Presidenza del presidente Lo Porto
BASILE segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
Congedo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Papania ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute, da parte dell'Assessore
per la Sanità, le risposte scritte alle seguenti interrogazioni:
N. 1341 - Notizie circa il numero dei medici pediatri
convenzionati in Sicilia.
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
N. 1445 - Notizie circa la costituzione della rete regionale per
la diagnosi e terapia della talassemia.
Firmatario: Fratello Onofrio.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato nel
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di interrogazione
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interrogazione con richiesta di risposta orale:
n. 1626 << Interventi per la modifica del decreto dell'11
febbraio 2004 relativo alla pesca professionale del novellame di
sardina>>.
Assessore Cooperazione
Firmatario: Cracolici Antonino.
L'interrogazione testè annunziata sarà iscritta all'ordine del
giorno per essere svolta al suo turno.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata, in data 2 aprile
2004, la mozione n. 278 Iniziative per rendere inefficace,
nell'interesse della Regione, il decreto legge 29 marzo 2004, n.
80, riguardante disposizioni urgenti in materia di enti locali ,
degli onorevoli Panarello, Speziale, Cracolici, Capodicasa,
Genovese, Morinello, Miccichè, Giannopolo, Raiti, Ferro, Orlando,
Forgione, Barbagallo, Ortisi, Liotta, Villari e Oddo.
La mozione testè annunziata sarà posta all'ordine del giorno
della seduta successiva perché se ne determini la data di
discussione.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Comunicazione di sospensione di diritto dalla carica di deputato
della Regione siciliana
PRESIDENTE Comunico che il Presidente del Consiglio dei
Ministri, con proprio decreto del 30 marzo 2004 pervenuto a questa
Assemblea il 5 aprile 2004, ha dichiarato, ai sensi e per gli
effetti dell'articolo 15, commi 4 bis e 4 ter, della legge n. 55
del 1990 e successive modificazioni, la sospensione di diritto
dalla carica di deputato della Regione siciliana dell'onorevole
Antonio Borzacchelli, a decorrere dal 6 febbraio 2004.
L'Assemblea ne prende atto.
Avverto che successivamente l'Assemblea procederà alla temporanea
sostituzione del deputato sospeso a norma dell'articolo 3 della
legge numero 30 del 1994.
Comunicazione del programma dei lavori
PRESIDENTE Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, riunitasi in data odierna, ha approvato il seguente
programma dei lavori:
- l'Aula terrà seduta martedì 6 e mercoledì 7 aprile 2004 per
esaminare i seguenti disegni di legge:
1) « Interventi a favore dei figli delle vittime del disastro
aereo di Montagna Longa e delle vittime superstiti della strage di
Portella delle Ginestre» (828-824 NS/A);
2) «Disciplina delle attività di guida turistica, guida
ambientale-escursionistica, accompagnatore turistico e guida
subacquea»; (620-220-257-308-368-378-413-430-481-594-623-686);
3) «Disposizioni in materia di Camere di Commercio» (392-402-763-
stralcio I bis/A);
4) «Schema di progetto di legge costituzionale da proporre ai
sensi dell'articolo 18 dello Statuto al Parlamento recante
Modifiche allo Statuto della Regione» (580-472-578-602-652/A).
La Conferenza ha, inoltre, stabilito di assegnare alle
Commissioni competenti il termine del prossimo 20 aprile per
l'esame dei disegni di legge in materia elettorale, autorizzando
il Presidente dell'ARS, nel caso in cui non sia licenziato il
testo per l'Aula entro lo stesso termine, ad applicare l'articolo
68 bis del Regolamento interno.
Si è infine convenuto di tenere apposita seduta per lo
svolgimento di atti ispettivi riguardanti la rubrica "Sanità" e
per la trattazione delle mozioni nn. 259 e n. 278.
Presidenza del presidente Lo Porto
Determinazione della data di discussione delle mozioni nn. 276 e
277
PRESIDENTE Si passa al punto secondo dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d)
e 153 del Regolamento, delle mozioni numero 276 «Interventi presso
i competenti organismi nazionali per la riapertura del Palazzo
delle finanze dell'Ufficio di Palermo 3'», a firma degli
onorevoli Vitrano, Ortisi, Galletti, Manzullo, Papania e
Spampinato; e numero 277 «Piena applicazione della legge regionale
15 maggio 2000, n. 10», a firma degli onorevoli Raiti, Orlando,
Ferro, Morinello.
Ne do lettura:
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
da sempre l'Ufficio delle Finanze, chiamato appunto Palazzo delle
Finanze, sito in Corso Vittorio
Emanuele n.85/A, è stato il simbolo della presenza dello Stato in
quella particolare zona della città di Palermo, il centro storico,
anche per la grande quantità e qualità dei servizi forniti ai
cittadini: dalla richiesta del codice fiscale, alla dichiarazione
di successione; dalla registrazione dei contratti di locazione,
alla gestione dei cosiddetti tributi minori, eccetera;
in quel palazzo svolgevano infatti il loro servizio ai cittadini
l'Ufficio del registro atti civili, l'Ufficio bollo e demanio,
l'Ufficio successioni;
considerato che, dal 23 Gennaio 2001, con la riforma del
Ministero delle Finanze e la nascita delle agenzie fiscali, in
attuazione del decreto legge 300 del 1999, è sede di un ufficio
locale previsto per la città di Palermo: per l'appunto 'Palermo
3', con competenza su diversi comuni limitrofi. Infatti oltre che
le circoscrizioni 1-2-3-4 della città, serviva anche diciassette
comuni: da Baucina a Villafrati, e importanti centri come Monreale
ed Ustica ;
ritenuto che, con la nascita dell'Agenzia, alle attività di
servizio in precedenza svolte, nel Palazzo delle Finanze ha
trovato sede anche uno dei centri cittadini per l'accertamento ed
il controllo fiscale, ai fini delle imposte dirette ed ai fini
IVA, con buoni risultati in termini di produttività ed obiettivi
raggiunti;
constatato che:
in questi tre anni, la mancanza di manutenzione ordinaria e
straordinaria, l'incuria e l'abbandono da parte dell'agenzia del
demanio, attuale proprietario dell'immobile, hanno causato e
aggravato un lento ma inesorabile degrado delle strutture dei
solai e del tetto, delle pareti, dei locali del piano terra,
dell'atrio interno, dei servizi igienici, dell'impianto elettrico
e le risultanze della perizia hanno messo in evidenza lo stato di
abbandono in cui versa il Palazzo, più volte segnalato dai
rappresentanti dei lavoratori;
a seguito di tale perizia, il direttore regionale ha ritenuto di
far sgomberare di uomini e cose il Palazzo, trasferendo
parte dell'Ufficio di 'Palermo 3' nell'Ufficio di 'Palermo 1'
e parte nell'Ufficio di 'Palermo 2';
verificato che:
dopo diversi giorni di attesa, di disagi per i lavoratori e
soprattutto per i contribuenti, il direttore regionale ha
manifestato l'intenzione di sopprimere l'Ufficio di 'Palermo 3',
adducendo come motivazione la volontà dell'amministrazione
centrale di ridurre a due gli uffici di Palermo, al fine di
contenere i costi di gestione;
una simile e grave decisione vanificherebbe l'impegno profuso fin
qui dai lavoratori dell'Ufficio di 'Palermo 3' che hanno adempiuto
ai loro compiti di istituto anche tra mille disagi e difficoltà
logistiche e che, comunque, la chiusura di 'Palermo 3'
comporterebbe una diversa collocazione di tutte quelle realtà
sopra indicate e avrebbe come conseguenza una mobilità forzata del
personale che coinvolgerebbe anche le altre due agenzie, con
evidente disagio per 800 lavoratori e le relative famiglie,
costretti ad una nuova organizzazione e pianificazione familiare a
soli tre anni dall'avvio delle agenzie e nel corso dell'anno
scolastico,
impegna il Governo della Regione
ad intervenire presso gli organismi nazionali competenti perché
venga riaperto l'Ufficio di 'Palermo 3' nello stesso Palazzo delle
Finanze e, qualora i lavori di ristrutturazione non lo
consentissero, di reperire altro immobile nella stessa zona di
influenza, per ricostruire l'Ufficio, affinché possa continuare ad
essere per la gente della zona punto di riferimento, presenza
attiva di servizio indispensabile». (276)
VITRANO - ORTISI - GALLETTI
MANZULLO - PAPANIA - SPAMPINATO
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
la legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, ha modificato ed
integrato la l.r. n. 10 del 1991 in merito ai compiti della
commissione di garanzia per la trasparenza, l'imparzialità delle
pubbliche amministrazioni;
la l.r. n. 10 del 2000 ha stabilito che, entro il 30 giugno di
ogni anno, la Commissione deve presentare all'Assemblea regionale
siciliana una relazione sui risultati della propria attività;
finalità della suddetta legge è di prevenire il fenomeno della
corruzione nella pubblica Amministrazione e garantire la
trasparenza dell'azione amministrativa che sia il primo passo per
la tutela del cittadino in applicazione dei principi
costituzionali di buon andamento e imparzialità della pubblica
Amministrazione;
la legge regionale in questione ha esteso ai deputati regionali,
ai membri della Giunta regionale, agli amministratori degli enti,
nonché ai funzionari, ai direttori ed ai dirigenti regionali le
norme statali in materia di situazione patrimoniale, compresa
l'anagrafe patrimoniale;
considerato che:
attraverso l'anagrafe patrimoniale è possibile verificare
ingiustificati arricchimenti e quindi permettere di scoprire
eventuali casi di corruzione all'interno
dell'Amministrazione regionale;
l'anagrafe patrimoniale è uno strumento indispensabile per
prevenire e contrastare la corruzione e le devianze eventualmente
esistenti nella pubblica Amministrazione;
preso atto che ad oggi, nonostante siano trascorsi quattro anni,
la legge regionale n. 10 del 2000 non ha trovato piena
applicazione con grave nocumento per la tutela delle
prerogative dell'Amministrazione regionale e dei diritti dei
cittadini,
impegna il Presidente della Regione
ad intervenire affinché si dia piena applicazione alla legge
Regionale 10 del 2000 in modo da poter utilizzare gli strumenti
previsti dalla nostra legislazione per combattere i casi di
malgoverno e di corruzione che vi possono essere
nell'amministrazione regionale». (277)
RAITI - ORLANDO - FERRO
MORINELLO - MICCICHE'
Dispongo che le predette mozioni vengano demandate alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, perché se ne
determini la data di discussione.
Presidenza del presidente Lo Porto
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad oggi, martedì 6
aprile 2004, alle ore 19.00, con il seguente ordine del giorno:
I - Affidamento temporale delle funzioni di deputato
regionale supplente a seguito della sospensione dell'onorevole
Antonio Borzacchelli dalla carica di deputato regionale (art.3
della legge numero 30/1994).
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, della mozione:
N. 278 - Iniziative per rendere inefficaci nell'interesse
della Regione, il decreto legge 29 marzo 2004, n.
80, riguardante disposizioni urgenti in materia di
Enti locali , degli onorevoli Panarello, Speziale,
Cracolici, Capodicasa, Genovese, Morinello,
Miccichè, Giannopolo, Raiti, Ferro, Orlando,
Forgione, Barbagallo, Ortisi, Liotta, Villari,
Oddo.
III - Discussione dei disegni di legge:
1) Interventi in favore dei figli delle vittime del disastro
aereo di Montagna Longa e delle vittime superstiti della
strage di Portella delle Ginestre. /nn. 828-824 NS/A)
Relatore: On.le Lo Monte
2) Disciplina dell'attività di guida turistica, guida ambientale-
escursionistica, accompagnatore turistico e guida subacquea.(nn.
620-220-257-308-368-378-413-430-481-594-623-686/A) (Seguito)
Relatore: On.le Beninati
3) Disposizioni in materia di Camera di commercio (nn. 392-402-
763- stralcio 1 bis/A).
Relatore: On.le: Infurna
4) Schema di progetto di legge costituzionale da porporre ai
sensi dell'articolo 18 dello Statuto al Parlamento recante
Modifiche allo statuto della Regione' (nn. 580-472-578-602-
652/A)
Relatore di maggioranza: On.le Lenza Vincenzo
Relatore di minoranza:On.le Forgione.
La seduta è tolta alle ore 18.59
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 21.00
Allegato
Risposte scritte ad interrogazioni
FLERES - CATANIA G. - MAURICI -<<Al Presidente della Regione e
all'Assessore per la sanità, premesso che:
- la normativa in vigore stabilisce i parametri da utilizzare al
fine di determinare il rapporto ottimale medico/numero di
assistiti e tali parametri sono ovviamente applicati anche per i
medici pediatri;
- in campo pediatrico però tale calcolo non è stato fatto tenendo
conto di tutte le utenze, cioè da 0 a 14 anni, bensì soltanto da 0
a 6 anni, con ciò pervenendo ad un rapporto ottimale falsato;
- nella realtà quindi i pediatri convenzionati hanno un numero di
assistiti superiore a quello che possono soddisfare e le
graduatorie regionali registrano un incremento di giovani medici
ovviamente inutilizzati e sottoccupati;
- la situazione sopra descritta presenta una serie di
problematiche, tra cui: lunghe attese presso gli ambulatori dei
pediatri convenzionati, con rischi di contagio; maggior numero di
ricoveri presso le strutture ospedaliere; impossibilità di
effettuare visite a domicilio ed in assenza di concorrenza
l'impossibilità della libera scelta del pediatra;
per sapere quali iniziative intendano intraprendere al fine di
procedere ad una verifica dei calcoli relativi alla determinazione
del rapporto ottimale medico/assistiti, riconducendolo a dotazioni
realistiche che tengano conto dell'età media degli assistiti>>.
(1341)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. <<Con riferimento all'interrogazione numero 1341, si
rappresenta quanto segue.
L'Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con
i medici specialisti pediatri di libera scelta reso esecutivo con
DPR 272/00, prevede all'articolo 17 che, per ciascun ambito
territoriale, come definito dalla Regione, deve essere iscritto un
pediatra per ogni 600 residenti, o frazione superiore a 300, di
età compresa fra 0 e 6 anni.
Nella considerazione che il calcolo del rapporto ottimale
siffatto ha comportato negli ultimi anni pochissimi inserimenti,
non soddisfacendo le esigenze della popolazione assistita, questo
Assessorato ha studiato delle iniziative che di seguito si
descrivono.
Si sta procedendo in sede di Accordo decentrato, di concerto con
le OO.SS. di categoria, alla verifica del rapporto ottimale
inserendo in tale calcolo anche una quota (da stabilire) di
assistiti, ricadenti nella fascia di età 7-14 in carico al
pediatra di libera scelta.
Si ha ragione di credere che con tale aggiustamento del
rapporto ottimale, una buona percentuale di pediatri, inseriti
nella graduatoria regionale, possa essere individuata per
sopperire alle esigenze delle famiglie siciliane.
Da indagini svolte da questo Assessorato, si è appurato che
diversi pediatri di libera scelta superavano di 200 ed oltre
assistiti il massimale sancito dall'articolo 23 del citato ACN
(fissato in 800 unità) che comunque prevede (comma I) delle
deroghe, autorizzate dal competente Comitato zonale, che
permettono di acquisire nuove scelte fino comunque a non oltre il
10 per cento del massimale.
Al fine di evitare lo statu quo sopra descritto, questo
Assessorato ha emanato la circolare assessoriale del settembre
2003, che prevede dal gennaio 2004 il non riconoscimento dei
pagamenti per gli assistiti mantenuti dal pediatra oltre il
massimale consentito incrementato del 10 per cento. I pediatri
hanno ricusato diversi assistiti, ciò in linea con quanto
stabilito dalla sentenza della Corte di Cassazione che prevede per
una adeguata assistenza pediatrica un numero di scelte non
superiore ad 880.
Tanto in evasione dell'atto ispettivo>>.
L'Assessore CITTADINI
FRATELLO -<<Al Presidente della Regione e all'Assessore per la
sanità, premesso che:
- l'Assessore per la sanità, dottor Ettore Cittadini, con proprio
decreto del 4 novembre 2003, pubblicato sulla GURS n. 52 del 28
novembre 2003, ha istituito in Sicilia la rete regionale per la
prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e la terapia della
talassemia;
- in base a tale decreto, nell'ambito dell'Unità sanitaria locale
n. 9, tra i 19 centri che costituiranno la rete regionale, viene
indicato quale struttura di riferimento il Presidio Ospedaliero
'San Biagio' di Marsala;
considerato che:
- già dal 1985, ininterrottamente fino all'entrata in vigore del
predetto decreto, l'Azienda Ospedaliera Sant'Antonio Abate di
Trapani, individuata dall'Assessorato regionale della sanità tra i
centri autorizzati alla prevenzione, diagnosi e cura della
talassemia riconosciuti dalla Regione Sicilia, apportando un
notevole contributo all'utenza del territorio, ha svolto e
continua a svolgere con ottimi risultati il servizio di
prevenzione e cura in favore dei talassemici, consentendo ai
pazienti ed ai familiari una vita migliore e divenendo nel tempo
importante punto di riferimento per il territorio trapanese;
- per l'alta incidenza che la talassemia ha nella nostra regione,
si ritiene opportuno oltre che incrementare con la creazione di
nuovi centri il servizio in favore dei talassemici anche e
soprattutto mantenere e potenziare le strutture già operative da
svariati anni in tale ambito, senza vanificare gli obiettivi fino
ad oggi raggiunti;
per sapere quali provvedimenti il Governo regionale intenda
adottare per incrementare la rete dei centri per la prevenzione e
la cura della talassemia, non trascurando però il proficuo operato
delle Aziende ospedaliere già impegnate da svariati anni ed
altamente specializzate>>. (1445)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. <<Con riferimento all'interrogazione numero 1445, si
trasmette all'onorevole interrogante il decreto assessoriale
numero 2727 del 30 gennaio 2004 ritenendo che lo stesso
costituisca compiuta ed esaustiva risposta a quanto richiesto
dall'onorevole interrogante.
Si rappresenta altresì che il mantenimento e potenziamento delle
strutture già operanti in ambito regionale per la prevenzione, la
sorveglianza, la diagnosi e la terapia della talassemia viene e
verrà assicurato dai direttori generali delle Aziende sanitarie,
sedi delle strutture facenti parte della rete regionale per la
Talassemia come previsto all'articolo 6 del decreto assessoriale
numero 2014 del 4 novembre 2003 ed all'articolo 3 del decreto
assessoriale n. 2727 del 30 gennaio 2004.
Tanto in evasione all'atto ispettivo>>.
L'Assessore
CITTADINI