Presidenza del presidente Lo Porto
BASILE segretario, dà lettura dei processi verbali delle sedute
numeri 196 del 6 aprile, 197 del 7 aprile e 198 del 14 aprile
2004 che, non sorgendo osservazioni, si intendono approvati.
Annunzio di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE Comunico che sono stati inviati, in data 15 aprile
2004, alle competenti Commissioni legislative i seguenti disegni
di legge:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Interventi finanziari in favore dei consorzi costituiti tra i
comuni ai quali sono stati trasferiti beni confiscati alla
delinquenza organizzata (n. 847)
d'iniziativa parlamentare
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
Norme per il settore dei materiali lapidei di pregio della
Regione siciliana (n. 843)
d'iniziativa parlamentare
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Intervento straordinario per l'acquisto della prima casa di
abitazione in casi di dissesto finanziario (n. 844)
d'iniziativa parlamentare
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
Iniziative per la prevenzione dei comportamenti a rischio di
incidente stradale e delle stragi del sabato sera (n. 846)
d'iniziativa parlamentare.
Annunzio di interrogazione
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interrogazione con richiesta di risposta orale:
N. 1644 - Notizie in ordine al mancato trasferimento al Consorzio
garanzia fidi (Confidi) di Ragusa dei contributi previsti dalle
leggi regionali n. 22 del 1974 e n. 34 del 1988.
Assessore Industria
Assessore Bilancio
Firmatario: Zago Salvatore.
L'interrogazione, ora annunziata, sarà iscritta all'ordine del
giorno per essere svolta al proprio turno.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 174 - Iniziative per garantire adeguati livelli di assistenza
sanitaria di base ai cittadini di Raccuja (ME).
Presidente Regione
Firmatario: Orlando Leoluca.
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia dichiarato che respinge l'interpellanza o abbia fatto
conoscere il giorno in cui intende trattarla, l'interpellanza
stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta al
suo turno.
Informo, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE Si passa al punto secondo dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d),
e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:
numero 279 Interventi per il miglior funzionamento
dell'Osservatorio sugli appalti e per la piena attuazione delle
stazioni uniche appaltanti , degli onorevoli Raiti, Ferro,
Miccichè, Morinello e Orlando;
numero 280 Interventi in favore dell'artigianato , degli
onorevoli Fleres, Villari, Catania Giuseppe e Maurici.
Ne do lettura:
<<L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che:
l'Osservatorio regionale dei lavori pubblici è lo strumento
tecnico-gestionale della Regione che dovrebbe consentire di
massimizzare l'efficienza e minimizzare l'onere di trasmissione
dei dati, da parte delle stazioni appaltanti, al fine della
programmazione, esperimento delle gare di appalto, affidamento,
esecuzione, collaudo e gestione ai sensi della normativa vigente,
come modificata dalla l.r. n. 7 del 2002 e n. 7 del 2003;
la normativa prevede un unico organismo incaricato di espletare
le gare d'appalto (stazioni uniche appaltanti), fino ad ora non
operativo, in quanto il regolamento attuativo è fermo al
Consiglio di giustizia amministrativa;
Considerato che solo il monitoraggio e la raccolta delle
informazioni relative all'intero ciclo di realizzazione dei lavori
pubblici, nonché la giusta valutazione degli stati di avanzamento
dei lavori realmente svolti con la corretta applicazione della
normativa vigente garantisce qualità e trasparenza nella
realizzazione delle spese;
Rilevato che:
l'Osservatorio versa in uno stato di immobilismo, con quattro
dipendenti in due sole stanze che dovrebbero monitorare lo stato
di attuazione delle opere pubbliche in Sicilia, segnalando tutte
le anomalie esistenti all'Autority nazionale sui lavori pubblici;
le stazioni appaltanti uniche previste sono rimaste solo nel
provvedimento normativo ma non hanno alcun regolamento attuativo,
impegna il Governo della Regione
ad intervenire urgentemente al fine di rendere perfettamente
funzionante l'Osservatorio sugli appalti ed a procedere con tutti
gli strumenti normativi e regolamentari per la piena attuazione
delle stazioni uniche appaltanti, per scongiurare la parzialità e
la mancata trasparenza della Pubblica amministrazione nella nostra
Regione e per una crescita economica dell'imprenditoria nel pieno
rispetto della legalità.>> (279)
RAITI-FERRO-MICCICHE'-
MORINELLO-ORLANDO
<<L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che:
l'artigianato siciliano, ed in particolare quello catanese, in
atto vive un periodo di crisi dovuto anche alla lentezza delle
procedure per l'ottenimento dei benefici previsti dalle leggi di
settore;
nel bilancio della Regione siciliana, soltanto l'1 per cento è
destinato al comparto, che si compone di circa 90 mila imprese,
per un totale di circa 170 mila addetti;
dal 1998 al 2001, gli artigiani non hanno potuto beneficiare dei
contributi a fondo perduto sugli investimenti;
a causa delle esigue risorse stornate alla CRIAS, non si è potuto
procedere all'erogazione del credito di esercizio, i cui tempi
sono comunque particolarmente lunghi;
infine, le norme a favore dell'occupazione per il settore
interessato non trovano riscontro, annullando così gli sforzi
degli artigiani, anche sotto l'aspetto occupazionale,
impegna il Governo della Regione
a porre in essere quanto necessario affinchè non venga
penalizzato un settore così importante dell'economia siciliana,
effettuando i controlli necessari anche sull'applicazione della
normativa in vigore relativa all'erogazione dei contributi e
attivando ogni iniziativa possibile, compresa la rimodulazione del
complemento di programmazione, affinchè vengano reperite le
necessarie risorse da destinare al comparto.>> (280)
FLERES - VILLARI -
CATANIA G. - MAURICI
Dispongo che le mozioni predette vengano demandate alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché se ne
determini la data di discussione.
Presidenza del presidente Lo Porto
Per un richiamo al Regolamento
ACIERNO Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei invitare
la Presidenza a valutare i numerosi richiami da me rivolti
nell'arco di quasi un anno - sempre con il massimo rispetto nei
confronti di questa Presidenza - per ciò che attiene la
composizione dell'Ufficio di Presidenza in base all'articolo 4 del
nostro Regolamento interno, così come riformato all'inizio di
questa legislatura.
Mi permetto, sempre col massimo rispetto, di ricordare alla
Presidenza che il gruppo di Nuova Sicilia, regolarmente costituito
ad inizio legislatura, continua a non avere un suo rappresentante
in seno all'Ufficio di Presidenza.
Credo sia ridicolo dovere ogni volta fare questo tipo di
intervento in Aula e continuare a non avere risposte. Per la
verità, l'ultima volta che il Presidente dell'Assemblea ha tentato
di dare una risposta in Aula ad uno dei miei richiami al
Regolamento ha semplicemente sancito la decisione dell'Ufficio di
Presidenza nel mantenere come segretario l'onorevole Paffumi; ma
questo non ha nulla a che vedere con le vicende che riguardano il
Gruppo di Nuova Sicilia.
Mi permetto di ricordare al Presidente, che non è l'Ufficio di
Presidenza che determina i suoi componenti ma è l'Assemblea.
Il Gruppo di Nuova Sicilia ha diritto ad avere un suo
rappresentante in seno all'Ufficio di Presidenza, non fosse altro
perché la gestione amministrativa di questo Palazzo passa proprio
attraverso l'organismo dell'Ufficio di Presidenza. Mi dispiace
dover ricordare che negli ultimi giorni la stampa ha riportato
notizie che hanno coinvolto singoli parlamentari, notizie che noi
riteniamo non riferibili all'attività dei colleghi, bensì
all'attività amministrativa degli Uffici di questo Palazzo. E non
avere un rappresentante del nostro Gruppo in seno all'Ufficio di
Presidenza, non poter verificare e controllare quanto viene
stabilito, ci vede costretti ad apprendere le notizie dai
giornali.
Signor Presidente, la invito cortesemente non a riferire del mio
richiamo al Regolamento all'Ufficio di Presidenza - che non è
competente su questa materia - ma a portare in Aula, come previsto
dall'articolo 4 del Regolamento, l'elezione di un componente,
nella qualità di segretario, per un Gruppo regolarmente costituito
ad inizio legislatura.
PRESIDENTE Onorevole Acierno, in questa fase, proprio per i
motivi che lei stesso ha indicato nel suo intervento e cioè
l'assenza del Presidente dell'Assemblea, non posso che prendere
atto della sua richiesta, delle sue osservazioni e comunicarle al
Presidente dell'Assemblea perché se ne faccia carico nelle sedi
opportune.
Presidenza del presidente Lo Porto
Congedo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Costa è in congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Lo Porto
Cordoglio per la tragica esecuzione di un connazionale in Iraq
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, ancora una volta la Sicilia paga
un tributo di sangue sulla strada del ripristino dell'ordine e
della legalità in un Paese sconvolto dalla guerra. Dopo la tragica
morte dei soldati italiani uccisi a Nassiriya, tra cui sei
siciliani, la notte scorsa terroristi islamici hanno trucidato il
catanese Fabrizio Quattrocchi, un civile impiegato presso una
privata agenzia di sicurezza, che ha avuto l'unico torto di essere
un italiano in Iraq e per questo considerato dai guerriglieri
iracheni il capro espiatorio per un inaccettabile ricatto alla
Nazione italiana.
Il nostro Paese, memore della drammatica stagione del terrorismo
interno, saprà opporre a questa nuova barbara minaccia
internazionale la fermezza che gli deriva dalla salda ispirazione
ai suoi valori costituzionali.
Un sentimento di fraterna solidarietà va rivolto ai familiari di
Fabrizio nel ricordo di un eroe per la dignità con cui ha vissuto
e per l'onore che ha saputo dimostrare nel momento tragico della
sua infame esecuzione. In segno di cordoglio del Parlamento
siciliano la Presidenza invita l'Assemblea ad osservare un momento
di silenzio.
(L'Aula osserva un minuto di silenzio)
Presidenza del presidente Lo Porto
Per un richiamo al Regolamento
CINTOLA Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo di dover
ufficializzare alla Presidenza dell'Assemblea ciò che penso sia un
diritto ma anche un dovere: il rinnovo delle Commissioni
legislative dell'Assemblea regionale siciliana. Sono infatti
trascorsi più di due anni dalla costituzione delle Commissioni
legislative, e riteniamo quindi doveroso iniziare il procedimento
per il rinnovo di tutte le Commissioni legislative dell'Assemblea,
così come prescritto dal Regolamento interno.
Mi corre anche l'obbligo - questo a titolo personale e non come
presidente del Gruppo parlamentare Unione Democratica Cristiana e
di Centro - di ricordare che l'Assemblea ha votato una norma di
modifica del proprio Regolamento interno con la quale si
evidenziava la necessità di sanzionare, se così si può dire, le
assenze in Aula e nelle Commissioni da parte dei deputati,
modifica tra l'altro approvata all'unanimità dall'Assemblea.
Tramite anche un successivo ordine del giorno si dava al Consiglio
di Presidenza un termine di trenta giorni per emanare le relative
direttive, ma tutto ciò ha trovato, dopo quattro mesi, lettera
morta. Ritenevo doveroso rammentare ciò.
Vorrei aggiungere - anche se per quanto sto per dire qualcuno
affermerà che sarò incoronato membro dell'opposizione - che
ritengo doveroso rivolgere un richiamo anche al Governo. Non è
ammissibile che giungano in Aula disegni di legge, presentati sia
dal Governo sia da parlamentari, che trattano argomenti importanti
della vita amministrativa e politica della Regione, e che il
Governo non sia presente. E' come se non ci fosse il dovuto
rispetto da parte degli assessori della Giunta - non parlo del
Presidente che sappiamo essere impegnato su mille fronti -, però è
necessario che il Governo prenda atto che quando ci sono le sedute
d'Aula ha il dovere, come tutti gli altri deputati, di essere
presente.
Forse è il caso di investire anche gli assessori - oltre ai
Presidenti di Commissione e ai Capigruppo - della presenza di
sanzioni con la relativa decurtazione della diaria in caso di
assenza.
Non è possibile che anche oggi, che stiamo discutendo tre disegni
di legge che potrebbero essere approvati in giornata
dall'Assemblea, rischiamo di non avere il numero legale.
PRESIDENTE Onorevole Cintola, la Presidenza auspica che da qui
alla conclusione della seduta, il numero legale - posto che in
questo momento non ci sia - venga accertato e sia utile ai fini
della votazione finale dei disegni di legge.
Relativamente alla questione della ricomposizione delle
Commissioni, così come ho detto anche all'onorevole Acierno, ho
preso buona nota per riferire al Presidente dell'Assemblea la
richiesta da lei formulata.
Relativamente alla questione delle assenze il Consiglio di
Presidenza sta elaborando una modifica al testo di Regolamento per
consentirne la sua rapida applicazione, così come peraltro più
volte discusso e condiviso dalla Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari.
Presidenza del presidente Lo Porto
Seguito della discussione del disegno di legge Interventi a
favore dei figli delle vittime del disastro aereo di Montagna
Longa e delle vittime superstiti della strage di Portella della
Ginestra (828-824-Norme stralciate/A)
PRESIDENTE Si passa al terzo punto all'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
numeri. 828-824-Norme stralciate/A Interventi a favore dei figli
delle vittime del disastro aereo di Montagna Longa e delle vittime
superstiti della strage di Portella delle Ginestre .
Invito i componenti la prima Commissione, Affari Istituzionali ,
a prendere posto nell'apposito banco.
Ricordo che l'esame del disegno di legge si era interrotto nella
seduta numero 198 del 14 aprile 2004, dopo l'approvazione degli
articoli 1 e 2.
Ricordo, altresì, che a seguito delle risultanze del dibattito è
stato chiesto il rinvio degli emendamenti in Commissione di merito
per un approfondimento.
Gli emendamenti aggiuntivi che comportano spesa sono stati,
altresì, inviati in Commissione Bilancio per l'acquisizione del
prescritto parere sulla copertura degli oneri finanziari.
Si passa all'emendamento 2.1.
Comunico che è stato presentato dalla Commissione l'emendamento
2.1.1, interamente sostitutivo dell'emendamento 2.1.
PISTORIO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PISTORIO Signor Presidente, onorevoli colleghi, voglio fare una
brevissima riflessione non soltanto sull'emendamento 2.1.1, ma
complessivamente su tutti gli emendamenti presentati a questo
disegno di legge, per esprimere la mia completa disapprovazione
rispetto al contenuto che questo disegno di legge sta assumendo.
Non penso che il Parlamento regionale, quando ha emanato la legge
n. 20 del 13 settembre 1999, intendesse che questa poteva essere
utilizzata per questi impieghi variegati. Immagino che il
legislatore del tempo intendesse comunicare, all'opinione pubblica
siciliana, la scelta delle istituzioni regionali al fianco della
comunità civile di questa nostra Regione nel conflitto storico con
il fenomeno mafioso. Intendeva indicare il particolare valore
civile che andava valorizzato per impegni e comportamenti che
avessero questa finalità virtuosa.
Non penso che il legislatore intendesse definire una norma tesa
al ristoro del dolore privato, o delle disgrazie che a vario
titolo si sono abbattute su questa Terra: non si comprende quindi
questa congerie di interventi, già a partire da quello che è
l'assunto del testo che riguarda il disastro aereo di Montagna
Longa e le vittime di Portella delle Ginestre. Il disastro aereo
di Montagna Longa - drammatica vicenda dell'aviazione civile
italiana - non ha implicazioni che determinino l'impegno delle
Istituzioni a garantire ai familiari questo tipo di ristoro.
Non c'è alcuna differenza rispetto alla sofferenza dei familiari
dei deceduti nel disastro aereo con i familiari di coloro che
muoiono sulle strade per un incidente stradale.
PRESIDENTE Onorevole Pistorio, non voglio entrare nel merito
della sua opinione, ma le ricordo che l'argomento che lei sta
trattando è stato già votato dall'Assemblea.
PISTORIO Sì, signor Presidente, ho compreso e non è mia
intenzione tediare l'Assemblea. Voglio però esprimere con un unico
intervento il mio giudizio sugli emendamenti che sono in
discussione ed ovviamente preannunciare il voto contrario
sull'intero disegno di legge. E questo per quanto riguarda la mia
personale espressione di voto, visto che non ho titolo, onorevole
Capodicasa, per impegnare il Gruppo parlamentare a cui appartengo
e, men che meno, la mia parte politica.
Voglio soltanto comunicare il mio giudizio politico su questo
disegno di legge che, a mio avviso, stravolge le finalità per le
quali il Parlamento siciliano aveva, meritoriamente, emanato una
norma tesa a valorizzare e a rendere evidente l'apprezzamento per
il valore civile del comportamento di tutori dell'ordine o vittime
della mafia per un particolare fatto della vicenda politica e
sociale siciliana.
Ritengo che avere utilizzato queste disposizioni per interventi
che nulla hanno a che vedere con l'origine, con l'idea
fondamentale delle disposizioni normative sia veramente una scelta
scellerata' del Parlamento. L'avere addirittura costruito,
attorno a questa ipotesi di Montagna Longa e Portella delle
Ginestre, una serie di altri interventi ad personam, tutti
dignitosi e certamente tutte drammatiche esperienze umane, che
comunque non hanno nulla in comune, mi sembra davvero una scelta
sbagliata che non posso in alcun modo condividere.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire che
anch' io come l'onorevole Pistorio farò un intervento unico su
tutti gli emendamenti che saranno sottoposti al voto dell'Aula,
ribadendo fortemente ciò che ho già sostenuto ieri, quando abbiamo
votato l'articolo 1 del disegno di legge relativo al disastro di
Montagna Longa e di Portella della Ginestra, quella che è
diventata la legge delle vittime'.
L'ho già detto ieri e lo voglio ribadire, fortemente, anche oggi.
Ritengo sia sempre complicato intervenire contro, perché
concettualmente credo che nessuno di noi si muova contro altre
persone, ancor di più contro persone che hanno già subito gravi
lutti e hanno avuto dei gravi dolori. Ma una cosa è la passione
personale ed un'altra è il dovere di legislatore che è quello che
esercitiamo in quest'Aula.
Ed allora, credo che sia proprio questo il nostro dovere,
soprattutto in una seduta come quella di oggi, nella quale lei,
signor Presidente, ha voluto giustamente onorare un nuovo caduto,
un altro siciliano morto in terra straniera e che però, a meno che
non intervenga un emendamento, non avrà alcun riconoscimento
attraverso questo disegno di legge, in quanto trattasi di un morto
fresco di giornata . Ma quanti saranno e quanti sono stati questi
morti?
Se lei, signor Presidente, potesse leggere con grande
tranquillità - come ha sicuramente già fatto - gli emendamenti
proposti oggi al vaglio dell'Aula, si renderebbe conto che abbiamo
cristallizzato a dieci anni prima dell'entrata in vigore di una
legge il ruolo o la fattispecie di vittima.
Ma come si può pensare di considerare vittime soltanto coloro i
quali hanno avuto un grave lutto, purché questo sia avvenuto dieci
anni prima dell'entrata in vigore di una legge? Questo è un
principio che non si può sancire in una legge, in quanto verrebbe
meno il valore stesso della norma.
Se questa norma vuole inviare un segnale ai siciliani che la
Regione ha intenzione di concedere un contributo con un compenso,
con l'assunzione, con l'istruzione a coloro i quali sono stati
vittima di mafia o di criminalità organizzata, tutto ciò sarebbe
potuto essere un bel segnale; ma l'avere cristallizzato la vittima
soltanto a chi ha avuto questo tipo di dramma in famiglia entro i
dieci anni prima dell'entrata in vigore di una legge, signor
Presidente, fa venir meno tutto l'impianto legislativo.
Allora, vorrei, ancora una volta, invitare i colleghi a ritirare
tutti gli emendamenti. Il danno è stato già prodotto, perché oggi
avremmo dovuto approvare la legge per i caduti di Nassiriya, e
questa invece si è trasformata nella legge di Montagna Longa e di
Portella delle Ginestre, ed ora sta diventando la legge delle
vittime, purchè colpite da gravi lutti dieci anni prima
dell'entrata in vigore di una legge.
Poiché sono stati già votati i primi due articoli del disegno di
legge, con il voto contrario di Nuova Sicilia, invito tutti i
presentatori di questo ulteriore gruppo di emendamenti, a compiere
un gesto nobile in memoria di tutte le vittime della mafia e
della criminalità organizzata. E il gesto più grande che si possa
fare oggi è quello di ritirare tutti gli emendamenti e di votare
questa leggina - perché si tratta di una leggina , dato che consta
di due soli articoli che sono stati già approvati dall'Aula -.
Non potrò dimenticare l'inizio della mia esperienza da deputato
regionale, dopo quella al Parlamento Nazionale: avevo fortemente
voluto essere eletto deputato regionale per fare il legislatore
presso il Parlamento della mia Sicilia, ma mi sono trovato
improvvisamente in un'Aula che legiferava per i carnevali. Abbiamo
superato quel momento critico, siamo riusciti a non legiferare più
per i carnevali; mi pare che adesso si cominci a legiferare su
singoli morti, identificando la vittima con un requisito ben
preciso: che l'evento luttuoso sia avvenuto dieci anni prima
dell'entrata in vigore di una legge. Questo è veramente
mortificante
Pertanto, a titolo personale mantengo fede all'impegno assunto
ieri qui in l'Aula e non parteciperò al voto su questo disegno di
legge, ma preannuncio il voto contrario del Gruppo di Nuova
Sicilia.
GIANNOPOLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo in
quanto sono rimasto colpito dall'intervento dell'onorevole
Pistorio, che solitamente mostra una presenza intelligente ed
accorta. Però le cose che ha detto mi hanno colpito negativamente,
non tanto perché esprime un'opinione che può essere anche diversa
dalla mia o da quella degli altri deputati, ma quanto perché è un'
opinione che proviene dalla maggioranza di governo, maggioranza
che, in questa circostanza, a mio avviso dovrebbe caratterizzarsi
per la capacità di comporre gli eventi anche legislativi, per
ricomporre all'interno di un quadro organico le proposte avanzate
su questo disegno di legge, ma anche su altri disegni di legge.
Ma il dato vero che bisognerebbe considerare - e che, tuttavia,
l'onorevole Pistorio mostra di non considerare - è il fatto che
questo fronte è stato aperto dalla maggioranza, quando, in sede di
esame della legge di variazione di bilancio, ha inserito una norma
a ristoro delle vittime dei disastri aerei di Terrasini, Punta
Raisi e di Ustica. Pertanto, oggi introdurre a posteriori una
discussione di questo genere rischia di essere una nota stonata,
sopratutto perché va a toccare un nervo molto delicato: il dolore
e il ricordo del dolore delle persone coinvolte in quei tragici
eventi.
Sulla questione di Portella delle Ginestre, comunque, voglio dire
che si è trattato di ricondurre ad un atteggiamento coerente ciò
che l'Assemblea regionale aveva fatto già con la legge 20 del
1999, laddove intervenne a favore delle vittime che perirono a
seguito della sparatoria avvenuta a Portella della Ginestra. Anche
quell'intervento, giusto, da parte dell'Assemblea regionale,
sollevò comunque, delle questioni che ancora oggi portano dentro i
segni di quella strage, segni di una vicenda che non ha visto fino
ad ora lo Stato italiano riconoscente e vicino ai familiari di
quelle vittime.
Il fatto che lo faccia la Regione siciliana, che lo faccia oggi
l'Assemblea regionale, a memoria di quelle vittime, soprattutto
dopo che sono stati aboliti i segreti di Stato su quella vicenda -
voi sapete che si é riacceso il dibattito - costituisce un gesto
molto significativo.
Aggiungo che in passato ad ogni pié sospinto - ho detto
giustamente - l'Assemblea regionale é intervenuta a sostenere
familiari di vittime cadute nell'esercizio del loro dovere, cadute
nell'adempimento di atti di volontariato, atti eroici e via di
seguito. Abbiamo avuto sindaci che sono morti per mano di
disoccupati esasperati, come nel caso del sindaco di Caltanissetta
e del sindaco di Acicastello.
La Regione é sempre intervenuta a testimoniare una vicinanza nei
confronti di eventi drammatici; non dovrebbe essere motivo di
stupore il fatto che si possa intervenire anche adesso.
Oggi la maggioranza dovrebbe ricondurre ad una unità e ad un
impegno anche successivo l'atteggiamento che l'Assemblea regionale
deve avere in futuro rispetto ad eventi di questo tipo, facendoli
rientrare in una legge o disposizione organica che legifichi
l'intervento e lo affidi al verificarsi di volta in volta
all'intervento del Governo.
E' un impegno che potremmo assumere ma adesso occorre chiudere
questa fase dei tre interventi legislativi nel miglior modo
possibile, assumendo l'impegno di proporre per il futuro delle
norme più organiche che possano ricomprendere tutte le
fattispecie.
Invito gli esponenti della maggioranza ad adoperarsi affinché il
quadro possa tornare alla sua originaria impostazione, dimostrando
una certa coerenza anche con il passato.
E'stata questa maggioranza - lo ripeto - che, a proposito di
Montagna Longa, ha aperto il tema dell'intervento legislativo ed
adesso non si può venire qui a lamentarsi; onorevole Acierno,
onorevole Pistorio, avreste dovuto essere contrari a quell'epoca.
Adesso non si può dire no a Montagna Longa; se lo facessimo,
dovremmo contestualmente varare una norma che abroghi quelle
precedenti e non mi pare sia il caso.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, desidero ricordare la
comunicazione che io stesso ho appena rivolto all'Aula, nel
momento in cui ho ricordato che la discussione generale su questo
disegno di legge si é conclusa e che sono stati votati gli
articoli 1 e 2: senza volere assolutamente comprimere il
dibattito, mi permetterò di togliere la parola a chiunque stia
effettuando un intervento che non dovesse essere espressamente
riguardare l'argomento posto in discussione.
In questo momento l'Aula é chiamata a discutere sul
subemendamento 2.1.1. Ciò non vuole essere un atto di compressione
del dibattito, ma un atto di rispetto nei confronti dell'intera
Assemblea, che su alcune questioni si é già pronunciata ed ha già
abbondantemente dibattutto.
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, è la prima volta
che intervengo incontrando molte difficoltà poichè sono firmatario
dell'emendamento in questione che vede anche la firma
dell'onorevole Fleres, emendamento che è stato ripreso esattamente
dal disegno di legge presentato dal Governo regionale ed
accantonato in Commissione Bilancio, non trovando copertura
finanziaria - ma non in termini definitivi - perchè volevamo che
quel disegno di legge riguardasse soltanto il ragazzo tunisino
morto eroicamente, trattandosi di disegno di legge di natura
parlamentare.
Il Governo è intervenuto - data la vicenda avvenuta in Aula -
quando, posto in votazione il disegno di legge nel suo complesso,
non si riuscì ad approvarlo per mancanza del numero legale;
abbiamo approvato il disegno di legge riguardante le vittime di
Nassiriya, abbiamo approvato quello riguardante la vittima
tunisina, ma ci eravamo impegnati come capigruppo - e quindi come
gruppi parlamentari - a meno che i capigruppo poi non vogliano
tornare indietro rispetto agli impegni che politicamente hanno
assunto, a portare avanti anche il disegno di legge riguardante i
familiari delle vittime di Montagna Longa e quello riguardante i
superstiti della strage di Portella delle Ginestre. Sui due
disegni di legge dicemmo in Aula e senza difficoltà - lo ricordo -
che non eravamo d'accordo sui contenuti, non perchè il dovere di
rivolgere un'attenzione particolare a queste vittime da parte
dell'Assemblea non andasse preso in considerazione, ma in quanto
il tempo trascorso e tutta un'altra serie di considerazioni
ponevano delle obiettive difficoltà.
Vorrei rivolgere un invito all'intero gruppo dell'UDC in Aula ed
espressamente al collega, onorevole Pistorio, affinché possa
essere rivista la decisione presa perchè ritengo che l'Aula debba
affrontare e definire il disegno di legge, anche con gli
emendamenti approvati dalla I Commissione - Commissione di merito
- e dalla Commissione Bilancio che ha dato la copertura
finanziaria, approvandolo a maggioranza in Aula, nella sua
interezza, pur riconoscendo che tanti altri motivi potrebbero
essere aggiunti, eguali, di eguale importanza forse anche di
importanza superiore.
Non ritengo assolutamente sbagliato l'intervento dell'onorevole
Pistorio - debbo dire, in coscienza, che mi sento più legato al
suo intervento che alla mia dichiarazione di voto a nome
dell'intero gruppo - ma, dal punto di vista politico, gli impegni
si rispettano; quello che si fa, in effetti, non è un male, ma è
fare del bene senza avere fatto il bene - il bene è d'ordine
complessivo con tutte le altre vicende che similari hanno il
dovere di essere affrontate in un disegno di legge organico. Lo
dico pure all'onorevole Acierno, che non è del mio gruppo: oggi
abbiamo il dovere di andare avanti, lo abbiamo per l'impegno
politico assunto; abbiamo il dovere di riguardare l'intera materia
con un disegno di legge organico che tenga conto della
disponibilità finanziaria ed altro, perchè vi sono stati anche i
morti a Mazara con la nave; perchè le vittime di Montagna Longa
vengono prese in considerazione e quelle della nave no - ed io
aggiungerei: ci saranno pure vittime di treni, di macchine; ci
saranno tante altre cose che porteranno l'Assemblea a fare alcune
valutazioni.
Non è facile per me intervenire perchè io stesso sono in
contrasto con parte dei contenuti che sono stati portati avanti
dall'Aula, però ritengo che l'emendamento, come gli altri due
approvati dalla Commissione di merito, nella sua interezza e
all'unanimità dalla Commissione Bilancio, non possa non essere
approvato, da parte dell'Assemblea, nella sua interezza.
Per la chiarezza di quello che si dice, non per la giustezza e
per l'assorbimento dell'intera materia, signor Presidente e
onorevoli colleghi, è mancante, c'è da approfondire, da definire
una volta e per sempre i criteri a monte, in modo da non dovere
rincorrere, di volta in volta, il nome, il cognome e la data di
nascita.
Ritengo che faremo un' opera meritoria se definiamo questo
disegno di legge.
Onorevole Acierno, le rivolgo una preghiera umile ma fraterna,
vera e reale: non sono contento, non lo sono stato fin
dall'inizio, ma oggi abbiamo il dovere di definirlo. Definiamolo e
mettiamo un punto fermo: niente più carnevali, niente più feste,
niente più farina sporca, mai più arrivare in Aula per dare ad una
persona - e non alla collettività - l'aiuto con le poche risorse
che abbiamo.
Con questo intendo confermare l'invito forte che rivolgo al
Gruppo ed a me stesso di attenersi, per volontà politica,
adeguandosi a votare l'intero disegno di legge con gli emendamenti
che sono stati valutati positivamente dalle due Commissioni.
ARDIZZONE presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ARDIZZONE presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, in alcuni interventi dei colleghi che mi hanno
preceduto è stata operata una certa differenziazione fra il testo
base che riguarderebbe le vittime di Montagna Longa - ma non è di
quello che voglio parlare, visto che il testo è stato votato - e
gli emendamenti che sono stati presentati.
Signor Presidente, sono stato io stesso, ieri sera, a richiedere
che proprio il testo degli emendamenti ritornasse in Commissione
per esaminare se quegli emendamenti rientrassero o meno nella
fattispecie di legge, cioè se ci trovassimo dinanzi a vittime
della criminalità organizzata o della mafia.
Ebbene, io le dico, con la massima convinzione, che per quanto
riguarda tre emendamenti ci troviamo dinanzi a vittime della
criminalità organizzata e della mafia, in modo chiaro, e forse
sono proprio questi tre emendamenti che qualificano l'intero
disegno di legge.
Lo dico senza infingimenti, perchè questa è una legge che deve
essere anche legge "simbolo".
Ringrazio lei, signor Presidente, e ringrazio anche l'onorevole
Cintola perchè negli interventi di ieri avete detto, facendo nome
e cognome - è inutile nascondersi - a cosa si cercava di riparare
con un emendamento.
Siamo legislatori e sappiamo perfettamente che la legge vale per
il futuro. La legge primaria è del 1986. La legge per le vittime
di mafia non si applicava ai casi dei familiari del giudice Costa
ed ai familiari dell'agente Agostino. E' un errore al quale si
cerca di riparare per rendere giustizia.
Ho avuto il conforto da parte del Governo perchè è vero - lo
diceva chiaramente l'onorevole Cintola - che era un disegno di
legge presentato dal Governo e rispetto ai dubbi di ieri sera,
oggi, in Commissione, abbiamo avuto modo di appurare che siamo
anche in presenza di sentenze che attestano la mafiosità degli
eventi che si sono verificati.
Altro emendamento che è stato presentato è quello riguardante
Graziella Campagna, emendamento che ho presentato e per cui ho
avuto il conforto dell'onorevole Formica, presente in II
Commissione.
Certamente la legge non può disporre di tutto per determinare chi
sono le vittime della mafia e a che cosa si tende quando si cerca
di attuare questa legge. Graziella Campagna è vittima della mafia
e della criminalità organizzata; lo possiamo dire o non lo
possiamo dire. E' stata uccisa 17 anni fa. Non rientrerebbe
neanche lei tra le vittime di mafia. E' stata uccisa perché in una
lavanderia è stata ritrovata un'agendina che poi si è scoperto
appartenere - vi è un giudizio in corso - ad alcuni mafiosi. Non
ne faccio i nomi perché c'è stata tutta una trama: il processo
prima è andato avanti; poi, per vizi formali, è stato bloccato; i
componenti della Commissione antimafia si sono recati a Messina.
Siamo a distanza di 18 anni e per vizi formali prima e dopo il
processo è bloccato. Che senso avrebbe questa legge se noi non la
applicassimo anche al caso di Graziella Campagna?
Laddove sono stati scritti due libri, se non fosse stato per la
RAI che ha evidenziato questo problema, ci saremmo ritrovati nel
più assoluto silenzio; laddove le forze di polizia, le Forze
dell'ordine si sono mosse - solo perché il fratello di Graziella
Campagna era un carabiniere e lui da solo, sua sponte, ha fatto
delle indagini ed ha fatto riaprire le indagini, mettendo sotto
accusa i trafficanti, gli imprenditori, i giudici.
PRESIDENTE Onorevole Ardizzone, la volevo pregare di attenersi
all'invito che ho formulato.
ARDIZZONE presidente della Commissione. Spiego il significato
di questi emendamenti che sono quelli che qualificano questo
disegno di legge e tutta la legge che finora è stata votata.
L'altro emendamento riguarda la morte del sindaco Spagnolo. Si
può applicare questa legge al sindaco Spagnolo? Certamente no, se
facciamo riferimento alla legge 20 del 1999 o eventualmente alla
legge del 1986.
Ebbene, il sindaco Spagnolo è riconosciuto vittima di mafia con
un decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, così come vittime
di mafia - dinanzi a questo fatto tutti ci siamo scandalizzati -
sono riconosciute, proprio con un decreto pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale - quelle di Portella delleGinestre.
Altro che emendamenti fuori tema, tutt'altro. Sono proprio questi
emendamenti che riparano a quello che la legge non prevede o non
poteva prevedere.
E' anche questa la nostra funzione, signor Presidente. Le
preannuncio che ritirerò, avendo poi formulato in quanto
presidente di Commissione, proprio in Commissione Bilancio,
l'emendamento presentato dall'onorevole Burgaretta, relativo alle
vicende di Avola, perché comunque merita un'attenzione a parte,
essendo stato presentato un disegno di legge apposito proprio
dall'onorevole Burgaretta.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 2.1.1. Il parere
del Governo?
D'AQUINO assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ARDIZZONE presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 2.1, pertanto, risulta parzialmente
modificato ed assorbito.
Si passa all'emendamento 2.2, a firma degli onorevoli
Cintola e Fleres.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
D'AQUINO , assessore per la famiglia, le politiche
sociali e le autonomie locali. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ARDIZZONE presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
CAPODICASA In Commissione si era detto che veniva
ritirato.
PRESIDENTE Per la verità la prima parte
dell'emendamento di prima.
Si passa all'emendamento 2.3. Lo pongo in votazione. Il
parere del Governo?
D'AQUINO , assessore per la famiglia, le politiche
sociali e le autonomie locali. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ARDIZZONE presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato l'emendamento 2.4.1, a
firma della Commissione, all'emendamento 2.4 che non è
stato munito di copertura finanziaria.
Li dichiaro pertanto entrambi improponibili.
Si passa all'emendamento 2.5.1, a firma della
Commissione, interamente sostitutivo dell'emendamento
2.5.
FORMICA Chiedo di apporre la mia firma all'emendamento.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto. Pongo in
votazione l'emendamento 2.5.1. Il parere del Governo?
D'AQUINO , assessore per la famiglia, le politiche
sociali e le autonomie locali. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 2.5 risulta pertanto assorbito.
Comunico che è stato presentato il subemendamento 2.3.1.A,
a firma della Commissione, all'emendamento 2.3.1.
ARDIZZONE presidente della Commissione. Dichiaro di
ritirare l'emendamento 2.3.1.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che è stato presentato il subemendamento 2.3.2.A,
a firma della Commissione, all'emendamento 2.3.2.
Comunico altresì che è stato presentato il subemendamento
2.3.2.B all'emendamento 2.3.2.A.
Pongo in votazione il subemendamento 2.3.2.B. Il parere
del Governo?
D'AQUINO , assessore per la famiglia, le politiche
sociali e le autonomie locali. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ARDIZZONE presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Pongo in votazione il subemendamento 2.3.2.A
come modificato.
Il parere del Governo?
D'AQUINO , assessore per la famiglia, le politiche
sociali e le autonomie locali. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ARDIZZONE presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Si passa all'emendamento 2.3.2, a firma della
Commissione, nel testo risultante. Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
D'AQUINO , assessore per la famiglia, le politiche
sociali e le autonomie locali. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
CRISAFULLI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRISAFULLI Signor Presidente, onorevoli colleghi,
intervengo soltanto per motivi di correttezza.
Non ho nulla da obiettare rispetto alla procedura ed al
fatto che lei abbia dichiarato improponibile l'emendamento.
Vorrei però fare notare che c'è un vizio
nell'argomentazione: l'emendamento a firma dell'onorevole
Leanza è stato impropriamente e inverosimilmente inviato
alla Commissione Bilancio ma trattasi di un testo che non
richiede nessuna forma di copertura finanziaria,
prevedendosi spese definite e obbligatorie.
Non comprendo per quale motivo ed in base a quale
scelta la Commissione abbia fatto seguire agli Uffici
l'iter di inviare il testo in Commissione Bilancio.
Ritengo che vi sia la necessità di una valutazione
diversa rispetto a questo testo; comprendo che oramai il
pronunciamento del Presidente dell'Assemblea è
immodificabile, ma, oggettivamente, debbo dire che c'è un
vizio su tutta la procedura.
Lo faccio solo notare perchè mi riservo di presentare,
alla prima occasione, nuovamente il testo di un emendamento
che ha avuto il parere favorevole della Commissione in un
altro testo di disegno di legge che approderà in Aula e
che, lo ripeto, ora non ha bisogno di nessuna copertura
finanziaria.
PRESIDENTE Onorevole Crisafulli, la Presidenza rispetta
la sua opinione, ma la Commissione Bilancio, per ben due
volte, ha già espresso parere diverso dal suo, nel senso
che ha ritenuto
FORMICA Anche la I Commissione.
PRESIDENTE Sia la I Commissione che la II hanno espresso
parere contrario poiché si è ritenuto che questa norma
determini un maggiore onere a carico della Regione dato che
determina una promozione di fatto o, comunque, un
inquadramento ad un livello superiore di dipendenti già in
servizio. Ciò, a giudizio della I e della II Commissione -
stiamo parlando di opinioni, onorevole Crisafulli, poi
vedremo se queste opinioni sono supportate - determina un
aumento del livello dell'inquadramento di dipendenti e,
comunque, un maggiore onere.
Do lettura dell'articolo 3:
<<Art. 3
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e
di farla osservare come legge della Regione>>.
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, comunico che sono stati presentati
degli ordini del giorno:
- n. 373 Iniziative a livello nazionale per opportuni
interventi di rilievo internazionale a tutela della popolazione
venezuelana , degli onorevoli Lo Monte, Fratello, Ardizzone,
Franchina, Savona, Savarino, Pistorio e Paffumi;
- n. 386 Istituzione della giornata in memoria dei bambini ,
degli onorevoli Fleres, Catania, Maurici, Scoma e Leontini.
Si passa all'ordine del giorno n. 373. Lo pongo in
votazione.
Il parere del Governo?
D'AQUINO , assessore per la famiglia, le politiche
sociali e le autonomie locali. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno 386. Lo pongo in
votazione.
Il parere del Governo?
D'AQUINO , assessore per la famiglia, le politiche
sociali e le autonomie locali. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Lo Porto
Seguito della discussione del disegno di legge
Disposizioni in materia di Camere di Commercio (392-402-
763 - stralcio 1 bis/A)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, si passa al seguito della
discussione del disegno di legge numeri 392-402-763
stralcio 1 bis/A Disposizioni in materia di Camere di
Commercio .
Invito i componenti la III Commissione <<Attività
produttive>> a prendere posto nell'apposito banco.
Ricordo che l'esame del disegno di legge si era
interrotto nella seduta n. 196 del 6 aprile 2004, dopo
l'approvazione del passaggio all'esame degli articoli.
Do lettura dell'articolo 1:
<<Art. 1.
Rinnovo Camere di Commercio
1. Al comma 7 dell'articolo 10, al comma 2
dell'articolo 14 ed al comma 4 dell'articolo 16 della
legge regionale 4 aprile 1995, n. 29, la parola
'quattro' è sostituita con la parola 'cinque' ed al
comma 2 dell'articolo 17 della medesima legge la parola
'tre' è sostituita con la parola 'quattro'.
Comunico che sono stati presentati i seguenti
emendamenti:
- dagli onorevoli Raiti, Acierno e Miccichè: 1.1, soppressivo
dell'articolo 1; 1.2;
- dagli onorevoli Ferro e Raiti: 1.3, interamente sostitutivo
dell'articolo 1.
Pongo in votazione l'emendamento 1.1.
Il parere del Governo?
D'AQUINO , assessore per la famiglia, le politiche
sociali e le autonomie locali. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ARDIZZONE presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è
favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 1.2. Il parere del
Governo?
D'AQUINO , assessore per la famiglia, le politiche
sociali e le autonomie locali. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ARDIZZONE presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è
favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Avverto che nell'emendamento 1.3 il riferimento alla legge
n. 326 va corretto in n. 580 .
FERRO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FERRO Signor Presidente, onorevoli colleghi, essendo
firmatario di questo emendamento e preso atto della
correzione assolutamente ovvia, mi permetto di rammentare
all'Aula, che nel frattempo conta se è una maggioranza, di
cosa stiamo parlando.
Si vota sostanzialmente una norma con un articolo unico
che proroga, di fatto, gli organismi delle Camere di
Commercio da quattro a cinque anni.
Già qualche settimana addietro, era stato presentato
un emendamento in tal senso che, sostanzialmente, è il
testo di questo disegno di legge. In quella occasione era
stato detto, a quanti come me chiedevano a che cosa
servisse questo emendamento, che in realtà la proroga da
quattro a cinque anni dei presidenti delle Camere di
commercio serviva per allineare la legge regionale alla
legge nazionale. Questa era un po' la storiella che ci è
stata raccontata e quindi, facendomi forte di questa
spiegazione, al di là della condivisione o meno della
stessa, ho pensato che fosse opportuno, fermo restando che
sono anche firmatario degli emendamenti abrogativi del
disegno di legge, che si potesse presentare un emendamento
per allineare complessivamente la legislazione regionale a
quella nazionale.
Pertanto, con questo emendamento si va a recepire la
legge nazionale che tutti hanno sottolineato essere
necessaria e che non è quindi, mi permetto di dire,
soltanto una proroga da quattro a cinque anni dei
presidenti delle Camere di commercio, ma si tratta di
allineare la Regione siciliana alla legge nazionale.
Delle due l'una: o abbiamo l'esigenza di allineare la
legislazione regionale a quella nazionale o abbiamo
l'esigenza, ancora una volta come già è avvenuto nel
disegno di legge precedente, di continuare sul versante dei
provvedimenti ad personam.
Lo stavamo facendo prima per il disegno di legge di cui
abbiamo parlato un attimo fa, lo continuiamo a fare per il
disegno di legge sulle Camere di commercio. Vorrei sapere
questo a cosa serva e se serve ad avvalorare la qualità e
la dignità del Parlamento siciliano.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, soltanto per segnalare alla
Presidenza che gli emendamenti 1.1 e 1.2 nel fascicolo
distribuito in Aula portano la mia firma, ma io non ho
apposto la firma e, quindi, vorrei che rimanesse agli atti
la mia precisazione.
PRESIDENTE Onorevole Acierno, probabilmente c'era una
firma non leggibile che è stato ritenuto fosse la sua.
ACIERNO Infatti, sicuramente è stata interpretata come
la mia firma, ma è la firma di un altro collega. Importante
è che rimanga agli atti che non è la mia.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'emendamento 1.3. Il parere del
Governo?
CASCIO assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ARDIZZONE presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è
favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Lo Porto
Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini del giorno:
- n. 378 Contributo straordinario per ogni lavoratore e
lavoratrice dipendente della fabbrica Keller' di Palermo , degli
onorevoli Cracolici, Speziale, Capodicasa ed altri;
- n. 364 Tutela urgente dell'attività imprenditoriale nel
comparto della frutticoltura, in relazione alla circolare del
Ministro delle attività produttive , dell'onorevole Moschetto;
- n. 363 Tutela e valorizzazione dell'agricoltura siciliana per
la revoca della circolare del Ministro delle attività produttive ,
degli onorevoli Rotella, Lo Curto, Cristaudo e Acierno;
- n. 362 Interventi in ordine alla vicenda della CE.SA.ME
S.p.A. , degli onorevoli Villari, Leanza Edoardo, Ferro, Acierno
ed altri;
- n. 379 Iniziative per i Consorzi di ripopolamento ittico ,
degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe e Maurici;
- n. 380 Iniziative per risolvere la situazione degli
artigiani in Sicilia , degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe e
Maurici;
- n. 383 Interventi per fronteggiare la crisi che investe i
produttori agrumicoli , degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe
e Maurici;
- n. 387 Attivazione presso tutti comuni della Regione
dell'istituto del reddito di ultima istanza , degli onorevoli
Ioppolo, Fornica, Virzì ed altri.
Si passa all'ordine del giorno numero 378. Lo dichiaro
improponibile.
Si passa all'ordine del giorno numero 364.
FLERES Chiedo di apporre la mia firma all'ordine del giorno.
RAITI Chiedo di apporre la mia firma all'ordine del giorno.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto. Il parere del Governo?
CIMINO assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 363. Il parere del Governo?
CIMINO assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 362.
FLERES. Chiedo di apporre la mia firma all'ordine del giorno.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto. Il parere del Governo?
CIMINO assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 379. Il parere del Governo?
CIMINO assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 380.
LEANZA EDOARDO. Chiedo di apporre la mia firma all'ordine del
giorno.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto. Il parere del Governo?
CIMINO assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 383. Il parere del Governo?
CIMINO assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 387. Il parere del Governo?
CIMINO assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Onorevoli colleghi, avverto che il voto finale avverrà
successivamente.
La seduta è rinviata a martedì 20 aprile 2004, alle ore 17.30,
con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - Comunicazioni.
II - Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
Sanità.
III - Discussione del disegno di legge:
Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai sensi
dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento recante
'Modifiche allo Statuto della Regione' (nn. 580-472-578-602-
652/A).
IV - Votazione finale dei disegni di legge:
1) Disciplina dell'attività di guida turistica, guida ambientale-
escursionistica, accompagnatore turistico e guida subacquea . (nn.
620-220-257-308-368-378-413-430-481-594-623-686/A)
2) Interventi a favore dei figli delle vittime del disastro
aereo di Montagna Longa e delle vittime superstiti della strage di
Portella della Ginestra. (nn. 828-824 -N.S./A)
3) Disposizioni in materia di Camere di commercio. (nn. 392-
402-763 - Stralcio 1 bis/A).
La seduta è tolta alle ore 20.05.
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XIII LEGISLATURA
SEDUTA N. 199 DEL 15 APRILE 2004
ALLEGATO:
EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE NN. 828-824/A: INTERVENTI A FAVORE DEI FIGLI
DELLE VITTIME DEL DISASTRO AEREO DI MONTAGNA LONGA E DELLE VITTIME
SUPERSTITI DELLA STRAGE DI PORTELLA DELLA GINESTRA
- All'articolo 2
Emendamento 2.1.1.R (riscrittura dell'emendamento 2.1):
1. I familiari dei soggetti riconosciuti, con apposito parere
dell'autorità governativa competente, vittime della mafia o
della criminalità organizzata i cui assassini siano rimasti
ignoti o nei cui confronti si sia comunque estinta l'azione
penale, per i fatti accaduti nel decennio precedente all'entrata
in vigore della legge 12 marzo 1986, n. 10, possono richiedere
alla Regione un contributo una tantum, entro sei mesi
dall'entrata in vigore della presente legge.
2. Il contributo di cui al comma precedente non può superare
l'importo previsto dall'articolo 2, comma 1, della legge
regionale 13 settembre 1999, n. 20.
3. L'Assessore regionale per la famiglia, le autonomie locali e
le politiche sociali emana, entro sessanta giorni dall'entrata
in vigore della presente legge, apposito regolamento per
l'applicazione delle presenti disposizioni.
4. Per le finalità di cui ai commi precedenti è autorizzata la
spesa di 250 mila euro per l'esercizio finanziario 2004, cui si
fa fronte con parte delle disponibilità dell'U.P.B. 4.2.1.5.2.,
capitolo 215704, accantonamento 1001 del bilancio della Regione.
Emendamento 2.2:
Aggiungere il seguente articolo:
Art - 1. I familiari delle vittime della mafia o della
criminalità organizzata, morti al di fuori del territorio
regionale, possono richiedere alla Regione un contributo una
tantum, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente
legge.
2. Il contributo di cui al comma precedente non può superare
l'importo di 5.000 euro.
3. L'Assessore regionale per la famiglia, le autonomie locali e
le politiche sociali emana, entro sessanta giorni dalla entrata
in vigore della presente legge, apposito regolamento per
l'applicazione delle presenti disposizioni.
4. Per le finalità di cui ai commi precedenti è autorizzata la
spesa di 50 mila.euro per l'esercizio finanziario 2004, cui si
fa fronte con parte delle disponibilità dell'U.P.B. 4.2.1.5.2.,
capitolo 215704, accantonamento 1001, del bilancio della
Regione.
Emendamento 2.3:
Aggiungere il seguente articolo:
Art. ... - 1. Ai familiari dell'agente di Polizia di Stato
Francesco Tammone, ucciso a Potenza il 10 luglio 1996, sono
estesi i benefici di cui all'articolo 3 della legge regionale 13
settembre 1999, n. 20.
2. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata la spesa di 3
migliaia di euro, cui si fa fronte con parte delle disponibilità
dell'U.P.B. 4.2.1.5.2., capitolo 215704, accantonamento 1001.
3. Per gli esercizi finanziari 2005-2006 la spesa, valutata in 3
migliaia di euro, trova riscontro nel bilancio pluriennale della
Regione, U.P.B. 4.2.1.5.2., capitolo 120201, accantonamento
1001.
Emendamento 2.5.1.R (riscrittura dell'emendamento 2.5):
1. Le disposizioni di cui all'articolo 4 della legge regionale
13 settembre 1999, n. 20 si applicano ai familiari di Graziella
Campagna, rapita ed uccisa in data 12 dicembre 1985.
2. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata per
l'esercizio finanziario 2004 la spesa di 30 migliaia di euro,
cui si fa fronte con parte delle disponibilità dell'U.P.B.
4.2.1.5.2., capitolo 215704, accantonamento 1001, del bilancio
della Regione.
3. Per gli esercizi finanziari 2005 e 2006 la spesa, valutata in
60 migliaia di euro, trova riscontro nel bilancio pluriennale
della Regione U.P.B. 4.2.1.5.2., accantonamento 1001.
Emendamento 2.3.2:
All'emendamento 2.3 aggiungere il seguente comma:
Nel 50 anniversario dell'assassinio di Giuseppe Spagnuolo,
già sindaco di Cattolica Eraclea, il comune di Cattolica è
autorizzato, con oneri a carico del bilancio comunale, ad
assumere in deroga alle normative vigenti un familiare della
vittima entro il quarto grado.
Subemendamento 2.3.2.A:
Sostituire le parole da ad assumere fino a quarto grado con
le parole ad assumere un familiare della vittima entro il
quarto grado, nell'ambito della dotazione organica ed in deroga
alla procedura dettata dalla normativa ordinaria vigente in
materia di assunzioni .
Subemendamento 2.3.2.B:
Dopo Giuseppe Spagnuolo e prima di già sindaco inserire le
parole vittima della mafia .