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Resoconto d'Aula della Seduta n. 191 di martedì 16 marzo 2004
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   PRESIDENZA del **PR


    SAMMARTINO   segretario f.f., dà lettura  del  processo  verbale
  della  seduta  precedente,  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE  Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
  seguenti interrogazioni:

      - da parte dell'Assessore per  i Beni Culturali

      N.  1396  -  Revoca del decreto di accoglimento del  ricorso
      gerarchico  contro  la realizzazione della 'circonvallazione
      est' del Comune di Belpasso (CT).
      Firmatario: Barbagallo Giovanni

      - da parte dell'Assessore per  il  Lavoro

      N.  1289  - Notizie circa lo sfruttamento dei minori  ed  in
      generale il lavoro nero in Sicilia.
      Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;   Maurici
      Giuseppe

      - da parte dell'Assessore per  la  Sanità

      N.  1220 - Notizie sulla morte nell'Ospedale di Vittoria  di
      un giovane sottoposto ad intervento chirurgico ortopedico.
      Firmatario: Gurrieri Sebastiano.

   Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

  -    Istituzione del Difensore civico della Regione siciliana.
       Norme guida per i difensori civici operanti presso gli enti      li
       locali dell'Isola  (n. 817)
  -    d'iniziativa parlamentare
  -    presentato dagli onorevoli Orlando, Barbagallo, Ferro,
       Forgione, Ortisi, Raiti, Speziale in data 10 marzo 2004

  -   Norme per l'esercizio del diritto di petizione  (n. 818)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   presentato  dagli onorevoli Fleres,  Catania  Giuseppe,
      Maurici, Turano in data 15 marzo 2004.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              commissioni

    PRESIDENTE  Comunico che  i seguenti disegni di legge sono stati
  inviati,  in  data  12  marzo  2004, alle  competenti  Commissioni
  legislative:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

  -    Istituzione di un fondo per la definizione di controversie
        (n. 808)
  -    d'iniziativa parlamentare

  -     Modifica  degli  articoli  55  e  145  dell'Ordinamento
        amministrativo degli enti locali  (n. 810)
  -     d'iniziativa parlamentare

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

  -   Norme   per  la  regolamentazione  della   raccolta   e
      commercializzazione dei funghi epigei spontanei e  di  altri
      prodotti del sottobosco  (n. 812)
  -   d'iniziativa parlamentare

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

  -   Interpretazione autentica dell'articolo 36  della  legge
      regionale 2 agosto 2002, n. 7, riguardante norme in materia di
      opere pubbliche  (n. 811)
  -   d'iniziativa parlamentare

  -    Norme per il riconoscimento e la classificazione delle unità
       abitative ad uso turistico  (n. 816)
  -    d'iniziativa parlamentare
  -    Parere I Commissione

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

  -     Misure indirizzate a lavoratori atipici provenienti  dal
        bacino dei lavori socialmente utili  (n. 809)
  -     d'iniziativa parlamentare

  -   Istituzione di un seminario ed altre iniziative  per  la
      formazione federalista europea in Sicilia  (n. 815)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   Parere I  Commissione

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

  -     Contributo  all'Associazione per  la  cura  del  bambino
        cardiopatico ONLUS  (n. 813)
  -     d'iniziativa parlamentare.

                     Comunicazione di pareri resi

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono  stati  resi  dalle  competenti
  Commissioni legislative i seguenti pareri:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

  -   IACP di Agrigento - Nomina presidente e vice presidente del
      consiglio di amministrazione  (n. 269/I)
  -   reso in data 10 marzo 2004
  -   trasmesso in data 11 marzo 2004

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

  -   Comune di Giarre (CT) - Determina dirigenziale n. 337 del
      4.9.2003 - Richiesta autorizzazione di riserva alloggi di cui al
      D.P.R. n. 1035/72, art. 10  (n. 264/IV)
  -   resto in data 9 marzo 2004
  -   trasmesso in data 10 marzo 2004

  -    IACP di Siracusa - Delibera n. 31 dell'1 dicembre 2003 -
       Richiesta autorizzazione di riserva alloggi di cui al D.P.R. n.
       1035/72, art. 10  (n. 266/IV)
  -    resto in data 9 marzo 2004
  -    trasmesso in data 10 marzo 2004.

          Comunicazione di trasmissione di deliberazioni del
                                Governo

   PRESIDENTE  Comunico che il  Presidente della Regione ha
  trasmesso copia delle seguenti deliberazioni:

    -   n. 59 del 25 febbraio 2004  Ripartizione territoriale dei
       fondi stanziati per le spese in conto capitale dello stato di
       previsione della spesa del bilancio regionale per l'anno
       finanziario 2004 - Dipartimento interventi strutturali -
       Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste ;
  -   n. 60 del 25 febbraio 2004  Ripartizione territoriale dei
      fondi stanziati per le spese in conto capitale dello stato di
      previsione della spesa del bilancio regionale per l'anno
      finanziario 2004 riferita ai capitoli 550003-550012 - Dipartimento
      regionale delle foreste - Assessorato regionale agricoltura e
      foreste.

        Comunicazione di trasmissione di relazione del Governo
           e di successivo invio alla Commissione competente

    PRESIDENTE  .  Comunico  che l'Assessore  per  il  Territorio  e
  l'ambiente  ha  trasmesso,  in data 10  marzo  2004,  copia  della
  relazione  Stato dell'ambiente - anno 2002 .
   Si  comunica, altresì, che copia della sopraccitata  relazione  è
  stata trasmessa alla IV Commissione parlamentare.

                      Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

      N.  1591  -  Notizie  riguardo al  processo  di  risanamento
      ambientale del comprensorio del Mela.
      - Presidente Regione
      - Assessore Territorio
      Firmatari:  Ardizzone  Giovanni;  Acierno  Alberto;  Formica
      Santi;

      N.  1592 - Elezione del difensore civico presso il Comune di
      Licodia Eubea (CT ).
      - Presidente Regione
      - Assessore Famiglia
      Firmatario: Villari Giovanni.

   Le  interrogazioni ora annunziate saranno iscritte all'ordine del
  giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
  richiesta di risposta scritta:

      N.  1593  - Revoca del decreto dirigenziale del 12  febbraio
      2004  in  materia  di conferimento di sedi  farmaceutiche  e
      rimodulazione  dello stesso conformemente alle  prescrizioni
      della legge regionale n. 4 del 2003.
      - Presidente Regione
      - Assessore Sanità
      Firmatario: Beninati Antonino;

      N.  1594  -  Notizie  circa  l'abbattimento  delle  barriere
      architettoniche negli edifici scolastici.
      - Presidente Regione
      - Assessore Famiglia
      Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;   Maurici
      Giuseppe;

      N.    1595    -    Avvio    di   un'indagine    sull'operato
      dell'Amministrazione e del Consiglio comunale di Carini (PA)
      ed    accertamento   dell'esistenza   di    condizioni    di
      incompatibilità per il Sindaco dello stesso Comune.
      - Presidente Regione
      Firmatario: Orlando Leoluca.

   Le  interrogazioni  testé annunziate sono state  già  inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanza

    PRESIDENTE   Comunico   che  è  stata  presentata  la   seguente
  interpellanza:

      N.  169  -  Iniziative  per la salvaguardia  del  canale  di
      Brucoli (SR).
      - Presidente Regione
      - Assessore Beni Culturali
      - Assessore Territorio
      Firmatario: Raiti Salvatore.

                            Annunzio di mozione

    PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente  mozione:
 N. 275 - Opportune  iniziative  a sostegno  delle  piccole   imprese
 operanti nel settore  della serricoltura in Sicilia, degli onorevoli
 Liotta, Forgione, Barbagallo e Tumino.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9,  del  Regolamento
  interno  che  nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.

   Rinvio dello svolgimento di interrogazioni della rubrica  Lavoro,
      previdenza sociale, formazione professionale ed emigrazione

   PRESIDENZA del **PR


    PRESIDENTE   Si passa al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Svolgimento, ai sensi dell'articolo 140, comma 5, del  Regolamento
  interno,  di  interrogazioni delle rubriche:   Lavoro,  previdenza
  sociale,  formazione professionale ed emigrazione ;  Territorio  e
  ambiente .
   Specifico   che   si   tratta   dello   svolgimento   di   quelle
  interrogazioni  orali alle quali, trascorsi sessanta  giorni,  non
  sia  stata  data  risposta e, trasformate  in  interrogazioni  con
  richiesta  di risposta scritta, trascorsi ulteriori venti  giorni,
  non sia stata ancora data risposta.
   Comunico  che, con nota, pervenuta il 15 marzo 2004,  l'Assessore
  per  il Lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale
  e  l'emigrazione, onorevole Stancanelli, ha fatto presente  di non
  poter   presenziare   alla   seduta   odierna   per   concomitanti
  improrogabili impegni istituzionali.
   Pertanto  resta  iscritta all'ordine del giorno  l'interrogazione
  numero  1371   Iniziative per impedire l'approvazione della  norma
  tendente  a ridurre i benefici previdenziali per i lavoratori  che
  sono stati esposti all'amianto , dell'onorevole Panarello.
   In  relazione  alla  predetta comunicazione,  poiché  l'Assessore
  Stancanelli  è  anche  deputato, il Presidente  precisa  che  deve
  considerarsi in congedo per la presente seduta.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 140, comma 5, del Regolamento
   interno, di interrogazioni della rubrica   Territorio e ambiente

    PRESIDENTE  Si  passa alla Rubrica  Territorio ed Ambiente .  Si
  procede con l'interrogazione numero 1362  Provvedimenti in  merito
  alla  prevista realizzazione di un impianto di termovalorizzazione
  dei  rifiuti  nel  territorio del Comune di Paternò  (CT) ,  degli
  onorevoli Villari, Zago e De Benedictis. Per assenza dall'Aula dei
  firmatari, l'interrogazione si intende presentata con richiesta di
  risposta  scritta.
   Si  passa  all'interrogazione numero 1382  Chiarimenti in  ordine
  alle   denunce  di  illegittimità  relative  al  Piano  regolatore
  generale  di Castellammare del Golfo (TP) , degli onorevoli  Oddo,
  Speziale e Cracolici. Ne do lettura:

    All'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:

   -  il Piano Regolatore Generale della città di Castellammare  del
  Golfo (TP) è stato adottato con delibera del consiglio comunale n.
  17  del  10  aprile 2002 ed è stato pubblicato, per trenta  giorni
  consecutivi, il 19 luglio 2002;

   -  il  Piano  Regolare Generale pubblicato presentava  in  alcune
  parti  del  territorio una serie di difformità  tecniche  rispetto
  allo strumento urbanistico adottato dal consiglio comunale;

   -  le  incongruenze non erano dovute agli emendamenti  votati  in
  Aula   e  quindi  non  giustificabili  neanche  come  mero  errore
  materiale nella modifica delle tavole;

   - durante l'esame delle osservazioni e delle opposizioni al Piano
  Regolatore   Generale   la   commissione   consiliare   permanente
  all'urbanistica chiese al presidente del consiglio pro tempore  di
  coinvolgere la segreteria generale del Comune e l'Ufficio  tecnico
  comunale   per  attestare,  con  un'apposita  certificazione,   la
  salvaguardia  della  legittimità dell'atto  di  pubblicazione  del
  P.R.G.,  viste  le  incongruenze tra il Piano  adottato  e  quello
  pubblicato;

   -  la  richiesta  certificazione non è mai  stata  presentata  in
  consiglio comunale;

   - in un'occasione il responsabile dell'Ufficio tecnico ritenne di
  dover  accogliere  un'opposizione per ripristinare  la  situazione
  territoriale  prevista nella tavola adottata con  la  delibera  di
  consiglio comunale dell'aprile 2002;

   - più di un consigliere, nella fase d'esame delle osservazioni ed
  opposizioni, ha dichiarato di ritenere l'atto di pubblicazione del
  P.R.G.  viziato  in  quanto i suoi contenuti non  rispettavano  la
  volontà del consiglio comunale;

   -  il  Piano  Regolatore Generale si caratterizza per  l'assoluta
  mancanza  di  uno studio sui fabbisogni, almeno per  un  decennio,
  relativi  alle  attività turistiche ed a quelle  produttive  e  la
  previsione delle prescrizioni esecutive non rispettano  l'art.  2,
  comma 1, della l.r. n. 71 del 1978;

   -  il Piano è in netto contrasto con quanto dettato dall'art. 15,
  lettera a), della l.r. n. 78 del 1976 che impone l'inedificabilità
  assoluta per una fascia di 150 metri dalla battigia;

   per  sapere quali iniziative intenda intraprendere per rispondere
  alle  richieste  di chiarimento ed alle denunce  di  illegittimità
  degli  atti che stanno segnando l'iter amministrativo,  tecnico  e
  burocratico  del  Piano Regolatore Generale di  Castellammare  del
  Golfo (TP).(1382).

   Ha    facoltà    di    parlare   l'Assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   PARLAVECCHIO,  assessore per il territorio e l'ambiente.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi,  in  ordine  a  quanto   esposto
  nell'interrogazione  parlamentare  n.  1382  dell'onorevole  Oddo,
  riguardante  le  denunce  di  illegittimità  relative   al   Piano
  Regolatore di Castellammare del Golfo, si premette quanto segue.
   Le   norme  che  regolano  l'approvazione  dei  piani  regolatori
  comunali  sono quelle dettate dalla legge regionale n. 71/78.  Gli
  articoli 3 e 4 riguardano le procedure di adozione, pubblicazione,
  esame ed approvazione del piano stesso.
   L'articolo  3 prevede che, non oltre il decimo giorno dalla  data
  della  deliberazione di adozione, il progetto di piano deve essere
  depositato  per  venti giorni consecutivi, a  libera  visione  del
  pubblico,  presso  la  segreteria comunale.  Il  deposito  è  reso
  pubblico,  oltre  che  a  mezzo  di  manifesti  murali,   mediante
  pubblicazione  di  apposito  avviso sulla  GURS  e  su  almeno  un
  quotidiano  a  diffusione regionale. Fino a dieci giorni  dopo  la
  scadenza   del   periodo  di  deposito  chiunque  può   presentare
  osservazioni ed opposizioni al piano.
   Sulle   osservazioni   ed  opposizioni,   che   dovranno   essere
  visualizzate a cura del Comune in apposite planimetrie  di  piano,
  il Consiglio comunale è tenuto a formulare proprie deduzioni entro
  un   mese  dalla  scadenza  del  termine  di  presentazione  delle
  osservazioni ed opposizioni medesime.
   Entro  il  termine  di dieci giorni da quello  stabilito  per  la
  pronuncia   del  Consiglio  comunale,  il  piano  viene  trasmesso
  all'assessorato regionale del territorio ed ambiente.
   Peraltro,   si   evidenzia  che  la  competenza  specifica   alla
  certificazione   sulle   procedure  amministrative   seguite   per
  l'adozione   è  del  segretario  comunale,  che  nel   merito   ha
  certificato   con  propria  nota  a  chiarimento,  richiesta   dal
  Dipartimento Urbanistica, che la certificazione di copia conforme,
  apposta   sugli   elaborati  allegati  all'atto  deliberativo   di
  adozione,   riguarda   tutti   gli  elaborati,   compresi   quelli
  conseguenti  all'inserimento degli emendamenti e  che  sono  stati
  oggetti  di  successiva  pubblicazione e trattazione  in  sede  di
  controdeduzione.
   Inoltre,  la certificazione sull'avvenuta pubblicazione  è  stata
  prodotta dal sindaco nei termini della circolare ministeriale  dei
  lavori  pubblici  del 7 luglio 1954, parte seconda,  punto  terzo,
  così come richiamata nella circolare assessoriale n. 10221 del  25
  settembre 1998.
   Sulla  scorta  di tale certificazione è stato intrapreso  l'esame
  istruttorio da parte del Dipartimento.
   La  norma  citata non prevede un eventuale ed ulteriore passaggio
  di  verifica,  dopo l'introduzione degli emendamenti  proposti  in
  sede  di  adozione e dell'eventuale presa d'atto  degli  elaborati
  rivisitati. L'adozione di tale ultimo atto, da esprimere  in  ogni
  caso all'interno del procedimento, può quindi costituire specifica
  volontà del Consiglio comunale.
   Nella   fattispecie   della  quale  ci  si  occupa   con   l'atto
  deliberativo finale, che scaturisce da una discussione protrattasi
  alcuni  mesi  e  dai  cui verbali di seduta viene  fatta  espressa
  menzione  nello stesso atto, il Consiglio comunale ha adottato  il
  piano  regolatore  comprendente anche gli elaborati  modificati  a
  seguito dell'introduzione degli emendamenti.
   Il  rilievo della presunta illegittimità procedurale,  così  come
  evidenziato    nell'interrogazione,   non   ha   portato    invero
  all'interruzione  del  procedimento,  che  si   è   concluso   con
  l'adozione  da  parte  del  Consiglio  comunale,  degli  atti   ed
  elaborati  relativi  alle controdeduzioni, alle  osservazioni  e/o
  opposizioni,   che  è  di  fatto  una  ulteriore  espressione   di
  sottointesa e contestuale asseverazione degli elaborati  di  piano
  adottati e posti in pubblicazione.
   Nè, tampoco, lo stesso rilievo ha costituito base per l'eventuale
  applicazione  della procedura di cui all'articolo  3  della  legge
  regionale  n. 28 del 1991 alla delibera di adozione del  Consiglio
  comunale n. 17 del 10 aprile 2002 che, non essendo atto emesso  da
  un organo straordinario, qual è il commissario ad acta, è pertanto
  atto annullabile.
   Per  quanto concerne i rilievi mossi sulla mancanza di uno studio
  sui  fabbisogni  turistici e produttivi,  il  competente  servizio
  dell'Assessorato si è già espresso in fase istruttoria, formulando
  le valutazioni del caso che, fatte proprie dal Consiglio regionale
  dell'Urbanistica, hanno portato alla definitiva emissione del voto
  n. 271 del 19 novembre 2003.
   Detto  voto,  posto  a  base  del provvedimento  dirigenziale  di
  approvazione   con   prescrizioni,  è   già   stato   oggetto   di
  controdeduzioni da parte del Comune, che in merito  ha  deliberato
  con proprio atto n. 9 del 3 febbraio 2004.
   Infine,  in  ordine  alla salvaguardia delle aree  soggette  alla
  normativa  dettata  dall'articolo  15,  lettera  a)  della   legge
  regionale  78/76,  la previsione della relativa fascia,  riportata
  negli  elaborati e già oggetto di istruttoria, sarà  ulteriormente
  verificata  in  sede di esame delle controdeduzioni del  Consiglio
  comunale,  già  trasmesse  ed  in  fase  di  esame  da  parte  del
  Dipartimento regionale dell'urbanistica.
   Risulta  evidente  che, allo stato, nessun  ulteriore  intervento
  potrebbe essere attivato dall'Assessorato.

    PRESIDENTE    Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole   Oddo   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

    ODDO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, per la verità  non
  ho  avuto  la  possibilità di ascoltare come volevo   la  risposta
  dell'onorevole  Assessore per quanto concerne le  procedure  ed  i
  chiarimenti  richiesti  in ordine alle possibili  legittimità  che
  sono  state  commesse  per  quanto concerne  il  Piano  regolatore
  generale di Castellammare del Golfo.
     Ho  capito,  evidentemente, che i richiami sono  stati  più  di
  natura  normativa  rispetto alle leggi che  nella  nostra  Regione
  regolano  la materia urbanistica per quanto concerne la  procedura
  di  adozione e poi di successiva approvazione del Piano regolatore
  generale. Per quanto concerne il contenuto dell'atto ispettivo  mi
  permetto, prima di dichiararmi o meno soddisfatto, di sottolineare
  due aspetti.
   Il  primo. Mi pare ovvio che anche durante i lavori del Consiglio
  comunale  non soltanto consiglieri di opposizione hanno  sollevato
  la  questione che riguardava le incongruenze tra il piano adottato
  e  quello pubblicato, che ovviamente comportano - come sicuramente
  l'onorevole  Assessore sa - una riflessione  per  quanto  concerne
  anche  la  legittimità o meno della procedura adottata. E'  ovvio,
  infatti,  che se ci sono le incongruenze tra il piano adottato dal
  Consiglio  comunale e quello poi pubblicato mi pare che il  merito
  sia abbastanza serio, che va indubbiamente approfondito, anche per
  individuare le cause che hanno portato al verificarsi di ciò.
   Il   secondo  aspetto  riguarda  le  questioni  legate  anche   e
  soprattutto  a  ciò che è stato votato in Consiglio  comunale  per
  quanto  concerne  gli eventuali emendamenti  e,  quindi,  ciò  che
  doveva  essere  poi  visualizzato dal punto di vista  anche  delle
  planimetrie, delle tavole del Piano regolatore stesso.
   Speravo  che  l'Assessore, da questo punto di vista, inviasse  un
  funzionario  per  svolgere  un'attenta  ispezione  rispetto   alle
  procedure  adottate e rispetto a quello che è accaduto,  perchè  è
  ovvio  che, al di fuori del condividere o meno i contenuti  di  un
  piano  regolatore  generale rispetto a come è  stato  redatto,  in
  questo caso non si parla di vedere se quello è un piano che  tutto
  sommato rispetta solo le norme per come è stato redatto. Si  parla
  sopratutto  di  passaggi che hanno in Consiglio  comunale  trovato
  anche  l'Aula abbastanza attenta in discussioni interminabili  con
  procedure,  secondo  la  mia valutazione, abbastanza  viziate  per
  quanto concerne la loro legittimità. Perchè è ovvio che se abbiamo
  questa difformità è già di per sè inficiato sul nascere dal  punto
  di  vista  procedurale  quel piano regolatore  generale.  Lasciamo
  stare, quindi, per un attimo il merito.
   Secondo aspetto. Se c'è una difformità rispetto a quanto è  stato
  approvato  dall'Aula  con emendamenti e non è stato  visualizzato,
  c'è  un  altro problema che  il volere del massimo consesso civico
  che  in  materia ha competenza non viene assolutamente rispettato.
  L'Assessore  sa che sono pochi in Sicilia i Consigli comunali  che
  possono  dibattere e passare all'adozione in quanto ormai  con  la
  legislazione vigente è evidente che la maggioranza dei consiglieri
  si  dichiara  incompatibile, perchè è ovvio che anche  per  quanto
  concerne   l'aspetto  giurisprudenziale  ormai  nessuno   rispetto
  all'interesse  reale  che si può configurare  anche  con  un  voto
  contrario o meno o con un voto favorevole, ormai non c'è consiglio
  comunale, tranne pochissimi casi, che decida di andare a dibattere
  e ad adottare uno strumento urbanistico.
   Poichè  la  questione è molto più seria, a mio avviso, di  quanto
  pensiamo, non voglio stasera in alcun modo, né incidentalmente  né
  deliberatamente,  affrontare questa discussione,  anche  se  -  mi
  permetto  di sottolinearlo - l'Assessore credo che in  materia  da
  questo  punto  di vista dovrebbe farsi carico di un  qualcosa  che
  modifichi  quella norma e che metta realmente i consigli  comunali
  nelle   condizioni  di  potere  discutere  della    pianificazione
  urbanistica del loro territorio e in più di decidere di  adottarlo
  o meno.
   Pertanto,  mi  pare  opportuno, qualora  questo  si  possa  fare,
  assessore,  che  rispetto anche allo stadio in cui siamo  arrivati
  per  quanto  concerne  il piano regolatore  di  Castellammare  del
  Golfo,  da  parte  sua si svolgesse un ulteriore accertamento  per
  quanto   concerne   non   solo   le  questioni    indicate   nella
  interrogazione ma anche per quanto concerne l'aspetto più delicato
  delle  difformità che sono state sottolineate nell'atto ispettivo.
  Mi  pare  chiaro  che  se queste difformità di  fatto  sono  anche
  documentabili,  è  ovvio  che  l'intera  procedura  comunque  sarà
  inficiata.  Basterà che qualcuno si attrezzi di carta bollata  per
  inficiare  la procedura.
    Mi dichiaro, quindi, insoddisfatto. Infatti, Assessore, mi sarei
  aspettato che lei dicesse, innanzitutto, che ha comunque accertato
  tramite un funzionario del suo assessorato la legittimità  o  meno
  della  procedura.  Mi pare opportuno, inoltre,  segnalare  che  la
  procedura non è solo tirata fuori, evidentemente si può dissentire
  dal  merito,  ma anche e sopratutto perché, chiusa la procedura  e
  andando agli atti finali di approvazione, potremmo realisticamente
  ripartire  da  zero.  E questo non mi pare sia  l'interesse  della
  Regione siciliana in quanto più piani buoni si fanno meglio è. Più
  si  pianifica  questa  nostra regione anche  dal  punto  di  vista
  urbanistico, meglio è.
     Pertanto, signor Presidente, mi dichiaro insoddisfatto e chiedo
  all'Assessore  di  accertare   ulteriormente,  rispetto  a  quanto
  contenuto nell'atto ispettivo, se vi siano incongruenze dal  punto
  di  vista della procedura, illegittimità manifeste con atti  anche
  consiliari  che indubbiamente mettono in crisi tutto ciò  che  può
  essere  prodotto  per quanto concerne una realtà importante  della
  nostra regione.

    PRESIDENTE  Si passa all'interrogazione numero 1394  Chiarimenti
  in  ordine  alla realizzazione nel comune di Aragona  (AG)  e  nel
  comune di Casteltermini (AG) rispettivamente di una discarica e di
  un termovalorizzatore, dell'onorevole Miccichè.
       Ha    facoltà   di   parlare   l'Assessore   per   rispondere
  all'interrogazione.

    PARLAVECCHIO   Assessore per il territorio e l'ambiente.  Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, come già  detto  nella  risposta
  fornita  all'interrogazione  n. 1362  dell'onorevole  Villari,  si
  ricorda  che l'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri
  - Delegato alla Protezione Civile - O.P.C.M. n. 2983 del 31 maggio
  1999,  come  successivamente modificata ed integrata,  secondo  le
  previsioni  degli articoli 27 e 28 del decreto legislativo  22/97,
  ha assegnato, fra l'altro, al Commissario delegato per l'emergenza
  rifiuti in Sicilia la competenza:
   1)  alla  predisposizione e adozione di un piano di gestione  dei
  rifiuti;
   2)    quella    relativa   all'approvazione   del   progetto    e
  all'autorizzazione   alla   realizzazione   degli   impianti    di
  smaltimento e di recupero dei rifiuti;
   3)     ed,     infine     quella    concernente    il    rilascio
  dell'autorizzazione all'esercizio delle operazioni di  smaltimento
  e recupero.
   Ciò   premesso,   appare   chiaro  che   ogni   valutazione   e/o
  determinazione  al  riguardo  rientra  tra  le  competenze  e   le
  attribuzioni   dell'onorevole  Presidente  della  Regione,   nella
  qualità  e  nel  ruolo  di  Commissario delegato  per  l'emergenza
  rifiuti in Sicilia.
   Pur  nondimeno,  si  ricorda  che  in  data  2  maggio  2003   il
  Commissario  delegato  con ordinanza n.  333  ha  identificato  il
  numero  ed  i  siti, compresi quelli dei quali si tratta,  per  la
  localizzazione  degli  impianti che costituiscono  il  sistema  di
  gestione  integrato  per  l'utilizzo della  frazione  residua  dei
  rifiuti  solidi  urbani ed assimilabili al  netto  della  raccolta
  differenziata, prodotta negli ATO di AG1, AG2, AG3 CL1, CL2,  TP2,
  PA4 Sud.
   Inoltre,  si  rappresenta  che con nota  datata  5  giugno  2003,
  inviata   anche   all'Assessorato  regionale  del   Territorio   e
  dell'Ambiente, la Platani Energia Ambiente S.p.A. ha presentato al
  Ministero dell'Ambiente, per conto dell'associazione temporanea di
  imprese  costituita  tra  le  società "ELETTROAMBIENTE  S.p.A."  -
  mandataria,  "ENEL  Produzione S.p.A.",  E.M.I.T.  ERCOLE  MARELLI
  IMPIANTI  TECNOLOGICI  S.p.A."  e CATANZARO  COSTRUZIONI  s.r.l.",
  richiesta  di pronuncia di compatibilità ambientale relativa  agli
  impianti  costituenti  il  "sistema  di  gestione  integrato   per
  l'utilizzo  della  frazione residua dei rifiuti urbani,  al  netto
  della  raccolta differenziata, prodotta nei comuni  della  Regione
  Sicilia" per i predetti Ambiti Territoriali Ottimali.
   In  atto, pertanto, il progetto di cui trattasi é sottoposta alla
  procedura  di  V.I.A. nazionale, ai sensi della Legge  n.  349/86,
  come successivamente modificata e/o integrata.

    PRESIDENTE   Ha  facoltà  di parlare  l'onorevole  Micciché  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

    MICCICHE'  Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi,  mi
  dichiaro  insoddisfatto  della  risposta  fornitami,  e  non   per
  stigmatizzare  il comportamento dell'Assessore, in  quanto  lo  ha
  detto  lui  stesso che non é sua la competenza ma  del  Presidente
  della   Regione  nella  qualità  di  commissario  per  l'emergenza
  rifiuti,  bensì  per  avere  ricevuto una  risposta  così  scarna,
  assolutamente priva di ogni riferimento sull'argomento specifico.
   E'  pur  vero  che nell'interrogazione presentata   nel  novembre
  dello   scorso   anno   chiedevo  chiarimenti   in   ordine   alla
  realizzazione di un termovalorizzatore nel comune di Casteltermini
  e  di una discarica nel comune di  Aragona, ma è altrettanto  vero
  che mi riferivo a tutti e quattro i siti che la Regione siciliana,
  nella  persona  del  Presidente  della  Regione,  ha  scelto   per
  installare    i    termovalorizzatori   (che    chiamerò    sempre
  inceneritori).  A  tal proposito, ritengo che il Presidente  della
  Regione abbia commesso un grave errore di carattere normativo.
   Questo  é  meglio specificato nella mozione che il centrosinistra
  ha  presentato recentemente per invitare il Presidente  Cuffaro  a
  rendere nulla la sua determinazione. Infatti, questi inceneritori,
  queste discariche sono dannosi per l'ambiente, nocivi per l'uomo e
  dannosi anche  per l'economia siciliana.
   Per  quel che riguarda, invece, la questione amministrativa debbo
  dire,  Assessore,  che  il  decreto del Presidente  della  Regione
  istitutivo  del Piano regionale dei rifiuti è illegittimo,  perchè
  viola  in sostanza l'articolo 19, comma 1, lettera a) del  decreto
  legislativo  n. 22 del 1997, in quanto, ai sensi di questa  norma,
  la   competenza  per  l'approvazione  del  piano  regionale  della
  gestione  dei  rifiuti  è esclusivamente dell'organo  legislativo,
  cioè di quest'Assemblea.
   Il   Presidente  della  Regione  aveva  soltanto  il  compito  di
  adottarlo ai fini procedurali nella qualità di commissario, per il
  resto era competenza dell'organo legislativo approvarlo o meno.
   Entrando,   invece,   nel   merito  degli   argomenti   specifici
  dell'interrogazione a mia firma, debbo dire che il piano regionale
  dei  rifiuti  ha  una  principale linea  di  condotta,  quella  di
  danneggiare  la  Sicilia.  Infatti, i  quattro  termovalorizzatori
  creeranno   nella   nostra  Regione  un  danno  ambientale   senza
  precedenti.  Basti  pensare  che il termovalorizzatore  che  verrà
  installato  a Palermo, precisamente a Bellolampo, è  uno  dei  più
  grandi  inceneritori d'Europa. In base alle indicazioni in  nostro
  possesso,  abbiamo  visto  che  il  termovalorizzatore  che  verrà
  costruito  a  Bellolampo conterrà rifiuti  per una popolazione  di
  circa  1  milione e 300 mila abitanti. Pensate ad un  inceneritore
  che  dovrebbe  bruciare i rifiuti, i cui  fumi non andranno  sulla
  luna   ma   ricadranno   sulla  città  di   Palermo   ricoprendola
  interamente.
     I fumi di questi inceneritori non producono effetti benefici ma
  diossina,  e noi sappiamo benissimo che la diossina produce  sulla
  popolazione un effetto letale, cioè produce tumori.
   E' mai pensabile che nella mente di un tecnico si possa prevedere
  -  siamo  a  Palermo e stiamo parlando di una città  di  quasi  un
  milione  di abitanti nell'area che dovrebbe essere influenzata  da
  questo termovalorizzatore - ai piedi della Conca d'oro uno dei più
  mostruosi impianti industriali? Perchè di questo si tratta, di  un
  impianto  mostruoso che spalmerà sul terreno di questa  città,  di
  questa  magnifica  Palermo  uno dei più brutti  termovalorizzatori
  d'Europa   E  noi  ben sappiamo che l'Unione europea ha  stabilito
  che  nel 2020 in Europa non ci dovranno più essere inceneritori  o
  termovalorizzatori,  in  quanto  è  ormai  conclamato   da   studi
  scientifici che, bruciando rifiuti, si produce diossina, furani  e
  metalli  pesanti che provocano gravi malattie negli  uomini  e  in
  tutti  gli  esseri viventi, animali ed anche vegetali, perchè  nel
  ciclo  naturale  dovrebbe  essere  considerato  letale  anche  per
  l'agricoltura, la zootecnia e la pastorizia. Questa  è  una  delle
  mie  principali contrarietà al termovalorizzatore perchè  produrrà
  effetti negativi  sulla popolazione.
     Non  mi  stancherò  mai  di  dire che  i  termovalorizzatori  o
  inceneritori   sono   dannosi   all'ambiente,   alla   salute   ed
  all'economia  della Sicilia, così come si vuole fare per  Palermo,
  per  Agrigento,  per Catania e Siracusa. Sono le quattro  province
  che  ospiteranno questi mostri industriali che servono soltanto  a
  fare  gli  interessi  del  grande  monopolio  che  mette  le  mani
  sull'intera gestione dei rifiuti.
   Concludo  dicendo  che  c'è  anche un aspetto  economico:  non  è
  possibile  che  coloro  che  andranno  a  gestire  questo  settore
  chiedano ai comuni circa 140 lire al chilo per lo smaltimento  dei
  rifiuti  e  poi,  dopo  averli trasformati in  energia  elettrica,
  facciano  pagare quest'ultima ai cittadini  in maniera ancora  più
  onerosa.  Questo è gravissimo in quanto non fa parte della  logica
  di  mercato  democratico  come  noi intendiamo.  Non  è  possibile
  distruggere  l'alternativa agli inceneritori  rappresentata  dalla
  raccolta differenziata.
   Questo   piano   regionale  dei  rifiuti  sta   distruggendo   la
  possibilità   di   incrementare  la  raccolta  differenziata   che
  rappresenta - lo ripeto -  l'alternativa ai termovalorizzatori.

   PRESIDENTE. Onorevole Miccichè la prego di rispettare  i  termini
  regolamentari. Ha parlato per  il doppio del tempo previsto; lei è
  l'unico che abusa

   MICCICHE'. Signor Presidente, io abuso e su questo argomento,  mi
  permetta,  sarò intransigente. No ai termovalorizzatori,  no  alle
  discariche abusive

   PRESIDENTE.  Non  è  certo con la mancanza del  rispetto  per  il
  Regolamento che lei dimostra intransigenza

       Rinvio del seguito della discussione del disegno di legge
     Disciplina dell'attività di guida turistica, guida ambientale-
     escursionistica, accompagnatore turistico e guida subacquea
          (620-220-257-308-368-378-413-430-481-594-623-686/A)

   PRESIDENZA del **PR


    PRESIDENTE   Si  passa  al  punto III  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Comunico  che,  per  assenza del presidente della  Commissione  e
  relatore,  non  può  procedersi al seguito della  discussione  del
  disegno  di  legge   Disciplina dell'attività di guida  turistica,
  guida ambientale-escursionistica, accompagnatore turistico e guida
  subacquea (nn. 620 - 220 - 257 - 308 - 368 - 378 - 413 - 430 - 481
  -594 -623 - 686/A), posto al numero 1.
   Tenuto  conto, altresì,  che la Commissione per la riforma  dello
  Statuto  non  ha  ancora esitato il testo,  l'intero  terzo  punto
  all'ordine del giorno non può essere trattato.
   Si  passa,  pertanto,  al  quarto punto dell'ordine  del  giorno:
  Votazione finale di disegni di legge.

    CINTOLA  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  mi permetto  di
  chiedere  dieci  minuti  di sospensione in quanto  in  Commissione
   Bilancio ,   dopo  un  ampio,  approfondito  ed  anche   convulso
  dibattito sul disegno di legge nato per Nassiriya - e che dovrebbe
  restare  solo per Nassiriya -, non si è ancora svolta la votazione
  finale.
     Abbiamo dovuto sospendere i lavori per la  concomitanza con  la
  seduta  d'Aula ed è rimasto in piedi un grosso problema: il  fatto
  che  l'Aula abbia votato due emendamenti, quelli di Montagna Longa
  e di Portella delle Ginestre senza la dovuta copertura finanziaria
  che,  tra  l'altro, il Governo ha annunciato di  non  volere  dare
  perché non è in grado di poterla dare.
   Pertanto, siamo in fase di votazione sull'argomento che  è  stato
  inviato  in  Commissione Bilancio ai sensi dell'articolo  117  del
  Regolamento interno. Ma resta in piedi, in ogni caso, il fatto che
  l'Aula  ha votato due emendamenti - si sarà trattato di un momento
  di disattenzione, non so cosa sia avvenuto perché ero assente -, e
  li  ha  votati senza la copertura finanziaria. Per queste ragioni,
  signor  Presidente,  oltre  a  ciò  le  chiedo  di  convocare   la
  Commissione per il Regolamento per dirimere la questione e  vedere
  di  poterla  riportare entro i termini del Regolamento stesso.  E,
  comunque,  siccome  siamo  in  fase di  votazione  in  Commissione
  Bilancio, vorrei chiederle una breve sospensione dei lavori d'Aula
  per dare la possibilità alla Commissione Bilancio di votare poiché
  è l'unico modo per votare su quello che il Presidente della...

    PRESIDENTE   Onorevole  Cintola,  vorrei  comprendere   la   sua
  richiesta:  o  la  Presidenza acconsente  alla  sua  richiesta  di
  convocare  la  Commissione  per il  Regolamento  per  dirimere  la
  questione o sospende per dieci minuti la seduta al fine di trovare
  l'accordo e votare. Non è possibile fare tutte e due le cose.

    CINTOLA   Signor  Presidente, forse non sono stato  chiaro.  Nel
  momento  in cui la Presidenza di turno ha trasmesso il disegno  di
  legge  su Nassiriya in Commissione Bilancio non l'ha fatto  per  i
  due  emendamenti  relativi  a  Montagna  Longa  e  Portella  delle
  Ginestre, bensì per altri motivi sui quali bisogna votare,  e  non
  sono quelli.
   Il  Presidente di turno in quella seduta ha inviato il disegno di
  legge  in  Commissione  Bilancio perché questa  si  esprimesse  su
  determinate  situazioni correggibili, appunto, con l'articolo  117
  del  Regolamento; e non si tratta dei due emendamenti  relativi  a
  Montagna  Longa e Portella delle Ginestre. Allora, su  quelli  noi
  stiamo  votando,  mentre  gli altri restano  impregiudicati  e  da
  discutere da parte della Commissione Bilancio. Ecco perché mi sono
  permesso  di intervenire per un richiamo al Regolamento: affinché,
  per  quanto  riguarda i due emendamenti Montagna Longa e  Portella
  delle Ginestre, si riunisca la Commissione Bilancio per verificare
  lo stato dei fatti.

    PRESIDENTE     Onorevoli   colleghi,   data    la    delicatezza
  dell'argomento  chiedo che l'Aula si pronunci con  un  deputato  a
  favore  ed  uno  contro  sulla richiesta di sospensione  di  dieci
  minuti   per  riproporre  in  Commissione  Bilancio  la   tematica
  evidenziata dall'onorevole Cintola. Qualcuno chiede di  parlare  a
  favore della richiesta di sospensione?

    SPEZIALE   Chiedo  di  parlare  a  favore  della  richiesta   di
  sospensione dell'onorevole Cintola.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Signor Presidente, onorevoli colleghi, il problema  è
  soltanto  questo:  c'è una sovrapposizione dei lavori  d'Aula  con
  quelli  della Commissione Bilancio; quest'ultima non ha completato
  i suoi lavori.
   Pertanto si tratterebbe di sospendere l'Aula per consentire  alla
  Commissione di completare i lavori. Non mi pare che ci  sia  altro
  da aggiungere.

    PRESIDENTE   E'  soltanto  un  piccolo  particolare,   onorevole
  Speziale, ma va ricordato che l'Aula era convocata per le 17.30  e
  la  Commissione  Bilancio sino alle ore  19.00  non  aveva  ancora
  completato i suoi lavori.
   E'  un  problema che non è dipeso dall'organizzazione dei  lavori
  parlamentari  ma  dal  fatto che la Commissione  Bilancio  non  ha
  trovato un accordo.

    SPEZIALE  Un accordo no, signor Presidente.

    PRESIDENTE   Onorevole Speziale, l'Aula era stata già  convocata
  sin  dalla  scorsa  settimana e, dunque, si sapeva  che  i  lavori
  sarebbero dovuti iniziare alle ore 17.30.

    SPEZIALE   Signor Presidente, intervengo solo precisare  che  la
  Commissione Bilancio non ha proseguito i lavori mentre era già  in
  fase  di votazione finale; quindi dieci minuti di sospensione sono
  sufficienti.

    PRESIDENTE  Non sorgendo osservazioni, sospendo la seduta.

     (la seduta, sospesa alle ore 20.05, è ripresa alle ore 20.30)

    CINTOLA  La Commissione Bilancio, sentito il Governo, ha  votato
  ed  ha  dato  il  parere  favorevole  sul  disegno  di  legge  per
  Nassiriya, di iniziativa parlamentare, mentre per l'emendamento di
  Montagna  Longa  e di Portella della Ginestra il Governo  ha  dato
  parere contrario. Pertanto, c'è un parere contrario quasi unanime,
  anzi unanime, da parte della Commissione .
   Signor  Presidente, chiedo però la sua intermediazione, in quanto
  l'Aula  ha votato i due emendamenti relativi ai contributi  per  i
  familiari  delle  vittime di Montagna Longa e  di  Portella  della
  Ginestra senza che sia di fatto la relativa copertura finanziaria,
  seppure il Governo e la Commissione Bilancio l'abbiano data..
   Siccome  questo  rappresenta un vulnus forte  e  ineludibile  per
  l'Assemblea, in quanto non può procedersi "sic stantibus rebus" la
  invito  a  convocare,  per domattina o per stasera  stessa  se  lo
  ritiene  opportuno,  la  Commissione  per  il  Regolamento,  prima
  ovviamente  di  procedere alla votazione  finale  del  disegno  di
  legge.  Ritengo  necessario che la questione venga approfondita  e
  venga posta in essere, anche con una volontà unanime, perchè non è
  possibile,  a  mio  avviso,  procedere  a  maggioranza  su  questo
  argomento, in quanto l'Aula ha approvato due emendamenti  che  non
  avevano copertura finanziaria.

    PRESIDENTE  A onor del vero, onorevole Cintola, vorrei ricordare
  che  il  parere del Governo sull'emendamento relativo  a  Montagna
  Longa  e  Portella  della  Ginestra, è  stato  espresso  in  senso
  favorevole dal vicepresidente, onorevole Castiglione.

    CINTOLA   Signor Presidente questo è il problema  vero,  che  il
  vicepresidente della Regione ha dato il parere favorevole

    FORGIONE   Onorevole  Cintola,  lei  non  era  presente,  ma  il
  vicepresidente  della  Regione ha dato parere  favorevole  ai  due
  emendamenti.

    CINTOLA   Sì,  onorevole Forgione, non  ero  presente,  però  ho
  potuto riscontrare la fedeltà del resoconto parlamentare ai  fatti
  accaduti.  Il Presidente dell'Assemblea, giustamente, ha  invitato
  la   Commissione  Bilancio  a  riunirsi  per  dare  la   copertura
  finanziaria  agli  emendamenti,  ma  la  stessa  non  ha  dato  la
  copertura finanziaria per mancanza del numero legale.
   Pertanto,  nella  fattispecie l'Aula ha  votato  gli  emendamenti
  senza  copertura  finanziaria ancorché il Governo  abbia  espresso
  parere   favorevole,   o   meglio,  il   Governo   nella   persona
  dell'Assessore  Castiglione; infatti l'Assessore Pagano,  stasera,
  in  Commissione Bilancio, si è manifestato contrario a tutti e due
  gli emendamenti, come anche l'intera Commissione.
   Pertanto,  qualora dovessimo procedere alla votazione finale  del
  disegno   di  legge,  voteremmo  senza  la  necessaria   copertura
  finanziaria.
   Chiedo, infine, il prelievo della votazione finale del disegno di
  legge  sulla  pesca  e la convocazione della  Commissione  per  il
  Regolamento  subito  dopo  la  chiusura  di  tale  seduta.  Domani
  potremmo poi riprendere i lavori d'Aula.
   La  Commissione per il Regolamento è l'unica, in atto,  a  potere
  lavorare senza rischiare l'intervento del Commissario dello Stato.
  Non possiamo sperare che il Commissario dello Stato non si accorga
  che  i  due  emendamenti di Montagna Longa  e  di  Portella  della
  Ginestra  sono  privi di copertura finanziaria.  Non  è  pensabile
  ancorché  non avessi letto l'articolo riportato oggi  da  un  noto
  quotidiano  locale che accusa l'Assemblea di non avere  svolto  il
  proprio lavoro in modo quantomeno conducente.
   Allora,  dovremmo  recuperare ruoli, osservanza dei  regolamenti,
  dovremmo recuperare un certo di modo di legiferare per assicurarci
  che   l'attività   legislativa  dell'Aula   non   venga   bloccata
  dall'intervento vessatorio del Commissario dello Stato.
   Ecco   perché   le   chiedo,   signor  Presidente,   l'inversione
  dell'ordine del giorno, cioè di votare la legge sulla pesca, e  di
  incontrarci  serenamente in un secondo momento - e  mi  rivolgo  a
  maggioranza  e  ad  opposizione - cercando una soluzione,  la  più
  corretta possibile, e che non sia pregiudizievole.
   Non  possiamo, infatti, scavalcare il Regolamento e nello  stesso
  tempo  convincerci  che  laddove qualche piccolo  errore  è  stato
  commesso,   lo  si  possa  recuperare  serenamente  e   totalmente
  arrivando ad una conclusione favorevole.
   Sottolineo, infine, e chiudo, che abbiamo un disegno di legge  su
  Nassiriya  e ritengo che nulla vieti che si concluda il suo  iter.
  Non  vorrei,  altresì, che non ci si impegni seriamente  affinché,
  entro otto giorni, si risolvano le questioni inerenti la Camera di
  Commercio,  Montagna Longa e Portella della Ginestra. Se  occorre,
  anche  raccogliendo  ulteriori dati  che  possano  dare  contezza,
  affinché  la  copertura finanziaria sia adeguata al  numero  delle
  persone,  agli  interventi e a ciò che deve essere  effettivamente
  fatto.
   Senza  con questo volere colpevolizzare nessuno, senza con questo
  volere gridare allo scandalo contro nessuno, ma cercando cum  bona
  pace  di  recuperare l'attenzione dell'Assemblea verso un problema
  serio, quale quello di Nassiriya, e dare una risposta forte a  chi
  ha  tentato  di  difendere con la propria vita. Ciò a  prescindere
  dagli schieramenti politici; sono eroi e sono eroi siciliani.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, esiste la possibilità di  uscire
  da  questo  tunnel  di  tipo regolamentare,  nel  quale  ci  siamo
  cacciati.  Potremmo  limitarci  a votare  il  testo  che  riguarda
  Nassiriya, senza con ciò violare il Regolamento e per risolvere il
  problema  relativo  agli emendamenti - che ricordo  a  tutti  sono
  stati  votati  e  non c'é Commissione al mondo il cui  voto  possa
  prevalere  sul  voto  dell'Aula - possiamo ricorrere  al  comma  2
  dell'articolo  117 del Regolamento interno, che così  recita:   2.
  Sopra  gli  emendamenti già approvati, che sembrino inconciliabili
  con  lo scopo dell'oggetto della deliberazione o con alcune  delle
  sue disposizioni, possono proporsi le necessarie rettifiche .

    FORMICA Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORMICA    Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   il   mio
  intervento  è teso a risolvere la questione che ormai è  dibattuta
  in  Commissione  ed  in  Aula da più  tempo.  Io  ritengo  che  le
  condizioni  per  arrivare a risolvere il problema,  tenendo  conto
  della dignità dell'Aula e senza stravolgere minimamente quello che
  è il Regolamento di questo Parlamento, ci siano.
   In  virtù  di  questa considerazione, intanto,  mi  associo  alla
  richiesta dell'onorevole Cintola di invertire l'ordine del giorno,
  cosa  che  ci  consente, nello stesso tempo,  di  approfondire  il
  disegno   di  legge  su  Nassiriya  alla  luce  di  quanto   ella,
  Presidente,  ha  sostenuto  un attimo fa,  cioè  di  vedere  come,
  attraverso  il  Regolamento  e  senza  calpestare  il   voto   del
  Parlamento, risolvere il problema.
   Ritengo che sia una scelta giusta, una scelta che non compromette
  le  istanze di ciascuna forza politica, una scelta soprattutto che
  può consentire a questo Parlamento di esitare il provvedimento  di
  legge  su  Nassiriya che - ripeto - hanno voluto  tutte  le  forze
  politiche di questo Parlamento.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  prima   di
  esprimermi  sulla proposta di inversione dell'ordine  del  giorno,
  vorrei dire che, per quanto riguarda Nassiriya, c'è il rischio che
  così  non  si  risolva  il pasticcio. A  mio  avviso  non  si  può
  ricorrere al comma 2 dell'articolo 117 del Regolamento interno.
   Signor   Presidente,  vorrei  che  lei  mi   seguisse   nel   mio
  ragionamento.  Ci  potrebbe  essere una  ragione  sostanziale  per
  rinviare  il  provvedimento su Nassiriya, ma  al  riguardo  vorrei
  avere  il  conforto degli uffici. L'emendamento  dispone  che  gli
  articoli  2,  3  e  4  della legge 13 settembre  1999,  n.  20  si
  applicano  e si estendono ai familiari delle vittime di Nassiriya,
  non  tenendo conto che l'articolo 8 dello stesso testo non prevede
  la cumulabilità degli incentivi e non tenendo conto, anche, che lo
  Stato,  con il decreto n. 377, è già intervenuto su questa materia
  applicando  i  benefici previsti dalla legge  n.  302.  Non  tiene
  conto, infine, di una norma generale dello Stato che dispone che i
  benefici non possono essere cumulabili.
   In   sostanza  correremmo  il  rischio,  pur  avendo  enfatizzato
  l'intervento su Nassiriya, che lo stesso mini in qualche  modo  il
  prestigio dell'Assemblea, emanando una norma riduttiva rispetto ai
  benefici dello Stato.
   Considerato  che  nessuno di noi ovviamente  vuole  fare  questo,
  signor  Presidente,  la  invito ad assumersi,  in  prima  persona,
  l'onere  di  assicurare la compatibilità  di  tale  norma  con  la
  normativa statale.

   PRESIDENTE.  Onore0vole Speziale, siamo di fronte ad  un'anomalia
  gigantesca:  stiamo  discutendo sul  merito  della  norma  ma  lei
  sarebbe   dovuto   intervenire  sulla   proposta   di   inversione
  dell'ordine  del  giorno.  Non  è possibile.  Stiamo  cercando  di
  correggere quello è stato definito un errore dei giorni passati.

    SPEZIALE   Signor Presidente, voglio dare il  mio  contributo  e
  motivare l'eventuale rinvio.

    PRESIDENTE  Ribadisco che si parla di un'inversione  dell'ordine
  del giorno e non di un rinvio.

    SPEZIALE  Signor Presidente, si ricorre spesso all'articolo  117
  per calare norme che sono state approvate dal Parlamento senza  la
  copertura finanziaria; il pasticcio è tutto qui.
   Lei correttamente ha detto che l'onorevole Castiglione aveva dato
  la  copertura finanziaria, ma stasera l'Assessore per il  Bilancio
  in  Commissione Bilancio, non l'ha data. La disgrazia non  è  solo
  Montagna  Longa, la disgrazia è di avere anche queste  persone  al
  Governo.
   L'incertezza  del  Governo determina una  confusione  che  ci  ha
  cacciato  in un pasticcio non facilmente risolvibile. Il  problema
  non  è  il  Regolamento a cui fa appello l'onorevole  Cintola,  il
  problema  è  che  c'è una confusione legislativa che  non  si  può
  dipanare con l'applicazione o con la lettura del Regolamento.
   Noi abbiamo approvato emendamenti privi di copertura finanziaria,
  così  ci  ha detto il Governo, se è così il Presidente non avrebbe
  dovuto  metterli  in  votazione.  Se  invece  c'era  la  copertura
  finanziaria non si capisce di che cosa stiamo discutendo.  Ora  il
  Governo  dichiari, se c'è la copertura finanziaria oltre  che  per
  Nassiriya per gli altri articoli già approvati dal Parlamento.

    PRESIDENTE  Onorevole Speziale, continui pure a parlare ai sensi
  del  Regolamento, se lo ritiene opportuno. Ribadisco:  perchè  non
  proponete l'applicazione del comma 2 dell'articolo 117?

    SPEZIALE   Signor  Presidente,  si  vorrebbero  cassare   interi
  articoli  già  approvati  dall'Aula, ed è un'altra  cosa  rispetto
  all'intervento correttivo previsto dal comma 2 dell'articolo 117.

    PRESIDENTE  No, onorevole Speziale, erano solo emendamenti.

    ACIERNO   C'è  una  proposta di inversione, questo  è  un  altro
  argomento.

    SPEZIALE   Io  non ho difficoltà ad accogliere  la  proposta  di
  inversione; sono però contrario che si riunisca la Commissione per
  il Regolamento, sono dell'avviso che il Presidente debba assumersi
  l'onere,  sentito il Governo, di dare o non dare la  copertura  al
  testo   già  esitato  e  che  non  si  può  correggere  applicando
  l'articolo 117. Siamo di fronte ad un bel pasticcio e il fatto che
  si  prosegua  per qualche ora l'Aula per approvare il  disegno  di
  legge sulla pesca non cambia di una virgola il pasticcio in cui ci
  siamo cacciati, o meglio, ci avete cacciati. Per cui personalmente
  non  ho  nessuna  difficoltà  a rinviare,  approvare  o  invertire
  l'ordine  del giorno, tuttavia non mi pare che questo  aiuterà  di
  una  sola  virgola  la possibilità di dipanare  una  matassa  che,
  secondo  me, è talmente aggrovigliata che non si può fare  ricorso
  al  regolamento per dipanarla. Occorre fare ricorso alla politica:
  il  Governo  dica  se c'è copertura o non c'è  copertura;  se  c'è
  copertura lo approviamo, se non c'è copertura lo respingiamo.

    PRESIDENTE   Grazie  onorevole  Speziale.  Avendo  ascoltato  un
  oratore  contro  e  uno  a  favore della  proposta  di  inversione
  dell'ordine  del giorno, considero chiusa la discussione  su  tale
  punto.
   Bene   ai  sensi  dell'articolo  110  accolgo  la  richiesta   di
  inversione  dell'ordine del giorno e dispongo che  la  discussione
  sulla  cosiddetta legge per Nassiriya sia rinviata ad  una  seduta
  successiva.

                                Congedi

    PRESIDENTE   Comunico  che gli onorevoli Beninati,  Castiglione,
  D'Aquino,  Scoma,  Neri  e Rotella hanno chiesto  congedo  per  la
  seduta odierna.
   L'Assemblea ne  prende atto.

   PRESIDENZA del **PR


         Votazione finale del disegno di legge "Interventi in
       materia di pesca e disposizioni sui servizi di vigilanza
                          venatoria". (763/A)

    PRESIDENTE   Indìco la votazione finale per  scrutinio  nominale
  del   disegno  di  legge:  "Interventi  in  materia  di  pesca   e
  disposizioni sui servizi di vigilanza venatoria  (763/A).
   Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde;  chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene  preme
  il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                  (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                     Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per  scrutinio
  nominale del disegno di legge: "Interventi in materia di  pesca  e
  disposizioni sui servizi di vigilanza venatoria  (763/A):

   Presenti e votanti .... . 53
   Maggioranza .......... .. 27
   Favorevoli ..........  .. 53

                      (L'Assemblea approva)

   PRESIDENZA del **PR


          Votazione finale per scrutinio palese nominale del
         disegno di legge "Istituzione della fondazione Fulvio
                           Frisone" (359/A)

    PRESIDENTE   Indìco la votazione per scrutinio  palese  nominale
  del disegno di legge "Istituzione della fondazione Fulvio Frisone"
  (359/A).
   Chiarisco il significato del voto: chi vota si preme il  pulsante
  verde;  chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene  preme
  il pulsante bianco.

                  (Si procede alla votazione)

     Dichiaro chiusa la votazione.
     Essendosi riscontrati difetti nel funzionamento dei dispositivi
  del  procedimento  elettronico, ai  sensi  dell'articolo  133  del
  Regolamento  interno,  annullo la  votazione  e  dispongo  che  si
  ripeta.

                  (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                     Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per  scrutinio
  palese nominale del disegno di legge "Istituzione della fondazione
  Fulvio Frisone" (n. 359/A):

            Presenti e votanti        44
            Maggioranza               23
            Favorevoli                42
            Astenuti                   2

                         (L'Assemblea approva)

   Onorevoli  colleghi,  informo che l'onorevole  Antinoro,  la  cui
  presenza  non  risulta registrata dai dispositivi del procedimento
  elettronico, ha dichiarato il proprio voto favorevole.

   Onorevoli  colleghi,  informo  che  è  convocata  la  Commissione
  Regolamento per domani mattina, alle ore 10,00.
   La  seduta è rinviata a domani, 17 marzo 2004, alle ore 17,30 con
  il seguente ordine del giorno:

   PRESIDENZA del **PR


       I   -    COMUNICAZIONI

       II   -   LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
         LETTERA D)  E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO,  DELLA MOZIONE:

        N. 275 -  Opportune  iniziative a sostegno  delle  piccole
               imprese operanti nel settore della serricoltura  in
               Sicilia.

                          LIOTTA -  FORGIONE -  BARBAGALLO - TUMINO

       III   -  SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 140, COMMA 5, DEL
         REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI DELLA RUBRICA:
          Lavoro,  previdenza  sociale, formazione  professionale  ed
         emigrazione

       IV   -   SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
         REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
         RUBRICA   Bilancio e finanze

       V   -    DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)     Disciplina dell'attività di guida turistica, guida
             ambientale-escursionistica, accompagnatore turistico e guida
             subacquea  (nn. 620-220-257-308-368-378-413-430-481-594-623-686/A)
             (Seguito)
            Relatore:  on.le Beninati.

         2)     Schema di progetto di legge costituzionale da proporre ai
             sensi dell'articolo 18 dello Statuto al Parlamento recante
             'Modifiche allo Statuto della Regione'  (nn.580-472-578-602-652).

       VI   -   VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
        -        Interventi a sostegno dei familiari delle vittime di
            Nassiriya   (nn. 727-722-723-724-770/A)

        La seduta è tolta alle ore 21.00.

        (Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula 23.15)