Presidenza del presidente Lo Porto
BASILE segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
Commemorazione delle vittime della Shoah
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ricorre oggi la giornata della
memoria della Shoah, l'immane tragedia che ha colpito milioni di
ebrei europei, svelata agli occhi stupefatti del mondo il giorno
dell'abbattimento dei cancelli del campo di sterminio nazista di
Auschwitz e Birkenau il 27 gennaio del 1945.
Si sono svolte, a partire da ieri, numerose iniziative
istituzionali nelle scuole, nei luoghi di lavoro, per tenere viva
- tra le nuove generazioni - la consapevolezza dell'Olocausto di
milioni di vittime innocenti, sterminate in nome di un'insensata
sete di dominio dell'uomo sull'uomo.
Come ha riferito il Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi:
"Ricordiamo affinchè l'orrore non possa ripetersi; affinchè ogni
manifestazione di antisemitismo, di razzismo, in tutte le sue
forme, venga condannata e messa al bando".
E ricordiamo altresì i tanti italiani che, al di là del loro
credo politico, a rischio della propria vita, salvarono migliaia
di ebrei da una fine atroce.
Proclamiamo alto alle nuove generazioni il valore della
democrazia e dei diritti di libertà della persona, non come
conquista puramente formale, ma come impegno costante e rigoroso
di ciascun individuo verso la pace e la concordia, nella diversità
di credi religiosi, fedi politiche, opinioni e condizioni
personali, nel solco della tradizione di tolleranza e di
assimilazione di cui ha dato prova il popolo siciliano.
L'Assemblea regionale siciliana, con la sua attenzione verso i
diritti dei cittadini, in questa fase di rinnovato slancio
riformatore, saprà tenere fede al suo ruolo di libero Parlamento,
luogo di confronto e di esaltazione dei più autentici valori di
civiltà.
Invito l'Assemblea ad osservare un minuto di raccoglimento.
(I deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio).
Presidenza del presidente Lo Porto
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che sono in missione per ragioni del loro
ufficio l' onorevole Fleres dal 26 al 31 gennaio 2004; gli
onorevoli De Benedictis, Gurrieri e Lo Curto dal 28 gennaio all'1
febbraio 2004.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno
di legge:
- Interventi a sostegno dei familiari delle vittime siciliane
di Nassiriya (n. 770), dell'onorevole Pistorio, in data 26
gennaio 2004.
Comunicazione di presentazione ed invio di disegni di legge
alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
presentati ed inviati alle competenti Commissioni legislative:
<< AMBIENTE E TERRITORIO>>
(IV)
- Procedure di valutazione d'impatto ambientale per impianti
industriali di produzione di biomassa per l'energia e di
bioetanolo (n. 769), degli onorevoli Oddo, Speziale, Zago, De
Benedictis, Lo Curto e Papania, in data 22 gennaio 2004.
<<SANITA'>> (VI)
- Riconoscimento della funzione sociale svolta dagli oratori e
dagli enti che svolgono attività similari e per la valorizzazione
del loro ruolo nella Regione siciliana (n. 768), dell'onorevole
Moschetto, in data 22 gennaio 2004;
- Parere I Commissione.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
trasmessi, in data 26 gennaio 2004, alle competenti Commissioni
legislative:
<<AFFARI ISTITUZIONALI>> (I)
- Norme per l'istituzione del servizio civile regionale e
coordinamento con il servizio civile nazionale (n. 767);
- d'iniziativa parlamentare.
<<CULTURA,
FORMAZIONE E LAVORO>> (V)
- Ordinamento del sistema di formazione professionale ed
organizzazione delle politiche regionali del lavoro (n. 766);
- d'iniziativa parlamentare.
-
(trasmessi in data 26 gennaio 2004)
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di
legge
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Papania, in data 23 gennaio
2004, ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di legge
n. 767 Norme per l'istituzione del Servizio civile regionale e
coordinamento con il Servizio civile nazionale , degli onorevoli
Vitrano ed altri.
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE. Comunico le seguenti richieste di parere pervenute
dal Governo ed assegnate alle competenti Commissioni
legislative:
<<AFFARI ISTITUZIONALI>> (I)
Legge regionale 6 luglio 1976, n. 79, art. 11, comma 3. Nomina
di un giornalista professionista presso l'Ufficio stampa e
documentazione della Presidenza della Regione (n. 248/I)
pervenuta in data 26 gennaio 2004;
trasmessa in data 27 gennaio 2004.
<<SERVIZI SOCIALI E SANITARI>> (VI)
Formazione specialistica 2003-2004. Borse di studio aggiuntive.
Legge regionale n. 33/94 (n. 247/VI)
pervenuta in data 20 gennaio 2004;
trasmessa in data 26 gennaio 2004.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentare le seguenti
interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale:
N. 1494 - Notizie in ordine ai criteri applicati
per il conferimento degli incarichi dirigenziali
nella ristrutturazione del Dipartimento territorio
e ambiente.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
***
Miccichè Calogero
N. 1495 - Notizie in merito al mancato rinnovo del
Consiglio d'amministrazione della 'Fondazione
Lucifero' di Milazzo (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
***
Panarello Filippo
N. 1496 - Revoca della concessione rilasciata dalla
Sovrintendenza ai beni culturali di Palermo per
l'installazione di un'antenna di telefonia mobile
nel comune di Bagheria (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Sanità
***
Vitrano Gaspare; Papania Antonino
N. 1502 - Notizie in ordine alla nota del
Dipartimento prevenzione dell'ASL 6 di Palermo
relativa allo standard di mortalità per tumore dei
residenti nel comune di Partinico.
- Assessore Sanità
Cracolici Antonino.
Le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
- con richiesta di risposta scritta:
N. 1497 - Notizie circa la legittimità del tributo
ambientale previsto dall'articolo 6 della legge
regionale n. 2 del 2002.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1498 - Misure per il ripristino degli impianti
di riscaldamento nelle strutture scolastiche del
comune di Scordia (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Famiglia
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
----------------
N. 1499 - Interventi per garantire il corretto ed
efficace funzionamento della Ausl di Gravina (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
----------------
N. 1500 - Misure per il corretto smaltimento delle
centinaia di traversine depositate nella vecchia
stazione ferroviaria del comune di Acireale (CT).
- Assessore Famiglia
- Assessore Territorio
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
----------------
N. 1501 - Misure per la salvaguardia del torrente
Salaro nel comune di Santa Venerina (CT).
- Assessore Famiglia
- Assessore Territorio
***
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
----------------
N. 1503 - Notizie circa la mancata approvazione da
parte della Commissione regionale dei lavori pubblici
del progetto di ampliamento dell'Azienda ospedaliera
'S. Elia' di Caltanissetta.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Assessore Bilancio
Firmatari: Leontini Innocenzo; Giambrone Vincenzo;
Baldari Nicola Renato; Confalone Giancarlo; Fleres
Salvatore; Moschetto Angelo.
Le interrogazioni testé annunziate sono state già inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
- N. 158 << Notizie in merito alle somme destinate al servizio
civile nella Regione siciliana>>.
Presidente Regione
- a firma degli onorevoli Ferro, Morinello e Raiti.
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il
Governo abbia dichiarato che respinge l'interpellanza o abbia
fatto conoscere il giorno in cui intende trattarla,
l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per
essere svolta al suo turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 259 - Istituzione della Unità di terapia intensiva
respiratoria (UTIR) presso l'Azienda ospedaliera Cannizzaro' Di
Catania, a firma degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici
e Scoma
Presentata il 22/01/04;
N. 260 - Interventi da intraprendere a seguito della
dichiarazione di illegittimità dell'articolo 6 della l.r. numero 2
del 2002, istitutivo di un tributo ambientale, a firma degli
onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici e Scoma
Presentata il 23/01/04.
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno
della seduta successiva perchè se ne determini la data di
discussione.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che con nota del 22 gennaio 2004, pervenuta
alla Segreteria Generale in pari data, l'onorevole Gaspare
Vitrano, in atto facente parte del Gruppo parlamentare La
Margherita - Democrazia è Libertà', ha comunicato che dall'1
febbraio 2004 aderirà al Gruppo parlamentare La Margherita con
Rutelli'.
Comunicazione delle determinazioni della Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, riunitasi oggi 27 gennaio 2004 sotto la Presidenza
del Presidente dell'Assemblea, onorevole Lo Porto, e con la
partecipazione del Vicepresidente della Regione, onorevole
Castiglione, e dell'assessore Scammacca, ha deliberato
all'unanimità che i lavori d'Aula della corrente sessione (gennaio-
febbraio) avranno il seguente svolgimento:
- Aula (martedì pomeriggio 27 gennaio 2004): discussione del
disegno di legge in materia di referendum e sua definizione;
- Commissioni: dal 28 gennaio al 17 febbraio 2004.
Posto che i Gruppi di maggioranza ed il Governo hanno
formalizzato nel corso della riunione i disegni di legge
ritenuti prioritari per la corrente sessione, ed i Gruppi di
opposizione si sono riservati di far conoscere in serata i
disegni di legge loro riservati ai fini dell'applicazione
dell'art. 98 quater, comma 3, Regolamento interno, i disegni
di legge che le competenti Commissioni dovranno frattanto
esaminare, dal 28 gennaio 2004 al 17 febbraio 2004, sono i
seguenti:
- DDL di riforma dello Statuto;
- DDL concernente la legge elettorale
- DDL estensione dei benefici della legge antimafia ai familiari
delle vittime della strage di Nassiryia
- DDL sui diritti esclusivi di pesca
- DDL sulla indennità di funzione dei sindaci
- DDL in materia di formazione professionale
- DDL in materia urbanistica
- DDL in materia di riforma dell'assetto del Governo
- DDL in materia di riforma delle ASI.
-
Si è convenuto altresì che nella mattina del 17 febbraio
p.v. una nuova Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari prenda cognizione dei disegni di legge intanto
esitati per l'Aula dalle competenti Commissioni ai fini della
loro iscrizione all'ordine del giorno della seduta d'Aula
pomeridiana, prevista nella stessa giornata del 17 febbraio
2004, anche, se del caso, mediante il ricorso alle procedure
di cui all'articolo 68 bis del Regolamento
interno(discussione nel testo del proponente).
- Aula: (da martedì 17 febbraio pomeriggio): svolgimento di
interrogazioni e di interpellanze ed eventuale avvio della
discussione dei disegni di legge individuati dalla citata
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Informo, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
Determinazione della data di discussione della mozione
numero 258
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno: Lettura,
ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d), e 153
del Regolamento interno, della mozione numero 258 Istituzione del
servizio di farmacia nelle strutture sanitarie private che
esercitano attività di ricovero e terapia equipollenti alle
strutture pubbliche , degli onorevoli Spampinato, Ortisi, Raiti e
Papania.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BASILE, segretario:
<<L'Assemblea Regionale Siciliana
considerato che:
- risulta necessario istituire il servizio di
farmacia presso le case di cura e tutte le
strutture sanitarie private che esercitano
attività di ricovero e terapia equipollenti alle
strutture pubbliche;
- il suddetto servizio deve essere diretto da un
laureato in farmacia o in chimica e tecnologie
farmaceutiche ed il farmacista deve integrare
l'organico della struttura sanitaria privata
garantendo la sua presenza;
ritenuto che il farmacista nella struttura sanitaria:
a) provvede alla redazione del prontuario
terapeutico insieme al direttore sanitario,
valutando le proposte dei medici responsabili di
reparto;
b) procede all'acquisto dei farmaci, dei
disinfettanti, dei dispositivi medici, dei
dietetici, dei reattivi, dei mezzi di contrasto,
dei radiofarmaci necessari al fabbisogno dei
vari reparti per mezzo di gare di appalto o
trattative private al fine di ottenere il prezzo
più vantaggioso tenendo presente i prezzi della
CONSIP;
c) conserva i farmaci, i dispositivi medici, i
dietetici, i reattivi, i mezzi di contrasto, i
radiofarmaci, ecc. secondo quanto previsto dalla
Farmacopea Ufficiale Italiana e dalle nuove
norme HACCP;
d) aggiorna e detiene i registri (stupefacenti,
ecc.);
e) prepara i farmaci galenici, i farmaci orfani
personalizzati, le sacche per nutrizione
parenterale con prescrizione personalizzata;
f) provvede alla manipolazione dei farmaci
antiblastici con dosaggio personalizzato;
g) dispensa i farmaci ai reparti;
h) ispeziona periodicamente i reparti al fine di
garantire la buona conservazione dei farmaci;
i) collabora con i medici nelle attività di
farmacovigilanza,
impegna il Governo della Regione
ad assumere tutti i provvedimenti urgenti ed
idonei al fine di istituire il servizio di
farmacia nelle strutture sanitarie private che
esercitano attività di ricovero e terapia
equipollenti alle strutture pubbliche>>. (258)
PRESIDENTE. Dispongo che la predetta mozione venga demandata alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché se ne
determini la data di discussione.
Presidenza del presidente Lo Porto
Seguito della discussione del disegno di legge numeri 534-537-421-
424-426-458/A
'Disciplina dell'istituto del referendum nella Regione siciliana
e norme sull'iniziativa legislativa popolare e dei Consigli
comunali o provinciali'
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
discussione di disegni di legge.
Si procede al seguito della discussione del disegno di legge
Disciplina dell'istituto del referendum e norme
sull'iniziativa legislativa popolare e dei Consigli comunali o
provinciali (534-537-421-424-426-458/A),
posto al numero 1).
Si riprende l'esame dell'articolo 14 e dei relativi emendamenti,
accantonati nella precedente seduta.
ARDIZZONE, presidente della Commissione. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARDIZZONE. Signor Presidente, nella seduta precedente è
sorto un ampio dibattito proprio sull'articolo 14, sulla
possibilità o meno di abbinare le consultazioni
referendarie con le altre elezioni, siano esse
amministrative o politiche. Dal dibattito non é emersa una
posizione univoca; l'onorevole Acierno sosteneva in un
intervento abbastanza forte e motivato, - proprio per usare
un suo termine - come le elezioni referendarie risultassero
inquinate se abbinate ad altro tipo di elezione.
Vorrei aggiungere che però noi introduciamo un istituto
nuovo: il referendum consultivo, che può essere richiesto
dal Governo o dalla maggioranza di questa Assemblea. Per
cui esiste un forte interesse, ad abbinare le elezioni
regionali al referendum consultivo.
L'emendamento che avevo sottoscritto, in qualità di
Presidente della Commissione, dava la possibilità al
Presidente della Regione, valutato il numero ed il
contenuto delle istanze referendarie dichiarate
procedibili, di stabilire l'abbinamento del referendum alle
altre consultazioni elettorali. Mi si é eccepito da più
parti, anche dall'onorevole Formica, che questo
emendamento dava ampia discrezionalità al Presidente della
Regione, che si sarebbe anche trovato in difficoltà.
Allora, si è pensato di presentare un subemendamento,
prevedendo che il Presidente della Regione, previo parere
favorevole della Commissione Affari istituzionali, possa -
valutato il numero ed il contenuto delle istanze
referendarie dichiarate procedibili - stabilire
l'abbinamento di referendum con altre consultazioni
elettorali. Se su questa ipotesi l'Assemblea è della stessa
opinione, credo si possa proseguire. Esiste, però, un
emendamento dell'onorevole Acierno che é in contrasto.
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato dall'onorevole
Acierno il subemendamento 14.6.1 all'emendamento 14.6 della
Commissione.
Onorevole Ardizzone, l'emendamento dell'onorevole Acierno
toglie ogni possibilità di mediazione. Onorevole Acierno,
intende rivedere la sua posizione?
ACIERNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Però vorrei riassumerlo: 'Le
istanze referendarie dichiarate procedibili non possono
essere abbinate con altre consultazioni'.
Naturalmente, così come scritto, questo emendamento
toglie qualsiasi possibilità di mediazione.
ACIERNO. Signor Presidente, devo dire che apprezzo molto
l'iniziativa del Presidente della Commissione perché
preannuncia, se ho ben capito, una riscrittura
dell'emendamento 14.6 inserendo il parere della Commissione
Affari istituzionali. Questo non fa altro che cogliere il
significato del mio intervento e del mio successivo
subemendamento perché ritengo che in questo modo la
politica farà la sua parte, i referendari potranno
liberamente fare la loro parte.
Se il Presidente della Commissione formalizza la
proposta della riscrittura, sono disponibile a ritirare il
mio subemendamento ed esprimo sin d'ora il parere
favorevole alla stessa riscrittura.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Ortisi il
subemendamento 14.6.2.
MICCICHE'. Chiedo di intervenire per dichiarazione di
voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MICCICHE'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ero
preoccupato perché nel corso dell'ultima seduta avevo già
capito che questa proposta non sarebbe stata accolta da
alcuni deputati di questa Assemblea. Credo che
l'emendamento presentato dall'onorevole Ortisi abbia
modificato tale orientamento, però questa proposta è sempre
sul filo del rasoio, cioè noi stiamo facendo una proposta
che, dal punto di vista istituzionale, può essere risibile.
Poiché faccio parte della I Commissione dovrei dichiararmi
soddisfatto, ma non lo sono perché stiamo impoverendo di
contenuti l'istituto del referendum che avrebbe dovuto
avere la sua naturale collocazione nelle consultazioni
elettorali amministrative. Gli ostacoli, infatti, non sono
mancati.
Non è una battaglia persa quella che ho condotto. Qualcuno
mi ha accusato di fare opposizione a sua maestà, ma la
proposta del 30 per cento mi ha visto favorevole, non per
questioni futili ma per la sostanza del suo significato.
Mi è stato d'aiuto, nella formulazione di questa
proposta, un illustre costituzionalista, il professore
Augusto Barbera. Questi, da molti anni, sostiene che
bisogna rivedere i quorum relativi alla validità dei
referendum, proprio per le ragioni da me esposte durante la
discussione generale.
La mia proposta ha trovato - ripeto - il conforto di un
illustre costituzionalista.
Esprimo, quindi, il mio voto favorevole al
subemendamento a firma dell'onorevole Ortisi perché c'è lo
spettro' dell'altra parte di questa Assemblea che
addirittura vorrebbe relegare le consultazioni
referendarie ai periodi di Natale o Capodanno.
Fortunatamente, grazie al contributo di tutti, abbiamo
ottenuto un grande risultato.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, pongo in votazione il
subemendamento 14.6.2. Il parere del Governo?
D'AQUINO, assessore per la famiglia, le politiche
sociali e le autonomie locali. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, pongo in votazione il
subemendamento 14.6 nel testo risultante. Il parere del
Governo?
D'AQUINO, assessore per la famiglia, le politiche
sociali e le autonomie locali. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 14 nel testo
risultante. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l'esame dell'articolo 22, accantonato nella
precedente seduta.
ARDIZZONE, presidente della Commissione. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARDIZZONE, presidente della Commissione. Signor
Presidente, si tratta di un articolo consequenziale che
avevamo accantonato perché trattava del quorum, se fissarlo
al 30 per cento o altro.
MICCICHE'. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MICCICHE'. Ritiro l'emendamento 22.1
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Pongo in votazione
l'articolo 22, nel testo risultante. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l'esame dell'emendamento 7.1, in precedenza
accantonato, a firma dell'onorevole Spampinato. Comunico
che la Commissione Bilancio ha dato parere favorevole
all'emendamento con una riformulazione del testo.
Pongo, quindi, in votazione l'emendamento 7.1, nel testo
riformulato dalla Commissione Bilancio. Il parere del
Governo?
D'AQUINO, assessore per la famiglia, le politiche sociali
e le autonomie locali. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
ARDIZZONE, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato un emendamento aggiuntivo
all'articolo 8, riguardante la copertura finanziaria.
ACIERNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ACIERNO. Signor Presidente, giusto per capire il senso del
testo di questo emendamento che ci è stato appena
distribuito, e chiedo quindi conforto al Presidente della
Commissione Affari istituzionali: stiamo prevedendo un
rimborso ai presentatori del referendum, nel caso in cui il
referendum dovesse superare il quorum. E' questo il senso
dell'emendamento?
PRESIDENTE. Di quello che abbiamo già approvato.
ARDIZZONE, presidente della commissione. Signor
Presidente, è giusto che ci sia un chiarimento. Tra gli
emendamenti accantonati nella precedente seduta ve ne era
uno dell'onorevole Spampinato che prevedeva il rimborso
delle spese sostenute dai promotori di referendum in ogni
caso, indipendentemente dall'esito del referendum e,
addirittura, indipendentemente dalla sua ammissibilità.
Gli uffici hanno fatto una verifica e si sono omologati,
per così dire, a quello che succede in sede nazionale: il
rimborso è previsto, e a mio avviso è pure giusto, solo nel
caso in cui il referendum sia dichiarato ammissibile e
passi favorevolmente dall'esito elettorale. E' identico a
quello previsto in sede nazionale.
Abbiamo invitato, pertanto, l'onorevole Spampinato a
ritirare il suo emendamento.
PRESIDENTE. Onorevole Ardizzone, desidero ricordare a lei
e anche all'onorevole Acierno, che questa materia l'abbiamo
approvata poco fa. Si tratta dell'emendamento 7.1.
ACIERNO. Signor Presidente, intervengo soltanto per un
problema di coordinamento. Poco fa era stata distribuita la
fotocopia di un emendamento a firma dell'onorevole
Spampinato, che recava il numero 7.1. Ora ne è stata
fornita un' altra che reca lo stesso numero 7.1.
PRESIDENTE. Ed è questo che abbiamo messo ai voti ed
approvato.
ACIERNO. Signor Presidente, questo era a conoscenza
della Presidenza, ma non dell'Aula.
PRESIDENTE. Non è così, bisogna stare attenti, onorevole
Acierno. La Presidenza ha posto in votazione l'emendamento
7.1 a firma della Commissione. Si era quindi passati
all'emendamento aggiuntivo all'articolo 8.
ACIERNO. Io sono intervenuto sull'articolo 8. Sono stato
molto attento, signor Presidente.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento aggiuntivo
all'articolo 8. Il parere del Governo?
D'AQUINO. assessore per la famiglia, le politiche sociali
e le autonomie locali. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
(proteste dai banchi di destra)
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato dalla
Commissione l'emendamento 38.1.
Comunico altresì che è stato presentato, sempre da parte
della Commissione, un subemendamento all'emendamento 38.1.
Pongo in votazione il subemendamento della Commissione.
Il parere del Governo?
D'AQUINO, assessore per la famiglia, le politiche sociali
e le autonomie locali. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 38.1, nel testo
risultante. Il parere del Governo?
D'AQUINO, assessore per la famiglia, le politiche sociali
e le autonomie locali. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 38 relativo all'entrata in
vigore. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione la delega alla Presidenza per il
coordinamento formale del disegno di legge numeri 534-537-
421-424-426-458/A. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto
l'onorevole Spampinato. Ne ha facoltà.
SPAMPINATO. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
intervengo a nome del Gruppo La Margherita con Rutelli
per dichiarare il nostro voto favorevole.
Noi abbiamo apprezzato in maniera particolare il metodo
adottato, oltre che il merito di questo disegno di legge, e
ritengo, ancora una volta, giusto sottolinearlo, che gran
merito deve essere riconosciuto per la celerità e per la
qualità del disegno di legge che andiamo ad approvare al
Presidente della Commissione, onorevole Ardizzone.
Abbiamo apprezzato il metodo a partire dalla nomina del
relatore del disegno di legge, è stata una nomina
coraggiosa, perché in un così importante disegno di legge,
il Presidente Ardizzone ha nominato un deputato di
minoranza relatore dando segno di grande sensibilità
istituzionale, cercando di favorire, riuscendoci, la
possibilità di arrivare, così come accadrà, ad un voto
largamente favorevole, se non unanime dell'Assemblea
regionale siciliana.
E' stata una scelta coraggiosa, ma sicuramente felice
perchè mi piace ricordare tanti momenti in cui gli
interventi precisi, colti, motivati del relatore onorevole
Ortisi, sono stati determinanti per superare momenti di
empasse dell'Assemblea regionale siciliana, per convincere
le posizioni, anche motivate, ma contrarie di alcune parti
delle minoranze che avevano, così come avevamo tutti,
l'esigenza di arrivare all'approvazione di un sistema che
non fosse svilito nei fatti, che non fosse reso
sostanzialmente inutile nel contenuto della legge che
andavamo ad approvare.
Come gruppo politico, sin dall'inizio della
legislatura, abbiamo rivolto inviti al Governo affinché
approntasse i disegni di legge per poter approvare in
tempi brevi quelle norme che dessero attuazione a questi
due fondamentali istituti introdotti con la riforma
costituzionale.
Adesso stiamo finalmente dando attuazione ad uno di
questi due istituti: il referendum abrogativo, nonché
consultivo; noi auspichiamo, tra l'altro, che si dia e
attuazione anche all'altro istituto, quello dell'iniziativa
popolare.
Quindi, noi riteniamo che sia una vittoria del
Parlamento siciliano, non di una maggioranza, non di una
minoranza, ma del Parlamento siciliano intero riuscire,
anche se con un po' di ritardo, a dare attuazione a questo
fondamentale istituto di democrazia diretta che è il
referendum.
Abbiamo apprezzato nel metodo ancora la possibilità di
dialogo che è stata data anche ai deputati di minoranza,
credo che abbiamo esercitato il nostro ruolo provando a
migliorare, così come ritengo sia accaduto, sia nel
dibattito in Commissione, ma, soprattutto, nel dibattito in
Aula questo disegno di legge; chiaramente apprezziamo il
contenuto nel merito.
Sono vari i punti che sono stati migliorati grazie ad
un franco dibattito all'interno di quest'Assemblea
regionale. Un dibattito che spesso, purtroppo, non può
verificarsi ma che questa volta è stato reso possibile. Per
tale ragione ci dichiariamo favorevoli ed apprezziamo,
soprattutto, la possibilità che l'ammissibilità del
referendum, ed entro appunto nelle valutazioni di merito
PRESIDENTE. Onorevole Spampinato, la invito a concludere.
SPAMPINATO. E' stato migliorato il disegno di legge perchè
è stata accettata l'impostazione data da alcuni deputati,
per cui l'ammissibilità è affidata ad un organismo terzo e
non posto alle dirette dipendenze del Governo o
dell'Assemblea regionale.
E' stato determinato un equilibrio del sistema del
referendum cercando di armonizzare il sistema introdotto
dalla Costituente per quanto riguarda l'iniziativa popolare
e sono state accettate quelle condizioni che, richieste a
gran voce da gran parte delle minoranze, rendessero più
semplice il raggiungimento del quorum. Non è stato
abbassato il quorum, ma sono state approvate norme che
riguardano il periodo di svolgimento del referendum, che
riguardano la possibilità di accorpare il referendum a
elezioni amministrative, che riguardano altresì norme
economiche a vantaggio di coloro i quali si fanno promotori
di referendum che raggiungono il quorum.
Sono tutte migliorie poste al disegno di legge.
Riteniamo, quindi, che si sia celebrata una fase alta della
politica all'interno dell'Assemblea regionale. Ecco perché,
ripeto, con piacere dichiariamo il voto favorevole del
Gruppo La Margherita con Rutelli .
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare, per dichiarazione di
voto, l'onorevole Miccichè. Ne ha facoltà.
Ricordo a tutti i colleghi che i termini per la
dichiarazione di voto non devono superare i cinque minuti.
MICCICHE'. Signor Presidente, a nome del Gruppo 'Sicilia
2010' e a nome del partito dei Verdi, cui appartengo,
dichiaro il voto favorevole a questo disegno di legge,
perchè alla fine si è raggiunto il risultato che noi
avevamo chiesto: quello di abbinare le consultazioni
referendarie alle consultazioni elettorali, il che può
consentire sicuramente il raggiungimento del quorum.
Uno dei motivi per cui io avevo fatto un sit-in
davanti al Palazzo dei Normanni, era appunto quello di
sensibilizzare i colleghi deputati, in quanto, pur avendo
presentato un disegno di legge di identica formulazione a
quello posto all'esame dell'Aula per quel che riguarda il
raggiungimento del 50 per cento più uno dei voti per la
validità del referendum, però il mio disegno di legge non
prevedeva l'esclusione dell'abbinamento delle consultazioni
elettorali con il referendum. Ecco perché mi ero avviato a
sostenere una dura battaglia con la presentazione di
emendamenti per chiedere l'abbassamento del quorum.
D'altronde, sono stato in compagnia d'illustri
personaggi della politica italiana come il professor
Augusto Barbera che ha scritto un testo sulla necessità di
una nuova norma come quella per l'abbassamento del quorum
nel referendum. Infatti, negli ultimi anni i referendum
sono stati invalidati per mancanza di quorum. Da parte
dell'opinione pubblica c'è un forte disinteresse, forse per
un abuso nell'utilizzo del referendum fatto negli anni
passati.
Bisogna invece educare il popolo a questo tipo di
consultazione perché significa progredire verso la
democrazia, perché la democrazia partecipativa non
dev'essere sinonimo di eliminazione della democrazia
delegata. Si tratta di due istituti complementari che non
vanno in contrasto, che non sono in contrapposizione tra di
loro, ma sono complementari alla democrazia del nostro
Paese. Ecco perché avevamo chiesto questo tipo di modifica
dell'abbassamento del quorum per rendere valido il
referendum.
Esprimo il voto favorevole, a nome del Gruppo di
Sicilia 2010. Si è raggiunto questo obiettivo, grazie anche
alla collaborazione di tutti, dei componenti della
Commissione e del suo presidente, in prima persona, che ha
recepito il senso della nostra protesta. Infatti, ha
presentato un emendamento che andava in tal senso.
Mi scuso se sono stato un po' duro nei confronti di
coloro che sostenevano il contrario, ma l'importante è
raggiungere l'obiettivo, un obiettivo giusto, valido che fa
onore a tutta l'Assemblea regionale siciliana.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Panarello.
Ne ha facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, a nome
del Gruppo parlamentare dei Democratici di Sinistra
dichiaro il voto favorevole a questa legge, una legge
importante che abbiamo fortemente voluto e che serve a
colmare una lacuna significativa che poteva incrinare il
rapporto tra la nostra importante Istituzione ed i
cittadini siciliani; non avere nel nostro ordinamento la
possibilità del ricorso al referendum per abrogare o
confermare le leggi che promulga l'Assemblea regionale
siciliana, costituiva, non solo una limitazione dei diritti
fondamentali per i siciliani, ma anche, in qualche misura,
un limite della nostra capacità legislativa che, com'è
noto, può essere affinata ed esaltata anche da questa
possibilità, cioè dalla possibilità di chiamare i cittadini
ad approvare le nostre iniziative.
Questo è ancora più importante nel momento in cui sono
stati avviati, in questa legislatura, un nuovo ordinamento
e nuovi rapporti tra l'Assemblea regionale siciliana e
l'Esecutivo e, soprattutto, con l'elezione diretta del
Presidente della Regione, un nuovo rapporto tra la Regione
ed i siciliani.
Proprio per queste motivazioni, avevamo insistito, fin
dall'inizio della legislatura, affinchè questo strumento
venisse inserito nell'ordinamento regionale. Il rapporto
proficuo che si è sviluppato tra maggioranza e
l'opposizione ha fatto in modo che venisse fuori una
normativa efficace e positiva e, proprio per queste
motivazioni, riconfermo il mio voto favorevole.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Raiti. Ne
facoltà.
RAITI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, condividendo
quanto detto dall'onorevole Miccichè, esprimo, anche a nome
del mio gruppo Sicilia 2010 il voto favorevole alla
legge. Vorrei fare una riflessione che è anche un auspicio.
E' questo il senso del mio intervento. La normativa di oggi
apre, così come lei a forte voce ha chiesto, signor
Presidente, la stagione delle riforme. Mi pare che stiamo
partendo col piede giusto perchè le regole, così come è
stato sottolineato egregiamente dal Presidente della prima
Commissione, nonchè dall'onorevole Ortisi, relatore di
questa importante legge, le regole si scrivono con il
consenso di tutti, se è possibile, perchè sono le regole
del gioco, un gioco democratico a cui tutte le forze
politiche devono contribuire, devono partecipare e devono
sentirsi parte in causa.
Questa legge va in quella direzione, tant'è che sarà
votata all'unanimità dei partecipanti. E questo è un dato
che registro con particolare soddisfazione. Mi auguro che
sia l'auspicio per continuare su questa strada perchè
questo è il primo passo - come dicevo prima - verso una
serie di riforme della nostra Carta costituzionale, cioè
del nostro Statuto, della legge elettorale dell'Assemblea
regionale siciliana e, io mi auguro, anche del difensore
civico regionale e di tutte quelle riforme a cui dobbiamo
tendere con sforzo costante, determinato così come si è
fatto con questa legge elettorale per avere l'unanimità ed
il consenso di tutta l'Aula.
Nell'apprezzare, dunque, ciò che è stato fatto nel
corso di questo procedimento legislativo, vorrei ricordare
l'impegno, la volontà ed il contributo apportati per
perseguire questa strada delle riforme con ampia
possibilità di dibattere, di confrontarsi, ma sapendo
sempre che le regole sono di tutti e che dobbiamo scegliere
e votare queste leggi di riforma con il più ampio consenso
possibile. Ritengo che stasera stiamo dando un esempio
egregio che deve tracciare la strada per continuare nel
prossimo futuro in maniera determinata, convinta e non
sostituibile.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Liotta. Ne
ha facoltà.
LIOTTA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non sono
fra quelli che considerano l'unanimismo un valore assoluto;
sono convinto, invece, che la politica sia il luogo del
confronto e confrontarsi vuol dire essere portatori di
progetti spesso diversi. Non mi scandalizza affatto,
quindi, che in Aula si pervenga alla definizione di leggi
che non raggiungano l'unanimità.
Quando, come accade stasera, ciò si verifica anche su
questioni fondamentali, su leggi fondamentali che regolano
il rapporto democratico fra i cittadini e le istituzioni,
allora credo che l'unanimità e non l'unanimismo debba
essere considerata un valore alto, se non assoluto.
Sono convinto che l'auspicio testè annunciato
dall'onorevole Raiti circa la stagione delle riforme,
purtroppo, non potrà vedere la stessa convergenza d'Aula su
questioni che pure lo richiedono. Credo, conoscendo il
Presidente ed i membri della prima Commissione che pure
dovranno interessarsi di argomenti come la riforma
elettorale e quant'altro, che ogni sforzo verrà fatto in
questa direzione. Tuttavia, ritengo che quello sia un
terreno più difficile per il confronto in quest'Aula e, per
quanto difficile, un terreno da ricercare.
Credo che sbaglieremmo se, avendo iniziato questa
stagione delle riforme con un'unanimità, poi, la
proseguissimo divaricandoci su questioni fondamentali;
peraltro, sulla questione delle modifiche statutarie, si
sta procedendo con un'ampia convergenza e con un clima
estremamente sereno, ma mi pare che qualche nube si cominci
ad addensare sulla questione della legge elettorale.
Nel merito dirò che quasi tutti i gruppi parlamentari
avevano presentato dei disegni di legge, ma nessuno di essi
si è affezionato al proprio. Va iscritto al merito dei
componenti della Commissione e, segnatamente, del
Presidente della Commissione, essere riusciti a determinare
quelle condizioni per una convergenza tale che quest'Aula
può orgogliosamente dire che una propria legge,
un'iniziativa corale di quest'Aula viene portata fino in
fondo.
Siamo stati contrai all'abbassamento del quorum, perchè
quel giusto equilibrio che si deve stabilire fra democrazia
partecipativa e democrazia rappresentativa ci sembra
raggiunto; d'altra parte, siamo convinti che l'abuso
nell'esercizio degli strumenti di democrazia partecipativa
finisce, come peraltro la storia di questi anni ci ha
insegnato, per lo svilire gli stessi strumenti della
democrazia partecipativa.
Proprio perchè ci sembra che sia stato raggiunto questo
equilibrio, quindi, annuncio il voto favorevole di
Rifondazione comunista alla legge che stiamo per approvare.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Tumino. Ne
ha facoltà.
TUMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è un
momento importante per l'Assemblea regionale perchè si sta
votando un disegno di legge importante, si esalta un
principio di democrazia, si perfeziona un sistema che
permette ai cittadini di partecipare alla vita politica.
Il Gruppo della 'Margherita-Democrazia è Libertà' vota
all'unanimità l'approvazione di questa legge facendo un
plauso anche all'operato della Commissione e, in
particolare, del Presidente, onorevole Ardizzone, e
dell'amico Ortisi, figure che rappresentano questa
espressione della legge. Sento, però, il dovere di
sottolineare anche un problema legato al calendario di
quest'Aula: ho notato con grande amarezza che non ci sono
disegni di legge pronti; che l'Aula sarà rinviata al 17
febbraio, con una vacatio lunga, espressione di
un'incapacità di questo Governo di presentare in Aula dei
disegni di legge capaci di modificare una situazione
regionale altamente, gravemente lacunosa.
Questa sottolineatura la esprimo con amarezza e mi
auguro che da parte della Presidenza dell'Assemblea possa
esserci la necessaria sollecitazione.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Savarino. Ne
ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
brevemente vorrei esprimere il voto favorevole del mio
gruppo parlamentare - l'UDC - su questo disegno di legge
che ha visto impegnati, in Commissione e, poi, in Aula, in
maniera bipartisan, tutti i componenti, prima della
Commissione, e, poi anche dell'Aula, con grande passione e
anche con contributi validi, oggetto di valutazioni e che,
inoltre, sono entrati a far parte, a pieno titolo, del
disegno di legge stesso, migliorandolo.
Proprio per questo motivo, senza nessuna vena polemica,
vorrei dire all'onorevole Liotta, oratore che mi ha
preceduto, che il fatto che ci sia stata l'unanimità in
questa circostanza è stato frutto di una dialettica aperta
ed accesa che, in alcuni punti soprattutto, ha portato poi
ad una conciliazione, ad una mediazione tra le posizioni.
C'è chi dice che questo non potrà più accadere. Perché
no Potrebbe anche verificarsi per la riforma dello Statuto
ed anche in sede di riforma elettorale, per quanto ciò sarà
un po' più difficile perché si partirà da posizioni a volte
anche molto diverse.
Esprimo, inoltre, le mie congratulazioni al Presidente
dell'Assemblea, onorevole Lo Porto, che ha voluto con
questo disegno di legge, approdato subito in Aula, con il
suo imprimatur, dare anche un'accelerata a quella che è la
stagione delle riforme così definita da tutti, la stagione
nella quale l'Assemblea vuole rifare le regole che la
autodisciplinano, che disciplinano il proprio funzionamento
ed i rapporti tra la Regione e i propri cittadini.
Questa legge è un esempio di una disciplina democratica
che vuole, appunto, la partecipazione dei cittadini nei
processi formativi delle leggi, vuoi con i referendum, vuoi
con l'iniziativa popolare. E, nel merito, devo sottolineare
l'importanza data sia ai cittadini, con l'iniziativa
popolare, che agli enti locali - come sappiamo, ciò
avviene sia per i consigli comunali che per i consigli
provinciali - diventando protagonisti di questa legge. E
questo è un fatto nuovo che caratterizza in positivo le
istanze democratiche che sono state trascritte e fatte
proprie all'interno di questo disegno di legge che ci
apprestiamo a votare.
Voglio semplicemente chiudere con l'auspicio con il
quale avevo iniziato. L'auspicio è che così come stiamo
lavorando, con una dialettica, ma in maniera serena in
questi giorni in Commissione, si possa arrivare al più
presto in Aula con una proposta di Statuto e con un disegno
di legge elettorale, così come la Conferenza dei Capigruppo
ha appunto deciso, in maniera serena e quanto più possibile
conciliare le posizioni di ognuno.
Questo perché, e faccio mie le parole del Presidente
Casini "Le stagioni delle riforme non possono valere l'arco
temporale di una legislatura, ma devono guardare ben
oltre". Questa esigenza che le regole vadano oltre la
stagione della nostra elezione deve essere avvertita da
tutti e deve spingere ognuno di noi a cercare i punti di
conciliazione laddove è possibile.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Ardizzone.
Ne ha facoltà.
ARDIZZONE, presidente della Commissione. Signor
Presidente, si è detto molto, si è detto tutto su questa
legge. Si sono fatti tanti ringraziamenti. Io ho il dovere,
l'ho detto la volta precedente e non per piaggeria,
ringraziare innanzitutto Lei, Presidente Lo Porto, per la
sensibilità dimostrata, per l'accessibilità che ha dato
alla Commissione attraverso i suoi funzionari, i suoi
dirigenti, i suoi uffici perché sì la legge è frutto di una
sintesi tra tantissimi disegni di legge che sono stati
presentati da tutti i Gruppi parlamentari, lo evidenziava
l'onorevole Liotta, ma ne hanno fatto sintesi gli Uffici
legislativi di questa Assemblea.
Ho il dovere di ringraziare il dottore Mazzola, il
dottore Cangialosi, il dottore Tramontana, la dottoressa
Salamone e il dottore Purpura per avere curato nei minimi
dettagli quello che, a mio avviso, è un ottimo disegno di
legge e presto sarà un'ottima legge.
Una legge che fa esperienza delle leggi delle altre
regioni che arriva ultima rispetto alle altre regioni, ma
che, probabilmente, facendo tesoro dell'esperienza delle
altre regioni é certamente migliore. Lo diceva l'onorevole
Savarino nel suo intervento: ci sono diversi aspetti
innovativi, signor Presidente, che vanno sottolineati con
forza, e cioè la partecipazione da parte dei comuni e dei
consigli provinciali nel procedimento formativo della
legge.
Abbiamo discusso tanto; abbiamo abbandonato le
posizioni di partenza dei vari gruppi parlamentari. Per
questo motivo, vorrei ringraziare il mio gruppo
parlamentare che, probabilmente per una cultura di governo,
forse era il più restìo ad introdurre l'istituto del
referendum, e ringrazio anche il capogruppo, l'onorevole
Cintola, per la massima disponibilità nella conduzione e,
se vogliamo, di mediazione politica con tutti i gruppi e
sopratutto con l'onorevole Ortisi, che mi é stato a fianco
nell'esitare questa legge.
Noi esitiamo - non piace all'onorevole Liotta il
termine unanimismo - ma lo possiamo dire, con il voto di 90
deputati questo disegno di legge, raggiungendo
quell'obiettivo che va oltre gli 89 contro 1, come diceva
l'onorevole Ortisi, che nel corso del dibattito d'Aula per
venire incontro alle esigenze legittime dei tanti gruppi
parlamentari che si sono misurati su questo disegno di
legge, diceva: noi potremmo votare questo disegno di legge
89 contro 1 ma non avrebbe senso; perché noi dobbiamo
iniziare con il piede giusto quella che é stata definita la
stagione delle riforme .
Parte effettivamente la stagione delle riforme; mi
rendo conto che il percorso sarà più irto per quello che
riguarda lo Statuto, per quello che riguarderà la legge
elettorale; occorre buon senso e occorre tanta buona
volontà.
Ringrazio l'onorevole Formica e l'onorevole Acierno che
proprio stasera hanno dimostrato sensibilità nel venire
meno rispetto alle loro posizioni di partenza, ritenendo
che siano condivisibili gli emendamenti che sono stati
sottoposti dalla commissione all'attenzione dell'Aula.
Signor Presidente, é una legge, ripeto, lo vedremo in
corso di attuazione, a mio avviso ottima. Non temo il
referendum. E sa perché, signor Presidente? Perché la
possibilità che il cittadino possa controllare quello che
noi in quest'Aula facciamo, così come possono farlo gli
enti locali, ci porterà ad approvare delle leggi più
omogenee, meno frammentarie, ci porterà a raggiungere una
produzione legislativa di qualità, quella alla quale tutti
noi tendiamo, così come abbiamo dimostrato con l'ultima
legge approvata, la legge finanziaria.
Ringrazio il Governo perché ha partecipato alle
riunioni informali attraverso i suoi funzionari, attraverso
l'assessore D'Aquino, alla stesura della legge, dando anche
quei suggerimenti di carattere tecnico che la rendessero
più snella, lo stesso Governo che aveva già proposto un
disegno di legge che riguarda l'iniziativa legislativa
popolare, ma che ha assentito a che i due progetti di legge
si unificassero in un testo unico. E' con l'auspicio che la
stagione delle riforme sia effettivamente iniziata che
esprimo la massima soddisfazione per il risultato che
questa Assemblea ha raggiunto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, esprimo anche mie parole
personali di sostegno e di apprezzamento per l'opera svolta
dalla Commissione presieduta dall'onorevole Ardizzone con
il concorso del relatore, onorevole Ortisi.
Comunico che sono stati presentati ai sensi dell'articolo
117 del Regolamento interno i seguenti emendamenti: 117.1,
117.2, 117.3, 117.4 e 117.5.
Pongo in votazione l'emendamento 117.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 117.2. Lo pongo in votazione. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 117.3. Lo pongo in votazione. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 117.4. Lo pongo in votazione. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 117.4. Lo pongo in votazione. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, porgo un saluto ed un ringraziamento
alla scolaresca della Scuola primaria statale "Tesauro" di
Ficarazzi che assiste alla seduta e che ha prodotto il
progetto di cooperazione interculturale: "Da pace nasce
pace".
Presidenza del presidente Lo Porto
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
legge: Disciplina dell'istituto del referendum nella
regione siciliana e norme sull'iniziativa legislativa
popolare e dei consigli comunali e provinciali (534-537-
421-424-426-458/A)
PRESIDENTE. Indìco la votazione finale per scrutinio
nominale del disegno di legge "Disciplina dell'istituto
del referendum nella Regione siciliana e norme
sull'iniziativa legislativa popolare e dei consigli
comunali e provinciali" (534/A ed altri)
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione finale per
scrutinio nominale:
Presenti e votanti ....... 57
Maggioranza ............. 46
Favorevoli . ............ 57
(L'Assemblea approva all'unanimità)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 17
febbraio 2004, alle ore 17.30 con il seguente ordine del
giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI.
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
numero 259 <<Istituzione della Unità di terapia intensiva
respiratoria (UTIR) presso l'Azienda ospedaliera
Cannizzaro' di Catania>>, a firma degli onorevoli
Fleres, Catania G., Maurici e Scoma;
numero 260 << Interventi da intraprendere a seguito della
dichiarazione di illegittimità dell'art. 6 della
legge regionale n. 2 del 2002, istitutivo di un
tributo ambientale>>, a firma degli onorevoli
Fleres, Catania G., Maurici e Scoma..
III - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA INDUSTRIA .
(La seduta è tolta alle ore 19.00)
Licenziato dal Servizio dei Lavori d'Aula alle ore 21.30
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XIII LEGISLATURA
SEDUTA N. 185 DEL 27 GENNAIO 2004
ALLEGATO:
EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE DISCIPLINA DELL'ISTITUTO DEL REFERENDUM NELLA
REGIONE SICILIANA E NORME SULL'INIZIATIVA LEGISLATIVA POPOLARE E
DEI CONSIGLI COMUNALI E PROVINCIALI (NN. 534-537-421-424-426-
458/A)
- All'emendamento 4.1:
Subemendamento 7.1 (riscrittura):
1. In caso di richiesta di uno o più referendum abrogativi di
cui al Titolo II della presente legge dichiarata ammissibile
dalla Commissione di garanzia, prevista dall'articolo 8, è
attribuito ai promotori di cui all'articolo 4, un rimborso pari
alla somma risultante dalla moltiplicazione di 0,50 centesimi di
euro per ogni firma valida fino alla concorrenza della cifra
minima necessaria per la validità della richiesta e fino ad un
limite massimo pari complessivamente a 250 mila euro annui, a
condizione che la consultazione referendaria abbia raggiunto il
quorum di validità di partecipazione al voto di cui all'articolo
2 comma 4'.
- All'articolo 8:
Emendamento aggiuntivo:
Aggiungere i seguenti commi:
7. Per le finalità del presente articolo è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2004, la spesa di 25 migliaia di euro
cui si fa fronte con le disponibilità dell'U.P.B. 4.2.1.5.2 -
capitolo 215704 - accantonamento 1001 del bilancio della Regione
per l'esercizio finanziario medesimo.
8. Per gli esercizi finanziari 2005 e 2006, la spesa, valutata
in 50 migliaia di euro per ciascun anno, trova riscontro nel
bilancio pluriennale della Regione - U.P.B. 4.2.1.5.2 -
accantonamento 1001'.
- All'articolo 14:
Emendamento 14.6:
La lettera c) è soppressa.
Dopo il comma 1 aggiungere il seguente comma:
1 bis. Il Presidente della Regione, valutato il numero ed il
contenuto delle istanze referendarie dichiarate procedibili,
può stabilire l'abbinamento di referendum con altre
consultazioni elettorali.'.
Submendamento 14.6.2:
Dopo la parola Regione aggiungere le parole sentita la
Commissione legislativa Affari istituzionali' .
- All'articolo 38:
Emendamento 38.1:
L'articolo 38 è così sostituito:
1. Gli oneri conseguenti lo svolgimento delle consultazioni di
cui alla presente legge gravano sulla U.P.B. 3.2.1.5.1 negli
esercizi finanziari di competenza e le relative spese si
intendono obbligatorie ai sensi e per gli effetti dell'articolo
7 della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive modifiche ed
integrazioni .
Subemendamento all'emendamento 38.1:
Dopo le parole di cui alla presente legge aggiungere le
parole con esclusione di quelli di cui all'articolo 8 .
EMENDAMENTI APPROVATI AI SENSI DELL'ARTICOLO 117
DEL REGOLAMENTO INTERNO
Emendamento 117.1:
All'articolo 4, comma 3, lettera c) ed all'articolo 35, comma 3,
lettera c) sopprimere la parola ricorsi .
Emendamento 117.2:
All'articolo 8 comma 4 sostituire le parole dal Consiglio di
Presidenza dell'Assemblea regionale siciliana con le parole
con decreto del Presidente della Regione da emanarsi entro
trenta giorni dall'inizio della legislatura medesima .
Emendamento 117.3:
All'articolo 10, comma 6, cassare le parole da nonché a
articolo 9 .
Emendamento 117.4:
Agli articoli 19 e 20, comma 1, sostituire le parole entro
quaranta giorni con le parole entro venti giorni .
Emendamento 117.5:
All'articolo 25, comma 2, sopprimere le parole o del
Regolamento interno della Giunta regionale, o che, in caso di
provvedimenti di competenza del Presidente della Regione, siano
state regolarmente formalizzate .