Presidenza del Vicepresidente Crisafulli
ZAGO segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute, da parte dell'Assessore
per la famiglia, le risposte scritte alle seguenti interrogazioni:
- N. 24 - Interventi per migliorare la vivibilità nella frazione
di Bellolampo (PA).
- Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
- N. 943 - Notizie in merito alle nomine presso l'I.P.A.B.
'Stabilimento Invalidi' di Acireale (CT).
- Firmatario: Moschetto Angelo
- N. 1251 - Intervento al fine di conoscere i motivi che hanno
ostacolato l'approvazione del bilancio presso il Comune di S.
Flavia.
- Firmatario: Forgione Francesco
- N. 1391 - Notizie circa la gestione del sistema degli aiuti
economici e sociali erogati a cura degli enti locali della
Sicilia.
- Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- Norme urgenti in materia di agricoltura (n. 848)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell'Assessore per l'agricoltura e le foreste (Castiglione) in
data 15 aprile 2004
- Benefici per i familiari di Fabrizio Quattrocchi assassinato
in Iraq (n. 849)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici
in data 19 aprile 2004
- Norme per l'elezione del Presidente della Regione siciliana a
suffragio universale e diretto. Nuove norme per l'elezione
dell'Assemblea regionale siciliana. Modifiche ed integrazioni alla
legge regionale 20 marzo 1951, n. 29 e successive modificazioni
(n. 850)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Infurna in data 19 aprile 2004.
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute dal Governo ed
assegnate alle Commissioni legislative le seguenti richieste
di parere:
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
L'ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
BILANCIO (II)
Riprogrammazione del POR Sicilia 2000-2006 (n. 282/UE-II)
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituto dei ciechi Florio e Salamone di Palermo.
Designazione componente effettivo del collegio dei revisori:
sig.ra Rosaria Calì (n. 283/I)
- Istituto statale sordomuti di Palermo. Designazione
componente nel consiglio di amministrazione: sig. Sebastiano
Rinaldo (n. 284/I)
(PERVENUTI IN DATA 16 APRILE 2004)
(TRASMESSI IN DATA 19 APRILE 2004).
Comunicazione di trasmissione di atti
PRESIDENTE Comunico che la Corte dei conti-Segreteria
adunanze ed affari amministrativi regionali ha trasmesso, in
data 15 aprile 2004, copia della deliberazione n. 2 del 2004,
con la relativa relazione avente ad oggetto Gestione degli
enti regionali del settore turistico (Aziende autonome di
soggiorno e turismo) - Misure consequenziali alla delibera n.
3/2002 .
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le
seguenti interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1646 - Notizie in merito ai ritardi nelle opere
di riparazione della diga Gibbesi, di installazione
di un depuratore e di costruzione della rete di
canalizzazione della medesima.
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: Miccichè Calogero
N. 1650 - Interventi per dotare il porto di
Pantelleria di un fanale di emergenza in attesa della
costruzione del nuovo faro.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario: Oddo Camillo
N. 1651 - Richiesta di approfondimento delle
questioni attinenti all'applicazione delle
disposizioni in materia di tasse sulle concessioni
governative regionali e richiesta di proroga del
termine fissato dall'articolo 3 della legge regionale
n. 21 del 2003.
- Presidente Regione
- Assessore Bilancio
Firmatario: Oddo Camillo
N. 1655 - Richiesta di nomina di un commissario ad
acta nel comune di Favignana (TP).
- Assessore Territorio
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Famiglia
Firmatario: Oddo Camillo
N. 1656 - Interventi presso la Direzione generale
della ASL n. 9 di Trapani per il rapido conferimento
dei compiti inerenti all'assegnazione del pediatra di
base.
- Assessore Sanità
Firmatario: Oddo Camillo
N. 1657 - Verifica della regolarità degli atti e
delle procedure adottate dall'Amministrazione
comunale di Favignana (TP) in merito
all'assegnazione dell'incarico di progettazione del
piano regolatore del porto dell'isola.
- Assessore Territorio
- Assessore Lavori Pubblici
- Assessore Enti Locali
Firmatario: Oddo Camillo.
Avverto che le interrogazioni testè annunziate saranno
iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro
turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta scritta:
N. 1645 - Richiesta di chiarimenti in merito al
piano di riforma del settore della formazione
professionale predisposto dal Governo.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
Firmatario: Gurrieri Sebastiano
N. 1647 - Interventi per la corretta
interpretazione del comma 3 dell'art. 48 della l.r.
n. 32 del 2000, concernente aiuti all'investimento.
- Assessore Cooperazione
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe
N. 1648 - Misure per il ripristino della postazione
fissa della Polstrada nel piazzale del rifugio
Sapienza sull'Etna.
- Presidente Regione
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Misuraca Salvatore
N. 1649 - Notizie circa il fenomeno dello
sfruttamento del lavoro minorile.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe
N. 1652 - Notizie circa la situazione dei
lavoratori della società Manutencoop di Caltagirone
(CT).
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavoro
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe
N. 1653 - Interventi per la corretta applicazione
dell'art. 48 della l.r. n. 32 del 2000.
- Assessore Cooperazione
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe
N. 1654 - Interventi per garantire il funzionamento
del reparto di endocrinochirurgia dell'ospedale San
Luigi di Catania.
- Assessore Sanità
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe.
Avverto che le interrogazioni testè annunziate sono state
già inviate al Governo.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
mozione:
N. 281 - Misure contro lo sfruttamento del lavoro
minorile.
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe; Scoma Francesco
Presentata il 15/04/04
La predetta mozione sarà posta all'ordine del giorno della
seduta successiva perchè se ne determini la data di
discussione.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del
Regolamento interno, che nel corso della seduta potrà
procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.
Presidenza del Vicepresidente Crisafulli
PRESIDENTE Si passa al punto secondo dell'ordine del
giorno: Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
rubrica Sanità .
CITTADINI assessore per la sanità. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CITTADINI assessore per la sanità. Signor Presidente,
avendo ricevuto il materiale relativo alle risposte della
Rubrica Sanità soltanto in tarda serata di ieri, chiedo
alla Presidenza il rinvio del punto all'ordine del giorno.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, dispongo nel senso
richiesto. Rinvio, pertanto, la seduta a domani, 21 aprile
2004, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:
I - Comunicazioni.
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, della mozione:
N. 281 - Misure contro lo sfruttamento del lavoro
minorile , degli onorevoli Fleres, Catania G.,
Maurici, Scoma.
Presidenza del Vicepresidente Crisafulli
III - Discussione del disegno di legge:
1) Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai
sensi dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento recante
'Modifiche allo Statuto della Regione' (nn. 580-472-578-602-
652/A)
Relatore di maggioranza:
Relatore di minoranza: On.le Forgione
IV - Votazione finale dei disegni di legge:
1) Disciplina dell'attività di guida turistica, guida ambientale-
escursionistica, accompagnatore turistico e guida subacquea . (nn.
620-220-257-308-368-378-413-430-481-594-623-686/A)
2) Interventi a favore dei figli delle vittime del disastro
aereo di Montagna Longa e delle vittime superstiti della strage
di Portella della Ginestra. (nn. 828-824-N.S./A)
3) Disposizioni in materia di Camere di commercio. (nn. 392-
402-763 - Stralcio 1 bis/A)
La seduta è tolta alle ore 17.45
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 19.00.
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
FLERES - CATANIA G.- «All'Assessore per gli enti locali,
premesso che:
- la frazione di Bellolampo del comune di Palermo, nella
quale vivono centinaia di famiglie, è sprovvista dei più
elementari servizi che un comune dovrebbe dare ai suoi
cittadini per quelle che l'attuale Sindaco di Palermo
definisce una 'normale vivibilità di una città europea;
- particolarmente, un servizio come l'erogazione dell'acqua
avviene con cadenze bisettimanali, solo per poche ore ed
attraverso l'utilizzo di impianti di proprietà di privati
attualmente utilizzati dall'Azienda municipalizzata e gestiti
in modo incompetente tanto che, a causa della mancata pulizia
delle vasche di raccolta, gli stessi abitanti recentemente
sono stati lasciati senza acqua per ben 29 giorni, peggio che
in un paese del terzo mondo;
- in dispregio di ogni norma che sancisce il diritto allo
studio, di fatto non essendovi il servizio di scuola bus, le
famiglie della frazione sono costrette a grandi sacrifici per
portare i loro figli a scuola, tenuto conto che la più vicina
fermata dei servizi pubblici urbani si trova a 4 chilometri
dalla stessa frazione;
- il servizio di recapito postale non viene effettuato,
costringendo le famiglie ad avere un fermo posta o casella
postale presso l'ufficio postale più vicino che si trova a 6
chilometri della frazione (solo tasse, multe e certificati
elettorali vengono prontamente recapitati a domicilio);
- la strada pubblica che porta alla frazione è priva di
illuminazione con grave pericolo per l'incolumità di coloro
che la percorrono di sera, tenuto conto che la frazione si
trova collina;
per sapere quali iniziative si intendano intraprendere nei
confronti dell'Amministrazione comunale di Palermo, al fine
di eliminare i disservizi che i cittadini della frazione di
Bellolampo sono costretti a subire, così come meglio
specificati in premessa». (24)
Risposta. «Le molteplici problematiche segnalate con
l'interrogazione numero 24, coinvolgono l'Acquedotto di
Palermo AMAP SpA, l'Azienda speciale AMAT, l'Azienda AMG
Energia SpA e l'Azienda Poste Italiane SpA.
Per quanto riguarda la mancata distribuzione di acqua, la
causa dei disagi è da imputare all'esistenza in quel
territorio di due impianti di distribuzione acqua
rispettivamente di proprietà del Consorzio di Bellolampo e
dell'AMAP SpA. I disagi lamentati, oggi, risultano
notevolmente diminuiti, se non del tutto eliminati, in quanto
il contenzioso insorto tra il Consorzio e l'AMAP per la
titolarità della proprietà degli impianti, si è chiuso con la
consegna degli impianti in questione ai legittimi
proprietari.
Infatti, la frazione di Bellolampo adesso viene servita
normalmente dai due impianti ed approvvigionata con le
modalità di distribuzione d'acqua praticate dalle predette
società.
Riguardo l'inesistenza di un servizio di scuolabus si
rappresenta che tale problematica è stata affrontata
dall'AMAT sin dal 1997, anno in cui ha partecipato con
spirito costruttivo ad incontri e sopralluoghi al fine di
venire incontro alle esigenze di trasporto dei cittadini
residenti in quella comunità periferica. Infatti la questione
si sostanzia con la possibilità di prolungare la linea urbana
501 (Piazzale Lennon - Borgo Nuovo) fino alla frazione di
Bellolampo.
Per la realizzazione di ciò vi sono però degli ostacoli da
superare sia di natura tecnica che economica ed in
particolare:
la Provincia di Palermo è l'ente proprietario della strada
che dovrebbe essere percorsa dall'autobus e con essa sono
stati effettuati dei sopralluoghi per individuare le aree da
destinare alle fermate ed alla necessaria inversione di
marcia per il ritorno in città;
i tecnici della provincia, di concerto con quelli
dell'Azienda, in data 19 settembre 2003 hanno determinato 10
siti (5 in direzione Bellolampo e 5 in direzione Palermo) ove
posizionare le fermate, individuando altresì il punto di
inversione di marcia dell'autobus in prossimità del bivio per
Montelepre - Torretta. A tal proposito il direttore dell'Area
metropolitana della Provincia di Palermo sta provvedendo a
realizzare un progetto di lavori per effettuare le necessarie
espropriazioni e per indire una conferenza di servizi con
l'Amministrazione comunale di Palermo e la Motorizzazione
Civile al fine di definire anche gli aspetti economici della
problematica;
l'AMAT per il prolungamento delle linee esistenti o per
l'istituzione di nuove linee, non può accedere ad alcun tipo
di provento se non quello, molto modesto, degli eventuali
abbonati della comunità di Bellolampo, dato che tale
servizio, oltre a sottostare a rigide regole normative
(riunioni istruttorie presso il Comune di Palermo con la
partecipazione imprescindibile di funzionari dell'Assessorato
regionale Trasporti per la modifica di linee esistenti e/o di
nuova istituzione), non godrebbe dei contributi di esercizio
ex legge regionale 68 del 1983;
ove si pervenisse all'istituzione del servizio, sarebbe
necessario integrare il Contratto di Servizio, ai fini
dell'acquisizione delle necessarie risorse finanziarie.
Pertanto, perdurando le condizioni ostative di cui sopra,
il servizio di scuolabus non può nell'immediato essere
istituito.
Riguardo, invece, il recapito postale nella zona che
interessa, essendo un servizio svolto dalle Poste Italiane
SpA, questo Assessorato nulla può attivare non avendo alcuna
competenza in materia. Sulla questione, comunque, si è a
conoscenza che il Comune di Palermo ha già interpellato le
Poste Italiane SpA.
Riguardo, infine, la problematica dell'illuminazione si
comunica che l'impianto di pubblica illuminazione gestito
nella Via Castellana dall'AMG Energia SpA, arriva fino
all'altezza della Centrale ENEL e che in atto è allo studio
presso gli Uffici comunali competenti un progetto che
riguarda un nuovo impianto di illuminazione che dovrebbe
consentire uniformità di illuminazione fino alla frazione di
Bellolampo». (24)
L'Assessore D'AQUINO
MOSCHETTO-.«All'Assessore per gli enti locali, premesso
che:
- con determinazione n. 116 del 12 agosto 2002 il dr.
Cordaro Vincenzo, Commissario ad acta dell'Opera Pia
'Stabilimento Invalidi' di Acireale, nominato con decreto
dell'Assessore per gli enti locali, ha designato i
rappresentanti del Comune di Acireale in seno al Consiglio di
amministrazione della stessa;
considerato che le dieci persone individuate e designate
dal Commissario, dr. Cordaro, non rappresentano il Comune di
Acireale in seno a tale Consiglio di amministrazione, in
quanto non si è tenuto conto delle indicazioni dell'ente
stesso;
ritenuto che da parte di diversi consiglieri comunali è
stato manifestato dissenso per le nomine effettuate dal
Commissario, dr. Cordaro;
per sapere quali siano i criteri utilizzati dal dr. Cordaro
per l'individuazione e la scelta dei dieci rappresentanti in
seno al Consiglio di amministrazione dell'I.P.A.B. di
Acireale 'Stabilimento invalidi'».(943)
Risposta. « Con riferimento alla interrogazione n. 943, si
comunica quanto segue.
In via preliminare si precisa che per la costituzione del
Consiglio di amministrazione dell'IPAB Stabilimento invalidi
di Acireale si è dovuto fare ricorso all'intervento
sostitutivo, previa diffida, per l'inerzia del Comune a
provvedere alle designazioni di competenza.
Il commissario incaricato ha provveduto all'espletamento
dell'incarico e con determinazione numero 116 del 12 agosto
2002 ha designato i dieci rappresentanti del Comune
interessato per la ricostituzione del Consiglio di
amministrazione dell'IPAB in questione.
Nella suddetta determinazione viene disposto l'inoltro a
questo Assessorato, a corredo del provvedimento adottato,
della documentazione prescritta, e cioè:
curriculum vitae debitamente sottoscritto dai soggetti
designati;
la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà a norma
dell'articolo 4 della legge regionale 20 giugno 1997, n. 19,
autenticata ai sensi del DPR 445/00;
copia della dichiarazione dei redditi.
Poiché l'articolo 5 dello Statuto dell'O.P. non prevede una
particolare qualificazione o il possesso di determinati
requisiti per i membri nominati per la composizione del CdA
del Comune, è da ritenere che dai curricula prodotti il
commissario abbia considerato i soggetti prescelti idonei
allo scopo.
Giova sottolineare che la determinazione commissariale è
stata assunta in sostituzione di quella sindacale per legge
non sottoposta a controllo».
L'Assessore D'AQUINO
FORGIONE-.«Al Presidente della Regione e all'Assessore per
la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali,
premesso che il Comune di Santa Flavia, nonostante la nomina
di un Commissario ad acta, ad oggi non ha proceduto
all'approvazione del bilancio di previsione per l'esercizio
finanziario in corso;
per sapere:
se e quali misure siano state intraprese per la mancata
approvazione del bilancio nei termini previsti;
quale sia il contenuto del provvedimento di nomina del
commissario ad acta e se non ritenga inadeguato il compito
svolto fino ad oggi, considerata la mancata approvazione
dello strumento finanziario». (1251)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione n. 1251, si
fa presente che con apposito DDG del 18 giugno 2003, questo
Assessorato ha nominato il signor La Barbera Nicolò quale
commissario ad acta presso il Comune di Santa Flavia per
curare sostitutivamente gli adempimenti connessi alla
approvazione del bilancio di previsione 2003.
Il funzionario incaricato, dopo avere formalmente diffidato
il Consiglio comunale ad approvare il bilancio preventivo
2003, con l'avvertenza che il mancato adempimento avrebbe
comportato l'adozione del documento contabile in via
sostitutiva e la conseguente applicazione della sanzione di
cui all'articolo 109 bis dell' OREELL, trascorso il termine
assegnato, con deliberazione n 4 del 7 agosto 2003 ha
approvato il bilancio di previsione 2003.
Conseguentemente il Consiglio comunale di Santa Flavia,
nelle more della definizione della procedura di applicazione
della sanzione dello scioglimento, secondo quanto prescritto
dal richiamato articolo 109 bis dell'OREELL, la cui
istruttoria è a tutt'oggi in corso stante il parere
richiesto, per la fattispecie, all'Ufficio legislativo e
legale, con D.A. numero 2461 del 18 settembre 2003, è stato
sospeso».
L'Assessore D'AQUINO
FLERES - CATANIA G. - MAURICI -.«Al Presidente della
Regione e all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali
e le autonomie locali, premesso che:
- da più parti si segnalano fenomeni di mala gestione degli
aiuti economici e sociali erogati a cura degli enti locali
siciliani;
- in particolare, si segnalerebbe un'eccessiva
discrezionalità nell'individuazione del tipo di aiuto da
erogare e, nel caso di sussidi a famiglie o soggetti
bisognosi, anche nell'ammontare delle cifre da corrispondere;
- gli interventi citati pare presentino anche momenti di
negoziazione impropria sulla base di più generali
disponibilità a condividere scelte politiche ed elettorali;
- sarebbe opportuno accertare la veridicità dei fatti sin
qui segnalati ed emanare rigorose direttive miranti a rendere
oggettivo l'intervento di sostegno deciso dagli enti
preposti, interessando, ove necessario, anche l'autorità
giudiziaria;
per sapere:
come intendano verificare quanto esposto in premessa;
quali iniziative intendano intraprendere al fine di
garantire la corretta erogazione degli interventi da parte
degli enti locali». (1391)
Risposta. « Con riferimento alla interrogazione n. 1391, si
comunica quanto segue.
L'organizzazione in Sicilia dei servizi socio-assistenziali
trova specifica disciplina nella legge regionale di riordino
9 maggio 1986, numero 22 e nel Regolamento di attuazione
approvato con DPRS 28 maggio 1987, con attribuzione ai Comuni
ed ai competenti Uffici di Servizio Sociale (art. 5) di ogni
funzione in materia di conoscenza e di valutazione dei
bisogni, di programmazione e di coordinamento degli
interventi, di gestione diretta od in convenzione, di
individuazione delle risposte personalizzate atte a
rimuovere, anche con interventi di natura economica, la
condizione del disagio, povertà, fragilità sociale in favore
di minori, anziani, disabili, sofferenti mentali,
disoccupati, nuclei familiari, ex detenuti, ragazze madri
etc.
Il citato regolamento-tipo individua per l'erogazione
dell'assistenza economica una soglia minima di reddito, pari
al minimo pensione INPS periodicamente rivalutato, di cui
deve godere la famiglia, maggiorata in funzione della sua
composizione, e di una quota parte del canone di locazione
(50 per cento) per soddisfare bisogni essenziali di vita, con
obbligo per i Comuni di sostenere od integrare il reddito
goduto, sino a raggiungere la predetta soglia del minimo
vitale.
Una previsione questa sempre più attuale e coerente con i
più recenti indirizzi del Governo nazionale di contrasto alla
povertà (RMI) ai sensi dell'articolo 22, secondo comma, della
legge 328/00.
In particolare, su rapporto dell'Ufficio di Servizio
Sociale comunale, il predetto intervento economico va erogato
in via temporanea (mesi tre) o continuativa con revisione
semestrale in relazione alle capacità od impegno del nucleo
familiare a ricercare soluzioni, anche lavorative, al proprio
disagio, capaci di rimuovere la condizione di bisogno.
A ciò si aggiunge, secondo espressa previsione
regolamentare, la facoltà dei Comuni, sempre su parere del
Servizio Sociale, di concedere, in alternativa od in aggiunta
all'assistenza continuativa, contributi straordinari una
tantum in misura libera nei limiti comunque fissati dal
regolamento comunale in rapporto all'eccezionalità del
bisogno accertato.
Una facoltà questa sempre più invalsa per la difficoltà di
assicurare l'assistenza al minimo vitale in forma
continuativa per l'insufficienza delle risorse di bilancio;
intervento quindi non sindacabile e non corrisposto,
comunque, dagli amministratori bensì dal dirigente del
Servizio Sociale al pari degli altri interventi di assistenza
secondo l'introdotta competenza (Dlvo 267/00).
L'eventuale negoziazione di tali interventi di assistenza
economica fra famiglie bisognose e gli amministratori
comunali, o meglio i dirigenti del settore, pur sempre nei
limiti delle misure fissate dal regolamento comunale, con
ipotesi di scambio di consenso elettorale sono accertabili
esclusivamente dall'Autorità giudiziaria sulla base di
elementi certi di correità che a questo Assessorato non
potranno mai risultare, a nulla rilevando l'avvio di apposita
indagine nel territorio sulle modalità di erogazione
dell'assistenza economica.
In pratica, le argomentazioni poste con l'interrogazione in
questione non possono comportare alcuna intromissione di
questo Assessorato nell'attività di programmazione e gestione
dei Servizi Sociali e nelle scelte che in rapporto ai fondi
disponibili, purtroppo sempre più ridotti, i Comuni devono
fare per rispondere ai bisogni dei cittadini più sofferenti:
l'autonomia degli enti locali, anche alla luce della riforma
del Titolo V della Costituzione, non può essere posta in
discussione in assenza di specifici fatti di aperta
violazione delle disposizioni vigenti debitamente accertate.
La risibilità ormai dei trasferimenti regionali, rispetto
ai livelli di assistenza, essenziali e non assicurate dai
Comuni, a garanzia e tutela del benessere della popolazione,
non consente a questo Assessorato di indurre a modificare le
scelte operate dagli uffici locali di Servizio Sociale,
ovvero di indirizzare su nuove forme di sperimentazione gli
interventi sociali ove non accompagnati da nuovi
trasferimenti a rafforzare le capacità di spesa dei Comuni».
L'Assessore D'AQUINO