Presidenza del presidente Lo Porto
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, do lettura dell'avviso di
convocazione della presente seduta, pubblicato nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana del 22 marzo 2004, n. 13:
"In esecuzione del combinato disposto degli articoli 11 dello
Statuto della Regione siciliana e 75 del Regolamento interno
dell'Assemblea regionale siciliana, l'Assemblea è convocata in
sessione ordinaria per venerdì 2 aprile 2004, alle ore 10.30, con
il seguente ordine del giorno:
I. Comunicazioni.
II. Svolgimento, ai sensi dell'articolo 140, comma 5, del
Regolamento interno, di interrogazioni della rubrica "Lavoro,
previdenza sociale, formazione professionale ed emigrazione".
III. Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
rubrica "Lavori pubblici".
IV. Discussione dei disegni di legge:
1) "Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai
sensi dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento, recante
'Modifiche allo Statuto della Regione'" (nn. 580,472,578,602 e
652/A),
2) "Disciplina dell'attività di guida turistica, guida
ambientale - escursionistica, accompagnatore turistico e guida
subacquea (nn. 620,220, 257,308,368,378,413,430,481,594,623 e
686/A) (Seguito).
Il presente avviso sarà comunicato all'Assemblea e pubblicato,
nei termini previsti dall'articolo 75 del Regolamento interno
dell'Assemblea regionale, nella Gazzetta Ufficiale della Regione
siciliana.
Palermo, 20 marzo 2004".
ACIERNO segretario f.f., dà lettura dei processi verbali
delle sedute numeri 192 del 17 marzo e 193 del 29 marzo 2004
che, non sorgendo osservazioni, si intendono approvati.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per la Famiglia
- N. 42 - Accurata pulizia e manutenzione della piscina
comunale di Nesima e dell'impianto sportivo Palanitta, a Catania.
- Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
- N. 87 - Notizie circa l'agibilità e la sicurezza
dell'auditorium del Comune di Trecastagni (Catania).
- Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
- N. 280 - Indagine ispettiva sulle omissioni perpetrate dal
Sindaco di Corleone e sua eventuale rimozione.
- Firmatari: Antinoro Antonio; Virzi' Gioacchino; Dina
Antonino; Mercadante Giovanni
- N. 728 - Interventi per l'istituzione di un presidio di
sicurezza a S. Giovanni Galermo, popoloso quartiere di Catania.
- Firmatari:Fleres Salvatore
- N. 740 - Provvedimenti per garantire il regolare
funzionamento dell'Istituto O.P. Marianna Magrì di Belpasso (CT).
- Firmatari: Fleres Salvatore
- N. 743 - Interventi di manutenzione delle condotte e del
depuratore consortile dei Comuni di Giarre, Riposto, Mascali, S.
Alfio e Fiumefreddo (CT).
- Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
- N. 1076 - Manutenzione ordinaria della rete viaria del
comune di Caltagirone (CT).
- Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
- N. 1089 - Opportune iniziative al fine di rimuovere il
Commissario straordinario presso il Comune di Riesi (CL).
- Firmatario: Forgione Francesco
- N. 1122 - Manutenzione della conduttura idrica sulla strada
provinciale 39/II Caltagirone-Niscemi.
- Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
- N. 1127 - Bonifica della discarica nei pressi del campo
sportivo di Acicastello (CT).
- Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
- N. 1135 - Notizie in merito alla gestione amministrativa del
Comune di Campofelice di Roccella (PA).
- Firmatario: Antinoro Antonio
- N. 1154 - Provvedimenti circa l'adozione del Piano
regolatore generale di Ragusa.
- Firmatari: Gurrieri Sebastiano; Barbagallo Giovanni;
Genovese Francantonio; Tumino Carmelo; Vitrano Gaspare; Zangara
Andrea
- N. 1167 - Interventi per il ripristino delle condizioni di
sicurezza della strada provinciale n. 92 in territorio di Pedara
(Catania).
- Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
- N. 1178 - Interventi per la costruzione della rete fognaria
nel quartiere di Altarello (frazione di Giarre e Riposto).
- Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
- N. 1181 - Notizie circa la zona compresa tra il Simeto e
Agnone.
- Firmatario: Fleres Salvatore
- N. 1204 - Misure per il ripristino della segnaletica
orizzontale e verticale e del manto stradale in via Monte Grappa a
San Giovanni La Punta (Catania).
- Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
- N. 1223 - Interventi di manutenzione della Villa Vittorio
Emanuele III, meglio nota come Villa Belvedere ad Acireale (CT).
- Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
-
- N. 1277 - Ripristino delle condizioni igienico-sanitarie del
parco 'Belfrontizio' sito nella frazione di San Cosmo ad Acireale
(CT).
- Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
- N. 1290 - Ripristino del manto stradale in via Cristoforo
Colombo nel comune di Acireale (CT).
- Firmatari: Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe; Catania
Giuseppe
- da parte dell'Assessore per i Lavori pubblici
- N. 1393 - Iniziative per il completamento dei lavori di
manutenzione straordinaria della Chiesa di Sant'Angelo nel Comune
di Licata (AG).
- Firmatario: Manzullo Giovanni
- N. 1405 - Interventi urgenti per la ristrutturazione delle
palazzine IACP di Largo Martiri di via Fani nel comune di Ribera
(AG).
- Firmatario: Miccichè Calogero
-
- N. 1433 - Notizie in merito alla manutenzione straordinaria
e alla messa in sicurezza dell'Autostrada A29 Palermo-Trapani.
- Firmatario: Oddo Camillo
- da parte dell'Assessore per la Sanità
- N. 1409 - Iniziative volte all'istituzione dell'Unità
semplice di Terapia Intensiva Respiratoria (U.T.I.R.) presso
l'Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania.
- Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
- N. 1447 - Opportuni controlli degli enti preposti per
evitare il pericolo d'infiltrazione mafiosa nell'ambito
dell'assistenza sanitaria in Sicilia.
- Firmatari: Miccichè Calogero
- da parte dell'Assessore per il Territorio
- N. 839 - Rispetto delle percentuali previste dal decreto
Ronchi in materia di raccolta differenziata dei rifiuti solidi
urbani, da parte del Comune di Nicolosi (CT).
- Firmatari: Fleres Salvatore; Garofalo Ottavio; Catania
Franco
- N. 849 - Risanamento della riserva di San Pietro a
Caltagirone (CT).
- Firmatari: Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe
- N. 850 - Risanamento e valorizzazione della spiaggia inclusa
fra i torrenti Minissale e Fiumefreddo, in territorio di
Calatabiano (CT).
- Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Franco
- N. 1116 - Bonifica delle discariche abusive nel territorio
del comune di Paternò (CT).
- Firmatari: Fleres Salvatore
- da parte dell'Assessore per il Turismo
- N. 986 - Ripristino del servizio ferroviario nella tratta
Catania - Gela.
- Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
- N. 1059 - Notizie circa le disposizioni che s'intendono
adottare per la sicurezza dell'aeroporto 'Falcone-Borsellino' di
Palermo, per fornirlo del nuovo sistema di monitoraggio del 'wind
shear'.
- Firmatari: Catania Giuseppe; Fleres Salvatore; Maurici
Giuseppe
- N. 1413 - Notizie in merito alla sicurezza ed all'efficienza
della Ferrovia Circumetnea.
- Firmatari: Raiti Salvatore
- N. 1440 - Misure per garantire il corretto funzionamento del
passaggio a livello sito in prossimità del cimitero di
Misterbianco (CT).
- Firmatari: Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe; Catania
Giuseppe
- N. 1451 - Notizie in merito all'ipotesi d'esclusione del
porto di Pozzallo quale sede di autoporto.
- Firmatario: Gurrieri Sebastiano
- N. 1488 - Opportune iniziative allo scopo di migliorare i
collegamenti con l'isola di Ustica.
- Firmatario: Forgione Francesco.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato nel
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato il seguente
disegno di legge:
- "Misure a favore dei soggetti stomizzati e incontinenti" (n.
839)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dai deputati Villari, Speziale, Capodicasa,
Cracolici, Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo, Oddo, Panarello,
Zago in data 1 aprile 2004.
-
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati presentati ed inviati alle competenti Commissioni
legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Indennità a favore dei giudici di pace in Sicilia" (n. 821)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ioppolo, Formica, Incardona,
Infurna, Neri, Virzì in data 19 marzo 2004
- trasmesso in data 23 marzo 2004
- "Istituzione della provincia regionale del Golfo di Gela"
(n. 822)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Morinello in data 19 marzo 2004
- trasmesso in data 23 marzo 2004
- "Interventi a favore dei familiari delle vittime di
Nassiriya" (n. 823)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Forgione, Liotta in data 19
marzo 2004
- trasmesso in data 20 marzo 2004
- "Interventi a favore dei familiari di Mohamed Abid deceduto
nel compimento di un atto di salvataggio" (n. 824)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Forgione, Liotta in data 19
marzo 2004
- trasmesso in data 20 marzo 2004
- "Interventi per i familiari delle vittime dell'attentato a
Nassiriya" (n. 827)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (CUFFARO) in data
19 marzo 2004
- trasmesso in data 20 marzo 2004
- "Interventi per i familiari del cittadino tunisino Mohamed
Abid deceduto nel compimento di un atto eroico di salvataggio" (n.
828)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (CUFFARO) in data
19 marzo 2004
- trasmesso in data 20 marzo 2004
- "Disposizioni in favore di Michele Costa, figlio del dottore
Gaetano Costa, Procuratore della Repubblica di Palermo, vittima
del dovere" (n. 832)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Acierno in data 25 marzo 2004
- trasmesso in data 29 marzo 2004
- "Misure di solidarietà a favore delle sorelle Carmela e
Paola Scibilia, figlie di Giuseppe Scibilia, bracciante agricolo
rimasto ucciso negli incresciosi fatti di Avola del 2 dicembre
1968" (n. 834)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Burgaretta in data 25 marzo 2004
- trasmesso in data 29 marzo 2004
- "Istituzione del sistema regionale del servizio civile" (n.
836)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su
proposta dell'Assessore regionale per la famiglia, le politiche
sociali e le autonomie sociali in data 31 marzo 2004
- trasmesso in data 1 aprile 2004
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- "Norme sulla grande distribuzione per la tutela dei prodotti
tipici siciliani" (n. 826)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Rotella, Lo Curto in data 19
marzo 2004
- trasmesso in data 29 marzo 2004
- "Norme sui sistemi produttivi locali" (n. 829)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (CUFFARO) su
proposta dell'Assessore regionale per l'industria (NOE') in data
22 marzo 2004
- trasmesso in data 29 marzo 2004
- PARERE IV COMMISSIONE
- "Norme per il sostegno ed il riconoscimento delle
associazioni ornitologiche siciliane" (n. 837)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ioppolo, Incardona, Infurna,
Neri, Virzì in data 31 marzo 2004
- trasmesso in data 1 aprile 2004
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "Norme urgenti per la soppressione delle aziende di cura,
soggiorno e turismo" (n. 830)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Barbagallo in data 23 marzo 2004
- trasmesso in data 29 marzo 2004
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- "Interventi straordinari per favorire l'occupazione" (n.
831)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (CUFFARO) su
proposta dell'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione (STANCANELLI)
in data 24 marzo 2004
- trasmesso in data 29 marzo 2004
- "Norme sull'attribuzione di punteggio ai corsi di formazione
e fiscalità premiale per le imprese aderenti" (n. 833)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ioppolo, Virzì in data 25 marzo
2004
- trasmesso in data 29 marzo 2004
- PARERE III COMMISSIONE
- "Contributi per la partecipazione a corsi di formazione nel
settore marittimo" (n. 835)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Leontini, Fleres, Moschetto,
Scoma, Confalone, Leanza Edoardo in data 31 marzo 2004
- trasmesso in data 1 aprile 2004
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- "Istituzione dell'Azienda unità sanitaria locale n. 10 di
Caltagirone" (n. 820)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ioppolo, Formica, Incardona,
Infurna, Neri, Virzì in data 19 marzo 2004
- trasmesso in data 23 marzo 2004
- "Disciplina delle cooperative sociali" (n. 825)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Villari, Speziale, Capodicasa,
Cracolici, Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo, Oddo, Panarello,
Zago in data 19 marzo 2004
- trasmesso in data 23 marzo 2004
- PARERE I, III. IV E V COMMISSIONE
- "Istituzione del Polo pediatrico ospedaliero" (n. 838)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su
proposta dell'Assessore regionale per la sanità (Cittadini) in
data 1 aprile 2004
- trasmesso in data 1 aprile 2004.
-
Comunicazione di disegni di legge inviati alla competente
Commissione legislativa
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati inviati alla I Commissione legislativa 'Affari
Istituzionali':
- "Istituzione del Difensore civico della Regione siciliana.
Norme guida per i difensori civici operanti presso gli enti locali
dell'Isola" (n. 817)
- d'iniziativa parlamentare
- "Norme per l'esercizio del diritto di petizione" (n. 818)
- d'iniziativa parlamentare
- "Modifiche della legge regionale 23 ottobre 2001, n. 13,
concernenti le attribuzioni della Commissione speciale per la
revisione dello Statuto" (n. 819)
- d'iniziativa parlamentare
(trasmessi in data 23 marzo 2004)
Comunicazione di rassegnazione di disegni di legge alla
competente Commissione legislativa
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati riassegnati alla VI Commissione legislativa 'Servizio
Sociali e Sanitari':
- "Norme per il riordino della cooperazione sociale.
Disposizioni attuative della legge 8 novembre 1991, n. 381,
recepita con l'articolo 74 della legge regionale 23 dicembre 2000,
n. 32" (n. 399)
- d'iniziativa parlamentare
- PARERE I, III, IV E V COMMISSIONE
- "Norme per la realizzazione del sistema integrato di
interventi e servizi sociali" (n. 439)
- d'iniziativa parlamentare
- PARERE I, III, IV E V COMMISSIONE
- "Disposizioni per la valorizzazione di organismi associativi
che tutelano gli interessi dei disabili" (n. 529)
- d'iniziativa parlamentare
- PARERE I, III, IV E V COMMISSIONE
- "Norme a sostegno dell'associazionismo e costituzione del
Registro regionale delle associazioni di promozione sociale" (n.
552)
- d'iniziativa parlamentare
- PARERE I, III, IV E V COMMISSIONE
- "Interventi per l'autonomia, la partecipazione, il
protagonismo dei giovani nella società siciliana" (n. 645)
- d'iniziativa parlamentare
- PARERE I, III, IV E V COMMISSIONE
(trasmessi in data 23 marzo 2004)
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Oddo, in data 29 marzo
2004, ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di legge
n. 795 "Tutela della salute della popolazione attraverso la
protezione da possibili danni provocati da campi elettromagnetici
irradiati da sistemi di teleradio trasmissioni, tutela
dell'ambiente da effetti sommatori per emissioni elettromagnetiche
multiple" degli onorevoli Villari ed altri.
Comunicazione di richieste di parere pervenute dal Governo ed
assegnate alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE Comunico le seguenti richieste di parere
pervenute dal Governo ed assegnate alle competenti Commissioni
legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Consorzi di bonifica dell'Isola. Ricostituzione dei
rispettivi collegi dei revisori dei conti" (n. 271/I)
- pervenuto in data 19 marzo 2004
- trasmesso in data 22 marzo 2004
- "Consorzio universitario di Caltanissetta. Designazione
componente del collegio dei revisori: dott.ssa Benza Elvira" (n.
273/I)
- pervenuto in data 23 marzo 2004
- trasmesso in data 24 marzo 2004
- "Ente Parco Floristella - Grottacalda di Enna. Designazione
componente consiglio: Scollo Giovanni" (n.276/I)
- pervenuto in data 24 marzo 2004
- trasmesso in data 25 marzo 2004
- "Ente Minerario Siciliano. Designazione componente in seno
al collegio dei revisori: dott. Ricca Giuseppe" (n. 277/I)
- pervenuto in data 24 marzo 2004
- trasmesso in data 25 marzo 2004
- "Azienda autonoma provinciale per l'incremento turistico
(AAPIT) di Agrigento. Ricostituzione del consiglio di
amministrazione" (n. 279/I)
- pervenuto in data 29 marzo 2004
- trasmesso in data 30 marzo 2004
AGRICOLTURA E FORESTE (III)
- "APQ Sviluppo locale sottoscritto il 31 marzo 2003.
Finalizzazione risorse liberate su delibera CIPE n. 84/2000" (n.
278/III)
- pervenuto in data 24 marzo 2004
- trasmesso in data 25 marzo 2004
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- "Piano regionale per la difesa della vegetazione dagli
incendi, ex legge regionale n. 16 del 1996" (n. 272/IV)
- pervenuto in data 19 marzo 2004
- trasmesso in data 22 marzo 2004
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
-
- "Consiglio regionale per i beni culturali ed ambientali -
Rinnovo" (n. 274/V)
- pervenuto in data 24 marzo 2004
- trasmesso in data 25 marzo 2004.
Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed assegnata
alla competente Commissione legislativa e di parere reso
PRESIDENTE Comunico la seguente richiesta di parere
pervenuta dal Governo, assegnata alla competente Commissione
legislativa I "Affari Istituzionali" e il parere reso in data 31
marzo e trasmesso in data 1 aprile 2004:
- "Comitato regionale della Sicilia della Croce Rossa
Italiana. Designazione rappresentante del consiglio direttivo" (n.
275/I)
- pervenuto in data 24 marzo 2004
- trasmesso in data 25 marzo 2004.
Comunicazione di trasmissione di deliberazioni da parte del
Presidente della Regione
PRESIDENTE Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso copia delle seguenti deliberazioni:
- n. 88 del 19 marzo 2004 "Autorizzazione al Presidente della
Regione a proporre conflitto di attribuzione innanzi alla Corte
costituzionale avverso il decreto 30 dicembre 2003 del Direttore
generale dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e
della nota n. 2004/29102 del 13 febbraio 2004 dell'Agenzia delle
entrate - Direzione centrale amministrazione";
- n. 76 del 12 marzo 2004 "POR 2000-2006. Modifica delle
misure 1.10, 3.04, 3.05 e 6.03 del Complemento di programmazione.
Procedura scritta n. 01/2004".
Comunicazione di trasmissione di atti alla Corte
Costituzionale
PRESIDENTE Comunico che il Consiglio di giustizia
amministrativa per la Regione siciliana con reg. ordinanza n.
85/04, sul ricorso n. 192/04 proposto da BATTIATO Alfio, contro il
Comune di ACIREALE, per l'annullamento dell'ordinanza del TAR
Sicilia Sede di Catania (Sez. I) n. 1645/03 riguardante: revoca
autorizzazione per cambio destinazione d'uso da fabbricato rurale
a pizzeria, ha sospeso allo stato ogni pronuncia sulla misura
cautelare provvisoria richiesta e disposto la immediata
trasmissione degli atti alla Corte costituzionale ritenendo, fra
l'altro, non manifestamente infondate le questioni di
costituzionalità relative alla possibile permanenza dei membri
laici della sezione giurisdizionale del CGA.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale
N. 1599 - Iniziative urgenti per accelerare i lavori di
manutenzione e di miglioramento della tratta Piedimonte - Santa
Venera della Ferrovia circumetenea.
- Assessore Turismo
Firmatario: Villari Giovanni
N. 1600 - Motivi della programmata allocazione presso
l'Ospedale Cannizzaro di Catania, azienda per l'emergenza di terzo
livello, di un'apparecchiatura PET.
- Assessore Sanità
Firmatari: Villari Giovanni; Speziale Calogero; Cracolici
Antonino
N. 1601 - Urgente adozione di opportune misure per porre fine
alla violazione della normativa vigente per la fornitura di ausili
protesici per incontinenti e stomizzati.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Villari Giovanni
N. 1602 - Attivazione,nelle more della pubblicazione sulla
GURS della legge regionale sull'abolizione dei diritti esclusivi
di pesca, di ogni utile strumento per la concessione, agli aventi
diritto, di esercitare la pesca del tonno rosso.
- Assessore Territorio
- Assessore Cooperazione
Firmatario: Oddo Camillo; Papania Antonino
N. 1605 - Opportune iniziative per ripristinare l'ordine ed il
regolare funzionamento dei servizi presso il Comune di Capaci
(PA).
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
- Assessore Famiglia
Firmatario: Cracolici Antonino
N. 1606 - Interventi per salvaguardare in concreto dal rischio
amianto le popolazioni della Valle del Belice.
- Presidente Regione
Firmatario: Miccichè Calogero
N. 1608 - Interventi urgenti presso l'Amministrazione comunale
di Capaci (PA) affinché venga data soluzione al problema della
stabilizzazione dei lavoratori LSU.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
- Assessore Famiglia
Firmatario: Miccichè Calogero
N. 1609 - Notizie in ordine alla più volte annunciata riforma
del settore della formazione professionale.
- Assessore Lavoro
Firmatario: Zago Salvatore
N. 1610 - Notizie in ordine all'attuazione del protocollo
d'intesa sottoscritto tra la Regione e Fincantieri a proposito del
cantiere navale di Palermo.
- Assessore Industria
Firmatario: Cracolici Antonino
N. 1611 - Notizie in merito alle recenti autorizzazioni
rilasciate dalla Regione per ricerche petrolifere.
- Presidente Regione
Firmatario: Zago Salvatore
N. 1618 - Interventi a modifica delle strategie in materia di
trasporto extra-urbano.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario: Virzi' Gioacchino
N. 1619 - Notizie in ordine al mancato accoglimento da parte
dell'AST (Azienda siciliana trasporti) della richiesta relativa
all'istituzione di un collegamento diretto tra la provincia di
Ragusa ed Enna.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario: Gurrieri Sebastiano
N. 1621 - Opportunità di un'indagine sulle modalità di
smaltimento dei rifiuti nelle discariche dei comuni di Tripi e
Mazzarà Sant'Andrea (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
Firmatario: Raiti Salvatore
N. 1622 - Notizie a proposito del piano regolatore generale
del Comune di Acicastello (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
Firmatario: Villari Giovanni
N. 1623 - Interventi nel settore del trasporto pubblico di
piazza.
- Assessore Turismo
Firmatario: Villari Giovanni.
Le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
- con richiesta di risposta scritta
N. 1598 - Intervento allo scopo di impedire la cessione dello
stabilimento IMESI di Carini all'imprenditore Piero Mancini.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo
N. 1603 - Notizie in ordine all'incremento dei fondi in favore
delle bande musicali siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
Firmatario: Lo Monte Carmelo
N. 1604 - Iniziative per la verifica della correttezza degli
atti amministrativi e di gestione interna posti in essere dalla
dirigenza del Consorzio di bonifica di Trapani.
- Presidente Regione
Firmatario: Orlando Leoluca
N. 1607 - Notizie sui Comuni classificati con decreto Città
d'arte o a prevalente economia turistica.
- Presidente Regione
- Assessore Cooperazione
- Assessore Famiglia
Firmatario: Virzi' Gioacchino
N. 1612 - Misure per il ripristino delle condizioni di
salubrità della spiaggia di Marina di San Marco a
Calatabiano (Catania).
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 1613 - Misure per garantire la sicurezza dei pedoni e degli
autoveicoli in transito in via Cervo ad Acireale (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 1614 - Misure per eliminare le perdite d'acqua che si
verificano nelle palazzine di edilizia popolare ad
Aciplatani, frazione di Acireale (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 1615 - Misure per la messa in sicurezza dell'immobile sito
in corrispondenza della confluenza fra le vie delle Terme, S.
Maria delle Grazie e la strada statale 114.
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 1616 - Interventi per il ripristino delle condizioni di
sicurezza all'interno e nella zona adiacente il cimitero di
Trepunti del comune di Giarre.
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 1617 - Misure per il ripristino delle condizioni igienico-
sanitarie adeguate in via Macaluso e nelle strade ad essa
limitrofe del quartiere Picanello di Catania.
- Assessore Famiglia
- Assessore Sanità
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 1620 - Richiesta di ispezione urgentissima per verificare
lo stato di sicurezza ed efficienza della Ferrovia Circumetnea
(FCE).
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario: Raiti Salvatore
N. 1624 - Istituzione dell'osservatorio regionale
permanente dei prezzi.
- Assessore Cooperazione
Firmatario: Sanzeri Salvatore
N. 1625 - Provvedimenti per il ripristino della legalità nella
gestione dell'Istituto dei ciechi 'Florio e Salamone' di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Bilancio
Firmatario: Barbagallo Giovanni.
Le interrogazioni testé annunziate sono state già inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
- N. 170 - Accertamenti per verificare la legittimità e la
regolarità della gestione dei fondi comunitari di cui alle misure
1.10 e 1.07 del P.O.R. Sicilia 2000-2006.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
- Firmatari: Capodicasa Angelo; Panarello Filippo
- N. 171 - Notizie in merito al comportamento del
commissario straordinario sull'attuazione del piano per
- l'emergenza rifiuti, con particolare riferimento
all'ubicazione di un inceneritore in località Bellolampo
(Palermo).
- Presidente Regione
- Firmatario: Ferro Giovanni
- N. 172 - Interventi per assicurare la tutela salariale e una
prospettiva occupazionale ai lavoratori della LTS.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
- Assessore Lavoro
- Firmatari: Cracolici Antonino; Panarello Filippo
- N. 173 - Verifica dei criteri adottati per la ripartizione
alle associazioni concertistiche delle risorse ex legge regionale
n. 44 del 1985.
- Assessore Beni Culturali
- Firmatari: Barbagallo Giovanni; Genovese Francantonio.
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il
Governo abbia dichiarato che respinge le interpellanze o abbia
fatto conoscere il giorno in cui intende trattarle, le
interpellanze stesse saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
- N. 276 - Interventi presso i competenti organismi nazionali
per la riapertura, nel Palazzo delle Finanze, dell'ufficio di
'Palermo 3'.
- Firmatari: Vitrano Gaspare; Ortisi Egidio; Galletti
Giuseppe;Manzullo Giovanni; Papania Antonino; Spampinato Giuseppe
- Presentata il 17/03/04
- N. 277 - Piena applicazione della legge regionale 15 maggio
2000, n. 10.
- Firmatari: Raiti Salvatore; Orlando Leoluca; Ferro
Giovanni; Morinello Salvatore; Miccichè Calogero
- Presentata il 17/03/04
Informo che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno
della seduta successiva perché se ne determini la data di
discussione.
Comunicazione relativa ad ordini del giorno
PRESIDENTE Comunico che in riferimento all'ordine del giorno
n. 258 "Iniziative per l'annullamento del provvedimento di
soppressione della sede decentrata dell'INPS DI Mascalucia (CT)",
a firma dell'onorevole Villari ed altri, approvato dall'Assemblea
nella seduta n. 174 del 12-13 novembre 2003, il Presidente della
Regione, con nota protocollo n. 3510 del 16 marzo 2004,
pervenuta a questa Presidenza il 18 marzo successivo, ha reso
noto di essersi attivato in merito all'attuazione dell'ordine del
giorno sopra citato.
L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE Comunico, altresì, che in riferimento all'ordine
del giorno numero 305 "Iniziative riguardanti l'attività di
trasporto viaggiatori effettuato mediante noleggio con
conducente", approvato dall'Assemblea nella seduta n. 174 del 12
- 13 novembre 2003, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni
ed i trasporti ha trasmesso ulteriore nota integrativa prot. n.
1682/S. del 24 marzo 2004, pervenuta alla Segreteria Generale il
29 marzo successivo, concernente il seguito dell'ordine del giorno
medesimo.
L'Assemblea ne prende atto.
Il testo integrale delle suddette note sarà pubblicato in
allegato al resoconto stenografico della presente seduta.
Comunicazione relativa alla interrogazione numero 986
PRESIDENTE Comunico che, facendo seguito alla risposta
scritta fornita all'interrogazione numero 986, testè annunziata,
l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti, con
nota 1566/AA.GG. del 19 marzo 2004, per completezza di
informazione ha trasmesso l'appunto redatto dal Direttore
compartimentale delle infrastrutture R.F.I..
Detta nota, con l'annessa documentazione, sarà integralmente
pubblicata in allegato al resoconto stenografico della presente
seduta.
Comunicazione relativa alla interrogazione numero 1407
PRESIDENTE Comunico che in riferimento all'interrogazione a
risposta orale dell'onorevole Raiti n. 1407 "Notizie in merito
al mancato rispetto della normativa vigente nella costruzione di
un solarium attrezzato nel tratto di costa tra Catania ed il
comune di Acicastello", trasformatasi, ai sensi dell'art. 140,
comma 5, R.I., in interrogazione con richiesta di risposta
scritta, comunico che, con nota del 19 marzo 2004 assunta dal
Servizio Lavori d'Aula con protocollo del 23 marzo successivo,
l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti ha
eccepito la propria incompetenza in ordine all'atto ispettivo.
Conseguentemente, l'interrogazione rimane di competenza
dell'Assessore per il territorio e dell'ambiente, cui l'atto
ispettivo è stato altresì indirizzato.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa alla interrogazione numero 1421
PRESIDENTE Comunico che in riferimento all'interrogazione a
risposta orale dell'onorevole Villari numero 1421 "Notizie in
merito al piano nazionale di assunzioni predisposto dall'ENEL",
trasformatasi, ai sensi dell'art. 140, comma 5, R.I., in
interrogazione con richiesta di risposta scritta, comunico che,
con nota del 22 marzo 2004 assunta dal Servizio Lavori d'Aula con
protocollo del 26 marzo successivo, il Presidente della Regione,
destinatario dell'atto ispettivo, ha rivolto invito
all'Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della
formazione professionale e dell'emigrazione a fornire ogni utile
elemento ai fini della compiuta valutazione delle problematiche
indicate nell'interrogazione citata.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa alla interrogazione numero 1425
PRESIDENTE Comunico che in riferimento all'interrogazione a
risposta orale dell'onorevole Speziale numero 1425 "Notizie in
merito alla gestione dei lavoratori imbarcati sulle navi da
trasporto passeggeri della Tirrenia", trasformatasi, ai sensi
dell'art. 140, comma 5 R.I., in interrogazione con richiesta di
risposta scritta, comunico che, con nota del 17 marzo 2004
assunta dal Servizio Lavori d'Aula con protocollo del 23 marzo
successivo, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti ha fatto sapere che, pur avendo rappresentato che la
materia non è di pertinenza dell'Assessorato, tuttavia, in
considerazione della delega alla trattazione ricevuta dal
Presidente della Regione, ha richiesto al Dipartimento Trasporti
e comunicazioni di acquisire dal Ministero dei Trasporti e
Comunicazioni ogni utile elemento per potere rispondere in maniera
esaustiva alla problematica evidenziata dell'onorevole
interrogante.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa alla interrogazione numero 1442
PRESIDENTE Comunico che in riferimento all'interrogazione a
risposta orale dell'onorevole Villari n. 1442 "Notizie in merito
al funzionamento del Consiglio comunale di S. Gregorio (CT)",
trasformatasi, ai sensi dell'art. 140, comma 5, R.I., in
interrogazione con richiesta di risposta scritta, comunico che,
con nota del 9 marzo 2004, assunta dal Servizio Lavori d'Aula con
protocollo del 18 marzo successivo, l'Assessorato della
famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali ha
fatto sapere di avere avviato la relativa istruttoria.
Conseguentemente, lo stesso Assessorato si è riservato di
fornire risposta all'interrogazione, non appena avrà acquisito
notizie in ordine all'argomento prospettato con l'atto ispettivo.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, per consentire la presenza in Aula del
rappresentante del Governo, sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 11.15, è ripresa alle ore 11.30 )
La seduta è ripresa.
Informo che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari è convocata per martedì 6 aprile 200, alle ore 10.30,
con all'ordine del giorno: Programmazione dei lavori .
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
pubblici
Presidenza del presidente Lo Porto
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
Rubrica Lavori pubblici
PRESIDENTE Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
Lavori pubblici .
Si procede con lo svolgimento dell'interrogazione numero 956
Provvedimenti per il rapido ripristino delle condizioni di
viabilità dell'asse di collegamento Castelvetrano-Sciacca,
dell'onorevole Manzullo. Per assenza dall'Aula dell'onorevole
interrogante, l'interrogazione si intende presentata con richiesta
di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza numero 81 Completamento degli
svincoli di Giostra' e dell'Annunziata' della tangenziale di
Messina, dell'onorevole Ardizzone. Per assenza dall'Aula
dell'onorevole interpellante, l'interpellanza decade.
Si passa all'interrogazione numero 990 Restauro e manutenzione
degli alloggi popolari di proprietà della Regione a Salemi (TP),
dell'onorevole Oddo. Per assenza dall'Aula dell'onorevole
interrogante, l'interrogazione si intende presentata con richiesta
di risposta scritta.
Si passa alla interrogazione numero 998 Chiarimenti riguardanti
la chiusura dei viadotti Carboj, San Vincenzo I e San Vincenzo II
lungo la strada statale 115, nel tratto Sciacca-Menfi,
dell'onorevole Micciché.
Ne do lettura:
All'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:
- la perdurante chiusura dei viadotti 'Carboj', 'San Vincenzo I'
e 'San Vincenzo II' lungo la strada statale 115, nel tratto
Sciacca-Menfi, è una iattura per l'economia saccense e costituisce
un gravissimo disagio per i numerosi studenti o lavoratori
pendolari agrigentini e trapanesi, che ogni giorno sono costretti
ad attraversare inadeguate e pericolose arterie dell'entroterra;
- tale chiusura provoca, inoltre, un incalcolabile danno
all'immagine per alcune mete turistiche del territorio
interessato, come Sciacca;
per sapere perché la Regione siciliana non intervenga, per quanto
di sua competenza, per porre fine o attenuare tali disagi che
hanno provocato gravissimi danni all'economia e al turismo nelle
province di Agrigento, Trapani e Palermo. (998)
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
SCAMMACCA DELLA BRUCA, assessore per i lavori pubblici. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, ritengo opportuno trattare
unitariamente l'interrogazione numero 956 a firma dell'onorevole
Manzullo e l'interrogazione numero 998 dell'onorevole Micciché, ma
poiché l'onorevole Manzullo non è presente, invierò copia della
risposta che sto per rendere all'Aula.
La materia non rientra strettamente nelle dirette competenze
dell'Assessorato dei Lavori pubblici, trattandosi,
sostanzialmente, del ripristino delle condizioni di viabilità di
una strada statale la cui manutenzione rientra nelle competenze
dell'ANAS.
Tuttavia, abbiamo ritenuto opportuno avviare un'azione di stimolo
presso gli uffici competenti, in particolare presso la Direzione
regionale dell'ANAS, alla quale i nostri uffici si sono rivolti,
se non altro, per sollecitare la soluzione del problema.
L'Ente ha riferito che i due viadotti in questione (San Vincenzo
I e San Vincenzo II) sono stati chiusi al traffico subito dopo
l'evento sismico del settembre 2002.
In tempi strettissimi sono stati redatti i progetti per gli
interventi di ripristino per un importo complessivo pari ad euro
12.300.000, somma che già di per sé evidenzia l'entità dei lavori
e l'importanza degli interventi di messa in sicurezza per il
ripristino statico dei viadotti.
Le procedure per la realizzazione di detti lavori - da quanto
riferisce la Direzione regionale dell'ANAS - sono oggi in fase di
attuazione. La durata dei lavori, ai fini della riapertura al
traffico, è prevista in nove mesi dall'inizio, cioè dalla consegna
dei lavori.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Micciché per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
MICCICHE' Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE Si passa all'interrogazione numero 1066 Chiarimenti
circa il PARF di Sciacca, dell'onorevole Micciché. Ne do lettura:
Al Presidente della Regione e all'Assessore per i lavori
pubblici, premesso che esiste la forte esigenza di porre urgente
rimedio alla questione del PARF di Sciacca che è di fondamentale
importanza per il processo di sviluppo turistico che interessa la
città di Sciacca e il territorio limitrofo;
per sapere:
quale sia il motivo del ritardo nell'approvazione del
finanziamento che si attende dal settembre 2001, per la cifra di
28 miliardi e 660 milioni di vecchie lire utili alla realizzazione
del primo stralcio funzionale del PARF e del primo modulo del
depuratore comunale. (1066)
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
SCAMMACCA DELLA BRUCA, assessore per i lavori pubblici. Signor
Presidente, l'onorevole interrogante chiede chiarimenti circa il
PARF di Sciacca, ma sono spiacente di non potere rispondere in
quanto l'argomento esula assolutamente dalle competenze
dell'Assessorato dei Lavori pubblici. E', semmai, competenza
dell'Assessorato del Territorio e dell'ambiente.
MICCICHE' Signor Presidente, chiedo che questa interrogazione
venga trasmessa all'Assessorato del Territorio e dell'ambiente.
PRESIDENTE Dispongo nel senso richiesto.
Si passa all'interrogazione numero 1071 Emanazione del bando
tipo uniforme per l'affidamento dei lavori pubblici, ai sensi
della legge regionale n. 7 del 2002», dell'onorevole Giannopolo.
Ne do lettura:
All'Assessore per i lavori pubblici, per sapere:
per quale motivo non sia stato ancora predisposto il bando
tipo uniforme previsto dall'articolo 16, comma 4, della legge
regionale n. 7 del 2002, per l'affidamento dei lavori pubblici da
parte di tutti gli enti appaltanti della Sicilia;
se non ritenga opportuno emanare rapidamente il bando tipo
uniforme, previo parere della competente Commissione legislativa,
atteso che sono trascorsi abbondantemente i novanta giorni
previsti dall'articolo 16 della legge regionale numero 7 del 2002
e dal momento che ulteriori indugi e ritardi rischiano di
compromettere l'efficacia della norma che voleva assicurare
trasparenza e uniformità di comportamenti nelle procedure per
l'affidamento dei lavori pubblici in Sicilia. (1071)
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
SCAMMACCA DELLA BRUCA, assessore per i lavori pubblici. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, voglio precisare - come
l'onorevole Giannopolo sa - che la data dell'interrogazione è del
4 marzo 2003, quindi, molte cose sono cambiate.
Pur tuttavia, posso dire che i bandi tipo uniformi per
l'espletamento delle gare di pubblico incanto, previsti
dall'articolo 16, comma 4, della legge regionale 2 agosto 2002, n.
7, sono stati emanati con decreto assessoriale 5 agosto 2003,
pubblicato nella GURS n. 41 del 19 settembre 2003 e
successivamente rettificati con avviso pubblicato nella GURS n. 55
del 19 dicembre 2003.
Il ritardo lamentato dall'onorevole interrogante,
probabilmente, nasce dal fatto che ai tempi in cui è stata posta
l'interrogazione (marzo 2003) erano in fase di elaborazione le
modifiche alla legge n. 7/2002 (tra le quali talune riguardanti
proprio il citato articolo 16, comma 4).
Sicché si è reso necessario attendere l'emanazione della nuova
legge sugli appalti (la legge regionale n. 7/2003) che è venuta
alla luce il 19 maggio 2003, subito dopo, sentito il parere della
Commissione legislativa dell'Assemblea, emanare il decreto di
approvazione dei bandi alla luce, appunto, delle nuove norme
introdotte con la legge regionale n. 7/2003.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Giannopolo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
GIANNOPOLO Signor Presidente, intervengo per dichiararmi
soddisfatto della risposta.
Tuttavia, poiché il tema è tornato di grande attualità,
chiederei all'Assessore - sempre in ordine ai punti nevralgici
dell'attuazione della legge n. 7 del 2002 e n. 7 del 2003, il
bando tipo uniforme era uno di questi punti nevralgici, l'altro
punto era la stazione unica degli appalti - di dare una breve
comunicazione a tal riguardo.
Ritengo che questo sia uno dei punti qualificanti non solo
dell'attività legislativa del Parlamento, ma anche dell'attività
di Governo. Tale questione, infatti, potrà sicuramente contribuire
a qualificare la stessa legislazione di avanguardia che abbiamo
messo in campo prima con la legge regionale n. 10 del 1993 e
successivamente con le leggi regionali n. 7 del 2002 e n. 7 del
2003.
SCAMMACCA DELLA BRUCA, assessore per i lavori pubblici. Chiedo
di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SCAMMACCA DELLA BRUCA, assessore per i lavori pubblici. Signor
Presidente, ringrazio l'onorevole Giannopolo per darmi
l'opportunità di fare una sintesi su questo problema.
Una volta tanto - mi sia consentito dirlo - non vi sarebbe stato
ritardo da parte del Governo nell'attuazione di adempimenti ex
lege, nel senso che l'articolo 7 ter della legge n. 109 combinato
con la legge regionale n. 7 del 2002, rispetto alla stazione unica
cosiddetta 'appaltante' - ma per la verità è oggi l'Ufficio
regionale per l'espletamento delle gare, che fu l'escamotage
giuridico che insieme trovammo in Commissione e, poi, in Aula per
salvare il principio della stazione unica appaltante e coniugarlo
con le nuove problematiche sorte con l'attuazione del titolo V
della Costituzione - dicevo, l'articolo 7 ter della legge n. 109,
combinato con la legge n. 7 del 2002, prevedeva la scadenza del 30
novembre 2002 affinché la Giunta approvasse lo schema di
regolamento.
La scadenza fu superata di circa quindici di giorni, non di più,
e successivamente il regolamento fu trasmesso all'Ufficio
legislativo e legale, che lo approvò e lo inviò al Consiglio di
giustizia amministrativa per il previsto parere il 20 febbraio
2003.
Da allora le note vicissitudini che hanno colpito il CGA hanno,
di fatto, reso impossibile l'emanazione di tale regolamento,
insieme ad altri due regolamenti forse meno importanti sul piano
della lotta all'inquinamento e alle turbative, ma altrettanto
importanti per il funzionamento complessivo della legge: il
regolamento sull'affidamento degli incarichi professionali sotto
soglia e il regolamento per i cottimi fiduciari che scadeva il 31
dicembre 2003.
Recentemente, la IV Commissione ha esitato un disegno di legge
inerente modifiche ed aggiornamenti alla legge n. 7 e tra questi
vi è un emendamento presentato dal sottoscritto che tende a
sostituire la parola 'regolamento' con le parole 'provvedimento
assessoriale'.
Pur rendendoci conto che la materia è di natura regolamentare e
dunque non è certo così che si può aggirare l'ostacolo del
Consiglio di Giustizia amministrativa, posso sin d'ora comunicare
all'Aula che, da contatti con l'Ufficio del Commissario dello
Stato e con l'Autorità nazionale di vigilanza, noi speriamo in due
cose alternative l'una all'altra: o che si riesca a dare questo
parere positivo al Consiglio di Giustizia amministrativa in tempi
brevi, in modo da evitare che l'Aula debba, in un certo senso,
fare questa forzatura legislativa, oppure chiedere all'Aula tale
forzatura forti di un conforto del Commissario dello Stato.
Ci rendiamo conto, infatti, che è assolutamente necessario
avviare le stazioni uniche appaltanti, per le quali - nell'ambito
di un allargamento delle funzioni dell'Osservatorio regionale
sugli appalti, che è stato negli ultimi giorni ristrutturato, con
nuovi dirigenti e con piccole nuove funzioni - stiamo attivando un
gruppo di lavoro formato da ex ingegneri capo o comunque
funzionari che hanno maturato esperienze nella gestione di
appalti, per predisporre tutto il materiale logistico, tecnico e
quant'altro per avviare, una volta emanato il regolamento, entro i
novanta giorni previsti, questo storico esperimento.
PRESIDENTE Si passa all'interrogazione n. 1081 Realizzazione
di uno svincolo autostradale nella Siracusa-Gela, tratto Noto-
Rosolini , dell'onorevole Morinello. Per assenza dall'Aula del
firmatario, la stessa si intende presentata con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1098 Ritiro e ripubblicazione del
bando pubblico per la qualificazione urbana nei centri con
popolazione inferiore ai 30.000 abitanti , degli onorevoli
Speziale, Villari, De Benedictis e Zago. Per assenza dall'Aula dei
firmatari, la stessa si intende presentata con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1174 "Chiarimenti riguardanti la
mancata erogazione dei fondi regionali della sezione EAS di
Agrigento", a firma dell'onorevole Miccichè. Ne do lettura:
Al Presidente della Regione, premesso che:
- la stagione invernale scorsa è stata molto piovosa, tanto da
riempire ai limiti della praticabilità tutti gli invasi della
provincia di Agrigento;
- di conseguenza, ci troviamo per la prima volta dopo tanti anni,
nella condizione di evitare ai cittadini della provincia di
Agrigento i disagi della carenza idrica;
per sapere:
- perchè, nonostante quanto scritto in premessa, la Regione
siciliana si renda morosa nei confronti dell'EAS (Sezione di
Agrigento), costringendo la stessa, visto il non arrivo dei fondi
regionali, a non versare le somme dovute alla Ge.Dis, società che
gestisce gli impianti di mini dissalazione nell'Area ASI di Porto
Empedocle (AG), con il conseguente blocco dei servizi;
- se non ritenga opportuno riparare al dannoso ritardo, con un
intervento tempestivo atto a sanare le condizioni economiche
dell'EAS (sezione di Agrigento), garantendo così il normale flusso
dei servizi e la conseguente tranquillità ad una popolazione ormai
stremata dalla continua e perdurante carenza idrica. (1174)
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
SCAMMACCA DELLA BRUCA, assessore per i lavori pubblici. Signor
Presidente, in riferimento all'interrogazione numero 1174 si fa
presente che la gestione dell'impianto di dissalazione di Porto
Empedocle è disciplinata dalla convenzione stipulata il 25 gennaio
2001 tra la Presidenza della Regione e il raggruppamento 'Di
Vincenzo - SOPES' che costituiscono il consorzio 'GE.DIS'.
A seguito dell'entrata in vigore dell'articolo 86, comma 2, della
legge regionale 7 maggio 2001, n. 6, le attribuzioni in materia di
dissalazione sono state trasferite all'Assessorato regionale dei
lavori pubblici, ma restano disciplinate dalla legge regionale 15
novembre 1982, n. 134 e successive modifiche ed integrazioni.
Ai sensi dell'articolo 3 della legge regionale n. 134 del 1982,
le spese di produzione dell'acqua dissalata gravano in parte
sull'EAS (in misura pari a euro 0,56 per metro cubo) e per la
rimanente parte, vale a dire la differenza tra la suddetta tariffa
e il costo previsionale dell'acqua (come da bilancio
consuntivo) sull'Amministrazioni regionale. Fino ad oggi l'EAS ha
puntualmente e tempestivamente corrisposto al gestore i relativi
pagamenti.
Più specificatamente l'Assessorato regionale dei lavori pubblici
ha provveduto non solo al regolare pagamento delle fatture mensili
emesse dal gestore per la produzione di acqua dissalata, ma anche
al pagamento, previa approvazione dei bilanci consuntivi da parte
della Commissione di controllo, del saldo relativo alla gestione,
per l'anno 2001, dell'impianto di Porto Empedocle.
Sino ad oggi, pertanto, non sussistono a carico dell'Assessorato
debiti o pagamenti di alcun genere nei confronti del gestore.
Per quanto riguarda la tariffa che è posta a carico dell'EAS,
occorre precisare che allo stato attuale non esistono norme che
consentano all'Amministrazione regionale di anticipare o di pagare
somme per conto del predetto Ente.
Nessuna incombenza, quindi, fa carico all'Assessorato regionale
dei lavori pubblici per quanto concerne i mancati pagamenti
dell'EAS, ricadendo questa nell'ambito delle competenze del
medesimo Ente che procede autonomamente alla vendita e alla
distribuzione dell'acqua dissalata ai vari utenti incassandone i
relativi proventi.
Tuttavia l'Assessorato si è attivato, nell'ambito dei poteri di
vigilanza che istituzionalmente competono nei confronti dell'EAS,
ad intraprendere ogni utile iniziativa al fine di normalizzare la
situazione debitoria del predetto Ente.
PRESIDENTE Ha facolta di parlare l'onorevole Miccichè per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
MICCICHE' Signor Presidente, Assessore, sulla questione acqua
credo che le cose non stiano effettivamente come lei ha testè
dichiarato. Pertanto, mi dichiaro insoddisfatto non nella forma ma
nella sostanza. Mi risulta, infatti, che vi sono ritardi nei
pagamenti nei confronti dell'Ente gestore il dissalatore di Porto
Empedocle ed anche i lavoratori hanno protestato perchè non
percepiscono lo stipendio regolarmente, proprio a causa di tale
ritardo. Questo inconveniente deve essere risolto; questo continuo
ritardo non è normale.
Capisco che possano esserci state delle disfunzioni burocratiche
negli organi periferici della Regione. Fortunatamente il problema,
allo stato attuale, non è urgente (l'interrogazione risale allo
scorso giugno) in quanto il problema della mancanza d'acqua è
stato in parte risolto dalle piogge che abbiamo avuto quest'anno.
Non si risente il problema della mancanza di acqua, tranne forse
il problema della distribuzione che continua ad essere carente
sotto il profilo della continuità giornaliera.
Vorrei precisare che ancora ci sono quartieri della città di
Agrigento e altre città della stessa provincia che ricevono acqua
a giorni alterni. Ciò non si spiega dal momento che gli invasi
sono strapieni e si è costretti a buttare l'acqua a mare per
evitare che le incessanti piogge come nell'ultimo periodo possano
causare disastri. Nel momento in cui, non ci saranno più le
piogge, come è di solito nelle nostre parti, tale problema si
ripresenterà nuovamente.
Non si può scaricare dunque, sull'EAS o su un altro Ente (che
forse assumerà la nuova denominazione di Sicilia Acque') la
responsabilità, ma si tratta di disorganizzazione.
La mancanza di sinergia tra l'Assessorato e questi Enti, tenuti
alla gestione delle risorse idriche, continua ad essere lacunosa.
E' necessario, a mio avviso, che l'Assessorato si dia più regole
da imporre nei confronti di questi enti, i quali continuano ad
avere questi problemi a causa della mancanza di fondi.
Mi risulta, infatti, che recentemente si è pensato di condonare
tutta una serie di debiti che i comuni hanno nei confronti
dell'EAS per ritardato pagamento delle bollette. Chiaramente
queste somme andranno a riversarsi nelle casse regionali nel
momento in cui l'EAS si trova in grosse difficoltà economiche
proprio a causa della mancata riscossione di queste bollette.
PRESIDENTE Si passa all'interrogazione numero 1188
Iniziative in merito alla concessione di contributi di
integrazione all'affitto da parte del Comune di Palermo»,
dell'onorevole Cracolici. Per assenza dall'Aula del firmatario,
l'interrogazione stessa si intende trasformata in interrogazione
con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 1213 Provvedimenti circa la
realizzazione del nuovo svincolo di Bolognetta, dell'onorevole
Ferro. Ne do lettura:
Al Presidente della Regione, all'Assessore per i lavori pubblici
e all'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:
- per diversi anni i cittadini di Bolognetta, Villafrati ed altri
paesi hanno raccolto firme, presentato documenti alla stampa e
compiuto atti di protesta, anche clamorosi, per manifestare contro
il pericolo costituito dallo svincolo di Bolognetta sullo
scorrimento veloce Palermo-Agrigento, ribattezzato 'la strada
della morte';
- nel 1990, la Giunta municipale di Bolognetta si attivò per la
realizzazione di uno svincolo che permettesse di eliminare il
pericolo mortale rappresentato dallo svincolo in questione, dando
incarico all'ing. Antonino Bevilacqua e ad altri professionisti;
- nel 1992 la Regione siciliana deliberò il finanziamento del
primo stralcio;
- nel 1994 la Giunta municipale di Bolognetta approvò il progetto
esecutivo per la costruzione dello svincolo Bolognetta;
- nel 1995 fu approvato dal Consiglio comunale il secondo
stralcio, un megaprogetto che prevede un 'sottovia scalare' tra la
SS. 118 (Corleonese) e la strada provinciale 77 (Misilmeri-
Villafrati);
preso atto che:
- il secondo stralcio è stato duramente contestato dai comitati
di quartiere, che ritengono il sottovia scalare tanto inutile, per
lo sperpero di denaro pubblico, quanto dannoso;
- nonostante le contestazioni sul secondo stralcio la
realizzazione del progetto andò avanti, tanto che lo stesso fu
approvato dagli organi dirigenti dell'Anas, e il Cipe nel 1997 lo
inserì nel programma delle opere finanziate con i fondi europei;
- sempre nel 1997 il Consiglio comunale inserì il lavoro nel
piano triennale delle opere pubbliche-settore viabilità, e
l'Assessorato regionale Lavori pubblici emanò il decreto di
finanziamento dell'opera;
considerato che:
- nel 1999 la Magistratura fece sequestrare dalla Guardia di
Finanza tutti gli incartamenti presenti al Comune, riguardanti il
sottovia;
- il Sindaco Incagnone, eletto nel '99, decise di firmare il
bando per lo svolgimento della gara d'appalto solo dopo che la
Magistratura, interpellata dal Sindaco, diede il nulla osta allo
svolgimento della gara, non avendo, come dichiarato, riscontrato
illeciti procedurali nell'iter burocratico;
- dal 2000 al 2001 i lavori procedettero a rilento, e nonostante
nel 2002 i lavori furono ultimati, e l'illuminazione accesa,
nessuno fu disponibile a fare il collaudo;
- nonostante la mega opera sia stata costruita per evitare
incidenti e rendere quindi la strada più sicura, il Sindaco
dichiarò alla stampa che le intersezioni tra le bretelle laterali
e le corsie che passano nel sottovia erano ad alto rischio e che
non intendeva aprire l'opera al traffico automobilistico;
- fino ad oggi un continuo 'scarica barile' su chi doveva
effettuare il collaudo tra Anas e Comune ha fatto sì che l'opera
non sia ancora stata collaudata e quindi aperta al traffico;
per sapere:
- se siano a conoscenza del fatto;
- se non ritengano necessario sottoporre a revisione l'intero
iter procedurale seguito, per verificarne eventuali responsabilità
o comportamenti omissivi da parte delle autorità competenti;
- se non ritengano opportuno che venga esaminata la rispondenza
tra il progetto esecutivo e la realizzazione dell'opera stessa,
viste le attuali posizioni degli Amministratori comunali di
Bolognetta e della Direzione compartimentale dell'Anas;
- se non si debba valutare la possibilità di considerare l'opera
un inutile sperpero di pubblico denaro, individuando i
responsabili e prendendo i dovuti provvedimenti;
se non si consideri necessario evitare l'apertura al traffico fin
tanto che l'opera manterrà le attuali caratteristiche
costruttive. (1213)
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, in riferimento all'interrogazione
numero 1213 si fa presente quanto segue.
I lavori per la costruzione del nuovo svincolo di Bolognetta sono
stati realizzati in due stralci funzionali.
Il primo lotto è stato completato; è già stato eseguito il
collaudo statico delle opere in cemento armato che è stato
depositato presso l'Ufficio del Genio civile di Palermo.
In sede di collaudo tecnico-amministrativo il collaudatore ha
richiesto l'esecuzione di alcuni lavori ritenuti indispensabili
all'emissione del certificato del collaudo.
Con nota del novembre 2003 l'Ingegnere Capo ha comunicato che
l'impresa aveva già eseguito i lavori richiesti dal collaudatore.
Si è in attesa, pertanto, di ricevere gli atti di contabilità
finale e gli esiti del collaudo.
Per quanto riguarda il secondo lotto, il Responsabile del settore
del Comune di Bolognetta, con nota del maggio 2003, ha comunicato
che il collaudo statico era stato effettuato e che lo stesso era
stato depositato presso l'Ufficio del Genio civile di Palermo.
Tuttavia, i lavori sono stati sospesi in attesa della conclusione
dell'iter tecnico-amministrativo di una perizia di variante
suppletiva pervenuta all'ispettorato tecnico dei Lavori Pubblici
nell'aprile 2003 e restituita, con parere favorevole, nel
successivo mese di maggio.
Con varie note sono state chieste notizie al collaudatore del
secondo lotto ed è stato più volte sollecitato il Comune di
Bolognetta a trasmettere tutti gli atti relativi all'appalto,
considerato che l'Amministrazione Comunale, ai sensi delle vigenti
norme in materia, è responsabile, quale stazione appaltante,
dell'intera procedura di appalto.
In conclusione, debbo ritenere che l'opera, essendo stata
dichiarata di pubblica utilità, non possa costituire uno spreco di
denaro pubblico; al contrario, la mancata realizzazione dei lavori
avrebbe vanificato gli sforzi economici fin qui effettuati
dall'Assessorato dei Lavori pubblici quale ente finanziatore;
inoltre, essendo già stati ultimati i lavori, in attesa del
collaudo finale del secondo lotto, saranno i tecnici collaudatori
a verificare la rispondenza dell'opera al progetto esecutivo;
fermo restando che eventuali responsabilità per comportamenti
omissivi dell'Amministrazione comunale, unica responsabile
della realizzazione dell'opera, in quanto ente appaltante, non
possono che essere accertate nelle opportune sedi dalle Autorità
giudiziarie competenti.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Ferro per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
FERRO Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE Si passa all'interpellanza numero 115 Provvedimenti
per la riapertura della Chiesa Immacolata della Concezione di
Raddusa (CT), dell'onorevole Moschetto. Per assenza dall'Aula
dell'interpellante, dell'interpellanza la stessa decade.
Si passa all'interrogazione numero 1246 Avvio di un
monitoraggio e di un'indispensabile pianificazione delle risorse
idriche della provincia di Trapani, dell'onorevole Oddo. Per
assenza dall'Aula dell'interrogante, l'interrogazione stessa si
intende trasformata in interrogazione con richiesta di risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione numero 1248 Accelerazione dell'iter
burocratico relativo ai finanziamenti per l'acquisto della prima
unità operativa, dell'onorevole Raiti. Ne do lettura:
Al Presidente della Regione e all'Assessore per i lavori
pubblici, premesso che:
- dal 1993 la maggior parte dei cittadini aventi diritto ai
finanziamenti per l'acquisto della prima unità abitativa aspettano
la conclusione dell'iter burocratico per godere dei benefici
economici;
- come denunciato dai dipendenti stessi dell'Assessorato Lavori
pubblici, risulta che dal 1993 ad oggi sono state istruite
soltanto 40.000 pratiche su 100.000 e, con una stima di 7.000
pratiche che si riescono ad evadere annualmente con l'attuale
organico, si prevede di finire l'iter burocratico non prima
dell'anno 2012 (quasi venti anni );
- nessuna iniziativa efficace è stata portata avanti fino ad ora
per far fronte alla carenza di personale tra i funzionari pubblici
che dovrebbero occuparsi di tali pratiche;
- visto il continuo esodo del personale interno all'Assessorato
verso gli ambiti dell'Ufficio di Gabinetto e degli Uffici speciali
dove si possono svolgere fino a 70 ore di straordinario, è chiara
la volontà politica di non dare immediata definizione all'iter
suddetto;
- nonostante l'impegno del personale rimasto, il cittadino
continua a subire danni considerato che, a causa della
svalutazione, gli importi previsti perdono giorno dopo giorno il
loro originale potere d'acquisto;
per sapere:
- quali provvedimenti urgenti intendano adottare al fine della
soluzione delle problematiche esposte in premessa;
- se non ritengano opportuno trovare soluzioni idonee per
utilizzare il personale dipendente dell'amministrazione regionale
al fine di accelerare e snellire l'iter burocratico per adempiere
ai doveri scaturiti da un provvedimento normativo che anzichè
produrre vantaggi ai cittadini sta soltanto creando disagi e vane
attese. (1248)
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, in riferimento all'interrogazione
numero 1248, si fa presente quanto segue.
Lo svolgimento dell'attività burocratica relativa alla evasione
delle pratiche concernenti i finanziamenti previsti per l'acquisto
della prima casa, ha subìto in effetti un certo rallentamento,
come legittimamente lamentato dall'onorevole interrogante
nell'atto ispettivo cui si risponde.
E ciò in quanto si è verificata una grave carenza di personale
nell'organico dell'ufficio competente e più in generale in tutto
il Dipartimento regionale dei lavori pubblici, a seguito delle
continue disposizioni di trasferimento di personale, appartenente
a tutte le qualifiche, presso altre amministrazioni o uffici
speciali o uffici di diretta collaborazione dei rappresentanti del
Governo.
Ciò nonostante, si è cercato di intensificare ogni sforzo volto a
definire celermente le graduatorie relative ai finanziamenti per
l'acquisto della prima unità abitativa; fermo restando che
l'assegnazione di nuovo personale all'ufficio competente comporta
l'inevitabile conseguenza di lasciare scoperti altri Uffici, Aree
o Servizi del Dipartimento, anch'essi carenti sotto il profilo
della dotazione organica.
E' stato comunque richiesto alla Presidenza della Regione il
trasferimento di un quantitativo minimo di personale, secondo
varie qualifiche e profili professionali, indispensabile per
assicurare un rapido snellimento dell'iter burocratico relativo al
finanziamento per l'acquisto della prima unità abitativa.
Con il recente insediamento del Dirigente generale, e un nuovo e
più riequilibrato assetto del personale, il problema sarà avviato
a soluzione in tempi brevi.
Posso, altresì, aggiungere che i dati a ieri sono di 6.633
pratiche da evadere. A giorni decreteremo la cancellazione dal
precedente scorrimento di coloro che hanno perso i diritti per non
aver presentato, o comunque, di coloro che non hanno più i titoli
per accedere.
Le 6.633 pratiche sono in fase di analisi. Le attuali graduatorie
scadono nel novembre del 2004. Siamo assolutamente certi che non
avremo più necessità di prorogarne la validità perché entro quella
data saranno esitate totalmente tutte le pratiche, alcune delle
quali pendenti da più di dieci anni.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Raiti per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
RAITI Signor Presidente, mi dichiaro insoddisfatto della
risposta.E' vero che è stata fatta una analisi sulla vicenda, ma
ritengo che l'analisi non corrisponda alla realtà o, quanto meno,
non è possibile prenderne atto solamente nella speranza che si
possa dare riscontro entro il mese di novembre 2004. Non
foss'altro per la giustificazione addotta dall'Assessore il quale
ritiene che si tratti soltanto di problemi di ordine e di
disponibilità di risorse umane.
Noi sappiamo benissimo, però, che questa Regione ha quasi 17 mila
dipendenti e non capisco come mai non si possano impegnare una
decina di dipendenti da impegnare per far fronte e dare immediato
riscontro a tale adempimento.
La graduatoria de qua fa riferimento ad un provvedimento del
1993. Sono trascorsi quasi 11 anni senza che soggetti aventi
diritto, o potenzialmente aventi diritto, abbiano avuto riscontro.
Mi pare una cosa assolutamente inverosimile che può verificarsi
soltanto in Paesi come il Biafra.
Se consideriamo che la graduatoria fa riferimento all'acquisto
della prima casa e, quindi, risponde alle esigenze abitative di
nuclei familiari che hanno necessità e non sono nelle condizioni
economiche di acquistarla per una stabilità del proprio nucleo
familiare, e a distanza di 10 anni da quando hanno presentato la
documentazione ancora non hanno ricevuto alcuna risposta, credo
che la finalità della legge, di fatto, sia stata vanificata. E
ciò non dovrebbe accadere in una società cosiddetta civile.
Tra l'altro, dalla risposta dell'Assessore si evince, di fatto,
una sostanziale impossibilità a dare attuazione a quanto
dichiarato oggi e cioè che entro il mese di novembre 2004 si
possano evadere le pratiche ancora in sospeso. Infatti, se è
vero, come è vero, che nel mese di luglio 2003 (cioè quasi nove
mesi fa quando io ho presentato l'interrogazione) le pratiche
ancora da evadere erano 7 mila, e oggi l'Assessore dichiara che
sono 6.633, e quindi in otto mesi sono state evase soltanto 37
pratiche, con questo ritmo evaderemo le restanti 6.633 pratiche
nei prossimi 25 anni quando molti dei richiedenti non ci saranno e
molti dei loro figli saranno immigrati al Nord o all'estero a
cercare occupazione perché questa Regione non garantisce loro
nemmeno il minimo stato di diritto previsto dalle leggi
Credo che questa sia una nostra responsabilità e che anche in
questa materia, non di fondamentale importanza dal punto di vista
generale, ma di fondamentale importanza per quelle famiglie,
dobbiamo sentire il dovere di dare risposte attuando le
normative esistenti. Se non siamo in grado di darle, allora
abroghiamo le norme.
PRESIDENTE Si procede con lo svolgimento
dell'interrogazione numero 1274 Notizie sulla mancata
previsione di un'uscita di emergenza carrabile della nuova
stazione ferroviaria sotterranea di Cefalù (PA) , a firma
dell'onorevole Miccichè. Ne do lettura:
Al Presidente della Regione, all'Assessore per il
turismo, le comunicazioni e per i trasporti,
all'Assessore per il territorio e l'ambiente e
all'Assessore per i beni culturali ed ambientali e
per la pubblica istruzione, premesso che:
- il Consiglio comunale di Cefalù con delibera n. 101
del 17.9.2001 ha espresso 'parere favorevole di
massima' sullo studio di fattibilità presentato
dalle Ferrovie dello Stato, riguardante la
cosiddetta 'soluzione 6' del raddoppio della
tratta ferroviaria Lascari-Cefalù-Castelbuono;
- il suddetto progetto di massima, relativamente alla
nuova stazione sotterranea di Cefalù, prevedeva una
strada percorribile anche da automezzi di soccorso,
per collegare la galleria centrale con l'esterno;
- lo sbocco di detta strada carrabile sotterranea, a
livello di campagna, era localizzato nella via
Cirrincione;
considerato che:
- tale sbocco non potrà più essere realizzato perché
proprio in quel sito sono in corso di realizzazione
alcuni fabbricati di civile abitazione,
inspiegabilmente assentiti dallo stesso Comune di
Cefalù con concessione edilizia rilasciata nel
corrente anno 2003;
- il progetto definitivo della nuova stazione di
Cefalù, non ancora approvato dagli Organi
competenti, prevede anziché lo sbocco carrabile
della strada in questione (avente finalità di
sicurezza pubblica), una rampa di scale per superare
gli ultimi 12 metri di dislivello;
- tale soluzione di ripiego sarebbe con ogni evidenza
deleteria e non varrebbe a garantire minimamente le
esigenze di sicurezza in caso di fuga, o il celere
ed utile apprestamento dei soccorsi in caso di
emergenza;
- il Consiglio comunale di Cefalù (delibera n. 98 del
15.7.2003) esprimendo il proprio parere di
competenza ai sensi dell'art. 7 della legge
regionale n. 656 del 1981 sul sopra menzionato
progetto definitivo, ha chiesto 'ai tecnici
dell'ITALFERR di verificare, in sede di
progettazione esecutiva, la fattibilità di un tunnel
carrabile per soccorso e per uscita di sicurezza';
- il progetto dell'uscita di emergenza della
realizzanda nuova stazione ferroviaria ad oggi non
risulta essere stato modificato e adeguato alla
volontà del Consiglio comunale di Cefalù;
per sapere:
- quali iniziative intendano adottare affinché,
nell'attuale fase di progettazione esecutiva, venga
prevista un'uscita di emergenza carrabile (come da
progetto iniziale, anche se con ubicazione diversa)
in sostituzione delle numerose quanto inadeguate
rampe di scale previste; ciò al fine di garantire il
massimo della concretezza, attualità tempestività ed
effettività e gli eventuali soccorsi e la loro
positiva riuscita, oltre che per garantire
l'incolumità di passeggeri e dipendenti delle
Ferrovie dello Stato, con particolare riguardo alla
categoria dei disabili;
- se gli Organismi preposti alla tutela
dell'incolumità pubblica (Vigili del Fuoco, Ufficio
del Genio civile, etc.) abbiano avuto modo di
conoscere le modifiche apportate al progetto
definitivo, già approvato dai rappresentanti del
Comune di Cefalù in occasione della seduta di
apertura della Conferenza di Servizi del 6.5.2003,
che prevedeva un tunnel interamente carrabile per
l'uscita di emergenza;
- se gli stessi Organismi abbiano condiviso e/o
avallato le allarmanti novità sopraggiunte nel
periodo compreso tra il 6.5.2003 ed il 15.7.2003;
- se i tecnici della ITALFERR non ritengano, seguendo
gli auspici del Consiglio comunale di Cefalù
(delibera n. 98 del 15.7.2003 adottata
all'unanimità), di valutare l'effettiva
realizzabilità di un tunnel carrabile per le
emergenze che colleghi la 'fermata' in sotterranea
di Cefalù all'area posta a valle della via
Pietragrossa e a sud est dell'attuale sede della
stazione ferroviaria della cittadina turistica.
(1274)
MICCICHE'
.
Ha facoltà di parlare l' Assessore per i lavori pubblici
per rispondere all'interrogazione.
SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici.
Signor Presidente, devo premettere che, sulla problematica
esposta dall'onorevole interrogante, l'Assessorato
regionale dei lavori pubblici non ha alcuna competenza.
Peraltro la stessa interrogazione è rivolta, oltre che
al Presidente della Regione, all'Assessore per il
territorio, all'Assessore per il turismo e all'Assessore
per i beni culturali.
Tuttavia, avendo ricevuto la delega alla trattazione
dalla Presidenza, ho raccolto notizie ed informazioni
comunicate dall'Assessorato del Turismo e Trasporti, che ci
ha trasmesso una nota della società "Rete ferroviaria
italiana (RFI) del gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A. del
dicembre 2003, nella quale è stato riferito quanto segue.
Il progetto definitivo del raddoppio della linea
ferroviaria Palermo-Messina, nel tratto Fiumetorto-Cefalù-
Castelbuono, trasmesso agli Enti interessati per la
Conferenza di servizi nel mese di gennaio 2003, prevedeva,
nell'ambito della nuova fermata sotterranea di Cefalù, per
esigenze di tipo costruttivo, la realizzazione di una
discenderia che, in fase di esercizio, sarebbe stato poi
trasformata in uscita di emergenza pedonale.
Nel mese di giugno 2003, a seguito di un affinamento
progettuale ed in considerazione che sull'area destinata
all'imbocco della discenderai era in corso la realizzazione
di fabbricati autorizzati con regolare concessione
edilizia, rilasciata dal Comune di Cefalù, veniva apportata
una variante alla tipologia dell'uscita di emergenza,
prevedendo l'accorciamento della via di esodo ed il
superamento dell'ultimo dislivello con scale.
Ottenuto l'assenso del Comune, la soluzione prospettata
veniva riportata sui nuovi elaborati e sottoposta
all'approvazione del Comando provinciale dei Vigili del
Fuoco di Palermo, che si è espresso favorevolmente su tutto
il progetto (compresa dunque la via di esodo della fermata
di Cefalù) con parere n. 4508 del 9 luglio 2003.
Successivamente il Consiglio comunale di Cefalù ha
approvato il progetto con delibera n. 98 del 15 luglio
2003, con la prescrizione di "verificare, in sede
esecutiva, la fattibilità di un tunnel carrabile per
soccorso ed uscita di sicurezza".
In sede di seduta conclusiva di Conferenza di servizi,
tenutasi in data 3 ottobre 2003, il Direttore
compartimentale della società RFI - Rete Ferroviaria
Italiana, ha dato formalmente incarico alla Italferr S.p.A.
di verificare, in sede esecutiva, la fattibilità di questo
tunnel carrabile per soccorso ed uscita di sicurezza.
Osserva la Società ferroviaria della Stato che, a
seguito di una prima verifica sulla fattibilità tecnica, la
soluzione ipotizzata di collegamento della fermata in
sotterraneo di Cefalù con rampa carrabile appare
realizzabile ancorché onerosa.
Del resto la stessa società in sede di Conferenza di
servizi aveva espresso parere favorevole circa la
realizzazione del tunnel carrabile per il soccorso e
l'uscita di sicurezza così come prospettato dall'onorevole
interrogante.
Queste sono le notizie, ad oggi, che noi abbiamo potuto
assumere.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Miccichè
per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
MICCICHE' Signor Presidente, Assessore, onorevoli
colleghi, lei ha ragione quando fa riferimento all'ultima
nota dell'Assessorato per i trasporti: in effetti, c'è
stata una Conferenza di servizi e, nel momento in cui
presentai l'interrogazione, il 3 settembre 2003, tale
Conferenza ancora non si era svolta. Peraltro io.
essendone venuto a conoscenza, . vi ho partecipato e
ricordo perfettamente che i responsabili della Italferr si
erano pronunciati positivamente riguardo alla possibilità
di modificare il progetto.
Questo, evidentemente, ha evitato una serie di
conseguenze anche di carattere amministrativo all'interno
del Comune di Cefalù. Pare, infatti, che le autorizzazioni
concesse per la realizzazione di edifici, fossero in
contrasto con la possibilità di realizzare un' uscita di
sicurezza.
Ora pare che quanto richiesto con la mia interrogazione
stia trovando attuazione, di conseguenza non posso che
dichiararmi soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 1299
Verifica dello stato di attuazione della legge regionale
n. 4 del 2002 riguardante il risanamento della città di
Messina , a firma dell'onorevole Panarello. Ne do lettura:
Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
lavori pubblici, premesso che l'Assemblea regionale
siciliana nella seduta del 15 maggio 2002 ha
approvato la legge regionale n. 4 che prevede
interventi per l'accelerazione ed il completamento
del risanamento di Messina, problema annoso e
ritenuto meritevole di uno specifico intervento
normativo e finanziario;
considerato che:
- la predetta legge fu sollecitata dagli
Amministratori del Comune e dallo IACP di Messina,
titolari degli interventi per il risanamento, allo
scopo di superare e le incongruenze normative
esistenti, di accelerare le procedure e realizzare
tempestivamente il risanamento delle aree degradate
di Messina;
- ad oltre un anno di distanza dalla promulgazione
della legge n. 4 del 2002 non si avvertono sensibili
novità nell'azione degli Enti territoriali preposti
alla gestione della legge, tanto è vero che
nell'anno 2003, al pari degli anni precedenti, non è
stata utilizzata la dotazione finanziaria stanziata
della Regione;
- tutte le scadenze perentorie previste dalla nuova
normativa sono state sostanzialmente disattese,
senza che siano stati esercitati da parte del
Sindaco i poteri sostitutivi previsti;
- in particolare da parte del Comune di Messina non
si è proceduto alla rivisitazione dei piani
particolareggiati di risanamento, apportando le
modifiche necessarie per rendere effettivamente
disponibili le aree destinate alla costruzione degli
alloggi;
- non è stato compiuto, cioè, l'atto fondamentale e
propedeutico ad un'effettiva accelerazione del
risanamento;
- in questo contesto rischiano di essere eluse o di
perdere efficacia tutte le innovazioni contenute
nella legge n. 4 del 2002 (acquisto alloggi,
progettazione esterna, autorizzazioni e approvazioni
accelerate) e, quel che è peggio si allontana
l'obiettivo di liberare il centro di Messina dalla
baraccopoli, di offrire un alloggio dignitoso a
migliaia di famiglie e di riqualificare dal punto di
vista urbanistico la terza città della Sicilia;
per sapere:
- se non ritengano necessario promuovere, con gli
enti territoriali preposti, una verifica rigorosa
sullo stato di attuazione della legge sul
risanamento, per definire tempi ceti
nell'utilizzazione delle risorse disponibili e nella
realizzazione delle opere;
- se non valutino opportuno, in presenza di accertate
inadempienze, esercitare i poteri sostitutivi
previsti dalla legge al fine di superare inerzie ed
ostacoli e garantire la realizzazione di un
obiettivo fondamentale per la crescita civile e lo
sviluppo economico e sociale della città di
Messina. (1299)
PANARELLO
Ha facoltà di parlare l' Assessore per i lavori pubblici
per rispondere all'interrogazione.
SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori
pubblici. La legge regionale n. 10 del 1990 modificata ed
integrata dalla n. 4/2002 ha stanziato 500 miliardi di
vecchie lire per il risanamento delle aree degradate del
comune di Messina. (Chiedo scusa hanno scritto milioni, ma
sono miliardi.).
Dette disposizioni ponevano determinati e specifici
adempimenti a carico del comune e degli IACP per la
realizzazione degli interventi previsti.
Di fondamentale priorità ed impulso appaiono le
competenze del comune così sintetizzabili: 1)
individuazione aree da risanare;
2) individuazione delle aree resesi disponibili a
seguito degli interventi di risanamento;
3) approvazione dei piani particolareggiati;
4) adozione dei programmi di priorità, con carico al
Sindaco di intervenire sostitutivamente in caso di ritardo
o inerzia degli organi municipali;
5) censimento delle costruzioni precarie e dei relativi
occupanti;
6) presa d'atto dei vari progetti di risanamento
approvati dagli organi dalla stessa legge indicati.
Relativamente a quanto osservato dall'onorevole
interrogante in merito ai piani particolareggiati di
risanamento, gli atti in possesso dell'Assessorato
risalgono agli anni 1990 e 1991 ed esattamente alle
delibere consiliari n. 172/c del 20 settembre 1990, n.
173/c del 30 ottobre 1990 ed alla delibera di giunta n. 271
del 20 marzo 1991, con la quale sono stati approvati i
piani particolareggiati di attuazione della legge regionale
n. 10 del 1990.
Non si è a conoscenza delle modifiche intervenute
all'interno dei piani particolareggiati approvati con tale
delibera di giunta, non essendo per altro, l'Assessorato
direttamente competente in materia.
Parimenti non si è a conoscenza delle risultanze
richieste all'apposita Commissione prevista dall'art. 1,
comma 2, della legge 4 del 2002 relativamente alla verifica
dello stato di attuazione del risanamento, al nuovo ordine
di priorità degli interventi ed al conseguente
cronoprogramma da sottoporre al Consiglio comunale nei
trenta giorni successivi alla definizione dei lavori da
parte della Commissione medesima.
Nell'ipotesi di infruttuoso trascorso di detto termine,
il Sindaco avrebbe dovuto adottare apposita determinazione
per l'attuazione degli interventi secondo le nuove
priorità.
Per gli interventi deliberati dall'IACP e dal Comune
l'Assessorato dei lavori pubblici, nei limiti delle
disponibilità di bilancio, ha provveduto a mettere a
disposizione del Comune di Messina le somme di volta in
volta richieste; in particolare posso compiutamente
riferire che alla data odierna risultano effettuate le
seguenti erogazioni: 12.296.311.500 lire nell'anno 2001 per
l'intervento "Ambito C" località Bisconte; 1.000.000.000
per il medesimo Ambito nell'anno 2002; 3.000.000.000 in
cifra tonda in lire, 1.574.000 euro mi pare, nel 2004 per
lo stesso ambito e 7.000.000.000 nell'anno 2002 per
l'intervento dell'"Ambito E" via Taormina.
Si concorda per altro con quanto rappresentato
dall'onorevole interrogante circa una puntuale definizione
con il comune e l'IACP di Messina, entro tempi certi e nei
limiti di disponibilità di bilancio, di tutti gli
interventi realizzabili per pervenire al risanamento delle
aree degradate del Comune di Messina così come previsto
dalle leggi sopra citate.
In tal senso è stato fissato un incontro presso la
Prefettura di Messina per lunedì 5 aprile, tra tre giorni.
A tali conclusioni per altro si era addivenuto in occasione
dell'incontro del 13 gennaio 2004 presso la IV Commissione
dell'Assemblea regionale.
Devo anche aggiungere e ricordare che riguardo alle
disponibilità di bilancio mentre abbiamo oggi nel bilancio
2004 nel capitolo una dotazione di circa 21 o 22 milioni di
euro, c'è un impegno preso dal Governo in quest'Aula in
occasione della legge finanziaria e della legge di bilancio
- impegno preso personalmente dal Presidente della Regione
- di utilizzare fondi ex articolo 38, per portare a 90
milioni di euro la disponibilità 2004 per il risanamento di
Messina.
I 90 milioni di euro e quindi i 68 milioni integrativi
copriranno 80 milioni che sono la programmazione che fu
presentata a fine 2003 dal Comune più 10 milioni di euro
che sono la programmazione, presentata a fine 2003 dal
Comune - più 10 milioni di euro - che furono tagliati
dalle erogazioni 2003 e che vengono spostati, quindi, al
2004.
Questa è la situazione ad oggi. Lunedì sarò in
Prefettura con il commissario straordinario ed il direttore
generale degli IACP, oltre ad eventuali rappresentanze
parlamentari, per mettere a punto la questione.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Panarello
per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
PANARELLO Signor Presidente, onorevoli colleghi e
Assessore, la sua risposta non mi lascia soddisfatto
perchè, al di là della buona notizia che lunedì prossimo in
Prefettura ci sarà una messa a punto di tutta la materia,
non credo che nella stessa risposta, pur puntuale, sia
colta appieno la drammaticità della situazione ed i
drammatici ritardi che tutti gli enti preposti hanno
accumulato in rapporto alla soluzione di un problema di
grandissima rilevanza per la città di Messina.
Voglio ricordare che sono, tutt'oggi, più di tremila le
famiglie che vivono in baracche ed alloggi malsani, che le
aree degradate insistono nel centro urbano della città di
Messina, la terza della Sicilia, e che, se si fosse
tempestivamente provveduto all'opera di risanamento, si
sarebbero recuperate e riqualificate aree di grandissimo
pregio.
Ora, essendo questo il tema, ho voluto sollevare nella
mia interrogazione, e voglio ribadire anche in questa
circostanza, che è assolutamente indispensabile che si
formi una vera e propria cabina di regia che faccia capo al
Governo della Regione, ed io dico segnatamente
all'Assessorato dei lavori pubblici, perché gli adempimenti
che la legge speciale che fu fatta nel 1990, che è stata
integrata nel 2002, produca gli effetti previsti in tempi
ragionevoli.
A questo punto "ragionevolezza" significa in tempi
rapidissimi, perché siamo in presenza, non solo di
insediamenti che risalgono o al post terremoto 1908 o
all'immediato dopoguerra ma, per quanto riguarda
l'intervento della Regione, siamo ad una legge che è stata
varata circa 14 anni fa.
Ciò significa dotare gli enti, che hanno la gestione
della materia, delle risorse necessarie ma, nello stesso
tempo, vigilare affinché gli adempimenti previsti siano
rispettati da tutti.
L'esercizio dei poteri sostitutivi, che sono
chiaramente messi in capo al sindaco della città di Messina
nei confronti dell'Istituto Autonomo Case Popolari e degli
altri enti preposti, non escludono la possibilità, da parte
della Regione siciliana, di intervenire nel momento in cui,
da parte dell'Amministrazione comunale, non vengano
rispettate le proprie competenze e non vengano esercitati i
poteri sostitutivi.
Se non si procede con questa linearità e con questa
tempestività noi avremo il paradosso di un intervento
straordinario che non produce effetti, in quanto le cifre
citate dall'assessore Scammacca testimoniano un'
incapacità, da parte degli enti locali, ma anche della
Regione di promuovere la soluzione di un problema
rilevantissimo per la città di Messina.
D'altro canto l'Assessore sa che negli ultimi tempi è
intervenuta una polemica sgradevole, dal punto di vista
istituzionale, fra il Commissario dell'Istituto autonomo
case popolari di Messina, nominato dall'Assessore per i
lavori pubblici e lo stesso Assessorato Lavori pubblici,
che ha fatto emergere tale incapacità di collaborazione
interistituzionale - e soprattutto da parte
dell'Assessorato, naturalmente, non da parte dell'Assessore
- da parte dell'Assessorato, quindi della struttura
dell'assessorato una incapacità di esercitare quella
funzione di coordinamento e propulsiva che io ritengo
indispensabile per assicurare alla città di Messina una
prospettiva di soluzione di un problema di grandissimo
rilievo.
PRESIDENTE Per assenza dall'Aula dell' interrogante,
l'interrogazione numero 1337 Notizie sui progetti di
gestione del porto di Pozzallo per lo sviluppo dell'Isola e
dell'area iblea in particolare , a firma dell'onorevole
Incardona, si intende presentata con richiesta di risposta
scritta.
Per assenza dall'Aula dell'interpellante
l'interpellanza n. 151 Interventi urgenti per eliminare
la pericolosità della strada statale 120 che collega la
zona ionica della Sicilia con la zona Tirrenica , a firma
dell'onorevole Tumino decade.
Si procede con l'interrogazione numero 1473 Notizie
in merito al bando di concorso per l'assegnazione in
locazione semplice di alloggi popolari di proprietà del
comune di Palermo e dell'IACP , dell'onorevole Giannopolo.
Ne do lettura:
All'Assessore per i lavori pubblici, premesso che
in data 15 dicembre 2003 il Comune di Palermo ha
pubblicato il bando generale di concorso per
l'assegnazione in locazione semplice di alloggi
popolari in corso di costruzione di proprietà
del Comune e dello IACP con scadenza 15 maggio
2004;
considerato che il bando ad un esame attento appare
viziato da evidenti illegittimità, da errori e/o
omissioni che possono inficiarne la validità; in
particolare:
1. manca il riferimento agli estremi dell'atto
amministrativo che approva il bando;
2. al punto e) il riferimento al limite di reddito
di 11.453,48 non è aggiornato al 2002, così come
fissato e rivalutato dal decreto dell'Assessore per
i lavori pubblici del 2003;
3. i riferimenti di legge allo stesso punto e) e al
primo comma delle modalità di compilazione sono
totalmente errati;
4. al punto 2) delle modalità di compilazione è
inserita erroneamente la coabitazione'; sempre
al punto 2) è prevista, in contrasto con i commi
1 e 2 dell'articolo 21 della legge nazionale n.
25 del 1980, la inadempienza contrattuale' fra
le condizioni che non determinano attribuzione
di punteggio;
5. non viene esplicitato il soggetto che deve
redigere la graduatoria;
6. non viene detto come e dove viene pubblicata la
graduatoria;
7. non viene individuato il soggetto al quale
indirizzare le opposizioni individuali;
8. vengono erroneamente individuati gli impiegati
all'estero e non invece i semplici emigrati
quali beneficiari del bando;
9. illegittimamente viene previsto che, a seguito
della nuova graduatoria, decadono tutti i
precedenti bandi, in quanto l'articolo 9 del DPR
1035 del 1972, cui nominalmente il bando stesso
fa riferimento, prevede che le graduatorie
precedenti restano valide fin tanto che non
vengano rinnovate con bandi integrativi;
10. il riferimento all'art. 6 della legge n. 513 del
1977 è totalmente errato; andrebbe richiamato
l'articolo 6 della legge regionale n. 68 del
1981;
11. il riferimento alla legge 513 del 1977 in
relazione al finanziamento dell'opera è
improprio; infatti andrebbe citato soltanto
l'art. 19 della stessa legge sulle riserve;
12. nel modello di domanda l'inserimento della
specificazione del canone è ininfluente e
fuorviante, in quanto la Regione non ha mai
fissato i parametri di capacità economica media
rispetto alla quale misurare l'incidenza del
canone e l'attribuzione per i maggiori canoni
dei due punti previsti;
13. sempre nel modello di domanda, si fa riferimento
a 3 componenti il nucleo familiare, senza
specificare che trattasi di genitori e un
figlio, come prevede il DPR 1035 del 1972;
per sapere se non ritenga opportuno, alla luce
delle illegittimità e delle omissioni
evidenziate in premessa, disporre una verifica
immediata presso gli uffici del Comune di
Palermo per giungere, previa diffida, alla
revoca e alla migliore riformulazione del bando
allo scopo di rendere efficace lo stesso ai fini
della salvaguardia dei diritti e delle
aspettative dei cittadini senza (1473)
GIANNOPOLO
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l' Assessore per i
lavori pubblici per rispondere all'interrogazione.
SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici.
Signor Presidente, l'onorevole interrogante pone una
questione di legittimità inerente il bando di concorso per
l'assegnazione in locazione di alloggi popolari di
proprietà del Comune di Palermo e dell'IACP.
Com'è sicuramente noto allo stesso interrogante, che
la vigilanza sugli enti locali rientra nella competenza
esclusiva dell'Assessorato regionale della famiglia, delle
politiche sociali e delle autonomie locali, che può
disporre sugli stessi attività ispettive e sostitutive.
Pur non di meno ho chiesto tempestivamente chiarimenti
e delucidazioni al Comune di Palermo che a tutt' oggi non
ci risultano ancora pervenute.
Ove l' interrogante lo ritenesse l'interrogazione potrà
forse più validamente essere girata all'Assessore regionale
per la famiglia e le autonomie locali.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Giannopolo
per dichiararsi soddisfatto o meno.
GIANNOPOLO Signor Presidente, visto che l'Assessore,
per quest'interrogazione, indica una diversa procedura,
non ho problemi ad aderire al suggerimento di rivolgerla
all'Assessorato per la famiglia..
Pur tuttavia sottolineo il fatto che il Comune di
Palermo ha varato un bando dove si parla anche di alloggi
popolari ad iniziativa dell'Istituto autonomo case popolari
che, notoriamente, è sotto la sorveglianza, sotto la
direzione anche dell'Assessorato Lavori pubblici.
Poiché la materia in esame riguarda l'applicazione di
leggi, di decreti, di direttive tutte in capo
all'assessore regionale per i lavori pubblici, forse non
sarebbe sbagliato che i due rami dell'Amministrazione
agissero di concerto, anzi sarebbe opportuno.
Pertanto, penso che l'Assessore debba continuare a
richiedere al Comune di Palermo notizie più dettagliate ma,
se il Presidente dell'Assemblea aderisce a questa
indicazione, si potrebbe anche indirizzare l'
interrogazione all'Assessore per la famiglia, le politiche
sociali e le autonomie locali per farne oggetto di autonoma
iniziativa.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, dispongo nel
senso richiesto.
Si procede con lo svolgimento dell'interrogazione
numero 1475 "Notizie in ordine ai disservizi verificatisi
nella distribuzione dell'acqua nel comune di Sciacca (AG)",
a firma dell'onorevole Micciché. Ne do lettura:
Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
lavori pubblici, premesso che:
- la città di Sciacca continua ad essere gravemente e
colpevolmente danneggiata dall'Ente Acquedotti siciliani
(EAS);
- alle ormai note disfunzioni nella distribuzione
dell'acqua alla città si sono aggiunti negli ultimi mesi
l'irregolare e, addirittura, il mancato apporto di una
delle principali fonti di approvvigionamento di quel
comune: l'acqua del lago Garcia;
- il servizio idrico nel mese di dicembre è stato
sospeso o ha funzionato a regime ridotto a causa della
protesta del personale della ditta Di Vincenzo, la quale
gestisce il potabilizzatore del lago Garcia, in agitazione
per i gravi ritardi con cui riceve gli stipendi;
- accertato che tale situazione è provocata in origine
dall'EAS, in quanto l'Ente acquedotti da oltre un anno non
paga regolarmente il servizio di potabilizzazione alla
ditta Di Vincenzo;
- ravvisato che il mancato prelievo dal lago Garcia ha
messo in ginocchio interi quartieri di Sciacca, provocando
gravi disagi e le legittime proteste della popolazione;
- considerato che il personale della 'Di Vincenzo',
dopo un breve periodo di sospensione, ha in questi giorni
ripreso la protesta, riducendo del 50 per cento la
fornitura idrica alla città di Sciacca, minacciando,
altresì, di interrompere il servizio se non verranno
accolte le sue legittime rivendicazioni;
per sapere:
- se ritengano di intervenire urgentemente presso gli
organi preposti per porre fine al grave disagio patito
dalla popolazione saccense e da quella di altri comuni
delle province di Agrigento e Trapani;
- se ritengano utile attivarsi affinché al più presto
vengano soddisfatte le legittime aspettative del personale
del potabilizzatore del lago Garcia chiudendo così
definitivamente la vertenza sindacale. (1475)
MICCICHE'
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l' Assessore per i
lavori pubblici per rispondere all'interrogazione.
SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori
pubblici. Signor Presidente, abbiamo parlato poc' anzi
delle difficoltà finanziarie in cui si trova l'EAS.
Ciò comporta delle notevoli conseguenze, tra cui il
mancato pagamento, con scadenze regolari, alla Ditta Di
Vincenzo, che gestisce con i propri dipendenti sia il
potabilizzatore Garcia che l'impianto di dissalazione di
Trapani.
Nella vicenda ho preso formale impegno per la
risoluzione della problematica e in seguito alle richieste
del Direttore Generale dell'EAS, che ai sensi dell'articolo
5 dell'ordinanza n. 3252/2002 ha chiesto anticipazione di
somme per il pagamento delle spettanze alla Ditta Di
Vincenzo, il Commissario delegato per l'Emergenza Idrica ha
disposto a favore dell'EAS l'accredito della somma di euro
500.000,00 esclusivamente per il pagamento degli stipendi
del personale della predetta società.
A seguito di ciò il giorno 2 gennaio 2004 lo sciopero è
stato sospeso ed il successivo giorno 3 l'impianto di
potabilizzazione ha ripreso a consegnare l'intera fornitura
di litri 72 al secondo e 80 litri all'Acquedotto Favara di
Burgio. Allo stato attuale la situazione, così come è
rappresentata, si è normalizzata; si è pianificato insieme
alla Ditta una metodologia di pagamenti tra EAS e Regione
attraverso la quale non aumenta esposizione debitoria nei
confronti della Ditta e anzi tende, ovviamente, a
comprimersi; abbiamo fatto un piano di rientro, come si
suol dire, per evitare l'insorgere di problematiche.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Micciché
per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
MICCICHE' Signor Presidente, mi dichiaro parzialmente
soddisfatto.
PRESIDENTE Si procede con lo svolgimento
dell'interpellanza numero 159 "Notizie in ordine alla
delibera di Giunta concernente l'incarico per la redazione
del piano regolatore del porto di Favignana", a firma degli
onorevoli Papania, Forgione ed Oddo. Per assenza dall'Aula
degli onorevoli interpellanti, la stessa decade.
Si passa all'interrogazione numero 1514 "Notizie in
ordine allo stato di attuazione del costruendo approdo
nella zona sud di Messina". a firma dell'onorevole
Panarello. Ne do lettura:
Al Presidente della Regione, all'Assessore per i
lavori pubblici ed all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, premesso che:
l'attraversamento della città di Messina da
parte degli autoveicoli in transito da e per il
Continente ha creato una situazione di emergenza
ambientale sancita, peraltro, con apposito
decreto della Presidenza del Consiglio;
al fine di spostare fuori dal centro urbano il
traffico gommato pesante nell'ambito
dell'Accordo di Programma Quadro è stata
finanziata la realizzazione di un approdo nella
zona Sud, attualmente in costruzione;
considerato che:
il Consiglio comunale di Messina deliberò di
ubicare il nuovo approdo per il gommato leggero
alla foce del torrente Annunziata, collegato
direttamente al costruendo svincolo autostradale
attraverso un tunnel;
tale ipotesi, già di per sé discutibile (in
quanto non eliminava dal centro cittadino tutto
il traffico di transito) è stata bocciata dal
CRU che ha subordinato l'eventuale collegamento
con lo svincolo alla costruzione di un asse
viario sopraelevato;
la predetta prescrizione del CRU viene
considerata negativamente dall'opinione pubblica
cittadina e comunque vanifica l'indicazione
contenuta nel PRG;
nel Consiglio comunale di Messina (titolare
delle scelte in materia urbanistica) è emersa
tra i gruppi consiliari di maggioranza e di
opposizione la volontà di trasferire tutto il
traffico gommato di attraversamento fuori dal
centro urbano;
l'A.P.Q. attualmente in vigore consente di
reperite le risorse e di promuovere nuovi
interventi, tant'è che nell'ultima Giunta del
Governo regionale è stato deliberato di
destinare 12 milioni e 940 mila euro per opere
marittime (porti di Castellammare del Golfo e di
Pantelleria);
per sapere:
se non ritengano, tenuto conto della rilevanza
regionale riveste l'attraversamento dello
stretto di Messina ed al fine di eliminare i
gravissimi disagi subiti dalla città di Messina,
di reperire le risorse necessarie alla
realizzazione nella zona sud di Messina di un
approdo, collegato direttamente all'autostrada,
atto a smaltire tutto il traffico di
attraversamento;
se non valutino opportuno promuovere un incontro
con gli enti interessati (Prefettura, Comune,
Autorità portuale) per verificare lo stato di
attuazione dell'approdo in costruzione (allo
scopo di rispettare i tempi di messa in opera) e
concertare tutte le misure necessarie per
liberare il centro urbano dal traffico di
transito e rendere più efficiente il sistema
portuale e le infrastrutture connesse, a partire
dalla cosiddetta Via del Mare'. (1514)
PANARELLO
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'Assessore per
rispondere all'interrogazione.
SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici.
Mi duole cominciare ancora dicendo, pur non avendo diretta
competenza sulla problematica rappresentata dall'onorevole
interrogante, perché oggetto di finanziamento statale,
tuttavia abbiamo raccolto gli elementi di informazione che
adesso esponiamo.
Con l'ordinanza del Ministro dell'Interno delegato per
il coordinamento della Protezione Civile n. 3169 del 21
dicembre 2001, avente per oggetto "Interventi urgenti
relativi all'attraversamento della città di Messina da
parte di mezzi pesanti", il Prefetto di Messina, a seguito
di gravi incidenti verificatisi a causa del traffico
urbano, principalmente dovuto alla necessità di raggiungere
i moli di imbarco da parte dei Camion, dei TIR, dei mezzi
pesanti, nella qualità di Commissario delegato per
l'attuazione dei citati interventi, ha disposto la
realizzazione di due approdi di emergenza per l'accesso dei
mezzi pesanti in transito da e per il continente nelle zone
individuate nell'accordi programma quadro per il trasporto
marittimo, per l'importo complessivo di euro 21.301.624,00,
circa quaranta miliardi di lire.
Tale intervento prevede anche la realizzazione di opere
di viabilità connesse ai lavori di costruzione dell'approdo
alternativo. I lavori sono in fase di avanzata esecuzione,
se ne prevede l'ultimazione per il 30 luglio del corrente
anno.
Per quanto invece riguarda il nuovo approdo per il
gommato leggero da realizzarsi alla foce del torrente
Annunziata, deliberato dal Consiglio comunale di Messina,
non risultano allo stato attuale richieste di finanziamento
in tal senso.
Quindi, pur rimanendo disponibile ad esaminare
eventuali richieste di finanziamento che dovessero
pervenire, riteniamo di poter affermare, però, che già
l'attivazione del costruendo approdo in località
Tremestieri contribuirà notevolmente allo snellimento del
traffico cittadino, riducendo sensibilmente le condizioni
di rischio e pericolo per la cittadinanza.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Panarello
per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
PANARELLO Mi dichiaro insoddisfatto anche perché, come
garbatamente diceva l'assessore Scammacca, la risposta
interviene pur in presenza di una competenza non diretta da
parte dell'Assessorato. Ora, io non so di chi sia la
competenza, ritengo però che la questione della liberazione
dal traffico di transito del centro urbano della città di
Messina sia questione di assoluta rilevanza e di rilevanza
regionale, perché attiene alla necessità che i collegamenti
e la possibilità del transito da e per il continente
avvenga in maniera tale da non penalizzare un centro urbano
e possibilmente da determinare invece occasioni di
sviluppo.
La questione che ho posto, Assessore, - vorrei
quindi che lei se ne occupasse in maniera formale ed anche
impegnativa - riguarda la novità che è intervenuta rispetto
alle precedenti deliberazioni del Consiglio comunale di
Messina. Nel senso che alla possibilità della realizzazione
di un doppio approdo, uno per il traffico pesante a sud e
uno per il traffico leggero a nord del centro urbano, è
intervenuta, come richiamavo nella mia interrogazione,
anche a seguito di un pronunciamento del CRU, un
ripensamento nel Consiglio comunale di Messina che,
probabilmente, si concretizzerà da qui a qualche giorno.
Nel senso che, come appare del tutto logico, se si
costruisce un approdo a sud della città di Messina,
collegato direttamente con l'autostrada (che non dovrebbe
quindi intercettare la viabilità urbana) è logico che
quell'approdo sia costruito con infrastrutture di
adeguamento adeguate, con gli spazi conseguenti, in modo
tale da far confluire tutto il traffico di attraversamento
Poichè attorno all' approdo a sud c'era un'ipotesi di
project financing che, in qualche maniera è bloccato - non
si capisce bene perchè - e c'è sullo sfondo anche la
possibilità dell'intervento pubblico, proprio per la
rilevanza che ha, che lei ha ricordato e che, d'altro
canto, è dimostrata dal fatto che il Consiglio dei Ministri
ha definito la necessità di nominare un commissario nella
figura del Prefetto della città di Messina, proprio per
tali ragioni considero assolutamente necessario che il
Governo della Regione, titolare in parte della vicenda, si
faccia parte attiva per stabilire, una volta per tutte, se
bisogna dar corso al project financing per il completamento
dell'approdo o se, invece, bisogna accedere a fondi
pubblici.
Se l'approdo deve essere costruito con fondi pubblici,
naturalmente nell'Accordo di programma quadro bisognerà
dare priorità a quest' opera. Le segnalo, assessore, che
già il prefetto di Messina ha scritto al Presidente della
Regione, segnalando che i moduli previsti per l'attuale
approdo - che, quindi, rientrano nel finanziamento dei 21
milioni di euro che lei richiamava - non sono sufficienti
a smaltire tutto il traffico pesante e, per altro verso, il
Prefetto di Messina considera utile indirizzare verso
l'approdo a sud tutto il traffico di attraversamento,
pesante e leggero.
Quindi, in ragione di tutto ciò e tenuto conto delle
competenze che il Governo della Regione ha in questo
campo,o la inviterei ad assumere questa materia, ad
interloquire con il Prefetto di Messina, anche nella
qualità di Commissario del Governo nazionale per questa
vicenda, per predisporre rapidamente una linea di
intervento che preveda il completamento e l'ampliamento
dell'approdo a sud della città di Messina per fare in modo
che lì confluisca tutto il traffico di attraversamento e si
liberi definitivamente il centro urbano di Messina da
questa servitù e, nello stesso tempo, si renda più
efficiente il sistema di collegamenti da e per il
continente.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, l'interpellanza numero 164
«Iniziative per la ristrutturazione del porto di Pantelleria (TP)
e per assicurare idonei e costanti collegamenti marittimi con
l'isola», a firma dell'onorevole Oddo, per assenza dall'Aula del
firmatario decade.
Si passa all'interrogazione numero 1572 «Richiesta di invio di
un commissario con funzioni ispettive presso il comune di Giarre
(CT) al fine di verificare la legittimità dei procedimenti
amministrativi a proposito dell'assegno di n. 10 alloggi popolari»
dell'onorevole Villari. Per assenza dall'Aula del firmatario,
l'interrogazione si intende presentata con richiesta di risposta
scritta.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 6 aprile
2004, alle ore 17.30 con il seguente ordine del giorno:
pubblici
Presidenza del presidente Lo Porto
I - Comunicazioni.
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
N. 276 - Interventi presso i competenti organismi
nazionali per la riapertura, nel Palazzo delle
Finanze, dell'ufficio di Palermo 3'.
VITRANO - ORTISI - GALLETTI - MANZULLO
PAPANIA - SPAMPINATO
N. 277 - Piena applicazione della legge regionale 15
maggio 2000, n. 10.
RAITI - ORLANDO - FERRO - MORINELLO - MICCICHE'
III - Svolgimento, ai sensi dell'articolo 140, comma 5, del
Regolamento interno, di interrogazioni delle rubriche:
A) Agricoltura e foreste
B) Beni culturali ed ambientali e pubblica istruzione
C) Famiglia, politiche sociali ed autonomie locali
D) Lavoro, previdenza sociale, formazione professionale ed
emigrazione
E) Sanità
F) Territorio ed ambiente
G) Turismo, comunicazioni e trasporti
H) Presidenza della Regione .
La seduta è tolta alle ore 12.31
Licenziato dal Servizio lavori d'Aula alle ore 16.00