Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 200 di martedì 20 aprile 2004
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del Vicepresidente Crisafulli


    ZAGO   segretario  f.f., dà lettura del processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE  Comunico che sono pervenute, da parte dell'Assessore
  per la famiglia, le risposte scritte alle seguenti interrogazioni:

      -   N. 24 - Interventi per migliorare la vivibilità nella frazione
        di Bellolampo (PA).
      -     Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

      -    N. 943 - Notizie in merito alle nomine presso l'I.P.A.B.
        'Stabilimento Invalidi' di Acireale (CT).
  -   Firmatario: Moschetto Angelo

      -   N. 1251 - Intervento al fine di conoscere i motivi che hanno
        ostacolato l'approvazione del bilancio presso il Comune di S.
        Flavia.
  -   Firmatario: Forgione Francesco

      -   N. 1391 - Notizie circa la gestione del sistema degli aiuti
        economici e sociali erogati a cura degli enti locali  della
        Sicilia.
  -   Firmatari: Fleres     Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
  Giuseppe.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

      -     Norme urgenti in materia di agricoltura  (n. 848)
  -   d'iniziativa governativa
  -   presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
  dell'Assessore per l'agricoltura e le foreste (Castiglione) in
  data 15 aprile 2004

      -    Benefici per i familiari di Fabrizio Quattrocchi assassinato
        in Iraq  (n. 849)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici
  in data 19 aprile 2004

      -    Norme per l'elezione del Presidente della Regione siciliana a
        suffragio  universale e diretto. Nuove norme per  l'elezione
        dell'Assemblea regionale siciliana. Modifiche ed integrazioni alla
        legge regionale 20 marzo 1951, n. 29 e successive modificazioni
        (n. 850)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   presentato dall'onorevole Infurna in data 19 aprile 2004.

                 Comunicazione di richieste di parere

        PRESIDENTE   Comunico  che sono pervenute  dal  Governo  ed
     assegnate  alle Commissioni legislative le seguenti  richieste
     di parere:

          COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
                    L'ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA

                             BILANCIO (II)

        Riprogrammazione del POR Sicilia 2000-2006  (n. 282/UE-II)

                            AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      -      Istituto  dei  ciechi Florio e  Salamone  di  Palermo.
        Designazione componente effettivo del collegio dei revisori:
        sig.ra Rosaria Calì  (n. 283/I)

      -     Istituto  statale  sordomuti di  Palermo.  Designazione
        componente nel consiglio di amministrazione: sig. Sebastiano
        Rinaldo  (n. 284/I)

                  (PERVENUTI IN DATA 16 APRILE 2004)
                  (TRASMESSI IN DATA 19 APRILE 2004).

                 Comunicazione di trasmissione di atti

        PRESIDENTE   Comunico  che  la Corte  dei  conti-Segreteria
     adunanze  ed affari amministrativi regionali ha trasmesso,  in
     data  15 aprile 2004, copia della deliberazione n. 2 del 2004,
     con  la  relativa relazione avente ad oggetto  Gestione  degli
     enti  regionali  del  settore turistico (Aziende  autonome  di
     soggiorno e turismo) - Misure consequenziali alla delibera  n.
     3/2002 .
                      Annunzio di interrogazioni

        PRESIDENTE    Comunico   che  sono  state   presentate   le
     seguenti interrogazioni   con richiesta di risposta orale:

           N.  1646 - Notizie in merito ai ritardi nelle opere
         di  riparazione della diga Gibbesi, di  installazione
         di  un  depuratore  e di costruzione  della  rete  di
         canalizzazione della medesima.
           - Presidente Regione
           - Assessore Lavori Pubblici
           Firmatario: Miccichè Calogero

           N.  1650  -  Interventi  per  dotare  il  porto  di
         Pantelleria di un fanale di emergenza in attesa della
         costruzione del nuovo faro.
           - Presidente Regione
           - Assessore Turismo
           Firmatario: Oddo Camillo

           N.   1651  -  Richiesta  di  approfondimento  delle
         questioni     attinenti    all'applicazione     delle
         disposizioni  in  materia di tasse sulle  concessioni
         governative  regionali  e richiesta  di  proroga  del
         termine fissato dall'articolo 3 della legge regionale
         n. 21 del 2003.
           - Presidente Regione
           - Assessore Bilancio
           Firmatario: Oddo Camillo

           N.  1655 - Richiesta di nomina di un commissario ad
           acta nel comune di Favignana (TP).
           - Assessore Territorio
           - Assessore Beni Culturali
           - Assessore Famiglia
           Firmatario: Oddo Camillo

           N.  1656  - Interventi presso la Direzione generale
         della  ASL n. 9 di Trapani per il rapido conferimento
         dei compiti inerenti all'assegnazione del pediatra di
         base.
           - Assessore Sanità
           Firmatario: Oddo Camillo

         N.  1657  -  Verifica della regolarità degli  atti  e
         delle    procedure   adottate    dall'Amministrazione
         comunale     di    Favignana    (TP)    in     merito
         all'assegnazione  dell'incarico di progettazione  del
         piano regolatore del porto dell'isola.
           - Assessore Territorio
           - Assessore Lavori Pubblici
           - Assessore Enti Locali
           Firmatario: Oddo Camillo.

       Avverto  che  le  interrogazioni  testè  annunziate  saranno
     iscritte  all'ordine  del giorno per  essere  svolte  al  loro
     turno.
       Comunico    che   sono   state   presentate   le    seguenti
     interrogazioni con richiesta di risposta scritta:

           N.  1645  -  Richiesta di chiarimenti in merito  al
           piano  di  riforma  del settore  della   formazione
           professionale predisposto dal Governo.
           - Presidente Regione
           - Assessore Lavoro
           Firmatario: Gurrieri Sebastiano

           N.    1647    -   Interventi   per   la    corretta
         interpretazione del comma 3 dell'art. 48  della  l.r.
         n. 32 del 2000, concernente aiuti all'investimento.
           - Assessore Cooperazione
           Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
           Maurici Giuseppe

           N. 1648 - Misure per il ripristino della postazione
         fissa   della  Polstrada  nel  piazzale  del  rifugio
         Sapienza sull'Etna.
           - Presidente Regione
           Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
           Misuraca Salvatore

           N.   1649   -  Notizie  circa  il  fenomeno   dello
           sfruttamento del lavoro minorile.
           - Presidente Regione
           - Assessore Lavoro
           Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
           Maurici Giuseppe

           N.   1652   -  Notizie  circa  la  situazione   dei
           lavoratori della società Manutencoop di Caltagirone
           (CT).
           - Assessore Famiglia
           - Assessore Lavoro
           Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
           Maurici Giuseppe

           N.  1653  - Interventi per la corretta applicazione
           dell'art. 48 della l.r. n. 32 del 2000.
           - Assessore Cooperazione
           Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
           Maurici Giuseppe

           N. 1654 - Interventi per garantire il funzionamento
         del  reparto di endocrinochirurgia dell'ospedale  San
         Luigi di Catania.
           - Assessore Sanità
           Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania   Giuseppe;
           Maurici Giuseppe.

       Avverto  che le interrogazioni testè annunziate  sono  state
     già inviate al Governo.

                          Annunzio di mozione

        PRESIDENTE   Comunico  che è stata presentata  la  seguente
     mozione:

           N.  281  - Misure contro lo sfruttamento del lavoro
           minorile.
           Firmatari:   Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;
           Maurici Giuseppe; Scoma Francesco
             Presentata il 15/04/04

       La  predetta mozione sarà posta all'ordine del giorno  della
     seduta   successiva  perchè  se  ne  determini  la   data   di
     discussione.

       Avverto,   ai   sensi  dell'articolo  127,  comma   9,   del
     Regolamento   interno,  che  nel  corso  della  seduta   potrà
     procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.


   Presidenza del Vicepresidente Crisafulli


        PRESIDENTE   Si  passa  al punto  secondo  dell'ordine  del
     giorno:  Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze  della
     rubrica  Sanità .

        CITTADINI  assessore per la sanità. Chiedo di parlare.

        PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

        CITTADINI   assessore  per  la sanità.  Signor  Presidente,
     avendo  ricevuto  il  materiale relativo alle  risposte  della
     Rubrica   Sanità   soltanto in tarda serata  di  ieri,  chiedo
     alla Presidenza il rinvio del punto all'ordine del giorno.

           PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  dispongo  nel   senso
     richiesto.  Rinvio, pertanto, la seduta a domani,   21  aprile
     2004, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:

       I   -    Comunicazioni.
      II   -  Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
  lettera d) e 153 del Regolamento interno, della   mozione:
        N. 281  -    Misure  contro  lo  sfruttamento  del  lavoro
              minorile ,  degli  onorevoli  Fleres,  Catania   G.,
              Maurici, Scoma.


   Presidenza del Vicepresidente Crisafulli


       III   -  Discussione del disegno di legge:

        1)    Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai
             sensi dell'articolo 18 dello Statuto, al  Parlamento  recante
             'Modifiche allo Statuto della Regione'  (nn. 580-472-578-602-
             652/A)

              Relatore di maggioranza:

              Relatore di minoranza:  On.le  Forgione

       IV   -   Votazione finale dei disegni di legge:

        1)   Disciplina dell'attività di guida turistica, guida ambientale-
             escursionistica, accompagnatore turistico e guida subacquea . (nn.
             620-220-257-308-368-378-413-430-481-594-623-686/A)

        2)   Interventi a favore dei figli delle vittime del disastro
             aereo di Montagna Longa e delle vittime superstiti  della strage
             di Portella  della Ginestra.    (nn. 828-824-N.S./A)
  3)   Disposizioni in materia di Camere di commercio.   (nn. 392-
  402-763 - Stralcio 1 bis/A)

                   La seduta è tolta alle ore 17.45

        Licenziato dal Servizio  Lavori d'Aula alle ore 19.00.

       ALLEGATO

       Risposte scritte ad interrogazioni

       FLERES  -  CATANIA G.- «All'Assessore per gli  enti  locali,
     premesso che:

       -  la  frazione  di Bellolampo del comune di Palermo,  nella
     quale  vivono  centinaia di famiglie,  è  sprovvista  dei  più
     elementari  servizi  che   un comune  dovrebbe  dare  ai  suoi
     cittadini   per  quelle  che  l'attuale  Sindaco  di   Palermo
     definisce una 'normale vivibilità di una città europea;

       -  particolarmente, un servizio come l'erogazione dell'acqua
     avviene  con  cadenze bisettimanali, solo  per  poche  ore  ed
     attraverso  l'utilizzo  di impianti di  proprietà  di  privati
     attualmente utilizzati dall'Azienda municipalizzata e  gestiti
     in  modo incompetente tanto che, a causa della mancata pulizia
     delle  vasche  di  raccolta, gli stessi abitanti  recentemente
     sono stati lasciati senza acqua per ben 29 giorni, peggio  che
     in un paese del terzo mondo;

       -  in  dispregio di ogni norma che sancisce il diritto  allo
     studio,  di fatto non essendovi il servizio di scuola bus,  le
     famiglie della frazione sono costrette a grandi sacrifici  per
     portare i loro figli a scuola, tenuto conto che la più  vicina
     fermata  dei  servizi pubblici urbani si trova a 4  chilometri
     dalla stessa frazione;

       -  il  servizio  di  recapito postale non viene  effettuato,
     costringendo  le  famiglie ad avere un fermo posta  o  casella
     postale presso l'ufficio postale più vicino che si trova  a  6
     chilometri  della  frazione (solo tasse, multe  e  certificati
     elettorali vengono prontamente recapitati a domicilio);

       -  la  strada pubblica che porta alla frazione  è  priva  di
     illuminazione  con grave pericolo per l'incolumità  di  coloro
     che  la  percorrono di sera, tenuto conto che la  frazione  si
     trova collina;

       per  sapere quali iniziative si intendano intraprendere  nei
     confronti  dell'Amministrazione comunale di Palermo,  al  fine
     di  eliminare i disservizi che i cittadini della  frazione  di
     Bellolampo   sono  costretti  a  subire,  così   come   meglio
     specificati in premessa». (24)

       Risposta.   «Le   molteplici  problematiche  segnalate   con
     l'interrogazione  numero  24,  coinvolgono   l'Acquedotto   di
     Palermo  AMAP  SpA,  l'Azienda speciale  AMAT,  l'Azienda  AMG
     Energia SpA e l'Azienda Poste Italiane SpA.
       Per  quanto riguarda la mancata distribuzione di  acqua,  la
     causa   dei  disagi  è  da  imputare  all'esistenza  in   quel
     territorio   di   due   impianti   di   distribuzione    acqua
     rispettivamente  di proprietà del Consorzio  di  Bellolampo  e
     dell'AMAP   SpA.   I   disagi   lamentati,   oggi,   risultano
     notevolmente diminuiti, se non del tutto eliminati, in  quanto
     il  contenzioso  insorto  tra il Consorzio  e  l'AMAP  per  la
     titolarità della proprietà degli impianti, si è chiuso con  la
     consegna    degli   impianti   in   questione   ai   legittimi
     proprietari.
       Infatti,  la  frazione  di Bellolampo adesso  viene  servita
     normalmente  dai  due  impianti  ed  approvvigionata  con   le
     modalità  di  distribuzione d'acqua praticate  dalle  predette
     società.
       Riguardo  l'inesistenza  di  un  servizio  di  scuolabus  si
     rappresenta   che   tale  problematica  è   stata   affrontata
     dall'AMAT  sin  dal  1997,  anno in  cui  ha  partecipato  con
     spirito  costruttivo  ad incontri e sopralluoghi  al  fine  di
     venire  incontro  alle  esigenze di  trasporto  dei  cittadini
     residenti  in quella comunità periferica. Infatti la questione
     si  sostanzia con la possibilità di prolungare la linea urbana
     501  (Piazzale  Lennon - Borgo Nuovo) fino  alla  frazione  di
     Bellolampo.
       Per  la realizzazione di ciò vi sono però degli ostacoli  da
     superare   sia   di  natura  tecnica  che  economica   ed   in
     particolare:
       la  Provincia di Palermo è l'ente proprietario della  strada
     che  dovrebbe  essere percorsa dall'autobus e  con  essa  sono
     stati  effettuati dei sopralluoghi per individuare le aree  da
     destinare  alle  fermate  ed  alla  necessaria  inversione  di
     marcia per il ritorno in città;
       i   tecnici   della  provincia,  di  concerto   con   quelli
     dell'Azienda,  in data 19 settembre 2003 hanno determinato  10
     siti (5 in direzione Bellolampo e 5 in direzione Palermo)  ove
     posizionare  le  fermate, individuando  altresì  il  punto  di
     inversione di marcia dell'autobus in prossimità del bivio  per
     Montelepre - Torretta. A tal proposito il direttore  dell'Area
     metropolitana  della Provincia di Palermo  sta  provvedendo  a
     realizzare  un progetto di lavori per effettuare le necessarie
     espropriazioni  e  per indire una conferenza  di  servizi  con
     l'Amministrazione  comunale  di Palermo  e  la  Motorizzazione
     Civile  al fine di definire anche gli aspetti economici  della
     problematica;
       l'AMAT  per  il  prolungamento delle linee esistenti  o  per
     l'istituzione di nuove linee, non può accedere ad  alcun  tipo
     di  provento  se  non quello, molto modesto,  degli  eventuali
     abbonati   della  comunità  di  Bellolampo,  dato   che   tale
     servizio,   oltre  a  sottostare  a  rigide  regole  normative
     (riunioni  istruttorie  presso il Comune  di  Palermo  con  la
     partecipazione  imprescindibile di funzionari dell'Assessorato
     regionale Trasporti per la modifica di linee esistenti e/o  di
     nuova  istituzione), non godrebbe dei contributi di  esercizio
     ex legge regionale 68 del 1983;
       ove  si  pervenisse  all'istituzione del  servizio,  sarebbe
     necessario  integrare  il  Contratto  di  Servizio,  ai   fini
     dell'acquisizione delle necessarie risorse finanziarie.
       Pertanto,  perdurando le condizioni ostative di  cui  sopra,
     il   servizio  di  scuolabus  non  può  nell'immediato  essere
     istituito.
       Riguardo,  invece,  il  recapito  postale  nella  zona   che
     interessa,  essendo  un servizio svolto dalle  Poste  Italiane
     SpA,  questo Assessorato nulla può attivare non avendo  alcuna
     competenza  in  materia. Sulla questione,  comunque,  si  è  a
     conoscenza  che  il Comune di Palermo ha già  interpellato  le
     Poste Italiane SpA.
       Riguardo,  infine,  la  problematica  dell'illuminazione  si
     comunica  che  l'impianto  di pubblica  illuminazione  gestito
     nella  Via  Castellana  dall'AMG  Energia  SpA,  arriva   fino
     all'altezza  della Centrale ENEL e che in atto è  allo  studio
     presso   gli  Uffici  comunali  competenti  un  progetto   che
     riguarda  un  nuovo  impianto  di illuminazione  che  dovrebbe
     consentire  uniformità di illuminazione fino alla frazione  di
     Bellolampo». (24)

                                              L'Assessore D'AQUINO

       MOSCHETTO-.«All'Assessore  per  gli  enti  locali,  premesso
     che:

       -  con  determinazione  n. 116 del 12  agosto  2002  il  dr.
     Cordaro   Vincenzo,   Commissario  ad  acta   dell'Opera   Pia
     'Stabilimento  Invalidi'  di Acireale,  nominato  con  decreto
     dell'Assessore   per   gli  enti  locali,   ha   designato   i
     rappresentanti del Comune di Acireale in seno al Consiglio  di
     amministrazione della stessa;

       considerato  che  le dieci persone individuate  e  designate
     dal  Commissario, dr. Cordaro, non rappresentano il Comune  di
     Acireale  in  seno  a  tale Consiglio di  amministrazione,  in
     quanto  non  si  è  tenuto conto delle  indicazioni  dell'ente
     stesso;

       ritenuto  che  da  parte di diversi consiglieri  comunali  è
     stato  manifestato  dissenso  per  le  nomine  effettuate  dal
     Commissario, dr. Cordaro;

       per  sapere quali siano i criteri utilizzati dal dr. Cordaro
     per  l'individuazione e la scelta dei dieci rappresentanti  in
     seno   al   Consiglio  di  amministrazione  dell'I.P.A.B.   di
     Acireale 'Stabilimento invalidi'».(943)

       Risposta. « Con riferimento alla interrogazione n.  943,  si
     comunica quanto segue.
       In  via  preliminare si precisa che per la costituzione  del
     Consiglio di amministrazione dell'IPAB  Stabilimento  invalidi
     di   Acireale    si  è  dovuto  fare  ricorso   all'intervento
     sostitutivo,  previa  diffida,  per  l'inerzia  del  Comune  a
     provvedere alle designazioni di competenza.
       Il  commissario  incaricato  ha provveduto  all'espletamento
     dell'incarico  e con determinazione numero 116 del  12  agosto
     2002   ha   designato  i  dieci  rappresentanti   del   Comune
     interessato   per   la   ricostituzione   del   Consiglio   di
     amministrazione dell'IPAB in questione.
       Nella  suddetta  determinazione viene disposto  l'inoltro  a
     questo  Assessorato,  a  corredo del  provvedimento  adottato,
     della documentazione prescritta, e cioè:
       curriculum  vitae  debitamente  sottoscritto  dai   soggetti
     designati;
       la  dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà a norma
     dell'articolo 4 della legge regionale 20 giugno 1997,  n.  19,
     autenticata ai sensi del DPR 445/00;
       copia della dichiarazione dei redditi.
       Poiché l'articolo 5 dello Statuto dell'O.P. non prevede  una
     particolare   qualificazione  o  il  possesso  di  determinati
     requisiti  per i membri nominati per la composizione  del  CdA
     del  Comune,  è  da  ritenere che dai  curricula  prodotti  il
     commissario  abbia  considerato i  soggetti  prescelti  idonei
     allo scopo.
       Giova  sottolineare  che la determinazione  commissariale  è
     stata  assunta in sostituzione di quella sindacale  per  legge
     non sottoposta a controllo».

                                              L'Assessore D'AQUINO

       FORGIONE-.«Al  Presidente della Regione e all'Assessore  per
     la  famiglia,  le  politiche sociali e  le  autonomie  locali,
     premesso  che il Comune di Santa Flavia, nonostante la  nomina
     di   un   Commissario  ad  acta,  ad  oggi  non  ha  proceduto
     all'approvazione  del bilancio di previsione  per  l'esercizio
     finanziario in corso;

       per sapere:

       se  e  quali  misure siano state intraprese per  la  mancata
     approvazione del bilancio nei termini previsti;

       quale  sia  il  contenuto del provvedimento  di  nomina  del
     commissario  ad  acta e se non ritenga inadeguato  il  compito
     svolto  fino  ad  oggi,  considerata la  mancata  approvazione
     dello strumento finanziario». (1251)

       Risposta. «Con riferimento alla interrogazione n.  1251,  si
     fa  presente  che con apposito DDG del 18 giugno 2003,  questo
     Assessorato  ha  nominato il signor La  Barbera  Nicolò  quale
     commissario  ad  acta  presso il Comune di  Santa  Flavia  per
     curare   sostitutivamente   gli  adempimenti   connessi   alla
     approvazione del bilancio di previsione 2003.
       Il  funzionario incaricato, dopo avere formalmente diffidato
     il  Consiglio  comunale  ad approvare il  bilancio  preventivo
     2003,  con  l'avvertenza  che il mancato  adempimento  avrebbe
     comportato   l'adozione  del  documento   contabile   in   via
     sostitutiva  e la conseguente applicazione della  sanzione  di
     cui  all'articolo 109 bis dell' OREELL, trascorso  il  termine
     assegnato,  con  deliberazione  n  4  del  7  agosto  2003  ha
     approvato il bilancio di previsione 2003.
       Conseguentemente  il  Consiglio comunale  di  Santa  Flavia,
     nelle  more  della definizione della procedura di applicazione
     della  sanzione dello scioglimento, secondo quanto  prescritto
     dal   richiamato   articolo  109  bis  dell'OREELL,   la   cui
     istruttoria   è  a  tutt'oggi  in  corso  stante   il   parere
     richiesto,  per  la  fattispecie,  all'Ufficio  legislativo  e
     legale,  con D.A. numero 2461 del 18 settembre 2003,  è  stato
     sospeso».

                                              L'Assessore D'AQUINO

       FLERES  -  CATANIA  G.  -  MAURICI  -.«Al  Presidente  della
     Regione  e all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali
     e le autonomie locali, premesso che:

       -  da più parti si segnalano fenomeni di mala gestione degli
     aiuti  economici  e sociali erogati a cura degli  enti  locali
     siciliani;

       -    in    particolare,    si   segnalerebbe    un'eccessiva
     discrezionalità  nell'individuazione  del  tipo  di  aiuto  da
     erogare   e,  nel  caso  di  sussidi  a  famiglie  o  soggetti
     bisognosi, anche nell'ammontare delle cifre da corrispondere;

       -  gli  interventi citati pare presentino anche  momenti  di
     negoziazione   impropria   sulla   base   di   più    generali
     disponibilità a condividere scelte politiche ed elettorali;

       -  sarebbe  opportuno accertare la veridicità dei fatti  sin
     qui  segnalati ed emanare rigorose direttive miranti a rendere
     oggettivo   l'intervento  di  sostegno   deciso   dagli   enti
     preposti,   interessando,  ove  necessario,  anche  l'autorità
     giudiziaria;

       per sapere:

       come intendano verificare quanto esposto in premessa;

       quali   iniziative  intendano  intraprendere  al   fine   di
     garantire  la  corretta erogazione degli interventi  da  parte
     degli enti locali». (1391)

       Risposta. « Con riferimento alla interrogazione n. 1391,  si
     comunica quanto segue.
       L'organizzazione  in Sicilia dei servizi socio-assistenziali
     trova  specifica disciplina nella legge regionale di  riordino
     9  maggio  1986,  numero  22 e nel Regolamento  di  attuazione
     approvato con DPRS 28 maggio 1987, con attribuzione ai  Comuni
     ed  ai competenti Uffici di Servizio Sociale (art. 5) di  ogni
     funzione  in  materia  di  conoscenza  e  di  valutazione  dei
     bisogni,   di   programmazione  e   di   coordinamento   degli
     interventi,   di  gestione  diretta  od  in  convenzione,   di
     individuazione   delle   risposte   personalizzate   atte    a
     rimuovere,  anche  con  interventi  di  natura  economica,  la
     condizione del disagio, povertà, fragilità sociale  in  favore
     di    minori,    anziani,   disabili,   sofferenti    mentali,
     disoccupati,  nuclei  familiari, ex  detenuti,  ragazze  madri
     etc.
       Il   citato   regolamento-tipo  individua  per  l'erogazione
     dell'assistenza economica una soglia minima di  reddito,  pari
     al  minimo  pensione  INPS periodicamente rivalutato,  di  cui
     deve  godere  la  famiglia, maggiorata in funzione  della  sua
     composizione,  e  di una quota parte del canone  di  locazione
     (50  per cento) per soddisfare bisogni essenziali di vita, con
     obbligo  per  i  Comuni di sostenere od integrare  il  reddito
     goduto,  sino  a  raggiungere la predetta  soglia  del  minimo
     vitale.
       Una  previsione questa sempre più attuale e coerente  con  i
     più  recenti indirizzi del Governo nazionale di contrasto alla
     povertà (RMI) ai sensi dell'articolo 22, secondo comma,  della
     legge 328/00.
       In   particolare,  su  rapporto  dell'Ufficio  di   Servizio
     Sociale  comunale, il predetto intervento economico va erogato
     in  via  temporanea  (mesi tre) o continuativa  con  revisione
     semestrale  in relazione alle capacità od impegno  del  nucleo
     familiare a ricercare soluzioni, anche lavorative, al  proprio
     disagio, capaci di rimuovere la condizione di bisogno.
       A    ciò    si   aggiunge,   secondo   espressa   previsione
     regolamentare,  la facoltà dei Comuni, sempre  su  parere  del
     Servizio  Sociale, di concedere, in alternativa od in aggiunta
     all'assistenza   continuativa,  contributi  straordinari   una
     tantum  in  misura  libera  nei limiti  comunque  fissati  dal
     regolamento   comunale   in  rapporto  all'eccezionalità   del
     bisogno accertato.
       Una  facoltà questa sempre più invalsa per la difficoltà  di
     assicurare   l'assistenza   al   minimo   vitale   in    forma
     continuativa  per l'insufficienza delle risorse  di  bilancio;
     intervento   quindi   non  sindacabile  e   non   corrisposto,
     comunque,   dagli  amministratori  bensì  dal  dirigente   del
     Servizio  Sociale al pari degli altri interventi di assistenza
     secondo l'introdotta competenza (Dlvo 267/00).
       L'eventuale  negoziazione di tali interventi  di  assistenza
     economica   fra   famiglie  bisognose  e  gli   amministratori
     comunali,  o  meglio i dirigenti del settore, pur  sempre  nei
     limiti  delle  misure  fissate dal regolamento  comunale,  con
     ipotesi  di  scambio di consenso elettorale  sono  accertabili
     esclusivamente  dall'Autorità  giudiziaria   sulla   base   di
     elementi  certi  di  correità che  a  questo  Assessorato  non
     potranno  mai risultare, a nulla rilevando l'avvio di apposita
     indagine   nel   territorio  sulle  modalità   di   erogazione
     dell'assistenza economica.
       In  pratica, le argomentazioni poste con l'interrogazione in
     questione  non  possono  comportare  alcuna  intromissione  di
     questo  Assessorato nell'attività di programmazione e gestione
     dei  Servizi Sociali e nelle scelte che in rapporto  ai  fondi
     disponibili,  purtroppo sempre più ridotti,  i  Comuni  devono
     fare  per  rispondere ai bisogni dei cittadini più sofferenti:
     l'autonomia  degli enti locali, anche alla luce della  riforma
     del  Titolo  V  della Costituzione, non può  essere  posta  in
     discussione   in   assenza  di  specifici  fatti   di   aperta
     violazione delle disposizioni vigenti debitamente accertate.
       La  risibilità  ormai dei trasferimenti regionali,  rispetto
     ai  livelli  di  assistenza, essenziali e non  assicurate  dai
     Comuni,  a  garanzia e tutela del benessere della popolazione,
     non  consente a questo Assessorato di indurre a modificare  le
     scelte  operate  dagli  uffici  locali  di  Servizio  Sociale,
     ovvero  di  indirizzare su nuove forme di sperimentazione  gli
     interventi   sociali   ove   non   accompagnati    da    nuovi
     trasferimenti a rafforzare le capacità di spesa dei Comuni».

                                              L'Assessore D'AQUINO