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Resoconto d'Aula della Seduta n. 199 di giovedì 15 aprile 2004
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   Presidenza del presidente Lo Porto


    BASILE  segretario, dà lettura dei processi verbali delle sedute
  numeri  196  del 6 aprile, 197 del 7 aprile  e 198 del  14  aprile
  2004  che, non sorgendo osservazioni, si intendono approvati.

         Annunzio di invio di disegni di legge alle competenti
                        Commissioni legislative

    PRESIDENTE  Comunico che sono stati inviati, in data  15  aprile
  2004,  alle competenti Commissioni legislative i seguenti  disegni
  di legge:

                       AFFARI  ISTITUZIONALI (I)

    Interventi  finanziari in favore dei consorzi costituiti  tra  i
  comuni  ai  quali  sono  stati  trasferiti  beni  confiscati  alla
  delinquenza organizzata  (n. 847)
   d'iniziativa parlamentare

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

    Norme   per  il settore dei materiali lapidei di   pregio  della
  Regione siciliana  (n. 843)
   d'iniziativa parlamentare

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    Intervento  straordinario per l'acquisto  della  prima  casa  di
  abitazione in casi di dissesto finanziario  (n. 844)
   d'iniziativa parlamentare

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

    Iniziative  per la prevenzione dei comportamenti  a  rischio  di
  incidente stradale e delle stragi del sabato sera  (n. 846)
   d'iniziativa parlamentare.

                      Annunzio di interrogazione

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stata  presentata   la   seguente
  interrogazione con richiesta di risposta orale:

   N. 1644 - Notizie in ordine al mancato trasferimento al Consorzio
  garanzia  fidi  (Confidi) di Ragusa dei contributi previsti  dalle
  leggi regionali n. 22 del 1974 e n. 34 del 1988.
   Assessore Industria
   Assessore Bilancio
   Firmatario: Zago Salvatore.

   L'interrogazione,  ora annunziata, sarà iscritta  all'ordine  del
  giorno per essere svolta al proprio turno.

                       Annunzio di interpellanza

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

   N.  174 - Iniziative per garantire adeguati livelli di assistenza
  sanitaria di base ai cittadini di Raccuja (ME).
   Presidente Regione
       Firmatario: Orlando Leoluca.

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che il  Governo
  abbia  dichiarato  che  respinge  l'interpellanza  o  abbia  fatto
  conoscere  il  giorno  in  cui intende trattarla,  l'interpellanza
  stessa  sarà iscritta all'ordine del giorno per essere  svolta  al
  suo turno.

   Informo,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9,  del  Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto


          Determinazione della data di discussione di mozioni

    PRESIDENTE   Si passa al punto secondo dell'ordine  del  giorno:
  Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d),
  e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:

   numero   279      Interventi   per   il   miglior   funzionamento
  dell'Osservatorio  sugli appalti e per la piena  attuazione  delle
  stazioni   uniche  appaltanti ,  degli  onorevoli  Raiti,   Ferro,
  Miccichè, Morinello e Orlando;

   numero  280    Interventi  in  favore  dell'artigianato ,   degli
  onorevoli  Fleres, Villari, Catania Giuseppe e Maurici.
    Ne do lettura:

                   <<L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   l'Osservatorio  regionale  dei lavori  pubblici  è  lo  strumento
  tecnico-gestionale  della  Regione  che  dovrebbe  consentire   di
  massimizzare  l'efficienza e minimizzare l'onere  di  trasmissione
  dei  dati,  da  parte  delle stazioni appaltanti,  al  fine  della
  programmazione,  esperimento delle gare di  appalto,  affidamento,
  esecuzione, collaudo e gestione ai sensi della normativa  vigente,
  come modificata dalla l.r. n. 7 del 2002 e n. 7 del 2003;

   la  normativa prevede un unico organismo incaricato di  espletare
  le gare d'appalto (stazioni uniche appaltanti),  fino  ad ora  non
  operativo,   in  quanto  il  regolamento  attuativo  è  fermo   al
  Consiglio di giustizia amministrativa;

   Considerato  che  solo  il  monitoraggio  e  la  raccolta   delle
  informazioni relative all'intero ciclo di realizzazione dei lavori
  pubblici,  nonché la giusta valutazione degli stati di avanzamento
  dei  lavori  realmente svolti con la corretta  applicazione  della
  normativa   vigente   garantisce  qualità  e   trasparenza   nella
  realizzazione delle spese;

   Rilevato che:

   l'Osservatorio  versa  in uno stato di immobilismo,  con  quattro
  dipendenti in due sole stanze che dovrebbero monitorare  lo  stato
  di  attuazione delle opere pubbliche in Sicilia, segnalando  tutte
  le anomalie esistenti all'Autority nazionale sui lavori pubblici;

   le  stazioni  appaltanti uniche previste sono  rimaste  solo  nel
  provvedimento normativo ma non hanno alcun regolamento attuativo,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  intervenire  urgentemente al fine  di  rendere  perfettamente
  funzionante l'Osservatorio sugli appalti ed a procedere con  tutti
  gli  strumenti  normativi e regolamentari per la piena  attuazione
  delle stazioni uniche appaltanti, per scongiurare la parzialità  e
  la mancata trasparenza della Pubblica amministrazione nella nostra
  Regione e per una crescita economica dell'imprenditoria nel  pieno
  rispetto della legalità.>> (279)

                                              RAITI-FERRO-MICCICHE'-
                                                   MORINELLO-ORLANDO

                   <<L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   l'artigianato  siciliano, ed in particolare quello  catanese,  in
  atto  vive  un  periodo di crisi dovuto anche alla lentezza  delle
  procedure per l'ottenimento dei benefici previsti dalle  leggi  di
  settore;

   nel  bilancio della Regione siciliana, soltanto l'1 per  cento  è
  destinato  al  comparto, che si compone di circa 90 mila  imprese,
  per un totale di circa 170 mila addetti;

   dal  1998 al 2001, gli artigiani non hanno potuto beneficiare dei
  contributi a fondo perduto sugli investimenti;

   a causa delle esigue risorse stornate alla CRIAS, non si è potuto
  procedere  all'erogazione del credito di esercizio,  i  cui  tempi
  sono comunque particolarmente lunghi;

   infine,  le  norme  a  favore  dell'occupazione  per  il  settore
  interessato  non  trovano riscontro, annullando  così  gli  sforzi
  degli artigiani, anche sotto l'aspetto occupazionale,

                   impegna il Governo della Regione

   a   porre   in  essere  quanto  necessario  affinchè  non   venga
  penalizzato  un  settore così importante dell'economia  siciliana,
  effettuando  i  controlli necessari anche sull'applicazione  della
  normativa  in  vigore  relativa all'erogazione  dei  contributi  e
  attivando ogni iniziativa possibile, compresa la rimodulazione del
  complemento  di  programmazione,  affinchè  vengano  reperite   le
  necessarie risorse da destinare al comparto.>> (280)

                                                  FLERES - VILLARI -
                                                CATANIA G. - MAURICI

   Dispongo   che   le  mozioni  predette  vengano  demandate   alla
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  perché  se  ne
  determini la data di discussione.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                    Per un richiamo al Regolamento

    ACIERNO  Chiedo di parlare per  richiamo al Regolamento.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei  invitare
  la  Presidenza  a  valutare  i numerosi  richiami  da  me  rivolti
  nell'arco  di  quasi un anno - sempre con il massimo rispetto  nei
  confronti   di  questa  Presidenza  -  per  ciò  che  attiene   la
  composizione dell'Ufficio di Presidenza in base all'articolo 4 del
  nostro  Regolamento  interno, così come  riformato  all'inizio  di
  questa legislatura.
   Mi  permetto,  sempre  col massimo rispetto,  di  ricordare  alla
  Presidenza che il gruppo di Nuova Sicilia, regolarmente costituito
  ad  inizio legislatura, continua a non avere un suo rappresentante
  in seno all'Ufficio di Presidenza.
   Credo  sia  ridicolo  dovere  ogni  volta  fare  questo  tipo  di
  intervento  in  Aula  e continuare a non avere  risposte.  Per  la
  verità, l'ultima volta che il Presidente dell'Assemblea ha tentato
  di  dare  una  risposta  in  Aula ad  uno  dei  miei  richiami  al
  Regolamento ha semplicemente sancito la decisione dell'Ufficio  di
  Presidenza  nel mantenere come segretario l'onorevole Paffumi;  ma
  questo non ha nulla a che vedere con le vicende che riguardano  il
  Gruppo di Nuova Sicilia.
   Mi  permetto  di ricordare al Presidente, che non è l'Ufficio  di
  Presidenza che determina i suoi componenti ma è l'Assemblea.
   Il   Gruppo  di  Nuova  Sicilia  ha  diritto  ad  avere  un   suo
  rappresentante in seno all'Ufficio di Presidenza, non fosse  altro
  perché  la gestione amministrativa di questo Palazzo passa proprio
  attraverso  l'organismo  dell'Ufficio di Presidenza.  Mi  dispiace
  dover  ricordare  che negli ultimi giorni la stampa  ha  riportato
  notizie che hanno coinvolto singoli parlamentari, notizie che  noi
  riteniamo   non   riferibili  all'attività  dei  colleghi,   bensì
  all'attività amministrativa degli Uffici di questo Palazzo. E  non
  avere  un rappresentante del nostro Gruppo in seno all'Ufficio  di
  Presidenza,  non  poter  verificare  e  controllare  quanto  viene
  stabilito,  ci  vede  costretti  ad  apprendere  le  notizie   dai
  giornali.
   Signor Presidente, la invito cortesemente non a riferire del  mio
  richiamo  al  Regolamento all'Ufficio di Presidenza -  che  non  è
  competente su questa materia - ma a portare in Aula, come previsto
  dall'articolo  4  del Regolamento, l'elezione  di  un  componente,
  nella qualità di segretario, per un Gruppo regolarmente costituito
  ad inizio legislatura.

    PRESIDENTE   Onorevole Acierno, in questa fase,  proprio  per  i
  motivi  che  lei  stesso  ha indicato nel suo  intervento  e  cioè
  l'assenza  del Presidente dell'Assemblea, non posso  che  prendere
  atto della sua richiesta, delle sue osservazioni e comunicarle  al
  Presidente  dell'Assemblea perché se ne faccia carico  nelle  sedi
  opportune.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                                Congedo

    PRESIDENTE  Comunico che  l'onorevole Costa è in congedo per  la
  seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Lo Porto


    Cordoglio per la tragica esecuzione di un connazionale in Iraq

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, ancora una volta la Sicilia paga
  un  tributo  di  sangue sulla strada del ripristino dell'ordine  e
  della legalità in un Paese sconvolto dalla guerra. Dopo la tragica
  morte  dei  soldati  italiani uccisi  a  Nassiriya,  tra  cui  sei
  siciliani, la notte scorsa terroristi islamici hanno trucidato  il
  catanese  Fabrizio  Quattrocchi, un civile  impiegato  presso  una
  privata agenzia di sicurezza, che ha avuto l'unico torto di essere
  un  italiano  in  Iraq e per questo considerato  dai  guerriglieri
  iracheni  il  capro espiatorio per un inaccettabile  ricatto  alla
  Nazione italiana.
   Il  nostro Paese, memore della drammatica stagione del terrorismo
  interno,   saprà   opporre   a  questa  nuova   barbara   minaccia
  internazionale la fermezza che gli deriva dalla salda  ispirazione
  ai suoi valori costituzionali.
   Un  sentimento di fraterna solidarietà va rivolto ai familiari di
  Fabrizio nel ricordo di un eroe per la dignità con cui ha  vissuto
  e  per  l'onore che ha saputo dimostrare nel momento tragico della
  sua  infame  esecuzione.  In  segno di  cordoglio  del  Parlamento
  siciliano la Presidenza invita l'Assemblea ad osservare un momento
  di silenzio.

                (L'Aula osserva un minuto di silenzio)


   Presidenza del presidente Lo Porto


                    Per un richiamo al Regolamento

    CINTOLA  Chiedo di parlare per  richiamo al Regolamento.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo di dover
  ufficializzare alla Presidenza dell'Assemblea ciò che penso sia un
  diritto   ma   anche  un  dovere:  il  rinnovo  delle  Commissioni
  legislative  dell'Assemblea  regionale  siciliana.  Sono   infatti
  trascorsi  più  di  due anni dalla costituzione delle  Commissioni
  legislative,  e riteniamo quindi doveroso iniziare il procedimento
  per il rinnovo di tutte le Commissioni legislative dell'Assemblea,
  così come prescritto dal Regolamento interno.
   Mi  corre anche l'obbligo - questo a titolo personale e non  come
  presidente del Gruppo parlamentare Unione Democratica Cristiana  e
  di  Centro - di ricordare che l'Assemblea ha votato una  norma  di
  modifica   del  proprio  Regolamento  interno  con  la  quale   si
  evidenziava  la necessità di sanzionare, se così si può  dire,  le
  assenze  in  Aula  e  nelle Commissioni  da  parte  dei  deputati,
  modifica   tra  l'altro  approvata  all'unanimità  dall'Assemblea.
  Tramite anche un successivo ordine del giorno si dava al Consiglio
  di  Presidenza un termine di trenta giorni per emanare le relative
  direttive,  ma  tutto ciò ha trovato, dopo quattro  mesi,  lettera
  morta. Ritenevo doveroso rammentare ciò.
   Vorrei  aggiungere  - anche se per quanto sto per  dire  qualcuno
  affermerà  che  sarò  incoronato  membro  dell'opposizione  -  che
  ritengo  doveroso rivolgere un richiamo anche al  Governo.  Non  è
  ammissibile che giungano in Aula disegni di legge, presentati  sia
  dal Governo sia da parlamentari, che trattano argomenti importanti
  della  vita  amministrativa e politica della  Regione,  e  che  il
  Governo  non  sia  presente. E' come se non  ci  fosse  il  dovuto
  rispetto  da  parte degli assessori della Giunta - non  parlo  del
  Presidente che sappiamo essere impegnato su mille fronti -, però è
  necessario che il Governo prenda atto che quando ci sono le sedute
  d'Aula  ha  il  dovere, come tutti gli altri deputati,  di  essere
  presente.
   Forse  è  il  caso di investire anche gli assessori  -  oltre  ai
  Presidenti  di  Commissione e ai Capigruppo -  della  presenza  di
  sanzioni  con  la relativa decurtazione della diaria  in  caso  di
  assenza.
   Non è possibile che anche oggi, che stiamo discutendo tre disegni
  di   legge   che   potrebbero   essere   approvati   in   giornata
  dall'Assemblea, rischiamo di non avere il numero legale.

    PRESIDENTE  Onorevole Cintola, la Presidenza auspica che da  qui
  alla  conclusione della seduta, il numero legale -  posto  che  in
  questo  momento non ci sia - venga accertato e sia utile  ai  fini
  della votazione finale dei disegni di legge.
   Relativamente   alla   questione   della   ricomposizione   delle
  Commissioni,  così come ho detto anche all'onorevole  Acierno,  ho
  preso  buona  nota  per riferire al Presidente  dell'Assemblea  la
  richiesta da lei formulata.
   Relativamente  alla  questione  delle  assenze  il  Consiglio  di
  Presidenza sta elaborando una modifica al testo di Regolamento per
  consentirne  la  sua rapida applicazione, così come  peraltro  più
  volte  discusso  e condiviso dalla Conferenza dei  Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari.


   Presidenza del presidente Lo Porto


   Seguito  della  discussione del disegno di  legge   Interventi  a
  favore  dei  figli  delle vittime del disastro aereo  di  Montagna
  Longa  e  delle vittime superstiti della strage di Portella  della
  Ginestra  (828-824-Norme stralciate/A)

    PRESIDENTE   Si  passa  al terzo punto  all'ordine  del  giorno:
   Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di legge
  numeri. 828-824-Norme stralciate/A  Interventi a favore dei  figli
  delle vittime del disastro aereo di Montagna Longa e delle vittime
  superstiti della strage di Portella delle Ginestre .
   Invito i componenti la prima Commissione,  Affari Istituzionali ,
  a prendere posto nell'apposito banco.
   Ricordo che l'esame del disegno di legge si era interrotto  nella
  seduta  numero  198 del 14 aprile 2004, dopo l'approvazione  degli
  articoli 1 e 2.
   Ricordo, altresì, che a seguito delle risultanze del dibattito  è
  stato chiesto il rinvio degli emendamenti in Commissione di merito
  per un approfondimento.
   Gli  emendamenti  aggiuntivi  che comportano  spesa  sono  stati,
  altresì,  inviati  in Commissione Bilancio per l'acquisizione  del
  prescritto parere sulla copertura degli oneri finanziari.
   Si passa all'emendamento 2.1.
   Comunico  che  è stato presentato dalla Commissione l'emendamento
  2.1.1, interamente sostitutivo dell'emendamento 2.1.

    PISTORIO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PISTORIO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, voglio fare una
  brevissima  riflessione  non soltanto sull'emendamento  2.1.1,  ma
  complessivamente  su  tutti gli emendamenti  presentati  a  questo
  disegno  di  legge, per esprimere la mia completa  disapprovazione
  rispetto al contenuto che questo disegno di legge sta assumendo.
   Non penso che il Parlamento regionale, quando ha emanato la legge
  n.  20  del 13 settembre 1999, intendesse che questa poteva essere
  utilizzata  per  questi  impieghi  variegati.  Immagino   che   il
  legislatore del tempo intendesse comunicare, all'opinione pubblica
  siciliana,  la scelta delle istituzioni regionali al fianco  della
  comunità civile di questa nostra Regione nel conflitto storico con
  il  fenomeno  mafioso.  Intendeva indicare il  particolare  valore
  civile  che  andava  valorizzato per impegni e  comportamenti  che
  avessero questa finalità virtuosa.
   Non  penso che il legislatore intendesse definire una norma  tesa
  al  ristoro  del  dolore privato, o delle disgrazie  che  a  vario
  titolo  si sono abbattute su questa Terra: non si comprende quindi
  questa  congerie  di interventi, già a partire  da  quello  che  è
  l'assunto  del  testo che riguarda il disastro aereo  di  Montagna
  Longa  e le vittime di Portella delle Ginestre. Il disastro  aereo
  di  Montagna  Longa  -  drammatica vicenda  dell'aviazione  civile
  italiana  -  non  ha implicazioni che determinino l'impegno  delle
  Istituzioni a garantire ai familiari questo tipo di ristoro.
   Non  c'è alcuna differenza rispetto alla sofferenza dei familiari
  dei  deceduti  nel disastro aereo con i familiari  di  coloro  che
  muoiono sulle strade per un incidente stradale.

    PRESIDENTE   Onorevole Pistorio, non voglio entrare  nel  merito
  della  sua  opinione, ma le ricordo che l'argomento  che  lei  sta
  trattando è stato già votato dall'Assemblea.

    PISTORIO   Sì,  signor  Presidente, ho  compreso  e  non  è  mia
  intenzione tediare l'Assemblea. Voglio però esprimere con un unico
  intervento  il  mio  giudizio  sugli  emendamenti  che   sono   in
  discussione   ed   ovviamente  preannunciare  il  voto   contrario
  sull'intero disegno di legge. E questo per quanto riguarda la  mia
  personale  espressione di voto, visto che non ho titolo, onorevole
  Capodicasa, per impegnare il Gruppo parlamentare a cui  appartengo
  e, men che meno, la mia parte politica.
   Voglio  soltanto  comunicare il mio giudizio politico  su  questo
  disegno di legge che, a mio avviso, stravolge le finalità  per  le
  quali  il Parlamento siciliano aveva, meritoriamente, emanato  una
  norma tesa a valorizzare e a rendere evidente l'apprezzamento  per
  il valore civile del comportamento di tutori dell'ordine o vittime
  della  mafia  per  un particolare fatto della vicenda  politica  e
  sociale siciliana.
   Ritengo  che avere utilizzato queste disposizioni per  interventi
  che   nulla   hanno  a  che  vedere  con  l'origine,  con   l'idea
  fondamentale delle disposizioni normative sia veramente una scelta
   scellerata'   del  Parlamento.  L'avere  addirittura   costruito,
  attorno  a  questa  ipotesi di Montagna  Longa  e  Portella  delle
  Ginestre,  una  serie  di  altri  interventi  ad  personam,  tutti
  dignitosi  e  certamente tutte drammatiche esperienze  umane,  che
  comunque  non hanno nulla in comune, mi sembra davvero una  scelta
  sbagliata che non posso in alcun modo condividere.

    ACIERNO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo  dire  che
  anch'  io  come l'onorevole Pistorio farò un intervento  unico  su
  tutti  gli  emendamenti che saranno sottoposti al voto  dell'Aula,
  ribadendo fortemente ciò che ho già sostenuto ieri, quando abbiamo
  votato  l'articolo 1 del disegno di legge relativo al disastro  di
  Montagna  Longa  e  di  Portella  della  Ginestra,  quella  che  è
  diventata  la legge delle vittime'.
   L'ho già detto ieri e lo voglio ribadire, fortemente, anche oggi.
  Ritengo   sia   sempre  complicato  intervenire   contro,   perché
  concettualmente  credo che nessuno di noi si  muova  contro  altre
  persone,  ancor di più contro persone che hanno già  subito  gravi
  lutti  e  hanno avuto dei gravi dolori. Ma una cosa è la  passione
  personale ed un'altra è il dovere di legislatore che è quello  che
  esercitiamo in quest'Aula.
   Ed  allora,  credo  che  sia  proprio questo  il  nostro  dovere,
  soprattutto  in una seduta come quella di oggi, nella  quale  lei,
  signor  Presidente, ha voluto giustamente onorare un nuovo caduto,
  un altro siciliano morto in terra straniera e che però, a meno che
  non  intervenga  un  emendamento, non  avrà  alcun  riconoscimento
  attraverso questo disegno di legge, in quanto trattasi di un morto
   fresco di giornata . Ma quanti saranno e quanti sono stati questi
  morti?
   Se   lei,   signor   Presidente,  potesse  leggere   con   grande
  tranquillità  -  come ha sicuramente già fatto -  gli  emendamenti
  proposti oggi al vaglio dell'Aula, si renderebbe conto che abbiamo
  cristallizzato a dieci anni prima dell'entrata in  vigore  di  una
  legge il ruolo o la fattispecie di vittima.
   Ma  come si può pensare di considerare vittime soltanto coloro  i
  quali hanno avuto un grave lutto, purché questo sia avvenuto dieci
  anni  prima  dell'entrata in vigore di  una  legge?  Questo  è  un
  principio che non si può sancire in una legge, in quanto  verrebbe
  meno il valore stesso della norma.
   Se  questa  norma  vuole inviare un segnale ai siciliani  che  la
  Regione  ha intenzione di concedere un contributo con un compenso,
  con  l'assunzione, con l'istruzione a coloro i  quali  sono  stati
  vittima  di mafia o di criminalità organizzata, tutto ciò  sarebbe
  potuto essere un bel segnale; ma l'avere cristallizzato la vittima
  soltanto a chi ha avuto questo tipo di dramma in famiglia entro  i
  dieci  anni  prima  dell'entrata in vigore di  una  legge,  signor
  Presidente, fa venir meno tutto l'impianto legislativo.
   Allora,  vorrei, ancora una volta, invitare i colleghi a ritirare
  tutti gli emendamenti. Il danno è stato già prodotto, perché  oggi
  avremmo  dovuto  approvare la legge per i caduti di  Nassiriya,  e
  questa invece si è trasformata nella legge di Montagna Longa e  di
  Portella  delle  Ginestre, ed ora sta diventando  la  legge  delle
  vittime,   purchè  colpite  da  gravi  lutti  dieci   anni   prima
  dell'entrata in vigore di una legge.
   Poiché sono stati già votati i primi due articoli del disegno  di
  legge,  con  il  voto contrario di Nuova Sicilia, invito  tutti  i
  presentatori di questo ulteriore gruppo di emendamenti, a compiere
  un  gesto  nobile  in memoria di tutte le vittime  della  mafia  e
  della  criminalità organizzata. E il gesto più grande che si possa
  fare  oggi è quello di ritirare tutti gli emendamenti e di  votare
  questa leggina - perché si tratta di una leggina , dato che consta
  di due soli articoli che sono stati già approvati dall'Aula -.
   Non  potrò dimenticare l'inizio della mia esperienza da  deputato
  regionale,  dopo quella al Parlamento Nazionale: avevo  fortemente
  voluto  essere  eletto deputato regionale per fare il  legislatore
  presso  il  Parlamento  della  mia Sicilia,  ma  mi  sono  trovato
  improvvisamente in un'Aula che legiferava per i carnevali. Abbiamo
  superato quel momento critico, siamo riusciti a non legiferare più
  per  i  carnevali; mi pare che adesso si cominci a  legiferare  su
  singoli  morti,  identificando la vittima  con  un  requisito  ben
  preciso:  che  l'evento  luttuoso sia avvenuto  dieci  anni  prima
  dell'entrata   in  vigore  di  una  legge.  Questo   è   veramente
  mortificante
   Pertanto,  a  titolo personale mantengo fede all'impegno  assunto
  ieri qui in l'Aula e non parteciperò al voto su questo disegno  di
  legge,  ma  preannuncio  il voto contrario  del  Gruppo  di  Nuova
  Sicilia.

    GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GIANNOPOLO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo in
  quanto   sono   rimasto  colpito  dall'intervento   dell'onorevole
  Pistorio,  che  solitamente mostra una  presenza  intelligente  ed
  accorta. Però le cose che ha detto mi hanno colpito negativamente,
  non  tanto perché esprime un'opinione che può essere anche diversa
  dalla mia o da quella degli altri deputati, ma quanto perché è un'
  opinione  che  proviene dalla maggioranza di governo,  maggioranza
  che,  in questa circostanza, a mio avviso dovrebbe caratterizzarsi
  per  la  capacità  di comporre gli eventi anche  legislativi,  per
  ricomporre all'interno di un quadro organico le proposte  avanzate
  su questo disegno di legge, ma anche su altri disegni di legge.
   Ma  il  dato vero che bisognerebbe considerare - e che, tuttavia,
  l'onorevole  Pistorio mostra di non considerare - è il  fatto  che
  questo fronte è stato aperto dalla maggioranza, quando, in sede di
  esame della legge di variazione di bilancio, ha inserito una norma
  a  ristoro  delle  vittime dei disastri aerei di Terrasini,  Punta
  Raisi  e  di  Ustica. Pertanto, oggi introdurre a  posteriori  una
  discussione  di questo genere rischia di essere una nota  stonata,
  sopratutto perché va a toccare un nervo molto delicato: il  dolore
  e  il  ricordo del dolore delle persone coinvolte in quei  tragici
  eventi.
   Sulla questione di Portella delle Ginestre, comunque, voglio dire
  che  si è trattato di ricondurre ad un atteggiamento coerente  ciò
  che  l'Assemblea  regionale aveva fatto già con la  legge  20  del
  1999,   laddove intervenne a favore delle vittime che  perirono  a
  seguito della sparatoria avvenuta a Portella della Ginestra. Anche
  quell'intervento,  giusto,  da  parte  dell'Assemblea   regionale,
  sollevò comunque, delle questioni che ancora oggi portano dentro i
  segni di quella strage, segni di una vicenda che non ha visto fino
  ad  ora  lo  Stato italiano riconoscente e vicino ai familiari  di
  quelle vittime.
   Il  fatto che lo faccia la Regione siciliana, che lo faccia  oggi
  l'Assemblea  regionale, a memoria di quelle  vittime,  soprattutto
  dopo che sono stati aboliti i segreti di Stato su quella vicenda -
  voi  sapete che si é riacceso il dibattito - costituisce un  gesto
  molto significativo.
   Aggiungo  che  in  passato  ad  ogni  pié  sospinto  -  ho  detto
  giustamente  -  l'Assemblea regionale é  intervenuta  a  sostenere
  familiari di vittime cadute nell'esercizio del loro dovere, cadute
  nell'adempimento di atti di volontariato, atti  eroici  e  via  di
  seguito.  Abbiamo  avuto  sindaci  che  sono  morti  per  mano  di
  disoccupati esasperati, come nel caso del sindaco di Caltanissetta
  e del sindaco di Acicastello.
   La  Regione é sempre intervenuta a testimoniare una vicinanza nei
  confronti  di  eventi drammatici; non dovrebbe  essere  motivo  di
  stupore il fatto che si possa intervenire anche adesso.
   Oggi  la  maggioranza dovrebbe ricondurre ad una unità  e  ad  un
  impegno anche successivo l'atteggiamento che l'Assemblea regionale
  deve  avere in futuro rispetto ad eventi di questo tipo, facendoli
  rientrare  in  una  legge  o disposizione organica  che  legifichi
  l'intervento  e  lo  affidi  al  verificarsi  di  volta  in  volta
  all'intervento del Governo.
   E'  un  impegno che potremmo assumere ma adesso occorre  chiudere
  questa  fase  dei  tre  interventi legislativi  nel  miglior  modo
  possibile,  assumendo l'impegno di proporre per  il  futuro  delle
  norme   più   organiche   che  possano  ricomprendere   tutte   le
  fattispecie.
   Invito gli esponenti della maggioranza ad adoperarsi affinché  il
  quadro possa tornare alla sua originaria impostazione, dimostrando
  una certa coerenza anche con il passato.
   E'stata  questa  maggioranza - lo ripeto - che,  a  proposito  di
  Montagna  Longa, ha aperto il tema dell'intervento legislativo  ed
  adesso  non  si  può  venire qui a lamentarsi; onorevole  Acierno,
  onorevole  Pistorio, avreste dovuto essere contrari a quell'epoca.
  Adesso  non  si  può dire no a Montagna Longa;  se  lo  facessimo,
  dovremmo  contestualmente  varare una  norma  che  abroghi  quelle
  precedenti e non mi pare sia il caso.

    PRESIDENTE    Onorevoli   colleghi,   desidero   ricordare    la
  comunicazione  che  io  stesso  ho appena  rivolto  all'Aula,  nel
  momento in cui ho ricordato che la discussione generale su  questo
  disegno  di  legge  si  é  conclusa e che sono  stati  votati  gli
  articoli   1  e  2:  senza  volere  assolutamente  comprimere   il
  dibattito,  mi  permetterò di togliere la parola a  chiunque  stia
  effettuando  un  intervento che non dovesse  essere  espressamente
  riguardare l'argomento posto in discussione.
   In   questo   momento   l'Aula  é  chiamata   a   discutere   sul
  subemendamento 2.1.1. Ciò non vuole essere un atto di compressione
  del  dibattito,  ma un atto di rispetto nei confronti  dell'intera
  Assemblea, che su alcune questioni si é già pronunciata ed ha  già
  abbondantemente dibattutto.

    CINTOLA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA  Signor Presidente, onorevoli colleghi, è la prima volta
  che intervengo incontrando molte difficoltà poichè sono firmatario
  dell'emendamento   in   questione  che   vede   anche   la   firma
  dell'onorevole Fleres, emendamento che è stato ripreso esattamente
  dal   disegno  di  legge  presentato  dal  Governo  regionale   ed
  accantonato  in  Commissione  Bilancio,  non  trovando   copertura
  finanziaria  - ma non in termini definitivi - perchè volevamo  che
  quel  disegno  di  legge riguardasse soltanto il ragazzo  tunisino
  morto  eroicamente,  trattandosi di disegno di  legge   di  natura
  parlamentare.
   Il  Governo è intervenuto - data la vicenda avvenuta  in  Aula  -
  quando,  posto in votazione il disegno di legge nel suo complesso,
  non  si  riuscì  ad  approvarlo per mancanza  del  numero  legale;
  abbiamo  approvato il disegno di legge riguardante le  vittime  di
  Nassiriya,   abbiamo  approvato  quello  riguardante  la   vittima
  tunisina, ma ci eravamo impegnati come capigruppo - e quindi  come
  gruppi  parlamentari - a meno che i capigruppo  poi  non  vogliano
  tornare  indietro  rispetto agli impegni che  politicamente  hanno
  assunto, a portare avanti anche il disegno di legge riguardante  i
  familiari  delle vittime di Montagna Longa e quello riguardante  i
  superstiti  della  strage  di Portella  delle  Ginestre.  Sui  due
  disegni di legge dicemmo in Aula e senza difficoltà - lo ricordo -
  che  non eravamo d'accordo sui contenuti, non perchè il dovere  di
  rivolgere  un'attenzione  particolare a queste  vittime  da  parte
  dell'Assemblea non andasse preso in considerazione, ma  in  quanto
  il  tempo  trascorso  e  tutta un'altra  serie  di  considerazioni
  ponevano delle obiettive difficoltà.
   Vorrei rivolgere un invito all'intero gruppo dell'UDC in Aula  ed
  espressamente  al  collega,  onorevole  Pistorio,  affinché  possa
  essere rivista la decisione presa perchè ritengo che l'Aula  debba
  affrontare  e  definire  il  disegno  di  legge,  anche  con   gli
  emendamenti approvati dalla I Commissione - Commissione di  merito
  -   e   dalla  Commissione  Bilancio  che  ha  dato  la  copertura
  finanziaria,  approvandolo  a  maggioranza  in  Aula,  nella   sua
  interezza,  pur  riconoscendo che tanti  altri  motivi  potrebbero
  essere  aggiunti,  eguali,  di eguale importanza  forse  anche  di
  importanza superiore.
   Non  ritengo  assolutamente sbagliato l'intervento dell'onorevole
  Pistorio  - debbo dire, in coscienza, che mi sento più  legato  al
  suo   intervento  che  alla  mia  dichiarazione  di  voto  a  nome
  dell'intero gruppo - ma, dal punto di vista politico, gli  impegni
  si  rispettano; quello che si fa, in effetti, non è un male, ma  è
  fare  del  bene  senza avere fatto il bene - il  bene  è  d'ordine
  complessivo  con  tutte  le altre vicende che  similari  hanno  il
  dovere  di  essere affrontate in un disegno di legge organico.  Lo
  dico  pure  all'onorevole Acierno, che non è del mio gruppo:  oggi
  abbiamo  il  dovere  di  andare avanti, lo abbiamo  per  l'impegno
  politico assunto; abbiamo il dovere di riguardare l'intera materia
  con   un   disegno  di  legge  organico  che  tenga  conto   della
  disponibilità finanziaria ed altro, perchè vi sono stati  anche  i
  morti  a  Mazara con la nave; perchè le vittime di Montagna  Longa
  vengono  prese in considerazione e quelle della nave no  -  ed  io
  aggiungerei:  ci  saranno pure vittime di treni, di  macchine;  ci
  saranno tante altre cose che porteranno l'Assemblea a fare  alcune
  valutazioni.
   Non  è  facile  per  me  intervenire perchè  io  stesso  sono  in
  contrasto  con  parte dei contenuti che sono stati portati  avanti
  dall'Aula,  però  ritengo che l'emendamento, come  gli  altri  due
  approvati  dalla  Commissione di merito,  nella  sua  interezza  e
  all'unanimità  dalla Commissione Bilancio, non  possa  non  essere
  approvato, da parte dell'Assemblea, nella sua interezza.
   Per  la  chiarezza di quello che si dice, non per la giustezza  e
  per  l'assorbimento  dell'intera  materia,  signor  Presidente   e
  onorevoli  colleghi, è mancante, c'è da approfondire, da  definire
  una  volta e per sempre i criteri a monte, in modo da non   dovere
  rincorrere, di volta in volta, il nome, il cognome e  la  data  di
  nascita.
   Ritengo  che  faremo  un'  opera meritoria  se  definiamo  questo
  disegno di legge.
   Onorevole  Acierno, le rivolgo una preghiera umile  ma  fraterna,
  vera   e  reale:  non  sono  contento,  non  lo  sono  stato   fin
  dall'inizio, ma oggi abbiamo il dovere di definirlo. Definiamolo e
  mettiamo  un punto fermo: niente più carnevali, niente più  feste,
  niente più farina sporca, mai più arrivare in Aula per dare ad una
  persona  - e non alla collettività - l'aiuto con le poche  risorse
  che abbiamo.
   Con  questo  intendo  confermare l'invito forte  che  rivolgo  al
  Gruppo  ed  a  me  stesso  di  attenersi,  per  volontà  politica,
  adeguandosi a votare l'intero disegno di legge con gli emendamenti
  che sono stati valutati positivamente dalle due Commissioni.

    ARDIZZONE  presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ARDIZZONE   presidente  della  Commissione.  Signor  Presidente,
  onorevoli colleghi, in alcuni interventi dei colleghi che mi hanno
  preceduto è stata operata una certa differenziazione fra il  testo
  base che riguarderebbe le vittime di Montagna Longa - ma non è  di
  quello che voglio parlare, visto che il testo è stato votato  -  e
  gli emendamenti che sono stati presentati.
   Signor  Presidente, sono stato io stesso, ieri sera, a richiedere
  che  proprio  il testo degli emendamenti ritornasse in Commissione
  per  esaminare  se quegli emendamenti rientrassero  o  meno  nella
  fattispecie  di  legge, cioè se ci trovassimo  dinanzi  a  vittime
  della criminalità organizzata o della mafia.
   Ebbene,  io  le dico, con la massima convinzione, che per  quanto
  riguarda  tre  emendamenti ci troviamo  dinanzi  a  vittime  della
  criminalità  organizzata e della mafia, in modo  chiaro,  e  forse
  sono  proprio  questi  tre  emendamenti che  qualificano  l'intero
  disegno di legge.
   Lo  dico  senza infingimenti, perchè questa è una legge che  deve
  essere anche legge "simbolo".
   Ringrazio  lei, signor Presidente, e ringrazio anche  l'onorevole
  Cintola perchè negli interventi di ieri avete detto, facendo  nome
  e  cognome - è inutile nascondersi - a cosa si cercava di riparare
  con un emendamento.
   Siamo legislatori e sappiamo perfettamente che la legge vale  per
  il  futuro. La legge primaria è del 1986. La legge per le  vittime
  di  mafia non si applicava ai casi dei familiari del giudice Costa
  ed  ai  familiari dell'agente Agostino. E' un errore al  quale  si
  cerca di riparare per rendere giustizia.
   Ho  avuto  il conforto da parte del Governo perchè è  vero  -  lo
  diceva  chiaramente l'onorevole Cintola - che era  un  disegno  di
  legge  presentato dal Governo e rispetto ai dubbi  di  ieri  sera,
  oggi,  in  Commissione, abbiamo avuto modo di appurare  che  siamo
  anche  in  presenza di sentenze che attestano la  mafiosità  degli
  eventi che si sono verificati.
   Altro  emendamento  che è stato presentato è  quello  riguardante
  Graziella  Campagna, emendamento che ho presentato e  per  cui  ho
  avuto   il  conforto  dell'onorevole  Formica,  presente   in   II
  Commissione.
   Certamente la legge non può disporre di tutto per determinare chi
  sono  le vittime della mafia e a che cosa si tende quando si cerca
  di  attuare questa legge. Graziella Campagna è vittima della mafia
  e  della  criminalità  organizzata; lo  possiamo  dire  o  non  lo
  possiamo  dire.  E'  stata  uccisa 17 anni  fa.  Non  rientrerebbe
  neanche lei tra le vittime di mafia. E' stata uccisa perché in una
  lavanderia  è  stata ritrovata un'agendina che poi si  è  scoperto
  appartenere  - vi è un giudizio in corso - ad alcuni mafiosi.  Non
  ne  faccio  i  nomi perché c'è stata tutta una trama: il  processo
  prima è andato avanti; poi, per vizi formali, è stato bloccato;  i
  componenti  della Commissione antimafia si sono recati a  Messina.
  Siamo  a  distanza di 18 anni e per vizi formali prima e  dopo  il
  processo è bloccato. Che senso avrebbe questa legge se noi non  la
  applicassimo anche al caso di Graziella Campagna?
   Laddove sono stati scritti due libri, se non fosse stato  per  la
  RAI  che ha evidenziato questo problema, ci saremmo ritrovati  nel
  più  assoluto  silenzio; laddove le forze  di  polizia,  le  Forze
  dell'ordine  si sono mosse - solo perché il fratello di  Graziella
  Campagna  era un carabiniere e lui da solo, sua sponte,  ha  fatto
  delle  indagini  ed ha fatto riaprire le indagini, mettendo  sotto
  accusa i trafficanti, gli imprenditori, i giudici.

    PRESIDENTE  Onorevole Ardizzone, la volevo pregare di  attenersi
  all'invito che ho formulato.

    ARDIZZONE   presidente della Commissione. Spiego il  significato
  di  questi  emendamenti  che sono quelli  che  qualificano  questo
  disegno di  legge e tutta la legge che finora è stata votata.
   L'altro  emendamento riguarda la morte del sindaco  Spagnolo.  Si
  può applicare questa legge al sindaco Spagnolo? Certamente no,  se
  facciamo  riferimento alla legge 20 del 1999 o eventualmente  alla
  legge del 1986.
   Ebbene,  il sindaco Spagnolo è riconosciuto vittima di mafia  con
  un  decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, così come vittime
  di mafia -  dinanzi a questo fatto tutti ci siamo scandalizzati  -
  sono   riconosciute,  proprio  con  un  decreto  pubblicato  sulla
  Gazzetta Ufficiale - quelle di Portella delleGinestre.
   Altro che emendamenti fuori tema, tutt'altro. Sono proprio questi
  emendamenti che riparano a quello che la legge non prevede  o  non
  poteva prevedere.
   E'  anche  questa  la  nostra  funzione,  signor  Presidente.  Le
  preannuncio   che  ritirerò,  avendo  poi  formulato   in   quanto
  presidente  di  Commissione,  proprio  in  Commissione   Bilancio,
  l'emendamento presentato dall'onorevole Burgaretta, relativo  alle
  vicende  di Avola, perché comunque merita un'attenzione  a  parte,
  essendo  stato  presentato un disegno di  legge  apposito  proprio
  dall'onorevole Burgaretta.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento 2.1.1.   Il  parere
  del Governo?

    D'AQUINO  assessore per la famiglia, le politiche sociali  e  le
  autonomie locali. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ARDIZZONE  presidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                         (E' approvato)

      L'emendamento   2.1,   pertanto,  risulta   parzialmente
      modificato ed assorbito.
      Si  passa  all'emendamento 2.2, a firma degli  onorevoli
      Cintola e Fleres.
      Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     D'AQUINO ,  assessore  per  la  famiglia,  le   politiche
    sociali e le autonomie locali. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ARDIZZONE  presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti  seduto;   chi   è
    contrario si alzi.

                         (E' approvato)

     CAPODICASA   In  Commissione  si  era  detto  che  veniva
    ritirato.

     PRESIDENTE     Per   la   verità     la    prima    parte
    dell'emendamento di prima.
      Si  passa all'emendamento 2.3. Lo pongo in votazione. Il
      parere del Governo?

     D'AQUINO ,  assessore  per  la  famiglia,  le   politiche
    sociali e le autonomie locali. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ARDIZZONE  presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti  seduto;   chi   è
    contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Comunico che è stato presentato l'emendamento 2.4.1,  a
  firma  della  Commissione, all'emendamento  2.4  che  non  è
  stato munito di copertura finanziaria.
       Li dichiaro pertanto entrambi improponibili.
      Si   passa   all'emendamento  2.5.1,   a   firma   della
      Commissione,  interamente  sostitutivo  dell'emendamento
      2.5.

     FORMICA  Chiedo di apporre la mia firma all'emendamento.

     PRESIDENTE    L'Assemblea  ne  prende  atto.   Pongo   in
    votazione l'emendamento 2.5.1. Il parere del Governo?

     D'AQUINO ,  assessore  per  la  famiglia,  le   politiche
    sociali e le autonomie locali. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti  seduto;   chi   è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    L'emendamento 2.5 risulta pertanto assorbito.
    Comunico che è stato presentato il subemendamento 2.3.1.A,
  a firma della Commissione, all'emendamento 2.3.1.

     ARDIZZONE   presidente  della  Commissione.  Dichiaro  di
    ritirare l'emendamento 2.3.1.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
    Comunico che è stato presentato il subemendamento 2.3.2.A,
  a firma della Commissione, all'emendamento 2.3.2.
    Comunico  altresì che è stato presentato il subemendamento
  2.3.2.B all'emendamento 2.3.2.A.
    Pongo  in  votazione il subemendamento 2.3.2.B. Il  parere
  del Governo?

     D'AQUINO ,  assessore  per  la  famiglia,  le   politiche
    sociali e le autonomie locali. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ARDIZZONE  presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti  seduto;   chi   è
    contrario si alzi.

                         (E' approvato)

     PRESIDENTE  Pongo in votazione il subemendamento  2.3.2.A
  come modificato.
    Il parere del Governo?

     D'AQUINO ,  assessore  per  la  famiglia,  le   politiche
    sociali e le autonomie locali. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ARDIZZONE  presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti  seduto;   chi   è
  contrario si alzi.

                         (E' approvato)

     PRESIDENTE  Si passa all'emendamento 2.3.2, a firma della
    Commissione, nel testo risultante. Lo pongo in  votazione.
    Il parere del Governo?

     D'AQUINO ,  assessore  per  la  famiglia,  le   politiche
    sociali e le autonomie locali. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti  seduto;   chi   è
    contrario si alzi.

                         (E' approvato)

     CRISAFULLI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CRISAFULLI    Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,
  intervengo soltanto per motivi di correttezza.
    Non  ho nulla da obiettare rispetto alla procedura  ed  al
  fatto  che lei abbia dichiarato improponibile l'emendamento.
  Vorrei    però    fare    notare   che    c'è    un    vizio
  nell'argomentazione:  l'emendamento a  firma  dell'onorevole
  Leanza  è  stato  impropriamente e inverosimilmente  inviato
  alla  Commissione Bilancio ma trattasi di un testo  che  non
  richiede    nessuna   forma   di   copertura    finanziaria,
  prevedendosi spese definite e obbligatorie.
       Non  comprendo  per quale motivo ed  in  base  a  quale
  scelta  la  Commissione  abbia  fatto  seguire  agli  Uffici
  l'iter di inviare il testo in Commissione Bilancio.
       Ritengo  che  vi  sia la necessità di  una  valutazione
  diversa  rispetto a questo testo; comprendo  che  oramai  il
  pronunciamento     del    Presidente    dell'Assemblea     è
  immodificabile, ma, oggettivamente, debbo dire  che  c'è  un
  vizio su tutta la procedura.
       Lo  faccio solo notare perchè mi riservo di presentare,
  alla  prima occasione, nuovamente il testo di un emendamento
  che  ha avuto il parere favorevole della Commissione  in  un
  altro  testo  di disegno di legge che approderà  in  Aula  e
  che,  lo  ripeto,  ora non ha bisogno di  nessuna  copertura
  finanziaria.

     PRESIDENTE  Onorevole Crisafulli, la Presidenza  rispetta
  la  sua  opinione, ma la Commissione Bilancio, per  ben  due
  volte,  ha  già espresso parere diverso dal suo,  nel  senso
  che ha ritenuto

     FORMICA  Anche la I Commissione.

     PRESIDENTE  Sia la I Commissione che la II hanno espresso
  parere  contrario  poiché  si è ritenuto  che  questa  norma
  determini un maggiore onere a carico della Regione dato  che
  determina   una   promozione  di  fatto  o,   comunque,   un
  inquadramento ad un livello superiore di dipendenti  già  in
  servizio.  Ciò, a giudizio della I e della II Commissione  -
  stiamo  parlando  di  opinioni,  onorevole  Crisafulli,  poi
  vedremo  se  queste opinioni sono supportate - determina  un
  aumento  del  livello dell'inquadramento  di  dipendenti  e,
  comunque, un maggiore onere.
      Do lettura dell'articolo 3:

                               <<Art. 3

         1.  La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
         ufficiale della Regione siciliana.

         2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e
         di farla osservare come legge della Regione>>.

      Lo pongo in votazione.
      Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

      Onorevoli  colleghi, comunico che sono stati  presentati
      degli ordini del giorno:
      -    n.  373   Iniziative a livello nazionale  per  opportuni
        interventi di rilievo internazionale a tutela della popolazione
        venezuelana , degli onorevoli Lo Monte, Fratello, Ardizzone,
        Franchina, Savona, Savarino, Pistorio e Paffumi;
  -   n. 386  Istituzione della giornata in memoria dei bambini ,
  degli onorevoli Fleres, Catania, Maurici, Scoma e Leontini.
       Si  passa  all'ordine del giorno n. 373.  Lo  pongo  in
  votazione.
      Il parere del Governo?

     D'AQUINO ,  assessore  per  la  famiglia,  le   politiche
    sociali e le autonomie locali. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti  seduto;   chi   è
    contrario si alzi.

                         (E' approvato)

       Si  passa  all'ordine  del  giorno  386.  Lo  pongo  in
  votazione.
      Il parere del Governo?

     D'AQUINO ,  assessore  per  la  famiglia,  le   politiche
    sociali e le autonomie locali. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi  è  favorevole  resti  seduto;   chi   è
    contrario si alzi.

                         (E' approvato)


   Presidenza del presidente Lo Porto


    Seguito   della  discussione  del  disegno  di   legge
    Disposizioni in materia di Camere di Commercio   (392-402-
    763 - stralcio 1 bis/A)

     PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, si passa al seguito della
  discussione   del   disegno  di  legge  numeri   392-402-763
  stralcio  1  bis/A   Disposizioni in materia  di  Camere  di
  Commercio .
       Invito  i  componenti  la  III  Commissione  <<Attività
  produttive>> a prendere posto nell'apposito banco.
       Ricordo  che  l'esame  del  disegno  di  legge  si  era
  interrotto  nella  seduta n. 196 del  6  aprile  2004,  dopo
  l'approvazione del passaggio all'esame degli articoli.
       Do lettura dell'articolo 1:

                             <<Art. 1.
                     Rinnovo Camere di Commercio

         1.   Al   comma  7  dell'articolo  10,  al  comma   2
      dell'articolo  14 ed al comma 4 dell'articolo  16  della
      legge   regionale  4  aprile  1995,  n.  29,  la  parola
      'quattro'  è  sostituita con la parola  'cinque'  ed  al
      comma  2 dell'articolo 17 della medesima legge la parola
      'tre' è sostituita con la parola 'quattro'.

       Comunico   che   sono  stati  presentati   i   seguenti
  emendamenti:
      -   dagli onorevoli Raiti, Acierno e Miccichè: 1.1, soppressivo
        dell'articolo 1; 1.2;
  -   dagli onorevoli Ferro e Raiti: 1.3, interamente sostitutivo
  dell'articolo 1.
      Pongo in votazione l'emendamento 1.1.
      Il parere del Governo?

     D'AQUINO ,  assessore  per  la  famiglia,  le   politiche
    sociali e le autonomie locali. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ARDIZZONE  presidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE    Chi  è  contrario  resti  seduto;   chi   è
    favorevole si alzi.

                        (Non è approvato)

      Pongo  in  votazione l'emendamento 1.2.  Il  parere  del
      Governo?

     D'AQUINO ,  assessore  per  la  famiglia,  le   politiche
    sociali e le autonomie locali. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ARDIZZONE  presidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE    Chi  è  contrario  resti  seduto;   chi   è
    favorevole si alzi.

                        (Non è approvato)

    Avverto che nell'emendamento 1.3 il riferimento alla legge
     n. 326  va corretto in  n. 580 .

     FERRO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FERRO   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  essendo
  firmatario   di  questo  emendamento  e  preso  atto   della
  correzione  assolutamente ovvia, mi permetto  di  rammentare
  all'Aula,  che nel frattempo conta se è una maggioranza,  di
  cosa stiamo parlando.
       Si vota sostanzialmente una norma con un articolo unico
  che  proroga,  di  fatto,  gli  organismi  delle  Camere  di
  Commercio da quattro a cinque anni.
       Già  qualche settimana addietro,  era stato  presentato
  un  emendamento   in  tal senso che, sostanzialmente,  è  il
  testo  di  questo disegno di legge. In quella occasione  era
  stato  detto,  a  quanti  come  me  chiedevano  a  che  cosa
  servisse  questo emendamento, che in realtà  la  proroga  da
  quattro  a  cinque  anni  dei  presidenti  delle  Camere  di
  commercio  serviva  per allineare la  legge  regionale  alla
  legge  nazionale. Questa era un po' la storiella  che  ci  è
  stata   raccontata  e  quindi,  facendomi  forte  di  questa
  spiegazione,  al  di  là  della condivisione  o  meno  della
  stessa,  ho pensato che fosse opportuno, fermo restando  che
  sono  anche  firmatario  degli  emendamenti  abrogativi  del
  disegno  di  legge, che si potesse presentare un emendamento
  per  allineare complessivamente la legislazione regionale  a
  quella nazionale.
       Pertanto,  con questo emendamento si va a  recepire  la
  legge   nazionale   che  tutti  hanno  sottolineato   essere
  necessaria  e  che  non  è  quindi,  mi  permetto  di  dire,
  soltanto   una  proroga  da  quattro  a  cinque   anni   dei
  presidenti  delle  Camere  di commercio,  ma  si  tratta  di
  allineare la Regione siciliana alla legge nazionale.
       Delle  due l'una: o abbiamo l'esigenza di allineare  la
  legislazione   regionale  a  quella  nazionale   o   abbiamo
  l'esigenza,  ancora  una  volta  come  già  è  avvenuto  nel
  disegno di legge precedente, di continuare sul versante  dei
  provvedimenti ad personam.
       Lo stavamo facendo prima per il disegno di legge di cui
  abbiamo parlato un attimo fa, lo continuiamo a fare  per  il
  disegno  di  legge sulle Camere di commercio. Vorrei  sapere
  questo  a  cosa serva e se serve ad avvalorare la qualità  e
  la dignità del Parlamento siciliano.

     ACIERNO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ACIERNO   Signor Presidente, soltanto per segnalare  alla
  Presidenza  che  gli  emendamenti 1.1 e  1.2  nel  fascicolo
  distribuito  in  Aula portano la mia firma,  ma  io  non  ho
  apposto  la firma e, quindi, vorrei che rimanesse agli  atti
  la mia precisazione.

     PRESIDENTE   Onorevole Acierno, probabilmente  c'era  una
  firma non leggibile che è stato ritenuto fosse la sua.

     ACIERNO   Infatti, sicuramente è stata interpretata  come
  la  mia firma, ma è la firma di un altro collega. Importante
  è che rimanga agli atti che non è la mia.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
    Pongo  in  votazione  l'emendamento  1.3.  Il  parere  del
  Governo?

     CASCIO  assessore per il turismo, le comunicazioni  ed  i
    trasporti. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ARDIZZONE   presidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE    Chi  è  contrario  resti  seduto;   chi   è
    favorevole si alzi.

                        (Non è approvato)

       Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                         (E' approvato)

      Pongo  in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti
      seduto; chi è contrario si alzi.

                         (E' approvato)


   Presidenza del presidente Lo Porto


   Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini del giorno:

   -    n.  378   Contributo  straordinario per  ogni  lavoratore  e
  lavoratrice dipendente della fabbrica  Keller' di Palermo ,  degli
  onorevoli Cracolici, Speziale, Capodicasa ed altri;
  -   n. 364  Tutela urgente dell'attività imprenditoriale nel
  comparto della frutticoltura, in relazione alla circolare del
  Ministro delle attività produttive , dell'onorevole Moschetto;
  -   n. 363  Tutela e valorizzazione dell'agricoltura siciliana per
  la revoca della circolare del Ministro delle attività produttive ,
  degli onorevoli Rotella, Lo Curto, Cristaudo e Acierno;
  -   n. 362  Interventi in ordine alla vicenda della CE.SA.ME
  S.p.A. , degli onorevoli Villari, Leanza Edoardo, Ferro, Acierno
  ed altri;
  -   n. 379  Iniziative per i Consorzi di ripopolamento ittico ,
  degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe e Maurici;
  -    n. 380  Iniziative per risolvere la situazione degli
  artigiani in Sicilia ,  degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe e
  Maurici;
  -   n. 383  Interventi per fronteggiare la crisi che investe i
  produttori agrumicoli ,  degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe
  e Maurici;
  -   n. 387  Attivazione presso tutti comuni della Regione
  dell'istituto del reddito di ultima istanza , degli onorevoli
  Ioppolo, Fornica, Virzì ed altri.

   Si   passa   all'ordine  del  giorno   numero  378.  Lo  dichiaro
  improponibile.

   Si passa all'ordine del giorno numero 364.

    FLERES  Chiedo di apporre la mia firma all'ordine del giorno.

    RAITI  Chiedo di apporre la mia firma all'ordine del giorno.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto. Il parere del Governo?

    CIMINO    assessore   per   la   cooperazione,   il   commercio,
  l'artigianato e la pesca. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno numero 363. Il parere del Governo?

    CIMINO    assessore   per   la   cooperazione,   il   commercio,
  l'artigianato e la pesca. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno numero 362.

   FLERES. Chiedo di apporre la mia firma all'ordine del giorno.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto. Il parere del Governo?

    CIMINO    assessore   per   la   cooperazione,   il   commercio,
  l'artigianato e la pesca. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno numero 379. Il parere del Governo?

    CIMINO    assessore   per   la   cooperazione,   il   commercio,
  l'artigianato e la pesca. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno numero 380.

    LEANZA  EDOARDO. Chiedo di apporre la mia firma  all'ordine  del
  giorno.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto. Il parere del Governo?

    CIMINO    assessore   per   la   cooperazione,   il   commercio,
  l'artigianato e la pesca. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno n. 383. Il parere del Governo?

    CIMINO    assessore   per   la   cooperazione,   il   commercio,
  l'artigianato e la pesca. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno n. 387. Il parere del Governo?

    CIMINO    assessore   per   la  cooperazione,    il   commercio,
  l'artigianato e la pesca. Contrario.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Onorevoli   colleghi,   avverto  che  il  voto   finale   avverrà
  successivamente.
   La  seduta è rinviata a  martedì 20 aprile 2004, alle ore  17.30,
  con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


   I - Comunicazioni.

   II - Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
   Sanità.

   III - Discussione del disegno di legge:

    Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai sensi
  dell'articolo   18   dello  Statuto,   al    Parlamento    recante
  'Modifiche  allo  Statuto  della Regione'   (nn.  580-472-578-602-
  652/A).

   IV - Votazione finale dei disegni di legge:

   1)   Disciplina dell'attività di guida turistica, guida ambientale-
  escursionistica, accompagnatore turistico e guida subacquea . (nn.
  620-220-257-308-368-378-413-430-481-594-623-686/A)

   2)    Interventi  a favore dei figli delle vittime  del  disastro
  aereo di Montagna Longa e delle vittime superstiti della strage di
  Portella della Ginestra.  (nn. 828-824 -N.S./A)
  3)   Disposizioni in materia di Camere di commercio.   (nn. 392-
  402-763 - Stralcio 1 bis/A).

                   La seduta è tolta alle ore 20.05.


                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
                           XIII LEGISLATURA

                   SEDUTA N. 199 DEL 15 APRILE  2004

                               ALLEGATO:

             EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

  DISEGNO  DI  LEGGE  NN. 828-824/A:  INTERVENTI A FAVORE  DEI  FIGLI
  DELLE  VITTIME DEL DISASTRO AEREO DI MONTAGNA LONGA E DELLE VITTIME
  SUPERSTITI  DELLA  STRAGE  DI  PORTELLA  DELLA  GINESTRA

    -   All'articolo 2

   Emendamento 2.1.1.R  (riscrittura dell'emendamento  2.1):

  1.  I  familiari dei soggetti riconosciuti, con apposito  parere
  dell'autorità  governativa competente,  vittime  della  mafia  o
  della  criminalità  organizzata i cui  assassini  siano  rimasti
  ignoti  o  nei  cui  confronti si sia comunque estinta  l'azione
  penale, per i fatti accaduti nel decennio precedente all'entrata
  in  vigore  della legge 12 marzo 1986, n. 10, possono richiedere
  alla   Regione  un  contributo  una  tantum,  entro   sei   mesi
  dall'entrata in vigore della presente legge.

  2.   Il  contributo di cui al comma precedente non può  superare
  l'importo  previsto  dall'articolo  2,  comma  1,  della   legge
  regionale 13 settembre 1999, n. 20.

  3. L'Assessore regionale per la famiglia, le autonomie locali  e
  le  politiche  sociali emana, entro sessanta giorni dall'entrata
  in   vigore  della  presente  legge,  apposito  regolamento  per
  l'applicazione delle presenti disposizioni.

  4.  Per le finalità di cui ai commi precedenti è autorizzata  la
  spesa di 250 mila euro per l'esercizio finanziario 2004, cui  si
  fa  fronte con parte delle disponibilità dell'U.P.B. 4.2.1.5.2.,
  capitolo 215704, accantonamento 1001 del bilancio della Regione.

   Emendamento 2.2:

   Aggiungere il seguente articolo:

  Art     -  1.  I  familiari delle vittime della  mafia  o  della
  criminalità  organizzata,  morti  al  di  fuori  del  territorio
  regionale,  possono richiedere alla Regione  un  contributo  una
  tantum,  entro  sei mesi dall'entrata in vigore  della  presente
  legge.

  2.  Il  contributo di cui al comma precedente non  può  superare
  l'importo di 5.000 euro.

  3. L'Assessore regionale per la famiglia, le autonomie locali  e
  le  politiche sociali emana, entro sessanta giorni dalla entrata
  in   vigore  della  presente  legge,  apposito  regolamento  per
  l'applicazione delle presenti disposizioni.

  4.  Per le finalità di cui ai commi precedenti è autorizzata  la
  spesa  di 50 mila.euro per l'esercizio finanziario 2004, cui  si
  fa  fronte con parte delle disponibilità dell'U.P.B. 4.2.1.5.2.,
  capitolo  215704,  accantonamento  1001,   del   bilancio  della
  Regione.

   Emendamento 2.3:

  Aggiungere il seguente articolo:

  Art.  ...  -  1.  Ai familiari dell'agente di Polizia  di  Stato
  Francesco  Tammone, ucciso a Potenza il 10  luglio  1996,   sono
  estesi i benefici di cui all'articolo 3 della legge regionale 13
  settembre 1999, n. 20.

  2. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata la spesa di 3
  migliaia di euro, cui si fa fronte con parte delle disponibilità
  dell'U.P.B.  4.2.1.5.2., capitolo 215704, accantonamento 1001.

  3. Per gli esercizi finanziari 2005-2006 la spesa, valutata in 3
  migliaia di euro, trova riscontro nel bilancio pluriennale della
  Regione,  U.P.B.  4.2.1.5.2.,  capitolo  120201,  accantonamento
  1001.

   Emendamento 2.5.1.R  (riscrittura dell'emendamento  2.5):

  1.  Le  disposizioni di cui all'articolo 4 della legge regionale
  13  settembre 1999, n. 20 si applicano ai familiari di Graziella
  Campagna, rapita ed uccisa in data 12 dicembre 1985.

  2.  Per  le  finalità  di  cui  al comma  1  è  autorizzata  per
  l'esercizio  finanziario 2004 la spesa di 30 migliaia  di  euro,
  cui  si  fa  fronte  con  parte delle disponibilità  dell'U.P.B.
  4.2.1.5.2.,  capitolo 215704, accantonamento 1001, del  bilancio
  della Regione.

  3. Per gli esercizi finanziari 2005 e 2006 la spesa, valutata in
  60  migliaia  di euro, trova riscontro nel bilancio  pluriennale
  della Regione U.P.B. 4.2.1.5.2., accantonamento 1001.

   Emendamento 2.3.2:

  All'emendamento 2.3 aggiungere il seguente comma:

     Nel  50   anniversario dell'assassinio di Giuseppe Spagnuolo,
  già  sindaco  di  Cattolica Eraclea, il comune  di  Cattolica  è
  autorizzato,  con  oneri  a  carico del  bilancio  comunale,  ad
  assumere  in  deroga alle normative vigenti un  familiare  della
  vittima entro il quarto grado.

   Subemendamento 2.3.2.A:

  Sostituire le parole da  ad assumere  fino a  quarto grado   con
  le  parole    ad  assumere un familiare della vittima  entro  il
  quarto  grado, nell'ambito della dotazione organica ed in deroga
  alla  procedura  dettata dalla normativa  ordinaria  vigente  in
  materia di assunzioni .

   Subemendamento 2.3.2.B:

  Dopo  Giuseppe Spagnuolo  e prima di   già sindaco  inserire  le
  parole   vittima della mafia .