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Resoconto d'Aula della Seduta n. 194 di venerdì 02 aprile 2004
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   Presidenza del presidente Lo Porto


      PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  do lettura  dell'avviso  di
  convocazione  della  presente seduta,  pubblicato  nella  Gazzetta
  ufficiale della Regione siciliana del 22 marzo 2004, n. 13:
       "In esecuzione del combinato disposto degli articoli 11 dello
  Statuto  della  Regione  siciliana e 75  del  Regolamento  interno
  dell'Assemblea  regionale siciliana, l'Assemblea  è  convocata  in
  sessione ordinaria per venerdì 2 aprile 2004, alle ore 10.30,  con
  il seguente ordine del giorno:

     I. Comunicazioni.
     II.  Svolgimento,  ai sensi dell'articolo  140,  comma  5,  del
  Regolamento  interno,  di interrogazioni  della  rubrica  "Lavoro,
  previdenza sociale, formazione professionale ed emigrazione".
     III.  Svolgimento  di  interrogazioni  ed  interpellanze  della
  rubrica "Lavori pubblici".
     IV. Discussione dei disegni di legge:
     1)  "Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai
           sensi dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento, recante
           'Modifiche allo Statuto della Regione'" (nn. 580,472,578,602 e
           652/A),
  2)  "Disciplina dell'attività di guida turistica, guida
  ambientale - escursionistica, accompagnatore turistico e guida
  subacquea (nn. 620,220, 257,308,368,378,413,430,481,594,623 e
  686/A) (Seguito).

     Il  presente avviso sarà comunicato all'Assemblea e pubblicato,
  nei  termini  previsti  dall'articolo 75 del  Regolamento  interno
  dell'Assemblea regionale, nella Gazzetta Ufficiale  della  Regione
  siciliana.

     Palermo, 20 marzo 2004".

      ACIERNO   segretario  f.f., dà lettura  dei  processi  verbali
  delle  sedute  numeri 192 del 17 marzo  e  193 del 29  marzo  2004
  che, non sorgendo osservazioni, si intendono approvati.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

        PRESIDENTE  Comunico che sono pervenute le risposte  scritte
  alle seguenti interrogazioni:
     - da parte dell'Assessore per la Famiglia

     -  N.  42  -  Accurata  pulizia  e manutenzione  della  piscina
  comunale di Nesima e dell'impianto sportivo Palanitta, a Catania.
     - Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

     -   N.   87   -   Notizie  circa  l'agibilità  e  la  sicurezza
  dell'auditorium del Comune di Trecastagni (Catania).
     - Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

     -  N.  280 - Indagine ispettiva sulle omissioni perpetrate  dal
  Sindaco di Corleone e sua eventuale rimozione.
     -  Firmatari: Antinoro     Antonio;  Virzi'  Gioacchino;   Dina
  Antonino; Mercadante Giovanni

     -  N.  728  -  Interventi per l'istituzione di un  presidio  di
  sicurezza a S. Giovanni Galermo, popoloso quartiere di Catania.
     - Firmatari:Fleres Salvatore

     -  N.      740   -  Provvedimenti  per  garantire  il  regolare
  funzionamento dell'Istituto O.P. Marianna Magrì di Belpasso (CT).
     - Firmatari: Fleres Salvatore

     -  N.  743  - Interventi di manutenzione delle condotte  e  del
  depuratore  consortile dei Comuni di Giarre, Riposto, Mascali,  S.
  Alfio e Fiumefreddo (CT).
     - Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

     -  N.  1076  -  Manutenzione ordinaria della  rete  viaria  del
  comune di Caltagirone (CT).
     -  Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe

     -  N.  1089  -  Opportune iniziative al fine  di  rimuovere  il
  Commissario straordinario presso il Comune di Riesi (CL).
     - Firmatario: Forgione Francesco

     -  N.  1122 - Manutenzione della conduttura idrica sulla strada
  provinciale 39/II Caltagirone-Niscemi.
     -  Firmatari:  Fleres Salvatore;  Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe

     -  N.  1127  -  Bonifica della discarica nei pressi  del  campo
  sportivo di Acicastello (CT).
     -  Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe

     -  N. 1135 - Notizie in merito alla gestione amministrativa del
  Comune di Campofelice di Roccella (PA).
     - Firmatario: Antinoro Antonio

     -   N.   1154  -  Provvedimenti  circa  l'adozione  del   Piano
  regolatore generale di Ragusa.
     -   Firmatari:   Gurrieri  Sebastiano;   Barbagallo   Giovanni;
  Genovese  Francantonio; Tumino Carmelo; Vitrano  Gaspare;  Zangara
  Andrea

     -  N.  1167 - Interventi per il ripristino delle condizioni  di
  sicurezza  della strada provinciale n. 92 in territorio di  Pedara
  (Catania).
     -  Firmatari:  Fleres Salvatore;  Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe

     -  N.  1178 - Interventi per la costruzione della rete fognaria
  nel quartiere di Altarello (frazione di Giarre e Riposto).
     -  Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe

     -  N.  1181  - Notizie circa la zona compresa tra il  Simeto  e
  Agnone.
     - Firmatario: Fleres Salvatore

     -  N.  1204  -  Misure  per  il  ripristino  della  segnaletica
  orizzontale e verticale e del manto stradale in via Monte Grappa a
  San Giovanni La Punta (Catania).
     -  Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe

     -  N.  1223  - Interventi di manutenzione della Villa  Vittorio
  Emanuele III, meglio nota come Villa Belvedere ad Acireale (CT).
     -  Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe
     -
     -  N. 1277 - Ripristino delle condizioni igienico-sanitarie del
  parco  'Belfrontizio' sito nella frazione di San Cosmo ad Acireale
  (CT).
     -  Firmatari:  Fleres Salvatore;  Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe

     -  N.  1290  - Ripristino del manto stradale in via  Cristoforo
  Colombo nel comune di Acireale (CT).
     -  Firmatari:  Fleres Salvatore;  Maurici   Giuseppe;   Catania
  Giuseppe

     - da parte dell'Assessore per i Lavori pubblici

     -  N.  1393  -  Iniziative per il completamento dei  lavori  di
  manutenzione straordinaria della Chiesa di Sant'Angelo nel  Comune
  di Licata (AG).
     - Firmatario: Manzullo Giovanni

     -  N.  1405 - Interventi urgenti per la ristrutturazione  delle
  palazzine  IACP di Largo Martiri di via Fani nel comune di  Ribera
  (AG).
     - Firmatario: Miccichè Calogero
     -
     -  N.  1433 - Notizie in merito alla manutenzione straordinaria
  e alla messa in sicurezza dell'Autostrada A29 Palermo-Trapani.
     - Firmatario: Oddo Camillo

     - da parte dell'Assessore per la Sanità

     -   N.  1409  -  Iniziative  volte  all'istituzione  dell'Unità
  semplice  di  Terapia  Intensiva  Respiratoria  (U.T.I.R.)  presso
  l'Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania.
     -  Firmatari:  Fleres Salvatore;  Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe

     -  N.  1447  -  Opportuni  controlli degli  enti  preposti  per
  evitare    il   pericolo   d'infiltrazione   mafiosa   nell'ambito
  dell'assistenza sanitaria in Sicilia.
     - Firmatari: Miccichè Calogero

     - da parte dell'Assessore per il Territorio

     -  N.  839  -  Rispetto delle percentuali previste dal  decreto
  Ronchi  in  materia di raccolta differenziata dei  rifiuti  solidi
  urbani, da parte del Comune di Nicolosi (CT).
     -   Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Garofalo  Ottavio;  Catania
  Franco

     -   N.  849  -  Risanamento  della  riserva  di  San  Pietro  a
  Caltagirone (CT).
     - Firmatari: Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe

     -  N. 850 - Risanamento e valorizzazione della spiaggia inclusa
  fra   i   torrenti  Minissale  e  Fiumefreddo,  in  territorio  di
  Calatabiano (CT).
     - Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Franco

     -  N.  1116  - Bonifica delle discariche abusive nel territorio
  del comune di Paternò (CT).
     - Firmatari: Fleres Salvatore

     - da parte dell'Assessore per il Turismo

     -  N.  986  - Ripristino del servizio ferroviario nella  tratta
  Catania - Gela.
     -  Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe

     -  N.  1059  -  Notizie circa le disposizioni  che  s'intendono
  adottare  per la sicurezza dell'aeroporto 'Falcone-Borsellino'  di
  Palermo, per fornirlo del nuovo sistema di monitoraggio del  'wind
  shear'.
     -  Firmatari:  Catania Giuseppe;  Fleres   Salvatore;   Maurici
  Giuseppe

     -  N. 1413 - Notizie in merito alla sicurezza ed all'efficienza
  della Ferrovia Circumetnea.
     - Firmatari: Raiti Salvatore

     -  N. 1440 - Misure per garantire il corretto funzionamento del
  passaggio   a   livello  sito  in  prossimità  del   cimitero   di
  Misterbianco (CT).
     -  Firmatari:  Fleres Salvatore;  Maurici   Giuseppe;   Catania
  Giuseppe

     -  N.  1451  -  Notizie in merito all'ipotesi d'esclusione  del
  porto di Pozzallo quale sede di autoporto.
     - Firmatario: Gurrieri Sebastiano

     -  N.  1488  - Opportune iniziative allo scopo di migliorare  i
  collegamenti con l'isola di Ustica.
     - Firmatario: Forgione Francesco.

     Avverto  che  le  stesse  saranno pubblicate  in  allegato  nel
  resoconto stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegno di legge

      PRESIDENTE   Comunico  che  è  stato  presentato  il  seguente
  disegno di legge:

     -  "Misure a favore dei soggetti stomizzati e incontinenti" (n.
  839)
     - d'iniziativa parlamentare
     -   presentato  dai  deputati  Villari,  Speziale,  Capodicasa,
  Cracolici, Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo, Oddo, Panarello,
  Zago in data 1 aprile 2004.
     -
     Comunicazione  di disegni di legge presentati ed  inviati  alle
  competenti Commissioni legislative

      PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti disegni  di  legge  sono
  stati   presentati   ed   inviati  alle   competenti   Commissioni
  legislative:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

     - "Indennità a favore dei giudici di pace in Sicilia" (n. 821)
     - d'iniziativa parlamentare
     -  presentato  dagli  onorevoli  Ioppolo,  Formica,  Incardona,
  Infurna, Neri, Virzì in data 19 marzo 2004
     - trasmesso in data 23 marzo 2004

     -  "Istituzione  della provincia regionale del Golfo  di  Gela"
  (n. 822)
     - d'iniziativa parlamentare
     -  presentato dall'onorevole  Morinello in data 19 marzo 2004
     - trasmesso in data 23 marzo 2004

     -   "Interventi  a  favore  dei  familiari  delle  vittime   di
  Nassiriya" (n. 823)
     - d'iniziativa parlamentare
     -  presentato  dagli onorevoli Forgione,  Liotta   in  data  19
  marzo 2004
     - trasmesso in data 20 marzo 2004

     -  "Interventi a favore dei familiari di Mohamed Abid  deceduto
  nel compimento di un atto di salvataggio" (n. 824)
     - d'iniziativa parlamentare
     -   presentato  dagli onorevoli Forgione, Liotta   in  data  19
  marzo 2004
     -  trasmesso in data 20 marzo 2004

     -  "Interventi  per i familiari delle vittime dell'attentato  a
  Nassiriya" (n. 827)
     - d'iniziativa governativa
     -  presentato dal Presidente della Regione (CUFFARO)   in  data
  19 marzo 2004
     -  trasmesso in data 20 marzo 2004

     -  "Interventi  per i familiari del cittadino tunisino  Mohamed
  Abid deceduto nel compimento di un atto eroico di salvataggio" (n.
  828)
     - d'iniziativa governativa
     -  presentato dal Presidente della Regione (CUFFARO)   in  data
  19 marzo 2004
     -  trasmesso in data 20 marzo 2004

     -  "Disposizioni in favore di Michele Costa, figlio del dottore
  Gaetano  Costa,  Procuratore della Repubblica di Palermo,  vittima
  del dovere" (n. 832)
     - d'iniziativa parlamentare
     - presentato dall'onorevole Acierno in data 25 marzo 2004
     - trasmesso in data 29 marzo 2004

     -  "Misure  di  solidarietà a favore delle  sorelle  Carmela  e
  Paola  Scibilia, figlie di Giuseppe Scibilia, bracciante  agricolo
  rimasto  ucciso  negli incresciosi fatti di Avola del  2  dicembre
  1968" (n. 834)
     - d'iniziativa parlamentare
     - presentato dall'onorevole Burgaretta in data 25 marzo 2004
     - trasmesso in data 29 marzo 2004

     -  "Istituzione del sistema regionale del servizio civile"  (n.
  836)
     - d'iniziativa governativa
     -    presentato  dal  Presidente  della  Regione  (Cuffaro)  su
  proposta  dell'Assessore regionale per la famiglia,  le  politiche
  sociali e le autonomie sociali  in data 31 marzo 2004
     - trasmesso in data 1 aprile 2004

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

     -  "Norme sulla grande distribuzione per la tutela dei prodotti
  tipici siciliani" (n. 826)
     - d'iniziativa parlamentare
     -   presentato dagli onorevoli  Rotella, Lo Curto  in  data  19
  marzo 2004
     - trasmesso in data 29 marzo 2004

     - "Norme sui sistemi produttivi locali" (n. 829)
     - d'iniziativa governativa
     -   presentato  dal  Presidente  della  Regione  (CUFFARO)   su
  proposta dell'Assessore regionale per l'industria (NOE')   in data
  22 marzo 2004
     - trasmesso in data 29 marzo 2004
     - PARERE IV COMMISSIONE

     -   "Norme   per   il  sostegno  ed  il  riconoscimento   delle
  associazioni ornitologiche siciliane" (n. 837)
     - d'iniziativa parlamentare
     -  presentato  dagli  onorevoli  Ioppolo,  Incardona,  Infurna,
  Neri, Virzì in data 31 marzo 2004
     - trasmesso in data 1 aprile 2004

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

     -  "Norme  urgenti per la soppressione delle aziende  di  cura,
  soggiorno e turismo" (n. 830)
     - d'iniziativa parlamentare
     -  presentato dall'onorevole  Barbagallo in data 23 marzo 2004
     - trasmesso in data 29 marzo 2004

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

     -  "Interventi  straordinari  per favorire  l'occupazione"  (n.
  831)
     - d'iniziativa governativa
     -   presentato  dal  Presidente  della  Regione  (CUFFARO)   su
  proposta  dell'Assessore regionale per il  lavoro,  la  previdenza
  sociale, la formazione professionale e l'emigrazione (STANCANELLI)
  in data 24 marzo 2004
     - trasmesso in data 29 marzo 2004

     -  "Norme sull'attribuzione di punteggio ai corsi di formazione
  e fiscalità premiale per le imprese aderenti" (n. 833)
     - d'iniziativa parlamentare
     -  presentato dagli onorevoli Ioppolo, Virzì in data  25  marzo
  2004
     - trasmesso in data 29 marzo 2004
     - PARERE III COMMISSIONE

     -  "Contributi per la partecipazione a corsi di formazione  nel
  settore marittimo" (n. 835)
     - d'iniziativa parlamentare
     -   presentato  dagli  onorevoli  Leontini, Fleres,  Moschetto,
  Scoma, Confalone, Leanza Edoardo in data 31 marzo 2004
     - trasmesso in data 1 aprile 2004

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

     -  "Istituzione dell'Azienda unità sanitaria locale  n.  10  di
  Caltagirone" (n. 820)
     - d'iniziativa parlamentare
     -   presentato  dagli  onorevoli  Ioppolo, Formica,  Incardona,
  Infurna, Neri, Virzì in data 19 marzo 2004
     - trasmesso in data 23 marzo 2004

     - "Disciplina delle cooperative sociali" (n. 825)
     - d'iniziativa parlamentare
     -   presentato dagli onorevoli  Villari, Speziale,  Capodicasa,
  Cracolici, Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo, Oddo, Panarello,
  Zago in data 19 marzo 2004
     - trasmesso in data 23 marzo 2004
     - PARERE I, III. IV E V COMMISSIONE

     - "Istituzione del Polo pediatrico ospedaliero" (n. 838)
     - d'iniziativa governativa
     -   presentato  dal  Presidente  della  Regione  (Cuffaro)   su
  proposta  dell'Assessore regionale per la  sanità  (Cittadini)  in
  data 1 aprile 2004
     - trasmesso in data 1 aprile 2004.
     -
      Comunicazione di disegni di legge  inviati alla competente
                        Commissione legislativa

           PRESIDENTE  Comunico che i seguenti disegni di legge sono
  stati    inviati   alla   I   Commissione   legislativa    'Affari
  Istituzionali':

     -  "Istituzione  del Difensore civico della Regione  siciliana.
  Norme guida per i difensori civici operanti presso gli enti locali
  dell'Isola" (n. 817)
     - d'iniziativa parlamentare

     - "Norme per l'esercizio del diritto di petizione" (n. 818)
     - d'iniziativa parlamentare

     -  "Modifiche  della legge regionale 23 ottobre  2001,  n.  13,
  concernenti  le  attribuzioni della Commissione  speciale  per  la
  revisione dello Statuto" (n. 819)
     - d'iniziativa parlamentare

                   (trasmessi in data 23 marzo 2004)

     Comunicazione  di  rassegnazione  di  disegni  di  legge   alla
  competente Commissione legislativa

      PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti disegni  di  legge  sono
  stati  riassegnati  alla  VI  Commissione  legislativa   'Servizio
  Sociali e Sanitari':

     -    "Norme   per  il  riordino  della  cooperazione   sociale.
  Disposizioni  attuative  della legge  8  novembre  1991,  n.  381,
  recepita con l'articolo 74 della legge regionale 23 dicembre 2000,
  n. 32" (n. 399)
     - d'iniziativa parlamentare
     - PARERE I, III, IV E V COMMISSIONE

     -   "Norme  per  la  realizzazione  del  sistema  integrato  di
  interventi e servizi sociali" (n. 439)
     - d'iniziativa parlamentare
     - PARERE I, III, IV E V COMMISSIONE

     -  "Disposizioni per la valorizzazione di organismi associativi
  che tutelano gli interessi dei disabili" (n. 529)
     - d'iniziativa parlamentare
     - PARERE I, III, IV E V COMMISSIONE

     -  "Norme  a  sostegno dell'associazionismo e costituzione  del
  Registro  regionale delle associazioni di promozione sociale"  (n.
  552)
     - d'iniziativa parlamentare
     - PARERE I, III, IV E V COMMISSIONE

     -   "Interventi   per   l'autonomia,  la   partecipazione,   il
  protagonismo dei giovani nella società siciliana" (n. 645)
     - d'iniziativa parlamentare
     - PARERE I, III, IV E V COMMISSIONE

                   (trasmessi in data 23 marzo 2004)

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

      PRESIDENTE   Comunico che l'onorevole Oddo, in data  29  marzo
  2004,  ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di  legge
  n.  795  "Tutela  della  salute della  popolazione  attraverso  la
  protezione  da possibili danni provocati da campi elettromagnetici
  irradiati   da   sistemi   di   teleradio   trasmissioni,   tutela
  dell'ambiente da effetti sommatori per emissioni elettromagnetiche
  multiple" degli onorevoli Villari ed altri.

     Comunicazione di richieste di parere pervenute dal  Governo  ed
  assegnate alle competenti Commissioni legislative

      PRESIDENTE    Comunico   le  seguenti  richieste   di   parere
  pervenute  dal  Governo  ed assegnate alle competenti  Commissioni
  legislative:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

     -    "Consorzi  di  bonifica  dell'Isola.  Ricostituzione   dei
  rispettivi collegi dei revisori dei conti" (n. 271/I)
     -  pervenuto in data 19 marzo 2004
     -  trasmesso in data 22 marzo 2004

     -   "Consorzio  universitario  di  Caltanissetta.  Designazione
  componente  del collegio dei revisori: dott.ssa Benza Elvira"  (n.
  273/I)
     -  pervenuto in data 23 marzo 2004
     -  trasmesso in data 24 marzo 2004

     -   "Ente Parco Floristella - Grottacalda di Enna. Designazione
  componente consiglio: Scollo     Giovanni" (n.276/I)
     -  pervenuto in data 24 marzo 2004
     -  trasmesso in data 25 marzo 2004

     -  "Ente  Minerario Siciliano. Designazione componente in  seno
  al collegio dei revisori: dott. Ricca Giuseppe" (n. 277/I)
     -  pervenuto in data 24 marzo 2004
     -  trasmesso in data 25 marzo 2004

     -  "Azienda  autonoma  provinciale per  l'incremento  turistico
  (AAPIT)   di   Agrigento.   Ricostituzione   del   consiglio    di
  amministrazione" (n. 279/I)
     -  pervenuto in data 29 marzo 2004
     -  trasmesso in data 30 marzo 2004

                      AGRICOLTURA E FORESTE (III)

     -   "APQ  Sviluppo   locale  sottoscritto  il  31  marzo  2003.
  Finalizzazione risorse liberate su delibera CIPE n.  84/2000"  (n.
  278/III)
     - pervenuto in data 24 marzo 2004
     - trasmesso in data 25 marzo 2004

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

     -  "Piano  regionale  per  la difesa  della  vegetazione  dagli
  incendi, ex legge regionale n. 16 del 1996" (n. 272/IV)
     - pervenuto in data 19 marzo 2004
     - trasmesso in data 22 marzo 2004

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
     -
     -  "Consiglio  regionale per i beni culturali ed  ambientali  -
  Rinnovo" (n. 274/V)
     - pervenuto in data 24 marzo 2004
     - trasmesso in data 25 marzo 2004.

     Comunicazione  di  richiesta di parere pervenuta  ed  assegnata
  alla competente Commissione legislativa e di parere reso

      PRESIDENTE    Comunico  la  seguente   richiesta   di   parere
  pervenuta  dal  Governo,  assegnata  alla  competente  Commissione
  legislativa I "Affari Istituzionali" e il parere reso in  data  31
  marzo  e trasmesso in data 1 aprile 2004:

     -   "Comitato   regionale  della  Sicilia  della  Croce   Rossa
  Italiana. Designazione rappresentante del consiglio direttivo" (n.
  275/I)
     -  pervenuto in data 24 marzo 2004
     -  trasmesso in data 25 marzo 2004.

     Comunicazione  di trasmissione di deliberazioni  da  parte  del
  Presidente della Regione

      PRESIDENTE   Comunico  che  il  Presidente  della  Regione  ha
  trasmesso copia delle seguenti deliberazioni:

     -  n.  88 del 19 marzo 2004 "Autorizzazione al Presidente della
  Regione  a  proporre conflitto di attribuzione innanzi alla  Corte
  costituzionale avverso il decreto 30 dicembre 2003  del  Direttore
  generale  dell'Amministrazione autonoma dei monopoli  di  Stato  e
  della  nota n. 2004/29102 del 13 febbraio 2004 dell'Agenzia  delle
  entrate - Direzione centrale amministrazione";

     -  n.  76  del  12  marzo 2004 "POR 2000-2006.  Modifica  delle
  misure  1.10, 3.04, 3.05 e 6.03 del Complemento di programmazione.
  Procedura scritta n. 01/2004".

           Comunicazione di trasmissione di atti alla Corte
                            Costituzionale

      PRESIDENTE    Comunico   che   il   Consiglio   di   giustizia
  amministrativa  per  la Regione siciliana con  reg.  ordinanza  n.
  85/04, sul ricorso n. 192/04 proposto da BATTIATO Alfio, contro il
  Comune  di  ACIREALE,  per l'annullamento dell'ordinanza  del  TAR
  Sicilia  Sede  di Catania (Sez. I) n. 1645/03 riguardante:  revoca
  autorizzazione per cambio destinazione d'uso da fabbricato  rurale
  a  pizzeria,  ha  sospeso allo stato ogni pronuncia  sulla  misura
  cautelare   provvisoria   richiesta  e   disposto   la   immediata
  trasmissione  degli atti alla Corte costituzionale ritenendo,  fra
  l'altro,   non   manifestamente   infondate   le   questioni    di
  costituzionalità  relative alla possibile  permanenza  dei  membri
  laici della sezione giurisdizionale del CGA.

                      Annunzio di interrogazioni

      PRESIDENTE   Comunico  che sono state presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

     - con richiesta di risposta orale

     N.  1599  -  Iniziative  urgenti per  accelerare  i  lavori  di
  manutenzione  e di miglioramento della tratta Piedimonte  -  Santa
  Venera della Ferrovia circumetenea.
     - Assessore Turismo
     Firmatario: Villari Giovanni

     N.   1600   -  Motivi  della  programmata  allocazione   presso
  l'Ospedale Cannizzaro di Catania, azienda per l'emergenza di terzo
  livello, di un'apparecchiatura PET.
     - Assessore Sanità
     Firmatari:  Villari  Giovanni;  Speziale  Calogero;   Cracolici
  Antonino

     N.  1601 - Urgente adozione di opportune misure per porre  fine
  alla violazione della normativa vigente per la fornitura di ausili
  protesici per incontinenti e stomizzati.
     - Presidente Regione
     - Assessore Sanità
     Firmatario: Villari Giovanni

     N.  1602  -  Attivazione,nelle more della  pubblicazione  sulla
  GURS  della legge regionale sull'abolizione dei diritti  esclusivi
  di  pesca, di ogni utile strumento per la concessione, agli aventi
  diritto, di esercitare la pesca del tonno rosso.
     - Assessore Territorio
     - Assessore Cooperazione
     Firmatario: Oddo Camillo; Papania Antonino

     N.  1605 - Opportune iniziative per ripristinare l'ordine ed il
  regolare  funzionamento dei servizi presso  il  Comune  di  Capaci
  (PA).
     - Presidente Regione
     - Assessore Lavoro
     - Assessore Famiglia
     Firmatario: Cracolici Antonino

     N.  1606 - Interventi per salvaguardare in concreto dal rischio
  amianto le popolazioni della Valle del Belice.
     - Presidente Regione
     Firmatario: Miccichè Calogero

     N.  1608 - Interventi urgenti presso l'Amministrazione comunale
  di  Capaci  (PA)  affinché venga data soluzione al problema  della
  stabilizzazione dei lavoratori LSU.
     - Presidente Regione
     - Assessore Lavoro
     - Assessore Famiglia
     Firmatario: Miccichè Calogero

     N.  1609  - Notizie in ordine alla più volte annunciata riforma
  del settore della formazione professionale.
     - Assessore Lavoro
     Firmatario: Zago Salvatore

     N.  1610  -  Notizie  in ordine all'attuazione  del  protocollo
  d'intesa sottoscritto tra la Regione e Fincantieri a proposito del
  cantiere navale di Palermo.
     - Assessore Industria
     Firmatario: Cracolici Antonino

     N.  1611  -  Notizie  in  merito  alle  recenti  autorizzazioni
  rilasciate dalla Regione per ricerche petrolifere.
     - Presidente Regione
     Firmatario: Zago Salvatore

     N.  1618 - Interventi a modifica delle strategie in materia  di
  trasporto extra-urbano.
     - Presidente Regione
     - Assessore Turismo
     Firmatario: Virzi' Gioacchino

     N.  1619  - Notizie in ordine al mancato accoglimento da  parte
  dell'AST  (Azienda  siciliana trasporti) della richiesta  relativa
  all'istituzione  di un collegamento diretto tra  la  provincia  di
  Ragusa ed Enna.
     - Presidente Regione
     - Assessore Turismo
     Firmatario: Gurrieri Sebastiano

     N.   1621  -  Opportunità  di  un'indagine  sulle  modalità  di
  smaltimento  dei rifiuti nelle discariche dei comuni  di  Tripi  e
  Mazzarà Sant'Andrea (ME).
     - Presidente Regione
     - Assessore Territorio
     Firmatario: Raiti Salvatore

     N.  1622  -  Notizie a proposito del piano regolatore  generale
  del Comune di Acicastello (CT).
     - Presidente Regione
     - Assessore Territorio
     Firmatario: Villari Giovanni

     N.  1623  -  Interventi nel settore del trasporto  pubblico  di
  piazza.
     - Assessore Turismo
     Firmatario: Villari Giovanni.

     Le  interrogazioni testé annunziate saranno iscritte all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.

     - con richiesta di risposta scritta

     N.  1598 - Intervento allo scopo di impedire la cessione  dello
  stabilimento IMESI di Carini all'imprenditore Piero Mancini.
     - Presidente Regione
     - Assessore Industria
     Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo

     N.  1603 - Notizie in ordine all'incremento dei fondi in favore
  delle bande musicali siciliane.
     - Presidente Regione
     - Assessore Beni Culturali
     Firmatario: Lo Monte Carmelo

     N.  1604  - Iniziative per la verifica della correttezza  degli
  atti  amministrativi e di gestione interna posti in  essere  dalla
  dirigenza del Consorzio di bonifica di Trapani.
     - Presidente Regione
     Firmatario: Orlando Leoluca

     N.  1607  -  Notizie sui Comuni classificati con decreto  Città
  d'arte o a prevalente economia turistica.
     - Presidente Regione
     - Assessore Cooperazione
     - Assessore Famiglia
     Firmatario: Virzi' Gioacchino

     N.  1612  -  Misure  per  il  ripristino  delle  condizioni  di
  salubrità      della   spiaggia  di  Marina   di   San   Marco   a
  Calatabiano (Catania).
     - Assessore Famiglia
     Firmatari:   Fleres   Salvatore;  Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe

     N.  1613 - Misure per garantire la sicurezza dei pedoni e degli
  autoveicoli in transito in via Cervo ad Acireale (CT).
     - Assessore Famiglia
     Firmatari:   Fleres   Salvatore;  Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe

     N.  1614  -  Misure  per eliminare le perdite  d'acqua  che  si
  verificano       nelle   palazzine   di   edilizia   popolare   ad
  Aciplatani, frazione di Acireale (CT).
     - Assessore Famiglia
     Firmatari:   Fleres   Salvatore;  Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe

     N.  1615 - Misure per la messa in sicurezza dell'immobile  sito
  in  corrispondenza  della confluenza fra le vie  delle  Terme,  S.
  Maria delle Grazie e la strada statale 114.
     - Assessore Famiglia
     Firmatari:   Fleres   Salvatore;  Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe

     N.  1616  -  Interventi per il ripristino delle  condizioni  di
  sicurezza  all'interno  e  nella zona  adiacente  il  cimitero  di
  Trepunti del comune di Giarre.
     - Assessore Famiglia
     Firmatari:   Fleres   Salvatore;  Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe

     N.  1617  - Misure per il ripristino delle condizioni igienico-
  sanitarie  adeguate  in  via  Macaluso  e  nelle  strade  ad  essa
  limitrofe del quartiere Picanello di Catania.
     - Assessore Famiglia
     - Assessore Sanità
     Firmatari:   Fleres   Salvatore;  Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe

     N.  1620  -  Richiesta di ispezione urgentissima per verificare
  lo  stato  di  sicurezza ed efficienza della Ferrovia  Circumetnea
  (FCE).
     - Presidente Regione
     - Assessore Turismo
     Firmatario: Raiti Salvatore

     N.       1624   -   Istituzione   dell'osservatorio   regionale
  permanente dei prezzi.
     - Assessore Cooperazione
     Firmatario: Sanzeri Salvatore

     N.  1625 - Provvedimenti per il ripristino della legalità nella
  gestione dell'Istituto dei ciechi 'Florio e Salamone' di Palermo.
     - Presidente Regione
     - Assessore Beni Culturali
     - Assessore Bilancio
     Firmatario: Barbagallo Giovanni.

     Le  interrogazioni testé annunziate sono state già  inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

      PRESIDENTE   Comunico  che sono state presentate  le  seguenti
  interpellanze:

     -  N.  170  - Accertamenti per verificare la legittimità  e  la
  regolarità della gestione dei fondi comunitari di cui alle  misure
  1.10 e 1.07 del P.O.R. Sicilia 2000-2006.
     -  Presidente Regione
     -  Assessore Territorio
     - Firmatari: Capodicasa Angelo; Panarello Filippo

     -  N.      171  -  Notizie  in  merito  al  comportamento   del
  commissario straordinario sull'attuazione del piano per
     -  l'emergenza          rifiuti,  con  particolare  riferimento
  all'ubicazione   di   un  inceneritore  in   località   Bellolampo
  (Palermo).
     -  Presidente Regione
     - Firmatario: Ferro Giovanni

     -  N. 172 - Interventi per assicurare la tutela salariale e una
  prospettiva occupazionale ai lavoratori della LTS.
     -  Presidente Regione
     -  Assessore Industria
     -  Assessore Lavoro
     - Firmatari: Cracolici Antonino; Panarello Filippo

     -  N.  173  - Verifica dei criteri adottati per la ripartizione
  alle  associazioni concertistiche delle risorse ex legge regionale
  n. 44 del 1985.
     - Assessore Beni Culturali
     - Firmatari: Barbagallo Giovanni; Genovese Francantonio.

     Trascorsi  tre  giorni  dall'odierno  annunzio  senza  che   il
  Governo  abbia dichiarato che respinge le  interpellanze  o  abbia
  fatto   conoscere   il  giorno  in  cui  intende   trattarle,   le
  interpellanze  stesse saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

      PRESIDENTE   Comunico  che sono state presentate  le  seguenti
  mozioni:

     -  N.  276 - Interventi presso i competenti organismi nazionali
  per  la  riapertura,  nel Palazzo delle Finanze,  dell'ufficio  di
  'Palermo 3'.
     -  Firmatari:  Vitrano   Gaspare;   Ortisi   Egidio;   Galletti
  Giuseppe;Manzullo Giovanni; Papania Antonino; Spampinato Giuseppe
     - Presentata il 17/03/04

     -  N.  277 - Piena applicazione della legge regionale 15 maggio
  2000, n. 10.
     -   Firmatari:   Raiti   Salvatore;  Orlando   Leoluca;   Ferro
  Giovanni; Morinello Salvatore; Miccichè Calogero
     - Presentata il 17/03/04

     Informo  che le stesse saranno iscritte all'ordine  del  giorno
  della  seduta  successiva  perché  se  ne  determini  la  data  di
  discussione.

              Comunicazione relativa ad ordini del giorno

      PRESIDENTE  Comunico che in riferimento all'ordine del  giorno
  n.   258  "Iniziative  per  l'annullamento  del  provvedimento  di
  soppressione della sede decentrata dell'INPS  DI Mascalucia (CT)",
  a  firma dell'onorevole Villari ed altri, approvato dall'Assemblea
  nella  seduta n. 174 del 12-13 novembre 2003, il Presidente  della
  Regione,    con   nota  protocollo n. 3510  del  16  marzo   2004,
  pervenuta  a  questa Presidenza  il 18 marzo successivo,  ha  reso
  noto di essersi attivato in merito all'attuazione dell'ordine  del
  giorno sopra citato.

     L'Assemblea ne prende atto.

      PRESIDENTE   Comunico, altresì, che in riferimento  all'ordine
  del  giorno  numero  305  "Iniziative  riguardanti  l'attività  di
  trasporto    viaggiatori   effettuato   mediante   noleggio    con
  conducente", approvato dall'Assemblea  nella seduta n. 174 del  12
  -  13  novembre 2003, l'Assessore per il turismo, le comunicazioni
  ed  i  trasporti ha trasmesso ulteriore nota integrativa prot.  n.
  1682/S.  del 24 marzo 2004, pervenuta alla Segreteria Generale  il
  29 marzo successivo, concernente il seguito dell'ordine del giorno
  medesimo.

     L'Assemblea ne prende atto.

     Il  testo  integrale  delle suddette note  sarà  pubblicato  in
  allegato al resoconto stenografico della presente seduta.

         Comunicazione relativa alla interrogazione numero 986

      PRESIDENTE   Comunico  che,  facendo  seguito  alla   risposta
  scritta  fornita all'interrogazione numero 986, testè  annunziata,
  l'Assessore  per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti,  con
  nota   1566/AA.GG.  del  19  marzo  2004,   per   completezza   di
  informazione   ha  trasmesso  l'appunto  redatto   dal   Direttore
  compartimentale delle infrastrutture R.F.I..

     Detta  nota,  con l'annessa documentazione,  sarà integralmente
  pubblicata  in  allegato al resoconto stenografico della  presente
  seduta.

        Comunicazione relativa alla interrogazione numero 1407

      PRESIDENTE   Comunico che in riferimento all'interrogazione  a
  risposta  orale  dell'onorevole Raiti  n. 1407 "Notizie in  merito
  al  mancato rispetto della normativa vigente nella costruzione  di
  un  solarium  attrezzato nel tratto di costa  tra  Catania  ed  il
  comune  di  Acicastello",  trasformatasi, ai sensi dell'art.  140,
  comma  5,   R.I.,  in  interrogazione con  richiesta  di  risposta
  scritta,  comunico che,  con nota del 19 marzo  2004  assunta  dal
  Servizio  Lavori d'Aula con protocollo del   23 marzo  successivo,
  l'Assessore  per il turismo, le comunicazioni ed  i  trasporti  ha
  eccepito la propria incompetenza in ordine all'atto ispettivo.
     Conseguentemente,   l'interrogazione   rimane   di   competenza
  dell'Assessore  per  il  territorio e dell'ambiente,   cui  l'atto
  ispettivo è stato altresì indirizzato.

     L'Assemblea ne prende atto.

        Comunicazione relativa alla interrogazione numero 1421

      PRESIDENTE   Comunico che in riferimento all'interrogazione  a
  risposta  orale   dell'onorevole Villari numero 1421  "Notizie  in
  merito  al  piano nazionale di assunzioni predisposto  dall'ENEL",
  trasformatasi,  ai  sensi  dell'art.  140,  comma  5,   R.I.,   in
  interrogazione  con richiesta di risposta scritta,  comunico  che,
  con nota  del 22 marzo 2004 assunta dal Servizio Lavori d'Aula con
  protocollo del   26 marzo successivo, il Presidente della Regione,
  destinatario    dell'atto   ispettivo,     ha    rivolto    invito
  all'Assessorato  del  lavoro,  della  previdenza  sociale,   della
  formazione  professionale e dell'emigrazione a fornire ogni  utile
  elemento  ai  fini della compiuta valutazione delle  problematiche
  indicate nell'interrogazione citata.

     L'Assemblea ne prende atto.

        Comunicazione relativa alla interrogazione numero 1425

      PRESIDENTE   Comunico che in riferimento all'interrogazione  a
  risposta  orale  dell'onorevole Speziale  numero 1425 "Notizie  in
  merito  alla  gestione  dei lavoratori  imbarcati  sulle  navi  da
  trasporto  passeggeri  della Tirrenia",  trasformatasi,  ai  sensi
  dell'art.  140, comma 5 R.I., in interrogazione con  richiesta  di
  risposta  scritta,  comunico che,  con  nota  del  17  marzo  2004
  assunta  dal Servizio Lavori d'Aula con protocollo del   23  marzo
  successivo,  l'Assessore per il turismo,  le  comunicazioni  ed  i
  trasporti  ha  fatto sapere che, pur avendo rappresentato  che  la
  materia  non  è  di pertinenza dell'Assessorato,     tuttavia,  in
  considerazione   della  delega  alla  trattazione   ricevuta   dal
  Presidente  della Regione, ha richiesto al Dipartimento  Trasporti
  e  comunicazioni  di  acquisire  dal  Ministero  dei  Trasporti  e
  Comunicazioni ogni utile elemento per potere rispondere in maniera
  esaustiva    alla    problematica    evidenziata    dell'onorevole
  interrogante.

     L'Assemblea ne prende atto.

        Comunicazione relativa alla interrogazione numero 1442

      PRESIDENTE   Comunico che in riferimento all'interrogazione  a
  risposta orale  dell'onorevole Villari  n. 1442 "Notizie in merito
  al  funzionamento  del Consiglio comunale di  S.  Gregorio  (CT)",
  trasformatasi,  ai  sensi  dell'art.  140,  comma  5,   R.I.,   in
  interrogazione  con richiesta di risposta scritta,  comunico  che,
  con  nota del 9 marzo 2004, assunta dal Servizio Lavori d'Aula con
  protocollo   del     18  marzo  successivo,  l'Assessorato   della
  famiglia,  delle  politiche sociali e delle  autonomie  locali  ha
  fatto sapere di avere avviato la relativa istruttoria.
     Conseguentemente,  lo stesso Assessorato si   è  riservato   di
  fornire  risposta all'interrogazione, non appena  avrà   acquisito
  notizie in ordine all'argomento prospettato con l'atto ispettivo.

     L'Assemblea ne prende atto.

     Onorevoli  colleghi,  per consentire la presenza  in  Aula  del
  rappresentante del Governo, sospendo brevemente la seduta.

    (La seduta, sospesa alle ore 11.15, è ripresa alle ore 11.30 )

   La seduta è ripresa.

     Informo   che   la   Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari è convocata per martedì 6 aprile 200, alle ore 10.30,
  con all'ordine del giorno:  Programmazione dei lavori .

     Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.

   pubblici

   Presidenza del presidente Lo Porto


         Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
                       Rubrica  Lavori pubblici

    PRESIDENTE   Si  passa  al  punto III  dell'ordine  del  giorno:
  Svolgimento  di  interrogazioni  ed  interpellanze  della  Rubrica
   Lavori pubblici .
   Si  procede  con  lo svolgimento dell'interrogazione  numero  956
   Provvedimenti  per  il  rapido  ripristino  delle  condizioni  di
  viabilità   dell'asse   di   collegamento  Castelvetrano-Sciacca,
  dell'onorevole  Manzullo.  Per  assenza  dall'Aula  dell'onorevole
  interrogante, l'interrogazione si intende presentata con richiesta
  di risposta scritta.
   Si   passa  all'interpellanza  numero  81   Completamento   degli
  svincoli  di   Giostra' e  dell'Annunziata' della  tangenziale  di
  Messina,    dell'onorevole  Ardizzone.   Per   assenza   dall'Aula
  dell'onorevole interpellante,  l'interpellanza decade.
   Si  passa  all'interrogazione numero 990  Restauro e manutenzione
  degli  alloggi popolari di proprietà della Regione a Salemi (TP),
  dell'onorevole   Oddo.   Per   assenza  dall'Aula   dell'onorevole
  interrogante, l'interrogazione si intende presentata con richiesta
  di risposta scritta.
   Si  passa alla interrogazione numero 998  Chiarimenti riguardanti
  la  chiusura dei viadotti Carboj, San Vincenzo I e San Vincenzo II
  lungo   la   strada   statale  115,  nel  tratto   Sciacca-Menfi,
  dell'onorevole Micciché.
   Ne do lettura:

    All'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:

   -  la perdurante chiusura dei viadotti 'Carboj', 'San Vincenzo I'
  e  'San  Vincenzo  II'  lungo la strada statale  115,  nel  tratto
  Sciacca-Menfi, è una iattura per l'economia saccense e costituisce
  un  gravissimo  disagio  per  i  numerosi  studenti  o  lavoratori
  pendolari  agrigentini e trapanesi, che ogni giorno sono costretti
  ad attraversare inadeguate e pericolose arterie dell'entroterra;

   -   tale  chiusura  provoca,  inoltre,  un  incalcolabile   danno
  all'immagine   per   alcune   mete   turistiche   del   territorio
  interessato, come Sciacca;

   per sapere perché la Regione siciliana non intervenga, per quanto
  di  sua  competenza, per porre fine o attenuare  tali  disagi  che
  hanno  provocato gravissimi danni all'economia e al turismo  nelle
  province di Agrigento, Trapani e Palermo. (998)

   Ha    facoltà    di    parlare   l'Assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

    SCAMMACCA  DELLA BRUCA, assessore per i lavori pubblici.  Signor
  Presidente,   onorevoli  colleghi,  ritengo   opportuno   trattare
  unitariamente  l'interrogazione numero 956 a firma  dell'onorevole
  Manzullo e l'interrogazione numero 998 dell'onorevole Micciché, ma
  poiché   l'onorevole Manzullo non è presente, invierò copia  della
  risposta che sto per rendere all'Aula.
     La  materia  non rientra strettamente nelle dirette  competenze
  dell'Assessorato     dei     Lavori     pubblici,     trattandosi,
  sostanzialmente, del ripristino delle condizioni di  viabilità  di
  una  strada  statale la cui manutenzione rientra nelle  competenze
  dell'ANAS.
   Tuttavia, abbiamo ritenuto opportuno avviare un'azione di stimolo
  presso  gli uffici competenti, in particolare presso la  Direzione
  regionale  dell'ANAS, alla quale i nostri uffici si sono  rivolti,
  se non altro, per sollecitare la soluzione del problema.
   L'Ente  ha riferito che i due viadotti in questione (San Vincenzo
  I  e  San  Vincenzo II) sono stati chiusi al traffico subito  dopo
  l'evento sismico del settembre 2002.
     In  tempi  strettissimi sono stati redatti i progetti  per  gli
  interventi di ripristino per un importo complessivo pari  ad  euro
  12.300.000, somma che già di per sé evidenzia l'entità dei  lavori
  e  l'importanza  degli interventi di messa  in  sicurezza  per  il
  ripristino statico dei viadotti.
   Le  procedure per la realizzazione di detti lavori  -  da  quanto
  riferisce la Direzione regionale dell'ANAS - sono oggi in fase  di
  attuazione.  La  durata dei lavori, ai fini  della  riapertura  al
  traffico, è prevista in nove mesi dall'inizio, cioè dalla consegna
  dei lavori.

    PRESIDENTE   Ha  facoltà  di parlare  l'onorevole  Micciché  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

    MICCICHE'  Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.

    PRESIDENTE  Si passa all'interrogazione numero 1066  Chiarimenti
  circa il PARF di Sciacca,  dell'onorevole Micciché. Ne do lettura:

    Al  Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per  i  lavori
  pubblici,  premesso che esiste la forte esigenza di porre  urgente
  rimedio  alla  questione del PARF di Sciacca che è di fondamentale
  importanza per il processo di sviluppo turistico che interessa  la
  città di Sciacca e il territorio limitrofo;

   per sapere:

     quale sia il motivo del ritardo nell'approvazione del
  finanziamento che si attende dal settembre 2001, per la cifra di
  28 miliardi e 660 milioni di vecchie lire utili alla realizzazione
  del primo stralcio funzionale del PARF e del primo modulo del
  depuratore comunale. (1066)

    PRESIDENTE   Ha  facoltà di parlare l'Assessore  per  rispondere
  all'interrogazione.

    SCAMMACCA  DELLA BRUCA, assessore per i lavori pubblici.  Signor
  Presidente,  l'onorevole interrogante chiede chiarimenti circa  il
  PARF  di  Sciacca, ma sono spiacente di non potere  rispondere  in
  quanto    l'argomento   esula   assolutamente   dalle   competenze
  dell'Assessorato  dei  Lavori  pubblici.  E',  semmai,  competenza
  dell'Assessorato del Territorio e dell'ambiente.

    MICCICHE'   Signor Presidente, chiedo che questa  interrogazione
  venga trasmessa all'Assessorato del Territorio e dell'ambiente.

    PRESIDENTE  Dispongo nel senso richiesto.
   Si  passa  all'interrogazione numero 1071  Emanazione  del  bando
  tipo  uniforme  per  l'affidamento dei lavori pubblici,  ai  sensi
  della legge regionale n. 7 del 2002»,  dell'onorevole Giannopolo.
   Ne do lettura:

    All'Assessore per i lavori pubblici, per sapere:

     per quale motivo non sia stato ancora predisposto il bando
  tipo uniforme previsto dall'articolo 16, comma 4, della legge
  regionale n. 7 del 2002, per l'affidamento dei lavori pubblici da
  parte di tutti gli enti appaltanti della Sicilia;

     se  non  ritenga opportuno emanare rapidamente  il  bando  tipo
   uniforme, previo parere della competente Commissione legislativa,
   atteso  che  sono  trascorsi  abbondantemente  i  novanta  giorni
   previsti dall'articolo 16 della legge regionale numero 7 del 2002
   e  dal  momento  che  ulteriori indugi  e  ritardi  rischiano  di
   compromettere  l'efficacia  della  norma  che  voleva  assicurare
   trasparenza  e  uniformità di comportamenti nelle  procedure  per
   l'affidamento dei lavori pubblici in Sicilia. (1071)

   Ha    facoltà    di    parlare   l'Assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

    SCAMMACCA  DELLA BRUCA, assessore per i lavori pubblici.  Signor
  Presidente,   onorevoli   colleghi,  voglio   precisare   -   come
  l'onorevole Giannopolo sa - che la data dell'interrogazione è  del
  4 marzo 2003, quindi, molte cose sono cambiate.
     Pur  tuttavia,  posso  dire  che  i  bandi  tipo  uniformi  per
  l'espletamento   delle   gare   di  pubblico   incanto,   previsti
  dall'articolo 16, comma 4, della legge regionale 2 agosto 2002, n.
  7,  sono  stati  emanati con decreto assessoriale 5  agosto  2003,
  pubblicato   nella   GURS  n.  41  del   19   settembre   2003   e
  successivamente rettificati con avviso pubblicato nella GURS n. 55
  del 19 dicembre 2003.
   Il      ritardo      lamentato    dall'onorevole    interrogante,
  probabilmente, nasce dal fatto che ai tempi in cui è  stata  posta
  l'interrogazione  (marzo 2003) erano in fase  di  elaborazione  le
  modifiche  alla  legge n. 7/2002 (tra le quali talune  riguardanti
  proprio il citato articolo 16, comma 4).
   Sicché  si  è reso necessario attendere l'emanazione della  nuova
  legge  sugli appalti (la legge regionale n. 7/2003) che  è  venuta
  alla  luce il 19 maggio 2003, subito dopo, sentito il parere della
  Commissione  legislativa dell'Assemblea,  emanare  il  decreto  di
  approvazione  dei  bandi  alla luce, appunto,  delle  nuove  norme
  introdotte con la legge regionale n. 7/2003.

    PRESIDENTE   Ha  facoltà di parlare l'onorevole  Giannopolo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

    GIANNOPOLO    Signor  Presidente,  intervengo  per   dichiararmi
  soddisfatto della risposta.
     Tuttavia,  poiché  il  tema  è  tornato  di  grande  attualità,
  chiederei  all'Assessore - sempre in ordine  ai  punti  nevralgici
  dell'attuazione  della legge n. 7 del 2002 e n.  7  del  2003,  il
  bando  tipo  uniforme era uno di questi punti nevralgici,  l'altro
  punto  era  la stazione unica degli appalti - di dare  una   breve
  comunicazione a tal riguardo.
     Ritengo  che  questo  sia uno dei punti qualificanti  non  solo
  dell'attività  legislativa del Parlamento, ma anche  dell'attività
  di Governo. Tale questione, infatti, potrà sicuramente contribuire
  a  qualificare la stessa legislazione di avanguardia  che  abbiamo
  messo  in  campo prima con la legge regionale n.  10  del  1993  e
  successivamente  con le leggi regionali n. 7 del 2002 e  n. 7  del
  2003.

    SCAMMACCA  DELLA BRUCA, assessore per i lavori pubblici.  Chiedo
  di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SCAMMACCA  DELLA BRUCA, assessore per i lavori pubblici.  Signor
  Presidente,   ringrazio   l'onorevole   Giannopolo    per    darmi
  l'opportunità di  fare una sintesi su questo problema.
   Una  volta tanto - mi sia consentito dirlo - non vi sarebbe stato
  ritardo  da  parte del Governo nell'attuazione di  adempimenti  ex
  lege,  nel senso che l'articolo 7 ter della legge n. 109 combinato
  con la legge regionale n. 7 del 2002, rispetto alla stazione unica
  cosiddetta  'appaltante'  -  ma per la  verità  è  oggi  l'Ufficio
  regionale  per  l'espletamento delle  gare,  che  fu  l'escamotage
  giuridico che insieme trovammo in Commissione e, poi, in Aula  per
  salvare  il principio della stazione unica appaltante e coniugarlo
  con  le  nuove problematiche sorte con l'attuazione del  titolo  V
  della Costituzione - dicevo, l'articolo 7 ter della legge n.  109,
  combinato con la legge n. 7 del 2002, prevedeva la scadenza del 30
  novembre   2002  affinché  la  Giunta  approvasse  lo  schema   di
  regolamento.
   La  scadenza fu superata di circa quindici di giorni, non di più,
  e   successivamente   il  regolamento  fu  trasmesso   all'Ufficio
  legislativo  e legale, che lo approvò e lo inviò al  Consiglio  di
  giustizia  amministrativa per il previsto parere  il  20  febbraio
  2003.
     Da allora le note vicissitudini che hanno colpito il CGA hanno,
  di  fatto,  reso  impossibile l'emanazione  di  tale  regolamento,
  insieme  ad altri due regolamenti forse meno importanti sul  piano
  della  lotta  all'inquinamento e alle  turbative,  ma  altrettanto
  importanti  per  il  funzionamento  complessivo  della  legge:  il
  regolamento  sull'affidamento degli incarichi professionali  sotto
  soglia e il regolamento per i  cottimi fiduciari che scadeva il 31
  dicembre 2003.
     Recentemente, la IV Commissione ha esitato un disegno di  legge
  inerente  modifiche ed aggiornamenti alla legge n. 7 e tra  questi
  vi  è  un  emendamento  presentato dal sottoscritto  che  tende  a
  sostituire  la  parola 'regolamento' con le parole  'provvedimento
  assessoriale'.
   Pur  rendendoci conto che la materia è di natura regolamentare  e
  dunque  non  è  certo  così  che si può  aggirare  l'ostacolo  del
  Consiglio  di Giustizia amministrativa, posso sin d'ora comunicare
  all'Aula   che,  da  contatti con l'Ufficio del Commissario  dello
  Stato e con l'Autorità nazionale di vigilanza, noi speriamo in due
  cose  alternative l'una all'altra: o che si riesca a  dare  questo
  parere positivo al Consiglio di Giustizia amministrativa in  tempi
  brevi,  in  modo da evitare che l'Aula debba, in un  certo  senso,
  fare  questa forzatura legislativa, oppure chiedere all'Aula  tale
  forzatura forti di un conforto del Commissario dello Stato.
     Ci  rendiamo  conto,  infatti,  che è assolutamente  necessario
  avviare  le stazioni uniche appaltanti, per le quali - nell'ambito
  di  un  allargamento  delle  funzioni dell'Osservatorio  regionale
  sugli appalti, che è stato negli ultimi giorni ristrutturato,  con
  nuovi dirigenti e con piccole nuove funzioni - stiamo attivando un
  gruppo   di  lavoro  formato  da  ex  ingegneri  capo  o  comunque
  funzionari  che  hanno  maturato  esperienze  nella  gestione   di
  appalti,  per predisporre tutto il materiale logistico, tecnico  e
  quant'altro per avviare, una volta emanato il regolamento, entro i
  novanta giorni previsti, questo storico esperimento.

    PRESIDENTE   Si passa all'interrogazione n. 1081   Realizzazione
  di  uno  svincolo autostradale nella Siracusa-Gela,  tratto  Noto-
  Rosolini ,  dell'onorevole Morinello. Per  assenza  dall'Aula  del
  firmatario,  la  stessa  si intende presentata  con  richiesta  di
  risposta scritta.
   Si passa all'interrogazione n. 1098  Ritiro e ripubblicazione del
  bando  pubblico  per  la  qualificazione  urbana  nei  centri  con
  popolazione   inferiore  ai  30.000  abitanti ,  degli   onorevoli
  Speziale, Villari, De Benedictis e Zago. Per assenza dall'Aula dei
  firmatari,  la  stessa    si intende presentata con  richiesta  di
  risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione n. 1174 "Chiarimenti riguardanti  la
  mancata  erogazione  dei  fondi regionali  della  sezione  EAS  di
  Agrigento", a firma dell'onorevole Miccichè. Ne do lettura:

    Al Presidente della Regione, premesso che:

   -  la  stagione invernale scorsa è stata molto piovosa, tanto  da
  riempire  ai  limiti della praticabilità tutti  gli  invasi  della
  provincia di Agrigento;

   - di conseguenza, ci troviamo per la prima volta dopo tanti anni,
  nella  condizione  di  evitare  ai cittadini  della  provincia  di
  Agrigento i disagi della carenza idrica;

   per sapere:

   -  perchè,  nonostante  quanto scritto in  premessa,  la  Regione
  siciliana  si  renda  morosa nei confronti  dell'EAS  (Sezione  di
  Agrigento), costringendo la stessa, visto il non arrivo dei  fondi
  regionali, a non versare le somme dovute alla Ge.Dis, società  che
  gestisce gli impianti di mini dissalazione nell'Area ASI di  Porto
  Empedocle (AG), con il conseguente blocco dei servizi;

   -  se  non ritenga opportuno riparare al dannoso ritardo, con  un
  intervento  tempestivo  atto  a sanare  le  condizioni  economiche
  dell'EAS (sezione di Agrigento), garantendo così il normale flusso
  dei servizi e la conseguente tranquillità ad una popolazione ormai
  stremata dalla continua e perdurante carenza idrica. (1174)

   Ha    facoltà    di    parlare   l'Assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

    SCAMMACCA  DELLA BRUCA, assessore per i lavori pubblici.  Signor
  Presidente, in riferimento all'interrogazione numero  1174  si  fa
  presente  che la gestione dell'impianto di dissalazione  di  Porto
  Empedocle è disciplinata dalla convenzione stipulata il 25 gennaio
  2001  tra  la  Presidenza della Regione e  il  raggruppamento  'Di
  Vincenzo - SOPES' che costituiscono il consorzio 'GE.DIS'.
   A seguito dell'entrata in vigore dell'articolo 86, comma 2, della
  legge regionale 7 maggio 2001, n. 6, le attribuzioni in materia di
  dissalazione  sono state trasferite all'Assessorato regionale  dei
  lavori pubblici, ma restano disciplinate dalla legge regionale  15
  novembre 1982, n. 134 e successive modifiche ed integrazioni.
   Ai  sensi dell'articolo 3 della  legge regionale n. 134 del 1982,
  le  spese  di  produzione dell'acqua dissalata  gravano  in  parte
  sull'EAS  (in  misura pari a euro 0,56 per metro cubo)  e  per  la
  rimanente parte, vale a dire la differenza tra la suddetta tariffa
  e  il  costo  previsionale     dell'acqua   (come  da     bilancio
  consuntivo)  sull'Amministrazioni regionale. Fino ad oggi l'EAS ha
  puntualmente e tempestivamente corrisposto al gestore  i  relativi
  pagamenti.
   Più  specificatamente l'Assessorato regionale dei lavori pubblici
  ha provveduto non solo al regolare pagamento delle fatture mensili
  emesse dal gestore per la produzione di acqua dissalata, ma  anche
  al  pagamento, previa approvazione dei bilanci consuntivi da parte
  della  Commissione di controllo, del saldo relativo alla gestione,
  per l'anno 2001, dell'impianto di Porto Empedocle.
   Sino  ad oggi, pertanto, non sussistono a carico dell'Assessorato
  debiti o pagamenti di alcun genere nei confronti del gestore.
   Per  quanto  riguarda la tariffa che è posta a  carico  dell'EAS,
  occorre  precisare che allo stato attuale non esistono  norme  che
  consentano all'Amministrazione regionale di anticipare o di pagare
  somme per conto del predetto Ente.
   Nessuna  incombenza, quindi, fa carico all'Assessorato  regionale
  dei  lavori  pubblici  per  quanto concerne  i  mancati  pagamenti
  dell'EAS,  ricadendo  questa  nell'ambito  delle  competenze   del
  medesimo  Ente  che  procede autonomamente  alla  vendita  e  alla
  distribuzione  dell'acqua dissalata ai vari utenti incassandone  i
  relativi proventi.
     Tuttavia l'Assessorato si è attivato, nell'ambito dei poteri di
  vigilanza  che istituzionalmente competono nei confronti dell'EAS,
  ad  intraprendere ogni utile iniziativa al fine di normalizzare la
  situazione debitoria del predetto Ente.

    PRESIDENTE   Ha  facolta  di parlare  l'onorevole  Miccichè  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

    MICCICHE'   Signor Presidente, Assessore, sulla questione  acqua
  credo  che  le  cose non stiano effettivamente come lei  ha  testè
  dichiarato. Pertanto, mi dichiaro insoddisfatto non nella forma ma
  nella  sostanza.  Mi risulta, infatti,  che vi  sono  ritardi  nei
  pagamenti nei confronti dell'Ente gestore  il dissalatore di Porto
  Empedocle  ed  anche  i  lavoratori hanno  protestato  perchè  non
  percepiscono  lo stipendio regolarmente, proprio a causa  di  tale
  ritardo. Questo inconveniente deve essere risolto; questo continuo
  ritardo non è normale.
    Capisco che possano esserci state delle disfunzioni burocratiche
  negli organi periferici della Regione. Fortunatamente il problema,
  allo  stato  attuale, non è urgente (l'interrogazione risale  allo
  scorso  giugno)  in  quanto il problema della mancanza  d'acqua  è
  stato  in parte risolto dalle piogge che abbiamo avuto quest'anno.
  Non  si risente il problema della mancanza di acqua, tranne  forse
  il  problema  della distribuzione che continua ad  essere  carente
  sotto il profilo della continuità giornaliera.
   Vorrei  precisare  che ancora ci sono quartieri  della  città  di
  Agrigento e altre città della stessa provincia che ricevono  acqua
  a  giorni  alterni. Ciò non si spiega dal momento che  gli  invasi
  sono  strapieni  e si è costretti a buttare l'acqua   a  mare  per
  evitare  che le incessanti piogge come nell'ultimo periodo possano
  causare  disastri.  Nel  momento in cui, non  ci  saranno  più  le
  piogge,  come  è di solito nelle nostre parti,  tale  problema  si
  ripresenterà nuovamente.
   Non  si  può scaricare dunque,  sull'EAS o su un altro Ente  (che
  forse  assumerà  la  nuova denominazione di   Sicilia  Acque')  la
  responsabilità,  ma si tratta di disorganizzazione.
   La  mancanza di sinergia  tra l'Assessorato e questi Enti, tenuti
  alla  gestione delle risorse idriche, continua ad essere lacunosa.
  E'  necessario, a mio avviso, che l'Assessorato si dia più  regole
  da  imporre  nei confronti di questi enti, i quali  continuano  ad
  avere questi problemi a causa della mancanza di fondi.
   Mi  risulta, infatti, che recentemente si è pensato di  condonare
  tutta  una  serie  di  debiti  che i comuni  hanno  nei  confronti
  dell'EAS  per  ritardato  pagamento  delle  bollette.  Chiaramente
  queste  somme  andranno  a riversarsi nelle  casse  regionali  nel
  momento  in  cui  l'EAS  si trova in grosse difficoltà  economiche
  proprio  a causa della mancata riscossione di queste bollette.

    PRESIDENTE     Si      passa  all'interrogazione   numero   1188
   Iniziative   in   merito  alla  concessione  di   contributi   di
  integrazione   all'affitto  da  parte  del  Comune  di   Palermo»,
  dell'onorevole  Cracolici. Per assenza dall'Aula  del  firmatario,
  l'interrogazione  stessa si intende trasformata in  interrogazione
  con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione numero 1213  Provvedimenti circa  la
  realizzazione  del  nuovo svincolo di Bolognetta,   dell'onorevole
  Ferro. Ne do lettura:

    Al Presidente della Regione, all'Assessore per i lavori pubblici
  e all'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:

   - per diversi anni i cittadini di Bolognetta, Villafrati ed altri
  paesi  hanno  raccolto firme, presentato documenti alla  stampa  e
  compiuto atti di protesta, anche clamorosi, per manifestare contro
  il   pericolo  costituito  dallo  svincolo  di  Bolognetta   sullo
  scorrimento  veloce  Palermo-Agrigento,  ribattezzato  'la  strada
  della morte';

   -  nel 1990, la Giunta municipale di Bolognetta si attivò per  la
  realizzazione  di  uno svincolo che permettesse  di  eliminare  il
  pericolo mortale rappresentato dallo svincolo in questione,  dando
  incarico all'ing. Antonino Bevilacqua e ad altri professionisti;

   -  nel  1992  la Regione siciliana deliberò il finanziamento  del
  primo stralcio;

   - nel 1994 la Giunta municipale di Bolognetta approvò il progetto
  esecutivo per la costruzione dello svincolo Bolognetta;

   -  nel  1995  fu  approvato  dal Consiglio  comunale  il  secondo
  stralcio, un megaprogetto che prevede un 'sottovia scalare' tra la
  SS.  118  (Corleonese)  e  la  strada provinciale  77  (Misilmeri-
  Villafrati);

   preso atto che:

   -  il  secondo stralcio è stato duramente contestato dai comitati
  di quartiere, che ritengono il sottovia scalare tanto inutile, per
  lo sperpero di denaro pubblico, quanto dannoso;

   -   nonostante   le   contestazioni  sul  secondo   stralcio   la
  realizzazione  del progetto andò avanti, tanto che  lo  stesso  fu
  approvato dagli organi dirigenti dell'Anas, e il Cipe nel 1997  lo
  inserì nel programma delle opere finanziate con i fondi europei;

   -  sempre  nel  1997 il Consiglio comunale inserì il  lavoro  nel
  piano   triennale  delle  opere  pubbliche-settore  viabilità,   e
  l'Assessorato  regionale  Lavori  pubblici  emanò  il  decreto  di
  finanziamento dell'opera;

   considerato che:

   -  nel  1999  la Magistratura fece sequestrare dalla  Guardia  di
  Finanza tutti gli incartamenti presenti al Comune, riguardanti  il
  sottovia;

   -  il  Sindaco  Incagnone, eletto nel '99, decise di  firmare  il
  bando  per  lo svolgimento della gara d'appalto solo dopo  che  la
  Magistratura, interpellata dal Sindaco, diede il nulla  osta  allo
  svolgimento  della gara, non avendo, come dichiarato,  riscontrato
  illeciti procedurali nell'iter burocratico;

   -  dal 2000 al 2001 i lavori procedettero a rilento, e nonostante
  nel  2002  i  lavori  furono ultimati, e  l'illuminazione  accesa,
  nessuno fu disponibile a fare il collaudo;

   -  nonostante  la  mega  opera sia stata  costruita  per  evitare
  incidenti  e  rendere  quindi la strada  più  sicura,  il  Sindaco
  dichiarò  alla stampa che le intersezioni tra le bretelle laterali
  e  le corsie che passano nel sottovia erano ad alto rischio e  che
  non intendeva aprire l'opera al traffico automobilistico;

   -  fino  ad  oggi  un  continuo 'scarica barile'  su  chi  doveva
  effettuare  il collaudo tra Anas e Comune ha fatto sì che  l'opera
  non sia ancora stata collaudata e quindi aperta al traffico;

   per sapere:

   - se siano a conoscenza del fatto;

   -  se  non  ritengano necessario sottoporre a revisione  l'intero
  iter procedurale seguito, per verificarne eventuali responsabilità
  o comportamenti omissivi da parte delle autorità competenti;

   -  se  non ritengano opportuno che venga esaminata la rispondenza
  tra  il  progetto esecutivo e la realizzazione dell'opera  stessa,
  viste  le  attuali  posizioni  degli  Amministratori  comunali  di
  Bolognetta e della Direzione compartimentale dell'Anas;

   -  se non si debba valutare la possibilità di considerare l'opera
  un   inutile   sperpero   di  pubblico  denaro,   individuando   i
  responsabili e prendendo i dovuti provvedimenti;

   se non si consideri necessario evitare l'apertura al traffico fin
  tanto    che   l'opera   manterrà   le   attuali   caratteristiche
  costruttive. (1213)

       Ha    facoltà   di   parlare   l'Assessore   per   rispondere
  all'interrogazione.

    SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, in riferimento all'interrogazione
  numero 1213 si fa presente quanto segue.
   I lavori per la costruzione del nuovo svincolo di Bolognetta sono
  stati realizzati in due stralci funzionali.
   Il  primo  lotto  è  stato completato; è già  stato  eseguito  il
  collaudo  statico  delle  opere in  cemento  armato  che  è  stato
  depositato presso l'Ufficio del Genio civile di Palermo.
   In  sede  di  collaudo tecnico-amministrativo il collaudatore  ha
  richiesto  l'esecuzione  di alcuni lavori ritenuti  indispensabili
  all'emissione del certificato del collaudo.
   Con  nota  del  novembre 2003 l'Ingegnere Capo ha comunicato  che
  l'impresa  aveva già eseguito i lavori richiesti dal collaudatore.
  Si  è  in  attesa, pertanto, di ricevere gli atti  di  contabilità
  finale e gli esiti del collaudo.
   Per quanto riguarda il secondo lotto, il Responsabile del settore
  del  Comune di Bolognetta, con nota del maggio 2003, ha comunicato
  che  il collaudo statico era stato effettuato e che lo stesso  era
  stato depositato presso l'Ufficio del Genio civile di Palermo.
   Tuttavia, i lavori sono stati sospesi in attesa della conclusione
  dell'iter  tecnico-amministrativo  di  una  perizia  di   variante
  suppletiva  pervenuta all'ispettorato tecnico dei Lavori  Pubblici
  nell'aprile   2003  e  restituita,  con  parere  favorevole,   nel
  successivo mese di maggio.
   Con  varie  note  sono state chieste notizie al collaudatore  del
  secondo  lotto  ed  è  stato più volte sollecitato  il  Comune  di
  Bolognetta  a  trasmettere  tutti gli atti  relativi  all'appalto,
  considerato che l'Amministrazione Comunale, ai sensi delle vigenti
  norme  in  materia,  è  responsabile, quale  stazione  appaltante,
  dell'intera procedura di appalto.
   In   conclusione,  debbo  ritenere  che  l'opera,  essendo  stata
  dichiarata di pubblica utilità, non possa costituire uno spreco di
  denaro pubblico; al contrario, la mancata realizzazione dei lavori
  avrebbe   vanificato  gli  sforzi  economici  fin  qui  effettuati
  dall'Assessorato  dei  Lavori pubblici  quale  ente  finanziatore;
  inoltre,  essendo  già  stati ultimati i  lavori,  in  attesa  del
  collaudo  finale del secondo lotto, saranno i tecnici collaudatori
  a  verificare  la  rispondenza dell'opera al  progetto  esecutivo;
  fermo  restando  che  eventuali responsabilità  per  comportamenti
  omissivi  dell'Amministrazione      comunale,  unica  responsabile
  della  realizzazione  dell'opera, in quanto ente  appaltante,  non
  possono  che essere accertate nelle opportune sedi dalle  Autorità
  giudiziarie competenti.

    PRESIDENTE   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole   Ferro   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

    FERRO  Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.

    PRESIDENTE  Si passa all'interpellanza numero 115  Provvedimenti
  per  la  riapertura  della Chiesa Immacolata della  Concezione  di
  Raddusa  (CT),   dell'onorevole Moschetto. Per  assenza  dall'Aula
  dell'interpellante, dell'interpellanza la stessa  decade.
      Si   passa  all'interrogazione  numero  1246   Avvio   di   un
  monitoraggio  e di un'indispensabile pianificazione delle  risorse
  idriche  della  provincia di Trapani,   dell'onorevole  Oddo.  Per
  assenza  dall'Aula dell'interrogante, l'interrogazione  stessa  si
  intende  trasformata in  interrogazione con richiesta di  risposta
  scritta.
   Si  passa all'interrogazione numero 1248  Accelerazione dell'iter
  burocratico  relativo ai finanziamenti per l'acquisto della  prima
  unità operativa,  dell'onorevole Raiti. Ne do lettura:

    Al  Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per  i  lavori
  pubblici, premesso che:

   -  dal  1993  la  maggior parte dei cittadini aventi  diritto  ai
  finanziamenti per l'acquisto della prima unità abitativa aspettano
  la  conclusione  dell'iter burocratico  per  godere  dei  benefici
  economici;

   -  come  denunciato dai dipendenti stessi dell'Assessorato Lavori
  pubblici,  risulta  che  dal  1993 ad  oggi  sono  state  istruite
  soltanto  40.000  pratiche su 100.000 e, con una  stima  di  7.000
  pratiche  che  si  riescono ad evadere annualmente  con  l'attuale
  organico,  si  prevede  di  finire l'iter  burocratico  non  prima
  dell'anno 2012 (quasi venti anni   );

   -  nessuna iniziativa efficace è stata portata avanti fino ad ora
  per far fronte alla carenza di personale tra i funzionari pubblici
  che dovrebbero occuparsi di tali pratiche;

   -  visto  il continuo esodo del personale interno all'Assessorato
  verso gli ambiti dell'Ufficio di Gabinetto e degli Uffici speciali
  dove  si possono svolgere fino a 70 ore di straordinario, è chiara
  la  volontà  politica  di non dare immediata definizione  all'iter
  suddetto;

   -  nonostante  l'impegno  del  personale  rimasto,  il  cittadino
  continua   a   subire  danni  considerato  che,  a   causa   della
  svalutazione, gli importi previsti perdono giorno dopo  giorno  il
  loro originale potere d'acquisto;

   per sapere:

   -  quali  provvedimenti urgenti intendano adottare al fine  della
  soluzione delle problematiche esposte in premessa;

   -  se  non  ritengano  opportuno  trovare  soluzioni  idonee  per
  utilizzare il personale dipendente dell'amministrazione  regionale
  al  fine di accelerare e snellire l'iter burocratico per adempiere
  ai  doveri  scaturiti  da un provvedimento normativo  che  anzichè
  produrre vantaggi ai cittadini sta soltanto creando disagi e  vane
  attese. (1248)

       Ha    facoltà   di   parlare   l'Assessore   per   rispondere
  all'interrogazione.

    SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori pubblici.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, in riferimento all'interrogazione
  numero 1248, si fa presente quanto segue.
   Lo  svolgimento dell'attività burocratica relativa alla  evasione
  delle pratiche concernenti i finanziamenti previsti per l'acquisto
  della  prima  casa,  ha subìto in effetti un certo  rallentamento,
  come    legittimamente   lamentato   dall'onorevole   interrogante
  nell'atto ispettivo cui si risponde.
   E  ciò  in  quanto si è verificata una grave carenza di personale
  nell'organico dell'ufficio competente e più in generale  in  tutto
  il  Dipartimento  regionale dei lavori pubblici, a  seguito  delle
  continue  disposizioni di trasferimento di personale, appartenente
  a  tutte  le  qualifiche,  presso altre amministrazioni  o  uffici
  speciali o uffici di diretta collaborazione dei rappresentanti del
  Governo.
   Ciò nonostante, si è cercato di intensificare ogni sforzo volto a
  definire  celermente le graduatorie relative ai finanziamenti  per
  l'acquisto  della  prima  unità  abitativa;  fermo  restando   che
  l'assegnazione di nuovo personale all'ufficio competente  comporta
  l'inevitabile conseguenza di lasciare scoperti altri Uffici,  Aree
  o  Servizi  del Dipartimento, anch'essi carenti sotto  il  profilo
  della dotazione organica.
     E'  stato  comunque richiesto alla Presidenza della Regione  il
  trasferimento  di  un  quantitativo minimo di  personale,  secondo
  varie  qualifiche  e  profili  professionali,  indispensabile  per
  assicurare un rapido snellimento dell'iter burocratico relativo al
  finanziamento per l'acquisto della prima unità abitativa.
   Con il recente insediamento del Dirigente generale, e un nuovo  e
  più  riequilibrato assetto del personale, il problema sarà avviato
  a soluzione in tempi brevi.
   Posso,  altresì,  aggiungere che i dati  a  ieri  sono  di  6.633
  pratiche  da  evadere. A giorni decreteremo la  cancellazione  dal
  precedente scorrimento di coloro che hanno perso i diritti per non
  aver  presentato, o comunque, di coloro che non hanno più i titoli
  per accedere.
   Le 6.633 pratiche sono in fase di analisi. Le attuali graduatorie
  scadono  nel novembre del 2004. Siamo assolutamente certi che  non
  avremo più necessità di prorogarne la validità perché entro quella
  data  saranno  esitate totalmente tutte le pratiche, alcune  delle
  quali pendenti da più di dieci anni.

    PRESIDENTE   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole   Raiti   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

    RAITI   Signor  Presidente,  mi  dichiaro  insoddisfatto   della
  risposta.E' vero che è stata fatta una analisi sulla vicenda,   ma
  ritengo che l'analisi non corrisponda alla realtà o, quanto  meno,
  non  è  possibile prenderne atto solamente nella speranza  che  si
  possa  dare  riscontro  entro  il  mese  di  novembre  2004.   Non
  foss'altro per la giustificazione addotta dall'Assessore il  quale
  ritiene  che  si  tratti  soltanto di  problemi  di  ordine  e  di
  disponibilità di risorse umane.
   Noi sappiamo benissimo, però, che questa Regione ha quasi 17 mila
  dipendenti  e non capisco come mai  non si possano impegnare   una
  decina di dipendenti da impegnare per far fronte e dare  immediato
  riscontro a tale adempimento.
   La  graduatoria  de  qua fa riferimento ad un  provvedimento  del
  1993.  Sono  trascorsi  quasi 11 anni senza  che  soggetti  aventi
  diritto, o potenzialmente aventi diritto, abbiano avuto riscontro.
  Mi  pare una cosa assolutamente inverosimile  che  può verificarsi
  soltanto in Paesi come il Biafra.
   Se  consideriamo  che la graduatoria fa riferimento  all'acquisto
  della  prima casa e, quindi,  risponde alle esigenze abitative  di
  nuclei  familiari che hanno necessità e non sono nelle  condizioni
  economiche  di  acquistarla per una stabilità del  proprio  nucleo
  familiare,  e a distanza di  10 anni da quando hanno presentato la
  documentazione  ancora non hanno ricevuto alcuna risposta,   credo
  che  la  finalità della legge, di fatto, sia stata  vanificata.  E
  ciò non dovrebbe  accadere  in una società cosiddetta civile.
   Tra  l'altro, dalla risposta dell'Assessore si evince, di  fatto,
  una   sostanziale  impossibilità  a  dare  attuazione   a   quanto
  dichiarato  oggi  e  cioè che entro il mese di  novembre  2004  si
  possano  evadere  le pratiche ancora  in sospeso.  Infatti,  se  è
  vero,  come  è vero, che nel mese di luglio 2003 (cioè quasi  nove
  mesi  fa  quando  io ho presentato l'interrogazione)  le  pratiche
  ancora  da  evadere erano 7 mila, e oggi l'Assessore dichiara  che
  sono  6.633,  e quindi  in otto mesi sono state evase soltanto  37
  pratiche,   con questo ritmo evaderemo le restanti 6.633  pratiche
  nei prossimi 25 anni quando molti dei richiedenti non ci saranno e
  molti  dei  loro  figli saranno immigrati al Nord o  all'estero  a
  cercare  occupazione  perché questa Regione  non  garantisce  loro
  nemmeno il minimo stato di diritto previsto dalle leggi
   Credo  che  questa sia una nostra responsabilità e che  anche  in
  questa materia, non di fondamentale importanza dal punto di  vista
  generale,  ma  di  fondamentale importanza  per  quelle  famiglie,
  dobbiamo   sentire  il  dovere  di  dare  risposte   attuando   le
  normative  esistenti.  Se  non siamo in  grado  di  darle,  allora
  abroghiamo le norme.

        PRESIDENTE     Si   procede   con    lo    svolgimento
  dell'interrogazione  numero  1274   Notizie  sulla   mancata
  previsione  di un'uscita di emergenza carrabile della  nuova
  stazione  ferroviaria sotterranea di Cefalù (PA) ,  a  firma
  dell'onorevole Miccichè. Ne do lettura:

            Al Presidente della Regione, all'Assessore per  il
          turismo,   le  comunicazioni  e  per  i   trasporti,
          all'Assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente  e
          all'Assessore per i beni culturali ed  ambientali  e
          per la pubblica istruzione, premesso che:

        - il  Consiglio comunale di Cefalù con delibera n. 101
          del  17.9.2001  ha  espresso 'parere  favorevole  di
          massima'  sullo  studio  di  fattibilità  presentato
          dalle   Ferrovie   dello   Stato,   riguardante   la
          cosiddetta  'soluzione 6' del   raddoppio      della
          tratta     ferroviaria Lascari-Cefalù-Castelbuono;

        - il  suddetto progetto di massima, relativamente alla
          nuova stazione sotterranea di Cefalù, prevedeva  una
          strada  percorribile anche da automezzi di soccorso,
          per collegare la galleria centrale con l'esterno;

        - lo  sbocco di detta strada carrabile sotterranea,  a
          livello  di  campagna,  era  localizzato  nella  via
          Cirrincione;

      considerato che:

        - tale  sbocco non potrà più essere realizzato  perché
          proprio in quel sito sono in corso di realizzazione
          alcuni     fabbricati    di    civile    abitazione,
          inspiegabilmente  assentiti dallo stesso  Comune  di
          Cefalù  con  concessione  edilizia  rilasciata   nel
          corrente anno 2003;

        - il  progetto  definitivo  della  nuova  stazione  di
          Cefalù,   non   ancora   approvato   dagli    Organi
          competenti,  prevede  anziché  lo  sbocco  carrabile
          della  strada  in  questione  (avente  finalità   di
          sicurezza pubblica), una rampa di scale per superare
          gli ultimi 12 metri di dislivello;

        - tale  soluzione di ripiego sarebbe con ogni evidenza
          deleteria e non varrebbe a garantire minimamente  le
          esigenze  di sicurezza in caso di fuga, o il  celere
          ed  utile  apprestamento dei  soccorsi  in  caso  di
          emergenza;

        - il  Consiglio comunale di Cefalù (delibera n. 98 del
          15.7.2003)   esprimendo   il   proprio   parere   di
          competenza   ai  sensi  dell'art.  7   della   legge
          regionale  n.  656  del  1981 sul  sopra  menzionato
          progetto   definitivo,  ha   chiesto   'ai   tecnici
          dell'ITALFERR   di   verificare,    in    sede    di
          progettazione esecutiva, la fattibilità di un tunnel
          carrabile per soccorso e per uscita di sicurezza';

        - il   progetto   dell'uscita   di   emergenza   della
          realizzanda nuova stazione ferroviaria ad  oggi  non
          risulta  essere  stato modificato  e  adeguato  alla
          volontà del Consiglio comunale di Cefalù;

      per sapere:

          -  quali  iniziative  intendano  adottare  affinché,
          nell'attuale fase di progettazione esecutiva,  venga
          prevista  un'uscita di emergenza carrabile (come  da
          progetto  iniziale, anche se con ubicazione diversa)
          in  sostituzione  delle numerose  quanto  inadeguate
          rampe di scale previste; ciò al fine di garantire il
          massimo della concretezza, attualità tempestività ed
          effettività  e  gli  eventuali soccorsi  e  la  loro
          positiva   riuscita,   oltre   che   per   garantire
          l'incolumità   di  passeggeri  e  dipendenti   delle
          Ferrovie dello Stato, con particolare riguardo  alla
          categoria dei disabili;

        - se    gli    Organismi    preposti    alla    tutela
          dell'incolumità pubblica (Vigili del Fuoco,  Ufficio
          del  Genio  civile,  etc.)  abbiano  avuto  modo  di
          conoscere   le  modifiche  apportate   al   progetto
          definitivo,  già  approvato dai  rappresentanti  del
          Comune  di  Cefalù  in  occasione  della  seduta  di
          apertura  della Conferenza di Servizi del  6.5.2003,
          che  prevedeva  un tunnel interamente carrabile  per
          l'uscita di emergenza;

        - se   gli  stessi  Organismi  abbiano  condiviso  e/o
          avallato  le  allarmanti  novità  sopraggiunte   nel
          periodo compreso tra il 6.5.2003 ed il 15.7.2003;

        - se  i tecnici della ITALFERR non ritengano, seguendo
          gli   auspici  del  Consiglio  comunale  di   Cefalù
          (delibera    n.    98    del   15.7.2003    adottata
          all'unanimità),     di     valutare      l'effettiva
          realizzabilità  di  un  tunnel  carrabile   per   le
          emergenze  che colleghi la 'fermata' in  sotterranea
          di   Cefalù   all'area  posta  a  valle  della   via
          Pietragrossa  e  a sud est dell'attuale  sede  della
          stazione  ferroviaria  della cittadina  turistica.
          (1274)

                                                   MICCICHE'
       .
    Ha  facoltà di parlare l' Assessore per i lavori  pubblici
  per rispondere all'interrogazione.

     SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori  pubblici.
  Signor  Presidente, devo premettere che, sulla  problematica
  esposta     dall'onorevole    interrogante,    l'Assessorato
  regionale dei lavori pubblici non ha alcuna competenza.
       Peraltro la stessa interrogazione è rivolta, oltre  che
  al   Presidente   della   Regione,  all'Assessore   per   il
  territorio,  all'Assessore per il  turismo  e  all'Assessore
  per i beni culturali.
       Tuttavia,  avendo  ricevuto la delega alla  trattazione
  dalla   Presidenza,  ho  raccolto  notizie  ed  informazioni
  comunicate dall'Assessorato del Turismo e Trasporti, che  ci
  ha  trasmesso  una  nota  della  società  "Rete  ferroviaria
  italiana   (RFI) del gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A.  del
  dicembre 2003, nella quale è stato riferito quanto segue.
       Il   progetto  definitivo  del  raddoppio  della  linea
  ferroviaria  Palermo-Messina, nel tratto  Fiumetorto-Cefalù-
  Castelbuono,   trasmesso  agli  Enti  interessati   per   la
  Conferenza  di servizi nel mese di gennaio 2003,  prevedeva,
  nell'ambito  della nuova fermata sotterranea di Cefalù,  per
  esigenze  di  tipo  costruttivo,  la  realizzazione  di  una
  discenderia  che,  in fase di esercizio, sarebbe  stato  poi
  trasformata in uscita di emergenza pedonale.
       Nel  mese  di  giugno 2003, a seguito di un affinamento
  progettuale  ed  in  considerazione che sull'area  destinata
  all'imbocco  della discenderai era in corso la realizzazione
  di   fabbricati   autorizzati   con   regolare   concessione
  edilizia,  rilasciata dal Comune di Cefalù, veniva apportata
  una   variante  alla  tipologia  dell'uscita  di  emergenza,
  prevedendo  l'accorciamento  della  via  di  esodo   ed   il
  superamento dell'ultimo dislivello con scale.
       Ottenuto l'assenso del Comune, la soluzione prospettata
  veniva   riportata   sui   nuovi  elaborati   e   sottoposta
  all'approvazione  del  Comando provinciale  dei  Vigili  del
  Fuoco  di Palermo, che si è espresso favorevolmente su tutto
  il  progetto (compresa dunque la via di esodo della  fermata
  di Cefalù) con parere n. 4508 del 9 luglio 2003.
       Successivamente  il  Consiglio comunale  di  Cefalù  ha
  approvato  il  progetto con delibera n.  98  del  15  luglio
  2003,   con   la  prescrizione  di  "verificare,   in   sede
  esecutiva,  la  fattibilità  di  un  tunnel  carrabile   per
  soccorso ed uscita di sicurezza".
       In  sede di seduta conclusiva di Conferenza di servizi,
  tenutasi    in   data   3   ottobre   2003,   il   Direttore
  compartimentale   della  società  RFI  -  Rete   Ferroviaria
  Italiana, ha dato formalmente incarico alla Italferr  S.p.A.
  di  verificare, in sede esecutiva, la fattibilità di  questo
  tunnel carrabile per soccorso ed uscita di sicurezza.
       Osserva  la  Società  ferroviaria della  Stato  che,  a
  seguito di una prima verifica sulla fattibilità tecnica,  la
  soluzione  ipotizzata  di  collegamento  della  fermata   in
  sotterraneo   di   Cefalù   con   rampa   carrabile   appare
  realizzabile ancorché onerosa.
       Del  resto  la stessa società in sede di Conferenza  di
  servizi   aveva   espresso  parere   favorevole   circa   la
  realizzazione  del  tunnel  carrabile  per  il  soccorso   e
  l'uscita  di  sicurezza così come prospettato dall'onorevole
  interrogante.
      Queste  sono le notizie, ad oggi, che noi abbiamo potuto
      assumere.

     PRESIDENTE   Ha  facoltà di parlare l'onorevole  Miccichè
  per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

     MICCICHE'    Signor   Presidente,  Assessore,   onorevoli
  colleghi,   lei ha ragione quando fa riferimento  all'ultima
  nota  dell'Assessorato  per  i trasporti:  in  effetti,  c'è
  stata  una  Conferenza  di servizi e,  nel  momento  in  cui
  presentai  l'interrogazione,  il  3  settembre  2003,   tale
  Conferenza    ancora  non  si  era  svolta.   Peraltro   io.
  essendone  venuto  a  conoscenza,  .  vi  ho  partecipato  e
  ricordo  perfettamente che i responsabili della Italferr  si
  erano  pronunciati positivamente  riguardo alla  possibilità
  di modificare il progetto.
       Questo,   evidentemente,  ha  evitato  una   serie   di
  conseguenze  anche  di carattere amministrativo  all'interno
  del  Comune di Cefalù. Pare, infatti,  che le autorizzazioni
  concesse  per  la  realizzazione  di  edifici,  fossero   in
  contrasto  con  la possibilità di realizzare un'  uscita  di
  sicurezza.
       Ora pare che quanto richiesto con la mia interrogazione
  stia  trovando  attuazione,  di conseguenza  non  posso  che
  dichiararmi  soddisfatto.

       PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione  numero  1299
   Verifica  dello  stato di attuazione della legge  regionale
  n.  4  del 2002   riguardante il risanamento della città  di
  Messina , a firma dell'onorevole Panarello. Ne do lettura:

             Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
           lavori pubblici, premesso che l'Assemblea regionale
           siciliana  nella  seduta  del  15  maggio  2002  ha
           approvato  la  legge regionale  n.  4  che  prevede
           interventi  per l'accelerazione ed il completamento
           del  risanamento  di  Messina,  problema  annoso  e
           ritenuto  meritevole  di uno  specifico  intervento
           normativo e finanziario;

      considerato che:

        - la    predetta    legge    fu   sollecitata    dagli
          Amministratori del Comune e dallo IACP  di  Messina,
          titolari  degli interventi per il risanamento,  allo
          scopo   di  superare  e  le  incongruenze  normative
          esistenti,  di accelerare le procedure e  realizzare
          tempestivamente il risanamento delle aree  degradate
          di Messina;

        - ad  oltre  un  anno di distanza dalla  promulgazione
          della legge n. 4 del 2002 non si avvertono sensibili
          novità  nell'azione degli Enti territoriali preposti
          alla   gestione  della  legge,  tanto  è  vero   che
          nell'anno 2003, al pari degli anni precedenti, non è
          stata  utilizzata la dotazione finanziaria stanziata
          della Regione;

        - tutte  le  scadenze perentorie previste dalla  nuova
          normativa   sono  state  sostanzialmente  disattese,
          senza  che  siano  stati  esercitati  da  parte  del
          Sindaco i poteri sostitutivi previsti;

        -  in  particolare da parte del Comune di Messina  non
        si   è  proceduto  alla      rivisitazione  dei  piani
        particolareggiati   di  risanamento,   apportando   le
        modifiche   necessarie   per  rendere   effettivamente
        disponibili  le aree destinate alla costruzione  degli
        alloggi;

        - non  è  stato compiuto, cioè, l'atto fondamentale  e
          propedeutico   ad  un'effettiva  accelerazione   del
          risanamento;

        - in  questo contesto rischiano di essere eluse  o  di
          perdere  efficacia  tutte le  innovazioni  contenute
          nella   legge  n.  4  del  2002  (acquisto  alloggi,
          progettazione esterna, autorizzazioni e approvazioni
          accelerate)  e,  quel  che  è  peggio  si  allontana
          l'obiettivo  di liberare il centro di Messina  dalla
          baraccopoli,  di  offrire un  alloggio  dignitoso  a
          migliaia di famiglie e di riqualificare dal punto di
          vista urbanistico la terza città della Sicilia;

      per sapere:

        - se  non  ritengano  necessario promuovere,  con  gli
          enti  territoriali  preposti, una verifica  rigorosa
          sullo   stato   di   attuazione  della   legge   sul
          risanamento,     per     definire     tempi     ceti
          nell'utilizzazione delle risorse disponibili e nella
          realizzazione delle opere;

        - se  non valutino opportuno, in presenza di accertate
          inadempienze,   esercitare  i   poteri   sostitutivi
          previsti dalla legge al fine di superare inerzie  ed
          ostacoli   e  garantire  la  realizzazione   di   un
          obiettivo fondamentale per la crescita civile  e  lo
          sviluppo   economico  e  sociale  della   città   di
          Messina. (1299)

                                                   PANARELLO

     Ha  facoltà di parlare l' Assessore per i lavori pubblici
  per rispondere all'interrogazione.

     SCAMMACCA   DELLA  BRUCA ,   assessore   per   i   lavori
  pubblici.  La legge regionale n.  10 del 1990 modificata  ed
  integrata  dalla  n.  4/2002 ha stanziato  500  miliardi  di
  vecchie  lire  per il risanamento delle aree  degradate  del
  comune  di Messina. (Chiedo scusa hanno scritto milioni,  ma
  sono miliardi.).
      Dette  disposizioni  ponevano  determinati  e  specifici
  adempimenti  a  carico  del comune  e  degli  IACP   per  la
  realizzazione degli interventi previsti.
    Di   fondamentale   priorità  ed   impulso   appaiono   le
  competenze    del    comune    così    sintetizzabili:    1)
  individuazione aree da risanare;
       2)  individuazione  delle  aree  resesi  disponibili  a
  seguito degli interventi di risanamento;
    3) approvazione dei piani particolareggiati;
    4)  adozione  dei  programmi di priorità,  con  carico  al
  Sindaco  di intervenire sostitutivamente in caso di  ritardo
  o inerzia degli organi municipali;
      5)  censimento delle costruzioni precarie e dei relativi
  occupanti;
       6)  presa  d'atto  dei  vari  progetti  di  risanamento
  approvati dagli organi dalla stessa legge indicati.
       Relativamente   a   quanto   osservato   dall'onorevole
  interrogante   in  merito  ai  piani  particolareggiati   di
  risanamento,   gli   atti   in   possesso   dell'Assessorato
  risalgono  agli  anni  1990  e  1991  ed  esattamente   alle
  delibere  consiliari  n. 172/c del  20  settembre  1990,  n.
  173/c del 30 ottobre 1990 ed alla delibera di giunta n.  271
  del  20  marzo  1991, con la quale sono  stati  approvati  i
  piani  particolareggiati di attuazione della legge regionale
  n. 10 del 1990.
         Non  si  è  a  conoscenza delle modifiche intervenute
  all'interno dei piani particolareggiati approvati  con  tale
  delibera  di  giunta,  non essendo per altro,  l'Assessorato
  direttamente competente in materia.
         Parimenti  non  si  è a conoscenza  delle  risultanze
  richieste  all'apposita Commissione  prevista  dall'art.  1,
  comma  2, della legge 4 del 2002 relativamente alla verifica
  dello  stato di attuazione del risanamento, al nuovo  ordine
  di    priorità    degli   interventi   ed   al   conseguente
  cronoprogramma  da  sottoporre  al  Consiglio  comunale  nei
  trenta  giorni  successivi alla definizione  dei  lavori  da
  parte della Commissione medesima.
       Nell'ipotesi di infruttuoso trascorso di detto termine,
  il  Sindaco  avrebbe dovuto adottare apposita determinazione
  per   l'attuazione   degli  interventi  secondo   le   nuove
  priorità.
         Per  gli interventi deliberati dall'IACP e dal Comune
  l'Assessorato   dei  lavori  pubblici,  nei   limiti   delle
  disponibilità  di  bilancio,  ha  provveduto  a  mettere   a
  disposizione  del  Comune di Messina le somme  di  volta  in
  volta   richieste;   in   particolare  posso   compiutamente
  riferire  che  alla  data  odierna risultano  effettuate  le
  seguenti erogazioni: 12.296.311.500 lire nell'anno 2001  per
  l'intervento  "Ambito  C"  località Bisconte;  1.000.000.000
  per  il  medesimo  Ambito nell'anno 2002;  3.000.000.000  in
  cifra  tonda in lire, 1.574.000 euro mi pare, nel  2004  per
  lo   stesso  ambito  e  7.000.000.000  nell'anno  2002   per
  l'intervento dell'"Ambito E" via Taormina.
       Si   concorda   per  altro  con  quanto   rappresentato
  dall'onorevole  interrogante circa una puntuale  definizione
  con  il comune e l'IACP di Messina, entro tempi certi e  nei
  limiti   di   disponibilità  di  bilancio,  di   tutti   gli
  interventi  realizzabili per pervenire al risanamento  delle
  aree  degradate  del  Comune di Messina così  come  previsto
  dalle leggi sopra citate.
       In  tal  senso  è stato fissato un incontro  presso  la
  Prefettura  di Messina per lunedì 5 aprile, tra tre  giorni.
  A  tali conclusioni per altro si era addivenuto in occasione
  dell'incontro  del 13 gennaio 2004 presso la IV  Commissione
  dell'Assemblea regionale.
       Devo  anche  aggiungere e ricordare che  riguardo  alle
  disponibilità di bilancio mentre abbiamo oggi  nel  bilancio
  2004 nel capitolo una dotazione di circa 21 o 22 milioni  di
  euro,  c'è  un  impegno preso dal Governo in  quest'Aula  in
  occasione della legge finanziaria e della legge di  bilancio
  -   impegno preso personalmente dal Presidente della Regione
  -   di  utilizzare fondi ex articolo 38,  per portare  a  90
  milioni di euro la disponibilità 2004 per il risanamento  di
  Messina.
       I  90 milioni di euro e quindi i 68 milioni integrativi
  copriranno  80  milioni  che sono la programmazione  che  fu
  presentata  a  fine 2003 dal Comune più 10 milioni  di  euro
  che  sono  la  programmazione, presentata a  fine  2003  dal
  Comune  -   più  10  milioni di euro -  che furono  tagliati
  dalle  erogazioni  2003 e che vengono spostati,  quindi,  al
  2004.
       Questa  è  la  situazione  ad  oggi.  Lunedì  sarò   in
  Prefettura con il commissario straordinario ed il  direttore
  generale  degli  IACP,  oltre  ad  eventuali  rappresentanze
  parlamentari, per mettere a punto la questione.

     PRESIDENTE   Ha facoltà di parlare l'onorevole  Panarello
  per   dichiararsi   soddisfatto  o   meno   della   risposta
  dell'Assessore.

     PANARELLO   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi   e
  Assessore,   la  sua  risposta  non  mi  lascia  soddisfatto
  perchè, al di là della buona notizia che lunedì prossimo  in
  Prefettura  ci sarà una messa a punto di tutta  la  materia,
  non  credo  che  nella  stessa risposta, pur puntuale,   sia
  colta  appieno  la  drammaticità  della  situazione  ed    i
  drammatici  ritardi  che  tutti  gli  enti  preposti   hanno
  accumulato  in  rapporto alla soluzione di  un  problema  di
  grandissima rilevanza per la città di Messina.
       Voglio ricordare che sono, tutt'oggi, più di tremila le
  famiglie che vivono in baracche ed alloggi malsani,  che  le
  aree  degradate insistono nel centro urbano della  città  di
  Messina,  la  terza  della  Sicilia,  e  che,  se  si  fosse
  tempestivamente  provveduto  all'opera  di  risanamento,  si
  sarebbero  recuperate e riqualificate  aree  di  grandissimo
  pregio.
       Ora,  essendo questo il tema, ho voluto sollevare nella
  mia  interrogazione,  e  voglio  ribadire  anche  in  questa
  circostanza,  che  è  assolutamente  indispensabile  che  si
  formi una vera e propria cabina di regia che faccia capo  al
  Governo    della   Regione,   ed   io   dico    segnatamente
  all'Assessorato dei lavori pubblici, perché gli  adempimenti
  che  la  legge speciale che fu fatta nel 1990, che  è  stata
  integrata  nel 2002, produca gli effetti previsti  in  tempi
  ragionevoli.
       A  questo  punto  "ragionevolezza" significa  in  tempi
  rapidissimi,  perché  siamo  in  presenza,   non   solo   di
  insediamenti  che  risalgono o  al  post  terremoto  1908  o
  all'immediato    dopoguerra   ma,   per   quanto    riguarda
  l'intervento della Regione, siamo ad una legge che  è  stata
  varata circa 14 anni fa.
       Ciò  significa dotare gli enti,  che hanno la  gestione
  della  materia,  delle risorse necessarie ma,  nello  stesso
  tempo,  vigilare  affinché  gli adempimenti  previsti  siano
  rispettati da tutti.
       L'esercizio   dei   poteri   sostitutivi,   che    sono
  chiaramente messi in capo al sindaco della città di  Messina
  nei  confronti dell'Istituto Autonomo Case Popolari e  degli
  altri  enti preposti, non escludono la possibilità, da parte
  della Regione siciliana, di intervenire nel momento in  cui,
  da   parte   dell'Amministrazione  comunale,   non   vengano
  rispettate le proprie competenze e non vengano esercitati  i
  poteri sostitutivi.
       Se  non  si  procede con questa linearità e con  questa
  tempestività  noi  avremo  il  paradosso  di  un  intervento
  straordinario  che non produce effetti, in quanto  le  cifre
  citate    dall'assessore    Scammacca    testimoniano    un'
  incapacità,   da  parte degli enti locali,  ma  anche  della
  Regione   di   promuovere  la  soluzione  di   un   problema
  rilevantissimo per la città di Messina.
       D'altro  canto l'Assessore sa che negli ultimi tempi  è
  intervenuta  una polemica sgradevole,  dal  punto  di  vista
  istituzionale,   fra  il Commissario dell'Istituto  autonomo
  case  popolari  di  Messina, nominato dall'Assessore  per  i
  lavori  pubblici  e lo stesso Assessorato  Lavori  pubblici,
  che  ha  fatto  emergere tale  incapacità di  collaborazione
  interistituzionale    -     e    soprattutto    da     parte
  dell'Assessorato, naturalmente, non da parte  dell'Assessore
  -   da   parte  dell'Assessorato,  quindi  della   struttura
  dell'assessorato   una  incapacità  di   esercitare   quella
  funzione  di  coordinamento  e  propulsiva  che  io  ritengo
  indispensabile  per  assicurare alla città  di  Messina  una
  prospettiva  di  soluzione  di un  problema  di  grandissimo
  rilievo.

        PRESIDENTE   Per assenza dall'Aula dell' interrogante,
  l'interrogazione  numero  1337    Notizie  sui  progetti  di
  gestione del porto di Pozzallo per lo sviluppo dell'Isola  e
  dell'area  iblea  in  particolare , a  firma  dell'onorevole
  Incardona,  si intende presentata con richiesta di  risposta
  scritta.
       Per      assenza      dall'Aula      dell'interpellante
  l'interpellanza   n. 151  Interventi urgenti  per  eliminare
  la  pericolosità  della strada statale 120  che  collega  la
  zona  ionica della Sicilia con la zona Tirrenica ,  a  firma
  dell'onorevole Tumino decade.
       Si  procede con l'interrogazione numero  1473   Notizie
  in  merito  al  bando  di  concorso  per  l'assegnazione  in
  locazione  semplice  di alloggi popolari  di  proprietà  del
  comune  di  Palermo e dell'IACP , dell'onorevole Giannopolo.
  Ne do lettura:

             All'Assessore per i lavori pubblici, premesso che
             in  data 15 dicembre 2003 il Comune di Palermo ha
             pubblicato  il  bando generale  di  concorso  per
             l'assegnazione in locazione semplice  di  alloggi
             popolari  in  corso di costruzione  di  proprietà
             del  Comune e dello IACP con scadenza  15  maggio
             2004;

           considerato che il bando ad un esame attento appare
             viziato da evidenti illegittimità, da errori  e/o
             omissioni che possono inficiarne la validità;  in
             particolare:

           1.  manca  il  riferimento agli  estremi  dell'atto
           amministrativo che approva il bando;

           2.  al punto e) il riferimento al limite di reddito
           di  11.453,48 non è aggiornato al 2002,  così  come
           fissato e rivalutato dal decreto dell'Assessore per
           i lavori pubblici del 2003;

           3. i riferimenti di legge allo stesso punto e) e al
             primo  comma delle modalità di compilazione  sono
             totalmente errati;

           4.  al  punto  2) delle modalità di compilazione  è
             inserita  erroneamente  la coabitazione';  sempre
             al  punto 2) è prevista, in contrasto con i commi
             1  e 2 dell'articolo 21 della legge nazionale  n.
             25  del  1980, la inadempienza contrattuale'  fra
             le  condizioni  che non determinano  attribuzione
             di punteggio;

           5.  non  viene  esplicitato il  soggetto  che  deve
           redigere la graduatoria;

           6.  non viene detto come e dove viene pubblicata la
           graduatoria;

           7.  non  viene  individuato il  soggetto  al  quale
           indirizzare le opposizioni individuali;

           8.  vengono  erroneamente individuati gli impiegati
             all'estero  e  non  invece  i  semplici  emigrati
             quali beneficiari del bando;

           9.  illegittimamente viene previsto che, a  seguito
             della   nuova  graduatoria,  decadono   tutti   i
             precedenti bandi, in quanto l'articolo 9 del  DPR
             1035  del 1972, cui nominalmente il bando  stesso
             fa   riferimento,  prevede  che  le   graduatorie
             precedenti  restano  valide  fin  tanto  che  non
             vengano rinnovate con bandi integrativi;

          10. il riferimento all'art. 6 della legge n. 513 del
             1977  è  totalmente  errato; andrebbe  richiamato
             l'articolo  6  della legge regionale  n.  68  del
             1981;

          11.  il  riferimento  alla legge  513  del  1977  in
             relazione    al   finanziamento   dell'opera    è
             improprio;   infatti  andrebbe  citato   soltanto
             l'art. 19 della stessa legge sulle riserve;

          12.  nel  modello  di  domanda  l'inserimento  della
             specificazione   del  canone  è   ininfluente   e
             fuorviante,  in  quanto la  Regione  non  ha  mai
             fissato  i parametri di capacità economica  media
             rispetto  alla  quale  misurare  l'incidenza  del
             canone  e  l'attribuzione per i  maggiori  canoni
             dei due punti previsti;

          13. sempre nel modello di domanda, si fa riferimento
             a   3   componenti  il  nucleo  familiare,  senza
             specificare  che  trattasi  di  genitori   e   un
             figlio, come prevede il DPR 1035 del 1972;

           per  sapere  se  non ritenga opportuno,  alla  luce
             delle    illegittimità    e    delle    omissioni
             evidenziate  in premessa, disporre  una  verifica
             immediata   presso  gli  uffici  del  Comune   di
             Palermo   per  giungere,  previa  diffida,   alla
             revoca  e alla migliore riformulazione del  bando
             allo  scopo di rendere efficace lo stesso ai fini
             della    salvaguardia   dei   diritti   e   delle
             aspettative dei cittadini senza    (1473)

           GIANNOPOLO

     PRESIDENTE   Ha  facoltà di parlare l'  Assessore  per  i
  lavori pubblici per rispondere all'interrogazione.

     SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori  pubblici.
  Signor   Presidente,  l'onorevole  interrogante   pone   una
  questione  di legittimità inerente il bando di concorso  per
  l'assegnazione   in   locazione  di  alloggi   popolari   di
  proprietà del Comune di Palermo e dell'IACP.
       Com'è  sicuramente noto  allo stesso interrogante,  che
  la  vigilanza  sugli  enti locali rientra  nella  competenza
  esclusiva  dell'Assessorato regionale della famiglia,  delle
  politiche  sociali  e  delle  autonomie  locali,   che   può
  disporre sugli stessi attività ispettive e sostitutive.
       Pur  non di meno ho chiesto tempestivamente chiarimenti
  e  delucidazioni al Comune di Palermo che a  tutt' oggi  non
  ci risultano ancora pervenute.
       Ove l' interrogante lo ritenesse l'interrogazione potrà
  forse  più validamente essere girata all'Assessore regionale
  per la famiglia e le autonomie locali.

     PRESIDENTE  Ha facoltà di parlare l'onorevole  Giannopolo
    per dichiararsi soddisfatto o meno.

     GIANNOPOLO   Signor  Presidente, visto  che  l'Assessore,
  per  quest'interrogazione,  indica  una  diversa  procedura,
  non  ho  problemi ad aderire al suggerimento  di  rivolgerla
  all'Assessorato per la famiglia..
       Pur  tuttavia  sottolineo il fatto  che  il  Comune  di
  Palermo  ha  varato un bando dove si parla anche di  alloggi
  popolari  ad iniziativa dell'Istituto autonomo case popolari
  che,  notoriamente,   è  sotto  la  sorveglianza,  sotto  la
  direzione anche dell'Assessorato Lavori pubblici.
       Poiché  la materia in esame riguarda l'applicazione  di
  leggi,    di   decreti,   di  direttive    tutte   in   capo
  all'assessore  regionale  per i lavori pubblici,  forse  non
  sarebbe   sbagliato  che  i  due  rami  dell'Amministrazione
  agissero di concerto,  anzi sarebbe opportuno.
       Pertanto,  penso  che l'Assessore  debba  continuare  a
  richiedere al Comune di Palermo notizie più dettagliate  ma,
  se   il   Presidente   dell'Assemblea  aderisce   a   questa
  indicazione,    si    potrebbe    anche    indirizzare    l'
  interrogazione all'Assessore per la famiglia,  le  politiche
  sociali  e le autonomie locali per farne oggetto di autonoma
  iniziativa.

        PRESIDENTE   Non sorgendo osservazioni,  dispongo  nel
  senso richiesto.
       Si   procede  con  lo  svolgimento  dell'interrogazione
  numero  1475  "Notizie in ordine ai disservizi  verificatisi
  nella  distribuzione dell'acqua nel comune di Sciacca (AG)",
  a firma dell'onorevole Micciché. Ne do lettura:

         Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  i
  lavori pubblici, premesso che:

       -  la città di Sciacca continua ad essere gravemente  e
  colpevolmente  danneggiata  dall'Ente  Acquedotti  siciliani
  (EAS);

       -  alle  ormai  note  disfunzioni  nella  distribuzione
  dell'acqua  alla  città si sono aggiunti negli  ultimi  mesi
  l'irregolare  e,  addirittura, il  mancato  apporto  di  una
  delle   principali  fonti  di  approvvigionamento  di   quel
  comune: l'acqua del lago Garcia;

       -  il  servizio  idrico nel mese di  dicembre  è  stato
  sospeso  o  ha  funzionato a regime ridotto  a  causa  della
  protesta  del  personale della ditta Di Vincenzo,  la  quale
  gestisce  il potabilizzatore del lago Garcia, in  agitazione
  per i gravi ritardi con cui riceve gli stipendi;

       -  accertato che tale situazione è provocata in origine
  dall'EAS, in quanto l'Ente acquedotti da oltre un  anno  non
  paga  regolarmente  il  servizio  di  potabilizzazione  alla
  ditta Di Vincenzo;

       -  ravvisato che il mancato prelievo dal lago Garcia ha
  messo  in  ginocchio interi quartieri di Sciacca, provocando
  gravi disagi e le legittime proteste della popolazione;

       -  considerato  che il personale della  'Di  Vincenzo',
  dopo  un  breve periodo di sospensione, ha in questi  giorni
  ripreso   la  protesta,  riducendo  del  50  per  cento   la
  fornitura   idrica  alla  città  di  Sciacca,   minacciando,
  altresì,   di  interrompere  il  servizio  se  non  verranno
  accolte le sue legittime rivendicazioni;

       per sapere:

       -  se ritengano di intervenire urgentemente presso  gli
  organi  preposti  per  porre fine al  grave  disagio  patito
  dalla  popolazione  saccense e da  quella  di  altri  comuni
  delle province di Agrigento e Trapani;

       -  se  ritengano utile attivarsi affinché al più presto
  vengano  soddisfatte le legittime aspettative del  personale
  del   potabilizzatore   del  lago  Garcia   chiudendo   così
  definitivamente la vertenza sindacale. (1475)

                                                   MICCICHE'

        PRESIDENTE  Ha facoltà di parlare l' Assessore  per  i
  lavori pubblici per rispondere all'interrogazione.

        SCAMMACCA  DELLA  BRUCA ,  assessore  per   i   lavori
  pubblici.  Signor  Presidente,  abbiamo  parlato  poc'  anzi
  delle difficoltà finanziarie in cui si trova l'EAS.
       Ciò  comporta delle notevoli conseguenze,  tra  cui  il
  mancato  pagamento,  con scadenze regolari,  alla  Ditta  Di
  Vincenzo,  che  gestisce  con i  propri  dipendenti  sia  il
  potabilizzatore   Garcia che l'impianto di  dissalazione  di
  Trapani.
       Nella   vicenda  ho  preso  formale  impegno   per   la
  risoluzione  della problematica e in seguito alle  richieste
  del  Direttore Generale dell'EAS, che ai sensi dell'articolo
  5  dell'ordinanza  n. 3252/2002 ha chiesto anticipazione  di
  somme  per  il  pagamento  delle  spettanze  alla  Ditta  Di
  Vincenzo, il Commissario delegato per l'Emergenza Idrica  ha
  disposto a favore dell'EAS l'accredito della somma  di  euro
  500.000,00  esclusivamente per il pagamento  degli  stipendi
  del personale della predetta società.
       A seguito di ciò il giorno 2 gennaio 2004 lo sciopero è
  stato  sospeso  ed  il  successivo giorno  3  l'impianto  di
  potabilizzazione ha ripreso a consegnare l'intera  fornitura
  di  litri 72 al secondo e 80 litri all'Acquedotto Favara  di
  Burgio.  Allo  stato  attuale la  situazione,  così  come  è
  rappresentata,  si è normalizzata; si è pianificato  insieme
  alla  Ditta una metodologia di pagamenti tra EAS  e  Regione
  attraverso la quale non aumenta   esposizione debitoria  nei
  confronti   della   Ditta  e  anzi  tende,   ovviamente,   a
  comprimersi;  abbiamo fatto un piano  di  rientro,  come  si
  suol dire, per evitare l'insorgere di problematiche.

     PRESIDENTE   Ha  facoltà di parlare l'onorevole  Micciché
    per   dichiararsi  soddisfatto  o  meno   della   risposta
    dell'Assessore.

     MICCICHE'   Signor  Presidente, mi dichiaro  parzialmente
    soddisfatto.

     PRESIDENTE     Si    procede    con    lo     svolgimento
  dell'interpellanza  numero  159  "Notizie  in  ordine   alla
  delibera  di Giunta concernente l'incarico per la  redazione
  del  piano regolatore del porto di Favignana", a firma degli
  onorevoli  Papania, Forgione ed Oddo. Per assenza  dall'Aula
  degli onorevoli interpellanti, la stessa decade.
       Si  passa  all'interrogazione numero 1514  "Notizie  in
  ordine  allo  stato  di  attuazione del  costruendo  approdo
  nella   zona   sud   di  Messina".  a  firma  dell'onorevole
  Panarello. Ne do lettura:

             Al Presidente della Regione, all'Assessore per  i
         lavori pubblici ed all'Assessore per il territorio  e
         l'ambiente, premesso che:

             l'attraversamento  della  città  di  Messina   da
             parte  degli autoveicoli in transito da e per  il
             Continente ha creato una situazione di  emergenza
             ambientale   sancita,  peraltro,   con   apposito
             decreto della Presidenza del Consiglio;

             al  fine  di spostare fuori dal centro urbano  il
             traffico      gommato     pesante     nell'ambito
             dell'Accordo   di  Programma   Quadro   è   stata
             finanziata  la realizzazione di un approdo  nella
             zona Sud, attualmente in costruzione;

      considerato che:

             il  Consiglio  comunale di  Messina  deliberò  di
             ubicare  il nuovo approdo per il gommato  leggero
             alla  foce  del  torrente  Annunziata,  collegato
             direttamente  al costruendo svincolo autostradale
             attraverso un tunnel;

             tale  ipotesi,  già  di per  sé  discutibile  (in
             quanto  non eliminava dal centro cittadino  tutto
             il  traffico  di transito) è stata  bocciata  dal
             CRU  che  ha subordinato l'eventuale collegamento
             con  lo  svincolo  alla costruzione  di  un  asse
             viario sopraelevato;

             la    predetta   prescrizione   del   CRU   viene
             considerata negativamente dall'opinione  pubblica
             cittadina   e   comunque  vanifica  l'indicazione
             contenuta nel PRG;

             nel   Consiglio  comunale  di  Messina  (titolare
             delle  scelte  in materia urbanistica)  è  emersa
             tra  i  gruppi  consiliari di  maggioranza  e  di
             opposizione  la  volontà di trasferire  tutto  il
             traffico  gommato  di attraversamento  fuori  dal
             centro urbano;

             l'A.P.Q.   attualmente  in  vigore  consente   di
             reperite   le  risorse  e  di  promuovere   nuovi
             interventi,  tant'è  che nell'ultima  Giunta  del
             Governo   regionale   è   stato   deliberato   di
             destinare  12 milioni e 940 mila euro  per  opere
             marittime (porti di Castellammare del Golfo e  di
             Pantelleria);

       per sapere:

             se  non  ritengano, tenuto conto della  rilevanza
             regionale    riveste   l'attraversamento    dello
             stretto  di  Messina ed al fine  di  eliminare  i
             gravissimi disagi subiti dalla città di  Messina,
             di    reperire   le   risorse   necessarie   alla
             realizzazione  nella zona sud di  Messina  di  un
             approdo,  collegato direttamente  all'autostrada,
             atto   a   smaltire   tutto   il   traffico    di
             attraversamento;

             se  non valutino opportuno promuovere un incontro
             con  gli  enti  interessati (Prefettura,  Comune,
             Autorità  portuale) per verificare  lo  stato  di
             attuazione  dell'approdo  in  costruzione   (allo
             scopo di rispettare i tempi di messa in opera)  e
             concertare   tutte  le  misure   necessarie   per
             liberare   il  centro  urbano  dal  traffico   di
             transito  e  rendere  più efficiente  il  sistema
             portuale e le infrastrutture connesse, a  partire
             dalla cosiddetta Via del Mare'. (1514)

                                                    PANARELLO

     PRESIDENTE    Ha  facoltà  di  parlare  l'Assessore   per
    rispondere all'interrogazione.

     SCAMMACCA DELLA BRUCA , assessore per i lavori  pubblici.
  Mi  duole cominciare ancora dicendo, pur non avendo  diretta
  competenza  sulla problematica rappresentata  dall'onorevole
  interrogante,  perché  oggetto  di  finanziamento   statale,
  tuttavia  abbiamo raccolto gli elementi di informazione  che
  adesso esponiamo.
       Con  l'ordinanza del Ministro dell'Interno delegato per
  il  coordinamento della Protezione Civile  n.  3169  del  21
  dicembre  2001,  avente  per  oggetto  "Interventi   urgenti
  relativi  all'attraversamento  della  città  di  Messina  da
  parte  di mezzi pesanti", il Prefetto di Messina, a  seguito
  di   gravi  incidenti  verificatisi  a  causa  del  traffico
  urbano,  principalmente dovuto alla necessità di raggiungere
  i  moli  di imbarco da parte dei Camion, dei TIR, dei  mezzi
  pesanti,   nella   qualità  di  Commissario   delegato   per
  l'attuazione   dei  citati  interventi,   ha   disposto   la
  realizzazione di due approdi di emergenza per l'accesso  dei
  mezzi pesanti in transito da e per il continente nelle  zone
  individuate  nell'accordi programma quadro per il  trasporto
  marittimo,  per l'importo complessivo di euro 21.301.624,00,
  circa quaranta miliardi di lire.
       Tale intervento prevede anche la realizzazione di opere
  di  viabilità connesse ai lavori di costruzione dell'approdo
  alternativo.  I lavori sono in fase di avanzata  esecuzione,
  se  ne  prevede l'ultimazione per il 30 luglio del  corrente
  anno.
       Per  quanto  invece riguarda il nuovo  approdo  per  il
  gommato  leggero  da  realizzarsi  alla  foce  del  torrente
  Annunziata,  deliberato dal Consiglio comunale  di  Messina,
  non  risultano allo stato attuale richieste di finanziamento
  in tal senso.
       Quindi,   pur   rimanendo  disponibile   ad   esaminare
  eventuali   richieste   di   finanziamento   che   dovessero
  pervenire,  riteniamo  di  poter affermare,  però,  che  già
  l'attivazione   del   costruendo   approdo    in    località
  Tremestieri  contribuirà notevolmente allo  snellimento  del
  traffico  cittadino, riducendo sensibilmente  le  condizioni
  di rischio e pericolo per la cittadinanza.

     PRESIDENTE   Ha facoltà di parlare l'onorevole  Panarello
    per   dichiararsi  soddisfatto  o  meno   della   risposta
    dell'Assessore.

     PANARELLO   Mi dichiaro insoddisfatto anche perché,  come
  garbatamente  diceva  l'assessore  Scammacca,  la   risposta
  interviene pur in presenza di una competenza non diretta  da
  parte  dell'Assessorato.  Ora, io  non  so  di  chi  sia  la
  competenza,  ritengo però che la questione della liberazione
  dal  traffico di transito del centro urbano della  città  di
  Messina  sia questione di assoluta rilevanza e di  rilevanza
  regionale,  perché attiene alla necessità che i collegamenti
  e  la  possibilità  del  transito da  e  per  il  continente
  avvenga in maniera tale da non penalizzare un centro  urbano
  e   possibilmente   da  determinare  invece   occasioni   di
  sviluppo.
       La  questione  che   ho  posto,  Assessore,   -  vorrei
  quindi  che lei se ne occupasse in maniera formale ed  anche
  impegnativa - riguarda la novità che è intervenuta  rispetto
  alle  precedenti  deliberazioni del  Consiglio  comunale  di
  Messina.  Nel senso che alla possibilità della realizzazione
  di  un  doppio approdo, uno per il traffico pesante a sud  e
  uno  per  il  traffico leggero a nord del centro  urbano,  è
  intervenuta,   come  richiamavo  nella  mia  interrogazione,
  anche   a   seguito  di  un  pronunciamento  del   CRU,   un
  ripensamento   nel  Consiglio  comunale  di   Messina   che,
  probabilmente,  si  concretizzerà da qui a  qualche  giorno.
  Nel  senso  che,  come  appare  del  tutto  logico,  se   si
  costruisce  un  approdo  a  sud  della  città  di   Messina,
  collegato  direttamente con l'autostrada  (che non  dovrebbe
  quindi  intercettare  la  viabilità  urbana)  è  logico  che
  quell'approdo   sia   costruito    con   infrastrutture   di
  adeguamento  adeguate, con gli spazi  conseguenti,  in  modo
  tale da far confluire tutto il traffico di attraversamento
       Poichè  attorno all' approdo a sud c'era un'ipotesi  di
  project financing che, in qualche maniera è bloccato -   non
  si  capisce  bene  perchè  - e c'è  sullo  sfondo  anche  la
  possibilità   dell'intervento  pubblico,  proprio   per   la
  rilevanza  che  ha,   che lei ha ricordato  e  che,  d'altro
  canto,  è dimostrata dal fatto che il Consiglio dei Ministri
  ha  definito  la necessità di nominare un commissario  nella
  figura  del  Prefetto  della città di Messina,  proprio  per
  tali  ragioni  considero  assolutamente  necessario  che  il
  Governo della Regione,  titolare in parte della vicenda,  si
  faccia  parte attiva per stabilire, una volta per tutte,  se
  bisogna  dar corso al project financing per il completamento
  dell'approdo  o  se,  invece,  bisogna  accedere   a   fondi
  pubblici.
       Se  l'approdo deve essere costruito con fondi pubblici,
  naturalmente  nell'Accordo  di  programma  quadro  bisognerà
  dare  priorità  a quest' opera. Le segnalo,  assessore,  che
  già  il prefetto di Messina ha  scritto al Presidente  della
  Regione,  segnalando  che i moduli  previsti  per  l'attuale
  approdo -  che, quindi, rientrano nel finanziamento  dei  21
  milioni  di euro che lei richiamava -  non sono  sufficienti
  a  smaltire tutto il traffico pesante e, per altro verso, il
  Prefetto  di  Messina  considera  utile  indirizzare   verso
  l'approdo  a  sud  tutto  il  traffico  di  attraversamento,
  pesante e leggero.
       Quindi,  in  ragione di tutto ciò e tenuto conto  delle
  competenze  che  il  Governo  della  Regione  ha  in  questo
  campo,o   la  inviterei  ad  assumere  questa  materia,   ad
  interloquire  con  il  Prefetto  di  Messina,  anche   nella
  qualità  di  Commissario del Governo  nazionale  per  questa
  vicenda,   per   predisporre  rapidamente   una   linea   di
  intervento  che  preveda  il completamento  e  l'ampliamento
  dell'approdo a sud della città di Messina per fare  in  modo
  che lì confluisca tutto il traffico di attraversamento e  si
  liberi  definitivamente  il  centro  urbano  di  Messina  da
  questa   servitù  e,  nello  stesso  tempo,  si  renda   più
  efficiente  il  sistema  di  collegamenti  da   e   per   il
  continente.

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  l'interpellanza  numero   164
  «Iniziative per la ristrutturazione del porto di Pantelleria  (TP)
  e  per  assicurare idonei  e costanti collegamenti  marittimi  con
  l'isola»,  a firma dell'onorevole Oddo, per assenza dall'Aula  del
  firmatario decade.
   Si  passa all'interrogazione  numero 1572 «Richiesta di invio  di
  un  commissario con funzioni ispettive presso il comune di  Giarre
  (CT)  al  fine  di  verificare  la  legittimità  dei  procedimenti
  amministrativi a proposito dell'assegno di n. 10 alloggi popolari»
  dell'onorevole  Villari.  Per assenza  dall'Aula  del  firmatario,
  l'interrogazione si intende presentata con richiesta  di  risposta
  scritta.
   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  martedì,  6  aprile
  2004, alle ore 17.30 con il seguente ordine del giorno:

   pubblici

   Presidenza del presidente Lo Porto


      I   -    Comunicazioni.
  II   -   Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
  lettera d),  e 153 del Regolamento interno,  delle mozioni:

        N. 276 -   Interventi   presso   i  competenti   organismi
               nazionali  per  la  riapertura, nel  Palazzo  delle
               Finanze, dell'ufficio di   Palermo 3'.

                             VITRANO - ORTISI - GALLETTI - MANZULLO
                                               PAPANIA - SPAMPINATO

        N. 277   -   Piena  applicazione della legge regionale  15
               maggio 2000, n. 10.

                    RAITI - ORLANDO - FERRO - MORINELLO - MICCICHE'

      III   -  Svolgimento, ai sensi dell'articolo 140, comma 5, del
        Regolamento interno, di interrogazioni delle rubriche:

        A)   Agricoltura e foreste
        B)   Beni culturali ed ambientali e pubblica istruzione
        C)   Famiglia, politiche sociali ed autonomie locali
        D)   Lavoro, previdenza sociale, formazione professionale ed
             emigrazione
  E)   Sanità
  F)   Territorio ed ambiente
  G)   Turismo, comunicazioni e trasporti
  H)   Presidenza della Regione  .
                   La seduta è tolta alle ore 12.31

         Licenziato dal Servizio lavori d'Aula alle ore 16.00