PRESIDENZA del **PR
SAMMARTINO segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente, che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per i Beni Culturali
N. 1396 - Revoca del decreto di accoglimento del ricorso
gerarchico contro la realizzazione della 'circonvallazione
est' del Comune di Belpasso (CT).
Firmatario: Barbagallo Giovanni
- da parte dell'Assessore per il Lavoro
N. 1289 - Notizie circa lo sfruttamento dei minori ed in
generale il lavoro nero in Sicilia.
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
- da parte dell'Assessore per la Sanità
N. 1220 - Notizie sulla morte nell'Ospedale di Vittoria di
un giovane sottoposto ad intervento chirurgico ortopedico.
Firmatario: Gurrieri Sebastiano.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- Istituzione del Difensore civico della Regione siciliana.
Norme guida per i difensori civici operanti presso gli enti li
locali dell'Isola (n. 817)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Orlando, Barbagallo, Ferro,
Forgione, Ortisi, Raiti, Speziale in data 10 marzo 2004
- Norme per l'esercizio del diritto di petizione (n. 818)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe,
Maurici, Turano in data 15 marzo 2004.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
commissioni
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati, in data 12 marzo 2004, alle competenti Commissioni
legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituzione di un fondo per la definizione di controversie
(n. 808)
- d'iniziativa parlamentare
- Modifica degli articoli 55 e 145 dell'Ordinamento
amministrativo degli enti locali (n. 810)
- d'iniziativa parlamentare
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Norme per la regolamentazione della raccolta e
commercializzazione dei funghi epigei spontanei e di altri
prodotti del sottobosco (n. 812)
- d'iniziativa parlamentare
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Interpretazione autentica dell'articolo 36 della legge
regionale 2 agosto 2002, n. 7, riguardante norme in materia di
opere pubbliche (n. 811)
- d'iniziativa parlamentare
- Norme per il riconoscimento e la classificazione delle unità
abitative ad uso turistico (n. 816)
- d'iniziativa parlamentare
- Parere I Commissione
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Misure indirizzate a lavoratori atipici provenienti dal
bacino dei lavori socialmente utili (n. 809)
- d'iniziativa parlamentare
- Istituzione di un seminario ed altre iniziative per la
formazione federalista europea in Sicilia (n. 815)
- d'iniziativa parlamentare
- Parere I Commissione
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Contributo all'Associazione per la cura del bambino
cardiopatico ONLUS (n. 813)
- d'iniziativa parlamentare.
Comunicazione di pareri resi
PRESIDENTE Comunico che sono stati resi dalle competenti
Commissioni legislative i seguenti pareri:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- IACP di Agrigento - Nomina presidente e vice presidente del
consiglio di amministrazione (n. 269/I)
- reso in data 10 marzo 2004
- trasmesso in data 11 marzo 2004
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Comune di Giarre (CT) - Determina dirigenziale n. 337 del
4.9.2003 - Richiesta autorizzazione di riserva alloggi di cui al
D.P.R. n. 1035/72, art. 10 (n. 264/IV)
- resto in data 9 marzo 2004
- trasmesso in data 10 marzo 2004
- IACP di Siracusa - Delibera n. 31 dell'1 dicembre 2003 -
Richiesta autorizzazione di riserva alloggi di cui al D.P.R. n.
1035/72, art. 10 (n. 266/IV)
- resto in data 9 marzo 2004
- trasmesso in data 10 marzo 2004.
Comunicazione di trasmissione di deliberazioni del
Governo
PRESIDENTE Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso copia delle seguenti deliberazioni:
- n. 59 del 25 febbraio 2004 Ripartizione territoriale dei
fondi stanziati per le spese in conto capitale dello stato di
previsione della spesa del bilancio regionale per l'anno
finanziario 2004 - Dipartimento interventi strutturali -
Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste ;
- n. 60 del 25 febbraio 2004 Ripartizione territoriale dei
fondi stanziati per le spese in conto capitale dello stato di
previsione della spesa del bilancio regionale per l'anno
finanziario 2004 riferita ai capitoli 550003-550012 - Dipartimento
regionale delle foreste - Assessorato regionale agricoltura e
foreste.
Comunicazione di trasmissione di relazione del Governo
e di successivo invio alla Commissione competente
PRESIDENTE . Comunico che l'Assessore per il Territorio e
l'ambiente ha trasmesso, in data 10 marzo 2004, copia della
relazione Stato dell'ambiente - anno 2002 .
Si comunica, altresì, che copia della sopraccitata relazione è
stata trasmessa alla IV Commissione parlamentare.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1591 - Notizie riguardo al processo di risanamento
ambientale del comprensorio del Mela.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
Firmatari: Ardizzone Giovanni; Acierno Alberto; Formica
Santi;
N. 1592 - Elezione del difensore civico presso il Comune di
Licodia Eubea (CT ).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatario: Villari Giovanni.
Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte all'ordine del
giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 1593 - Revoca del decreto dirigenziale del 12 febbraio
2004 in materia di conferimento di sedi farmaceutiche e
rimodulazione dello stesso conformemente alle prescrizioni
della legge regionale n. 4 del 2003.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Beninati Antonino;
N. 1594 - Notizie circa l'abbattimento delle barriere
architettoniche negli edifici scolastici.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
N. 1595 - Avvio di un'indagine sull'operato
dell'Amministrazione e del Consiglio comunale di Carini (PA)
ed accertamento dell'esistenza di condizioni di
incompatibilità per il Sindaco dello stesso Comune.
- Presidente Regione
Firmatario: Orlando Leoluca.
Le interrogazioni testé annunziate sono state già inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 169 - Iniziative per la salvaguardia del canale di
Brucoli (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Territorio
Firmatario: Raiti Salvatore.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:
N. 275 - Opportune iniziative a sostegno delle piccole imprese
operanti nel settore della serricoltura in Sicilia, degli onorevoli
Liotta, Forgione, Barbagallo e Tumino.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Rinvio dello svolgimento di interrogazioni della rubrica Lavoro,
previdenza sociale, formazione professionale ed emigrazione
PRESIDENZA del **PR
PRESIDENTE Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 140, comma 5, del Regolamento
interno, di interrogazioni delle rubriche: Lavoro, previdenza
sociale, formazione professionale ed emigrazione ; Territorio e
ambiente .
Specifico che si tratta dello svolgimento di quelle
interrogazioni orali alle quali, trascorsi sessanta giorni, non
sia stata data risposta e, trasformate in interrogazioni con
richiesta di risposta scritta, trascorsi ulteriori venti giorni,
non sia stata ancora data risposta.
Comunico che, con nota, pervenuta il 15 marzo 2004, l'Assessore
per il Lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale
e l'emigrazione, onorevole Stancanelli, ha fatto presente di non
poter presenziare alla seduta odierna per concomitanti
improrogabili impegni istituzionali.
Pertanto resta iscritta all'ordine del giorno l'interrogazione
numero 1371 Iniziative per impedire l'approvazione della norma
tendente a ridurre i benefici previdenziali per i lavoratori che
sono stati esposti all'amianto , dell'onorevole Panarello.
In relazione alla predetta comunicazione, poiché l'Assessore
Stancanelli è anche deputato, il Presidente precisa che deve
considerarsi in congedo per la presente seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 140, comma 5, del Regolamento
interno, di interrogazioni della rubrica Territorio e ambiente
PRESIDENTE Si passa alla Rubrica Territorio ed Ambiente . Si
procede con l'interrogazione numero 1362 Provvedimenti in merito
alla prevista realizzazione di un impianto di termovalorizzazione
dei rifiuti nel territorio del Comune di Paternò (CT) , degli
onorevoli Villari, Zago e De Benedictis. Per assenza dall'Aula dei
firmatari, l'interrogazione si intende presentata con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 1382 Chiarimenti in ordine
alle denunce di illegittimità relative al Piano regolatore
generale di Castellammare del Golfo (TP) , degli onorevoli Oddo,
Speziale e Cracolici. Ne do lettura:
All'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:
- il Piano Regolatore Generale della città di Castellammare del
Golfo (TP) è stato adottato con delibera del consiglio comunale n.
17 del 10 aprile 2002 ed è stato pubblicato, per trenta giorni
consecutivi, il 19 luglio 2002;
- il Piano Regolare Generale pubblicato presentava in alcune
parti del territorio una serie di difformità tecniche rispetto
allo strumento urbanistico adottato dal consiglio comunale;
- le incongruenze non erano dovute agli emendamenti votati in
Aula e quindi non giustificabili neanche come mero errore
materiale nella modifica delle tavole;
- durante l'esame delle osservazioni e delle opposizioni al Piano
Regolatore Generale la commissione consiliare permanente
all'urbanistica chiese al presidente del consiglio pro tempore di
coinvolgere la segreteria generale del Comune e l'Ufficio tecnico
comunale per attestare, con un'apposita certificazione, la
salvaguardia della legittimità dell'atto di pubblicazione del
P.R.G., viste le incongruenze tra il Piano adottato e quello
pubblicato;
- la richiesta certificazione non è mai stata presentata in
consiglio comunale;
- in un'occasione il responsabile dell'Ufficio tecnico ritenne di
dover accogliere un'opposizione per ripristinare la situazione
territoriale prevista nella tavola adottata con la delibera di
consiglio comunale dell'aprile 2002;
- più di un consigliere, nella fase d'esame delle osservazioni ed
opposizioni, ha dichiarato di ritenere l'atto di pubblicazione del
P.R.G. viziato in quanto i suoi contenuti non rispettavano la
volontà del consiglio comunale;
- il Piano Regolatore Generale si caratterizza per l'assoluta
mancanza di uno studio sui fabbisogni, almeno per un decennio,
relativi alle attività turistiche ed a quelle produttive e la
previsione delle prescrizioni esecutive non rispettano l'art. 2,
comma 1, della l.r. n. 71 del 1978;
- il Piano è in netto contrasto con quanto dettato dall'art. 15,
lettera a), della l.r. n. 78 del 1976 che impone l'inedificabilità
assoluta per una fascia di 150 metri dalla battigia;
per sapere quali iniziative intenda intraprendere per rispondere
alle richieste di chiarimento ed alle denunce di illegittimità
degli atti che stanno segnando l'iter amministrativo, tecnico e
burocratico del Piano Regolatore Generale di Castellammare del
Golfo (TP).(1382).
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
PARLAVECCHIO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, in ordine a quanto esposto
nell'interrogazione parlamentare n. 1382 dell'onorevole Oddo,
riguardante le denunce di illegittimità relative al Piano
Regolatore di Castellammare del Golfo, si premette quanto segue.
Le norme che regolano l'approvazione dei piani regolatori
comunali sono quelle dettate dalla legge regionale n. 71/78. Gli
articoli 3 e 4 riguardano le procedure di adozione, pubblicazione,
esame ed approvazione del piano stesso.
L'articolo 3 prevede che, non oltre il decimo giorno dalla data
della deliberazione di adozione, il progetto di piano deve essere
depositato per venti giorni consecutivi, a libera visione del
pubblico, presso la segreteria comunale. Il deposito è reso
pubblico, oltre che a mezzo di manifesti murali, mediante
pubblicazione di apposito avviso sulla GURS e su almeno un
quotidiano a diffusione regionale. Fino a dieci giorni dopo la
scadenza del periodo di deposito chiunque può presentare
osservazioni ed opposizioni al piano.
Sulle osservazioni ed opposizioni, che dovranno essere
visualizzate a cura del Comune in apposite planimetrie di piano,
il Consiglio comunale è tenuto a formulare proprie deduzioni entro
un mese dalla scadenza del termine di presentazione delle
osservazioni ed opposizioni medesime.
Entro il termine di dieci giorni da quello stabilito per la
pronuncia del Consiglio comunale, il piano viene trasmesso
all'assessorato regionale del territorio ed ambiente.
Peraltro, si evidenzia che la competenza specifica alla
certificazione sulle procedure amministrative seguite per
l'adozione è del segretario comunale, che nel merito ha
certificato con propria nota a chiarimento, richiesta dal
Dipartimento Urbanistica, che la certificazione di copia conforme,
apposta sugli elaborati allegati all'atto deliberativo di
adozione, riguarda tutti gli elaborati, compresi quelli
conseguenti all'inserimento degli emendamenti e che sono stati
oggetti di successiva pubblicazione e trattazione in sede di
controdeduzione.
Inoltre, la certificazione sull'avvenuta pubblicazione è stata
prodotta dal sindaco nei termini della circolare ministeriale dei
lavori pubblici del 7 luglio 1954, parte seconda, punto terzo,
così come richiamata nella circolare assessoriale n. 10221 del 25
settembre 1998.
Sulla scorta di tale certificazione è stato intrapreso l'esame
istruttorio da parte del Dipartimento.
La norma citata non prevede un eventuale ed ulteriore passaggio
di verifica, dopo l'introduzione degli emendamenti proposti in
sede di adozione e dell'eventuale presa d'atto degli elaborati
rivisitati. L'adozione di tale ultimo atto, da esprimere in ogni
caso all'interno del procedimento, può quindi costituire specifica
volontà del Consiglio comunale.
Nella fattispecie della quale ci si occupa con l'atto
deliberativo finale, che scaturisce da una discussione protrattasi
alcuni mesi e dai cui verbali di seduta viene fatta espressa
menzione nello stesso atto, il Consiglio comunale ha adottato il
piano regolatore comprendente anche gli elaborati modificati a
seguito dell'introduzione degli emendamenti.
Il rilievo della presunta illegittimità procedurale, così come
evidenziato nell'interrogazione, non ha portato invero
all'interruzione del procedimento, che si è concluso con
l'adozione da parte del Consiglio comunale, degli atti ed
elaborati relativi alle controdeduzioni, alle osservazioni e/o
opposizioni, che è di fatto una ulteriore espressione di
sottointesa e contestuale asseverazione degli elaborati di piano
adottati e posti in pubblicazione.
Nè, tampoco, lo stesso rilievo ha costituito base per l'eventuale
applicazione della procedura di cui all'articolo 3 della legge
regionale n. 28 del 1991 alla delibera di adozione del Consiglio
comunale n. 17 del 10 aprile 2002 che, non essendo atto emesso da
un organo straordinario, qual è il commissario ad acta, è pertanto
atto annullabile.
Per quanto concerne i rilievi mossi sulla mancanza di uno studio
sui fabbisogni turistici e produttivi, il competente servizio
dell'Assessorato si è già espresso in fase istruttoria, formulando
le valutazioni del caso che, fatte proprie dal Consiglio regionale
dell'Urbanistica, hanno portato alla definitiva emissione del voto
n. 271 del 19 novembre 2003.
Detto voto, posto a base del provvedimento dirigenziale di
approvazione con prescrizioni, è già stato oggetto di
controdeduzioni da parte del Comune, che in merito ha deliberato
con proprio atto n. 9 del 3 febbraio 2004.
Infine, in ordine alla salvaguardia delle aree soggette alla
normativa dettata dall'articolo 15, lettera a) della legge
regionale 78/76, la previsione della relativa fascia, riportata
negli elaborati e già oggetto di istruttoria, sarà ulteriormente
verificata in sede di esame delle controdeduzioni del Consiglio
comunale, già trasmesse ed in fase di esame da parte del
Dipartimento regionale dell'urbanistica.
Risulta evidente che, allo stato, nessun ulteriore intervento
potrebbe essere attivato dall'Assessorato.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Oddo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
ODDO Signor Presidente, onorevoli colleghi, per la verità non
ho avuto la possibilità di ascoltare come volevo la risposta
dell'onorevole Assessore per quanto concerne le procedure ed i
chiarimenti richiesti in ordine alle possibili legittimità che
sono state commesse per quanto concerne il Piano regolatore
generale di Castellammare del Golfo.
Ho capito, evidentemente, che i richiami sono stati più di
natura normativa rispetto alle leggi che nella nostra Regione
regolano la materia urbanistica per quanto concerne la procedura
di adozione e poi di successiva approvazione del Piano regolatore
generale. Per quanto concerne il contenuto dell'atto ispettivo mi
permetto, prima di dichiararmi o meno soddisfatto, di sottolineare
due aspetti.
Il primo. Mi pare ovvio che anche durante i lavori del Consiglio
comunale non soltanto consiglieri di opposizione hanno sollevato
la questione che riguardava le incongruenze tra il piano adottato
e quello pubblicato, che ovviamente comportano - come sicuramente
l'onorevole Assessore sa - una riflessione per quanto concerne
anche la legittimità o meno della procedura adottata. E' ovvio,
infatti, che se ci sono le incongruenze tra il piano adottato dal
Consiglio comunale e quello poi pubblicato mi pare che il merito
sia abbastanza serio, che va indubbiamente approfondito, anche per
individuare le cause che hanno portato al verificarsi di ciò.
Il secondo aspetto riguarda le questioni legate anche e
soprattutto a ciò che è stato votato in Consiglio comunale per
quanto concerne gli eventuali emendamenti e, quindi, ciò che
doveva essere poi visualizzato dal punto di vista anche delle
planimetrie, delle tavole del Piano regolatore stesso.
Speravo che l'Assessore, da questo punto di vista, inviasse un
funzionario per svolgere un'attenta ispezione rispetto alle
procedure adottate e rispetto a quello che è accaduto, perchè è
ovvio che, al di fuori del condividere o meno i contenuti di un
piano regolatore generale rispetto a come è stato redatto, in
questo caso non si parla di vedere se quello è un piano che tutto
sommato rispetta solo le norme per come è stato redatto. Si parla
sopratutto di passaggi che hanno in Consiglio comunale trovato
anche l'Aula abbastanza attenta in discussioni interminabili con
procedure, secondo la mia valutazione, abbastanza viziate per
quanto concerne la loro legittimità. Perchè è ovvio che se abbiamo
questa difformità è già di per sè inficiato sul nascere dal punto
di vista procedurale quel piano regolatore generale. Lasciamo
stare, quindi, per un attimo il merito.
Secondo aspetto. Se c'è una difformità rispetto a quanto è stato
approvato dall'Aula con emendamenti e non è stato visualizzato,
c'è un altro problema che il volere del massimo consesso civico
che in materia ha competenza non viene assolutamente rispettato.
L'Assessore sa che sono pochi in Sicilia i Consigli comunali che
possono dibattere e passare all'adozione in quanto ormai con la
legislazione vigente è evidente che la maggioranza dei consiglieri
si dichiara incompatibile, perchè è ovvio che anche per quanto
concerne l'aspetto giurisprudenziale ormai nessuno rispetto
all'interesse reale che si può configurare anche con un voto
contrario o meno o con un voto favorevole, ormai non c'è consiglio
comunale, tranne pochissimi casi, che decida di andare a dibattere
e ad adottare uno strumento urbanistico.
Poichè la questione è molto più seria, a mio avviso, di quanto
pensiamo, non voglio stasera in alcun modo, né incidentalmente né
deliberatamente, affrontare questa discussione, anche se - mi
permetto di sottolinearlo - l'Assessore credo che in materia da
questo punto di vista dovrebbe farsi carico di un qualcosa che
modifichi quella norma e che metta realmente i consigli comunali
nelle condizioni di potere discutere della pianificazione
urbanistica del loro territorio e in più di decidere di adottarlo
o meno.
Pertanto, mi pare opportuno, qualora questo si possa fare,
assessore, che rispetto anche allo stadio in cui siamo arrivati
per quanto concerne il piano regolatore di Castellammare del
Golfo, da parte sua si svolgesse un ulteriore accertamento per
quanto concerne non solo le questioni indicate nella
interrogazione ma anche per quanto concerne l'aspetto più delicato
delle difformità che sono state sottolineate nell'atto ispettivo.
Mi pare chiaro che se queste difformità di fatto sono anche
documentabili, è ovvio che l'intera procedura comunque sarà
inficiata. Basterà che qualcuno si attrezzi di carta bollata per
inficiare la procedura.
Mi dichiaro, quindi, insoddisfatto. Infatti, Assessore, mi sarei
aspettato che lei dicesse, innanzitutto, che ha comunque accertato
tramite un funzionario del suo assessorato la legittimità o meno
della procedura. Mi pare opportuno, inoltre, segnalare che la
procedura non è solo tirata fuori, evidentemente si può dissentire
dal merito, ma anche e sopratutto perché, chiusa la procedura e
andando agli atti finali di approvazione, potremmo realisticamente
ripartire da zero. E questo non mi pare sia l'interesse della
Regione siciliana in quanto più piani buoni si fanno meglio è. Più
si pianifica questa nostra regione anche dal punto di vista
urbanistico, meglio è.
Pertanto, signor Presidente, mi dichiaro insoddisfatto e chiedo
all'Assessore di accertare ulteriormente, rispetto a quanto
contenuto nell'atto ispettivo, se vi siano incongruenze dal punto
di vista della procedura, illegittimità manifeste con atti anche
consiliari che indubbiamente mettono in crisi tutto ciò che può
essere prodotto per quanto concerne una realtà importante della
nostra regione.
PRESIDENTE Si passa all'interrogazione numero 1394 Chiarimenti
in ordine alla realizzazione nel comune di Aragona (AG) e nel
comune di Casteltermini (AG) rispettivamente di una discarica e di
un termovalorizzatore, dell'onorevole Miccichè.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
PARLAVECCHIO Assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, come già detto nella risposta
fornita all'interrogazione n. 1362 dell'onorevole Villari, si
ricorda che l'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri
- Delegato alla Protezione Civile - O.P.C.M. n. 2983 del 31 maggio
1999, come successivamente modificata ed integrata, secondo le
previsioni degli articoli 27 e 28 del decreto legislativo 22/97,
ha assegnato, fra l'altro, al Commissario delegato per l'emergenza
rifiuti in Sicilia la competenza:
1) alla predisposizione e adozione di un piano di gestione dei
rifiuti;
2) quella relativa all'approvazione del progetto e
all'autorizzazione alla realizzazione degli impianti di
smaltimento e di recupero dei rifiuti;
3) ed, infine quella concernente il rilascio
dell'autorizzazione all'esercizio delle operazioni di smaltimento
e recupero.
Ciò premesso, appare chiaro che ogni valutazione e/o
determinazione al riguardo rientra tra le competenze e le
attribuzioni dell'onorevole Presidente della Regione, nella
qualità e nel ruolo di Commissario delegato per l'emergenza
rifiuti in Sicilia.
Pur nondimeno, si ricorda che in data 2 maggio 2003 il
Commissario delegato con ordinanza n. 333 ha identificato il
numero ed i siti, compresi quelli dei quali si tratta, per la
localizzazione degli impianti che costituiscono il sistema di
gestione integrato per l'utilizzo della frazione residua dei
rifiuti solidi urbani ed assimilabili al netto della raccolta
differenziata, prodotta negli ATO di AG1, AG2, AG3 CL1, CL2, TP2,
PA4 Sud.
Inoltre, si rappresenta che con nota datata 5 giugno 2003,
inviata anche all'Assessorato regionale del Territorio e
dell'Ambiente, la Platani Energia Ambiente S.p.A. ha presentato al
Ministero dell'Ambiente, per conto dell'associazione temporanea di
imprese costituita tra le società "ELETTROAMBIENTE S.p.A." -
mandataria, "ENEL Produzione S.p.A.", E.M.I.T. ERCOLE MARELLI
IMPIANTI TECNOLOGICI S.p.A." e CATANZARO COSTRUZIONI s.r.l.",
richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale relativa agli
impianti costituenti il "sistema di gestione integrato per
l'utilizzo della frazione residua dei rifiuti urbani, al netto
della raccolta differenziata, prodotta nei comuni della Regione
Sicilia" per i predetti Ambiti Territoriali Ottimali.
In atto, pertanto, il progetto di cui trattasi é sottoposta alla
procedura di V.I.A. nazionale, ai sensi della Legge n. 349/86,
come successivamente modificata e/o integrata.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Micciché per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.
MICCICHE' Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi, mi
dichiaro insoddisfatto della risposta fornitami, e non per
stigmatizzare il comportamento dell'Assessore, in quanto lo ha
detto lui stesso che non é sua la competenza ma del Presidente
della Regione nella qualità di commissario per l'emergenza
rifiuti, bensì per avere ricevuto una risposta così scarna,
assolutamente priva di ogni riferimento sull'argomento specifico.
E' pur vero che nell'interrogazione presentata nel novembre
dello scorso anno chiedevo chiarimenti in ordine alla
realizzazione di un termovalorizzatore nel comune di Casteltermini
e di una discarica nel comune di Aragona, ma è altrettanto vero
che mi riferivo a tutti e quattro i siti che la Regione siciliana,
nella persona del Presidente della Regione, ha scelto per
installare i termovalorizzatori (che chiamerò sempre
inceneritori). A tal proposito, ritengo che il Presidente della
Regione abbia commesso un grave errore di carattere normativo.
Questo é meglio specificato nella mozione che il centrosinistra
ha presentato recentemente per invitare il Presidente Cuffaro a
rendere nulla la sua determinazione. Infatti, questi inceneritori,
queste discariche sono dannosi per l'ambiente, nocivi per l'uomo e
dannosi anche per l'economia siciliana.
Per quel che riguarda, invece, la questione amministrativa debbo
dire, Assessore, che il decreto del Presidente della Regione
istitutivo del Piano regionale dei rifiuti è illegittimo, perchè
viola in sostanza l'articolo 19, comma 1, lettera a) del decreto
legislativo n. 22 del 1997, in quanto, ai sensi di questa norma,
la competenza per l'approvazione del piano regionale della
gestione dei rifiuti è esclusivamente dell'organo legislativo,
cioè di quest'Assemblea.
Il Presidente della Regione aveva soltanto il compito di
adottarlo ai fini procedurali nella qualità di commissario, per il
resto era competenza dell'organo legislativo approvarlo o meno.
Entrando, invece, nel merito degli argomenti specifici
dell'interrogazione a mia firma, debbo dire che il piano regionale
dei rifiuti ha una principale linea di condotta, quella di
danneggiare la Sicilia. Infatti, i quattro termovalorizzatori
creeranno nella nostra Regione un danno ambientale senza
precedenti. Basti pensare che il termovalorizzatore che verrà
installato a Palermo, precisamente a Bellolampo, è uno dei più
grandi inceneritori d'Europa. In base alle indicazioni in nostro
possesso, abbiamo visto che il termovalorizzatore che verrà
costruito a Bellolampo conterrà rifiuti per una popolazione di
circa 1 milione e 300 mila abitanti. Pensate ad un inceneritore
che dovrebbe bruciare i rifiuti, i cui fumi non andranno sulla
luna ma ricadranno sulla città di Palermo ricoprendola
interamente.
I fumi di questi inceneritori non producono effetti benefici ma
diossina, e noi sappiamo benissimo che la diossina produce sulla
popolazione un effetto letale, cioè produce tumori.
E' mai pensabile che nella mente di un tecnico si possa prevedere
- siamo a Palermo e stiamo parlando di una città di quasi un
milione di abitanti nell'area che dovrebbe essere influenzata da
questo termovalorizzatore - ai piedi della Conca d'oro uno dei più
mostruosi impianti industriali? Perchè di questo si tratta, di un
impianto mostruoso che spalmerà sul terreno di questa città, di
questa magnifica Palermo uno dei più brutti termovalorizzatori
d'Europa E noi ben sappiamo che l'Unione europea ha stabilito
che nel 2020 in Europa non ci dovranno più essere inceneritori o
termovalorizzatori, in quanto è ormai conclamato da studi
scientifici che, bruciando rifiuti, si produce diossina, furani e
metalli pesanti che provocano gravi malattie negli uomini e in
tutti gli esseri viventi, animali ed anche vegetali, perchè nel
ciclo naturale dovrebbe essere considerato letale anche per
l'agricoltura, la zootecnia e la pastorizia. Questa è una delle
mie principali contrarietà al termovalorizzatore perchè produrrà
effetti negativi sulla popolazione.
Non mi stancherò mai di dire che i termovalorizzatori o
inceneritori sono dannosi all'ambiente, alla salute ed
all'economia della Sicilia, così come si vuole fare per Palermo,
per Agrigento, per Catania e Siracusa. Sono le quattro province
che ospiteranno questi mostri industriali che servono soltanto a
fare gli interessi del grande monopolio che mette le mani
sull'intera gestione dei rifiuti.
Concludo dicendo che c'è anche un aspetto economico: non è
possibile che coloro che andranno a gestire questo settore
chiedano ai comuni circa 140 lire al chilo per lo smaltimento dei
rifiuti e poi, dopo averli trasformati in energia elettrica,
facciano pagare quest'ultima ai cittadini in maniera ancora più
onerosa. Questo è gravissimo in quanto non fa parte della logica
di mercato democratico come noi intendiamo. Non è possibile
distruggere l'alternativa agli inceneritori rappresentata dalla
raccolta differenziata.
Questo piano regionale dei rifiuti sta distruggendo la
possibilità di incrementare la raccolta differenziata che
rappresenta - lo ripeto - l'alternativa ai termovalorizzatori.
PRESIDENTE. Onorevole Miccichè la prego di rispettare i termini
regolamentari. Ha parlato per il doppio del tempo previsto; lei è
l'unico che abusa
MICCICHE'. Signor Presidente, io abuso e su questo argomento, mi
permetta, sarò intransigente. No ai termovalorizzatori, no alle
discariche abusive
PRESIDENTE. Non è certo con la mancanza del rispetto per il
Regolamento che lei dimostra intransigenza
Rinvio del seguito della discussione del disegno di legge
Disciplina dell'attività di guida turistica, guida ambientale-
escursionistica, accompagnatore turistico e guida subacquea
(620-220-257-308-368-378-413-430-481-594-623-686/A)
PRESIDENZA del **PR
PRESIDENTE Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Comunico che, per assenza del presidente della Commissione e
relatore, non può procedersi al seguito della discussione del
disegno di legge Disciplina dell'attività di guida turistica,
guida ambientale-escursionistica, accompagnatore turistico e guida
subacquea (nn. 620 - 220 - 257 - 308 - 368 - 378 - 413 - 430 - 481
-594 -623 - 686/A), posto al numero 1.
Tenuto conto, altresì, che la Commissione per la riforma dello
Statuto non ha ancora esitato il testo, l'intero terzo punto
all'ordine del giorno non può essere trattato.
Si passa, pertanto, al quarto punto dell'ordine del giorno:
Votazione finale di disegni di legge.
CINTOLA Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi permetto di
chiedere dieci minuti di sospensione in quanto in Commissione
Bilancio , dopo un ampio, approfondito ed anche convulso
dibattito sul disegno di legge nato per Nassiriya - e che dovrebbe
restare solo per Nassiriya -, non si è ancora svolta la votazione
finale.
Abbiamo dovuto sospendere i lavori per la concomitanza con la
seduta d'Aula ed è rimasto in piedi un grosso problema: il fatto
che l'Aula abbia votato due emendamenti, quelli di Montagna Longa
e di Portella delle Ginestre senza la dovuta copertura finanziaria
che, tra l'altro, il Governo ha annunciato di non volere dare
perché non è in grado di poterla dare.
Pertanto, siamo in fase di votazione sull'argomento che è stato
inviato in Commissione Bilancio ai sensi dell'articolo 117 del
Regolamento interno. Ma resta in piedi, in ogni caso, il fatto che
l'Aula ha votato due emendamenti - si sarà trattato di un momento
di disattenzione, non so cosa sia avvenuto perché ero assente -, e
li ha votati senza la copertura finanziaria. Per queste ragioni,
signor Presidente, oltre a ciò le chiedo di convocare la
Commissione per il Regolamento per dirimere la questione e vedere
di poterla riportare entro i termini del Regolamento stesso. E,
comunque, siccome siamo in fase di votazione in Commissione
Bilancio, vorrei chiederle una breve sospensione dei lavori d'Aula
per dare la possibilità alla Commissione Bilancio di votare poiché
è l'unico modo per votare su quello che il Presidente della...
PRESIDENTE Onorevole Cintola, vorrei comprendere la sua
richiesta: o la Presidenza acconsente alla sua richiesta di
convocare la Commissione per il Regolamento per dirimere la
questione o sospende per dieci minuti la seduta al fine di trovare
l'accordo e votare. Non è possibile fare tutte e due le cose.
CINTOLA Signor Presidente, forse non sono stato chiaro. Nel
momento in cui la Presidenza di turno ha trasmesso il disegno di
legge su Nassiriya in Commissione Bilancio non l'ha fatto per i
due emendamenti relativi a Montagna Longa e Portella delle
Ginestre, bensì per altri motivi sui quali bisogna votare, e non
sono quelli.
Il Presidente di turno in quella seduta ha inviato il disegno di
legge in Commissione Bilancio perché questa si esprimesse su
determinate situazioni correggibili, appunto, con l'articolo 117
del Regolamento; e non si tratta dei due emendamenti relativi a
Montagna Longa e Portella delle Ginestre. Allora, su quelli noi
stiamo votando, mentre gli altri restano impregiudicati e da
discutere da parte della Commissione Bilancio. Ecco perché mi sono
permesso di intervenire per un richiamo al Regolamento: affinché,
per quanto riguarda i due emendamenti Montagna Longa e Portella
delle Ginestre, si riunisca la Commissione Bilancio per verificare
lo stato dei fatti.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, data la delicatezza
dell'argomento chiedo che l'Aula si pronunci con un deputato a
favore ed uno contro sulla richiesta di sospensione di dieci
minuti per riproporre in Commissione Bilancio la tematica
evidenziata dall'onorevole Cintola. Qualcuno chiede di parlare a
favore della richiesta di sospensione?
SPEZIALE Chiedo di parlare a favore della richiesta di
sospensione dell'onorevole Cintola.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, il problema è
soltanto questo: c'è una sovrapposizione dei lavori d'Aula con
quelli della Commissione Bilancio; quest'ultima non ha completato
i suoi lavori.
Pertanto si tratterebbe di sospendere l'Aula per consentire alla
Commissione di completare i lavori. Non mi pare che ci sia altro
da aggiungere.
PRESIDENTE E' soltanto un piccolo particolare, onorevole
Speziale, ma va ricordato che l'Aula era convocata per le 17.30 e
la Commissione Bilancio sino alle ore 19.00 non aveva ancora
completato i suoi lavori.
E' un problema che non è dipeso dall'organizzazione dei lavori
parlamentari ma dal fatto che la Commissione Bilancio non ha
trovato un accordo.
SPEZIALE Un accordo no, signor Presidente.
PRESIDENTE Onorevole Speziale, l'Aula era stata già convocata
sin dalla scorsa settimana e, dunque, si sapeva che i lavori
sarebbero dovuti iniziare alle ore 17.30.
SPEZIALE Signor Presidente, intervengo solo precisare che la
Commissione Bilancio non ha proseguito i lavori mentre era già in
fase di votazione finale; quindi dieci minuti di sospensione sono
sufficienti.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, sospendo la seduta.
(la seduta, sospesa alle ore 20.05, è ripresa alle ore 20.30)
CINTOLA La Commissione Bilancio, sentito il Governo, ha votato
ed ha dato il parere favorevole sul disegno di legge per
Nassiriya, di iniziativa parlamentare, mentre per l'emendamento di
Montagna Longa e di Portella della Ginestra il Governo ha dato
parere contrario. Pertanto, c'è un parere contrario quasi unanime,
anzi unanime, da parte della Commissione .
Signor Presidente, chiedo però la sua intermediazione, in quanto
l'Aula ha votato i due emendamenti relativi ai contributi per i
familiari delle vittime di Montagna Longa e di Portella della
Ginestra senza che sia di fatto la relativa copertura finanziaria,
seppure il Governo e la Commissione Bilancio l'abbiano data..
Siccome questo rappresenta un vulnus forte e ineludibile per
l'Assemblea, in quanto non può procedersi "sic stantibus rebus" la
invito a convocare, per domattina o per stasera stessa se lo
ritiene opportuno, la Commissione per il Regolamento, prima
ovviamente di procedere alla votazione finale del disegno di
legge. Ritengo necessario che la questione venga approfondita e
venga posta in essere, anche con una volontà unanime, perchè non è
possibile, a mio avviso, procedere a maggioranza su questo
argomento, in quanto l'Aula ha approvato due emendamenti che non
avevano copertura finanziaria.
PRESIDENTE A onor del vero, onorevole Cintola, vorrei ricordare
che il parere del Governo sull'emendamento relativo a Montagna
Longa e Portella della Ginestra, è stato espresso in senso
favorevole dal vicepresidente, onorevole Castiglione.
CINTOLA Signor Presidente questo è il problema vero, che il
vicepresidente della Regione ha dato il parere favorevole
FORGIONE Onorevole Cintola, lei non era presente, ma il
vicepresidente della Regione ha dato parere favorevole ai due
emendamenti.
CINTOLA Sì, onorevole Forgione, non ero presente, però ho
potuto riscontrare la fedeltà del resoconto parlamentare ai fatti
accaduti. Il Presidente dell'Assemblea, giustamente, ha invitato
la Commissione Bilancio a riunirsi per dare la copertura
finanziaria agli emendamenti, ma la stessa non ha dato la
copertura finanziaria per mancanza del numero legale.
Pertanto, nella fattispecie l'Aula ha votato gli emendamenti
senza copertura finanziaria ancorché il Governo abbia espresso
parere favorevole, o meglio, il Governo nella persona
dell'Assessore Castiglione; infatti l'Assessore Pagano, stasera,
in Commissione Bilancio, si è manifestato contrario a tutti e due
gli emendamenti, come anche l'intera Commissione.
Pertanto, qualora dovessimo procedere alla votazione finale del
disegno di legge, voteremmo senza la necessaria copertura
finanziaria.
Chiedo, infine, il prelievo della votazione finale del disegno di
legge sulla pesca e la convocazione della Commissione per il
Regolamento subito dopo la chiusura di tale seduta. Domani
potremmo poi riprendere i lavori d'Aula.
La Commissione per il Regolamento è l'unica, in atto, a potere
lavorare senza rischiare l'intervento del Commissario dello Stato.
Non possiamo sperare che il Commissario dello Stato non si accorga
che i due emendamenti di Montagna Longa e di Portella della
Ginestra sono privi di copertura finanziaria. Non è pensabile
ancorché non avessi letto l'articolo riportato oggi da un noto
quotidiano locale che accusa l'Assemblea di non avere svolto il
proprio lavoro in modo quantomeno conducente.
Allora, dovremmo recuperare ruoli, osservanza dei regolamenti,
dovremmo recuperare un certo di modo di legiferare per assicurarci
che l'attività legislativa dell'Aula non venga bloccata
dall'intervento vessatorio del Commissario dello Stato.
Ecco perché le chiedo, signor Presidente, l'inversione
dell'ordine del giorno, cioè di votare la legge sulla pesca, e di
incontrarci serenamente in un secondo momento - e mi rivolgo a
maggioranza e ad opposizione - cercando una soluzione, la più
corretta possibile, e che non sia pregiudizievole.
Non possiamo, infatti, scavalcare il Regolamento e nello stesso
tempo convincerci che laddove qualche piccolo errore è stato
commesso, lo si possa recuperare serenamente e totalmente
arrivando ad una conclusione favorevole.
Sottolineo, infine, e chiudo, che abbiamo un disegno di legge su
Nassiriya e ritengo che nulla vieti che si concluda il suo iter.
Non vorrei, altresì, che non ci si impegni seriamente affinché,
entro otto giorni, si risolvano le questioni inerenti la Camera di
Commercio, Montagna Longa e Portella della Ginestra. Se occorre,
anche raccogliendo ulteriori dati che possano dare contezza,
affinché la copertura finanziaria sia adeguata al numero delle
persone, agli interventi e a ciò che deve essere effettivamente
fatto.
Senza con questo volere colpevolizzare nessuno, senza con questo
volere gridare allo scandalo contro nessuno, ma cercando cum bona
pace di recuperare l'attenzione dell'Assemblea verso un problema
serio, quale quello di Nassiriya, e dare una risposta forte a chi
ha tentato di difendere con la propria vita. Ciò a prescindere
dagli schieramenti politici; sono eroi e sono eroi siciliani.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, esiste la possibilità di uscire
da questo tunnel di tipo regolamentare, nel quale ci siamo
cacciati. Potremmo limitarci a votare il testo che riguarda
Nassiriya, senza con ciò violare il Regolamento e per risolvere il
problema relativo agli emendamenti - che ricordo a tutti sono
stati votati e non c'é Commissione al mondo il cui voto possa
prevalere sul voto dell'Aula - possiamo ricorrere al comma 2
dell'articolo 117 del Regolamento interno, che così recita: 2.
Sopra gli emendamenti già approvati, che sembrino inconciliabili
con lo scopo dell'oggetto della deliberazione o con alcune delle
sue disposizioni, possono proporsi le necessarie rettifiche .
FORMICA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORMICA Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio
intervento è teso a risolvere la questione che ormai è dibattuta
in Commissione ed in Aula da più tempo. Io ritengo che le
condizioni per arrivare a risolvere il problema, tenendo conto
della dignità dell'Aula e senza stravolgere minimamente quello che
è il Regolamento di questo Parlamento, ci siano.
In virtù di questa considerazione, intanto, mi associo alla
richiesta dell'onorevole Cintola di invertire l'ordine del giorno,
cosa che ci consente, nello stesso tempo, di approfondire il
disegno di legge su Nassiriya alla luce di quanto ella,
Presidente, ha sostenuto un attimo fa, cioè di vedere come,
attraverso il Regolamento e senza calpestare il voto del
Parlamento, risolvere il problema.
Ritengo che sia una scelta giusta, una scelta che non compromette
le istanze di ciascuna forza politica, una scelta soprattutto che
può consentire a questo Parlamento di esitare il provvedimento di
legge su Nassiriya che - ripeto - hanno voluto tutte le forze
politiche di questo Parlamento.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, prima di
esprimermi sulla proposta di inversione dell'ordine del giorno,
vorrei dire che, per quanto riguarda Nassiriya, c'è il rischio che
così non si risolva il pasticcio. A mio avviso non si può
ricorrere al comma 2 dell'articolo 117 del Regolamento interno.
Signor Presidente, vorrei che lei mi seguisse nel mio
ragionamento. Ci potrebbe essere una ragione sostanziale per
rinviare il provvedimento su Nassiriya, ma al riguardo vorrei
avere il conforto degli uffici. L'emendamento dispone che gli
articoli 2, 3 e 4 della legge 13 settembre 1999, n. 20 si
applicano e si estendono ai familiari delle vittime di Nassiriya,
non tenendo conto che l'articolo 8 dello stesso testo non prevede
la cumulabilità degli incentivi e non tenendo conto, anche, che lo
Stato, con il decreto n. 377, è già intervenuto su questa materia
applicando i benefici previsti dalla legge n. 302. Non tiene
conto, infine, di una norma generale dello Stato che dispone che i
benefici non possono essere cumulabili.
In sostanza correremmo il rischio, pur avendo enfatizzato
l'intervento su Nassiriya, che lo stesso mini in qualche modo il
prestigio dell'Assemblea, emanando una norma riduttiva rispetto ai
benefici dello Stato.
Considerato che nessuno di noi ovviamente vuole fare questo,
signor Presidente, la invito ad assumersi, in prima persona,
l'onere di assicurare la compatibilità di tale norma con la
normativa statale.
PRESIDENTE. Onore0vole Speziale, siamo di fronte ad un'anomalia
gigantesca: stiamo discutendo sul merito della norma ma lei
sarebbe dovuto intervenire sulla proposta di inversione
dell'ordine del giorno. Non è possibile. Stiamo cercando di
correggere quello è stato definito un errore dei giorni passati.
SPEZIALE Signor Presidente, voglio dare il mio contributo e
motivare l'eventuale rinvio.
PRESIDENTE Ribadisco che si parla di un'inversione dell'ordine
del giorno e non di un rinvio.
SPEZIALE Signor Presidente, si ricorre spesso all'articolo 117
per calare norme che sono state approvate dal Parlamento senza la
copertura finanziaria; il pasticcio è tutto qui.
Lei correttamente ha detto che l'onorevole Castiglione aveva dato
la copertura finanziaria, ma stasera l'Assessore per il Bilancio
in Commissione Bilancio, non l'ha data. La disgrazia non è solo
Montagna Longa, la disgrazia è di avere anche queste persone al
Governo.
L'incertezza del Governo determina una confusione che ci ha
cacciato in un pasticcio non facilmente risolvibile. Il problema
non è il Regolamento a cui fa appello l'onorevole Cintola, il
problema è che c'è una confusione legislativa che non si può
dipanare con l'applicazione o con la lettura del Regolamento.
Noi abbiamo approvato emendamenti privi di copertura finanziaria,
così ci ha detto il Governo, se è così il Presidente non avrebbe
dovuto metterli in votazione. Se invece c'era la copertura
finanziaria non si capisce di che cosa stiamo discutendo. Ora il
Governo dichiari, se c'è la copertura finanziaria oltre che per
Nassiriya per gli altri articoli già approvati dal Parlamento.
PRESIDENTE Onorevole Speziale, continui pure a parlare ai sensi
del Regolamento, se lo ritiene opportuno. Ribadisco: perchè non
proponete l'applicazione del comma 2 dell'articolo 117?
SPEZIALE Signor Presidente, si vorrebbero cassare interi
articoli già approvati dall'Aula, ed è un'altra cosa rispetto
all'intervento correttivo previsto dal comma 2 dell'articolo 117.
PRESIDENTE No, onorevole Speziale, erano solo emendamenti.
ACIERNO C'è una proposta di inversione, questo è un altro
argomento.
SPEZIALE Io non ho difficoltà ad accogliere la proposta di
inversione; sono però contrario che si riunisca la Commissione per
il Regolamento, sono dell'avviso che il Presidente debba assumersi
l'onere, sentito il Governo, di dare o non dare la copertura al
testo già esitato e che non si può correggere applicando
l'articolo 117. Siamo di fronte ad un bel pasticcio e il fatto che
si prosegua per qualche ora l'Aula per approvare il disegno di
legge sulla pesca non cambia di una virgola il pasticcio in cui ci
siamo cacciati, o meglio, ci avete cacciati. Per cui personalmente
non ho nessuna difficoltà a rinviare, approvare o invertire
l'ordine del giorno, tuttavia non mi pare che questo aiuterà di
una sola virgola la possibilità di dipanare una matassa che,
secondo me, è talmente aggrovigliata che non si può fare ricorso
al regolamento per dipanarla. Occorre fare ricorso alla politica:
il Governo dica se c'è copertura o non c'è copertura; se c'è
copertura lo approviamo, se non c'è copertura lo respingiamo.
PRESIDENTE Grazie onorevole Speziale. Avendo ascoltato un
oratore contro e uno a favore della proposta di inversione
dell'ordine del giorno, considero chiusa la discussione su tale
punto.
Bene ai sensi dell'articolo 110 accolgo la richiesta di
inversione dell'ordine del giorno e dispongo che la discussione
sulla cosiddetta legge per Nassiriya sia rinviata ad una seduta
successiva.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Beninati, Castiglione,
D'Aquino, Scoma, Neri e Rotella hanno chiesto congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENZA del **PR
Votazione finale del disegno di legge "Interventi in
materia di pesca e disposizioni sui servizi di vigilanza
venatoria". (763/A)
PRESIDENTE Indìco la votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge: "Interventi in materia di pesca e
disposizioni sui servizi di vigilanza venatoria (763/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme
il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale del disegno di legge: "Interventi in materia di pesca e
disposizioni sui servizi di vigilanza venatoria (763/A):
Presenti e votanti .... . 53
Maggioranza .......... .. 27
Favorevoli .......... .. 53
(L'Assemblea approva)
PRESIDENZA del **PR
Votazione finale per scrutinio palese nominale del
disegno di legge "Istituzione della fondazione Fulvio
Frisone" (359/A)
PRESIDENTE Indìco la votazione per scrutinio palese nominale
del disegno di legge "Istituzione della fondazione Fulvio Frisone"
(359/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota si preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme
il pulsante bianco.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Essendosi riscontrati difetti nel funzionamento dei dispositivi
del procedimento elettronico, ai sensi dell'articolo 133 del
Regolamento interno, annullo la votazione e dispongo che si
ripeta.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
palese nominale del disegno di legge "Istituzione della fondazione
Fulvio Frisone" (n. 359/A):
Presenti e votanti 44
Maggioranza 23
Favorevoli 42
Astenuti 2
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, informo che l'onorevole Antinoro, la cui
presenza non risulta registrata dai dispositivi del procedimento
elettronico, ha dichiarato il proprio voto favorevole.
Onorevoli colleghi, informo che è convocata la Commissione
Regolamento per domani mattina, alle ore 10,00.
La seduta è rinviata a domani, 17 marzo 2004, alle ore 17,30 con
il seguente ordine del giorno:
PRESIDENZA del **PR
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
N. 275 - Opportune iniziative a sostegno delle piccole
imprese operanti nel settore della serricoltura in
Sicilia.
LIOTTA - FORGIONE - BARBAGALLO - TUMINO
III - SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 140, COMMA 5, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI DELLA RUBRICA:
Lavoro, previdenza sociale, formazione professionale ed
emigrazione
IV - SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA Bilancio e finanze
V - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disciplina dell'attività di guida turistica, guida
ambientale-escursionistica, accompagnatore turistico e guida
subacquea (nn. 620-220-257-308-368-378-413-430-481-594-623-686/A)
(Seguito)
Relatore: on.le Beninati.
2) Schema di progetto di legge costituzionale da proporre ai
sensi dell'articolo 18 dello Statuto al Parlamento recante
'Modifiche allo Statuto della Regione' (nn.580-472-578-602-652).
VI - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Interventi a sostegno dei familiari delle vittime di
Nassiriya (nn. 727-722-723-724-770/A)
La seduta è tolta alle ore 21.00.
(Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula 23.15)