Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 195 di martedì 06 aprile 2004
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del presidente Lo Porto


    BASILE  segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

                                Congedo

    PRESIDENTE  Comunico che l'onorevole Papania ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE  Comunico che sono pervenute, da parte dell'Assessore
  per la Sanità, le risposte scritte alle seguenti interrogazioni:

   N.   1341   -  Notizie  circa  il  numero  dei  medici   pediatri
  convenzionati in Sicilia.
   Firmatari:  Fleres    Salvatore;   Catania   Giuseppe;    Maurici
  Giuseppe;

   N.  1445 - Notizie circa la costituzione della rete regionale per
  la diagnosi e terapia della talassemia.
   Firmatario: Fratello Onofrio.

   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato   nel
  resoconto stenografico della seduta odierna.

                      Annunzio di interrogazione

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stata  presentata   la   seguente
  interrogazione con richiesta di risposta orale:

   n.  1626  <<  Interventi  per  la modifica  del  decreto  dell'11
  febbraio  2004 relativo alla pesca professionale del novellame  di
  sardina>>.
   Assessore Cooperazione
   Firmatario: Cracolici Antonino.

   L'interrogazione  testè annunziata sarà iscritta  all'ordine  del
  giorno per essere svolta al suo turno.

                          Annunzio di mozione

    PRESIDENTE   Comunico che è stata presentata, in data  2  aprile
  2004,  la  mozione  n.  278   Iniziative per  rendere  inefficace,
  nell'interesse della Regione, il decreto legge 29 marzo  2004,  n.
  80,  riguardante disposizioni urgenti in materia di enti  locali ,
  degli   onorevoli  Panarello,  Speziale,  Cracolici,   Capodicasa,
  Genovese, Morinello, Miccichè, Giannopolo, Raiti, Ferro,  Orlando,
  Forgione, Barbagallo, Ortisi, Liotta, Villari e Oddo.
   La  mozione  testè  annunziata sarà posta all'ordine  del  giorno
  della  seduta  successiva  perché  se  ne  determini  la  data  di
  discussione.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9,  del  Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.

   Comunicazione di sospensione di diritto dalla carica di deputato
                        della Regione siciliana

    PRESIDENTE   Comunico  che  il  Presidente  del  Consiglio   dei
  Ministri, con proprio decreto del 30 marzo 2004 pervenuto a questa
  Assemblea  il  5 aprile 2004, ha dichiarato, ai sensi  e  per  gli
  effetti dell'articolo 15, commi 4 bis e 4 ter, della legge  n.  55
  del  1990  e  successive modificazioni, la sospensione di  diritto
  dalla  carica  di deputato della Regione siciliana  dell'onorevole
  Antonio Borzacchelli, a decorrere dal 6 febbraio 2004.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Avverto che successivamente l'Assemblea procederà alla temporanea
  sostituzione  del deputato sospeso a norma dell'articolo  3  della
  legge numero 30 del 1994.

                Comunicazione del programma dei lavori

    PRESIDENTE  Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari, riunitasi in data odierna, ha approvato il  seguente
  programma dei lavori:

   -  l'Aula  terrà seduta martedì 6 e mercoledì 7 aprile  2004  per
  esaminare i seguenti disegni di legge:
   1)  « Interventi  a favore dei figli delle vittime  del  disastro
  aereo di Montagna Longa e delle vittime superstiti della strage di
  Portella delle Ginestre» (828-824 NS/A);
   2)   «Disciplina   delle  attività  di  guida  turistica,   guida
  ambientale-escursionistica,  accompagnatore  turistico   e   guida
  subacquea»; (620-220-257-308-368-378-413-430-481-594-623-686);
   3) «Disposizioni in materia di Camere di Commercio» (392-402-763-
  stralcio I bis/A);
   4)  «Schema  di progetto di legge costituzionale da  proporre  ai
  sensi   dell'articolo  18  dello  Statuto  al  Parlamento  recante
   Modifiche allo Statuto della Regione» (580-472-578-602-652/A).

   La   Conferenza   ha,  inoltre,  stabilito  di   assegnare   alle
  Commissioni  competenti  il termine del  prossimo  20  aprile  per
  l'esame  dei  disegni di legge in materia elettorale, autorizzando
  il  Presidente  dell'ARS, nel caso in cui non  sia  licenziato  il
  testo  per l'Aula entro lo stesso termine, ad applicare l'articolo
  68 bis del Regolamento interno.
   Si   è  infine  convenuto  di  tenere  apposita  seduta  per   lo
  svolgimento  di atti ispettivi riguardanti la rubrica  "Sanità"  e
  per la trattazione delle mozioni nn. 259 e n. 278.


   Presidenza del presidente Lo Porto


   Determinazione della data di discussione delle mozioni nn. 276 e
                                  277

    PRESIDENTE   Si passa al punto secondo dell'ordine  del  giorno:
   Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d)
  e 153 del Regolamento, delle mozioni numero 276 «Interventi presso
  i  competenti  organismi nazionali per la riapertura  del  Palazzo
  delle   finanze  dell'Ufficio  di   Palermo  3'»,  a  firma  degli
  onorevoli   Vitrano,   Ortisi,  Galletti,  Manzullo,   Papania   e
  Spampinato; e numero 277 «Piena applicazione della legge regionale
  15  maggio  2000, n. 10», a firma degli onorevoli Raiti,  Orlando,
  Ferro, Morinello.
   Ne do lettura:

                         «L'Assemblea Regionale Siciliana

   premesso che:

   da sempre l'Ufficio delle Finanze, chiamato appunto Palazzo delle
  Finanze, sito in Corso Vittorio
   Emanuele n.85/A, è stato il simbolo della presenza dello Stato in
  quella particolare zona della città di Palermo, il centro storico,
  anche  per  la  grande quantità e qualità dei servizi  forniti  ai
  cittadini:  dalla richiesta del codice fiscale, alla dichiarazione
  di  successione; dalla registrazione dei contratti  di  locazione,
  alla gestione dei cosiddetti tributi minori, eccetera;

   in  quel palazzo svolgevano infatti il loro servizio ai cittadini
  l'Ufficio  del  registro atti civili, l'Ufficio bollo  e  demanio,
  l'Ufficio successioni;

   considerato  che,  dal  23  Gennaio  2001,  con  la  riforma  del
  Ministero  delle  Finanze e la nascita delle agenzie  fiscali,  in
  attuazione  del decreto legge 300 del 1999, è sede di  un  ufficio
  locale  previsto  per la città di Palermo: per l'appunto  'Palermo
  3',  con competenza su diversi comuni limitrofi. Infatti oltre che
  le  circoscrizioni 1-2-3-4 della città, serviva anche  diciassette
  comuni: da Baucina a Villafrati, e importanti centri come Monreale
  ed Ustica ;

   ritenuto  che,  con  la nascita dell'Agenzia,  alle  attività  di
  servizio  in  precedenza  svolte, nel  Palazzo  delle  Finanze  ha
  trovato sede anche uno dei centri cittadini per l'accertamento  ed
  il  controllo fiscale, ai fini delle imposte dirette  ed  ai  fini
  IVA,  con  buoni risultati in termini di produttività ed obiettivi
  raggiunti;

   constatato che:

   in  questi  tre  anni,  la mancanza di manutenzione  ordinaria  e
  straordinaria,  l'incuria e l'abbandono da parte dell'agenzia  del
  demanio,  attuale  proprietario  dell'immobile,  hanno  causato  e
  aggravato  un  lento  ma inesorabile degrado delle  strutture  dei
  solai  e  del  tetto, delle pareti, dei locali  del  piano  terra,
  dell'atrio interno, dei servizi igienici, dell'impianto  elettrico
  e  le risultanze della perizia hanno messo in evidenza lo stato di
  abbandono  in  cui  versa  il Palazzo,  più  volte  segnalato  dai
  rappresentanti dei lavoratori;

   a  seguito di tale perizia, il direttore regionale ha ritenuto di
  far  sgomberare  di  uomini  e cose  il  Palazzo,      trasferendo
  parte   dell'Ufficio   di 'Palermo 3' nell'Ufficio di 'Palermo  1'
  e parte nell'Ufficio di 'Palermo 2';

   verificato che:

   dopo  diversi  giorni di attesa, di disagi  per  i  lavoratori  e
  soprattutto   per  i  contribuenti,  il  direttore  regionale   ha
  manifestato  l'intenzione di sopprimere l'Ufficio di 'Palermo  3',
  adducendo   come   motivazione  la  volontà   dell'amministrazione
  centrale  di  ridurre  a due gli uffici di  Palermo,  al  fine  di
  contenere i costi di gestione;

   una simile e grave decisione vanificherebbe l'impegno profuso fin
  qui dai lavoratori dell'Ufficio di 'Palermo 3' che hanno adempiuto
  ai  loro  compiti di istituto anche tra mille disagi e  difficoltà
  logistiche   e   che,  comunque,  la  chiusura  di   'Palermo   3'
  comporterebbe  una  diversa collocazione di  tutte  quelle  realtà
  sopra indicate e avrebbe come conseguenza una mobilità forzata del
  personale  che  coinvolgerebbe anche le  altre  due  agenzie,  con
  evidente  disagio  per  800 lavoratori  e  le  relative  famiglie,
  costretti ad una nuova organizzazione e pianificazione familiare a
  soli  tre  anni  dall'avvio delle agenzie e  nel  corso  dell'anno
  scolastico,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  intervenire presso gli organismi nazionali competenti  perché
  venga riaperto l'Ufficio di 'Palermo 3' nello stesso Palazzo delle
  Finanze   e,   qualora  i  lavori  di  ristrutturazione   non   lo
  consentissero,  di reperire altro immobile nella  stessa  zona  di
  influenza, per ricostruire l'Ufficio, affinché possa continuare ad
  essere  per  la  gente  della zona punto di riferimento,  presenza
  attiva di servizio indispensabile». (276)

                                         VITRANO - ORTISI - GALLETTI
                                     MANZULLO - PAPANIA - SPAMPINATO

                      «L'Assemblea Regionale Siciliana

   premesso che:

   la  legge  regionale  15 maggio 2000, n.  10,  ha  modificato  ed
  integrato  la  l.r.  n.  10 del 1991 in merito  ai  compiti  della
  commissione  di garanzia per la trasparenza, l'imparzialità  delle
  pubbliche amministrazioni;

   la  l.r.  n. 10 del 2000 ha stabilito che, entro il 30 giugno  di
  ogni  anno, la Commissione deve presentare all'Assemblea regionale
  siciliana una relazione sui risultati della propria attività;

   finalità  della  suddetta legge è di prevenire il fenomeno  della
  corruzione   nella  pubblica  Amministrazione   e   garantire   la
  trasparenza dell'azione amministrativa che sia il primo passo  per
  la   tutela   del   cittadino   in   applicazione   dei   principi
  costituzionali  di  buon andamento e imparzialità  della  pubblica
  Amministrazione;

   la  legge regionale in questione ha esteso ai deputati regionali,
  ai  membri della Giunta regionale, agli amministratori degli enti,
  nonché  ai  funzionari, ai direttori ed ai dirigenti regionali  le
  norme  statali  in  materia di situazione  patrimoniale,  compresa
  l'anagrafe patrimoniale;

   considerato che:

   attraverso   l'anagrafe  patrimoniale  è   possibile   verificare
  ingiustificati  arricchimenti  e  quindi  permettere  di  scoprire
  eventuali       casi      di      corruzione           all'interno
  dell'Amministrazione regionale;

   l'anagrafe  patrimoniale  è  uno  strumento  indispensabile   per
  prevenire  e contrastare la corruzione e le devianze eventualmente
  esistenti nella pubblica Amministrazione;

   preso  atto che ad oggi, nonostante siano trascorsi quattro anni,
  la   legge  regionale  n.  10  del  2000  non  ha  trovato   piena
  applicazione con grave nocumento per     la     tutela       delle
  prerogative  dell'Amministrazione  regionale  e  dei  diritti  dei
  cittadini,

                  impegna il Presidente della Regione

   ad  intervenire  affinché  si dia piena applicazione  alla  legge
  Regionale  10  del 2000 in modo da poter utilizzare gli  strumenti
  previsti  dalla  nostra  legislazione per  combattere  i  casi  di
  malgoverno    e    di   corruzione   che   vi    possono    essere
  nell'amministrazione regionale». (277)

                                             RAITI - ORLANDO - FERRO
                                               MORINELLO - MICCICHE'

   Dispongo   che   le  predette  mozioni  vengano  demandate   alla
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, perché  se  ne
  determini la data di discussione.


   Presidenza del presidente Lo Porto


   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata  ad  oggi,  martedì  6
  aprile 2004, alle ore 19.00, con il seguente ordine del giorno:

       I    -     Affidamento  temporale delle funzioni  di  deputato
         regionale supplente a seguito della sospensione dell'onorevole
         Antonio Borzacchelli dalla carica di deputato regionale (art.3
         della legge numero 30/1994).
  II   -   Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
  lettera d)  e 153 del Regolamento interno,  della  mozione:
        N. 278 -  Iniziative per rendere inefficaci nell'interesse
               della  Regione, il decreto legge 29 marzo 2004,  n.
               80, riguardante disposizioni urgenti in materia  di
               Enti  locali , degli onorevoli Panarello, Speziale,
               Cracolici,    Capodicasa,   Genovese,    Morinello,
               Miccichè,   Giannopolo,  Raiti,   Ferro,   Orlando,
               Forgione,  Barbagallo,  Ortisi,  Liotta,   Villari,
               Oddo.

       III   -  Discussione dei disegni di legge:

   1)    Interventi in favore dei figli delle vittime del disastro
   aereo  di  Montagna  Longa  e delle  vittime  superstiti  della
   strage di Portella delle Ginestre. /nn. 828-824 NS/A)
            Relatore: On.le Lo Monte

   2)   Disciplina dell'attività di guida turistica, guida ambientale-
        escursionistica, accompagnatore turistico e guida subacquea.(nn.
        620-220-257-308-368-378-413-430-481-594-623-686/A) (Seguito)
            Relatore: On.le Beninati

   3)   Disposizioni in materia di Camera di commercio  (nn. 392-402-
        763- stralcio 1 bis/A).
            Relatore: On.le: Infurna

   4)  Schema  di progetto di legge costituzionale da porporre  ai
        sensi dell'articolo 18 dello Statuto al Parlamento recante
         Modifiche allo statuto della Regione'  (nn. 580-472-578-602-
        652/A)
            Relatore di maggioranza: On.le Lenza Vincenzo
            Relatore di minoranza:On.le Forgione.

                   La seduta è tolta alle ore 18.59

         Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 21.00

   Allegato
   Risposte scritte ad interrogazioni

   FLERES  -  CATANIA G. - MAURICI -<<Al Presidente della Regione  e
  all'Assessore per la sanità, premesso che:

   -  la normativa in vigore stabilisce i parametri da utilizzare al
  fine   di  determinare  il  rapporto  ottimale  medico/numero   di
  assistiti e tali parametri sono ovviamente applicati anche  per  i
  medici pediatri;

   - in campo pediatrico però tale calcolo non è stato fatto tenendo
  conto di tutte le utenze, cioè da 0 a 14 anni, bensì soltanto da 0
  a 6 anni, con ciò pervenendo ad un rapporto ottimale falsato;

   - nella realtà quindi i pediatri convenzionati hanno un numero di
  assistiti  superiore  a  quello  che  possono  soddisfare   e   le
  graduatorie  regionali registrano un incremento di giovani  medici
  ovviamente inutilizzati e sottoccupati;

   -   la   situazione  sopra  descritta  presenta  una   serie   di
  problematiche,  tra cui: lunghe attese presso gli  ambulatori  dei
  pediatri convenzionati, con rischi di contagio; maggior numero  di
  ricoveri   presso  le  strutture  ospedaliere;  impossibilità   di
  effettuare  visite  a  domicilio  ed  in  assenza  di  concorrenza
  l'impossibilità della libera scelta del pediatra;

   per  sapere quali iniziative intendano intraprendere al  fine  di
  procedere ad una verifica dei calcoli relativi alla determinazione
  del rapporto ottimale medico/assistiti, riconducendolo a dotazioni
  realistiche  che  tengano conto dell'età media degli  assistiti>>.
  (1341)

   (Gli interroganti chiedono risposta  con urgenza)

   Risposta.  <<Con riferimento all'interrogazione numero  1341,  si
  rappresenta quanto segue.
   L'Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con
  i  medici specialisti pediatri di libera scelta reso esecutivo con
  DPR  272/00,  prevede  all'articolo 17  che,  per  ciascun  ambito
  territoriale, come definito dalla Regione, deve essere iscritto un
  pediatra  per ogni 600 residenti, o frazione superiore a  300,  di
  età compresa fra 0 e 6 anni.
   Nella   considerazione  che  il  calcolo  del  rapporto  ottimale
  siffatto  ha  comportato negli ultimi anni pochissimi inserimenti,
  non  soddisfacendo le esigenze della popolazione assistita, questo
  Assessorato  ha  studiato  delle  iniziative  che  di  seguito  si
  descrivono.
   Si  sta procedendo in sede di Accordo decentrato, di concerto con
  le  OO.SS.  di  categoria,  alla verifica  del  rapporto  ottimale
  inserendo  in  tale  calcolo anche una  quota  (da  stabilire)  di
  assistiti,  ricadenti  nella fascia  di  età  7-14  in  carico  al
  pediatra di libera scelta.
   Si  ha  ragione  di  credere  che con  tale   aggiustamento   del
  rapporto  ottimale,  una buona percentuale di  pediatri,  inseriti
  nella   graduatoria  regionale,  possa  essere   individuata   per
  sopperire alle esigenze delle famiglie siciliane.
   Da  indagini  svolte da questo Assessorato,  si  è  appurato  che
  diversi  pediatri  di libera scelta superavano  di  200  ed  oltre
  assistiti  il  massimale sancito dall'articolo 23 del  citato  ACN
  (fissato  in  800  unità)  che comunque prevede  (comma  I)  delle
  deroghe,   autorizzate   dal  competente  Comitato   zonale,   che
  permettono di acquisire nuove scelte fino comunque a non oltre  il
  10 per cento del massimale.
   Al   fine  di  evitare  lo  statu  quo  sopra  descritto,  questo
  Assessorato  ha  emanato la circolare assessoriale  del  settembre
  2003,  che  prevede  dal  gennaio 2004 il non  riconoscimento  dei
  pagamenti  per  gli  assistiti mantenuti  dal  pediatra  oltre  il
  massimale  consentito incrementato del 10 per  cento.  I  pediatri
  hanno   ricusato  diversi  assistiti,  ciò  in  linea  con  quanto
  stabilito dalla sentenza della Corte di Cassazione che prevede per
  una  adeguata  assistenza  pediatrica  un  numero  di  scelte  non
  superiore ad 880.
   Tanto in evasione dell'atto ispettivo>>.

   L'Assessore CITTADINI
   FRATELLO  -<<Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  la
  sanità, premesso che:

   - l'Assessore per la sanità, dottor Ettore Cittadini, con proprio
  decreto  del 4 novembre 2003, pubblicato sulla GURS n. 52  del  28
  novembre  2003, ha istituito in Sicilia la rete regionale  per  la
  prevenzione,  la  sorveglianza, la diagnosi  e  la  terapia  della
  talassemia;
   - in base a tale decreto, nell'ambito dell'Unità sanitaria locale
  n.  9,  tra i 19 centri che costituiranno la rete regionale, viene
  indicato  quale  struttura di riferimento il Presidio  Ospedaliero
  'San Biagio' di Marsala;

   considerato che:

   -  già dal 1985, ininterrottamente fino all'entrata in vigore del
  predetto  decreto,  l'Azienda Ospedaliera  Sant'Antonio  Abate  di
  Trapani, individuata dall'Assessorato regionale della sanità tra i
  centri  autorizzati  alla  prevenzione,  diagnosi  e  cura   della
  talassemia  riconosciuti  dalla  Regione  Sicilia,  apportando  un
  notevole  contributo  all'utenza  del  territorio,  ha  svolto   e
  continua   a   svolgere  con  ottimi  risultati  il  servizio   di
  prevenzione  e  cura  in  favore dei talassemici,  consentendo  ai
  pazienti  ed ai familiari una vita migliore e divenendo nel  tempo
  importante punto di riferimento per il territorio trapanese;
   - per l'alta incidenza che la talassemia ha nella nostra regione,
  si  ritiene  opportuno oltre che incrementare con la creazione  di
  nuovi  centri  il  servizio  in favore  dei  talassemici  anche  e
  soprattutto  mantenere e potenziare le strutture già operative  da
  svariati anni in tale ambito, senza vanificare gli obiettivi  fino
  ad oggi raggiunti;

   per  sapere  quali  provvedimenti il  Governo  regionale  intenda
  adottare per incrementare la rete dei centri per la prevenzione  e
  la cura della talassemia, non trascurando però il proficuo operato
  delle  Aziende  ospedaliere  già impegnate  da  svariati  anni  ed
  altamente specializzate>>. (1445)

   (L'interrogante chiede risposta  con urgenza)

   Risposta.  <<Con riferimento all'interrogazione numero  1445,  si
  trasmette   all'onorevole  interrogante  il  decreto  assessoriale
  numero   2727  del  30  gennaio  2004  ritenendo  che  lo   stesso
  costituisca  compiuta  ed esaustiva risposta  a  quanto  richiesto
  dall'onorevole interrogante.
   Si  rappresenta altresì che il mantenimento e potenziamento delle
  strutture già operanti in ambito regionale per la prevenzione,  la
  sorveglianza,  la diagnosi e la terapia della talassemia  viene  e
  verrà  assicurato dai direttori generali delle Aziende  sanitarie,
  sedi  delle  strutture facenti parte della rete regionale  per  la
  Talassemia  come previsto all'articolo 6 del decreto  assessoriale
  numero  2014  del 4 novembre 2003 ed all'articolo  3  del  decreto
  assessoriale n. 2727 del 30 gennaio 2004.
   Tanto in evasione all'atto ispettivo>>.

                                                         L'Assessore
  CITTADINI