicurezza degli edifici scolastici della Regione.
       Si  tratta  sostanzialmente di un articolato  piano  di
  intervento da parte del Governo della Regione che  pianifica
  tutti  i  fondi disponibili nelle varie voci, quindi  quelli
  di    pertinenza   della   Protezione   civile    attraverso
  l'Assessorato  alla  Presidenza, quelli  di  pertinenza  dei
  Lavori  pubblici con particolare riferimento agli  ex  fondi
  Gescal che con delibera di Giunta sono stati utilizzati  per
  la  redazione di un piano triennale più corposo e quelli  di
  diretta    pertinenza   dell'Assessorato   della    Pubblica
  istruzione  per addivenire entro il mese di  gennaio  ad  un
  piano  triennale  di  edilizia  scolastica  che  abbia   una
  metodologia,  cioè  che  intervenga  prima  sulla  messa  in
  sicurezza  degli edifici esistenti e quindi sull'adeguamento
  alle  normative per far si che tutte le scuole rispondano  a
  determinati  requisiti posti peraltro da normative  europee.
  Successivamente,  se resteranno fondi, aderiremo   ad  altri
  progetti  che  riguardano, ad esempio,   la  costruzione  di
  nuovi  edifici.  Si  tratta di un metodo che  privilegia  la
  messa  in sicurezza degli  edifici esistenti altrimenti  non
  saranno   sufficienti  le  somme,  peraltro  cospicue,   che
  abbiamo raccolto attraverso questo meccanismo, a coprire  la
  irrinunciabile  esigenza di sicurezza che  opportunamente  i
  parlamentari hanno sollevato.

    PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare l'onorevole  Spampinato
    per dichiararsi soddisfatto o meno.

    SPAMPINATO. Mi dichiaro soddisfatto.

    PRESIDENTE.  Per  assenza  dall'Aula  dei  firmatari,   la
  interrogazione  numero  1055  Iniziative  per  garantire  la
  sicurezza dell'edificio che ospita la scuola elementare  Don
  Milani ,  degli  onorevoli Raiti  e  Morinello,  si  intende
  presentata con richiesta di  risposta scritta.
    Si  passa alla interrogazione numero 119  Notizie circa la
  localizzazione nel territorio di Patti (ME) di impianti  per
  lo   smaltimento  dei  rifiuti   a  firma  degli   onorevoli
  Panarello e Genovese.

    Ha facoltà di parlare l'onorevole assessore per rispondere
    all'interpellanza.

    GRANATA,  assessore per i beni culturali ed  ambientali  e
  per  la  pubblica istruzione. Signor Presidente,  si  tratta
  dell'unica  interrogazione, fra quelle oggi  all'ordine  del
  giorno,  su  cui gli uffici non hanno ancora potuto  fornire
  le  risultanze  di  un'ispezione  che  é  stata  sollecitata
  peraltro  dall'onorevole Panarello e di cui abbiamo assoluto
  bisogno      per     potere     rispondere     compiutamente
  all'interrogazione.
        Chiedo,    quindi,   il   rinvio   dello   svolgimento
  dell'interpellanza.

    PRESIDENTE.   Non   sorgendo  osservazioni,   resta   così
  stabilito.
      Si passa alla interpellanza numero 121  Notizie circa la
  prevista   realizzazione   di  un   Centro   di   permanenza
  temporanea  per immigrati clandestini a Lampedusa   a  firma
  degli  onorevoli  Capodicasa, Giannopolo,  Villari,  Oddo  e
  Panarello.
    Ne do lettura:

           Al  Presidente della Regione, all'Assessore  per  i
          beni   culturali  ed  ambientali   e   la   pubblica
          istruzione  e  all'Assessore  per  il  territorio  e
          l'ambiente,

      premesso che:

          -  il  territorio della Regione siciliana, così come
          quello   di   altre  regioni  del   Mezzogiorno,   è
          gravemente interessato dal fenomeno degli sbarchi di
          immigrati clandestini;

          -  tale  fenomeno  riguarda in particolare  modo  il
          territorio dell'isola di Lampedusa a causa della sua
          prossimità   alle   coste   della   riva   sud   del
          Mediterraneo;

          -  fino  ad  oggi il fenomeno, ancorché  massivo,  è
          stato  affrontato  e  gestito con  le  strutture  di
          accoglienza,  permanenza temporanea, identificazione
          ed  assistenza, disponibili sull'isola, cercando  di
          ridurre al minimo l'impatto del fenomeno sulla  vita
          sociale,  economica e civile della  popolazione  che
          vive  prevalentemente di turismo e attività connesse
          alla pesca;

          -  tutto  ciò  si è reso necessario per il  delicato
          equilibrio ambientale, di sicurezza e di immagine su
          cui si fonda l'economia dell'isola;

      premesso inoltre che:

          -  con  ordinanza di Protezione civile n.  3298  del
          3.7.2003  del Presidente del Consiglio dei Ministri,
          previa intesa con la Regione siciliana il territorio
          della nostra Regione è stato inserito tra quelli  in
          cui  si applicano le disposizioni dell'ordinanza  n.
          3287  del  23.5.2003, con la quale si  autorizza  il
          Capo   del   Dipartimento  per  l'Immigrazione   del
          Ministero  dell'Interno a realizzare, in  spregio  a
          basilari  norme  di legge di tutela  ambientale,  di
          programmazione  urbanistica e  di  salvaguardia  del
          territorio,  Centri  di  permanenza  temporanea  per
          immigrati clandestini;

          -  a  seguito  di  tale ordinanza  su  cui  è  stata
          acquisita   l'intesa  della  Regione,  il  Ministero
          dell'Interno  ha  scelto di realizzare  in  località
          'Vallone  Imbriacole' del Comune  di  Lampedusa,  un
          Centro   di   permanenza  temporanea  per  immigrati
          clandestini della capienza di circa 400 posti;

      considerato che:

          -  tale  località  ricade in area sottoposta  ad  un
          articolato   regime   vincolistico   (di   carattere
          idrogeologico  ai  sensi del  R.D.L.  3297/1923;  di
          carattere paesaggistico ai sensi della legge n. 1497
          del  1939)  e ricade quasi interamente nel perimetro
          del   sito   di  interesse  comunitario  'Isola   di
          Lampedusa e Lampione' codice ITA040002;

          -   con  decreto  del  Ministero  dell'ambiente  del
          22.10.2002 è stata istituita l'Area marina  protetta
          'Isole  Pelagie' e l'isola ospita anche una  riserva
          naturale istituita dalla Regione siciliana nel 1995;

          -  in  particolare,  i cosiddetti  'Valloni',  letti
          fossili  dell'antico reticolo idrografico, oggi  non
          più  attivo, costituiscono importantissime emergenze
          geomorfologiche e paesaggistiche di Lampedusa, e  al
          loro  interno  si  conservano le  più  significative
          espressioni   della  vegetazione   e   della   fauna
          dell'isola;

          -  l'eventuale  realizzazione del  nuovo  Centro  di
          permanenza temporanea comporterebbe imponenti  opere
          di  sbancamento  dei  costoni rocciosi  del  Vallone
          'Imbriacole',  con  la  definitiva  distruzione   di
          alcuni    coltivi    che   costituiscono    preziose
          testimonianze  dell'antico paesaggio  agrario  ormai
          completamente scomparso nel resto dell'isola;

      considerato inoltre che:

          -  l'esigenza,  da  tutti avvertita,  di  realizzare
          strutture  civili, accoglienti e funzionali  per  la
          permanenza  temporanea dei clandestini,  può  essere
          meglio  soddisfatta  realizzando  tali  centri   sul
          territorio   siciliano  fuori  Lampedusa,   con   il
          risultato:

          a)  di  risparmiare  territorio  in  un'isola  dalla
           spiccata    vocazione    turistica,    dove    esso
           costituisce una risorsa limitata vista la  notevole
           densità di abitazioni;

          b)  di  corrispondere alla volontà della popolazione
           che   con  le  imponenti  mobilitazioni  di  questi
           giorni    evidenzia,   a   ragione,   la    propria
           preoccupazione  per  le scelte del  Governo  subite
           passivamente dall'Amministrazione locale;

          c)   di  non  forzare,  se  non  violare,  le  leggi
           considerato che l'ordinanza in oggetto non  prevede
           le  necessarie deroghe alle norme che  istituiscono
           vincoli  paesaggistici,  archeologici  e  di  altra
           natura che insistono sull'isola;

          d) di non alterare gli equilibri economico-sociali e
           di  immagine  che sono a fondamento  della  moderna
           economia dell'isola;

          e)  di  evitare che passi il messaggio che Lampedusa
           torni  ad  essere una sorta di 'isola-confino'  per
           immigrati  clandestini, il che ne  comprometterebbe
           seriamente l'immagine;

          -  per ragioni funzionali apparirebbe più logico che
          tale struttura, dopo la fase di identificazione e di
          prima  accoglienza destinata a costituire una  tappa
          di   passaggio  verso  altre  destinazioni,  venisse
          direttamente ed immediatamente ubicata in un sito in
          terraferma  dove  comunque  i  clandestini  dovranno
          essere successivamente trasferiti;

      considerato   infine  che  per  le  esigenze  di   prima
          accoglienza  di  immigrati in via  di  trasferimento
          sulla  terraferma, potrebbero, in ogni caso,  essere
          utilizzate  strutture militari esistenti,  oggi  non
          utilizzate,  che ristrutturate potrebbero  utilmente
          servire allo scopo;

      per conoscere:

           dal Presidente della Regione:

          1)   se   il   Governo  della  Regione   sia   stato
           interpellato  sulla  scelta  compiuta  dal  Governo
           nazionale  e, in caso affermativo, quale sia  stata
           la propria posizione;

          2)  se non ritenga, alla luce delle deroghe previste
           in  ordinanza, che non contemplano quelle  relative
           al RDL n. 3297/1923, alla legge n. 1497 del 1939  e
           di  altre  richiamate in premessa, che  l'ordinanza
           superi    i    problemi   posti   dalla   normativa
           vincolistica   vigente  sull'isola;   e   in   caso
           affermativo,   se  non  intende   far   valere   le
           prerogative  statutarie della Regione ed  impugnare
           l'ordinanza  sollevando conflitto  di  attribuzione
           davanti alla Corte Costituzionale;

          3) se non ritenga di dover incontrare le Istituzioni
           elettive   locali   e   i   rappresentanti    delle
           popolazioni e delle categorie economiche che  hanno
           promosso  manifestazioni e proteste,  interpretando
           i sentimenti popolari;

            dall'Assessore per i beni culturali e la  pubblica
          istruzione:

          1)  se non ritenga di esercitare i propri poteri per
           far   rispettare   i  vincoli  paesaggistici   oggi
           esistenti e non derogabili;

          2)  se sia vero che la località in questione è stata
           interessata  da  ritrovamenti  archeologici,   come
           documenterebbero      inoppugnabili       relazioni
           scientifiche   di   Autorità  accademiche   e   che
           comunque   mantiene   un  interesse   paesaggistico
           rilevante che merita di essere salvaguardato;

      -   dall'Assessore per il territorio e l'ambiente se non ritenga
        di dovere intervenire a tutela del delicato equilibrio ambientale,
        idrogeologico e delle norme urbanistiche vigenti.

    Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per rispondere
  all'interpellanza.

    GRANATA,  assessore per i beni cultural ed,  ambientali  e
  per     la     pubblica    istruzione.    In     riferimento
  all'interpellanza numero 121 preciso che: nella località  in
  questione  sono  presenti  aree  di  interesse  archeologico
  caratterizzate da strutture curvilinee in tecnica a secco.
    La  presenza di un elemento (probabile torchio)  incassato
  nel   versante   roccioso  di  interesse   archeologico   ed
  etnoantropologico  documenta  la  continuità   dell'attività
  agricola sin dall'antichità.
    Gli  unici  detrattori ambientali e visivi dell'area  sono
  l'installazione  militare  e la strada  di  accesso  con  le
  opere di elettrificazione ed illuminazione.
    Dalle  notizie  acquisite oralmente presso  la  Prefettura
  sull'impostazione  progettuale  delle  opere  connesse  alla
  realizzazione di un centro di accoglienza per gli  immigrati
  (urbanizzazione  di una superficie di  circa  5  mila  metri
  quadrati)   ed   in  particolare  sulla  sua  localizzazione
  all'interno  del  sito sopra descritto,  si  ha  ragione  di
  ritenere  che  tali opere comporterebbero uno stravolgimento
  dell'attuale quadro di riferimento ambientale a causa  dello
  sbancamento necessario all'allargamento del fondo valle  per
  l'inserimento dei previsti manufatti che sono circa 10.
    Tale  sbancamento, che dovrebbe interessare esclusivamente
  il  versante  roccioso a sud - in quanto  quello  opposto  é
  delimitato  dalla  esistente  strada  -,  verrebbe  eseguito
  nelle aree di interesse archeologico di Poggio Monaco  e  si
  spingerebbe  sino  a lambire la struttura  produttiva  sopra
  citata.
    In   conclusione  si  é  del  parere  che,  anche  se   la
  destinazione   dell'area   e   i   manufatti   in   progetto
  sembrerebbero  caratterizzate  dalla  precarietà,  le  opere
  connesse  alla loro realizzazione potrebbero comportare  una
  modificazione   del  sito  in  questione   con   conseguente
  pericolo   di  danno  alle  sue  peculiarità  ambientali   e
  culturali.  In  tal senso si sta valutando  con  gli  organi
  competenti la proposizione di apposita iniziativa di  tutela
  dell'ambiente.
     Sostanzialmente, si tratta dell'impossibilità di allocare
  nel   luogo  individuato  questa  struttura,  ma  si   apre,
  attraverso   una   interlocuzione  con  i  progettisti,   la
  possibilità di allocarla in modo alternativo. Di  fatto,  si
  tratta  dell'impossibilità di realizzare la  struttura  così
  come prevista dal progetto.

    PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare l'onorevole  Capodicasa
  per dichiararsi soddisfatto o meno.

    CAPODICASA.  Signor  Presidente, mi  dichiaro  soddisfatto
  della  risposta dell'Assessore, perché conferma il  giudizio
  nostro su quella iniziativa e su quel sito.
    Ad  oggi, però, il problema è superato perchè il Ministero
  ha  già  modificato il proprio orientamento. Questa è  stata
  la   risposta  del  ministro  Pisanu  ad  una  interpellanza
  parlamentare presentata al Senato.
    Se  l'Assessorato  ha in progetto di tutelare  quel  sito,
  anche  in presenza di un orientamento modificato dal Governo
  nazionale, noi lo considereremmo positivo perchè ha  un  suo
  pregio di natura ambientale ed archeologica.

    PRESIDENTE.   Per   assenza  dall'Aula   del   firmatario,
  l'interrogazione  numero 1321  Iniziative per  garantire  la
  vigilanza  sugli  alunni  delle scuole  materne  regionali ,
  dell'onorevole Zago, si intende presentata con richiesta  di
  risposta scritta.
    Per  assenza  dall'Aula  del firmatario,  l'interrogazione
  numero   1329    Iniziative  in  merito  alla   soppressione
  dell'anno   integrativo   presso   l'Istituto   magistrale ,
  dell'onorevole Zago, si intende presentata con richiesta  di
  risposta scritta.
    Per  assenza  dall'Aula  del firmatario,  l'interrogazione
  numero  1336  Interventi del Governo regionale in  relazione
  alla  mancanza di collaboratori scolastici nelle  scuole  di
  Palermo ,dell'onorevole Virzì, si  intende   presentata  con
  richiesta di  risposta scritta.
    Per  assenza  dall'Aula  del firmatario,  l'interrogazione
  numero 1356  Notizie sui tempi di restituzione al Comune  di
  Ispica   dei   reperti   ritrovati  nel   suo   territorio ,
  Palermo ,  dell'onorevole Zago, si intende   presentata  con
  richiesta di  risposta scritta.
    Si  passa  all'interrogazione numero 1368   Notizie  sulla
  guida  turistica  delle isole Egadi prodotta  dal  Ministero
  dell'ambiente   e  dall'Assessorato  beni  culturali   della
  Regione siciliana ,  dell'onorevole Barbagallo.
    Ha  facoltà  di parlare l' onorevole Assessore ha  facoltà
  per  rispondere all'interrogazione.

    GRANATA,  assessore per i  beni culturali ed ambientali  e
  per la pubblica istruzione. Signor Presidente, si tratta  di
  un'iniziativa  uguale  a tante altre   dell'Assessorato  dei
  beni  culturali  che  ha  sempre  guardato  con  particolare
  favore    alla   possibilità   di   promuovere,   attraverso
  pubblicazioni    che    devono    avere    proprio    quelle
  caratteristiche   che   vengono  in   seguito   sottolineate
  dall'interrogazione come apparentemente  negative,  come  la
  carta  patinata, la bellezza dell'editoria, la  fascinazione
  che  emana  da quella pubblicazione, alcuni importanti  siti
  naturalistici, paesaggistici, archeologici e culturali.
    Per quanto riguarda l'autrice della guida, Amina Fiorillo,
  che   è   una   giornalista  professionista,  è  ovvio   che
  l'Assessore   la   conosce   personalmente   come    conosce
  personalmente   Ermete  Realacci  col  quale   produce   una
  straordinaria  guida  sul  salva l'arte  Sicilia   con  Lega
  ambiente,  come  conosce  tantissimi  altri  nominativi   di
  soggetti  che  opportunamente propongono all'Assessorato  di
  supportare  una  promozione  legata  ai  dati  culturali   e
  ambientali;  quindi  non  si può chiedere  all'Assessore  di
  fare    un    distinguo   al   contrario    rispetto    alle
  professionalità  e  alla qualità dei  prodotti  che  vengono
  proposti.
    Non  risulta a questo Assessorato che il ministro Gasparri
  e  la moglie  abbiano interessi economici a Marettimo, bensì
  hanno una piccola casa di villeggiatura dove trascorrono  le
  loro   vacanze   estive.  Ma  credo  che  questo   interessi
  relativamente  il Parlamento, può interessare  probabilmente
  qualche  giornale  in  cerca  di  scoop  sul  luogo  dove  i
  ministri trascorrono le loro vacanze.
    Per  ciò  che  attiene alle copie della guida,  all'esatto
  numero  di copie stampate che è un numero standard a cui  ci
  atteniamo  quando una guida deve raggiungere gli  scopi  per
  cui  è  prodotta,  sono state  stampate 2000  copie  per  un
  costo  complessivo  di Euro 14.480,00 e  per  questo  motivo
  nella guida è presente il logo della Regione siciliana,  del
  Ministero  dell'ambiente  e  del  Comune  di  Favignana.  Si
  tratta,  quindi,  di  una guida proposta e  cofinanziata  da
  enti  istituzionalmente preposti a finalità per  raggiungere
  le quali rientra anche l'edizione della guida stessa.
    In  merito all'area protetta, ci risulta che invece  viene
  ampiamente  menzionata  a  livello  cartografico  e  non  si
  ravvisa  alcun conflitto di interessi, anzi è una guida  che
  valorizza e promuove il patrimonio subacqueo siciliano e  il
  lavoro  svolto in tanti anni di studi e di ricerche e quindi
  la  riserva  è  stata valorizzata proprio  anche  da  questo
  ulteriore tassello di promozione.
       Non si ha notizia di incarichi dati a Enrico Saggese  o
  deleghe  che  abbia  potuto  ricevere  dal  Ministero  delle
  Comunicazioni in quanto  non risulta da nessuna delle  carte
  esistenti in Assessorato.
        L'autrice della guida - una giornalista professionista
  -  è  sempre  stata  attenta  ai problemi  dell'ambiente  e,
  quindi,   chi  meglio  di  una  professionista  del  settore
  peraltro   esperta  conoscitrice  del  luogo?  Il  fatto  di
  essere    moglie   del   Ministro   Gasparri   non   implica
  l'esclusione    da   un   qualsiasi   albo    o    possibili
  interlocuzioni  che  l'Assessorato o il Menistero  ritengano
  di  intraprendere  con  una giornalista  professionista  che
  promuove, a titolo puramente professionale e culturale,  non
  economico,  un'iniziativa del genere. Si ritiene che  costei
  al  pari  -  e,  in alcuni casi, meglio di  altri  in  altre
  iniziative  -  abbia contribuito alla realizzazione  di  una
  guida  culturalmente  condivisa da tutte  le  forze  locali,
  apparsa  come  un ottimo mezzo di sviluppo per l'immagine  e
  la  promozione dell'arcipelago delle isole Egadi. Proprio in
  riferimento alle isole Egadi, vorrei aggiungere che vi  sono
  importanti progetti dell'Assessorato riguardanti la  ricerca
  archeologica  subacquea  ed  il  parco  tematico  subacqueo,
  anche  attraverso importanti studi condotti  sul  luogo  dal
  dottor  Tusa  e  da  quella che adesso  sarà  la  cosiddetta
  Sovrintendenza del mare.
       Ritengo  di  avere  risposto in  maniera  assolutamente
  puntuale alle problematiche sollevate. Aggiungo una  piccola
  annotazione.  E' chiaro che esistono e sono documentabili  -
  in  questa  sede ne ho citata una, non con spirito  polemico
  ma  come  puro spirito dialettico, perché l'Assemblea  serve
  anche  a  questo - iniziative che legittimamente  provengono
  dalle parti sociali, dalle parti culturali.
         Chi  dovrebbe proporre guide turistico-ambientali  se
  non   associazioni come Lega Ambiente, WWF o Italia  Nostra?
  Chi  dovrebbe  proporle  se non il  Ministero  dell'Ambiente
  insieme  all'Assessorato per i beni  culturali  su  un  bene
  importante  come  quello delle Isole  Egadi?  Fare,  quindi,
  attraverso  un'interrogazione, una serie di  valutazioni  un
  po'    sensazionalistiche   rispetto   ad   una    procedura
  assolutamente  trasparente e finalizzata a quelli  che  sono
  gli  obiettivi istituzionali dell'Assessorato  stesso  mi  é
  sembrato un po' eccessivo, ma, ovviamente, credo che  quello
  che  conta é avere chiarito all'onorevole Barbagallo ed agli
  altri  firmatari dell'interrogazione le motivazioni per  cui
  abbiamo  dato  vita a questa iniziativa,  che  é  una  delle
  circa  trenta-trentacinque iniziative  editoriali  che,  nel
  corso dell'anno, l'Assessorato ha promosso.

    PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare l'onorevole  Barbagallo
    per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

    BARBAGALLO.  Mi  dichiaro parzialmente  soddisfatto  della
    risposta.

    PRESIDENTE.   Si   passa   all'interrogazione   n.    1218
  «Chiarimenti   riguardanti  il   parere   rilasciato   dalla
  Sovrintendenza di Messina sulla costruzione del Ponte  sullo
  Stretto», dell'onorevole Micciché. Ne do lettura:

          «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  i
          beni  culturali  ed  ambientali e  per  la  pubblica
          istruzione, premesso che:

        -  compito della Soprintendenza è salvaguardare i beni
        culturali e ambientali della Regione;

        - l'impatto  del  Ponte sull'area  dello  Stretto,  in
          un'ottica  paesaggistica, non può  che  configurarsi
          come   elemento  fuori  scala,  privo  di   rapporti
          armonici  con il territorio, date le sue  componenti
          dimensionali,  sia in elevato con le  torri  che  in
          orizzontale con i cavi e l'impalcato;

        - anche  un  eventuale  tentativo  di  migliorare   le
          caratteristiche   architettoniche   del   manufatto,
          attraverso     interventi    di     riprogettazione,
          apparirebbe  velleitario  e insignificante  rispetto
          alle  dimensioni  ciclopiche imposte  dall'orografia
          dei luoghi;

      per sapere:

        - perché nel parere della Soprintendenza di Messina  è
          stato   sottaciuto   che,   laddove   nel   progetto
          preliminare poggiano i due piloni da 380  metri  del
          ponte  e  dove  cadono le pile del viadotto  che  lo
          collega alle colline sovrastanti, esiste una riserva
          naturale   orientata,  detta  'Laguna  del   Peloro'
          istituita dalla stessa Regione;

        - perché  la Soprintendenza di Messina, nonostante  il
          rischio   scorto  dalla  Commissione  speciale   del
          Ministero   dell'ambiente  (nello  stesso   progetto
          preliminare), di prosciugamento dei due laghi  della
          'Laguna  Peloro' (che si ricorda essere un  sito  di
          importanza comunitaria in quanto zona umida protetta
          dalle  convenzioni internazionali),  non  ha  -  nel
          parere  espresso  - attivato la sua  opposizione  al
          progetto di difesa del nostro patrimonio ambientale;

        - se   l'Assessore   al  ramo  non  intenda   valutare
          l'opportunità di far rivedere alla Soprintendenza di
          Messina  il  parere  sul  progetto  preliminare  del
          Ponte,  richiamandola ad attenersi  strettamente  ai
          doveri  d'ufficio e ai suoi compiti  di  difesa  del
          territorio siciliano.» (1218)

    Ha  facoltà  di parlare l'onorevole assessore Granata  per
  rispondere alla interrogazione.

    GRANATA,  assessore per i beni culturali ed  ambientali  e
  per  la  pubblica  istruzione. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  su  questa interrogazione mi sono  stati  forniti
  elementi   per   la   risposta  proprio  prima   dell'inizio
  dell'Aula da parte della Sovrintendenza di Messina.
    Vorrei approfondirli perché si tratta di una tematica  che
  mi   trova  particolarmente  sensibile  considerati  i  temi
  delicati   che   affronta.  Pertanto,  chiedo  all'onorevole
  Micciché   di poterne rinviare la discussione alla  prossima
  seduta utile.

    MICCICHE. Concordo in tal senso.

    PRESIDENTE.   Non  sorgendo  osservazioni,   così   rimane
    stabilito.


   Presidenza del presidente Lo Porto


      Discussione del disegno di legge  Disciplina dell'istituto
            del referendum nella Regione siciliana e norme
          sull'iniziativa popolare e dei Consigli comunali o
               provinciali  (534-537-421-424-426-458/A)

    PRESIDENTE.  Si  passa  al quarto  punto  dell'ordine  del
  giorno:   Discussione  del  disegno  di  legge:   Disciplina
  dell'istituto  del  referendum  nella  Regione  siciliana  e
  norme  sull'iniziativa  popolare  dei  Consigli  comunali  e
  provinciali (534-537-421-424-426-458/A).
    Invito  i  componenti la prima Commissione  legislativa  a
  prendere posto al banco delle commissioni.
    Ha  facoltà di parlare l'onorevole Ortisi per svolgere  la
  relazione.

    ORTISI,  relatore. Signor Presidente, onorevoli  colleghi,
  il  disegno di legge in discussione ha un valore  storico  e
  simbolico,   perché  introduce  nell'ordinamento   regionale
  istituti  di  democrazia  diretta  vigenti  già  nel   resto
  d'Italia   da   decenni   e  colma  una   lacuna   risalente
  all'origine del nostro Statuto.
    Per   le   note  vicende  storico  istituzionali  relative
  all'autonomia  regionale siciliana, la  Sicilia  è  stata  a
  lungo  l'unica  delle  regioni  italiane  a  non  avere  una
  disciplina  legislativa  del  referendum  e  dell'iniziativa
  legislativa   popolare.   Da   quando,   però,   la    legge
  costituzionale  numero 2 del 31 gennaio 2001  ha  modificato
  lo   Statuto   speciale   della  Regione,   in   particolare
  introducendo  l'articolo 13 bis e novellando l'articolo  12,
  la   Sicilia  si  è  trovata  nelle  condizioni  di  passare
  rapidamente   dalla   retroguardia   all'avanguardia   della
  legislazione  regionale: essa, infatti, non  solo  oggi  può
  dare   attuazione   a   questi   importanti   istituti    di
  partecipazione  democratica, ma in ciò può  avvalersi  delle
  esperienze  - a volte trentennali - di altre regioni  e  dei
  problemi  evidenziati  nelle  rispettive  legislazioni   sul
  referendum  e  sull'iniziativa popolare,  specie  in  ordine
  alla  terzietà che è argomento fondamentale di  discussione,
  credo,    c'è    ne   accorgeremo   lungo   la   discussione
  dell'articolato   del   controllo  di  ammissibilità   sulle
  relative proposte.
    La  Sicilia, quindi, arriva in ritardo rispetto alle altre
  regioni  d'Italia - anche a quelle speciali  -  che  già  da
  anni  avevano introdotto il referendum nel loro  ordinamento
  -  pensiamo, ad esempio, alla legge relativa al Trentino che
  è  del 1957 - ma, in tempi relativamente brevi rispetto alla
  previsione  contenuta nel nuovo testo dell'articolo  13  bis
  dello  Statuto introdotto dalla legge costituzionale  numero
  2   del  2001,  che  prevede  che  con  legge  approvata   a
  maggioranza  assoluta  dei componenti l'Assemblea  regionale
  siciliana,  siano disciplinati l'ambito e  le  modalità  del
  referendum regionale abrogativo, propositivo e consultivo.
      Va ancora sottolineato che con la legge regionale numero
  14  dell'11  ottobre 2001 è già stato introdotto nel  nostro
  ordinamento  il referendum confermativo di cui  all'articolo
  17  bis  dello  Statuto.  Il disegno  di  legge  in  oggetto
  prevede  il referendum abrogativo ed introduce il referendum
  consultivo   che   costituisce   un   utile   elemento    di
  partecipazione   dei  cittadini  all'attività   della   vita
  politica della Regione.
      Mi  piace  osservare  anche che,  probabilmente,  questo
  colmerà  anche  una  lacuna inerente la  partecipazione  dei
  cittadini  alla  vita  anche elettorale  del  nostro  ambito
  territoriale,  perché l'incoraggiamento di soggetti  che  si
  sentiranno  attivi  riporterà  forse  tantissimi   cittadini
  disamorati  da tanti fattori ad avvicinarsi al  Palazzo;  mi
  riferisco     anche     alla    non    esaustività     della
  rappresentatività della forma-partito per la  quale  dovremo
  intraprendere  una modifica, un tentativo, una  proposta  di
  modifica dell'articolo 48 della Costituzione.
    In  particolare, il referendum abrogativo può, secondo  le
  disposizioni proposte, riguardare soltanto leggi  regionali,
  mentre  il  referendum  consultivo,  che  interviene   prima
  dell'approvazione   degli  atti  interessati   sospendendone
  l'iter  di  esame  e  di discussione, riguarda  progetti  di
  legge,   proposte   di   regolamenti  e   di   provvedimenti
  amministrativi d'interesse generale o proposte di mozioni  o
  risoluzioni;  ma su questo ultimo aspetto si aprirà,  credo,
  una  discussione  di  merito  che,  probabilmente,  come  ci
  auguriamo,  porterà  ad un'unica proposta  che  l'Aula  sono
  certo approverà.
      E'  ovvio che ben diverse sono le conseguenze dell'esito
  positivo  dei  due  tipi  di  referendum.  Nel  primo  caso,
  infatti,   il   referendum  abrogativo   che   si   concluda
  favorevolmente    comporta   l'abrogazione    delle    norme
  sottoposte  al  giudizio degli elettori; nel  secondo  caso,
  invece,  a seguito dello svolgimento del referendum,  l'iter
  di  esame  delle  proposte sottoposte a referendum  riprende
  dopo  la  pubblicazione dei risultati.  L'organo  competente
  all'approvazione delle stesse dovrà certamente tenere  conto
  dell'esito  del  referendum  ed  eventualmente  motivare  la
  difformità   del  contenuto  dell'atto  rispetto   all'esito
  stesso.
    Anche se a nessuno sfuggono l'importanza e l'efficacia del
  referendum  abrogativo introdotto dalla  presente  proposta,
  occorre  sottolineare che la minore cogenza  del  referendum
  consultivo  non impedisce di cogliere la portata  innovativa
  di   tale   istituto   rispetto  alle   scelte   giuridiche,
  economiche   e  giuridiche  dell'Assemblea  e  del   Governo
  regionale.
    Per  quanto  riguarda i titolari del diritto di richiedere
  il  referendum  regionale, il disegno di legge  prevede  che
  siano  50 mila elettori o tre Consigli provinciali  o  dieci
  Consigli  comunali,  rappresentativi  di  almeno  un  decimo
  degli  abitanti  della Regione. Questo è un altro  argomento
  che  certamente  sarà sottoposto al vaglio degli  interventi
  emendativi  dei colleghi e che probabilmente  ci  consentirà
  di  spiegare il perchè della proposta della Commissione che,
  apparentemente, può essere restrittiva ma che,  in  effetti,
  salvaguarda, anche alla luce delle esperienze nazionali,  la
  valenza  della  proposta di democrazia diretta  della  quale
  stiamo  discutendo.  Il  referendum  consultivo  invece  può
  essere  deliberato  dall'Assemblea regionale  a  maggioranza
  assoluta   dei   componenti  su   richiesta   dei   deputati
  regionali,  del Presidente della Regione o dei membri  della
  Giunta regionale. Sono previsti limiti precisi, temporali  e
  sostanziali:  non è ammissibile il referendum abrogativo  su
  leggi  tributarie e di bilancio, nè può darsi adito  a  tale
  procedimento  negli otto mesi precedenti  lo  scadere  della
  legislatura. Le operazioni e le attività di svolgimento  del
  referendum  sono  sospese  anche  nei  mesi  precedenti   la
  scadenza  dell'Assemblea regionale siciliana e nei sei  mesi
  successivi  al  rinnovo della medesima, nonchè  in  caso  di
  scioglimento   anticipato   dell'Assemblea    o    per    la
  concomitanza con altre consultazioni politiche  nazionali  o
  amministrative.   Si   prevedono,   inoltre,    disposizioni
  specifiche  per la concentrazione di istanze referendarie  e
  di raccordo con eventuali referendum nazionali.
      Il disegno di legge configura una tornata attuale per  i
  referendum   abrogativi  e  stabilisce  tempi  precisi   per
  l'indizione  dei referendum consultivi. Per la validità  del
  referendum   abrogativo   è   richiesta   naturalmente    la
  partecipazione  e  la  votazione  della  maggioranza   degli
  elettori,   mentre  tale  prescrizione  non  vale   per   il
  referendum  consultivo. Quanto al procedimento referendario,
  il  modello  cui ci si è ispirati è un modello  estremamente
  garantista che descrive e disciplina in modo puntuale  tutti
  i passaggi dell'iter referendario.
    Viene poi prevista la richiesta di referendum da parte dei
  Consigli  comunali  o provinciali. Per  quanto  riguarda  lo
  svolgimento del referendum il capo II del disegno  di  legge
  ricalca, in quanto compatibili, le previsioni già in  vigore
  nell'ordinamento  regionale in forza della  legge  regionale
  numero  14  del  2001,  già menzionata,  che  disciplina  il
  referendum  confermativo di cui all'articolo  17  bis  dello
  Statuto.   Tali  norme  si  applicano  anche  al  referendum
  consultivo per quanto riguarda la costituzione degli  uffici
  elettorali  e  le  operazioni di voto  e  di  scrutinio,  la
  proclamazione dei risultati e di reclami.
       In  attuazione  dell'articolo 12, commi  1  e  2  dello
  Statuto,  vengono,  inoltre,  disciplinate  le  modalità  di
  presentazione  delle  proposte  di  iniziativa   legislativa
  popolare  e  da  parte dei Consigli comunali o  provinciali,
  nonché,  stabiliti  i tempi entro i quali  l'Assemblea  deve
  pronunciarsi su tali progetti.
       Tali disposizioni si muovono in linea con l'esigenza di
  assicurare una sempre maggiore partecipazione dei  cittadini
  alla   vita  politica  della  Regione  in  generale  ed   in
  particolare all'attività dell'Assemblea regionale.
       La  società  di  oggi  e  la  stessa  evoluzione  delle
  istituzioni,  che  sono  sempre  più  inclini  a  forme   di
  espressione  diretta della volontà popolare,  impongono  che
  processi  di questo tipo siano favoriti anche in  virtù  del
  richiamo alle origini concrete dell'istituto democratico.
       Il  presente  disegno di legge tende a cogliere  questa
  occasione storica dando espressione alle speranze  reali  di
  partecipazione  diffusa,  alimentata  dall'elezione  diretta
  del  Presidente  della Regione che, non a caso,  rappresenta
  l'elemento   cardine  della  riforma   statutaria   che   ha
  introdotto  gli istituti di democrazia diretta nel  rispetto
  delle  esigenze di pluralismo difficilmente trascurabili  in
  una realtà vasta e multiforme come quella siciliana.
       L'alternativa è una forma di partecipazione diretta  ma
  non  consapevole,  come già descritto da illustri  studiosi,
  come  preconizzato da parti politiche e come paventato dalle
  parti  più attente, non solo dagli addetti ai lavori,  dagli
  studiosi:  si  pensi al rischio della  videocrazia,   temuta
  da  Popper e anche da altri politologi, si pensi alla  paura
  che  la democrazia finisca come spesso teorizzato da Francis
  Fukuyama,  ma anche paventato da molti cittadini comuni.
       Per  la sua redazione ci si è attenuti  a soluzioni  il
  più  possibile  favorevoli alle iniziative di partecipazione
  popolare,  alla  gestione della cosa pubblica  sia  in  sede
  propositiva  che  di  censura dell'operato  del  legislatore
  regionale.
       Si  è  tenuto  conto  delle ripetute  indicazioni  date
  direttamente  dalla  Corte Costituzionale  e  indirettamente
  dalla  Corte  di  Cassazione, indicazioni che  disegnano  un
  ruolo   non   strumentale  ma  effettivamente   autonomo   e
  dialettico   dell'iniziativa  popolare  nelle  sue   diverse
  proiezioni  rispetto  al normale esercizio  di  funzioni  da
  parte delle maggioranze parlamentari.
       Il Governo ha presentato, il pomeriggio successivo alla
  conclusione  dei  lavori della Commissione,  un  disegno  di
  legge  riguardante l'iniziativa legislativa popolare;  esso,
  a   nostro  avviso,  può  benissimo  integrarsi  con  quanto
  esitato  dalla  Commissione, anzi,  per  certi  aspetti,  ne
  colma  qualche  lacuna per cui, la nostra  proposta  è  che,
  nelle  ore  che  ci separano dall'esame dell'articolato,  si
  lavori perché i due disegni di legge diventino tutt'uno;  è,
  non  solo  auspicabile, ma possibile, come è anche possibile
  discutere  in  ordine  alla  formazione  dei  meccanismi  di
  garanzia,   come   è   doveroso   fare   riferimento    alle
  disposizioni  attuative  della  normativa  comunitaria  come
  ulteriore  campo di deroga del disegno di legge  che  stiamo
  esaminando.
    Discutiamone: renderemo un servizio  alla collettività che
  tutti insieme rappresentiamo.

    PRESIDENTE. La seduta è rinviata a martedì 20 gennaio 2004
  alle ore 17.30 con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


       I   -    COMUNICAZIONI
  II   -   LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
  LETTERA D),  E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO,  DELLA MOZIONE:

        N. 255    -   Interventi  a  salvaguardia della  sicurezza
               della   struttura  e  del  personale   della   casa
               circondariale  Petrusa  di Agrigento.

                                                       MICCICHE'-
                                          FERRO-MORINELLO - RAITI

       III   -  SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
        REGOLAMENTO INTERNO, DI  INTERROGAZIONI ED  INTERPELLANZE DELLA
        RUBRICA   BILANCIO E FINANZE

       IV   -   DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
         Disciplina  dell'istituto del  referendum  nella  Regione
        siciliana  e norme sull'iniziativa legislativa popolare  e
        dei Consigli comunali o provinciali  (nn. 534-537-421-424-
        426-458/A) (Seguito)
                 Relatore:  on. Ortisi

    La seduta è tolta alle ore 19.20.

    (Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 21.15)