Presidenza del presidente Lo Porto
La seduta è aperta alle ore 17.00
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Onorevoli colleghi, tenuto conto delle importanti riunioni in
corso presso i Gruppi parlamentari, sospendo la seduta avvertendo
che riprenderà tra un' ora.
(La seduta, sospesa alle ore 17.02, è ripresa alle ore 18.45)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, essendo ancora in corso riunioni informali
dei Gruppi parlamentari connesse alla costituzione dell'Ufficio
definitivo di Presidenza rinvio ulteriormente la seduta per un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 18.46, è ripresa alle ore 20.34)
La seduta è ripresa.
Invito l'onorevole Savarino, quale deputato più giovane fra i
presenti, a dare lettura del processo verbale della seduta
precedente.
SAVARINO, segretario provvisorio, dà lettura del processo
verbale della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
GIURAMENTO DI DEPUTATO
PRESIDENTE. Si passa al primo punto dell'ordine del giorno:
Giuramento di deputato.
Poiché l'onorevole Orlando è presente in Aula, lo invito a
prestare il giuramento prescritto dall'articolo 5 dello Statuto
siciliano.
Do lettura della formula del giuramento stabilita
dall'articolo 6 delle Norme per l'attuazione dello Statuto della
Regione siciliana:
"Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo
Capo, di osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione e
di esercitare con coscienza le funzioni inerenti al mio ufficio al
solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione
siciliana".
(L'onorevole Orlando pronunzia ad alta voce le parole "Lo
giuro").
Dichiaro immesso l'onorevole Orlando nelle funzioni di
deputato dell'Assemblea regionale siciliana.
Presidenza del presidente Lo Porto
SEGUITO DELLA COSTITUZIONE DELL'UFFICIO DEFINITIVO DI PRESIDENZA
DELL'ASSEMBLEA
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Seguito della costituzione dell'Ufficio definitivo di Presidenza
dell'Assemblea.
Ricordo che, ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento interno,
l'Assemblea deve ora procedere alla nomina di due vicepresidenti,
di tre questori e di tre segretari.
Si effettueranno, pertanto, tre distinte votazioni a mezzo
schede recanti a stampa il cognome ed il nome di tutti i deputati.
Nella votazione per l'elezione dei vicepresidenti ciascun
deputato indicherà un solo nome, mentre nelle votazioni per
l'elezione dei questori e dei segretari indicherà due nomi.
Sono eletti coloro che a primo scrutinio abbiano ottenuto il
maggior numero di voti; a parità di voti è eletto il più anziano di
età.
VOTAZIONE PER SCRUTINIO SEGRETO PER L'ELEZIONE DI DUE
VICEPRESIDENTI
PRESIDENTE. Si passa alla votazione per l'elezione di due
vicepresidenti.
Ricordo che, a norma dell'articolo 4, comma 3, del Regolamento
interno, nella votazione per l'elezione dei vicepresidenti ciascun
deputato indicherà nella propria scheda un solo nome.
A norma dell'articolo 5 del Regolamento interno, scelgo la
commissione di scrutinio che sarà composta da deputati appartenenti
a gruppi parlamentari diversi.
La commissione di scrutinio è, quindi, composta dai deputati:
Cintola, Acierno e Ferro.
Indìco la votazione per scrutinio segreto.
Invito il deputato segretario a fare l'appello.
( SAVARINO, segretario provvisorio, procede all'appello).
Prendono parte alla votazione: Acierno, Amendolia, Antinoro,
Ardizzone, Baldari, Barbagallo, Basile, Beninati, Borzacchelli,
Burgaretta Aparo, Capodicasa, Cascio, Castiglione, Catania
Franco, Catania Giuseppe, Cimino, Cintola, Confalone, Costa,
Cracolici, Crisafulli, Cristaudo, Croce, Cuffaro, D'Andrea,
D'Antoni, D'Aquino, Dina, Ferro, Fleres, Forgione, Formica,
Fratello, Galletti, Garofalo, Genovese, Giambrone, Giannopolo,
Granata, Gurrieri, Incardona, Infurna, Ioppolo, Leanza Edoardo,
Leanza Nicola, Leanza Vincenzo, Leontini, Liotta, Lo Curto, Lo
Giudice, Lo Monte, Lo Porto, Mancuso, Manzullo, Maurici,
Mercadante, Miccichè, Misuraca, Morinello, Moschetto, Nicotra,
Oddo, Orlando, Ortisi, Paffumi, Panarello, Papania, Pistorio,
Raiti, Rotella, Sanzeri, Savarino, Savona, Sbona, Scoma, Segreto,
Spampinato, Speziale, Stancanelli, Tricoli, Tumino, Turano,
Vicari, Villari, Virzì, Vitrano, Zago, Zangara.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione. Invito la commissione
di scrutinio a procedere alle operazioni di scrutinio.
(La commissione di scrutinio procede allo spoglio delle schede)
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione:
Presenti e votanti....... 88
Hanno ottenuto voti i deputati:
Fleres 47
Crisafulli 32
Cristaudo 1
Speziale 1
Schede bianche 6
Avendo i deputati onorevoli Fleres e Crisafulli riportato il
maggior numero di voti, li proclamo eletti Vicepresidenti
dell'Assemblea regionale siciliana.
(Applausi)
VOTAZIONE PER SCRUTINIO SEGRETO PER L'ELEZIONE DI TRE DEPUTATI
QUESTORI
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa alla votazione per
l'elezione di tre deputati questori.
Ricordo che, a norma dell'articolo 4, comma 3, del Regolamento
interno, ciascun deputato indicherà due nomi sulla propria scheda.
A norma dell'articolo 5 del Regolamento interno, scelgo la
Commissione di scrutinio che sarà composta da deputati appartenenti
a gruppi parlamentari diversi.
La commissione di scrutinio è, quindi, composta dai deputati:
Cintola, Acierno e Ferro.
Indìco la votazione per scrutinio segreto.
Invito il deputato segretario a procedere all'appello.
(SAVARINO, segretario provvisorio, procede all'appello).
Prendono parte alla votazione: Acierno, Amendolia, Antinoro,
Ardizzone, Baldari, Barbagallo, Basile, Beninati, Borzacchelli,
Burgaretta Aparo, Capodicasa, Cascio, Castiglione, Catania
Franco, Catania Giuseppe, Cimino, Cintola, Confalone, Costa,
Cracolici, Crisafulli, Cristaudo, Croce, Cuffaro, D'Andrea,
D'Antoni, D'Aquino, Dina, Ferro, Fleres, Forgione, Formica,
Fratello, Galletti, Garofalo, Genovese, Giambrone, Giannopolo,
Granata, Gurrieri, Incardona, Infurna, Ioppolo, Leanza Edoardo,
Leanza Nicola, Leanza Vincenzo, Leontini, Liotta, Lo Curto, Lo
Giudice, Lo Monte, Lo Porto, Mancuso, Manzullo, Maurici,
Mercadante, Miccichè, Misuraca, Morinello, Moschetto, Nicotra,
Oddo, Orlando, Ortisi, Paffumi, Pagano, Panarello, Papania,
Pistorio, Raiti, Rotella, Sanzeri, Savarino, Savona, Sbona,
Scoma, Segreto, Spampinato, Speziale, Stancanelli, Tricoli,
Tumino, Turano, Vicari, Villari, Virzì, Vitrano, Zago, Zangara.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione. Invito la Commissione
di scrutinio a procedere alle operazioni di scrutinio.
(La Commissione di scrutinio procede allo spoglio delle schede)
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione:
Presenti e votanti....... 89
Hanno ottenuto voti i deputati:
Catania Franco ... 54
Zangara .......... 41
Turano ........... 39
Catania Giuseppe . 3
Crisafulli ....... 1
Vicari ........... 1
Zago ............. 1
Orlando .......... 1
Schede bianche ... 4
Avendo i deputati onorevoli Catania Franco, Zangara e Turano
riportato il maggior numero di voti, li proclamo eletti deputati
Questori dell'Assemblea regionale siciliana.
(Applausi)
ROTELLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ROTELLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, c'è una
proposta che è frutto di una discussione aperta nella maggioranza
ma che è stata apprezzata anche complessivamente da altri Gruppi e
potrebbe essere apprezzata anche dall'Assemblea, rispetto ad una
modifica del Regolamento, che prevederebbe, così come è stato
tentato di apprezzare già nella scorsa legislatura, la possibilità
di rappresentare i Gruppi che sono costituiti in seno all'Assemblea
nel ruolo di segretario dell'Ufficio di Presidenza, per restituire
la possibilità a tutti i Gruppi che ne fanno parte di poter avere
una presenza che è frutto anche di una garanzia e soprattutto la
possibilità di oltremodo apprezzare anche altre questioni che
riguardano per esempio l'Ufficio di Presidenza delle Commissioni.
E pertanto io le chiedo di volere mettere ai voti questa
proposta, se non viene apprezzata all'unanimità da parte
dell'Assemblea, con la necessità dell'insediamento della
Commissione di riferimento per potere arrivare alla soluzione di
definire un assetto strutturale per quanto riguarda i deputati
segretari di rappresentanza e quindi sospendere la votazione per
quanto riguarda i deputati segretari e aggiornare a domani i lavori
di questa Assemblea e, nelle more di questa attesa, la possibilità,
sentiti i due Vicepresidenti dell'Assemblea, di potere definire
l'assetto complessivo delle commissioni.
SPEZIALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPEZIALE. Signor Presidente, la invito ad evitare procedure
improprie. L'Aula è convocata, in questo momento è seggio
elettorale, e non può essere sottoposta alla valutazione dell'Aula
alcuna proposta. Eventualmente, la decisione di rinviare compete
all'autonoma valutazione del Presidente dell'Assemblea. Non penso
quindi che si possa procedere ad un voto d'Aula.
Fra l'altro, sarebbe opportuno che l'Aula completasse i lavori
proseguendo all'elezione dei deputati segretari, in modo tale da
completare l'Ufficio di Presidenza e poi poter valutare la
possibilità di dare la deroga ai Gruppi che la richiedono.
Successivamente, dopo avere comunicato all'Aula la costituzione
della Commissione del Regolamento, si può completare per procedere
alle modifiche regolamentari.
Questa è la procedura normale, per cui la invito ad evitare di
sottoporre al voto una proposta, perchè sarebbe un modo come
introdurre una procedura impropria, perchè non si procede al voto,
e la invito a proseguire nella votazione per completare l'elezione
del Consiglio di Presidenza attraverso l'elezione dei Deputati
Segretari. L'interruzione dei lavori d'Aula costituirebbe un
precedente grave che violerebbe una prassi d'Aula e violerebbe,
anche da parte del Presidente, norme regolamentari.
PRESIDENTE. Sulla proposta dell'onorevole Rotella, ai sensi del
Regolamento, possono parlare un oratore a favore ed un contro.
CRISAFULLI. Non può parlare nessuno.
PRESIDENTE. Credo di avere capito che c'è già un deputato che si
è espresso contro. Il rilievo che si tratti di una votazione
durante la quale non si possono sollevare sospensive, è un rilievo
che io non posso accogliere perchè ci sono dei precedenti...
SPEZIALE. Non ci sono precedenti
PRESIDENTE... durante i quali è accaduto che la votazione
dell'Ufficio di Presidenza sia stato spezzettato e, comunque, sul
piano del principio strettamente regolamentare...
CRISAFULLI. Deve leggere i precedenti.
PRESIDENTE. Chiedo scusa, perchè non riesco a seguirla. Scusi,
onorevole Crisafulli, vorrei finire il concetto. Il concetto è
questo: è votazione durante la quale non è possibile, chiaramente,
introdurre nessuna questione, nè sospensiva nè pregiudiziale,
quella durante la quale viene chiesta, ma la votazione per il
Collegio dei Questori si è chiusa e dobbiamo farne una terza per i
Segretari. La questione interviene nel mezzo di queste due
votazioni, certo.
PER UN RICHIAMO AL REGOLAMENTO
CRISAFULLI. Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE. E' la terza volta che lo chiede, onorevole
Crisafulli, mi dia la possibilità di spiegarle le ragioni per le
quali non credo che il problema sollevato dall'onorevole Rotella
attenga all'impossibilità di interrompere un'operazione elettorale,
perchè non è questo il caso.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Crisafulli per un
richiamo al Regolamento.
CRISAFULLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo che
a lei non sfugga che il punto all'ordine del giorno della seduta di
oggi, al secondo punto il testo recita: "Seguito della
costituzione dell'Ufficio definitivo di Presidenza dell'Assemblea".
Non è articolato per varie votazioni. Il punto è unico. Dopo di
che, se il Presidente dell'Assemblea ritiene di dovere sospendere
la riunione, per valutazioni che ella riterrà di dovere avere,
l'Aula non può fare altro che prenderne atto. Ma che l'Aula si
pronunci su una sospensione di un unico punto e non di tre punti,
di un unico punto all'ordine del giorno, significa lasciare,
violare palesemente un meccanismo di procedimento che è stato messo
in atto.
Io la invito a rivedere i precedenti che, comunque, non
possono fare riferimento a proposte d'Aula che sospendono la
votazione. Se ci sono stati precedenti presumo che siano stati
gesti unilaterali del Presidente della seduta e non una valutazione
dell'Aula. Pertanto, io vorrei evitare che l'Aula fosse sottoposta
ad una valutazione impropria, perchè noi o completiamo un unico
punto all'ordine del giorno o non lo completiamo, perchè non è
possibile sospendere, procedere e fare altre cose, tornare
indietro, perchè il punto rimane lo stesso, e siccome l'Aula ha il
dovere di costituire il suo Ufficio di Presidenza, prima di fare
qualunque altra cosa - perchè altrimenti il punto all'ordine del
giorno sarebbe stato formulato diversamente - noi non possiamo fare
altrimenti che rimetterci alla sua personale valutazione e non alla
valutazione del Parlamento.
FORMICA. Onorevoli Colleghi, ritengo che la questione in
oggetto veramente curiosa. Mi riferisco alla questione posta
dall'onorevole Crisafulli, che tutti conosciamo come strenuo
difensore dei diritti dell'Aula, di questa Aula.
Pertanto, che si voglia sottrarre all'apprezzamento sovrano
dell'Aula la possibilità di decidere di procedere ad una elezione
separata - perchè di elezione separata si tratta - o, comunque, di
intervenire sull'ordine del giorno attraverso una votazione,
ripeto, sovrana dell'Aula, mi pare questione oltremodo poco
comprensibile.
In merito all'oggetto della discussione - l'ho ripetuto nella
riunione informale, ma lo ripeto a quest'Aula - ritengo che dovere
primo di una Assemblea, nel momento in cui si va ad insediare, è
quello di garantire a tutte le forze politiche presenti in questa
Aula di potere avere una rappresentanza democratica per una
Assemblea e per dei partiti che sono stati democraticamente eletti
dal popolo sovrano. E non c'è nessuna ragione, nessuna necessità
per rinviare un adempimento, a mio modo di vedere necessario ed
obbligatorio, nel rispetto della democrazia e della
rappresentatività dei partiti in una Aula che è una Aula
parlamentare.
Quindi, in virtù di queste considerazioni, invito il
Presidente dell'Assemblea e l'Aula ad esprimersi, primo, su un
sacrosanto diritto, che è quello dell'Aula, di decidere di
modificare un ordine del giorno; secondo, a dare la possibilità ai
gruppi democraticamente eletti e presenti in Parlamento, di essere
rappresentati in un organismo, e cioè l'Ufficio di Presidenza
dell'Assemblea, che per definizione è un organismo che deve
rappresentare in maniera aperta le più vaste esigenze che sono
all'interno del Parlamento.
Ultima ragione. Ritengo doveroso uniformarci ad alcune
disposizioni che già sono previste nel Parlamento nazionale e che,
quindi, rappresentano quasi un atto dovuto e comunque un fatto di
modernità e di avanzamento e di democrazia all'interno di quello
che sarà lo sviluppo dell'attività di quest'Aula, in un momento di
passaggio di una fase istituzionale che è complessa e che, come
ricordava bene al momento della elezione il Presidente
dell'Assemblea, prevede che ci sia una riflessione su quello che
sarà il nuovo ruolo di quest'Aula.
Ma vogliamo mortificare proprio adesso quest'Aula? Io ritengo
di no e invito l'Aula a prendere cognizione di questo fatto e a
dare la possibilità ai vari gruppi di essere presenti e
rappresentati nel Consiglio di Presidenza. Grazie.
CAPODICASA. Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento,
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Signor Presidente, intervengo per un richiamo al
Regolamento. Non ribadisco le cose dette qui dall'onorevole
Speziale e dall'onorevole Crisafulli che condivido, voglio
richiamare all'attenzione della Presidenza ciò che può succedere
domani, nel momento in cui l'Aula dovesse riunirsi per prendere in
esame l'ipotesi avanzata prima dall'onorevole Rotella e poi
dall'onorevole Formica e cioè che bisogna procedere ad una modifica
del Regolamento e che tecnicamente significa lavoro d'Aula,
emendamenti, dibattiti; è lavoro d'Aula, lavoro parlamentare; è
delibera d'Aula, così come lo sono tutti gli atti legislativi che
noi produciamo. Diventano leggi quando vengono promulgate dal
Presidente della Regione.
Quindi, noi dovremmo interrompere la seduta. Non è solo
l'interruzione della seduta e della votazione che già a mio avviso
costituisce non vorrei dire una violazione regolamentare ma,
comunque, una forzatura notevole.
Il Presidente ha comunicato all'Aula che a suo giudizio,
ovviamente credo che si riferisca a notizie che gli provengono
dagli uffici, esistono precedenti in proposito. Signor Presidente,
personalmente ho la sventura di avere visto, con questa, la quarta
elezione di uffici di presidenza dell'Assemblea, e nei quattro casi
che mi hanno visto testimone non si sono verificati sicuramente
precedenti di questo genere.
Bisogna andare ad oltre quindici anni fa per vedere se
precedenti esistono e io sarei curioso di sentire che vi si facesse
esplicito riferimento.
E allora io che cosa dico, Presidente? Dico che domani,
quando noi andremo a trattare l'argomento così come ci viene
prospettato, noi non è che avremo solo sospeso e proseguito l'esame
di un altro punto all'ordine del giorno, che a nostro giudizio ha
una sua unitarietà, si può discutere su questo, ma noi avremo
introdotto un'altra materia all'esame dell'Aula, che diventa
delibera d'Aula e, quindi, ha un valore non proprio di costituzione
degli organi e lei dovrà preliminarmente costituire la commissione
regolamento, che fino a questo momento non è stata ancora
costituita, quindi introdurrebbe, nel mezzo di una votazione, un
altro atto che è un atto di nomina presidenziale che, però, ha
bisogno di un voto di presa d'atto dell'Aula che, a mio avviso, a
questo punto configura una violazione regolamentare.
La prego, Signor Presidente, noi potremmo, così come ha
dichiarato prima l'onorevole Speziale, trattare l'argomento che
l'onorevole Rotella ci ha prospettato in altro momento; non credo
che ci sia una pregiudiziale da parte di nessuno in quest'Aula a
trattare l'argomento, e ciascuno si esprimerà secondo i propri
convincimenti, ma non lo facciamo inaugurando questa legislatura
con una violazione regolamentare di cui, credo, non abbiamo
bisogno. Nella precedente legislatura, ahimè, molti di noi hanno
avuto motivo di lamentarsi di questo; io mi auguro che il nuovo
Presidente non ci debba fare apprezzare una continuità che, in
questo caso, non vorremmo apprezzare.
LEONTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEONTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo che
l'osservazione avanzata dai colleghi Crisafulli e Capodicasa sia
destituita di fondamento, non perchè è difficile individuare nella
memoria storica di quest'Assemblea un precedente che giustifichi,
conforti e sostenga l'attuabilità della proposta avanzata dal
collega Rotella, ma perchè proprio quando abbiamo insediato
quest'Aula abbiamo inserito all'ordine del giorno un argomento che
era formulato, così come è formulato quello di stasera, e cioè
"Costituzione dell'Ufficio definitivo di presidenza
dell'Assemblea".
Tra la votazione relativa all'elezione del Presidente e le
votazioni successive abbiamo interrotto l'Aula.
(clamori dai banchi di sinistra)
Lo abbiamo fatto attraverso una decisione del Presidente
dell'Assemblea, il quale in questa sede, dopo avere recepito la
proposta avanzata dal collega Rotella, sta chiedendo un
pronunciamento dell'Aula.
Mi pare che tra un comportamento democratico, cioè di
consultazione dell'Aula e la decisione individuale che il
Presidente avrebbe potuto adottare, mi pare che i colleghi
dell'opposizione avrebbero dovuto preferire sicuramente,
pregiudizialmente il comportamento finalizzato a consultare le
opinioni dell'Aula.
Questo sta accadendo; noi riteniamo che sia fondata,
legittima e giusta la proposta avanzata dal collega Rotella, che é
finalizzata a verificare le condizioni di una modifica
regolamentare che possa consentire all'Ufficio di Presidenza di
essere il più rappresentativo possibile dei soggetti politici e dei
gruppi politici democraticamente eletti dal corpo elettorale
siciliano.
Ecco perché noi invitiamo il Presidente, nelle modalità che
vorrà scegliere, o quella di chiedere il pronunciamento dell'Aula,
o quella, consultando i propri uffici, di decidere dopo aver
sentito democraticamente l'Aula, di recepire il pronunciamento
democratico dell'Aula e di decidere di conseguenza.
PRESIDENTE. Nell'operare nel senso che tutti conoscete, nel
senso - cioè - di procedere secondo lo spirito del Regolamento alla
composizione dell'Ufficio di Presidenza, mi ispiro al senso
ispiratore del comma 2 dell'articolo 4, che così recita: "In
relazione a tale adempimento" - sarebbe la votazione dell'Ufficio
di Presidenza - "il Presidente eletto esperisce le opportune
iniziative affinché i Gruppi parlamentari siano rappresentati
nell'Ufficio di Presidenza in modo da rispecchiare nel numero e
nell'attribuzione degli incarichi la consistenza relativa di ogni
singolo Gruppo".
So bene che questa parte del Regolamento, il secondo comma
cioè dell'articolo 4, oggi come oggi ci costringerebbe ad una mera
applicazione del regolamento che é sotto gli occhi di tutti e che
prescrive determinati requisiti di composizione del Consiglio
stesso; ma non é un mistero per nessuno che ci stiamo adoperando
da qualche giorno a questa parte, ed in particolare da questa
mattina ad oggi, affinché lo spirito dell'articolo 4 venga
effettivamente realizzato.
Ecco perché non é una sorpresa per nessuno, almeno di coloro
che hanno partecipato alla riunione informale dei Presidenti dei
Gruppi, che l'onorevole Rotella o chi per lui, abbia proposto un
rinvio della votazione per i segretari, perché in teoria io potrei
pure insediare l'Ufficio di Presidenza con i Vice Presidente e i
tre Questori.
Per la verità, nessuno dei righi di questo Regolamento me lo
impedisce. Può darsi che ci sia una ratio, per cui chiaramente per
Ufficio di presidenza si intende l'ufficio completo; ma qui mi
soccorre un altro articolo, che vi prego di valutare con
attenzione, che é il 110. La questione specificamente non viene
affrontata e risolta da questo regolamento, ma per analogia, forte
analogia, possiamo utilizzarne ancora una volta lo spirito
dell'articolo 110 che così recita: "I richiami riguardanti
l'ordine del giorno, il regolamento o la priorità delle votazioni
hanno la precedenza sulle questioni principali. In questi casi non
possono parlare dopo la proposta che un oratore contro ed uno a
favore per non più di dieci minuti. Ove l'Assemblea sia chiamata a
decidere sui richiami suddetti, la votazione si fa per alzata e
seduta".
Ora la questione politica che ci si pone davanti é di enorme
importanza. Hanno fatto bene i colleghi che l'hanno richiamata. E'
una questione che riguarda, per la prima volta nella nostra storia
parlamentare, la questione di un Ufficio di Presidenza il più
rappresentativo possibile, la questione della rappresentatività
delle forze politiche uscite fuori dal risultato elettorale, il più
possibile estesa alle componenti espresse per sovranità popolare.
Dovremo introdurre requisiti di filtro, requisiti di cautela,
requisiti minimi che non degenerino poi nella proliferazione dei
gruppi. Abbiamo tutto il giorno valutato se é opportuno o non
opportuno effettuare le deroghe; abbiamo per tutto il giorno
valutato se é opportuno o non é opportuno raggiungere tale
rappresentatività dei gruppi attraverso l'estensione del numero
componenti l'Ufficio di Presidenza. Adesso che la questione viene
concretamente affrontata, io non me la sento di non chiedere
all'Aula una propria opinione. C'è anche un diritto della
maggioranza al di là dei fondamentali diritti della minoranza di
rivendicare l'applicazione del Regolamento, ma c'è anche un diritto
della maggioranza di portare avanti i propri diritti avvalendosi..
CAPODICASA. L'Aula non può cambiare le regole.
PRESIDENTE. avvalendosi del Regolamento medesimo. Io ho citato
l'articolo 4, ho citato l'articolo 110, francamente nessuno di voi,
come sarebbe giusto per un richiamo al regolamento mi ha accennato
ad un solo articolo del regolamento stesso. Ritengo di potere
porre ai voti la proposta di rinvio perchè alla fine credo che una
questione così delicata sia giusto ascriverla ai requisiti ed alla
priorità dell'Aula.
SPEZIALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPEZIALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io mi auguro
che lei non assuma il compito di dare copertura alla difficoltà
della maggioranza perché questo costituirebbe un fatto in sé
grave. Glielo voglio dire perché lei deve essere il garante delle
regole e noi abbiamo rispetto della sua funzione e del suo ruolo
perché deve condurre l'Aula, maggioranza ed opposizione, al
rispetto assoluto delle regole. Voglio farle una semplice
osservazione per dimostrarle come noi rischiamo di procedere in
modo tortuoso, confuso e pasticciato.
Ammesso che volessimo accedere all'ipotesi di rinvio dei
lavori di Aula, lei domani mattina dovrebbe convocare la
Commissione per il Regolamento, Commissione che formalmente non si
è costituita in quanto lei stasera in occasione dell'apertura dei
lavori di Aula non l'ha comunicato all'Aula e non ha fatto votare
l'Aula per la presa d'atto della Commissione. Una Commissione non
costituitasi non si può riunire. Tuttavia ammesso che vogliamo
forzare anche questo, domani la Commissione per il Regolamento
potrebbe stabilire di portare all'Aula un testo in cui si riducono
i componenti dell'Ufficio di Presidenza e anziché avere tre
questori, ne abbiamo due e l'Aula voti per avere anziché tre
questori, due dopo che stasera abbiamo proceduto al voto per tre
questori. Lei immagini quale stato confusionale noi avremmo,
perché mentre c'è un atto che è stato già espletato, noi dovremmo
ritornare indietro rispetto ad un atto. Quindi, noi saremmo di
fronte ad una situazione talmente confusa e pasticciata che non
sarebbe positivo nel giudizio né per il Presidente dell'Assemblea
né per la stessa Assemblea
Noi non poniamo una questione di carattere politico, noi
poniamo una questione di carattere regolamentare. Riteniamo che sia
nelle sue prerogative la possibilità di interrompere i lavori
d'Aula con una adeguata motivazione. Pensiamo che per motivi
regolamentari non si possa sottoporre al voto la proposta di
rinvio, come richiamata da me e dagli onorevoli Capodicasa e
Crisafulli come abbiamo più volte detto, per le ragioni che io qui
ho testè esposto.
Signor Presidente, sarebbe logico e non capisco cosa osta sul
piano della 'ratio' che si prosegua ad insediare il Consiglio di
Presidenza, si voti per il Consiglio di Presidenza, domani si
convochi la Commissione per il Regolamento. Si comunica domani
all'Aula la Commissione per il Regolamento, come è previsto dal
Regolamento, non le so dire adesso qual è l'articolo, ma può
informarsi con gli uffici, lei non può insediare una Commissione
senza averla comunicata al Parlamento e senza che il Parlamento
abbia preso atto della costituzione della Commissione del
Regolamento. Questa è una prassi consolidata e successivamente la
Commissione proporrà all'Aula un testo di modifica delle norme
regolamentari.
Io penso che questo sia il percorso più lineare che preserva
l'Aula da brutte figure e da soluzioni pasticciate e preserva la
Presidenza da una condizione quanto meno discutibile.
Quindi, Signor Presidente la invito a proseguire dentro un
percorso lineare, dentro le norme dettate dal Regolamento. Ove lei
dovesse insistere, io mi permetto di sollevare, così come ho
sollevato, la necessità che a questo punto si proceda con il voto
segreto.
CAPODICASA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Signor Presidente, raccolgo il suo invito ad
indicare in quale articolo del Regolamento è prescritta la norma
alla quale noi riteniamo di doverci attenere. E' l'articolo 4, I
comma; lei ha letto il II comma, ma il I comma dice:
"1. Avvenuta la proclamazione - del Presidente dell'Assemblea
-0il Presidente si insedia immediatamente nella carica, l'Assemblea
procede quindi nella seduta successiva all'elezione di due vice
Presidenti, di tre Questori e di tre Segretari."
Nella seduta successiva
Quindi se noi andiamo ad una votazione del Regolamento,
andremmo ad altra seduta e l'elezione non sarebbe più nella seduta
successiva. Quando il Regolamento dice "nella seduta successiva"
vuol dire che si procede alla costituzione dell'Organo in una unica
seduta senza che si possa frapporre in mezzo alcun altro atto
dell'Assemblea. Non vale, onorevole Formica, e questo lo dico
anche al Presidente, richiamare la sovranità dell'Assemblea su una
materia che riguarda le norme regolamentari. Sulle norme
regolamentari, onorevole Formica, non c'è sovranità dell'Assemblea
che tenga perché sono le regole che finiranno per regolare la vita
di questa Assemblea, la convivenza tra le varie componenti
dell'Assemblea da qui ai prossimi 5 anni.
Quindi se a colpi di maggioranza l'Assemblea può intervenire a
scassare le norme regolamentari, questa è carta straccia e quindi
non sarebbe neanche opportuno che ne tenessimo conto. Quindi tutto
ciò che attiene a regole e norme perché oggi è maggioranza ma che
valgono per chi domani sarà opposizione, lei sa che sarebbe molto
più opportuno che si procedesse con i piedi di piombo nella piena
responsabilità della Presidenza dell'Assemblea senza che venga
rimesso ad un voto d'Aula, perché il voto d'Aula in questo caso
non è per nulla confacente.
PRESIDENTE. Onorevole Capodicasa, non è una forzatura, né la
sovranità popolare viene utilizzata senza che il regolamento ne
faccia esplicito riferimento. Le ho citato l'articolo 110 che
affida all'Aula la decisione, perché tutta la questione sta nel
concetto che trattasi di una votazione in corso che un deputato di
questa Assemblea propone di sospendere per rinviarne la
prosecuzione.
Se fosse questo il problema avreste ragione, ma per avere
l'interruzione di una votazione occorrerebbe l'unità dell'appello,
la contemporanea consegna delle tre schede di votazione e quindi un
contesto in cui la votazione è unica ed essa sola si tenta di
interrompere.
Qui abbiamo invece tre distinti appelli, abbiamo tre distinte
schede consegnate momento dopo momento, sicché il concetto di
continuità della votazione è assolutamente inesistente e denegato
espressamente dal Regolamento, quindi venuta meno la base intorno
alla quale avete disquisito che si tratta di votazione dentro la
quale si tenta di introdurre un elemento di sospensiva, io vi
assicuro che vi avrei dato sinceramente ragione, ma in coscienza
non ve la posso dare perché siamo di fronte ad un caso molto
diverso.
E' il caso, ripeto, di una votazione che ha tre distinte fasi,
tre schede diverse, tre appelli diversi. Se nell'ambito di questi
tre appelli, dopo il primo ed il secondo qualcuno chiede la
sospensiva, siamo in pieno articolo 110, ed io a questo punto
posso, potrei ascrivermi ad una responsabilità di decidere, ma
posso adire la volontà dell'Aula cosa che obiettivamente mi trovo
costretto a fare.
ORTISI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ORTISI. Signor Presidente, la mia preoccupazione che esprime la
preoccupazione del gruppo al quale appartengo è che ci si impantani
e che venga vanificata la volontà, penso unanime, dell'Aula che nel
merito accetta di buon grado, anzi propone di di dare
rappresentatività esaustiva ai gruppi anche in deroga che saranno
rappresentati nell'Aula medesima. Allora, se il collega Leontini ha
anche suggerito, a Lei Signor Presidente, di sospendere e di non
affidare al voto d'Aula la prosecuzione dei lavori d'Aula, credo
che infilarci in un cul del sac di contrapposizione procedurale
non sia di buon auspicio per il prosieguo dei lavori e, nello
specifico, potrebbe irrigidire anche i rapporti finendo per
vanificare quella che è la volontà (ripeto, credo unanime)
dell'Aula perché per richiamo al Regolamento, di richiamo in
richiamo, da domani in poi discutendo in ordine alle modifiche del
Regolamento qui potremmo a ferragosto ancora continuare a
discutere. Non fa bene a nessuno, né alla maggioranza né
all'opposizione.
Quindi, reiteriamo l'invito al Presidente di farsi interprete
del suggerimento dei banchi dell'opposizione ma anche di quelli
della maggioranza e sua sponte di prendere l'iniziativa che l'Aula
stessa suggerisce, senza farci ricorrere per forza a un voto
d'Aula.
CINTOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CINTOLA. Io ritengo, Presidente, onorevoli colleghi, che un
momento di chiarezza sia quello di dire la verità. Oggi il
Presidente dell'Assemblea ha tentato in tutti i modi un raccordo
tra le forze politiche e tra i gruppi presenti in Aula per tentare
di arrivare ad una soluzione unanime e unitaria di un problema del
quale si è occupata l'Assemblea regionale siciliana anche nella
precedente legislatura. Addirittura c'è già una decisione della
giunta del Regolamento che è favorevole a quella che è stata la
richiesta che sia la maggioranza che l'opposizione, debbo dire,
hanno fatto per una maggiore visibilità e presenza nel Consiglio di
Presidenza. Se in base a questo si è tentato e si è anche detto
nella riunione dei Capigruppo, onorevole Speziale, onorevole
Capodicasa, che avremmo interrotto e avremmo chiesto una sospensiva
per arrivare a tentare una soluzione che desse lo spazio, è stato
detto anche brillantemente dall'onorevole Lo Monte, di allargare
non solo al Consiglio di Presidenza, ma anche alle Commissioni
permanenti e non il Regolamento della Camera e del Senato, non un
Regolamento inventato, non un Regolamento al quale dobbiamo dare in
questi ultimi momenti un sovrapiù di presenze e di collocazione.
Lo abbiamo detto chiaramente e lo abbiamo detto prima di arrivare
in Aula che avremmo adottato questo tipo di provvedimento in Aula,
anzi avevamo detto qualcosa che è andata ultra petita, perché ci
saremmo dovuti fermare alle sole vicepresidenze e non all'elezione
dei questori.
Se questo è l'antefatto e se il Presidente, io giudico il
Presidente colpevole di eccesso di democrazia, perché il
Presidente ha il potere di chiudere i lavori proprio perché, senza
che sia né proposte di rinvio o meno, in questo modo si era
espressa la Conferenza dei Capigruppo anche se c'erano stati dei
distinguo più o meno forti espressi dall'onorevole Speziale però
nella maggioranza degli interventi svolti dai Capigruppo
dell'Assemblea regionale siciliana c'era l'indirizzo preciso a
fermare i lavori ad un certo punto per rinviarli all'indomani, nel
tentativo che la Giunta o la Commissione del Regolamento potesse
anche trovare un fatto unitario per li accorgimenti avanzati non
solo da gruppi della maggioranza ma anche da quelli della
opposizione.
Quindi niente di grave se l' Assemblea, questa sera, finita
l'elezione dei Questori, rinvia i propri lavori all'indomani.
Chiedo, quindi, al Presidente dell'Assemblea di evitare
l'eccesso di democrazia e di potere (o di strapotere che dir si
voglia), a non mettere in votazione alcuna proposta, ed a chiudere
invece i lavori dopo l'elezione dei Questori, rinviandoli a domani
con un ordine del giorno motivato che preveda al primo punto la
comunicazione sulla Giunta del Regolamento e al secondo punto le
ulteriori indicazioni per poter votare anche - e perchè no? - i
deputati segretari del Consiglio di Presidenza.
Ritengo che non ci sia necessità nè di andare ad un voto nè di
parlare di infingimenti vari, nè di fare appelli al Regolamento nè
ad altro. C'è una valutazione fatta dai Capigruppo, rappresentata
al Presidente dell'Assemblea, il quale non può che prendere atto
del regolamento che gli consente di rinviare, in quanto deve
adottare anche degli accorgimenti normali, quali quelli di
effettuare gli incontri, previsti dal Regolamento (esattamente al
comma due) , opportunamente richiamato, in quanto è una competenza
che deve essere ancora risolta, che deve avere quindi una sua
completezza di istruttoria.
Chiudere, dunque, secondo Regolamento, rinviare a domani,
rivederci domani nella mattinata con la Giunta del Regolamento e
procedere nel tentativo di poter applicare democraticamente in
questa Assemblea il Regolamento che vige alla Camera dei Deputati,
senza nessuno scandalo e senza nessun tipo di tiritera nè di
ulteriori interventi che ci fanno perdere tempo inutilmente e ci
fanno contrapporre su cose sulle quali già in Parlamento hanno
deciso gruppi analoghi: sia i D.S. sia le Margherite, sia i
fiorellini e sia tutto quello che consegue
Per cui, signor Presidente, la invito formalmente a chiudere i
lavori dell'Assemblea ed a rinviarli a domani mattina con un ordine
del giorno che lei ha già, in quanto la conferenza dei Capigruppo
l'ha legittimata a comunicare all'Assemblea la Giunta per il
Regolamento e a provvedere perchè quella Giunta stessa abbia il
tempo necessario, anche nella mattinata, di riunirsi per potere
portare all'Aula una formula che consenta di allinearci al
Parlamento nazionale. Siamo allineati solo per gli stipendi? Non
possiamo allinearci anche per i Regolamenti?
FORGIONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORGIONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io credo
che non possiamo iniziare questa legislatura interpretando il
regolamento. Noi abbiamo bisogno di applicarlo il Regolamento e
vorrei dire che i Regolamenti in genere sono garanzie per tutti per
le maggioranze come per le minoranze.
E' lo strumento che tutela la democrazia in un'Aula
parlamentare come questa. Mi pare che non possiamo eludere un nodo
che è il dibattito che stiamo facendo sul Regolamento, vorrei dirlo
anche agli amici dei Democratici di Sinistra, il dibattito che
stiamo facendo contiene sottotraccia anche elementi di sostanza.
La mia parte politica, come sa signor Presidente, le ha
chiesto di poter costituire il Gruppo parlamentare in deroga al
Regolamento esistente. Noi siamo un partito che ha ottenuto tre
parlamentari, li ha ottenuti con il consenso popolare, siamo un
partito nazionale, abbiamo un nome, un simbolo, presenti in Sicilia
e in tutte le Province in tutta l'Italia. Abbiamo i gruppi
parlamentari nazionali.
Non abbiamo fatto opera di assemblaggio, alcuni, fatemelo
dire, un po' contro natura, non avendo io alcun pregiudizio di
alcun tipo sulla politica. Però, noi ci presentiamo col nostro
nome e col nostro simbolo e chiediamo di essere una entità
parlamentare autonoma, perché questo è il mandato che ci ha dato
il popolo siciliano.
Sosteniamo che tutte le istituzioni devono essere
rappresentative delle realtà politiche parlamentari esistenti.
Quindi, accogliamo il suo invito e la sua disponibilità, affinché,
come dice l'attuale Regolamento dell'Assemblea, onorevole Speziale,
il Consiglio di Presidenza sia rappresentativo di tutti i gruppi
parlamentari e della loro rappresentanza numerica.
Anzi, noi le chiediamo di più. Noi chiediamo che, così come in
Parlamento nazionale, nell'Ufficio di Presidenza siano
rappresentati tutti i gruppi parlamentari. E' una regola della
democrazia che tutti i gruppi parlamentari siano rappresentati nei
livelli di massima espressione delle istituzioni.
Io vorrei ricordare a chi c'era, non a chi non c'era, che
cinque anni fa abbiamo avuto una lunga impasse perché nell'Ufficio
di Presidenza fosse presente una persona stimabilissima ed
addirittura si modificassero anche i rapporti di forze in
quell'Ufficio di Presidenza e l'equilibrio tra maggioranza ed
opposizione.
Noi, Presidente, non le chiediamo questo. Non le chiediamo di
rispettare storie individuali e credibilità di un singolo
parlamentare.
Noi chiediamo la rappresentanza di tutti i gruppi
parlamentari, quelli costituiti perché riconosciuti e
riconoscibili dall'elettorato e dal ruolo istituzionale.
Già oggi, sulla base del mandato che dà il Regolamento anche
al Presidente dell'Assemblea, cioè di lavorare per comporre un
Ufficio di Presidenza rappresentativo di tutti i gruppi, già oggi
così non è, perché quattro gruppi, almeno tra quelli costituiti,
rimarrebbero fuori dall'Ufficio di Presidenza.
CAPODICASA. E' uno scandalo.
FORGIONE. Non è uno scandalo per me, onorevole Capodicasa.
Solo che io voglio lavorare perché tutti i gruppi siano
rappresentati. E vorrei operare per questo. Quando dico ciò,
onorevole Capodicasa, vorrei che fosse chiaro, perché su questo io
e lei siamo d'accordo, io vorrei che il Regolamento non fosse
assolutamente calpestato.
E sono d'accordo, ogni tanto anche con i miei amici e
compagni, Democratici di sinistra, che non si può cambiare il
Regolamento a colpi di maggioranza in Aula. Questo non lo possiamo
fare, ma è interesse della maggioranza oltre che dell'opposizione
E tra l'altro, abbiamo visto come in questa Assemblea
regionale, mi consenta un'unica battuta politica, le maggioranze
sono variabili ed indefinibili, e la trasversalità che noi non
abbiamo favorito neanche cercando nuovi adepti al nostro gruppo
parlamentare, è la regola, alla faccia del bipolarismo che tanto ha
unito questa Aula tranne noi
Detto questo, il Regolamento non può essere calpestato.
Allora, Presidente, per uscirne, acquisendo, per la mia parte
politica, l'indicazione di lavorare per un Ufficio di Presidenza
che contenga la presenza di tutti i gruppi parlamentari, di
lavorare per una modifica regolamentare più complessa, i momenti
vanno separati: intanto componiamo un Ufficio di Presidenza con la
presenza di tutti i gruppi; acquisiamo i gruppi in deroga, quanti
devono essere; mettiamo dei paletti perché i gruppi non si
compongano e non si scompongano a seconda della possibilità di
entrare o meno in un Ufficio di Presidenza.
Quindi, diamoci regole certe.
Lavoriamo in un secondo momento per una modifica più
complessiva del Regolamento.
Abbiamo il problema di recepire in questo anche il Regolamento
nazionale, gli Uffici di Presidenza delle Commissioni.
Come, per evitare logiche consociative, le opposizioni devono
essere rappresentate con i vicepresidenti?
Ed allora, Presidente, visto l'orientamento che è venuto in
questo, visti anche alcuni interventi di apertura che noi non
potremmo però non recepire giungendo ad una rottura in questa Aula
sul principio regolamentare e sulla violazione del Regolamento,
lei, signor Presidente può, anche sulla base di questa discussione,
e dell'orientamento che c'è (che va ben al di là della maggioranza
che ha chiesto il rinvio), lei può sospendere e riconvocare - senza
giungere allo strappo di un voto - può riconvocare l'Aula domani
mattina, perché non è detto che non si possa sospendere.
Il Presidente può sospendere. In apertura di seduta, perché
se noi oggi sospendessimo con un voto non potremmo neanche
comunicare la Commissione Regolamento che già da domani mattina
dovrebbe lavorare.
Quindi lei può sospendere e domani mattina, in apertura di
seduta si può comunicare la Commissione per il Regolamento, che può
essere già operativa, consentendoci di lavorare affinché lei abbia
tutte le possibilità di comporre unitariamente un ufficio di
Presidenza rappresentativo di tutti i gruppi parlamentari presenti
in questa Aula.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Forgione. Chiaramente la sua
sarebbe una proposta risolutrice, in quanto ci toglierebbe da
questa grande difficoltà, non di ordine regolamentare, perchè io
non ho dubbi sul principio che la votazione non è stata spezzata,
in quanto la stessa era triplice, e che il rinvio non colpisce il
principio della sua interruzione. Ma perchè è un problema politico
delicato, e io debbo avere il dovere di raccogliere e la
sensibilità di interpretare. Qui ha ragione l'onorevole Speziale
quando giustamente mi ha richiamato al mio dovere di imparzialità.
La sospensione è una soluzione, ma voglio avvertirvi di una
cosa: non sarà mai possibile, nè questa sera, allo stato delle
cose, nè domani, con una semplice sospensione, procedere alla
costituzione della Commissione per il Regolamento, se non ho
insediato l'intero Consiglio di Presidenza, perchè non se ne è
parlato di questo elemento, che è decisivo.
Il rinvio o, come l'onorevole Forgione suggerisce, è una
maniera più sottile e sofisticata di arrivare alla conclusione; il
rilievo che senza l'Ufficio di Presidenza non si può costituire la
Commissione, è un rilievo esatto, lo sto richiamando a me stesso,
io stesso.
Ma, alla fine, la sospensione o il rinvio, riguarda la
prosecuzione di una votazione per i segretari, indipendentemente
dalla possibilità di realizzare il disegno di un ampliamento.
Perchè quello - l'ho detto in una riunione davanti ai colleghi
della minoranza, lo ripeto adesso ai colleghi della maggioranza -
quello può dipendere solamente da un accordo politico generale.
Domani probabilmente saremo più sereni per potere cogliere questo
elemento di unità se ci arriveremo.
La seduta è sospesa fino alle ore 12.00 di domani, mercoledì 1
agosto 2001.
(La seduta, sospesa alle ore 23.15, è ripresa alle ore 12.00 di
mercoledì 1 agosto 2001)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, essendo ancora in corso consultazioni tra
i Gruppi parlamentari tendenti a definire la costituzione
dell'Ufficio di Presidenza, sospendo la seduta per un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 12.01, è ripresa alle ore 17.04)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Si passa alla votazione per l'elezione di tre
deputati segretari. Ricordo che ciascun deputato vota indicando
sulla propria scheda due nomi.
Scelgo la Commissione di scrutinio che è composta dai
deputati: onorevoli Cintola, Mancuso, Miccichè.
Dichiaro aperta la votazione. Invito il deputato segretario a
procedere l'appello.
(SAVARINO, segretario provvisorio, procede all'appello).
Prendono parte alla votazione: Acierno, Amendolia, Antinoro,
Ardizzone, Baldari, Barbagallo, Basile, Beninati, Borzacchelli,
Burgaretta Aparo, Capodicasa, Cascio, Castiglione, Catania
Franco, Catania Giuseppe, Cimino, Cintola, Confalone, Costa,
Cracolici, Crisafulli, Cristaudo, Croce, D'Andrea, D'Antoni,
D'Aquino, De Benedictis, Dina, Fleres, Forgione, Formica,
Fratello, Galletti, Garofalo, Genovese, Giambrone,Infurna,
Ioppolo, Leanza Edoardo, Leanza Nicola, Leanza Vincenzo,
Leontini, Lo Curto, Lo Giudice, Lo Monte, Lo Porto, Mancuso,
Manzullo, Maurici, Mercadante, Miccichè, Misuraca, Morinello,
Moschetto, Nicotra, Orlando, Ortisi, Paffumi, Pagano, Panarello,
Pistorio, Raiti, Rotella, Sanzeri, Savarino, Savona, Sbona,
Scoma, Segreto, Speziale, Tricoli, Tumino, Turano, Virzì,
Vitrano, Zago, Zangara.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione. Invito la Commissione
di scrutinio a procedere alle operazioni di scrutinio.
(La Commissione di scrutinio procede allo spoglio delle schede)
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione:
Presenti e votanti....... 77
Hanno ottenuto voti i deputati:
Burgaretta Aparo 45
Scoma 42
D'Andrea 26
D'Antoni 3
Sbona 2
Orlando 1
Capodicasa 1
Cuffaro 1
Misuraca 1
Turano 1
Pistorio 1
Schede bianche 4
Avendo i deputati onorevoli Burgaretta Aparo, Scoma e D'Andrea
riportato il maggior numero di voti, li proclamo eletti Deputati
Segretari dell'Assemblea regionale siciliana.
(Applausi)
ORLANDO. Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ORLANDO. Signor Presidente, il richiamo al Regolamento può
anche essere un apprezzamento per avere rispettato il Regolamento.
Di questo non posso che esprimere apprezzamento: abbiamo
ORLANDO. Signor Presidente, il richiamo al Regolamento può
anche essere un apprezzamento per avere rispettato il Regolamento.
Di questo non posso che esprimere apprezzamento. Abbiamo eletto
l'Ufficio di Presidenza, sia pure a norma del Regolamento vigente,
un Regolamento che potrà essere modificato, ovviamente rispettando
le norme dell'attuale Regolamento, e mi auguro che queste norme
vengano rispettate anche nel comunicare agli onorevoli parlamentari
il rinvio delle sedute. Mi permetto di richiamare che questa è una
sua precisa prerogativa. Vorrei che in futuro non siano i commessi
a comunicare ai deputati l'ora della seduta.
PRESIDENTE. Onorevole Orlando, sono perfettamente concorde con
lei. Sono spiacente di avere dovuto constatare che la
comunicazione vi è pervenuta tramite un commesso, ma il funzionario
dirigente che questa mattina si è preoccupato di contattarla
direttamente mi assicura di non averla trovata.
ORLANDO. No, Presidente, è una sua competenza comunicare il
rinvio personalmente da quel posto ai deputati
PRESIDENTE. Questo è vero, dovevo essere io a comunicarlo, ma
poiché lei ha lamentato il contatto con persona diversa da me,
tentavo di spiegarle che avevamo provato a farla contattare dai
dirigenti dell'Assemblea stessa, cosa che non è potuta accadere per
il suo allontanamento dall'Aula.
ORLANDO. E, infatti, alle ore 17.00 ero presente per fare il
mio dovere a seguito del suo invito
PRESIDENTE. Ne prendo atto e la ringrazio.
Essendo state espletate tutte le operazioni per la
costituzione dell'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea, la seduta è
rinviata ad oggi, mercoledì, 1 agosto 2001, alle ore 18,15, con il
seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
- Insediamento dell'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea.
La seduta è tolta alle ore 18,14.