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Resoconto d'Aula della Seduta n. 2 di martedì 31 luglio 2001
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   Presidenza del presidente Lo Porto


   La seduta è aperta alle ore 17.00

    PRESIDENTE.   La  seduta  è  aperta.
       Onorevoli colleghi, tenuto  conto delle importanti riunioni in
  corso presso i Gruppi  parlamentari,  sospendo la seduta avvertendo
  che riprenderà tra un' ora.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.02, è ripresa alle ore 18.45)

   La seduta è ripresa.

       Onorevoli colleghi, essendo ancora in corso riunioni informali
  dei Gruppi parlamentari  connesse  alla  costituzione  dell'Ufficio
  definitivo di Presidenza rinvio ulteriormente la seduta per un'ora.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.46, è ripresa alle ore 20.34)

       La seduta è ripresa.
       Invito  l'onorevole Savarino, quale deputato più giovane fra i
  presenti,   a  dare  lettura  del  processo  verbale  della  seduta
  precedente.

     SAVARINO,   segretario  provvisorio,  dà  lettura  del  processo
  verbale  della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
  intende approvato.

                         GIURAMENTO DI DEPUTATO

     PRESIDENTE.  Si  passa  al  primo  punto dell'ordine del giorno:
  Giuramento di deputato.
       Poiché  l'onorevole Orlando è  presente  in  Aula, lo invito a
  prestare  il  giuramento  prescritto  dall'articolo 5 dello Statuto
  siciliano.
       Do   lettura    della   formula   del   giuramento   stabilita
  dall'articolo  6  delle  Norme per l'attuazione dello Statuto della
  Regione siciliana:

       "Giuro  di  essere  fedele  alla Repubblica italiana ed al suo
  Capo, di osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione e
  di  esercitare con coscienza le funzioni inerenti al mio ufficio al
  solo  scopo  del  bene  inseparabile  dello  Stato  e della Regione
  siciliana".

    (L'onorevole  Orlando  pronunzia  ad  alta  voce  le  parole  "Lo
    giuro").

       Dichiaro   immesso   l'onorevole  Orlando  nelle  funzioni  di
  deputato dell'Assemblea regionale siciliana.


   Presidenza del presidente Lo Porto


    SEGUITO DELLA  COSTITUZIONE DELL'UFFICIO DEFINITIVO DI PRESIDENZA
    DELL'ASSEMBLEA

     PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto dell'ordine del giorno:
  Seguito  della  costituzione  dell'Ufficio definitivo di Presidenza
  dell'Assemblea.
       Ricordo che, ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento interno,
  l'Assemblea deve ora procedere  alla  nomina di due vicepresidenti,
  di tre questori e  di  tre  segretari.
       Si effettueranno, pertanto,  tre  distinte  votazioni  a mezzo
  schede recanti a stampa il cognome  ed il nome di tutti i deputati.
       Nella  votazione  per  l'elezione  dei  vicepresidenti ciascun
  deputato  indicherà  un  solo  nome,  mentre  nelle  votazioni  per
  l'elezione dei questori e dei segretari indicherà due nomi.
       Sono eletti coloro che a primo scrutinio abbiano  ottenuto  il
  maggior numero di voti; a parità di voti è eletto il più anziano di
  età.

    VOTAZIONE  PER  SCRUTINIO   SEGRETO   PER   L'ELEZIONE   DI   DUE
    VICEPRESIDENTI

     PRESIDENTE.   Si  passa  alla votazione per  l'elezione  di  due
  vicepresidenti.
       Ricordo che, a norma dell'articolo 4, comma 3, del Regolamento
  interno,  nella votazione per l'elezione dei vicepresidenti ciascun
  deputato indicherà nella propria scheda un solo nome.
       A  norma  dell'articolo  5  del Regolamento interno, scelgo la
  commissione di scrutinio che sarà composta da deputati appartenenti
  a gruppi parlamentari diversi.
       La  commissione di scrutinio è, quindi, composta dai deputati:
  Cintola, Acierno e Ferro.
       Indìco  la  votazione per scrutinio segreto.
       Invito il deputato segretario a fare l'appello.

    ( SAVARINO, segretario provvisorio, procede all'appello).

    Prendono parte alla votazione:   Acierno,   Amendolia,  Antinoro,
    Ardizzone,  Baldari,  Barbagallo, Basile, Beninati, Borzacchelli,
    Burgaretta   Aparo,   Capodicasa,  Cascio,  Castiglione,  Catania
    Franco,  Catania  Giuseppe,  Cimino,  Cintola,  Confalone, Costa,
    Cracolici,   Crisafulli,  Cristaudo,  Croce,  Cuffaro,  D'Andrea,
    D'Antoni,  D'Aquino,  Dina,  Ferro,  Fleres,  Forgione,  Formica,
    Fratello,  Galletti,  Garofalo,  Genovese, Giambrone, Giannopolo,
    Granata,  Gurrieri,  Incardona, Infurna, Ioppolo, Leanza Edoardo,
    Leanza  Nicola,  Leanza  Vincenzo, Leontini, Liotta, Lo Curto, Lo
    Giudice,   Lo   Monte,  Lo  Porto,  Mancuso,  Manzullo,  Maurici,
    Mercadante,  Miccichè,  Misuraca,  Morinello, Moschetto, Nicotra,
    Oddo,  Orlando,  Ortisi,  Paffumi,  Panarello, Papania, Pistorio,
    Raiti, Rotella, Sanzeri, Savarino, Savona, Sbona, Scoma, Segreto,
    Spampinato,   Speziale,  Stancanelli,  Tricoli,  Tumino,  Turano,
    Vicari, Villari, Virzì, Vitrano, Zago, Zangara.

     PRESIDENTE. Dichiaro chiusa  la votazione. Invito la commissione
  di scrutinio a procedere alle operazioni di scrutinio.

    (La commissione di  scrutinio procede allo spoglio delle schede)

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione:

     Presenti e votanti....... 88

           Hanno ottenuto voti i deputati:

              Fleres                  47
              Crisafulli              32
              Cristaudo                1
              Speziale                 1
              Schede bianche           6

       Avendo i deputati onorevoli  Fleres  e Crisafulli riportato il
  maggior  numero  di   voti,   li   proclamo  eletti  Vicepresidenti
  dell'Assemblea regionale siciliana.

                               (Applausi)

    VOTAZIONE PER SCRUTINIO SEGRETO  PER  L'ELEZIONE  DI TRE DEPUTATI
    QUESTORI

     PRESIDENTE.   Onorevoli colleghi, si passa  alla  votazione  per
  l'elezione di tre deputati questori.
       Ricordo che, a norma dell'articolo 4, comma 3, del Regolamento
  interno, ciascun deputato indicherà due nomi sulla propria scheda.
       A  norma  dell'articolo  5 del Regolamento interno, scelgo  la
  Commissione di scrutinio che sarà composta da deputati appartenenti
  a gruppi parlamentari diversi.
       La  commissione di scrutinio è, quindi, composta dai deputati:
  Cintola, Acierno e Ferro.
       Indìco la votazione per scrutinio segreto.
       Invito il deputato segretario a procedere all'appello.

    (SAVARINO, segretario provvisorio, procede all'appello).

    Prendono parte alla votazione:   Acierno,   Amendolia,  Antinoro,
    Ardizzone,  Baldari,  Barbagallo, Basile, Beninati, Borzacchelli,
    Burgaretta   Aparo,   Capodicasa,  Cascio,  Castiglione,  Catania
    Franco,  Catania  Giuseppe,  Cimino,  Cintola,  Confalone, Costa,
    Cracolici,   Crisafulli,  Cristaudo,  Croce,  Cuffaro,  D'Andrea,
    D'Antoni,  D'Aquino,  Dina,  Ferro,  Fleres,  Forgione,  Formica,
    Fratello,  Galletti,  Garofalo,  Genovese, Giambrone, Giannopolo,
    Granata,  Gurrieri,  Incardona, Infurna, Ioppolo, Leanza Edoardo,
    Leanza  Nicola,  Leanza  Vincenzo, Leontini, Liotta, Lo Curto, Lo
    Giudice,   Lo   Monte,  Lo  Porto,  Mancuso,  Manzullo,  Maurici,
    Mercadante,  Miccichè,  Misuraca,  Morinello, Moschetto, Nicotra,
    Oddo,  Orlando,  Ortisi,  Paffumi,  Pagano,  Panarello,  Papania,
    Pistorio,  Raiti,  Rotella,  Sanzeri,  Savarino,  Savona,  Sbona,
    Scoma,   Segreto,  Spampinato,  Speziale,  Stancanelli,  Tricoli,
    Tumino, Turano, Vicari, Villari, Virzì, Vitrano, Zago, Zangara.

     PRESIDENTE. Dichiaro chiusa  la votazione. Invito la Commissione
  di scrutinio a procedere alle operazioni di scrutinio.

    (La Commissione di  scrutinio procede allo spoglio delle schede)

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione:

      Presenti e votanti....... 89

           Hanno ottenuto voti i deputati:

      Catania Franco ...  54
      Zangara ..........  41
      Turano ...........  39
      Catania Giuseppe .   3
      Crisafulli .......   1
      Vicari ...........   1
      Zago .............   1
      Orlando ..........   1
      Schede bianche ...   4

       Avendo  i  deputati onorevoli Catania Franco, Zangara e Turano
  riportato il  maggior  numero  di voti, li proclamo eletti deputati
  Questori dell'Assemblea regionale siciliana.

                               (Applausi)

     ROTELLA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ROTELLA.   Signor   Presidente,   onorevoli  colleghi,  c'è  una
  proposta che  è  frutto di una discussione aperta nella maggioranza
  ma che  è stata apprezzata anche complessivamente da altri Gruppi e
  potrebbe  essere  apprezzata  anche dall'Assemblea, rispetto ad una
  modifica  del  Regolamento,  che  prevederebbe,  così  come è stato
  tentato  di apprezzare già nella scorsa legislatura, la possibilità
  di rappresentare i Gruppi che sono costituiti in seno all'Assemblea
  nel  ruolo di segretario dell'Ufficio di Presidenza, per restituire
  la possibilità a  tutti  i Gruppi che ne fanno parte di poter avere
  una presenza  che  è  frutto anche di una garanzia e soprattutto la
  possibilità  di  oltremodo  apprezzare  anche  altre  questioni che
  riguardano per esempio l'Ufficio di Presidenza delle Commissioni.
       E pertanto  io  le  chiedo  di  volere  mettere ai voti questa
  proposta,   se   non   viene   apprezzata  all'unanimità  da  parte
  dell'Assemblea,    con   la   necessità   dell'insediamento   della
  Commissione  di  riferimento  per potere arrivare alla soluzione di
  definire  un  assetto  strutturale  per  quanto riguarda i deputati
  segretari  di  rappresentanza  e quindi sospendere la votazione per
  quanto riguarda i deputati segretari e aggiornare a domani i lavori
  di questa Assemblea e, nelle more di questa attesa, la possibilità,
  sentiti  i  due  Vicepresidenti  dell'Assemblea, di potere definire
  l'assetto complessivo delle commissioni.

     SPEZIALE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SPEZIALE.  Signor  Presidente,  la  invito  ad evitare procedure
  improprie.   L'Aula   è  convocata,  in  questo  momento  è  seggio
  elettorale,  e non può essere sottoposta alla valutazione dell'Aula
  alcuna  proposta.  Eventualmente,  la decisione di rinviare compete
  all'autonoma  valutazione del Presidente dell'Assemblea.  Non penso
  quindi che si possa procedere ad un voto d'Aula.
       Fra l'altro, sarebbe opportuno che l'Aula completasse i lavori
  proseguendo  all'elezione  dei  deputati segretari, in modo tale da
  completare   l'Ufficio  di  Presidenza  e  poi  poter  valutare  la
  possibilità  di  dare  la  deroga  ai  Gruppi  che  la  richiedono.
  Successivamente,  dopo  avere  comunicato  all'Aula la costituzione
  della  Commissione del Regolamento, si può completare per procedere
  alle modifiche regolamentari.
       Questa è la procedura normale, per cui la invito ad evitare di
  sottoporre al  voto  una  proposta,  perchè  sarebbe  un  modo come
  introdurre una  procedura impropria, perchè non si procede al voto,
  e la  invito a proseguire nella votazione per completare l'elezione
  del  Consiglio  di  Presidenza  attraverso  l'elezione dei Deputati
  Segretari.   L'interruzione  dei  lavori  d'Aula  costituirebbe  un
  precedente  grave  che  violerebbe  una prassi d'Aula e violerebbe,
  anche da parte del Presidente, norme regolamentari.

     PRESIDENTE.  Sulla proposta dell'onorevole Rotella, ai sensi del
  Regolamento, possono parlare un oratore a favore ed un contro.

     CRISAFULLI. Non può parlare nessuno.

     PRESIDENTE. Credo di avere capito che c'è già un deputato che si
  è espresso  contro.  Il  rilievo  che  si  tratti  di una votazione
  durante la  quale non si possono sollevare sospensive, è un rilievo
  che io non posso accogliere perchè ci sono dei precedenti...

     SPEZIALE. Non ci sono precedenti

     PRESIDENTE...  durante  i  quali  è  accaduto  che  la votazione
  dell'Ufficio  di  Presidenza sia stato spezzettato e, comunque, sul
  piano del principio strettamente regolamentare...

     CRISAFULLI. Deve leggere i precedenti.

     PRESIDENTE.  Chiedo  scusa, perchè non riesco a seguirla. Scusi,
  onorevole  Crisafulli,  vorrei  finire  il  concetto. Il concetto è
  questo:  è votazione durante la quale non è possibile, chiaramente,
  introdurre  nessuna  questione,  nè  sospensiva  nè  pregiudiziale,
  quella durante  la  quale  viene  chiesta,  ma  la votazione per il
  Collegio dei Questori  si è chiusa e dobbiamo farne una terza per i
  Segretari.   La  questione  interviene  nel  mezzo  di  queste  due
  votazioni, certo.

    PER UN RICHIAMO AL REGOLAMENTO

     CRISAFULLI.  Chiedo  di  parlare per un richiamo al Regolamento.

     PRESIDENTE.   E'   la  terza  volta  che  lo  chiede,  onorevole
  Crisafulli, mi  dia  la  possibilità di spiegarle le ragioni per le
  quali  non  credo  che il problema sollevato dall'onorevole Rotella
  attenga all'impossibilità di interrompere un'operazione elettorale,
  perchè non è questo il caso.

     PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare l'onorevole Crisafulli per un
  richiamo al Regolamento.

     CRISAFULLI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo che
  a lei non sfugga che il punto all'ordine del giorno della seduta di
  oggi,   al   secondo   punto   il   testo  recita:  "Seguito  della
  costituzione dell'Ufficio definitivo di Presidenza dell'Assemblea".
  Non è  articolato  per varie votazioni.  Il punto è unico.  Dopo di
  che,  se  il Presidente dell'Assemblea ritiene di dovere sospendere
  la riunione,  per  valutazioni  che  ella  riterrà di dovere avere,
  l'Aula non  può  fare  altro  che prenderne atto.  Ma che l'Aula si
  pronunci su una  sospensione  di un unico punto e non di tre punti,
  di  un  unico  punto  all'ordine  del  giorno,  significa lasciare,
  violare palesemente un meccanismo di procedimento che è stato messo
  in atto.
       Io la  invito  a  rivedere  i  precedenti  che,  comunque, non
  possono  fare  riferimento  a  proposte  d'Aula  che  sospendono la
  votazione. Se  ci  sono  stati  precedenti  presumo che siano stati
  gesti unilaterali del Presidente della seduta e non una valutazione
  dell'Aula.  Pertanto, io vorrei evitare che l'Aula fosse sottoposta
  ad una  valutazione  impropria,  perchè  noi o completiamo un unico
  punto all'ordine  del  giorno  o  non  lo completiamo, perchè non è
  possibile   sospendere,   procedere  e  fare  altre  cose,  tornare
  indietro, perchè  il punto rimane lo stesso, e siccome l'Aula ha il
  dovere di  costituire  il  suo Ufficio di Presidenza, prima di fare
  qualunque altra  cosa  -  perchè altrimenti il punto all'ordine del
  giorno sarebbe stato formulato diversamente - noi non possiamo fare
  altrimenti che rimetterci alla sua personale valutazione e non alla
  valutazione del Parlamento.

     FORMICA.   Onorevoli  Colleghi,  ritengo  che  la  questione  in
  oggetto  veramente  curiosa.  Mi  riferisco  alla  questione  posta
  dall'onorevole  Crisafulli,  che   tutti  conosciamo  come  strenuo
  difensore dei diritti dell'Aula, di questa Aula.
       Pertanto, che si  voglia  sottrarre  all'apprezzamento sovrano
  dell'Aula la possibilità di  decidere  di procedere ad una elezione
  separata - perchè di elezione separata  si tratta - o, comunque, di
  intervenire  sull'ordine  del   giorno  attraverso  una  votazione,
  ripeto,  sovrana  dell'Aula,   mi  pare  questione  oltremodo  poco
  comprensibile.
       In merito all'oggetto della  discussione - l'ho ripetuto nella
  riunione informale, ma lo ripeto  a quest'Aula - ritengo che dovere
  primo di una Assemblea, nel momento  in  cui  si va ad insediare, è
  quello di garantire a tutte  le  forze politiche presenti in questa
  Aula  di  potere  avere  una  rappresentanza  democratica  per  una
  Assemblea e per dei  partiti che sono stati democraticamente eletti
  dal popolo sovrano.  E  non  c'è nessuna ragione, nessuna necessità
  per rinviare un adempimento, a  mio  modo  di  vedere necessario ed
  obbligatorio,   nel   rispetto    della    democrazia    e    della
  rappresentatività  dei  partiti  in   una   Aula  che  è  una  Aula
  parlamentare.
       Quindi,  in  virtù   di   queste   considerazioni,  invito  il
  Presidente dell'Assemblea e l'Aula  ad  esprimersi,  primo,  su  un
  sacrosanto  diritto,  che  è   quello  dell'Aula,  di  decidere  di
  modificare un ordine del giorno;  secondo, a dare la possibilità ai
  gruppi democraticamente eletti e  presenti in Parlamento, di essere
  rappresentati  in un organismo,  e  cioè  l'Ufficio  di  Presidenza
  dell'Assemblea,  che  per  definizione  è  un  organismo  che  deve
  rappresentare in maniera aperta  le  più  vaste  esigenze  che sono
  all'interno del Parlamento.
       Ultima  ragione.   Ritengo   doveroso  uniformarci  ad  alcune
  disposizioni che già sono  previste nel Parlamento nazionale e che,
  quindi, rappresentano quasi un atto  dovuto  e comunque un fatto di
  modernità e di avanzamento  e  di  democrazia all'interno di quello
  che sarà lo sviluppo dell'attività  di quest'Aula, in un momento di
  passaggio di una fase istituzionale  che  è  complessa  e che, come
  ricordava   bene  al   momento   della   elezione   il   Presidente
  dell'Assemblea, prevede che ci  sia  una  riflessione su quello che
  sarà il nuovo ruolo di quest'Aula.
       Ma vogliamo mortificare proprio adesso quest'Aula?  Io ritengo
  di no e invito l'Aula a  prendere  cognizione  di  questo fatto e a
  dare  la  possibilità  ai   vari   gruppi   di  essere  presenti  e
  rappresentati nel Consiglio di Presidenza. Grazie.

     CAPODICASA. Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento,

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA.  Signor Presidente,  intervengo  per  un richiamo al
  Regolamento.   Non  ribadisco  le  cose  dette  qui  dall'onorevole
  Speziale  e  dall'onorevole   Crisafulli   che   condivido,  voglio
  richiamare all'attenzione della  Presidenza  ciò  che può succedere
  domani, nel momento in cui  l'Aula dovesse riunirsi per prendere in
  esame  l'ipotesi  avanzata   prima  dall'onorevole  Rotella  e  poi
  dall'onorevole Formica e cioè che bisogna procedere ad una modifica
  del  Regolamento  e   che  tecnicamente  significa  lavoro  d'Aula,
  emendamenti, dibattiti;  è  lavoro  d'Aula,  lavoro parlamentare; è
  delibera d'Aula, così come lo  sono  tutti gli atti legislativi che
  noi produciamo.  Diventano  leggi  quando  vengono  promulgate  dal
  Presidente della Regione.
       Quindi,  noi  dovremmo interrompere  la  seduta.  Non  è  solo
  l'interruzione della seduta e della  votazione che già a mio avviso
  costituisce  non  vorrei  dire  una  violazione  regolamentare  ma,
  comunque, una forzatura notevole.
       Il  Presidente ha comunicato  all'Aula  che  a  suo  giudizio,
  ovviamente credo che si  riferisca  a  notizie  che  gli provengono
  dagli uffici, esistono precedenti in proposito.  Signor Presidente,
  personalmente ho la sventura di  avere visto, con questa, la quarta
  elezione di uffici di presidenza dell'Assemblea, e nei quattro casi
  che mi hanno visto  testimone  non  si  sono verificati sicuramente
  precedenti di questo genere.
       Bisogna  andare  ad oltre  quindici  anni  fa  per  vedere  se
  precedenti esistono e io sarei curioso di sentire che vi si facesse
  esplicito riferimento.
       E  allora io che  cosa  dico,  Presidente?  Dico  che  domani,
  quando  noi andremo a  trattare  l'argomento  così  come  ci  viene
  prospettato, noi non è che avremo solo sospeso e proseguito l'esame
  di un altro punto all'ordine del  giorno,  che a nostro giudizio ha
  una sua unitarietà, si può  discutere  su  questo,  ma  noi  avremo
  introdotto  un'altra  materia   all'esame  dell'Aula,  che  diventa
  delibera d'Aula e, quindi, ha un valore non proprio di costituzione
  degli organi e lei  dovrà preliminarmente costituire la commissione
  regolamento,  che  fino  a   questo  momento  non  è  stata  ancora
  costituita, quindi introdurrebbe, nel  mezzo  di  una votazione, un
  altro atto che è un atto  di  nomina  presidenziale  che,  però, ha
  bisogno di un voto di presa  d'atto  dell'Aula che, a mio avviso, a
  questo punto configura una violazione regolamentare.
       La  prego,  Signor Presidente,  noi  potremmo,  così  come  ha
  dichiarato prima l'onorevole  Speziale,  trattare  l'argomento  che
  l'onorevole Rotella ci ha  prospettato  in altro momento; non credo
  che ci sia una pregiudiziale da  parte  di  nessuno in quest'Aula a
  trattare l'argomento, e ciascuno  si  esprimerà  secondo  i  propri
  convincimenti, ma non  lo  facciamo  inaugurando questa legislatura
  con  una  violazione  regolamentare  di  cui,  credo,  non  abbiamo
  bisogno.  Nella precedente legislatura,  ahimè,  molti di noi hanno
  avuto motivo di lamentarsi di questo;  io  mi  auguro  che il nuovo
  Presidente non ci debba  fare  apprezzare  una  continuità  che, in
  questo caso, non vorremmo apprezzare.

     LEONTINI. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     LEONTINI. Signor Presidente,  onorevoli colleghi, io ritengo che
  l'osservazione avanzata dai  colleghi  Crisafulli  e Capodicasa sia
  destituita di fondamento, non  perchè è difficile individuare nella
  memoria storica di  quest'Assemblea  un precedente che giustifichi,
  conforti  e sostenga  l'attuabilità  della  proposta  avanzata  dal
  collega  Rotella,  ma   perchè  proprio  quando  abbiamo  insediato
  quest'Aula abbiamo inserito all'ordine  del giorno un argomento che
  era formulato, così come è  formulato  quello  di  stasera,  e cioè
  "Costituzione     dell'Ufficio     definitivo     di     presidenza
  dell'Assemblea".
       Tra la votazione relativa  all'elezione  del  Presidente  e le
  votazioni successive abbiamo interrotto l'Aula.

                   (clamori dai banchi di sinistra)

       Lo  abbiamo fatto  attraverso  una  decisione  del  Presidente
  dell'Assemblea, il quale in  questa  sede,  dopo  avere recepito la
  proposta  avanzata  dal   collega   Rotella,   sta   chiedendo   un
  pronunciamento dell'Aula.
       Mi  pare  che  tra   un  comportamento  democratico,  cioè  di
  consultazione  dell'Aula  e   la   decisione   individuale  che  il
  Presidente  avrebbe  potuto  adottare,   mi  pare  che  i  colleghi
  dell'opposizione    avrebbero    dovuto    preferire   sicuramente,
  pregiudizialmente  il comportamento  finalizzato  a  consultare  le
  opinioni dell'Aula.
       Questo  sta  accadendo;   noi   riteniamo   che  sia  fondata,
  legittima e giusta la proposta  avanzata dal collega Rotella, che é
  finalizzata   a  verificare   le   condizioni   di   una   modifica
  regolamentare che possa  consentire  all'Ufficio  di  Presidenza di
  essere il più rappresentativo possibile dei soggetti politici e dei
  gruppi  politici  democraticamente   eletti  dal  corpo  elettorale
  siciliano.
       Ecco perché noi invitiamo  il  Presidente,  nelle modalità che
  vorrà scegliere, o quella  di chiedere il pronunciamento dell'Aula,
  o  quella, consultando i  propri  uffici,  di  decidere  dopo  aver
  sentito  democraticamente l'Aula,  di  recepire  il  pronunciamento
  democratico dell'Aula e di decidere di conseguenza.

     PRESIDENTE. Nell'operare nel  senso  che  tutti  conoscete,  nel
  senso - cioè - di procedere secondo lo spirito del Regolamento alla
  composizione  dell'Ufficio  di   Presidenza,  mi  ispiro  al  senso
  ispiratore  del comma 2  dell'articolo  4,  che  così  recita:  "In
  relazione a tale adempimento"  -  sarebbe la votazione dell'Ufficio
  di  Presidenza  - "il  Presidente  eletto  esperisce  le  opportune
  iniziative  affinché  i  Gruppi  parlamentari  siano  rappresentati
  nell'Ufficio di Presidenza in  modo  da  rispecchiare  nel numero e
  nell'attribuzione degli incarichi  la  consistenza relativa di ogni
  singolo Gruppo".
       So bene che questa  parte  del  Regolamento,  il secondo comma
  cioè dell'articolo 4, oggi come  oggi ci costringerebbe ad una mera
  applicazione del regolamento che é  sotto  gli occhi di tutti e che
  prescrive  determinati  requisiti  di  composizione  del  Consiglio
  stesso;  ma non é  un mistero  per nessuno che ci stiamo adoperando
  da qualche giorno a questa  parte,  ed  in  particolare  da  questa
  mattina  ad  oggi,  affinché   lo  spirito  dell'articolo  4  venga
  effettivamente realizzato.
       Ecco perché non é una  sorpresa  per nessuno, almeno di coloro
  che hanno partecipato alla  riunione  informale  dei Presidenti dei
  Gruppi, che l'onorevole Rotella o  chi  per  lui, abbia proposto un
  rinvio della votazione per i segretari, perché  in teoria io potrei
  pure insediare l'Ufficio di Presidenza  con  i  Vice Presidente e i
  tre Questori.
       Per la verità, nessuno dei  righi  di questo Regolamento me lo
  impedisce.  Può darsi che ci sia una ratio, per cui chiaramente per
  Ufficio di presidenza si  intende  l'ufficio  completo;  ma  qui mi
  soccorre  un  altro  articolo,   che   vi  prego  di  valutare  con
  attenzione, che é  il  110.  La  questione specificamente non viene
  affrontata e risolta da  questo regolamento, ma per analogia, forte
  analogia,  possiamo  utilizzarne   ancora   una  volta  lo  spirito
  dell'articolo  110  che   così   recita:  "I  richiami  riguardanti
  l'ordine del giorno, il  regolamento  o la priorità delle votazioni
  hanno la precedenza sulle  questioni principali. In questi casi non
  possono parlare dopo la proposta che  un  oratore  contro  ed uno a
  favore per non più di dieci minuti.  Ove l'Assemblea sia chiamata a
  decidere sui richiami suddetti, la  votazione  si  fa  per alzata e
  seduta".
       Ora la questione politica che ci  si  pone davanti é di enorme
  importanza. Hanno fatto bene i colleghi che l'hanno richiamata.  E'
  una questione che riguarda, per  la prima volta nella nostra storia
  parlamentare, la questione di  un  Ufficio  di  Presidenza  il  più
  rappresentativo possibile,  la  questione  della  rappresentatività
  delle forze politiche uscite fuori dal risultato elettorale, il più
  possibile estesa alle  componenti  espresse per sovranità popolare.
  Dovremo  introdurre requisiti  di  filtro,  requisiti  di  cautela,
  requisiti minimi che non  degenerino  poi  nella proliferazione dei
  gruppi.  Abbiamo tutto il giorno  valutato  se  é  opportuno  o non
  opportuno  effettuare  le deroghe;  abbiamo  per  tutto  il  giorno
  valutato  se  é  opportuno  o  non  é  opportuno  raggiungere  tale
  rappresentatività dei gruppi  attraverso  l'estensione  del  numero
  componenti l'Ufficio di Presidenza.  Adesso  che la questione viene
  concretamente  affrontata, io non  me  la  sento  di  non  chiedere
  all'Aula  una  propria  opinione.   C'è   anche  un  diritto  della
  maggioranza al di là  dei  fondamentali  diritti della minoranza di
  rivendicare l'applicazione del Regolamento, ma c'è anche un diritto
  della maggioranza di portare avanti i propri diritti avvalendosi..

     CAPODICASA. L'Aula non può cambiare le regole.

     PRESIDENTE. avvalendosi  del Regolamento medesimo.  Io ho citato
  l'articolo 4, ho citato l'articolo 110, francamente nessuno di voi,
  come sarebbe giusto per  un richiamo al regolamento mi ha accennato
  ad un solo  articolo  del  regolamento  stesso.  Ritengo  di potere
  porre ai voti la proposta  di rinvio perchè alla fine credo che una
  questione così delicata  sia giusto ascriverla ai requisiti ed alla
  priorità dell'Aula.

     SPEZIALE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SPEZIALE. Signor Presidente,  onorevoli  colleghi,  io mi auguro
  che lei non assuma il  compito  di  dare  copertura alla difficoltà
  della  maggioranza perché  questo  costituirebbe  un  fatto  in  sé
  grave. Glielo voglio dire perché  lei  deve essere il garante delle
  regole e noi abbiamo rispetto della  sua  funzione  e del suo ruolo
  perché   deve  condurre  l'Aula,  maggioranza  ed  opposizione,  al
  rispetto  assoluto  delle   regole.   Voglio   farle  una  semplice
  osservazione per dimostrarle come  noi  rischiamo  di  procedere in
  modo tortuoso, confuso e pasticciato.
       Ammesso  che volessimo  accedere  all'ipotesi  di  rinvio  dei
  lavori  di  Aula,  lei   domani   mattina   dovrebbe  convocare  la
  Commissione per il Regolamento,  Commissione che formalmente non si
  è costituita in quanto  lei  stasera in occasione dell'apertura dei
  lavori di Aula non l'ha comunicato  all'Aula  e non ha fatto votare
  l'Aula per la presa  d'atto della Commissione.  Una Commissione non
  costituitasi non si può  riunire.  Tuttavia  ammesso  che  vogliamo
  forzare anche questo, domani  la  Commissione  per  il  Regolamento
  potrebbe stabilire di portare all'Aula  un testo in cui si riducono
  i  componenti  dell'Ufficio  di  Presidenza  e  anziché  avere  tre
  questori,  ne abbiamo due e  l'Aula  voti  per  avere  anziché  tre
  questori, due dopo che stasera  abbiamo  proceduto  al voto per tre
  questori.   Lei immagini  quale  stato  confusionale  noi  avremmo,
  perché  mentre c'è un atto che  è stato già espletato, noi dovremmo
  ritornare indietro rispetto ad  un  atto.  Quindi,  noi  saremmo di
  fronte ad una situazione  talmente  confusa  e  pasticciata che non
  sarebbe positivo nel giudizio  né  per il Presidente dell'Assemblea
  né per la stessa Assemblea
       Noi  non poniamo una  questione  di  carattere  politico,  noi
  poniamo una questione di carattere regolamentare. Riteniamo che sia
  nelle  sue prerogative la  possibilità  di  interrompere  i  lavori
  d'Aula  con  una adeguata  motivazione.  Pensiamo  che  per  motivi
  regolamentari  non si possa  sottoporre  al  voto  la  proposta  di
  rinvio,  come richiamata da  me  e  dagli  onorevoli  Capodicasa  e
  Crisafulli come abbiamo più volte detto,  per le ragioni che io qui
  ho testè esposto.
       Signor Presidente, sarebbe logico  e non capisco cosa osta sul
  piano della 'ratio' che si  prosegua  ad  insediare il Consiglio di
  Presidenza, si voti per  il  Consiglio  di  Presidenza,  domani  si
  convochi la Commissione per  il  Regolamento.  Si  comunica  domani
  all'Aula la Commissione per  il  Regolamento,  come  è previsto dal
  Regolamento,  non le so dire  adesso  qual  è  l'articolo,  ma  può
  informarsi con gli uffici,  lei  non  può insediare una Commissione
  senza averla comunicata al  Parlamento  e  senza  che il Parlamento
  abbia  preso  atto   della   costituzione   della  Commissione  del
  Regolamento. Questa è una  prassi  consolidata e successivamente la
  Commissione proporrà all'Aula un  testo  di  modifica  delle  norme
  regolamentari.
       Io penso che questo sia  il  percorso più lineare che preserva
  l'Aula da brutte figure e  da  soluzioni  pasticciate e preserva la
  Presidenza da una condizione quanto meno discutibile.
       Quindi, Signor Presidente la  invito  a  proseguire  dentro un
  percorso lineare, dentro le  norme dettate dal Regolamento. Ove lei
  dovesse  insistere, io mi  permetto  di  sollevare,  così  come  ho
  sollevato, la necessità che a questo  punto  si proceda con il voto
  segreto.

     CAPODICASA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA.  Signor  Presidente,   raccolgo  il  suo  invito  ad
  indicare in quale articolo  del  Regolamento  è prescritta la norma
  alla quale noi riteniamo di  doverci  attenere.  E' l'articolo 4, I
  comma; lei ha letto il II comma, ma il I comma dice:
       "1.  Avvenuta la proclamazione - del Presidente dell'Assemblea
  -0il Presidente si insedia immediatamente nella carica, l'Assemblea
  procede quindi nella seduta  successiva  all'elezione  di  due vice
  Presidenti, di tre Questori e di tre Segretari."
       Nella seduta successiva
       Quindi  se  noi andiamo  ad  una  votazione  del  Regolamento,
  andremmo ad altra seduta e  l'elezione non sarebbe più nella seduta
  successiva.  Quando il  Regolamento  dice "nella seduta successiva"
  vuol dire che si procede alla costituzione dell'Organo in una unica
  seduta senza che si possa  frapporre  in  mezzo  alcun  altro  atto
  dell'Assemblea.  Non vale, onorevole  Formica,  e  questo  lo  dico
  anche al Presidente, richiamare  la sovranità dell'Assemblea su una
  materia  che  riguarda   le   norme   regolamentari.   Sulle  norme
  regolamentari, onorevole Formica,  non c'è sovranità dell'Assemblea
  che tenga perché  sono le regole che finiranno per regolare la vita
  di  questa  Assemblea,  la   convivenza  tra  le  varie  componenti
  dell'Assemblea da qui ai prossimi 5 anni.
       Quindi se a colpi di maggioranza l'Assemblea può intervenire a
  scassare le norme regolamentari,  questa  è carta straccia e quindi
  non sarebbe neanche opportuno che ne tenessimo conto.  Quindi tutto
  ciò che attiene a regole e  norme perché  oggi è maggioranza ma che
  valgono per chi domani sarà  opposizione,  lei sa che sarebbe molto
  più opportuno che si procedesse con  i  piedi di piombo nella piena
  responsabilità  della Presidenza  dell'Assemblea  senza  che  venga
  rimesso ad un voto d'Aula, perché  il  voto  d'Aula  in questo caso
  non è per nulla confacente.

     PRESIDENTE. Onorevole Capodicasa, non  è  una  forzatura,  né la
  sovranità popolare viene utilizzata  senza  che  il  regolamento ne
  faccia esplicito riferimento.  Le  ho  citato  l'articolo  110  che
  affida all'Aula la decisione,  perché  tutta  la  questione sta nel
  concetto che trattasi di una votazione  in corso che un deputato di
  questa  Assemblea  propone   di   sospendere   per   rinviarne   la
  prosecuzione.
       Se fosse questo il  problema  avreste  ragione,  ma  per avere
  l'interruzione di una  votazione occorrerebbe l'unità dell'appello,
  la contemporanea consegna delle tre schede di votazione e quindi un
  contesto in cui la votazione è  unica  ed  essa  sola  si  tenta di
  interrompere.
       Qui abbiamo invece tre  distinti appelli, abbiamo tre distinte
  schede  consegnate momento dopo  momento,  sicché  il  concetto  di
  continuità della votazione  è  assolutamente inesistente e denegato
  espressamente dal Regolamento, quindi  venuta  meno la base intorno
  alla quale avete disquisito che  si  tratta  di votazione dentro la
  quale si tenta di introdurre  un  elemento  di  sospensiva,  io  vi
  assicuro che vi avrei  dato  sinceramente  ragione, ma in coscienza
  non ve la posso dare perché  siamo  di  fronte  ad  un  caso  molto
  diverso.
       E' il caso, ripeto, di una votazione che ha tre distinte fasi,
  tre schede diverse, tre  appelli  diversi. Se nell'ambito di questi
  tre  appelli,  dopo il primo  ed  il  secondo  qualcuno  chiede  la
  sospensiva, siamo in pieno articolo  110,  ed  io  a  questo  punto
  posso, potrei ascrivermi ad  una  responsabilità  di  decidere,  ma
  posso adire la volontà  dell'Aula  cosa che obiettivamente mi trovo
  costretto a fare.

     ORTISI. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ORTISI. Signor Presidente, la  mia preoccupazione che esprime la
  preoccupazione del gruppo al quale appartengo è che ci si impantani
  e che venga vanificata la volontà, penso unanime, dell'Aula che nel
  merito  accetta  di  buon   grado,   anzi   propone   di   di  dare
  rappresentatività esaustiva ai gruppi  anche  in deroga che saranno
  rappresentati nell'Aula medesima. Allora, se il collega Leontini ha
  anche suggerito, a Lei Signor  Presidente,  di  sospendere e di non
  affidare al voto d'Aula  la  prosecuzione  dei lavori d'Aula, credo
  che infilarci in  un  cul  del  sac di contrapposizione procedurale
  non sia di buon auspicio per  il  prosieguo  dei  lavori  e,  nello
  specifico,  potrebbe  irrigidire   anche  i  rapporti  finendo  per
  vanificare  quella  che  è   la  volontà  (ripeto,  credo  unanime)
  dell'Aula  perché  per richiamo  al  Regolamento,  di  richiamo  in
  richiamo, da domani in poi  discutendo in ordine alle modifiche del
  Regolamento  qui  potremmo   a   ferragosto   ancora  continuare  a
  discutere.   Non  fa  bene   a  nessuno,  né  alla  maggioranza  né
  all'opposizione.
       Quindi, reiteriamo l'invito  al Presidente di farsi interprete
  del suggerimento dei banchi  dell'opposizione  ma  anche  di quelli
  della maggioranza e sua  sponte di prendere l'iniziativa che l'Aula
  stessa  suggerisce, senza farci  ricorrere  per  forza  a  un  voto
  d'Aula.

     CINTOLA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CINTOLA. Io ritengo,  Presidente,  onorevoli  colleghi,  che  un
  momento  di  chiarezza  sia quello  di  dire  la  verità.  Oggi  il
  Presidente dell'Assemblea ha tentato  in  tutti  i modi un raccordo
  tra le forze politiche e tra  i gruppi presenti in Aula per tentare
  di arrivare ad una soluzione unanime  e unitaria di un problema del
  quale si è occupata  l'Assemblea  regionale  siciliana  anche nella
  precedente legislatura.  Addirittura  c'è  già  una decisione della
  giunta del Regolamento che è favorevole  a  quella  che  è stata la
  richiesta che sia la  maggioranza  che  l'opposizione,  debbo dire,
  hanno fatto per una maggiore visibilità e presenza nel Consiglio di
  Presidenza. Se in base a questo si  è  tentato  e  si è anche detto
  nella  riunione  dei   Capigruppo,  onorevole  Speziale,  onorevole
  Capodicasa, che avremmo interrotto e avremmo chiesto una sospensiva
  per arrivare a tentare una soluzione  che  desse lo spazio, è stato
  detto anche brillantemente  dall'onorevole  Lo  Monte, di allargare
  non solo al Consiglio  di  Presidenza,  ma  anche  alle Commissioni
  permanenti e non il Regolamento della  Camera  e del Senato, non un
  Regolamento inventato, non un Regolamento al quale dobbiamo dare in
  questi ultimi momenti un sovrapiù  di  presenze  e di collocazione.
  Lo abbiamo detto chiaramente e lo  abbiamo  detto prima di arrivare
  in Aula che avremmo adottato questo  tipo di provvedimento in Aula,
  anzi avevamo detto qualcosa che  è  andata  ultra petita, perché ci
  saremmo dovuti fermare alle sole  vicepresidenze e non all'elezione
  dei questori.
       Se questo è l'antefatto e  se  il  Presidente,  io  giudico il
  Presidente  colpevole  di   eccesso   di   democrazia,   perché  il
  Presidente ha il potere di  chiudere i lavori proprio perché, senza
  che  sia né proposte di rinvio  o  meno,  in  questo  modo  si  era
  espressa la Conferenza dei  Capigruppo  anche  se c'erano stati dei
  distinguo più o meno  forti  espressi  dall'onorevole Speziale però
  nella   maggioranza  degli   interventi   svolti   dai   Capigruppo
  dell'Assemblea  regionale  siciliana  c'era  l'indirizzo  preciso a
  fermare i  lavori ad un certo punto per rinviarli all'indomani, nel
  tentativo che  la  Giunta  o la Commissione del Regolamento potesse
  anche trovare  un  fatto  unitario per li accorgimenti avanzati non
  solo  da   gruppi  della  maggioranza  ma  anche  da  quelli  della
  opposizione.
       Quindi niente  di  grave  se l' Assemblea, questa sera, finita
  l'elezione dei Questori, rinvia i propri lavori all'indomani.
       Chiedo,   quindi,  al  Presidente  dell'Assemblea  di  evitare
  l'eccesso di  democrazia  e  di  potere (o di strapotere che dir si
  voglia), a  non mettere in votazione alcuna proposta, ed a chiudere
  invece i  lavori dopo l'elezione dei Questori, rinviandoli a domani
  con un  ordine  del  giorno  motivato che preveda al primo punto la
  comunicazione sulla  Giunta  del  Regolamento e al secondo punto le
  ulteriori indicazioni  per  poter  votare  anche - e perchè no? - i
  deputati segretari del Consiglio di Presidenza.
       Ritengo che non ci sia necessità nè di andare ad un voto nè di
  parlare di  infingimenti vari, nè di fare appelli al Regolamento nè
  ad  altro.  C'è una valutazione fatta dai Capigruppo, rappresentata
  al Presidente  dell'Assemblea,  il  quale non può che prendere atto
  del regolamento  che  gli  consente  di  rinviare,  in  quanto deve
  adottare   anche   degli  accorgimenti  normali,  quali  quelli  di
  effettuare  gli  incontri, previsti dal Regolamento (esattamente al
  comma due)  , opportunamente richiamato, in quanto è una competenza
  che deve  essere  ancora  risolta,  che  deve  avere quindi una sua
  completezza di istruttoria.
       Chiudere,  dunque,  secondo  Regolamento,  rinviare  a domani,
  rivederci domani  nella  mattinata  con la Giunta del Regolamento e
  procedere  nel  tentativo  di  poter  applicare democraticamente in
  questa Assemblea  il Regolamento che vige alla Camera dei Deputati,
  senza nessuno  scandalo  e  senza  nessun  tipo  di  tiritera nè di
  ulteriori interventi  che  ci  fanno perdere tempo inutilmente e ci
  fanno contrapporre  su  cose  sulle  quali  già in Parlamento hanno
  deciso gruppi  analoghi:  sia  i  D.S.  sia  le  Margherite,  sia i
  fiorellini e sia tutto quello che consegue
       Per cui, signor Presidente, la invito formalmente a chiudere i
  lavori dell'Assemblea ed a rinviarli a domani mattina con un ordine
  del giorno  che  lei ha già, in quanto la conferenza dei Capigruppo
  l'ha  legittimata  a  comunicare  all'Assemblea  la  Giunta  per il
  Regolamento e  a  provvedere  perchè  quella Giunta stessa abbia il
  tempo  necessario,  anche  nella  mattinata, di riunirsi per potere
  portare   all'Aula  una  formula  che  consenta  di  allinearci  al
  Parlamento  nazionale.  Siamo allineati solo per gli stipendi?  Non
  possiamo allinearci anche per i Regolamenti?

     FORGIONE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FORGIONE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, anch'io credo
  che  non  possiamo  iniziare  questa  legislatura  interpretando il
  regolamento.  Noi  abbiamo  bisogno  di applicarlo il Regolamento e
  vorrei dire che i Regolamenti in genere sono garanzie per tutti per
  le maggioranze come per le minoranze.
       E'   lo   strumento   che  tutela  la  democrazia  in  un'Aula
  parlamentare come questa.  Mi pare che non possiamo eludere un nodo
  che è il dibattito che stiamo facendo sul Regolamento, vorrei dirlo
  anche agli  amici  dei  Democratici  di  Sinistra, il dibattito che
  stiamo facendo contiene sottotraccia anche elementi di sostanza.
       La mia  parte  politica,  come  sa  signor  Presidente,  le ha
  chiesto di  poter  costituire  il  Gruppo parlamentare in deroga al
  Regolamento esistente.  Noi  siamo  un  partito che ha ottenuto tre
  parlamentari, li  ha  ottenuti  con  il consenso popolare, siamo un
  partito nazionale, abbiamo un nome, un simbolo, presenti in Sicilia
  e in  tutte  le  Province  in  tutta  l'Italia.  Abbiamo  i  gruppi
  parlamentari nazionali.
       Non  abbiamo  fatto  opera  di  assemblaggio, alcuni, fatemelo
  dire, un  po'  contro  natura,  non  avendo io alcun pregiudizio di
  alcun tipo  sulla  politica.  Però,  noi  ci presentiamo col nostro
  nome e  col  nostro  simbolo  e  chiediamo  di  essere  una  entità
  parlamentare autonoma,  perché  questo  è il mandato che ci ha dato
  il popolo siciliano.
       Sosteniamo    che   tutte   le   istituzioni   devono   essere
  rappresentative  delle  realtà  politiche  parlamentari  esistenti.
  Quindi, accogliamo  il suo invito e la sua disponibilità, affinché,
  come dice l'attuale Regolamento dell'Assemblea, onorevole Speziale,
  il Consiglio  di  Presidenza  sia rappresentativo di tutti i gruppi
  parlamentari e della loro rappresentanza numerica.
       Anzi, noi le chiediamo di più. Noi chiediamo che, così come in
  Parlamento    nazionale,    nell'Ufficio    di   Presidenza   siano
  rappresentati  tutti  i  gruppi  parlamentari.  E' una regola della
  democrazia  che tutti i gruppi parlamentari siano rappresentati nei
  livelli di massima espressione delle istituzioni.
       Io vorrei  ricordare  a  chi  c'era,  non a chi non c'era, che
  cinque anni fa abbiamo avuto una lunga impasse perché  nell'Ufficio
  di   Presidenza   fosse  presente  una  persona  stimabilissima  ed
  addirittura   si   modificassero  anche  i  rapporti  di  forze  in
  quell'Ufficio  di  Presidenza  e  l'equilibrio  tra  maggioranza ed
  opposizione.
       Noi, Presidente, non le chiediamo questo.  Non le chiediamo di
  rispettare   storie   individuali   e  credibilità  di  un  singolo
  parlamentare.
       Noi   chiediamo   la   rappresentanza   di   tutti   i  gruppi
  parlamentari,    quelli    costituiti    perché    riconosciuti   e
  riconoscibili dall'elettorato e dal ruolo istituzionale.
       Già oggi,  sulla  base del mandato che dà il Regolamento anche
  al  Presidente  dell'Assemblea,  cioè  di  lavorare per comporre un
  Ufficio di  Presidenza  rappresentativo di tutti i gruppi, già oggi
  così non  è,  perché  quattro gruppi, almeno tra quelli costituiti,
  rimarrebbero fuori dall'Ufficio di Presidenza.

     CAPODICASA. E' uno scandalo.

     FORGIONE.  Non  è  uno  scandalo  per  me, onorevole Capodicasa.
  Solo  che   io   voglio   lavorare  perché  tutti  i  gruppi  siano
  rappresentati.  E  vorrei  operare  per  questo.  Quando  dico ciò,
  onorevole Capodicasa,  vorrei che fosse chiaro, perché su questo io
  e lei  siamo  d'accordo,  io  vorrei  che  il Regolamento non fosse
  assolutamente calpestato.
       E sono  d'accordo,  ogni  tanto  anche  con  i  miei  amici  e
  compagni, Democratici  di  sinistra,  che  non  si  può cambiare il
  Regolamento a colpi di maggioranza in Aula.  Questo non lo possiamo
  fare, ma è interesse della maggioranza oltre che dell'opposizione
       E   tra  l'altro,  abbiamo  visto  come  in  questa  Assemblea
  regionale,  mi  consenta  un'unica battuta politica, le maggioranze
  sono variabili  ed  indefinibili,  e  la  trasversalità che noi non
  abbiamo  favorito  neanche  cercando  nuovi adepti al nostro gruppo
  parlamentare, è la regola, alla faccia del bipolarismo che tanto ha
  unito questa Aula tranne noi
       Detto  questo,  il  Regolamento  non  può  essere  calpestato.
  Allora,  Presidente,  per  uscirne,  acquisendo,  per  la mia parte
  politica,  l'indicazione  di  lavorare per un Ufficio di Presidenza
  che contenga  la  presenza  di  tutti  i  gruppi  parlamentari,  di
  lavorare  per  una  modifica regolamentare più complessa, i momenti
  vanno separati:  intanto componiamo un Ufficio di Presidenza con la
  presenza di  tutti  i gruppi; acquisiamo i gruppi in deroga, quanti
  devono  essere;  mettiamo  dei  paletti  perché  i  gruppi  non  si
  compongano e  non  si  scompongano  a  seconda della possibilità di
  entrare o meno in un Ufficio di Presidenza.
       Quindi, diamoci regole certe.
       Lavoriamo   in   un  secondo  momento  per  una  modifica  più
  complessiva del Regolamento.
       Abbiamo il problema di recepire in questo anche il Regolamento
  nazionale, gli Uffici di Presidenza delle Commissioni.
       Come,  per evitare logiche consociative, le opposizioni devono
  essere rappresentate con i vicepresidenti?
       Ed  allora,  Presidente,  visto l'orientamento che è venuto in
  questo, visti  anche  alcuni  interventi  di  apertura  che noi non
  potremmo però  non recepire giungendo ad una rottura in questa Aula
  sul  principio  regolamentare  e  sulla violazione del Regolamento,
  lei, signor Presidente può, anche sulla base di questa discussione,
  e dell'orientamento  che c'è (che va ben al di là della maggioranza
  che ha chiesto il rinvio), lei può sospendere e riconvocare - senza
  giungere allo  strappo  di  un voto - può riconvocare l'Aula domani
  mattina, perché  non è detto che non si possa sospendere.
       Il  Presidente  può sospendere.  In apertura di seduta, perché
  se  noi  oggi  sospendessimo  con  un  voto  non  potremmo  neanche
  comunicare  la  Commissione  Regolamento  che già da domani mattina
  dovrebbe lavorare.
       Quindi lei  può  sospendere  e  domani mattina, in apertura di
  seduta si può comunicare la Commissione per il Regolamento, che può
  essere già operativa, consentendoci di lavorare affinché  lei abbia
  tutte  le  possibilità  di  comporre  unitariamente  un  ufficio di
  Presidenza  rappresentativo di tutti i gruppi parlamentari presenti
  in questa Aula.

     PRESIDENTE.   Grazie  onorevole  Forgione.  Chiaramente  la  sua
  sarebbe  una  proposta  risolutrice,  in  quanto  ci toglierebbe da
  questa  grande  difficoltà,  non di ordine regolamentare, perchè io
  non ho  dubbi  sul principio che la votazione non è stata spezzata,
  in quanto la  stessa  era triplice, e che il rinvio non colpisce il
  principio della sua interruzione.  Ma perchè è un problema politico
  delicato,  e   io  debbo  avere  il  dovere  di  raccogliere  e  la
  sensibilità  di  interpretare.  Qui ha ragione l'onorevole Speziale
  quando giustamente mi ha richiamato al mio dovere di imparzialità.
       La sospensione  è  una  soluzione, ma voglio avvertirvi di una
  cosa: non  sarà  mai  possibile,  nè  questa sera, allo stato delle
  cose,  nè  domani,  con  una  semplice  sospensione, procedere alla
  costituzione  della  Commissione  per  il  Regolamento,  se  non ho
  insediato l'intero  Consiglio  di  Presidenza,  perchè  non se ne è
  parlato di questo elemento, che è decisivo.
       Il  rinvio  o,  come  l'onorevole  Forgione  suggerisce, è una
  maniera più sottile e sofisticata di arrivare alla conclusione;  il
  rilievo che  senza l'Ufficio di Presidenza non si può costituire la
  Commissione, è  un  rilievo esatto, lo sto richiamando a me stesso,
  io stesso.
       Ma, alla  fine,  la  sospensione  o  il  rinvio,  riguarda  la
  prosecuzione  di  una  votazione per i segretari, indipendentemente
  dalla  possibilità  di  realizzare  il  disegno  di un ampliamento.
  Perchè quello  -  l'ho  detto  in  una riunione davanti ai colleghi
  della minoranza,  lo  ripeto adesso ai colleghi della maggioranza -
  quello  può  dipendere  solamente  da un accordo politico generale.
  Domani  probabilmente  saremo più sereni per potere cogliere questo
  elemento di unità se ci arriveremo.
       La seduta è sospesa fino alle ore 12.00 di domani, mercoledì 1
  agosto 2001.

    (La  seduta,  sospesa alle ore 23.15, è ripresa alle ore 12.00 di
    mercoledì 1 agosto 2001)

       La seduta è ripresa.
       Onorevoli colleghi, essendo  ancora in corso consultazioni tra
  i  Gruppi  parlamentari   tendenti   a   definire  la  costituzione
  dell'Ufficio di Presidenza, sospendo la seduta per un'ora.

    (La seduta, sospesa alle ore 12.01, è ripresa alle ore 17.04)

    La seduta è ripresa.

     PRESIDENTE.  Si  passa  alla  votazione  per  l'elezione  di tre
  deputati  segretari.  Ricordo  che  ciascun deputato vota indicando
  sulla propria  scheda  due nomi.
       Scelgo   la  Commissione  di  scrutinio  che  è  composta  dai
  deputati:    onorevoli    Cintola,   Mancuso,   Miccichè.
       Dichiaro aperta la votazione.  Invito il deputato segretario a
  procedere l'appello.

    (SAVARINO, segretario provvisorio, procede all'appello).

    Prendono parte alla votazione:   Acierno,   Amendolia,  Antinoro,
    Ardizzone,  Baldari,  Barbagallo, Basile, Beninati, Borzacchelli,
    Burgaretta   Aparo,   Capodicasa,  Cascio,  Castiglione,  Catania
    Franco,  Catania  Giuseppe,  Cimino,  Cintola,  Confalone, Costa,
    Cracolici,  Crisafulli,  Cristaudo,  Croce,  D'Andrea,  D'Antoni,
    D'Aquino,   De   Benedictis,  Dina,  Fleres,  Forgione,  Formica,
    Fratello,   Galletti,   Garofalo,   Genovese,  Giambrone,Infurna,
    Ioppolo,   Leanza   Edoardo,   Leanza  Nicola,  Leanza  Vincenzo,
    Leontini, Lo Curto,  Lo  Giudice,  Lo  Monte,  Lo Porto, Mancuso,
    Manzullo,  Maurici,  Mercadante,  Miccichè,  Misuraca, Morinello,
    Moschetto,  Nicotra, Orlando, Ortisi, Paffumi, Pagano, Panarello,
    Pistorio,  Raiti,  Rotella,  Sanzeri,  Savarino,  Savona,  Sbona,
    Scoma,   Segreto,   Speziale,  Tricoli,  Tumino,  Turano,  Virzì,
    Vitrano, Zago, Zangara.

     PRESIDENTE. Dichiaro chiusa  la votazione. Invito la Commissione
  di scrutinio a procedere alle operazioni di scrutinio.

    (La Commissione di  scrutinio procede allo spoglio delle schede)

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione:

     Presenti e votanti....... 77

           Hanno ottenuto voti i deputati:

              Burgaretta Aparo        45
              Scoma                   42
              D'Andrea                26
              D'Antoni                 3
              Sbona                    2
              Orlando                  1
              Capodicasa               1
              Cuffaro                  1
              Misuraca                 1
              Turano                   1
              Pistorio                 1
              Schede bianche           4

       Avendo i deputati onorevoli Burgaretta Aparo, Scoma e D'Andrea
  riportato  il  maggior  numero di voti, li proclamo eletti Deputati
  Segretari dell'Assemblea regionale siciliana.

                               (Applausi)

     ORLANDO. Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ORLANDO.  Signor  Presidente,  il  richiamo  al  Regolamento può
  anche  essere un apprezzamento per avere rispettato il Regolamento.
  Di questo non posso che esprimere apprezzamento:  abbiamo

     ORLANDO.  Signor  Presidente,  il  richiamo  al  Regolamento può
  anche  essere un apprezzamento per avere rispettato il Regolamento.
  Di  questo  non  posso che esprimere apprezzamento.  Abbiamo eletto
  l'Ufficio  di Presidenza, sia pure a norma del Regolamento vigente,
  un  Regolamento che potrà essere modificato, ovviamente rispettando
  le  norme  dell'attuale  Regolamento,  e mi auguro che queste norme
  vengano rispettate anche nel comunicare agli onorevoli parlamentari
  il rinvio  delle sedute. Mi permetto di richiamare che questa è una
  sua  precisa prerogativa. Vorrei che in futuro non siano i commessi
  a comunicare ai deputati l'ora della seduta.

     PRESIDENTE.  Onorevole  Orlando, sono perfettamente concorde con
  lei.   Sono   spiacente   di   avere   dovuto   constatare  che  la
  comunicazione vi è pervenuta tramite un commesso, ma il funzionario
  dirigente  che  questa  mattina  si  è  preoccupato  di contattarla
  direttamente mi assicura di non averla trovata.

     ORLANDO.  No,  Presidente,  è  una  sua competenza comunicare il
  rinvio personalmente da quel posto ai deputati

     PRESIDENTE.  Questo  è  vero, dovevo essere io a comunicarlo, ma
  poiché  lei  ha  lamentato  il  contatto con persona diversa da me,
  tentavo  di  spiegarle  che  avevamo provato a farla contattare dai
  dirigenti dell'Assemblea stessa, cosa che non è potuta accadere per
  il suo allontanamento dall'Aula.

     ORLANDO.  E,  infatti,  alle  ore 17.00 ero presente per fare il
  mio dovere a seguito del suo invito

     PRESIDENTE. Ne prendo atto e la ringrazio.

       Essendo   state   espletate   tutte   le   operazioni  per  la
  costituzione dell'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea, la seduta è
  rinviata ad  oggi, mercoledì, 1 agosto 2001, alle ore 18,15, con il
  seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


    - Insediamento dell'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea.

    La seduta è tolta alle ore 18,14.