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Resoconto d'Aula della Seduta n. 187 di martedì 02 marzo 2004
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


    BASILE  segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precedente, che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE  Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
  seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per l'Industria:

   N.  1402  -  Revoca del decreto di commissariamento del Consorzio
  ASI di Caltagirone (CT).
    Firmatario: Barbagallo Giovanni

   - da parte dell'Assessore per il Lavoro:

   N.  1352  -  Iniziative  di sostegno ai  siciliani  residenti  in
  Argentina.
   Firmatari:   Villari  Giovanni;  Speziale  Calogero;   Capodicasa
  Angelo; Giannopolo   Domenico; Oddo Camillo; Zago Salvatore

   - da parte dell'Assessore per la Sanità:

   N.      1170   -   Interventi   urgenti   per   ripristinare   la
  possibilità   di   balneazione  nel  tratto  di  mare   antistante
  Capomulini (Acireale).
   Firmatario: Fleres Salvatore

   - da parte dell'Assessore per il Territorio:

   N.  1101 - Rimozione delle discariche abusive in prossimità delle
  stazioni ferroviarie sulla tratta Catania-Gela.
   Firmatari:   Fleres      Salvatore;  Catania  Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe

   N. 1117 - Notizie circa le disposizioni che si intendono adottare
  in   seguito  ad  un'indagine  tecnica  che  ha evidenziato la non
  potabilità dell'acqua della città di Palermo.
   Firmatari:Catania       Giuseppe;   Maurici   Giuseppe;    Fleres
  Salvatore

    Annunzio di presentazione di disegni di legge e di contestuale
                                 invio
                alle competenti commissioni legislative

    PRESIDENTE   Comunico   che  i seguenti disegni  di  legge  sono
  stati   presentati   ed   inviati  alle   competenti   Commissioni
  legislative:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    Norme   per  l'esercizio  del  diritto  di  voto  egli  emigrati
  siciliani residenti all'estero  (n. 797)
    d'iniziativa parlamentare
    presentato dagli onorevoli Ioppolo, Formica, Incardona, Infurna,
  Neri, Virzì in data  25 febbraio 2004
   trasmesso in data 27 febbraio 2004

    Costituzione della provincia regionale di Gela  (n. 801)
   d'iniziativa parlamentare
   presentato dall'onorevole Speziale in data 26 febbraio 2004
   trasmesso in data 1 marzo 2004

    Modifica  della  legge regionale 6 marzo  1986,  n.  9,  recante
  disposizioni  per  la costituzione delle province  nel  territorio
  della Regione siciliana  (n. 802)
   d'iniziativa parlamentare
   presentato dall'onorevole Speziale in data 26 febbraio 2004
   trasmesso in data 1 marzo 2004

    Modifiche  della  legge  regionale  16  dicembre  2000,  n.  25,
  riguardante norme elettorali per gli enti locali e sulla  sfiducia
  al sindaco ed al presidente della provincia regionale  (n. 803)
   d'iniziativa parlamentare
   presentato dagli onorevoli Forgione, Liotta  in data 1 marzo 2004
   trasmesso in data 1 marzo 2004

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

    Norme  per  la  rimozione delle carcasse  di  animali  morti  in
  allevamento o abbandonati  (n. 792)
   d'iniziativa parlamentare
   presentato dagli onorevoli Zago, Leontini, Gurrieri, Incardona in
  data 20 febbraio 2004
   trasmesso in data 25 febbraio 2004

      Contributi per il rinnovamento strutturale e tecnologico degli
  impianti serricoli  (n. 793)
   d'iniziativa parlamentare
   presentato  dagli  onorevoli  Zago,  Cracolici,  Speziale,  Oddo,
  Panarello in data 20 gennaio 2004
   trasmesso in data 25 febbraio 2004

    Disciplina  della  strada dell'olio D.O.P.  Monti  Iblei  e  dei
  saperi e sapori del Val di Noto  (n. 798)
   d'iniziativa parlamentare
   presentato dagli onorevoli Ioppolo, Gurrieri,  Incardona  in data
  25 febbraio 2004
   trasmesso in data 27 febbraio 2004
   parere V Commissione

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    Tutela  della salute della popolazione attraverso la  protezione
  da  possibili danni provocati da campi elettromagnetici  irradiati
  da  sistemi  di  teleradio trasmissioni, tutela  dell'ambiente  da
  effetti  sommatori per emissioni elettromagnetiche  multiple   (n.
  795)
   d'iniziativa parlamentare
   presentato dagli onorevoli Villari, De Benedictis, Zago  in  data
  20 febbraio 2004
   trasmesso in data 25 febbraio 2004
   Parere  VI Commissione

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

    Istituzione di un fondo per corsi di educazione alla tradizione
  (n. 790)
   d'iniziativa parlamentare
   presentato  dagli onorevoli Papania, Ortisi, Galletti,  Manzullo,
  Spampinato, Vitrano in data 18 febbraio 2004
   trasmesso in data 25 febbraio 2004

    Norme  per  il rinascimento del valore culturale del  Museo  del
  giocattolo di Catania  (n. 791)
   d'iniziativa parlamentare
   presentato  dagli  onorevoli Villari, Papania, Vitrano,  Rotella,
  Tumino,  Fratello, Giannopolo, Baldari, Leanza Nicola in  data  18
  febbraio 2004
   trasmesso in data 25 febbraio 2004

    Istituzione   della   Fondazione   Ignazio   Buttitta   per   la
  conservazione e la promozione della cultura siciliana  (n. 794)
   d'iniziativa parlamentare
   presentato  dagli  onorevoli  Forgione,  Capodicasa  in  data  20
  febbraio 2004
   trasmesso in data 25 febbraio 2004

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

    Istituzione in via sperimentale del reddito di cittadinanza  (n.
  796)
   d'iniziativa parlamentare
   presentato   dagli  onorevoli  Panarello,  Speziale,  Capodicasa,
  Cracolici,  Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo, Oddo,  Villari,
  Zago in data 20 febbraio 2004
   trasmesso in data 25 febbraio 2004
   Parere  I e V Commissione

    Nuove norme in materia sanitaria  (n. 799)
   d'iniziativa parlamentare
   presentato dagli onorevoli Ioppolo, Formica, Incardona,  Infurna,
  Neri, Virzì in data 26 febbraio 2004
   trasmesso in data 1 marzo 2004

    Accorpamento dell'Ospedale pediatrico  Casa del Sole'  (AUSL  6)
  all'Ospedale  pediatrico   G.  Di  Cristina'  (ARNAS   Civico)   e
  dell'Ospedale pediatrico  Aiuto Materno' (AUSL 6) al  Dipartimento
  Materno-infantile   dell'Azienda  universitaria   Policlinico   di
  Palermo  (n. 800)
   d'iniziativa parlamentare
   presentato dagli onorevoli Mercadante, Confalone, Baldari, Leanza
  Edoardo in data 26 febbraio 2004
   trasmesso in data 1 marzo 2004.

              Comunicazione di invio di disegni di legge
                      alle competenti commissioni

    PRESIDENTE  Comunico che i seguenti disegni di legge sono  stati
  trasmessi,    in   data  19  febbraio  2004,     alle   competenti
  commissioni legislative:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    Istituzione del Corpo di polizia locale della Regione siciliana.
  Modifiche  alla legge regionale dell'1 agosto 1990,   n.  17   (n.
  782)
   d'iniziativa parlamentare

    Ineleggibilità  ed  incompatibilità degli  addetti  al  Servizio
  sanitario  nazionale. Modifiche della legge  regionale  24  giugno
  1986, n. 31. Recepimento dell'articolo 3 ter del decreto legge  22
  febbraio  2002, n. 13, convertito con la legge 24 aprile 2002,  n.
  75  (n. 789)
   d'iniziativa governativa

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

    Disciplina del patrimonio faunistico domestico degli allevamenti
  amatoriali.  Modifiche alla legge regionale 1 settembre  1997,  n.
  33  (n. 784)
   d'iniziativa parlamentare

      Istituzione  di un marchio etico per i prodotti  realizzati  e
  commercializzati  senza  il  ricorso  al  lavoro  minorile  e  nel
  rispetto  dei  fondamentali diritti umani,  economici,  sociali  e
  sindacali  (n. 785)
   d'iniziativa parlamentare

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    Disposizioni in materia di assegnazione di alloggi popolari  (n.
  787)
   d'iniziativa parlamentare

    Norme per lo sviluppo turistico della Sicilia  (n. 788)
   d'iniziativa governativa

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

    Modificazioni ed integrazioni alla legge regionale  10  dicembre
  1985,  n.  44, recante  Interventi per lo sviluppo delle  attività
  musicali nella Regione siciliana'  (n. 783)
   d'iniziativa parlamentare

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

    Interventi a favore degli anziani non autosufficienti  (n. 786)
   d'iniziativa parlamentare.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

    PRESIDENTE  Comunico che l'onorevole Fleres, in data 20 febbraio
  2004,  ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di  legge
  n.  778   Norme riguardanti il contenimento dei consumi energetici
  ed  il miglioramento degli standard qualitativi delle abitazioni ,
  dell'onorevole Beninati ed altri.

                 Comunicazione di richieste di parere

    PRESIDENTE   Comunico  che  le seguenti   richieste  di  parere,
  pervenute  dal  Governo, sono state    assegnate  alle  competenti
  Commissioni  legislative:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    IACP  di Enna - Nomina presidente e vicepresidente del consiglio
  di amministrazione  (n. 262/I)
   pervenuto in data 20 febbraio 2004
   trasmesso in data 21 febbraio 2004

    Opera   Pia   Mangione'  di  Alcamo  -  Designazione  componente
  consiglio di amministrazione: sig. Intravaia Gaetano  (n. 263/I)
   pervenuto in data 20 febbraio 2004
   trasmesso in data 21 febbraio 2004

    Opera   Pia    Istituto  agrario  Castelnuovo'  di   Palermo   -
  Designazione  presidente del  consiglio di  amministrazione:  sig.
  Valenza Vincenzo  (n. 265/I)
   pervenuto in data 20 febbraio 2004
   trasmesso in data 21 febbraio 2004

      Sicilacque  S.p.A. - Designazione presidente e componente  del
  consiglio di    amministrazione  (n. 268/I)
   pervenuto in data 24 febbraio 2004
   trasmesso in data 25 febbraio 2004

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    Comune  di  Giarre  (CT)  - Determina dirigenziale  n.  337  del
  4.9.2003 - Richiesta autorizzazione di riserva alloggi di  cui  al
  DPR n. 1035/72, art. 10  (n. 264/IV)
   pervenuto in data 20 febbraio 2004
   trasmesso in data 21 febbraio 2004

    IACP  di  Siracusa - Delibera n. 31 dell'1.12.2003  -  Richiesta
  autorizzazione di riserva alloggi di cui al DPR n.  1035/72,  art.
  10  (n. 266/IV)
   pervenuto in data 20 febbraio 2004
   trasmesso in data 21 febbraio 2004.

         Comunicazione di richiesta di parere e di parere reso

    PRESIDENTE   Comunico  che la seguente  richiesta  di  parere  è
  pervenuta  dal Governo, assegnata alla   Commissione   legislativa
   Servizi sociali e sanitari  (VI) e resa in data 26 febbraio 2004:

    Riassetto rete ospedaliera - Villa delle Ginestre  (n. 267/VI)
   pervenuto in data 20 febbraio 2004
   trasmesso in data 21 febbraio 2004
   reso in data 26 febbraio 2004
   inviato al Presidente della Regione  in data 1 marzo 2004.

                     Comunicazione di parere reso

    PRESIDENTE  Comunico che il seguente parere è stato  reso  dalla
  Commissione  legislativa  Servizi sociali e sanitari  (VI):

    Formazione  specialistica 2003/2004. Borse di studio  aggiuntive
  l.r. n. 33/94  (n. 247/VI)
    reso in data 26 febbraio 2004
   trasmesso in data 20 febbraio 2004.

      Comunicazione di trasmissione di copia di deliberazioni del
                       Presidente della Regione

    PRESIDENTE   Comunico  che  il   Presidente  della  Regione   ha
  trasmesso copia delle seguenti deliberazioni:

   dalla  n.  337 del 13 novembre 2003 alla n. 343 del  13  novembre
  2003;   dalla  n.  350 del 13 novembre 2003 alla  n.  452  del  23
  dicembre  2003; dalla n. 1 del 15 gennaio 2004 alla n. 18  del  20
  gennaio 2004;
   n.  37 del 19 febbraio 2004 recante  Autorizzazione al Presidente
  della   Regione   a   promuovere  ricorso   innanzi   alla   Corte
  Costituzionale   per   questione  di  legittimità   costituzionale
  dell'articolo 3, commi 16/21, della legge 24 dicembre 2003, n. 350
  (legge finanziaria  2004) .

          Comunicazione di decreto del Consiglio di Giustizia
                            amministrativa

    PRESIDENTE     Comunico   che   il   Consiglio   di    giustizia
  amministrativa per la Regione siciliana con decreto n. 81/04,  sul
  ricorso  n. 192/04 proposto da SORCE Giovanni S.r.l..,  contro  il
  Ministero  delle Infrastrutture e dei trasporti,  in  persona  del
  Ministro  pro-tempore; il Provveditorato regionale  per  le  opere
  pubbliche  per  la  Sicilia  di Palermo,  in  persona  del  legale
  rappresentante pro-tempore e nei confronti della SIPA S.p.A con la
  Società  COGIP S.r.l., per l'annullamento dell'ordinanza  del  TAR
  Sicilia Sede di Palermo (Sez. I) n. 142/04 relativa al ricorso  n.
  6246/03 del 21 gennaio 2004 riguardante: riaggiudicazione gara  di
  pubblico  incanto relativo ai lavori di costruzione di un edificio
  polifunzionale, centro sociale ASL e mercato coperto in Gibellina,
  ha  sospeso  allo  stato  ogni pronuncia  sulla  misura  cautelare
  provvisoria  richiesta e disposto la immediata trasmissione  degli
  atti  alla  Corte  costituzionale  ritenendo,  fra  l'altro,   non
  manifestamente infondate le questioni di costituzionalità relative
  alla   possibile  permanenza  dei  membri  laici   della   sezione
  giurisdizionale del CGA.

                      Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  1548  -  Notizie sull'assegnazione dei posti in  riserva  nel
  concorso a due posti di dirigente tecnico fisico del ruolo tecnico
  dei Beni culturali.
   - Assessore Beni Culturali
   Firmatario: Speziale Calogero

   N.  1549 - Notizie in ordine al finanziamento di società sportive
  da  parte  del  commissario nominato presso il comune  di  Lentini
  (SR).
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Neri Sebastiano

   N.  1550  -  Interventi  urgenti per  porre  fine  alla  condotta
  arbitraria  del commissario nominato presso il comune  di  Lentini
  (SR).
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Neri Sebastiano

   N.  1553 - Notizie in ordine alla singolare procedura adottata  a
  proposito dell'affidamento dello studio per la predisposizione del
  'Piano di risanamento del Comprensorio del Mela'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio
   Firmatario: Panarello Filippo

   N.  1555  - Interventi per garantire il rispetto della  legge  da
  parte   della  Ditta  Bertolino  di  Partinico  (PA) nell'utilizzo
  delle caldaie Girola e Marchesi.
   - Assessore Territorio
   Firmatario: Cracolici Antonino

   N.  1561  -  Notizie  in  ordine alla promozione  di  un  secondo
  circuito       teatrale   regionale   e   alla   concessione   del
  patrocinio  dell'Assessorato beni culturali alle iniziative  dello
  stesso.
   - Assessore Beni Culturali
   Firmatario: Miccichè Calogero

   N.  1564 - Indizione di un concorso pubblico per la copertura del
  posto   di   capo  dell'ufficio  tecnico  del  comune   di   Motta
  Sant'Anastasia.
   - Assessore Famiglia
   Firmatari: Barbagallo Giovanni; Liotta Santo

   N. 1567 - Motivi dell'esclusione dei rappresentanti della CGIL  e
  della UIL in seno alla Cassa regionale per il credito alle imprese
  artigiane (CRIAS).
   - Presidente Regione
   - Assessore Cooperazione
   Firmatari: Zago Salvatore; Panarello Filippo

   N.  1568  -  Interventi volti a scongiurare la  soppressione  del
  collegamento Trapani-Tunisi effettuato dalla Società Tirrenia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo
   Firmatario: Papania Antonino

   N.  1569  -  Immediata sospensione delle procedure esecutive  nei
  confronti  delle imprese agricole della provincia  di  Trapani  in
  applicazione dell'articolo 4 della legge n. 350 del 2003.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura
   Firmatario: Papania Antonino

   N.  1570  - Notizie in ordine all'immotivata esclusione dell'area
  agricola  di  Modica dall'elenco delle zone agricole  svantaggiate
  individuate  dal  decreto 24 dicembre 2003 e richiesta  di  ritiro
  dello stesso.
   - Presidente Regione
       - Assessore Agricoltura
       Firmatario: Zago Salvatore

       N. 1571 - Richiesta di revoca del decreto di autorizzazione
     alla pesca del novellame di sardina e del rossetto.
       - Assessore Cooperazione
       Firmatario: Oddo Camillo

       N. 1572 - Richiesta di invio di un commissario con funzioni
     ispettive  presso  il  Comune  di  Giarre  (CT)  al  fine  di
     verificare  la legittimità dei procedimenti amministrativi  a
     proposito dell'assegnazione di n. 10 alloggi popolari.
       - Presidente Regione
       - Assessore Lavori Pubblici
       Firmatario: Villari Giovanni

       Le   interrogazioni   ora   annunziate   saranno   iscritte
     all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
       Comunico    che   sono   state   presentate   le   seguenti
     interrogazioni   con richiesta di risposta scritta:

       N.   1542   -   Indagine  amministrativa  sulla  regolarità
     dell'affidamento  della vigilanza venatoria ed  ambientalista
     alla  Multiservizi S.p.A. da parte della Provincia  regionale
     di Messina.
       - Presidente Regione
       - Assessore Famiglia
       - Assessore Agricoltura
       Firmatario: Genovese Francantonio

       N.  1543  - Notizie sulla manutenzione di alcune strade  di
     Catania e dintorni
       - Assessore Famiglia
       Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Maurici  Giuseppe;  Catania
     Giuseppe

       N.   1544  -  Interventi  per  la  sistemazione  della  via
     Sgroppillo a Catania.
       - Presidente Regione
       - Assessore Famiglia
       Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Maurici  Giuseppe;  Catania
     Giuseppe

       N.  1545 - Misure per ripristinare le condizioni minime  di
     sicurezza e transitabilità nel vicolo Sfera a Catania.
       - Assessore Famiglia
       Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
     Giuseppe

       N.  1546  - Misure per il recupero delle strutture sportive
     site  nei  pressi della via Duca degli Abruzzi  di  Trappeto,
     frazione del comune di S. Giovanni La Punta (CT).
       - Assessore Famiglia
       - Assessore Turismo
       Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Maurici  Giuseppe;  Catania
     Giuseppe

       N.  1547 - Interventi per garantire condizioni di sicurezza
     e   vivibilità  nella  via  Benedetto  Croce  del  comune  di
     Mascalucia (CT).
       - Assessore Famiglia
       Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
     Giuseppe

       N.  1551 - Interventi per il corretto funzionamento  ed  il
     potenziamento della linea AMT che collega i comuni di Catania
     ed Acitrezza.
       - Assessore Famiglia
       Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
     Giuseppe

       N.   1552  -  Notizie  circa  la  mancata  erogazione   dei
     contributi  alle  imprese  artigiane  ai  sensi  della  legge
     regionale n. 3 del 1986.
       - Assessore Cooperazione
       Firmatario: Giambrone Vincenzo

       N.   1554  -  Interventi  per  garantire  un  servizio   di
     spazzamento adeguato nel quartiere Pigno di Catania.
       - Assessore Famiglia
       Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
     Giuseppe

       N.  1556  - Notizie circa lo stato dell'Oasi del  Simeto  e
     della riserva naturale 'Fiume Fiumefreddo'.
       - Presidente Regione
       - Assessore Territorio
       - Assessore Famiglia
       Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
     Giuseppe

       N.  1557  -  Recupero  dell'area sita  nei  pressi  di  Via
     Fontanarossa a Catania.
       - Assessore Famiglia
       Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
     Giuseppe

       N.  1558  -  Iniziative  per  scongiurare  che  la  società
     Tirrenia  interrompa  il  servizio di collegamento  marittimo
     Trapani-Tunisi.
       - Presidente Regione
       - Assessore Turismo
       Firmatario: Fratello Onofrio

       N.  1559  -  Intervento al fine di rimuovere il commissario
     straordinario nominato presso il comune di Lentini (SR).
       - Presidente Regione
       - Assessore Famiglia
       Firmatari: Liotta Santo; Forgione Francesco

       N.  1560  -  Notizie  in  ordine  al  mancato  accorpamento
     dell'ospedale  pediatrico Casa del Sole all'ARNAS  Civico  di
     Palermo.
       - Presidente Regione
       - Assessore Sanità
       Firmatario: Basile Giuseppe

       N.  1562  -  Notizie circa la sicurezza nelle scuole  della
     Sicilia.
       - Presidente Regione
       - Assessore Beni Culturali
       - Assessore Famiglia
       Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
     Giuseppe

       N.   1563  -  Provvedimenti  per  garantire  lo  scrupoloso
     rispetto   del  regolamento  da  parte  del  presidente   del
     Consiglio comunale di Militello Val di Catania.
       - Assessore Famiglia
       Firmatario: Barbagallo Giovanni

       N.  1565  -  Provvedimenti per superare la grave  crisi  di
     commercializzazione degli agrumi in Sicilia.
       - Assessore Agricoltura
       Firmatario: Barbagallo Giovanni

       N.  1566 - Notizie in ordine al servizio di riscossione dei
     tributi in Sicilia affidato alla Montepaschi Se.Ri.T.
       - Presidente Regione
       - Assessore Bilancio
       Firmatario: Vitrano Gaspare

       N.   1573   -   Richiesta   di   ritiro   della   circolare
     dell'Assessorato   Sanità   n.   1128   del    2004    ovvero
     individuazione di procedure semplificate per il rilascio  del
     certificato  di  esenzione  dalla partecipazione  alla  spesa
     sanitaria.
       - Presidente Regione
       - Assessore Sanità
       Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo.

       Le  interrogazioni ora annunziate sono state già inviate al
     Governo.

                       Annunzio di interpellanze

        PRESIDENTE  Comunico che sono state presentate le seguenti
     interpellanze:

       N.       165  -  Provvedimenti  consequenziali,  a  seguito
     dell'annullamento,  per  vizi  di  legittimità,  degli   atti
     relativi  all'elezione del collegio dei  revisori  dei  conti
     presso il Comune di di Paternò (CT).
       - Assessore Famiglia
       Firmatario: Barbagallo Giovanni

       N.       166  -  Iniziative  riguardo  alle  condizioni  di
     inquinamento  dell'aria  e per la  tutela  della  salute  nel
     territorio del particinese.
       - Assessore Territorio
       Firmatari: Cracolici Antonino; Speziale Calogero

       N.  167 - Delucidazioni sulla ventilata decisione da  parte
     della società Tirrenia, di annullare i collegamenti dal porto
     di Trapani con Tunisi e Cagliari.
       - Presidente Regione
       - Assessore Turismo
       Firmatario: Oddo Camillo.

       Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio  senza  che  il
     Governo  abbia  dichiarato che respinge  le  interpellanze  o
     abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarle,  le
     interpellanze stesse saranno iscritte all'ordine  del  giorno
     per essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

        PRESIDENTE  Comunico che sono state presentate le seguenti
     mozioni:

       N.  266 - Interventi per procedere all'annullamento, previa
     sospensione,  delle autorizzazioni per la  realizzazione  del
     progetto di ampliamento del porticciolo di Fossa del Gallo.
       Firmatari:   Barbagallo  Giovanni;  Genovese  Francantonio;
     Gurrieri Sebastiano; Tumino Carmelo; Zangara Andrea
       Presentata il 17/02/04

       N.   267  -  Interventi  per  la  sistemazione  della   via
     Sgroppillo a Catania.
       Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Maurici  Giuseppe;  Catania
     Giuseppe; Scoma Francesco
       Presentata il 17/02/04

       N.  268  - Intervento a salvaguardia del diritto alla  casa
     per i soci della cooperativa Eden di Agrigento.
       Firmatari:  Miccichè  Calogero;  Sanzeri  Salvatore;  Raiti
     Salvatore; Manzullo Giovanni; Capodicasa Angelo
       Presentata il 17/02/04

       N.  269  -  Iniziative al fine di istituzionalizzare  quale
     'Associazione  del Tricolore' le Associazioni  Combattenti  e
     Reduci.
       Firmatari:  Nicotra Raffaele; Amendolia  Antonino;  Segreto
     Giuseppe; Fleres Salvatore
       Presentata il 17/02/04

       N.  270  -  Interventi per il ripristino dello stato  delle
     riserve 'Oasi del Simeto' e di quella del fiume Fiumefreddo.
       Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
     Giuseppe; Scoma Francesco
       Presentata il 23/02/04

       N.  271  -  Iniziative per la realizzazione di  asili  nido
     negli uffici e nelle aziende.
       Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
     Giuseppe; Scoma Francesco
       Presentata il 23/02/04

       N.  272 - Interventi circa la sicurezza nelle scuole  della
     Sicilia.
       Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
     Giuseppe; Scoma Francesco
       Presentata il 25/02/04

       N. 273 - Interventi per fronteggiare la crisi che investe i
     produttori agrumicoli.
       Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
     Giuseppe; Scoma Francesco
       Presentata il 26/02/04.

       Avverto  che  le  stesse  saranno iscritte  all'ordine  del
     giorno della seduta successiva perchè se ne determini la data
     di discussione.

       Avverto,   ai  sensi  dell'articolo  127,  comma   9,   del
     Regolamento   interno  che  nel  corso  della  seduta   potrà
     procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.

             Comunicazione relativa a gruppi parlamentari

        PRESIDENTE   Comunico che, conformemente  all'orientamento
     espresso  dal  Consiglio di Presidenza nella  seduta  del  23
     febbraio   2004,   n.   26,   con  Decreto   del   Presidente
     dell'Assemblea dell'Assemblea n. 62 del 2 marzo 2004 è  stato
     autorizzato,  ai  sensi  dell'articolo  23,  comma   3,   del
     Regolamento  interno, il mantenimento del Gruppo parlamentare
     denominato   Riformisti e liberaldemocratici - Patto  per  la
     Sicilia ;   il  predetto  gruppo  è  composto  dai  deputati:
     Antinoro, Paffumi e Sanzeri.

       Comunico  che, conformemente all'orientamento espresso  dal
     Consiglio di Presidenza nella seduta del 23 febbraio 2004, n.
     26,  con  Decreto del Presidente dell'Assemblea n. 63  del  2
     marzo  2004  è stata autorizzata, ai sensi dell'articolo  23,
     comma  3,  del  Regolamento interno,  la  ricostituzione  del
     Gruppo  parlamentare  denominato  Nuovo  PSI ;   il  predetto
     gruppo è composto dai deputati: Segreto, Amendolia e Nicotra.

       Invito   i   predetti  Gruppi  parlamentari  a   procedere,
     rispettivamente, alla nomina del proprio direttivo, ai  sensi
     dell'articolo 25 del Regolamento interno e a darne  immediata
     comunicazione a questa Presidenza.

         Comunicazione del Presidente della Regione relativa a
                           ordine del giorno

          PRESIDENTE  Comunico che,  in riferimento all'ordine del
     giorno  n.  327     Impegno del Presidente della  Regione  in
     materia  di  bandi  di gara concernenti  il  servizio  idrico
     integrato , approvato dall'Assemblea  nella seduta n. 174 del
     12  -  13  novembre 2003, il Presidente della Regione,  nella
     qualità di Commissario delegato per l'emergenza idrica,   con
     nota  prot. n. 2559 ATO del 19 febbraio 2004, pervenuta  alla
     Segreteria  Generale  il 25 febbraio ed  al  Servizio  Lavori
     d'Aula  il  26 febbraio  successivi, ha reso noto di  essersi
     attivato  in  merito  all'attuazione dell'ordine  del  giorno
     sopra citato.

       Il  testo integrale della suddetta nota sarà pubblicato nel
     resoconto stenografico della presente seduta.

             Comunicazione relativa a gruppo parlamentare

        PRESIDENTE  Informo che, con nota del 17 febbraio e del  2
     marzo    2004,    pervenuta   alla    Segreteria    generale,
     rispettivamente, in pari data, l'onorevole Egidio  Ortisi  ha
     comunicato  che  il  Gruppo parlamentare  La  Margherita  con
     Rutelli , dallo stesso presieduto, a far data dal 17 febbraio
     2004,  ha  assunto la nuova denominazione  La Margherita  con
     l'Ulivo .

       L'Assemblea ne prende atto.

           Comunicazione di rinvio di disegno di legge alla
                        commissione competente

        PRESIDENTE    Avverto  che il  disegno  di  legge  n.  746
      Modifica    di    norme   in   materia   di    decentramento
     amministrativo ,   viene  rinviato  in  I   Commissione   per
     ulteriori approfondimenti.

       D'Aquino, assessore per la Famiglia, le politiche sociali e
     le   autonomie  locali.  A  nome  del  Governo,  dichiaro  di
     concordare.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


          Determinazione della data di discussione di mozioni

        PRESIDENTE   Si  passa  al punto secondo  dell'ordine  del
     giorno:  Lettura, ai sensi e per gli effetti  degli  articoli
     83, lettera D, e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

       -  n.  261  «Iniziative urgenti presso il Governo nazionale
     tendenti  alla  revoca della circolare n. 168  del  2003  del
     Ministro  delle  Attività  produttive  nella  parte  in   cui
     autorizza la commercializzazione e la vendita di bevande   al
     sapore   d'agrumi»,  degli  onorevoli  Barbagallo,  Genovese,
     Tumino e Zangara;
       -  n.  262  «Interventi  per l'urgente  introduzione  nella
     Regione  siciliana  del  reddito  di  ultima  istanza,  quale
     strumento  di reinserimento per i nuclei familiari a  rischio
     di  esclusione sociale», degli onorevoli Tumino,  Barbagallo,
     Genovese, Gurrieri, Papania, Vitrano, Zangara;
       -  n.  263 «Interventi per intensificare i controlli e  per
     ridurre  la dispersione scolastica», degli onorevoli  Fleres,
     Catania Giuseppe, Maurici, Scoma e Leontini;
       -  n.  264  «Iniziative per risolvere la  situazione  degli
     artigiani  in  Sicilia»,  degli  onorevoli  Fleres,   Catania
     Giuseppe, Maurici e Scoma;
       n.  265  «Interventi  presso  il  Ministero  di  Grazia   e
     Giustizia   per   risolvere  le  problematiche   connesse   a
     trasferimenti di personale e, più in generale,  del  comparto
      giustizia'  nella  provincia di  Trapani»,  degli  onorevoli
     Papania, Ortisi, Galletti, Manzullo, Spampinato e Vitrano.

       Invito il deputato segretario a darne lettura.

   BASILE, segretario:

                   «L'Assemblea Regionale Siciliana

      premesso che:

   -   la  circolare  10  novembre  2003,  n.  168  Etichettatura  e
  pubblicità  dei  prodotti alimentari' del Ministro delle  Attività
  Produttive  contiene,  tra  l'altro, disposizioni  in  materia  di
  bevande di fantasia al gusto di frutta;

   -  com'è noto, si definiscono tali quelle bibite il cui contenuto
  di succo di frutta sia inferiore al 12 per cento;

   considerato che:

   -  secondo  la circolare ministeriale la bevanda potrebbe  essere
  composta  anche  solamente da acqua, zucchero, aromi  e  coloranti
  evidenziando il tipo di aromatizzazione utilizzato con la dicitura
  al gusto di ... , al sapore di...' o dicitura simile;

   -  in  Sicilia,  regione leader nella produzione  di  agrumi,  il
  provvedimento  in  questione è considerato da più  parti  come  un
  gravissimo attentato all'economia agricola dell'isola, dal momento
  che  finisce  col  penalizzare  proprio  quegli  imprenditori  che
  investono  ingenti  risorse  per garantire  la  qualità  dei  loro
  prodotti;

   -   come   è   stato   definito  dalle  organizzazioni   agricole
  professionali,  trattasi di un provvedimento  che  si  contrappone
  alla   vocazione  di  migliaia  di  imprese  agricole   seriamente
  impegnate nella produzione di qualità, nella valorizzazione  delle
  produzioni  tipiche  e  nella non facile azione  di  difesa  degli
  interessi dei consumatori in materia di trasparenza sull'origine e
  sulla qualità degli alimenti ed in tema di sicurezza alimentare;

   -  la  vendita di bevande al gusto' o al sapore' di arancia senza
  arance  (con l'utilizzo di immagini che fanno riferimento a frutta
  non  presente)  mette, di fatto, in pericolo  il  principio  della
  correttezza dell'etichetta e la sua verifica, che è uno  strumento
  indispensabile  di  trasparenza  nel  rapporto  tra  produttori  e
  consumatori;

   ritenuto che:

   -  la  circolare  ministeriale interviene  in  un  momento  assai
  particolare  per  il settore agrumicolo, il quale,  proprio  nella
  fase  più delicata della campagna, è costretto a subire gli enormi
  effetti  negativi  che investono i consumi dei  veri,  naturali  e
  genuini succhi di frutta;

   - con l'applicazione della circolare verrà ad essere incoraggiata
  una  serie  di  attività a totale discapito degli interessi  degli
  operatori  agricoli  e degli altri operatori  della  filiera,  con
  particolare  riferimento alle industrie  che  producono  i  succhi
  naturali;

                   impegna il Governo della Regione

   - ad intervenire con la massima urgenza nei confronti del Governo
  nazionale  al fine di revocare la circolare n. 168 del 2003  nella
  parte  in  cui  autorizza  di fatto la  commercializzazione  e  la
  vendita  di bevande con il solo sapore di agrumi, ponendo  in  tal
  modo  fine  ad un'ingiustizia che rischia di danneggiare  l'intera
  filiera e le imprese che producono il vero succo d'arancia;

   -  ad intraprendere ogni utile iniziativa diretta a valorizzare e
  promuovere  le  produzioni  tipiche  e  tradizionali  e  dei  loro
  derivati nonché ad incentivare il consumo di vere arance,  ciò  al
  fine di premiare la qualità e tutelare i consumatori;

   - ad assumere, altresì, tutte le iniziative necessarie al fine di
  tutelare  i  consumatori  e  garantire,  in  termini  di  assoluta
  trasparenza,  l'origine  e  le qualità  organolettiche,  nutritive
  oltre  che  salutari  delle produzioni delle migliaia  di  imprese
  agricole che operano nella nostra regione e che vivono allo  stato
  in situazione di grave e giustificata preoccupazione;

   -  ad  emanare il bando regionale riguardante il piano agrumi  al
  fine di sostenere una riconversione produttiva sulla qualità e sul
  prodotto fresco». (261)

                                                 BARBAGALLO-GENOVESE
                                                      TUMINO-ZANGARA
                   «L'Assemblea Regionale Siciliana

   premesso che:

   con  decreto  legislativo 18 giugno 1998, n. 237,  è  stata
   disciplinata l'introduzione in via sperimentale, in  talune
   aree,  dell'istituzione del reddito minimo di  inserimento.
   Con  decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri  -
   Dipartimento  della  Solidarietà Sociale  -  del  7  maggio
   2001,  la sperimentazione del reddito minimo d'inserimento,
   di  cui  all'anzidetto decreto n. 237  del  1998,  è  stata
   realizzata anche nei comuni individuati ai sensi  dell'art.
   80,  comma  1, lett. b), della legge 23 dicembre  2000,  n.
   388;

   con  la finanziaria 2004 (disposizioni in materia di  oneri
   sociali,  art.  3,  comma  101,  il  Governo  nazionale  ha
   provveduto  all'istituzione del Reddito di Ultima  Istanza,
   nell'ambito  del Fondo nazionale per le politiche  sociali,
   prevedendo    il   cofinanziamento   delle   Regioni    che
   istituiscono  il R.U.I. 'quale strumento di accompagnamento
   economico  ai programmi di reinserimento sociale, destinato
   ai  nuclei  familiari  a  rischio di  esclusione  sociale'.
   L'art.   3,   comma  103,  della  finanziaria  demanda   al
   Ministero   del  Lavoro  e  delle  Politiche  sociali,   di
   concerto  con  il Ministero dell'Economia e delle  Finanze,
   di  stabilire le modalità di attuazione del suddetto  comma
   101;

   in  questi  anni la sperimentazione del reddito  minimo  di
   inserimento  (R.M.I.)  ha prodotto notevoli  benefici,  sia
   per  la collettività, sia per i soggetti beneficiari stessi
   che  hanno  avuto  modo  oltre che  di  sentirsi  utili  ed
   apprezzati  per  l'impegno  profuso  per  le  attività   di
   pulizia,  cura  e  manutenzione del  verde  pubblico  delle
   città  e  delle vie cittadine, assistenza ai minori,  ecc.,
   di sentirsi anche valorizzati per il fatto di
   avere       frequentato      corsi      di       formazione
   professionale,   indispensabili   per   un   loro    futuro
   inserimento nel mondo del lavoro;

   si   è  rilevata  una  forte  diminuzione  di  furti,  atti
   vandalici,  di spaccio di droghe ed altri reati in  genere;
   oltre   agli   innumerevoli  interventi   di   manutenzione
   ordinaria  e di verde pubblico che, come detto sopra,  sono
   stati  realizzati, sono stati, altresì, realizzati numerosi
   interventi  nel settore sociale (assistenza  agli  anziani,
   minori ecc.);

   la  fine  della suddetta sperimentazione comporta  notevoli
   disagi,  sia  dal punto di vista economico che morale,  per
   centinaia  di  famiglie  e  che  tali  difficoltà   vengono
   ingigantite per la concomitanza di altri fattori:

   la  grave crisi della situazione socio-economica delle zone
   più povere della Sicilia;

   la   carenza,  negli  stessi  territori,  di  processi   di
   investimento  finalizzati alla creazione di  nuove  imprese
   per nuove opportunità di lavoro;

   la  grave crisi che investe anche il settore agricolo,  sia
   per  le  avversità  atmosferiche, sia per  la  presenza  di
   numerose   malattie   che   affliggono   gli   animali   di
   allevamento;

   è   un   dovere  dello  Stato  contrastare  la  povertà   e
   l'esclusione  sociale delle persone esposte  a  rischio  di
   marginalità    ed   impossibilitate   a    provvedere    al
   mantenimento  proprio e dei figli, per consentire  loro  la
   possibilità  di  una  vera integrazione  sociale  non  solo
   sotto  forma  di  diritto al lavoro, ma anche  di  rispetto
   della persona e della sua dignità;

   per  alcuni beneficiari l'erogazione monetaria è già  stata
   interrotta  e così, a breve, avverrà per tutti  gli  altri,
   in quanto i fondi sono in fase di esaurimento,

                   impegna il Governo della Regione

   ad   attivarsi  per  predisporre  gli  atti  necessari  per
   l'urgente  istituzione del Reddito di Ultima  Istanza  così
   da  evitare  a  tanti  soggetti  a  rischio  di  esclusione
   sociale  di  perdersi, determinando gravi ripercussioni  di
   ordine    pubblico,   e   che   il   mancato   mantenimento
   dell'Istituto del R.U.I. sia vissuto da tanta povera  gente
   come un ulteriore abbandono da parte dello Stato». (262)

                                TUMINO - BARBAGALLO - GENOVESE
                                  GURRIERI - PAPANIA - VITRANO
                                                       ZANGARA

                   «L'Assemblea Regionale Siciliana

   premesso che:

   nella  nostra  regione, a seguito di  controlli  effettuati
   dalle  forze  dell'ordine,  sono emersi  dati  sconfortanti
   relativamente alla dispersione scolastica;

   le  misure  ad  oggi poste in essere per la prevenzione  di
   tale  fenomeno,  alla  luce  degli  ultimi  dati  raccolti,
   sembrano insufficienti;

   è  logico  che  i  giovani che non  frequentano  le  scuole
   vengono  distratti  da  altre, purtroppo  poco  edificanti,
   attività  e quel che più impressiona è che sono proprio  le
   città  più grandi a registrare il maggior numero di assenze
   scolastiche;

   la  fascia più coinvolta, invece, riguarda la scuola media,
   ciò  significa anche che le nostre scuole non sono in grado
   di  offrire  ai giovani quei supporti fondamentali  per  la
   loro crescita,

                   impegna il Governo della Regione

   a  valutare l'entità del problema con controlli più intensi
   ed  a  studiare  ipotesi per la risoluzione  del  problema,
   dotando  le  scuole  di  ulteriori strutture  in  grado  di
   soddisfare    le   esigenze,   non   soltanto   prettamente
   scolastiche, dei giovani».(263)

                                  FLERES - CATANIA G.- MAURICI
                                              SCOMA - LEONTINI

                   «L'Assemblea Regionale Siciliana

   premesso che:

   in  Sicilia  operano  circa 87.000  imprese  artigiane  che
   contribuiscono in maniera incisiva alla creazione di  nuovi
   posti di lavoro;

   gli  interventi  a  sostegno  del  settore  però  non  sono
   erogati  alle  scadenze previste e spesso gli  stanziamenti
   non sono sufficienti;

   stessa  problematica esiste per l'erogazione dei contributi
   agli apprendisti ed agli operai;

   inoltre,   la   lungaggine  delle  procedure   burocratiche
   peggiora la situazione appena esposta,

                   impegna il Governo della Regione

   ad   intervenire   affinchè   si   provveda   a   sbloccare
   l'erogazione dei contributi in premessa citati». (264)

                                           FLERES - CATANIA G.
                                               MAURICI - SCOMA

                   «L'Assemblea Regionale Siciliana

   premesso  che le organizzazioni sindacali del personale  di
   polizia  penitenziaria di Trapani: SAPPE-CISL  FPS-UIL  PA-
   CGIL  FP,  in  un  recente incontro con il  Presidente  del
   Consiglio  provinciale che ha visto partecipi i  presidenti
   dei  Gruppi  consiliari, hanno esplicitato la  problematica
   che  provoca disagi e difficoltà tra gli addetti e  più  in
   generale, al comparto giustizia' a livello provinciale;

   preso atto che:

   le   lamentele  degli  operatori  in  questione,  sono   da
   ritenersi  più che giustificate e riassumibili come  segue:
   violazione  dei  diritti  sindacali;  contraddittorietà  di
   comportamento       da      parte      dell'amministrazione
   penitenziaria      circa l'obbligo di mobilità rispetto  al
   reale  fabbisogno di personale presso le case circondariali
   interessate;

   inadeguatezza  delle  condizioni  minime  di  vivibilità  e
   decoro  degli ambienti che dovrebbero ospitare il personale
   comandato;  unilateralità  della  decisione  di  messa   in
   mobilità,   con   palese   riferimento   alle   sole   aree
   geografiche del Mezzogiorno e regioni del Sud Italia;

   accertato   che  circa  25  unità  lavorative  sono   state
   trasferite  dai  penitenziari di Trapani  e  Favignana  nel
   Nord   Italia,  per  far  fronte  alle  esigenze  di  altre
   regioni,  determinando così gravi disagi  ai  lavoratori  e
   alle proprie famiglie;

   considerato   che   ad   oggi   non   risultano    adottati
   provvedimenti   da  parte  del  Ministero   di   Grazia   e
   Giustizia,  tali da far sperare in una possibile  soluzione
   delle  tematiche sollevate nel corso della riunione di  cui
   sopra,

                   impegna il Governo della Regione
                                   e
           il Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana

   a  farsi  carico  di  una concreta iniziativa  politica  ed
   istituzionale  nei  confronti del  Ministero  di  Grazia  e
   Giustizia   perché   vengano   adottati   i   provvedimenti
   necessari  al  fine  di riportare serenità  nelle  famiglie
   interessate  dal  trasferimento  e,  più  in  generale,  al
   sistema 'giustizia' nella provincia di Trapani». (265)

                                 PAPANIA - ORTISI - GALLETTI -
                               MANZULLO - SPAMPINATO - VITRANO

   PRESIDENTE.  Dispongo che le predette mozioni  vengano  demandate
  alla Conferenza dei presidenti dei Gruppi parlamentari, perché  se
  ne determini la data di discussione.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                     Svolgimento di interrogazioni

    PRESIDENTE   Si  passa  al terzo punto  all'ordine  del  giorno:
  Svolgimento, ai sensi dell'articolo 140, comma 5, del  Regolamento
  interno,  di interrogazioni delle rubriche: Agricoltura e foreste;
  Famiglia,  politiche sociali e autonomie locali; Lavori  pubblici;
  Lavoro,   previdenza   sociale,   formazione   professionale    ed
  emigrazione; Sanità; Territorio e ambiente; Turismo, comunicazioni
  e trasporti.
   Specifico   che   si   tratta   dello   svolgimento   di   quelle
  interrogazioni  orali alle quali, trascorsi sessanta  giorni,  non
  sia  stata  data  risposta e, trasformate  in  interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta, trascorsi ulteriori venti giorni  ,
  non sia stata ancora data risposta.
   Onorevoli  colleghi, comunico che l'assessore per l'Agricltura  e
  le foreste, onorevole Castiglione e l'assessore per il Turismo, le
  comunicazioni e i trasporti, onorevole Cascio, non potranno essere
  presenti ai lavori d'Aula per pregressi impegni istituzionali.
    Essendo presente l'assessore D'Aquino, si passa allo svolgimento
  della rubrica  Famiglia, politiche sociali e autonomie locali".
   Per  assenza  dall'Aula  del firmatario, l'interrogazione  numero
  1381   "Iniziative  per  rimuovere  le  cause  di  incompatibilità
  evidenziate  nelle recenti elezioni amministrative  di  Acate",  a
  firma dell'onorevole Raiti, si intende presentata con richiesta di
  risposta scritta.
   Per  assenza  dall'Aula  dei firmatari, l'interrogazione   numero
  1383  "Ripristino  della funzionalità del  Consiglio  comunale  di
  Santa  Flavia (PA)", a firma degli onorevoli Cracolici e  Zangara,
  si intende presentata con richiesta di risposta scritta.
   Per  assenza  dall'Aula  del firmatario, l'interrogazione  numero
  1387  "Ripristino delle condizioni di legalità presso il Consiglio
  comunale  di  Maletto  (CT)", a firma dell'onorevole  Villari,  si
  intende presentata con richiesta di risposta scritta.
   Per  assenza  dall'Aula  del firmatario, l'interrogazione  numero
  1388  "Provvedimenti riguardanti l'amministrazione del Commissario
  straordinario dott. Carmelo Alfano, presso l'Opera Pia Rizza Rosso
  di  Chiaramonte  Gulfi  (RG)",  a firma  dell'onorevole  Zago,  si
  intende presentata con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione numero 1389 " Avvio delle procedure
  (ex  l.r.  n.  22 del 1986) per l'estinzione dell'IPAB Pignatelli-
  Guli  di Palermo e conseguente trasferimento del personale  e  dei
  beni al comune", a firma dell'onorevole Giannopolo.
   Ne do lettura:

   «All'Assessore  per  la  famiglia,  le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   - con decreto dell'Assessore regionale per gli enti locali n. 684
  del   12  novembre  1987  è  stata  riconosciuta  l'IPAB  Istituto
  Pignatelli in Palermo;

   -  l'attività   assistenziale  dell'IPAB  Istituto  Pignatelli  è
  stata  indirizzata all'attività di convitto per minori di entrambi
  i  sessi e alla gestione interna di una scuola media, elementare e
  materna;

   considerato che nel tempo e soprattutto negli ultimi  anni  si  è
  registrata  una  forte  contrazione delle  attività  assistenziali
  dell'IPAB  Pignatelli essendosi ridotto il  numero  di  minori  da
  assistere - dalle circa 100 unità si è passati ad appena  4  unità
  in  semiconvitto  -  e il numero di classi di scuola  dei  diversi
  gradi è passato da nove a una sola classe di scuola materna;

   rilevato    che   le   difficoltà   dell'IPAB   Pignatelli    nel
  raggiungimento  degli  obiettivi e  delle  finalità  istituzionali
  proprie  sono  continuate a persistere nonostante il tentativo  di
  diversificazione delle tipologie di attività assistenziali,  come,
  ad  esempio, l'avvio del centro diurno per gli anziani o la stessa
  fusione con un'altra Opera Pia quale l'Opera Pia Simone Gulì;

   preso   atto   della  grave  situazione  finanziaria   dell'IPAB,
  caratterizzata da una forte esposizione debitoria verso le  banche
  (400.000 euro di mutuo con il Banco di Sicilia) e un disavanzo  di
  parte corrente che ogni anno è aumentato progressivamente fino  ad
  arrivare  a  circa  600.000  euro e che  nell'anno  2003  potrebbe
  diventare 900.00 euro;

   preso  atto  altresì  che, a fronte di questa  crisi  finanziaria
  dell'IPAB,  gli  interventi  di  risanamento  e  la  contribuzione
  regionale  ordinaria e straordinaria si è limitata  solo  a  poche
  migliaia  di euro mentre le entrate proprie ammontano anch'esse  a
  poche  migliaia  di  euro, da qui il forte  disavanzo  finanziario
  dell'Ente;

   valutato  il  grave  stato di disagio in cui versa  il  personale
  dell'IPAB  Pignatelli-Gulì che da circa sette mesi non  percepisce
  lo stipendio;

   preso atto infine:

   - della situazione di precarietà nella gestione dell'IPAB segnata
  dalla presenza di un Commissario regionale straordinario;

   -  del rischio di uno stravolgimento delle funzioni assistenziali
  dell'IPAB  che si vorrebbero trasformare, con il pretesto  di  una
  gestione   manageriale,   in   attività  economico-imprenditoriale
  incompatibile con gli scopi statutari dell'Ente;

   per  sapere  se non ritenga opportuno, alla luce delle  superiori
  considerazioni,  attivare  le  procedure  previste   dalla   legge
  regionale  n.  22 del 1986 per l'estinzione dell'IPAB  Pignatelli-
  Gulì  ed il conseguente trasferimento del personale e dei beni  al
  Comune ove ha sede la stessa IPAB».

                                             GIANNOPOLO

   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Assessore  per  rispondere
  all'interrogazione.

    D'AQUINO  assessore per la famiglia, le politiche sociali  e  le
  autonomie   locali.  In  relazione  all'interrogazione  presentata
  dall'onorevole Giannopolo Domenico si comunica quanto segue.
   L'Istituto O.P. Pignatelli Gulì di Palermo si trova in effetti in
  una situazione precaria dal punto di vista finanziario e operativo
  non  effettuando  più  ricoveri di minori sottoposti  all'autorità
  giudiziaria minorile con rette a carico del comune di Palermo.
   Dalla  relazione  in data 11 novembre 2003 del  Commissario  pro-
  tempore risulta che con vari interventi il C.d.A. dell'Istituto ha
  rimodulato  le  varie  attività  istituzionali  per  un   rilancio
  dell'Ente  attraverso  anche  la  valorizzazione  delle  proprietà
  immobiliari.
   Il  processo  di  riammodernamento e di  adeguamento  alle  nuove
  esigenze  socio-sanitarie non ha avuto, purtroppo,  una  immediata
  risoluzione  per cui le entrate sperate non sono state realizzate.
  Per contro, l'Ente ha dovuto sostenere le spese di funzionamento e
  quelle dell'attività del personale.
   In  relazione  a  quest'ultimo da parte del Commissario  è  stata
  avvertita  la  necessità di attivare le procedure  di  mobilità  a
  carattere volontario, ai sensi della normativa vigente  e,  a  tal
  fine, sono stati chiesti gli adempimenti da porre in essere, e  al
  contempo, l'attività di supporto dell'Assessorato regionale  della
  famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali. A  ciò
  si  è  provveduto  con nota assessoriale n. 2905 del  12  dicembre
  2003,  con  la  quale  è stato precisato che  il  procedimento  di
  mobilità  del personale può essere attivato ai sensi dell'articolo
  6  del  Decreto del Presidente della Regione 268/87 e che  occorre
  preventivamente  esperire  una  ricognizione  per  individuare  il
  personale  disponibile alla mobilità con la  partecipazione  delle
  organizzazioni sindacali di categoria.
   Con  la  medesima  nota  è  stata  assicurata  al  rappresentante
  dell'Istituto  la  collaborazione  per  la  ricerca,   in   ambito
  provinciale,   di  enti  disponibili  ad  attuare   la   mobilità,
  ovviamente, in relazione alle vacanze di organico.
   Si è, pertanto, in attesa delle determinazioni che il Commissario
  pro-tempore vorrà assumere al riguardo.
   Per  quanto concerne la richiesta di attivazione delle  procedure
  previste  dalla  legge regionale n. 22 del 1986  per  l'estinzione
  dell'IPAB e il conseguente trasferimento del personale e dei  beni
  al  comune  sede  dell'IPAB stessa, si ritiene che,  nel  rispetto
  dell'autonomia  dell'IPAB, ogni iniziativa per l'estinzione  debba
  essere  intrapresa dallo stesso Ente, e d'intesa con il comune  di
  riferimento.
   In  ogni caso, si rappresenta che in corso di predisposizione  il
  disegno di legge per la riforma delle II.PP.A.B. in Sicilia con il
  riordino del numero e delle dimensioni delle OO.PP. correlate alle
  attività  da  rendere nell'ambito dei piani di zona ex  legge  328
  dell'8 novembre 2000.
   Si  è  dell'avviso che, intervenendo opportunamente,  la  riforma
  proposta  si  potrà  in sede di attuazione della  legge  relativa,
  definire  anche la situazione che interessa l'Opera Pia Pignatelli
  Gulì di Palermo.

    PRESIDENTE   Ha  facoltà di parlare l'onorevole  Giannopolo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

    GIANNOPOLO   Signor Presidente, onorevole Assessore,  intervengo
  per  dichiararmi  insoddisfatto, non eccessivamente,  ma  comunque
  insoddisfatto  della risposta, perché la questione centrale  posta
  dall'interrogazione  non  trova nelle  parole  dell'assessore  una
  risposta  adeguata,  non  tanto la questione  sollevata  dall'atto
  parlamentare, ma quanto il fatto in sé.
   Le   questioni   che  si  pongono  sono  di  un   ente,   l'IPAB,
  proprietario di un patrimonio rilevante (un terreno edificabile di
  valore,  immobili di grande valore risalenti alla fine dell'800  o
  agli  inizi del '900, strutture che ospitano personale e  attività
  che adesso non esistono più e dipendenti che comunque da oltre due
  anni  sono  privi di qualsiasi impegno concreto). Di  conseguenza,
  assistiamo  al fatto che l'IPAB paga stipendi ad un personale  che
  non   svolge  alcuna  attività.  Ma  ciò  potrebbe  essere   anche
  comprensibile,  potrebbe rientrare in una  crisi  transitoria;  la
  verità  è  che  la  crisi dell'IPAB Pignatelli Gulì  è  una  crisi
  strutturale.
   Tale   crisi   originariamente  apparteneva   all'Istituto   IPAB
  Pignatelli,  per fare fronte alla quale si seguì la  strada  della
  fusione con un'altra IPAB, la Gulì. La fusione, però, non ha  dato
  luogo a esiti positivi, al rilancio di questa Opera Pia, di questo
  Istituto,  fino al punto in cui la condizione di crisi strutturale
  dell'IPAB  si  è aggravata. L'Assessore, immagino,  saprà  che  il
  bilancio  di previsione del 2004 non è stato chiuso e  che  esiste
  una  difficoltà a redigere lo stesso bilancio perché i  conti  non
  potranno mai quadrare.
   Quindi, se sarà fatto, avremo un bilancio falso o un bilancio che
  già  in  partenza dichiarerà una perdita di esercizio e le perdite
  di   esercizio  potrebbero  essere  addirittura  maggiori  se  non
  dovessero  verificarsi quelle entrate straordinarie,  una  tantum,
  che  da  alcuni anni a questa parte si verificano e che  a  stento
  riescono  a  tamponare  ed a fronteggiare  esigenze  immediate  di
  funzionamento a partire dal pagamento degli stipendi.
   L'Assessore dovrebbe sapere - con un atto ispettivo successivo ho
  chiesto  di  avere informazioni più dettagliate sugli esiti  della
  gestione  straordinaria da parte del Commissario -  perché  l'IPAB
  continua ad avere, e credo che questo sia un debito mascherato, si
  direbbe  un  debito  in nero non dichiarato,  verso  il  Banco  di
  Sicilia  delle  esposizioni  bancarie che  presentano  un  aumento
  esponenziale  degli  interessi, in quanto sono  interessi  che  si
  capitalizzano  e quindi vanno aumentando. Si tratta  di  circa  un
  miliardo  di vecchie lire di debito e di esposizioni bancarie  con
  il   Banco  di  Sicilia  che  non  vengono  minimamente  prese  in
  considerazione, a fronte, poi, del fatto che, ripeto, da due  anni
  a questa parte non si svolge alcuna attività.
   Onorevole Assessore, chiedo che lei dica con chiarezza  cosa  sta
  accadendo  attorno  all'IPAB.  Al  riguardo  sento  il  dovere  di
  denunciare un fatto: nel corso di queste settimane, di questi mesi
  sono venute maturando alcune voci - che sono  voci fino a un certo
  punto,  considerato  che  sono  state  riscontrate  strane  visite
  all'IPAB  Pignatelli Gulì- riguardanti appunto visite  di  persone
  che si sono recate in quei luoghi, a misurare, a prendere atto  di
  quale  sia  la consistenza patrimoniale, per proporre investimenti
  che nulla hanno a che vedere con le finalità proprie sancite dallo
  statuto dell'Ente e dalla volontà di chi ha fatto la donazione.
   Ringrazio  l'onorevole Ferro, e sarebbe il caso  che  anche  lei,
  Assessore,  lo  facesse  e   prendesse  nota,  che  già  circolano
  bigliettini da visita dei nuovi possibili imprenditori che  stanno
  cercando  di svolgere delle attività che, in quanto incompatibili,
  non possono che essere estremamente speculative.
   Allora,  onorevole Assessore, dobbiamo parlare con chiarezza.  Lo
  strumento  più congeniale in questa situazione non è  la  mobilità
  volontaria,  ma  è l'estinzione e il trasferimento  al  Comune  di
  Palermo che è stato già richiesto ufficialmente all'Assessorato.
   La  invito  a operare una ricerca più attenta relativamente  alla
  nota  del Comune di Palermo, ai sensi della legge n. 22 del  1986.
  Lo ribadisco, la strada più logica è quella della estinzione e non
  quella  di  tenere in piedi una struttura che non  soltanto  nuoce
  alle  casse della Regione, ma rischia di diventare anche una beffa
  perché non verrebbe rispettata la finalità statutaria e la volontà
  della famiglia Pignatelli che diede luogo a questo Istituto.
   Le consiglio, quindi, onorevole Assessore, di convocare il Comune
  di Palermo e le organizzazioni sindacali, di tenere una conferenza
  di  servizio  per  verificare la possibilità  concreta  di  andare
  incontro  alle esigenze ed alla volontà manifestata dal Comune  di
  Palermo  di farsi carico del personale e di prendere possesso  dei
  locali dell'Istituto su cui, poi, si potrà anche stabilire  se  la
  finalità  originaria  di quegli immobili dovrà  essere  rispettata
  così  come anche la previsione del Piano Regolatore del Comune  di
  Palermo  che  prevede  per quell'area e per  quegli  immobili  una
  destinazione d'uso ben precisa.
   Prima che nasca un'altra vicenda Ente Fiera di Palermo, la invito
  a  riflettere,  a fare maggiore chiarezza e ad avviare un processo
  di maggiore trasparenza attorno all'Istituto IPAB Pignatelli-Gulì,
  al  fine di evitare che si faccia da sponda ad intenti speculativi
  e  che si mortifichi il destino di quei lavoratori che erano stati
  assunti  per  adempiere a quelle funzioni proprie dell'Istituto  e
  non per rimanere a braccia conserte.

    PRESIDENTE  Si procede con lo svolgimento della Rubrica   Lavori
  pubblici .

    Si  inizia  con  lo  svolgimento  dell'interrogazione  n.  1365
  Provvedimenti  circa  l'affidamento in gestione del quinto modulo
  del  dissalatore  dello  stabilimento  petrolchimico  di Gela , a
  firma  dell'onorevole  Speziale.  Invito il deputato segretario a
  darne lettura.

    BASILE  segretario:

    Al  Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per  i  lavori
  pubblici, premesso che:

    -  nello  stabilimento petrolchimico di Gela, con finanziamento
    regionale,  è  stato costruito il quinto modulo del dissalatore
    per una portata complessiva di 700 mc per ora;

    -  tale  stabilimento  produce con una capacità di 3.400 mc per
    ora, pari a 25 milioni mc d'acqua l'anno;

    -  lo  stabilimento  di  Gela,  sulla base dei dati raccolti, è
    risultato  quello  che  in Italia produce acqua dissalata a più
    basso costo (Euro 1,25 per mc);

   considerato che:

    -  il  basso  costo  della  produzione dell'acqua è dovuta a un
    utilizzo  di  energia  elettrica  prodotta  dallo  stabilimento
    petrolchimico  pari  a  un valore di 70 lire a Kw/ora mentre la
    stessa energia viene venduta dall'ENEL a 200 lire a Kw/ora;

    -  da  parte  dell'Assessorato  sta  per  essere  attivata  una
    procedura  di  evidenza  pubblica per gestire il quinto modulo,
    sottraendolo alla gestione diretta dell'AGIP;

    -  ciò  potrebbe  comportare  un aumento esponenziale dei costi
    alla produzione, che potrebbe essere ripartito con ricarico tra
    gli  utilizzatori  e  in particolare sulle popolazioni di Gela,
    Licata, Palma di Montechiaro, Agrigento e zone limitrofe;

    per  sapere se non ritengano urgente e necessario convocare una
    conferenza  di  servizi  che,  sulla  base di criteri oggettivi
    'costi-   benefici',   valuti  l'opportunità  di  procedere  ad
    affidare  all'ENI  la  gestione  del  quinto modulo per evitare
    scelte gestionali sbagliate il cui costo ricadrebbe per intero,
    con rincari tariffari, sulla popolazione interessata.  (1365)

                                      SPEZIALE

    Ha    facoltà    di    parlare   l'Assessore   per   rispondere
  all'interrogazione.

     SCAMMACCA DELLA BRUCA ,  assessore  per i lavori pubblici.  Il
  sistema di dissalazione di Gela è stato concepito e realizzato in
  funzione della connessione  del  dissalatore  con gli impianti di
  produzione di  vapore ed energia elettrica (cosiddette utilities)
  di  proprietà  della  Raffineria  di  Gela  (subentrata  all'AGIP
  Petroli,   ora   divisione   dell'ENI   S.p.A.),   necessari   al
  funzionamento del processo di dissalazione dell'acqua marina.

    Il  modesto  costo  dell'acqua  è  dovuto  ai  bassi  costi  di
  produzione,  atteso che l'energia elettrica viene fornita proprio
  dallo  stabilimento  petrolchimico (ex AGIP) che la produce e con
  il  quale  la  Regione ha stipulato un contratto decennale per la
  gestione degli impianti (5 moduli).

    Con  l'approssimarsi  della  scadenza  del  periodo di gestione
  contrattuale,  il Dipartimento regionale dei lavori pubblici, con
  nota  del  22  agosto  2003,  ha chiesto, al fine di unificare la
  gestione  dell'intero sistema di dissalazione, alla Raffineria di
  Gela  S.p.A.  la  disponibilità ad assumere anche la gestione del
  modulo  5  bis  gestito dalla Riunione Temporanea di Imprese:  Di
  Vincenzo   SpA,   Impresa  Costruzioni  Generali  s.r.l.,  I.R.A.
  Costruzioni  Generali  s.r.l.,  il  cui contratto si approssimava
  alla scadenza.

    La  Raffineria  di  Gela,  con  nota dell'1 settembre 2003, nel
  manifestare il  proprio  rifiuto  di gestire il quinto modulo bis
  (primo stralcio del secondo lotto) si è dichiarata disponibile al
  prolungamento  della  fornitura  delle  'utilities' necessarie al
  funzionamento del dissalatore fino al 10 gennaio 2004 alle stesse
  condizioni fino ad allora praticate.

    Successivamente,  con nota del 24 dicembre 2003 il Dipartimento
  regionale  dei lavori pubblici ha chiesto alla Raffineria di Gela
  la  disponibilità  a  continuare  la  gestione  degli impianti di
  dissalazione fino al 30 giugno 2004.

    Contemporaneamente, con nota del 24 dicembre 2003, in relazione
  all'imminente  scadenza  della  gestione  provvisoria  del quinto
  modulo  bis,  affidata  sulla  base  dell'autorizzazione  di  cui
  all'Ordinanza Commissariale  n.  1088  del  18 settembre 2003, il
  Dipartimento regionale dei Lavori Pubblici ha chiesto all'Ufficio
  del Commissario delegato per l'Emergenza idrica di posticipare il
  termine  del  10  gennaio  2004, di validità dell'autorizzazione,
  indicato all'art. 2 della medesima Ordinanza, al 30 giugno 2004 e
  comunque   non  oltre  la  data  di  affidamento  della   gestione
  dell'intero sistema di dissalazione.

    Con  raccomandata  del  9 gennaio 2004 la Raffineria di Gela ha
  comunicato  la  propria  disponibilità  a  continuare la gestione
  dell'impianto  di  dissalazione  prorogando la Convenzione n. 164
  del 1983 e successivi atti aggiuntivi, sino al 30 giugno 2004, ma
  non oltre.

    Allo  stato  attuale  si  stanno  valutando  varie  ipotesi  di
  soluzione  del  problema gestionale, che si porrà dopo tale data,
  tra cui anche quella suggerita dall'onorevole interrogante (cioè,
  la  conferenza  di  servizi), per addivenire, in tempi rapidi, ad
  una  gestione  unificata  dell'intero  dissalatore  di Gela, onde
  evitare  scelte  gestionali  che  produrrebbero gli inconvenienti
  paventati nell'atto ispettivo cui si risponde.

    PRESIDENTE   Ha  facoltà  di parlare  l'onorevole  Speziale  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

    SPEZIALE   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ringrazio  il
  Governo per il contenuto della risposta, tuttavia, mi permetto  di
  fare osservare che ci troviamo di fronte ad una situazione che non
  può  essere  affrontata  con carattere burocratico  da  parte  del
  Governo.
   Il  polo della dissalazione di Gela produce, di fatto, acqua pari
  ad un decimo di quella che viene consumata in Sicilia.
   Come  forse saprà, onorevole Assessore, oltre alla città di Gela,
  con   quel   dissalatore  vengono  riforniti  altri  comuni   come
  Agrigento,  Palma  di  Montechiaro, cioè una  parte  considerevole
  della stessa provincia di Agrigento.
   Il  nuovo  modulo dissalatore produce 3.400 metri cubi d'acqua  -
  voglio  comunque comunicare che la notizia che lei dà è infondata,
  nel  senso che il dissalatore è fermo, in quanto in questo momento
  non  viene gestito nè dall'impresa Di Vincenzo, nè dall'ENI  -  il
  problema,  tuttavia,  che  si  pone, essendo  la  dissalazione  un
  elemento  di emergenza rispetto al circuito normale, è che  avendo
  l'intero  polo  della dissalazione utilizzato le  utilities  dello
  stabilimento  petrolchimico,  vi  è  un  costo  della   produzione
  dell'acqua  pari  a  2.500 lire a metro cubo delle  vecchie  lire.
  Presso gli altri dissalatori dove si produce acqua in Sicilia,  mi
  riferisco  a  quello di Trapani, dove interviene  direttamente  un
  privato, vi è un costo di produzione dell'acqua pari a 5.000  lire
  a metro cubo e cioè il doppio del costo prodotto a Gela.
   Se  immaginiamo  che  oltre  al costo della  produzione,  bisogna
  aggiungere tutti gli altri elementi che determinano il costo della
  tariffa,  il rischio é che avremo una tariffario talmente  elevato
  ed oneroso a carico dei cittadini, non più sopportabile.
   E'   questa   la   ragione  che  mi  ha   spinto   a   presentare
  un'interrogazione al Governo, segnalando che siamo in possesso  di
  strumenti  adeguati e di una capacità contrattuale  nei  confronti
  del  gruppo ENI, affinché lo stesso non sfugga alle responsabilità
  gestionali.
   L'ENI  ha gestito bene gli impianti, li ha gestiti a basso costo;
  oltre  agli  impianti della produzione d'acqua, gestisce  in  modo
  oculato  anche l'impianto biologico, con una capacità di  gestione
  industriale che non ha pari in Sicilia.
   Mi  sarei  aspettato che il Governo si fosse posto  una  domanda,
  visto  che  vuole incentivare la produzione di acqua dissalata  in
  Sicilia  con  nuovi dissalatori, cioè quella  se, a questo  punto,
  non  ritenga  avere  un unico rapporto con l'ENI,  anche  per  gli
  impianti  di dissalazione che non sono presenti nel territorio  di
  Gela,  per  cercare, sulla base di un terreno di  convenienza,  di
  avere una produzione di acqua dissalata, utilizzando la competenza
  diretta  del  gruppo,  in  modo tale  d'avere  bassi  costi  nella
  produzione  d'acqua.  Ciò, infatti, avrebbe  una  refluenza  nella
  formazione   del   sistema  tariffario  che  comporterebbe   costi
  dimezzati nella fornitura di acqua ai cittadini.
   Se,  invece, questa ipotesi non dovesse essere esplorata fino  in
  fondo  e  con  determinazione da parte  del  Governo,  il  rischio
  sarebbe    che   fra   qualche   anno   avremmo,   non    soltanto
  un'insufficiente gestione degli impianti, ma anche un sistema  che
  potrebbe  elevare  nelle  province di Agrigento,  Caltanissetta  e
  Trapani, le tariffe  a 7-8 mila lire al metro cubo, cioè a  prezzi
  che non sono sopportabili in un Paese civile.
   Pertanto,   mi   permetto  di  suggerire  al   Governo   di   non
  sottovalutare  la  portata del problema posto dall'interrogazione,
  di  mettere in campo tutti gli strumenti contrattuali adeguati che
  il  Governo  della  Regione ha nei confronti del  gruppo  Eni,  di
  affrontare  la trattativa non solo con la raffineria di  Gela,  ma
  direttamente con l'Amministratore delegato dell'Eni,  Mingato,  il
  quale  in Sicilia ha fatto profitti considerevoli nel corso  degli
  anni  2002  e 2003. Sarebbe opportuno, quindi, avere un  confronto
  diretto  con  i  vertici dell'Eni, facendo  intervenire  anche  il
  Governo  nazionale affinché questi ultimi  continuino ad assumersi
  la  responsabilità della gestione del dissalatore con costi per la
  fornitura  dell'acqua relativamente bassi rispetto ad una  ipotesi
  che altrimenti si configurerebbe quasi come uno scandalo; infatti,
  portare  acqua al rubinetto a 7/8 mila lire al metro cubo  avrebbe
  in Sicilia il sapore dello scandalo.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, lascio con piacere la presidenza
  della  seduta all'onorevole Crisafulli anticipandovi che  dopo  la
  conclusione  delle  rubriche iscritte all'ordine  del  giorno,  la
  seduta sarà rinviata a domani alle ore 17.00.

               PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CRISAFULLI

    FORMICA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORMICA  Signor Presidente, intervengo per testimoniare  il  mio
  personale compiacimento, anche a nome di AN,  nel vederla di nuovo
  in Aula a ben rappresentare la carica che riveste.

    PRESIDENTE  Grazie, onorevole Formica.
     Si  passa  all'interrogazione numero 1393  "Iniziative  per  il
  completamento  dei  lavori  di  manutenzione  straordinaria  della
  chiesa   di   Sant'Angelo  nel  comune   di   Licata",   a   firma
  dell'onorevole  Manzullo. Assente il firmatario,  l'interrogazione
  si intende presentata con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa alla Rubrica Sanità. Si procede con l'interrogazione n.
  1369  «Notizie sulla nomina dei  project managers' dei  Centri  di
  Eccellenza    sanitaria   siciliani»,   a   firma   dell'onorevole
  Giannopolo. Ne do lettura:

    All'Assessore per la sanità, premesso che:

   - con deliberazione della Giunta regionale n. 365 del 15 novembre
  2002  è  stata  assunta  la decisione di avviare  una  partnership
  pubblico-privata  per la costituzione di tre  poli  di  eccellenza
  nelle Aziende sanitarie di Palermo, Catania e Messina;

   -   i   tre  poli  di  eccellenza  in  Sicilia  avrebbero  dovuto
  realizzarsi  attraverso lo strumento della Fondazione  da  gestire
  con   la   logica  del  management  privato  ed  inoltre  venivano
  individuate   le   specialità   dei  tre   poli,   rispettivamente
  l'oncologia  a  Messina,  la materno  infantile  a  Palermo  e  la
  riabialitazione  a Catania, maggiormente sensibili  alla  mobilità
  sanitaria verso le altre regioni;

   - con deliberazione della Giunta regionale n. 441 del 23 dicembre
  2002 è stato affidato ai signori architetto Angelo Aliquò e dottor
  Vito  Scalia l'incarico di project manager rispettivamente per  il
  Centro di Eccellenza di Palermo e di Catania, mentre in precedenza
  era  stato  attribuito quello per il Centro di  Messina  al  dott.
  Eugenio Croce;

   -  con deliberazioni della Giunta regionale nn. 220 e 221 del  30
  luglio  2003  si  è  preso atto dello schema di  Statuto  e  della
  lettera  di intenti per la costituzione della Fondazione 'Gerbasi'
  Centro di Eccellenza Materno Infantile di Palermo;

   visto  l'articolo 76 della legge regionale n. 4 del  2003  (legge
  finanziaria);

   per sapere:

   -  quali criteri abbia adottato la Giunta regionale per la nomina
  dei  project managers dei tre Centri di Eccellenza e se le persone
  inviate  siano in possesso dei requisiti e di adeguata  esperienza
  in materia di gestione sanitaria;

   -  per  quale  motivo  non  sia stato  affidato  direttamente  ai
  Direttori   generali  delle  Aziende  sanitarie   ospedaliere   di
  riferimento,  in  base  al comma 4 dell'art.  76,  il  compito  di
  predisporre gli atti per la costituzione delle 3 Fondazioni;

   - se non ritenga eccessiva la spesa prevista per il funzionamento
  dell'ufficio di Project Manager, valutata in 1 milione e 500  mila
  euro  pari  ad  1  miliardo delle vecchie lire, per  ogni  project
  manager in forza del comma 1 dell'art. 76 succitato;

   - se non ritenga eccessivo avere attribuito al project manager la
  stessa  retribuzione di un direttore generale di AUSL, atteso  che
  comunque  tra  le  due  funzioni esiste una  evidente  e  notevole
  differenziazione;

   - quali siano gli atti prodotti dal project manager;

   -  quali  criteri  intenda  adottare per  la  individuazione  del
  partner privato delle Fondazioni.  (1369)

   Ha    facoltà    di    parlare   l'Assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

    CITTADINI  assessore per la sanità. Signor Presidente, onorevoli
  colleghi, in riferimento all'interrogazione n. 1369 si rappresenta
  quanto segue.
     Punto 1) I criteri di scelta dei project manager dei Centri  di
  Eccellenza  sono  stati basati sull'esperienza amministrativa  dei
  soggetti.
     In  particolare,  il  project manager del  C.E.  ortopedico  di
  Catania,  Onorevole Vito Scalia è noto come esperto amministratore
  essendo stato più volte Ministro della Repubblica italiana.
     Il   project  manager del C.E. Oncologico  di  Messina,  dottor
  Eugenio  Croce  è stato anche Direttore sanitario  presso  Aziende
  Pubbliche.
   Il  project  manager  del C.E. materno infantile,  dottor  Angelo
  Aliquò   è   stato   scelto  oltre  che  per  la  sua   esperienza
  amministrativa,  che  si  ritiene  sia  conosciuta   all'onorevole
  interrogante,  anche  per  essere  stato,  nei  quasi   due   anni
  precedenti, componente della segreteria tecnica dell'Ufficio  alle
  dirette  dipendenze dello scrivente, colui che si è  occupato  con
  successo della programmazione in Sicilia degli interventi ex  art.
  20  della  legge 67/88 e ex art. 71 della legge 448/98. Programmi,
  questi  ultimi, attraverso cui è stato possibile sottoscrivere  in
  data  30 aprile 2002 l'accordo di programma con il Ministero della
  salute ed il Ministero del tesoro, sbloccando risorse economiche a
  favore della sanità siciliana per un importo pari a 3.400 miliardi
  delle vecchie lire.
   Punto 2) La costituzione della Fondazione non è l'unico argomento
  di  cui  si occupano i project manager. Infatti, la loro  attività
  comprende, oltre allo studio, l'analisi e l'elaborazione dei  dati
  connessi  alla  costituzione  della  fondazione,  il  progetto  di
  sperimentazione  gestionale  di cui  all'articolo  9  del  decreto
  legislativo 502/99.
   Per   tutta  la  durata  della   sperimentazione ,  al  fine   di
  consentire  il  monitoraggio  del  processo  di  attuazione  della
  stessa,  la  fondazione dovrà fare riferimento al project  manager
  trasmettendo gli atti adottati dalla stessa fondazione che  dovrà,
  altresì,  tenere conto delle osservazioni e dei rilievi  formulati
  dal project manager.
   Punto   3)   In   considerazione  dell'alta  specializzazione   e
  professionalità  che  si  rendono  necessarie  per  affrontare  ed
  approntare l'attività giuridico-amministrativa e tecnico-contabile
  delle fondazioni, non si ritiene eccessivo l'importo destinato  al
  project  manager per le finalità previste dall'articolo  76  della
  legge  4  del  2003. Ciò, anche in considerazione che  tale  somma
  potrebbe  costituire  la  dotazione  finanziaria  iniziale   della
  fondazione  che  per  legge  in fase costitutiva  deve  avere  una
  precisa indicazione delle risorse patrimoniali.
   Punto  4)  Per  la complessità, il progetto da realizzare  e  gli
  obiettivi  assegnati al project manager, non  si  ritiene  che  il
  compenso attribuito possa essere eccessivo, anche perché lo stesso
  è  stato  equiparato  alla  retribuzione  del  Direttore  generale
  dell'azienda  ospedaliera, di fascia B, e non,  come  erroneamente
  indicato   dall'onorevole  interrogante,  alla  retribuzione   del
  Direttore generale della Ausl.
   Punto  5)  Per  quanto  riguarda gli atti  prodotti  dai  project
  manager, si comunica che gli stessi, in ottemperanza agli obblighi
  contrattuali,  hanno  presentato apposite relazioni  sull'attività
  svolta durante il primo semestre che possiamo in qualunque momento
  favorire.
   Sulla  bozza di statuto e dell'atto costitutivo della  Fondazione
  presentata   dai  project  manager  è  stato  chiesto  all'Ufficio
  legislativo  e  legale  della Regione  siciliana  apposito  parere
  sull'esatta natura giuridica da attribuire alla stessa Fondazione.
  Il  parere  reso  ha  confermato, tra l'altro,  l'esatto  percorso
  individuato   dai  project  manager.  Nei  prossimi  giorni   sarà
  formalmente  costituita la     fondazione  e  l'attività  tecnico-
  scientifica-amministrativa sarà potenziata  a  favore  del  Centro
  materno infantile. Esistono già delle convenzioni con il Centro di
  malattie  metaboliche  di  Padova  e  di  Roma,  ed  una  idea  di
  convenzione con un centro di patologia e di ortopedia infantile.
   Inoltre,  si  aggiunge che il centro di Palermo ha presentato  il
  progetto   per   la   realizzazione  della  struttura,   elaborato
  dall'ufficio di scopo dell'ARNAS Civico di concerto e  secondo  le
  indicazioni del project manager. Peraltro, tale progetto  è  stato
  già  approvato  dall'Assessorato ed inviato per  la  pubblicazione
  sulla  Gazzetta.  Si prevede di avviare la gara per  l'affidamento
  dei  lavori attraverso le modalità previste dall'appalto  concorso
  che   è  stato  autorizzato  dalla  Commissione  regionale  Lavori
  pubblici  per  la  prima  volta  in  campo  sanitario.  La  stessa
  Commissione sta già esaminando il progetto esecutivo di Messina.
   Punto  6) I criteri che i project manager intendono adottare  per
  l'individuazione  dei  partner privati sono  evidenza  pubblica  e
  valutazione  sulla  base  dell'offerta  qualitativamente  migliore
  rispetto   a  quanto  previsto  dal  progetto  di  sperimentazione
  gestionale  approvato  dal Consiglio di  amministrazione  e  dalla
  Giunta di Governo su proposta del project manager.

    PRESIDENTE   Ha  facoltà di parlare l'onorevole  Giannopolo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

    GIANNOPOLO    Signor   Presidente,   Assessore,   mi    dichiaro
  insoddisfatto della risposta fornitami.
   Oggettivamente, è stata data risposta ad alcune questioni  poste,
  in  ultimo le modalità di individuazione dei partner privati delle
  fondazioni.
   Mi  pare che il Governo abbia qui solennemente dichiarato che  si
  andrà ad un criterio di evidenza pubblica, e questo lo ritengo  un
  fatto assolutamente positivo.
   Tuttavia, su altre questioni e su  una valutazione più  di  fondo
  riguardante  questa vicenda e le modalità stesse con le  quali  il
  Governo  ha  inteso  impostare  tale  vicenda  dei  tre  poli   di
  eccellenza, mantengo fortissime riserve.
   Non   conosco  perfettamente  le  tre  persone  che  sono   state
  individuate nella funzione di project manager. L'Assessore afferma
  che  di  una  di  queste  -  mi risulterebbe  personalmente  -  ha
  conoscenza ed esperienza amministrativa; è vero e ciò vale per  il
  dottor  Aliquò  che può annoverare come esperienza  amministrativa
  l'essere  stato  sindaco di un piccolo comune della  provincia  di
  Palermo   o  l'essere  stato  componente  del  Comitato  esecutivo
  dell'Ente Parco Madonie.
   Stiamo  parlando,  però,  di esperienze amministrative  che  poco
  hanno  a  che  vedere con l'esperienza amministrativa di  gestione
  sanitaria,  cosa che invece possiederebbero gli altri due  project
  manager,  il  dottor Croce e, non ne sono certo,  il  dottor  Vito
  Scalia.
   Però,  Assessore, a poco vale il fatto che uno dei  requisiti  da
  lei  individuati  nel  dottor Aliquò, è che sia  stato  componente
  dell'Ufficio  di  consulenza tecnica dell'Assessorato,  perché  ha
  seguito  per  conto  dell'Assessorato  tutte  le  vicende   legate
  all'attuazione  dell'accordo di programma quadro Stato-Regione  in
  ordine agli interventi di edilizia ospedaliera.
   Vorrei  che  l'Assessore  ci  rassicurasse  circa  il  fatto  che
  l'attività  professionale  del dottor  Aliquò,  che  è  quella  di
  architetto,  abbia  nulla  a  che  vedere  anche  con  la   stessa
  progettazione degli interventi in materia di edilizia sanitaria ex
  articolo 20.
   Quindi, poco vale questo tipo di requisito, in quanto ciò che qui
  si  sarebbe dovuto richiedere era sì una esperienza amministrativa
  ma nel campo sanitario e di un'amministrazione sanitaria attiva.
   In  verità,  lo  stesso articolo 76 della legge regionale  4  del
  2003,   prevedeva  che  comunque l'attività  dei  project  manager
  avrebbe  dovuto  avere  come punto di riferimento  rispettivamente
  l'Azienda ospedaliera di Messina, il Vittorio Emanuele di  Catania
  e l'Azienda Civico di Palermo che so essere rette, soprattutto per
  quanto  riguarda  l'Azienda Civico di  Palermo,  da  un  direttore
  generale  che  è  una persona che ha una esperienza amministrativa
  notevole e che - a mio avviso - avrebbe potuto fare molto meglio e
  con  costi  notevolmente  ridotti; anzi, senza  costo  aggiuntivo,
  avrebbe  potuto  sicuramente adempiere al compito  di  predisporre
  tutti gli atti propedeutici alla costituzione della fondazione  ed
  alla   creazione,  almeno  nella  fase  iniziale,  del   Polo   di
  eccellenza.  In  questo  caso si sarebbe potuto  anche  procedere,
  semmai  successivamente, all'individuazione di un manager  per  la
  gestione e quindi un manager gestionale e non un project manager.
   Io  non  sono  convinto,  Assessore,  del  fatto  che  sia  stato
  assegnato  un  miliardo  delle vecchie lire  a  ciascuno  dei  tre
  project manager. E' stato assegnato un budget di un miliardo delle
  vecchie  lire  di  cui un terzo serve a pagare lo  stesso  project
  manager.  Budget che io giudico eccessivo, ritengo sia uno  spreco
  riconoscere per questa funzione - che è una funzione assolutamente
  di  studio, di consulenza più che gestionale - un compenso pari  a
  quello di un direttore generale della USL di fascia B. Ripeto:  mi
  pare eccessivo, addirittura uno spreco.
   Vorrei  capire anche sulla base di quali criteri questo  miliardo
  di vecchie lire è stato ed è gestito forse  per  consulenze, forse
  per  altro.
   Non  vorrei,  per esempio, si adottasse una linea  scritta  anche
  nella  stessa legge finanziaria per cui gli incarichi esterni  non
  si  possano  affidare  ma  ci  si debba   avvalere  delle  Aziende
  sanitarie,  delle  consulenze interne. Non vorrei  che  attraverso
  tale  meccanismo si desse sfogo ad una sventagliata di  consulenze
  esterne  magari  per  problemi che potevano  e  potrebbero  essere
  risolti  anche  dai  singoli uffici delle aziende  ospedaliere  di
  riferimento, che la legge individuava dovere essere quelle a cui i
  tre project manager si dovevano riferire.
   L'Assessore  avrebbe potuto cogliere l'occasione per dirci  altre
  due  cose  in questa circostanza.   Non so se il Presidente  della
  sesta  Commissione mi stia ascoltando, credo di no perché lo  vedo
  affaccendato  in  altre cose, ma non capisco  perché  anche  tutta
  questa   vicenda   debba   sfuggire  alla   programmazione,   alla
  pianificazione generale di questa Regione in materia sanitaria  e,
  quindi,  anche  ad  una  opinione, ad un apporto  costruttivo  che
  sarebbe potuto venire anche dalla sesta Commissione legislativa.
   Assessore, dico ciò perché la legge finanziaria dell'anno  scorso
  ci  dice  chiaramente  che  gli atti inerenti  le  sperimentazioni
  gestionali  -  e queste lei le ha qualificate come sperimentazioni
  gestionali - sono atti di programmazione sanitaria, e non  possono
  non  essere  atti  di  programmazione sanitaria,  pertanto  devono
  seguire  l'iter legislativo parlamentare che viene  previsto  allo
  scopo.
   Vorrei  che  il  Governo cominciasse ad assumere  consapevolezza,
  viste  le  esperienze anche molto difficili che abbiamo registrato
  fino   ad  ora  in  tema  di  sperimentazione  gestionale,   penso
  all'ISMETT  e  penso alla Fondazione Giglio San Raffaele   Cefalù,
  del  fatto  che  sia  venuto il momento  di  darsi  un  quadro  di
  riferimento  normativo  o anche di tipo amministrativo,  penso  al
  piano  sanitario,  che  detti  regole,  obiettivi  e  modalità  di
  esecuzione  delle sperimentazioni gestionali in Sicilia  che  allo
  stato  attuale  sono praticamente terra di nessuno,  dove  possono
  verificarsi scorribande   e accadere anche le cose più incredibili
  senza che alcuno possa correttamente e concretamente esercitare un
  controllo  o  porre  in essere interventi correttivi.  Sono,  come
  dire,   momenti extra' di ogni regola e questo non è assolutamente
  possibile.
   Ritengo  persino sia stato sbagliato avere fatto del piano  della
  rete   della  rimodulazione,  della  rete  ospedialiera  e   avere
  considerato tutto questo al netto delle sperimentazioni gestionali
  per quanto riguarda i posti letto.
   Io  credo che il Governo debba rassicurarci e debba proporre  una
  linea  di  condotta più generale, più certa su  tutta  la  vicenda
  delle  sperimentazioni  gestionali e della  sanità  cosiddetta  di
  eccellenza,  perché la sanità cosiddetta di eccellenza  ancora  la
  dobbiamo vedere tutta quanta in questa nostra Regione
   Finora,   mi  permetto dire, l'unica eccellenza che c'è  stata  è
  stata  l'eccellenza  finanziaria, cioè  la  eccessiva  prestazione
  finanziaria, non la eccessiva e qualitativa prestazione sanitaria
     Vorrei  che le sperimentazioni gestionali non fossero terra  di
  conquista  di operazioni finanziarie che nulla hanno a che  vedere
  con  la  sanità e con il diritto alla salute dei cittadini.  Anche
  per  questo motivo credo che il Governo avrebbe dovuto cogliere  e
  potrebbe  cogliere l'occasione della creazione  dei  tre  poli  di
  eccellenza  per  introdurre  cambiamenti ben precisi,   netti,  in
  tema di interventi sanitari di eccellenza che hanno a che fare con
  un  rapporto  anche con il privato, perché in sostanza  si  tratta
  della creazione di una partnership pubblico-privato che, a maggior
  ragione,  dovrebbe indurre il Governo ad essere molto più attento,
  molto più cauto e molto più previdente.

    CITTADINI  assessore per la sanità. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CITTADINI  assessore per la sanità. Signor Presidente, onorevoli
  colleghi,  posso rassicurare l'onorevole Giannopolo su tre  punti:
  anzitutto sulla scelta dell'onorevole Vito Scalia. Questi, essendo
  stato  Ministro della Repubblica per tanti anni, ha una esperienza
  straordinaria  e  lo ha dimostrato sui fatti, perché  pur  essendo
  arrivato   ultimo  come  nomina,  anche  per  problemi  personali,
  nell'arco  di due mesi ha recuperato sui due anni  dei  precedenti
  manager.
   Il dottor Croce era Direttore sanitario dell'Ospedale Piemonte ed
  ha  completato  tutti e cinque anni della direzione  dell'Ospedale
  Piemonte.
   Quanto al dottor Aliquò, è vero che è un architetto, ma come tale
  è stato chiamato in base all'articolo 71 e devo dirle che ha fatto
  un  lavoro  straordinario al punto che alla fine  dell'esperienza,
  prima  ancora che venisse nominato direttore-manager dell'Azienda,
  è stato fra i cinque membri nominati dal Ministro della Salute per
  la gestione delle problematiche  degli articoli 20 e 71.
   Per  quel  che  riguarda la sua ingerenza  diretta  nel  progetto
  questo non c'entra, perché è stato fatto un appalto-concorso e lei
  sa  benissimo  che  chi  vince  il concorso  deve  fare  anche  la
  progettazione. Dunque, si danno soltanto le linee guida di  quello
  che  serve  all'interno  di un progetto  di  realizzazione  di  un
  ospedale, in questo caso, e così si procede.
   Tutta  la  tematica  credo  sia  stata  liquidata  con  eccessiva
  rapidità. Devo dirle che noi, come Assessorato, facciamo su e  giù
  per  l'Italia da due anni circa senza aver capito ancora  bene  in
  che  direzione vanno queste fondazioni. Di una sola  cosa  abbiamo
  certezza:   le  fondazioni  sono  state  istituite  e   finanziate
  interamente  dal  Ministero  con  fondi  ministeriali,  non  hanno
  poggiato  sull'articolo  20  se non per  il  fatto  che  la  cifra
  aggiuntiva è stata posta là e lei sa che c'è un ricorso alla Corte
  Costituzionale  perché la Regione Lombardia che ha,  per  esempio,
  il  Policlinico di Milano con duemilacinquecento posti  letto,  si
  oppone  all'idea  del Ministro ritenendo che  le  fondazioni  sono
  sotto l'egida, sotto la tutela qualitativa, ma anche economica del
  Ministero stesso.
   E'  stato un ricorso che ha acceso la Regione Lombardia, vi hanno
  partecipato altre regioni fra le quali la Sicilia. A causa di ciò,
  il  Ministro  ha per tanto tempo bloccato l'erogazione  dei  fondi
  che, oggi,  finalmente sono stati sbloccati.
   Alla  base  delle  Fondazioni che vanno al  riconoscimento  verso
  istituti  di ricerca e cura a carattere scientifico, ci  sono  due
  certezze:  che  sono  fuori  dalla rete  ospedaliera  perché  sono
  assolutamente  sovraregionali  anche,  se  vuole,  regionali,   ma
  comunque  come   le  Università che sono  fuori  dai  posti  delle
  singole  province; in tutto sono per le tre specialità 140  posti,
  non  c'è,quindi, neppure questa inflazione della rete ospedaliera.
  Aggiungo che le tre fondazioni sono state scelte in base alle  tre
  principali  cause  di  emorragia di  migrazione  sanitaria:   cioè
  l'ortopedia,  l'oncologia pediatrica  e     tutta      l'oncologia
  medica,  chirurgica     e infine l'oncologia medica-chirurgica  su
  Messina.
   Tutto  sommato, non è un grande danno. L'unica cosa che  sappiamo
  con  certezza  è che per ora stiamo andando verso la creazione  di
  fondazioni  con fondi ministeriali che sono stati attribuiti  alle
  tre  Aziende di riferimento locale, cioè all'ARNAS di Palermo,  al
  'Papardo' di Messina e al Vittorio Emanuele di Catania, perchè non
  essendo  state costituite queste fondazioni non si  sapeva  a  chi
  appoggiarsi  e loro hanno creato dei centri di scopo.  Considerato
  che  abbiamo  impiegato due anni per fare  le  fondazioni  non  so
  quanto   tempo   impiegheremo  per  fare   gli   ospedali.   Anche
  sull'appalto concorso i tempi sono più veloci; alla fine penso che
  sarà un grande guadagno per la sanità, può anche darsi che sbagli.
   Lei  ha citato l'ISMETT. Intanto, vorrei ricordare che nasce  nel
  1996  come  sperimentazione nazionale Stato-Ragione, proposto  dal
  precedente Ministro e istituito dal Ministro Rosi Bindi. Si tratta
  di   un ente di grandissimo profilo, lo vedrete il 27 marzo quando
  verrà inaugurato ed è considerato oggi il secondo centro trapianti
  del  mondo  per  qualità di insediamento. Non mi pare   abbia  mai
  tradito  le  aspettative.  Ha  proceduto  alla  sostituzione   del
  Direttore  con  cinque  chirurghi di fama  mondiale;   la  Regione
  stessa  si è basata non su indicazioni politiche ma tenendo  conto
  della   qualità,  perchè alla qualità bisogna  rispondere  con  la
  qualità.
   Certo, se lei, onorevole Giannopolo,   cita l'esperienza del  San
  Raffaele  devo  dire che è stata, finora, molto deludente  ma  non
  certamente  per  cause addebitabili al San Raffaele,  ma  a  causa
  delle  lentezze  enormi  con  cui si  è  mossa  l'Azienda  6  che,
  praticamente,  ancor oggi, dopo un anno e tre mesi   non  ha   una
  sala  operatoria e i cinque reparti esistenti lavorano in una sala
  operatoria che qualunque ispezione dei NAS chiuderebbe  tra  dieci
  minuti, non tra dieci ore
   Di  conseguenza,  aspettiamo altri sei mesi  e  a  fine  anno  se
  dobbiamo liquidarla lo faremo, noi non siamo entusiasti.  Io  sono
  stato il promotore e strada facendo ho capito che tanti meccanismi
  non  funzionavano perchè gemellare un  eccellenza, qual è  il  San
  Raffaele  di  Milano,  con un ospedale che di  eccellenza  non  ha
  proprio niente, e che anzi è totalmente vuoto ed abbandonato, è ed
  è stata un'impresa molto difficile.
   Comunque,  sono a sua completa disposizione per tutti  gli  altri
  chiarimenti  che lei vorrà su tutta questa operazione.  Così  come
  sull'operazione inerente la Fondazione Maugeri  sulla quale ancora
  non è stato fatto nulla.
   Ho  detto  oggi all'onorevole Mercadante che avremmo  portato  in
  sesta Commissione lo studio di fattibilità su 600 posti letto  dei
  2400 che dobbiamo riconvertire;  abbiamo una fondazione che ci sta
  aiutando nel momento in cui non c'è una lira nell'articolo 20  per
  la  riabilitazione  a  fronte di 2400 posti letto  da  creare;  la
  Fondazione  Maugeri a Sciacca  ha assunto 26 persone, facendo  una
  convenzione con Sciacca (non con noi, attenzione), ha  assunto  26
  persone a contratto indeterminato, come hanno accertato i colleghi
  dell'intersindacale  medica,  e  ne  erano  entusiasti.  A   tempo
  indeterminato vuol dire per sempre, ma poichè la convenzione ha la
  durata  di  nove  anni,  intanto per nove anni  ha  investito   un
  miliardo e 680 milioni in attrezzature che noi non avremmo  potuto
  comprare
   Sciacca  è  dotata  di  una  struttura  straordinaria,  l'abbiamo
  inaugurata l'altro giorno, c'era anche l'onorevole Capodicasa.  Si
  tratta  di  una organizzazione che non ha niente  da invidiare  ad
  altre  strutture nazionali e ci siamo mossi così per necessità.
   Mi  creda,  io  non  sono  un  entusiasta  delle  sperimentazioni
  gestionali,  anche  perchè  sperimentazione  gestionale  significa
  altra   cosa:  l'ISMETT  è  una  sperimentazione  gestionale   con
  autonomia  organizzativa. Quando, però, la  gestione  sperimentale
  deve   passare   attraverso   tutti  i   vincoli   amministrativi,
  burocratici,   di  acquisti  ad  evidenza  pubblica  dell'ospedale
  normale,  allora non chiamiamola gestione sperimentale perchè  non
  lo è sicuramente

    BARBAGALLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BARBAGALLO   Signor Presidente, ruberò soltanto  qualche  minuto
  per  fare i complimenti al nostro Vicepresidente dell'Assemblea  e
  per  esprimere  anche il compiacimento di tutto  il  Gruppo  della
  Margherita,  ma credo di tutta l'Aula, per  la felice  conclusione
  della   vicenda  giudiziaria che lo ha riguardato. L'archiviazione
  in  fase  istruttoria  dimostra che l'onorevole  Crisafulli  si  è
  sempre comportato con senso del dovere e rigore morale e di questo
  noi  siamo  molto soddisfatti perchè riteniamo che  il  garantismo
  debba coniugarsi anche con la sobrietà dei comportamenti politici,
  con lo stile, la cultura di Governo ma anche con atteggiamenti che
  tengono  distinti  il versante della magistratura  e  il  versante
  della politica.
   Abbiamo apprezzato l'onorevole Crisafulli nel momento in cui si è
  autosospeso  senza che alcuno glielo avesse suggerito, continuiamo
  ad  apprezzarlo augurandogli una splendida carriera così  come  ha
  dimostrato  in questi anni di aver fatto  con la sua  comunità  di
  provenienza.

                              (Applausi)

    PRESIDENTE  Ringrazio l'onorevole Barbagallo sinceramente per le
  parole di affetto e di stima che mi sono state rivolte.

    CAPODICASA  Poi arriveranno quelle dei DS

    PRESIDENTE    Con   calma,   fate  bene   a   mantenere   questo
  atteggiamento che mi conforta di più. Onorevole Capodicasa, lei sa
  che io sono particolarmente contento.
    Si   passa   all'interrogazione  numero   1384:   "Mancata
    erogazione  dei  pagamenti agli specialisti  convenzionati
    con  l'Azienda  USL di Agrigento", a firma  dell'onorevole
    Miccichè.
      Ne do lettura:

           Al Presidente della Regione e all'Assessore per  la
          sanità, premesso che:

        - il  ritardo nei pagamenti, da parte dell'Azienda USL
          di   Agrigento   a   beneficio   degli   specialisti
          convenzionati   per   le  prestazioni   erogate   ai
          cittadini assistiti, ha raggiunto i dieci mesi;

        - tale  ritardo  ha portato ad uno stato  di  collasso
          economico tutte le strutture convenzionate, data  la
          chiara  difficoltà di dovere affrontare dieci lunghi
          mesi  di spese di gestione senza poter contare sulle
          spettanze guadagnate con il proprio lavoro;

        - questa  situazione è stata portata a conoscenza  del
          Governo  regionale e dell'opinione pubblica già  nel
          luglio   scorso   con   una   manifestazione   degli
          specialisti dinanzi dall'Assessorato Sanità;

        - da allora è cominciato un intollerabile balletto fra
          gli  assessorati regionali preposti  nonché  tra  la
          Presidenza  della  Regione e  i  direttori  generali
          delle  Aziende  UUSSLL di tutta la Sicilia  su  come
          avrebbero  dovuto essere saldati i  debiti  maturati
          con le singole strutture;

        - dopo   tutto   ciò,   le  motivate   minacce   degli
          specialisti  convenzionati  di  sospendere  le  loro
          prestazioni fino al pagamento delle giuste spettanze
          recheranno   indubbiamente   danno   ai    cittadini
          siciliani  già penalizzati dalle ultime  scelte  del
          Governo in tema di sanità;

      per sapere:

        - come  intenda comportarsi l'Assessore per la  sanità
          per porre fine a questa situazione che penalizza  in
          maniera indistinta e insopportabile i lavoratori  ed
          i cittadini;

        - se   l'Assessore  intenda  appurare   se   ci   sono
          responsabilità  negli uffici preposti  al  pagamento
          delle   spettanze  agli  specialisti   che   abbiano
          bloccato o ritardato l'erogazione dei fondi.  (1384)

    Ha facoltà di parlare l'assessore Cittadini per rispondere
  alla interrogazione.

     CITTADINI   assessore per la sanità.  Signor  Presidente,
  con   riferimento   alla   interrogazione  numero 1384,   il
  direttore  generale  dell'Azienda  USL  n.  1  di  Agrigento
  dottor  Salvatore Milioto, all'uopo interpellato,  con  nota
  protocollo   n.  55 del 12 febbraio 2004  -  cioè  di  pochi
  giorni  fa  - acquisita al nostro protocollo il 18  febbraio
  2004,   ha   fatto  conoscere  le  controdeduzioni  appresso
  riportate.
    Con  propria  delibera n. 5803 del 30 dicembre  2002  sono
  stati  determinati  i budget agli specialisti  convenzionati
  esterni. Con nota protocollo  n. 4/Dip./4427 dell'11  giugno
  2003 del Servizio quarto  dell'Assessorato  regionale  della
  sanità   venivano  notificati  alle  AASSLL  gli   aggregati
  economici   che   risultavano  non  essere   sufficienti   a
  ricoprire il fabbisogno sanitario dell'Azienda USL n.  1  di
  Agrigento.
       Con  propria delibera n. 224 del 4 luglio 2003 venivano
  pertanto  revocati i budget assegnati per essere  nuovamente
  ripristinati  a seguito di delibera n. 748 dell'11  dicembre
  2003  che  prendeva  atto  della  nuova  assegnazione  degli
  aggregati economici determinati con decreto assessoriale  n.
  2160 del 24 novembre 2003.
       In  conseguenza  di quanto esposto  si  sono  venute  a
  determinare  delle  refluenze negative  sul  pagamento  agli
  specialisti in oggetto. Malgrado ciò l'Azienda ha,  con  tre
  successivi  atti deliberativi (n. 607 del 17  ottobre  2003,
  n.  654  del 6 novembre 2003 e n. 803 del 30 dicembre 2003),
  erogato acconti agli specialisti convenzionati.
       Con successiva deliberazione l'Azienda ha effettuato il
  dovuto  conguaglio, liquidando per intero alle strutture  il
  corrispettivo dovuto fino al mese di settembre 2003.

        PRESIDENTE  Ha facoltà di parlare l'onorevole Micciché
  per   dichiararsi   soddisfatto  o   meno   della   risposta
  dell'Assessore.

        MICCICHE'    Signor   Presidente,   non   mi   ritengo
  soddisfatto perché il problema di fondo rimane. Vero  è  che
  il  responsabile dell'ASL di Agrigento ha fornito i dati, ma
  questi budget naturalmente non nascono solo nella mente  del
  responsabile locale della sanità, ma fanno riferimento  alla
  politica   della   finanza   regionale   che   ha   tagliato
  ulteriormente   la   parte   del   budget   relativa    agli
  specialistici.
       Il motivo per cui mi dichiaro insoddisfatto è semplice.
  La  sanità  -  poco fa l'onorevole Giannopolo ha  menzionato
  diverse  volte l'argomento - è ormai la questione principale
  in  Sicilia e non solo per le vicende giudiziarie, ma  anche
  per  tutte  le problematiche relative alla mala sanità  -  a
  qualcuno  magari  non  piace questa  parola,  però  esistono
  queste contraddizioni -.
       Continuando  di  questo passo,  con  questi  ritardi  -
  perché  poi  a  fine  anno  ci troviamo  sempre  con  questi
  ritardi   dovuti  ai  tagli nel settore della  sanità  -  si
  passerà  al  regime indiretto, si farà come si  sta  facendo
  adesso  con  i  farmacisti, nel senso che  i  cittadini  non
  potranno  più  usufruire  di prestazioni  specialistiche  ma
  avranno  una  assistenza sanitaria in forma indiretta,  cioè
  dovranno  corrispondere il pagamento della prestazione  allo
  specialista,  in questo caso agli analisti che  lavorano  al
  di  fuori dal servizio pubblico e, successivamente,  avranno
  l'onere di chiedere il rimborso all'AUSL.
       Ora,  noi  sappiamo benissimo che questa  pratica  è  a
  danno  dell'utenza, a danno dei cittadini, specie  quelli  a
  reddito  più  basso,  perché nella  sanità  oggi  pagano  lo
  scotto  di  questa  privatizzazione  forzata  proprio   quei
  cittadini  che  non hanno la possibilità di  curarsi.  Avere
  una  sanità pubblica, a mio avviso, è sinonimo di civiltà  e
  non di assistenza.
       Ho  presentato questa  interrogazione non  per  volermi
  accaparrare  la  benevolenza degli analisti, dei  laboratori
  di  analisi ma perché, ormai, è diventata una prassi comune:
  le  strutture  pubbliche  non si possono  intasare  per  una
  semplice analisi che si potrebbe effettuare benissimo in  un
  laboratorio convenzionato.
       Frazionare   il  Servizio  sanitario  nazionale   anche
  attraverso  queste strutture, secondo me, è un'idea  giusta.
  Certo,   vi   sono  state  ruberie,  sono  stati  denunciati
  frequentemente  episodi  di  mala  sanità   non   solo   nel
  Mezzogiorno ma anche nel nord Italia.
       Così arriviamo sempre a fine anno con questa situazione
  di  difficoltà. Mi dispiace che l'assessore Cittadini  abbia
  avuto  problemi  con quei signori che erano  quegli   stessi
  soggetti che hanno poi fatto una forte protesta. Il  rischio
  -   ripeto   -   è   che  a  fine  anno  si  avranno   altre
  manifestazioni di protesta perché, se il budget del  2004  è
  stato   concepito   con  lo  stesso   criterio   del   2003,
  probabilmente  tra  ottobre  e  dicembre  di  quest'anno  si
  avranno  gli  stessi  problemi, gli  stessi  ritardi  e  gli
  specialisti     stavolta    sospenderanno    definitivamente
  l'erogazione  delle  prestazioni. Questa  è  stata  la  loro
  decisione: qualsiasi prestazione a danno dell'utenza.
       Per  tali ragioni mi dichiaro insoddisfatto. Si  tratta
  di  un  problema  che  sta a monte del  bilancio  di  questa
  Regione; mi rendo conto che è una questione di soldi  e  non
  di cattiva volontà.

        PRESIDENTE   Per assenza dall'Aula dell'Assessore  per
  il    lavoro,   la   previdenza   sociale,   la   formazione
  professionale e l'emigrazione, onorevole Stancanelli,  resta
  iscritta all'ordine del giorno, ai sensi dell'articolo  140,
  comma    5,    del    Regolamento   interno   l'emigrazione,
  l'interrogazione  numero  1371   Iniziative   per   impedire
  l'approvazione  della norma tendente a  ridurre  i  benefici
  previdenziali  per  i  lavoratori  che  sono  stati  esposti
  all'amianto , dell'onorevole Panarello.

       Per  assenza dall'Aula dell'Assessore per il territorio
  e  l'ambiente,  ingegnere  Parlavecchio,  restano   iscritte
  all'ordine del giorno, ai sensi dell'articolo 140, comma  5,
  del Regolamento interno le seguenti interrogazioni:

       n.   1362    Provvedimenti  in  merito  alla   prevista
  realizzazione  di  un  impianto di  termovalorizzazione  dei
  rifiuti  nel  territorio del Comune di Paternò (CT) ,  degli
  onorevoli Villari, Zago e De Benedictis;

         n.  1382   Chiarimenti  in  ordine  alle  denunce  di
  illegittimità  relative  al  Piano  regolatore  generale  di
  Castellammare   del  Golfo  (TP) ,  degli  onorevoli   Oddo,
  Speziale e Cracolici;

       n.  1394  Chiarimenti in ordine alla realizzazione  nel
  comune  di  Aragona (AG) e nel comune di Casteltermini  (AG)
  rispettivamente    di    una    discarica    e     di     un
  termovalorizzatore , dell'onorevole Miccichè.

       Ricordo   che   l'Assessore   per   il   Turismo,    le
  comunicazioni   e   i   trasporti,  onorevole   Cascio,   ha
  comunicato di non poter presenziare alla seduta odierna.

       Pertanto,   resta   iscritta  all'ordine   del   giorno
  dell'Assemblea,  ai sensi dell'articolo 140,  comma  5,  del
  Regolamento   interno,   l'interrogazione   della    rubrica
   Turismo,  comunicazioni e trasporti   n.  1364   Iniziative
  per  garantire l'efficienza del servizio di trasporto  degli
  studenti della provincia di Trapani , dell'onorevole Oddo.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


       Sull'esigenza di svolgere puntualmente gli atti ispettivi
                         all'ordine del giorno

        MICCICHE'   Chiedo  di parlare ai sensi  dell'articolo
  83, secondo comma, del Regolamento interno.

        PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

        MICCICHE'   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,
  intervengo     per     stigmatizzare    il     comportamento
  dell'Assessore per il territorio e l'ambiente in quanto   le
  interrogazioni   poste  all'ordine  del  giorno   non   sono
  facoltative  per  il  Governo  e  le  eventuali  assenze  si
  dovrebbero   concordare  con  gli  interroganti.   In   caso
  contrario,  la  funzione ispettiva non  ha  più  ragione  di
  esistere.
       L'assessore avrebbe potuto, quindi, avvertire un giorno
  prima,   anche  con  una  telefonata,  perché  personalmente
  potevo  dedicarmi ad altri impegni, non partecipare a questa
  seduta  o  svolgere altra attività politica all'interno  del
  Palazzo.
       Signor Presidente, domani ho un'iniziativa politica  di
  carattere nazionale: alle ore 16.30 devo essere a  Pian  del
  Lago  a  Caltanissetta per la visita  presso  il  Centro  di
  permanenza temporanea.
       So  che  è  stato stabilito di rinviare lo  svolgimento
  delle  interrogazioni alla seduta di domani, alle 17.00.  La
  mancata  presenza  dell'Assessore  ha  ulteriormente  creato
  problemi  organizzativi alla mia attività  politica.  Poiché
  non  posso rinunciare né all'attività politica, né a  quella
  parlamentare,   chiedo  alla  Presidenza  se   è   possibile
  rinviare  l'inizio  della seduta  di  un  paio  di  ore  per
  consentirmi  di essere presente allo svolgimento  di  questo
  punto dell'ordine del giorno.

        PRESIDENTE   Onorevole Micciché, la Presidenza  si  fa
  carico  di  organizzare i lavori in modo da  consentirle  di
  essere presente.
       Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a  mercoledì,
  3  marzo  2004,  alle ore 17.00 con il seguente  ordine  del
  giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


       I - Comunicazioni.

       II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli
  83,  lettera  d),   e  153 del Regolamento  interno,   delle
  mozioni:

       n.  266  -   Interventi per procedere all'annullamento,
  previa    sospensione,   delle   autorizzazioni    per    la
  realizzazione  del progetto di ampliamento  del  porticciolo
  di  Fossa del Gallo,   degli onorevoli Barbagallo, Genovese,
  Gurrieri, Tumino e Zangara;

       n.  267  -    Interventi per la sistemazione della  via
  Sgroppillo  a  Catania,   degli onorevoli  Fleres,  Maurici,
  Catania G. e Scoma;

       n. 268  -    Intervento a salvaguardia del diritto alla
  casa  per  i  soci  della  cooperativa  Eden  di  Agrigento,
  degli   onorevoli  Micciché,  Sanzeri,  Raiti,  Manzullo   e
  Capodicasa;

       n.  269   -    Iniziative al fine di istituzionalizzare
  quale    Associazione   del   Tricolore'   le   Associazioni
  Combattenti e Reduci,   degli onorevoli Nicotra,  Amendolia,
  Segreto e Fleres;

       n.  270  -    Interventi per il ripristino dello  stato
  delle  riserve   Oasi  del Simeto' e  di  quella  del  fiume
  Fiumefreddo,   degli onorevoli Fleres, Catania  G.,  Maurici
  e Scoma;

       n.  271  -    Iniziative per la realizzazione di  asili
  nido   negli  uffici  e  nelle  aziende,    degli  onorevoli
  Fleres, Catania G., Maurici e Scoma;

       n.  272  -   Interventi circa la sicurezza nelle scuole
  della  Sicilia,    degli  onorevoli    Fleres,  Catania  G.,
  Maurici e Scoma;

       n.  273  -    Interventi per fronteggiare la crisi  che
  investe   i   produttori  agrumicoli,      degli   onorevoli
  Fleres, Catania G., Maurici e Scoma.

       III - Svolgimento, ai sensi dell'articolo 140, comma 5,
  del Regolamento interno,  di interrogazioni delle rubriche:

        Agricoltura
        Beni culturali ed ambientali e pubblica istruzione
        Lavoro
        Territorio
        Turismo .

       IV - Discussione dei disegni di legge:

       1)   Interventi a sostegno dei familiari delle  vittime
  dell'attentato di Nassiriya   (nn. 727-722-723-724-770/A);

       2)   Norme  in  materia  di pesca  e  disposizioni  sui
  servizi di vigilanza venatoria   (n. 763/A);

       3)   Disciplina dell'attività di guida turistica, guida
  ambientale-escursionistica,   accompagnatore   turistico   e
  guida  subacquea   (nn. 620-220-257-308-368-378-413-430-481-
  594-623-686/A);

       4)   Istituzione della fondazione  Fulvio Frisone'  (n.
  359/A).

                   La seduta è tolta alle ore 18.45

        (Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 22.10)