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Resoconto d'Aula della Seduta n. 185 di martedì 27 gennaio 2004
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   Presidenza del presidente Lo Porto


   BASILE  segretario, dà lettura del processo verbale della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

               Commemorazione delle vittime  della Shoah

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, ricorre oggi la  giornata  della
  memoria  della Shoah, l'immane tragedia che ha colpito milioni  di
  ebrei  europei, svelata agli occhi stupefatti del mondo il  giorno
  dell'abbattimento dei cancelli del campo di sterminio  nazista  di
  Auschwitz e Birkenau il 27 gennaio del 1945.
   Si   sono   svolte,  a  partire  da  ieri,  numerose   iniziative
  istituzionali nelle scuole, nei luoghi di lavoro, per tenere  viva
  -  tra le nuove generazioni - la consapevolezza dell'Olocausto  di
  milioni  di  vittime innocenti, sterminate in nome di un'insensata
  sete di dominio dell'uomo sull'uomo.
   Come  ha  riferito  il  Capo dello Stato, Carlo  Azeglio  Ciampi:
  "Ricordiamo  affinchè l'orrore non possa ripetersi; affinchè  ogni
  manifestazione  di antisemitismo, di razzismo,  in  tutte  le  sue
  forme, venga condannata e messa al bando".
   E  ricordiamo  altresì i tanti italiani che, al di  là  del  loro
  credo  politico, a rischio della propria vita, salvarono  migliaia
  di ebrei da una fine atroce.
   Proclamiamo   alto  alle  nuove  generazioni  il   valore   della
  democrazia  e  dei  diritti di libertà  della  persona,  non  come
  conquista  puramente formale, ma come impegno costante e  rigoroso
  di ciascun individuo verso la pace e la concordia, nella diversità
  di   credi   religiosi,  fedi  politiche,  opinioni  e  condizioni
  personali,  nel  solco  della  tradizione  di  tolleranza   e   di
  assimilazione di cui ha dato prova il popolo siciliano.
   L'Assemblea  regionale siciliana, con la sua attenzione  verso  i
  diritti  dei  cittadini,  in  questa  fase  di  rinnovato  slancio
  riformatore, saprà tenere fede al suo ruolo di libero  Parlamento,
  luogo  di  confronto e di esaltazione dei più autentici valori  di
  civiltà.
   Invito l'Assemblea ad osservare un minuto di raccoglimento.

       (I deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio).


   Presidenza del presidente Lo Porto


                               Missioni

   PRESIDENTE. Comunico che sono in missione  per ragioni  del  loro
  ufficio  l'  onorevole  Fleres dal 26  al  31  gennaio  2004;  gli
  onorevoli De Benedictis, Gurrieri e Lo Curto dal 28 gennaio  all'1
  febbraio 2004.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che  è stato presentato il seguente  disegno
  di legge:

      -    Interventi a sostegno dei familiari delle vittime siciliane
        di Nassiriya  (n. 770), dell'onorevole Pistorio, in data 26
        gennaio 2004.

      Comunicazione di presentazione ed invio di disegni di legge
                alle competenti Commissioni legislative

   PRESIDENTE. Comunico che  i seguenti disegni di legge sono  stati
  presentati ed inviati alle competenti Commissioni legislative:

                                   <<  AMBIENTE E TERRITORIO>>
      (IV)

      -    Procedure di valutazione d'impatto ambientale per impianti
        industriali di produzione di biomassa per l'energia  e  di
        bioetanolo  (n. 769), degli onorevoli Oddo, Speziale, Zago, De
        Benedictis, Lo Curto e Papania, in data 22 gennaio 2004.

                       <<SANITA'>> (VI)

      -     Riconoscimento della funzione sociale svolta dagli oratori e
        dagli enti che svolgono attività similari e per la valorizzazione
        del loro ruolo nella Regione siciliana  (n. 768), dell'onorevole
        Moschetto,  in data 22 gennaio 2004;
      -   Parere I Commissione.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                        Commissioni legislative

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  trasmessi,   in data 26 gennaio 2004, alle competenti  Commissioni
  legislative:

                     <<AFFARI ISTITUZIONALI>> (I)

       -     Norme per l'istituzione del servizio civile regionale e
         coordinamento con il servizio civile nazionale  (n. 767);
  -   d'iniziativa parlamentare.

                                               <<CULTURA,
  FORMAZIONE E LAVORO>> (V)

       -    Ordinamento del sistema di formazione professionale ed
         organizzazione delle politiche regionali del lavoro  (n. 766);
       -   d'iniziativa parlamentare.
  -
                     (trasmessi in data 26 gennaio 2004)

          Comunicazione di apposizione di firma a disegno di
                                 legge

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Papania, in data 23  gennaio
  2004,  ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di  legge
  n.  767   Norme per l'istituzione del Servizio civile regionale  e
  coordinamento con il Servizio civile nazionale  , degli  onorevoli
  Vitrano ed altri.

                 Comunicazione di richieste di parere

   PRESIDENTE.  Comunico le seguenti richieste di  parere  pervenute
  dal   Governo   ed    assegnate   alle   competenti    Commissioni
  legislative:

                     <<AFFARI ISTITUZIONALI>> (I)

    Legge  regionale 6 luglio 1976, n. 79, art. 11, comma 3.  Nomina
  di  un  giornalista  professionista  presso  l'Ufficio  stampa   e
  documentazione della Presidenza della Regione  (n. 248/I)
   pervenuta in data 26 gennaio 2004;
   trasmessa in  data 27 gennaio 2004.

                  <<SERVIZI SOCIALI E SANITARI>> (VI)

    Formazione  specialistica 2003-2004. Borse di studio aggiuntive.
  Legge regionale n. 33/94  (n. 247/VI)
   pervenuta in data 20 gennaio 2004;
   trasmessa in  data 26 gennaio 2004.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentare  le  seguenti
  interrogazioni:

      -   con richiesta di risposta orale:

           N.  1494  -  Notizie in ordine ai criteri applicati
           per  il  conferimento degli incarichi  dirigenziali
           nella  ristrutturazione del Dipartimento territorio
           e ambiente.
           - Presidente Regione
           - Assessore Territorio
           ***
         Miccichè Calogero

           N.  1495 - Notizie in merito al mancato rinnovo del
         Consiglio    d'amministrazione   della    'Fondazione
         Lucifero' di Milazzo (ME).
           - Presidente Regione
           - Assessore Famiglia
           ***
         Panarello Filippo

           N. 1496 - Revoca della concessione rilasciata dalla
           Sovrintendenza  ai beni culturali  di  Palermo  per
           l'installazione  di un'antenna di telefonia  mobile
           nel comune di Bagheria (PA).
           - Presidente Regione
           - Assessore Beni Culturali
           - Assessore Sanità
           ***
         Vitrano Gaspare; Papania Antonino

           N.   1502  -  Notizie  in  ordine  alla  nota   del
         Dipartimento  prevenzione  dell'ASL  6   di   Palermo
         relativa  allo standard di mortalità per  tumore  dei
         residenti nel comune di Partinico.
           - Assessore Sanità
         Cracolici Antonino.

   Le  interrogazioni  testé annunziate saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.

      -   con richiesta di risposta scritta:

           N.  1497 - Notizie circa la legittimità del tributo
         ambientale  previsto  dall'articolo  6  della   legge
         regionale n. 2 del 2002.
           - Presidente Regione
           - Assessore Industria
           ***
         Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

           N.  1498  - Misure per il ripristino degli impianti
         di  riscaldamento  nelle  strutture  scolastiche  del
         comune di Scordia (CT).
           - Presidente Regione
           - Assessore Beni Culturali
           - Assessore Famiglia
           ***
         Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
                           ----------------
           N.  1499 - Interventi per garantire il corretto  ed
           efficace funzionamento della Ausl di Gravina (CT).
           - Presidente Regione
           - Assessore Sanità
           ***
         Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
                           ----------------
           N.  1500 - Misure per il corretto smaltimento delle
         centinaia  di  traversine  depositate  nella  vecchia
         stazione ferroviaria del comune di Acireale (CT).
           - Assessore Famiglia
           - Assessore Territorio
           ***
         Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
                           ----------------
           N.  1501  - Misure per la salvaguardia del torrente
           Salaro nel comune di Santa Venerina (CT).
           - Assessore Famiglia
           - Assessore Territorio
           ***
         Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
                           ----------------
           N.  1503 - Notizie circa la mancata approvazione da
         parte della Commissione regionale dei lavori pubblici
         del  progetto di ampliamento dell'Azienda ospedaliera
         'S. Elia' di Caltanissetta.
           - Presidente Regione
           - Assessore Sanità
           - Assessore Bilancio
           Firmatari: Leontini Innocenzo; Giambrone  Vincenzo;
           Baldari Nicola Renato; Confalone Giancarlo;  Fleres
           Salvatore; Moschetto Angelo.

   Le  interrogazioni  testé annunziate sono state  già  inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico  che  è  stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

      -   N. 158 << Notizie in merito alle somme destinate al servizio
        civile nella Regione siciliana>>.
         Presidente Regione
      -   a firma degli onorevoli Ferro, Morinello e Raiti.

       Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio  senza  che  il
  Governo  abbia dichiarato che respinge l'interpellanza  o  abbia
  fatto   conoscere   il   giorno  in   cui   intende   trattarla,
  l'interpellanza stessa sarà  iscritta all'ordine del giorno  per
  essere svolta al suo turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  mozioni:

   N.   259   -   Istituzione  della  Unità  di  terapia   intensiva
  respiratoria  (UTIR) presso l'Azienda ospedaliera  Cannizzaro'  Di
  Catania, a firma degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici
  e Scoma
   Presentata il 22/01/04;

   N.   260   -   Interventi  da  intraprendere  a   seguito   della
  dichiarazione di illegittimità dell'articolo 6 della l.r. numero 2
  del  2002,  istitutivo  di un tributo ambientale,  a  firma  degli
  onorevoli  Fleres, Catania Giuseppe, Maurici e Scoma
   Presentata il 23/01/04.

   Avverto  che  le  stesse saranno iscritte all'ordine  del  giorno
  della  seduta  successiva  perchè  se  ne  determini  la  data  di
  discussione.

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE. Comunico che con nota del 22 gennaio 2004,  pervenuta
  alla   Segreteria  Generale  in  pari  data,  l'onorevole  Gaspare
  Vitrano,  in  atto  facente  parte  del  Gruppo  parlamentare   La
  Margherita  -  Democrazia è Libertà', ha  comunicato  che   dall'1
  febbraio  2004  aderirà al Gruppo parlamentare  La Margherita  con
  Rutelli'.

        Comunicazione delle determinazioni della Conferenza dei
                  Presidenti dei Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei  Gruppi
  parlamentari,  riunitasi oggi 27 gennaio 2004 sotto la  Presidenza
  del  Presidente  dell'Assemblea, onorevole  Lo  Porto,  e  con  la
  partecipazione   del   Vicepresidente  della  Regione,   onorevole
  Castiglione,    e   dell'assessore   Scammacca,   ha    deliberato
  all'unanimità che i lavori d'Aula della corrente sessione (gennaio-
  febbraio) avranno il seguente svolgimento:

      -   Aula (martedì pomeriggio 27 gennaio 2004): discussione del
        disegno di legge  in materia di referendum e sua definizione;
  -   Commissioni:  dal 28 gennaio al 17 febbraio 2004.

       Posto  che  i  Gruppi di maggioranza ed  il  Governo  hanno
     formalizzato  nel  corso della riunione i  disegni  di  legge
     ritenuti prioritari per la corrente sessione, ed i Gruppi  di
     opposizione  si sono riservati di far conoscere in  serata  i
     disegni  di  legge  loro riservati ai fini  dell'applicazione
     dell'art. 98 quater, comma 3, Regolamento interno, i  disegni
     di  legge  che le competenti Commissioni  dovranno  frattanto
     esaminare,  dal 28 gennaio 2004 al 17 febbraio 2004,  sono  i
     seguenti:

    -   DDL di riforma dello Statuto;
  -   DDL concernente la legge elettorale
  -   DDL estensione dei benefici della legge antimafia ai familiari
  delle vittime della strage di Nassiryia
  -   DDL sui diritti esclusivi di pesca
  -   DDL sulla indennità di funzione dei sindaci
  -   DDL  in materia di formazione professionale
  -   DDL in materia urbanistica
  -   DDL in materia di riforma dell'assetto del Governo
  -   DDL in materia di riforma delle ASI.
  -
       Si  è  convenuto altresì che nella mattina del 17  febbraio
     p.v.   una   nuova  Conferenza  dei  Presidenti  dei   Gruppi
     parlamentari  prenda cognizione dei disegni di legge  intanto
     esitati per l'Aula dalle competenti Commissioni ai fini della
     loro  iscrizione  all'ordine del giorno della  seduta  d'Aula
     pomeridiana, prevista nella stessa giornata del  17  febbraio
     2004,  anche, se del caso, mediante il ricorso alle procedure
     di     cui    all'articolo    68    bis    del    Regolamento
     interno(discussione nel testo del proponente).

      -   Aula: (da martedì 17 febbraio pomeriggio): svolgimento di
        interrogazioni e di interpellanze ed eventuale avvio della
        discussione dei disegni di legge individuati dalla  citata
        Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.

   Informo,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9,  del  Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto


        Determinazione della data di discussione della mozione
                              numero 258

   PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno: Lettura,
  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d),  e  153
  del Regolamento interno, della mozione numero 258  Istituzione del
  servizio  di  farmacia  nelle  strutture  sanitarie  private   che
  esercitano  attività  di  ricovero  e  terapia  equipollenti  alle
  strutture pubbliche , degli onorevoli Spampinato, Ortisi, Raiti  e
  Papania.
   Invito il deputato segretario a darne lettura.

   BASILE, segretario:

                         <<L'Assemblea Regionale Siciliana
         considerato che:

              -  risulta  necessario istituire il servizio  di
              farmacia  presso  le case di  cura  e  tutte  le
              strutture   sanitarie  private  che   esercitano
              attività di ricovero e terapia equipollenti alle
              strutture pubbliche;
              - il suddetto servizio deve essere diretto da un
              laureato  in farmacia o in chimica e  tecnologie
              farmaceutiche  ed il farmacista  deve  integrare
              l'organico  della  struttura  sanitaria  privata
              garantendo la sua presenza;

         ritenuto che il farmacista nella struttura sanitaria:

              a)   provvede  alla  redazione  del   prontuario
              terapeutico  insieme  al  direttore   sanitario,
              valutando le proposte dei medici responsabili di
              reparto;
              b)   procede   all'acquisto  dei  farmaci,   dei
              disinfettanti,  dei  dispositivi   medici,   dei
              dietetici, dei reattivi, dei mezzi di contrasto,
              dei  radiofarmaci  necessari al  fabbisogno  dei
              vari  reparti  per mezzo di gare  di  appalto  o
              trattative private al fine di ottenere il prezzo
              più  vantaggioso tenendo presente i prezzi della
              CONSIP;
              c)  conserva i farmaci, i dispositivi medici,  i
              dietetici,  i reattivi, i mezzi di contrasto,  i
              radiofarmaci, ecc. secondo quanto previsto dalla
              Farmacopea  Ufficiale  Italiana  e  dalle  nuove
              norme HACCP;
              d)  aggiorna e detiene i registri (stupefacenti,
              ecc.);
              e)  prepara i farmaci galenici, i farmaci orfani
              personalizzati,   le   sacche   per   nutrizione
              parenterale con prescrizione personalizzata;
              f)   provvede  alla  manipolazione  dei  farmaci
              antiblastici con dosaggio personalizzato;
              g) dispensa i farmaci ai reparti;
              h) ispeziona periodicamente i reparti al fine di
              garantire la buona conservazione dei farmaci;
              i) collabora con i medici nelle attività di
              farmacovigilanza,

                   impegna il Governo della Regione

              ad  assumere  tutti i provvedimenti  urgenti  ed
              idonei  al  fine  di istituire  il  servizio  di
              farmacia  nelle strutture sanitarie private  che
              esercitano  attività  di  ricovero   e   terapia
              equipollenti alle strutture pubbliche>>. (258)

   PRESIDENTE. Dispongo che la predetta mozione venga demandata alla
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  perché  se  ne
  determini la data di discussione.


   Presidenza del presidente Lo Porto


  Seguito della discussione del disegno di legge numeri 534-537-421-
                             424-426-458/A
   'Disciplina dell'istituto  del referendum nella Regione siciliana
     e norme sull'iniziativa  legislativa popolare e dei Consigli
                        comunali o provinciali'

     PRESIDENTE.  Si  passa  al punto III  dell'ordine  del  giorno:
  discussione di disegni di legge.
   Si  procede  al  seguito della discussione del disegno  di  legge
   Disciplina dell'istituto del referendum e norme
   sull'iniziativa  legislativa popolare e dei Consigli  comunali  o
  provinciali  (534-537-421-424-426-458/A),
   posto al numero 1).
   Si  riprende l'esame dell'articolo 14 e dei relativi emendamenti,
  accantonati nella precedente seduta.

    ARDIZZONE,   presidente  della  Commissione.   Chiedo   di
    parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    ARDIZZONE.  Signor Presidente, nella seduta  precedente  è
  sorto   un  ampio dibattito proprio sull'articolo 14,  sulla
  possibilità    o   meno   di   abbinare   le   consultazioni
  referendarie   con   le   altre   elezioni,    siano    esse
  amministrative o politiche. Dal dibattito non é  emersa  una
  posizione  univoca;  l'onorevole Acierno  sosteneva  in   un
  intervento abbastanza forte e motivato, - proprio per  usare
  un  suo termine - come le elezioni referendarie risultassero
  inquinate se abbinate ad altro tipo di elezione.
    Vorrei  aggiungere che  però noi introduciamo un  istituto
  nuovo:  il  referendum consultivo, che può essere  richiesto
  dal  Governo  o  dalla maggioranza di questa Assemblea.  Per
  cui  esiste  un forte  interesse,  ad abbinare  le  elezioni
  regionali al referendum consultivo.
       L'emendamento  che avevo sottoscritto,  in  qualità  di
  Presidente   della  Commissione,  dava  la  possibilità   al
  Presidente   della  Regione,  valutato  il  numero   ed   il
  contenuto     delle    istanze    referendarie    dichiarate
  procedibili, di stabilire l'abbinamento del referendum  alle
  altre  consultazioni elettorali. Mi si  é  eccepito  da  più
  parti,    anche   dall'onorevole   Formica,    che    questo
  emendamento  dava ampia discrezionalità al Presidente  della
  Regione, che si sarebbe anche  trovato in difficoltà.
       Allora,  si  è pensato di presentare un subemendamento,
  prevedendo  che il  Presidente della Regione, previo  parere
  favorevole della Commissione Affari istituzionali,  possa  -
  valutato   il   numero   ed  il  contenuto   delle   istanze
  referendarie    dichiarate    procedibili    -     stabilire
  l'abbinamento   di   referendum  con   altre   consultazioni
  elettorali. Se su questa ipotesi l'Assemblea è della  stessa
  opinione,  credo  si  possa proseguire.  Esiste,  però,   un
  emendamento dell'onorevole Acierno che é in contrasto.

    PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato dall'onorevole
  Acierno il subemendamento 14.6.1 all'emendamento 14.6  della
  Commissione.
    Onorevole Ardizzone, l'emendamento dell'onorevole  Acierno
  toglie  ogni  possibilità di mediazione. Onorevole  Acierno,
  intende rivedere la sua posizione?

    ACIERNO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE.  Ne  ha facoltà. Però vorrei riassumerlo:  'Le
  istanze  referendarie  dichiarate  procedibili  non  possono
  essere abbinate con altre consultazioni'.
    Naturalmente,  così  come  scritto,   questo   emendamento
  toglie qualsiasi possibilità di mediazione.

    ACIERNO.  Signor Presidente, devo dire che apprezzo  molto
  l'iniziativa   del   Presidente  della  Commissione   perché
  preannuncia,    se   ho   ben   capito,   una    riscrittura
  dell'emendamento 14.6 inserendo il parere della  Commissione
  Affari  istituzionali. Questo non fa altro che  cogliere  il
  significato   del  mio  intervento  e  del  mio   successivo
  subemendamento  perché  ritengo  che  in  questo   modo   la
  politica   farà  la  sua   parte,   i  referendari  potranno
  liberamente fare  la loro parte.
       Se   il  Presidente  della  Commissione  formalizza  la
  proposta della riscrittura, sono disponibile a  ritirare  il
  mio   subemendamento  ed  esprimo  sin   d'ora   il   parere
  favorevole alla stessa riscrittura.

    PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
    Comunico  che è stato presentato dall'onorevole Ortisi  il
  subemendamento 14.6.2.

    MICCICHE'.  Chiedo  di  intervenire per  dichiarazione  di
  voto.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    MICCICHE'.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  ero
  preoccupato  perché nel corso dell'ultima seduta  avevo  già
  capito  che  questa proposta non sarebbe  stata  accolta  da
  alcuni    deputati   di   questa   Assemblea.   Credo    che
  l'emendamento   presentato   dall'onorevole   Ortisi   abbia
  modificato tale orientamento, però questa proposta è  sempre
  sul  filo  del rasoio, cioè noi stiamo facendo una  proposta
  che, dal punto di vista istituzionale, può essere risibile.
    Poiché faccio parte della I Commissione dovrei dichiararmi
  soddisfatto,  ma  non lo sono perché stiamo  impoverendo  di
  contenuti  l'istituto  del  referendum  che  avrebbe  dovuto
  avere  la  sua  naturale  collocazione  nelle  consultazioni
  elettorali amministrative.  Gli ostacoli, infatti, non  sono
  mancati.
    Non è una battaglia persa quella che ho condotto. Qualcuno
  mi  ha  accusato  di fare opposizione a sua  maestà,  ma  la
  proposta  del 30 per cento mi ha visto favorevole,  non  per
  questioni futili ma per la sostanza del suo significato.
       Mi  è  stato  d'aiuto,  nella  formulazione  di  questa
  proposta,   un  illustre  costituzionalista,  il  professore
  Augusto  Barbera.  Questi,  da  molti  anni,  sostiene   che
  bisogna  rivedere  i  quorum  relativi  alla  validità   dei
  referendum, proprio per le ragioni da me esposte durante  la
  discussione generale.
       La mia proposta ha trovato - ripeto - il conforto di un
  illustre costituzionalista.
       Esprimo,   quindi,    il   mio   voto   favorevole   al
  subemendamento a firma dell'onorevole Ortisi perché  c'è  lo
   spettro'   dell'altra   parte  di  questa   Assemblea   che
  addirittura     vorrebbe     relegare    le    consultazioni
  referendarie    ai   periodi   di   Natale   o    Capodanno.
  Fortunatamente,  grazie  al  contributo  di  tutti,  abbiamo
  ottenuto un grande risultato.

       PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, pongo in votazione  il
  subemendamento 14.6.2. Il parere del Governo?

       D'AQUINO,  assessore  per  la  famiglia,  le  politiche
  sociali e le autonomie locali. Favorevole.

       PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                         (E' approvato)

       PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, pongo in votazione  il
  subemendamento  14.6  nel testo risultante.  Il  parere  del
  Governo?

       D'AQUINO,  assessore  per  la  famiglia,  le  politiche
  sociali e le autonomie locali. Favorevole.

       PRESIDENTE.  Chi  è  favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                         (E' approvato)

       PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 14 nel  testo
  risultante.  Chi è favorevole resti seduto, chi è  contrario
  si alzi.

                         (E' approvato)

    Si  riprende  l'esame dell'articolo 22, accantonato  nella
  precedente seduta.

    ARDIZZONE,   presidente  della  Commissione.   Chiedo   di
    parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    ARDIZZONE,    presidente   della    Commissione.    Signor
  Presidente,  si  tratta di un  articolo  consequenziale  che
  avevamo  accantonato perché trattava del quorum, se fissarlo
  al  30 per cento o altro.

    MICCICHE'. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    MICCICHE'. Ritiro l'emendamento 22.1

    PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Pongo in votazione
  l'articolo 22, nel testo risultante. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                         (E' approvato)

    Si  riprende  l'esame dell'emendamento 7.1, in  precedenza
  accantonato,  a  firma  dell'onorevole Spampinato.  Comunico
  che  la  Commissione  Bilancio  ha  dato  parere  favorevole
  all'emendamento con una riformulazione del testo.

    Pongo,  quindi, in votazione l'emendamento 7.1, nel  testo
  riformulato  dalla  Commissione  Bilancio.  Il  parere   del
  Governo?

    D'AQUINO, assessore per la famiglia, le politiche  sociali
  e le autonomie locali. Favorevole.

    PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

    ARDIZZONE, presidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
    si alzi.

                          (E' approvato)

    Comunico  che è stato presentato un emendamento aggiuntivo
  all'articolo 8, riguardante la copertura finanziaria.

    ACIERNO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    ACIERNO. Signor Presidente, giusto per capire il senso del
  testo   di   questo  emendamento  che  ci  è  stato   appena
  distribuito,  e  chiedo quindi conforto al Presidente  della
  Commissione  Affari  istituzionali:  stiamo  prevedendo   un
  rimborso ai presentatori del referendum, nel caso in cui  il
  referendum  dovesse superare il quorum. E' questo  il  senso
  dell'emendamento?

    PRESIDENTE. Di quello che abbiamo già approvato.

    ARDIZZONE,    presidente   della    commissione.    Signor
  Presidente,  è  giusto  che ci sia un chiarimento.  Tra  gli
  emendamenti accantonati nella precedente seduta  ve  ne  era
  uno   dell'onorevole  Spampinato che prevedeva  il  rimborso
  delle  spese sostenute dai promotori di referendum  in  ogni
  caso,   indipendentemente  dall'esito  del   referendum   e,
  addirittura, indipendentemente dalla sua ammissibilità.
    Gli  uffici  hanno fatto una verifica e si sono omologati,
  per  così  dire, a quello che succede in sede nazionale:  il
  rimborso è previsto, e a mio avviso è pure giusto, solo  nel
  caso  in  cui  il  referendum sia dichiarato  ammissibile  e
  passi  favorevolmente dall'esito elettorale. E'  identico  a
  quello previsto in sede nazionale.
    Abbiamo  invitato,  pertanto,  l'onorevole  Spampinato   a
  ritirare il suo emendamento.

    PRESIDENTE. Onorevole Ardizzone, desidero ricordare a  lei
  e  anche all'onorevole Acierno, che questa materia l'abbiamo
  approvata poco fa. Si tratta dell'emendamento 7.1.

    ACIERNO.  Signor  Presidente, intervengo soltanto  per  un
  problema di coordinamento. Poco fa era stata distribuita  la
  fotocopia   di   un  emendamento  a  firma    dell'onorevole
  Spampinato,  che  recava il numero   7.1.  Ora  ne  è  stata
  fornita un' altra che reca lo stesso numero 7.1.

    PRESIDENTE.  Ed  è  questo che abbiamo messo  ai  voti  ed
    approvato.

    ACIERNO.   Signor  Presidente, questo   era  a  conoscenza
  della Presidenza, ma non dell'Aula.

    PRESIDENTE.  Non è così, bisogna stare attenti,  onorevole
  Acierno.  La Presidenza ha posto in votazione  l'emendamento
  7.1  a  firma  della  Commissione.  Si  era  quindi  passati
  all'emendamento aggiuntivo all'articolo 8.

    ACIERNO.  Io sono intervenuto sull'articolo 8. Sono  stato
  molto attento, signor  Presidente.

    PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'emendamento  aggiuntivo
  all'articolo 8.  Il parere del Governo?

    D'AQUINO. assessore per la famiglia, le politiche  sociali
  e le autonomie locali. Favorevole.

    PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
    si alzi.

                         (E' approvato)

                   (proteste dai banchi di destra)

    PRESIDENTE.   Comunico  che  è  stato   presentato   dalla
  Commissione l'emendamento  38.1.
    Comunico  altresì che è stato presentato, sempre da  parte
  della Commissione, un subemendamento all'emendamento 38.1.
    Pongo   in  votazione il subemendamento della Commissione.
  Il parere del Governo?

    D'AQUINO, assessore per la famiglia, le politiche  sociali
  e le autonomie locali. Favorevole.

    PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
    si alzi.

                         (E' approvato)

    Pongo   in   votazione  l'emendamento   38.1,  nel   testo
    risultante. Il parere del Governo?

    D'AQUINO, assessore per la famiglia, le politiche  sociali
  e le autonomie locali. Favorevole.

    PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
  si alzi.

                         (E' approvato)

      Pongo in votazione l'articolo 38 relativo all'entrata in
  vigore.  Chi  è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                         (E' approvato)

    Pongo  in  votazione  la  delega alla  Presidenza  per  il
  coordinamento  formale del disegno di legge numeri  534-537-
  421-424-426-458/A.  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                         (E' approvata)

    Ha   chiesto   di  parlare  per  dichiarazione   di   voto
    l'onorevole Spampinato. Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  intervengo  a  nome del Gruppo  La Margherita  con  Rutelli
  per dichiarare il nostro voto favorevole.
       Noi abbiamo apprezzato in maniera particolare il metodo
  adottato, oltre che il merito di questo disegno di legge,  e
  ritengo,  ancora una volta, giusto sottolinearlo,  che  gran
  merito  deve essere riconosciuto per la celerità  e  per  la
  qualità  del  disegno di legge che andiamo ad  approvare  al
  Presidente della Commissione, onorevole Ardizzone.
       Abbiamo apprezzato il metodo a partire dalla nomina del
  relatore   del  disegno  di  legge,  è  stata   una   nomina
  coraggiosa, perché in un così importante disegno  di  legge,
  il    Presidente  Ardizzone  ha  nominato  un  deputato   di
  minoranza   relatore  dando  segno  di  grande   sensibilità
  istituzionale,   cercando  di  favorire,   riuscendoci,   la
  possibilità  di  arrivare, così come  accadrà,  ad  un  voto
  largamente   favorevole,   se  non  unanime   dell'Assemblea
  regionale siciliana.
       E'  stata una scelta coraggiosa, ma sicuramente  felice
  perchè   mi  piace  ricordare  tanti  momenti  in  cui   gli
  interventi  precisi, colti, motivati del relatore  onorevole
  Ortisi,  sono  stati  determinanti per superare  momenti  di
  empasse  dell'Assemblea regionale siciliana, per  convincere
  le  posizioni, anche motivate, ma contrarie di alcune  parti
  delle  minoranze  che  avevano,  così  come  avevamo  tutti,
  l'esigenza  di arrivare all'approvazione di un  sistema  che
  non   fosse   svilito  nei  fatti,  che   non   fosse   reso
  sostanzialmente  inutile  nel  contenuto  della  legge   che
  andavamo ad approvare.
       Come    gruppo   politico,   sin   dall'inizio    della
  legislatura,  abbiamo  rivolto inviti  al  Governo  affinché
  approntasse  i  disegni  di legge per  poter  approvare   in
  tempi  brevi quelle  norme che dessero attuazione  a  questi
  due   fondamentali  istituti  introdotti  con   la   riforma
  costituzionale.
       Adesso  stiamo finalmente dando attuazione  ad  uno  di
  questi   due  istituti:  il  referendum  abrogativo,  nonché
  consultivo;  noi  auspichiamo, tra l'altro,  che  si  dia  e
  attuazione  anche all'altro istituto, quello dell'iniziativa
  popolare.
       Quindi,   noi  riteniamo  che  sia  una  vittoria   del
  Parlamento  siciliano, non di una maggioranza,  non  di  una
  minoranza,  ma  del Parlamento siciliano  intero   riuscire,
  anche  se con un po' di ritardo, a dare attuazione a  questo
  fondamentale   istituto  di  democrazia  diretta  che  è  il
  referendum.
       Abbiamo apprezzato nel metodo ancora la possibilità  di
  dialogo  che  è  stata data anche ai deputati di  minoranza,
  credo  che  abbiamo esercitato il nostro  ruolo  provando  a
  migliorare,  così  come  ritengo  sia  accaduto,   sia   nel
  dibattito in Commissione, ma, soprattutto, nel dibattito  in
  Aula  questo  disegno di legge; chiaramente  apprezziamo  il
  contenuto nel merito.
       Sono  vari i punti che sono stati migliorati grazie  ad
  un   franco   dibattito   all'interno   di   quest'Assemblea
  regionale.  Un  dibattito  che spesso,  purtroppo,  non  può
  verificarsi ma che questa volta è stato reso possibile.  Per
  tale  ragione  ci  dichiariamo  favorevoli  ed  apprezziamo,
  soprattutto,   la   possibilità  che   l'ammissibilità   del
  referendum, ed entro appunto nelle valutazioni di merito

    PRESIDENTE. Onorevole Spampinato, la invito a concludere.

    SPAMPINATO. E' stato migliorato il disegno di legge perchè
  è  stata  accettata l'impostazione data da alcuni  deputati,
  per cui l'ammissibilità è affidata ad un organismo terzo   e
  non    posto   alle  dirette  dipendenze   del   Governo   o
  dell'Assemblea regionale.
       E'  stato  determinato un equilibrio  del  sistema  del
  referendum  cercando  di armonizzare il  sistema  introdotto
  dalla  Costituente per quanto riguarda l'iniziativa popolare
  e  sono  state accettate quelle condizioni che, richieste  a
  gran  voce  da  gran parte delle minoranze,  rendessero  più
  semplice   il  raggiungimento  del  quorum.  Non   è   stato
  abbassato  il  quorum,  ma sono state  approvate  norme  che
  riguardano  il  periodo di svolgimento del  referendum,  che
  riguardano  la  possibilità  di accorpare  il  referendum  a
  elezioni   amministrative,  che  riguardano  altresì   norme
  economiche a vantaggio di coloro i quali si fanno  promotori
  di referendum che raggiungono il quorum.
       Sono   tutte  migliorie  poste  al  disegno  di  legge.
  Riteniamo, quindi, che si sia celebrata una fase alta  della
  politica all'interno dell'Assemblea regionale. Ecco  perché,
  ripeto,  con  piacere  dichiariamo il  voto  favorevole  del
  Gruppo   La Margherita con Rutelli .

    PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare, per dichiarazione  di
  voto,  l'onorevole Miccichè. Ne ha facoltà.
    Ricordo  a  tutti  i  colleghi  che  i  termini   per   la
  dichiarazione di voto non devono superare i cinque minuti.

    MICCICHE'.  Signor Presidente, a nome del Gruppo  'Sicilia
  2010'  e  a  nome  del   partito dei Verdi, cui  appartengo,
  dichiaro  il  voto  favorevole  a questo disegno  di  legge,
  perchè  alla  fine  si  è raggiunto il   risultato  che  noi
  avevamo   chiesto:   quello  di  abbinare  le  consultazioni
  referendarie  alle  consultazioni elettorali,  il  che   può
  consentire sicuramente il raggiungimento del quorum.
       Uno  dei  motivi  per  cui io  avevo  fatto  un  sit-in
  davanti  al  Palazzo  dei Normanni, era  appunto  quello  di
  sensibilizzare  i colleghi deputati, in quanto,  pur  avendo
  presentato  un disegno di legge  di identica formulazione  a
  quello  posto all'esame dell'Aula per quel che  riguarda  il
  raggiungimento  del 50 per cento più uno  dei  voti  per  la
  validità  del referendum, però il mio disegno di  legge  non
  prevedeva  l'esclusione dell'abbinamento delle consultazioni
  elettorali con il  referendum. Ecco perché mi ero avviato  a
  sostenere  una  dura  battaglia   con  la  presentazione  di
  emendamenti per chiedere l'abbassamento del quorum.
          D'altronde,  sono  stato  in  compagnia   d'illustri
  personaggi   della  politica  italiana  come  il   professor
  Augusto  Barbera che ha scritto un testo sulla necessità  di
  una  nuova  norma come quella per l'abbassamento del  quorum
  nel  referendum.  Infatti, negli ultimi  anni  i  referendum
  sono  stati  invalidati per mancanza di  quorum.  Da   parte
  dell'opinione pubblica c'è un forte disinteresse, forse  per
  un  abuso  nell'utilizzo  del referendum  fatto  negli  anni
  passati.
    Bisogna  invece  educare  il  popolo  a  questo  tipo   di
  consultazione   perché   significa   progredire   verso   la
  democrazia,   perché   la   democrazia   partecipativa   non
  dev'essere   sinonimo  di  eliminazione   della   democrazia
  delegata.  Si tratta di due istituti complementari  che  non
  vanno in contrasto, che non sono in contrapposizione tra  di
  loro,  ma  sono  complementari alla  democrazia  del  nostro
  Paese.  Ecco perché avevamo chiesto questo tipo di  modifica
  dell'abbassamento   del  quorum  per   rendere   valido   il
  referendum.
       Esprimo  il  voto  favorevole, a  nome  del  Gruppo  di
  Sicilia 2010. Si è raggiunto questo obiettivo, grazie  anche
  alla   collaborazione   di  tutti,  dei   componenti   della
  Commissione e del suo presidente, in prima persona,  che  ha
  recepito  il  senso  della  nostra  protesta.  Infatti,   ha
  presentato un emendamento che andava in tal senso.
       Mi  scuso  se  sono stato un po' duro nei confronti  di
  coloro  che  sostenevano  il contrario,  ma  l'importante  è
  raggiungere l'obiettivo, un obiettivo giusto, valido che  fa
  onore a tutta l'Assemblea regionale siciliana.

    PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole  Panarello.
    Ne ha facoltà.

    PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  a  nome
  del   Gruppo   parlamentare  dei  Democratici  di   Sinistra
  dichiaro  il  voto  favorevole a  questa  legge,  una  legge
  importante  che  abbiamo fortemente voluto  e  che  serve  a
  colmare  una  lacuna significativa che poteva  incrinare  il
  rapporto   tra  la  nostra  importante  Istituzione   ed   i
  cittadini  siciliani;  non avere nel nostro  ordinamento  la
  possibilità  del  ricorso  al  referendum  per  abrogare   o
  confermare  le  leggi  che  promulga  l'Assemblea  regionale
  siciliana, costituiva, non solo una limitazione dei  diritti
  fondamentali  per i siciliani, ma anche, in qualche  misura,
  un  limite  della  nostra  capacità legislativa  che,  com'è
  noto,  può  essere  affinata ed  esaltata  anche  da  questa
  possibilità, cioè dalla possibilità di chiamare i  cittadini
  ad approvare le nostre iniziative.
       Questo è ancora più importante nel momento in cui  sono
  stati  avviati, in questa legislatura, un nuovo  ordinamento
  e  nuovi  rapporti  tra  l'Assemblea regionale  siciliana  e
  l'Esecutivo  e,  soprattutto,  con  l'elezione  diretta  del
  Presidente  della Regione, un nuovo rapporto tra la  Regione
  ed i siciliani.
       Proprio per queste motivazioni, avevamo insistito,  fin
  dall'inizio  della  legislatura, affinchè  questo  strumento
  venisse  inserito  nell'ordinamento regionale.  Il  rapporto
  proficuo   che   si   è   sviluppato   tra   maggioranza   e
  l'opposizione  ha  fatto  in  modo  che  venisse  fuori  una
  normativa   efficace  e  positiva  e,  proprio  per   queste
  motivazioni, riconfermo il mio voto favorevole.

    PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole  Raiti.  Ne
    facoltà.

    RAITI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, condividendo
  quanto detto dall'onorevole Miccichè, esprimo, anche a  nome
  del  mio  gruppo   Sicilia  2010  il  voto  favorevole  alla
  legge.  Vorrei fare una riflessione che è anche un auspicio.
  E'  questo il senso del mio intervento. La normativa di oggi
  apre,  così  come  lei  a  forte  voce  ha  chiesto,  signor
  Presidente,  la stagione delle riforme. Mi pare  che  stiamo
  partendo  col  piede giusto perchè le regole,  così  come  è
  stato  sottolineato egregiamente dal Presidente della  prima
  Commissione,  nonchè  dall'onorevole  Ortisi,  relatore   di
  questa  importante  legge,  le regole  si  scrivono  con  il
  consenso  di  tutti, se è possibile, perchè sono  le  regole
  del  gioco,  un  gioco  democratico a  cui  tutte  le  forze
  politiche  devono contribuire, devono partecipare  e  devono
  sentirsi parte in causa.
       Questa  legge va in quella direzione, tant'è  che  sarà
  votata  all'unanimità dei partecipanti. E questo è  un  dato
  che  registro con particolare soddisfazione. Mi  auguro  che
  sia  l'auspicio  per  continuare  su  questa  strada  perchè
  questo  è  il  primo passo - come dicevo prima -  verso  una
  serie  di  riforme  della nostra Carta costituzionale,  cioè
  del  nostro  Statuto, della legge elettorale  dell'Assemblea
  regionale  siciliana  e, io mi auguro, anche  del  difensore
  civico  regionale e di tutte quelle riforme a  cui  dobbiamo
  tendere  con  sforzo costante, determinato così  come  si  è
  fatto  con questa legge elettorale per avere l'unanimità  ed
  il consenso di tutta l'Aula.
         Nell'apprezzare, dunque, ciò che è  stato  fatto  nel
  corso  di  questo procedimento legislativo, vorrei ricordare
  l'impegno,  la  volontà  ed  il  contributo  apportati   per
  perseguire   questa   strada   delle   riforme   con   ampia
  possibilità  di  dibattere,  di  confrontarsi,  ma   sapendo
  sempre  che le regole sono di tutti e che dobbiamo scegliere
  e  votare  queste leggi di riforma con il più ampio consenso
  possibile.  Ritengo  che  stasera stiamo  dando  un  esempio
  egregio  che  deve  tracciare la strada per  continuare  nel
  prossimo  futuro  in  maniera determinata,  convinta  e  non
  sostituibile.

    PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole  Liotta.  Ne
    ha facoltà.

    LIOTTA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  non  sono
  fra  quelli che considerano l'unanimismo un valore assoluto;
  sono  convinto,  invece, che la politica sia  il  luogo  del
  confronto  e  confrontarsi  vuol dire  essere  portatori  di
  progetti   spesso  diversi.  Non  mi  scandalizza   affatto,
  quindi,  che in Aula si pervenga alla definizione  di  leggi
  che non raggiungano l'unanimità.
       Quando,  come accade stasera, ciò si verifica anche  su
  questioni  fondamentali, su leggi fondamentali che  regolano
  il  rapporto  democratico fra i cittadini e le  istituzioni,
  allora  credo  che  l'unanimità  e  non  l'unanimismo  debba
  essere considerata un valore alto, se non assoluto.
       Sono   convinto   che   l'auspicio   testè   annunciato
  dall'onorevole  Raiti  circa  la  stagione  delle   riforme,
  purtroppo, non potrà vedere la stessa convergenza d'Aula  su
  questioni  che  pure  lo richiedono.  Credo,  conoscendo  il
  Presidente  ed  i  membri della prima Commissione  che  pure
  dovranno   interessarsi  di  argomenti   come   la   riforma
  elettorale  e  quant'altro, che ogni sforzo verrà  fatto  in
  questa  direzione.  Tuttavia,  ritengo  che  quello  sia  un
  terreno più difficile per il confronto in quest'Aula e,  per
  quanto difficile, un terreno da ricercare.
       Credo  che  sbaglieremmo  se,  avendo  iniziato  questa
  stagione   delle   riforme   con   un'unanimità,   poi,   la
  proseguissimo   divaricandoci  su  questioni   fondamentali;
  peraltro,  sulla  questione delle modifiche  statutarie,  si
  sta  procedendo  con un'ampia convergenza  e  con  un  clima
  estremamente sereno, ma mi pare che qualche nube si  cominci
  ad addensare sulla questione della legge elettorale.
       Nel  merito  dirò che quasi tutti i gruppi parlamentari
  avevano presentato dei disegni di legge, ma nessuno di  essi
  si  è  affezionato  al proprio. Va iscritto  al  merito  dei
  componenti   della   Commissione   e,   segnatamente,    del
  Presidente  della Commissione, essere riusciti a determinare
  quelle  condizioni per una convergenza tale  che  quest'Aula
  può    orgogliosamente   dire   che   una   propria   legge,
  un'iniziativa  corale di quest'Aula viene  portata  fino  in
  fondo.
       Siamo stati contrai all'abbassamento del quorum, perchè
  quel  giusto equilibrio che si deve stabilire fra democrazia
  partecipativa   e  democrazia  rappresentativa   ci   sembra
  raggiunto;   d'altra  parte,  siamo  convinti  che   l'abuso
  nell'esercizio  degli strumenti di democrazia  partecipativa
  finisce,  come  peraltro la storia  di  questi  anni  ci  ha
  insegnato,  per  lo  svilire  gli  stessi  strumenti   della
  democrazia partecipativa.
       Proprio perchè ci sembra che sia stato raggiunto questo
  equilibrio,   quindi,  annuncio  il   voto   favorevole   di
  Rifondazione comunista alla legge che stiamo per approvare.

    PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole  Tumino.  Ne
    ha facoltà.

    TUMINO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  è   un
  momento importante per l'Assemblea regionale perchè  si  sta
  votando  un  disegno  di  legge  importante,  si  esalta  un
  principio  di  democrazia,  si  perfeziona  un  sistema  che
  permette ai cittadini di partecipare alla vita politica.
       Il  Gruppo della 'Margherita-Democrazia è Libertà' vota
  all'unanimità  l'approvazione di  questa  legge  facendo  un
  plauso   anche   all'operato   della   Commissione   e,   in
  particolare,   del  Presidente,  onorevole   Ardizzone,    e
  dell'amico   Ortisi,   figure   che   rappresentano   questa
  espressione   della  legge.  Sento,  però,  il   dovere   di
  sottolineare  anche  un  problema legato  al  calendario  di
  quest'Aula:  ho notato con grande amarezza che non  ci  sono
  disegni  di  legge pronti; che l'Aula sarà  rinviata  al  17
  febbraio,   con   una   vacatio   lunga,   espressione    di
  un'incapacità di questo Governo di presentare  in  Aula  dei
  disegni   di  legge  capaci  di  modificare  una  situazione
  regionale altamente, gravemente lacunosa.
       Questa  sottolineatura la esprimo  con  amarezza  e  mi
  auguro  che  da parte della Presidenza dell'Assemblea  possa
  esserci la necessaria sollecitazione.

    PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Savarino. Ne
    ha facoltà.

    SAVARINO.    Signor   Presidente,   onorevoli    colleghi,
  brevemente  vorrei  esprimere il  voto  favorevole  del  mio
  gruppo  parlamentare - l'UDC - su questo  disegno  di  legge
  che  ha visto impegnati, in Commissione e, poi, in Aula,  in
  maniera   bipartisan,  tutti  i  componenti,   prima   della
  Commissione, e, poi anche dell'Aula, con grande  passione  e
  anche  con contributi validi, oggetto di valutazioni e  che,
  inoltre,  sono  entrati a far parte,  a  pieno  titolo,  del
  disegno di legge stesso, migliorandolo.
       Proprio per questo motivo, senza nessuna vena polemica,
  vorrei  dire  all'onorevole  Liotta,  oratore  che   mi   ha
  preceduto,  che  il  fatto che ci sia stata  l'unanimità  in
  questa  circostanza è stato frutto di una dialettica  aperta
  ed  accesa che, in alcuni punti soprattutto, ha portato  poi
  ad una conciliazione, ad una mediazione tra le posizioni.
       C'è  chi dice che questo non potrà più accadere. Perché
  no   Potrebbe anche verificarsi per la riforma dello Statuto
  ed  anche in sede di riforma elettorale, per quanto ciò sarà
  un  po' più difficile perché si partirà da posizioni a volte
  anche molto diverse.
       Esprimo,  inoltre, le mie congratulazioni al Presidente
  dell'Assemblea,  onorevole  Lo  Porto,  che  ha  voluto  con
  questo  disegno di legge, approdato subito in Aula,  con  il
  suo  imprimatur, dare anche un'accelerata a quella che è  la
  stagione  delle riforme così definita da tutti, la  stagione
  nella  quale  l'Assemblea  vuole rifare  le  regole  che  la
  autodisciplinano, che disciplinano il proprio  funzionamento
  ed  i rapporti tra la Regione e i propri cittadini.
       Questa legge è un esempio di una disciplina democratica
  che  vuole,  appunto, la partecipazione  dei  cittadini  nei
  processi formativi delle leggi, vuoi con i referendum,  vuoi
  con  l'iniziativa popolare. E, nel merito, devo sottolineare
  l'importanza   data  sia  ai  cittadini,  con   l'iniziativa
  popolare,  che   agli  enti  locali  -  come  sappiamo,  ciò
  avviene  sia   per i consigli comunali che  per  i  consigli
  provinciali  -  diventando protagonisti di questa  legge.  E
  questo  è  un  fatto nuovo che caratterizza in  positivo  le
  istanze  democratiche  che  sono state  trascritte  e  fatte
  proprie  all'interno  di  questo disegno  di  legge  che  ci
  apprestiamo a votare.
       Voglio  semplicemente chiudere con  l'auspicio  con  il
  quale  avevo  iniziato. L'auspicio è che  così  come  stiamo
  lavorando,  con  una  dialettica, ma in  maniera  serena  in
  questi  giorni  in  Commissione, si possa  arrivare  al  più
  presto  in Aula con una proposta di Statuto e con un disegno
  di  legge elettorale, così come la Conferenza dei Capigruppo
  ha  appunto deciso, in maniera serena e quanto più possibile
  conciliare le posizioni di ognuno.
       Questo  perché,  e faccio mie le parole del  Presidente
  Casini  "Le stagioni delle riforme non possono valere l'arco
  temporale  di  una  legislatura,  ma  devono  guardare   ben
  oltre".  Questa  esigenza  che le  regole  vadano  oltre  la
  stagione  della  nostra elezione deve  essere  avvertita  da
  tutti  e  deve spingere ognuno di noi a cercare i  punti  di
  conciliazione laddove è possibile.

    PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Ardizzone.
     Ne ha facoltà.

    ARDIZZONE,    presidente   della    Commissione.    Signor
  Presidente,  si  è detto molto, si è detto tutto  su  questa
  legge.  Si sono fatti tanti ringraziamenti. Io ho il dovere,
  l'ho   detto  la  volta  precedente  e  non  per  piaggeria,
  ringraziare  innanzitutto Lei, Presidente Lo Porto,  per  la
  sensibilità  dimostrata,  per l'accessibilità  che  ha  dato
  alla  Commissione  attraverso  i  suoi  funzionari,  i  suoi
  dirigenti, i suoi uffici perché sì la legge è frutto di  una
  sintesi  tra  tantissimi disegni di  legge  che  sono  stati
  presentati  da  tutti i Gruppi parlamentari, lo  evidenziava
  l'onorevole  Liotta, ma ne hanno fatto  sintesi  gli  Uffici
  legislativi di questa Assemblea.
       Ho  il  dovere  di ringraziare il dottore  Mazzola,  il
  dottore  Cangialosi,  il dottore Tramontana,  la  dottoressa
  Salamone  e  il dottore Purpura per avere curato nei  minimi
  dettagli  quello che, a mio avviso, è un ottimo  disegno  di
  legge e presto sarà un'ottima legge.
       Una  legge  che fa esperienza delle leggi  delle  altre
  regioni  che  arriva ultima rispetto alle altre regioni,  ma
  che,  probabilmente,  facendo tesoro  dell'esperienza  delle
  altre  regioni é certamente migliore. Lo diceva  l'onorevole
  Savarino  nel  suo  intervento:  ci  sono  diversi   aspetti
  innovativi,  signor Presidente, che vanno  sottolineati  con
  forza,  e cioè la partecipazione da parte dei comuni  e  dei
  consigli  provinciali   nel  procedimento  formativo   della
  legge.
       Abbiamo   discusso   tanto;  abbiamo   abbandonato   le
  posizioni  di  partenza  dei vari gruppi  parlamentari.  Per
  questo    motivo,   vorrei   ringraziare   il   mio   gruppo
  parlamentare che, probabilmente per una cultura di  governo,
  forse  era  il  più  restìo  ad  introdurre  l'istituto  del
  referendum,  e  ringrazio  anche il capogruppo,  l'onorevole
  Cintola,  per  la massima disponibilità nella conduzione  e,
  se  vogliamo, di mediazione politica con tutti  i  gruppi  e
  sopratutto con l'onorevole Ortisi, che mi é stato  a  fianco
  nell'esitare questa legge.
       Noi  esitiamo  -  non  piace  all'onorevole  Liotta  il
  termine unanimismo - ma lo possiamo dire, con il voto di  90
  deputati    questo    disegno   di    legge,    raggiungendo
  quell'obiettivo che va oltre gli 89 contro  1,  come  diceva
  l'onorevole Ortisi, che nel corso del dibattito  d'Aula  per
  venire  incontro  alle esigenze legittime dei  tanti  gruppi
  parlamentari  che  si  sono misurati su  questo  disegno  di
  legge, diceva:  noi potremmo votare questo disegno di  legge
  89  contro  1  ma  non  avrebbe senso; perché  noi  dobbiamo
  iniziare con il piede giusto quella che é stata definita  la
  stagione delle riforme .
       Parte  effettivamente  la stagione  delle  riforme;  mi
  rendo  conto  che il percorso sarà più irto per  quello  che
  riguarda  lo  Statuto, per quello che  riguarderà  la  legge
  elettorale;  occorre  buon  senso  e  occorre  tanta   buona
  volontà.
       Ringrazio l'onorevole Formica e l'onorevole Acierno che
  proprio  stasera  hanno  dimostrato sensibilità  nel  venire
  meno  rispetto  alle  loro posizioni di partenza,  ritenendo
  che  siano  condivisibili  gli emendamenti  che  sono  stati
  sottoposti dalla commissione all'attenzione dell'Aula.
       Signor  Presidente, é una legge, ripeto, lo vedremo  in
  corso  di  attuazione,  a mio avviso  ottima.  Non  temo  il
  referendum.  E  sa  perché,  signor  Presidente?  Perché  la
  possibilità  che il cittadino possa controllare  quello  che
  noi  in  quest'Aula  facciamo, così come possono  farlo  gli
  enti  locali,  ci  porterà  ad  approvare  delle  leggi  più
  omogenee,  meno  frammentarie, ci porterà a raggiungere  una
  produzione  legislativa di qualità, quella alla quale  tutti
  noi  tendiamo,  così  come abbiamo dimostrato  con  l'ultima
  legge approvata, la legge finanziaria.
       Ringrazio   il  Governo  perché  ha  partecipato   alle
  riunioni  informali attraverso i suoi funzionari, attraverso
  l'assessore D'Aquino, alla stesura della legge, dando  anche
  quei  suggerimenti  di carattere tecnico che  la  rendessero
  più  snella,  lo  stesso Governo che aveva già  proposto  un
  disegno  di  legge  che  riguarda  l'iniziativa  legislativa
  popolare, ma che ha assentito a che i due progetti di  legge
  si  unificassero in un testo unico. E' con l'auspicio che la
  stagione  delle  riforme  sia  effettivamente  iniziata  che
  esprimo  la  massima  soddisfazione  per  il  risultato  che
  questa Assemblea ha raggiunto.

    PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, esprimo  anche mie  parole
  personali di sostegno e di apprezzamento per l'opera  svolta
  dalla  Commissione presieduta dall'onorevole  Ardizzone  con
  il concorso del relatore,  onorevole Ortisi.
    Comunico  che sono stati presentati ai sensi dell'articolo
  117  del Regolamento interno i seguenti emendamenti:  117.1,
  117.2, 117.3, 117.4 e 117.5.

    Pongo  in  votazione l'emendamento 117.1. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'emendamento 117.2. Lo pongo in votazione. Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'emendamento 117.3. Lo pongo in votazione. Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'emendamento 117.4. Lo pongo in votazione. Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'emendamento 117.4. Lo pongo in votazione. Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Onorevoli  colleghi, porgo un saluto ed un  ringraziamento
  alla  scolaresca della Scuola primaria statale "Tesauro"  di
  Ficarazzi  che  assiste alla seduta e  che  ha  prodotto  il
  progetto  di  cooperazione interculturale:  "Da  pace  nasce
  pace".


   Presidenza del presidente Lo Porto


    Votazione  finale per scrutinio nominale  del  disegno  di
    legge:   Disciplina  dell'istituto  del  referendum  nella
    regione  siciliana  e  norme  sull'iniziativa  legislativa
    popolare  e dei consigli comunali e provinciali  (534-537-
    421-424-426-458/A)

    PRESIDENTE.  Indìco  la  votazione  finale  per  scrutinio
    nominale  del  disegno di legge "Disciplina  dell'istituto
    del   referendum   nella   Regione   siciliana   e   norme
    sull'iniziativa  legislativa  popolare  e   dei   consigli
    comunali e provinciali" (534/A ed altri)
       Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
  pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
      Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

      Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE.  Proclamo l'esito della votazione  finale  per
    scrutinio nominale:

       Presenti e votanti ....... 57
       Maggioranza ............. 46
       Favorevoli . ............ 57

                  (L'Assemblea approva all'unanimità)

    Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata  a  martedì,  17
    febbraio  2004, alle ore 17.30 con il seguente ordine  del
    giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


   I   -    COMUNICAZIONI.
  II   -   LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
  LETTERA D),  E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO,  DELLE MOZIONI:

        numero 259  <<Istituzione della Unità di terapia intensiva
                respiratoria  (UTIR) presso l'Azienda  ospedaliera
                 Cannizzaro' di Catania>>, a firma degli onorevoli
                Fleres, Catania G., Maurici e Scoma;

        numero 260  << Interventi da intraprendere a seguito della
               dichiarazione  di illegittimità dell'art.  6  della
               legge  regionale  n. 2 del 2002, istitutivo  di  un
               tributo   ambientale>>,  a  firma  degli  onorevoli
               Fleres, Catania G., Maurici e Scoma..

       III   -  SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
        RUBRICA  INDUSTRIA .

                  (La seduta è tolta alle ore 19.00)

       Licenziato dal Servizio dei Lavori d'Aula alle ore 21.30

                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
                           XIII LEGISLATURA

                   SEDUTA N. 185 DEL 27 GENNAIO 2004

                               ALLEGATO:

             EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

  DISEGNO  DI LEGGE  DISCIPLINA DELL'ISTITUTO DEL REFERENDUM  NELLA
  REGIONE SICILIANA E NORME SULL'INIZIATIVA LEGISLATIVA POPOLARE  E
  DEI  CONSIGLI COMUNALI  E  PROVINCIALI  (NN. 534-537-421-424-426-
  458/A)

    -   All'emendamento 4.1:

   Subemendamento 7.1 (riscrittura):

   1.  In caso di richiesta di uno o più referendum abrogativi  di
  cui  al  Titolo  II della presente legge dichiarata  ammissibile
  dalla  Commissione  di  garanzia, prevista  dall'articolo  8,  è
  attribuito ai promotori di cui all'articolo 4, un rimborso  pari
  alla somma risultante dalla moltiplicazione di 0,50 centesimi di
  euro  per  ogni firma valida fino alla concorrenza  della  cifra
  minima necessaria per la validità della richiesta e fino  ad  un
  limite  massimo pari complessivamente a 250 mila euro  annui,  a
  condizione che la consultazione referendaria abbia raggiunto  il
  quorum di validità di partecipazione al voto di cui all'articolo
  2 comma 4'.

    -   All'articolo 8:

   Emendamento aggiuntivo:

  Aggiungere i seguenti commi:

   7.  Per  le  finalità del presente articolo è autorizzata,  per
  l'esercizio  finanziario 2004, la spesa di 25 migliaia  di  euro
  cui  si  fa fronte con le disponibilità dell'U.P.B. 4.2.1.5.2  -
  capitolo 215704 - accantonamento 1001 del bilancio della Regione
  per l'esercizio finanziario medesimo.

  8.  Per  gli esercizi finanziari 2005 e 2006, la spesa, valutata
  in  50  migliaia di euro per ciascun anno, trova  riscontro  nel
  bilancio  pluriennale  della  Regione  -  U.P.B.   4.2.1.5.2   -
  accantonamento 1001'.

    -   All'articolo 14:

   Emendamento 14.6:

  La lettera c) è soppressa.

  Dopo il comma  1 aggiungere il seguente comma:

   1  bis. Il Presidente della Regione, valutato il numero  ed  il
  contenuto  delle  istanze referendarie  dichiarate  procedibili,
  può    stabilire   l'abbinamento   di   referendum   con   altre
  consultazioni elettorali.'.

   Submendamento 14.6.2:

  Dopo  la  parola   Regione  aggiungere  le  parole   sentita  la
  Commissione legislativa  Affari istituzionali' .

    -   All'articolo 38:

   Emendamento  38.1:

  L'articolo 38 è così sostituito:

   1. Gli oneri conseguenti lo svolgimento delle consultazioni  di
  cui  alla  presente legge gravano sulla U.P.B.  3.2.1.5.1  negli
  esercizi  finanziari  di  competenza  e  le  relative  spese  si
  intendono  obbligatorie ai sensi e per gli effetti dell'articolo
  7  della  legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive modifiche  ed
  integrazioni .

   Subemendamento all'emendamento 38.1:

  Dopo  le  parole    di cui alla presente legge    aggiungere  le
  parole   con esclusione di quelli di cui all'articolo 8 .

           EMENDAMENTI APPROVATI AI SENSI DELL'ARTICOLO 117
                        DEL REGOLAMENTO INTERNO

   Emendamento 117.1:

  All'articolo 4, comma 3, lettera c) ed all'articolo 35, comma 3,
  lettera c) sopprimere la parola  ricorsi .

   Emendamento 117.2:

  All'articolo  8 comma 4 sostituire le parole  dal  Consiglio  di
  Presidenza  dell'Assemblea regionale siciliana  con   le  parole
   con  decreto  del  Presidente della Regione da  emanarsi  entro
  trenta giorni dall'inizio della legislatura medesima .

   Emendamento 117.3:

  All'articolo  10,  comma  6, cassare le  parole  da   nonché   a
   articolo 9 .

   Emendamento 117.4:

  Agli  articoli  19  e 20, comma 1, sostituire le  parole   entro
  quaranta giorni  con le parole  entro venti giorni .

   Emendamento 117.5:

  All'articolo   25,  comma  2,  sopprimere  le  parole    o   del
  Regolamento interno della Giunta regionale, o che,  in  caso  di
  provvedimenti di competenza del Presidente della Regione,  siano
  state regolarmente formalizzate .