Presidenza del vicepresidente Fleres
BASILE segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente, che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'Industria:
N. 1402 - Revoca del decreto di commissariamento del Consorzio
ASI di Caltagirone (CT).
Firmatario: Barbagallo Giovanni
- da parte dell'Assessore per il Lavoro:
N. 1352 - Iniziative di sostegno ai siciliani residenti in
Argentina.
Firmatari: Villari Giovanni; Speziale Calogero; Capodicasa
Angelo; Giannopolo Domenico; Oddo Camillo; Zago Salvatore
- da parte dell'Assessore per la Sanità:
N. 1170 - Interventi urgenti per ripristinare la
possibilità di balneazione nel tratto di mare antistante
Capomulini (Acireale).
Firmatario: Fleres Salvatore
- da parte dell'Assessore per il Territorio:
N. 1101 - Rimozione delle discariche abusive in prossimità delle
stazioni ferroviarie sulla tratta Catania-Gela.
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 1117 - Notizie circa le disposizioni che si intendono adottare
in seguito ad un'indagine tecnica che ha evidenziato la non
potabilità dell'acqua della città di Palermo.
Firmatari:Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe; Fleres
Salvatore
Annunzio di presentazione di disegni di legge e di contestuale
invio
alle competenti commissioni legislative
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati presentati ed inviati alle competenti Commissioni
legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Norme per l'esercizio del diritto di voto egli emigrati
siciliani residenti all'estero (n. 797)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Ioppolo, Formica, Incardona, Infurna,
Neri, Virzì in data 25 febbraio 2004
trasmesso in data 27 febbraio 2004
Costituzione della provincia regionale di Gela (n. 801)
d'iniziativa parlamentare
presentato dall'onorevole Speziale in data 26 febbraio 2004
trasmesso in data 1 marzo 2004
Modifica della legge regionale 6 marzo 1986, n. 9, recante
disposizioni per la costituzione delle province nel territorio
della Regione siciliana (n. 802)
d'iniziativa parlamentare
presentato dall'onorevole Speziale in data 26 febbraio 2004
trasmesso in data 1 marzo 2004
Modifiche della legge regionale 16 dicembre 2000, n. 25,
riguardante norme elettorali per gli enti locali e sulla sfiducia
al sindaco ed al presidente della provincia regionale (n. 803)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Forgione, Liotta in data 1 marzo 2004
trasmesso in data 1 marzo 2004
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
Norme per la rimozione delle carcasse di animali morti in
allevamento o abbandonati (n. 792)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Zago, Leontini, Gurrieri, Incardona in
data 20 febbraio 2004
trasmesso in data 25 febbraio 2004
Contributi per il rinnovamento strutturale e tecnologico degli
impianti serricoli (n. 793)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Zago, Cracolici, Speziale, Oddo,
Panarello in data 20 gennaio 2004
trasmesso in data 25 febbraio 2004
Disciplina della strada dell'olio D.O.P. Monti Iblei e dei
saperi e sapori del Val di Noto (n. 798)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Ioppolo, Gurrieri, Incardona in data
25 febbraio 2004
trasmesso in data 27 febbraio 2004
parere V Commissione
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Tutela della salute della popolazione attraverso la protezione
da possibili danni provocati da campi elettromagnetici irradiati
da sistemi di teleradio trasmissioni, tutela dell'ambiente da
effetti sommatori per emissioni elettromagnetiche multiple (n.
795)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Villari, De Benedictis, Zago in data
20 febbraio 2004
trasmesso in data 25 febbraio 2004
Parere VI Commissione
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Istituzione di un fondo per corsi di educazione alla tradizione
(n. 790)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Papania, Ortisi, Galletti, Manzullo,
Spampinato, Vitrano in data 18 febbraio 2004
trasmesso in data 25 febbraio 2004
Norme per il rinascimento del valore culturale del Museo del
giocattolo di Catania (n. 791)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Villari, Papania, Vitrano, Rotella,
Tumino, Fratello, Giannopolo, Baldari, Leanza Nicola in data 18
febbraio 2004
trasmesso in data 25 febbraio 2004
Istituzione della Fondazione Ignazio Buttitta per la
conservazione e la promozione della cultura siciliana (n. 794)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Forgione, Capodicasa in data 20
febbraio 2004
trasmesso in data 25 febbraio 2004
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
Istituzione in via sperimentale del reddito di cittadinanza (n.
796)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Panarello, Speziale, Capodicasa,
Cracolici, Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo, Oddo, Villari,
Zago in data 20 febbraio 2004
trasmesso in data 25 febbraio 2004
Parere I e V Commissione
Nuove norme in materia sanitaria (n. 799)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Ioppolo, Formica, Incardona, Infurna,
Neri, Virzì in data 26 febbraio 2004
trasmesso in data 1 marzo 2004
Accorpamento dell'Ospedale pediatrico Casa del Sole' (AUSL 6)
all'Ospedale pediatrico G. Di Cristina' (ARNAS Civico) e
dell'Ospedale pediatrico Aiuto Materno' (AUSL 6) al Dipartimento
Materno-infantile dell'Azienda universitaria Policlinico di
Palermo (n. 800)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Mercadante, Confalone, Baldari, Leanza
Edoardo in data 26 febbraio 2004
trasmesso in data 1 marzo 2004.
Comunicazione di invio di disegni di legge
alle competenti commissioni
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
trasmessi, in data 19 febbraio 2004, alle competenti
commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Istituzione del Corpo di polizia locale della Regione siciliana.
Modifiche alla legge regionale dell'1 agosto 1990, n. 17 (n.
782)
d'iniziativa parlamentare
Ineleggibilità ed incompatibilità degli addetti al Servizio
sanitario nazionale. Modifiche della legge regionale 24 giugno
1986, n. 31. Recepimento dell'articolo 3 ter del decreto legge 22
febbraio 2002, n. 13, convertito con la legge 24 aprile 2002, n.
75 (n. 789)
d'iniziativa governativa
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
Disciplina del patrimonio faunistico domestico degli allevamenti
amatoriali. Modifiche alla legge regionale 1 settembre 1997, n.
33 (n. 784)
d'iniziativa parlamentare
Istituzione di un marchio etico per i prodotti realizzati e
commercializzati senza il ricorso al lavoro minorile e nel
rispetto dei fondamentali diritti umani, economici, sociali e
sindacali (n. 785)
d'iniziativa parlamentare
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Disposizioni in materia di assegnazione di alloggi popolari (n.
787)
d'iniziativa parlamentare
Norme per lo sviluppo turistico della Sicilia (n. 788)
d'iniziativa governativa
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Modificazioni ed integrazioni alla legge regionale 10 dicembre
1985, n. 44, recante Interventi per lo sviluppo delle attività
musicali nella Regione siciliana' (n. 783)
d'iniziativa parlamentare
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
Interventi a favore degli anziani non autosufficienti (n. 786)
d'iniziativa parlamentare.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Fleres, in data 20 febbraio
2004, ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di legge
n. 778 Norme riguardanti il contenimento dei consumi energetici
ed il miglioramento degli standard qualitativi delle abitazioni ,
dell'onorevole Beninati ed altri.
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE Comunico che le seguenti richieste di parere,
pervenute dal Governo, sono state assegnate alle competenti
Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
IACP di Enna - Nomina presidente e vicepresidente del consiglio
di amministrazione (n. 262/I)
pervenuto in data 20 febbraio 2004
trasmesso in data 21 febbraio 2004
Opera Pia Mangione' di Alcamo - Designazione componente
consiglio di amministrazione: sig. Intravaia Gaetano (n. 263/I)
pervenuto in data 20 febbraio 2004
trasmesso in data 21 febbraio 2004
Opera Pia Istituto agrario Castelnuovo' di Palermo -
Designazione presidente del consiglio di amministrazione: sig.
Valenza Vincenzo (n. 265/I)
pervenuto in data 20 febbraio 2004
trasmesso in data 21 febbraio 2004
Sicilacque S.p.A. - Designazione presidente e componente del
consiglio di amministrazione (n. 268/I)
pervenuto in data 24 febbraio 2004
trasmesso in data 25 febbraio 2004
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Comune di Giarre (CT) - Determina dirigenziale n. 337 del
4.9.2003 - Richiesta autorizzazione di riserva alloggi di cui al
DPR n. 1035/72, art. 10 (n. 264/IV)
pervenuto in data 20 febbraio 2004
trasmesso in data 21 febbraio 2004
IACP di Siracusa - Delibera n. 31 dell'1.12.2003 - Richiesta
autorizzazione di riserva alloggi di cui al DPR n. 1035/72, art.
10 (n. 266/IV)
pervenuto in data 20 febbraio 2004
trasmesso in data 21 febbraio 2004.
Comunicazione di richiesta di parere e di parere reso
PRESIDENTE Comunico che la seguente richiesta di parere è
pervenuta dal Governo, assegnata alla Commissione legislativa
Servizi sociali e sanitari (VI) e resa in data 26 febbraio 2004:
Riassetto rete ospedaliera - Villa delle Ginestre (n. 267/VI)
pervenuto in data 20 febbraio 2004
trasmesso in data 21 febbraio 2004
reso in data 26 febbraio 2004
inviato al Presidente della Regione in data 1 marzo 2004.
Comunicazione di parere reso
PRESIDENTE Comunico che il seguente parere è stato reso dalla
Commissione legislativa Servizi sociali e sanitari (VI):
Formazione specialistica 2003/2004. Borse di studio aggiuntive
l.r. n. 33/94 (n. 247/VI)
reso in data 26 febbraio 2004
trasmesso in data 20 febbraio 2004.
Comunicazione di trasmissione di copia di deliberazioni del
Presidente della Regione
PRESIDENTE Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso copia delle seguenti deliberazioni:
dalla n. 337 del 13 novembre 2003 alla n. 343 del 13 novembre
2003; dalla n. 350 del 13 novembre 2003 alla n. 452 del 23
dicembre 2003; dalla n. 1 del 15 gennaio 2004 alla n. 18 del 20
gennaio 2004;
n. 37 del 19 febbraio 2004 recante Autorizzazione al Presidente
della Regione a promuovere ricorso innanzi alla Corte
Costituzionale per questione di legittimità costituzionale
dell'articolo 3, commi 16/21, della legge 24 dicembre 2003, n. 350
(legge finanziaria 2004) .
Comunicazione di decreto del Consiglio di Giustizia
amministrativa
PRESIDENTE Comunico che il Consiglio di giustizia
amministrativa per la Regione siciliana con decreto n. 81/04, sul
ricorso n. 192/04 proposto da SORCE Giovanni S.r.l.., contro il
Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, in persona del
Ministro pro-tempore; il Provveditorato regionale per le opere
pubbliche per la Sicilia di Palermo, in persona del legale
rappresentante pro-tempore e nei confronti della SIPA S.p.A con la
Società COGIP S.r.l., per l'annullamento dell'ordinanza del TAR
Sicilia Sede di Palermo (Sez. I) n. 142/04 relativa al ricorso n.
6246/03 del 21 gennaio 2004 riguardante: riaggiudicazione gara di
pubblico incanto relativo ai lavori di costruzione di un edificio
polifunzionale, centro sociale ASL e mercato coperto in Gibellina,
ha sospeso allo stato ogni pronuncia sulla misura cautelare
provvisoria richiesta e disposto la immediata trasmissione degli
atti alla Corte costituzionale ritenendo, fra l'altro, non
manifestamente infondate le questioni di costituzionalità relative
alla possibile permanenza dei membri laici della sezione
giurisdizionale del CGA.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1548 - Notizie sull'assegnazione dei posti in riserva nel
concorso a due posti di dirigente tecnico fisico del ruolo tecnico
dei Beni culturali.
- Assessore Beni Culturali
Firmatario: Speziale Calogero
N. 1549 - Notizie in ordine al finanziamento di società sportive
da parte del commissario nominato presso il comune di Lentini
(SR).
- Assessore Famiglia
Firmatario: Neri Sebastiano
N. 1550 - Interventi urgenti per porre fine alla condotta
arbitraria del commissario nominato presso il comune di Lentini
(SR).
- Assessore Famiglia
Firmatario: Neri Sebastiano
N. 1553 - Notizie in ordine alla singolare procedura adottata a
proposito dell'affidamento dello studio per la predisposizione del
'Piano di risanamento del Comprensorio del Mela'.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
Firmatario: Panarello Filippo
N. 1555 - Interventi per garantire il rispetto della legge da
parte della Ditta Bertolino di Partinico (PA) nell'utilizzo
delle caldaie Girola e Marchesi.
- Assessore Territorio
Firmatario: Cracolici Antonino
N. 1561 - Notizie in ordine alla promozione di un secondo
circuito teatrale regionale e alla concessione del
patrocinio dell'Assessorato beni culturali alle iniziative dello
stesso.
- Assessore Beni Culturali
Firmatario: Miccichè Calogero
N. 1564 - Indizione di un concorso pubblico per la copertura del
posto di capo dell'ufficio tecnico del comune di Motta
Sant'Anastasia.
- Assessore Famiglia
Firmatari: Barbagallo Giovanni; Liotta Santo
N. 1567 - Motivi dell'esclusione dei rappresentanti della CGIL e
della UIL in seno alla Cassa regionale per il credito alle imprese
artigiane (CRIAS).
- Presidente Regione
- Assessore Cooperazione
Firmatari: Zago Salvatore; Panarello Filippo
N. 1568 - Interventi volti a scongiurare la soppressione del
collegamento Trapani-Tunisi effettuato dalla Società Tirrenia.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario: Papania Antonino
N. 1569 - Immediata sospensione delle procedure esecutive nei
confronti delle imprese agricole della provincia di Trapani in
applicazione dell'articolo 4 della legge n. 350 del 2003.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Papania Antonino
N. 1570 - Notizie in ordine all'immotivata esclusione dell'area
agricola di Modica dall'elenco delle zone agricole svantaggiate
individuate dal decreto 24 dicembre 2003 e richiesta di ritiro
dello stesso.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Zago Salvatore
N. 1571 - Richiesta di revoca del decreto di autorizzazione
alla pesca del novellame di sardina e del rossetto.
- Assessore Cooperazione
Firmatario: Oddo Camillo
N. 1572 - Richiesta di invio di un commissario con funzioni
ispettive presso il Comune di Giarre (CT) al fine di
verificare la legittimità dei procedimenti amministrativi a
proposito dell'assegnazione di n. 10 alloggi popolari.
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: Villari Giovanni
Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta scritta:
N. 1542 - Indagine amministrativa sulla regolarità
dell'affidamento della vigilanza venatoria ed ambientalista
alla Multiservizi S.p.A. da parte della Provincia regionale
di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Genovese Francantonio
N. 1543 - Notizie sulla manutenzione di alcune strade di
Catania e dintorni
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe; Catania
Giuseppe
N. 1544 - Interventi per la sistemazione della via
Sgroppillo a Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe; Catania
Giuseppe
N. 1545 - Misure per ripristinare le condizioni minime di
sicurezza e transitabilità nel vicolo Sfera a Catania.
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 1546 - Misure per il recupero delle strutture sportive
site nei pressi della via Duca degli Abruzzi di Trappeto,
frazione del comune di S. Giovanni La Punta (CT).
- Assessore Famiglia
- Assessore Turismo
Firmatari: Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe; Catania
Giuseppe
N. 1547 - Interventi per garantire condizioni di sicurezza
e vivibilità nella via Benedetto Croce del comune di
Mascalucia (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 1551 - Interventi per il corretto funzionamento ed il
potenziamento della linea AMT che collega i comuni di Catania
ed Acitrezza.
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 1552 - Notizie circa la mancata erogazione dei
contributi alle imprese artigiane ai sensi della legge
regionale n. 3 del 1986.
- Assessore Cooperazione
Firmatario: Giambrone Vincenzo
N. 1554 - Interventi per garantire un servizio di
spazzamento adeguato nel quartiere Pigno di Catania.
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 1556 - Notizie circa lo stato dell'Oasi del Simeto e
della riserva naturale 'Fiume Fiumefreddo'.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 1557 - Recupero dell'area sita nei pressi di Via
Fontanarossa a Catania.
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 1558 - Iniziative per scongiurare che la società
Tirrenia interrompa il servizio di collegamento marittimo
Trapani-Tunisi.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario: Fratello Onofrio
N. 1559 - Intervento al fine di rimuovere il commissario
straordinario nominato presso il comune di Lentini (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatari: Liotta Santo; Forgione Francesco
N. 1560 - Notizie in ordine al mancato accorpamento
dell'ospedale pediatrico Casa del Sole all'ARNAS Civico di
Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Basile Giuseppe
N. 1562 - Notizie circa la sicurezza nelle scuole della
Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 1563 - Provvedimenti per garantire lo scrupoloso
rispetto del regolamento da parte del presidente del
Consiglio comunale di Militello Val di Catania.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Barbagallo Giovanni
N. 1565 - Provvedimenti per superare la grave crisi di
commercializzazione degli agrumi in Sicilia.
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Barbagallo Giovanni
N. 1566 - Notizie in ordine al servizio di riscossione dei
tributi in Sicilia affidato alla Montepaschi Se.Ri.T.
- Presidente Regione
- Assessore Bilancio
Firmatario: Vitrano Gaspare
N. 1573 - Richiesta di ritiro della circolare
dell'Assessorato Sanità n. 1128 del 2004 ovvero
individuazione di procedure semplificate per il rilascio del
certificato di esenzione dalla partecipazione alla spesa
sanitaria.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo.
Le interrogazioni ora annunziate sono state già inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 165 - Provvedimenti consequenziali, a seguito
dell'annullamento, per vizi di legittimità, degli atti
relativi all'elezione del collegio dei revisori dei conti
presso il Comune di di Paternò (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatario: Barbagallo Giovanni
N. 166 - Iniziative riguardo alle condizioni di
inquinamento dell'aria e per la tutela della salute nel
territorio del particinese.
- Assessore Territorio
Firmatari: Cracolici Antonino; Speziale Calogero
N. 167 - Delucidazioni sulla ventilata decisione da parte
della società Tirrenia, di annullare i collegamenti dal porto
di Trapani con Tunisi e Cagliari.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario: Oddo Camillo.
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il
Governo abbia dichiarato che respinge le interpellanze o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarle, le
interpellanze stesse saranno iscritte all'ordine del giorno
per essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 266 - Interventi per procedere all'annullamento, previa
sospensione, delle autorizzazioni per la realizzazione del
progetto di ampliamento del porticciolo di Fossa del Gallo.
Firmatari: Barbagallo Giovanni; Genovese Francantonio;
Gurrieri Sebastiano; Tumino Carmelo; Zangara Andrea
Presentata il 17/02/04
N. 267 - Interventi per la sistemazione della via
Sgroppillo a Catania.
Firmatari: Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe; Catania
Giuseppe; Scoma Francesco
Presentata il 17/02/04
N. 268 - Intervento a salvaguardia del diritto alla casa
per i soci della cooperativa Eden di Agrigento.
Firmatari: Miccichè Calogero; Sanzeri Salvatore; Raiti
Salvatore; Manzullo Giovanni; Capodicasa Angelo
Presentata il 17/02/04
N. 269 - Iniziative al fine di istituzionalizzare quale
'Associazione del Tricolore' le Associazioni Combattenti e
Reduci.
Firmatari: Nicotra Raffaele; Amendolia Antonino; Segreto
Giuseppe; Fleres Salvatore
Presentata il 17/02/04
N. 270 - Interventi per il ripristino dello stato delle
riserve 'Oasi del Simeto' e di quella del fiume Fiumefreddo.
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe; Scoma Francesco
Presentata il 23/02/04
N. 271 - Iniziative per la realizzazione di asili nido
negli uffici e nelle aziende.
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe; Scoma Francesco
Presentata il 23/02/04
N. 272 - Interventi circa la sicurezza nelle scuole della
Sicilia.
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe; Scoma Francesco
Presentata il 25/02/04
N. 273 - Interventi per fronteggiare la crisi che investe i
produttori agrumicoli.
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe; Scoma Francesco
Presentata il 26/02/04.
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del
giorno della seduta successiva perchè se ne determini la data
di discussione.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del
Regolamento interno che nel corso della seduta potrà
procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.
Comunicazione relativa a gruppi parlamentari
PRESIDENTE Comunico che, conformemente all'orientamento
espresso dal Consiglio di Presidenza nella seduta del 23
febbraio 2004, n. 26, con Decreto del Presidente
dell'Assemblea dell'Assemblea n. 62 del 2 marzo 2004 è stato
autorizzato, ai sensi dell'articolo 23, comma 3, del
Regolamento interno, il mantenimento del Gruppo parlamentare
denominato Riformisti e liberaldemocratici - Patto per la
Sicilia ; il predetto gruppo è composto dai deputati:
Antinoro, Paffumi e Sanzeri.
Comunico che, conformemente all'orientamento espresso dal
Consiglio di Presidenza nella seduta del 23 febbraio 2004, n.
26, con Decreto del Presidente dell'Assemblea n. 63 del 2
marzo 2004 è stata autorizzata, ai sensi dell'articolo 23,
comma 3, del Regolamento interno, la ricostituzione del
Gruppo parlamentare denominato Nuovo PSI ; il predetto
gruppo è composto dai deputati: Segreto, Amendolia e Nicotra.
Invito i predetti Gruppi parlamentari a procedere,
rispettivamente, alla nomina del proprio direttivo, ai sensi
dell'articolo 25 del Regolamento interno e a darne immediata
comunicazione a questa Presidenza.
Comunicazione del Presidente della Regione relativa a
ordine del giorno
PRESIDENTE Comunico che, in riferimento all'ordine del
giorno n. 327 Impegno del Presidente della Regione in
materia di bandi di gara concernenti il servizio idrico
integrato , approvato dall'Assemblea nella seduta n. 174 del
12 - 13 novembre 2003, il Presidente della Regione, nella
qualità di Commissario delegato per l'emergenza idrica, con
nota prot. n. 2559 ATO del 19 febbraio 2004, pervenuta alla
Segreteria Generale il 25 febbraio ed al Servizio Lavori
d'Aula il 26 febbraio successivi, ha reso noto di essersi
attivato in merito all'attuazione dell'ordine del giorno
sopra citato.
Il testo integrale della suddetta nota sarà pubblicato nel
resoconto stenografico della presente seduta.
Comunicazione relativa a gruppo parlamentare
PRESIDENTE Informo che, con nota del 17 febbraio e del 2
marzo 2004, pervenuta alla Segreteria generale,
rispettivamente, in pari data, l'onorevole Egidio Ortisi ha
comunicato che il Gruppo parlamentare La Margherita con
Rutelli , dallo stesso presieduto, a far data dal 17 febbraio
2004, ha assunto la nuova denominazione La Margherita con
l'Ulivo .
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di rinvio di disegno di legge alla
commissione competente
PRESIDENTE Avverto che il disegno di legge n. 746
Modifica di norme in materia di decentramento
amministrativo , viene rinviato in I Commissione per
ulteriori approfondimenti.
D'Aquino, assessore per la Famiglia, le politiche sociali e
le autonomie locali. A nome del Governo, dichiaro di
concordare.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE Si passa al punto secondo dell'ordine del
giorno: Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli
83, lettera D, e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
- n. 261 «Iniziative urgenti presso il Governo nazionale
tendenti alla revoca della circolare n. 168 del 2003 del
Ministro delle Attività produttive nella parte in cui
autorizza la commercializzazione e la vendita di bevande al
sapore d'agrumi», degli onorevoli Barbagallo, Genovese,
Tumino e Zangara;
- n. 262 «Interventi per l'urgente introduzione nella
Regione siciliana del reddito di ultima istanza, quale
strumento di reinserimento per i nuclei familiari a rischio
di esclusione sociale», degli onorevoli Tumino, Barbagallo,
Genovese, Gurrieri, Papania, Vitrano, Zangara;
- n. 263 «Interventi per intensificare i controlli e per
ridurre la dispersione scolastica», degli onorevoli Fleres,
Catania Giuseppe, Maurici, Scoma e Leontini;
- n. 264 «Iniziative per risolvere la situazione degli
artigiani in Sicilia», degli onorevoli Fleres, Catania
Giuseppe, Maurici e Scoma;
n. 265 «Interventi presso il Ministero di Grazia e
Giustizia per risolvere le problematiche connesse a
trasferimenti di personale e, più in generale, del comparto
giustizia' nella provincia di Trapani», degli onorevoli
Papania, Ortisi, Galletti, Manzullo, Spampinato e Vitrano.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BASILE, segretario:
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
- la circolare 10 novembre 2003, n. 168 Etichettatura e
pubblicità dei prodotti alimentari' del Ministro delle Attività
Produttive contiene, tra l'altro, disposizioni in materia di
bevande di fantasia al gusto di frutta;
- com'è noto, si definiscono tali quelle bibite il cui contenuto
di succo di frutta sia inferiore al 12 per cento;
considerato che:
- secondo la circolare ministeriale la bevanda potrebbe essere
composta anche solamente da acqua, zucchero, aromi e coloranti
evidenziando il tipo di aromatizzazione utilizzato con la dicitura
al gusto di ... , al sapore di...' o dicitura simile;
- in Sicilia, regione leader nella produzione di agrumi, il
provvedimento in questione è considerato da più parti come un
gravissimo attentato all'economia agricola dell'isola, dal momento
che finisce col penalizzare proprio quegli imprenditori che
investono ingenti risorse per garantire la qualità dei loro
prodotti;
- come è stato definito dalle organizzazioni agricole
professionali, trattasi di un provvedimento che si contrappone
alla vocazione di migliaia di imprese agricole seriamente
impegnate nella produzione di qualità, nella valorizzazione delle
produzioni tipiche e nella non facile azione di difesa degli
interessi dei consumatori in materia di trasparenza sull'origine e
sulla qualità degli alimenti ed in tema di sicurezza alimentare;
- la vendita di bevande al gusto' o al sapore' di arancia senza
arance (con l'utilizzo di immagini che fanno riferimento a frutta
non presente) mette, di fatto, in pericolo il principio della
correttezza dell'etichetta e la sua verifica, che è uno strumento
indispensabile di trasparenza nel rapporto tra produttori e
consumatori;
ritenuto che:
- la circolare ministeriale interviene in un momento assai
particolare per il settore agrumicolo, il quale, proprio nella
fase più delicata della campagna, è costretto a subire gli enormi
effetti negativi che investono i consumi dei veri, naturali e
genuini succhi di frutta;
- con l'applicazione della circolare verrà ad essere incoraggiata
una serie di attività a totale discapito degli interessi degli
operatori agricoli e degli altri operatori della filiera, con
particolare riferimento alle industrie che producono i succhi
naturali;
impegna il Governo della Regione
- ad intervenire con la massima urgenza nei confronti del Governo
nazionale al fine di revocare la circolare n. 168 del 2003 nella
parte in cui autorizza di fatto la commercializzazione e la
vendita di bevande con il solo sapore di agrumi, ponendo in tal
modo fine ad un'ingiustizia che rischia di danneggiare l'intera
filiera e le imprese che producono il vero succo d'arancia;
- ad intraprendere ogni utile iniziativa diretta a valorizzare e
promuovere le produzioni tipiche e tradizionali e dei loro
derivati nonché ad incentivare il consumo di vere arance, ciò al
fine di premiare la qualità e tutelare i consumatori;
- ad assumere, altresì, tutte le iniziative necessarie al fine di
tutelare i consumatori e garantire, in termini di assoluta
trasparenza, l'origine e le qualità organolettiche, nutritive
oltre che salutari delle produzioni delle migliaia di imprese
agricole che operano nella nostra regione e che vivono allo stato
in situazione di grave e giustificata preoccupazione;
- ad emanare il bando regionale riguardante il piano agrumi al
fine di sostenere una riconversione produttiva sulla qualità e sul
prodotto fresco». (261)
BARBAGALLO-GENOVESE
TUMINO-ZANGARA
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
con decreto legislativo 18 giugno 1998, n. 237, è stata
disciplinata l'introduzione in via sperimentale, in talune
aree, dell'istituzione del reddito minimo di inserimento.
Con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri -
Dipartimento della Solidarietà Sociale - del 7 maggio
2001, la sperimentazione del reddito minimo d'inserimento,
di cui all'anzidetto decreto n. 237 del 1998, è stata
realizzata anche nei comuni individuati ai sensi dell'art.
80, comma 1, lett. b), della legge 23 dicembre 2000, n.
388;
con la finanziaria 2004 (disposizioni in materia di oneri
sociali, art. 3, comma 101, il Governo nazionale ha
provveduto all'istituzione del Reddito di Ultima Istanza,
nell'ambito del Fondo nazionale per le politiche sociali,
prevedendo il cofinanziamento delle Regioni che
istituiscono il R.U.I. 'quale strumento di accompagnamento
economico ai programmi di reinserimento sociale, destinato
ai nuclei familiari a rischio di esclusione sociale'.
L'art. 3, comma 103, della finanziaria demanda al
Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, di
concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze,
di stabilire le modalità di attuazione del suddetto comma
101;
in questi anni la sperimentazione del reddito minimo di
inserimento (R.M.I.) ha prodotto notevoli benefici, sia
per la collettività, sia per i soggetti beneficiari stessi
che hanno avuto modo oltre che di sentirsi utili ed
apprezzati per l'impegno profuso per le attività di
pulizia, cura e manutenzione del verde pubblico delle
città e delle vie cittadine, assistenza ai minori, ecc.,
di sentirsi anche valorizzati per il fatto di
avere frequentato corsi di formazione
professionale, indispensabili per un loro futuro
inserimento nel mondo del lavoro;
si è rilevata una forte diminuzione di furti, atti
vandalici, di spaccio di droghe ed altri reati in genere;
oltre agli innumerevoli interventi di manutenzione
ordinaria e di verde pubblico che, come detto sopra, sono
stati realizzati, sono stati, altresì, realizzati numerosi
interventi nel settore sociale (assistenza agli anziani,
minori ecc.);
la fine della suddetta sperimentazione comporta notevoli
disagi, sia dal punto di vista economico che morale, per
centinaia di famiglie e che tali difficoltà vengono
ingigantite per la concomitanza di altri fattori:
la grave crisi della situazione socio-economica delle zone
più povere della Sicilia;
la carenza, negli stessi territori, di processi di
investimento finalizzati alla creazione di nuove imprese
per nuove opportunità di lavoro;
la grave crisi che investe anche il settore agricolo, sia
per le avversità atmosferiche, sia per la presenza di
numerose malattie che affliggono gli animali di
allevamento;
è un dovere dello Stato contrastare la povertà e
l'esclusione sociale delle persone esposte a rischio di
marginalità ed impossibilitate a provvedere al
mantenimento proprio e dei figli, per consentire loro la
possibilità di una vera integrazione sociale non solo
sotto forma di diritto al lavoro, ma anche di rispetto
della persona e della sua dignità;
per alcuni beneficiari l'erogazione monetaria è già stata
interrotta e così, a breve, avverrà per tutti gli altri,
in quanto i fondi sono in fase di esaurimento,
impegna il Governo della Regione
ad attivarsi per predisporre gli atti necessari per
l'urgente istituzione del Reddito di Ultima Istanza così
da evitare a tanti soggetti a rischio di esclusione
sociale di perdersi, determinando gravi ripercussioni di
ordine pubblico, e che il mancato mantenimento
dell'Istituto del R.U.I. sia vissuto da tanta povera gente
come un ulteriore abbandono da parte dello Stato». (262)
TUMINO - BARBAGALLO - GENOVESE
GURRIERI - PAPANIA - VITRANO
ZANGARA
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
nella nostra regione, a seguito di controlli effettuati
dalle forze dell'ordine, sono emersi dati sconfortanti
relativamente alla dispersione scolastica;
le misure ad oggi poste in essere per la prevenzione di
tale fenomeno, alla luce degli ultimi dati raccolti,
sembrano insufficienti;
è logico che i giovani che non frequentano le scuole
vengono distratti da altre, purtroppo poco edificanti,
attività e quel che più impressiona è che sono proprio le
città più grandi a registrare il maggior numero di assenze
scolastiche;
la fascia più coinvolta, invece, riguarda la scuola media,
ciò significa anche che le nostre scuole non sono in grado
di offrire ai giovani quei supporti fondamentali per la
loro crescita,
impegna il Governo della Regione
a valutare l'entità del problema con controlli più intensi
ed a studiare ipotesi per la risoluzione del problema,
dotando le scuole di ulteriori strutture in grado di
soddisfare le esigenze, non soltanto prettamente
scolastiche, dei giovani».(263)
FLERES - CATANIA G.- MAURICI
SCOMA - LEONTINI
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
in Sicilia operano circa 87.000 imprese artigiane che
contribuiscono in maniera incisiva alla creazione di nuovi
posti di lavoro;
gli interventi a sostegno del settore però non sono
erogati alle scadenze previste e spesso gli stanziamenti
non sono sufficienti;
stessa problematica esiste per l'erogazione dei contributi
agli apprendisti ed agli operai;
inoltre, la lungaggine delle procedure burocratiche
peggiora la situazione appena esposta,
impegna il Governo della Regione
ad intervenire affinchè si provveda a sbloccare
l'erogazione dei contributi in premessa citati». (264)
FLERES - CATANIA G.
MAURICI - SCOMA
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che le organizzazioni sindacali del personale di
polizia penitenziaria di Trapani: SAPPE-CISL FPS-UIL PA-
CGIL FP, in un recente incontro con il Presidente del
Consiglio provinciale che ha visto partecipi i presidenti
dei Gruppi consiliari, hanno esplicitato la problematica
che provoca disagi e difficoltà tra gli addetti e più in
generale, al comparto giustizia' a livello provinciale;
preso atto che:
le lamentele degli operatori in questione, sono da
ritenersi più che giustificate e riassumibili come segue:
violazione dei diritti sindacali; contraddittorietà di
comportamento da parte dell'amministrazione
penitenziaria circa l'obbligo di mobilità rispetto al
reale fabbisogno di personale presso le case circondariali
interessate;
inadeguatezza delle condizioni minime di vivibilità e
decoro degli ambienti che dovrebbero ospitare il personale
comandato; unilateralità della decisione di messa in
mobilità, con palese riferimento alle sole aree
geografiche del Mezzogiorno e regioni del Sud Italia;
accertato che circa 25 unità lavorative sono state
trasferite dai penitenziari di Trapani e Favignana nel
Nord Italia, per far fronte alle esigenze di altre
regioni, determinando così gravi disagi ai lavoratori e
alle proprie famiglie;
considerato che ad oggi non risultano adottati
provvedimenti da parte del Ministero di Grazia e
Giustizia, tali da far sperare in una possibile soluzione
delle tematiche sollevate nel corso della riunione di cui
sopra,
impegna il Governo della Regione
e
il Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana
a farsi carico di una concreta iniziativa politica ed
istituzionale nei confronti del Ministero di Grazia e
Giustizia perché vengano adottati i provvedimenti
necessari al fine di riportare serenità nelle famiglie
interessate dal trasferimento e, più in generale, al
sistema 'giustizia' nella provincia di Trapani». (265)
PAPANIA - ORTISI - GALLETTI -
MANZULLO - SPAMPINATO - VITRANO
PRESIDENTE. Dispongo che le predette mozioni vengano demandate
alla Conferenza dei presidenti dei Gruppi parlamentari, perché se
ne determini la data di discussione.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Svolgimento di interrogazioni
PRESIDENTE Si passa al terzo punto all'ordine del giorno:
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 140, comma 5, del Regolamento
interno, di interrogazioni delle rubriche: Agricoltura e foreste;
Famiglia, politiche sociali e autonomie locali; Lavori pubblici;
Lavoro, previdenza sociale, formazione professionale ed
emigrazione; Sanità; Territorio e ambiente; Turismo, comunicazioni
e trasporti.
Specifico che si tratta dello svolgimento di quelle
interrogazioni orali alle quali, trascorsi sessanta giorni, non
sia stata data risposta e, trasformate in interrogazioni con
richiesta di risposta scritta, trascorsi ulteriori venti giorni ,
non sia stata ancora data risposta.
Onorevoli colleghi, comunico che l'assessore per l'Agricltura e
le foreste, onorevole Castiglione e l'assessore per il Turismo, le
comunicazioni e i trasporti, onorevole Cascio, non potranno essere
presenti ai lavori d'Aula per pregressi impegni istituzionali.
Essendo presente l'assessore D'Aquino, si passa allo svolgimento
della rubrica Famiglia, politiche sociali e autonomie locali".
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione numero
1381 "Iniziative per rimuovere le cause di incompatibilità
evidenziate nelle recenti elezioni amministrative di Acate", a
firma dell'onorevole Raiti, si intende presentata con richiesta di
risposta scritta.
Per assenza dall'Aula dei firmatari, l'interrogazione numero
1383 "Ripristino della funzionalità del Consiglio comunale di
Santa Flavia (PA)", a firma degli onorevoli Cracolici e Zangara,
si intende presentata con richiesta di risposta scritta.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione numero
1387 "Ripristino delle condizioni di legalità presso il Consiglio
comunale di Maletto (CT)", a firma dell'onorevole Villari, si
intende presentata con richiesta di risposta scritta.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione numero
1388 "Provvedimenti riguardanti l'amministrazione del Commissario
straordinario dott. Carmelo Alfano, presso l'Opera Pia Rizza Rosso
di Chiaramonte Gulfi (RG)", a firma dell'onorevole Zago, si
intende presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 1389 " Avvio delle procedure
(ex l.r. n. 22 del 1986) per l'estinzione dell'IPAB Pignatelli-
Guli di Palermo e conseguente trasferimento del personale e dei
beni al comune", a firma dell'onorevole Giannopolo.
Ne do lettura:
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
- con decreto dell'Assessore regionale per gli enti locali n. 684
del 12 novembre 1987 è stata riconosciuta l'IPAB Istituto
Pignatelli in Palermo;
- l'attività assistenziale dell'IPAB Istituto Pignatelli è
stata indirizzata all'attività di convitto per minori di entrambi
i sessi e alla gestione interna di una scuola media, elementare e
materna;
considerato che nel tempo e soprattutto negli ultimi anni si è
registrata una forte contrazione delle attività assistenziali
dell'IPAB Pignatelli essendosi ridotto il numero di minori da
assistere - dalle circa 100 unità si è passati ad appena 4 unità
in semiconvitto - e il numero di classi di scuola dei diversi
gradi è passato da nove a una sola classe di scuola materna;
rilevato che le difficoltà dell'IPAB Pignatelli nel
raggiungimento degli obiettivi e delle finalità istituzionali
proprie sono continuate a persistere nonostante il tentativo di
diversificazione delle tipologie di attività assistenziali, come,
ad esempio, l'avvio del centro diurno per gli anziani o la stessa
fusione con un'altra Opera Pia quale l'Opera Pia Simone Gulì;
preso atto della grave situazione finanziaria dell'IPAB,
caratterizzata da una forte esposizione debitoria verso le banche
(400.000 euro di mutuo con il Banco di Sicilia) e un disavanzo di
parte corrente che ogni anno è aumentato progressivamente fino ad
arrivare a circa 600.000 euro e che nell'anno 2003 potrebbe
diventare 900.00 euro;
preso atto altresì che, a fronte di questa crisi finanziaria
dell'IPAB, gli interventi di risanamento e la contribuzione
regionale ordinaria e straordinaria si è limitata solo a poche
migliaia di euro mentre le entrate proprie ammontano anch'esse a
poche migliaia di euro, da qui il forte disavanzo finanziario
dell'Ente;
valutato il grave stato di disagio in cui versa il personale
dell'IPAB Pignatelli-Gulì che da circa sette mesi non percepisce
lo stipendio;
preso atto infine:
- della situazione di precarietà nella gestione dell'IPAB segnata
dalla presenza di un Commissario regionale straordinario;
- del rischio di uno stravolgimento delle funzioni assistenziali
dell'IPAB che si vorrebbero trasformare, con il pretesto di una
gestione manageriale, in attività economico-imprenditoriale
incompatibile con gli scopi statutari dell'Ente;
per sapere se non ritenga opportuno, alla luce delle superiori
considerazioni, attivare le procedure previste dalla legge
regionale n. 22 del 1986 per l'estinzione dell'IPAB Pignatelli-
Gulì ed il conseguente trasferimento del personale e dei beni al
Comune ove ha sede la stessa IPAB».
GIANNOPOLO
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per rispondere
all'interrogazione.
D'AQUINO assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali. In relazione all'interrogazione presentata
dall'onorevole Giannopolo Domenico si comunica quanto segue.
L'Istituto O.P. Pignatelli Gulì di Palermo si trova in effetti in
una situazione precaria dal punto di vista finanziario e operativo
non effettuando più ricoveri di minori sottoposti all'autorità
giudiziaria minorile con rette a carico del comune di Palermo.
Dalla relazione in data 11 novembre 2003 del Commissario pro-
tempore risulta che con vari interventi il C.d.A. dell'Istituto ha
rimodulato le varie attività istituzionali per un rilancio
dell'Ente attraverso anche la valorizzazione delle proprietà
immobiliari.
Il processo di riammodernamento e di adeguamento alle nuove
esigenze socio-sanitarie non ha avuto, purtroppo, una immediata
risoluzione per cui le entrate sperate non sono state realizzate.
Per contro, l'Ente ha dovuto sostenere le spese di funzionamento e
quelle dell'attività del personale.
In relazione a quest'ultimo da parte del Commissario è stata
avvertita la necessità di attivare le procedure di mobilità a
carattere volontario, ai sensi della normativa vigente e, a tal
fine, sono stati chiesti gli adempimenti da porre in essere, e al
contempo, l'attività di supporto dell'Assessorato regionale della
famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali. A ciò
si è provveduto con nota assessoriale n. 2905 del 12 dicembre
2003, con la quale è stato precisato che il procedimento di
mobilità del personale può essere attivato ai sensi dell'articolo
6 del Decreto del Presidente della Regione 268/87 e che occorre
preventivamente esperire una ricognizione per individuare il
personale disponibile alla mobilità con la partecipazione delle
organizzazioni sindacali di categoria.
Con la medesima nota è stata assicurata al rappresentante
dell'Istituto la collaborazione per la ricerca, in ambito
provinciale, di enti disponibili ad attuare la mobilità,
ovviamente, in relazione alle vacanze di organico.
Si è, pertanto, in attesa delle determinazioni che il Commissario
pro-tempore vorrà assumere al riguardo.
Per quanto concerne la richiesta di attivazione delle procedure
previste dalla legge regionale n. 22 del 1986 per l'estinzione
dell'IPAB e il conseguente trasferimento del personale e dei beni
al comune sede dell'IPAB stessa, si ritiene che, nel rispetto
dell'autonomia dell'IPAB, ogni iniziativa per l'estinzione debba
essere intrapresa dallo stesso Ente, e d'intesa con il comune di
riferimento.
In ogni caso, si rappresenta che in corso di predisposizione il
disegno di legge per la riforma delle II.PP.A.B. in Sicilia con il
riordino del numero e delle dimensioni delle OO.PP. correlate alle
attività da rendere nell'ambito dei piani di zona ex legge 328
dell'8 novembre 2000.
Si è dell'avviso che, intervenendo opportunamente, la riforma
proposta si potrà in sede di attuazione della legge relativa,
definire anche la situazione che interessa l'Opera Pia Pignatelli
Gulì di Palermo.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Giannopolo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.
GIANNOPOLO Signor Presidente, onorevole Assessore, intervengo
per dichiararmi insoddisfatto, non eccessivamente, ma comunque
insoddisfatto della risposta, perché la questione centrale posta
dall'interrogazione non trova nelle parole dell'assessore una
risposta adeguata, non tanto la questione sollevata dall'atto
parlamentare, ma quanto il fatto in sé.
Le questioni che si pongono sono di un ente, l'IPAB,
proprietario di un patrimonio rilevante (un terreno edificabile di
valore, immobili di grande valore risalenti alla fine dell'800 o
agli inizi del '900, strutture che ospitano personale e attività
che adesso non esistono più e dipendenti che comunque da oltre due
anni sono privi di qualsiasi impegno concreto). Di conseguenza,
assistiamo al fatto che l'IPAB paga stipendi ad un personale che
non svolge alcuna attività. Ma ciò potrebbe essere anche
comprensibile, potrebbe rientrare in una crisi transitoria; la
verità è che la crisi dell'IPAB Pignatelli Gulì è una crisi
strutturale.
Tale crisi originariamente apparteneva all'Istituto IPAB
Pignatelli, per fare fronte alla quale si seguì la strada della
fusione con un'altra IPAB, la Gulì. La fusione, però, non ha dato
luogo a esiti positivi, al rilancio di questa Opera Pia, di questo
Istituto, fino al punto in cui la condizione di crisi strutturale
dell'IPAB si è aggravata. L'Assessore, immagino, saprà che il
bilancio di previsione del 2004 non è stato chiuso e che esiste
una difficoltà a redigere lo stesso bilancio perché i conti non
potranno mai quadrare.
Quindi, se sarà fatto, avremo un bilancio falso o un bilancio che
già in partenza dichiarerà una perdita di esercizio e le perdite
di esercizio potrebbero essere addirittura maggiori se non
dovessero verificarsi quelle entrate straordinarie, una tantum,
che da alcuni anni a questa parte si verificano e che a stento
riescono a tamponare ed a fronteggiare esigenze immediate di
funzionamento a partire dal pagamento degli stipendi.
L'Assessore dovrebbe sapere - con un atto ispettivo successivo ho
chiesto di avere informazioni più dettagliate sugli esiti della
gestione straordinaria da parte del Commissario - perché l'IPAB
continua ad avere, e credo che questo sia un debito mascherato, si
direbbe un debito in nero non dichiarato, verso il Banco di
Sicilia delle esposizioni bancarie che presentano un aumento
esponenziale degli interessi, in quanto sono interessi che si
capitalizzano e quindi vanno aumentando. Si tratta di circa un
miliardo di vecchie lire di debito e di esposizioni bancarie con
il Banco di Sicilia che non vengono minimamente prese in
considerazione, a fronte, poi, del fatto che, ripeto, da due anni
a questa parte non si svolge alcuna attività.
Onorevole Assessore, chiedo che lei dica con chiarezza cosa sta
accadendo attorno all'IPAB. Al riguardo sento il dovere di
denunciare un fatto: nel corso di queste settimane, di questi mesi
sono venute maturando alcune voci - che sono voci fino a un certo
punto, considerato che sono state riscontrate strane visite
all'IPAB Pignatelli Gulì- riguardanti appunto visite di persone
che si sono recate in quei luoghi, a misurare, a prendere atto di
quale sia la consistenza patrimoniale, per proporre investimenti
che nulla hanno a che vedere con le finalità proprie sancite dallo
statuto dell'Ente e dalla volontà di chi ha fatto la donazione.
Ringrazio l'onorevole Ferro, e sarebbe il caso che anche lei,
Assessore, lo facesse e prendesse nota, che già circolano
bigliettini da visita dei nuovi possibili imprenditori che stanno
cercando di svolgere delle attività che, in quanto incompatibili,
non possono che essere estremamente speculative.
Allora, onorevole Assessore, dobbiamo parlare con chiarezza. Lo
strumento più congeniale in questa situazione non è la mobilità
volontaria, ma è l'estinzione e il trasferimento al Comune di
Palermo che è stato già richiesto ufficialmente all'Assessorato.
La invito a operare una ricerca più attenta relativamente alla
nota del Comune di Palermo, ai sensi della legge n. 22 del 1986.
Lo ribadisco, la strada più logica è quella della estinzione e non
quella di tenere in piedi una struttura che non soltanto nuoce
alle casse della Regione, ma rischia di diventare anche una beffa
perché non verrebbe rispettata la finalità statutaria e la volontà
della famiglia Pignatelli che diede luogo a questo Istituto.
Le consiglio, quindi, onorevole Assessore, di convocare il Comune
di Palermo e le organizzazioni sindacali, di tenere una conferenza
di servizio per verificare la possibilità concreta di andare
incontro alle esigenze ed alla volontà manifestata dal Comune di
Palermo di farsi carico del personale e di prendere possesso dei
locali dell'Istituto su cui, poi, si potrà anche stabilire se la
finalità originaria di quegli immobili dovrà essere rispettata
così come anche la previsione del Piano Regolatore del Comune di
Palermo che prevede per quell'area e per quegli immobili una
destinazione d'uso ben precisa.
Prima che nasca un'altra vicenda Ente Fiera di Palermo, la invito
a riflettere, a fare maggiore chiarezza e ad avviare un processo
di maggiore trasparenza attorno all'Istituto IPAB Pignatelli-Gulì,
al fine di evitare che si faccia da sponda ad intenti speculativi
e che si mortifichi il destino di quei lavoratori che erano stati
assunti per adempiere a quelle funzioni proprie dell'Istituto e
non per rimanere a braccia conserte.
PRESIDENTE Si procede con lo svolgimento della Rubrica Lavori
pubblici .
Si inizia con lo svolgimento dell'interrogazione n. 1365
Provvedimenti circa l'affidamento in gestione del quinto modulo
del dissalatore dello stabilimento petrolchimico di Gela , a
firma dell'onorevole Speziale. Invito il deputato segretario a
darne lettura.
BASILE segretario:
Al Presidente della Regione e all'Assessore per i lavori
pubblici, premesso che:
- nello stabilimento petrolchimico di Gela, con finanziamento
regionale, è stato costruito il quinto modulo del dissalatore
per una portata complessiva di 700 mc per ora;
- tale stabilimento produce con una capacità di 3.400 mc per
ora, pari a 25 milioni mc d'acqua l'anno;
- lo stabilimento di Gela, sulla base dei dati raccolti, è
risultato quello che in Italia produce acqua dissalata a più
basso costo (Euro 1,25 per mc);
considerato che:
- il basso costo della produzione dell'acqua è dovuta a un
utilizzo di energia elettrica prodotta dallo stabilimento
petrolchimico pari a un valore di 70 lire a Kw/ora mentre la
stessa energia viene venduta dall'ENEL a 200 lire a Kw/ora;
- da parte dell'Assessorato sta per essere attivata una
procedura di evidenza pubblica per gestire il quinto modulo,
sottraendolo alla gestione diretta dell'AGIP;
- ciò potrebbe comportare un aumento esponenziale dei costi
alla produzione, che potrebbe essere ripartito con ricarico tra
gli utilizzatori e in particolare sulle popolazioni di Gela,
Licata, Palma di Montechiaro, Agrigento e zone limitrofe;
per sapere se non ritengano urgente e necessario convocare una
conferenza di servizi che, sulla base di criteri oggettivi
'costi- benefici', valuti l'opportunità di procedere ad
affidare all'ENI la gestione del quinto modulo per evitare
scelte gestionali sbagliate il cui costo ricadrebbe per intero,
con rincari tariffari, sulla popolazione interessata. (1365)
SPEZIALE
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici. Il
sistema di dissalazione di Gela è stato concepito e realizzato in
funzione della connessione del dissalatore con gli impianti di
produzione di vapore ed energia elettrica (cosiddette utilities)
di proprietà della Raffineria di Gela (subentrata all'AGIP
Petroli, ora divisione dell'ENI S.p.A.), necessari al
funzionamento del processo di dissalazione dell'acqua marina.
Il modesto costo dell'acqua è dovuto ai bassi costi di
produzione, atteso che l'energia elettrica viene fornita proprio
dallo stabilimento petrolchimico (ex AGIP) che la produce e con
il quale la Regione ha stipulato un contratto decennale per la
gestione degli impianti (5 moduli).
Con l'approssimarsi della scadenza del periodo di gestione
contrattuale, il Dipartimento regionale dei lavori pubblici, con
nota del 22 agosto 2003, ha chiesto, al fine di unificare la
gestione dell'intero sistema di dissalazione, alla Raffineria di
Gela S.p.A. la disponibilità ad assumere anche la gestione del
modulo 5 bis gestito dalla Riunione Temporanea di Imprese: Di
Vincenzo SpA, Impresa Costruzioni Generali s.r.l., I.R.A.
Costruzioni Generali s.r.l., il cui contratto si approssimava
alla scadenza.
La Raffineria di Gela, con nota dell'1 settembre 2003, nel
manifestare il proprio rifiuto di gestire il quinto modulo bis
(primo stralcio del secondo lotto) si è dichiarata disponibile al
prolungamento della fornitura delle 'utilities' necessarie al
funzionamento del dissalatore fino al 10 gennaio 2004 alle stesse
condizioni fino ad allora praticate.
Successivamente, con nota del 24 dicembre 2003 il Dipartimento
regionale dei lavori pubblici ha chiesto alla Raffineria di Gela
la disponibilità a continuare la gestione degli impianti di
dissalazione fino al 30 giugno 2004.
Contemporaneamente, con nota del 24 dicembre 2003, in relazione
all'imminente scadenza della gestione provvisoria del quinto
modulo bis, affidata sulla base dell'autorizzazione di cui
all'Ordinanza Commissariale n. 1088 del 18 settembre 2003, il
Dipartimento regionale dei Lavori Pubblici ha chiesto all'Ufficio
del Commissario delegato per l'Emergenza idrica di posticipare il
termine del 10 gennaio 2004, di validità dell'autorizzazione,
indicato all'art. 2 della medesima Ordinanza, al 30 giugno 2004 e
comunque non oltre la data di affidamento della gestione
dell'intero sistema di dissalazione.
Con raccomandata del 9 gennaio 2004 la Raffineria di Gela ha
comunicato la propria disponibilità a continuare la gestione
dell'impianto di dissalazione prorogando la Convenzione n. 164
del 1983 e successivi atti aggiuntivi, sino al 30 giugno 2004, ma
non oltre.
Allo stato attuale si stanno valutando varie ipotesi di
soluzione del problema gestionale, che si porrà dopo tale data,
tra cui anche quella suggerita dall'onorevole interrogante (cioè,
la conferenza di servizi), per addivenire, in tempi rapidi, ad
una gestione unificata dell'intero dissalatore di Gela, onde
evitare scelte gestionali che produrrebbero gli inconvenienti
paventati nell'atto ispettivo cui si risponde.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Speziale per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio il
Governo per il contenuto della risposta, tuttavia, mi permetto di
fare osservare che ci troviamo di fronte ad una situazione che non
può essere affrontata con carattere burocratico da parte del
Governo.
Il polo della dissalazione di Gela produce, di fatto, acqua pari
ad un decimo di quella che viene consumata in Sicilia.
Come forse saprà, onorevole Assessore, oltre alla città di Gela,
con quel dissalatore vengono riforniti altri comuni come
Agrigento, Palma di Montechiaro, cioè una parte considerevole
della stessa provincia di Agrigento.
Il nuovo modulo dissalatore produce 3.400 metri cubi d'acqua -
voglio comunque comunicare che la notizia che lei dà è infondata,
nel senso che il dissalatore è fermo, in quanto in questo momento
non viene gestito nè dall'impresa Di Vincenzo, nè dall'ENI - il
problema, tuttavia, che si pone, essendo la dissalazione un
elemento di emergenza rispetto al circuito normale, è che avendo
l'intero polo della dissalazione utilizzato le utilities dello
stabilimento petrolchimico, vi è un costo della produzione
dell'acqua pari a 2.500 lire a metro cubo delle vecchie lire.
Presso gli altri dissalatori dove si produce acqua in Sicilia, mi
riferisco a quello di Trapani, dove interviene direttamente un
privato, vi è un costo di produzione dell'acqua pari a 5.000 lire
a metro cubo e cioè il doppio del costo prodotto a Gela.
Se immaginiamo che oltre al costo della produzione, bisogna
aggiungere tutti gli altri elementi che determinano il costo della
tariffa, il rischio é che avremo una tariffario talmente elevato
ed oneroso a carico dei cittadini, non più sopportabile.
E' questa la ragione che mi ha spinto a presentare
un'interrogazione al Governo, segnalando che siamo in possesso di
strumenti adeguati e di una capacità contrattuale nei confronti
del gruppo ENI, affinché lo stesso non sfugga alle responsabilità
gestionali.
L'ENI ha gestito bene gli impianti, li ha gestiti a basso costo;
oltre agli impianti della produzione d'acqua, gestisce in modo
oculato anche l'impianto biologico, con una capacità di gestione
industriale che non ha pari in Sicilia.
Mi sarei aspettato che il Governo si fosse posto una domanda,
visto che vuole incentivare la produzione di acqua dissalata in
Sicilia con nuovi dissalatori, cioè quella se, a questo punto,
non ritenga avere un unico rapporto con l'ENI, anche per gli
impianti di dissalazione che non sono presenti nel territorio di
Gela, per cercare, sulla base di un terreno di convenienza, di
avere una produzione di acqua dissalata, utilizzando la competenza
diretta del gruppo, in modo tale d'avere bassi costi nella
produzione d'acqua. Ciò, infatti, avrebbe una refluenza nella
formazione del sistema tariffario che comporterebbe costi
dimezzati nella fornitura di acqua ai cittadini.
Se, invece, questa ipotesi non dovesse essere esplorata fino in
fondo e con determinazione da parte del Governo, il rischio
sarebbe che fra qualche anno avremmo, non soltanto
un'insufficiente gestione degli impianti, ma anche un sistema che
potrebbe elevare nelle province di Agrigento, Caltanissetta e
Trapani, le tariffe a 7-8 mila lire al metro cubo, cioè a prezzi
che non sono sopportabili in un Paese civile.
Pertanto, mi permetto di suggerire al Governo di non
sottovalutare la portata del problema posto dall'interrogazione,
di mettere in campo tutti gli strumenti contrattuali adeguati che
il Governo della Regione ha nei confronti del gruppo Eni, di
affrontare la trattativa non solo con la raffineria di Gela, ma
direttamente con l'Amministratore delegato dell'Eni, Mingato, il
quale in Sicilia ha fatto profitti considerevoli nel corso degli
anni 2002 e 2003. Sarebbe opportuno, quindi, avere un confronto
diretto con i vertici dell'Eni, facendo intervenire anche il
Governo nazionale affinché questi ultimi continuino ad assumersi
la responsabilità della gestione del dissalatore con costi per la
fornitura dell'acqua relativamente bassi rispetto ad una ipotesi
che altrimenti si configurerebbe quasi come uno scandalo; infatti,
portare acqua al rubinetto a 7/8 mila lire al metro cubo avrebbe
in Sicilia il sapore dello scandalo.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, lascio con piacere la presidenza
della seduta all'onorevole Crisafulli anticipandovi che dopo la
conclusione delle rubriche iscritte all'ordine del giorno, la
seduta sarà rinviata a domani alle ore 17.00.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CRISAFULLI
FORMICA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORMICA Signor Presidente, intervengo per testimoniare il mio
personale compiacimento, anche a nome di AN, nel vederla di nuovo
in Aula a ben rappresentare la carica che riveste.
PRESIDENTE Grazie, onorevole Formica.
Si passa all'interrogazione numero 1393 "Iniziative per il
completamento dei lavori di manutenzione straordinaria della
chiesa di Sant'Angelo nel comune di Licata", a firma
dell'onorevole Manzullo. Assente il firmatario, l'interrogazione
si intende presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa alla Rubrica Sanità. Si procede con l'interrogazione n.
1369 «Notizie sulla nomina dei project managers' dei Centri di
Eccellenza sanitaria siciliani», a firma dell'onorevole
Giannopolo. Ne do lettura:
All'Assessore per la sanità, premesso che:
- con deliberazione della Giunta regionale n. 365 del 15 novembre
2002 è stata assunta la decisione di avviare una partnership
pubblico-privata per la costituzione di tre poli di eccellenza
nelle Aziende sanitarie di Palermo, Catania e Messina;
- i tre poli di eccellenza in Sicilia avrebbero dovuto
realizzarsi attraverso lo strumento della Fondazione da gestire
con la logica del management privato ed inoltre venivano
individuate le specialità dei tre poli, rispettivamente
l'oncologia a Messina, la materno infantile a Palermo e la
riabialitazione a Catania, maggiormente sensibili alla mobilità
sanitaria verso le altre regioni;
- con deliberazione della Giunta regionale n. 441 del 23 dicembre
2002 è stato affidato ai signori architetto Angelo Aliquò e dottor
Vito Scalia l'incarico di project manager rispettivamente per il
Centro di Eccellenza di Palermo e di Catania, mentre in precedenza
era stato attribuito quello per il Centro di Messina al dott.
Eugenio Croce;
- con deliberazioni della Giunta regionale nn. 220 e 221 del 30
luglio 2003 si è preso atto dello schema di Statuto e della
lettera di intenti per la costituzione della Fondazione 'Gerbasi'
Centro di Eccellenza Materno Infantile di Palermo;
visto l'articolo 76 della legge regionale n. 4 del 2003 (legge
finanziaria);
per sapere:
- quali criteri abbia adottato la Giunta regionale per la nomina
dei project managers dei tre Centri di Eccellenza e se le persone
inviate siano in possesso dei requisiti e di adeguata esperienza
in materia di gestione sanitaria;
- per quale motivo non sia stato affidato direttamente ai
Direttori generali delle Aziende sanitarie ospedaliere di
riferimento, in base al comma 4 dell'art. 76, il compito di
predisporre gli atti per la costituzione delle 3 Fondazioni;
- se non ritenga eccessiva la spesa prevista per il funzionamento
dell'ufficio di Project Manager, valutata in 1 milione e 500 mila
euro pari ad 1 miliardo delle vecchie lire, per ogni project
manager in forza del comma 1 dell'art. 76 succitato;
- se non ritenga eccessivo avere attribuito al project manager la
stessa retribuzione di un direttore generale di AUSL, atteso che
comunque tra le due funzioni esiste una evidente e notevole
differenziazione;
- quali siano gli atti prodotti dal project manager;
- quali criteri intenda adottare per la individuazione del
partner privato delle Fondazioni. (1369)
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
CITTADINI assessore per la sanità. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, in riferimento all'interrogazione n. 1369 si rappresenta
quanto segue.
Punto 1) I criteri di scelta dei project manager dei Centri di
Eccellenza sono stati basati sull'esperienza amministrativa dei
soggetti.
In particolare, il project manager del C.E. ortopedico di
Catania, Onorevole Vito Scalia è noto come esperto amministratore
essendo stato più volte Ministro della Repubblica italiana.
Il project manager del C.E. Oncologico di Messina, dottor
Eugenio Croce è stato anche Direttore sanitario presso Aziende
Pubbliche.
Il project manager del C.E. materno infantile, dottor Angelo
Aliquò è stato scelto oltre che per la sua esperienza
amministrativa, che si ritiene sia conosciuta all'onorevole
interrogante, anche per essere stato, nei quasi due anni
precedenti, componente della segreteria tecnica dell'Ufficio alle
dirette dipendenze dello scrivente, colui che si è occupato con
successo della programmazione in Sicilia degli interventi ex art.
20 della legge 67/88 e ex art. 71 della legge 448/98. Programmi,
questi ultimi, attraverso cui è stato possibile sottoscrivere in
data 30 aprile 2002 l'accordo di programma con il Ministero della
salute ed il Ministero del tesoro, sbloccando risorse economiche a
favore della sanità siciliana per un importo pari a 3.400 miliardi
delle vecchie lire.
Punto 2) La costituzione della Fondazione non è l'unico argomento
di cui si occupano i project manager. Infatti, la loro attività
comprende, oltre allo studio, l'analisi e l'elaborazione dei dati
connessi alla costituzione della fondazione, il progetto di
sperimentazione gestionale di cui all'articolo 9 del decreto
legislativo 502/99.
Per tutta la durata della sperimentazione , al fine di
consentire il monitoraggio del processo di attuazione della
stessa, la fondazione dovrà fare riferimento al project manager
trasmettendo gli atti adottati dalla stessa fondazione che dovrà,
altresì, tenere conto delle osservazioni e dei rilievi formulati
dal project manager.
Punto 3) In considerazione dell'alta specializzazione e
professionalità che si rendono necessarie per affrontare ed
approntare l'attività giuridico-amministrativa e tecnico-contabile
delle fondazioni, non si ritiene eccessivo l'importo destinato al
project manager per le finalità previste dall'articolo 76 della
legge 4 del 2003. Ciò, anche in considerazione che tale somma
potrebbe costituire la dotazione finanziaria iniziale della
fondazione che per legge in fase costitutiva deve avere una
precisa indicazione delle risorse patrimoniali.
Punto 4) Per la complessità, il progetto da realizzare e gli
obiettivi assegnati al project manager, non si ritiene che il
compenso attribuito possa essere eccessivo, anche perché lo stesso
è stato equiparato alla retribuzione del Direttore generale
dell'azienda ospedaliera, di fascia B, e non, come erroneamente
indicato dall'onorevole interrogante, alla retribuzione del
Direttore generale della Ausl.
Punto 5) Per quanto riguarda gli atti prodotti dai project
manager, si comunica che gli stessi, in ottemperanza agli obblighi
contrattuali, hanno presentato apposite relazioni sull'attività
svolta durante il primo semestre che possiamo in qualunque momento
favorire.
Sulla bozza di statuto e dell'atto costitutivo della Fondazione
presentata dai project manager è stato chiesto all'Ufficio
legislativo e legale della Regione siciliana apposito parere
sull'esatta natura giuridica da attribuire alla stessa Fondazione.
Il parere reso ha confermato, tra l'altro, l'esatto percorso
individuato dai project manager. Nei prossimi giorni sarà
formalmente costituita la fondazione e l'attività tecnico-
scientifica-amministrativa sarà potenziata a favore del Centro
materno infantile. Esistono già delle convenzioni con il Centro di
malattie metaboliche di Padova e di Roma, ed una idea di
convenzione con un centro di patologia e di ortopedia infantile.
Inoltre, si aggiunge che il centro di Palermo ha presentato il
progetto per la realizzazione della struttura, elaborato
dall'ufficio di scopo dell'ARNAS Civico di concerto e secondo le
indicazioni del project manager. Peraltro, tale progetto è stato
già approvato dall'Assessorato ed inviato per la pubblicazione
sulla Gazzetta. Si prevede di avviare la gara per l'affidamento
dei lavori attraverso le modalità previste dall'appalto concorso
che è stato autorizzato dalla Commissione regionale Lavori
pubblici per la prima volta in campo sanitario. La stessa
Commissione sta già esaminando il progetto esecutivo di Messina.
Punto 6) I criteri che i project manager intendono adottare per
l'individuazione dei partner privati sono evidenza pubblica e
valutazione sulla base dell'offerta qualitativamente migliore
rispetto a quanto previsto dal progetto di sperimentazione
gestionale approvato dal Consiglio di amministrazione e dalla
Giunta di Governo su proposta del project manager.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Giannopolo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
GIANNOPOLO Signor Presidente, Assessore, mi dichiaro
insoddisfatto della risposta fornitami.
Oggettivamente, è stata data risposta ad alcune questioni poste,
in ultimo le modalità di individuazione dei partner privati delle
fondazioni.
Mi pare che il Governo abbia qui solennemente dichiarato che si
andrà ad un criterio di evidenza pubblica, e questo lo ritengo un
fatto assolutamente positivo.
Tuttavia, su altre questioni e su una valutazione più di fondo
riguardante questa vicenda e le modalità stesse con le quali il
Governo ha inteso impostare tale vicenda dei tre poli di
eccellenza, mantengo fortissime riserve.
Non conosco perfettamente le tre persone che sono state
individuate nella funzione di project manager. L'Assessore afferma
che di una di queste - mi risulterebbe personalmente - ha
conoscenza ed esperienza amministrativa; è vero e ciò vale per il
dottor Aliquò che può annoverare come esperienza amministrativa
l'essere stato sindaco di un piccolo comune della provincia di
Palermo o l'essere stato componente del Comitato esecutivo
dell'Ente Parco Madonie.
Stiamo parlando, però, di esperienze amministrative che poco
hanno a che vedere con l'esperienza amministrativa di gestione
sanitaria, cosa che invece possiederebbero gli altri due project
manager, il dottor Croce e, non ne sono certo, il dottor Vito
Scalia.
Però, Assessore, a poco vale il fatto che uno dei requisiti da
lei individuati nel dottor Aliquò, è che sia stato componente
dell'Ufficio di consulenza tecnica dell'Assessorato, perché ha
seguito per conto dell'Assessorato tutte le vicende legate
all'attuazione dell'accordo di programma quadro Stato-Regione in
ordine agli interventi di edilizia ospedaliera.
Vorrei che l'Assessore ci rassicurasse circa il fatto che
l'attività professionale del dottor Aliquò, che è quella di
architetto, abbia nulla a che vedere anche con la stessa
progettazione degli interventi in materia di edilizia sanitaria ex
articolo 20.
Quindi, poco vale questo tipo di requisito, in quanto ciò che qui
si sarebbe dovuto richiedere era sì una esperienza amministrativa
ma nel campo sanitario e di un'amministrazione sanitaria attiva.
In verità, lo stesso articolo 76 della legge regionale 4 del
2003, prevedeva che comunque l'attività dei project manager
avrebbe dovuto avere come punto di riferimento rispettivamente
l'Azienda ospedaliera di Messina, il Vittorio Emanuele di Catania
e l'Azienda Civico di Palermo che so essere rette, soprattutto per
quanto riguarda l'Azienda Civico di Palermo, da un direttore
generale che è una persona che ha una esperienza amministrativa
notevole e che - a mio avviso - avrebbe potuto fare molto meglio e
con costi notevolmente ridotti; anzi, senza costo aggiuntivo,
avrebbe potuto sicuramente adempiere al compito di predisporre
tutti gli atti propedeutici alla costituzione della fondazione ed
alla creazione, almeno nella fase iniziale, del Polo di
eccellenza. In questo caso si sarebbe potuto anche procedere,
semmai successivamente, all'individuazione di un manager per la
gestione e quindi un manager gestionale e non un project manager.
Io non sono convinto, Assessore, del fatto che sia stato
assegnato un miliardo delle vecchie lire a ciascuno dei tre
project manager. E' stato assegnato un budget di un miliardo delle
vecchie lire di cui un terzo serve a pagare lo stesso project
manager. Budget che io giudico eccessivo, ritengo sia uno spreco
riconoscere per questa funzione - che è una funzione assolutamente
di studio, di consulenza più che gestionale - un compenso pari a
quello di un direttore generale della USL di fascia B. Ripeto: mi
pare eccessivo, addirittura uno spreco.
Vorrei capire anche sulla base di quali criteri questo miliardo
di vecchie lire è stato ed è gestito forse per consulenze, forse
per altro.
Non vorrei, per esempio, si adottasse una linea scritta anche
nella stessa legge finanziaria per cui gli incarichi esterni non
si possano affidare ma ci si debba avvalere delle Aziende
sanitarie, delle consulenze interne. Non vorrei che attraverso
tale meccanismo si desse sfogo ad una sventagliata di consulenze
esterne magari per problemi che potevano e potrebbero essere
risolti anche dai singoli uffici delle aziende ospedaliere di
riferimento, che la legge individuava dovere essere quelle a cui i
tre project manager si dovevano riferire.
L'Assessore avrebbe potuto cogliere l'occasione per dirci altre
due cose in questa circostanza. Non so se il Presidente della
sesta Commissione mi stia ascoltando, credo di no perché lo vedo
affaccendato in altre cose, ma non capisco perché anche tutta
questa vicenda debba sfuggire alla programmazione, alla
pianificazione generale di questa Regione in materia sanitaria e,
quindi, anche ad una opinione, ad un apporto costruttivo che
sarebbe potuto venire anche dalla sesta Commissione legislativa.
Assessore, dico ciò perché la legge finanziaria dell'anno scorso
ci dice chiaramente che gli atti inerenti le sperimentazioni
gestionali - e queste lei le ha qualificate come sperimentazioni
gestionali - sono atti di programmazione sanitaria, e non possono
non essere atti di programmazione sanitaria, pertanto devono
seguire l'iter legislativo parlamentare che viene previsto allo
scopo.
Vorrei che il Governo cominciasse ad assumere consapevolezza,
viste le esperienze anche molto difficili che abbiamo registrato
fino ad ora in tema di sperimentazione gestionale, penso
all'ISMETT e penso alla Fondazione Giglio San Raffaele Cefalù,
del fatto che sia venuto il momento di darsi un quadro di
riferimento normativo o anche di tipo amministrativo, penso al
piano sanitario, che detti regole, obiettivi e modalità di
esecuzione delle sperimentazioni gestionali in Sicilia che allo
stato attuale sono praticamente terra di nessuno, dove possono
verificarsi scorribande e accadere anche le cose più incredibili
senza che alcuno possa correttamente e concretamente esercitare un
controllo o porre in essere interventi correttivi. Sono, come
dire, momenti extra' di ogni regola e questo non è assolutamente
possibile.
Ritengo persino sia stato sbagliato avere fatto del piano della
rete della rimodulazione, della rete ospedialiera e avere
considerato tutto questo al netto delle sperimentazioni gestionali
per quanto riguarda i posti letto.
Io credo che il Governo debba rassicurarci e debba proporre una
linea di condotta più generale, più certa su tutta la vicenda
delle sperimentazioni gestionali e della sanità cosiddetta di
eccellenza, perché la sanità cosiddetta di eccellenza ancora la
dobbiamo vedere tutta quanta in questa nostra Regione
Finora, mi permetto dire, l'unica eccellenza che c'è stata è
stata l'eccellenza finanziaria, cioè la eccessiva prestazione
finanziaria, non la eccessiva e qualitativa prestazione sanitaria
Vorrei che le sperimentazioni gestionali non fossero terra di
conquista di operazioni finanziarie che nulla hanno a che vedere
con la sanità e con il diritto alla salute dei cittadini. Anche
per questo motivo credo che il Governo avrebbe dovuto cogliere e
potrebbe cogliere l'occasione della creazione dei tre poli di
eccellenza per introdurre cambiamenti ben precisi, netti, in
tema di interventi sanitari di eccellenza che hanno a che fare con
un rapporto anche con il privato, perché in sostanza si tratta
della creazione di una partnership pubblico-privato che, a maggior
ragione, dovrebbe indurre il Governo ad essere molto più attento,
molto più cauto e molto più previdente.
CITTADINI assessore per la sanità. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CITTADINI assessore per la sanità. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, posso rassicurare l'onorevole Giannopolo su tre punti:
anzitutto sulla scelta dell'onorevole Vito Scalia. Questi, essendo
stato Ministro della Repubblica per tanti anni, ha una esperienza
straordinaria e lo ha dimostrato sui fatti, perché pur essendo
arrivato ultimo come nomina, anche per problemi personali,
nell'arco di due mesi ha recuperato sui due anni dei precedenti
manager.
Il dottor Croce era Direttore sanitario dell'Ospedale Piemonte ed
ha completato tutti e cinque anni della direzione dell'Ospedale
Piemonte.
Quanto al dottor Aliquò, è vero che è un architetto, ma come tale
è stato chiamato in base all'articolo 71 e devo dirle che ha fatto
un lavoro straordinario al punto che alla fine dell'esperienza,
prima ancora che venisse nominato direttore-manager dell'Azienda,
è stato fra i cinque membri nominati dal Ministro della Salute per
la gestione delle problematiche degli articoli 20 e 71.
Per quel che riguarda la sua ingerenza diretta nel progetto
questo non c'entra, perché è stato fatto un appalto-concorso e lei
sa benissimo che chi vince il concorso deve fare anche la
progettazione. Dunque, si danno soltanto le linee guida di quello
che serve all'interno di un progetto di realizzazione di un
ospedale, in questo caso, e così si procede.
Tutta la tematica credo sia stata liquidata con eccessiva
rapidità. Devo dirle che noi, come Assessorato, facciamo su e giù
per l'Italia da due anni circa senza aver capito ancora bene in
che direzione vanno queste fondazioni. Di una sola cosa abbiamo
certezza: le fondazioni sono state istituite e finanziate
interamente dal Ministero con fondi ministeriali, non hanno
poggiato sull'articolo 20 se non per il fatto che la cifra
aggiuntiva è stata posta là e lei sa che c'è un ricorso alla Corte
Costituzionale perché la Regione Lombardia che ha, per esempio,
il Policlinico di Milano con duemilacinquecento posti letto, si
oppone all'idea del Ministro ritenendo che le fondazioni sono
sotto l'egida, sotto la tutela qualitativa, ma anche economica del
Ministero stesso.
E' stato un ricorso che ha acceso la Regione Lombardia, vi hanno
partecipato altre regioni fra le quali la Sicilia. A causa di ciò,
il Ministro ha per tanto tempo bloccato l'erogazione dei fondi
che, oggi, finalmente sono stati sbloccati.
Alla base delle Fondazioni che vanno al riconoscimento verso
istituti di ricerca e cura a carattere scientifico, ci sono due
certezze: che sono fuori dalla rete ospedaliera perché sono
assolutamente sovraregionali anche, se vuole, regionali, ma
comunque come le Università che sono fuori dai posti delle
singole province; in tutto sono per le tre specialità 140 posti,
non c'è,quindi, neppure questa inflazione della rete ospedaliera.
Aggiungo che le tre fondazioni sono state scelte in base alle tre
principali cause di emorragia di migrazione sanitaria: cioè
l'ortopedia, l'oncologia pediatrica e tutta l'oncologia
medica, chirurgica e infine l'oncologia medica-chirurgica su
Messina.
Tutto sommato, non è un grande danno. L'unica cosa che sappiamo
con certezza è che per ora stiamo andando verso la creazione di
fondazioni con fondi ministeriali che sono stati attribuiti alle
tre Aziende di riferimento locale, cioè all'ARNAS di Palermo, al
'Papardo' di Messina e al Vittorio Emanuele di Catania, perchè non
essendo state costituite queste fondazioni non si sapeva a chi
appoggiarsi e loro hanno creato dei centri di scopo. Considerato
che abbiamo impiegato due anni per fare le fondazioni non so
quanto tempo impiegheremo per fare gli ospedali. Anche
sull'appalto concorso i tempi sono più veloci; alla fine penso che
sarà un grande guadagno per la sanità, può anche darsi che sbagli.
Lei ha citato l'ISMETT. Intanto, vorrei ricordare che nasce nel
1996 come sperimentazione nazionale Stato-Ragione, proposto dal
precedente Ministro e istituito dal Ministro Rosi Bindi. Si tratta
di un ente di grandissimo profilo, lo vedrete il 27 marzo quando
verrà inaugurato ed è considerato oggi il secondo centro trapianti
del mondo per qualità di insediamento. Non mi pare abbia mai
tradito le aspettative. Ha proceduto alla sostituzione del
Direttore con cinque chirurghi di fama mondiale; la Regione
stessa si è basata non su indicazioni politiche ma tenendo conto
della qualità, perchè alla qualità bisogna rispondere con la
qualità.
Certo, se lei, onorevole Giannopolo, cita l'esperienza del San
Raffaele devo dire che è stata, finora, molto deludente ma non
certamente per cause addebitabili al San Raffaele, ma a causa
delle lentezze enormi con cui si è mossa l'Azienda 6 che,
praticamente, ancor oggi, dopo un anno e tre mesi non ha una
sala operatoria e i cinque reparti esistenti lavorano in una sala
operatoria che qualunque ispezione dei NAS chiuderebbe tra dieci
minuti, non tra dieci ore
Di conseguenza, aspettiamo altri sei mesi e a fine anno se
dobbiamo liquidarla lo faremo, noi non siamo entusiasti. Io sono
stato il promotore e strada facendo ho capito che tanti meccanismi
non funzionavano perchè gemellare un eccellenza, qual è il San
Raffaele di Milano, con un ospedale che di eccellenza non ha
proprio niente, e che anzi è totalmente vuoto ed abbandonato, è ed
è stata un'impresa molto difficile.
Comunque, sono a sua completa disposizione per tutti gli altri
chiarimenti che lei vorrà su tutta questa operazione. Così come
sull'operazione inerente la Fondazione Maugeri sulla quale ancora
non è stato fatto nulla.
Ho detto oggi all'onorevole Mercadante che avremmo portato in
sesta Commissione lo studio di fattibilità su 600 posti letto dei
2400 che dobbiamo riconvertire; abbiamo una fondazione che ci sta
aiutando nel momento in cui non c'è una lira nell'articolo 20 per
la riabilitazione a fronte di 2400 posti letto da creare; la
Fondazione Maugeri a Sciacca ha assunto 26 persone, facendo una
convenzione con Sciacca (non con noi, attenzione), ha assunto 26
persone a contratto indeterminato, come hanno accertato i colleghi
dell'intersindacale medica, e ne erano entusiasti. A tempo
indeterminato vuol dire per sempre, ma poichè la convenzione ha la
durata di nove anni, intanto per nove anni ha investito un
miliardo e 680 milioni in attrezzature che noi non avremmo potuto
comprare
Sciacca è dotata di una struttura straordinaria, l'abbiamo
inaugurata l'altro giorno, c'era anche l'onorevole Capodicasa. Si
tratta di una organizzazione che non ha niente da invidiare ad
altre strutture nazionali e ci siamo mossi così per necessità.
Mi creda, io non sono un entusiasta delle sperimentazioni
gestionali, anche perchè sperimentazione gestionale significa
altra cosa: l'ISMETT è una sperimentazione gestionale con
autonomia organizzativa. Quando, però, la gestione sperimentale
deve passare attraverso tutti i vincoli amministrativi,
burocratici, di acquisti ad evidenza pubblica dell'ospedale
normale, allora non chiamiamola gestione sperimentale perchè non
lo è sicuramente
BARBAGALLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BARBAGALLO Signor Presidente, ruberò soltanto qualche minuto
per fare i complimenti al nostro Vicepresidente dell'Assemblea e
per esprimere anche il compiacimento di tutto il Gruppo della
Margherita, ma credo di tutta l'Aula, per la felice conclusione
della vicenda giudiziaria che lo ha riguardato. L'archiviazione
in fase istruttoria dimostra che l'onorevole Crisafulli si è
sempre comportato con senso del dovere e rigore morale e di questo
noi siamo molto soddisfatti perchè riteniamo che il garantismo
debba coniugarsi anche con la sobrietà dei comportamenti politici,
con lo stile, la cultura di Governo ma anche con atteggiamenti che
tengono distinti il versante della magistratura e il versante
della politica.
Abbiamo apprezzato l'onorevole Crisafulli nel momento in cui si è
autosospeso senza che alcuno glielo avesse suggerito, continuiamo
ad apprezzarlo augurandogli una splendida carriera così come ha
dimostrato in questi anni di aver fatto con la sua comunità di
provenienza.
(Applausi)
PRESIDENTE Ringrazio l'onorevole Barbagallo sinceramente per le
parole di affetto e di stima che mi sono state rivolte.
CAPODICASA Poi arriveranno quelle dei DS
PRESIDENTE Con calma, fate bene a mantenere questo
atteggiamento che mi conforta di più. Onorevole Capodicasa, lei sa
che io sono particolarmente contento.
Si passa all'interrogazione numero 1384: "Mancata
erogazione dei pagamenti agli specialisti convenzionati
con l'Azienda USL di Agrigento", a firma dell'onorevole
Miccichè.
Ne do lettura:
Al Presidente della Regione e all'Assessore per la
sanità, premesso che:
- il ritardo nei pagamenti, da parte dell'Azienda USL
di Agrigento a beneficio degli specialisti
convenzionati per le prestazioni erogate ai
cittadini assistiti, ha raggiunto i dieci mesi;
- tale ritardo ha portato ad uno stato di collasso
economico tutte le strutture convenzionate, data la
chiara difficoltà di dovere affrontare dieci lunghi
mesi di spese di gestione senza poter contare sulle
spettanze guadagnate con il proprio lavoro;
- questa situazione è stata portata a conoscenza del
Governo regionale e dell'opinione pubblica già nel
luglio scorso con una manifestazione degli
specialisti dinanzi dall'Assessorato Sanità;
- da allora è cominciato un intollerabile balletto fra
gli assessorati regionali preposti nonché tra la
Presidenza della Regione e i direttori generali
delle Aziende UUSSLL di tutta la Sicilia su come
avrebbero dovuto essere saldati i debiti maturati
con le singole strutture;
- dopo tutto ciò, le motivate minacce degli
specialisti convenzionati di sospendere le loro
prestazioni fino al pagamento delle giuste spettanze
recheranno indubbiamente danno ai cittadini
siciliani già penalizzati dalle ultime scelte del
Governo in tema di sanità;
per sapere:
- come intenda comportarsi l'Assessore per la sanità
per porre fine a questa situazione che penalizza in
maniera indistinta e insopportabile i lavoratori ed
i cittadini;
- se l'Assessore intenda appurare se ci sono
responsabilità negli uffici preposti al pagamento
delle spettanze agli specialisti che abbiano
bloccato o ritardato l'erogazione dei fondi. (1384)
Ha facoltà di parlare l'assessore Cittadini per rispondere
alla interrogazione.
CITTADINI assessore per la sanità. Signor Presidente,
con riferimento alla interrogazione numero 1384, il
direttore generale dell'Azienda USL n. 1 di Agrigento
dottor Salvatore Milioto, all'uopo interpellato, con nota
protocollo n. 55 del 12 febbraio 2004 - cioè di pochi
giorni fa - acquisita al nostro protocollo il 18 febbraio
2004, ha fatto conoscere le controdeduzioni appresso
riportate.
Con propria delibera n. 5803 del 30 dicembre 2002 sono
stati determinati i budget agli specialisti convenzionati
esterni. Con nota protocollo n. 4/Dip./4427 dell'11 giugno
2003 del Servizio quarto dell'Assessorato regionale della
sanità venivano notificati alle AASSLL gli aggregati
economici che risultavano non essere sufficienti a
ricoprire il fabbisogno sanitario dell'Azienda USL n. 1 di
Agrigento.
Con propria delibera n. 224 del 4 luglio 2003 venivano
pertanto revocati i budget assegnati per essere nuovamente
ripristinati a seguito di delibera n. 748 dell'11 dicembre
2003 che prendeva atto della nuova assegnazione degli
aggregati economici determinati con decreto assessoriale n.
2160 del 24 novembre 2003.
In conseguenza di quanto esposto si sono venute a
determinare delle refluenze negative sul pagamento agli
specialisti in oggetto. Malgrado ciò l'Azienda ha, con tre
successivi atti deliberativi (n. 607 del 17 ottobre 2003,
n. 654 del 6 novembre 2003 e n. 803 del 30 dicembre 2003),
erogato acconti agli specialisti convenzionati.
Con successiva deliberazione l'Azienda ha effettuato il
dovuto conguaglio, liquidando per intero alle strutture il
corrispettivo dovuto fino al mese di settembre 2003.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Micciché
per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
MICCICHE' Signor Presidente, non mi ritengo
soddisfatto perché il problema di fondo rimane. Vero è che
il responsabile dell'ASL di Agrigento ha fornito i dati, ma
questi budget naturalmente non nascono solo nella mente del
responsabile locale della sanità, ma fanno riferimento alla
politica della finanza regionale che ha tagliato
ulteriormente la parte del budget relativa agli
specialistici.
Il motivo per cui mi dichiaro insoddisfatto è semplice.
La sanità - poco fa l'onorevole Giannopolo ha menzionato
diverse volte l'argomento - è ormai la questione principale
in Sicilia e non solo per le vicende giudiziarie, ma anche
per tutte le problematiche relative alla mala sanità - a
qualcuno magari non piace questa parola, però esistono
queste contraddizioni -.
Continuando di questo passo, con questi ritardi -
perché poi a fine anno ci troviamo sempre con questi
ritardi dovuti ai tagli nel settore della sanità - si
passerà al regime indiretto, si farà come si sta facendo
adesso con i farmacisti, nel senso che i cittadini non
potranno più usufruire di prestazioni specialistiche ma
avranno una assistenza sanitaria in forma indiretta, cioè
dovranno corrispondere il pagamento della prestazione allo
specialista, in questo caso agli analisti che lavorano al
di fuori dal servizio pubblico e, successivamente, avranno
l'onere di chiedere il rimborso all'AUSL.
Ora, noi sappiamo benissimo che questa pratica è a
danno dell'utenza, a danno dei cittadini, specie quelli a
reddito più basso, perché nella sanità oggi pagano lo
scotto di questa privatizzazione forzata proprio quei
cittadini che non hanno la possibilità di curarsi. Avere
una sanità pubblica, a mio avviso, è sinonimo di civiltà e
non di assistenza.
Ho presentato questa interrogazione non per volermi
accaparrare la benevolenza degli analisti, dei laboratori
di analisi ma perché, ormai, è diventata una prassi comune:
le strutture pubbliche non si possono intasare per una
semplice analisi che si potrebbe effettuare benissimo in un
laboratorio convenzionato.
Frazionare il Servizio sanitario nazionale anche
attraverso queste strutture, secondo me, è un'idea giusta.
Certo, vi sono state ruberie, sono stati denunciati
frequentemente episodi di mala sanità non solo nel
Mezzogiorno ma anche nel nord Italia.
Così arriviamo sempre a fine anno con questa situazione
di difficoltà. Mi dispiace che l'assessore Cittadini abbia
avuto problemi con quei signori che erano quegli stessi
soggetti che hanno poi fatto una forte protesta. Il rischio
- ripeto - è che a fine anno si avranno altre
manifestazioni di protesta perché, se il budget del 2004 è
stato concepito con lo stesso criterio del 2003,
probabilmente tra ottobre e dicembre di quest'anno si
avranno gli stessi problemi, gli stessi ritardi e gli
specialisti stavolta sospenderanno definitivamente
l'erogazione delle prestazioni. Questa è stata la loro
decisione: qualsiasi prestazione a danno dell'utenza.
Per tali ragioni mi dichiaro insoddisfatto. Si tratta
di un problema che sta a monte del bilancio di questa
Regione; mi rendo conto che è una questione di soldi e non
di cattiva volontà.
PRESIDENTE Per assenza dall'Aula dell'Assessore per
il lavoro, la previdenza sociale, la formazione
professionale e l'emigrazione, onorevole Stancanelli, resta
iscritta all'ordine del giorno, ai sensi dell'articolo 140,
comma 5, del Regolamento interno l'emigrazione,
l'interrogazione numero 1371 Iniziative per impedire
l'approvazione della norma tendente a ridurre i benefici
previdenziali per i lavoratori che sono stati esposti
all'amianto , dell'onorevole Panarello.
Per assenza dall'Aula dell'Assessore per il territorio
e l'ambiente, ingegnere Parlavecchio, restano iscritte
all'ordine del giorno, ai sensi dell'articolo 140, comma 5,
del Regolamento interno le seguenti interrogazioni:
n. 1362 Provvedimenti in merito alla prevista
realizzazione di un impianto di termovalorizzazione dei
rifiuti nel territorio del Comune di Paternò (CT) , degli
onorevoli Villari, Zago e De Benedictis;
n. 1382 Chiarimenti in ordine alle denunce di
illegittimità relative al Piano regolatore generale di
Castellammare del Golfo (TP) , degli onorevoli Oddo,
Speziale e Cracolici;
n. 1394 Chiarimenti in ordine alla realizzazione nel
comune di Aragona (AG) e nel comune di Casteltermini (AG)
rispettivamente di una discarica e di un
termovalorizzatore , dell'onorevole Miccichè.
Ricordo che l'Assessore per il Turismo, le
comunicazioni e i trasporti, onorevole Cascio, ha
comunicato di non poter presenziare alla seduta odierna.
Pertanto, resta iscritta all'ordine del giorno
dell'Assemblea, ai sensi dell'articolo 140, comma 5, del
Regolamento interno, l'interrogazione della rubrica
Turismo, comunicazioni e trasporti n. 1364 Iniziative
per garantire l'efficienza del servizio di trasporto degli
studenti della provincia di Trapani , dell'onorevole Oddo.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Sull'esigenza di svolgere puntualmente gli atti ispettivi
all'ordine del giorno
MICCICHE' Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo
83, secondo comma, del Regolamento interno.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi,
intervengo per stigmatizzare il comportamento
dell'Assessore per il territorio e l'ambiente in quanto le
interrogazioni poste all'ordine del giorno non sono
facoltative per il Governo e le eventuali assenze si
dovrebbero concordare con gli interroganti. In caso
contrario, la funzione ispettiva non ha più ragione di
esistere.
L'assessore avrebbe potuto, quindi, avvertire un giorno
prima, anche con una telefonata, perché personalmente
potevo dedicarmi ad altri impegni, non partecipare a questa
seduta o svolgere altra attività politica all'interno del
Palazzo.
Signor Presidente, domani ho un'iniziativa politica di
carattere nazionale: alle ore 16.30 devo essere a Pian del
Lago a Caltanissetta per la visita presso il Centro di
permanenza temporanea.
So che è stato stabilito di rinviare lo svolgimento
delle interrogazioni alla seduta di domani, alle 17.00. La
mancata presenza dell'Assessore ha ulteriormente creato
problemi organizzativi alla mia attività politica. Poiché
non posso rinunciare né all'attività politica, né a quella
parlamentare, chiedo alla Presidenza se è possibile
rinviare l'inizio della seduta di un paio di ore per
consentirmi di essere presente allo svolgimento di questo
punto dell'ordine del giorno.
PRESIDENTE Onorevole Micciché, la Presidenza si fa
carico di organizzare i lavori in modo da consentirle di
essere presente.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì,
3 marzo 2004, alle ore 17.00 con il seguente ordine del
giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - Comunicazioni.
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli
83, lettera d), e 153 del Regolamento interno, delle
mozioni:
n. 266 - Interventi per procedere all'annullamento,
previa sospensione, delle autorizzazioni per la
realizzazione del progetto di ampliamento del porticciolo
di Fossa del Gallo, degli onorevoli Barbagallo, Genovese,
Gurrieri, Tumino e Zangara;
n. 267 - Interventi per la sistemazione della via
Sgroppillo a Catania, degli onorevoli Fleres, Maurici,
Catania G. e Scoma;
n. 268 - Intervento a salvaguardia del diritto alla
casa per i soci della cooperativa Eden di Agrigento,
degli onorevoli Micciché, Sanzeri, Raiti, Manzullo e
Capodicasa;
n. 269 - Iniziative al fine di istituzionalizzare
quale Associazione del Tricolore' le Associazioni
Combattenti e Reduci, degli onorevoli Nicotra, Amendolia,
Segreto e Fleres;
n. 270 - Interventi per il ripristino dello stato
delle riserve Oasi del Simeto' e di quella del fiume
Fiumefreddo, degli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici
e Scoma;
n. 271 - Iniziative per la realizzazione di asili
nido negli uffici e nelle aziende, degli onorevoli
Fleres, Catania G., Maurici e Scoma;
n. 272 - Interventi circa la sicurezza nelle scuole
della Sicilia, degli onorevoli Fleres, Catania G.,
Maurici e Scoma;
n. 273 - Interventi per fronteggiare la crisi che
investe i produttori agrumicoli, degli onorevoli
Fleres, Catania G., Maurici e Scoma.
III - Svolgimento, ai sensi dell'articolo 140, comma 5,
del Regolamento interno, di interrogazioni delle rubriche:
Agricoltura
Beni culturali ed ambientali e pubblica istruzione
Lavoro
Territorio
Turismo .
IV - Discussione dei disegni di legge:
1) Interventi a sostegno dei familiari delle vittime
dell'attentato di Nassiriya (nn. 727-722-723-724-770/A);
2) Norme in materia di pesca e disposizioni sui
servizi di vigilanza venatoria (n. 763/A);
3) Disciplina dell'attività di guida turistica, guida
ambientale-escursionistica, accompagnatore turistico e
guida subacquea (nn. 620-220-257-308-368-378-413-430-481-
594-623-686/A);
4) Istituzione della fondazione Fulvio Frisone' (n.
359/A).
La seduta è tolta alle ore 18.45
(Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 22.10)